Source: http://www.consiglio.regione.vda.it/app/leggieregolamenti/dettaglio?tipo=L&numero_legge=29%2F97&versione=V%20
Timestamp: 2020-05-26 00:06:13+00:00

Document:
Consiglio Regionale della Valle d'Aosta - Legge regionale 1° settembre 1997, n. 29 -
Legge regionale 1° settembre 1997, n. 29 -
Art. 54 - Servizi integrativi di linea
Art. 54bis - Tipologia di servizi integrativi di linea
Art. 54ter - Definizione del corrispettivo
Art. 54quater - Partecipazione economica per i servizi di ski-bus e servizi in assuntoria
Art. 55bis - Tipologia di servizi integrativi non di linea
Art. 63 - Servizi di car-pool
1bis. I servizi di cui al presente capo sono considerati di rilevanza locale nel caso di linee di trasporto a percorrenza urbana o suburbana, o di rilevanza regionale, nel caso di linee di trasporto a lunga percorrenza o interurbane. (8a)
2. Le risorse finanziarie necessarie per l'erogazione dei corrispettivi derivanti dai contratti di servizio fra Regione e società concessionarie sono imputate ad appositi capitoli del bilancio di previsione della Regione. (8b)
2bis. (8c)
2ter. (8d)
2bis. Al fine di ridurre il transito veicolare e di contrastare lo spopolamento, in particolare nei territori dei Comuni di media e alta montagna, sui servizi di linea è consentito, a titolo gratuito e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie vigenti, il trasporto di beni di consumo di utilizzo quotidiano. (14a)
b) gli appartenenti alle forze di polizia, alle forze armate e al Corpo forestale valdostano, i vigili urbani, i vigili del fuoco, anche volontari, purché in divisa e muniti di tessera di riconoscimento rilasciata dal Corpo o dall'Amministrazione di appartenenza, anche per incrementare il livello di sicurezza degli utenti del servizio; (15)
d) i soggetti eventualmente individuati da disposizioni statali per esigenze di servizio;
dbis) i soggetti che svolgono attività di servizio civile. (15a)
2. I servizi integrativi di trasporto per disabili di cui all'art. 56 sono forniti gratuitamente con onere a carico della Regione. La Giunta regionale può stabilire una quota per l'accesso al servizio ed una partecipazione al costo dei singoli servizi di trasporto, riferiti alle categorie elencate con propria deliberazione. (15b)
3. (15c)
4. La Giunta regionale, con propria deliberazione, previa definizione dei criteri, delle modalità e delle procedure, basati anche sulla situazione reddituale e patrimoniale, può concedere, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, riduzioni, fino al raggiungimento della gratuità, del costo per l'uso dei servizi di trasporto pubblico regionale di cui ai capi II e IV e di eventuali servizi integrativi ai seguenti soggetti, purché residenti in Valle d'Aosta: (16)
5. La Giunta regionale, previa approvazione con propria deliberazione delle modalità, delle procedure e dei criteri, anche basati sulla situazione reddituale e patrimoniale, e nei limiti dei relativi stanziamenti di bilancio, può concedere agevolazioni per l'uso, da parte dei residenti in Valle d'Aosta, dei servizi di trasporto pubblico, al fine di incentivarne l'utilizzo, ivi compresi gli abbonamenti e le formule tendenti a ridurre il costo del viaggio proporzionalmente al numero di viaggi effettuati. (19)
6. La Giunta regionale, nell'ambito degli interventi per l'attuazione del diritto allo studio, è autorizzata a concedere, con onere a carico della Regione e previa approvazione di modalità, procedure, convenzioni e condizioni, agevolazioni fino a un massimo del 75 per cento di sconto sul costo di corsa semplice per l'uso di qualunque mezzo di trasporto pubblico, agli studenti residenti in Valle d'Aosta che frequentino università, percorsi di istruzione tecnica superiore o di istruzione e formazione tecnica superiore previsti dalla normativa statale vigente o corsi di tipo universitario e post-universitario, purché lo spostamento sia finalizzato al raggiungimento delle sedi di studio o al ritorno (21).
6bis. Nella definizione di modalità, procedure, convenzioni e condizioni per la concessione dei benefici di cui al comma 6, la Giunta regionale si informa a criteri reddituali e patrimoniali, nonché meritocratici e che tengono conto delle differenze di durata delle diverse facoltà (22).
7bis. Nel caso in cui le istituzioni scolastiche ed educative dipendenti dalla Regione ritengano più opportuno, per l'effettuazione dei viaggi di istruzione delle classi cui partecipino studenti diversamente abili, utilizzare mezzi di trasporto più adeguati, ancorché più onerosi rispetto all'impiego dei mezzi pubblici, per garantire la partecipazione e l'integrazione scolastica di tali studenti, il conseguente maggiore onere, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, è posto a carico della Regione che vi provvede mediante l'erogazione di apposito contributo. (22a)
7ter. Alle istituzioni scolastiche ed educative dipendenti dalla Regione che organizzano attività legate alla pratica dello sci per i propri studenti è riconosciuto, entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili, un rimborso fino al 100 per cento delle spese di trasporto delle scolaresche. In caso di attività o manifestazioni legate alla pratica dello sci organizzate direttamente dalla Regione, le spese di trasporto delle scolaresche sono dalla stessa direttamente sostenute. (22b)
b) eseguire la visita dei percorsi per accertarne l'idoneità per il transito degli autoveicoli adibiti al servizio pubblico ai soli effetti della regolarità di esercizio e a rilasciare i nulla osta relativi all'ubicazione delle fermate in relazione anche alle caratteristiche dei veicoli da impiegare; (22c)
3. La distrazione di autobus di linea per effettuare servizi di noleggio è soggetta a tassa regionale di concessione determinata in misura forfettaria in euro 5 per veicolo. (23a)
2. I soggetti di cui al comma 1 possono partecipare, eventualmente anche in via totalitaria, al costo dei servizi di cui al presente capo con finalità di sostegno alla mobilità pubblica.
a) invalido civile con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore; (36a)
b) invalido civile con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita; (36b)
g) invalidi civili o del lavoro che non rientrano nelle categorie di cui alle lettere a), b), c), d), e) ed f), e per i quali siano accertate, da parte del Dipartimento di prevenzione dell'Azienda USL, patologie che impediscono permanentemente l'utilizzo dei mezzi pubblici. (36)
1bis. Sono inoltre definiti per disabili i servizi effettuati, su prenotazione, con autoveicoli attrezzati e non attrezzati riservati esclusivamente alle persone residenti in Valle d'Aosta che si trovino in condizioni di temporanea disabilità dovuta a patologie accertate da parte del Dipartimento di prevenzione dell'Azienda USL. Le persone che versino in tali condizioni non possono fruire delle altre agevolazioni e gratuità previste dall'articolo 24. (37)
2. La Giunta regionale, con propria deliberazione, stabilisce i criteri e le modalità di accesso e di fruizione del servizio medesimo (38).
2bis. Al fine di garantire il pieno soddisfacimento delle esigenze alle quali sono preordinati i servizi di cui al comma 1, possono essere autorizzati, senza oneri aggiuntivi a carico degli utenti, a favore dei soggetti di cui al medesimo comma servizi ulteriori resi dai soggetti affidatari dei contratti di servizio stipulati ai sensi del comma 2 al di fuori dei limiti di orario o di chilometraggio previsti dai contratti stessi (39).
(Servizi di ski-bus e trek-bus) (40)
(Servizi in assuntoria) (41)
1. Sono definiti a chiamata i servizi svolti su percorsi fissi o variabili previa prenotazione da parte di un certo numero di utenti al fine di soddisfare specifiche esigenze di mobilità, anche turistica, di natura extraurbana, non adeguatamente garantite dal trasporto pubblico di linea, con origine o destinazione anche al di fuori dei confini regionali e le esigenze di trasporto in aree a domanda debole nel corso di intervalli della giornata (ore pomeridiane o serali, ore di funzionamento di determinati servizi pubblici, ecc.) o della settimana (giorni di mercato) ad integrazione dei normali servizi di linea. (41a)
1bis. La Giunta regionale, con propria deliberazione, individua, anche sulla base delle richieste di enti locali o di altri soggetti interessati le specifiche esigenze di mobilità, anche turistica, di natura extraurbana e, le aree non incluse nel piano di bacino di traffico in cui sono attivabili servizi integrativi a chiamata (42).
b) se considerato su base oraria, deve essere valutato in ragione della tipologia di servizio offerto e comunque sulla base di valori desunti e calcolati in relazione al corrispettivo previsto dal contratto di servizio del sub-bacino (43).
3. Le tariffe dei servizi integrativi a chiamata sono determinate con deliberazione della Giunta regionale sulla base delle tariffe dei servizi di linea incrementabili in rapporto alla specificità e alla periodicità del servizio (44).
3bis. Per i servizi integrativi a chiamata il costo unitario orario è definito con deliberazione della Giunta regionale sulla base del corrispettivo unitario risultante dall'aggiudicazione al concessionario individuato per il sub-bacino territorialmente competente, nell'ambito delle procedure di gara di cui all'articolo 10 (45).
