Source: http://docplayer.it/43448885-Regolamento-del-museo-del-santuario-di-savona.html
Timestamp: 2018-08-15 09:21:28+00:00

Document:
REGOLAMENTO DEL MUSEO DEL SANTUARIO DI SAVONA - PDF
Download "REGOLAMENTO DEL MUSEO DEL SANTUARIO DI SAVONA"
Rosangela Bello
1 REGOLAMENTO DEL MUSEO DEL SANTUARIO DI SAVONA (Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 63 del 2 settembre 2014) Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Il presente regolamento disciplina le finalità, il funzionamento e la gestione del Museo del Santuario di N.S. di Misericordia di proprietà dell A.S.P. Opere Sociali di N.S. di Misericordia di Savona sito in piazza Santuario, 4 località Santuario Savona. Il Museo del Santuario di Savona è costituito da un unica sede in cui vengono esposte a rotazione opere d arte facenti parte della Collezione di proprietà di Opere Sociali N.S. di Misericordia. L attuale Museo del Santuario, che mantiene nei suoi contenuti fondamentali l allestimento realizzato negli anni Cinquanta, è costituito un unico percorso costituito dallo storico Museo del Tesoro e dalla Sala Peluzzi e può ospitare esposizioni temporanee di oggetti prelevati dai depositi, secondo una rotazione a tema. Il Museo aderisce, con apposita convenzione, alla Rete dei Musei della Provincia di Savona. Art. 2 - FINALITÀ E FUNZIONI L A.S.P. Opere Sociali di N.S. di Misericordia, in considerazione dell art. 2 del proprio Statuto e nel rispetto della normativa vigente e delle disponibilità economiche, assicura la conservazione, la valorizzazione, l ordinamento, l esposizione, lo studio, la conoscenza e la fruizione pubblica delle proprie collezioni, attraverso diverse e specifiche attività. In particolare: a) istituisce e favorisce rapporti di collaborazione con soggetti ed Enti pubblici e privati, finalizzati alla ideazione e realizzazione di progetti di studio, ricerca e valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio, con particolare riguardo ai rapporti con lo Stato rappresentato dalle Soprintendenze competenti, con la Regione Liguria, con la Provincia di Savona, con i Comuni e con l Università; b) promuove la collaborazione con altri Musei attraverso lo scambio di opere e di competenze; c) instaura una continuativa collaborazione con le Scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio, per lo sviluppo di progetti congiunti finalizzati alla diffusione della cultura locale; 1
2 d) stipula accordi con le Associazioni Culturali e di Volontariato che svolgono attività di salvaguardia e diffusione dei beni culturali, ai fini dell ampliamento della promozione e fruizione del patrimonio culturale; e) uniforma la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, con una particolare attenzione per la qualità dei servizi al pubblico, assicurando il pieno rispetto degli standards di qualità stabiliti dal Ministero competente e dalla Regione Liguria così come dettagliati dall Azienda nella Carta dei Servizi del Museo. Art. 3 PATRIMONIO E COLLEZIONI Le collezioni, gestite a cura dell Ufficio Valorizzazione Patrimonio Culturale, sono costituite da tutti i beni mobili con valore storico-artistico conservate nelle proprietà dell Azienda, pervenuti e che perverranno a diverso titolo all Azienda, che ne detiene pertanto la proprietà (ivi comprese le opere depositate in comodato d'uso o concesse in prestito). E favorito l incremento delle collezioni, che può avvenire tramite acquisti, donazioni, lasciti testamentari e depositi, coerentemente con la politica e le linee guida aziendali. Le collezioni sono ordinate in modo che risultino, negli orari stabiliti, liberamente accessibili ai visitatori; per quanto riguarda i depositi, l accesso è consentito previa autorizzazione e nel rispetto delle modalità definite dalla Carta dei Servizi. Le decisioni sull opportunità e le modalità di esposizione del materiale comunque acquisito spettano al Responsabile del Servizio e, di norma, non possono essere