Source: http://radioamateur.eu/LEGGE_DPR447_2001.html
Timestamp: 2017-09-24 10:12:32+00:00

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(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28-12-2001 - Supplemento Ordinario n. 282)
Questo Decreto è stato ABROGATO dal
Regolamento recante disposizioni in materia di licenze individuali e di autorizzazioni generali
per i servizi di telecomunicazione ad uso privato.
ATTIVITA' DI TELECOMUNICAZIONI AD USO PRIVATO
Considerata la necessita' di adeguare gli istituti della concessione e dell'autorizzazione ad uso privato di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 156 del 1973 al nuovo regime delle licenze individuali e delle autorizzazioni generali introdotto dall'articolo 20, commi 4 e 5, della citata legge n. 448 del 1998;
Udito il parere dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato prot. n. 12809 del 10 febbraio 2000;
Udito il parere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni prot. 6718/00/NA del 21 aprile 2000;
Sulla proposta del Ministro delle comunicazioni, di concerto con i Ministri per le politiche comunitarie, degli affari esteri, della difesa, della giustizia, delle attività produttive, dell'interno, dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti;
-   L'art.   87,   comma   quinto,  della  Costituzione
- Il  decreto  del Presidente della Repubblica 5 agosto
1966,  n.  1214,  reca:  "Nuove  norme sulle concessioni di
impianto e di esercizio di stazioni di radioamatori".
- Il  decreto  del Presidente della Repubblica 29 marzo
1973,  n.  156,  reca:  "Approvazione del testo unico delle
disposizioni  legislative in materia postale, di bancoposta
e di telecomunicazioni".
- La  legge  31 luglio 1997, n. 249, reca: "Istituzione
dell'Autorità   per le garanzie nelle comunicazioni e norme
sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo".
- Il  testo  dell'art.  20,  commi  5  e 6, della legge
23 dicembre  1998,  n.  448,  recante:  "Misure  di finanza
pubblica  per  la  stabilizzazione  e  lo  sviluppo"  e' il
"5. Con  regolamento, da emanare ai sensi dell'art. 17,
comma  2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro novanta
legge,  sono disciplinati i servizi di telecomunicazioni ad
uso  privato attraverso l'introduzione degli istituti della
licenza  individuale, della autorizzazione generale e della
6.  Con  decreto  del Ministro delle comunicazioni sono
fissati   i   contributi   inerenti   alle   attività    di
telecomunicazioni  ad  uso  privato  sulla base dei criteri
stabiliti  nei  commi  20  e 21 dell'art. 6 del decreto del
Presidente  della  Repubblica 19 settembre 1997, n. 318, in
misura  comunque non inferiore a quella dovuta per il 1998,
aumentata  di  una  percentuale pari al tasso di inflazione
- La  legge  26 gennaio 1999, n. 26, reca: "Ratifica ed
esecuzione  degli  atti finali, con allegati adottati dalla
Conferenza  dei  plenipotenziari dell'Unione internazionale
delle    telecomunicazioni   (UIT),   tenutasi   a   Kyoto,
19 settembre-14 ottobre 1994".
- L'art.  2,  comma 2, della legge 8 marzo 1999, n. 50,
recante:   "Delegificazione   e   testi   unici   di  norme
concernenti   procedimenti   amministrativi   -   legge  di
semplificazione 1998", e' il seguente:
"2. Dopo l'art. 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e'
"Art.  20-bis. - 1.  I  regolamenti  di delegificazione
possono  disciplinare  anche  i procedimenti amministrativi
che   prevedono  obblighi  la  cui  violazione  costituisce
illecito   amministrativo   e   possono,   in   tale  caso,
a) eliminare  o  modificare  detti obblighi, ritenuti
superflui o inadeguati alle esigenze di semplificazione del
procedimento;  detta  eliminazione  comporta  l'abrogazione
della corrispondente sanzione amministrativa;
b) riprodurre  i  predetti obblighi; in tale ipotesi,
le sanzioni amministrative previste dalle norme legislative
si  applicano  alle  violazioni  delle corrispondenti norme
delegificate,   secondo  apposite  disposizioni  di  rinvio
contenute nei regolamenti di semplificazione. ".
