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PubblicatoVegliantino Fabbri Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Lorenzo Benatti Parma, 4 marzo 2013"— Transcript della presentazione:
1 Lorenzo Benatti Parma, 4 marzo 2013
29/03/2017 Il collegio sindacale Lorenzo Benatti Parma, 4 marzo 2013
2 Organo sindacale Oggetto della vigilanza:
29/03/2017 Oggetto della vigilanza: l’attività sociale, solo eventualmente la contabilità (revisione legale dei conti). La disciplina applicabile alle società con azioni quotate è in parte dettata dal TUF. In alcuni casi la disciplina speciale coincide con quella generale. In altri casi invece sono presenti rilevanti differenze. Il legislatore tende a garantire l’indipendenza dei sindaci: requisiti professionali, durata incarico – difficoltà di revoca, fissità compenso, cause di ineleggibilità.
Funzione dell’organo Il collegio sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta am-ministrazione ed in partico-lare sull'adeguatezza dello assetto organizzativo, am-ministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funziona-mento (2403, 1° c.). Requisiti professionali «Almeno un membro ef-fettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro. I restanti membri, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi profes-sionali individuati con de-creto del Ministro della giustizia, o fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche» (2397, 2° c.). 29/03/2017
29/03/2017 Vigilanza sulla gestione Si tratta di: un controllo di legittimità formale? un controllo di merito? un controllo di legittimità sostanziale? Clausola generale: corretta amministrazione. Anche attraverso le società controllate. La vigilanza coinvolge anche aspetti contabili: la struttura (art. 2403, 1° c.: vigila sull’adeguatezza dell’assetto contabile e sul suo corretto funzionamento), il bilancio (2429), rispetto al quale deve formulare la proprie osservazioni e proposte, alcuni atti particolari (art. 2426, nn. 5-6, art. 2441, comma 6, art. 2437–ter, art. 2412, art. 2447–novies, art. 2492), il soggetto incaricato del controllo contabile (2409-quater, 1° e 3° c.; 2409-septies),
5 Funzione dell’organo sindacale Requisiti professionali
L’organo sindacale «esercita inoltre il controllo contabile nel caso previsto dall'articolo 2409-bis, terzo comma» (2403, 2° c.). «Lo statuto delle società che non siano tenute alla redazione del bilancio consolidato può prevedere che la revisione legale dei conti sia esercitata dal collegio sindacale» (2409-bis, 2° c.). «Negli enti di interesse pubblico, nelle società controllate da enti di interesse pubblico, nelle società che controllano enti di interesse pubblico e nelle società sottoposte con questi ultimi a comune controllo, la revisione legale non può essere esercitata dal collegio sindacale» (art. 16, 2° c. d.lgs. 39/2010). 29/03/2017 Requisiti professionali «In tal caso il collegio sindacale è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro» (2409-bis, 2° c.). Art. 41, 1° c., D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127: «Il bilancio consolidato deve essere assoggettato ad un controllo, che ne accerti la regolarità e la corrispondenza alle scritture contabili dell’impresa controllante e alle informazioni trasmesse dalle imprese incluse nel consolidamento». 5
29/03/2017 Art. 148, 4° c., TUF demanda la fissazione dei requisiti di onorabilità e professionalità degli organi di controllo delle società con azioni quotate, ad un regolamento del Ministro della giustizia, emanato di concerto con il Ministro dell'economia, sentiti la Consob, la Banca d'Italia e l'Isvap: D.M. 20 marzo 2000 n. 162. Art. 1 DM 162, requisiti di professionalità: almeno un sindaco effettivo, se i sindaci sono tre, e due, se sono più di tre, ed un supplente devono essere scelti tra gli iscritti al registro dei revisori contabili (1° c.), ma devono anche aver esercitato l’attività di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. I sindaci non iscritti devono essere scelti fra soggetti che abbiano maturato un’esperienza significativa (*). É poi prevista un’ipotesi di mancanza di professionalità per quanti abbiano ricoperto incarichi in società sottoposte a procedura concorsuale (4°, 5° e 6° c.). La dottrina è critica. Art. 2 DM 162, requisiti di onorabilità: l’incarico di sindaco delle società con azioni quotate non può essere attribuito a coloro che siano stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall'autorità giudiziaria in relazione a reati particolarmente rilevanti e coloro che siano stati condannati ad una pena signficativa in relazione al tipo di reato. L’accertamento della sussistenza dei requisiti di professionalità e onorabilità dei sindaci compete agli amministratori (art. 3 DM 162). (*) L’esperienza, che deve essere almeno triennale, deve riguardare: attività di amministrazione o di controllo o compiti direttivi presso società di capitali che abbiano un capitale sociale non inferiore a due milioni di euro, attività professionali o di insegnamento universitario di ruolo in materie giuridiche, economiche, finanziarie e tecnico–scientifiche, strettamente attinenti all'attività dell'impresa, funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni operanti nei settori creditizio, finanziario e assicurativo o comunque in settori strettamente attinenti a quello di attività dell'impresa.
