Source: http://docplayer.it/368890-Lavoro-le-istruzioni-per-adeguarsi-al-nuovo-obbligo-utilizzando-il-calendario-parzialmente-o-totalmente-sfasato-rispetto-alla-maturazione.html
Timestamp: 2017-06-29 04:27:18+00:00

Document:
Lavoro. Le istruzioni per adeguarsi al nuovo obbligo utilizzando il calendario parzialmente o totalmente sfasato rispetto alla maturazione - PDF
Download "Lavoro. Le istruzioni per adeguarsi al nuovo obbligo utilizzando il calendario parzialmente o totalmente sfasato rispetto alla maturazione"
Cipriano Bosco
1 Rassegna stampa del 02 Febbraio 2009 Fonte Il sole 24 ore Lavoro. Le istruzioni per adeguarsi al nuovo obbligo utilizzando il calendario parzialmente o totalmente sfasato rispetto alla maturazione Il libro unico debutta con il conto-stipendi Per la scadenza del 16 febbraio le aziende rivedono le modalità di determinazione delle competenze PAGINA A CURA DI Nevio Bianchi Giuseppe Maccarone Corsa a ostacoli verso il debutto del libro unico. La nuova regolamentazione obbliga in questi giorni molte imprese a rivedere le modalità di determinazione dello stipendio con riferimento al mese in cui le competenze stesse maturano. Il problema non riguarda, di norma, quelle aziende che corrispondono lo stipendio nei primi giorni del mese successivo a quello in cui lo stesso matura. Se infatti lo stipendio di febbraio viene pagato i primi giorni del mese di marzo, è abbastanza facile che lo stesso sia determinato in relazione a tutti gli eventi che si sono verificati nel mese di febbraio e quindi c'è un perfetta coincidenza tra importo corrisposto ed eventi che lo hanno determinato. Non è la stessa cosa quando lo stipendio viene pagato nel corso del mese di febbraio. In questo caso non è possibile tener conto di tutto quello che si è verificato nello stesso periodo di paga e le scelte adottate dalle aziende, in linea di massima, sono state di due tipi. La prima, forse la più diffusa, è di spostare di un mese il pagamento di tutte le variabili, e quindi pagare a febbraio gli eventi variabili di gennaio e a marzo quelli di febbraio ( il cosiddetto "calendario sfasato"). La seconda è stata quella di bloccare le variabili a un determinato giorno del mese (per esempio il 20) e spostare al mese successivo la determinazione economica degli eventi che si sono verificati successivamente al 20. Con la nuova regolamentazione del libro unico, tenendo anche conto delle indicazioni fornite dal ministero del Lavoro, i datori devono gestire gli adempimenti nel modo seguente: Calendario parzialmente sfasato. Dalle risposte 17 e 18 della sezione A) del Vademecum, si evince che in questo caso, entro il 16 del mese successivo deve essere stampato il libro unico completo sia dei dati retributivi sia dei dati delle presenze relative al mese di riferimento, con una specifica annotazione relativa alla parte del mese differita. Se ad esempio il 27 marzo viene elaborato il cedolino di marzo comprensivo di tutti gli eventi che si sono verificati fino al 20, entro il 16 aprile deve essere stampato il libro unico con gli stipendi pagati per marzo e le presenze delle stesso mese di marzo, indicando, presumibilmente nella parte relativa ai dati retributivi un'annotazione del tipo «retribuzioni presunte dal 20 al 31». Calendario totalmente sfasato. È il caso ad esempio dell'azienda che elabora lo stipendio di marzo facendo riferimento, per le variabili, agli eventi, verificatisi a febbraio. Premesso che anche in questo caso dev'essere annotato nel libro univo che i dati variabili sono differiti, ai fini della stampa l'azienda che utilizza questa procedura ha una doppia possibilità (risposta 15 della sezione A) del vademecum). La prima è quella normale, vale a dire che entro il 16 aprile stamperà i dati retributivi relativi a marzo e le presenze delle stesso mese di marzo (delle quali però non si è tenuto conto nell'elaborazione del cedolino, perché saranno contabilizzate ad aprile). La seconda è stata probabilmente dettata dalla volontà di rendere più coerente il libro unico e consiste nella possibilità di differire di un mese la stampa delle presenze e quindi di stampare entro il 16 aprile le presenze di febbraio e così tutti i mesi successivi. Praticamente, il libro unico in ciascun periodo di paga è costituito dai dati retributivi del mese e dalle presenze di quello precedente. Si tratta sicuramente di una modalità più comoda per molte imprese ma che presenta anche qualche aspetto problematico, che le aziende già stanno vivendo in questa fase iniziale e che andrebbe chiarito. Innanzitutto va detto che questa modalità non è consentita nei casi in cui un datore di lavoro affida a un consulente la sola elaborazione delle retribuzioni ed elabora invece in casa le presenza, dividendo il libro unico nella sezione paghe e nella sezione presenze, come previsto nella risposta 14, sezione A) del Vademecum.2 Al riguardo andrebbe chiarito se non è consentito neanche nel caso in cui lo stesso datore di lavoro o il professionista dividono il libro in "sub sezioni", come previsto dalla risposta fornita dal ministero al Forum Lavoro del 14 gennaio. C'è poi il problema delle presenze di dicembre Se infatti un'azienda intende adottare questa modalità, dovrebbe iniziare il libro unico con i dati retributivi di gennaio 2009 e le presenze di dicembre Se però le presenze di dicembre 2008 sono già state elaborate con le modalità valide fino al 31 dicembre (si veda «Il Sole 24 Ore» del 39 gennaio), si devono reinserire necessariamente nel libro unico oppure quest'ultimo può iniziare solo con i dati retributivi e andare a regime (paghe e presenze) con il mese di febbraio? In ogni caso l'eventualità che il libro unico, adottando questa modalità, possa essere composto, per qualche dipendente, solo dai dati retributivi o solo dei dati delle presenze, si