Source: http://www.liceodemocrito.it/regolamento-distituto.html
Timestamp: 2017-07-28 07:11:37+00:00

Document:
(Per scaricare il regolamento d'istituto in formato PDF clicca qui)
APPROVATO DAL CONSIGLIO D’ ISTITUTO
IL ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­23 marzo 2011
Il presente regolamento è conforme ai principi e alle norme del regolamento dell'autonomia delle istituzioni Scolastiche, emanato con D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275
del D.P.R. 10 ottobre 1996 n. 567 e sue modifiche ed integrazioni
dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti, emanato con D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249
del Decreto Interministeriale 1 febbraio 2001 n. 44
del DPR n.235 del 21 novembre 2007,recante modifiche ed integrazioni al DPR n.249 del 1998 che impone alle scuole di adeguare il regolamento interno.
E' coerente e funzionale al Piano dell'Offerta Formativa di cui costituisce norma e garanzia di organicità di attuazione. E' adottato dal Consiglio di Istituto, organo di rappresentanza di tutte le componenti della comunità scolastica, ai sensi dell'art. 103, comma a, del D. Lgs. 297/1994 ed ha, pertanto, carattere vincolante per tutte le componenti operanti nella scuola.
Anche alla luce della più recente normativa si intende realizzare una "alleanza educativa tra famiglie studenti ed operatori scolastici richiedendo ad ognuno di assumere impegni e responsabilità,condividere regole e percorsi di crescita degli studenti".
Art. 1-Norme di comportamento
l . Tutti coloro che partecipano alla vita della scuola sono tenuti:
ad osservare i principi di una corretta e qualificata convivenza civile;
al rispetto delle persone;
al rispetto della libera espressione di pensiero, di coscienza e di religione, correttamente manifestata e non lesiva dei diritti e della dignità di ciascuno, nei ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Atti contro i suddetti principi saranno severamente sanzionati.
2. Ogni persona appartenente a ciascuna delle componenti della comunità scolastica ha diritto alla riservatezza della propria vita personale, ai sensi della legge 31 dicembre 1996 n. 675 e s.m.i. Gli studenti hanno, inoltre, diritto alla riservatezza della loro vita scolastica, fatto salvo l'obbligo dell'istituto di fornire informazioni ai genitori sul comportamento ed il profitto dei loro figli. Condizioni fisiche particolari, anche temporanee, che limitano il regolare svolgimento delle attività scolastiche, in particolare delle lezioni di educazione fisica, vanno tempestivamente comunicate e certificate alla scuola.
3. La scuola è un bene comune e, pertanto, tutti coloro che ne usufruiscono debbono tenere un comportamento tale da consentire il corretto uso e la buona conservazione dei locali, delle attrezzature e degli arredi. E' richiesto a tutti il rispetto dell'igiene e del lavoro degli addetti alla pulizia. Ciascuno risponde personalmente della mancanza di decoro e dei danni causati da propria negligenza o da atti volontari e sarà chiamato a ripristinare la situazione precedente al danno, o a rifondere i danni.
4. L'Istituto è un luogo di lavoro. Le lezioni non possono venire interrotte se non per motivi eccezionali. Le comunicazioni alle classi durante le lezioni possono essere fatte soltanto con il permesso scritto del Dirigente.
5. L'Istituto è un luogo di pubblico lavoro. L'abbigliamento di ciascuno dovrà risultare idoneo.
6. Tutte le persone presenti all'interno dell'Istituto sono tenute: ad evitare comportamenti pericolosi per la sicurezza e la salute; ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall'apposito regolamento consegnato ad ogni alunno.
7. I1 divieto di fumare, oltre a configurarsi come un impegno educativo generate della scuola per la difesa lega salute, è riferito ai termini dell'apposita legge in vigore.
8. E' vietato agli studenti utilizzare, in occasione di prove e verifiche, sia in corso d'anno che durante le sessioni d'esame, qualsiasi sussidio cartaceo, informatico o di comunicazione, ad eccezione di quanto espressamente consentito.
Le sanzioni per tale disdicevole comportamento saranno inflitte dai singoli docenti e dalla commissione d'esame rispettivamente.
9. Non è consentito utilizzare in classe telefoni cellulari o altre apparecchiature che possano arrecare disturbo durante te lezioni.
10. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre Le proprie ragioni.
Art. 2 - Libretto degli studenti
1. Tutti gli alunni devono avere con sé, ogni giorno, il libretto dell'anno scolastico in corso, che servirà come documento di riconoscimento, per chiedere giustificazioni di assenze e ritardi, permessi di uscite anticipate e che sarà utilizzato dall'Istituto per le comunicazioni scuola-famiglia E' dovere dell'alunno/a conservare in buono stato e non smarrire il libretto.
2. L'eventuale smarrimento del libretto dovrà essere denunciato alla Dirigenza che potrà fornirne un altro,a pagamento, completo dei dati relativi alla frequenza registrati fino alla data della denuncia di smarrimento.
Art. 3 - Ingresso e uscita
1. Alle ore 8.10 hanno inizio le lezioni .
2. Gli alunni entrano nell'Istituto nei dieci minuti che precedono l'inizio delle lezioni.
3. L'entrata posticipata e l'uscita anticipata di una o più classi, quando previste, sono autorizzate dal Dirigente e ne viene data comunicazione agli alunni con almeno un giorno di anticipo.
4. Il personale docente e non docente, nell'ambito delle rispettive competenze, è tenuto a vigilare affinché tutti gli alunni rispettino le norme che regolano l'ingresso e l'uscita dall'Istituto e a comunicare alla Dirigenza eventuali infrazioni.
Art. 4- Ritardi ed uscite anticipate
1. La presenza a scuola per l'intero orario è obbligatoria. Le richieste di giustificazione per ritardi ed uscite anticipate saranno accettate solo per gravi e comprovati motivi.
Ritardi per causa di forza maggiore possono essere consentiti fino alle ore 8.20 , orario di chiusura del cancello della scuola, compreso quello pedonale; il ritardo sarà annotato sul registro di classe. Dopo le ore 8.20 gli alunni sono ammessi alle lezioni alle ore 9.10 e sono tenuti a presentare richiesta di giustificazione per il ritardo dell’entrata.
Nel tempo intercorrente tra le 8.20 e le 9.10 gli studenti già all’interno dell’istituto aspettano all'interno della scuola in uno spazio adibito allo scopo.
Dopo le ore 9.10 si è ammessi alle lezioni della giornata solo su autorizzazione del Dirigente.
Il numero massimo dei ritardi consentiti è definito dal Collegio Docenti (Max 1 al mese) la recidiva dei ritardi è considerata grave mancanza disciplinare e costituisce elemento di valutazione formativa.
In casi di particolare necessità che obbligano gli studenti a ritardi periodici, l'ammissione viene valutata dal Dirigente.
L'ingresso all'inizio della seconda ora (9.10) è consentito per validi motivi dietro richiesta dei genitori riportata sull'apposito libretto e previa autorizzazione della Dirigenza.
Le uscite anticipate sono consentite non prima della 4° ora di lezione ( prima dell’intervallo di ricreazione ore 11.00)
Le uscite anticipate sono consentite in qualsiasi momento se la causa è connessa allo stato di salute dell'alunno/a ed insorta improvvisamente durante le lezioni o per motivi eccezionali.
Per gli alunni minorenni l'uscita anticipata è consentita solo se in presenza di un genitore/affidatario che abbia depositato la firma a scuola. Nel caso in cui il genitore/affidatario è impossibilitato a prelevare il figlio dovrà, sollevando la scuola da ogni responsabilità, delegare una persona di fiducia, che consegnerà delega, copia del documento del delegante e originale documento del delegato.
Pur restando immutate le precedenti disposizioni, gli alunni maggiorenni possono firmare personalmente le richieste di giustificazione.
Sarà compito dei docente coordinatore di classe verificare mensilmente, presso la Segreteria didattica, e segnalare alla Dirigenza i casi reiterati di ritardo o uscita anticipata.
Art. 5-Assiduità ed Assenze
1. La frequenza e la partecipazione alle lezioni, a tutte le attività scolastiche (visite culturali, lavori di gruppo, ricerche, manifestazioni ginnico-sportive, ecc.) programmate dai docenti o dagli organi collegiali competenti, sono un obbligo fondamentale degli studenti.
