Source: https://issuu.com/apeale/docs/tribu_urbane_web
Timestamp: 2017-10-23 08:32:15+00:00

Document:
Tribù Urbane by Alessandro Cuollo - issuu
Sotto l’l’Alto Patronato del Pres Presidente idente della Repubblica
Federazione Italiana dello Scautismo Politiche Giovanili
Scautismo per ragazzi, 26° chiacchierata al fuoco di bivacco
Federazione Italiana dello Scautismo - Politiche Giovanili
(…) poi, quando sarete cresciuti, avrete diritto al voto e così prenderete parte al governo del vostro Paese. Vi sentirete portati, almeno molti di voi lo saranno, ad appartenere automaticamente allo stesso partito politico a cui appartiene vostro padre o i vostri amici. Io non lo farei, se fossi in voi. Io vorrei ascoltare ciò che ogni partito ha da dire. Se ascoltate un solo partito certamente ﬁnirete per convincervi che quello è il solo che ha ragione, e tutti gli altri debbono aver torto. Ma se vi prendete la pena di sentire un altro, potrebbe capitarvi di concludere che, dopo tutto, è questo che ragione ed il primo ha torto. Il punto è di ascoltarli tutti, ma di non lasciarsi persuadere da nessuno in particolare. Siate quindi uomini, fatevi una vostra idea e decidete da soli ciò che, secondo il vostro giudizio, è meglio dal punto di vista nazionale, - e non per qualche piccola questione locale – e votate per quel partito ﬁnché esso continua ad agire nel modo giusto e cioè per il bene della comunità nazionale. Molta gente si lascia trascinare da qualche nuovo uomo politico per amore di qualche idea estremista. Non credete mai nell’idea di un uomo prima che questa sia stata bene studiata e considerata da ogni punto di vista. Le idee estremiste assai di rado valgono qualche cosa; se andrete a cercare nella storia vi accorgerete che quasi sempre sono state già provate in qualche luogo ed hanno fatto fallimento. I vostri progenitori hanno lavorato sodo, combattendo duramente, e sono morti in gran numero per dare a voi il vostro Paese. Non fate ch’essi debbano, guardando in giù dal Cielo, verdervi bighellonare con le mani in tasca, senza far nulla per mantenerlo saldo. All’opera!!! Ognuno al posto suo, e giocate il gioco!!!
Da anni le Associazioni AGESCI e CNGEI sono attivamente impegnate nello sviluppo delle politiche giovanili sul territorio nazionale, per ampliare le maglie della democrazia rappresentativa e per offrire ai ragazzi strumenti per esercitare il proprio diritto di cittadinanza. Collaborare attivamente alla costruzione di un “mondo migliore” è di per sé uno degli atti di servizio più alti alla nostra Comunità e uno degli elementi caratterizzanti dell’essere scout.
Questo è un fumetto sul diritto di ogni giovane ad essere protagonista delle decisioni che riguardano le nuove generazioni. Le politiche giovanili sono la risposta politica ai bisogni dei giovani. Ogni politica nazionale a lungo termine sui giovani dovrebbe avere una visione chiara e ampiamente condivisa del tipo di uomini e di donne di cui il mondo di domani ha bisogno. Questo signiﬁca che una politica sui giovani a lungo termine deve coinvolgere non soltanto la maggior parte degli attori della società civile, ma più precisamente la maggior parte dei Ministri e delle Agenzie educative, impegnate nei temi come lavoro, salute, famiglia, economia, aﬀari sociali, lavori pubblici, agricoltura, giustizia, industria, commercio, turismo, ambiente, aﬀari esteri e altro. La letteratura in merito alle politiche giovanili esiste, ma non utilizza un linguaggio adatto e comprensibile ai ragazzi ed ai giovani. Pertanto, un libro illustrato a fumetti, che sempliﬁchi i messaggi chiave dei documenti nazionali ed internazionali già esistenti sulla cittadinanza e sul protagonismo giovanile, rappresenta uno strumento educativo ﬁnalizzato alla presa di coscienza di tali temi da parte non soltanto di un pubblico giovane, ma anche degli appassionati del genere in tutta Italia. Ai giovani vanno indicati esempi positivi ed azioni concrete, volte a suscitare in loro la voglia di farsi coinvolgere, motivandoli e incoraggiandoli ad impegnarsi.
