Source: http://www.ebipro.it/?page_id=18
Timestamp: 2013-05-20 12:37:53+00:00

Document:
E’ costituita, su iniziativa di CONFPROFESSIONI, CONFEDERTECNICA e CIPA e di FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL, una Associazione non riconosciuta denominata “Ente Bilaterale Nazionale del Settore degli Studi Professionali “E.BI.PRO.” di seguito, per brevità, indicata come Ente.
Art. 4 Iscritti
Le iniziative di cui al successivo articolo 5 del presente Statuto ed ogni altra assistenza che fosse prevista dalle parti come individuate all’art. 1 sono destinate ai lavoratori ed ai titolari delle attività professionali che, oltre ad applicare interamente il C.C.N.L. e gli accordi collettivi in essere, siano in regola coi versamenti all’Ente (E.BI.PRO.).
a) scioglimento, liquidazione o comunque cessazione, per qualsiasi causa dell’Ente;
c) esclusione, disposta in presenza di omissioni contributive
Art. 5 Scopi e finalità
a) la divulgazione, con le modalità più opportune, delle relazioni sul quadro normativo e socio – economico del settore, delle varie Aree professionali e sulle relative prospettive di sviluppo, anche coordinando indagini, rilevazioni, stime e proiezioni, al fine di fornire alle parti stipulanti il CCNL il supporto necessario alla realizzazione degli incontri di cui al Titolo I articoli 1 e 2;
b) studi e ricerche sulle Aree professionali e/o sull’Area professionale omogenea, circa la consistenza e la tipologia della forza lavoro occupata, l’analisi dei fabbisogni occupazionali e, ove richiesto dal Fondoprofessioni, l’analisi dei fabbisogni formativi e professionali, anche predisponendo l’assistenza tecnica per la formazione continua;
c) specifiche convenzioni in materia di formazione, qualificazione, riqualificazione professionale, apprendistato e tirocini formativi e di orientamento anche in collaborazione con le istituzioni nazionali, locali, europee e internazionali, nonché con Università e con altri organismi orientati ai medesimi scopi;
d) le procedure per attivare – coordinandosi con il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua (FONDOPROFESSIONI) di cui all’Accordo Interconfederale del 7 novembre 2003, sottoscritto tra Consilp–Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa e Cgil,Cisl, Uil – la realizzazione dei progetti programmati per la formazione continua, operando per ottenere il loro riconoscimento quali crediti formativi e curandone la divulgazione e l’organizzazione con le modalità più idonee;
e) tutte le necessarie attività relative al servizio di registrazione nel libretto formativo del cittadino, di cui al Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10 ottobre 2005, delle competenze acquisite dai lavoratori del settore attraverso la formazione;
f) specifiche iniziative per l’inserimento giovanile, le tutele sulle materie così come richiamate al titolo V del CCNL e quanto demandato e definito dal “Gruppo per le pari opportunità”;
g) iniziative di fidelizzazione, anche attraverso la corresponsione di quote economiche e/o di borse di studio e di dottorato, nei confronti dei lavoratori occupati, con le diverse forme di impiego, che partecipano a corsi di formazione predisposti dal fondo “Fondoprofessioni” o da altri organismi preposti allo scopo, nonché altre iniziative d’intervento di carattere sociale a favore dei suddetti lavoratori;
h) iniziative in merito allo sviluppo dell’organizzazione degli studi professionali finalizzate all’avvio delle procedure di qualità e alla tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro;
i) lo sviluppo e la diffusione di forme integrative nel campo della previdenza e assistenza sanitaria, secondo le intese realizzate tra le parti sociali e secondo gli indirizzi/obiettivi predisposti dagli strumenti bilaterali allo scopo costituiti dalle parti firmatarie del presente CCNL;
j) studi, ricerche ed iniziative (anche utilizzando le competenze e le possibili sinergie che le professioni del settore consentono) relative alla materia della salute e della sicurezza sul lavoro nell’ambito delle norme stabilite dalla legislazione e dalla contrattazione collettiva, nonché assume funzioni operative in materia, previa specifica intesa tra le parti firmatarie dello specifico Accordo Applicativo del decreto legislativo n. 81 del 2008 allegato al CCNL.
k) studi e ricerche, anche ai fini statistici, sulla vigente legislazione sul lavoro e sulla contrattazione del settore, confrontandole con la situazione di altri settori a livello nazionale e con le altre situazioni ed esperienze vigenti nei paesi della Unione Europea;
