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Timestamp: 2019-11-19 10:18:00+00:00

Document:
Gazzetta ufficiale C 324/2004
Relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia
Relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia
Relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia
Relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea per l'ambiente relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia
Relazione sui conti annuali dell'Agenzia europea di valutazione dei medicinali relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia
Relazione sui conti annuali dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Autorità
Relazione sui conti annuali del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte del Centro
Relazione sui conti annuali del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte del Centro
Relazione sui conti annuali di Eurojust relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte di Eurojust
Relazione sui conti annuali della Fondazione europea per la formazione professionale relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte della Fondazione
Relazione sui conti annuali della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte della Fondazione
Relazione sui conti annuali dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Osservatorio
Relazione sui conti annuali dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Osservatorio
Relazione sui conti annuali dell'Ufficio comunitario delle varietà vegetali relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Ufficio
Relazione sui conti annuali dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Ufficio
sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia
Risposte dell'Agenzia
L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (in appresso l'Agenzia) è stata istituita dal regolamento (CE) n. 2062/94 del Consiglio (1). In materia di salute e sicurezza sul lavoro, l'Agenzia ha il compito di raccogliere e diffondere le informazioni circa le priorità nazionali e comunitarie, nonché di sostenere gli organi nazionali e comunitari interessati nella formulazione e nell'attuazione di politiche e di informare in merito alle misure di prevenzione. La tabella 1 illustra, in maniera sintetica, le competenze e le attività dell'Agenzia sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.
Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, in virtù dell'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).
La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2062/94, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 15 del medesimo regolamento. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di controllo. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili ed applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.
In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è presentata nella tabella 2. Il conto di gestione e il bilancio finanziario stabiliti dall'Agenzia per l'esercizio 2003 sono presentati, in forma sintetica, nelle tabelle 3 e 4.
I riporti di stanziamenti riguardano essenzialmente il titolo III del bilancio e, nonostante siano sensibilmente diminuiti, rappresentano oltre il 45 % degli impegni contratti. La Corte attira nuovamente l'attenzione dell'Agenzia sulla necessità di attuare un miglior monitoraggio delle proprie attività.
Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003, l'Agenzia ha iniziato ad applicare i principi contabili sanciti nel suo nuovo regolamento finanziario. Tuttavia, i dati relativi all'esercizio 2002 non sono stati ritrattati; pertanto non è possibile operare un confronto tra i due esercizi.
Nella relazione sull'esercizio finanziario 2002 (4), la Corte aveva constatato delle lacune nel controllo di un programma di sovvenzioni per l'elaborazione e la diffusione di buone pratiche volte a ridurre i rischi per la salute e la sicurezza nelle piccole e medie imprese. Nel 2003, l'Agenzia ha versato 3,1 milioni di euro sulla base di un'analisi delle relazioni di attività e delle relazioni finanziarie concernenti 53 progetti previsti dal programma in questione. Le dichiarazioni di spesa di 20 di questi progetti sono state sottoposte ad audit dalla Corte. Con l'avvicinarsi della data di conclusione del programma, l'Agenzia ha ridotto le proprie esigenze in materia di documentazione finanziaria a sostegno delle domande di pagamento finali. Ne risulta che per cinque dei 20 fascicoli esaminati, sono stati effettuati pagamenti per 348 000 euro sulla base di semplici dichiarazioni di spesa, la cui documentazione di sostegno era insufficiente o addirittura inesistente (5). Nella risposta alla relazione della Corte sull'esercizio 2002 (6), l'Agenzia prevedeva la possibilità di procedere a verifiche presso i beneficiari. Nessun controllo di questo tipo è stato effettuato nel 2003.
Come indicato nel parere della Corte per l'esercizio relativo al 2002 (7), il controllo dei conti di bilancio ha rivelato nuovamente l'esistenza di lacune nella formalizzazione e nella definizione delle verifiche finanziarie ex ante.
Conformemente all'articolo 4 del regolamento di base, le autorità nazionali comunicano il nome degli organismi con i quali l'Agenzia è autorizzata a cooperare nell'ambito dei centri tematici. L'Agenzia ha finanziato due centri (8) che coprono un'ampia serie di temi e che raggruppano, rispettivamente, 14 e 12 organismi. Il principale valore aggiunto degli studi realizzati dai centri è la raccolta di dati, talvolta difficilmente accessibili, e la relativa analisi comparativa a livello europeo. L'Agenzia dovrebbe rafforzare il proprio sistema di controllo delle spese dichiarate dai centri tematici, in particolare chiedendo che tali dichiarazioni vengano certificate da un revisore esterno.
La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti, a Lussemburgo, nella riunione del 29 e 30 settembre 2004.
(1) GU L 216 del 20.8.1994, pag. 1. Tale regolamento è stato modificato dal regolamento (CE) n. 1654/2003 del Consiglio (GU L 245 del 29.9.2003, pag. 38).
(2) GU L 248 del 16.9.2002, pag.1.
(3) In applicazione dell'articolo 14, paragrafo 3, del regolamento finanziario dell'Agenzia, i conti definitivi per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 27 luglio 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 24 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
(4) Cfr. paragrafo 12 della relazione sull'esercizio finanziario 2002 (GU C 319 del 30.12.2003, pag. 10).
(5) In quattro casi, non era stato allegato alla domanda alcun documento giustificativo e in un caso i documenti coprivano solo parzialmente l'importo richiesto.
(6) Cfr. risposta al paragrafo 13 della relazione sull'esercizio 2002 (GU C 319 del 30.12.2003, pag. 14).
(7) Cfr. paragrafo 9 della relazione sull'esercizio 2002 (GU C 319 del 30.12.2003, pag. 9).
(8) Un terzo centro è stato istituito nel giugno 2003 unicamente allo scopo di raccogliere dati nei paesi candidati; tale centro ha cessato le proprie attività nell'aprile 2004.
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Bilbao)
Ambiti delle competenze comunitarie secondo il trattato
Competenze dell'Agenzia quali definite dal regolamento (CE) n. 2062/94
Risorse messe a disposizione dell'Agenzia nel 2003 (dati 2002)
Prodotti e servizi forniti nel 2003
La Comunità e gli Stati membri (…) hanno come obiettivi (…) il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, che consenta la loro parificazione nel progresso (…).
Per conseguire gli obiettivi previsti all'articolo 136, la Comunità sostiene e completa l'azione degli Stati membri nei seguenti settori:
miglioramento, in particolare, dell'ambiente di lavoro, in un contesto di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori;
condizioni di lavoro; (…)
(Dagli articoli 136 e 137 del trattato)
Fornire agli organi comuntari, agli Stati membri e agli ambienti interessati le informazioni utili nel settore della sicurezza e della salute sul lavoro al fine di promuovere il miglioramento, in particolare dell'ambiente di lavoro, per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Raccogliere e diffondere le informazioni sulle priorità nazionali e comunitarie, nonché sulla ricerca
Promuovere la cooperazione e lo scambio di informazioni, anche per quanto concerne i programmi di formazione
Fornire agli organi comunitari e agli Stati membri le informazioni per la formulazione e l'attuazione di politiche, segnatamente per quanto concerne l'impatto sulle piccole e medie imprese
Mettere a disposizione le informazioni in provenienza e a destinazione dei paesi terzi e delle organizzazioni internazionali
Fornire informazioni sulla prevenzione
Contribuire allo sviluppo dei futuri programmi di azione comunitari
Creare una rete comprendente i punti focali nazionali e i centri tematici
1 rappresentante per ciascuno Stato membro;
1 rappresentante delle organizzazioni dei datori di lavoro per ciascuno Stato membro;
1 rappresentante delle organizzazioni di lavoratori per ciascuno Stato membro;
3 rappresentanti della Commissione
Adotta il programma di lavoro e la relazione annuale generale dell'Agenzia
Nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione
Consultazione obbligatoria della Commissione e del comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro in merito al programma di lavoro
Autorità di discarico
Parlamento su raccomandazione del Consiglio.
14,6 milioni di euro (13,2 milioni di euro)
sovvenzione comunitaria direzione generale Occupazione e Affari sociali: 91,58 % (98,41 %)
sovvenzione comunitaria direzione generale Allargamento: 7,19 % (0 %)
altri introiti: 1,23 % (1,59 %)
Effettivi al 31 dicembre 2003:
33 (31) posti previsti nella tabella dell'organico,
di cui occupati: 29 (29)
25 (21) altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)
Totale effettivi: 54 (50)
di cui addetti a:
funzioni operative: 34 (32)
funzioni amministrative:12 (9)
funzioni miste: 8 (9)
circa 600 partner attraverso i punti nevralgici nazionali, nove gruppi di esperti, tre centri tematici, partecipazione dei paesi PHARE e EFTA.
Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro: «le sostanze pericolose»;
partecipazione a 58 mostre/conferenze;
media elettronici: newsletter bisettimanali a 20 000 abbonati, sito internet (1,7 milioni di contatti)
pubblicazioni: 9 relazioni d'informazione e documenti di lavoro, 11 schede tecniche, 1 numero della rivista «Forum», 3 newsletter — versione cartacea, 19 comunicati stampa.
3o programma per le PMI (2003-2004): 40 progetti selezionati
2o programma per le PMI (2002-2003): 51 progetti finalizzati
Fonte:Informazioni trasmesse dall'Agenzia.
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003
Origine delle entrate
Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio
Entrate percepite
Destinazione delle spese
Stanziamenti del bilancio definitivo
Crediti riportati dall'esercizio precedente
(bilancio 2003 ed esercizio 2002)
impegni ancora da liquidare
Sovvenzioni comunitarie
Spese Phare
Entrate Phare
NB:I totali possono presentare differenze dovute agli arrotondamenti.
Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Agenzia.
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002
Totale entrate (a)
Personale — Titolo I del bilancio
Funzionamento — Titolo II del bilancio
Attività operative — Titolo III del bilancio
Totale spese (b)
Risultato dell'esercizio (c = a – b) (1)
Saldo riportato dall'esercizio precedente
Stanziamenti riportati e annullati
Entrate di reimpiego dell'esercizio precedente non utilizzate
Pagamenti su impegno annullato nel 2002
Risultato dell'esercizio esclusi adeguamenti economici (d)
Entrate di bilancio ancora da riscuotere
Altre entrate ancora da riscuotere
Acquisizioni di beni immobilizzabili
Adeguamenti economici (e)
Saldo dell'esercizio (d + e) (3)
Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002
Capitali propri
Capitali propri (4)
Saldo dell'esercizio
Impianti e mobilio
Debiti su entrate assegnate
Riporti non automatici
Riporti di diritto
Trattenute sugli stipendi
Debitori vari
IVA da recuperare
Conti transitori e di regolarizzazione
Entrate di reimpiego
Cassa di anticipi
(1) Calcolo effettuato secondo l'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000 (GU L 130 del 31.5.2000, pag. 8).
(2) L'Agenzia ha proceduto nel 2003 per la prima volta all'ammortamento dei propri attivi immobilizzati.
(3) Il saldo contabile negativo è dovuto al fatto che i riporti continuano ad essere assimilati alle spese senza alcun adeguamento di natura economica. Una stima approssimativa dell'adeguamento da applicare suggerisce che il saldo reale dell'esercizio sarebbe dell'ordine di 1 milione di euro.
(4) L'importo del capitale al 31 dicembre 2003 corrisponde al totale del valore lordo delle immobilizzazioni al 31 dicembre 2002 meno gli ammortamenti storici relativi al periodo 1996-2002. A ciò si aggiunge la variazione del valore delle scorte tra il 31.12.2002 ed il 31.12.2003 e degli adeguamenti della valorizzazione, la contabilizzazione e la messa fuori servizio degli attivi immobilizzati. Gli ammortamenti relativi all'esercizio 2003 sono stati inclusi nel risultato e pertanto non sono dedotti direttamente dal capitale.
L’Agenzia intende confermare il proprio costante impegno in vista della riduzione dei riporti conformemente al principio dell’annualità del bilancio. Rispetto al 2002, l’Agenzia ha diminuito in modo significativo i riporti nel 2003 (dal 60 al 45 %). Come nel 2002, i riporti sono essenzialmente dovuti alla vera e propria attuazione dello schema di finanziamento PMI, il cui ciclo è ovviamente di due anni.
In seguito alle varie riunioni tra la Commissione e i contabili delle Agenzie, è stato deciso che il ritiro degli stanziamenti riportati alla fine dell’anno richiedevano degli strumenti specifici di TI, che non erano a disposizione dell’Agenzia e che sono ora in procinto di essere sviluppati.
Per quanto concerne i progetti del programma PMI, l’Agenzia non ha versato l’intera sovvenzione a più della metà dei titolari di progetto e sono stati emessi sei ordini di riscossione, in seguito alla valutazione interna effettuata dal personale dell'Agenzia delle relazioni di attività e finanziarie nonché dei documenti giustificativi forniti dai 53 beneficiari. La differenza tra l’importo totale previsto e l’importo totale versato è stata di 382 377 euro. L’Agenzia sottolinea che le ulteriori informazioni fornite da quattro dei cinque titolari di progetto citati dalla Corte, su richiesta dell'Agenzia dopo la visita dei revisori, hanno confermato le informazioni fornite in precedenza nel rendiconto finanziario e che pertanto non è stato necessario alcun adeguamento. Il quinto titolare di progetto ha fornito alcune delle informazioni richieste giustificando il pagamento totale di 11 000 euro. Nel 2004, l’Agenzia ha affidato ad un contraente di svolgere cinque controlli finanziari ex post — comprese ispezioni in loco dei conti dei titolari di progetto PMI. Le relazioni definitive sono previste per ottobre 2004 e, inoltre, una valutazione indipendente dei primi due piani per le PMI ha concluso a favore della sostenibilità e del valore aggiunto dei progetti premiati nonché della sana gestione dei piani.