2. In caso di assenze coincidenti con impegni prestabiliti (compiti in classe, verifiche orali), il docente può chiedere l'immediata verifica dei motivi dell'assenza. La famiglia sarà contattata telefonicamente.
3. Le eventuali astensioni in massa dalle lezioni non sono giustificabili. L'assenza deve essere comunque riportata sul libretto e firmata dai genitori. I genitori, o gli alunni maggiorenni, sono direttamente responsabili di tali assenze.
4. Le assenze ingiustificate sono considerate indisciplina grave.
Art. 6-Richiesta di giustificazione
l. La giustificazione per assenze, ritardi ed uscite anticipate deve essere chiesta da uno dei genitori sull'apposito libretto rilasciato dall'Istituto. La firma del genitore, o di chi ne fa le veci, deve corrispondere a quella depositata in segreteria all'inizio dell'anno scolastico e riportata identica sul libretto delle giustificazioni.
2. Se l'assenza è superiore a cinque giorni, deve essere presentato anche un certificato medico attestante che l'alunno/a può frequentare la scuola. In assenza di tale certificato lo studente non potrà essere ammesso in classe. Lo studente assente per un periodo superiore a cinque giorni dovrà, prima di recarsi in classe, produrre il certificato medico, o denunciare la mancanza presso la Dirigenza.
3. Se l'assenza superiore ai cinque giorni è dovuta a motivi di famiglia sarà preavvisata con dichiarazione scritta del genitore in modo da evitare la presentazione del certificato medico.
4. La richiesta di giustificazione per assenze e ritardi deve essere presentata al docente della prima ora di lezione del giorno seguente l'assenza. Il docente, su delega del Dirigente, la controfirmerà e la annoterà sul registro di classe. Eccezionalmente la richiesta può essere presentata il giorno successivo. In caso di inadempienza 1'alunno/a, per essere riammesso/a in classe, deve essere accompagnato da uno dei genitori presso la Dirigenza.
5. L'autorizzazione per uscita anticipata è data dall'ufficio di Dirigenza. L'alunno/a deve presentare tale autorizzazione al docente dell'ultima ora di frequenza, che la registrerà sul diario di classe, ed al personale addetto alla sorveglianza all'ingresso. Per nessun motivo è permesso uscire dall'istituto senza autorizzazione.
Art. 7- Uscita dall'aula
L'uscita dall'aula durate lo svolgimento delle lezioni è autorizzata dall'insegnante solo per giustificate necessità.
L' autorizzazione può essere concessa solo ad uno studente per volta. La temporanea assenza dall'aula deve essere di breve dura.
Art. 8- Cambio ora di lezione
Durante il cambio dell'ora di lezione gli alunni non possono uscire dalle aule. L'avvicendamento degli insegnanti deve essere il più rapido possibile.
L'insegnante che subentra annota sul registro di classe l'eventuale ingiustificato allontanamento degli alunni e ne da comunicazione alla Dirigenza.
Art. 9-Intervallo
L'intervallo ha la durata di quindici minuti. E' collocato tra la terza e la quarta ora (11. 05 -11.15) e si svolge sotto la vigilanza del personale scolastico.
Gli stessi docenti, in accordo con la Dirigenza, e qualora non sussistano difficoltà dì ordine interno, possono consentire agli alunni di uscire dalle aule e recarsi negli spazi aperti dell'istituto. E' fatto assoluto divieto agli alunni allontanarsi dagli spazi scolastici.
Art. 10 - Divieto agli esterni
A persone esterne che non hanno rapporti con la scuola è vietato entrare nell'istituto senza autorizzazione della Dirigenza.
E' fatto divieto alle varie componenti invitare estranei ed intrattenersi con loro nei locali scolastici senza detta autorizzazione.
Anche gli ex alunni devono notificare alla portineria la loro presenza e chiedere autorizzazione.
Art. 11- Uso dei locali scolastici
1. L'uso dei locali scolastici, al di fuori del normale orario delle lezioni e nei limiti della disponibilità degli stessi, è consentito per le attività degli organi collegiali e di gruppo, per tutte le attività funzionali all'ampliamento dell'offerta formativa, per l'incontro dei docenti con i genitori, per le iniziative proposte dal Consiglio di Istituto, dal Collegio dei Docenti e per gli altri casi previsti dalla legge.
