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Timestamp: 2018-04-24 03:10:43+00:00

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STATUTO DELLA NAPOLETANAGAS DENOMINAZIONE - OGGETTO - SEDE - DURATA DELLA SOCIETA' - CAPITALE OBBLIGAZIONI E ALTRI TITOLI DI DEBITO ARTICOLO 1 - PDF
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1 STATUTO DELLA NAPOLETANAGAS DENOMINAZIONE - OGGETTO - SEDE - DURATA DELLA SOCIETA' - CAPITALE OBBLIGAZIONI E ALTRI TITOLI DI DEBITO ARTICOLO 1 La società "COMPAGNIA NAPOLETANA DI ILLUMINAZIONE E SCALDAMENTO COL GAS S.p.A." o, in forma abbreviata "NAPOLETANAGAS S.p.A.", è disciplinata dal presente statuto. La denominazione può essere scritta con qualsiasi carattere o rilievo tipografico, con lettere sia maiuscole sia minuscole. ARTICOLO 2 La società ha per oggetto: a) la produzione, l'acquisto e la distribuzione di gas combustibili, manifatturati e naturali per qualsiasi uso, mediante assunzione di servizi pubblici e privati connessi con tale attività; la fabbricazione, l'acquisto e la vendita di ogni genere di apparecchi per l'utilizzazione di detti gas combustibili; b) l'attività di studio, di progettazione, realizzazione, direzione e promozione di opere di iniziativa volte al conseguimento del risparmio
2 energetico, alla sicurezza degli impianti post-contatore e ogni altra attività consentita dalle normative e leggi vigenti; c) l'attività di studio, coordinamento, direzione e realizzazione di qualsiasi opera concernente acquedotti, depuratori, fognature ed altri impianti in genere relativi a pubblici servizi, curandone la gestione sia in regime di concessione amministrativa sia con altra forma giuridica ritenuta idonea; d) la raccolta, lo smaltimento ed il trasporto dei rifiuti solidi urbani e/o speciali, il trasporto di cose in conto terzi ed ogni altra attività connessa o conseguente ai servizi di utilità generale siano essi pubblici o in libero mercato. La società può svolgere la sua attività sia in Italia sia all'estero. Al fine di svolgere le attività costituenti il suo oggetto sociale, la Società può assumere, direttamente o indirettamente, partecipazioni in altre imprese aventi scopi analoghi, complementari, affini o connessi al proprio e può compiere qualsiasi operazione industriale, commerciale, mobiliare, immobiliare e finanziaria compreso il rilascio di
3 fidejussioni e garanzie, comunque connessa, strumentale o complementare al raggiungimento, anche indiretto, degli scopi sociali, fatta eccezione della raccolta del pubblico risparmio e dell'esercizio delle attività disciplinate dalla normativa in materia di intermediazione finanziaria. ARTICOLO 3 La Società ha sede in Napoli. Possono essere istituiti e soppressi sedi secondarie, filiali, agenzie e uffici, in Italia e all'estero. ARTICOLO 4 La durata della Società è fissata fino al 31 dicembre 2060 e può essere prorogata ai sensi di legge. La proroga del termine non attribuisce il diritto di recesso ai soci che non hanno concorso alla relativa deliberazione. ARTICOLO 5 Il capitale sociale sottoscritto e versato è di euro ,00 (quindicimilioniquattrocentomila virgola zero zero) diviso in numero (quindicimilioniquattrocentomila) azioni ordinarie del valore nominale di euro 1,00 (uno virgola zero zero) ciascuna.
