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A lista d inoltro. Udine, 29 aprile PDF
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1 Circolare n. 06/EL A lista d inoltro Udine, 29 aprile 2016 TRASMISSIONE VIA P.E.C. ED oggetto: Elezioni comunali Disciplina della propaganda elettorale. PREMESSA In vista delle prossime elezioni comunali, fissate per domenica 5 giugno 2016 (con eventuale turno di ballottaggio per i Comuni di Cordenons, Pordenone, San Vito al Tagliamento e Trieste per domenica 19 giugno 2016), si forniscono indicazioni in ordine alla disciplina della propaganda elettorale. Per comodità di lettura, gli argomenti trattati sono stati così suddivisi: 1. Riferimenti normativi e documentazione utile in materia di propaganda elettorale 2. Propaganda mediante affissioni 3. Individuazione e assegnazione degli spazi di propaganda elettorale 4. Propaganda a carattere fisso e propaganda mobile comitati elettorali e postazioni temporanee o mobili 5. Lancio o getto di volantini 6. Riunioni di propaganda elettorale 7. Propaganda elettorale nel giorno precedente ed in quello di votazione c.d. silenzio elettorale 8. Sanzioni 9. Disponibilità dei locali comunali per partiti e movimenti 10. Agevolazioni fiscali e soppressione delle agevolazioni postali 11. Regime della pubblicità delle spese di propaganda elettorale 1. Riferimenti normativi e documentazione utile in materia di propaganda elettorale La legge regionale 5 dicembre 2013, n. 19 Disciplina delle elezioni comunali e modifiche alla legge regionale 28/2007 in materia di elezioni regionali all articolo 77 rinvia in materia di propaganda elettorale alle norme contenute nel Titolo VIII, Capo I (articoli da 71 a 76) e all articolo 89, comma 2, della legge regionale n. 28 del 18 dicembre 2007, concernente le elezioni regionali. Ciò comporta, per citare le norme di maggior rilievo: l eliminazione della propaganda indiretta; la disciplina delle postazioni temporanee o mobili (c.d. gazebo); l attribuzione al comune nel cui territorio sono commesse eventuali violazioni alla disciplina regionale, della competenza all accertamento, notificazione e irrogazione delle sanzioni amministrative; Responsabile del procedimento: dott.ssa Annamaria Pecile Tel.: Responsabile dell istruttoria: dott.ssa Ottavia Mondolo Tel.: K:\Servizio Elettorale\Scambio\Elezioni_2016\Circolari\06_Propaganda.doc
2 la competenza alla ripartizione degli spazi elettorali in capo al responsabile dell ufficio elettorale comunale. In materia, è utile fare riferimento anche al Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 6 marzo 2014, Provvedimento in materia di trattamento di dati presso i partiti politici e di esonero dall informativa per fini di propaganda elettorale. Nel provvedimento vengono illustrati i principali casi nei quali i partiti, organismi politici, comitati di promotori e sostenitori di singoli candidati possono utilizzare dati personali per iniziative di propaganda. Si richiama l attenzione degli operatori anche sulla normativa in materia di par condicio (legge 22 febbraio 2000, n. 28), in quanto la stessa vieta, già a partire dal 45 giorno antecedente il voto (21 aprile 2016), la propaganda a mezzo di inserzioni pubblicitarie su quotidiani o periodici, spot pubblicitari e ogni altra forma di trasmissione pubblicitaria radiotelevisiva che non sia rispettosa della par condicio stessa. Si rimanda alle indicazioni fornite dal Comitato regionale per le comunicazioni del Friuli Venezia Giulia (sito web: Si ricorda, infine, che la legge 13 ottobre 2010, n. 175, ha introdotto disposizioni concernenti il divieto di svolgere propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione. 2. Propaganda mediante affissioni L articolo 77, comma 2, della legge regionale 19/2013 stabilisce che: l affissione di manifesti e di altri stampati di propaganda elettorale è consentita, negli spazi a ciò destinati in ogni comune, ai candidati alla carica di Sindaco e alle liste di candidati alla carica di consigliere comunale. Costituiscono affissioni di propaganda elettorale gli stampati, i giornali