Source: http://www.edscuola.eu/wordpress/?tag=educazione-ambientale
Timestamp: 2020-01-27 18:49:24+00:00

Document:
Educazione Ambientale | Edscuola
AMBIENTE, GLOBALIZZAZIONE, SVILUPPO SOSTENIBILE, SCIOPERO, RESPONSABILITÀ
Più di quarant’anni fa si svolgeva a Stoccolma la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente Umano che inseriva, di fatto, l’ambiente nell’agenda internazionale. Altri incontri al vertice seguirono negli anni e si pensava che tutti, poveri e ricchi della Terra, si fossero messi d’accordo per una visione comune per la crescita, l’equità, la conservazione dell’ambiente. Non è andata proprio così: la situazione ambientale continua ad essere instabile, le discussioni sulla finanza e sull’economia globale sembrano ancora riservare all’ambiente il ruolo di ospite tollerato: si fatica a comprendere che tutti abbiamo interesse a proteggere l’ambiente e a promuovere, senza allarmismi ma con determinazione, forme di sviluppo sostenibile da fondare sulla costruzione di una responsabilità etica globale.
A partire dagli anni ’70 del secolo scorso cominciano ad assumere contorni sempre più netti due problemi: il permanere dello squilibrio tra sviluppo e arretratezza e il manifestarsi inequivocabile degli esiti negativi dello sviluppo, soprattutto nello spreco di risorse e nel degrado ambientale. Occorre ora capire se l’umanità è in grado di sopportare la “smisuratezza” della crescitao se invece sia urgente connotare lo sviluppo di eticità, sottolineandone i limiti necessari. L’insostenibilità della crescita illimitata è evidente sia negli effetti sull’equilibrio della biosfera sia sull’equilibrio dell’ordine sociale. Nel dibattito attuale, politico, economico e sociale, uno dei vocaboli maggiormente ricorrente è globalizzazione, termine complesso, pervasivo, dai contorni sfumati, percepito come un’idea-chiave attorno alla quale costruire le spiegazioni dei fenomeni culturali, sociali, economici e politici della contemporaneità. Al di là delle sfumature semantiche, il termine veicola l’idea di un pianeta come scenario unico di avvenimenti interrelati, dove i processi hanno carattere transnazionale e gli eventi non coinvolgono solo i grandi sistemi. Sostiene Domenico De Masi che la globalizzazione non è un fenomeno recente e non ha un’unica forma. Nel corso del tempo le scoperte geografiche, gli scambi commerciali, le colonizzazioni, la diffusione delle idee – facilitata oggi dalle potenti tecnologie dell’informazione -, l’istituzione degli Organismi Internazionali hanno accelerato il processo di unificazione mondiale. Gli effetti sono evidenti sul piano dei rapporti sociali, economici, dell’organizzazione del lavoro, degli assetti politici, del modo di sentire e si manifesta da una parte nella massificazione dei consumi e dei gusti, dall’altra nell’arroccamento di identità etniche in carne ed ossa dentro uno spazio. È importante tenerlo presente e ricordarlo nel dibattito politico, perché lo spazio virtuale non è lo spazio pubblico: questo richiede, simultaneamente, la parola e il corpo. Il corpo vive, vede, ricorda e trascrive; la rete informatica annulla la distanza e mette a rischio le culture particolari entro le quali si può essere individuo e gruppo. La distruzione della memoria porta all’omologazione, perché la memoria è legata all’esperienza e ai valori del viverla che esprimono una visione del mondo, una cultura, trasmessa da gruppi umani e da esperienze collettive. Ma globalizzazione è da intendersi come sinonimo di omologazione? Ed è sinonimo di occidentalizzazione? Nei dibattiti che hanno accompagnato le manifestazioni di Fridays for future pare di sì. C’è stato chi ha dichiarato “Avete rubato i miei sogni…” Ma ci sono solo i sogni e i desideri dei ragazzi formati e cresciuti nel pensiero occidentale? I bambini, gli adolescenti, i giovani, che a questo progresso, che nausea chi partecipa alle manifestazioni di piazza, non hanno avuto accesso, che direbbero? Ancora una volta globalizzazione viene confusa con occidentalizzazione. Greta si è posta il