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LINEE GUIDA SUI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI: - PDF
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1 DIREZIONE GENERALE DELL IMMIGRAZIONE E DELLE POLITICHE DI INTEGRAZIONE LINEE GUIDA SUI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI: LE COMPETENZE DELLA DIREZIONE GENERALE DELL IMMIGRAZIONE E DELLE POLITICHE DI INTEGRAZIONE
2 1. Contesto di riferimento INDICE 2. Il minore straniero non accompagnato 2.1 Definizione a. Cittadinanza b. Età c. Presentazione della domanda di protezione internazionale d. Assenza di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili 2.2 Inespellibilità 3. Censimento 4. Indagini Familiari 5. Rimpatrio volontario assistito 6. Richiesta di parere ai sensi dell art 32 D.Lgs. n. 286/ Uscita del minore straniero non accompagnato dalla competenza della Direzione Generale 8. Disposizioni generali di invio della documentazione Allegati: Scheda A - Anagrafica del minore straniero non accompagnato. Scheda B - Accoglienza del minore straniero non accompagnato. Scheda C - Anagrafica e accoglienza del minore straniero non accompagnato. Scheda D - Presa in carico del minore straniero non accompagnato. Scheda E - Richiesta di rintraccio dei familiari del minore straniero non accompagnato. Scheda F - Richiesta di rimpatrio volontario assistito del minore straniero non accompagnato. Scheda G - Richiesta di parere ai sensi dell art. 32 D. Lgs. n. 286/1998. Scheda H - Uscita del minore straniero non accompagnato dalla competenza della Direzione Generale. 2
3 1. CONTESTO DI RIFERIMENTO La presenza dei minori stranieri non accompagnati sul territorio nazionale rappresenta una caratteristica costante del fenomeno migratorio. Secondo le segnalazioni pervenute alla Direzione Generale ed aggiornate al 30 settembre 2013, i minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio nazionale sono In considerazione di quanto sancito dall art. 19 del Testo Unico sull Immigrazione (di seguito indicato T.U. Imm.), non è consentita l'espulsione, salvo che nei casi previsti dall'articolo 13, comma 1, nei confronti: degli stranieri minori di anni diciotto, salvo il diritto a seguire il genitore o l'affidatario espulsi. Tra i minori a cui si applica tale principio rientrano i minori stranieri non accompagnati che, ai sensi della definizione contenuta nell art. 1, comma 2, del D.P.C.M. n. 535/1999, sono minorenni non aventi cittadinanza italiana o di altri Stati dell'unione europea che, non avendo presentato domanda di asilo, si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato privi di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano. Con l obiettivo di dare piena attuazione all art. 19 del T.U. Imm. ed in considerazione dei principi sanciti dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, la legislazione italiana ha sviluppato un composito apparato normativo relativo ai minori non accompagnati, basato sull articolazione di competenze tra diverse amministrazioni centrali e periferiche. Al fine di vigilare sulle modalità di soggiorno dei minori stranieri non accompagnati e di coordinare le attività delle amministrazioni interessate, con l art. 33 T.U. Imm. è stato istituito il Comitato per i minori stranieri, i cui compiti sono stati definiti dal D.P.C.M. n. 535/1999 e successive modificazioni. Le linee guida del Perché aggiornarle? Il Comitato per i minori stranieri, nella seduta del 14 gennaio 2003, ha adottato le Disposizioni attuative dei compiti attribuiti al Comitato per i minori stranieri in merito ai minori non accompagnati presenti sul territorio. A dieci anni dall emanazione delle Disposizioni attuative, la Direzione Generale ritiene opportuno procedere all aggiornamento delle Linee Guida del Tale decisione è maturata in considerazione della necessità di delineare le procedure di competenza della relative ai minori non accompagnati, in un ottica di semplificazione amministrativa e in considerazione delle modifiche normative intervenute negli ultimi anni e dell esperienza maturata in relazione ai compiti previsti dal D.P.C.M. n. 535/1999. Il quadro normativo sovranazionale Appare in primo luogo opportuno inquadrare le nuove Linee Guida nell ambito delle linee di indirizzo sovranazionali in materia. In questa prospettiva, particolare attenzione è rivolta ai documenti prodotti dall Unione Europea, tra i quali figurano: la Risoluzione del Consiglio del 26 giugno 1997 sui minori non accompagnati (97/C 221/03) e il Piano d azione sui minori non accompagnati (COM (2010)213 final) con la Relazione intermedia relativa all'attuazione del Piano d'azione sui minori non Accompagnati (COM (2012) 554 final), emanati dalla Commissione Europea, e da ultimo, la Risoluzione del Parlamento europeo del 12 settembre 2013 sulla situazione dei minori non accompagnati nell Unione europea (2012/2263(INI). Appare altresì opportuno fare riferimento, tra gli altri, alla Raccomandazione n. Rec (2007)9 del Consiglio d Europa, che definisce Progetti di vita per i minori stranieri non accompagnati, e al Commento Generale n. 6 del Comitato sui diritti dell Infanzia del 2005, recante Trattamento dei bambini separati dalle proprie famiglie e non accompagnati, fuori dal loro paese d origine. 3