-  Il  testo degli articoli 32-bis e 32-ter del decreto
legislativo   30 luglio   1999,  n.  300,  come  introdotti
dall'art.  6  del  decreto-legge  12 giugno  2001,  n. 217,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001,
n. 317, e' il seguente:
"Art.     32-bis (Istituzione     del    Ministero    e
attribuzioni). - 1.   E   istituito   il   Ministero  delle
spettanti    allo    Stato    in    materia    di    poste,
telecomunicazioni,    reti    multimediali,    informatica,
telematica, radiodiffusione sonora e televisiva, tecnologie
innovative  applicate al settore delle comunicazioni, ferme
restando le competenze in materia di stampa ed editoria del
Dipartimento   per   l'informazione   e   l'editoria  della
Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri. Restano ferme le
competenze    dell'Autorità    per    le   garanzie   nelle
"Art.   32-ter  (Aree  funzionali). - 1.  Il  Ministero
svolge  in particolare le funzioni e i compiti di spettanza
a) comunicazioni   e   tecnologie  dell'informazione:
politiche  nel  settore  delle  comunicazioni,  adeguamento
periodico  del servizio universale delle telecomunicazioni;
piano  nazionale di ripartizione delle frequenze e relativo
coordinamento   internazionale,  radiodiffusione  sonora  e
televisiva  e  telecomunicazioni,  con particolare riguardo
alla  concessione  del servizio pubblico radiotelevisivo ed
ai  rapporti  con  il  concessionario,  alla disciplina del
settore   delle   telecomunicazioni,   al   rilascio  delle
concessioni,  delle  autorizzazioni  e  delle licenze, alla
verifica  degli obblighi di servizio universale nel settore
delle  telecomunicazioni,  alla  vigilanza sulla osservanza
delle    normative    di    settore   e   sulle   emissioni
radioelettriche  ed  alla emanazione delle norme di impiego
dei  relativi  apparati,  alla  sorveglianza  sul  mercato;
servizi  postali  e bancoposta, con particolare riferimento
alla   regolamentazione   del   settore,  ai  contratti  di
programma  e  di  servizio  con  le  Poste  italiane,  alle
concessioni  ed  autorizzazioni  nel  settore  dei  servizi
postali,  alla emissione delle carte valori, alla vigilanza
sul  settore  e  sul  rispetto  degli  obblighi di servizio
universale;   produzioni   multimediali,   con  particolare
riferimento  alle  iniziative  volte alla trasformazione su
supporti   innovativi  e  con  tecniche  interattive  delle
produzioni   tradizionali,  ferme  restando  le  competenze
dell'Autorità    per   le   garanzie  nelle  comunicazioni;
tecnologie  dell'informazione,  con particolare riferimento
alle  funzioni  di  normazione  tecnica, standardizzazione,
accreditamento, certificazione ed omologazione nel settore,
coordinamento  della  ricerca  applicata  per le tecnologie
innovative   nel  settore  delle  telecomunicazioni  e  per
l'adozione e l'implementazione dei nuovi standard.".
-  Il  comma  2  dell'art.  17  della legge n. 400/1998
(Disciplina  dell'attività   di Governo e ordinamento della
Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri)  prevede che con
decreto    del    Presidente   della   Repubblica,   previa
Consiglio  di  Stato,  siano  emanati  i regolamenti per la
della  Repubblica,  autorizzando l'esercizio  della potestà
regolamentare  del  Governo,  determinino le norme generali
regolatrici  della materia e dispongano l'abrogazione delle
norme  vigenti,  con  effetto  dall'entrata in vigore delle
- Il   testo   dell'art.   20,  comma  4,  della  legge
"4.  I  commi  2, 3, 4 e 5 dell'art. 21 del decreto del
Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318, sono
abrogati  e sono annullati eventuali effetti intervenuti in
attuazione delle disposizioni predette.
5.  Con  regolamento, da emanare ai sensi dell'art. 17,
e) "libero uso", la facoltà di utilizzo di dispositivi o di apparecchiature terminali di telecomunicazioni senza necessita' di licenza o di autorizzazione.
- Il  testo  degli  articoli 184, commi primo, quarto e
quinto  e  316 del codice postale e delle telecomunicazioni
29 marzo  1973,  n.  156  recante:  "Approvazione del testo
bancoposta e di telecomunicazioni" e' il seguente:
"Art.   184   (Impianti   di   telecomunicazioni  delle
amministrazioni dello Stato e di esercenti di mezzi adibiti
al  pubblico servizio di trasporto di persone o cose). - Le
amministrazioni    dello    Stato    possono    provvedere,
nell'interesse   esclusivo   dei   propri   servizi,   alla
costruzione     ed    all'esercizio    di    impianti    di
telecomunicazioni,  previo  consenso  dell'amministrazione,
alla  quale  spetta anche di autorizzare il collegamento di
tali  impianti  alla  rete  urbana od a quella interurbana,
alle condizioni stabilite nel regolamento.
Il  consenso  dell'amministrazione non e' richiesto per
le  necessita'  di  ordine  militare,  salvo  nei  casi  di
interconnessione  con  altre reti. a' necessario, comunque,
il coordinamento tecnico con la stessa amministrazione.
