Source: http://docplayer.it/2582437-Comune-di-marcon-regolamento-per-la-gestione-dei-rifiuti-solidi-urbani-e-dei-rifiuti-assimilati-agli-urbani-rsu.html
Timestamp: 2017-09-21 23:19:14+00:00

Document:
COMUNE DI MARCON Regolamento per la gestione dei Rifiuti solidi Urbani e dei Rifiuti assimilati agli urbani (RSU) - PDF
COMUNE DI MARCON Regolamento per la gestione dei Rifiuti solidi Urbani e dei Rifiuti assimilati agli urbani (RSU)
Download "COMUNE DI MARCON Regolamento per la gestione dei Rifiuti solidi Urbani e dei Rifiuti assimilati agli urbani (RSU)"
1 COMUNE DI MARCON Regolamento per la gestione dei Rifiuti solidi Urbani e dei Rifiuti assimilati agli urbani (RSU) Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n del 1
2 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI...4 ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 4 ART. 2 AMBITO DI APPLICAZIONE 5 ART. 3 CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI 5 ART. 4 RIFIUTI URBANI 5 ART. 5 RIFIUTI SPECIALI 6 ART. 6 RIFIUTI SPECIALI ASSIMILATI AGLI URBANI CRITERI DI ASSIMILAZIONE 6 ART. 7 RIFIUTI PERICOLOSI 7 ART. 8 DEFINIZIONE DI GESTIONE DEI RIFIUTI 7 ART. 9 - ORGANI PREPOSTI AL CONTROLLO 7 ART NORMA DI RINVIO 8 TITOLO II - GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI...8 ART RIFIUTI DOMESTICI NON INGOMBRANTI E SPECIALI ASSIMILATI 8 ART. 12 FREQUENZA DEL SERVIZIO DI RACCOLTA 10 ART. 13 NORME RELATIVE AI CONTENITORI 10 ART RIFIUTI URBANI PERICOLOSI DI PROVENIENZA DOMESTICA 13 SOGGETTI A CONFERIMENTO SEPARATO 13 ART RIFIUTI PROVENIENTI DA ATTIVITA CIMITERIALI - 14 ART. 16 TRASPORTO 15 ART. 17 ACCESSO AGLI IMPIANTI DI TRASBORDO 15 ART. 18 SMALTIMENTO 16 ART. 19 PUBBLICITA ED INFORMAZIONE 16 TITOLO III RACCOLTA DIFFERENZIATA...16 ART. 20 PROMOZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA 16 ART. 21 CLASSI MERCEOLOGICHE 17 ART. 22 MODALITA DI CONFERIMENTO E RACCOLTA 17 ART. 23 OBBLIGHI PER L ESERCIZIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA 18 ART. 24 GESTIONE DELL ECOCENTRO 19 ART. 25 RIFIUTI INGOMBRANTI DI PROVENIENZA DOMESTICA E NON DOMESTICA 19 ART. 26 BENI DUREVOLI 20 ART. 27 RACCOLTA DELLA FRAZIONE ORGANICA DAGLI R.S.U. (FORSU) 20 ART. 28 RIFIUTI VEGETALI DERIVANTI DA POTATURA E SFALCIO DI AREE VERDI 20 ART. 29 RIFIUTI DI IMBALLAGGI PRIMARI 21 ART. 30 RACCOLTA CARTA 21 ART. 31 RACCOLTA STRACCI, INDUMENTI USATI 21 ART. 32 ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO ED ALTRI ENTI 21 2
3 TITOLO IV GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI ESTERNI...22 ART. 33 SPAZZAMENTO 22 ART. 34 FREQUENZA E MODALITA DEL SERVIZIO PUBBLICO 22 ART. 35 CONTENITORI CESTINI- PORTARIFIUTI 23 ART. 36 INTERVENTI URGENTI 24 ART. 37 FABBRICATI ED AREE SCOPERTE 24 ART. 38 TERRENI NON EDIFICATI 24 ART MERCATI 24 ART. 40 AREE OCCUPATE DA ESERCIZI PUBBLICI 25 ART. 41 MANIFESTAZIONI PUBBLICHE 25 ART VOLANTINAGGIO 26 ART. 43 CARICO/SCARICO DI MERCI E MATERIALI E DEFISSIONE MANIFESTI 26 ART. 44 AREE DI SOSTA TEMPORANEA 26 ART. 45 CAROGNE DI ANIMALI 27 ART ANIMALI 27 ART CANTIERI 27 TITOLO V GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI E PERICOLOSI...28 ART. 48 DISCIPLINA GENERALE 28 ART. 49 VEICOLI A MOTORE, RIMORCHI E SIMILI 28 ART. 50 RIFIUTI INERTI 28 ART. 51 TRASPORTO DI RIFIUTI INERTI 29 ART. 52 RIFIUTI SPECIALI E PERICOLOSI; OBBLIGHI DEI PRODUTTORI 29 ART. 53 ALTRI SERVIZI E ONERI COMPLEMENTARI A CARICO DEL GESTORE E DEI PRIVATI 29 ART. 54 ALTRI SERVIZI DI PULIZIA 30 TITOLO VI DIVIETI E SANZIONI...30 ART. 55 DIVIETI 30 ART VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI STABILITE DAL D.LGS. N.152/ ART VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI STABILITE DAL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI 33 TITOLO VII DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE...36 ART. 58 PENALITA DEL GESTORE 36 ART DEFINIZIONE 36 3
4 Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento: TITOLO I Disposizioni generali a. disciplina lo svolgimento dei servizi relativi alla gestione dei rifiuti solidi urbani interni ed esterni e dei rifiuti speciali assimilati agli urbani; b. determina gli ambiti territoriali entro i quali è istituito il servizio di raccolta; c. stabilisce norme per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi del conferimento e dello smaltimento, anche per quei rifiuti prodotti in aree non comprese negli ambiti territoriali di cui sopra; d. favorisce il recupero di materiali da destinare al riciclo o alla produzione di energia; e. prevede un distinto ed adeguato smaltimento dei rifiuti pericolosi. 2. Il presente Regolamento viene adottato ai sensi del D.Lgs n. 267, del Decreto del Ministero Ambiente del , del D.Lgs. n. 507/93, della Legge 146/94, del D.Lgs. del 22/97, così come modificato ed integrato dal D.Lgs. n. 389/97 e dalla Legge 426/98, del D.P.R. n. 158/99 e del D.M. 219/00 e ai sensi del D.Lgs n. 152/2006 e D.Lgs. 4/2008, e delle normative regionali vigenti. 3. Sono rimandate ad apposito e separato regolamento le norme relative all istituzione della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani in applicazione dell art. 238 del D.Lgs.152/ L attività di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento è di competenza del Comune, nell ambito delle attività svolte a livello degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) di cui agli art. 198 e 200 del D.Lgs. 152/2006. Il Comune continua la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento in regime di privativa nelle forme di cui all art. 113, comma 5, del D. Lgs 267/ Per Gestore del Servizio deve intendersi il soggetto incaricato della Gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani ed assimilati individuato dall Amministrazione comunale, fino al subentro del soggetto competente individuato dall Autorità d Ambito Ottimale ai sensi del D.Lgs. 152/2006 Art 202. Il Gestore del servizio cura con un apposito sportello tutti i rapporti con l utenza ed autorizza l attivazione e la cancellazione delle posizioni aperte dall utenza con riferimento ai servizi oggetto del presente regolamento. In tal senso vengono utilizzate le modulistiche per l utenza di cui all Allegato 2 del presente Regolamento. Le modulistiche sono passibili di aggiornamenti da parte del Gestore del Servizio in base a motivate sopravvenute esigenze gestionali. I moduli vengono distribuiti presso lo sportello TIA tenuto dal Gestore del Servizio, e sono disponibili anche presso l Ufficio Relazione con il Pubblico URP comunale. Vengono inoltre pubblicate nel sito WEB comunale e del Gestore del Servizio. 4