predeterminate negli atti di acquisizione. Le collezioni sono registrate in appositi inventario e/o catalogo, periodicamente aggiornati contenenti i dati previsti dalla normativa vigente. Il prestito delle opere è di norma consentito, fatti salvi i motivi di conservazione e di sicurezza, tenendo conto della qualità del contesto ospitante ed è effettuato su autorizzazione della competente Soprintendenza. Art. 4 PRINCIPI DI GESTIONE La gestione del Museo fa capo al Settore Affari Generali - Ufficio Valorizzazione Patrimonio Culturale - dell A.S.P. Opere Sociali di N.S. di Misericordia di Savona, che può avvalersi della collaborazione del personale dipendente dell Azienda, di Associazioni Culturali o di Volontariato e di altri soggetti esterni. Il Museo è gestito in conformità ai programmi e agli indirizzi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione dell A.S.P. Opere Sociali di N.S. di Misericordia e in accordo all Ente 2
3 Ecclesiastico Santuario di N.S. di Misericordia, in cui vengono definiti gli indirizzi generali nonché gli obiettivi specifici da conseguire compatibilmente con le risorse assegnate. I beni esposti nella Cella del tesoro del Museo sono concessi in comodato d uso all Ente Ecclesiastico Santuario, come specificato nell art. 8 della Convenzione sottoscritta in data 2 settembre 2014; detti beni sono dettagliatamente descritti nell elenco allegato sub A al presente atto, quale parte integrante e sostanziale. Le spese del Museo saranno pertanto ripartite in base all art. 8 della predetta Convenzione sottoscritta in data 2 settembre 2014 tra A.S.P. Opere Sociali di NS di Misericordia e L Ente Ecclesiastico Santuario di N.S. di Misericordia. Le Opere Sociali consentono altresì il prestito all Ente Ecclesiastico Santuario di vasi sacri o apparati liturgici conservati nel Museo e nei depositi, la cui domanda scritta dovrà pervenire agli uffici almeno tre mesi prima della data stabilita per il prestito, affinché sia consentito richiedere la prescritta autorizzazione ministeriale. Le chiavi e il codice per l accesso al Museo sono tenuti in consegna e custodia dal Rettore dell Ente Ecclesiastico, oltre che dal personale incaricato direttamente dalle Opere Sociali. L accesso di persone o di comitive di pellegrini fuori dell orario di apertura del Museo dovrà essere preventivamente comunicato dal Rettore alle Opere Sociali, in tempo utile per consentirne la relativa apertura. Art. 5 PROGRAMMAZIONE E RISORSE FINANZIARIE Le attività del Museo sono definite sulla base dei documenti di programmazione dell Azienda e mediante appositi progetti approvati dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Dirigente del Settore o del Responsabile del Museo. Nei limiti della disponibilità di bilancio, sono comunque assicurate le risorse economiche e finanziarie adeguate a garantire il rispetto degli standards minimi stabiliti per le strutture museali, ivi compresa la sicurezza, la cura delle collezioni e i servizi rivolti al pubblico. L Ufficio Valorizzazione Patrimonio Culturale provvede alla realizzazione delle attività programmate in conformità alle norme di contabilità aziendale. Art. 6 CONSERVAZIONE E CURA DELLE COLLEZIONI Per la conservazione e la cura delle collezioni, il personale addetto alla gestione del Museo: a) programma e coordina le attività di inventariazione e catalogazione delle collezioni secondo gli standards nazionali e regionali; b) predispone i piani di manutenzione ordinaria, di conservazione e di restauro; 3