La  norma  di  cui al precedente comma si applica anche
agli  Organismi  internazionali di cui lo Stato italiano fa
parte,  nonché ai  Paesi membri degli stessi organismi, nei
limiti  in  cui  un  accordo  di  Governo abbia previsto la
possibilità  di  eseguire  ed  esercitare  nel   territorio
italiano impianti di telecomunicazioni".
"Art.  316 (Stazioni ad uso delle amministrazioni dello
Stato). -   Per   l'impianto   e  l'esercizio  di  stazioni
radioelettriche  da parte delle amministrazioni dello Stato
il  consenso  di  cui  all'art.  184  e'  subordinato  alla
accettazione  delle  caratteristiche tecniche stabilite per
l'impianto e delle modalità di svolgimento del traffico."
Art. 4. - Licenza individuale
1. Una licenza individuale é necessaria nel caso di installazione di una o più stazioni radioelettriche o del relativo esercizio di collegamenti di Terra e via satellite richiedenti un'assegnazione di frequenza, con particolare riferimento a:
a) sistemi: fissi, mobili terrestri, mobili marittimi, mobili aeronautici;
Art. 5. Autorizzazione generale
a) installazione o esercizio di una rete di telecomunicazioni su supporto fisico, ad onde convogliate e con sistemi ottici, ad eccezione di quanto previsto dall'articolo 6, comma 2, lett.a);
2.9) di installazione o esercizio di apparecchiature per comunicazioni a breve distanza di tipo diverso da quelle di cui ai numeri da 2.1) a 2.8), comprese le comunicazioni in "banda cittadina - CB", sempre che per queste ultime risultino escluse la possibilità di chiamata selettiva e l'adozione di congegni e sistemi atti a rendere non intercettabili da terzi le notizie scambiate; sussiste il divieto di effettuare comunicazioni internazionali e trasmissione di programmi o comunicati destinati alla generalità degli ascoltatori.
- La raccomandazione CEPT/ERC/REC 70-03 concerne l'impiego
di apparati a corto raggio, adottata a Tromso nel 1997.
-  Per  la  raccomandazione CEPT/ERC/REC 70-03 v. nelle
- L'art. 183, comma secondo, del decreto del Presidente
della   Repubblica   29 marzo   1973,   n.   156,  recante:
"Approvazione    del   testo   unico   delle   disposizioni
legislative   in   materia  postale,  di  bancoposta  e  di
telecomunicazioni" e' il seguente:
"Tuttavia  e'  consentito  al privato di stabilire, per
suo   uso  esclusivo,  impianti  di  telecomunicazioni  per
collegamenti  a  filo  nell'ambito  del proprio fondo o  di
più fondi  di  sua  proprietà,   purché   contigui,  ovvero
nell'ambito  dello  stesso edificio per collegare una parte
di  proprietà  del  privato  con altra  comune, purché  non
connessi   alle   reti  di  telecomunicazione  destinate  a
pubblico servizio.".
1. Nel caso di richiesta di una licenza individuale di cui all'articolo 4, il soggetto interessato e' tenuto a presentare al Ministero delle comunicazioni una domanda, conforme al modello riportato nell'allegato A1, contenente informazioni riguardanti il richiedente ed una dichiarazione di impegno ad osservare specifici obblighi, quali il pagamento del contributo annuo per l'attività di vigilanza e controllo ed il pagamento del contributo annuo per l'impiego delle frequenze assegnate ai fini dell'esercizio del collegamento nonché' il rispetto delle norme di sicurezza, di protezione ambientale, di salute della popolazione ed urbanistiche.
Alla domanda di cui all'allegato A1 deve essere acclusa la documentazione seguente:
a) un progetto tecnico del collegamento da realizzare, redatto in conformità alle normative tecniche vigenti, finalizzato all'uso ottimale delle risorse spettrali con particolare riferimento, fra l'altro, alle aree di copertura, alla potenza massima irradiata, alla larghezza di banda di canale, al numero di ripetitori; il progetto e' elaborato secondo i modelli di cui agli allegati A2 ed A3, sottoscritto da soggetto abilitato. Tale progetto deve contenere una descrizione tecnica particolareggiata del sistema che si intende gestire. In particolare, esso deve indicare:
1) il tipo, l'ubicazione e le caratteristiche tecniche delle stazioni radioelettriche, tenendo presente che per stazione radioelettrica si intende una stazione costituita da uno o più trasmettitori o ricevitori o da un complesso di trasmettitori e ricevitori nonché dagli apparecchi accessori necessari per effettuare un servizio di radiocomunicazioni in un determinato punto;
- Il  decreto  legislativo 8 agosto 1994, n. 490, reca:
"Disposizioni attuative della legge 17 gennaio 1994, n. 47,
in materia di comunicazioni e certificazioni previste dalla
normativa antimafia".
