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Timestamp: 2019-03-19 22:47:18+00:00

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Art. 456 - 564 Libro II Codice Civile Vicolo Italia
Codice Civile -> Libro II -> 456 - 564
Art. 456 - Apertura della successione.
Art. 458 - Divieto di patti successori.
Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768 bis ss., è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi.
Art. 459 - Acquisto dell'eredità.
Art. 460 - Poteri del chiamato prima dell'accettazione.
Art. 461 - Rimborso delle spese sostenute dal chiamato.
Capo II - Della capacità di succedere.
Art. 462 - Capacità delle persone fisiche.
Capo III - Dell'indegnità.
Art. 464 - Restituzione di frutti.
Art. 465 - Indegnità del genitore.
Art. 466 - Riabilitazione dell'indegno.
Capo IV - Della rappresentazione.
Art. 468 - Soggetti.
La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli legittimi, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli naturali del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto (1).
I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni di succedere rispetto a questa (2)(3).
(1) V. Corte cost. sent. 14 aprile 1976, n. 83.
(2) Articolo dichiarato illegittimo, limitatamente alla parte in cui esclude dalla rappresentazione il figlio naturale di chi, figlio o fratello del de cuius, non potendo o non volendo accettare, non lasci o non abbia discendenti legittimi. V. Corte cost. 14 aprile 1969, n. 79.
(3) V. Corte cost. 06 luglio 1960, n. 54.
Art. 469 - Estensione del diritto di rappresentazione. Divisione.
Capo V - Dell'accettazione dell'eredità.
Art. 470 - Accettazione pura e semplice e accettazione col beneficio d'inventario.
Art. 471 - Eredità devolute a minori o interdetti.
Art. 472 - Eredità devolute a minori emancipati o a inabilitati.
Art. 473 - Eredità devolute a persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti (1).
Art. 474 - Modi di accettazione.
Art. 475 - Accettazione espressa.
L'accettazione è espressa quando, in un atto pubblico o in una scrittura privata, il chiamato all'eredità ha dichiarato di accettarla, oppure ha assunto il titolo di erede.
Art. 476 - Accettazione tacita.
Art. 477 - Donazione, vendita e cessione dei diritti di successione.
La donazione, la vendita o la cessione che il chiamato all'eredità faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi, importa accettazione dell'eredità.
Art. 478 - Rinunzia che importa accettazione.
Art. 479 - Trasmissione del diritto di accettazione.
Art. 481 - Fissazione di un termine per l'accettazione.
Art. 482 - Impugnazione per violenza o dolo.
Art. 483 - Impugnazione per errore.
Sezione II - Del beneficio d'inventario.
Art. 484 - Accettazione col beneficio d'inventario.
Art. 485 - Chiamato all'eredità che è nel possesso di beni.
Art. 486 - Poteri.
Art. 487 - Chiamato all'eredità che non è nel possesso di beni.
Il chiamato all'eredità, che non è nel possesso di beni ereditari, può fare la dichiarazione di accettare col beneficio d'inventario, fino a che il diritto di accettare non è prescritto.
Art. 488 - Dichiarazione in caso di termine fissato dall'autorità giudiziaria.
Il chiamato all'eredità, che non è nel possesso di beni ereditari, qualora gli sia stato assegnato un termine a norma dell'articolo 481, deve, entro detto termine, compiere anche l'inventario; se fa la dichiarazione e non l'inventario, è considerato erede puro e semplice.
Art. 489 - Incapaci.
Art. 490 - Effetti del beneficio d'inventario.
Art. 491 - Responsabilità dell'erede nell'amministrazione.
Art. 492 - Garanzia.
Art. 493 - Alienazione dei beni ereditari senza autorizzazione.
