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Timestamp: 2019-12-10 16:32:46+00:00

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Consiglio Regionale della Valle d'Aosta - Legge regionale 15 marzo 2001, n. 6 - Testo vigente
Legge regionale 15 marzo 2001, n. 6 - Testo vigente
Legge regionale 15 marzo 2001, n. 6
Riforma dell'organizzazione turistica regionale. Modificazioni alla legge regionale 7 giugno 1999, n. 12 (Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale) e abrogazione delle leggi regionali 29 gennaio 1987, n. 9, 17 febbraio 1989, n. 14, 2 marzo 1992, n. 4, 24 giugno 1992, n. 33, 12 gennaio 1994, n. 1 e 28 luglio 1994, n. 35.
(B.U. 20 marzo 2001, n. 13).
ATTIVITA' DI PROMOZIONE, COORDINAMENTO E MONITORAGGIO
Art. 2 - Organizzazione dell'attività promozionale turistica
Art. 3 - Attività di coordinamento e monitoraggio
Art. 6 - Sistema Informativo Regionale del Commercio e del Turismo
Art. 7 - Programma informatico
Art. 8 - Modalità di realizzazione della Banca dati regionale
VALORIZZAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DELL'OFFERTA TURISTICO-COMMERCIALE
Art. 9 - Promozione delle iniziative di commercializzazione
Art. 10 - Riconoscimento di raggruppamenti di operatori turistici
INFORMAZIONE, ASSISTENZA E ACCOGLIENZA TURISTICA
Art. 29 - Definizione, costituzione e funzionamento
Art. 30 - Fondo per il finanziamento delle Pro loco
Art. 33 - Disposizioni finanziarie
Art. 34 - Dichiarazione d'urgenza
a) la pianificazione, il coordinamento, il monitoraggio e la realizzazione di iniziative dirette alla promozione dell'offerta turistico-commerciale regionale nel suo complesso, tenuto conto che l'intero territorio della regione è considerato turisticamente rilevante;
b) la promozione di idonei strumenti di valorizzazione e commercializzazione dell'offerta turistico-commerciale regionale in tutte le sue componenti ed articolazioni;
(Organizzazione dell'attività promozionale turistica).
(Attività di coordinamento e monitoraggio).
1. La Regione promuove la creazione di strumenti in grado di realizzare un efficace e continuo raccordo fra le strategie di comunicazione, promozione e accoglienza turistica e le iniziative attuate per la commercializzazione del prodotto turistico regionale, nonché di assicurare una adeguata azione di monitoraggio del mercato e dell'offerta turistico-commerciale valdostana.
2. L'Osservatorio regionale del commercio e del turismo previsto dall'articolo 11 della legge regionale 7 giugno 1999, n. 12 (Principi e direttive per l'esercizio dell'attività commerciale), come modificato dall'articolo 4 della presente legge, rientra tra gli strumenti di cui al comma 1 e persegue le seguenti finalità:
(Sistema Informativo Regionale del Commercio e del Turismo).
1. E' istituito il Sistema Informativo Regionale del Commercio e del Turismo (SIRECT), per lo svolgimento delle seguenti attività:
2. Alla realizzazione e alla gestione del SIRECT provvede l'Assessorato regionale competente in materia di turismo e commercio, in collaborazione con la struttura regionale competente in materia di sistemi informativi e con i Comuni, sulla base delle indicazioni fornite dall'Osservatorio regionale del commercio e del turismo.
4. Nell'ambito del SIRECT è realizzata una Banca dati regionale centralizzata contenente i principali dati relativi alla rete di vendita e all'infrastruttura turistica, nonché al monitoraggio del mercato turistico e commerciale.
5. I Comuni e le Aziende di informazione e accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives collaborano al regolare aggiornamento della Banca dati regionale sulla base dei dati statistici e amministrativi in loro possesso e, nel caso dei Comuni, sulla base dei dati relativi alle autorizzazioni rilasciate e alle comunicazioni pervenute.
(Programma informatico).
2. Il programma di cui al comma 1 è ceduto gratuitamente ed è utilizzato dai Comuni e dalle Aziende di informazione e accoglienza turistica ¤ Syndicats d'initiatives.
(Modalità di realizzazione della Banca dati regionale).
2. Entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, il soggetto incaricato della gestione del SIRECT provvede, con la collaborazione dei Comuni e della struttura regionale competente in materia di servizi camerali, a raccogliere i dati relativi alle caratteristiche anagrafiche e tipologiche degli esercizi commerciali e turistici della regione.
4. Entro venti mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il soggetto incaricato della gestione del SIRECT invia a ciascun Comune l'elenco delle attività commerciali e turistiche operanti nel rispettivo territorio, affinché il Comune provveda, entro sessanta giorni, al riscontro della loro correttezza e completezza e all'aggiornamento in relazione alle variazioni intervenute.
(Promozione delle iniziative di commercializzazione).
1. Per garantire la maggiore efficacia delle attività volte alla promozione e alla commercializzazione dell'offerta turistico-commerciale valdostana, la Regione:
(Riconoscimento di raggruppamenti di operatori turistici) (3)
1. La Regione riconosce, per le finalità di cui al Capo IV della legge regionale 4 settembre 2001, n. 19 (Interventi regionali a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali), i raggruppamenti di operatori turistici, anche temporanei, in qualsiasi forma costituiti, la cui attività abbia ad oggetto la realizzazione di progetti di sviluppo turistico e di promo-commercializzazione dei prodotti e dei servizi offerti dagli operatori aderenti.
8. La vendita diretta al pubblico da parte dei raggruppamenti riconosciuti, se limitata ai servizi prodotti dai propri associati, non è soggetta ad autorizzazione di agenzia di viaggi e turismo.
SEZIONE I (5)
SEZIONE II (6)
Artt. 12 - 28 (6)
(Definizione, costituzione e funzionamento).
1. Assumono la denominazione di Pro loco le associazioni che si costituiscono con lo scopo di promuovere lo sviluppo e la valorizzazione turistica di una località.
2. Presso l'Assessorato regionale competente in materia di turismo è istituito l'elenco regionale delle associazioni Pro loco.
3. Per l'iscrizione nell'elenco regionale, le Pro loco richiedenti debbono soddisfare le seguenti condizioni:
a) costituzione e funzionamento in località in cui non operi altra Pro loco iscritta nell'elenco regionale e che non sia sede di una Azienda;
4. Per ottenere l'iscrizione nell'elenco regionale, la Pro loco interessata presenta all'Assessorato regionale competente in materia di turismo apposita istanza, corredata di copia dell'atto costitutivo, dello statuto e dell'elenco nominativo dei soci.
5. L'Assessorato, accertata la sussistenza delle condizioni di cui al comma 3, iscrive la Pro loco nell'elenco regionale.
6. Qualora sia accertata la sopravvenuta mancanza di taluna delle condizioni di cui al comma 3 o l'inosservanza dello statuto o il mancato o irregolare funzionamento degli organi della Pro loco per un periodo superiore a sei mesi, l'Assessorato ne dispone la cancellazione dall'elenco regionale.
7. Entro il 30 novembre di ogni anno, le Pro loco trasmettono i programmi delle manifestazioni che intendono svolgere nell'anno successivo all'Azienda nel cui territorio sono comprese o, qualora non siano ricomprese nell'ambito territoriale di alcuna Azienda, all'Assessorato regionale competente in materia di turismo.
(Fondo per il finanziamento delle Pro loco).
1. Per il sostegno dell'attività delle Pro loco è istituito il Fondo per il finanziamento delle associazioni Pro loco, alla cui ripartizione partecipano tutte le Pro loco iscritte nell'elenco regionale di cui all'articolo 29, comma 2, e che abbiano presentato, all'Assessorato regionale competente in materia di turismo, entro il 31 marzo di ogni anno, un programma delle attività da svolgere durante l'esercizio in corso, corredato del bilancio delle entrate e delle uscite previste, della documentazione attestante di aver ottemperato alle disposizioni di cui all'articolo 29, commi 7 e 8, nonché del bilancio consuntivo dell'attività svolta durante l'esercizio precedente.
2. L'80% del Fondo di cui al comma 1 è ripartito in parti uguali tra tutte le Pro loco aventi diritto; le eventuali somme da portare in diminuzione ai sensi dell'articolo 29, comma 9, sono aggiunte a quelle oggetto di ulteriore ripartizione ai sensi del comma 4.
