Source: http://lineaindipendente.blogspot.com/2019/12/
Timestamp: 2020-07-11 21:31:12+00:00

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lineaindipendente: dicembre 2019
Da ieri sera Nicoletta Dosio è in carcere
Ieri sera è stata arrestata a Bussoleno, in Val di Susa, Nicoletta Dosio, l’attivista No Tav condannata in via definitiva a un anno di prigione per aver protestato contro questa grande opera nel 2012 alla barriera di Avigliana dell'Autostrada del Frejus.
73 anni, insegnante in pensione, una vita di impegno politico, sociale e culturale, Nicoletta non ha chiesto misure alternative. Ieri sera per quasi due ore i compagni del movimento hanno bloccato l’auto dei carabinieri, su cui era salita l'anziana signora, per rallentarne l’arresto.
Nel corso della manifestazione del 2012 i dimostranti avevano bloccato il casello dell’autostrada facendo passare le auto senza pagare: violenza privata, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e imbrattamento i reati contestati.
NIcoletta Dosio è stata impriginata nel carcere delle Vallette a Torino. Da oggi in tutta Italia si susseguono in ogni città manifestazioni per chiederne la liberazione. A Brescia l'appuntamento è alle ore 10 in Piazza Duomo, davanti alla Prefettura.
Cittadinanza onoraria per Liliana Segre!
Sul Basso Garda l'Anpi si mobilita per chiedere ai Comuni di Desenzano, Lonato, Pozzolengo, Padenghe e Sirmione di concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, al centro in questi giorni di vergognosi attacchi antisemiti.
“Condividendo le iniziative di molti comuni italiani – spiegano Dante Di Carlo, Carlo Susara, Franco Signorini, Gian Luigi Baronio e Agostino Domenegoni, coordinatori delle cinque sezioni benacensi dell'Anpi - riteniamo opportuna una risposta delle istituzioni locali alle minacce di stampo razzista e antisemita rivolte alla senatrice Segre, per le quali la Prefettura di Milano ha ritenuto necessario dotarla di una scorta a protezione della sua sicurezza personale”.
“In seguito alla promulgazione delle leggi razziali italiane - ricordano – questa donna fu deportata ad Auschwitz-Birkenau dove i famigliari vennero uccisi. Liliana Sopravvissuta all’Olocausto, nonostante ciò che ha vissuto allora, ancora oggi viene perseguitata da chi ancora vive di rigurgiti di discriminazione e odio”. L'Anpi sottolinea poi “l'impegno della Segre nel promuovere la necessità di non restare indifferenti di fronte alle violenze ed alle barbarie che si riaffacciano alla storia, contrapponendo all’odio e agli insulti la sua tenace gentilezza e la sua testimonianza pacata: il suo lavoro si distingue per alti meriti nei campi del sapere, della convivenza e della solidarietà umana.
“Non possiamo dimenticare che le sorti di molti cittadini come lei vennero decise anche qui da noi, dove trovava sede la Repubblica Sociale Italiana e nello specifico a Desenzano quella del Ministero della Razza, consegnando così in questo modo decine di migliaia di persone a un destino atroce” affermano, augurandosi che “tutte le forze politiche nei consigli comunali delle nostre cittadine, si prodighino affinché questa discussione venga calendarizzata il prima possibile”.
Il consiglio comunale vara il bilancio 2020
Nell'ultimo consiglio comunale dell'anno a Calcinato è stato varato il bilancio di previsione 2020/2022 con i relativi allegati, preceduto come di consueto dalla conferma delle aliquote Tasi, Imu e addizionale Irpef, nonché dall'analisi della nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione.
Approvati anche il “rinnovo della convenzione per la gestione diretta in forma associata del servizio di liquidazione, accertamento e riscossione dell'Imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni con il Comune di Montichiari”, il “Documento programmatico dei Comuni dell'alta e media pianura orientale lombarda sulla regimazione delle acque superficiali”, il Regolamento della scuola dell’infanzia comunale Bianchi, il Piano di intervento per l'attuazione del diritto allo studio, i regolamenti del servizio volontario “Nonno Vigile" e del registro della bigenitorialità, la convenzione tra i Comuni della Bassa bresciana orientale per la gestione del servizio di tutela a favore dei minori sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria e la correzione di errori materiali con rettifica degli atti del Piano di governo del territorio vigente.
Casa di Riposo: serve chiarire, non dileggiare
In questi giorni la politica di palazzo a Calcinato è scossa da sospetti che si vanno addensando sull'ex Sindaco Marika Legati. Sembra che, in seguito ad una sua richiesta di assunzione alla Presidente della Casa di Riposo Silvana Damioli (da lei nominata nel 2015 in seno al Consiglio di Amministrazione), sia stata da questa proposta nei giorni scorsi come impiegata dipendente dell'Ente, istanza rimasta tuttavia senza esito per il fermo diniego della Direttrice.
