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TG31U. ntrate. genzia PERIODO D IMPOSTA Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore - PDF
TG31U. ntrate. genzia PERIODO D IMPOSTA Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore
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1 genzia ntrate PERIODO D IMPOSTA 005 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore 006 TG3U Riparazioni meccaniche di autoveicoli; Riparazione di carrozzerie di autoveicoli; Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli; Riparazione e sostituzione di pneumatici; Riparazioni di motocicli e ciclomotori.
2 DEL MODELLO TG3U. GENERALITÀ Il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione dello studio di settore TG3U deve essere compilato con riferimento al periodo d imposta 005 e deve essere utilizzato dai soggetti che svolgono come attività prevalente una tra quelle di seguito elencate: Riparazioni meccaniche di autoveicoli ; Riparazione di carrozzerie di autoveicoli ; Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli ; Riparazione e sostituzione di pneumatici ; Riparazioni di motocicli e ciclomotori Il presente modello è così composto: quadro A Personale addetto all attività; quadro B Unità locale destinata all esercizio dell attività; quadro D Elementi specifici dell attività; -quadro E Beni strumentali; -quadro F Elementi contabili; quadro X Altre informazioni rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore. Nella presente Parte specifica sono contenute le istruzioni relative alla modalità di compilazione dello studio di settore TG3U. Per quanto riguarda le istruzioni comuni a tutti gli studi di settore, si rinvia alle indicazioni fornite nella Parte generale che fa parte integrante del suddetto modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore. Lo studio di settore TG3U è il risultato della evoluzione degli studi di settore SG3U, SG3U, SG43U, SG47U e SG49U, approvati con decreto ministeriale del 30 marzo 999 e in vigore fino al periodo d imposta FRONTESPIZIO Nel frontespizio va indicato: -in alto a destra, il codice fiscale; -barrando la relativa casella, il codice dell attività esercitata, secondo le indicazioni fornite nel paragrafo della Parte generale unica per tutti i modelli. 3. QUADRO A - PERSONALE ADDETTO ALL ATTIVITÀ Nel quadro A sono richieste informazioni relative al personale addetto all attività. Per individuare il numero dei collaboratori coordinati e continuativi, degli associati in partecipazione e dei soci è necessario far riferimento alla data del 3 dicembre 005. Con riferimento al personale con contratto di fornitura di lavoro temporaneo o di somministrazione di lavoro e al personale dipendente, compresi gli apprendisti, gli assunti con contratti di formazione e lavoro, di inserimento, di lavoro intermittente, di lavoro ripartito, a termine e i lavoranti a domicilio, va, invece, indicato il numero delle giornate retribuite a prescindere dalla durata del contratto e dalla sussistenza del rapporto di lavoro alla data del 3 dicembre 005. Pertanto, ad esempio, un dipendente con contratto a tempo parziale dal gennaio al 30 giugno, e con contratto a tempo pieno dal luglio al 0 dicembre, va computato sia tra i dipendenti a tempo parziale che tra quelli a tempo pieno e, per entrambi i rapporti di lavoro, va indicato il numero delle giornate retribuite. Non vanno indicati gli associati in partecipazione ed i soci che apportano esclusivamente capitale, anche se soci di società in nome collettivo o di società in accomandita semplice. Si precisa che non possono essere considerati soci di capitale quelli per i quali sono versati contributi previdenziali e/o premi per assicurazione contro gli infortuni, nonché i soci che svolgono la funzione di amministratori della società. Si fa presente che tra i collaboratori coordinati e continuativi di cui all art. 50, comma, lett. c-bis) del Tuir devono essere indicati sia i collaboratori assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto, programma di lavoro o fase di esso, ai sensi degli artt. 6 e ss. del D.Lgs. 0 settembre 003, n. 76 (collaboratori c.d. a progetto ), sia coloro che intrattengono rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che, ai sensi della normativa richiamata, non devono essere obbligatoriamente ricondotti alla modalità del lavoro a progetto, a programma o a fase di programma. Devono essere altresì indicati i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati anteriormente alla data del 4 ottobre 003 che non possono essere ricondotti a un progetto e che mantengono ancora efficacia ai sensi dell art. 86, comma del D.Lgs. 0 settembre 003, n. 76. Nel presente quadro deve essere indicato anche il personale utilizzato in base a contratto di fornitura di lavoro temporaneo (interinale) ai sensi della L. 4 giugno 997, n. 96, ovvero di somministrazione di lavoro ai sensi degli artt. 0 ss. del D.Lgs. 0 settembre 003, n. 76. Il personale distaccato presso altre imprese deve essere indicato tra gli addetti all attività dell impresa distaccataria e non tra quelli dell impresa distaccante. In particolare, indicare: nei righi da A0 a A05, distintamente per qualifica, il numero complessivo delle giornate retribuite relative ai lavoratori dipendenti che svolgono attività a tempo pieno, desumibile dai modelli DM0 relativi al 005; nel rigo A06, il numero complessivo delle giornate retribuite relative ai lavoratori dipendenti a tempo parziale e agli assunti con contratto di lavoro ripartito, determinato moltiplicando per sei il numero complessivo delle settimane utili per la determinazione della misura delle prestazioni pensionistiche, conformemente a quanto comunicato all Istituto Nazionale Previdenza Sociale attraverso il modello di denuncia telematica denominato EMens, relativo al 005. In tale rigo devono essere indicati anche i dati relativi ai lavoratori dipendenti a tempo parziale assunti con contratto di formazione e lavoro o di inserimento, nonché il numero delle giornate retribuite relativo agli assunti con contratto di lavoro intermittente, desumibile dai modelli DM0 relativi al 005; nel rigo A07, il numero complessivo delle giornate retribuite relative agli apprendisti che svolgono attività nell impresa, determinato moltiplicando per sei il numero delle settimane desumibile dai modelli DM0 relativi al 005; nel rigo A08, il numero complessivo delle giornate retribuite relative agli assunti a tempo pieno con contratto di formazione e lavoro o di inserimento, ai dipendenti con contratto a termine e ai lavoranti a domicilio, desumibile dai modelli DM0 relativi al 005, nonché il numero complessivo delle giornate retribuite relative al personale con contratto di fornitura di lavoro temporaneo o di somministrazione di lavoro, determinato dividendo per otto il numero complessivo di ore ordinarie lavorate desumibile dalle fatture rilasciate dalle imprese fornitrici o di somministrazione; nel rigo A09, il numero dei collaboratori coordinati e continuativi di cui all articolo 50, comma, lett. c-bis), del TUIR, che prestano la loro attività prevalentemente nell impresa interessata alla compilazione del modello; nel rigo A0, il numero dei collaboratori coordinati e continuativi di cui all articolo 50, comma, lett. c-bis), del TUIR, diversi da quelli indicati nel rigo precedente; nel rigo A, nella prima colonna, il numero dei collaboratori dell impresa familiare di cui all articolo 5, comma 4, del TUIR, ovvero il coniuge dell azienda coniugale non gestita in forma societaria; nel rigo A, nella prima colonna, il numero dei familiari che prestano la loro attività nell impresa, diversi da quelli indicati nel rigo precedente (quali, ad esempio, i cosiddetti familiari coadiuvanti per i quali vengono versati i contributi previdenziali); nel rigo A3, nella prima colonna, il numero degli associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell impresa interessata alla compilazione del modello;
