Source: https://www.chirurgiageneraleparidestefanini.it/node/5559/regolamento
Timestamp: 2018-01-22 23:44:16+00:00

Document:
Regolamento | Sapienza - Università di Roma
“SAPIENZA” UNIVERSITA’ DI ROMA DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA GENERALE, E SPECIALISTICA “PARIDE STEFANINI”
VISTO l’art. n. 11, comma 4 dello Statuto dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” emanato con D.R. n. 3689 del 29 ottobre 2012;
VISTO il Regolamento tipo dei Dipartimenti, emanato con Decreto Rettorale n. 1079 del 30 aprile 2014;
VISTO la proposta di Regolamento approvata dal proprio Consiglio di Dipartimento in data 29 maggio 2014;
VISTA la comunicazione dell’Amministrazione centrale trasmessa con nota prot. 0040922 del 15.06.2015
l’emanazione del Regolamento del Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica “Paride Stefanini” di seguito riportato.
1. Il Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica “Paride Stefanini, istituito con D.R. del 24 maggio 2000 e confermato con D.R. prot. 0024593 del 30 aprile 2010, promuove e coordina le attività di ricerca, didattiche e formative nei settori scientifico-disciplinari di propria pertinenza nonché le funzioni ad esse correlate.
2. Il Dipartimento è dotato di autonomia amministrativa e gestionale, nell’ambito del budget annuale autorizzatorio, economico e degli investimenti, ad esso attribuito dal Direttore Generale, dopo l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, del Bilancio Unico di Ateneo di previsione annuale autorizzatorio. Il budget riguarda le spese di funzionamento, di investimento, nonché tutte le attività contrattuali e convenzionali, con soggetti sia pubblici sia privati, correlate e accessorie alle sue funzioni.
4. Il Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica “Paride Stefanini, della Facoltà di Farmacia e Medicina;
d) propone al Senato Accademico i nominativi dei docenti, afferenti alla propria macro-area, per la partecipazione alla Commissione ricerca.
1. Sono organi del Dipartimento: il Consiglio, il Direttore e la Giunta.
6. Il Direttore del Dipartimento è eletto dai membri del Consiglio di Dipartimento, nella composizione di cui al successivo art. 5 comma 1, tra i professori di ruolo a tempo pieno, a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza semplice nelle successive, ed è nominato con decreto del Rettore.
9. Il Direttore può delegare alla firma altro professore di ruolo del Dipartimento, dandone comunicazione al Consiglio di Dipartimento, al Preside di Facoltà, al Rettore ed al Responsabile amministrativo delegato. In caso di impedimento temporaneo, il Direttore può delegare le proprie funzioni ad un Vice-Direttore dandone comunicazione al Consiglio di Dipartimento, al Preside di Facoltà, al Rettore ed al Responsabile amministrativo delegato.
a)nel caso in cui il Direttore si dimetta o cessi di far parte del dipartimento;
b)nel caso in cui il Direttore sia impedito per un periodo superiore ai quattro mesi.
e) rappresentanti degli studenti: dottorandi, specializzandi e studenti cui sia stata assegnata la tesi di laurea dai docenti afferenti al Dipartimento;
f) 2 rappresentanti dei titolari di borsa di studio o di assegno di ricerca o di contratti di ricerca pluriennali operanti nel Dipartimento.
3. La rappresentanza degli studenti partecipa al Consiglio di Dipartimento limitatamente alle attribuzioni di cui alle lettere o), p) del successivo art. 6.
4. Per le attribuzioni di cui ai punti e), f), g) del successivo art. 6, la partecipazione alle adunanze è limitata ai soli docenti.
5. Il Consiglio — che si riunisce di norma con cadenza trimestrale — è convocato dal Direttore o su richiesta di almeno un quarto dei suoi membri.
6. Gli atti del Consiglio di Dipartimento sono pubblici. La pubblicazione può avvenire anche per via telematica. In particolare, devono essere resi pubblici secondo la normativa vigente (art. 29 d. l.vo 33/13), il budget economico e quello relativo agli investimenti.
7. La convocazione e il relativo ordine del giorno delle sedute del Consiglio devono essere portati a conoscenza dei componenti — al pari di idonea documentazione inerente gli argomenti in discussione — tramite qualsiasi mezzo che soddisfi il requisito della forma scritta, almeno sette giorni prima della seduta.
8. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti aventi diritto. Dal numero degli aventi diritto vanno sottratti gli assenti giustificati.
9. Le delibere vengono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per l’adozione di delibere su argomenti di particolare importanza, può essere previsto il voto favorevole della maggioranza qualificata dei componenti del Consiglio, individuati secondo quanto disposto dal comma 1 del presente articolo
c) detta i criteri generali per l'utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per le sue attività di ricerca anche in considerazione di eventuali esigenze sopravvenute e di adattamenti che si rendano indispensabili in corso d'anno;
o) detta le disposizioni per il funzionamento, secondo le normative di Ateneo, delle strutture organizzative della biblioteca e dei servizi — anche per l'attività didattica — facenti capo al Dipartimento, e ne mette a disposizione le risorse necessarie;
r) partecipa alla definizione degli organi dirigenti dei Centri di ricerca e ai Centri di ricerca e servizio cui aderisce.