3ter. Al fine di razionalizzare e di contenere la spesa a carico del bilancio regionale, gli enti locali possono istituire e affidare servizi a chiamata diretti ad integrare il servizio regionale di trasporto pubblico, laddove mancante o inadeguato, e diretti a soddisfare esigenze di trasporto di tipo scolastico, turistico o notturno per le aree a domanda più debole o caratterizzate da orari o periodi di effettuazione discontinui. La Giunta regionale, con propria deliberazione, stabilisce i criteri per l'istituzione e le modalità per l'effettuazione dei servizi di cui al presente comma e definisce l'entità dell'eventuale compartecipazione alla spesa da parte della Regione. (45a)
1. Sono definiti di taxi-bus i servizi convenzionati con la Regione, con enti locali e con altri soggetti interessati, finalizzati a soddisfare esigenze di mobilità di tipo urbano, suburbano, rurale o turistico in periodi temporali o aree territoriali non servite adeguatamente dal trasporto pubblico di linea (46).
1bis. Tra i servizi di cui al comma 1 rientrano anche quelli finalizzati alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico di località turistiche della Regione, promossi dai consorzi turistici, dalle pro loco o da altri enti o soggetti che perseguono analoghe finalità. (46a)
3. La Giunta regionale, con propria deliberazione, determina l'onere a carico della Regione nell'ambito di convenzioni stipulate da enti locali o da altri enti interessati con i titolari dei servizi di cui al comma 2. Il predetto onere non può comunque superare il 70 per cento del costo complessivo del servizio (47).
(Sanzioni amministrative) (47a)
1. Chiunque utilizzi i mezzi pubblici di trasporto in violazione di quanto stabilito dall'articolo 24, comma 4, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma di denaro pari all'importo del beneficio indebitamente conseguito. Resta fermo l'obbligo di pagamento delle somme relative ai viaggi indebitamente effettuati.
2. Chiunque utilizzi il servizio di cui all'articolo 56 in assenza dei requisiti prescritti è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma di denaro di euro 300. Resta fermo l'obbligo di pagamento delle somme relative ai viaggi indebitamente effettuati.
3. Per l'applicazione delle sanzioni previste dal presente articolo, si osserva quanto disposto dalla legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale).
4. I proventi derivanti dalle sanzioni di cui al presente articolo sono introitati nello stato di previsione delle entrate del bilancio della Regione.
(Servizi atipici di linea) (48)
(Autorizzazioni degli enti locali) (50)
1. La validità del piano di bacino di traffico relativo al triennio 1° settembre 1995 - 31 agosto 1998, approvato dal Consiglio regionale il 23 novembre 1994, è prorogato fino al 31 dicembre 1999 (51).
2. Le concessioni regionali per i servizi di autolinee, rilasciate in conformità al piano di bacino di traffico, per il periodo 1° settembre 1995 - 31 agosto 1998, sono prorogate fino al 31 dicembre 1999 (52).
3. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza della Giunta regionale di attuazione dell'art. 24, commi 4, 5 e 6, e comunque non oltre il 31 dicembre 2001, rimangono in vigore le tariffe agevolate e le gratuità praticate ai sensi della legge regionale 6 settembre 1991, n. 62(Disciplina della gratuità dei trasporti, delle tariffe preferenziali e agevolate e dei servizi integrativi di trasporto - Integrazioni e modifiche delle leggi regionali 15 luglio 1982, n. 32, 23 giugno 1983, n. 64 e 16 giugno 1988, n. 49) (53).
1bis. A decorrere dall'anno 2014, gli interventi relativi all'applicazione degli articoli 13, 24, comma 2, 54, 59 e 60 sono finanziati mediante risorse derivanti da trasferimenti con vincolo settoriale di destinazione di cui al titolo V della l.r. 48/1995 e sono gestiti direttamente dalla Regione, anche in deroga alla medesima legge. (56)
(1) Comma così sostituito dall'art. 14, comma 1, della L.R. 20 gennaio 2005, n. 1.
"2. La Regione svolge le funzioni programmatorie e amministrative riguardanti i servizi a carattere regionale e locale realizzati con autobus, impianti a fune, tramvie, e ferrovie.".
(2) Comma inserito dall'art. 1 della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
(3) Comma così modificato dall'art. 2 della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
"2. I Comuni, con deliberazione adeguatamente motivata e assumendosi gli oneri di eventuali obblighi di servizio, possono rilasciare, con preferenza per le società concessionarie dei relativi sub-bacini, concessioni per servizi di trasporto con autobus che si svolgono esclusivamente nell'ambito del territorio comunale e che non presentano necessità di integrazione con la rete regionale del trasporto pubblico.".
(4) Lettera così sostituita dall'art. 3, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera a), del comma 3, dell'articolo 6 recitava:
"a) l'individuazione delle linee di autobus a carattere regionale;".
(5) Lettera così sostituita dall'art. 3, comma 2, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera b), del comma 3, dell'articolo 6 recitava:
"b) l'individuazione delle linee di autobus per esigenze specifiche o locali di trasporto di studenti, lavoratori ed altre categorie di cittadini di rilevanza regionale;".
(6) Lettera così sostituita dall'art. 3, comma 3, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera c), del comma 3, dell'articolo 6 recitava:
"c) l'individuazione dei principali servizi integrativi;".
(7) Comma così modificato dall'art. 3, comma 4, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Il comma 4 dell'articolo 6 era già stato sostituito nel modo seguente dall'art. 14, comma 2, della L.R. 20 gennaio 2005, n. 1:
"4. Il piano è valido per dieci anni e può essere modificato annualmente con l'osservanza delle procedure stabilite per la sua approvazione; i contenuti del piano di cui al comma 3, lettere a), b) ed e), limitatamente ad aumenti di percorrenza chilometrica non superiori al 3 per cento della percorrenza massima indicata nel piano per ogni sub-bacino, possono essere modificati con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale competente in materia di trasporti.".
Nella formulazione originaria, il testo del comma 4 dell'articolo 6 recitava:
"4. Il piano è valido per dieci anni e può essere aggiornato annualmente con l'osservanza delle procedure stabilite per la sua approvazione.".
(8) Comma abrogato dall'art. 1 della L.R. 30 novembre 1998, n. 53.
"2. Nella fase di transizione, fino al 31 dicembre 2001 non possono essere rilasciate concessioni con una durata superiore a quattro anni.".
(8a) Comma inserito dall'art. 26, comma 1, della L.R. 13 dicembre 2011, n. 30.
(8b) Comma così modificato dall'art. 26, comma 2, della L.R. 13 dicembre 2011, n. 30.
"2. Le risorse finanziarie necessarie per l'erogazione dei corrispettivi derivanti dai contratti di servizio fra Regione e società concessionarie sono imputate ad apposito capitolo del bilancio di previsione della Regione.".
(8c) Comma abrogato dall'art. 19, comma 3, della L.R. 13 dicembre 2013, n. 18.
Nella formulazione precedente, aggiunta dall'art. 26, comma 3, della L.R. 13 dicembre 2011, n. 30, il testo del comma 2bis dell'articolo 13 recitava:
"2bis. Al finanziamento dei servizi di cui al comma 1, si provvede:
a) mediante risorse derivanti da trasferimenti con vincolo settoriale di destinazione di cui al titolo V della legge regionale 20 novembre 1995, n. 48 (Interventi regionali in materia di finanza locale), per i servizi di rilevanza locale;
b) mediante risorse di finanza regionale, per i servizi di rilevanza regionale.".
(8d) Comma abrogato dall'art. 19, comma 3, della L.R. 13 dicembre 2013, n. 18.
Nella formulazione precedente, aggiunta dall'art. 26, comma 4, della L.R. 13 dicembre 2011, n. 30, il testo del comma 2ter dell'articolo 13 recitava:
"2ter. In deroga a quanto disposto dalla l.r. 48/1995, i finanziamenti di cui al comma 2bis, lettera a), sono gestiti direttamente dalla Regione.".
(9) Articolo aggiunto dall'art. 14, comma 3, della L.R. 20 gennaio 2005, n. 1.
(10) Articolo sostituito nel modo seguente dall'art. 14, comma 4, della L.R. 20 gennaio 2005, n. 1:
1. Gli orari dei servizi di trasporto pubblico sono approvati con decreto dell'assessore regionale competente in materia di trasporti, coerentemente con i programmi di esercizio approvati dalla Giunta regionale.
3. Alla struttura regionale competente in materia di trasporti è demandata, inoltre, la definizione dei modi di diffusione e delle altre forme di promozione e di pubblicità dell'orario.".
(Orario generale)
1. I servizi di cui al presente Capo e le modalità di svolgimento degli stessi risultano anche dall'orario generale pubblicato a cura della struttura competente in materia di trasporti.
2. L'orario generale, così come le sue variazioni, è approvato, sentiti gli esercenti, con decreto dell'Assessore regionale competente in materia di trasporti.
3. I singoli concessionari ed esercenti dei trasporti, sono tenuti ad esporre, nelle stazioni e negli spazi appositamente predisposti in corrispondenza delle fermate, gli orari dei servizi di trasporto, nella forma disposta dall'Assessorato competente in materia di trasporti.