Ideazione e creazione: Pattuglia delle Politiche Giovanili FIS (Luca Alessandrini, Gabriella De Filippis, Massimo De Luca, Christian Di Menna, Ilaria Esposito, Luca Gentili, Alessandro Musella, Micaela Paciotti, Federico Picca, Daniele Rinaldi, Michele Romani, Luca Ruﬃno, Noemi Ruzzi, Francesco Scoppola) Progettazione, sviluppo e coordinamento: Massimo De Luca, Noemi Ruzzi, Daniele Rinaldi Project Manager e Art Director: Di Rese Lorenzo Mauro Correzione bozze: Marco Angelillo Sceneggiature: Arpad Vincenti Disegni: Simone Bacco Giampiero Bartiromo Nicoletta Bazzichi Elena Buttinelli Federico Cofrancesco Tiziano Fiori Antinea Franciosa Beatrice Renna Disegno indice: Di Rese Lorenzo Mauro
La realizzazione di questo libro a fumetti è stata possibile grazie al contributo della Provincia di Roma. F.I.S. Federazione Italiana dello Scautismo Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Piazza Pasquale Paoli, 18 - 00186 Roma tel. 06 68166232 - fax 06 68134716 federazione@scouteguide.it - www.scouteguide.it
e c i d n i pag 14. Cittadinanza attiva
pag 74. Uguaglianza
pag 64. Partecipazione giovanile
pag 24. Legalità
pag 34. Libertà di espressione
Pure‘ di patate
pag 44. Democrazia
pag 54. Rete
Introduzione pag. 7 - ...dalla Provincia di Roma pag. 9 - Cosa troverai pag. 10 Legenda dei simboli pag. 11 - I principi fondamentali della Costituzione pag. 12 Guida la tua canoa pag. 85 - Info utili e link pag. 87
Introduzione Un fumetto per coinvolgere? L’idea funziona! Ma soprattutto diverte. Il mondo in cui viviamo è caratterizzato da importanti scoperte tecnologiche e da un sistema di comunicazione immediato, impostato sulla semplicità di trasmissione del messaggio. Grazie a Internet e ai cellulari, le nuove generazioni hanno saputo abbattere conﬁni geograﬁci e ideologici, ritenuti invalicabili ﬁno a vent’anni fa. Hanno creato una comunità che è, al tempo stesso, mossa dal desiderio di internazionalità e custode delle diﬀerenti tradizioni di ogni società. Il fumetto è da sempre un genere letterario dinamico, indirizzato a lettori di ogni età. Non è un forma di scrittura nuova, ma è capace di fornire spunti sempre innovativi. Da qui la sua scelta per il progetto “Cittadinanza: una legge, una promessa”. Una striscia non pretende di insegnare. Bensì desidera inviare un messaggio che – accompagnato da una vena artistica – resti impresso nella mente di chi legge. Con questa iniziativa desideriamo coinvolgere i lettori, giovani e meno giovani, in un impegno comune di sensibilizzazione per il miglioramento della società in cui viviamo. Informazione, consapevolezza ed educazione alle questioni riguardanti i diritti umani, il civismo, la cittadinanza attiva e responsabile, il protagonismo giovanile e l’impegno politico sono fondamentali per lo sviluppo e la crescita di una società, capace di aﬀrontare con intelligenza le sﬁde proposte dai continui cambiamenti sociali nazionali ed internazionali. A questi bisogna aggiungere la legalità, la liberà di espressione e la tutela del nostro patrimonio culturale. Se avessimo parlato di tutto questo in un manuale, avremmo corso il rischio di passare per noiosi e pedanti. La ricchezza dello scautismo, dai tempi di B.-P., è quella di sostenere discorsi seri nel modo più leggero possibile. Lo stesso avviene con i fumetti e da qui nasce l’idea di questo progetto. Vi auguriamo una buona lettura!!!
Franz Adami Presidente FIS
Paola Stroppiana Vicepresidente FIS
...dalla Provincia di Roma É con grande soddisfazione che la Provincia di Roma ha deciso di accogliere la proposta della Federazione Italiana dello Scautismo e di dare il proprio sostegno per la realizzazione di questo libro a fumetti e della guida per educatori in materia di cittadinanza attiva e partecipazione. Rivolgersi ai ragazzi per informarli e renderli consapevoli è un impegno di tutti, in primo luogo delle Istituzioni. Chi governa ha il dovere di lavorare per oﬀrire nuove opportunità di occupazione e di vita dignitosa alle giovani generazioni. Ancora più importante, però, è il lavoro che tutti dobbiamo fare per permettere ai giovani di diventare protagonisti consapevoli del loro futuro. Trasmettere il signiﬁcato della parola democrazia, del concetto di cittadinanza e quello di libertà e far comprendere l’importanza della partecipazione attraverso il fumetto è senza dubbio il metodo più eﬃcace per rivolgersi ai giovani. Voglio unirmi all’appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che proprio ai giovani ha dedicato il suo messaggio di ﬁne anno “perché i problemi che essi sentono e si pongono per il futuro sono gli stessi che si pongono per il futuro dell’Italia”. Per questo ringrazio i giovani che hanno preso parte a questo progetto perché considero prezioso il loro contributo. Ai ragazzi che avranno modo di sfogliare le pagine di questo libro rivolgo il mio personale appello: non siate semplici spettatori della società in cui vivete perché voi stessi siete la società. Voi potete e dovete contribuire a migliorare questo Paese. On. Nicola Zingaretti
Cosa troverai Ogni storia del Fumetto sottolinea diversi, importanti aspetti del diritto di cittadinanza. Leggendo le storie capirete che le giovani generazioni hanno bisogno di una politica nazionale a lungo termine, che deve avere una visione chiara e ampiamente condivisa del tipo di uomini e di donne di cui il mondo di domani ha bisogno. Questo signiﬁca: • Sviluppo di una politica nazionale o regionale sui giovani: Una politica nazionale o regionale sui giovani deve creare l’ambiente che permetta ai giovani di diventare i buoni cittadini di cui la società ha bisogno, per il benessere futuro. • Una politica a lungo termine: In ogni paese deve essere incoraggiata la creazione di una politica “dello stato” a lungo termine piuttosto che una politica governativa a breve termine. È il solo modo di concepire tale politica come strumento per una società più equa ed in pace. • Una politica fondata sul consenso: Perché ciò accada, perché questa visione del futuro abbia una possibilità di diventare realtà, una politica sui giovani deve essere il risultato di un ampio consenso nazionale. • Una politica integrata e trasversale: Una politica sui giovani a lungo termine deve coinvolgere tutti gli attori della società civile. • Derivata dai bisogni dei giovani: Una politica nazionale sui giovani deve emergere da un desiderio sincero di soddisfare le necessità e le aspirazioni dei giovani.
• In armonia con gli schemi culturali di ogni società: Una politica sui giovani deve corrispondere agli schemi culturali di ogni società e rimanere in armonia con essi. • Attenzione verso i più poveri: Una politica sui giovani deve riﬂettere un’attenzione reale verso i più poveri, cosa che deve esprimersi con misure concrete, nello spirito di un raﬀorzamento della solidarietà sociale.
Legenda dei simboli Quando troverai le asserzioni che seguono non spaventarti, sono solo degli strumenti che ti permetteranno di “giocare a pieno il gioco”, di vivere il fumetto con interesse divertendoti.
Coniglio dal cilindro: questa è una sessione dove
potrai trovare divertenti attività di approfondimento e riﬂessione da svolgere da solo o in gruppo.
Costituzione: si fa riferimento agli articoli della Costituzione della Repubblica Italiana entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Questa è la legge fondamentale dell’Italia.
Ora tocca a te…: qui fermati a riﬂettere…leggi le domande e prova a rispondere da solo o in gruppo.
Un giorno a Jovanopoli: in questa sessione prova ad immedesimarti nei personaggi proposti. Jovanopoli è un piccolo Comune di cui sei cittadino!!!
