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Timestamp: 2018-01-21 02:33:41+00:00

Document:
la toponomastica e per i
Approvato con delibera C.C N. 30 del 16 /12 / 2010
TITOLO I Oggetto del Regolamento
TITOLO II Definizioni e generalità
Articolo 2 Area di circolazione
Articolo 3 Stradario
Articolo 4 Elencazione
Articolo 5 Caratteristiche delle targhe per la toponomastica stradale
Articolo 6 Caratteristiche della targhetta della numerazione civica interna
e/o esterna
Articolo 7 Installazione e Visibilità della targhetta della numerazione civica
Interna e/o esterna
TITOLO III Metodologia di attribuzione
Capo I Metodologia per l'attribuzione della numerazione civica esterna
Articolo 8 Attribuzione
Articolo 9 Modalità di numerazione
Articolo 10 Modalità di aggiornamento
Capo II Metodologia per l'attribuzione della numerazione civica interna
Articolo 11 Finalità della numerazione civica
Capo III Obblighi dei proprietari
Articolo 12 Procedura di acquisizione della numerazione civica
TITOLO IV Organizzazione interna
Articolo 13 Compiti dell'Ufficio preposto
Articolo 14 Obbligo di comunicazione
TITOLO V Vigilanza
Articolo 15 Divieti
Allegato a - Modalità di numerazione esterna
Allegato b - Modalità di numerazione interna
TITOLO I – OGGETTO DEL REGOLAMENTO
Articolo 1 - Generalità -
Il presente Regolamento disciplina, nel rispetto delle norme legislative e delle disposizioni
ministeriali vigenti, la denominazione delle aree di circolazione e della numerazione civica nonché
l'attribuzione delle relative funzioni alle strutture interne dell'Ente.
Le deliberazioni in materia di toponomastica, compresa l'assegnazione delle tipologie e delle
denominazioni, sono di competenza della Giunta Comunale.
TITOLO II - DEFINIZIONI E GENERALITA’
Articolo 2 - Area di circolazione –
Sono definite "Aree di circolazione":
a) ogni spazio del suolo pubblico o aperto al pubblico o destinato ad essere aperto al pubblico, di
qualsiasi forma e misura;
b) ogni via, strada, corso, viale, vicolo, salita, piazza, piazzale, corte, giardino, pista ciclabile,
largo o simili, comprese le strade private, purché aperte al pubblico ai sensi della normativa vigente .
Ogni area di circolazione deve avere una propria denominazione, da riportare su targhe in materiale resistente da porre:
• per le vie almeno ai due estremi nei punti più visibili per chi vi accede;
• per le vie di notevole lunghezza, potranno essere posizionate anche in prossimità degli incroci con
altre aree di circolazione;
• per le piazze, nei punti più visibili per chi vi entra dalle principali vie che vi danno accesso.
Nel caso di modifica di denominazione dell'area di circolazione, la targa potrà riportare anche la
precedente denominazione.
Nell'ambito delle procedure di definizione delle aree di circolazione deve essere evitata
l'assegnazione di identica denominazione almeno per aree della stessa tipologia, anche se ubicate in
due località diverse del territorio comunale.
Articolo 3 – Stradario -
Lo stradario è il documento che contiene l'elenco delle aree di circolazione del territorio comunale e deve contenere le seguenti informazioni minime:
a. specie dell'area di circolazione (via, piazza, vicolo, ecc.)
b. denominazione indicata per esteso
c. numerazione civica: estremi lato destro, estremi lato sinistro
d. sezioni di censimento: tutta l'area e, quindi, la numerazione civica relativa è assegnata ad un'unica
sezione di censimento; i due lati sono assegnati a due diverse sezioni; i due lati sono assegnati a più
e. descrizione dell'andamento della via: inizio, fine, aree di circolazione attraversate.
f. rappresentazione cartografica
Articolo 4 – Elencazione -
Ogni area di circolazione sarà individuata attraverso l’attribuzione di un identificativo denominato “codice via”.
L'attribuzione del "codice via" avviene in maniera uniforme alla codifica già individuata
dall'Ufficio Anagrafe nei programmi informatici utilizzati per la individuazione dei soggetti.
Ogni aggiunta dei codici via dovrà avvenire mediante l'attribuzione di una numerazione con una
progressione numerica.
