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Timestamp: 2017-07-23 18:36:06+00:00

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DIZIONARIO CSR. L'impegno sociale delle aziende: le parole per dirlo, le idee per farlo A CURA DI ROBERTO ORSI - PDF
DIZIONARIO CSR. L'impegno sociale delle aziende: le parole per dirlo, le idee per farlo A CURA DI ROBERTO ORSI
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1 DIZIONARIO CSR a > z L'impegno sociale delle aziende: le parole per dirlo, le idee per farlo A CURA DI ROBERTO ORSI2 DIZIONARIO CSR L'impegno sociale delle aziende: le parole per dirlo, le idee per farlo A CURA DI ROBERTO ORSI3 INDICE INTRODUZIONE 5 IL DIZIONARIO 7 SITOGRAFIA 53 IMPEGNO SOCIALE, AZIENDE E NON PROFIT: TESTIMONIANZE 654 ALLA RICERCA DEL BENESSERE COLLETTIVO di Roberto Orsi* Questo libro, presentato ufficialmente in occasione del decennale della pubblicazione del Libro Verde della Commissione Europea sulla Responsabilità Sociale delle Imprese, rappresenta l apertura di un nuovo cantiere per la crescita dell impegno nel sociale delle imprese: uno strumento di dialogo tra aziende, istituzioni, non profit e università. Quando vide la luce il capolavoro di Stanley Kubrick (la sua Odissea nello spazio è del 1968), il 2001 sembrava un futuro lontanissimo. Oggi siamo addirittura nel 2011 e nel frattempo sono apparsi la rivoluzione di internet, la globalizzazione e tanti altri fattori che ci impongono un processo di confronto per un nuovo modello di sviluppo, più attento al risparmio delle risorse e al benessere collettivo. Un ringraziamento particolare a coloro che hanno ispirato questa pubblicazione nata con l obiettivo di celebrare il decennale del Libro Verde della Commissione Europea (18 luglio 2001): dai docenti e gli studenti delle facoltà di Economia e Scienze della comunicazione di tante università italiane, ai manager delle imprese che hanno sostenuto negli anni lo sviluppo e la promozione della CSR attraverso l'osservatorio Socialis, dai giornalisti che si sono interessati alle indagini condotte in collaborazione con SWG, alle associazioni non profit che hanno accompagnato le nostre iniziative, dalle istituzioni patrocinanti ai collaboratori e consulenti che hanno partecipato con passione alla crescita di questo progetto. (R. O.) Se in questi ultimi anni siamo passati dagli imperativi economici Produci e Vendi a quelli sintetizzati da Ascolta e Rispondi, se al calcolo del PIL (Prodotto Interno Lordo) oggi si aggiunge quello del BIL (Benessere Interno Lordo), se al Bilancio di esercizio si affiancano il Bilancio sociale o il Bilancio di sostenibilità, dobbiamo pensare davvero che i tempi siano maturi per una nuova visione dell economia e del rapporto tra società, potere e imprese. E il momento dell avvento consapevole di una nuova cultura, civile, sociale, imprenditoriale che ci porti a pensare alla nostra società, al nostro lavoro e all ambiente che ci circonda in una maniera nuova. Perché il mondo è cambiato, e noi dobbiamo cambiare insieme a lui. * Presidente e Amministratore Delegato ERREPI COMUNICAZIONE Direttore dell'osservatorio Socialis 55 a > z6 AA1000 (ACCOUNTABILITY 1000) Standard di processo per l attività di Social and Ethical Accounting, Auditing and Reporting (SEAAR), introdotto nel 1999 dall Institute of Social and Ethical Accountability (ISEA). La struttura AA1000 è nata per migliorare le performance complessive delle organizzazioni mediante l aumento della qualità nell accounting, auditing e nel reporting sociale ed etico. E considerato uno standard fondativo che ogni impresa può adottare in maniera volontaria per implementare un sistema di gestione della responsabilità etico-sociale, oppure può utilizzare come base di confronto per misurare la qualità del proprio metodo di rendicontazione e comunicazione etica e sociale. La struttura dell AA1000 è composta dallo standard, ovvero principi e fasi del processo necessari per realizzare un sistema di contabilità e rendicontazione della responsabilità sociale dell impresa, da una serie di direttive, dall insieme di requisiti necessari per assumere le qualifiche professionali adeguate. > a ACCOUNTABILITY (RENDICONTAZIONE SOCIALE) Dovere e responsabilità di un azienda di spiegare e giustificare, nei confronti dei suoi stakeholder, le azioni intraprese per rispettare gli impegni presi con gli interlocutori sia sul piano economico-reddituale (per esempio verso gli investitori attuali e potenziali), sia da altri punti di vista. Un organizzazione o un impresa è accountable se rende conto periodicamente e comunica in modo trasparente alle parti interessate quanto è stato fatto nel corso delle proprie attività. ADVISOR ETICO Figura che valuta il livello di responsabilità sociale degli strumenti finanziari delle imprese, ne legittima la politica Socially Responsible ed effettua un controllo preventivo sull investimento. Inoltre, l advisor etico verifica il grado di coinvolgimento dell impresa in tecnologie o pratiche che siano lesive della dignità umana, degli animali o della natura. 97 ADVOCACY Letteralmente: tutela dei diritti delle fasce deboli di popolazione, socialmente: promozione e patrocinio di una causa per modificare decisioni politiche e comportamenti collettivi ed individuali. Così intesa, l advocacy favorisce il cambiamento sociale intervenendo sui decision makers, per modificare la loro percezione o comprensione della questione da promuovere e per influenzare il loro comportamento. L advocacy si esprime anche nell uso strategico dei media, nel volontariato, nell associazionismo e nell advertising. ALTRA ECONOMIA L espressione indica quell insieme di iniziative economiche (commercio equo e solidale, finanza etica, agricoltura biologica, consumo critico, turismo responsabile, pratiche di riuso e riciclo dei materiali, energie rinnovabili, sistemi di scambio non monetario, sistemi di informazione aperta come il software libero) intraprese nell ottica della valorizzazione delle relazioni, oltre che del capitale, del riconoscimento di un equa ripartizione delle risorse tra tutti e della garanzia del rispetto dell ambiente, degli individui e della società. ALTRUISMO Atteggiamento morale che a