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Timestamp: 2020-04-03 22:13:06+00:00

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D.Lgs. 14-08-1996, n. 494 Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili
Vista lalegge 22 febbraio 1994, n. 146;
Vista lalegge 6 febbraio 1996, n. 52, ed in particolare l'articolo 6, comma 3;
e-bis) ai lavori svolti in mare; [1]
e-ter) alle attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purché tali attività non implichino l'allestimento di un cantiere temporaneo o mobile. [1]
1 Lettera aggiunta dall'art. 1, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
a) cantiere temporaneo o mobile, in appresso denominato “cantiere”: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato all'allegato I [1]
b) committente: il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell'appalto; [2]
c) responsabile dei lavori: soggetto che può essere incaricato dal committente ai fini della progettazione o della esecuzione o del controllo dell'esecuzione dell'opera. Nel caso di appalto di opera pubblica, il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento ai sensi dell'articolo 7 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 , e successive modifiche; [3]
f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell'opera, di seguito denominato coordinatore per l'esecuzione dei lavori: soggetto, diverso dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice, incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 5. [4]
f-bis) uomini-giorno: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell'opera; [5]
f-ter) piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche. [5]
1 Lettera sostituita dall'art. 2, comma c. 1, lett. a), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
2 Lettera modificata dall'art. 2, comma c. 1, lett. b), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
3 Lettera sostituita dall'art. 2, comma c. 1, lett. c), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
4 Lettera sostituita dall'art. 2, comma c. 1, lett. d), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
5 Lettera aggiunta dall'art. 2, comma c. 1, lett. e), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 3. - Obblighi del committente o del responsabile dei lavori
1. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione dell'opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell'esecuzione del progetto e nell'organizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994. Al fine di permettere la pianificazione dell'esecuzione in condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro, il committente o il responsabile dei lavori prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di lavoro. [1] [2]
2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase della progettazione dell'opera, valuta i documenti di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b). [3]
b) nei cantieri i cui lavori comportano i rischi particolari elencati nell'allegato II. [4] [2]
4. Nei casi di cui al comma 3, il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l'esecuzione dei lavori, che deve essere in possesso dei requisiti di cui all'articolo 10. [5]
4-bis La disposizione di cui al comma 4 si applica anche caso in cui, dopo l'affidamento dei lavori a un'unica impresa, l'esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese. [6] [2]
b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti; [7]
b-bis) chiede un certificato di regolarità contributiva. Tale certificato può essere rilasciato, oltre che dall'INPS e dall'INAIL, per quanto di rispettiva competenza, anche dalle casse edili le quali stipulano una apposita convenzione con i predetti istituti al fine del rilascio di un documento unico di regolarità contributiva; [8]
b-ter) trasmette all'amministrazione concedente prima dell'inizio dei lavori, oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio di attività, il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori unitamente alla documentazione di cui alle lettere b) e b-bis). In assenza della certificazione della regolarità contributiva, anche in caso di variazione dell'impresa esecutrice dei lavori, è sospesa l'efficacia del titolo abilitativo. [9] [10]
1 Comma sostituito dall'art. 3, comma c. 1, lett. a), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
2 Per chiarimenti in merito alle presenti disposizioni, vedi cfr. la determinazione 29 marzo 2001, n. 11.
3 Comma sostituito dall'art. 3, comma c. 1, lett. b), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
4 Comma sostituito dall'art. 3, comma c. 1, lett. c), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
5 Comma sostituito dall'art. 3, comma c. 1, lett. d), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
6 Comma aggiunto dall'art. 3, comma c. 1, lett. e, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
7 Lettera sostituita dall'art. 86, comma c. 10, lett. a), D.Lgs. D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276.
8 Lettera aggiunta dall'art. 86, comma c. 10, lett. b), D.Lgs. D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276
9 Lettera aggiunta dall'art. 86, comma c. 10, lett. b), D.Lgs. D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 e, successivamente, modificata dal medesimo art. 86, comma c. 10, lett. b), D.Lgs. 276/2003, come modificato dall'art. 20, comma c. 2, D.Lgs. 6 ottobre 2004, n. 251.