2. L'uso dei locali da parte delle componenti interne è concordato con il Dirigente, previa richiesta scritta almeno cinque giorni prima della riunione, con assunzione di responsabilità, da parte dei promotori delle iniziative, per eventuali danni che possono derivare alle strutture ed alle attrezzature dell'istituto nel corso delle riunioni.
3. L'uso dei locali della scuola da parte di soggetti esterni è consentito con delibera del C.d.L ed è regolato dalle norme vigenti in materia.
Art. 12 - Certificato di idoneità alle attività sportive
Gli studenti che partecipano ad attività sportive non agonistiche extra-curriculari (gruppo sportivo) consegneranno al docente di educazione fisica un certificato medico attestante l’idoneità a svolgere attività sportiva.
Art. 13 - Uso biblioteca, laboratori, palestre, aula di disegno
Sì rimanda ai regolamenti specifici. Biblioteca
l . La biblioteca è un luogo di ricerca e di lavoro; deve, pertanto, essere affidata ad un docente o a persona competente, che agevoli le operazioni di consultazione, stabilisca quali opere o settori della biblioteca debbono essere esclusi dal prestito, compiti richiesta di acquisti tesi all'integrazione e all'aggiornamento delle dotazioni.
2.Il regolamento della biblioteca deve garantire:
- Un orario di apertura accessibile ad alunni, genitori e docenti
- norme che agevolino il lavoro dell'utenza e de! personale addetto alla biblioteca, riguardanti l'uso e la salvaguardia della integrità dei volumi, la durata del prestito, le modalità per la restituzione.
Le sanzioni per i contravventori a dette norme sono comminate dal Dirigente Scolastico
Art. 14 -Area parcheggio
1. L'accesso ed il parcheggio delle autovetture nel piazzale di pertinenza della scuola è vietato.
2. Nelle aree appositamente delimitate viene consentito il parcheggio non custodito esclusivamente al personale scolastico.
3. Negli spazi predisposti e delimitati viene consentito agli studenti il parcheggio di biciclette e motocicli a motore spento.
4. L'uso dell'area deve essere conforme alle norme di sicurezza e tale da consentire il libero accesso nel piazzale d’ingresso dell’istituto
5. La scuola non risponderà di eventuali furti o danneggiamenti dei mezzi.
Art. 15- Modalità di comunicazione - Uso delle bacheche
l. Le comunicazioni della scuola ai genitori saranno registrate tramite il numero corrispondente sul registro di classe, informazioni di rilevante interesse saranno distribuite individualmente a ciascuna famiglia con il tagliando a titolo di ricevuta.
2. La Dirigenza avrà cura di disporre tempestivamente l'affissione in bacheca delle informazioni relative ad iniziative dì carattere culturale che pervengano alla scuola, o siano promosse da insegnanti o studenti.
3. Chiunque intenda avvalersi delle bacheche per affiggere qualunque tipo di materiale attinente Fattività scolastica o con valenza didattica educativa deve ottenere l'autorizzazione dalla Dirigenza che la concede se il materiale da esporre non contiene elementi contrari alla legge. E’ vietata l’affissione di tipo commerciale.
4 L'utilizzo delle bacheche dovrà essere preventivamente autorizzato dalla Dirigenza. Il materiale affisso, consono dal punto di vista educativo, deve essere sottoscritto dai richiedenti ed indicare:la classe di appartenenza e la data di affissione. Non è consentito l’uso delle bacheche ai fini commerciali e per comunicazioni private.
5. E’ vietata l’affissione sul cancello e su tutta la recinzione della scuola.
6. I documenti affissi in bacheca che non hanno validità permanente per l'interesse generale della scuola devono avere un tempo limitato di affissione. Tale periodo può essere stabilito all'atto dell'autorizzazione.
7.Le organizzazioni sindacali hanno diritto ad avere un loro spazio per la pubblicazione dei loro documenti secondo la normativa vigente in materia.
Art. 16 - Regolamentazione delle attività
Al fine di garantire coerenza fra le diverse attività scolastiche e di conseguire funzionalità, sia in ordine all'integrazione tra loro sia per il controllo dei processi e della loro valenza, tutte le attività che si configurano come "progetto" vengono regolamentate e valutate dal Collegio dei Docenti. Esse possono essere attuate se sono garantiti in particolare il consenso e la condivisione, espressi e verbalizzati, della maggioranza dei membri del C.d.C. per i cui studenti si configuri un impegno in orario antimeridiano.
