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Timestamp: 2018-03-24 23:13:57+00:00

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L. P. Trento 21/04/1987, n. 7 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR1330
L. P. Trento 21/04/1987, n. 7
Disciplina delle linee funiviarie in servizio pubblico e delle piste da sci.
B.U.R. Trentino Alto Adige 28/04/1987, n. 19
- L.P. 18/09/1989, n. 7
- L.P. 16/10/1992, n. 19
- L.P. 09/07/1993, n. 16
- L.P. 23/08/1993, n. 20
- L.P. 07/08/1995, n. 8
- L.P. 09/09/1996, n. 8
- L.P. 07/07/1997, n. 10
- L.P. 11/09/1998, n. 10
- L.P. 22/03/2001, n. 3
- L.P. 11/03/2005, n. 3
- L.P. 14/09/2005, n. 18
- L.P. 14/12/2005, n. 18
- L.P. 27/12/2010, n. 27
- L.P. 31/10/2012, n. 22
- L.P. 17/09/2013, n. 19
18467 3864723
18467 3864724
Capo I - Disposizioni preliminari comuni
18467 3864725
Art. 1 - Disciplina generale
1. La realizzazione degli impianti di trasporto a fune e delle piste da sci e slittino e attrezzi assimilabili di seguito riassunte nella dizione pista da sci, in quanto strutture di norma interdipendenti ed idonee a influenzare in modo notevole l'assett
18467 3864726
Art. 2 - Previsioni urbanistiche
1. L'individuazione delle aree destinate alla realizzazione di impianti di trasporto a fune e di piste da sci è effettuata dagli strumenti urbanistici.
18467 3864727
Art. 3 - Interdipendenze tra nuovi impianti funiviari e piste da sci
1. Nell'istruttoria sulle domande di concessione di linee funiviarie sono valutate le interdipendenze con le piste da sci già esistenti e con quelle di cui si proponga la realizzazione.
18467 3864728
Art. 4 - Assenso preliminare per le piste da sci
1. Il rilascio dell'autorizzazione all'apprestamento di piste da sci non collegate alla costruzione di nuovi impianti funiviari o alla modifica di quelli esistenti, ad esclusione delle piste di cui al secondo comma del precedente articolo 2, è subordinato ad un previo provvedimento di assenso preliminare "del dirigente della struttura provinciale competente in materia di turismo" N21.
18467 3864729
Art. 5 - Piani orientativi
1. Per le zone per le quali risulti indispensabile la previsione di un organico e coordinato sviluppo di impianti a fune e relative piste da discesa, la Giunta provinciale dispone l'elaborazione di un pian
18467 3864730
Art. 6 - Commissione di coordinamento
1. É istituita una commissione di coordinamento nominata dalla Giunta provinciale e composta da:
a) il dirigente generale del dipartimento competente in materia di turismo, con funzioni di presidente;
b) il dirigente della struttura provinciale competente in materia di turismo, con funzioni di vicepresidente;
c) il dirigente della struttura provinciale competente in materia di impianti a fune;
d) il dirigente della struttura provinciale competente in materia di foreste e fauna;
18467 3864731
Art. 7 - Idoneità delle aree e misure di difesa dal pericolo di valanghe
1. Le aree e i terreni che interessano, anche indirettamente, la stabilità delle opere e la sicurezza dell'esercizio degli impianti funiviari e delle piste da sci devono essere idonei sotto il profilo idrogeologico e geotecnico ed essere esenti, secondo ragionevoli previsioni, dal pericolo di frane e valanghe, per loro caratteristiche naturali ovvero per effetto dell'adozione di idonee misure strutturali e/o gestionali di difesa. Ferma restando l'applicazione dell'articolo 30 e delle regole dell'arte per quanto riguarda la sicurezza degli impianti a fune rispetto al pericolo di frane, per la difesa di impianti e piste dal pericolo di fenomeni valanghivi si applicano le disposizioni del presente articolo.