4 Il quadro normativo nazionale e le esperienze maturate Con riferimento alle modifiche della normativa nazionale, particolare attenzione è rivolta alla procedura di rilascio di parere positivo alla conversione del permesso di soggiorno, così come sancito dall art. 32 T.U. Imm., riformato con la Legge n. 129/2011. Le nuove Linee Guida sono inoltre dettagliate in considerazione dell esperienza maturata nell espletamento delle attività di indagini familiari, dal 2008 svolte in collaborazione con OIM in seguito ad una procedura di avviso pubblico. La definizione delle procedure concernenti i minori stranieri non accompagnati è orientata all informatizzazione e alla semplificazione delle attività relative al censimento. Con riferimento a quest ultimo aspetto, l emanazione delle nuove Linee Guida prende in considerazione il progetto, maturato in seno al Tavolo Tecnico sui minori stranieri non accompagnati, di costruire un sistema informativo per il censimento e monitoraggio della presenza dei MSNA sul territorio nazionale (SIM). Nell aggiornamento delle Linee Guida sono tenute altresì in considerazione le esperienze positive messe in atto dal Soggetto Attuatore nell ambito dell Emergenza Nord Africa, che hanno costituito una buona prassi replicabile anche nell ambito della gestione ordinaria dell accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Da ultimo occorre sottolineare che l art. 20, co.12 del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni nella L. n. 135/2012, ha previsto che il Comitato per i Minori Stranieri ha cessato le proprie funzioni e le attività da esso svolte sono state trasferite alla Direzione Generale (di seguito indicata Direzione Generale). Infine l art. 23, comma 11, del D.L. n. 95/2012, convertito con modificazioni, nella L. n. 135/2012, ha istituito presso il il Fondo nazionale per l accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. 4
5 2. IL MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO 2.1 DEFINIZIONE Ai sensi dell articolo 1, comma 2 del D.P.C.M. n. 535/1999, per <<minore straniero non accompagnato presente nel territorio dello Stato>> [ ] s intende il minore non avente cittadinanza italiana o di altri Stati dell'unione Europea che, non avendo presentato domanda di asilo, si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano". Alla luce di quanto sancito dal D.P.C.M. n. 535/1999, le presenti Linee Guida si applicano in presenza delle seguenti condizioni: A- Cittadinanza Le presenti Linee Guida si applicano ai minori non aventi cittadinanza italiana o di uno degli altri Stati dell Unione Europea. L ordinamento italiano disciplina le modalità di acquisto della cittadinanza con la L. n. 91/1992, con il D.L. n. 69/2013 convertito con L. 98/2013 e con i Regolamenti di esecuzione n. 572/93 e n. 362/94. Riguardo lo status di cittadino europeo, ai sensi dell articolo 20 del Trattato sul funzionamento dell'unione Europea, è cittadino dell'unione chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro. La cittadinanza dovrà essere accertata dagli organi competenti. B- Età Le presenti Linee Guida si applicano ai cittadini stranieri minorenni. L articolo 2, comma 1, del Codice Civile Italiano prevede che la maggiore età è fissata al compimento del diciottesimo anno. Con la maggiore età si acquista la capacità di compiere tutti gli atti per i quali non sia stabilita una età diversa. In caso di incertezza, la minore età dovrà essere accertata dagli organi competenti nel rispetto dei diritti e delle tutele previste per le persone minori di età. In caso di permanenza del dubbio sulla minore età, questa deve presumersi. C- Presentazione della domanda di asilo Ai sensi dell articolo 1, comma 2 del D.P.C.M. n. 535/1999, le presenti Linee Guida si applicano al minore straniero non accompagnato che non abbia presentato richiesta di asilo, in base a quanto disposto dall art. 8 del D.Lgs n.140/2005, dall art. 28 del D.Lgs n. 251/2007 e dall art. 19 del D.Lgs n. 25/2008. Alla luce di quanto previsto dalla Circolare congiunta del Ministero dell Interno - Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 24/04/2013, la presentazione della richiesta di asilo coincide con la formalizzazione della richiesta di asilo effettuata attraverso le procedure e la modulistica predisposte dal Ministero dell Interno. 5