7 Numero dei sindaci 29/03/2017 Tre o cinque effettivi. Nelle quotate non è previsto un numero massimo. Due supplenti. Nelle quotate non è previsto un numero massimo.
29/03/2017 Cause di ineleggibilità (1) Non possono essere sindaci: «coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'articolo 2382» (2399, lett. a); «il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori della società, gli amministratori, il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori delle società da questa controllate, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo» (2399, lett. b); nessun riferimento a rapporti di fatto (si può invocare interpretazione estensiva?)
29/03/2017 Non possono essere sindaci: «coloro che sono legati alla società o alle società da questa controllate o alle società che la controllano o a quelle sottoposte a comune controllo da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d'opera retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l'indipendenza» (2399, lett. c). Problemi: consulenza continuativa, controllanti, solo società? associato del consulente, sindaco di gruppo.
11 29/03/2017 Nomina dei sindaci I primi dall’atto costitutivo (2328, n. 11 e 2400, 1° c.). I successivi dall’assemblea (2364, n. 2 e 2400, 1° c.). Solo la legge può derogare alla competenza assembleare: (stato enti pubblici), 2351, 6° (strumenti fin. part.) Sono possibili norme particolari (148 tuf). 11
29/03/2017 Presidente del collegio «Il presidente del collegio sindacale è nominato dall’assemblea» (2398). Non ha poteri di rappresentanza. Nelle società quotate il presidente deve essere scelto tra i sindaci espressi dalla minoranza (154 tuf). 13
29/03/2017 Comunicazione incarichi e limiti al cumulo degli incarichi Lo statuto può introdurre «limiti e criteri per il cumulo di incarichi» (2399, 3° c.). «Al momento della nomina dei sindaci e prima dell’accettazione dell’incarico, sono resi noti all’assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società» (2400, ult. c.) 14
15 Concentrazione incarichi (Il sole 24 ore 30 marzo 2009)
Numero incarichi Professionisti ≥ 50 32 50 > n ≥ 30 300 30 > n ≥ 15 22.686 15 > n ≥ 10 35.440 10 > n ≥ 5 50.374 5 > n ≥ 2 70.268 1 5.592 Totale 75.860
16 Limiti al cumulo incarichi nelle società quotate e diffuse tra il pubblico
17 Iscrizione nomina e cessazione sindaci
29/03/2017 Iscrizione nomina e cessazione sindaci Spetta agli amministratori, Entro 30 giorni dalla notizia dell’accettazione.