2. Ai fini del rilascio e della modifica delle concessioni di linea funiviaria ai sensi degli articoli 13 e 15 nonché ai fini delle autorizzazioni all'apprestamento delle piste da sci ai sensi dell'articolo 34, i progetti relativi alla realizzazione di nuovi impianti a fune e nuove piste da sci ed i progetti relativi alla modifica di quelli esistenti sono corredati da uno specifico piano delle misure per la difesa dal pericolo di valanghe, redatto in conformità alla normativa vigente in materia di impianti funiviari e piste da sci e alle prescrizioni del regolamento di cui al comma 4. Il piano è acquisito agli atti della Provincia. Qualora il piano riguardi la difesa degli impianti a fune, il medesimo deve prevedere interventi di carattere strutturale, eventualmente accompagnati da idonee misure gestionali, e deve essere approvato dalla Giunta pro
18467 3864732
Capo II - Disciplina delle linee funiviarie in servizio pubblico
18467 3864733
Art. 8 - Concessione di linee funiviarie
1. La costruzione e l'esercizio di linee funiviarie adibite al trasporto in servizio pubblico di persone, cose o misto, sono soggetti a concessione da parte della Giunta provinciale.
2. La concessione sostituisce ogni altro provvedimento di comp
18467 3864734
Art. 9 - Categorie di linee
1. Le linee funiviarie sono suddivise in tre categorie:
18467 3864735
Art. 10 - Domanda e documentazione
1. La domanda di concessione di linee funiviarie deve essere presentata al servizio competente in materia di impianti a fune corredata dalla seguente documentazione:
a) il progetto esecutivo o di massima dell'impianto che realizza la linea;
18467 3864736
Art. 11 - Istruttoria
1. L'istruttoria sulla domanda di concessione è condotta dal servizio competente in materia di impianti a fune, il quale trasmette copia della domanda e della documentazione allegata:
- al sindaco del comune interessato, il quale, sentita la commissione edilizia, esprimerà il proprio avviso in ordine alla compatibilità delle opere rispetto agli strumenti urbanistici in vigore;
- alla giunta del comprensorio interessato, che esprimerà il proprio avviso sull'iniziativa proposta in rapporto allo sviluppo turistico nonché ai prevedibili effetti diretti e indiretti della medesima sull'economia e sull'assetto territoriale ed ambientale della zona;
18467 3864737
Art. 12 - Deposito cauzionale
1. L'assessore provinciale competente in materia di turismo comunica al richiedente l'importo della cauzione occorrente per il rilascio della concessione.
2. La cauzione è composta di una quota a garanzia della regola
18467 3864738
Art. 13 - Rilascio della concessione
1. La Giunta provinciale delibera il rilascio della concessione qualora sussistano le seguenti condizioni:
a) il servizio competente in materia di impianti a fune abbia espresso parere positivo in ordine alla rispondenza del progetto dell'impianto alla vigente normativa tecnica;
b) la realizzazione dell'impianto sia conforme agli strumenti urbanistici in vigore e al piano orientativo di cui all'articolo 5, qualora approvato;
18467 3864739
Art. 14 - Diniego della concessione
1. La Giunta provinciale con deliberazione motivata nega il rilascio della concession
18467 3864740
Art. 15 - Modifica della concessione
1. La concessione può essere modificata, con l'osservanza della procedura per
18467 3864741
Art. 16 - Rinnovo della concessione
1. La concessione può essere rinnovata, anche più volte, su domanda del concessionario da inoltrare alla Giunta provinciale almeno sei mesi prima della scadenza della stessa, corredata da una relazione tecnica sullo stato di efficienza dell'impianto.