4 c) predispone il programma espositivo annuale; d) segue l iter inerente al trasferimento delle opere, all esterno e all interno del Museo; e) assicura le attività di studio e di ricerca scientifica; f) elabora i criteri e i progetti di esposizione delle raccolte; g) valorizza le collezioni attraverso attività culturali, educative e di divulgazione scientifica; h) elabora progetti scientifici per la realizzazione di mostre temporanee e ne controlla gli allestimenti; i) cura o collabora per la cura dei cataloghi e delle pubblicazioni riguardanti le esposizioni progettate e contribuisce alle pubblicazioni correlate alla comunicazione, promozione e pubblicizzazione degli eventi programmati; l) collabora e sovraintende alla progettazione delle attività didattiche, delle esposizioni e degli eventi collaterali, qualora affidati all esterno dell Azienda. Art. 7 ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE L organizzazione della struttura prevede che siano assicurati in modo adeguato e con continuità, le risorse finanziarie e le funzioni fondamentali per consentire la gestione, la conservazione e la cura delle collezioni, unitamente all accoglienza dei visitatori, ai servizi educativi, alla sorveglianza e alla custodia dei beni anche depositati nel Palazzo delle Azzarie. I profili professionali, i requisiti di accesso e le modalità di selezione del personale interno sono stabiliti dal Regolamento degli Uffici e dei Servizi. In ogni caso, e compatibilmente con le risorse disponibili, alcune delle funzioni fondamentali potranno essere accorpate in capo ad una stessa figura professionale operante nelle Opere Sociali, garantendo tuttavia la massima coerenza tra funzione assegnata e competenza professionale. Per il miglior svolgimento dei propri compiti e per garantire un adeguato funzionamento del Museo, il personale è tenuto a un costante aggiornamento della propria preparazione; l Azienda provvede alle esigenze di formazione e aggiornamento professionale, favorendo la partecipazione alle iniziative di qualificazione e specializzazione, compatibilmente con le risorse economiche. Gli standards sono garantiti anche in caso di affidamento dei servizi all esterno. l Art. 8 SERVIZI AL PUBBLICO Il Museo garantisce i servizi al pubblico, intesi come l insieme delle condizioni e delle opportunità offerte per accedere alle collezioni e per sviluppare con esse un rapporto proficuo e attivo, nel rispetto degli standards di qualità stabiliti dallo Stato e dalla Regione Liguria. 4
5 Il Consiglio di Amministrazione dell Azienda stabilisce l importo delle eventuali tariffe d ingresso e/o esenzioni e riduzioni. Art. 9 SORVEGLIANZA, CUSTODIA E ACCOGLIENZA I servizi riguardanti l accoglienza dei visitatori, alla sorveglianza e alla custodia degli ambienti espositivi, di conservazione e delle aree di pertinenza del Museo, sono assegnati al personale interno oppure a Cooperative Sociali, ad Associazioni di Volontariato e Culturali, mediante idoneo contratto di servizio nel quale vengono esplicitamente dichiarate le mansioni e le responsabilità del soggetto incaricato. In particolare, il soggetto incaricato: a) assicura l apertura e la chiusura dei Musei e delle loro strutture pertinenti nel rispetto delle norme; b) garantisce la sorveglianza degli ambienti e del patrimonio museale; c) segnala eventuali cambiamenti ambientali e dello stato di conservazione delle opere; d) garantisce la corretta disposizione delle strutture didattico-informative, di supporto e di protezione delle opere; e) cura il corretto funzionamento dei dispositivi e degli impianti audiovisivi; f) controlla e comunica ai referenti eventuali disfunzioni nei dispositivi di sicurezza, antintrusione, antincendio e di monitoraggio microclimatico ambientale; g) assicura, in caso di situazioni di emergenza, i primi interventi e avvisa il Responsabile del Museo e, se necessario, le autorità competenti; h) assicura il rispetto del presente Regolamento del Museo e delle disposizioni di sicurezza; i) accoglie i visitatori, regolandone l accesso alle sale per garantire la migliore fruizione del patrimonio museale; l) interpreta le esigenze di informazione delle diverse fasce di utenza; m) fornisce informazioni essenziali su percorsi, opere, servizi e attività dei Musei; n) fa da tramite tra il pubblico e il Responsabile del Museo per informazioni più specifiche; o) osserva e segnala le esigenze e le eventuali difficoltà dei visitatori; p) coadiuva il Responsabile del Museo nel controllo e nel monitoraggio della qualità dei servizi offerti al pubblico; q) svolge le operazioni di rilascio del titolo d ingresso, di distribuzione dei materiali informativi e promozionali e di vendita delle pubblicazioni e dei cataloghi e di ogni altro materiale disponibile nel bookshop del Museo. 5