problema dal loro punto di vista? E chi la guida e chi la segue?Bisognerebbe riflettere e far riflettere su questi aspetti perché questi fenomeni non coinvolgono solo ciò che sta “fuori”, ma influiscono sui risvolti più intimi e personali delle nostre vite. E questa è educazione civica, è cittadinanza planetaria, intesa nel senso più profondo di atteggiamento etico e politico. Sarebbe opportuno anche un affondo sul perché, dopo decenni in cuieminenti personalità del mondo filosofico e scientifico hanno posto il problema, inascoltati, all’improvviso una ragazzina mobiliti masse di ragazzi e non solo. E questo può farlo solo la Scuola. Apprezzo la partecipazione degli studenti, davvero. Il rispetto dell’ambiente in cui viviamo è un valore, ma proteggerlo è una missione e le missioni non si reggono sulle dichiarazioni e sui proclami. Servono azioni, impegno, volontà e coerenza. Coerenza che, francamente non ho visto neanche negli adulti che accompagnavano alcune scolaresche nelle manifestazioni di piazza il 27 settembre a Roma. “Ragazzi, andiamo di là, altrimenti la fila diventa troppo lunga”. E la fila era davanti a un fast-food.Non mi scandalizza la cosa, ma non posso non rilevarla. Eovviamente assenze potenzialmente giustificate; anche questo la dice lunga: siete autorizzati a scioperare; un’altra distorsione dell’intendere il diritto all’autodeterminazione di cittadini liberi e responsabili. È giusto scegliere di dire, di urlare “Questo no, cosìno”, ma contemporaneamente bisognerebbe proporre “Questo sì, così sì”. Altrimenti è troppo facile e deresponsabilizzante. Si ponecosì, ancora una volta, il problema della gestione del potere, della leadership, del carisma che non è una caratteristica della persona, ma dipende in parte dalle situazioni, come sostiene J. Hillman. E dalle sponsorizzazioni finalizzate di gruppi di potere, aggiungo.Cui prodest?
La contemporaneità fa registrare un livello di complessità altissimo, determinato dalla rapidità con cui variano gli scenari sociali, economici, culturali e richiede da parte di ciascuno adeguate strumentalità di accesso alla “conoscenza possibile” – veicolata e filtrata in larga misura dai social- sostenute da robuste competenze di interpretazione, di scelta, di integrazione e di elaborazione: cioè di pensiero critico. Ma come si costruisce il pensiero critico e quali sono le responsabilità della Scuola in questo ambito? È possibile insegnare che il livello di civiltà si misura anche dal rispetto per il pianeta che ci ospita, che furbizia non è intelligenza e che al dichiarato dovrebbe far seguito un agito coerente? Per fare questo alla Scuola servono impegno lucido e appassionato, principi etici, conoscenze significative, identità forte. La consapevolezza, i modi di pensare sono generati dalla formazione e dall’esperienza interrelati: la prima dà forma, direzione, respiro alla seconda.
Questa considerazione ci costringe a riflettere sull’efficacia reale del sistema di istruzione/ formazione di fronte alla crescente complessità e al raggiungimento degli obiettivi educativi che istituzionalmente gli competono: educare alla complessità, al pensiero critico, alla responsabilità delle scelte… in altre parole educare alla cittadinanza attiva, nel senso di pensarsi come uomini liberi, capaci di vivere nel mondo di oggi e in quello di domani. Questa è una priorità: insegnare ai bambini e ai ragazzi che ciò che accade nel mondo influenza la vita di ciascuno e, nel contempo, che ciascuno di noi è responsabile del futuro dell’umanità e del pianeta; che i problemi che oggi toccano l’ambiente e l’umanità intera non possono essere affrontati se non con la comprensione, scientificamente fondata e sorretta da dati verificati e argomentati, di essere parte di un unico destino planetario. Ma è necessario che la Scuola lavori perché si impari a documentarsi autonomamente, a distinguere l’informazione corretta dal sentito dire, il dire corretto dall’invettiva che spesso maschera l’indifferenza, il sapere scientifico dalla falsa conoscenza che è vera ignoranza.
