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CIRCOLARI PER I CLIENTI DELLO STUDIO. Oggetto: VERSAMENTO DELL ACCONTO IVA PER L ANNO PDF
CIRCOLARI PER I CLIENTI DELLO STUDIO. Oggetto: VERSAMENTO DELL ACCONTO IVA PER L ANNO 2007
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1 CIRCOLARI PER I CLIENTI DELLO STUDIO CIRCOLARE DI DICEMBRE Oggetto: VERSAMENTO DELL ACCONTO IVA PER L ANNO 2007 I soggetti che eseguono le operazioni mensili e trimestrali di liquidazione e versamento dell Iva sono tenuti a versare l'acconto per l anno 2007 entro il prossimo giovedì 27 dicembre L acconto - che non è dovuto nel caso in cui risulti inferiore a 103,29 - va versato utilizzando il modello di pagamento F24, senza applicare alcuna maggiorazione a titolo di interessi, utilizzando alternativamente uno dei seguenti codici tributo: 6013 per i contribuenti che effettuano la liquidazione dell Iva mensilmente; 6035 per i contribuenti che effettuano la liquidazione dell Iva trimestralmente. L importo versato a titolo di acconto verrà scomputato dal debito dell ultima liquidazione dell anno secondo le modalità e i termini indicati nella tabella che segue. TIPO CONTRIBUENTI Mensili Trimestrali speciali (senza maggiorazione) Trimestrali per opzione (con maggiorazione 1%) MODALITÀ E TERMINI DI VERSAMENTO liquidazione mese di dicembre 2007 da versare entro il prossimo 16 gennaio 2008 liquidazione ultimo trimestre 2007 (ottobre novembre - dicembre) da versare entro il prossimo 18 febbraio 2008 (il 16/02 cade di sabato) liquidazione dell ultimo trimestre 2007 (ottobre novembre - dicembre) da versare entro il prossimo 17 marzo 2008 (il 16/03 cade di domenica)
2 La correzione degli omessi o ritardati versamenti dell acconto Per chi non procede nel termine ordinario (cioè il ) al versamento dell acconto Iva oppure lo esegue in misura insufficiente è possibile rimediare ricorrendo all istituto del ravvedimento operoso: esso comporta la riduzione delle sanzioni ordinariamente applicabili (pari al 30%) unitamente al pagamento degli interessi nella misura del tasso legale (attualmente il 2,5%) per i giorni di ritardo. In particolare la misura della sanzione è pari: al 3,75% (1/8 del 30%) se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla scadenza (26 gennaio 2008); al 6% (1/5 del 30%) se il pagamento avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno nel corso del quale la violazione è stata commessa (dal 27 gennaio 2008 al 31 luglio 2008). Per il pagamento della sanzione va utilizzato nel modello F24 il codice tributo 8904 relativo alle violazioni Iva, mentre per le somme dovute a titolo di interessi va utilizzato nel modello F24 il codice tributo 1991 denominato "Interessi sul ravvedimento - IVA". N.B. La separata indicazione degli interessi nel modello F24 rappresenta una novità introdotta dall Agenzia delle Entrate con la risoluzione n.109/e del 22 maggio scorso. In precedenza gli interessi venivano accorpati al versamento del tributo utilizzando il medesimo codice. Casi di esonero Sono esonerati dal versamento dell acconto Iva i soggetti di cui alla seguente tabella: I CASI DI ESONERO DAL VERSAMENTO DELL ACCONTO IVA soggetti che devono versare meno di 103,29 Euro; soggetti che hanno iniziato l attività in corso d anno; soggetti cessati prima del 30 novembre (mensili) o del 30 settembre (trimestrali); soggetti a credito nell ultimo periodo (mese o trimestre) dell anno precedente; soggetti ai quali, applicando il metodo analitico, dalla liquidazione dell imposta al 20 dicembre risulta un eccedenza a credito; contribuenti minimi in franchigia ex art.32-bis del DPR 633/72; soggetti che applicano i regimi fiscali agevolati di cui agli artt.13 (c.d. neo-attività) e 14 (c.d. contribuenti marginali) della L. n.388/00; l esonero scatta anche nel primo anno in cui non si applica il regime per rinuncia, decorrenza del triennio o superamento dei limiti di ricavi o compensi; soggetti produttori agricoli in regime semplificato ovvero agricoltori che fuoriescono da detto regime ed applicano per la prima volta il regime ordinario; soggetti che esercitano attività di spettacoli e giochi in regime speciale; associazioni sportive dilettantistiche, associazioni senza fini di lucro e pro-loco in regime forfetario; soggetti raccoglitori e rivenditori di rottami, cascami, carta da macero, vetri e simili, esoneri dagli obblighi di liquidazione e versamento del tributo; imprenditori individuali che hanno dato in affitto l unica azienda prima del 30 novembre (mensili) o del 30 settembre (trimestrali), a condizione che non esercitino altre attività soggette ad Iva; soggetti che presumono di chiudere l anno in corso a credito, soggetti che nell ultimo periodo (mese o trimestre) dell anno precedente presentano un debito non superiore a 116,72 Euro (il cui 88% è inferiore a 103,29 euro); soggetti che nell ultimo periodo (mese o trimestre) dell anno in corso presumono di calcolare un debito non superiore a 116,72 Euro (il cui 88% è inferiore a 103,29 euro); 2
3 Metodi di determinazione dell acconto Per la determinazione dell'acconto, come di consueto, si può utilizzare, alternativamente, uno dei seguenti tre metodi: storico, analitico, o previsionale. Con l ausilio della tabella che segue si evidenziano i caratteri di ciascun metodo. METODO STORICO Con questo criterio, l'acconto è pari all'88% dell Iva dovuta relativamente: - al mese di dicembre 2006 per i contribuenti mensili; - al saldo dell anno 2006 per i contribuenti trimestrali; - al 4 trimestre dell'anno precedente (ottobre-novembre-dicembre 2006), per i contribuenti trimestrali speciali (autotrasportatori, distributori di carburante, odontotecnici). In tutti i casi il calcolo si esegue sull importo dell Iva dovuta al lordo dell acconto eventualmente versato nel mese di dicembre Variazioni di regime Se, a seguito della variazione del volume d'affari, la cadenza dei versamenti IVA è cambiata nel 2007 rispetto a quella adottata nel 2006, passando da mensile a trimestrale o viceversa, nel calcolo dell'acconto con il metodo storico occorre considerare quanto segue: - contribuente mensile nel 2006 che è passato trimestrale nel 2007: l'acconto dell'88% è pari alla somma dell'iva versata (compreso l acconto) per gli ultimi tre mesi del 2006, al netto dell'eventuale eccedenza detraibile risultante dalla liquidazione relativa al mese di dicembre 2006; - contribuente trimestrale nel 2006 che è passato mensile nel 2007: l'acconto dell'88% è pari ad un terzo dell'iva versata (a saldo e in acconto) per il quarto trimestre del 2006; nel caso in cui nell anno precedente si sia versato un acconto superiore al dovuto, ottenendo un saldo a credito in sede di dichiarazione annuale, l acconto per il 2007 è pari ad un terzo della differenza tra acconto versato e saldo a credito da dichiarazione annuale. METODO ANALITICO METODO PREVISIONALE CONTABILITÀ PRESSO TERZI Con questo criterio, l'acconto risulta pari al 100% dell'iva risultante da una liquidazione straordinaria, effettuata considerando: - le operazioni attive effettuate fino al 20 dicembre 2007, anche se non sono ancora state emesse e registrate le relative fatture di vendita; - le operazioni passive registrate fino alla medesima data del 20 dicembre. Tale metodo può essere conveniente per i soggetti a cui risulta un debito IVA inferiore rispetto al metodo storico. L opportunità di utilizzare tale metodo, rispetto a quello previsionale, descritto di seguito, discende dal fatto che, sebbene oneroso sotto il profilo operativo, non espone il contribuente al rischio di vedersi applicare sanzioni nel caso di versamento insufficiente, una volta liquidata definitivamente l imposta. Analogamente a quanto