5 Art. 2 AMBITO DI APPLICAZIONE 1. I perimetri entro i quali il Gestore di Servizio svolge il servizio di raccolta dei rifiuti di cui al Titolo II del presente Regolamento, sono definiti con l obiettivo di estendere al massimo di utenti potenziali la possibilità di usufruire del servizio pubblico, nel rispetto delle norme del D.Lgs n. 507/ Il servizio di raccolta di rifiuti solidi urbani e assimilati agli urbani viene effettuato all interno del perimetro del territorio comunale, in ambiti territoriali da definire alla stipula del contratto. Art. 3 CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI 1. I rifiuti sono classificati secondo l origine in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, questi ultimi, secondo le caratteristiche di pericolosità in rifiuti speciali pericolosi e rifiuti speciali non pericolosi. 2. Ai fini del presente Regolamento si individuano le seguenti tipologie di rifiuti: a. Rifiuti Urbani b. Rifiuti Speciali c. Rifiuti speciali non pericolosi assimilati agli urbani d. Rifiuti Pericolosi Art. 4 RIFIUTI URBANI 1. Sono rifiuti urbani: a. i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e da luoghi adibiti ad uso di civile abitazione; b. i rifiuti speciali non pericolosi provenienti da locali e da luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lett. a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell art. 198, comma 2 lett. g, del D.Lgs. 152/2006; c. i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade; d. i rifiuti di qualunque natura e provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico e sulle rive dei corsi d acqua, fatto salvo quanto previsto nella norma sulla gestione resti e carogne animali; e. i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi ed aree cimiteriali; f. i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriali diversi da quelli indicati dalle lettere b), c), ed e). 5
6 Art. 5 RIFIUTI SPECIALI 1. Sono rifiuti speciali: a. i rifiuti di attività agricole ed agro-industriali; b. i rifiuti derivanti da attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall art. 186 del D.Lgs. 152/2006; c. i rifiuti da lavorazioni industriali, fatto salvo quanto previsto dall art. 185, comma 1, lett. i, del D.Lgs. 152/2006; d. i rifiuti da lavorazioni artigianali; e. i rifiuti da attività commerciali; f. i rifiuti da attività di servizio; g. i rifiuti derivanti da attività di recupero e di smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi; h. i rifiuti derivanti da attività sanitarie; i. i macchinari da apparecchiature deteriorati ed obsoleti; j. i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti; k. il combustibile derivato dai rifiuti; l. i rifiuti derivati dall attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani. Art. 6 RIFIUTI SPECIALI ASSIMILATI AGLI URBANI Criteri di assimilazione 1. Per quanto riguarda l assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, nelle more della completa attuazione delle disposizioni da emanarsi, ai sensi dell art. 195 comma 2 lett. e) del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, e successive modificazioni ed integrazioni, da parte dello Stato, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti. 2. L assimilazione per qualità è soddisfatta per quei rifiuti speciali non pericolosi le cui caratteristiche sono comprese nell elenco di cui al punto lettera a della delibera del Comitato Interministeriale 27 luglio 1984, a cui vanno aggiunte piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). 3. L assimilazione per quantità per le utenze non domestiche è soddisfatta fino al valore della produzione annua di rifiuti ottenuta moltiplicando la superficie, dichiarata ai fini della tariffa igiene ambientale, per il coefficiente KD, previsto dal D.P.R. 158/99 e adottato dall Amministrazione comunale, in sede di approvazione delle tariffe, per ognuna delle destinazioni d uso dei locali utilizzati. 4. L assimilazione per qualità e quantità è da riferirsi ai rifiuti non pericolosi prodotti dalle attività elencate all art. 7 comma 3, lettere a), c) d) ed f) del D.Lgs. 22/97; sono altresì assimilati agli urbani i rifiuti non pericolosi, per trasporti non assoggettati all obbligo di accompagnamento mediante formulario rifiuti, prodotti dall Amministrazione comunale e da associazioni e Onlus autorizzate dal Gestore del Servizio e/o dall Amministrazione comunale in accordo con il Gestore del Servizio. 6
7 5. I rifiuti assimilati destinati a smaltimento sono sottoposti al regime di privativa per tutte le fasi della gestione ai sensi dell art. 198 comma 1 del D.Lgs. n. 152/ I rifiuti speciali che non soddisfano le condizioni qualitative di cui ai commi 2, 4 e le condizioni quantitative di cui ai commi 3, 4 possono essere conferiti, previa stipula di apposita convenzione con il Gestore del Servizio. 7. I rifiuti di/da imballaggi secondari e terziari sono assimilati ai rifiuti urbani ai soli fini del conferimento in raccolta differenziata. 8. In ogni caso la quantità conferita deve essere coerente con lo standard fornito dal Gestore del Servizio, ovvero con le volumetrie dei contenitori forniti e le relative previste frequenze di svuotamento. Art. 7 RIFIUTI PERICOLOSI 1. Sono pericolosi i rifiuti non domestici indicati espressamente come tali, con apposito asterisco, nell elenco di cui all allegato D alla parte IV del D.Lgs. 152/2006, e sulla base degli allegati G, H e I del medesimo decreto. Art. 8 DEFINIZIONE DI GESTIONE DEI RIFIUTI 1. Ai fini dell'applicazione del presente Regolamento, per gestione dei rifiuti si intende il complesso delle seguenti attività: a. Spazzamento; b. Conferimento; c. Raccolta; d. Trasporto; e. Trattamento; f. Smaltimento; g. Recupero e riciclaggio. 2. Per lo svolgimento coordinato dei suddetti servizi, il Gestore di Servizio può stipulare apposite convenzioni con altri Enti, Associazioni e Ditte private, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e del D.Lgs. n. 267 del Il Gestore di Servizio è tenuto a fornire al Comune tutte le informazioni sulle attività di cui sopra di propria competenza, ai fini del successivo inoltro alla Regione e alla Provincia secondo quanto previsto dall'art. 198, comma 3, del D.Lgs. 152/2006. Art. 9 - ORGANI PREPOSTI AL CONTROLLO 1. In attuazione dell'art. 197 del D.Lgs. 152/2006, le Autorità d ambito ottimale sono preposte al controllo della gestione dei rifiuti, salve comunque le competenze esercitate dalla Polizia Locale e la competenza di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria a norma dell art. 13 della 689/81, dal 7
