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ESENZIONE DAL BOLLO - Forum Enti.it
ascot	Messaggi: 267	Iscritto il: 05/02/2006, 16:12	ESENZIONE DAL BOLLO
Messaggioda ascot » 28/03/2006, 19:26 Avrei una domanda: esiste una qualche esenzione per i certificati anagrafici richiesti per un processo di esecuzione immobiliare, nel quale il giudice ha nominato il perito per fare la stima dell'immobile? nella sentenza lo stesso afferma nelle premesse di invitare il procedente (una banca) al pagamento del contributo unificato, per cui si darebbe l'esenzione, ma l'intenzione non é fatto, . . . .e allora?
Grazie mille per qualunque aiuto e consiglio
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 29/03/2006, 09:43 Vedi: art. 18 dPR 30/5/2002, n. 115 (che importerebbe che sia provato l'avvenuto assolvimento del contributo unificato atti giudiziari).
pak	Messaggi: 34	Iscritto il: 03/05/2005, 17:58	Notifiche
Messaggioda pak » 27/01/2012, 10:26 Con la modifica apportata dal D.L. 6 luglio 2011, n. 98 all'art. 18 del D.P.R. 30-5-2002 n. 115, i documenti che servono per le notifiche di atti giudiziari sono stati inclusi in quelli esenti da imposta di bollo. Cioè, almeno così io intendo. Noi finora ci siamo sempre aggrappati alla preziosa risoluzione 450825 del Ministero delle Finanze del 10/11/1990 e abbiamo fatto pagare regolarmente il bollo azzuffandoci in interminabili tenzoni telefoniche con avvocati e notai, ma ora questo articolo così modificato cambia tutto, giusto? Purtroppo solo oggi mi sono imbattuto fortunosamente in questa novità...
pak	Messaggi: 34	Iscritto il: 03/05/2005, 17:58	Forse no
Messaggioda pak » 27/01/2012, 10:43 Non so, ho riletto l'articolo in questione e sono piuttosto confuso. E' la parola "antecedente" che mi ha messo in crisi e che pensavo mi fosse sfuggita, ma forse mi sono allarmato per niente. Riporto parte dell'articolo:
18. (L) Non applicabilità dell'imposta di bollo nel processo penale e nei processi in cui è dovuto il contributo unificato.[....] Atti e provvedimenti del processo sono tutti gli atti processuali, inclusi quelli antecedenti, necessari o funzionali. Ma la notifica di atti giudiziari è o no un provvedimento antecedente?
AndreaOB	Messaggi: 414	Iscritto il: 26/11/2009, 12:46	Re: Forse no
Messaggioda AndreaOB » 27/01/2012, 11:45 pak ha scritto:Non so, ho riletto l'articolo in questione e sono piuttosto confuso. E' la parola "antecedente" che mi ha messo in crisi e che pensavo mi fosse sfuggita, ma forse mi sono allarmato per niente. Riporto parte dell'articolo:18. (L) Non applicabilità dell'imposta di bollo nel processo penale e nei processi in cui è dovuto il contributo unificato.[....] Atti e provvedimenti del processo sono tutti gli atti processuali, inclusi quelli antecedenti, necessari o funzionali. Ma la notifica di atti giudiziari è o no un provvedimento antecedente?
Ciao questo è uno stralcio della lettera che mandiamo ai vari studi legali che camuffano la notific ex art 3.. ed ex art. 18dpr 115
art. 3".......