6 Le presenti Linee Guida non si applicano altresì al minore straniero non accompagnato titolare di un permesso di soggiorno per richiesta di asilo, asilo, protezione sussidiaria e motivi umanitari. D- Assenza di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili Le presenti linee guida si applicano al minore straniero che sia stato rintracciato nel territorio dello Stato privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili. 2.2 INESPELLIBILITA L art 19, comma 2, del T.U. Imm. prevede che non è consentita l'espulsione, salvo che nei casi previsti dall'articolo 13, comma 1, nei confronti: degli stranieri minori di anni diciotto, salvo il diritto a seguire il genitore o l'affidatario espulsi. Il divieto di espulsione, nella fattispecie prevista per i minori stranieri non accompagnati, può essere derogato esclusivamente per motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato. Tale principio è ribadito dal dettato dell articolo 1, comma 2 del D.P.C.M. n. 535/1999, ai sensi del quale è considerato minore straniero non accompagnato colui che si trovi per qualsiasi causa e dunque a prescindere dalle modalità di ingresso sul territorio dello Stato. 6
7 3. CENSIMENTO La Direzione Generale, ai sensi dall articolo 2, comma 2, lett. i) del D.P.C.M. n. 535/1999, provvede al censimento dei minori presenti non accompagnati. A tal fine, secondo quanto previsto dall articolo 5, comma 1, del D.P.C.M. n. 535/1999, i pubblici ufficiali, gli incaricati di un pubblico servizio e gli enti, in particolare che svolgono attività sanitaria o di assistenza, i quali vengano comunque a conoscenza dell ingresso o della presenza sul territorio dello Stato di un minorenne straniero non accompagnato, sono tenuti a darne immediata notizia alla Direzione Generale. Tutte le informazioni disponibili relative al minore, così come definite dal sopracitato articolo 5 comma 1 del D.P.C.M. n. 535/1999, devono pervenire alla Direzione Generale attraverso l invio telematico della Scheda A. Procedura per l invio della Scheda A Anagrafica del minore straniero non accompagnato Destinatario Direzione Generale dell immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Modalità di invio La scheda A deve essere compilata in formato elettronico e deve essere inviata all indirizzo di posta elettronica: Allegati. (ove in possesso) 1. Copia del documento (limitatamente alla parte ove indicate le generalità del minore e la data rilascio/validità) 2. Copia dell accertamento dell età anagrafica 3. Copia del permesso di soggiorno/cedolino La Direzione Generale si riserva di chiedere ogni altra informazione o integrazione necessaria al censimento. Al fine di garantire l aggiornamento dei dati relativi ai minori stranieri non accompagnati censiti, ogni informazione relativa all accoglienza dei minori deve pervenire alla Direzione Generale attraverso l invio telematico della Scheda A. 7
8 Procedura per l invio della Scheda B Accoglienza del minore straniero non accompagnato Destinatario Direzione Generale dell immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Modalità di invio La scheda B deve essere compilata in formato elettronico e deve essere inviata all indirizzo di posta elettronica: Allegati. (ove in possesso) 1. Copia del provvedimento del Tribunale per i minorenni di affidamento ai sensi della L. n. 184/1983 e/o del provvedimento di ratifica dell affido da parte del Giudice Tutelare quando non interviene il Tribunale per i minorenni e/o copia dell attribuzione della tutela da parte del Giudice Tutelare. 2. Relazione sociale La Direzione Generale si riserva di chiedere ogni altra informazione od integrazione necessaria al censimento. N.B. Nel caso in cui debbano essere segnalati contestualmente il rintraccio del minore e le informazioni relative all accoglienza, le informazioni possono pervenire alla Direzione Generale attraverso l invio telematico della sola Scheda C. Procedura per l invio della Scheda C Anagrafica e accoglienza del minore straniero non accompagnato Destinatario Direzione Generale dell immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Modalità di invio La scheda C deve essere compilata in formato elettronico e deve essere inviata all indirizzo di posta elettronica: Allegati. (ove in possesso) 1. Copia del documento (limitatamente alla parte ove indicate le generalità del minore e la data rilascio/validità) 2. Copia dell accertamento dell età anagrafica 3. Copia del permesso di soggiorno/cedolino 4. Copia del provvedimento del Tribunale per i minorenni di affidamento ai sensi della L. n. 184/1983 e/o del provvedimento di ratifica dell affido da parte del Giudice 8
9 Tutelare quando non interviene il Tribunale per i minorenni e/o copia dell attribuzione della tutela da parte del Giudice Tutelare. 5. Relazione sociale 9
10 Il Comune che abbia preso in carico il minore straniero non accompagnato è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla Direzione Generale attraverso l invio telematico della Scheda D. Procedura per l invio della Scheda D Presa in carico del minore straniero non accompagnato Destinatario Direzione Generale dell immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Modalità di invio La scheda D deve essere compilata in formato elettronico e deve essere inviata all indirizzo di posta elettronica: Allegati. (ove in possesso) 1. Copia del provvedimento del Tribunale per i minorenni di affidamento ai sensi della L. n. 184/1983 e/o del provvedimento di ratifica dell affido da parte del Giudice Tutelare quando non interviene il Tribunale per i minorenni e/o copia dell attribuzione della tutela da parte del Giudice Tutelare. 2. Relazione sociale I dati raccolti dalla Direzione Generale confluiscono nella banca dati istituita ai sensi dell art. 4, comma 2, del D.P.C.M. n. 535/1999. La Direzione Generale garantisce la riservatezza delle informazioni inerenti i minori stranieri e tratta i dati personali nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. n. 169/2003). La Direzione Generale pubblicherà con cadenza bimestrale, sul sito internet del, i dati anonimi in forma aggregata relativi al censimento dei minori stranieri non accompagnati. L accesso ai dati è assicurato nel rispetto dei limiti e delle condizioni sancite dell articolo 4, comma 3, del D.P.C.M. n. 535/
