Source: http://www.rinascita.it/mascaretti/Cee.htm
Timestamp: 2018-01-20 14:56:56+00:00

Document:
Direttiva CEE/CEEA/CE n° 270 del 29/05/1990
90/270/CEE : Direttiva del Consiglio del 29 maggio 1990 relativa alle prescrizioni minime in materia di sicurezza e di salute per le attivita' lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminali (quinta direttiva particolare ai sensi dell'art. 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/Cee ).
Sezione II - Obblighi dei datori di lavoro .
Art. 3. - Analisi dei posti di lavoro.
Art. 4. - Posti di lavoro messi in servizio per la prima volta .
Art. 5. - Posti di lavoro gia' messi in servizio.
Art. 6. - Informazione e formazione dei lavoratori .
Art. 7. - Svolgimento quotidiano del lavoro.
Art. 8. - Consultazione e partecipazione dei lavoratori.
Art. 9. - Protezione degli occhi e della vista dei lavoratori.
Sezione III - Disposizioni varie
Art. 10. - Adeguamenti dell'allegato.
Art. 11. - Disposizioni finali.
La Direttiva e' stata recepita :
con il Decreto Legislativo del Governo n. 626 del 19/09/1994 "Attuazione delle direttive 89/391CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEEe 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro".
visto il Trattato che istituisce la Comunita' economica europea, in particolare l'art. 118 A,
vista la proposta della Commissione, presentata previa consultazione del comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro (Cfr. GU n. C 113 del 29.04.1988, p. 7 e GU n. C 130 del 26.05.1989, p. 5),
in cooperazione con il Parlamento europeo (Cfr. GU n. C 12 del 16.01.1989, p. 92 e GU n. C 113 del 07.07.1990),
visto il parere del Comitato economico e sociale (Cfr. GU n. C 318 del 12.12. 1988, p. 32),
considerando che l'art. 118 A del trattato prevede che il Consiglio adotti, mediante direttiva, prescrizioni minime per promuovere il miglioramento in particolare dell'ambiente di lavoro, per garantire un piu' elevato livello di protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori;
considerando che la comunicazione della Commissione sul suo programma nel settore della sicurezza, dell'igiene e della salute sul luogo di lavoro (Cfr. GU n. C 28 del 03.02.1988, p. 3) prevede l'adozione di misure relative alle nuove tecnologie e che il Consiglio, nella sua risoluzione del 21 dicembre 1987 concernente la sicurezza, l'igiene e la salute sul luogo di lavoro (Cfr. GU n. C 28 del 03.02.1988, p. 1) ne ha preso atto;
considerando che la presente direttiva e' una direttiva particolare ai sensi dell'art. 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro; che di conseguenza le disposizioni di quest'ultima direttiva si applicano pienamente al settore dell'utilizzazione, da parte dei lavoratori, di attrezzature munite di videoterminali, fatte salve le disposizioni piu' vincolanti e/o specifiche contenute nella presente direttiva;
considerando che, a norma della decisione 74/325/CEE (Cfr. n. L 185 del 09.07.1974, p. 15), la Commissione consulta il comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la tutela della salute sul luogo di lavoro ai fini dell'elaborazione di proposte in questo settore,
Sezione I - Disposizioni generali .
1. La presente direttiva, che e' la quinta direttiva particolare ai sensi dell'art. 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE , stabilisce prescrizioni minime di sicurezza e di salute per le attivita' lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminali quali sono definite all'art. 2.
2. Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE si applicano interamente a tutto il settore di cui al paragrafo 1, fatte salve le disposizioni piu' vincolanti e/o specifiche contenute nella presente direttiva.
d) ai sistemi denominati ove non siano oggetto d'utilizzazione prolungata in un posto di lavoro;
f) alle macchine per scrivere classiche, denominate .
b) posto di lavoro, l'insieme che comprende le attrezzature munite di un videoterminale, eventualmente con tastiera o altro sistema di immissione dati, e/o software per l'interfaccia uomo/macchina, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse comprendenti l'unita' a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il supporto per documenti, il sedile e il piano di lavoro, nonché l'ambiente di lavoro immediatamente circostante;
c) lavoratore, qualunque lavoratore ai sensi dell'art. 3, lettera a) della direttiva 89/391/CEE che utilizzi regolarmente, durante un periodo significativo del suo lavoro normale, un'attrezzatura munita di videoterminale.