riproporrà ogni volta che inizia o che si risolve un rapporto di lavoro. Il primo mese infatti il libro unico del lavoratore neo assunto non potrà comprendere le presenze, dal momento che non appare logico stampare le presenze del mese di assunzione e ripeterle poi il mese successivo, per allinearsi al sistema adottato per tutti gli altri dipendenti. Allo stesso modo, in caso di cessazione, le presenze saranno stampate nel mese successivo a quello di cessazione e, in questo caso, potrebbe mancare la parte relativa alla retribuzione se l'azienda è riuscita a corrispondere tutto quanto maturato nel mese di cessazione. AVVIO A TAPPE Serve un chiarimento per i dati di partenza, le assunzioni e le cessazioni nel corso dell'anno GLI ADEMPIMENTI La gestione aggiornata deve adeguarsi alle risposte contenute nel Vademecum del Welfare ILLUSTAZIONE DI ANTONIO MISSIERI Tolleranza fino a giugno. Dopo un mini-periodo transitorio Ispettori a caccia solo di azioni dolose Strada in salita per i datori di lavoro. Il periodo transitorio è trascorso rapidamente. Molte aziende produttrici di software, prima di adeguare le procedure, hanno dovuto attendere le precisazioni che sono state diffuse, con il vademecum, solo a dicembre In alcuni casi, le prime modifiche apportate al software- sulla base del Dm di luglio 2008 e della circolare 20 che il Welfare ha diffuso in agosto - si sono rivelate inutili. L'architettura dei programmi ha dovuto subire ulteriori modifiche per recepire le soluzioni contenute nel vademecum. Il software applicativo,essenziale per la gestione delle novità, è stato reso disponibile, in molti casi, nella prima decade di gennaio, con un tempo limitato per lo studio e l'adattamento alle diverse realtà. Rispetto a questa situazione il ministero del Lavoro con la nota 18595/08 ha rassicurato gli operatori invitando gli ispettori, sino al 16 giugno 2009, a sanzionare solo i comportamenti dolosi o fraudolenti e non le irregolarità derivanti dalle oggettive difficoltà legate alle nuove procedure. Riguardo alle comunicazioni obbligatorie da effettuare, va dato atto all'inail di aver realizzato, in poco tempo, un prodotto funzionante; tuttavia, gli adempimenti possono essere numerosi e si è giunti sul filo di lana (a soli tre giorni dalla scadenza) a prevedere la possibilità di invio - con una - di un file,da parte degli intermediari che gestiscono un numero di deleghe superiore a 100.La procedura messa disposizione nel sito www. inail. it offre la possibilità di effettuare una serie di comunicazioni. È infatti, previsto che il professionista, titolare della numerazione unica per ogni azienda assistita- comunichi la modalità di gestione del libro unico (stampa laser, moduli a ciclo continuo, gestione informatizzata) ma non solo. Sempre attraverso la stessa procedura, il professionista può effettuare per conto del proprio cliente, la comunicazione dell'affidamento della tenuta parziale o totale del libro unico del lavoro. Su questo punto, però, non appaiono chiari gli effetti dell'unificazione resa nota dall'inail e dal ministero del Lavoro (comunicazioni del 7 gennaio). Il sito Inail mette a disposizione la procedura unificata che serve per la comunicazione delle deleghe all'inail (entro 30 giorni) e per comunicare alla Dpl l'affidamento della tenuta del libro unico (comunicazione preventiva resa dal professionista per conto dei clienti). Viene, tuttavia, anche affermato che i due obblighi restano distinti. Sembrerebbe, dunque, che in caso di acquisizione di un nuovo cliente che affida allo studio la tenuta del libro unico, il professionista debba almeno il giorno prima entrare nel sito Inail (sezione libro unico-vidimazione unitaria) per fare la comunicazione che dovrebbe arrivare alla3 Dpl e poi avrebbe 30 giorni di tempo per fare l'altra comunicazione relativa al tipo di stampa. Il ministero dovrebbe chiarire se, a regime, la comunicazione preventiva di affidamento della tenuta del libro al professionista, resa tramite il sito Inail, soddisfa quanto richiesto dal comma 1, dell'articolo 5,della legge 12/ 79. PROCEDURA UNIFICATA Sul sito dell'inail la comunicazione delle deleghe è valida anche per far conoscere alla Dpl l'affidamento della tenuta Sui tempi lunghi conviene la sostitutiva Se non si intende cedere l'immobile a breve, pagare il 4 o 7% evita il maxiprelievo sulle plusvalenze Paolo Meneghetti La rivalutazione degli immobili d'impresa riproposta dal Dl 185/2008 potrà avere il riconoscimento fiscale tramite il versamento dell'imposta sostitutiva del 7% o del 4% e questa scelta sarà più conveniente se l'impresa calcola di cedere a medio/lungo termine l'immobile per non subire una tassazione rilevante sulla plusvalenza. Se si opta per questa soluzione, non c'è dubbio che la riserva da rivalutazione (saldo attivo) costituisce una posta in sospensione d'imposta, il che significa che se essa viene meno dal bilancio per attribuzione ai soci si genera un maggiore imponibile per la società, oltre che per i soci. Peraltro, bisogna ricordare che in alcuni casi di rivalutazione non si pone in alcun modo la problematica del saldo attivo quale riserva in sospensione di imposta. Infatti, nel caso del soggetto che esegue la rivalutazione essendo in contabilità semplificata, la circolare 57/01 (paragrafo 1.5) affermò che non si configura alcuna riserva in sospensione d'imposta, e ciò nemmeno nell'ipotesi in cui successivamente lo stesso soggetto passi al regime di contabilità ordinaria, con conseguente iscrizione nel netto patrimoniale di una riserva non in sospensione d'imposta. Molto penalizzante è invece l'ipotesi contraria, cioè il soggetto che quando rivaluta è in contabilità ordinaria e successivamente passa al regime di contabilità semplificata: in tal caso nel momento del passaggio la riserva va attribuita figurativamente