Lavoriamo di gruppo…: ti viene proposto di giocare in gruppo o, dove richiesto, autonomamente fino alla condivisione con il gruppo (classe, amici, famiglia ecc...). Tribù Urbane
I principi fondamentali della Costituzione Art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’eﬀettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano eﬀettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento. Art. 6 La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art.7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modiﬁcazioni
dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientiﬁca e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10 L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’eﬀettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. Art. 11 L’Italia ripudia la guerra come strumento di oﬀesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Art. 48: Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’eﬀettività. A tale ﬁne è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per eﬀetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
Essere cittadini attivi signiﬁca, soprattutto, non accettare in maniera passiva le decisioni prese e gli aspetti della nostra Comunità che non ci piacciono, in quanto la possibilità di incidere e cambiare le cose dipende da tutti noi. La nostra Costituzione ha messo al centro, il tema del cittadino, quale titolare di diritti e doveri; diritti elementari come quello alla salute ed al lavoro e doveri essenziali, quali il rispetto della legge e la difesa della Patria. Aspetto primario nella cittadinanza attiva è il diritto di voto: ogni cittadino raggiunta la maggior età ha il diritto-dovere di recarsi alle urne e scegliere, con il proprio voto, le persone che meglio rappresentano la sua idea. Votare è importante, perché consente ad ognuno di mettere in risalto le proprie idee e proposte per la costruzione di una società migliore. Non votare signiﬁca delegare ad altri la scelta e non avere un atteggiamento responsabile nei confronti del proprio Paese. Gabriella, sbalordita dalle parole che sente al telegiornale, chiede al nonno di darle la sua opinione sulla Monarchia. Facendo un tuﬀo nel passato con le foto, il nonno le svela che... 1. Cittadinanza attiva
…continuano i festeggiamenti per il centocinquantesimo anniversario dell’unitá d’italia…
...ragazzi, la pasta é pronta...a tavola.
lei come festeggerá?
io auspico il ritorno della monarchia…contro la corruzione di questi politici incapaci!
Federico Cofrancesco e Simone Bacco
…questi non sono capaci di governare il paese…ma quando c’era il re…tutto era diverso. tutto era ordinato. nessuno protestava.
incredibile che esistano ancora i monarchici ai nostri giorni!
no... oggi mi aspettano i miei nonniâ&#x20AC;Ś non li vedo mai!
gabriella, che fai vieni a pranzo da me?
nonno... posso farti una domanda?... che ne pensi della monarchia? ieri un signore al telegiornale la esaltava.
â&#x20AC;Śbeh sicuramente un signore ignorante!
ora ti dico cosa penso della monarchia!
TribĂš Urbane
questo album risale ai tempi della guerra!
mettiti comoda… facciamo un tuffo nel passato!
ecco questo ero io a sedici anni! c’era il fascismo all’epoca. pensavamo che avrebbe risolto tutti i mali del mondo!
ma ben presto, si riveló per quello che era…un regime, con un dittatore ed un re.
voi...dovete morire per la patria…senza fare domande…se vi é richiesto!
ce lo chiede il nostro duce e il nostro re… caporale!...metta quest’uomo agli arresti per diserzione!
cosí tre giorni dopo quell’otto settembre... la guerra finí, per me!
nonno... chi é questo bel ragazzo?
ma la guerra é finita… abbiamo capitolato tre giorni fa!
questo é alessandro…il mio migliore amico!
non ti ho mai sentito parlare di lui!
era ebreo…fu deportato… nel 1942…il nostro re firmó le leggi razziali nel 1938.
stai tranquillo…avverto io la tua famiglia…vedrai che é un normale controllo e poi ti rimandano a casa! 20
sono stati tempi durissimi…
…non l’ho mai piú rivisto!
togliere la libertá e la dignitá agli esseri umani é atroce. siamo tutti uguali e nessuno ha il diritto di decidere della vita degli altri! né un dittatore, né un re, né un presidente…
21 poi...nacque la repubblica italiana! ho conservato il giornale dell’epoca…
...che differenza fa il nome con cui si chiama un governo, quando chi comanda lo fa male, senza nessuna attenzione verso il popolo!?
la differenza la facciamo noi cittadini. oggi, abbiamo diritti e doveri e siamo tutti uguali davanti alla legge. il primo dovere è quello di rispettare la nostra costituzione...
tanta gente ha dato la vita per la democrazia e per la libertáà! questo é un dono prezioso, che la vostra generazione deve preservare a tutti i costi!
e io lo faró, con tutte le mie forze ed energie, finché avró voce! democrazia e libertá!!!
fine 1. Cittadinanza attiva
Il coniglio dal cilindro Ora tocca a te • Qual è la diﬀerenza tra l’astenersi dall’andare a votare e votare in bianco? Ritieni che entrambi i comportamenti abbiano lo stesso peso? Perché? • In che modo ti metteresti in gioco per dare il tuo contributo e cambiare le cose? Ti candideresti mai per ricoprire un incarico di responsabilità?
Un giorno a Jovanopoli Sei il leader di Jovanopoli e la tua comunità si è disaﬀezionata alla cosa pubblica. Nessuno va più a votare perché non ripone più ﬁducia nella politica e nessuno si candida più per non essere considerato uno “scalda poltrone”. Il sistema è in totale caos senza leggi e servizi. Non riesci più a governare. Quali strumenti utilizzeresti per risollevare le sorti della comunità? Che iniziative prenderesti per sensibilizzare la popolazione alla partecipazione attiva?
