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Timestamp: 2019-12-09 06:00:31+00:00

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ART BONUS Nuove opportunità di defiscalizzazione per le donazioni alla cultura
Posted in Art Bonus, tagged Art Bonus, Irene Sanesi, Rimini Ordine dei Commercialisti Convegno on luglio 31, 2017| Leave a Comment »
Nei giorni scorsi, a Rimini , l’Ordine dei commercialisti ha svolto un convegno su Art Bonus , si ringrazia infinitamente la dottoressa Irene Sanesi per le utili precisazioni
Il sostegno alla cultura ArtBonus
Decreto Legge 83/2014 Convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29 luglio 2014
Il decreto legge su cultura e turismo prevede una detrazione Irpef/Ires per le erogazioni liberali alla cultura effettuate dal 2014 (e reso permanente con la legge di stabilità 2016 ) pari al 65%. Tale bonus dovrà essere ripartito in 3 quote annuali di pari importo.
Il sostegno alla cultura ArtBonus Il comma 1 dell’ art. 1 del decreto legge precisa che, per usufruire del credito di imposta, le erogazioni liberali devono essere effettuate esclusivamente in denaro e perseguire i seguenti scopi:
• interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (i.e., come espressamente precisato negli atti parlamentari, musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, come definiti dall’ articolo 101del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42); • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.
Il sostegno alla cultura ArtBonus Art. 17 del D.L. 17 ottobre 2016, n. 189 “interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016 ”
Prevede che l’Art Bonus spetti anche per le erogazioni liberali effettuate, a decorrere dal 19 ottobre 2016, a favore del Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 (Comuni elencati all’art. 1 del citato D.L. ), anche appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose, di cui all’art. 9 del Codice beni culturali e paesaggio.
Art. 10 del Codice beni culturali e paesaggio
Beni di proprietà pubblica: a) le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. b) le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente ed istituto pubblico; c) gli archivi e i singoli documenti dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente ed istituto pubblico;
d) le raccolte librarie delle biblioteche dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente e istituto pubblico, e) le cose immobili e mobili, di proprietà pubblica, che rivestono un interesse, particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell’arte, della scienza, della tecnica, dell’industria e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose a condizione che sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale di cui all’art. 13 del Codice. f) le collezioni o serie di oggetti, di proprietà pubblica, che non siano ricomprese fra quelle indicate sub lett. b), c), d) e che, per tradizione, fama e particolari caratteristiche ambientali, ovvero per rilevanza artistica, storica, archeologica, numismatica o etnoantropologica, rivestano come complesso un eccezionale interesse, a condizione che sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale di cui all’art. 13 del Codice.
L’Agenzia delle Entrate (Risoluzione del 15 ottobre 2015, n. 87/E) ha precisato che possono rientrare nel novero dei soggetti beneficiari anche le fondazioni bancarie aventi come scopo statutario l’intervento nel territorio di riferimento, attraverso l’erogazione di contributi e la promozione di iniziative, e che hanno prescelto, nel c.d. ordinamento di settore quello dell’“arte, attività e beni culturali”, relativamente alle somme spese per la progettazione e l’esecuzione delle opere di restauro e valorizzazione dei beni culturali, secondo quanto stabilito dai protocolli d’intesa stipulati con gli enti pubblici territoriali nei quali sono previamente identificati l’importo e la destinazione della donazione.
La natura dell’azione delle fondazioni bancarie de quibus è quella di mecenatismo in quanto intervenendo nei termini suddetti, non agiscono con alcun scopo di lucro e “il fatto che le medesime non trasferiscano somme di denaro all’ente pubblico territoriale ma provvedano direttamente, al pagamento delle fatture per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di restauro del bene pubblico, appare elemento che non influisce sul meccanismo di liberalità”.
Questo costituisce un caso di diretta applicazione dell’art. 121 del D.Lgs. del 22 gennaio 2004 n. 42 (c.d. Codice beni culturali e paesaggio) il quale prevede espressamente che gli enti pubblici territoriali possano stipulare protocolli d’intesa con le fondazioni bancarie che statutariamente perseguono scopi di utilità sociale nel settore dell’arte, attività e beni culturali.
