Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/legge-17-agosto-2005-n-166.html
Timestamp: 2016-12-10 05:06:42+00:00

Document:
Istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi
sulle carte di pagamento
GU 194 del 22/08/2005
Art. 1. - Sistema di prevenzione
1. E' istituito presso il Ministero dell'economia e
delle finanze un sistema di prevenzione, sul piano amministrativo, delle frodi
sulle carte di pagamento.
2. Con il termine "carte di pagamento" si
intendono quei documenti che si identificano con le carte di credito e le carte
di debito e con le altre carte definite nella normativa di attuazione.
3. Partecipano al sistema di prevenzione, sul piano
amministrativo, delle frodi sulle carte di pagamento, le società, le banche e
gli intermediari finanziari che emettono carte di pagamento e gestiscono reti
commerciali di accettazione di dette carte, di seguito denominati "società
segnalanti", individuati nel decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze di cui all'articolo 7.
4. Le società segnalanti comunicano al Ministero
dell'economia e delle finanze i dati e le informazioni di cui agli articoli 2 e
3. I dati e le informazioni alimentano un apposito archivio informatizzato.
5. Titolare dell'archivio informatizzato è l'Ufficio
e delle finanze. Secondo quanto previsto dall'articolo 29 del codice
di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il Ministero
dell'economia e delle finanze designa, per la gestione dell'archivio
e in qualità di responsabile del trattamento dei dati personali, la Consap Spa. I rapporti tra il Ministero dell'economia e delle finanze
e l'ente gestore sono disciplinati con apposita convenzione, dalla quale non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della
6. Il personale di cui all'articolo 9 del decreto-legge
15 aprile 2002, n. 63, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, può essere assegnato all'Ufficio
centrale antifrode dei mezzi di pagamento.
7. Nell'ambito del sistema di prevenzione opera, senza
nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, un gruppo di lavoro, con
funzioni consultive, per la trattazione delle problematiche di settore.
8. Il sistema di prevenzione di cui alla presente legge
si informa ai principi e alla disciplina previsti dall'ordinamento
comunitario.3.
Art. 2. Dati che alimentano l'archivio
1. L'archivio informatizzato è alimentato da:
a) dati identificativi dei punti vendita e
dei legali rappresentanti degli esercizi commerciali nei cui confronti è stato
esercitato il diritto di revoca della convenzione che regola la negoziazione
delle carte di pagamento per motivi di sicurezza o per condotte fraudolente
denunciate all'autorità giudiziaria;
b) dati identificativi degli eventuali
contratti di rinnovo della convenzione stipulati con gli esercenti di cui alla
non riconosciute dai titolari delle carte di pagamento ovvero dagli stessi
d) dati identificativi relativi agli
sportelli automatici fraudolentemente manomessi.
Art. 3. - Informazioni relative al rischio di
frode che alimentano l'archivio informatizzato
. Le singole società segnalanti comunicano
altresì, previa notifica al titolare dell'archivio, le informazioni relative ai
punti vendita e alle transazioni che configurano un rischio di frode. Tali
informazioni sono conservate nell'archivio per il tempo necessario alle predette
società ad accertare l'effettiva sussistenza del rischio di frode.
2. Decorso il periodo di cui al comma 1, è fatto
obbligo alla società segnalante di comunicare al titolare dell'archivio l'esito
3. I risultati di specifico interesse, corredati dei
necessari elementi conoscitivi, sono comunicati altresì, anche di iniziativa,
secondo le modalità stabilite dal decreto di cui all'articolo 7, agli uffici
del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno competenti
in materia di analisi dei fenomeni criminali e di cooperazione, anche
internazionale, di polizia, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati
commessi mediante carte di credito o altri mezzi di pagamento.
Art. 4. - Accesso all'archivio informatizzato
da parte delle società segnalanti
1. Relativamente ai dati di cui all'articolo 2, le
società segnalanti hanno accesso all'archivio informatizzato per l'iscrizione
dei dati di loro competenza e per la consultazione di quelli forniti dalle altre
2. Relativamente alle informazioni di cui all'articolo
