Source: http://www.enneagramma.info/statuto/
Timestamp: 2018-06-22 16:35:01+00:00

Document:
“ASSOCIAZIONE ITALIANA STUDI SULL’ENNEAGRAMMA – ASS.I.S.E.”
1. Sono ammessi all’Associazione tutti coloro che ne condividono e accettano il presente e l’eventuale regolamento interno.
2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi al versamento del la quota associativa.
3. Ci sono tre categorie di soci: gli ordinari (coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilità dall’Assemblea), i sostenitori (coloro che oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie), i benemeriti (persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione)
Articolo 2 – Diritti e doveri dei soci
Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche che siano interessate all’attività promossa dalla stessa. L’adesione comporta in particolare i seguenti diritti e doveri:
1. per l’associato maggiore di età, il diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
2. Il diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
3. I soci sono tenuti al pagamento della quota annua, il cui importo è fissato per la prima volta nell’atto costitutivo e può essere annualmente adeguato dal Consiglio Direttivo.
4. I soci svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo volontario e gratuito.
5. Il socio che intende recedere dall’associazione deve darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
6. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione mediante deliberazione dell’Assemblea, sentite le giustificazioni dell’associato.
Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea degli aderenti; il Consiglio Direttivo e il Presidente.
L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata, ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
2. L’Assemblea è ordinaria, o straordinaria nel solo caso di scioglimento dell’Associazione; essa può essere tenuta anche in luogo diverso dalla sede sociale.
L’assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo (di regola nel primo semestre di ogni anno). Essa inoltre:
a) provvede alla nomina del Consiglio Direttivo e del Presidente;
b) fissa l’importo della quota sociale annuale
c) delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione e, in via definitiva, sulle domande di adesione ed esclusione dei soci;
d) delibera sulle modifiche dello Statuto e dei regolamenti;
e) approva gli eventuali regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
f) delibera sulla eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
g) delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione nonché la devoluzione del suo patrimonio, in conformità alle previsioni di legge.
Articolo 5 – Modalità di convocazione
1. L’assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli Aderenti o dalla maggioranza del Consiglio Direttivo.
2. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, anche a mano o con altri mezzi anche telematici, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal Libro degli aderenti all’Associazione, nonché ai componenti del Consiglio Direttivo almeno otto giorni prima dell’adunanza.
3. In mancanza dell’adempimento delle suddette formalità l’Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti gli aderenti con diritto di voto.
Articolo 6 – Quorum costitutivi e deliberativi
Tutte le deliberazioni dell’assemblea sono prese in prima convocazione a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
In deroga a quanto sopra previsto, occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli aventi diritto per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio.
Articolo 7 – Voto e sistemi di votazione
Ciascun aderente ha un solo voto.
Gli aderenti assenti possono farsi rappresentare nelle assemblee mediante delega scritta (non autenticata).
I relativi documenti, dei quali deve essere fatta menzione nel verbale, devono essere conservati agli atti dell’Associazione.
Ciascun aderente non può rappresentare più di due aderenti.
Per le votazioni si procederà normalmente col sistema dell’alzata di mano; per le elezioni delle cariche sociali si procederà normalmente con votazione a scrutinio segreto, salvo che l’assemblea non decida altre forme di votazione.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e trarne copia.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da cinque a sette membri. Esso dura in carica un triennio ed è rieleggibile.
Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente, il Vice presidente ed il Tesoriere.
Articolo 9 – Convocazione e deliberazione
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che lo ritenga opportuno e utile o gliene venga fatta richiesta da almeno tre Consiglieri.
La convocazione è fatta a mezzo avviso utile per portare a conoscenza della riunione anche a mezzo di fonogramma, in modo che i consiglieri siano informati almeno tre giorni prima della riunione.
Le adunanze sono valide quando vi intervengono almeno più della metà dei Consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei Consiglieri presenti: in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Articolo 10 – Attribuzioni
Al Consiglio Direttivo sono devoluti tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che comunque siano necessari per il raggiungimento degli scopi tranne quelli che per espressa disposizione di legge o per il presente Statuto, sono riservati all’Assemblea.
1. Il Consiglio cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre, per l’approvazione all’Assemblea corredandoli di idonee relazioni.
2. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragione dell’ufficio ricoperto.
2. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo; cura l’esecuzione delle relative deliberazioni; sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti promuovendone la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene contabilità; effettua le relative verifiche; controlla la tenuta dei libri contabili; predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
Articolo 14 – Patrimonio ed Entrate
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili che vengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione e da ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della Legge 383/2000.
1. Il fondo di dotazione dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori e dagli associati nella misura fissata annualmente dal Consiglio Direttivo.
L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo di versare la quota associativa annuale come sopra determinata. È comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli fissati.
2. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo di cui sopra, e sono comunque a fondo perduto: in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
3. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.
4. L’associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto
Articolo 15 – Titolo XVI: Scioglimento
L’associazione si scioglie per il raggiungimento dello scopo sociale o per la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, per scadenza del termine o, comunque, per volontà degli aderenti.
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References: Articolo 2

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 14

Articolo 15