11 4. INDAGINI FAMILIARI La Direzione Generale, ai sensi dell articolo 2, comma 2, lett. f) del D.P.C.M. n. 535/1999, svolge compiti di impulso e di ricerca al fine di promuovere l individuazione dei familiari dei minori presenti non accompagnati, anche nei loro Paesi di origine o Paesi terzi. A tal fine, la Direzione Generale si avvale della collaborazione delle competenti amministrazioni pubbliche e di idonei organismi nazionali ed internazionali. L indagine familiare è un indagine socio-economica condotta nel Paese di origine. Sulla base dell incontro e del colloquio con i familiari, l indagine familiare offre un quadro del contesto familiare e locale di provenienza di ogni minore. Ciò allo scopo di fornire ai Comuni, agli assistenti sociali e agli operatori responsabili per l accoglienza e la protezione dei minori elementi utili per: conoscere la storia familiare del minore e le motivazioni alla migrazione; approfondire le eventuali criticità o vulnerabilità che possono essere emerse dai colloqui con il minore; calibrare il percorso di accoglienza/integrazione in Italia per il minore, adattandolo meglio ai suoi bisogni e alle sue motivazioni; valutare le eventuali possibilità di reintegrazione nel paese di origine, in un ottica di sostenibilità e di tutela del superiore interesse del minore. L indagine familiare è svolta nel rispetto delle norme internazionali e nazionali di tutela dei diritti dei minori ed è espletata nel superiore interesse del minore tenendo in considerazione l opinione del minore stesso, così come previsto dall art. 12 della Convenzione di New York.. La richiesta di indagini familiari deve essere inoltrata alla Direzione Generale attraverso l invio telematico della Scheda E. Procedura per l invio della Scheda E Richiesta di rintraccio dei familiari del minore straniero non accompagnato Destinatario Direzione Generale dell immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Modalità di invio La scheda E deve essere compilata in formato elettronico e deve essere inviata all indirizzo di posta elettronica: Al fine di favorire l efficace svolgimento delle attività di indagine familiare, i soggetti competenti sono tenuti ad acquisire il maggior numero possibile di informazioni richieste dalla scheda. Ogni ulteriore informazione e documentazione utile può essere riportata nella sezione note della Scheda E, opportunamente allegata in formato elettronico. La Direzione Generale si riserva di chiedere ogni altra informazione o integrazione necessaria per l avvio delle indagini familiari. All esito dell espletamento dell indagine familiare, la Direzione Generale, provvederà ad inoltrare al soggetto richiedente la relazione contenente le informazioni assunte, nel rispetto dei diritti di riservatezza e tutela della protezione dei dati personali previsti dalla normativa internazionale e nazionale. 11
12 5. IL RIMPATRIO VOLONTARIO ASSISTITO L articolo 1 comma, 4 del D.P.C.M. n. 535/1999 definisce l istituto del rimpatrio assistito stabilendo che per "rimpatrio assistito" si intende l'insieme delle misure adottate allo scopo di garantire al minore interessato l'assistenza necessaria fino al ricongiungimento coi propri familiari o al riaffidamento alle autorità responsabili del Paese d'origine, in conformità alle convenzioni internazionali, alla legge, alle disposizioni dell'autorità giudiziaria ed al presente regolamento. Il rimpatrio assistito deve essere finalizzato a garantire il diritto all'unità familiare del minore e ad adottare le conseguenti misure di protezione. La Direzione Generale, sulla base delle informazioni ottenute all esito delle attività di indagine familiare, può adottare, il provvedimento di rimpatrio assistito di cui all articolo 7 del D.P.C.M. n. 535/99. La manifesta ed espressa volontà del minore capace di discernimento al rimpatrio assistito, accertata dagli organi competenti, è conditio sine qua non per l'adozione da parte della Direzione Generale di tale provvedimento. Ai fini della emissione del provvedimento, la Direzione Generale valuta altresì l'opinione espressa in merito al rimpatrio assistito da parte del tutore o di altre persone legalmente responsabili del minore in Italia. L articolo 33, comma 2-bis del D. Lgs. n. 286/1998 prevede inoltre che per l adozione da parte della Direzione