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Timestamp: 2020-01-19 22:36:26+00:00

Document:
DELIBERA N. 1201 DEL 23 novembre 2016
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dal Comune di Monteforte Irpino (AV) e dalla società Iandolo Costruzioni S.r.l. – Procedura aperta per l’affidamento dell’esecuzione delle opere relative al completamento dei lavori di sistemazione idrogeologica del bacino vallone dell’olmo – interventi di difesa attiva. Importo a base di gara euro: 729.516,89 oltre IVA. S.A.: Comune di Monteforte Irpino (AV).
PREC 52/16/L
Artt. 75; 113 e 129 d.lgs. 163/2006.
Con istanze di parere acquisite in pari data 8 agosto 2016 il Comune di Monteforte Irpinoe la società Iandolo Costruzioni S.r.l., hanno chiesto all’Autorità di formulare un’ipotesi di soluzione della questione insorta tra le parti relativamente alla procedura aperta per l’affidamento dell’esecuzione delle opere relative al completamento dei lavori di sistemazione idrogeologica del bacino Vallone dell’Olmo – Interventi di difesa attiva.
In particolare, risulta che la società istante, aggiudicataria, nel formulare la propria offerta tecnica, secondo il modello A1 bis predisposto dalla stazione appaltante, abbia offerto la manutenzione delle opere eseguite per una durata di quindici anni. Sulla scorta di siffatta proposta, il Comune di Monteforte Irpino, per la stipula del contratto, al fine di garantire la corretta esecuzione in relazione al suddetto periodo di manutenzione, ha richiesto l’impegno dell’impresa Iandolo Costruzioni S.r.l. a stipulare apposita fidejussione a garanzia dell’ente appaltante a decorrere dalla data del collaudo.
Le parti richiedono se sia legittima o meno la richiesta avanzata dalla stazione appaltante nei termini sopra esposti.
L’impresa aggiudicataria lamenta l’illegittimità della richiesta avanzata dalla stazione appaltante evidenziando che, sia dalla documentazione di gara, che nel capitolato speciale d’appalto nonché nello schema di contratto allegato al progetto, non risulti alcuno specifico obbligo di garantire con polizza l’offerta tecnica riferita all’elemento tecnico-qualitativo del sub criterio 1 b) del bando di gara.
Viceversa, la stazione appaltante sostiene che in mancanza della formalizzazione del suddetto impegno, il relativo periodo di manutenzione di quindici anni offerto dall’impresa aggiudicataria rimarrebbe privo di garanzia per l’ente.
All’esito dell’avvio dell’istruttoria, è pervenuta l’ulteriore memoria da parte della società Iandolo Costruzioni S.r.l. con la quale ribadisce di aver già costituito copertura assicurativa per un importo pari a quello contrattuale, per danni di esecuzione, responsabilità civile terzi e garanzia di manutenzione, secondo lo schema tipo 2.3 di cui al D.M. 123/2004 che include anche la garanzia di manutenzione per la durata massima di ventiquattro mesi.
Il quesito sottoposto al vaglio dell’Autorità concerne la legittimità o meno della richiesta avanzata dalla stazione appaltante nei confronti dell’impresa aggiudicataria, in sede di sottoscrizione del relativo contratto, di stipulare apposita polizza a garanzia il periodo di manutenzione pari a quindici anni, così come proposto dall’aggiudicatario.
Preliminarmente, per dirimere la questione, al fine di verificare se la stazione appaltante abbia correttamente operato è opportuno analizzare la lex specialis di gara nonchè il quadro normativo di riferimento.
Occorre infatti precisare che, secondo quanto previsto nel bando di gara, l’oggetto dell’appalto consiste nell’esecuzione delle opere relative al completamento dei lavori di sistemazione idrogeologica del bacino Vallone dell’Olmo - Interventi di difesa attiva, con prevista categoria prevalente di lavorazione in OG 8, classifica III, per un importo pari a euro 729.516,89.
Il criterio di aggiudicazione prescelto dalla stazione appaltante è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi del previgente art. 83, d.lgs. 163/2006.
In particolare, risulta che il Comune di Monteforte Irpino abbia previsto che ciascun concorrente presenti la propria offerta mediante la produzione di numero quattro buste rispettivamente per: la documentazione amministrativa, la documentazione tecnica, l’offerta economica e l’offerta tempo-manutenzione.
Relativamente all’offerta tecnica (Sezione VIII del disciplinare di gara), la stessa si compone di una serie di elementi (di natura qualitativa e quantitativa) con indicazione dei relativi punteggi e l’individuazione di sub-criteri. Proprio con riferimento agli elementi di natura qualitativa tra i sub-criteri identificati, si evince il Sub-Criterio 1 b) “proposte migliorative del piano di manutenzione post realizzazione delle opere”, con punteggio previsto pari a 15, nonché tra gli elementi di natura quantitativa, il Criterio 4 – Offerta manutenzione relativo al “periodo di manutenzione post realizzazione offerto dall’impresa”, con punteggio previsto pari a 15.
Nell’ambito della Busta n. 2 - Documentazione tecnica è prevista la possibilità per il concorrente di formulare proposte migliorative, predisposte sulla scorta delle indicazioni e delle prescrizioni contenute nei documenti di progetto, senza stravolgerne natura e finalità, anche con riferimento al piano di manutenzione post realizzazione delle opere (Sub-Criterio 1 b)).