Il mondo della formazione tutto, scuola e mondo accademico, è chiamato a riflettere e a far riflettere sulla caduta di senso generatadal paradigma economico della crescita smisurata, perché la smisuratezza porta con sé la svalutazione dei fini e la sopravvalutazione dei mezzi che, a sua volta, offusca il senso del tempo (le radici), le speranze (il futuro) ed espande il senso dello spazio, del qui e ora, alimentando la minaccia dello sterminio ecologico e sociale. Ma è anche chiamato a far riflettere sulla necessità che il dibattito e le inevitabili, necessarie scelte siano fondati su solide conoscenze scientifiche. Solo cittadini, e non sudditi, consapevoli e responsabili potranno continuare a creare le condizioni per la miglior vita possibile dell’umanità. E forse per tutto questo un banner e qualche proclama non bastano e non bastano neppure le riforme scolastiche: serve una radicale riforma del pensiero e dei modi con cui si utilizzano i saperi disciplinari per dare forma alla conoscenza. Questo, solo una Scuola che ci crede veramente può farlo.
Tre sono i passaggi che ritengo necessari:
-prendere coscienza del problema, perché emerga un nuovo paradigma etico;
-costruire il consenso intorno alle possibili soluzioni o, almeno, intorno alla condanna della “crescita necessaria”; questo è costruzione di cittadinanza politica;
– puntare sull’educazione per sviluppare apprendimenti, intelligenza ambientale, approfondimenti culturali che arricchiscano di eticità lo sviluppo valorizzandone i limiti.
Ciò potrà condurre a quel concetto di “bene sufficiente” su cui fondare uno sviluppo quanto più sostenibile, tenendo ben presente che “sviluppo sostenibile” è un concetto politico.
J. Hillman, Il Potere, RCS Libri S.p.A., Milano 2002;
D. De Masi, Il futuro del lavoro. Fatica e ozio nella società postindustriale, Rizzoli, Milano 2003;
E.Morin, Insegnare a vivere, Raffaello Cortina Editore, Milano 2014;
Agenda 2030;
Amartya Sen, Il Sole 24Ore;
A.Golini, La popolazione del pianeta, Il Mulino, Bologna 2003.
Ambiente: la lezione più importante
Sarà una lezione speciale quella che si terrà venerdì 27 settembre 2019 al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in viale Trastevere, a Roma, su come affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici. L’iniziativa si chiamerà infatti: “Ambiente: la lezione più importante”. In cattedra andranno gli studenti con il loro lavoro, le loro idee e soprattutto con i loro progetti. Tra questi sarà possibile ammirare: robot che filtrano l’acqua trattenendo gli oli inquinanti; droni e umanoidi ‘addestrati’ al monitoraggio dei sistemi ambientali; impianti tecnici per il risparmio di acqua e plastica; dispositivi che facilitano i soccorsi in caso di calamità naturali. Alle invenzioni si uniranno anche disegni e poesie per riflettere sulla problematica dei rifiuti.
Sono dieci gli istituti, provenienti da tutta Italia, che presenteranno i loro lavori, dalle 10.00 alle 12.30, al Miur, in occasione del terzo Global Strike For Future, in contemporanea a manifestazioni organizzate su tutto il territorio nazionale. All’evento sarà presente il Ministro Lorenzo Fioramonti. Gli interventi delle scuole saranno moderati dalla giornalista Virginia Della Sala e potranno essere seguiti in streaming alla pagina: www.miur.gov.it.
