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Iussit.eu - Revoca amministratore societ�: decadenze, notifiche, estinzione
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Revoca amministratore societ�: decadenze, notifiche, estinzione venerd� 16 ottobre 2009	Tribunale di Nola, ordinanza del 31 marzo 2009
Revoca amministratore di società di capitali - Rito societario
- - - - - Termini – Decadenze – Necessità nomina curatore speciale - Notifiche - Estinzione giudizio
Omessa notifica dell’istanza nei termini di cui al comma 1, lett. c) dell’art. 8 del rito societario – ESTINZIONE DEL GIUDIZIO - domanda di revoca dell'amministratore di società di capitali - nomina di un curatore speciale ex art. 78 c.p.c - notifiche al curatore speciale ex art. 78 cpc effettuate presso la sede legale della società, inesistenti o nulle - inosservanza dei termini, decadenze rilevabili solo ad eccezione della parte che vi abbia interesse, nella prima difesa utile - estinzione per inosservanza del termine d’integrazione del contraddittorio di cui all’art. 307 cpc , applicabile alla fattispecie per il rinvio generale di compatibilità dell’art. 1, comma 4, del d.lgs. 5/03 – NECESSITA’ DI un’eccezione di parte
[Tribunale di Nola, Dr. Enrico Quaranta, ordinanza del 31 marzo 2009]
TRIBUNALE DI NOLA Prima sezione civile
(Giudizio N. 4208/2006 RGACC – Oggetto : intermediazione mobiliare)
Nella causa vertente:
MEVIAX Exx nata a …. nella qualità di socio e nell’interesse della XXXXX del ZZZ S.r.l., rappresentati e difesi congiuntamente e disgiuntamente dall’avv. …. e dall’avv. …. (fax 081/…., email ……), con questi elettivamente domiciliati in ….. , presso lo studio dell’avv. ….., in virtù di mandato e procura in calce all’atto di citazione –attori-
TIZIOX Axx nella qualità di legale rappresentante della XXXXX del ZZZ S.r.l. nonché XXXXX del ZZZ S.r.l. , con sede in ….. RRRRR a Mare, ……., in persona del predetto amministratore, rappresentati e difesi dall’avv. ….. del foro di Paola ( fax n. 0985/……, email ….. con questa elettivamente domiciliati in San Nxx Vesuviano (NA), …., presso lo studio dell’avv. …., in virtù di mandato e procura a margine della comparsa di costituzione e risposta -convenuti-
XXXXX del ZZZ S.r.l. , con sede in RRRRR a Mare, ….. , in persona del curatore speciale, avv. De Gggg, -convenuta-
-letta l’istanza di fissazione udienza depositata il 19 dicembre 2008 dagli attori, a norma dell’art. 8 del D.Lgs. 5/03;
-visto il provvedimento presidenziale di designazione del 5 febbraio 2008,
Gli attori non hanno provveduto alla notifica dell’istanza in esame nei venti giorni successivi alla scadenza dei termini di cui al comma 1, lett. c) dell’art. 8 del rito societario. Ed invero in data 22 aprile 2008 questo Giudice emetteva tra le parti il seguente provvedimento:
-che con provvedimento del 25 marzo 2008 questo giudice fissava udienza per la declaratoria di estinzione del giudizio, sul presupposto dell’omessa notifica dell’istanza di cui in premessa ai convenuti;
-preso atto delle difese svolte dalle parti a verbale d’udienza il 22 aprile 2008 nonché della memoria ivi depositata dall’attore;
-preso atto, in particolare, del deposito da parte di questi dell’istanza di fissazione udienza ritualmente notificata alle controparti l’8 gennaio 2008;
-ritenuto che per effetto di tale integrazione non ricorra l’ipotizzata ragione di estinzione del procedimento: ed invero l’istanza ex art. 8 appare notificata ai convenuti nei venti giorni successivi all’avversa memoria di replica cui gli istanti non hanno inteso controdedurre;
-ritenuto, d’altro canto, infondata l’eccezione di estinzione promossa dai comparenti in sede di memoria di replica: in particolare essa si basa sulla prospettazione degli attori a proposito della tardività della notifica della comparsa di risposta, e tuttavia non tiene conto della facoltà attribuita dall’art. 13 comma 2 del D.Lgs. 5/03 agli istanti – ricorrendo tale circostanza – di avvalersi comunque di una replica ex art. 6 e non piuttosto dell’immediato deposito di un’istanza di fissazione udienza;