Lavoriamo di gruppo Dividetevi in gruppi, ogni gruppo elabori un programma sul tema: “come migliorare la nostra scuola”. I gruppi di lavoro devono proporre un leader che rappresenterà tutta la classe. Il leader illustrerà il programma elaborato dal gruppo e i relativi ministeri necessari. Chiaramente i ministeri assegnati dovranno dimostrarsi coerenti e funzionali all’attuazione del programma. Una volta ascoltati i programmi si svolgono le elezioni (si voterà valutando l’eﬃcacia, l’eﬃcienza e la fattibilità del programma illustrato). Il leader votato dovrà ora formare un governo in base ai criteri di scelta e selezione dei ministri precedentemente elaborati dall’intera classe e scritti sulla lavagna. Una volta formato il proprio governo, il leader dovrà ottenere, con votazione apposita, la ﬁducia di tutta la classe per sé ed i ministri (i votanti dovranno valutare se la scelta dei ministri è coerente con i criteri precedentemente stabiliti). Per quanto possibile, ora, date seguito al programma! Tribù Urbane
La Costituzione non ha nello speciﬁco un articolo che riguardi il rispetto del principio di legalità così come riportato ed inteso nel fumetto. In questo caso è opportuno rifarsi alla parte I del testo della nostra Carta costituzionale, che elenca una serie di diritti e doveri del cittadino. Doveri che attengono ad una buona e piena coscienza civica che pongono il cittadino nella condizione dell’osservanza delle norme. Il rispetto della legge nella quotidianità, dal pagamento del biglietto dell’autobus al rispetto della codice della strada, dal rispetto dei beni altrui alle norme penali, consente a tutti di vivere serenamente all’interno della comunità. Aﬀermare, come abbiamo visto prima, che la legge è uguale per tutti passa proprio dalla considerazione che dobbiamo avere nei confronti di essa. È sbagliato pensare che le nostre azioni non abbiano eﬀetti per la gente, perché così non è. Salire sul pullman senza biglietto è senza dubbio trasgressivo, ma sei certo che ne valga la pena? Federico, Michele e Daniele sono di un’altra idea, dopo quello che gli è successo. 2. Legalità
i t t e i l Big ! o g pre
dai ragazzi che siamo in ritardo…il pullman parte!
…un pomeriggio di agosto a velletri…
voi siete sicuri di viaggiare senza biglietto?!?
roma...arriviamo!
si, tanto il controllore non c’É mai!
Giampiero Bartiromo
a che ora inizia il congresso? a mezzogiorno!
“accesso al futuro”…arriviamo!
ehi ragazzi l’avete visto quel signore?!... io lo conosco!
sará uno che abita a velletri…
a me non ricorda nessuno…
non lo so…ha il viso familiare…
SSO ACCE RO U T AL FU resso Cong ale n Nazio ani v io G i de
in tempo in tempo….
speriamo che ci siano ancora posti a sedere!
ma é don liotti…. stava seduto accanto a noi in pullman!
benvenuti… vedo che siete tantissimi, arrivati da tutta l’italia…
oggi siamo qui riuniti, per parlare di democrazia e di legalitá!
bisogna progettare una democrazia che abbia delle fondamenta solidissimeâ&#x20AC;Ś
la democrazia deve maturare insieme alla legalitĂĄ, ovvero al rispetto pieno delle regole e delle leggi, dei diritti e dei doveri di ciascun cittadino!
la legalitá non deve solo lottare contro le mafie… ma é un vero e proprio stile di vita…si inizia dalle cose piú semplici…
come faceva a saperlo?...
la libertá é nel rispetto delle regole!
…dal rispetto dei propri …cari ragazzi, genitori, al non accettare “diventare grandi” raccomandazioni, dal significa rispettare se pagare le tasse, al stessi e gli altri, pagare il biglietto del significa rispettare pullman anche la legge… quando non c’é il controllore!
…dopo il congresso, i ragazzi si avviano a prendere il pullman per tornare a velletri…
…non é possibile…non dire sciocchezze…
…secondo me ci aveva spiati da prima…non poteva saperlo…
sono le tre…presto… o perdiamo il pullman...
…perche mi fate sempre correre!?! sono distrutto!
…ma io li ho comprati mentre voi eravate in gelateria... la libertá é nel rispetto delle regole!!!
…per la fretta…ce li siamo dimenticati di nuovo…
fine 2. Legalità
Ora tocca a te • Perché si dice che la legalità parte dalla quotidianità? Perché è necessario che tutti, nel loro quotidiano, la vivano per far sì che la comunità possa essere serena? • Secondo te perché il concetto di cultura della legalità è usato anche nel senso di contrasto alla criminalità organizzata?
Un giorno a Jovanopoli Sei il legislatore di Jovanopoli, vieni incaricato di scrivere un progetto di legge per risolvere il problema emergente delle droghe tra i giovani. Come faresti a far capire che il tuo intervento non è ﬁnalizzato a limitare una libertà personale ma è volto a tutelare la salute di tutta la comunità? Devi inoltre realizzare una campagna pubblicitaria per sensibilizzare la comunità al problema: quali iniziative organizzeresti? Quale sarebbe il titolo della campagna?
Lavoriamo di gruppo Create il vostro “gioco dell’oca” da tavolo sulla “legalità” utilizzando un cartellone. Lo scopo del gioco è quello di terminare per primi e arrivare al titolo di “cittadino modello”. Nelle caselle del gioco mettete cose positive o negative della società/quotidianità che possono inﬂuenzare la nostra comunità e che faciliteranno o complicheranno il gioco dell’oca (ad esempio: “hai parcheggiato il motorino sul marciapiede: multa di 2 turni”; ecc.). Avrete bisogno di un dado, un cartellone e una matita, dei pennarelli per disegnare il campo di gioco, carta per segnare i punti e tanta fantasia. Tribù Urbane
3. Libertà di espressione
Art. 21 comma 1: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diﬀusione.
La libertà d’espressione rientra nella parte della Costituzione relativa ai diritti dei cittadini. È infatti questo uno dei diritti più importanti perché incide nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Immaginate di dover dare il vostro giudizio su un fatto che è avvenuto o, ancora, di dovervi esprimere circa un’idea politica. In questi casi siete liberi di dire ciò che volete a patto che non si cada nell’insulto e nelle maniere forti. Ognuno può esprimere in maniera libera la propria opinione e i propri pensieri con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo che ritiene utile. Questo articolo si riferisce innanzitutto alla stampa e ai giornali, che non possono essere sottoposti a censure o tagli di nessun genere, a condizione però che non ci siano aspetti contrari al buon costume. In questi casi la legge stabilisce dei provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. Dall’Italia alla Cina con una patata! Questo è quello che è capitato a Noemi e Micaela durante un tranquillo pomerigio in piazza, dopo aver ﬁnito di studiare. 3. Libertà di espressione
questo é il mio nuovo acquisto…che te ne pare?
ma quando imparerai a vestirti come si deve?
dobbiamo fare la ricerca di scienze, entro domani…io non voglio prendere un’insufficienza.
