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MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Direzione Generale - PDF
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Leonzio Serra
1 Decreto n. 460 del 28 Maggio 2008 IL DIRETTORE GENERALE VISTO Il D. L.gs 165/01 ed in particolare il disposto degli artt. 12, 16 lett. f) e 17; VISTO Il DPR 260/2007, in particolare l articolo 7, che prevede che tra i compiti degli USP rientrano anche le funzioni delegate da parte del Direttore Generale dell Ufficio Scolastico Regionale, fatte salve in ogni caso le competenze assegnate agli USP dal comma 6 del citato articolo 7; RICHIAMATI I propri provvedimenti mediante i quali sono stati assegnati incarichi di direzione degli Uffici Scolastici Provinciali (USP) sul territorio della Regione, in considerazione del fatto che gli Uffici Scolastici Provinciali sono un articolazione funzionale dell USR e rappresentano l Amministrazione sul territorio ed ai medesimi è demandato l assolvimento di varie fondamentali funzioni amministrative; CONSIDERATO Che è opportuno procedere al riordino delle deleghe assegnate agli USP; DECRETA Le deleghe assegnate dal Direttore Generale dell Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia agli Uffici Scolastici Provinciali della Regione Lombardia, suddivise per aree di riferimento, sono le seguenti: 1. Esami di Stato I ciclo: ART 1 ESAMI DI STATO 1.1 adozione dei provvedimenti di nomina dei Presidenti delle commissioni degli Esami nelle scuole secondarie di I grado statali e paritarie; 1
2 1.2 espletamento di tutti gli adempimenti connessi con lo svolgimento degli esami. 2. Esami di Stato II ciclo: 2.1 acquisizione delle domande di ammissione agli Esami di Stato presentate dai candidati esterni; 2.2 assegnazione dei candidati esterni agli Istituti Scolastici statali o paritari aventi sede nel Comune di residenza del candidato ovvero, in caso di assenza nel Comune dell indirizzo di studio richiesto, nella Provincia o, in subordine, nella Regione; 2.3 formazione delle Commissioni degli esami di Stato, reperimento dei Presidenti delle Commissioni e tutti i connessi adempimenti previsti dalle vigenti normative; 2.4 determinazione del fabbisogno dei plichi contenenti i testi occorrenti per lo svolgimento della prima e della seconda prova scritta delle sessioni ordinaria, suppletiva e straordinaria e loro consegna ai dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche statali e non statali delle rispettive province; 2.5 sostituzione, secondo le modalità previste dal D.M. n. 6 del 17 gennaio 2007 e quelle che saranno indicate nell annuale Ordinanza Ministeriale sugli esami di Stato, dei componenti le Commissioni d esame, legittimamente impediti a partecipare alle operazioni; 2.6 assistenza e consulenza alle Commissioni operanti nel territorio di rispettiva competenza e convocazione, della riunione di tutti i Presidenti delle rispettive Commissioni, ai fini di garantire modalità regolari e omogenee di svolgimento degli esami; 2.7 spostamento ad altra Commissione dei Presidenti e dei commissari nei casi previsti dalla normativa di riferimento; 2.8 valutazione delle richieste di effettuazione delle prove d esame fuori della sede scolastica e, ove ravvisata l opportunità, autorizzazione delle commissioni interessate a spostarsi nella sede richiesta dagli interessati. ART. 2 MATERIA PENSIONISTICA 1. Trattazione e definizione delle pratiche inerenti lo Stato giuridico ed il trattamento di quiescenza del personale in servizio presso le rispettive sedi; 2. Procedimenti relativi al riconoscimento di infermità dipendente da causa di servizio, concessione dell equo indennizzo e rimborso spese di cura. 2
