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Timestamp: 2020-07-13 06:04:15+00:00

Document:
DLvo 18-05-2001 n.228 pag.3Normativa Nazionale
D.Lvo 18/05/2001 n. 228
b) il riconoscimento ed i controlli delle organizzazioni interprofessio nali;
d) la definizione delle condizioni per estendere anche alle imprese non aderenti le regole approvate ai sensi del comma 2, sempreché l'organizzazione interprofessionale dimostri di controllare almeno il 75 per cento della produzione o della commercializzazione sul territorio nazionale".
Art. 26. Organizzazioni di produttori
d) promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose del l'ambiente e del benessere degli animali, allo scopo di migliorare la qualità delle produzioni e l'igiene degli alimenti, di tutelare la qualità delle acque, dei suoli e del paesaggio e favorire la biodiversità.
2) aderire, per quanto riguarda la produzione oggetto dell'attività' delle organizzazioni, ad una sola di esse;
7. Entro ventiquattro mesi dall'entrata in vigore del presente Decreto legislativo le associazioni di produttori riconosciute ai sensi della Legge 20 ottobre 1978, n. 674, adottano delibere di trasformazione in una delle forme giuridiche previste dal presente articolo. Gli aiuti di avviamento previsti dalla legislazione vigente sono concessi in proporzione alle spese reali di costituzione e di funzionamento aggiuntive. Nel caso le associazioni non adottino le predette delibere le regioni dispongono la revoca del ricono-
Art. 27. Requisiti delle organizzazioni di produttori
1. Le organizzazioni di produttori devono, ai fini del riconoscimento, rappresentare un numero minimo di produttori aderenti come determinati in relazione a ciascun settore produttivo nell'allegato 1 ed un volume minimo di produzione commercializzabile determinato nel 5 per cento del volume di produzione della regione di riferimento. Il numero minimo di produttori aderenti ed il volume, espresso, per ciascun settore o prodotto, in quantità o in valore, sono aggiornati con Decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Le regioni possono ridurre nella misura massima del 50 per cento detta percentuale, nei seguenti casi:
Art. 28. Programmi di attività delle organizzazioni di produttori e delle loro forme associate
Art. 29. Aiuti alle organizzazioni di produttori ed alle loro forme associate
Art. 31. Programmazione negoziata
2. Nell'ambito dei fondi stanziati annualmente dalla Legge finanziaria ai sensi della Legge 30 giugno 1998, n. 208, e successive modificazioni, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) provvede ad individuare una quota da destinare agli obiettivi di cui al comma 1. Capo V Disposizioni diverse
Art. 32. Procedure di finanziamento della ricerca
1. Per gli enti del settore di ricerca in agricoltura di cui al Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 454, nell'attesa dell'adozione del relativo Decreto ed allo scopo di assicurare l'ordinaria prosecuzione dell'attività', il Ministero delle politiche agricole e forestali è autorizzato ad erogare acconti sulla base delle previsioni contenute nel Decreto di riparto, nonchè dei contributi assegnati come competenza nel precedente anno.
Art. 33. Disposizioni per gli organismi pagatori
1. I procedimenti per erogazioni da parte degli Organismi pagatori riconosciuti di cui all'articolo 3 del Decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, come modificato dall'articolo 3 del Decreto legislativo 15 giugno 2000, n. 188, sono sospesi riguardo ai beneficiari nei cui confronti siano pervenute da parte di organismi di accertamento e di controllo, notizie circostanziate di indebite percezioni di erogazioni a carico del bilancio comunitario o nazionale, finché i fatti non siano definitivamente accertati.
3. Il Comitato preposto all'esercizio delle funzioni di organismo pagatore dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), di cui al comma 4 dell'articolo 10 del citato Decreto legislativo n. 165 del 1999, come sostituito dall'articolo 9, comma 2, del citato Decreto legislativo n. 188 del 2000, è l'organo di gestione per l'esercizio delle funzioni medesime ed opera in regime di autonomia gestionale, negoziale, amministrativa e contabile e con proprie dotazioni finanziarie e di personale, sulla base di direttive del Ministro delle politiche agricole e forestali. Le determinazioni del Comitato aventi rilevanza esterna sono attuate dal presidente dell'A- GEA.

References: Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 33