Source: http://www.fondazionefortes.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2017-08-22 07:21:29+00:00

Document:
Statuto | Fondazione Fortes
Statuto della Fondazione “SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE PER IL TERZO SETTORE”
È costituita una Fondazione denominata “Fondazione Scuola di Alta Formazione per il Terzo Settore”, con sede in Siena. La Fondazione potrà far uso delle seguenti denominazioni in forma abbreviata: “Fondazione STS”; “STS”; “Fondazione ForTeS”; “ForTeS”.
La Fondazione potrà istituire e sopprimere delegazioni ed uffici sia in Italia che all’Estero.
L’attività della Fondazione è tesa alla Formazione superiore qualificata dei dirigenti, dei quadri, dei volontari e degli operatori del terzo settore, attraverso lo sviluppo di competenze e conoscenze specifiche per il terzo settore e l’impresa sociale.
La Fondazione intende costantemente perseguire l’insegnamento, l’educazione e la formazione continua nei diversi ambiti culturali, professionali e disciplinari contemplati dalla propria attività, mediante l’attivazione di corsi annuali o pluriennali, anche con riconoscimento legale, seminari, corsi eventualmente propedeutici di specializzazione e/o di aggiornamento, progetti di ricerca, in ciò ponendosi quale centro di formazione e formazione a distanza ed in rete con altre realtà formativo – didattiche nazionali ed estere.
L’attività di formazione verrà, altresì, attuata tramite la promozione e l’organizzazione di corsi per: studenti; operatori pubblici, politici, economici e sindacali; lavoratori in genere. La Fondazione potrà istituire borse di studio per la partecipazione a tutte le iniziative formative poste in essere dalla Fondazione stessa, a seminari, a convegni, ad altri eventi scientifici e culturali volti sia a verificare lo stato delle ricerche nei diversi settori di indagine, sia a sollecitare la discussione tra i ricercatori, italiani e stranieri, ed i lavoratori.
La Fondazione procederà alla valorizzazione e concretizzazione dei progetti culturali collegati all’attività didattica svolta, in un contesto di stretto collegamento ed interazione tra il mondo della formazione e quello del lavoro e delle nuove professionalità, con particolare attenzione alle politiche di inserimento al lavoro e di sviluppo professionale in termini di programmazione, selezione, inserimento, gestione e socializzazione ed anche attraverso ogni utile forma di divulgazione e pubblicazione sia cartacea che multimediale.
Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà, tra l’altro, porre in essere tutte od alcune delle seguenti attività purché eseguite in via strumentale o accessoria o, comunque, in connessione con gli scopi della Fondazione stessa:
stipulare ogni opportuno atto, contratto tipico ed atipico o convenzione, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di finanziamenti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l’assunzione in concessione o comodato o l’acquisto, in proprietà od in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con persone fisiche, singole od associate, e giuridiche, pubbliche o private, e gli enti, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
amministrare e gestire i beni mobili ed immobili di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti o detenuti, anche predisponendo ed approvando progetti e lavori di consolidamento o manutenzione straordinaria;
partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
costituire ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria e strumentale, diretta od indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di società di capitali anche unipersonali, nonché partecipare a società del medesimo tipo;
promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, corsi di studi, incontri monotematici ed altri percorsi formativi, anche in collaborazione con altre Fondazioni, Enti Pubblici, Accademie, Università, persone fisiche, singole od associate, o giuridiche, pubbliche o private;
erogare premi e borse di studio per i partecipanti all’attività didattica ed alle altre attività organizzate dalla Fondazione;
promuovere ed organizzare spettacoli, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli altri operatori degli stessi settori, i destinatari della attività della Fondazione,gli organismi nazionali ed internazionali, i relativi addetti ed il pubblico tutto;
svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria, nei limiti delle leggi vigenti in materia, della multimedialità e degli audiovisivi in genere;
L’autorità competente vigila sull’attività della Fondazione ai sensi del Codice Civile e della legislazione vigente in materia tempo per tempo.
Sono Membri della Fondazione i Fondatori ed i Partecipanti.
I Partecipanti si dividono in:
Partecipanti Sostenitori;
Partecipanti Sostenitori Istituzionali;
Partecipanti Volontari.
L’Associazione Ce.S.Vo.T. (Centro Servizi Volontariato Toscana).
Art. 8 – Partecipanti Sostenitori
Sono Partecipanti Sostenitori le persone, fisiche o giuridiche, e gli enti privati che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla sopravvivenza della medesima ed alla realizzazione dei suoi scopi mediante il versamento di un contributo in denaro da corrispondersi con le modalità e nella misura definite dal Consiglio di Gestione come previsto dall’Art. 19, comma 10, lett. h.