4. All'Assessorato competente in materia di trasporti è demandata, inoltre, la definizione dei modi di diffusione, così come delle altre forme di promozione e di pubblicità integrative dell'orario e di ogni elemento utile a favorire l'uso del mezzo pubblico attuando un'adeguata informazione.".
(11) Comma così modificato dall'art. 41, comma 1, della L.R. 5 dicembre 2005, n. 31.
Nella formulazione precedente, sostituita dall'art. 14, comma 4, della L.R. 20 gennaio 2005, n. 1, il testo del comma 1 dell'articolo 14 recitava:
"1. Gli orari dei servizi di trasporto pubblico sono approvati con decreto dell'assessore regionale competente in materia di trasporti, coerentemente con i programmi di esercizio approvati dalla Giunta regionale.".
(12) Comma aggiunto dall'art. 14, comma 5, della L.R. 20 gennaio 2005, n. 1.
(13) Comma così modificato dall'art. 14, comma 6, lettera a), della L.R. 20 gennaio 2005, n. 1.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 2 dell'articolo 21 recitava:
"2. La Regione partecipa al centro di gestione in quanto soggetto gestore di impianti di trasporto pubblico, ente interessato alla diffusione di carte di pagamento multiservizio ed ente interessato a disporre dei dati statistici ed economici relativi al sistema dei trasporti pubblici.".
(14) Comma così modificato dall'art. 14, comma 6, lettera b), della L.R. 20 gennaio 2005, n. 1.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 5 dell'articolo 21 recitava:
"5. In caso di mancato accordo fra le imprese di trasporto per la costituzione della struttura unitaria di cui al comma 1, provvede la Regione imputando il quarantacinque per cento dei costi alle società esercenti il trasporto pubblico suddiviso sulla base dell'ammontare degli introiti gestiti dal centro stesso a favore delle singole imprese.".
(14a) Comma inserito dal comma 1 dell'art. 11 della L.R. 30 luglio 2019, n. 12.
(15) Lettera così sostituita dall'art. 39, comma 1, della L.R. 11 dicembre 2015, n. 19.
La lettera b), del comma 1, dell'articolo 24 era già stata modificata nel modo seguente dall'art. 46, comma 1, della L.R. 15 aprile 2008, n. 9:
"b) gli appartenenti alle diverse forze di Polizia, al Corpo dei Vigili urbani, al Corpo dei Vigili del fuoco, al Corpo valdostano dei Vigili del fuoco volontari e al Corpo forestale valdostano, ancorché non in servizio, purché muniti di tessera di riconoscimento rilasciata dall'amministrazione di appartenenza, anche al fine di incrementare il livello di sicurezza degli altri utenti del servizio;".
Nella formulazione originaria, il testo della lettera b), del comma 1, dell'articolo 24 recitava:
"b) gli appartenenti alle diverse forze di Polizia, al Corpo dei Vigili urbani, al Corpo dei Vigili del fuoco, al Corpo valdostano dei Vigili del fuoco volontari e al Corpo forestale valdostano, in divisa e per motivi di servizio;".
(15a) Lettera aggiunta dal comma 1 dell'art. 31 della L.R. 11 febbraio 2020, n. 1.
(15b) Comma così modificato dall'art. 39, comma 2, della L.R. 11 dicembre 2015, n. 19.
"2. I servizi integrativi di trasporto per disabili di cui all'art. 56 sono forniti gratuitamente con onere a carico della Regione. La Giunta regionale può stabilire una quota per l'accesso al servizio ed una partecipazione per servizi di trasporto fuori Valle.".
(15c) Comma abrogato dall'art. 39, comma 3, della L.R. 11 dicembre 2015, n. 19.
"3. La gratuità o particolari agevolazioni per l'uso di mezzi di trasporto pubblico di cui ai Capi II e IV e di eventuali servizi integrativi possono essere concessi, con onere a carico della Regione, occasionalmente o per un periodo limitato, dall'Assessorato regionale competente in materia di trasporti a persone in stato di necessità su motivata richiesta dei competenti servizi regionali e comunali di assistenza sociale.".
(16) Alinea sostituito dall'art. 10, comma 1, della L.R. 13 dicembre 2013, n. 18. Per le modifiche al presente alinea ricomprese in modificazioni all'intero comma 4 dell'articolo 24 si veda la nota 17.
L'alinea del comma 4 dell'articolo 24 era già stato modificato dall'art. 4, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18, nel modo seguente:
"4. La Giunta regionale, con propria deliberazione, di concerto con le parti sociali, previa approvazione delle modalità, delle procedure e dei criteri, può concedere, con oneri a carico della Regione, la gratuità per l'uso dei servizi di trasporto pubblico regionale di cui ai capi II e IV o degli impianti a fune con funzione di trasporto pubblico locale, come individuati dal piano di bacino di traffico di cui all'articolo 6, e di eventuali servizi integrativi ai seguenti soggetti, purché residenti in Valle d'Aosta:".
Nella formulazione originaria, il testo dell'alinea del comma 4 dell'articolo 24 recitava:
"4. La Giunta regionale, previa approvazione di modalità, procedure e criteri che tengano conto delle condizioni di reddito e che possono prevedere anche la forfettizzazione degli oneri a carico degli utenti, è autorizzata a concedere, con onere a carico della Regione, particolari agevolazioni fino ad un massimo del novanta per cento di sconto sul costo di corsa semplice per l'uso dei servizi di trasporto pubblico regionale di cui ai Capi II e IV e di eventuali servizi integrativi ai seguenti soggetti, purché residenti in Valle d'Aosta:".
(17) Comma sostituito dall'art. 39, comma 1, della L.R. 10 dicembre 2008, n. 29. Per le modifiche al solo alinea del presente comma si veda la nota 16.
Il comma 4 dell'articolo 24 era già stato sostituito dall'art. 33, comma 1, della L.R. 11 dicembre 2002, n. 25, nel modo seguente:
"4. La Giunta regionale, di concerto con le parti sociali, previa approvazione di modalità, procedure e criteri che tengano conto delle condizioni di reddito e che possono prevedere anche la forfettizzazione degli oneri a carico degli utenti, è autorizzata a concedere, con onere a carico della Regione, particolari agevolazioni, fino all'esenzione totale, per l'uso dei servizi di trasporto pubblico regionale di cui ai Capi II e IV e di eventuali servizi integrativi, ai seguenti soggetti, purché residenti in Valle d'Aosta:
b) i Cavalieri di Vittorio Veneto;
c) le persone prive della vista con cecità assoluta o con residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione e loro eventuali accompagnatori;
d) i sordomuti e loro eventuali accompagnatori;
e) gli inabili, invalidi di guerra, civili e del lavoro, portatori di handicap, con invalidità legalmente riconosciuta almeno pari all'ottanta per cento, nonché i loro accompagnatori, se ne è riconosciuto il diritto;
[f) le persone a partire dall'età di sessantacinque anni compiuti;] (lettera abrogata dall'art. 46, comma 2, della L.R. 15 aprile 2008, n. 9)
g) i giovani di leva, ancorché non residenti in Valle d'Aosta, che effettuino il servizio militare o il servizio civile.".
Nella formulazione originaria, il testo del comma 4 dell'articolo 24 recitava:
"4. La Giunta regionale, previa approvazione di modalità, procedure e criteri che tengano conto delle condizioni di reddito e che possono prevedere anche la forfettizzazione degli oneri a carico degli utenti, è autorizzata a concedere, con onere a carico della Regione, particolari agevolazioni fino ad un massimo del novanta per cento di sconto sul costo di corsa semplice per l'uso dei servizi di trasporto pubblico regionale di cui ai Capi II e IV e di eventuali servizi integrativi ai seguenti soggetti, purché residenti in Valle d'Aosta:
a) i decorati di medaglia d'oro e d'argento al valore militare e civile;
f) le persone a partire dall'età di sessantacinque anni compiuti;
(18) Comma abrogato dall'art. 39, comma 2, della L.R. 10 dicembre 2008, n. 29.
Nella formulazione precedente, inserita dall'art. 46, comma 3, della L.R. 15 aprile 2008, n. 9, il testo del comma 4bis dell'articolo 24 recitava:
"4bis. Le persone, a partire dall'età di sessantacinque anni compiuti, hanno diritto alla libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico.".
(19) Comma modificato dal comma 2 dell'art. 11 della L.R. 30 luglio 2019, n. 12.
