Source: http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&zoom=&type=show_document&highlight_docid=aza%3A%2F%2F06-06-2006-1A-111-2006
Timestamp: 2016-10-28 20:00:57+00:00

Document:
1A.111/2006 (06.06.2006)
che attualmente l'istante sta scontando una pena pronunciata in Svizzera per fatti diversi da quella per i quali � chiesta l'estradizione;
che avverso questa misura l'interessato � insorto con ricorsi di diritto amministrativo al Tribunale federale, gravami dichiarati inammissibili rispettivamente respinti in quanto ammissibili con sentenze del 29 e del 30 maggio 2006 (cause 1A.103,105 e 106/2006);
che il 24 maggio 2006 A.________ ha inoltrato al Tribunale federale una domanda di revisione contro la sentenza del 28 novembre 2005 chiedendo, concesso al gravame effetto sospensivo in via superprovvisionale e provvisionale, di annullarla e di riformarla nel senso di rifiutare la domanda di riestradizione e di revocare l'ordine di arresto ai fini estradizionali emesso il 18 maggio 2005, perch� i fatti posti a fondamento del citato giudizio, avvenuti nel 1991, sarebbero nel frattempo prescritti secondo il diritto svizzero (art. 10 CEEstr e art. 5 cpv. 1 lett. c AIMP);
che l'istanza provvisionale � stata respinta mediante decreto presidenziale del 29 maggio 2006;
che questa Corte � competente per rendere il giudizio richiesto (DTF 96 I 279 consid. 2);
che il motivo di revisione invocato � quello dell'art. 137 lett. b OG (conoscenza di fatti nuovi rilevanti, rinvenimento di prove decisive che l'istante non poteva fornire nella procedura precedente);
che a sostegno della sua richiesta l'istante adduce l'asserito intervento della prescrizione assoluta per i reati per i quali � stata concessa la sua estradizione, ci� che, al suo dire, costituirebbe un fatto nuovo rilevante non noto quando fu pronunciata la sentenza del 28 novembre 2005, ritenuto ch'egli ne avrebbe avuto conoscenza soltanto a partire dal 23 maggio 2006;
ch'egli precisa che nel mandato d'arresto internazionale del 20 novembre 2003 d'Interpol Roma � accusato d'aver partecipato a una rapina a Como il 23 maggio 1991;
che pertanto, al suo dire, secondo il diritto svizzero, i reati per i quali � stata concessa l'estradizione sarebbero prescritti (il 23 maggio 2006), per cui l'estradizione non potrebbe pi� essere concessa n� eseguita;
che affinch� il Tribunale federale possa occuparsi di una domanda di revisione non occorre che le condizioni poste dagli art. 136 e 137 OG siano adempiute, ma basta che il richiedente lo pretenda e che l'istanza soddisfi, come nella fattispecie, i requisiti formali minimi previsti dagli art. 140 e 141 OG (DTF 96 I 279 consid. 1);
che secondo la giurisprudenza sono da considerare fatti nuovi giusta l'art. 137 lett. b OG solo i fatti gi� esistenti all'epoca della procedura precedente, ma che non sono stati allegati allora, perch�, nonostante la sua diligenza, ancora sconosciuti alla parte interessata (DTF 121 IV 317 consid. 2, 110 V 138 consid. 2, 108 V 170 consid. 1, 95 II 283 consid. 2a, 86 II 386, 77 II 286);
che il fatto addotto in concreto non costituisce pertanto un fatto nuovo venuto a conoscenza dell'istante dopo la sentenza, perch�, anche se obiettivamente nuovo, si � verificato dopo la fine del processo o comunque dopo il momento in cui, secondo le regole di procedura applicabili, poteva essere allegato;
che, in effetti, l'istante parrebbe disconoscere che la revisione non persegue lo scopo di adattare una sentenza cresciuta in giudicato (art. 38 OG) a una modifica o a un'evoluzione della fattispecie intervenuta nel frattempo, n� di consentire un giudizio reso possibile solo dall'attuale stato di fatto, bens� di far valere la fattispecie come effettivamente e realmente esisteva allora e di rettificare la base di un giudizio che, sotto questo profilo, senza colpa della parte che postula la revisione, si � rivelata incompleta o inesatta;
che, secondo la costante giurisprudenza, l'istituto della revisione permette di correggere uno stato di fatto differente da quello su cui la sentenza avrebbe dovuto fondarsi al momento in cui � stata pronunciata, ma non di tener conto di uno stato di fatto realizzatosi dopo l'emanazione del giudizio (DTF 88 II 60 consid. 2b e rinvii, 86 II 385 consid. 1, 73 II 123 consid. 1 pag. 125, sentenza 1A.183/1991 del 9 ottobre 1991; Rolando Forni, Svista manifesta, fatti nuovi e prove nuove nella procedura di revisione davanti al Tribunale federale, in: Festschrift f�r Max Guldener, Zurigo 1973, pag. 101 e seg., con rimandi alla giurisprudenza; Jean-Fran�ois Poudret, Commentaire de la loi f�d�rale d'organisation judiciaire, Berna, 1992, vol. V, n. 2.2.3);
che, per di pi�, gi� nell'ambito della causa 1A.245/2005 l'istante aveva addotto che la detenzione estradizionale era fondata su un ordine di arresto superato dagli eventi e che il procedimento estero sarebbe stato destinato ad archiviazione, come pure ch'egli avrebbe dovuto verosimilmente scontare la pena pronunciata dalle autorit� ticinesi (consid. 4.1 e 4.2), per cui era prevedibile che la sua consegna all'italia potesse avvenire soltanto dopo l'asserito intervento della prescrizione;
che del resto, come noto all'istante, per i fatti litigiosi egli potr� addurre, avvalendosi compiutamente delle garanzie offerte dal diritto estero e dalla CEDU, l'asserita prescrizione dell'azione penale secondo il diritto dello Stato richiedente nell'ambito del dibattimento del 7 giugno 2006 presso il Tribunale di Milano;
che la domanda formale di consegna formulata dall'Italia il 12 maggio 2006 dimostra che per lo Stato richiedente l'asserita prescrizione del perseguimento penale non � affatto evidente;
ch'egli misconosce d'altra parte che il motivo di revisione dell'art. 136 lett. d OG, sul quale implicitamente fonda la sua domanda, non consente di ridiscutere l'argomentazione giuridica contenuta nella sentenza di cui � chiesta la revisione e l'istanza non pu� prendere la forma di un riesame della decisione di cui � chiesta la revisione (DTF 122 II 17 consid. 3 pag. 18/19, 96 I 280 consid. 3, 60 II 363 consid. 3; Forni, loc. cit., pag. 92; Poudret, op. cit., n. 5 e 5.4 all'art. 136);
che l'esito dell'impugnativa comporta l'accollamento delle spese (art. 156 OG), ritenuto che il mero accenno al fatto che l'istante sarebbe nullatenente non pu� essere seguito: gi� nella sentenza del 28 novembre 2005 era del resto stato stabilito che, patrocinato da un legale, gli spettava dimostrare la sua indigenza (consid. 5.2);
che, inoltre, la domanda di revisione essendo manifestamente priva di possibilit� di esito positivo, l'implicita domanda di assistenza giudiziaria avrebbe dovuto essere respinta (art. 152 cpv. 1 OG);
La tassa di giustizia di fr. 2'000.-- � posta a carico dell'istante.

References: sentenza 
 art. 5
 sentenza 
 art. 136
 art. 140
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza