Source: http://espertocasaclima.com/2014/04/08/isolamento-interno-cartongesso-lana-roccia/comment-page-1/
Timestamp: 2018-08-15 01:50:14+00:00

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Dopo la realizzazione dell'isolamento a cappotto, che cosa succede all'interno dell'intercapedine? La soluzione del cappotto esterno è valida? L'intercapedine interna puo' rimanere o è il caso di rimuoverla? | espertoCasaClima
Valter racconta che in una ristrutturazione di circa 6 anni fa, hanno isolato l’abitazione dall’interno (gran parte dei muri perimetrali sono di mattone faccia vista) con intercapedine in cartongesso e, probabilmente, lana di roccia.
Questo articolo è stato pubblicato in contro la muffa, isolamento lato interno e taggato come areica, capacita, capillarità, cappotto, cartongesso, coibentazione, coibentazione interna, esterna, igroscopicità, lana, muffa, pittura, roccia, stiferite, voc il 8 aprile 2014 da Federico Sampaoli
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17 pensieri su “L’isolamento interno in cartongesso e lana di roccia di Valter”
Federico Sampaoli Autore articolo 17 marzo 2018 alle 07:24
questa intercapedine vuota non presenterà nessun problema.
io manterrei le buone vecchie pareti storte e lavorerei con rasature fini o intonaci nuovi di elevata qualità
Roberto 16 marzo 2018 alle 22:37
Su una parete in mattoni pieni provvederò a fare un cappotto esterno con 16 cm in fibra di legno. Internamente ho un intonaco molto rustico con pareti storte, fuori piombo e con diverse riseghe dovute ai pilastri, pertanto creerò una controparete interna non isolata con lastra interna in fermacel. Questa intercapedine crede può dare dei problemi nonostante il cappotto esterno?grazie
Federico Sampaoli Autore articolo 17 gennaio 2016 alle 17:21
quel materiale non lo consiglierei.
la soluzione con i 6mm interni di espanso di polistirolo estruso (conducibilità termica ottima) trasformerà l’ambiente in una scatola di polistirolo estruso.
non è una barriera al vapore ma certamente è un forte freno al vapore.
una scatola di plastica non è la soluzione da consigliare.
bisognerebbe anche tenere conto delle emissioni di COV in ambiente indoor scegliendo i materiali da utilizzare sulle superfici interne. leggi qui.
la comparsa delle muffe è anche indice di elevata umidità interna: sarebbe bene progettare un impianto di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. leggi qui
davide 17 gennaio 2016 alle 01:51
salve ho una parete a nord 5 x 3 m trovato nero di condensa passato prodotti per eliminare la muffa po messo della pittura termica anti condensa ora vorrei mettere dei pannelli di DEPRON per tenere l abbiente caldo perche si sente troppo freddo per isolare conviene direttamente sulla parete oppure direttamente dietro l armadio attaccato al compensato dato che anche l armadio e grande quanto la parete 4.95 x ;2.95 su misura cosa mi consiglia si attacca bene sullarmadio o non fa risultato grazie davide
davide 17 gennaio 2016 alle 01:46
salve ho una parete a nord 5x3m trovato nero di condensa passato prodotti per eliminare la muffa po messo della pittura termica anti condenzs ora vorrei mettere dei pannelli di depron per tenere l abbiente caldo perche si sente troppo freddo per isolare conviene direttamente sulla parete oppure direttamente dietro l armadio attaccato al compensato dato che anche l armadio e grande quanto la parete 4.95×2.95 su misura cosa mi consiglia si attacca bene sull armadio o non fa risultato grazie davide
Federico Sampaoli Autore articolo 11 ottobre 2014 alle 18:41
un armadio in aderenza ad una parete fredda è da sconsigliare fortemente perchè lo strato d’aria umida condensa facilmente sulla superficie fredda e porta nuovo nutrimento alle muffe.
anche dopo l’intervento la distanza minima tra armadio e muro deve superare i 5cm.
il pannello in calcio silicato è più costoso, ma il risultato non è confrontabile.
come dire che una parete in cemento armato rasata a civile costa meno di una muratura in laterizio alveolare biocompatibile realizzata con blocchi caratterizzati da microporizzazione lenticolare ottenuta con farina di legno e totalmente priva di additivi chimici intonacata con argilla.
dormire in una stanza in cemento armato non è come dormire in un ambiente rifinito in argilla.
la soluzione da 20€ con i 6mm interni di espanso di polistirolo estruso (conducibilità termica ottima) trasformerà l’ambiente in una scatola di polistirolo estruso.
bisognerebbe anche tenere conto delle emissioni di COV in ambiente indoor
Luca Rovacchi 11 ottobre 2014 alle 15:00
Buongiorno qualche tempo fa la ho contattata per un problema di muffa dietro un armadio.
Volendo adottare una soluzione risolutiva solo dietro all’ armadio, mi sono fatto fare da un fornitore un preventivo per un cappottino in pannelli di calcio silicato da 25mm e ne è’ uscita una cifra da 90 eur mq finto con rasatura …
Mi hanno anche proposto un cappottino in Depron 6mm a 20 eur mq la mia domanda e’ : il Depron fa anche da barriera al vapore ? Quali accorgimenti vanno adottati per la posa ? Si possono nastrare le giunture tra i pannelli ? Con che prodotto ?
