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REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL ASILO NIDO COMUNALE - PDF
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1 REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL ASILO NIDO COMUNALE
3 TITOLO I FINALITÀ, STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE ART. 1 FINALITÀ L'asilo nido, è un servizio educativo e sociale d interesse pubblico che il Comune di Montebelluna rivolge ai bambini fino a tre anni ed alle loro famiglie. Questo servizio ha lo scopo di aiutare ogni bambina ed ogni bambino a crescere in stato di salute e benessere, a seguire percorsi equilibrati di socializzazione, a superare ogni forma di difficoltà e ad acquisire le abilità, le conoscenze, le dotazioni affettive e relazionali utili per costruirsi un esperienza di vita ricca, originale ed armonica. Il progetto educativo del nido tiene conto dell'unitarietà dell'esperienza infantile nei diversi contesti in cui i bambini vivono e del percorso evolutivo da zero e tre armi. ART. 2 IL NIDO II nido ha una capacità ricettiva di 60 posti di cui n. 20 piccoli, n. 21 medi, n.19 grandi ed accoglie i bambini d età compresa tra i tre mesi ed i tre anni. In base al principio della continuità dell'esperienza educativa: I bambini che compiono i tre anni entro il 31 dicembre saranno iscritti alla scuola dell'infanzia ed ammessi sin dall'inizio dell'anno scolastico; I bambini che compiono i tre anni dopo il 31 dicembre frequenteranno il nido fino alla chiusura dell'anno d attività. Nel nido trovano accesso a pieno diritto i bambini in situazioni di handicap. L'inserimento dei bambini al nido viene programmato e prevede la realizzazione di: 1. Un'informazione sulle finalità del progetto educativo e sul funzionamento del servizio; 2. Incontri individuali con i genitori prima dell'ingresso e durante il periodo di permanenza dei bambini; 3. Uno scaglionamento nel tempo dei nuovi ingressi prevedendo tempi di permanenza graduali e personalizzati con presenza di un genitore. ART. 3 CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE: organizzazione dello spazio educativo e delle attività Al momento dell'accoglimento i bambini, secondo la fascia d età, sono inseriti in uno dei seguenti gruppi: Piccoli (età indicativa fino ai 5 mesi) Medi (età indicativa fino a 24 mesi) Grandi Tale inserimento tende a favorire un intervento educativo che tiene conto sia della situazione affettiva, emotiva e relazionale che delle esigenze legate alle diverse fasi dello sviluppo. Pag. 1
4 La giornata tipo, al nido, prevede: L'accoglimento; Le attività di gruppo secondo le modalità programmate dalle educatrici, compreso il momento del pasto; Il riposo; La ripresa delle attività di gruppo, L'uscita. ART. 4 CALENDARIO ED ORARIO L'asilo nido è aperto dal lunedì a! venerdì dalle ore 7:30 alle ore 16:30. All'interno di tale orario L'ingresso può essere posticipato con una tolleranza massima sino alle ore 9:15, L'uscita può essere anticipata nella fascia di orario fra le h. 12:00 e le h. 13:00. Il calendario annuale di funzionamento del nido prevede la sospensione dell'attività: A Natale ed a Pasqua (in coincidenza con le vacanze scolastiche), Durante l estate, nel corso di 5 settimane in date fissate dal dirigente, sentito il personale. L'orario d uscita, nei soli casi di esigenze lavorative documentate di entrambi i genitori, può essere posticipato fino alle ore 18:15 e comporta il pagamento di una retta aggiuntiva. ART. 5 AMMISSIONE, FREQUENZA E DIMISSIONI La domanda d ammissione, da compilare su apposito modulo, fornito dall'ufficio scuole del Comune, dovrà essere presentata allo stesso ufficio, entro le date stabilite dal seguente calendario: 31 maggio: per la formazione della graduatoria delle ammissioni dal 1 settembre; 31 ottobre: per la