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Timestamp: 2020-01-18 09:45:46+00:00

Document:
Tessili - Abbigliamento, Industria: CCNL 9 luglio 1991
Validità: 01.01.1991 - 30.06.1995
Parti: Associazione italiana degli industriali dell'abbigliamento e Filta, Filtea, Uilta e Failt, Cisnaltessili**
Settori: Tessili, Abbigliamento, Industria
Note: * Failt-Confail e Cisnaltessili-Cisnal siglano l'accordo il 24 ottobre 1991
**Failt-Confail e Cisnaltessili-Cisnal non hanno sottoscritto i Protocolli n. 5 e n. 7
• 1.1.1 Andamento congiunturale
• 1.1.2 Tecnologia, formazione ed istruzione tecnico/professionale e riflessi sulla occupazione
• 1.1.3 Indagine occupazionale, retributiva e del costo del lavoro
• 1.1.4 Azioni positive per le pari opportunità
• 1.1.5 Indagine strutturale
• 1.1.6 Commissione tecnica paritetica per la gestione delle informazioni
• 2. A livello regionale
• 3. A livello territoriale
• 4. A livello aziendale
• A - Regime ordinario
• B - Riduzione dell'orario di lavoro
• Norme particolari per il CCNL Abbigliamento
Art. 84 - Trattamento economico in caso di malattia e di infortunio non sul lavoro Art. 85 - Maternità
Art. 94 Risoluzione del rapporto e preavviso
• 1) Tabelle dei minimi contrattuali di paga o stipendio
◦ C) Importo una tantum
◦ D) Effetti economici della contrattazione aziendale
• 2) Declaratorie ed esemplificazioni
• 3) Passaggi di livello ed indennità di mansione
• 4) Commissione paritetica per l'inquadramento
• 8. Lavoro notturno e festivo
• Art. 1 - Inquadramento e classificazione
• Art. 2 - Prestazione lavorativa settimanale
• Art. 3 - Riposi aggiuntivi e riduzione della prestazione lavorativa
• Art. 4 - Aumenti periodici di anzianità
• Art. 5 - Contrattazione aziendale
• Art. 6 - Indennità maneggio denaro - Cauzione
• Art. 7 - Diarie e rimborsi spese
• Art. 8 - Lavoratori studenti
• Art. 9 - Rappresentanze sindacali aziendali
• Art. 10 - Assemblea
• Art. 11 - Permessi per cariche sindacali
• Art. 12 - Affissioni
• Art. 13 - Provvigioni
• Art. 14 - Rischio macchina
◦ Assicurazione aggiuntiva per infortunio sul lavoro
• Art. 15 - Risoluzione del rapporto per mancati viaggi
• Art. 16 - Minimi contrattuali di stipendio
◦ C) Una tantum
• Art. 17 - Norme di comportamento
• Art. 18 - Inscindibilità delle disposizioni del regolamento
• A - Accessi ai finanziamenti pubblici agevolati
• B - Processi di ristrutturazione
• 1) Procedura
• 2) Massimale per azienda
• 3) Attività dell'azienda
• 4) Evoluzione della regolamentazione comunitaria del TPP
• Norma transitoria n.3 Calcolo del TFR per gli operai fino al 31 dicembre 1988
Legge 20 maggio, n. 300 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Legge 9 dicembre 1977, n.903 Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro
Addì, 9 luglio 1991 in Milano, tra l' Associazione italiana degli industriali dell'abbigliamento […] con la partecipazione della Federtessile […] con l'assistenza della Confindustria […] e la Federazione italiana dei lavoratori tessili dell'abbigliamento (Filta) […] con l'assistenza della Confederazione italiana sindacato lavoratori (Cisl); la Federazione italiana lavoratori tessili e abbigliamento (Filtea) […] con l'assistenza della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil); l' Unione italiana lavoratori tessili e abbigliamento (Uilta) […] con l'assistenza dell'Unione italiana del lavoro (Uil);
Addì, 24 ottobre 1991 in Milano, tra l' Associazione italiana degli industriali dell'abbigliamento […] con la partecipazione della Federtessile […] con l'assistenza della Confindustria […] e la Federazione autonoma italiana lavoratori tessili (Failt della Confail) […] con l'assistenza della Confederazione Autonoma Italiana del Lavoro Confail […], la Federazione nazionale lavoratori tessili (Cisnaltessili) […] con la partecipazione del Vice Segretario Generale della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori Cisnal, […];
si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro che disciplina i rapporti di lavoro tra le aziende di confezione in serie e i loro dipendenti appartenenti ai seguenti gruppi di produzione:
a) Confezione in serie di abiti, giacche, pantaloni, soprabiti e cappotti per uomo, ragazzi e bambini; divise militari e civili per enti e per organizzazioni; abiti per religiosi.