avviene nel calcolo degli acconti delle imposte sui redditi, con questo criterio l'acconto da versare si determina nella misura pari all'88% dell'iva che si prevede di dover versare per il mese di dicembre dell'anno in corso per i contribuenti mensili o per l'ultimo trimestre dell'anno in corso per i contribuenti trimestrali. Anche tale metodo risulta conveniente per il contribuente nelle ipotesi in cui il versamento dovuto risulti inferiore a quello derivante dall'applicazione del metodo storico. Con questo metodo, contrariamente agli altri due, vi è il rischio di vedersi applicare sanzioni nel caso di versamento che risulta, una volta liquidata definitivamente l Iva, inferiore al dovuto. I contribuenti mensili che affidano la tenuta della contabilità a terzi possono determinare l acconto in misura pari a due terzi e cioè al 66% dell IVA dovuta in base alla liquidazione del mese di dicembre 2007 (periodo che va dal 1 al 20 dicembre) che prende in considerazione le annotazioni eseguite nel mese di novembre Tale facoltà deve essere espressa dal contribuente, mediante opzione nella dichiarazione annuale IVA 2008 relativa all anno In alcuni casi il versamento dell acconto potrebbe presentare alcune difficoltà, con riferimento alla puntuale determinazione della base di calcolo. Per esempio: nel caso di contabilità separate: in questo caso il versamento dell acconto avviene sulla base di tutte le attività gestite con contabilità separata, compensando gli importi a debito con quelli a credito, con un unico versamento complessivo; 3
4 nel caso di liquidazione dell Iva di gruppo (società controllanti e controllate): ai fini dell acconto si deve tenere in considerazione che in assenza di modificazioni, l acconto deve essere versato dalla controllante cumulativamente, con riferimento al dato del gruppo, mentre nel caso di variazioni della composizione, le controllate che sono uscite dal gruppo devono determinare l acconto in base ai propri dati, mentre la controllante, nel determinare la base di calcolo, non terrà conto dei dati riconducibili a dette società; nel caso di operazioni di fusione: nelle ipotesi di fusione, propria o per incorporazione, la società risultante dalla fusione o l incorporante assume, alla data dalla quale ha effetto la fusione, i diritti e gli obblighi esistenti in capo alle società fuse o incorporate, che risultano estinte per effetto della fusione stessa. Oggetto: OMESSO VERSAMENTO DELL IVA, OCCHIO AL 27 DICEMBRE La Manovra Prodi dello scorso anno (D.L. n.223 del 4 luglio 06) ha introdotto due nuove ipotesi di reati tributari connessi all imposta sul valore aggiunto, prevedendo oltre alla casistica a regime del mancato versamento delle ritenute certificate anche l ipotesi dell omesso versamento Iva e della indebita compensazione. Omesso versamento Iva E punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa, per un ammontare superiore a euro per ciascun periodo di imposta, l imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell acconto relativo al periodo di imposta successivo. La disposizione, come evidente, scatta al superamento di due limiti: uno quantitativo, dovendo l omissione essere superiore al limite sensibile dei euro; uno temporale, essendo prevista la possibilità di provvedere tardivamente all adempimento, entro il 27 dicembre dell anno successivo a quello di riferimento. Il delitto si perfeziona dunque alla data del 27 dicembre di ciascun anno per l'iva relativa alla dichiarazione dell'anno precedente. Art.10-ter del D.Lgs. n.74/00 - Omesso versamento Iva Soggetto attivo Condotta Soglia di punibilità Momento consumativo Elemento soggettivo Pena edittale Contribuente che riveste la qualità di soggetto Iva, tenuto al versamento dell'iva Omesso versamento dell'imposta sul valore aggiunto che risulta a debito dalla dichiarazione annuale Ammontare dell'iva non versata superiore a euro per ciascun periodo d'imposta Mancato versamento dell'imposta entro il termine previsto per il versamento dell'acconto relativo al periodo d'imposta successivo; per la consumazione del reato occorre, quindi, che l'omissione del versamento dell'imposta dovuta in base alla dichiarazione si protragga fino al 27 dicembre dell'anno successivo al periodo di imposta di riferimento Dolo generico Reclusione da sei mesi a due anni 4
5 Indebita compensazione Pur non essendoci alcuna connessione con la scadenza del 27 dicembre 2007, è opportuno rammentare, anche in vista della compensazione del credito Iva 2007, che è punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque utilizza in compensazione su modello F24, per un ammontare superiore a euro per ciascun periodo di imposta, crediti non spettanti o inesistenti. In tale seconda ipotesi non esiste più alcun periodo di tutela né è chiaro se il rimedio attuato mediante riversamento delle somme indebitamente compensate rimuova in radice la violazione. Stante la delicatezza dell argomento, si invitano i gentili clienti a prendere buona nota di quanto sopra e, in attesa di ulteriori chiarimenti, a gestire in modo assolutamente oculato l istituto della compensazione. Sembrerebbe infatti che la fattispecie possa configurarsi anche a seguito del successivo disconoscimento del credito compensato, ad esempio per effetto di un accertamento degli uffici. Articolo 10-quater del Dlgs n. 74/ Indebita compensazione Soggetto attivo Condotta Soglia di punibilità Momento consumativo Elemento soggettivo Pena edittale Qualunque contribuente Omesso versamento di somme dovute a motivo dell'utilizzazione in compensazione di crediti non spettanti o inesistenti La soglia di punibilità deriva dal rinvio operato dall'art.10-quater in commento ai "limiti" previsti dal precedente art.10-bis. Il delitto si perfeziona nel momento in cui viene operata la compensazione per un importo superiore alla soglia di punibilità pari a 50mila euro con riferimento al singolo periodo d'imposta. Come precisato dalla circolare n.28/06 (par.4), nel caso in cui, nel corso di uno stesso periodo d'imposta, siano state effettuate compensazioni con crediti non spettanti o inesistenti per importi inferiori alla soglia, il delitto si perfeziona alla data in cui si procede, nel medesimo periodo d'imposta, alla compensazione di un ulteriore importo di crediti non spettanti o inesistenti che, sommato agli importi già utilizzati in compensazione, sia superiore a cinquantamila euro. Dolo generico Reclusione da sei mesi a due anni Oggetto: VERSAMENTO SALDO ICI 2007 Si ricorda alla gentile clientela dello studio che durante il mese di dicembre scade il termine per il versamento del saldo ICI relativo al periodo d imposta 2007; al riguardo si evidenzia che nel 2007 entrano in vigore le nuove scadenze di versamento previste dal D.L. n.223/06: il saldo dovrà pertanto essere versato entro il prossimo 17 dicembre (in quanto il 16 cade di giorno festivo). 5
