Source: http://docplayer.it/2726742-La-scommessa-sanita-in-veneto-e-nell-america-di-obama-assetto-istituzionale-veneto-e-sistema-di-finanziamento.html
Timestamp: 2017-02-22 08:59:02+00:00

Document:
LA SCOMMESSA SANITA IN VENETO E NELL AMERICA DI OBAMA. Assetto istituzionale Veneto e sistema di finanziamento - PDF
LA SCOMMESSA SANITA IN VENETO E NELL AMERICA DI OBAMA. Assetto istituzionale Veneto e sistema di finanziamento
Download "LA SCOMMESSA SANITA IN VENETO E NELL AMERICA DI OBAMA. Assetto istituzionale Veneto e sistema di finanziamento"
1 Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto LA SCOMMESSA SANITA IN VENETO E NELL AMERICA DI OBAMA Assetto istituzionale Veneto e sistema di finanziamento Dr. F. Antonio Compostella2 Il Sistema Sanitario Nazionale: dalla nascita al Federalismo3 Cronologia dei provvedimenti normativi di riforma sanitaria I P A R T E Art. 32 Costituzione Legge 12 febbraio 1968, n.132 DD.PP.RR. 27 marzo 1969, nn. 128, 129, 130 Legge 23 dicembre 1978, n. 833 Legge 23 ottobre 1992, n. 421, art. 1 D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 D. Lgs 7 dicembre 1993, n D.Lgs. 18 giugno 1999, n. 229 I I P A R T E Modifiche al Titolo V della Costituzione Legge n 388, 23/12/2000 (Finanziaria 2001) Accordo Stato/Regioni, 8 agosto 2001 D.Lgs. 347/2001 convertito in Legge n 405, 15/11/2001 DPCM Lea4 Art. 32 della Costituzione Italiana La Repubblica: tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività; garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.5 Legge 132/68 Legge quadro di riforma ospedaliera Creazione nuovi enti ospedalieri pubblici Estinzione enti di assistenza e beneficenza con compiti esclusivi di ricovero e cura. Istituzione di Enti Ospedalieri come Enti Pubblici che provvedono istituzionalmente al ricovero e alla cura. Classificazione di ospedali (zonali, provinciali, regionali). Introduzione organi amministrativi: Consiglio Amministrazione; Presidente; Collegio dei Revisori dei conti; Consiglio sanitari. Introduzione piano nazionale ospedaliero.6 DD.PP.RR /1969 DPR 128/69 Ordinamento interno dei servizi ospedalieri. DPR 129/69 Ordinamento interno dei servizi di assistenza delle Cliniche e degli Istituti Universitari di ricovero e cura. DPR 130/69 Stato giuridico dei dipendenti degli enti ospedalieri (assunzione, concorsi, doveri e responsabilità del dipendente, incompatibilità, ecc.).7 La delega in sanità delle funzioni dallo Stato alle Regioni Problemi insoluti dalla L. 132/68 sul trasferimento alla periferia delle funzioni statali in materia di sanità Entrata in funzione dell Istituto Regionale nel 1970 (trasferimento di competenze dello Stato e enti periferici dello Stato) Trasferimento alle Regioni Assistenza sanitaria (prevenzione, cura e riabilitazione). Assistenza ospedaliera. Vigilanza e tutela in ordine ad enti, consorzi, istituti operanti nella Regione in materia di assistenza sanitaria ed ospedaliera. Uffici dei medici provinciali, dei veterinari provinciali, e le competenze in ordine ai consigli provinciali di sanità, dispensari.8 Legge 23 dicembre 1978 n. 833 Nascita del Sistema Sanitario Nazionale: estensione del diritto all assistenza sanitaria a tutta la popolazione (principio di universalità). Passaggio da un assistenza associata al lavoro (mutue) ad una logica territoriale: nascita delle Unità Sanitarie Locali (circa 700).9 Legge 23 dicembre 1978 n. 833 I principi ispiratori L. 833/78 Istituzione del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) Eguaglianza di trattamento Garantire l assistenza a tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali. Globalità degli interventi Il SSN deve assicurare il collegamento e il coordinamento con tutti gli organi che operano nell ambito della salute. Socialità della tutela sanitaria La tutela della salute è data dalla: prevenzione; cura; controllo della malattia.10 Legge 23 dicembre 1978 n. 833 Gli obiettivi del SSN Prevenzione delle malattie e degli infortuni sul lavoro. Diagnosi e cura degli eventi morbosi. Riabilitazione degli stati di invalidità e inabilità. Igiene. Medicina scolastica. Assistenza ai portatori di handicap. Tutela sanitaria delle attività sportive. Tutela della salute mentale.11 Legge 23 dicembre 1978 n. 833 L organizzazione Stato Ministero della Sanità e Ministero del Tesoro Regioni Regioni Regioni Regioni Comuni Unità Sanitarie Locali Unità Sanitarie Locali Unità Sanitarie Locali12 Legge 23 dicembre 1978 n. 833 Le USL Alla gestione unitaria della tutela della salute si provvede in modo uniforme sull intero territorio nazionale mediante una rete completa di Unità Sanitarie Locali. La USL si definisce come il complesso di presidi, degli uffici e dei servizi dei Comuni, singoli o associati, e delle Comunità Montane, i quali in un ambito territoriale determinato assolvono ai compiti dello SSN. La USL è una struttura operativa dei Comuni.13 La Riforma Sanitaria Il D.Lgs. 502/92 e il D.Lgs. 229/99 Autonomia