La qualifica di Partecipante Sostenitore è deliberata dal Consiglio di Gestione su apposita istanza presentata dal soggetto interessato ai sensi dell’Art. 19, comma 10, lett. g.
Il mancato o irregolare versamento del contributo comporta la perdita della qualifica di Partecipante Sostenitore.
Possono essere nominati Partecipanti Sostenitori della Fondazione, a condizione di reciprocità, anche le persone giuridiche, pubbliche o private, e gli enti od altre Istituzioni aventi sede o residenza all’estero.
Art. 9 – Partecipanti Sostenitori Istituzionali
Sono Partecipanti Sostenitori Istituzionali gli Enti Pubblici, le Accademie e le Università che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla sopravvivenza della medesima ed alla realizzazione dei suoi scopi mediante il versamento di un contributo in denaro da corrispondersi con le modalità e nella misura definite dal Consiglio di Gestione come previsto dall’Art. 19, comma 10, lett. h.
La qualifica di Partecipante Sostenitore Istituzionale è deliberata dal Consiglio di Gestione su apposita istanza presentata dal soggetto interessato ai sensi dell’Art. 19, comma 10, lett. g.
Il mancato o irregolare versamento del contributo comporta la perdita della qualifica di Partecipante Sostenitore Istituzionale.
Possono essere nominati Partecipanti Sostenitori Istituzionali della Fondazione, a condizione di reciprocità, anche le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e gli enti od altre Istituzioni aventi sede o residenza all’estero.
Art. 10 – Partecipanti Volontari
Sono Partecipanti Volontari le persone fisiche, le associazioni, le persone giuridiche, private o pubbliche, nonché gli enti, pubblici o privati, che contribuiscono alla sopravvivenza della Fondazione in uno dei seguenti modi: mediante il versamento di un contributo in denaro, da corrispondersi nell’ammontare e con le modalità stabilite dal Consiglio di Gestione come previsto dall’Art. 19, comma 10, lett. h; con la prestazione, a titolo gratuito ed in favore della Fondazione, di un’attività, anche professionale, di particolare rilievo; con la donazione, in favore della Fondazione, di beni materiali o immateriali.
La qualifica di Partecipante Volontario è deliberata dal Consiglio di Gestione su apposita istanza presentata dal soggetto interessato ai sensi dell’Art. 19, comma 10, lett. g. In caso di contributo in natura costituito da beni materiali o immateriali, il Consiglio di Gestione valuterà anche l’adeguatezza economica degli stessi ai fini della attribuzione della qualifica di Partecipante Volontario. In caso di contributo in natura costituito da prestazioni professionali il Consiglio di Gestione stabilirà, ai fini della attribuzione della qualifica di Partecipante Volontario, non solo l’adeguatezza economica delle stesse, ma anche i tempi e le modalità per l’esercizio delle medesime prestazioni in favore della Fondazione.
Il mancato o irregolare versamento del contributo in denaro, la mancata donazione del contributo in natura, ovvero l’interruzione od irregolarità della prestazione professionale, comportano la perdita della qualifica di Partecipante Volontario.
Possono essere nominati Partecipanti Volontari della Fondazione, a condizione di reciprocità, anche le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e gli enti od altre Istituzioni aventi sede o residenza all’estero.
Art. 11 – Prerogative dei Membri della Fondazione
I Membri possono, con modalità individuate e stabilite dal Consiglio di Gestione con apposito Regolamento, di cui all’Art. 19, comma 10, lett. s, accedere ai locali ed alle strutture della Fondazione come pure consultare archivi, laboratori ed eventuali centri di documentazione, anche audiovisiva, della stessa Fondazione.
Il Consiglio di Gestione decide, con le maggioranze previste dal successivo articolo 19, l’esclusione dei Partecipanti per grave inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:
inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni e le prestazioni così come stabilito dal presente Statuto negli articoli 7, 8, 9 e 10 che precedono;
condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione.
Nel caso di enti e/o persone l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi:
apertura delle procedure prefallimentari e/o sostitutive della dichiarazione di fallimento.
Tutti i Partecipanti della Fondazione possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte per l’esercizio finanziario corrente.
Nulla spetta per nessuna ragione o titolo al Membro che recede o ad i suoi eredi od aventi causa.
Nulla spetta per nessuna ragione o titolo al Partecipante che è escluso o ai suoi eredi od aventi causa.