L’intera iniziativa potrà anche essere seguita tramite i canali social del MIUR.
Nel cortile della Minerva saranno allestiti due punti di consegna delle borracce Plastic free MIUR e due stand dedicati del Centro Agroalimentare Roma (C.A.R.) che distribuiranno mele verdi “Smith” per sensibilizzare gli alunni su una corretta coscienza alimentare e ambientale. Sarà presente anche il Presidente del C.A.R., Fabio Massimo Pallottini. All’iniziativa parteciperanno anche i rappresentanti delle associazioni che hanno sottoscritto Protocolli d’Intesa col Miur in tema di educazione alla sostenibilità, al patrimonio culturale e alla cittadinanza globale.
Ad animare l’iniziativa, gli studenti del coro dei Licei Classici ‘Pilo Albertelli’ ed ‘Ennio Quirino Visconti’, del Liceo Scientifico ‘Giovanni Keplero’ e dell’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Gaetano De Sanctis’ di Roma, guidati dal Maestro Dodo Versino.
“Al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca domani accoglieremo studenti da tante scuole italiane che verranno qui per raccontare i loro progetti di ecologia, efficientamento energetico, educazione ambientale – ha spiegato il Ministro Fioramonti – . Tanti esempi interessanti di innovazione nelle scuole. Questo è un modo per narrare un nuovo modello di istruzione, di ricerca. Le nuove generazioni – ha aggiunto il Ministro – stanno dimostrando la necessaria consapevolezza dei rischi ambientali, spesso più dei loro genitori. L’emergenza dei cambiamenti climatici rischia di raggiungere in pochi anni un punto di non ritorno. Per questo come Miur abbiamo lanciato lo slogan: ‘Istruzione, no estinzione’. Perché è solo conoscendo qual è il pericolo che corriamo e le cause che lo generano che possiamo sperare di contrastarlo. Dalla scuola può e deve partire il cambiamento di un approccio che metta al centro la salvaguardia dell’ambiente: non risorse illimitate da sfruttare, ma il nostro pianeta da proteggere”.
I 10 istituti che interverranno al MIUR:
Liceo statale ‘Vincenzo Monti’ di Cesena
Istituto d’Istruzione Superiore ‘Fortunio Liceti’ di Rapallo (GE)
Scuola dell’Infanzia ‘Umberto I’ di Roma
Istituto Tecnologico ‘John Fitzgerald Kennedy’ di Pordenone
Istituto di Istruzione Superiore ‘Di Vittorio – Lattanzio’ di Roma
Istituto Tecnico Tecnologico ‘Giovanni Giorgi’ di Brindisi
Istituto Comprensivo ‘Garibaldi – Leone’ di Trinitapoli (BT)
Istituto d’Istruzione Superiore ‘Gae Aulenti’ di Biella
Istituto Comprensivo di Brolo (ME)
Istituto Comprensivo di San Prisco (LE)
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
e p.c. Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Nota 23 settembre 2019, AOODPIT 1845Download
Oggetto: Venerdì 27 settembre – Partecipazione degli studenti al 3° Global Strike For Future sul tema dei cambiamenti climatici.
Il movimento Fridays For Future ha promosso dal 20 al 27 settembre 2019 una settimana di iniziative e azioni di sensibilizzazione della popolazione mondiale sul tema dei cambiamenti climatici.
Come noto, la settimana culminerà nel 3o Global Strike For Future venerdì 27 settembre, con manifestazioni pacifiche organizzate su tutto il territorio nazionale.
Al riguardo, in previsione dell’ampia adesione degli studenti italiani alle iniziative locali, alle quali molto spesso le istituzioni scolastiche e le associazioni studentesche hanno fornito il proprio supporto organizzativo, l’onorevole Ministro esprime l’auspicio che le scuole, nella propria autonomia, possano considerare l’assenza degli studenti per la giornata del 27 p.v. motivata dalla partecipazione alla manifestazione, utilizzando le ordinarie modalità di giustificazione delle assenze adottate dalle stesse scuole.