1. Ai fini di cui all'art. 1 del presente regolamento, la Giunta del Dipartimento coadiuva il Direttore nell'esercizio delle funzioni di cui al precedente art. 4. Essa ha funzioni istruttorie su tutte le materie di competenza del Consiglio di Dipartimento. Il Consiglio di Dipartimento può delegare la Giunta a deliberare in merito ai punti c), d), i) o), s) di cui al precedente art. 6.
Previa deliberazione del Consiglio di Dipartimento, possono essere nominate dalla Giunta Commissioni istruttorie per l'esame di particolari problematiche, anche con la partecipazione, senza diritto di voto, di membri non appartenenti al Consiglio di Dipartimento..
Le riunioni di Giunta si possono svolgere anche per via telematica.
Per la validità delle delibere è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti aventi diritto al voto, sottraendo dal numero degli aventi diritto gli assenti giustificati.
1. La rappresentanza del personale tecnico-amministrativo nel Consiglio di Dipartimento è fissata in numero pari al 20% arrotondato per eccesso, del totale dei docenti e del personale equiparato.
Le modalità di elezione sono deliberate dal Consiglio di Dipartimento e prevedono, ove presenti, la rappresentanza dei collaboratori ed esperti linguistici.
2. Le elezioni dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo, sono valide qualora ad esse partecipi almeno il 30% degli aventi diritto. Nel caso in cui non si raggiunga il quorum l'elezione viene reiterata una sola volta; nel caso di ulteriore non validità dell'elezione la categoria relativa non verrà rappresentata.
1. La rappresentanza degli studenti in seno al Consiglio di Dipartimento è fissata in numero pari al 15%, arrotondato per eccesso, del totale dei docenti e del personale equiparato. Le relative elezioni si svolgono, di regola, nel mese di ottobre. Le modalità di elezione sono deliberate dal Consiglio di Dipartimento.
2. L'elettorato attivo e passivo è costituito da:
- dottorandi, specializzandi e studenti cui sia stata assegnata la tesi di laurea dai docenti afferenti al Dipartimento;
Rappresentanza ed elezioni dei rappresentanti, dei titolari di borsa di studio, di assegno di ricerca e di contratto di ricerca almeno annuale operanti nel Dipartimento
1. La rappresentanza dei titolari di borsa di studio, di assegno di ricerca, e di contratto di ricerca almeno annuale operanti nel Dipartimento è fissata in numero pari a 2. Le modalità di elezione sono deliberate dal Consiglio di Dipartimento. Le elezioni si possono svolgere anche per via telematica.
1. Il Dipartimento, fin dalla sua costituzione o per successiva delibera del proprio Consiglio, per esigenze scientifiche e/o funzionali può articolarsi in: Sezioni, senza costituire aggravio di personale e di spesa.
Il Responsabile amministrativo delegato è, altresì, sottoposto funzionalmente al Direttore di Dipartimento
2. Al Responsabile amministrativo delegato sono attribuite le seguenti funzioni:
a) elabora la proposta di budget annuale e triennale sulla base delle indicazioni del Direttore di Dipartimento;
b) assume le specifiche competenze e responsabilità indicate nel provvedimento di delega, oltre a quanto specificato nel Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;
c) partecipa alle sedute del Consiglio e della Giunta con funzioni di segretario verbalizzante per le quali può farsi assistere anche da propri collaboratori, con voto deliberante nel Consiglio nelle materie di cui ai punti c), d), h), i), j), k), l), m), n), o), s) del precedente art. 6. In caso di impedimento temporaneo del Responsabile amministrativo delegato il Direttore Generale, preventivamente informato, delega altra unità di personale
tecnico-amministrativo di ruolo del Dipartimento di categoria non inferiore alla D, a svolgere le funzioni di segretario verbalizzante delle sedute degli organi collegiali, dandone comunicazione al Direttore di Dipartimento;
d) assume atti di organizzazione del lavoro del personale del Dipartimento dedicato al supporto amministrativo-contabile sentito il Direttore del Dipartimento;
e) collabora con il Direttore del Dipartimento per le attività volte al migliore funzionamento della struttura, compresa l'organizzazione di corsi, seminari, convegni.
1. All’atto dell’entrata in vigore del Regolamento del Dipartimento adeguato al presente testo, le cariche e le rappresentanze elettive proseguono il loro mandato sino a scadenza naturale.
2. Nel caso in cui il regolamento del singolo dipartimento sia in difformità rispetto al regolamento-tipo deve essere sottoposto all’approvazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione per la parte di competenza, sentito il Collegio dei Direttori di Dipartimento.
3. Per quanto non previsto dal presente Regolamento valgono le disposizioni di cui alle leggi vigenti, le norme contenute nello Statuto d'Ateneo, nel Regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, nonché le norme che disciplinano l'attività degli Organi Collegiali universitari.
4. Tutti gli adempimenti inclusi nel testo e relativi all’introduzione del Bilancio Unico di Ateneo di cui al d.lgs. 27/1/2012 n. 18, decorrono dal’1/1/2015 così come sancito dal DR 3730 del 31/10/2013.
Per l’anno 2014 i dipartimenti sono obbligati all’osservanza delle procedure e degli adempimenti contabili di cui alla delibera del Consiglio di amministrazione n. 231/13 del 15/10/2013.
(Prof. Pasquale Bartolomeo Berloco)

References: art. 5
 art. 6
 art. 6
 art. 4
 art. 6
 art. 6