Source: http://www.vittimedellacaccia.org/deroghe.html?start=90
Timestamp: 2013-12-11 14:20:22+00:00

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VENETO: DA COMMISSIONE OK A TESTO LEGGE CACCIA IN DEROGA Martedì 20 Luglio 2010 08:52	Venezia, 20 lug - La quarta commissione (agricoltura, caccia, pesca) del Consiglio veneto presieduta da Davide Bendinelli ha licenziato, a maggioranza, il testo di legge che consente, anche per la stagione venatoria 2010/2011, la caccia ad alcune specie di volatili in deroga ai divieti cosi' come previsto dai regolamenti comunitari. Il testo che e' stato approvato con i voti di Pdl, Lega Nord e Udc (il Pd si e' astenuto e IDV ha votato contro) e', sostanzialmente quello presentato dai consiglieri del Pdl Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, peraltro molto simile a quello del gruppo della Lega e a quello presentato dalla Giunta che si contraddistingueva per essere di ''manica piu' larga'' per quanto riguarda il numero dei capi abbattibili.In una delle prossime sedute consiliari previste a palazzo Ferro-Fini per fine luglio sara' portato in aula per il voto definitivo.Le specie cacciabili ''in deroga'' sono sei: lo storno (100 capi per ogni cacciatore in tutta la stagione venatoria), il fringuello (100 capi), il prispolone (30 capi), la pispola (30 capi) il frosone (30 capi) e la peppola (30 capi).Prima di licenziare la nuova norma la commissione ha incontrato numerosi rappresentanti delle amministrazioni provinciali, delle associazioni venatorie e di quelle per la protezione della fauna e dell'ambiente.Favorevoli si sono detti gli assessori provinciali Mario Dalla Tor (Venezia) e Marcello Spigolon (Vicenza) e un rappresentante dell'amministrazione di Rovigo raccomandando ai consiglieri regionali di seguire il principio di ''piccola quantita''' indicato dalle norme europee.Favorevoli, naturalmente, anche i rappresentanti delle associazioni venatorie (Maria Cristina Carretta, Cacciatori Veneti Confavi; Oscar Stella, Federcaccia; Mariano Trevisan, Libera caccia; Tarcisio De Franceschi, Enal caccia; Raffaele Guerrieri, Arci caccia) che hanno salutato con favore l'impegno della Regione Veneto nel confermare, con legge, mettendola quindi al riparo da possibili ricorsi, una forma di caccia fortemente legata alle tradizioni venatorie venete.Il mondo dei cacciatori ha, inoltre, colto l'occasione per avanzare ai legislatori regionali la richiesta di creare al piu' presto l'Istituto regionale della fauna selvatica, un organismo piu' vicino al territorio - a loro giudizio - in grado di monitorare meglio la situazione della selvaggina presente in Veneto.
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Veneto:le normative per il prossimo calendario venatorio	Venerdì 02 Luglio 2010 00:11	Novità in vista per Venezia Rovigo e Padova
Caccia: le normative per il prossimo anno venatorio
VENEZIA - La Giunta regionale ha approvato nella seduta odierna due attese delibere in materia di caccia: il calendario che regolamenterà l’esercizio venatorio nel Veneto nella prossima stagione e l’approvazione del disegno di legge regionale per l’applicazione del regime della cosiddetta “caccia in deroga”, sempre per l’annualità 2010-2011.
