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Timestamp: 2020-05-26 01:32:42+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 31303 del 29/11/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31303 del 29/11/2019
Cassazione civile sez. VI, 29/11/2019, (ud. 09/07/2019, dep. 29/11/2019), n.31303
sul ricorso iscritto al n. 13998/2018 R.G. proposto da:
rappresentante pro tempore, C.D., rappresentato e difeso, per
procura in calce al controricorso, dagli avv.ti MURCIANO Luigi P. e
CIONI Valerio, ed elettivamente domiciliato in Roma, alla via degli
AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE (C.F. (OMISSIS)), in persona del
avverso la sentenza n. 1531/02/2017 della Commissione tributaria
regionale della LIGURIA, depositata il 31/10/2017;
partecipata del 09/07/2019 dal Consigliere LUCIOTTI Lucio.
– in controversia concernente l’impugnazione di una cartella di pagamento emessa a seguito di controllo formale della dichiarazione per l’anno d’imposta 2010, la società contribuente propone ricorso per cassazione affidato a tre motivi, cui replica la sola Agenzia delle entrate, restando intimata l’agente della riscossione, avverso la sentenza in epigrafe indicata con cui la CTR aveva rigettato l’appello proposto dalla contribuente avverso la sfavorevole sentenza di primo grado, ritenendo legittima l’emissione della cartella per il recupero di un credito IVA erroneamente compensato dalla predetta contribuente;
– che sulla proposta avanzata dal relatore ai sensi del novellato art. 380-bis c.p.c., risulta regolarmente costituito il contraddittorio.
– nel controricorso l’Agenzia delle entrate ha dato atto di aver provveduto ad emettere provvedimento di sgravio della partita di ruolo, convalidato in data 22/01/2018, per aver accertato che la società contribuente, pur avendo indicato nella dichiarazione IVA presentata nell’anno 2011 (anno d’imposta 2010) un credito da riportare in compensazione nell’anno d’imposta successivo di importo superiore a quello spettante, nella dichiarazione presentata nell’anno 2012 (anno d’imposta 2011), pur avendo indicato tale erroneo importo, in concreto operava una compensazione nei limiti di quanto effettivamente spettantele;
– tale circostanza, non smentita dalla ricorrente, comporta la cessazione della materia del contendere con conseguente cassazione della sentenza impugnata senza rinvio (cfr. Cass. n. 19533 del 2011 e n. 9753 del 2017) e con compensazione integrale delle spese processuali in ragione dell’esito del giudizio e della circostanza che il provvedimento di sgravio è addirittura anteriore alla proposizione del ricorso per cassazione, di cui è qui superfluo riferire i motivi di censura dedotti dalla ricorrente.
pronunciando sul ricorso, dichiara cessata la materia del contendere, cassa senza rinvio la sentenza impugnata, compensando le spese processuali.
Così deciso in Roma, il 9 settembre 2019

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 380
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 Cass. 
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