3 DEL MODELLO TG3U nel rigo A4, nella prima colonna, il numero degli associati in partecipazione diversi da quelli indicati nel rigo precedente; nel rigo A5, nella prima colonna, il numero dei soci, inclusi i soci amministratori, con occupazione prevalente nell impresa interessata alla compilazione del modello. In tale rigo non vanno indicati i soci, inclusi i soci amministratori, che hanno percepito compensi derivanti da contratti di lavoro dipendente ovvero di collaborazione coordinata e continuativa. Tali soci vanno indicati nei righi appositamente previsti per il personale retribuito in base ai predetti contratti di lavoro; nel rigo A6, nella prima colonna, il numero dei soci, inclusi i soci amministratori, che non hanno occupazione prevalente nell impresa interessata alla compilazione del modello; nei righi da A ad A6, nella seconda colonna, le percentuali complessive dell apporto di lavoro effettivamente prestato dal personale indicato nella prima colonna di ciascun rigo rispetto a quello necessario per lo svolgimento dell attività a tempo pieno da parte di un dipendente che lavora per l intero anno. Considerata, ad esempio, un attività nella quale il titolare dell impresa è affiancato da due collaboratori familiari, il primo dei quali svolge l attività a tempo pieno e il secondo per la metà della giornata lavorativa e a giorni alterni, nel rigo in esame andrà riportato 5, risultante dalla somma di 00 e 5, percentuali di apporto di lavoro dei due collaboratori familiari. Per maggiori approfondimenti sulle modalità di indicazione della percentuale da indicare per l apporto di lavoro si rinvia alle istruzioni riportate al paragrafo 7.4. della circolare n. 3/E del /06/005; nel rigo A7, il numero degli amministratori non soci. Si precisa che vanno indicati soltanto coloro che svolgono l attività di amministratore caratterizzata da apporto lavorativo direttamente afferente all attività svolta dalla società e che non possono essere inclusi nei righi precedenti. Quindi, ad esempio, gli amministratori assunti con contratto di lavoro dipendente non dovranno essere inclusi in questo rigo, bensì nel rigo A0. 4. QUADRO B UNITÀ LOCALE DESTINATA ALL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ Nel quadro B sono richieste informazioni relative alle unità locali e agli spazi che, a qualsiasi titolo, sono utilizzati per l esercizio dell attività. La superficie deve essere quella effettiva, indipendentemente da quanto risulta dalla eventuale licenza amministrativa. Per indicare i dati relativi a più unità locali è necessario compilare un apposito quadro B per ciascuna di esse. I dati da indicare sono quelli riferiti a ciascuna unità locale utilizzata nel corso del periodo d imposta, indipendentemente dalla sua esistenza alla data del 3 dicembre 005. Nel caso in cui nel corso del periodo d imposta si sia verificata l apertura e/o la chiusura di una o più unità locali, nelle note esplicative, contenute nella procedura applicativa GE.RI.CO., dovrà essere riportata tale informazione con l indicazione della data di apertura e/o chiusura. In particolare, indicare nel rigo B00, il numero complessivo delle unità locali utilizzate per l esercizio dell attività; in corrispondenza di Progressivo unità locale, barrando la casella corrispondente, il numero progressivo attribuito all unità locale di cui si stanno indicando i dati; nel rigo B0, il comune in cui è situata l unità locale; nel rigo B0, la sigla della provincia; nel rigo B03, l anno in cui l impresa interessata alla compilazione del modello ha iniziato l attività nell unità locale presa in considerazione; nel rigo B04, la potenza elettrica complessivamente impegnata espressa in Kw. In caso di più contatori sommare le potenze impegnate; nel rigo B05, la superficie complessiva, espressa in metri quadrati, degli spazi destinati allo svolgimento dell attività di officina; nel rigo B06, la superficie complessiva espressa in metri quadrati, degli spazi destinati a magazzino e/o deposito; nel rigo B07, la superficie complessiva, espressa in metri quadrati, degli spazi destinati a ufficio; nel rigo B08, la superficie complessiva, espressa in metri quadrati, degli spazi esterni destinati all esercizio dell attività; Ubicazione dell officina nei righi da B09 a B, barrando una o più caselle, l ubicazione dell officina. 5. QUADRO D ELEMENTI SPECIFICI DELL ATTIVITA Nel quadro D sono richieste informazioni che consentono di individuare le concrete modalità di svolgimento dell attività e la natura dei servizi offerti alla clientela. In particolare, indicare: Attività di riparazione/manutenzione/revisione/elaborazione effettuata su: nei righi da D0 a D08, per ciascuna tipologia individuata, la percentuale dei ricavi conseguiti nell attività, in rapporto ai ricavi complessivi. Il totale delle percentuali indicate deve risultare pari a 00; Modalità organizzativa nei righi da D09 a D4, barrando una o più caselle, la modalità organizzativa dell impresa; Specializzazione Altre attività collaterali nei righi da D5 a D44, per ciascuna tipologia di servizio individuata, la percentuale dei ricavi conseguiti, in rapporto ai ricavi complessivi. Il totale delle percentuali indicate deve risultare pari a 00; nel rigo D45, in percentuale, i ricavi derivanti dall attività di assistenza corse, preparazione ed elaborazione auto e moto per gare, in rapporto ai ricavi complessivi; Tipologia della clientela nei righi da D46 a D5, per ciascuna tipologia di clientela individuata, la percentuale dei ricavi conseguiti, in rapporto ai ricavi complessivi. Al riguardo, si precisa che rientrano tra le società da indicare nel rigo D50 anche le compagnie di assicurazione. Il totale delle percentuali indicate deve risultare pari a 00; Spese sostenute per servizi affidati a terzi nei righi da D53 a D58, distintamente per ciascuna tipologia individuata, l ammontare complessivo delle spese sostenute nell anno dall impresa per l affidamento a terzi di interventi non effettuati direttamente dall impresa; Altri elementi specifici nel rigo D59, l ammontare delle spese sostenute per l acquisto di pezzi di ricambio sostituiti/installati; nel rigo D60, l ammontare complessivo delle spese sostenute per l acquisto di olii, lubrificanti e liquidi; nel rigo D6, il numero delle ore di frequenza a corsi di aggiornamento; nel rigo D6, il numero dei controlli effettuati in proprio nell esercizio dell attività di revisione durante il periodo d imposta; nel rigo D63, barrando l apposita casella, nel caso in cui l impresa adotti un sistema di qualità certificata ISO 9000, 900, 900 (certificazioni che attestano la qualità del processo produttivo e di erogazione del servizio, in particolare per quanto riguarda il controllo delle apparecchiature per prova, misurazione e collaudo); nel rigo D64, la percentuale di interventi effettuati dall impresa su veicoli coperti da garanzia da parte del produttore/concessionario di vendita, in rapporto al totale degli interventi eseguiti nell anno; Servizi offerti nei righi da D65 a D67, barrando una o più caselle, la presenza o meno dei servizi individuati nei confronti della clientela.
4 DEL MODELLO TG3U 6. QUADRO E BENI STRUMENTALI Nel quadro E sono richieste informazioni relative ai beni strumentali posseduti e/o detenuti a qualsiasi titolo alla data del 3 dicembre 005. In particolare, indicare: nei righi da E0 ad E53, per ciascuna tipologia individuata, il numero di beni; 7. QUADRO F ELEMENTI CONTABILI Nel quadro F devono essere indicati gli elementi contabili necessari per l applicazione dello studio di settore. Come già precisato nel paragrafo, della Parte generale, unica per tutti i modelli, i soggetti che determinano il reddito con criteri forfetari non devono indicare i dati contabili richiesti nel presente quadro. I soggetti che, pur potendosi avvalere della contabilità semplificata e determinare il reddito ai sensi dell art. 66 del T.U.I.R., hanno optato per il regime ordinario, devono barrare la casella Contabilità ordinaria per opzione. I soggetti che sono obbligati a compilare i modelli per l annotazione separata non devono compilare i righi del presente quadro degli elementi contabili in cui sono richiesti dati che non assumono rilevanza ai fini del calcolo dei ricavi effettuato dal software Gerico. Più precisamente, tali soggetti non devono compilare i righi: F03, F04, F05, F08, F09, F0, F, F7, F8, F0, F, F, F3, F4, F5, F6, F7, F8. Non devono inoltre essere compilati i righi da F30 a F35, in cui sono richiesti i dati necessari al calcolo dell aliquota media ai fini IVA, poiché i soggetti che sono obbligati a compilare i modelli per l annotazione separata devono indicare tali dati nell apposita sezione predisposta all interno del modello N. Per la determinazione del valore dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore da indicare nel presente quadro, occorre avere riguardo alle disposizioni previste dal T.U.I.R.. Pertanto, ad esempio, le spese e i componenti negativi relativi ad autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli utilizzati nell esercizio dell impresa vanno assunti tenendo conto di quanto previsto dall art. 64 del T.U.I.R.. Si precisa, comunque, che i dati da indicare nel quadro in commento devono essere comunicati applicando i criteri forniti nelle istruzioni a questo modello, prescindendo da quanto stabilito nelle istruzioni per la compilazione dei quadri del modello UNICO 006 finalizzati alla determinazione del risultato di esercizio. In particolare, indicare: Imposte sui redditi nel rigo F0, l ammontare dei ricavi di cui alle lett. a) e b) del comma dell art. 85 del T.U.I.R. cioè dei corrispettivi di cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l attività dell impresa e dei corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione. Non si deve tenere conto, invece: dei ricavi derivanti dall affitto di un ramo d azienda; dei ricavi delle attività per le quali si percepiscono aggi o ricavi fissi, che vanno indicati nel rigo F08. Si tratta ad esempio: degli aggi conseguiti dai rivenditori