Si invitano, inoltre, i Collegi dei docenti a valutare la possibilità che tale giornata non incida sul numero massimo delle assenze consentite dal monte ore personalizzato degli studenti, stante il valore civico che la partecipazione riveste.
Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’edilizia scolastica
Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado
Nota 18 settembre 2019, AOODGSIP 4047Download
Oggetto: 20 – 27 settembre settimana dedicata allo sviluppo sostenibile. Lettera del Ministro Fioramonti alla comunità scolastica.
Si trasmette la lettera del Ministro Fioramonti in merito all’invito rivolto alle Istituzioni Scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado ad organizzare iniziative, sessioni di discussione e riflessione sui cambiamenti climatici anche in occasione della settimana di sensibilizzazione internazionale su tali temi.
Considerata la rilevanza dell’iniziativa si prega di garantirne la massima diffusione.
Lettera_Ministro_FioramontiDownload
Documento CR 1 agosto 2019
19/155/CR4/C5Download
RETE NINFEAS: DOCUMENTO FINALE DELLA CONFERENZA NAZIONALE SUL RILANCIO DEL SISTEMA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE, FORMAZIONE ED EDUCAZIONE AMBIENTALE)
Educazione AmbientaleRegioni
Protocollo d’intesa per l’Educazione ambientale
Mercoledì 5 dicembre, alle ore 11, presso la Sala “Aldo Moro” del MIUR, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti e il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa sottoscriveranno un Protocollo d’intesa per l’Educazione ambientale, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado.
Il Protocollo prevede la realizzazione di un Piano nazionale per l’Educazione ambientale per la sensibilizzazione dei ragazzi in merito a sostenibilità, qualità dello sviluppo, cittadinanza attiva, legalità e rapporto tra scuola e territorio. Per raggiungere questi obiettivi, saranno realizzati progetti e attività a supporto delle iniziative autonome delle scuole e programmi di formazione e aggiornamento per docenti e ATA. L’obiettivo del Piano sarà anche promuovere in modo strutturale percorsi di educazione ambientale nelle scuole.
Nel corso dell’incontro verranno presentate alcune idee innovative dedicate al tema dell’ambiente realizzate dalle scuole. In particolare, i progetti saranno presentati dalla scuola dell’infanzia “Baita” – Istituto comprensivo “Ardea I” di Ardea (RM), dalla Direzione didattica “Aldo Moro” di Vallo della Lucania e dall’Istituto comprensivo di Teggiano (SA).
“Con l’accordo che sigliamo oggi, puntiamo a creare una collaborazione strutturata fra i nostri Ministeri e a definire un Piano di interventi concreti, che non resteranno sulla carta, per consentire ai nostri studenti di entrare in contatto da subito e in maniera attenta e consapevole con l’ambiente – ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti -. La loro cittadinanza attiva dipende anche da questo. A questo scopo stiamo stanziando un milione e 300 mila euro. Monitoreremo le azioni che verranno messe in campo e faremo tutto il necessario per potenziare l’offerta e fornire la migliore formazione possibile. Senza sostenibilità non c’è futuro e noi dobbiamo essere sicuri di aver fornito a ogni bambino e ragazzo un’educazione di qualità anche su questi temi. È un lavoro che faremo facendo squadra con gli enti, le associazioni e le istituzioni che mettono da anni le proprie competenze al servizio dei nostri giovani e condividono con noi questa responsabilità e questa missione”.
