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Timestamp: 2019-11-17 07:57:39+00:00

Document:
Invito a manifestare interesse per l’ottenimento in concessione del primo piano dell’immobile confiscato alla camorra, in Casapesenna, al Corso Europa angolo Via Don Peppe Diana destinato per finalita’ sociali.
Categoria: Bandi in Corso	 Creato: 09 Settembre 2019
ai fini della partecipazione all’avviso pubblico della Regione Campania denominato “Legge Regionale del 16 aprile 2012, n. 7 e ss.mm.ii.
Avviso pubblico a favore dei Comuni per il finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati e azioni per le start up di innovazione sociale ed economia sociale”.
PER L’OTTENIMENTO IN CONCESSIONE DEL PRIMO PIANO DELL’IMMOBILE CONFISCATO ALLA CAMORRA, IN CASAPESENNA, AL CORSO EUROPA ANGOLO VIA DON PEPPE DIANA DESTINATO PER FINALITA’ SOCIALI.
- Agrorinasce S.c.r.l. è una società consortile a responsabilità limitata con capitale esclusivamente pubblico costituita tra i Comuni di Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d’Aversa, Villa Literno, San Marcellino ed il già citato Santa Maria La Fossa ed ha tra i suoi scopi sociali il rafforzamento dei sistemi sociali locali e la massima diffusione della cultura della legalità.
- Essa è stata, tra l’altro, beneficiaria finale di finanziamenti comunitari nell’ambito del PON Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia, di cui è autorità di gestione il Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza, e di finanziamenti regionali, in forza dei quali sta portando avanti molteplici iniziative sul territorio dei sei predetti comuni, tutte tese al recupero della legalità;
- a tal fine la società Agrorinasce amministra circa 155 tra terreni e beni immobili confiscati alla camorra, molti dei quali già attivi, altri con lavori in corso ed altri ancora con richieste di finanziamento in atto e che versano in stato di degrado;
- Agrorinasce ha, tra l’altro, avviato i lavori di recupero ad uso sociale e produttivo di importanti beni confiscati alla camorra destinandoli per finalità educative, formative, istituzionali e produttive;
- con delibera n. 68 del 20.07.2016, l’Amministrazione Comunale di Casapesenna ha assegnato in concessione gratuita ad Agrorinasce l’immobile confiscato a Michele Zagaria sito in Casapesenna, al Corso Europa angolo via Don Peppe Diana, riportata in catasto al foglio 11, particella 5476 da sub.1 a sub.6;
- il Consorzio Agrorinasce, di concerto con l’Amministrazione Comunale che ha destinato tale immobile per finalità sociali, ha predisposto il progetto di valorizzazione per ‘Finalità sociali’ allo scopo di valorizzare progetti di natura sociale ed economica proposte dai soggetti del terzo settore che operano sul territorio;
- In particolare, il progetto proposto da Agrorinasce e Comune di Casapesenna intende rispondere ad una forte esigenza di sviluppo urbano di un quartiere ad alta densità abitativa con l’insediamento di associazioni e/o imprese sociali dedite alla produzione di beni e servizi a favore della collettività;
- la Regione Campania, con decreto dirigenziale n. 38 del 29/07/2019, ha approvato l’avviso pubblico denominato “Legge Regionale del 16 aprile 2012, n. 7 e ss.mm.ii. Avviso pubblico a favore dei Comuni per il finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati e azioni per le start up di innovazione sociale ed economia sociale”;
- L’Avviso pubblico è un’iniziativa avviata in attuazione del Programma annuale degli interventi per la valorizzazione dei beni confiscati ai sensi dell’art. 3-bis della Legge Regionale del 16 aprile 2012 n. 7 e sue modifiche approvato con DGR n. 231 del 27/05/2019, finalizzato a promuovere il riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata per scopi sociali, economici e di tutela ambientale favorendo lo start up di attività di innovazione sociale ed economia sociale.
