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Timestamp: 2017-12-18 22:16:44+00:00

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Comune di Pisa Direzione Ambiente - PDF
Comune di Pisa Direzione Ambiente
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Luciana Crippa
1 Allegato E Comune di Pisa Direzione Ambiente SERVIZI DI DERATTIZZAZIONE, DEZANZARIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE DA ESPLETARE IN AREE PUBBLICHE E IMMOBILI DI PROPRIETÀ COMUNALE ANNI CIG B83 ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO CAPITOLATO SPECIALE Art.279 c.1 l.e D.P.R. 207/2010 Il presente capitolato speciale d appalto ha per oggetto: 1) servizio di derattizzazione del territorio comunale da svolgersi tramite: a) monitoraggio delle aree pubbliche maggiormente a rischio per la presenza di roditori (famiglie Muridi, Miocastoridi e Arvicolidi) quali mercati ortofrutticoli, giardini ed aree a verde pubblici, parchi aperti alla cittadinanza, spiagge a libera fruizione, argini, golene e banche dei corsi d acqua, vicoli del centro, condotti fognari, tombini e cunicoli sotterranei di proprietà pubblica, ecc.; b) posizionamento su tutto il territorio comunale di un numero congruo di esche a postazione fissa come definito in sede di offerta tecnica ed effettuazione di interventi di derattizzazione con periodicità opportuna rispetto alla situazione riscontrata; 2) servizio di derattizzazione degli immobili di proprietà comunale, comprese le zone immediatamente limitrofe (ad es. spazi antistanti gli edifici, cortili, giardini annessi agli edifici scolastici, ecc.), da svolgersi tramite: a) monitoraggio con frequenza almeno mensile per la presenza di roditori (famiglia Muridi) dei locali degli edifici scolastici di ogni ordine e grado e almeno semestrale per i restanti edifici oggetto del presente capitolato; b) posizionamento nei diversi edifici di un numero congruo di esche a postazione fissa come definito in sede di offerta tecnica ed effettuazione di interventi di derattizzazione con periodicità opportuna rispetto alla situazione riscontrata; 3) servizio di dezanzarizzazione del territorio comunale da svolgersi tramite: a) monitoraggio per la presenza di zanzare (famiglia Culicidi) delle aree pubbliche maggiormente a rischio quali aree boschive, di macchia, a verde e giardini pubblici, rive di fossi, canali a cielo aperto, manufatti fognari, ed in caso di necessità aree di proprietà comunale che diventino oggetto di degrado, oltre ai condotti fognari, tombini e cunicoli sotterranei di proprietà pubblica; b) effettuazione di interventi di dezanzarizzazione antilarvale e all occorrenza adulticida con periodicità opportuna rispetto alla situazione riscontrata; 4) servizio di dezanzarizzazione degli immobili di proprietà comunale, comprese le zone immediatamente limitrofe (ad es. spazi antistanti gli edifici, cortili, giardini annessi agli edifici scolastici, ecc.), da svolgersi tramite: a) monitoraggio per la presenza di zanzare (famiglia Culicidi) con frequenza almeno mensile dei locali degli edifici scolastici di ogni ordine e grado e almeno semestrale per i restanti edifici oggetto del presente capitolato; 1
2 b) effettuazione di interventi di dezanzarizzazione antilarvale e all occorrenza adulticida con periodicità opportuna rispetto alla situazione riscontrata; 5) servizio di disinfestazione del territorio comunale da svolgersi tramite: a) monitoraggio delle aree pubbliche maggiormente a rischio per la presenza di insetti (famiglie Acaridi, Afanitteri, Blattidi, Formìcidi, Muscidi, Taumatopeidi, Vespidi e altri insetti indesiderati) che occasionalmente possano causare inconvenienti igienico-sanitari quali mercati ortofrutticoli, giardini ed aree a verde pubblici, parchi aperti alla cittadinanza, spiagge a libera fruizione, vicoli del centro, condotti fognari, tombini e cunicoli sotterranei di proprietà pubblica, ecc.; b) effettuazione di interventi di disinfestazione con periodicità opportuna rispetto alla situazione riscontrata; 6) servizio di disinfestazione degli immobili di proprietà comunale, comprese le zone immediatamente limitrofe (ad es. spazi antistanti gli edifici, cortili, giardini annessi agli edifici scolastici, ecc.), da svolgersi tramite: a) monitoraggio per la presenza di insetti (famiglie Acaridi, Afanitteri, Blattidi, Formìcidi, Muscidi, Taumatopeidi, Vespidi e altri insetti indesiderati) che occasionalmente possano causare inconvenienti igienico-sanitari con frequenza almeno mensile dei locali e delle aree di pertinenza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado e almeno semestrale per i restanti edifici oggetto del presente capitolato; b) effettuazione di interventi di disinfestazione con periodicità opportuna rispetto alla situazione riscontrata nei diversi edifici; 7) servizio di derattizzazione, dezanzarizzazione e disinfestazione: a) su segnalazione; b) di emergenza; nelle aree pubbliche e negli immobili di proprietà comunale, comprese le aree di pertinenza e le zone immediatamente limitrofe, contro roditori (famiglie Muridi, Miocastoridi e Arvicolidi), zanzare (famiglia Culicidi), insetti (famiglie Acaridi, Afanitteri, Blattidi, Formìcidi, Muscidi, Taumatopeidi, Vespidi e altri insetti indesiderati) che possano causare inconvenienti igienico-sanitari, e contro rettili che turbino l ordine pubblico; 8) servizio di allontanamento volatili molesti quali Storni, Passeri, Colombi, Corvi e Gabbiani negli spazi aperti e nelle aree a verde pubblici di proprietà comunale; 9) servizio di allontanamento apidi nelle aree pubbliche e negli immobili di proprietà comunale; 10) servizio di rimozione carcasse animali dal suolo pubblico e successiva distruzione; 11) servizio di Contact Center avente come finalità quella di rispondere alle chiamate provenienti dall utenza e fornire le informazioni sui servizi erogati; 12) sistema informativo automatizzato. Rientrano nell oggetto del presente capitolato, per quanto riguarda gli interventi di derattizzazione e disinfestazione anche le attività di recupero delle carogne e, al termine degli interventi, dei materiali utilizzati, nonché la predisposizione e l affissione degli avvisi al pubblico. ART. 2 AMBITO TERRITORIALE Gli interventi di cui all art.1 interesseranno gli immobili e le aree dell elenco di cui in allegato A (anche in formato digitale KMZ in allegato al presente capitolato). ART. 3 MODALITÀ DI ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO L Appaltatore dovrà presentare in sede di offerta un dettagliato Piano Tecnico-Operativo, così come meglio specificato nel successivo art. 8, che descriva nel dettaglio le modalità di espletamento dei servizi oggetto del presente capitolato. 2
3 L Appaltatore dovrà garantire i seguenti servizi: A. Servizio di derattizzazione del territorio comunale L Appaltatore dovrà predisporre una rete di esche nelle aree pubbliche maggiormente a rischio per la presenza di roditori (quali mercati ortofrutticoli, giardini pubblici, parchi aperti alla cittadinanza, vicoli del centro, condotti fognari, caditoie, bocche di lupo, tombini e cunicoli sotterranei di proprietà pubblica, scogliere del litorale, argini, golene e banche dei corsi d acqua, ecc.). Le operazioni di derattizzazione saranno effettuate dall Appaltatore in conformità all Ordinanza del Ministero della Salute del 10/02/2012, e comunque con modalità tali da non nuocere in alcun modo alle persone e alle specie animali non bersaglio e saranno pubblicizzate dallo stesso Appaltatore tramite avvisi esposti nelle zone interessate con almeno 5 (cinque) giorni lavorativi d anticipo. Gli avvisi dovranno contenere l indicazione di pericolo per la presenza del veleno, gli elementi identificativi dell Appaltatore e il relativo contatto telefonico, la durata del trattamento, l indicazione delle sostanze utilizzate oltre all indicazione della sostanza antidoto da utilizzare in caso di avvenuto contatto da parte di persone e/o specie animali non bersaglio. Al termine delle operazioni l Appaltatore provvederà alla bonifica del sito mediante il ritiro e lo smaltimento dei materiali impiegati, delle esche non utilizzate e delle spoglie di ratti, conformemente alla normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti speciali.. In generale le esche dovranno essere confezionate e posizionate in modo tale da escludere la possibilità di venire a contatto con persone e/o specie animali non bersaglio, e preferibilmente collocate in aree poco accessibili per evitare ad esempio atti di vandalismo. Il Piano Tecnico-Operativo d intervento dovrà dettagliare per ogni zona del territorio il numero di postazioni fisse previste in sede di offerta e le modalità e frequenza del loro controllo in merito al consumo del prodotto ivi contenuto. L Appaltatore dovrà posizionare un minimo di 1000 postazioni fisse proporzionalmente distribuite, in relazione alla zonizzazione prevista dalla mappa seguente, come segue: a) 1 / 3 delle postazioni nella zona Area Urbana Nord indicata nella mappa con la lettera A ; b) 1 / 3 delle postazioni nella zona Area Urbana Sud indicata nella mappa con la lettera B ; c) 1 / 6 delle postazioni nella zona Area Urbana Litoranea indicata nella mappa con la lettera C ; d) 1 / 6 delle postazioni nella zona Aree Urbanizzate Disgiunte non specificatamente indicata nella mappa e identificabile come l insieme delle aree disgiunte dalle aree A, B e C. 3