-evidenziato, ad ogni buon conto, che “la domanda di revoca dell'amministratore di società di capitali promossa sia nei confronti dell'amministratore che della società, a seguito della costituzione della società a mezzo dell'amministratore stesso quale suo rappresentante legale, del quale si richiede la revoca, impone per effetto la nomina di un curatore speciale ex art. 78 c.p.c., non essendo l'adempimento in questione eludibile, trattandosi di vizio che, incidendo sulla regolare costituzione del rapporto processuale, ne determina la nullità per violazione del diritto di difesa e come tale è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo” ( così Trib. Bologna, Sez. III, 30/01/2007, Sito Giuraemilia.it, 2007);
-rilevato che in specie gli attori hanno convenuto in giudizio anche la società amministrata dal Tiziox, che risulta appunto costituta in giudizio a norma del predetto quale legale rappresentante dell’ente;
-ritenuto che, pur ricorrendo ex art. 2476 c.c. un’ipotesi di sostituzione processuale dei soci all’esperimento di un’azione sociale, la compagine costituisca litisconsorte necessario che va ritualmente evocato in giudizio, previa designazione di detto curatore speciale ( vedi, in tema: “Il nuovo art. 2476 c.c., in materia di responsabilità degli amministratori di società a responsabilità limitata, introduce una fattispecie di azione sociale, nella quale il socio agisce in veste di sostituto processuale e la società è litisconsorte necessario. Ove, pertanto, il legale rappresentante della società sia chiamato a rispondere ex art. 2476 c.c. di comportamenti lesivi dell'interesse sociale, sussiste un conflitto di interessi che può essere risolto soltanto con la nomina di un curatore speciale” Trib. (Ord.) Milano, 21/12/2005, F.B. C. G.M., Società, 2007, 2, 193, nota di DUBINI, LENTINI);
letti gli artt. 8 e 12 del D.Lgs. 5/03 P.Q.M.
Dispone non farsi luogo alla dichiarazione di estinzione del giudizio FISSA
il termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione del presente per la notifica alla litisconsorte XXXXX del ZZZ S.r.l. , ritualmente citata come in parte motiva, di tutti gli scritti difensivi scambiati dalle parti; -concede alla litisconsorte il termine di giorni 60 (sessanta) per la costituzione in giudizio mediante deposito di memoria notificata alle altre parti, nonché l’ulteriore termine di giorni 30 (trenta) alle parti originarie per l’eventuale replica. A seguito di tale statuizione, il 19 luglio 2008 i sigg. Meviax Exx e Caiox Nxx ritenevano di provvedere alla notifica all’avv. De Gggg, designato nelle more curatore speciale della compagine XXXXX del ZZZ Srl, presso la sede della medesima, di tutti gli scritti difensivi già scambiati tra le altre parti.
Di poi, rispettivamente il 26 novembre e l’11 dicembre 2008 gli attori provvedevano alla notifica ai convenuti dell’istanza in esame.
Occorre preliminarmente rilevare che le notifiche al curatore speciale ex art. 78 cpc come effettuate, ovvero presso la sede legale della società, devono ritenersi inesistenti o quantomeno nulle. E’ noto, infatti, che l’istituto della curatela speciale è indirizzato al fine della instaurazione di un corretto iter processuale.
Nella fattispecie l’esigenza della curatela è insorta per le ragioni di conflitto d’interesse tra la società e l’amministratore nei confronti del quale gli attori procedono.
Ebbene, provvedendosi a notificare gli atti al curatore designato presso il centro operativo d’interessi della XXXXX del ZZZ si è nella sostanza impedito il raggiungimento degli obiettivi a fondamento del decreto del 22 aprile 2008 e, più segnatamente all’ente di valutare l’opportunità della costituzione in giudizio nei confronti del suo amministratore e legale rappresentante p.t.