Art. 17-Appalti e/o forniture di beni e servizi
La materia in oggetto è regolamentata dal Decreto Interministeriale del 1 febbraio 2001 n. 44
Art. 18 - Viaggi di istruzione – Stage - Uscite didattiche
1. I viaggi di istruzione, stage e le uscite didattiche sono parte integrante dell'attività curriculare.
Sono proposti da uno o più docenti, ne devono essere esplicitate le finalità nel quadro della programmazione didattica del Consiglio di Classe all'inizio dell'anno scolastico e devono essere organizzati, per quanto si riferisce alla spesa, entro la data di presentazione del Programma Annuale (15 dicembre).
Allo scopo di garantire funzionalità alla calendarizzazione delle varie attività della scuola, l'istituto si impegna ad effettuare le attività esterne nei periodi che non danneggino le attività didattiche secondo le modalità del regolamento dei viaggi d'istruzione. I singoli C,d,C. definiscono la diversa programmazione didattica per gli studenti non partecipanti.
2.Il coordinatore di ciascuna classe farà pervenire alla Commissione Viaggi un modulo predisposto contenente l'argomento inerente a visite di istruzione, località prescelta, tipo di trasporto, durata del viaggio, nominativo del docente accompagnatore.
3. I viaggi della durata di due o più giorni possono essere effettuati solo se sono garantite la partecipazione di almeno i due terzi della classe e la presenza dì almeno un docente accompagnatore.
4. Le modalità di svolgimento dei viaggi di istruzione devono prevedere:
a) la presentazione, da parte della Commissione Viaggi, di un dettagliato programma da notificare ai genitori degli alunni con precise indicazioni relative a mete di studio, itinerari ed orari delle visite, recapiti telefonici degli alberghi in cui i partecipanti a! viaggio saranno ospitati;
b) la raccolta, da parte del docente accompagnatore, delle autorizzazioni alta partecipazione al viaggio firmate dai genitori;
c) il pagamento delle quote di partecipazione con versamento sul Conto Corrente Postale o bonifico bancario intestato al Liceo;
d) la presentazione al Dirigente, a conclusione del viaggio, di una relazione sullo svolgimento dello stesso da parte dei docenti accompagnatori. Tale relazione dovrà includere elementi valutativi sul servizio ricevuto.
5. La visita didattica della durata di un giorno è consentita quando il Consiglio di Classe la ritiene utile per finalità formative generali e per l'arricchimento della preparazione in una disciplina particolare.
L'insegnante che la promuove, dopo aver ottenuto 1'autorizzazione del Dirigente, acquisendone,in tempo utile, la presa d'atto dei docenti interessati nel giorno stabilito e le autorizzazioni dei genitori degli alunni presenta la proposta al Dirigente.
6. Per le visite culturali a Roma, gli alunni minorenni devono essere accompagnati dal docente responsabile con partenza e arrivo nel luogo esplicitamente indicato come da autorizzazione dei genitori, in accordo con il C.d.C.
7. Le norme comportamentali di cui dall'alt. 1 si intendono estese alle attività svolte all'esterno che prevedano la responsabilità dell'istituto.
Art. 19- Alunni maggiorenni
Gli alunni maggiorenni sono tenuti a tutti gli effetti ad osservare il presente regolamento e le altre norme stabilite dalla leggi. L'unica differenza che intercorre con i minori consiste nella capacità giuridica di essere responsabili dei propri atti in tutti quei casi in cui per i minori occorre l'intervento dei genitori.
Art. 20 - Organo di Disciplina
La nuova normativa ha inteso introdurre un apparato normativo che consenta alle singole scuole di rispondere ai comportamenti trasgressivi con maggiore severità sanzionatoria offrendo alla scuola la possibilità di sanzionare con la dovuta severità, secondo un criterio di gradualità e proporzionalità.
Allo scopo di garantire criteri omogenei di interpretazione del Regolamento d'Istituto ed equanimità nell'applicazione delle sanzioni, è istituito l'Organo di Disciplina.