6 Modalità di versamento Si ricorda a tutti i contribuenti che il pagamento dell ICI a favore di tutti i Comuni, a decorrere dal 1 maggio 2007, può essere effettuato attraverso il modello di versamento F24, utilizzando in compensazione altri crediti erariali e contributivi, senza necessità di verificare che il Comune interessato abbia sottoscritto l apposita convenzione con l Agenzia delle Entrate. Il modello F24 non è comunque l unico strumento di pagamento a disposizione dei contribuenti, in quanto è stato precisato che rimane comunque possibile effettuare il versamento attraverso il tradizionale bollettino di versamento ICI ovvero utilizzando altri metodi stabiliti dal regolamento comunale (ad esempio, il versamento diretto in Tesoreria). Calcolo del saldo Il saldo viene determinato calcolando l imposta dovuta per l intero anno 2007, scomputato quanto già versato a titolo di acconto entro lo scorso 16 giungo (anche la scadenza dell acconto, da quest anno, è stata modificata); tale acconto era stato calcolato quale 50% dell imposta determinata sulla base della situazione reale del 2007, ma applicando aliquote e detrazioni deliberate dai Comuni con riferimento all anno La rata in scadenza il 17 dicembre sarà invece calcolata sulla base di aliquote e detrazioni deliberate per il 2007 (quindi si verificherà l imposta effettivamente dovuta), riducendo il debito calcolato di quanto già versato in sede di acconto. Non sono tenuti al versamento del saldo i clienti che hanno effettuato il versamento in unica soluzione a giugno (che quindi in quella sede hanno già versato l intera imposta dovuta relativa al 2007). Possono invece versare l imposta dovuta per il 2007 in unica soluzione entro il 17 dicembre i contribuenti non residenti. Soggetti passivi Si ricorda che sono soggetti passivi in quanto possessori di immobili i proprietari, gli usufruttuari ed i titolari di diritto d uso o di abitazione (coniuge superstite che abita la casa coniugale), i superficiali, i concessionari di aree demaniali ed i conduttori di immobili in leasing. In materia di soggettività passiva, il Ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento per le Politiche Fiscali, ha recentemente avuto modo di chiarire: in caso di locazione con patto di futura vendita, soggetto passivo è il proprietario sino alla data in cui sarà sottoscritto l atto di cessione. Solo da tale data sarà tenuto al versamento l acquirente; l assegnazione dell abitazione in caso di separazione non ha conseguenze sulla soggettività passiva. Esempio Due coniugi titolari del diritto di proprietà al 50% ciascuno si separano e l abitazione viene assegnata alla moglie. Il marito sarà tenuto al versamento in ragione del proprio 50%, con applicazione dell aliquota ordinaria e senza beneficiare della detrazione. Il Comune ha la possibilità di prevedere l applicazione delle agevolazioni previste per la concessione in uso gratuito ai familiari anche nel caso di coniugi separati (al riguardo occorre comunque verificare quanto previsto nel regolamento comunale). Immobili Sono soggetti al tributo: i terreni agricoli, sulla base del reddito dominicale (le variazioni colturali approvate con DM del 2 aprile 2007 sono efficaci a decorrere dal periodo d imposta 2007). Nel caso in cui si sia ottenuta una rettifica del classamento a seguito di ricorso o autotutela presentata all Agenzia del Territorio è necessario comunicare allo Studio il nuovo classamento; i fabbricati, sulla base della rendita catastale; 6
7 le aree edificabili, sulla base del valore venale (si ricorda che, ai sensi del D.L. n.223/06, in caso di modifiche al piano regolatore, tali modifiche si devono considerare ai fini fiscali sin dalla data dell adozione da parte del Comune; sono irrilevanti i piani attutivi). Variazioni intervenute nel corso del 2007 Si ricorda infine che sulla quantificazione dell imposta dovuta incidono le seguenti variazioni: Modificazioni relative all immobile: nuovi accatastamenti, frazionamenti, fusioni o variazioni che riguardino i fabbricati; variazioni di coltura che riguardino i terreni agricoli; variazioni di classificazione nel Piano Regolatore Generale del Comune dell area edificabile; Modificazioni relative alla titolarità: cessioni o acquisizioni di immobili, cessazioni o costituzioni di diritti di usufrutto, uso o abitazione, ottenimento in concessione o in diritto di superficie di un terreno, sottoscrizione di un contratto di leasing immobiliare. Sarà pertanto necessario fornire tempestivamente allo Studio la documentazione contenente le informazioni circa le variazioni intervenute nel corso dell anno. Tali informazioni, oltre che per la quantificazione del versamento, saranno altresì necessarie per consentire allo Studio di predisporre le opportune comunicazioni da inoltrare ai Comuni nei quali sono situati gli immobili interessati: si ricorda che con riferimento agli obblighi dichiarativi da rendere dal 1 gennaio 2007 è stata ripristinata la dichiarazione su modello ministeriale. Oggetto: IVA E FRODI CAROSELLO: F24 PER LE IMMATRICOLAZIONI AUTO INTRACOMUNITARIE A decorrere dal 3 dicembre 2007, gli operatori commerciali che abbiano acquistato sul mercato parallelo autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi, nuovi ed usati, da operatori comunitari, dovranno materialmente versare all erario l Iva relativa alla prima vendita interna, al fine di poter ottenere l immatricolazione del veicolo in Italia (il versamento deve precedere l immatricolazione di almeno 9 giorni). A tal fine, è stato approvato un apposito modello F24 auto UE che si caratterizza per la presenza di appositi spazi destinati alla indicazione del tipo di mezzo e del telaio dello stesso, oltre che per il fatto che non è applicabile l istituto della compensazione. A = autoveicolo, M = motoveicolo, R = rimorchio Contribuenti IVA mensili denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese gennaio denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese febbraio denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese marzo denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese aprile denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese maggio denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese giugno denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese luglio denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese agosto 7
8 denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese settembre denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese ottobre denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese novembre denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - mese dicembre Contribuenti IVA trimestre denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - primo trimestre denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - secondo trimestre denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - terzo trimestre denominato Versamento IVA immatricolazione auto Ue - quarto trimestre Il nuovo obbligo si aggiunge a quello precedente, consistente nella comunicazione telematica all Ufficio della motorizzazione Civile (sportello telematico) della effettuazione dell acquisto intracomunitario; in tale maniera, a decorrere dal (data riferita alla effettuazione della comunicazione di cui sopra) l immatricolazione del veicolo di provenienza comunitaria è subordinata alla c.d. validazione dei versamenti, consistente nell abbinamento tra i dati della comunicazione telematica e quelli del pagamento del tributo. I veicoli oggetto di comunicazione telematica di acquisto intracomunitario antecedente al 3 dicembre 2007, anche se presentati per l immatricolazione dopo tale data, sono esclusi dalla nuova procedura di versamento Iva. Dal punto di vista degli adempimenti contabili, la nuova procedura (che si pone in deroga rispetto alla impostazione generale Iva di liquidazione della complessiva posizione mensile o trimestrale) comporta che: la fattura di vendita del veicolo deve essere normalmente registrata e concorre alla formazione dell Iva a debito della liquidazione periodica; di fatto, parte dell eventuale Iva a debito è già stata versata in via autonoma con il nuovo modello F24 di cui in commento, utilizzando i codici tributo istituiti con R.M. n.337 del ; il debito residuo della liquidazione periodica dovrà essere versato con il modello F24 ordinario e con gli usuali codici tributo. Quanto sopra comporta che il software operativo utilizzato dovrà essere opportunamente adattato per