Generale del provvedimento di rimpatrio del minore straniero non accompagnato sia necessario un preventivo nulla osta dell autorità giudiziaria minorile (Tribunale per i minorenni e Procura presso il Tribunale per i minorenni), nel caso risulti instaurato nei confronti dello stesso minore un procedimento giurisdizionale, l'autorità giudiziaria rilascia il nulla osta, salvo che sussistano inderogabili esigenze processuali. La richiesta di rimpatrio assistito deve essere inoltrata alla Direzione Generale attraverso l invio telematico della Scheda F. Procedura per l invio della Scheda F Richiesta di rimpatrio volontario assistito Destinatario Direzione Generale dell immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Modalità di invio La scheda F deve essere compilata in formato elettronico e deve essere inviata all indirizzo di posta elettronica: Nel caso di emissione del provvedimento di rimpatrio volontario assistito, la Direzione Generale sostiene i costi del rientro nel Paese di origine e/o nel Paese terzo, garantendo al minore un piano di reinserimento socio - familiare, elaborato di concerto con le autorità competenti. Il piano di reinserimento è elaborato su base individuale secondo le abilità, predisposizioni ed inclinazioni del minore. L obiettivo primario dei programmi di reinserimento è avviare, finanziare e monitorare un percorso educativo, scolastico e/o 12
13 lavorativo che permetta al minore di raggiungere l indipendenza economica dalla famiglia in tempi relativamente brevi. Ai sensi dell articolo 7 del D.P.C.M. n.535/1999, il rimpatrio deve svolgersi in condizioni tali da assicurare costantemente il rispetto dei diritti garantiti al minore dalle convenzioni internazionali, dalla legge e dai provvedimenti dell'autorità giudiziaria, e tali da assicurare il rispetto e l'integrità delle condizioni psicologiche del minore, fino al riaffidamento alla famiglia o alle autorità responsabili. 13
14 6. RICHIESTA DI PARERE AI SENSI DELL ART 32 D.LGS. N. 286/ L art. 32, comma 1 bis, del D.Lgs. n.286/1998, così come modificato dal D.L. n. 89/2011 convertito con L. n. 129/2011, prevede che al compimento della maggiore età allo straniero entrato in Italia come minore straniero non accompagnato possa essere rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di studio, di accesso al lavoro ovvero di lavoro subordinato o autonomo. Il permesso di soggiorno per motivi di studio, di accesso al lavoro ovvero di lavoro subordinato o autonomo è rilasciato ai minori stranieri non accompagnati affidati ai sensi dell articolo 2 della legge 4 maggio 1983, n. 184, ovvero sottoposti a tutela, previo parere positivo della Direzione Generale, ovvero ai minori stranieri non accompagnati che siano stati ammessi per un periodo non inferiore a due anni in un progetto di integrazione sociale e civile gestito da un ente pubblico o privato che abbia rappresentanza nazionale e che comunque sia iscritto nel registro istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 52 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n In tale ultimo caso si prevede altresì che l ente gestore dei progetti garantisca e provi con idonea documentazione, al momento del compimento della maggiore età del minore straniero, che l interessato si trovi sul territorio nazionale da non meno di tre anni, che abbia seguito il progetto per non meno di due anni, che abbia la disponibilità di un alloggio e frequenti corsi di studio ovvero svolga attività lavorativa retribuita nelle forme e con le modalità previste dalla legge italiana, ovvero sia in possesso di contratto di lavoro anche se non ancora iniziato (art. 32, comma 1 ter). La disposizione disciplina quindi due percorsi distinti per la richiesta di conversione del permesso di soggiorno ai sensi dell art. 32 del D.Lgs. n. 286/ ) quando il minore abbia partecipato ad un progetto di integrazione di durata almeno biennale e si trovi sul territorio nazionale da non meno di tre anni, la conversione del permesso di soggiorno deve essere richiesta direttamente alla Questura, senza chiedere alcun parere alla Direzione Generale; 2) in tutti gli altri casi deve essere richiesto il parere della Direzione Generale. In seguito al rilascio del parere da parte della Direzione Generale, la conversione del permesso di soggiorno deve essere richiesta alla Questura, allegando opportuna documentazione. Il parere della Direzione Generale deve essere esibito dall interessato già al momento del deposito dell istanza di conversione del titolo di soggiorno; tale documentazione, infatti, può essere precedentemente acquisita da parte del soggetto che ha in carico il minore, per essere opportunamente posta a corredo della domanda di conversione del titolo di soggiorno. 14
