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1 30 Bollettino Ufficiale D.g.r. 22 novembre n. X/974 Determinazioni in merito alla ripartizione delle risorse del fondo nazionale per le politiche sociali anno 2013 LA GIUNTA REGIONALE Visto l articolo 2 dello «Statuto d Autonomia della Lombardia», approvato con l.r. statutaria 30 agosto 2008, n. 1; Viste le seguenti leggi regionali: 14 dicembre 2004, n. 34 «Politiche regionali per i minori»; 12 marzo 2008 n. 3 «Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario»; 30 dicembre 2009, n. 33 "Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità"; Richiamati i seguenti atti di programmazione regionale: d.c.r. 17 novembre 2010, n. IX/88, di approvazione del Piano Socio sanitario Regionale ; d.c.r. 9 luglio 2013, n. 78 «Programma regionale di sviluppo della X Legislatura» (PRS) che, al capitolo «Diritti Sociali, politiche sociali e Famiglia», prevede che: si proseguirà per il riordino del welfare regionale, conciliando il nuovo sistema dei bisogni con la programmazione e l organizzazione di risposte appropriate; va, inoltre, incentivata la programmazione locale del nuovo sistema di welfare e, quindi, potenziata la possibilità dei territori di porre in essere una programmazione locale che possa definire priorità azioni e risorse all interno di un azione integrata tra i diversi livelli istituzionali e delle rappresentanze delle comunità, nel rispetto delle macro linee di indirizzo regionali in un contesto di efficace collaborazione con gli enti locali; Richiamati inoltre i seguenti provvedimenti: d.g.r. 14 maggio 2013, n. 116 «Determinazioni in ordine all istituzione del fondo regionale a sostegno della famiglia e dei suoi componenti fragili: atto d indirizzo» che prevede di tutelare il benessere di tutti i componenti della famiglia, agevolando e sostenendo armoniose relazioni familiari, pur in presenza di problematiche complesse derivanti da fragilità, ed individua tra i destinatari prioritari degli interventi: d.g.r. 27 giugno 2013, n. 326 «Determinazioni in ordine alla ripartizione delle risorse del Fondo Sociale Regionale 2013» che ha previsto, quale declinazione attuativa del principio di integrazione tra i diversi livelli istituzionali nei processi di analisi e di risposta al bisogno evitando duplicazioni e frammentazione nell utilizzo delle risorse e nell erogazione degli interventi, e contestualmente garantendo appropriatezza nella risposta, la costituzione di una specifica cabina di regia con l obiettivo di: garantire il governo, il monitoraggio e la verifica degli interventi sociali e socio sanitari, erogati da e Comuni, nell ambito delle aree comuni di intervento, oggetto del presente provvedimento; sviluppare un approccio integrato, già in sede di istruttoria, della migliore presa in carico dei bisogni espressi dalla domanda dei cittadini. Richiamata la d.g.r. 16 novembre 2011 n «Approvazione del documento: Un welfare della conoscenza e della sostenibilità Linee di indirizzo per la programmazione sociale a livello locale » con cui Regione Lombardia è promossa una programmazione territoriale che sviluppi: una programmazione integrata affinché i diversi strumenti di programmazione locale siano coordinati fra loro e rispondano in un'ottica globale ai bisogni della famiglia; la ricomposizione delle risorse non solo finanziarie ma anche personali e relazionali; la valorizzazione delle reti esistenti e l'attivazione di nuove sinergie; Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 «Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali» e in particolare l art. 20 riguardante disposizioni per la determinazione e il riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali (successivamente indicato come F.N.P.S.); Richiamate le seguenti disposizioni riguardanti il F.N.P.S.: art. 59, commi 44 e 46, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, (legge finanziaria 1998), che istituisce il Fondo per le politiche sociali, ridenominato "Fondo nazionale per le politiche sociali» e fa confluire sul suddetto fondo gli