- Il  decreto  del Presidente della Repubblica 3 giugno
1998,  n.  252,  reca:  "Regolamento  recante  norme per la
comunicazioni e delle informazioni antimafia".
1. Il soggetto che intende conseguire un'autorizzazione generale, e' tenuto ad inviare al Ministero delle comunicazioni una dichiarazione conforme al modello riportato nell'allegato B1, nel caso di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), e B2 per l'ipotesi di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), numero 1), fermo restando quanto previsto dall'articolo 37.
b) la dichiarazione sostitutiva di atto di otorietà conforme all'allegato D per i soggetti per i quali va acquisita la documentazione antimafia, ai sensi del decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490, e del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252;
6. Nei casi di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), numero 2), il soggetto e' tenuto ad inviare una dichiarazione contenente le informazioni di cui al modello riportato nell'allegato C, fermo restando quanto previsto dall'articolo 45. Per la compilazione della dichiarazione si applicano le disposizioni dettate dal comma 2, fatta eccezione per la lettera a). La produzione della dichiarazione da' titolo ad avviare contestualmente l'attività di telecomunicazioni oggetto della dichiarazione stessa.
7. Il titolare dell'autorizzazione generale é tenuto a conservare copia della dichiarazione di cui ai commi 1 e 6.
Per  il decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490, e
il  decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno
1998, n. 252, v. nelle note all'art. 7.
Art. 9. - Validità
1. Le licenze individuali e le autorizzazioni generali hanno validità non superiore a dieci anni e sono rinnovabili. 2. La validita' delle licenze individuali e' indicata nei singoli provvedimenti dal Ministero delle comunicazioni, tenendo anche conto dell'eventuale richiesta dell'interessato; nel provvedimento e' stabilito anche il periodo entro il quale deve essere presentata la domanda di rinnovo, di norma sei mesi prima della scadenza.
- L'art.  2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio
1998,  n.  286,  recante:  "Testo  unico delle disposizioni
concernenti  la  disciplina dell'immigrazione e norme sulla
condizione dello straniero" e' il seguente:
"2.   Lo   straniero   regolarmente   soggiornante  nel
territorio  dello  Stato gode dei diritti in materia civile
attribuiti  al cittadino italiano, salvo che le convenzioni
internazionali  in  vigore per l'Italia e il presente testo
unico  dispongano diversamente. Nei casi in cui il presente
testo  unico  o  le convenzioni internazionali prevedano la
condizione  di  reciprocita',  essa  e' accertata secondo i
criteri e le modalità previste dal regolamento di attuazione."
- Per l'art. 20, comma 6, della legge 23 dicembre 1998,
n. 448, si veda nelle note alle premesse.
3. L'accertamento delle violazioni delle disposizioni recate dal presente regolamento é svolto, ferme restando le competenze degli organi di polizia, dagli uffici periferici del Ministero delle comunicazioni ai quali compete l'applicazione delle previste sanzioni amministrative.
1. Gli interessati possono rinunciare alla licenza individuale ed alla autorizzazione generale entro il 30 novembre di ciascun anno, indipendentemente dalla durata della validità del titolo. La rinuncia ha effetto dal 1º gennaio dell'anno successivo. Le relative comunicazioni possono essere consegnate anche direttamente all'ufficio competente del Ministero delle comunicazioni.
1. Le apparecchiature impiegate per le attività di cui agli articoli 4, 5 e 6, se non disciplinate dal decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269, devono essere rispondenti alle specifiche stabilite in materia di compatibilità elettromagnetica, di sicurezza elettrica e di altri requisiti essenziali nonche' alle specifiche previste in materia di conformità tecnica.
- Il  decreto  legislativo 9 maggio 2001, n. 269, reca:
"Attuazione   della   direttiva  1999/5/CE  riguardante  le
telecomunicazioni ed il reciproco riconoscimento della loro
conformita'".
- La  direttiva  1999/5/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature
radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e
il  reciproco  riconoscimento  della  loro  conformita', e'
pubblicata in G.U.C.E. n. L 091 del 7 aprile 1999.
- L'art.   11,   comma   3,   del  decreto  legislativo
11 febbraio   1997,   n.  55,  recante:  "Attuazione  della
direttiva  94/46/CE  che modifica le direttive 88/301/CEE e
90/388/CEE  nella  parte  relativa  alle  comunicazioni via
satellite" e' il seguente:
"3.   a'   tenuto   a  richiedere  l'autorizzazione  al
Ministero  delle  poste  e delle telecomunicazioni anche il
soggetto   che   intende   gestire  per  le  sue  esigenze,
separatamente  o  congiuntamente, servizi di rete e servizi
di comunicazione via satellite".
