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Timestamp: 2020-04-01 07:58:57+00:00

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Diritto di accesso alle cartelle di pagamento sent. 1342/2016 TAR Campania
sentenza n. 1342 - 9/3/2016 - TAR - Campania, Sesta - Amministrativa
Fabrizia Rumma
Contenzioso Tributario 22/04/2016
A seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo numero 156/2015, contestuale all'avvento del nuovo anno, oggi le commissioni tributarie non potranno più dichiarare la compensazione delle spese di giudizio così semplicemente come in passato.
Commissione Tributaria Provinciale di Napoli sentenza n. 3150/35/2016
Corte di Cassazione-sez. Tributaria Civile-sentenza n. 6887/2016
È quanto affermato dalla Corte di Cassazione, sez. Tributaria Civile, con la sentenza n. 6887 depositata l’8 aprile 2016
Contenzioso Tributario 14/04/2016
Nulla la notifica nelle mani del destinatario se effettuata in luogo diverso da quello previsto dalla legge
È nulla, e non inesistente, la notifica di un avviso di accertamento effettuata nelle mani del destinatario, in luogo diverso rispetto a quello previsto dalla legge, senza alcuna motivazione; tuttavia, il ricorso tempestivamente proposto contro l'avviso di accertamento sana la nullità.
Contenzioso Tributario 25/03/2016
E' nulla la cartella di pagamento notificata senza "CAN" - sent. n. 68/2016 CTP Campobasso.
È nulla la cartella di pagamento notificata senza "CAN", di Angelo Ginex
Sommario: 1. La pronuncia della CTP di Campobasso n. 68/2016. - 2. La giurisprudenza di legittimità in tema di notifica della cartella di pagamento. - 3. Considerazioni conclusive.
1. La pronuncia della CTP di Campobasso n. 68/2016
È affetta da nullità la cartella di pagamento notificata da Equitalia mediante spedizione diretta della raccomandata postale, qualora il plico sia stato consegnato a persona diversa dal destinatario ed a quest'ultimo non sia stata trasmessa l'ulteriore raccomandata recante la comunicazione di avvenuta notificazione (c.d. CAN).
Equitalia: cartella nulla se non è comprensibile da tutti
Solo un tecnico tributario conosce tassi e percentuale della riscossione, ma la pretesa va valutata in base alla comprensione dell'uomo medio
I cittadini, in quanto destinatari degli atti, devono essere messi in grado di comprendere la pretesa azionata dall'agente di riscossione che per tali motivi dovrà essere chiara e comprensibile.
Lo ha stabilito la Ctp di Lecce, quinta sezione, nella sentenza n. 620/2016accogliendo parzialmente il gravame promosso da una cooperativa che aveva ricevuto da Equitalia una cartella di pagamento relativa a Iva, Ires e Irap, con annessi interessi e sanzioni.
Corte Costituzionale sentenza n. 44 del 3 marzo 2016: sì ai ricorsi vicino casa.
Contenzioso Tributario 24/03/2016
E’ illegittimo l’avviso di accertamento emesso prima dei 60 giorni - CTR BAri n. 2464/2015.
E’ illegittimo l’avviso di accertamento emesso prima dei sessanta giorni senza che l’Ufficio provi la sussistenza di una concreta fattispecie di urgenza
CTR Bari, Sez. XIII, 18 novembre 2015, n. 2464
Gabriella Antonaci, Avvocato, Marco Zambrini, Praticante Avvocato
“Riguardo alla nullità o meno degli avvisi di accertamento notificati prima del decorso di sessanta giorni dalla notifica del p.v.c., spesso motivata dall’urgenza consistente nell’imminente scadenza del termine di accertamento, le SS.UU. del Supremo Collegio, con sent. n. 18184 del 29/7/2013 hanno fissato il seguente principio di diritto: In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’art. 12 comma 7 della L. n. 212 del 2000 deve essere interpretato nel senso che l’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l’emanazione dell’avviso di accertamento - termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un’ispezione o una verifica nei locali destinati all’esercizio dell’attività, della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni - determina di per sè, salvo che ricorrano specifiche ragioni di urgenza, la illegittimità dell’atto impositivo emesso ante tempus, poiché detto termine è posto a garanzia del pieno dispiegarsi del contraddittorio procedimentale, il quale costituisce primaria espressione dei principi, di derivazione costituzionale, di collaborazione e buona fede tra amministrazione e contribuente ed è diretto al migliore e più efficace esercizio della potestà impositiva. Il vizio invalidante non consiste nella mera omessa enunciazione nell’atto dei motivi di urgenza che ne hanno determinato l’emissione anticipata, bensì nell’effettiva assenza di detto requisito (esonerativo dall’osservanza del termine), la cui ricorrenza, nella concreta fattispecie e all’epoca di tale emissione, deve essere provata dall’Ufficio”.