murali od altri manifesti di propaganda, finalizzati, direttamente o indirettamente, a determinare la scelta elettorale. Inoltre, ai sensi dell articolo 71, comma 1, della legge regionale 28/2007, si considerano manifesti di propaganda elettorale anche quelli che contengono esclusivamente avvisi di comizi, riunioni o assemblee a scopo elettorale. A decorrere dal 30 giorno precedente la data fissata per le consultazioni, e quindi da venerdì 6 maggio 2016, l affissione di stampati, giornali murali od altri manifesti di propaganda elettorale può essere effettuata esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati in ogni comune. Pertanto, dal 30 giorno precedente la data fissata per le consultazioni, e quindi da venerdì 6 maggio 2016, sono vietate: a) l affissione di qualsiasi materiale di propaganda elettorale negli spazi destinati dai comuni alle normali affissioni a pagamento; b) l affissione o l esposizione di stampati, giornali murali od altri manifesti inerenti, direttamente o indirettamente, la propaganda elettorale in qualsiasi altro luogo pubblico o esposto al pubblico; c) l apposizione di qualsiasi scritta o raffigurazione di propaganda elettorale in luoghi visibili al pubblico. In deroga a tale divieto, sono invece consentite le affissioni di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico, purché regolarmente autorizzate, nonché l affissione di manifesti ed altri stampati di propaganda elettorale nelle sedi dei partiti e dei comitati elettorali (articolo 71, comma 3, della legge regionale 28/2007). Occorre ricordare infine che, ai sensi dell articolo 71, comma 6, della legge regionale 28/2007, tutti gli stampati di propaganda elettorale, nonché le pubblicazioni a mezzo scritti, stampa, fotostampa, radio, televisione, incisione magnetica o altro mezzo di divulgazione devono indicare il nome del committente responsabile. La violazione di tale prescrizione è 2
3 punita, ai sensi del successivo articolo 76, comma 1, lett. e), della legge regionale 28/2007, con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 200,00 ad euro 2.000, Individuazione e assegnazione degli spazi di propaganda elettorale Per quanto riguarda l individuazione degli spazi per l affissione dei manifesti di propaganda elettorale, la Giunta comunale, entro il 30 giorno antecedente la votazione (venerdì 6 maggio 2016), individua gli spazi da destinare, per mezzo di tabelloni o riquadri murali, all affissione dei manifesti elettorali (il termine indicato discende dal combinato disposto della norma in materia di propaganda articolo 77, comma 1, della legge regionale 19/2013 e articolo 72, comma 1, della l.r. 28/2007). Ai sensi dell articolo 72, comma 2, della l.r. 28/2007 il numero degli spazi per ciascun centro abitato, in base alla relativa popolazione, dovrà essere il seguente: a) da 150 a abitanti: almeno 1 e non più di 3; b) da a abitanti: almeno 3 e non più di 5; c) da a abitanti: almeno 5 e non più di 10; d) da a abitanti: almeno 10 e non più di 25; e) oltre abitanti: almeno 25 e non più di 50. La disciplina regionale prevede che, nell individuazione degli spazi, sia garantito in ogni centro abitato con più di 150 abitanti almeno uno spazio di propaganda elettorale. I manifesti di propaganda devono inoltre essere chiaramente visibili dai cittadini. Qualora non fosse possibile destinare un unico spazio per comprendervi il tabellone o il riquadro, il tabellone o il riquadro potrà essere distribuito in due o più spazi il più possibile vicini. Per quanto riguarda l assegnazione degli spazi di propaganda elettorale, il Responsabile dell Ufficio elettorale provvederà a delimitare e ripartire gli spazi entro due giorni dal ricevimento della comunicazione relativa alle candidature ammesse, che perverrà dalla competente Commissione elettorale circondariale, non appena compiute le operazioni di sorteggio. Gli spazi andranno poi ripartiti dal Responsabile dell Ufficio elettorale in un numero di sezioni corrispondente rispettivamente a quello dei candidati alla carica di Sindaco e delle liste ammesse (articolo 73, comma 1, della