Source: http://studiomarino.it/studiomarino_bolloauto.htm
Timestamp: 2017-08-19 18:28:26+00:00

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1.) La cartella e' nulla se non e' preceduta da avviso di accertamento solitamente indicano in cartella numero e data di notifica 2.) Se sono trascorsi 2 anni dalla definitività dell'accertamento la cartella è notificata fuori termine e quindi nulla 3.) Una volta notificata la cartella si prescrive dopo 5 anni dalla notifica
Il “bollo auto” in via generale è una tassa di possesso , esso pertanto deve essere pagato da chiunque possieda un autoveicolo indipendentemente dal suo utilizzo. il soggetto tenuto al pagamento del bollo, si fa riferimento al proprietario del mezzo così come da risultanze del PRA (Pubblico Registro Automobilistico), salvo prova contraria con documenti di trasferimento di proprietà non annotati.
Per i ciclomotori gli scooter, le moto fino a 50 cc e i quadricicli leggeri il bollo auto è una tassa di circolazione, che deve essere corrisposta solo se il mezzo si utilizza su strade pubbliche aperte al traffico, è quindi responsabilità di chi usa il mezzo, provvedere al pagamento della tassa.
Con la L.449 del 27/12/1997 con decorrenza 01/01/2009, la competenza in materia di tassa di possesso sugli autoveicoli, è passata dallo Stato alle Regioni a Statuto Ordinario ed alle Province Autonome di Bolzano - Alto Adige e di Trento, ma solo per la gestione, rimanendo una tassa di istituzione statale Corte Costituzionale Sent. n. 311 del 2 ottobre 2003 (dep. il 15 ottobre 2003) per cui le Regioni non possono applicare proroghe con leggi regionali e non si può applicare la decadenza quinquiennale per i tributi locali essendo il bollo auto una tassa di istituzione Statale.
Solidarietà tra società di leasing e utilizzatore solo dal 15/08/2009, prima gli utilizzatori non erano soggetti passivi della tassa automobilistica; L'art. 7, comma 2, della Legge n. 99/2009, ha ampliato i soggetti passivi della tassa automobilistica. Tale norma non ha natura, né interpretativa, né procedimentale, ha esteso solo a decorrere dalla sua entrata in vigore dal 15 agosto 2009 la soggettività passiva tributaria agli utilizzatori degli autoveicoli concessi in leasing, i quali, da tale momento, sono diventati debitori solidali con la società concedente per il pagamento della tassa automobilistica regionale.
Non condivido la tesi di alcune sezioni delle Commissioni Tributarie che sostengono che non trovano applicazione le disposizioni dell’articolo 25 primo comma del DPR numero 602/73 che sono dettate per la riscossione delle sole imposte dirette e non per ogni specie di tributo.
Questo è vero, ma non dimentichiamo il Dpr 602/73 (ipoteca, fermo? lo si applica anche per altri tributi e non solo per le imposte dirette, due pesi e due misure, per il fermo e l'ipoteca non si applicano, ma per il Bollo si, come sostenuto dalla Cassazione Ordinanza n. 316 del 9 gennaio 2014 (ud 5 dicembre 2013) - Cassazione Civile, Sez. VI - 5 - Pres. CICALA Mario - Est. CARACCIOLO Giuseppe, che ha stabilito che: Il recupero della tassa automobilistica ex art. 5 D.L. n. 953 del 1982 deve avvenire entro il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento e la notifica della cartella entro il secondo anno successivo alla definitività dell’accertamento ex art. 25 Dpr 602/73 applicabile a tutte le notifiche per le quali non è previsto un termine in ossequio al principio sancito della Corte costituzionale sentenza n. 280 del 2005, che impone un termine certo per ogni notifica. In materia di tasse automobilistiche l'estinzione del diritto di agire per la riscossione del tributo, ex art. 5 D.L. n. 953 del 1982, interviene con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento. La procedura d'iscrizione a ruolo del tributo, siccome adottata tutta all'interno dell'Amministrazione, è inidonea ad essere percepita ed a produrre effetti nella sfera giuridica del destinatario della pretesa nonché ad operare l'interruzione del decorso del termine prescrizionale.