8 Personale Ispettivo e di Vigilanza delle Unità Sanitarie Locali, dall'agenzia Regionale per l'ambiente Veneto (A.R.P.A.V.), da coloro che svolgono funzioni di Polizia Amministrativa e dagli Agenti ed Ufficiali di Polizia Giudiziaria con giurisdizione in materia ambientale. Funzioni di controllo sono altresì estendibili a personale della società di gestione adeguatamente formato. Art NORMA DI RINVIO 1. Per quanto non espressamente contemplato nel presente Regolamento, si applicano le norme del Regolamento comunale rispettivamente di Igiene e di Polizia Urbana, nonché le leggi vigenti in materia di gestione dei rifiuti e tutela ambientale. 2. L'emanazione dei decreti attuativi previsti dal D.Lgs. 152/2006, che fisseranno norme tecniche relative alle modalità di smaltimento di alcune tipologie di rifiuti, modificheranno automaticamente le norme in contrasto indicate nel presente Regolamento. La Giunta Comunale, con propria deliberazione, ne darà formalmente atto in modo da evitare dubbi interpretativi. 3. Per quanto riguarda le norme contenute nel presente Regolamento in relazione all'assimilazione quali - quantitativa dei rifiuti speciali agli urbani, le stesse dovranno essere adeguate ai criteri che saranno emanati dai decreti attuativi del D.Lgs. 152/2006 e recepite con apposito provvedimento dalla Giunta Comunale. 4. Per quanto riguarda gli obblighi dell'ente Gestore di Servizio si rinvia a quanto definito nel Contratto di Servizio. TITOLO II - Gestione dei rifiuti urbani ed assimilati Art RIFIUTI DOMESTICI NON INGOMBRANTI E SPECIALI ASSIMILATI 1. I rifiuti domestici non ingombranti e quelli speciali assimilati, così come definiti rispettivamente all'art. 4 e all'art. 6 del presente Regolamento, devono essere conferiti, a cura del produttore, con involucri protettivi consoni al tipo di frazione raccolta, secondo quanto previsto dal presente regolamento, in modo da evitare qualsiasi dispersione o cattivo odore. Ad esempio per la frazione umida si devono utilizzare sacchetti biodegradabili, come previsto dal D.Lgs. 152/2006 art. 183 comma 1, lett. f). 2. Il conferimento di tali rifiuti deve avvenire esclusivamente nei contenitori predisposti dal Gestore del Servizio per la raccolta differenziata porta a porta, che constano di un kit familiare oppure di kit condominiali (da 6 appartamenti in su - aziende) di adeguata volumetria: a. Contenitore grigio per la frazione secco-non differenziata; b. Contenitore marrone per la raccolta differenziata della frazione umida; c. Contenitore giallo per la raccolta differenziata di carta e cartone da imballaggi; d. Contenitore verde per la raccolta differenziata del vetro da imballaggi; e. Contenitore blu per la raccolta differenziata la plastica/alluminio da imballaggi; f. Verde e ramaglie in appositi contenitori forniti dal Gestore del Servizio o in fascine di peso massimo 12 kg. Il contenitore può avere, su richiesta dell utenza, una volumetria da L 120 8
9 o da L 240. Per i contenitori oltre al primo sarà richiesto all utente un contributo di metà del prezzo di acquisto. 3. I kit condominiali aziende prevedono di massima gli ingombri e le volumetrie che seguono: Contenitore 1100 L. 660 L. 240 L. 120 L. Dimensioni della base 100 cm. X 150 cm. 95 cm. X 140 cm. 50 cm. X 50 cm. 50 cm. X 50 cm. SECCO PLASTICA CARTA VETRO UMIDO 6 UTENZE 1X240 L. 1X240 L. 1X240 L. 1X240 L. 1X240 L. 12 UTENZE 1X660 L. 1X660 L. 1X660 L. 1X240 L. 1X240 L. 24 UTENZE 1X1100 L. 1X1100 L. 1X1100 L. 1X240 L. 1X240 L. PIU' DI 24 UTENZE 1X1100 L. 1X1100 L. 1X1100 L. 2X240 L. 2X240 L. VERDE (SE RICHIESTO) L 120 o L 240 (su richiesta) oltre al primo sarà richiesto all utente un contributo di metà del prezzo di acquisto) 4. Non devono essere conferiti insieme ai rifiuti urbani ordinari ed assimilati: a. I rifiuti domestici ingombranti; b. I rifiuti pericolosi; c. I rifiuti speciali non assimilabili; d. Sostanze allo stato liquido e materiali in fase di combustione; e. Materiali che possano recare danno ai mezzi di raccolta e trasporto. 5. Nei contenitori /cassonetti del secco è vietato introdurre: a. Liquidi di qualsiasi entità; b. Materiali di combustione; c. Imballaggi differenziabili; d. Ogni tipo di materiale di risulta di lavorazioni edilizie, da demolizioni o scavi; e. Legnami, ramaglia fogliame e quant altro possa risultare dalla potatura di piante e pulizia di corti e giardini; f. I vetri e gli altri riporti taglienti; g. Carta, cartone e altre frazioni riciclabili (es. umido organico). 6. Nel conferimento, particolare cura deve essere rivolta in modo da evitare che oggetti taglienti o acuminati possano provocare lacerazioni ai sacchi o lesioni agli addetti alla raccolta; tali oggetti, quindi, devono essere avvolti in carta o stracci in modo da ridurne la pericolosità. Gli aghi delle siringhe, inoltre, devono essere conferiti nel secco previo rincappucciamento. 7. La quantità del rifiuto conferito giornalmente dovrà risultare compatibile con i criteri del servizio di raccolta eseguito dal Gestore di Servizio. 9
