Source: http://www.aice-epilessia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=59&Itemid=20
Timestamp: 2017-07-21 10:40:55+00:00

Document:
Alla diagnosiAgevolazioni
Agevolazioni	L'epilessia è una patologia invalidante.
Ciò che formalizza tale condizione d'invalidità è la diagnosi. La certificazione dell'invalidità è l'atto che permette l'accesso alle condizioni invalidanti. A seconda del tipo di epilessia, crisi, loro frequenza ed all'associazione o meno con altre patologie invalidanti, varia il grado d'invalidità riconosciuto. I percorsi d'inclusione ed il riconoscimento delle agevolazioni possono essere ottenute solo a seguito del riconoscimento dell'invalidità che si consegue facendo specifica domanda all'INPS.
1) Assegno mensile:l' invalidita' parziale superiore o pari al 74% da diritto ai soggetti, di eta' compresa tra i 18 e i 65 anni, sempre che sussistano le condizioni di reddito, ad un assegno mensile di assistenza di 13 mensilita'. L' assegno puo' essere revocato, su segnalazione degli uffici provinciali del lavoro e della massima occupazione, qualora risulti che il beneficiario non accede a posti di lavoro idonei alle sue condizioni fisiche (il cosiddetto requisito di incollocamento, art. 13, L. 118/71).
2) Pensione:L' invalidita' totale da diritto, solo ai soggetti di eta' compresa tra i 18 e i 65 anni e sempre che sussistono le condizioni di reddito, ad una pensione di inabilita' di 13 mensilita' (D.L.) 509/88, art. 8).
3) Indennita' di accompagnamento:Gli invalidi che siano incapaci di deambulare senza l' aiuto permanente di un accompagnatore o non siano in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, ricevono una indennita' di accompagnamento di 12 mensilita', a prescindere dalla loro condizione reddituale (Cassazione 4641/92 e 8390/91) purché non siano ricoverati gratuitamente in un istituto con onere a totale carico delle strutture pubbliche.
4) Indennita' di frequenza:I minori di anni 18, ai quali siano state riconosciute difficolta' persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria eta', hanno diritto ad un' indennita' di frequenza mensile.
Il dipendente, pubblico, che sia parente (entro il secondo o, in mancanza, entro il terzo grado) a persona con handicap in trattamento riabilitativo, puo' ottenere periodi di aspettativa per motivi di famiglia.Benefici per i lavoratori dipendenti nella legge quadro sull' handicap La legge quadro sull' handicap 5 febbraio 1992, n. 104, attribuisce, tra l' altro, alcuni diritti ai lavoratori dipendenti che si trovino in particolari situazioni. In particolare sono destinatari delle norme in questione i lavoratori dipendenti che siano:
L' art. 3 della L. 104/92 definisce il concetto di persona handicappata ai fini dell' applicazione delle norme in essa contenute e al 3° comma cosi' precisa il concetto di "situazione di gravita'": "Qualora la minoranza, singola o plurima, abbia ridotto l' autonomia personale, correlata all' eta' (postilla sulla sentenza), in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravita'". Il successivo art. 4 stabilisce che la situazione di gravita' sia accertata dalla Unita' Sanitaria Locale competente che ne rilascia la dovuta certificazione. Norme a favore di lavoratori genitori di bambini portatori di handicap. A) Ai sensi dell' art. 33, primo e secondo comma, della legge 104/92, la lavoratrice madre o, in alternativa, il padre lavoratore, anche adottivi o affidatari, di bambino portatore di handicap in situazione di gravita'-accertata ai sensi del menzionato art. 4 della stessa legge - hanno diritto, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, al prolungamento del periodo di astensione facoltativa dal lavoro di cui all' art. 7 1° comma della L. 1204/71. In alternativa al prolungamento dell' astensione facoltativa, la norma prevede due ore di permesso giornaliero retribuito, fino al compimento del terzo anno di eta' del bambino stesso.Per fruire di tali permessi, l' interessata/o deve produrre:
Un genitore lavoratore, anche adottivo
Astensione facoltativa sino al 3° anno di vita del figlio con handicap
Accertamento dell' handicap in situazione di gravita'.
Bambino non ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati.
Due ore di permesso giornaliero retribuito con handicap in alternativa al periodo di astensione facoltativa, fino al compimento del 3° anno del bambino
Madre lavoratrice o padre lavoratore, anche adottivi
Tre giorni di permesso mensile fruibile in maniera anche continuativa
Parenti o affini entro il 3° grado, conviventi con soggetto con handicap in situazione di gravita'.
Tre giorni di permesso mensile fruibile in maniera anche continuativa.
Bambino di eta' superiore ai tre anni
Lavoratore disabile maggiorenne.
Tre giorni mensili di permesso.
Gravita' dell' handicap
Genitori di persona handicappata grave.Parente o affini entro il 3° grado di conviventi con soggetto con handicap grave
Sede di lavoro piu' vicina al proprio domicilio.
Accertamento della gravita' dell' handicap
Affidatari di handicappati gravi.
Lavoratore handicappato in situazione di gravita'

References: art. 13
 art. 8
 art. 3
 art. 4
 art. 33
 art. 4
 art. 7