ai soci con la conseguenza dell'incremento dell'imponibile in capo alla società ( o all' impresa individuale). La circostanza che il saldo attivo sia in sospensione d'imposta impatta con la presunzione indicata dall'articolo 47 comma 1 del Tuir, nel senso che non potrà essere presunta l'attribuzione ai soci di tale riserva qualora si deliberi la distribuzione di una riserva di capitale. La natura fiscale del saldo attivo da rivalutazione è sempre stata in bilico tra riserva di capitale e riserva di utili. Tuttavia la circostanza che la sua distribuzione ai soci comporti per questi ultimi l'insorgenza di un reddito da capitale (dividendo) fa propendere per assegnare al saldo attivo la natura fiscale di riserva di utili. In questo senso, peraltro, si è pronunciata da ultimo la circolare 18/06 affermando che «il socio dovrà assoggettare a tassazione l'importo percepito secondo le regole ordinariamente previste per i dividendi». Pertanto si può ipotizzare il seguente scenario fiscale della distribuzione del saldo attivo non affrancato: se chi distribuisce è una società di capitali, si ha anzitutto l'incremento di imponibile della società pari all'importo della riserva (al lordo della sostitutiva) e solo ai fini Ires (non Irap, in base all'articolo 9, comma 2 del Dm 162/2001). Per i soci si ha un dividendo per un utile prodotto nel 2008, quindi se il socio è persona fisica e la partecipazione è non qualificata si avrà la ritenuta d'imposta del 12,5%, mentre se il socio è qualificato l'importo concorre per il 49,72% alla formazione dell'imponibile complessivo; se chi distribuisce è una società di persone, si avrà una variazione in aumento del reddito da attribuirsi per trasparenza ai soci, ma la successiva erogazione dell'utile non potrà essere ulteriormente rilevante poiché esso è già stato tassato per trasparenza. Con riferimento a quest'ultimo caso occorre ricordare che la variazione in aumento, con il conseguente reddito imputato ai soci per trasparenza, si traduce in incremento del costo della partecipazione in capo al socio, mentre la distribuzione effettiva della riserva comporta la riduzione dello stesso costo della partecipazione (sebbene la riduzione avvenga nel limite massimo degli utili attribuiti per trasparenza). Deve altresì ritenersi che anche nelle ipotesi di recesso o liquidazione della società di persone si abbiano le medesime conseguenze, nel senso che laddove l'articolo 47 comma 7 del Tuir cita la locuzione «prezzo pagato per l'acquisto o la sottoscrizione della partecipazione» si debba intendere «costo fiscalmente riconosciuto4 della partecipazione». In tal modo anche verificandosi le ipotesi sopra descritte l'assegnazione di somme al socio non genera ulteriore tassazione per quest'ultimo. Si ritiene, infine, che le riserve di utili in sospensione d'imposta non soggiacciano mai all'applicazione della presunzione assoluta di cui all'articolo 1, comma 2, del Dm 2 aprile 2008, secondo cui i primi utili attribuiti ai soci sono quelli formati ante 2008 (in senso conforme si veda anche la norma Adc 173). In altri termini, per i saldi attivi relativi a precedenti rivalutazioni, non si potrà intendere che essi sono distribuiti per presunzione se la società delibera di distribuire l'utile prodotto a partire dal Se invece il saldo attivo è stato formato nel 2008, la società potrà liberamente (anzi dovrà) distribuire gli utili formati fino al 2007 (che concorrono a formare l'imponibile nella misura del 40% per i soci qualificati). LA VALUTAZIONE La riserva che si viene a creare è una posta in sospensione e il reddito si imputa ai soci per trasparenza Affrancamento in unica soluzione oppure in tre rate Il saldo attivo si presenta ai fini fiscali come una riserva in sospensione d'imposta. Per tale motivo, come già avvenuto con la legge 266/ 2005, si prevede la possibilità di affrancare la riserva stessa contestualmente alla rivalutazione, tramite il versamento di una ulteriore imposta sostitutiva. Infatti l'articolo 15, comma 19, del Dl 185/2008, introduce la sostitutiva del 10%, da versarsi in unica soluzione o in tre rate annuali, in questo ultimo caso con l'aggiunta di interessi al 3 per cento. L'imposta è sostitutiva di imposta sul reddito e di Irap, ma va ricordato che in caso di distribuzione del saldo attivo, il Dm 162/2001 ha affermato che esso genera imponibile solo con riferimento alle imposta sul reddito e non all'irap. Al riguardo occorre chiedersi quale sia l'esatto imponibile su cui versare detta imposta sostitutiva. Un passaggio della circolare 18/E/06 genera forti perplessità. L'agenzia, infatti, ritiene che il versamento vada eseguito computando la riserva al lordo dell'imposta sostitutiva da rivalutazione (o riallineamento), cioè la riserva teorica che non esiste nel bilancio, atteso che essa viene iscritta al netto dell'imposta sostitutiva. Vediamo questo esempio. Saldo attivo da rivalutazione 200. Riserva iscritta pari a 186 ( 200 meno 14 di sostitutiva). Imponibile per versare l'ulteriore sostitutiva del 10% a) secondo la circolare 18 = 200, b) secondo la dottrina e la precedente circolare 310/95 = 186. La posizione dell'agenzia delle Entrate non è in alcun modo condivisibile, poiché essa sembra dimenticare non solo che l'affrancamento va eseguito sulla riserva iscritta in bilancio (e l'iscrizione avviene sicuramente al netto dell'imposta sostitutiva) ma anche che precedentemente la stessa prassi dell'agenzia aveva detto esattamente (e giustamente) il contrario. Si veda il seguente passaggio della circolare 310/E/95 sul simile provvedimento di affrancamento di riserve in sospensione d'imposta di cui all'articolo 22 del Dl 41/95 ( cosiddetta "manovra Dini"): «Si precisa, inoltre, che la citata aliquota va applicata sull'ammontare dei predetti saldi attivi di rivalutazione risultanti