Art. 494 - Omissioni o infedeltà nell'inventario.
Art. 495 - Pagamento dei creditori e legatari.
Art. 496 - Rendimento del conto.
Art. 497 - Mora nel rendimento del conto.
L'erede non può essere costretto al pagamento con i propri beni, se non quando è stato costituito in mora a presentare il conto e non ha ancora soddisfatto a questo obbligo.
Art. 498 - Liquidazione dell'eredità in caso di opposizione.
Art. 499 - Procedura di liquidazione.
Art. 500 - Termine per la liquidazione.
Art. 501 - Reclami.
Art. 502 - Pagamento dei creditori e dei legatari.
I creditori e i legatari che non si sono presentati hanno azione contro l'erede solo nei limiti della somma che residua dopo il pagamento dei creditori e dei legatari collocati nello stato di graduazione. Questa azione si prescrive in tre anni dal giorno in cui lo stato è divenuto definitivo o èpassata in giudicato la sentenza che ha pronunziato sui reclami, salvo che il credito sia anteriormente prescritto.
Art. 503 - Liquidazione promossa dall'erede.
Art. 504 - Liquidazione nel caso di più eredi.
Art. 505 - Decadenza dal beneficio.
Art. 506 - Procedure individuali.
Art. 507 - Rilascio dei beni ai creditori e ai legatari.
A tal fine l'erede deve, nelle forme indicate dall'articolo 498, dare avviso ai creditori e ai legatari dei quali è noto il domicilio o la residenza; deve iscrivere la dichiarazione di rilascio nel registro delle successioni, annotarla in margine alla trascrizione prescritta dal secondo comma dell'articolo 484, e trascriverla presso gli uffici dei registri immobiliari dei luoghi in cui si trovano gli immobili ereditari e presso gli uffici dove sono registrati i beni mobili.
Art. 508 - Nomina del curatore.
Art. 509 - Liquidazione proseguita su istanza dei creditori o legatari.
Art. 510 - Accettazione o inventario fatti da uno dei chiamati.
Art. 511 - Spese.
Capo VI - Della separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede.
Art. 512 - Oggetto della separazione.
Art. 513 - Separazione contro i legatari di specie.
Art. 514 - Rapporti tra creditori separatisti e non separatisti.
Art. 515 - Cessazione della separazione.
Art. 516 - Termine per l'esercizio del diritto alla separazione.
Art. 517 - Separazione riguardo ai mobili.
Art. 518 - Separazione riguardo agli immobili.
Capo VII - Della rinunzia all'eredità.
Art. 519 - Dichiarazione di rinunzia.
Art. 520 - Rinunzia condizionata, a termine o parziale.
Art. 521 - Retroattività della rinunzia.
Art. 522 - Devoluzione nelle successioni legittime.
Art. 523 - Devoluzione nelle successioni testamentarie.
Art. 524 - Impugnazione della rinunzia da parte dei creditori.
Se taluno rinunzia, benché senza frode, a una eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti.
Art. 525 - Revoca della rinunzia.
Art. 526 - Impugnazione per violenza o dolo.
Art. 527 - Sottrazione di beni ereditari.
Capo VIII - Dell'eredità giacente.
Art. 528 - Nomina del curatore.
Art. 529 - Obblighi del curatore.
Art. 530 - Pagamento dei debiti ereditari.
Art. 531 - Inventario, amministrazione e rendimento dei conti.
Art. 532 - Cessazione della curatela per accettazione dell'eredità.
Capo IX - Della petizione di eredità.
Art. 533 - Nozione.
Art. 534 - Diritti dei terzi.
Art. 535 - Possessore di beni ereditari.
Capo X - Dei legittimari.
Sezione I - Dei diritti riservati ai legittimari.
Art. 536 - Legittimari.
Art. 537 - Riserva a favore dei figli legittimi e naturali.
Art. 538 - Riserva a favore degli ascendenti legittimi.
Art. 539 - (Riserva a favore dei figli naturali.) Abrogato
Art. 540 - Riserva a favore del coniuge.
Art. 541 - (Concorso di figli legittimi e naturali.) Abrogato
Art. 542 - Concorso di coniuge e figli.
