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Timestamp: 2018-11-19 10:09:24+00:00

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Marima - ROMOLOROMANI.IT
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Art. 563 cc
Marima replied to Marima's topic in Quid Iuris?
Ad entrambi..
E la giurisprudenza che dice?
Marima ha aggiunto un topic in Quid Iuris?
Buongiorno, non ho capito se l'art. 563 cc è applicabile anche nel caso in cui il bene oggetto di restituzione è frutto di un legato o di una disposizione testamentaria. Grazie
diritti ex 540 cc
Grazie Zombo, la sintesi delle posizioni mi è chiara. Se devo calcolare la quota di legittima del coniuge procedo in questo modo? asse ereditario: 500 (ivi compreso il valore della casa familiare che è pari a 200) valore capitale del diritto di abitazione: 100 quota di legittima del coniuge (unico legittimario) è pari ad 1/2 (500-100):2= 200 200 + 100=300 Prima scorporo il valore del diritto di abitazione dall'asse; calcolo la legittima e poi aggiungo ad essa il valore del diritto di abitazione che prima ho sottratto. Questa è la modalità che Capozzi riporta nel manuale a pag. 452 nota 958. La sentenza a cui tu hai fatto riferimento sopra (cass.9651/2013) sembra dire il contrario. Ti riporto uno stralcio della massima: "Nella specie, alla luce dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito la quale, allo scopo di determinare la legittima riservata ai figli del "de cuius", aveva calcolato la consistenza dell'asse ereditario dopo aver preliminarmente detratto il valore dei diritti di abitazione e di uso spettanti al coniuge). Tu come procedi??
si...in effetti...me la canto e me la suono. La domanda è: La tesi preferibile è realmente quella che dice che se non c'è lesione "quantitativa" della legittima il coniuge non può ottenere i diritti ex 540?
Ciao Pinturicchio! La mia domanda in realtà è un'altra: se i diritti ex 540 sono un'aggiunta qualitativa alla riserva e se il loro acquisto è automatico all'apertura della successione, si dovrebbe poter agire in riduzione "sui generis" sempre quando questi diritti non sono riconosciuti al coniuge e indipendentemente dall'imputazione ex sè.
Grazie Zanzibar! Questi diritti ex 540 cc mi fanno uscire pazza Ho un altro dubbio. Se i diritti d'uso e di abitazione sulla casa familiare vengono attribuiti ad un terzo, il coniuge che ha ricevuto dalla successione beni di valore pari alla quota di riserva e ai diritti ex 540 non può agire in riduzione perchè con l'imputazione ex sè risulta già tacitato (questa è la tesi che Capozzi sembra riportare come prevalente). Però non mi trovo. La dottrina afferma che i diritti ex 540 rappresentano un'aggiunta qualitativa alla riserva e parla di automaticità del loro acquisto. che confusione...quid iuris??
Ragazzi ho un pò di confusione, spero che qualcuno mi illumini. Allora, la faccenda è questa: la Cassazione a S.U ha detto che nella successione legittima il valore di questi diritti si stralcia dall'asse ereditario e sulla restante parte si procede a divisione tra gli eredi, seguendo il meccanismo del prelegato. Il secondo comma dell'art. 540 cc afferma che questi diritti gravano sulla disponibile, poi sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla riserva dei figli. Mi domando: come si concilia quello che ha detto la Cassazione con questo secondo comma??? Mi spiego meglio. Se è vero che quanto dice la Cassazione si riferisce alla successione legittima mentre quello che afferma il secondo comma dell'art.540 alla successione necessaria, come è possibile affermare che questi diritti, nel primo caso, sono un prelegato ex lege mentre nel secondo caso sono solo un legato ex lege? Spero di essermi spiegata e soprattutto di aver detto qualcosa di sensato. Grazie infinite a chi avrà la pazienza di mettere un pò di chiarezza
legato del diritto di nomina
Pinturicchio grazie della risposta! Mi risulta però che non è pacifico il fatto che la riserva di nomina sia un diritto patrimoniale. Tu al concorso che motivazione daresti al legato del diritto di nomina considerato che siamo su di un terreno un pò scivoloso?
Ciao Ragazzi! Leggendo il contributo del CNN a firma di Musto mi è parso di capire che: 1)la riserva di nomina di un contratto per sè o per persona da nominare è un diritto potestativo; 2)così come per il diritto d'opzione (anch'esso diritto potestativo), ci si pone il problema di quale sia lo strumento giuridico più idoneo per la sua trasmissione; 3)parte degli autori ritiene che sia la cessione del credito, per altri la cessione del contratto. Se al concorso viene richiesto di cedere la riserva di nomina voi che soluzione adottate? Legato di posizione contrattuale o legato del diritto di nomina?
legato di datio in solutum di cosa altrui
Marima replied to LRo9Ujj's topic in Quid Iuris?
