Source: http://concordati.ilcaso.it/sezioni/concordati/ultime_pubblicate
Timestamp: 2019-12-11 13:54:50+00:00

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Concordato preventivo: disciplina applicabile al reclamo avverso il decreto di omologazione.
Concordato preventivo - Reclamo avverso il decreto di omologazione - Disciplina applicabile.
In tema di concordato preventivo, al provvedimento emesso, ai sensi della L. Fall., art. 183, comma 1, dalla Corte d’appello decidendo sul reclamo avverso il decreto di omologazione si applica la disciplina prevista dalla L. Fall., art. 18, comma 14, di modo che lo stesso è ricorribile per cassazione entro il termine di trenta giorni decorrenti dalla notificazione a cura della cancelleria; infatti il permanere anche rispetto all’impugnazione per cassazione delle ragioni giustificative della necessità di individuare una coincidente disciplina regolante il reclamo avverso il decreto con il quale il Tribunale abbia provveduto sull’omologazione, accordandola o negandola, fa sì che la portata del rinvio compiuta dalla L. Fall., art. 183, comma 2, al procedimento di reclamo vada intesa come riferita all’intero svolgersi delle fasi di impugnazione previsto dalla L. Fall., art. 18 e non solo alla porzione del reclamo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 November 2019, n. 30201.
Credito del professionista advisor legale nella predisposizione della domanda di concordato.
Concordato preventivo - Credito del professionista che abbia funto da advisor legale nella predisposizione della domanda di concordato - Prededuzione.
Pertanto, quando il collegio dell'opposizione all'interno del provvedimento, pur riconoscendo l'esistenza di un collegamento funzionale (nella parte in cui osserva che "il fatto generatore è collegato a un'istanza di concordato"), ha escluso la collocazione del credito in prededuzione in ragione della sua originaria inutilità (nel punto ove ritiene che "un concordato.... che sia in seguito dichiarato inammissibile perchè il Tribunale ne accerti la carenza dei presupposti ovvero ne verifichi la inidoneità giuridica è da considerarsi ab origine inutile"), ha confuso - muovendosi in una prospettiva distonica rispetto ai principi sopra illustrati - il rapporto di funzionalità/strumentalità con l'esattezza dell'adempimento e la conseguente utilità conseguibile da parte dei creditori.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 28 October 2019, n. 27538.
Ricorso per concordato con riserva dell’imprenditore individuale non tenuto alla redazione del bilancio.
Concordato preventivo – Concordato con riserva – Obbligo di deposito degli ultimi tre bilanci – Imprenditore individuale non tenuto alla redazione dei bilanci – Deposito delle scritture contabili e delle dichiarazioni fiscali.
L’imprenditore individuale non tenuto alla redazione del bilancio, al fine di soddisfare il requisito di cui all’art. 161, comma 6, legge fall., deve depositare le scritture contabili e le dichiarazioni fiscali in modo da consentire al tribunale la verifica della conformità a detti documenti della situazione patrimoniale elaborata dal ricorrente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 24 October 2019.
La rinuncia alla domanda di concordato preventivo con riserva non impedisce al P.M. di chiedere il fallimento.
La rinuncia alla domanda di concordato preventivo con riserva, formulata dal debitore nel corso della fase di ammissione al procedimento, non impedisce al P.M., prima che il tribunale dichiari l'inammissibilità della detta domanda, di avanzare una richiesta di fallimento dell'imprenditore, in ragione della ritenuta sua insolvenza di cui sia venuto a conoscenza a seguito della comunicazione ex art. 161, comma cinque, l.fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 October 2019, n. 27200.
Cessione di azienda, sorte del contratto di mutuo e voto nel concordato preventivo.
La cessione di azienda nell’ambito della quale si preveda espressamente il subentro del cessionario nel rapporto di mutuo senza che la banca si sia opposta nel termine di tre mesi, comporta la liberazione del cedente da detto contratto con la conseguenza che, nell’ambito del concordato preventivo, il credito della banca, ove contestato per le suddette ragioni, dovrà essere escluso dal voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 October 2019.
Fallimento della società costituita ex lege.
La costituzione ex lege di una società per azioni mediante atto normativo esaurisce la sua natura di diritto speciale nel suo momento genetico e nei rapporti con il socio di maggioranza, regolati come noto da un disciplinare, mentre non vale certamente a qualificare la società come ente pubblico economico sottratto al fallimento, dovendosi avere riguardo all'attività effettivamente esercitata dalla società medesima ed alla sua riconducibilità alla nozione di impresa commerciale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Aosta, 22 October 2019.
Conseguenze della precedente dichiarazione di inammissibilità dell'istanza di pre-concordato.
Concordato preventivo – Precedente dichiarazione di inammissibilità di istanza di pre-concordato – Elemento ostativo alla ammissione al concordato – Esclusione – Formulazione della proposta di esclusiva competenza del debitore.
La precedente dichiarazione di inammissibilità di istanza di pre-concordato non osta all'ammissione alla procedura, atteso che il disposto dell'ultimo periodo dell'art. 161 comma 7 legge fall. riguarda la diversa ipotesi dell'avvenuta presentazione di un piano di concordato (e non di semplice istanza di pre-concordato, come nel caso in esame) successivamente dichiarato inammissibile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Aosta, 22 October 2019.