10 Comma sostituito dall'art. 3, comma c. 1, lett. f), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
b) predispone un fascicolo contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell'allegato II al documento UE 26/05/93. Il fascicolo non è predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 31, lettera a), della legge 5 agosto 1978, n. 457. [1]
3. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, della sanità e dei lavori pubblici, sentita la commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene del lavoro di cui all'articolo 393 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come sostituito e modificato dal decreto legislativo n. 626 del 1994, in seguito denominata “commissione prevenzione infortuni”, sono definiti i contenuti del fascicolo di cui al comma 1, lettera b). [2]
1 Comma sostituito dall'art. 4, comma c. 1, lett. a), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
2 Comma sostituito dall'art. 4, comma c. 1, lett. b), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
a) verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 12 e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro; [1]
b) verificare l'idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 12, assicurandone la coerenza con quest'ultimo, e adeguare il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b), in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, nonché verificare che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza; [2]
d) verificare l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere; [3]
e) e) segnalare al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 7, 8 e 9, e alle prescrizioni del piano di cui all'articolo 12 e proporre la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l'esecuzione provvede a dare comunicazione dell'inadempienza alla azienda unità sanitaria locale territorialmente competente e alla direzione provinciale del lavoro; [4]
f) sospendere in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate. [5]
1–bis Nei casi di cui all'articolo 3, comma 4-bis, il coordinatore per l'esecuzione, oltre a svolgere i compiti di cui al comma 1, redige il piano di sicurezza e di coordinamento e predispone il fascicolo, di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b). [6]
1 Lettera sostituita dall'art. 5, comma c. 1, lett. a), n. 1), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
2 Lettera sostituita dall'art. 5, comma c. 1, lett. a), n. 2), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
3 Lettera sostituita dall'art. 5, comma c. 1, lett. a), n. 3), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
4 Lettera sostituita dall'art. 5, comma c. 1, lett. a), n. 4), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
5 Lettera sostituita dall'art. 5, comma c. 1, lett. a), n. 5), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
6 Comma aggiunto dall'art. 5, comma c. 1, lett. b), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
7 Comma soppresso dall'art. 5, comma c. 1, lett. c), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 6. - (Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori) [1]
2. 2. La designazione del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l'esecuzione, non esonera il committente o il responsabile dei lavori dalle responsabilità connesse alla verifica dell'adempimento degli obblighi di cui all'articolo 4, comma 1, e 5, comma 1, lettera a).
1 Articolo sostituito dall'art. 6, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
b) utilizzano i dispositivi di protezione individuale conformemente a quanto previsto daltitolo IV del decreto legislativo n. 626/1994;
1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l'esecuzione dell'opera osservano le misure generali di tutela di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994, e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare: [1]
1 Alinea sostituito dall'art. 7, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti: [1]
c-bis) redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 2, comma 1, lettera f-ter); [2]
2. L'accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 12 e la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all'articolo 4, commi 1, 2 e 7, e all'articolo 7, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 626 del 1994. [3]
1 Alinea sostituito dall'art.8, comma c. 1, lett. a), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
2 Lettera aggiunta dall'art.8, comma c. 1, lett. b), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
3 Comma sostituito dall'art.8, comma c. 1, lett. c), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
a) diploma di laurea in ingegneria, architettura, geologia, scienze agrarie o scienze forestali, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno; [1]
c) diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l'espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni. [2]
2. I soggetti di cui al comma 1, devono essere, altresì, in possesso di attestato di frequenza a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall'ISPESL, dall'INAIL, dall'Istituto italiano di medicina sociale, dai rispettivi ordini o collegi professionali, dalle università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell'edilizia. [3]
3. . Il contenuto e la durata dei corsi di cui al comma 2 devono rispettare almeno le prescrizioni di cui all'allegato V.