Nicoletta Bazzichi e Antinea Franciosa
galileo galilei, denunciato per aver asserito che la terra gira intorno al sole.
aspetta… cosa c’é scritto qui?
giordano bruno…. morto nel rogo di campo de’ fiori.
c’é una lista infinita di persone, che sono morte, perché avevano idee diverse…
io non potrei mai rinunciare al diritto di esprimere i miei pensieri
…neanche io, eppure ancora oggi nel mondo c’é gente che muore solamente per aver esercitato questo diritto!
un’ora dopo…la tesina, é finalmente pronta. 3. Libertà di espressione
se le mie patate non ti piacciono…. te ne puoi andare!!!
nel mio negozio non sono ammesse lamentele!
mi lascia parlare?!... le sue patate hanno la muffa… 37
no! lei non ha il diritto di parlare! non é neanche italiana!!!
vada… via e stia zitta!
signora…mi presta due delle sue patate?...
Trib첫 Urbane
dove scappi… teppista!... se ti prendo…
io mi chiamo micaela e tu?
zi you, che nella mia lingua vuol dire “libertá”
il mese successivo...
sono contenta che abbiate accolto il mio invito.
benvenute alla casa del popolo!
…facciamo questi raduni una volta al mese…con tutte le principali comunitá straniere di roma.
É un’iniziativa molto bella!
…sono scappata dal mio paese tanti anni fa…laggiú le donne non hanno libertá d’espressione! le persone muoiono per la libertá… è impossibile morire al giorno d’oggi, per le libertá!!! tutti hanno diritto a vivere liberi, e ad esprimere le proprie opinioni!!!
venite… vi presento ad alcuni ospiti…ah mi raccomando, non mangiate le patate!...
fine 3. Libertà di espressione
Ora tocca a te • Secondo te senza la libertà di espressione avresti la possibilità di decidere quale quotidiano leggere o quale telegiornale guardare? • Libertà di espressione signiﬁca poter dire la propria opinione a qualunque costo?
Un giorno a Jovanopoli Sei il dittatore di Jovanopoli: il tuo popolo comincia a ribellarsi alla tua politica oppressiva manifestando il suo dissenso con ogni mezzo. Hai la possibilità di controllare un solo mezzo di informazione/diﬀusione: su quale tra i seguenti agiresti? tv, radio, giornali, internet, arte, musica, teatro, satira, altro. Perché?
Lavoriamo di gruppo Fase I: Dividetevi in gruppi, scegliete un argomento di attualità, comprate diversi quotidiani e ripartiteli tra i gruppi in modo che ognuno di questi abbia un giornale che tratti dell’argomento che avete scelto. Fase II: Ogni gruppo legga gli articoli del suo giornale sull’argomento deciso. Dopodiché un portavoce per ogni gruppo racconti le notizie così come le ha lette sul suo giornale. Ci sono diﬀerenze nel modo in cui vengono descritti i fatti? Quali sono? Riuscite a farvi un’ idea unica ricostruendo l’argomento da diversi punti di vista? Tribù Urbane
Il primo articolo della Costituzione ci ricorda come l’Italia sia una Repubblica democratica. La forma repubblicana deriva dal referendum con cui i cittadini italiani nel 1946 scelsero, mediante il proprio voto, tra questa forma e la monarchia. Democrazia come governo del popolo, il quale decide recandosi alle urne e con le altre forme previste dalla Costituzione. Nella monarchia, il sovrano che detiene il potere di decidere è una persona, il re, che governa in maniera autonoma. Nella democrazia il sovrano è il popolo, che governa in maniera diretta oppure indiretta, cioè aﬃdando il potere ad alcuni rappresentanti eletti. In Italia funziona così. 1.500 adesioni!!! Certo che Paola ci sa proprio fare quando si mette in testa una cosa. Ha deciso di risistemare la vecchia scuola media, insieme ai suoi amici Alberto, Marco e Chiara. Ma il resto del paese sarà d’accordo? 4. Democrazia
nella piazza di un piccolo paese… il candidato sindaco, parla ai suoi cittadini…
il terzo punto del mio programma… É la tutela dei beni pubblici.
qui, io costruiró un grande centro commerciale… con negozi e ristoranti. 45
l’ennesimo centro commerciale…
siamo invasi…
…un luogo che possa soddisfare le vostre esigenze…
scommetto…che la mia proposta neanche l’ha letta! 46
chissá quante ne avrá ricevute! 4. Democrazia
io voglio solo il bene della comunitĂĄ...
â&#x20AC;Śe sono aperto al dialogo!
la parola ai giovani, prego, vieni su! sindaco se permette, io avrei un proposta!
io credo che sia importante, per il paese e per i suoi abitanti, avere un luogo di ritrovo costruttivo….
quell’edificio É stata la mia scuola media, un tempo… la scuola di tanta gente, che abita in questo paese!
dai alberto alzami la palla che schiaccio!
…mi piace passeggiare con te, in questo silenzio…
…é tutto cosí romantico!
…dunque, penso che sia importante restituire alla comunitá i luoghi simbolo, che ci appartengono!
bel discorso…
…sei una ragazza in gamba! 49
…ma paola non demorde…
maria teresa, sono paola… ho bisogno del vostro aiuto…vogliono abbattere la nostra vecchia scuola media…abbiamo bisogno di mille firme!
…marco e chiara parlano al gruppo degli scout…
...la tutela e il rispetto del nostro ambiente é importante! 50
c’É una ragazza che vorrebbe parlarle!
certo…benvenuta…siediti! 51
ci sono anche le firme del sindacato e dellâ&#x20AC;&#x2122;arciragazziâ&#x20AC;Śin totale abbiamo raccolto mille e cinquecento adesioni!
ce lâ&#x20AC;&#x2122;abbiamo fatta!
mai smettere di lottare! 4. Democrazia
Ora tocca a te • Quali sono gli strumenti di democrazia che a scuola hai a disposizione? Esiste un altro contesto in cui puoi esercitare la democrazia? • Senza democrazia potrebbe esistere una minoranza?