2. Nella domanda di rinnovo il concessionario può proporre modifiche delle caratteristiche dell'impianto costituente la linea, allegando il relativo proge
18467 3864742
Art. 17 - Trasferimento della concessione
1. La Giunta provinciale dispone, su richiesta degli interessati e subordinatamente alla assunzione di tutti gli obblighi del concessionario da parte del richiedente, il trasferimento della concessione.
2. A tal fine gli interessati presentano apposita richiesta di trasferimento della concessione amministrativa corredandola di copia sottoscritta dalle parti, dello schema di atto concernente il trasferimento dell'azienda p
18467 3864743
Art. 18 - Cambiamento di categoria
1. Qualora intervengano fatti tali da conferire alla linea in concessione caratterist
18467 3864744
Art. 19 - Decadenza della concessione
1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 3, quarto comma, la Giunta provinciale pronuncia la decadenza della concessione quando il concessionario diffidato persista in gravi inadempienze agli obblighi derivanti dalla concessione, dal
18467 3864745
Art. 20 - Revoca della concessione
1. Con deliberazione della Giunta provinciale la concessione può essere revocata per comprovate esigenze di pubblico interesse. Spetta in tal caso al concessionario un indennizzo, determinato sulla base di una perizia eseguita dal servizio
18467 3864746
Art. 21 - Risoluzione consensuale della concessione
1. Su domanda del concessionario, il quale intenda rinunziare alla concessione, la Gi
18467 3864747
Art. 22 - Restituzione in pristino dei terreni
1. Nel caso di estinzione definitiva della concessione a qualsiasi titolo, la Giunta provinciale obbliga con propria deliberazione il concessionario alla restituzione in pristino, parziale o totale, del terreno su cui insistono le opere dell'impianto, nonché alla demolizione di costruzioni fuori terra ed all'
18467 3864748
Art. 23 - Tariffe, orari ed obblighi vari del concessionario
1. Le tariffe, determinate sulla base di criteri generali approvati dalla Giunta provinciale, i periodi, gli orari e le altre modalità di esercizio sono soggetti all'approvazione del dirigente del servizio competente in materia di impianti a fune il quale dispone ispezioni ed accertamenti atti a verificare l'ottemperanza alle norme legislative e regolamentari ed alle condizioni poste dall'atto di concessione e dall'autorizzazione all'esercizio, l'applicazione delle tariffe, l'osservanza, degli orari e le modalità di esercizio.
1 bis. Per le linee funiviarie individuate con deliberazione della Giunta provinciale, sentito il Consiglio delle autonomie locali, previo parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale, gli obblighi di servizio pubblico, e in particolare l'individuazione delle tariffe e dei periodi e orari di apertura e gli eventuali criteri di compensazione correlati a tali obblighi, sono approvati dal comune sul cui territorio è collocata la stazione di valle della linea funiviaria. Gli obblighi di servizio pubblico imposti dal comune in bas
18467 3864749
Art. 24 - Linee concorrenti
1. Le concessioni di linee che si dipartono dai terminali di altre linee già concesse o dalle vicinanze di questi vengono assentite, a parità di soluzioni proposte, al titolare della linea già concessa.
2. Le concessioni di linee che risultino parallele o intersecanti o comunque
18467 3864750
Art. 25 - Progetto e costruzione dell'impianto
1. Ottenuta la concessione della linea, il concessionario trasmette al servizio competente in materia di impianti a fune il progetto "definitivo funiviario" N25 dell'impianto che realizza la linea, compilato in osservanza delle norme tecniche di cui all'articolo 30.
2. N26
18467 3864751
Art. 26 - Collaudo funzionale e autorizzazione all'esercizio
1. Ultimata la costruzione dell'impianto il concessionario inoltra al servizio competente in materia di impianti a fune la domanda, controfirmata dal direttore dei lavori, per la visita di collaudo funzionale dell'impianto, corredandola della dichiarazione di regolare esecuzione dell'opera.
