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Timestamp: 2017-11-23 18:54:22+00:00

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RTiD II 2015 | divorzio.ch
HomePrassi giudiziariaSentenze pubblicate sulla RTiD
6c	Art. 121 cpv. 3, 124 cpv. 1, 205 cpv. 2 CC
7c	Art. 134 cpv. 2, 286 cpv. 2 CC
8c	Art. 176 cpv. 1 n. 1 CC; 276 CPC
10c	Art. 310 segg., 445 CC; 2 cpv. 1a e cpv. 2a, 11, 27 cpv. 2 OAMin
11c	Art. 310 segg. CC; 1 segg. OAMin
12c	Art. 390 CC
33c	Art. 533, 548 seg. CO
50c	Art. 68d, 17 cpv. 2 LEF; 398 cpv. 3 CC; 385 cpv. 3 vCC
52c	Art. 80 LEF; 12 LT
8t	Art. 35 cpv. 2 LT; 214 cpv. 2bis LIFD
44c	Art. 261, 343 CPC
49c	Art. 68c, 49 LEF; 603 CC
Indice RTiD
L’«indennità adeguata» dovuta da un coniuge all’altro secondo l’art. 124 cpv. 1 CC dopo il sopraggiungere di un caso di previdenza professionale o di impossibilità della divisione della prestazione d’uscita può essere corrisposta anche a rate o, qualora ciò non sia possibile, sotto forma di rendita (consid. 7h).
I CCA 17.11.2014 N. 11.2014.8
Presupposti per modificare già in via cautelare il contributo di mantenimento in favore di figli minorenni.
I CCA 9.4.2015 N. 11.2013.110
Un accordo non omologato sulle conseguenze della vita separata può essere rimesso in discussione per vizio del consenso, errore o in virtù della clausola rebus sic stantibus (consid. 6).
I CCA 25.2.2015 N. 11.2013.9
La privazione della custodia parentale consiste nel togliere ai genitori il diritto di determinare il luogo di residenza e le modalità di cura del figlio, e a collocare in modo adeguato il minorenne presso terzi o un istituto. La titolarità di tale diritto passa all’Autorità di protezione, che determina il luogo di dimora del minore. Esso deve essere «conveniente», ovvero corrispondente alla sua personalità e ai suoi bisogni. La modifica delle circostanze comporta l’adattamento delle misure di protezione alla nuova situazione. Il collocamento di un minore presso una famiglia affidataria presuppone che i genitori affilianti abbiano ricevuto un’auto­rizzazione in tal senso dall’autorità competente; in caso di revoca del­l’autorizzazione, il collocamento presso la suddetta famiglia non è più possibile. La competenza di autorizzare gli affidamenti famigliari ai sensi della legislazione federale è conferita all’Ufficio dell’Aiuto e della protezione (UAP), mentre la revoca di tali autorizzazioni compete al Dipartimento della sanità e della socialità (DSS).
CDP 27.3.2015 N. 9.2014.200-201 (ricorso in materia civile dichiarato inammissibile dal Tribunale federale con sentenza 5A_362/2015 dell’8 maggio 2015)
Per ottenere l’affidamento del nipote i nonni devono adempiere alle condizioni fissate dall’Ordinanza sull’affiliazione (OAMin) e ottenere l’autorizzazione dell’Ufficio dell’aiuto e dalla protezione (UAP). Le decisioni di tale ufficio sono impugnabili dinanzi al Consiglio di Stato e, in seconda istanza, alla Camera di protezione.
CDP 27.4.2015 N. 9.2014.209
Determinanti sono gli interessi della persona bisognosa di protezione, non quelli dei parenti.
CDP 23.4.2015 N. 9.2014.172
La concessione in uso di locali destinati all’esercizio dell’attività sociale da parte di un socio, o di terzi per esso, è configurabile quale apporto. In assenza di esplicito accordo fra i soci, la società non deve pigione per l’apporto dei locali in uso; per cui nell’ambito della liquidazione il socio che li apportò ha diritto a riacquistarne il possesso, ma non può pretendere rimunerazione alcuna per l’uso.
II CCA 25.11.2013 N. 12.2011.199 (il TF ha respinto il 7.1.2015 il ricorso in materia civile 4A_21/2014)
Se l’amministrazione dei beni di un debitore maggiorenne spetta a un curatore e l’autorità di protezione degli adulti ne ha avvisato l’ufficio d’esecuzione, gli atti esecutivi sono notificati al curatore (art. 68d cpv. 1 LEF). Lo sono anche all’escusso se la sua capacità d’agire non è limitata (art. 68d cpv. 2 LEF). È nulla la notifica al solo escusso se l’esi­stenza della misura di protezione è stata comunicata all’ufficio d’esecu­zio­ne, mentre ove tale comunicazione non sia avvenuta l’atto è unicamente annullabile (consid. 2) entro 10 giorni da quando il rappresentante legale ne è venuto a conoscenza (consid. 3).
CEF 18.12.2014 N. 15.2014.104
Fintanto che l’autorità fiscale non ha emesso una decisione speciale che accerta che la responsabilità solidale dei coniugi è decaduta (in particolare a causa dell’insolvibilità di uno di loro, art. 12 LT), ambedue continuano a rispondere solidalmente per l’imposta complessiva. La mancata applicazione di tale norma non rende nulla la decisione di tassazione, che continua così a valere titolo di rigetto definitivo dell’oppo­sizione per l’intera imposta nei confronti di ognuno dei coniugi (consid. 6.4).
Se il genitore che detiene l’autorità parentale non percepisce redditi e pertanto è l’altro genitore che si fa carico del mantenimento del figlio, a quest’ultimo spettano non solo le deduzioni per figli ma anche l’aliquota per coniugi.
CDT 25.2.2015 N. 80.2014.199-202
L’impugnabilità di una decisione cautelare «intermedia», resa dal giudice dopo aver sentito le parti, ma prima di disporre di tutti gli elementi necessari per statuire definitivamente – fatte salve nuove circostanze – sui provvedimenti richiesti e terminare la procedura cautelare, è ammessa dalla giurisprudenza (DTF 139 III 86 consid. 1). La dottrina ha già avuto modo di stabilire che i mezzi di coercizione indiretta, quali la comminatoria di una multa disciplinare di fr. 5000.– e di una multa disciplinare di fr. 1000.– per ogni giorno di inadempimento ai sensi dell’art. 343 cpv. 1 lett. b e c CPC, possono di principio essere ordinati d’ufficio.
Il curatore educativo ai sensi dell’art. 308 cpv. 1 CC non è considerato quale rappresentante legale dei debitori minorenni giusta l’art. 68c cpv. 1 LEF. Sono invece ritenuti tali i genitori dei minori, qualora detengano l’au­torità parentale, o il loro tutore, ove non siano sotto autorità parentale (consid. 5.1-5.2).
CEF 2.2.2015 N. 15.2014.88
‹ 57c	Art. 93 LEF up 6c	Art. 121 cpv. 3, 124 cpv. 1, 205 cpv. 2 CC ›

References: Art. 121
	Art. 134
	Art. 176
	Art. 310
	Art. 310
	Art. 390
	Art. 533
	Art. 68
	Art. 80
	Art. 35
	Art. 261
	Art. 68
 sentenza 
 art. 12
	Art. 93
	Art. 121