delle Regioni nella programmazione e gestione Introduzione dei livelli essenziali ed uniformi di assistenza Dalle USL alle Aziende Sanitarie e Aziende Ospedaliere Efficacia, efficienza, equilibrio costi e benefici, gestione finanziaria rapportata alle prestazioni rese quali vincoli per le aziende Nomina regionale del Direttore Generale, D. Amministrativo, D. Sanitario Individuazione di compiti manageriali alle figure apicali Autorizzazione-Accreditamento-Accordi contrattuali Remunerazione a prestazione erogata Esercizio dell attività libero-professionale intramuraria all interno dei presidi ospedalieri e aziende ospedaliere con riserva di spazi adeguati14 I Livelli Essenziali di Assistenza I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresentano l insieme delle prestazioni e dei servizi che devono essere garantiti dal servizio pubblico a tutti i cittadini ricadenti sotto la propria amministrazione. Caratteristiche implicite dei LEA sono: l omogeneità, nel senso che sul territorio, in questo caso regionale, fra le diverse ULSS, ci deve essere uguale copertura dei servizi l obbligatorietà, nel senso che non può essere omesso alcun tipo di servizio. Al loro interno i LEA sono distinti su tre macrolivelli: 1.prevenzione collettiva e sanità pubblica 2.assistenza distrettuale 3.assistenza ospedaliera. Secondo le indicazioni programmatiche nazionali, i tre macrolivelli, dovrebbero corrispondere rispettivamente a 5%; 51% e 44% del bilancio delle aziende ULSS.15 L assetto organizzativo del SSN 3 livelli Livello Centrale Governo Parlamento Organi/ Commissioni di supporto Ministero della Sanità Livello Regionale Agenzie regionali per la sanità Assessorati regionali della Sanità Governi Regionali Livello Locale ASL Presidi Ospedalieri Aziende Ospedaliere Privati accreditati Territorio Pianificazione e Amministrazione Politica e Legislazione16 Organizzazione standard Azienda Sanitaria Locale Collegio sindacale Conferenza dei sindaci Consiglio dei sanitari Direttore Generale Collegio di direzione STAFF: Controllo di gestione & Qualità Affari generali e medicina legale Ufficio relazioni con il pubblico Controlli interni e servizio ispettivo Direttore amministrativo Direttore Sanitario Direttore Servizi Sociali Servizi amministrativi: Servizi esternalizzati Risorse Umane Logistica Servizi economico-finanziari Servizio tecnico Information technology STAFF: Ingegneria clinica Medicina di prevenzione per lavoratori Medicina legale Servizio infermieristico Information technology Dipartimento Prevenzione Sanità pubblica Sicurezza pubblica Salute degli alimenti Salute animale. Peculiarità delle sole Ulss del Veneto Presidi osped. Ospedale 1 Ospedale 2 Dipartimenti Pediatrie Chirurgie Laboratorio Radiologia Cardiologia Emergenza Distretto 1 Distretto Distretto n Programmi di salute Materno Infantile Anziani Dipendenze Salute mentale Disabilità17 Modello di finanziamento Fabbisogno previsto per SSN Stato popolazione Fiscalità generale Contributi sanitari (ora IRAP) Quota capitaria ponderata ( quadro epidemiologico e età popolazione) Integrazione (FSN) Regioni richiesta ripiano disavanzi Risorse regionali aggiuntive Entrate proprie (ticket) Criteri regionali Ripiano disavanzi per il patto di stabilità (Maastricht) USL richiesta ripiano disavanzi18 Compiti dell Amministrazione statale e Regionale STATO Programmazione sanitaria nazionale, determinazione dei livelli uniformi di assistenza e delle relative quote capitarie di finanziamento, secondo misure di riequilibrio territoriale. REGIONI Programmazione, organizzazione e gestione dell assistenza sanitaria.19 Disposizioni in materia di federalismo fiscale D.Lgs. 56/2000 A decorrere dal 2001 cessano i trasferimenti erariali in favore delle Regioni a statuto ordinario. È istituito nello stato di previsione del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica il Fondo perequativo nazionale, al fine di consentire che una parte del gettito della compartecipazione all IVA venga destinata alla realizzazione degli obiettivi di solidarietà interregionale. l entità del fondo perequativo è determinata annualmente prevedendo il totale azzeramento del fondo entro il Nel definire tale Fondo si seguono i seguenti criteri: si definisce una base paritaria pro-capite di risorse che vale per tutte le Regioni; si opera una prima correzione che tiene conto di alcuni aspetti oggettivi quali la struttura demografica, i tassi di mobilità, le dimensioni fisiche delle diverse Regioni, ecc.; si corregge ulteriormente il risultato tenendo conto, tra l altro, della mobilità interregionale dei pazienti. Al fine di assicurare in ogni Regione i livelli essenziali ed uniformi di assistenza, ciascuna Regione è vincolata a destinare per l erogazione delle prestazioni sanitarie una spesa corrente pari al fabbisogno finanziario per il SSR, definito in funzione della quota capitaria di finanziamento.20 Il DPCM sui LEA Introduzione lista positiva di prestazioni. Esclusione dalla rimborsabilità di prestazioni non ritenute essenziali. Spostamento di prestazioni in regimi assistenziali più economici. Creazione di due nuove fasce di co-payment dei farmaci (B1-B2). Creazione di un osservatorio per verificare costantemente e periodicamente le prestazioni erogate.21 I fattori di cambiamento del SSN: Trend evolutivi di medio/lungo periodo Federalismo fiscale Crescente potere legislativo alle Regioni Autonomia finanziaria regionale di entrata e di spesa Nuovo Sistema Informativo Sanitario Nazionale (NSIS) Progetto Mattoni SSN (Veneto capogruppo del progetto Mattone uno) Definizione di nuovi modelli organizzativi di rete assistetnziali (Hosp. + Territorio) Nuovi meccanismi di finanziamento della domanda Valutazione dei livelli di performance22 Il Sistema Socio Sanitario del Veneto23 Generalità Il SSSR del Veneto è riconosciuto di alto livello, in grado di dare risposta alla maggior parte dei bisogni appropriati, a costi inferiori rispetto a tanti altri sistemi regionali: infatti la spesa sanitaria pubblica sul PIL in Veneto è del 6%, inferiore alla media nazionale del 6.78% (dati 2008). L alto livello di efficienza e risultati del Sistema Socio Sanitario Veneto è spiegata da elementi di varia natura. In primo luogo l'assistenza sanitaria e sociale in Veneto ha profonde radici etiche, legate ad uno storico senso della solidarietà della gente veneta; ne consegue che il primo e più importante elemento di performance è rappresentato dagli operatori sanitari, dalla loro motivazione, dall'etica del lavoro, dal livello di preparazione professionale. In secondo luogo, il ruolo del privato si è sempre mantenuto integrativo rispetto all'offerta di servizi pubblici. Anche oggi il privato non raggiunge il 10% dell'offerta complessiva, a differenza di quanto avviene in altri contesti regionali. In terzo luogo, il tessuto socio-culturale veneto ha facilitato una forte integrazione tra ospedale e territorio e tra assistenza sanitaria e quella sociale; in ciò anticipando e di molto le moderne politiche che guidano lo sviluppo dei sistemi sanitari regionali anche a livello internazionale.24 PIRAMIDE D ETA POPOLAZIONE VENETA ED ITALIA, 2007 VENETO Femmine Femmine ITALIA Maschi Maschi Fonte: Istat25 Fonte: Istat Speranza di vita alla nascita, maschi, Italia e Veneto, Italia Veneto Speranza di vita alla nascita26 Fonte: Istat Speranza di vita alla nascita, femmine, Italia e Veneto, Italia Veneto Speranza di vita alla nascita27 Tasso standardizzato di mortalità per abitanti, Veneto e Italia, Tasso standardizzato di mortalità Femmine Maschi Anni Fonte: Flusso Regionale di Mortalità28 Generalità Il Veneto in cifre: Residenti: 4,8 milioni Aziende Ulss: 21 Aziende Ospedaliere: 2 IRCSS: 1 Presidi Ospedalieri: 61 Distretti: 52 Posti letto: ca. 15 mila Dipendenti: oltre 56 mila La dimensione degli acquisti e logistica: Acquisti beni di consumo: 970 milioni ca. Dipendenti direttamente coinvolti: ca Magazzini fisici di beni: 9029 La Regione del Veneto IRCCS Azienda Ospedaliera30 Aziende ULSS ed Ospedaliere del Veneto: N 21 Unità Locali Socio Sanitarie : Presidi Ospedalieri ( assistenza ospedaliera); Dipartimento di prevenzione ( prevenzione); Distretto ( MMG/PLS; assistenza: specialistica ambulatoriale, anziani, invalidi, tossicodipendenze, domiciliare integrata, materno infantile, salute mentale). N 2 Aziende Ospedaliere: Formazione universitaria ; Erogatore di prestazioni ad elevata complessità; N 1 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico: Ricerca scientifica ; Erogatore di prestazioni monospecialistiche;31 Il Modello veneto è caratterizzato da: Un avanzata esperienza di integrazione sociale e sanitaria; Accentuato rapporto tra ospedale e territorio.32 Il sistema veneto sta conoscendo quattro grandi processi di riadeguamento strutturale che riguardano: la ridefinizione della rete ospedaliera; la ridefinizione della rete delle residenze sanitarie extraospedaliere; la programmazione e l implementazione del sistema di assistenza domiciliare; l organizzazione distrettuale.33 Assistenza Ospedaliera34 Rimodulazione complessiva, dei posti letto ospedalieri: - 4 posti letto per acuti per mille abitanti; - tasso di ospedalizzazione del 160 per mille per l attività di ricovero a ciclo continuo. L 1 per mille dedicato alla post-acuzie e alla riabilitazione35 La rete ospedaliera veneta Prima della programmazione con DGR. 3223/ da un lato eccessivamente parcellizzata, dispersa su numerosi presidi di piccole dimensioni; - dall altro ancora paradossalmente accentrata (molti servizi possono e devono essere offerti a livello Domiciliare e Territoriale) Il livello percentuale di risorse assorbite rispetto all intero sistema è ancora eccessivamente elevato sia in relazione agli standard europei che a quelli nazionali.36 Costituzione della Rete ospedaliera che si articola, su: Aziende ospedaliere; Ospedali capoluogo di provincia; Ospedali