livello individuale conduce ad azioni di beneficenza e di filantropia e a livello di impresa a una reale assunzione di responsabilità di fare del bene attraverso la responsabilità sociale che diventa una vera e propria modalità di comportamento aziendale, un atto attraverso cui esprimere la propria filosofia aziendale ed il proprio universo identitario e simbolico. AMBIENTE Parola chiave dell impegno sociale delle imprese: per la riduzione delle emissioni, la riduzione dell impatto visivo, il riciclo e lo smaltimento dei rifiuti, il miglioramento dell impatto logistico. Su questo terreno alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali, di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale, di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettano l'ambiente (dai principi del Global Compact dell'onu). ANTROPOLOGIA Il fondamento filosofico della RSI è in una concezione di umanesimo integrale della persona, considerata non come semplice individuo: forza-lavoro se dipendente, bisogno indotto se consumatore; bensì essere-persona con una sua dignità umana da rispettare in tutte le sue forme di convivenza. APPARTENENZA Consapevolezza non statica della propria identità, ma momento preliminare alla propria dimensione sociale, che si esplica in relazione all ambiente e ai soggetti che costituiscono la comunità di riferimento. Appartenenza significa sentirsi parte di un gruppo, condividere comportamenti, modi di pensare e atteggiamenti. APPORTI DIRETTI Forme di intervento a vantaggio della comunità con i quali l impresa partecipa direttamente, attraverso contributi di ordine finanziario, ma anche impegnando le sue risorse umane, le sue conoscenze e competenze, la sua capacità di relazione e la sua reputazione per la piena realizzazione e lo sviluppo dei progetti. APPROCCIO MULTI-STAKEHOLDER La crescente consapevolezza delle imprese di non potere gestire autonomamente i problemi e le conseguenze connesse all'esercizio della responsabilità sociale d'impresa. Soprattutto in riferimento alla catena di fornitura in contesti internazionali, favorisce lo sviluppo di iniziative - spesso riferite ad uno specifico settore - che coinvolgono diversi stakeholders (grandi produttori, fornitori, ONG, sindacati, organizzazio8 ni internazionali, istituzioni nazionali e locali, ecc.). Obiettivo di queste iniziative è quello di condividere le conoscenze e mediare tra le differenti esigenze e prospettive dei portatori di interesse al fine di equilibrare le ragioni dell'efficienza con quelle dell'equità e, dunque, di contemperare l'obiettivo di profitto con obiettivi di carattere etico sociale. ARTICOLO 41 capitale strutturale: l infrastruttura che consente al capitale umano di esprimere il suo potenziale, e con il quale esiste un relazione di interdipendenza dinamica composta principalmente da capitale tecnologico e da capitale organizzativo; capitale relazionale: il valore del complesso di relazioni tra un azienda e i suoi interlocutori (clienti, consumatori, fornitori, partner commerciali). Dalla Costituzione della Repubblica Italiana: L iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. ASSOCIAZIONE Ente senza finalità di lucro costituito da un insieme di persone fisiche o giuridiche legate dal perseguimento di uno scopo comune. ASCOLTO Il mercato come luogo di conversazioni tra azienda e consumatori, il marketing come tecnica di ascolto, internet, il web 2.0, i blog come strumenti di trasparenza e di partecipazione, la comunicazione come momento di scambio e di coinvolgimento nelle strategie. Può (e deve) essere interpretato come verifica permanente della sintonia che un'impresa stabilisce con i propri stakeholders. AUDIT etico: applicazione di criteri etici, non finanziari, a una decisione di investimento. sociale: valutazione sistematica dell impatto sociale di un impresa rispetto a talune norme e aspettative. ecologico: applicazione di criteri ambientali, non finanziari, a una decisione d investimento. ASSET INTANGIBILI Gli asset che in maniera sempre più decisiva concorrono a creare il valore generato dall impresa. La loro immaterialità è legata al fatto che non sono asset fisici, che si possono toccare (come le materie prime e i capitali), e che perciò non trovano (o in minima parte) misurazione e contabilizzazione nel bilancio civilistico. Gli asset immateriali costituiscono il capitale dell intangibile aziendale che fa parte del patrimonio immateriale, secondo tre dimensioni principali: capitale umano: il sapere messo in campo dalle persone, che include competenze, esperienze e qualità personali di chi opera nell organizzazione; BENCHMARK ETICO Parametro di riferimento per la gestione di un fondo di investimento caratterizzato da determinate connotazioni di eticità. BENE COMUNE Un bene che è condiviso da tutti i membri di una comunità, quindi non alienabile, non cedibile. > b 12 139 BENESSERE Il Benessere organizzativo è l insieme di benessere fisico, sociale e psicologico di tutti i lavoratori. Dove c è benessere non c è competizione, non ci sono conflitti di ruolo, non c è insoddisfazione e demotivazione personale. Dove c è benessere c è una organizzazione aziendale in grado di prevenire disagi e contrasti, c è programmazione del lavoro, c è integrazione, certezza dei ruoli, spirito di collaborazione. BIL (BENESSERE INTERNO LORDO) Recente indicatore statistico dello sviluppo di una nazione, utilizzato accanto al PIL. Poggia su 11 parametri: dalla soddisfazione sul lavoro alla stabilità politica, dalla salute alle politiche per la casa, dalla cura per l ambiente alla percezione della sicurezza BILANCIO AMBIENTALE Documento con cui l impresa comunica la pianificazione, la gestione e la rendicontazione delle iniziative volte a ridurre l impatto negativo esercitato sull ambiente dall attività produttiva. BILANCIO DI RICADUTA SOCIALE Per gli Enti Pubblici è il termine più corretto da usare per descrivere il tipo di documento che vogliono redigere. Il termine Bilancio Sociale sarebbe infatti riduttivo, poiché l essere sociale fa parte della natura dell ente. BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ Forma di comunicazione più completa del bilancio sociale o ambientale, che comprende