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Timestamp: 2017-03-28 18:39:35+00:00

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1 Prot. n VII 8 n del Circolare n 12 del Allegati n A A Tutti i Professori e ricercatori Tutto il personale tecnico amministrativo LORO SEDI OGGETTO: Circolare informativa in merito ad alcuni dei principali aspetti del nuovo quadro complessivo di riferimento in materia pensionistica e previdenziale, risultante dai più recenti interventi legislativi. Alla luce delle modifiche e delle novità introdotte nella disciplina pensionistica e previdenziale da diversi recenti interventi legislativi, la scrivente Amministrazione ritiene utile fornire informazioni e delucidazioni in merito, anche a seguito delle recentissime Circolari emanate dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dall INPS gestione ex INPDAP, volte a chiarire ed illustrare più dettagliatamente i diversi risvolti e le diverse innovazioni determinate dal Legislatore in materia di requisiti e decorrenze per l accesso alle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e di fine rapporto. TRATTAMENTI PENSIONISTICI : 1. Ampliamento della platea dei destinatari del sistema contributivo pro-rata (articolo 24, comma 2, della Legge 22 Dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201). A decorrere dal 1 gennaio 2012, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema contributivo. Con tale disposizione, nei confronti dei soggetti in possesso di almeno 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995, ferma restando la valutazione con il sistema retributivo delle anzianità contributive maturate fino al 31 dicembre 2011, la quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate a partire dal 1 gennaio 2012 è determinata con il sistema di calcolo contributivo. Nulla è innovato nei confronti dei soggetti di cui all articolo 1, comma 12, della legge 8 agosto 1995, n. 335, già destinatari del c.d. sistema di calcolo misto di pensione. 2. Certezza dei diritti per i requisiti di accesso e definizione delle prestazioni pensionistiche (articolo 24, comma 3 della Legge 22 Dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201). I lavoratori che maturano entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di età e anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente a tale data, conservano il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa sia ai fini del diritto che ai fini della relativa decorrenza. Di conseguenza, i requisiti previsti dalla normativa vigente al 31 dicembre 2011 sia ai fini dei trattamenti pensionistici di anzianità (sistema delle quote ovvero massima anzianità contributiva) che ai fini delle pensioni di vecchiaia, sono salvaguardati, per i soggetti di cui sopra, anche nel caso di accesso al pensionamento in data successiva al 31 dicembre 2011, ferma restando l applicazione delle disposizioni di cui all articolo 12, commi 1 e 2 (finestra mobile rispettivamente per pensioni di vecchiaia e pensione di anzianità) del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modifiche dalla legge 30 luglio 2010, n Nei confronti dei soggetti che maturano a decorrere dal 1 gennaio 2012 i requisiti per il diritto a pensione prescritti dalla disposizione legislativa in esame, le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità sono sostituite dalle seguenti prestazioni: a) «pensione di vecchiaia», conseguita esclusivamente sulla base dei requisiti esplicitati nelle successive sezioni della presente circolare; b) «pensione anticipata», conseguita esclusivamente sulla base dei requisiti illustrati nelle successive sezioni della presente circolare della presente circolare. 12 3. Disapplicazione della c.d. finestra mobile e deroghe (articolo 24, commi 5 e 14 della Legge 22 Dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201). Nei confronti dei soggetti che acquisiscono il diritto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata dal 1 gennaio 2012 in base ai requisiti prescritti dalla legge in esame, non trovano applicazione le disposizioni di cui all articolo 12, commi 1 e 2 (finestra mobile rispettivamente per le pensioni di vecchiaia e di anzianità) del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modifiche nella legge 30 luglio 2010, n La finestra mobile continua a trovare applicazione nei seguenti casi: 