Di certo c'è che il Consiglio di Amministrazione è rimasto all'oscuro di tutto, dal momento che l'argomento non è mai stato posto all'ordine del giorno nelle sue frequenti sedute.
Se dovesse trovare conferma, la notizia sarebbe gravissima sul piano politico e morale. Lasciando ad altri il compito di valutare se abbia pure risvolti giuridici, ci preme sottolineare che il modo intelligente per denunciarla non è certo quello della “Lettera a Babbo Natale di una disoccupata” comparsa nelle bacheche e nelle reti sociali della lista Calcinato In-Patto 2.0, la quale in nome di un malinteso diritto di satira attacca frontalmente Marika Legati, ledendone la dignità nei confronti di una comunità che l'ex Sindaco ha a lungo servito con atti e modalità da noi quasi mai condivisi e spesso osteggiati, ma sempre nel rispetto della persona umana che viene prima del confronto politico.
Chiediamo che della vicenda si discuta nella prossima seduta del Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo, organo competente in materia, in attesa della quale sarà cosa buona e utile per tutti disarmare gli animi e abbassare i toni.
Si preannuncia come una lunga maratona a Calcinato il consiglio comunale convocato dal sindaco Nicoletta Maestri per venerdì 20 dicembre alle ore 20 in municipio. Ben venti gli argomenti posti all'ordine del giorno dal primo cittadino.
Si comincia con una nutrita batteria di interrogazioni a risposta scritta presentata dal gruppo di minoranza "Calcinato In-Patto 2.0": si va dal "censimento delle discariche abusive e dei siti abbandonati potenzialmente idonei ad essere trasformati in depositi di rifiuti" alla complessa vicenda del "passaggio pedonale ponte sul fiume Chiese a Ponte San Marco", dalla fornitura idrica alla scuola primaria del capoluogo a osservazioni sui regolamenti della Commissione per la pace e della Consulta ambientale".
Il piatto forte della serata sarà l'esame del bilancio di previsione 2020/2022 con i relativi allegati, preceduto come di consueto dalla conferma delle aliquote Tasi, Imu e addizionale Irpef, nonché dall'analisi della nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione.
Nella seconda parte della serata si discuterà del “rinnovo della convenzione per la gestione diretta in forma associata del servizio di liquidazione, accertamento e riscossione dell'Imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni con il Comune di Montichiari”, della “revisione delle partecipazioni”, del “Documento programmatico dei Comuni dell'alta e media pianura orientale lombarda sulla regimazione delle acque superficiali”.
Infine verranno varati il Regolamento della scuola dell’infanzia comunale Bianchi, il Piano di intervento per l'attuazione del diritto allo studio, i regolamenti del servizio volontario “Nonno/Nonna Vigile" e del registro della bigenitorialità, la convenzione tra i Comuni della Bassa bresciana orientale per la gestione del servizio di tutela a favore dei minori sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria e la correzione di errori materiali con rettifica degli atti del Piano di Governo del Territorio vigente.
Sabato No Tav a Campagna di Lonato
L'ultima manifestazione dell'anno per il movimento No Tav gardesano è quella di sabato 21 dicembre a partire dalle ore 14.30 per celebrare il “solstizio d'inverno davanti al cantiere del Tav in via Campagna di Sopra a Lonato”.
"Noi abbiamo sempre giudicato il Tav un disastro annunciato, un'opera inutile, costosa, devastante per il territorio e le casse dello Stato, e tutto sembra darci ragione” scrivono in un comunicato i No Tav, per i quali “l'inizio della preparazione dei lavori della linea Brescia-Verona ha confermato le più fosche previsioni sul rispetto delle normali regole di cantiere. A Lonato i camion che movimentano la terra degli scavi passano ovunque alla faccia dei divieti; anche nei dintorni del Santuario del Frassino a Peschiera assistiamo a varianti di progetto di cui nessuno ha notizia, durante i lavori di costruzione del nuovo cavalcavia sulla A4 a Castelnuovo sembra confermata la chiusura della Provinciale 27 in direzione Valeggio causando enormi disagi e tutto tace nelle istituzioni locali: ci pare che la trasparenza, tanto sbandierata, sia finita sotto le ruote dei camion”.