L’Agenzia prende atto delle osservazioni della Corte dei conti. Alla fine del 2003, è stata ultimata la ristrutturazione del centro Risorse e servizi e, attualmente, tutte le operazioni sono soggette ad una verifica ex ante (aspetti operativi e finanziari).
Al fine di consolidare il controllo delle spese, l’Agenzia intende rilevare che tutti i contratti firmati dal settembre 2003 con i centri tematici comprendono una clausola in base alla quale il beneficiario si impegna ad effettuare una revisione esterna sull’utilizzazione dei fondi resi disponibili dall’accordo di sovvenzione. I revisori forniranno il loro parere professionale, in quanto lo scopo della revisione è di accertare che i documenti finanziari forniti all’Agenzia dal beneficiario siano conformi alle disposizioni finanziarie dell’accordo, che i costi dichiarati siano effettivamente i veri costi e che tutte le ricevute siano state dichiarate.
sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia
L'Agenzia europea per la sicurezza aerea (in appresso l'Agenzia) è stata istituita dal regolamento (CE) n. 1592/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). L'Agenzia ha cominciato a svolgere pienamente le proprie attività operative a partire dall'esercizio 2003. Essa ha il compito di mantenere un livello elevato di sicurezza dell'aviazione civile, garantire un funzionamento ed uno sviluppo corretto della sicurezza in questo campo e stabilire norme per la certificazione dei prodotti aeronautici e rilasciare i relativi certificati. La tabella 1 presenta in maniera sintetica le competenze e le attività dell'Agenzia sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.
Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).
La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 49, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1592/2002, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore esecutivo. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 52 del suddetto regolamento. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
La Corte ha espletato l'audit secondo le sue politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili e applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.
In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 è illustrata nella tabella 2. Il conto di gestione ed il bilancio finanziario dell'Agenzia per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.
Il direttore esecutivo, che svolge la funzione di ordinatore, dispone anche della facoltà di firmare ordini bancari, contrariamente a quanto disposto dall'articolo 37 del regolamento finanziario dell'Agenzia.
L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario dell'Agenzia prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore per fornire o giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è avvenuta nel corso dell'esercizio.
L'esame dei fascicoli di assunzione ha evidenziato una serie di lacune a livello della loro struttura e documentazione. Considerata la portata delle assunzioni previste fino al 2006 (circa 300 persone), è necessario adottare misure per garantire maggiormente che vengano rispettate le disposizioni regolamentari.
Dall'esame dell'ambiente di controllo del sistema informatico è emerso che esso dovrebbe essere rafforzato in previsione dell'incremento delle attività dell'Agenzia.
(3) In applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario dell'Agenzia, i conti definitivi dell'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 31 marzo 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 20 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
Agenzia europea per la sicurezza aerea (sede provvisoria: Bruxelles, trasferimento previsto a Colonia)
Competenze dell'Agenzia quali definite dal regolamento (CE) n. 1592/2002
Risorse messe a disposizione dell'Agenzia nel 2003
Prodotti e servizi forniti durante l'esercizio 2003
«Il Consiglio, con deliberazione a maggioranza qualificata, potrà decidere se, in quale misura e con quale procedura potranno essere prese opportune disposizioni per la navigazione marittima e aerea».
(Articolo 80 del trattato)
Mantenere un livello elevato ed uniforme della sicurezza dell'aviazione civile in Europa
Garantire il corretto funzionamento e sviluppo della sicurezza dell'aviazione civile
Agevolare la libera circolazione di merci, persone e servizi
Promuovere il rapporto costi-efficienza nei processi di regolamentazione e di certificazione ed evitare una sovrapposizione di compiti a livello nazionale ed europeo
Emettere pareri destinati alla Commissione
Emettere specifiche di certificazione e qualsiasi materiale esplicativo concernente l'applicazione della politica comunitaria
Rilasciare certificati per i prodotti aeronautici in materia di navigabilità e di ambiente
Effettuare ispezioni negli Stati membri sul rispetto delle norme relative alla sicurezza dell'aviazione civile definite dall'Agenzia
Effettuare le indagini necessarie nelle imprese
Svolgere, per conto degli Stati membri, le funzioni e i compiti che incombono a questi ultimi a titolo delle convenzioni internazionali applicabili, segnatamente la convenzione di Chicago (convenzione relativa all'aviazione civile firmata il 7 dicembre 1944)
Un rappresentante per ogni Stato membro ed un rappresentante della Commissione
Adottare il programma di lavoro e monitorarne l'esecuzione
Adottare gli orientamenti per l'assegnazione di compiti di certificazione agli Stati membri o ad enti qualificati
Istituire un organo consultivo delle parti interessate
4,75 milioni di euro, di cui sovvenzione comunitaria: 100 %
80 posti previsti nella tabella dell'organico,
di cui occupati: 1
+16 altri impieghi (contratti ausiliari)
Totale effettivi: 17
di cui addetti a funzioni
operative: 1
amministrative: 4
miste: 12
Numero di pareri emessi: 2
Numero di specifiche e di documenti esplicativi: 19
Decisioni di certificazione: 2 132 (di cui 1 606 riguardanti modifiche minori)
Ispezioni: nessuna
Indagini: nessuna
Agenzia europea per la sicurezza aerea — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003
Agenzia europea per la sicurezza aerea — Conto di gestione dell'esercizio 2003
Sovvenzioni della Commissione
Saldo dell'esercizio (a – b)
Fonte:Dati dell'Agenzia.
Agenzia europea per la sicurezza aerea — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003
Capitali permanenti
Altri anticipi
Stanziamenti riportati di diritto
Fino alla fine del 2003, il direttore esecutivo era l’unico agente temporaneo dell’Agenzia. In pratica, è stato associato al contabile per la firma delle operazioni bancarie. Nel corso della seconda metà del 2004 sono stati assunti altri agenti temporanei, il che ha eliminato questa incompatibilità.
I sistemi finanziari sono stati convalidati dal contabile ai primi di febbraio 2004. Un software per la gestione delle immobilizzazioni, la cui realizzazione spetterà all’ordinatore, è in via di acquisizione e sarà convalidato in un momento successivo.
Le carenze individuate dalla Corte dei conti si riferiscono al fatto che l’Agenzia si trova nella fase di avvio. Nel febbraio 2004 è stato istituito un dipartimento Risorse umane, con un’unità specifica dedicata alle assunzioni, che ha già messo in pratica procedure e strumenti adeguati. L’Agenzia sta esaminando l’ipotesi di introdurre nel gennaio 2005 un sistema informatizzato per la gestione delle assunzioni.
L’ubicazione dell’Agenzia nei locali della Commissione ha determinato non poche ripercussioni sul suo ambiente informatico. Poiché nel novembre 2004 l’Agenzia si trasferirà nella sua nuova sede di Colonia, l’ambiente informatico migliorerà notevolmente e sarà introdotta una nuova architettura informatica.
sui conti annuali dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia
L'Agenzia europea per la sicurezza marittima (in appresso l'«Agenzia») è stata istituita dal regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). L'Agenzia ha cominiciato a svolgere pienamente le proprie attività operative a partire dall'esercizio 2003. Essa ha il compito di garantire un livello elevato di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento causato dalle navi, di assistere sul piano tecnico la Commissione e gli Stati membri e di controllare l'applicazione della legislazione comunitaria, valutandone l'efficacia. La tabella 1 presenta in maniera sintetica le competenze e le attività dell'Agenzia sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.
La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1406/2002, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 21 del regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili e applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.
In tal modo, la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 è presentata nella tabella 2. Il conto di gestione ed il bilancio finanziario dell'Agenzia per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.
Il direttore esecutivo, che espleta le funzioni di ordinatore, ha anche la facoltà di firmare gli ordini bancari, contrariamente a quanto disposto dall'articolo 37 del regolamento finanziario dell'Agenzia.
L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario dell'Agenzia prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore per fornire o giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è stata ancora formalizzata.
L'Agenzia dovrebbe effettuare controlli sistematici sul versamento delle retribuzioni ai propri agenti.
Dall'esame dell'ambiente di controllo del sistema informatico è emerso che esso dovrebbe essere rafforzato in previsione dell'aumento delle attività dell'Agenzia.
(1) GU L 201 del 31.7.2002, pag. 8.
(3) In applicazione dell'articolo 82 del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, i conti definitivi della totalità delle entrate e delle spese dell'Agenzia relativi all'esercizio 2003 sono stati compilati il 1o marzo 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 20 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
Agenzia europea per la sicurezza marittima (sede provvisoria: Bruxelles, trasferimento previsto a Lisbona)
Competenze dell'Agenzia quali definite dal regolamento (CE) n. 1406/2002
Prodotti e servizi forniti durante l'esercizio 2003 (1)
Il Consiglio, con deliberazione a maggioranza qualificata, potrà decidere se, in quale misura e con quale procedura potranno essere prese opportune disposizioni per la navigazione marittima e aerea.
Assicurare un livello elevato, efficace ed uniforme di sicurezza marittima e di prevenzione dell'inquinamento causato dalle navi;
Fornire agli Stati membri e alla Commissione un'assistenza tecnica e scientifica;
Monitorare l'applicazione della legislazione comunitaria in materia e valutare l'efficacia delle misure in vigore.
Assistere la Commissione nei lavori preparatori e nell'attuazione della legislazione comunitaria
Controllare il funzionamento del regime comunitario di controllo dello Stato di approdo, compresa l'eventuale effettuazione di visite presso gli Stati membri
Fornire alla Commissione un'assistenza tecnica relativa al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo
Collaborare con gli Stati membri per sviluppare soluzioni tecniche e fornire loro assistenza per l'attuazione della legislazione comunitaria
Promuovere la cooperazione tra gli Stati rivieraschi nelle aree di navigazione interessate
Sviluppare i sistemi di informazione necessari
Facilitare la cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell'elaborazione di una metodologia comune di indagine sugli incidenti marittimi
Fornire alla Commissione e agli Stati membri informazioni attendibili sulla sicurezza marittima e sull'inquinamento causato dalle navi
Assistere la Commissione e gli Stati membri nelle attività volte ad identificare e a sanzionare le navi che procedono a scarichi illeciti
Un rappresentante per Stato membro, quattro rappresentanti della Commissione, nonché quattro professionisti dei settori maggiormente interessati non aventi diritto di voto.
Adottare il bilancio ed il programma di lavoro.
Esaminare le richieste di assistenza da parte degli Stati membri.
Nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione.
4,5 milioni di euro, di cui sovvenzione comunitaria: 100 %
Ispezioni: 4
Agenzia europea per la sicurezza marittima — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003
Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei rendiconti finanziari dell'Agenzia.
Agenzia europea per la sicurezza marittima — Conto di gestione dell'esercizio 2003
Agenzia europea per la sicurezza marittima — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003
Anticipi al personale
(1) L'Agenzia è stata in grado di avviare le proprie attività operative solo a partire dal novembre 2003.
Non è stato possibile procedere alla separazione delle funzioni a causa dell’insufficienza del numero di collaboratori in forza presso l'Agenzia. A partire dal mese di gennaio 2004, a seguito dell’assunzione di altri agenti, è stato possibile consolidare il controllo interno ed assicurare la separazione delle funzioni.
A seguito delle osservazioni della Corte i sistemi contabili e di bilancio sono stati convalidati dal contabile nel mese di marzo 2004.
Il «Pay Master Office» della Commissione (PMO) è incaricato di effettuare il calcolo degli stipendi degli agenti dell’EMSA. A seguito dell’aumento del numero effettivo di collaboratori in servizio presso il dipartimento risorse umane si sono intensificati i controlli sulle retribuzioni.
L’Agenzia ha ampliato in maniera considerevole il numero dei collaboratori del suo team informatico che dovrebbe passare da una persona (organico effettivo a fine 2003) a cinque persone (organico effettivo a fine 2004), il che permetterà di ripartire le responsabilità e, dunque, di intensificare il controllo del sistema informatico.
sui conti annuali dell'Agenzia europea per l'ambiente relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia
L'Agenzia europea dell'ambiente (di seguito l'«Agenzia») è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 1210/90 del Consiglio (1). La missione dell'Agenzia consiste nell'attuare una rete di osservazione che fornisca alla Commissione, agli Stati membri e, più in generale, al pubblico informazioni affidabili sullo stato dell'ambiente. Le informazioni devono in particolare permettere all'Unione e agli Stati membri di adottare misure per la protezione dell'ambiente e di valutarne l'efficacia. La tabella 1 illustra in maniera sintetica le competenze e le attività dell'Agenzia sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.
La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Agenzia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 1210/90 del Consiglio, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore esecutivo. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 1210/90. La Corte è tenuta ad esaminare i conti in questione in virtù dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nell'insieme, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2 (4). Il conto di gestione e il bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.