4. La residua quota del 10 per cento, incrementata delle somme eventualmente ancora disponibili dopo la concessione dei contributi di cui ai commi 2 e 3, nonché le eventuali integrazioni del Fondo di cui al comma 1, che possano verificarsi in corso di esercizio, sono ripartite in proporzione diretta agli introiti e ai contributi ottenuti da privati durante l'esercizio precedente e regolarmente iscritte in bilancio, fatto pari a 100 il totale di tali entrate ottenute nel medesimo periodo dall'insieme delle Pro loco.
6. A decorrere dall'anno 2002 gli interventi a favore delle Pro loco saranno considerati trasferimenti finanziari agli enti locali con vincolo di destinazione, ai sensi dell'articolo 25, comma 1, della legge regionale 20 novembre 1995, n. 48 (Interventi regionali in materia di finanza locale).
7. Allo scopo di attuare le disposizioni di cui al comma 6, la Giunta regionale determina con propria deliberazione le modalità di trasferimento dei fondi alle Pro loco.
a) 29 gennaio 1987, n. 9;
b) 17 febbraio 1989, n. 14;
c) 2 marzo 1992, n. 4;
d) 24 giugno 1992, n. 33;
e) 12 gennaio 1994, n. 1;
f) 28 luglio 1994, n. 35.
1. Le Aziende di promozione turistica (APT), regolarmente costituite ai sensi della l.r. 9/1987 ed esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, sono trasformate in Aziende anche qualora, a seguito delle istanze di cui al comma 2, il loro ambito territoriale sia esteso al solo Comune in cui le stesse hanno sede. Le Aziende succedono in tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi, facenti capo alle ex APT e pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i Comuni inclusi negli ambiti territoriali delle ex APT possono richiedere la costituzione di nuove Aziende o l'inclusione nell'ambito territoriale di altra Azienda. La relativa istanza deve essere approvata da ciascuno dei Comuni interessati ed inoltrata all'Assessorato regionale competente in materia di turismo.
3. L'istanza di cui al comma 2 è approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di turismo, qualora sussistano i requisiti di cui all'articolo 13. Con il medesimo atto di approvazione, la Giunta regionale definisce, nel rispetto delle disposizioni concernenti le relazioni sindacali, le modalità di assegnazione delle risorse umane, strumentali e finanziarie, sentito il parere dei Presidenti delle ex APT e dei Sindaci dei Comuni interessati, tenuto conto dell'esigenza di salvaguardare la funzionalità delle ex APT e di non apportare sostanziali modifiche alla preesistente distribuzione sul territorio di beni ed attrezzature.
4. Scaduto il termine di cui al comma 2, sono nominati i nuovi organi delle Aziende. Fino alla nomina, restano in carica gli organi delle ex APT esistenti alla data del 31 dicembre 2000. Entro sessanta giorni dalla nomina dei nuovi organi, le Aziende adeguano lo statuto e i propri regolamenti alle disposizioni della presente legge; in attesa dell'adeguamento, si applicano le disposizioni, statutarie e regolamentari, vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
7. In sede di prima applicazione della presente legge, la durata dell'Osservatorio regionale del commercio e del turismo, in deroga a quanto stabilito dall'articolo 11 bis, comma 8, della l.r. 12/1999, inserito dall'articolo 5 della presente legge, coincide con la durata della legislatura in corso.
9. Le Pro loco che alla data di entrata in vigore della presente legge risultano iscritte all'elenco di cui all'articolo 26 della l.r. 9/1987 sono iscritte di diritto all'elenco regionale di cui all'articolo 29, comma 2.
b) quanto a lire 6.000 milioni nello stanziamento iscritto nel capitolo 64300, la cui descrizione è così modificata: "Fondo per il finanziamento delle AIAT";
(1) Articolo abrogato dall' art. 19, comma 2, della L.R. 25 febbraio 2013, n. 5.
"(Modificazioni all'articolo 11 della l.r. 12/1999)
1. La lettera a) del comma 2 dell'articolo 11 della l.r. 12/1999 è sostituita dalla seguente:
"a) collaborare alla realizzazione di un sistema di monitoraggio della rete distributiva, con l'apporto dei Comuni e del sistema informativo delle Camere di commercio per l'utilizzazione dei dati indicati nella modulistica relativa alle comunicazioni, alle autorizzazioni e alle denunce all'Ufficio del registro delle imprese di cui all'articolo 10, comma 5, del d.lgs. 114/1998;".
