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Timestamp: 2017-07-24 11:17:48+00:00

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Settimana 3, Giugno, 2010 | Notizie - Deiricchi.it
2010 - Giugno - Settimana 3
15/06/2010 * 16/06/2010 * 17/06/2010 * 18/06/2010 * 19/06/2010 * 20/06/2010 * 21/06/2010 * Martedì 15 Giugno 2010
Ghedini,nessun accompagnamento coattivo
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 15/06/2010
21.37 "La richiesta di accompagnamento coattivo era infondata" e "vi era sempre stata da parte mia la disponibilità a recarmi in Procura per ribadire la sussistenza del segreto professionale". Lo precisa Nicolò Ghedini riguardo "ad alcune ricostruzioni interpretative della volontà della Procura di Milano", sulla vicenda Unipol-Fassino. I Pm lo avevano convocato a febbraio per "rendere sommarie informazioni". "La ripetuta disponibilità si è fondata sul riconoscimento da parte della Procura della legittimità del mio impedimento". Legale Spatuzza: ricorreremo al Tar
19.42 Il legale di Gaspare Spatuzza annuncia ricorso al Tar contro la decisione di non ammetterlo al programma di protezione per i collaboratori di giustizia. "Si è autoaccusato delle stragi di Capaci e via D'Amelio, ha rivelato particolari inediti.Non capisco questa decisione;lui ha spiegato perché non ha parlato nei 180 giorni. Aveva paura", spiega l'avv.Maffei.Il no della commissione del Viminale è motivato dal fatto che Spatuzza ha iniziato a collaborare più di tre mesi dopo che si era dato disponibile, cioè oltre il termine. Denaro e sesso per riti,'mago' in cella
19.00 Un meccanico 50enne di Trapani, che si faceva passare per "mago", vantando capacità taumaturgiche, è stato arrestato dalla Squadra Mobile con l'accusa di estorsione e violenza sessuale. La polizia, dopo la denuncia di un uomo che per 15 anni si era rivolto al mago e,una volta rotti i rapporti, era stato oggetto di numerose intimidazioni, ha accertato con intercettazioni e videoriprese le attività dell'uomo. Con il pretesto di togliere il malocchio, aveva abusato sessualmente per mesi di una donna. Cameron: 'Ingiustificato Bloody Sunday'
17.14 Il premier britannico David Cameron ha detto di essere patriottico e di non voler credere a niente di cattivo sul suo Paese, ma "le conclusioni di questo rapporto sono prive di equivoci:ciò che è successo il giorno di Bloody Sunday è ingiusto, ingiustificabile e sbagliato" Questo il commento di Cameron nel presentare il rapporto di Lord Saville of Newdigate sulla strage della "Domenica di sangue". Il 30 gennaio del 1972 l'esercito britannico aprì il fuoco a Derry, nell'Irlanda del Nord, contro una folla di manifestanti, uccidendone 14. Onu: Coree, contrasti su nave affondata
4.59 Le due Coree hanno presentato due briefing contrastanti sull'affondamento della corvetta Cheonan al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. L'unità sudcoreana fu colata a picco nel marzo scorso e nel naufragio morirono 46 marinai. Secondo la versione della Corea del Sud la nave è stata affondata da un siluro lanciato da un sottomarino nordcoreano. Pyongyang rispinge le accuse e replica: "Siamo anche noi vittime di questo incidente". L'Onu ha invitato a evitare azioni che possano acuire la tensione.
Marea nera, Usa a Bp: fondo da 20 mld $
2.03 In una lettera all'amministratore delegato della Bp, il leader del Senato Usa Reid ha chiesto che la multinazionale del greggio britannica accantoni 20 miliardi di dollari in un fondo blindato da cui attingere per gli indennizzi a persone o imprese danneggiate dalla marea nera. "Sarebbe un atto di buona fede da parte della Bp e un modo per migliorare l'immagine della società più di quanto non possa fare la costosa campagna pubblicitaria che avete intrapreso", ha sottolineato Reid.
Londra, psicologo:no computer a bambini
23.43 Uno psicologo inglese, Aric Sigman, ha affermato che usare il pc troppo presto mina lo sviluppo cerebrale dei bambini. Sigman ha detto che "tutte le tecnologie per l'insegnamento che usano gli schermi dei pc dovrebbero essere vietate ai bambini sotto i 9 anni", i quali dovrebbero imparare prima a conoscere il mondo reale, per educare la loro infrastruttura neurologica e cognitiva. Le linee guida del governo,che prevedono contatti con l' informatica già a 2 anni, sono "un'avventura fatta a spese del cervello dei bambini".
Fini: austerità e rigore per stabilità
12.14 "L'Italia presenta diversi aspetti di criticità" e sullo sfondo ci sono alcuni "nodi strutturali che se non risolti possono spingere il Paese lungo una fase di pericoloso declino". Così il presidente della Camera, Fini nel suo intervento all'Antitrust. "Serve quindi -aggiunge- un'efficace strategia di crescita che affiancata a quella stabilità possa garantire" al Paese "il pieno recupero di competitività".Fini plaude "alle manovre di correzione dei conti pubblici:austerità e rigore vie obbligate per la stabilità". Antitrust:'Sì a modifiche Costituzione'
11.46 Disco verde dell'Antitrust ad una maggiore concorrenza tra le imprese. Catricalà, nella relazione annuale presentata alla Camera, dice sì alla modifica degli articoli 41 e 118della Costituzione per favorire una maggiore libertà economica. Il presidente dell'Antitrust si dice a favore delle "recenti dichiarazioni del governo sulla volontà di aprire una nuova stagione di liberalizzazioni. Ben vengano -nota- le riforme costituzionali utili a tal fine".Ma il ddl del governo "non è stato ancora presentato". Abusivismo: sequestro immobili nel Ragusano, anche mega-villa
ANSA.it, http://www.ansa.it, 15/06/2010
Si tratta di venti immobili, per un totale di 40mila mq, compresa una lussuosa villa con due piscine e 14 box per cavalli
VITTORIA (RAGUSA) - Venti immobili, per una superficie complessiva di 40mila metri quadrati, compresa una lussuosa villa con due piscine e 14 box per cavalli, sono stati sequestrati in via preventiva dalla polizia stradale a Vittoria a titolari una società di autotrasporti per violazione delle leggi sull'edilizia. All'operazione hanno partecipato agenti della polizia stradale di Ragusa, Vittoria e Catania. L'indagine fa seguito al sequestro di 14 motrici, per un valore complessivo stimato in 900mila euro, alla società di autotrasporti eseguito dalla polstrada in esecuzione di un provvedimento della magistratura austriaca per il loro mancato pagamento a una società con sede in Austria.
La polizia stradale avrebbe così accertato che l'azienda aveva realizzato degli immobili in mancanza delle previste autorizzazioni. Per un capannone, sostiene la polstrada di Ragusa, avrebbe presentato falsi documenti per ottenere una concessione edilizia in sanatoria nonostante la struttura fosse stata già acquisita dal Comune di Vittoria.
Cassazione: Fisco vince causa con Gelli
Venerabile' deve tasse su beni in testamento e redditi nascosti
Cassazione: Fisco vince causa con Gelli (ANSA) - ROMA, 15 GIU - Licio Gelli deve pagare piu' redditi al fisco: lo ha deciso la Cassazione dando ragione a un ricorso dell'Agenzia delle Entrate. In particolare Gelli, dovra' pagare le tasse su alcune proprieta' immobiliari, in Italia e all'estero, che, tramite un testamento olografo, ha lasciato ai suoi familiari insieme a gioielli e oggetti preziosi. Al fisco, inoltre, erano stati occultati anche proventi derivanti da interessi percepiti su prestiti.
Nucleare: Iran, sanzioni Ue non otterranno niente
Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehman-Parast
TEHERAN - Le sanzioni supplementari della Ue contro l'Iran per il suo programma nucleare, su cui ieri i ministri degli Esteri europei hanno raggiunto un accordo, rappresentano "un approccio sbagliato" e "non arriveranno a nulla". Lo ha detto oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehman-Parast. Parlando durante la sua conferenza stampa settimanale, Mehman-Parast ha detto che l'Occidente non può pretendere "che un membro del Trattato di non proliferazione nucleare rinunci ai suoi diritti" di sviluppare un programma nucleare pacifico. Le sanzioni europee, supplementari rispetto a quella approvate dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu la scorsa settimana, dovrebbero essere varate giovedì durante il vertice della Ue.
L'Iran invierà a tutte le grandi potenze, che la scorsa settimana hanno votato al Consiglio di Sicurezza dell'Onu una risoluzione con nuove sanzioni contro Teheran per il suo programma nucleare, una lettera "di protesta per questa decisione illogica", ha aggiunto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano. Il portavoce ha sottolineato che "non vi è differenza", in questo caso, nel comportamento di Russia e Cina rispetto a quello degli altri Paesi con diritto di veto, cioé Usa, Francia e Gran Bretagna, che hanno votato in favore della risoluzione. Dopo avere frenato a lungo sull'ipotesi di nuove sanzioni contro l'Iran, Mosca e Pechino hanno dato il loro voto favorevole alla proposta di misure punitive caldeggiata a lungo dagli Usa, insieme con Francia e Gran Bretagna. Mehman-Parast ha anche detto che l'Iran "continuerà a perseguire la realizzazione dei propri diritti in campo nucleare". Quindi anche con l'arricchimento dell'uranio, che, con la risoluzione della scorsa settimana, il Consiglio di Sicurezza ha chiesto per la sesta volta a Teheran di sospendere.
