Source: https://sguardiepercorsi.wordpress.com/2013/10/19/il-senso-di-ingiustizia/
Timestamp: 2017-06-27 07:10:43+00:00

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Il senso di ingiustizia | sguardiepercorsi
14 Repliche	Incontro persone atterrate dalla vita. E da lì, da giù per terra, cambia la prospettiva da cui guardi il mondo intorno a te. Cambia lo sguardo. Da giù cambia la scala dei valori, delle priorità, di ciò che è importante o no.
Questo articolo è stato pubblicato in Riflessioni e taggato come Barone di Munchausen, Ingiustizia, prospettiva, respiro del cielo, scala di valori, senso, sentirsi atterrati, sguardi il 19 ottobre 2013 da sguardiepercorsi	Navigazione articolo
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14 pensieri su “Il senso di ingiustizia”	Nicola Losito 28 ottobre 2013 alle 21:51	Ci si può risollevare in tanti modi e tu hai trovato la ricetta giusta per te, e perché no? anche per molti di noi.
All’amore, all’amicizia, alla musica, io aggiungo anche la lettura e la scrittura che tu non hai citato ma che professi con evidente bravura.
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo28 ottobre 2013 alle 21:56	Grazie, Nicola… 🙂
Buona settimana, e che l’autunno ti sia più lieve… 😉
Rispondi ↓	il berretto rosso 20 ottobre 2013 alle 13:11	Ciao Chiara. Sono sincero, mi sono imbattuto in quello che hai scritto, seguendo le “trame” di Marta. Condivido le gioie, le ansie, le amarezze di quello che hai scritto. Personalmente l’ho interpretato comunque come un inno alla vita e mi ha riempito l’anima il tuo sguardo che ritrova respiro dal cielo. Grazie. Nonostante l’uggiosità della giornata mi hai donato un raggio di sole
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo20 ottobre 2013 alle 14:38	Sì, è un inno alla vita. Sono contenta di aver portato un po’ di sole nel grigio… 🙂
Rispondi ↓	leparoledinessuno 20 ottobre 2013 alle 05:22	Verissimo !
Ma quante volte l’oscurità dentro non mi ha fatto vedere nulla.
Si fatica a tirarsi su, ogni volta con sempre più tenacia.
Si fatica sempre per uscire dalle nostre disgrazie terrene.
Poi, dopo un po’, una quiete senza dimensione si impossessa di me.
E’ tutto pare vacuo e senza senso.
Allora vedo gli oggetti intorno a me assumere l’aspetto di corpi estranei.
Quante volte sono ritornato a rivederli per quello che sono.
Questo continuo andirivieni mi annichilisce !
Per chiarirmi e chiarirci:
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo20 ottobre 2013 alle 10:17	Comprendo, e lo leggo nei tuoi post.
Ti auguro di riuscire a trovare un po’ più di serenità, e uno sguardo non più nichilista.
Rispondi ↓	ammennicolidipensiero 19 ottobre 2013 alle 13:15	quanta bellezza in questa riflessione.
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo19 ottobre 2013 alle 13:43	Grazie… Sono temi che mi stanno molto a cuore. Li sperimento nella mia vita, li ritrovo nelle vite altrui. Cerco strade costruttive e che portino senso. Mi fa bene condividerle e ricevere condivisioni…
Rispondi ↓	andreaalberti 19 ottobre 2013 alle 12:16	Leggere la tua conclusione e poi ascoltare la musica ha qualcosa di solenne e induce a riflettere in silenzio. Si apprezza il ritmo orchestrale dell’Annunciazione.
Come sempre molto coinvolgenti le tue riflessioni.
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo19 ottobre 2013 alle 12:26	Grazie, caro Andrea…
Un buon weekend anche a te 🙂
Rispondi ↓	Claire 19 ottobre 2013 alle 10:25	Comprendo, conosco e condivido ogni singola parola. Vivo – quasi come te – ogni settimana esperienze simili. Incrocio vite esauste e provate, ridotte a mendicare attenzione presso un SSN che cerca di girare la faccia dall’altra parte.
Abbozzo sorrisi simpatici ed innocenti, faccio come posso, coi mezzi di cui dispongo, accolgo tutti quelli che riesco … invio, telefono, accolgo, sorrido, chiedo favori, do indicazioni, sorrido, stringo mani, abbraccio, mi dispiaccio, sorrido …
Accuso il colpo. A casa.
Poi sopraffatta dal dolore, tiro un gran respiro e penso alle persone meravigliose (e ne conosco molte) che come formichine danno l’anima per rendere questo mondo migliore …e sorrido ancora, ma ha un sapore nuovo.
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo19 ottobre 2013 alle 10:39	Sì, il sapore cambia… 🙂
Un abbraccio a te, grazie del tuo sentito commento
Rispondi ↓	tramedipensieri 19 ottobre 2013 alle 09:47	Difficile ma solo questo tipo di aiuto…infonde molto coraggio: gli affetti, le amicizie …la bellezza. Ma a volte non bastano, non bastano se non parte da dentro quella spinta, quella scintilla che permette di apprezzare, nonostante i dolori…quello che ci sta attorno.
…questa musica è splendida!
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo19 ottobre 2013 alle 09:56	È vero. Però quel che sto vivendo in questo periodo è che quegli aiuti esterni rianimano le forze interiori, e consentono loro di tornare ad esprimersi. Da soli, né gli uni né le altre bastano.
Come sempre, l’unione fa la forza! 😉
Ciao Marta, buon weekend…
Son contenta che ti piaccia quella musica 🙂

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