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Timestamp: 2016-12-06 14:15:12+00:00

Document:
Risoluzione Agenzia Entrate n. 145 del 02.10.2001
Interpello 954-5/2001-Art.11, legge 27-7-2000,
applicazione dell'art. 12, DLgs 153, del 1999, è stato esposto il seguente QUESITO
La Fondazione chiede di conoscere l'esatto ambito applicativo delle
disposizioni tributarie introdotte dal decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, dopo l'adozione, da parte del Governo italiano, del provvedimento di
sospensione dell'applicazione delle agevolazioni fiscali contenute nel suddetto decreto, a causa dell'avvio da parte della Commissione della
procedura d'infrazione ex art. 88 del Trattato CE.
In particolare la Fondazione chiede di conoscere l'effettivo ambito di
operatività di detta sospensione in relazione ai commi 2 e 6 dell'articolo 12 del citato decreto, che riguardano, rispettivamente, l'abbattimento al
50% dell'aliquota Irpeg ed il divieto di rimborso o riporto a nuovo del credito d'imposta sui dividendi.
La Fondazione, dopo aver premesso di essersi trasformata da ente di
diritto pubblico in ente privato non commerciale (artt. 2 e 12 del decreto legislativo n. 153 del 1999) a seguito dell'approvazione dello statuto in
data 9 maggio 2001, sostiene che il regime agevolativo introdotto dall'articolo 12 del decreto legislativo n. 153 del 1999, nei confronti
delle Fondazioni bancarie, si fonda essenzialmente sul combinato operare di due misure di segno opposto, di cui una consiste nell'applicazione del
regime previsto dall'articolo 6 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, cui si connette l'altra che dispone una preclusione al rimborso o al riporto a
nuovo del credito d'imposta sui dividendi percepiti.
Ciò posto, l'istante ritiene che - quantomeno a far data
dell'avvenuta pubblicazione della comunicazione formale di avvio della procedura comunitaria - devono ritenersi sospesi sia il comma 2
dell'articolo 12 del decreto legislativo n. 153 del 1999, (applicazione delle agevolazioni previste dall'articolo 6 del D.P.R. n. 601 del 1973) sia
il comma 6 del citato articolo 12 (divieto di rimborso o riporto a nuovo del credito d'imposta sui dividendi).
Da quanto sopra consegue, afferma concludendo la Fondazione che, in
costanza di sospensione, nella prossima dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2000, si
può ritenere ripristinato lo "status quo ante" all'emanazione del decreto legislativo n. 153 con la conseguenza che
l'imposta dovuta verrà quantificata applicando le norme proprie delle Fondazioni bancarie quali "enti non commerciali" ed i crediti d'imposta sui
dividendi verranno utilizzati secondo la disciplina ordinaria dettata dal combinato disposto degli articolo
14, 94 e 105 del Tuir, senza le preclusioni al rimborso o eventuale riporto a nuovo stabiliti dall'articolo
12 del citato decreto n. 153 del 1999.
La procedura di controllo degli aiuti, disciplinata in via generale
dall'articolo 93 del Trattato ed attuata dalla Commissione UE, ha la funzione di evitare che taluni comportamenti degli Stati membri alterino le
condizioni di concorrenza tra le imprese operanti nel mercato comune.
Con la nozione "aiuto di Stato" la normativa, la prassi e la
giurisprudenza comunitaria indicano non soltanto le sovvenzioni, ma anche altre misure che, direttamente od indirettamente, facilitino l'impresa
mediante la riduzione dei costi o rischi imprenditoriali. Si ritiene, pertanto, che le
perplessità della Commissione, indipendentemente dall'esito finale delle indagini avviate secondo la previsione dell'articolo
93 del Trattato, investano tutte quelle misure aventi le caratteristiche sopra descritte.
La stessa Commissione UE, nel contesto della comunicazione con la
quale ha invitato lo Stato italiano a presentare osservazioni in merito al decreto legislativo n. 153 del 1999, a norma dell'articolo 88, paragrafo 2
del Trattato CE, ha osservato che le modifiche principali apportate dal decreto al regime fiscale attuale delle Fondazioni sono, tra le altre, la
possibilità, in presenza di determinate condizioni, di ottenere la qualifica di ente non commerciale e di beneficiare di una riduzione del 50%
dell'Irpeg.
Ciò premesso, gli effetti sospensivi del comunicato stampa del
Governo italiano, a far data dal 3 aprile 2000, relativamente a quanto dedotto e nei limiti delle domande poste da codesta Fondazione con l'istanza
d'interpello di cui trattasi, riguardano: a) il comma 1 dell'articolo 12 del decreto legislativo n. 153 del 1999 che consente alle Fondazioni che hanno
adeguato gli statuti di essere considerate enti non commerciali di cui all'articolo
87, comma 1, lettera c) del
Tuir; b) il comma 2 del medesimo articolo 12 che consente, in presenza di determinate condizioni, di
beneficiare dello speciale regime di riduzione alla metà dell'Irpeg, disposto dall'articolo 6 del D.P.R. n. 601 del 1973.
Gli effetti sospensivi si estendono, inoltre, alle disposizioni
contenute nel comma 6 del citato articolo 12 del decreto legislativo n. 153 del 1999, concernente la preclusione al rimborso o al riporto a nuovo del
credito d'imposta sui dividendi percepiti dalle Fondazioni. Ed infatti, tra detta misura normativa - avente la
finalità di evitare che l'assoggettamento all'Irpeg con aliquota ridotta dia luogo ad un rimborso in
capo alle Fondazioni dell'Irpeg assolta dalle società partecipate - ed il comma 2 dello stesso articolo 12, esiste un legame di interdipendenza
sistematica che non consente l'applicazione della norma agevolativa senza l'applicazione della norma limitativa.
Alla luce della suddetta impostazione si ritiene che la sospensione
dell'efficacia del provvedimento normativo esplichi i suoi effetti anche nei confronti della norma che introduce i limiti al riporto ed al rimborso del
credito d'imposta sui dividendi, nel presupposto della contestuale sospensione della misura agevolativa comportante la riduzione alla
metà dell'Irpeg.
Per quanto sopra codesta Fondazione, perdurando l'efficacia del
provvedimento sospensivo al momento della redazione della prossima dichiarazione dei redditi,
considererà sospeso anche il comma 6 del più volte citato articolo 12 in quanto non
potrà applicare la riduzione alla metà dell'Irpeg neppure ai sensi dell'articolo 6 del D.P.R. 29 settembre
1973, n. 601.
Tale ultima disposizione agevolativa non è applicabile, infatti, alle
Fondazioni bancarie, così come sostenuto con circolare n. 238/E del 4/10/1996 e confermato dalle disposizioni innovative recate dal citato
articolo 12, comma 2, del decreto legislativo n. 153 del 1999, oggetto di sospensione.
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References: art. 88
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