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Timestamp: 2014-12-20 20:07:01+00:00

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Dlgs 128/2010 - Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006...
Decreto Legislativo 29 giugno 2010, n.128 "Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152, recante norme in materia ambientale, a norma dell'articolo 12 della legge 18
giugno 2009, n. 69"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 2010 - Suppl. Ordinario
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia
ambientale, e successive modificazioni; Vista la legge 15 dicembre 2004, n. 308, ed in particolare l'articolo 1, comma 6, che
prevede la possibilit� di emanare disposizioni correttive ed integrative del citato
decreto legislativo n. 152 del 2006, entro due anni dalla sua data di entrata in vigore; Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, ed in particolare l'articolo 12, che prevede la
possibilit� di adottare, entro il 30 giugno 2010, uno o pi� decreti legislativi recanti
disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi
dell'articolo 1 della legge 15 dicembre 2004, n. 308, nel rispetto dei principi e criteri
direttivi stabiliti dalla stessa legge; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione
del 13 maggio 2010; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Commissione speciale
nell'Adunanza del 22 giugno 2010; Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta del 22 giugno 2010; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato
della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 24
giugno 2010; Sulla proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di
concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione, per le politiche
europee, per i beni e le attivit� culturali, per i rapporti con le regioni, dell'interno,
della giustizia, della difesa, dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico,
della salute, per la semplificazione normativa, delle infrastrutture e dei trasporti e
delle politiche agricole alimentari e forestali; E m a n a il seguente decreto legislativo: Art. 1 Modifiche alla parte prima del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 1. All'articolo 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al comma 2, dopo le
parole: �nel rispetto� sono inserite le seguenti:
�degli obblighi internazionali,�. 2. All'articolo 3 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 sono apportate le
seguenti modificazioni: a) il comma 1 e' soppresso; b) il comma 2 e' soppresso; c) il comma 3 e' sostituito dal seguente: �3. Per la modifica e l'integrazione dei
regolamenti di attuazione ed esecuzione in materia ambientale, il Ministro dell'ambiente e
della tutela del territorio acquisisce, entro 30 giorni dalla richiesta, il parere delle
rappresentanze qualificate degli interessi economici e sociali presenti nel Consiglio
economico e sociale per le politiche ambientali (CESPA), senza nuovi o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica.� d) i commi 4 e 5 sono soppressi. 3. All'articolo 3-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono
apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: �dal presente articolo� sono
sostituite dalle seguenti: �dalla presente Parte prima� e le parole: �del Trattato
dell'Unione europea� sono sostituite dalle seguenti: �degli obblighi internazionali e
del diritto comunitario�; b) il comma 3 e' sostituito dal seguente: �3. Le norme di cui
al presente decreto possono essere derogate, modificate o abrogate solo per dichiarazione
espressa da successive leggi della Repubblica, purche' sia comunque sempre garantito il
rispetto del diritto europeo, degli obblighi internazionali e delle competenze delle
Regioni e degli Enti locali.�. 4. All'articolo 3-quinquies del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: �desumibili dalle norme del� sono
sostituite dalle seguenti: �contenuti nel presente�; b) al comma 4 e' inserito il seguente periodo: �Qualora
sussistano i presupposti per l'esercizio del potere sostitutivo del Governo nei confronti
di un ente locale, nelle materie di propria competenza la Regione pu� esercitare il suo
potere sostitutivo�. Art. 2 Modifiche alla parte seconda del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152
1. All'articolo 4 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) all'articolo 4, comma 1, e' aggiunta la seguente lettera: �c) della direttiva 2008/1/CE del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 gennaio 2008, concernente la prevenzione e la
riduzione integrate dell'inquinamento.�; b) all'articolo 4, comma 2, le parole �di cui al decreto
legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 in materia di prevenzione e riduzione integrate
dell'inquinamento, come parzialmente modificato da questo decreto legislativo� sono
sostituite dalle parole �di cui al Titolo III-bis, Parte Seconda del presente
decreto�; c) all'articolo 4, comma 4, e' aggiunta la seguente lettera: �c) l'autorizzazione integrata
ambientale ha per oggetto la prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento
proveniente dalle attivit� di cui all'allegato VIII e prevede misure intese a evitare,
ove possibile, o a ridurre le emissioni nell'aria, nell'acqua e nel suolo, comprese le
misure relative ai rifiuti, per conseguire un livello elevato di protezione dell'ambiente
salve le disposizioni sulla valutazione di impatto ambientale.� 2. All'articolo 5 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 1, la lettera b) e' sostituita dalla
seguente: �b) valutazione ambientale dei
progetti, nel seguito valutazione d'impatto ambientale, di seguito VIA: il procedimento
mediante il quale vengono preventivamente individuati gli effetti sull'ambiente di un
progetto, secondo le disposizioni di cui al titolo III della seconda parte del presente
decreto, ai fini dell'individuazione delle soluzioni pi� idonee al perseguimento degli
obiettivi di cui all'articolo 4, commi 3 e 4, lettera b);�; b) al comma 1, dopo la lettera i), sono introdotte le
seguenti lettere: �i-bis) sostanze: gli elementi
chimici e loro composti, escluse le sostanze radioattive di cui al decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 230, e gli organismi geneticamente modificati di cui ali decreti
legislativi del 3 marzo 1993, n. 91 e n. 92; i-ter) inquinamento: l'introduzione
diretta o indiretta, a seguito di attivit� umana, di sostanze, vibrazioni, calore o
rumore o pi� in generale di agenti fisici o chimici, nell'aria, nell'acqua o nel suolo,
che potrebbero nuocere alla salute umana o alla qualit� dell'ambiente, causare il
deterioramento dei beni materiali, oppure danni o perturbazioni a valori ricreativi
dell'ambiente o ad altri suoi legittimi usi; i-quater) impianto: l'unit� tecnica
permanente in cui sono svolte una o pi� attivit� elencate nell'allegato VIII e qualsiasi
altra attivit� accessoria, che siano tecnicamente connesse con le attivit� svolte nel
luogo suddetto e possano influire sulle emissioni e sull'inquinamento; i-quinquies) impianto esistente: un
impianto che, al 10 novembre 1999, aveva ottenuto tutte le autorizzazioni ambientali
necessarie all'esercizio, o il provvedimento positivo di compatibilit� ambientale, o per
il quale a tale data erano state presentate richieste complete per tutte le autorizzazioni
ambientali necessarie per il suo esercizio, a condizione che esso sia entrato in funzione
entro il 10 novembre 2000; i-sexies) impianto nuovo: un impianto
che non ricade nella definizione di impianto esistente; i-septies) emissione: lo scarico
diretto o indiretto, da fonti puntiformi o diffuse dell'impianto, opera o infrastruttura ,
di sostanze, vibrazioni, calore o rumore, agenti fisici o chimici, radiazioni, nell'aria,
nell'acqua ovvero nel suolo; i-octies) valori limite di emissione:
la massa espressa in rapporto a determinati parametri specifici, la concentrazione ovvero
il livello di un'emissione che non possono essere superati in uno o pi� periodi di tempo.