dal bilancio chiuso anteriormente alla data del , sempreché non siano stati distribuiti in data precedente a quella del primo versamento e, pertanto, sull' importo corrispondente alla rivalutazione dei beni a suo tempo operata, al netto delle imposte sostitutive relative alla rivalutazione stessa». L'Agenzia ritiene di poter motivare questa posizione notando che in caso di distribuzione il saldo attivo sarebbe imponibile per l'importo al lordo dell'imposta sostitutiva, e da ciò discenderebbe che anche l'affrancamento della riserva debba avvenire sull'importo lordo. Ma questa argomentazione sembra non pertinente. Infatti occorre ricordare che in caso di distribuzione del saldo attivo non affrancato, è vero che l'imponibile è costituito dall'importo lordo, ma bisogna ricordare anche che all'impresa spetta il credito d'imposta pari alla sostitutiva da rivalutazione pagata, credito d'imposta che non compete se si affranca la riserva. Inoltre è proprio di ogni imposta sostitutiva generare un prelievo forfettario ed esaustivo dell'obbligazione tributaria per cui non si vede alcuna irrazionalità nel notare che l'imponibile in caso di distribuzione della riserva non affrancata è l'importo lordo e quello per l'affrancamento è l'importo netto.5 Si ricorda, infine, che l'affrancamento della riserva, se eseguito da società di persone, comporta la conseguenza di un incremento del costo della partecipazione in capo al socio ai sensi dell'articolo 68,comma 6 del Tuir, come se fossero stati imputati utili per trasparenza, conclusione questa avallata dalla circolare 33/E/05, paragrafo 3.P. Me. DUE POSIZIONI Dall'Agenzia circolari contradditorie sull'importo da prendere in considerazione come imponibile IL PRELIEVO Si tratta di una misura forfettaria ed esaustiva Nelle società di persone incrementa le quote di partecipazione Test convenienza. Le variabili in gioco Rebus sulla deducibilità Irap Francesco Rossi Ragazzi La convenienza ad avvalersi della possibilità di rivalutare gli immobili che il Dl anti-crisi ha introdotto per i soggetti non Ias dipende da una serie di variabili e tra queste vi è anche un aspetto problematico che riguarda il riconoscimento ai fini Irap dei maggiori valori attribuiti agli immobili ammortizzabili.la questione è se per la deducibilità ai fini Irap dei maggiori ammortamenti: si renda necessario pagare la sostitutiva del 7% che consente di ottenere il riconoscimento fiscale dei maggiori valori a decorrere dal quinto esercizio successivo a quello nel quale la rivalutazioneè stata effettuata (e, quindi, dal 2013 in caso di esercizio solare); ovvero se il riconoscimento dei maggiori ammortamenti sia automatico in virtù del nuovo principio di "derivazione diretta" dalle risultanze del conto economico della base imponibile Irap «senza mediazioni dalle appostazioni civilistiche del conto economico» (come precisato nella relazione al Ddl finanziaria per il 2008). Alla luce della nuova disciplina Irap si potrebbe, dunque, ritenere che i maggiori ammortamenti calcolati sui nuovi valori degli immobili ammortizzabili possano trovare automatico riconoscimento ai fini Irap e dar luogo ad ammortamenti deducibili dalla relativa base imponibile per il solo fatto che tali ammortamenti risultano imputati nel conto economico.peraltro, l'agenzia delle Entrate nella circolare 57/E del 2008 ha già espresso la propria opinione con riguardo all'analogo problema che si è posto in ordine all'opzione per l'imposta sostitutiva (12% per maggiori valori ricompresi nel limite di 5 milioni di euro, 14% per maggiori valori eccedenti i 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro e 16% per maggiori valori eccedenti i 10 milioni di euro) che consente di affrancare, in tutto o in parte, il disallineamento tra valori civilistici e fiscali delle immobilizzazioni che emerge in seguito a operazioni di conferimento d'azienda, fusione o scissione. Ebbene, in tale sede è stato affermato che «per ottenere il riconoscimento fiscale, anche ai fini Irap, dei maggiori valori iscritti in bilancio a seguito delle predette operazioni, la società conferitaria, la società incorporante o risultante dalla fusione ovvero la società beneficiaria della scissione dovranno optare per l'applicazione dell'imposta sostitutiva». Secondo tale tesi deve ritenersi che salva l'ipotesi di affrancamento con pagamento della sostitutiva anche ai fini della rivalutazione degli immobili sia necessario gestire i relativi valori civilistici e fiscali in regime di doppio binario anche ai fini Irap con la necessità di effettuare le conseguenti variazioni in aumento per neutralizzare i maggiori ammortamenti rilevati nel conto economico. Se poi si considera che l'agenzia è giunta a queste conclusioni partendo dalla considerazione che l'imposta sostitutiva ai fini del riallineamento dei valori nelle operazioni di conferimento d'azienda, fusione o scissione esplica la sua efficacia tanto ai fini delle imposte sui redditi quanto ai fini Irap e si considera che anche ai fini della rivalutazione degli immobili l'imposta sostitutiva del 7% esplica la sua efficacia «ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive» (comma 20 del Dl 185/08) appare arduo sostenere che i maggiori ammortamenti calcolati sui nuovi valori degli immobili ammortizzabili possano trovare automatico riconoscimento ai fini Irap. L'ANALOGIA Le Entrate si sono già espresse sull'opzione per l'imposta dal 12 al 16% relativa ai disallineamenti da operazioni straordinarie6 Documenti analoghi
n 44 del 29 novembre 2013 circolare n 735 del 25 novembre 2013 referente BERENZI/mr TFR Tassazione del rendimento finanziario Versamento dell acconto Il prossimo 16 dicembre 2013 scade il termine per versare Dettagli CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 06 maggio 2009
CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 06 maggio 2009 OGGETTO: Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Rivalutazione dei beni d impresa Chiarimenti Dettagli RIVALUTAZIONE - REDAZIONE DEL BILANCIO - PIANO DI AMMORTAMENTO - BENI D'IMPRESA - CHIARIMENTI
www.soluzioni24fisco.ilsole24ore.com Agenzia delle Entrate Circolare 6 maggio 2009, n.22/e Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Rivalutazione dei beni d'impresa - Dettagli LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE
Legge di stabilità 2014 art. 1, commi 140-146 2 PUÒ ESSERE ANCHE SOLO CIVILISTICA? Ossia il maggior valore può essere iscritto in bilancio senza assolvere l imposta sostitutiva, e quindi senza rilevare Dettagli L utilizzo della riserva da rivalutazione
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 92 26.03.2014 L utilizzo della riserva da rivalutazione Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Riserve L'art. 15, comma 18, D.L. 185/2008 Dettagli LA RIVALUTAZIONE DEI BENI IMMOBILI DELLE IMPRESE. Dott. Pasquale SAGGESE
LA RIVALUTAZIONE DEI BENI IMMOBILI DELLE IMPRESE Dott. Pasquale SAGGESE Diretta 19 gennaio 2009 FONTI NORMATIVE ART. 15, COMMI DA 16 A 23, DL 29.11.2008, N. 185 SI APPLICANO, IN QUANTO COMPATIBILI, LE Dettagli Ridimensionato l appeal fiscale della rivalutazione degli immobili
Ridimensionato l appeal fiscale della rivalutazione degli immobili SINTESI L art. 15 del D.L. 29/11/2008 n. 185, nella formulazione adottata con la conversione in legge, consente alle imprese di procedere Dettagli Agevolazioni fiscali per le società cooperative
Agevolazioni fiscali per le società cooperative Determinazione del reddito La determinazione del reddito delle cooperative viene effettuata con i criteri previsti per le società e gli enti commerciali. Dettagli La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti
Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Fabio Giommoni * La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Il presente contributo Dettagli Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati
LEGALE E TRIBUTARIO Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati Partecipazioni ancora in attesa di chiarimenti. Sono intervenuti in questa Circolare: Dr. Gaetano De Vito, Dr. Dettagli Nuovo visto di conformità e i chiarimenti di Telefisco
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 69 06.03.2014 Nuovo visto di conformità e i chiarimenti di Telefisco Categoria: Versamenti Sottocategoria: In compensazione Con la novità introdotta Dettagli Oggetto. Contenuto. Circolare Numero 10/2014. C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5
C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5 Circolare Numero 10/2014 Oggetto LEGGE STABILITÀ 2014 NOVITÀ IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA Contenuto La Legge di stabilità 2014, ovvero la Dettagli ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI
ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 178 COMPUTO DEGLI AMMORTAMENTI Dettagli Legge di Stabilità 2014 LA RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA. Francesco Chiaravalle
! Legge di Stabilità 2014 LA RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA Francesco Chiaravalle 1 Legge n. 147 del 23 dicembre 2013 Legge di stabilità 2014! Misure previste! Riallineamento dei valori fiscali ai maggiori Dettagli RISOLUZIONE N. 366/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 366/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale dei piani di stock option Opzioni esercitate anteriormente alla data del 5 luglio 2006 Dettagli La dichiarazione Unico 2014 per gli enti e le società. Roma, 18 marzo 2014
La dichiarazione Unico 2014 per gli enti e le società Roma, 18 marzo 2014 La start-up innovativa Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (legge 17 dicembre 2012, n. 221, artt. 25-32) Favorire la nascita, Dettagli Ministero delle Finanze Circolare del 7 febbraio 1997, n. 29/E
Ministero delle Finanze Circolare del 7 febbraio 1997, n. 29/E T.U. DIRETTE - REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE - COMPENSI IN NATURA - DETERMINAZIONE - FRINGE BENEFITS L'articolo 3, sesto comma, della Legge Dettagli GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA
GLI ASPETTI TRIBUTARI DELL IMPRESA EDILE: L IMPOSIZIONE DIRETTA 1. Differente tassazione tra aziende individuali e aziende familiari Rispetto alla tassazione delle imprese individuali, le imprese familiari Dettagli CIRCOLARE N. 13/E. OGGETTO: Rivalutazione dei beni d impresa e delle partecipazioni - articolo 1, commi 140 147, della legge 27 dicembre 2013, n.
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Normativa Roma, 4 giugno 2014 OGGETTO: Rivalutazione dei beni d impresa e delle partecipazioni - articolo 1, commi 140 147, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 2 INDICE Dettagli Risposte a quesiti in materia di imposte dirette, Irap, Iva, sanzioni tributarie e varie.
Circolare n. 98 del 17 maggio 2000 Oggetto: Risposte a quesiti in materia di imposte dirette, Irap, Iva, sanzioni tributarie e varie. Sintesi: La circolare fornisce chiarimenti in materia di imposte sui Dettagli IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE
IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle Dettagli CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16
CIRCOLARE N.17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 INDICE Premessa... 3 1 La nuova disciplina fiscale dei Dettagli NUOVA DISCIPLINA DEL RIPORTO DELLE PERDITE
1 NUOVA DISCIPLINA DEL RIPORTO DELLE PERDITE 2 Decreto legge n. 98/2011 ARTICOLO 23, COMMA 9 DEL DECRETO LEGGE N. 98/2011 HA MODIFICATO LE MODALITA DEL RIPORTO DELLE PERDITE DISCIPLINATA DALL ARTICOLO Dettagli ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote;
