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Timestamp: 2018-11-20 07:38:16+00:00

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D. Leg.vo 15/11/2011, n. 208 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN11205
G.U. 16/12/2011, n. 292
- Reg. (UE) 13/12/2013, n. 1336
- Reg. (UE) 15/12/2015, n. 2340
- Reg. (UE) 18/12/2017, n. 2367
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Vista la legge 4 giugno 2010, n. 96, recante disposizioni per l'adeguamento di obblighi derivanti dall'appar
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TITOLO I - DEFINIZIONI, FINALITÀ, AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI E ESCLUSIONI
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c) materiale sensibile, lavori sensibili e servizi sensibili: materiale, lavori e servizi destinati alla sicurezza che comportano, richiedono o contengono informazioni classificate ai sensi della legge 3 agosto 2007, n. 124, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 8 aprile 2008 e del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 giugno 2009, n. 7;
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Art. 3. - Principi e disciplina applicabile
1. L'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture avviene nel rispetto dei principi di cui all'articolo 2 del codice tenuto conto della specificità dell'approvvigionamento dei materiali nei settori della difesa e sicurezza.
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Art. 4. - Regolamenti
1. Con regolamento, da emanarsi con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, su proposta del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri per le politiche europee, degli affari esteri, de
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Art. 5. - Contratti misti - Aggiudicazione
1. I contratti aventi come oggetto lavori, forniture o servizi che rientrano in parte nell'ambito di applicazione del presente decreto e in parte in quello del codice sono
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Art. 6. - Contratti esclusi e esclusioni specifiche. Utilizzo delle esclusioni
a) norme procedurali specifiche in base a "un accordo o intesa internazionale conclusi tra l'Italia e uno o più Paesi terzi o tra l'Italia e uno o più Stati membri e uno o più Paesi terzi" N1;
c) norme procedurali specifiche di un'organizzazione internazionale che si approvvigiona per le proprie finalità; non si applica altresì a contratti che devono essere aggiudicati da una stazione appaltante appartenente allo
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Art. 7. - Norme applicabili ai contratti di servizi
1. I contratti aventi per oggetto i servizi di cui all'articolo 2 ed elencati nell'allegato I sono aggiudicati in conformit
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Art. 8. - Principi relativi ai contratti esclusi
1. L'affidamento dei contratti esclusi in parte dall'applicazione del presente decreto, ai sensi dell'articolo 7, commi 2 e 3, avviene nel rispetto dei principi di economicità,
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Art. 9. - Norme di organizzazione
1. La disciplina di cui all'articolo 196, comma 8, del codice, si applica anche ai co
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TITOLO II - CONTRATTI DI RILEVANZA COMUNITARIA
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Art. 10. - Importi delle soglie dei contratti di rilevanza comunitaria
1. Il presente decreto si applica ai contratti il cui valore stimato al netto dell'imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) è pari o supe
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Capo II - Requisiti per la partecipazione alle gare
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Art. 11. - Requisiti di ordine generale
1. Sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, né ausiliari ai sensi dell'articolo 49 del codice, né stipulare i relativi contratti, i soggetti che si trovano in una delle condizioni di cui all'articolo 38 del codice.
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Art. 12. - Capacità tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi
1. Negli appalti di servizi e forniture la dimostrazione delle capacità tecniche dei concorrenti può essere fornita, oltre che nei modi indicati dall'articolo 42 del codice, nei seguenti modi:
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Art. 13. - Sicurezza dell'informazione
1. Nel caso di contratti che comportano la trattazione di informazioni classificate, gli operatori economici forniscono prova della capacità loro e dei loro subappaltatori di trattare tali informazioni al livello di protezione richiesto nella documentazione dell'appalto da parte della stazione appaltante, in conformità alle leggi e ai regolamenti in materia di nulla osta di sicurezza, e agli accordi internazionali di settore.
2. A tale fine, la stazi
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Art. 14. - Sicurezza dell'approvvigionamento
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Art. 15. - Operatori economici stabiliti in Stati diversi dall'Italia
1. Agli operatori economici stabiliti in Paesi terzi che, in base a norme di diritto internazionale, o in base ad accordi bilaterali siglati con l'U
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Capo III - Procedure di scelta del contraente
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Art. 16. - Procedure per la scelta dei concorrenti
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Art. 17. - Procedura ristretta e procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara
1. Il decreto o la deliberazione a contrarre indica se si seguirà una procedura ristretta o una procedura negoziata con pubblicazione del bando di gara.
