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Timestamp: 2018-10-20 15:32:00+00:00

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1 Titolo I - Il sistema della rappresentanza dellindustria Titolo II - Le Associazioni costituenti e le altre componenti del sistema Titolo III – Lorganizzazione. - ppt scaricare
PubblicatoCiriaco Morini Modificato 4 anni fa
Presentazione sul tema: "1 Titolo I - Il sistema della rappresentanza dellindustria Titolo II - Le Associazioni costituenti e le altre componenti del sistema Titolo III – Lorganizzazione."— Transcript della presentazione:
1 1 Titolo I - Il sistema della rappresentanza dellindustria Titolo II - Le Associazioni costituenti e le altre componenti del sistema Titolo III – Lorganizzazione della Confederazione Titolo IV – Il fondo comune, il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo Titolo V – Le modifiche dello statuto e lo scioglimento della Confederazione Norme transitorie e di attuazione Statuto Approvato dallAssemblea straordinaria del 12 dicembre 2002
2 2 Titolo I - Il sistema della rappresentanza dellindustria Art. 1 – Confindustria8 Art. 2 – Le componenti del sistema della rappresentanza8 Art. 3 – Scopi della Confederazione9
3 3 Titolo II - Le Associazioni costituenti e le altre componenti del sistema Art. 4 – Soci di Confindustria e imprese aderenti al sistema12 Art. 5 – Soci effettivi, requisiti di appartenenza14 Art. 6 – Inquadramento delle imprese16 Art. 7 – Ruoli e prestazioni18 Art. 8 – Ammissione. Durata del rapporto associativo20 Art. 9 – Confindustrie regionali22 Art. 10 – Rappresentanza di categoria25 Art. 11 – Diritti e obblighi27 Art. 12 – Assetto contributivo del sistema28 Art. 13 - Contributo confederale29 Art. 14 – Sanzioni30 Art. 15 – Cessazione della condizione di socio31
4 4 Titolo III – Lorganizzazione della Confederazione Art. 16 – Elencazione degli organi32 Art. 17 – LAssemblea33 Art. 18 – Riunioni dellAssemblea35 Art. 19 – Convocazione dellAssemblea35 Art. 20 – Costituzione e deliberazioni dellAssemblea36 Art. 21 – Presidente, Segretario dellAssemblea e verbale37 Art. 22 – Attribuzioni dellAssemblea38 Art. 23 – Giunta40 Art. 24 – Durata della Giunta42 Art. 25 – Riunioni della Giunta43 Art. 26 – Deliberazioni della Giunta44 Art. 27 – Attribuzioni della Giunta45 Art. 28 – Consiglio direttivo47 Art. 29 – Attribuzioni del Consiglio direttivo50 Art. 30 – Presidente51
5 5 Art. 31 – Vice Presidenti53 Art. 32 – Comitato di Presidenza54 Art. 33 – Comitati tecnici55 Art. 34 – Commissione di designazione56 Art. 35 – Consulta dei Presidenti57 Art. 36 – Conferenza dei Presidenti delle Confindustrie regionali58 Art. 37 – Centro Studi59 Art. 38 – Direttore Generale60 Art. 39 – Consiglio centrale e Comitato di Presidenza per la Piccola Industria61 Art. 40 – Commissione nazionale e Comitato centrale per il Mezzogiorno63 Art. 41 – Consiglio nazionale e Consiglio centrale dei Giovani Imprenditori65 Art. 42 – Probiviri67 Art. 43 – Collegio dei revisori Contabili71 Art. 44 – Disposizioni generali sulle cariche72
6 6 Titolo IV – Il fondo comune, il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo Art. 45 – Fondo comune73 Art. 46 – Bilancio preventivo74 Art. 47 – Bilancio consuntivo75
7 7 Titolo V – Le modificazioni dello statuto e lo scioglimento della Confederazione Art. 48 – Modifiche statutarie76 Art. 49 – Scioglimento della Confederazione77 Norme transitorie e di attuazione (I-IX)
8 8 Art. 1 – Confindustria E costituita con sede in Roma la Confederazione generale dellindustria italiana, in forma abbreviata Confindustria. Titolo I - Il sistema della rappresentanza dellindustria La Confindustria, insieme alle Associazioni territoriali, alle Associazioni nazionali di categoria, alle Confindustrie regionali ed alle Federazioni nazionali di settore, costituisce il sistema della rappresentanza delle imprese produttrici di beni e/o servizi con organizzazione industriale e che condividono i valori del mercato e della concorrenza nei quali si riconoscono. Le imprese associate finanziano Confindustria e le altre componenti del sistema alle quali partecipano direttamente o indirettamente, secondo le modalità previste dai rispettivi statuti. Le imprese associate hanno il diritto di ricevere tutte le prestazioni di rappresentanza e di servizio erogate dal complesso delle componenti del sistema, a tutti i livelli di interlocuzione istituzionale e per tutti gli interessi rappresentati. Art. 2 – Le componenti del sistema della rappresentanza
9 9 Art. 3 – Scopi della Confederazione b)di rappresentare e tutelare, nei limiti del presente statuto, il settore della produzione di beni e/o servizi con organizzazione industriale nella sua evoluzione culturale, economica e produttiva, per i rapporti con le istituzioni ed amministrazioni, con le organizzazioni economiche, politiche, sindacali e sociali nazionali, comunitarie ed internazionali; c)di concorrere a promuovere con le istituzioni, le organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali del Paese e dellUnione Europea – e con similari o sinergiche istituzioni ed organizzazioni in campo internazionale – spirito e forme di collaborazione che consentano di perseguire in comune più vaste finalità di progresso e sviluppo; d)di svolgere, ai fini di cui alle precedenti lettere a), b) e c) le seguenti funzioni: a) di promuovere, nella società e presso gli imprenditori, coscienza dei valori sociali e civili ed i comportamenti propri della imprenditorialità nel contesto di una libera società in sviluppo; Nellambito dei ruoli svolti dalle componenti del Sistema e delle competenze attribuite a ciascuna, la Confederazione ha per scopi:
10 10 1.organizzare, direttamente o indirettamente, ricerche e studi, dibattiti e convegni su temi economici e sociali e su istituzioni di generale interesse nazionale o internazionale; promuovere ladozione delle politiche economiche e industriali e processi di ammodernamento delle pubbliche amministrazioni idonei a consentire un contesto competitivo al sistema produttivo nazionale; nellambito di tali iniziative, organizzare Assise generali delle imprese aderenti al Sistema, nel corso delle quali dibattere i temi politici, economici e sociali di più attuale e rilevante importanza; 2.tutelare le attività delle imprese aderenti al Sistema sul piano economico e sindacale, anche stipulando accordi di carattere generale, sia a livello nazionale che comunitario, nonché, su espressa delega, contratti collettivi di lavoro riguardanti una o più categorie; assicurare la definizione delle direttive per la stipulazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro; 3.assumere ogni iniziativa efficace al fine di potenziare la solidarietà tra gli imprenditori e presiedere al corretto ed efficiente funzionamento del Sistema, sia in sede nazionale che comunitaria, e allordinato evolversi dei rapporti associativi nazionali ed internazionali; 4.provvedere allinformazione, allassistenza ed alla consulenza agli associati relativamente ai problemi generali dellimprenditorialità e delle imprese.
11 11 Per raggiungere le finalità di cui sopra, la Confederazione a titolo esemplificativo e non esaustivo: - istituisce un Registro delle imprese associate, che certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo lappartenenza di ciascuna impresa al Sistema e il suo inquadramento in esso; - assicura una rappresentanza unitaria e coordinata del sistema presso lUnione Europea, con obiettivi di sviluppo di sinergie e di ottimizzazione nelle attività esterne; - può aprire uffici di rappresentanza in altri Paesi; - realizza una scuola di sistema; -può dar vita, partecipare o contribuire a fondazioni o ad istituzioni specializzate; -può altresì istituire collegi di conciliazione e di arbitrato, intesi a dirimere conflitti di interesse tra le componenti, e aderire ad organismi, anche internazionali, a ciò preposti. La Confederazione persegue i suoi scopi mantenendo la propria indipendenza ed ispira i propri comportamenti al Codice etico e alla Carta dei valori associativi.
12 12 Art. 4 – Soci di Confindustria e imprese aderenti al sistema Sono soci effettivi e diretti di Confindustria le Associazioni territoriali, le Associazioni nazionali di categoria e le Federazioni nazionali di settore composte da Associazioni non direttamente aderenti a Confindustria. Le Associazioni territoriali inquadrano come soci effettivi le imprese di cui allart. 2, operanti in un determinato ambito territoriale, quale che sia lattività svolta. Le Associazioni nazionali di categoria e le Federazioni nazionali di settore di cui al primo comma inquadrano, con ambito di competenza su tutto il territorio nazionale e come soci effettivi, le imprese di cui allart. 2, ma che esercitano attività omogenee. Tra i soci effettivi delle organizzazioni di cui ai precedenti commi rientrano anche le imprese che operano nellambito di settori di mercato in via di liberalizzazione o il cui capitale sia detenuto in misura superiore al 20% da soggetti pubblici o nelle quali il soggetto pubblico goda di diritti speciali o della possibilità di nominare e/o controllare gli organi di gestione, in tutto o in parte. Al complesso delle imprese di cui al precedente comma, che abbiano aderito al sistema confederale dopo lentrata in vigore del presente statuto, non può essere attribuito più del 10% del totale dei voti assembleari dellAssociazione cui aderiscono. Titolo II - Le Associazioni costituenti e le altre componenti del sistema
13 13 Alla Confederazione possono altresì aderire, in qualità di soci aggregati e secondo i criteri previsti dallo specifico regolamento, associazioni tra imprese o tra associazioni di imprese, enti e altre istituzioni che abbiano come scopo la rappresentanza e la tutela di interessi specifici non riconducibili ad un determinato settore produttivo, ma che siano caratterizzati da elementi di affinità, complementarietà, strumentalità e/o raccordo economico con quelli rappresentati dai soci effettivi. Possono essere soci aggregati di Confindustria anche le Associazioni eventualmente costituite da imprese italiane localizzate allestero. E facoltà dei soci effettivi di Confindustria prevedere ladesione di soci aggregati, con gli stessi elementi di cui ai precedenti commi, purché non ne risultino snaturate le caratteristiche di rappresentanza istituzionale dellAssociazione. I contenuti del rapporto associativo delle imprese aderenti al sistema ed i diritti ed i doveri che ne discendono sono disciplinati dallapposito regolamento confederale.