- I certificati vengono emessi in bollo salvo che ne sia indicata, nella richiesta, una causa di esenzione prevista dalle norme vigenti (d.P.R 26.10.72 n. 642; D.M. 30.12.82 n. 955 e succ. modif.) ed a patto che tale causa di esenzione sia applicabile al caso concreto. - Nella Vs. richiesta viene invocato l’art. 3 della Tab. all. B al d.P.R. n. 642/72; tuttavia, l’uso da Voi indicato non sembra corretto e pertinente, in quanto ben difficilmente un certificato anagrafico può rientrare nella casistica prevista dall’art. 3 della Tab. all. B al d.P.R. n. 642/72 e successive modificazioni. Infatti, come ha avuto modo di precisare in varie circostanze l’Agenzia delle entrate del Ministero delle Finanze, i certificati anagrafici sono atti prodromici ai documenti, atti e provvedimenti dei procedimenti giurisdizionali elencati dal citato art. 3. L’unico caso in cui un certificato anagrafico “potrebbe” risultare esente dall’imposta di bollo è quello previsto dall’ultima parte dell’art. 3 da Voi citato e cioè qualora si trattasse di “documento prodotto nel procedimento penale dall’imputato o incolpato”. Si chiede pertanto di precisare meglio l’utilizzo del certificato richiesto che, come detto, è esente dal bollo solo se utilizzato per essere “prodotto nel procedimento penale” e non certo se utilizzato per finalità diverse, quali ad esempio: recupero crediti, notifica atti giudiziari, ingiunzioni, ecc."
art. 18 dpr 115
- Nella Vs. richiesta viene invocato l’art. 18 del D.P.R. 30.05.2002 n. 115; tuttavia, l’uso da Voi indicato non sembra corretto e pertinente. È stato chiarito dall’Agenzia delle entrate (cfr. Agenzia delle entrate, Direzione generale del Piemonte, Ufficio fiscalità generale - 26 maggio 2004, n. 04/27442) che “la richiesta dei suddetti certificati anagrafici non risulta funzionale allo svolgimento del processo per cui gli stessi non possono essere rilasciati in esenzione da imposta di bollo”. Ciò significa, in pratica, che non può rientrare fra gli atti “antecedenti, necessari o funzionali” ai processi, il certificato anagrafico richiesto al fine di individuare la residenza del convenuto e permettere la notificazione allo stesso dell’atto di citazione e degli altri atti giudiziari che a lui devono obbligatoriamente essere resi noti.
pak	Messaggi: 34	Iscritto il: 03/05/2005, 17:58	Wow
Messaggioda pak » 27/01/2012, 12:08 AndreaOB, hai portato la luce in questo mondo di tenebre! Grazie 1000
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 27/01/2012, 16:42 Non trascuriamo, anche, come l'esenzione ex art. 18 T.U.S.G. operi per gli atti soggetti a contributo unificato atti giudiziari, cioe' quando questo sia gia' stato assolto (cosa che puo' essere documentata).
pak	Messaggi: 34	Iscritto il: 03/05/2005, 17:58	esecuzione immobiliare
Messaggioda pak » 01/02/2012, 10:29 In realtà la richiesta viene avanzata da un Notaio per un'esecuzione immobiliare invocando l'esenzione ex art. 9 comma 5° L. 488/99 (abrogato, tra l'altro), e che inoltre specifica che è ad uso "notifica". Con queste premesse credo di poter richiedere con tranquillità la marca da bollo.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 03/02/2012, 05:59 A parte che l'abrogazione derivadalla nuova regolazione della materia, da parte del TUSG., un conto sono gli atti di esecuzione, altro gli atti c.d. prodromici (e non previsti dal TUSG, ma solo, strumentalmente, utili.
In pratica, l'assunto sull'assoggettamento, fin dall'origine, ha, forte, fondamento.
Lucy	Messaggi: 201	Iscritto il: 16/10/2002, 13:19	Località: padovaland
Messaggioda Lucy » 04/02/2012, 13:19 L'avvocato di turno mi chiede certificazioni anagrafiche varie in esenzione dal bollo in base all'articolo 9 della legge 91/2002 che vi riporto in basso. Sostiene che anche i certificati anagrafici sono esenti in quanto atti antecedenti. Cosa risponderesti Andrea in questo caso?
D.L. 11-3-2002, n. 28, convertito, con modificazioni, in L.10-5-2002, n 91
Art. 9 - (Contributo unificato per le spese degli atti giudiziari) 1. A tutti gli atti e provvedimenti dei procedimenti civili, penali e amministrativi ed in materia tavolare, comprese le procedure concorsuali e di volontaria giurisdizione, inclusi quelli ad essi antecedenti, necessari o funzionali, non si applicano le imposte di bollo, la tassa di iscrizione a ruolo, i diritti di cancelleria, nonché i diritti di chiamata di causa dell'ufficiale giudiziario. Le copie autentiche, comprese quelle esecutive, degli atti e dei provvedimenti di cui al presente comma richieste dalle parti del procedimento si intendono esenti dal bollo. I diritti di cancelleria non si applicano ai procedimenti non giurisdizionali
Messaggioda Ospite » 04/02/2012, 14:21 Che i certificati anagrafici non sono né "atti", né "provvedimenti" dei procedimenti civili, penali e amministrativi...
