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Azienda USL 10 di Firenze - Comuni Zona Socio-Sanitaria del Mugello DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA DEL CONSORZIO N. - PDF
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1 Azienda USL 10 di Firenze - Comuni Zona Socio-Sanitaria del Mugello Società della Salute del Mugello C.F. e P. IVA Via Palmiro Togliatti, BORGO SAN LORENZO (FI) Tel Fax posta elettronica certificata: DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA DEL CONSORZIO N. 9 DEL 30/06/2015 Oggetto: Competenze in materia di tutela minorile : Accordo tra l Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Firenze e la Società della Salute del Mugello f.to Il Presidente Ing. Roberto Izzo coadiuvato da f.to Il Direttore Dott. Massimo Principe Struttura proponente: Alta integrazione e gestione dei servizi socioassistenziali f.to La Responsabile Dr.ssa Lucilla Borselli Parere di regolarità tecnica del presente atto ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000. f.to Dr.ssa Lucilla Borselli Immediatamente esecutiva Pubblicata all albo pretorio il 03/07/2015 fino al 18/07/2015 Allegati parte integrante: N 1 Allegati semplici: N Parere di regolarità contabile ai sensi dell art. art. 151 comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000. f.to Il Responsabile Ufficio bilancio, programmazione e supporto contabilità Paolo Goni Costo presunto esercizio 2015 : 0 L anno duemilaquindici, il giorno 30 giugno alle ore 8,30 nella Sala riunioni dell'azienda Sanitaria di Firenze in Via P. Togliatti 29 a Borgo San Lorenzo, si è riunita la Giunta Esecutiva, su convocazione del Presidente. Risultano presenti: Ente Rappresentante presente assente Barberino di Mugello Giuliano Biancalani membro x Borgo San Lorenzo Ilaria Bonanni membro x Marradi Marzia Gentilini membro x Scarperia e San Piero Fiammetta Capirossi membro x S.d.S. Mugello Roberto Izzo presidente x Azienda USL 10 FI Paolo Morello Marchese membro x Riconosciuta la validità della seduta per la presenza della maggioranza dei componenti: Pagina 1 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
2 LA GIUNTA ESECUTIVA DELLA SOCIETA DELLA SALUTE DEL MUGELLO VISTO la L.R.T. n. 40/2005 e ss.ii.mm. Disciplina del servizio sanitario regionale che agli artt. 71 e seguenti istituisce le Società della Salute quali enti per l integrazione delle attività sanitarie, sociosanitarie territoriali e socio-assistenziali; DATO ATTO che nella seduta assembleare di questa SdS del 23/12/2009, alla presenza dei rappresentanti degli Enti che partecipano al Consorzio, il notaio incaricato ha proceduto con atto pubblico al rogito della modifica della Convenzione costitutiva e dello Statuto a seguito della presa visione degli atti già approvati dai Consigli comunali e dal Direttore generale dell Azienda U.S.L. 10 di Firenze; VISTA la Legge Regione Toscana n. 44 del 29 luglio 2014, Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale); VISTA la Legge 8 novembre 2000 n.328 Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; VISTO il quadro dei compiti istituzionali previsti dalla normativa vigente ed in particolare dalla legge istitutiva del Tribunale per i Minorenni, Legge 1404/34, da quella istitutiva del Servizio Sociale per i Minorenni, Legge n.1085/62, dall Ordinamento Penitenziario, Legge n.354/75, dal relativo Regolamento di Esecuzione, D.P.R. 230/2000, dalle Disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni, D.P.R. n. 448/88 e dalle relative norme di attuazione, D. Lgs 272/89, CONSIDERATO CHE il Servizio Sociale interviene, con piena autonomia tecnico-professionale nell ambito della competenza penale, civile e amministrativa del Tribunale per i minorenni, per i giovani, residenti nel territorio della Regione Toscana e per l Ufficio per il Servizio Sociale Minorenni di Firenze fino ai ventuno anni che hanno riportato denunce tra i 14 e i 18 anni di età e per la competenza civile nelle situazioni previste dalla L.64/94 (sottrazione internazionale) e dalla L.66/96 (abusi sessuali); PRESO ATTO della collaborazione proficuamente realizzata in questi anni fra la Società della Salute Mugello e l Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Firenze per realizzare la tutela di soggetti