Tassazione dei dividendi La riforma del diritto societario ha introdotto importanti modifiche al regime di tassazione dei dividendi distribuiti a partire dal 1º gennaio 2004. Con la riforma viene modificato Dettagli Corso di Tecnica Professionale A.A. 2008 / 2009
Corso di Tecnica Professionale A.A. 2008 / 2009 Il conferimento Disciplina fiscale ed opzioni contabili 1 Nell ambito dell imposizione diretta, il regime fiscale cui è soggetta l operazione di conferimento Dettagli La certificazione degli utili corrisposti nel 2013 entro il 28 febbraio
Numero 38/2014 Pagina 1 di 12 La certificazione degli utili corrisposti nel 2013 entro il 28 febbraio Numero : 38/2014 Gruppo : ADEMPIMENTI Oggetto : MODELLO CUPE 2014 Norme e prassi : ART. 4 DEL D.P.R. Dettagli RISOLUZIONE N. 26/E. Quesito
RISOLUZIONE N. 26/E Roma, 07 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Assegnazione azioni proprie a titolo di dividendo Articolo 94, comma Dettagli CONFERIMENTO D AZIENDA
CONFERIMENTO D AZIENDA Relatore - Dott. Giulio Salvi Università degli Studi di Bergamo 22 Febbraio 2008 1 Studio Legale Tributario in association with Definizione Il conferimento d azienda è un operazione Dettagli AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa relativa al fondo pensione aperto a contribuzione definita Dettagli Aspetti fiscali del trust
Aspetti fiscali del trust CONCETTO GENERALE L ART. 1 CO. 74 DELLA L. N. 296/2006 HA INSERITO IL TRUST TRA GLI ENTI COMMERCIALI E NON COMMERCIALI NELL AMBITO DEI SOGGETTI CHE SCONTANO L IRES DI CUI ALL Dettagli LA NUOVA RIVALUTAZIONE DEI BENI E DELLE PARTECIPAZIONI DI IMPRESA 2014
A cura di Celeste Vivenzi LA NUOVA RIVALUTAZIONE DEI BENI E DELLE PARTECIPAZIONI DI IMPRESA 2014 La Legge di stabilità per il 2014 ( Legge n.147-2013) ripropone l'ennesima possibilità di rivalutare i seguenti Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
FONDO DI PREVIDENZA MARIO NEGRI FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I DIRIGENTI DI AZIENDE DEL TERZIARIO, DI SPEDIZIONE E TRASPORTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1. Regime fiscale della Dettagli SOCIETA COOPERATIVE E IRES
FISCALITÀ PER LE COOPERATIVE: NOVITÀ INTRODOTTE DALLA MANOVRA FINANZIARIA Brescia 5 Novembre 2011 1 SOCIETA COOPERATIVE E IRES Art. 73, comma 1, lettera a) del Tuir Sono soggetti all imposta sul reddito Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento è aggiornato alla data del 31 marzo 2012 Premessa La partecipazione a forme di previdenza complementare può idealmente scindersi, da un punto di vista Dettagli Certificazione Unica: le risposte dell'agenzia delle entrate al Telefisco 2015, Videoforum Italia Oggi e Forum lavoro
A cura della Redazione Directio Certificazione Unica: le risposte dell'agenzia delle entrate al Telefisco 2015, Videoforum Italia Oggi e Forum lavoro Quesito n. 1 - CU e Ravvedimento operoso Rispetto all Dettagli ASSEGNAZIONE BENI AI SOCI * TRASFORMAZIONE IN SOCIETA SEMPLICE * ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE
SCHEDA MONOGRAFICA TMG ASSEGNAZIONE BENI AI SOCI * TRASFORMAZIONE IN SOCIETA SEMPLICE * ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE Data aggiornamento scheda 18 gennaio 2016 Redattore Davide David Dettagli Deducibilità auto aziendali dimezzata dal 2013
Numero 43/2013 Pagina 1 di 10 Deducibilità auto aziendali dimezzata dal 2013 Numero : 43/2013 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : IMPOSTE DIRETTE DEDUCIBILITÀ AUTO AZIENDALI ART. 164, COMMA 1, LETT. B), Dettagli Circolare del 04/06/2014 n. 13 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa
Circolare del 04/06/2014 n. 13 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa Circolare del 04/06/2014 n. 13 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa Rivalutazione dei beni dimpresa Dettagli DOCUMENTO FISCALE. Sede legale: Piazza Cola di Rienzo n.80a 00192 Roma C.F. 97151420581 tel. 0636006135 0636086392 fax 063214994 fondapi@fondapi.
FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA D.M. LAVORO 5.6.2001 - ISCRIZIONE ALBO FONDI PENSIONE N 116 DOCUMENTO FISCALE Dettagli Certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti
Focus di pratica professionale di Francesco Facchini Certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti Premessa La certificazione degli utili e proventi equiparati corrisposti Dettagli VADEMECUM PER LA STAMPA E LA CONSERVAZIONE OTTICA DEI REGISTREI CONTABILI
VADEMECUM PER LA STAMPA E LA CONSERVAZIONE OTTICA DEI REGISTREI CONTABILI Come noto, le imprese / lavoratori autonomi, in relazione ai registri contabili nonché, limitatamente alle imprese in contabilità Dettagli Documento sul regime fiscale
Fondo Scuola Espero FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 145 Documento sul regime fiscale (depositato presso la Covip Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA
Le problematiche civilistiche e fiscali delle operazioni di finanza strutturata bancaria e dei fondi immobiliari UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Lezione del 11 febbraio 2014 Lezione Dettagli FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLA BANCA POPOLARE DI ANCONA E DELLE SOCIETA CONTROLLATE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
Allegato alla Nota Informativa FONDO PENSIONE PER IL PERSONALE DELLA BANCA POPOLARE DI ANCONA E DELLE SOCIETA CONTROLLATE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare Dettagli I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73
I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 4. I brevetti: trattamento fiscale Le quote di ammortamento relative al costo sostenuto per acquisizione di marchi di impresa, Dettagli di Patrizia Della Serra
TFR E FONDI PENSIONE COSA CAMBIA PER LE AZIENDE di Patrizia Della Serra Risorse Umane >> Fondi pensione Sommario Premessa...3 Il Tfr fino al 31 dicembre 2006...4 Il Tfr dall'1 gennaio 2007...4 Agevolazioni Dettagli Documento Sul Regime Fiscale