2. La lettera b) del comma 2 dell'articolo 11 della l.r. 12/1999 è sostituita dalla seguente:
"b) collaborare alla realizzazione di un sistema di monitoraggio del mercato turistico in grado di fornire informazioni a carattere dinamico sui principali fenomeni del mercato stesso e di garantire una costante osservazione delle caratteristiche e della evoluzione delle imprese turistiche al fine di favorire lo sviluppo e l'innovazione dell'offerta turistica regionale;".
3. Il comma 4 dell'articolo 11 della l.r. 12/1999 è sostituito dal seguente:
"4. Per il conseguimento delle sue finalità, l'Osservatorio regionale, per il tramite della struttura regionale competente in materia di turismo e commercio, provvede a:
a) promuovere indagini e ricerche e attivare collaborazioni per lo studio delle problematiche strutturali ed economiche dei settori del commercio e del turismo, anche avvalendosi della collaborazione della struttura regionale competente in materia di statistica;
b) collaborare all'elaborazione e all'attivazione di un sistema di rilevazione dei flussi turistici che consenta una tempestiva valutazione del loro andamento, in quanto strumento essenziale per indirizzare le politiche di marketing della Regione e degli operatori turistici, pubblici e privati, la cui struttura e modalità di attuazione sono definite con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di turismo;
c) pubblicare un rapporto annuale sullo stato della rete distributiva regionale e sull'andamento del settore turistico;
d) esprimere pareri sui programmi promozionali della Regione, favorendone il raccordo con analoghe iniziative degli altri operatori, pubblici e privati;
e) predisporre annualmente il programma della propria attività per l'anno successivo.".
4. Il comma 6 dell'articolo 11 della l.r. 12/1999 è abrogato.".
(2) Articolo abrogato dall' art. 19, comma 2, della L.R. 25 febbraio 2013, n. 5.
"(Inserimento dell'articolo 11bis alla l.r. 12/1999)
1. Dopo l'articolo 11 della l.r. 12/1999, come modificato dall'articolo 4 della presente legge, è inserito il seguente:
(Composizione e funzionamento
dell'Osservatorio regionale)
8. L'Osservatorio regionale dura in carica cinque anni; sessanta giorni prima della sua scadenza la struttura regionale competente in materia di turismo e commercio invita gli organismi interessati, affinché provvedano a designare i loro rappresentanti, effettivi e supplenti."."
(3) Articolo così sostituito dall'art. 4 della L.R. 30 giugno 2010, n. 19.
"(Riconoscimento di consorzi e associazioni di operatori turistici)
1. La Regione riconosce i consorzi e le associazioni di operatori turistici costituiti, in uno o più ambiti territoriali delle Aziende di informazione e accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives, la cui attività abbia almeno ad oggetto la promozione e la vendita dei servizi turistici prodotti dagli operatori associati.
4. La vendita diretta al pubblico da parte dei consorzi o delle associazioni riconosciuti, se limitata ai servizi prodotti dai propri associati, non è soggetta ad autorizzazione di agenzia di viaggi e turismo.".
(4) Sezione abrogata dall'art. 16, comma 1, della L.R. 26 maggio 2009, n. 9.
Nella formulazione originaria, il testo della SEZIONE I recitava:
SERVIZI DI INFORMAZIONE, ASSISTENZA E ACCOGLIENZA TURISTICA
1. I servizi di informazione, accoglienza e assistenza turistica sono svolti dalle Aziende di informazione e accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives e dalle associazioni Pro loco.
4. La Regione promuove inoltre la realizzazione di un sistema informativo turistico, basato su una banca dati informatizzata e gestita in rete con le Aziende di informazione e accoglienza turistica - Syndicats d'initiatives e con gli operatori turistici interessati; la Regione cura inoltre la distribuzione sulle reti telematiche delle informazioni contenute nella banca dati turistica.".
(5) Sezione abrogata dall'art. 16, comma 1, della L.R. 26 maggio 2009, n. 9.
Nella formulazione originaria, il testo della SEZIONE II recitava:
AZIENDE DI INFORMAZIONE E ACCOGLIENZA TURISTICA - SYNDICATS D'INITIATIVES
(Istituzione delle Aziende di Informazione e Accoglienza Turistica - Syndicats d'initiatives)
1. Al fine di assicurare sul territorio regionale una più capillare e razionale organizzazione dei servizi di informazione, assistenza e accoglienza turistica, sono istituite le Aziende di Informazione e Accoglienza Turistica - Syndicats d'initiatives (AIAT), di seguito denominate Aziende.