Contrariamente alle disposizioni del regolamento finanziario dell'Agenzia (5), non sono stati emessi sistematicamente ordini di riscossione all'atto dell'accertamento dei crediti. Durante l'esercizio, ciò è stato riscontrato per i crediti corrispondenti ad un importo pari a 2 539 000 euro, di cui 1 472 000 euro erano già stati riscossi.
Nel corso del 2003, non è stata effettuata alcuna riconciliazione tra gli estratti dei sette conti bancari dell'Agenzia ed il saldo dei conti nella contabilità. Tali riconciliazioni dovrebbero essere eseguite mensilmente e trasmesse al responsabile dell'amministrazione.
(1) GU L 120 dell'11.5.1990.
(3) In applicazione dell'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 1210/90, i conti definitivi di tutte le entrate e le spese dell'Agenzia per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 6 agosto 2004 e trasmessi successivamente alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 22 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
(4) Tutte le tabelle della presente relazione sono state redatte sulla base dei valori più esatti possibili dei dati utilizzati. Al fine della presentazione, le cifre sono state arrotondate, il che può comportare differenze minime al livello dei totali. Il trattino indica un valore inesistente o nullo e 0,0 indica un valore inferiore alla soglia di arrotondamento.
(5) Articolo 53, paragrafo 2.
Agenzia europea dell'ambiente (Copenaghen)
Ambito delle competenze comunitarie secondo il trattato
Competenze dell'Agenzia quali definite da regolamento (CEE) n. 1210/90
Risorse messe a disposizione dell'Agenzia (dati 2002)
La politica della Comunità in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela, tenendo conto della diversità delle situazioni nelle varie regioni della Comunità. Essa è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché sul principio «chi inquina paga». (…) Nel predisporre la sua politica (…), la Comunità tiene conto dei dati scientifici e tecnici disponibili (…)
(Articolo 174 del trattato)
Attuare una rete europea di osservazione in materia ambientale per fornire alla Comunità e agli Stati membri informazioni attendibili al fine di:
adottare le misure necessarie per la protezione dell'ambiente,
valutarne l'attuazione,
garantire una efficace informazione del pubblico sullo stato dell'ambiente.
Fornire alla Comunità e agli Stati membri le informazioni necessarie
Registrare e valutare dati sullo stato dell'ambiente e redigere rapporti sulla sua qualità
Assicurare la comparabilità dei dati ambientali a livello europeo
Promuovere l'integrazione delle informazioni ambientali europee nei programmi internazionali
Pubblicare ogni cinque anni una relazione sullo stato, l'evoluzione e le previsioni ambientali
Stimolare lo sviluppo delle tecniche di previsione ambientale, nonché metodi per valutare il costo dei danni all'ambiente e lo scambio d'informazioni sulle tecnologie per prevenire i danni
un rappresentante per Stato membro
due rappresentanti della Commissione
due personalità scientifiche designate dal Parlamento europeo
Adottare il programma di lavoro e seguirne l'esecuzione
Composto da un rappresentante per Stato membro. Esso consiglia il direttore
Composto da personalità qualificate in materia ambientale nominate dal consiglio di amministrazione
Parlamento su raccomandazione del Consiglio
27,5 milioni di euro (25,1 milioni di euro) di cui sovvenzione comunitaria: 77 % (76 %)
Effettivi al 31 dicembre 2003
posti previsti nella tabella dell'organico, di cui occupati: 95 (85)
+16 (26) altro impiego (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)
Totale effettivi: 111 (111)
funzioni operative: 69 (69)
funzioni amministrative: 41 (41)
funzioni miste: 1 (1)
Lavori di sostegno e fornitura di indicatori per la relazione di sintesi sullo sviluppo duraturo
Indicatori sullo stato dell'ambiente nel 2003
Analisi e previsione delle emissioni di gas ad effetto serra (1990-2020)
Finalizzazione della relazione di Kiev (stato dell'ambiente nei paesi candidati dell'Europa centrale ed orientale)
Tre seminari organizzati durante la presidenza greca del Consiglio
Fornitura di indicatori ambientali in ambiti particolari (settore dei trasporti nei paesi candidati, regione del Danubio e del Mar Nero)
Assistenza per l'armonizzazione dei dati
Gestione della rete d'infomazione EIONET (Rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale.
Agenzia europea dell'ambiente — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003
Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente
Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati riportati nei conti dell'Agenzia.
Agenzia europea dell'ambiente — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002
Risultato dell'esercizio (a – b)
Stanziamenti riportati annullati
Agenzia europea dell'ambiente — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002
Trattenute sulle retribuzioni
Conti transitori
L’Agenzia europea dell’ambiente riconosce la necessità di rafforzare la gestione delle riscossioni e di procedere a riconciliazioni regolari dei conti.
Per rimediare al problema delle limitazioni delle risorse ed incrementare le capacità si è deciso di assumere un contabile a livello amministrativo con riferimento alla tabella dell’organico del 2004.
Nel breve periodo, si costituirà in seno all’AEA una task force sulla contabilità per assicurare operazioni sistematiche e corrette nel corso dell’anno, implementare un sistema di contabilità per competenza e preparare la chiusura dei conti conformemente alle norme ed ai requisiti fondamentali.
sui conti annuali dell'Agenzia europea di valutazione dei medicinali relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Agenzia
Tabelle 1-5
L'Agenzia europea di valutazione dei medicinali (di seguito l'«Agenzia») è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 2309/93 del Consiglio, (1). L'Agenzia opera in rete e coordina le risorse scientifiche messe a sua disposizione dalle autorità nazionali ai fini della valutazione e della vigilanza sui medicinali per uso umano o veterinario. La tabella 1 espone, in maniera sintetica, le competenze e le attività dell'Agenzia sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.
La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Agenzia relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 57 bis, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2309/93, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore esecutivo. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3) conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 57 bis, paragrafo 11, del medesimo regolamento. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili ed applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.
In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili. La Corte attira tuttavia l'attenzione sulla situazione descritta al paragrafo 10. Con riserva di quanto esposto ai paragrafi 7 e 12, la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto del risultato economico e il bilancio finanziario dell'Agenzia per l'esercizio 2003 sono presentati, in forma sintetica, nelle tabelle 3 e 4.
Il 5 giugno 2003, il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha adottato, con riserva di approvazione da parte della Commissione, un nuovo regolamento finanziario e le relative modalità d'applicazione, entrati in vigore nel secondo semestre dell'esercizio 2003 (4). Nel parere n. 6/2003 del 17 luglio 2003, la Corte aveva segnalato alcune differenze tra il regolamento finanziario dell'Agenzia ed il regolamento finanziario quadro applicabile alle agenzie. Al paragrafo 7 del suo parere, la Corte ha sottolineato in particolare che le modalità di esecuzione adottate dall'Agenzia in materia di aggiudicazione degli appalti devono conformarsi alle disposizioni contenute nel regolamento finanziario generale e nelle modalità di esecuzione corrispondenti. Benché le norme generali prevedano la costituzione di un comitato di valutazione delle offerte per gli appalti d'importo superiore a 13 800 euro, l'Agenzia fissa tale soglia a 75 000 euro (le differenze rilevate figurano nella tabella 5).
I conti dell'Agenzia per il 2003 sono stati elaborati secondo i principi contabili sanciti dal nuovo regolamento finanziario (5) di quest'ultima. I dati contabili relativi all'esercizio 2002 non sono stati trattati nuovamente secondo le norme contabili utilizzate per la compilazione dei conti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003.
L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario dell'Agenzia prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore per fornire o giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è avvenuta.
Nel 2003 l'Agenzia ha effettuato un inventario fisico delle immobilizzazioni basato sulla natura dei beni inventariati, benché i conti delle immobilizzazioni siano tenuti per anno di acquisizione dei beni. A causa di tale situazione, risulta difficile riconciliare i dati fisici con quelli contabili. D'altronde, alcuni beni non figurano né nell'inventario né nei conti delle immobilizzazioni. Il loro valore totale dopo l'ammortamento è stato stimato a 4 188 000 euro (6), ed è incluso alla voce «Immobilizzazioni» del bilancio finanziario. L'Agenzia dovrebbe dotarsi di un sistema di gestione delle immobilizzazioni che garantisca l'esaustività dei dati d'inventario e la loro coerenza con i dati contabili.
Non viene garantita la continuità nell'applicazione delle misure di controllo interno. In alcuni fascicoli, infatti, non sono allegati tutti i documenti giustificativi obbligatori per procedere a un impegno o a un ordine di pagamento.
Per talune procedure negoziate, la scelta del fornitore si fonda sull'esperienza precedente con il contraente, un criterio non previsto dalle modalità di esecuzione (7) del regolamento finanziario.
L'esame dei fascicoli di assunzione ha evidenziato un numero significativo di lacune nella struttura e nella documentazione degli stessi: la scelta dei candidati da convocare per un colloquio non è giustificata o vengono redatte delle liste per verificare le condizioni di ammissibilità dei candidati che non contemplano tutte le condizioni di selezione enunciate negli avvisi di posti vacanti.
L'unità «Garanzia di qualità» dell'Agenzia funge da organo di audit interno. Due audit da essa espletati nel 2002 sull'attuazione di un sistema di documentazione elettronico hanno posto in luce un aumento significativo dei costi e un prolungamento notevole dei tempi a causa di un controllo insufficiente del progetto. Un altro audit svolto nel 2003 da un consulente esterno ha confermato le deficienze constatate dal revisore interno. Il progetto, avviato alla fine del 2000, avrebbe dovuto essere operativo all'inizio del 2002, al costo stimato di 1,2 milioni di euro. Nel 2003, il sistema non era ancora operativo e le spese già impegnate ammontano a 1,7 milioni di euro.
(1) GU L 214 del 24.8.1993, pag. 18; a seguito del regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 1), la nuova denominazione dell'Agenzia è Agenzia europea per i medicinali.
(3) In applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario dell'Agenzia, i conti definitivi per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 14 maggio 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 24 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
(4) Il parere della Commissione è stato formulato all'inizio del 2004.
(5) Articolo 78 del regolamento finanziario dell'Agenzia.
(6) L'importo corrisponde al software e a lavori di sistemazione dei locali.
(7) Articolo 86 delle modalità di esecuzione del regolamento finanziario dell'Agenzia.
Agenzia europea di valutazione dei medicinali (Londra)
Competenze dell'Agenzia quali definite nel regolamento (CE) n. 2309/93
Risorse messe a disposizione dell'Agenzia
(dati 2002)
Nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività della Comunità è garantito un livello elevato di protezione della salute umana.
L'azione della Comunità, che completa le politiche nazionali, si indirizza al miglioramento della sanità pubblica, alla prevenzione delle malattie e affezioni e all'eliminazione delle fonti di pericolo per la salute umana. (…)
(Articolo 152 del trattato)
Coordinare le risorse scientifiche messe a sua disposizione dalle autorità degli Stati membri per l'autorizzazione e la vigilanza dei medicinali per uso umano e veterinario
Fornire agli Stati membri e alle istituzioni comunitarie una consulenza scientifica sui medicinali per uso umano o veterinario
Coordinamento della valutazione scientifica dei medicinali soggetti alle procedure comunitarie di autorizzazione all'immissione in commercio
Coordinamento della sorveglianza dei medicinali autorizzati nella Comunità (farmacovigilanza)
Consulenza sui livelli massimi di residui dei medicinali veterinari nei prodotti alimentari di origine animale
Coordinamento della verifica dell'applicazione dei principi di buona fabbricazione, buona prassi di laboratorio e buona prassi clinica
Registrazione delle autorizzazioni all'immissione in commercio concesse per medicinali
Il comitato per le specialità medicinali, composto di due membri per Stato membro, elabora i pareri sui problemi riguardanti la valutazione dei medicinali per uso umano.
Il comitato per i medicinali veterinari, costituito da due membri nominati per Stato membro, elabora i pareri sui problemi riguardanti la valutazione dei medicinali veterinari.
Il consiglio d'amministrazione si compone di due rappresentanti per ciascuno Stato membro, di due rappresentanti della Commissione e di due rappresentanti designati dal Parlamento europeo. Adotta il programma di lavoro e la relazione annuale.
Il direttore è nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione.
Controllo esterno: Corte dei conti.
Discarico concesso dal Parlamento su raccomandazione del Consiglio.
