Source: http://docplayer.it/24889133-Cassazione-penale-n-10-urbanistica-dia-difformita-parziale-e-regime-sanzionatorio.html
Timestamp: 2018-05-22 18:05:41+00:00

Document:
Cassazione penale, n /10. Urbanistica, DIA, difformità parziale e regime sanzionatorio - PDF
Download "Cassazione penale, n /10. Urbanistica, DIA, difformità parziale e regime sanzionatorio"
1 Cassazione penale, n /10. Urbanistica, DIA, difformità parziale e regime sanzionatorio Nei casi previsti dai commi 1 e 2 dell art. 22 del TU n. 380/2001 in cui la DIA si pone come titolo abilitativo esclusivo (non alternativo, cioè, al permesso di costruire) la mancanza della denunzia di inizio dell attività o la difformità delle opere eseguite rispetto alla DIA effettivamente presentata non comportano l applicazione di sanzioni penali ma sono sanzionate soltanto in via amministrativa. L esecuzione di interventi sostanzialmente difformi da quanto stabilito da strumenti urbanistici e regolamenti edilizi è in ogni caso punibile ai sensi dell art. 44, lett. a), del T.U. n. 380/2001, anche se preceduta da rituale denuncia d inizio attività. Nei casi previsti dal 3 comma dell art. 22 del T.U. n 380/2001 nei quali la DIA si pone come alternativa al permesso di costruire l assenza sia del permesso di costruire sia della denunzia di inizio dell attività, ovvero la totale difformità delle opere eseguite rispetto alla DIA effettivamente presentata integrano il reato di cui al successivo art. 44, lett. b). Non trova comunque sanzione penale la difformità parziale. (Nella specie, il Collegio ha accolto il ricorso proposto da un privato contro una sentenza di un giudice monocratico che, nel dichiarare il non doversi procedere per maturata prescrizione, tuttavia aveva riconosciuto l esistenza del reato di realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia di un fabbricato parzialmente difforme dalla denuncia di inizio attività presentata.
2 UDIENZA del SENTENZA N. 841 REG. GENERALE N.43118/09 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sez. III Penale Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ERNESTO LUPO ALFREDO MARIA LOMBARDI ALDO FIALE LUIGI MARINI GIULIO SARNO - Presidente - Rel. Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: 1) PIVA EDOARDO N. IL xx.ad.xxxx - avverso la sentenza n. 519/2008 TRIBUNALE di PADOVA, del 17/07/ visti gli atti, la sentenza e il ricorso - udita in PUBBLICA UDIENZA del 28/04/2010 la relazione fatta dal Consigliere Dott. ALDO FIALE - Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. Giovanni D'Angelo che ha concluso per il rigetto del ricorso - Udito il difensore Avv.to Mario Giantin, il quale ha chiesto l'accoglimento del ricorso. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
3 Il Tribunale monocratico di Padova, con sentenza del , dichiarava non doversi procedere, per maturata prescrizione, nei confronti di Piva Edoardo, in ordine al reato di cui: - all'art. 44, lett. a), D.P.R. n. 380/2001 [per avere realizzato - quale committente e direttore dei lavori - un intervento di ristrutturazione edilizia di un fabbricato parzialmente difforme (stante un incremento volumetrico di circa 6 mc.) dalla presentata denuncia di inizio dell'attività - acc. in Padova, vicolo Selvatico Estense, il ]. Il Tribunale qualificava nel senso anzidetto l'originaria imputazione di "difformità totale", formulata ai sensi della left_ b) dell'art. 44 del D.P.R. n. 380/2001, rilevando che l'intervento ritualmente assentito interessava una cubatura complessiva di mc. 1106,12, mentre la difformità riscontrata aveva comportato un aumento modestissimo (per soli 6 mc. circa) di detti volumi. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso il Piva, il quale ha eccepito la inconfigurabilità del fatto come reato, sul presupposto che l'ordinamento non prevede l'applicazione di sanzioni penali nell'ipotesi di difformità parziale dalla DIA ritualmente presentata. MOTIVI DELLA DECISIONE Il ricorso è fondato e merita accoglimento. Nella fattispecie in esame, l'intervento di ristrutturazione complessivamente eseguito, assoggettato in via ordinaria a permesso di costruire, si poteva realizzare (a scelta dell'interessato) anche in base a semplice denunzia di inizio attività, ai sensi dell'art. 22, 3 comma - lett. a), del D.P.R. n. 380/2001. E' stata ritualmente presentata la DIA prevista dal 3 comma dell'art. 22 del D.P.R. n. 380/2001, che non è istituto ontologicamente diverso da quello disciplinato dai due commi precedenti e differisce da esso soltanto in relazione agli interventi assoggettabili (alternativamente) alla procedura. Diverso, invece, è il connesso regime sanzionatorio, poiché:
