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Timestamp: 2019-01-20 18:35:24+00:00

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1. Premessa Glossario Art. 5, comma 2, lett c) e d) Art. 5, comma Art. 5, comma 4-bis PDF
1. Premessa Glossario Art. 5, comma 2, lett c) e d) Art. 5, comma Art. 5, comma 4-bis... 7
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1 Allegato alla Delib.G.R. n. 3/29 del Direttive per la rendicontazione dei contributi erogati ai sensi della L.R. 6 maggio 2008, n. 6, art. 5, comma 2, lett. c) e d), art. 5, comma 4 e comma 4-bis. 1. Premessa Glossario Art. 5, comma 2, lett c) e d) Art. 5, comma Art. 5, comma 4-bis Programma annuale Schede di rendicontazione Disposizioni Finali Allegato 1 - Modulo richiesta contributo Allegato 2 - Schede di rendicontazione Allegati alle Direttive 1/10
2 Premessa Le presenti Direttive hanno lo scopo di esplicitare e chiarire le voci di spesa da imputare alle diverse fonti di contribuzione previste dal finanziamento regionale a favore dei Consorzi di bonifica per la gestione delle risorse idriche secondo quanto previsto dall articolo 5 della L.R. 23 maggio 2008, n. 6. Per perseguire tale finalità risulta prioritario anzitutto fornire chiarimenti riguardo la terminologia adottata dal legislatore nella Legge quadro in materia di Consorzi di Bonifica e di seguito identificare nel dettaglio le differenti fonti di contribuzione con le relative modalità di rendicontazione per facilitare i consorzi nella presentazione e compilazione della documentazione necessaria per l ottenimento dei contributi e al contempo consentire un controllo trasparente e uniforme. Il finanziamento, annualmente stanziato dal bilancio regionale, è ripartito con Deliberazione della Giunta Regionale nel seguente modo: 1. articolo 5, comma 2, lettere c) e d); 2. articolo 5, comma 4; 3. articolo 5, comma 4-bis. Di seguito saranno richiamati nei corrispondenti paragrafi i contenuti dei su menzionati commi al fine di dirimere i dubbi interpretativi soprattutto in riferimento alla compilazione dei documenti necessari a comprovare le attività svolte dai consorzi al fine dell ottenimento dei finanziamenti regionali. Al riguardo verrà fornito ai consorzi un modello unificato per la compilazione delle rendicontazioni che sarà allegato alle Direttive e che dovrà essere debitamente compilato e trasmesso agli uffici dell Assessorato dell Agricoltura, Servizio Strutture. Si sottolinea che l importo rendicontato con le modalità che vengono di seguito specificate non deve includere spese per le quali il Consorzio ha già ricevuto o riceverà finanziamenti o contributi da parte della medesima amministrazione regionale, dallo Stato o da altri Enti. Per perseguire le finalità su esposte si chiarisce in un apposito Glossario la terminologia adoperata dal legislatore e segue, come detto, il dettaglio relativo alle modalità di rendicontazione del finanziamento regionale ripartito tra i diversi commi dell art. 5 della L.R. 23 maggio 2008, n. 6. Glossario Le definizioni di seguito riportate hanno validità in relazione all ambito di applicazione della suddetta legge in modo da spiegare in modo univoco la terminologia adoperata dal legislatore e non lasciare agli operatori addetti all applicazione della norma la possibilità di interpretare discrezionalmente e aleatoriamente i vocaboli sotto riportati. Opere pubbliche di bonifica L art. 2, comma 2 della L.R. n. 6/2008 indica quali opere pubbliche di bonifica le opere concernenti le funzioni dei consorzi che siano contenute nel Piano regionale di bonifica. Tali opere riguardano quindi la gestione del sistema idrico settoriale agricolo e possono essere schematicamente suddivise in: opere di derivazione e adduzione. La prima tipologia comprende le opere di presa fisse o mobili che consentono il prelievo delle acque da corpi idrici superficiali, sotterranei o sorgenti. 2/10
3 Le opere di adduzione hanno invece la funzione di trasporto della risorsa idrica e ricomprendono le tubazioni in pressione o condotte a pelo libero con tutte le infrastrutture e manufatti idraulici ad esse annesse, compresi tutti i pezzi speciali necessari per garantire il regolare svolgimento del servizio. rete di distribuzione. Le opere di distribuzione sono quelle poste a valle delle condotte adduttrici e servono per alimentare le utenze finali. Le condotte consentono quindi di veicolare la risorsa idrica direttamente ai punti di presa aziendali e comprendono: serbatoi, tubazioni di distribuzione, manufatti e organi accessori, quali i pozzetti di scarico o di ispezione, le saracinesche di intercettazione, le