1. Ogni stazionione radioelettrica che operi su frequenza assegnata deve essere munita di apposito documento di esercizio, rilasciato dal Ministero delle comunicazioni, contenente gli elementi riguardanti la relativa licenza individuale nonche' i dati significativi della stazione stessa.
Art. 27. Emittenza privata
- L'art.  1,  comma  8,  della legge 30 aprile 1998, n.
122, recante: "Differimento di termini previsti dalla legge
31 luglio  1997,  n.  249,  relativi  all'Autorita'  per le
garanzie  nelle  comunicazioni, nonche' norme in materia di
programmazione  e di interruzioni pubblicitarie televisive"
"8. Il comma 17 dell'art. 3 della legge 31 luglio 1997,
"17.  Le imprese di radiodiffusione sonora e televisiva
operanti  in  ambito locale e le imprese di radiodiffusione
sonora  operanti  in  ambito  nazionale  possono effettuare
collegamenti  in  diretta  sia attraverso ponti mobili, sia
attraverso  collegamenti temporanei funzionanti su base non
in   occasione   di   avvenimenti   di  cronaca,  politica,
durante   la   diffusione  dei  programmi  e  sulle  stesse
frequenze    assegnate,    possono   trasmettere   dati   e
informazioni  all'utenza. La concessione costituisce titolo
per  l'utilizzazione  dei  ponti  mobili e dei collegamenti
temporanei,  nonche'  per  trasmettere  dati e informazioni
all'utenza ".
La  decisione  CEPT  ERC/DEC/(96)04  del  7 marzo  1996
concerne   le   bande   di   frequenze   da  designare  per
l'introduzione del sistema radiomobile numerico TETRA.
1. L'attività di radioamatore consiste nell'espletamento di un servizio, svolto, in linguaggio chiaro o con l'uso di codici internazionalmente ammessi, esclusivamente su mezzo radioelettrico anche via satellite, di istruzione individuale, di intercomunicazione e di studio tecnico, effettuato da persone che abbiano conseguito la relativa autorizzazione generale e che si interessano della tecnica della radioelettricita' a titolo esclusivamente personale senza alcun interesse di natura economica.
2. L'attività di radioamatore puo' essere svolta, al di fuori della sede dell'impianto, con apparato portatile anche su mezzo mobile, escluso quello aereo.
Art. 33. - P a t e n t e
Le   classi   1  e  2  previste  dalla  raccomandazione
CEPT/TR/61-0l  attuata con decreto del Ministro delle poste
e   delle   telecomunicazioni  1º dicembre  1990,  recante:
"Riconoscimento   della   licenza   di  radioamatore  CEPT"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 5 del 7 gennaio 1991
d) non abbia riportato condanne per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni e non sia stato sottoposto a misure di sicurezza e di prevenzione finchè durano gli effetti dei provvedimenti e semprechè non sia intervenuta sentenza di riabilitazione.
Per   l'art.   2,  comma  2,  del  decreto  legislativo
25 luglio   1998,  n.  286,  recante:  "Testo  unico  delle
disposizioni  concernenti la disciplina dell'immigrazione e
norme  sulla  condizione  dello  straniero"  v.  nelle note
1. La dichiarazione di cui all'articolo 8, commi 1 e 2, riguarda:
Art. 38. - Attività di radioamatore all'estero
- Per  il  decreto  del  Ministro  delle  poste e delle
telecomunicazioni  1º dicembre 1990, v. nelle note all'art.
Art. 39. - Calamità - contingenze particolari
e) enti pubblici territoriali per finalita' concernenti le loro attività istituzionali.
1. Le comunicazioni in "banda cittadina", previa la dichiarazione di cui all'articolo 8, comma 6, sono consentite ai cittadini di età non inferiore ai 14 anni dei Paesi dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo ovvero dei Paesi con i quali siano intercorsi accordi di reciprocità, fermo restando quanto disposto dall'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonchè ai soggetti residenti in Italia.
2. Non e' consentita l'attività di cui al comma 1 a chi abbia riportato condanna per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni ovvero sia stato sottoposto a misure di sicurezza e di prevenzione, finchè durano gli effetti dei provvedimenti e semprechè non sia intervenuta sentenza di riabilitazione.
- Per l'art. 2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998,
n. 286, recante: "Testo  unico  delle  disposizioni  concernenti
la disciplina  dell'immigrazione  e norme sulla condizione dello
straniero" v. nelle note all'art. 11.