18 La retribuzione dei sindaci
29/03/2017 La retribuzione dei sindaci 2402: «La retribuzione annuale dei sindaci, se non è stabilita nello statuto, deve essere determinata dalla assemblea all'atto della nomina per l'intero periodo di durata del loro ufficio». Diritto irrinunciabile
19 Poteri e doveri sindaci/collegio
29/03/2017 Poteri e doveri sindaci/collegio Compiti di monitoraggio, Compiti informativi nei confronti dell’assemblea, Compiti consultivi, Poteri reattivi, Obblighi sostitutivi
20 29/03/2017 Operatività collegio Generalmente opera collegialmente, solo obbligo partecipazione riunioni organi sociali è individuale; potere ispezione è sia individuale che collegiale. Ma diversità nelle quotate. «Il collegio sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni». «La riunione può svolgersi, se lo statuto lo consente indicandone le modalità, anche con mezzi di telecomunicazione» (2404, 1° c.). Il sindaco che, senza giustificato motivo, non partecipa durante un esercizio sociale a due riunioni del collegio decade dall'ufficio (2404, 2° c.). Il collegio sindacale è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Il sindaco dissenziente ha diritto di fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso (2404, 4° c.). Non sono previste cause di invalidità.
21 Potere di fare ispezioni
29/03/2017 Potere di fare ispezioni «I sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo» (2403-bis, 1° c.). «Il collegio sindacale può chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento a società controllate, sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Può altresì scambiare informazioni con i corrispondenti organi delle società controllate in merito ai sistemi di amministrazione e controllo ed all'andamento generale dell'attività sociale» (2403-bis, 2° c.).
22 Partecipazione attività organi
29/03/2017 Partecipazione attività organi «I sindaci devono assistere alle adunanze del consiglio di amministrazione, alle assemblee e alle riunioni del comitato esecutivo» (2405, 1° c.). Come controllare organi monocratici? (obbligo comunicazione a carico delegati 2381, 5° c.). «I sindaci, che non assistono senza giustificato motivo alle assemblee o, durante un esercizio sociale, a due adunanze consecutive del consiglio d'amministrazione o del comitato esecutivo, decadono dall'ufficio» (2405, 2° c.). L’assenza non rileva ai fini della validità della deliberazione. 22
23 Possibilità di avvalersi di collaboratori
29/03/2017 Possibilità di avvalersi di collaboratori «Nell'espletamento di specifiche operazioni di ispezione e di controllo i sindaci sotto la propria responsabilità ed a proprie spese possono avvalersi di propri dipendenti ed ausiliari che non si trovino in una delle condizioni previste dall'articolo 2399» (2403-bis, 4° c.). «L'organo amministrativo può rifiutare agli ausiliari e ai dipendenti dei sindaci l'accesso a informazioni riservate» (2403-bis, 5° c.).
24 29/03/2017 Verbali Libro: art. 2421, n. 5: «libro delle adunanze e deliberazioni del collegio sindacale». 2403-bis, c. 3°: «gli accertamenti eseguiti devono risultare dal libro previsto dall'articolo 2421, primo comma, n. 5)». 2404, c. 3°: «delle riunioni del collegio deve redigersi verbale, che viene trascritto nel libro previsto dall'articolo 2421, primo comma, n. 5), e sottoscritto dagli intervenuti». 2404, c. 4: «il sindaco dissenziente ha diritto di fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso».
25 29/03/2017 Obblighi sostitutivi 2406, 1° c.: «in caso di omissione o di ingiustificato ritardo da parte degli amministratori, il collegio sindacale deve convocare l'assemblea ed eseguire le pubblicazioni prescritte dalla legge». 25
26 Potere di convocare l’assemblea
29/03/2017 Potere di convocare l’assemblea 2406, 2° c.: «il collegio sindacale può altresì, previa comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione, convocare l'assemblea qualora nell'espletamento del suo incarico ravvisi fatti censurabili di rilevante gravità e vi sia urgente necessità di provvedere».
27 29/03/2017 Altri poteri reattivi I sindaci possono proporre la denunzia al tribunale in presenza di gravi irregolarità commesse dagli amministratori (art. 2409). I sindaci possono deliberare (con la maggioranza dei 2/3) l’azione sociale di responsabilità.