I Fondatori non possono in nessun caso essere esclusi dalla Fondazione.
dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili ed immobili o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai membri della Fondazione;
dalle elargizioni fatte da persone fisiche, enti pubblici o privati con espressa destinazione ad incremento di patrimonio;
dalle rendite non utilizzate che, con delibera del Consiglio di Gestione, possono essere destinate ad incrementare il patrimonio;
da contributi attribuiti al fondo di dotazione da persone fisiche, dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici nazionali e sovranazionali.
Art. 14 – Fondo di Gestione
da eventuali altri contributi attribuiti da persone fisiche, dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici o Privati, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;
da tutte le contribuzioni dei Membri, nella misura e con le modalità stabilite dal Consiglio di Gestione, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione.
Entro il 31 ottobre il Consiglio di Indirizzo approva il Documento di Programmazione Annuale predisposto dal Consiglio di Gestione e contenente i programmi e gli obiettivi da realizzare nell’esercizio successivo a quello della sua predisposizione ai sensi dell’Art. 19, comma 10, lett. a.
Entro il 31 dicembre il Consiglio di Indirizzo approva il Bilancio Economico di Previsione ed il Bilancio Finanziario di Previsione per l’esercizio successivo, predisposti dal Consiglio di Gestione, accompagnati sia da una relazione sull’andamento previsionale della gestione redatta dallo stesso Consiglio di Gestione sia da una relazione del Collegio sindacale.
Entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario il Consiglio di Indirizzo approva il Bilancio Consuntivo dell’esercizio decorso accompagnato da una relazione sull’andamento della gestione redatta dal Consiglio di Gestione stesso e da una relazione del Collegio Sindacale. Qualora particolari esigenze lo richiedano, l’approvazione del bilancio consuntivo può avvenire entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
Il Documento di Programmazione Annuale, il Bilancio Economico di Previsione, il Bilancio Finanziario di Previsione ed il Bilancio Consuntivo di esercizio, quest’ultimi tre completi delle rispettive relazioni del Consiglio di Gestione e del Collegio Sindacale, devono essere trasmessi, a cura del Presidente della Fondazione, ai Fondatori. Copia del Bilancio Consuntivo di esercizio, unitamente al verbale della seduta del Consiglio di Indirizzo in cui è stato approvato, deve essere, a cura del Presidente della Fondazione, depositata nei modi di legge e deve altresì essere tenuta a disposizione dei Membri della Fondazione presso la sede della Fondazione medesima.
Il Consiglio di Gestione, il Presidente della Fondazione ed il Direttore generale, nell’ambito delle competenze e dei poteri ad essi attribuiti dal presente Statuto, possono contrarre impegni ed assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti di spesa determinati sulla base del Bilancio Finanziario di Previsione approvato.
Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale della Fondazione, da membri del Consiglio di Gestione muniti di delega o dal Direttore Generale non possono eccedere i limiti degli stanziamenti di spesa determinati sulla base del Bilancio Finanziario di Previsione approvato.
Le modalità, i termini, i limiti e le procedure per l’esercizio dei poteri di spesa di cui ai commi 6 e 7 che precedono, sono disciplinati con apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Gestione in conformità al dettato dell’Art.19, comma 10, lett. e), del presente Statuto.
Gli eventuali avanzi della gestione annuale dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali perdite di gestione maturate, ovvero per il potenziamento delle attività della Fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività, ovvero per accrescere il Fondo di Gestione di cui all’Art. 14 dello Statuto.
È vietata la distribuzione di utili od avanzi di gestione, nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Art. 16 – Organi della Fondazione
Il Laboratorio delle Idee;
Art. 17 – Consiglio di Indirizzo: composizione e funzioni
Il Consiglio di Indirizzo è composto dal Presidente della Fondazione e da 10 (dieci) membri: 6 (sei) in rappresentanza dei Fondatori; 4 (quattro) in rappresentanza dei Partecipanti. Tutti i membri del Consiglio di Indirizzo restano in carica sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio successivo alla loro nomina ed il loro mandato è rinnovabile una sola volta.
La veste di membro del Consiglio di Indirizzo è incompatibile con quella di membro del Consiglio di Gestione e di membro del Laboratorio di Idee. L’incompatibilità non vale per il Presidente della Fondazione che è membro di diritto e presiede il Consiglio di Indirizzo.
I membri del Consiglio di Indirizzo sono nominati come segue:
ciascuno dei Fondatori nomina 2 (due) membri;
i restanti 4 (quattro) membri sono scelti e nominati dai Fondatori, con voto a maggioranza, con le seguenti modalità: 2 (due) all’interno di un gruppo di 4 (quattro) nominativi indicati dai Partecipanti Sostenitori; 1 (uno) all’interno di un gruppo di 2 (due) nominativi indicati dai Partecipanti Sostenitori Istituzionali; 1 (uno) all’interno di un gruppo di 2 (due) nominativi indicati dai Partecipanti Volontari.