4 a) Nei casi previsti dai commi 1 e 2 dell'art. 22 del T.U. n. 380/ in cui la DIA si pone come titolo abilitativo esclusivo (non alternativo, cioè, al permesso di costruire) - la mancanza della denunzia di inizio dell'attività o la difformità delle opere eseguite rispetto alla DIA effettivamente presentata non comportano l'applicazione di sanzioni penali ma sono sanzionate soltanto in via amministrativa (art. 37, 6 comma, del T.U. n. 380/2001). Dovendo ritenersi, però, che sia comunque punibile ai sensi dell'art. 44, lett. a), del T.U. n. 380/ pure se preceduta da rituale denuncia d'inizio - l'esecuzione di interventi sostanzialmente difformi da quanto stabilito da strumenti urbanistici e regolamenti edilizi. b) Nei casi previsti dal 3 comma, dell'art. 22 del T.U. n. 380/2001, invece - in cui la DIA si pone come alternativa al permesso di costruire - (ai sensi del comma 2 bis del successivo art. 44) l'assenza sia del permesso di costruire sia della denunzia di inizio dell'attività ovvero la totale difformità delle opere eseguite rispetto alla DIA effettivamente presentata integrano il reato di cui al successivo art. 44, lett. b) [vedi Cass.: Sez. V, , Giordano; Sez. III: 9 marzo 2006, n. 8303; 26 gennaio 2004, n. 2579, Tollon]. Non trova comunque sanzione penale la difformità parziale (vedi Cass. Sez. III, , n.9894, Tarallo e , n.44248, Croattini). Nella vicenda che ci occupa razionalmente il giudice del merito ha ravvisato la difformità soltanto parziale (stante l'oggettiva esiguità della difformità riscontrata), sicché essa non ha rilevanza penale. P.Q.M. la Corte Suprema di Cassazione, visti gli artt. 607, 615 e 620 c.p.p., annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il fatto non è previsto dalla legge come reato. ROMA, DEPOSITATA IN CANCELLERIA l'8 sett. 2010
Cassazione Penale, Sez. 3, 20 gennaio 2011, n Valutazione rischio amianto
Cassazione Penale, Sez. 3, 20 gennaio 2011, n. 1791 - Valutazione rischio amianto - Amianto - Valutazione dei Rischi Responsabilità dei legali rappresentanti della ditta I. per non aver valutato adeguatamente
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SEZIONE III, SENTENZA DEL 1 LUGLIO 2015, N.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SEZIONE III, SENTENZA DEL 1 LUGLIO 2015, N. 27587: acquisizione gratuita dell opera abusiva al patrimonio disponibile del Comune e ordine di demolizione «l acquisizione gratuita
Cassazione Penale, Sez. 4, 28 marzo 2011, n Disturbo ansioso-depressivo misto: Mobbing
Cassazione Penale, Sez. 4, 28 marzo 2011, n. 12462 - Disturbo ansioso-depressivo misto: Mobbing - Mobbing REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE
www.dirittoambiente.net L attività di frantumazione dei materiali inerti derivanti da demolizioni al fine di un loro successivo utilizzo Nota a Corte di Cassazione Penale Sez. III sentenza del 15 ottobre
Cassazione penale, sez. III, 26 gennaio 2007, n d.i.a. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Cassazione penale, sez. III, 26 gennaio 2007, n. 2881 d.i.a. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Cassazione penale sez. IV, 04 marzo 2010, n. 12904 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MORGIGNI Antonio - Presidente - Dott. MARZANO Francesco
Penale Sent. Sez. 3 Num. 39374 Anno 2015 Presidente: FIALE ALDO Relatore: ORILIA LORENZO Data Udienza: 15/04/2015 sul ricorso proposto da: SENTENZA BOSI EUGENIO N. IL 17/06/1948 SANTANDREA MAURO N. IL
Penale Sent. Sez. F Num. 39889 Anno 2017 Presidente: SETTEMBRE ANTONIO Relatore: BONI MONICA Data Udienza: 24/08/2017 sul ricorso proposto da: sentita la relazione svolta dal Consigliere MONICA BONI; ta_01,2jci2a_cle
Deposito incontrollato di fresato
Deposito incontrollato di fresato Sentenza Corte di Cassazione 7 settembre 2016 Massima ( ) i materiali bituminosi provenienti da escavazione o demolizione stradale non sono riconducibili all'interno della
Cassazione Penale, Sez. 4, 29 marzo 2011, n Guida di una betoniera e obbligo di formazione
Cassazione Penale, Sez. 4, 29 marzo 2011, n. 12705 - Guida di una betoniera e obbligo di formazione - Datore di Lavoro - Informazione, Formazione, Addestramento - Lavoratore - Macchina ed Attrezzatura
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE PENALE
1.414.3.1~4iWO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE PENALE 11 8 84/14 UDIENZA PUBBLICA DEL 21/02/2014 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.
REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano PRIMA SEZIONE CIVILE. dott. Aldo Cecdheì. ini Presidente. dott. Rosa Maria Di Virgilio SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: dott. Aldo Cecdheì. ini Presidente k. b Udienza pubblica in
dirittifondamentali.it «I limiti al sequestro preventivo nei confronti del soggetto emittente fatture per operazioni inesistenti» (Cassazione Penale, sez. III, 5 maggio 2016, 18 ottobre 2016, n. 43952)

References: art. 22
 art. 44
 art. 22
 art. 44
 sentenza 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 44
 art. 44
 Cass. Sez. 
 sentenza 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 sentenza 
 SENTENZA 
 Sentenza 
 SENTENZA