Source: http://www.associazioneonlus.it/norme_estrattisentenze.htm
Timestamp: 2018-12-17 07:54:03+00:00

Document:
Norme giuridiche, estratti di sentenze che riguardano le Guardie Giurate
Le guardie particolari destinate alla vigilanza o alla custodia di proprietà mobiliari o immobiliari di enti pubblici o privati possono portare armi solo se munite della relativa licenza, la quale non è correlata o condizionata alla qualifica di guardia particolare e, pertanto, sottostanno agli stessi diritti e doveri che riguardano tutti i cittadini; ne consegue che la cessazione o la sospensione del rapporto di lavoro di guardia particolare non comporta di per sè la revoca della licenza prefettizia per la detenzione e il porto d'armi, né incide sulla sua validità (fattispecie in tema di condanna di una guardia giurata per il porto abusivo di due pistole e relative munizioni: guardia che era stata licenziata dall'istituto di vigilanza da cui dipendeva; la corte ha annullato la sentenza di condanna perché il fatto non costituisce reato). CASS - Cass., 03-04-1986 Caggi Riv. pen., 1987, 601 (m) r.d. 18-06-1931 773/1931, 133
Il versamento dell'importo della tassa per ottenere la vidimazione annuale delle licenze di porto di arma, senza che la licenza sia stata ancora vidimata, non ha alcuna rilevanza al fine di escludere il reato di porto abusivo di armi, e ciò in quanto la licenza stessa non ammette equipollenti.
CASS - Cass., 11-01-1983 Cardillo Mass. Cass. pen., 1983, 362 (m) r.d. 18-06-1931 773/1931 r.d. 05-06-1939 1016/1939, 8 r.d. 06-05-1940 635/1940 l. 02-08-1967 799/1967, 1
Le guardie particolari destinate alla vigilanza o alla custodia di proprietà mobiliari o immobiliari di enti pubblici o privati possono portare armi solo se munite della relativa licenza, la quale non è correlata o condizionata alla qualifica di guardia particolare e, pertanto, sottostanno agli stessi diritti e doveri che riguardano tutti i cittadini; ne consegue che la cessazione o la sospensione del rapporto di lavoro di guardia particolare non comporta di per sè la revoca della licenza prefettizia per la detenzione e il porto d'armi, né incide sulla sua validità (fattispecie in tema di condanna di una guardia giurata per il porto abusivo di due pistole e relative munizioni: guardia che era stata licenziata dall'istituto di vigilanza da cui dipendeva; la corte ha annullato la sentenza di condanna perché il fatto non costituisce reato).
CASS - Cass., 03-04-1986
Riv. pen., 1987, 601 (m)
Estratto dalla pubblicazione:" La polizia Giudiziaria e la sua struttura" Testo di preparazione per gli esami di P.S.
Capitolo terzo, paragrafo 28: "Agenti di polizia giudiziaria: le guardie particolari giurate destinate,nell'interesse di enti pubblici, enti collettivi o privati, a prestare opera di vigilanza e custodia di proprietà immobiliari e mobiliari ( artt. 133-134 R.D. 16 Giugno 1931 N° 773), con compiti di accertamento e repressione dei reati che cadono sui beni affidati alla loro sorveglianza.
Sentenze della Corte di Cassazione, penale.
Le guardie giurate, addette alla sorveglianza di istituti bancari, esercitano, nell'ambito di tale specifica attività, compiti di polizia giudiziaria e devono, pertanto essere qualificati pubblici ufficiali.
Le guardie Giurate, previste dall'articolo 134 del T.U.L.P.S., rivestono la qualifica di pubblici ufficiali quando esercitano funzioni di polizia giudiziaria ai sensi dell'articolo 225 del regolamento di esecuzione.
Le guardie particolari giurate, essendo per legge addette a prevenire la commissione di reati ai beni mobili e immobili affidati alla loro vigilanza o custodia, esercitano, nell'ambito di tale specifica funzione, attività di polizia giudiziaria, con la conseguenza che devono essere considerate a tutti gli effetti pubblici ufficiali. ( Nella fattispecie si trattava di guardie giurate addette alla sorveglianza di istituti bancari).