Leggi tutto...	CACCIA: ASSOCIAZIONI, AL VIA RIVOLUZIONE. REGIONI E PROVINCE SI ADEGUINO	Martedì 15 Giugno 2010 10:15	14-06-10 (ASCA) - Roma, 14 giu - ''Ridurre la stagione di caccia e proteggere molte specie di uccelli fino ad oggi cacciabili''.Sono i cambiamenti previsti dall'articolo 42 approvato con la legge Comunitaria 2009: per questo le associazioni ambientaliste e animaliste chiedono a Regioni e Province di adeguare i propri atti, altrimenti e' a rischio la prossima stagione venatoria.''Abbiamo inviato puntuali note a tutte le Regioni e Province autonome italiane ed ai Ministri competenti segnalando l'obbligo di ridurre la durata della stagione venatoria e il numero delle specie cacciabili, in ottemperanza delle modifiche apportate alla legge 157/1992 dalla legge Comunitaria 2009'', rendono noto Animalisti italiani, Amici della Terra, Enpa, Fai, Fare Verde, Greenpeace, Italia Nostra, Lac, Lav, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia, Vas, Wwf Italia, ''chiarendo, con un dettagliato dossier tecnico di accompagnamento, come l'adeguamento debba avvenire e cosa potrebbe accadere in caso contrario''.''L'articolo 42 della legge Comunitaria 2009, che ha modificato la legge 157/1992 recependo passaggi importanti della direttiva Uccelli e delle prescrizioni contenute nella procedura di infrazione comunitaria aperta contro l'Italia, prevede per il nostro Paese nuovi e stringenti obblighi in fatto di tutela della fauna e regolamentazione dell'attivita' venatoria'', spiegano, ''tra questi, vanno anzitutto segnalati l'obbligo, da parte di Stato e regioni, di vietare la caccia nei periodi di riproduzione e migrazione prenuziale degli uccelli (nuovo articolo 18, comma 1 bis, della legge 157/92) e l'obbligo di mantenere o riportare le specie di uccelli selvatici ad uno stato di conservazione soddisfacente (nuovo articolo 1, comma 1 bis, della legge 157/92)''.''Nel primo caso, si impone un'immediata contrazione dei calendari venatori, con una prudente chiusura al 31 dicembre della caccia a tutte le specie di uccelli (per il principio della completa protezione delle specie) o comunque, nell'ipotesi meno protezionistica, con la cancellazione di tutta o gran parte della caccia a gennaio per varie specie (stop al 31 dicembre per Germano reale, Alzavola, Codone, Canapiglia; al 10 gennaio per Beccaccia, Tordo bottaccio, Tordo sassello, Cesena; al 20 gennaio per Folaga e Combattente).Nel secondo caso e' invece obbligatorio non inserire nelle liste delle specie cacciabili quelle che versano in cattivo stato di conservazione (Pernice rossa, Pavoncella, Coturnice e lo stesso Combattente, tutte specie classificate come SPEC 2) e sospendere la cacciabilita' per altre 14 specie di uccelli in cattivo stato di salute, nell'attesa che vengano predisposti adeguati piani di azione''.res-mpd/mcc/ss Fonte : AscaRead 0 Comments... >>
CACCIA:CALENDARI,OBBLIGO RIDUZIONE STAGIONE E SPECIE CACCIABILI	Martedì 15 Giugno 2010 10:10	CACCIA: AMBIENTALISTI, RIVOLUZIONE IN VISTA PER CALENDARI A ENTI LOCALI, OBBLIGO RIDUZIONE STAGIONE E SPECIE CACCIABILI ROMA(ANSA) - ROMA, 14 GIU - "Abbiamo inviato note a tutte le Regioni e Province autonome italiane ed ai Ministri competenti segnalando l'obbligo di ridurre la durata della stagione venatoria e il numero delle specie cacciabili, in ottemperanza delle modifiche apportate dalla legge Comunitaria 2009". Lo annunciano, in una nota congiunta, le associazioni Animalisti italiani, Amici della Terra, Enpa, Fai, Fare Verde, Greenpeace, Italia Nostra, Lac, Lav, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia, Vas, Wwf Italia, chiarendo, con un dettagliato dossier tecnico di accompagnamento, come l'adeguamento debba avvenire e cosa potrebbe accadere in caso contrario.Tra i nuovi e stringenti obblighi in fatto di tutela della fauna e regolamentazione dell'attività venatoria previsti dalla Comunitaria, gli ambientalisti sottolineano l'obbligo, da parte di Stato e regioni, di vietare la caccia nei periodi di riproduzione e migrazione prenuziale degli uccelli e l'obbligo di mantenere o riportare le specie di uccelli selvatici ad uno stato di conservazione soddisfacente. Si profila dunque una rivoluzione per i calendari venatori, con una immediata contrazione dei calendari venatori. C'é inoltre l'obbligo, ribadito dalla recente sentenza della Corte di Giustizia europea, di sottoporre tutti i Piani faunistico-venatori a valutazione d'incidenza per quanto riguarda l'attività venatoria, senza la quale (o in caso di suo esito non favorevole) la caccia nei siti della Rete Natura 2000 deve essere vietata. "Si tratta di un tardivo ma importante adeguamento dell'attività venatoria in Italia che introduce elementi di tutela ormai improcrastinabili e che dovranno essere applicati sin dalla prossima stagione di caccia, per evitare una legittima pioggia di ricorsi e impugnazioni che farebbe saltare l'intera stagione venatoria 2010-2011"."Ci appelliamo - concludono le associazioni - al senso di responsabilità dei governi regionali e dei ministri, in particolare dell'Ambiente e dell'Agricoltura, affinché la nuova legge apra una stagione di tutela della natura e rispetto delle regole anziché di nuove infrazioni e pesanti contenziosi". (ANSA).
CACCIA, RIVOLUZIONE IN VISTA PER I CALENDARI VENATORI	Martedì 15 Giugno 2010 05:49	14 giugno 2010
Animalisti italiani - Amici della Terra - Enpa - Fai - Fare Verde – Greenpeace
Italia Nostra - Lac - Lav – Legambiente
Lipu-BIRDLIFE ITALIA - Vas - Wwf Italia
CACCIA, RIVOLUZIONE IN VISTA PER I CALENDARI VENATORI
“Ridurre la stagione di caccia e proteggere molte specie di uccelli fino ad oggi cacciabili”.