I valori limite di emissione possono essere fissati anche per determinati gruppi, famiglie
o categorie di sostanze, indicate nel allegato X. I valori limite di emissione delle
sostanze si applicano, tranne i casi diversamente previsti dalla legge, nel punto di
fuoriuscita delle emissioni dell'impianto; nella loro determinazione non devono essere
considerate eventuali diluizioni. Per quanto concerne gli scarichi indiretti in acqua,
l'effetto di una stazione di depurazione pu� essere preso in considerazione nella
determinazione dei valori limite di emissione dall'impianto, a condizione di garantire un
livello equivalente di protezione dell'ambiente nel suo insieme e di non portare a carichi
inquinanti maggiori nell'ambiente, fatto salvo il rispetto delle disposizioni di cui alla
parte terza del presente decreto; i-nonies) norma di qualit�
ambientale: la serie di requisiti, inclusi gli obiettivi di qualit�, che sussistono in un
dato momento in un determinato ambiente o in una specifica parte di esso, come stabilito
nella normativa vigente in materia ambientale;�; c) al comma 1, le lettere l) ed l-bis) sono
sostituite dalle seguenti: �l) modifica: la variazione di un
piano, programma, impianto o progetto approvato, compresi, nel caso degli impianti e dei
progetti, le variazioni delle loro caratteristiche o del loro funzionamento, ovvero un
loro potenziamento, che possano produrre effetti sull'ambiente; l-bis) modifica sostanziale di un
progetto, opera o di un impianto: la variazione delle caratteristiche o del funzionamento
ovvero un potenziamento dell'impianto, dell'opera o dell'infrastruttura o del progetto
che, secondo l'autorit� competente, producano effetti negativi e significativi
sull'ambiente. In particolare, con riferimento alla disciplina dell'autorizzazione
integrata ambientale, per ciascuna attivit� per la quale l'allegato VIII indica valori di
soglia, e' sostanziale una modifica che dia luogo ad un incremento del valore di una delle
grandezze, oggetto della soglia, pari o superiore al valore della soglia stessa;�; d) al comma 1, dopo la lettera l-bis) sono aggiunte
le seguenti lettere: �l-ter) migliori tecniche
disponibili: la pi� efficiente e avanzata fase di sviluppo di attivit� e relativi metodi
di esercizio indicanti l'idoneit� pratica di determinate tecniche a costituire, in linea
di massima, la base dei valori limite di emissione intesi ad evitare oppure, ove ci� si
riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel
suo complesso. Nel determinare le migliori tecniche disponibili, occorre tenere conto in
particolare degli elementi di cui all'allegato XI. Si intende per: 1) tecniche: sia le tecniche impiegate sia le
modalit� di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e chiusura dell'impianto;
2) disponibili: le tecniche sviluppate su una
scala che ne consenta l'applicazione in condizioni economicamente e tecnicamente idonee
nell'ambito del relativo comparto industriale, prendendo in considerazione i costi e i
vantaggi, indipendentemente dal fatto che siano o meno applicate o prodotte in ambito
nazionale, purche' il gestore possa utilizzarle a condizioni ragionevoli; 3) migliori: le tecniche pi� efficaci per
ottenere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso;�; e) al comma 1, lettera m), le parole �piani,
programmi o� sono soppresse, le parole�possono avere un impatto significativo
sull'ambiente� sono sostituite con le parole �possono avere un impatto significativo e
negativo sull'ambiente�; f) dopo la lettera m) sono aggiunte le seguenti
lettere: �m-bis) verifica di assoggettabilit�
di un piano o programma: la verifica attivata allo scopo di valutare, ove previsto, se
piani, programmi ovvero le loro modifiche, possano aver effetti significativi
sull'ambiente e devono essere sottoposti alla fase di valutazione secondo le disposizioni
del presente decreto considerato il diverso livello di sensibilit� ambientale delle aree
interessate; m-ter) parere motivato: il
provvedimento obbligatorio con eventuali osservazioni e condizioni che conclude la fase di
valutazione di VAS, espresso dall'autorit� competente sulla base dell'istruttoria svolta
e degli esiti delle consultazioni;� g) al comma 1, lettera o), dopo le parole
�patrimonio culturale� sono inserite le parole �secondo le previsioni di cui
all'articolo 26�; h) al comma 1, la lettera o-bis) e' sostituita dalla
seguente: �o-bis) autorizzazione integrata
ambientale: il provvedimento che autorizza l'esercizio di un impianto rientrante fra
quelli di cui all'articolo 4, comma 4, lettera c), o di parte di esso a
determinate condizioni che devono garantire che l'impianto sia conforme ai requisiti di
cui al titolo III bis del presente decreto ai fini dell'individuazione delle
soluzioni pi� idonee al perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 4, comma 4,
lettera c). Un'autorizzazione integrata ambientale pu� valere per uno o pi�
impianti o parti di essi, che siano localizzati sullo stesso sito e gestiti dal medesimo
gestore;�; i) al comma 1, lettera p) dopo le parole �nel caso
di progetti�, aggiungere le parole �ovvero il rilascio dell'autorizzazione integrata
ambientale, nel caso di impianti�; l) al comma 1, dopo la lettera r) e' inserita la seguente
lettera: �r-bis) gestore: qualsiasi persona
fisica o giuridica che detiene o gestisce l'impianto oppure che dispone di un potere
economico determinante sull'esercizio tecnico dell'impianto stesso;�. 3. All'articolo 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 3, le parole �che possano avere impatti
significativi sull'ambiente�, sono sostituite dalle seguenti �che producano impatti
significativi sull'ambiente�, e dopo le parole �all'articolo 12� sono aggiunte le
seguenti parole: �e tenuto conto del diverso livello di sensibilit� ambientale dell'area
oggetto di intervento�; b) al comma 3-bis, le parole �se i piani e i
programmi, diversi da quelli di cui al paragrafo 2, che definiscono il quadro di
riferimento per l'autorizzazione dei progetti, possono avere effetti significativi
sull'ambiente�, sono sostituite dalle parole �se i piani e i programmi, diversi da
quelli di cui al comma 2, che definiscono il quadro di riferimento per l'autorizzazione
dei progetti, producano impatti significativi sull'ambiente�; c) dopo il comma 3-bis, e' inserito il seguente
comma: �3-ter. Per progetti di opere e
interventi da realizzarsi nell'ambito del Piano regolatore portuale, gi� sottoposti ad
una valutazione ambientale strategica, e che rientrano tra le categorie per le quali e'
prevista la Valutazione di impatto ambientale, costituiscono dati acquisiti tutti gli
elementi valutati in sede di VAS o comunque desumibili dal Piano regolatore portuale.