2. Nella dichiarazione il direttore dei lavori attesta che l'opera è completamente ultimata e che è stata eseguita, sotto la sua sorveglianza, a regola d'arte ed in conformità al progetto presentato. Alla dichiarazione dovranno essere allegate le copie dei certificati di collaudo statico per le opere in cemento armato o metalliche di cui alla legge 5 novembre 1971, n. 1086
18467 3864752
Art. 27 - Modalità d'esercizio
1. L'esercizio deve essere effettuato secondo le modalità previste nei regolamenti tecnici di cui all'articolo 30 ed in otte
18467 3864753
Art. 28 - Vigilanza tecnica sull'impianto
1. Le funzioni di vigilanza tecnica sull'impianto sono esercitate dal personale appositamente incaricato, appartenente al servizio competente in materia di impianti a fune.
2. La struttura provinciale competente, nel rispetto della normativa statale in materia e sull
18467 3864754
Art. 29 - Oneri di collaudo e di sorveglianza
1. I concessionari devono versare alla Provincia un contributo annuo per le spese di sorveglianza da determinare nel regolamento di esecuzione, tenuto conto delle caratteristiche dell'impianto.
2. Le spese per il collaudo, gli onorari fissati dalle tariffe professionali in vigore ed i rim
18467 3864755
Art. 30 - Norme tecniche
18467 3864756
Art. 31 - Statistica
1. I concessionari sono tenuti a fornire periodicamente al servizio statistica della
18467 3864757
Art. 32 - Tariffe per prove tecniche eseguite dal LATIF
1. Le tariffe relative alle prove effettuate per conto terzi dal Laboratorio tecnolog
18467 3864758
Art. 33 - Espropriazione per pubblica utilità e servitù coattiva
1. Il richiedente di una concessione o il titolo della stessa, anche in sede di rinnovo, può ottenere in via coattiva la titolarità dei seguenti diritti reali:
a) - la proprietà delle aree necessarie alla costruzione delle stazioni, con eventuali locali di ricovero e di servizio, nonché degli accessi dalle pubbliche vie;
- la proprietà delle aree limitrofe alle stazioni, destinate a parcheggi, necessarie ad integrare le finalità dell'impianto;
b) la servitù sulle aree su cui insistono i sostegni dell'impi
18467 3864759
Capo III - Disciplina delle piste da sci
18467 3864760
Art. 34 -Autorizzazione all'apprestamento delle piste da sci
1. L'apprestamento delle piste da sci è soggetto ad autorizzazione della Giunta provinciale. L'autorizzazione è rilasciata dietro presentazione al servizio competente in materia di turismo di apposita domanda corredata del progetto esecutivo della pista, dell'indicazione delle servitù di cui si chiede
18467 3864761
Art. 35 - Rilascio dell'autorizzazione
1. A conclusione dell'istruttoria, la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore competente in materia di turismo, delibera il rilascio dell'autorizzazione all'apprestamento della pista, qualora sussistano le seguenti condizioni:
a) il servizio competente in materia di turismo abbia espresso parere positivo in ordine alla rispondenza del progetto della pista alla presente leg
18467 3864762
Art. 36 - Direzione lavori e controlli
1. I lavori di apprestamento delle piste devono essere eseguiti sotto la responsabilità di un tecnico abilitato in qualità di d
18467 3864763
Art. 37 - Provvedimenti in caso di inadempienza
1. Nel caso di inadempienze alle prescrizioni e agli obblighi stabiliti dalla presente legge, del regolamento di esecuzione e dal provvedimento di cui all'articolo 35, fatte salve l'applicazione delle sanzioni amministrative di cui al successivo articolo 55, il servizio competente in materia di turismo adotta i provved
18467 3864764
Art. 38 - Organi tecnici
1. All'esame dei progetti presentati ai sensi degli articoli 4 e 34, al controllo sull'esecuzione dei lavori non
18467 3864765
Art. 39 - Ultimazione dei lavori e accertamento tecnico
1. Eseguito l'apprestamento della pista, il titolare dell'autorizzazione comunica il completamento dell'opera al servizio competente in materie di turis
18467 3864766
Art. 40 - Autorizzazione all'esercizio
1. Qualora l'accertamento tecnico previsto dell'articolo precedente abbia avuto esito positivo, il servizio competente in materia di turismo rilascia l'autorizzazione all'esercizio delle piste, fissando le prescrizioni eventualmente necessarie per l'esercizio stesso.
