Source: http://www.azioneparkinsonpescara.it/statuto/
Timestamp: 2019-12-12 01:56:45+00:00

Document:
Azione Parkinson Onlus | Statuto
TIT.I – Denominazione – Sede – Scopi – Durata
Art..1 – E’ costituita una associazione denominata “AZIONE PARKINSON ONLUS” che potrà usare anche la denomi­nazione abbreviata AP ONLUS.
Art.2 – L’associazione ha sede in Pescara presso il re­parto di Neurofisiopatologia dell’Ospedale Civile, con possibilità di confederarsi con altre associazioni con medesime finalità.
Art.3 – L’associazione ha carattere di volontariato e non persegue fini di lucro diretto o indiretto.
I contenuti e la struttura dell’associazione sono demo­cratici.
Riunisce i malati e loro parenti e tutti coloro che so­no interessati ai loro problemi al fine di diffondere tutte le informazioni atte ad alleviare i disagi delle persone colpite dalla malattia del Parkinson, per aiu­tarle a convivere con la malattia stessa.
Inoltre si prefigge lo scopo di attivare scambi tra ma­lati e loro familiari con l’ausilio di: logopedisti, medici specialisti, psicologici, terapisti della riabi­litazione, operatori sociali.
Altresì si impegna a curare la raccolta e la divulga­zione di studi e ricerche sulla malattia ed a stimolare scambi di conoscenze ed esperienze ciò analoghe asso­ciazioni nazionali ed estere.
L’associazione, pertanto, persegue esclusivamente fina­lità di solidarietà sociale.
Art.4 – Per il perseguimento dei suoi fini l’associa­zione si propone di:
a) operare perchè siano attuati tutti i possibili interventi per la diagnosi precoce, la cura, la riabili­tazione di quanti sono affetti dal morbo di Parkinson;
b) curare la raccolta sistematica e la divulgazione delle informazioni su studi e ricerche relative a sin­tomatologie, caratteristiche, frequenza ed aspetti terapeutici della malattia;
c) collegarsi con quanti operano a tali fini sia nei servizi pubblici che nei servizi privati;
d) sviluppare particolare attenzione alle problematiche delle famiglie che presentano nel loro interno situa­zioni di disagio provocate dalla presenza di una perso­na malata;
e) contribuire alla formazione ed alla sensibilizzazio­ne di operatori e di volontari attivi in programmi fi­nalizzati al superamento di tali disagi;
f) provvedere a costituire, ove necessario, servizi so­cio sanitari eventualmente in collaborazione con altre associazioni di malattie analoghe;
g) curare i contatti con la pubblica amministrazione e con le autorità sanitarie che siano funzionali alla realizzazione delle finalità dell’associazione.­ E’ in ogni caso vietato lo svolgimento di attività di­verse da quelle menzionate nell’articolo 10 comma 1° lettera a) del decreto legislativo 460/97.
Art. 5 – L’associazione ha durata illimitata
TIT.II- PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI
a) tutti i beni che diverranno di proprietà dell’asso­ciazione a qualunque titolo;
b) da eventuali elargizioni, erogazioni, lasciti e donazioni;
c) da ogni altra acquisizione.
Art.7 – Le entrate dell’associazione sono costituite:
b) da contributi di enti e privati;
d) proventi per le iniziative dell’associazione;
e) da ogni altra entrata che concorra ad aumentare l’attivo sociale.
Art.8 – L’esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Fino al 31 marzo dell’anno successivo verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il rendiconto da presentare all’assemblea.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, gli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o ca­pitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impie­gati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.
TIT. III SOCI
Art.9 – I soci si distinguono in:
a) ordinari sono gli ammalati, loro congiunti, tutte le persone fisiche e giuridiche e le associazioni che, condividendo gli scopi dell’associazione, ne accettano lo statuto e versino la quota associativa annua;
b) sostenitori sono le persone fisiche e giuridiche che contribuiscono con quota libera ed altri beni alla vita dell’associazione;
c) onorari sono coloro che si sono distinti nel campo della ricerca sulla malattia o abbiano conseguito par­ticolari meriti nei confronti dell’associazione; la no­mina è deliberata dal Consiglio Direttivo con il limite di tre nomine per esercizio.
Art. 10 – La qualifica di socio ordinario si acquisisce mediante accettazione dello statuto ed il versamento della (quota associativa nella misura e nelle forme sta­bilite dal Consiglio Direttivo.
