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Timestamp: 2019-01-20 15:36:49+00:00

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Tra i rapporti giuridici che possono entrare in contatto o in conflitto con la libertà religiosa, classicamente viene ricompreso anche il rapporto di lavoro. Ciò può trovare una prima spiegazione nella elementare constatazione che, non rimanendo le convinzioni religiose chiuse nella sola sfera della coscienza ma traducendosi in comportamenti quotidiani, esse non possono arrestarsi davanti ai luoghi di lavoro, che risultano così investiti a pieno titolo da quelle rivendicazioni e da quelle tensioni che inevitabilmente si accompagnano alla frammentazione della società multiculturale. Negli ultimi anni, poi, i punti di contatto o di conflitto sono aumentati, sia a causa dell'emergere di nuovi profili problematici, sia a causa di un diverso atteggiarsi dei suoi aspetti più tradizionali.
Per procedere ad una classificazione delle fattispecie che rientrano in questa area tematica, possiamo individuare cinque categorie, a seconda che l'elemento religioso connoti il soggetto che svolge una prestazione lavorativa, o il datore di lavoro, o l'attività oggetto della prestazione o, infine, le modalità di svolgimento del rapporto lavorativo.
Nel primo campo rientrano i profili classici delle attività svolte dai ministri di culto in favore delle comunità di appartenenza, del lavoro dei religiosi, del sostentamento del clero, della previdenza dei ministri di culto. In tale ambito a lungo si sono dovuti affrontare i problemi emergenti dalle peculiarità connesse allo status canonico di consacrati ed ordinati, con i riflessi che tale status ha sul particolare “animus” che caratterizza l'attività di tali soggetti. Quest'area, oggi forse causa di minore conflittualità che nel passato, non è priva di elementi di interesse se solo si pensa ai recenti mutamenti che hanno coinvolto la disciplina previdenziale, o all'attenzione che le fonti bilaterali rivolgono al tema del sostentamento dei ministri di culto.
Una seconda categoria è costituita dalla disciplina relativa alle cosiddette organizzazioni di tendenza: tema assai delicato data la difficoltà di raggiungere un equilibrio soddisfacente per tutti gli interessi in gioco, di recente oggetto di importanti interventi legislativi. Così problemi complessi ha suscitato il rapporto tra le organizzazioni di tendenza, la libertà religiosa dei lavoratori e il principio di non discriminazione degli stessi in base alle proprie convinzioni morali o religiose (ciò a partire almeno dalla famosa sentenza 14 dicembre 1972, n. 195 della Corte costituzionale, fino alle implicazioni connesse all'entrata in vigore del Decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, attuativo della direttiva 2000/78/CE sulla parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.
Ulteriori interferenze tra diritto del lavoro e fenomeno religioso emergono in tutti quei casi in cui il rapporto di pubblico impiego ha ad oggetto prestazioni in qualche modo connesse con il fenomeno religioso. Vengono qui in rilievo principalmente le figure degli insegnanti di religione nelle scuole statali e degli assistenti religiosi nelle cosiddette comunità separate.
Un quarto gruppo di problematiche nelle quali l'elemento spirituale viene preso in considerazione dall'ordinamento statale è quello relativo alla regolamentazione dello svolgimento del rapporto di lavoro. Qui, più che altrove, è possibile scorgere il ruolo giocato dai processi che hanno contribuito a modificare la struttura della società italiana. Se fino a qualche anno addietro l'unica preoccupazione del legislatore era quella di garantire una tutela negativa, evitando ogni forma di discriminazione (si pensi all'art. 15 dello Statuto dei lavoratori), ora diventa necessario confrontarsi con la richiesta di differenziazione che proviene dai gruppi religiosi anche a seguito dell'affluenza di immigrati appartenenti a confessioni religiose non tradizionalmente presenti nella società italiana. In tale quadro vanno lette tanto le norme emanate su base d'intesa che riguardano il riposo del lavoratore, chiaramente protese ad introdurre quelle deroghe alla disciplina generale necessarie a permettere una più adeguata protezione del diritto di libertà religiosa, quanto le proposte finalizzate a conseguire una modulazione dell'orario di lavoro che tenga conto delle singole esigenze spirituali e a consentire, anche nei luoghi di lavoro, di indossare un abbigliamento religiosamente orientato.
Una quinta, e peculiare, categoria nella quale si incontrano lavoro e fenomeno religioso può essere poi rinvenuta nell'insieme di problematiche connesse con i rapporti di lavoro con la Santa Sede, rapporti di lavoro caratterizzati dalla partecipazione alla particolare funzione svolta dalla Santa Sede stessa mediante la collaborazione con Enti di vario genere afferenti all'Ordinamento canonico o all'ordinamento dello Stato della Città del Vaticano. (S. Carmignani Caridi)
Pubblicata la newsletter di Olir, n. 2 del 28 febbraio 2018 (28 febbraio 2018)
La redazione di Olir.it segnala la pubblicazione della newsletter n. 2 del 2018, con gli aggiornamenti sul sito del mese di febbraio.