minorenni come da citata normativa; VISTE le deliberazioni dell'assemblea - n. 26 del 29/12/2014, con la quale l'assemblea stessa ha manifestato la volontà di continuare la gestione unitaria in capo alla SdS Mugello dell intero complesso di funzioni sociali e sociosanitarie affidatele ai sensi della Convenzione, registrata con rogito notarile il 23/12/2009 reg. n del 30/12/2009; deciso di trasmettere la documentazione che attesta l esistenza dei requisiti previsti dall art. 71 novies decies della LRT n. 40/2005 modificata dalla LRT n. 44/2014, come indicato nel verbale della Conferenza dei Sindaci del 3 dicembre, entro il termine del 31 marzo 2015, data entro la quale, visto l art 71 vicies comma 3 della stessa LRT n.44, sarà resa definitiva la valutazione in ordine al mantenimento del Consorzio; - n. 3 del , avente ad oggetto Declaratoria S.d.S. in ordine all'art. 71 novies decies della L.R.T. n. 40/2005 e smi. Trasmissione alla Regione Toscana della documentazione richiesta ; Pagina 2 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
3 RITENUTO di approvare l Accordo tra la SdS Mugello e l Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Firenze, di cui all allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto, che prevede una sperimentazione di 18 mesi VISTA la nota prot del 26 giugno 2015, agli atti di questa SdS, con la quale il Direttore Generale dell'azienda Sanitaria di Firenze Dott. Paolo Morello Marchese, esaminati gli atti all'ordine del giorno di questa Giunta Esecutiva, esprime parere favorevole; all unanimità dei presenti con le modalità previste dall art. 15 c. 4 dello Statuto della Società della Salute Mugello D E L I B E R A Per i motivi espressi in narrativa e qui integralmente richiamati a farne parte integrante e sostanziale del presente atto: 1) DI APPROVARE l Accordo tra la SdS Mugello e l Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Firenze, di cui all allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto, che prevede una sperimentazione di 18 mesi 2) DI DARE ATTO che il presente atto non comporta oneri aggiuntivi per la SdS Mugello 3) DI PUBBLICARE il presente atto all Albo della SdS per quindici giorni consecutivi e sul sito istituzione della SdS 4) DI TRASMETTERE il presente atto agli Enti aderenti, al Collegio Sindacale, al Collegio di Direzione, all Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Firenze, f.to IL DIRETTORE (Dr. Massimo Principe) f.to IL PRESIDENTE (Ing. Roberto Izzo) Pagina 3 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
4 ACCORDO TRA UFFICIO DI SERVIZIO SOCIALE PER I MINORENNI DI FIRENZE E SOCIETA DELLA SALUTE DEL MUGELLO Premesso: che l Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (U.S.S.M.) è un ufficio periferico con competenza regionale del Dipartimento Giustizia Minorile, e che con gli altri servizi minorili periferici, l Istituto Penale per i Minorenni (I.P.M.) e il Centro di Prima Accoglienza (C.P.A.), dipende gerarchicamente e funzionalmente dal Centro Giustizia Minorile (C.G.M.)Toscana ed Umbria con sede in Firenze, d'ora in avanti indicati per brevità con le sigle; che nel quadro dei compiti istituzionali previsti dalla normativa vigente ed in particolare dalla legge istitutiva del Tribunale per i Minorenni, Legge 1404/34, da quella istitutiva del Servizio Sociale per i Minorenni, Legge n.1085/62, dall Ordinamento Penitenziario, Legge n.354/75, dal relativo Regolamento di Esecuzione, D.P.R. 230/2000, dalle Disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni, D.P.R. n. 448/88 e dalle relative norme di attuazione, D. Lgs 272/89, il Servizio Sociale interviene, con piena autonomia tecnico-professionale nell ambito della competenza penale del Tribunale per i minorenni, per i giovani, residenti nel territorio della Regione Toscana (con esclusione provincia di Massa Carrara), fino ai ventuno anni che hanno riportato denunce tra i 14 e i 18 anni di età e per la competenza civile nelle situazioni previste dalla L.64/94 (sottrazione internazionale) e dalla L.66/96 (abusi sessuali); che l U.S.S.M. svolge interventi finalizzati, nelle diverse fasi processuali, alla conoscenza delle condizioni e delle risorse personali, familiari, sociali e ambientali del minorenne al fine di contribuire, anche con