legge regionale 28/2007 e articolo 77, comma 2, della legge regionale 19/2013). Si fa presente sin da ora che, in virtù della tutela anticipata avverso gli atti di esclusione dai procedimenti elettorali, introdotta dall articolo 129 del d.lgs. n. 104/2010 (Codice del processo amministrativo), nel caso di presentazione di ricorsi la tempistica evidenziata potrebbe subire un differimento. Le sezioni, della misura di metri due di altezza per metri uno di base, saranno assegnate a ciascun candidato alla carica di Sindaco e a ciascuna lista, secondo l ordine del sorteggio effettuato in sede di ammissione delle candidature (articolo 73, della legge regionale 28/2007). Le sezioni assegnate alle liste seguono immediatamente la sezione assegnata al candidato Sindaco cui sono collegate. 4. Propaganda a carattere fisso e propaganda mobile comitati elettorali e postazioni temporanee o mobili L articolo 74, comma 1, della legge regionale 28/2007, prescrive il divieto a decorrere dal 30 giorno precedente la data fissata per le consultazioni, e quindi da venerdì 6 maggio 2016 di ogni forma di propaganda luminosa o figurativa a carattere fisso in luogo pubblico; da questo divieto sono escluse le insegne delle sedi dei partiti e dei comitati elettorali. Le insegne devono comunque limitarsi ad indicare a quale partito, lista o candidato fa riferimento la sede. 3
4 Lo stesso articolo vieta la propaganda eseguita su mezzi mobili con apparecchiature luminose. Pertanto, si deduce che deve ritenersi ammessa ogni forma di propaganda figurativa non luminosa eseguita con mezzi mobili. Qualora la propaganda elettorale venga effettuata mediante altoparlante installato su mezzi mobili, essa è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco (combinato disposto dell articolo 7, comma 2, della legge 130/1975 e dell articolo 59, comma 4, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495). L uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito soltanto per il preannuncio dell ora e del luogo in cui si terranno i comizi e le riunioni di propaganda elettorale. Per quanto riguarda l utilizzazione dei comitati elettorali, si ribadisce che la normativa regionale (articolo 71, comma 3, secondo periodo, della legge regionale 28/2007) consente l affissione di manifesti e di altri stampati di propaganda elettorale nelle sedi dei partiti e dei comitati elettorali, anche se visibili dall esterno. Stante tale facoltà, si rappresenta l opportunità, per consentire alle forze dell ordine un agevole controllo in relazione a possibili episodi di affissioni abusive, che l apertura dei comitati elettorali venga comunicata al Comune, specificando il partito, la lista o il candidato di riferimento, nonché l indirizzo della sede degli stessi. Con riferimento alle postazioni temporanee o mobili (c.d. gazebo), la normativa regionale (articolo 74, comma 3, della legge regionale 28/2007) ne consente l allestimento per un più agevole esercizio della propaganda, ferma restando la disciplina sull occupazione degli spazi pubblici. Su tali postazioni è ammessa l esposizione di materiali di propaganda elettorale. 5. Lancio o getto di volantini Il medesimo articolo 74 della legge regionale 28/2007 vieta sempre dal 30 giorno precedente la data fissata per le elezioni, ovvero da venerdì 6 maggio il lancio (è da intendere lo sparpagliare confusamente dall alto) e il getto (il buttar via in qualunque direzione) di volantini di propaganda elettorale in luogo pubblico, cioè vie e piazze con o senza l ausilio di veicoli o aeromobili, ed in luogo aperto al pubblico, come pubblici esercizi, sale cinematografiche, teatri e simili. Scopo della norma è quello di impedire forme di propaganda invasive e disturbatrici, in favore di altre più rispettose dell elettore. Dalla formulazione della norma, che vieta il lancio e il getto, si deduce che la distribuzione dei volantini stessi deve ritenersi ammessa. 