valvole riduttrici o regolatrici di pressione etc.. impianti di sollevamento. Il sollevamento si rende necessario qualora non sia possibile trasportare la risorsa idrica per gravità e l immissione di una o più pompe consentono di mantenere la condotta in pressione. Tali impianti comprendono quindi: pompe, generalmente azionate da motori elettrici, e relative vasche di aspirazione, tubazioni e apparecchiature idrauliche di regolazione, misura, protezione dal colpo d ariete etc, sala macchine in cui sono installate le pompe, locale quadri elettrici ed eventuali sistemi di telecontrollo delle pompe. Può essere annesso anche un locale adibito ad ufficio con officina per riparazione e deposito scorta materiali e pezzi di ricambio ed eventuale locale adibito a guardiania. rete scolante. La rete scolante comprende tutti i canali necessari per l allontanamento delle acque in eccesso, meteoriche e non, dai terreni agricoli. Si sottolinea che sono di competenza dei Consorzi esclusivamente i canali di scolo a diretto servizio della produzione agricola. Per garantire la piena funzionalità la rete scolante deve essere necessariamente mantenuta in condizioni ottimali evitando ed eliminando le cause di possibile ostruzione. impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. impianti di utilizzazione delle acque reflue. In tale tipologia di opere rientrano tutte le condotte con i relativi manufatti, apparecchiature idrauliche e pezzi speciali annessi che veicolano le acque reflue derivanti da un processo di depurazione terziario in modo tale da poter utilizzare la risorsa recuperata per scopi agricoli, ai sensi della normativa attualmente vigente. Opere di bonifica idraulica Le opere di bonifica idraulica consentono di migliorare l utilizzazione del territorio per scopi agricoli e ridurre i rischi di inondazioni e derivanti dai processi erosivi. Nei terreni pianeggianti infatti le operazioni di bonifica consistono in interventi volti all allontanamento delle acque in eccesso per consentire l approfondimento radicale e l incremento della produzione, quali le opere di dreno e di scolo delle acque e le infrastrutture ad esse connesse. Sono compresi interventi di difesa idraulica che proteggono il territorio da eventuali fenomeni di allagamento e ristagni d acqua attraverso la sistemazione idraulica dei corsi d acqua a carattere torrentizio con opere che portino ad una diminuzione delle velocità e delle quantità delle acque di 3/10
4 deflusso e la sistemazione dei versanti volta ad assicurare la stabilità dei terreni e mantenere al contempo la corretta regimazione del reticolo idrografico. Occorre sottolineare che la realizzazione delle opere ricadenti in tale categoria necessita dell autorizzazione dell Assessore regionale competente in materia di agricoltura, come prescritto dall art. 2, comma 1, lettera d), della legge regionale 23 maggio 2008, n. 6, e non deve confliggere con le competenze attribuite in materia ai Comuni e alle Provincie. Si evidenzia inoltre che le opere di bonifica idraulica sono ricomprese nelle opere pubbliche di bonifica. Impianti irrigui Per impianto irriguo si intende l insieme delle infrastrutture necessarie per consentire l irrigazione e comprende quindi tutte le opere e pezzi speciali per tale finalità. In particolare rientrano in tale categoria le seguenti tipologie di opere: opere di derivazione e adduzione; rete di distribuzione; impianti di sollevamento; infrastrutture e manufatti idraulici funzionali al servizio. Impianti consortili Coincidono con gli impianti irrigui. Impianti pubblici di bonifica Si intendono l insieme dei macchinari, delle attrezzature dei mezzi necessari per garantire il regolare funzionamento delle opere pubbliche di bonifica. Manutenzione Si intende l insieme degli interventi volti al mantenimento dell efficienza delle opere gestite dai consorzi. Si distingue in: - ordinaria: sono le operazioni programmabili volte al mantenimento della funzionalità delle opere. - Straordinaria: è costituita dagli interventi, diversi da quelli del punto precedente, per il ripristino e il miglioramento delle opere. Art. 5, comma 2, lett. c) e d) L articolo 5, comma 2, prevede che siano a totale carico pubblico: (lett. c): gli oneri relativi alla manutenzione e gestione della rete scolante e degli impianti di sollevamento; (lett. d): gli oneri relativi alla manutenzione e gestione delle opere di bonifica idraulica indicate all articolo 2, comma 1, lett. d. Le due linee di contribuzione consentono quindi di finanziare al 100% rispettivamente con la lettera c) gli interventi manutentivi e gestionali relativi agli impianti di sollevamento e a tutti i canali di scolo a diretto servizio dell agricoltura e con la lettera d) gli interventi di manutenzione e gestione riguardanti le opere di bonifica idraulica, così come definite nella corrispondente voce di glossario. Si sottolinea che gli interventi di gestione e manutenzione riguardanti la rete scolante sono 4/10