3 3. L Ufficio Scolastico Provinciale di Milano è delegato, altresì, a curare le pratiche inerenti lo Stato giuridico ed il trattamento di quiescenza del personale amministrativo in servizio presso l Ufficio Scolastico Regionale. ART. 3 LIBRI DI TESTO 1. Vigilanza sull osservanza, da parte delle istituzioni scolastiche autonome, della normativa in materia di adozione dei libri di testo e di rispetto dei relativi limiti di spesa. 1. Deposito degli atti di scuole cessate 2. Cambi di rappresentanti legali 3. Cambi di coordinatori didattici 4. Rendiconti su progetti 5. Parifiche scuole primarie 6. Anagrafe. ART. 4 PARITÀ SCOLASTICA ART. 5 PERSONALE DELLA SCUOLA 1. Firma di tutti gli atti afferenti l organico e la ripartizione dei posti assegnati alle Istituzioni Scolastiche della provincia di competenza; 2. Predisposizione e approvazione dei trasferimenti e dei passaggi del personale docente, educativo e ATA e relativi atti di affissione all albo dell USP di competenza; 3. Individuazione dei docenti destinatari di contratti a tempo indeterminato. ART. 6 GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA 1. Emissione pagamenti in conto sospeso ; 2. Vigilanza e controllo sugli atti di gestione amministrativo-contabile dei convitti ed educandati, all USP di Bergamo, per il convitto C. Battisti di Lovere e all USP di Sondrio per il convitto G. Piazzi di Sondrio; 3. Nomina del Commissario per l amministrazione straordinaria delle Istituzioni Scolastiche ex articolo 9 del decreto interministeriale 28 maggio 1975; 3
4 4. Predisposizione degli atti necessari alla nomina dei commissari straordinari cui affidare le procedure per il discarico dall inventario dei beni mobili di proprietà dello Stato presso i distretti scolastici. ART. 7 SERVIZIO LEGALE 1 1. Per quanto concerne il personale docente della scuola, esercizio - in tema di trasferimento d ufficio per incompatibilità ambientale - dei poteri e delle funzioni del Direttore Generale: 1.1 Attivazione e gestione, nel rispetto della vigente normativa, delle procedure per il trasferimento d ufficio per incompatibilità ambientale per quanto concerne il personale docente appartenente ai ruoli provinciali ed il personale educativo ed adozione del provvedimento finale. 2. Esercizio, in ambito disciplinare e per quanto concerne il personale docente, educativo ed A.T.A. della Scuola, ciascuno per il proprio ambito di competenza territoriale, delle funzioni ed attività di cui ai seguenti punti: 2.1 Per quanto concerne il personale docente ed educativo, atteso quanto disposto espressamente dall art. 91 del C.C.N.L. del , i Dirigenti degli USP provvederanno all attivazione ed alla conseguente gestione dei procedimenti disciplinari, nonché all irrogazione delle sanzioni della censura e della sospensione dall insegnamento e dall ufficio da 1 mese a 6 mesi (art. 492 lett. b) e c) del D.L.vo 297/94) nei casi di personale docente appartenente ai ruoli provinciali e/o nazionali; l eventuale irrogazione delle sanzioni di maggior gravità rimane di competenza della Direzione Regionale di questo USR, atteso che - in ogni caso - la fase di contestazione degli addebiti deve ritenersi delegata ai Dirigenti Responsabili degli USP di cui sopra. 2.2 Per quanto concerne il personale A.T.A. della scuola, considerato il disposto dell art. 94 del già citato C.C.N.L./2007, i Dirigenti degli USP provvederanno all attivazione e gestione dei procedimenti disciplinari, nonché all irrogazione della sanzione della sospensione dal lavoro e dalla retribuzione sino ad un massimo di 10 giorni; per ciò che concerne le più gravi sanzioni del licenziamento con preavviso e del 1 Visti gli artt. 468 e 469 del D.L.gs 297/94 in materia di trasferimento per incompatibilità ambientale del solo personale docente, così come modificati dall art. 2 della L. 176/07; Visto il proprio provvedimento prot del , mediante il quale si è provveduto a conferire delega in materia disciplinare ai Dirigenti Responsabili degli USP della Regione - ciascuno per il proprio ambito di competenza territoriale - per quanto concerne il personale docente, educativo ed A.T.A. della scuola; Considerato che permangano le medesime ragioni di opportunità perchè questa Direzione Regionale - al fine di garantire tempestività e puntualità ai necessari adempimenti procedurali - adotti un atto di natura organizzatoria finalizzato all attribuzione, ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Provinciali della Regione, del potere di esercitare funzioni in materia disciplinare per quanto concerne il personale docente, educativo ed A.T.A. della scuola. 4