formazione della graduatoria delle eventuali ammissioni dal 7 gennaio. Le graduatorie, aggiornate sulla base dell'età raggiunta dal bambino, rimangono valide fino ad esaurimento. Al fine di perseguire il pieno utilizzo delle risorse attivate nel servizio, sulla base del calcolo della presenza media dei bambini, può essere previsto un numero d ammissioni superiore ai posti effettivamente attivati nella misura massima del 20%. In caso di grave ed urgente necessità socio economica, di volta in volta valutato, potranno essere ammessi bambini indipendentemente dal calendario sopra indicato, a condizione che vi siano posti disponibili. Tenendo conto dalla data richiesta per l'ammissione, i genitori, chiamati a confermare l inserimento, possono chiedere di procrastinare l'entrata al nido una sola volta mantenendo invariata la posizione in graduatoria. L'ulteriore richiesta di procrastinare l inserimento sarà considerata rinuncia e comporterà il depennamento dalla graduatoria. La famiglia del bambino può, in qualsiasi momento, rinunciare al posto presentando specifica dichiarazione scritta. Sono motivo di dimissioni anticipate, previo avviso scritto: L'assenza ingiustificata, che si protragga oltre i 15 giorni; L'inadempienza ingiustificata nel versamento della retta mensile di frequenza. Alla richiesta della domanda di ammissione verrà consegnata copia del regolamento. ART. 6 CRITERI D AMMISSIONE E FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE Nel caso in cui i posti eccedano il numero dei posti disponibili sarà redatta apposita graduatoria a cura dell'ufficio competente sulla base dei criteri e punteggi di seguito elencati: Pag. 2
5 A Bambini con dichiarate condizioni di handicap fisico, psichico o familiare Casi sociali, sanitari ed ambientali, situazioni di rischio e di svantaggio sociale e di povertà segnalati dai competenti uffici pubblici. 50 B Nucleo familiare in gravi difficoltà nei suoi compiti educativi ed assistenziali Nucleo familiare in cui manchi la figura paterna o materna per gravi ed oggettivi fatti esterni 1 (decessi, carcerazioni, emigrazioni, ragazza/o madre/padre) 30 Casi di infermità o malattia grave e/o cronica, comprovati, di uno o di entrambi i genitori (il 2 punteggio viene attribuito per ciascun genitore) 50 3 Figli di genitori separati di fatto, legalmente separati e/o divorziati 15 C Situazione lavorativa della madre (come da contratto di lavoro) 1 Fuori casa Da 15 a 20 ore settimanali 8 Da 21 a 30 ore settimanali 10 Da 31 a 36 ore settimanali 12 Da 37 ore settimanali e oltre 14 2 A domicilio: piena occupazione 5 3 Lavori parziali (almeno 10 ore settimanali) 2 4 Lavori occasionali (almeno 2 mesi all'anno) per ogni mese 0,5 5 Studente (non sommabile al lavoro) 6 I punteggi non sono sommabili e il richiedente è tenuto a dichiarare la prevalenza dell'attività lavorativa. D Situazione lavorativa del padre (come da contratto di lavoro) 6 Fuori casa Da 15 a 20 ore settimanali 8 Da 21 a 30 ore settimanali 10 Da 31 a 36 ore settimanali 12 Da 37 ore settimanali e oltre 14 7 A domicilio: piena occupazione 5 8 Lavori parziali (almeno 10 ore settimanali) 2 9 Lavori occasionali (almeno 2 mesi all'anno) per ogni mese 0,5 10 Studente (non sommabile al lavoro) 6 I punteggi non sono sommabili e il richiedente è tenuto a dichiarare la prevalenza dell'attività lavorativa. E Altri figli 1 Famiglie con altri figli minori di 15 anni, per ogni figlio 1 2 Famiglie che richiedono l'inserimento al nido di due fratelli, per ogni figlio 5 3 Famiglie con figli frequentanti il nido e/o altri in lista d'attesa, per ogni figlio 8 F Scaglioni ISEE in Euro 1 Da 0 a 7.000,00 6 G 2 Da 7.001,00 a , Da ,00 a , Da ,00 a , Oltre ,00 2 Minore flessibilità di orario Nucleo familiare con entrambi i genitori lavoratori dipendenti, per la minore flessibilità di orario 2 H Residenza 1 Bambini residenti nel Comune di Montebelluna 20 Bambini NON residenti con almeno una persona che presti attività lavorativa nel Comune di 2 Montebelluna 8 P Pag. 3