“Questo Protocollo – ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – segna un sentiero da costruire insieme. Noi dobbiamo fare in modo che chi si affaccia alla vita, come i bambini qui presenti oggi, abbia subito un pensiero ambientale, visto che la nostra generazione ha fallito su questo. Formare nell’ambiente vuol dire costruire il futuro del nostro pianeta. E noi, con questo Protocollo con il MIUR, vogliamo permettere che i ragazzi possano seguire questo percorso, ma soprattutto essere costantemente al fianco del Ministero dell’Istruzione per realizzare insieme il cambiamento”.
Nel corso della mattinata sono stati presentati due progetti di Educazione ambientale, ideati rispettivamente dalla Scuola dell’infanzia “Baita” – Istituto comprensivo “Ardea 1” di Ardea (RM) e, congiuntamente, dalla Direzione didattica “Aldo Moro” di Vallo della Lucania (SA) e dall’I.C. di Teggiano (SA). In merito a quest’ultimo progetto, prima della conferenza, oggi al MIUR è stato sottoscritto un accordo tra il Parco del Cilento e la “Consac Gestioni Idriche SPA”, per la distribuzione di borracce a tutti gli studenti dei Comuni del Parco nazionale. Il loro utilizzo, è stato stimato, eliminerà circa tre milioni e mezzo di bottigliette. Simbolicamente, le due scolaresche cilentane hanno regalato ai bambini romani le loro borracce, per uno scambio in segno di amicizia.
Avviso 27 novembre 2014
Si segnala che il Fai – Fondo Ambiente Italiano, in linea con Expo Milano 2015, promuove a titolo gratuito un progetto didattico nazionale rivolto a docenti e studenti di ogni odine e grado per promuovere la conoscenza e la comprensione dell’importanza culturale e ambientale del paesaggio rurale italiano in tutte le sue componenti: morfologia, tradizioni, mestieri, pratiche agricole, architetture. Una “geografia del cibo”, da scoprire, analizzare e documentare.
Il progetto, “Nutrirsi di paesaggio”, prevede incontri formativi di approfondimento per gli insegnanti ed un concorso per gli studenti, ripartito in due diversi settori a seconda del corso di studi frequentato.
Per la scuola dell’infanzia primaria e secondaria di I grado: “1, 2, 3… terra!” (un’indagine sulla morfologia del paesaggio rurale del proprio territorio).
Per la scuola secondaria di II grado: “Torneo del paesaggio”, gara di cultura a squadre. (Con l’uso di social network e strumenti tecnologici, per raccontare il paesaggio attraverso immagini, testi e linguaggi multimediali).
I vincitori parteciperanno a una speciale cerimonia di premiazione nella cornice di EXPO Milano 2015.
Termine ultimo per le iscrizioni :10 dicembre 2014.
Per ogni ulteriore informazione, gli interessati potranno consultare il sito: www.faiscuola.it, oppure inviare una mail a uffstampa@istruzione.it.
giovedì 18 Luglio 2013 Edscuola	1 commento
Accordo tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Associazione nazionale degli industriali del vetro (Assovetro)
“Educazione ambientale e alla sostenibilità. Risparmio energetico e riciclo. Percorsi di alternanza scuola-lavoro”
Al Dipartimento Istruzione per la Provincia autonoma di Trento
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle Località Ladine
Oggetto: Concorso MIUR-WWF “Sostenibilità e Green Jobs”
Nell’ambito del Protocollo d’Intesa MIUR – WWF Italia, è stato indetto il Concorso “Sostenibilità e Green Jobs” che vede coinvolte le classi degli Istituti Scolastici della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado e il primo biennio della secondaria di II grado.
Il Concorso intende sollecitare le classi ad attivare percorsi di educazione per:
– Scoprire i cicli di vita degli oggetti e dei beni utilizzati;
– Capire come si può ridurre il loro impatto (manutenzione, riparazione, riduzione degli sprechi);
– Conoscere le professioni coinvolte;
– Avvicinarsi alle nuove professioni “verdi” anche in un’ottica di orientamento scolastico.