Ad ogni rinnovo del Consiglio di Indirizzo il Presidente convoca in Assemblea, disgiuntamente tra loro, le tre categorie di Partecipanti di cui all’Art. 6, comma 2, affinché ciascuna categoria di Partecipanti possa procedere alla indicazione dei nominativi di cui al comma 3 che precede. Il Direttore Generale funge da Segretario delle suddette Assemblee.
I membri del Consiglio di Indirizzo possono essere revocati, prima della scadenza del loro mandato, con decisione presa dai Fondatori all’unanimità. I membri revocati o decaduti devono essere prontamente sostituiti mediante la nomina di nuovi membri da effettuarsi in conformità a quanto stabilito nel presente articolo.
Il Consiglio di Indirizzo approva:
entro il 31 ottobre, il Documento di Programmazione Annuale per l’esercizio successivo predisposto dal Consiglio di Gestione;
entro il 31 dicembre, il Bilancio Economico di Previsione ed il Bilancio Finanziario di Previsione per l’esercizio successivo predisposti dal Consiglio di Gestione ed accompagnati sia da una relazione sull’andamento previsionale della gestione redatta dallo stesso Consiglio di Gestione sia da una relazione del Collegio sindacale;
entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario il Bilancio Consuntivo dell’esercizio decorso predisposto dal Consiglio di Gestione ed accompagnato da una relazione sull’andamento della gestione redatta dal Consiglio di Gestione stesso e da una relazione del Collegio Sindacale; qualora particolari esigenze lo richiedano, l’approvazione del bilancio consuntivo può avvenire entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
la proposta, formulata dal Consiglio di Gestione in coerenza con le indicazioni di cui agli articoli 1, comma 2, e 15, commi 9) e 10), dello Statuto, di impiego dell’eventuale avanzo della gestione annuale così come risultante dal Bilancio Consuntivo;
su proposta del Consiglio di Gestione, eventuali modifiche statutarie;
su proposta del Consiglio di Gestione, lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del patrimonio ai sensi dell’art 27 del presente statuto nonché, sempre su proposta del Consiglio di Gestione, il nome del liquidatore;
i Regolamenti interni della Fondazione predisposti, ai sensi dell’Art. 19, comma 10, lett. e, dal Consiglio di Gestione;
la sussistenza, per i propri componenti, dei requisiti di professionalità ed onorabilità, delle incompatibilità e delle cause di sospensione e di decadenza assumendo entro trenta giorni i conseguenti provvedimenti.
Il Consiglio di Indirizzo è presieduto dal Presidente della Fondazione.
Il Consiglio di Indirizzo determina l’indennità di carica del Presidente della Fondazione in misura non superiore alla metà dell’indennità di carica degli Assessori dell’Amministrazione Provinciale di Siena.
I membri del Consiglio di Indirizzo non percepiscono, per lo svolgimento del loro incarico, alcun compenso salva l’indennità di carica spettante al Presidente della Fondazione. Ai membri del Consiglio è riconosciuto, secondo le modalità e nei limiti d’importo stabiliti dal Consiglio di Gestione nell’apposito Regolamento, il rimborso delle spese vive documentate sostenute per partecipare alle adunanze del Consiglio stesso.
Art. 18 – Consiglio di Indirizzo: convocazione e quorum
Il Consiglio di Indirizzo è convocato dal Presidente della Fondazione di propria iniziativa o su richiesta di almeno metà dei suoi membri, con lettera raccomandata ovvero a mezzo fax o posta elettronica certificata, con almeno sei giorni di preavviso ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma inviato con tre giorni di preavviso. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora. Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione a non meno di un’ora di distanza da questa.
Il Consiglio si riunisce validamente purché siano almeno presenti il Presidente, 4 (quattro) dei membri nominati in rappresentanza dei Fondatori e 2 (due) dei membri nominati in rappresentanza dei Partecipanti.
Qualora non vi siano membri nominati in rappresentanza dei Partecipanti il Consiglio si riunisce validamente anche con la presenza dei soli membri nominati dai Fondatori nella percentuale minima di 4 (quattro).
Le deliberazioni relative alle modifiche statutarie, allo scioglimento ed alla devoluzione del patrimonio della Fondazione sono validamente adottate se constano del voto favorevole del Presidente e di tutti e sei i membri nominati in rappresentanza dei Fondatori.