6 A parità di punteggio la precedenza sarà determinata dalla data di presentazione della domanda. Tutti i punteggi sono attribuiti sulla base delle auto certificazioni prodotte all'atto della domanda. La documentazione, comprovante le dichiarazioni rese, dovrà essere presentata in sede d ammissione. Nel caso in cui dal controllo dovesse emergere la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade immediatamente dal beneficio eventualmente prodotto dal provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera, e saranno applicate le sanzioni previste dall'art. 26 della legge 4/1/1968 nr. 15. ART. 7 CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE RETTE DI FREQUENZA Le rette di frequenza, il cui importo complessivo non può superare il costo del servizio, dedotto il contributo della Regione, Sono differenziate in relazione alle condizioni socio economiche delle famiglie in conformità con quanto previsto dalle leggi vigenti in materia; Sono definite, previa acquisizione del parere del Comitato di gestione, in conformità con quanto disposto dalle normative vigenti; Sono graduate sulla base di fasce di indicatori ISEE. Gli scaglioni ISEE e l'importo delle rette saranno modificati annualmente con decorrenza dal mese di Settembre ed arrotondati all'euro: In base alla variazione percentuale dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'anno precedente; Sulla base della nuova certificazione ISEE se viene richiesta una prestazione agevolata. Diversamente, in caso di mancata presentazione o di certificazione scaduta, viene applicata la tariffa massima. In caso di contemporanea frequenza al nido di due o più fratelli, la retta come sopra determinata, viene abbattuta, per ognuno di essi, del 20%. ART. 8 RETTE DI FREQUENZA DEI BAMBINI AMMESSI Le famiglie, a cui viene confermata l'ammissione del figlio/a al nido, dovranno versare anticipatamente la retta mensile entro e non oltre il 15 giorno dal ricevimento della raccomandata di ammissione. Tale retta è considerata quale acconto su quella del mese successivo. Il mancato versamento, nei termini stabiliti, corrisponde a rinuncia. Le rette mensili dovranno essere versate entro il giorno 15 d ogni mese. La retta è dovuta sino alla data di comunicazione da parte della famiglia delle dimissioni del bambino od alla data delle dimissioni disposte d'ufficio. La retta è proporzionalmente ridotta Nei casi di interruzione del servizio per cause di forza maggiore, compresi gli scioperi del personale, come disciplinati dalla legge 146/90; Nelle interruzioni dei servizio per le vacanze natalizie e pasquali; Nei mesi di luglio e settembre, periodo di apertura e chiusura del servizio all'utenza in relazione ai giorni previsti dal calendario scolastico; Per assenze complessive mensili dovute a malattia, certificata dal medico, superiori a 5 giorni, per ogni giorno di assenza eccedente i primi 5. Per i casi previsti, la determinazione della tariffa giornaliera è effettuata dividendo la retta mensile in ventiduesimi. Nessuna riduzione è prevista per assenze complessive mensili pari o inferiori a giorni 5 (cinque). Pag. 4
7 ART. 9 SERVIZIO SANITARIO II nido si avvale del servizio sanitario e di medicina preventiva assicurato dall'asl sulla base di modalità concordate con il competente settore materno infantile. ART. 10 ALIMENTAZIONE L'orario dei pasti e le relative tabelle dietetiche vengono fissati dal pediatra preposto al servizio sanitario, cui compete la vigilanza sull'esatto adempimento delle disposizioni impartite. Pag. 5