4 La rete di erogatori dovrà essere opportunamente georeferenziata con posizionamento spaziale dei dati riferito al sistema di coordinate geografiche ellissoidiche e datum geodetico WGS84 [EPSG 4326]. In ogni caso l Appaltatore dovrà inviare mensilmente all Appaltante e al competente servizio ASL il calendario dei trattamenti previsti per il mese successivo, per consentire all Appaltante di darne debita pubblicità con congruo anticipo sulla data di effettuazione degli interventi medesimi. L Appaltatore dovrà produrre e consegnare all Appaltante entro e non oltre un anno dalla data della firma del contratto un file di formato da concordare con il conteggio delle caditoie e delle bocche di lupo per ciascuna voce dell elenco di toponomastica stradale disponibile presso l Ufficio SIT del Comune di Pisa. L Appaltatore dovrà effettuare una valutazione demografica della popolazione delle nutrie nel territorio comunale, le cui risultanze saranno contenute in una relazione da consegnare all Appaltante entro e non oltre un anno dalla data della firma del contratto. Il Piano Tecnico-Operativo d intervento presentato dall Appaltatore in sede di gara dovrà contenere pena l esclusione dalla stessa un piano di controllo della popolazione delle nutrie nel territorio comunale che richiami le norme tecniche predisposte dall ISPRA, ivi comprese le tecniche di cattura, di abbattimento e di smaltimento delle carcasse nel rispetto della normativa vigente, eventualmente individuando sistemi alternativi alla distruzione. B. Servizio di derattizzazione degli immobili di proprietà comunale L Appaltatore dovrà prevedere un servizio di monitoraggio con frequenza almeno mensile dei locali degli edifici scolastici di ogni ordine e grado e almeno semestrale per i restanti edifici di proprietà comunale, comprese le aree di pertinenza e le zone immediatamente limitrofe (ad es. spazi antistanti gli edifici, cortili, giardini annessi agli edifici scolastici, etc.), per verificare l eventuale presenza di tracce di presenza murina ed effettuare se necessario idonei interventi di derattizzazione con periodicità opportuna rispetto alla situazione riscontrata nei diversi edifici e comunque su chiamata in caso di segnalazione dell Appaltante ogniqualvolta venga richiesto, senza limite di numero di interventi annui. Per quanto riguarda gli interventi di derattizzazione ove necessari, gli stessi dovranno essere effettuati senza interrompere il normale funzionamento di uffici, scuole o altre attività. Per motivi di sicurezza gli interventi presso le scuole dovranno essere effettuati nei periodi di chiusura delle stesse o durante i fine settimana avendo cura di rimuovere le esche prima del rientro degli alunni in classe. L Appaltatore dovrà dettagliare le modalità di esecuzione del presente servizio nel Piano Tecnico-Operativo d intervento presentato in sede di gara. C. Servizio monitoraggio e disinfestazione contro la proliferazione di culicidi L Appaltatore dovrà effettuare un monitoraggio adeguato del territorio nel periodo tardoinvernale e a inizio primavera per individuare tempestivamente i primi focolai di sviluppo larvale degli insetti e predisporre un tempestivo piano di lotta contro le zanzare e relativo programma di trattamenti antilarvali, in conformità a quanto previsto nel Piano Tecnico-Operativo d intervento presentato in sede di gara. I trattamenti da effettuare durante la fase larvale comprendenti tutto il territorio comunale dovranno essere programmati in conformità all offerta e comunque con frequenza non inferiore alle 3 volte al mese nel periodo da aprile a tutto ottobre incluso. Nel periodo che va da fine maggio a fine ottobre, nell arco del quale statisticamente si ha la maggiore incidenza di infestazioni acute di culicidi, e/o quando se ne ravvisi la necessità, comunque a richiesta dell Appaltante, dovranno essere eseguiti trattamenti adulticidi localizzati nelle zone maggiormente colpite sino a 30 (trenta) trattamenti compresi nel canone. 4
5 In ogni caso l Appaltatore dovrà inviare mensilmente all Appaltante il piano di lotta contro le zanzare per il mese successivo, comprensivo del calendario dei trattamenti, per consentire all Amministrazione di darne debita pubblicità con congruo anticipo sulla data di effettuazione degli interventi medesimi, nonché di richiedere eventuali autorizzazioni a enti terzi, in particolare all Ente Parco Naturale San Rossore Migliarino Massaciuccoli ed ottenere, ove possibile, il permesso ad attraversare fondi privati per raggiungere aree umide particolarmente rilevanti e vicine all abitato ove i trattamenti non possano essere eseguiti direttamente da area pubblica. Copia del piano di lotta contro le zanzare, col calendario degli interventi, dovrà inoltre essere inviato con idoneo anticipo al competente servizio USL. Nel periodo antecedente l apertura dell anno scolastico, in particolare nella settimana precedente, l impresa dovrà eseguire trattamenti localizzati nelle strutture scolastiche di cui all allegato elenco, compresi seminterrati e aree adiacenti. D. Servizio di monitoraggio e disinfestazione preventiva degli immobili di proprietà comunale L Appaltatore dovrà prevedere un servizio di monitoraggio con frequenza almeno mensile dei locali degli edifici scolastici di ogni ordine e grado e almeno semestrale per i restanti edifici di proprietà comunale, comprese le aree di pertinenza e zone immediatamente limitrofe (ad es. spazi antistanti gli edifici, cortili, giardini annessi agli edifici scolastici, etc.), per verificare l eventuale presenza di infestazioni da insetti quali Culicidi, Acaridi, Afanitteri, Blattidi, Formìcidi, Muscidi, Vespidi e altri insetti indesiderati che possano causare inconvenienti igienico-sanitari ed effettuare se necessario idonei interventi di disinfestazione con periodicità opportuna rispetto alla situazione riscontrata nei diversi edifici e comunque su chiamata in caso di segnalazione dell Appaltante ogniqualvolta venga richiesto, senza limite di numero di interventi annui. Per quanto riguarda gli interventi di disinfestazione ove necessari, gli stessi dovranno essere effettuati senza interrompere il normale funzionamento di uffici scuole o altre attività. Per motivi di sicurezza gli interventi presso le scuole dovranno essere effettuati nei periodi di chiusura delle stesse o durante i fine settimana avendo cura di rimuovere le esche prima del rientro degli alunni in classe. L Appaltatore dovrà dettagliare le modalità di esecuzione del presente servizio nel Piano Tecnico-Operativo d intervento presentato in sede di gara. E. Servizio di derattizzazione, dezanzarizzazione e disinfestazione su segnalazione e/o di emergenza L Appaltatore dovrà garantire interventi di derattizzazione, dezanzarizzazione e disinfestazione su segnalazione e/o di emergenza delle vie, piazze ed aree pubbliche e degli immobili di proprietà comunale, comprese le aree di pertinenza e le zone immediatamente limitrofe (ad es. spazi antistanti gli edifici, cortili, giardini annessi agli edifici scolastici, etc.), contro roditori (famiglie Muridi, Miocastoridi e Arvicolidi), zanzare (famiglia Culicidi), insetti (famiglie Acaridi, Afanitteri, Blattidi, Formìcidi, Muscidi, Taumatopeidi, Vespidi e altri insetti indesiderati) che possano causare inconvenienti igienico-sanitari, e contro rettili che turbino l ordine pubblico. Ai fini del presente capitolato per emergenza si deve intendere una circostanza critica ovvero una difficoltà imprevista ed eccezionale tali da richiedere un intervento immediato o rapido, comunque non oltre la mezza giornata lavorativa (3 ore). Gli interventi su segnalazione nelle vie, piazze ed aree pubbliche, negli edifici scolastici di ogni ordine e grado e nei restanti edifici di proprietà comunale comprese le zone immediatamente limitrofe (ad es. spazi antistanti gli edifici, cortili, giardini annessi agli edifici scolastici etc.) saranno compresi nel canone omnicomprensivo, senza limite di numero di interventi annui. In questi casi l Appaltatore dovrà, di norma, entro 24 ore dalla ricezione della segnalazione, effettuare un sopralluogo nell area oggetto della segnalazione ed effettuare l intervento utilizzando preparati, modalità e periodicità funzionali alla reale gravità dell infestazione riscontrata. Gli interventi di emergenza negli edifici scolastici di ogni ordine e grado e nei restanti edifici di proprietà comunale, comprese le zone immediatamente limitrofe (ad es. spazi antistanti gli edifici, cortili, giardini annessi agli edifici scolastici etc.), saranno compresi nel canone omnicomprensivo, senza limite di numero di interventi annui. 5