15 La richiesta di parere deve essere inoltrata alla Direzione Generale attraverso l invio telematico della Scheda G. Procedura per l invio della Scheda G Richiesta di parere ai sensi dell art. 32 D.Lgs. n. 286/1998 Destinatario Direzione Generale dell immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Modalità di invio La scheda G deve essere compilata in formato elettronico e deve essere inviata all indirizzo di posta elettronica: Tempi di invio Allegati. La scheda G deve essere preferibilmente inoltrata nei 3 mesi precedenti il compimento della maggiore età da parte del minore, ovverossia non prima di 90 giorni dal raggiungimento della maggiore età.. 1. Copia del passaporto/attestato di identità rilasciato dall Ambasciata/Consolato (limitatamente alla parte ove indicate le generalità del minore e la data rilascio/validità) 2. Copia del permesso di soggiorno/cedolino 3. Copia del provvedimento del Tribunale per i minorenni di affidamento ai sensi della L. n. 184/1983 e/o del provvedimento di ratifica dell affido da parte del Giudice Tutelare quando non interviene il Tribunale per i minorenni e/o copia dell attribuzione della tutela da parte del Giudice Tutelare. 4. Documentazione a supporto del percorso di integrazione seguito dal minore e del percorso che potrà essere proseguito a seguito dell emissione del parere. Esito della richiesta La Direzione Generale dell Immigrazione e delle Politiche di Integrazione evade le richieste di parere nel termine di venti (20) giorni dal ricevimento della domanda. Il termine può essere sospeso per un periodo massimo di trenta (30) giorni e per una sola volta nel caso in cui la richiesta sia incompleta e sia necessario integrare la documentazione presentata. La richiesta potrà essere corredata altresì di ogni documento ritenuto utile ai fini dell esame della domanda. 15
16 La Direzione Generale si riserva di chiedere ogni altra informazione od integrazione necessaria per l esame della domanda. In tal caso il termine di venti (20) giorni potrà essere interrotto per una sola volta e il parere sarà reso entro quindici (15) giorni dalla ricezione degli elementi istruttori. 16
17 7. USCITA DEL MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO DALLA COMPETENZA DELLA DIREZIONE GENERALE Alla Direzione Generale devono essere comunicate tutte le informazioni che determinano l uscita dei minori dalle competenze ad essa attribuite dal D.P.C.M. n. 535/1999. Nel caso in cui sia accertata la cittadinanza italiana o dell Unione Europea di un minore precedentemente identificato come cittadino di un Paese terzo, alla Direzione Generale deve essere data immediata comunicazione attraverso l invio telematico della Scheda H. Laddove, in seguito allo svolgimento delle procedure di accertamento dell età disposte ad opera delle amministrazioni competenti, sia certificata la maggiore età di un cittadino straniero erroneamente dichiarato minorenne, della certificata maggiore età deve essere tempestivamente informata la Direzione Generale, attraverso l invio telematico della Scheda H. A seguito della presentazione della domanda di asilo da parte di un minore straniero non accompagnato, la formalizzazione della domanda deve essere portata a conoscenza della Direzione Generale attraverso l invio telematico della Scheda H, allegando la modulistica predisposta dal Ministero dell Interno. Nel caso in cui, sul territorio nazionale, siano rintracciati i genitori o altri adulti legalmente responsabili di un minore straniero precedentemente identificato come non accompagnato, del rintraccio è opportuno dare immediata comunicazione alla Direzione Generale attraverso l invio telematico della Scheda H. Procedura per l invio della Scheda H Uscita del minore straniero non accompagnato dalla competenza della Direzione Generale Destinatario Direzione Generale dell immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Modalità di invio Modalità di compilazione La Scheda H deve essere compilata in formato elettronico e deve essere inviata all indirizzo di posta elettronica: Deve essere compilata esclusivamente la sezione relativa al motivo di uscita dalla competenza. Allegare la documentazione che attesti l uscita dei minori stranieri non accompagnati dalla competenza. Nel caso in cui, con riferimento al minore straniero non accompagnato, si accerti, successivamente alla segnalazione di uscita dalla competenza, il ritorno della stessa in capo alla Direzione Generale, quest ultima deve essere informata a mezzo di posta elettronica all indirizzo allegando la Scheda A e la documentazione di riferimento. 17
18 8. DISPOSIZIONI GENERALI DI INVIO DELLA DOCUMENTAZIONE - Ogni comunicazione concernente i minori stranieri non accompagnati deve essere trasmessa alla Direzione Generale in via telematica, all indirizzo salvo diversamente indicato nelle presenti Linee Guida e nelle schede allegate. - Ogni comunicazione concernente le fasi della procedura delineate dalle presenti Linee Guida deve pervenire alla Direzione Generale attraverso l invio delle schede allegate, opportunamente compilate in formato elettronico. - La Direzione Generale tratterà i dati personali relativi ai minori stranieri non accompagnati nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. n.196/2003). 18