4 Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante conferimenti di beni in natura e di crediti. ARTICOLO 6 Le azioni sono nominative e indivisibili; ogni azione dà diritto a un voto. In caso di comproprietà, i diritti dei titolari sono esercitati dal rappresentante comune. La Società non emette i certificati rappresentativi delle azioni, pertanto la qualità di socio è provata dall'iscrizione nel Libro dei Soci. Sui ritardati versamenti sono dovuti gli interessi di mora in misura pari al tasso legale, ferma restando l'applicazione dell'articolo 2344 del codice civile. ARTICOLO 7 La qualità di socio comporta l'adesione incondizionata allo Statuto. Il domicilio dei soci, degli altri aventi diritto al voto, degli amministratori e dei sindaci nonché del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, per i loro rapporti con la Società è quello risultante dai libri sociali o dalle comunicazioni effettuate successivamente dai suddetti soggetti. L'introduzione o la rimozione di vincoli alla
5 circolazione delle azioni non attribuisce diritto di recesso ai soci che non hanno concorso alla relativa deliberazione. ARTICOLO 8 La Società può emettere obbligazioni e altri titoli di debito. ASSEMBLEA ARTICOLO 9 Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio. Le assemblee si tengono presso la sede della Società; previa deliberazione del consiglio di amministrazione, possono anche tenersi altrove purché in Italia. ARTICOLO 10 L'Assemblea è convocata dal Consiglio di amministrazione, mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare; l'avviso contiene anche l'indicazione del giorno,
6 dell'ora e del luogo della seconda convocazione. L'avviso, da pubblicarsi ai sensi di legge, può contenere anche l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della riunione in seconda convocazione. ARTICOLO 11 Il diritto di intervento in Assemblea è disciplinato dalle norme di legge, dallo Statuto e dalle disposizioni contenute nell'avviso di convocazione. Possono partecipare all'assemblea i soggetti aventi diritto di voto che risultino essere iscritti nel Libro dei Soci almeno due giorni prima della data dell'assemblea in prima convocazione. La qualità di socio attestata da tale iscrizione deve essere conservata fino a quando l'assemblea ha avuto luogo. I soci possono farsi rappresentare mediante delega scritta in conformità all'art.2372 del codice civile. Il Presidente dell'assemblea verifica la regolarità della costituzione dell'assemblea, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento, anche stabilendo un diverso ordine di discussione degli argomenti indicati nell'avviso di convocazione, adotta le opportune
7 misure ai fini dell'ordinato andamento del dibattito e delle votazioni ed accerta i risultati delle votazioni. Degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale. Le adunanze assembleari possono tenersi anche in tele o videoconferenza, a condizione che: possa essere accertata in qualsiasi momento l'identità dei soci intervenuti in proprio o rappresentati per delega e verificata la regolarità delle deleghe rilasciate; vengano garantiti il regolare svolgimento delle adunanze e l'esercizio del diritto di intervento in tempo reale alla trattazione degli argomenti iscritti all'ordine del giorno, l'esercizio del diritto di voto nonchè la regolarità delle operazioni di votazione e la correttezza del processo di verbalizzazione; venga consentito agli intervenuti di trasmettere, ricevere e visionare documenti; venga consentito al Presidente dell'adunanza di svolgere le funzioni a lui spettanti e di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione.
8 A tal fine il Presidente dell'assemblea può nominare uno o più scrutatori in ciascuno dei locali collegati in videoconferenza; il soggetto verbalizzante dell'assemblea ha facoltà di farsi assistere da persone di propria fiducia presenti in ciascuno dei suddetti locali. L'avviso di convocazione deve contenere l'eventuale indicazione dei luoghi collegati con la Società, nei quali gli intervenienti possono affluire. L'Assemblea si intende tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente dell'assemblea e il Segretario o il soggetto verbalizzante. ARTICOLO 12 L'Assemblea rappresenta l'universalità dei soci. Le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e dell'atto costitutivo, vincolano tutti i soci, ancorchè non intervenuti o dissenzienti. ARTICOLO 13 L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, se nominato, o, in caso di sua assenza o impedimento, dall'amministratore Delegato, se nominato, o, in
9 caso di assenza o impedimento dalla persona nominata dall'assemblea a maggioranza dei presenti. Il Presidente è assistito dal Segretario del consiglio di amministrazione o in caso di assenza o impedimento di quest'ultimo, dalla persona, anche non socio, nominata dall'assemblea a maggioranza dei presenti. L'assistenza del segretario non è necessaria se il verbale dell'assemblea è redatto da un notaio. Il verbale dell'assemblea indica la data dell'assemblea, l'identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno di essi, le modalità e il risultato delle votazioni con l'identificazione di coloro che relativamente a ciascuna materia all'ordine del giorno hanno espresso voto favorevole o contrario o si sono astenuti. Le deliberazioni dell'assemblea devono constare dal relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal redattore. Le copie e gli estratti dei verbali, ove non redatti da Notaio, sono accertati conformi con dichiarazione di conformità sottoscritta dal Presidente e dal
10 Segretario. ARTICOLO 14 La validità della costituzione dell'assemblea e delle relative deliberazioni è stabilita ai sensi di legge. Non sono di competenza dell'assemblea le deliberazioni aventi ad oggetto le materie di cui al successivo articolo 17. SISTEMI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO ARTICOLO 15 La Società è amministrata dal Consiglio di amministrazione; l'attività di controllo è affidata al collegio sindacale, a eccezione della revisione legale dei conti, esercitato da una società di revisione. Il libro della società di revisione è conservato presso gli uffici della Società. ARTICOLO 16 Il Consiglio di amministrazione si compone di un numero di membri non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 7 (sette); il loro numero e la durata in carica sono stabiliti dall'assemblea dei soci all'atto della nomina.