In apertura il focus di Cristiana Cianitto (Università degli studi di Milano) dal titolo Se Gesù diventa testimonial di un paio di jeans…
Decreto legislativo 3 agosto 2018 | Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante: "Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106"
Decreto legislativo 20 luglio 2018 | Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112, recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge 6 giugno 2016, n. 106
Deliberazione della Giunta regionale 3 luglio 2018 | Indirizzi e criteri per garantire l'effettivo accesso alle procedure per l'interruzione della gravidanza ai sensi dell'articolo 9, comma 4, della legge 22 maggio 1978, n. 194 e l’effettiva applicazione della legge 29 luglio 1975, n. 405
Parere 24 luglio 2018 | Richiesta di parere sullo schema di decreto legislativo recante "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 117, Codice del Terzo Settore"
Sentenza 18 giugno 2018 | Organizzazioni di tendenza e tutela del lavoratore in caso di licenziamento
Sentenza 15 giugno 2018 | Accesso alle professioni legali e libertà religiosa. Trinity Western University v Law Society of Upper Canada
Sentenza 15 giugno 2018 | Accesso alle professioni legali e libertà religiosa. Law Society of British Columbia v Trinity Western University
Sentenza 17 aprile 2018 | La religione quale requisito essenziale per lo svolgimento di un'attività lavorativa presso un'organizzazione di tendenza religiosa: per la Corte di Giustizia UE deve poter essere oggetto di controllo giurisdizionale effettivo
Sentenza 14 marzo 2017 | La volontà del datore di lavoro di tener conto del desiderio di un cliente che i servizi non siano assicurati da una dipendente che indossa un velo islamico non può ritenersi requisito essenziale e determinante per lo svolgimento dell'attività.
Sentenza 14 marzo 2017 | Il divieto di indossare segni visibili che esprimano qualsiasi ideologia politica, filosofica o religiosa sul luogo di lavoro non costituisce discriminazione diretta.
Decreto ministeriale 4 agosto 2016 | Adeguamento del contributo annuo dello Stato, in favore del Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica, relativo all'anno 2015
Legge 6 giugno 2016 | Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale
Sentenza 22 febbraio 2016 | Sproporzionate le sanzioni disciplinari a carico del lavoratore assente nella giornata di turno domenicale che recuperi in quella di turno di riposo
Pacillo Vincenzo, Il divieto di discriminazione religiosa nel rapporto di lavoro subordinato (dicembre 2004) (pdf)
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Indicazioni bibliografiche sulla previdenza dei ministri di culto, a cura di N. Fiorita
2. Sulle organizzazioni di tendenza:
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M.G. MATTAROLO, Il rapporto di lavoro subordinato nelle organizzazioni di tendenza: profili generali, Cedam, Padova 1983
F. SANTONI FRANCESCO, Le organizzazioni di tendenza e i rapporti di lavoro, Milano, Giuffrè, 1983
A. BOMPREZZI, Due sentenze a confronto in tema di organizzazioni di tendenza confessionali, in "Il diritto ecclesiastico", 1998, I, pp. 119-139
M. PEDRAZZOLI, voce Aziende di tendenza, in Digesto delle discipline privatistiche, sezione commerciale, II, Torino, Utet, 1987, pp. 107-122
F. SANTONI, I rapporti di lavoro nelle organizzazioni di tendenza a carattere religioso e confessionale, in "Il diritto del lavoro", 1988, I, pp. 562-575.
A. MANTINEO, Le Università cattoliche nel diritto della Chiesa e dello Stato, Milano, Giuffrè, 1995
F. ONIDA, Il problema delle organizzazioni di tendenza nella direttiva 2000/78/EC attuativa dell’art. 13 del Trattato sull’Unione europea, in "Il diritto ecclesiastico", 2001, I, pp. 905-918
A. VISCOMI, Osservazioni critiche su lavoro e “tendenza” nelle fonti internazionali e comunitarie, in "Lavoro e diritto", (17), 2003, IV, pp. 581-597
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3. Sulla libertà religiosa nel rapporto di lavoro:
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A. VISCOMI, Diritto del lavoro e “fattore” religioso: una rassegna delle principali disposizioni legislative, in "Quaderni di diritto e politica ecclesiastica", 2001, II, pp. 375-384
P. BELLOCCHI, Pluralismo religioso, discriminazioni ideologiche e diritto del lavoro, in "Argomenti di Diritto del Lavoro", 1, 2003, pp. 157-217
V. PACILLO, Contributo allo studio del diritto di libertà religiosa nel rapporto di lavoro subordinato, Giuffrè, Milano 2003

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