Un giorno a Jovanopoli Sei il sindaco di Jovanopoli: il tuo Consiglio comunale approva una delibera per la quale ti eri espresso sfavorevolmente, eri profondamente contrario. Ti impegnerai ugualmente a sostenere la decisione presa dal Consiglio? Perché?
Lavoriamo di gruppo Dividetevi in gruppi, realizzate un’intervista ai vostri genitori e ai vostri nonni per capire com’è cambiata la nostra democrazia col passare degli anni. Fate una lista di domande sul tema, raccogliete le risposte dei vostri intervistati, poi rispondete anche voi. Riunite i singoli lavori del vostro gruppo e successivamente comparate le risposte con quelle ottenute dagli altri gruppi. L’obiettivo è capire come le cose cambino col passare degli anni e come la nostra democrazia sia in continua evoluzione. Tribù Urbane
Art. 18: I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per ﬁni che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Ognuno di noi ha il diritto di associarsi per i ﬁni e gli obiettivi più svariati. Volete associarvi per favorire la partecipazione delle donne alla vita politica oppure volete contribuire alla tutela dell’ambiente, o ancora darvi da fare per migliorare il vostro quartiere? Beh, potete farlo, a patto che non ci siano degli scopi o dei modi d’azione vietati dalla legge. Il diritto di associarsi è molto importante, perché, mediante esso, si può contribuire in maniera attiva al miglioramento della società e allo stesso modo incentivare le relazioni tra persone che si uniscono tra di loro, dando un contributo alla vita comunitaria del Paese. Per creare un’associazione e sviluppare qualsiasi azione bastano anche tre persone. Luca, un ragazzo di 16 anni, con tanta voglia di mettersi in gioco e stimolato da Francesco, un giovane politico, riesce a creare una rete tra le diverse associazioni per organizzare un incontro che parli delle politiche giovanili. 5. Rete
nel centro giovani del comune di milano….
…in fervente attivitá…
…vieni a trovarci presto…oggi parla un giovane politico: ci illustra il tema delle politiche giovanili!!!
…i giovani sono il presente della nostra societá…
le politiche giovanili devono educare i giovani a divenire adulti, cittadini responsabili, autonomi,…
le politiche giovanili non sono semplici eventi, concerti… dobbiamo parlare di salute, lavoro, accesso al credito, agli studi, di famiglia, imprenditorialitá giovanile, welfare…
…ma non dimentichiamo che le politiche giovanili le costruiamo con gli adulti…senza la loro esperienza non andremmo da nessuna parte!!!
dunque É necessario, che le giovani generazioni sviluppino una coscienza politica attiva e responsabile.
un passaggio del testimone, un ricambio generazionale. io cerco solo di prepararvi a questo.
quello che facciamo contribuirá a costruire una societá impegnata e solidale. la nostra voce deve essere ascoltata!
dimmi, luca!
io ho un’idea, per la grande riunione di fine mese…
potremmo creare un coordinamento per lo sviluppo delle politiche giovanili con tutte le altre realtá associative giovanili. insieme saremo piú autorevoli!!!
ha inizio la lunga ricerca delle diverse associazioni giovanili a milanoâ&#x20AC;Ś bravissimo luca!!! insieme si costruisce il nostro futuro...
salve, ĂŠ la sede centrale della federazione italiana dello scautismo?
…sono un ragazzo di 16 anni…mi chiamo luca…
la mia associazione vorrebbe invitarla alla grande riunione che terremo il 28 di questo mese. discuteremo di rappresentanza giovanile a milano
abbiamo riunito diverse realtá giovanili. sará un incontro molto importante per la nostra cittá… sul tema delle politiche giovanili.
ragazzi, partecipate anche voi… saremo tantissimi giovani…ci sará anche la vostra associazione. 60
…il grande giorno é arrivato…
tutti partecipano attivamente ai lavori... é un grande piacere vedere che avete accolto il nostro invito. ora che siamo uniti la voce dei giovani sará ascoltata!!!
francesco...devo riconoscere, che avete lavorato molto bene, sono orgoglioso di voi.
tu devi essere lucaâ&#x20AC;Śsei stato davvero in gamba.
parte del merito, signor sindaco, Ă&#x2030; di questo ragazzo.
il futuro del nostro paese appartiene a loro. ragazzi intelligenti e consapevoli dei loro diritti, come il nostro luca.
Ora tocca a te • “L’unione fa la forza”; “tutti per uno, uno per tutti”; “ognuno di noi da solo non vale nulla”. In che modo daresti vita a questi celebri aforismi per realizzare il bene della comunità? • Racconta un’esperienza in cui se la tua voce fosse stata associata a quella di altri avresti ottenuto maggiori risultati.
Un giorno a Jovanopoli Sei il rappresentante degli scout di Jovanopoli e vuoi organizzare una festa cittadina per il compleanno della città. Il Comune non ha abbastanza soldi per ﬁnanziare la festa. A questo punto non ti rimane che cercare il supporto delle altre associazioni per concretizzare l’iniziativa. Quali associazioni coinvolgeresti? Perché? Quali strategie utilizzeresti per costruire un dialogo tra realtà associative diﬀerenti?
Lavoriamo di gruppo Dividetevi in gruppi e fate un sondaggio nella vostra scuola e comunità per capire quante persone fanno parte di associazioni. Decidete delle domande per capire quali siano, cosa fanno e come operano le associazioni sul territorio. Fate un’analisi dei dati unendo i vostri risultati a quelli degli altri gruppi. Producete un documento di sintesi sulla base dei risultati ottenuti. Distribuiteli alla vostra scuola, alla vostra comunità e create un’iniziativa per illustrare il vostro lavoro. Tribù Urbane
6. Partecipazione giovanile
Art. 118 comma 4: Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.