1 bis. Il rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 1 è subordinato all'esistenza di idonea copertura assicurativa in atto per la responsabilità civile p
18467 3864767
Art. 40 bis - Autorizzazione all'esercizio provvisorio delle piste da sci
1. In deroga a quanto previsto dall'articolo 40, nel caso di mancata ultimazione dei lavori di apprestamento delle piste da sci autorizzati ai sensi dell'articolo 35, il servizio competente i
18467 3864768
Art. 41 - Concorrenza
1. A parità di soluzioni proposte, l'autorizzazione all'apprestamento di una pista da sci che si diparte dalla stazione di monte di un impianto funiviario è assentita, di preferenza, al titolare del
18467 3864769
Art. 42 - Piste comuni
1. Chi intende far confluire una pista in altre già esistente ed autorizzata deve assumere a proprie cure e spese l'esecuzione delle opere necessarie per conferire alla pista che viene resa co
18467 3864770
Art. 43 - Servitù di pista
1. Il richiedente di un'autorizzazione o il titolare delle stesse può ottenere in via coattiva la titolarità di servitù di pista.
2. La servitù di pista conferisce i seguenti diritti:
a) eseguire sul terreno le opere di sbancamento, livellamento, bonifica, ta
18467 3864771
Art. 44 - Innevamento artificiale
1. Il richiedente di un'autorizzazione o il titolare della stessa può ottenere in via coattiva la titolarità dei seguenti diritti reali relativi agli impianti per la produzione di neve o comunque attinenti alla manutenzione e funzionalità della pista:
18467 3864772
Art. 45 - Modifica all'esercizio della servitù
1. Qualora il proprietario del fondo servente intende eseguire in un settore dello st
18467 3864773
Art. 46 - Durata della servitù
1. La servitù di pista, nel caso in cui queste non sia servita da un impianto di risalita, è rilasciata per un periodo non superiore ad anni trenta.
18467 3864774
Art. 47 - Modifiche al tracciato della pista
1. Su richiesta dell'interessato, alla pista già adibita all'esercizio dello s
18467 3864775
Art. 48 - Classificazione, requisiti e caratteristiche delle piste
1. Con il provvedimento di autorizzazione all'esercizio le piste da sci aperte al pubblico sono classificate in categorie a seconda del loro grado di difficoltà. La
18467 3864776
Art. 48 bis - Piste da slittino su fondo naturale
1. La realizzazione di piste da slittino su fondo naturale è effettuata prefer
18467 3864777
Art. 48 ter - Pratica dello sci-alpinismo sulle piste da sci
1. La risalita della pista con gli sci ai piedi è normalmente vietata. Al fine
18467 3864778
Art. 49 - Manutenzione ed esercizio
1. Il titolare dell'autorizzazione all'esercizio della pista ha l'obbligo di curare che la stessa mantenga le caratteristiche ed i requisiti tecnici previsti dal regolamento di ese
18467 3864779
Art. 49 bis - Delimitazione delle piste da discesa
18467 3864780
Art. 50 - Servizi tecnici e di assistenze
1. Il titolare dell'autorizzazione all'esercizio della pista deve assicurare i seguenti servizi:
a) trasporto degli infortunati sulle piste da sci e loro avviamento ad un centro medi
18467 3864781
Art. 51 - Comportamento dello sciatore
1. Ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo l'incolumità altrui o provocare danno a persone e a cose. Lo sciatore deve inolt
18467 3864782
Art. 51 bis - Mezzi meccanici diversi da quelli adibiti al servizio delle piste e degli impianti
18467 3864783
Art. 52 - Vigilanza sull'esercizio delle piste
1. Le funzioni di vigilanza sulle piste sono esercitate da personale, appartenente al servizio competente in materia di turismo, appositamente incaricato con decreto del Presidente della Giunta provinciale.