6 Gli interventi di emergenza nelle vie, piazze ed aree pubbliche saranno invece compensati a singola prestazione, fatti salvi gli eventuali interventi offerti dall Appaltatore e da ricomprendere nel canone omnicomprensivo. Per fronteggiare le richieste di intervento di emergenza segnalate dall Appaltante ovvero dalle Direzioni Ambiente, Protezione Civile, Servizi Educativi e Polizia Municipale del Comune di Pisa l Appaltatore dovrà garantire l intervento nell arco di mezza giornata lavorativa (3 ore). Ai fini del presente capitolato, si definiscono situazioni di emergenza quelle in cui ricorrano contemporaneamente le circostanze di: 1) non prevedibilità entro le 24 ore precedenti la richiesta di intervento; 2) indifferibilità dell intervento; 3) carattere eccezionale e transitorio; 4) pericolo per l incolumità pubblica. Oltre quanto richiesto per il Sistema Informativo Automatizzato di cui al successivo art.5, per tutti i servizi e per tutta la durata dell appalto, l Appaltatore dovrà ricevere, a mezzo telefax e/o posta elettronica con numero e indirizzo dedicati, le richieste su segnalazione inoltrate con apposito modulo in formato PDF predisposto a cura dall Appaltante indifferentemente dai seguenti soggetti: 1) cittadini; 2) uffici afferenti gli edifici delle scuole e dei restanti immobili di proprietà comunale; 3) Direzione Ambiente del Comune di Pisa. F. Servizio di allontanamento volatili L Appaltatore dovrà provvedere ogniqualvolta li venga richiesto dall Appaltante alla installazione, gestione, alimentazione e manutenzione di idonei sistemi di dissuasione acustici (frequenze 2 10 khz) finalizzati all allontanamento di volatili molesti quali Storni, Passeri, Colombi, Corvi e Gabbiani e altri uccelli indesiderati che occasionalmente possano causare inconvenienti igienico-sanitari negli spazi aperti e nelle aree a verde pubblici di proprietà comunale (ad es. piazze, parchi, giardini annessi agli edifici scolastici, ecc.). I suddetti dispositivi dovranno essere in grado di produrre ad intervalli di tempo casuali, prestabiliti o azionati da appositi sensori il verso di alcuni uccelli rapaci predatori tipici del territorio italiano (falchi, gheppi, nibbi, poiane) e le grida di allarme delle loro prede (passeri, storni, piccioni ed altri piccoli uccelli). Le emissioni sonore generate dovranno causare spavento ai volatili molesti stanziati nelle vicinanze dell'impianto, costringendoli alla fuga, ma di converso limitare quanto più possibile stress e disagio a persone ed animali domestici. I dispositivi installati dovranno essere alimentati a batterie, possedere un basso impatto visivo e coprire un area da dissuadere di almeno mq con un unico apparecchio. Gli interventi richiesti ricadranno nel canone omnicomprensivo, senza limiti di numero, concomitanza e ubiquità. L Appaltatore dovrà, di norma, entro 24 ore dalla ricezione della richiesta dell Appaltante, effettuare un sopralluogo nell area oggetto della segnalazione e, comunque, effettuare l intervento entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta, impiegando dispositivi, modalità e periodicità funzionali alla reale criticità della problematica riscontrata. G. Servizio di allontanamento apidi L Appaltatore dovrà provvedere ogniqualvolta li venga richiesto dall Appaltante alla cattura degli insetti appartenenti alla famiglia degli Apidi nelle aree pubbliche e negli immobili di proprietà comunale mediante rimozione e allontanamento per asportazione dello sciame o nido degli insetti; successivamente sarà altresì compito dall Appaltatore consegnare gli insetti catturati ad apicoltori operanti nel territorio autorizzati secondo la normativa vigente in materia di apicoltura. 6
7 L Appaltatore si impegnerà ad espletare il servizio: 1) all interno nel canone omnicomprensivo, senza limite di numero di interventi annui; 2) nei tempi e nelle modalità di quello del servizio di derattizzazione, dezanzarizzazione e disinfestazione su segnalazione; 3) a seguito di segnalazione telefonica, fax, messaggio di posta elettronica ordinaria o certificata da parte delle Direzioni Ambiente, Protezione Civile e Polizia Municipale dell Appaltante, delle Forze dell Ordine e del Corpo dei Vigili del Fuoco. H. Servizio di rimozione carcasse animali Ai fini del presente capitolato si intende per: carcasse animali: i sottoprodotti di origine animale di categoria 1 destinati solo all'eliminazione, così come definiti nell art. 8 del Regolamento (CE) n. 1069/2009 e ss.ms.ii.; suolo pubblico: il suolo appartenente al Demanio e al patrimonio indisponibile del Comune comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati, il suolo privato gravato da servitù di pubblico passaggio e i tratti di strade non comunali ma compresi all interno del centro abitato individuato a norma del Codice della Strada. L Appaltatore si impegnerà per conto dell Appaltante, in ottemperanza all art. 29, c. 3, della L.R. 59/2009, e al D.R. 6481/2009: 1) a provvedere alla rimozione dal suolo pubblico e dalle acque libere in particolare da: strade classificate comunali o vicinali con servitù di pubblico transito; spiagge e lido del mare a libera fruizione appartenenti al Demanio Marittimo; sponde dei fiumi, fossi e canali; aree di pertinenza degli edifici comunali ed alla successiva distruzione delle carcasse e spoglie animali di qualunque specie, numero, peso, forma e dimensioni, conformemente a quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 1069/2009 e ss.ms.ii., a seguito di segnalazione telefonica, fax, messaggio di posta elettronica ordinaria o certificata da parte delle Direzioni Ambiente, Protezione Civile e Polizia Municipale dell Appaltante, delle Forze dell Ordine e del Corpo dei Vigili del Fuoco; 2) ad espletare le attività di pulizia, disinfezione e sanificazione dei luoghi così come definitive dall art. 1 del D.M. 07/07/1997, n. 274; 3) ad acquisire, a seguito di richiesta di intervento, le generalità del richiedente e tutti i dati necessari a definire le modalità di recupero e le attrezzature occorrenti, in particolare la localizzazione e la taglia della carcassa da rimuovere; 4) a garantire il suddetto servizio 24/7 (24 ore su 24 e 7 giorni su 7 compresi quelli festivi), assicurando l intervento in un tempo massimo di 90 minuti dalla chiamata, al netto del traffico veicolare (considerato il luogo ed il periodo di richiesta di intervento); 5) ad effettuare tutte le registrazioni previste dalla normativa sanitaria vigente, ivi compresa la redazione di un documento commerciale, conforme all allegato VIII del Regolamento (UE) n. 142/2011 e ss.ms.ii., nonché la tenuta e l aggiornamento di un registro di carico/scarico vidimato dall Azienda USL; 6) a richiedere all Azienda USL la certificazione per il trasporto di animali morti ex art. 8 Regolamento (CE) n. 1069/2009 e di animali della specie bovina, ovina e caprina comunque morti, e sostenere i relativi costi; 7) a comunicare con le modalità previste dal successivo punto I) la tipologia dell intervento effettuato con allegato il relativo documento commerciale, anche nel caso in cui la carcassa non venga rinvenuta nel luogo indicato; 8) ad effettuare nei casi di rimozione di carcassa di cane o gatto: il rilevamento del tatuaggio o microchip di identificazione, la comunicazione entro le 24 ore al Servizio Veterinario dall Azienda USL nonché a smaltire la carcassa dopo almeno 7 giorni dalla data di invio della comunicazione; 9) ad espletare il servizio all interno nel canone omnicomprensivo, senza limite nel numero di interventi annui. L Appaltatore dovrà essere dotato di impianto di transito per materiali di categoria 1 riconosciuto ai sensi del Regolamento (CE) n. 1069/2009 e ss.ms.ii. I veicoli e i contenitori utilizzati dall Appaltatore per il trasporto delle carcasse dovranno essere autorizzati ai sensi del Regolamento (UE) n. 142/2011 e ss.ms.ii. 7