6. Riunioni di propaganda elettorale Altre forme tipiche della propaganda elettorale sono le riunioni elettorali ed i comizi. Si rimanda, per tale aspetto, alle eventuali ulteriori indicazioni che verranno fornite dalle Prefetture Uffici Territoriali del Governo competenti. Si ritiene comunque di ricordare che, ai sensi dell articolo 7, della legge 130/1975, le riunioni elettorali alle quali non si applicano le disposizioni dell articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (18 giugno 1931, n. 773), ovvero per le quali non è previsto l obbligo di darne avviso al Questore almeno tre giorni prima, non possono aver luogo prima del 30 giorno antecedente la data fissata per le votazioni. In ogni caso, i promotori delle riunioni elettorali devono ottenere il nulla osta del comune per l occupazione del suolo pubblico (vie o piazze). Si ricorda che è possibile occupare per manifestazioni e comizi un area di 10 mq. senza pagare la tassa per l occupazione del suolo pubblico, ai sensi dell articolo 3, comma 67, della legge 28 dicembre 1995, n
5 7. Propaganda elettorale nel giorno precedente ed in quello di votazione c.d. silenzio elettorale Affinché nel giorno precedente ed in quello stabilito per la votazione (da sabato 4 giugno a domenica 5 giugno) non siano turbate le operazioni dei vari uffici elettorali e l espressione del voto, la legge impone il c.d. silenzio elettorale (articolo 75, della legge regionale 28/2007). Conseguentemente, sono vietati nel giorno antecedente ed in quello della votazione: a) la nuova affissione di manifesti o altri stampati di propaganda elettorale; b) la propaganda mobile figurativa e la distribuzione di volantini; c) i comizi e le riunioni di propaganda elettorale in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Quindi, stante che a partire dalle ore di sabato 4 giugno non sono consentiti né comizi né riunioni di propaganda elettorale in qualsiasi luogo pubblico o aperto al pubblico, si ricorda che la chiusura della campagna elettorale dovrà avvenire entro le ore di venerdì 3 giugno Sanzioni Le sanzioni amministrative applicabili alle diverse fattispecie di violazione delle norme in materia di propaganda elettorale sono disciplinate dall articolo 76 della legge regionale 28/2007. La novità più rilevante di cui tenere conto è che spetta al Comune, nel cui territorio è commessa la violazione, provvedere all accertamento, alla notificazione e all irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalla legge regionale 28/2007. Al Comune spettano inoltre i proventi derivanti dall applicazione delle sanzioni. Per quanto concerne le singole fattispecie, si evidenzia che è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 200,00 euro a un massimo di 2.000,00 euro chiunque: a) sottrae o distrugge manifesti o altri stampati di propaganda elettorale destinati all affissione o alla diffusione, o ne impedisce l affissione o la diffusione; b) stacca, lacera o rende comunque illeggibili i manifesti o gli altri stampati già affissi negli spazi destinati alla propaganda elettorale; c) non avendone titolo, affigge manifesti o altri stampati negli spazi destinati alla propaganda elettorale; d) affigge manifesti o altri stampati di propaganda elettorale al di fuori degli appositi spazi destinati alla propaganda elettorale; e) contravviene alle disposizioni contenute negli articoli 71, 74 e 75 della legge regionale 28/2007 (vedasi, a titolo esemplificativo, il lancio e getto di volantini). Tali sanzioni si applicano anche con riferimento ai manifesti delle pubbliche autorità concernenti le operazioni elettorali. La sanzione amministrativa pecuniaria, invece, va da un minimo di 300,00 euro ad un massimo di 3.000,00 euro per chiunque affigge manifesti e altri stampati di propaganda elettorale nelle sezioni assegnate ad altri candidati o altre liste. Ai fini dell applicazione della sanzione, le affissioni effettuate su più sezioni del medesimo spazio sono considerate come un unica violazione. Esulano invece dall applicazione della sanzione le affissioni dei c.d. manifesti giganti che vanno a ricoprire le sezioni assegnate ad uno stesso candidato Sindaco e alle liste che lo appoggiano; ciò in quanto i divieti normativi di cessione o scambio di spazi non si riferiscono a situazioni in cui c è un accordo interno alla coalizione per l affissione del manifesto gigante. 5
