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Pericoli derivanti dalla DM 37/08 corrente elettrica: provvedimenti. protezione e norme - PDF
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1 Area Iniziative Formative Via R. Guardini, 75 - Telefono Fax CORSI DI FORMAZIONE PER ESPERTI VERIFICATORI Decreto del Presidente della Provincia n /Leg del 20 novembre 2007 Pericoli derivanti dalla corrente elettrica: provvedimenti di protezione e norme Dott. ing. Enrico Maria Ognibeni Area Iniziative Formative Via R. Guardini, 75 - Telefono Fax CORSI DI FORMAZIONE PER ESPERTI VERIFICATORI Decreto del Presidente della Provincia n /Leg del 20 novembre 2007 Pericoli derivanti dalla DM 37/08 corrente elettrica: provvedimenti DPR 462/01 di protezione e norme Norme tecniche D.Lgs. 81/08 Dott. ing. Enrico Maria Ognibeni 1
2 Legge 186/68 3 Gli impianti devono essere realizzati e costruiti a regola dell arte. Gli impianti realizzati secondo le norme CEI sono considerati costruiti secondo la regola dell arte. D. Leg. 476/92 4 Direttiva Compatibilità Elettromagnetica D. Leg. 626/96 Direttiva Bassa Tensione 2
3 DM n Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici. DM n. 37 Art Ambito di applicazione Art Definizioni relative agli impianti Art Imprese abilitate Art Requisiti tecnico-professionali Art Progettazione degli impianti Art Realizzazione ed installazione degli impianti Art Dichiarazione di conformità Art Obblighi del committente o del proprietario Art Certificato di agibilità Art Manutenzione degli impianti Art Deposito presso lo sportello unico per l'edilizia del progetto, della dichiarazione di conformità o del certificato di collaudo. Art Contenuto del cartello informativo Art Documentazione Art Finanziamento dell'attività di normazione tecnica Art Sanzioni 6 3
4 DM n Art Ambito di applicazione. Il presente decreto si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. DM n Art Progettazione degli impianti Per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti e' redatto un progetto. 4
5 DM n Art Progettazione degli impianti nei casi indicati al comma 2, il progetto e' redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, e' redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice. DM n Art Progettazione degli impianti nei casi indicati al comma 2, il progetto e' redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, e' redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice. impianti elettrici, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o per utenze domestiche di singole unita' abitative di superficie superiore a 400 mq 5
6 DM n Art Progettazione degli impianti nei casi indicati al comma 2, il progetto e' redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, e' redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice. impianti elettrici e di protezione contro le scariche atmosferiche relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, per alimentazioni a tensione superiore a 1000 V, o per le utenze alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kw o superficie superi i 200 mq DM n Art Progettazione degli impianti nei casi indicati al comma 2, il progetto e' redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta mentre, negli altri casi, e' redatto, in alternativa, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice. impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc 6
7 DM n Art Progettazione degli impianti I progetti contengono almeno gli schemi dell'impianto e i disegni planimetrici nonche' una relazione tecnica con particolare riguardo alla tipologia e alle caratteristiche dei materiali e componenti da utilizzare e alle misure di prevenzione e di sicurezza da adottare. DM n Art Dichiarazione di conformità Nei casi in cui il progetto e' redatto dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice l'elaborato tecnico e' costituito almeno dallo schema dell'impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell'opera da eseguire 7
8 DM n Art. 6 - Installazione degli impianti. Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell'arte Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell'uni, del CEI si considerano eseguiti secondo la regola dell'arte. DM n Art. 7. Dichiarazione di conformità. Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell'impianto, l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati 8
9 DM n Art. 7. Dichiarazione di conformità. dichiarazione di conformità non prodotta o non più reperibile, tale atto è sostituito - per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente decreto - da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista DM n Art Obblighi del committente o del proprietario Il proprietario dell'impianto adotta le misure necessarie per conservarne le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente in materia, tenendo conto delle istruzioni per l'uso e la manutenzione predisposte dall'impresa installatrice dell'impianto e dai fabbricanti delle apparecchiature installate. 9
10 DM n Art Documentazione I soggetti destinatari delle prescrizioni previste dal presente decreto conservano la documentazione amministrativa e tecnica, nonché il libretto di uso e manutenzione Norme CEI Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in ca e a 1500 V in cc 11-1 Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kv in ca 10
11 Norme CEI Guida all esecuzione degli impianti di terra nei sistemi utlizzatori di energia alimentati a tensione > 1 kv Guida per l esecuzione dell impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario Norme CEI 22 CEI Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT). CEI Guida all esecuzione degli impianti elettrici nei cantieri edili. 11
