Source: http://www.associazioneluigigrimaldi.it/associazione
Timestamp: 2020-08-07 15:57:24+00:00

Document:
STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
Luigi Grimaldi – Metodica A.M.S.T.
ART. 1 - L’ Associazione di volontariato “Luigi Grimaldi – Metodica di Accorciamento Muscolare e Sollecitazione di Trazione” in breve “A.M.S.T.” più avanti chiamata per brevità associazione, con sede in Capannori – Via Romana n. 74/76 presso Fraternità di Misericordia Capannori, costituita ai sensi della legge 266/91, della L.R. 28/93 e successive modificazioni, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociosanitaria, sociale, umana, civile, culturale.
ART. 2 - L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio direttivo, collegio dei revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere, ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.
ART. 3 – L’Associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato per fini di solidarietà sociale nelle seguenti aree di intervento: assistenza sociosanitaria, assistenza sanitaria e sociale.
ART. 4 – Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’Associazione promuove la cultura della promozione della salute e della riabilitazione in campo istituzionale e non. Per promozione della salute si intende il processo che consente alle persone di aumentare il controllo sullo stato di salute e migliorarlo, secondo la definizione e le accezioni esplicitate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella Carta di Ottawa (1986) e successivi documenti.
Sviluppare e divulgare la metodica A.M.S.T. mediante iniziative di formazione, aggiornamento e giornate di studio;
favorire la ricerca e lo sviluppo scientifico relativamente alla riabilitazione;
svolgere attività editoriale sia cartacea che multimediale;
approvare e riconoscere competenze e conoscenze specifiche relative all’utilizzo appropriato e alla diffusione della metodica;
svolgere attività sociali (consulenze informazioni, collaborazioni e aiuti) in favore delle persone con disabilità, con particolare riferimento a soggetti in condizioni di svantaggio sociale, economico e delle associazioni di volontariato;
sviluppare e diffondere conoscenze scientifiche, competenze professionali e buone pratiche in tema di riabilitazione basate su evidenze scientifiche;
promuovere la cultura dell’interdisciplinarità, della interprofessionalità, della intersettorialità, della integrazione interistituzionale, della partecipazione individuale e sociale in funzione del miglioramento della riabilitazione;
supportare le politiche di promozione della salute condotte da amministrazioni locali, regionali, nazionali ed internazionali, nonché da parte di organizzazioni, associazioni ed aziende impegnate nell’ambito della riabilitazione;
promuovere attività di carattere scientifico, formativo e divulgativo in materia di promozione della salute con particolare riguardo alla riabilitazione;
fornire consulenza scientifica, collaborare ed interagire con quelle Società, Associazioni ed Enti locali, regionali, nazionali ed internazionali che operano nel campo della riabilitazione. Nell'ambito degli scopi e degli obiettivi statutari sopra enunciati, l’Associazione si riserva di impiegare, produrre, programmare, attuare qualsivoglia iniziativa o azioni direttamente od indirettamente collegate agli interessi della associazione, compatibilmente con le vigenti leggi. A titolo di esemplificazione si possono indicare i seguenti campi di intervento: organizzazione di conferenze, dibattiti, cineforum, seminari, promozione di attività integrative per le scuole, di formazione professionale, pubblicazione di riviste, nonché attività connesse e affini, l’operatività in generale connessa agli scopi statutari. L’Associazione potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e svolgere tutte le attività, comprese quelle finanziarie, necessarie al raggiungimento degli scopi statutari.
ART. 5 - L’Associazione si occuperà della tutela della denominazione metodica di “Accorciamento Muscolare e Sollecitazione di Trazione”, ovverosia “Metodo Grimaldi” in modo da garantire la conformità al principio da parte degli operatori.
ART. 6 – Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. Possono aderire all’Associazione le persone che possiedono competenze, operano o hanno operato nell’ambito della riabilitazione o si riconoscono nelle finalità della Associazione e che intendono operare per il loro conseguimento. I Soci della Associazione si distinguono in:
Sono Soci fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’Associazione
Sono Soci ordinari le persone fisiche che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.
Sono Soci onorari coloro nei cui confronti sono riconosciuti particolari meriti rientranti nelle finalità dell’Associazione e nel settore dello studio, della ricerca, della formazione e divulgazione della riabilitazione.
La divisione dei Soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione.
La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’associazione. Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, orientamento sessuale, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesioneall’Associazione. I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’Associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in Assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