Ortis:più concorrenza o aumento del gas
15.49 "L'attuale andamento del prezzo del petrolio e il cambio dollaro/euro, in assenza di interventi correttivi, non potrebbero che indurre a breve un aumento dei prezzi del gas".Lo ha detto il presidente dell'Autorità per l'energia,Ortis,nel corso dell'audizione alla Commissione attività produttive del Senato Per Ortis il settore ha bisogno di maggiore concorrenza e l'aumento delle tariffe potrebbe scattare già dal primo di luglio.Il Parlamento dovrebbe invece intervenire per togliere la disparità tra consumatori e clienti industriali. Giovannini: dopo tagli, Istat a rischio
15.01 "Non avendo nulla da nascondere,consideriamo benvenuto un rafforzamento del potere d'indagine da parte delle Autorità europee".Così il presidente Istat, Giovannini,in audizione alla commissione Bilancio della Camera sulla proposta di modifica del regolamento Ue per la qualità dei dati statistici nel contesto della procedura per i disavanzi eccessivi. Giovannini denuncia che la situzione dell'Istat, dopo i tagli del governo, è diventata "insostenibile" e chiede al Parlamento di "fare una valutazione". Blues Brothers' film cattolico, l'omaggio dell'Osservatore Romano
Gli indizi non mancano in un'opera dove i dettagli non sono certo casuali, scrive Vian. "A iniziare dalla foto incorniciata di un giovane e forte Giovanni Paolo II nella casa dell'affittacamere - dall'accento siciliano e vestita di nero, dunque cattolica - di Lou 'Blue' Marini". "A fianco dei piccoli e della Pinguina (la temutissima madre superiora dell'orfanotrofio ndr.), i fratelli Blues sono capaci - si legge - di toccanti attenzioni: così Elwood non si dimentica di una terribile crema al formaggio commissionatagli da un anziano amico. E nulla antepongono - Elwood, il più galante, rinuncia persino all'avventura con una fascinosa signorina - alla 'missione per conto di Dio'.
Inchiesta G8, Bertolaso: la casa di via Giulia avuta grazie al cardinal Sepe
ANSA.it, http://www.ansa.it, 16/06/2010
Fu lui il contatto con il professor Francesco Silvano
PERUGIA - Fu il cardinale Crescenzio Sepe, a lungo al vertice di Propaganda Fide, a indirizzare Guido Bertolaso al professor Francesco Silvano, collaboratore dell'organizzazione religiosa, che poi gli mise a disposizione l'appartamento di via Giulia a Roma. Emergono nuovi particolari dall'interrogatorio del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso di ieri davanti ai magistrati di Perugia Sergio Sottani ed Alessia Tavarnesi e chiamano in causa l'attuale arcivescovo di Napoli, all'epoca responsabile dell' 'immobiliare' del Vaticano. Agli inquirenti che indagano sulla cricca degli appalti, Bertolaso ha spiegato agli inquirenti di avere contattato ''personalmente'' il cardinale Sepe, che conosceva da tempo. Nella primavera-estate del 2003 il sottosegretario aveva infatti chiesto e ottenuto, per vicende personali, di soggiornare presso il collegio universitario di Propaganda Fide, sempre a Roma. L'attivita' lavorativa del Capo del dipartimento della protezione civile - ha sostenuto lui stesso nella nota diffusa ieri sera subito dopo l'interrogatorio - si era pero' ''mostrata incompatibile con il regime di vita degli studenti dell'ateneo a causa degli orari imposti dalla sua attivita' istituzionale''. Fu quindi il cardinale Sepe a indirizzare Bertolaso - secondo quanto avrebbe riferito lui stesso ai pubblici ministeri - al professor Silvano, che gli mise a disposizione l'appartamento di via Giulia. Il sottosegretario ha anche spiegato di avere soggiornato nella casa fino alla fine del 2003 quando torno' a vivere nella sua abitazione. Ma ai magistrati ha anche rivelato di avere mantenuto la disponibilita' dell'appartamento, senza comunque soggiornarvi, per un altro anno, quando restitui' le chiavi. Nel corso dell'interrogatorio, i pm hanno poi contestato a Bertolaso le dichiarazioni rese dall'architetto Angelo Zampolini, che gli inquirenti sospettano abbia riciclato denaro per Diego Anemone. E' stato lui ad aver detto di aver pagato l'affitto della casa di via Giulia (per conto del costruttore, e' il sospetto di chi indaga) senza pero' fornire date, almeno a quanto sarebbe emerso nell'interrogatorio di Bertolaso. Il capo della protezione civile ha comunque negato che cio' sia avvenuto quando soggiornava nell'abitazione. Di questa Bertolaso ha ribadito di avere pagato le bollette ma non l'affitto. Ai pubblici ministeri di Perugia il sottosegretario ha consegnato anche alcune foto di un immobile nella zona di Positano, anche questo finito all'attenzione degli inquirenti. ''Un rudere che apparteneva a mia madre'' ha sottolineato Bertolaso ai magistrati. Nel corso dell'interrogatorio di ieri, infine, si e' parlato anche di appalti. ''Non mi sono mai occupato della gestione degli appalti, con la sola eccezione di quelli per il G8 che doveva tenersi alla Maddalena'' ha messo a verbale il capo della Protezione Civile. Per quanto riguarda il vertice poi spostato all'Aquila, Bertolaso ha riferito che si accorse che i costi stavano lievitando e per questo ''intervenni, sostituendo come soggetto attuatore Fabio De Santis (che a sua volta aveva preso il posto di Angelo Balducci, ndr) con Gian Michele Calvi, nel novembre del 2008''. Per il resto degli appalti, Bertolaso ha riferito ai pm perugini che a occuparsene era l'allora presidente del consiglio superiore pubblici Angelo Balducci
La non ammissione di un dichiarante a un programma di protezione non incide sulla scelta dei giudici di ritenere pienamente utilizzabili nel processo le sue affermazioni. Lo dichiara il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano dopo la decisione della Commissione del Viminale da lui presieduta di non ammettere il boss Spatuzza al programma di protezione. "Una decisione - spiega Mantovano - che proviene da un organo amministrativo, le cui valutazioni non interferiscono e a loro volta sono autonome rispetto a quelle dell'autorità giudiziaria". "I provvedimenti della Commissione da me presieduta - prosegue - sono impugnabili al Tar Lazio; ribadendo di essere pronto da subito a illustrarli in Parlamento, ricordo che si tratta di atti motivati, esito di un lavoro approfondito e articolato che ha impegnato tutti i componenti della Commissione; non si tratta - come emerge dalle asserzioni di un procuratore della Repubblica - di qualcosa di paragonabile a proiettili o a minacce".
La mancanza di protezione a Spatuzza è una vendetta politica. Un avvertimento e un'intimidazione rivolta a chi conosce i rapporti tra mafia e politica. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. "La sospensione da parte del governo del programma di protezione al collaboratore di giustizia che ha testimoniato al processo Dell'Utri - aggiunge Donadi - è un fatto gravissimo oltre ad essere quantomeno sospetta. Non è questo il modo di favorire la giustizia, ma evidentemente le priorità del governo sono altre".
Non è successo molte volte, a mia memoria - sottolinea Granata in una intervista alla Stampa - , con tutte le procure che indagano sulle stragi del '92 e '93, cioé Firenze, Palermo e Caltanissetta, e la Superprocura antimafia, che ci fosse tanta collegialità nella richiesta. Non vorrei ora che la polemica si aprisse non tanto su ciò che Spatuzza ha detto ma su ciò che Spatuzza non ha detto. "Ovviamente - aggiunge - la decisione avrà delle motivazioni che la commissione Antimafia chiederà subito, già tra oggi e domani, al ministero dell'Interno. Le leggeremo con attenzione".
In questi mesi di indagini difficilissime abbiamo ricevuto anche buste con proiettili e minacce di morte, ma mai avevamo avvertito resistenze nella ricerca della verità da parte della politica. La decisione della commissione di non ammettere Spatuzza al programma di protezione è il primo segnale negativo che arriva dalla politica. Lo afferma il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, pm di una delle procure che hanno richiesto il programma di protezione.
Salvatore Cintola, 68 anni, dell'Udc, è indagato per peculato
PALERMO - Ha mandato l'autista a comprare la cocaina, secondo l'accusa. Ed è per questo che il deputato regionale Salvatore Cintola, 68 anni, dell'Udc, è indagato per peculato. C'é infatti anche il nome del parlamentare fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della squadra mobile che ha portato all'arresto di 29 persone.
Secondo i magistrati, Cintola, mentre era a Palazzo dei Normanni, sede dell'assemblea regionale siciliana, avrebbe dato disposizioni alla segretaria per acquistare la cocaina. E i soldi, circa mille euro in contanti, li avrebbe mandati con l'autista in auto blu. E' per questo che il deputato è stato indagato. Come consumatore di stupefacenti non gli viene contestato alcun reato. Agli atti dell'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Marcello Viola e dall'aggiunto Teresa Principato, ci sarebbero le conversazioni intercettate al telefono fra uno spacciatore e la segretaria di Cintola, che discutono dell'acquisto di cocaina destinata al politico.
Nel 2004, dopo l'ennesimo dialogo, i poliziotti fecero irruzione nella segreteria del parlamentare, ex assessore regionale al Bilancio nel governo guidato da Salvatore Cuffaro, sequestrando dieci grammi di droga. L' indagine è emersa adesso, nell'ambito dell'operazione antidroga della notte scorsa. Cintola è stato indagato nei mesi scorsi anche per corruzione dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino su alcune tangenti pagate per i lavori di metanizzazione nei comuni siciliani.
CESA SOSPENDE CINTOLA E NE CHIEDE ESPULSIONE - Il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa, apprese le notizie riguardanti l'operazione di questa notte della sezione narcotici della squadra mobile di Palermo, ha sospeso dal partito il deputato regionale dell'Ars, Salvatore Cintola, proponendo ai Probi Viri l'espulsione immediata dal partito e chiedendo al capogruppo all'Assemblea Regionale, Rudy Maira, di procedere all'espulsione immediata anche dal gruppo. "Al di là dell'accertamento dei fatti, che ci auguriamo avvenga al più presto - afferma Cesa in una nota - la condotta morale tenuta da Salvatore Cintola, che già da tempo con le sue scelte politiche si era di fatto collocato fuori dall'Udc, appare incompatibile con i valori dell'Unione di Centro e rende improponibile la sua permanenza nel nostro partito". "Come si vede da questa vicenda - conclude Cesa - facciamo bene a difendere la possibilità dei magistrati, in collaborazione con le Forze di Polizia, di avvalersi delle intercettazioni, che sono uno strumento fondamentale per la lotta alla criminalità".
Almeno una ventina a poca distanza dai palazzi
Usa,la mafia voleva ricattare i Kennedy
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 16/06/2010
1.50 Negli anni '60 la mafia americana cercò di incastrare i fratelli Kennedy con "festini" a base di sesso al Carlyle Hotel di New York. Come riporta il N.Y.Post, da documenti sino ad ora top secret e rivelati dopo la morte di Ted Kennedy lo scorso agosto,la mafia per vendicarsi dell'offensiva contro il crimine, lanciata da Bob Kennedy,voleva ricattare i fratelli con la complicità di donne "compiacenti". Alle feste pare partecipassero anche Frank Sinatra e Marilyn Monroe.