1) soggetti che maturano i requisiti prescritti per il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011; 2) lavoratrici che accedono al pensionamento in virtù di quanto disposto dall articolo 1, comma 9 della legge n. 243/2004, ossia che conseguono il diritto all accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un'anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e di un'età pari o superiore a 57 anni (requisito anagrafico da adeguarsi, a partire dal 1 gennaio 2013, agli incrementi della speranza di vita) optando per la liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo (disposizione prevista, in via sperimentale, solo per pensioni decorrenti entro il 31 dicembre 2015). 3) lavoratori che accedono al trattamento pensionistico in regime di totalizzazione ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42 e s.m.i., ai quali continua ad applicarsi il comma 3, del più volte citato articolo 12 della legge n. 122/ ) lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione; si precisa che per data di autorizzazione si deve intendere la data di presentazione della relativa domanda risultata accoglibile; 5) lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 hanno in corso l istituto dell esonero dal servizio di cui all articolo 72, comma 1, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 133; l istituto dell esonero si considera, comunque, in corso qualora il provvedimento di concessione sia stato emanato prima del 4 dicembre 2011; dalla data di entrata in vigore della Legge n 214/2011 è abrogato l istituto dell esonero, tranne che per i casi sopra specificati. 4. Requisiti prescritti per il diritto alla pensione di vecchiaia (articolo 24, commi 6, 7,9 e 20 della Legge 22 Dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201). I lavoratori che maturano a decorrere dal 1 gennaio 2012 i requisiti prescritti per il diritto a pensione, il requisito anagrafico per l accesso alla pensione di vecchiaia è determinato in 66 anni in presenza di un'anzianità contributiva minima pari a 20 anni. Per i lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1 gennaio 1996, fermi restando il limite anagrafico minimo pari a 66 anni e quello contributivo pari a 20, l'accesso al pensionamento è altresì condizionato all'importo della pensione che deve risultare non inferiore a 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale (c.d. importo soglia); tale importo è annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del PIL nominale, appositamente calcolata dall'istat, con riferimento al quinquennio precedente l'anno da rivalutare. Il predetto importo soglia non può in ogni caso 23 essere inferiore, per un dato anno, a 1,5 l importo mensile dell assegno sociale stabilito per il medesimo anno. Si prescinde dal predetto requisito di importo minimo se in possesso di un'età anagrafica pari a settanta anni, ferma restando un'anzianità contributiva effettiva di cinque anni. Si specifica che per contribuzione effettiva deve intendersi solo la contribuzione, sia obbligatoria che volontaria che da riscatto, effettivamente versata e accreditata con esclusione quindi di quella figurativa. Considerato che i requisiti di accesso al sistema pensionistico devono essere adeguati agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'articolo 12 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122 e s.m.i., a decorrere dal 1 gennaio 2013 il requisito anagrafico di 66 anni e quello di 70 anni sono incrementati di 3 mesi. Per un'immediata visualizzazione dei requisiti prescritti a partire dal 1 gennaio 2012 per il diritto alla pensione di vecchiaia, sia in un sistema di calcolo misto (contributivo pro-rata) che contributivo, si riporta uno schema riepilogativo. Per esplicita previsione normativa, i requisiti anagrafici illustrati al presente paragrafo devono essere tali da garantire un'età minima di accesso al pensionamento non inferiore a 67 anni per i soggetti che maturano il diritto alla prima decorrenza utile al pensionamento dall'anno 2021; qualora, per effetto dei predetti adeguamenti agli incrementi della speranza di vita, non sia assicurata l'età minima di 67 anni, con un decreto direttoriale sono ulteriormente incrementati i predetti requisiti anagrafici. 