di generi di monopolio, valori bollati e postali, marche assicurative e valori similari, indipendentemente dal regime di contabilità adottato; dei ricavi derivanti dalla gestione di ricevitorie totocalcio, totogol, totip, totosei; dalla vendita di schede telefoniche, abbonamenti, biglietti e tessere per i mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi; dalla gestione di concessionarie superenalotto, enalotto, lotto; dei ricavi conseguiti per la vendita dei carburanti e dai rivenditori in base a contratti estimatori di giornali, di libri e di periodici anche su supporti audiovideomagnetici. delle indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento di beni da cui originano ricavi, che vanno indicate nel rigo F0. Non vanno, altresì, presi in considerazione gli altri componenti positivi che concorrono a formare il reddito, compresi i proventi conseguiti in sostituzione di redditi derivanti dall esercizio di attività di impresa e le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, per il risarcimento dei danni consistenti nella perdita dei citati redditi, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanente o da morte; nel rigo F0, l ammontare degli altri proventi considerati ricavi, diversi da quelli di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del comma dell art. 85 del T.U.I.R., evidenziando nell apposito spazio quelli di cui alla lett. f) del menzionato comma dell art. 85 (indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento di beni da cui originano ricavi); nel rigo F03, va indicato l ammontare dei maggiori ricavi dichiarati ai fini dell adeguamento agli studi di settore qualora il contribuente intenda avvalersi delle disposizioni previste dall articolo 0, della legge 8 maggio 998, n. 46: L articolo, comma bis, del D.P.R. 3 maggio 999, n. 95, introdotto dalla legge 30 3 dicembre 004, n. 3 ha previsto che l adeguamento agli studi di settore, per i periodi d imposta diversi da quelli in cui trova applicazione per la prima volta lo studio ovvero le modifiche conseguenti alla revisione del medesimo, è effettuata a condizione che il contribuente versi una maggiorazione del 3 per cento, calcolata sulla differenza tra i ricavi derivanti dall applicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture contabili. Tale maggiorazione, che non va indicata nel rigo F03, deve essere versata, utilizzando l apposito mod. F4, entro il termine per il versamento a saldo dell imposta sul reddito. La maggiorazione non è dovuta se la predetta differenza non è superiore al 0 per cento dei ricavi annotati nelle scritture contabili; nel rigo F04, gli incrementi relativi ad immobilizzazioni per lavori interni, corrispondenti ai costi che l impresa ha sostenuto per la realizzazione interna di immobilizzazioni materiali e immateriali; nel rigo F05, gli altri proventi, compresi quelli derivanti da gestioni accessorie. La gestione accessoria si riferisce ad attività svolte con continuità ma estranee alla gestione caratteristica dell impresa. Vanno indicati in questo rigo, ad esempio: i redditi degli immobili relativi all impresa che non costituiscono beni strumentali per l esercizio della stessa, né beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l attività dell impresa medesima. Detti immobili concorrono a formare il reddito nell ammontare determinato in base alle disposizioni di cui all art. 90, comma, del T.U.I.R., per quelli situati nel territorio dello Stato, o ai sensi dell art. 70, comma, del T.U.I.R., per quelli situati all estero; i canoni derivanti dalla locazione di immobili strumentali per natura, non suscettibili, quindi, di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni. In tale ipotesi, i canoni vanno assunti nella determinazione del reddito d impresa senza alcun abbattimento; le royalties, i rimborsi di spese; la quota assoggettata a tassazione delle plusvalenze realizzate di cui all art. 86 e 58 del T.U.I.R., delle sopravvenienze attive di cui all art. 88 del T.U.I.R. e altri proventi non altrove classificabili (ad esclusione dei proventi di tipo finanziario e di quelli di tipo straordinario). Si ricorda, inoltre, che va indicato in tale rigo l importo delle plusvalenze derivanti dalla destinazione a finalità estranee all esercizio dell impresa dei beni strumentali ammortizzabili ai fini delle imposte sui redditi o destinati al consumo personale o familiare dell imprenditore ovvero destinati ai soci. Devono essere indicate in questo rigo anche le quote delle predette plusvalenze realizzate in esercizi precedenti ed assoggettate a tassazione nel periodo d imposta in esame.
5 DEL MODELLO TG3U In questo rigo devono essere inoltre indicati gli altri componenti positivi, non aventi natura finanziaria o straordinaria, che hanno contribuito alla determinazione del reddito. In questo rigo non devono essere indicate le plusvalenze derivanti da operazioni di trasferimento di aziende, complessi o rami aziendali (queste ultime costituiscono proventi straordinari); nel rigo F06, il valore delle esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale (art. 93 del T.U.I.R.). Nel campo interno del rigo F06 deve essere indicato il valore delle esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale valutate ai sensi dell art. 93, comma 5, del T.U.I.R.. Si precisa che l ammontare indicato in questo rigo è anche compreso nel valore da riportare nel campo esterno; nel rigo F07, il valore delle rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale in corso di esecuzione (art. 93 del T.U.I.R.). Nel campo interno del rigo F07 deve essere indicato il valore, il valore delle rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale in corso di esecuzione, valutate ai sensi dell art. 93, comma 5, dello stesso T.U.I.R.. Si precisa che l ammontare indicato in questo rigo è anche compreso nel valore da riportare nel campo esterno; nel rigo F08, l ammontare dei ricavi conseguiti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso. Sono considerate attività di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso, quelle riguardanti: la rivendita di carburante; la rivendita di lubrificanti effettuata dagli esercenti impianti di distribuzione stradale di carburanti; la rivendita, in base a contratti estimatori, di giornali, di libri e di periodici, anche su supporti videomagnetici; la vendita di valori bollati e postali, generi di monopolio, marche assicurative e valori similari, biglietti delle lotterie, gratta e vinci; la gestione di ricevitorie totocalcio, totogol, totosei, totip, tris, formula 0; la vendita di schede e ricariche telefoniche, abbonamenti, biglietti e tessere per i mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi; la gestione di concessionarie superenalotto, enalotto, lotto; la riscossione bollo auto, canone rai e multe. Ulteriori attività possono essere necessariamente individuate con appositi provvedimenti. nel rigo F09, le esistenze iniziali relative a prodotti soggetti ad aggi e ricavi fissi; nel rigo F0, le rimanenze finali relative a prodotti soggetti ad aggi e ricavi fissi; nel rigo F, i costi per l acquisto di prodotti soggetti ad aggi e ricavi fissi; Nei righi da F08 a F sono richieste alcune informazioni relative alle predette attività di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso. Da quest anno, i ricavi delle attività per le quali si percepiscono aggi o ricavi fissi non vanno più indicati per l entità dell aggio conseguito e del ricavo al netto del prezzo corrisposto al fornitore dei beni, ma devono essere indicati in conformità alle modalità seguite nella compilazione del quadro RF o RG del Modello Unico 006. Detti importi, infatti, variano a seconda della tipologia di contabilizzazione dei valori riguardanti le attività di vendita di generi soggetti ad aggio e/o a ricavo fisso. Conseguentemente, il contribuente che contabilizza i ricavi per il solo aggio percepito, ovvero, al netto del prezzo corrisposto al fornitore, non rileva i costi corrispondenti. Mentre, nell ipotesi di contabilizzazione a ricavi lordi, sono altresì contabilizzati i relativi costi di acquisizione. Analogo principio vale per i dati relativi alle esistenze iniziali ed alle rimanenze finali. Con esclusivo riferimento ai generi e alle attività sopra elencate, pertanto, i ricavi e i relativi costi di acquisizione nonché le relative esistenze iniziali e rimanenze finali dovranno essere indicati nei righi da F08 a F, con le stesse modalità con cui sono stati contabilizzati. In particolare, il contribuente che ha contabilizzato i ricavi per il solo aggio percepito, ovvero, al netto del prezzo corrisposto al fornitore, dovrà compilare il solo rigo F08 indicandovi tale importo netto. L importo indicato nel rigo F08 (al netto degli importi indicati nei righi da F09 a F) sarà utilizzato dal software GERICO al fine di calcolare la quota parte dei costi che fa riferimento alle attività di vendita di generi soggetti ad aggio o a ricavo fisso per neutralizzarne l effetto ai fini dell applicazione degli studi di settore nei confronti delle attività diverse da quelle per le quali si sono conseguiti aggi e ricavi fissi. In base a tale neutralizzazione, le variabili: Spese per acquisti di servizi ; Spese per prestazioni di lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l attività dell impresa ; Valore dei beni strumentali ; non vengono più assunte nel valore contabile che risulta indicato nei righi F6, F9, e F9 del quadro F del presente modello di comunicazione, ma nel minor importo che risulta dalla predetta neutralizzazione. Si fa presente che i dati contabili sopra elencati devono essere comprensivi degli importi afferenti le attività per le quali si conseguono aggi o ricavi fissi. 