tutte le dimensioni del concetto di sostenibilità: ambientale (rispetto delle risorse naturali); sociale (capacità di garantire condizioni di benessere e opportunità di crescita nel rispetto dei diritti umani e del lavoro); economica (capacità di generare reddito, profitti e lavoro). È un bilancio che si basa su un triplice approccio (Triple Bottom Line o Triple P Approach) con cui analizza le 3P, ovvero la persona (People), l ambiente (Planet) e il profitto (Profit). BILANCIO SOCIALE Strumento di adozione volontaria per valutare i risultati dell attività aziendale nella loro dimensione sociale, ambientale ed etica e per renderne conto pubblicamente. In genere, pur non essendoci un modello univoco, comprende la definizione dell identità, dei valori, della mission e degli obiettivi strategici dell impresa, oltre alla descrizione del suo assetto istituzionale e della sua struttura organizzativa. Segue il calcolo della distribuzione del valore aggiunto per i diversi stakeholder. Il valore aggiunto rappresenta la ricchezza che l attività aziendale crea nell unità di tempo a vantaggio dei suoi interlocutori; in questa prospettiva, ad esempio, i lavoratori cessano di rappresentare un costo e divengono parte del maggior valore creato dall azienda. In sostanza, il bilancio sociale prevede un attività di contabilità e di riclassificazione di tradizionali grandezze economico monetarie (ad esempio, il conto economico) in relazione alle performance sociali/ambientali dell impresa: attraverso la costruzione di indicatori significativi, si fa in modo che i dati contabili esprimano anche la propria valenza sociale, in termini, appunto, di valore aggiunto. Infine, il bilancio sociale contiene la cosiddetta relazione sociale o reporting che dovrebbe fornire agli stakeholder un informazione sufficientemente ampia e comprensibile, ricavata dai dati della contabilità sociale. BOD (BIOCHEMICAL OXYGEN DEMAND) Misura della richiesta biologica di ossigeno, ovvero la quantità di ossigeno consumato in mg/l, durante alcuni processi di ossidazione di sostanza organica. L analisi del BOD indica il contenuto di sostanza organica biodegradabile presente negli scarichi idrici, espresso in termini di quantità di ossigeno necessario alla degradazione da parte di microrganismi. Il parametro rappresenta un indicatore del potenziale di riduzione dell ossigeno disciolto nei corpi idrici ricettori degli scarichi con possibili effetti ambientali negativi10 c > CAPACITÀ DI CARICO Quantità di inquinamento e rifiuti che il pianeta è in grado di sopportare. CARITAS IN VERITATE Caritas in Veritate è l Enciclica di Papa Benedetto XVI pubblicata nel giugno 2009 (dopo la crisi economica del 2008) in cui il pontefice si schiera con il modello di economia sociale di mercato per una giustizia distributiva, contrapponendolo al modello liberista di un capitalismo autarchico. CARTA DEI DOVERI UMANI scegliere tra associazioni di volontariato, ricerca scientifica e sanitaria, promozione della cultura, dello sport dilettantistico.il tutto inserendo la propria firma e il codice fiscale dell ente prescelto all interno dello spazio apposito nella dichiarazione dei redditi. CITTADINANZA D IMPRESA La gestione della totalità dei rapporti esistenti tra un impresa e il suo contesto d azione locale, nazionale e mondiale. L'impresa nell'economia civile è soggetto protagonista pro-attivo della vita sociale. E' co-partecipe allo sviluppo integrale della comunità umana con cui interagisce. L'impresa nell'economia capitalista è interessata al bene degli azionisti e del mercato, molto meno al bene comune e alla sostenibilità. Documento promulgato dall ICHD (International Council of Human Duties), che rifiuta per lo sfruttamento del lavoro minorile e rivendica le pari opportunità tra uomo e donna. CAUSE-RELATED MARKETING CLIENTI Parola che richiama la necessità di un attenzione speciale a: qualità e sicurezza dei prodotti, tavoli di dialogo, politiche di prezzo, assistenza all uso dei prodotti, informazione trasparente. L attività con la quale un azienda con un immagine, un prodotto o un servizio da vendere stabilisce una partnership con un organizzazione non profit, che ha una causa da promuovere o un progetto da realizzare, per il raggiungimento di un beneficio comune. L azienda profit, cioè, associa il proprio marchio a quello di un ente attivo in ambito sociale, con lo scopo di connotare eticamente la propria azienda e, conseguentemente, dare nuove motivazioni di scelta al consumatore. COD (CHEMICAL OXYGEN DEMAND) Misura la quantità di ossigeno utilizzata per l ossidazione di sostanze organiche e inorganiche contenute in un campione d acqua a seguito di trattamento con composti a forte potere ossidante. Il COD fornisce un indicazione del contenuto totale delle sostanze organiche ed inorganiche ossidabili e quindi della contaminazione antropica. CINQUE PER MILLE Norma non ancora stabilizzata che consente ai cittadini contribuenti di indicare a chi destinare una cifra che il Governo italiano stabilisce ogni anno a copertura per il sostegno al non profit. Il contribuente può CODICE DI CONDOTTA Documento che definisce gli impegni e i principi di condotta di un impresa negli affari, nei confronti dei dipendenti, dell ambiente e delle comunità esterne11 CODICE ETICO La Carta Costituzionale dell impresa, una carta dei diritti e doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di ogni partecipante all organizzazione imprenditoriale. È finalizzato a prevenire comportamenti irresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome e per conto dell azienda, perché introduce una definizione chiara ed esplicita delle responsabilità etiche e sociali dei propri dirigenti, quadri, dipendenti e spesso anche fornitori verso i diversi gruppi di stakeholder. COERENZA Corrispondenza fra i risultati conseguiti e gli obiettivi derivanti dalla missione, dai valori e dal Codice Etico: coerenza negli atteggiamenti interni ed esterni dell azienda, coerenza verso gli attori principali della CSR, coerenza della comunicazione, coerenza con le aspettative legittime degli stakeholders. COINVOLGIMENTO Attività di consultazione degli stakeholder (attraverso indagini