14 14 Art. 5 – Soci effettivi, requisiti di appartenenza Per aderire alla Confederazione i soci effettivi debbono prevedere nei loro statuti: - scopi corrispondenti a quelli di cui allart. 3 e limpegno a perseguirli con indipendenza e autonomia, nel rispetto delle norme e dei principi organizzativi generali; - adozione del Codice etico e della Carta dei valori associativi; - ambiti organizzativi, territoriali e merceologici, definiti rispetto a quelli delle altre Associazioni e significativamente rappresentativi delluniverso associabile; - impegno ad assicurare prestazioni specifiche e diversificate in base al riparto delle competenze previsto dallapposito regolamento confederale, nel rispetto di quanto previsto dal successivo art. 7; - struttura degli organi direttivi ed adozione di meccanismi di formazione e di funzionamento coerenti con quelli previsti dallapposito regolamento confederale; - adozione di un bilancio-tipo con relativo piano dei conti, secondo lo schema predisposto da Confindustria e obbligo di revisione contabile del bilancio annuale, come da apposito regolamento confederale; - elezione del Presidente con procedure conformi a quelle previste per lelezione del Presidente di Confindustria; - ammissione, in sede di Assemblea, di non più di una delega per ogni associato presente;
15 15 - istituzione dei Probiviri con compiti e attribuzioni analoghe e raccordate con quelle previste per i Probiviri confederali; - adozione del logo Confindustria nella denominazione dellAssociazione; - sistemi elettivi idonei a dare adeguata rappresentanza alle imprese di vario tipo e dimensione e tali da assicurare una ragionevole rotazione nelle cariche; - adozione necessaria e inderogabile dello scrutinio segreto per le votazioni concernenti lelezione degli organi associativi; - inammissibilità della contemporanea iscrizione delle imprese associate ed altre associazioni costituite per analoghi scopi ed aderenti ad organizzazioni diverse dalla Confindustria; - modifiche statutarie adottate con maggioranza qualificata. - modalità di elettorato attivo e passivo conformi ai criteri stabiliti dallapposito regolamento confederale, ispirate agli obiettivi di cui al successivo art. 6; Le Associazioni sono impegnate a trasmettere puntualmente a Confindustria i loro bilanci consuntivi nonché tutti i dati conoscitivi necessari alla costituzione e allaggiornamento del Registro delle imprese associate di cui allart. 3. - istituzione del Collegio dei Revisori contabili composto secondo i criteri di cui allart. 43;
16 16 Le imprese di cui allart. 2, in base alla localizzazione e/o alle attività svolte, possono appartenere al sistema confederale attraverso lAssociazione territoriale, la Federazione nazionale di cui allart. 4, primo comma, o lAssociazione nazionale di categoria competenti allinquadramento ovvero realizzando la contemporanea adesione ai due tipi di rappresentanza, fermo restando quanto previsto dallart. 12 sulla parità dellonere del finanziamento di Confindustria. Art. 6 – Inquadramento delle imprese Per raggiungere questo obiettivo spetta a Confindustria predisporre, con apposito regolamento, modelli-tipo diversificati di convenzioni organizzative di completo inquadramento, con previsione dei contenuti del rapporto associativo e dei relativi diritti e doveri delle imprese, nonché proporre e promuovere le singole convenzioni presso le Associazioni interessate. Per tutte le imprese che realizzino singolarmente il completo inquadramento dopo lentrata in vigore del presente statuto, tutte le delibere contributive annuali di Confindustria e delle altre componenti del sistema, devono prevedere agevolazioni sugli importi rispettivamente dovuti, per un periodo almeno triennale e nelle misure previste dal regolamento di cui al precedente comma. Confindustria e tutte le componenti del sistema perseguono lobiettivo del completo inquadramento, quale requisito per la coesione ed il consolidamento rappresentativo del sistema stesso e quale condizione per assicurare piena equità negli obblighi associati delle imprese.
17 17 Per le Associazioni che avranno sottoscritto un numero significativo di convenzioni, accrescendo il proprio grado di completo inquadramento e realizzando significativi risultati di sviluppo associativo, la delibera di cui allart. 13 deve prevedere meccanismi premianti, con il riconoscimento di abbattimenti contributivi verso Confindustria. Spetta allapposito regolamento confederale definire i parametri di valutazione dellaccrescimento del grado di completo inquadramento e dei risultati di sviluppo associativo e le relative incidenze sul sistema incentivante di cui al precedente comma. Il completo inquadramento dellimpresa rappresentata costituisce requisito indispensabile per laccesso alla carica di componente degli organi direttivi di Confindustria e dellorgano ristretto delle organizzazioni confederate.
18 18 Art. 7 – Ruoli e prestazioni Le prestazioni di rappresentanza e di servizio erogate per realizzare gli scopi del sistema sono disciplinate attribuendo a ciascuna componente il ruolo organizzativo di competenza e la funzione di coordinamento dai quali derivano le relative prestazioni istituzionali. Il ruolo organizzativo di competenza è definito applicando il criterio dellinterlocutore istituzionale esterno in forza del quale la componente presente a quel livello decisionale ha il diritto-dovere di assicurare alle imprese le relative prestazioni di rappresentanza e di servizio, fatte salve ipotesi specifiche e particolari espressamente previste nellapposito regolamento. La funzione di coordinamento è attribuita a tutte le componenti del sistema per prestazioni ed attività per le quali è necessario il concorso di più componenti nellelaborare le posizioni di rappresentanza e tutela esterna. Spetta allo specifico regolamento confederale definire lo schema operativo delle prestazioni di competenza di ciascuna componente ed individuare gli ambiti di coordinamento necessario. Il Collegio dei probiviri verifica periodicamente il rispetto dello schema operativo di cui al comma precedente e propone alla Giunta, in caso di accertata violazione, ladozione delle sanzioni di cui al successivo art. 14.
19 19 Le Associazioni territoriali e le Associazioni nazionali di categoria, le quali non siano in grado singolarmente di assicurare le prestazioni istituzionali di loro competenza, realizzano adeguate forme di razionalizzazione e integrazione di funzioni e servizi. Analoghe forme possono essere realizzate tra le Confindustrie regionali di cui allart. 7. La Confederazione promuove e verifica tali soluzioni.
20 20 Art. 8 – Ammissione. Durata del rapporto associativo L'Associazione territoriale o nazionale di categoria che chiede di essere ammessa alla Confederazione in qualità di socio effettivo deve allegare alla domanda di ammissione copia del proprio statuto e degli eventuali regolamenti; deve inoltre fornire tutti gli elementi prescritti per l'inserimento delle imprese nel Registro di cui all'art. 3. L'Associazione aderente notifica via via alla Confederazione le variazioni degli atti ed elementi di cui al comma precedente. Il Comitato tecnico per i problemi organizzativi provvede allistruttoria della domanda di ammissione e propone alla Giunta la relativa decisione. Spetta alla Giunta verificare che non vengano a determinarsi segmentazioni nella rappresentanza, con riferimento ad aree territoriali e/o settori merceologici già rappresentati allinterno del sistema confederale. La Giunta deve inoltre verificare le finalità associative nonché lidoneità, sotto il profilo organizzativo e finanziario, dellAssociazione richiedente a garantire le prestazioni istituzionali di sua competenza allinterno del sistema confederale. Avverso l'accoglimento della domanda, i soci effettivi hanno facoltà di ricorrere ai Probiviri, i quali possono chiedere alla Giunta il riesame della delibera. In sede di ricorso può essere richiesto al Collegio dei Probiviri di dichiarare, in attesa del giudizio definitivo, la immediata sospensione della delibera di accoglimento della domanda di adesione. Nella richiesta vanno evidenziati i pregiudizi imminenti e irreparabili che ne deriverebbero per i soci stessi e/o per il Sistema organizzativo.
21 21 Il Collegio accoglie o respinge tale richiesta con provvedimento provvisorio motivato. L'adesione ha la durata di due anni e si intende rinnovata tacitamente di biennio in biennio se non viene disdetta almeno sei mesi prima della scadenza, con lettera raccomandata. Resta salva la facoltà di recesso ai sensi dell'art. 48. Il primo biennio decorre dalla data dell'accoglimento della domanda fino alla conclusione del secondo anno successivo.
22 22 Art. 9 – Confindustrie regionali Le Associazioni territoriali di ogni regione costituiscono necessariamente la Confindustria regionale della quale sono tenute a garantire ladeguato finanziamento secondo i criteri di cui al successivo art. 12. Alla Confindustria regionale spettano la rappresentanza e la tutela degli interessi delle imprese aderenti al sistema in tutte le materie assegnate alla competenza legislativa e amministrativa della Regione nonché le relative attività di informazione destinate a tutte le altre componenti del sistema. Per le attività di consulenza ed assistenza trovano applicazione le disposizioni di cui allottavo comma del presente articolo. Fermo restando il rispetto dei principi associativi di riferimento generale, ciascuna Confindustria regionale può assumere lassetto organizzativo e definire le modalità di funzionamento più adatte alle caratteristiche dellarea territoriale di riferimento, tenendo anche conto dei distretti industriali in essa eventualmente esistenti. Gli statuti delle Confindustrie regionali sono sottoposti allapprovazione della Giunta confederale che ne verifica ladeguatezza delle soluzioni adottate per garantire efficacia della rappresentanza, efficienza delle attività destinate alle imprese, sviluppo di sinergie tra le componenti regionali, economicità complessiva e ottimizzazione delle risorse impiegate.