stanziamenti previsti dai provvedimenti legislativi di settore; art. 80, commi 17 e 18, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001) che ridefinisce il complesso delle disposizioni di legge (leggi di settore) le cui risorse finanziarie affluiscono al F.N.P.S. a far data da 1 gennaio 2001 e stabilisce il riparto alle regioni in un unica soluzione anche dei fondi delle leggi di settore; art. 52, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria 2002) che integra le disposizioni di cui all articolo 80 comma 17 della legge n. 388/2000 (legge finanziaria 2001) per effetto del quale gli stanziamenti di cui alla legge 8 marzo 2000, n. 53, articolo 28 - Fondo per l'armonizzazione dei tempi delle città - confluiscono al F.N.P.S.; art. 46, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) che stabilisce che, dal 2003, il F.N.P.S. è determinato dagli stanziamenti previsti per gli interventi disciplinati dalle disposizioni legislative indicate all articolo 80, comma 17, della legge n. 388/2000 e dagli stanziamenti previsti per gli interventi, comunque finanziati a carico del Fondo medesimo, disciplinati da altre disposizioni e che gli stanziamenti affluiscono al Fondo senza vincolo di destinazione; art. 46, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) che stabilisce che le risorse del F.N.P.S. devono essere utilizzate dagli enti destinatari entro il 30 giugno dell anno successivo a quello di assegnazione, pena la revoca dei finanziamenti; Visto il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero dell Economia e delle Finanze, del 26 giugno 2013, con il quale sono state assegnate alla Regione Lombardia le risorse del F.N.P.S. per l anno 2013 pari a euro 42, ,00; Considerato che il citato decreto ministeriale del 26 giugno 2013 prevede: all art. 4 che le Regioni si impegnano a programmare gli impieghi delle risorse loro destinate per le aree di utenza e secondo i macro-livelli e gli obiettivi di servizio indicati nell Allegato 1 del decreto. Le Regioni si impegnano altresì a monitorare e rendicontare al Ministero gli interventi programmati a valere sulle risorse loro destinate secondo la medesima struttura di cui all Allegato 1. all art. 6, che eventuali risorse derivanti da provvedimenti di reintegro del F.N.P.S. per l anno 2013 saranno ripartite alle Regioni e Province autonome con le medesime modalità e criteri di cui al decreto medesimo; Considerato che le risorse relative al Fondo per l armonizzazione dei tempi delle città di cui all art. 28 della legge 53/2000, sono afferite al F.N.P.S. per effetto delle disposizioni di cui art. 80, commi 17 e 18, della legge n. 388/2000 (legge finanziaria 2001); Stabilito quindi di destinare le risorse del F.N.P.S. 2013, complessivamente pari a euro ,00 per euro ,00 agli Ambiti Territoriali di associazione dei comuni per l attuazione dei piani di zona e per euro ,00 alla regione finalizzate a interventi per l armonizzazione dei tempi delle città, determinate sulla base della percentuale delle risorse destinate a tale finalità sul totale delle risorse del F.N.P.S. con riferimento all anno precedente a quello in cui tutte le risorse delle c.d. leggi di settore sono confluite nel fondo medesimo; Ritenuto pertanto di procedere al riparto tra gli Ambiti territoriali di associazione dei Comuni per l attuazione dei Piani di Zona delle risorse del FNPS anno 2013, stabilendo: di non prevedere ulteriori riserve ex ante in capo alla Regione di quote del Fondo; di attuare il riparto delle risorse tra gli ambiti territoriali assegnatari per numero di residenti, comprensivo di una quota per i comuni montani ripartita per numero di residenti nei territori interessati; di prevedere e sottolineare che il Fondo è diretto in modo indistinto a cofinanziare il sostegno del sistema dei servizi e degli interventi sociali previsti nella programmazione espressa dai Comuni associati negli ambiti territoriali attraverso i Piani di Zona, in un ottica di autentica declinazione del principio di autonomia programmatoria del livello locale sovracomunale associato negli ambiti per l individuazione della migliore destinazione del complesso delle risorse rispetto ai bisogni sociali rilevati, in ogni caso nel quadro di un attento e sistematico processo di