Quest’articolo enuncia il cosiddetto principio di sussidiarietà in senso verticale, in virtù del quale il cittadino, sia come singolo che attraverso le associazioni e le organizzazioni, deve avere la possibilità di operare insieme alle istituzioni locali per programmare e deﬁnire alcuni degli interventi che riguardano la realtà circostante a livello territoriale. In questo modo si crea una forma di collaborazione tra il singolo e l’istituzione per cui, in una sorta di scambio reciproco, si contribuisce insieme alla crescita della comunità ed al miglioramento dei servizi. Nella città di Palermo, il Sindaco decide di coinvolgere i giovani in un progetto importante che li riguarderà in prima persona. Tutti i rappresentanti delle associazioni sono invitati: ora si può iniziare! 6. Partecipazione giovanile
nel palazzo del sindaco di palermo, si sta tenendo una riunione, con alcune associazioni giovanili.
ho bisogno della vostra esperienza per creare politiche attive a favore dei giovani di palermoâ&#x20AC;Ś
65 sono contento che siate venuti. in qualitĂĄ di sindaco, vi ho convocato, per parlarvi di alcune questioni che mi stanno a cuore! Federico Cofrancesco e Simone Bacco
Ă&#x2030; arrivato il momento di collaborare alla stesura di un documento programmatico congiunto tra comune e associazioni giovanili.
politiche giovanili che siano a lungo termine e derivanti dai bisogni dei giovaniâ&#x20AC;Śper questo chiedo la vostra collaborazione.
la cittĂĄ di palermo ha bisogno di un piano giovani!!!
abbiamo bisogno di creare politiche giovanili che educhino le giovani generazioni alla cittadinanza attiva e responsabile...
io sono massimo dei pionieri della cri. ottima idea!!! metteremo le nostre competenze a disposizione della cittá di palermo
sindaco…sono ilaria dell’azione cattolica di questa diocesi. lavoreremo con lei per realizzare un piano giovani per i ragazzi palermitani.
cosa ne pensi luca, come delegato della fuci?
67 noi siamo d’accordo a partecipare e a sostenervi. contribuiremo nel creare politiche giovanili che aiutino ad entrare nella vita adulta!!!
io, sono tiziano di arciragazzi. siamo dei vostri.
il cngei, l’associazione con cui collaboro sará felice di far parte del progetto. metteremo la legalitá come principio fondamentale delle politiche giovanili!!!
anche noi dell’agesci siamo pronti!!! l’educazione non formale dará il valore aggiunto alla politica!!!
molto bene, apprezzo il vostro sostegno. 68
partendo dal lavoro e dunque dallo sviluppo e dalla tutela di quest’ultimo, dobbiamo garantire ai giovani l’accesso…
…alla scuola… l’importanza dell’istruzione primaria… l’educazione non formale aiuta i giovani a crescere…
…i giovani devono trovare negli studi il loro percorso formativo… non dobbiamo farli scappare da palermo!!! dobbiamo investire nella formazione…
questi…sono solo alcuni punti del piano che stiamo realizzando.
abbiamo l’obiettivo di educare le giovani generazioni ad essere autonome, solidali, responsabili ed impegnate.
quindi signori, noi mettiamo a disposizione i nostri mezzi e i finanziamenti necessari per il piano giovani… al lavoro!!!
nella sede di azione cattolica il piano giovani comincia a prendere forma… 70
…cosí come tra i pionieri della croce rossa italiana.
…alla fuci…
…arciragazzi…
…cngei…
…fino all’agesci…
il mese successivo le associazioni relazionano avanti al consiglio comunale di palermo
cari consiglieri... vi consegniamo il piano giovani che prevede politiche di stato e non di governo, politiche trasversali e integrate, a lungo termineâ&#x20AC;Ś
...politiche giovanili che nascono dai bisogni reali dei giovani, politiche condivise in armonia con gli schemi culturali attuali.
fine 6. Partecipazione giovanile
Ora tocca a te • Guardando all’età media dei componenti del Consiglio comunale del tuo paese, quanto pensi che le tue necessità possano essere comprese e sviluppate? • Per quanto ti è possibile, prova ad esprimere qual è secondo te la diﬀerenza tra “politiche di stato” e “politiche di governo”. Quali utilizzeresti per portare avanti politiche per i giovani di lungo periodo?
Un giorno a Jovanopoli Sei il saggio di Jovanopoli, ti chiedono un parere sul programma per le politiche giovanili: cosa suggeriresti? Perché?
Lavoriamo di gruppo Elaborate delle proposte innovative per migliorare gli spazi aggregativi e le possibilità ricreative dei giovani nella vostra città/quartiere ecc., cercate di coordinarvi con altre classi della vostra e di altre scuole, migliorando la vostra proposta con i suggerimenti che vi arriveranno. Utilizzate i vostri contatti (giornali, internet, associazioni ecc.) per dare massima diﬀusione all’iniziativa, per migliorarla e per ricevere quanti più contributi possibile. Una volta perfezionata la cosa, forti del sostegno dei giovani della città, mandate una delegazione in municipio per illustrarla al Sindaco. Tribù Urbane
7. Uguaglianza
Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’eﬀettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
L’art.3 sancisce il principio di uguaglianza. Tutti i cittadini hanno infatti una pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge. Questa uguaglianza è connaturata alla persona senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. La Repubblica Italiana è incaricata, nel qual caso ci fossero, di rimuovere tutti gli ostacoli di carattere economico e sociale che, limitando l’uguaglianza, impediscono che la persona si sviluppi pienamente e che partecipi attivamente all’organizzazione politica, economia e sociale del Paese. Questo articolo è uno dei più importanti, perché ci ricorda continuamente come essere uguali signiﬁca innanzitutto agire attivamente contro le discriminazioni e impegnarsi per combattere la disuguaglianza. Spesso ci sono realtà più vicine a noi di quanto possiamo immaginare. È quello che è successo a Christian una mattina a scuola, quando ha scoperto che la maestra Mazareth era stata adottata, come la sua nuova sorellina. 7. Uguaglianza
…l’Italia fu unificata nel 1861…
in quegli anni giuseppe garibaldi insieme a camillo benso, conte di cavour… ...da una parte c’erano i francesi e dall’altra gli austrici! e non dimentichiamoci lo stato della chiesa…
christian, aspetta, ti devo parlare
ti ho visto distrattoâ&#x20AC;Śva tutto bene?
i miei genitori hanno adottato una bambina romena di quattro anni!
ho sentito solo brutte storie sui romeni… e poi io non voglio una sorellina!
lo sai che anch’io sono stata adottata… tanti anni fa!
avevo cinque anni allora… e dovetti salutare mia madre e le mie sorelle.