ipotesi progettuali, al processo di decisione dell Autorità Giudiziaria Minorile;che attiva percorsi di crescita e responsabilizzazione del minore;che svolge interventi di aiuto sostegno e controllo nella fase di attuazione dei provvedimenti della magistratura; che l' U.S.S.M. svolge la funzione di garante dell unitarietà e personalizzazione del progetto socio-educativo, nei diversi istituti giuridici, e concorre all attuazione degli interventi di protezione giuridica del minore e di prevenzione e recupero della devianza in applicazione della normativa vigente, con l'obiettivo di promuovere benessere e sviluppo dell adolescente, di promuovere interventi nella comunità locale e di implementare interazioni e sinergie tra sistemi; che l' U.S.S.M. per la propria operatività ha adottato delle procedure interne e linee guida per salvaguardare l'unitarietà ed oggettività delle azioni professionali; che il Dipartimento per la Giustizia Minorile ha disposto, con nota 9616 del 23 marzo 2011, le Linee di orientamento Tecniche Operative. E Che l Ente Locale è titolare degli interventi a favore dei minori residenti nel territorio comunale ovvero temporaneamente presenti ma privi degli esercenti la potestà genitoriale e in situazioni di disagio. Il Comune, oltre ai compiti di prevenzione del disagio minorile e di promozione dei diritti dell infanzia e dell adolescenza,mette in atto interventi di sostegno ai nuclei familiari di origine,nonché a favore delle gestanti e madri in difficoltà (art.22 L.328/00); Pagina 4 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
5 Che la Regione Toscana con la legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale) conferma il Comune quale titolare per la realizzazione del sistema integrato degli interventi e dei Servizi Sociali volti a garantire al minore la protezione e le cure necessarie per il suo benessere e a promuoverne il pieno ed armonico sviluppo psicofisico, l educazione e la crescita in un idoneo ambiente familiare e sociale. Il Comune ha competenza in materia di minori e giovani, anche soggetti a Provvedimenti dell Autorità Giudiziaria Minorile, nell ambito della competenza amministrativa e civile, come previsto dalla normativa nazionale a partire dal D.P.R. n. 616/77 ( art. 23 lettera c), sino alla realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali disegnato dalla Legge quadro di riforma dell assistenza, n. 328/00; Che i Comuni della Zona socio sanitaria Mugello hanno delegato alla Società della salute Mugello le funzioni relative alla tutela dei minori e gli interventi a favore dei minori residenti nel territorio comunale ovvero temporaneamente presenti ma privi degli esercenti la potestà genitoriale e in situazioni di disagio. La normativa indica che devono essere compresi fra i servizi di base anche gli interventi multidisciplinari e di integrazione sociosanitaria per la tutela e la cura nonché le azioni di contrasto contro lo sfruttamento,la violenza,il maltrattamento verso le donne ed i minori,con particolare attenzione alla violenza assistita,il sostegno psicologico,legale e sociale e l organizzazione di case e centri antiviolenza; E' importante che, si confermi una metodologia di lavoro interdisciplinare che favorisca una migliore tutela dei minori attraverso una più stretta collaborazione, condivisa, tra le istituzioni a vario titolo coinvolte, di percorsi operativi. Il preminente interesse del minore è infatti efficacemente perseguito se sistema giudiziario e sistema dei servizi riescono a trovare un modus operandi comune. L'interdisciplinarietà è, infatti uno dei principali veicoli di protezione dell'età evolutiva (così come indicato nella Legge 176/91 di ratifica ed esecuzione della Convenzione sui diritti del fanciullo di New York del 20/11/1989). Che ai Servizi Sociali Territoriali spettano inoltre gli obblighi di tutela minorile e la competenza nei procedimenti Civili ed Amministrativi instaurati dal Tribunale per i Minorenni; Tali competenze vengono esercitate per i Comuni della Zona socio-sanitaria del Mugello dalla Società della Salute del Mugello attraverso il Sociale Integrato Mugello, per quanto concerne i minori residenti nei territori comunali Che, sia il D.P.R.448/88, recante disposizioni sul processo penale minorile, sia