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Timestamp: 2018-08-14 14:15:32+00:00

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1 kiò REPUBBLICA ITALIANA _ IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Domenico Chindemi Presidente Dott. Liana Zoso Consigliere Oggetto Registro. Benefici "prima casa". Area destinata a "ville". Rilevanza delle previsioni contenute nel pianc di lottizzazione. Irrilevanza delle caratteristiche dell'abitazione. R.G.N /11 Dott. Ernestino Bruschetta Consigliere rel. Dott. Marina Meloni Consigliere Dott. Giacomo Stalla Consigliere ha pronunciato la seguente: Rep. T.7d. 22/3/16 SENTENZA sul ricorso n /11 proposto da: Agenzia delle Entrate, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in Roma, Via dei Portoghesi n. 12, presso l'avvocatura Generale dello Stato, che la rappresenta e difende ope legis; - ricorrente - contro Lattanzi Nilla e Zitelli Giancarlo, elettivamente domiciliati in Roma, Via Filippo Nicolai n. 22, presso lo Studio dell'avv. Marco Cherichelli, rappresentati e difesi dall'avv.carmelo Ratano, giusta delega a margine del controricorso;
2 - controricorrenti - avverso la sentenza n. 92/14/10 della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, depositata il 23 febbraio 2010; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 22 marzo 2016 dal Consigliere Dott. Ernestino Bruschetta; udito l'avv. dello Stato Barbara Tidore, per la ricorrente; udito l'avv. Carmelo Ratano, per i controricorrenti; udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.sp Luigi Cuomo, che ha concluso per l'accoglimento del ricorso. Fatto Con l'impugnata sentenza n. 92/14/10 depositata il 23 febbraio 2010 la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, respinto l'appello proposto dall'agenzia delle Entrate, confermava la decisione n. 79/02/09 della Commissione Tributaria Provinciale di Viterbo che aveva accolto il ricorso di Lattanzi Nilla e Zitelli Giancarlo avverso l'avviso di liquidazione n. art T 575 con il quale veniva revocato il beneficio cosiddetto «prima casa» previsto dall'art. 1, Nota II bis, Parte I, Tabella allegata al d.p.r. 26 aprile 1986 n. 131 in relazione all'acquisto di «una porzione di un villino familiare» in Sutri, avendo l'ufficio ai sensi dell'art. 1 d.m. 2 agosto 1969 considerato 2
3 l'abitazione di <<lusso>> in quanto compresa in una <<zona>> destinata alla costruzione di «ville». La CTR spiegava il rigetto dell'appello argomentando nel senso che «la definizione di destinazione della lottizzazione Colle Diana intesa come realizzazione di ville, non corrispondeva assolutamente alla destinazione urbanistica risultante dalla Convenzione della lottizzazione e dal vigente piano regolatore del Comune di Sutri>>, osservava difatti la CTR che <<il regolamento edilizio redatto in data antecedente alla emanazione del d.m. 2/8/69 e poi in base all'approvazione ed adozione del PRG Comunale non prevede tipologie di costruzioni a ville>>. Contro la sentenza della CTR, l'ufficio proponeva ricorso per cassazione affidato a due motivi. I contribuenti resistevano con controricorso, eccependo in limine l'inammissibilità dell'avversaria impugnazione. Diritto 1. I contribuenti hanno eccepito la tardività del ricorso per cassazione, ma infondatamente atteso che il termine per la notifica scadeva sabato 9 aprile 2011, termine prorogato ex art. 155, comma 5, c.p.c. a lunedì 11 aprile 2011 (Cass. sez. trib. n del 2015; Cass. sez. lav. n del 2010), giorno di spedizione della notifica a mezzo posta (Cass. sez. I n del 2009; Cass. sez. lav. n del 2007). 2. Con il primo motivo di ricorso l'ufficio censurava la sentenza denunciando in rubrica <<Violazione e falsa 3
4 applicazione di norme di diritto, ex art. 360, coma l, n. 3 c.p.c.: in particolare, dell'art. 1, nota II bis, della Tariffa parte prima allegata al d.p.r. 131/86 del (TUR) e successive modificazioni e del punto l D.M. 2/8/1969>>, in sintesi lamentando che la CTR erroneamente non aveva riconosciuto la destinazione a <<ville>> della <<zona>>, nonostante l'espressa previsione contenuta nel Piano Attuativo approvato prima del PRG, da quest'ultimo comunque <<richiamato e confermato>>; e che quindi la CTR aveva violato le norme in esponente che stabilivano l'irrilevanza delle caratteristiche di <<villa>> dell'abitazione, atteso che la perdita dell'agevolazione conseguiva alla semplice inserzione dell'abitazione in <<zona>> destinata a «ville». Il motivo è fondato. In effetti la CTR, che nella sostanza ha dato atto che in quella <<zona>> il <<regolamento edilizio>> prevedeva la costruzione di «ville», ha ritenuto che le stesse non fossero da considerarsi tali. E questo sia perché le costruzioni permesse dal PRG non presentavano le caratteristiche delle <<ville>> e sia perché il ridetto <<regolamento edilizio>> non poteva dare una definizione di «ville» conforme a quella di cui all'art. 1 d.m. 2 agosto 1969 in quanto emanato <<in data antecedente>>. Ma con ciò la CTR ha fondato la decisione sulla valutazione delle caratteristiche <<intrinseche>> che le abitazioni debbono avere per essere considerate <<ville>>, valutazione che è 4
5 contraria a legge atteso che la perdita del beneficio in parola consegue invece alla semplice inserzione dell'abitazione in una <<zona>> destinata alla costruzione di «ville» (Cass. sez. trib. n del 2015; Cass. sez. VI n del 2012). 3. Assorbito il secondo motivo. 4. Non essendo necessario accertare ulteriori fatti, la controversia deve essere decisa nel merito con il rigetto del ricorso originariamente promosso dai contribuenti avverso l'impugnato avviso di liquidazione. 5. Nella particolarità della vicenda, debbono farsi consistere le ragioni che inducono la Corte a compensare le spese di ogni fase e grado. P.Q.M. La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, dichiara assorbito il secondo, cassa l'impugnata sentenza e decidendo nel merito, respinge il ricorso dei contribuenti; compensa integralmente le spese di ogni fase e grado. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 22 marzo 2016 Il Consigliere estensore gttuist;.5-- (2-? (Ad...,1uuSZ 1 Presidente MbLERFA Direttor ministrativo Stefano LUMBO 5
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Prot. n 72 Salerno, lì 28 Gennaio 2015 A tutti gli iscritti all Albo e nell Elenco Speciale LORO SEDI OGGETTO: Circolare n 23/2015. Libera professione. Agevolazioni prima casa: chiarita la nozione di abitazione

References: SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 155
 Cass. sez. 
 Cass. sez. 
 sentenza 
 art. 360
 Cass. sez. 
 sentenza 
 SENTENZA