I datori di lavoro devono prendere le misure appropriate affinché i posti di lavoro gia' messi in servizio entro il 31 dicembre 1992 siano adattati per soddisfare alle prescrizioni minime di cui all'allegato entro quattro anni al massimo a decorrere da tale data.
1. Fatto salvo l'art. 10 della direttiva 89/391/CEE , i lavoratori devono ricevere informazioni su tutto cio' che riguarda la salute e la sicurezza in relazione al loro posto di lavoro, in particolare le informazioni sulle misure applicabili al posto di lavoro attuate a norma dell'art. 3 e degli artt. 7 e 9.
2. Fatto salvo l'art. 12 della direttiva 89/391/CEE, Ogni lavoratore deve ricevere inoltre una formazione per quanto riguarda le modalita' d'impiego, prima di iniziare questo tipo di lavoro ed ogniqualvolta l'organizzazione del posto di lavoro e' modificata in modo sostanziale.
Il datore di lavoro e' tenuto a concepire l'attivita' del lavoratore in modo che il lavoro quotidiano su videoterminale sia periodicamente interrotto con pause o cambiamenti di attivita', in modo da ridurre l'onere del lavoro su videoterminale.
La consultazione e la partecipazione dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti si svolge conformemente all'art. 11 della direttiva 89/391/CEE per tutte le materie disciplinate dalla presente direttiva, compreso il suo allegato.
- prima di iniziare l'attivita' su videoterminale,
2. I lavoratori beneficiano di un esame oculistico, qualora l'esito dell'esame di cui al paragrafo 1 ne evidenzi la necessita'.
3. I lavoratori devono ricevere dispositivi speciali di correzione in funzione dell'attivita' svolta, qualora i risultati dell'esame di cui al paragrafo 1 o dell'esame di cui al paragrafo 2 ne evidenzino la necessita' e non sia possibile utilizzare dispositivi di correzione normali.
5. La protezione degli occhi e della vista dei lavoratori puo' far parte d'un sistema sanitario nazionale.
Sezione III - Disposizioni varie .
Gli adattamenti di carattere prettamente tecnico dell'allegato in funzione del progresso tecnico, dell'evoluzione delle normative o specifiche internazionali oppure delle conoscenze nel settore delle attrezzature dotate di videoterminali sono adottate secondo la procedura prevista all'art. 17 della direttiva 89/391/CEE .
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al piu' tardi il 31 dicembre 1992.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che hanno gia' adottato o che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Prescrizioni minime (Articoli 4 e 5) .
a) Osservazione generaleL'utilizzazione in sé dell'attrezzatura non deve essere fonte di rischio per i lavoratori.
b) SchermoI caratteri sullo schermo devono avere una buona definizione e una forma chiara, una grandezza sufficiente e vi deve essere uno spazio adeguato tra i caratteri e le linee.L'immagine sullo schermo deve essere stabile, esente da sfarfallamento o da altre forme d'instabilita'.La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere facilmente regolabili da parte dell'utilizzatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali.Lo schermo dev'essere orientabile ed inclinabile liberamente e facilmente per adeguarsi alle esigenze dell'utilizzatore.E' possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile.Lo schermo non deve avere riflessi e riverberi che possano causare molestia all'utilizzatore.
c) TastieraLa tastiera dev'essere inclinabile e dissociata dallo schermo per consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non provocare l'affaticamento delle braccia o delle mani.Lo spazio davanti alla tastiera dev'essere sufficiente onde consentire un appoggio per le mani e le braccia dell'utilizzatoreLa tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi.La disposizione della tastiera e le caratteristiche dei tasti devono tendere ad agevolare l'uso della tastiera stessa.I simboli dei tasti devono presentare sufficiente contrasto ed essere leggibili dalla normale posizione di lavoro.
d) Piano di lavoroIl piano di lavoro deve avere una superficie poco riflettente, essere di dimensioni sufficienti e permettere una disposizione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e del materiale accessorio.Il supporto per i documenti deve essere stabile e regolabile e deve essere collocato in modo tale da ridurre al massimo i movimenti fastidiosi della testa e degli occhi.E' necessario uno spazio sufficiente che permetta ai lavoratori una posizione comoda.
e) Sedile di lavoroIl sedile di lavoro dev'essere stabile, permettere all'utilizzatore una certa liberta' di movimento ed una posizione comoda.I sedili debbono avere altezza regolabile.Il loro schienale deve essere regolabile in altezza e in inclinazione.Un poggiapiedi sara' messo a disposizione di coloro che lo desiderino.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11