Art. 11 – I soci sono obbligati:
a) ad osservare lo statuto, eventuali regolamenti e delibere assunte dagli organi sociali;
b) a contribuire al perseguimento degli scopi sociali partecipando alle attività nelle forme e nei modi sta­biliti dall’assemblea;
c) a versare la quota sociale fissata dal Consiglio Di­rettivo entro il 31 marzo di ogni anno;
d) a fornire le prestazioni a titolo gratuito.
Art. 12 – La qualità di socio si perde per dimissioni o decesso.
Oltre che nei casi succitati e in quelli previsti dalla legge, il Consiglio Direttivo può escludere il socio che danneggia, tenti di danneggiare in qualunque modo, moralmente o materialmente, l’associazione o prenda parte ad attività contrastanti con quelle dell’associazione.
TIT. IV – ORGANI SOCIALI
Art. 13 – Gli organi sociali sono:
1) Assemblea dei soci.
2) Consiglio Direttivo.
Art. 14 – Spetta all’assemblea:
1) approvare il rendiconto d’esercizio entro e non ol­tre il 30 aprile di ogni anno;
2) approvare il programma annuale dell’attività sociale e relativo bilancio di previsione;
3) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo previa determinazione del numero dei componenti;
4) esprimere proposte da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo;
5) deliberare sulle modificazioni dell’atto costitutivo nonché sulla nomina e sui poteri dei liquidatori in ca­so di liquidazione;
6) eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri;
7) eleggere i componenti dei Revisori dei Conti.
Art. 15 – L’assemblea è valida in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la maggioranza dei soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo la prima, qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
Per il punto 5 dell’art.14 le deliberazioni sono valide con il voto favorevole di almeno i due terzi dei pre­senti.
La convocazione dell’assemblea dei soci è fatta dal Consiglio Direttivo mediante avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno che deve essere spedito a mezzo posta o comunicato tramite notiziario da spedi­re a tutti i soci almeno 30 giorni prima dell’adunanza.
Art.16 – Nell’assemblea hanno diritto al voto tutti i soci ordinari. Ciascun socio ha diritto ad un solo vo­to. In caso di impedimento i soci possono farsi rappre­sentare in assemblea solo da altri soci non aventi ca­riche sociali, mediante delega scritta. Ciascun socio non può rappresentare più di due soci salvo, con il li­mite di cinque, per i soci residenti fuori dalle provincia di Pescara e Chieti. All’assemblea possono assi­stere e partecipare, senza diritto di voto, i soci so­stenitori ed onorari. L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno.
Art. 17 – L’assemblea dei soci è presieduta dal Presi­dente del Consiglio Direttivo e in sua assenza da un Vice Presidente e in sua assenza può essere presieduta da un socio designato dall’assemblea. Alla nomina del Segretario dell’assemblea provvede il Presidente di questa. Le deliberazioni devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segreta­rio.
Art. 18 – L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a nove membri eletti dall’as­semblea dei soci che ne determina il numero per la du­rata rata di due anni.
Almeno la maggioranza dei membri deve essere di malati di Parkinson il rimanente devono essere parenti, affini o conviventi.
In caso di decadenza o dimissioni o esclusione di un consigliere, alla prima riunione si provvede alla sua sostituzione seguendo i risultati conseguiti nelle ul­time elezioni e, successivamente, mediante elezioni suppletive da indire al più tardi alla prima assemblea.
Art. 19 – Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne faccia ri­chiesta almeno un terzo dei componenti e comunque almeno ogni due mesi.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei membri. Esse vengono prese a mag­gioranza e, in caso di parità, prevale il voto di chi presiede. Delle riunioni del consiglio verrà redatto un verbale sottoscritto da chi presiede e dal Segretario. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la ge­stione ordinaria e straordinaria dell’associazione nell’ambito del programma di cui all’art. 4.
Nei casi di urgenza, ritenuta tale dal Presidente, è ammessa delibera del Consiglio Direttivo tramite fax o telegramma, purché sia menzionato sulla richiesta di delibera l’argomento su cui si esprime il voto.
Al Consiglio compete anche di escludere i soci dell’associazione in base a quanto previsto all’art.11.