Qualora il Piano regolatore Portuale ovvero le rispettive varianti abbiano contenuti tali
da essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale nella loro interezza secondo le
norme comunitarie, tale valutazione e' effettuata secondo le modalit� e le competenze
previste dalla Parte Seconda del presente decreto ed e' integrata dalla valutazione
ambientale strategica per gli eventuali contenuti di pianificazione del Piano e si
conclude con un unico provvedimento. d) al comma 4, lettera a) le parole �coperti dal
segreto di Stato� sono sostituite dalle parole �ricadenti nella disciplina di cui
all'articolo 17 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive
modificazioni�; e) al comma 5, dopo le parole �impatti significativi� sono
inserite le parole �e negativi�; f) il comma 7 e' sostituito dal seguente: �7. La valutazione e' inoltre necessaria,
qualora, in base alle disposizioni di cui al successivo articolo 20, si ritenga che
possano produrre impatti significativi e negativi sull'ambiente, per: a) i progetti elencati nell'allegato
II che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi
metodi o prodotti e non sono utilizzati per pi� di due anni; b) le modifiche o estensioni dei
progetti elencati nell'allegato II che possono avere impatti significativi e negativi
sull'ambiente; c) i progetti elencati nell'allegato
IV;� g) al comma 10, primo periodo, dopo le parole �difesa
nazionale� sono inserite le parole �non aventi i requisiti di cui al comma 4, lettera a)�;
h) dopo il comma 11, sono aggiunti i seguenti commi: �12. Per le modifiche dei piani e dei
programmi elaborati per la pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli
conseguenti a provvedimenti di autorizzazione di opere singole che hanno per legge
l'effetto di variante ai suddetti piani e programmi, ferma restando l'applicazione della
disciplina in materia di VIA, la valutazione ambientale strategica non e' necessaria per
la localizzazione delle singole opere. 13. L'autorizzazione integrata ambientale e'
necessaria per: a) i progetti di cui all'allegato VIII
del presente decreto; b) le modifiche sostanziali degli
impianti di cui alla lettera a) del presente comma; 14. Per gli impianti ove e' svolta una attivit�
di cui all'allegato VIII del presente decreto, nonche' per le loro modifiche sostanziali
l'autorizzazione integrata ambientale e' rilasciata nel rispetto di quanto previsto
dall'articolo 208, commi 6 e 7, del presente decreto. 15. Per gli impianti di cui alla lettera a)
del comma 12 del presente articolo, nonche' per le loro modifiche sostanziali,
l'autorizzazione integrata ambientale e' rilasciata nel rispetto della disciplina di cui
al presente decreto e dei termini di cui all'articolo 29-quater, comma 10. 16. L'autorit� competente, nel determinare le
condizioni per l'autorizzazione integrata ambientale, fermo restando il rispetto delle
norme di qualit� ambientale, tiene conto dei seguenti principi generali: a) devono essere prese le opportune
misure di prevenzione dell'inquinamento, applicando in particolare le migliori tecniche
disponibili; b) non si devono verificare fenomeni
di inquinamento significativi; c) deve essere evitata la produzione
di rifiuti, a norma della quarta parte del presente decreto; in caso contrario i rifiuti
sono recuperati o, ove ci� sia tecnicamente ed economicamente impossibile, sono eliminati
evitandone e riducendone l'impatto sull'ambiente, secondo le disposizioni della medesima
quarta parte del presente decreto; d) l'energia deve essere utilizzata in
modo efficace ed efficiente; e) devono essere prese le misure
necessarie per prevenire gli incidenti e limitarne le conseguenze; f) deve essere evitato qualsiasi
rischio di inquinamento al momento della cessazione definitiva delle attivit� e il sito
stesso deve essere ripristinato ai sensi della normativa vigente in materia di bonifiche e
ripristino ambientale. 17. Ai fini di tutela dell'ambiente e
dell'ecosistema, all'interno del perimetro delle aree marine e costiere a qualsiasi titolo
protette per scopi di tutela ambientale, in virt� di leggi nazionali, regionali o in
attuazione di atti e convenzioni internazionali sono vietate le attivit� di ricerca, di
prospezione nonche' di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, di cui agli
articoli 4, 6 e 9 della legge 9 gennaio 1991, n. 9. Il divieto e' altres� stabilito nelle
zone di mare poste entro dodici miglia marine dal perimetro esterno delle suddette aree
marine e costiere protette, oltre che per i soli idrocarburi liquidi nella fascia marina
compresa entro cinque miglia dalle linee di base delle acque territoriali lungo l'intero
perimetro costiero nazionale. Al di fuori delle medesime aree, le predette attivit� sono
autorizzate previa sottoposizione alla procedura di valutazione di impatto ambientale di
cui agli articoli 21 e seguenti del presente decreto, sentito il parere degli enti locali
posti in un raggio di dodici miglia dalle aree marine e costiere interessate dalle attivit�
di cui al primo periodo. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano ai
procedimenti autorizzatori in corso alla data di entrata in vigore del presente comma.
Resta ferma l'efficacia dei titoli abilitativi gi� rilasciati alla stessa data.
Dall'entrata in vigore delle disposizioni di cui al presente comma e' abrogato il comma 81
dell'articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239.�. 4. All'articolo 7 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 sono apportate le
seguenti modificazioni: a) dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti commi: �4-bis. Sono sottoposti ad AIA in
sede statale i progetti relativi alle attivit� di cui all'allegato XII al presente
decreto e loro modifiche sostanziali. 4-ter. Sono sottoposti ad AIA secondo
le disposizioni delle leggi regionali e provinciali i progetti di cui all'allegato VIII
che non risultano ricompresi anche nell'allegato XII al presente decreto e loro modifiche
sostanziali.�; b) al comma 5, e' aggiunto il seguente periodo: �Il
provvedimento di AIA e' rilasciato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare sentiti il Ministro dell'interno, il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, il Ministro della salute, il Ministro dello sviluppo economico e il
Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.�; c) al comma 7 la lettera c) e' sostituita dalla
seguente: �c) fermo il rispetto della
legislazione comunitaria eventuali ulteriori modalit�, rispetto a quelle indicate nel
presente decreto, purche' con questo compatibili, per l'individuazione dei piani e
programmi o progetti da sottoporre a VAS, VIA ed AIA e per lo svolgimento della relative
consultazione;� d) al comma 7 dopo la lettera d), e' aggiunta la
seguente lettera: �e) le regole procedurali per il
rilascio dei provvedimenti di VIA ed AIA e dei pareri motivati in sede di VAS di propria
competenza, fermo restando il rispetto dei limiti generali di cui al presente decreto ed
all'articolo 29 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.�; e) dopo il comma 8 e' aggiunto il seguente comma: �9. Le Regioni e le Province Autonome
esercitano la competenza ad esse assegnata dai commi 2, 4 e 7 nel rispetto dei principi
fondamentali dettati dal presente Titolo.�. 5. All'articolo 8 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 sono apportate le
seguenti modificazioni: a) la rubrica dell'articolo 8 e' sostituita dalla seguente
�Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale - VIA e VAS�; b) il comma 1 e' sostituito dal seguente: �1. La Commissione tecnica di verifica
dell'impatto ambientale di cui all'articolo 7 del decreto legge 23 maggio 2008, n. 90,
convertito nella legge 14 luglio 2008, n. 123, assicura il supporto tecnico-scientifico