Articolo 5 - Caratteristiche delle targhe per la toponomastica stradale -
Le caratteristiche fisiche delle targhe dovranno rispettare i parametri descritti dal Codice della
Ove esistano pali o sostegni della pubblica illuminazione o di altro tipo, il segnale può essere
applicato ad essi; in altri casi, ove le circostanze lo consiglino, con attacchi a muro; non deve essere abbinato ad installazioni pubblicitarie.
Articolo 6 - Caratteristiche della targhetta della numerazione civica esterna -
I numeri civici esterni devono essere indicati su targhe di materiale resistente con il numero di
colore scuro posto su un fondo chiaro catarifrangente, ed una cornice di colore blu.
Le caratteristiche fisiche delle targhe (dimensioni, colori, caratteri) sono stabiliti
dall'Amministrazione comunale, nel rispetto dei parametri descritti dal Codice della Strada.
Non sono ammesse targhe di tipologia diversa da quella standardizzata prevista
Articolo 7 - Installazione e Visibilità della targhetta della numerazione civica esterna
E' compito del soggetto richiedente installare le targhette della numerazione civica esterna ed
interna con spese a suo totale ed esclusivo carico
Nel caso in cui le procedure di revisione della numerazione civica dipendano da procedure avviate d'ufficio dall'Amministrazione comunale, le spese relative all'acquisto e alla posa in opera delle targhette sono a carico dell'Amministrazione stessa.
La targhetta esterna deve essere posta in alto a lato di ciascuna porta o, in caso di cancello, su un pilastro ad una altezza di m. 1.80/2.00 da terra.
TITOLO III - METODOLOGIA DI ATTRIBUZIONE
CAPO I: Metodologia per l’attribuzione della numerazione civica esterna
Articolo 8 – Attribuzione –
La numerazione civica è costituita dai numeri che contraddistinguono gli accessi esterni, cioè quelli che dall'area di circolazione immettono, direttamente o indirettamente, alle unità semplici
(abitazioni, esercizi di attività professionali, commerciali e simili, uffici, ecc.).
L'immissione è definita "Diretta" quando l'accesso all'unità semplice si apre sull'area di
circolazione mentre è definita "Indiretta" quando si apre invece su cortili o corti.
Ogni area di circolazione deve avere una propria numerazione civica che deve essere ordinata
secondo la successione naturale dei numeri in progressione numerica, ammettendo la possibilità
dell'aggiunta di una lettera, in progressione alfabetica, in corrispondenza di accessi tra due numeri
La numerazione civica deve essere applicata a tutti gli accessi esterni che immettono in abitazioni,esercizi, uffici, garage, cantine, depositi, magazzini, ed ogni e qualsiasi altro manufatto o impianto di soggetti erogatori di servizi pubblici.
L'attribuzione della numerazione civica a baracche e simili, adibite ad abitazione, è subordinata alla effettiva dimora e/o residenza di persone fisiche e/o giuridiche, mentre è attribuita ad accessi secondari solo nel caso in cui questi affaccino direttamente su un'area di circolazione
Sono comunque escluse dall'attribuzione le porte delle chiese e gli accessi ai monumenti pubblici che non immettano anche in uffici.
Articolo 9 - Modalità di numerazione -
L'attribuzione della numerazione all'interno dei centri abitati avviene con il rispetto delle
prescrizioni procedurali indicate nell'allegato "A" del presente Regolamento.
In caso di numerazione al di fuori dei centri abitati si procede come previsto al precedente comma lasciando disponibili alcuni numeri civici, in proporzione alla distanza dei fabbricati esistenti, al fine di consentire una successiva numerazione per gli edifici di futura nuova costruzione.
Articolo 10 - Modalità di aggiornamento -
Nel caso di apertura di un nuovo accesso tra altri già consecutivamente numerati, la numerazione civica sarà assegnata facendo riferimento al numero civico che precede; nel caso in cui non ci siano numeri disponibili si fa riferimento al numero civico che precede seguito da una lettera in progressione alfabetica.
Nel caso in cui non sia possibile applicare la metodologia descritta al comma precedente in quanto non risultino disponibili numeri civici, sarà necessario procedere alla rinumerazione parziale o completa dell'area di circolazione.