23 23 Sono organi delle Confindustrie regionali la Giunta ed il Consiglio le cui attribuzioni e modalità di formazione e funzionamento sono disciplinate dalle linee guida dellapposito regolamento confederale. La Giunta regionale è lorgano destinato a garantire la più ampia ed adeguata rappresentanza politica di tutte le componenti della Confindustria regionale mentre spetta al Consiglio la conduzione politico-operativa della stessa, con incidenza ponderale rapportata allonere contributivo sostenuto. Per garantire la necessaria integrazione tra le Confindustrie regionali ed il sistema della rappresentanza di categoria di cui al successivo art. 10, nonché il relativo, più adeguato finanziamento, le Federazioni nazionali di settore o le Associazioni nazionali di categoria eventualmente non aderenti ad una Federazione sono reciprocamente impegnate a concludere convenzioni di inquadramento collettivo con le Associazioni territoriali della regione ovvero a definire contratti di servizio organizzativo di informativa, assistenza e consulenza con le singole Confindustrie regionali, secondo modelli-tipo predisposti da Confindustria. Per lattuazione operativa di quanto previsto dal precedente comma trovano applicazione le disposizioni di cui allapposito regolamento.
24 24 Le rappresentanze di categoria che, alla data di entrata in vigore del presente statuto, già dispongono di articolazioni territoriali, con competenze particolari e profili associativi propri, definiscono specifici accordi di collegamento organizzativo per realizzare il necessario coordinamento della rappresentanza con le singole Confindustrie regionali, concordando adeguate modalità di partecipazione alla vita associativa ed al finanziamento delle stesse. Per contribuire al miglior funzionamento delle Confindustrie regionali su tutto il territorio nazionale, viene istituito un Fondo regionale di sistema che sarà costituito da una aliquota delle entrate contributive del bilancio confederale in misura non inferiore al 2% e non superiore al 5%, determinata ogni anno dallAssemblea in sede di delibera contributiva. Gli interventi del Fondo saranno determinati dal Consiglio direttivo, sulla base di un apposito regolamento e dovranno contribuire, nelle aree industrialmente più deboli, a consentire una soglia minima di risorse per ciascuna Confindustria ed eventualmente a sostenere iniziative particolarmente rilevanti sul territorio.
25 25 Art. 10 – Rappresentanza di categoria La rappresentanza di categoria del sistema è articolata su Associazioni nazionali di categoria e Federazioni nazionali di settore. Le singole Federazioni nazionali di settore sono necessariamente costituite dalle Associazioni nazionali di categoria che siano affini per interessi e/o problemi economici, tecnico-produttivi, sindacali e del lavoro, di mercato e promozionali. La costituzione di una Federazione è approvata dalla Giunta confederale che provvede al formale riconoscimento. La stessa Giunta può riconoscere come Federazioni di settore singole Associazioni nazionali di categoria composte, a loro volta, da Associazioni non direttamente aderenti a Confindustria. Per un medesimo settore può essere riconosciuta una sola Federazione. Laddove lambito di rappresentanza di una Associazione nazionale di categoria non dovesse rientrare in nessuna Federazione nazionale di settore, la Giunta confederale approva il particolare stato organizzativo della stessa Associazione. Possono aderire alle Federazioni nazionali di settore anche i soci aggregati e singole Associazioni nazionali di categoria possono partecipare, pro quota, a più Federazioni.
26 26 La Giunta confederale, in sede di accoglimento delle domande di adesione di nuove Associazioni nazionali di categoria deve indicare la Federazione nazionale alla quale aderire. Nel determinare la misura annuale dei contributi, la relativa delibera di cui allart. 13 prevedrà meccanismi premianti per le Associazioni nazionali di categoria che abbiano costituito nellanno precedente Federazioni nazionali di settore. Sempre nella delibera contributiva annuale, saranno previste soluzioni specifiche per le Federazioni già costituite al momento dellentrata in vigore del presente statuto e saranno definiti meccanismi incentivanti particolari per gli anni successivi a quello della prima costituzione di una nuova Federazione nazionale di settore. Le Federazioni nazionali di settore esercitano, secondo le modalità previste dai relativi statuti, la rappresentanza e la tutela degli interessi generali delle Associazioni nazionali di categoria che le costituiscono ed assicurano le relative attività di informativa destinate a tutte le altre componenti del sistema. Esse realizzano sinergie atte a svolgere attività in comune e a contenere i costi associativi complessivi. Resta affidata ai singoli statuti la definizione dellassetto federativo ritenuto più funzionale alla realizzazione degli scopi della Federazione.
27 27 E' istituita la Conferenza dei Presidenti delle Federazioni nazionali di settore che, in analogia con la Conferenza dei Presidenti delle Confindustrie regionali di cui all'art. 36, può esprimere pareri non vincolanti per concorrere all'approfondimento di tematiche di interesse intersettoriale. Per la convocazione e il funzionamento della Conferenza si applicano le modalità previste dal medesimo art. 36. Art. 11 – Diritti ed obblighi I soci effettivi di Confindustria e le altre componenti del sistema hanno diritto a ricevere tutte le prestazioni di rappresentanza e di servizio assegnate alla competenza confederale. Hanno inoltre diritto a partecipare alla vita associativa confederale esercitando lelettorato attivo e passivo, con i limiti e secondo le modalità previste nei successivi articoli, e a vedere attestata la loro appartenenza alla Confederazione. Per i soci aggregati restano escluse le prestazioni di rappresentanza politica e di assistenza e tutela diretta ed è a loro riconosciuto il solo diritto di elettorato attivo. I soci effettivi ed aggregati e le altre componenti del sistema sono tenuti ad osservare il presente statuto, i regolamenti di attuazione, il Codice etico e la Carta dei valori associativi nonché le deliberazioni assunte dagli organi confederali ai sensi dei successivi articoli.
28 28 Art. 12 – Assetto contributivo del sistema Le imprese associate, attraverso il loro contributo, provvedono a finanziare le attività delle diverse componenti cui aderiscono, direttamente o indirettamente. Le Associazioni aderenti in qualità di soci effettivi sono tenute ad istituire e a far osservare alle imprese associate lobbligo di cui al precedente comma. Per i Gruppi e le imprese multilocalizzate, il finanziamento delle diverse componenti territoriali alle quali aderiscono le singole imprese o unità locali sarà improntato a criteri volti ad armonizzare gli impegni contributivi delle imprese o unità stesse nei confronti di tutte le componenti interessate, secondo le modalità previste da apposito regolamento. La quota relativa al finanziamento delle attività di Confindustria è ragguagliata ad un importo per addetto uguale per tutte le imprese, siano esse aderenti al Sistema territoriale e a quello categoriale o ad uno solo dei due. Le Associazioni aderenti in qualità di soci effettivi provvedono a concordare con Confindustria le metodologie di riscossione del contributo dovuto da parte delle imprese inquadrate, segnalando i dati a Confindustria stessa per il tramite del Registro delle imprese. Laccertamento e la riscossione del contributo dovuto dalle imprese ai sensi dei commi precedenti avvengono sulla base di criteri di trasparenza.
29 29 Art. 13 – Contributo confederale LAssociazione aderente è tenuta a corrispondere alla Confederazione una quota di ammissione "una tantum" fissata dalla Giunta. Essa è inoltre tenuta alla riscossione e trasmissione a Confindustria del contributo annuo versato dalle imprese, ai sensi dellart. 12. Tale contributo è determinato, per ciascun anno, nella misura stabilita su proposta della Giunta dallAssemblea ordinaria dellanno precedente. Le Associazioni aderenti in qualità di soci aggregati sono tenute a corrispondere alla Confederazione un contributo annuo nella misura e secondo le modalità stabilite dalla Giunta. Le quote e i contributi associativi riscossi dalla Confederazione a norma dei commi precedenti non sono trasmissibili ad altri soggetti. Alle Associazioni che non sono in regola con quanto previsto dallart. 12 e dai commi precedenti del presente articolo non sono attribuiti i voti in Assemblea, né il diritto a concorrere alla formazione della Giunta secondo lart. 23. I loro rappresentanti non possono ricoprire cariche confederali. La constatazione dellinadempienza avviene a cura della Giunta, di norma nella riunione che precede lAssemblea.
30 30 Art. 14 – Sanzioni Le componenti confederate che si rendessero inadempienti agli obblighi derivanti dal presente statuto sono passibili delle seguenti sanzioni: a)sospensione del diritto dellAssociazione a partecipare allAssemblea confederale; b)decadenza dei loro esponenti che ricoprono cariche direttive della Confederazione; c)sospensione dei rappresentanti delle Confindustrie regionali e delle Federazioni nazionali di settore dalla Giunta e dagli altri organi rappresentativi confederali; d)sospensione del diritto di effettuare le designazioni di cui allart. 23 o di partecipare alle stesse; e)sospensione del diritto alle prestazioni istituzionali della Confederazione; f)esclusione di cui alla lettera e) dellarticolo successivo. Le sanzioni di cui al primo comma verranno applicate, in alternativa o anche cumulativamente, dalla Giunta in relazione alla gravità dell'inadempimento. Per l'esclusione la Giunta si pronuncerà col voto favorevole di almeno due terzi dei membri presenti. In ogni caso è dato, nei trenta giorni successivi, ricorso ai Probiviri. Il ricorso non ha effetto sospensivo.
31 31 Art. 15 – Cessazione della condizione di socio La condizione di socio cessa: a) per scioglimento dellAssociazione; b)per disdetta del rapporto da parte dellAssociazione, ai sensi dellart. 8; c)per recesso, ai sensi dellart. 48; d)per il venir meno nellAssociazione aderente dei requisiti che ne avevano determinato lammissione; e)per grave inadempienza agli obblighi derivanti dal presente statuto. Costituisce grave inadempienza la violazione delle direttive confederali di cui al numero 2 della lettera d) dellart. 3. Laccertamento e, per quanto riguarda le lettere d) ed e), le delibere di esclusione competono alla Giunta, la quale si pronuncia col voto favorevole di almeno due terzi dei membri presenti. E data facoltà, nei trenta giorni successivi, di ricorso ai Probiviri. Il ricorso non ha effetto sospensivo. Le modalità della cessazione della condizione di socio e gli effetti contributivi e di inquadramento sulle imprese sono disciplinati dalle disposizioni di regolamento.