gestire la nuova procedura. La procedura telematica verrà monitorata all interno del cassetto fiscale del contribuente, da cui potrà essere desunto il corretto completamento della validazione, oppure la presenza di errori nell incrocio dei dati o nell effettuazione del versamento. Nella tabella che segue sono riepilogate le possibili anomalie. Errore nell indicazione del numero di telaio sul mod. F24 Auto UE Il contribuente dovrà presentarsi - con una stampa del modello F24 telematico - presso uno degli Uffici dell Agenzia delle Entrate munito della seguente documentazione: in caso di veicolo nuovo dovrà esibire il certificato di omologazione comunitaria, la copia della fattura di acquisto e se disponibile la copia della ricevuta rilasciata dallo Sportello telematico della Motorizzazione in sede di dichiarazione di acquisto intracomunitario; in caso di veicolo usato proveniente da un acquisto intracomunitario potrà, in alternativa al Certificato di omologazione comunitaria, esibire il libretto di circolazione del Paese estero che ha già immatricolato il mezzo. Individuato il numero di telaio in relazione al quale si intendeva effettuare il versamento, l operatore può procedere alla relativa correzione, dopo aver eseguito il riscontro del dato presente nel sistema con la documentazione prodotta dal contribuente. Errore sull importo versato Qualora l importo versato non risulti congruo, sulla base di parametri prefissati dall Agenzia delle 8
9 Entrate (inferiore a o con scostamento maggiore dell 1% rispetto al dovuto), e il soggetto che ha effettuato il versamento riscontri sul Cassetto fiscale l insufficienza dell importo versato, lo stesso può direttamente integrare l imposta dovuta con un nuovo versamento e, dopo il tempo necessario alla sua elaborazione, procedere all immatricolazione evitando di recarsi presso l Ufficio locale dell Agenzia delle Entrate. Nel caso, invece, in cui il versamento non congruo non sia riscontrato direttamente dal Cassetto fiscale, l operatore dell Ufficio delle Entrate inviterà il contribuente ad integrare il versamento oppure ad esibire la documentazione idonea per dimostrare che il versamento effettuato, pur inferiore a quello atteso dalla procedura informatica, risulta comunque congruo in forza di particolari situazioni previste dalla legge (ad esempio, in quanto l operazione rientra in un regime Iva agevolato). Errore di acquisizione del n. di telaio in sede di dichiarazione di acquisto intracomunitario, ma corretta indicazione dello stesso sull F24 Auto UE, in quanto coincidente con quello presente sul libretto di circolazione o sul C.O.C. (Certificato di Omologazione Comunitaria) In tal caso, l Ufficio locale dell Agenzia, pur non potendo rimuovere direttamente l anomalia, inviterà il contribuente a segnalare tale incongruenza ad uno degli Sportelli telematici della Motorizzazione per la necessaria correzione del dato. Una volta corretto l errore, il sistema abbina automaticamente il versamento eseguito con il modello F24 Auto UE e permette l immatricolazione del veicolo senza la necessità che il contribuente debba ritornare nuovamente per ulteriori riscontri presso l Ufficio dell Agenzia delle Entrate. Oggetto: ADDEBITO BENEFIT AUTO IN USO PROMISCUO AL DIPENDENTE In chiusura del periodo d imposta, si richiama l attenzione della clientela dello Studio sulla corretta gestione dell auto in uso promiscuo al dipendente e, in particolare, sul monitoraggio degli eventuali riaddebiti operati. Le nuove regole dell auto in uso al dipendente Preliminarmente pare comunque utile ricordare che, a decorrere dal periodo d imposta 2007 torna ad essere fiscalmente interessante concedere l autovettura in uso promiscuo ai dipendenti, ossia acquistare un auto affinché il dipendente la utilizzi tanto ai fini aziendali quanto ai fini personali: le vetture così acquistate consentono la detraibilità dell IVA al 40% (come avviene per le altre auto aziendali) e la deducibilità dei costi nel limite del 90%, peraltro senza alcun tetto superiore al valore del mezzo (limite che per le auto destinate all utilizzo esclusivamente aziendale è pari ad ). Tale maggiore deduzione riguarda tanto le spese di acquisizione (ammortamenti, canoni di leasing e canoni di noleggio) quanto le spese di gestione (carburanti, spese di manutenzione, pedaggi autostradali, ecc). Il fringe benefit A fronte di tale deduzione maggiorata, occorre imputare in capo al dipendente un benefit tassabile, determinato computando il 30% della percorrenza convenzionale di Km prevista per quel determinato veicolo; tali valori possono essere agevolmente verificati sul sito dell ACI al seguente link: Al riguardo si deve ricordare che il benefit effettivamente tassabile in capo al dipendente viene ridotto dai riaddebiti che il datore di lavoro effettua al lavoratore: tali riaddebiti devono essere 9
10 trattenuti ovvero pagati (se vengono fatturati dalla società) entro il termine del periodo d imposta. Si invita pertanto la gentile clientela a verificare accuratamente i riaddebiti già effettuati e pagati nel corso del 2007; se si desidera ridurre il fringe benefit imputato al dipendente (sino anche ad azzerarlo) è necessario provvedere a tutte le formalità entro la fine dell anno. Occorre ricordare Di seguito si segnalano alcuni elementi che caratterizzano tale tipo di utilizzo del veicolo: L auto deve essere concessa al dipendente per la maggior parte del periodo d imposta, anche successivamente a dipendenti diversi (es: Mario Rossi dal al e Pietro Verdi dal al ) non necessariamente in modo continuativo (es: dal al e dal al ). Il periodo dell anno va riproporzionato se il periodo d imposta del datore di lavoro è inferiore all anno solare (es: società con periodo d imposta , l auto deve essere concessa almeno per 31 giorni) oppure se l auto è stata posseduta solo per una parte dell anno (acquistata o venduta nel corso del 2007). Il riaddebito fatturato è soggetto ad IVA e l intero importo addebitato va a ridurre il benefit tassabile in capo al dipendente (es: benefit teorico 3.000, riaddebito di Iva, benefit effettivo tassabile 1.800). L importo riaddebitato (nell esempio 1.000) è imponibile per il datore di lavoro. La deduzione maggiorata è prevista solo nel caso in cui l uso promiscuo sia riconosciuto al dipendente e non anche se l auto viene concessa ad un collaboratore o ad un amministratore; in quest ultimo caso i costi sarebbero interamente deducibili nel limite del benefit imputato e l eccedenza sarebbe deducile nella stessa misura prevista per i costi delle altre auto aziendali (ossia al 40%). Vista la delicatezza della materia si invita la clientela che nel prossimo futuro fosse intenzionata ad acquistare vetture da utilizzare nell ambito dell attività a contattare lo studio per valutare quale sia la soluzione fiscalmente più conveniente e quindi pianificare la gestione del parco auto. Oggetto: CREDITI INPS SENZA AVVISO BONARIO D ora in avanti, l Inps procederà ad iscrivere a ruolo i propri crediti senza l invio preventivo dell avviso bonario. Questa nuova strada intrapresa dall Istituto nazionale di previdenza sociale, è stata comunicata attraverso un messaggio dello stesso Istituto e precisamente il n del 28 novembre scorso. La nuova via che seguirà l Inps, viene giustificata dal fatto che la L. n.448/98 e il D.Lgs. n.46/99 hanno dettato disposizioni in merito all iscrizione a ruolo dei crediti Inps, siano o meno oggetto di cessione, con pochissime eccezioni. In particolare il D.Lgs. n.46/99, all art.17, co.1, ha stabilito che si effettua mediante ruolo la riscossione coattiva delle entrate degli Enti pubblici previdenziali; prefigurando quindi l iscrizione a ruolo come unica strada da percorrere non solo per i crediti oggetto di cessione ma per tutti i crediti insoluti vantati dall Istituto nei confronti dei contribuenti morosi. 10