Equitalia: arriva la circolare per "liberare" l'auto dal fermo amministrativo - n. 105/2016.
Come già anticipato, oggi il contribuente potrà continuare a circolare con il proprio veicolo anche se questo è sottoposto a fermo amministrativo.
Contenzioso Tributario 10/03/2016
La cartella esattoriale relativa al bollo auto va notificata al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo.
Contenzioso Tributario 08/03/2016
CASSAZIONE: Interessi, deducibilità ampia - sentenza 4 marzo 2016, n. 4339.
CASSAZIONE: Interessi, deducibilità ampia
Gli interessi passivi sono sempre deducibili (anche se nei limiti di cui all’art. 63, oggi art. 96 del dpr 917/86), senza che sia necessario operare alcun giudizio di inerenza. È la Corte di cassazione che lo afferma, con sentenza 4 marzo 2016, n. 4339.
Contenzioso Tributario 26/02/2016
Equitalia: ecco la nuova cartella di pagamento
Con provvedimento di ieri l'Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello con i relativi fogli avvertenza
Un restyling globale scaturito dalla necessità di garantire "una migliore fruibilità del contenuto informativo allo scopo di assicurare maggiore chiarezza e trasparenza al contribuente". Queste le motivazioni che si leggono nel provvedimento n. 27036/2016 con il quale ieri l'Agenzia delle entrate ha approvato il nuovo modello delle cartelle di pagamento con i relativi fogli avvertenza.
Il restyling, reso obbligatorio anche a seguito della riforma del contenzioso tributario, renderà più chiare dunque le indicazioni sulle cartelle notificate ai cittadini sia relativamente agli importi che alle modalità di assolvimento del debito.
Ad essere oggetto di intervento di razionalizzazione, infatti, oltre alla sezione "Dove e come pagare", comprensiva di tutte le modalità di pagamento prima illustrate in due sezioni distinte, è anche la terminologia attinente alle somme spettanti ad Equitalia, con la sostituzione degli "oneri di riscossione" alla precedente parola "compensi", nonché la sezione relativa al reclamo-mediazione.
In particolare, si legge nel provvedimento, "per effetto della riformulazione dell'art. 17-bis del d.lgs. n. 546 del 1992 che disciplina l'istituto del reclamo-mediazione, è stata ridenominata la sezione 'Presentazione del reclamo-mediazione e del ricorso' in 'Presentazione del ricorso' ed è stato eliminato ogni riferimento alla pregressa disciplina che imponeva al contribuente di presentare, in via preliminare, un'istanza di reclamo-mediazione".
In base alla nuova previsione normativa, infatti, per le controversie di valore non superiore a 20mila euro, la presentazione del ricorso giurisdizionale produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa.
Ad essere adeguato è, altresì, il riferimento al limite di valore della controversia, ai fini della costituzione in giudizio senza l'assistenza di un avvocato, elevato dai precedenti 2.582,28 euro a 3mila.
L'adozione del modello è obbligatoria per tutte le cartelle notificate ai contribuenti da parte di Equitalia, che proprio in questi giorni ha ufficializzato la modifica della propria struttura, attraverso la fusione delle tre aziende del gruppo (Equitalia Nord, Centro e Sud) in un'unica società, a decorrere dall'1 gennaio 2016.