il D.L.G.S. 272/89, attuativo del D.P.R.448/88 sottolineano l importanza della collaborazione tra Servizio Sociale della Giustizia e Servizi territoriali ( artt. 27 e 28 ); Visti i Protocolli d'intesa e l'accordo Operativo sottoscritti in data 27 gennaio 2010 tra Ministero della Giustizia, Regione Toscana, Provveditorato Regionale dell'amministrazione Penitenziaria e Centro per la Giustizia Minorile per la Toscana e l'umbria, volti alla tutela del diritto alla salute e a salvaguardare interventi unitari e di collaborazione sia per l'area penale interna che esterna; la Delibera della Giunta Regionale Toscana n.505 del Tutela della salute dei minori:modalità operative per la presa in carico dei minori sottoposti a procedimento penale. Valutata l'opportunità di : 1. formalizzare e consolidare il rapporto di collaborazione già sperimentato dal Servizio Sociale Territoriale e dall Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, individuando forme di collaborazione Pagina 5 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
6 condivise, un linguaggio tecnico professionale comune e prassi operative omogenee e strutturate, tali da valorizzare il comune ambito d intervento rappresentato dalla tutela minorile, nello specifico percorso del circuito penale, evitando sovrapposizioni e disfunzioni tra i due Servizi; 2. garantire a tutti i minori e/o giovani una presa in carico qualitativamente e professionalmente completa ed unitaria; 3. fornire all Autorità Giudiziaria procedente, anche attraverso una risposta congiunta visto il presente accordo, tutte le informazioni utili e necessarie per l'adozione delle misure ritenute idonee a non interrompere i processi educativi in atto dei minori e/o giovani sottoposti a procedimento penale; si concorda di formalizzare il presente Accordo tra la Società della Salute del Mugello, l ufficio CGM Toscana individuando quali organi tecnici di attuazione il Servizio Sociale Territoriale della Zona Mugello e l' Ufficio di Servizio Sociale Minorenni (U.S.S.M.) di Firenze. La Procedura allegata è parte integrante dell'accordo. Si stabilisce altresì che il presente Accordo abbia durata sperimentale di 18 mesi dalla sua sottoscrizione al termine dei quali potrà essere definita una collaborazione stabile. Il periodo di sperimentazione consente di procedere in itinere alle modifiche metodologiche che si rendessero necessarie per il miglioramento delle prassi operative avvalendosi degli esiti di periodiche verifiche effettuate secondo modalità specifiche all'interno dei singoli Servizi. In tal senso si prevede anche la possibilità, qualora uno degli enti organizzi percorsi auto-formativi e/o formativi, di apertura alla partecipazione degli operatori dell'altro Servizio, in numero di volta in volta concordato, nonché di ipotizzare spazi per una formazione congiunta e progettualità specifiche. Visto ed approvato il Il Dirigente CGM Toscana e Umbria Dott. Giuseppe CENTOMANI Il Direttore della SdS Mugello Dott. Massimo Principe Il Coordinatore del Servizio Sociale Prof.le ALLEGATO : -Procedura operativa Dott.ssa Merj Cai Pagina 6 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
7 Procedura operativa 1.Minori e giovani con denuncia a piede libero. A) All'apertura del fascicolo l U.S.S.M. nelle situazioni di minori e giovani denunciati a piede libero e residenti nella zona Mugello per i quali non c è stata una precedente conoscenza congiunta, invia al Responsabile del Servizio una segnalazione scritta (modulo 1) contenente i dati anagrafici del minore/giovane e il nome dell operatore incaricato del caso.nelle situazioni dove i minori/giovani e o le loro famiglie sono collaboratori di giustizia particolare attenzione dovrà essere riposta nelle comunicazioni da effettuarsi con la dovuta riservatezza anche tramite l'uso della posta certificata e tra Responsabili dei Servizi. B) Il Servizio Sociale Territoriale risponderà all U.S.S.M. entro 10 giorni lavorativi di norma,dalla comunicazione sopra indicata, corredandola delle notizie ivi richieste e allegando eventuale documentazione professionale. C)Nel caso che il Tribunale per i Minorenni e/o la Procura per i Minorenni richiedano ad entrambi i Servizi di svolgere indagini ai sensi ex art.6 d.p.r. 448/88, in virtù