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Timestamp: 2017-03-26 01:34:32+00:00

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Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito della notifica di ingiunzioni di pagamento Articolo 1 - Oggetto del Regolamento Articolo 2 – Oggetto della definizione agevolata Articolo 3 – Casi di esclusione Articolo 4 – Istanza di adesione alla definizione agevolata Articolo 5 - Comunicazione dell’esito dell’istanza di adesione alla definizione agevolata Articolo 6 – Definizione agevolata degli importi oggetto di rateizzazione Articolo 7 - Mancato, insufficiente o tardivo pagamento Articolo 8 – Definizione agevolata degli importi inclusi in accordi o piani del consumatore Articolo 9 – Procedure cautelative ed esecutive in corso Articolo 10 – Entrata in vigore Articolo 1 – Oggetto del Regolamento 1.	Il presente regolamento, adottato nell'ambito della potestà prevista dall’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 ed in attuazione dell’articolo 6-ter del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193 conv. in legge con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2016, n. 225 e dell’art. 52, commi 1 e 2, del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina la definizione agevolata delle entrate comunali, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione di pagamento di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639. 2.	Per le entrate riscosse mediante cartella di pagamento di cui al D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 restano ferme le disposizioni previste in materia di definizione agevolata dall’art. 6 del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193. 3.	Il soggetto competente ad esaminare le richieste presentate dai debitori per avvalersi della definizione agevolata è il funzionario responsabile dell’entrata riscossa mediante ingiunzione. Per le entrate affidate ai Concessionari il soggetto responsabile è il Concessionario che ha emesso l’ingiunzione o al quale è stata affidata la riscossione degli atti notificati. Articolo 2 – Oggetto della definizione agevolata 1. Relativamente alle entrate comunali di cui all’articolo 1 non riscosse a seguito della notifica delle ingiunzioni di pagamento di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, negli anni dal 2000 al 2016, i debitori possono estinguere il debito, senza corrispondere le sanzioni, versando: a) le somme ingiunte a titolo di capitale ed interessi; b) l’aggio, nella misura determinata nel provvedimento di ingiunzione che pertanto resta cristallizzato al 31.12.2016 e non viene ricalcolato; c) le spese relative alla riscossione coattiva, riferibili agli importi di cui alla precedente lettera a); d) le spese relative alla notifica dell’ingiunzione di pagamento; e) le spese relative alle eventuali procedure cautelari o esecutive sostenute. 2. Per le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, le disposizioni del presente articolo si applicano limitatamente agli interessi, inclusi quelli di mora e quelli di cui all’articolo 27, sesto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689. sali ad inizio pagina
Articolo 3 – Casi di esclusione 1.	Non possono formare oggetto della definizione agevolata le entrate individuate dal comma 10 dell’art. 6 del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193 che testualmente recita: “Sono esclusi dalla definizione agevolata i carichi affidati agli agenti della riscossione recanti: a) le risorse proprie tradizionali previste dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, e l'imposta sul valore aggiunto riscossa all'importazione; b) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015; c) i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti; d) le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; e-bis) le altre sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti dagli enti previdenziali” 2.	Sono esclusi dalla definizione agevolata i rapporti che sono divenuti definitivi per avvenuto pagamento delle somme oggetto dell’obbligazione e le controversie che, alla data di pubblicazione del presente regolamento, risultano essere definite con sentenza passata in giudicato. Articolo 4 – Istanza di adesione alla definizione agevolata 1.	Ai fini della definizione di cui all’articolo 2, il debitore presenta al Comune, apposita istanza entro il 2 maggio 2017. 2.	La consegna dell’istanza potrà avvenire: ­	al Comune mediante consegna a mano all’ufficio protocollo, a mezzo PEC all’indirizzo protocollo.borgosandalmazzo@legalmail.it o tramite invio di raccomandata;
3.	L’istanza, compilata in ogni sua parte, sottoscritta dal contribuente e corredata da copia fotostatica di un documento di identità, deve contenere i seguenti elementi: ­	generalità del contribuente; ­	domicilio del contribuente e luogo a cui far pervenire eventuali comunicazioni; ­	numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il numero massimo di quattro rate, di cui l’ultima in scadenza non oltre il limite massimo del 30 settembre 2018; ­	numero identificativo della/e ingiunzione/i cui si intende aderire o estremi identificativi del solo atto inserito nell’ingiunzione cui si intende aderire; ­	indicazione delle eventuali somme già versate distinte per numero identificativo di ingiunzione; ­	indicazione dell’eventuale pendenza di giudizi sui debiti cui si riferisce l’istanza stessa con impegno inderogabile a rinunciare agli stessi giudizi o a non attivarne di nuovi. 4.	A seguito della presentazione dell’istanza sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero degli importi che sono oggetto di tale domanda. 5.	L’istanza di definizione agevolata, in ogni caso, non è titolo per rimborsi di somme precedentemente versate. sali ad inizio pagina