10 8. E' vietato lasciar cadere, gettare e depositare sulle strade ed aree pubbliche, sui marciapiedi e sulle aree aperte soggette al pubblico passaggio, immondizia o rifiuti di qualsiasi genere, sia solidi che liquidi. Art. 12 FREQUENZA DEL SERVIZIO DI RACCOLTA 1. La raccolta dei rifiuti urbani non ingombranti deve essere effettuata in conformità ai principi di cui al punto della Deliberazione Interministeriale del che prevede la possibilità di stabilire frequenze di raccolta diverse, purché adeguatamente motivate, a condizione che non comportino maggiori rischi per la salute dell'uomo e/o per l'ambiente e siano comunque salvaguardate le esigenze di decoro ambientale. I tempi e le modalità di conferimento, le capacità dei contenitori nei quali il conferimento viene effettuato, nonché le frequenze e le capacità del sistema di raccolta, devono assicurare la corrispondenza, sia temporale che quantitativa, tra il flusso di ciascun ciclo di conferimento ed il flusso di ciascun ciclo di raccolta. 2. Il servizio viene svolto secondo il calendario consegnato all utenza da parte del Gestore del Servizio, articolato in tutti i giorni dell anno escluse le giornate domenicali e le giornate festive infrasettimanali. Art. 13 NORME RELATIVE AI CONTENITORI 1. Le modalità da osservare da parte dell utente per il conferimento dei rifiuti solidi urbani o assimilati, tenuto conto che il servizio viene effettuato secondo il calendario annuale stabilito dal gestore del servizio, sono così definite: a. I rifiuti vanno inseriti nei contenitori (kit singolo) o nei cassonetti (kit condominiale - aziende), e possono essere raccolti in sacchetti o simili di materiale differenziabile con la medesima frazione, per impedirne la dispersione. Dopo l'introduzione dei rifiuti il coperchio del cassonetto deve essere ben chiuso. Qualora un contenitore risultasse già colmo, è vietato abbandonare i rifiuti ai lati dello stesso; b. Il kit condominiale aziende va posizionato di norma in area privata, comunque di proprietà o in uso, all interno delle pertinenze recintate. All interno delle aree private va identificato un apposito spazio, il primo disponibile nelle vicinanze dell accesso. La piazzola ove viene posizionato il kit dei cassonetti deve essere di proprietà o acquisiti i relativi diritti di uso. Se non si trova entro pertinenze già recintate, la piazzola deve essere recintata a cura e spese dell utenza che ha in dotazione tali contenitori, mascherandone la visuale, senza danno e pregiudizio per i diritti di terzi; l area deve essere chiusa per evitare abbandoni da parte di estranei; c. Il kit condominiale va posizionato: in aree comuni, o aree di manovra condominiali (già pavimentate altrimenti vanno pavimentate per la sola superficie necessaria alla piazzola), consentendo comunque l accesso e la manovra agli altri posti auto coperti e scoperti autorizzati; in verde condominiale (va pavimentata la sola superficie necessaria alla piazzola); 10
11 d. Per quanto riguarda le aree di manovra e la viabilità privata è vietata la collocazione in forma stabile dei contenitori all esterno delle aree recintate di proprietà, in quanto vanno garantite la visibilità, gli accessi e la transitabilità; e. Il conferimento della frazione umida nei contenitori/cassonetti in dotazione alla singola utenza condominiale aziendale deve avvenire non prima delle ore della sera precedente il giorno previsto per lo svuotamento dei medesimi nel calendario predisposto dal gestore del servizio; f. Per lo svuotamento previsto dal calendario, il corrispondente contenitore va esposto tra le ore del giorno prima e le ore del giorno dello svuotamento. Per comprovata impossibilità ad esporre il contenitore dopo le ore 20.00, da parte delle attività economiche e produttive, è possibile anticipare l esposizione dello stesso in coincidenza con l orario di chiusura. Il posizionamento del contenitore, per lo svuotamento, avviene presso l accesso, in area accessibile ai mezzi di raccolta, esterna alla recinzione, nel punto concordato con la ditta che effettua il servizio. Lo svuotamento avviene nelle prime ore della mattinata successiva, e di norma è concluso entro le ore Il contenitore andrà ritirato una volta vuotato, il prima possibile, e comunque al massimo entro le ore del giorno dello svuotamento. Gli orari indicati possono essere suscettibili di cambiamenti sulla base delle esigenze operative, ed in tal caso sarà cura del Gestore del Servizio comunicare all utenza le modifiche; g. Nel caso di posizionamento dei contenitori non conforme alle disposizioni del presente regolamento o del Gestore del Servizio, ovvero di conferimenti scorretti, il Gestore del Servizio può non effettuare lo svuotamento, lasciando un avviso del motivo del mancato svuotamento. 2. In ossequio a quanto previsto dal vigente Codice della Strada, vanno osservati i seguenti divieti di collocazione: a. entro una distanza di metri 5 da incroci, attraversamenti pedonali, impianti semaforici, con particolare attenzione alle condizioni di visibilità; b. entro la visibilità (minimo di circa 3 m) tenendo conto del senso di marcia, presso passi carrabili pubblici o privati; c. nelle aree d ingombro per le manovre di accostamento ed uscita presso parcheggi riservati ai portatori di handicap e fermate dei mezzi pubblici di trasporto. 3. Per quanto riguarda i criteri di igiene, si applicano le norme vigenti ed i regolamenti di igiene ed edilizio comunali. 4. Per i condomini sopra le sei unita abitative, in edifici autorizzati secondo norme edilizie ed urbanistiche all approvazione del presente regolamento (si intende che sia già stata rilasciato il permesso a costruire o altro titolo abilitativo equivalente), all interno della recinzione del condominio, si ritiene di vietare il posizionamento dei cassonetti condominiali a distanza inferiore a 2 metri da aperture forometriche (porte e finestre) del piano terra abitabile o primo piano abitabile (non si considerano abitabili taverne e ripostigli, garages, etc ). Nel caso di corpi aggettanti relativi al primo piano la distanza minima di 2 metri è calcolata dalla proiezione a terra dallo sporto del corpo aggettante (raggio minimo 2 m). 11