Il comma 5 dell'art. 24 era già stato modificato dall'art. 39, comma 4, della L.R. 11 dicembre 2015, n. 19, nel modo seguente:
"5. La Giunta regionale, previa approvazione con propria deliberazione delle modalità, delle procedure e dei criteri, anche basati sulla situazione reddituale e patrimoniale, e nei limiti dei relativi stanziamenti di bilancio, può concedere agevolazioni per l'uso, da parte dei residenti in Valle d'Aosta, dei servizi di trasporto pubblico, al fine di incentivarne l'utilizzo.".
e dall'art. 10, comma 1, della L.R. 13 dicembre 2013, n. 18, nel modo seguente:
"5. La Giunta regionale, previa approvazione delle modalità, delle procedure e dei criteri relativi, basati anche sulla situazione reddituale e patrimoniale può concedere particolari agevolazioni, fino ad un massimo del 40 per cento di sconto sugli abbonamenti, per l'uso, da parte dei residenti in Valle d'Aosta, dei servizi di trasporto pubblico regionale di cui al capo IV. Analoghe agevolazioni possono essere previste e concesse dalla Giunta regionale per altre modalità di trasporto pubblico, al fine di incentivare l'utilizzo del sistema di tariffazione integrata.".
e precedentemente sostituito nel modo seguente dall'art. 14, comma 7, della L.R. 20 gennaio 2005, n. 1:
"5. La Giunta regionale, previa approvazione delle modalità, delle procedure e dei criteri relativi, può concedere particolari agevolazioni, fino ad un massimo del 40 per cento di sconto sugli abbonamenti, per l'uso, da parte dei residenti in Valle d'Aosta, dei servizi di trasporto pubblico regionale di cui al capo IV. Analoghe agevolazioni possono essere previste e concesse dalla Giunta regionale per altre modalità di trasporto pubblico, al fine di incentivare l'utilizzo del sistema di tariffazione integrata.".
Nella formulazione originaria, il testo del comma 5 dell'articolo 24 recitava:
"5. La struttura regionale competente in materia di trasporti, previa approvazione, da parte della Giunta regionale, di modalità, procedure e criteri che prevedano una compartecipazione delle società concessionarie nell'applicazione di tariffe scontate di abbonamento, è autorizzata a concedere particolari agevolazioni, con oneri a carico della Regione fino ad un massimo del trenta per cento di sconto sul costo di corsa semplice, per l'uso dei servizi di trasporto pubblico regionale di cui ai Capi II e IV e di eventuali servizi integrativi, ai seguenti soggetti:
a) giovani dall'età scolare fino al ventiseiesimo anno di età;
b) titolari di abbonamento al servizio regionale integrato di trasporto.".
(20) Comma abrogato dall'art. 4, comma 2, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18
Nella formulazione precedente, aggiunta dall'art. 41, comma 2, della L.R. 5 dicembre 2005, n. 31, il testo del comma 5bis dell'articolo 24 recitava:
"5bis. La Giunta regionale, previa approvazione delle modalità, delle procedure e dei criteri relativi, può autorizzare il concorso della Regione nell'acquisto, da parte di giovani studenti, dall'età scolare fino al ventiseiesimo anno di età, residenti in Valle d'Aosta, della Carta verde Railplus o di forme similari di agevolazione tariffaria, nel limite massimo dell'80 per cento del costo di ogni titolo acquistato.".
(21) Comma modificato dal comma 2 dell'art. 31 della L.R. 11 febbraio 2020, n. 1.
Il comma 6 dell'art. 24 era già stato sostituito dall'art. 30, comma 1, della L.R. 15 dicembre 2006, n. 30, nel modo seguente:
"6. La Giunta regionale, nell'ambito degli interventi per l'attuazione del diritto allo studio, è autorizzata a concedere, con onere a carico della Regione e previa approvazione di modalità, procedure, convenzioni e condizioni, agevolazioni fino a un massimo del 75 per cento di sconto sul costo di corsa semplice per l'uso di qualunque mezzo di trasporto pubblico, agli studenti residenti in Valle d'Aosta che frequentino università o corsi di tipo universitario e post-universitario, purché lo spostamento sia finalizzato al raggiungimento delle sedi di studio o al ritorno."
e dall'art. 41, comma 3, della L.R. 5 dicembre 2005, n. 31, nel modo seguente:
"6. La Giunta regionale, nell'ambito degli interventi per l'attuazione del diritto allo studio, è autorizzata a concedere, con onere a carico della Regione e previa approvazione di modalità, procedure, convenzioni e condizioni, agevolazioni, fino a un massimo dell'80 per cento di sconto sul costo di corsa semplice e di abbonamento per l'uso di qualunque mezzo di trasporto pubblico, agli studenti, fino al ventiseiesimo anno di età, residenti in Valle d'Aosta che frequentino università, istituti superiori per l'accesso ai quali sia richiesto il diploma di istruzione secondaria di secondo grado e scuole secondarie di tipo non esistente in Valle d'Aosta, purché lo spostamento sia finalizzato al raggiungimento delle sedi di studio o al ritorno.".
e dall'art. 50, comma 1, della L.R. 15 dicembre 2003, n. 21, nel modo seguente:
"6. La Giunta regionale, nell'ambito degli interventi per l'attuazione del diritto allo studio, è autorizzata a concedere, con onere a carico della Regione e previa approvazione di modalità, procedure, convenzioni e condizioni, agevolazioni, fino ad un massimo dell'ottanta per cento di sconto sul costo di corsa semplice e di abbonamento per l'uso di qualunque mezzo di trasporto pubblico, agli studenti residenti in Valle d'Aosta che frequentino scuole secondarie ubicate fuori Valle, di tipo non esistente in Valle d'Aosta o università e istituti superiori per l'accesso ai quali sia richiesto il diploma di maturità e ai laureati residenti in Valle d'Aosta che frequentino nuovi corsi di laurea, corsi di perfezionamento, di specializzazione e di dottorato di ricerca, purché lo spostamento sia finalizzato al raggiungimento delle sedi di studio o al ritorno."
Nella formulazione originaria, il testo del comma 6 dell'articolo 24 recitava:
"6. La Giunta regionale, nell'ambito degli interventi per l'attuazione del diritto allo studio, è autorizzata a concedere, con onere a carico della Regione e previa approvazione di modalità, procedure, convenzioni e condizioni, agevolazioni, fino ad un massimo dell'ottanta per cento di sconto sul costo di corsa semplice per l'uso di qualunque mezzo di trasporto pubblico, agli studenti residenti in Valle d'Aosta che frequentino scuole secondarie ubicate fuori Valle, di tipo non esistente in Valle d'Aosta o università e istituti superiori per l'accesso ai quali sia richiesto il diploma di maturità e ai laureati residenti in Valle d'Aosta che frequentino nuovi corsi di laurea, corsi di perfezionamento, di specializzazione e di dottorato di ricerca, purché lo spostamento sia finalizzato al raggiungimento delle sedi di studio o al ritorno.".
(22) Comma così modificato dall'art. 10, comma 1, della L.R. 13 dicembre 2013, n. 18.
Nella formulazione precedente, inserita dall'art. 30, comma 2, della L.R. 15 dicembre 2006, n. 30, il testo del comma 6bis dell'articolo 24 recitava.
"6bis. Nella definizione di modalità, procedure, convenzioni e condizioni per la concessione dei benefici di cui al comma 6, la Giunta regionale si informa a criteri meritocratici e che tengono conto delle differenze di durata delle diverse facoltà.".
(22a) Comma modificato dall'art. 11, comma 1, della L.R. 26 novembre 2018, n. 9.
Il comma 7bis dell'art. 24 è stato aggiunto dall'art. 6 comma 1 della L.R. 4 agosto 2017, n. 12, nel modo seguente:
(22b) Comma aggiunto dal comma 3 dell'art. 31 della L.R. 11 febbraio 2020, n. 1.
(22c) Lettera così modificata dall'art. 9, comma 1, della L.R. 15 aprile 2013, n. 11.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera b), del comma 1, dell'articolo 25 recitava:
"b) eseguire la visita dei percorsi per accertarne l'idoneità per il transito degli autoveicoli adibiti al servizio pubblico ai soli effetti della regolarità di esercizio;".
(23) Comma così modificato dall'art. 22 della L.R. 4 agosto 2006, n. 21.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 3 dell'articolo 32 recitava:
"3. L'uso dei buoni da parte di persona diversa dal titolare, le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti, l'uso di falsi, la contraffazione e l'alterazione dei buoni, dei biglietti e delle tessere, l'uso di buoni, biglietti, tessere, documenti di viaggio contraffatti od alterati sono puniti ai sensi delle leggi vigenti.".
(23a) Comma così modificato dall'art. 10, comma 1, della L.R. 2 agosto 2016, n. 15.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 3 dell'articolo 35 recitava:
"3. La distrazione di autobus di linea per effettuare servizi di noleggio è soggetta a tassa regionale di concessione.".
(24) Capo abrogato dall'art. 37, comma 1, lettera a), della L.R. 18 aprile 2008, n. 20.
Nella formulazione originaria, il testo del CAPO III recitava:
1. Gli impianti funiviari e funicolari, aerei e terrestri che svolgono funzioni di servizio pubblico sono disciplinati dalla presente legge.
2. Le tipologie e le caratteristiche degli impianti sono quelle stabilite dalla normativa statale in materia.
3. Non sono considerate linee di servizio pubblico quelle realizzate con impianti funiviari utilizzati esclusivamente dal proprietario, dai suoi congiunti e dagli ospiti occasionali a condizione che il servizio sia totalmente gratuito.