di rete; A questi si affiancano gli ospedali integrativi della rete, che sono interamente o in modo importante dedicati all assistenza dei post-acuti e all assistenza riabilitativa estensiva. Centri sanitari polifunzionali, strutture in grado di erogare attività anche ad alta tecnologia (es. diagnostica per immagini) ma soprattutto di tipo distrettuale.37 Assistenza Socio Sanitaria Territoriale38 Il contesto regionale recente DGR 5273/98 sull organizzazione distrettuale; Accordo regionale per la Medicina Generale; DGR 751/2000 sulla programmazione dell assistenza residenziale territoriale; DGR 92 CR /2004 assistenza socio sanitaria alle persone non autosufficienti; L.R. 22/2002 su requisiti delle strutture e accreditamento; DGR di recepimento dei LEA. DGR 2359 del 30/07/04 La rete integrata dei servizi per la domiciliarità;39 Distretti, assetto strutturale (DGR 5273/98) modello basato prevalentemente su obiettivi di salute (materno-infantile, disabilità-handicap, anziani, salute mentale, dipendenze) integrato con nuove indicazioni che mettano al centro dell attività distrettuale la medicina convenzionata (Medicina generale e Pediatria di libera scelta).40 ATTIVITA' DEL D.S.S. a. ATTIVITA' SANITARIE b. ATTIVITA' SOCIO-SANITARIE b1) PRESTAZIONI SANITARIE A RILEVANZA SOCIALE (attività finalizzate alla promozione della salute, alla prevenzione, individuazione, rimozione e contenimento di esiti degenerativi o invalidanti di patologie congenite e acquisite); b2) PRESTAZIONI SOCIALI A RILEVANZA SANITARIA (attività del sistema sociale che hanno l obiettivo di supportare la persona in stato di bisogno, con problemi di disabilità o di emarginazione condizionanti lo stato di salute). c. ATTIVITA' DI GOVERNO DELLA DOMANDA41 Assistenza domiciliare l'attuale programmazione regionale prevede che vengano assicurati trattamenti annui domiciliari di cui ad intensità elevata.42 Nel territorio regionale si possono individuare sei tipologie di assistenza erogabile a domicilio di cui cinque a valenza integrata. 1. Assistenza domiciliare socio-assistenziale; 2. Assistenza domiciliare riabilitativa integrata con intervento sociale (ADI profilo A); 3. Assistenza domiciliare infermieristica con intervento sociale (ADI profilo B); 4. Assistenza domiciliare programmata integrata con intervento sociale (ADI profilo C); 5. Assistenza domiciliare integrata ex DPR 489/96 e DPR 613/96 (ex DGR 2997) ADIMED (ADI profilo D); 6. Assistenza ospedaliera a domicilio e riabilitazione domiciliare intensiva ADI-HR (ADI profilo E).43 La rete integrata dei servizi per la domiciliarità (DGR 2359 del 30/07/04) 1/2 l assistenza domiciliare erogata dai Comuni interventi sociali professionali e l assistenza economica attivati dai Comuni; il sostegno economico regionale alle famiglie, in condizione economica contenuta, gravate dalla cura di persone non autosufficienti; l avvio sperimentale di interventi di sollievo per le famiglie;44 La rete integrata dei servizi per la domiciliarità (DGR 2359 del 30/07/04) 2/2 iil sistema della residenzialità per le persone non autosufficienti, che si apre alle attività territoriali e diurne; il apporto locale delle organizzazioni non profit e del volontariato; iil telesoccorso e il telecontrollo. 4445 La rete integrata dei servizi residenziali (DGR 751 del 10/03/00) inel Veneto la rete dei servizi residenziali è costituita da 270 strutture con una dotazione complessiva di circa posti letto. iconsolidamento della residenzialità come sistema funzionale, inserito nella rete di servizi alla persona, integrato con il sistema dei servizi socio sanitari territoriali. iregolamentazione delle procedure per la definizione della condizione di non autosufficienza e per l'accesso alle strutture di residenzialità. 4546 Ospedali di comunità Strutture di residenzialità extra ospedaliera per pazienti in dimissione da reparti per acuti e post acuti dell ospedale, per i quali sia necessario consolidare le condizioni fisiche in ambito non ospedaliero; ovvero per accogliere pazienti per i quali i MMG possono richiedere un ambiente protetto per attuare o proseguire un trattamento domiciliare. 4647 INDICATORI DI QUALITA NEL VENETO L Agenzia Regionale Socio-Sanitaria del Veneto (ARSS) da tre anni sta elaborando un insieme di indicatori che considerano, oltre all equità, tre dimensioni fondamentali della qualità: efficacia, accesso e sicurezza. A tal fine ha utilizzato oltre otto milioni di schede di dimissione ospedaliera compilate nel Veneto tra il 2000 ed il Gli indicatori di efficacia analizzano, per varie diagnosi e procedure, il trend del rischio aggiustato di morte durante la degenza. Gli indicatori di accesso segnalano quanto frequentemente i cittadini utilizzano procedure, per le quali è possibile valutare il sovra- o sotto-utilizzo e/o utilizzo inappropriato. Gli indicatori di sicurezza studiano l incidenza di vari eventi avversi durante l ospedalizzazione.48 Infarto acuto del