11 Si tratta di disposizioni che rispondono alla necessità di produrre un forte effetto di deterrenza all'evasione, fine istituzionale dell Istituto, in linea con gli obiettivi dell'intero sistema di riscossione tributi. Anche il mutato contesto economico suggerisce un diverso orientamento delle politiche di gestione del credito fino ad oggi adottate, in risposta alle pressanti esigenze di: dare continuità al flusso dei crediti iscritti a ruolo, al fine di evitare picchi di carico che rallentano sia la notifica delle cartelle di pagamento che le azioni di recupero; evitare le discrasie in ordine ai tempi diversificati con cui ciascuna struttura territoriale individua e gestisce il credito; individuare un sistema che realizzi un miglior rapporto tra risorse impiegate per la notifica del credito e l effettivo pagamento del credito stesso; consentire al contribuente l accesso in tempi brevi al pagamento del debito dilazionato. Come primo passo di questo orientamento tutte le strutture di produzione sono quindi invitate a provvedere con immediatezza all iscrizione a ruolo di tutti i crediti accertati, compresi quelli relativi all anno 2007, anche nel caso in cui non siano stati oggetto di avviso bonario. L attività diretta delle sedi riguarderà per il momento soltanto le aziende con dipendenti che versano con il sistema DM e i crediti accertati a seguito di verifica ispettiva nell agricoltura. Considerato che anche per tali categorie verrà a breve adottato il sistema centralizzato di iscrizione a ruolo, l Inps raccomanda il mantenimento di un costante e puntuale aggiornamento dell archivio recupero crediti, in particolare per quanto riguarda: - la gestione delle compensazioni; - la verifica e l attualizzazione dei codici di sospensione; - la tempestiva contabilizzazione delle partite debitorie. Si invitano, inoltre, le sedi ad attuare tutti gli interventi di aggiornamento degli archivi, anche per i versamenti in scadenza nell anno 2007, di artigiani, commercianti, aziende assuntrici di manodopera in agricoltura e lavoratori autonomi agricoli, al fine di consentire un elaborazione dei ruoli a livello centralizzato congrua con le reali situazioni creditorie. Viene sottolineata anche la necessità di una verifica accurata delle partite sospese per contenzioso in trattazione presso gli uffici legali, individuando tempestivamente tutti i casi di sentenze favorevoli all Istituto per i quali debbono essere prontamente revocate le sospensioni e riattivato il recupero coattivo. Analoga attenzione dovrà essere posta per tutti i crediti oggetto di condono e di dilazione amministrativa (vedi circ. n.61/00 e successive). Cosa cambia per le Aziende ed i Lavoratori autonomi Il nuovo scenario, comporta anche delle modifiche comportamentali da seguire da parte di coloro che hanno rapporti con l Istituto di Previdenza Sociale, ed in particolare per le Aziende ed i Lavoratori autonomi, cioè artigiani, commercianti e coltivatori diretti. Aziende Sono varie le situazioni che possono dar luogo ad una situazione debitoria nei confronti dell Inps, citiamo di seguito quelli più ricorrenti: note di rettifica attive: si consiglia di verificare le corrispondenze inviate dall Inps al momento dell elaborazione dei DM, al fine di: procedere al pagamento, nell ipotesi in cui la rettifica sia effettivamente dovuta; oppure, di contestarla nell ipotesi in cui essa sia scaturita erroneamente e quindi non dovuta; in questo caso, si consiglia di rispondere tempestivamente alle richieste dell Inps e fare annullare le rettifiche, al fine di evitare di far passare un certo lasso di tempo che potrebbe dar luogo ad iscrizione a ruolo indebita con successive e maggiori perdite di 11
12 tempo (è difficile che l Inps annulli la cartella, ricorso giudiziario avverso la cartella esattoriale con spese legali, ecc.); Dm Insoluti: nell ipotesi di mancanza di liquidità, si consiglia di pagare sempre ed in ogni caso la quota contributiva a carico lavoratore, altrimenti potrebbe scattare l illecito penale con conseguente denuncia da parte dell Inps all autorità giudiziaria; in caso di insolvenza, provvedere a richiedere la dilazione in fase amministrativa, oppure se si paga con pochi giorni di ritardo informare l Inps a non passare al recupero crediti il debito ed effettuare il pagamento con la causale RC01 ; verbali ispettivi: è la questione più complicata, in quanto le vie da percorrere sono diverse: o pagare quanto contestato nel verbale, magari anche tramite dilazione amministrativa, oppure presentare ricorso sia esso amministrativo o giudiziario. DURC: è da sottolineare che, tutte queste situazioni si riflettono anche per l eventuale richiesta del Durc, che alla luce del nuovo decreto ministeriale pubblicato nella G.U. del 30 novembre scorso, diventerà un documento sempre più vitale per le aziende anche in considerazione dei benefici contributivi connessi alle assunzioni agevolate. Lavoratori autonomi Discorso simile va fatto per i lavoratori autonomi, per i quali il nuovo decreto ministeriale citato, ha esteso anche nei loro confronti l obbligo del Durc nell ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell edilizia. Oggetto: GLI OMAGGI NATALIZI Con l'approssimarsi delle festività natalizie, ritorna di attualità il tema del trattamento fiscale degli omaggi che, in questa ricorrenza, imprenditori o professionisti sono soliti erogare a clienti e fornitori o ai propri dipendenti. Con l ausilio delle tabelle che seguono, si forniscono, oltre all analisi degli omaggi in senso stretto, anche alcune indicazioni in ordine ad altre cessioni che non prevedono pagamento di corrispettivo. OMAGGI DA IMPRENDITORI A CLIENTI E FORNITORI: 1) beni che NON RIENTRANO nell attività propria dell impresa TIPOLOGIA IMPOSTE DIRETTE IVA Beni di costo unitario inferiore o uguale a Euro 25,82 Beni di costo unitario superiore a Euro 25,82 Spese per omaggi interamente deducibili Spesa di rappresentanza deducibili per 1/3 in 5 anni. Acquisto: Iva detraibile 1 Cessione: Fuori campo art.2, co.2, n.4) DPR n.633/72 Acquisto: Iva indetraibile Cessione: Fuori campo art.2, co.2, n.4) DPR n.633/72 (C.M. n.188/e del sez. Iva quesito 2) 1 Secondo quanto previsto dalla lett.h) dell art.19-bis 1del DPR n.633/72, la deducibilità dell Iva resta consentita anche nel caso di acquisto di alimenti e bevande di costo unitario inferiore a Euro 25,82 (C.M. n.54/e del , risposta 16.6). Qualora il bene in omaggio sia costituito da un insieme di beni costituenti un unica confezione regalo, si deve considerare il costo unitario nel suo complesso, anziché quello dei singoli componenti (C.M. n.13/05). Per cui se, ad esempio, la confezione contiene beni assortiti del costo unitario inferiore a Euro 25,82, ma complessivamente con costo superiore a Euro 25,82 l Iva relativa all acquisto sarà indetraibile, mentre il costo sarà deducibile nella misura di 1/3 in quote costanti in 5 anni. 12
