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Timestamp: 2019-11-22 13:30:18+00:00

Document:
Agroindustriale - Industria del freddo: CCNL, 11 giugno 1958
Data firma: 11 giugno 1958
Validità: 11.06.1958
Parti: Associazione Frigorifera Italiana-Confindustria e Filia, Fulpia, Uilia e Federazione Nazionale Lavoratori dell’Alimentazione-Cisnal
Settori: Agroindustriale, Industria del freddo
Art. 15. - Sospensioni del lavoro.
Art. 16. - Interruzioni del lavoro.
Art. 20. - Passaggio di categoria e cumulo di mansioni
Art. 34. - Infortuni sui lavoro.
Art. 7. - Retribuzione mensile.
Art. 10. - Passaggio da intermedio a impiegato.
Art. 17. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Art. 18. - Richiamo a disposizioni particolari degli accordi interconfederali. Parte terza Regolamentazione per gli appartenenti alla qualifica impiegatizia
Art. 17. - Indennità maneggio danaro - Cauzione.
Art. 3. - Aspettative per cariche sindacali.
Parte quinta Articoli dell’accordo aggiuntivo per l’industria del freddo
Art. 1. - Indennità disagio.
Art. 2. - Indumenti da lavoro.
Art. 3. - Operai addetti a lavori discontinui o a mansioni di semplice attesa o custodia.
Art. 4. - Categoria operai (di cui all’art. 18 del contratto nazionale parte generale regolamentare).
Art. 5. - Cottimo.
Tabelle dei minimi di salario
Allegato Accordo per l’istituzione dei collegi tecnici provinciali e nazionali per assegnazioni di categoria degli impiegati dell’industria alimentare e per la attribuzione della qualifica impiegatizia
Contratto nazionale per i lavoratori addetti alla industria del freddo, 11 giugno 1958
In Roma, addì 11 giugno 1958, tra l’Associazione Frigorifera Italiana [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Filia [...] e la Fulpia [...] e la Uilia [...]
In Roma addì 11 giugno 1958, l’Associazione Frigorifera Italiana [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’Industria Italiana [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori dell’Alimentazione, Cisnal [...]
si è stipulato il presente contratto di lavoro che disciplina i rapporti fra le aziende esercenti la produzione del ghiaccio e della neve, l’esercizio di celle ed ambienti frigoriferi, ed i lavoratori in esse occupati.
In particolare si richiamano le disposizioni legislative contenute nell’art. 11 della legge sul lavoro delle donne e dei fanciulli.
Per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, l’orario normale di lavoro è fissato in 60 ore settimanali, ripartito in non più di dieci ore giornaliere, salvo per i discontinui con alloggio nello stabilimento o nelle immediate adiacenze per i quali valgono le norme interconfederali.
Nelle aziende in cui l’orario normale di cui all’articolo 9 viene effettuato in due riprese, dovrà essere concessa non meno di un’ora di sosta per la consumazione dei pasti. Agli operai che effettuino l’orario continuato di 8 ore, è concesso di consumare i pasti sul luogo di lavoro.
Il lavoro straordinario non deve essere abituale e normalmente non potrà superare le due ore giornaliere e le 12 settimanali. (Vedi tabella delle maggiorazioni n. 1).
Per lavoro festivo si intende quello effettuato nei giorni destinati al riposo settimanale. (Vedi tabella delle maggiorazioni n. 2).
È apprendista colui che viene assunto in età fra i 14 ed i 18 anni per acquistare la capacità necessaria per diventare operaio qualificato attraverso il tirocinio praticato ed una preparazione teorica.
È consentita l’assunzione di tale personale come apprendista fino ad una età massima di 20 anni.
Per gli apprendisti che abbiano già effettuato un periodo di apprendistato non inferiore a tre mesi consecutivi presso altre aziende, con lavorazioni similari esplicando mansioni analoghe a quelle alle quali debbono essere adibiti nella nuova azienda, il periodo di apprendistato così compiuto verrà computato ai fini della durata dell’apprendistato stesso, sempre che non sia intercorsa una interruzione superiore ai 12 mesi.
Nel caso in cui la interruzione di cui sopra sia dovuta a chiamata alle armi per servizio militare di leva (ferme restando le norme di cui all’art. 35) la interruzione stessa sarà pari alla durata del servizio militare per obblighi di leva.
I giovani sono ammessi all’assunzione in qualità di apprendista fino alle età massime sopra indicate, salvo che non risulti applicabile il comma precedente.
La durata dell’apprendistato non potrà superare i tre anni.
Il datore di lavoro ha il dovere:
а) di curare, e di far curare dai suoi dipendenti l’addestramento pratico dell’apprendista;
b) di non sottoporre l’apprendista a lavori superiori alle sue forze fisiche o che non siano attinenti alla lavorazione o mestiere che è oggetto dell’apprendistato;