3 e fermo restando l'obbligo di notifica di cui al comma 1 dello stesso articolo
3, le società segnalanti hanno accesso all'archivio informatizzato per
l'immissione delle informazioni di loro competenza. L'accesso alla consultazione
delle informazioni fornite dalle altre società può essere autorizzato di volta
in volta dal titolare dell'archivio alle società che ne fanno espressa
Art. 5. - Scambio di dati con la Banca
1. L'Ufficio centrale antifrode dei mezzi di
pagamento può richiedere alla Banca d'Italia l'accesso all'archivio di cui
all'articolo 10-bis della legge 15 dicembre 1990, n. 386, introdotto
dall'articolo 36 del decreto
legislativo 30 dicembre 1999, n. 507, per la consultazione dei dati sulle carte
di pagamento rubate o smarrite.
2. La Banca d'Italia, nell'esercizio della funzione
prevista dall'articolo 146 del testo unico di cui al decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, può richiedere all'Ufficio di cui al comma 1
aggregazioni fra i dati contenuti nell'archivio informatizzato di cui
1. Per la realizzazione dell'archivio
informatizzato di cui all'articolo 1, comma 4, è autorizzata la spesa di
260.000 euro per l'anno 2005 e di 70.000 euro per ciascuno degli anni 2006 e
2007. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito
dell'unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo
Art. 7. - Termini, modalità e condizioni per
la gestione del sistema di prevenzione
1. Con apposito decreto del Ministro dell'economia
e delle finanze, da adottare, entro due mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, di concerto con i Ministri dell'interno, della giustizia,
delle attività produttive, per l'innovazione e le tecnologie, e previo esame
congiunto con la Banca d'Italia, sono precisate le competenze e l'organizzazione
dell'Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento, sono stabiliti i criteri
di individuazione delle società segnalanti e sono specificate le singole voci
da comunicare a titolo di dati di cui all'articolo 2 e di informazioni di cui
2. Con il medesimo decreto di cui al comma 1 sono
stabilite le modalità relative all'accesso ai dati e alle informazioni in
possesso dell'Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento da parte del
Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno per l'esercizio
delle funzioni di cui agli articoli 4, 6 e 7 della legge 1° aprile 1981, n.
121, nonché da parte degli uffici competenti delle Forze di polizia di cui
all'articolo 16, primo comma, della stessa legge.
3. Con lo stesso decreto di cui al comma 1 sono
individuati e fissati i termini e le modalità secondo cui i dati e le
informazioni ivi previsti devono essere comunicati e gestiti. Sono inoltre
definiti i parametri che configurano il rischio di frode di cui all'articolo 3,
gli obblighi delle società segnalanti e la struttura dell'archivio
informatizzato, la composizione e le regole di funzionamento del gruppo di
lavoro di cui all'articolo 1, comma 7, i livelli di accesso all'archivio
informatizzato e le modalità di consultazione dei dati e delle informazioni ivi
contenuti, nonché gli eventuali costi del servizio.
4. Il decreto di cui al comma 1 stabilisce altresì le
modalità di attuazione dello scambio dei dati tra l'Ufficio centrale antifrode
dei mezzi di pagamento e la Banca d'Italia ai fini di cui all'articolo 5.
5. Per il personale eventualmente assegnato ai sensi
del comma 6 dell'articolo 1 sono organizzati corsi di formazione, nell'ambito
dell'ordinaria programmazione dei percorsi formativi, secondo le modalità
stabilite nel decreto di cui al comma 1 senza oneri aggiuntivi per lo Stato.
6. Il Consiglio nazionale dei consumatori e degli
utenti di cui alla legge 30 luglio 1998, n. 281, può richiedere, in qualsiasi
momento, di essere ascoltato dal gruppo di lavoro di cui all'articolo 1, comma
7, in ordine all'applicazione della presente legge.
Art. 8. - Modifica all'articolo 24 del decreto
1. All'articolo 24, comma 1, lettera a), del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, dopo le
parole: "diversi dalla moneta" sono inserite le seguenti:
"nonché sugli strumenti attraverso i quali viene erogato il credito al
2. Le disposizioni di cui all'articolo 3 si applicano
decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui
all'articolo 7, comma 1.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 articolo
3

Art. 5

Art. 7

Art. 8