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Timestamp: 2018-12-14 21:31:11+00:00

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Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 175 - WikiJus
Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 175
(Comma così modificato dall’ art. 3, comma 4, lett. a), D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015, n. 132)
[La proposta di concordato non può più essere modificata dopo l’inizio delle operazioni di voto.
(Comma inserito dall'art. 15, comma 1, D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, a decorrere dal 1° gennaio 2008)]
(Comma soppresso dall’ art. 3, comma 4, lett. b), D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015, n. 132)
Ciascun creditore può esporre le ragioni per le quali non ritiene ammissibili o convenienti le proposte di concordato e sollevare contestazioni sui crediti concorrenti. Il debitore può esporre le ragioni per le quali non ritiene ammissibili o fattibili le eventuali proposte concorrenti. Quando il tribunale ha disposto che l'adunanza sia svolta in via telematica, la discussione sulla proposta del debitore e sulle eventuali proposte concorrenti è disciplinata con decreto, non soggetto a reclamo, reso dal giudice delegato almeno dieci giorni prima dell'adunanza.
(Comma sostituito dall’ art. 3, comma 4, lett. c), D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015, n. 132. Successivamente il presente comma è stato così modificato dall’ art. 6, comma 1, lett. e), D.L. 3 maggio 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 giugno 2016, n. 119)
(Comma aggiunto dall’ art. 3, comma 4, lett. d), D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015, n. 132)
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References: art. 175
 art. 175
 art. 3
 art. 3
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 art. 6
 art. 3
 art. 175