6 Art. 10 SERVIZI EDUCATIVI E DIDATTICI Per i servizi educativi, il Museo fa ricorso a professionalità adeguate, con riferimento alla definizione dei relativi programmi, alle attività di elaborazione e di coordinamento dei progetti didattici, alla cura dei rapporti con il mondo della Scuola e con altri soggetti cui è rivolta l offerta educativa. I servizi educativi possono essere affidati all'esterno, mediante idonee Convenzioni, a Cooperative Sociali o ad Associazioni di Volontariato e Culturali di accertata competenza nel settore di valorizzazione di beni culturali a livello locale e nazionale. Art. 11 CARTA DEI SERVIZI L azione del Museo deve svolgersi secondo criteri di qualità, di semplificazione delle procedure, di informazione agli utenti. L Ufficio Valorizzazione Patrimonio Culturale è incaricato della redazione e all aggiornamento della Carta dei Servizi che identifica, nell ambito di quanto previsto dal presente Regolamento, gli specifici servizi erogati, con indicazione delle modalità di tutela dei diritti degli utenti. La Carta dei Servizi, approvata da parte del Consiglio di Amministrazione, sarà resa pubblica attraverso i Siti Internet aziendali e mediante distribuzione a chiunque ne richieda copia. Art. 12 NORME FINALI Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si rimanda alle norme di legge che disciplinano la materia in ambito regionale e nazionale. Savona, Il Presidente (Donatella Ramello) 6
REGOLAMENTO DEL MUSEO RACCOLTA DI COSE MONTESINE
REGOLAMENTO DEL MUSEO RACCOLTA DI COSE MONTESINE Art. 1 Denominazione e sede Il presente regolamento disciplina l organizzazione e il funzionamento del museo denominato Raccolta di Cose Montesine. Il museo
REGOLAMENTO DEL MUSEO MUSA MUSEO DEL SALE
REGOLAMENTO DEL MUSEO MUSA MUSEO DEL SALE Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Il presente regolamento disciplina l organizzazione e il funzionamento del Museo del sale MUSA di Cervia. Il Museo espone e valorizza
Comune di Castagneto Carducci Provincia di Livorno REGOLAMENTO DEL MUSEO ARCHIVIO CARDUCCIANO
REGOLAMENTO DEL MUSEO ARCHIVIO CARDUCCIANO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 17/03/2017 in vigore dal 12/04/2017 REGOLAMENTO DEL MUSEO ARCHIVIO CARDUCCIANO Sommario Art. 1 DENOMINAZIONE
Comune di Apecchio. (Provincia di Pesaro Urbino) Regolamento Comunale del Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone
Comune di Apecchio (Provincia di Pesaro Urbino) Regolamento Comunale del Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone Approvato con delibera n. 47/C.C. del 30.11.2011 Indice Introduzione...pag. 3 Art.
Comune di Cento REGOLAMENTO DELLA GALLERIA D ARTE MODERNA A. BONZAGNI
Allegato B Comune di Cento REGOLAMENTO DELLA GALLERIA D ARTE MODERNA A. BONZAGNI D.C. n. 98 del 17/09/2009 Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Il presente regolamento disciplina l organizzazione e il funzionamento
STATUTO-REGOLAMENTO DEL MUSEO DI ECOLOGIA DI MELDOLA. Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.del
STATUTO-REGOLAMENTO DEL MUSEO DI ECOLOGIA DI MELDOLA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.del Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Il presente regolamento disciplina l organizzazione e il funzionamento
REGOLAMENTO COMUNALE. del MUSEO DELLA MASCHERA DEL CARNEVALE
Comune di Castelnovo di Sotto Provincia di Reggio nell Emilia REGOLAMENTO COMUNALE del MUSEO DELLA MASCHERA DEL CARNEVALE - CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E RICERCA - INDICE Art. 1 - Denominazione e sede Pag.