c) di accordare all’apprendista, senza operare alcuna trattenuta sulla retribuzione, i permessi necessari perché frequenti i corsi per la sua formazione professionale, ai sensi degli articoli 16 e 17 della legge 19 gennaio 1955, n. 25.
L’operaio che abbia una anzianità di servizio di 12 mesi consecutivi presso la stessa azienda ha diritto, per ogni anno, ad un periodo di ferie retribuite con la retribuzione complessiva (paga base più aumenti di merito più contingenza, più indennità speciale) nella misura di:
dal 1° al 7° anno compiuto di anzianità: 12 giorni (96 ore);
dal 16° al 19° anno compiuto di anzianità: 16 giorni (128 ore);
oltre il 20° anno compiuto di anzianità: 18 giorni (144 ore).
Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si fa riferimento alla legge 26 agosto 1950, n. 860 e al regolamento di attua-zione della stessa approvato con decreto del Presidente della Repubblica 21 maggio 1953, n. 568.
Ogni infortunio sul lavoro di natura anche leggera dovrà essere denunciato immediatamente dall’operaio al proprio capo diretto, il quale provvederà affinché sia espletata la stesura della denuncia di legge, se del caso.
Nel caso in cui l’operaio infortunato non sia più in grado, a causa dei postumi invalidanti di espletare le sue normali mansioni l’azienda esaminerà l’opportunità, tenuto anche conto della posizione e delle attitudini dell’interessato, di mantenerlo in servizio adibendolo a mansioni compatibili con le sue limitate capacità lavorative. [...]
L’operaio, in tutte le manifestazioni del rapporto di lavoro, dipende dai superiori, come previsto dalla organizzazione aziendale.
L’azienda dovrà curare di mettere gli operai In condizione di evitare possibili equivoci circa le persone alle quali, oltre che al superiore diretto, ciascun operaio è tenuto ad ubbidire ed a rivolgersi in caso di necessità.
I provvedimenti disciplinari per le infrazioni alle norme del presente contratto o alle altre norme di cui all’art. 40 o alle disposizioni di volta in volta emanate dalla Direzione saranno i seguenti:
d) licenziamento ai sensi dell’art. 44.
Normalmente l’ammonizione verbale o quella scritta saranno inflitte nei casi di prima mancanza; la multa, nei casi di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva di mancanza già punita con la multa nei sei mesi precedenti. Quando, tuttavia, le mancanze rivestono carattere di maggiore gravità, anche in relazione alle mansioni esplicate, potranno infliggersi la multa o la sospensione anche in caso di prima mancanza.
In via esemplificativa incorre nei provvedimenti dell’ammonizione, della multa o della sospensione l’operaio:
1) che non si presenti al lavoro senza giustificato motivo, od abbandoni, anche temporaneamente, il proprio posto di lavoro senza autorizzazione, salvo il caso di materiale impossibilità a richiederla:
2) che ritardi l’inizio del lavoro, o lo sospenda, o ne anticipi la cessazione;
3) che non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute, oppure che lo esegua con negligenza;
4) che arrechi, per disattenzione, anche lievi danni alle macchine, agli impianti o al materiali di lavorazione, o che ometta di avvertire tempestivamente il suo superiore diretto di eventuali guasti al macchinario in genere o della evidente irregolarità dell’andamento del macchinario stesso;
9) che si presti a diverbio litigioso, con o senza vie di fatto, sempre che il litigio non assuma carattere di rissa;
10) che proceda alla lavorazione o alla costruzione, nell’interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto di terzi, sempre che si tratti di lavorazione o di costruzione di lieve rilevanza;
13) che in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni del presente contratto o del Regolamento Interno dell’azienda o che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla morale, all’igiene, alla disciplina, sempre che gli atti relativi non debbano essere puniti con punizione più grave in relazione all’entità o alla gravità o alla abituale recidività dell’infrazione.
1) rissa o via di fatto nello stabilimento;
7) recidiva in una qualsiasi mancanza che abbia dato luogo a due sospensioni nei dodici mesi antecedenti;
Per la tutela igienica dei lavorato le parti fanno riferimento alle norme di legge presenti e future.
Le organizzazioni contraenti considerano l’istruzione professionale come uno dei loro principali doveri e riconoscono la necessità di dare come mezzo essenziale ad essa il maggiore impulso per affinare le capacità tecniche delle maestranze e per migliorare il loro rendimento nella produzione.
Qualora l’operaio dovesse usare utensili di sua proprietà per il disimpegno delle sue mansioni nell’azienda, riceverà una indennità da concordarsi direttamente fra le parti.