b) Confezione in serie di abiti, tailleurs e mantelli per signora, ragazze e bambine.
c) Confezione in serie di impermeabili in cotone e in fibre sintetiche.
d) Confezione in serie di indumenti da lavoro e da fatica (con esclusione di ogni tipo di divisa già regolamentato dal mansionario confezioni maschili).
e) Confezione in serie di abiti casual-sportswear.
f) Confezione in serie di abiti in pelle e succedanei.
g) Confezione in serie di biancheria per uomo e ragazzi; di camiceria in genere; di vestaglie; pigiama; ecc.
h) Confezione in serie di biancheria per donna, ragazze, bambine e neonati; biancheria domestica e fazzoletti; rammendatura di abiti e biancheria; preparazione di ricami a mano e a macchina per abiti, biancheria, ecc.
i) Confezione in serie di busti, reggicalze, reggipetto, pancere, cinture elastiche, bretelle, giarrettiere, costumi da bagno e lavorazioni affini.
l) Confezione in serie di cravatte, sciarpe e foulards.
n) Bottoni e articoli affini.
Failt-Confail e Cisnaltessili-Cisnal non hanno sottoscritto i Protocolli n. 5 e n. 7.
Per migliorare la conoscenza del settore, sarà effettuata dalla Federtessile durante il periodo di validità del presente contratto, un'indagine avente per oggetto la struttura del settore tessile abbigliamento.
Una volta l'anno la Commissione riferirà agli organi competenti delle due parti sull'attività svolta e dei risultati con seguiti, ferma restando la competenza di tali organismi in tema di indirizzo, valutazione e controllo.
Annualmente, o su richiesta di una delle parti stipulanti il presente contratto, le Organizzazioni nazionali di categoria degli imprenditori e dei lavoratori si incontreranno per effettuare un esame congiunto del quadro economico, produttivo ed occupazionale dei singoli comparti (cotone, lana, seta, nobilitazione, tessili vari, torcitori, abbigliamento, magliecalze).
- programmi di investimento, le politiche di diversificazione produttiva e di localizzazione nel Mezzogiorno ed i finanziamenti pubblici erogati dallo Stato e dalle Regioni;
A livello regionale, di norma annualmente, qualora una delle parti ne ravvisi la necessità, si svolgeranno incontri tra le rispettive strutture per un esame congiunto del quadro economico, produttivo ed occupazionale. In particolare formeranno oggetto di esame:
- le possibilità di nuovi insediamenti e loro focalizzazione;
- i supporti, specie per le piccole e medie imprese, quali ad esempio progetti di consorziazione (anche con riferimento a quanto previsto dalla legge 30 aprile 1976 n. 374) volti a realizzare politiche finalizzate anche a più idonee iniziative di acquisizione di materie prime e di mercati, nonché la produzione di progetti di ricerca applicata nel settore, in raccordo con l'Ente Regione;
- gli eventuali rapporti con i piani di sviluppo regionale con gli opportuni raccordi alle indicazioni della programmazione nazionale settoriale;
Il sistema informativo ha lo scopo di:
Per esprimere questa volontà e per consentire di conseguenza una più efficace tutela dei lavoratori occupati in imprese tessili-abbigliamento svolgenti lavorazioni per conto terzi presenti nel ciclo produttivo dell'azienda committente:
Per ogni singola azienda avente oltre 100 dipendenti l'Associazione territoriale fornirà alla Commissione anche i nominativi delle aziende cui il lavoro è stato commesso nei 12 mesi precedenti.