8 L Appaltatore si impegnerà ad assicurare, in quanto titolare dei beni e degli impianti relativi alla gestione del servizio, tutte le attività necessarie per garantirne l efficienza, compresi tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché l eventuale acquisizione di nuove attrezzature che si rendessero necessarie. I. Comunicazione degli interventi di monitoraggio, su segnalazione e/o di emergenza L Appaltatore, entro 6 ore dall esecuzione di ogni singolo intervento di monitoraggio o derattizzazione, dezanzarizzazione e disinfestazione preventiva del territorio e degli immobili di proprietà comunale, dovrà trasmettere un messaggio di posta elettronica all indirizzo: avente per oggetto: MONITORAGGIO [TIPO] [INFESTANTE] [ID/ANNO] [DATA,ORA] [LAT,LON] [RFID] [ESITO], con in allegato il file in formato JPEG foto.jpg della fotografia mostrante l oggetto del monitoraggio e la dataora dello scatto direttamente sull immagine, e riportante le coordinate geografiche ellissoidiche (datum geodetico WGS84 [EPSG 4326]) del sito in tag metadati standard Exif. Il contenuto del campo [TIPO] sarà: IMMOBILE TERRITORIO; il contenuto dei campo [LUOGO] sarà una delle voci dell elenco di toponomastica stradale disponibile presso l Ufficio S.I.T. del Comune di Pisa, oppure una delle voci dell Allegato A Ambito Territoriale; il contenuto del campo [INFESTANTE] sarà: ACARI BLATTE FORMICHE RATTI VESPE ZANZARE ; il contenuto del campo [ID/ANNO] sarà un identificativo numerico univoco per ciascun monitoraggio effettuato nell anno corrente; il formato del campo [DATA ORA] relativo alla data e all orario del monitoraggio sarà il seguente: gg/mm/aaaa hh:mm; il formato del campo [LAT,LON] relativo alle coordinate geografiche ellissoidiche del luogo del monitoraggio espresse in gradi sessadecimali che sarà: gg.dddddd,gg.dddddd. Il campo [RFID] dovrà indicare il codice identificativo riportato esternamente sull etichetta RFID installata nel luogo del monitoraggio. Il contenuto del campo [ESITO] sarà: POSITIVO NEGATIVO. L Appaltatore, entro 6 ore dal ricevimento di ogni singola richiesta di intervento su segnalazione e/o di emergenza per la derattizzazione, dezanzarizzazione e disinfestazione del territorio e degli immobili di proprietà comunale, per l allontanamento di volatili, apidi, e la rimozione di carcasse animali, dovrà trasmettere un messaggio di posta elettronica all indirizzo: avente per oggetto: DISINFESTAZIONE ALLONTANAMENTO RIMOZIONE [TIPO] [INFESTANTE] [LUOGO] RICHIESTA [ID/ANNO] [DATA,ORA], con in allegato il file in formato PDF richiesta.pdf del modulo di richiesta compilato e sottoscritto dal richiedente. L Appaltatore successivamente, entro 24 ore dal ricevimento della richiesta, dovrà trasmette un ulteriore messaggio di posta elettronica avente per oggetto: DISINFESTAZIONE ALLONTANAMENTO RIMOZIONE [TIPO] [INFESTANTE] [LUOGO] PROGRAMMAZIONE [ID/ANNO] [DATA,ORA], con il quale comunicherà la data e l ora in cui sarà effettuato l intervento. L Appaltatore infine, entro 6 ore dall esecuzione dell intervento, dovrà trasmettere un ultimo messaggio di posta elettronica avente per oggetto: DISINFESTAZIONE ALLONTANAMENTO RIMOZIONE [TIPO] [INFESTANTE] [LUOGO] ESECUZIONE [ID/ANNO] [DATA,ORA] [LAT,LON] [ESITO], con in allegato: il file in formato PDF buono.pdf del buono di servizio (i cui dettagli di aspetto e contenuto saranno concordati tra l Appaltante e l Appaltatore una volta aggiudicato l appalto); il file in formato JPEG foto.jpg della fotografia mostrante l oggetto dell intervento e la data-ora dello scatto direttamente sull immagine, e riportante le coordinate geografiche ellissoidiche (datum geodetico WGS84 [EPSG 4326]) del sito in tag metadati standard Exif. Il contenuto del campo [TIPO] sarà: IMMOBILE TERRITORIO CARCASSA; il contenuto dei campi [LUOGO] e [INFESTANTE] sarà quello dei corrispondenti campi del modulo di richiesta; il contenuto del campo [ID/ANNO] sarà un identificativo numerico univoco per ciascun intervento richiesto relativo all anno corrente; il contenuto del campo [ESITO] sarà: POSITIVO NEGATIVO. Il corpo del messaggio di posta elettronica potrà essere utilizzato all occorrenza per comunicare informazioni aggiuntive. 8
9 Il suddetto servizio di comunicazione degli interventi di monitoraggio, su segnalazione e/o di emergenza, nella sua interezza, dovrà essere espletato indipendentemente e a prescindere da quanto richiesto nel successivo art. 5 Sistema Informativo Automatizzato. L. Servizio di Contact Center Il servizio di Contact Center dovrà fornire agli utenti, ovvero: 1) cittadini; 2) uffici comunali; 3) uffici afferenti gli edifici delle scuole e i restanti immobili di proprietà comunale; a) il servizio di acquisizione delle richieste su segnalazione e/o di emergenza; b) le informazioni: di carattere generale; relative agli interventi oggetto di programmazione; relative sullo stato delle richieste su segnalazione e/o di emergenza; relative alle problematiche causate dal colombo di città e dallo storno. Allo scopo l Appaltatore dovrà mettere a disposizione: 1) una casella di posta elettronica; 2) un numero di fax; 3) un numero di telefono; dedicati ed attivi nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le in tutti i giorni lavorativi dell anno esclusi sabati, domeniche, festivi ed eventuali chiusure aziendali. Al di fuori di tale orario, e quindi durante l orario e nei giorni in cui il servizio non è presidiato da operatori, dovrà essere attiva una segreteria telefonica e rimarranno attive le code fax e di posta elettronica. La parte local-part (standard RFC-2822) dell indirizzo di posta elettronica del Contact Center sarà concordata con l Appaltante. La gestione delle chiamate dovrà comprendere al minimo la classificazione e distribuzione dinamica in relazione al tipo di chiamata ed al livello di urgenza. La gestione delle chiamate dovrà inoltre riguardare almeno le seguenti tipologie di chiamata opportunamente codificate: a) richieste di intervento; b) ricezione ordini di intervento; c) chiarimenti su invio e formalizzazione degli ordini di Intervento; d) chiarimenti e informazioni sui servizi attivati; e) informazioni sullo stato delle richieste e delle rispettive attività; f) solleciti; g) reclami. Tutte le interazioni verso il Contact Center, attraverso uno qualunque dei suddetti canali di accesso, dovranno essere registrate nel sistema informativo dell Appaltatore, che terrà traccia di tutte le comunicazioni. La registrazione nel sistema informativo dovrà avvenire con l assegnazione di un numero progressivo a ciascuna richiesta e la classificazione della stessa secondo le suddette tipologie. Anche nel caso di richieste pervenute via fax o posta elettronica, dovrà essere comunicato il numero progressivo di registrazione assegnato dal sistema, utilizzando i canali di comunicazione attivati. Il servizio dovrà essere monitorato mediante la consegna all Appaltante di un report mensile. Tale report dovrà essere consegnato entro il giorno 15 del mese successivo a quello di osservazione, pena l applicazione delle penali di cui all art. 17. Nella rendicontazione delle attività dovranno essere presenti almeno i seguenti elementi: andamento temporale del numero di chiamate giornaliere in ingresso; tempi medi di risposta e di attesa in coda; esito delle chiamate in ingresso, in forma percentuale per: 9
