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Timestamp: 2020-04-05 05:13:55+00:00

Document:
Convention du 16 novembre 1995 entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République française relative au service militaire des double-nationaux (avec modèles)
Art. 2 Obblighi militari
Art. 4 Adempimento degli obblighi militari in caso di acquis...
Art. 6 Residenza permanente
Art. 7 Obblighi di riserva
Art. 8 Mobilitazione
Art. 9 Condizione giuridica delle persone aventi doppia citt...
Art. 10 Frodi
Art. 11 Difficoltà d’applicazione
Art. 13 Entrata in vigore e denunzia
Scambio di note del 15 gennaio/16 febbraio 2010 tra la Svizz...
Entrato in vigore mediante scambio di note il 3 ottobre 2012
Convenzione tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica francese relativa al servizio militare delle persone con doppia cittadinanza
Conclusa il 16 novembre 1995
Entrata in vigore mediante scambio di note il 1° maggio 1997
(Stato 3 ottobre 2012)
animati dal desiderio di risparmiare difficoltà in materia di obblighi militari alle persone che hanno congiuntamente le cittadinanze svizzera e francese,
nell’intento di migliorare il funzionamento del sistema fondato sulla Convenzione tra la Svizzera e la Francia concernente il servizio militare delle persone aventi doppia cittadinanza, conclusa il 1° agosto 19581,
La presente Convenzione si applica alle persone che possiedano congiuntamente le cittadinanze svizzera e francese, in esecuzione della legislazione in vigore in ciascuno dei due Stati in materia di cittadinanza. Queste persone sono designate con il termine: «persone aventi doppia cittadinanza».
Per «obblighi militari» s’intende:
per la Francia: il servizio nazionale sotto tutte le sue forme
per la Svizzera: il servizio militare, il servizio civile e il pagamento della tassa d’esenzione dall’obbligo di servire.
1. La persona avente doppia cittadinanza è tenuta ad adempiere gli obblighi militari soltanto nei confronti di uno solo dei due Stati.
2. Essa adempie gli obblighi militari nello Stato in cui ha la residenza permanente il 1° gennaio dell’anno nel corso del quale compie 18 anni.
Può tuttavia dichiarare, prima di aver compiuto l’età di 19 anni, di voler adempiere gli obblighi militari nei confronti dell’altro Stato.
La persona avente la doppia cittadinanza che abbia già cominciato, a sua domanda, ad adempiere gli obblighi militari in uno dei due Stati prima dell’età di 18 anni, li termina in questo Stato.
3. La persona avente doppia cittadinanza prova la sua dimora permanente mediante la produzione di un certificato conforme al modello A allegato alla presente Convenzione. Questo documento è rilasciato dalle autorità designate dai due Stati e indirizzato dalla persona avente doppia cittadinanza al rappresentante consolare dello Stato in cui è liberato dagli obblighi militari.
4. La persona avente doppia cittadinanza che dimori permanentemente in uno Stato terzo deve scegliere, prima di aver compiuto i 19 anni, lo Stato nel quale auspica adempiere gli obblighi militari.
5. La facoltà d’opzione prevista nel paragrafo 2 capoverso 2 e nel paragrafo 4 si esercita per mezzo di una dichiarazione conforme al modello B allegato alla presente Convenzione; essa è sottoscritta:
presso le autorità competenti dello Stato in cui risiede la persona avente doppia cittadinanza concernente il paragrafo 2;
presso le autorità diplomatiche o consolari dello Stato per il quale ha optato la persona avente doppia cittadinanza concernente il paragrafo 4.
Una copia di questa dichiarazione d’opzione è trasmessa alle autorità competenti dell’altro Stato.
6. La persona avente doppia cittadinanza che, giusta le norme previste nei paragrafi 2 e 4, soddisfi gli obblighi militari nei confronti di uno Stato, nelle condizioni previste dalla legislazione di questo Stato, è considerata aver soddisfatto gli obblighi militari nei confronti dell’altro.
1. Fatto salvo il paragrafo 2, il cittadino di uno dei due Stati che acquisisca la cittadinanza dell’altro Stato dopo il 1° gennaio dell’anno nel corso del quale compie 18 anni, adempie gli obblighi militari nello Stato in cui dimora permanentemente al momento della naturalizzazione.