11 Ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 maggio 2012, recante "Criteri, condizioni e modalità per adottare il modello di separazione proprietaria della società Snam S.p.A. ai sensi dell'art. 15 della legge 2 marzo 2012, n. 27", gli amministratori non possono rivestire alcuna carica nell'organo amministrativo o di controllo né funzioni dirigenziali in eni S.p.A. e sue controllate, né intrattenere alcun rapporto, diretto o indiretto, di natura professionale o patrimoniale con tali società. Gli Amministratori non possono essere nominati per un periodo superiore a tre esercizi, scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, si provvederà a sostituirli con deliberazione approvata dal collegio sindacale. Gli amministratori così nominati restano in carica sino alla prossima assemblea. Se per qualsiasi motivo viene a mancare la maggioranza degli amministratori, gli
12 amministratori rimasti in carica devono convocare d'urgenza l'assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione. L'Assemblea può variare il numero degli amministratori da essa nominati anche nel corso del mandato e sempre entro i limiti di cui al presente articolo; se l'assemblea lo aumenta, provvede alla nomina dei nuovi amministratori. Il mandato degli amministratori così nominati cessa con quello degli amministratori in carica al momento della loro nomina. ARTICOLO 17 La gestione dell'impresa spetta esclusivamente al Consiglio di amministrazione, il quale compie le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione necessarie, utili o comunque opportune per il raggiungimento e l'attuazione dell'oggetto sociale. E' attribuita al Consiglio di amministrazione la competenza a deliberare sulle proposte aventi a oggetto: la fusione per incorporazione tra società, nel rispetto delle condizioni di cui all'art del
13 codice civile; la fusione per incorporazione di società le cui azioni o quote siano interamente possedute o possedute almeno al 90% (novanta per cento), nel rispetto delle condizioni di cui all'art bis del codice civile; la scissione proporzionale di società le cui azioni o quote siano possedute almeno al 90% (novanta per cento), nel rispetto delle condizioni di cui all'art ter del codice civile; l'adeguamento dello statuto a disposizioni normative; il trasferimento della sede della Società nell'ambito del territorio nazionale; l'istituzione, la modifica e la soppressione di sedi secondarie; la riduzione del capitale sociale in caso di recesso di soci; l'emissione di obbligazioni e altri titoli di debito, a eccezione dell'emissione di obbligazioni convertibili in azioni della Società. ARTICOLO 18 Il Consiglio di amministrazione, qualora non vi abbia
14 provveduto l'assemblea, nomina tra i suoi componenti il Presidente. Nomina altresì un segretario, anche non amministratore. Il Presidente: convoca e presiede il Consiglio di amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno e ne coordina i lavori; provvede affinchè adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno siano fornite agli amministratori. Il Consiglio di amministrazione può delegare proprie attribuzioni a uno o più dei suoi membri, determinando il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega tenuto conto delle disposizioni di cui all'art del codice civile. Il Consiglio di amministrazione può nominare un Vice Presidente ed un Amministratore Delegato, può altresì attribuire poteri di rappresentanza, con la relativa facoltà di firma, per la sottoscrizione di atti, di contratti e documenti in genere, anche a dipendenti della Società e a terzi relativi a operazioni oggetto di deliberazione da parte del Consiglio medesimo.
