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I. CLASSI PRIME DELL A.S MODELLI DI FUNZIONAMENTO E OFFERTA FORMATIVA (Dpr 89/2009) - PDF
I. CLASSI PRIME DELL A.S MODELLI DI FUNZIONAMENTO E OFFERTA FORMATIVA (Dpr 89/2009)
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1 M i n i s t e r o d e l l i s t r u z i o n e, d e l l u n i v e r s i t à e d e l l a r i c e r c a Istituto Comprensivo Como Prestino Breccia Via Picchi Como - Tel: Fax: e mail: PEC: DELIBERA DEL CONSIGLIO D ISTITUTO N. 49 DEL IL CONSIGLIO D ISTITUTO ALLO SCOPO DI - definire l offerta formativa per l a.s , nonché i modelli di funzionamento didattico e organizzativo delle scuole d infanzia, primaria e secondaria di I grado dell Istituto; - fissare dei criteri il più possibile oggettivi per procedere all accoglimento delle domande di iscrizione qualora risultassero esuberi rispetto alle capienze; VISTI - Circolare MIUR n. 28 del 10 gennaio 2014 relativa alle iscrizioni per l a.s Nota MIUR prot. n. 3 del 7/01/ Circolare MIUR n. 2 del 08/01/ Indicazioni e raccomandazioni per l integrazione di alunni con cittadinanza non italiana, - D.P.R. n. 89 del 20 marzo Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione, - D.P.R. n. 81 del 20 marzo Regolamento sulla riorganizzazione della rete scolastica, - D.M. 26 agosto Norme di prevenzione incendi per l edilizia scolastica circa l affollamento delle aule scolastiche, - D.M. 18 dicembre Norme tecniche aggiornate relative all edilizia scolastica, - D.P.R. 8 marzo 1999, n Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, - La Delibera del Collegio dei Docenti del 16 dicembre 2013 circa il Piano dell Offerta Formativa dell Istituto per l a.s , - Considerata la capienza delle aule delle scuole d infanzia, primarie e secondaria di I grado - Nel rinviare, per quanto di seguito non specificato, al DPR 89/2009, al DPR 81/2009, alla CM 28/2014 DELIBERA l adozione del POF , con riferimento, in particolare, alle seguenti materie: I. CLASSI PRIME DELL A.S MODELLI DI FUNZIONAMENTO E OFFERTA FORMATIVA (Dpr 81 e 89/2009) II. CRITERI PER L ACCOGLIMENTO DELLE ISCRIZIONI, A.S III. ORARI DI FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE PER L A.S I. CLASSI PRIME DELL A.S MODELLI DI FUNZIONAMENTO E OFFERTA FORMATIVA (Dpr 89/2009) 1. DISTRIBUZIONE ORARIA SETTIMANALE Il monte ore settimanale delle attività didattiche viene distribuito - da lunedì a venerdì (settimana corta) per le scuole d infanzia e primarie; - da lunedì a sabato per la scuola secondaria di I grado. 2. SCUOLA D INFANZIA Le famiglie sono invitate a scegliere tra i seguenti orari di funzionamento: o 40 ore settimanali o 25 ore settimanali, solo al mattino Pag. 1 di 9
2 o fino a 50 ore settimanali, compatibilmente con l organico. Viene assicurato il servizio di refezione scolastica a cura del Comune. Su richiesta dei genitori, se in numero sufficiente, il Comune assicura anche il pre- e/o postscuola. I bambini di una medesima sezione seguono tutti lo stesso orario settimanale. Per la composizione delle sezioni vale quindi il criterio delle prevalenti opzioni delle famiglie, cioè della maggioranza. 3. SCUOLA PRIMARIA Le famiglie sono invitate a scegliere tra i seguenti orari di funzionamento: o 24 ore settimanali, da lunedì a venerdì, con 2 rientri pomeridiani o 27 ore settimanali, da lunedì a venerdì, con 3 rientri pomeridiani o fino a 30 ore settimanali, compatibilmente con l organico assegnato o 40 ore settimanali (tempo pieno), da lunedì a venerdì, comprensive della mensa, compatibilmente con l organico. Gli alunni di una medesima classe seguono tutti lo stesso orario settimanale. Per la composizione delle classi vale quindi il criterio delle prevalenti opzioni delle famiglie, cioè della maggioranza. Il Consiglio d Istituto, anche sulla base della delibera del Collegio dei Docenti, consiglia la scelta dell opzione fino a 30 ore settimanali (che, nelle nostre scuole, è quella delle 28 ore ). La vigilanza durante la mensa viene effettuata da personale statale. Per il tempo PIENO è vincolante l iscrizione alla refezione scolastica. 4. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Le famiglie sono invitate a scegliere tra i seguenti orari di funzionamento: o 30 ore settimanali, senza rientri pomeridiani o 36 ore settimanali (tempo prolungato), con due rientri pomeridiani (lunedì e mercoledì, dalle ore 14,00 alle ore 16,00, se l organico è sufficiente) Per il solo tempo prolungato la vigilanza durante la mensa è assicurata da personale statale. Le classi a tempo prolungato, come pure il monte ore settimanale, saranno autorizzate dall Ufficio Scolastico Territoriale compatibilmente con l organico provinciale e con le dotazioni logistiche assicurate dai Comuni per il triennio. Gli alunni di una medesima classe seguono tutti lo stesso orario settimanale. Per la composizione delle classi vale quindi il criterio delle prevalenti opzioni delle famiglie, cioè della maggioranza. La scelta del tempo prolungato obbliga alla frequenza delle 36 ore per il triennio. 5. QUADRI ORARIO E DISCIPLINE DELLE CLASSI PRIME SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINE (Regolamento ) 24 ore 27 ore 28 ore 30 ore RELIGIONE CATTOLICA INGLESE ITALIANO STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA MUSICA ARTE E IMMAGINE EDUCAZIONE FISICA MONTE ORE SETTIMANALE Pag. 2 di 9
3 SCUOLA SECONDARIA I GRADO DISCIPLINE 30 ORE 36 ore Italiano, storia e geografia mns Approfondimento in lettere 1 2 Approfondimento in matematica \ / Matematica e scienze mns Tecnologia 2 2 Inglese 3 3 Seconda lingua comunitaria 2 2 Arte e immagine 2 2 Educazione Fisica 2 2 Musica 2 2 Religione cattolica 1 1 MONTE ORE SETTIMANALE mensa 6. QUADRI ORARIO E DISCIPLINE DELLE CLASSI II-III-IV-V SCUOLA PRIMARIA CLASSI II III IV V RELIGIONE CATTOLICA INGLESE ITALIANO STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA MUSICA ARTE E IMMAGINE EDUCAZIONE FISICA MONTE ORE SETTIMANALE II. CRITERI PER L ACCOGLIMENTO DELLE ISCRIZIONI SCUOLA D INFANZIA Le iscrizioni alla scuola d infanzia avvengono tramite domanda in formato cartaceo. A) NORME GENERALI Le norme generali che fissano i limiti per la costituzione delle sezioni sono stabilite dal DPR , n. 81, art. 9. In sintesi ogni classe iniziale può comprendere: Minimo: 18 alunni Massimo: 26 alunni; fino a 29 se vi sono resti, ripartiti tra le sezioni, ad esclusione di quelle contenenti alunni disabili; Max: 20 con alunni disabili (di norma, a particolari condizioni e nei limiti dell organico assegnato; art. 5, comma 2 e 3) Per i bambini anticipatari sono richieste: condizioni logistiche opportune; personale specializzato; esaurimento delle liste di attesa; delibera del Collegio dei docenti. B) LIMITAZIONI Queste norme generali vanno poi calate nella realtà delle singole scuole. Nel formare le classi prime occorre tener conto della capienza delle aule e dei limiti di affollamento delle stesse. In particolare: Rispetto del parametro di 1,8 m 2 per alunno (Decreto sull edilizia scolastica del 1975) Rispetto del limite di affollamento di 26 persone per aula (Decreto Interni 1992), con le eccezioni ivi previste. Pag. 3 di 9