L'Organo di Disciplina è composto da sei membri:
Il Dirigente Scolastico che lo presiede;
Un genitore designato dal Comitato dei Genitori;
Uno studente designato dal Comitato degli Studenti;
Un rappresentante dei non docenti designato dagli stessi;
un docente della classe dell'alunno sanzionato, scelto dall'alunno stesso.
Eccezione fatta per il Dirigente e per il Docente scelto dall'alunno, i singoli membri, e per ciascuno di essi un supplente, sono designati all'inizio di ogni anno scolastico, secondo le modalità definite da ogni singola componente.
L'elenco dei membri designati viene reso pubblico con affissione all'Albo.
L'O.D. può deliberare solo in presenza di tutti i suoi membri (Collegio perfetto). Le decisioni sono prese a maggioranza; in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
L'O.D. è costituito per l'irrogazione delle sanzioni che prevedono l'allontanamento degli studenti dalla comunità scolastica.
Art. 21 -Sanzioni
Il nuovo testo normativo rafforza il principio della finalità educativa della sanzione.
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Le sanzioni disciplinari sono, dì norma, temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare ed ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
Allo studente può essere offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative).
2. Le norme che regolano i doveri, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state raccolte in due tabelle che fanno riferimento:
Alle infrazioni disciplinari non gravi, facilmente verificabili (tabella A)
Alle infrazioni disciplinari gravi (tabella B)
Art. 22-Organo di Garanzia
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte degli studenti, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'Organo di Garanzia interno alla scuola. Tale organo decide anche in merito ad eventuali conflitti sull'applicazione dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti.
2. L'Organo di Garanzia interno all'Istituto è composto di sette membri:
Un docente designato dal Consiglio d'Istituto;
Un genitore designato dal Consiglio d'Istituto;
Uno studente designato dal Comitato Studentesco; Uno studente designato dal Consiglio d'istituto.
3.La designazione dei suddetti membri ha luogo all'inizio dì ogni anno scolastico, secondo le modalità definite da ogni singola componente.
4.L' O.G. può deliberare solo con la presenza di tutti i membri (Collegio perfetto) Le decisioni all'interno dell'O.G. vengono prese a maggioranza.
Art. 23 -Diritto di riunione e di assemblea degli studenti a livello di classe e di istituto
1. Gli studenti hanno diritto a partecipare in modo attivo e responsabile alla vita della scuola ed hanno la facoltà di associarsi liberamente e di usufruire dei locali della scuola per incontrarsi nel rispetto delle norme vigenti.
2. La continuità delle associazioni è garantita dalla possibilità di mantenere in vita i legami con ex- studenti appartenenti alle associazioni stesse.
3. Gli studenti hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola.
4. Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.
4. Le assemblee studentesche possono essere di classe o di istituto.
Del presente regolamento e' fornita copia ad ogni studente all'atto dell'iscrizione
alla classe prima. una copia è inserita nel registro di classe una copia è affissa all'albo e una copia sul sito web
Tabella A- Infrazioni disciplinari NON GRAVI, FACILMENTE ACCERTABILI
(art. 3 dello Statuto delle
Che si configurano come infrazioni
ai "doveri"
"Comportamenti individuali che non
danneggino la morale altrui, che
garantiscano l'armonioso svolgimento
delle lezioni, che favoriscano le
relazioni sociali".
Insulti, termini volgari ed
offensivi tra studenti.
Atti o parole che
consapevolmente tendono ad
emarginare altri studenti.
Interruzioni continue elo
inopportune del ritmo delle
Non rispetto del materiale
Richiamo scritto sul registro e, a
seguito di reiterazione delle infrazioni,
convocazione della famiglia da parte
del Docente/Coordinatore.
RISPETTO DELLE NORME CHE
TUTELANO LA SICUREZZA E
LA SALUTE "Comportamenti individuali che non
mettano a repentaglio la sicurezza e la
salute altrui"
Violazione delle norme di
sicurezza, ai sensi della
Legge 626/94.
Violazioni dei regolamenti di
laboratorio o degli spazi
attrezzati, dovute a
Chi accerta l'infrazione riferisce al
Coordinatore che propone al Dirigente
Scolastico la convocazione
dell'eventuale Consiglio di classe.
compromettano il regolare
svolgimento delle attività didattiche"
Ritardi al rientro da intervalli
o al cambio di ora.