Comune di Cento REGOLAMENTO DELLA PINACOTECA CIVICA IL GUERCINO
Comune di Cento REGOLAMENTO DELLA PINACOTECA CIVICA IL GUERCINO D.C. n. 23 del 24/03/2011 Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Il presente regolamento disciplina l organizzazione e il funzionamento della Pinacoteca
COMUNE DI GRECCIO Provincia di Rieti REGOLAMENTO COMUNALE DEL MUSEO INTERNAZIONALE DEL PRESEPE DI GRECCIO
COMUNE DI GRECCIO Provincia di Rieti REGOLAMENTO COMUNALE DEL MUSEO INTERNAZIONALE DEL PRESEPE DI GRECCIO Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 36 del 04.11.2016 ART. 1 INTRODUZIONE Il Museo
Città di Lecce REGOLAMENTO DEL MUSEO STORICO DELLA CITTA DI LECCE
Città di Lecce REGOLAMENTO DEL MUSEO STORICO DELLA CITTA DI LECCE Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 2 MARZO 2012 1 REGOLAMENTO DEL MUSEO STORICO DELLA CITTA DI LECCE (Approvato
COMUNE DI DOLIANOVA REGOLAMENTO DEL MUSEO COMUNALE VILLA DE VILLA
COMUNE DI DOLIANOVA (Provincia di Cagliari) REGOLAMENTO DEL MUSEO COMUNALE VILLA DE VILLA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 82 del 23/12/2010 CAPO I Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3
REGOLAMENTO DEL MUSEO DELLA CERAMICA di Fiorano Modenese
REGOLAMENTO DEL MUSEO DELLA CERAMICA di Fiorano Modenese Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.54 del 20/05/2010 Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Il presente regolamento disciplina l organizzazione
REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLA RACCOLTA MUSEALE LIVIGNO E TREPALLE DENOMINATA MUSEO ETNOGRAFICO MUS
Allegato sub a) alla deliberazione di CC n. 56 del 30.09.2015 REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLA RACCOLTA MUSEALE LIVIGNO E TREPALLE DENOMINATA MUSEO ETNOGRAFICO MUS Art. 1 DENOMINAZIONE
Comune di Fiorano Modenese Provincia di Modena 20.05.2010 N. 54 Oggetto: Approvazione Regolamento Museo della Ceramica Il Presidente del consiglio invita l Assessore Lamazzi ad illustrare l argomento.
Approvato con delibera n. 64 del Comitato di Indirizzo e Controllo del Sistema Museale di Ateneo dell Università di Pisa del
REGOLAM ENTO DI ORTO E MUSEO BOT ANICO Approvato con delibera n. 64 del Comitato di Indirizzo e Controllo del Sistema Museale di Ateneo dell Università di Pisa del 10.10.2017 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI
COMUNE DI IGLESIAS REGOLAMENTO DEL MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI IGLESIAS
COMUNE DI IGLESIAS REGOLAMENTO DEL MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO DI IGLESIAS Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 26 del 10 maggio 2017 1 Art. 1 Missione, scopi e funzioni 1. Il Museo Civico
DISCIPLINARE DEL MUSEO CIVICO D. DAL LAGO
DISCIPLINARE DEL MUSEO CIVICO D. DAL LAGO Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n 178/17/11/2008 TITOLO I DENOMINAZIONE E SEDE Art.1 - Denominazione Il presente regolamento disciplina l organizzazione
REGOLAMENTI DEL COMPLESSO MUSEALE SANTA MARIA DELLA SCALA, DEL MUSEO CIVICO, DEL MUSEO DELL'ACQUA
COMUNE DI SIENA SERVIZIO PROGRAMMAZIONE CULTURALE E MUSEI REGOLAMENTI DEL COMPLESSO MUSEALE SANTA MARIA DELLA SCALA, DEL MUSEO CIVICO, DEL MUSEO DELL'ACQUA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale
Deliberazione n. 9 del 17/03/2017 Deliberazione del Consiglio Comunale OGGETTO: REGOLAMENTO DEL MUSEO ARCHIVIO CARDUCCIANO - APPROVAZIONE. L anno duemiladiciassette il giorno diciassette del mese di marzo
REGOLAMENTO DEL MUSEO-SITO ARCHEOLOGICO DOMUS ROMANA LUCCA
1 MUSEO - SITO ARCHEOLOGICO I SEC. A.C. - CASA DEL FANCIULLO SUL DELFINO REGOLAMENTO DEL MUSEO-SITO ARCHEOLOGICO DOMUS ROMANA LUCCA Approvato con deliberazione CdA del 25.07.2015 Art. 1 - DENOMINAZIONE
COMUNE DI COMACCHIO. Provincia di Ferrara
ALLEGATO 3 DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO DI DIRETTORE SCIENTIFICO E CONSERVATORE DEL CIVICO MUSEO DELTA ANTICO DI COMACCHIO L anno, il giorno del mese di, presso la sede comunale in Piazza
COMUNE DI BOSCO MARENGO PROVINCIA DI ALESSANDRIA Regolamento museo Civico di Santa Croce Approvato con Deliberazione del C.C. n 4 del 09.04.2010 Art. 1 E istituito IL MUSEO CIVICO DI SANTA CROCE, come
REGOLAMENTO DELLA PINACOTECA GIUSEPPE DE NITTIS Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 166/2008. Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE
POLO MUSEALE All. A Pinacoteca Giuseppe De Nittis REGOLAMENTO DELLA PINACOTECA GIUSEPPE DE NITTIS Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 166/2008 Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Il presente regolamento
REGOLAMENTO DEL MUSEO DEL PAESAGGIO DELL APPENNINO FAENTINO
REGOLAMENTO DEL MUSEO DEL PAESAGGIO DELL APPENNINO FAENTINO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 27/07/2007 INDICE Art. 1 Denominazione e Sede Art. 2 - Finalità e Funzioni Art.