84,2 milioni di euro (61,3 milioni di euro) di cui contributo comunitario (senza contributo orfano): 22,9 % (27,9 %)
287 (251) posti previsti nella tabella dell'organico,
di cui occupati: 256 (227)
+48 (37) altro impiego (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)
Totale effettivi: 304 (264)
funzioni operative: 242 (211)
funzioni amministrative: 62 (53)
Domande di certificazione di vendibilità: 39 (31)
Pareri positivi: 39 (24)
Tempi medi di valutazione: 190 giorni (192 giorni)
Pareri post-certificazione: 941 (746)
Farmacovigilanza: 45 538 relazioni (42 608 relazioni)
Relazioni periodiche di sicurezza: 276 (223)
Misure di vigilanza 1 025 (738)
Pareri scientifici: 65 (75)
Procedure di riconoscimento reciproco: 4 080 (3 501)
Nuove domande: 10 (3)
Domande per varianti: 64 (33)
Ispezione: 76 (75)
Agenzia europea di valutazione dei medicinali — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003
Sovvenzioni comunitarie (1)
Agenzia europea di valutazione dei medicinali — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002
Imposte legate alle autorizzazioni d'immissione in commercio
Sovvenzione della Commissione, compresi i contributi a titolo del SEE
Sovvenzione comunitaria per i farmaci orfani
Contributi per programmi comunitari
Entrate connesse alle operazioni amministrative
Spese (3)
Accantonamento per ammortamenti
Risultato (c = a – b)
Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente e annullati (d)
Differenze di cambio e altri adeguamenti (e)
Risultato dell'esercizio (c + d + e)
Fonte:Dati dell'Agenzia — Questa tabella presenta, in forma sintetica, i dati forniti nei conti dell'Agenzia.
Agenzia europea di valutazione dei medicinali — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002 (4)
Risultato dell'esecuzione del bilancio (a)
Risultato degli adeguamenti (b)
Risultato economico (a + b)
Mobilio e parco autoveicoli
Risultati riportati dagli esercizi precedenti (5)
Debiti verso istituzioni e organismi comunitari
Stanziamenti di pagamento da riportare
Crediti verso istituzioni e organismi comunitari
Anticipi percepiti dai clienti
Comitato di valutazione delle offerte (6)
Articoli 145 e 146 delle modalità di esecuzione generali
Articolo 107 delle modalità di esecuzione dell'Agenzia
Soglia degli appalti:
Modalità per le procedure negoziate dei contratti di valore minimo
Importi degli appalti
Articolo 129 delle modalità di esecuzione generali
Articolo 89 delle modalità di esecuzione dell'Agenzia
inferiori a 200 euro
semplice rimborso della fattura
previsto all'articolo 82, ma soglia non precisata
inferiori a 1 050 euro: procedura negoziata…
1 sola offerta possibile
inferiore a 1 500 euro: 1 sola offerta possibile
da 1 050 a 13 800 euro: procedura negoziata con…
almeno 3 candidati
da 1 500 a 13 800 euro: almeno 3 candidati
da 13 800 a 50 000 euro procedura ristretta senza IMI (7) con…
almeno 5 candidati
Fonte:Corte dei conti.
(1) Ivi comprese le sovvenzioni a titolo dello Spazio economico europeo.
(2) I dati per l'esercizio 2002 non sono stati trattati nuovamente secondo i principi contabili applicati per l'esercizio 2003 (cfr. paragrafo 8 della relazione).
(3) La valutazione della parte degli stanziamenti riportati da considerare come spese dell'esercizio è stata effettuata su una base globale e non su un esame delle singole operazioni.
(4) L'utilizzazione del modello proposto dalla Commissione ha comportato ridestinazioni di saldi tra le rubriche esistenti.
(5) Per il 2002, l'importo corrisponde al totale delle immobilizzazioni nette. Per il 2003, l'importo comprende altresì 4 188 000 euro corrispondenti all'attivazione nel 2003 di beni acquisiti negli anni precedenti (cfr. paragrafo 10 della relazione).
(6) L'unico comitato di valutazione delle offerte proposto dall'Agenzia è la commissione consultiva per gli acquisti e per i contratti, per i contratti d'importo superiore a 75 000 euro (articolo 107), benché nelle modalità di esecuzione tale soglia sia pari a 13 800 euro.
(7) IMI: invito a manifestare interesse.
L’Agenzia ha preso contatti con la Commissione per portare a termine il regolamento finanziario. Le modifiche apportate rispettano le osservazioni formulate dalla Commissione e quelle espresse dalla Corte dei conti. In particolare, la soglia per i contratti e gli appalti è stata fissata conformemente alle modalità di applicazione.
In linea con il principio contabile internazionale n. 3 per il settore pubblico (IPSA), gli adeguamenti che ne derivano sono iscritti come rettifica del capitale iniziale. Non sono stati forniti dati comparativi per l'anno 2002, in quanto non costituirebbero alcuna ulteriore informazione sostanziale. Poiché le istituzioni e le agenzie europee sono tenute a presentare rendiconti conformi alle norme IPSA per il 2005, l’Agenzia, in base alle scadenze stabilite dal contabile della Commissione europea, disporrà, entro il 1o gennaio 2005, l’installazione di sistemi che garantiranno il rispetto di dette norme, compresa la presentazione di dati comparativi per il 2004.
L’osservazione della Corte è in un certo senso rilevante, ciononostante non era priorità dell’EMEA sapendo che i sistemi attuali, sia le procedure che i software, esistono dal 1998 ed hanno fornito con accuratezza i dati necessari alla stesura dei rendiconti finanziari. Questi sistemi non sono stati modificati dall’applicazione del nuovo regolamento finanziario.
I sistemi messi a punto dal funzionario competente saranno approvati formalmente dal contabile nel corso del 2004.
Nel 2003, l’Agenzia ha acquistato beni intangibili (principalmente licenze di software e talune spese connesse allo sviluppo di software) in conformità agli standard definiti dal comitato per i principi contabili. Al fine di effettuare l’inventario dei beni intangibili e dei costi di allestimento degli anni precedenti, è stata effettuata un’analisi dettagliata delle spese sostenute per i software e per la loro installazione nel lasso di tempo tra il 2000 e il 2003. Nel 2004, tutti i beni, tangibili e non, sono stati inseriti nel nuovo sistema di gestione e la contabilità si basa sulla classificazione per genere di bene, come stabilito dal piano di contabilità armonizzato redatto dal contabile della Commissione.
L’Agenzia ha preso nota dei commenti della Corte ed ha adottato misure correttive per evitare il riprodursi di tale situazione in futuro.
L’Agenzia ha preso nota delle osservazioni della Corte riguardo i criteri di scelta degli assegnatari degli appalti.
L’Agenzia segue con accuratezza le procedure di selezione. L’idoneità dei candidati alla procedura di selezione è stabilita applicando a ciascun singolo caso un elenco di criteri che comprende tutti gli aspetti descritti nell'annuncio. Di ciò vi è traccia in ogni fascicolo. In aggiunta ai criteri già applicati per la selezione dei candidati ammessi a colloquio, l’Agenzia adotterà misure tali da migliorare la procedura ed evitare così i problemi citati dalla Corte.
Riconoscendo le serie difficoltà incontrate nella realizzazione del progetto, la direzione dell’Agenzia ha intrapreso iniziative al riguardo, a cominciare dall’assegnazione della revisione esterna agli inizi del 2003. Le specifiche sono state ridefinite e la messa in funzione del sistema elettronico di gestione dei documenti è stata da allora affrontata sulla base dei risultati di detta analisi.
sui conti annuali dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Autorità
Risposte dell'Autorità
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (in appresso «l'Autorità») è stata istituita dal regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (1). Nel 2002, la gestione finanziaria dell'Autorità, che non disponeva di una contabilità individualizzata, è stata esercitata dalla Commissione. Il 2003 è quindi il primo esercizio in cui l'Autorità ha esercitato pienamente le proprie responsabilità in ambito finanziario. Le sue principali missioni consistono nel fornire le informazioni scientifiche necessarie all'elaborazione della legislazione comunitaria e nel raccogliere e analizzare i dati che consentono la caratterizzazione e la sorveglianza dei rischi, informando su questi ultimi in maniera indipendente. La tabella 1 illustra, in maniera sintetica, le competenze e le attività dell'Autorità sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.
Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, a norma dell'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).
La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Autorità relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 44, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002 (1), il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 44, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 178/2002. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto di gestione e il bilancio dell'Autorità per l'esercizio 2003 sono presentati, in forma sintetica, nelle tabelle 3 e 4.
L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario dell'Autorità dispone che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore destinati a fornire o a giustificare informazioni contabili. Tale convalida non è avvenuta.
Il servizio del personale non esegue controlli sistematici sulla determinazione della remunerazione, segnatamente per quanto riguarda la classificazione retributiva, e sui diritti finanziari del personale assunto di recente.
L'esame dell'ambiente di controllo del sistema informatico ha posto in luce la necessità di rafforzare quest'ultimo per far fronte al previsto incremento delle attività dell'Autorità.
(3) In applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario dell'Autorità, i conti definitivi per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 14 settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 17 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alle presente relazione.
Autorità europea per la sicurezza alimentare (sede provvisoria: Bruxelles, trasferimento previsto a Parma)
Competenze dell'Autorità quali definite dal regolamento (CE) n. 178/2002
Risorse messe a disposizione dell'Autorità nel 2003
Libera circolazione di alimenti (articolo 37 del trattato)
Livello di protezione elevato in materia di sanità, sicurezza, protezione dell'ambiente e protezione dei consumatori, tenuto conto degli eventuali nuovi sviluppi fondati sui riscontri scientifici (articolo 95 del trattato)
Politica commerciale comune (articolo 133 del trattato)
Sanità pubblica [articolo 152, paragrafo 4, lettera b), del trattato]
Offrire una consulenza scientifica e un'assistenza scientifica e tecnica per la normativa e le politiche della Comunità che hanno un'incidenza diretta o indiretta sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi
Informare in modo indipendente sui rischi in materia di sicurezza alimentare
Contribuire ad un livello elevato di tutela della vita e della salute umana
Raccogliere e analizzare i dati necessari che consentono la caratterizzazione e la sorveglianza dei rischi
Promozione di metodi uniformi di valutazione del rischio
Ricerca, analisi e sintesi dei dati scientifici e tecnici necessari
Individuazione e caratterizzazione dei rischi emergenti
Creare un sistema di reti tra organizzazioni operanti nei settori di sua competenza
Assistenza scientifica e tecnica per la gestione delle crisi
Migliorare la collaborazione a livello internazionale
Informazioni affidabili, obiettive e comprensibili per il pubblico e i settori di sua competenza
Partecipazione al sistema di allarme rapido della Commissione.
14 membri designati dal Consiglio (in collaborazione con il Parlamento europeo e la Commissione) ed 1 rappresentante della Commissione
Adottare il programma di lavoro e vigilare sulla sua esecuzione
Nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione a seguito di un'audizione indetta dal Parlamento europeo
Consigliare il direttore
Comitato scientifico e gruppi scientifici
Formulare i pareri scientifici dell'Autorità
Parlamento su raccommandazione del Consiglio
12,6 milioni di euro, di cui sovvenzione comunitaria: 99,7 %
49 posti previsti nella tabella dell'organico
di cui occupati: 27
+36 altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)
Totale effettivi: 63
funzioni operative: 33
amministrative: 30
L'Autorità ha stabilito il proprio comitato scientifico e l'insieme dei gruppi scientifici nel giugno 2003. Durante il resto dell'anno, l'Autorità ha emesso 23 pareri pubblici.
In ottobre, ad Ostenda (Belgio), si è svolto un incontro fra l'Autorità e le parti interessate per decidere in merito al futuro dell'esecuzione del suo mandato.
Il foro consultivo si è riunito in sei sessioni per creare una rete tra le autorità nazionali, che ha avuto come effetto il miglioramento degli scambi d'informazione con l'Autorità e tra i servizi nazionali interessati.
Fonte:Informazioni trasmesse dall'Autorità.
Autorità europea per la sicurezza alimentare — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003
Crediti riportati dell'esercizio precedente (1)
(bilancio 2003 e riporto dell'esercizio 2002)
Fonte:Dati dell'Autorità — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei rendiconti finanziari dell'Autorità.
Autorità europea per la sicurezza alimentare — Conto di gestione dell'esercizio 2003
Fonte:Dati dell'Autorità.
Autorità europea per la sicurezza alimentare — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003
(1) L'Autorità non ha compreso in tali conti i riporti di diritto ed il loro utilizzo per il fatto che la Commissione era l'ordinatore delegato per l'esercizio 2002. Solo gli stanziamenti dell'esercizio 2002 oggetto di un riporto non automatico sono stati gestiti e contabilizzati dall'Autorità.
La descrizione e la convalida dei sistemi impiegati per la contabilità saranno realizzate nel corso dell’esercizio 2004.
Sulla scorta delle osservazioni formulate, la verifica della determinazione del grado e dello scatto da attribuire agli agenti neoassunti è di competenza del responsabile Risorse umane che provvede alla relativa convalida e all’attribuzione della data. I dati relativi ai diritti individuali del personale sono anch'essi oggetto di convalida.
Il potenziamento del sistema informatico è iniziato nel marzo 2004 e si articola attorno ai seguenti assi principali:
incremento dell’affidabilità dell’architettura informatica;
concezione, documentazione e messa a punto di procedure operative;
razionalizzazione dei sistemi software, dei processi di lavoro e del flusso dell’informazione.
Tali azioni dovrebbero consentire all’Autorità di disporre di un sistema informatico dalle prestazioni elevate e adatto all’aumento delle sue attività.
sui conti annuali del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte del Centro
Il Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (in appresso il Centro) è stato istituito dal regolamento (CE) n. 2965/94 del Consiglio (1). Esso ha il compito di fornire agli organismi comunitari, ed eventualmente alle istituzioni e agli organi comunitari che lo desiderino, i servizi di traduzione necessari alle loro attività. La tabella 1 illustra, in maniera sintetica, le competenze e le attività del Centro sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultimo.
Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, in conformità dell'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).
La Corte ha esaminato i conti annuali del Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. In conformità dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2965/94, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la stesura e la presentazione dei conti (3) conformemente alle disposizioni finanziarie interne di cui all'articolo 15 del medesimo regolamento. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti in virtù dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
In tal modo, la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.
L'esecuzione del bilancio dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto del risultato economico e il bilancio finanziario trasmessi dal Centro per l'esercizio 2003 sono presentati, in forma sintetica, nelle tabelle 3 e 4.
I conti del Centro relativi al 2003 sono stati compilati tenendo conto dei principi contabili sanciti dal suo nuovo regolamento finanziario (4). Il Centro non ha trattato nuovamente l'insieme dei dati contabili relativi all'esercizio 2002 secondo le norme contabili utilizzate per la preparazione dei rendiconti finanziari relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003.
Alla fine del 2003, gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontavano a 8 601 000 euro, con un aumento di 2 195 000 euro rispetto al 2002. La maggior parte di tale importo (6 071 000 euro) riguarda somme richieste dalla Commissione a titolo della quota a carico del datore di lavoro dei contributi per il regime pensionistico degli agenti impiegati nel Centro, contestata da quest'ultimo. La parte restante (2 530 000 euro) è stata costituita per coprire i canoni locatizi dovuti alle autorità lussemburghesi non appena ne verrà fissato l'importo definitivo. Il Centro deve intensificare gli sforzi per risolvere questi problemi (5).
(1) GU L 314 del 7.12.1994, pag. 1.
(3) In applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario del Centro, i conti definitivi per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 14 settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 27 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
(4) Articolo 78 del regolamento finanziario del Centro.
(5) Cfr. la relazione sull'esercizio 2001 (paragrafo 7, GU C 326 del 27.12.2002, pag. 22).
Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (Lussemburgo)
Competenze del Centro quali definite nel regolamento (CE) n. 2965/94
Risorse messe a disposizione del Centro (dati 2002)
Prodotti e servizi forniti nel 2003 (dati 2002)
I rappresentanti dei governi degli Stati membri hanno adottato di comune accordo una dichiarazione relativa all'istituzione, all'interno dei servizi di traduzione della Commissione installati a Lussemburgo, di un Centro di traduzione degli organismi dell'Unione, che fornirà i servizi di traduzione necessari al funzionamento degli organismi e dei servizi aventi sede nei luoghi determinati con la decisione del 29 ottobre 1993.
(Decisione del Consiglio adottata sulla base dell'articolo 235 del trattato)
Fornire i servizi di traduzione necessari al funzionamento dei seguenti organismi:
Fondazione europea per la formazione,
Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze,
Agenzia europea di valutazione dei medicinali,
Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro,
Ufficio di armonizzazione a livello del mercato interno (marchi, disegni e modelli),
Ufficio europeo di polizia (Europol) e unità d'informazione sugli stupefacenti di Europol.
Gli organismi istituiti dal Consiglio, oltre a quelli sopraelencati, possono ricorrere ai servizi del Centro; le istituzioni e gli organi dell'Unione europea che dispongono già di un proprio servizio di traduzione possono eventualmente, su base volontaria, usufuire dei servizi del Centro.
Concordare le modalità di cooperazione con gli organismi, gli organi e le istituzioni
Partecipare ai lavori del comitato interistituzionale di traduzione
due rappresentanti della Commissione, di cui uno espleta la funzione di presidente
un rappresentante per ciascun organismo, organo o istituzione che accede ai servizi del Centro
Adotta il programma di lavoro annuale e la relazione annuale del Centro
29 milioni di euro (24 milioni di euro)
158 (158) posti previsti nella tabella dell'organico,
di cui occupati: 132 (136)
+15 (5) altri impieghi
Totale effettivi: 147 (141)
funzioni operative: 95 (91)
funzioni amministrative: 48 (46)
funzioni miste: 4 (4)
Numero di pagine tradotte
Numero di pagine per lingua
lingue ufficiali: 221 127 (224 190)
altre lingue: 17 272 (3 593)
Numero di pagine per categoria di cliente
organismi: 215 992 (218 532)
istituzioni e altro: 22 407 (9 521)
Numero di contratti di traduzione freelance: 245 (215)
Numero di pagine tradotte da freelance: 94 355 (86 826)
Fonte:Informazioni trasmesse dal Centro.
Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003
Entrate versate dagli organismi e dalle istituzioni
I Personale
Fonte:Dati del Centro — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti del Centro.
Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002
Fatturazione dell'esercizio
Risultato di gestione (c = a – b)
Utile sui cambi
Risultato finanziario (f = d – e)
Risultato delle attività ordinarie (g = c + f)
Proventi straordinari (h)
Oneri straordinari (i)
Risultato straordinario (j = h – i)
Risultato dell'esercizio (g + j)
Fonte:Dati del Centro.
Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002 (1)
Risultati riportati dagli esercizi precedenti (2)
Immobilizzazioni in corso e anticipi versati
Fondo permanente di prefinanziamento
IVA pagata e da recuperare presso gli Stati membri
Crediti verso le istituzioni e gli organismi comunitari
Debiti verso le istituzioni e gli organismi comunitari
(1) L'utilizzazione del modello proposto dalla Commissione ha comportato ridestinazioni di saldi tra le rubriche esistenti.
(2) Tale importo riguarda in realtà le immobilizzazioni al netto dell'ammortamento al 31 dicembre 2002 (cfr. tabella 3 della relazione sull'esercizio 2002, GU C 319 del 30.12.2003, pag. 29).
In teoria, quando interviene un cambiamento di metodo, i conti degli esercizi precedenti devono essere compilati secondo il nuovo metodo. Tuttavia, per il Centro non è stato possibile effettuare una stima oggettiva dell’effetto del cambiamento per gli anni precedenti. L’analisi dell’impatto del passaggio alla contabilità d’esercizio per il 2003 figura negli allegati dei conti del Centro.
Nel luglio 2004 il Centro ha firmato un protocollo d’intesa con le autorità lussemburghesi che risolve il problema delle spese di occupazione dell’edificio Nouvel Hémicycle. Per quanto riguarda i contributi pensionistici degli agenti del Centro, saranno riprese le trattative per trovare una soluzione.
sui conti annuali del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte del Centro
Il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (di seguito il «Centro») è stato istituito dal regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio (1). Esso ha principalmente il compito di contribuire allo sviluppo della formazione professionale a livello comunitario. A tale fine, esso deve raccogliere e divulgare una documentazione sui sistemi di formazione professionale. La tabella 1 presenta in maniera sintetica le competenze e le attività del Centro sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultimo.
La Corte ha esaminato i conti annuali del Centro relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente alle disposizioni dell'articolo 12 bis, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 337/75, il bilancio del Centro è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne previste all'articolo 12 del medesimo regolamento. La Corte dei conti è tenuta ad esaminare tali conti in virtù dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è presentata nella tabella 2. Il conto di gestione ed il bilancio finanziario del Centro per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.
Nel 2003, il Centro ha percepito sovvenzioni a titolo del programma Phare e da parte di paesi terzi (4) per un importo pari a 791 844 euro. Contrariamente ai principi di unità e di verità del bilancio, il Centro non ha integrato, mediante un bilancio rettificativo, l'importo di dette sovvenzioni nel bilancio relativo all'esercizio 2003.
Il nuovo regolamento finanziario del Centro e le relative modalità di esecuzione sono stati adottati dal consiglio di amministrazione il 31 marzo 2003. Tale regolamentazione (5) prevede l'introduzione di un nuovo sistema di controllo interno. Alla fine dell'esercizio, il processo di adeguamento dell'organizzazione finanziaria del Centro e del relativo sistema contabile non era ancora stato ultimato.
L'articolo 28, paragrafo 2, lettera e), del regolamento finanziario del Centro prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore per fornire o giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è ancora avvenuta.
Il Centro ha istituito una «cellula contratti» incaricata di accertare la corretta stesura dei contratti da stipulare per gli studi da intraprendere, ma tale cellula viene informata delle procedure in corso solamente dopo la firma del rapporto di selezione. In tal modo, essa non può svolgere alcun ruolo di prevenzione delle irregolarità nella fase iniziale (scelta della procedura, esame del bando di gara e misure di pubblicità). L'ampliamento delle competenze di tale cellula risulta necessario, tanto più che l'esame di vari fascicoli ha evidenziato incoerenze ed errori formali nella gestione delle procedure di aggiudicazione degli appalti.
Nel 2003, a seguito di un invito a manifestare interesse lanciato nel 2000, il Centro disponeva di un elenco di potenziali contraenti. Tale elenco è stato compilato e centralizzato sotto l'autorità del presidente permanente dei comitati di valutazione e consentiva al Centro di avviare una procedura ristretta tra i potenziali contraenti inclusi nell'elenco, senza pubblicazione né dichiarazione dei criteri di selezione, qualora l'importo in causa non superasse una soglia di circa 163 000 euro (6). Sono stati esaminati cinque fascicoli di procedure ristrette con invito a manifestare interesse. Nel caso di tre contratti per un importo complessivo di 79 800 euro, per i quali sono stati effettuati pagamenti nel 2003, i contraenti scelti non figuravano nell'elenco in questione, ma non è stata fornita al riguardo alcuna spiegazione. A seguito di tale constatazione, la pertinenza dell'esistenza di un siffatto elenco di contraenti potrebbe essere rimessa in questione. La Corte osserva, tra l'altro, che, con il mancato aggiornamento di tale lista, il Centro offre un'immagine poco coerente delle proprie procedure di selezione.
L'esame di fascicoli relativi a talune assunzioni e di alcuni fascicoli personali ha evidenziato una serie di lacune dal punto di vista formale e della documentazione, tali da compromettere la trasparenza necessaria nelle decisioni adottate per le assunzioni e nelle relative ripercussioni finanziarie sul calcolo delle retribuzioni.
(3) In applicazione del'articolo 63 del regolamento finanziario del Centro, i conti definitivi per l'esercizio 2003 sono stati compilati il 1o settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 17 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
(4) Partecipazione della Norvegia.
(5) Articolo 25 del nuovo regolamento finanziario del Centro.
(6) Cfr. articolo 128, paragrafo 1, del regolamento recante modalità di esecuzione del regolamento finanziario.
Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Salonicco)
Competenze del Centro quali definite dal regolamento (CEE) n. 337/75
Risorse messe a disposizione del Centro
La Comunità attua una politica di formazione professionale che rafforza ed integra le azioni degli Stati membri.
L'azione è intesa:
a stimolare la cooperazione in materia di formazione tra istituti di insegnamento o di formazione professionale e imprese,
a sviluppare lo scambio di informazioni e di esperienze sui problemi comuni dei sistemi di formazione degli Stati membri.
(Dall'articolo 150 del trattato)
Fornire un contributo alla Commissione per favorire, a livello comunitario, la promozione e lo sviluppo della formazione professionale e della formazione continua, nonché l'attuazione di una politica comune di formazione professionale.
raccogliere una documentazione selettiva;
garantire la diffusione dell'informazione;
promuovere e appoggiare le iniziative volte ad agevolare un'impostazione concertata;
costituire un luogo di incontro per le parti interessate.
Per ciascuno Stato membro:
un rappresentante dello Stato;
un rappresentante delle organizzazioni professionali dei datori di lavoro;
Tre rappresentanti della Commissione.
Nominato dalla Commissione, in base ad un elenco di candidati presentato dal consiglio di amministrazione, attua le decisioni del consiglio di amministrazione ed è incaricato della gestione quotidiana del Centro.
14,7 milioni di euro (14,2 milioni di euro), di cui sovvenzione comunitaria: 98,6 % (96,5 %)
83 (83) posti previsti nella tabella dell'organico,
di cui occupati: 77 + 2 (79)
+46 (32) altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali ed interinali)
Totale effettivi: 125 (111),
di cui addetti a
funzioni operative: 66 (59)
funzioni amministrative: 38 (33)
funzioni miste: 21 (19)
Conferenze e seminari: 72
Studi: 65
Progetti: 23
processo di Copenaghen,
programma E-learning,
programma Leonardo da Vinci, quadro comune di azione dei partner sociali.
68 pubblicazioni,
Cedefop info, newsletter elettronica.
Diffusione di documenti:
10 244 su richiesta, 2 346 abbonamenti alla newsletter elettronica, 8 523 abbonamenti a Cedefop info.
Mantenimento e sviluppo dell'Electronic Training Village.
Partecipanti al programma di visite-studio: 773
Fonte: Informazioni trasmesse dal Centro.
Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003
Entrate finanziarie e altre
Sovvenzione di paesi terzi
Entrate assegnate Phare
Entrate assegnate Phare e paesi terzi
Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002
Entrate degli esercizi precedenti
Entrate assegnate (Phare + paesi terzi)
Spese a carico del bilancio dell'esercizio
Attività operative — Titolo III del bilancio (escluse entrate assegnate)
Rimborsi alla Commissione
Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002
Immobilizzazioni (3)
Immobilizzazioni finanziarie, garanzia
Debiti su entrate assegnate non percepite
Stanziamenti riportati sui titoli I, II e III
Stanziamenti riportati sulle entrate assegnate
Importi ancora da riscuotere
IVA/Altre imposte
Interessi bancari da riversare all'UE
(1) p.m.: per memoria.