8 TITOLO II GESTIONE SOCIALE ART. 11 ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE La gestione sociale del nido, nello spirito della legge regionale, è affidata ai seguenti organismi: Assemblea dei genitori, Comitato di gestione, Gruppo di lavoro. ART. 12 GRUPPO DI LAVORO Si configura come gruppo di lavoro l'insieme del personale del nido; coordinatrice, educatori, cuoca, operatori ausiliari. Il gruppo di lavoro costituisce un fondamentale momento di riflessione, e di proposizione, sulla programmazione educativa e sugli aspetti organizzativi connessi all'attività del nido. In particolare: Individua ed elabora progetti educativi che possono essere tradotti in singoli programmi di lavoro nelle sezioni; Realizza un costante confronto e verifica delle esperienze, dei problemi, dei progetti delle sezioni, della programmazione in atto e di tutti momenti previsti di incontro con i genitori (colloqui, incontri di sezione, iniziative varie); Garantisce lo scambio dei contenuti relativi a momenti specifici di aggiornamento ed a particolari esperienze didattico pedagogiche. ART. 13 COMITATO DI GESTIONE La gestione dell'asilo nido è esercitata da un apposito Comitato, nominato dal Consiglio comunale, composto da; 1. Tre membri, di cui uno designato dalla minoranza, eletti dal Consiglio comunale; 2. Tre rappresentanti dei genitori dei bambini utenti del servizio, indicati dall'assemblea dei genitori, di cui uno indicato dall'assemblea dei genitori dei bambini in lista d'attesa, ove esista; 3. Un rappresentante del personale del nido con funzioni educative indicato dall'assemblea del personale; 4. Un rappresentante delle formazioni sociali organizzate sul territorio (il rappresentante dovrà essere individuato tra gli esponenti delle organizzazioni cittadine che operino nel campo della protezione dell'infanzia o della famiglia) ART. 14 DURATA E CESSAZIONE II Comitato di gestione dura in carica quanto il Consiglio comunale che lo ha nominato. I singoli componenti del Comitato di gestione cessano dall'incarico: a) Per decadenza, quando non abbiano partecipato, senza giustificato motivo, a nr. 3 sedute consecutive del Comitato, previa decisione dello stesso; Pag. 6
9 b) Per dimissioni volontarie; c) I componenti nominati dall'assemblea dei genitori decadono dal loro mandato quando cessano di fruire del servizio del nido. Ai membri decaduti ed a quelli dimissionari subentreranno i primi designati non nominati delle rispettive rappresentanze. ART. 15 ELEZIONE DEL PRESIDENTE Nella prima riunione il Comitato di Gestione a maggioranza di voti elegge il Presidente tra i rappresentanti di cui ai punti 1, 2 dell'art. 11, con esclusione del rappresentante dei genitori dei bambini in lista d'attesa. Il Presidente eletto provvede alla designazione del segretario. ART. 16 RIUNIONI DEL COMITATO DI GESTIONE La prima riunione è promossa dal Sindaco o dall'assessore delegato. Il comitato di gestione viene convocato dal presidente o su richiesta scritta di 1/3 dei membri. La convocazione avviene mediante avviso scritto e deve contenere l'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo. In prima convocazione è necessaria la presenza di un numero di componenti non inferiore alla metà più uno di essi; in seconda convocazione è sufficiente la presenza di almeno tre membri con il presidente. La partecipazione al Comitato di gestione è gratuita. ART. 17 COMPITI DEL COMITATO DI GESTIONE II Comitato di gestione svolge un ruolo consultivo e promozionale e ad esso spettano le competenze indicate dall'art. 13, comma 2, della legge regionale nr. 32/1990 oltre a quelle indicate nel presente regolamento. ART. 18 ASSEMBLEA DEI GENITORI L'assemblea è costituita dai genitori dei bambini iscritti al nido o da chi ne fa le veci. Hanno titolo alla partecipazione ai lavori d assemblea i genitori dei bambini iscritti in lista d'attesa. Compiti dell'assemblea sono; Eleggere un suo presidente; Eleggere i suoi