di quanto sopra e della presente intesa, i Servizi concorderanno al fine di evitare sovrapposizioni e duplicazioni degli interventi le modalità operative di presa in carico, dandone comunicazione all'autorità Giudiziaria procedente tramite appositi moduli (moduli 2 e 3). D) Se il caso è conosciuto dal territorio gli assistenti sociali incaricati dovranno prendere accordi per una eventuale immediata presa in carico, e per stabilire modalità operative congiunte per la gestione del caso. Tali modalità dovranno risultare per iscritto nel diario degli interventi all'interno del fascicolo personale sul caso in uso in ogni Servizio. Tra le modalità rientra anche la relazione da inviare alla magistratura che potrà essere scritta congiuntamente ma la firma autografa dell'operatore dovrà essere apposta soltanto per il proprio ente. Pertanto la relazione dovrà eventualmente contenere la seguente dicitura:il presente intervento è stato condotto congiuntamente con l'a.s. del e/o la presente relazione è stata elaborata congiuntamente con l'a.s. del. Il Servizio che trasmetterà la relazione all'autorità giudiziaria procedente dovrà inviarne copia all'altro Servizio. E) Se il caso non è conosciuto dal territorio, e non vi siano diversi accordi tra gli operatori incaricati, l'assistente sociale dell' U.S.S.M. provvederà ad incontrare il minore ed i familiari e successivamente se ritenuto opportuno valuterà la necessità di coinvolgimento dei servizi sociali territoriali (modulo 4 e modulo 4a). F) Nelle situazioni di presa in carico congiunta,i Servizi assicureranno la possibilità di usufruire di risorse presenti sul territorio anche con procedure individuate appositamente,tenuto conto dei Regolamenti vigenti. L'U.S.S.M. fornirà a sua volta l'elenco delle risorse con cui è attiva una collaborazione al fine di facilitare l'interscambio delle opportunità territoriali. G) Se il caso è condotto congiuntamente per comunicare l'esito udienza e/o per concludere l'intervento l'assistente sociale U.S.S.M. compilerà il modulo 5 che sarà inviato al Responsabile del Servizio Sociale territoriale. H ) L U.S.S.M., al fine di favorire un rapido intervento e per facilitare la comunicazione segnalerà non appena a sua conoscenza, i casi in cui nel corso del procedimento penale l Autorità Giudiziaria abbia disposto in favore del minore o il prolungamento assistenziale fino al 21 anno d età o l apertura di un procedimento amministrativo. I) Si ritiene opportuno attivare la segnalazione di cui al punto A) anche per quei minori non conosciuti dall' U.S.S.M., sono rimessi in libertà senza un mandato specifico dall' A.G. (modulo 6). 2.Minori sottoposti a misure cautelari (ex artt d.p.r. 448/88) Pagina 7 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
8 A) L'assistente sociale U.S.S.M. nel condurre interventi rivolti all'applicazione delle misure terrà presente quanto disposto nelle apposite Linee guida del Servizio sul tema. B) Nel caso che il minore entri nel circuito penale con l'applicazione di una misura cautelare e transiti o meno dal CPA, si prevede la comunicazione come delineata alla lettera A del punto 1. Se già conosciuto e dove l'intervento è condotto congiuntamente, gli assistenti sociali incaricati concorderanno, anche per le vie brevi, modalità operative sia in funzione della misura applicata al minore che per garantire la continuità assistenziale ed il raccordo con altri Servizi (es. collocamento in comunità su altro territorio). Data la particolarità delle misure è necessario che le comunicazioni siano tempestive ed avvengano entro 3-5 giorni lavorativi al massimo. C) Le modalità operative dovranno essere chiare ed esplicite tenendo conto della titolarità e della responsabilità circa il rispetto ed il controllo sull'applicazione delle misure al fine anche di relazionarsi con correttezza ed immediatezza con la magistratura competente (ad esempio per le necessarie autorizzazioni allo svolgimento di qualsiasi attività che non sia già stata prevista nell'ordinanza). D) In particolare nelle situazioni in cui siano presenti prescrizioni e sia prevista la permanenza presso il domicilio il Servizio Sociale territoriale assicura la possibilità di usufruire in tempi brevi e proporzionali alla misura applicata di attività