28 Denunzia al collegio sindacale (1)
29/03/2017 2408: «ogni socio può denunziare i fatti che ritiene censurabili al collegio sindacale, il quale deve tener conto della denunzia nella relazione all’assemblea». «Se la denunzia è fatta da tanti soci che rappresentino un ventesimo del capitale sociale o un cinquantesimo nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, il collegio sindacale deve indagare senza ritardo sui fatti denunziati e presentare le sue conclusioni ed eventuali proposte all’assemblea; deve altresì, nelle ipotesi previste dal secondo comma dell’art. 2406, convocare l’assemblea. Lo statuto può prevedere per la denunzia percentuali minori di partecipazione». 28
29 Denunzia al collegio sindacale (2)
29/03/2017 legittimati sono i soci, non è prevista una particolare forma, cosa sono i fatti censurabili? è rilevante la soglia del 5%? soglie differenziate, forse poco coerenti, il collegio deve tener conto della denuncia nella relazione. 29
30 A proposito di poteri dei sindaci
29/03/2017 A proposito di poteri dei sindaci Ogni potere dei sindaci è anche un dovere: i sindaci sono tenuti ad utilizzare i poteri di cui dispongono quando ciò sia funzionale all’esercizio della loro funzione di vigilanza. In mancanza sono responsabili per culpa in vigilando.
31 Cessazione dei sindaci
29/03/2017 Cessazione dei sindaci Cause: morte, rinuncia, scadenza del termine, decadenza, revoca. Valgono gli stessi obblighi di pubblicità previsti per la nomina.
32 29/03/2017 Durata ufficio 2400, 1° c.: i sindaci «restano in carica per tre esercizi, e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio delle carica»; la durata di tre esercizi è imperativa (non si può derogare ne in aumento, ne in diminuzione); i sindaci sono rieleggibili, ma il rinnovo non può essere tacito.
33 Rinunzia si può fare in ogni momento,
29/03/2017 Rinunzia si può fare in ogni momento, non è richiesta una particolare forma, ma non può essere tacita, se manca giusta causa la società potrebbe richiedere un risarcimento, incertezze applicabilità prorogatio.
34 Decadenza legata al venir meno dei requisiti di eleggibilità
29/03/2017 Decadenza legata al venir meno dei requisiti di eleggibilità quando sopraggiunge una causa di ineleggibilità ai sensi dell’art. 2399; quando il sindaco è cancellato o sospeso dal registro dei revisori legali dei conti, si applica solo ai revisori, cosa succede se viene meno requisito previsto dal regolamento revisori, ma non dell’art. 2399? In particolare se altri sindaci hanno il requisito dell’iscrizione nel registro revisori contabili?
35 Decadenza sanzionatoria
29/03/2017 Decadenza sanzionatoria art. 2404, 2° c.: «il sindaco che, senza giustificato motivo, non partecipa durante un esercizio sociale a due riunioni del collegio decade dall’ufficio»; e se le riunioni non si sono tenute? art. 2405, 2° c.: «i sindaci, che non assistono senza giustificato motivo alle assemblee o durante un esercizio sociale a due adunanze consecutive del consiglio di amministrazione o del comitato esecutivo, decadono dall’ufficio»; il sindaco deve essere regolarmente informato.
36 Operatività cause di decadenza
29/03/2017 Operatività cause di decadenza E’ necessario accertamento? NO per l’efficacia della decadenza, che è automatica, ma occorre un momento per accertarla affinché essa sia nota e se ne possano decorrere gli obblighi conseguenti.
37 29/03/2017 Revoca 2400, 2° c.: «i sindaci possono essere revocati solo per giusta causa. La deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto del tribunale, sentito l’interessato». condizione: giusta causa, la revoca è inefficacie finché non è approvata dal tribunale, i sindaci nominati dallo stato o da enti pubblici possono essere revocati solo da chi li ha nominati, la revoca può conseguire ad azione di responsabilità (in tal caso occorre approvazione tribunale?).
