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Timestamp: 2019-05-26 13:52:43+00:00

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Risultati ricerca per "concussione"
concussione | 22 Ottobre 2018
Il calcolo della pena nel reato di concussione dell’incaricato di pubblico servizio
La graduazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito che la esercita, così come per fissare la pena base; è quindi inammissibile la censura che miri ad una nuova valutazione della congruità della pena nel giudizio di cassazione.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 47685/18; depositata il 19 ottobre)
concussione | 03 Agosto 2018
Ancora sui confini tra concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità
Il delitto di concussione è caratterizzato, da un lato, da un abuso costrittivo consistente nella minaccia di cagionare un danno ingiusto alla persona offesa che, senza trarre alcun vantaggio per sé, è posta di fronte all’alternativa di subire il danno o evitarlo, assecondando la pretesa illecita. Tale condotta si differenzia da quella di induzione indebita poiché quest’ultima lascia al suo destinatario effettivi margini di scelta se prestare acquiescenza alla richiesta di una prestazione non dovuta, perseguendo un tornaconto personale, o resistervi.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 37589/18; depositata il 2 agosto)
concussione | 06 Luglio 2018
“Minaccia-promessa/offerta”, tra concussione e induzione indebita: la ricostruzione dei fatti dev’essere rigorosa
Il corretto distinguo tra il reato di concussione e quello di induzione indebita implica che il giudice proceda all’esatta ricostruzione del fatto, cogliendone gli aspetti più qualificanti, e quindi al corretto inquadramento della norma incriminatrice di riferimento, attraverso l’analisi di tutti gli elementi di prova, nell’ottica di comprendere se i rilievi mossi dal pubblico ufficiale-imputato siano o meno legittimi e non pretestuosi, e se, pertanto, la dazione di denaro da parte dell’extraneus sia o meno correlata ad un preciso interesse ad “oliare” il corso della procedura in funzione di vantaggi che altrimenti non avrebbe potuto ottenere.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 30436/18; depositata il 5 luglio)
concussione | 03 Luglio 2018
Per integrare il reato di concussione basta l’abuso della qualità di pubblico ufficiale
Per la configurabilità del reato di concussione è sufficiente che l’accusa sia un abuso di qualità che sussiste quando la persona offesa percepisca una probabile «estrinsecazione funzionale dei poteri del pubblico ufficiale non favorevole ai propri interessi e, per questo motivo, si senta costretto o indotto a dare o promettere l’utilità richiesta».
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 29661/18; depositata il 2 luglio)
concussione | 11 Aprile 2018
Sindaco costringe un amministratore ad assumere due lavoratori: configurabile la concussione
La condotta del Sindaco di un Comune volta a costringere l'amministratore di una società ad assumere dei lavoratori, indicati dal primo cittadino stesso, è idonea a configurare il reato di concussione di cui all’art. 317 c.p..
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 15792/18; depositata il 10 aprile)
concussione | 14 Marzo 2018
Avances sessuali come condizione per rilasciare l'abitabilità: è tentata concussione
La condotta di un funzionario dell’ufficio urbanistico volta a porre la vittima nell’alternativa di accettare le pretese indebite o «subire un pregiudizio oggettivamente ingiusto», configura il reato di tentata concussione qualora egli non riesca nel proprio intento.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 11369/18; depositata il 13 marzo)
concussione | 26 Ottobre 2017
Riqualificazione del fatto nel giudizio in Cassazione: a quali condizioni è possibile?
Il rispetto del principio costituzionale ed europeo del contraddittorio deve essere assicurato anche nel caso in cui il giudice procedente decida di modificare la definizione giuridica del fatto oggetto di giudizio. Ciò impone, quindi, che la riqualificazione giuridica non avvenga “a sorpresa” e che, di conseguenza, l’imputato sia in grado di potersi difendere anche sulla questione del nomen iuris da attribuire al fatto stesso. Detta eventualità, inoltre, deve apparire come uno dei naturali epiloghi decisori del giudizio.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 49054/17; depositata il 25 ottobre)
concussione | 19 Dicembre 2016
Praticava aborti illegali a titolo oneroso: medico indagato per concussione
Un ginecologo viene sottoposto a misura cautelare per il reato di concussione, in quanto praticava aborti illegali presso il proprio studio privato a titolo oneroso. È stato infatti ritenuto probabile che i privati, nonostante abbiano acquisito un trattamento preferenziale, si siano venuti a trovare in uno stato psicologico di vera e propria costrizione (assimilabile alla coazione morale di cui all’art. 52, comma 3, c.p.) con decisiva incidenza negativa sulla loro capacità di autodeterminazione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 53444/16; depositata il 16 dicembre)
concussione | 05 Luglio 2016
Sindaco accusato di concussione continuata: il reato non sussiste per condotte anteriori alla carica
La norma delineata nell’art. 360 c.p., costituisce un’eccezione alla regola secondo cui le qualifiche soggettive pubblicistiche devono sussistere al momento del fatto, poiché è il possesso di tali qualifiche ad investire il soggetto di quei poteri o doveri il cui abuso integra il contenuto di disvalore proprio del singolo delitto contro la pubblica amministrazione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 27392/16; depositata il 4 luglio)
concussione | 17 Giugno 2016
Abuso della qualità di pubblico ufficiale: quali i presupposti per la configurabilità della fattispecie?
Ai fini della configurabilità del delitto di concussione mediante abuso della qualità di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, non è necessario che l’atto intimidatorio rifletta la specifica competenza del soggetto attivo, ma è sufficiente che la qualità soggettiva lo renda credibile e idoneo a costringere all’indebita promessa o dazione di denaro o di altra utilità.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 25054/16; depositata il 16 giugno)

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