FONDO PENSIONE DEI DIPENDENTI DELLA HEWLETT- PACKARD ITALIANA S.r.l. E DI ALTRE SOCIETA DEL GRUPPO HEWLETT-PACKARD Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1538 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (aggiornato Dettagli LEGGE STABILITA 2016: ASSEGNAZIONE DI BENI A SOCI TRASFORMAZIONE IN SO- CIETA SEMPLICE ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE
OGGETTO: Circolare 5.2016 Seregno, 4 marzo 2016 LEGGE STABILITA 2016: ASSEGNAZIONE DI BENI A SOCI TRASFORMAZIONE IN SO- CIETA SEMPLICE ESTROMISSIONE IMMOBILE DELL IMPRENDITORE INDIVIDUALE La legge di Stabilità Dettagli Chiarimenti Agenzia delle Entrate
Chiarimenti Agenzia delle Entrate 1. Nuova misura dell'imposta sostitutiva sui risultati di gestione. La legge di stabilità del 2015 ha aumentando l'aliquota dell'imposta sostitutiva delle imposte sui Dettagli Circolare informativa n.1/2015
Dott. Giuseppina Sica D o t t o r e C o m m e r c i a l i s t a A l b o u n i c o A V n. 6 2 7 R e v i s o r e d e i C o n t i n. 1 3 6. 6 9 2 C o n s u l e n t e T e c n i c o t r i b u n a l e A V n. Dettagli Roma, 19 marzo 2002. Alla Direzione Centrale per la Segreteria del Consiglio di Amministrazione Organi Collegiali e Affari Generali
Roma, 19 marzo 2002 DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI DI FINE SERVIZIO E PREVIDENZA COMPLEMENTARE UFFICIO II Previdenza Complementare Alla Direzione Centrale per la Segreteria del Consiglio di Amministrazione Dettagli Il calcolo delle imposte per le società a mutualità prevalente: quadro normativo
L'Ires per le cooperative Il calcolo delle imposte per le società a mutualità prevalente: quadro normativo Fonte: www.agenziadelleentrate.it Le società cooperative, in linea generale, sono assoggettate Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
Fondo Pensione Complementare per i Geometri Liberi Professionisti FONDO PENSIONE FUTURA Iscritto al n. 166 all Albo COVIP DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento integra il contenuto della Nota Dettagli CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4
CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013) Dettagli Le operazioni di assegnazione e di cessione agevolate
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO ASSEGNAZIONE E TRASFORMAZIONE AGEVOLATE: LE IMPOSTE DIRETTE Le operazioni di assegnazione e di cessione agevolate DAVIDE CAMPOLUNGHI Commissione Diritto Tributario Dettagli 730, Unico 2013 e Studi di settore
730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 22 30.05.2014 I canoni di leasing in Unico14 Categoria: Dichiarazione Sottocategoria: Unico-Società di capitali Con specifico riferimento Dettagli CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE
CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE Chiarimenti sulla disciplina fiscale del d. lgs. n. 252/2005 (c.d. Testo Unico della previdenza complementare) Circolare dell Dettagli Fondazione Luca Pacioli
Fondazione Luca Pacioli LA RIVALUTAZIONE DEI BENI D IMPRESA E DELLE PARTECIPAZIONI LA RIVALUTAZIONE DELLE AREE FABBRICABILI NON ANCORA EDIFICATE (Legge 23 dicembre 2005, n. 266) Documento n. 10 del 4 maggio Dettagli ACCONTO PER L ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF
ACCONTO PER L ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF La Finanziaria 2007, con il comma 142 dell articolo 1, ha introdotto il versamento in acconto dell addizionale comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche. Dettagli OGGETTO: ENC: tassazione dividendi distribuiti dall 01.01.2014
Informativa per la clientela di studio N. 04 del 07.01.2015 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: ENC: tassazione dividendi distribuiti dall 01.01.2014 La Legge di Stabilità 2015 porta con sé un aggravio Dettagli 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)
ARCO FONDO NAZIONALE PENSIONE FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DEL LEGNO, SUGHERO, MOBILE ARREDAMENTO, BOSCHIVI/FORESTALI, LATERIZI E MANUFATTI IN CEMENTO, LAPIDEI, MANIGLIE Dettagli RISOLUZIONE N. 143/E
RISOLUZIONE N. 143/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 giugno 2003 Oggetto: Istanza di interpello - Credito d imposta investimenti aree svantaggiate - Articolo 8 della legge 23 dicembre Dettagli Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni
Tratto da: Collana Dichiarazioni fiscali 2009 - Unico Società di persone, a cura di G. Cremona, P. Monarca, N. Tarantino Aspetti generali NOVITÀ Sezione I Imposta sostitutiva 20% Da quest anno, in seguito Dettagli Articoli di approfondimento e altre pubblicazioni a firma di Gianluca Cristofori
Articoli di approfondimento e altre pubblicazioni a firma di Gianluca Cristofori Scissione di patrimoni netti contabili negativi: profili civilistici, contabili e fiscali in Rivista delle Operazioni Straordinarie Dettagli RIVALUTAZIONE QUOTE SOCIALI. Noventa di Piave - 23 febbraio 2012 Dott. Giorgio Zerio
RIVALUTAZIONE QUOTE SOCIALI Noventa di Piave - 23 febbraio 2012 Dott. Giorgio Zerio Normativa Art.7 co. 2 del DL 13.5.2011 n. 70, convertito nella L.12.7.2011 n. 106: Termine per la rivalutazione delle Dettagli CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 24 febbraio 2014
CIRCOLARE N. 4/E Direzione Centrale Normativa Roma, 24 febbraio 2014 OGGETTO: Rivalutazione quote di partecipazione al capitale della Banca d Italia - Articolo 6, comma 6, del decreto legge 30 novembre Dettagli Trattamenti di fine rapporto: detrazioni d imposta dal 1 aprile Enzo De Fusco Consulente del lavoro in Roma
Trattamenti di fine rapporto: detrazioni d imposta dal 1 aprile Enzo De Fusco Consulente del lavoro in Roma Il Ministro dell economia e delle finanze con decreto 20 marzo 2008, pubblicato sulla Gazzetta Dettagli ART. 164 DEL T.U.I.R.