conoscitive, interviste, ecc.) intrapresa in modo sistematico su singole questioni per approfondire la comprensione di interessi, aspettative e bisogni, al fine di formulare o rivedere le politiche aziendali. COLLABORAZIONE Da un modello competitivo a un modello collaborativo: così cambia l approccio al mercato da parte delle aziende capaci di favorire lo sviluppo di una visione globale di un sistema-paese e di far crescere l intero sistema, di reagire alla globalizzazione. Collaborazione significa rapporti migliori tra fornitori e clienti, condivisione dei processi, maggiore capacità contrattuale, capacità di comunicazione e persuasione, partnership mirate per la ricerca e l innovazione. COMITATO ETICO Organismo aziendale composto dai rappresentanti delle diverse funzioni e da membri esterni, che ha il compito di esprimere pareri vincolanti su questioni etiche in azienda, risolvere casi portati alla sua attenzione, definire il piano di comunicazione e di formazione etica in attuazione del codice etico. COMMERCIO ETICO Si propone di elevare le condizioni di lavoro sulle grandi catene di produzione a livello di norme minime fondamentali e di eliminare le peggiori forme di sfruttamento della manodopera, come il lavoro infantile, il lavoro forzato o le officine clandestine. I criteri di etichettatura si basano generalmente sulle Convenzioni fondamentali dell OIL. COMMERCIO EQUO Approccio alternativo al commercio internazionale convenzionale. Si tratta di una partnership commerciale che favorisce lo sviluppo durevole dei produttori esclusi o sfavoriti, garantendo loro migliori condizioni commerciali e puntando sulla sensibilizzazione e le campagne d informazione. I criteri per inserire i prodotti nell ambito del commercio equo differiscono, ma comprendono in generale temi quali i prezzi garantiti, il pagamento anticipato e il pagamento diretto ai produttori o alle loro cooperative. COMMUNITY INVESTING Concessione di finanziamenti a soggetti che, per il livello di reddito o per l appartenenza a classi sociali discriminate, sono considerati non bancabili dalle normali istituzioni finanziarie12 COMMUNITY INVESTMENT L espressione indica quelle forme di investimento su progetti e attività che portano un beneficio diretto alla collettività, erogate specialmente a quelle categorie di persone o imprese che più difficilmente riescono ad avere accesso al credito tramite i circuiti tradizionali. I beneficiari ricevono il finanziamento sulla base del progetto presentato piuttosto che sulle garanzie patrimoniali fornite. CONTRATTO SOCIALE Accordo che verrebbe sottoscritto in una posizione ipotetica di scelta unanime dai rappresentanti di tutti gli stakeholder. Ciascuno mette se stesso nella posizione di ogni altro a turno. Si trovano allora i termini di accordo che i soggetti sarebbero disposti ad accettare dal punto di vista di ciascuno, in modo da massimizzare non il singolo interesse, ma quello di tutti. Si tratta di un concetto ideale. CONCORRENZA Le imprese dovrebbero nel quadro delle leggi e dei regolamenti applicabili svolgere la loro attività secondo logiche e regole competitive e diffondere tra i dipendenti la consapevolezza dell'importanza di osservare tutte le normative in tema di concorrenza. (Linee Guida OCSE) CONFLITTI AMBIENTALI Conflitti di interesse relativi all uso, il possesso o la proprietà di risorse ambientali scarse. CONSUMATORE-CITTADINO CRITICO Cittadino che orienta le sue pratiche di acquisto sulla base del concetto di consumo critico. CONSUMO CRITICO Pratiche di acquisto orientate all organizzazione delle proprie preferenze e abitudini di consumo in modo da scegliere quei prodotti che posseggono determinati requisiti di qualità differenti da quelli comunemente riconosciuti dal consumatore medio. Per esempio le modalità di produzione, la sostenibilità ambientale del processo produttivo, l eticità del trattamento accordato ai lavoratori, il rispetto dei diritti umani, le caratteristiche dell eventuale attività di lobbying politica dell azienda produttrice. COOPERAZIONE In campo economico indica il fenomeno sorto alla metà del 1800 in Inghilterra e che, partendo dalle esigenze degli strati più deboli della società (industriale) del tempo, intendeva promuovere iniziative imprenditoriali a difesa dei bassi redditi degli associati. Il movimento si è poi diffuso in tutta Europa, e rappresenta oggi un fatto economico di rilevante importanza, che si basa concettualmente non solo sul perseguimento di un profitto, ma anche sulla tutela economica dei soci e sul raggiungimento di benefici per l intera collettività. La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità (Art. 45. della Costituzione). CORPORATE GIVING Donazioni, elargizioni, liberalità erogate dall impresa a favore di organizzazioni e iniziative aventi utilità sociale/ambientale. CORPORATE GOVERNANCE Insieme delle regole di governo di un organizzazione finalizzate alla creazione di valore sociale ed economico per tutti i soggetti coinvolti. Il concetto comprende anche la struttura attraverso la quale gli obiettivi della compagnia vengono individuati e sono determinati gli strumenti per raggiungere tali obiettivi e controllare le prestazioni (Codice OCSE 1999)13 CORRUZIONE L'opposto della responsabilità sociale delle imprese. Alla lotta alla corruzione è dedicato l'ultimo punto dei principi del Global Compact dell'onu: le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti. CSR MANAGER Figura professionale necessaria per individuare, monitorare e realizzare le attività di responsabilità sociale all'interno e all'esterno dell'impresa, comunicandone i principi anche ai dipendenti, agli investitori e a tutto il contesto sociale. CREDITO ETICO Strumenti di investimento o prestiti vincolati a criteri etici di raccolta ed impiego dei capitali. Il credito etico presuppone trasparenza e partecipazione nelle decisioni. CRESCITA Riferita alla responsabilità sociale delle imprese la definizione di crescita postula un modello di sviluppo alternativo che garantisca la crescita sostenibile ed equilibrata di tutte le componenti della società umana. CSR (CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY) Il concetto di responsabilità sociale delle