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Timestamp: 2019-05-27 05:39:00+00:00

Document:
Agroindustriale - Aziende ortofrutticole ed agrumarie: Ipotesi di accordo, 29 aprile 2011
Data firma: 29 aprile 2011
Parti: Fruitimprese e Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil
Art. 18 Promozione della tutela della salute e della integrità fisica dei lavoratori.
Art. 23 Assistenza sanitaria integrativa
Art. 33 Disciplina del rapporto a tempo determinato
Art. 36 Somministrazione di manodopera
Art. 48 Orario di lavoro e lavoro a turni Art. 50 Lavoro straordinario
Art. Banca ore
50 Ter Lavoro supplementare per il part time
Art. 57 Permessi in caso di decesso o di documentata grave infermità
Art. 81 Scatti di anzianità.
Art. 91 Appalti, terziarizzazione e affidamento di servizi
Art. 96 Trattamento di fine rapporto
Allegato 9 Cicli e attività stagionali da aggiungersi a quelle individuate dal DPR 7.10.1963 n. 1525 e succ. modifiche e integrazioni
Rinnovo CCNL per i dipendenti da aziende ortofrutticole ed agrumarie 2011/2013
Ipotesi d'accordo
'anno 2011 il giorno 29 del mese di aprile, in Cesena presso la sede di Fruitimprese Emilia-Romagna, Via G. Bruno n. 118 tra Fruitimprese […] e la Fisascat Cisl e la Uiltucs Uil rappresentate rispettivamente dai Segretari nazionali […], unitamente alle delegazioni delle strutture territoriali aderenti alle predette Federazioni sindacali.
Si è definita un'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 1 Gennaio 2011-31 Dicembre 2013 per i dipendenti da aziende ortofrutticole ed agrumarie che modifica il Contratto 01.01.07-31.12.10 e precedenti. Di seguito le modifiche apportate all'articolato contrattuale ed ai suoi allegati.
Il presente contratto, stipulato tra le Organizzazioni sindacali nazionali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative del Settore, disciplina i rapporti di lavoro del personale dipendente da aziende, anche organizzate in forma cooperativa e consortile, che esercitano il commercio di esportazione, di importazione e all'ingrosso di prodotti ortofrutticoli ed agrumari e le relative lavorazioni preliminari affini e complementari, che effettuano le prime lavorazioni industriali e di conservazione di prodotti ortofrutticoli, nonché le operazioni di preparazione alla vendita (conservazione, refrigerazione, surgelazione, pulitura, selezione, calibratura, sgusciatura, pelatura, snocciolatura e depicciolatura, confezionamento ecc.) e la vendita dei prodotti medesimi anche in processi di filiera organizzati.
Sono escluse dalla sfera di applicazione del presente contratto le aziende esercenti il commercio all'ingrosso ed in commissione operanti esclusivamente nei mercati ortofrutticoli all'ingrosso.
• individuazione di figure professionali non comprese nella classificazione di cui all'art. del CCNL e loro inserimento nell'inquadramento contrattuale;
• disciplina, da concordare con le organizzazioni sindacali, aziendali o territoriali dell'impiego delle ore lavorate oltre quelle contrattuali in caso di regime di flessibilità (Banca delle ore);
• modalità di svolgimento dell'attività di patronato sindacale;
• individuazione di modalità per assicurare l'effettivo godimento dei riposi in caso di continuità dell'attività produttiva;
L'Associazione Imprese Ortofrutticole e le Organizzazioni Sindacali nazionali si incontreranno, annualmente, di norma entro il 1° quadrimestre per effettuare un esame congiunto sul quadro economico e produttivo del settore, sulle sue dinamiche strutturali, sulle prospettive di sviluppo e sulle ripercussioni sui livelli occupazionali.
a) assicurare all'azienda sempre maggior efficienza e competitività sul mercato per garantire un costante miglioramento della qualità del servizio;
b) salvaguardare ed incrementare l'occupazione e migliorare la professionalità e le condizioni lavorative dei dipendenti;
c) valorizzare l'apporto dei lavoratori alla vita dell'azienda attraverso modelli relazionali di tipo partecipativo anche attraverso la valorizzazione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie.
Fermo restando quanto già disposto dalle leggi vigenti in materia, al fine di migliorare le condizioni ambientali di lavoro, i delegati o i Consigli dei delegati aziendali o in mancanza la rappresentanza sindacale possono promuovere, ai sensi dell'art. 9 della legge 20 maggio 1970, n. 300, la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori, nonché la fertilità della lavoratrice. L'azienda favorisce ogni iniziativa tendente alla tutela della salute ed alla prevenzione degli infortuni dei lavoratori dipendenti. Al fine di realizzare una efficace e concreta opera di informazione e di prevenzione attraverso il coinvolgimento delle competenti strutture pubbliche a tutela della salute dei lavoratori e dei consumatori, si prevede la promozione entro la vigenza contrattuale di una ricerca finalizzata alla definizione della natura dei rischi; produzioni e procedimenti in cui tali rischi sono presenti; numero dei lavoratori esposti; forme di organizzazione del lavoro e misure di prevenzione organizzative e tecnologiche idonee alla riduzione ed eliminazione del rischio; forme di qualificazione delle produzioni dal punto di vista sanitario.
L'azienda dovrà fornire ai dipendenti addetti a tali lavori indumenti e strumenti e DPI atti a ridurre gli effetti della nocività.
Per i lavoratori dipendenti da aziende che occupano normalmente meno di 15 dipendenti, dette tematiche saranno affrontate all'interno delle 2 ore di assemblea previste dall'art. 15.