Texas, messo a morte detenuto dopo 32 anni di attesa
Condannato per aver ucciso un poliziotto, divento' detenuto modello. La lunga attesa fa scalpore
WASHINGTON - Il Texas ha messo a morte martedì David Powell, un detenuto condannato alla pena capitale 32 anni fa per l'uccisione di un poliziotto. Il lungo tempo di attesa nel braccio della morte aveva attratto attenzione sul suo caso facendo parlare alcuni giuristi di 'punizione crudele', contraria a quanto previsto dalla Costituzione americana.
La sua condanna era stata annullata per due volte in appello ma ogni volta ripristinata nei successivi processi. Powell era diventato nella lunga attesa del boia un detenuto modello, come testimoniato da molte guardie carcerarie, esprimendo grande rimorso per il suo crimine e aiutando gli altri detenuti in tutti i modi possibili. Anche Amnesty International aveva preso a cuore il suo caso. I 32 anni di attesa del boia sono un primato per il Texas. Due anni fa in Georgia era stato messo a morte un detenuto 33 dopo la condanna.
Marea nera, Obama: energia pulita e' missione nazionale
Oggi il presidente Usa incontra i vertici della Bp "Paghino per 60 mila barili al giorno"
NEW YORK - Come durante la seconda guerra mondiale, come quando l'America ha mandato un uomo sulla Luna, il presidente Barack Obama ha chiesto agli Stati Uniti di imbarcarsi in una ''missione nazionale'' per l'energia pulita. ''Il futuro dell'energia pulita e' adesso'', ha detto Obama che, nel suo primo, solenne discorso dall'Ufficio Ovale, ha detto che Bp ''dovra' pagare per il disastro provocato dalla sua irresponsabilita'.
Oggi, alle 10:15 (le 16 45 in Italia) Obama incontra i vertici della multinazionale del greggio: ordinera' al presidente di Bp Carl Henric Svanberg e all'amministratore delegato Tony Hayward di ''accantonare ogni risorsa necessaria per compensare i lavoratori e le imprese danneggiate dalla marea nera''. Ma i negoziati con la multinazionale del greggio continuano. Nodo cruciale e' se i lavoratori dell'industria del greggio rimasti senza lavoro per la moratoria sulle trivellazioni debbano essere indennizzati da Bp. Il presidente ha parlato per 18 minuti dall'Oval Office con toni battaglieri. Poco prima del discorso, scienziati federali hanno reso noto che le stime del geyser di greggio che fuoriesce dai fondali del Golfo del Messico sono assai piu' alte di quanto annunciato solo la scorsa settimana: fino a 60 mila barili di greggio al giorno, pari a una Exxon-Valdez ogni quattro-sei giorni, abbastanza per riempire 22 volte ogni giorno lo Studio Ovale, ha calcolato un blog americano.
Obama ha annunciato di aver nominato il segretario alla Marina Ray Mabus 'zar delle coste': avra' l'incarico di riportare la regione del Golfo del Messico alla sua particolare bellezza e ricchezza. Obama ha anche scelto un esperto in lotta alla corruzione, Michael Bromwich, come nuovo capo della agenzia Minerals Management Service che si occupa delle esplorazioni e dello sfruttamento del petrolio e che è stata messa sul banco degli imputati nel disastro della marea nera. Bromwich, un ex-ispettore generale del Ministero della Giustizia durante l'amministrazione Clinton, ha fama di essere un 'duro', spietato con i rapporti 'sospetti' tra privati e dipendenti governativi.
La marea nera ''e' una epidemia'', non la crisi di un momento e i suoi effetti ''dureranno mesi e perfino anni'', ha detto Obama. Paragonando la crisi del Golfo alle altre sfide che ha di fronte l'America - la recessione, la guerra contro al Qaida - Obama ha promesso che l'America combattera' questa perdita con tutto quell che abbiamo a disposizione e per tutto il tempo necessario''.
In un discorso a fosche tinte un tocco di ottimismo: presto Bp sara' in grado di catturare il 90 per cento della perdita. Ma sara' un tampone a fronte di un problema piu' vasto: ''Abbiamo bisogno di regole migliori e migliori standard'', ha detto il presidente secondo cui per evitare un bis della marea nera non c'e' che una strada: ''Il futuro dell'energia pulita e' adesso'', ha detto Obama esortando Capitol Hill a sbloccare la legge sull'energia da mesi ferma al Senato: ''Le conseguenze dell'inazione sono davanti ai nostri occhi: ogni giorno mandiamo quasi un miliardo di dollari della nostra ricchezza in paesi stranieri per comprare petrolio. Mentre oggi guardiamo al Golfo del Messico e vediamo una regione minacciata nel suo sistema di vita da una minacciosa nuvola di petrolio''.
L' Asca festeggia i suoi primi 40 anni
8.11 Giro di boa per i 40 anni dell'agenzia Asca (Agenzia Cattolica Stampa Associata). Ai festeggiamenti, a Roma,è prevista la presenza del presidente del Senato,Schifani,oltre ad alcuni dei giornalisti formatisi presso l'agenzia. Si parte dai direttori del TG1 Augusto Minzolini e del Tg5 Clemente Mimun, poi Stefano Folli,ex del Corriere della Sera e Maurizio Beretta,presidente della Lega Calcio. Nel corso dell'iniziativa "Lavorare tra le righe",interverranno i direttori responsabili degli ultimi decenni fino all'attuale Astori. Francia, governo: in pensione a 62 anni
11.16 I francesi dovranno lavorare due anni in più prima di poter andare in pensione e le persone a reddito alto dovranno pagare maggiori contributi. Questi i punti principali del piano di riforma presentato oggi dal governo di Parigi, nel tentativo di risollevare il Welfare francese.La riforma,che secondo alcuni osservatori incontrerà la resistenza dei sindacati, porterà gradualmente l'aumento dell'età pensionistica dagli attuali 60 anni ai 62 nel 2018. "L'obiettivo- ha detto il ministro del Lavoro Woerth- è deficit zero dal 2018" Marea nera,Bp brucia greggio recuperato
17.08 Bp ha cominciato a bruciare parte del petrolio recuperato dalla falla sul fondale del Golfo del Messico, per ridurre ulteriormente la quantità di petrolio che si riversa in mare. In base alle stime federali americane, potrebbe essere di 60mila barili al giorno la perdita di petrolio che da quasi due mesi sta inquinando l'area. I tecnici del colosso petrolifero britannico riescono a recuperare in media solo 15mila barili di greggio al giorno. USA. Fulmine incenerisce statua di Gesù
Libero.it, http://www.libero-news.it/news/434659/Usa__fulmine_incenerisce_statua_di_Ges%C3%B9.html, 16/06/2010
L'incendio ha distrutto la struttura in pochi minuti. La chiesa adiacente si è salvata
La chiesa si è salvata ma non l’enorme statua di Gesù con le braccia rivolte al cielo. La statua del «Re dei Re», alta oltre 20 metri e creata con materiale plastico sorretto da una struttura di acciaio, è finita in cenere per colpa di un fulmine.
Il fulmine, infatti, ha prodotto un incendio che ha distrutto in pochi minuti il monumento adiacente alla Chiesa della Roccia Solida, a Monroe in Ohio. Siccome la statua, eretta 6 anni fa, era visibile dalla autostrada Interstate 75, era diventata una popolare attrazione e molti automobilisti facevano una deviazione per ammirare l' insolita scultura bianca, che mostrava Gesù dal torso in su.
La statua aveva il soprannome di «Touchdown Jesus» perché le braccia alzate di Gesù ricordavano il segnale usato dagli arbitri nel football americano per confermare una meta, il touchdown per l’appunto. L'incendio non ha bruciato la chiesa adiacente alla statua, che ha una congregazione di 4mila fedeli. La sacerdotessa Darlene Bishop, una delle fondatrice della Chiesa, ha detto che la statua sarà ricostruita al più presto.
Appalti, Bertolaso smentito su casa
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 17/06/2010
15.31 "Non ho mai sentito parlare nè del cardinale Sepe, nè tantomeno di Anemone. Ho avuto a che fare solo con Zampolini". E' il proprietario della casa di via Giulia, Raffaele Curi, a smentire, in un'intervista all'Ansa, il capo della Protezione civile. "Bertolaso ebbe la disponibilità della casa dal 2003 all'inizio del 2007", spiega Curi. "Nel 2003 Zampolini mi disse che aveva bisogno di un appartaamento per Bertolaso e mi pagò tre mesi di affitto anticipati".E ribadisce:"Mai sentito parlare del cardinale Sepe". Israele, ebrei ultraortodossi in piazza
19.00 Circa centomila ebrei ultraortodossi stanno manifestando contemporaneamente a Gerusalemme e alle porte di Tel Aviv. A spingerli in piazza è stata la decisione della Corte Suprema di condannare a due settimane di carcere 43 coppie di genitori askenaziti che hanno rifiutato di far studiare le proprie figlie in una classe di ragazze sefardite. La Corte ha imposto l'integrazione a scuola fra ebrei askenaziti, di discendenza europea, e sefarditi, di discenza mediorientale e nordafricana. I diari di Mussolini? Sono in valle Spluga
ANSA.it, http://www.ansa.it, 17/06/2010
Consegnati all'ex console italiano a Berlino, "consultabili nel 2025"
Vero o falso? Vero o ancora una bufala sui diari del Duce dopo la querelle sollevata alcuni anni fa dal 'bibliofilo' Marcello dell'Utri? Questa volta sembra che sia tutto vero e documentabile, soprattutto per la caratura del personaggio coinvolto. Guglielmo della Morte (Milano 1902-1961), infatti, fu personaggio di spicco del regime e diplomatico di carriera. Dopo aver lavorato in una 'bottega' antiquaria, a Milano, già negli anni Venti Della Morte aderì al Fascismo e intraprese una carriera diplomatica che lo portò, negli anni, a Kassel, Breslaw, Moulhouse, Saarbruken e, appunto, a Berlino dove instaurò stretti contatti con le alte sfere del III Reich. Lasciò la Germania dopo l'8 settembre 1943 per trasferirsi a Campodolcino di Valle Spluga dove la famiglia aveva una villa. Nei convulsi giorni di aprile 1945 venne "convocato" a Milano dove, appunto, ricevette dal Duce una borsa, chiusa con un lucchetto marchiato B.M., con documenti segreti e una somma di denaro in franchi svizzeri. "Il Duce - riferisce oggi il figlio del diplomatico - lo invitò a nasconderla e a rendere pubblico il contenuto non prima del 2025". Perché quella richiesta? "Se fossero stati solo soldi - prosegue oggi l'erede dell'ex console a Berlino - quella richiesta 'temporale' non avrebbe avuto alcun senso. E' logico pensare che il Duce in quella borsa-valigia avesse nascosto alcuni documenti importanti, magari copia di alcune lettere inviate ai leader occidentali per 'trattare' la sua fuga, oppure copia dei suoi diari, oppure altri documenti di particolare importanza. Insomma materiale che avrebbe potuto compromettere altre persone. Da qui la richiesta a mantenere il segreto per gli 80 anni canonici". Il figlio di Guglielmo Della Morte, che vive in Friuli, ha deciso di parlare oggi perché è già avanti con gli anni. "E vorrei mantenere fede alla richiesta del Duce e al segreto rivelatomi da mio padre quando compii 18 anni, il 18 giugno 1954. Ho fatto un sopralluogo in questi anni e ho constatato che la borsa-valigia, protetta da una cassetta di zinco, è ancora là, in valle Spluga, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera. Io mi sento vincolato alla parola data da mio padre. L'iter per l'apertura e la pubblicazione dei documenti tuttavia é già stato definito". Guglielmo Della Morte, che in Germania sposò Brigitte von Plotho (Darmstadt 1916-Milano 1958), fu oggetto nell'immediato dopoguerra di un attentato che per poco non gli costò la vita. I due attentatori vennero individuati ma poterono usufruire dell'amnistia voluta dal Guardasigilli dell'epoca, Palmiro Togliatti.