19 CARTA INTESTATA DELL ENTE SEGNALANTE SCHEDA A ANAGRAFICA DEL MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO Scheda anagrafica del minore straniero non accompagnato Cognome Nome Eventuali alias Data di nascita Età dichiarata Luogo di nascita Cittadinanza Modalità del primo ingresso e/o ritrovamento sul territorio nazionale del minore straniero non accompagnato Frontiera aeroportuale (scalo aereo) Frontiera portuale e /o luogo di sbarco (scali marittimi) Frontiera terrestre (valichi terrestri) Indicare con una X Comune sul cui territorio è stato rintracciato e /o ha fatto ingresso il minore Data del ritrovamento/ rintraccio 19
20 Documenti posseduti al primo ingresso e/o al rintraccio in Italia dal minore straniero non accompagnato Tipologia documento Numero documento Data rilascio documento Data scadenza documento Indicare eventuale presenza di parenti in Italia del minore straniero non accompagnato Grado di parentela Comune del domicilio del parente Parente sbarcato con lui Parente già presente in Italia Parente in comunità Disponibilità ad eventuale affidamento/collocamento Indicare con una X Note Allegati. Allegato 1 - Copia del documento ( solo parte ove indicate le generalità del minore e data rilascio/validità) o altre certificazioni di nascita senza foto Allegato 2 Copia dell accertamento dell età anagrafica Allegato 3 - Copia del permesso di soggiorno e/o cedolino 20
21 CARTA INTESTATA DELL ENTE SEGNALANTE SCHEDA B ACCOGLIENZA DEL MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO Scheda anagrafica del minore straniero non accompagnato Cognome Nome Eventuali alias Data di nascita Luogo di nascita Cittadinanza Collocamento in comunità di accoglienza del minore straniero non accompagnato Nome della comunità Comune presso cui insiste la comunità di accoglienza Data del collocamento Collocamento presso parente e/o privato del minore straniero non accompagnato Grado di parentela Comune del domicilio del parente e /o privato Data del collocamento Allegati Allegato 1 - Copia del provvedimento del Tribunale per i minorenni di affidamento ai sensi della L. n. 184/1983 e/o del provvedimento di ratifica dell affido da parte del Giudice Tutelare quando non interviene il Tribunale per i minorenni e/o copia dell attribuzione della tutela da parte del Giudice Tutelare. Allegato 2 - Relazione sociale 21
22 CARTA INTESTATA DELL ENTE SEGNALANTE SCHEDA C ANAGRAFICA E ACCOGLIENZA DEL MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO Scheda anagrafica del minore straniero non accompagnato Cognome Nome Eventuali alias Data di nascita Età dichiarata Luogo di nascita Cittadinanza Modalità del primo ingresso e/o ritrovamento sul territorio nazionale del minore straniero non accompagnato Frontiera aeroportuale (scalo aereo) Frontiera portuale e /o luogo di sbarco (scali marittimi) Frontiera terrestre (valichi terrestri) Indicare con una X Comune sul cui territorio è stato rintracciato e /o ha fatto ingresso il minore Data del ritrovamento/ rintraccio 22
23 Documenti posseduti al primo ingresso e/o al rintraccio in Italia dal minore straniero non accompagnato Tipologia documento Numero documento Data rilascio documento Data scadenza documento Indicare eventuale presenza di parenti in Italia del minore straniero non accompagnato Grado di parentela Comune dove domicilia il parente Parente sbarcato con lui Parente già presente in Italia Parente in comunità Disponibilità ad eventuale affidamento/collocamento Indicare con una X Collocamento in comunità di accoglienza del minore straniero non accompagnato Nome della comunità Comune presso cui insiste la comunità di accoglienza Data del collocamento 23
24 Collocamento presso parente e/o privato del minore straniero non accompagnato Grado di parentela Comune domicilio del parente e /o privato Data del collocamento Note Allegati Allegato 1 - Copia del documento ( solo parte ove indicate le generalità del minore e data rilascio/validità) o altre certificazioni di nascita senza foto Allegato 2 Copia dell accertamento dell età anagrafica Allegato 3 - Copia del permesso di soggiorno e/o cedolino Allegato 4 - Copia del provvedimento del Tribunale per i minorenni di affidamento ai sensi della L. n. 184/1983 e/o del provvedimento di ratifica dell affido da parte del Giudice Tutelare quando non interviene il Tribunale per i minorenni e/o copia dell attribuzione della tutela da parte del Giudice Tutelare. Allegato 5 - Relazione sociale 24
25 CARTA INTESTATA DEL COMUNE SCHEDA D PRESA IN CARICO DEL MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO Scheda anagrafica del minore straniero non accompagnato Cognome Nome Eventuali alias Data di nascita Luogo di nascita Cittadinanza Presa in carico e collocamento del minore straniero non accompagnato Comune che ha in carico il msna Data della presa in carico Collocamento in comunità di accoglienza Nome della comunità Comune presso cui insiste la comunità di accoglienza ( indicare solo se diverso dal Comune che ha preso in cario il minore) Data del collocamento Data allontanamento 25