(2) Le entrate assegnate Phare non sono state iscritte nel bilancio iniziale del Centro e non hanno formato oggetto di un bilancio rettificativo (cfr. paragrafo 7 della relazione).
(3) Le immobilizzazioni sono presentate al netto. I dati del 2002 sono stati ritrattati di conseguenza per essere confrontabili.
(4) L'entità dei fondi in banca alla fine dell'esercizio è dovuta ai pagamenti effettuati dalla Commissione per il finanziamento delle operazioni i cui stanziamenti sono stati riportati all'esercizio successivo.
Il Centro avrebbe effettivamente dovuto formalizzare il percepimento di fondi riconducibili alle sovvenzioni dai paesi non membri e al contratto «Phare» mediante un bilancio rettificativo e suppletivo.
L’adeguamento finanziario reso necessario dalla riforma finanziaria è stato avviato nel 2003 e dovrebbe essere finalizzato nel 2005. Il Centro sta peraltro apportando le modifiche necessarie ai fini dell’adattamento del sistema contabile, in conformità delle priorità stabilite.
È corretto affermare che il sistema contabile non è stato ancora convalidato. A tale scopo, sono necessari alcuni cambiamenti finalizzati ad attuare pienamente la riforma contabile. La convalida dovrebbe avvenire nel 2005.
La riforma e la complessità delle questioni correlate alla gestione degli appalti e dei contratti, associate alle difficoltà suscitate da un modus operandi decentrato, hanno accentuato la necessità di un sistema centralizzato di operazioni di gestione degli appalti e dei contratti. Al riguardo, e a seguito della decisione del direttore 2004/1, il servizio giuridico e di gestione dei contratti è l’organismo unico incaricato della gestione centralizzata diretta degli appalti e dei contratti presso il Cedefop e, in tale veste, espleta tutte le mansioni formali, giuridiche e amministrative, come pure le relative operazioni, relative a tutte le fasi e tutti gli aspetti legati agli appalti presso il Cedefop. Infine, come dimostrato dalla documentazione prodotta dalla Corte dei conti, il Centro tiene a sottolineare che le procedure che hanno portato all’aggiudicazione di tutti i contratti erano conformi alle norme vigenti.
Riguardo ai contratti 2002/0117 (22 483 euro), 2002/0143 (25 000 euro) e 2003/0069 (32 257,50 euro), il Cedefop sottolinea che: a) i contratti 2002/0117 e 2002/0143 interessano l’esercizio 2002; b) i contratti 2002/0117 e 2003/0069 sono stati aggiudicati allo stesso contraente; c) tutti i contratti in questione riguardano importi di lieve entità.
Gli elenchi degli inviti a partecipare alle gare d’appalto che hanno portato all’aggiudicazione dei tre contratti summenzionati erano basati sull’intero gruppo di contraenti potenziali qualificati risultante dall’invito alla manifestazione di interesse Cedefop n. AMI/VET/2000-1. Come corroborato dai dati forniti ai revisori dei conti, tali inviti a partecipare alle gare d’appalto sono stati rivolti ad organizzazioni/individui selezionati sulla base di criteri obiettivi e non discriminatori adattati alla natura di ciascun contratto, come previsto dalle norme applicabili, e non a tutti i contraenti potenziali del summenzionato gruppo. I contraenti in questione, come dimostrato sotto il profilo giuridico e della realtà dei fatti dai dati forniti alla Corte dei conti, erano stati accettati quali contraenti potenziali nel quadro del suddetto invito alla manifestazione di interesse. Sebbene il loro nominativo non figurasse nell’elenco presentato ai revisori dei conti (a causa di difficoltà, esistenti all’epoca, correlate alle operazioni decentrate), la loro condizione di contraenti potenziali qualificati è indiscutibile. Il Centro tiene a sottolineare che le procedure che hanno portato all’aggiudicazione dei contratti in questione erano conformi alle norme vigenti.
Le osservazioni saranno integrate al momento di elaborare o adattare le procedure interne da parte dell’amministrazione.
sui conti annuali di Eurojust relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte di Eurojust
Risposte di Eurojust
L'agenzia Eurojust, divenuta operativa alla fine del 2002, è stata istituita dalla decisione 2002/187/GAI del Consiglio (1) per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità organizzata. Essa ha il compito di migliorare il coordinamento delle indagini e delle azioni penali che interessino il territorio di più Stati membri dell'Unione europea, o di paesi terzi. La tabella 1 presenta in maniera sintetica le competenze e le attività dell'Eurojust sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.
Il presente parere è destinato al Parlamento europeo e al Consiglio, in conformità dell'articolo 36 della decisione 2002/187/GAI.
La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Eurojust per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente alle disposizioni dell'articolo 36 della decisione 2002/187/GAI, il bilancio dell'Eurojust è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore amministrativo. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (2), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione dell'articolo 37 della decisione del Consiglio. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto del risultato economico e il bilancio dell'Eurojust per l'esercizio 2003 sono presentati, in forma sintetica, nelle tabelle 3 e 4.
L'Eurojust non è stata in grado di adottare il suo nuovo regolamento finanziario nel corso dell'esercizio. Nel frattempo, essa applica il regolamento finanziario quadro adottato per gli organismi decentrati (3). La documentazione che descrive il ruolo e le funzioni dei diversi attori del sistema di controllo interno è ancora generica. Non tutti i documenti giustificativi che dovrebbero supportare gli ordini o il ricevimento dei beni e dei servizi vengono conservati.
L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario quadro prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore destinati a fornire o a giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è avvenuta durante l'esercizio.
La gestione degli storni di stanziamenti deve essere soggetta ad un monitoraggio più attento. Uno storno di 349 500 euro è stato comunicato al collegio dell'Eurojust quando era già stato inserito nel bilancio rettificativo presentato alcune settimane prima. Uno storno di 8 500 euro è stato iscritto nella contabilità di bilancio senza darne comunicazione al collegio.
(1) Decisione del 28 febbraio 2002 che istituisce l'Eurojust (GU L 63 del 6.3.2002, pag. 1).
(2) In applicazione dell'articolo 36 della decisione che istituisce l'Eurojust, i conti definitivi dell'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 7 settembre 2004 e trasmessi al Parlamento, alla Commissione e alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 24 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
(3) Regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 dicembre 2002 (GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72).
Eurojust (L'Aia) — Decisione del Consiglio del 28 febbraio 2002 (2002/187/GAI)
Ambito delle competenze secondo il trattato sull'Unione europea
Competenze dell'Eurojust quali definite nella decisione (2002/187/GAI)
Risorse messe a disposizione dell'Eurojust
Attività e servizi resi
(dati 2000)
L'obiettivo che l'Unione si prefigge è fornire ai cittadini un livello elevato di sicurezza in uno spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia.
Il Consiglio incoraggia la cooperazione tramite Eurojust mettendo Eurojust in condizione di contribuire al buon coordinamento tra le autorità nazionali degli Stati membri responsabili dell'azione penale.(Articoli 29 e 31)
I principali ambiti di competenze dell'Eurojust sono equivalenti a quelli dell'Europol, ossia la lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata e più segnatamente contro il traffico di stupefacenti, i canali d'immigrazione, il traffico di veicoli rubati, la tratta degli esseri umani, la falsificazione del denaro, il traffico di sostanze radioattive, la criminalità informatica, le attività lesive degli interessi finanziari dell'Unione ed il riciclaggio di denaro sporco.
Promuovere e migliorare il coordinamento tra le autorità nazionali competenti degli Stati membri sulle indagini e le azioni penali, migliorare la cooperazione in particolare agevolando lo scambio di informazioni, la prestazione dell'assistenza giudiziaria e l'esecuzione delle richieste di estradizione
Sostenere le autorità competenti degli Stati membri per rafforzare l'efficacia delle loro indagini e azioni penali
Fornire sostegno nell'ambito delle procedure che interessino uno Stato membro ed un paese terzo
Fornire sostegno nell'ambito delle procedure che interessino uno Stato membro e la Comunità
Per organizzare la cooperazione tra le diverse giurisdizioni nazionali, Eurojust agisce, secondo il caso,
per il tramite di membri nazionali;
o attraverso il collegio.
Se le autorità competenti dello Stato membro interessato decidono di non accogliere una richiesta formulata da Eurojust in quanto collegio, le autorità comunicano all'Eurojust le motivazioni.
Il collegio è responsabile dell'organizzazione e del funzionamento dell'Eurojust.
Il collegio è composto da membri nazionali distaccati per ciascun Stato membro conformemente al proprio sistema giuridico, in qualità di procuratore, di giudice o di ufficiale di polizia avente prerogative equivalenti.
Il collegio elegge il proprio presidente tra i membri nazionali.
L'autorità di controllo comune controlla il trattamento dei dati personali.
Il direttore amministrativo è nominato all'unanimità dal collegio.
Discarico dato dal Parlamento su raccomandazione del Consiglio.
8 milioni di euro (2,8 milioni di euro) di cui sovvenzione comunitaria: 100 % (100 %)
53 (46) posti previsti nella tabella dell'organico,
di cui occupati: 28 (5)
+15 (7) altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)
Totale effettivi: 43 (12)
funzioni operative: 18 (3)
funzioni amministrative: 20 (6)
funzioni miste: 5 (3)
Numero di riunioni: 26 (20)
Casi bilaterali: 222 (144)
Casi multilaterali: 78 (70)
Numero totale di casi: 300 (214)
Frode: 22 % (30 %)
Traffico di stupefacenti: 22 % (16 %)
Omicidi: 4 % (7 %)
Contrabbando: 3 % (6 %)
Tratta di esseri umani: 4 % (6 %)
Riciclaggio di denaro sporco: 8 % (2 %)
Altro: 31 % (24 %)
Fonte:Informazioni trasmesse da Eurojust.
Eurojust — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003
Stanziamenti disponibili (bilancio 2003 ed esercizio 2002)
Fonte:Dati dell'Eurojust — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Eurojust.
Eurojust — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002
Acquisti di beni e di servizi
Accantonamenti per ammortamenti
Fonte:Dati dell'Eurojust.
Eurojust – Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002
Immobilizzazioni materiali (1)
Saldo dell'esercizio (a + b)
Risultati riportati dagli esercizi precedenti
Fonte:Dati dell'Eurojust – Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti dell'Eurojust.
(1) Le immobilizzazioni immateriali e materiali vengono ammortizzate mensilmente.
L’11 novembre 2003, il collegio dell’Eurojust ha adottato la proposta di nuovo regolamento finanziario presentata dal direttore amministrativo; il testo della proposta è stato quindi trasmesso alla Commissione per approvazione.
Eurojust ha rivisto le proprie direttive riguardanti i circuiti finanziari e la divisione dei compiti, mettendo a punto delle liste di controllo ad hoc per ogni settore finanziario.
Al fine di evitare i rischi derivanti dalla dispersione dei documenti giustificativi all’interno dei servizi operativi, Eurojust ha optato per la centralizzazione di tali documenti presso il servizio responsabile degli affari di bilancio e finanziari.
Il contabile di Eurojust ha preso servizio a settembre 2003. La convalida dei sistemi contabili ha avuto luogo solo nel 2004 a causa dei tempi necessari per la loro messa a punto e prova.
L’esperienza maturata nel corso dell’esercizio 2003, il primo esercizio completo dell’Eurojust, ha evidenziato delle carenze nel controllo delle operazioni di bilancio. Quest’ultimo è stato rinforzato per evitare il ripetersi dei problemi constatati dalla Corte.
sui conti annuali della Fondazione europea per la formazione professionale relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte della Fondazione
Risposte della Fondazione
La Fondazione europea per la formazione professionale (di seguito «Fondazione») è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 1360/90 (1). Essa ha il compito di sostenere la riforma della formazione professionale nei paesi partner dell'Unione europea e, in tale funzione, assistere la Commissione nell'attuazione di vari programmi (Phare, Tacis, Cards, MEDA). La tabella 1 presenta, in maniera sintetica, le competenze e le attività della Fondazione sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.
La Corte ha esaminato i conti annuali della Fondazione relativi all'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1360/90, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la stesura e la presentazione dei conti (3) conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in virtù dell'articolo 12 del regolamento suddetto. La Corte dei conti è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
La Corte ha espletato l'audit secondo le proprie politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio finanziario 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto di gestione ed il bilancio finanziario della Fondazione per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.
Sulla base degli accordi conclusi con la Commissione, la Fondazione gestisce i programmi Tempus, i quali comprendono anche servizi di assistenza tecnica. Nel 2003, la Fondazione ha effettuato pagamenti, per un valore di 23,1 milioni di euro, per conto della Commissione a favore di tali programmi e, il 31 dicembre 2003, il saldo dei relativi conti bancari ammontava a 24,2 milioni di euro. Circa il 20 % del personale impiegato dalla Fondazione lavora a tempo pieno su questi programmi. Come menzionato dalla Corte in precedenti relazioni (4), il bilancio di previsione e quello finanziario non contengono alcun dato relativo ai programmi in questione; la Fondazione presenta le informazioni finanziarie pertinenti in un documento allegato ai conti annuali, contrariamente ai principi di unità e di verità del bilancio (5).