5 licenziamento senza preavviso, le stesse verranno inflitte dal Direttore Generale Regionale, mentre la fase della contestazione e gestione del procedimento deve intendersi delegata ai Dirigenti degli USP come più sopra elencati. 2.3 Per quanto concerne, infine, il personale docente a tempo determinato, alla luce di quanto disposto dal D.Lgs 297/94, parte III, Sez. IV - Disciplina - i Dirigenti Responsabili degli USP della Regione provvederanno a svolgere le funzioni e le competenze in materia disciplinare attribuite dalle norme di cui sopra agli ex Provveditori agli Studi. Per quanto riguarda in particolare il disposto dell art. 540 Ricorsi del medesimo D.L.gs 297/94, le competenze attribuite in materia al Ministro sono svolte da questo USR 3. Esercizio, in ambito disciplinare e per quanto concerne il personale amministrativo del comparto ministeri, ciascuno per il proprio ambito di competenza territoriale, delle funzioni ed attività di cui ai seguenti punti: 3.1 Per quanto concerne il personale amministrativo, atteso quanto disposto espressamente dall art. 24 del C.C.N.L. del , così come modificato dal CCNL 2002/2005 e dall articolo 27 del CCNL 2006/2009, i Dirigenti degli USP provvederanno all attivazione ed alla conseguente gestione dei procedimenti disciplinari, nonché all irrogazione delle sanzioni: della multa di importo variabile fino a un massimo di quattro ore di retribuzione e della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino a dieci giorni, oltre al rimprovero verbale e alla censura, già di competenza del responsabile della struttura. 3.2 L eventuale irrogazione delle sanzioni di maggior gravità, quali la sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino a un massimo di sei mesi, il licenziamento con preavviso e il licenziamento senza preavviso rimangono di competenza di questo USR, atteso che - in ogni caso - la fase di contestazione degli addebiti deve ritenersi delegata ai Dirigenti Responsabili degli USP. ART. 8 RAPPORTI CON ENTI LOCALI, SOGGETTI, ORGANISMI E ASSOCIAZIONI Nell ambito dei compiti e delle attività, anche di carattere informale, attribuiti agli USP dal citato DPR 260/2007 e finalizzati alla costituzione in ambito locale di interlocuzioni, collaborazioni e raccordi con gli enti, soggetti, organismi, associazioni a vario titolo coinvolti ed interessati all istruzione ed alla formazione, il rilascio della delega ai dirigenti degli USP 5
6 a sottoscrivere o a rinnovare protocolli d intesa, accordi, convenzioni ed ogni altro strumento giuridico di collaborazione, di interesse provinciale o locale è subordinato alla preventiva formale approvazione delle proposte di accordo da parte del Direttore Generale. ART. 9 RESPONSABILITA DEL DIRIGENTE DELEGATO 1. Il Dirigente interessato agisce, nell esercizio delle deleghe, nel rispetto della normativa vigente e delle direttive eventualmente impartite, relativamente alle diverse materie, da questa ; 2. Per effetto del presente atto di delega, il Dirigente delegato esercita il potere in nome proprio e ne è direttamente responsabile. ART. 10 DISPOSIZIONE FINALE Il presente Decreto annulla e sostituisce tutti i precedenti atti di delega assegnata agli Uffici Scolastici Provinciali, per singola materia. f.to IL DIRETTORE GENERALE ANNA MARIA DOMINICI 6
AVVISO PUBBLICO ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ED EDUCATIVE O LORO RETI DELLA REGIONE SICILIA
Prot. 14597 Palermo, 24/09/2015 AVVISO PUBBLICO ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ED EDUCATIVE O LORO RETI DELLA REGIONE SICILIA per l organizzazione e l avvio dei corsi per il personale ATA di cui all art.
MIURAOODGOS Prot. n 0005314/R.U./U Roma, 5 settembre 2014. Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
MIURAOODGOS Prot. n 0005314/R.U./U Roma, 5 settembre 2014 C.M. n 44 Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Sovrintendenti Scolastici di TRENTO e BOLZANO Dirigenti responsabili degli Uffici

References: articolo 7
 articolo 7
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 articolo 9
 ART. 7
 art. 91
 art. 94
 art. 2
 art. 540
 art. 24
 articolo 27
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10