32 32 Art. 16 – Elencazione degli organi Sono organi della Confederazione: a)lAssemblea; b)la Giunta; c)il Consiglio direttivo; d)il Presidente; e)i Vice Presidenti; f)i Probiviri; g)il Collegio dei Revisori contabili. Titolo III – Lorganizzazione della Confederazione
33 33 Art. 17 – LAssemblea LAssemblea è costituita dai delegati delle Associazioni aderenti. Ogni Associazione territoriale e nazionale di categoria designa per ciascuna Assemblea un numero massimo di otto delegati scelti fra i propri soci, i quali dispongono congiuntamente di un determinato numero di voti in ragione del contributo confederale annuo corrisposto per conto delle proprie imprese dallAssociazione. Ai fini dellassegnazione dei voti in Assemblea si procederà nel modo seguente: fino allammontare del contributo minimo sarà assegnato un voto; dal contributo minimo e fino a 10 volte saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo o frazione superiore alla metà; da 11 volte il contributo minimo e fino a 100 volte, saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 12,5%, o frazione superiore alla metà; da 101 volte il contributo minino e fino a 300 volte, saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 25%, o frazione superiore alla metà; oltre, saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 37,5%, o frazione superiore alla metà.
34 34 La ripartizione dei voti fra i rappresentanti di ciascuna Associazione è stabilita di volta in volta dallAssociazione stessa, la quale può anche stabilire che di tutti i voti disponga uno solo dei suoi delegati. La nomina dei delegati deve essere comunicata per iscritto. Più Associazioni possono delegare le stesse persone; peraltro ad una stessa persona non possono essere date più di tre deleghe. AllAssemblea partecipano anche il Presidente, i Vice Presidenti ed i membri del Consiglio direttivo e della Giunta, i Probiviri e i Revisori contabili; essi tutti non hanno diritto al voto, salvo non competa loro quali delegati delle Associazioni. AllAssemblea sono invitati ad assistere anche i componenti degli altri organismi previsti dal presente statuto. I soci aggregati dispongono di un numero di voti rapportato al contributo annuo da essi corrisposto alla Confederazione, attribuiti secondo la tabella di cui al III comma.
35 35 Art. 18 – Riunioni dellAssemblea LAssemblea ha luogo in via ordinaria una volta lanno, in una data dal 1° marzo al 31 maggio; in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno la Giunta, o ne facciano richiesta tante Associazioni che dispongono complessivamente di almeno un quinto del totale dei voti spettanti a tutte le Associazioni. I voti spettanti nellAssemblea sono calcolati in base ai contributi pagati durante lesercizio precedente. Per le Associazioni che aderiscano durante lanno, i voti saranno inizialmente attribuiti secondo i criteri stabiliti dal regolamento. Art. 19 – Convocazione dellAssemblea LAssemblea è convocata dalla Giunta con utilizzo di posta elettronica o altri mezzi equivalenti spedita alle associate almeno trenta giorni prima della data delladunanza, con lindicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e con la puntuale elencazione degli argomenti da trattare. In caso durgenza lAssemblea, purché non indetta per lelezione del Presidente o per quanto allart. 22, lett. e) ed f), può essere convocata con utilizzo di posta elettronica o altri mezzi equivalenti, almeno cinque giorni prima, contenente le predette indicazioni.
36 36 Art. 20 – Costituzione e deliberazioni dellAssemblea LAssemblea è validamente costituita quando siano presenti tanti delegati che dispongano della metà più uno dei voti spettanti a tutte le associate. Tuttavia, trascorsa unora da quella fissata nellavviso di convocazione, lAssemblea è legalmente costituita quando siano presenti tanti delegati che dispongano di almeno un terzo dei voti spettanti a tutte le associate. Qualora lAssemblea andasse deserta, e si tratti di Assemblea ordinaria, si deve indire una nuova convocazione. In tal caso, il preavviso di cui allart. 19, I comma, è ridotto a dieci giorni e lAssemblea è validamente costituita quale che sia il numero dei voti spettanti ai delegati intervenuti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti, senza tener conto degli astenuti. I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente dellAssemblea, ma alle nomine e alle deliberazioni relative a persone si procede mediante scrutinio segreto. Per le deliberazioni relative alle modificazioni del presente statuto e allo scioglimento della Confederazione si applicano i successivi artt. 48 e 49.
37 37 Art. 21 – Presidente, Segretario dellAssemblea e verbale LAssemblea è presieduta dal Presidente della Confederazione e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente da lui designato o, in mancanza di designazione, dal più anziano di età dei Vice Presidenti elettivi. Allinizio della riunione, il Presidente chiama uno dei delegati o un notaio a fungere da segretario e designa due delegati quali scrutatori. Le deliberazioni dellAssemblea constano da verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e dagli scrutatori.
38 38 Art. 22 – Attribuzioni dellAssemblea Sono di competenza dellAssemblea: a)lelezione del Presidente e dei Vice Presidenti fino ad un massimo di nove, di cui uno per il Centro studi ed uno per i problemi del Mezzogiorno; lapprovazione degli indirizzi generali e del programma di attività proposti dal Presidente ai sensi del III comma dellart. 30; b)lapprovazione delle conseguenti determinazioni contributive di cui allart. 13; c)lapprovazione, su proposta della Giunta, del bilancio consuntivo annuale; d)lelezione dei Probiviri e dei Revisori contabili secondo le norme che rispettivamente li riguardano; e)le modificazioni dello statuto; f)lo scioglimento della Confederazione e la nomina dei liquidatori.
39 39 Art. 23 – Giunta Fanno parte di diritto della Giunta gli ex Presidenti della Confederazione, il Presidente, i Vice Presidenti e i componenti del Consiglio direttivo in carica. Ne fanno parte, per un biennio, anche gli ex undici Vice Presidenti che non ne siano membri ad altro titolo. Il Presidente può nominare fino a cinque componenti tra persone che siano espressione particolarmente significativa del mondo imprenditoriale. Questi durano in carica fino alla scadenza del Presidente stesso. La Giunta è poi composta da: a)le rappresentanze territoriali, costituite dai Presidenti delle Confindustrie regionali e per il Trentino-.Alto Adige, dai Presidenti delle Associazioni delle province autonome di Trento e Bolzano. Inoltre, le Confindustrie regionali e le due predette Associazioni distintamente considerate le cui associate sommino 50.000 e non oltre 150.000 dipendenti nominano un ulteriore membro della Giunta; ne nominano due ove i dipendenti siano più di 150.000 e non oltre 250.000; ne nominano tre ove i dipendenti siano più di 250.000 e non oltre 350.000; ne nominano quattro ove i dipendenti siano più di 350.000 e non oltre 450.000; ne nominano cinque ove i dipendenti siano più di 450.000 e non oltre 550.000; ne nominano sei ove i dipendenti siano oltre i 550.000;
40 40 b)Le rappresentanze di categoria, costituite dai Presidenti delle Federazioni nazionali di settore e da membri aggiunti in numero tale da eguagliare complessivamente i membri di cui alla lettera a). I membri aggiunti sono designati dalle Federazioni nazionali di settore e dalle Associazioni nazionali di categoria non costituite in Federazione nazionale in ragione del numero dei dipendenti delle imprese associate e secondo le modalità stabilite da apposito regolamento; c)i rappresentanti generali, in numero complessivo di ventitre. Ai fini della nomina di venti di essi, il Collegio dei Probiviri di cui allart. 42, dintesa con il Presidente in carica e gli ex Presidenti della Confederazione compone una lista di quaranta candidati e la sottopone, con le modalità stabilite dal regolamento, alla votazione, anche mediante referendum, dei Presidenti delle Associazioni tanto territoriali quanto di categoria. Ciascuno di questi vota per non più di quindici candidati e dispone per ognuno degli eligendi di tanti voti quanti sono quelli spettanti alla Associazione in sede di Assemblea. Restano eletti i venti candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti. Con le stesse modalità, vengono eletti tre ulteriori rappresentanti generali, scelti su una lista di sei candidati designati dalle Associazioni territoriali del Mezzogiorno; a tal fine queste Associazioni dispongono degli stessi voti loro spettanti in sede di Assemblea e votano per non più di un designando. I Presidenti delle Associazioni territoriali e nazionali di categoria chiamati ad eleggere i tre rappresentanti generali votano per non più di uno dei designati;
41 41 d)i rappresentanti della Piccola industria, in numero di venti, nominati dal Consiglio centrale per la Piccola industria secondo lart. 39; e)otto membri, nominati dal Consiglio centrale dei Giovani imprenditori dellindustria, di cui allart. 41. Ai fini delle precedenti lettere a) e b) il numero dei dipendenti è quello che risulta dal Registro di cui allart. 3 per le imprese in regola con gli obblighi contributivi di cui allart. 13.
42 42 Art. 24 – Durata della Giunta La Giunta scade in occasione dellAssemblea ordinaria degli anni dispari. Ai fini della sua ricostituzione, il Presidente della Confederazione provoca o sollecita le nomine di cui allarticolo precedente, che di regola debbono avvenire entro il mese di febbraio anteriore alla scadenza. Eventuali ritardi o mancanze di nomina non impediscono lentrata in carica della nuova Giunta nelle persone di coloro che già sono nominati allatto dellAssemblea. Non sono immediatamente rieleggibili nella Giunta da parte della medesima istanza i membri che vi siano stati nominati allo stesso titolo tre volte consecutivamente. La disposizione non si applica ai rappresentanti generali e ai membri nominati dal Presidente. Non sono altresì rieleggibili, per il biennio successivo, coloro che, avendo ricoperto la carica di componente di Giunta nel biennio precedente, non siano intervenuti ad almeno la metà delle riunioni indette. Per quanto riguarda le Confindustrie regionali e le Federazioni nazionali di settore, queste sono tenute a prevedere nei loro statuti un conforme periodo di rotazione per i loro Presidenti, membri di diritto della Giunta.