1. Gli impianti di trasporto a fune con funzione di servizio pubblico sono realizzati in conformità alla programmazione della Regione.
2. Il programma regionale per gli impianti a fune è predisposto, in coerenza con i contenuti del piano territoriale paesistico, dalla struttura regionale competente in materia di trasporti, sentite l'Associazione valdostana degli esercenti impianti a fune e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Sulla proposta di programma vengono richiesti, anche tramite apposita conferenza dei servizi, pareri alle strutture regionali competenti in materia di turismo, assetto idro-geologico, valanghe, forestazione, tutela dell'ambiente, tutela del paesaggio, pianificazione territoriale. Sulla proposta di programma vengono sentite l'Associazione dei Sindaci e l'Associazione delle Comunità montane.
3. Il programma di cui al comma 2 è approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta.
(Programma regionale per gli impianti a fune)
1. Il programma regionale per gli impianti a fune contiene:
a) l'individuazione degli impianti da mantenere in esercizio;
b) i dati dell'ultimo triennio relativi alla frequentazione ed ai conti economici di gestione degli esercenti degli impianti funzionanti;
c) i dati relativi alle caratteristiche di ogni impianto e gli interventi di ammodernamento che sono da prevedere;
d) gli impianti già esistenti da potenziare, anche tramite sostituzioni;
e) gli eventuali nuovi impianti da realizzare con le motivazioni che li giustificano e le relative previsioni economiche;
f) i comprensori in cui sono raggruppati gli impianti a fune;
g) la quantificazione degli oneri annuali derivanti alla Regione dall'attuazione del programma e l'indicazione delle risorse disponibili.
2. Il programma è valido per cinque anni e può essere aggiornato, annualmente, con l'osservanza delle procedure stabilite per la sua approvazione.
(Concessione di linee funiviarie)
1. Le linee di trasporto funiviario per il trasporto di persone in servizio pubblico sono soggette a concessione per la costruzione e per l'esercizio, rilasciata dalla Giunta regionale.
2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica nel caso di linee relative ad impianti alla cui gestione provvede direttamente la Regione.
3. La durata massima della concessione per l'esercizio è di norma rapportata alla natura ed alle caratteristiche dell'impianto e non può superare la vita tecnica dell'impianto stesso stabilita dalla normativa statale in materia.
1. La domanda di concessione per la costruzione ed esercizio di impianti a fune deve essere presentata alla struttura regionale competente in materia di impianti a fune, secondo le modalità stabilite con deliberazione della Giunta regionale, che indica la documentazione da allegare alla domanda.
(Istruttoria e rilascio della concessione)
1. La concessione per la costruzione e l'esercizio di un impianto a fune è subordinata alla preventiva approvazione del progetto e del Regolamento di esercizio da parte della Giunta regionale.
2. L'istruttoria sulla domanda di concessione è condotta dalla struttura regionale competente in materia di impianti a fune, la quale, verificata la compatibilità dell'impianto con il programma regionale per gli impianti a fune, trasmette copia della domanda e della documentazione allegata o del progetto ai servizi ed alle amministrazioni competenti al fine di ottenere:
a) nulla osta tecnico rilasciato ai fini della sicurezza dal Ministero dei trasporti;
b) il parere dei Comuni interessati sul rilascio della concessione e sulla compatibilità dell'intervento rispetto agli strumenti urbanistici;
c) i provvedimenti e i pareri, anche attraverso apposita Conferenza di servizi, delle strutture regionali competenti in materia di assetto idrogeologico, valanghe, pianificazione territoriale, tutela dell'ambiente, tutela del paesaggio, forestazione, turismo.
3. Le procedure per l'approvazione dei progetti di nuova costruzione si applicano anche nel caso di rifacimento e di varianti costruttive di impianti funiviari esistenti.
4. I progetti di revisione generale o di adeguamento tecnico e di varianti costruttive di un impianto che non comportino modifica allo stato dei luoghi sono approvati con atto della struttura regionale competente in materia di impianti a fune, previo solo il nulla osta tecnico di cui al comma 2, lett. a).
5. Intervenuta l'approvazione del progetto esecutivo, che fissa i termini di inizio e di ultimazione dei lavori, la Giunta regionale rilascia la concessione per la costruzione e per l'esercizio dell'impianto.
6. L'approvazione del progetto esecutivo ed il rilascio della concessione costituisce dichiarazione di pubblica utilità dell'opera nonché di urgenza ed indifferibilità dei lavori.
7. La struttura regionale competente in materia di trasporti provvede a trasmettere copia dei provvedimenti e dei pareri di cui al comma 2, lett. c), ai Comuni interessati, i quali se ne avvalgono ai fini del rilascio della concessione edilizia.
8. Con deliberazione della Giunta regionale sono disciplinati i tempi e le procedure per l'attuazione del presente articolo.
(Apertura all'esercizio)
1. La struttura regionale competente in materia di trasporti, su richiesta del titolare della concessione, autorizza l'apertura al pubblico esercizio di un impianto funiviario dopo l'ultimazione dei lavori di costruzione o la riapertura dopo i lavori di revisione generale, di adeguamento tecnico o di variante costruttiva.
2. L'autorizzazione di cui al comma 1 è subordinata:
a) all'esito favorevole delle verifiche delle prove funzionali e dei collaudi ed al rilascio dei nulla osta tecnici conseguenti, ai fini della sicurezza, da parte dei competenti uffici della MCTC;
b) all'assenso all'incarico di direttore di esercizio, o assistente tecnico, del responsabile di esercizio o capo servizio designato, secondo le disposizioni della normativa statale in materia;
c) all'approvazione dell'adeguamento del regolamento di esercizio da parte della struttura regionale competente in materia di trasporti nel caso in cui sia stato necessario apportare delle modifiche;
d) all'esistenza di idonea copertura assicurativa.
3. All'espletamento delle verifiche delle prove funzionali e dei collaudi di cui al comma 2, partecipano, agli effetti della regolarità di esercizio, tecnici della struttura regionale competente in materia di trasporti.
(Diritti preferenziali)
1. A parità di soluzioni proposte, le concessioni per nuove costruzioni vengono assentite di preferenza, nell'ordine, agli enti locali ed ai loro consorzi, ai consorzi fra esercenti ed alle società con partecipazione degli enti locali e/o della Regione.
2. La preferenza di cui al comma 1 non è operante in presenza delle situazioni di finitimità definite dal comma 3.
3. Per la concessione di linea di trasporto funiviario hanno diritto di preferenza, a parità di soluzioni proposte, i concessionari di servizi finitimi. La finitimità va riferita alla connessione funzionale delle linee ed alla loro interdipendenza in rapporto al complesso economico e alla finalità dei servizi.
4. Le modalità di esercizio del diritto di preferenza vengono stabilite con deliberazione della Giunta regionale, in modo tale da garantire adeguata pubblicità agli atti e la partecipazione dei soggetti interessati alla relativa procedura.
1. Alla scadenza, la concessione può essere rinnovata per una durata massima non superiore alla vita tecnica dell'impianto.
2. La richiesta di rinnovo deve essere avanzata all'ente concedente almeno un anno prima della scadenza della concessione.
3. La concessione viene rinnovata secondo le procedure previste dall'art. 42.
4. Nel caso in cui il concessionario non richieda il rinnovo della concessione, la Regione, qualora il relativo servizio non sia assicurato da altro impianto o dal sistema degli impianti, può accordare la concessione ad altro soggetto richiedente, ovvero può assumere la gestione diretta dell'impianto, previa acquisizione dell'impianto stesso a prezzo di stima, dedotta la quota degli eventuali contributi pubblici concessi per la realizzazione dell'impianto rapportato agli anni di esercizio fino a concorrenza del prezzo di stima stesso.
5. Qualora non siano state presentate richieste di rilascio di concessione e la Regione non ritenga di acquisire l'impianto, l'ex concessionario provvede, salva diversa valutazione dell'interesse pubblico, alla sua demolizione, all'asportazione del materiale e al ripristino del territorio entro diciotto mesi dalla data di scadenza della concessione. Nel caso di inottemperanza da parte dell'ex concessionario, a tali interventi provvede l'ente concedente addebitando i relativi oneri.
6. Le disposizioni di cui al comma 5 si applicano anche nel caso in cui non sussistano le condizioni per il rinnovo della concessione ed in ogni caso di cessazione definitiva della concessione.
(Vicende modificative del rapporto concessorio)
1. La concessione per l'esercizio degli impianti funiviari può essere revocata dalla Giunta regionale quando vengono meno le ragioni di interesse pubblico che ne determinarono il rilascio.
2. La decadenza delle concessioni d'esercizio è pronunciata dalla Giunta regionale quando il concessionario non ottemperi alle prescrizioni regionali e degli organi di vigilanza o si renda inadempiente agli obblighi derivanti dalla concessione o da norme contenute in leggi e regolamenti.
3. La sospensione dell'esercizio è disposta dalla struttura regionale competente in materia di trasporti qualora insorgano ragioni di pubblica incolumità o quando si ritenga necessaria la fissazione di un termine per adempiere alle prescrizioni degli obblighi previsti dal comma 2.