4 nel rigo F, il valore delle esistenze iniziali relative a materie prime e sussidiarie, semilavorati, merci e prodotti finiti nonché ai prodotti in corso di lavorazione e ai servizi non di durata ultrannuale. Non si deve tener conto delle esistenze iniziali relative ai generi di monopolio, valori bollati e postali, marche assicurative e valori similari e ai generi soggetti a ricavo fisso (ad esempio, schede e ricariche telefoniche, abbonamenti, biglietti e tessere per i mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi), nonché delle esistenze iniziali relative ai carburanti, ai lubrificanti la cui rivendita è effettuata dagli esercenti impianti di distribuzione stradale di carburanti e ai beni commercializzati dai rivenditori in base a contratti estimatori di giornali, di libri e di periodici, anche su supporti audiovideomagnetici; nel rigo F3, il valore delle rimanenze finali relative a: ) materie prime e sussidiarie, semilavorati, prodotti finiti e merci (art. 9, comma, del T.U.I.R.); ) prodotti in corso di lavorazione e servizi non di durata ultrannuale (art. 9, comma 6, del T.U.I.R.). Non si deve tener conto delle rimanenze finali relative ai generi di monopolio, valori bollati e postali, marche assicurative e valori similari e ai generi soggetti a ricavo fisso (ad esempio, schede e ricariche telefoniche, abbonamenti, biglietti e tessere per i mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi), nonché delle rimanenze finali relative ai carburanti, ai lubrificanti la cui rivendita è effettuata dagli esercenti impianti di distribuzione stradale di carburanti e ai beni commercializzati dai rivenditori in base a contratti estimatori di giornali, di libri e di periodici, anche su supporti audiovideomagnetici; nel rigo F4, l ammontare del costo di acquisto di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci, inclusi gli oneri accessori di diretta imputazione e le spese sostenute per le lavorazioni effettuate da terzi esterni all impresa. Non si deve tener conto dei costi di acquisto relativi ai generi di monopolio, valori bollati e postali, marche assicurative e valori similari e ai generi soggetti a ricavo fisso (ad esempio, schede e ricariche telefoniche, abbonamenti, biglietti e tessere per i mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi), nonché dei costi di acquisto relativi ai carburanti, ai lubrificanti la cui rivendita è effettuata dagli esercenti impianti di distribuzione stradale di carburanti e ai beni commercializzati dai rivenditori in base a contratti estimatori di giornali, di libri e di periodici, anche su supporti audiovideomagnetici;
6 DEL MODELLO TG3U nel rigo F5, l ammontare dei costi relativi all acquisto di beni e servizi strettamente correlati alla produzione dei ricavi che originano dall attività di impresa esercitata. Non vanno considerati, ai fini della compilazione di questo rigo, i costi di tipo gestionale che riguardano il complessivo svolgimento dell attività, quali, ad esempio, quelli relativi alle tasse di concessione governativa, alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e, in genere, alle imposte e tasse non direttamente correlate alla produzione dei ricavi. Per attività di produzione di servizi devono intendersi quelle aventi per contenuto prestazioni di fare, ancorché, per la loro esecuzione, siano impiegati beni, materie prime o materiali di consumo. A titolo esemplificativo, vanno considerate: le spese per i carburanti e i lubrificanti sostenute dalle imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi, dagli agenti e rappresentanti di commercio e dai titolari di licenza per l esercizio taxi; le spese per l appalto di trasporti commissionati a terzi dalle imprese di autotrasporto; le spese per l acquisto dei prodotti utilizzati dai barbieri e dai parrucchieri per lo svolgimento della loro attività (ad esempio, per il lavaggio e la cura dei capelli); i costi sostenuti per l acquisto di materiale elettrico dagli installatori di impianti elettrici; i diritti pagati alla SIAE dai gestori delle sale da ballo; i costi sostenuti per l acquisto dei diritti d autore; i costi sostenuti per il pagamento delle scommesse e per il prelievo UNIRE dalle agenzie ippiche. Devono essere incluse nel rigo in oggetto anche le spese sostenute per prestazioni di terzi ai quali è appaltata, in tutto o in parte, la produzione del servizio. Le spese per consumi di energia vanno, di regola, computate nella determinazione del valore da indicare al rigo F6 spese per acquisti di servizi. Tuttavia, qualora in contabilità le spese sostenute per il consumo di energia direttamente utilizzata nel processo produttivo siano state rilevate separatamente da quelle sostenute per l energia non direttamente utilizzata nell attività produttiva, le prime possono essere collocate in questo rigo. A titolo esemplificativo, nel caso in cui un impresa utilizzi energia elettrica per usi industriali ed energia elettrica per usi civili e contabilizzi separatamente le menzionate spese, può inserire il costo per l energia ad uso industriale tra le spese da indicare nel rigo in oggetto; nel rigo F6, l ammontare delle spese sostenute per l acquisto di servizi inerenti all amministrazione; la tenuta della contabilità; il trasporto dei beni connesso all acquisto o alla vendita; i premi di assicurazione relativi all attività; i servizi telefonici, compresi quelli accessori; i consumi di energia; i carburanti, lubrificanti e simili destinati all autotrazione. Con riferimento a tale elencazione, da intendersi tassativa, si precisa che: le spese per l acquisto di servizi inerenti all amministrazione non includono le spese di pubblicità, le spese per imposte e tasse, nonché le spese per l acquisto di beni, quali quelli di cancelleria. Rientrano, invece, in tali spese, ad esempio: le provvigioni attribuite dalle case mandanti agli agenti e rappresentanti di commercio e quelle attribuite dagli agenti di assicurazione ai propri sub-agenti; i compensi corrisposti agli amministratori non soci delle società di persone e agli amministratori delle società ed enti soggetti all Ires e i relativi rimborsi spese; la quota di costo eccedente gli oneri retributivi e contributivi che l impresa ha sostenuto per l impiego di personale in base a contratto di fornitura di lavoro temporaneo, ovvero di somministrazione di lavoro; le spese di tenuta della contabilità includono quelle per la tenuta dei libri paga e per la compilazione delle dichiarazioni fiscali; non comprendono, invece, quelle sostenute, ad esempio, per l assistenza in sede contenziosa; le spese per il trasporto dei beni vanno considerate solo se non sono state comprese nel costo degli stessi beni quali oneri accessori; non si tiene conto dei premi riguardanti le assicurazioni obbligatorie per legge, ancorché l obbligatorietà sia correlata all esercizio dell attività d impresa (quali, ad esempio, i premi riguardanti l assicurazione delle autovetture, comprendendo tra gli stessi, ai fini di semplificazione, oltre alla RCA, anche quelli per furto e incendio, e i premi Inail relativi all imprenditore, e ai collaboratori familiari); tra i consumi di energia vanno comprese le spese sostenute nel periodo d imposta per qualsiasi tipo di fonte energetica (energia elettrica, metano, gasolio, ecc) utilizzata per consentire lo svolgimento del processo produttivo, con esclusione delle spese per il riscaldamento dei locali; i costi relativi a carburanti e simili includono tutto ciò che serve per la trazione degli automezzi (benzina, gasolio, metano, gas liquido, ecc.). Si precisa, a titolo esemplificativo, che non rientrano tra le spese in oggetto quelle di rappresentanza, di custodia, di manutenzione e riparazione e per viaggi e trasferte. Non si tiene conto, altresì, dei costi considerati per la determinazione del Costo per la produzione dei servizi da indicare al rigo F5; nel rigo F7, l ammontare dei costi sostenuti per l acquisto di servizi che non sono stati inclusi nei righi F5 e F6, quali, ad esempio, i costi per compensi a sindaci e revisori, le spese per il riscaldamento dei locali, per pubblicità, servizi esterni di vigilanza, servizi esterni di pulizia, i premi per assicurazioni obbligatorie, per rappresentanza, per manutenzione ordinaria di cui all art. 0, comma 6, del