12 5. Per nuovi permessi di costruire per immobili al disopra delle sei unità abitative si possano considerare le modalità di valutazione sopraindicate considerando le distanze ed i raggi minimi elevati a 5m. 6. Le distanze di cui sopra devono essere rispettate anche nei confronti di abitazioni dei confinanti. 7. Per i criteri di sicurezza si rispettano le norme di Ordine Pubblico esplicitamente indicate dagli Organismi preposti ed inoltre: distanza di 14 metri dai serbatoi degli impianti di distribuzione del gas, benzina, metano o altre fonti di materiale infiammabile; distanze opportune dalle cabine di distribuzione del gas metano, dell energia elettrica e dalle centraline telefoniche. 8. Sono da rispettare le particolarità inerenti a luoghi di interesse culturale od ambientale quali zone archeologiche, monumenti, musei o palazzi storici. 9. L Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di permettere la collocazione in area pubblica dei contenitori esclusivamente negli orari previsti per lo svuotamento di cui al comma 1 del presente articolo. 10. Nel caso di eventuali particolari articolazioni del servizio di raccolta disposte a favore di attività produttrici di rifiuti solidi urbani per le quali sia (ad es. per quantità eccedenti le volumetrie) disagevole l immissione dei rifiuti nei kit standard di contenitori assegnati all utenza per la raccolta differenziata porta a porta, l utenza dovrà concordare con il gestore del servizio una convenzione apposita, fatto salvo l accertamento della rispondenza dei criteri qualitativi di cui al punto a) dell art. 6 del presente Regolamento; l assimilazione è altresì subordinata alla verifica dei quantitativi prodotti secondo quanto previsto dalla lettera b) del citato art Nel caso di interventi di risistemazione viaria, ovvero di attuazione di strumenti urbanistici particolareggiati di iniziativa pubblica o privata, nell ambito del progetto delle opere di urbanizzazione primaria dovranno essere obbligatoriamente previste e realizzate piazzole in area privata con accesso dall esterno alla stessa per consentire lo svuotamento dei cassonetti, sulla base di standard predisposti dal Gestore di Servizio, d intesa con l Amministrazione Comunale, in relazione alla densità edilizia, alle caratteristiche del territorio ed alle modalità di esecuzione del servizio. La viabilità deve essere adeguatamente dimensionata, e deve avere adeguata portanza, in modo tale da consentire ai mezzi di raccolta di poter espletare il servizio, garantendo l accesso, la sosta per lo svuotamento dei cassonetti, la manovra. In caso di nuove asfaltature dovute al rifacimento del manto stradale o ad eventuali lavori che hanno determinato la rottura della sede, il ripristino della segnaletica orizzontale è a carico della ditta esecutrice dei lavori. A cura dei progettisti delle opere di cui sopra dovrà essere acquisito il preventivo parere del Gestore di Servizio. 12. Gli utenti devono agevolare le operazioni di accesso, di svuotamento dei contenitori e l asporto dei rifiuti ad opera del Gestore del Servizio. Devono essere altresì salvaguardate le esigenze di circolazione e traffico, nonché si avrà cura di non creare barriere che costituiscano ostacolo alla deambulazione dei disabili. 12
13 13. Le attività commerciali, in caso di mancanza di spazi per realizzare idonea piazzola ecologica, possono provvedere al semplice mascheramento dei contenitori, per evitare l abbandono di rifiuti da parte di estranei. Art RIFIUTI URBANI PERICOLOSI DI PROVENIENZA DOMESTICA SOGGETTI A CONFERIMENTO SEPARATO 1. I rifiuti urbani pericolosi quali ad esempio: a. Accumulatori al piombo; b. Pile esauste; c. Farmaci scaduti e non più utilizzati; d. Lampade al neon, alogene, fluorescenti; e. Contenitori per olio minerale ; f. Vernici; g. Prodotti tossici e/o infiammabili contrassegnati dai simboli T o F (chimici domestici). 2. Devono essere conferiti in modo separato rispetto ai rifiuti ordinari, secondo le seguenti modalità: a. le pile esauste devono essere conferite negli appositi contenitori installati presso i rivenditori in diversi punti della città o conferite presso l ecocentro o utilizzando altri sistemi individuati dal Gestore di Servizio; il Gestore di Servizio provvede alla periodica raccolta ed allo smaltimento finale; b. i prodotti tossici e/o infiammabili (contrassegnati dai simboli "T" o "F"), unitamente ai relativi contenitori, devono essere conferiti esclusivamente presso l ecocentro, o utilizzando altri sistemi individuati dal Gestore; c. le sostanze farmaceutiche scadute o non più utilizzate devono essere immesse esclusivamente negli appositi contenitori, di regola presso le Farmacie o presso l ecocentro; il Gestore di Servizio provvede alla periodica raccolta ed allo smaltimento finale; d. gli accumulatori al piombo devono essere di norma consegnati al rivenditore contestualmente all'acquisto del bene equivalente o essere conferite presso i centri autorizzati; nel caso di batterie esauste di esclusiva provenienza domestica le stesse potranno essere conferite presso l ecocentro; e. le rimanenti tipologie, compresi i contenitori contaminati da solventi, collanti, stucchi, sverniciatori, smacchiatori, antiruggine, lucidanti, alcool, diserbanti, concimi chimici, anticrittogamici, detersivi, insetticidi, decalcificanti e le bombole spray, devono essere conferite presso l ecocentro; f. gli oli vegetali usati devono essere conferiti presso l ecocentro per essere inviati a riciclo; 13
14 g. I RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) devono venire raccolti presso i rivenditori di apparecchiature nuove e presso l ecocentro comunale, secondo le vigenti leggi in materia; h. I rifiuti contenenti mercurio (termometri e misuratori di pressione rotti) e le lampade a vapori di mercurio sono raccolti in modo differenziato presso l ecocentro comunale. Il Gestore di Servizio provvede alla periodica raccolta ed allo smaltimento finale. 3. Resta ferma la possibilità di apportare modifiche all'organizzazione ed alle modalità di attuazione del servizio di raccolta differenziata di cui al presente articolo, da parte del Gestore del Servizio. Il tal caso le modifiche dovranno essere a cura del medesimo gestore comunicate per tempo all utenza. Art RIFIUTI PROVENIENTI DA ATTIVITA CIMITERIALI - a) Rifiuti da esumazione ed estumulazione 1. I rifiuti provenienti dalle operazioni di esumazione ed estumulazione costituiti da parti, componenti, accessori e residui contenuti nelle casse utilizzate per inumazione o tumulazione quali assi e resti lignei delle casse utilizzate per la sepoltura, simboli religiosi, piedini, ornamenti e mezzi di movimentazione della cassa, avanzi di indumenti, imbottiture e similari, resti non mortali di elementi biodegradabili inseriti nel cofano, resti metallici di casse (es. zinco, piombo), devono essere raccolti separatamente dagli altri rifiuti urbani. 