Art.19 – Consiglio di Gestione
Il Consiglio di Gestione è composto da un massimo di 5 (cinque) membri: tre in rappresentanza dei Fondatori; due in rappresentanza dei Partecipanti.
I membri del Consiglio di Gestione restano in carica sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio successivo alla loro nomina ed il loro mandato è rinnovabile una sola volta.
La veste di membro del Consiglio di Gestione non è compatibile con quella di membro del Consiglio di Indirizzo nè con quella di membro del Laboratorio di Idee. L’incompatibilità non vale per il componente il Consiglio di Gestione che è nominato Presidente della Fondazione.
I membri del Consiglio di Gestione sono nominati come segue:
i tre membri in rappresentanza dei Fondatori sono sempre nominati uno da ciascuno dei 3 (tre) Fondatori;
i due componenti in rappresentanza dei Partecipanti saranno scelti e nominati, con voto a maggioranza, dai Fondatori tra un gruppo di 8 (otto) nominativi indicati congiuntamente dai Partecipanti;
l’obbligo di nominare gli ultimi due membri del Consiglio di Gestione si attiverà nell’esercizio successivo a quello in cui la consistenza dei partecipanti raggiungerà almeno il numero di 8 (otto).
Tra i tre membri nominati dai Fondatori quest’ultimi scelgono, in conformità al disposto dell’Art. 20, comma 3, dello Statuto, il Presidente del Consiglio di Gestione.
Il Presidente del Consiglio di Gestione è anche Presidente della Fondazione.
Il Consiglio di Gestione potrà operare anche con i soli tre componenti nominati dai Fondatori.
L’incarico di membro del Consiglio di Gestione è gratuito, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute da ciascun membro per l’esercizio delle sue funzioni e salva l’indennità di carica spettante al Presidente della Fondazione. Il rimborso delle spese avviene secondo le modalità e nei limiti stabiliti dall’apposito Regolamento.
Il Consiglio di Gestione provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione con criteri di economicità, efficacia ed efficienza.
predisporre, sentito il Laboratorio di Idee, il Documento di Programmazione Annuale contenente i programmi e gli obiettivi da realizzare nell’esercizio successivo a quello della sua predisposizione;
predisporre, in conformità al Documento di Programmazione Annuale, il Bilancio Economico di Previsione ed il Bilancio Finanziario di Previsione;
predisporre il Bilancio Consuntivo di esercizio e la proposta di destinazione dell’eventuale avanzo d’esercizio in conformità alle disposizioni di cui agli articoli 1, comma 2, e 15, commi 9) e 10), dello Statuto;
esercitare, avvalendosi della collaborazione del Laboratorio di Idee, la direzione ed il coordinamento scientifici e culturali della Fondazione;
predisporre i Regolamenti interni della Fondazione, sentito il Laboratorio di Idee in merito ai Regolamenti della didattica o comunque inerenti le attività di insegnamento, ed a sottoporli all’approvazione del Consiglio di Indirizzo;
fissare i criteri ed i requisiti necessari per accedere alle diverse categorie di Partecipanti così come individuate e descritte dagli artt. 6 e seguenti del presente statuto;
accettare o rifiutare l’adesione dei Partecipanti alla Fondazione;
stabilire forme, modalità ed importi della contribuzione delle diverse categorie di Membri della Fondazione;
nominare il Direttore Generale determinandone, in coerenza con il disposto di cui al successivo Art. 21, funzioni e natura dell’incarico;
stabilire la retribuzione del Direttore Generale;
individuare ed istituire eventuali ulteriori articolazioni amministrative della Fondazione e/o eliminare o accorpare quelle esistenti;
nominare i componenti del Laboratorio di Idee, in ossequio a quanto previsto dall’Art. 23 dello Statuto;
determinare il compenso dei membri del Collegio Sindacale;
determinare l’indennità di carica spettante al Presidente della Fondazione che non potrà eccedere la metà dell’indennità di carica degli assessori dell’Amministrazione Provinciale di Siena;
deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati, e donazioni;
deliberare l’eventuale istituzione di borse di studio, stabilendone le modalità;
proporre al Consiglio di Indirizzo eventuali modifiche statutarie;
proporre al Consiglio di Indirizzo l’eventuale scioglimento della Fondazione e la conseguente devoluzione del patrimonio ai sensi dell’Art. 27 dello Statuto nonché, sempre ai sensi del ricordato articolo 27, il nome del liquidatore;
stabilire con apposito Regolamento, in conformità al disposto dell’Art.11 dello Statuto, le modalità in base alle quali i Membri possono accedere ai locali ed alle strutture della Fondazione come pure consultare archivi, laboratori ed eventuali centri di documentazione, anche audiovisiva della medesima Fondazione;
accertare la sussistenza, per i propri componenti, dei requisiti di professionalità ed onorabilità, delle incompatibilità e delle cause di sospensione e di decadenza assumendo entro trenta giorni i conseguenti provvedimenti;
Per una migliore efficacia nella gestione il Consiglio può delegare parte dei propri poteri ad alcuni dei suoi componenti.