10 o chiamate che hanno ottenuto risposta; o chiamate abbandonate; distribuzione delle richieste per tipologia, severità, ecc; numero di trouble ticket aperti e chiusi. SLA contrattuale; SLA erogato. I livelli di servizio minimi previsti dovranno essere: tempo di attesa: entro 30 secondi nel 80% dei casi; chiamate abbandonate: <= 10% I livelli di servizio faranno riferimento al mese antecedente la reportistica mensile fornita. Il servizio di Contact Center dovrà essere totalmente operativo e funzionante entro e non oltre 30 giorni dalla data di stipula del contratto, pena l automatica risoluzione del contratto; al riguardo l Appaltatore non potrà avanzare richieste dilatorie, ne l Appaltante concederle. L Appaltatore comunicherà formalmente all Appaltante il numero di telefono, il numero di telefax e l indirizzo della casella di posta elettronica a cui risponde il Contact Center entro e non oltre 10 giorni dalla relativa attivazione. ART. 4 MONITORAGGIO In base ai cicli di intervento, al numero dei trattamenti effettuati e alle relative garanzie previste nel Piano Tecnico-Operativo contro topi, ratti e insetti deve essere svolto un monitoraggio costante con lo scopo di tenere sotto controllo l andamento delle disinfestazione e delle derattizzazione e ripetere il trattamento nel caso in cui si riscontrasse la persistenza dell infestazione. Gli interventi dovranno essere costantemente monitorati anche per evitare inutile spargimento nell ambiente di sostanze chimiche eccedenti il necessario, per mantenere sotto controllo l andamento della derattizzazione e disinfestazione, per accertare le cause della presenza di topi e insetti ed infine per programmare il corretto utilizzo dei rodenticidi e insetticidi. Il monitoraggio permetterà inoltre di verificare l efficacia dei vari prodotti utilizzati al fine eventualmente di alternare i formulati. Ad ogni uscita dovrà essere aggiornato apposito registro alfanumerico su base informatizzata sul quale riportare l andamento del monitoraggio. ART. 5 SISTEMA INFORMATIVO AUTOMATIZZATO (SIA) Il servizio è supportato da un Sistema Informativo Automatizzato (SIA) per quanto riguarda: il monitoraggio, la gestione e la documentazione delle attività delle squadre di intervento su problematiche di disinfestazione, derattizzazione e dezanzarizzazione; la gestione degli esiti di tali interventi; la generazione dei fogli di lavoro che le varie squadre utilizzano quale tracciato delle attività giornaliere autorizzate e pianificate dalla Direzione Ambiente. L Appaltatore dovrà presentare in sede di offerta una dettagliata Relazione Tecnica che descriva nel dettaglio l architettura funzionale e tecnica del Sistema Informativo Automatizzato a supporto del servizio, anche con l ausilio di mock-up, schemi di interazione e procedure operative. Il Sistema Informativo Automatizzato deve essere realizzato come web application, integrata completamente con il Sistema Informativo Ambiente, sezione Disinfestazione e Derattizzazione (SIA-DD), che attualmente consente di automatizzare la produzione, l archiviazione, l elaborazione e la distribuzione dei dati derivanti dall erogazione del servizio, in modo da monitorarne, migliorarne e ottimizzarne i risultati. Descrizione del sistema attuale Il servizio si basa su una serie di sensori RFID, posizionati sul territorio in ogni postazione oggetto di 10
11 monitoraggio, disinfestazione o derattizzazione. L attuale sistema gestisce il censimento di tali luoghi e, durante gli interventi stabiliti, la lettura dei codici RFID, a prova dell effettuato intervento, utilizzando specifici palmari dotati di apposita interfaccia di gestione. L attuale sistema informativo consente di acquisire le segnalazioni di criticità relative a problematiche di disinfestazione, derattizzazione o dezanzarizzazione, con i dati essenziali all espletamento del servizio. Le criticità possono essere di tipo emergenziale, ovvero censita (e quindi possibile oggetto di monitoraggio), o segnalata dal cittadino, tramite web o tramite inserimento esplicito da parte della Direzione Ambiente. Nel sistema attuale è possibile creare e gestire: utenti operativi; utenti supervisor; squadre; attività; fogli di servizio; con le relative peculiarità di profilo. Utente operativo: vede assegnarsi gli interventi da effettuare (attività) in singolo o in squadra, ne cura l espletamento restituendo la documentazione necessaria a comprovarne l esecuzione tramite acquisizione del codice RFID, integrata da ricevute cartacee e/o documentazione fotografica, restituisce il feedback dell intervento effettuato. Utente supervisor: forma le squadre assegnandovi gli operatori, assegna e schedula gli interventi presi in carico dal richiedente, ne fornisce le tempistiche, ne modifica eventualmente l urgenza dietro il feedback che gli utenti operativi riportano dai vari sopralluoghi relativi alle varie attività svolte. Ritorna le risultanze dell intervento al richiedente tramite la comunicazione degli esiti che vengono forniti al Sistema Informativo della Direzione Ambiente. Squadre: insiemi di utenti operativi necessari, per competenza o numero, all espletamento degli interventi. Il numero minimo di componenti è 1 (uno). Il sistema attuale genera dei fogli di servizio che descrivono le attività giornaliere da svolgere a carico delle squadre. Ogni componente delle squadre può accedere tramite palmari (AT870) alle informazioni necessarie allo svolgimento dell intervento, registrandone con apposita app l esito finale o l eventuale rischedulazione. Attività: ogni tipologia di intervento da effettuare sul territorio, siano monitoraggi od interventi su richiesta. Fogli di servizio: documenti riportanti gli interventi da effettuare a carico di una precisa squadra. I relativi report di esecuzione sono disponibili all interno dell area riservata della Direzione Ambiente. 11
12 Attuale flusso di lavoro Descrizione del nuovo sistema Il sistema di acquisizione dell origine delle segnalazioni da web deve essere mantenuto, potenziando quello di pertinenza della Direzione Ambiente, fornendo strumenti adatti a generare corsie preferenziali per meglio gestire le emergenze. Il servizio deve utilizzare come riferimento principale la geolocalizzazione tramite GPS, con l eccezione di luoghi in cui tale metodica non sia utilizzabile (aree prive di copertura GPS o in cui il segnale non è adeguato), dove si continuerà a collocare sensori RFID. Attualmente il sistema utilizza palmari AT870. La struttura aggiornata dovrà prevedere la realizzazione di interfacce mobile friendly che siano compatibili con gli smartphone in dotazione agli uffici della Direzione Ambiente. È lasciata all Appaltatore la possibilità di realizzare specifiche App, per le diverse piattaforme o comunque cross-platform (e in tal caso preferibilmente in HTML5). L Appaltatore dovrà garantire che i dati alfanumerici inerenti lo svolgimento degli interventi (es. numero di segnalazioni ricevute, numero di sopralluoghi effettuati, ecc.) saranno fatti confluire (con tecniche quali query SQL, procedure di ETL, web service, ecc.) nel geo datawarehouse a disposizione dell amministrazione comunale, realizzato con tecnologia StatPortal e Microsoft SQL Server. L Appaltatore dovrà anche provvedere su tale ambiente alla realizzazione della opportuna reportistica cartografica, grafica ed alfanumerica che consenta all amministrazione una efficace consultazione delle informazioni statistiche inerenti il servizio svolto. 12
13 Flusso di lavoro aggiornato La consultazione di tale reportistica dovrà avvenire accedendo nell area riservata della Direzione Ambiente in apposita sezione configurata ad hoc per l integrazione con StatPortal e gli altri servizi degli uffici, con account, password e ambiente di lavoro dedicati a questa funzione. Requisiti del nuovo sistema Sarà cura dell Appaltatore presentare un progetto per il Servizio Informativo Automatizzato (SIA) rispondente ai requisiti dell Appaltante e in linea con gli stili della comunicazione on-line più evoluti. L Appaltatore potrà proporre soluzioni migliorative sia in termini di organizzazione dei contenuti che in qualità tecnologica. Il servizio informativo (SIA) sarà residente nell ambiente virtualizzato del CED Comunale (palazzo Cevoli Via San Martino); quindi deve essere compatibile con i principali ambienti di virtualizzazione. Oltre a mantenere le funzionalità dell attuale sistema informativo automatizzato, con particolare riferimento alle funzionalità di lettura dei sensori RFID, il sistema deve integrare le funzionalità di lettura delle posizioni tramite GPS e soddisfare i seguenti requisiti funzionali: 1) ricerca semplice (ricerca per valore singolo, ad es. ricerche per data od operatore) e avanzata (ricerca per valori multipli, ad es. per intervalli di data e per operatore, o per luoghi e tipo infestante) dei contenuti; 2) deve essere presente un motore di ricerca in grado di gestire e memorizzare nuove query di interrogazione; 3) gestione autonoma di tutti i contenuti (testi, immagini, allegati) da parte dell Appaltante e di tutti gli uffici ad esso collegati per mezzo di un CMS; sarà cura dell Appaltatore descrivere la proposta in base alle caratteristiche di usabilità e facilità di utilizzo per gli operatori; 13