e risorse presenti sul territorio secondo i regolamenti e le risorse esistenti. E) L U.S.S.M. segnalerà al Servizio Sociale Territoriale entro cinque giorni dalla loro attuazione i collocamenti in comunità di minori sottoposti a procedimento penale e contestualmente, se già noto, il termine della misura. F) Anche nel caso dell'applicazione della custodia cautelare in I.P.M. il Servizio Sociale Territoriale offriranno il loro eventuale contributo alla conoscenza del nucleo familiare se in carico al territorio e parteciperanno attivamente alla progettualità rivolta al minore per la fase di dimissione, prendendo parte se concordato, alle équipes in I.P.M. 3.Minori e giovani sottoposti alla messa alla prova (ex art.28 d.p.r. 448/88 e art 27 d.lgs 272/89) A) L'assistente sociale U.S.S.M nel condurre interventi rivolti all'elaborazione e realizzazione della messa alla prova terrà presente quanto disposto nelle apposite Linee guida del Servizio sul tema. B) Nel caso che l'intervento rivolto al minore o al giovane sia stato condotto congiuntamente la proposta di sospensione di messa alla prova ed il relativo progetto, redatto ai sensi art.27 d.lgs 272/89, dovrà contenere le modalità di coinvolgimento e i compiti dei singoli operatori. C) Nell'ipotesi invece che il caso sia stato seguito soltanto dall'assistente sociale dell' U.S.S.M. i Servizi sociali territoriali offriranno il proprio contributo attraverso la disponibilità di eventuali attività e risorse ritenute idonee per l'inserimento del minore o del giovane (modulo 4 a), nei limiti e con le modalità previste dai regolamenti. D) Nel caso di minori e giovani che a seguito di problematiche e carenze familiari siano già collocati in strutture con affidamento ai Servizi Sociali Territoriali e gli operatori di entrambi i Servizi ritengono opportuno avanzare la proposta di messa alla prova il progetto dovrà essere concordato. E) Nella situazione di minori non conosciuti dal territorio qualora l'assistente sociale dell' U.S.S.M. ritenga di proporre la messa alla prova in comunità, si ritiene opportuno avviare tempestivamente la collaborazione con i servizi sociali territoriali al fine anche dell'intervento per provvedimenti in sede civile o amministrativa, e/ o per il periodo che può intercorrere tra la cessazione della misura cautelare e la concessione della messa alla prova. F) Per ciò che riguarda l'assunzione degli oneri economici nelle situazioni di cui ai punti precedentemente illustrati si rimanda alle disposizioni normative e dipartimentali in materia nonché ad eventuali e futuri accordi tra gli uffici competenti sia del Centro Giustizia Minorile e la Società della Salute della zona Mugello Pagina 8 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
9 G) Nel caso di minori con problematiche connesse all'uso e abuso di sostanze stupefacenti e /o con patologie psichiatriche, gli operatori sia U.S.S.M che del Servizio Sociale Territoriale dovranno coinvolgere i Servizi sanitari specialistici competenti al fine di prevedere diagnosi precise, per una presa in carico, e per favorire la scelta e l'individuazione di comunità adeguate da parte degli stessi Servizi sanitari con l'assunzione degli oneri economici, ai sensi della normativa vigente. 4. Minori e giovani sottoposti a misure alternative e sostitutive (ex Ordinamento Penitenziario Legge n.354/75, Regolamento di Esecuzione, D.P.R. 230/2000. L. 199/2010) A) Di norma la concessione di tali misure si verifica successivamente ad una conoscenza o presa in carico pregressa per cui si sono espletate le procedure di cui al punto 1.A; nel caso contrario si effettueranno le stesse. B) A seguito della comunicazione dell U.S.S.M, che potrà avvenire come richiamato al punto 1. A o per le vie brevi se già conosciuto e dove l'intervento è condotto congiuntamente, gli Assistenti Sociali concorderanno modalità operative sia in funzione della misura applicata al minore che per garantire la continuità assistenziale ed il raccordo con altri Servizi. C) Tali modalità dovranno essere chiare ed esplicite tenendo conto della titolarità e della responsabilità del controllo concernente l'esecuzione delle misure al fine di relazionarsi con correttezza ed immediatezza con la magistratura competente (ad esempio per le necessarie autorizzazioni allo svolgimento di qualsiasi attività che non sia già stata prevista nell'ordinanza). D) Per ciò che riguarda l'assunzione degli oneri economici nelle situazioni di cui ai punti precedentemente illustrati si rimanda alle disposizioni normative e dipartimentali in materia nonché ad eventuali accordi tra gli uffici competenti sia del Centro Giustizia Minorile che della zona Mugello. 