Federico Sampaoli Autore articolo 12 agosto 2014 alle 17:48
la coibentazione interna della copertura è delicata perché si deve tenere conto della migrazione del vapore. probabilmente la copertura industriale non prevede traspirazione e perciò la scelta stratigrafica deve permettere lo smaltimento del vapore verso l’interno nella stagione estiva e deve anche prevedere un forte freno al vapore nella stagione di riscaldamento.
un freno al vapore igrovariabile fa al caso sopra descritto.
si deve conoscere con esattezza spessore e qualità della copertura attuale per progettare gli strati nuovi verso l’interno.
le pareti in laterizio sul lato interno sarebbero la soluzione migliore per il comfort in tutte le stagioni. ma non conosco la struttura attuale per esprimermi sulla coibentazione verticale in intercapedine.
Giovanna 12 agosto 2014 alle 17:25
Buon giorno, complimenti per la professionalità e la chiarezza di ogni articolo.
Devo ristrutturare un appartamento nel secondo piano di un capannone prefabbricato (spessore 15 cm senza isolante) con tetto prefabbricato che ribasseremo. L’edificio è in valcamonica (lombardia) zona climatica E, è molto soleggiato e le pareti esterne sono esposte a sud-ovest (il resto è inerno al capannone).
Per molteplici esigenze purtroppo siamo costretti a isolare internamente! Rifaremo tutto, pavimenti (con riscaldamento) soffitto e pareti.
Per il soffitto pensavamo ad un controsoffitto in legno con isolante sopra (abbiamo 30 cm di vuoto), quindi le chiedo quale isolante sia meglio ed in che spessore.
Non vogliamo posare il cartongesso e quindi per le pareti pensavamo ad un forato da 8 (per il passaggio impianti) e silicato di calcio, oppure fibra di legno (in modo da evitare condense) ma temo che dovremo usare uno spessore notevole per raggiungere una buona trasmittanza della parete. Lei cosa mi consiglia? Grazie
Federico Sampaoli Autore articolo 1 agosto 2014 alle 21:53
i tempi della muffa sono assai veloci, anche 3-4 giorni nelle condizioni ideali di umidità.
se si trattava di una perdita d’acqua a pavimento ignorata e mal asciugata meglio così. altrimenti una causa potrebbe essere stata la temperatura invernale del vecchio solaio, bassa e a rischio condensa.
Alessandra 1 agosto 2014 alle 11:54
ho avuto un problema di muffa sotto il pavimento in laminato. Ho installato il pavimento sopra un vecchio pavimento in legno e ho messo il materassino tra i due.
Ci potrebbero essere state perdite di acqua e ad oggi mi trovo della muffa sul vecchio pavimento. Ho una domanda, quali possono essere le tempistiche per lo sviluppo di cospicue muffe dal momento della perdita? 1 settimana, 1 mese, 1 anno, 3 anni? So che non e’ una domanda facile ma avere un’indicazione a grandi linee sarebbe utile.
Federico Sampaoli Autore articolo 17 luglio 2014 alle 18:47
è buona raccomandazione lasciare circa 5cm di aria.
ad intervento appena concluso anche uno spazio maggiore per permettere la corretta asciugatura.
gli armadi specialmente creano un cuscino di aria ferma che è pericoloso se si tratta di una parete perimetrale esterna.
e come sempre, date un’occhiata ai valori indicati dal termoigrometro per capire bene che livello di umidità è presente in tale ambiente!
potete acquistarlo online per pochi euro.
Massimiliano Zaganelli 16 luglio 2014 alle 22:37
Buonasera Dott.Sampaoli,
in situazioni di isolamento dall’interno con materiali come il Multipor
o il Pavadentro che non necessitano di barriera al vapore ritiene
ci possano essere problemi nelle zone in cui si vanno ad appoggiare
gli armadi alla parete ?
Federico Sampaoli Autore articolo 9 aprile 2014 alle 11:40
Marco 9 aprile 2014 alle 10:03
“debita considerazione la migrazione del vapore” , glaser o wufi ?
Federico Sampaoli Autore articolo 9 aprile 2014 alle 08:17
nessun materiale naturale offre pari prestazioni, in fatto di contenimento delle dispersioni termiche, in soli 3cm di isolante + finitura.
solo la stiferite class sk ha conducibilità 0,028 W/mK
per il lato economico… di listino 9€/mq solo il pannello
Valter 8 aprile 2014 alle 18:36
Riguardo al materiale isolante da posare come cappotto:
– Zona climatica “E”
– Parete a NORD
– Spessore massimo fino a cm.4 (parete a confine)
So che il materiale non è tra i piu’ naturali , ma visto che li devo proteggere gran parte dal freddo (non batte mai il sole) , lo spessore è minimo per via del confine…
Quale materiale naturale potrei usare per avere le stesse prestazioni considerando anche il lato economico della scelta dei materiali?
Come sempre, Ringrazio.

References: articolo 17
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 articolo 11
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 articolo 9
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