Nel caso di nuove costruzioni all'interno dei centri o nuclei abitati deve essere applicata la stessa norma precedente, se non siano stati lasciati numeri civici disponibili per le future costruzioni oppure non se ne siano resi disponibili per demolizioni nella medesima area della nuova costruzione.
Nel caso di nuove costruzioni in aperta campagna (case sparse) dovrà essere applicato lo stesso criterio per i centri - nuclei abitati.
CAPO II: METODOLOGIA PER L’ATTRIBUZIONE DELLA NUMERAZIONE INTERNA
Articolo 11 - Finalità della numerazione civica interna -
La numerazione interna ha lo scopo di individuare le unità ecografiche semplici quali abitazioni, uffici, studi, ambulatori medici, negozi, laboratori, magazzini, a cui non si possa accedere
direttamente dall'esterno, ma solo attraverso atri o scale interne.
Non sono da considerare ai fini della numerazione interna alcune tipologie di edifici come scuole, caserme, chiese, stabilimenti industriali e simili.
Si procede all'attribuzione e/o modifica della numerazione civica interna nei casi e con le modalità indicate dall'allegato "B" al presente Regolamento.
CAPO III: OBBLIGHI DEI PROPRIETARI
Articolo 12 - Procedura di acquisizione della numerazione civica -
L'attribuzione della numerazione civica è inserita nell'ambito delle procedure relative agli atti
abilitanti all'esecuzione delle opere private
Il soggetto interessato dovrà inoltrare nella fase della presentazione del permesso di costruire o
della DIA, apposito modello per l'attribuzione della numerazione provvisoria, costituendo documento
essenziale per il rilascio dello stesso.
Il modello deve essere compilato per tutti gli interventi nuovi, quelli che modifichino il numero
delle unità immobiliari e/o modifichino la posizione e la quantità degli accessi sul fronte strada e/o
sull'edificio nonché degli accessi interni.
Nel caso di opere che richiedono la semplice DIA, la presentazione del modello di numerazione
civica è obbligatorio qualora le attività previste incidono sulla fattispecie previste per l'attribuzione del
numero civico.
Il soggetto interessato, al momento della comunicazione di fine lavori provvede ad allegare la
richiesta di attribuzione di numerazione civica definitiva, corredata della documentazione prescritta.
La mancanza di tale documento impedisce l'accettazione della agibilità - abitabilità del fabbricato a cui è riferita la pratica edilizia.
In sede di certificazione di agibilità ed abitabilità, il soggetto interessato deve altresì produrre al
Comune, la documentazione riportante la rappresentazione grafica del nuovo fabbricato o l'ampliamento realizzato.
L'obbligo di richiedere la numerazione compete anche ai proprietari di edifici o locali che risultino privi di targhe relative alla numerazione civica esterna ed interna.
Il proprietario ha l'obbligo anche di comunicare, con il medesimo modello previsto, la soppressione di numeri civici sia esterni che interni, dovuti a demolizione di edifici o chiusura di accessi.
TITOLO IV - ORGANIZZAZIONE INTERNA
Articolo 13 - Compiti dell'Ufficio preposto -
E' compito esclusivo dell'Amministrazione Comunale l'attribuzione della numerazione civica e della toponomastica.
L'Ufficio preposto a tale attività è l’Ufficio Tecnico.
Articolo 14 - Obbligo di comunicazione -
Gli interessati dovranno trasmettere all'Ufficio Tecnico la documentazione utile per
l'individuazione delle nuove aree di circolazione e di nuovi accessi come domanda di attribuzione di
numerazione civica, progetti di nuovi fabbricati e progetti di nuove strade e, comunque, qualsiasi
informazione relativa a modifiche intervenute che interessino la toponomastica stradale o la
numerazione civica.
Le modalità di cui al comma precedente del presente articolo, comprese le operazioni anagrafiche dei cambi di residenza, per la loro correlazione con la numerazione civica e gli archivi tributari, e le operazioni annonarie per le aperture o spostamenti di attività produttive che interessino la toponomastica stradale o la numerazione civica, saranno descritte in apposito atto di organizzazione.
TITOLO V – VIGILANZA
Articolo 15 – Divieti -
E' fatto divieto a chiunque di adottare numerazioni esterne ed interne in difformità alle indicazioni previste dal presente regolamento.