15 Gli organi delegati curano che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferiscono al Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale almeno ogni sei mesi sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione e sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Società e dalle sue controllate. ARTICOLO 19 Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente quando lo ritenga opportuno o quando ne facciano richiesta almeno due amministratori. La richiesta deve indicare gli argomenti in relazione ai quali è chiesta la convocazione del Consiglio. In caso di assenza o impedimento del Presidente, vi provvede il Vice presidente o, in sua assenza o impedimento l'amministratore più anziano di età. Il Consiglio di amministrazione si riunisce nel luogo, nel giorno e nell'ora indicati nell'avviso di convocazione che contiene l'elenco delle materie da trattare. La convocazione è inviata di norma almeno cinque giorni prima di quello dell'adunanza con
16 qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento; nei casi di urgenza il termine può essere di almeno 24 ore. Le adunanze consiliari si tengono presso la sede della Società; possono anche tenersi altrove purchè in Italia. L'avviso di convocazione è trasmesso negli stessi tempi e con le stesse modalità ai sindaci. Il Consiglio di Amministrazione può validamente riunirsi, anche in assenza di formale convocazione, quando sia intervenuta la maggioranza dei suoi componenti e dei Sindaci in carica e tutti gli aventi diritto siano stati previamente informati della riunione e nessuno si sia opposto alla trattazione degli argomenti in discussione. Il Consiglio di amministrazione può riunirsi per audio o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro possibile seguire la discussione, esaminare, ricevere e trasmettere documenti e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti esaminati. L'adunanza si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario.
17 L'avviso di convocazione contiene l'eventuale indicazione dei luoghi collegati in audio o videoconferenza nei quali gli intervenienti possono affluire. Le riunioni del Consiglio di amministrazione sono presiedute dal Presidente, in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dall'amministratore presente più anziano di età. ARTICOLO 20 Il Consiglio di amministrazione è validamente costituito se è presente la maggioranza degli amministratori in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza degli amministratori presenti e, in caso di parità, prevale il voto di chi presiede. I verbali delle adunanze consiliari sono redatti dal Segretario del Consiglio di amministrazione e sottoscritti dal Presidente dell'adunanza e dal Segretario. Le copie e gli estratti dei verbali, ove non redatti da Notaio, sono accertati conformi con dichiarazione di conformità sottoscritta dal Presidente e dal Segretario.
18 ARTICOLO 21 Agli amministratori spetta, su base annuale e per il periodo di durata della carica, il compenso determinato dall'assemblea ordinaria all'atto della loro nomina; il compenso così determinato resta valido fino a diversa deliberazione dell'assemblea. Agli amministratori spetta altresì il rimborso delle spese sostenute in relazione al loro ufficio. Agli amministrazione investiti di particolari cariche spetta la rimunerazione determinata dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale. ARTICOLO 22 Il Collegio sindacale è costituito da tre sindaci effettivi; devono essere altresì nominati due sindaci supplenti. I sindaci effettivi e supplenti devono essere iscritti nel registro dei revisori legali. Gli stessi non possono rivestire le cariche indicate nell'art. 16 del presente Statuto. I sindaci durano in carica tre esercizi, scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro
19 carica e sono rieleggibili. Il Collegio sindacale si riunisce almeno ogni novanta giorni anche in videoconferenza o audioconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, esaminare, ricevere e trasmettere documenti e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. RAPPRESENTANZA LEGALE E FIRMA SOCIALE ARTICOLO 23 La rappresentanza legale e la firma sociale della Società di fronte ai terzi ed in giudizio spettano al Presidente del Consiglio di amministrazione e agli Amministratori cui siano state delegate attribuzioni ai sensi dell'art. 18 dello statuto nei limiti delle stesse, disgiuntamente tra loro. BILANCIO, UTILI E DIVIDENDI ARTICOLO 24 L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di amministrazione provvede, in conformità alle prescrizioni di legge, alla redazione del bilancio.
20 L'utile netto risultante dal bilancio regolarmente approvato sarà attribuito: almeno il 5% alla riserva legale, finchè la stessa raggiunga il limite previsto dalla legge; la quota rimanente alle azioni, salvo diversa deliberazione dell'assemblea. I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono diventati esigibili si prescrivono a favore della Società. Il Consiglio di amministrazione può deliberare il pagamento nel corso dell'esercizio di acconti sul dividendo. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETA' ARTICOLO 25 Lo scioglimento e la liquidazione della Società sono regolati dalle norme di legge. DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 26 Tutte le fattispecie non espressamente previste o non diversamente regolate dal presente Statuto sono disciplinate dalle norme di legge. Firmato
21 FACCHINI ANGELO ADELE MALATESTA LAURINI Notaio Sigillo
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