Israele, oggi proteste ebrei Ortodossi
7.46 La polizia israeliana è in allerta per le previste proteste degli ebrei della comunità ultraortodossa, i quali non accettano la sentenza della Corte suprema di Israele, che impone l'accoglimento di ragazze ebree sefardite nelle sscuole coloniche in Cisgiordania. Il primo ministro israeliano,Netanyahu, ha chiesto di "rispettare la legge e trovare una formula di compromesso soddisfacente per tutti". Il capo dello Stato, Peres,incontrerà oggi le autorità rabbiniche nel tentativo di calmare le proteste.
Ue, debito privato in Patto stabilità
23.20 La richiesta italiana perché venga preso in considerazione il debito privato, oltre che quello pubblico è stata sostanzialmente accolta nell'ultima bozza delle conclusioni del Vertice Ue, dove è stato aggiunto il riferimento "al carattere sostenibile del debito". Il testo apre a una nuova valutazione del debito e alle sue diverse componenti. Inoltre, il compito di approfondire ulteriormente la questione è affidata alla task force sulla riforma del Patto di stabilità e di crescita dell'Ue.
Mondovì, pendolari rapine: 12 arrestati
9.20 Erano specializzati nei colpi in villa nel Liechtestein e in Svizzera, dove svuotavano le lussuose dimore delle vittime prescelte. 11 uomini e 1 donna, tutti italiani, sono stati arrestati dai Carabinieri di Mondovì. Dopo indagini partite più di 1 anno fa, i carabinieri hanno sequestrato un laboratorio orafo e arrestato autori dei furti, ricettatori, riciclatori e fiancheggiatori. I 12 dovranno rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata a commettere furti, ricettazione e riciclaggio. Per Assad in Medioriente la guerra è vicina
Rainews24, http://www.rainews24.it, 17/06/2010
In Israele un "governo piromane"
Israele allenta il blocco nella Striscia di Gaza
Resta il blocco navale per prevenire l'ingresso di armi. "Ora mondo agisca per liberare Shalit"
GERUSALEMME - Il gabinetto israeliano per la sicurezza ha approvato oggi un alleggerimento del blocco della striscia di Gaza.
RESTA BLOCCO NAVALE DI GAZA - Il blocco navale della Striscia di Gaza apparentemente restera' in vigore. Lo si evince dall' annuncio governativo israeliano secondo il quale resteranno in vigore le esistenti misure di sicurezza per prevenire l'ingresso di armi e di mezzi paramilitari nella Striscia.
FRATTINI: BENE ISRAELE SU GAZA, DECISIONE RAGIONEVOLE - Una decisione "attesa" che l'Italia ha "grandemente apprezzato". Così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha commentato la notizia dell'allentamento del blocco a Gaza da parte di Israele, "Paese ragionevole e democratico" che ha capito che "la strategia dell'assedio a Gaza era controproducente".
Tenere Gaza bloccata - ha spiegato il ministro - vuol dire dare ad Hamas le chiavi del destino di Gaza, ma significa anche non aiutare Abu Mazen e soprattutto mettere in difficoltà la comunità internazionale. Frattini ha quindi ringraziato per "l'impegno continuo" il portavoce del quartetto, Tony Blair, l'inviato degli Usa per il Medio Oriente, George Mitchell e il rappresentate degli esteri dell'Ue, Catherine Ashton. "L'Europa e gli Usa - ha concluso - ancora una volta hanno detto la stessa cosa insieme e Israele ha capito".
Afghanistan: sicuri solo 9 distretti su 364
Negli altri distretti esiste invece una percentuale di rischio variabile a causa della presenza di oppositori armati
KABUL - Soltanto nove dei 364 distretti che compongono l'Afghanistan possono essere considerati totalmente sicuri, mentre negli altri esiste una percentuale di rischio variabile a causa della presenza di oppositori armati. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno pro tempore, Muhammad Munir Mangal. Dopo aver testimoniato insieme al ministro della Difesa Abdul Rahim Wardak davanti ad una Commissione parlamentare sulle prospettive di sicurezza per le elezioni del 18 settembre, scrive l'agenzia di stampa Pajhwok, Mangal ha spiegato ai giornalisti che oltre ai nove distretti sicuri, altri 114 affrontano minacce serie, 50 minacce medie e 191 pericoli solo lievi da parte dei talebani. "La polizia farà tutto quello che è nelle sue possibilità per assicurare il normale svolgimento del voto - ha concluso Mangal - ma bisogna dire che dei 6.835 seggi previsti, 3.840 hanno gravi problemi di sicurezza, 2.000 un rischio medio o basso, e un migliaio, nessun problema".
ATTENTATI IN 2 PROVINCE, MORTI 5 SOLDATI AFGHANI - Almeno cinque soldati afghani sono morti e sei altri sono rimasti feriti oggi in due separati attentati nelle province di Ghazni e Zabul, nel sud dell'Afghanistan. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pajhwok. Un comunicato del ministero della Difesa a Kabul ha reso noto che in entrambi i casi si è trattato di attentati realizzati con l'uso di rudimentali ordigni esplosivi (Ied) nel distretto di Jaghato in Ghazni e in quello di Mizayee in Zabul.
Case gratis nel cuore di Roma, Bertone vuol vederci chiaro
Dopo le rivelazioni di Bertolaso
Roma, 17-06-2010
Ora tutte le carte sono sul tavolo del segretario di Stato cardinal Bertone, che vuole vederci chiaro e tiene informato il Pontefice. Non convince, oltre Tevere, la gestione del patrimonio immobiliare della Propaganda Fide, cresciuto nel corso dei secoli grazie a donazioni e destinato al sostentamento delle missioni in Africa e Asia.
A chiamare in causa la Congregazione, davanti ai magistrati di Perugia, è Guido Bertolaso."Non mi sono mai occupato di appalti, ad eccezione di quelli del G8 della Maddalena", dice il capo della Protezione civile. Che respinge le accuse di corruzione e racconta che nel 2003 grazie all'interessamento del cardinale Sepe, attuale vescovo di Napoli, ottenne la disponibilità di una casa in via Giulia, in pieno centro a Roma.
Il tutto gratis, senza pagare un centesimo di affitto.
Ma l'affitto, è il sospetto degli inquirenti, lo pagava l'archietto Angelo Zampolini per conto di Diego Anemone, che dal 2005 in poi era entrato nel giro d'affari dell'edilizia culturale, aperto da un decreto firmato dal ministro Lunardi: un'ottantina di cantieri in tutt'Italia, 51 milioni di finanzianziamento pubblico. Anche per il restauro di chiese e palazzi romani di proprietà vaticana. A tenere i contatti fra imprenditori, ministero e Chiesa era Angelo Balducci, allora uno dei gestori del patrimonio immobiliare di Propaganda Fide. Era lui, secondo Lunardi, a far scegliere la casa romana ad amici e potenti il ricco elenco di quelle che la Congregazione di norma offre a cardinali e missionari rientrati in Italia.
Una gestione che attirò le attenzioni di qualcuno, in Vaticano, tanto che nel 2006, contro la prassi, il cardinale Sepe non venne confermato nell'incarico e a gestire case e palazzi della Propaganda Fide il Pontefice chiamò Ivan Dias, già arcivescovo di Bombay, al riparo da sospetti di amicizie romane. Cei: 'Crocifisso segno di identità'
13.00 L'esposizione del crocifisso nelle scuole "non si traduce in un'imposizione e non ha valore di esclusione, ma esprime una tradizione che tutti conoscono e riconoscono nel suo alto valore spirituale, e come segno di un'identità aperta al dialogo con ogni uomo di buona volontà, di sostegno a favore dei bisognosi e dei sofferenti,senza distinzione di fede,etnia o nazionalità". Lo afferma la presidenza della Cei in in una dichiarazione diffusa in vista della decisione della Corte Europea dei diritti umani sull'argomento. Hamas: alleggerimento embargo non basta
11.42 "L'alleggerimento dell'embargo su Gaza deciso dagli israeliani non ci basta e non è ciò che chiediamo". Lo afferma Taher Nuno, portavoce del movimento radicale islamico al potere nella Striscia di Gaza,intervistato da al Arabiya Hamas chiede alla comunità internazionale nuove iniziative per ottenere la rimozione totale del blocco di Gaza. "Le sofferenze del nostro popolo continueranno.Abbiamo bisogno di cemento e ferro per costruire.Quanto deciso da Israele è solo frutto delle pressioni dopo il raid alla flottiglia di aiuti". Venerdì 18 Giugno 2010
Svezia, legge riapre a energia nucleare
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 18/06/2010
2.40 Il Parlamento svedese ha approvato una legge che autorizza la costruzione di nuovi reattori nucleari. Un'inversione di tendenza rispetto alla politica sul nucleare degli ultimi 30 anni e nonostante le dure critiche dell'opposizione e degli ecologisti. Il provvedimento prevede la costruzione di nuovi reattori presso centrali già esistenti, per rimpiazzarne 10 vecchi che producono circa il 40% del fabbisosogno di energia del Paese. La legge è passata con due voti di scarto: 174a favore, 172 contrari.