14 4) profilazione dei permessi per tipologie di utenti/aree del comune 5) registrazione dei log di accesso e delle operazioni svolte dagli operatori abilitati agli aggiornamenti; la soluzione deve essere compatibile con la possibilità di esportare i log con meccanismi standard (es. syslog) 6) pubblicazione in differita dei contenuti con programmazione del periodo; 7) archiviazione dei contenuti non più attuali; 8) gestione di data base immagini: tutte le immagini devono essere centralizzate per la condivisione in più contenuti; 9) profilazione dei layout operativi corrispondenti ai tipi di utenti (ruoli); 10) possibilità di intervenire sui menu di tutti i livelli, con la possibilità di spostare i vari contenuti tra le varie aree; 11) corretta visualizzazione a monitor e in stampa. Il nuovo Sistema Informativo Automatizzato dovrà inoltre soddisfare i seguenti vincoli: totale compatibilità logistica, grafica e strutturale con l impianto attuale del sistema informativo della Direzione Ambiente, inserendone le funzionalità all interno del sistema informativo e mantenendone il layout generale basato su menu di navigazione generale orizzontale in alto e verticale, relativamente al menu di gestione dei servizi specifici, nella spalla di destra, con contenuti mostrati nel corpo centrale come da schema seguente: rispondenza ai requisiti di accessibilità informatica in linea con i requisiti della legge 4 del 9/01/2004 e del D.P.R. 75/2005 e aggiornamenti e del W3C-WAI, nonché delle future disposizioni contenute nell emanando contesto normativo P.A.digitale ; compatibilità completa con i browser di utilizzo più comune e comunque con Internet Explorer (versioni successive alla 7) e Firefox (versioni successive alla 10); possibilità di modificare la dimensione dei font, secondo gli standard di accessibilità possibilità di navigazione con tastiera, alternativa al mouse; limitato uso o assenza di frame, pop-up e grafica avanzata (es. flash per situazioni non adatte alla navigazione del sito) compresi linguaggi che limitino l accessibilità delle pagine; realizzare una interfaccia web mobile friendly su sistemi Android 4.0; adottare preferibilmente ASP (Active Server Pages) come linguaggio di sviluppo lato server, per l integrazione con il CMS della Direzione Ambiente; altri linguaggi potranno essere utilizzati, ma dovranno obbligatoriamente garantire l integrazione e l interoperabilità con il sistema informativo della Direzione Ambiente; rendere espandibile la sezione degli infestanti monitorati, la sezione relativa al motore di ricerca e la gestione e la tipologia delle attività espletabili; database realizzati su piattaforma Microsoft SQL Server; il sistema deve essere scalabile, garantendo da subito le prestazioni per almeno 20 utenti connessi contemporaneamente (questa caratteristica sarà oggetto di verifica utente in fase di collaudo); predisposizione alla traduzione in lingue straniere (inglese, tedesco, spagnolo e francese); predisposizione all integrazione di webcam; predisposizione all integrazione con soluzioni di web-casting (pubblicazione riprese televisive). 14
15 Migrazione Devono essere previste esplicitamente delle attività e procedure per la migrazione dei dati dal vecchio sistema al nuovo sistema; in particolare l esportazione, il salvataggio dei dati pubblicati nel Sistema Informativo attuale e la conversione e l inserimento nel nuovo sistema. L Appaltatore dovrà verificare la presenza di almeno un etichetta RFID in corrispondenza di ogni elemento oggetto di monitoraggio e/o compreso nelle voci dell ambito territoriale di cui agli allegati A e B al presente capitolato. L Appaltatore si impegna altresì a posizionare l etichette RFID mancanti e sostituire quelle non funzionanti in ubicazione idonea e comunque concordata con l Appaltante: nei casi di elementi a prevalente sviluppo lineare quali strade, fossi, ecc. di lunghezza superiore a 500 metri, dovrà essere opportunamente installato un numero di etichette RFIF uguale o maggiore al rapporto, arrotondato all unità immediatamente superiore, tra la lunghezza dell elemento e 500; nei casi di elementi a prevalente sviluppo areale quali piazze, verde pubblico, ecc. di superficie superiore a 2000 metri quadrati, dovrà essere opportunamente installato un numero di etichette RFIF uguale o maggiore al rapporto, arrotondato all unità immediatamente superiore, tra la superficie dell elemento e 2000; nei casi di edifici, fabbricati, ecc. dovrà essere opportunamente installato un numero di etichette RFIF uguale o maggiore al numero dei piani della struttura. L etichette RFID dovranno possedere forma, aspetto, dimensioni, caratteristiche tecniche e funzionali conformi e/o compatibili a quelli dell etichette RFID attualmente installate, in particolare: standard: EPC Global Class 1 Generation 2 modalità operativa: passiva frequenza operativa: UHF ( MHz) temperatura operativa: da -25 C a +60 C grado di protezione: IP68 letture: almeno cicli conservazione dati: almeno 10 anni materiale supporto: PVC/PET laminato dimensioni supporto: 55 x 29 mm ± 0.1 mm spessore supporto: 1,0-1.5 mm ± 0.1 mm Tali specifiche devono intendersi come minimali, alle quali l etichette RFID proposte dovranno rispondere. Sul supporto dell etichetta RFID dovranno essere presenti e ben visibili: 1) un codice identificativo numerico formato da 9 cifre decimali con giustificazione mediante zeri; 2) il corrispondente codice QR (standard: ISO/IEC 18004:2006, model: 2, version: 2, content type: text, data encoding: numeric, error correction level: H); 3) stemma monocromatico del Comune di Pisa. come mostrato nella figura sovrastante. La numerazione, il tipo e la dimensione del carattere del codice identificativo numerico dovranno essere concordati con l Appaltante. Il codice identificativo numerico, il codice QR e lo stemma del Comune di Pisa dovranno essere impressi direttamente sul supporto dell etichetta RFID e risultare tanto permanenti e indelebili quanto resistenti alle intemperie per un tempo non inferiore a quello del ciclo operativo della stessa etichetta. Sul supporto dell etichetta RFID non dovranno essere presenti altri riferimenti (es. marchi, loghi, pubblicità, copyright, ecc) al di fuori di quelli suddetti. La fornitura e la messa in opera dell etichette RFID saranno a carico dell Appaltatore. Al termine dell appalto l etichette RFID resteranno in dotazione all Appaltante. Ogni spesa di aggiornamento, manutenzione, riparazione e sostituzione (anche a causa di vandalismi), e riposizionamento (anche a seguito di furti) tutte incluse nessuna esclusa relativa alle suddette etichette RFID, saranno a carico dell Appaltatore. Alle inadempienze dell Appaltatore circa le etichette RFID saranno applicate le penali secondo quanto stabilito all art. 17 del presente capitolato. 15
16 Documentazione Deve essere prevista e descritta, in fase di offerta, la documentazione tecnica che verrà fornita, comprendendo almeno la documentazione relativa a specifiche funzionali e tecniche, verifica e collaudo, guida utente e amministratore, installazione, esercizio e manutenzione. Deve inoltre essere garantita la fornitura di tutti i file sorgenti. Compiti dell Appaltatore L Appaltatore oltre a quanto previsto ai punti precedenti dovrà: garantire assistenza per l intero periodo di rodaggio fino alla messa appunto con l intervento immediato in caso di bug delle applicazioni; effettuare interventi di manutenzione ordinaria per garantire la completa fruibilità, per tutta la durata del contratto, delle funzionalità presenti nel sistema; assicurare la formazione del personale interno all amministrazione comunale per l utilizzo del sistema: preparazione del materiale editoriale; ottimizzazione delle immagini; preparazione dei file allegati; caricamento; interventi di routine. Tempi di attuazione Il Servizio Informativo (SIA), completo in tutte le sue parti, nessuna esclusa (quindi anche l installazione di tutte l etichette RFID), dovrà essere on-line e totalmente operativo e funzionante entro e non oltre 90 giorni dalla data di stipula del contratto, pena l automatica risoluzione del contratto; al riguardo l Appaltatore non potrà avanzare richieste dilatorie, ne l Appaltante concederle. Assistenza L Appaltatore garantirà il perfetto funzionamento del sistema offrendo tutti i necessari servizi di assistenza tecnica per tutta la durata del contratto. L Appaltatore dovrà fornire all Appaltante entro e non oltre 10 giorni dalla data di completa attivazione e consegna del SIA il numero di telefono, il numero di telefax e l indirizzo della casella di posta elettronica a cui risponde il servizio di assistenza tecnica del SIA; tali contatti dovranno essere diversi da quelli del servizio di Contact Center. La parte local-part (standard RFC-2822) dell indirizzo di posta elettronica del servizio di assistenza tecnica del SIA sarà concordata con l Appaltante. Utilizzo di marchi e logo È ammessa (ad eccezione delle etichette RFID) l apposizione della dicitura relativa alla realizzazione (manifactured by/realizzato da) le cui caratteristiche saranno da concordare ed autorizzare dall Appaltante. Nel caso in cui l Appaltatore intendesse apporre il proprio logo aziendale verranno valutate, a fronte di questo, eventuali proposte migliorative (giorni manutenzione gratuita, sconti, etc.). Licenze software Il software sviluppato dell Appaltatore nell ambito del presente appalto viene ceduto per intero all Appaltante. 16