4. L'iniziativa per la istituzione di una Azienda è assunta da uno o più Comuni, il cui territorio complessivamente soddisfi i requisiti di cui all'articolo 13 ed è approvata con deliberazione della Giunta regionale; la relativa istanza è indirizzata all'Assessorato regionale competente in materia di turismo ed è corredata di copia degli atti deliberativi con cui i Comuni richiedenti approvano l'iniziativa.
5. Entro centoventi giorni dal ricevimento dell'istanza, la struttura regionale competente in materia di turismo provvede a trasmettere alla Giunta regionale una motivata proposta di approvazione o di reiezione dell'istanza.
(Ambito territoriale delle Aziende)
1. Ai fini della costituzione di una Azienda, il relativo ambito territoriale deve possedere i seguenti requisiti:
4. Decorsi tre anni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale può provvedere alla modificazione e all'aggiornamento del requisito di cui al comma 1, lettera b).
(Compiti delle Aziende)
1. E' compito delle Aziende:
2. Qualora ciò sia funzionale alla migliore realizzazione degli obiettivi di cui al comma 1, lettera a), le Aziende hanno facoltà di assumere, senza finalità di lucro, la gestione di infrastrutture e servizi di interesse turistico-ricreativo e sportivo.
(Uffici di Informazione Turistica)
1. Le Aziende possono istituire propri uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) nei Comuni inclusi nel proprio ambito territoriale.
2. E' consentito l'uso della denominazione IAT anche agli uffici di informazione eventualmente gestiti dalle associazioni Pro loco o dai Centri polifunzionali di servizio di cui all'articolo 12 della l.r. 12/1999, sulla base di apposite convenzioni con le Aziende territorialmente competenti volte a garantire l'idoneità dei locali, delle attrezzature e del personale addetto.
3. Gli IAT adottano il medesimo segno distintivo, le cui caratteristiche sono stabilite con deliberazione della Giunta regionale.
1. L'Assemblea dell'Azienda è nominata con decreto dell'Assessore regionale competente in materia di turismo ed è composta da:
c) un rappresentante delle associazioni Pro loco esistenti nell'ambito territoriale dell'Azienda;
10. I componenti dell'Assemblea decadono dalla carica quando perdano i requisiti di cui al comma 4 o quando non intervengano, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive dell'Assemblea. In tal caso, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di turismo, a seguito di segnalazione da parte del responsabile amministrativo dell'Azienda, provvede alla relativa sostituzione.
1. L'Assemblea assicura il necessario coordinamento tra gli operatori interessati allo sviluppo del turismo nell'ambito territoriale di competenza e definisce gli indirizzi generali dell'azione dell'Azienda; l'Assemblea in particolare provvede a:
e) approvare i programmi di attività dell'Azienda e formulare annualmente gli indirizzi da impartire al Comitato esecutivo per l'attuazione dei programmi stessi.
1. Il Comitato esecutivo è nominato dall'Assemblea ed è composto dal Presidente e da quattro membri, di cui tre nominati dall'Assemblea, anche al di fuori dei componenti l'Assemblea stessa; il quarto membro è l'esperto designato dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera i); le funzioni di segretario sono svolte dal responsabile amministrativo dell'Azienda.
7. Le deliberazioni del Comitato esecutivo sono prese a maggioranza di voti e con la presenza della maggioranza dei componenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
1. Il Presidente è eletto dall'Assemblea tra i suoi membri nella prima riunione di insediamento e dura in carica sino al rinnovo dell'Assemblea ovvero sino alla elezione di un nuovo Presidente; l'Assemblea deve procedere a nuove elezioni quando ne faccia richiesta la maggioranza dei componenti in carica.
2. L'elezione è valida se ad essa partecipa la maggioranza dei componenti l'Assemblea. E' eletto colui che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità, è eletto il candidato più anziano.
5. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono svolte dal vicepresidente eletto dal Comitato esecutivo tra i suoi componenti.
1. Il Collegio dei revisori dei conti è unico per tutte le Aziende, è nominato con decreto dell'Assessore regionale competente in materia di turismo e dura in carica cinque anni; è composto da tre esperti in materia di amministrazione e contabilità pubblica iscritti nel registro dei revisori dei conti, di cui due designati dalla Giunta regionale, che provvede altresì ad indicare il Presidente del Collegio, e uno designato dal Consiglio permanente degli enti locali di cui all'articolo 60 della legge 7 dicembre 1998, n. 54 (Sistema delle autonomie in Valle d'Aosta).