Tali tematiche sono trasversali a molti ambiti di azione (dallo “spreco alimentare” al consumo del suolo, dal problema rifiuti alla lotta per la legalità) ed hanno connessioni e soluzioni dalle implicazioni ambientali, economiche e sociali.
L’iniziativa, in linea con gli obiettivi formativi proposti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, trasversali a tutte le discipline, ha la finalità di promuovere negli studenti una profonda riflessione sul valore e la necessità di attenzione e cura per l’ambiente anche nel rispetto della legalità e della cittadinanza, e nell’ottica di un orientamento per scelte responsabili, individuando esperienze concrete e comportamenti coerenti con stili di vita sostenibili.
Si chiede di realizzare, relativamente alla tematica scelta, uno dei seguenti prodotti documentando un “lavoro verde” scoperto e studiato sul proprio territorio:
– un VIDEO, della durata massima tre minuti (in formato mov, mp4, avi);
– un reportage fotografico.
Il termine di consegna dei lavori del Concorso in oggetto è previsto per il 8 maggio 2013.
Le classi autrici degli “elaborati” selezionati, saranno premiate con una permanenza gratuita, per gli alunni e i relativi accompagnatori, all’interno di una delle Oasi WWF, compresi i costi del trasporto.
Le classi potranno utilizzare materiali anche interattivi e multimediali comprensivi di approfondimento ed indicazioni di attività che il WWF ha messo a disposizione on line sul proprio sito, in una parte dedicata al Concorso.
Si pregano, pertanto, gli Uffici in indirizzo di voler diffondere, presso le Istituzioni Scolastiche del territorio di competenza, il Bando del Concorso in oggetto (allegato).
ConcorsiEducazione Ambientale
Nota 30 gennaio 2013, Prot. n. 681
All’ Ufficio Scolastico Regionale Lazio
Ai Referenti per l’Educazione Ambientale della Provincia di Roma
E p.c. Tenuta Presidenziale di Castelporziano
Oggetto: Ambiente Italia, progetto di educazione ambientale a.s. 2012/2013.
La Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione- Ufficio IV- del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con la Tenuta Presidenziale di Castelporziano, promuove Ambiente Italia, progetto per l’Educazione Ambientale rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I grado della Provincia di Roma.
In attuazione delle Linee Guida per l’Educazione Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile del 09/12/2009, Ambiente Italia ha lo scopo di promuovere tra gli studenti il rispetto e la tutela per l’Ambiente quale valore fondamentale di cittadinanza attiva e, più in particolare, di valorizzare e far conoscere l’area protetta della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, la sua storia e la sua biodiversità.
La Tenuta, con i suoi seimila ettari di territorio protetto, rappresenta uno scenario prezioso del nostro patrimonio naturalistico nel quale storia e natura si fondono e diventano testimonianze concrete della nostra identità nazionale. La ricchezza della varietà di flora e fauna, le distese boschive ed il paesaggio agrario, da cui emergono suggestive architetture e rovine dell’antichità, costituiscono non solo un delicato ecosistema da proteggere ma anche un’incredibile risorsa educativa per i più giovani, capace di veicolare valori e conoscenze fondamentali per la persona umana.
Il Progetto intende avvicinare alunni e studenti al sistema paesaggistico del nostro Paese e propone la realizzazione di una serie di visite didattiche nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano. I ragazzi potranno entrare in contatto diretto con la Natura, conoscere i boschi e i grandi alberi monumentali, vedere specie animali selvatiche, ripercorre la storia attraverso la visita di magnifiche aree archeologiche e di quei luoghi “mitici” che videro l’approdo di Enea.
Le visite saranno condotte da personale specializzato della Tenuta che, oltre ad illustrare l’area protetta nel suo complesso, accompagnerà i ragazzi in cinque diversi percorsi di approfondimento riguardanti la Storia, la Flora, la Fauna, l’Archeologia, il Paesaggio Agrario.