miocardio: diagramma ad imbuto del rischio aggiustato di morte intraospedaliera, Veneto, 200749 Ipertensione: diagramma a barre e grafico ad imbuto del tasso di ricovero per adulti/anno, Regioni Italiane, 2006 Abruzzo Calabria Molise Puglia Campania Sicilia Tasso di ricovero Basilicata Sardegna Lazio Bolzano Umbria Marche Veneto Trento Friuli Liguria Emilia Lombardia Val Aosta Toscana Piemonte Popolazione50 Parti cesarei: grafici ad imbuto della proporzione aggiustata, Ospedali Italiani e Veneti, 2006 Proporzione51 MISURAZIONE QUANTITATIVA DELL ACCESSO E VALUTAZIONE DELLA COPERTURA URGENZA EMERGENZA Frequenza relativa e cumulata della popolazione per fasce di accesso al PS (Accesso attivo: accesso diretto dei cittadini alle strutture sanitarie) TEMPO DI ACCESSO POPOLAZIONE FREQUENZA RELATIVA FREQUENZA CUMULATA 0-10 minuti (zona urbana) ,9% 67,9% minuti (zona suburbana) minuti (zona rurale / periferica) minuti (zona remota) ,4% 97,3% ,5% 99,8% ,2% 100,0% % 5152 PROGETTO ARSS QUALITA PERCEPITA Indagine sui dimessi dagli ospedali Giudizio complessivo da parte dei cittadini sull assistenza ricevuta Discreta 11% Scadente 2% Eccellente 15 % Buona 35% Molto buona 37% 52 Documenti analoghi
IL SISTEMA SANITARIO IN ITALIA (SSN) e IL SUO PROCESSO DI EVOLUZIONE La storia del SSN Ante 883/78 Legge 833/78 (Compromesso storico) (Creazione del SSN) Decreti Legislativi 502/92 (De Lorenzo) e 517/93 Dettagli Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014
Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3 Dettagli I trasferimenti ai Comuni in cifre
I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro, Dettagli Cosa sappiamo sui costi dell assistenza sanitaria agli immigrati?
Cosa sappiamo sui costi dell assistenza sanitaria agli immigrati? Patrizia Carletti, Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute / ARS Marche Giovanna Valentina De Giacomi, Ares 118 Lazio Norma Barbini, Dettagli Pronto Soccorso e Sistema 118
PROGETTO PRONTO SOCCORSO E SISTEMA 118 Ministero della Salute Progetto Mattoni SSN Pronto Soccorso e Sistema 118 Ricognizione della normativa, delle esperienze, delle sperimentazioni, relativamente a emergenza Dettagli Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006)
Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006) Art.1 (Oggetto e finalità) 1. La Regione con la presente legge, in armonia Dettagli QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF
QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale Dettagli REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa
REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle Dettagli BOZZA FUNZIONI DEL SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE IN SANITÀ
PREMESSA BOZZA FUNZIONI DEL SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE IN SANITÀ La SALUTE è uno stato di pieno ben-essere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia o di infermità.il godimento Dettagli Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore
Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei Dettagli Pensionati e pensioni nelle regioni italiane
Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile Dettagli Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano
Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale Dettagli Dipartimento della Programmazione e dell Ordinamento del Servizio Sanitario Nazionale Dir. Gen. della Programmazione sanitaria Ufficio VI
Rapporto annuale sull attività di ricovero ospedaliero Dati SDO 2012 Dicembre 2013 Dipartimento della Programmazione e dell Ordinamento del Servizio Sanitario Nazionale Dir. Gen. della Programmazione sanitaria Dettagli Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT
AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE CENTRO ASSISTENZA PRIMARIA PRESSO IL DISTRETTO DI CIVIDALE Dicembre 2014 1 Indice Premessa 1) La progettualità Dettagli 2 La residenzialità per anziani non autosufficienti
LE POLITICHE SOCIO-SANITARIE. PARTE PRIMA. I SERVIZI PER LE PERSONE ANZIANE NON AUTOSUFFICIENTI 2 La residenzialità per anziani non autosufficienti L invecchiamento della popolazione e il progressivo diffondersi Dettagli CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001
CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province Dettagli Tirocini a due anni di distanza dalle Linee-guida: primo bilancio
Working Paper A s s o c i a z i o n e p e r g l i S t u d i I n t e r n a z i o n a l i e C o m p a r a t i s u l D i r i t t o d e l l a v o r o e s u l l e R e l a z i o n i i n d u s t r i a l i Tirocini Dettagli b) dati di base: dati elementari utilizzati in forma aggregata per la costruzione degli indicatori. Comprendono dati correnti già parte dei vigenti
D.M. 12-12-2001 Sistema di garanzie per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria. Pubblicato nella Gazz. Uff. 9 febbraio 2002, n. 34, S.O. IL MINISTRO DELLA SALUTE di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA Dettagli TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI GG. PRES./ GG.LAVORATIVI % CENTRO CONTROLLO DIREZIONALE 95,45 DIPARTIMENTO PREVENZIONE