E' vietato a terzi attribuire, porre in opera, togliere, spostare, manomettere, danneggiare, sporcare le tabelle della segnaletica stradale, le targhe relative all'onomastica stradale e le targhe della numerazione civica esterna ed interna.
Chi effettua vigilanza sul territorio, qualora venga a conoscenza dell'avvenuta violazione,
provvederà a comunicarla all'Ufficio Comunale al fine di ordinare il ripristino con spese a carico dei
Prescrizioni procedurali
• in aree di circolazione a sviluppo lineare (vie, viale, vicolo, salita, ecc.) la numerazione deve
incominciare dall'estremità che fa capo all'area di circolazione ritenuta più importante, avendo cura di
assegnare i numeri dispari a sinistra e i pari a destra.
• nelle vie a sviluppo radiale, che vanno dal centro verso la periferia, la numerazione deve
cominciare dall'estremità che fa capo alla zona centrale, avendo cura di assegnare i numeri dispari a
sinistra e i pari a destra.
• per le vie con andamento anulare la numerazione deve cominciare dall'incrocio con la radiale
principale o ritenuta tale e proseguire da sinistra verso destra rispetto ad un osservatore situato nella
parte più interna del centro abitato, avendo cura di assegnare i numeri dispari a sinistra e i pari a destra.
• in aree di circolazione a sviluppo poligonale (piazza, largo, ecc.) la numerazione deve essere
progressiva e cominciare a sinistra di chi entra nella piazza dalla via principale; nel caso in cui questa
attraversi la piazza, la numerazione deve cominciare a sinistra di chi vi entra provenendo dal tratto nel
quale ha inizio la numerazione della via stessa.
• nelle vie in cui sorgono fabbricati solo da un lato perché non ne siano stati ancora costruiti
dall'altro la numerazione deve essere solo dispari o pari a secondo dei casi; ove vi sia impossibilità
permanente di costruirvene la numerazione potrà essere unica e progressiva.
• per gli spazi non coperti da fabbricati ma destinati a nuove costruzioni, siti lungo vie, piazze e
simili, devono essere riservati numeri civici occorrenti per i futuri accessi.
• per le rientranze di tratti viari o per corti si procederà nella numerazione seguendo il senso di
percorrenza della strada (il verso da sinistra verso destra per un osservatore che dia le spalle all'area di
Si procede alla modifica della numerazione civica esterna in caso di :
• nuove edificazioni;
• modifiche della consistenza immobiliare in conseguenza di accorpamenti o divisioni di unità
• costruzione di nuova viabilità
• nuova attribuzione di toponomastica
La numerazione interna di unità semplici sarà costituita da numeri arabi, la cui
attribuzione seguirà il verso da sinistra verso destra per chi entra dall'accesso principale.
La numerazione interna di unità semplici a cui si acceda dal atri o corti deve essere
ordinata progressivamente da sinistra verso destra, per chi entra nell'atrio o corte dall'accesso esterno
unico o principale.
La numerazione interna di unità semplici a cui si acceda dalle scale deve essere ordinata
progressivamente dal piano più basso al piano più alto, seguendo il verso da sinistra a destra in ciascun pianerottolo.
Nel caso siano presenti più ingressi nella stessa unità immobiliare, la numerazione interna va
assegnata all'ingresso principale.
Terminati i piani superiori si procede alla numerazione dei seminterrati e degli interrati.
Nel caso siano presenti più scale queste devono essere contrassegnate con una propria serie di lettere maiuscole la cui targhetta dovrà essere posizionata esternamente all'accesso alla scala.
Anche in questo caso l'attribuzione della lettera maiuscola deve essere ordinata progressivamente da sinistra verso destra, per chi entra nel cortile o nell'atrio dall'accesso esterno unico o principale. In questo caso la numerazione interna delle unità semplici sarà costituita da una lettera maiuscola indicante la scala seguita da un numero arabo.
In caso di coabitazione, tutte le famiglie dovranno essere individuate con lo stesso numero interno
T.U. 267/2000
Circolare n. 4 del 10/02/1996 del Ministero Interni
LEGGE 689/1981
DPR 223 DEL 30/5/1989
LEGGE 1188 DEL 23/6/1927
RD 1158 DEL 10/5/1923

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

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