4) anche in riferimento ai problemi occupazionali, nei casi in cui le aziende committenti a causa di situazioni temporanee di mercato o di crisi economiche settoriali o locali o per ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali facciano ricorso a riduzioni o sospensioni di orario di lavoro o riduzioni di personale, nel corso delle procedure previste dall'art. 5 della legge 20 maggio 1975, n. 164 e dalla legge 23 luglio 1991, n.223, daranno anche comunicazione, per un esame in materia, dell'eventuale ricorso a lavoro presso terzi presente nel ciclo produttivo delle stesse aziende committenti;
Dichiarazione a verbale - Le parti si danno atto che, la regolamentazione che precede, si riferisce al lavoro per conto terzi inerente al ciclo produttivo aziendale delle ditte committenti e che eventuali altri problemi di mancata applicazione di norme di leggi e di contratto trovano soluzione nelle usuali procedure di intervento previste dalle norme esistenti.
Chiarimento a verbale - Le parti in relazione a possibili comportamenti anomali, che violino lo spirito della norma, potranno esaminare il problema a livello territoriale.
Nel caso in cui non vengono riscontrate concrete possibilità di idonea occupazione nella struttura organizzativa aziendale, si opereranno gli opportuni interventi presso gli Organi di collocamento affinché sia realizzato l'avviamento in altra unità produttiva.
Nel caso di introduzione di un'organizzazione del lavoro finalizzata al maggior utilizzo degli impianti, comportante la distribuzione della prestazione singola su 6 giornate settimanali per lavoratore, l'orario viene ridotto a 36 ore settimanali per turno, a parità di retribuzione.
Tali strutture di orario verranno applicate nell'area di utilizzo degli impianti oltre 5 giorni settimanali nonché degli stabilimenti collocati nel Mezzogiorno, in presenza delle necessarie condizioni di mercato, delle caratteristiche tecnologiche ed organizzative dell'azienda e del consenso dei lavoratori che saranno accertati congiuntamente a livello aziendale.
In attuazione a quanto disposto dall'art. 30 - Parte Generale - l'orario ordinario contrattuale sarà ragguagliato a:
Il turno unico è soggetto alla disciplina del lavoro a squadre, anche se compiuto senza avvicendamenti, qualora si attui lo stesso intervallo di riposo delle squadre ed inoltre il suo inizi o od il suo termine coincidano con l'inizio o col termine dell'orario di una delle squadre, rimanendo comunque nel limite di uno spostamento massimo di 30 minuti.
Chiarimento a verbale n. 1 - Qualora nella mezz'ora di riposo effettuata fuori dell'ambiente di lavoro le macchine siano rimaste funzionanti, le controversie sugli eventuali effetti che dovessero derivare ai lavoratori saranno esaminate prima in sede aziendale e poi occorrendo, in sede territoriale.
Chiarimento a verbale n. 2 - Per i fanciulli e gli adolescenti la mezz'ora di riposo intermedio di cui al secondo comma è stata determinata attuando la facoltà prevista dalla legge in materia.
Tale normativa non ha carattere innovativo, nel senso che già nei precedenti contratti le parti fissando in mezz'ora la durata del riposo, si erano avvalse della facoltà loro concessa dalle disposizioni di legge per i minori
Le parti contraenti dichiarano la loro volontà di favorire, ove possibile, e compatibilmente, con le esigenze di efficienza e produttività, l'introduzione di nuove modalità di organizzazione della produzione e del lavoro tendenti o individualmente o in gruppo a ridurre la parcellizzazione, a favorire una intercambiabilità nelle prestazioni, a ricomporre le operazioni, ad ampliare le mansioni, ed arricchirne il contenuto professionale.
Le aziende cureranno che i refettori, costituiti in conformità alle disposizioni del Regolamento di Igiene, siano accoglienti e confortevoli. Laddove le mense funzionano, il servizio dovrà essere adeguato al numero dei partecipanti.
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali od i Delegati di Impresa hanno la facoltà di sorvegliarne l'andamento in collaborazione con le Direzioni aziendali.
- promuovono la ricerca, l'elaborazione, l'attuazione a norma dell'art. 9 della legge n. 300/ 1970, di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica del lavoratore;
- concordano con la Direzione Aziendale, ogniqualvolta se ne ravvisi l'esigenza, l'effettuazione di indagini e accertamenti sull'ambiente di lavoro da affidarsi, in relazione a quanto previsto dall'art. 20, ultimo comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, ai servizi di igiene ambientale e medicina del lavoro delle Unità Sanitarie Locali o a Enti specializzati di diritto pubblico scelti di comune accordo. I medici e i tecnici appartenenti agli Istituti predetti sono vincolati al segreto sulle tecnologie e sulle tecniche di produzione di cui possono venire a conoscenza nello svolgimento dell'incarico loro affidato.