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Art. 18. - Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara
1. Le stazioni appaltanti possono aggiudicare contratti mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara nelle ipotesi di cui al comma 2, dandone conto con adeguata motivazione nella deliberazione a contrarre. La medesima motivazione è riportata nell'avviso sui risultati della procedura di affidamento di cui all'articolo 65 del codice.
2. Nei contratti relativi a lavori, forniture, servizi, la procedura di cui al comma 1 è consentita:
a) qualora, in esito all'esperimento di una procedura ristretta, una procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara o un dialogo competitivo, non sia stata presentata nessuna offerta, o nessuna offerta appropriata, o nessuna candidatura. Nella procedura negoziata non possono essere modificate in modo sostanziale le condizioni iniziali del contratto. Alla Commissione europea, su sua richiesta, va trasmessa una relazione sulle ragioni della mancata aggiudicazione a seguito di procedura ristretta e sulla opportunità della procedura negoziata;
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Art. 19. - Numero dei candidati da invitare nelle procedure ristrette, negoziate e nel dialogo competitivo
1. Nelle procedure ristrette, nonché nelle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara e nel dialogo competitivo, le stazioni appaltanti possono limitare il numero di candidati idonei che inviteranno a presentare un'offerta, a negoziare o a partecipare al dialogo. Quando si avvalgono di tale facoltà le stazioni appaltanti indicano nel bando di gara i criteri, oggettivi, non discriminatori, secondo il principio di proporzionalità che intendono applicare, il numero minimo dei candidati che intendono invitare, e ove lo ritengano opportuno, il numero massimo.
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Art. 20. - Applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 83, del codice, possono essere presi
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Capo IV - Bandi, avvisi e inviti
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Art. 21. - Avviso di preinformazione
1. Le stazioni appaltanti, possibilmente entro il 31 dicembre di ogni anno, rendono noto mediante un avviso di preinformazione, conforme all'allegato IX A, paragrafi 1 e 2, del codice, pubblicato dalla Commissione europea o da esse stesse sul loro «profilo di committente», quale indicato all'allegato X, punto 2, lettera b), del codice, ed all'articolo 3, comma 35, del codice:
a) per le forniture, l'importo complessivo stimato degli appalti o degli accordi quadro, per gruppi di prodotti, che intendono aggiudicare nei dodici mesi successivi; i gruppi di prodotti sono definiti mediante riferimento alle voci
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Art. 22. - Bando di gara
1. Le stazioni appaltanti che intendono aggiudicare un appalto pubblico o un accordo quadro mediante
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Art. 23. - Avviso sui risultati della procedura di affidamento
1. Le stazioni appaltanti che hanno aggiudicato un contratto pubblico o concluso un accordo quadro inviano, secondo le modalità di pubblicazione di cui all'allegato X paragrafo 3, del codice, un avviso relativo ai risultati della procedura di aggiudicazione, entro 48 g
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Art. 24. - Specifiche tecniche
2. Le specifiche tecniche devono consentire pari accesso agli offerenti e non devono comportare la creazione di ostacoli ingiustificati all'apertura dei contrat
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Art. 25. - Condizioni particolari di esecuzione del contratto prescritte nel bando o nell'invito
1. Le stazioni appaltanti possono esigere condizioni particolari per l'esecuzione del contratto, purché siano compatibili con il diritto comunitario e, tra l'altro, con i principi di parità di trattamento, non discriminazione,
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Art. 26. - Informazioni circa i mancati inviti, le esclusioni e le aggiudicazioni
1. La materia delle informazioni circa i mancati inviti, le esclusioni e le aggiudica
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Capo V - Subappalto
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Art. 27. - Disciplina del subappalto
1. Le stazioni appaltanti possono chiedere ai concorrenti di subappaltare a terzi una quota del contratto qualora risultino aggiudicatari, utilizzando procedure competitive. A tale fine è considerato subappalto qualsiasi contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto tra un aggiudicatario di un appalto e uno o più operatori economici, al fine di eseguire il contratto e avente ad oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi.