18467 3864784
Art. 52 bis - Compiti di vigilanza attribuiti alle guide alpine e ai maestri di sci
1. La Giunta provinciale, previo parere dei collegi provinciali delle guide alpine e
18467 3864785
Art. 52 ter - Bike park
1. Le aree sciabili previste dall'articolo 2 possono essere utilizzate per la discesa con la mountain bike su tracciati esclusivamente destinati a tale attività e denominati "bike park", previa autorizzazione della commissione di coordinamento prevista dall'articolo 6. I bike park utilizzano prioritariamente le piste da sci esistenti e possono essere realizzati e gestiti dai titol
18467 3864786
Capo IV - Norme comuni, transitorie e finali
18467 3864787
Art. 53 - Procedimento espropriativo
1. Con i provvedimenti di concessione di linea funiviarie e rispettivamente di autori
18467 3864788
Art. 54 - Impianti a fune - Sanzioni
1. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali, se il fatto costituisce reato ai sensi delle leggi vigenti e delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753 R (Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto), per quanto concerne la polizia, la sicurezza e la regolarità dell'esercizio degli impianti di trasporto a fune, sono stabilite le seguenti sanzioni amministrative:
18467 3864789
Art. 55 - Piste da sci - Sanzioni
1. Per la violazione delle disposizioni in materia di piste da sci si applicano le seguenti sanzioni amministrative:
a) chiunque appresta anche parzialmente una pista da sci o esegue modifiche a quelle esistenti senza avere ottenuto preventivamente le autorizzazioni previste da questa legge soggiace al pagamento di una somma da 1.000 a 3.000 euro;
b) chiunque apre alla circolazione degli sciatori una pista da sci senza avere ottenuto l'autorizzazione prevista dall'articolo 40 soggiace al pagamento di una somma da 800 a 2.400 euro; questa sanzione si applica anche a chi trasgredisce i provvedim
18467 3864790
Art. 56 - Disposizioni transitorie e finali in materia di impianti funiviari
1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta provinciale provvederà all'assegnazione delle linee non classificate ad una delle categorie di cui al precedente articolo 9.
2. Per le concessioni rilasciate in base alle leggi
18467 3864791
Art. 57 - Assicurazioni
1. I funzionari della Provincia incaricati della sorveglianza sugli impianti a fune e
18467 3864792
Art. 58 - Disposizioni transitorie e finali in materia di piste da sci
1. Per le piste da sci apprestate anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge dovrà essere presentata al servizio competente in materia di turismo entro due anni dalla medesima data, ai fini della loro classificazione ai sensi della presente legge, apposita domanda corredata da una planimetria in scala non inferiore a 1:10.000 e da una relazione illustrativa della pista dalla quale risultino lo sviluppo, le larghezze e le pendenze della pista stessa.
2. Ricevuta la domanda il servizio competente in materia di turismo accerta la rispondenza della pista ai requisiti stabiliti dalla presente legge e dal regolamento e ne dispone la relati
18467 3864793
Art. 59 - Regolamento di esecuzione
1. Il regolamento di esecuzione della presente legge dovrà essere adottato dal
18467 3864794
Art. 60 - Istituzione del servizio impianti a fune
18467 3864795
Art. 61 - Autorizzazione di spesa
1. Per l'effettuazione degli interventi di cui agli articoli 20, secondo comma, 22, s
18467 3864796
Art. 62 - Art. 63 Omissis
Testo coordinato con modifiche fino alla L.P. 22/2012.