5. Requisiti prescritti per il diritto alla pensione anticipata (articolo 24, comma 10 della Legge 22 Dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201). Nei confronti dei soggetti che maturano i requisiti per l'accesso al pensionamento a partire dal 1 gennaio 2012, la pensione anticipata si consegue esclusivamente a condizione che risulti maturata un'anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Tali requisiti sono aumentati di un ulteriore mese per l'anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2014, fermi restando gli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1 gennaio Per un'immediata visualizzazione dei requisiti prescritti a partire dal 1 gennaio 2012 per il diritto alla pensione anticipata, sia in un sistema di calcolo misto (contributivo pro-rata) che contributivo, si riporta uno schema riepilogativo già aggiornato agli attuali valori inerenti l incremento della speranza di vita. Sulla quota retributiva del trattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente al 1 gennaio 2012 è applicata una riduzione pari a 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell'accesso al pensionamento rispetto all'età di 62 anni; tale riduzione è elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni (ovvero rispetto ai 60 anni di età). Nel caso in cui l'età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero dei mesi. Le riduzioni percentuali di cui sopra non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianità contributiva ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia. 34 6. Ulteriore possibilità di accesso alla pensione anticipata nel sistema contributivo (articolo 24, comma 11 della Legge 22 Dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201). Nei confronti dei lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1 gennaio 1996, il diritto alla pensione anticipata, oltre ai casi sopra illustrati si consegue, altresì, al compimento del requisito anagrafico di sessantatre anni, a condizione che risultino in possesso di un'anzianità contributiva effettiva di almeno venti anni e che l'ammontare della prima rata di pensione risulti essere non inferiore ad un importo soglia mensile, quantificato per l'anno 2012, in misura pari a 2,8 volte l'importo dell'assegno sociale. L'importo della soglia mensile è annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del PIL, appositamente calcolata dall'istat con riferimento al quinquennio precedente l'anno da rivalutare; l'importo della soglia mensile non può in ogni caso essere inferiore a 2,8 volte l'importo mensile dell'assegno sociale. Anche per questa tipologia di pensione anticipata, vigente nel solo sistema contributivo, i requisiti anagrafici previsti sono adeguati agli incrementi della speranza di vita. Si specifica che per contribuzione effettiva deve intendersi solo la contribuzione, sia obbligatoria che volontaria che da riscatto, effettivamente versata e accreditata con esclusione quindi di quella figurativa. 7. Opzione per liquidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole del sistema contributivo (articolo 24, comma 7 della Legge 22 Dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201). In riferimento alla facoltà di opzione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole del sistema contributivo, con il comma 7 dell art. 24 sono state soppresse le parole ivi comprese quelle relative ai requisiti di accesso alla prestazione di cui al comma 19 contenute nell articolo 1, comma 23, della legge n. 335/1995 e s.m.i.; la soppressione della citata locuzione fa venire meno il rinvio ai requisiti di accesso per la pensione di vecchiaia nel sistema contributivo. Conseguentemente resta salva la facoltà dei lavoratori che alla data del 31 dicembre 1995 possono far valere un anzianità contributiva inferiore a 18 anni, di optare per la liquidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole del sistema contributivo a condizione che, al momento dell opzione, abbiano anche maturato un anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni di cui almeno 5 nel sistema medesimo. Ai soggetti che optano per la liquidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole di calcolo del sistema contributivo si applicano i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata, introdotti dall art. 24 della Legge n 214/2011, previsti per i lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre Interpretazione INPS gestione ex INPDAP ( Circolare n 37 del ) dell articolo 47, comma 2 della legge 24 aprile 1980 n. 146 (articolo 23, comma 6 della Legge 22 Dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201). L art. 47, comma 2, della legge 24 aprile 1980 n. 146 prevede che: I dipendenti dello Stato e di altre pubbliche amministrazioni, nonché i dipendenti degli enti e degli altri istituti di diritto pubblico, sottoposti alla vigilanza dello Stato, che non siano membri del Parlamento e siano chiamati all'ufficio di Ministro e di Sottosegretario, sono collocati in aspettativa per il periodo durante il quale esercitano le loro funzioni, conservando per intero il trattamento economico loro spettante, in misura comunque non superiore a quella dell'indennità percepita dai membri del Parlamento. L art. 23, comma 6, del decreto legge n. 201/2011 dispone che ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza (sia trattamento di fine servizio che di fine rapporto) dei dipendenti pubblici, che non siano membri del Parlamento e siano chiamati all Ufficio di Ministro e Sottosegretario, si debba prendere a riferimento, per la determinazione delle relative prestazioni, l ultimo trattamento economico in godimento prima del conferimento dell incarico governativo, inclusa, per i dirigenti, la parte fissa e variabile della 45 retribuzione di posizione, ed esclusa la retribuzione di risultato; il periodo di aspettativa è, comunque, considerato utile ai fini dell anzianità di servizio. Conseguentemente l obbligo contributivo sia a fini pensionistici che previdenziali dovrà essere assolto, secondo l ordinaria ripartizione in quota datoriale e quota personale, con riferimento all ultimo trattamento economico in godimento prima del conferimento dell incarico governativo, dal Ministero presso il quale sono esercitate le funzioni di Ministro o Sottosegretario. 9. Equo indennizzo e pensioni privilegiate. L articolo 6 della Legge 22 Dicembre 2011, n. 214, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201, recante Disposizioni urgenti per la crescita, l equità e il consolidamento dei conti pubblici. Nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici. abroga gli istituti dell'accertamento della dipendenza dell'infermità da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell'equo indennizzo e della pensione privilegiata, demandando, ove previsto, la competenza in materia di tutela delle infermità dipendenti da causa di servizio all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali (gestita dall INAIL). La normativa previgente continua, altresì, ad esplicare i suoi effetti: 1) per i procedimenti di riconoscimento dell equo indennizzo e della pensione privilegiata già avviati alla data del 6 dicembre 2011; 2) nei casi in cui alla predetta data non siano scaduti i termini per la domanda di prestazione; 3) nelle ipotesi di procedimenti avviabili d ufficio relativi ad eventi intervenuti anteriormente al 6 dicembre Inabilità a qualsiasi attività lavorativa ai sensi della legge n. 335/1995. Come già precisato nelle sezioni precedenti della presente circolare, la quota di pensione riferita alle anzianità contributive maturate a decorrere dal 1 gennaio 2012 è calcolata con il sistema contributivo. Di conseguenza, per le pensioni di inabilità in oggetto con decorrenza successiva al 1 gennaio 2012, la relativa maggiorazione si calcola secondo le regole del sistema contributivo ossia nei limiti di un anzianità contributiva complessiva non superiore a 40 anni e riferita al periodo mancante al raggiungimento del sessantesimo anno di età (articolo 1, comma 15, della legge n. 335/1995). TRATTAMENTI DI FINE SERVIZIO / FINE RAPPORTO: A. Termine di pagamento dei trattamenti di fine servizio e di fine rapporto in relazione a cessazioni dal servizio connesse a pensionamenti con 40 anni di anzianità contributiva e precisazioni sulle deroghe ai nuovi termini previsti dall art. 1, comma 23, del D.L. n. 138/2011 convertito con modificazioni dalla legge n. 148/2011. Le modifiche introdotte dall art. 24 alle regole di accesso e calcolo per le prestazioni pensionistiche rendono necessarie alcune precisazioni sull ambito di applicazione dei termini di pagamento delle prestazioni di fine servizio dei dipendenti pubblici, di cui all art. 3 del D.L. 28 marzo 1997, n. 79 convertito dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, come