4 Il numero di bambini per sezione può scendere a 20 se lo richiede la particolarità dell handicap e se l organico lo consente. In base al punto A), nelle nuove sezioni delle scuole d infanzia nell a.s può essere accolto il seguente numero di bambini, divisi per plesso: Plessi Infanzia Infanzia Totale Prestino Breccia Scuole Infanzia N. Alunni iscritti N. alunni in uscita Disponibilità In presenza di liste di attesa, i bambini verranno distribuiti tra le sezioni prive di alunni diversamente abili fino a 29 per sezione, tenendo conto del punto B). Qualora le domande di iscrizione superassero le possibilità di accoglimento delle stesse da parte della scuola, verranno applicati i criteri di accettazione di seguito riportati. C) CRITERI PER L ACCETTAZIONE DELLE ISCRIZIONI Le domande di iscrizione presentate dopo il termine delle iscrizioni fissato dal MIUR verranno considerate come esuberi e quindi poste in lista di attesa. In generale, verranno accolte prioritariamente le domande d iscrizione - dei residenti nel Comune o nella Circoscrizione non anticipatari - dei non residenti non anticipatari - dei residenti nel Comune o nella Circoscrizione anticipatari - dei non residenti anticipatari. Nel rispetto dei limiti massimi di bambini per sezione, hanno la precedenza i residenti, nell ordine: 1. Alunni che risiedono nella Circoscrizione o nei Comuni di San Fermo e Cavallasca 2. Alunni diversamente abili 3. Fratelli frequentanti il plesso 4. Alunni con genitori che lavorano a tempo pieno 5. Alunni i cui genitori lavorano nel bacino d utenza 6. Numero di fratelli minorenni 7. Alunni i cui parenti abitano nel bacino d utenza 8. Alunni i cui fratelli hanno già frequentato il plesso 9. Alunni i cui fratelli hanno già frequentato l Istituto 10. Alunni stranieri provenienti da altre scuole in esubero del 30% Si precisa che per bacino d utenza si intende il territorio della Circoscrizione e dei Comuni di San Fermo e Cavallasca. Successivamente si prendono in considerazione, nell ordine, le domande di iscrizione a) Dei bambini non residenti non anticipatari b) Dei bambini anticipatari residenti e non residenti (3 anni entro il 30 aprile 2015), I bambini anticipatari verranno collocati in una lista di attesa apposita. D) ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA La Circolare Ministeriale n. 2 dell 8 gennaio 2010, fissa un tetto massimo del 30% per la presenza di bambini stranieri nelle sezioni; ciò per facilitare i processi di integrazione. La stessa Circolare afferma che tale tetto può essere innalzato su decisione dell Ufficio Scolastico Regionale. A questi alunni si applicano gli stessi criteri di cui sopra. In caso di superamento del tetto fissato, si dà la precedenza, nell ordine, a: 1. Alunni stranieri con fratelli/sorelle già frequentanti la scuola richiesta 2. Alunni stranieri nati in Italia 3. Alunni stranieri con maggior numero di anni/mesi di residenza in Italia 4. Maggiore età anagrafica. Pag. 4 di 9
5 E) COMPOSIZIONE DELLE SEZIONI I nuovi iscritti saranno inseriti nelle sezioni esistenti in modo che esse risultino il più possibile OMOGENEE TRA LORO ED ETEROGENEE AL PROPRIO INTERNO, tenendo conto di: 1. Età e sesso dei bambini 2. Numero di bambini non italiani 3. Divisione tra fratelli gemelli (salvo casi particolari) 4. Indicazioni dei genitori. F) GESTIONE DELLE LISTE DI ATTESA 1. Le liste di attesa sono riferite al singolo plesso 2. Bambini iscritti anche in altre scuole, statali o private (paritarie e non), verranno depennati dalle liste di attesa 3. Bambini in lista di attesa verranno assegnati prioritariamente alle sezioni non frequentate da bambini diversamente abili 4. Le liste di attesa conservano validità fino al mese di febbraio dell a.s. di riferimento 5. Gli alunni iscritti che non abbiano mai frequentato entro il 31 ottobre, salvo casi particolari previsti dalla norma, sentite le famiglie, verranno depennati dagli elenchi. 