Contenzioso Tributario 25/02/2016
Approvati il nuovo modello di cartella di pagamento ed i fogli Avvertenze relativi ai ruoli dell’Agenzia delle Entrate
Con Provvedimento del 19 febbraio 2016 prot. n. 27036 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di cartella di pagamento e dei fogli Avvertenze relativi ai ruoli dell’Agenzia delle entrate, ai sensi dell’art. 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
Il presente modello di cartella di pagamento sostituisce quello approvato con Provvedimento prot. n. 100148 del 3 luglio 2012.
Contenzioso Tributario 24/02/2016
Il contraddittorio endoprocedimentale - Cassazione, SS.UU., n. 19667/2014
Il contraddittorio endoprocedimentale quale strumento di tutela del contribuente a seguito dell’emissione della sentenza di Cassazione, SS.UU. n. 19667/2014
A cura della Commissione Consultiva Contenzioso Tributario
dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Siracusa
Contenzioso Tributario 29/01/2016
Riforma del processo tributario: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate circolare n.38/e del 29.12.2015
Con la Circolare n. 38/E del 29 dicembre 2015 l’Agenzia delle Entrate si è soffermata sulle novità introdotte dalla riforma del processo tributario attuata dal decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156.
Come noto, in attuazione della delega al Governo di cui all’articolo 10 della legge 11 marzo 2014, n. 23, al comma 1, lettere a) e b), il Titolo II del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156, pubblicato sul supplemento ordinario n. 55/L alla Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2015, ha apportato rilevanti modifiche ad alcune disposizioni contenute nel decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, concernente la disciplina del processo tributario.
La presente Circolare fornisce quindi chiarimenti sulle modifiche inerenti al decreto n. 546 e alle disposizioni di coordinamento, nonché brevi cenni alle modifiche al D.Lgs. n. 545 del 1992, riportando in allegato il testo delle norme risultanti dal decreto di riforma, affiancato al testo delle norme antecedenti.
Riforma del processo tributario: in vigore le nuove regole DL n. 156/2015
Riforma del processo tributario: in vigore le nuove regole
Solo per l’esecuzione provvisoria e l’immediata esecutività delle sentenze in favore del contribuente bisognerà attendere giugno
Dal primo gennaio è ufficialmente entrata in vigore la riforma del processo tributario, contenuta nel decreto legislativo n. 156/2015.
Contenzioso Tributario 26/12/2015
Nullo l’accertamento sottoscritto su delega quando questa è generica
Contenzioso Tributario 10/12/2015
Notifica nulla se Equitalia consegna l'atto al portiere dello stabile senza inviarne successivamente notizia al destinatario a mezzo di lettera raccomandata.
Contenzioso Tributario 05/12/2015
Sulle deleghe prova dall’ufficio
Cassazione. I giudici di legittimità confermano le indicazioni sui requisiti di validità per la firma degli avvisi di accertamento
Laura Ambrosi - IL SOLE 24 ORE
Contenzioso Tributario 04/12/2015
Equitalia - Notifiche Nulle
Deve emergere chiaramente che le ricerche sono state effettuate, che sono attribuibili al messo notificatore e riferibili alla notifica in esame.
Contenzioso Tributario 03/12/2015
Il Rito Telematico
Il rito telematico "punta" Lombardia e Campania.
Marco Mobili - Il sole 24 Ore
Contenzioso Tributario 27/11/2015
Con la Pec il processo è telematico.
Con la Pec il processo è telematico
Contenzioso. La nuova procedura gestita in via informatica scatta il 1° dicembre, da Toscana e Umbria
A. Mastromatteo B. Santacroce - IL SOLE 24 ORE
Autotutela,ricorso al giudice tributario
Cassazione. L’annullamento è consentito per tutti gli atti illegittimi purché non sia intervenuta una sentenza passata in giudicato.
Fermo amministrativo illegittimo?
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