2 Bollettino Ufficiale 31 monitoraggio e controllo sull appropriatezza dei servizi e degli interventi cofinanziati attraverso il Fondo; Ritenuto inoltre di impegnare gli Ambiti territoriali a considerare nel contesto della programmazione locale e, nello spirito della d.g.r. n. 326/2013, instaurando collaborazioni con la Cabina di Regia istituita con la medesima delibera presso le l attuazione di interventi a sostegno della maternità e natalità delle famiglie in condizione di povertà e quelli a sostegno della conciliazione famiglia lavoro, nonché di consolidamento delle buone pratiche già esercitate a livello territoriale in materia di inclusione sociale; Stabilito pertanto di procedere all assegnazione agli Ambiti Territoriali delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2013, complessivamente pari a euro ,00, ripartite per numero di residenti, come indicato nell allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, di cui euro ,00, pari allo 0,3%, destinati agli Ambiti Territoriali nei quali sono individuati i comuni ai sensi dell art. 5 della l.r. 10/98, ripartiti per numero di residenti nei territori interessati; Preso atto che la Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato intende procedere al monitoraggio dell attuazione dei Piani di Zona attraverso specifici indicatori definiti nel contesto delle azioni di accompagnamento all attuazione della programmazione sociale territoriale; Ritenuto che - ai fini della rendicontazione, al competente ministero, degli interventi programmati a valere sulle risorse del F.N.P.S. - gli Ambiti territoriali devono trasmettere alle di riferimento entro il 28 febbraio 2014 l utilizzo delle risorse loro assegnate con il presente provvedimento per le aree di utenza e secondo i macro-livelli e gli obiettivi di servizio indicati nello schema allegato al decreto ministeriale del 26 giugno 2013 e riportato nell allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; Ritenuto quindi di subordinare l erogazione delle risorse del F.N.P.S agli Ambiti Territoriali da parte dell di riferimento, successivamente all invio dello schema compilato di cui all allegato B) e comunque ad avvenuto ricevimento delle risorse erogate dalla regione alle ; Precisato che le risorse del F.N.P.S., assegnate con questo provvedimento, devono essere considerate quale cofinanziamento che, unitamente al cofinanziamento comunale ed ai finanziamenti degli altri soggetti pubblici e privati, nonché alla compartecipazione alla spesa da parte degli utenti, costituisce il budget di risorse disponibili per la realizzazione della programmazione sociale a livello locale; Preso atto che le modalità di utilizzo del F.N.P.S., specificate nei paragrafi precedenti, sono state assentite da ANCI Lombardia, come da evidenze in atti della Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato; Dato atto altresì che le OOSS maggiormente rappresentative, anch esse coinvolte in una logica di percorso partecipato e condiviso, hanno espresso parere favorevole, concordando e valutando positivamente le modalità di utilizzo del F.N.P.S. come da evidenze in atti; Preso atto che le risorse del F.N.P.S. per l anno 2013, assegnate alla Regione Lombardia, sono state erogate alla regione e saranno disponibili sul capitolo 8323, ad avvenuta iscrizione nel bilancio regionale per l esercizio 2013; Ad unanimita dei voti espressi nelle forme di legge; DELIBERA per le motivazioni riportate in premessa, qui integralmente recepite: 1. di assegnare le risorse del F.N.P.S agli Ambiti territoriali di associazione dei comuni al fine di garantire un efficace programmazione zonale e una allocazione delle risorse coerente e coordinata con gli obiettivi e le priorità della programmazione dei piani di zona per il triennio ; 2. di destinare le risorse del F.N.P.S. 2013, complessivamente pari a euro ,00, per