Concordato con continuità, fondi rischi e obbligo di destinare i fondi non utilizzati al pagamento dei creditori in misura eccedente alla proposta.
Concordato preventivo – Continuità – Fondi rischi – Obbligo destinare i fondi non utilizzati al pagamento dei creditori in misura eccedente alla proposta concordataria – Esclusione.
Nel concordato in continuità il debitore è sì tenuto, per ragioni di elementare prudenza, ad indicare fondi rischi in caso di sopravvenienza di passività, ma non è certamente tenuto a destinare i fondi eventualmente non utilizzati al pagamento dei creditori in misura eccedente alla proposta concordataria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Aosta, 22 October 2019.
Comparazione tra il piano di concordato presentato dal debitore e qualsiasi altra ipotetica modalità di soluzione della crisi.
Concordato preventivo – Omologazione – Valutazione del tribunale – Soddisfacimento dei creditori – Comparazione tra il piano di concordato presentato dal debitore e qualsiasi altra ipotetica modalità di soluzione della crisi – Esclusione – Eventualità del fallimento come elemento di comparazione.
Oltre a ciò, va ricordato che spetta unicamente al debitore la formulazione della proposta di concordato e dunque l'individuazione del contenuto e delle modalità del piano concordatario, laddove i creditori sono liberi di approvare o meno tale proposta, in base ad una loro individuale valutazione di convenienza, mentre al tribunale è sottratto ogni sindacato sul merito della scelta imprenditoriale attraverso cui il debitore intende soddisfare le pretese creditorie in armonia con le esigenze di continuità aziendale, fatta sempre salva la dimostrazione che il piano predisposto sia ispirato da volontà fraudolenta delle ragioni dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Aosta, 22 October 2019.
Concordato preventivo: autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento del contratto di factoring.
Concordato preventivo – Contratti pendenti – Autorizzazione alla sospensione o allo scioglimento – Contratto di factoring – Cessione dei crediti pro solvendo.
Deve qualificarsi come pendente ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 169-bis legge fall. il contratto di factoring quando la cessione dei crediti al factor sia stata effettuata pro solvendo e non pro soluto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 11 October 2019.
Dichiarazione di inammissibilità della domanda concordataria in bianco o con riserva e credito maturato dal professionista attestatore.
Concordato preventivo con riserva - Dichiarazione di inammissibilità - Fallimento del proponente - Credito del professionista per la redazione della relazione attestante la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano per l'ammissione al concordato - Prededucibilità - Sussistenza.
Ha carattere prededucibile il credito maturato dal professionista che, pendente il termine assegnato dal tribunale ex art. 161, comma 6, l.fall. in ipotesi di domanda di concordato "in bianco o con riserva", sia stato incaricato di redigere l'attestazione, qualora, una volta dichiarata inammissibile la domanda concordataria, sia stato pronunciato il fallimento del debitore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 October 2019, n. 25471.
Concordato preventivo: sono atti di frode quelli taciuti e non adeguatamente esposti.
Concordato preventivo - Revoca dell’ammissione - Atti di frode - Requisiti - Fatti taciuti o non adeguatamente e compiutamente esposti - Valenza anche solo potenzialmente decettiva - Fattispecie.
In tema di concordato preventivo, rientrano tra gli atti di frode rilevanti ai fini della revoca dell'ammissione alla procedura ai sensi dell'art. 173 l.fall., i fatti taciuti nella loro materialità ovvero esposti in maniera non adeguata e compiuta, aventi valenza anche solo potenzialmente decettiva nei confronti dei creditori, a prescindere dal concreto pregiudizio loro arrecato. (Nella specie, la S.C. ha affermato che l'omessa indicazione nella proposta concordataria del contenzioso pendente nei confronti della società proponente, per un valore economico significativo, può costituire atto di frode). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 October 2019, n. 25458.
Sul mancato rispetto del termine per l'esecuzione del concordato.
Risoluzione del concordato preventivo — Mancato rispetto del termine indicato nella proposta per l'esecuzione del piano — Accoglimento della domanda — Esclusione.
Il mancato rispetto del termine previsto per l'esecuzione del concordato non costituisce inadempimento che giustifichi la risoluzione del concordato quando l'andamento positivo della liquidazione consente di ipotizzare, in chiave prospettica, che il piano troverà concreta attuazione. (Luigi Carlo Ravarini) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 08 October 2019.
Concordato preventivo con cessione dei beni e legittimazione del liquidatore nei giudizi di accertamento di crediti o debiti.
In tema di concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, il commissario liquidatore non ha la legittimazione ad agire o resistere, in relazione ai giudizi di accertamento delle ragioni di credito e pagamento dei relativi debiti, ancorchè influenti sul riparto che segue le operazioni di liquidazione, potendo, al più, spiegare intervento, in quanto la legittimazione processuale spetta all'imprenditore sottoposto al concordato preventivo, che, invero, prosegue l'esercizio dell'impresa durante lo svolgimento della procedura ed è, quindi, soggetto passivo anche in relazione agli obblighi maturati dopo l'ammissione alla procedura concordataria e dopo l'omologazione della relativa proposta. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 20 September 2019, n. 23520.
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References: art. 183
 art. 18
 art. 183
 art. 18
 art. 161
 art. 161