Tassi di assenza e di maggior presenza del personale in servizio presso nel mese /. Pag. di assenza ingiustificata, infortunio e permessi retribuiti vari (legge, avis, allattamento, matrimonio, lutto, Dettagli Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura
14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28 Dettagli PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI
PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO Dettagli TOTALE PERSONALE TOT. GG. LAVORATIVI GG. PRES./ GG.LAVORATIVI % CENTRO CONTROLLO DIREZIONALE 80,00 DIPARTIMENTO PREVENZIONE
Tassi di assenza e di maggior presenza del personale in servizio presso nel mese /. Pag. di assenza ingiustificata, infortunio e permessi retribuiti vari (legge, avis, allattamento, matrimonio, lutto, Dettagli CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM)
Fabio Pammolli (Direttore CeRM) CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? 1 CeRM Competitività, Regole, Mercati Dopo anni di dibattito e anche qualche tentativo non riuscito, Dettagli LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Delibera di Giunta - N.ro 1999/1378 - approvato il 26/7/1999 Oggetto: DIRETTIVA PER L' INTEGRAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI E SANITARIE ED A RILIEVO SANITARIO A FAVORE DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI ASSISTITI Dettagli VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t 1
1 LEGGE REGIONALE Norme in materia sanitaria 2 LEGGE REGIONALE Norme in materia sanitaria Il Consiglio regionale ha approvato la seguente legge: Art. 1 (Integrazione del comma 40 dell articolo 3 della Dettagli IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA
IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA Il settore dell assistenza e dell aiuto domiciliare in Italia L assistenza domiciliare. Che cos è In Italia l assistenza domiciliare (A.D.) Dettagli speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli)
150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 500 spazi sportivi scolastici e 500 impianti di base, pubblici e privati «1000 Cantieri per lo Sport» Dettagli Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 01419/019 Servizio Anziani e Tutele CITTÀ DI TORINO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 01419/019 Servizio Anziani e Tutele CITTÀ DI TORINO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. Cronologico 71 approvata il 2 aprile 2015 DETERMINAZIONE: Dettagli Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza
Dipartimento di Sanità Pubblica S a l u t e è S a p e r e Azioni di Prevenzione n. 2 28 Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Indice Presentazione Strutture Sanitarie Introduzione Contesto Risultati Dettagli CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001
(rep.atti n. 1358 del 20 dicembre 2001) CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 20 dicembre 2001 OGGETTO: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli Dettagli Ministero della Salute
Ministero della Salute DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA UFFICIO VI Adempimento mantenimento dell erogazione dei LEA attraverso gli indicatori della Griglia Lea Metodologia e Risultati Dettagli Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione
Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in Dettagli DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO
DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti Dettagli DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE dott. Renato Mason, nominato con D.P.G.R. n. 245 del 31.12.2007
Servizio Sanitario Nazionale - Regione del Veneto AZIENDA UNITÀ LOCALE SOCIO - SANITARIA N. 8 Sede Legale: Via Forestuzzo, 41 Asolo (TV) Comuni: Altivole, Asolo, Borso del Grappa, Caerano di San Marco, Dettagli Il Servizio sanitario regionale dell Emilia-Romagna e il nuovo welfare
STRUTTURE, SPESA, ATTIVITÀ Il Servizio sanitario regionale dell Emilia-Romagna e il nuovo welfare PROGRAMMI LE STRUTTURE, LA SPESA, LE ATTIVITÀ AL 31.12.2008 I PROGRAMMI, I MODELLI ORGANIZZATIVI MODELLI Dettagli RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI
Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente Piano di progetto Premessa: La proposta toscana per il progetto sulla non autosufficienza Cap. 1: I percorsi, gli attori e le azioni Dettagli Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014
Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della statale A.S. 2013/2014 Premessa In questo Focus viene fornita un anticipazione dei dati relativi all a.s. 2013/2014 relativamente Dettagli Linee di indirizzo per l attività libero professionale intramuraria
STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA Aggiornamento dicembre 2013 1 ASPETTI DI SISTEMA 2 PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna Dettagli Audizione dell Ufficio parlamentare di bilancio sull attuazione e le prospettive del federalismo fiscale