euro ,00 agli Ambiti territoriali di associazione dei comuni per l attuazione dei piani di zona e per euro ,00 alla Regione finalizzate a interventi per l armonizzazione dei tempi delle città, determinate sulla base della percentuale delle risorse destinate a tale finalità sul totale delle risorse del F.N.P.S. con riferimento all anno precedente a quello in cui tutte le risorse delle c.d. leggi di settore sono confluite nel fondo medesimo; 3. di procedere al riparto tra gli Ambiti territoriali di associazione dei Comuni per l attuazione dei Piani di Zona delle risorse del FNPS anno 2013, stabilendo: di non prevedere ulteriori riserve ex ante in capo alla Regione di quote del Fondo; di attuare il riparto delle risorse tra gli ambiti territoriali assegnatari per numero di residenti, comprensivo di una quota per i comuni montani ripartita per numero di residenti nei territori interessati; di prevedere e sottolineare che il Fondo è diretto in modo indistinto a cofinanziare il sostegno del sistema dei servizi e degli interventi sociali previsti nella programmazione espressa dai Comuni associati negli ambiti territoriali attraverso i Piani di Zona, in un ottica di autentica declinazione del principio di autonomia programmatoria del livello locale sovracomunale associato negli ambiti per l individuazione della migliore destinazione del complesso delle risorse rispetto ai bisogni sociali rilevati, in ogni caso nel quadro di un attento e sistematico processo di monitoraggio e controllo sull appropriatezza dei servizi e degli interventi cofinanziati attraverso il Fondo; 4. di impegnare gli Ambiti territoriali a considerare nel contesto della programmazione locale e, nello spirito della d.g.r. n. 326/2013, instaurando collaborazioni con la Cabina di Regia istituita con la medesima delibera presso le l attuazione di interventi a sostegno della maternità e natalità delle famiglie in condizione di povertà e quelli a sostegno della conciliazione famiglia lavoro, nonché di consolidamento delle buone pratiche già esercitate a livello territoriale in materia di inclusione sociale; 5. di procedere all'assegnazione agli Ambiti Territoriali delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2013, complessivamente pari a euro ,00, ripartite per numero di residenti, come indicato nell allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, di cui euro ,00, pari allo 0,3%, destinati agli Ambiti Territoriali nei quali sono individuati i comuni ai sensi dell'art. 5 della l.r. 10/98, ripartiti per numero di residenti nei territori interessati; 6. di stabilire che - ai fini della rendicontazione, al competente ministero degli interventi programmati a valere sulle risorse del F.N.P.S. - gli Ambiti territoriali devono trasmettere alle di riferimento entro il 28 febbraio 2014 l utilizzo delle risorse loro assegnate con il presente provvedimento per le aree di utenza e secondo i macro-livelli e gli obiettivi di servizio indicati nello schema allegato al decreto ministeriale del 26 giugno 2013 e riportato nell allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 7. di procedere al monitoraggio dell attuazione dei Piani di Zona attraverso specifici indicatori definiti nel contesto delle azioni di accompagnamento all attuazione della programmazione sociale territoriale; 8. di autorizzare le a procedere all erogazione delle risorse del F.N.P.S agli Ambiti Territoriali di riferimento, successivamente all invio da parte di questi ultimi dello schema compilato di cui all allegato B) e comunque ad avvenuto ricevimento delle risorse erogate dalla regione alle ; 9. di dare atto che le risorse del F.N.P.S. per l anno 2013, assegnate alla Regione Lombardia, sono state erogate alla regione e saranno disponibili sul capitolo 8323 di competenza della Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato ad avvenuta iscrizione nel bilancio regionale per l esercizio 2013; 10. di disporre la pubblicazione del presente atto sul BURL, sul sito della Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato, nonché la pubblicazione ai fini dell adempimento degli obblighi sulla pubblicità e trasparenza ai sensi del d.lgs. 33/2013, art. 26 e 27, e di darne comunicazione alle ed ai Comuni. Il segretario: Marco Pilloni