La persona avente la doppia cittadinanza prova la sua dimora permanente con la produzione del certificato di residenza previsto nell’articolo 3 paragrafo 3.
2. Se, prima della naturalizzazione, la persona avente la doppia cittadinanza ha fornito prestazioni in vista dell’adempimento degli obblighi militari nell’altro Stato, essa rimane assoggettata soltanto nei confronti di quest’ultimo.
3. Sono considerate prestazioni in vista dell’adempimento degli obblighi militari giusta il paragrafo 2:
qualsiasi servizio militare o civile effettivo indipendentemente dalla sua durata, compresi i preparativi militari in Francia;
il pagamento della tassa d’esenzione dall’obbligo di servire;
l’esenzione o la dispensa dall’adempimento degli obblighi militari nei casi previsti dalla legislazione applicabile.
4. La sola registrazione amministrativa di una persona avente doppia cittadinanza in vista dell’adempimento degli obblighi militari da parte di uno Stato o di una delle sue rappresentanze diplomatiche o consolari non è considerata prestazione ai sensi del paragrafo 2.
La persona avente doppia cittadinanza di cui negli articoli 3 o 4 prova la sua situazione nei confronti dello Stato in cui non è chiamata a servire, su domanda di quest’ultimo, con la produzione di un certificato conforme al modello C allegato alla presente Convenzione.
1. La dimora permanente si valuta tenendo conto del luogo in cui si accentrano gli interessi principali della persona avente doppia cittadinanza.
2. Fino all’età di 18 anni, la residenza permanente della persona avente doppia cittadinanza non emancipata né coniugata è quella del detentore dell’autorità parentale. Il paragrafo 1 rimane applicabile quando i genitori che esercitano in comune l’autorità parentale hanno residenze permanenti separate.
La persona avente doppia cittadinanza è sottoposta agli obblighi di riserva o al pagamento della tassa d’esenzione dall’obbligo di servire soltanto nello Stato in cui è tenuta ad adempiere gli obblighi militari.
In caso di mobilitazione, la persona avente doppia cittadinanza può essere richiamata alle armi soltanto dallo Stato in cui essa ha adempiuto gli obblighi militari.
Art. 9 Condizione giuridica delle persone aventi doppia cittadinanza
Le difficoltà che potrebbero nascere dall’applicazione della presente Convenzione sono disciplinate dai due Stati per via diplomatica.
1. La situazione militare delle persone aventi doppia cittadinanza per le quali è stata presa una decisione in applicazione della convenzione del 1° agosto 19581 rimane retta da quest’ultima. Tuttavia, gli effetti legati al trasferimento della residenza permanente nello Stato in cui la persona avente doppia cittadinanza non ha servito, retto dall’articolo 3 paragrafi 2 e 3 di detta Convenzione e alla mobilitazione, retta dall’articolo 5, cessano di esplicarsi a partire dall’entrata in vigore della presente Convenzione.
2. La situazione militare delle persone aventi doppia cittadinanza alle quali la Convenzione del 1° agosto 1958 non era applicabile o per le quali non è stata presa alcuna decisione amministrativa è retta dalla presente Convenzione a decorrere dalla sua entrata in vigore.
3. La presente Convenzione non tange gli effetti dei giudizi vertenti sull’adempimento degli obblighi militari pronunciati prima della sua entrata in vigore. La persona avente doppia cittadinanza è nondimeno liberata dalla pena inflitta se, nel termine di due anni da quella data, provvede a regolare il suo stato.
4. I casi per i quali il giudizio sia ancora pendente al momento dell’entrata in vigore della presente Convenzione sono evasi secondo lo spirito della medesima, per via diplomatica.
1 [RU 1959 223]
1. Ciascuna delle Parti contraenti s’impegna a notificare all’altra la realizzazione delle procedure richieste dalla sua Costituzione per l’entrata in vigore della presente Convenzione, che ha effetto il primo giorno del secondo mese che segue la data dell’ultima di queste notifiche.
Alla stessa data, la Convenzione del 1° agosto 19581 tra la Francia e la Svizzera concernente il servizio militare delle persone aventi doppia cittadinanza, compreso l’Accordo amministrativo2 dello stesso giorno, il Protocollo aggiuntivo del 3 marzo 19613 e l’Accordo sotto forma di scambio di lettere del 14 febbraio 19894 diventano caduchi.