Parte seconda Regolamentazione per gli appartenenti ' alle categorie intermedie (ex equiparati)
Ai lavoratori intermedi defluiti e ripartiti in categorie in base alle norme dei concordati interconfederali (art. 31 e art. 32, primo e secondo comma) del concordato 23 maggio 1946 per l’Italia Centro-meridionale e art. 3 del concordato 27 ottobre 1946 per l’estensione alle provincie dell’Italia settentrionale dei criteri per l’identificazione e classificazione degli appartenenti alle categorie intermedie - già chiamati equiparati - previsti dal citato accordo 23 maggio 1946 si applicano le disposizioni della presente regolamentazione.
affissione contratti; documenti; visita medica; donne e fanciulli; riposo per i pasti; riposo settimanale; giorni festivi e festività infrasettimanali; festività nazionali; recuperi; passaggi di categoria e cumulo di mansioni; donne adibite a lavori maschili; trasferte; trasferimenti; indennità di bicicletta; prestiti; permessi; maternità; chiamata alle armi per obblighi di leva e richiamo alle armi; casi di morte; regolamento di fabbrica; disciplina aziendale; provvedimenti disciplinari; ammonizione; multa; sospensione; licenziamento per cause disciplinari; tutela igienica dei lavoratori; utensili da lavoro; istruzione professionale; visite d’inventario e visite personali; inscindibilità delle disposizioni del contratto.
Il lavoratore intermedio che abbia una anzianità di servizio di 12 mesi consecutivi presso la stessa azienda ha diritto, per ogni anno, ad un periodo di ferie con decorrenza della retribuzione (paga, mensile, contingenza e indennità speciale) non inferiore a:
in caso di anzianità di servizio fino a 5 anni: 13 giorni lavorativi;
da oltre 5 fino a 14: 16 giorni lavorativi;
da oltre 14 fino a 20: 18 giorni lavorativi:
oltre i 20 anni: 22 giorni lavorativi.
Per la regolamentazione del lavoro straordinario, notturno e festivo valgono le disposizioni dell’art. 12 della collegata regolamentazione per gli appartenenti alle categorie operaie salvo per quel che concerne il calcolo della quota oraria di retribuzione sulla quale si applicano le maggiorazioni previste dal citato art. 12 della regolamentazione operaia che verrà effettuato dividendo per 180 la retribuzione mensile (paga mensile e contingenza).
Si intendono integralmente richiamate le norme previste all’art. 6 per quel che concerne lo stato giuridico, il trattamento ai fini fiscali, previdenziali e assicurativi e le condizioni di miglior favore di cui al quinto comma, e all’art. 8 (conservazione delle condizioni individuali di miglior favore) contenute nell’accordo interconfederale 30 marzo 1946 per le aziende dell’Alta Italia e rispettivamente all’art. 31, primo comma, e 33 dell’accordo 23 maggio 1946 per le aziende dell’Italia Centro-Meridionale.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine: tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato, quando la aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto.
L’impiegato in relazione alle esigenze aziendali, può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non importi alcun peggioramento economico, né un mutamento sostanziale alla sua posizione.
Per l'orario di lavoro valgono le norme di legge, con un massimo di otto ore giornaliere o 48 settimanali, con le eccezioni e le deroghe relative.
Per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia l’orario normale di lavoro è fissato in 60 ore settimanali, ripartito in non più di 10 ore giornaliere, salvo per i discontinui con alloggio nello stabilimento e nelle immediate adiacenze, per i quali valgono le norme interconfederali.
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l’orario massimo di cui all’art. 10 della presente regolamentazione e cioè otto ore giornaliere o quarantotto settimanali e di dieci ore giornaliere o sessanta settimanali per i discontinui e per gli addetti al lavoro di semplice attesa o custodia. Sono fatte salve le deroghe e le eccezioni di legge.
È considerato lavoro festivo quello effettuato nei giorni previsti dall’art. 12.
L’impiegato ha diritto, per ogni anno di servizio, ad un periodo di riposo, con decorrenza della retribuzione, pari a:
18 giorni lavorativi in caso di anzianità di servizio da oltre 5 anni fino a 10 anni;
24 giorni lavorativi in caso di anzianità di servizio da oltre 11 anni fino a 20 anni;
Le zone da considerarsi malariche, agli effetti del presente articolo, saranno determinate in ciascuna provincia dalle competenti Associazioni sentite le autorità sanitarie locali.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela della impiegata durante lo stato di gravidanza e puerperio, l’azienda deve conservare il posto all’impiegata per un periodo di due mesi prima della data presunta del parto e di cinque mesi dopo tale evento.