43 43 Ove nel corso del biennio di cui al I comma venga a mancare un membro di cui allart. 23, lettere a), b), d), e), egli è sostituito dallistanza competente. Venendo a mancare un membro di cui allart. 23, lettera c), egli è sostituito dal primo dei non eletti della stessa lista, con prevalenza, in caso di parità, del più anziano per età. In ogni caso, i membri subentrati secondo il presente comma restano in carica sino alla scadenza della Giunta. Decadono dalla carica i componenti che senza giustificato motivo non siano intervenuti alle riunioni per tre volte consecutive o comunque alla metà delle riunioni indette nellanno solare. Art. 25 – Riunioni della Giunta La Giunta si riunisce ordinariamente almeno una volta ogni due mesi e, in via straordinaria, quando lo dispongano il Presidente o il Consiglio direttivo o ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri. La Giunta è convocata dal Presidente tramite posta elettronica o altri mezzi equivalenti spedita almeno dieci giorni prima della data delladunanza. In caso di urgenza potrà essere convocata, sempre con utilizzo di posta elettronica o altri mezzi equivalenti spediti, almeno cinque giorni prima delladunanza. Lavviso di convocazione dovrà contenere lindicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e la puntuale elencazione degli argomenti da trattare.
44 44 Art. 26 – Deliberazioni della Giunta Le adunanze della Giunta sono presiedute dal Presidente ed in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente da lui designato o, in mancanza di designazione, dal più anziano di età dei Vice Presidenti elettivi. Alle riunioni della Giunta sono invitati ad assistere i Probiviri ed i Revisori contabili. Le adunanze sono valide con la presenza di almeno due quinti dei membri in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti, senza tener conto degli astenuti. Ogni membro ha diritto ad un voto. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente, ma alle nomine e alle deliberazioni relative a persone si procede mediante scrutinio segreto. Le deliberazioni della Giunta constano da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che viene nominato dalla Giunta stessa anche fuori del proprio seno. I lavori della Giunta sono disciplinati da apposito regolamento.
45 45 Art. 27 – Attribuzioni della Giunta c)nei trenta giorni successivi alla riunione di cui alla precedente lettera b) valuta ed approva gli indirizzi generali ed il programma biennale di attività del Presidente designato, unitamente alla proposta di questultimo concernente la designazione dei nove Vice Presidenti: il tutto per la successiva deliberazione dellAssemblea; La Giunta: a) nomina la Commissione di designazione di cui allart. 34; b) propone allAssemblea il Presidente; d)procede alla nomina di eventuali Vice Presidenti proposti dal Presidente in sedute successive a quella di cui sub c), ai sensi del IV comma dellart. 30; e)ratifica le deleghe di responsabilità attribuite dal Presidente ai Vice Presidenti ai sensi dellart. 30; f)nellambito del programma approvato dallAssemblea, specifica le direttive di massima dellazione confederale e verifica successivamente le fasi di attuazione del programma stesso, ciò anche sulla base delle relazioni che svolgono, almeno una volta allanno, i Vice Presidenti elettivi e i Presidenti del Consiglio centrale per la Piccola industria e del Consiglio centrale dei Giovani imprenditori;
46 46 g)formula le direttive per lordinato svolgersi dei rapporti associativi e per lo sviluppo del Sistema, nonché per le erogazioni delle prestazioni della Confederazione, anche istituendo, in Italia o allestero, delegazioni o uffici staccati e definendone funzioni e competenze; h)concorre alla nomina del Consiglio direttivo secondo lart. 28; i)approva il bilancio preventivo annuale e la proposta di bilancio consuntivo da sottoporre allAssemblea; l)convoca lAssemblea a norma dellart. 19 e le sottopone qualsiasi argomento rientrante negli scopi della Confederazione che, pur compreso nelle attribuzioni della Giunta, meriti per la sua particolare importanza lesame e le deliberazioni dellAssemblea; m)delibera i regolamenti della Confederazione e di esecuzione dello statuto; n)esercita gli altri compiti ad essa attribuiti dal presente statuto e promuove ed attua quantaltro sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari e per favorire la partecipazione degli aderenti alla vita della Confederazione; o)delibera sullammissione dei soci.
47 47 Art. 28 - Consiglio direttivo Il Consiglio direttivo è composto da non più di 32 membri. Ne fanno parte di diritto, sino a che dura la loro carica: il Presidente della Confederazione; i nove Vice Presidenti elettivi; i due Vice Presidenti di diritto; E' pure membro di diritto del Consiglio direttivo l'ex Presidente della Confederazione che per ultimo ha rivestito la carica. Ne fanno parte inoltre dieci membri elettivi, nominati dalla Giunta, nell'ambito di una lista proposta dal Collegio dei Probiviri di cui all'art. 42 in numero triplo di quello degli eligendi Almeno la metà dei candidati proposti deve appartenere alla Giunta in carica. Ogni membro della Giunta vota per non più di sette candidati. Lo stesso Collegio propone alla Giunta, sentito il Consiglio centrale per la Piccola Industria, una seconda lista di candidati, composta di sei nominativi di piccoli industriali, fra i quali la Giunta elegge due ulteriori consiglieri. Ogni membro della Giunta vota per non più di due candidati. La Giunta elegge altri due membri del Consiglio, proposti dal Presidente fra le più significative realtà aziendali e/o associative, nonché ulteriori due membri del Consiglio, proposti dal Presidente, d'intesa con il Presidente del Consiglio centrale per la Piccola Industria, fra gli imprenditori medi o piccoli facenti parte a qualunque titolo della Giunta stessa.
48 48 Qualora nella composizione del Consiglio direttivo non figurassero almeno due componenti, espressione delle Associazioni meridionali, lo stesso Consiglio, su proposta del Presidente, coopterà un membro scelto in una rosa di quattro imprenditori indicati dalle Confindustrie regionali meridionali. Analogamente, qualora nella composizione del Consiglio direttivo non figurassero almeno un componente espressione delle Federazioni nazionali di settore e uno espressione delle Confindustrie regionali, lo stesso Consiglio, su proposta del Presidente, coopterà fino a due consiglieri scelti fra i Presidenti delle Federazioni nazionali di settore e delle Confindustrie regionali allo scopo di assicurare le presenze suddette. Il Consiglio direttivo potrà attribuire, su proposta del Presidente, a singoli Consiglieri, specifici e temporanei incarichi. I membri elettivi durano in carica due anni e scadono al termine dello svolgimento dell'Assemblea ordinaria degli anni pari. In caso di cessazione del Presidente per motivo diverso dalla scadenza i Consiglieri scadono con la nomina del nuovo Presidente. Se nel corso del mandato vengono a mancare uno o più membri elettivi, si provvede a sostituirli mediante elezioni suppletive, osservati per quanto possibile i precedenti commi del presente articolo. La carica di Consigliere non può essere ricoperta per più di otto anni consecutivi al titolo elettivo previsto dal IV comma del presente articolo.
49 49 Alle sedute del Consiglio direttivo partecipano, senza diritto di voto, il Direttore generale, il Vice Direttore generale, ove nominato, nonché, per le materie di rispettiva competenza, i Direttori di primo riporto che ad essi direttamente riferiscono. Le adunanze sono valide con la presenza di almeno dodici membri e le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti, tenendo conto degli astenuti e con prevalenza, in caso di parità, del voto di chi presiede. I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente, ma alle nomine e alle deliberazioni relative a persone si procede mediante scrutinio segreto. Le deliberazioni del Consiglio direttivo constano da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che viene nominato dal Consiglio direttivo stesso anche fuori del proprio seno. Il Consiglio direttivo si riunisce di regola una volta al mese. Esso è convocato dal Presidente, di propria iniziativa o quando ne facciano richiesta almeno sei dei suoi componenti. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e l'elencazione puntuale degli argomenti da trattare. Decadono dalla carica i componenti che, senza giustificato motivo, non intervengano alle riunioni per tre volte consecutive e, comunque, quelli che nell'anno solare non siano intervenuti ad almeno metà delle riunioni indette. I lavori del Consiglio direttivo sono disciplinati da apposito regolamento.
50 50 Art. 29 – Attribuzioni del Consiglio direttivo Il Consiglio direttivo: a)nellambito delle direttive dellAssemblea e della Giunta stabilisce lazione a breve termine della Confederazione e decide i piani per lazione a medio e lungo termine; b)sempre in tale ambito indirizza e dirige lattività della Confederazione e ne controlla i risultati; c)delibera, su proposta del Direttore generale, lo schema delle funzioni strategiche di attività che Confindustria deve presidiare; d)nomina e revoca il Direttore generale e delibera, su proposta dello stesso, la nomina e la revoca delleventuale Vice Direttore generale, nonché dei Direttori di primo riporto che a loro direttamente riferiscono; e)nomina i rappresentanti della Confederazione presso enti, amministrazioni, istituzioni, commissioni ed organizzazioni in genere; f)su proposta del Presidente, redige il bilancio preventivo e quello consuntivo annuali e le relative relazioni da sottoporre alle successive deliberazioni della Giunta, secondo gli artt. 46 e 47; g)delibera sulle materie di carattere patrimoniale e finanziario che eccedono lordinaria amministrazione, salvo successiva ratifica della Giunta; h)per assicurare la tempestività dintervento, può esercitare le funzioni di cui alla lettera f) dellart. 27, attribuite in via normale alla Giunta per lattuazione del programma, comunque con successiva ratifica della Giunta stessa.
51 51 Art. 30 – Presidente Il Presidente della Confederazione è eletto dallAssemblea su proposta della Giunta. A tal fine, la Commissione di designazione di cui allart. 34 sottopone alla Giunta una o più indicazioni sulle quali la Giunta decide a scrutinio segreto. Devono comunque essere sottoposte al voto quelle candidature che siano appoggiate per iscritto dal 15% del complesso dei voti assembleari. Entro i trenta giorni successivi alla designazione e prima dellAssemblea chiamata allelezione, il Presidente designato presenta alla Giunta gli indirizzi generali per il proprio mandato ed il programma di attività per il biennio e propone i nomi dei Vice Presidenti, di cui uno per il Centro studi ed uno per i problemi del Mezzogiorno, fino ad un massimo di nove. La Giunta vota il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti, per la successiva deliberazione da parte dellAssemblea. In caso di voto negativo dellAssemblea, entro i successivi trenta giorni, deve essere costituita una nuova Commissione di designazione. Il Presidente, ove il numero dei Vice Presidenti in carica non raggiunga quello massimo previsto dallart. 31, può, inoltre, in qualsiasi momento, sottoporre allapprovazione della Giunta nuove nomine. La carica di Presidente confederale è riservata a tutti i rappresentanti delle imprese aderenti al sistema organizzativo, con esclusione di quelli di cui al IV comma dellart. 4, se ladesione al sistema è successiva alla data di approvazione del presente statuto.