Codice di procedura penale (1930) art. 221
Codice di procedura penale (1930) art. 236
La guardia giurata, nell'esercizio dei compiti cui è abilitata nella tutela delle proprietà private, assume la qualità di agente di polizia giudiziaria e, come tale, può procedere all'arresto in flagranza.
Cassazione penale, sez II, 12 Gennaio 1979 Giudice Gallina
DA EDIZIONE GIURIDICHE SIMONE 1999
LUIGI DELPINO MAGISTRATO DI CASSAZIONE
E' ATTRIBUITA LA QUALIFICA DI INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO ALLA GUARDIA PARTICOLARE GIURATA CHE CONDUCA UN FURGONE PORTAVALORI.
LE GUARDIE PARTICOLARI DI CUI ALL'ART.133 R.D. 18 GIUGNO 1931 N.773 (T.U. LEGGI DI P.S.) NELLO SVOLGIMENTO DEI COMPITI CUI SONO ABILITATE A TUTELA DELLE PROPRIETA' PRIVATE, ESERCITANO FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA NELLA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI REATI AVENTI PER OGGETTO BENI MOBILI E IMMOBILI SOGGETTI ALLA LORO VIGILANZA.(LA CASSAZIONE HA ALTRESI' EVIDENZIATO COME LE SUDDETTE GUARDIE ABBIANO, TRA L'ALTRO,FACOLTA' DI STENDERE VERBALI RIGUARDO AL SERVIZIO CUI SONO DESTINATE, AI SENSI DELL'ART.255 REG.ESEC. DEL T.U. LEGGI DI P.S., NONCHE L'OBBLIGO DI COOPERARE CON L'AUTORITA' DI POLIZIA, GIUSTO IL DISPOSTO DELL'ART.139 DEL SURRICORDATO R.D.)
*CASS.PEN.SEZ.I,26 GENNAIO 1994 N.782 (UD.19 NOVEMBRE 1993), D'ACQUISTO.
ALLA GUARDIA GIURATA VA RICONOSCIUTA LA QUALITA' DI PUBBLICO UFFICIALE AI SENSI DELL'ART.357 C.P. LA GUARDIA GIURATA E' CHIAMATA DALL'ORDINAMENTO,A SEGUITO DI SPECIFICA INVESTITURA AMMINISTRATIVA, AD ESRCITARE POTERI CHE ATTENGONO ALLA POTESTA' STATUALE CON RIGUARDO ALLA TUTELA DEI BENI DEI SINGOLI E DELLA COLLETTIVITA', E NELL'ESERCIZIO DEI SUOI COMPITI MANIFESTA LA VOLONTA' DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PROTESA AD ATTUARE UNA SIFFATTA TUTELA,INTEGRA LE FUNZIONI PROPRIE DELL'AUTORITA' DI POLIZIA, PONE IN ESSERE ATTI CERTIFICATIVI CON RIGUARDO ALLA REDAZIONE DEI VERBALI ALL'ESITO DELLA PROPRIA ATTIVITA' O DELLE INVESTIGAZIONI SVOLTE, NONCHE' PUO' COMPIERE ATTI AUTORITATIVI PER LA REA_ LIZZAZIONE DELLE ATTRIBUZIONI AFFIDATEGLI. (NELLA FATTISPECIE E' STATO RITENUTO CONFIGURABILE IL PECULATO NELLA APPROPORIAZIONE COMPIUTA DA UNA GUARDIA,INCARICATA DEL TRASPORTO VALORI DA PARTE DI UNA BANCA,DI SOMMA DI DANARO AFFIDATOLE).
* CASS.PEN. SEZ. VI,17 MZGGIO 1993,N.650(C.C. 5 MARZO 1993). NEMOIANNI.
LE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE HANNO COMPITI CIRCOSCRITTI ALLA VIGILANZA E ALLA CUSTODIA DELLE PROPRIETA' MOBILIARI E IMMOBILIARI LORO AFFIDATE E SOLTANTO IN RELAZIONE A TALI COMPITI DI E' LORO RICONOSCIUTA LA QUALITA' DI PUBBLIC UFFICIALE.
