Source: http://www.avvocatoleone.com/ricorsi/2000-allievi-carabinieri-limite-eta/
Timestamp: 2018-09-19 01:33:02+00:00

Document:
2000 allievi Carabinieri in ferma quadriennale - Ricorso avverso limite d'età
2000 allievi Carabinieri in ferma quadriennale – Ricorso avverso limite d’età
Impugnazione del bando di Concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento 2000 allievi Carabinieri in ferma quadriennale pubblicato sulla G.U. n. 38 del 15/05/2018.
I civili di età compresa tra i 26 e i 28 anni compiuti che non abbiano prestato servizio militare.
Il Consiglio di Stato sez. IV, con ordinanza 2334/2016, richiama ‘la portata dell’obbligo del giudice nazionale di ultima istanza di sollevare pregiudiziale comunitaria laddove ometta di motivare sulle ragioni del diniego di rinvio (cfr. Corte europea dei diritti dell’uomo, 8 aprile 2014, Dhahbi c. Italia). E ‘laddove si configuri un obbligo di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia, la sua violazione è ritenuta dalla medesima Corte sanzionabile mediante la responsabilità degli Stati membri, che sono tenuti a risarcire i danni causati ai singoli dalle violazioni del diritto dell’Unione riconducibili ad organi giudiziari, e in particolare quando questi ultimi omettano di ottemperare all’obbligo di rinvio pregiudiziale’.
La giurisprudenza europea ed amministrativa concordano sul fatto che la forza fisica è una caratteristica collegata all’età, pertanto se si ritiene che un soggetto di anni 28 abbia i requisiti per svolgere tale attività lavorativa, a maggior ragione si dovrà ritenere che determinate capacità fisiche le abbiano coloro che rientrano nella fascia di età dai 26 ai 28 anni. (Sentenza del 12 gennaio 2010, Wolf, C-229/08; del 13 settembre 2011, Prigge, del 13 novembre 2014, Vital Pérez; in sede di giustizia amministrativa si veda sentenza sul ricorso numero di registro generale 471 del 2017)
La CGUE specifica che l’ampio margine di discrezionalità lasciato agli Stati ‘non può avere l’effetto di svuotare della sua sostanza l’attuazione del principio di non discriminazione in ragione dell’età’. (Perez (C- 416/13); The Incorporated Trustees par. 51; Fuchs e Kohler paragrafi 61-62; Ingeniørforeningen i Danmark (C-499/08) par. 33)
La CGUE ammette eventuali deroghe al principio fondamentale del divieto delle discriminazioni ma nei limiti della stessa coerenza normativa, garantendo la piena efficacia delle direttive e degli obiettivi ivi contenuti. (Nel caso di specie è proprio la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro; ed anche il decreto attuativo 216/2003 della direttiva europea si pone all’articolo 1 l’ obiettivo di attuare parità di trattamento per quanto concerne l’occupazione e le condizioni di lavoro. Si vedano sentenze The incorporated trustees paragrafi 41 e 51 (con riferimento a sentenza Mangold par. 63); Fuchs e Kohler par. 86; Petersen par. 61)
La giustizia amministrativa riconosce che l’idoneità al raggiungimento della finalità legittima va realizzata senza sacrifici agli interessi compresenti in misura superiore, cioè sproporzionata, a quella strettamente necessaria per il raggiungimento dello scopo perseguito. (TAR Lazio – Sezione Prima Ter ha pronunciato sentenza sul ricorso numero di registro generale 2424)
La CGUE ricorda che il rispetto del principio di proporzionalità richiede che qualsiasi deroga a un diritto individuale prescrive di conciliare, per quanto possibile, il principio di parità di trattamento con l’esigenza del fine perseguito. (Mangold (EU:C:2005:709) par. 65)
Il principio di non discriminazione in ragione dell’età è un principio generale del diritto comunitario, qualsiasi giustificazione deve essere soggetta ad un controllo di intensità particolarmente elevata. (Con riferimento all’ interpretazione ristretta dell’articolo 6, si veda The Incorporated trustees par. 54)
21 Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea

References: sentenza 
 CGUE 
 CGUE 
 sentenza 
 sentenza 
 CGUE