4. Nel caso in cui non sia possibile ripristinare l'esercizio entro un congruo termine, rispettando le condizioni di sicurezza e di regolarità, la Giunta regionale emette il provvedimento di revoca della concessione.
5. La concessione può essere risolta a domanda del concessionario. Il relativo atto è firmato d'intesa fra il concessionario e l'ente concedente.
6. La variazione o la sostituzione del concessionario devono essere preventivamente autorizzati dall'ente concedente sotto pena di nullità degli atti che tale sostituzione o variazione abbiano consentito.
(Tariffe, orari e assicurazioni)
1. La Giunta regionale, sentita l'Associazione valdostana impianti a fune e le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, stabilisce i criteri generali di determinazione delle tariffe e disciplina le agevolazioni tariffarie per i residenti in Valle d'Aosta.
2. La struttura regionale competente in materia di trasporti approva le tariffe in coerenza con i criteri individuati dalla Giunta regionale.
3. Hanno diritto alla libera circolazione sugli impianti a fune i soggetti di cui all'art. 24, comma 1, lett. a), b) e d).
4. Gli esercenti devono pubblicare a loro spese e diffondere l'orario e le condizioni di esercizio degli impianti, nonché tutte le informazioni utili alla clientela.
5. Gli orari devono essere esposti al pubblico in tutte le stazioni di accesso agli impianti. Nelle principali stazioni devono essere altresì esposte le tariffe.
6. La Regione promuove appositi accordi tra gli esercenti per la emissione di titoli di viaggio integrati e cumulativi.
7. Per tutta la durata della concessione, il concessionario deve essere assicurato contro gli infortuni ed i danni causati alle persone e cose trasportati, ai terzi ed alle loro cose. La mancata copertura assicurativa comporta la sospensione dell'esercizio e, in caso di persistenza, la decadenza della concessione.
8. Nelle stazioni e sulle linee è proibito qualsiasi tipo di pubblicità.
(Effetti postali e statistica)
1. Il concessionario ha l'obbligo di trasportare gratuitamente gli effetti postali.
2. Su richiesta della struttura competente in materia di trasporti il concessionario è altresì tenuto a fornire i dati statistici relativi al servizio.
(Disposizioni per gli utenti)
1. I passeggeri in attesa, durante il trasporto e al termine dello stesso devono comportarsi in modo tale da non mettere in pericolo la sicurezza dell'impianto e degli altri passeggeri e da non ostacolare comunque la regolarità della marcia e lo svolgimento del servizio.
2. I passeggeri devono vigilare, in cooperazione con il vettore, sulla propria incolumità ed osservare tutte le norme di comune prudenza oltre che di legge e, in particolare, laddove il trasporto, l'imbarco o lo sbarco avvengano con sci, monosci e tavola da neve calzati, occorre verificare di possedere la capacità per poter usufruire con sicurezza dell'impianto.
(Vigilanza e sanzioni, tassa di concessione e contributo per spese di sorveglianza)
1. La vigilanza sulla costruzione e sull'esercizio degli impianti funiviari in servizio pubblico per il trasporto di persone spetta al Ministero dei trasporti, nonché ai dipendenti della struttura regionale competente in materia di trasporti, secondo le rispettive competenze. I predetti dipendenti hanno libero percorso e accesso sugli impianti previa esibizione di apposita tessera di servizio.
2. La prevenzione e l'accertamento dell'infrazione nonché la riscossione delle sanzioni sono regolate dal Titolo VII del d.p.r. 753/1980, come modificato dalla l. 689/1981.
3. Gli obblighi e le responsabilità dei direttori o dei responsabili dell'esercizio e le sanzioni relative restano disciplinate dal Titolo VIII del d.p.r. 753/1980.
4. Le sanzioni vengono disposte, per le infrazioni alle norme relative alle attribuzioni di competenza regionale, con ordinanza-ingiunzione del Presidente della Giunta regionale, osservato quanto previsto dall'art. 31, comma primo, della l. 689/1981.
5. Gli obblighi e le responsabilità degli utenti vengono disciplinati secondo quanto disposto dal Titolo II del d.p.r. 753/1980.
6. I viaggiatori devono presentarsi agli accessi degli impianti di risalita già muniti di regolare biglietto. Gli utenti degli impianti a fune che accedono agli impianti o vengono trovati all'arrivo sprovvisti di regolare biglietto sono soggetti alla sanzione amministrativa da lire 80.000 a lire 240.000. Coloro che alterano o contraffanno biglietti sono soggetti alla sanzione amministrativa da lire 150.000 a lire 450.000. Coloro che cedono biglietti sono soggetti alla sanzione amministrativa da lire 50.000 a lire 150.000.
7. Il controllo sull'osservanza delle disposizioni concernenti il comportamento degli utenti dei servizi spetta anche al personale addetto agli impianti a fune; la qualità di addetto alla sorveglianza viene riconosciuta singolarmente agli addetti con decreto del Presidente della Giunta regionale, che attribuisce agli addetti medesimi, nell'esercizio della funzione, la qualifica di incaricato di pubblico servizio.
8. Per i servizi di cui al presente Capo non sono previste tasse di concessione. Entro il 31 gennaio di ogni anno solare, è dovuto un contributo di sorveglianza annuale nella seguente misura:
a) lire 1.000.000 per funivie bifune, funicolari, funivie monofune ad ammorsamento automatico dei veicoli ed impianti assimilabili;
b) lire 845.000 per funivie monofune ad attacchi fissi ed impianti assimilabili;
c) lire 200.000 per sciovie, slittinovie ed impianti assimilabili.
9. La misura del contributo di sorveglianza per la costruzione è determinata nel provvedimento di concessione.
10. Il contributo è soggetto ad aggiornamento nella misura della variazione percentuale dell'indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevata a livello nazionale, riferita al mese di giugno. L'aggiornamento del contributo avviene qualora il suddetto indice sia aumentato rispetto alla precedente determinazione di almeno il dieci per cento e l'applicazione dell'aggiornamento decorre dalla prima scadenza annuale di contributo successiva al 31 dicembre dell'anno in cui si è verificata la variazione.
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Capo, agli impianti a fune con funzioni di trasporto pubblico locale individuati dal piano di bacino di traffico, si applicano le disposizioni di cui agli art. 14, 15, 20, 21, 22, 23 e 24.
2. Alle progettazioni, ai lavori e alle forniture di opere, mezzi e servizi, necessari per la costruzione e la gestione degli impianti di cui al presente Capo, non si applica quanto disposto dalla legge regionale 20 giugno 1996, n. 12 (Legge regionale in materia di lavori pubblici).".
(25) Rubrica così sostituita dall'art. 5 della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
"SERVIZI INTEGRATIVI DEL TRASPORTO PUBBLICO DI LINEA"
(26) Articolo sostituito nel modo seguente dall'art. 6 della L.R. 30 giugno 2010, n. 18:
4. I servizi integrativi di linea e i servizi integrativi a chiamata, come definiti nel piano di bacino di traffico di cui all'articolo 6, sono affidati con le procedure di cui all'articolo 10, nell'ambito delle concessioni di cui all'articolo 7.".
Il comma 2 dell'articolo 53 è stato così modificato dall'art. 39, comma 5, della L.R. 11 dicembre 2015, n. 19:
2. I soggetti di cui al comma 1[, ad eccezione dei poli scolastici,] possono partecipare, eventualmente anche in via totalitaria, al costo dei servizi di cui al presente capo con finalità di sostegno alla mobilità pubblica.
Nella formulazione originaria, il testo dell'articolo 53 recitava:
" Art. 53
1. Al fine di soddisfare le diverse esigenze di mobilità, di favorire gli insediamenti diffusi sul territorio, di promuovere il trasporto collettivo di persone, di migliorare le condizioni del traffico e di disincentivare l'uso del mezzo privato, la Regione coordina e sostiene servizi di trasporto integrativi del trasporto di linea.
2. Sono considerati integrativi del trasporto pubblico di linea i servizi specifici, occasionali, sperimentali, a spola, per disabili, di ski-bus e trek-bus, in assuntoria, a chiamata, di taxi-bus, atipici di linea, di car-sharing, di car-pool.".
(27) Rubrica così sostituita dall'art. 7, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo della rubrica dell'articolo 54 recitava:
"(Servizi specifici)"
(28) Comma abrogato dall'art. 7, comma 2, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 1 dell'articolo 54 recitava:
"1. Sono definiti specifici i servizi effettuati con autobus, finalizzati a soddisfare specifiche esigenze di mobilità di lavoratori di grandi e medie aziende e di studenti della scuola secondaria.".
(29) Comma così modificato dall'art. 7, comma 3, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 2 dell'articolo 54 recitava:
"2. Qualora non previsti dal piano di bacino di traffico, i nuovi servizi specifici sono esercitati dalle società concessionarie dei servizi di linea dei relativi sub-bacini previa deliberazione della Giunta regionale che autorizza il servizio ed eroga un corrispettivo pari al corrispettivo chilometrico previsto dal contratto di servizio del sub-bacino.".