Nel 2003, la Fondazione ha stipulato due accordi con dei donatori (per un importo complessivo di 0,5 milioni di euro). Tali accordi figurano correttamente nei conti, ma la Fondazione non ha presentato un bilancio suppletivo e rettificativo.
A causa dei ritardi nei pagamenti da parte della Commissione, la Fondazione non è stata in grado di assolvere i propri impegni finanziari. Nel novembre 2003, essa ha dovuto pertanto trasferire temporaneamente 1 milione di euro dai conti bancari destinati al programma Tempus ai propri conti bancari. L'operazione è stata eseguita senza informare il consiglio di amministrazione o la Commissione.
L'articolo 43, paragrafo 1, del regolamento finanziario della Fondazione prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore riguardo alle informazioni contabili. Nel corso dell'esercizio finanziario tale convalida non è avvenuta.
Dall'analisi di cinque procedure di selezione è emerso che il procedimento per selezionare i candidati e ammetterli al colloquio (fase di preselezione) non è formalizzato in maniera trasparente. In molti casi, i criteri di selezione non vengono stabiliti prima del colloquio e la loro applicazione non è documentata nei fascicoli.
(1) GU L 131 del 23.5.1990.
(3) Conformemente all'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario della Fondazione, i conti definitivi dell'esercizio finanziario 2003 sono stati stabiliti l'8 settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 20 settembre 2004. Un riepilogo dei conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
(4) Paragrafo 9 della relazione sull'esercizio finanziario 2002 (GU C 319 del 30.12.2003, pag. 48). Cfr. anche paragrafo 8 della relazione sull'esercizio finanziario 2001 (GU C 326 del 27.12.2002, pag. 51) e paragrafo 11 della relazione sull'esercizio finanziario 1999 (GU C 373 del 27.12.2000, pag. 34).
(5) Articolo 6 del regolamento finanziario della Fondazione.
Fondazione europea per la formazione professionale (Torino)
Competenze definite nel trattato
Competenze quali definite nel regolamento (CEE) n. 1360/90 del Consiglio
Risorse messe a disposizione della Fondazione (dati 2002)
La Comunità conduce, nel quadro delle sue competenze, azioni di cooperazione economica, finanziaria e tecnica con paesi terzi. Tali azioni sono complementari a quelle condotte dagli Stati membri e coerenti con la politica di sviluppo della Comunità.
(Articolo 181 A)
Offrire assistenza nell'ambito della formazione professionale ai paesi dell'Europa centrale ed orientale, alla Mongolia e ad alcuni paesi dell'area balcanica e a quei paesi e territori ammissibili ai programmi MEDA
Promuovere il coordinamento dell'assistenza prestata ai paesi ammissibili
Prestare assistenza per la definizione del fabbisogno e delle priorità in materia di formazione
Fornire informazioni su iniziative e necessità future
Finanziare progetti pilota
Eseguire i programmi della Commissione nei paesi ammissibili.
1 rappresentante per ciascun Stato membro
2 rappresentanti della Commissione
Nominato dal consiglio di amministrazione
2 esperti per ciascun Stato membro
2 esperti per ciascun paese beneficiario potenziale
2 esperti per le parti sociali a livello europeo
Controllo esterno finanziario
Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio
17,2 milioni di euro (16,8 milioni di euro) interamente finanziati dalla Commissione.
104 (130) posti nella tabella dell'organico di cui 99 (94) posti occupati,
31 (35) altri impieghi (ausiliari, esperti nazionali, interinali).
Totale effettivi: 130 (129) di cui addetti a:
funzioni operative: 80 (78)
funzioni amministrative: 35 (33)
funzioni miste: 15 (18).
Assistenza alla Commissione:
L'assistenza della Fondazione copre diversi settori, tra cui la formazione professionale iniziale e continua (per adulti), l'educazione permanente, lo sviluppo delle risorse umane nelle aziende; le politiche occupazionali; la formazione per i disoccupati; la lotta contro la povertà e l'inserimento sociale e la formazione per favorire lo sviluppo locale.
Rete di osservatori nei paesi beneficiari potenziali:
studi settoriali nazionali, statistiche sull'istruzione, consulenze ai paesi in materia politica.
Convenzioni sull'assistenza tecnica con Cards, Meda e Tacis per il programma Tempus che comprende:
progetti europei comuni; domande pervenute: 507; finanziate: 129
misure strutturali e complementari; domande pervenute: 36; finanziate: 12
sussidi individuali di mobilità; domande pervenute 1 246; finanziate: 286.
La gestione delle attività del programma Tempus prevede le funzioni consuete di gestione dei contratti, monitoraggio in sede, assistenza generale ai progetti in corso. 1 149 sussidi annuali sono stati concessi per gestire i progetti Tempus e 255 relazioni sono state valutate. Diverse centinaia di progetti Tempus hanno beneficiato di assistenza e consulenza.
Fonte:Informazioni fornite dalla Fondazione.
Fondazione europea per la formazione professionale — Esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2003
Entrate assegnate (1)
Fonte:Dati della Fondazione. Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.
Fondazione europea per la formazione professionale — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002 (2)
Entrate assegnate
Fonte:Dati della Fondazione — Questa tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti della Fondazione.
Fondazione europea per la formazione professionale — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002 (3)
Immobilizzazioni immateriali (4)
Diritti di occupazione
Riporti automatici di stanziamenti
Riporti automatici di entrate assegnate
Entrate differite
Sovvenzioni della Commissione da riscuotere
(1) Le entrate assegnate non sono state iscritte in bilancio (cfr. paragrafo 8 della relazione).
(2) Il conto di gestione e il bilancio finanziario considerano unicamente le attività specifiche della Fondazione, esclusi i programmi gestiti per conto della Commissione.
(3) Il conto di gestione e il bilancio finanziario considerano unicamente le attività specifiche della Fondazione, esclusi i programmi gestiti per conto della Commissione.
(4) La Fondazione ha versato al proprietario del proprio edificio cinque milioni di euro per restaurarlo. Tale pagamento dà il diritto alla Fondazione di utilizzare l'edificio per trent'anni, a partire dal 1995, versando solo un euro all'anno. La voce in questione è stata presa in considerazione per la prima volta nel 2003. Le cifre relative al 2002 sono state quindi modificate.
Al momento della redazione dei rendiconti finanziari per l’anno 2003, non era ancora stato chiarito come riportare i fondi relativi alla convenzione Tempus nel bilancio ed altresì negli altri rendiconti finanziari. L’ETF ha pertanto deciso di fornire informazioni dettagliate in merito a questi importi in un allegato, in attesa di raggiungere un chiaro accordo con i servizi della Commissione in merito alla presentazione dei conti annuali del 2005.
Nel corso di una riunione dei contabili delle Agenzie, organizzata dalla Commissione e tenutasi l’11 giugno 2004 a Bruxelles, si sono presentati degli orientamenti concreti sulle nuove metodologie contabili da applicare ai fondi gestiti dalla Commissione che dovranno essere osservate dal 1° gennaio 2005 in poi.
L’ETF prende atto delle osservazioni della Corte. Dal 2004 ogni donazione sarà integrata in un bilancio emendato che sarà sottoposto al consiglio d’amministrazione per l’approvazione e successivamente pubblicato
L’ETF prende atto delle osservazioni della Corte. Nel gennaio 2004, per la seconda volta è accaduto che la prima porzione della sovvenzione relativa all’anno 2004 non è stata versata all’ETF entro i tempi dovuti. L’ETF ha dovuto nuovamente effettuare un trasferimento temporaneo dei fondi Tempus al fine di superare un ammanco finanziario urgente.
A seguito di quanto accaduto, l’ETF ha informato ufficialmente la Commissione ed il presidente del consiglio d’amministrazione in una lettera datata 16 gennaio 2004. Da quel momento è stato raggiunto un accordo con la Commissione finalizzato ad evitare che in futuro si ripetano ulteriori episodi del genere.
Il contabile ha omologato i sistemi redigendo un’apposita nota nel mese di giugno 2004.
A partire dal mese di aprile 2004 le domande di assunzione vengono memorizzate in una banca dati computerizzata in cui si registrano le fasi della selezione preliminare dei candidati in funzione di criteri di idoneità prefissati. I candidati ritenuti idonei sono poi valutati in maniera autonoma da ciascuno dei membri del comitato di selezione conformemente a dei criteri predefiniti. La rosa dei candidati da invitare ad un colloquio di selezione è il risultato del punteggio medio di queste valutazioni autonome. Anche il risultato del colloquio di selezione è oggetto di valutazione autonoma da parte di ciascun membro del comitato di selezione, sempre con riferimento a dei criteri predefiniti. Una documentazione più sistematica ed esauriente di tutte le fasi di selezione è conservata in archivio.
sui conti annuali della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte della Fondazione
La Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (di seguito la «Fondazione») è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio (1). Essa deve contribuire alla concezione e alla realizzazione di migliori condizioni di vita e di lavoro nell'Unione europea sviluppando e diffondendo cognizioni in merito. La tabella 1 presenta, in maniera sintetica, le competenze e le attività della Fondazione sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultima.
La presente relazione è destinata al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (2).
La Corte ha esaminato i conti annuali della Fondazione relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 16 del regolamento (CEE) n. 1365/75, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne previste al medesimo articolo. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto di gestione ed il bilancio finanziario della Fondazione per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.
La Fondazione ha firmato una convenzione con la Commissione nell'ambito del programma Phare. A tale titolo, la Fondazione ha ricevuto una dotazione di un milione di euro, di cui 639 000 euro sono stati riscossi nel 2003. Tali fondi sono stati gestiti fuori bilancio. Un bilancio rettificativo avrebbe dovuto essere presentato.
Il conto di gestione presenta una perdita accumulatasi nel corso di diversi esercizi e per la quale la Fondazione ha chiesto il rimborso alla Commissione. La Commissione ha considerato il relativo versamento come parte della sovvenzione dell'esercizio 2003, il che significa che la perdita non viene liquidata. In applicazione delle nuove disposizioni del regolamento finanziario della Fondazione, il risultato negativo dell'esecuzione del bilancio di un esercizio deve formare oggetto, nell'anno successivo, di un bilancio rettificativo (4).
Il nuovo regolamento finanziario della Fondazione e le relative modalità di esecuzione sono stati adottati dal consiglio di amministrazione il 28 marzo 2003. Tale regolamento (5) prevede l'attuazione di un nuovo sistema di controllo interno (compreso l'audit interno), ultimato solamente all'inizio del 2004.
L'articolo 43, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario della Fondazione prevede che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore per fornire o giustificare le informazioni contabili. Tale convalida non è avvenuta nel corso dell'esercizio.
Conformemente al proprio regolamento di base elaborato nel 1975, l'obiettivo principale della Fondazione è di contribuire a creare condizioni di vita e di lavoro migliori attraverso lo sviluppo e la diffusione di conoscenze in merito. In particolare, essa deve analizzare la condizione dell'uomo nell'ambito del lavoro, l'organizzazione del lavoro, i problemi specifici di talune categorie di lavoratori, gli aspetti a lungo termine del miglioramento dell'ambiente, nonché la ripartizione nello spazio delle attività umane e la loro distribuzione nel tempo. Nella pratica, alcuni aspetti di tali questioni sono trattati da altre agenzie create appositamente (l'Agenzia europea per l'ambiente e l'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro). In compenso, la Fondazione ha sviluppato l'analisi di aspetti particolari, come ad esempio le relazioni industriali.
Le attività della Fondazione sono inquadrate da programmi quadriennali, l'ultimo dei quali copre il periodo 2001-2004. Benché il principio guida di quest'ultimo programma fosse rivolto a concentrare maggiormente le attività su alcuni settori chiave, la Fondazione ha aggiunto, nel 2002, un nuovo ambito ai tre già esistenti. La concezione del programma di lavoro della Fondazione dovrebbe essere rivista in concerto con le altre Agenzie che si occupano di aspetti connessi al settore di competenza della Fondazione, per garantire che le priorità essenziali vengano adeguatamente trattate e sviluppare le sinergie possibili, nonché evitare duplicazioni. La revisione del regolamento di base della Fondazione proposta dalla Commissione dovrebbe costituire l'occasione per procedere in tal senso.
(3) In applicazione dell'articolo 83, paragrafo 3, del regolamento finanziario della Fondazione, i conti definitivi dell'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 3 settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 24 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
(4) Articolo 16 del nuovo regolamento finanziario.
(5) Articolo 38 del nuovo regolamento finanziario della Fondazione.
Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Dublino)
Competenze della Fondazione quali definite nel regolamento
(CEE) n. 1365/75
«La Comunità e gli Stati membri, tenuti presenti i diritti sociali fondamentali, hanno come obiettivi […] il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro […]. La Comunità sostiene e completa l'azione degli Stati membri nei seguenti settori: […] b) condizioni di lavoro; c) sicurezza sociale e protezione sociale dei lavoratori; d) protezione dei lavoratori in caso di risoluzione del contratto di lavoro; e) informazione e consultazione dei lavoratori; f) rappresentanza e difesa collettiva degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro, compresa la cogestione; g) condizioni di impiego dei cittadini dei paesi terzi; h) integrazione delle persone escluse dal mercato del lavoro; i) parità tra uomini e donne […]».