Sono i cambiamenti previsti dall’articolo 42 approvato con la legge Comunitaria 2009. Le associazioni ambientaliste e animaliste: “Regioni e Province adeguino i propri atti o a rischio la prossima stagione venatoria” “Abbiamo inviato puntuali note a tutte le Regioni e Province autonome italiane ed ai Ministri competenti segnalando l’obbligo di ridurre la durata della stagione venatoria e il numero delle specie cacciabili, in ottemperanza delle modifiche apportate alla legge 157/1992 dalla legge Comunitaria 2009”.
Lo rendono noto le associazioni Animalisti italiani, Amici della Terra, Enpa, Fai, Fare Verde, Greenpeace, Italia Nostra, Lac, Lav, Legambiente, Lipu, Vas, Wwf Italia, chiarendo, con un dettagliato dossier tecnico di accompagnamento, come l’adeguamento debba avvenire e cosa potrebbe accadere in caso contrario.
“L’articolo 42 della legge Comunitaria 2009, che ha modificato la legge 157/1992 recependo passaggi importanti della direttiva Uccelli e delle prescrizioni contenute nella procedura di infrazione comunitaria aperta contro l’Italia, prevede per il nostro Paese nuovi e stringenti obblighi in fatto di tutela della fauna e regolamentazione dell’attività venatoria.
“Tra questi, vanno anzitutto segnalati l’obbligo, da parte di Stato e regioni, di vietare la caccia nei periodi di riproduzione e migrazione prenuziale degli uccelli (nuovo articolo 18, comma 1 bis, della legge 157/92) e l’obbligo di mantenere o riportare le specie di uccelli selvatici ad uno stato di conservazione soddisfacente (nuovo articolo 1, comma 1 bis, della legge 157/92).
“Nel primo caso, si impone un’immediata contrazione dei calendari venatori, con una prudente chiusura al 31 dicembre della caccia a tutte le specie di uccelli (per il principio della completa protezione delle specie) o comunque, nell’ipotesi meno protezionistica, con la cancellazione di tutta o gran parte della caccia a gennaio per varie specie (stop al 31 dicembre per Germano reale, Alzavola, Codone, Canapiglia; al 10 gennaio per Beccaccia, Tordo bottaccio, Tordo sassello, Cesena; al 20 gennaio per Folaga e Combattente).
“Nel secondo caso è invece obbligatorio non inserire nelle liste delle specie cacciabili quelle che versano in cattivo stato di conservazione (Pernice rossa, Pavoncella, Coturnice e lo stesso Combattente, tutte specie classificate come SPEC 2) e sospendere la cacciabilità per altre 14 specie di uccelli in cattivo stato di salute, nell’attesa che vengano predisposti adeguati piani di azione.
“Tra gli obblighi derivanti dalla legge Comunitaria 2009 vanno segnalati anche il posticipo dell’apertura della caccia per varie specie, l’estensione delle misure di tutela previste per le ZPS (Zone di protezione Speciale) anche agli habitat esterni alla Rete (nuovo articolo 1, comma 1 bis, della legge 157/92) e il divieto di concedere deroghe in assenza del previsto DPR che dovrà ulteriormente regolare la materia.
“C’è inoltre l’obbligo, ribadito dalla recente sentenza della Corte di Giustizia europea, di sottoporre tutti i Piani faunistico-venatori a valutazione d’incidenza per quanto riguarda l’attività venatoria, senza la quale (o in caso di suo esito non favorevole) la caccia nei siti della Rete Natura 2000 deve essere vietata.
“Si tratta di un tardivo ma importante adeguamento dell’attività venatoria in Italia che introduce elementi di tutela ormai improcrastinabili e che dovranno essere applicati sin dalla prossima stagione di caccia, per evitare una legittima pioggia di ricorsi e impugnazioni che farebbe saltare l’intera stagione venatoria 2010-2011”.
“Ci appelliamo – concludono le associazioni - al senso di responsabilità dei governi regionali e dei ministri, in particolare dell’Ambiente e dell’Agricoltura, affinché la nuova legge apra una stagione di tutela della natura e rispetto delle regole anziché di nuove infrazioni e pesanti contenziosi”. 14 giugno 2010
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simona:tuteliamo le vittime!...www.guidaerboristeria.it:Grazie per il tuo articolo, molto interessante,Soziologie.Online.Uni-Marburg.De:Un saludo desde Santiago....lo Staff AVC:scusa Guido, ecco messo a posto. ciao...guido:salve non funziona il link alla sentenza...
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References: articolo 18
 articolo 1
 sentenza 
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