* CASS.PEN.SEZ.I,20 MAGGIO 1991,N.5527 (UD.28 GENNAIO 1991), CAPORASO.
Istituti di vigilanza e di investigazione privata -
Vigilanza e custodia di proprietà immobiliari - Autorizzazione del Prefetto - Necessità ai fini della liceità penale
Contrasto di giurisprudenza.
Il servizio di sorveglianza di beni immobili, svolto professionalmente da privati con l'utilizzazione di personale, locali e mezzi, costituisce, per sua natura, attività integrativa di quella della polizia e non può inquadrarsi nell'ambito dell'attività di portierato, sicché richiede la licenza prefettizia a norma dell'art. 134 R.D. 18 giugno 1931 n. 773. (Fattispecie relativa a sequestro preventivo di autovetture adibite all'esercizio abusivo dell'attività di vigilanza di beni immobili svolta da impresa privata).
(Corte Cass., Sez. I, Sent. n. 191 del 4.3.2000, imp. Schinco).
In seguito a ciò egli è stato raggiunto da due provvedimenti amministrativi che hanno disposto la revoca della nomina a guardia giurata e il ritiro del porto d’armi per esercizio abusivo dell’attività di guardia giurata.La datrice di lavoro lo ha licenziato con duplice motivazione: in primo luogo per inadempienza, ravvisata nello scorretto uso del periodo feriale, in quanto il lavoratore non lo aveva destinato al recupero delle energie psico-fisiche, nonché nello svolgimento di attività concorrenziale con quella della Italpol; in via subordinata per impossibilità di utilizzare la sua prestazione lavorativa a causa delle revoca delle nomina guardia giurata e del ritiro del porto d’armi.
La Suprema Corte (Sezione Lavoro n. 13986 del 24 ottobre 2000, Pres. Spanò, Rel. Celentano), ha rigettato il ricorso dell’azienda, in quanto ha ritenuto che il Tribunale abbia adeguatamente motivato la sua decisione. Per quanto concerne in particolare la ritenuta inconfigurabilità di un giustificato motivo oggettivo di licenziamento per l’impossibilità della prestazione, la Corte ha osservato che le norme del codice civile in materia di impossibilità (articoli 1463 e 1464) devono essere coordinate con la legge 15 luglio 1966 n. 604 secondo cui il recesso del datore di lavoro dal rapporto a tempo indeterminato può avvenire solo per giusta causa o giustificato motivo.
Cass. civ., sez. Lavoro, 20-06-2003, n. 9899 - Pres. Senese S - Rel. De Luca M - P.M. Fedeli M (conf.) - Protti c. Corpo Vigili Giurati SpA
Lavoro - Lavoro subordinato - Contratto collettivo - Interpretazione - Interpretazione del giudice di merito - Censurabilità in cassazione - Limiti - Fattispecie in tema di interpretazione dell'art. 57 C.C.N.L. per le guardie giurate - Rimborso spese per prestazioni rese in luoghi diversi dalle "normali località di lavoro".
L'interpretazione dei contratti collettivi di diritto comune è riservata al giudice del merito, le cui valutazioni sono censurabili, in sede di legittimità, soltanto per vizi di motivazione o per violazione dei canoni legali di ermeneutica contrattuale, dovendo ritenersi preminente la regola che impone di avere riguardo al significato letterale delle parole ed essendo altresì riservato a detto giudice l'apprezzamento in ordine all'eventuale insufficienza dell'interpretazione letterale ed alla necessità di fare ricorso alle altre regole interpretative recate dagli artt. 1362 - 1371, cod. civ. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, interpretando l'art. 57 del C.C.N.L. per le guardie giurate in materia di rimborso spese per le prestazioni rese in luoghi diversi dalle "normali località di lavoro" aveva ritenuto che queste ultime si identificano con quelle ricadenti nel territorio dell'intero distaccamento compreso nell'ambito della competenza territoriale dell'istituto di vigilanza con il quale intercorre il rapporto di lavoro, escludendo che dette località si identifichino con il luogo di abituale dimora del lavoratore).

References: sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 art. 221
 art. 236

Cass. 
 sentenza