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Timestamp: 2018-09-24 05:33:57+00:00

Document:
D. Min. Economia e Fin. 23/01/2015 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN13528
G.U. 03/03/2015, n. 51
- D. Min. Economia e Fin. 27/04/2015
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Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104R, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (di seguito, decreto-legge n. 104 del 2013);
Visto in particolare l'art. 10 del citato decreto-legge n. 104 del 2013, che prevede che, al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esisten
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1. Al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nell
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Art. 2. - Piani regionali
1. Le Regioni trasmettono al Ministero dell'istruzione, università e ricerca e, per conoscenza, al Ministero dell'economia e delle finanze e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro il “30 aprile 2015”N2 i piani regionali triennali di edilizia scolastica redatti sulla base delle richieste presentate dagli enti locali e i piani annuali, soggetti a conferma annuale circa l'attualità degli interventi ivi inseriti per gli anni 2016 e 2017 rispettivamente entro il 31 marzo 2016 ed il 31 marzo 2017, redatti tenendo anche conto:
a) dei progetti già segnalati dagli enti che hanno risposto alla nota del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 marzo 2014 e del 16 maggio 2014;
b) dei progetti di edilizia scolastica già approvati ai sensi dell'art. 18, comma 8-quater, del decreto-legge del 21 giugno 2013, n. 69R, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, che non risultano finanziati a seguito dello scorrimento delle graduatorie, ai sensi dell'art. 48 del decreto-legge
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Art. 3. - Criteri per la definizione dei piani regionali
1. Le Regioni, nella definizione dei piani regionali redatti nel rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, devono, sempre nell'ottica di efficienza economica dell'investimento e nel rispetto della legislazione ambientale e in materia di contratti pubblici, dare priorità agli interventi di messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico degli immobili adibiti ad edilizia scolastica, nonché alla costruzione di nuovi edifici, sulla base dei seguenti criteri:
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Art. 4. - Stati di avanzamento e monitoraggio
1. Gli enti beneficiari trasmettono alle Regioni di appartenenza gli stati di avanzamento dei lavori relativi agli interventi di edilizia scolastica di cui al presente decreto, certificati ai sensi della normativa vigente, e la relativa richiesta di erogazione. Per il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale si applica il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229R.
D. Min. Economia e Fin. 27/04/2015, n. 8875
Modifiche al decreto 23 gennaio 2015 recante modalità di attuazione della disposizione legislativa relativa a operazioni di mutuo che le regioni possono stipulare per interventi di edilizia scolastica e residenziale.
Il Decreto, tenuto conto delle esigenze rappresentate dalle Regioni, prevede una proroga dei termini previsti nel D.M. 23/01/2015 per la trasmissione delle programmazioni regionali al Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, al fine di poter disporre di tempi adeguati per la redazione dei piani regionali triennali in materia di edilizia scolastica.
Articolo 1, comma 3; articolo 2, commi 1, 2, 3 e 5.
D. Min. Istruzione, Univ. e Ric. 05/08/2016, n. 620
Riparto rata di ammortamento, anno 2016, per mutui relativi alla messa in sicurezza di edifici scolastici statali.
Il provvedimento dispone la ripartizione per il 2016 dei 10 milioni di euro stanziati dalla L. 107/2015 per i mutui agevolati stipulati con la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) per la realizzazione di interventi di edilizia scolastica.
La L. 107/2015 (cosiddetta “Buona scuola”) ha disposto, infatti, a partire dal 2016, l’aumento dell'importo dei contributi pluriennali, previsto dall’art. 10 del D.L. 104/2013, da 40 a 50 milioni di euro. I 10 milioni di euro supplementari di rata mutuo a carico dello Stato, daranno la possibilità alle Regioni di finanziare ulteriori interventi di edilizia scolastica tra quelli inseriti nella Programmazione triennale.
Deliberaz. G.R. Marche 01/02/2016, n. 50
D.L. n. 104/2013, convertito, dalla L. n. 128/2013. D.I. 23.01.2015: recanti misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca - Disposizioni attuative per la formazione del piano annuale 2016 nell’ambito del piano regionale triennale 2015-2017 di edilizia scolastica.
Ai sensi dell'art. 4, comma 177-bis, della L. 350/2003, il presente decreto autorizza le Regioni ad utilizzare i contributi pluriennali (corrispondenti a 40 milioni di euro, decorrenti dal 2015 al 2044) previsti dall'art. 10 del D.L. 104/2013 per la realizzazione di interventi di riqualificazione, rinnovamento e messa in sicurezza degli edifici scolastici, attraverso la stipula di appositi mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato.
Nell'Allegato A al decreto sono contenuti la ripartizione dei fondi alle Regioni e l'elenco degli interventi suddiviso per Comuni e Province con i relativi importi.
Deliberaz. G.R. Friuli Venezia Giulia 17/04/2015, n. 693
Edilizia scolastica. Approvazione Piano regionale triennale 2015-2017. Decreto interministeriale 23.1.2015.
Deliberaz. G.R. Emilia Romagna 31/03/2015, n. 303
D.L. 104/2013 art.10 convertito con L. 12/2013 e Decreto interministeriale 23/1/2015 - Approvazione del Piano triennale 2015 - 2017 di edilizia scolastica della Regione Emilia-Romagna.
Delib. G.R. Campania 28/03/2015, n. 124
Decreto Interministeriale MIUR-MEF-MIT del 23/01/2015, in attuazione dell'art. 10, del D.L. n. 104/2013 - Approvazione dei criteri generali per la redazione del Piano Triennale 2015/2017 e dei Piani Annuali 2015, 2016, 2017.
Determ. Dirig.R. Puglia 20/03/2015, n. 6
Piano regionale triennale di edilizia scolastica 2015/2017 - Art. 10 del D.L. 12 settembre 2013, n. 104 convertito in legge 8 novembre 2013, n. 128 - D.M. del Ministero dell’Economia e delle Finanze, adottato di concerto con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti 23.01.2015 ‐ D.G.R. n. 361 del 03 marzo 2015. Adozione Avviso pubblico.
D. Min. Istruzione, Univ. e Ric. 16/03/2015, n. 160
Individuazione delle quote di contributo annuo assegnato ad ogni Regione.
Il presente provvedimento individua le quote di contributo annuo per l'edilizia scolastica assegnate ad ogni Regione, al fine di determinare il volume di investimento derivante dall'utilizzo dei contributi trentennali autorizzati dall'art. 10 del D.L. 104/2013.
La ripartizione delle risorse su base regionale, ai sensi dell'art. 2, comma 3, del D.M. 23/01/2015 è stata effettuata tenendo conto dei seguenti criteri:
numero degli edifici presenti in ogni Regione;
Deliberaz. G.R. Marche 02/03/2015, n. 124
D.L. n. 104/2013; convertito, dalla L. n. 128/2013, DM 23/01/2015: recanti misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca - Criteri per la formazione del piano regionale triennale 2015-2017 e del piano annuale 2015 di edilizia scolastica.
Deliberaz. G.R. Liguria 27/02/2015, n. 159
Legge n. 128/13. Edilizia scolastica. Approvazione della procedura di selezione per la formazione della graduatoria del piano triennale 2015/2017 e del piano annuale 2015.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Articolo 1
 articolo 2
 art.10
 Art. 10