API NOTIZIE N. 16 DEL 07/09/2012 OGGETTO: LA NUOVA DEDUCIBILITÁ DEI COSTI DELLE AUTO AZIENDALI DAL 2013 Riferimenti: Legge 92/2012 Riforma del Lavoro (Legge Fornero) art. 4 commi 72 e 73. La Riforma del Dettagli CIRCOLARE N. 8/E. Roma, 01 aprile 2016
CIRCOLARE N. 8/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 aprile 2016 OGGETTO: Problematiche relative alla tassazione di capitali percepiti in caso di morte in dipendenza di contratti di assicurazione vita Dettagli SPAZIANI & LONGO ASSOCIATI
Circolare n. 3 del 16 febbraio 209 Le misure fiscali contenute nel decreto anti-crisi Premessa Il 27 gennaio u.s. è stato convertito in Legge il Decreto n. 185/2008 contenente le misure anti-crisi varate Dettagli L.A. PREVIDENZA Fondo Pensione Aperto DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
L.A. PREVIDENZA Fondo Pensione Aperto DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa relativa all offerta pubblica di adesione a L.A. PREVIDENZA Fondo Pensione Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR. Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (aggiornato al 1 gennaio 2015) 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)
DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (aggiornato al 1 gennaio 2015) 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione) I fondi pensione, istituiti in regime di contribuzione definita, sono Dettagli Ad uso degli Uffici Caaf50Πù e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013
ORIENTAMENTI FISCALI Ad uso degli Uffici Caaf50Πù e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013 Redditi di capitale: certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti Dettagli I PROFILI FISCALI DELLA LIQUIDAZIONE ORDINARIA DI SOCIETÀ DI CAPITALI. Dott. Pasquale Saggese
I PROFILI FISCALI DELLA LIQUIDAZIONE ORDINARIA DI SOCIETÀ DI CAPITALI Dott. Pasquale Saggese IMPOSTE SUI REDDITI Art. 182 TUIR In caso di liquidazione dell impresa o della società il reddito di impresa Dettagli LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014
Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve: Dettagli DOCUMENTO INTERPRETATIVO 3
OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ DOCUMENTI INTERPRETATIVI DI LEGGE Le novità introdotte dal D.L. 29 novembre 2008, n.185 (convertito nella Legge 28 gennaio 2009, n. 2). Aspetti contabili relativi Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 7 DEL 04.03. 2010
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 7 DEL 04.03. 2010 POLIZZE ASSICURATIVE AMMINISTRATORI QUALI SONO ESENTI E DEDUCIBILI IL QUESITO E possibile avere un quadro delle problematiche fiscali Dettagli CIRCOLARE N.39/E. Roma, 19 ottobre 2005. Roma, 15 aprile 2008
Roma, 19 ottobre 2005 CIRCOLARE N.39/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 15 aprile 2008 OGGETTO: Estromissione degli immobili strumentali dall impresa individuale articolo 1, comma 37, della Dettagli Le novità in tema di addizionali IRPEF, recupero versamenti in eccesso e dei rimborsi ai dipendenti, Bonus Renzi, ticket restaurant, TFR in busta paga
Le novità in tema di addizionali IRPEF, recupero versamenti in eccesso e dei rimborsi ai dipendenti, Bonus Renzi, ticket restaurant, TFR in busta paga Piergiorgio Mondini 17-18-19 febbraio 2015 Addizionali Dettagli SCORPORO DEL VALORE DEI TERRENI DA QUELLO DEI FABBRICATI. GIANCARLO GROSSI dottore commercialista giancarlo.grossi@odc.pescara.it
SCORPORO DEL VALORE DEI TERRENI DA QUELLO DEI FABBRICATI GIANCARLO GROSSI dottore commercialista giancarlo.grossi@odc.pescara.it RIFERIMENTI NORMATIVI E PRASSI Fonte normativa Art. 36 commi 7-8 legge 4 Dettagli RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari
RISOLUZIONE N. 131/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 ottobre 2004 Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari L Associazione XY (di seguito XY ), con nota Dettagli Compensazione bonus 80,00 euro erogati in busta paga
Circolare n. 12 del 17 luglio 2014 Compensazione bonus 80,00 euro erogati in busta paga INDICE 1 Premessa... 2 2 Disciplina prevista dal testo originario del DL 66/2014... 2 2.1 Utilizzo delle ritenute Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Approvato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione LABORFONDS nella seduta del 26/03/2015
DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Approvato dal Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione LABORFONDS nella seduta del 26/03/2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento espone il regime fiscale Dettagli Contributi regionali per la certificazione di qualità
Agevolazioni & Incentivi Contributi regionali per la certificazione di qualità I contributi regionali (o in c/capitale) per la certificazione di qualità sono compatibili con gli incentivi fiscali per la Dettagli Crediti di imposta concessi alle imprese
Sono elencate le variabili oggetto di analisi, per ognuna delle quali è specicato il signicato ed indicato il rigo di riferimento del modello Unico Società di capitali 2008. Nel caso di variabili calcolate Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed Dettagli Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari
Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Filodiritto.it Premessa La disciplina fiscale del leasing finanziario ha visto, nel tempo, importanti variazioni Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
Orizzonte Previdenza Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa ed è aggiornato al Dettagli LE NOVITÀ IN MATERIA DI RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI
COMMISSIONE IMPOSTE DIRETTE LE NOVITÀ IN MATERIA DI RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI a cura di Daniela Casale, Umberto D Alò, Luigia Gentile, Francesco Parretta, Michele Testa SOMMARIO: 1. Premessa; 2. Ambito Dettagli LA MANOVRA ESTIVA 2008
Seminario LA MANOVRA ESTIVA 2008 Arezzo 8 ottobre 2008 Lucca 9 ottobre 2008 Firenze 14 ottobre 2008 D.L. n. 112/2008 Le modifiche alla fiscalità di banche e assicurazioni, delle imprese petrolifere e delle Dettagli CIRCOLARE N. 41/E. Roma, 31 ottobre 2012
CIRCOLARE N. 41/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 ottobre 2012 OGGETTO: Assicurazioni estere operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi. Articolo 68 del decreto legge 22 giugno Dettagli Regime del risparmio gestito
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 323 25.11.2013 Regime del risparmio gestito Determinazione del risultato netto di gestione - R.M. 76/E/2013 - Categoria: Imposte dirette Sottocategoria: Dettagli FON.TE. FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO (COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI)
FON.TE. FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO (COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI) DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo Dettagli La fiscalità degli strumenti di capitalizzazione e di finanziamento dell impresa
CIRCOLARE N.53/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 dicembre 2011 OGGETTO: Chiarimenti in tema di trattamento fiscale delle perdite d impresa ai sensi del decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito Dettagli T & P Circolare Informativa 9/2014 Legge di Stabilità: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES IRAP
CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 9/2014 del 18/2/2014 ARGOMENTO: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES E IRAP SOPRA LA SOGLIA DEI 15 MILA EURO; OBBLIGO DI VISTO DI CONFORMITA (Rif. Normativo: Art.1 comma 574 della Dettagli CESSIONE DELL AZIENDA ADEMPIMENTI FISCALI E DICHIARAZIONE DEI REDDITI di Dott. G. Fiore - RE.FI.
CESSIONE DELL AZIENDA ADEMPIMENTI FISCALI E DICHIARAZIONE DEI REDDITI di Dott. G. Fiore - RE.FI. L operazione risulta soggetta all'imposta di registro. Imposta di registro è differenziata a seconda della Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Articolo 15
 Articolo 15
 art. 1
 ART. 15
 art. 15
 articolo 1
 articolo 1
 ARTICOLO 23
 ART. 4
 Articolo 11
 Articolo 94
 ART. 1
 Art. 73
 ART. 164
 Art. 1
 articolo 1
 Articolo 8
 Art.7
 Articolo 6
 ART. 164
 art. 4
 Articolo 96
 Art. 182
 ART. 3
 articolo 1
 Art. 36
 Articolo 68
 Art.1