imprese significa essenzialmente che esse decidono volontariamente di contribuire a una società migliore e ad un ambiente più pulito e che quindi la CSR è l'integrazione su base volontaria, da parte delle Imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare poienamente gli obblighi giuridici applicabili, ma anche andare al di là investendo 'di più' nel capitale umano, nell'ambiente e nei rapporti con le parti interessate (Libro Verde della Commissione Europea). CSR-SC Progetto elaborato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha le proprie radici nella nozione di CSR della Commissione europea. Obiettivo principale del progetto è promuovere la cultura della responsabilità sociale all interno del sistema economico e accrescere il grado di consapevolezza nelle Imprese sullo sviluppo sostenibile. CURVA DI LOYALTY Metodologia di marketing che evidenzia il cosiddetto loyalty effect, secondo cui più lunga è la relazione di un cliente con un impresa, più redditivo diventa il rapporto per l impresa stessa. Pertanto, se un azienda riesce a fidelizzare un cliente e a gestire in maniera strategica le sue richieste/attese/aspettative (anche e soprattutto nella fase di assistenza post-vendita), i margini derivanti da quel cliente saranno positivi e crescenti. CUSTOMER LOYALTY Propensione di un consumatore ad acquistare regolarmente prodotti della stessa marca o a servirsi dello stesso punto vendita. CUSTOMER SATISFACTION Soddisfazione del cliente. Rappresenta l obiettivo principale dell azienda orientata al marketing, i cui sforzi tendono allo sviluppo di una relazione di qualità con la clientela e alla sua conseguente fidelizzazione14 d > DEMOCRAZIA ECONOMICA E PARTECIPAZIONE Insieme di processi di organizzazione del lavoro aziendale che contempla la partecipazione dei lavoratori ai meccanismi decisionali interni all impresa, nel rispetto dell art. 46 della Costituzione ( Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende ). DIALOGO Il dialogo sociale costituisce uno dei pilastri del modello sociale dell Unione europea che prevede il confronto tra sindacati, organizzazioni degli imprenditori e istituzioni pubbliche nella definizione delle politiche socio/economiche. DISCLOSURE Prassi societaria di divulgare, con frequenza e tempestività, tutte le informazioni rilevanti che riguardano l attività di un impresa: la situazione finanziaria, le performance, l assetto proprietario e la corporate governance. E condizione necessaria per attuare una reale accountability dell impresa. DIVERSITY MANAGEMENT E' la gestione della diversità, lo sviluppo attivo e consapevole di un processo di accettazione e l'utilizzo di alcune differenze e similitudini tra le persone come potenziale di una organizzazione, un processo che crea valore aggiunto per l'impresa. Questo processo deve basarsi su valori, essere strategico, comunicativo e gestionale. DILIGENZA La diligenza è l assiduità, la precisione, lo scrupolo perseguiti nello svolgimento di un lavoro o di un compito. DIPENDENTI DONO L economia del dono è una forma economica basata sul valore d uso degli oggetti e non sul valore di scambio o valore commerciale, sulla capacità di un bene o di un servizio di soddisfare un dato fabbisogno. Su questo terreno l impegno sociale delle imprese si traduce in: formazione, progetti maternità, cure mediche e prevenzione malattie anche per i familiari, servizi di riposizionamento, nidi aziendali, condivisione della progettazione dei turni di lavoro. DIRITTI UMANI Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza e di assicurarsi di non essere, se pur indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani (dai Principi del Global Compact dell ONU). ECO-BANKING Attività finanziaria che implica la destinazione del risparmio a iniziative di carattere ambientale. Alcuni esempi di eco-banking riguardano il finanziamento di imprese che intendono effettuare investimenti ambientali su impianti per il contenimento delle emissioni e per forme di riprogettazione aziendale. Un altro esempio sono i mutui verdi, con forme di impiego a sostegno di investimenti volti al risparmio energetico e riduzione degli impatti, per quelle imprese che propongono tecnologie antinquinamento, prodotti verdi e business innovativi. > e 24 2515 ECOLABEL Marchio europeo di certificazione ambientale per i prodotti e i servizi nato nel 1992 con l adozione del Regolamento Europeo n. 880/92, e aggiornato con il nuovo Regolamento n del 17 luglio E uno strumento ad adesione volontaria che viene concesso a quei prodotti e servizi che rispettano criteri ecologici e prestazionali stabiliti a livello europeo. L ottenimento del marchio costituisce, pertanto, un attestato di eccellenza che viene rilasciato solo a quei prodotti/servizi che abbiano un ridotto impatto ambientale. I criteri sono periodicamente sottoposti a revisione e resi più restrittivi, in modo da favorire il miglioramento continuo della qualità ambientale dei prodotti e dei servizi. Gli aspetti che sono analizzati, in particolare, sono: il consumo di energia, l inquinamento delle acque e dell aria, la produzione di rifiuti, il risparmio di risorse naturali, la sicurezza ambientale e la protezione dei suoli. Tra gli elementi che hanno un maggior impatto negativo sull ambiente vengono individuati i più rilevanti, e per ciascuno di essi sono stabiliti precisi limiti che non possono essere superati. EMAS II La registrazione Emas II, adottata a livello europeo con una norma istituzionale (Regolamento Ue 761/2001), attesta l adozione volontaria da parte di una organizzazione di sistemi di gestione ambientale, la valutazione periodica di tali sistemi e la diffusione di informazioni sulle proprie prestazioni ambientali al pubblico e ad altri soggetti interessati. Emas II obbliga infatti alla redazione e pubblicazione di una dichiarazione ambientale. La registrazione dell organizzazione viene inserita in un apposito albo europeo. EPD (ENVIRONMENTAL PRODUCT DECLARATION) Dichiarazione Ambientale di Prodotto. E un etichetta ecologica che ha l obiettivo di fornire informazioni chiare, confrontabili e qualitativamente controllate sugli impatti ambientali durante le diverse fasi del ciclo di vita di prodotti