Spatuzza,Maroni: decisione non politica
23.14 La decisione della Commissione centrale del Viminale, di non concedere il programma di protezione a Spatuzza, "non è politica". Così Maroni, ministro dell' Interno, alla rappresentanza italiana all'Onu, a New York. Spatuzza, "continua ad avere -ha dettola tutela che già aveva e che è commisurata al rischio che corre.I magistrati potranno comunque avvalersi della sua collaborazione". Maroni ha ribadito che la Commissione è composta di "professionisti, che sanno di cosa parlano ed hanno espresso una valutazione".
Ghedini, inviare ispettori a Milano
ANSA.it, http://www.ansa.it, 18/06/2010
Legale premier presenta interrogazione, serve azione disciplinare
ROMA - Bisogna mandare gli ispettori alla Procura di Milano per vedere se non sia il caso di avviare un'azione disciplinare contro il sostituto procuratore della Repubblica Massimo Meroni. A chiederlo è il legale del premier e deputato del Pdl Niccolò Ghedini in un'interrogazione di 8 pagine presentata al ministro della Giustizia Angelino Alfano nella quale parla anche di "comportamenti inqualificabili" da parte del Pm.
Il processo comincerà il 29 marzo 2011
TERNI - Don Pierino Gelmini è stato rinviato a giudizio per avere molestato sessualmente alcuni giovani quando era ospiti della Comunità Incontro di Amelia. La decisione è stata letta dal gup di Terni Pierluigi Panariello.
La procura di Terni aveva chiesto il rinvio a giudizio di don Gelmini per 12 episodi di presunte molestie. Nel dispositivo letto in aula, a porte chiuse, il gup ha oggi indicato genericamente il rinvio a giudizio del sacerdote. Il processo nei suoi confronti comincerà il 29 marzo 2011. Don Gelmini non ha assistito alla lettura del provvedimento.
E' stato assolto "per non avere commesso il fatto" Gianpaolo Nicolasi, uno dei collaboratori di di don Pierino Gelmini processato con il rito abbreviato, per le accuse di favoreggiamento e subornazione, nell'ambito dell'udienza preliminare nella quale il fondatore della Comunità Incontro è stato rinviato a giudizio per molestie sessuali. Per Pierluigi La Rocca era stata invece già stata dichiarata l'estinzione del reato in seguito alla sua morte. Il gup ha inoltre oggi rinviato a giudizio Patrizia Guarino, la madre di uno degli accusatori di don Gelmini, accusata di favoreggiamento e di rivelazione di segreti inerenti un procedimento penale. Anche per lei il processo comincerà il 29 marzo del 2011.
Ritenevamo che dovesse essere pronunciata una sentenza di proscioglimento perché manca la prova certa per dimostrare la sua responsabilità, afferma l'avvocato Lanfranco Frezza, uno dei difensori. I legali del sacerdote hanno concluso in maniera solo formale la loro difesa, come chiesto dal loro assistito. Questo si è sempre proclamato estraneo agli addebiti e per meglio potersi difendere ha chiesto e ottenuto di essere ridotto allo stato laicale.
Per noi è più che un rinvio a giudizio, vista l'anticipazione dell'esame dei testimoni, fa sapere l'avvocato Gaetano Pinto, legale di Michele Iacobbe, uno dei principali accusatori di don Pierino Gelmini.
Per me è stato un procedimento come tutti gli altri, racconta il gup di Terni Pierluigi Panariello.
Resto convinto che il giudizio confermerà che don Gelmini ha agito e agisce per difendere la vita di migliaia e migliaia di persone strappate alla droga e all'emarginazione in ogni parte del mondo. E' una verità conosciuta da tanti e che alla fine troverà ulteriori conferme, sostiene il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. Interviene anche Carlo Giovanardi. "Sono vicino all'amico Don Gelmini in questo difficile momento e gli auguro forze e salute per continuare nella sua preziosa azione nella Comunità Incontro e per poter uscire a testa alta da questo processo", ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. "La testimonianza di decine di migliaia di giovani e delle loro famiglie e una vita spesa per salvare migliaia di ragazzi dall'incubo della droga non sono stati sufficienti per la giustizia italiana di fronte ad accuse di molestie sessuali mosse a Don Gelmini, che la stessa Procura di Perugia aveva, a suo tempo, archiviate", ha concluso Giovanardi.
Governo con De Gennaro, respinte le dimissioni
L'ex capo della polizia aveva messo a disposizione del presidente del Consiglio il proprio incarico
Crisi sfiorata, e poi rientrata, ai vertici dei servizi di sicurezza. Gianni De Gennaro voleva dimettersi, ma il governo gli ha chiesto di restare alla direzione del Dis, il dipartimento per le informazioni e la sicurezza del quale è alla guida dal 2008. La decisione dell'ex capo della polizia condannato per le violenze dei poliziotti al G8 di Genova è maturata giovedì, subito dopo aver appreso il verdetto della corte d'appello di Genova ed è stata formalizzata nella mattinata di oggi. La patata bollente è così arrivata sul tavolo del consiglio dei ministri. Nessun dubbio sul da farsi, visto anche il credito che De Gennaro gode nell'opposizione: riconferma della "piena e completa fiducia" del governo a De Gennaro e invito ad andare avanti. La decisione, riferisce il comunicato finale del consiglio dei ministri, è stata presa all'unanimità, dando atto a De Gennaro di aver messo a disposizione del presidente del consiglio il suo incarico, agendo così "correttamente e con alto senso dello Stato". Berlusconi e i ministri hanno manifestato "vivo apprezzamento e plauso per il lavoro finora svolto" da De Gennaro, invitandolo a "proseguire con lo stesso spirito e con lo stesso impegno nel suo incarico" al vertice dei servizi. Dalla sua, questo ex poliziotto sessantunenne, trovato colpevole dalla corte di Appello di Genova per aver indotto i suoi uomini a testimoniare il falso circa la sanguinosa irruzione nella scuola Diaz nei giorni del G8 del 2001, ha anche il sostegno di buona parte dell'opposizione. Il vicecapogruppo del Pd al Senato Felice Casson aveva subito spezzato una lancia in suo favore, affermando che "fino alla sentenza definitiva della Cassazione non c'é alcun obbligo giuridico di dimissioni" e sostenendo che De Gennaro "ha sempre lavorato bene". Una voce non isolata: a favore di De Gennaro, tra i democratici, si sono schierati anche l'ex prefetto di Milano Achille Serra, ora senatore del Pd, l'ex capogruppo Antonello Soro, l'ex ministro dell'Interno Enzo Bianco, tutti convinti che la sentenza di Genova possa essere cancellata in Cassazione e che De Gennaro, come dice Soro, meriti "stima e rispetto per risultati straordinari ottenuti nella lotta contro la criminalità ". Anche nell'Idv, il partito degli amici di De Gennaro è ben rappresentato. Ne fa parte il senatore Luigi Li Gotti, legale della famiglia Calabresi e fiero oppositore della legge sulle intercettazioni. A suo avviso, "a Genova non si sta scrivendo la verità ": contro De Gennaro ci sarebbe un "preconcetto ideologico da resa dei conti". Su posizioni critiche, invece, l'associazione articolo 21, che ha chiesto al governo, accanto alla solidarietà per l'ex capo della Polizia "una altrettanto convinta solidarietà alla famiglia Giuliani, alle donne e agli uomini che portano ancora i segni di quei giorni, ed anche a quei giornalisti, con o senza tessera professionale, che sono stati diffamati, calunniati, denunciati per aver rotto il muro del silenzio e per aver documentato gli orrori".
Rainews24, http://www.rainews24.it, 18/06/2010
Pd polemico
Un Cavaliere assediato che tenta di puntellare la maggioranza, blindando l'asse con la Lega e cedendo, almeno in parte, sul fronte delle intercettazioni. Non e' una bella immagine quella scelta da un esponente di peso del Pdl per Silvio Berlusconi. Ma la fotografia, per quanto impietosa, sembra trovare riscontri anche nella semplice lettura degli ultimi avvenimenti politici.
La Lega ha preteso garanzie sulla riforma a lei piu' cara, prima andando a bussare alla porta di Gianfranco Fini, poi ottenendo in circa 24 ore la nomina di un nuovo ministro dedicato interamente alla causa del federalismo. Sulla poltrona siedera' Aldo Brancher. Un nome - assicurano un po' tutti nella maggioranza - voluto dal Carroccio proprio per il suo profilo: un ex 'azzurro' che pero' e' vicino a Umberto Bossi quanto lo e' a Berlusconi e che per questo viene considerato 'uno di famiglia' dai leghisti.
L'accusa dell'opposizione, che vede nella promozione un modo per mettere il sottosegretario al riparo dalle inchieste giudiziarie in cui e' coinvolto, trova (com'era facile prevedere) solo smentite nel Pdl.
La ragione, giurano un po' tutti nell'entourage di Berlusconi, e' politica. Ovvero rispondere alla richiesta del Carroccio che voleva un segnale forte sul fronte del federalismo. Magari, sussurra qualcuno, per rivendersi la nomina durante l'imminente kermesse di Pontida. Anche se, piu' di qualcuno all'interno dello stesso governo, non sa dare una spiegazione convincente del perche' servisse alla Lega un altro ministro dedicato al tema delle riforme. Tanto che qualcuno nel Pdl non reputa del tutto campati in aria i sospetti dell'opposizione.
Sia come sia, pare che Brancher - contrariamente ad alcune indiscrezioni circolate ieri - non sia mai stato in corsa per la poltrona di ministro dello Sviluppo Economico. Del resto il Cavaliere continua a ripetere che terra' l'interim fino a quando non individuera' quel nome di prestigio che possa contribuire al rilancio dell'immagine del governo. La ricerca, dunque, sarebbe ancora orientata su un tecnico.
L'altra concessione del premier riguarda le intercettazioni. Ormai anche i suoi ammettono apertamente che ci saranno modifiche. Segno che il pressing di Gianfranco Fini, unitamente alla 'moral suasion' del Quirinale, hanno sortito l'effetto desiderato. E cosi' Fabrizio Cicchitto, in veste di ambasciatore, e' salito al Colle per un colloquio con Giorgio Napolitano. E al termine ha diffuso un comunicato alquanto eloquente in cui, in buona sostanza si apre alle modifiche anche se si cerca di accelerare sui tempi.
