Source: http://www.gondwanasud.org/h/index.php?option=com_content&view=article&id=51&Itemid=59
Timestamp: 2019-02-21 01:34:18+00:00

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E’ costituita una Associazione denominata “Gondwana Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare”, di seguito “Associazione”, con sede in Roma - Italia.
“Gondwana Associazione di Cooperazione e Diplomazia Popolare”, è un’associazione, senza fini di lucro, che opera, sia sul territorio nazionale che all’estero - anche attraverso la costituzione di sedi locali - in favore di tutti coloro, tra i quali senza voler essere esaustivi, minori, donne, migranti, disabili, anziani, immigrati e rifugiati ecc., che si trovano in situazioni di disagio, di svantaggio e di privazione in ragione delle proprie condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali, culturali e familiari, per la promozione dei diritti umani, per l’esercizio e la tutela dei diritti civili fondamentali e, comunque, per il superamento delle situazioni di disagio, di svantaggio e di privazione in cui questi si trovano.
Art. 3 – Attività e modalità operative.
L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo sociale, sanitario, sociosanitario, della tutela dei diritti civili e umani, dell’istruzione, della formazione, della tutela ambientale e della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale e della beneficenza.
La sua attività si svolge prevalentemente attraverso:
- azioni di cooperazione allo sviluppo e di sostegno di progetti nei Paesi terzi;
- progetti di servizio civile sia in Italia che all’estero, di educazione alla mondialità, di microcredito, di microsviluppo e di microimprenditorialità;
- progetti di intercambio tra i cittadini del nord e del sud del mondo;
- campagne di sensibilizzazione e azioni di informazione e di formazione;
- interventi di educazione allo sviluppo;
- interventi di diplomazia popolare;
- attività sociali, sanitarie e sociosanitarie;
- attività nei paesi terzi di interventi finalizzati allo sviluppo delle attività produttive, tra le quali, senza voler essere esaustivi, quelle agricole, artigianali, di commercio equo e solidale, del turismo sociale e responsabile, di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, ambientali, sportive ecc.;
- interventi di cooperazione in materia sociale, sanitaria, sociosanitaria e ambientale;
- attività di cooperazione decentrata.
Possono aderire all’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche, gli enti pubblici e privati di qualsiasi genere, che intendono partecipare e collaborare ai suoi scopi, condividendone e accettandone le finalità.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo ed il rapporto che lega gli associati è improntato a principi di uniformità e democraticità, come di seguito regolato.
Coloro che intendono aderire all’Associazione debbono presentare una domanda scritta nella quale siano indicate:
le proprie generalità e in caso di persone giuridiche o enti anche i dati del legale rappresentante e la fonte dei suoi poteri;
l’impegno a rispettare lo Statuto - dichiarando espressamente di averlo attentamente letto e compreso - eventuali regolamenti e le deliberazione degli organi associativi;
la condivisione delle finalità e l’impegno ad operare per il raggiungimento degli scopi associativi.
Sulla domanda di adesione di nuovi soci delibera il comitato esecutivo nella prima riunione successiva alla presentazione della domanda, comunicando poi la propria decisione al richiedente nei trenta giorni successivi.
In caso di non accettazione della domanda di adesione, il richiedente può presentare un’istanza scritta al Presidente affinché sulla propria domanda deliberi l’Assemblea. In tale caso l’Assemblea deciderà, in modo inappellabile, nella prima convocazione successiva all’istanza a maggioranza semplice dei presenti.
L’adesione all’Associazione comporta il diritto di voto nell’assemblea.
Art. 5 – Tipologie dei i soci.
Esistono due tipologie di soci: ordinari e onorari.
a) Sono soci ordinari le persone fisiche e giuridiche, gli enti pubblici e privati di qualsiasi genere che assumono in pieno la responsabilità ai fini associativi, che condividono gli scopi associativi e che dichiarano di impegnarsi al rispetto dello statuto ed al raggiungimento delle finalità dell’Associazione.
I soci ordinari hanno diritto al voto in assemblea ed esercitano tutti i diritti e poteri previsti dallo Statuto.
b) Sono soci onorari coloro che accettano tale qualifica conferita dall’assemblea dell’Associazione per la loro eminenza in relazione alle finalità associative.
L’assemblea dei soci su proposta del comitato esecutivo può conferire il titolo di socio onorario a coloro che si siano particolarmente distinti nel perseguimento degli scopi associativi.
La qualifica di socio onorario da diritto a partecipare all’assemblea dei soci ma non da diritto al voto.
I soci onorari non sono computati nei quorum costitutivi e deliberativi delle assemblee.
Art. 6 – Diritti e obblighi dei soci.
Tutti i soci, eccetto gli onorari, sono tenuti a versare la quota associativa.
Ogni socio è libero di recedere dall’Associazione in qualunque momento indirizzando le proprie dimissioni scritte al comitato esecutivo.
Decadono automaticamente i soci che non abbiano provveduto a versare la quota associativa per due anni consecutivi.
I soci che pongano in essere attività che contrastano con le finalità statutarie dell’Associazione o che comunque danneggino l’Associazione vengono dichiarati decaduti dall’assemblea dei soci su proposta del comitato esecutivo, previa contestazione per iscritto dell’addebito al socio interessato, e non prima del termine di trenta giorni da detta contestazione, durante i quali il socio può avanzare proprie controdeduzioni scritte.
- il vicepresidente.
L’Associazione garantisce, attraverso la previsione dell’elettività delle cariche associative, la piena democraticità delle strutture.