Come effettuare le liberalità
La Circolare dell’ Agenzia delle Entrate richiama le indicazioni fornite dalla risoluzione n. 133/E del 2007, la quale riporta che le erogazioni liberali devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento: • banca • ufficio postale • carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari
Il sostegno alla cultura ArtBonus La Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate istituisce il codice tributo “6842” per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura, ai sensi dell’art. 1 del decreto legge 31 Maggio 2014, n. 83.
NOTE In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo “6842” è esposto nella sezione “Erario” (nella colonna “importi a credito compensati”) con l’indicazione dell’anno d’imposta nel quale sono state effettuate le erogazioni liberali).
Nel periodo di applicazione del regime agevolativo in esame per le erogazioni liberali di cui al comma 1, è temporaneamente disapplicato quanto previsto, a fini IRPEF, dall’articolo 15, comma 1, lettere h) e i), e, a fini IRES, dall’articolo 100, comma 2, lettere f) e g), del TUIR. La disciplina del TUIR resta, comunque, in vigore per le fattispecie non contemplate dall’articolo 1 del decreto-legge n. 83 del 2014, come ad esempio l’erogazione per l’acquisto di beni culturali.
Art. 15 co. 1 lett. h)
Erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, enti o pubbliche istituzioni, fondazioni, associazioni riconosciute che svolgono attività di studio, ricerca e docum. di valore artistico o culturale effettuate per l’acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro di cose di interesse artisticoculturale.
Detrazione del 19% dell’imposta Irpef
Erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica e/o vigilati dal Ministero, fondazioni lirico/sinfoniche, enti o ist. pubbliche che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti.
Il sostegno alla cultura Private fundraising
Detrazione del 65% dall’ imposta IRPEF
Bonus max pari al 15% del reddito imponibile.
Detrazione ripartita in 3 quote annuali.
Modello F24 Codice tributo 6842
Erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore al 2% del reddito a favore di enti o pubbliche istituzioni, fondazioni, associazioni riconosciute che svolgono attività nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, la manutenzione delle esistenti e per la produzione di spettacoli.
Tuir Post decreto legge
• IL CRITERIO DI CASSA (fino ad ora la detrazione/deduzione avveniva tutta nell’anno di erogazione) viene sostituito dalla ripartizione in 3 annualità.
• Le nuove disposizioni NON si applicano alle erogazioni liberali in NATURA.
• Le nuove disposizioni NON si applicano all’ACQUISTO di beni di interesse culturale.
• Le nuove disposizioni prevedono il PUBBLICO RINGRAZIAMENTO sui siti web della liberalità ricevuta e della loro destinazione.
Trattasi di oneri ad utilità sociale corrisposti ai sensi Art.100 co.2 TUIR, ovvero quando la dazione di somme in denaro o valori in natura affluenti ad una entità no profit a carattere culturale non avvenga in dipendenza di un rapporto sinallagmatico di tipo corrispettivo – vale a dire a fronte di cessione di beni e/o prestazione di servizi – quanto piuttosto a titolo di sostenimento di un’attività di interesse collettivo e in difetto del requisito dell’inerenza per l’impresa erogatrice.
Il sostegno alla cultura Corporate fundraising
Art. 100 co. 2 lett. f
Erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, enti o pubbliche istituzioni, fondazioni, associazioni riconosciute che svolgono attività di studio, ricerca e docum. di valore artistico o culturale effettuate per l’acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro di cose di interesse artistico-culturale …sono comprese le erogazioni per l’organizzazione di mostre o esposizioni e per studi e ricerche a tal fine necessari, previa autorizzazione del Mn. Beni e Attività Culturali.
Deducibilità Ires senza limiti.
Erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica e/o vigilati dal Ministero, fondazioni lirico/sinfoniche, enti o ist.pubbliche che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti.
Bonus max pari al 5 per mille dei ricavi annui.
Il credito d’imposta pari al 65% è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
Art. 100 co. 2 lett. g
Erogazioni liberali in denaro per importo non superiore al 2% del reddito d’impresa dichiarato a favore di enti o pubbliche istituzioni, fondazioni, associazioni riconosciute che svolgono attività nello spettacolo effettuate per la realizzazione di nuove strutture e manutenzione delle esistenti e la produzione di spettacoli.

References: art. 1
 articolo 101
 Art. 17

Art. 10

Art. 15
 Art.100

Art. 100

Art. 100