ART. 7 – La qualifica di socio si perde per:
- mancato pagamento della quota sociale per una (o più) annualità;
ART. 8 – Contro ogni provvedimento di diniego di iscrizione o di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.
ART.9 - La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.
ART.10 – Gli aderenti dell’Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di rapporto di lavoro, dipendente o autonomo.
Sono configurati come sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione1 senza acquisire la qualità di socio.
1 Questo istituto è molto utile per non incorrere nelle problematiche annesse al raggiungimento dei quorum per la validità delle assemblee. E’ consigliabile per le associazioni che hanno un ampio bacino di sostenitori ma non di persone effettivamente attive.
ART. 11 – Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’Associazione:
- Assemblea generale degli iscritti;
- collegio dei revisori se eletto.
ART. 13 – L’Assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’Assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.
ART. 14 - L’Assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria, può svolgersi anche per via telematica (videoconferenza) purché tutti i partecipanti abbiano facoltà e libertà di intervenire. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno.
L’Assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto. Qualora si debba decidere per lo scioglimento della Associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’Assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in
prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità
gli amministratori non hanno diritto al voto.
ART. 15 - L’Assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua
attenzione e in particolare:
- nomina ( o sostituzione ) degli organi sociali;
- approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo;
- redazione- modifica- revoca di regolamenti interni;
- deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso o da colui che ha avuto il
diniego di iscrizione: la deliberazione dell’Assemblea è inappellabile.
ART. 16 – Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’Assemblea straordinaria.
ART. 18 – Il Consiglio direttivo è formato da 3 a 7 membri (Presidente, vice-presidente, segretario, tesoriere, ecc.) e si riunisce di norma una volta ogni 2 mesi. Il Consiglio direttivo dura in carica per 3 anni e può venire rieletto.
ART. 19 – Compiti del Consiglio direttivo.
economica dell’anno sociale;
- individuare e nominare tra i membri dell’Associazione coloro che faranno parte del comitato scientifico, che avrà lo scopo di coordinare, organizzare, gestire e controllare l’attività di studio/ricerca dell’Associazione. Il comitato scientifico, avrà la possibilità di avvalersi del sostegnocollaborazione di personalità del mondo accademico-scientifico, anche non iscritte all’Associazione, per progetti di studio/ricerca sulla metodologia. La collaborazione avrà la durata
del singolo progetto. Il tempo di validità di tale comitato sarà analogo a quello delle altre cariche elettive dell’Associazione.
ART. 20 - I compiti principali del Presidente sono:
- deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’Assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dell’Associazione.
ART. 21 - Il Segretario, che resta in carica 3 anni ed è rieleggibile per un massimo di 2 mandati, è responsabile della custodia dei libri sociali, dei bilanci e della documentazione contabile dell’Associazione, oltre che dei verbali relativi alle deliberazioni degli organi previsti dal presente Statuto.
ART. 22 - Il tesoriere, che resta in carica 3 anni ed è rieleggibile per un massimo di 2 mandati, è responsabile della cassa sociale e provvede alle operazioni finanziarie.
ART. 23 - Il collegio dei revisori è nominato dall’Assemblea dei soci composto da tre (o cinque) membri effettivi e due supplenti. I membri del collegio possono essere eletti anche tra i non soci.
Dura in carica per 3 anni ed è rieleggibile per un massimo di 2 mandati. La carica di revisore è
incompatibile con quella di membro del consiglio direttivo.
Il collegio, che partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo, senza però potere di voto, svolge le
- verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente
redazione del verbale;
- verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione
all’Assemblea;
- redazione della Relazione annuale al Rendiconto consuntivo e sua presentazione all’Assemblea.
ART. 24 - Le entrate della Associazione sono costituite da:
- contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di
ART. 25 – L’esercizio sociale della Associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 15 giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.
ART. 26 - Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della Associazione.
ART. 27 – L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.
ART. 28 – La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di un’Assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’Assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.
ART. 29 - Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’Assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6
 art. 6

ART. 7

ART. 8

ART.9

ART.10

ART. 11

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29