2. I rifiuti da esumazione ed estumulazione devono essere raccolti e trasportati in appositi imballaggi a perdere flessibili, di colore distinguibile da quelli utilizzati per la raccolta delle altre frazione di rifiuti urbani prodotti all interno dell area cimiteriale e recanti la scritta Rifiuti urbani da esumazione ed estumulazione. 3. I rifiuti da esumazione ed estumulazione devono essere avviati al recupero o smaltiti in impianti autorizzati ai sensi degli artt. 208 e 209 del D.Lgs. 152/2006, per lo smaltimento dei rifiuti urbani in conformità ai regolamenti comunali art. 198, comma 2, lett. d, del D.Lgs. 152/2006; nel caso di avvio a discarica senza preventivo trattamento di taglio o triturazione dei rifiuti di cui definiti nel comma 1 del corrente articolo, tali rifiuti devono essere inseriti in apposito imballaggio a perdere, anche flessibile. 4. La gestione dei rifiuti da esumazione ed estumulazioni deve favorire il recupero dei resti metallici. b) Rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali 1. Per rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali si intende materiali lapidei, inerti provenienti da lavori di edilizia cimiteriale, murature e similari, altri oggetti metallici o non metallici asportati prima della cremazione, tumulazione od inumazione. 14
15 2. I rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali possono essere riutilizzati all interno della stessa struttura cimiteriale, avviati a recupero o smaltiti in impianti per rifiuti inerti. 3. Nella gestione per rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali, devono essere favorite le operazioni di recupero degli oggetti metallici o non metallici asportati prima della cremazione, tumulazione od inumazione. Art. 16 TRASPORTO 1. Il trasporto di tutti i tipi di rifiuti deve avvenire, durante le operazioni di raccolta e trasferimento agli impianti di smaltimento e/o recupero, in ottemperanza a quanto previsto dalla Deliberazione Interministeriale del ; pertanto: a. gli automezzi concordati con il Gestore dello svolgimento del servizio, usati per il trasporto dei rifiuti, devono essere idonei ad assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie, sia per le caratteristiche specifiche dell'attrezzatura, sia per il loro stato di manutenzione e conservazione; b. tali veicoli devono ottemperare alle norme previste dal vigente Codice della Strada ed alle norme della circolazione vigenti nel territorio comunale, salvo particolari deroghe o autorizzazioni (ammesse dall'ordinamento giuridico) che possono essere concesse dal Sindaco, su conforme parere dell'ufficio competente del Comando di Polizia Locale, per agevolare lo svolgimento del servizio pubblico (accesso a corsie preferenziali, fermata e sosta anche in zone soggette a divieto, limitazioni d'orario, dimensioni del veicolo, ecc.). Art. 17 ACCESSO AGLI IMPIANTI DI TRASBORDO 1. L accesso agli impianti di trasbordo per i rifiuti urbani, assimilati e/o speciali, ai fini del conferimento di rifiuti, è riservato al personale ed ai mezzi dal Gestore di Servizio. 2. Possono altresì accedere agli impianti negli orari e compatibilmente con la potenzialità del centro: a. mezzi e personale dei servizi tecnologici-manutentivi del Comune e /o di ditte titolari di appalti per la manutenzione di parchi e giardini pubblici e/o alberature stradali, limitatamente agli scarti e residui di sfalci di potatura, con apposita convenzione con il gestore; b. vettori autorizzati al trasporto di rifiuti speciali prodotti da terzi che conferiscano i rifiuti per conto di aziende convenzionate con il Gestore di Servizio; c. mezzi di ditte, aziende e imprese produttrici di rifiuti speciali non assimilati che, sulla base delle convenzioni di smaltimento sottoscritte con il Gestore di Servizio, abbiano assunto a proprio carico l onere del diretto conferimento dei rifiuti prodotti, fermo restando l obbligo di conferire esclusivamente rifiuti di produzione propria; 15
16 d. privati cittadini che conferiscono in proprio prodotti di potature, rifiuti ingombranti e speciali inerti; e. mezzi di ditte autorizzate al trasporto di R.S.U. che conferiscono prodotti all interno di condomini privati per i quali siano stati definiti con il Gestore di Servizio accordi specifici per l esecuzione del servizio di raccolta. Art. 18 SMALTIMENTO 1. Lo smaltimento dei rifiuti conferiti all'ordinario servizio di raccolta o mediante articolazioni particolari del medesimo, avviene a cura del Gestore di Servizio presso gli impianti debitamente autorizzati dagli Enti competenti, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge. 2. L'accesso agli impianti di gestione dei rifiuti è riservato al personale e ai mezzi del Gestore di Servizio; lo stesso può essere consentito, negli orari e con le modalità stabilite dal Gestore del Servizio, anche ad altri mezzi e personale opportunamente autorizzato, per il conferimento dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti speciali assimilati e assimilabili, dei rifiuti inerti e quanto altro specificatamente indicato, che sia soggetto al pagamento di tariffe secondo convenzione con il Gestore del Servizio. 3. Tale accesso agli impianti del Gestore di Servizio è soggetto al rispetto delle norme tecniche, di sicurezza ed amministrative impartite dal Gestore del Servizio stesso. Art. 19 PUBBLICITA ED INFORMAZIONE 1. Il Comune, d intesa con il Gestore di Servizio e/o altri soggetti interessati, organizza campagne d informazione e sensibilizzazione dirette all utenza circa le frazioni da raccogliere, gli orari di apertura alle utenze, le modalità di conferimento, gli obiettivi e le esigenze di collaborazione dei cittadini. TITOLO III Raccolta differenziata Art. 20 PROMOZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA 1. Al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi, deve essere attuata la raccolta differenziata dei rifiuti urbani per raggiungere gli obiettivi previsti dalle norme vigenti. Allo stato attuale gli obiettivi sono previsti all'art. 205 comma 1 del D.Lgs. 152/ Misure per incrementare la raccolta differenziata, che recita: In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti: a) almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006; b) almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008; c) almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre
17 2. Le modalità del conferimento, della raccolta e del trasporto dei rifiuti raccolti in modo differenziato sono disciplinate dal presente titolo in conformità alle linee guida emanate dalla Civica Amministrazione e al relativo piano attuativo predisposto dal Gestore di Servizio. 3. La gestione della raccolta differenziata deve essere effettuata secondo i criteri e le garanzie di cui all'art. 222 del D.Lgs 152/2006. Art. 21 CLASSI MERCEOLOGICHE 1. Sulla base del piano della raccolta differenziata il Comune definisce, in accordo con il soggetto gestore, determinate categorie di prodotti da sottoporre a raccolta differenziata per il recupero di materiali. Oltre alla raccolta differenziata dei rifiuti ingombranti, dei beni durevoli e dei rifiuti vegetali derivanti da sfalci e potature, la raccolta differenziata è da prevedersi in particolare nell'ambito delle frazioni: a. Materiali organici fermentescibili, derivanti sia da utenze domestiche sia da grandi utenze; b. Vetro; c. Carta e cartone; d. Metallo di piccole dimensioni, lattine, banda stagnata; e. Plastica (contenitori per liquidi); f. Stracci e indumenti usati; g. Legno; h. RUP rifiuti urbani pericolosi; i. Eventuali altre frazioni; j. Imballaggi soggetti a convenzioni ANCI-CONAI. 2. Per tutte le frazioni provenienti da raccolta differenziata non è consentito lo smaltimento, ma deve esserne garantito il recupero, secondo quanto stabilito dalle Convenzioni ANCI-CONAI o da altre Convenzioni. Il Comune rilascerà delega al Gestore di Servizio per attivare le convenzioni con i Consorzi di Filiera del CONAI. Art. 22 MODALITA DI CONFERIMENTO E RACCOLTA 1. In relazione alle diverse classi merceologiche ed alla conformazione del territorio, la raccolta differenziata al momento è attivata principalmente mediante le seguenti modalità, secondo quanto previsto dalle linee guida di cui all'art. 20 del presente Regolamento, ed in particolare: a. raccolta porta a porta per tutte le frazioni, con frequenza settimanale, bisettimanale per l umido (integrabili eventualmente con ulteriori passaggi nel periodo estivo). Sono possibili interruzioni stagionali nel periodo autunno-inverno per la frazione verde, in considerazione del fatto che essa può essere conferita gratuitamente all ecocentro comunale; b. raccolta presso l ecocentro; c. automezzi dedicati per servizi concordati a chiamata (ecovan, ecocar, ecc.). 17
18 2. Le modalità di esecuzione del servizio di raccolta differenziata sono definite favorendo quelle tecniche che permettano di incrementare le rese e la qualità di recupero dei materiali e contenere i costi di gestione. 3. Viene istituito per utenze con familiari incontinenti e/o bambini al di sotto dei tre anni un servizio apposito per un asporto settimanale aggiuntivo come frazione secca non differenziabile, di pannolini e pannoloni, utilizzando appositi sacchetti colorati forniti dal Gestore del Servizio. L adesione al servizio avviene utilizzando la modulistica di cui all Allegato 2 al presente regolamento. 4. Per il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta è obbligatorio avvalersi delle strutture predisposte per la raccolta differenziata e delle iniziative attivate ed autorizzate comunque finalizzate al recupero-riciclaggio. Pertanto, è vietato il conferimento al di fuori dei contenitori forniti per l'ordinario servizio. 5. L'utente deve provvedere alla preventiva selezione del materiale alla fonte ed al successivo conferimento nell'apposito contenitore in base alle frazioni a cui esso è destinato. Il contenitore da utilizzare è esclusivamente quello fornito dal Gestore del Servizio, per ciascuna frazione. In caso di furto e/o smarrimento dei contenitori assegnati lo stesso deve essere prontamente denunciato mediante autocertificazione al Gestore del servizio; analogamente chi effettua il trasferimento di abitazione dovrà riconsegnare l intero kit in dotazione al Gestore del Servizio, dal momento che si tratta di kit personalizzato, con codici a barre che corrispondono all utente. 6. E d obbligo per i nuovi residenti, all atto della presa dimora nel territorio comunale, richiedere immediatamente al soggetto gestore, la fornitura dell apposito kit di contenitori per effettuare la raccolta differenziata, utilizzando la modulistica prevista in Allegato 2 al presente regolamento. 7. Nelle aree dove è previsto il servizio di raccolta imballaggi di carta e cartone presso le utenze artigianali-commerciali è obbligatorio esporre il materiale solo nelle giornate e orari previsti dal gestore del servizio che provvederà alla loro raccolta. 8. Il Comune, in accordo con il Gestore di Servizio, può promuovere in forma sperimentale, in determinati ambiti territoriali, per categorie di produttori o di prodotti da definirsi, anche forme di raccolta differenziata in base alla conoscenza delle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti, con riferimento ad obiettivi di razionalizzazione dei servizi, di ottimizzazione del recupero, compreso quello energetico, di tutela igienico-sanitaria nelle diverse fasi dello smaltimento e di riduzione della quantità di rifiuti da avviare a discarica o al recupero energetico; può promuovere, altresì, il compostaggio delle frazioni organiche in appositi impianti e a livello domestico. Art. 23 OBBLIGHI PER L ESERCIZIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA 1. Il privato è tenuto alla manutenzione e pulizia periodica dei contenitori e delle aree in cui i medesimi vengono esposti per la raccolta differenziata o all asporto di materiali conferiti erroneamente, dalle piazzole di appoggio dei contenitori in sua dotazione. 2. Il Gestore del Servizio è tenuto alla pulizia ed asporto di rifiuti o loro frammenti eventualmente fuoriusciti nel corso delle operazioni di travaso. 18