T.U.I.R., per viaggi, soggiorno e trasferte (ad esclusione di 5 quelle relative al personale indicate nel rigo F9), costi per i servizi eseguiti da banche ed imprese finanziarie, per spese postali, spese per corsi di aggiornamento professionale dei dipendenti; nel rigo F8, campo, i costi per il godimento di beni di terzi tra i quali: i canoni di locazione, finanziaria e non finanziaria, derivanti dall utilizzo di beni immobili, beni mobili e concessioni; i canoni di noleggio; i canoni d affitto d azienda. Si ricorda che con riferimento ai canoni di locazione finanziaria relativi ad autovetture, autocaravan, motocicli e ciclomotori utilizzati nell esercizio dell impresa va tenuto conto delle disposizioni di cui all art. 64 del T.U.I.R. Nei campi interni al rigo F8 devono essere indicate i costi (già inclusi nel campo del rigo F8) riguardanti rispettivamente : nel campo, i canoni di locazione, finanziaria e non finanziaria, per beni immobili; nel campo 3, i canoni di noleggio per beni mobili strumentali; nel rigo F9, campo, l ammontare delle spese per prestazioni di lavoro e, in particolare:. le spese per prestazioni di lavoro, incluse quelle sostenute per i contributi e per i premi Inail, rese da lavoratori dipendenti a tempo pieno e a tempo parziale che abbiano prestato l attività per l intero anno o per parte di esso, comprensive degli stipendi, salari e altri compensi in denaro o in natura, delle quote di indennità di quiescenza e previdenza maturate nell anno, nonché delle partecipazioni agli utili, ad eccezione delle somme corrisposte ai lavoratori che hanno cessato l attività, eventualmente dedotte in base al criterio di cassa. Tra le spese in questione rientrano anche quelle sostenute per l impiego di personale: di terzi, distaccato presso l impresa ai sensi dell art. 30 del D.Lgs. 0 settembre 003, n. 76; in base a contratto di fornitura di lavoro temporaneo (interinale) ai sensi della L. 4 giugno 997, n. 96, ovvero di somministrazione di lavoro ai sensi degli artt. 0 e ss. del D.Lgs. 0 settembre 003, n. 76, ad eccezione della parte eccedente gli oneri retributivi e contributivi (quest ultima va computata nella determinazione del valore da indicare al rigo F6 spese per acquisti di servizi ). Non vanno indicate dall impresa distaccante le spese sostenute e riaddebitate alla distaccataria, per il proprio personale distaccato presso quest ultima;. le spese per altre prestazioni di lavoro, diverse da quelle di lavoro dipendente (cioè quelle sostenute per i lavoratori autonomi, i collaboratori coordinati e conti-
7 DEL MODELLO TG3U nuativi, compresi quelli assunti nella modalità c.d. a progetto, programma o fase di esso, ai sensi degli artt. 6 e ss. del D.Lgs. 0 settembre 003, n. 76, ecc.), direttamente afferenti l attività esercitata dal contribuente, comprensive delle quote di indennità di fine rapporto dei collaboratori coordinati e continuativi maturate nel periodo di imposta, ad eccezione delle somme corrisposte ai collaboratori che hanno cessato l attività, eventualmente dedotte in base al criterio di cassa. Si precisa, altresì, che vanno considerati nel computo delle spese per prestazioni di lavoro di cui ai punti precedenti anche: i premi pagati alle compagnie di assicurazione che sostituiscono in tutto o in parte le suddette quote di indennità di quiescenza e previdenza maturate nell anno; i costi sostenuti per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nel rispetto dei limiti stabiliti dall art. 95, commi 3 e 4, del T.U.I.R.. In relazione ai criteri da adottare per la determinazione del valore da inserire nel rigo in esame si rileva, inoltre, che per prestazioni di lavoro direttamente afferenti all attività svolta dal contribuente si devono intendere quelle rese dai prestatori al di fuori dell esercizio di un attività commerciale, a condizione che abbiano una diretta correlazione con l attività svolta dal contribuente stesso e, quindi, una diretta influenza sulla capacità di produrre ricavi. Si considerano spese direttamente afferenti l attività esercitata, ad esempio, quelle sostenute: da un impresa edile per un progetto di ristrutturazione realizzato da un architetto; da un laboratorio di analisi per le prestazioni rese da un medico che effettua i prelievi; da un fabbricante di mobili per un progetto realizzato da un designer. Si considerano altresì, spese direttamente afferenti all attività esercitata, quelle sostenute da società di persone per il pagamento dei compensi ai soci amministratori. Non possono, invece, essere considerate spese direttamente afferenti all attività quelle sostenute, ad esempio, per le prestazioni di un legale che ha assistito il contribuente per un procedimento giudiziario, né quelle sostenute per prestazioni rese nell esercizio di un attività d impresa (pertanto non vanno considerate nel presente rigo, ad esempio, le provvigioni corrisposte dalle case mandanti agli agenti e rappresentanti di commercio). Si fa presente, infine, che non vanno computate nel valore da inserire nel rigo in esame le spese indicate al rigo F6 Spese per acquisti di servizi quali, ad esempio, quelle corrisposte ai professionisti per la tenuta della contabilità. Nei campi interni al rigo F9 devono essere indicate le spese (già incluse nel campo del rigo F9) riguardanti rispettivamente : nel campo, le spese per prestazioni di lavoro rese da lavoratori autonomi, direttamente afferenti l attività esercitata dal contribuente; nel campo 3, le spese sostenute per l impiego di personale di terzi, distaccato presso l impresa ai sensi dell art. 30 del D.Lgs. 0 settembre 003, n. 76 e le spese sostenute in base a contratto di fornitura di lavoro temporaneo (interinale) ai sensi della L. 4 giugno 997, n. 96, ovvero di somministrazione di lavoro ai sensi degli artt. 0 e ss. del D.Lgs. 0 settembre 003, n. 76 ad eccezione della parte eccedente gli oneri retributivi e contributivi (quest ultima va computata nella determinazione del valore da indicare al rigo F6 Spese per acquisti di servizi ); nel rigo F0, campo, l ammontare delle quote di ammortamento del costo dei beni materiali ed immateriali, strumentali per l esercizio dell impresa, determinate ai sensi degli artt. 64, comma, 0 e 03 del T.U.I.R., comprensive di quelle relative ad ammortamenti anticipati e accelerati. Si ricorda che con riferimento alle quote di ammortamento relative ad autovetture, autocaravan, motocicli e ciclomotori utilizzati nell esercizio dell impresa va tenuto conto delle disposizioni di cui all art. 64 del T.U.I.R.. Si precisa, altresì, che nel presente rigo devono essere indicate anche le quote di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali iscrivibili nella classe BI dell attivo dello stato patrimoniale, se dette quote risultano indicate nel corrispondente rigo Ammortamenti immateriali previsto ai fini IRAP. Devono inoltre essere indicate le spese per l acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore ad euro 56,46; nel campo del rigo F0, devono essere indicate le quote di ammortamento relative a beni mobili strumentali (già incluse nel campo del rigo F0); nel rigo F, l ammontare delle quote di accantonamento a fondi rischi e altri accantonamenti, ad esclusione di quelli aventi caratteristiche di natura straordinaria (da indicare nel rigo F7 Oneri straordinari). In tale rigo F devono essere indicate le quote relative alle svalutazione dei crediti; nel rigo F, gli oneri diversi di gestione. In questo rigo sono compresi, ad esempio, i contributi ad associazioni di categoria, l abbonamento a riviste e giornali, l acquisto di libri, spese per cancelleria, spese per omaggi a clienti ed articoli promozionali, gli oneri di utilità sociale di cui all art. 00, comma e, lett. c), e), f), i) m), n), o) del T.U.I.R., le minusvalenze a carattere ordinario, i costi di gestione e manutenzione di immobili civili, i costi di manutenzione e riparazione di macchinari, impianti, ecc. locati a terzi, le perdite su crediti, le spese generali, nonché altri oneri, a carattere ordinario e di natura non finanziaria, non altrove classificati ; 6 nel rigo F3, gli altri componenti negativi, non aventi natura finanziaria o straordinaria, che hanno contribuito alla determinazione del reddito e che non sono stati inclusi nei righi precedenti. In tale rigo devono essere indicati anche gli utili spettanti agli associati in partecipazione con apporti di solo lavoro nonché le componenti negative esclusivamente previste da particolari disposizioni fiscali (es. la deduzione forfetaria delle spese non documentate riconosciuta per effetto dell art. 66, comma 4, del T.U.I.R. agli intermediari e rappresentanti di commercio e agli esercenti le attività indicate al primo comma dell art. del D.M. 3 ottobre 979, la deduzione forfetaria delle spese non documentate prevista dall art. 66, comma 5, del T.U.I.R. a favore delle imprese autorizzate all autotrasporto di cose per conto terzi; ecc.); nel rigo F4, il risultato della gestione finanziaria derivante da partecipazione in