5 finanziati specificatamente con la lettera c) e devono per tale ragione essere rendicontati con riferimento a questa fonte di contribuzione nonostante siano compresi anche tra le opere di bonifica idraulica. In riferimento alle tipologie di opere su elencate possono essere rendicontate le spese sostenute per le voci enunciate nel sotto riportato prospetto. Spese per personale operaio dedicato alle finalità di cui al presente paragrafo Stipendi contributi previdenziali, assistenziali, TFR IRAP Indennità per malattie, ferie, permessi lavoro straordinario spese per accertamenti sanitari Missioni, trasferte, corsi Spese per acquisto materiali di consumo relativo alla manutenzione delle opere incluse nel presente paragrafo; Spese accessorie relative all esecuzione dei lavori di cui al presente paragrafo, per i quali dovrà essere richiesto un parere vincolante da parte del Servizio Strutture (es. smaltimento rifiuti speciali, eventuali analisi, conferimento in discarica, ricorso a professionalità esterne, etc.); Spese per funzionamento uffici Utenze e combustibile per riscaldamento Affitto uffici amministrativi e tecnici Materiali di consumo (cancelleria, carta igienica etc.) Dotazioni informatiche (stampanti, computer etc.) Beni e gestione dell'ufficio Pulizie paragrafo Spese per personale amministrativo e tecnico dedicato alle finalità di cui al presente stipendi contributi previdenziali, assistenziali, TFR IRAP Indennità per malattie, ferie, permessi lavoro straordinario spese per accertamenti sanitari Missioni, trasferte, corsi Spese per mezzi ad uso di personale operaio e tecnico, macchinari. Noli, leasing, quote di ammortamento (riferite all anno di rendicontazione) per acquisto mezzi da lavoro e ad uso del personale operaio e tecnico carburante manutenzione assicurazione bolli 5/10
6 Art. 5, comma 4 L articolo 5, comma 4, prevede che "L'Amministrazione regionale contribuisca alle spese sostenute dai consorzi di bonifica per la manutenzione ordinaria delle opere pubbliche di bonifica individuate dal Piano regionale di bonifica e di riordino fondiario e delle spese sostenute per la manutenzione delle reti irrigue relative ad aree effettivamente irrigate a fini colturali fino al 95 per cento della spesa sostenuta". L articolo prevede quindi di finanziare sino al 95% la manutenzione ordinaria di tutte le opere riguardanti le funzioni del Consorzio individuate nel Piano Regionale di Bonifica e Riordino Fondiario. Occorre a tal proposito sottolineare che la prima parte del comma su menzionato non può necessariamente comprendere quanto già finanziato con il comma 2, ovvero la manutenzione degli impianti di sollevamento e canali di scolo e la manutenzione delle reti irrigue, finanziate però con la seconda parte del comma 4. Restano dunque ricompresi, con riferimento alla prima parte del comma 4, gli interventi che riguardano la manutenzione ordinaria relativi a: impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; impianti di utilizzazione delle acque reflue. La seconda parte del comma 4 prevede invece la copertura finanziaria regionale fino al 95 % delle spese derivanti dalla manutenzione effettuata dai Consorzi sulle reti irrigue che schematicamente riguardano le seguenti tipologie di opere: rete di adduzione (vedi voce Glossario); rete di distribuzione (vedi voce Glossario). In riferimento alle tipologie di opere su elencate possono essere rendicontate le spese sostenute per le voci enunciate nel sotto riportato prospetto. Spese per personale operaio dedicato alle finalità di cui al presente paragrafo stipendi contributi previdenziali, assistenziali, TFR IRAP Indennità per malattie, ferie, permessi lavoro straordinario spese per accertamenti sanitari Missioni, trasferte, corsi Spese per acquisto materiali di consumo relativo alla manutenzione delle opere incluse nel presente paragrafo; Spese accessorie relative all esecuzione dei lavori di cui al presente paragrafo, per i quali dovrà essere richiesto un parere vincolante da parte del Servizio Strutture (es. smaltimento rifiuti speciali, eventuali analisi, conferimento in discarica, ricorso a professionalità esterne, etc.); Spese per funzionamento uffici Utenze e combustibile per riscaldamento Affitto uffici amministrativi e tecnici Materiali di consumo (cancelleria, carta igienica etc.) Dotazioni informatiche (stampanti, computer etc.) Beni e gestione dell'ufficio 6/10