52 52 Il Presidente, dura in carica per un quadriennio, dalla data dellAssemblea che lo ha nominato sino alla data dellAssemblea ordinaria che si tiene nel secondo anno pari successivo. Una ulteriore rielezione, per un massimo di un mandato quadriennale, è ammessa dopo che sia trascorso un intervallo di tempo almeno pari a quello del mandato già ricoperto. Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale della Confederazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti. Può conferire deleghe per il compimento di singoli atti nellambito dellordinaria amministrazione. Egli provvede allesecuzione delle deliberazioni della Assemblea, della Giunta e del Consiglio direttivo; al coordinamento dellattività della Confederazione; alla amministrazione ordinaria di questa; alla vigilanza sullandamento delle attività, degli uffici e dei servizi confederali. In caso di motivata urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio direttivo, riferendo al medesimo nella prima riunione successiva. In caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente da lui designato o, in mancanza di designazione, dal più anziano di età dei Vice Presidenti elettivi. Venendo a mancare il Presidente, lAssemblea per la nuova elezione deve essere convocata entro tre mesi.
53 53 Art. 31 – Vice Presidenti Nella realizzazione del programma biennale di attività, nella conduzione e nella rappresentanza della Confindustria, il Presidente è affiancato dai Vice Presidenti. A tal fine, lAssemblea che provvede allelezione del Presidente e quella che si tiene nel primo anno pari successivo eleggono, su proposta del Presidente, ratificata dalla Giunta, il Vice Presidente per il Centro studi e quello per i problemi del Mezzogiorno – scelto nellambito di una rosa di quattro imprenditori indicati dalle Confindustrie regionali meridionali – nonché un numero variabile di Vice Presidenti fino ad un massimo complessivo di nove, che durano in carica un biennio. Ai Vice Presidenti sono affidate deleghe di responsabilità nel quadro dellattuazione degli indirizzi programmatici di azione, esposti dal Presidente e approvati dalla Giunta, e in coerenza con le funzioni strategiche di attività, che Confindustria deve presidiare, deliberate dal Consiglio direttivo. Nel caso in cui uno o più Vice Presidenti vengano a mancare nel corso del loro mandato, il Presidente può sottoporre alla Giunta la nomina dei loro sostituti. I Vice Presidenti nominati dalla Giunta durano in carica fino alla prima Assemblea ordinaria svolta in anno pari.
54 54 Art. 32 - Comitato di Presidenza Al fine di assicurare uno stretto coordinamento delle attività confederali è costituito il Comitato di Presidenza, composto dal Presidente e dai Vice Presidenti. Qualora non siano stati nominati tutti i Vice Presidenti, previsti dal precedente articolo, in sostituzione degli stessi possono far parte del Comitato di Presidenza fino a due componenti cooptati dal Comitato di Presidenza fra i membri del Consiglio direttivo. Di norma il Comitato di Presidenza si riunisce due volte al mese secondo calendario prestabilito dal Presidente. I Vice Presidenti elettivi non possono durare in carica consecutivamente per più di otto anni. Sono Vice Presidenti di diritto della Confederazione il Presidente del Consiglio centrale per la Piccola industria ed il Presidente del Consiglio centrale dei Giovani imprenditori dellindustria. Essi scadono con il venir meno della loro carica. Ai due Vice Presidenti di diritto sono affidate deleghe di responsabilità nel quadro dellattuazione degli indirizzi programmatici di azione, esposti dal Presidente e approvati dalla Giunta.
55 55 Art. 33 - Comitati tecnici Per garantire la più ampia partecipazione del sistema associativo alla determinazione degli indirizzi generali di attività, la Giunta, su proposta del Consiglio direttivo, istituisce ogni due anni Comitati tecnici in funzione del programma approvato dallAssemblea. Spetta ai Comitati tecnici la definizione di proposte e/o di indirizzi di attività da sottoporre agli organi confederali che, a loro volta, possono delegare ai Comitati lapprofondimento e la definizione di temi specifici di azione. Sulla base dello specifico regolamento, sono inoltre assegnate competenze particolari ai Comitati tecnici, costituiti rispettivamente per la materia sindacale e organizzativa. La Presidenza dei Comitati tecnici è affidata ai Vice Presidenti. Spetta al Presidente confederale la nomina dei Presidenti di Comitati tecnici eventualmente costituiti per tematiche di carattere trasversale o per problematiche specifiche. Fatto salvo quanto previsto dal comma successivo, i componenti dei Comitati, fino ad un massimo di venticinque, sono nominati dal Presidente confederale, su proposta del Presidente di ogni singolo Comitato, e scelti tra i rappresentanti delle imprese associate al sistema confederale. Sette componenti su venticinque sono nominati su proposta del Consiglio centrale per la Piccola industria ed uno su proposta del Consiglio centrale dei Giovani Imprenditori.
56 56 I Comitati tecnici possono articolarsi in Commissioni di lavoro a durata variabile in base agli obiettivi assegnati e con un numero di componenti determinato dal Presidente del Comitato tecnico di riferimento. Per le modalità di funzionamento dei Comitati tecnici trovano applicazione le disposizioni dello specifico regolamento. Art. 34 - Commissione di designazione Spetta alla Commissione di designazione assicurare la più ampia consultazione dei soci per lelezione del Presidente confederale. A tal fine, nel mese di gennaio dellanno di rinnovo, gli ex Presidenti della Confederazione insieme al Presidente confederale formano, a maggioranza dei presenti, una rosa di nove nominativi, da sottoporre alla Giunta confederale. La rosa definitiva deve essere comunicata al Segretario della Giunta il giorno precedente il voto; di essa possono far parte rappresentanti di imprese associate che abbiano maturato una significativa esperienza associativa e che si siano particolarmente distinti per capacità professionali e/o imprenditoriali, ma che non siano Presidenti in carica di unorganizzazione confederata. La Giunta vota a scrutinio segreto, con un massimo di due preferenze, ed elegge i tre componenti della Commissione di designazione che deve esaurire il suo mandato nei 45 giorni successivi a quello dellelezione, con ampia discrezionalità di procedura e con possibilità di avvalersi di una segreteria tecnica.
57 57 Art. 35 – Consulta dei Presidenti La Consulta dei Presidenti delle organizzazioni confederate è convocata dal Presidente almeno ogni tre mesi, in alternanza con le riunioni della Giunta. Lavviso di convocazione deve contenere lindicazione del luogo, giorno e ora della riunione e lelencazione puntuale degli argomenti da trattare. La Consulta è la sede organizzativa di analisi dei bisogni e delle aspettative di rappresentanza e tutela ed ha il compito di assicurare il collegamento politico-operativo tra Confindustria e le altre componenti del sistema; in tale quadro: esamina con la Presidenza confederale lo sviluppo dei programmi a breve termine; riferisce alla Presidenza sulla evoluzione delle istanze della base sui problemi di generale interesse del Sistema; coordina e armonizza, con particolare riferimento alle iniziative verso lesterno, le azioni a breve termine. La Consulta è presieduta dal Presidente della Confederazione. Partecipano alla Consulta anche i Direttori o Segretari delle organizzazioni di cui al I comma del presente articolo nonché i Direttori di primo riporto ed i dirigenti della Confederazione per le materie di loro competenza in discussione. La Consulta può essere aperta alla partecipazione di invitati e di esperti nelle materie poste allordine del giorno.
58 58 Art. 36 – Conferenza dei Presidenti delle Confindustrie regionali Almeno tre volte allanno viene convocata dal Presidente la Conferenza dei Presidenti delle Confindustrie regionali. Lavviso di convocazione deve contenere lindicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e lelencazione puntuale degli argomenti da trattare. La Conferenza esprime parere obbligatorio ma non vincolante sui problemi di carattere o di interesse regionale. Può inoltre esprimere parere su altre problematiche. Svolge infine una funzione di coordinamento e di interazione dellattività delle Confindustrie regionali. La Conferenza è presieduta dal Presidente della Confederazione o dal Vice Presidente responsabile. Hanno diritto di partecipare alla Conferenza anche i Presidenti delle Federazioni nazionali di settore. Alla Conferenza partecipano anche i Direttori e i Segretari delle organizzazioni interessate, nonché i Direttori di primo riporto ed i dirigenti della Confederazione per le materie di loro competenza in discussione. Possono essere invitate, da chi presiede, persone esperte nelle materie da trattare.
59 59 Art. 37 – Centro studi Il Centro studi svolge, nel quadro degli obiettivi della Confederazione, unattività scientifica autonoma e sistematica di indagine, analisi e ricerche su argomenti di carattere economico, sociologico e tecnico. Tale attività è intesa a dare alla Confederazione una più approfondita e anticipata capacità di conoscenza, interpretazione e previsione dei fenomeni generali di sviluppo a medio-lungo termine. Il Centro studi presta altresì consulenza tecnica agli organi della Confederazione su particolari argomenti ad esso sottoposti; inoltre, propone ed elabora le linee della attività culturale della Confederazione. Al Centro studi è preposto un Vice Presidente. Il Centro studi si avvale di un Comitato scientifico composto di persone di chiara competenza, nominate dal Consiglio direttivo su proposta del Vice Presidente di cui al comma precedente. Il Comitato scientifico elabora e controlla le linee, il contenuto e la metodologia dei piani di ricerca. La struttura, la composizione ed il funzionamento del Centro studi sono ulteriormente disciplinati dal regolamento. Il Vice Presidente preposto al Centro studi svolge, almeno una volta allanno, alla Giunta una relazione sullattività e i programmi del Centro stesso.