società di capitale e gli altri proventi aventi natura finanziaria (es. proventi da art. 85, comma, lett. c), d) ed e), del T.U.I.R.). In questo rigo sono compresi anche i dividendi, il risultato derivante dalla cessione di partecipazioni, gli altri proventi da partecipazione, gli altri proventi finanziari derivanti da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, da titoli iscritti nelle immobilizzazioni e nell attivo circolante e altri proventi di natura finanziaria non allocati in precedenza quali interessi su c/c bancari, su crediti commerciali, su crediti verso dipendenti, ecc. Nel caso in cui il risultato della gestione finanziaria sia di segno negativo, l importo da indicare va preceduto dal segno meno ; nel rigo F5, gli interessi passivi e gli altri oneri finanziari. In questo rigo sono compresi i costi per interessi passivi nelle varie fattispecie (su conti correnti bancari, su prestiti obbligazionari, su debiti verso fornitori e su altri finanziatori, su mutui, su debiti verso Erario ed enti assistenziali e previdenziali), perdite su cambi, ecc; nel rigo F6, i proventi straordinari. La natura straordinaria deve essere intesa, con riferimento, non tanto alla eccezionalità o all anormalità del provento conseguito, bensì alla estraneità dell attività ordinaria. Devono essere, pertanto, indicati in tale rigo, ad esempio, le plusvalenze derivanti da operazioni di natura straordinaria, di riconversione produttiva, ristrutturazione, cessione di rami d azienda, nonché le sopravvenienze attive derivanti da fatti eccezionali, estranei alla gestione dell impresa (quali, ad esempio, rimborsi assicurativi derivanti da furti, ad esclusione di quelli previsti nella lett. f) dell art. 85 del T.U.I.R., che vanno indicati nel rigo F0); nel rigo F7, gli oneri straordinari. In questo rigo sono compresi gli oneri aventi na-
8 DEL MODELLO TG3U tura straordinaria al pari di quanto già riportato al precedente rigo. Pertanto, ad esempio, con riferimento alle minusvalenze devono essere indicate quelle derivanti da alienazioni di natura straordinaria, sopravvenienze passive derivanti da fatti eccezionali o anormali (quali ad esempio prescrizioni di crediti, furti, ecc.); nel rigo F8, il reddito di impresa (o la perdita) del periodo d imposta risultante dalla differenza di tutte le componenti di reddito, positive e negative, indicate nei righi del presente quadro F e rilevanti ai fini fiscali. L importo indicato deve coincidere con il reddito (o la perdita), indicato nei righi dei quadri RF e RG del modello Unico 006. In particolare, dovrà coincidere: per le persone fisiche in contabilità ordinaria o semplificata, rispettivamente con il rigo RF47 del quadro RF ovvero RG3 del quadro RG di Unico persone fisiche; per le società di persone in contabilità ordinaria o semplificata, rispettivamente con il rigo RF53 del quadro RF ovvero RG3 del quadro RG di Unico Società di persone ; per le società di capitali con il rigo RF60 del quadro RF di Unico Società di capitali ; per gli Enti non commerciali in contabilità ordinaria o semplificata, rispettivamente con il rigo RF47 del quadro RF ovvero RG3 del quadro RG di Unico Enti non commerciali ed equiparati; nel rigo F9, campo, il valore dei beni strumentali ottenuto sommando: a) il costo storico, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e degli eventuali contributi di terzi, dei beni materiali e immateriali, escluso l avviamento, ammortizzabili ai sensi degli artt. 64, 0 e 03 del T.U.I.R., da indicare nel registro dei beni ammortizzabili o nel libro degli inventari ovvero nel registro degli acquisti tenuto ai fini IVA, al lordo degli ammortamenti, considerando le eventuali rivalutazioni a norma di legge effettuate prima dell entrata in vigore delle disposizioni di cui agli artt. da 0 a 6 della legge novembre 000, n. 34; b) il costo di acquisto sostenuto dal concedente per i beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria, al netto dell imposta sul valore aggiunto. A tal fine non assume alcun rilievo il prezzo di riscatto, anche successivamente all esercizio dell opzione di acquisto; c) il valore normale al momento dell immissione nell attività dei beni acquisiti in comodato ovvero in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria. In caso di affitto o usufrutto d azienda, va considerato il valore attribuito ai beni strumentali nell atto di affitto o di costituzione in usufrutto o, in mancanza, il loro valore normale determinato con riferimento al momento di stipula dell atto. Per la determinazione del valore dei beni strumentali vanno considerati i beni esistenti alla data di chiusura del periodo d imposta (3 dicembre per i soggetti con periodo coincidente con l anno solare). Ne deriva che non si tiene conto del valore dei beni ceduti, mentre va considerato l intero valore dei beni acquisiti nel corso del periodo d imposta. Nella determinazione del Valore dei beni strumentali : non si tiene conto degli immobili, incluse le costruzioni leggere aventi il requisito della stabilità; va computato il valore dei beni strumentali il cui costo unitario non è superiore a 56,46 euro, ancorché gli stessi beni non siano stati rilevati nel registro dei beni ammortizzabili o nel libro degli inventari ovvero nel registro degli acquisti tenuto ai fini IVA; le spese relative all acquisto di beni mobili adibiti promiscuamente all esercizio dell impresa ed all uso personale o familiare vanno computate nella misura del 50 per cento; è possibile non tener conto del valore dei beni strumentali inutilizzati nel corso del periodo d imposta a condizione che non siano state dedotte le relative quote di ammortamento. Nell ipotesi di imposta sul valore aggiunto totalmente indetraibile per effetto dell opzione per la dispensa degli adempimenti prevista per le operazioni esenti dall art. 36-bis del D.P.R. n. 633 del 97 e in quella del prorata di detraibilità pari a zero secondo i criteri di cui all art. 9-bis, dello stesso D.P.R. n. 633 del 97, l imposta sul valore aggiunto relativa alle singole operazioni di acquisto costituisce una componente del costo del bene cui afferisce. Con riferimento, invece, alle ipotesi di pro-rata di detraibilità dell imposta sul valore aggiunto rilevante (cioè di valore positivo), tale onere non rileva ai fini della determinazione della voce in esame. Si precisa, inoltre, che per la determinazione del valore dei beni strumentali si deve far riferimento alla nozione di costo di cui all art. 0, comma, del T.U.I.R.. Per i beni strumentali acquisiti nei periodi 994 e 995 i valori di cui alle lettere a) e b) sono ridotti, rispettivamente, del 0 e del 0 per cento. La riduzione è attribuita a tutti gli esercenti attività di impresa e, quindi, anche a coloro che di fatto non hanno fruito dell agevolazione prevista dall art. 3 del D.L. n. 357 del 994 (quindi, ad esempio, anche alle imprese costituite dopo il giugno 994 o in relazione all acquisto di beni usati); nel campo del rigo F9, deve essere indicato il valore relativo ai beni mobili strumentali in disponibilità per effetto di contratti di noleggio, già inclusi nel campo. Imposta sul valore aggiunto nel rigo F30, barrando la relativa casella, l esenzione dall IVA; 7 nel rigo F3, ai sensi dell art. 0 del D.P.R. n. 633/7, l ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate nell anno, registrate o soggette a registrazione, tenendo conto delle variazioni di cui all art. 6 del citato decreto; nel rigo F3, l ammontare delle altre operazioni, effettuate nell anno 005, che hanno dato luogo a ricavi dichiarati ai fini delle imposte sui redditi, quali: operazioni fuori campo di applicazione dell IVA (ad es.: artt., ultimo comma, 3, 4 comma, 7 e 74, comma del D.P.R. n. 633/7); operazioni non soggette a dichiarazione di cui agli artt. 36 bis e 74, 6 comma, del D.P.R. n. 633/7; nel rigo F33, l ammontare complessivo dell IVA sulle operazioni imponibili; nel rigo F34, l ammontare complessivo dell IVA relativa alle operazioni di intrattenimento di cui all art. 74, 6 comma, del D.P.R. n. 633/7 (al lordo delle detrazioni); nel rigo F35, l ammontare complessivo dell IVA relativa: alle cessioni di beni ammortizzabili; ai passaggi interni di beni e servizi tra attività separate di cui all art. 36, ultimo comma, del D.P.R. n. 633/7; ai vari regimi speciali per i quali risulta detraibile forfetariamente (ad esempio: intrattenimenti, spettacoli viaggianti, agricoltura, agriturismo, ecc.). 8. QUADRO X ALTRE INFORMAZIONI RILEVANTI AI FINI DELL APPLICAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE Nel quadro X possono essere fornite ulteriori informazioni rilevanti ai fini dell applicazione dello studio di settore. I contribuenti che non risultano congrui hanno, infatti, la facoltà di rettificare il peso di alcune variabili per le quali la Commissione degli esperti che ha validato gli studi di settore ha introdotto un correttivo. Tale correttivo consente di verificare se l eventuale differenza tra l ammontare dei ricavi contabilizzati e quello risultante dalla applicazione dello studio di settore derivi, in tutto o in parte, dal peso attribuito alle variabili considerate in misura tale da non consentire un esatta rappresentazione della realtà economica dei soggetti interessati. I contribuenti possono in tal modo segnalare che la non congruità deriva dalla particolare rilevanza che tali variabili hanno assunto nella determinazione dei ricavi presunti evitando, così, su tali questioni il contraddittorio con l Amministrazione finanziaria. Ad esempio, la variabile spese sostenute per il lavoro prestato dagli apprendisti non viene più presa in considerazione da GE.RI.CO. per il valore contabile indicato nei quadri dei modelli di dichiarazione dei redditi, ma per il minor importo che