3 32 Bollettino Ufficiale ALLEGATO A TABELLA 1 RIPARTIZIONE PER AMBITO DISTRETTUALE DELLE RISORSE DEL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI ANNO 2013 Cod. AMBITO DISTRETTUALE Fondo per la montagna (0,3 %) Risorse per ambito Totale risorse da FNPS 301 DI BERGAMO DISTRETTO ALTO SEBINO 6.637, , , DI BERGAMO DISTRETTO DI ALBINO , , , DI BERGAMO DISTRETTO DI BERGAMO , , DI BERGAMO DISTRETTO DI DALMINE , , DI BERGAMO DISTRETTO DI GRUMELLO , , DI BERGAMO DISTRETTO DI ROMANO DI LOMBARDIA , , DI BERGAMO DISTRETTO DI SERIATE , , DI BERGAMO DISTRETTO DI TREVIGLIO , , DI BERGAMO DISTRETTO ISOLA BERGAMASCA 659, , , DI BERGAMO DISTRETTO MONTE BRONZONE - BASSO SEBINO 6.689, , , DI BERGAMO DISTRETTO VALLE BREMBANA 9.170, , , DI BERGAMO DISTRETTO VALLE CAVALLINA 7.379, , , DI BERGAMO DISTRETTO VALLE IMAGNA E VILLA D ALME 8.420, , , DI BERGAMO DISTRETTO VALLE SERIANA SUPERIORE E VALLE DI SCALVE 9.325, , , DI BRESCIA DISTRETTO BASSA BRESCIANA CENTRALE , , DI BRESCIA DISTRETTO BASSA BRESCIANA OCCIDENTALE , , DI BRESCIA DISTRETTO BASSA BRESCIANA ORIENTALE , , DI BRESCIA DISTRETTO BRESCIA EST , , DI BRESCIA DISTRETTO BRESCIA OVEST , , DI BRESCIA DISTRETTO DI BRESCIA , , DI BRESCIA DISTRETTO DI GARDA -SALO , , DI BRESCIA DISTRETTO MONTE ORFANO , , DI BRESCIA DISTRETTO OGLIO OVEST , , DI BRESCIA DISTRETTO SEBINO , , DI BRESCIA DISTRETTO VALLE SABBIA 838, , , DI BRESCIA DISTRETTO VALLE TROMPIA , , DI COMO DISTRETTO DI CAMPIONE D ITALIA , , DI COMO DISTRETTO DI CANTU , , DI COMO DISTRETTO DI COMO , , DI COMO DISTRETTO DI DONGO , , DI COMO DISTRETTO DI ERBA , , DI COMO DISTRETTO DI MARIANO COMENSE , , DI COMO DISTRETTO DI MENAGGIO , , DI COMO DISTRETTO DI OLGIATE COMASCO , , DI COMO DISTRETTO LOMAZZO - FINO MORNASCO , , DI CREMONA DISTRETTO DI CASALMAGGIORE , , DI CREMONA DISTRETTO DI CREMA , , DI CREMONA DISTRETTO DI CREMONA , , DI LECCO DISTRETTO DI BELLANO 8.652, , , DI LECCO DISTRETTO DI LECCO , , DI LECCO DISTRETTO DI MERATE , , DI LODI DISTRETTO DI CASALPUSTERLENGO-LODI-SANT AN- GELO LODIGIANO , , DI MANTOVA DISTRETTO DI ASOLA , , DI MANTOVA DISTRETTO DI GUIDIZZOLO , , DI MANTOVA DISTRETTO DI MANTOVA , , DI MANTOVA DISTRETTO DI OSTIGLIA , , DI MANTOVA DISTRETTO DI SUZZARA , , DI MANTOVA DISTRETTO DI VIADANA , , DI MILANO DISTRETTO COMUNE DI MILANO , , DI MILANO DISTRETTO DI CINISELLO BALSAMO , , DI MILANO DISTRETTO DI SESTO SAN GIOVANNI , ,00
4 Bollettino Ufficiale 33 Cod. AMBITO DISTRETTUALE Fondo per la montagna (0,3 %) Risorse per ambito Totale risorse da FNPS 309 DI MILANO 1 DISTRETTO DI ABBIATEGRASSO , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI CASTANO PRIMO , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI CORSICO , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI GARBAGNATE MILANESE , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI LEGNANO , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI MAGENTA , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI RHO , , DI MILANO 2 DISTRETTO BINASCO - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO CERNUSCO SUL NAVIGLIO - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO DI SAN GIULIANO MILANESE - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO DI TREZZO SULL ADDA , , DI MILANO 2 DISTRETTO MELZO - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO PAULLO - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO PIOLTELLO - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO ROZZANO - AREA , ,00 DISTRETTO DI CARATE , ,00 DISTRETTO DI DESIO , ,00 DISTRETTO DI MONZA , ,00 DISTRETTO DI SEREGNO , ,00 DISTRETTO DI VIMERCATE , , DI PAVIA DISTRETTO DI BRONI , , DI PAVIA DISTRETTO DI CASTEGGIO , , DI PAVIA DISTRETTO DI CERTOSA , , DI PAVIA DISTRETTO DI CORTE OLONA , , DI PAVIA DISTRETTO DI GARLASCO , , DI PAVIA DISTRETTO DI MORTARA , , DI PAVIA DISTRETTO DI PAVIA , , DI PAVIA DISTRETTO DI VIGEVANO , , DI PAVIA