Relativamente alla Busta n. 4 - Offerta Tempo-Manutenzione risulta essere stato predisposto apposito modulo “Scheda offerta tempo” Allegato A1 bis attraverso il quale il concorrente formalizza l’indicazione dei giorni occorrenti per dare esecuzione ai lavori, unitamente all’allegato cronoprogramma dettagliato delle prestazioni oggetto di affidamento, nonché l’indicazione del numero di anni che l’impresa intende offrire per la manutenzione post-esecuzione.
Pertanto, è stato stabilito che l’aggiudicazione avvenga in favore dell’offerta che, avendo ottenuto il punteggio più alto, sia ritenuta economicamente più vantaggiosa in base alla natura, all’oggetto e alle caratteristiche del contratto, tenendo conto dei criteri di valutazione come sopra descritti.
Infine, con riferimento alla documentazione da presentare da parte dell’aggiudicatario e delle disposizioni da attuarsi prima della stipula del contratto, la stazione appaltante ha dedicato la Sezione XIII del disciplinare di gara, indicando al punto XIII.2) - Garanzie e Coperture assicurative gli obblighi per l’esecutore in ordine alla costituzione della garanzia fidejussoria ai sensi dell’art. 113 d.lgs. 163/2006 e di una polizza di assicurazione ai sensi dell’art. 129, comma 1, d.lgs. 16372006 e dell’art. 124 del d.P.R. 207/2010.
Dall’esame del quadro normativo di riferimento emerge che il d.lgs. 163 del 2006, applicabile alla procedura de qua, disegnava un peculiare e specifico sistema di garanzie, volto a tutelare la stazione appaltante sia nella fase pubblicistica di scelta del contraente sia in quella privatistica di esecuzione del contratto, distinguendo la cauzione provvisoria (ex art. 75), la cauzione definitiva (ex art. 113), la polizza di responsabilità civile professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento dell’attività di progettista (ex art. 111), la polizza assicurativa e per responsabilità verso i terzi per i danni da esecuzione (ex art. 129, comma 1), la polizza decennale per danni da rovina e responsabilità civile verso terzi (solo per lavori superiori ad un determinato importo, art. 129, comma 2) e la garanzia globale (solo per lavori superiori ad un determinato importo, art. 129, comma 3).
È evidente che il legislatore abbia inteso tutelare la stazione appaltante e, quindi l’interesse pubblico sotteso alla realizzazione di un appalto, non soltanto per l’eventuale inadempimento dell’appaltatore, ma anche per eventuali ulteriori e distinti danni che la stessa dovesse subire, direttamente o indirettamente, a causa dell’esecuzione del contratto. Si giustifica in tal modo l’espressa previsione di una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. Tali garanzie pertanto, assolvono a funzioni diverse e sono rilasciate in momenti distinti.
Nel caso in esame, la lex specialis ancorchè indichi la possibilità di presentare offerte migliorative anche con riferimento al piano di manutenzione post realizzazione delle opere con indicazione del relativo periodo, non riporta in nessun documento di gara, come evidenziato dalla società istante, alcun riferimento o rinvio all’obbligo per l’aggiudicatario di prestare una garanzia ulteriore e diversa quale quella oggetto di contestazione. Infatti, neppure nell’apposita Sezione XIII del disciplinare di gara vi è traccia di un siffatto impegno a carico dell’esecutore. Nel disciplinare di gara (a pag. 24) emerge solamente che le prestazioni migliorative offerte dal concorrente sono da eseguirsi a spese dello stesso.
Tale previsione risulta introdotta dalla stazione appaltante direttamente nel contratto da sottoscrivere con l’impresa aggiudicataria (art. 2 – Oggetto dell’appalto), risultando pertanto quale ulteriore onere aggiuntivo per l’esecutore. Ne consegue che, la suddetta clausola contrattuale non appare coerente e conforme al dettato della lex specialis.
La società Iandolo Costruzioni S.r.l. risulta aggiudicataria avendo presentato la propria offerta contenente un progetto migliorativo ivi incluso l’impegno per le opere di manutenzione, a suo carico, pari a quindici anni a decorrere dalla data di collaudo dell’opera.
A garanzia degli obblighi contrattuali ha costituito, in ossequio a quanto previsto nella disciplina di gara, la cauzione definitiva ai sensi dell’art. 113, d.lgs. 163/2006 nonché polizza assicurativa ex art. 129, comma 1, d.lgs. 163/2006 prevedendo altresì la garanzia di manutenzione secondo lo schema di polizza tipo 2.3 (Allegato 2/articolo 5 del DM 213 del 2004), per una durata massima di ventiquattro mesi.
Appare pertanto che in conformità a quanto prescritto dalla lex specialis e nel rispetto del quadro normativo di riferimento, la società istante abbia dimostrato la serietà della propria offerta impegnandosi a garantire comunque un’affidabile esecuzione contrattuale.
ritiene, nei limiti di cui in motivazione che non è legittima la clausola contrattuale che imponga all’aggiudicatario l’obbligo di costituire una polizza assicurativa ulteriore a garanzia del periodo di manutenzione offerto in sede di gara, senza una corrispondente specifica previsione nella lex specialis.

References: articolo 211
 art. 83
 art. 75
 art. 113
 art. 111
 art. 129
 art. 129
 art. 129
 art. 129