per l'attuazione delle norme di cui alla presente Parte.�; c) al comma 2, le parole �di cui all'allegato V del decreto
legislativo 18 febbraio 2005, n. 59,� sono sostituite dalle parole �di cui all'allegato
VIII del presente decreto� e le parole �ora prevista dall'articolo 10 del decreto del
Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 90� sono sostituite dalle parole �di cui
all'articolo 8-bis�. 6. Dopo l'articolo 8 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e'
introdotto il seguente articolo: �Articolo 8-bis Commissione istruttoria per l'autorizzazione integrata ambientale - IPPC 1. La Commissione istruttoria per l'IPPC, di cui all'articolo 28,
commi 7, 8 e 9, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modifiche, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133, svolge l'attivit� di supporto scientifico per il Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare con specifico riguardo alle norme
di cui al titolo III-bis del presente decreto. La Commissione svolge i compiti di
cui all'articolo 10, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007,
n. 90. 2. I componenti della Commissione sono nominati nel rispetto
dell'articolo 28, commi 7, 8 e 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modifiche, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Si applicano i commi 2 e 3 dell'articolo
8 del presente decreto.�. 7. All'articolo 9 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il comma 1 e'
sostituito dal seguente: �1. Alle procedure di verifica e autorizzazione disciplinate dal
presente decreto si applicano, in quanto compatibili, le norme della legge 7 agosto 1990,
n. 241, e successive modificazioni, concernente norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi�. 8. All'articolo 10, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole successive alla parola
�dell'allegato� sono sostituite dalle parole �XII del presente decreto. Qualora si
tratti di progetti rientranti nella previsione di cui al comma 7 dell'articolo 6,
l'autorizzazione integrata ambientale pu� essere richiesta solo dopo che, ad esito della
verifica di cui all'articolo 20, l'autorit� competente valuti di non assoggettare i
progetti a VIA.�; b) dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti commi: �1-bis. Nei casi di cui al comma 1,
lo studio di impatto ambientale e gli elaborati progettuali contengono anche le
informazioni previste ai commi 1, 2 e 3 dell'articolo 29-ter e il provvedimento
finale le condizioni e le misure supplementari previste dagli articoli 29-sexies
e 29-septies del presente decreto. Qualora la documentazione prodotta risulti
incompleta, si applica il comma 4 dell'articolo 23. 1-ter. Nei casi di cui al comma 1, il
monitoraggio e i controlli successivi al rilascio del provvedimento di valutazione di
impatto ambientale avviene anche con le modalit� di cui agli articoli 29-decies
e 29-undecies.�; c) al comma 2, le parole �dell'allegato I del decreto
legislativo n. 59 del 2005� sono sostituite dalle parole �dell'allegato VIII del
presente decreto�,al secondo periodo la parola �assicurata� e' sostituita dalla parola
�disposta� e l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente: �In questo caso, si applica
il comma 1-bis del presente articolo�. 9. All'articolo 11 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 1, lettera a), dopo le parole �verifica
di assoggettabilit� sono inserite le parole �limitatamente ai piani e ai programmi di
cui all'articolo 6, commi 3 e 3 bis�.; b) il comma 3 e' sostituito dal seguente: �3. La fase di valutazione e' effettuata
anteriormente all'approvazione del piano o del programma, ovvero all'avvio della relativa
procedura legislativa, e comunque durante la fase di predisposizione dello stesso. Essa e'
preordinata a garantire che gli impatti significativi sull'ambiente derivanti
dall'attuazione di detti piani e programmi siano presi in considerazione durante la loro
elaborazione e prima della loro approvazione.�. 10. All'articolo 12 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole �comma 3� sono sostituite dalle
parole �commi 3 e 3-bis� e le parole �su supporto cartaceo ed informatico�
sono sostituite dalle parole �su supporto informatico ovvero, nei casi di particolare
difficolt� di ordine tecnico, anche su supporto cartaceo,�; b) dopo il comma 5, e' aggiunto il seguente comma: �6. La
verifica di assoggettabilit� a VAS ovvero la VAS relative a modifiche a piani e programmi
ovvero a strumenti attuativi di piani o programmi gi� sottoposti positivamente alla
verifica di assoggettabilit� di cui all'art. 12 o alla VAS di cui agli artt. da 12 a 17,
si limita ai soli effetti significativi sull'ambiente che non siano stati precedentemente
considerati dagli strumenti normativamente sovraordinati�. 11. All'articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono
apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2 dopo le parole �novanta giorni� sono inserite
le parole �dall'invio del rapporto preliminare di cui al comma 1 del presente articolo�;
b) al comma 4 dopo le parole �del livello di dettaglio del
piano o del programma.� sono inserite le parole �Il Rapporto ambientale d� atto della
consultazione di cui al comma 1 ed evidenzia come sono stati presi in considerazione i
contributi pervenuti.�. 12. All'articolo 14 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 3 dopo le parole �proprie osservazioni� sono
aggiunte le parole �in forma scritta�; b) il comma 4 e' sostituito dal seguente: �4. In attuazione dei principi di economicit�
e di semplificazione, le procedure di deposito, pubblicit� e partecipazione,
eventualmente previste dalle vigenti disposizioni anche regionali per specifici piani e
programmi, si coordinano con quelle di cui al presente articolo, in modo da evitare
duplicazioni ed assicurare il rispetto dei termini previsti dal comma 3 del presente
articolo e dal comma 1 dell'articolo 15. Tali forme di pubblicit� tengono luogo delle
comunicazioni di cui all'articolo 7 ed ai commi 3 e 4 dell'articolo 8 della legge 7 agosto
1990 n. 241. �. 13. All'articolo 15 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 1, primo periodo, dopo le parole �inoltrati ai
sensi dell'articolo 14� sono aggiunte le parole �e dell'articolo 32, nonche' i risultati
delle consultazioni transfrontaliere di cui al medesimo articolo 32� e dopo il primo
periodo, e' inserito il seguente periodo: �La tutela avverso il silenzio
dell'Amministrazione e' disciplinata dalle disposizioni generali del processo
amministrativo�; b) il comma 2 e' sostituito dal seguente: �2. L'autorit� procedente, in collaborazione
con l'autorit� competente, provvede, prima della presentazione del piano o programma per
l'approvazione e tenendo conto delle risultanze del parere motivato di cui al comma 1 e
dei risultati delle consultazioni transfrontaliere, alle opportune revisioni del piano o
programma�. 14. All'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 le parole
�e' trasmesso� sono sostituite dalle parole �sono trasmessi�. 15. All'articolo 18, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 l'ultimo
periodo e' sostituito dal seguente:
�Il monitoraggio e' effettuato dall'Autorit� procedente in
collaborazione con l'Autorit� competente anche avvalendosi del sistema delle Agenzie
ambientali e dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.�. 16. All'articolo 19, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, dopo la parola �assoggettabilit� sono inserite le parole �limitatamente
alle ipotesi di cui all'art. 6, comma 7�. 17. All'articolo 20, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole �e una loro copia conforme in
formato elettronico su idoneo supporto� sono sostituite dalle parole �in formato
elettronico, ovvero nei casi di particolare difficolt� di ordine tecnico, anche su