Di norma le assunzioni del personale debbono avvenire a tempo indeterminato, è tuttavia consentito oltre ai casi espressamente previsti dalle leggi vigenti sulla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato, l'assunzione del personale con apposizione del termine nelle seguenti ipotesi:
Si conviene sulla possibilità di individuare congiuntamente in sede aziendale, in presenza di RSU o RSA, o di bacino, l'opportunità di ulteriori tipologie e causali da far rientrare nel rapporto di lavoro a tempo determinato.
L'assunzione del personale a tempo determinato dovrà essere fatta, in via ordinaria, tenendo conto della durata presumibile di uno o più cicli di lavorazione ed in relazione ad esigenze operative delle aziende e comunque, per un periodo continuativo non superiore a dieci mesi, fermo restando il diritto di cui all'art. 33 della Riassunzione.
La durata dei cicli di lavorazione di cui all'allegato 9, sarà individuata in sede di contrattazione integrativa tenendo presenti i limiti temporali di cui al presente articolo.
Per le ipotesi di cui ai precedenti punti 1, 2 e 3 le imprese non potranno assumere un numero di lavoratori superiore al 20% dell'organico in forza in ogni unità produttiva. Nelle singole unità produttive che abbiano meno di 30 dipendenti è consentita in ogni caso la stipulazione dei predetti contratti per sei lavoratori.
Per quanto previsto dal D.Lgs. 368/2001 in ordine all'individuazione di attività stagionali si rinvia all'allegato 9 del presente contratto.
Ferme restando le ragioni di instaurazione di contratti di somministrazione a tempo determinato previste dalla normativa vigente, le parti convengono che l'utilizzo complessivo di tutte le tipologie di contratto di somministrazione a tempo determinato non potrà superare il 20% annuo dell'organico in forza nell'unità produttiva, con arrotondamento all'unità superiore o uguale allo 0,5%.
L'orario normale di lavoro effettivo è fissato in 40 ore settimanali, fatto salvo quanto previsto dai successivi articoli 71 e 72, e può essere distribuito in cinque o sei giornate lavorative.
La durata del lavoro giornaliero non può superare le 10 ore e non può essere suddivisa in più di due periodi. Il personale ha diritto, nella giornata, ad un riposo intermedio di durata non inferiore ad un'ora e non superiore a 2 ore.
Oltre al normale intervallo per il pranzo i lavoratori hanno diritto, in caso di superamento delle otto ore di lavoro giornaliere, ad un'ulteriore pausa le cui modalità saranno definite dalla contrattazione di bacino.
In caso di necessità, in sede aziendale, potrà essere concordato il superamento di tale limite. Il lavoratore non può compiere lavoro straordinario ove non sia autorizzato dal datore di lavoro o da chi ne fa le veci.
Le ore di lavoro straordinario saranno cronologicamente annotate, a cura dell'azienda, su apposito registro la cui tenuta è obbligatoria e che dovrà essere esibito in visione, a richiesta delle Organizzazioni Sindacali provinciali, presso la sede della locale organizzazione degli imprenditori. Il registro di cui al precedente comma può essere sostituito da altra idonea documentazione nelle aziende che abbiano la contabilità meccanizzata autorizzata.
Entro il mese di gennaio di ogni anno, i singoli lavoratori, che ne chiederanno l'applicazione, dovranno indicare per iscritto se destinare le prestazioni straordinarie dell'anno nella banca ore individuale.
Per i soli lavoratori che hanno la tipologia del rapporto di lavoro previsto dagli artt. 33 e 34 del presente CCNL, l'eventuale destinazione delle prestazioni straordinarie deve essere indicata per iscritto entro il primo mese di lavoro.
Nella banca ore confluiscono le prestazioni straordinarie, per essere fruite in forma di riposo compensativo individuale entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di maturazione.
L'utilizzazione delle ore accantonate, dovrà essere resa possibile tenendo conto delle esigenze tecniche, organizzative e produttive.
A livello aziendale saranno svolti incontri con le RSA o OO.SS territoriali, con cadenza semestrale, finalizzati al monitoraggio della banca ore e all'individuazione di iniziative tese a consentirne la fruizione.
A fronte di processi di appalto, terziarizzazione ed affidamento di servizi, verranno attivati appositi incontri preventivi di informazione/consultazione nell'ambito del sistema di relazioni di cui al presente Contratto al fine di valutare gli obiettivi dei suddetti processi, l'impatto sull’organizzazione del lavoro e le eventuali conseguenze sull’occupazione e l'economicità della scelta.
I soggetti appaltanti dovranno inserire nei contratti e nei capitolati con le aziende appaltatrici norme per il rispetto delle leggi vigenti, nonché per garantire l'applicazione dei contratti di lavoro sottoscritti dalle OO.SS. nazionali comparativamente più rappresentative del settore di appartenenza delle stesse aziende appaltatrici e di tutte le norme previdenziali ed antinfortunistiche. Se richiesto dalle RSA/RSU e/o dalle OO.SS. l'azienda committente fornirà alle stesse il DURC che avrà l'obbligo di farsi rilasciare dall'impresa appaltatrice.
Le Parti provvederanno ad aggiornare l'articolato contrattuale in materia di conciliazione ed arbitrato, alla luce delle recenti modifiche introdotte dalla L. 183/10 entro il 15.06.11. Sempre entro la stessa data le Parti introdurranno un articolato contrattuale relativo alle certificazioni ai sensi del dlgs. 276/03.
Le parti si impegnano a regolamentare la disciplina dell'apprendistato entro il 31.12.2011 ed entro lo stesso termine ad analizzare l'andamento della morbilità del settore con particolare attenzione ad eventuali anomalie.

References: Art. 18

Art. 23

Art. 33

Art. 36

Art. 48
 Art. 50

Art. 57

Art. 81

Art. 91

Art. 96