La regione deve notificare a pena di decadenza l'accertamento entro il terzo anno successivo a quello in cui doveva avvenire il versamento (non cinque perché rimane una tassa di istituzione statale) inoltre la tassa automobilistica dal 01/01/1999 e' stata attribuita alle Regioni, le quali pero' possono modificarla molto limitatamente e non possono con leggi regionali prorogarne i termini di prescrizioni. La legge finanziaria 2003 ha dato la possibilità alle regioni di aderire al condono fiscale, fino all'anno2002, le regioni che vi hanno aderito, hanno fatto slittare i termini di prescrizione di 2 anni.
A sostegno della tesi, in virtu' della quale il condono fiscale della finanziaria 2003 L.289/2002, per aver efficacia nei confronti degli enti locali era necessario un atto di adesione, si veda la sentenza 16990/03 della corte di Cassazione, che nel caso di un contribuente che aveva condonato senza che il comune avesse emesso un regolamento di adesione e regolamentazione del condono, ha dichiarato nulla l'istanza di sanatoria. Quindi solo a seguito della eventuale emanazione dei provvedimenti degli enti locali e con le modalità e i limiti in essi stabiliti sono condonabili le imposte locali.
All'art. 5 del decreto-legge 30 dicembre 1982, n.  953,  convertito  in legge, con modificazioni,  dalla  legge  28  febbraio  1983,  n.  53,  sono apportate le seguenti modificazioni:    il comma cinquantunesimo è sostituito dal seguente:       "L'azione dell'Amministrazione finanziaria  per  il  recupero  delle
tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell'iscrizione di  veicoli  o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive  con il decorso del  terzo  anno  successivo  a  quello  in  cui  doveva  essere effettuato il pagamento. Nello stesso termine si prescrive il  diritto  del
contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte";
Sent. n. 311 del 2 ottobre 2003 (dep. il 15 ottobre 2003) della Corte Costituzionale: È costituzionalmente illegittimo l'art. 24, comma 2, della Legge Regione Campania 26 luglio 2002, n. 15, che ha stabilito la proroga al 31 dicembre 2003 del termine scadente il 31 dicembre 2002 per il recupero delle tasse automobilistiche spettanti alla Regione relativamente all'anno 1999. (La Corte ha stabilito che "il legislatore statale, pur attribuendo alle Regioni ad autonomia ordinaria il gettito della tassa unitamente ad un limitato potere di variazione dell'importo originariamente stabilito, nonché l'attività amministrativa relativa alla riscossione ed al recupero della tassa stessa, non ha tuttavia fino ad ora sostanzialmente mutato gli altri elementi costitutivi della disciplina del tributo" che non può definirsi come tributo proprio della regione dal momento che la tassa è stata "attribuita" alle regioni, ma non "istituita" dalle stesse, per cui rimane statale)
La L. 27 dicembre 2002,n.289, (legge Finanziaria 2003)", ha dato la possibilità ai contribuenti di aderire al condono fiscale , a condizione pero' che vi aderissero le Regioni, per cui fino all'anno 2002 c'e' la possibilità,che l'ente abbia prorogato i termini di due anni. l' art.13 della L. n. 289/2002 contiene una previsione destinata a rimanere nel tempo nell'ordinamento locale": il legislatore, infatti, non ha previsto termini di scadenza, né annualità condonabili, lasciando libero arbitrio all'ente regionale.. Cio' premesso bisogna controllare se la propria Regione abbia aderito e quali anni siano stati condonati. In linea generale hanno aderito le regioni di destra e non quelle di sinistra. Se non c'e' adesione al condono la prescrizione rimane di tre anni.
Superbollo per le auto vecchie: Piu' l'autovettura e' vecchia piu' si paga, L'importo base di 2,58 euro/kW varrà esclusivamente per le vetture Euro 4; si sale a 2,70 euro/kW per le Euro 3, a 2,80 per le Euro 2, a 2,90 per le Euro 1 e a 3 euro per le non catalizzate (Euro 0). (ddl)

References: art. 5
 art. 25
 sentenza 
 art. 5
 sentenza 
 art.13