17 Una volta concluso l appalto l Appaltatore potrà liberamente: aggirare le limitazioni tecniche presenti nel software; decodificare, decompilare, disassemblare e modificare il software, fatta eccezione per i casi in cui tali attività siano espressamente vietate dalla legge applicabile; utilizzare i componenti del software per eseguire applicazioni che non sono in esecuzione nel software medesimo; effettuare più copie di backup del software. L Appaltante dovrà poter utilizzare il software senza limitazioni nel numero di dispositivi o utenti contemporanei. ART. 6 ATTREZZATURE, MEZZI E PRODOTTI L Appaltatore, nell espletamento dei servizi oggetto del presente capitolato, dovrà utilizzare prodotti ed impiegare attrezzature ed automezzi in propria disponibilità. L impiego dell attrezzature e degli automezzi, la loro scelta e le loro caratteristiche, dovranno essere conformi alla vigente normativa, soddisfare le esigenze e le prescrizioni di buona tecnica in materia rimozione dei favi di imenotteri, perfettamente compatibili con l attività da svolgere, tecnicamente efficienti e mantenute in perfetto stato tecnico e di pulizia come da Piano di Manutenzione ordinaria e straordinaria; inoltre dovranno essere dotate di tutti quegli accorgimenti e accessori atti a proteggere e salvaguardare l operatore ed i terzi da eventuali infortuni. L Appaltatore dovrà altresì avere la disponibilità di un autoscala con la possibilità di sbracciamento. L Appaltatore sarà responsabile della gestione e della custodia sia degli automezzi ed delle attrezzature, sia dei prodotti utilizzati. A tutte le attrezzature ed automezzi utilizzati dall Appaltatore per i servizi oggetto del presente capitolato, dovrà essere applicata una targhetta o un adesivo che ben identifichi l Appaltatore stesso, pena l applicazione delle penali secondo quanto stabilito all art. 17 del presente capitolato. Tutti gli automezzi utilizzati dall Appaltatore per i servizi oggetto del presente capitolato dovranno essere dotati di dispositivo di localizzazione satellitare GPS con almeno 8 canali e precisione posizionale minore di 5m e tecnologia che permetta (attraverso l utilizzo di una SIM card) l invio delle coordinate del mezzo ad un server con intervalli non superiori al minuto per consentirne la localizzazione in tempo reale. L intervallo tra ogni rilevamento della posizione del mezzo dovrà essere invece inferiore ai 10 secondi. Ovvero indicativamente il mezzo dovrà inviare ogni minuto almeno 6 localizzazioni. L Appaltatore dovrà inoltre rendere disponibile all Appaltante l utilizzo di una applicazione web accessibile anche da dispositivi mobile quali tablet e smartphone che consenta ad utenze autorizzate di verificare in tempo reale la geolocalizzazione su stradario degli automezzi. Il sistema dovrà consentire la visualizzazione simultanea della posizione di ogni automezzo, così da potere avere sotto controllo tutta la flotta, e consentire la consultazione dello storico dei tracciati fino a 2 anni. A solo titolo di esempio si rimanda al sistema attualmente adottato dall Appaltante per i servizi di igiene urbana, ovvero medsky Web (www.medsky.eu). L Appaltatore dovrà inoltre rendere disponibile un Web Service REST accessibile via HTTP che consenta al datawarehouse ambientale del Comune (Direzione Ambiente) di accedere in modo automatico alle informazioni sulla localizzazione dei mezzi con frequenza giornaliera e di condurre analisi e verifiche rispetto alla pianificazione. Le principali informazioni che il servizio dovrà esporre sono le seguenti: elenco dei mezzi della flotta completo di identificativi del mezzo; per ciascun mezzo dovranno essere fornite le seguenti informazioni: o data e ora con dettaglio al secondo; o identificativo servizio; o servizio in svolgimento (si/no); o latitudine e longitudine punto (coordinate geografiche ellissoidiche e datum geodetico WGS84 [EPSG 4326]); 17
18 per ogni servizio pianificato, come da contratto, dovranno essere fornite le seguenti informazioni: o codice identificativo servizio; o descrizione del servizio; o file in formato Shapefile ESRI o KML contenente le informazioni spaziali relativi ad i tratti stradali e/o aree oggetto del servizio; o elenco dei giorni della settimana in cui viene svolto, con rispettivi orario di inizio e di fine previsti. In seguito all aggiudicazione saranno fornite le specifiche tecniche di dettaglio per l implementazione di tale web service. Le risultanze tra servizi pianificati ed erogati, calcolate in modo automatizzato dal sistema di datawarehouse sulla base dei dati forniti dal web service, saranno uno degli elementi di verifica per la certificazione della regolare esecuzione del servizio. Ogni difformità sarà considerata come una mancata erogazione del servizio su cui saranno applicate le penali previste nel contratto. Ogni spesa di installazione, gestione, manutenzione, riparazione, sostituzione e traffico telefonico tutte incluse nessuna esclusa relativa ai suddetti dispositivi e al software di geolocalizzazione, saranno a carico dell Appaltatore. I localizzatori satellitari GPS e il software di geolocalizzazione e l integrazione software con l attuale sistema utilizzato dall amministrazione, dovranno essere totalmente operativi e funzionanti entro e non oltre 90 giorni dalla data di stipula del contratto, pena l automatica risoluzione del contratto. Analogamente la mancata consegna dei giri pianificati, che dovrà avvenire entro e non oltre 30 giorni dalla data di stipula del contratto, comporta l automatica risoluzione del contratto. Il contenuto degli erogatori di esche rodenticide, blatticide, ecc., dovrà essere accessibile solo all animale bersaglio in relazione al suo comportamento e tipologia. Nel Piano Tecnico-Operativo dovrà essere indicato il tipo di erogatore d esca che l Appaltatore intende utilizzare. I prodotti utilizzati per la disinfestazione e il monitoraggio degli animali infestanti dovranno essere registrati dal Ministero della Sanità, come Presidi Medico Chirurgici e dovranno rispettare la normativa Biocidi e le vigenti norme sanitarie. L Appaltatore resta totalmente responsabile della rigorosa rispondenza dei prodotti di cui è previsto l utilizzo nel Progetto Tecnico-Operativo, nonché del loro corretto impiego secondo le indicazioni riportate in etichetta e sulle schede tecniche e di sicurezza. Sarà cura dell Appaltatore redigere e mantenere aggiornato un registro di controllo carico e scarico per ciascuno dei prodotti immagazzinati, integrato con la registrazione giornaliera dei consumi sostenuti. Tutta la documentazione relativa sia alle giacenze che al consumo delle scorte, deve essere disponibile in ogni momento su richiesta del Appaltante. L elenco delle attrezzature e degli automezzi impiegati contenuto nel Piano Tecnico-Operativo di cui al successivo art. 8 del presente capitolato debitamente corredato di tutta la documentazione, dovrà essere aggiornato e/o integrato durante tutta la durata dell appalto con i riferimenti di eventuali nuovi inserimenti sia di autovetture, sia di attrezzature; gli aggiornamenti e/o integrazioni dovranno essere effettuati e contestualmente comunicati all Appaltante entro e non oltre 5 (cinque) giorni da ogni fattuale ed effettiva variazione. È fatto divieto all Appaltatore utilizzare automezzi ed attrezzature diversi da quelli compresi nel suddetto elenco, pena l applicazione delle penali secondo quanto stabilito all art. 17 del presente capitolato. In particolare dovranno essere rispettate le seguenti prescrizioni: non dovranno essere distribuite esche in formulazione granulare o polverosa; negli edifici e nelle scuole non dovranno essere depositate esche nei locali utilizzati dai bambini. Gli 18