60 60 Art. 38 – Direttore generale Il Direttore generale coadiuva il Presidente e i Vice Presidenti nellesecuzione delle attività confederali. E responsabile del funzionamento della struttura di Confindustria e sovraintende a tutta lattività della stessa. Sovraintende alla gestione amministrativa e finanziaria di Confindustria e prepara il bilancio preventivo e quello consuntivo, sotto la diretta responsabilità del Presidente. Propone al Consiglio direttivo larticolazione delle funzioni strategiche e la nomina o la revoca delleventuale Vice Direttore generale e dei Direttori di primo riporto. Stabilisce e risolve il rapporto di lavoro con il personale ad esclusione dei Direttori di primo riporto. Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni di tutti gli organi collegiali di Confindustria.
61 61 Art. 39 – Consiglio centrale e Comitato di Presidenza per la Piccola industria Il Consiglio centrale per la Piccola Industria esamina, in seno alla Confederazione, i problemi specificamente interessanti la Piccola industria; esprime il proprio punto di vista sulle questioni generali interessanti lindustria; delibera sulle proposte da sottoporre agli organi direttivi confederali. Attribuzioni e modalità di costituzione e funzionamento del Consiglio centrale sono disciplinati dallapposito regolamento confederale approvato dalla Giunta. Il Consiglio centrale è composto dai Presidenti dei Comitati regionali Piccola Industria e, per il Trentino-Alto Adige, dei Comitati provinciali delle Associazioni delle Province autonome di Trento e Bolzano, da diciannove componenti aggiuntivi, nominati utilizzando i meccanismi di cui allart. 23 lett.b), dal Presidente che per ultimo ha ricoperto la carica e da tre ulteriori componenti scelti dal Presidente in carica. Il Consiglio centrale elegge, con le modalità previste dallo specifico regolamento, un Presidente, che è Vice Presidente di diritto della Confederazione e membro del Consiglio direttivo e della Giunta, fino a quattro Vice Presidenti ed un numero variabile di Consiglieri incaricati.
62 62 Il Consiglio centrale nomina, secondo le norme del regolamento di cui al precedente comma e osservando, per quanto possibile, un criterio di equa rappresentanza regionale, i venti membri della Giunta di cui allart. 23, lettera d). Il Consiglio centrale propone al Consiglio direttivo i nominativi dei rappresentanti della Piccola industria ai fini dellart. 29, lett. e). Esso è convocato dal proprio Presidente ordinariamente almeno una volta ogni tre mesi ed in via straordinaria quando ne faccia richiesta almeno un quinto dei suoi componenti. Il Presidente del Consiglio centrale svolge, almeno una volta allanno, alla Giunta una relazione sullattività e i programmi di cui al presente articolo. Il Presidente, i Vice Presidenti e i Consiglieri incaricati, insieme ai rappresentanti della Piccola Industria di cui allart. 28 nel Consiglio direttivo confederale, costituiscono il Comitato di Presidenza le cui attribuzioni sono definite dallo specifico regolamento confederale. Allo stesso regolamento spetta la definizione organizzativa dellimpresa di minori dimensioni, nonché dei criteri di elezione dei componenti della Giunta confederale in rappresentanza specifica della Piccola industria. Lorganizzazione territoriale della Piccola Industria è articolata su Comitati provinciali e regionali ai quali saranno affidate deleghe su temi specifici.
63 63 Art. 40 – Commissione nazionale e Comitato centrale per il Mezzogiorno La Commissione nazionale per il Mezzogiorno propone gli indirizzi generali per lattività della Confederazione e per il coordinamento dei suoi settori di attività, relativamente ai problemi che riguardano direttamente o indirettamente lo sviluppo del Mezzogiorno. La Commissione nazionale è composta dal Vice Presidente per i problemi del Mezzogiorno, che la presiede, e da cinquanta membri di cui: venticinque nominati, nei modi stabiliti dal regolamento, dalle Associazioni territoriali site negli ambiti di operatività delle leggi sullintervento straordinario per il Mezzogiorno; venti nominati dai Comitati tecnici di cui allart. 33; cinque dal Comitato scientifico del Centro studi di cui allart. 37. La Commissione nazionale per il Mezzogiorno è convocata almeno due volte allanno e, in via straordinaria, ogni qualvolta il suo Presidente o almeno un quinto dei suoi componenti ne faccia richiesta. Essa resta in carica due anni. Il suo funzionamento e la sua attività sono ulteriormente disciplinati dal regolamento.
64 64 Lelaborazione delle direttive formulate dalla Commissione nazionale e le iniziative opportune per la promozione ed il coordinamento di cui al I comma del presente articolo spettano al Comitato centrale per il Mezzogiorno. Esso è composto dal Vice Presidente per i problemi del Mezzogiorno, che lo presiede, e da altri sei membri, nominati dal Consiglio direttivo della Confederazione su proposta dello stesso Vice Presidente. Almeno tre di questi membri debbono essere scelti in seno alla Commissione nazionale. Il Comitato centrale per il Mezzogiorno scade con la scadenza della Commissione nazionale; si riunisce ordinariamente una volta al mese e, in via straordinaria, per iniziativa del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno tre dei suoi componenti. Esso delibera a maggioranza, con lintervento di almeno quattro dei suoi componenti. Alle sedute della Commissione nazionale e del Comitato centrale possono assistere eventuali esperti, invitati dal Presidente. Il Vice Presidente per i problemi del Mezzogiorno svolge, almeno una volta allanno, alla Giunta una relazione sullattività e i programmi degli organi di cui al presente articolo.
65 65 Art. 41 - Consiglio nazionale e Consiglio centrale dei giovani imprenditori dell'industria Nell'ambito della Confederazione sono costituiti il Consiglio nazionale ed il Consiglio centrale dei Giovani imprenditori dell'industria. La composizione ed il funzionamento di tali Consigli sono disciplinati da apposito regolamento, deliberato dal Consiglio e soggetto all'approvazione della Giunta. Il Consiglio nazionale: a) indica le direttive dell'azione del Consiglio centrale; b) delibera sugli argomenti ad esso sottoposti dal Consiglio centrale e da ogni membro del Consiglio nazionale; c) delibera sulle modifiche di regolamento del Consiglio nazionale e del Consiglio centrale, modifiche da sottoporre alla successiva approvazione della Giunta confederale; d) elegge il Presidente e i Vice Presidenti del Consiglio centrale; e) elegge quindici membri del Consiglio centrale secondo l'apposito regolamento.
66 66 b) esamina, anche istituendo Commissioni di studio, i problemi specificamente interessanti i Giovani imprenditori dell'industria per il miglior inserimento di questi nelle attività industriali ed economiche del Paese. Sottopone agli organi della Confederazione, attraverso la Presidenza, proposte a tale scopo; mantiene contatti con similari organismi, sia nazionali sia stranieri, ed in genere con le organizzazioni giovanili suscettibili di concorrere nella sua attività; c) nomina gli otto membri della Giunta di cui all'art. 23, lettera e). Il Consiglio centrale: a) coordina le attività dei gruppi costituiti presso le Associazioni territoriali e le Confindustrie regionali, sui quali si articola la struttura dei Giovani imprenditori dell'industria; Il Presidente dei Consigli è Vice Presidente di diritto della Confederazione e membro del Consiglio direttivo e della Giunta secondo le disposizioni del presente statuto. Egli, almeno una volta all'anno, svolge alla Giunta una relazione sull'attività e i programmi degli organi di cui al presente articolo.
67 67 Art. 42 – Probiviri LAssemblea ordinaria di ogni quadriennio dispari elegge, a scrutinio segreto, quindici Probiviri, i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato. Ciascun delegato può esprimere fino ad un massimo di dieci preferenze nellambito di una lista di almeno venti candidati. A tal fine, nel convocare lAssemblea chiamata allelezione, il Presidente confederale invita i Presidenti delle organizzazioni confederate a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte alla votazione. Alla carica di Proboviro possono essere candidate anche persone che non abbiano diretta responsabilità dimpresa. La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente o di Proboviro di unorganizzazione confederata e con tutte le altre cariche di Confindustria. Per lelezione può essere adottata la procedura per lelezione dei rappresentanti generali nella Giunta confederale di cui alla lettera c) dell'articolo 23. Spetta ai Probiviri, anche su istanza di una sola delle parti, la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra le componenti del sistema e che non si siano potute definire bonariamente.
68 68 A tal fine, per la costituzione del collegio arbitrale chiamato alla risoluzione della controversia, ciascuna parte interessata provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia, scelto tra i quindici Probiviri eletti dallAssemblea. Il Presidente del predetto collegio è scelto tra i quindici Probiviri con laccordo dei due Probiviri nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due Probiviri già nominati al Presidente del Tribunale di Roma che provvederà alla scelta, sempre tra i quindici Probiviri eletti dallAssemblea. Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dagli articoli 51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi. Il collegio arbitrale stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali ed i mezzi istruttori da adottare per risolvere la controversia sotto giudizio, tenendo anche presenti i criteri procedurali fissati nellapposito regolamento. Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale. Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro sessanta giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato lesame della controversia; tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori trenta giorni. Il lodo deve essere comunicato alle parti interessate e al Presidente confederale entro dieci giorni dalla data della deliberazione. Il lodo è inappellabile.
69 69 I Probiviri di Confindustria possono inoltre essere aditi in sede di appello dalla parte rimasta soccombente per il riesame di una controversia decisa in primo grado dai Probiviri di una organizzazione confederata. Trovano applicazione le norme per la costituzione del collegio e le disposizioni procedurali per la decisione di cui ai precedenti commi. Il ricorso potrà avere effetto sospensivo, qualora il collegio arbitrale lo reputi opportuno in relazione alle concrete circostanze di fatto. Linterpretazione del presente statuto, del Codice etico e della Carta dei valori associativi, nonché di ogni altra norma regolativa del sistema è di esclusiva competenza dei Probiviri di Confindustria. I Probiviri vigilano altresì sullorganizzazione complessiva del sistema per la conformità ai principi organizzativi generali di cui al presente statuto, al Codice etico e alla Carta dei valori associativi. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 14, la decadenza dalle cariche del sistema confederale può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.