…ero spaventata…
…partii con mia zia... verso luoghi sconosciuti…
attraversammo per mesi interi il deserto…verso la costa…
mia zia ebbe cura di me… ci dividevamo quel poco cibo che c’era…
fummo caricati su delle barche… viaggiando verso l’ignoto…
io e mia zia giungemmo in italia...a pantelleria!
...e poi cosa successe!?!
la conosco! ci siamo stati l’anno scorso in vacanza con i miei genitori!
la gente del posto ci ha aiutato tanto! erano tutti molto gentili!
ma perche siete scappati dal villaggio?
nella mia terra, nel villaggio dove vive la mia famiglia, non câ&#x20AC;&#x2122;Ă&#x2030; da mangiare e non abbiamo medicine per curare le malattie. inoltre non ci sono scuole e i bambini non hanno giocattoli. siamo molto poveri!
io fui affidata e adottata da una famiglia italiana…
...peró mi separai da mia zia…
la mia nuova famiglia mi dato ha tanto amore. alessandro é stato un vero fratello per me.
ha mai rivisto la sua famiglia?
molti anni dopo…tornai in africa con mio fratello alessandro.
fu il momento piú bello della mia vita…
mio fratello alessandro é rimasto in africa…lui é un dottore ora… e cura i bambini meno fortunati!
poco dopo a casa di christian…
tesoro… lei É anna!
anna… la mia sorellina! fine 7. Uguaglianza
Ora tocca a te • Uguaglianza signiﬁca mancanza di diversità? • Cosa vuol dire la frase “tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge” ?
Un giorno a Jovanopoli Sei l’allenatore del Jovanopoli football club: nella tua squadra tutti i giocatori sono biondi e un solo giocatore è moro. La tifoseria (tutta di biondi) ﬁschia sempre il giocatore con i capelli mori mentre gioca. Hai la possibilità di parlare al microfono dello stadio, cosa diresti per risolvere la situazione?
Lavoriamo di gruppo Fase I: (individuale). Fate un elenco di lavori che si pensa siano lavori da uomini, ogni lavoro deve essere annotato su un singolo foglio. Fase II: (di gruppo). Ripartite i fogli con i lavori annotati tra i gruppi, leggeteli e confrontatevi: è proprio vero che ci sono lavori da donna e lavori da uomo? Ci sono lavori che ﬁno a qualche decennio fa erano svolti solo da uomini e che invece oggi sono quotidianamente svolti anche da donne? Tribù Urbane
Guida la tua canoa Carissimi, come ben sappiamo, lo scautismo si propone, da sempre e in tutto il mondo, di contribuire a formare cittadini liberi e responsabili, solidali, competenti e pronti a servire, in nome dell’impegno che ciascuno scout assume con la Promessa, per “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo ha trovato”. I veloci cambiamenti della società hanno grandi ripercussioni sulla vita dei giovani e diventa sempre più urgente che tutti gli attori del processo educativo prendano atto dell’inﬂuenza di questi cambiamenti e aiutino i giovani a cogliere le sﬁde del 21° secolo. Riconosciamo il valore aggiunto dell’educazione non formale, ma, come scout, crediamo anche che tutte le Associazioni giovanili debbano farsi promotrici di sviluppo e di cambiamento all’interno della nostra società. È necessario che inizino a collaborare strutturalmente tra loro per realizzare, a livello nazionale e locale, dinamiche positive di partecipazione, per ampliare le maglie della democrazia rappresentativa e per oﬀrire a ogni ragazzo gli strumenti per esercitare il suo diritto-dovere alla cittadinanza attiva. Siamo dell’idea che le Associazioni giovanili debbano iniziare a oﬀrire il loro servizio educativo oltre i conﬁni di ogni singola realtà e individuare le modalità più eﬃcaci attraverso le quali mettere a disposizione della società e della politica italiana le proprie competenze, i propri princìpi e valori di riferimento. Abbiamo bisogno di una società autonoma, solidale, responsabile e impegnata. La pattuglia delle politiche giovanili Federazione Italiana dello Scautismo
Info e link utili In questa pagina, troverai tutte le informazioni necessarie per reperire ulteriori dati e approfondire quello che hai scoperto in questo libro. Presidenza della Repubblica www.quirinale.it Governo Italiano www.governo.it Provincia di Roma www.provincia.roma.it Ministero della gioventù www.gioventu.gov.it Consiglio d’Europa www.coe.int Costituzione Italiana www.quirinale.it/qrnw/statico/costituzione/costituzione.htm Diritti umani www.un.org/en/documents/udhr/index.shtml Diritti dei bambini www.unicef.org/crc/ Politiche Giovanili FIS www.scouteguide.it/politichegiovanili/index.htm Federazione Italiana dello Scautismo Informagiovani www.scouteguide.it www.informagiovani.it AGESCI Youth in Action www.agesci.org ec.europa.eu/youth/ CNGEI Agenzia giovani www.cngei.it www.agenziagiovani.it WOSM European Youth Forum scout.org www.youthforum.org WAGGGS Forum Nazionale Giovani www.wagggs.org www.forumnazionalegiovani.org Tribù Urbane
TribĂš Urbane Finito di stampare a maggio 2011 presso: TipograďŹ a Bellini s.n.c. - Roma
Federazione Italiana dello Scoutismo - Politiche Giovanili

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4

Art. 5
 Art. 6
 Art.7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12

Art. 48
 sentenza 

Art. 21
e contrario

Art. 18

Art. 118

Art. 3