12 Norme CEI Le prescrizioni sono destinate ad assicurare la sicurezza delle persone e dei beni contro i pericoli ed i danni che possono derivare dall utilizzo degli impianti elettrici nelle condizioni che possono essere ragionevolmente previste. Norme CEI NOTA Negli impianti elettrici esistono due tipi principali di pericoli: le correnti pericolose per il corpo umano; le temperature troppo elevate che sono tali da provocare ustioni, incendi od altri effetti pericolosi. 12
13 25 Contatto diretto 26 Contatto indiretto 13
14 Effetti della corrente sul corpo umano 27 Effetti della corrente sul corpo umano 28 14
15 29 Norme CEI Provvedimenti di protezione contro i contatti diretti i contatti indiretti gli effetti termici le sovracorrenti le correnti di guasto le sovratensioni gli abbassamenti di tensione 15
16 Norme CEI Provvedimenti di protezione contro i contatti diretti, mediante bassissima tensione SELV e PELV isolamento delle parti attive involucri o barriere ostacoli distanziamento Gradi di protezione IP 32 16
17 Designazione UNEL Designazione CENELEC HD
20 39 CEI Spine per uso industriale 20
21 CEI Quadri 41 Targa del quadro nome del costruttore numero o sigla di fabbrica EN Natura e valore nominale della corrente dell unità Tensioni di funzionamento nominali Tenuta al cortocircuito Grado di protezione Tipi di quadri di entrata e misura di distribuzione di trasformazione di distribuzione finale di prese a spina Norme CEI Provvedimenti di protezione contro i contatti indiretti, mediante interruzione automatica dell alimentazione componenti elettrici di Classe II luoghi non conduttori collegamento equipotenziale locale non connesso a terra separazione elettrica 21
22 Norme CEI Provvedimenti di protezione contro i contatti indiretti, mediante interruzione automatica dell alimentazione Sistema TT R Idn UL Sistema TN Z Ia Uo Norme CEI Provvedimenti di protezione contro i contatti indiretti, mediante interruzione automatica dell alimentazione D Y utente Sistema TT R Idn UL 22
24 Norme CEI Provvedimenti di protezione contro i contatti indiretti, mediante interruzione automatica dell alimentazione D Y carico Sistema TN Z Ia Uo V 0,20 Ω =1100 A 24
25 49 Selettività Norme CEI - verifiche Ogni impianto elettrico deve essere verificato durante l installazione, per quanto praticamente possibile, e al suo completamento, prima di essere messo in servizio dall utente. 25
26 Norme CEI - verifiche Verifica degli impianti di terra L efficienza di un impianto di terra deve essere verificata mediante esami a vista e prove prima della messa in servizio dell impianto e, successivamente, ad intervalli non superiori a: 6 anni per le stazioni elettriche degli impianti del distributore; 3 anni per gli impianti utilizzatori Norme CEI - verifiche Verifica Insieme delle operazioni mediante le quali si accerta la rispondenza alle prescrizioni della presente norma dell intero impianto elettrico. Nota La verifica comprende esame a vista, prove e rapporto di verifica. 26
27 Norme CEI - verifiche Esame a vista Esame di un impianto elettrico utilizzando i sensi per accertare la corretta installazione dei componenti elettrici Prova Effettuazione di misure o di altre operazioni sull impianto elettrico mediante le quali si accerta l efficienza dello stesso impianto elettrico. Norme CEI - verifiche Rapporto Registrazione dei risultati dell esame a vista e delle prove. 27
28 Norme CEI Lavori su impianti elettrici Lavoro elettrico e rischio elettrico Formazione e profili professionali PES e PAV Il lavoro fuori tensione Lavori sotto tensione Lavoro in prossimità Lavori non elettrici Norme CEI Zona di lavoro sotto tensione Parte attiva Zona di lavoro in prossimità 28
29 Norme CEI Norme CEI Lavori di costruzione ed altri lavori non elettrici lavori su impalcature; lavori con mezzi elevatori, macchine per costruzione e convogliatori; lavori di installazione; lavori di trasporto; verniciature e ristrutturazioni; montaggio di altre apparecchiature e di apparecchiature per la costruzione, 29
30 Norme CEI Lavori di costruzione ed altri lavori non elettrici Si deve costantemente mantenere una distanza specificata, in particolare durante l oscillazione di carichi, l uso mezzi di trasporto e di sollevamento. Tale distanza deve essere misurata partendo dai conduttori o dalle parti nude attive più vicini. Norme CEI Lavori di costruzione ed altri lavori non elettrici La distanza specificata deve essere derivata dalla distanza della zona di prossimità DV e addizionando un ulteriore distanza che tenga conto della tensione della rete; della natura del lavoro; dell equipaggiamento da impiegare; del fatto che le persone che operano sono persone comuni. Si avverte vivamente che detta distanza specificata non sia inferiore ma preferibilmente maggiore di DV. 30
31 D.Lgs. 9 aprile 08 n Art. 69. Definizioni ATTREZZATURA DI LAVORO: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro; D.Lgs. 9 aprile 08 n Art Obblighi del datore di lavoro Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi di natura elettrica connessi all impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione ed, in particolare, da quelli derivanti da: 31
32 D.Lgs. 9 aprile 08 n Art Obblighi del datore di lavoro Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi in particolare, da quelli derivanti da: a) contatti elettrici diretti; b) contatti elettrici indiretti; c) innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni; D.Lgs. 9 aprile 08 n Art Obblighi del datore di lavoro Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi in particolare, da quelli derivanti da: d) innesco di esplosioni; e) fulminazione diretta ed indiretta; f) sovratensioni; g) altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili. 32