5.Sottrazione internazionale (ex. L.64/94) A) Nel caso che l' U.S.S.M riceva il mandato di elaborare un'indagine sociale prima della celebrazione dell'udienza, saranno richieste informazioni e avviate le comunicazioni di cui al punto 1. A al fine di verificare eventuali interventi già svolti dal Servizio Sociale Territoriale (modulo 7). B) Nel caso che l' U.S.S.M riceva l'avviso di celebrazione dell'udienza, l'assistente Sociale incaricata verificherà all'interno del fascicolo processuale eventuale documentazione agli atti e parteciperà all'udienza raccogliendo tutte le informazioni necessarie per gli eventuali interventi successivi e/o comunicazioni da trasmettere se richiesto, dall'autorità Giudiziaria, ai Servizi Sociali Territoriali e/o servizi sanitari specialistici coinvolti. C) Nel caso che il Tribunale per i Minorenni richieda all' U.S.S.M di garantire il diritto di visita ad uno dei genitori il Servizio Sociale Territoriale offrirà la propria collaborazione per la ricerca e messa a disposizione di strutture e risorse idonee nei limiti e con le modalità previste dai Regolamenti nonché per quelle attività di sostegno ritenute opportune e concordate tra operatori. D) Nelle situazioni in cui la Procura per i Minorenni, in seguito alla decisione del Tribunale per i Minorenni, conferisca mandato di eseguire immediatamente la restituzione del minore/dei minori ad un genitore, l' U.S.S.M può richiedere la collaborazione al Servizio Sociale Territoriale. La richiesta, anche per le vie brevi sarà formulata dalla Direzione U.S.S.M al Responsabile del Servizio Sociale al fine di potersi avvalere sia di eventuali operatori che di sedi sul luogo per favorire la riconsegna del minore/minori al genitore titolare. 6.Legge violenza sessuale (ex L.66/96) Pagina 9 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
10 A) Nel caso che la Procura per i Minorenni o il Tribunale per i Minorenni richiedano un intervento all' U.S.S.M anche per le vittime, l' U.S.S.M invierà le comunicazioni di cui al punto 1.A (modulo 7) al fine anche di concordare una presa in carico del Servizio Sociale Territoriale o l'invio a Servizi sanitari specialistici della Azienda Sanitaria Locale. Pagina 10 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
11 ALLEGATI parte integrante semplici Allegato A - Accordo tra la SdS Mugello e l Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Firenze X PUBBLICAZIONE N.. Registro Pubblicazione N..Registro Pubblicazione La presente deliberazione viene pubblicata oggi all Albo on line del Consorzio e vi rimarrà affissa per 15 giorni consecutivi. Borgo San Lorenzo, lì 18/07/2015 f.to L'ADDETTO ALLA SEGRETERIA La presente copia conforme all originale da servire per uso amministrativo. Borgo San Lorenzo, lì f.to L'ADDETTO ALLA SEGRETERIA da partecipare a: - Enti aderenti - Collegio Sindacale - Collegio di Direzione - Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Firenze Pagina 11 di 11 Deliberazione della Giunta Esecutiva del Consorzio n. 9 del 30/06/2015
DELIBERAZIONE DELL ASSEMBLEA DEL CONSORZIO N. 31 DEL 29 DICEMBRE 2014
Comune di Firenze Realizzato da Mauro Martini 17.10.2005 Società della Salute di Firenze ESECUTIVO Azienda USL 10 di Firenze Deliberazione n. 17 del 22 marzo 2006 Oggetto: REGOLAMENTO PER L'ATTIVITA' DI
DELIBERAZIONE C.C. N. 018 DEL 20.05.2015 COMUNE DI AZZATE Provincia di Varese N. 018 Reg. Delibere ORIGINALE COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: Piano di Zona Ambito territoriale di Azzate
COMUNE DI LENI PROVINCIA DI MESSINA Patrimonio dell Umanità
COMUNE DI LENI PROVINCIA DI MESSINA Patrimonio dell Umanità DETERMINAZIONE N. 03/2010 OGGETTO: Incarico all ing. Vito Leto in materia di sicurezza sui luoghi di lavori. Art. 51 comma 7 L.R. n. 48/91. IL

References: art. 49
 art. 151
 art. 71
 art. 15
 art. 23
 art.6
 art.28
 art.27
 Art. 51