2. La presente Convenzione è conclusa per una durata illimitata. Ciascuna delle Parti può in ogni momento denunziarla e questa denunzia ha effetto sei mesi dopo la data del ricevimento della sua notifica dall’altra Parte.
Fatto in lingua francese a Berna, il 16 novembre 1995, in doppio esemplare.
2 [RU 1959 227
4 [RU 1989 531]
previsto dagli articoli 3 e 4 della Convenzione del 16 novembre 1995 relativa al servizio militare delle persone aventi doppia cittadinanza
Il2 .................................................................................................................................
certifica che (cognome e nomi).....................................................................................
nato a ...................................................,
il ..................................................................
figlio di .................................................
e di ..............................................................
a 18 anni, a: .....................................................................................................
al momento della naturalizzazione, a: .............................................................
è tenuto ad effettuare gli obblighi militari in 3 , a meno che non dichiari, prima di aver compiuto l’età di 19 anni, conformemente all’articolo 3 paragrafo 2 e 4 della Convenzione, di voler adempiere gli obblighi militari nell’altro Stato.
È stato inscritto sulle liste di registrazione in vista della sua chiamata ulteriore sotto le armi.
A .................................,
il ..........................................................................................
1 Addetto dell’autorità che ha stabilito il certificato (in Francia: il Prefetto del dipartimento di registrazione; in Svizzera: il Dipartimento militare federale; in uno Stato terzo: la rappresentanza diplomatica o consolare competente dello Stato per il quale il dichiarante ha optato).
2 Designazione dell’autorità sopraindicata.
3 Francia o Svizzera.
4 Firma e timbro dell’autorità che ha allestito il certificato.
prevista dall’articolo 3 della Convenzione del 16 novembre 1995 relativa al servizio militare delle persone aventi doppia cittadinanza
Io, sottoscritto (cognome e nomi) ................................................................................
avendo la residenza permanente a ................................................................................
dichiaro di voler adempiere gli obblighi militari in 1 .................................................
Noi, sottoscritti2 ......................................... , certifichiamo l’esattezza della dichiarazione qui sopra e delle informazioni che contiene.
Il4 ................................................................................................................................
certifica che (cognome, nomi) .....................................................................................
avente congiuntamente le cittadinanze francese e svizzera, tenuto ad adempiere gli obblighi militari in5 è nella situazione seguente6:
È titolare di un brevetto di preparazione militare rilasciato il ......................................
Non ancora chiamato all’esecuzione degli obblighi militari, è in regola con le leggi del reclutamento della7 ...............................................................................................
È stato chiamato ad adempiere gli obblighi militari dal
al ...........................................................
Durata totale: ..............................................
È stato esentato o dispensato il: ...................................................................................
il ...........................................................................................
1 Francia o Svizzera.
2 Autorità che ha ricevuto la dichiarazione (In Francia: il Prefetto del dipartimento di registrazione; in Svizzera: il Dipartimento militare federale; in uno Stato terzo: la rappresentanza diplomatica o consolare competente dello Stato per il quale il dichiarante ha optato).
3 Autorità che ha ricevuto la dichiarazione (In Francia: il Prefetto del dipartimento di registrazione; in Svizzera: il Dipartimento militare federale; in uno Stato terzo: la rappresentanza diplomatica o consolare competente dello Stato per il quale il dichiarante ha optato).
4 Addetto dell’autorità che ha allestito il certificato (in Francia: l’Ufficio del servizio nazionale; in Svizzera: Il Dipartimento militare federale).