33 D.Lgs. 9 aprile 08 n Art. 71. Obblighi del datore di lavoro Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere Principali marchi mondiali del materiale elettrico 66 33
34 D.Lgs. 9 aprile 08 n Art. 23. Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori Sono vietati la fabbricazione, la vendita, la concessione in uso di impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. D.Lgs. 9 aprile 08 n Art. 24. Obblighi degli installatori Gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, per la parte di loro competenza, devono attenersi alle norme di salute e sicurezza sul lavoro. 34
35 D.Lgs. 9 aprile 08 n Art Lavori sotto tensione E vietato eseguire lavori sotto tensione. Tali lavori sono tuttavia consentiti D.Lgs. 9 aprile 08 n Art Lavori in prossimità di parti attive Non possono essere eseguiti lavori non elettrici in vicinanza di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla tabella 1 dell ALLEGATO IX, 35
36 D.Lgs. 9 aprile 08 n ALLEGATO IX Distanze di sicurezza da parti attive di linee elettriche e di impianti elettrici non protette o non sufficientemente protette da osservarsi, nell esecuzione di lavori non elettrici, al netto degli ingombri derivanti dal tipo di lavoro, delle attrezzature utilizzate e dei materiali movimentati, nonché degli sbandamenti laterali dei conduttori dovuti all azione del vento e degli abbassamenti di quota dovuti alle condizioni termiche. D.Lgs. 9 aprile 08 n ALLEGATO IX Un (kv) < 1 1 < Un < < Un < 132 > 132 D (m) 3 3,
37 D.Lgs. 9 aprile 08 n Art Lavori in prossimità di parti attive Ferme restando le disposizioni di cui all articolo 83, quando occorre effettuare lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette ferme restando le norme di buona tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni: D.Lgs. 9 aprile 08 n Art Lavori in prossimità di parti attive a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei lavori; b) posizionare ostacoli rigidi che impediscano l avvicinamento alle parti attive; c) tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecchi di sollevamento, ponteggi a distanza di sicurezza. 37
38 D.Lgs. 9 aprile 08 n Art Lavori in prossimità di parti attive La distanza di sicurezza deve essere tale che non possano avvenire contatti diretti o scariche pericolose per le persone tenendo conto del tipo di lavoro, delle attrezzature usate e delle tensioni presenti e comunque la distanza di sicurezza non deve essere inferiore ai limiti di cui all allegato IX o a quelli risultanti dall applicazione delle pertinenti norme tecniche. DPI e attrezzi 76 38
39 DPI e attrezzi 77 DPR 462/01 ambito di applicazione 78 luoghi di lavoro art D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 Luoghi destinati a contenere posti di lavoro, ubicati all'interno dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, nonché ogni altro luogo nell'area della medesima azienda ovvero unità produttiva comunque accessibile per il lavoro 39
40 DPR 462/01 ambito di applicazione 79 luoghi di lavoro installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche D.Lgs. 81/08 - art Protezioni dai fulmini Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche. DPR 462/01 ambito di applicazione 80 luoghi di lavoro installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche impianti elettrici di messa a terra CEI 0-14 Quanto necessario per la protezione contro i contatti indiretti mediante l interruzione automatica dell energia elettrica. 40
41 DPR 462/01 ambito di applicazione 81 luoghi di lavoro installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche impianti elettrici di messa a terra impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione art D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 Le installazioni elettriche esistenti nelle zone 0, 1, 20 o 21 ai sensi dell'allegato XLIX DPR 462/01 messa in servizio Dichiarazione di conformità Prima Verifica dell'installatore Omologazione dell impianto 82 Controllato l impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge 41
42 DPR 462/01 messa in servizio 83 Il datore di lavoro invia, entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, la dichiarazione di conformità ISPESL via Orazio BOLZANO APSS - UOPSAL Nucleo Impianti e Cantieri Viale Verona TRENTO dott. ing. Enrico Maria Ognibeni - APSS UOPSAL Nucleo Impianti e Cantieri DPR 462/01 verifiche a campione 84 Effettua a campione la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente degli impianti Trasmette periodicamente l elenco delle verifiche effettuate e delle denuncie ricevute all APSS ISPESL via Orazio BOLZANO Modello di accompagnamento della dichiarazione di conformità con indicazioni descrittive dell azienda e dell ambiente di installazione 42
43 DPR 462/01 85 Verifiche periodiche Ogni 5 anni in generale Straordinarie, per modifiche sostanziali, Ogni 2 anni: Cantieri Locali ad uso medico Ambienti a maggior rischio DPGP di Bolzano 86 2 marzo 1999, n. 7 L installatore o il collaudatore incaricato mette in servizio l impianto elettrico dopo averlo controllato e verificato. La manutenzione e le verifiche di sicurezza dell impianto elettrico vanno effettuate secondo le indicazioni dei costruttori dei componenti e in caso di usura e di modifiche. 43

References: Art. 6
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 69
 Art. 71
 Art. 23
 Art. 24
 articolo 83