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Timestamp: 2020-04-02 12:00:29+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 14129 del 07/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14129 del 07/06/2017
Cassazione civile, sez. trib., 07/06/2017, (ud. 25/05/2017, dep.07/06/2017), n. 14129
sul ricorso 28391/2010 proposto da:
A.V., elettivamente domiciliato in ROMA VIA V.G. GALATI
100/C, presso lo studio dell’avvocato ANNA D’ALISE, rappresentato e
difeso dall’avvocato BARTOLO GIUSEPPE SENATORE;
MINISTERO ECONOMIA E FINANZE, in persona del Ministro pro tempore,
avverso la sentenza n. 335/2010 della COMM. TRIB. REG. di NAPOLI,
depositata il 28/09/2010;
25/05/2017 dal Consigliere Dott. LIANA MARIA TERESA ZOSO.
1. La CTR della Campania, con sentenza n. 335/07/10, depositata il 28.09.2010 e non notificata, confermava la sentenza di primo grado che aveva parzialmente accolto il ricorso proposto da A.V. avverso l’avviso di accertamento n. (OMISSIS) per Irpef relativa all’anno di imposta 2005, riducendo del 50% il maggior reddito accertato sulla scorta degli studi di settore. La CTR esprimeva condivisione per la decisione di primo grado ed affermava che il ricorrente, con l’appello, aveva insistito su quanto già esposto con il ricorso originario, senza provare il suo assunto con argomentazioni tali da inficiare la prima decisione.
2. Il contribuente ricorre per cassazione con un unico motivo contro il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si è costituito in giudizio il Ministero dell’Economia e delle Finanze al solo fine dell’eventuale partecipazione all’udienza di discussione ai sensi dell’art. 370 c.p.c., comma 1.
1. Osserva la Corte che va preliminarmente dichiarata ex officio l’inammissibilità del ricorso proposto esclusivamente nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, per difetto di legittimazione passiva della parte resistente, non avendo assunto l’Amministrazione statale la posizione di parte processuale nel giudizio di secondo grado svoltosi avanti al giudice di appello. Invero in tutti i casi in cui l’appello avverso la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale sia stato proposto soltanto da o – come nel caso di specie – contro l’ufficio periferico dell’Agenzia delle Entrate (succeduta a titolo particolare nel diritto controverso al Ministero delle Finanze, nel corso del giudizio di secondo grado ai sensi del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, art. 57, con effetto dal 1 gennaio 2001 ai sensi del D.M. 28 dicembre 2000, art. 1), deve ritenersi verificata, sia pure per implicito, l’estromissione del dante causa Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la conseguenza che l’unico soggetto legittimato a resistere al ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale è l’Agenzia delle Entrate; per cui il ricorso proposto nei confronti del Ministero deve essere dichiarato inammissibile per carenza di legittimazione passiva (Cass. SS.UU. n. 3116/06; Cass. n. 27323/2014).
2. Resta precluso l’esame del motivo di ricorso.
3. Il ricorso va, dunque, dichiarato inammissibile. Non si provvede sulle spese data la mancata costituzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 25 maggio 2017.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 sentenza 
 art. 57
 art. 1
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 Cass.