5 Francia o Svizzera.
6 Cancellare le voci superflue.
7 Francia o Svizzera.
Scambio di note del 15 gennaio/16 febbraio 2010 tra la Svizzera e la Francia per un’interpretazione comune della Convenzione del 1995 relativa al servizio militare delle persone con doppia cittadinanza2
Parigi, 16 febbraio 2010
All’Ambasciata di Svizzera in Francia
Il Ministero degli affari esteri ed europei presenta i suoi complimenti all’Ambasciata di Svizzera e ha l’onore di riferirsi alla sua nota verbale numero 143.2 del 15 gennaio 2010 del seguente tenore:
«L’Ambasciata svizzera presenta i suoi complimenti al Ministero degli affari esteri ed europei e, conformemente all’articolo 11 della Convenzione tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica francese relativa al servizio militare delle persone con doppia cittadinanza (Convenzione) firmata a Berna il 16 novembre 19953, con riferimento ai colloqui che hanno avuto luogo a Compiègne il 17 aprile 2008 e ai colloqui tra l’addetto alla difesa svizzero a Parigi e il direttore del Servizio nazionale francese, ha l’onore di comunicare quanto segue riguardo all’applicazione dell’articolo 2 della Convenzione:
conformemente all’articolo 2 lettera a della Convenzione, l’espressione «obblighi militari» comprende per la Francia il servizio nazionale sotto tutte le sue forme giusta la legge francese. Di conseguenza, la partecipazione alla Giornata di convocazione per la preparazione alla difesa (Journée d’appel de préparation à la défense, JAPD) è riconosciuta come una forma di servizio nazionale francese e corrisponde agli «obblighi militari» di cui all’articolo 2 lettera a della Convenzione.
Una persona con doppia cittadinanza che decide di prestare servizio militare in Francia anziché in Svizzera e partecipa alla summenzionata Giornata di convocazione per la preparazione alla difesa (Journée d’appel de préparation à la défense, JAPD) è esentata dall’obbligo di prestare servizio militare in Svizzera e non è soggetta al pagamento della tassa d’esenzione dall’obbligo di servire.
Lo scambio di note dei 28/29 dicembre 19994 tra la Svizzera e la Francia per un’interpretazione comune della Convenzione del 1995 relativa al servizio militare delle persone con doppia cittadinanza è abrogato.
L’Ambasciata propone al Ministero degli affari esteri ed europei che questa nota e la risposta delle autorità francesi costituiscano un accordo tra entrambi i Governi per abrogare lo scambio di note dei 28/29 dicembre 1999 e per interpretare l’articolo 2 lettera a della Convenzione del 16 novembre 1995 conformemente alla legislazione francese.
Il presente scambio di note entrerà in vigore alla ricezione dell’ultima notifica dell’adempimento delle procedure interne d’approvazione delle due parti.»
Il Ministero degli affari esteri ed europei, per ordine del suo Governo, ha l’onore di comunicare all’Ambasciata che le autorità francesi sono d’accordo con quanto precede e coglie l’occasione per rinnovare all’Ambasciata di Svizzera i sensi della sua alta considerazione.
Direttore dei Francesi all’estero e dell’Amministrazione consolare
2RU 2012 6035
3 RS 0.141.134.92
4RU 2002 4076
Gemäss Artikel 2 Buchstabe a des Abkommens umfasst der Begriff militärische Pflichten für Frankreich den Nationaldienst in allen seinen Formen gemäss französischem Recht. In diesem Sinne wird die Teilnahme am Journée d’appel de préparation à la défense (JAPD) als eine Form des französischen Nationaldienstes verstanden und entspricht dem Begriff der militärischen Pflicht in Artikel 2 Buchstabe a des Abkommens.
Ein Doppelbürger, der sich dafür entscheidet, in Frankreich anstatt in der Schweiz Militärdienst zu leisten und an besagtem Journée d’appel de préparation à la défense (JAPD) teilnimmt, ist von der Wehrpflicht in der Schweiz befreit und wird nicht zur Zahlung von Wehrpflichtersatz verpflichtet.
Convention entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République française relative au service militaire des double-nationaux
Conclue le 16 novembre 1995
Entrée en vigueur par échange de notes le 1er mai 1997
(Etat le 3 octobre 2012)
désireux d’épargner des difficultés en matière d’obligations militaires aux personnes qui possèdent conjointement les nationalités suisse et française,
soucieux d’améliorer le fonctionnement du régime fondé sur la convention entre la Suisse et la France relative au service militaire des double-nationaux, conclue le 1er août 19581,
La présente convention s’applique aux personnes possédant concurremment les nationalités suisse et française par application de la législation en vigueur en matière de nationalité dans chacun des deux Etats. Ces personnes sont désignées par le terme: «double-national».
Art. 2 Obligations militaires
L’expression «obligations militaires» s’entend:
pour la France: du service national dans toutes ses formes,
pour la Suisse: du service militaire, du service civil et du paiement de la taxe d’exemption de ces services.