Il Consiglio di Gestione è convocato per iniziativa del Presidente della Fondazione o su richiesta di almeno due componenti; per la convocazione non sono richieste formalità particolari, purché siano utilizzati mezzi o modalità tali da garantire la prova dell’avvenuto ricevimento della convocazione almeno quarantottore prima della seduta.
Il Consiglio si riunisce validamente purché siano almeno presenti i due terzi dei membri nominati in rappresentanza dei Fondatori e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità, qualora il Consiglio sia composto da cinque membri, il voto del Presidente vale doppio.
Art. 20 – Presidente della Fondazione
Il Presidente della Fondazione è membro di diritto del Consiglio di Indirizzo, del Consiglio di Gestione e del Laboratorio di Idee.
Il Presidente della Fondazione è altresì Presidente del Consiglio di Indirizzo, del Consiglio di Gestione e del Laboratorio di Idee.
Il Presidente della Fondazione è scelto e nominato dai Fondatori, con voto a maggioranza, tra i tre membri del Consiglio di Gestione rappresentanti i Fondatori stessi. Il Presidente resta in carica sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio successivo alla sua nomina ed il suo mandato è rinnovabile una sola volta.
Il Presidente della Fondazione ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte a terzi. Promuove e sostiene in ogni grado di giurisdizione su proposta del Direttore Generale le liti nelle procedure esecutive ed ingiuntive nonché in quelle previste dalla legge fallimentare con facoltà di abbandonarle, di recedere dagli atti e dalle azioni, di accettare analoghi recessi dalle altre parti in causa; presenta ricorsi per la emissione di decreti ingiuntivi e per l’ammortamento di titoli di credito, sostenendo egualmente in ogni grado di giurisdizione le eventuali conseguenti liti, ferme restando le altre facoltà sopra indicate. Consente l’annotamento di inefficacia delle trascrizioni di pignoramenti immobiliari; presenta ricorsi amministrativi e tributari in ogni ordine e grado di giurisdizione. Nomina gli avvocati con mandato speciale in tutte le cause e presso qualsiasi magistratura giudiziaria, amministrativa e speciale nelle quali sia, comunque, interessata la Fondazione.
Il Presidente della Fondazione adotta, in caso di urgenza e di necessità, gli atti di competenza del Consiglio di Gestione e li sottopone alla ratifica del Consiglio medesimo nella prima riunione successiva all’adozione dei citati atti.
Il Presidente costituisce il punto di riferimento unitario dell’attività della Fondazione e ne garantisce la continuità scientifica e culturale, nonché la rispondenza alle finalità dello Statuto. In particolare, il Presidente della Fondazione garantisce: a) il dialogo tra gli Organi Statutari; b) l’armonica e sinergica coerenza dell’azione degli Organi Statutari agli obiettivi ed alle attività definite nel Documento di Programmazione Annuale e nel Bilancio di Previsione.
E’ compito del Presidente della Fondazione stabilire l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio di Indirizzo, del Consiglio di Gestione e del Laboratorio di Idee. Per quest’ultimo l’ordine del giorno è definito dal Presidente sentito il Coordinatore Scientifico.
In caso di assenza o impedimento del Presidente della Fondazione i suoi poteri sono esercitati dal membro più anziano del Consiglio di Gestione tra i due restanti in rappresentanza dei Fondatori.
Al Presidente spetta un’indennità di carica, stabilita dal Consiglio di Indirizzo, in misura non superiore alla metà dell’indennità di carica degli Assessori dell’Amministrazione Provinciale di Siena.
Il Direttore Generale è nominato dal Consiglio di Gestione per un periodo di quattro anni salvo revoca prima della scadenza del mandato. L’incarico del Direttore Generale è comunque rinnovabile.
Il Direttore generale è responsabile del buon andamento amministrativo, contabile e finanziario della Fondazione. In tale ambito sovrintende allo svolgimento dell’attività della Fondazione.
Il Direttore Generale dirige, altresì, il personale amministrativo.
Il Direttore Generale partecipa, senza diritto di voto, a tutte le riunioni del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di Gestione con funzioni consultive e di assistenza al funzionamento dei suddetti Organi.