- L’Avviso Pubblico è rivolto ai Comuni della Campania (anche in forma consortile) con il quale sono finanziati interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e ristrutturazione edilizia di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata nel territorio regionale, trasferiti al patrimonio indisponibile degli enti locali, non ancora assegnati, nei quali avviare azioni per le start up intese come avvio di una specifica attività per progetti di innovazione sociale ed economia sociale.
- Ai sensi dell’art. 5 dell’Avviso Pubblico della Regione Campania, i Comuni o loro Consorzi dovranno individuare preliminarmente alla candidatura al bando regionale, il soggetto gestore, a cui concedere il bene confiscato per almeno 15 anni, selezionato ricorrendo a procedure di evidenza pubblica.
- Occorre, pertanto, individuare altri soggetti terzi cui, insieme ad Agrorinasce, affidare la gestione del primo piano dell’immobile evidenziato nella planimetria allegata (All.1 - Tav.1, Tav.2 e Tav.3), attraverso una Manifestazione di interesse finalizzata alla selezione di un soggetto gestore con cui co-progettare gli interventi di ristrutturazione e gestione della predetta porzione ai fini della partecipazione all’avviso pubblico della Regione Campania denominato “Legge Regionale del 16 aprile 2012, n. 7 e ss.mm.ii. Avviso pubblico a favore dei Comuni per il finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati e azioni per le start up di innovazione sociale ed economia sociale”.
Con la presente manifestazione di interesse si intende selezionare un soggetto gestore, anche in forma raggruppata, a cui assegnare in concessione a titolo gratuito, ai sensi dell’art. 48, comma 3 lettera c) del D. Lgsl. n. 159/2011 e ss.mm.ii., il bene confiscato per almeno 15 anni, sulla base di proposte progettuali relative all’ipotesi di riutilizzo del primo piano dell’immobile confiscato indicato in premessa (cfr All.1, Tav.1, Tav. 2 e Tav.3), per la realizzazione di un progetto dalle finalità sociali e finalizzato alla partecipazione all’Avviso regionale.
In particolare, in considerazione della natura dell’attività proposta e tenuto conto delle indicazioni formulate dall’avviso pubblico della Regione Campania, la presente manifestazione di interesse è rivolta ai seguenti soggetti: a) cooperative sociali e b) associazioni di promozione sociale.
Agrorinasce e il Comune di Casapesenna, al fine di dare una risposta importante alle emergenze sociali del territorio, hanno inteso destinare l’immobile confiscato per la realizzazione di uno o più spazi con la finalità di creare un luogo di socialità e di integrazione sociale e culturale.
In particolare, il progetto proposto da Agrorinasce consiste nella ristrutturazione dell’immobile esistente con interventi di consolidamento strutturale dell’intero immobile ai fini dell’agibilità e la ristrutturazione dei due appartamenti posti al primo piano con la messa a norma di tutti gli impianti elettrici ed idrici (cfr. All.1 - Tav.1, Tav.2 e Tav.3) idonei ad ospitare progetti con valenza sociale.
Pertanto, con il presente bando Agrorinasce e il Comune di Casapesenna concederanno in gestione ad uso gratuito l’intero primo piano consistente in due appartamenti destinati ad ospitare una o al massimo due realtà sociali aggregate in un unico progetto di start up coerente con le finalità del bando regionale.
Il soggetto selezionato oltre a poter operare in un contesto attivo con la presenza costante sul territorio di Agrorinasce, specie nella qualità di figura istituzionale presente sul territorio, può contare su una rete di altri soggetti che operano sui beni confiscati e nei più disparati settori sociali e produttivii.
Agrorinasce, pertanto, concederà gratuitamente l’intero primo piano dell’immobile ristrutturato e pienamente agibile, mentre il soggetto del terzo settore dovrà redigere una proposta progettuale in linea con le previsioni del bando regionale, e in particolare con l’acquisto di tutti gli arredi e attrezzature necessarie all’avvio delle attività.
I soggetti interessati a manifestare il proprio interesse alla gestione del primo piano dell’immobile confiscato destinato a finalità sociali dovranno presentare, quindi, una propria proposta progettuale su come intenderebbero realizzare e gestire i due appartamenti al primo piano attraverso la redazione di un piano di valorizzazione redatto secondo le indicazioni fornite dall’allegato 2, coerente con le informazioni richieste per la partecipazione al bando regionale.