1. Le double-national n’est tenu d’accomplir ses obligations militaires qu’à l’égard d’un seul des deux Etats.
2. Le double-national accomplit ses obligations militaires dans l’Etat où il a sa résidence permanente au 1er janvier de l’année au cours de laquelle il atteint l’âge de 18 ans.
Il peut néanmoins déclarer vouloir accomplir ses obligations militaires à l’égard de l’autre Etat avant d’avoir atteint l’âge de 19 ans.
Le double-national qui a déjà commencé, sur sa demande, à accomplir ses obligations militaires dans l’un des deux Etats avant l’âge de 18 ans, les terminera dans cet Etat.
3. Le double-national justifie de sa résidence permanente par la production d’un certificat conforme au modèle A annexé à la présente convention. Ce document est délivré par les autorités désignées par les deux Etats et adressé par le double-national au représentant consulaire de l’Etat où il sera libéré des obligations militaires.
4. Le double-national qui a sa résidence permanente dans un Etat tiers doit choisir, avant d’avoir atteint l’âge de 19 ans, l’Etat dans lequel il souhaite accomplir ses obligations militaires.
5. La faculté d’option prévue au par. 2, al. 2, et au par. 4 s’exerce au moyen d’une déclaration conforme au modèle B annexé à la présente convention; elle est souscrite:
auprès des autorités compétentes de l’Etat où réside le double-national relevant du par. 2;
auprès des autorités diplomatiques ou consulaires de l’Etat pour lequel a opté le double-national relevant du par. 4.
Une copie de cette déclaration d’option est transmise aux autorités compétentes de l’autre Etat.
6. Le double-national qui, conformément aux règles prévues aux par. 2 et 4, aura satisfait à ses obligations militaires à l’égard d’un Etat, dans les conditions prévues par la législation de cet Etat, sera considéré comme ayant satisfait aux obligations militaires à l’égard de l’autre Etat.
Art. 4 Accomplissement des obligations militaires en cas d’acquisition ultérieure de la double nationalité
1. Sous réserve du par. 2, le citoyen de l’un des deux Etats qui acquiert la nationalité de l’autre Etat après le 1er janvier de l’année au cours de laquelle il atteint l’âge de 18 ans accomplit ses obligations militaires dans l’Etat où il a sa résidence permanente au moment de sa naturalisation.
Le double-national justifie de sa résidence permanente par la production du certificat de résidence prévu à l’art. 3, par. 3.
2. Si, avant sa naturalisation, le double-national a fourni des prestations en vue de l’accomplissement de ses obligations militaires dans l’autre Etat, il ne reste astreint qu’à l’égard de ce dernier.
3. Sont considérées comme prestations en vue de l’accomplissement des obligations militaires au sens du par. 2:
tout service militaire ou civil effectif indépendamment de sa durée y compris les préparations militaires en France,
le paiement de la taxe d’exemption du service militaire ou civil,
l’exemption ou la dispense de l’accomplissement des obligations militaires dans les cas prévus par la législation applicable.
4. Le seul recensement administratif d’un double-national en vue de l’accomplissement des obligations militaires par un Etat ou par une de ses représentations diplo-matiques ou consulaires n’est pas considéré comme prestation au sens du par. 2.
Le double-national visé aux art. 3 ou 4 justifie de sa situation à l’égard de l’Etat où il n’est pas appelé à servir, sur demande de ce dernier, par la production d’un certificat conforme au modèle C annexé à la présente convention.
1. La résidence permanente s’apprécie en tenant compte du lieu où le double-national possède le centre de ses intérêts principaux.
2. Jusqu’à l’âge de 18 ans, la résidence permanente du double-national non émancipé ni marié est celle du détenteur de l’autorité parentale. Le par. 1 demeure applicable lorsque les parents exerçant en commun l’autorité parentale ont des résidences permanentes séparées.
Le double-national n’est soumis aux obligations de réserve ou au paiement de la taxe d’exemption du service militaire ou civil que dans l’Etat où il est tenu d’accomplir ses obligations militaires.
Art. 8 Mobilisation
En cas de mobilisation, le double-national ne peut être rappelé que par l’Etat où il a accompli ses obligations militaires.
Art. 9 Condition juridique des double-nationaux
Les dispositions de la présente convention n’affectent en rien la condition juridique des intéressés en matière de nationalité.
