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Timestamp: 2020-08-13 06:35:50+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7583 del 23/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7583 del 23/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 23/03/2017, (ud. 25/01/2017, dep.23/03/2017), n. 7583
sul ricorso 4099/2016 proposto da:
V.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA SILVIO PELLICO
16, presso lo studio dell’avvocato CLAUDIA GARCEA, rappresentato e
difeso dall’avvocato VINCENZO PENNINO;
AGENZIA DELLE ENTRATE, (C.F. (OMISSIS)), in persona del Direttore pro
avverso la sentenza n. 3046/66/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LOMBARDIA, SEZIONE DISTACCATA DI BRESCIA, depositata
il 07/07/2015;
partecipata del 25/01/2017 dal Consigliere Dott. MAURO MOCCI.
La Corte, costituito il contraddittorio camerale sulla relazione prevista dall’art. 380 bis c.p.c., delibera di procedere con motivazione sintetica ed osserva quanto segue.
V.L. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia, che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Brescia. Quest’ultima, a sua volta, aveva respinto il ricorso del contribuente avverso l’attribuzione di una rendita catastale.
Nella decisione impugnata, la CTR ha affermato che si trattava di un albergo, situato in una strada di passaggio turistico, mentre il sopralluogo non avrebbe costituito un passaggio necessario ed obbligatorio della stima diretta, ai sensi del DOCFA.
Il ricorso è affidato a tre motivi.
Col primo, il ricorrente rileva la nullità della sentenza per violazione del D.P.R. n. 546 del 1992, art. 31, comma 1, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 4). Sarebbe mancato l’avviso della trattazione della controversia davanti alla CTR il 25 maggio 2015.
Col secondo, il V. si duole della violazione e falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3). Infatti, la decisione della CTR avrebbe omesso la motivazione sui punti controversi.
Da ultimo, la determinazione della maggior rendita catastale sarebbe stata effettuata sulla base dell’intero immobile, senza tener conto delle modifiche apportate allo stesso, oggetto di discussione fra le parti, ex art. 360 c.p.c., n. 5).
L’intimata si è costituita con controricorso.
Il primo motivo è fondato ed assorbente rispetto agli ulteriori.
In tema di procedimento tributario, la mancata comunicazione alle parti processuali, a cura della segreteria della commissione tributaria regionale, tanto della copia di un’ordinanza istruttoria quanto dell’avviso dell’udienza di trattazione dell’appello integra gli estremi (oltre che della violazione di specifiche norme del processo tributario: D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 7, comma 3, in relazione all’art. 134 c.p.c., quanto all’ordinanza istruttoria; art. 31 comma primo e sessantunesimo D.Lgs. cit. quanto all’avviso dell’udienza d’appello) della violazione del diritto di difesa, con conseguente nullità sia del procedimento d’appello, sia della sentenza emessa all’esito della sua definizione (Sez. 5 n. 5807 del 19/04/2001; Sez. 5, n. 16683 dell’08/08/2005).
Nella specie, il ricorrente ha prodotto la documentazione da cui si evince l’omessa comunicazione all’appellante dell’udienza di trattazione del gravame.
S’impone, dunque, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio per nuova valutazione alla CTR Lombardia, in diversa composizione, che si atterrà ai principi sopra esposti e provvederà altresì alla regolamentazione delle spese del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il primo motivo, assorbiti i restanti, cassa l’impugnata sentenza, con rinvio alla CTR Lombardia, in diversa composizione, che provvederà anche alla regolamentazione delle spese del presente giudizio di legittimità.
Così deciso in Roma, il 25 gennaio 2017.

References: Sentenza 
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 art. 31
 art. 7
 art. 360
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