6 Con riguardo alle modalità di applicazione delle sanzioni amministrative, si rinvia alla legge regionale 17 gennaio 1984, n. 1. Le spese sostenute dal Comune per la rimozione della propaganda abusiva sono a carico in solido dell esecutore materiale e del committente responsabile (articolo 76, comma 6, della legge regionale 28/2007). 9. Disponibilità dei locali comunali per partiti e movimenti Ai sensi dell articolo 79, della legge regionale 19/2013, i Comuni sono tenuti, già a decorrere dal giorno di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali, a mettere a disposizione dei partiti e dei gruppi politici che partecipano alla competizione elettorale, in misura eguale tra loro, i propri locali già predisposti per conferenze e dibattiti. La disponibilità dei locali è disposta dai Comuni in base alle proprie norme regolamentari e senza oneri per i Comuni stessi. 10. Agevolazioni fiscali e soppressione delle agevolazioni postali Nei 90 giorni antecedenti il voto è riconosciuta l aliquota IVA agevolata del 4% per il materiale tipografico, l acquisto di spazi di affissione, di comunicazione politica radiotelevisiva, di messaggi politici ed elettorali su quotidiani, periodici e siti web, per l affitto di locali e per gli allestimenti e i servizi connessi a manifestazioni, commissionati dai partiti e dai movimenti, dalle liste e dai candidati (articolo 18, legge 10 dicembre 1993, n. 515). Si ricorda inoltre che la legge 24 aprile 2014, n. 66 ha soppresso dal 1 giugno 2014 le tariffe postali agevolate per gli invii di materiale elettorale previste dall articolo 17 della legge n. 515/ Regime della pubblicità delle spese di propaganda elettorale Si segnala che, nella Regione Friuli Venezia Giulia, in materia di spese di propaganda elettorale relative alle elezioni comunali trova applicazione la disciplina dettata dall articolo 78 della legge regionale 19/2013. L articolo in esame, oltre ad elencare quali spese si considerano spese di propaganda elettorale, prescrive che entro trenta giorni dal termine della campagna elettorale, i candidati alla carica di Sindaco e le liste devono presentare un documento consuntivo delle spese sostenute. Il documento consuntivo è pubblicato all albo pretorio del Comune, dove viene data notizia anche dell eventuale mancata presentazione del documento. Pertanto si evidenzia che, in Friuli Venezia Giulia, in materia di pubblicità delle spese elettorali dei candidati alle elezioni comunali non trova più applicazione la disciplina dettata dall articolo 30, della legge 25 marzo 1993, n. 81, né quella della legge 6 luglio 2012, n. 96. Di conseguenza non si applicherà più un diverso regime delle spese di propaganda elettorale per i Comuni con popolazione inferiore a abitanti rispetto ai Comuni con popolazione superiore a abitanti. Inoltre, in tali Comuni non è più necessaria una dichiarazione preventiva delle spese per la campagna elettorale dei candidati alle elezioni comunali, né si applicano tetti di spesa per i Comuni con più di abitanti. Rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento, si porgono distinti saluti. Il Direttore del Servizio dott.ssa Annamaria Pecile (sottoscritto con firma digitale) 6
7 Lista d inoltro Sindaci - Vicesindaci - Commissari dei comuni interessati alle elezioni comunali Partiti della Regione e, p.c.: Presidenza della Regione Ufficio stampa Consiglio regionale Co.re.com. Prefetture Uffici territoriali del Governo di: Udine Gorizia Pordenone Trieste Ministero dell interno - Direzione centrale dei Servizi elettorali 7

References: articolo 77
 articolo 89
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 articolo 71
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 articolo 76
 articolo 77
 articolo 72
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 articolo 77
 articolo 129
 articolo 74
 articolo 7
 articolo 59
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 articolo 18
 articolo 3
 articolo 76
 articolo 79
 articolo 17
 articolo 78
 articolo 30