Art. 10 Fraudes
Le double-national qui se sera soustrait à ses obligations militaires légales est exclu du bénéfice de la présente convention à la demande de l’Etat dans lequel il aurait dû accomplir ses obligations.
Art. 11 Difficultés d’application
Les difficultés qui pourraient naître de l’application de la présente convention seront réglées par les deux Etats par la voie diplomatique.
1. La situation militaire des double-nationaux pour lesquels une décision a été prise en application de la convention du 1er août 19581 reste régie par cette dernière. Néanmoins, les effets attachés au transfert de la résidence permanente dans l’Etat où le double-national n’a pas servi, régi par l’art. 3, par. 2 et 3, de ladite convention, et à la mobilisation, régie par l’art. 5, cesseront de s’exercer à partir de l’entrée en vigueur de la présente convention.
2. La situation militaire des double-nationaux auxquels la convention du 1er août 1958 n’était pas applicable ou pour lesquels aucune décision administrative n’a été prise est régie par la présente convention dès son entrée en vigueur.
3. La présente convention n’affecte en rien les effets des jugements portant sur l’accomplissement des obligations militaires qui ont été rendus avant son entrée en vigueur. Toutefois, si, dans un délai de deux ans à partir de cette dernière date, le double-national a obtenu la régularisation de sa situation, il ne sera pas tenu de subir les peines prononcées à son encontre.
4. Les cas qui n’ont pas encore fait l’objet d’un jugement lors de l’entrée en vigueur de la présente convention seront réglés par la voie diplomatique et dans l’esprit de la présente convention.
1 [RO 1959 223]
Article 13 Entrée en vigueur et dénonciation
1. Chacune des Parties contractantes s’engage à notifier à l’autre l’accomplissement des procédures requises par sa Constitution pour l’entrée en vigueur de la présente convention, qui prendra effet le premier jour du deuxième mois suivant la date de la dernière de ces notifications.
A la même date, la convention du 1er août 19581 entre la Suisse et la France relative au service militaire des double-nationaux, y compris l’arrangement administratif2 du même jour, le protocole additionnel du 3 mars 19613 et l’accord sous forme d’échange de lettres du 14 février 19894 deviendront caducs.
2. La présente convention est conclue pour une durée illimitée. Chacune des Parties pourra à tout moment la dénoncer et cette dénonciation prendra effet six mois après la date de la réception de sa notification par l’autre Partie.
En foi de quoi, les représentants des deux Gouvernements, dûment autorisés à cet effet, ont signé la présente convention et y ont apposé leur sceau.
Fait en langue française à Berne, le 16 novembre 1995, en double exemplaire.
2 [RO 1959 227]
4 [RO 1989 531]
prévu par les art. 3 et 4 de la convention du 16 novembre 1995 relative au service militaire des double-nationaux
Le2 ...............................................................................................................................
certifie que le nommé (nom et prénoms) .....................................................................
né à ......................................................,
le .................................................................
fils de ....................................................
et de ............................................................
ayant eu sa résidence permanente:
à 18 ans, à: .......................................................................................................
au moment de sa naturalisation, à: ...................................................................
est tenu d’effectuer ses obligations militaires en3 ........................................... à moins qu’il ne déclare, avant d’avoir atteint l’âge de 19 ans, conformément à l’art. 3, par. 2 et 4, de la convention, vouloir accomplir ses obligations militaires dans l’autre Etat.
Il a été inscrit sur les listes de recensement en vue de son appel ultérieur sous les drapeaux.
le ..........................................................................................
1 Attache de l’autorité ayant établi le certificat (en France: le Préfet de département de recensement; en Suisse: le Département militaire fédéral; dans un Etat tiers: la représentation diplomatique ou consulaire compétente de l’Etat pour lequel le déclarant a opté).
2 Désignation de l’autorité susvisée.
3 France ou Suisse
4 Signature et timbre de l’autorité ayant établi le certificat.
prévue par l’art. 3 de la convention du 16 novembre 1995 relative au service militaire des double-nationaux
Je, soussigné (nom et prénoms) ...................................................................................
ayant ma résidence permanente à: ................................................................................
déclare vouloir accomplir mes obligations militaires en1 ...........................................