38 Operazioni straordinarie
39 Dottrina La modifica del modello di governance non comporta la necessità dell’approvazione del tribunale. La cessazione sarebbe immediata alla data di efficacia della modifica. Ma se non nominati nuovi organi? La modifica potrebbe prestarsi a utilizzi poco commendevoli: possibilità di invocare l’abuso di potere (la figura è stata utilizzata in alcune ipotesi di cessazione degli amministratori quale utilizzo improprio della clausola simul stabunt simul cadent e la modifica del numero dei membri del c.d.a.).
40 Principi di comportamento
Norma 6.1.: Nelle società per azioni, la variazione del sistema di amministrazione tradizionale a quello dualistico o monistico e viceversa determina la cessazione dell’organo di controllo. Salvo diversa deliberazione dell’assemblea straordinaria modificativa del sistema di amministrazione, la variazione del sistema ha effetto alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio successivo. Commento: Nelle S.p.A, l’adozione di modelli alternativi di amministrazione e controllo (sistema monistico e dualistico) costituisce una causa di cessazione anticipata dei sindaci espressamente prevista dalla legge. Pertanto, in questa ipotesi non trova applicazione l’art. 2400, secondo comma, c.c. che, in relazione alla revoca del sindaco, subordina l’efficacia della cessazione alla preventiva approvazione del tribunale.
41 Massime Triveneto (1) H.C.12: dalla data di efficacia della modifica «si verifica la cessazione degli organi sociali previgenti, esclusa ogni possibilità di prorogatio». H.E.2: «posto che la deliberazione di adozione del diverso sistema di amministrazione e controllo (dualistico o monistico) integra una causa sui generis di cessazione anticipata dei componenti degli organi di controllo, non assimilabile alla loro revoca, si ritiene che in detta ipotesi non trovi applicazione il disposto dell’art secondo comma c.c. che subordina la revoca dei sindaci alla preventiva approvazione del tribunale».
42 Massime Triveneto (2) H.E.4: Con il passaggio al sistema di amministrazione e controllo “monistico” dal sistema tradizionale (c.d. “ordinario”) di società per azioni il cui statuto, conformemente all'art bis comma 3 c.c., rimetta il controllo contabile al Collegio Sindacale, interviene una situazione di incompatibilità assoluta ed automatica, dal momento che nelle società per azioni di tipo monistico il controllo contabile è inderogabilmente demandato ad un revisore contabile o ad una società di revisione (l'art noviesdecies c.c. rinvia ai commi 1 e 2 dell'art bis c.c. e non già invece al comma 3). Ne consegue: che il Collegio Sindacale cessa - pur sempre a far data dal momento in cui la variazione di sistema avrà effetto (art comma 2 c.c.) – senza che ciò comporti “revoca” ai sensi e per gli effetti di cui all'art c.c.; che l'assemblea dei soci, all'atto della delibera di variazione del sistema di amministrazione e controllo potrà, ricorrendo tutti i presupposti all'uopo fissati dall'art quater c.c., conferire l'incarico del controllo contabile al revisore/società di revisione ovvero demandare tale decisione di conferimento dell'incarico ad una successiva assemblea ordinaria.
43 Massime Triveneto (3) H.E.5: Con il passaggio dal sistema di amministrazione e controllo monistico al sistema tradizionale (od “ordinario”) di società per azioni il cui statuto, recependo l'art bis commi 1 e 2 c.c., rimetta il controllo contabile ad un revisore o ad una società di revisione, non interviene alcuna situazione di incompatibilità assoluta ed automatica del revisore in carica, dal momento che sia nelle società per azioni di tipo monistico che in quelle tradizionali il controllo contabile è normativamente demandato ad un revisore contabile o ad una società di revisione (invero la regola di sistema è la medesima: l'art bis comma 1 c.c., richiamato dall'art noviesdecies c.c. per il monistico). Ne consegue che, ove in conseguenza della variazione del sistema di governance la società per azioni intenda rimettere il controllo contabile al Collegio Sindacale - nel presupposto che sussistano tutti i requisiti di cui all'art bis comma 3 c.c. - l'assemblea dei soci, all'atto della delibera di variazione del sistema di amministrazione e controllo, dovrà modificare in tal senso lo statuto sociale. Tale modifica statutaria – perfettamente aderente al dettato normativo – non costituisce “revoca” dell'incarico ai sensi e per gli effetti dell'art quater c.c.