(30) Comma abrogato dall'art. 7, comma 4, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 3 dell'articolo 54 recitava:
"3. I servizi specifici sono comunque aperti alla totalità degli utenti.".
(31) Articolo inserito dall'art. 8, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
(32) Articolo inserito dall'art. 9, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
(33) Articolo inserito dall'art. 10, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
(34) Articolo abrogato dall'art. 16 della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo dell'articolo 55 recitava:
(Servizi occasionali, sperimentali e a spola)
1. Sono definiti occasionali i servizi, effettuati con autobus, finalizzati a soddisfare le esigenze di mobilità derivanti da eventi particolari, contingenti o straordinari di durata comunque non superiore ad un mese.
2. Sono definiti sperimentali i servizi, effettuati con autobus, finalizzati all'accertamento delle condizioni di traffico, di nuova domanda di mobilità, di adeguamento di percorsi e modalità di esercizio dei servizi esistenti, di durata comunque non superiore a mesi sei.
3. Sono definiti a spola i servizi, effettuati con autobus, atti a collegare con elevata frequenza due località, con o senza fermate intermedie, al fine di soddisfare principalmente esigenze di carattere turistico connesse con interventi di limitazione o regolamentazione del traffico veicolare privato e di durata non superiore a mesi tre.
4. I servizi di cui ai commi 1, 2 e 3 sono esercitati dalle società concessionarie dei relativi sub-bacini e sono autorizzati e deliberati dalla Giunta regionale separatamente ed indipendentemente dai contratti di servizio.
5. La Giunta regionale, per i servizi di cui ai commi 1, 2 e 3, può erogare un corrispettivo riferito al singolo servizio pari a quello chilometrico previsto dal contratto di servizio maggiorabile fino al venti per cento qualora il servizio venga, eccezionalmente, erogato gratuitamente.".
(35) Articolo inserito dall'art. 11, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
(36) Comma sostituito nella sua interezza dall'art. 41, comma 4, della L.R. 5 dicembre 2005, n. 31. Per le lettere a) e b) vedi anche le note 36a e 36b.
Il comma 1 dell'art. 27 della L.R. 28 aprile 2003, n. 13, aveva aggiunto al comma 1 dell'art. 56 la seguente:
"gbis) casi di particolare gravità, compresi quelli relativi ad una temporanea condizione di disabilità.".
Nella formulazione originaria, il testo del comma 1 dell'articolo 56 recitava:
"1. Sono definiti per disabili i servizi effettuati, generalmente su prenotazione, sia con automezzi attrezzati sia con autovetture ordinarie e piccoli autobus riservati esclusivamente alle persone residenti in Valle d'Aosta che rientrino nelle seguenti categorie di invalidità:
e) cieco con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi;
g) invalidi che non rientrano nelle precedenti categorie e per i quali vengano certificate patologie che impediscono permanentemente l'utilizzo dei mezzi pubblici.".
(36a) Lettera modificata dall'art. 12, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
La lettera a) del comma 1 dell'articolo 56 era già stata sostituita con l'intero comma 1 (vedi nota 36) dall'art. 41, comma 4, della L.R. 5 dicembre 2005, n. 31, nel modo seguente:
"a) invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore;".
Nella formulazione originaria, la lettera a) del comma 1 dell'articolo 56 recitava:
"a) invalido civile con totale e permanente inabilità lavorativa e con impossibilità di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore;".
(36c) Lettera modificata dall'art. 12, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
La lettera b) del comma 1 dell'articolo 56 era già stata sostituita con l'intero comma 1 (vedi nota 36) dall'art. 41, comma 4, della L.R. 5 dicembre 2005, n. 31, nel modo seguente:
"b) invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita;".
Nella formulazione originaria, la lettera b) del comma 1 dell'articolo 56 recitava:
"b) invalido civile con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita;".
(37) Comma così modificato dall'art. 12, comma 3, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione precedente, inserita dall'art. 41, comma 5, della L.R. 5 dicembre 2005, n. 31, il testo del comma 1bis dell'articolo 56 recitava:
"1bis. Sono inoltre definiti per disabili i servizi effettuati, su prenotazione, con autoveicoli attrezzati e non attrezzati riservati esclusivamente alle persone residenti in Valle d'Aosta che si trovino in condizioni di particolare gravità, anche derivanti da una temporanea condizione di disabilità dovuta a patologie accertate da parte del Dipartimento di prevenzione dell'Azienda USL. Le persone che versino in tali condizioni non possono fruire delle altre agevolazioni e gratuità previste dall'articolo 24.".
(38) Comma così sostituito dall'art. 12, comma 4, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 2 dell'articolo 56 recitava:
"2. La Giunta regionale è autorizzata a stabilire le modalità di affidamento dell'esercizio, nonché i criteri di accesso e di fruizione del servizio.".
(39) Comma aggiunto dall'art. 14, comma 11, della L.R. 20 gennaio 2005, n. 1.
(40) Articolo abrogato dall'art. 16 della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo dell'articolo 57 recitava:
(Servizi di ski-bus e trek-bus)
1. Sono definiti ski-bus e trek-bus i servizi, effettuati con autobus, all'interno di un comprensorio turistico, finalizzati a soddisfare le esigenze di mobilità connesse con la pratica dello sci, dell'escursionismo e dell'alpinismo.
2. I servizi di ski-bus e trek-bus sono proposti da soggetti giuridici locali, quali enti locali, aziende di promozione turistica e associazioni di operatori, rivolgendo richiesta alla struttura regionale competente in materia di trasporti e assumendosi l'impegno di coprire il cinquanta per cento del corrispettivo per l'espletamento del servizio proposto, il cui ammontare è parificato a quello chilometrico previsto dal contratto di servizio del sub-bacino maggiorabile fino al venti per cento.
3. I servizi di cui al presente articolo sono esercitati dalle società concessionarie dei relativi sub-bacini e sono autorizzati e deliberati dalla Giunta regionale che eroga un corrispettivo pari al restante cinquanta per cento.
4. Gli introiti del servizio sono detratti proporzionalmente dagli oneri a carico del soggetto proponente e della Regione.".
(41) Articolo abrogato dall'art. 16 della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo dell'articolo 58 recitava:
(Servizi in assuntoria)
1. Sono definiti in assuntoria i servizi effettuati con autovetture o con piccoli autobus su percorsi e con orari prestabiliti per soddisfare le esigenze di trasporto di scolari e studenti da luoghi disagiati di residenza al luogo di studio e viceversa.
2. Il servizio in assuntoria può essere organizzato previo accertamento dell'impossibilità di organizzare un normale servizio di linea e della presenza di una utenza minima, ed è aperto, quando vi siano posti eccedenti, ad altri utenti anche se non appartenenti alla categoria per la quale viene istituito.
3. La Giunta regionale stabilisce in un apposito disciplinare le modalità e le condizioni del contratto di trasporto in assuntoria da stipularsi, in ordine di preferenza, con le società concessionarie di autolinea dei relativi sub-bacini e con i titolari di servizio di noleggio con conducente o di taxi.
4. All'operatore che stipula il contratto di trasporto in assuntoria è corrisposto un corrispettivo calcolato sulla base dei chilometri di esercizio previsti dal contratto e di una tariffa chilometrica stabilita annualmente con deliberazione della Giunta regionale.
5. Le tariffe applicate agli utenti del servizio di trasporto in assuntoria sono equiparate alle tariffe chilometriche del normale servizio di linea.
6. Il transito degli autoveicoli relativi al servizio di trasporto in assuntoria è autorizzato anche su strade non classificate ai sensi di legge come regionali o comunali, purché dichiarate agibili ed in presenza del consenso del proprietario o di chi lo rappresenta.".
(41a) Comma modificato dal comma 3 dell'art. 11 della L.R. 30 luglio 2019, n. 12.
Nella formulazione originaria, il comma 1 dell'art. 59 recitava:
"1. Sono definiti a chiamata i servizi svolti su percorsi fissi o variabili previa prenotazione da parte di un certo numero di utenti al fine di soddisfare le esigenze di trasporto in aree a domanda debole nel corso di intervalli della giornata (ore pomeridiane o serali, ore di funzionamento di determinati servizi pubblici, ecc.) o della settimana (giorni di mercato) ad integrazione dei normali servizi di linea.".
(42) Comma modificato dal comma 4 dell'art. 11 della L.R. 30 luglio 2019, n. 12.
Il comma 1bis dell'art. 59 è stato inserito dall'art. 13, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18, nel modo seguente:
"1bis. La Giunta regionale, con propria deliberazione, individua, anche sulla base delle richieste di enti locali o di altri soggetti interessati le specifiche esigenze di mobilità, anche turistica, di natura extraurbana e, le aree non incluse nel piano di bacino di traffico in cui sono attivabili servizi integrativi a chiamata.".
(43) Comma così sostituito dall'art. 31, comma 2, della L.R. 24 dicembre 2007, n. 34.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 2 dell'articolo 59 recitava:
"2. La Giunta regionale è autorizzata a stipulare apposite convenzioni con, in ordine di precedenza, le società concessionarie dei servizi di linea dei relativi sub-bacini e con i titolari di servizio di noleggio con conducente o di taxi per stabilire le modalità di svolgimento dei servizi e l'onere a carico della Regione, che non potrà superare il corrispettivo chilometrico previsto dal contratto di servizio del sub-bacino incrementabile fino ad un massimo del dieci per cento.".