rappresentanti nel comitato di gestione; Esprimere pareri e formulare proposte al Comitato di gestione in merito al progetto educativo ed al funzionamento del nido; Proporre incontri e dibattiti sui problemi dell'infanzia. Alle assemblee partecipano di diritto il responsabile dei servizi scolastici e gli operatori dell'asilo nido e deve essere invitato il Sindaco o suo delegato. ART. 19 CONVOCAZIONE E SEDUTE DELL'ASSEMBLEA DEI GENITORI La prima riunione è promossa dal Sindaco o dall'assessore delegato. L'assemblea viene convocata dal suo presidente o, su richiesta Di 1/5 dei genitori utenti il nido, Del comitato di gestione. Pag. 7
10 Le sedute sono validamente costituite con la presenza di almeno un terzo dei componenti in prima convocazione e di un quinto in seconda convocazione. Per la validità delle sedute aventi all'ordine del giorno l'elezione del Presidente e la designazione dei rappresentanti del Comitato di gestione, è necessaria la presenza dì almeno ½ dei componenti l'assemblea in prima convocazione e di 1/5 in seconda convocazione. Con le stesse modalità previste per l'elezione dei genitori utenti il servizio a componenti del Comitato di Gestione, è eletto il rappresentante dei genitori in lista d attesa. Le sedute sono verbalizzate da un segretario nominato dal presidente. Pag. 8
11 TITOLO III LE PROFESSIONALITÀ: ORDINAMENTO DEL PERSONALE ART. 20 DOTAZIONE D ORGANICO - FIGURE PROFESSIONALI La dotazione d organico del nido E determinata dal rapporto tra bambini e educatore previsto dalla normativa vigente Nr. 1 educatore ogni 6 bambini al di sotto dei 15 mesi Nr. 1 educatore ogni 8 bambini al di sopra dei 15 mesi. E definita con riferimento al progetto educativo ed alle fasce orarie di frequenza dei bambini. L'organico del nido è composto dalle seguenti figure professionali: Personale con funzioni di coordinamento, Personale addetto alla funzione educativa, Cuoco, Personale addetto ai servizi. Il rapporto di lavoro è regolato dalle normative nazionali in materia e dai vigenti CCNL. Sono autorizzate sostituzioni del personale educativo quando, in assenza dì quest'ultimo, sia compromesso il funzionamento del servizio in relazione al rapporto educatore bambini, tenuto conto anche del numero degli utenti abitualmente presenti durante la giornata. ART. 21 ORARIO DI LAVORO L'orario di lavoro del personale del nido (educativo ed ausiliario) è determinato, in conformità ai CCNL, con provvedimento del dirigente, tenuto conto delle esigenze del servizio. In particolare l'orario di lavoro del personale educativo viene così suddiviso: Lavoro svolto a diretto contatto con i bambini (h 33:20 settimanali) Attività destinate alla gestione (aggiornamento, rapporti con le famiglie., gestione sociale e programmazione pedagogica) (h. 2:40 settimanali). ART. 22 EDUCATORI I diritti doveri degli educatori sono definiti dalle finalità dal progetto educativo, dalla gestione sociale e dalla normativa contrattuale. In particolare gli educatori hanno compiti di: Curare l'alimentazione, l'igiene personale ed il riposo d ogni bambino nel rispetto dei suoi ritmi e bisogni psicologici e fisiologici individuali; Vigilare sulla sicurezza dei bambini; Realizzare colloqui individuali con i genitori dei bambini ed incontri di gruppo per discutere temi specifici relativi allo sviluppo ed all'educazione dei bambini; Partecipare alle riunioni dell'assemblea dei genitori; Partecipare alle iniziative d aggiornamento professionale e di formazione permanente e d eventuali sperimentazioni; Collaborare con il pediatra per il controllo dei bambini della propria sezione. La libertà di scelta del metodo educativo è un diritto individuale degli educatori che viene esercitato all'interno del gruppo educativo al fine dell'elaborazione collegiale delle linee di attuazione del progetto educativo. Esso si esprime nel confronto delle diverse culture, nel rispetto dei diritti di tutti i Pag. 9