44 29/03/2017 Sostituzione 2401, 1° c.: «in caso di morte, di rinunzia o di decadenza di un sindaco, subentrano i supplenti in ordine di età, nel rispetto dell’art. 2397, secondo comma. I nuovi sindaci restano in carica fino alla prossima assemblea, la quale deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e supplenti necessari per l’integrazione del collegio, nel rispetto dell’art. 2397, secondo comma. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica». 2401, 2° c.:«in caso di sostituzione del presidente, la presidenza è assunta, fino alla prossima assemblea dal sindaco più anziano». 2401, 3° c.: «se con i sindaci supplenti non si completa il collegio sindacale, deve essere convocata l’assemblea perché provveda all’integrazione del collegio medesimo».
45 Responsabilità dei sindaci
29/03/2017 Responsabilità dei sindaci Art. 2407: «I sindaci devono adempiere i loro doveri con la professiona-lità e la diligenza richieste dalla natura dell'incarico; sono responsabili della verità delle loro attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio. Essi sono responsabili solidalmente con gli amministratori per i fatti o le omissioni di questi, quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità degli obblighi della loro carica. All'azione di responsabilità contro i sindaci si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 2393, 2393-bis, 2394, 2394-bis e 2395».
46 Responsabilità esclusiva
29/03/2017 Responsabilità esclusiva Si tratta di una situazione rara: 2407, 1° c.: i sindaci «sono responsabili della verità delle loro attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio». altre ipotesi: 2386, 5° c. (mancanza tutti amministratori), 2385, 3° c. (iscrizione cessazione amministratori), 2446, 2° c. (riduzione capitale per perdite), mancato deposito relazione al bilancio.
47 Responsabilità concorrente (1)
29/03/2017 Responsabilità concorrente (1) E’ la situazione più frequente: 2407, 2° c.: i sindaci «sono responsabili solidalmente con gli amministratori per i fatti o le omissioni di questi, quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità degli obblighi della loro carica». presupposti: gli amministratori hanno posto in essere un comportamento illecito, da tale comportamento è derivato un danno, i sindaci non hanno vigilato con professionalità e diligenza, sussiste un relazione causa-effetto tra mancata vigilanza dei sindaci o il loro comportamento negligente ed il danno.
48 Responsabilità concorrente (2)
29/03/2017 Responsabilità concorrente (2) La responsabilità dei sindaci è solidale con quella degli amministratori. Sulla base del testo, il diverso grado delle rispettive responsabilità assume rilievo solo nei rapporti interni, in sede di azione di regresso.
49 Azioni di responsabilità
29/03/2017 Azioni di responsabilità 2407, 3° c.: «all'azione di responsabilità contro i sindaci si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 2393, 2393-bis, 2394, 2394-bis e 2395». sono richiamate tutte norme su azione responsabilità amministratori; in caso di revoca ai sensi dell’art. 2393, occorre approvazione del tribunale?
50 Lorenzo Benatti lorenzo.benatti@unipr.it
29/03/2017 Il collegio sindacale Lorenzo Benatti
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Lorenzo Benatti Parma, 27 ottobre 2011

References: art. 2441
 art. 2437
 art. 2412
 art. 2447
 art. 2492
 Art. 41
 Art. 148
 Art. 1
 Art. 2
 art. 2421
 art. 2404
 art. 2405
sui generis
 Art. 2407