supporto cartaceo,�; b) al comma 1, la lett. b) e' sostituita dalla
seguente: �b) inerenti le modifiche o
estensioni dei progetti elencati nell'allegato II che possano produrre effetti negativi e
significativi sull'ambiente�; c) al comma 1 dopo la lettera b) e' aggiunta la
�c) elencati nell'allegato IV,
secondo le modalit� stabilite dalle Regioni e dalle Province autonome, tenendo conto dei
commi successivi del presente articolo.�; d) il comma 4 e' sostituito dal seguente: �4. L'autorit� competente nei successivi
quarantacinque giorni, sulla base degli elementi di cui all'allegato V del presente
decreto e tenuto conto delle osservazioni pervenute, verifica se il progetto abbia
possibili effetti negativi e significativi sull'ambiente. Entro la scadenza del termine
l'autorit� competente deve comunque esprimersi. L'autorit� competente pu�, per una sola
volta, richiedere integrazioni documentali o chiarimenti al proponente, entro il termine
previsto dal comma 3. In tal caso, il proponente provvede a depositare la documentazione
richiesta presso gli uffici di cui ai commi 1 e 2 entro trenta giorni dalla scadenza del
termine di cui al comma 3. L'Autorit� competente si pronuncia entro quarantacinque giorni
dalla scadenza del termine previsto per il deposito della documentazione da parte del
proponente. La tutela avverso il silenzio dell'Amministrazione e' disciplinata dalle
disposizioni generali del processo amministrativo�; e) al comma 5, le parole �ambientali significativi� sono
sostituite dalle parole �negativi e significativi sull'ambiente� e le parole �o non
costituisce modifica sostanziale� sono soppresse; f) al comma 6, le parole �impatti significativi� sono
sostituite dalle parole �impatti negativi e significativi sull'ambiente� e le parole:
�o costituisce modifica sostanziale� sono soppresse. 18. All'articolo 21 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole �, della quale e' fornita una copia
in formato elettronico,� sono sostituite dalle parole �in formato elettronico, ovvero
nei casi di particolare difficolt� di ordine tecnico, anche su supporto cartaceo,�; b) al comma 2, le parole �apre una fase di consultazione con
il proponente e in quella sede� sono sostituite dalle parole �all'esito delle attivit�
di cui al comma 1�; c) al comma 4 dopo le parole �La fase di consultazione� sono
aggiunte le seguenti parole �di cui al comma 1�. 19. All'articolo 23, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 2, la parola �di� e' soppressa; b) al comma 3 dopo le parole �La documentazione e'
depositata� sono inserite le parole �su supporto informatico ovvero, nei casi di
particolare difficolt� di ordine tecnico, anche su supporto cartaceo,� e le parole �in
un congruo numero di copie� sono soppresse; c) il comma 4 e' sostituito dal seguente: �4. Entro trenta giorni l'autorit� competente
verifica la completezza della documentazione e l'avvenuto pagamento del contributo dovuto
ai sensi dell'art. 33. Qualora l'istanza risulti incompleta, l'autorit� competente
richiede al proponente la documentazione integrativa da presentare entro un termine non
superiore a trenta giorni e comunque correlato alla complessit� delle integrazioni
richieste. In tal caso i termini del procedimento si intendono interrotti fino alla
presentazione della documentazione integrativa. Qualora entro il termine stabilito il
proponente non depositi la documentazione completa degli elementi mancanti e, l'istanza si
intende ritirata. E' fatta salva la facolt� per il proponente di richiedere una proroga
del termine per la presentazione della documentazione integrativa in ragione della
complessit� della documentazione da presentare�. 20. All'articolo 24, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 1 dopo le parole �su sito web dell'autorit�
competente.� sono aggiunte le parole �Tali forme di pubblicit� tengono luogo delle
1990 n. 241.�; b) il comma 9 e' sostituito dal seguente: �9. Entro trenta giorni successivi alla
scadenza del termine di cui al comma 4, il proponente pu� chiedere di modificare gli
elaborati, anche a seguito di osservazioni o di rilievi emersi nel corso dell'inchiesta
pubblica o del contraddittorio di cui al comma 8. Se accoglie l'istanza, l'autorit�
competente fissa per l'acquisizione degli elaborati un termine non superiore a
quarantacinque giorni, prorogabili su istanza del proponente per giustificati motivi, ed
emette il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale entro novanta giorni dalla
presentazione degli elaborati modificati.� c) dopo il comma 9 e' inserito il seguente: �9-bis. L'autorit� competente, ove
ritenga che le modifiche apportate siano sostanziali e rilevanti per il pubblico, dispone
che il proponente ne depositi copia ai sensi dell'articolo 23, comma 3 e, contestualmente,
dia avviso dell'avvenuto deposito secondo le modalit� di cui ai commi 2 e 3. Entro il
termine di sessanta giorni dalla pubblicazione del progetto, emendato ai sensi del comma
9, chiunque abbia interesse pu� prendere visione del progetto e del relativo studio
ambientale, presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi
conoscitivi e valutativi in relazione alle sole modifiche apportate agli elaborati ai
sensi del comma 9. In questo caso, l'autorit� competente esprime il provvedimento di
valutazione dell'impatto ambientale entro novanta giorni dalla scadenza del termine
previsto per la presentazione delle osservazioni.� d) il comma 10 e' sostituito dal seguente comma: �10. Sul suo sito web, l'autorit� competente
pubblica la documentazione presentata, ivi comprese le osservazioni, le eventuali
controdeduzioni e le modifiche eventualmente apportate al progetto, disciplinate dai commi
4, 8, 9, e 9-bis. 21. All'articolo 25 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 2, le parole �sessanta giorni� sono sostituite
dalle parole �novanta giorni� e dopo il primo periodo e' aggiunto il seguente:
�L'autorit� competente comunica alla Regione interessata che il proponente ha apportato
modifiche sostanziali al progetto e fissa il termine di sessanta giorni, decorrente dalla
comunicazione, entro il quale la Regione pu� esprimere un ulteriore parere.�; b) al comma 3 le parole �Conferenza dei servizi eventualmente
indetta� sono sostituite dalle parole �Conferenza dei servizi istruttoria eventualmente
indetta�, ed e' aggiunto il seguente periodo: �A seguito di modificazioni ovvero
integrazioni eventualmente presentate dal proponente, ovvero richieste dall'autorit�
competente, ove l'autorit� competente ritenga che le modifiche apportate siano
sostanziali, sono concessi alle Amministrazioni di cui al presente comma, ulteriori
quarantacinque giorni dal deposito delle stesse per l'eventuale revisione dei pareri
resi.�; c) dopo il comma 3 e' inserito il seguente comma: �3-bis. Qualora le amministrazioni di
cui ai commi 2 e 3 del presente articolo non si siano espresse nei termini ivi previsti
ovvero abbiano manifestato il proprio dissenso, l'autorit� competente procede comunque a
norma dell'articolo 26.�. 22. All'articolo 26, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 1, prima delle parole �l'autorit� competente�
sono aggiunte le parole �Salvo quanto previsto dall'articolo 24�; b) al comma 2, primo periodo le parole �del termine di
centocinquanta giorni, previsto dal comma 1, da computarsi tenuto conto delle eventuali
interruzioni e sospensioni intervenute, ovvero, nel caso di cui al comma 3 del presente
articolo, l'inutile decorso del termine di trecentotrenta giorni dalla data di
presentazione del progetto di cui all'articolo 23, comma 1� sono sostituite dalle parole
�dei termini previsti dal presente articolo ovvero dall'articolo 24� e all'ultimo
periodo, le parole �e del principio della fissazione di un termine del procedimento�
sono sostituite dalle parole �e dei principi richiamati all'articolo 7, comma 7, lettera e)
del presente decreto�; c) dopo il comma 2 e' inserito il seguente comma: �2-bis. La tutela avverso il silenzio
amministrativo�; d) il comma 3 e' sostituito dal seguente: �3. L'autorit� competente pu� richiedere al
proponente entro trenta giorni dalla scadenza del termine di cui all'articolo 24, comma 4,
in un'unica soluzione, integrazioni alla documentazione presentata, con l'indicazione di
un termine per la risposta che non pu� superare i quarantacinque giorni, prorogabili, su
istanza del proponente, per un massimo di ulteriori quarantacinque giorni. L'autorit�
competente esprime il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale entro novanta
giorni dalla presentazione degli elaborati modificati.�; e) dopo il comma 3, sono introdotti i seguenti commi: �3-bis. L'autorit� competente, ove
che il proponente depositi copia delle stesse ai sensi dell'articolo 23, comma 3, e,
contestualmente, dia avviso dell'avvenuto deposito secondo le modalit� di cui
all'articolo 24, commi 2 e 3. Entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione del
progetto emendato ai sensi del presente articolo, chiunque abbia interesse pu� prendere
visione del progetto e del relativo studio di impatto ambientale, presentare proprie
osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi in
relazione alle sole modifiche apportate agli elaborati ai sensi del comma 3. In questo
caso, l'autorit� competente esprime il provvedimento di valutazione dell'impatto
ambientale entro novanta giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione
delle osservazioni. 3-ter. Nel caso in cui il proponente
non ottemperi alle richieste di integrazioni da parte dell'autorit� competente, non
presentando gli elaborati modificati, o ritiri la domanda, non si procede all'ulteriore
corso della valutazione.�; f) il comma 4 e' sostituito dal seguente: �4. Il provvedimento di valutazione
dell'impatto ambientale sostituisce o coordina tutte le autorizzazioni, intese,
concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati in materia
ambientale, necessari per la realizzazione e l'esercizio dell'opera o dell'impianto.�. 23. All'articolo 28 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) al comma 1, primo periodo, le parole �Il monitoraggio
assicura, anche avvalendosi del sistema delle Agenzie ambientali� sono sostituite dalle
parole �Il monitoraggio assicura, anche avvalendosi dell'Istituto Superiore per la
Protezione e la Ricerca Ambientale e del sistema delle Agenzie ambientali,�; b) dopo il comma 1, e' inserito il seguente comma: �1-bis. In particolare, qualora dalle
attivit� di cui al comma 1 risultino impatti negativi ulteriori e diversi, ovvero di
entit� significativamente superiore, rispetto a quelli previsti e valutati nel
provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale, l'autorit� competente, acquisite
informazioni e valutati i pareri resi pu� modificare il provvedimento ed apporvi
condizioni ulteriori rispetto a quelle di cui al comma 5 dell'articolo 26. Qualora
dall'esecuzione dei lavori ovvero dall'esercizio dell'attivit� possano derivare gravi
ripercussioni negative, non preventivamente valutate, sulla salute pubblica e
sull'ambiente, l'autorit� competente pu� ordinare la sospensione dei lavori o delle
attivit� autorizzate, nelle more delle determinazioni correttive da adottare.�. 24. Dopo l'articolo 29 decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e' introdotto il
seguente Titolo: �Titolo III-bis L'autorizzazione integrata ambientale Articolo 29-bis Individuazione e utilizzo delle migliori tecniche disponibili 1. L'autorizzazione integrata ambientale per gli impianti rientranti
nelle attivit� di cui all'allegato VIII e' rilasciata tenendo conto di quanto indicato
nell'allegato XI e delle informazioni diffuse ai sensi dell'articolo 29-terdecies,
comma 4 e dei documenti BREF (BAT Reference Documents) pubblicati dalla Commissione
europea, nel rispetto delle linee guida per l'individuazione e l'utilizzo delle migliori
tecniche disponibili, emanate con uno o pi� decreti del Ministro dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, sentita la Conferenza unificata istituita
ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Con la stessa procedura si
provvede all'aggiornamento ed alla integrazione delle suddette linee guida, anche sulla
base dello scambio di informazioni di cui all'articolo 29-terdecies, commi 3 e 4.
territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute e d'intesa con la
Trento e di Bolzano, possono essere determinati i requisiti per talune categorie di
impianti, che tengano luogo dei corrispondenti requisiti fissati per ogni singola
autorizzazione, purche' siano garantiti un approccio integrato ed una elevata protezione
equivalente dell'ambiente nel suo complesso. 3. Per le discariche di rifiuti da autorizzare ai sensi del presente
titolo, si considerano soddisfatti i requisiti tecnici di cui al presente titolo se sono
soddisfatti i requisiti tecnici di cui al decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36. Articolo 29-ter Domanda di autorizzazione integrata ambientale 1. Ai fini dell'esercizio di nuovi impianti, della modifica
sostanziale e dell'adeguamento del funzionamento degli impianti esistenti alle
disposizioni del presente decreto, si provvede al rilascio dell'autorizzazione integrata
ambientale di cui all'articolo 29-sexies. Fatto salvo quanto disposto dal comma 4
e ferme restando le informazioni richieste dalla normativa concernente aria, acqua, suolo
e rumore, la domanda deve contenere le seguenti informazioni: a) l'impianto, il tipo e la portata delle sue attivit�; b) le materie prime e ausiliarie, le sostanze e l'energia
usate o prodotte dall'impianto; c) le fonti di emissione dell'impianto; d) lo stato del sito di ubicazione dell'impianto; e) il tipo e l'entit� delle emissioni dell'impianto in ogni
settore ambientale, nonche' un'identificazione degli effetti significativi delle emissioni
sull'ambiente; f) la tecnologia utilizzata e le altre tecniche in uso per
prevenire le emissioni dall'impianto oppure per ridurle; g) le misure di prevenzione e di recupero dei rifiuti prodotti
dall'impianto; h) le misure previste per controllare le emissioni
nell'ambiente nonche' le attivit� di autocontrollo e di controllo programmato che
richiede l'intervento dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e
Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici e delle Agenzie regionali
e provinciali per la protezione dell'ambiente; i) le eventuali principali alternative prese in esame dal
gestore, in forma sommaria; l) le altre misure previste per ottemperare ai principi di cui
all'articolo 6, comma 15, del presente decreto. 2. La domanda di autorizzazione integrata ambientale deve contenere
anche una sintesi non tecnica dei dati di cui alle lettere da a) a l)
del comma 1 e l'indicazione delle informazioni che ad avviso del gestore non devono essere
diffuse per ragioni di riservatezza industriale, commerciale o personale, di tutela della
propriet� intellettuale e, tenendo conto delle indicazioni contenute nell'articolo 39
della legge 3 agosto 2007, n. 124, di pubblica sicurezza o di difesa nazionale. In tale
caso il richiedente fornisce all'autorit� competente anche una versione della domanda
priva delle informazioni riservate, ai fini dell'accessibilit� al pubblico. 3. Qualora le informazioni e le descrizioni fornite secondo un
rapporto di sicurezza, elaborato conformemente alle norme previste sui rischi di incidente
rilevante connessi a determinate attivit� industriali, o secondo la norma UNI EN ISO
14001, ovvero i dati prodotti per i siti registrati ai sensi del regolamento (CE) n.