Il Direttore Generale è membro di diritto del Laboratorio di Idee.
Il Direttore Generale svolge la funzione di Segretario del Consiglio di Indirizzo, del Consiglio di Gestione,del Laboratorio di Idee, delle assemblee di cui all’articolo 17, comma 4, e all’Art. 24.
Il Direttore Generale esercita tutti gli ulteriori poteri e funzioni a lui attribuiti dal Consiglio di Gestione, ai sensi del precedente Art. 19, comma 10, lett. i), ovvero da ogni altra disposizione del presente Statuto.
Il Direttore Generale può nominare procuratori speciali o per una serie di affari, sempre nell’ambito delle competenze e dei poteri a lui conferiti dal Consiglio di Gestione, ai sensi del precedente Art. 19, comma 10, lett. i), ovvero da ogni altra disposizione del presente Statuto.
Il Collegio Sindacale è formato da tre componenti, nominati uno da ciascuno dei Fondatori, e da due supplenti nominati, con votazione a maggioranza, dai tre Fondatori. Tutti i Componenti, effettivi e supplenti, sono scelti tra persone iscritte nell’elenco dei Revisori Legali.
Il Presidente del Collegio è nominato dal Collegio stesso a maggioranza dei suoi componenti.
Il Collegio vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di Bilancio Economico di Previsione, di Bilancio Finanziario di Previsione e di i Bilancio Consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.
I Sindaci partecipano, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di Gestione.
I componenti del Collegio sindacale ed i supplenti restano in carica sino all’approvazione del Bilancio Consuntivo relativo al quarto esercizio successivo alla loro nomina e possono essere riconfermati per un solo mandato.
I supplenti sostituiscono i componenti venuti a mancare fino a che il Fondatore il cui componente è venuto a mancare non provvede ad una nuova nomina.
Art. 23 – Laboratorio di Idee
Il Laboratorio di Idee è organo di alta garanzia scientifica e culturale della Fondazione e delle relative attività, collabora all’attività della Fondazione stessa in relazione agli obiettivi ed ai programmi approvati dal Consiglio di Gestione.
Il Laboratorio di Idee è composto da 12 (dodici) membri:
2 (due) di diritto: il Presidente ed il Direttore Generale;
5 (cinque) concordemente nominati dal Forum permanente del Terzo Settore nazionale e regionale;
5 (cinque) scelti e nominati dal Consiglio di Gestione tra soggetti provenienti dalle istituzioni di ricerca, dal mondo scientifico ed accademico, da realtà professionali e da realtà imprenditoriali pubbliche e private.
Al laboratorio di Idee partecipano come invitati di diritto i presidenti o rappresentanti legali dei fondatori e dei sostenitori.
Nelle more della nomina dei rappresentanti del Forum Permanente del terzo Settore nazionale e regionale, il Laboratorio di Idee potrà operare anche con i soli componenti nominati dal Consiglio di Gestione, con il Presidente e con il Direttore Generale della Fondazione.
Il Laboratorio di Idee può essere ulteriormente allargato alla partecipazione di 3 (tre) nuovi membri che apportino elaborazioni, analisi, competenze e conoscenze specifiche. I nuovi membri sono scelti e nominati all’unanimità dal Consiglio di Gestione ed il loro mandato scadrà unitamente al mandato degli altri membri del Laboratorio di Idee già nominati. In nessun caso, durante la sua vigenza, il Laboratorio di Idee potrà avere un numero di membri superiore a 15.
I componenti del laboratorio di Idee restano in carica sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio successivo alla loro nomina ed il loro mandato è rinnovabile una sola volta.
Il Laboratorio di Idee accerta la sussistenza, per i propri componenti, dei requisiti di professionalità ed onorabilità, delle incompatibilità e delle cause di sospensione e di decadenza assumendo entro trenta giorni i conseguenti provvedimenti.
Il Laboratorio di Idee è presieduto dal Presidente della Fondazione.
L’attività scientifica del Laboratorio di Idee è diretta da un Coordinatore Scientifico nominato dal Consiglio di Gestione tra i componenti dello stesso Laboratorio.
Il Laboratorio di Idee è convocato per iniziativa del Presidente della Fondazione o su richiesta di almeno due componenti; per la convocazione non sono richieste formalità particolari, purché siano utilizzati mezzi o modalità tali da garantire la prova dell’avvenuto ricevimento della convocazione almeno quarantottore prima della seduta.
Il Laboratorio di Idee è validamente costituito con la presenza del Presidente e della maggioranza dei membri nominati dal Consiglio di Gestione e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio.