l) iniziative finalizzate al sostegno temporaneo, anche mediante lo strumento della bilateralità, in aggiunta a quanto corrisposto dal sistema pubblico, del reddito dei lavoratori coinvolti in processi che comportino la cessazione e/o la temporanea sospensione dei rapporti di lavoro, ovvero finanziare corsi di riqualificazione per il personale interessato a tali provvedimenti e politiche attive per favorire il reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro;
m) la specificità delle “Relazioni sindacali e di lavoro” del settore e le relative esperienze bilaterali;
n) gli adempimenti che le parti, a livello di contrattazione collettiva nazionale, decideranno congiuntamente di attribuire all’Ente Bilaterale Nazionale di Settore;
o) le iniziative che rispondano all’esigenza di una costante ottimizzazione delle risorse interne all’Ente Bilaterale Nazionale e per tale finalità, fatto salvo quanto in tema di bilateralità è già costituito ed operativo, può promuovere la costituzione degli Enti Bilaterali Regionali, coordinandone l’attività e verificandone la coerenza con quello Nazionale e con quanto derivante dagli accordi, a tale livello realizzati;
p) l’istituzione di camere arbitrali per la definizione, ai sensi dell’art. 808-ter del codice di procedura civile, delle controversie nelle materie di cui all’art. 409 del medesimo codice;
q) la gestione del fondo per il rimborso al lavoratore delle eventuali spese a carico del medesimo per il compenso del presidente del collegio e del proprio arbitro di parte nelle procedure di arbitrato svolte all’interno della bilateralità del settore;
r) le altre funzioni affidategli dal contratto collettivo e dalla legge;
s) gli accordi di secondo livello di settore
t) gli accordi forniti dalle singole strutture professionali e/o dalle varie Aree professionali, relativi alla definizione di intese in materia di “Mercato del Lavoro” ”Flessibilità”, “Regimi di Orario”, “Salute e Sicurezza” e “Classificazione”, nonché le intese relative alla “Formazione” e alla “Attività Sindacale”.
u) i dati forniti dalle organizzazioni internazionali a cui aderiscono i rispetti sindacati delle attività professionali e dei lavoratori italiani.
v) le comunicazioni concernenti la nomina dei membri e dei membri supplenti designati dalle rispettive parti quali rappresentanti e componenti gli strumenti bilaterali, “Commissione paritetica nazionale” e “Gruppo per le pari opportunità”, nonché la nomina dei “Referenti regionali” di cui agli articoli 3, 4 e 8 del CCNL.
w) la comunicazione concernente la costituzione della Commissione Paritetica Provinciale e del Collegio di Arbitrato per la gestione delle controversie individuali di cui alla legislazione vigente.
Art. 6 Articolazione dell’Ente
Art. 7 Organi dell’Ente
a) nominare il Presidente, il Vicepresidente e gli altri componenti del Comitato Esecutivo,
c) provvedere all’approvazione, su proposta del Comitato Esecutivo, dei bilanci consuntivi e preventivi;
d) deliberare l’eventuale compenso per i componenti di tutti gli Organi, nonché gli emolumenti a favore dei Revisori dei conti;
e) approvare l’eventuale Regolamento di funzionamento dell’Ente di cui al successivo art. 15;
f) approvare le eventuali modifiche statutarie su proposta del Comitato Esecutivo;
g) esaminare ogni questione che il Comitato Esecutivo avesse a sottoporgli;
h) definire le linee guida per l’attuazione degli scopi di cui all’art. 5 del presente Statuto;
i) svolgere tutte le altre attività ad essa demandate dal presente Statuto;
j) deliberare in merito allo scioglimento dell’Ente e alla nomina dei liquidatori.
a) che sia consentito al Presidente di verificare la regolarità della costituzione dell’Assemblea, di accertare l’identità e la legittimazione dei presenti, di regolare lo svolgimento dell’Assemblea e di constatare e proclamare i risultati della votazione;
b) il soggetto verbalizzante sia in grado di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
c) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno. In tutti i luoghi audio/video collegati in cui si tiene la riunione sarà necessario predisporre il foglio presenze.
Art. 9 il Comitato Esecutivo
a) che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione, i quali provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, posto che la riunione si riterrà svolta in quel luogo:
b) che sia consentito al Presidente di accertare l’identità degli intervenuti, di regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
d) che sia permesso agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
Art 10 la Presidenza
Art. 14 Esercizio Sociale
RLS – sicurezza

References: Art. 4
 articolo 5

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 15

Art. 9

Art. 14