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 04/02/2012, 15:40 Osservazione un po' maliziosa e pignolesca: si tratta dell'art. 1, non dell'art. 9 (ma ha intrrodotto il co. 01 alla'rt. 9 L. 23/12/1999. n. 488), che e' stato abrogato (2 volte, daqll'art. 219 dPR 30/5/2002, n. 113 e dall'art. 299 dPR 30/5/2002, n. 115), anche se tale abrogazione derivi dal fatot che la materia e', oggi, regolata dal TUSG, per cui sarebbe corretto citare l'art. 18 di queso ultimo.
Cosa che, per altro, nulla sposta, in quanto non si tratta di atti (neppure) antecedenti in quanto non previsti dal CPC o CPP. Il criterio e', per altro, molto semplici: sono esenti gli atti considerati all'art. 18 TUSG se ed in quanto soggetti al contributo unificato atti giudiziari (assoggettamento che puo' essere agevolmente provato con il contrassegno dell'avvenuto versamento di questo contributi unificato).
Messaggioda Ospite » 05/02/2012, 12:40 Non so, leggendo queste risposte, mi sembra che siamo tutti ammattiti: ma come fa un paese (civile) reggersi su queste elucubrazioni in cui alla fine ci sta tutto? Come è pensabile che un normale sportellista possa fare gli slalom tra gli articoli di legge che regolano la materia del bollo? Credo che la quadratura del cerchio sia un problema insignificante rispetto alla corretta applicazione del bollo!!
Messaggioda Impiegato demoralizzato » 24/02/2012, 08:26 BUONGIORNO. E' mai possibile che noi, semplici impiegati, dobbiamo scervellarci per capire se le richiesta di certificati richiesti da privati in esenzione di bollo (e talvolta diritti), sono legittime? Uno studio legale mi chiede "comunicazione dell'indirizzo" di cittadino quì residente. Mi indica, che il certificato sarò utilizzato in un procedimneto penale (atto di intimazione a testimonio), ai sensi e per gli effetti del DPR 642/1972, Tab. B, art. 3 e dell'art. 18 del T.U. DPR 115/2002 e che esso è esente dall'imposta di bollo e dei diritti di segreteria. Come mi consigliate di procedere? Grazie
Messaggioda Nenna » 24/02/2012, 08:40 Impiegato demoralizzato ha scritto:BUONGIORNO. E' mai possibile che noi, semplici impiegati, dobbiamo scervellarci per capire se le richiesta di certificati richiesti da privati in esenzione di bollo (e talvolta diritti), sono legittime? Uno studio legale mi chiede "comunicazione dell'indirizzo" di cittadino quì residente. Mi indica, che il certificato sarò utilizzato in un procedimneto penale (atto di intimazione a testimonio), ai sensi e per gli effetti del DPR 642/1972, Tab. B, art. 3 e dell'art. 18 del T.U. DPR 115/2002 e che esso è esente dall'imposta di bollo e dei diritti di segreteria. Come mi consigliate di procedere? Grazie
Atto di intimazione... mi sa tanto di certificato di residenza per notifica... E come scrivo sempre agli avvocati:
Circolare Ministero dell’Interno - Direzione Centrale per i Servizi Demografici n. 11/2003quesito Ministero dell’Interno - Direzione Centrale per i Servizi Demografici del 01.06.2006risoluzione Ministero delle Finanze n. 450825 del 10.11.1990circolare Agenzia delle Entrate - Direzione regionale Piemonte n. 04/27442 del 26.05.2004

References: sentenza 
 art. 18
 art. 18

art. 3
 art. 3

art. 18
 art. 18
 art. 9

Art. 9
 art. 3
 art. 3