recentemente modificato dall art. 1, commi 22 e 23, del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n Sintetizzando : Termine breve - entro 105 giorni dalla cessazione: In caso di cessazione dal servizio per inabilità o per decesso, trova applicazione il termine breve che prevede che la prestazione deve essere liquidata entro 105 giorni dalla cessazione. In particolare, si ricorda che l ente datore di lavoro è tenuto a trasmettere all Inps gestione ex Inpdap la documentazione necessaria entro 15 giorni dalla cessazione del dipendente; questo Istituto, a sua volta, provvede a corrispondere la prestazione, o la prima rata di questa, entro i tre mesi successivi alla ricezione della documentazione stessa. Decorsi questi due periodi (complessivamente pari a 105 giorni) sono dovuti gli interessi. Termine di sei mesi : La prestazione non può essere liquidata e messa in pagamento prima di sei mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro quando questa è avvenuta per raggiungimento dei limiti di età ( pensione di vecchiaia ). 56 L Istituto non può procedere alla liquidazione e al pagamento della prestazione, ovvero della prima rata di questa, prima che siano decorsi sei mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro. Decorso tale termine, l istituto deve mettere in pagamento la prestazione entro 3 mesi. Decorsi questi due periodi (complessivamente pari a 270 giorni) sono dovuti gli interessi. Termine di 24 mesi: La prestazione non può essere liquidata e messa in pagamento prima di 24 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro, quando questa è avvenuta per cause diverse da quelle sopra richiamate, anche nell ipotesi in cui non sia stato maturato il diritto a pensione, ovvero nei casi di dimissioni volontarie, con diritto a pensione ( pensioni anticipate ) o senza. L Istituto non può procedere alla liquidazione e al pagamento della prestazione, ovvero della prima rata di questa, prima che siano decorsi 24 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro. Scaduto il termine, l istituto deve mettere in pagamento la prestazione entro 3 mesi. Decorsi questi due periodi (complessivamente pari a 27 mesi) sono dovuti gli interessi. Deroghe : Non sono interessate dai termini sopra indicati le seguenti tipologie di dipendenti per i quali continua a trovare applicazione la disciplina previgente all art. 1, comma 22, del decreto legge 13 agosto 2011, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, ovvero i lavoratori che hanno maturato i requisiti contributivi ed anagrafici per il pensionamento, sia di anzianità che di vecchiaia (raggiunti limiti di età o di servizio) prima del 13 agosto Per il personale interessato dalle deroghe sopra indicate, pertanto, i termini rimangono i seguenti: 1) termine di 105 giorni per le cessazioni dal servizio per inabilità, decesso, limiti di età o di servizio previsti dagli ordinamenti di appartenenza (comprese le cessazioni per limiti di età o raggiungimento della massima anzianità contributiva a fini pensionistici, a condizione che i relativi requisiti siano stati maturati entro il 12 agosto 2011 ; 2) non prima che siano decorsi 6 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro per tutte le altre casistiche. In relazione al punto 1), la deroga di cui all art. 1, comma 23, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, va intesa nel senso che per i lavoratori che alla data del 12 agosto 2011 abbiano maturato i requisiti congiunti di età ed anzianità contributiva (cosiddetta quota ) ma non abbiano ancora raggiunto il limite di età previsto dall ordinamento di appartenenza ovvero l anzianità contributiva massima, il Tfs/Tfr è erogato dopo sei mesi, anche qualora il lavoratore abbia successivamente raggiunto, al momento della cessazione, i predetti requisiti di accesso per limiti di età ovvero di anzianità contributiva massima (es. 40 anni). Schematizzando ai fini di una più esaustiva illustrazione di quanto sopra esposto: B. Termini di pagamento applicabili a coloro che maturano entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di età e anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente a tale data, conservando il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa, sia ai fini del diritto che ai fini della relativa decorrenza: TERMINI DI EROGAZIONE DELLE INDENNITA DI FINE