La Fondazione ha il compito di contribuire alla realizzazione di migliori condizioni di vita e di lavoro attraverso lo sviluppo e la diffusione di cognizioni in merito. In particolare, essa deve occuparsi:
della condizione dell'uomo al lavoro,
dell'organizzazione del lavoro e in particolare della concezione dei posti di lavoro,
dei problemi specifici di talune categorie di lavoratori,
degli aspetti a lungo termine del miglioramento dell'ambiente,
della ripartizione nello spazio delle attività umane e la loro distribuzione nel tempo.
Favorire lo scambio di informazioni e di esperienze in questi settori
Incoraggiare azioni concertate tra le università, gli istituti di studi e di ricerca, le amministrazioni e le organizzazioni della vita economica e sociale
Realizzare direttamente o indirettamente alcuni studi, nonché contribuire alla realizzazione di progetti pilota
Collaborare il più strettamente possibile con gli organismi specializzati esistenti.
Per ogni Stato membro: un rappresentante del governo, un rappresentante delle organizzazioni dei datori di lavoro ed un rappresentante delle organizzazioni dei lavoratori;
3 rappresentanti della Commissione.
Nominato dalla Commissione in base ad un elenco di candidati presentato dal consiglio di amministrazione. Esegue le decisioni del consiglio di amministrazione e dirige la Fondazione.
Il comitato di esperti è composto di 15 membri nominati dal Consiglio su proposta della Commissione. Emette pareri in particolare sul programma di lavoro.
16,8 milioni di euro (17,39 milioni di euro) di cui sovvenzione comunitaria: 98,2 % (98,3 %)
88 (88) posti previsti nella tabella dell'organico,
di cui occupati: 76 (77)
+16 (20) altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali, interinali)
Totale effettivi: 92 (97)
funzioni operative: 60 (61)
funzioni amministrative: 28 (32)
Indagine sulla qualità di vita in Europa (28 paesi coperti, 26 000 interviste)
Mantenimento ed estensione di una banca di dati comparabili (Stati membri e paesi candidati)
Studio sull'impiego nel settore dell'assistenza sanitaria
Studio sulla gestione del tempo nel corso della vita
Relazione sulle condizioni di lavoro nei futuri nuovi Stati membri
Creazione di una rete di esperti per il nuovo Osservatorio europeo delle condizioni di lavoro (EWCO)
Studi relativi ai settori alberghiero/ristorazione e degli autotrasporti
Inventario dei sondaggi esistenti sulle condizioni di vita e di lavoro
Sviluppo di indicatori nell'ambito della partecipazione finanziaria
Studio sull'emigrazione e l'impiego
Espansione della rete dell'Osservatorio europeo delle relazioni industriali (EIRO)
Relazione congiunta con la Commissione: «Développement des relations industrielles en 2002»
Studi di casi sui comitati d'impresa europei in 37 imprese multinazionali
Osservatorio europeo del cambiamento (EMCC)
Sviluppo delle pubblicazioni elettroniche
Organizzazione di quattro seminari e di due gruppi di lavoro
Relazione sulla responsabilità sociale delle imprese (RSE).
Azioni di comunicazione negli Stati membri e nei paesi candidati
Creazione di sette centri nazionali di contatto
91 pubblicazioni (traduzioni escluse)
Fonte:Informazioni trasmesse dalla Fondazione.
Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro — Esecuzione del bilancio per l'esercizio 2003
(stanziamenti dell'esercizio e stanziamenti riportati dall'esercizio precedente)
Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro — Conto di gestione degli esercizi 2003 e 2002
Personale - Titolo I del bilancio
Funzionamento - Titolo II del bilancio
Attività operative - Titolo III del bilancio
Entrate di reimpiego dell'esercizio non utilizzate
Entrate Phare percepite
Entrate Phare da riscuotere
Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro — Bilancio finanziario al 31 dicembre 2003 e al 31 dicembre 2002
Mobilio e materiale da trasporto
Apparecchiature tecniche e altre apparecchiature
Stanziamenti riportati non automatici
Debiti Phare
Commissione crediti Phare
Ordini di riscossione da percepire
(1) Le immobilizzazioni sono presentate al netto. I dati del 2002 sono stati ritrattati per consentire il confronto.
(2) La Fondazione ha deciso di rivalutare i beni immobiliari (12,1 milioni di euro) di sua proprietà.
L’attività Phare, che non è esplicitamente coperta dal regolamento istitutivo della Fondazione, non è stata ritenuta appropriata per essere integrata nel suo bilancio. La Fondazione prende atto dell’osservazione della Corte e, nei futuri bilanci, includerà il finanziamento Phare.
La Fondazione è in contatto con i servizi della Commissione allo scopo di chiarire la questione del disavanzo accumulato e del trattamento da adottare per i futuri disavanzi o eccedenze.
Nel novembre 2003, sono state portate a termine le disposizioni per la funzione di controllo interno con l’introduzione di una funzione di verifica finanziaria e operativa. Tale funzione ed altre operazioni di controllo sono svolte da un’unità specializzata. La funzione di audit interno è assicurata dal servizio di audit interno della Commissione.
Il contabile si basa sulle convalide effettuate dai servizi della Commissione, che hanno fornito i sistemi contabili utilizzati dalla Fondazione.
La Fondazione, nello sviluppo dei suoi programmi, ha instaurato delle sinergie con le altre agenzie in modo che ciascuno si occupi di aspetti complementari al settore di competenza comune per evitare duplicazioni. Quanto sopra è stato formalizzato in dichiarazini comuni, ad esempio con l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di Bilbao.
sui conti annuali dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze relativi all'esercizio 2003, corredata delle risposte dell'Osservatorio
Risposte dell'Osservatorio
L'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (in appresso l'Osservatorio) è stato istituito dal regolamento (CEE) n. 302/93 del Consiglio (1). Il compito principale dell'Osservatorio consiste nel raccogliere informazioni sul fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze per elaborare e diffondere dati affidabili e comparabili a livello europeo. Le informazioni devono servire ad analizzare la domanda di droga ed i mezzi per ridurla nonché, in generale, i fenomeni associati al mercato della droga. La tabella 1 presenta, in maniera sintetica, le competenze e le attività dell'Osservatorio sulla base delle informazioni trasmesse da quest'ultimo.
La Corte ha esaminato i conti annuali dell'Osservatorio relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003. Conformemente all'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 302/93, il bilancio è stato eseguito sotto la responsabilità del direttore. Tale responsabilità comprende la compilazione e la presentazione dei conti (3), conformemente alle disposizioni finanziarie interne adottate in applicazione del medesimo articolo. La Corte è tenuta ad esaminare tali conti a norma dell'articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.
La Corte ha espletato l'audit conformemente alle sue politiche e norme di audit. Queste sono il risultato di un adeguamento delle norme internazionali di audit generalmente accettate allo specifico contesto comunitario. La Corte ha esaminato i documenti contabili e applicato le procedure di audit ritenute necessarie in questo contesto.
In tal modo la Corte ha ottenuto la ragionevole garanzia che i conti annuali relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2003 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, nel complesso, legittime e regolari. Il contenuto delle osservazioni che seguono non rimette in questione il parere di audit espresso dalla Corte nella presente relazione.
L'esecuzione degli stanziamenti dell'esercizio 2003 e degli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente è illustrata nella tabella 2. Il conto di gestione e il bilancio finanziario dell'Osservatorio per l'esercizio 2003 sono presentati in forma sintetica nelle tabelle 3 e 4.
Le funzioni di ordinatore per la maggior parte del bilancio dell'Osservatorio (titoli I e II) e di verificatore ex ante per l'intero bilancio sono svolte da una sola persona che esercita, inoltre, le funzioni di responsabile amministrativo e del controllo di qualità. Tale accumulo di competenze indebolisce considerevolmente il controllo interno, che si fonda in particolare sul principio della separazione delle funzioni.
Successivamente all'adozione di un nuovo regolamento finanziario (4), l'Osservatorio ha emanato una serie di istruzioni interne per la verifica degli impegni, dei pagamenti e delle riscossioni. I fascicoli non contengono però alcun documento che garantisca all'ordinatore che tali direttive siano state tutte adeguatamente applicate.
L'articolo 42, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario dell'Osservatorio dispone che il contabile convalidi i sistemi definiti dall'ordinatore e destinati a fornire o a giustificare le informazioni contabili. Alla fine dell'esercizio 2003, tale convalida non era ancora avvenuta.
Nel quadro del proprio programma di lavoro annuale, l'Osservatorio stipula dei contratti con taluni centri nazionali, la cui data limite di esecuzione è fissata al 31 dicembre. I contratti relativi al programma 2003 (per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro) sono stati firmati solamente nel luglio 2003. Nel maggio 2004, non era stato ancora effettuato il pagamento finale per i lavori previsti e non era stata firmata alcuna clausola addizionale per prolungare la durata dei contratti. Inoltre, i contratti relativi al programma 2004 erano già stati conclusi. Per il rinnovo di questo tipo di contratti, sarebbe opportuno prendere in considerazione lo stato di avanzamento reale dei lavori richiesti l'anno precedente, nonché una valutazione della loro qualità.
Nella sua risposta (5) alla relazione annuale della Corte in merito all'esercizio 2002, l'Osservatorio indicava che si sarebbe proceduto ad un inventario fisico entro la fine del 2003. Alla fine del primo trimestre 2004, l'inventario non era ancora stato effettuato. In aggiunta, manca tuttora un documento che definisca chiaramente le responsabilità e le procedure in materia d'inventario.
(1) GU L 36 del 12.2.1993. Tale regolamento è stato modificato dai regolamenti (CE) n. 3294/94 (GU L 341 del 30.12.1994, pag. 7) e (CE) n. 1651/2003 (GU L 245 del 29.9.2003).
(3) In applicazione dell'articolo 82 del regolamento (CE) n. 2343/2002 della Commissione, i conti definitivi dell'Osservatorio per l'esercizio 2003 sono stati stabiliti il 15 settembre 2004 e trasmessi alla Corte dei conti, alla quale sono pervenuti il 21 settembre 2004. Un riepilogo di tali conti figura nelle tabelle allegate alla presente relazione.
(4) Adottato dal consiglio di amministrazione, nella riunione del 15-17 gennaio 2003.
(5) GU C 319 del 30.12.2003, pag. 68, paragrafo 11.
Competenze dell'Osservatorio quali definite nel regolamento (CE) n. 302/93
Risorse messe a disposizione dell'Osservatorio nel 2003
La Comunità completa l'azione degli Stati membri volta a ridurre gli effetti nocivi per la salute umana derivanti dall'uso di stupefacenti, comprese l'informazione e la prevenzione.
Fornire all'Unione e agli Stati membri informazioni affidabili a livello europeo sul fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze, nonché sulle loro conseguenze.
L'Osservatorio deve analizzare le seguenti priorità:
la domanda e la riduzione della domanda di droghe,
le strategie e le politiche nazionali e comunitarie,
la cooperazione internazionale e la geopolitica dell'offerta,
il controllo del commercio degli stupefacenti, delle sostanze psicotrope e dei prodotti precursori,
le implicazioni del fenomeno della droga per i paesi produttori, consumatori e di transito, compreso il riciclaggio del denaro.
Raccogliere e analizzare dati.
Effettuare indagini e studi preparatori.
Assicurare una migliore affidabilità dei dati a livello europeo.
Divulgare informazioni affidabili.
Migliorare il coordinamento tra le azioni nazionali e comunitarie.
Promuovere l'integrazione dei dati sulle droghe nei programmi internazionali.
composto da un rappresentante per ogni Stato membro, da due rappresentanti della Commissione e da due personalità scientifiche qualificate designate dal Parlamento europeo. Adotta il programma di lavoro, la relazione annuale generale e il bilancio.
Direttore: nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione.
Comitato scientifico: emette pareri. Composto da un rappresentante per ogni Stato membro. Il consiglio di amministrazione può inoltre designare al massimo altri sei componenti tenendo conto delle loro specifiche qualificazioni.
Discarico: Parlamento su raccomandazione del Consiglio.
10,45 milioni di euro (10,36 milioni di euro) di cui sovvenzione comunitaria: 89 % (87 %)
63 (59) posti previsti nella tabella dell'organico,
di cui occupati: 54 (57)
+18 (16) altri impieghi (contratti ausiliari, esperti nazionali distaccati, agenti locali e interinali)
Totale effettivi: 72 (73)
funzioni operative: 46,5 (46)
funzioni amministrative: 18 (19)
funzioni miste: 7,5 (8)
L'Osservatorio coordina una rete informatizzata per la raccolta e lo scambio di informazioni, denominata «rete europea d'informazione sulle droghe e le tossicodipendenze» (Reitox); tale rete collega le reti nazionali d'informazione sulle droghe, i centri specializzati negli Stati membri e i sistemi d'informazione delle organizzazioni internazionali che cooperano con l'Osservatorio.
Relazione annuale sullo stato del fenomeno della droga nell'Unione europea
Relazione generale di attività (annuale)
Lettera d'informazione bimestrale (Drugnet Europe)
Resoconti bimestrali (Objectif drogues)

References: Articolo 53
 Articolo 78
 Articolo 86

Articolo 107

Articolo 129

Articolo 89
 Articolo 78
 Articolo 25
 articolo 128
 Articolo 6
 Articolo 16
 Articolo 38