2. L'esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto ai sensi del presente articolo non può formare oggetto di ulteriore subappalto.
3. Ai fini dell'applicazione del comma 1, la stazione appaltante stabilisce, nel bando di gara o nell'invito, la quota di lavori, forniture o servizi compresi nel contratto
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Art. 28. - Ambito di applicazione
1. Ai fini dell'articolo 27, non si considerano terzi le imprese che si sono raggruppate per ottenere l'aggiudicazione dell'appalto, né le imprese ad esse collegate. L'offerente include nella sua candidatura l'elenco completo di tali imprese. L'elenco è aggiornat
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Art. 29. - Disposizioni in materia di pubblicità
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Art. 30. - Criteri di selezione qualitativa dei subappaltatori
1. L'aggiudicatario agisce in modo trasparente e tratta tutti i potenziali subappaltatori in modo equ
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TITOLO III - CONTRATTI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA
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Art. 31. - Disciplina dei contratti sotto soglia comunitaria
1. Ai contratti aventi per oggetto lavori, servizi o forniture di importo inferiore a
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TITOLO IV - DISPOSIZIONI DI COORDINAMENTO, TRANSITORIE E FINALI
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Art. 32. - Revisione periodica delle soglie e modifiche degli allegati
1. I provvedimenti con cui la Commissione europea procede alla revisione periodica delle soglie, ai sensi della direttiva 2009/81/CE,
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Art. 33. - Norme di modifica al codice
1. All'articolo 1 del codice, dopo il comma 1, è inserito il seguente: «1-bis. Il presente codice si applica ai contratti pubblici aggiudicati nei settori della difesa e della sicurezza, ad eccezione dei contratti cui si applica il decreto di attuazione della direttiva 2009/81/CE e dei contratti di cui all'articolo 6 dello stesso decreto legislativo di attuazione.».
2. L'articolo 16 del codice è abrogato.
3. L'articolo 17 del codice è sostituito dal seguente:
«Art. 17 (Contratti secretati o che esigono particolari misure di sicurezza). — 1. Le disposizioni del presente codice relative alle procedure di affidamento possono essere derogate:
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Art. 34. - Norme transitorie
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Art. 35. - Norma finanziaria
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1. Il presente decreto legislativo entra in vigore trenta giorni dopo la pubblicazion
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Allegato I - Elenco dei servizi di cui all'articolo 7, comma 1
Servizi di manutenzione e di riparazione
50000000-5, da 50100000-6 a 50884000-5 (salvo da 50310000-1 a 50324200-4 e 50116510-9, 50190000-3, 50229000-6, 50243000-0) e da 51000000-9 a 51900000-1
Servizi connessi agli aiuti militari destinati all'estero
Servizi di difesa, servizi di difesa militare e servizi di difesa civile
9124, 9125
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Allegato II - Elenco dei servizi di cui all'articolo 7, comma 2
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Allegato III - Definizione di alcune specifiche tecniche di cui all'art. 24
Ai fini del presente decreto legislativo si applicano le seguenti definizioni:
a) «specifiche tecniche», nel caso di appalti di lavori: l'insieme delle prescrizioni tecniche contenute, in particolare, nei capitolati d'oneri, che definiscono le caratteristiche richieste di un materiale, un prodotto o una fornitura e che permettono di caratterizzare un materiale, un prodotto o una fornitura in modo che rispondano all'uso a cui sono destinati dall'amministrazione aggiudicatrice/dall'ente aggiudicatore. Tra queste caratteristiche rientrano i livelli della prestazione ambientale, la concezione che tenga conto di tutte le esigenze (ivi compresa l'accessibilità per le persone con disabilità) e la valutazione della conformità, la proprietà d'uso, la
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Allegato IV - Informazioni che devono figurare nei bandi e negli avvisi di subappalto di cui all'articolo 27, comma 1
a) Luogo di esecuzione/realizzazione dei lavori, luogo di consegna dei prodotti o luogo di prestazione dei servizi;
D. Leg.vo 12/06/2003, n. 233
Articoli 1 comma 1-bis, 17, 195, 196
Il provvedimento, ttraverso modifiche ed integrazioni al D. Leg.vo 626/1994 ed in attuazione della direttiva 1999/92/CE, prescrive le misure per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive.