5. I revisori sono tenuti a fornire alla Regione informazioni sulle ispezioni effettuate e, su richiesta della stessa, ogni informazione o notizia che essi abbiano facoltà di ottenere per effetto della loro appartenenza al Collegio.
(Indennità di carica, gettoni di presenza e trasferta)
1. Al Presidente compete un'indennità di carica la cui entità è determinata con deliberazione dell'Assemblea, entro i limiti massimi stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.
7. L'ammontare delle indennità può essere ridefinito dalla Giunta regionale con propria deliberazione.
1. Le deliberazioni concernenti lo statuto, il bilancio di previsione e il rendiconto sono sottoposte a controllo preventivo di legittimità e diventano esecutive se, entro trenta giorni dalla loro ricezione, l'Assessore regionale competente in materia di turismo non comunichi un provvedimento motivato di annullamento o non faccia richiesta di chiarimenti ai sensi del comma 2. Le deliberazioni diventano comunque esecutive qualora, prima del decorso dello stesso termine, l'Assessore dia comunicazione di non aver riscontrato vizi di legittimità.
2. L'Assessore può richiedere per una sola volta chiarimenti o elementi integrativi di giudizio. In tal caso, il termine per l'esercizio del controllo inizia nuovamente a decorrere dal ricevimento dei chiarimenti richiesti.
(Scioglimento degli organi delle Aziende. Atti obbligatori)
1. Gli organi delle Aziende possono essere sciolti con provvedimento della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di turismo, in caso di gravi irregolarità amministrative, per gravi violazioni di legge, di regolamenti o di direttive regionali e per altre gravi disfunzioni o mancanze tali da compromettere il normale funzionamento dell'Azienda; lo scioglimento dell'Assemblea comporta la decadenza del Presidente e del Comitato esecutivo.
4. In caso di omissione o di ritardo nell'adozione di un atto obbligatorio, l'Assessore regionale competente in materia di turismo diffida l'Azienda a compierlo assegnando un congruo termine, decorso inutilmente il quale nomina un commissario ad acta, che provvede entro sessanta giorni dal conferimento dell'incarico.
(Entrate delle Aziende)
1. Le entrate delle Aziende sono costituite da:
d) eventuali proventi derivanti dalle gestioni e dalle attività economiche di cui all'articolo 14, comma 2.
(Gestione finanziaria e contabile)
1. Le Aziende deliberano annualmente, entro il 31 dicembre, il bilancio di previsione finanziario per l'anno successivo, redatto in termini di competenza e con l'osservanza dei principi di unità, universalità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità.
12. La Giunta regionale definisce con propria deliberazione gli indirizzi e le direttive tecniche concernenti ogni altro adempimento connesso alla gestione finanziaria e contabile delle Aziende.
1. Il personale delle Aziende appartiene al comparto unico del pubblico impiego della Valle d'Aosta e i relativi contratti regionali sono stipulati dall'Agenzia regionale per le relazioni sindacali di cui all'articolo 46 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45 (Riforma dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta e revisione della disciplina del personale).
2. Al personale delle Aziende si applicano le disposizioni di cui alla l.r. 45/1995, da ultimo modificata dalla legge regionale 22 marzo 2000, n. 9.
3. La dotazione organica delle Aziende non può prevedere posti di qualifica dirigenziale.
(Fondo per il finanziamento delle Aziende)
1. Per il sostegno dell'attività delle Aziende è istituito il Fondo per il finanziamento delle AIAT, da ripartire come segue:
2) punti 0,50: ad ogni ufficio IAT, situato presso le sedi delle Aziende;
3) punti 0,25: per ciascun altro ufficio IAT, purché funzionante con carattere di continuità e a condizione che l'apertura al pubblico sia avvenuta entro la scadenza dell'esercizio finanziario precedente;
7. La Giunta regionale può disporre la sospensione o la riduzione dei contributi qualora l'attività dell'Azienda non sia conforme agli indirizzi e alle direttive regionali.".

References: Art. 2

Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 29

Art. 30

Art. 33

Art. 34
 art. 19
 art. 19