1. Ai sensi dell'articolo 20-bis della legge 15 marzo 1997, n. 59, le disposizioni degli articoli 217, 218, 240, 398, 399, 401, 402, 403, 404 e 405 del codice postale e delle telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156, e successive modificazioni ed integrazioni, sono estese alle corrispondenti fattispecie disciplinate dal presente regolamento per le quali é richiesta la licenza individuale o l'autorizzazione generale.
- L'art.  20-bis  della  legge  15 marzo  1997,  n. 59,
recante: "Delega al Governo per il conferimento di funzioni
amministrativa" e' il seguente:
"20-bis. - 1.  I regolamenti di delegificazione possono
disciplinare   anche   i  procedimenti  amministrativi  che
prevedono  obblighi  la cui violazione costituisce illecito
amministrativo e possono, in tale caso, alternativamente:
contenute nei regolamenti di semplificazione".
- Il testo degli articoli 217, 218, 240, 398, 399, 401,
402,  403,  404,  405  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  29 marzo  1973,  n. 156, recante: "Approvazione
del  testo  unico delle disposizioni legislative in materia
postale,  di  bancoposta  e  di  telecomunicazioni"  e'  il
"Art.   217 (Traffico   ammesso   -   Trasgressioni   -
Sanzioni). - Il titolare di concessione ad uso privato puo'
utilizzare i mezzi di telecomunicazioni cui si riferisce la
concessione  stessa,  soltanto per trasmissioni riguardanti
attivita'  di pertinenza propria, con divieto di effettuare
traffico per conto terzi. Nei casi di calamita' naturali od
in  analoghe  situazioni  di  pubblica emergenza, a seguito
delle  quali  risultino interrotte le normali comunicazioni
telegrafiche    o   telefoniche,   l'amministrazione   puo'
affidare, per la durata dell'emergenza, ai concessionari di
telecomunicazioni   ad   uso  privato,  lo  svolgimento  di
traffico   di   servizio   dell'amministrazione  stessa,  o
comunque  inerente  alle  operazioni  di  soccorso  ed alle
comunicazioni  sullo  stato e sulla ricerca di persone e di
Le norme particolari per lo svolgimento dei servizi, di
cui  al  comma  precedente, saranno emanate con decreto del
Ministro  per  le  poste e le telecomunicazioni, sentito il
"Art.  218  (Violazione degli obblighi). - Salvo che il
fatto  costituisca  reato  punibile  con  pena  piu' grave,
chiunque     stabilisce    od    esercita    impianti    di
telecomunicazioni  per finalita' o con modalita' diverse da
quelle indicate negli atti di concessione, e' punito con la
sanzione amministrativa da lire 40.000 a lire 400.000.
I  contravventori  che,  per  effetto  della infrazione
commessa,  si  sono  sottratti  al  pagamento di un maggior
canone,  sono  tenuti  a  corrispondere  una  somma pari al
doppio  del  corrispettivo  a  cui  si sono sottratti; tale
somma non potra' essere inferiore a L. 20.000.
Per   ogni   altra   violazione   di   obblighi   della
concessione, l'amministrazione puo' imporre il pagamento di
una   penale   nella  misura  prevista  dal  regolamento  o
nell'atto di concessione.
a'  fatta  salva,  in  ogni  caso,  la  facolta'  della
amministrazione di disporre la sospensione in via cautelare
e di pronunciare la decadenza della concessione".
"Art.      240     (Turbative     ai     servizi     di
telecomunicazioni). - Fermo    restando   quanto   previsto
dall'art.  23  del  presente  decreto,  e' vietato arrecare
disturbi  o  causare interferenze alle telecomunicazioni ed
alle opere ad esse inerenti.
Nei confronti dei trasgressori provvedono direttamente,
in  via  amministrativa,  i  direttori  dei  circoli  delle
costruzioni  telegrafiche  e  telefoniche,  ed i capi degli
ispettorati  di  zona  della Azienda di Stato per i servizi
telefonici, competenti per territorio".
"Art.  398  (Prevenzione  ed  eliminazione dei disturbi
alle   radiotrasmissioni   ed   alle  radioricezioni). - a'
vietato  costruire od importare nel territorio nazionale, a
scopo  di  commercio,  usare  od  esercitare,  a  qualsiasi
titolo,  apparati  od  impianti elettrici, radioelettrici o
linee  di trasmissione di energia elettrica non rispondenti
alle   norme   stabilite   per  la  prevenzione  e  per  la
eliminazione  dei  disturbi  alle radiotrasmissioni ed alle
radioricezioni.