12 bambini e nella prospettiva di promuovere la partecipazione dei genitori e di tutto il personale operante nel servizio alla realizzazione del progetto educativo. ART. 23 PERSONALE ADDETTO AI SERVIZI L'organico del personale addetto ai servizi del nido comprende le seguenti unità: Un cuoco Personale addetto ai servizi vari. II personale addetto ai servizi ha un impegno di orario, previsto dal contratto dì lavoro, organizzato in turni in relazione alle esigenze di servizio. ART FORMAZIONE PROFESSIONALE PERMANENTE La formazione professionale permanente si realizza all'interno dell'orario di lavoro che, a tale scopo, prevede un monte ore specifico annuale determinato dall'accumulo delle ore settimanali previste al di fuori dell'attività con i bambini. Si attua attraverso progetti d aggiornamento ed eventualmente articolati in modo differenziato e specifico per le diverse professionalità operanti all'interno delle strutture. Possono realizzarsi con modalità differenziate in relazione al progetto individuato: Incontri di collettivo, Gruppi di interesse, Gruppi di ricerca e studio, Partecipazione a seminari e convegni. Tale obiettivo di formazione professionale non si esaurisce nella programmazione ed articolazione di specifici corsi d aggiornamento, ma considera "formativi" anche i momenti istituzionali dell'organizzazione del servizio quali: Incontri di collettivo, Incontri di sezione tra operatori, Incontri con i genitori, Colloqui con i genitori, la partecipazione alle riunioni del Comitato di Gestione ed a quelle delle assemblee con i genitori, la cui realizzazione è compresa nel monte ore suddetto. ART REFEZIONE Il personale degli asili nido può usufruire della refezione durante il servizio secondo le norme contrattuali. ART VESTIARIO Tutto il personale durante le ore di servizio dovrà indossare a seconda della categoria di appartenenza apposito ed uniforme vestiario gratuitamente fornito dall'amministrazione comunale. ART NORME FINALI Per quanto non contemplato nel presente regolamento, valgono le norme di legge statali, regionali e sanitarie concernenti la Pubblica Amministrazione, e le leggi nazionali e regionali regolanti la materia oggetto del presente regolamento. Pag. 10
13 INDICE ART. 1 FINALITA pag. 1 ART. 2 IL NIDO pag. 1 ART. 3 CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE pag. 1 ART. 4 CALENDARIO ED ORARIO pag. 2 ART. 5 AMMISSIONE, FREQUENZA E DIMISSIONI pag. 2 ART. 6 CRITERI D AMMISSIONE E FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE pag. 2 ART. 7 CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLE RETTE DI FREQUENZA pag. 4 ART. 8 RETTE DI FREQUENZA DEI BAMBINI AMMESSI pag. 4 ART. 9 SERVIZIO SANITARIO pag. 5 ART. 10 ALIMENTAZIONE pag. 5 ART. 11 ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE pag. 6 ART. 12 GRUPPO DI LAVORO pag. 6 ART. 13 COMITATO DI GESTIONE pag. 6 ART. 14 DURATA E CESSAZIONE pag. 6 ART. 15 ELEZIONE DEL PRESIDENTE pag. 7 ART. 16 RIUNIONI DEL COMITATO DI GESTIONE pag. 7 ART. 17 COMPITI DEL COMITATO DI GESTIONE pag. 7 ART. 18 ASSEMBLEA DEI GENITORI pag. 7 ART. 19 CONVOCAZIONE E SEDUTE DELL ASSEMBLEA DIE GENITORI pag. 7 ART. 20 DOTAZIONE D ORGANICO FIGURE PROFESSIONALI pag. 9 ART. 21 ORARIO DI LAVORO pag. 9 ART. 22 EDUCATORI pag. 9 ART. 23 PERSONALE ADDETTO AI SERVIZI pag. 10 ART. 24 FORMAZIONE PROESSIONALE PERMANENTE pag. 10 ART. 25 REFEZIONE pag. 10 ART. 26 VESTIARIO pag. 10 ART. 27 NORME FINALI pag. 10 Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale nr. 102 in data 01/08/2000 (CO.RE.CO. nr in data 07/08/2000) Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale nr. 85 in data 30/07/2003 Ciclostilato in proprio: novembre 2006 Pag. 11
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