I soggetti proponenti dovranno preventivamente prendere visione dei luoghi e presentare, allegandola alla domanda, apposita dichiarazione a firma del responsabile di aver preso visione dell’immobile.
Art. 3 - Requisiti di partecipazione
Possono partecipare i soggetti in possesso dei seguenti requisiti, previsti dal bando regionale:
a) essere iscritti nei rispettivi registri nazionali/regionali di competenza ove previsti;
b) essere costituiti da non più di tre anni alla data di pubblicazione della presente Manifestazione di interesse;
c) essere composti per almeno il 60% da soggetti con età non superiore ai 40 anni di età;
d) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposti a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata;
e) essere in regola con le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale ed assicurativa (nei confronti di INPS e INAIL), di sicurezza sui luoghi di lavoro, di contratti collettivi di lavoro, di inserimento dei disabili, di pari opportunità tra uomo e donna e di tutela ambientale;
f) essere in regola con il pagamento di imposte e tasse;
g) possedere capacità di contrarre ovvero non essere stati oggetto di sanzione interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c) del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o di altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
h) che non sia stata pronunciata nei confronti dei soggetti previsti dal comma 3 dell’art. 80 del D. Lgs. n. 50/2016 condanna con sentenza passata in giudicato ovvero nei cui confronti non sia stato emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per i reati previsti dal comma 1 del medesimo articolo del D. lgs n. 50/2016;
i) assenza di cause di decadenza, sospensione o divieto previste dall’art. 67 del D. Lgs. n. 159/2011 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 84, comma 4, del medesimo decreto;
j) non aver conferito incarichi professionali né concluso alcun contratto di lavoro subordinato o autonomo con ex-dipendenti del Comune che abbiano cessato il rapporto di lavoro con l’Ente da meno di tre anni e che, negli ultimi tre anni di servizio, abbiano esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto di quest’ultimo ai sensi dell’articolo 53, comma 16-ter del D. Lgs. n.165/2001 e ss.mm.ii.;
k) non aver ricevuto, nel triennio precedente, altro contributo comunitario, nazionale, o regionale in regime “de minimis”, che, cumulato a quello richiesto, superi la soglia massima prevista da tale regime pari a € 200.000,00.
Art. 4 – Proposte progettuali ammissibili
In linea con le previsione dell’Avviso pubblico della Regione Campania, le proposte progettuali ammissibili dovranno essere riferite ad azione per le start-up intesa come avvio di una specifica attività (a cura dei soggetti gestori come sopra individuati) per progetti di imprenditorialità sociale e/o innovazione sociale da realizzare nei beni confiscati, destinati a durare oltre il tempo del finanziamento e auto-sostenibili, con finalità sociali, economiche e culturali, puntando nel contempo a promuovere l’innovazione intesa come rinnovamento dell’offerta in risposta all’area di domanda insoddisfatta e afferente ai seguenti ambiti di intervento:
tutela e valorizzazione del territorio (es. sviluppo sostenibile, turismo, sviluppo urbano e rurale, tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico, etc.);
inclusione sociale e cittadinanza attiva (es. assistenza sanitaria, assistenza socio-sanitaria, apprendimento e formazione extra-scolastica, etc.);
sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali per la produzione di beni e l’erogazione di servizi (es agricoltura sociale, servizi strumentali alle imprese sociali, etc).
Ogni soggetto proponente può presentare una sola proposta progettuale riguardante il bene confiscato oggetto di concessione e specificatamente indicato nella planimetria allegata (cfr All.1 - Tav.1, Tav.2 e Tav.3).
Le proposte progettuali dovranno essere complete di tutte le informazioni previste all’allegato 2.
Art. 5 - Durata del Progetto
Il progetto di start up dovrà essere articolato su un tempo max di 3 anni.
La durata del progetto di start up tiene conto che la Regione Campania ha stabilito che Il cronoprogramma deve prevedere un tempo massimo di realizzazione della proposta progettuale di 24 mesi dalla stipula della convenzione tra il Comune e la regione e gli interventi di ristrutturazione non possono superare i 12 mesi.
Art. 6 - Risorse economiche
Come previsto dall’art. 7 dell’avviso pubblico della Regione Campania denominato “Legge Regionale del 16 aprile 2012, n. 7 e ss.mm.ii. Avviso pubblico a favore dei Comuni per il finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati e azioni per le start up di innovazione sociale ed economia sociale”, il soggetto selezionato potrà avvalersi di un contributo massimo di € 50.000,00 per supportare le azioni per la start up di innovazione sociale ed economia sociale.
Oltre tale importo non è previsto alcun contributo comunale e la gestione del bene e delle attività previste saranno a totale carico del soggetto selezionato, nulla escluso.
Art. 7 - Domanda di partecipazione
Le domande di partecipazione, redatte secondo il modello A e corredate di copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante pro tempore dell’ente di cui sopra, dovranno pervenire in busta chiusa con sopra scritto “Agrorinasce – Selezione di soggetto del terzo settore per finalità sociali immobile Casapesenna”, improrogabilmente entro le ore 12 del 7 ottobre 2019 presso la casa comunale di San Cipriano d’Aversa, sita in via Roma - 81036 San Cipriano D’Aversa (CE). A tal fine non farà fede il timbro postale di spedizione, bensì il giorno e l’ora della effettiva ricezione.
Alla domanda, i partecipanti dovranno allegare a pena di esclusione i seguenti documenti:
a) atto costitutivo e Statuto del soggetto candidato;
b) dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà resa, ai sensi e per gli effetti degli art. 46, 47 del D.P.R. n. 445/2000 dal Rappresentante Legale del soggetto richiedente, corredata da copia fotostatica non autenticata del documento di identità, attestante il possesso dei requisiti di cui all’art. 3 nonché:
1. di essere iscritto nel Registro _______________________ al n._____ dal______;
2. di aver visionato l’immobile del quale si richiede la concessione e, quindi, di essere a conoscenza delle condizioni e delle circostanze generali e particolari suscettibili di influire sulla realizzazione del progetto proposto, sulle condizioni della concessione e sull’espletamento delle attività previste nel progetto;
3. l’idoneità dell’immobile di cui si richiede la concessione rispetto al progetto che si intende realizzare;
4. di impegnarsi a comunicare tempestivamente ad Agrorinasce qualsiasi variazione della compagine sociale e/o del personale da impiegare nell’attività;
5. di assumersi l’onere di tutte le spese di gestione e per la manutenzione ordinaria della porzione di immobile e dell’aree agricole concesse;
c) il progetto di start up che il soggetto richiedente propone di svolgere tramite l’utilizzo del bene del quale si richiede la concessione, redatto e sottoscritto dal legale rappresentante, che deve contenere obbligatoriamente gli elementi descritti nell’All.2. Il progetto di start up del soggetto selezionato dovrà essere poi consegnato anche in formato digitale per essere ripreso nel formulario predisposto dalla Regione Campania.
d) curriculum vitae dell’organizzazione richiedente e dei soci, con l’indicazione delle attività svolte, dei committenti pubblici e privati per i quali si è prestato servizio e degli importi relativi a ciascuna attività.
Art. 8 – Procedimento
La Commissione procederà innanzitutto alla verifica del possesso da parte degli interessati dei requisiti di ammissibilità e alla verifica di tentativi di infiltrazione camorristica, di cui al prossimo art. 9.
All’esito, procederà all’esame della documentazione presentata ed in particolare:
1) qualità e completezza della proposta progettuale secondo le indicazioni fornite all’all.2 (max 30 punti);
2) esperienza e competenze dell’organizzazione proponente e dei soci (max 25 punti);
3) sostenibilità economica e follow up della proposta progettuale (max 25 punti);
4) composizione ed eventuale cofinanziamento partnership e reti di enti e organizzazioni (max 20 punti).