“Nessuno ha ancora capito i motivi per cui per due volte è andata deserta la gara di appalto per la galleria di Lonato” osservano. “Le associazioni degli industriali e i partiti lobby del Tav ci hanno inondati di lacrime invocando l'inizio dei lavori e poi va deserta una gara da più di 200 milioni di euro. In tutto questo si inserisce una delle prescrizioni del Cipe che ha previsto l'istituzione di un Osservatorio Ambientale lungo la linea (ne fanno parte anche un rappresentante dei Comuni di Lonato e Peschiera) che periodicamente deve stendere un rapporto sulla situazione. Ad oggi non c'è nulla ma forse se ne parlerà a gennaio 2020, forse. Per questo abbiamo mandato una lettera ai sindaci dei Comuni coinvolti dal progetto, chiedendo di attivarsi per tutelare le persone e il territorio che rappresentano”. A riscaldare il pomeriggio sabato ci saranno tè e vin brulé per tutti i partecipanti.
PGT: seconda variante, che fatica!
Nonostante nell'ultimo numero del notiziario comunale l'assessore all'urbanistica del Comune di Calcinato abbia scritto “che da poco è entrata a pieno regime la II^ variante al PGT”, venerdì 20 dicembre tale variante tornerà in consiglio comunale per la correzione di una serie di non meglio definiti "errori materiali".
Si tratterebbe di alcune incongruenze fra le tavole del Documento di Piano e il Piano delle Regole, limitatamente alle componenti idraulica e geologica. Parrebbe che in fase di stesura degli elaborati vi sia stata una confusione o una incongrua comunicazione, con la ripresa di elementi del precedente Piano di Governo del Territorio.
Nell'ultima seduta della Commissione urbanistica di mercoledì 11 dicembre né l'assessore né il presidente hanno prodotto le tavole che andranno in discussione venerdì 20 in consiglio comunale; forse che non erano ancora pronte?
Entrando nel merito, per quel che se ne sa, sembrerebbe che:
- nell'area ex Tessival venga meno un grado di esondabilità:
- un tratto del Reticolo idrico minore in zona Cavicchione nord (quella dell'ex Piano degli insediamenti produttivi) sia stralciato d'ufficio, mentre un altro (sempre verso il confine con il Comune di Mazzano) sia ripristinato;
- vengano eliminati tratti di vincolo per laminazione ed esondazione sui vari fossi in giro per il territorio, con particolare rilievo per quelle sul monte a Ponte San Marco, quelle in prossimità del nuovo Autolavaggio a lato della Provinciale 28 e in alcune aree delle località Brente e Gazzo.
Pare infine non esservi traccia di comunicazione da parte dell'Agenzia del Demanio o del Consorzio Medio Chiese in ordine alle varianti al Reticolo idrico minore.
Trattandosi di errori materiali, ci sembra il minimo che i costi dovranno essere totalmente a carico degli estensori, compresi i diritti e i costi di istruttoria in Regione, Provincia e altri enti competenti.
Vita e morte di Pino Pinelli
50 anni fa, nella notte fra il 15 e il 16 dicembre 1969, Pino Pinelli volava dal quarto piano della Questura di Milano. Partigiano, macchinista ferroviere, marito della leggendaria Licia Rognini, padre di due figlie, animatore del circolo anarchico del Ponte della Ghisolfa e delle Marce antimilitariste nonviolente, completamente innocente era stato arrestato la sera del 12 e accusato di essere fra i responsabili dell'attentato stragista di Piazza Fontana: durante un violento e illegale interrogatorio, finiva ammazzato schiantandosi al suolo. La verità nelle aule giudiziarie non è mai emersa completamente, ma tutti sanno che è stato assassinato finendo per diventare la diciottesima vittima di quella prima strage di Stato.
Dopo 50 anni di bugie e censure, dopo mezzo secolo di memoria eroicamente tramandata dai compagni che hanno sempre saputo e affermato la verità, solo quest'anno nel corso delle celebrazioni le autorità – dal sindaco di Milano al Presidente della Repubblica – cominciano a riconoscerla pubblicamente.
"Anarchia non vuol dire bombe, ma giustizia, amor, libertà!"
(1969, parole e musica del proletariato)
Pericolo amianto in campagna?
Pericolo amianto alla discarica abusiva scoperta la scorsa settimana in via Campagna, sul confine fra Ciliverghe e Calcinatello?
La Polizia Locale ha recintato e posto sotto videosorveglianza l'area: la rimozione di fusti di metallo con residui di sostanze oleose ha condotto alla scoperta di alcune lastre che potrebbero contenere amianto. In particolare, sarebbero state trovate lastre in fibrocemento, residui di plastica e onduline. Parte dei rifiuti era stata rinvenuta già bruciata: ci si chiede se i resti carbonizzati degli scarti dati alle fiamme possano essere percolati nelle falde.
Nei prossimi giorni gli accertamenti in corso dovrebbero stabilire il grado di gravità della situazione.
Art. 2 La Nazione delle Piante riconosce e garantisce i diritti inviolabili delle comunità naturali come società basate sulle relazioni fra gli organismi che le compongono.
Art. 3 La Nazione delle Piante non riconosce le gerarchie animali, fondate su centri di comando e funzioni concentrate, e favorisce democrazie vegetali diffuse e decentralizzate.