19 erogatori dovranno inoltre essere posizionati in luoghi poco accessibili. Gli interventi dovranno interessare, oltre l edificio, anche la eventuale zona verde circostante di pertinenza; in funzione del livello di infestazione e della dimensione dell area dovranno essere depositati un numero idoneo di dispensatori, comunque in un numero non inferiore a quello prefissato per ciascuna tipologia d intervento previsto dal Piano Tecnico Operativo; la distribuzione dei prodotti dovrà tenere conto della possibile assuefazione biologica e quindi resistenza per cui si dovrà aver cura di utilizzare a rotazione i formulati considerati; per motivi di sicurezza ambientale o in casi particolari potranno essere richiesti dal Comune di Pisa cambiamenti dei formulati usati o l uso di altri specifici formulati senza che questo comporti modificazione del corrispettivo; per tutti gli insetti occasionali (Acaridi, Afanitteri, Blattidi, Formicidi, Muscidi e Vespidi), i prodotti utilizzati per la disinfestazione potranno essere snidanti/abbattenti o abbattenti/residuali a bassa tossicità, registrati dal Ministero della Sanità e scelti in base agli ambienti da trattare. In particolare nell utilizzo dei formulati disinfestanti dovranno essere rispettate le indicazioni ritenute dal Ministero della Sanità necessarie al loro impiego e commercializzazione, pertanto in nessun caso si dovrà derogare a tali indicazioni e a quelle riportate sull etichetta dei prodotti. Per quanto riguarda in particolare l utilizzo degli erogatori di esca protetta dovranno rispettare le seguenti caratteristiche tecniche: contenimento sicuro dell esca inaccessibile all uomo e agli animali domestici; adattabilità alle esche solide; accessibilità solo al roditore da colpire; resistenza ai fattori meteorologici, sia dell esca che del contenitore (in particolare per i trattamenti all aperto); resistenza all urto e allo sfondamento; colore non vivace per passare inosservati ai bambini; dimensioni e forme non ingombranti; chiusura a chiave speciale di facile utilizzo; possibilità di fissaggio. ART. 7 METODOLOGIA DEGLI INTERVENTI E PERIODICITÀ I trattamenti di cui al presente capitolato dovranno essere effettuati senza arrecare disturbi o molestie, senza interrompere il normale funzionamento degli uffici, scuole o di qualsiasi altra attività. Nei casi in cui ciò non fosse possibile i trattamenti dovranno essere effettuati oltre il normale orario di lavoro. A tal fine l Appaltatore dovrà prendere accordi diretti con le direzioni e/o i responsabili degli immobili da trattare, dandone comunicazione scritta ai suddetti e all Appaltante. I cicli di intervento dovranno prevedere i trattamenti necessari alla deposizione delle esche e al loro reintegro e/o sostituzione, a eventuali riposizionamenti delle trappole, al controllo ed al recupero dei materiali impiegati e delle carogne. Per ogni tipologia d intervento, il numero di erogatori d esca da depositare non può essere inferiore al numero minimo stabilito nel Piano Tecnico-Operativo. Il numero minimo di uscite per ogni ciclo di intervento dovrà essere previsto nel Piano Tecnico Operativo. In occasione dell ultima uscita del ciclo di interventi deve essere prevista una verifica generale dell operato e il controllo sul risultato ottenuto dai trattamenti. Al termine dei trattamenti e/o del periodo di garanzia di cui al successivo art. 10, l Appaltatore dovrà intervenire al recupero ed allo smaltimento, secondo le normative vigenti, dei materiali impiegati, delle carogne dei roditori e di tutti gli altri eventuali animali bersaglio, dei favi, ecc. I servizi di derattizzazione, dezanzarizzazione e disinfestazione dovranno rispettare le seguenti regole e condizioni: 19
20 durante lo svolgimento del servizio dovrà essere garantito il più assoluto rispetto ambientale e l osservanza di tutte le normative vigenti in materia con particolare attenzione a quelle che riguardano i presidi medico-sanitari; le esche devono essere usate con la massima cautela e soprattutto in modo che esse non siano accessibili all uomo e alle specie animali non bersaglio e quindi sicuri per l utenza; l Appaltatore dovrà comunicare per iscritto all Appaltante (o ad altre Direzioni comunali od organismi indicati dal Comune); o il programma degli interventi della settimana successiva con l indicazione di eventuali variazioni al Piano Tecnico-Operativo, dei prodotti utilizzati e dell orario delle operazioni stesse; o il report degli interventi della settimana precedente con segnalazione dell eventuale mancata effettuazione degli interventi programmati, del motivo e della data prevista per il recupero; l Appaltatore dovrà informare opportunamente i responsabili degli edifici interessati dagli interventi, esponendo appositi avvisi che informino gli utenti degli ambienti e dei luoghi sottoposti agli interventi, della data delle operazioni, dei principi attivi usati, delle cautele da osservare a tutela di persone o cose, degli antidoti e delle modalità di reperimento del Tecnico Responsabile dell Appaltatore per eventuali interventi di soccorso; dovrà essere costantemente effettuato il recupero delle carogne e di qualsiasi altro materiale residuale trattato trovato sul posto da bonificare; le uscite devono essere annotate per iscritto su apposite schede di rilevazione delle operazioni contenenti l indicazione esatta dell indirizzo dell intervento, il tipo di struttura, il prodotto usato, la descrizione dettagliata del luogo trattato (piani, superfici, scantinati, ecc.). Le schede di rilevazione dovranno essere inserite anche nel Sistema Informativo Automatizzato di cui all art. 5; gli interventi dovranno essere costantemente monitorati in accordo a quanto indicato all art. 4 del presente capitolato; Tutto il materiale residuo utilizzato deve essere recuperato. Il recupero del materiale può essere evitato solo nel caso in cui sia depositato in luoghi inaccessibili alle persone e agli animali domestici quali: intercapedini, vespai, controsoffittature, ecc.; nel qual caso però l Appaltatore ne mantiene la responsabilità per ogni futuro inconveniente. Il materiale residuo recuperato e riutilizzabile potrà essere trattenuto dall Appaltatore; il materiale non più utilizzabile e le carogne recuperati dovranno essere smaltiti dall Appaltatore a norma di legge presso impianti autorizzati con spese a carico dell Appaltatore e dovrà essere consegnata all Appaltante la documentazione attestante il corretto smaltimento di tali rifiuti. La data da annotare come conclusione dell intervento e dalla quale decorreranno i termini del periodo di garanzia di cui al successivo art. 10, sarà quella dell ultima uscita. È possibile prevedere l esistenza di deroghe alle tipologie di trattamento previste nell attuale capitolato, solo dopo il parere scritto e favorevole dell USL competente territorialmente che potrà dare corso all utilizzo di tecniche d intervento alternative e/o supplementari a quanto già previsto in questo capitolato. Gli interventi di derattizzazione, dezanzarizzazione e quelli di disinfestazione da effettuare nello stesso sito, dovranno essere eseguiti in tempi diversi. Relativamente agli interventi di dezanzarizzazione delle aree boscate, umide, dunali, agricole, e dei macchieti di proprietà del Comune di Pisa ricadenti all interno dei confini dell Ente Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, l Appaltatore dovrà attenersi alle seguenti prescrizioni: 1) i trattamenti, anche quelli larvicidi, andranno ridotti al minimo nelle zone di maggior pregio naturalistico come lame e fossi in aree boscate, perché zone dove sono presenti predatori degli stesse zanzare e in quanto i ditteri in molti ecosistemi di acqua dolce sono una delle basi della catena alimentare; andranno trattate soprattutto, invece, le pozze temporanee (anche le pozzanghere) e tutte le zone con acqua dolce dove i predatori sono pressoché assenti, specialmente a seguito di piogge intense e/o prolungate. Allo scopo occorrerà che gli operatori incaricati del monitoraggio siano forniti di cartografia adeguata delle zone interessate, che riporti i fossi e le lame (l Appaltatore può richiedere tale cartografia all Ufficio Tecnico dell Ente Parco che è a disposizione); 20
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 ART. 3
 art. 8
 art.5
 art. 8
 art. 29
 art. 1
 art. 8
 art. 5
 art. 17
 ART. 4
 ART. 5
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 ART. 6
 art. 17
 art. 8
 art. 17
 ART. 7
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 art. 5
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