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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 01/08/2013Diritti Europa
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Posted by: Marco Occhipinti in In evidenza, Rassegna sulla Corte Europea 1 agosto 2013
Oggi – 1 Agosto 2013 – la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha esaminato 5 diversi casi. In questi, ha accertato gravi violazioni dei diritti umani ad opera di Grecia e Russia.
Giungono dalla Russia le ennesime vicende di sparizioni forzate di persone in Cecenia. Nei casi Kaykharova and Others v. Russia e Saidova v. Russia la Corte di Strasburgo ha condannato lo stato russo per il rapimento, la tortura e (per 2 di loro) la morte di 9 cittadini ceceni.
Quella delle sparizione forzate è una prassi invalsa nel territorio ceceno, controllato dall’esercito russo, dove il braccio armato e repressivo della federazione russa, alimentato da interessi economici e geopolitici importanti, ignora ogni legge e fa della forza un formidabile e terribile strumento di controllo. Le persone scompaiono, e di loro non si ha più notizie. A sequestrarli sono sempre uomini armati, senza volto né nome, che fanno irruzione nelle loro abitazioni in piena notte e prelevano gli obbiettivi tra lo stupore e lo sconcerto dei loro cari. Le modalità operative, la precisione di azione e gli equipaggiamenti indicano chiaramente un addestramento che solo agenti professionisti possono avere. Il retroscena politico in Cecenia e la storia dei singoli sequestrati – sempre sospetti indipendentisti oppositori del regime russo – non lasciano dubbio sul mandante: è Mosca ad orchestrare i rapimenti e ad inghiottire queste persone; ed è sempre Mosca ad essere convenuta a Strasburgo, per ricostruire la verità su quei momenti confusi tra indagini inutili e silenzi istituzionali, affinché risponda a quegli interrogativi che, rivoltele dalle famiglie, restavano inascoltati. L’esito di questo esame è sempre il medesimo, in un eterno ritorno: la condanna (giuridica) del giudice europeo, che commina un risarcimento ai parenti dei rapiti, e una condanna (politica) di tutta l’Europa, che spesso però tarda ad arrivare. Ma quando si sveglierà l’opinione pubblica russa (ed anche europea) pretendendo la verità per questi fatti? Quando la diplomazia dei paesi europei inizierà a porre delle domande? Soltanto allora, la Russia (forse) comincerà a dare delle chiare risposte.
Per approfondire la violenza della repressione in Cecenia, ripropongo degli episodi di ordinaria follia perpetrata dai militari russi in Cecenia che, a molti anni di distanza, la Corte Europea è riuscita a smascherare e condannare: Russia, nella regione cecena vige la libertà di omicidio e Russia: Gli orrori della guerra nella regione cecena.
Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 01 Agosto 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:
Horshill v. Greece 70427/11 2 Ismail Alfateh Horshill fugge dal Sudan, dove ha subito torture, alla volta della Grecia: vi fa ingresso, illegalmente, nel Marzo del 2011. Alcune ONG lo aiutano e gli offrono assistenza legale: prima detenuto, poi è sottoposto a rimpatrio volontario nel Giungo del 2012. Oggi lamenta la legittimità di quella detenzione – non giustificata considerando che si era costituito spontaneamente alla stazione di polizia – , la scarsità delle informazioni fornite su quell’arresto e soprattutto le pessime condizioni detentive a cui è stato sottoposto. Articolo 3
Articolo 5 § 1 (f)
Articolo 5 § 2
Antonyuk v. Russia 47721/10 2 Tatiana Sergueevna Antonyuk è una cittadina russa, madre di due figli. Dopo la nascita del secondogenito, ha una crisi di nervi e si sottopone ad alcune cure. Il marito, dopo la separazione voluta dalla moglie, intenta contro di lei una serie di cause: con una ottiene l’interdizione della moglie perché incapace di agire, nelle altre il divorzio e l’affidamento esclusivo dei figli. Oggi Ms. Antonyuk contesta l’equità dei processi subiti e denuncia la gravità della separazione coatta dai propri figli, che adesso vivono col padre. Articolo 6
Dmitriy Ryabov v. Russia 33774/08 2 Dmitriy Ryabov è un cittadino russo mentalmente disabile e affetto, come sua moglie, da schizofrenia. Nel 2002 alla coppia nasce un figlio, immediatamente affidato ai nonni materni. Oggi che la moglie è morta e i genitori di lei gli impediscono di vedere suo figlio, Mr. Ryabov ricorre in C.EDU, contestando la sentenza di affidamento del figlio ai nonni, perché immotivata e discriminante verso il suo handicap mentale, nonché l’impossibilità di vedere suo figlio. Articolo 8
Nessuna violazione dell'Articolo 14 + 8-1 - Divieto di discriminazione (Articolo 14 - Discriminazione) (Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare; Articolo 8-1 - Il rispetto della vita familiare)
Kaykharova and Others v. Russia 11554/07, 7862/08, 56745/08 e
61274/09 2 Tra il 2000 e il 2002, presso Grozny, 6 uomini e 2 donne ceceni sono rapiti da uomini mascherati, probabilmente agenti delle forze speciali russe. I cadaveri di due di loro sono stati ritrovati bendati in una fossa comune alla periferia di Grozny. I loro familiari chiedono giustizia, e denunciano queste scomparizioni forzate come atti violenti delle autorità russe. Articolo 2
Articolo 38 (Suleyman Surguyev, Adam
Suleymanov e Mirza Elmurzayev)
Violazione dell'Articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; trattamenti inumani) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'Articolo 13 + 2-1 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 2 - Diritto alla vita; Articolo 2-1 - Vita)
Saidova v. Russia 51432/09 2 Nel 2002 Novyi Tsentoroy, cittadino russo di origini cecene, è stato tratto con la forza da uomini armati in mimetica, probabilmente arruolati in un corpo militare russo, e da allora non se ne ha alcuna notizia. La madre accusa lo stato russo di essere responsabile di questa sparizione . Articolo 2
Violazione_dell'Articolo_2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Grecia Russia Tutte le sentenze	2013-08-01
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References: Articolo 3

Articolo 5
 § 1

Articolo 5
 § 2
 Articolo 6
 sentenza 
 Articolo 8
 Articolo 8
 Articolo 2

Articolo 38
 Articolo 2
 Articolo 2