Audizione dell Ufficio parlamentare di bilancio sull attuazione e le prospettive del federalismo fiscale Tendenze dell autonomia tributaria degli enti territoriali di Alberto Zanardi Consigliere dell Ufficio Dettagli VI Rapporto su enti locali e terzo settore
COORDINAMENTO Michele Mangano VI Rapporto su enti locali e terzo settore A cura di Francesco Montemurro, con la collaborazione di Giulio Mancini IRES Lucia Morosini Roma, marzo 2013 2 Indice 1. PREMESSA... Dettagli NORME GENERALI SULL'ORGANIZZAZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
1 1 LEGGE REGIONALE 23 dicembre 2004, n. 29 #LR-ER-2004-29# NORME GENERALI SULL'ORGANIZZAZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE Testo coordinato con le modifiche apportate da: L.R. Dettagli DRG e SDO. Prof. Mistretta
DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le Dettagli 2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)
ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale Dettagli ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME
ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati, Dettagli A relazione dell'assessore Monferino:
REGIONE PIEMONTE BU32 09/08/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2012, n. 45-4248 Il nuovo modello integrato di assistenza residenziale e semiresidenziale socio-sanitaria a favore delle Dettagli ART. 1 Premessa. ART. 2 - Presupposti per il conferimento degli incarichi
Allegato al Decreto del Direttore Generale n. 53.. del 04/02/14 REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO EX ART. 15 SEPTIES DEL D.LGS. 502/92 AREA DIRIGENZA MEDICA E VETERINARIA E AREA DIRIGENZA Dettagli 1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi
Allegato B REGOLAMENTO PER LA PREDISPOSIZIONE E PER IL FINANZIAMENTO DELLE IMPEGNATIVE DI CURA DOMICILIARE PER PERSONE CON GRAVE DISABILITÀ PSICHICA ED INTELLETTIVA (ICDp) 1. Premessa La normativa nazionale Dettagli 1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari.
Avviso agli enti. Presentazione di progetti di servizio civile nazionale per complessivi 6.426 volontari (parag. 3.3 del Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione Dettagli SISTEMA INFORMATIVO SUI SERVIZI SOCIALI PER LE NON AUTOSUFFICIENZE (SINA)
DIREZIONE GENERALE PER L INCLUSIONE E LE POLITICHE SOCIALI 16 SISTEMA INFORMATIVO SUI SERVIZI SOCIALI PER LE NON AUTOSUFFICIENZE (SINA) Indagine pilota sull offerta dei servizi sociali per la non autosufficienza Dettagli Popolazione e famiglie
REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento al 31 dicembre 2013 Marzo 2014 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento Dettagli MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)
MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle Dettagli Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011
Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Marzo 2011 2 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Il Dipartimento per le Comunicazioni, uno dei Dettagli La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura
La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale Dettagli ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO
Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente Dettagli ATTIVITA DELLA REGIONE LIGURIA NELL AMBITO DEGLI STUDI E INDAGINI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA
STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA: TEORIA ED APPLICAZIONI AOSTA, Loc. Amérique Quart (AO), 18-19 Ottobre 2011 Assessorato OO.PP., Difesa Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica - Servizio Geologico ATTIVITA Dettagli Qualità dei servizi. Per uno standard minimo di benessere
CAPITOLO 12 Qualità dei servizi Per uno standard minimo di benessere L accesso diffuso a servizi di qualità è un elemento fondamentale per una società che intenda garantire ai suoi cittadini uno standard Dettagli INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale
Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO Dettagli DECRETO n. 375 del 11/07/2014
ASL di Brescia Sede Legale: viale Duca degli Abruzzi, 15 25124 Brescia Tel. 030.38381 Fax 030.3838233 - www.aslbrescia.it - informa@aslbrescia.it Posta certificata: servizioprotocollo@pec.aslbrescia.it Dettagli LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE
LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE Premessa Obiettivo delle presenti linee-guida è fornire indirizzi per la organizzazione della rete dei servizi di riabilitazione Dettagli MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE
TASSE IMPOSTE SANZIONI COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE (DA COMPILARE A CURA DEL CONCESSIONARIO DELLA BANCA O DELLE POSTE) FIRMA Autorizzo addebito sul conto corrente Dettagli Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione.