26 Collocamento presso privato Comune del domicilio del privato Data del collocamento Nel caso il minore sia stato collocato presso parente indicare Grado di parentela Comune del domicilio del parente Allegati Allegato 1 - Copia del provvedimento del Tribunale per i minorenni di affidamento ai sensi della L. n. 184/1983 e/o del provvedimento di ratifica dell affido da parte del Giudice Tutelare quando non interviene il Tribunale per i minorenni e/o copia dell attribuzione della tutela da parte del Giudice Tutelare. Allegato 2 - Relazione sociale 26
27 CARTA INTESTATA DELL ENTE SEGNALANTE SCHEDA E RICHIESTA DI RINTRACCIO DEI FAMILIARI DEL MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO Il richiedente Generalità Qualifica Telefono Comune che ha in carico il msna Data della presa in carico Scheda anagrafica del minore straniero non accompagnato Cognome Nome Eventuali alias Data di nascita Luogo di nascita Cittadinanza 27
28 Dati necessari per l avvio dell indagine familiare Parentela Padre Madre Altro Cognome Nome Luogo di residenza Età Indirizzo Telefono Note 28
29 CARTA INTESTATA DEL COMUNE SCHEDA F RICHIESTA DI RIMPATRIO VOLONTARIO ASSISTITO DEL MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO Responsabile del procedimento/richiedente: Generalità Qualifica Telefono Comune che ha in carico il msna Data della presa in carico Scheda anagrafica del minore straniero non accompagnato Cognome Nome Data di nascita Luogo di nascita Cittadinanza Note In considerazione del fatto che : il minore ha espresso chiaramente la volontà di usufruire del rimpatrio assistito e pertanto e stato informato riguardo le procedure e le possibilità inerenti il rimpatrio assistito (ai sensi dell articolo 7, comma 2, del D.P.C.M. n 535/1999) le informazioni ottenute dallo svolgimento della indagine familiare consentono il rientro del minore Nel paese di origine presso la propria famiglia si chiede di avviare la procedura per il rimpatrio assistito ai sensi dell art. 7 del D.P.C.M. n. 535/
30 CARTA INTESTATA DEL SOGGETTO RICHIEDENTE SCHEDA G RICHIESTA DI PARERE AI SENSI DELL ART. 32 DEL D.LGS N. 286/ Il richiedente Generalità Qualifica Telefono Comune che ha in carico il msna Data della presa in carico Con riferimento al minore straniero non accompagnato Cognome Nome Data di nascita Luogo di nascita Cittadinanza In considerazione del percorso di integrazione del minore straniero non accompagnato Percorso di integrazione svolto da minorenne ( percorso precedente alla richiesta del parere) Allegare opportuna documentazione Percorso scolastico Percorso formativo Percorso lavorativo 30
31 Percorso di integrazione che svolgerà da maggiorenne (percorso successivo all emissione del parere) Allegare opportuna documentazione Percorso scolastico Percorso formativo Percorso lavorativo Note/altro Si richiede a codesta Direzione Generale il rilascio del parere ai sensi dell art. 32 comma 1bis del D.Lgs n. 286/1998, così come modificato dal D.L. n. 89/2011 convertito con legge n. 129/2011. A tal fine si allega la documentazione necessaria all esame della richiesta. 1. Copia del passaporto e/o attestato d identità rilasciato dall Ambasciata/Consolato (inviare solo la parte ove indicate le generalità del minore e data rilascio/validità) 2. Copia del permesso di soggiorno e/o cedolino 3. Copia del provvedimento del Tribunale per i minorenni di affidamento ai sensi della L. n. 184/1983 e/o del provvedimento di ratifica dell affido da parte del Giudice Tutelare quando non interviene il Tribunale per i minorenni e/o copia dell attribuzione della tutela da parte del Giudice Tutelare. La si riserva di richiedere ogni altra informazione /integrazione necessaria per l espletamento della richiesta ( quali per esempio Tesserino STP, iscrizione SSN, altro) La richiesta deve essere preferibilmente \inoltrata alla Direzione Generale preferibilmente non prima di 90 giorni dal raggiungimento della maggiore età. 31
32 CARTA INTESTATA DEL SOGGETTO SEGNALANTE SCHEDA H USCITA DEL MINORE STRANIERO NON ACCOMPAGNATO DALLA COMPETENZA DELLA DIREZIONE GENERALE Scheda anagrafica del minore straniero non accompagnato Cognome Nome Eventuali alias Data di nascita Luogo di nascita Cittadinanza Motivi di uscita dalla competenza Accertata cittadinanza italiana o U.E. Allegare opportuna documentazione Accertata maggiore età Allegare opportuna documentazione Rintraccio dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili Allegare opportuna documentazione Presentazione della domanda di asilo (Allegato 1) Permesso di soggiorno per motivi diversi da minore età. (Allegato 2) Note/Altro Allegati. Allegato 1 - Copia della sottoscrizione del Modello C.3 Allegato 2 - Copia del permesso di soggiorno e/o cedolino 32

References: art. 32
 art. 19
 art. 1
 art. 19
 art. 33
 art. 32
 art. 20
 art. 23
 articolo 1
 articolo 20
 articolo 2
 articolo 1
 art. 8
 art. 28
 art. 19
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 5
 articolo 5
 art. 4
 articolo 4
 articolo 2
 art. 12
 articolo 1
 articolo 7
 articolo 33
 articolo 7
 art. 32
 articolo 2
 art. 32
 art. 32
 articolo 7
 art. 7
 ART. 32
 art. 32