6. Trasferimenti tra le scuole d infanzia dell Istituto Comprensivo verranno concessi entro e non oltre il 31 dicembre 2014 se e solo se risultino posti vacanti e siano esaurite le liste di attesa nella scuola di destinazione. SCUOLA PRIMARIA Le iscrizioni alla classe I della scuola primaria avvengono esclusivamente on line, con l eventuale supporto della Segreteria. A) NORME GENERALI Le norme generali che fissano i limiti per la costituzione delle classi sono stabilite dal DPR , n. 81, art. 10. In sintesi ogni classe iniziale può comprendere: Minimo: 15 alunni Massimo: 26 alunni; fino a 27 se vi sono resti; Max: 20 con alunni pdh (di norma e nei limiti di organico; art. 5, c. 2) B) LIMITAZIONI Queste norme generali vanno poi calate nella realtà delle singole scuole. Nel formare le classi prime occorre tener conto della capienza delle aule e dei limiti di affollamento delle stesse. In particolare: Rispetto del parametro di 1,8 m 2 per alunno (Decreto sull edilizia scolastica del 1975) Rispetto del limite di affollamento di 26 persone per aula (Decreto Interni 1992), con le eccezioni ivi previste. In concreto, tenendo conto dell eventuale presenza dell insegnante di sostegno, potranno essere accolti 25 o 24 alunni, compatibilmente con il rispetto del parametro di 1,8 m 2 per alunno. Il numero può scendere a 20 se si tiene conto della particolarità dell handicap. In base a questi due criteri, nelle classi I dell a.s può essere accolto il seguente numero massimo di alunni, divisi per plesso: Plessi SP Prestino SP Breccia SP San Fermo SP Cavallasca Totale Istituto N. Alunni 48 se con pdh/50 48 se con pdh/50 48 se con pdh/50 48 se con pdh/50 192/200 L entità degli alunni accolti potrà variare qualora vi siano casi di alunni con disabilità. Qualora le domande di iscrizione superassero le possibilità di accoglimento delle stesse da parte della scuola, verranno applicati i criteri di seguito esposti. Pag. 5 di 9
6 C) CRITERI PER L ACCETTAZIONE DELLE ISCRIZIONI In generale, verranno accolte prioritariamente le domande d iscrizione - dei residenti nei Comuni o nella Circoscrizione non anticipatari - dei residenti nei Comuni o nella Circoscrizione anticipatari - dei non residenti non anticipatari - dei non residenti anticipatari. Nel rispetto dei limiti massimi di alunni per classe, hanno la precedenza: 1. Alunni che risiedono nella Circoscrizione o nei Comuni di San Fermo e Cavallasca 2. Alunni diversamente abili 3. Fratelli provenienti dalle scuole d infanzia dell Istituto 4. Alunni con genitori che lavorano a tempo pieno 5. Alunni i cui genitori lavorano nel bacino d utenza 6. Numero di fratelli minorenni 7. Alunni i cui parenti abitano nel bacino d utenza 8. Alunni i cui fratelli hanno già frequentato il plesso 9. Alunni i cui fratelli hanno già frequentato l Istituto 10. Alunni stranieri provenienti da altre scuole in esubero del 30% Si precisa che per bacino d utenza si intende il territorio della Circoscrizione e dei Comuni di San Fermo e Cavallasca. Esauriti gli alunni di cui al punto 1, si prendono in considerazione, con gli stessi criteri, le domande di iscrizione degli alunni anticipatari (6 anni entro il 30 aprile 2015). Si dà comunque la precedenza ai residenti nel bacino d utenza. D) ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA La Circolare Ministeriale n. 2 dell 8 gennaio 2010, fissa un tetto massimo del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi I; ciò per facilitare i processi di integrazione. La stessa Circolare però afferma che tale tetto può essere innalzato su decisione dell Ufficio Scolastico Regionale. A questi alunni si applicano gli stessi criteri di cui sopra. In caso di superamento del tetto fissato, si dà la precedenza a: 1. Alunni stranieri con fratelli/sorelle già frequentanti la scuola richiesta 2. Alunni stranieri provenienti da scuole d infanzia dell Istituto 3. Alunni stranieri nati in Italia 4. Alunni stranieri con maggior numero di anni/mesi di residenza in Italia 5. Maggiore età anagrafica. E) COMPOSIZIONE DELLE CLASSI Qualora nello stesso plesso si formino più classi prime, si farà in modo che risultino il più possibile OMOGENEE TRA LORO ED ETEROGENEE AL PROPRIO INTERNO, tenendo conto di: 1. Segnalazioni dei docenti della scuola d