Ora la linea del Cavaliere appare l'esatto opposto rispetto a quella indicata nei giorni scorsi: accetta "qualche eventuale modifica" a condizione che si arrivi ad una approvazione definitiva "entro l'estate". Posizione che lo stesso Berlusconi, durante il giuramento di Brancher, avrebbe illustrato con una battuta a Napolitano. Un modo per sottolineare che le modifiche sono finalizzate ad ottenere la firma del Colle. Napolitano, pero', non si sarebbe espresso al riguardo. La posizione del Quirinale non e' infatti cambiata: il capo dello Stato intende seguire con attenzione l'iter del ddl in Parlamento, con l'auspicio che si arrivi ad una soluzione accettabile per tutti. Ma la valutazione del testo ci sara' solo quando sara' sulla sua scrivania.
Una prima lettura della situazione sembra indicare che Berlusconi abbia subito tutto questo. Anche se Cicchitto assicura che il testo, alla fine, potrebbe risultare piu' "digeribile" non solo al Quirinale e al presidente della Camera, ma anche allo stesso Cavaliere. Difficile capire se sia propaganda o se, come sostiene un ministro, le modifiche potrebbero accontentare il premier su alcuni aspetti a lui poco graditi.
Resta comunque l'impressione che la 'promozione' di Brancher, cosi' come il complesso iter delle intercettazioni, siano sintomi di un malessere interno alla maggioranza. E che quelli di Berlusconi siano solo palliativi, in attesa che si trovi una cura definitiva.
Draghi: pubblicheremo stress test, tutto da guadagnare
I Paesi con buone banche - ha aggiunto Draghi - hanno tutto da perdere da questo contagio e da non rivelare quale è esattamente la situazione. Gli stranieri vogliono sapere cosa stanno acquistando. A parere del governatore, inoltre, "non rivelare esattamente la situazione é la maggiore fonte di incertezza in Europa". "Bisogna essere trasparenti con i clienti", ha concluso il numero uno di Bankitalia.
SIAMO IN SCIA RECESSIONE, PUNTARE SU COMPETITIVITA' - "Siamo, si spera, sulla scia della recessione globale" e per questo, per uscire dalla crisi, è necessario puntare sulla competitività: ad esserne convinto è il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che, riferendosi proprio alla competitività, ha detto che "nessun argomento potrebbe essere più rilevante per il dibattito odierno sulle politiche". Quanto all'Italia, in particolare, il governatore ha osservato che, "nonostante una struttura finanziaria con molti punti di forza, dalla stabilità del sistema bancario alla salute delle famiglie e delle imprese, il Paese ha sofferto molto la crisi internazionale. Nel 2009 il pil si è contratto del 5%, più dell'intera area Euro, più di qualunque altro periodo dalla seconda guerra mondiale". E Draghi ha rilevato poi come, "nonostante una certa ripresa dalla seconda metà del 2009, la produzione industriale sia ancora di un quinto sotto i picchi ciclici registrati nella primavera del 2008". "In una unione monetaria - ha aggiunto Draghi - la mancanza di competitività causa stagnazione, disoccupazione e, nel lungo periodo, problemi di bilancio".
RAFFORZARE UE, PIU' COORDINAMENTO DISCIPLINA BILANCIO - "Dobbiamo rafforzare la costruzione dell'Europa: le difficoltà che alcuni Paesi europei hanno avuto quest'anno nell'affrontare le crisi di competitività e di bilancio lo dimostrano al di là di ogni dubbio": è quanto ha detto il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, aprendo un convegno. Secondo il numero uno di Bankitalia, "abbiamo sicuramente bisogno di una disciplina di bilancio più stringente e più coordinata, ma quello di cui abbiamo bisogno, soprattutto, è un progresso sulle riforme strutturali per sviluppare il potenziale di crescita, all'interno del rinnovato patto europeo. Questa - ha concluso Draghi - dovrebbe essere la nostra ambizione".
Bangladesh, l'acqua che uccide
Rainews24, http://www.rainews24.it, 19/06/2010
Una morte su 5 dovuta all'arsenico nell'acqua potabile.
Parigi, 19-06-2010
Il 21% delle morti in Bangladesh è imputabile al consumo di acque avvelenate dall'arsenico, secondo uno studio americano pubblicato on-line da Lancet.
Lo studio, condotto da un'équipe diretta dal prof. Abibul Ahnsan, ha preso in considerazione 11.746 adulti, seguito lungo un arco temporale di sei anni attraverso l'analisi delle urine dove si è costantemente rivelata una certa quantità di arsenico: nel corso della ricerca sono morte 407 persone.
Cancro al fegato, ai reni, alla vescica o alla pelle, malattie cardiocircolatorie: questo il campionario di patologie riscontrato dai ricercatori: un problema di salute pubblica che coinvolge almeno il 70% della popolazione
Marea nera, Bp paga indennizzi per 50%
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 19/06/2010
9.54 La British Petroleum ha onorato fino ad oggi metà delle richieste di indennizzi per i danni causati dalla marea nera nel Golfo del Messico. Si tratta di una somma intorno ai 95 milioni di dollari. Lo ha comunicato la stessa BP. La notizia è stata diffusa dopo che la Commissione Giustizia della Camera dei rappresentanti statunitense aveva comunicato altri dati, indicando in 71 milioni di dollari sui circa 600finora reclamati la cifra corrisposta, pari al 12% dell'importo totale. Saramago: Osservatore Romano, era un ideologo anti-religioso
ANSA.it, http://www.ansa.it, 19/06/2010
L'onnipotenza (presunta) del narratore, il quotidiano del Vaticano ricorda sotto questo titolo lo scrittore morto alle Canarie
Schifani diffamato, Travaglio condannato a risarcire
Processo per diffamazione a Torino
Torino, 19-06-2010
Soddisfatti e rimborsati. I difensori del presidente del Senato hanno confermato che l'importo che il giornalista dovrà risarcire al loro assistito sarà devoluto in beneficienza. Travaglio risarcirà Schifani con 16mila euro a fronte del milione e 750mila chiesto per diffamazione in seguito a quanto affermato dal giornalista
sull'Unità e rispettivamente in due puntate delle trasmissioni Crozza Italia e Che Tempo che fa.
Il collegio difensivo del presidente del Senato - secondo le stesse fonti - si è comunque riservato di conoscere nel dettaglio il dispositivo della sentenza per
valutarla in tutte le parti.
Il Tribunale di Torino - VII sezione civile - ha sostanzialmente riconosciuto l'elemento diffamatorio soltanto nella trasmissione Che Tempo che fa (10-5-2008) quando Travaglio - parlando di Schifani - evocò la metafora del lombrico e della
muffa. Per il resto, quanto scritto sull'Unità e quanto detto a Crozza Italia (4-5-2010) - anche per i riferimenti alla mafia - sono stati giudicati pertinenti al diritto di cronaca, di critica e di satira.
Travaglio - nell'articolo 'Scusate il disturbo' del primo maggio 2008 - ha tracciato un ritratto del presidente del Senato le cui espressioni - si legge nella sentenza - "non sono gratuite bensi' necessarie per rappresentare l'espressione critica del giornalista e non sconfinano nella contumelia essendo contenute nei limiti della accesa dialettica propria della dialettica trattata".
Inchiesta G8: indagati card. Sepe ed ex ministro Lunardi per corruzione
Indagati in due diversi tronconi dell'inchiesta
PERUGIA - Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, e l'ex ministro Pietro Lunardi sono indagati dalla procura di Perugia nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta cricca per i Grandi eventi. Corruzione il reato contestato a entrambi. L'arcivescovo di Napoli e l'ex ministro sono stati comunque indagati in due diversi tronconi dell'inchiesta.
Al cardinale Crescenzio Sepe e all'ex ministro Pietro Lunardi sono stati notificati oggi avvisi di garanzia emessi dai pubblici ministeri di Perugia Alessia Tavarnesi e Sergio Sottani.
Per il cardinale Sepe l'indagine riguarda in particolare la ristrutturazione e la vendita di alcuni immobili di Propaganda Fide nel 2005. Operazioni nelle quali risulterebbe coinvolto il costruttore Diego Anemone, considerato personaggio centrale dell'inchiesta sui Grandi eventi. Il sospetto degli inquirenti perugini e' che l'attaile arcivescovo di Napoli abbia ricevuto in cambio dei favori.
Anche per quanto riguarda Lunardi l'accusa fa riferimento alla ristrutturazione e alla vendita di un immobile. In entrambe le operazioni sarebbe coinvolto l'ex presidente del Consiglio dei lavori pubblici Angelo Balducci, tuttora detenuto nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta cricca degli appalti.
NESSUNA REAZIONE DA CURIA - I portoni del palazzo arcivescovile di Napoli sono chiusi, come sempre a quest'ora, e al telefono della segreteria del cardinale Crescenzio Sepe risponde un collaboratore, che si limita a dire: "Sua Eminenza non è in sede". Dalla curia insomma non filtra per ora alcuna reazione alla notizia dell'avviso di garanzia per corruzione emesso nei confronti dell'arcivescovo di Napoli.
Card. Sepe, il regista del Giubileo
CITTA' DEL VATICANO - L'attuale arcivescovo di Napoli, card. Crescenzio Sepe, 67 anni, dopo aver trascorso una vita nella diplomazia vaticana, è divenuto nel 1992 segretario della Congregazione per il Clero. In questo ruolo ha cominciato a farsi conoscere come abile organizzatore di grandi eventi. Ha promosso, tra l'altro, gli Incontri Internazionali dei sacerdoti di tutto il mondo in preparazione al Giubileo del 2000 a Fátima e a Yamossoukro.
Svezia, agenzie boicottano nozze reali
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 20/06/2010
0.24 Le agenzie di stampa internazionali Associated Press, France Presse, Reuters hanno deciso di non seguire le nozze della principessa Victoria di Svezia con il suo ex personal trainer Daniel Westling. Le agenzie hanno protestato presso la Casa reale svedese a causa delle eccessive restrizioni imposte. La tv svedese aveva vietato di inviare le immagini ai canali tv in Europa e Nord America con l'obbligo di usare un piccolo frammmento della cerimonia solo per 48 ore.