Art. 543 - (Concorso di coniuge e figli naturali.) Abrogato
Art. 544 - Concorso di ascendenti legittimi e coniuge.
Art. 545 - (Concorso di ascendenti legittimi e figli naturali.) Abrogato
Art. 546 - (Concorso di ascendenti legittimi, figli naturali e coniuge.) Abrogato
Art. 547 - (Soddisfacimento delle ragioni del coniuge.) Abrogato
Art. 548 - Riserva a favore del coniuge separato.
Art. 549 - Divieto di pesi o condizioni sulla quota dei legittimari.
Art. 550 - Lascito eccedente la porzione disponibile.
Le stesse norme si applicano anche se dell'usufrutto, della rendita, o della nuda proprietà è stato disposto con donazione.
Art. 551 - Legato in sostituzione di legittima.
Art. 552 - Donazioni e legati in conto di legittima.
Sezione II - Della reintegrazione della quota riservata ai legittimari.
Art. 553 - Riduzione delle porzioni degli eredi legittimi in concorso con legittimari.
Art. 554 - Riduzione delle disposizioni testamentarie.
Art. 555 - Riduzione delle donazioni.
Le donazioni il cui valore eccede la quota della quale il defunto poteva disporre, sono soggette a riduzione fino alla quota medesima.
Art. 556 - Determinazione della porzione disponibile.
Art. 558 - Modo di ridurre le disposizioni testamentarie.
Art. 559 - Modo di ridurre le donazioni.
Art. 560 - Riduzione del legato o della donazione d'immobili.
Art. 561 - Restituzione degli immobili.
Gli immobili restituiti in conseguenza della riduzione sono liberi da ogni peso o ipoteca di cui il legatario o il donatario può averli gravati, salvo il disposto del n. 8 dell'articolo 2652. I pesi e le ipoteche restano efficaci se la riduzione è domandata dopo venti anni dalla trascrizione della donazione, salvo in questo caso l'obbligo del donatario di compensare in denaro i legittimari in ragione del conseguente minor valore dei beni, purché la domanda sia stata proposta entro dieci anni dall'apertura della successione. La stessa disposizione si applica per i mobili iscritti in pubblici registri.
Comma così modificato dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35.
Art. 562 - Insolvenza del donatario soggetto a riduzione.
Art. 563 - Azione contro gli aventi causa dai donatari soggetti a riduzione.
Se i donatari contro i quali è stata pronunziata la riduzione hanno alienato a terzi gli immobili donati, e non sono trascorsi venti anni dalla trascrizione della donazione, il legittimario, premessa l'escussione dei beni del donatario, può chiedere ai successivi acquirenti, nel modo e nell'ordine in cui si potrebbe chiederla ai donatari medesimi, la restituzione degli immobili.
Comma inserito dal D.L. 14 marzo 2005, n. 35 e poi così modificato dalla Legge 28 dicembre 2005, n. 263.
Art. 564 Condizioni per l'esercizio dell'azione di riduzione.

References: Art. 456

Art. 458

Art. 459

Art. 460

Art. 461

Art. 462

Art. 464

Art. 465

Art. 466

Art. 468

Art. 469

Art. 470

Art. 471

Art. 472

Art. 473

Art. 474

Art. 475

Art. 476

Art. 477

Art. 478

Art. 479

Art. 481

Art. 482

Art. 483

Art. 484

Art. 485

Art. 486

Art. 487

Art. 488

Art. 489

Art. 490

Art. 491

Art. 492

Art. 493

Art. 494

Art. 495

Art. 496

Art. 497

Art. 498

Art. 499

Art. 500

Art. 501

Art. 502
 sentenza 

Art. 503

Art. 504

Art. 505

Art. 506

Art. 507

Art. 508

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Art. 510

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Art. 541

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Art. 543

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Art. 548

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Art. 560

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Art. 562

Art. 563

Art. 564