7 Pulizie paragrafo Spese per personale amministrativo e tecnico dedicato alle finalità di cui al presente stipendi contributi previdenziali, assistenziali, TFR IRAP Indennità per malattie, ferie, permessi lavoro straordinario spese per accertamenti sanitari Missioni, trasferte, corsi Spese per mezzi ad uso di personale operaio e tecnico, macchinari. Noli, leasing, quote di ammortamento (riferite all anno di rendicontazione) per acquisto mezzi da lavoro e ad uso del personale operaio e tecnico carburante manutenzione assicurazione bolli Art 5. comma 4 bis L articolo 5, comma 4, prevede che L'Amministrazione regionale è autorizzata a concorrere alle spese per la gestione degli impianti consortili ed ai costi attinenti l'attività istituzionale dei consorzi di bonifica, nella misura massima del 75 per cento delle spese ed entro i limiti degli stanziamenti disposti dal bilancio della Regione. I criteri di ripartizione, nonché quelli di qualificazione e quantificazione dei costi da considerare, sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'assessore competente in materia di agricoltura. Le spese dell ente sono a carico dell amministrazione regionale fino al 75%. I Consorzi possono rendicontare, secondo i modelli allegati, le seguenti voci di spesa. Organi istituzionali (finanziate esclusivamente con il comma 4 bis) Indennità, rimborsi e gettoni di presenza Organi Consorziali Indennità, rimborso e gettoni di presenza Collegio dei Revisori Spese per le elezioni Spese per funzionamento uffici (per la quota non compresa nei commi 2 e 4) Utenze e combustibile per riscaldamento Affitto uffici amministrativi e tecnici Materiali di consumo (cancelleria, carta igienica etc.) Dotazioni informatiche (stampanti, computer etc.) Beni e gestione dell'ufficio Pulizie Spese per personale amministrativo e tecnico (per la quota non compresa nei commi 2 e 4) stipendi contributi previdenziali, assistenziali, tfr IRAP Indennità per malattie, ferie, permessi lavoro straordinario 7/10
8 spese per accertamenti sanitari Missioni, trasferte, corsi Noli, leasing carburante manutenzione assicurazione bolli Spese per mezzi ad esclusivo uso istituzionale Spese per riscossione tributi (finanziate esclusivamente con il comma 4 bis) gestione del catasto gestione del Piano di Classifica elaborazione ed emissioni ruoli spese per agenti per riscossione tributi Varie (finanziate esclusivamente con il comma 4 bis) Iscrizioni ad Enti e associazioni spese legali, sanzioni, more etc. Programma annuale Gli interventi finalizzati a mantenere la piena efficienza delle opere gestite dai consorzi possono distinguersi in: 1. Interventi che prevedono la sostituzione integrale e/o il ripristino integrale di un opera o di una parte di essa al termine della vita utile derivanti da esigenze di natura straordinaria non causati da eventi contingenti. Tali interventi vengono finanziati attraverso il Piano Regionale di bonifica e Riordino Fondiario. Il Piano, aggiornato ogni tre anni, prevede un programma annuale con priorità indicate dall organo esecutivo e interventi che saranno opportunamente selezionati, previa analisi delle criticità indicate dai Consorzi. All interno di tale categoria saranno finanziati i progetti volti al miglioramento della funzionalità, delle prestazioni e dell affidabilità delle opere di competenza dei Consorzi che prevedano la sostituzione e il ripristino non per fare fronte ad un esigenza contingente dettata da una rottura o da un evento accidentale ma da un espressa programmazione al termine della vita utile. Gli interventi del Piano regionale di bonifica e riordino fondiario vengono finanziati mediante l istituto della delega amministrativa all ente e la relativa realizzazione segue la normativa in materia di appalti pubblici. 2. Interventi non programmabili dovuti a cause accidentali non prevedibili, quali rotture, con conseguente riparazione e ripristino dell opera al fine di eliminare o ridurre, laddove possibile, l eventuale situazione di pericolo e/o disservizio venutosi a creare; 3. Interventi programmabili ovvero definiti in un apposito programma che sarà presentato all inizio dell anno e nel quale saranno indicati gli interventi che il Consorzio prevede di realizzare nell ottica di mantenere la piena funzionalità delle proprie opere. Si specifica che il programma è uno strumento per l ufficio di conoscenza preliminare dell attività svolta durante l anno dal consorzio ma può subire modificazioni che saranno poi riportate nel dettaglio in fase di rendicontazione. Il programma definitivo costituirà quindi allegato al rendiconto, come sotto specificato. Il programma annuale deve quindi prevedere le tipologie di opere della tabella sotto riportata (Tabella I) e per ciascun intervento o categorie di interventi della medesima tipologia deve riportare 8/10