Sale energia 'fai da te', e' 7% produzione Italia
ANSA.it, http://www.ansa.it, 20/06/2010
Autorita': boom mini-centrali generazione distribuita, vola solare
ROMA - L'Italia punta sul nucleare ma, in attesa che si metta finalmente la prima pietra di un reattore, e sceglie la strada della generazione distribuita, i piccoli e piccolissimi impianti, spesso alimentati con le rinnovabili, che contribuiscono sempre più al fabbisogno energetico nazionale. Un boom dell'energia 'fai da te' che, forse, segue anche le difficoltà dell'economia e gli alti prezzi dell'energia registrati negli ultimi anni, con il picco del petrolio nell'estate del 2008. Dall'ultimo monitoraggio dell'Autorità per l'energia e il gas sulla generazione distribuita (vale a dire impianti con potenza nominale inferiore a 10 Mva) emerge infatti che nel 2008 risultavano installate 34.848 mini-centrali, con una potenza efficiente lorda corrispondente di 6.627 MW e una produzione lorda di 21,6 TWh, pari al 6,8% del totale nazionale.
L'aumento rispetto all'anno precedente è esponenziale: nel 2007, infatti, si registravano appena 10.371 impianti, per una potenza efficiente lorda di 6.072 MW e una produzione totale di 19,3 TWh. A premere sul pulsante dell'acceleratore è il solare, che tuttavia non assicura una produzione massiccia: gli impianti fotovoltaici sono passati infatti da poco più di 4mila nel 2006 a quasi 32mila nel 2008. Molto più marginale, ma solo numericamente, è il ruolo dell'idroelettrico: gli impianti sono infatti appena 1.898, ma assicurano una produzione di 7,1 TWh, contro gli appena 0,2 TWh del fotovoltaico. In ogni caso, nel 58,7% dei casi l'energia prodotta è di origine rinnovabile. Inoltre, all'interno della generazione distribuita, circa 1,9 TWh sono stati prodotti da impianti piccolissimi, con capacità di generazione non superiore a 1MW. Il contributo delle mini-centrali al panorama energetico nazionale, dunque, non è indifferente, ma come in tanti altri settori anche in questo caso forti sono le differenze sul territorio. Basti pensare a regioni del Nord come Lombardia (potenza installata pari a 1.168 MW, per una produzione di 4.370,3 GWh) o Piemonte (rispettivamente 1.035,2 e 3.287,8), che si confrontano con situazioni come quella della Sicilia (appena 289,4 MW di potenza e 420,1 GWh di produzione).
A Stonehenge domani in migliaia celebrano solstizio estate
Seguaci culti druidici, spiritualisti e turisti alla festa pagana
LONDRA - Come ogni anno, migliaia di persone - dagli adepti di bizzarri culti druidici, a mistici a semplici curiosi - si radunano domani al monumento megalitico di Stonehenge, nel Wiltshire in Inghilterra, per celebrare il solstizio d'estate. Nessuno sa esattamente cosa fosse Stonehenge, ma in molti ritengono si trattasse di un antico calendario astronomico e un centro di elevazione spirituale: di qui i festeggiamenti pagani per l'arrivo della bella stagione.
Stonehenge si trova al centro di una vasta zona di interesse archeologico (2.600 ettari) che si stende attorno al circolo di enormi pietre, e che comprende 350 colline-sepolcro, alcune di epoca neolitica, altre dell'età del bronzo. La sua costruzione risale, ritengono gli archeologi, al 3.100 a.C., quando locali popolazioni neolitiche iniziarono a scavare nella zona usando corna di cervo come unico strumento: le colossali pietre del circolo che resta in piedi oggi, furono portate nella zona - alcune anche da 385 km di distanza - circa mille anni più tardi.
Un secolo dopo, in quella che viene chiamata terza fase, furono erette. Non c'é certezza tra gli studiosi su cosa fosse questo cerchio di pietre: un tempio, un luogo di sepoltura o un calendario astronomico, sono le ipotesi più accreditate. Nessuno ha poi scoperto come fecero quegli antichi costruttori ad innalzare massi che pesano fino a 45 tonnellate l'uno. Per i seguaci della religione druidica, un culto che risale alla Gran Bretagna celtica, Stonehenge era un centro di spiritualità, oltre 2.000 anni fa. Il sito è aperto ai visitatori tutto l'anno, ma solo in occasione della celebrazione del solstizio d'estate viene permesso di sedersi tra le pietre e toccarle.
Israele toglie l'embargo ai prodotti per Gaza
Rainews24, http://www.rainews24.it, 20/06/2010
Autorizzati i prodotti per uso civile
Roma, 20-06-2010
A conclusione di un colloquio del premier Benyamin Netanyahu con l'inviato del Quartetto Tony Blair Israele ha oggi ufficialmente autorizzato l'ingresso nella Striscia di Gaza di tutti i prodotti che hanno un uso civile mentre restano in vigore il blocco navale e il divieto di introduzione di armi e di materiale paramilitare.
La decisione israeliana significa percio' che sara' permessa l'importazione a Gaza di tutto cio' che non sara' espressamente vietato e che, secondo la radio pubblica, sara' incluso in una lista di merci proibite. L'annuncio israeliano e' una conseguenza di forti pressioni internazionali sullo stato ebraico per una revoca del blocco di Gaza in seguito al sanguinoso arrembaggio della marina a un nave turca di attivisti filopalestinesi che volevano rompere il blocco navale israeliano di Gaza il 31 maggio scorso.
Pordenone, disoccupato fa 'harakiri'
15.15 Un disoccupato marocchino di 55 anni, con la moglie gravemente malata, si è suicidato colpendosi al ventre con un coltello, in una sorta di "harakiri". Il 55enne è morto dissanguato. Lo hanno trovato in cucina la moglie e il figlio di 14 anni quando era ormai senza vita. E' successo a Fiume Veneto (PN),dove l' uomo risiedava da tempo. La famiglia, integrata nella cittadina friulana, era stata colpita dalla perdita di lavoro dell'uomo. La malattia della moglie ha, probabilmente,innescato un senso di depressione che lo ha portato a uccidersi Due attentati a Bagdad, almeno 26 morti
14.05 Due kamikaze a bordo di due auto imbottite di esplosivo si sono fatti saltare in aria a Bagdad, uccidendo almeno 26 persone e ferendone 56. Il duplice attentato è avvenuto nel parcheggio di alcuni uffici del ministero dell'Interno, adiacenti a un commissariato e a una succursale della Trade Bank, istituto tra i principali finanziatori del settore pubblico, probabile obiettivo dell'attacco. Tra le vittime vi sarebbero agenti di polizia e molte donne. Card. Sepe, Vaticano:'Rispetto e stima'
13.01 "Il Card. Sepe è una persona che ha lavorato e lavora per la Chiesa e per il popolo e ha diritto ad essere rispettato e stimato". E' quanto ha dichiarato in una nota il portavoce vaticano, Padre Lombardi. "Auspichiamo che la situazione venga chiarita, per eliminare ombre sia sulla sua persona, sia su istituzioni ecclesiali". "Il cardinale Sepe collaborerà ovviamente per parte sua a questo chiarimento", tenendo conto dei "profili giurisdizionali impliciti nei corretti rapporti tra Santa Sede e Italia". Estate con neve sulle Alpi e Dolomiti
12.05 Forti piogge, vento e grandine in tutta Italia. Nevicate oltre i 1400 metri. E' la vigilia dell'estate. Condizioni meteo tipicamente autunnali al Nord: 10-25 centimetri di neve sulle Dolomiti, 4 gradi la minima ad Asiago. E ancora, trombe d'aria nel Veneziano, frane nel Cuneese, grandine nella zona di Padova. Un paese è isolato nell'Alta Versilia per lo straripamento di un fiume. Disperso da ieri un uomo di 65 anni nei boschi tra Branzi e Valleve (Bergamo). L'allerta della Protezione civile è per tutta la giornata. Scienziato, no speranza futuro umanita'
Frank Fenner, entro 100 anni l'homo sapiens sara' estinto
Scienziato, no speranza futuro umanita' (ANSA) - ROMA, 20 GIU - Per Frank Fenner non c'e' speranza per l' umanita',che fra 100 anni sara' estinta. Lo ha detto lo stesso scienziato 95enne. Fenner, che contribui' alla sconfitta del vaiolo, sostiene che l'homo sapiens diventera' estinto, insieme a molte specie animali, nei prossimi 100 anni. 'E' una situazione irreversibile - ha detto - ed e' troppo tardi per porvi rimedio'. Fenner, considerato un'autorita' in fatto di estinzioni, ha rilasciato un'intervista al quotidiano 'The Australian'.
Sepe presto dai pm, per Feltri è attacco al Vaticano
Rainews24, http://www.rainews24.it, 21/06/2010
L'inchiesta sui Grandi Eventi
Perugia, 21-06-2010
Sarà sentito presto dai magistrati della procura di Perugia, probabilmente in un luogo lontano da telecamere e giornalisti, il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i 'Grandi Eventi' assieme all'ex ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi.
A convincere i magistrati umbri dell'opportunità di procedere all'iscrizione di Sepe sul registro degli indagati l'acquisizione di una relazione della Corte dei Conti nella quale vengono espresse non poche perplessità sullo stanziamento statale di 2,5 milioni di euro per i lavori, nella meta' del 2000, da effettuare sulla facciata del palazzo in
piazza di Spagna di Propaganda Fide, di cui era presidente in quel periodo proprio l'arcivescovo. Lavori che ebbero un iter travagliato e che non furono mai portati a termine. Ai pm di Perugia interessa anche approfondire con Sepe come è stato gestito in quegli anni il comparto immobiliare di Propaganda Fide.
Lunardi: tutto regolare
Arcus, la società privata organizzata dai Beni Culturali faceva il lavoro istruttorio:
cercava i siti, proponeva il finanziamento. Cosi' l'ex ministro Pietro Lunardi, in un'intervista a La Repubblica, spiega il meccanismo che ha portato al decreto, firmato oltre che da Lunardi anche dall'allora ministro dei Beni Culturali, Rocco
Buttiglione, per la ristrutturazione del palazzo di Propaganda Fide in Piazza di Spagna, per un valore di 2,5 milioni di euro. "Sto aspettando che la magistratura mi convochi - afferma l'ex ministro delle Infrastrutture - ho qui con me le fatture
dei lavori realizzati da Anemone, è tutto regolare".
Quanto all'acquisto del palazzetto in via dei Prefetti per il quale Lunardi si rivolse al cardinale Sepe, responsabile del patrimonio di Propaganda Fide, Lunardi conferma di aver parlato direttamente con Sepe: "Mi aveva organizzato il contatto il mio
funzionario Angelo Balducci".