1 Lettera sostituita dall'art. 9, comma c. 1, lett. a), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
2 Lettera sostituita dall'art. 9, comma c. 1, lett. b), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
3 Comma sostituito dall'art. 9, comma c. 1, lett. c), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
c) cantieri in cui opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno. [1]
1 Comma sostituito dall'art.10, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 12. - (Piano di sicurezza e di coordinamento) [1]
1. Il piano contiene l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti al ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici. Il piano contiene altresì le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva di più imprese o dei lavoratori autonomi ed è redatto anche al fine di prevedere, quando ciò risulti necessario, l'utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell'opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione. In particolare il piano contiene, in relazione alla tipologia del cantiere interessato, i seguenti elementi:
g) g) impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche;
1 Articolo sostituito dall'art. 11, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 13. - (Obblighi di trasmissione) [1]
1 Articolo sostituito dall'art. 12, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
1. Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 12 e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante per la sicurezza e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante per la sicurezza può formulare proposte al riguardo. [1]
1 Comma sostituito dall'art. 13, comma c. 1, lett. a), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
2 Comma soppresso dall'art. 13, comma c. 1, lett. b), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 15. - Coordinamento della consultazione e partecipazione dei lavoratori [1]
1 Articolo abrogato dall'art. 24, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
2. Sul rapporto di valutazione di cui all'articolo 40 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, va riportata la fonte documentale cui si è fatto riferimento. [1]
1 Comma sostituito dall'art. 14, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
1. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai 200 giorni lavorativi, l'adempimento di quanto previsto dall'articolo 14 costituisce assolvimento dell'obbligo di riunione di cui all'articolo 11 del decreto legislativo n. 626 del 1994, salvo motivata richiesta del rappresentante per la sicurezza. [1]
2. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai 200 giorni lavorativi, e ove sia prevista la sorveglianza sanitaria di cui al titolo I, capo IV, del decreto legislativo n. 626 del 1994, la visita del medico competente agli ambienti di lavoro in cantieri aventi caratteristiche analoghe a quelli già visitati dallo stesso medico competente e gestiti dalle stesse imprese, può essere sostituita o integrata, a giudizio del medico competente, con l'esame di piani di sicurezza relativi ai cantieri in cui svolgono la loro attività i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza. [2]
1 Comma sostituito dall'art.15, comma c. 1, lett. a), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
2 Comma sostituito dall'art.15, comma c. 1, lett. b), D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 20. - (Sanzioni relative agli obblighi dei committenti o dei responsabili dei lavori) [1]
1 Articolo sostituito dall'art. 16, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione dell'articolo 5, comma 1, lettere a), b), c), e) ed f), e comma 1-bis; [1]
1 Lettera sostituita dall'art. 17, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 22. - (Sanzioni relative agli obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti) [1]
1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici e, nell'ambito delle rispettive attribuzioni e competenze, i dirigenti e i preposti che dirigono o sovrintendono le attività delle imprese stesse, sono tenuti all'osservanza delle peretinenti disposizioni del presente decreto.
2. Il datore di lavoro è punito con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da due a cinque milioni per la violazione dell'articolo 14, comma 1, primo periodo.
1 Articolo sostituito dall'art. 18, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 23. - (Contravvenzioni commesse dai lavoratori autonomi) [1]
1 Articolo sostituito dall'art. 19, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Art. 23-bis - (Estinzione delle contravvenzioni) [1]
1 Articolo inserito dall'art. 20, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Allegato I - ELENCO DEI LAVORI EDILI O DI INGEGNERIA CIVILE DI CUI ALL'ARTICOLO 2, LETTERA A) [1]
1 Allegato sostituito dall'art. 21, comma c. 1, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
4. Lavori in prossimità di linee elettriche aree a conduttori nudi in tensione. [1]
1 Punto modificato dall'art. 21, comma c. 2, D.Lgs. 19 novembre 1999, n. 528 a decorrere dal terzo mese successivo alla data della sua pubblicazione nella G.U.
Allegato V (Articolo 10) - Corso di formazione per la sicurezza del lavoro nel settore edile

References: Art. 3
 art. 86

Art. 6

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 20

Art. 22

Art. 23

Art. 23