9 una descrizione sommaria delle lavorazioni che si intendono effettuare e il relativo importo presunto. Il programma deve essere presentato entro il 31 Dicembre dell anno precedente a quello di riferimento e consentirà, oltre che come detto di avere nozione delle lavorazioni previste, anche di avere uno strumento di raffronto tra gli obbiettivi attesi e quelli che poi verranno realizzati. Alla luce di quanto esposto gli interventi di cui ai punti 2 e 3 possono essere rendicontati ai sensi dell articolo 5, comma 2, lettera c) e d), comma 4 e comma 4-bis, secondo le tipologie di opere e le voci di spesa enunciate nei paragrafi precedenti. In fase di rendicontazione, allegato al rendiconto, occorre riportare per ciascuna tipologia di opera sotto elencata (Tabella I) l elenco delle lavorazioni svolte con una breve descrizione, senza scendere nel dettaglio dei singoli interventi, con l importo totale sostenuto per ciascuna tipologia. 1 Opere derivazione e reti adduzione (art. 5, comma 4) 2 Reti di distribuzione (art. 5, comma 4) 3 Impianti di sollevamento (art. 5, comma 2, lett. c) 4 Reti di scolo(art. 5, comma 2, lett. c) 5 Opere di bonifica idraulica (art. 5, comma 2, lett. d) 6 Impianti di utilizzazione delle acque reflue (art. 5, comma 4) 7 Impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (art. 5, comma 4) Tabella I: Tipologie di interventi Schede di rendicontazione Il Consorzio deve presentare la richiesta del saldo del contributo secondo il modello allegato (Allegato 1 Richiesta contributo). La rendicontazione delle spese sostenute per le finalità su elencate deve essere effettuata compilando le schede allegate alle presenti Direttive (Allegato 2 Schede di rendicontazione) Scheda 1: Riguarda l indicazione degli interventi realizzati con i contributi assegnati e prevede la compilazione dei seguenti campi: Breve descrizione intervento; Mese/periodo di realizzazione; Località; Tipologia interventi comma 2, lett. c), d), comma 4, della L.R. n. 6/2008; Scheda 2: Riguarda l indicazione di tutto il personale dei Consorzi impiegato direttamente e/o indirettamente nelle attività di manutenzione e prevede la compilazione dei seguenti campi: Nominativo; Qualifica; Costo complessivo (costo lordo riferito all annualità di riferimento); 9/10
10 Quota parte del costo complessivo imputate ai vari commi. Scheda 3: Riguarda l indicazione dei giustificativi di spesa sostenuti per tutto il personale del Consorzio indicato nella scheda 1 e prevede la compilazione dei seguenti campi: Riferimento capitolo di imputazione in bilancio; Beneficiario; Breve descrizione della causale del pagamento; Dati relativi ai mandati di pagamento; Scheda 4: Riguarda l indicazione dei giustificativi di spesa imputabili alle diverse linee di finanziamento previste dalle presenti direttive e prevede la compilazione dei seguenti campi: Riferimento capitolo di imputazione in bilancio; Beneficiario del pagamento; Breve descrizione della causale del pagamento; Dati relativi al mandato di pagamento e importo complessivo; Quote parte dei mandati di pagamento imputate ai diversi commi dell art. 5 o a carico del Consorzio e/o ad altre forme di finanziamento. Scheda 5: Quadro riepilogativo delle spese per macro categorie (Personale ed altre spese) con l indicazione del costo complessivo per ciascuna di esse e la ripartizione per le varie linee di contribuzione. Per verificare l ammissibilità delle spese imputate a carico dei contributi concessi e concedere le quote a saldo, occorre trasmettere le schede di cui sopra. I giustificativi di spesa e di pagamento (fatture e/o pezze giustificative dei mandati di pagamento e mandati quietanzati) devono rimanere a disposizione presso l ente beneficiario in un apposito fascicolo e in qualsiasi momento tali documenti possono essere richiesti e verificati nei modi stabiliti dagli Uffici Regionali competenti in materia. Disposizioni Finali Per quanto riguarda ulteriori aspetti non considerati nelle presenti direttive si rimanda a specifiche note e circolari esplicative dell Assessorato dell Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, Servizio Strutture. 10/10

References: Art. 5
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 art. 2
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