infanzia 2. Segnalazioni dei genitori 3. Osservazioni dei docenti nella fase iniziale dell anno scolastico (a discrezione dei docenti del plesso). SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO L iscrizione alla classe I della scuola secondaria di I grado avviene, come per le iscrizioni alla classe I della scuola primaria, esclusivamente on line, con l eventuale supporto della Segreteria. Non è più possibile l iscrizione d ufficio. A) NORME GENERALI Le norme generali che fissano i limiti per la costituzione delle classi sono stabilite dal DPR , n. 81, art. 11. In sintesi ogni classe iniziale può comprendere: Pag. 6 di 9
7 Minimo: 18 alunni Massimo: 27 alunni; fino a 28 se vi sono resti; Max: 20 con alunni pdh (di norma e nei limiti di organico; art. 5, c. 2). B) LIMITAZIONI Queste norme generali vanno poi calate nella realtà delle singole scuole. Nel formare le classi prime occorre tener conto del numero di aule disponibili, della loro capienza e dei limiti di affollamento delle stesse. In particolare: E possibile formare 3 classi I a San Fermo e 3 classi I a Prestino, per un totale di 162 alunni Rispetto del parametro di 1,8 m 2 per alunno (Decreto sull edilizia scolastica del 1975) Rispetto del limite di affollamento di 26 persone per aula (Decreto Interni 1992), con le eccezioni ivi previste Minore numero di iscritti in classi con alunni diversamente abili o con alunni con BES. In concreto, tenendo conto dell eventuale presenza dell insegnante di sostegno, potranno essere accolti 25 o 24 alunni per classe, compatibilmente con il rispetto del parametro di 1,8 m 2 per alunno. Il numero può scendere a 20 se si tiene conto della particolarità dell handicap. In base a questi criteri, nelle classi I dell a.s possono essere accolti in via teorica 162 alunni, compatibilmente con le classi autorizzate dall Amministrazione. Qualora le domande di iscrizione superassero le possibilità di accoglimento delle stesse da parte della scuola, verranno applicati i seguenti criteri, fissati dal Consiglio d Istituto anche su proposta del Collegio dei Docenti. C) CRITERI PER L ACCETTAZIONE DELLE ISCRIZIONI C.1) CLASSI A TEMPO NORMALE, 30H Nel rispetto delle norme generali (punto A) e dei limiti massimi di alunni per classe (B), si applicano i criteri: 1. Alunni che risiedono nella Circoscrizione o nei Comuni di San Fermo e Cavallasca 2. Alunni diversamente abili 3. Fratelli frequentanti le scuole dell Istituto 4. Alunni con genitori che lavorano a tempo pieno 5. Alunni i cui genitori lavorano nel bacino d utenza 6. Numero di fratelli minorenni 7. Alunni i cui parenti abitano nel bacino d utenza 8. Alunni i cui fratelli hanno già frequentato il plesso 9. Alunni i cui fratelli hanno già frequentato l Istituto 10. Alunni stranieri provenienti da altre scuole in esubero del 30% Si precisa che per bacino d utenza si intende il territorio della Circoscrizione e dei Comuni di San Fermo e Cavallasca. C.2) CLASSI A TEMPO PROLUNGATO Nel rispetto delle norme generali (punto A) e dei limiti massimi di alunni per classe, qualora fosse impossibile incrementare il numero delle classi, si applicheranno gli stessi criteri di cui al punto C.1), col 2 riferito alla frequenza di classi a tempo prolungato. D) ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA La Circolare Ministeriale n. 2 dell 8 gennaio 2010, fissa un tetto massimo del 30% per la presenza di alunni stranieri nelle classi I; ciò per facilitare i processi di integrazione. La stessa Circolare però afferma che tale tetto può essere innalzato su decisione dell Ufficio Scolastico Regionale. A questi alunni si applicano gli stessi criteri di cui al punto C) o D). In caso di superamento del tetto del 30%, si dà la precedenza a: 1. Alunni stranieri con fratelli/sorelle già frequentanti la scuola richiesta 2. Alunni stranieri provenienti da scuole primarie dell Istituto 3. Alunni stranieri nati in Italia 4. Alunni stranieri con maggior numero di anni/mesi di residenza in Italia Pag. 7 di 9