Per atmosfera esplosiva, come disposto dal nuovo art. 88-ter del citato D. Leg.vo 626/1994, si intende una miscela con l'aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga all'insieme della miscela incombusta.
Le disposizioni in commento si applicano anche nei lavori in sotterraneo ove è presente un'area con atmosfere esplosive, oppure è prevedibile, sulla base di indagini geologiche, che tale area si possa formare nell'ambiente. Le disposizioni non si applicano invece alle aree utilizzate direttamente per le cure mediche dei pazienti, nel corso di esse, all'uso di apparecchi a gas di cui al D.P.R. 661/1996 (Regolamento per l'attuazione della direttiva 90/396/CEE concernente gli apparecchi a gas), alla produzione, alla manipolazione, all'uso, allo stoccaggio ed al trasporto di esplosivi o di sostanze chimicamente instabili, alle industrie estrattive a cui si applica il D. Leg.vo 624/1996 (Attuazione direttiva 91/91/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive per trivellazione e della direttiva 92/104/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee), all'impiego di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale e aereo per i quali si applicano le pertinenti disposizioni di accordi internazionali.
Articolo 10, comma 1, lettere a)e b).
SISTRI - Servizio di realizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.
1. Con riferimento ai contratti secretati, di cui all’art. 17, del D.Lgs. n. 163/2006, la norma affida all’Autorità di vigilanza il compito di verificare, con riferimento alle concrete fattispecie contrattuali, la legittimità della sottrazione alle ordinarie procedure di affidamento, nell’ottica di salvaguardia di quei superiori principi di derivazione comunitaria, miranti a garantire l’economicità, la trasparenza e - pur con alcuni limiti - la libera concorrenza. A tale ultimo proposito, appare un’attribuzione naturalmente discendente dalla prima quella di accertare la corretta individuazione degli operatori economici che possono accedere agli affidamenti esclusi.
2. Nel testo precedente alla modifica apportata con d. lgs. n. 208/2011, le disposizioni dell’art. 17, comma 1, del D.Lgs. n. 163/2006, trovavano applicazione alle opere, servizi e forniture di determinate amministrazioni ed enti per la difesa della Nazione o per compiti di istituto; contestualmente, la potestà regolamentare era circoscritta ai soli casi in cui fossero necessarie misure speciali di sicurezza e di segretezza e purché esse fossero richieste da disposizioni legislative, regolamentari e amministrative vigenti, ovvero quando fossero originate dall’esigenza di proteggere gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato. Anche per gli appalti secretati si imponeva e si impone, in ogni caso, il rispetto dei principi contenuti nell’art. 27, del D.Lgs. n. 163/2006. Pertanto, l’affidamento diretto ad un unico operatore, senza l’effettuazione di una gara informale, rappresenta un vulnus al sistema delle regole interne e comunitarie quando non sia legittimato e comprovato da rigorosa e convincente motivazione tale da non lasciare dubbi, da un lato, sulla esatta configurazione dei confini normativi legittimanti il ricorso alla procedura negoziata e, dall’altro, sulla mancanza di valida alternativa all’affidamento diretto.
3. L’autonoma presentazione da parte di un operatore economico di un progetto preliminare, la sua secretazione ad opera dell’amministrazione, il successivo sviluppo del progetto e la stipula del contratto è un iter procedurale che non trova riscontro in alcun modello normativo che disciplina i contratti pubblici, dove la titolarità dell’iniziativa appartiene di norma al committente pubblico, dalla individuazione delle esigenze alla fattibilità dell’intervento, alla sua definizione, alla ricerca del contraente e successiva gestione e controllo della fase realizzativa.
Soglie applicazione normativa comunitaria sugli appalti pubblici
Contratti pubblici nei settori della difesa e sicurezza
Un decreto legislativo definisce la disciplina dei contratti per lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza, in attuazione della Direttiva 2009/81/CE.
Il Rup può essere anche commissario di gara da Italia Oggi Sette

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35
 art. 88

Articolo 10