REGOLAMENTO DEI MUSEI CIVICI COMUNALI (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 17/2010)
REGOLAMENTO DEI MUSEI CIVICI COMUNALI (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 17/2010) Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Il presente regolamento disciplina l organizzazione e il funzionamento dei Musei
Regolamento del MUSEO DI STORIA NATURALE DELL UNIVERSITA DI PISA CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI
Regolamento del MUSEO DI STORIA NATURALE DELL UNIVERSITA DI PISA D.R. 13 giugno 2013 n. 21456 - Emanazione CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Denominazione e sede 1. Il presente regolamento disciplina
COMUNE DI CATANIA Regolamento dell Archivio Storico Comunale REGOLAMENTO COMUNALE CONCERNENTE L ORGANIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEL FUNZIONAMENTO DELL ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI CATANIA (AGGIORNAMENTO
REGOLAMENTO DEL CENTRO STUDI E RICERCHE FRANCESCO CUPANI
REGOLAMENTO DEL CENTRO STUDI E RICERCHE FRANCESCO CUPANI Approvato con deliberazione / Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Il presente regolamento disciplina l organizzazione e il funzionamento del Centro Studi
COMUNE DI OZIERI REGOLAMENTO COMUNALE PER ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO DI OZIERI ALLE CLARISSE
COMUNE DI OZIERI REGOLAMENTO COMUNALE PER ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO DI OZIERI ALLE CLARISSE Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.47 del 17.10.2013 1 INDICE
REGOLAMENTO DEL MUSEO DELLA FIGURINA DEL COMUNE DI MODENA Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 552 del 5/10/2010
REGOLAMENTO DEL MUSEO DELLA FIGURINA DEL COMUNE DI MODENA Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 552 del 5/10/2010 PREMESSA Il Museo della Figurina è nato dalla appassionata opera collezionistica
REGOLAMENTO DEL MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO G. RAMBOTTI DI DESENZANO DEL GARDA
Città di Desenzano del Garda REGOLAMENTO DEL MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO G. RAMBOTTI DI DESENZANO DEL GARDA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 46 del 15/06/2015. I N D I C E Titolo I -
REGOLAMENTO MUSEO ARCHEOLOGICO DELLA LAGUNA
COMUNE DI MARANO LAGUNARE Provincia di Udine Piazza Rinaldo Olivotto n. 1 33050 MARANO LAGUNARE www.comune.maranolagunare.ud.it REGOLAMENTO MUSEO ARCHEOLOGICO DELLA LAGUNA APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE
REGOLAMENTO DEL MUSEO GEOLOGICO DELLE DOLOMITI - PREDAZZO (Approvato con deliberazione del CdA del Museo delle Scienze e delibera della Giunta Comunale di Predazzo) Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Il presente
R e g o l a m e n t o. entro Documentale Frontiera ord Linea Cadorna
R e g o l a m e n t o entro Documentale Frontiera ord Linea Cadorna approvato dal Consiglio Comunale con delibera numero 11 del 8 aprile 2010 e modificato con delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 29
Azienda Pubblica di Servizi alla Persona OPERE SOCIALI DI N.S. DI MISERICORDIA Via Paleocapa, 4 - Savona Determinazione n 15 del 16 marzo 2017 (su nomina del Consiglio di Amministrazione Deliberazione
CASA MUSEO DI ANTONIO GRAMSCI. Regolamento. Approvato dal Consiglio di amministrazione
CASA MUSEO DI ANTONIO GRAMSCI Regolamento Approvato dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza onlus il 5 luglio 2017 Articolo 1 Denominazione, sede e natura
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO. Provincia di Bologna REGOLAMENTO DEL MUSEO DEL CIELO E DELLA TERRA
COMUNE DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO Provincia di Bologna REGOLAMENTO DEL MUSEO DEL CIELO E DELLA TERRA approvato con deliberazione consiliare n. 87 del 27/09/2011 REGOLAMENTO DEL MUSEO DEL CIELO E DELLA
stipula di una convenzione con l Università degli Studi di Torino- Rep. n del 15/11/ che ha formalizzato le proposte sviluppate dalla
ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO, LA CITTA' DI TORINO E LA REGIONE PIEMONTE PER LA GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI MUSEI SITI NEL PALAZZO DEGLI ISTITUTI ANATOMICI TRA L Università
REGOLAMENTO DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI MORBEGNO
REGOLAMENTO DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI MORBEGNO Articolo 1 Istituzione e proprietà Il Museo civico di Storia naturale di Morbegno, di seguito denominato Museo, è stato istituito dal Comune
COMUNE DI VICO DEL GARGANO (Provincia di Foggia) VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
COPIA COMUNE DI VICO DEL GARGANO (Provincia di Foggia) www.comune.vicodelgargano.fg.it VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ATTO N 36 Del 23.03.2012 OGGETTO: Approvazione Regolamento del Museo.