761/2001 e successive modifiche, nonche' altre informazioni fornite secondo qualunque
altra normativa, rispettino uno o pi� requisiti di cui al comma 1 del presente articolo,
tali dati possono essere utilizzati ai fini della presentazione della domanda e possono
essere inclusi nella domanda o essere ad essa allegati. 4. Entro trenta giorni dalla presentazione della domanda, l'autorit�
competente verifica la completezza della stessa e della documentazione allegata. Qualora
queste risultino incomplete, l'autorit� competente ovvero, nel caso di impianti di
competenza statale, la Commissione di cui all'art. 8-bis potr� chiedere apposite
integrazioni, indicando un termine non inferiore a trenta giorni per la presentazione
della documentazione integrativa. In tal caso i termini del procedimento si intendono
interrotti fino alla presentazione della documentazione integrativa. Qualora entro il
termine indicato il proponente non depositi la documentazione completa degli elementi
mancanti, l'istanza si intende ritirata. E' fatta salva la facolt� per il proponente di
richiedere una proroga del termine per la presentazione della documentazione integrativa
in ragione della complessit� della documentazione da presentare. Articolo 29-quater Procedura per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale 1. Per gli impianti di competenza statale la domanda e' presentata
all'autorit� competente per mezzo di procedure telematiche, con il formato e le modalit�
stabiliti con il decreto di cui all'articolo 29-duodecies, comma 2. 2. L'autorit� competente individua gli uffici presso i quali sono
depositati i documenti e gli atti inerenti il procedimento, al fine della consultazione
del pubblico. 3. L'autorit� competente, entro trenta giorni dal ricevimento della
domanda ovvero, in caso di riesame ai sensi dell'articolo 29-octies, comma 4,
contestualmente all'avvio del relativo procedimento, comunica al gestore la data di avvio
del procedimento ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e la sede degli
uffici di cui al comma 2. Entro il termine di quindici giorni dalla data di ricevimento
della comunicazione il gestore provvede a sua cura e sue spese alla pubblicazione su un
quotidiano a diffusione provinciale o regionale, ovvero a diffusione nazionale nel caso di
progetti che ricadono nell'ambito della competenza dello Stato, di un annuncio contenente
l'indicazione della localizzazione dell'impianto e del proprio nominativo, nonche' gli
uffici individuati ai sensi del comma 2 ove e' possibile prendere visione degli atti e
trasmettere le osservazioni. Tali forme di pubblicit� tengono luogo delle comunicazioni
di cui all'articolo 7 ed ai commi 3 e 4 dell'articolo 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Le informazioni pubblicate dal gestore ai sensi del presente comma sono altres�
pubblicate dall'autorit� competente nel proprio sito web. E' in ogni caso garantita
l'unicit� della pubblicazione per gli impianti di cui al titolo III della parte seconda
del presente decreto. 4. Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione dell'annuncio di
cui al comma 3, i soggetti interessati possono presentare in forma scritta, all'autorit�
competente, osservazioni sulla domanda. 5. La convocazione da parte dell'autorit� competente, ai fini del
rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, di apposita conferenza di servizi, alla
quale sono invitate le amministrazioni competenti in materia ambientale e comunque, nel
caso di impianti di competenza statale, i Ministeri dell'interno, del lavoro e delle
politiche sociali, della salute e dello sviluppo economico, oltre al soggetto richiedente
l'autorizzazione, ha luogo ai sensi degli articoli 14, 14-ter, commi da 1 a 3 e
da 6 a 9, e 14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modificazioni. 7. Nell'ambito della Conferenza dei servizi di cui al comma 5,
vengono acquisite le prescrizioni del sindaco di cui agli articoli 216 e 217 del regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265, nonche' il parere dell'Istituto Superiore per la
Protezione e la Ricerca Ambientale per gli impianti di competenza statale o delle Agenzie
regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente per quanto riguarda il
monitoraggio ed il controllo degli impianti e delle emissioni nell'ambiente. In presenza
di circostanze intervenute successivamente al rilascio dell'autorizzazione di cui al
presente titolo, il sindaco, qualora lo ritenga necessario nell'interesse della salute
pubblica, pu� chiedere all'autorit� competente di verificare la necessit� di
riesaminare l'autorizzazione rilasciata, ai sensi dell'articolo 29-octies. 8. Nell'ambito della Conferenza dei servizi, l'autorit� competente
pu� richiedere integrazioni alla documentazione, anche al fine di valutare la
applicabilit� di specifiche misure alternative o aggiuntive, indicando il termine massimo
non superiore a novanta giorni per la presentazione della documentazione integrativa. In
tal caso, il termine di cui al comma 9 resta sospeso fino alla presentazione della
documentazione integrativa. 9. Salvo quanto diversamente concordato, la Conferenza dei servizi
di cui al comma 5 deve concludersi entro sessanta giorni dalla data di scadenza del
termine previsto dal comma 4 per la presentazione delle osservazioni. 10. L'autorit� competente esprime le proprie determinazioni sulla
domanda di autorizzazione integrata ambientale comunque entro centocinquanta giorni dalla
presentazione della domanda, ovvero, nel caso di cui al comma 8, entro centottanta giorni
dalla presentazione della domanda. La tutela avverso il silenzio dell'Amministrazione e'
disciplinata dalle disposizioni generali del processo amministrativo. 11. Le autorizzazioni integrate ambientali, rilasciate ai sensi del
presente decreto, sostituiscono ad ogni effetto le autorizzazioni riportate nell'elenco
dell'allegato IX, secondo le modalit� e gli effetti previsti dalle relative norme
settoriali. In particolare le autorizzazioni integrate ambientali sostituiscono la
comunicazione di cui all'articolo 216, ferma restando la possibilit� di utilizzare
successivamente le procedure semplificate previste dal capo V. 12. Ogni autorizzazione integrata ambientale deve includere le
modalit� previste dal presente decreto per la protezione dell'ambiente, nonche'
l'indicazione delle autorizzazioni sostituite. 13. Copia dell'autorizzazione integrata ambientale e di qualsiasi
suo successivo aggiornamento, e' messa a disposizione del pubblico, presso l'ufficio di
cui al comma 2. Presso il medesimo ufficio sono inoltre rese disponibili informazioni
relative alla partecipazione del pubblico al procedimento. 14. L'autorit� competente pu� sottrarre all'accesso le
informazioni, in particolare quelle relative agli impianti militari di produzione di
esplosivi di cui al punto 4.6 dell'allegato VIII, qualora ci� si renda necessario per
l'esigenza di salvaguardare ai sensi dell'articolo 24, comma 6, lettera a), della
legge 7 agosto 1990, n. 241, e relative norme di attuazione, la sicurezza pubblica o la
difesa nazionale. L'autorit� competente pu� inoltre sottrarre all'accesso informazioni
non riguardanti le emissioni dell'impianto nell'ambiente, per ragioni di tutela della
propriet� intellettuale o di riservatezza industriale, commerciale o personale. 15. In considerazione del particolare e rilevante impatto
ambientale, della complessit� e del preminente interesse nazionale dell'impianto, nel
rispetto delle disposizioni del presente decreto, possono essere conclusi, d'intesa tra lo
Stato, le regioni, le province e i comuni territorialmente competenti e i gestori,
