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Timestamp: 2020-05-29 10:01:15+00:00

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Legge 46/90 Norme per la sicurezza degli impianti • Carlo Pagliai • Ingegnere urbanista
Pubblicato in GU n. 59 del 12-3-1990 – Entrata in vigore della legge: 13-3-1990 – Testo originario.
f) gli impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo diascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
2. Sono altresi’ soggetti all’applicazione della presente legge gli impianti di cui al comma 1, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi.
Il testo delle note qui pubblicato é stato redatto ai sensi dell’art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali é operato il rinvio.
Art. 2. Soggetti abilitati
Art. 3. Requisiti tecnico-professionali
Art. 4. Accertamento dei requisiti tecnico-professionali (Articolo abrogato da D.P.R. 18 APRILE 1994, N. 392)
1. L’accertamento dei requisiti tecnico-professionali è espletato per le imprese artigiane dalle commissioni provinciali per l’artigianato. Per tutte le altre imprese é espletato da una commissione nominata dalla giunta della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e composta da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri dei quali un membro in rappresentanza degli ordini professionali, un membro in rappresentanza dei collegi professionali, un membro in rappresentanza degli enti erogatori di energia elettrica e di gas ed i restanti membri designati dalle organizzazioni delle categorie più rappresentative a livello nazionale degli esercenti le attività disciplinate dalla presente legge; la commissione è presieduta da un docente universitario di ruolo di materia tecnica o da un docente di istituto tecnico industriale di ruolo di materia tecnica.
Art. 5. Riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali (Articolo abrogato da D.P.R. 18 APRILE 1994, N. 392)
2. Hanno altresì diritto ad ottenere il riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali, previa domanda da presentare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, coloro che dimostrino di essere iscritti, alla medesima data, da almeno un anno nel registro delle ditte di cui al regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni ed integrazioni, come imprese installatrici o di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 1.
1. Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui ai commi 1, lettere a), b), c), e) e g), e 2 dell’articolo 1 é obbligatoria la redazione del progetto da parte di professionisti, iscritti negli albi professionali, nell’ambito delle rispettive competenze.
Art. 7. Installazione degli impianti
Art. 8. Finanziamento dell’attività di normazione tecnica
1. Il 3 per cento del contributo dovuto annualmente dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) per l’attività di ricerca di cui all’articolo 3, terzo comma, del decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 agosto 1982, n. 597, é destinato all’attività di normazione tecnica, di cui all’articolo 7 della presente legge, svolta dall’UNI e dal CEI.
Art. 9. Dichiarazione di conformità
1. Al termine dei lavori l’impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all’articolo 7.
Di tale dichiarazione, sottoscritta dal titolare dell’impresa installatrice e recante i numeri di partita IVA e di iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, faranno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati nonché, ove previsto, il progetto di cui all’articolo 6.
Art. 10. Responsabilità del committente o del proprietario
1. Il committente o il proprietario é tenuto ad affidare i lavori di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 1 ad imprese abilitate ai sensi dell’articolo 2.
Art. 11. Certificato di abitabilità e di agibilità
Art. 12. Ordinaria manutenzione degli impianti e cantieri
2. Sono altresi esclusi dagli obblighi della redazione del progetto e del rilascio del certificato di collaudo le installazioni per apparecchi per usi domestici e la fornitura provvisoria di energia elettrica per gli impianti di cantiere e similari, fermo restando l’obbligo del rilascio della dichiarazione di conformità di cui all’articolo 9.
Art. 13. Deposito presso il comune del progetto, della dichiarazione di conformità o del certificato di collaudo
1. Qualora nuovi impianti tra quelli di cui ai commi 1, lettere a), b), c), e) e g), e 2 dell’articolo 1 vengano installati in edifici per i quali é già stato rilasciato il certificato di abitabilità, l’impresa installatrice deposita presso il comune, entro trenta giorni dalla conclusione dei lavori, il progetto di rifacimento dell’impianto e la dichiarazione di conformità o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto da altre norme o dal regolamento di attuazione di cui all’articolo 15.
Art. 14. Verifiche
1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge é emanato, con le procedure di cui all’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, il regolamento di attuazione. Nel regolamento di attuazione sono precisati i limiti per i quali risulti obbligatoria la redazione del progetto di cui all’articolo 6 e sono definiti i criteri e le modalità di redazione del progetto stesso in relazione al grado di complessità tecnica dell’installazione degli impianti, tenuto conto dell’evoluzione tecnologica, per fini di prevenzione e di sicurezza.
2. Presso il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato é istituita una commissione permanente, presieduta dal direttore generale della competente Direzione generale del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, o da un suo delegato, e composta da sei rappresentanti designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie imprenditoriali e artigiane interessate, da sei rappresentanti delle professioni designati pariteticamente dai rispettivi consigli nazionali e da due rappresentanti degli enti erogatori di energia elettrica e di gas.
1. Alla violazione di quanto previsto dall’articolo 10 consegue, a carico del committente o del proprietario, secondo le modalità previste dal regolamento di attuazione di cui all’articolo 15, una sanzione amministrativa da lire centomila a lire cinquecentomila.
Art. 17. Abrogazione e adeguamento dei regolamenti comunali e regionali
Art. 18. Disposizioni transitorie
1. Fino all’emanazione del regolamento di attuazione di cui all’articolo 15 sono autorizzate ad eseguire opere di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 1 le imprese di cui all’articolo 2, comma 1, le quali sono tenute ad eseguire gli impianti secondo quanto prescritto dall’articolo 7 ed a rilasciare al committente o al proprietario la dichiarazione di conformità’ recante i numeri di partita IVA e gli estremi dell’iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
2. La dichiarazione di cui al comma 1 sostituisce a tutti gli effetti la dichiarazione di conformità’ di cui all’articolo 9.
Data a Roma, addi’ 5 marzo 1990 COSSIGA
Legge 46/90norme

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 17

Art. 18