– sottoporre all’approvazione dell’assemblea il bilan­cio preventivo e quello consuntivo annuali;
– determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendone e coordinandone l’attivi­tà e autorizzandone la spesa;
– ratificare nella prima seduta successiva, i provvedi­menti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza.
Art.. 20 – I consiglieri decadono dalla carica per:
– perdita della qualità di socio;
– assenza ingiustificata a cinque riunioni consecutive del Consiglio Direttivo.
La decadenza viene pronunciata dal Consiglio Direttivo. Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri si provvede alla loro sostituzione.
Art 21 – Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presi­dente, due vice Presidenti, un Segretario.
Il Presidente dovrà essere scelto tra i malati di Parkinson.
Le cariche assunte nell’ambito del Consiglio Direttivo non comportano compenso, sono rimborsate le spese docu­mentate sostenute nell’esercizio della carica.
Art. 22 – Il Presidente rappresenta legalmente l’asso­ciazione nei confronti di terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del Consi­glio Direttivo, ha la facoltà di delegare al Tesoriere la firma per operazioni bancarie e postali. Convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del Consiglio Di­rettivo.
In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimen­ti di competenza del Consiglio Direttivo sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. In caso di assenza, di impedimento o cessazione le re­lative funzioni sono svolte dal Vice Presidente anziano.
Art.23 – Coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:
a) provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del regi­stro soci,
b) provvede al disbrigo della corrispondenza;
c) è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’assemblea e del Consi­glio Direttivo.
Art.24 – Predispone lo schema di bilancio preventivo che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di ottobre e del bilancio consuntivo che sottopone al Con­siglio Direttivo entro il mese di marzo.
Provvede alla tenuta dei libri contabili nonché alla conservazione della relativa documentazione, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti.
Art.25 – Il Collegio è costituito da tre componenti ef­fettivi e da due supplenti eletti dall’assemblea ed hanno durata triennale. Esso nel suo seno elegge il Presidente.
Il Collegio ha il compito di esaminare tutte le contro­versie tra gli aderenti, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli or­gani stessi.
Esso giudica ex boxo et aequo senza formalità di pro­cedura. il lodo emesso è inappellabile. La carica è a titolo gratuito.
Art.26 – Il Collegio è costituito da tre componenti ef­fettivi e da due supplenti eletti dall’assemblea, anche tra non soci, per la durata di tre anni. Esso nel suo seno elegge il Presidente.
La carica è a titolo gratuito.
Il Collegio dei Revisori dei Conti verifica le scrittu­re contabili e l’andamento amministrativo dell’associa­zione, esamina ed esprime il parere sul conto consunti­vo, riferisce annualmente all’assemblea con relazione scritta e firmata.
Art.27 – Il Consiglio Direttivo si può avvalere di un Comitato Medico Scientifico cui affidare compiti specifici.
Il Comitato Medico Scientifico è composto da professio­nisti qualificati (farmacologi, logopedisti, medici specialisti, psicologi, terapisti della riabilitazione) consulenti dell’associazione in tema di ricerca, infor­mazione scientifica, assistenza sanitaria e farmacologica.
I componenti sono scelti dal Consiglio Direttivo con un mandato annuale rinnovabile.
L’attività del Comitato Medico Scientifico verrà fissa­ta da uno specifico regolamento redatto dal Consiglio Direttivo.
Art. 28 – In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, il patrimonio residuo deve essere de­voluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organi­smo di controllo di cui di cui all’art. comma 190 del­la legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destina­zione imposta dalla legge.
Art.29 – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme previste dal Codice Civile e leggi vi­genti.
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References: Art.2

Art.3

Art.4

Art. 5

Art.7

Art.8

Art.9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art.16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 22

Art.23

Art.24

Art.25

Art.26

Art.27

Art. 28

Art.29