9 DEL MODELLO TG3U risulta dalla applicazione del correttivo. Nessuna segnalazione deve essere effettuata dai contribuenti che risultano congrui alle risultanze degli studi di settore. Si fa presente che i dati contabili da prendere a base per il calcolo delle riduzioni devono essere forniti tenendo conto delle eventuali variazioni fiscali determinate dall applicazione di disposizioni tributarie (ad esempio, le spese e i componenti negativi relativi ad autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli vanno assunti tenendo conto di quanto previsto dall art. 64 del TUIR). Il software GE.RI.CO. contiene le funzioni di applicazione per l esecuzione dei calcoli che vanno effettuati per determinare l entità delle riduzioni. Ne deriva che, anche nell ipotesi in cui è prevista l applicazione di tali riduzioni, il quadro degli elementi contabili va compilato con l indicazione dei valori al lordo delle riduzioni. Ad esempio, in presenza di spese per apprendisti pari a euro 0.39,4, e di spese per lavoro dipendente ed altre prestazioni diverse da lavoro dipendente e afferenti l attività d impresa pari a euro 5.8,84, nel rigo F9 del quadro degli elementi contabili andrà indicato l importo complessivo pari a euro 36.5, al lordo della riduzione spettante a seguito dell applicazione del correttivo per gli apprendisti. I contribuenti devono indicare: nel rigo X0, l ammontare totale delle spese sostenute per il lavoro prestato dagli apprendisti; nel rigo X0, l importo determinato applicando all ammontare delle spese sostenute per il lavoro prestato dagli apprendisti, indicato al rigo X0, la formula indicata nella tabella n.. TABELLA - Apprendisti La formula di riduzione del peso degli apprendisti è la seguente: app = 30 x (TriTot - Tri)/TriTot + (TriTot - Tri)/TriTot)/ dove: TriTot è pari al numero di trimestri della durata del contratto di apprendistato; Tri è pari al numero di trimestri di apprendistato complessivamente effettuati alla data del gennaio 005 (Tri vale zero in caso di inizio del contratto di apprendistato nel corso dell anno 005); Tri è pari al numero di trimestri di apprendistato complessivamente effettuati alla data del 3 dicembre 005 (Tri sarà pari a TriTot in caso di fine del contratto di apprendistato nel corso dell anno 005). ESEMPIO Un artigiano ha un apprendista con un contratto di anno e mezzo iniziato in data //004 a cui corrisponde la spesa per lavoro dipendente pari a euro 0.39,4: TriTot 6 trimestri Tri 0 trimestri Tri 4 trimestri (6 0) (6 4) ( + ) 6 6 app = 30 x = 0 La spesa per il lavoro dell apprendista da utilizzare nella stima del ricavo sarà pari a euro 8.63,3. ESEMPIO Un artigiano ha un apprendista con un contratto di 3 anni e mezzo iniziato in data /8/003 a cui corrisponde la spesa per lavoro dipendente pari a euro 0.39,4: TriTot Tri Tri 4 trimestri 5 trimestri 9 trimestri (4 5) (4 9) ( + ) 4 4 app = 30 x = 5 La spesa per il lavoro dell apprendista da utilizzare nella stima del ricavo sarà pari a euro 8.779,77. ESEMPIO 3 Un artigiano ha un apprendista con un contratto di 5 anni iniziato in data /5/005 a cui corrisponde la spesa per lavoro dipendente pari a euro 0.39,4: TriTot 0 trimestri Tri 0 trimestri Tri trimestri (0 0) (0 ) ( + ) 0 0 app = 30 x = 8,5 La spesa per il lavoro dell apprendista da utilizzare nella stima del ricavo sarà pari a euro 7.385,33. La formula riduce il peso dell apprendista nella stima del ricavo in modo decrescente rispetto al periodo di apprendistato complessivamente effettuato. Minore è il periodo di apprendistato effettuato, maggiore sarà la percentuale di sconto. ESEMPIO DI APPLICAZIONE: DURATA DEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO 6 TRIMESTRI Data di inizio Trimestri di Apprendistato Trimestri di Apprendistato di riduzione del peso del contratto di apprendistato complessivamente complessivamente degli apprendisti effettuati al //005 effettuati al 3//005 nella stima del ricavo 0// ,0 0/0/ ,5 0/06/ ,0 0/04/ ,5 0/0/ ,0 0/0/ ,0 0/06/ ,0 0/04/ ,5 0/0/ ,0 0/0/ ,5 8
10 UNICO 006 AGENZIA genzia DELLE ENTRATE ntrate CODICE FISCALE Riparazioni meccaniche di autoveicoli Riparazione di carrozzerie di autoveicoli Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli Riparazione e sostituzione di pneumatici Riparazioni di motocicli e ciclomotori barrare la casella corrispondente al codice di attività prevalente (vedere istruzioni) QUADRO A Personale addetto all attività A0 A0 A03 A04 A05 A06 A07 Dirigenti Quadri Impiegati Operai generici Operai specializzati Dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di lavoro intermittente, di lavoro ripartito Apprendisti Numero giornate retribuite A08 Assunti con contratto di formazione e lavoro, di inserimento, a termine, lavoranti a domicilio; personale con contratto di fornitura di lavoro temporaneo o di somministrazione di lavoro QUADRO B Unità locale destinata all esercizio dell attività A09 A0 A A A3 A4 A5 A6 A7 B00 B0 B0 B03 B04 B05 B06 B07 B08 Numero Collaboratori coordinati e continuativi che prestano attività prevalentemente nell'impresa Collaboratori coordinati e continuativi diversi da quelli di cui al rigo precedente Collaboratori dell'impresa familiare e coniuge dell'azienda coniugale Familiari diversi da quelli di cui al rigo precedente che prestano attività nell'impresa Associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell'impresa Associati in partecipazione diversi da quelli di cui al rigo precedente Soci con occupazione prevalente nell'impresa Soci diversi da quelli di cui al rigo precedente Amministratori non soci Numero complessivo delle unità locali Progressivo unità locale Comune Provincia Anno di apertura Potenza impegnata Locali destinati ad officina Locali destinati a magazzino e/o deposito Locali destinati ad uffici Superficie esterna destinata all'esercizio dell'attività Percentuale di lavoro prestato Kw Mq Mq Mq Mq B09 B0 B B Ubicazione dell'officina Accanto o annesso a concessionario/show room auto o moto Accanto o annesso a stazione di servizio In prossimità di uscita di autostrada o superstrada All'interno di autorimessa pagina
11 UNICO 006 AGENZIA genzia DELLE ENTRATE ntrate CODICE FISCALE QUADRO D Elementi specifici dell'attività D0 D0 D03 D04 D05 D06 D07 D08 Attività di riparazione/manutenzione/revisione/elaborazione effettuata su: Autovetture Veicoli commerciali o industriali con portata inferiore a 35 q.li Veicoli commerciali o industriali con portata superiore a 35 q.li Veicoli da campeggio Motocicli Ciclomotori Altri mezzi (macchine agricole, natanti a motore, cicli, ecc.) Altre attività collaterali (riferite ai righi da D37 a D44) Percentuale sui ricavi D09 D0 D D D3 D4 Modalità organizzativa Officina indipendente (non autorizzata/targata) Officina autorizzata/targata Centro auto integrato (autoservice) Officina concessionaria Officina appartenente a consorzio o società consortile (anche in forma cooperativa) Officina in franchising TOT = 00 D5 D6 D7 D8 D9 D0 D D D3 D4 D5 D6 D7 D8 D9 D30 D3 D3 D33 D34 D35 D36 D37 D38 D39 D40 D4 D4 D43 D44 Specializzazione Riparazione e manutenzione carburatori e impianti ad iniezione Installazione e manutenzione impianti a gas, GPL e metano Riparazione e manutenzione pompe diesel Rettifica motori Riparazione e manutenzione turbocompressori Riparazione radiatori Riparazione idroguida Altre riparazioni meccaniche e motoristiche in genere Prove dei gas di scarico (bollino blu) Revisione autorizzata di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori (ai sensi dell'art. 80 commi 8 e 9 del D.Lgs 85/99 - Codice della strada) Riparazione carrozzeria in metallo Riparazione carrozzeria in materiali compositi Riparazione carrozzeria su veicoli da campeggio Installazione e/o sostituzione cristalli Vendita e sostituzione pneumatici e relativi accessori Riparazione pneumatici e relativi accessori Sostituzione/inversione pneumatici Altre attività che riguardano i pneumatici (convergenza, equilibratura, ecc.) Autotronica Vendita e installazione apparecchiature elettriche ed elettroniche (antifurti, autoradio, condizionatori, GPS, ecc.) Installazione apparecchiature elettriche ed elettroniche (antifurti, autoradio, condizionatori, GPS, ecc.) Riparazione e manutenzione parti ed apparecchiature elettriche Altre attività collaterali Vendita di ricambi e componenti (non installati/sostituiti direttamente) Vendita di accessori e abbigliamento tecnico Recupero mezzi guasti/soccorso stradale Restauro auto storiche Noleggio autovetture Rimozione veicoli Gestione parcheggi Altro Percentuale sui ricavi TOT = 00 D45 Ricavi derivanti dall'assistenza corse/preparazione ed elaborazione auto o moto per gare pagina (segue)