All'emanazione di dette norme, che determinano anche il
metodo  da seguire per l'accertamento della rispondenza, si
provvede  con  decreto  del  Ministro  delle  poste e delle
telecomunicazioni,    di    concerto    con   il   Ministro
dell'industria,   del   commercio  e  dell'artigianato,  in
conformita' alle direttive delle Comunita' europee.
L'immissione  in  commercio e l'importazione a scopo di
commercio  dei  materiali  indicati  nel  primo  comma sono
subordinate  al  rilascio  di  una  certificazione,  di  un
contrassegno,  di  una  attestazione  di rispondenza ovvero
alla  presentazione di una dichiarazione di rispondenza nei
modi da stabilire con il decreto di cui al secondo comma.
Con   decreto   del   Ministro   delle  poste  e  delle
dell'industria,   del   commercio  e  dell'artigianato,  e'
effettuata  la  designazione degli organismi o dei soggetti
che   rilasciano   i   contrassegni   o  gli  attestati  di
rispondenza previsti dal precedente comma".
"Art.   399  (Sanzioni). - Chiunque  contravvenga  alle
disposizioni  di  cui  al precedente art. 398 e' punito con
sanzione amministrativa da lire 15.000 a lire 300.000.
Qualora il contravventore appartenga alla categoria dei
costruttori  o  degli  importatori  di  apparati o impianti
elettrici   o   radioelettrici,   si  applica  la  sanzione
amministrativa  da  lire  50.000 a lire 100.000, oltre alla
confisca  dei prodotti e delle apparecchiature non conformi
alla  certificazione  di  rispondenza  di cui al precedente
art. 398".
"Art.  401  (Esecuzione  di impianti radioelettrici non
autorizzati). - Chiunque esegua impianti radioelettrici per
conto  di  chi  non sia munito di concessione quando questa
sia  richiesta ai sensi del presente decreto, e' punito con
la sanzione amministrativa da lire 40.000 a lire 400.000".
"Art.  402  (Costruzione,  uso ed esercizio di impianti
radioelettrici.  Norme  applicabili). - Le  norme di cui ai
precedenti  articoli  398, 399 e 400 si applicano anche nel
caso di costruzione, uso ed esercizio di apparati, impianti
ed   apparecchi   radioelettrici  che  producano,  o  siano
predisposti  per  produrre,  emissioni  su  frequenze o con
potenze diverse da quelle ammesse, per il servizio cui sono
destinati,   dai   regolamenti   internazionali   e   dalle
disposizioni nazionali o dagli atti di concessione".
"Art.    403    (Detenzione   abusiva   di   apparecchi
radiotrasmittenti). - Chiunque      detenga      apparecchi
radiotrasmittenti  senza  averne  fatta preventiva denuncia
all'autorita'    locale    di    pubblica    sicurezza    e
all'amministrazione  delle poste e delle telecomunicazioni,
e'  punito  con la sanzione amministrativa da lire 10.000 a
lire 200.000.
L'obbligo  della  denuncia  non incombe sui titolari di
concessioni rilasciate ai sensi del presente decreto".
"Art.  404  (Uso  di  nominativi  falsi  o  alterati. -
Sanzioni). - Chiunque, anche se munito di regolare licenza,
usi  nelle  radiotrasmissioni nominativi falsi o alterati o
soprannomi  non  dichiarati,  e'  punito  con  la  sanzione
amministrativa  da  lire  20.000 a lire 400.000 se il fatto
non costituisca reato piu' grave.
Alla  stessa  pena  e'  sottoposto  chiunque  usi nelle
stazioni  radioelettriche  una  potenza  superiore a quella
autorizzata   dalla   licenza   od   ometta   la  tenuta  e
l'aggiornamento del registro di stazione".
"Art.  405  (Impianti  od  apparecchi  radiotelegrafici
installati  nelle navi ed aerei nazionali - Inosservanza di
norme  -  Sanzioni). - Le  sanzioni previste dai precedenti
articoli  403  e  404  si  applicano anche se i fatti siano
commessi a bordo di navi o aerei nazionali.
Indipendentemente dall'azione penale, l'amministrazione
delle  poste  e  delle  telecomunicazioni  puo'  provvedere
direttamente,  a  spese  del  contravventore,  a  rimuovere
l'impianto abusivo ed al sequestro degli apparecchi".