La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano cosi gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiamo tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b) e c).
I provvedimenti di cui alle lettere e) ed f) potranno essere adottati nei confronti dell’impiegato colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di impiego.
Oltre che al presente contratto collettivo di lavoro l’impiegato deve uniformarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla Direzione, purché non contengano modificazioni e limitazioni di diritti derivanti all’impiegato dal presente contratto e che pertanto rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro. Tali norme, in ogni caso, saranno portate a conoscenza dell’impiegato.
Nelle aziende che abbiano più di 30 impiegati, copia dei regolamenti interni che contengono norme di carattere generale sarà consegnata, a cura dell’azienda a ciascun impiegato.
Qualora nell’interpretazione e nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà essere sottoposta, per sperimentare il tentativo di conciliazione, alle competenti locali Associazioni Sindacali degli industriali e dei lavoratori, e, in caso di mancato accordo, prima di adire l’Autorità Giudiziaria alle competenti Associazioni Sindacali centrali.
I compiti delle Commissioni Interne e del Fiduciario dell’Azienda sono quelli previsti dagli accordi interconfederali.
A quei lavoratori che svolgono normalmente la loro attività in culle frigorifere con temperatura da 0 a meno 5°, per 11 tempo di lavoro effettivo da essi trascorso in detti ambienti, sarà concessa una indennità speciale denominata «indennità disagio freddo» pari all’8 % (lei salario contrattuale base e della contingenza del manovale comune. Agli effetti del computo giornaliero della permanenza negli ambienti freddi di cui sopra verranno sommati i singoli periodi: dal computo totale la frazione inferiore ai 30 minuti verrà esclusa, mentre verrà arrotondata ad ora la frazione superiore ai 30 minuti.
Per quei lavoratori che svolgono normalmente la loro attività in celle frigorifere con temperatura inferiore a meno 5°, per il tempo di lavoro effettivo da essi trascorso in detti ambienti, sarà concessa una indennità speciale denominata «Indennità disagio freddo» pari al 10 % del salario contrattuale base e della contingenza del manovale comune. Agli effetti del computo giornaliero della permanenza negli ambienti freddi di cui sopra verranno sommati i singoli periodi: dal computo totale la frazione inferiore ai 30 minuti verrà esclusa, mentre verrà arrotondata ad ora la frazione superiore ai 30 minuti.
Detta indennità sarà corrisposta per tutte le ore effettivamente lavorate e non sarà considerata nel computo della maggiorazione per eventuale lavoro straordinario, ne sarà considerata retribuzione ad alcun effetto contrattuale.
zoccoli di legno a tutti coloro che lavorano permanentemente in ambienti con pavimenti bagnati;
stivali di gomma a coloro che sono addetti a lavori che si svolgono nell’acqua;
maglie di lana, mutande o equivalenti indumenti protettivi e calze di lana (3 paia all’anno) agli addetti alle ghiacciaie ed alle celle frigorifere,
Le eventuali situazioni di fatto esistenti in ciascuna azienda in materia di indumenti da lavoro verranno sancite, salvo eventuali perfezionamenti, mediante accordi in sede aziendale.
Per quanto riguarda gli operai addetti a lavori discontinui e cioè i fattorini distributori di ghiaccio nelle città sedi di fabbrica e gli addetti ai trasporti (ad es. autisti per i quali nel caso in cui i medesimi dovessero compiere operazioni di carico e scarico verrà a determinarsi fra le parti una indennità particolare, salvo che nel trattamento economico non ne sia già stato tenuto conto attraverso particolari condizioni di lavoro, carrettieri, ecc.) date le particolari e differenti condizioni aziendali in materia di distribuzione del ghiaccio, si conviene che le situazioni di fatto esistenti in ciascuna azienda vengano sancite, salvo eventuali perfezionamenti, mediante accordi in sede aziendale.
Le parti, pur riconoscendo che nell’industria del freddo non si effettua lavoro a cottimo, concordano comunque, per il caso in cui la questione dovesse sorgere, di fare riferimento all’accordo interconfederale in materia, il cui testo viene riportato in calce.

References: Art. 15

Art. 16

Art. 20

Art. 34

Art. 7

Art. 10

Art. 17

Art. 18

Art. 17

Art. 3

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 art. 32
 art. 3
 art. 12