Il Laboratorio di Idee si riunisce per:
formulare pareri e proposte, non vincolanti, al Consiglio di Gestione in merito agli obiettivi, alle iniziative ed ai programmi, relativi all’attività didattica e scientifica della Scuola, da inserire nel Documento di Programmazione Annuale;
proporre, per lo svolgimento e l’attuazione degli obiettivi, delle iniziative e dei programmi, relativi all’attività didattica e scientifica della Scuola, così come declinati nel Documento di Previsione Annuale e nel Bilancio di Previsione, il nome di relatori, docenti, ricercatori;
fornire al Consiglio di Gestione pareri non vincolanti in merito ai Regolamenti della didattica o comunque inerenti le attività di insegnamento;
presentare ogni anno al Consiglio di Gestione, entro la fine del mese di febbraio, una proposta di Relazione sull’attività culturale, didattica e scientifica svolta dalla Scuola nell’anno immediatamente precedente. La proposta di Relazione dovrà essere inviata per l’approvazione al Consiglio di Gestione. La Relazione, una volta approvata dal Consiglio di Gestione, deve essere inviata a cura del Presidente, entro la fine del mese di Marzo, ai Fondatori ed ai Partecipanti.
compiere ogni altra attività ad esso attribuita in base allo Statuto.
I membri del Laboratorio di Idee non percepiscono, per lo svolgimento del loro incarico, alcun compenso. Ai membri del Laboratorio è riconosciuto, secondo le modalità e nei limiti d’importo stabiliti dal Consiglio di Gestione con apposito Regolamento, il rimborso delle spese vive documentate sostenute per partecipare alle adunanze del Consiglio stesso.
Art. 24 – Assemblea dei Partecipanti
Il Presidente convoca in Assemblea, almeno una volta l’anno, i Partecipanti di cui all’Art. 6, comma 2, per illustrare l’attività della Fondazione.
Il Direttore Generale funge da Segretario dell’Assemblea dei Partecipanti.
Art. 25 – Revoca dei componenti degli Organi e degli Organi individuali
I tre Fondatori possono disporre, all’unanimità, la revoca di tutti i componenti degli organi della Fondazione e degli organi individuali nel caso di gravi violazioni o inadempimenti delle obbligazioni, dei diritti e dei doveri previsti dalla legge o dallo Statuto.
Qualsiasi controversia inerente al presente Statuto, comprese quelle inerenti la sua interpretazione, esecuzione e validità e qualsiasi controversia dovesse sorgere tra i membri, gli organi e la Fondazione che abbia ad oggetto diritti disponibili costituiti per effetto del presente stato, dovrà essere risolta da un collegio arbitrale composto da un numero di tre arbitri, uno dei quali con funzioni di Presidente. L’intero Collegio sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Siena, il quale designerà pure l’arbitro chiamato a svolgere le funzioni di Presidente. Ciascuna delle parti, o la parte più diligente, farà istanza al Presidente del Tribunale. L’arbitrato avrà sede presso il Presidente del Collegio.
In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto, con deliberazione del Consiglio di Indirizzo, adottata su proposta del Consiglio di Gestione, ad altri enti che perseguono finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.
Il liquidatore con pieni poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione è nominato dal Consiglio di Indirizzo su proposta del Consiglio di Gestione.
I beni affidati in concessione d’uso alla Fondazione, all’atto dello scioglimento della stessa tornano nella disponibilità dei soggetti concedenti.
Art. 28 – Cessazione dalle cariche
I componenti degli Organi della Fondazione, una volta concluso il loro mandato, restano comunque in carica, per la gestione ordinaria, sino all’insediamento dei nuovi Organi.
Art. 29 – Sostituzione di un membro del Consiglio di Indirizzo, del Consiglio di Gestione o del laboratorio di Idee.
Quando, nel corso del mandato, si verifichi, per qualsiasi motivo, la sostituzione di un membro dei Consigli o del Laboratorio di Idee, il sostituto dura in carica fino al mandato conferito al sostituito.
Art. 30 – Clausola di rinvio
Gli organi della Fondazione potranno immediatamente e validamente operare nella composizione determinata in sede di atto costitutivo anche in numero inferiore a quanto previsto dal presente Statuto e verranno successivamente integrati.
Il primo mandato di tutti gli Organi della Fondazione scadrà con l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2012.
F.to ANDREA VOLTERRANI
F.to RICCARDO COPPINI Notaio

References: Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 articolo 19

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art.19
 Art. 21
 articolo 27

Art. 20
 Art. 19
 Art. 19

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 28

Art. 29

Art. 30