19 3. Le utenze produttive e commerciali e gli organizzatori di manifestazioni sono obbligati ad istituire e gestire appositi contenitori o cestini per la raccolta differenziata da parte degli avventori, e a conferirli a propria cura e spese nei contenitori assegnati per la raccolta differenziata da parte del Gestore del Servizio. In caso di richiesta di servizi aggiuntivi i rifiuti devono comunque essere conferiti con le modalità concordate con il Gestore del Servizio. Art. 24 GESTIONE DELL ECOCENTRO 1. L ecocentro comunale rientra tra gli impianti connessi e funzionali al sistema di raccolta. 2. Il comune e il gestore del servizio rendono pubblici il sito ove è installato l ecocentro comunale. 3. Nel rispetto delle normative vigenti e di quanto stabilito dal presente regolamento, il gestore del servizio adotta apposito regolamento per l utilizzo dell ecocentro. 4. Il servizio di gestione dei rifiuti presso l ecocentro è eseguito esclusivamente tramite conferimento diretto a cura del produttore, ferme restando le vigenti normative sulla registrazione e sui formulari di trasporto rifiuti. 5. I rifiuti possono essere conferiti dagli utenti domestici e non domestici limitatamente ai rifiuti assimilati nei giorni, negli orari, e con le modalità stabilite nell Allegato 1 al presente regolamento Regolamento ecocentro di Marcon - Via Praello. 6. Il gestore del servizio è tenuto ad agevolare il corretto utilizzo dell ecocentro controllando che l utente conferisca nel modo corretto le diverse tipologie di rifiuti, nonché ad assistere e collaborare con l utente, qualora ciò si renda necessario. Art. 25 RIFIUTI INGOMBRANTI DI PROVENIENZA DOMESTICA E NON DOMESTICA 1. I rifiuti ingombranti di qualsiasi provenienza non devono essere conferiti mediante gli ordinari sistemi di raccolta, né devono essere abbandonati sul suolo pubblico e/o privato ad uso pubblico (marciapiedi, strade, ecc.). 2. Per le utenze domestiche e non domestiche, su richiesta dell'interessato il Gestore di Servizio provvede alla raccolta gratuita dei rifiuti ingombranti direttamente al domicilio dell'utente fino ad un metro cubo e comunque coerente con la movimentazione di un automezzo, tramite apposito servizio personalizzato secondo le modalità deliberate dal Gestore di Servizio ed approvate dall'amministrazione Comunale. 3. Per il trasporto di rifiuti inerti non pericolosi, di cui al presente articolo è obbligatorio munirsi di apposita documentazione, secondo le modalità indicate all art. 51 del presente Regolamento. 19
20 Art. 26 BENI DUREVOLI 1. I beni durevoli per uso domestico, così come individuati dall'art. 227, comma, 1 lett. a, D.Lgs.152/2006 e s.m.i. e cioè: a. Frigoriferi - surgelatori congelatori; b. Televisori; c. Computer; d. Lavatrici e lavastoviglie; e. Condizionatori d'aria; 2. Ad esaurimento della loro durata operativa devono essere consegnati ad un rivenditore contestualmente all'acquisto di un bene durevole di tipologia equivalente oppure essere conferiti al Gestore di Servizio nei termini e con le modalità di cui ai precedenti artt. 24 e 25. La frequenza del servizio è stabilita dal contratto di servizio. Art. 27 RACCOLTA DELLA FRAZIONE ORGANICA DAGLI R.S.U. (FORSU) 1. L utente potrà conferire i rifiuti organici (scarti di cibo, scarti di verdura, filtri di the, fondi di caffè, etc,) nei contenitori marroni a lui assegnati per la raccolta differenziata porta a porta; la frequenza di raccolta è di norma organizzata in due passaggi a settimana su tutto il territorio del Comune, secondo il calendario annuale predisposto dal Gestore del Servizio e consegnato all utenza. 2. Il Gestore del Servizio in accordo con l Amministrazione comunale, una volta riconosciuta la pratica del compostaggio domestico, dovrà prevedere nel piano finanziario degli incentivi per favorire lo stesso. Art. 28 RIFIUTI VEGETALI DERIVANTI DA POTATURA E SFALCIO DI AREE VERDI 1. I rifiuti costituiti dai soli residui di potatura e sfalcio di giardini, aree cimiteriali, orti ed aree alberate, costituenti pertinenza di edifici privati, che presentino i requisiti per essere considerati come rifiuti urbani o speciali assimilati di cui all'art. 6 del presente Regolamento, devono essere smaltiti mediante: a. Conferimento in appositi contenitori forniti dal Gestore del Servizio. Per le ramaglie, queste vanno sistemate in fasci legati con materiale biodegradabile. L esposizione deve avvenire davanti al proprio civico. La giornata di raccolta è indicata nel calendario consegnato alle utenze annualmente dal Gestore del Servizio. Il materiale va esposto a partire dalle ore della sera prima fino alle ore 5.00 della mattina di raccolta. Gli orari indicati possono essere suscettibili di cambiamenti sulla base delle esigenze operative, ed in tal caso sarà cura del Gestore del Servizio comunicare all utenza le modifiche; b. Il peso dei singoli colli dovrà essere inferiore ai 12 Kg.; c. Mediante conferimento presso l ecocentro, con le modalità stabilite al già richiamato art. 24 del presente Regolamento; 20
COMUNE DI MARCON Regolamento per la gestione dei Rifiuti solidi Urbani e dei Rifiuti assimilati agli urbani (RSU) Delibera di Consiglio Comunale n del 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI... 4 ART.
COMUNE DI BRENDOLA REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI RACCOLTA TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI
COMUNE DI BRENDOLA REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI RACCOLTA TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI 1 Indice TITOLO 1 - DISPOSIZIONE GENERALI, DEFINIZIONI E COMPETENZE... 4 Articolo 1 Oggetto, competenze
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI E LA DISCIPLINA DEI SERVIZI DI NETTEZZA URBANA COMUNE DI SAN DONA DI PIAVE
s.r.l. SERVIZI TECNOLOGICI AMBIENTALI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI E LA DISCIPLINA DEI SERVIZI DI NETTEZZA URBANA COMUNE DI SAN DONA DI PIAVE Approvato con Deliberazione
REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE CITTA DI CERVIGNANO DEL FRIULI REGOLAMENTO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 74 di data 28/11/2011

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 22
 ART. 23
 ART. 24
 ART. 25
 ART. 26
 ART. 27
 ART. 28
 ART. 29
 ART. 30
 ART. 31
 ART. 32
 ART. 33
 ART. 34
 ART. 35
 ART. 36
 ART. 37
 ART. 38
 ART. 40
 ART. 41
 ART. 43
 ART. 44
 ART. 45
 ART. 48
 ART. 49
 ART. 50
 ART. 51
 ART. 52
 ART. 53
 ART. 54
 ART. 55
 ART. 58
 Art. 1
 art. 238
 art. 198
 art. 113
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 198
 Art. 5
 art. 186
 art. 185
 Art. 6
 art. 195
 art. 7
 art. 198
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 13
 art. 183
 Art. 12
 Art. 13
 art. 6
 art. 198
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 art. 51
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 art. 24
 Articolo 1