specifici accordi, al fine di garantire, in conformit� con gli interessi fondamentali
della collettivit�, l'armonizzazione tra lo sviluppo del sistema produttivo nazionale, le
politiche del territorio e le strategie aziendali. In tali casi l'autorit� competente,
fatto comunque salvo quanto previsto al comma 12, assicura il necessario coordinamento tra
l'attuazione dell'accordo e la procedura di rilascio dell'autorizzazione integrata
ambientale. Nei casi disciplinati dal presente comma i termini di cui al comma 10 sono
raddoppiati. Articolo 29-quinquies Indirizzi per garantire l'uniforme applicazione sul territorio nazionale 1. Con uno o pi� decreti del Presidente della Repubblica, su
proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto
con i Ministri dello sviluppo economico e del lavoro, della salute e delle politiche
sociali e d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano, possono essere emanati indirizzi per
garantire l'uniforme applicazione delle disposizioni del presente titolo da parte delle
autorit� competenti. Articolo 29-sexies Autorizzazione integrata ambientale 1. L'autorizzazione integrata ambientale rilasciata ai sensi del
presente decreto deve includere tutte le misure necessarie per soddisfare i requisiti di
cui agli articoli 6, comma 15, e 29-septies, al fine di conseguire un livello
elevato di protezione dell'ambiente nel suo complesso. L'autorizzazione integrata
ambientale di attivit� regolamentate dal decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216,
contiene valori limite per le emissioni dirette di gas serra, di cui all'allegato B del
medesimo decreto, solo quando ci� risulti indispensabile per evitare un rilevante
inquinamento locale. 2. In caso di nuovo impianto o di modifica sostanziale, se
sottoposti alla normativa in materia di valutazione d'impatto ambientale, si applicano le
disposizioni di cui all'art. 10 del presente decreto. 3. L'autorizzazione integrata ambientale deve includere valori
limite di emissione fissati per le sostanze inquinanti, in particolare quelle elencate
nell'allegato X, che possono essere emesse dall'impianto interessato in quantit�
significativa, in considerazione della loro natura, e delle loro potenzialit� di
trasferimento dell'inquinamento da un elemento ambientale all'altro, acqua, aria e suolo,
nonche' i valori limite ai sensi della vigente normativa in materia di inquinamento
acustico. I valori limite di emissione fissati nelle autorizzazioni integrate non possono
comunque essere meno rigorosi di quelli fissati dalla normativa vigente nel territorio in
cui e' ubicato l'impianto. Se necessario, l'autorizzazione integrata ambientale contiene
ulteriori disposizioni che garantiscono la protezione del suolo e delle acque sotterranee,
le opportune disposizioni per la gestione dei rifiuti prodotti dall'impianto e per la
riduzione dell'inquinamento acustico. Se del caso, i valori limite di emissione possono
essere integrati o sostituiti con parametri o misure tecniche equivalenti. Per gli
impianti di cui al punto 6.6 dell'allegato VIII, i valori limite di emissione o i
parametri o le misure tecniche equivalenti tengono conto delle modalit� pratiche adatte a
tali categorie di impianti. 4. Fatto salvo l'articolo 29-septies, i valori limite di
emissione, i parametri e le misure tecniche equivalenti di cui ai commi precedenti fanno
riferimento all'applicazione delle migliori tecniche disponibili, senza l'obbligo di
utilizzare una tecnica o una tecnologia specifica, tenendo conto delle caratteristiche
tecniche dell'impianto in questione, della sua ubicazione geografica e delle condizioni
locali dell'ambiente. In tutti i casi, le condizioni di autorizzazione prevedono
disposizioni per ridurre al minimo l'inquinamento a grande distanza o attraverso le
frontiere e garantiscono un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso.
5. L'autorit� competente rilascia l'autorizzazione integrata
ambientale osservando quanto specificato nell'articolo 29-bis, commi 1, 2 e 3. In
mancanza delle linee guida di cui all'articolo 29-bis, comma 1, l'autorit�
competente rilascia comunque l'autorizzazione integrata ambientale tenendo conto di quanto
previsto nell'allegato XI. 6. L'autorizzazione integrata ambientale contiene gli opportuni
requisiti di controllo delle emissioni, che specificano, in conformit� a quanto disposto
dalla vigente normativa in materia ambientale e nel rispetto delle linee guida di cui
all'articolo 29-bis, comma 1, la metodologia e la frequenza di misurazione, la
relativa procedura di valutazione, nonche' l'obbligo di comunicare all'autorit�
competente i dati necessari per verificarne la conformit� alle condizioni di
autorizzazione ambientale integrata ed all'autorit� competente e ai comuni interessati i
dati relativi ai controlli delle emissioni richiesti dall'autorizzazione integrata
ambientale. Tra i requisiti di controllo, l'autorizzazione stabilisce in particolare, nel
rispetto delle linee guida di cui all'articolo 29-bis, comma 1, e del decreto di
cui all'articolo 33, comma 1, le modalit� e la frequenza dei controlli programmati di cui
all'articolo 29-decies, comma 3. Per gli impianti di cui al punto 6.6
dell'allegato VIII, quanto previsto dal presente comma pu� tenere conto dei costi e
benefici. Per gli impianti di competenza statale le comunicazioni di cui al presente comma
sono trasmesse per il tramite dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale. 7. L'autorizzazione integrata ambientale contiene le misure relative
alle condizioni diverse da quelle di normale esercizio, in particolare per le fasi di
avvio e di arresto dell'impianto, per le emissioni fuggitive, per i malfunzionamenti, e
per l'arresto definitivo dell'impianto. 8. Per gli impianti assoggettati al decreto legislativo del 17
agosto 1999, n. 334, l'autorit� competente ai sensi di tale decreto trasmette all'autorit�
competente per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale i provvedimenti
adottati, le cui prescrizioni ai fini della sicurezza e della prevenzione dei rischi di
incidenti rilevanti sono riportate nella autorizzazione. In caso di decorrenza dei termine
stabilito dall'articolo 29-quater, comma 10, senza che le suddette prescrizioni
siano pervenute, l'autorit� competente rilascia l'autorizzazione integrata ambientale e
provvede ad integrarne il contenuto, una volta concluso il procedimento ai sensi del
decreto legislativo del 17 agosto 1999, n. 334. 9. L'autorizzazione integrata ambientale pu� contenere altre
condizioni specifiche ai fini del presente decreto, giudicate opportune dall'autorit�
competente. Le disposizioni di cui al successivo art. 29-nonies non si applicano
alle modifiche necessarie per adeguare la funzionalit� degli impianti alle prescrizioni
dell'autorizzazione integrata ambientale. Articolo 29-septies Migliori tecniche disponibili e norme di qualit� ambientale 1. Se, a seguito di una valutazione dell'autorit� competente, che
tenga conto di tutte le emissioni coinvolte, risulta necessario applicare ad impianti,
localizzati in una determinata area, misure pi� rigorose di quelle ottenibili con le
migliori tecniche disponibili, al fine di assicurare in tale area il rispetto delle norme
di qualit� ambientale, l'autorit� competente pu� prescrivere nelle autorizzazioni
integrate ambientali misure supplementari particolari pi� rigorose, fatte salve le altre
misure che possono essere adottate per rispettare le norme di qualit� ambientale. Articolo 29-octies Rinnovo e riesame 1. L'autorit� competente ri

References: Art. 1
 Art. 2
 articolo 20
 articolo 32
 Articolo 29
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