Per quanto riguarda i valori limite dei fattori di nocività di origine chimica, fisica e biologica, si fa riferimento a quanto previsto dagli artt. 4, ultimo comma, e 24, n. 14 della legge 23-12-1978, n. 833 e D.L. 15-8-1991, n.277.
Verrà istituito il libretto sanitario di rischio, come contributo e partecipazione a una assistenza sanitaria che abbia per oggetto la prevenzione e la cura della salute in fabbrica, con riferimento all'art. 27 della legge 23-12-1978, n.833. In tale libretto verranno anche indicati i dati relativi alla maternità.
2) I dati delle rilevazioni effettuate dagli Enti di cui al 1° comma, 2° alinea, saranno, a cura dell'azienda, riportati sui registri di cui al 3° comma, conformi ai modelli che saranno fissati dal Ministro della Sanità o, in mancanza, a quelli allegati.
Dichiarazione a verbale - Quanto convenuto in materia di registri dei dati ambientali e registri dei dati biostatistici non intende mettere in discussione quanto eventualmente concordato a livello aziendale.
Qualora non vi provvedesse, può essergli addebitato sulla liquidazione l'importo relativo alle cose non riconsegnate. È preciso obbligo del lavoratore di conservare in buono stato gli attrezzi, gli utensili, gli armadietti, i modelli e i disegni e in genere tutto quanto è a lui affidato.
In ciascuna azienda può essere redatto ed esposto in luogo chiaramente visibile, un regolamento interno. La redazione o gli eventuali aggiornamenti saranno esaminati e discussi tra la Direzione Aziendale e le Rappresentanze Sindacali Aziendali o il Delegato di Impresa, preventivamente all'attuazione, a termine dell'art. 2 punto 3 dell'Accordo Interconfederale 18-4-1966; il loro contenuto non dovrà comunque essere in contrasto con le norme legislative e con quelle contrattuali disciplinanti il rapporto di lavoro.
2) Ove l'ammonizione verbale o scritta non abbia sortito l'effetto voluto o la mancanza abbia tale carattere da far ritenere il rimprovero inadeguato, potranno essere inflitte al lavoratore o una multa, fino ad un importo equivalente a due ore del minimo contrattuale di paga o stipendio e della indennità di contingenza, oppure, nei casi di maggiore gravità o di recidiva, la sospensione dal lavoro per un massimo di tre giorni.
Nel caso di licenziamento per giusta causa l'azienda procederà, prima della risoluzione formale del rapporto a una sospensione cautelare dal lavoro della durata massima di giorni 5, durante la quale il lavoratore può presentare all'azienda le sue giustificazioni. […]
i portinai, i guardiani diurni e notturni, gli uscieri, gli autisti non addetti al trasporto merci.
Chiarimento a verbale al punto 2) - Detta comunicazione ha finalità puramente informativa essendo ammesso l'intervento delle Associazioni sindacali sull'esperimento in attuazione solo nei casi previsti ai punti 3) e 4) del presente articolo.
Nel caso che le lavorazioni siano organizzate in linee a catena o a flusso continuo, con prestazioni vincolate all'osservanza di un ritmo predeterminato che richieda un rendimento superiore a quello richiesto dal lavoro ad economia, l'operaio dovrà essere retribuito a cottimo, sempreché questo sistema sia praticabile. Qualora non sia possibile praticare tariffe di cottimo, l'azienda dovrà corrispondere agli operai, le cui prestazioni sono vincolate come sopra detto, una percentuale di maggiorazione del loro minimo di paga contrattuale del 7,5%.
Dichiarazione a verbale - Avendo riguardo alle peculiari caratteristiche organizzative dei settori tessili e, in modo particolare, alla precedente disciplina contrattuale degli istituti dell'assegnazione del macchinario (art. 76) e del cottimo (art. 78), che non è condizionata ad alcun limite, le parti non hanno ritenuto possibile subordinare la costituzione dei Comitati tecnici paritetici di accertamento di cui al presente articolo alla presenza di un numero minimo di dipendenti occupati nelle aziende.
Qualora la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, vale il disposto dell'art. 5, lettera c) della legge 30-12-1971, n. 1024 sulla tutela delle lavoratrici madri (vedi allegato).