L erogazione dell assistenza in favore dei cittadini stranieri non può prescindere dalla conoscenza, da parte degli operatori, dei diritti e dei doveri dei cittadini stranieri, in relazione alla loro condizione Dettagli Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano
N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze, Dettagli CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani
CARTA DEI SERVIZI Questa Carta dei Servizi ha lo scopo di illustrare brevemente il nostro Poliambulatorio per aiutare i cittadini a conoscerci, a rendere comprensibili ed accessibili i nostri servizi, Dettagli 3. L EVOLUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: LE STRATEGIE PER LO SVILUPPO
3. L EVOLUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: LE STRATEGIE PER LO SVILUPPO 3.1. Il Servizio sanitario nazionale: principi ispiratori, universalità del Servizio, equità, cooperazione Principi ispiratori Dettagli G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA
G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15 Dettagli LINEE GUIDA PER LE ATTIVITA' DI RIABILITAZIONE IN REGIONE CAMPANIA
Giunta Regionale della Campania Assessorato alla Sanità Area Generale di Coordinamento Assistenza Sanitaria Settore Interventi a Favore di Fasce Socio-Sanitarie Particolarmente Deboli Servizio Riabilitazione Dettagli D. Lgs. n. 502 del 30/12/92 RIORDINO SANITA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l'articolo 1 della
D. Lgs. n. 502 del 30/12/92 RIORDINO SANITA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421; Vista la preliminare deliberazione Dettagli LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1
LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME Dettagli Testo Unico dell apprendistato
Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato Dettagli OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI
1 OGGETTO STRUTTURE SEMPLICI DIPARTIMENTALI E STRUTTURE SEMPLICI QUESITO (posto in data 31 luglio 2013) pongo un quesito relativo alla organizzazione gerarchica delle strutture operative semplici e semplici Dettagli COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi
COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo Dettagli INFORMAZIONI SUL CONTRAENTE PER LA VALUTAZIONE
INFORMAZIONI SUL CONTRAENTE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO RCT/RCO Parma, ottobre 2013 2 INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE Ragione sociale Pedemontana Sociale - Azienda Territoriale per i Servizi alla Dettagli REGIONE LIGURIA MANUALE PER L ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE
MANUALE PER L ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE Versione 2.0 Aprile 2002 INDICE I.1 PREMESSA...5 I.1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO...5 I.2 DEFINIZIONI PRELIMINARI...6 II. IL Dettagli Legge 15 marzo 2010, n. 38. Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. (G.U. 19 marzo 2010, n.
intermedi di lavorazione del plasma, eccedenti i fabbisogni nazionali, al Þ ne di prevenirne la scadenza per mancato utilizzo, anche con recupero dei costi di produzione. 8. Per l attuazione di quanto Dettagli Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta
Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento Dettagli Stato giuridico del personale delle Unità sanitarie locali
Testo aggiornato al 15 dicembre 2005 Decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761 Gazzetta Ufficiale 15 febbraio 1980, n. 45, S. O. Stato giuridico del personale delle Unità sanitarie Dettagli F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE
F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SCALA UMBERTO Nazionalità Italiana Data di nascita 28/02/1956 ESPERIENZA LAVORATIVA ATTUALE Dal 01-05-2003 a tutt oggi Indirizzo sede Dettagli Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari
2 marzo 2007 Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat rileva presso i cittadini Dettagli Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA
27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia. Dettagli l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1
FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE Dettagli SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11
SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE Dettagli Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti
LA POPOLAZIONE 17 Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti Significato. La presenza nella popolazione di cittadini stranieri è ormai diventata di una certa consistenza Dettagli Istruzioni per la compilazione
ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL RICORSO - RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE RICORSO ALL ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO Istruzioni per la compilazione ATTENZIONE: Dettagli L assistenza agli anziani
a cura di N.N.A. Network Non Autosufficienza L assistenza agli anziani non autosufficienti in ITALIA 3 Rapporto Il monitoraggio degli interventi e il punto sulla residenzialità Rapporto promosso dall IRCCS-INRCA Dettagli .. QUANDO?.. DOVE?... COME?
S.S.V.D. ASSISTENZA INTEGRATIVA E PROTESCA CHI?.. QUANDO?.. DOVE?... COME? Rag. Coll. Amm. Rita Papagna Dott.ssa Laura Signorotti PRESIDI EROGABILI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE D.M. n.332 del 27 agosto Dettagli Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 e successive integrazioni e modificazioni;
ACCORDO COLLETTIVO NAZIONALE PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I MEDICI DI MEDICINA GENARALE AI SENSI DELL ART. 8 DEL D.LGS. N. 502 DEL 1992 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI QUADRIENNIO NORMATIVO Dettagli Schema di disegno di legge recante norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia
REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n. Dettagli COS È IL PRONTO SOCCORSO?
AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA Dettagli Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014
Lo spettacolo dal vivo in Sardegna Rapporto di ricerca 2014 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione unitaria e della Statistica regionale Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 32
 art. 1
 Art. 32
 Art.1
 Art. 1
 articolo 3
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 15
 Art. 1
 ART. 8