(44) Comma così sostituito dall'art. 13, comma 2, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 3 dell'articolo 59 recitava:
"3. Le tariffe dei servizi a chiamata sono rapportati alle tariffe dei normali servizi di linea.".
(45) Comma aggiunto dall'art. 13, comma 3, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
(45a) Comma aggiunto dall'art. 39, comma 6, della L.R. 11 dicembre 2015, n. 19.
(46) Comma così sostituito dall'art. 14, comma 1, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 1 dell'articolo 60 recitava:
"1. Sono definiti di taxi-bus i servizi, di limitata percorrenza, convenzionati con la pubblica amministrazione finalizzati a soddisfare esigenze di mobilità di tipo urbano e suburbano in giorni o zone non servite dal trasporto pubblico di linea.".
(46a) Comma inserito dal comma 5 dell'art. 11 della L.R. 30 luglio 2019, n. 12.
(47) Comma modificato dal comma 3 dell'art. 33 della L.R. 24 dicembre 2018, n. 12.
Il comma 3 dell'art. 60 era stato sostituito dall'art. 14, comma 2, della L.R. 30 giugno 2010, n. 18, nel modo seguente:
"3. La Giunta regionale, con propria deliberazione, determina l'onere a carico della Regione nell'ambito di convenzioni stipulate da enti locali o da altri enti interessati con i titolari dei servizi di cui al comma 2. Il predetto onere non può comunque superare il 30 per cento del costo complessivo del servizio.".
Nella formulazione originaria, il testo del comma 3 dell'articolo 60 recitava:
"3. La Giunta regionale è autorizzata a stipulare apposite convenzioni con i titolari di servizi di cui al comma 2 per stabilire le modalità di svolgimento dei servizi, i costi, le tariffe e l'onere a carico della Regione che non può comunque superare il trenta per cento del costo complessivo concordato di un viaggio.".
(47a) Articolo inserito dal comma 4 dell'art. 31 della L.R. 11 febbraio 2020, n. 1.
(48) Articolo abrogato dall'art. 16 della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo dell'articolo 61 recitava:
(Servizi atipici di linea)
1. Sono definiti atipici di linea i servizi, effettuati con autobus di linea o di noleggio, destinati a particolari categorie di utenti per raggiungere luoghi di lavoro, di ricreazione o di studio il cui onere è a totale carico del committente.
2. I servizi atipici di linea sono esercitati dalle società concessionarie dei relativi sub-bacini previa concessione della Giunta regionale.".
(48a) Articolo abrogato dalla lettera c) del comma 1 dell'art. 20 della L.R. 8 ottobre 2019, n. 16.
Nella formulazione originaria, il testo dell'articolo 62 recitava:
(Servizi di car-sharing)
4. La Giunta regionale è autorizzata a provvedere direttamente all'equipaggiamento di appositi parcheggi di interscambio per autovetture elettriche o a bassa emissione di inquinanti da cedere successivamente in comodato a operatori di car-sharing.".
(49) Articolo abrogato dalla lettera c) del comma 1 dell'art. 20 della L.R. 8 ottobre 2019, n. 16.
L'articolo 63 era già stato sostituito dall'art. 15 della L.R. 30 giugno 2010, n. 18, nel modo seguente:
(Servizi di car-pool)
2. La Regione e gli enti locali favoriscono i servizi di car-pool anche mediante apposite convenzioni con aziende operanti nel territorio regionale, definendo apposite misure di sostegno quali, in particolare, la riserva di aree gratuite di sosta e di parcheggio.".
Nella formulazione originaria, il testo dell'articolo 63 recitava:
(Servizi di car-pool e di trasporto comunitario)
1. Sono definiti servizi di car-pool gli accordi intercorrenti fra più persone finalizzati ad utilizzare un solo autoveicolo privato per il raggiungimento del luogo di lavoro o altro ottimizzando l'occupazione e l'impiego dell'automobile.
2. Sono definiti di trasporto comunitario i servizi effettuati in modo volontario da parte del possessore di un autoveicolo a favore di altre persone per il raggiungimento di una comune destinazione, sulla base della compartecipazione da parte dei passeggeri alla copertura delle spese di viaggio per un ammontare equiparabile alle tariffe del normale servizio di linea.
3. La Regione, gli enti locali e le aziende operanti in Valle d'Aosta favoriscono i servizi di car-pool e di trasporto comunitario riservando aree gratuite di sosta e di parcheggio.".
(50) Articolo abrogato dall'art. 16 della L.R. 30 giugno 2010, n. 18.
Nella formulazione originaria, il testo dell'articolo 64 recitava:
(Autorizzazioni degli enti locali)
1. I servizi integrativi di cui al presente Capo, qualora si svolgano nell'ambito del territorio di un unico Comune o di una unica Comunità montana e siano senza oneri per la Regione, possono essere autorizzati dagli enti locali medesimi nel rispetto delle norme della presente legge.".
(51) Comma così modificato dall'art. 2 della L.R. 30 novembre 1998, n. 53.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 1 dell'articolo 68 recitava:
"1. La validità del piano di bacino di traffico relativo al triennio 1' settembre 1995 - 31 agosto 1998, approvato dal Consiglio regionale il 23 novembre 1994, è prorogato fino al 31 dicembre 1998.".
(52) Comma così modificato dall'art. 2 della L.R. 30 novembre 1998, n. 53.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 2 dell'articolo 68 recitava:
"2. Le concessioni regionali per i servizi di autolinee, rilasciate in conformità al piano di bacino di traffico, per il periodo 1' settembre 1995 - 31 agosto 1998, sono prorogate fino al 31 dicembre 1998.".
(53) Comma così modificato dall'art. 39 della L.R. 3 gennaio 2000, n. 1.
Il comma 3 dell'articolo 68 era già stato modificato nel modo seguente dall'art. 2 della L.R. 30 novembre 1998, n. 53:
"3. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza della Giunta regionale di attuazione dell'art. 24, commi 4, 5 e 6, e comunque non oltre il 31 dicembre 1999, rimangono in vigore le tariffe agevolate e le gratuità praticate ai sensi della legge regionale 6 settembre 1991, n. 62 (Disciplina della gratuità dei trasporti, delle tariffe preferenziali e agevolate e dei servizi integrativi di trasporto - Integrazioni e modifiche delle leggi regionali 15 luglio 1982, n. 32, 23 giugno 1983, n. 64 e 16 giugno 1988, n. 49).".
Nella formulazione originaria, il testo del comma 3 dell'articolo 68 recitava:
"3. Fino all'emanazione dei provvedimenti di competenza della Giunta regionale di attuazione dell'art. 24, commi 4, 5 e 6, e comunque non oltre il 31 dicembre 1998, rimangono in vigore le tariffe agevolate e le gratuità praticate ai sensi della legge regionale 6 settembre 1991, n. 62 (Disciplina della gratuità dei trasporti, delle tariffe preferenziali e agevolate e dei servizi integrativi di trasporto - Integrazioni e modifiche delle leggi regionali 15 luglio 1982, n. 32, 23 giugno 1983, n. 64 e 16 giugno 1988, n. 49).".
(54) Comma abrogato dall'art. 37, comma 1, lettera a), della L.R. 18 aprile 2008, n. 20.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 5 dell'articolo 68 recitava:
"5. Per le linee di trasporto a fune in esercizio o per le quali siano già intervenute l'approvazione del progetto alla data di entrata in vigore della presente legge, viene rilasciata, a chi già esercisce gli impianti, una concessione valida fino alla scadenza del termine di durata massima dell'impianto. Tale termine è prorogato di diritto, a richiesta dell'esercente in caso di prolungamento della vita tecnica dell'impianto accordato dagli organi competenti. Il termine iniziale decorre dalla data di apertura al pubblico esercizio dell'impianto.".
(55) Comma abrogato dall'art. 37, comma 1, lettera a), della L.R. 18 aprile 2008, n. 20.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 6 dell'articolo 68 recitava:
"6. Oltre che per l'esercizio degli impianti esistenti, la Giunta regionale, fino all'approvazione del programma regionale di cui all'art. 38, con la procedura dell'art. 42, in deroga alla verifica della compatibilità con il programma, può rilasciare concessioni anche per:
a) rifacimento di impianti esistenti;
b) sostituzione di uno o più impianti esistenti;
c) realizzazioni di impianti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano ottenuto l'autorizzazione previa ai sensi della legge regionale 15 luglio 1982, n. 32 (Disciplina dei servizi di trasporto collettivo di persone e di cose);
d) realizzazioni di impianti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano ottenuto la valutazione positiva di compatibilità ambientale da parte della Giunta regionale.".
(56) Comma inserito dall'art. 19, comma 1, della L.R. 13 dicembre 2013, n. 18.

References: Art. 54

Art. 54

Art. 54

Art. 54

Art. 55

Art. 63
 art. 14
 Art. 53