Ciao Gaia. Credo che la traccia vada risolta con un legato di liberazione da debito a favore del debitore Tizio ed un legato di contratto di novazione a favore degli eredi e a carico del debitore (questo secondo legato è un sublegato, quindi), avendo cura di condizionare l'efficacia del primo legato a quella del secondo (in altre parole, il testatore libera il debitore a condizione che questi stipuli l'accordo novativo). Capozzi a pagina 1241 spiega la fattispecie. Ulteriore problema del tuo quesito riguarda il fatto che il credito dell'obbligazione che si vorrà sostituire è inesigibile. La dottrina sembra ammettere la novazione anche quando l'obbligazione è inesigibile: in tal caso, il testatore potrà specificare se il termine iniziale per l'esigibilità debba essere ripetuto o meno nella nuova obbligazione. Tuttavia credo che il problema dell'inesigibilità potrebbe anche non porsi mai nel caso in cui all'apertura della successione il credito diventi esigibile. Ho provato a darti una risposta. Mi auguro che ci siano conferme o smentite.. A presto.
Marima replied to Crash Bandiccot's topic in Quid Iuris?
Per quanto riguarda il testamento pubblico, l'art. 603, 3°comma seconda parte sembra chiaro nel dire che se il testatore "può" sottoscrivere con grave difficoltà deve "farlo" indicandone la causa e di essa il notaio deve farne menzione prima della lettura dell'atto. Per quanto concerne gli atti tra vivi, anche se la legge notarile non parla di "sottoscrizione con grave difficoltà" sembra comunque preferibile far sottoscrivere la parte menzionando in atto la causa. In entrambi i casi ( cioè sia nell'atto mortis causa che in quello inter vivos) la ratio dell'indicazione della causa prima della sottoscrizione è quella di giustificare una sottoscrizione che appare difforme da quella generalmente utilizzata. Questo è quanto ho appreso dal testo sulla forma degli atti notarili, poi...non so...aspetto conferme! Ciao
URGENTE - FONDO PATRIMONIALE
Marima replied to chiara postilla's topic in Quid Iuris?
Probabilmente si potrebbe sostenere che poichè la fonte dell'obbligo di trasferimento risiede in un accordo di separazione omologato da giudice, l'esigenza di tutela del minore ex art.169, è già stata oggetto di valutazione in sede giudiziaria. Cioè a dire che il giudice per aver omologato l'accordo ha tenuto in debito conto la situazione familiare dei coniugi comprese le esigenze del minore...
Scusa ma perchè parli di autorizzazione ex art.169 cc? Ci sono figli minori? Poi pensavo che sebbene il marito trasferisca la titolarità del bene alla moglie gli resta comunque il diritto di godimento dei frutti. E poi qualora lei decida di alienare il bene deve sempre avere il consenso del suo ex- marito valendo l'art. 167 1°comma. Il fondo, infatti, non si scioglie con la separazione e quindi continuano a valere le relative regole. Sono riflessioni. Correggimi se sbaglio.
Instututio ex re certa e assegno divisionale qualificato
Marima replied to Bruco's topic in Quid Iuris?
Da quello che ho capito, mentre nell'istitutio ex re certa tu non istituisci nel testamento determinati soggetti quali eredi ma ti limiti a "lasciare" loro dei beni. Solo in chiave interpretativa ed ex post, argomentando dall'art. 588 cc, arrivi a dire che mediante l'assegnazione di quei beni il testatore ha voluto istituire quei soggetti quali suoi eredi. Nell'assegno divisionale qualificato, invece, l'istituzione di erede è fatta "a monte", cioè nel testamento: ad essa segue l'assegnazione dei beni ai soggetti così come istituiti. Se non erro, Mengoni dice che il 588 contiene solo un criterio interpretativo che ci consente di individuare la chiamata ereditaria laddove sembrerebbe che la disposizione testamentaria configuri un legato. Credo che il notaio "debba" utilizzare l'assegno divisionale qualificato quando riceva la volontà di istituire eredi determinati soggetti e di attribuire loro beni "in funzione di quota" e non, invece, l'istitutio ex re certa.

References: Art. 563
 sentenza 
 sentenza 
sui generis
 art.169
 art.169