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Timestamp: 2018-06-23 02:38:55+00:00

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AGENTI IMMOBILIARI: A chi e quando spetta la provvigione. - Quotidiano Legale
Posted by Fulvio Graziotto | Ott 25, 2017 | Civile, Diritto Civile, Dottrina, Giurisprudenza
Dopo la soppressione del ruolo dei mediatori, la provvigione solo agli agenti immobiliari iscritti nel registro imprese o nei repertori della Camera di Commercio
Decisione: Sentenza n. 1313/2017 del 08.06.2017 – Tribunale di Treviso
Per i rapporti di mediazione previsti dal Decreto Legislativo n. 59/2010, hanno diritto alla provvigione solo i mediatori iscritti nei registri delle imprese o nei repertori tenuti dalla Camera di Commercio a seguito di iscrizione dopo segnalazione di inizio attività di mediazione.
La pronuncia del Tribunale si riferisce a un caso in cui l’acquirente, dopo aver ricevuto documenti e informazioni dal mediatore, si era messo direttamente in contatto con la parte venditrice dalla quale ha acquistato un altro immobile situato nella stessa struttura ma in posizione differente.
Il Tribunale ha però statuito che anche in tal caso ricorre il nesso di causalità tra l’attività del mediatore e la conclusione dell’affare perché gli immobili erano differenti solo per la loro posizione e per la dimensione della pertinenza.
Conseguentemente, le provvigioni al mediatore erano dovute.
Cass. 762/2014
Art. 1754 – Mediatore
Art. 1755 – Rimborso delle spese
Art. 1760 – Obblighi del mediatore professionale
1) conservare i campioni delle merci vendute sopra campione, finchè sussista la possibilità di controversia, sull’identità della merce;
Il mediatore che non adempie gli obblighi imposti dall’art. 1760 è punito con l’ammenda da lire cinquanta a lire cinquemila.
Art. 1765 – Leggi speciali
e) avere conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado, avere frequentato un corso di formazione ed avere superato un esame diretto ad accertare l’attitudine e la capacità professionale dell’aspirante in relazione al ramo di mediazione prescelto, oppure avere conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado ed avere effettuato un periodo di pratica di almeno dodici mesi continuativi con l’obbligo di frequenza di uno specifico corso di formazione professionale. Le modalità e le caratteristiche del titolo di formazione, dell’esame e quelle della tenuta del registro dei praticanti sono determinate con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
f) salvo che non sia intervenuta la riabilitazione, non essere stati sottoposti a misure di prevenzione, divenute definitive, a norma delle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423; 10 febbraio 1962, n. 57, 31 maggio 1965, n. 575; 13 settembre 1982, n. 646; non essere incorsi in reati puniti con la reclusione ai sensi dell’articolo 116 del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, e successive modificazioni; non essere interdetti o inabilitati, falliti, condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, la economia pubblica, l’industria ed il commercio, ovvero per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, emissione di assegni a vuoto e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni.
1) Il Decreto 21 dicembre 1990, n. 452, ha disposto (con l’art. 3, comma 1) che il ruolo di cui al presente articolo è distinto nelle seguenti sezioni:
2) Il D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 ha disposto (con l’art. 73, comma 1) che è soppresso il ruolo di cui all’art. 2 della presente legge.
1. L’iscrizione nel ruolo abilita all’esercizio dell’attività di mediazione su tutto il territorio della Repubblica, nonché a svolgere ogni attività complementare o necessaria per la conclusione dell’affare.
5-bis. Per l’esercizio della professione di mediatore deve essere prestata idonea garanzia assicurativa a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti.
5. Per ciascun componente effettivo della commissione è nominato un membro supplente con gli stessi criteri stabiliti per la nomina dei membri effettivi. 3
AGGIORNAMENTO: Il D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 2006, n. 248, ha disposto (con l’art. 11, comma 2) che è soppressa la commissione istituita dal presente articolo. Le relative funzioni sono svolte dal Ministero dello sviluppo economico.
Titolo II (Disposizioni relative ad alcuni procedimenti di competenza del Ministero dello sviluppo economico)
Art. 73 – Attività di intermediazione commerciale e di affari
1. E’ soppresso il ruolo di cui all’articolo 2 della legge 3 febbraio 1989, n. 39, e successive modificazioni.
2. Le attività disciplinate dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, sono soggette a segnalazione certificata di inizio di attività, da presentare alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura per il tramite dello sportello unico del comune competente per territorio ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, corredata delle autocertificazioni e delle certificazioni attestanti il possesso dei requisiti prescritti.
3. La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura verifica il possesso dei requisiti e iscrive i relativi dati nel registro delle imprese, se l’attività è svolta in forma di impresa, oppure nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) previsto dall’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e dall’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, e successive modificazioni, assegnando ad essi la qualifica di intermediario per le diverse tipologie di attività, distintamente previste dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39.
4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle attività di agente d’affari non rietranti tra quelle disciplinate dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39. E’ fatta salva per le attività relative al recupero di crediti, ai pubblici incanti, alle agenzie matrimoniali e di pubbliche relazioni, l’applicazione dell’articolo 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.
5. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e dal decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, le iscrizioni previste dal presente decreto per i soggetti diversi dalle imprese, sono effettuate in una apposita sezione del REA ed hanno effetto dichiarativo del possesso dei requisiti abilitanti all’esercizio della relativa attività professionale.
7. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 6 AGOSTO 2012, N. 147.
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References: Sentenza 

Cass. 

Art. 1754

Art. 1755

Art. 1760

Art. 1765

Art. 73