La Commissione, in caso di presentazione di più proposte, potrà decidere una migliore valutazione dei progetti anche attraverso un colloquio diretto tra la Commissione medesima e l’organizzazione interessata.
Si precisa che siffatta procedura ha un carattere preminentemente esplorativo, nel senso che Agrorinasce si riserva di valutare con piena discrezionalità le proposte formulate, al fine di assicurare il pieno soddisfacimento delle finalità previste dalla legislazione sui beni immobili confiscati e degli obiettivi previsti dal bando regionale.
Art. 9 – Certificazione e controlli antimafia
Art. 10 – Obblighi del soggetto selezionato, modalità e durata della concessione
Il primo classificato in graduatoria, individuato con apposito provvedimento, sarà il soggetto che, dovrà affiancare, a titolo gratuito e senza oneri a proprio carico, l’Amministrazione Comunale di Casapesenna e Agrorinasce nella redazione del progetto da candidare all’Avviso pubblico regionale.
Al termine della fase di selezione istruita dalla Regione Campania ed in caso di ammissione a finanziamento, dopo la stipula della convenzione con l’amministrazione regionale, saranno disciplinati i rapporti tra Agrorinasce e il soggetto gestore mediante apposito atto convenzionale con il quale, tra l’altro, sarà assegnato in concessione il bene confiscato. La convenzione disciplinerà inoltre la durata della concessione, che nel caso della presente manifestazione non può essere inferiore a 15 anni, l'uso del bene, le modalità di controllo sulla sua utilizzazione, le cause di risoluzione del rapporto e le eventuali modalità del rinnovo.
In caso di mancato finanziamento da parte della Regione Campania attraverso l’Avviso pubblico denominato “Legge Regionale del 16 aprile 2012, n. 7 e ss.mm.ii. Avviso pubblico a favore dei Comuni per il finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati e azioni per le start up di innovazione sociale ed economia sociale”, non si potrà procedere all’assegnazione della gestione del bene, né il soggetto selezionato potrà vantare alcuna pretesa nei confronti dell’amministrazione comunale e di Agrorinasce né alcuna prelazione in ordine a future gestioni del bene. Al soggetto selezionato sarà riconosciuta la facoltà di recedere dalle obbligazioni assunte con la presente manifestazione, ovvero di rinegoziare con l’amministrazione le condizioni d’uso e gestione del bene confiscato.
La manifestazione di interesse e l’esito della procedura saranno pubblicati sul sito internet www.agrorinasce.org e sul sito dell’amministazione comunale.
Art. 12 - Informativa ai sensi del trattamento e protezione dei dati
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 e 14 del Regolamento 2016/679/UE (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati), delle disposizioni di cui al Decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, come modificato ed integrato dal Decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018.
Con la presente Le forniamo le seguenti informazioni relative al trattamento, di seguito analiticamente decritto, che verrà effettuato in relazione ai dati personali dei soggetti partecipanti, nonché ai diritti che potrà in qualsiasi momento esercitare, ai sensi della disciplina vigente.
Art.13, par.1, lett.A e art. 14,par. 1 lett. a)del Regolamento 2016/679/UEe DGRC N. 466 del 17/07/2018.
Conformemente a quanto previsto dal Regolamento 2016/679/UE, Titolare del Trattamento è Agrorinasce scrl Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio.
Il delegato al trattamento dei dati personali è il Dr. Giovanni Allucci.
Inoltre, ai sensi dell’art. 6 della Legge 07 agosto 1990 n. 241, il Responsabile del Procedimento è il Presidente del CdA Dr. Giovanni Allucci.
Gli interessati possono chiedere ulteriori informazioni e chiarimenti inerenti al presente avviso al Responsabile del Procedimento dr. Giovanni Allucci alla seguente email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e nei giorni di ricevimento presso la sede dell’Ente o chiamando al numero numero telefonico della società 081-8923034 dalle ore 9’30 alle 12’30.
Scarica la "Manifestazione d'interesse"
Scarica "Allegato 2"
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