Buttiglione: si chiarirà tutto
L'ex ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione non crede che il cardinale Sepe sia coinvolto nella vicenda di corruzione per il restauro del palazzo di Propaganda Fide a Roma perché "è un sacerdote esemplare che sta facendo un lavoro magnifico a Napoli". In un'intervista al Corriere della sera, Buttiglione dice di non spiegarsi da chi
sia stato coinvolto il cardinale e il motivo per cui sia entrato nella vicenda e aggiunge: "Qualcuno avrà fornito dei sospetti ai giudici".
Sul motivo dell'inchiesta, il presidente dell'Udc, non vede peraltro nulla di male, "che lo Stato intervenga per mettere ordine in un bene di grande valore architettonico mi sembra una cosa normale" ma "che il cardinale Sepe paghi tangenti a Lunardi
per farsi mettere a posto la sede mi pare poco credibile, anche perché il valore della presunta tangente sarebbe superiore al costo del restauro".
Il Giornale: attacco al Vaticano
"I media hanno perso ogni freno e i giornalisti ogni timore reverenziale nei confronti del clero". A sostenerlo, in un editoriale, è Vittorio Feltri, direttore del Giornale che oggi titola a tutta pagina "La Chiesa è sotto attacco". "L'accusa di corruzione al cardinale Sepe è solo l'ultimo di una serie di episodi che fa pensare ad una
strategia. Va distinto caso per caso ma il sospetto c'è. Per esempio, Don Gelmini: il processo contro di lui non sta in piedi". Nell'editoriale, Feltri definisce quest'ultimo caso "paradigmatico" e ne ripercorre le tappe avanzando, infine, l'ipotesi che i suoi accusatori potessero avere un fine diverso: "Non vorremmo che si puntasse a due obiettivi, ottenere risarcimenti e sputtanare chi gli ha dato una mano".
Chiesa complice di Hitler e Berlusconi
Dello stesso tono un articolo, sempre in prima pagina, firmato da Marcello Veneziani che inanella il processo a Sepe, quello a Don Gelmini, il processo alla memoria di Pio XII, gli atti d'accusa ai legionari di Cristo e ai preti pedofili e afferma: "La magistratura sta pensando di gestire in proprio il giudizio universale", definendo l'azione dei giudici "una svolta storica se non teologica". "La coincidenza non dico programmata - prosegue Veneziani - di questi atti d'accusa produce nei cittadini e negli osservatori un'immagine riassuntiva di questo tipo: la Chiesa è infame e corrotta, complice ieri di Hitler e oggi di Berlusconi, impresaria e socia di mariuoli e pedofili".
Delitto d'onore in India, fidanzati uccisi ed esposti
ANSA.it, http://www.ansa.it, 21/06/2010
I due giovani si erano fidanzati nonostante il parere contrario delle famiglie
NEW DELHI - Una coppia di giovani indiani sono stati barbaramente uccisi e poi mostrati alla gente del loro villaggio in una zona agricola dello stato settentrionale dell'Haryana. Secondo la polizia si tratta di delitto d'onore, un crimine molto diffuso in India dove il rigido sistema castale e le tradizioni sociali consentono solo matrimoni "combinati" dalle famiglie. Sei parenti della ragazza, tra cui i genitori, sono ricercati per il duplice omicidio.
In base alla ricostruzione fornita dai media indiani, il corpi di Monika, 18 anni e del suo fidanzato Pinku, 19 anni, sono stati trovati appesi al ventilatore a soffitto nella casa dello zio della giovane nel distretto di Bhiwani. I cadaveri erano martoriati e quindi, presumibilmente, i due sono stati torturati e picchiati a morte.
Dopo averli uccisi, gli assalitori hanno creato una messinscena per fare credere a un suicidio ha detto un investigatore. La polizia sospetta dell'omicidio i familiari di Monika, studentessa, che da diversi mesi si opponevano al matrimonio con Pinku, un lattaio appartenente allo stesso status sociale, ma proveniente da una diversa "sottocasta". Nonostante il divieto dei genitori, i due avevano continuato a frequentarsi in segreto. Dopo l'intervento della polizia, i sei sospettati (oltre due genitori, due fratelli e due zii) si sono dati alla fuga. Appena una settimana fa, un padre e uno zio erano stati arrestati per un brutale omicidio d'onore avvenuto a New Delhi contro due fidanzati di caste differenti torturati con la corrente elettrica e con i coltelli fino a ucciderli.
CORTE SUPREMA CHIEDE PIU' SEVERITA' - Una serie di brutali delitti d'onore ha indotto la Corte Suprema a intervenire a difesa delle coppie di giovani fidanzati che si vogliono sottrarre al dominio delle famiglie e dei capi villaggio. Il massimo organo giudiziario indiano ha infatti emanato una direttiva al governo di New Delhi e a sei stati dell'Unione indiana perché prendano provvedimenti contro questi crimini che sono spesso impuniti. Secondo quanto riportano i media indiani, a sollevare l'attenzione con una petizione ai giudici è stata l'organizzazione non governativa Shakti Vahini, che si occupa della difesa dei diritti femminili. Di recente il fenomeno ha registrato un'impennata, non solo nelle campagne dove domina ancora la "legge" dei capi villaggio, ma anche tra il ceto urbano. L'ultimo caso risale a ieri, in un piccolo centro dello stato dell'Haryana, confinante con la capitale, dove due giovani sono stati barbaramente uccisi, appesi al ventilatore a soffitto di una casa e "mostratì alla gente del paese come monito per tutte le coppie che vogliono sposarsi contro il volere delle famiglie. La polizia sospetta sei familiari della ragazza, tra cui i genitori che si sono dileguati subito dopo il crimine.
Londra piange il morto n.300, in Afghanistan uccisi altri soldati Nato
Karzai libera alcuni talebani
Londra, 21-06-2010
Sei soldati della Nato sono stati uccisi in tre diversi incidenti nel sud dell'Afghanistan. Due sono stati dilaniati dall'esplosione di due ordigni e tre militari australiani hanno perso la vita insieme a un americano nello schianto dell'elicottero che li stava trasportando.
Trecento vittime britanniche
E' arrivato a 300, intanto, il numero dei militari britannici morti dall'inizio della guerra in Afghanistan, nel 2001: un membro dei Royal Marines si è spento in ospedale a Birmingham, dove era stato ricoverato in seguito alle ferite riportate in un attentato a Sangin, nella provincia di Helmand, il 12 giugno. Lo ha reso noto il ministero della Difesa a Londra.
Commentando la notizia, il primo ministro David Cameron ha detto che "è il momento che l'intero paese rifletta sui sacrifici che stanno facendo le nostre forze armate... E' una notizia tristissima, un'altra famiglia sta soffrendo per una perdita". La Gran Bretagna ha circa 9.500 militari impegnati in Afghanistan. Karzai tenta la carta della riconciliazione
Un gruppo composto da 12 miliziani talebani è stato liberato oggi dal centro di detenzione che si trova all'interno della base militare di Bagram, su ordine del presidente afghano Hamid Karzai. Secondo quanto ha rivelato una fonte governativa all'inviato della tv araba 'al-Jazeera', l'ordine è arrivato in seguito all'impegno assunto dal leader afghano durante la Loya Jirga della pace che si è tenuto all'inizio del mese in Afghanistan.
Si tratta quindi di un'iniziativa volta a dimostrare la buona volontà e la voglia di dialogo del governo nei confronti di quei talebani considerati 'moderati'. Karzai si è impegnato a riesaminare tutti i casi di sospetti talebani nei confronti dei quali non sono state formulate accuse precise. Nonostante questa iniziativa in favore del dialogo, i talebani afghani, attraverso il loro portavoce Dabihullah Mujahid, hanno fatto sapere alla tv araba 'al-Jazeera', che le persone scarcerate dal carcere di Bagram "non sono talebani, ma persone comuni" e che quindi non accettano alcuna
proposta di dialogo del governo di Kabul.
Compagnia di San Paolo, Suor Giuliana vicepresidente
Nella prima votazione ci sono stati quindi 9 voti a favore di suor Giuliana e alcune schede bianche
TORINO - Suor Giuliana è stata eletta vicepresidente della Compagnia di San Paolo con 14 voti. Lo riferisce un consigliere presente alla riunione.
A presentare al presidente della Compagnia, Angelo Benessia, la proposta di nominare suor Giuliana è stato nei giorni scorsi il giurista Stefano Ambrosini, grande tessitore dell'operazione con l'ex prorettore del Politecnico di Torino Marco Mezzalama e Alberto Dal Poz. Benessia avrebbe confermato, in alcuni colloqui telefonici avuti nella giornata di sabato, di avere in effetti registrato anche lui consenso sul nome di Suor Giuliana dalla quale aveva avuto, in un precedente incontro, disponibilità a ricoprire la carica.
La riunione di oggi però, secondo quanto riferiscono alcuni consiglieri, è partita male perché Benessia ha messo ai voti subito, all'inizio della riunione, la proposta unica di nominare suor Giuliana sia nel comitato di gestione sia alla vicepresidenza. Qualche consigliere ha lamentato l'assenza di dibattito e il rappresentante della Provincia di Torino, Daniele Ciravegna, ha presentato l'autocandidatura.
Nella prima votazione ci sono stati quindi 9 voti a favore di suor Giuliana e alcune schede bianche. I consiglieri di gestione, compreso Benessia, sono a questo punto usciti dalla sala e il consiglio generale ha discusso per poco più di un'ora su come procedere. Solo due consiglieri, secondo quanto si apprende, avrebbero voluto un rinvio della riunione. Per facilitare la discussione suor Giuliana ha ritirato la candidatura, subito però riproposta da Ambrosini, Mezzalama, Dal Poz e da altri consiglieri. Ciravegna ha quindi ritirato l'autocandidatura e, con voto segreto, suor Giuliana è stata eletta.
Londra,proposta ora legale tutto l'anno
Ultim'ora Televideo, http://www.televideo.rai.it, 21/06/2010
20.35 Il Parlamento britannico discute una proposta di legge per rendere perenne l'ora legale. La ricercatrice Garnsey ha presentato un suo studio pubblicato nella rivista "Energy Policy", in cui espone i benefici che ne deriverebbero in ambito ambientale, sanitario ed economico. Prima delle ultime elezioni politiche in Gran Bretagna, sia il partito laburista che quello conservatore avevano dichiarato di appoggiare il progetto. « Precedente
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