12 (segue) QUADRO D Elementi specifici dell'attività UNICO 006 AGENZIA genzia DELLE ENTRATE ntrate D46 D47 D48 D49 D50 D5 D5 Tipologia della clientela Privati Case costruttrici per interventi in garanzia Commercianti di veicoli Flotte aziendali Società ed enti con i quali esiste una convenzione e/o un appalto Altre società ed enti Altro CODICE FISCALE Percentuale sui ricavi D53 D54 D55 D56 D57 D58 D59 D60 D6 D6 D63 D64 Spese sostenute per servizi affidati a terzi relativi a: Riparazione/manutenzione/installazione meccanica e motoristica Riparazione/manutenzione/installazione di impianti elettrici e di alimentazione Installazione e/o sostituzione cristalli Riparazione di carrozzerie Riparazione e sostituzione di pneumatici Riparazione di motocicli e ciclomotori Altri elementi specifici Costo per l'acquisto di pezzi di ricambio sostituiti/installati Costo per l'acquisto di olii, lubrificanti e liquidi Corsi di aggiornamento Revisioni autorizzate di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori (ai sensi dell'art. 80 commi 8 e 9 del D.Lgs 85/99 - Codice della strada) Certificazioni di qualità Interventi in garanzia sul totale degli interventi TOT = 00 Numero ore Numero D65 D66 D67 Servizi offerti Vettura di cortesia Ritiro/consegna del mezzo al domicilio del cliente Programmazione degli interventi (archiviazione scheda cliente) pagina 3
13 UNICO 006 AGENZIA genzia DELLE ENTRATE ntrate CODICE FISCALE QUADRO E Beni strumentali E0 E0 E03 E04 E05 E06 E07 E08 E09 E0 E E E3 E4 E5 E6 E7 E8 E9 E0 E E E3 E4 E5 E6 E7 E8 E9 E30 E3 E3 E33 E34 E35 E36 E37 E38 E39 E40 E4 E4 E43 E44 E45 E46 E47 E48 E49 E50 E5 E5 E53 Alesatrici Analizzatori gas di scarico (motori a scoppio) Apparecchi controllo geometria avantreno Apparecchi per assetto ruote Apparecchi per controllo gruppi ottici (luxometro, ecc.) Apparecchiature prova compressione cilindri Attrezzi sollevamento moto Autolavaggi Automezzi di soccorso e traino Banchi controllo apparecchi elettrici Banchi lavoro officina Banchi per riscontro, riparazione e raddrizzatura scocche Banchi prova iniettori Banchi prova pompe Cabine verniciatura o forni Carri attrezzati con officina mobile Carri attrezzati per assistenza corse Complessi mobili di lampade da essiccazione Densimetri Equilibratrici alberi motore Equilibratrici ruote Estrattori per ingranaggi, cuscinetti, ecc. Furgoni Gabbia di sicurezza per gonfiaggi pneumatici di grandi dimensioni Gru idraulica o attrezzi di sollevamento Impianti spurgo freni Levigatrici orbitali (scartavetrante/aspirante) Linee diagnostiche revisioni autoveicoli Macchine e attrezzature revisione motori Opacimetri per motori diesel Pedane di sollevamento Ponti sollevatori a due/quattro colonne Presse idrauliche per tiraggio scocche Rettificatori alberi motore Rullatrice dei pneumatici Rulli prova freni, ammortizzatori, potenza motori Saldatrici Sistemi di "lavaggio attrezzature" con aspirazione Smerigliatrici Strumentazione diagnostica accensioni, fase, multimetro Strumenti controllo circuiti idraulici Strumenti controllo impianto di alimentazione Tester con oscilloscopio per accensione ad iniezione Tester elettronici diagnosi motori Tester palmare iniezioni Tintometro (in locale esclusivo o in locali comuni) Torni Vasche prova radiatori Carica batterie Compressori d aria Ricarica gas condizionatore Rilevatore fughe gas Staccapunti NUMERO pagina 4
14 UNICO 006 AGENZIA genzia DELLE ENTRATE ntrate CODICE FISCALE QUADRO F Elementi contabili Contabilità ordinaria per opzione F0 F0 F03 F04 F05 F06 F07 F08 F09 F0 F F F3 F4 F5 F6 F7 F8 F9 F0 F F F3 F4 F5 F6 F7 F8 F9 Ricavi di cui alle lettere a) e b) dell'art. 85, comma, del TUIR Altri proventi considerati ricavi di cui alla lettera f) dell'art. 85, comma, del TUIR Adeguamento da studi di settore Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni Altri proventi e componenti positive Esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR Rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'art. 93, comma 5, del TUIR Ricavi derivanti dalla vendita di generi soggetti ad aggio o ricavo fisso Esistenze iniziali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso Rimanenze finali relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso Costi per l'acquisto di prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso Esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale Rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale Costi per l'acquisto di materie prime, sussidiare, semilavorati e merci Costo per la produzione di servizi Spese per acquisti di servizi Altri costi per servizi Costo per il godimento di beni di terzi (canoni di leasing, canoni relativi a beni immobili, royalties) di cui per canoni relativi a beni immobili di cui per beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria (noli) 3 Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l'attività dell'impresa di cui per prestazioni rese da professionisti esterni di cui per personale di terzi distaccato presso l'impresa o con contratto di lavoro interinale o di somministrazione di lavoro 3 Ammortamenti di cui per beni mobili strumentali Accantonamenti Oneri diversi di gestione Altre componenti negative Risultato della gestione finanziaria Interessi e altri oneri finanziari Proventi straordinari Oneri straordinari Reddito d'impresa (o perdita) Valore dei beni strumentali di cui "valore relativo a beni acquisiti in dipendenza di contratti di locazione non finanziaria" F30 F3 F3 F33 F34 F35 Elementi contabili necessari alla determinazione dell'aliquota I.V.A. Esenzione I.V.A. Volume di affari Altre operazioni sempre che diano luogo a ricavi quali operazioni fuori campo (art., u.c., art. 3, 4 c., art. 7 e art. 74, c. del D.P.R. 633/7); operazioni non soggette a dichiarazione (art. 36-bis e art. 74, 6 c., del D.P.R. 633/7) I.V.A. sulle operazioni imponibili I.V.A. sulle operazioni di intrattenimento Altra I.V.A. (I.V.A. sulle cessioni dei beni ammortizzabili + I.V.A. sui passaggi interni + I.V.A. detraibile forfettariamente pagina 5
15 UNICO 006 AGENZIA genzia DELLE ENTRATE ntrate CODICE FISCALE QUADRO X Altre informazioni rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore X0 X0 Spese per le prestazioni di lavoro degli apprendisti Ammontare delle spese di cui al rigo X0 utilizzate ai fini del calcolo Asseverazione dei dati contabili ed extracontabili Riservato al C.A.F. o al professionista (art. 35 del D.Lgs. 9 luglio 997, n. 4 e successive modificazioni) Codice fiscale del responsabile del C.A.F. o del professionista Firma Attestazione delle cause di non congruità o non coerenza Riservato al C.A.F. o al professionista ovvero ai dipendenti e funzionari delle associazioni di categoria abilitati all assistenza tecnica (art. 0, comma 3-ter, della legge n. 46 del 998) Codice fiscale del responsabile del C.A.F., del professionista o del funzionario dell associazione di categoria abilitato Firma pagina 6
LA COMPILAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE : ALCUNI PUNTI IMPORTANTI DOPO LE MODIFICHE INTRODOTTE DALLE RECENTI NORMATIVE
LA COMPILAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE : ALCUNI PUNTI IMPORTANTI DOPO LE MODIFICHE INTRODOTTE DALLE RECENTI NORMATIVE Premessa generale Lo strumento degli Studi di settore è stato oggetto di numerose modifiche
SM13U PERIODO D IMPOSTA 2002. Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore
AGENZIA DELLE ENTRATE PERIODO D IMPOSTA 2002 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore 2003 SM13U 52.47.2 Commercio al dettaglio di giornali, riviste
Predisposto in due versioni:
AGENZIA DELLE ENTRATE PERIODO D IMPOSTA 2001 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore Predisposto in due versioni: LIRE COLORE VERDE COLORE AZZURRO
Studi di s ettore SD29U PERIODO D IMPOSTA 2000. Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore
AGENZIA DELLE ENTRATE Studi di s ettore 2001 PERIODO D IMPOSTA 2000 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore SD29U 26.61.0 Fabbricazione di prodotti
TABELLA 1 - Apprendisti La formula di riduzione del peso degli apprendisti è la seguente: app = 30 x (TriTot - Tri1)/TriTot + (TriTot - Tri1)/TriTot)/ dove: TriTot è pari al numero di trimestri della durata

References: art. 50
 art. 86
 articolo 50
 articolo 50
 articolo 5
 art. 66
 art. 64
 art. 85
 art. 85
 art. 85
 articolo 0
 art. 90
 art. 70
 art. 86
 art. 88
 art. 93
 art. 93
 art. 0
 art. 64
 art. 30
 art. 95
 art. 30
 art. 64
 art. 00
 art. 66
 art. 66
 art. 85
 art. 85
 art. 36
 art. 9
 art. 0
 art. 3
 art. 0
 art. 6
 art. 74
 art. 36
 art. 64
 art. 3
 art. 7
 art. 74
 art. 74