13 Beni di costo unitario inferiore o uguale a Euro 25,82 OMAGGI DA IMPRENDITORI A CLIENTI E FORNITORI: 1) beni che RIENTRANO nell attività propria dell impresa TIPOLOGIA IMPOSTE DIRETTE IVA Spese per omaggi interamente deducibili Beni di costo unitario superiore a Euro 25,82 Spesa di rappresentanza deducibili per 1/3 in 5 anni. OMAGGI DA PROFESSIONISTI Acquisto: Iva detraibile Cessione: Soggetta ad Iva Con rivalsa Iva: emettere DDT + fattura, ovvero fattura immediata. Senza rivalsa Iva 2 : emettere DDT + a scelta: - Autofattura (anche riepilogativa mensile); - Registro omaggi. TIPOLOGIA IMPOSTE DIRETTE IVA Beni di costo unitario inferiore o uguale a Euro 25,82 Beni di costo unitario superiore a Euro 25,82 Spese di rappresentanza deducibili nel limite dell 1% dei compensi percepiti nel periodo d imposta OMAGGI A DIPENDENTI Acquisto: Iva detraibile Cessione: fuori campo Iva art.2, co.2, n.4) DPR n.633/72 Acquisto: Iva indetraibile Cessione: fuori campo Iva art.2, co.2, n.4) DPR n.633/72 TIPOLOGIA IMPOSTE DIRETTE IVA Beni non rientranti nell attività dell impresa Beni rientranti nell attività dell impresa Spese per prestazioni di lavoro dipendente interamente deducibili ALTRE CESSIONI GRATUITE Acquisto: Iva indetraibile Cessione: Fuori campo art.2, co.2, n.4) DPR n.633/72 Acquisto: Iva detraibile Cessione: soggetta ad Iva con fattura oppure con autofattura. TIPOLOGIA IMPOSTE DIRETTE IVA Campioni gratuiti di modico valore appositamente contrassegnati (=deve riportare la dicitura campione gratuito stampata in modo indelebile) Beni ceduti, in base a impegni contrattuali, a titolo di sconto o abbuono Spese commerciali o promozionali interamente deducibili Spese interamente deducibili Acquisto: Iva detraibile Cessione: Fuori campo art.2, co.3, lett.d) DPR n.633/72 Acquisto: Iva detraibile Cessione: Iva esclusa dalla base imponibile art.15, co.1, n.2) DPR n.633/72 2 L IVA sugli omaggi, per la quale non è stata esercitata la rivalsa, rappresenta per il cedente un costo indeducibile. 13
14 Da soggetti imprenditori a enti pubblici, associazioni riconosciute o fondazioni aventi esclusivamente finalità di assistenza, beneficenza, educazione, istruzione, studio o ricerca scientifica, nonché alle ONLUS, per beni diversi dalle derrate alimentari e dai prodotti farmaceutici La cessione non costituisce ricavo, il costo concorre alla formazione del limite di cui alle norme del Tuir in materia di erogazioni liberali Acquisto: Iva quando il bene originariamente acquistato viene ceduto in esenzione dall Iva (ex art.10, n.12 vedere quanto illustrato successivamente in merito alla cessione) non è consentita la detrazione dell Iva assolta sull acquisto ai sensi dell art.19, co.2., dovendosi conseguentemente applicare il pro-rata per rettificare la detrazione operata; Cessione: se vengono rispettate le formalità previste dall art.2, co.2 del DPR n.441/97 operazione esente da Iva ex art.10, n.12, DPR n.633/72, altrimenti soggetta ad Iva Oggetto: INVENTARIO DI MAGAZZINO DI FINE ANNO Con l avvicinarsi della fine dell anno, per la maggior parte delle imprese (il cui periodo di imposta coincide con l anno solare) è necessario procedere con la valutazione delle giacenze di magazzino relativamente a merci, materie prime, prodotti in corso di lavorazione, lavori e servizi in corso su ordinazione e prodotti finiti esistenti al 31 dicembre Tale valutazione di fine anno è finalizzata alla verifica della corrispondenza tra le giacenze effettive e le risultanze contabili e viene effettuata in base alle risultanze della contabilità di magazzino ovvero in base alla verifica fisica (inventario di fatto), da effettuarsi alla data di riferimento del bilancio. Si invitano, pertanto, tutti i Gentili Clienti che svolgono attività d impresa a redigere l inventario analitico di magazzino, nel quale dovranno essere indicate su apposita distinta analitica le giacenze. Si ricorda che la valutazione deve essere riferita ai suddetti beni: presenti presso l impresa; presenti presso i suoi magazzini e depositi, nonché presso le eventuali unità locali; presenti presso terzi (per esempio in conto deposito o in conto lavorazione). Devono invece essere esclusi i beni esistenti presso la società ma giuridicamente di proprietà di terzi, per esempio ricevuti in deposito, lavorazione o visione, che troveranno opportuna indicazione tra i conti d ordine. Anche per i beni propri presso terzi, al fine della corretta indicazione in bilancio, è opportuna la rilevazione tra i conti d ordine. La norma civilistica prevede che qualora vi sia un differimento apprezzabile tra la valorizzazione del magazzino effettuata con uno dei metodi consentiti, nello specifico il costo medio ponderato annuale, il Fifo, il Lifo (continuo o a scatti annuali o mensili), e i costi correnti, la differenza dovrà essere indicata, per categoria di beni, nella nota integrativa (laddove redatta). In tale situazione sarà necessario redigere un prospetto indicante entrambi i valori. Per gli esercenti attività di commercio al minuto che adottano il metodo del prezzo al dettaglio, si potrà compilare una distinta di tutte le merci in rimanenza al 31/12/2007, la cui somma dei prezzi di 14
15 vendita, scorporata della percentuale di ricarico, determinerà il valore delle rimanenze, illustrando opportunamente i criteri e le modalità di calcolo adottate. In ordine alla valutazione delle giacenze si tenga presente che: a) nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori; il costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto e può comprendere anche altri costi per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto; i costi di distribuzione non possono essere computati nel costo di produzione; b) Il costo dei beni fungibili (beni di massa la cui rimanenza non è identificabile rispetto ad un particolare acquisto) può essere calcolato con il metodo della media ponderata ovvero con quello Lifo o Fifo. Si invitano quindi i Gentili Clienti a predisporre l inventario con la massima cura e precisione, tenendo conto che, sotto il profilo fiscale, Il dettaglio delle rimanenze dovrà essere conservato ed eventualmente esibito per far fronte ad accessi, ispezioni, verifiche da parte dell Amministrazione Finanziaria. Oggetto: NUOVA CLASSIFICAZIONE ATECOFIN DAL Dal entra in vigore la nuova tabella dei codici di classificazione ATECOFIN, elaborata dall Istat con lo scopo di uniformare ed approfondire l individuazione delle attività svolte da parte di tutti i soggetti che colloquiano con la pubblica amministrazione. Rispetto alla precedente classificazione ATECOFIN 2004 i nuovi codici si caratterizzano per il fatto di essere composti da 6 cifre, e non più da 5 come in precedenza, e sono strutturati, dal generale al particolare, come segue, secondo una struttura ad albero: 1. Sezioni (alfabetico) 2. Divisioni (due cifre) 3. Gruppi (tre cifre) 4. Classi (quattro cifre) 5. Categorie (cinque cifre) 6. Sotto categorie, ulteriori rispetto al precedente elenco (sei cifre). In totale, il nuovo elenco è distinto in 21 sezioni e 1226 sotto categorie; sino alla quarta cifra la classificazione risulta standardizzata a livello europeo, mentre le ultime specifiche possono divergere da Paese a Paese per meglio cogliere le specificità nazionali. Dal punto di vista operativo, i contribuenti non sono chiamati ad effettuare alcuna opera di adeguamento del codice attività presso l Agenzia delle Entrate; tuttavia, in occasione della prima variazione dati presentata ai sensi dell art.35 del DPR n.633/72, si dovrà provvedere alla sistemazione. Nelle dichiarazioni annuali dei redditi potrà essere richiesta, a seconda dei modelli, l indicazione del nuovo o del vecchio codice a 6 o 5 cifre. Si segnala, per la specifica importanza che riveste ai fini tributari, che: la sezione F costruzioni - in precedenza individuata con codice 45, viene oggi ricompresa, con maggior dettaglio, sempre nella sezione F, ma con codici che spaziano da 41 al 43; scompare, pertanto, il vecchio parallelismo tra il codice 45 e le attività del comparto delle costruzioni; la variazione dei codici attività comporterà un opera di raccordo con la materia degli studi di settore e dei parametri. Sottolineiamo, infine, che manca ad oggi un volume di commento e raccordo delle singole attività, come invece esisteva per la precedente classificazione. 15