Art. 5 La Nazione delle Piante garantisce il diritto all'acqua, al suolo e all'atmosfera puliti.
Art. 6 Il consumo di qualsiasi risorsa non ricostituibile per le generazioni future dei viventi è vietato.
Art. 7 La Nazione delle Piante non ha confini. Ogni essere vivente è libero di transitarvi, trasferirsi, vivervi senza alcuna limitazione.
Art. 8 La Nazione delle Piante riconosce e favorisce il mutuo appoggio fra le comunità naturali di esseri viventi come strumento di convivenza e di progresso.
Un'assemblea in difesa del Chiese a Calcinatello
Assemblea pubblica del “Tavolo delle associazioni che amano il fiume Chiese” lunedì 9 dicembre alle ore 20.30 alla sala civica delle scuole elementari di Calcinatello. Interverranno il portavoce del Tavolo Gianluca Bordiga ed Emilio Comini, ex assessore all'urbanistica del Comune di Salò dal '75 al '85, e amministratore di Garda Uno per otto anni in quel periodo, che fu responsabile delle fasi della posa della condotta sublacuale del lago di Garda, oggi usata da Acque Bresciane quale fonte di possibile disastro ambientale, per dare un motivo alla progettazione dei due megadepuratori del Garda sul fiume Chiese, a Gavardo e a Montichiari.
Luminarie: non se ne sentiva la mancanza
Dopo anni di morigerato buonsenso, in questi giorni tornano a Calcinato le luminarie natalizie. In attesa di conoscerne il costo per la comunità, consideriamo quanto meno inopportuno ostentare il simbolo di un'abbondanza da tempo svanita, con un inutile spreco di energia elettrica, il cui prezzo continua inesorabile a salire, al contrario dello stipendio, per chi ce l'ha.
A Calcinato i ricchi non hanno bisogno di questi stimoli luccicanti per spendere soldi in quel superfluo così necessario alla loro miseria morale e i poveri, per quanto stimolati, non possono spendere neppure per il necessario perché non hanno denaro.
Tacciamo sul kitsch dell'allestimento: il buongusto non si improvvisa.
Le luminarie sono quanto di più lontano si possa immaginare dallo spirito del Natale, che ha per simbolo un presepe di umiltà e povertà. Le luci, fra l'altro, non fanno che aggravare la depressione di chi trascorre le feste in solitudine.
Spegnerle sarebbe il più luminoso degli eventi natalizi.
Un digiuno per fermare il razzismo
Si svolge oggi in tutta Italia una giornata di digiuno contro il razzismo promossa dal movimento "Digiuno di giustizia".
In molti luoghi del nostro paese donne e uomini di buona volontà testimoniano così una corale opposizione al razzismo e chiedono al Governo e al Parlamento un concreto impegno per ripristinare in Italia la piena vigenza dei diritti umani sanciti dalla Costituzione della Repubblica.
L'appuntamento centrale di questa iniziativa nonviolenta è a Roma, in Piazza Montecitorio, dalle ore 14 alle ore 19.
Il razzismo è un crimine contro l'umanità: ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà.
Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto è un dovere. Sia riconosciuto a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro. Siano riconosciuti a tutte le persone che vivono nel nostro paese tutti i diritti sociali, civili e politici, tutti i diritti umani, ed in primo luogo il diritto di voto: "una persona, un voto" e' il fondamento della democrazia; nella solidarietà è il fondamento della civile convivenza.
Tutti gli esseri umani sono eguali in diritti: agisci nei confronti degli altri così come vorresti che gli altri agissero verso di te!
Incontro a Castiglione sul Decreto Sicurezza bis
Nell’ambito delle iniziative antirazziste dal titolo "Razza umana – Tutti sulla stessa barca" a Castiglione delle Stiviere Anpi, Cactus, Liberacion, Arcidallò, Movimento nonviolento, Senza Confini, Sucar Drom, Articolo 3 Osservatorio sulle discriminazioni, Casa dei Popoli, ArciGay, CGIL e Teatro della Favela organizzano un incontro pubblico che si terrà venerdì 6 dicembre alle 20.30 presso la sala civica Menghini, di via Cesare Battisti 27 a Castiglione delle Stiviere ed è rivolto in particolare alla conoscenza del cosidetto Decreto Sicurezza bis: "Sicurezza per chi?".
Relatore della serata sarà l’avv. Sergio Pezzucchi, che analizzerà a fondo la nuova normativa, con i suoi vizi giuridici e le criticità costituzionali.
Il tre dicembre del trentanove
un pezzo grosso del CLN e io divenni "Benski-Stalìn".
Io son per la DC, ma di sinistra, e socialista diventerò.
Francesco Guccini, 1967.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 Articolo 3