Articolo 6, comma 4, lettera d).
Articolo 25, commi 2, 3
Articoli 2, comma 2; 25, commi 1, 4, 5, 6; 30; 49 bis; 51 bis
L. P. Trento 17/09/2013, n. 19
Disciplina provinciale della valutazione dell'impatto ambientale. Modificazioni della legislazione in materia di ambiente e territorio e della legge provinciale 15 maggio 2013, n. 9 (Ulteriori interventi a sostegno del sistema economico e delle famiglie).
Art. 4 (commi 1, 1 bis, 2, 3)
L. P. Trento 31/10/2012, n. 22
Modificazioni della legge provinciale 23 agosto 1993, n. 20, concernente "Ordinamento della professione di guida alpina, di accompagnatore di territorio e di maestro di sci nella provincia di Trento e modifiche alla legge provinciale 21 aprile 1987, n. 7 (Disciplina delle linee funiviarie in servizio pubblico e delle piste da sci)", della legge provinciale sugli impianti a fune e della legge provinciale sui rifugi e sui sentieri alpini.
artt. 1, 4, 35, 48 bis, 48 ter, 52 bis, 52 ter, 54, 55
L. P. Trento 11/09/1998, n. 10
Misure collegate con l'assestamento del bilancio per l'anno 1998.
Articoli 40; 49; 51; 55
D. P.G.P. Trento 22/09/1987, n. 11-51/Legisl.
Emanazione del regolamento per l'esecuzione della L.P. 21.4.1987, n. 7 concernente: Disciplina delle linee funiviarie in servizio pubblico e delle piste da sci".
Prescrizioni tecniche per l’esercizio e la manutenzione degli impianti a fune aerei e terrestri
Il D.M. 18/05/2016, n. 144 ha aggiornato le prescrizioni tecniche per l'esercizio e la manutenzione degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone. Breve sintesi del contenuto, riferimenti normativi e norme transitorie.
Impianti a fune: Regolamento (UE) n. 2016/424
Nuovo Regolamento per la libera circolazione dei sottosistemi e dei componenti di sicurezza destinati agli impianti a fune. Norme comuni in tutta l’Unione europea per la progettazione, la costruzione, la messa in servizio e la manutenzione degli impianti a fune.
Ascensori in servizio pubblico: esercizio, manutenzione e verifiche periodiche (D.M. 09/03/2015)
Emanato il decreto che - in attuazione del precedente D.P.R. 8/2015 - reca le disposizioni e le procedure inerenti all’apertura, all’esercizio, alla manutenzione, nonché alle verifiche e prove periodiche per il funzionamento in sicurezza degli ascensori in servizio pubblico. Abrogato il precedente D.M. 11/01/2010 e il D.M. 281/1931.
Progettazione, costruzione ed esercizio di ascensori in servizio pubblico
Emanate nuove norme tecniche che sostituiscono quelle, ormai vetuste, risalenti al 1931. Nel nuovo decreto anche indicazioni per il rilascio del nulla osta di sicurezza e per la manutenzione e verifica periodica degli impianti.
Impianti a fune: termine per l'adeguamento al D.M. 144/2016 e disciplina transitoria
Ascensori, manutenzione con «patentino» da Il Sole 24 Ore
Per l'ascensore l'abilitazione va certificata a norma Ue da Italia Oggi
Le regole sugli ascensori trovano l’assetto finale da Il Sole 24 Ore
Roma 30/03/2018
Quadro normativo completo - Come redigere il progetto, il capitolato e gli altri documenti - Dalla progettazione alla realizzazione: vademecum per ogni fase del cantiere e per ogni componente dell’impianto - Le verifiche a impianto ultimato - 12 Esempi concreti passo per passo dalla progettazione alla realizzazione - Appunti di Elettrotecnica.Con 12 progetti completi in formato .DWG liberamente utilizzabili.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 articolo 2

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

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Art. 4