16 Oggetto: I SOGGETTI ESONERATI DALL OBBLIGO DI TRACCIABILITÀ DEI PAGAMENTI Come molti ricorderanno, il cosiddetto decreto "Visco-Bersani" nell estate del 2006, ha introdotto un nuovo obbligo a carico dei professionisti: incassare, al superamento di determinati importi, i compensi esclusivamente tramite assegni non trasferibili, bonifici o altre modalità di pagamento elettronico attraverso canali bancari o postali. Il pagamento con le suddette modalità, definite tracciabili e come tali, quindi, facilmente verificabili, dovrebbe, nell intenzione del Legislatore, costituire un ostacolo alle possibilità per il professionista di percepire compensi in nero e quindi agevolare i controlli del Fisco. L importo incassabile a mezzo denaro contante è stato da ultimo modificato dalla legge Finanziaria 2007; la norma attualmente in vigore prevede che lo stesso decresca, come sinteticamente riassunto nella sottostante tabella, sino a raggiungere l importo di euro 100 a decorrere dal 1 luglio Importo massimo incassabile in contanti Validità euro Fino al 30 giugno euro Fino al 30 giugno euro Dal 1 luglio 2009 La medesima Legge Finanziaria 2007 aveva, inoltre, autorizzato il Ministro dell Economia e delle Finanze ad emanare un apposito decreto che individuasse le condizioni impeditive per taluni soggetti tenuti al pagamento dei compensi ai professionisti, derogando così all obbligo di tracciabilità dei pagamenti. I soggetti esonerati Il decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso prevede che siano esentati dall effettuazione dei pagamenti con modalità tracciabile : le persone fisiche titolari di un reddito non superiore all'ammontare annuo dell'assegno sociale. Per detti soggetti la motivazione dell esenzione va ricollegata alla modesta entità del reddito ed alla ovvia necessità di non gravare i medesimi di ulteriori ed inutili spese; le persone fisiche non residenti. A tal fine è utile ricordare come secondo quanto previsto dal testo unico delle imposte sul reddito si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo di imposta (cioè 183 o 184 giorni, a seconda che l anno sia o meno bisestile) siano in possesso di uno dei seguenti requisiti: a) iscrizione alle liste anagrafiche della popolazione residente; b) domicilio nel territorio dello Stato ovvero il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi; c) residenza nel territorio dello Stato ovvero il luogo in cui la persona dimora abitualmente; i diversamente abili portatori di una minoranza fisica, psichica o sensoriale, causa di difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa e che comporti svantaggio sociale o emarginazione. Per detti soggetti, ovviamente, la particolare situazione degli stessi giustifica pienamente l esclusione. La documentazione necessaria Per certificare le condizioni che esonerano dall'obbligo di tracciabilità dei pagamenti, il decreto prevede che i soggetti sopra elencati debbano presentare, contestualmente al pagamento al professionista, un'apposita dichiarazione sostituiva di atto di notorietà, sottoscritta dall'interessato ai sensi del decreto 445/2000, che attesti la specifica causa di esonero. 16
17 La decorrenza L'esclusione per i soggetti identificati dal decreto si applica, come previsto dal medesimo provvedimento, a decorrere dal 1 novembre Oggetto: REGIME DEL PREZZO VALORE E CONTRATTO DI PERMUTA La determinazione della base imponibile nelle transazioni immobiliari, nell attuale scenario normativo proprio dell imposta di registro, si fonda sul valore venale. Unica deroga a tale regime si ha se l acquirente è una persona fisica, che non agisce nella veste di imprenditore o professionista, e oggetto della transazione è un immobile abitativo, con estensione alle pertinenze. La figura del cedente è irrilevante, e quindi può ben essere un impresa, e ulteriore condizione per fruire dell agevolazione è che in atto sia indicato il corrispettivo effettivamente corrisposto dal cessionario. Al verificarsi di tali condizioni il cessionario medesimo può chiedere che l imposta di registro sia calcolata su una base imponibile data dal valore automatico dell immobile, avviandosi così il cosiddetto regime del prezzo-valore. Forse è superfluo, ma si evidenzia che se la transazione avviene in regime Iva (è il caso dell immobile abitativo ceduto dall impresa costruttrice entro quattro anni dalla fine dei lavori), questo regime non è applicabile. La norma di riferimento che prevede l agevolazione si riferisce genericamente alle cessioni, senza ulteriormente qualificarle, e subito dopo il suo varo ci si è chiesti se fosse possibile estendere la definizione fino a ricomprendere anche ipotesi che non rappresentano strettamente una cessione, in particolare pensando al caso della permuta, molto frequente nel comparto immobiliare. La questione era già stata affrontata dalla R.M. n.121/e del 1 giugno 2007, secondo la quale il regime del prezzo-valore è applicabile a ogni negozio assimilabile al trasferimento. Sul caso specifico della permuta è poi intervenuta la R.M. n.320/e del 9 novembre 2007 che, intanto, ricorda che la permuta, disciplinata dall art.1552 c.c. è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose e diritti, da un contraente all altro, e che il successivo art.1555 dispone che le norme stabilite per la vendita si applicano alla permuta, in quanto compatibili. In funzione di questa forte assimilazione della permuta alla cessione, l Agenzia delle Entrate ritiene che il regime del prezzo valore sia applicabile anche alle operazioni permutative, nel quale le parti si scambiano reciprocamente immobili. Si ricorda, da ultimo, che in tali operazioni la base imponibile si determina in funzione del valore del bene che genera il carico fiscale più elevato. FAC-SIMILE DI RICHIESTA DI APPLICAZIONE DELLE RITENUTE IN MISURA RIDOTTA DA INVIARE A CURA DEGLI INTERMEDIARI Coloro che percepiscono provvigioni, in presenza di determinate condizioni, come specificato di seguito, possono richiedere ai propri committenti di subire il prelievo fiscale delle trattenute fiscali di acconto calcolate in misura ridotta. Ordinariamente la base imponibile su cui si calcolano le ritenute è pari al 50% (in pratica, attualmente, si paga l 11,5%, pari al 50% del 23%), ma qualora ci si avvalga in via continuativa dell opera di dipendenti o di terzi, quali sub-agenti, mediatori, collaboratori dell impresa familiare, associati in partecipazione, la stessa base imponibile si riduce al 20% se si invia entro il 31 dicembre di ogni anno ai committenti, tramite raccomandata A.R., un apposita dichiarazione. Si fa presente che, secondo quanto disposto dal DM 16/04/83, oltre all ordinario termine del 31 dicembre dell anno precedente nel caso di rapporti continuativi, la comunicazione va inviata entro 15 giorni dalla stipula di nuovi contratti di commissione, agenzia, ecc., ovvero, per le operazioni occasionali, entro la data di conclusione dell attività che dà origine alla provvigione. 17