- L'art.  5,  comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 3 giugno 1998, n. 252, concernente: "Regolamento
recante  norme  per  la  semplificazione  dei  procedimenti
relativi   al   rilascio   delle   comunicazioni   e  delle
informazioni antimafia" e' il seguente:
"1. Fuori dei casi previsti dall'art. 10, i contratti e
subcontratti  relativi  a  lavori  o  forniture  dichiarati
urgenti   ed  i  provvedimenti  di  rinnovo  conseguenti  a
provvedimenti  gia' disposti, sono stipulati, autorizzati o
adottati  previa acquisizione di apposita dichiarazione con
la quale l'interessato attesti che nei propri confronti non
sussistono   le   cause  di  divieto,  di  decadenza  o  di
sospensione  di cui all'art. 10 della legge 31 maggio 1965,
n.  575.  La sottoscrizione della dichiarazione deve essere
autenticata  con  le  modalita'  dell'art.  20  della legge
4 gennaio 1968, n. 15".
- L'art.   10  della  legge  31 maggio  1965,  n.  575,
recante: "Disposizioni contro la mafia" e' il seguente:
"Art.   10. - 1.   Le  persone  alle  quali  sia  stata
applicata   con  provvedimento  definitivo  una  misura  di
a) licenze   o   autorizzazioni   di   polizia  e  di
b) concessioni  di  acque pubbliche e diritti ad esse
inerenti  nonche'  concessioni  di beni demaniali allorche'
siano    richieste    per    l'esercizio    di    attivita'
c) concessioni di costruzione, nonche' di costruzione
d) iscrizioni   negli   albi   di  appaltatori  o  di
fornitori  di opere, beni e servizi riguardanti la pubblica
amministrazione  e nell'albo nazionale dei costruttori, nei
registri  della  camera  di  commercio  per l'esercizio del
commercio  all'ingrosso  e  nei  registri  di commissionari
e) altre   iscrizioni  o  provvedimenti  a  contenuto
svolgimento    di   attivita'   imprenditoriali,   comunque
f) contributi,  finanziamenti  o  mutui  agevolati ed
altre  erogazioni  dello  stesso tipo, comunque denominate,
concessi  o  erogati  da  parte  dello Stato, di altri enti
pubblici  o  delle Comunita' europee, per lo svolgimento di
attivita' imprenditoriali.
2.  Il  provvedimento  definitivo di applicazione della
abilitazioni  ed  erogazioni  di cui al comma 1, nonche' il
tribunale,  se  sussistono  motivi di particolare gravita',
puo'  disporre in via provvisoria i divieti di cui ai commi
1  e  2  e  sospendere  l'efficacia delle iscrizioni, delle
medesimi  commi, Il provvedimento del tribunale puo' essere
perde  efficacia  se  non  e' confermato con il decreto che
4.  Il  tribunale  dispone che i divieti e le decadenze
societa'  e  consorzi di cui la persona sottoposta a misura
5.  Per  le  licenze  ed  autorizzazioni di polizia, ad
sostentamento all'interessato e alla famiglia.
attuativi  o  comunque  conseguenti  a  provvedimenti  gia'
disposti,  ovvero  di  contratti  derivati  da  altri  gia'
contratti  o  subcontratti  indicati  nel  comma 2 non puo'
essere  consentita a favore di persone nei cui confronti e'
puo'  disporre,  ricorrendone i presupposti, i divieti e le
sospensioni previsti a norma del comma 3.
A  tal  fine,  i  relativi  procedimenti amministrativi
restano  sospesi  fino  a quando il giudice non provvede e,
comunque, per un periodo non superiore a venti giorni dalla
data  in  cui la pubblica amministrazione ha proceduto alla
5-ter.  Le disposizioni dei commi 1, 2 e 4 si applicano
di  appello,  per uno dei delitti di cui all'art. 51, comma
-  Per il decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490,
v. nelle note all'art. 7.
1. Il presente regolamento entra in vigore il 1º gennaio 2002, salvo per cio' che concerne il servizio radiomobile professionale numerico TETRA autogestito o per quanto diversamente previsto dal presente regolamento.
Dato a Roma, addì 5 ottobre 2001
Berlusconi,	Presidente del Consiglio dei Ministri
Gasparri,	Ministro delle comunicazioni
Buttiglione,	Ministro per le politiche comunitarie
Ruggiero,	Ministro degli affari esteri
Martino,	Ministro della difesa
Castelli,	Ministro della giustizia
Marzano,	Ministro delle attivita' produttive
Scajola,	Ministro dell'interno
Moratti,	Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca
Tremonti,	Ministro dell'economia e delle finanze
Lunardi,	Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Registrato alla Corte dei conti il 12 dicembre 2001
Ufficio di controllo sui Ministeri delle attività
produttive, registro n. 7 Comunicazioni, foglio n. 209
Vedi inoltre il Regolamento di attuazione del D.P.R. n. 447, 5 ottobre 2001 ABROGATO

References: Art. 4

Art. 5

Art. 9

Art. 27

Art. 33
 sentenza 

Art. 38

Art. 39
 sentenza 
 art. 398

art. 398