o servizi. EGS (ENVIRONMENTAL, GOVERNANCE & SOCIAL) Acronimo che indica l integrazione nel sistema di valutazione dei dati finanziari dell attenzione ad elementi di natura non finanziaria: quegli elementi organizzativi dell azienda legati alle politiche ambientali, sociali e di governance. EMAS (ECO-MANAGEMENT AND AUDIT SCHEME) Strumento di politica ambientale e industriale a carattere volontario, istituito con Regolamento (CEE) 1836/93 e volto a promuovere costanti miglioramenti dell efficienza ambientale delle attività industriali. Le imprese che intendono aderire all EMAS debbono inviare all Organismo Competente (in Italia è rappresentato dal Comitato Ecolabel-Ecoaudit- Sezione Emas Italia) una dichiarazione ambientale convalidata da verificatori ambientali accreditati; al termine della procedura, il sito viene iscritto in un apposito registro comunitario. La dichiarazione ambientale convalidata, che riporta in forma sintetica gli impegni assunti dall impresa, è pubblica e viene periodicamente aggiornata. EQUATOR PRINCIPLES Raccolta di linee guida sviluppate nel giugno 2003 da 10 banche leader nel mercato globale della finanza di progetto, per gestire le questioni sociali eambientali correlate al finanziamento di progetti in tutti i settori industriali. Sono basati sulle politiche e sulle linee guida della Banca Mondiale e dell International Finance Corporation, organismo interno alla Banca Mondiale il cui scopo è quello di supportare le attività del settore privato nei Paesi in via di sviluppo. L adozione dei Principi implica l impegno da parte del firmatario di finanziare solo quei progetti che rispondono a criteri di responsabilità sociale e a pratiche di gestione ambientale sostenibili. Il processo di screening dei progetti è basato su quello utilizzato dall IFC, che li classifica secondo una scala di rischio ambientale e sociale che va dal più alto (A) fino a quello più basso (C). ETHICS OFFICER Responsabile delle questioni etiche all interno dell impresa (attuazione del codice etico, auditing etico, formazione etica, ecc.)16 f ETICHETTA SOCIALE Parole e simboli apposti su un prodotto al fine di influire sulla decisione di acquisto dei consumatori fornendo una garanzia in merito all impatto sociale ed etico di un processo commerciale sulle altre parti interessate. > FILANTROPIA Un termine che deriva dal greco per indicare quel sentimento di amore e di generosità verso gli altri che spesso motiva le attività di beneficenza. FISCALITA' E' importante che le imprese contribuiscano alle finanze pubbliche versando puntualmente le imposte dovute. (Linee Guida OCSE) FONDAZIONE BANCARIA Fondazioni di origine bancaria risultanti dal processo di trasformazione e privatizzazione di molte banche pubbliche messo in moto dalla legge 218/1990, nota anche come Legge Amato. Le fondazioni possono svolgere la funzione di merchant banker del settore no profit, finanziando la produzione di beni pubblici o collettivi, o sostenendo iniziative a bassa redditività ma ad elevata utilità sociale. FILIERA Declinato sul terreno della responsabilità sociale, il concetto di Filiera si depura di ogni notazione quantitativa e si arricchisce di significati qualitativi. Una filiera solidale è un progetto di economia solidale finalizzato alla promozione di nuovi stili di vita e alla valorizzazione di modelli di produzione e di consumo rispettosi dell ambiente e delle persone. La Filiera Solidale promuove un modo nuovo di produrre, di consumare e di distribuire: un modo diverso di fare economia, improntato ai principi di mutualità, di solidarietà e di rispetto del territorio e dell ambiente. FONDAZIONE DI COMUNITÀ Ente non profit di diritto privato finalizzato al miglioramento della qualità della vita della comunità locale attraverso l'attivazione di risorse e la promozione della cultura della solidarietà e della responsabilità sociale. La caratteristica principale è mobilitare la filantropia individuale e organizzata per obiettivi di sviluppo del proprio territorio. FONDAZIONE D IMPRESA FINANZA ETICA Concezione nuova della finanza, che implica un investimento del denaro innovativo rispetto a quello tradizionale. Con tale termine vengono individuate due distinte applicazioni degli strumenti finanziari: - la microfinanza (soprattutto il microcredito), rivolta alle fasce di popolazione più deboli, così come attuata dalle Banche dei poveri nei paesi del Terzo mondo e, in anni recenti, anche in quelli ricchi. - l investimento etico, soprattutto rivolto alle iniziative che operano nel campo dell ambiente, dello sviluppo sostenibile, dei servizi sociali, della cultura e della cooperazione internazionale (come i fondi etici tipici nei mercati più sviluppati come quello anglosassone). La Fondazione d impresa costituisce la continuazione con altri mezzi dell impegno a favore della comunità sia come naturale espressione della cultura aziendale sia come continuità e professionalità nelle iniziative filantropiche e di CSR. La scelta di dar vita a una fondazione a cui affidare gli interventi filantropici è diventata ormai, sia per le grandi imprese, sia per le aziende di piccole e medie dimensioni, una scelta strategica di intervento nel sociale. FONDO ETICO Strumenti identici ai fondi comuni d investimento ordinari, per quanto riguarda gli aspetti finanziario e di regolamentazione, di gestione e 28 2917 distribuzione. Ciò che li contraddistingue è il processo di selezione dei titoli da inserire nel portafoglio: accanto ai tradizionali parametri di natura finanziaria, infatti, i fondi etici investono il patrimonio gestito secondo criteri di eticità e responsabilità sociale. FORMAZIONE ETICA Insieme delle attività che sviluppano e adeguano nel tempo la capacità di riconoscere, analizzare e risolvere i dilemmi etici a livello organizzativo attraverso strumenti concettuali filosofici, economici, giuridici ed organizzativi. Si rivolge a tutti i collaboratori per comunicare e creare condivisione attorno ai valori e ai principi del codice etico aziendale. GBS (GRUPPO DI STUDIO SUL BILANCIO SOCIALE) Gruppo di studio, costituito nel 1998, per l individuazione dei principi di redazione del bilancio sociale. Il modello prevede che questo sia