18 Ditta committente: DICHIARAZIONE DEGLI INTERMEDIARI PER L APPLICAZIONE DELLA RITENUTA RIDOTTA SULLE PROVVIGIONI Agente / Intermediario: Domicilio/Residenza Domicilio/Residenza Partita Iva Partita Iva C.F. Codice Fiscale Reg. Imprese di Nr. Albo Agenti di Nr. Il sottoscritto intermediario con la presente dichiara ed attesta, sotto la propria responsabilità, la sussistenza delle condizioni per poter beneficiare della ritenuta d acconto nella misura ridotta sulle provvigioni spettanti, a far data dal prossimo 1 gennaio 2008, stante la presenza di collaborazioni, in via continuativa e per la prevalente parte dell anno, dell opera di dipendenti (o di terzi) per lo svolgimento dell attività di intermediazione di commercio. Il sottoscritto chiede a codesta Spettabile Ditta, pertanto, che a partire dalla predetta data la ritenuta venga commisurata su un ammontare pari al 20% delle provvigioni che saranno liquidate a nostro favore, con l intesa che verranno tempestivamente comunicate le eventuali variazioni in corso d anno che facciano decadere tale beneficio. Luogo e data Firma Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 15 AL 15 GENNAIO 2008 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 15 dicembre 2007 al 15 gennaio 2008, con il commento dei principali termini di prossima scadenza. Sabato15 dicembre Registrazione cumulativa nel registro dei corrispettivi di scontrini fiscali e ricevute. Annotazione del documento riepilogativo di fatture di importo inferiore a 154,94 Euro. Emissione e annotazione delle fatture differite per le consegne o spedizioni avvenute nel mese precedente. Annotazione dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nel mese precedente dalle associazioni sportive dilettantistiche. Lunedì 17 dicembre Versamento del saldo ICI 2007 Scade il giorno 17 dicembre 2007 il termine ultimo per effettuare il versamento del saldo Ici 2007 da parte dei soggetti proprietari di immobili o di diritti reali di godimento sugli stessi. 18
19 Regolarizzazione omessi versamenti Ultimo giorno utile per regolarizzare gli omessi o insufficienti versamenti del 16 novembre con sanzione ridotta al 3,75% da parte dei contribuenti che volessero avvalersi di tale possibilità. Presentazione comunicazioni relative alle lettere di intento Scade il 17 dicembre il termine per presentare telematicamente la comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d intento ricevute nel mese precedente. Versamenti Iva mensile Scade lunedì 17 dicembre, unitamente agli altri tributi e contributi che si versano utilizzando il modello F24, il termine di versamento dell'iva a debito eventualmente dovuta per il mese di novembre 2007 (codice tributo 6011). Versamento delle ritenute e dei contributi INPS Scade sempre il 17 dicembre 2007 il termine per il versamento delle ritenute alla fonte effettuate con riferimento al mese di novembre, nonché dei contributi Inps dovuti dai datori di lavoro. Lo stesso giorno scade anche il termine per il versamento del contributo alla gestione separata Inps sui compensi corrisposti nel mese di novembre relativamente a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto, oltre che sui compensi occasionali, ed agli associati in partecipazione, quando dovuti. Versamento ritenute da parte condomini Il 17 dicembre scade anche il versamento delle ritenute del 4% operate dai condomini sui corrispettivi corrisposti nel mese precedente riferiti a prestazioni di servizi effettuate nell esercizio di imprese per contratti di appalto, opere e servizi. Il versamento deve essere effettuato a mezzo delega F24 utilizzando i codici tributo (istituiti con la R.M. n.19 del 5 febbraio 2007) 1019, per i percipienti soggetti passivi dell'irpef e 1020, per i percipienti soggetti passivi dell'ires. Versamento delle ritenute applicabili alle provvigioni di agenti e rappresentanti Sempre lunedì 17 dicembre scade anche il termine per effettuare il versamento delle ritenute applicabili alle provvigioni pagate nel mese precedente. L aliquota applicabile è pari al 23%. Si ricorda che la ritenuta fiscale si calcola sul 50% delle provvigioni, ovvero sul 20% delle medesime qualora i soggetti che si avvalgono in via continuativa dell opera di dipendenti o di terzi abbiano richiesto al committente l applicazione della ritenuta in maniera ridotta. Martedì 18 dicembre Eredi delle persone decedute dopo il 16/02/07 che presentano Unico 2007 per conto del de cuius - Versamento da parte degli eredi dei contribuenti deceduti dopo il 16 febbraio 2007 dell Irpef e dell Irap a saldo per l anno 2006 senza alcuna maggiorazione. - Versamento da parte degli eredi dei contribuenti deceduti dopo il 16 febbraio 2007 dei contributi Inps a saldo per il 2006 calcolati sul reddito eccedente il minimale di artigiani, commercianti e lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps. - Versamento da parte degli eredi dei contribuenti deceduti dopo il 16 febbraio 2007 dell Iva relativa al 2006 risultante dalla dichiarazione annuale maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo 16 marzo giugno
20 Giovedì 20 dicembre Presentazione dichiarazione periodica CONAI Scade il 20 dicembre 2007 anche il termine di presentazione della dichiarazione periodica Conai riferita al mese di novembre da parte dei contribuenti tenuti a tale adempimento con cadenza mensile. Presentazione elenchi INTRASTAT relativi al mese di novembre Il 20 dicembre 2007 scade il termine ultimo per presentare all'ufficio doganale competente per territorio l'elenco riepilogativo degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie effettuate nel mese precedente, per i contribuenti che hanno l obbligo di adempiere mensilmente. Si ricorda che la scadenza si riferisce ai soggetti che presentano il modello mediante raccomandata o presentazione diretta. Il presente termine è prorogato di cinque giorni qualora la presentazione degli elenchi avvenga in via telematica. Giovedì 27 dicembre Versamento dell acconto IVA 2007 Scade il 27 dicembre il termine ultimo per effettuare il versamento dell acconto Iva 2007 da parte dei contribuenti mensili e trimestrali (codice tributo 6013 per i soggetti che effettuano le liquidazioni con cadenza mensile e 6035 per i trimestrali. Comunicazione dei corrispettivi per i contribuenti minimi in franchigia Per i contribuenti minimi in franchigia scade il termine per la comunicazione all Agenzia delle Entrate dell ammontare dei corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi conseguiti nel mese precedente. Lunedì 31 dicembre Versamento dell imposta di registro sui contratti di locazione Versamento dell imposta di registro sui contratti di locazione nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza L adempimento potrebbe interessare anche i contratti di locazione per i quali è cambiato il regime Iva a seguito della manovra d estate ed è stato effettuato il versamento telematico dell imposta di registro entro lo scorso 18 dicembre Per tali contratti anche il versamento delle annualità successive a quelle in corso al 4 luglio 2006, nonché per proroghe o risoluzione deve obbligatoriamente essere utilizzato il canale telematico. Esercizio e rinnovo dell opzione per avvalersi del regime di trasparenza fiscale Entro il 31 dicembre le società di capitali in possesso dei requisiti, che intendono optare per il regime di tassazione per trasparenza ai sensi degli artt.115 e 116 del Tuir, devono presentare la comunicazione di opzione. Entro il medesimo termine i soggetti che, avendo optato nel 2004 per il regime in questione, intendono rinnovare l opzione per un ulteriore triennio devono trasmettere telematicamente la medesima barrando, nella sezione tipo di dichiarazione, l apposita casella Rinnovo. 20
Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: IL CORRETTO TRATTAMENTO DEGLI OMAGGI L avvicinarsi delle festività pasquali porterà molte aziende e professionisti ad effettuare omaggi di beni nei confronti della
Dicembre 2007 Informative e news per la clientela di studio Le news di dicembre pag. 2 Versamento dell acconto Iva per l anno 2007 pag. 6 Omesso versamento dell Iva, occhio al 27 dicembre pag. 9 Versamento
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References: art.32
 Art.10
 Articolo 10
 art.10
 art.17
 art.2
 art.2
 art.19
 art.2
 art.2
 art.2
 art.2
 art.15
 art.10
 art.19
 art.2
 art.10
 art.35
 art.1552
 art.1555