8 5. Maggiore età anagrafica. E) COMPOSIZIONE DELLE CLASSI Si farà in modo che le classi I risultino il più possibile omogenee tra loro ed eterogenee al proprio interno, tenendo conto di: 1. Equilibrio nel numero di alunni maschi/femmine 2. Equilibrio nella distribuzione degli alunni disabili e degli alunni con DSA 3. Equilibrio nella distribuzione degli alunni stranieri 4. Profitto 5. Comportamento 6. Provenienza dai plessi di scuola primaria 7. Segnalazioni dei docenti della scuola primaria. I genitori possono dare indicazioni, condivise, fino a 2 compagni di classe; la scuola si riserva di tenerne conto o no. III. ORARI DI FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE PER L A.S SCUOLE D INFANZIA INFANZIA SI Breccia SI Prestino Inizio attività ore INGRESSO INGRESSO Refezione Termine attività Dalle 7,45 alle 9,00 Dalle 7,45 alle 9,00 12,00 13,00 12,00 13,00 15,45 15,45 Prescuola A richiesta A richiesta Postscuola A richiesta A richiesta Entrate Uscite Dalle 7,45 alle 9,00 Dalle 7,45 alle 9,00 11,30-11,45 11,30-11,45 13,00 13,30 13,00 13,30 15,30 15,45 15,30 15,45 Scuolabus No No 1. Le scuole osservano il Calendario scolastico regionale. 2. E attivo il servizio mensa. 3. Vengono depennati dalle liste di attesa i bambini che risultano iscritti anche ad altre scuole, statali o private (paritarie e non paritarie). 4. Trasferimenti tra scuole d infanzia verranno concessi entro e non oltre il 31 dicembre 2014, qualora nella scuola di destinazione risultino posti vacanti e siano esaurite le liste di attesa. SCUOLE PRIMARIE SCUOLE PRIMARIE SP BRECCIA SP PRESTINO SP SAN FERMO SP CAVALLASCA MONTE ORE SETTIMANALE 28 ORE 28 ORE 28 ORE 28 ORE Ingresso alunni 8,10 8,10 8,10 8,15 Inizio lezioni mattino 8,15 8,15 8,15 8,20 Intervallo 10,35 10,50 10,35 10,50 10,35 10,50 10,35 10,50 Fine lezioni mattino DA LUNEDI A GIOVEDI 12,45 12,45 12,45 12,50 Pag. 8 di 9
9 VENERDI 12,15 12,15 12,15 12,20 Refezione Turni (*) 12,45 14, ,45 14, ,45 14, ,50 14,05 1 Lezioni pomeriggio 14,00 16,00 14,00 16,00 14,00 16,00 14,05 16,05 Prescuola NO NO Postscuola NO NO 7,30 8,10 LUN-VEN 14,00 16,00 GIO e VEN NO 14,05 16,00 GIO 14,05 15,30 VEN Tempo mensa 1 H 15 M 1 H 15 M 1 H 15 M 1 H 15 M (*) Qualora le capienze non siano adeguate, verranno effettuati i doppi turni per ridurre l affollamento SCUOLA SECONDARIA I GRADO A. MORO COMO PRESTINO A) Settimana lunedì sabato, per 30 ore, nessun rientro pomeridiano Ingresso a scuola: ore 8,00 Inizio delle lezioni: ore 8,05 Intervallo: ore 11,05 11,15 Termine delle lezioni: ore 13,05 B) Tempo prolungato: da lunedì a sabato, con rientri pomeridiani al lunedì e al mercoledì Ingresso a scuola: ore 8,00 Inizio delle lezioni: ore 8,05 Intervallo: ore 11,05 11,15 Termine delle lezioni mattino: 13,05 Refezione: 13,05 14,05 Inizio pomeriggio: 14,05 Intervallo: // Termine: ore 16,05 Trasporti // SCUOLA SECONDARIA I GRADO M. CURIE SAN FERMO C) Settimana lunedì sabato, per 30 ore, nessun rientro pomeridiano Ingresso a scuola: ore 8,00 Inizio delle lezioni: ore 8,05 Intervallo: ore 11,05 11,15 Termine delle lezioni: ore 13,05 D) Tempo prolungato: da lunedì a sabato, con rientri pomeridiani al lunedì e al mercoledì Ingresso a scuola: ore 8,00 Inizio delle lezioni: ore 8,05 Intervallo: ore 11,05 11,15 Termine delle lezioni mattino: 13,05 Refezione: 13,05 14,05 Inizio pomeriggio: 14,05 Intervallo: // Termine: ore 16,05 Trasporti: arrivo all ingresso e partenza all uscita, secondo gli orari estremi della scuola. LA PRESENTE DELIBERA E STATA APPROVATA ALL UNANIMITA NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO D ISTITUTO DEL Pag. 9 di 9

References: art. 9
 art. 5
 art. 10
 art. 5
 art. 11
 art. 5