COMUNE DI VICENZA settori musei, cultura e promozione della crescita Tel Fax
Allegato delibera di Giunta PGN... CONVENZIONE TRA Il Comune di Vicenza, qui rappresentato da., di seguito denominato Comune; E La Fondazione Giuseppe Roi (d ora in poi anche solo FGR), con sede in Vicenza,
MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO DECRETO 30 giugno 2016 Criteri per l'apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali. (16A07538)
COMUNE DI MALNATE Provincia di Varese REGOLAMENTO DEL CIVICO MUSEO DI SCIENZE NATURALI MARIO REALINI ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ approvato con atto consiliare n.31del 21/06/2005 INDICE
Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE. Art. 2 - FINALITÀ E FUNZIONI
REGOLAMENTO DEI MUSEI DEL CIBO DELLA PROVINCIA DI PARMA - Museo del Parmigiano-Reggiano, Museo del Prosciutto e dei Salumi, Museo del Salame - - Museo del Pomodoro, Museo del Grano e della Pasta - Approvato
REGOLAMENTO DEI MUSEI DEL CIBO DELLA PROVINCIA DI PARMA
Comune di Collesalvetti Regolamento della Biblioteca Comunale
Comune di Collesalvetti Regolamento della Biblioteca Comunale Titolo I Istituzione e finalità del servizio Art. 1 Funzioni Il Comune di Collesalvetti riconosce e s impegna ad attuare il diritto dei cittadini
COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO. nella competenza della Giunta Comunale
COMUNE DI VENEZIA Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza della Giunta Comunale N. 152 del 30 APRILE 2015 E presente il COMMISSARIO STRAORDINARIO: VITTORIO
COMUNE DI ASCOLI PICENO medaglia d oro al valor militare per attività partigiana REGOLAMENTO ARCHIVIO COMUNALE del Comune di Ascoli Piceno 1 di 7 TITOLO I Principi fondamentali Art. 1 FUNZIONE DELL ARCHIVIO
CITTÀ DI POGGIARDO. Approvato dal Consiglio Comunale. Provincia di Lecce REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE DI VASTE-POGGIARDO
CITTÀ DI POGGIARDO Provincia di Lecce REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE DI VASTE-POGGIARDO Approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n. 5 del 23 marzo 2012 ART. 1 - Denominazione
PROVINCIA DI SALERNO REGOLAMENTO DEL MUSEO ARCHEOLOGICO PROVINCIALE DI SALERNO (approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale nr. 22 del 26/05/2008) Elaborato ai sensi delle disposizione di cui
REGOLAMENTO DEI MUSEI CIVICI DI MONZA ***
Settore Cultura e Attività Sportive Servizio Attività e Beni culturali Ufficio Beni Culturali e Progetti Museali REGOLAMENTO DEI MUSEI CIVICI DI MONZA *** Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale
Comune di Pordenone ARCHIVIO STORICO REGOLAMENTO DI CONSULTAZIONE (approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 283 del 19 luglio 2004, divenuto esecutivo il 5 agosto 2004 ai sensi dell art. 1,

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 8
 art. 8
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art.1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1

Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 art. 1