costituito da tre sezioni obbligatorie: identità aziendale, produzione e distribuzione del valore aggiunto e relazione sociale. GIORNALISMO Una stampa capace, disinteressata, socialmente sensibile, intelligente e ben preparata a capire il giusto e a praticarlo può conservare quell'etica pubblica senza la quale un governo è una finzione e una presa in giro. (Joseph Pulitzer) > g FORUM ITALIANO MULTI-STAKEHOLDER PER LA CSR La prima piattaforma di dialogo nazionale sulla CSR. La prima occasione in cui rappresentanti nazionali delle parti sociali, delle istituzioni e della società civile si incontrano per approfondire e per diffondere il tema della CSR attraverso l aumento del grado di consapevolezza circa la relazione tra CSR e sviluppo sostenibile, la facilitazione dello scambio di esperienze e buone pratiche, la promozione della trasparenza e della convergenza delle pratiche e degli strumenti di CSR, con particolare attenzione alle esigenze delle PMI e, infine, la condivisione di esperienze di partnership tra le istituzioni, le imprese/organizzazioni e la società civile. FUND RAISING Letteralmente la raccolta fondi : il complesso di attività che un organizzazione mette in atto per la creazione di rapporti di reciproco interesse fra chi chiede risorse economiche, materiali e umane in funzione di uno scopo e chi è potenzialmente disponibile a donarle. GLOBAL COMPACT Patto globale proposto, nel gennaio 1999, dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, al sistema mondiale degli affari e alle forze imprenditoriali e capitalistiche, che in dieci punti, due sui diritti umani, quattro sui principi di gestione della forma lavoro, tre sull'ambiente, uno sulla lotta alla corruzione chiede un impegno per il rispetto e la protezione dei diritti umani. GOVERNANCE Il termine governo societario abbraccia una serie di regole, relazioni, processi e sistemi aziendali, tramite le quali l autorità fiduciaria è esercitata e controllata. GREENWASHING Quando un'organizzazione offre di sè l'immagine di soggetto responsabile dal punto di vista ambientale, in particolare attraverso pratiche di comunicazione, pubblicità, rendicontazione e marketing, ma questa comunicazione risulta non coerente con le pratiche, le strategie e i comportamenti interni18 i GRI (GLOBAL REPORTING INITIATIVE) Documento che promuove l armonizzazione delle tecniche di rendicontazione delle performance ambientale e sociali delle imprese, in modo da renderle rigorose, confrontabili e verificabili. A tal fine favorisce il dialogo fra tutti gli attori interessati, stimolando un ampia collaborazione nell ideare ed adottare linee guida comuni per la redazione e la diffusione di documenti sulla sostenibilità dell impresa (Sustainability Reporting Guidelines). La GRI si orienta verso un unico documento di bilancio, che raccoglie i risultati complessivi (economico-finanziari, ambientali e sociali) conseguiti dall impresa nel corso dell esercizio (Triple Bottom Line). > IBS/SEAN Modello realizzato come estensione del bilancio d esercizio e ideato dall Istituto Europeo per il Bilancio Sociale (IBS), alla cui metodologia si attiene SEAN (Social and Ethical Auditing and Accounting Network). Esso introduce uno schema di rendicontazione sociale per promuovere tra le imprese le attività di Social and Ethical Auditing, Accounting and Reporting (SEAAR). La metodologia sviluppata da IBS recupera e formalizza il quadro etico-valoriale sul quale si fonda l identità dell impresa, facendo risaltare le coerenze gestionali attraverso le quali i valori assunti a riferimento vengono declinati nelle successive scelte di intervento. IDENTITÀ AZIENDALE Esplicitazione dell assetto istituzionale, della missione, dei valori etici di riferimento e del piano strategico. IMPARZIALITÀ Il principio dell imparzialità riguarda principalmente l attività della pubblica amministrazione volta alla realizzazione dell interesse pubblico. IMPRENDITORIA RESPONSABILE Concetto elaborato nell ambito delle Nazioni Unite in base al quale si riconosce che le imprese hanno un ruolo da svolgere nel perseguimento di uno sviluppo sostenibile e che esse possono gestire le loro operazioni in modo da stimolare la crescita economica e rafforzare la competitività, garantendo al tempo stesso la tutela dell ambiente e promuovendo la loro responsabilità sociale. IMPRESA SOCIALE Tipologia particolare di impresa, che ha nella sua mission la produzione di beni e servizi di utilità sociale. La legge prevede che questa attività possa essere esercitata solo nella forma della società cooperativa con lo scopo di perseguire l interesse generale della comunità alla promozione umana ed alla integrazione sociale dei cittadini. Ci sono imprese (cooperative) sociali di tipo A, relative ai servizi socio-sanitari ed educativi e di tipo B, che riguardano l inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. L impresa sociale rientra nella categoria del terzo settore, di cui fanno parte anche il volontariato, l associazionismo sociale, le fondazioni, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS). IMPRONTA ECOLOGICA Indicatore di sostenibilità ambientale, introdotto nel 1996 da Wackernagel e Rees dell Università della British Columbia, in grado di stimare l impatto che una produzione ha sull ambiente. L impronta ecologica di una persona misura il consumo alimentare, materiale ed energetico basandosi sulla superficie terrestre o marina necessaria per produrre e assorbire tali risorse. INDICATORI Sono il cuore del Social Statement, hanno il compito di rilevare e descrivere, con semplicità, fenomeni complessi e di difficile rappresentazione. Questa attività di misurazione serve a definire gli obiettivi 32 3319 strategici e tattici per realizzare un piano di CSR; permettere di monitorare gli sforzi realizzati per raggiungere gli obiettivi; infine consente di valutare i risultati ottenuti e di confrontarli nel tempo. ISO (INTERNATIONAL ORGANIZATION FOR STANDARDIZATION) rappresentanza di Paesi industrializzati, si aprono anche ad una prospettiva esterna (ambiente, consumatori, comunità) a differenza della certificazione SA 8000, che privilegia principalmente gli stakeholder legati alla dimensione interna (risorse