Articolo 5 – Comunicazione dell’esito dell’istanza di adesione alla definizione agevolata 1.	Il Comune comunica l’accoglimento o il rigetto dell’istanza entro 30 giorni dal ricevimento della stessa, motivando l’eventuale provvedimento di rigetto dell’istanza di adesione. In ogni caso, l’istanza di definizione agevolata si intende respinta in caso di mancato accoglimento trasmesso dal Comune o dal Concessionario entro il 30/06/2017. 2.	Le istanze presentate oltre il termine indicato nell’art. 4 si intendono automaticamente rigettate. 3.	Qualora l’istanza venga accolta, il Comune, comunica entro il 30 giugno 2017 ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, le modalità di pagamento, nonché l’importo delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse, attenendosi ai seguenti criteri: a) versamento unico: entro il mese di luglio 2017; b) versamento in due rate di pari importo: entro i mesi di luglio 2017 e aprile 2018; c) versamento in tre rate di pari importo: entro i mesi di luglio e novembre 2017 ed entro il mese di aprile 2018; d) versamento in quattro rate di pari importo: entro i mesi di luglio e novembre 2017 ed entro i mesi di aprile 2018 e settembre 2018. 4.	Nel caso di versamento dilazionato in rate, si applicano gli interessi al tasso d’interesse legale con maturazione giornaliera dal giorno successivo alla scadenza della prima rata. 5.	Il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini della definizione agevolata determina, limitatamente ai debiti oggetto di definizione agevolata, la revoca automatica dell’eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata. 6.	La definizione agevolata prevista dal presente articolo può riguardare il singolo debito incluso nell’ingiunzione di pagamento. Articolo 6 – Definizione agevolata degli importi oggetto di rateizzazione. 1.	Possono aderire alla definizione agevolata anche i debitori che hanno effettuato pagamenti parziali dei provvedimenti ingiuntivi, anche a seguito di dilazioni emesse dal Comune o dal concessionario purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti previsti nel piano di dilazione al 31/01/2017. In tal caso: a)	ai fini della determinazione dell'ammontare delle somme da versare, si tiene conto esclusivamente degli importi già versati a titolo di capitale, interessi compresi nei carichi affidati, nonché, di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e delle spese di notifica dell’ingiunzione; b)	restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme versate, anche anteriormente alla definizione, a titolo di sanzioni comprese nei carichi affidati; c)	il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini della definizione determina, limitatamente ai carichi definibili, la revoca automatica dell'eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata dall'agente della riscossione. 2. A seguito della presentazione dell’istanza di cui all’articolo 3, comma 1, sono sospesi, per i debiti oggetto della domanda di definizione, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere relativamente alle rate di tali dilazioni in scadenza in data successiva al 31 gennaio 2017. sali ad inizio pagina
Articolo 7 – Mancato, insufficiente o tardivo pagamento 1.	In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una delle rate in cui è stato dilazionato il pagamento, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero delle somme oggetto dell’istanza. In tal caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto a seguito dell'affidamento del carico e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'agente della riscossione prosegue l'attività di recupero. 2.	Gli errori sanabili, ritenuti tali a insindacabile giudizio del Comune, attinenti ai dati contenuti nell’istanza presentata a titolo di definizione agevolata, dovranno essere regolarizzati entro il termine perentorio di 10 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione degli errori che sarà inviata agli interessati a cura di questo ente. In mancanza la definizione agevolata non sarà considerata perfezionata. Articolo 8 – Definizione agevolata degli importi inclusi in accordi o piani del consumatore Sono compresi nella definizione agevolata di cui all’articolo 2, comma 1, i debiti che rientrano nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata dai debitori ai sensi del capo II, sezione prima, della legge 27 gennaio 2012, n. 3. In tal caso, gli importi dovuti possono essere corrisposti nelle modalità e nei tempi eventualmente previsti nel decreto di omologazione dell’accordo o del piano del consumatore. Articolo 9 – Procedure cautelative ed esecutive in corso 1.	A seguito della presentazione dell’istanza di cui all’articolo 3, comma 1, sono sospesi i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto di tale comunicazione. 2.	Il Comune, relativamente ai debiti definibili, non può avviare nuove azioni esecutive ovvero iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi i fermi amministrativi e le ipoteche già iscritti alla data di presentazione dell’istanza di cui all’articolo 3, comma 1, e non può altresì proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Articolo 10 - Entrata in vigore 1.	Il presente Regolamento entra in vigore il 1° gennaio 2017. sali ad inizio pagina torna all'elenco dei regolamenti

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
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 sentenza 
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 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10