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Timestamp: 2020-05-31 13:48:18+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1492 del 20/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1492 del 20/01/2017
Cassazione civile, sez. trib., 20/01/2017, (ud. 13/10/2016, dep.20/01/2017), n. 1492
sul ricorso 237-2011 proposto da:
F.P.P.;
avverso la sentenza n. 76/2008 della COMM. TRIB. REG. dell’EMILIA
ROMAGNA depositata il 12/10/2009;
SOLDI ANNA MARIA che ha concluso per l’inammissibilità e in
L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, sulla base di un motivo, avverso la sentenza con la quale la Commissione tributaria regionale della Emilia Romagna ha confermato la sentenza di primo grado che aveva riconosciuto a F.P.P., esercente la professione di agente di commercio, il diritto al rimborso dell’IRAP versata per gli anni dal 1998 al 2000.
2. Con l’unico motivo di ricorso si deduce insufficiente motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio (art. 360 c.p.c., n. 5) per non avere il giudice di appello adeguatamente valutato le risultanze delle dichiarazioni dei redditi presentate dal contribuente, da cui emergeva la sussistenza del requisito dell’autonoma organizzazione ai fini dell’assoggettamento del professionista ad IRAP.
La motivazione della sentenza impugnata in merito alla sussistenza del presupposto impositivo dell’IRAP si risolve nella seguente proposizione: “nel caso di specie, trattandosi di attività di agente di commercio con beni strumentali ridotti, senza dipendenti, non può in alcun modo considerarsi come attività imprenditoriale autonomamente organizzata e deve essere assimilata al lavoro autonomo”.
La C.T.R. non ha espresso alcuna considerazione in merito alle specifiche deduzioni formulate dall’Agenzia delle Entrate, che aveva evidenziato i seguenti dati: per l’anno 1998, valore dei beni strumentali Lire 58.177.000; costo per la produzione di servizi Lire 6.483.000; spese per l’acquisto di beni strumentali Lire 14.477.000; per l’anno 1999, valore dei beni strumentali Lire 58.177.000, costi per la produzione di servizi Lire 6.633.000, spese per acquisti di beni strumentali Lire 14.477.000, spese per acquisti di servizi Lire 1.438.000. La motivazione della sentenza impugnata non consente, dunque, di individuare i fatti ritenuti giuridicamente rilevanti in ordine alla affermata insussistenza del presupposto impositivo dell’IRAP, non evidenziando gli elementi considerati o i presupposti della decisione ed impedendo così ogni controllo sul percorso logico – argomentativo seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento.
4. Conclusivamente, il ricorso va accolto e la sentenza impugnata cassata, con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Emilia Romagna in diversa composizione, la quale provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale della Emilia Romagna in diversa composizione.

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