umane e collaboratori),. E' entrata in vigore nel Rete mondiale di organismi nazionali di normazione. E la fonte delle norme ISO 9000, ISO 14000, ISO e di più di norme internazionali per il mondo economico, i governi e la società. ISO Standard volontario di processo, ufficialmente valido a livello internazionale, che fornisce un quadro di riferimento a supporto della protezione dell'ambiente e della prevenzione dell'inquinamento da parte dell'impresa, indipendentemente dalla tipologia e dimensioni della stessa. I requisiti normativi riguardano l'applicazione di un sistema di gestione ambientale che, grazie ad un sistematico monitoraggio e miglioramento continuo delle azioni implementate, consenta all'impresa di minimizzare l'impatto ambientale esercitato dalla propria attività. Il rispetto dei requisiti normativi è sottoposto alla verifica di un ente esterno indipendente che, in caso di esito positivo, provvede al rilascio della relativa certificazione. LAVORO Alle imprese è richiesto: di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva, l'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio, l'effettiva astensione dall'impiegare lavoro minorile, l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione (Global Compact dell'onu). LBG (LONDON BENCHMARKING GROUP) Network di aziende internazionali che si sono associate al fine di mettere a punto e applicare specifiche metodologie per gestire, misurare e rendicontare il loro coinvolgimento nella comunità. > l ISO Dopo la ISO 9000 e la ISO 14001, sono giunte le indicazioni in ambito CSR. E' una Guida sulla responsabilità sociale che intende fornire un percorso mirato a responsabilizzare tutti i tipi di organizzazioni sull'impatto delle loro attività sulla società e sull'ambiente, affinché tali attività siano condotte in una modalità che, in accordo con le leggi applicabili, sia basata su un comportamento etico e sia consistente con gli interessi della società e di uno sviluppo sostenibile. Contrariamente alle norme ISO 9000 e ISO 14000, la ISO non costituisce sistema di gestione e perciò non è certificabile. Le linee guida ISO sono state realizzate mediante un approccio partecipativo e multistakeholder, attraverso il contributo di 400 esperti in LCA (LIFE CYCLE ASSESSMENT) Strumento utilizzato per valutare il potenziale impatto ambientale di un prodotto, di un processo o di un attività durante tutto il suo ciclo di vita, tramite la quantificazione dell utilizzo delle immissioni (come energia, materie prime, acqua) e delle emissioni nell ambiente (nell aria, nell acqua e nel suolo) associate con il sistema oggetto della valutazione. LEGITTIMITÀ MORALE Il primo principio dello standard etico di comportamento che fissa le responsabilità dell impresa nei confronti dei suoi stakeholders20 LIBRO VERDE Documento presentato dalla Commissione Europea il 18 luglio 2001, che verte sul tema della responsabilità sociale delle imprese, sottolineando l importanza dei codici di condotta e la necessità di una adeguata progettazione e attuazione di questi standard volontari, affinché possano integrare le richieste minime imposte dalla legge. LINEE GUIDA DELL OCSE Raccomandazioni rivolte alle imprese multinazionali dai governi riuniti nell Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Esse enunciano principi e norme volontari per il comportamento responsabile delle imprese nell adempimento delle leggi applicabili. Alla base dell elaborazione delle linee guida OCSE vi è la profonda convinzione, da parte dei Paesi Membri che hanno sottoscritto tali Linee Guida, che le imprese multinazionali possono, attraverso una corretta gestione delle loro attività, contribuire in modo decisivo allo sviluppo economico, sociale ed ambientale della società e dell economia mondiale. MARKETING SOCIALE L utilizzo delle strategie e delle tecniche del marketing per influenzare un gruppo target ad accettare, modificare o abbandonare un comportamento in modo volontario, al fine di ottenere un vantaggio per i singoli individui o la società nel suo complesso. Introdotto nel 1971 utilizza molteplici strumenti (marketing mix: prodotto, prezzo, comunicazione, canali di distribuzione e partner) per convincere gli individui e le collettività a scegliere in modo responsabile e consapevole comportamenti favorevoli alla tutela del benessere fisico, sociale, ambientale e psicologico. MICROCREDITO Concessione di finanziamenti di piccolo ammontare alle classi meno abbienti dei paesi in via di sviluppo (e non solo) per la creazione ed il potenziamento di attività imprenditoriali autonome, agricole e non, per il miglioramento delle condizioni di vita proprie e dei propri familiari. Il prestito è di dimensioni generalmente ridotte (tra 50 e 150 dollari) anche se talvolta, in funzione delle tipologie di attività da finanziare (startup o ingrandimento del business) può raggiungere valori più elevati. m> MAG La finanza etica, radice su cui poggia il microcredito italiano, nasce con le Mag (Mutua Auto Gestione), cooperative finanziarie autogestite che raccolgono il risparmio tra i propri soci al fine di finanziare progetti con elevata utilità sociale, secondo i principi di trasparenza e partecipazione. Le Mutue autogestite nascono e si diffondono tra la fine degli anni 70 e gli anni 90. La prima MAG nasce a Verona nel 1978 come risposta alla necessità di dar lavoro agli operai che volevano autogestire le aziende in crisi o in procinto di chiudere. MISURAZIONE La condivisione delle iniziative di impegno sociale con le risorse interne deve essere considerata un obiettivo strategico essenziale, ma secondo l'ultima indagine SWG/Osservatorio Socialis (2010) il 61% delle imprese con più di 100 dipendenti non ha ancora adottato un sistema di misurazione appropriato per conoscere il livello di coinvolgimento interno. MODELLO ICEBERG Un modello teorico che usa l'analogia con un iceberg per rappresentare la diversità. Questo modello identifica differenti tipi di diversità, sia nascosta-invisibile (per esempio: formazione, religione, disabilità, orientamento sessuale, esperienze lavorative) che visibile (per esempio: età, razza, genere) Vedere altro
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