SERVIZIO E DI FINE RAPPORTO ( relativi ai pagamenti in unica soluzione per indennità lorde = o < ad ed ai pagamenti dei primi importi annuali per indennità lorde > ad ) Tipologia di cessazione PREVIGENTE NORMATIVA Termine di erogazione applicabile a coloro che hanno maturato i requisiti prescritti per accedere ad una delle citate tipologie di trattamento pensionistico PRIMA del , data di entrata in vigore del D.L. n 138/2011, convertito nella Legge n 148 del Termine di erogazione applicabile a coloro che hanno maturato i requisiti prescritti per accedere ad una delle citate tipologie di trattamento pensionistico DOPO il , data di entrata in vigore del D.L. n 138/2011, convertito nella Legge n 148 del Cessazioni per limiti di età (trattamento pensionistico di vecchiaia - docenti, personale t.a.) giorni successivi al collocamento a riposo Unica soluzione o 1 rata : sei (6) mesi dalla cessazione dal servizio +, al massimo, ulteriori tre (3) mesi a disposizione dell INPDAP ( ai sensi dell art.3, comma 2 della Legge n 140/1997 ) 67 Cessazioni per limiti di servizio (anzianità contributiva pari a 40 anni - docenti, personale t.a.) Cessazioni per anzianità di servizio, intervenute, a seguito di presentazione delle dimissioni dal servizio (docenti, personale t.a.) Cessazioni per decesso e per inabilità (docenti, personale t.a.) giorni successivi al collocamento a riposo Unica soluzione o 1 rata : non prima dei sei (6) mesi e non oltre i nove (9) mesi successivi alla risoluzione del rapporto di lavoro giorni successivi al collocamento a riposo Unica soluzione o 1 rata : sei (6) mesi dalla cessazione dal servizio +, al massimo, ulteriori tre (3) mesi a disposizione dell INPDAP ( ai sensi dell art.3, comma 2 della Legge n 140/1997 ) Unica soluzione o 1 rata : ventiquattro (24) mesi dalla cessazione dal servizio +, al massimo, ulteriori tre (3) mesi a disposizione dell INPDAP ( ai sensi dell art.3, comma 2 della Legge n 140/1997 ) giorni successivi alla cessazione NB : Va sottolineato, al riguardo, come i nuovi termini per il pagamento del primo importo annuale di cui sopra non si applichino a tutti i coloro che hanno maturato i requisiti prescritti per accedere ad una delle summenzionate tipologie di trattamento pensionistico prima del , data di entrata in vigore del D.L. n 138/2011, recante Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, e convertito nella Legge n 148 del , a prescindere dal fatto che l effettiva cessazione dal servizio intervenga successivamente a tale data ed anche nel caso di accesso ad un trattamento di quiescenza diverso da quello per il quale si sono maturati i requisiti minimi ante Termini di pagamento applicabili nei confronti dei soggetti che maturano a decorrere dal 1 gennaio 2012 i requisiti per il diritto a pensione prescritti dalla nuova normativa ( Riforma Monti ): TERMINI DI EROGAZIONE DELLE INDENNITA DI FINE SERVIZIO E DI FINE RAPPORTO ( relativi ai pagamenti in unica soluzione per indennità lorde = o < ad ed ai pagamenti dei primi importi annuali per indennità lorde > ad ) Cessazioni per limiti di età ( nuovo trattamento pensionistico di vecchiaia - docenti, personale t.a.) Dimissioni volontarie, con diritto a pensione ( nuove pensioni anticipate ) o senza. Unica soluzione o 1 rata : sei (6) mesi dalla cessazione dal servizio +, al massimo, ulteriori tre (3) mesi a disposizione dell INPDAP ( ai sensi dell art.3, comma 2 della Legge n 140/1997 ) Unica soluzione o 1 rata : ventiquattro (24) mesi dalla cessazione dal servizio +, al massimo, ulteriori tre (3) mesi a disposizione dell INPDAP ( ai sensi dell art.3, comma 2 della Legge n 140/1997 ) Cessazioni per decesso e per inabilità (docenti, personale t.a.) giorni successivi alla cessazione Qualora le SS.LL. necessitassero di ulteriori informazioni e chiarimenti in merito a quanto esposto circa la disciplina pensionistica e di fine rapporto, sia di carattere generale, sia di carattere specifico e personale, sono invitate ad inviare i propri quesiti via alla casella di struttura o a prendere contatto direttamente con il attraverso il recapito telefonico di seguito riportato: Segreteria del : Tel Un cordiale saluto. MP/GG/CM/gb-ds-md-sc Responsabile del procedimento: Sig. Claudio Marcenaro Capo Settore VI - Previdenza e Quiescenza 7 Documenti analoghi
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