DISTRETTO DI VOGHERA , , DI SONDRIO DISTRETTO DI BORMIO 5.207, , , DI SONDRIO DISTRETTO DI CHIAVENNA 5.241, , , DI SONDRIO DISTRETTO DI MORBEGNO 9.879, , , DI SONDRIO DISTRETTO DI SONDRIO 4.811, , , DI SONDRIO DISTRETTO DI TIRANO 2.247, , , DI VARESE DISTRETTO DI ARCISATE , , DI VARESE DISTRETTO DI AZZATE , , DI VARESE DISTRETTO DI BUSTO ARSIZIO , , DI VARESE DISTRETTO DI CASTELLANZA , , DI VARESE DISTRETTO DI GALLARATE , , DI VARESE DISTRETTO DI LAVENO CITTIGLIO , , DI VARESE DISTRETTO DI LUINO , , DI VARESE DISTRETTO DI SARONNO , , DI VARESE DISTRETTO DI SESTO CALENDE , , DI VARESE DISTRETTO DI SOMMA LOMBARDO , , DI VARESE DISTRETTO DI TRADATE , , DI VARESE DISTRETTO DI VARESE , , DI VALLECAMONI- CA-SEBINO DISTRETTO VALLECAMONICA , , , , , ,00
5 34 Bollettino Ufficiale Tabella 2 ASSEGNAZIONE del FONDO NAZIONALE per le POLITICHE SOCIALI ANNO 2013 N. Fondo per la montagna (0,3 %) Risorse per ambiti distrettuali (quota capitaria) Totale ambiti distrettuali da FNPS A B C = (A + B) 301 BERGAMO , , , BRESCIA 838, , , COMO , , CREMONA , , LECCO 8.652, , , LODI , , MANTOVA , , MILANO , , MILANO , , MILANO , ,00 MONZA E , , PAVIA , , SONDRIO , , , VARESE , , VALLECAMONICA-SEBINO , , ,00 TOTALE , , ,00
6 Bollettino Ufficiale 35 ALLEGATO B Schema rendicontazione F.N.P.S (Allegato 1 decreto ministeriale ) AREE DI INTERVENTO MACRO LIVELLO OBIETTIVI DI SERVIZIO RESPONSABILITA FAMILIARI (SINBA) 1 DISABILITA E NON AUTOSUFF. (SINA) 2 POVERTA ED ESCLUSIONE SOCIALE (SIP) SERVIZI PER L ACCESSO E LA PRESA IN CARICO DA PARTE DELLA RETE ASSISTENZIALE SERVIZI E MISURE PER FA- VORIRE LA PERMANENZA A DOMICILIO SERVIZI PER LA PRIMA INFAN- ZIA E SERVIZI TERRITORIALI COMUNITARI SERVIZI TERRITORIALI A CA- RATTERE RESIDENZIALE PER LE FRAGILITA MISURE DI INCLUSIONE SOCIALE SOSTEGNO AL REDDITO ACCESSO 4 X X X PRESA IN CARICO 5 X X X PRONTO INTERVENTO SOCIALE 6 ASSISTENZA DOMICILIARE 7 X X X SERVIZI PROSSIMITA 8 X X ASILI NIDO E ALTRI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA 9 CENTRI DIURNI E ALTRI SERVIZI TERRITORIALI COMUNITARI 10 X X X COMUNITA /RESIDENZE A FAVO- RE DEI MINORI E PERSONE CON X X X FRAGILITA 11 INTERVENTI/MISURE PER FACILITARE INCLUSIONE E AUTONOMIA 12 X X X MISURE DI SOSTEGNO AL REDDI- TO 13 X X X X X Note: 1) Sistema informativo sulla cura e la protezione dei bambini e delle loro famiglie 2) Sistema informativo degli interventi per le persone non autosufficienti 3) Sistema informativo su interventi e servizi sociali a contrasto della povertà e dell esclusione sociale 4) A titolo esemplificativo: Segretariato sociale, Telefonia sociale, Centri di ascolto tematici, ecc. 5) A titolo esemplificativo: Servizio sociale professionale, Valutazione multidimensionale, Servizio per l affidamento minori, Servizio per adozione minori, ecc. 6) A titolo esemplificativo: Interventi quali mensa sociale e servizi per l igiene personale, attivati per offrire sostegno a specifici target in situazioni di emergenza sociale 7) A titolo esemplificativo: Distribuzione pasti e/o lavanderia a domicilio, Assistenza domiciliare integrata con servizi sanitari, ecc. 8) A titolo esemplificativo: Servizi accoglienza di adulti e anziani, ecc. 9) A titolo esemplificativo: Asili nido, Spazi giochi, Centri per bambini e famiglie, Servizi e interventi educativi in contesto domiciliare 10) A titolo esemplificativo: Centri per le famiglie, Centri diurni riabilitativi,laboratori, Centri di aggregazioni sociali, ecc. 11) A titolo esemplificativo: Residenze per anziani, Strutture per disabili, Comunità educativo-assistenziali, ecc. 12) A titolo esemplificativo: Supporto all inserimento lavorativo, Buoni spesa o buoni pasto, Interventi per senza dimora, ecc. 13) A titolo esemplificativo: Contributi per servizi alla persona, Contributi economici per alloggio, Contributi economici per i servizi scolastici, Contributi economici ad integrazione del reddito familiare, ecc.

References: articolo 2
 art. 20
 art. 59
 art. 80
 art. 52
 articolo 80
 articolo 28
 art. 46
 articolo 80
 art. 46
 art. 4
 art. 6
 art. 28
 art. 80
 art. 5
 art. 26