Nous, soussigné2 ................................, certifions l’exactitude de la déclaration ci-dessus et des renseignements qu’elle comporte.
1 France ou Suisse
2 Autorité ayant reçu la déclaration (en France: le Préfet du département de recensement; en Suisse: le Département militaire fédéral; dans un Etat tiers: la représentation diplomatique ou consulaire compétente de l’Etat pour lequel le déclarant a opté).
3 Autorité ayant reçu la déclaration (en France: le Préfet du département de recensement; en Suisse: le Département militaire fédéral; dans un Etat tiers: la représentation diplomatique ou consulaire compétente de l’Etat pour lequel le déclarant a opté).
prévu par l’art. 5 de la convention du 16 novembre 1995 relative au service militaire des double-nationaux
Le1 ..............................................................................................................................
possédant concurremment les nationalités française et suisse, tenu d’accomplir ses obligations militaires en2 est dans la situation suivante3:
Il est titulaire d’un brevet de préparation militaire délivré le .......................................
Non encore appelé à l’exécution des obligations militaires, il est en règle avec les lois du recrutement de la4 ...........................................................................................
Il a été appelé à accomplir ses obligations militaires du ..............................................
au .......................................................
Durée totale: ...............................................
Il a été exempté ou dispensé le ....................................................................................
1 Attache de l’autorité ayant établi le certificat (en France: le Bureau du service national; en Suisse: le Département militaire fédéral).
2 France ou Suisse
4 France ou Suisse
5 Signature et timbre de l’autorité ayant établi le certificat.
Echange de notes des 15 janvier/16 février 2010 entre la Suisse et la France portant sur l’interprétation commune de la Convention de 1995 relative au service militaire des double-nationaux2
Entré en vigueur par échange de notes le 3 octobre 2012
Le Ministère des Affaires étrangères et européennes présente ses compliments à l’Ambassade de Suisse et a l’honneur de se référer à sa note verbale no 143.2 du 15 janvier 2010 et dont la teneur est la suivante:
«L’Ambassade de Suisse présente ses compliments au Ministère des affaires étrangères et européennes et, se référant aux divers entretiens qui se sont tenus à Compiègne, le 17 avril 2008 d’une part, et, d’autre part, entre l’Attaché de défense suisse à Paris et le Directeur du Service National français, conformément à l’art. 11 de la convention entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République française relative au service militaire des double-nationaux3, signée à Berne le 16 novembre 1995 (la Convention), a l’honneur de lui faire part de ce qui suit concernant l’application de l’art. 2 de la Convention:
Selon l’art. 2, let. a de la Convention, l’expression obligations militaires s’entend, pour la France, du service national dans toutes ses formes, selon la loi française. Ainsi, la participation à la Journée d’appel de préparation à la défense (JAPD) est reconnue comme forme du service national français et correspond aux obligations militaires exposées à l’art. 2, let. a, de la Convention.
Un double national qui opte pour servir en France plutôt qu’en Suisse et qui participe à ladite Journée d’appel de préparation à la défense (JAPD) est alors libéré de l’obligation de servir dans l’armée suisse et ne sera pas assujetti au paiement de la taxe d’exemption de l’obligation de servir.
L’échange de notes des 28/29 décembre 1999 entre la Suisse et la France portant sur l’interprétation commune de la Convention de 1995 relative au service militaire des double-nationaux4 est abrogé.
L’Ambassade propose au Ministère des affaires étrangères et européennes que cette note et la réponse des autorités françaises valent accord entre les deux gouvernements, pour abroger l’échange de notes des 28/29 décembre 1999 et pour interpréter l’art. 2, let. a, de la Convention du 16 novembre 1995 conformément à la législation française.
Le présent Accord par échange de notes entrera en vigueur à la réception de la dernière notification de l’accomplissement des procédures internes d’approbation des deux Parties.»
Le Ministère des Affaires étrangères et européennes, d’ordre de son Gouvernement, a l’honneur de faire savoir à l’Ambassade que les dispositions qui précèdent rencontrent l’agrément des autorités françaises et saisit cette occasion pour renouveler à l’Ambassade de Suisse les assurances de sa haute considération.
RO 1998 89
2RO 2012 6035
4RO 2002 4076

References: Art. 2

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 9

Art. 2

Art. 4
 art. 3

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 art. 3