Le notifiche in discorso dovevano viceversa essere effettuate a norma degli art. 138, 139 e ss. cpc direttamente al curatore speciale: ovvero a mani del predetto, nella sua residenza, nella sua dimora o nel suo domicilio e non, piuttosto, in un luogo in cui questi non poteva essere rinvenuto (tranne il caso, non riscontrato, della consegna di cui al citato art. 138).
Gli istanti paiono aver invertito i piani, procedendo nei diversi termini previsti dall’art. 145 cpc ed obliando completamente la stessa possibilità prevista dalla seconda parte del primo comma della disposizione (della notifica alla persona fisica che rappresenta l’ente).
Ciò evidenziato, necessita rilevare che norma dell’art. 13, comma 4, del rito societario, l’inosservanza dei termini e le decadenze in cui taluna parte è incorsa sono rilevabili solo ad eccezione della parte che vi abbia interesse, da proporsi nella prima difesa utile; del pari, che l’estinzione per inosservanza del termine d’integrazione del contraddittorio di cui all’art. 307 cpc – applicabile alla fattispecie per il rinvio generale di compatibilità dell’art. 1, comma 4, del d.lgs. 5/03 – richiede un’eccezione di parte.
Nel caso che occupa tali eccezioni non sono state proposte.
Ad ogni buon conto risulta fondato il rilievo operato da questo Giudice a proposito della violazione in cui comunque sono incorsi gli attori del termine di cui al comma 1, lett. c) dell’art. 8 del rito societario.
Ed infatti, pur partendo dalla notifica del 19 luglio 2008 al litisconsorte ed applicando la sospensione feriale dei termini, l’istanza ex art. 8 andava notificata alle parti entro i venti giorni successivi al 3 novembre 2008.
Diversamente, per effetto dell’inesistenza o nullità della notifica di tale istanza al curatore speciale della XXXXX del ZZZ nelle forme di cui in premessa, stante il difetto di collegamento fra il destinatario ed il luogo e la persona cui l’atto è stato consegnato, con compressione del diritto di difesa del primo ( in tema, cfr “Il diritto alla difesa di cui all'art. 24 Cost. ed il principio dell'effettività contraddittorio (art. 111, commi 1 e 2, Cost.) impongono un'interpretazione costituzionalmente orientata del sistema normativo delle notifiche, volta per un verso ad assicurare (per quanto possibile) il principio dell'effettività della conoscenza dell'atto notificato da parte del destinatario e, per altro verso, a contenere le ipotesi di inesistenza della notifica (con conseguente non sanabilità dei vizi attraverso gli istituti del rinnovo della notifica ex art. 219 c.p.c. o il raggiungimento dello scopo ex art. 156 c.p.c.) alle sole circostanze in cui manchi qualsiasi collegamento fra il destinatario della notifica e la persona cui l'atto è stato consegnato, di guisa che l'intervento del giudice ex art. 291 c.p.c. sarebbe lesivo della sua terzietà. In ogni altro caso deve parlarsi di mera nullità (sanabile) della notifica” Cass. civ., Sez. Unite, 29/10/2007, n.22642) ovvero per nullità della notifica almeno per la violazione dell’ordine preferenziale a tacer d’altro dettato dall’art. 139 cpc, gli attori non hanno provveduto ai fini nel lasso concesso almeno nei confronti del citato litisconsorte necessario.
Tale inerzia determina l’estinzione del procedimento, del resto eccepita dalla difesa del Tiziox nel contesto dell’udienza tenutasi dinanzi allo scrivente giudice il 31 marzo 2009, giugno 2008.
Sul governo delle spese, il carattere controverso del merito della lite, suscettibile di compiuta valutazione solo all’esito dell’istruttoria non disposta, fa ritenere la sussistenza di giusti motivi per la integrale compensazione delle spese del giudizio.
visti gli artt. 8 e 12 D. Lgs. 5/03 P.Q.M.
dichiara l’estinzione del giudizio; compensa le spese.
Nola, 31/3/2009
Dr. Enrico Quaranta

References: art. 78
 art. 78
 art. 8
 art. 6
 art. 78
 art. 2476
 art. 2476
 art. 2476
 art. 78
 art. 138
 art. 138
 art. 8
 art. 219
 art. 156
 art. 291
 Cass.