70 70 I Collegi dei Probiviri delle componenti del sistema debbono comunicare le questioni loro demandate, potendo altresì richiedere elementi di orientamento per la risoluzione delle stesse. Per tutti i casi di cui ai precedenti commi nei quali non sussista una controversia, i quindici Probiviri eletti dallAssemblea designano, allinizio di ogni anno solare e a maggioranza tra loro, cinque Probiviri delegati ad assolvere funzioni interpretative e/o disciplinari, nonché quelle previste dagli artt. 23 e 28 del presente statuto. Per lesercizio delle attribuzioni di cui al precedente comma è necessaria la presenza di almeno tre Probiviri. Lesame di eventuali controversie connesse alle attribuzioni di cui al precedente comma, escludendo quelle disciplinari, spetta ai restanti dieci Probiviri eletti dallAssemblea, convocati in collegio speciale. Contro eventuali sanzioni disciplinari, il destinatario delle stesse può ricorrere ad un Giurì donore, formato da due componenti nominati dalle parti interessate, e da un terzo nominato dintesa tra le parti stesse; in caso di dissenso, tale nomina sarà richiesta al Presidente del Tribunale di Roma. Non possono essere nominati componenti di tale Giurì i Probiviri eletti dallAssemblea. Il Giurì giudica secondo equità ed emana un lodo irrituale, che non è impugnabile. I Probiviri si pronunciano, infine, in tutti gli altri casi previsti dal presente statuto e dai regolamenti di esecuzione, secondo le modalità e con gli effetti alluopo stabiliti.
71 71 Art. 43 – Collegio dei Revisori contabili LAssemblea ordinaria di ogni quadriennio dispari elegge, a scrutinio segreto, cinque Revisori contabili effettivi e due supplenti i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato. E Presidente del Collegio il candidato che abbia ottenuto il maggior numero di voti. Almeno due dei Revisori debbono essere iscritti nel Registro dei Revisori contabili. Ciascun delegato può esprimere fino ad un massimo di quattro preferenze nellambito di una lista di almeno dieci candidati. A tal fine, nel convocare lAssemblea chiamata allelezione, il Presidente confederale invita i Presidenti delle organizzazioni confederate a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte alla votazione. Alla carica di Revisore contabile possono essere candidate anche persone che non abbiano diretta responsabilità dimpresa.
72 72 La carica di Revisore contabile è incompatibile con la carica di Presidente o di Revisore di unorganizzazione confederata e con tutte le altre cariche di Confindustria. Per lelezione può essere adottata la procedura per lelezione dei rappresentanti generali nella Giunta confederale di cui alla lettera c) dell'articolo 23. Il Collegio dei Revisori contabili vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria della Confederazione e ne riferisce all'Assemblea con la relazione sul conto consuntivo. I Revisori contabili assistono alle adunanze dellAssemblea e della Giunta. I Revisori contabili supplenti subentrano a quelli effettivi in ordine di età. Art. 44 – Disposizioni generali sulle cariche Le cariche confederali sono riservate, come da regolamento, ai rappresentanti delle imprese appartenenti al sistema. Le cariche di Presidente e di Vice Presidente confederali non sono cumulabili con alcuna altra carica del Sistema. Si intendono rivestite per lintera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alle metà del mandato stesso. Agli effetti delle disposizioni del presente statuto si intendono ricoprire cariche associative tutti i membri dei Consigli direttivi e delle Giunte delle diverse componenti del sistema
73 73 Art. 45 – Fondo comune Il fondo comune della Confederazione è costituito: a) dalle quote di ammissione e dai contributi di cui allart. 13; b) dagli eventuali avanzi delle gestioni annuali; c) dagli investimenti mobiliari e immobiliari; d) dalle erogazioni e dai lasciti a favore della Confederazione e dalle eventuali devoluzioni di beni ad essa fatte a qualsiasi titolo. Titolo IV – Il fondo comune, il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo
74 74 Art. 46 – Bilancio preventivo Per ciascun anno solare viene compilato il bilancio preventivo costituito da stato patrimoniale, conto economico e prospetto delle fonti e degli impieghi, che è sottoposto allapprovazione della Giunta confederale insieme alla relazione di cui allart. 29, lett. f). Il bilancio preventivo è opportunamente articolato ai fini di rappresentare in modo trasparente le fonti di finanziamento e gli impieghi per aree di attività. Il bilancio preventivo viene sottoposto allapprovazione della Giunta entro il 30 novembre di ogni anno. Qualora il bilancio preventivo comporti variazioni alle determinazioni dellAssemblea di cui allart. 22, lett. b), esso viene proposto dalla Giunta allapprovazione dellAssemblea confederale. La Giunta stabilisce le direttive per le spese, gli investimenti di capitale e in genere per la gestione economica e finanziaria del fondo comune. Durante la vita della Confederazione non possono essere distribuiti agli associati, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.
75 75 Art. 47 – Bilancio consuntivo Per ciascun anno solare è compilato il bilancio consuntivo, costituito da stato patrimoniale, conto economico e prospetto delle fonti e degli impieghi dei fondi. Esso è sottoposto allapprovazione dellAssemblea insieme alla relazione della Giunta e a quella del Collegio dei Revisori contabili. Ai fini delle deliberazioni della Giunta, al bilancio consuntivo sono allegati: bilanci e relative relazioni delle società controllate, nonché una relazione del Consiglio direttivo che dà conto dellandamento complessivo della Confederazione, delle società controllate e dellattività di controllo esercitata sugli eventuali scostamenti rispetto al bilancio preventivo. Il bilancio di Confindustria e quelli delle società da essa controllate sono corredati da relazioni di certificazione. La Giunta deve presentare il bilancio consuntivo al Collegio dei Revisori contabili un mese prima della data fissata per lAssemblea. Il bilancio consuntivo e le inerenti relazioni devono restare depositati in copia presso la Confederazione durante i quindici giorni che precedono lAssemblea, affinché le Associazioni aderenti possano ivi prenderne visione.
76 76 Art. 48– Modificazioni statutarie Le modificazioni dello statuto sono deliberate dallAssemblea col voto favorevole della maggioranza dei voti spettanti al complesso delle Associate. In casi particolari la Giunta può sottoporre alle Associate, mediante referendum fra le stesse, da effettuare nelle forme stabilite dal regolamento, le modificazioni dello statuto, da approvare sempre con la maggioranza di cui al comma precedente. Alle Associazioni che in sede di Assemblea o di referendum abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare per lettera raccomandata entro trenta giorni dallavvenuta comunicazione delle modificazioni statutarie. Per quanto riguarda il pagamento del contributo, il recesso avrà effetto dal 1° gennaio dellanno successivo. Titolo V – Le modificazioni dello statuto e lo scioglimento della Confederazione
77 77 Art. 49 – Scioglimento della Confederazione Lo scioglimento della Confederazione è deliberato dallAssemblea col voto favorevole di almeno tre quarti del totale dei voti spettanti a tutte le Associate. Con la maggioranza di cui allart. 48, lAssemblea nomina un Collegio di liquidatori, composto di non meno di tre membri, ne determina i poteri e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue. Le eventuali attività di cui al precedente comma possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito lorganismo di controllo previsto dalla legge.
78 78 Norme transitorie e di attuazione I Dopo 24 mesi dallentrata in vigore del presente statuto è affidato al Comitato tecnico per i problemi organizzativi di cui all'art. 33 il compito di operare una verifica sui nuovi soggetti organizzativi e sui nuovi meccanismi associativi approvati dallAssemblea straordinaria del 12 dicembre 2002. Nei successivi 12 mesi lo stesso Comitato deve sottoporre all'approvazione della Giunta le eventuali modifiche ritenute necessarie: il tutto per la definitiva deliberazione dellAssemblea II Sempre allo stesso Comitato spetta la formulazione di un nuovo, possibile assetto degli organi confederali, alla luce della verifica di cui allarticolo precedente e dei relativi effetti sullassetto stesso. Per l'approvazione trova applicazione il secondo comma della precedente norma.
79 79 III E' altresì compito del Comitato di cui alle norme precedenti la redazione dei regolamenti di attuazione del presente statuto che devono essere sottoposti all'approvazione della Giunta entro i sei mesi successivi alla data di entrata in vigore dello statuto stesso. IV Spetta allAssemblea confederale, in sede di approvazione delle delibere contributive annuali, proseguire il processo di riequilibrio degli oneri contributivi verso Confindustria da parte delle Associazioni territoriali e delle Associazioni nazionali di categoria. V Per garantire il migliore e più omogeneo funzionamento delle nuove Confindustrie regionali su tutto il territorio nazionale è istituito, in via sperimentale per 24 mesi, un Fondo speciale di sostegno il cui ammontare viene determinato annualmente nella delibera di cui allarticolo 13. Scopo del Fondo è quello di assicurare un efficace presidio delle nuove competenze assegnate alle Regioni e di supportare le relative azioni di rappresentanza e di tutela esercitate dalle Confindustrie regionali. Il finanziamento avviene su progetti e attività specifiche, anche attraverso lerogazione da parte di Confindustria di servizi specialistici. La misura degli interventi è determinata dal Consiglio direttivo.
80 80 VI Nei 36 mesi successivi allentrata in vigore del presente statuto le Associazioni nazionali di categoria devono realizzare quanto previsto dal comma II dellart. 10. Spetta alla Giunta confederale operare una verifica nel termine intermedio di 18 mesi e promuovere le formule federative non ancora realizzate. VII Fatto salvo quanto previsto dalle successive norme, il presente statuto entra in vigore dal 12 dicembre 2002, data della sua approvazione da parte dellAssemblea straordinaria. VIII La nuova composizione dei Comitati tecnici di cui allart. 33 trova applicazione a far data dallAssemblea del 2004. IX Le nuove modalità elettive e di composizione previste dagli artt. 42 e 43 trovano applicazione a far data dallAssemblea del 2003 che procederà alla ricostituzione dei Collegi dei Probiviri e dei Revisori contabili.
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