L’assemblea dei soci è composta da tutti i soci e determina l’indirizzo politico dell’Associazione.
Viene convocata dal presidente oppure dietro richiesta scritta di almeno un terzo dei soci ordinari, con l’indicazione delle questioni da porre all’ordine del giorno: in tale caso il presidente è tenuto a convocare l’assemblea entro quarantacinque giorni dalla richiesta.
L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico annuale.
L’avviso di convocazione dell’assemblea contenente il luogo, l’ora e l’ordine del giorno è comunicato dal presidente ai soci almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione.
Art. 9 – Compiti dell’assemblea dei soci.
- approvare il programma annuale delle attività dell’associazione;
- eleggere il comitato esecutivo;
- deliberare, in caso di istanza dell’aderente, in merito alla domanda di adesione a socio ordinario già respinta dal comitato esecutivo;
- conferire la qualifica di socio onorario;
- approvare l’adozione di regolamenti interni proposti dal comitato esecutivo;
- deliberare in ordine alla proposta di decadenza della qualità di socio;
- deliberare si ogni altra questione riservata dallo Statuto o dalla legge alla competenza dell’assemblea.
Art. 10 – Deliberazioni dell’assemblea dei soci.
L’assemblea è legalmente costituita quando partecipano, al momento dell’apertura, in prima convocazione la maggioranza dei soci ordinari ed in seconda convocazione almeno un terzo dei soci.
Hanno diritto al voto tutti i soci ordinari in regola con il pagamento della quota associativa.
Le modifiche statutarie sono approvate, qualora siano presenti - sia in prima che in seconda convocazione - la metà più uno dei soci, con la maggioranza dei due terzi dei presenti, con lo stesso quorum e la stessa maggioranza l’assemblea delibera sulla decadenza della qualifica di socio e sullo scioglimento dell’Associazione.
Ciascun socio può delegare a partecipare in sua vece un solo socio della sua categoria.
Ciascun socio può assommare un massimo di due deleghe.
Il comitato esecutivo è costituito da un numero di membri non inferiore a quattro e non superiore a dieci più il presidente, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il comitato esecutivo è convocato ogni volta che il presidente lo riterrà opportuno e ogni qualvolta ne faccia richiesta scritta, con indicazione dell’ordine del giorno, la metà dei propri membri: in tale caso il presidente è tenuto a convocare il comitato esecutivo entro quindici giorni dalla richiesta.
L’avviso di convocazione del comitato esecutivo contenente il luogo, l’ora e l’ordine del giorno è comunicato dal presidente ai soci almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione.
Art. 12 – Compiti e deliberazione del comitato esecutivo.
L’amministrazione sia ordinaria sia straordinaria dell’associazione spetta, con i più ampi poteri, al comitato esecutivo.
Il comitato esecutivo attua il programma e le delibere dell’assemblea, designando nel suo ambito i responsabili dei vari settori e nomina il tesoriere.
Il comitato esecutivo presenta all’assemblea dei soci il rendiconto annuale.
Il comitato esecutivo delibera:
- sulle domande di ammissione dei soci ordinari;
- propone all’assemblea il conferimento della qualifica di socio onorario;
- stabilisce, nell’ambito del territorio del Comune indicato nello Statuto, la sede sociale e approva le sedi locali.
Il comitato esecutivo nomina il tesoriere e, tra i propri membri, il vice presidente.
Il comitato esecutivo, per il miglior funzionamento dell’Associazione, può proporre all’assemblea l’adozione di regolamenti interni.
Il comitato esecutivo è legalmente costituito se partecipa la metà più uno dei membri.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del presidente.
L’assenza ingiustificata di un membro a tre riunioni consecutive comporta la decadenza dalla carica.
Art. 13 – Il presidente.
Il presidente viene eletto far i soci ordinari dall’assemblea dei soci e dura in carica tre anni e può essere rieletto.
Il presidente convoca e presiede sia l’assemblea che il comitato esecutivo.
Art. 14 – Il vicepresidente.
Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento e può rappresentare l’Associazione verso terzi.
Il vicepresidente viene eletto dal comitato esecutivo tra i suoi membri e dura in carica tre anni e può essere rieletto.
Il vicepresidente non ha alcuna autonomia in merito a questioni di natura economica e finanziaria, né può assumere la rappresentanza legale dell’Associazione, salvo quanto previsto dal 1° comma del presente articolo.
Art. 15 – Divieto di remunerazione delle cariche.
I soci eletti a ricoprire delle cariche sociali non possono in nessun modo essere remunerati per la loro attività, salvo un eventuale rimborso per le spese sostenute nell’esercizio delle attività associative.
Art. 16 – Quota associativa.
L’entità della quota associativa annuale è stabilita dal comitato esecutivo.
- contributi straordinari di soci o di altri privati;
- contributi dello Stato, delle Regioni e degli enti locali, di enti pubblici e privati;
- contributi finalizzati alla realizzazione di specifici progetti;
- attività commerciali, poste in essere dagli associati, di natura occasionale, non concorrenziale sul mercato, marginali e direttamente connesse alle attività istituzionali dell’associazione, i cui proventi vengono impiegati esclusivamente per le medesime attività sociali;
- entrate derivanti da prestazioni fornite in regime di convenzione con enti pubblici e privati.
L’Associazione può possedere beni mobili e immobili e beni mobili registrati, purché vincolati ad uso istituzionale, che devono essere dettagliatamente elencati in allegato al rendiconto economico.
Art. 18 – Avanzi di gestione.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociali (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18