Source: http://punto-lib.blogspot.com/2011/10/la-legge-sul-testamento-biologico.html
Timestamp: 2017-08-17 21:09:32+00:00

Document:
.lib: La legge sul Testamento Biologico spiegata punto per punto
Con questo post cerchiamo di spiegare in termini semplici ma non troppo sintetici il contenuto e gli eventuali effetti del disegno di legge attualmente in esame al Senato riguardante il testamento biologico, tecnicamente detto DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento). Ci asteniamo dal fornire opinioni limitandoci ad un'esposizione il più possibile oggettiva dei contenuti, mettendo in risalto i punti che a nostro parere caratterizzano la legge in maniera più forte.
Segui l'iter parlamentare della proposta di legge.
(NB: questo pdf presenta due colonne che mettono a confronto il testo originariamente preso in esame – proveniente dal Senato, colonna sinistra – con il testo approvato alla fine della seduta – colonna destra - evidenziandone gli eventuali cambiamenti apportati)
Art.1 - (Tutela della vita e della salute)
centralità dell'alleanza terapeutica tra medico e paziente e del consenso informato, come previsto dal codice deontologico dei medici;
divieto di ogni forma di eutanasia e assistenza al suicidio come previsto dal codice penale e l'impegno ad evitare l'accanimento terapeutico;
si indica la vita umana come bene indisponibile, cioè l'individuo non può disporne come ritiene più opportuno, ad esempio non può attraverso le sue azioni decidere di privarsene. Questo principio è particolarmente importante e nel testo è possibile individuare svariate modifiche atte a riaffermarlo.
Art.2 - (Consenso informato)
Questo comma riguardante le DAT (inserito nell'articolo riguardante il consenso informato) va a sostituire integralmente la sua versione precedente che recita:
Art.3 - (Contenuti e limiti della DAT)
Nello specifico per poter considerare valida la DAT deve essere accertata "l'assenza di attivita` cerebrale integrativa cortico-sottocorticale": questa espressione è da considerarsi controversa poichè da punto di vista tecnico risulta poco chiara e non esistono criteri di accertamento definiti e unificati per questa condizione.
Il cittadino può esprimere la rinuncia a determinati trattamenti, purchè non vada a contraddire quanto stabilito in questa legge (e quindi anche il codice penale e il codice deontologico). Si specifica inoltre che ciò che viene espresso è da considerarsi come "orientamento e informazioni utili per il medico" (aspetto importante poichè come vedremo l'orientamento non è di carattere vincolante per il medico).
La somministrazione di alimentazione ed idratazione non possono in alcun modo essere oggetto della DAT, indipendentemente dalla modalità di somministrazione. E' obbligatorio mantenerle fino a quando risultano efficaci.
Art.4 - (Forma e durata della DAT)
"In condizioni di urgenza o quando il soggetto versa in pericolo di vita immediato, la dichiarazione anticipata di trattamento non si applica."
A nostro parere questo comma sarebbe stato più appropriato se inserito nell'articolo precedente, ma al di là di questo è importante prenderne in considerazione le conseguenze: infatti questo singolo comma nella pratica annulla qualsiasi possibilità di rifiuto di una terapia salvavita tramite una DAT. Se infatti l'interruzione di una terapia mettesse in pericolo la vita del paziente, il medico sarebbe subito autorizzato ad agire non tenendo conto del contenuto della DAT e quindi a mettere in pratica tutto il necessario per riportare il paziente in una condizione stabile, compreso il ripristino della terapia stessa. E' importante quindi precisare che le DAT, come conseguenza di questo comma, sono applicabili solo a trattamenti non essenziali per la sopravvivenza.
Art.5 - (Assistenza ai soggetti in stato vegetativo)
Si specifica che l'assistenza sanitaria a soggetti in stato vegetativo permanente viene erogata con prestazioni domicliari ed ospedaliere.
Art.6 - (Fiduciario)
Art.7 - (Ruolo del medico)
In particolare il medico, nei casi in cui la DAT entri in gioco, prende in considerazione gli orientamenti espressi, ma è comunque libero di decidere in totale autonomia, fermo restando che "Il medico non puo` prendere in considerazione orientamenti volti comunque a cagionare la morte del paziente", concetto già deducibile nelle precedenti parti del testo. Il medico è comunque obbligato a "sentire" il fiduciario o i familiari e a motivare in forma scritta la sua decisione nel caso in cui scelga di non seguire quanto espresso nella DAT.
Art.8 - (Disposizioni finali)
Pubblicato da Punto Lib alle 12:51
Etichette: approfondimento, autodeterminazione, fine vita, libertà civili, puntolibinforma, salute, testamento biologico
vi ho mandato una e-mail qualche giorno fa sul vostro account gmail.
Punto Lib ha detto...
Grazie per la segnalazione ce l'eravamo persa :)
11 ottobre 2011 23:55
Lord_Paramount ha detto...
E' immediatamente coglibile l'incoerenza sistematica di questo disegno di legge, tale per cui se sono un soggetto capace di intendere di volere e manifesto il mio dissenso ad un trattamento medico (mettiamo anche che non sia alimentazione o idratazione) anche in presenza dell'alternativa-morte, ho diritto a vedermi rispettata tale scelta.
Viceversa lo stato di incoscienza persistente con annessa assenza di attività sotto corticale rende potenzialmente inattuabile qualsiasi volontà del paziente di interrompere le cure (!).
Tanto più che l'assurdità è confermata dal fatto che nei casi rimanenti (quindi anche quello di incapacità di intendere e volere temporanea) il rappresentante legale può legittimamente esprimere e far rispettare la volontà del paziente di non attuare una determinata cura.

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8