A seguito di rilevazione di anomalia
nella frequenza (4 ritardi o uscite
anticipate quadrimestrali), la
Vicepresidenza comunica al
Coordinatore che provvederà a
convocare ed informare la famiglia.
Il Docente annota sul registro. _
RISPETTO DELLE STRUTTURE
E DELLE A TTRAZZATURE
danneggino le strutture e le
attrezzature didattiche"
Mancato mantenimento della
pulizia dell’ambiente e degli arredi.
Danneggiamenti delle attrezzature dei laboratori
dovuti a incuria o negligenza. Art. 21 -Sanzioni
li nuovo testo normativo rafforza il principio della finalità educativa della sanzione.
2. Le norme che regolano i dovéri, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state raccolte in due tabelle che fanno riferimento:
Art 22-Organo di Garanzia
I I Dirigente Scolastico che lo presiede;
Un docente designato dal Collegio dei Docenti; Un docente designato dal Consiglio d'Istituto; Un genitore designato dal Comitato dei Genitori; Un genitore designato dal Consiglio d'Istituto; Uno studente designato dal Comitato Studentesco; Uno studente designato dal Consiglio d'istituto.
3. La designazione dei suddetti membri ha luogo all'inizio dì ogni anno scolastico, secondo le modalità definite da ogni singola componente.
4. L' O.G. può deliberare solo con la presenza di tutti i membri (Collegio perfetto) Le decisioni all'interno dell'O.G. vengono prese a maggioranza.
Art, 23 -Diriito di riunione e di assemblea degli studenti a livello d classe e di istituto
1. Gli studenti hanno diritto a partecipare in modo attivo e responsabile aita vita delia scuola ed hanno la facoltà di associarsi liberamente e di usufruire dei locali della scuola per incontrarsi nel rispetto delle norme vigenti.
La continuità delle associazioni è garantita dalla possibilità di mantenere in vita i legami con ex-studenti appartenenti alle associazioni stesse.
4. Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento
dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. 5. Le assemblee studentesche possono essere di classe o di istituto.
Del presente regolamento e' fornita copia ad ogni studente all'atto dell'iscrizione alla classe prima. una copia è inserita nel registro di classe una copia è affissa all'albo e una sul sito web
lizia dell'ambiente e degli
Danneggiamenti delle
dovuti a incuria o negligenza.
Chi rileva l'infrazione comunica al
Coordinatore che accerta l'infrazione
e stabilisce una tra le seguenti
sanzioni: ripristino delle attrezzature
danneggiate o ripristino dell'ambiente.
Comunica alla famiglia, tramite la
Vicepresidenza, e verifica che la
sanzione sia stata rispettata.
TABELLA B - Infrazioni disciplinari GRAVI, per le quali è prevista l'immediata applicazione delle sanzioni
(art. 3 della Statuto delle studentesse e
degli studenti)
Che si configurano come infrazioni ai
"doveri"
compagni, docenti, personale non
docente (atti configurabili in forme di
reato contro la persona o contro il
servizio pubblico).
TUTELANO LA SICUREZZA E LA
• Uso di termini o
comportamenti gravemente
• Propaganda e teorizzazione
confronti di qualcuno.
• Violazione intenzionale delle
norme di sicurezza ai sensi
della L. 626194 e dei
regolamenti degli spazi
• Atti che mettono in pericolo
l'incolumità altrui.
• Introduzione nella scuola di
alcolici e /o droghe.
• Falsificazione a uso
improprio di documenti
• Assenze collettive.
• Abbandono arbitrario della
• Occupazione di aule, locali o
Il Capo di Istituto accerta la gravità
dell'infrazione, tramite istruttoria; può
convocare il Consiglio di Classe e, se
necessario, l'Organo di Disciplina.
Tale Organo verifica se ci sono gli
estremi per una sanzione che preveda
l'allontanamento dalla comunità
scolastica, decide l'entità della
Può convenire, con lo studente,
sull'applicazione di una sanzione
Il Dirigente comunica la sanzione alla
famiglia dello studente.
Infrazioni non gravi ma che
si ripetono dopo sanzioni già
Imbratto o incisione di muri,
banchi, porte ed arredi vari.
Assenze non giustificate.
Tot. visite contenuti : 3737388

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23
 Art. 21