Qualora la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, vale il disposto dell'art. 5, lettera c) della legge 30-12-1971, n. 1 204 sulla tutela delle lavoratrici madri (vedi allegato).
4) Commissione paritetica per l'inquadramento
La Commissione potrà inoltre compiere attività di ricerca e di confronto, per verificare motivazioni, criteri di elaborazione e di attuazione, nonché effetti pratici di esperienze innovative condotte ai sensi dei commi 9, 10, 11 e 12 dell'art. 44 - Parte Generale del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il lavoratore a domicilio, oltre al libretto di lavoro di cui alla legge 1 gennaio 1935, n. 112, deve essere munito, a cura dell'imprenditore, di uno speciale libretto di controllo, conforme al modello ministeriale.
Le tariffe di cottimo pieno potranno essere definite o a livello provinciale o a livello di zone omogenee, preventivamente definite tra le parti, entro 9 mesi dall'entrata in vigore del presente CCNL.
Qualora si presentassero difficoltà non altrimenti superabili per la costituzione delle Commissioni o per la determinazione delle tariffe, una delle parti, dopo aver avvertito l'altra, potrà richiedere alle Organizzazioni nazionali firmatarie del presente contratto di intervenire al fine di tentar di rimuovere le cause che non hanno consentito l'attuazione di quanto sopra previsto.
Esperito senza successo anche questo tentativo le RSA di singole imprese potranno rivolgersi alla Commissione al fine di concordare in quella sede tariffe di cottimo valevoli per l'azienda. Tale livello di contrattazione é esperibile solo laddove la materia non abbia già formato oggetto di accordi a livello territoriale o di zona.
Dichiarazione a verbale - Le parti stipulanti dichiarano la loro disponibilità a darsi reciproca comunicazione della composizione delle Commissioni di cui all'art. 5 della legge 18/12/1973 n. 877 oltre che al paragrafo a) dell'art. 4 del presente regolamento e ad adoperarsi congiuntamente per rimuovere le eventuali cause che impediscano la costituzione delle citate Commissione.
Art. 51 - Congedo matrimoniale Art. 53 - Malattia ed infortunio non sul lavoro
a) Viaggiatore o Piazzista di 1ª categoria (ex 2ª categoria impiegatizia) l'impiegato di concetto, comunque denominato, assunto stabilmente in una azienda con l'incarico di viaggiare per la trattazione con la clientela e la ricerca della stessa, per il collocamento degli articoli per i quali ha avuto incarico.
b) Viaggiatore o Piazzista di 2ª categoria (ex 3ª categoria impiegatizia) l'impiegato comunque denominato, assunto stabilmente dall'azienda con l'incarico di collocare gli articoli trattati dalla medesima, anche quando provveda contemporaneamente alla loro diretta consegna.
Al Viaggiatore o Piazzista potranno essere assegnati compiti alternativi e/o complementari all'attività diretta di vendita, quali la promozione, la propaganda, l'assistenza al punto vendita.
L'eventuale assegnazione dei compiti anzidetti non comporterà aggravi delle preesistenti situazioni lavorative individuali e dovrà essere motivata da reali esigenze tecniche della distribuzione.
Chiarimento a verbale - Il distributore che, contemporaneamente alla consegna, e incaricato dall'azienda in via continuativa anche del collocamento dei prodotti, viene inquadrato nella categoria di cui al punto b).
Le parti precisano che l'eventuale assegnazione di compiti alternativi all'attività di vendita - da affidare in via temporanea - non dovrà modificare il profilo professionale del Viaggiatore o Piazzista sopra indicato.
In caso di infortuni sul lavoro, purché riconosciuti dall'Inail, le aziende garantiranno con polizze assicurative o forme equivalenti la corresponsione aggiuntiva dei seguenti capitali:
In particolare saranno evitati comportamenti che determinino una situazione di disagio della persona cui sono rivolti, anche con riferimento alle conseguenze sulle condizioni di lavoro. In caso di molestie sessuali nel luogo di lavoro, le RSA o le Organizzazioni sindacali e la Direzione aziendale opereranno per ripristinare le normali condizioni lavorative garantendo la massima riservatezza alle persone coinvolte.

References: Art. 84
 Art. 85

Art. 94
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18

Art. 51
 Art. 53