Durante le visite guidate, sarà chiesto alle classi partecipanti di realizzare alcuni scatti fotografici che rappresentino il paesaggio della Tenuta. Le foto migliori, selezionate da una commissione di esperti, saranno esposte in una mostra fotografica allestita negli spazi della Tenuta di Castelporziano.
Potranno partecipare al progetto le prime 20 istituzioni scolastiche che invieranno la loro adesione a partire dal 1 febbraio ed entro il 28 febbraio 2013, secondo i modi e i tempi previsti dal regolamento allegato.
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, l a Partecipazione e la Comunicazione Ufficio IV
BANDO DI SELEZIONE “Ambiente Italia”
Art.1 – Obiettivi.
Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, in collaborazione con la Tenuta Presidenziale di Castelporziano, promuove per l’anno scolastico 2012-2013 il progetto “Ambiente Italia”. L’iniziativa, in attuazione delle Linee Guida per l’Educazione Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile del 09/12/2009, intende incentivare tra i giovani la conoscenza e la tutela del patrimonio naturalistico italiano. In particolare, sono obiettivi del progetto:
– Valorizzare e far conoscere l’ area protetta della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, la sua storia, la sua biodiversità, le attività legate al territorio.
– Promuovere i valori costituzionali e di cittadinanza attiva quali la tutela dell’ambiente, del paesaggio, dei beni storico artistici.
Art.2 – Destinatari e criteri di selezione.
Il presente Bando di Selezione è rivolto alle scuole secondarie di I grado della provincia di Roma. Saranno ammessi a partecipare n.20 Istituti che per primi invieranno la scheda di adesione allegata nei modi e nei tempi previsti dall’art. 6.
Ogni Istituto Scolastico dovrà partecipare con n.2 classi, per un massimo di 50 studenti.
Art. 3 – Attività per le scuole.
Sono previste complessive n. 20 visite didattiche nella Tenuta presidenziale di Castelporziano, condotte da personale specializzato. Ciascun Istituto Scolastico selezionato effettuerà una visita didattica. Le visite avranno luogo tra aprile e maggio 2013, le date delle visite saranno concordate dai responsabili della Tenuta con i singoli Istituti Scolastici.
Al momento dell’iscrizione gli Istituti Scolastici dovranno scegliere e indicare nella scheda di adesione la preferenza per due tra i seguenti percorsi di approfondimento:
Storia: la formazione della Tenuta e il suo sviluppo nel tempo, gli studi e le rilevazioni per il monitoraggio ambientale.
Flora: le specie arboree e la varietà floristica – il bosco e sottobosco, gli alberi monumentali.
Fauna: i mammiferi e il loro habitat – le specie ornitologiche e l’inanellamento.
Archeologia: i resti archeologici e la storia dei luoghi in antichità.
Paesaggio agrario: le attività produttive, coltivazioni e allevamenti.
Insieme alla scheda di adesione potrà essere inviata una breve lettera di motivazione del Dirigente Scolastico o del Docente Referente. Al termine del tempo previsto per le iscrizioni, in base alle richieste pervenute, sarà comunicato alle scuole quale tra i percorsi verrà effettuato durante la visita didattica. Al fine di garantire la realizzazione di tutti i percorsi previsti, gli istituti selezionati si impegnano in ogni caso ad effettuare anche un percorso diverso da quelli espressi con la preferenza.
Le spese di trasporto a/r Istituto-Tenuta Presidenziale di Castelporziano saranno a carico del progetto.
Art. 4 – Concorso e mostra fotografica.
Durante le visite guidate, gli studenti delle classi partecipanti potranno realizzare alcuni scatti fotografici che rappresentino il paesaggio della Tenuta ed in particolare il percorso di approfondimento effettuato.
Le foto realizzate dalle scuole saranno selezionate da un commissione mista MIUR – Tenuta presidenziale. I migliori scatti saranno utilizzati per la realizzazione di una mostra fotografica allestita negli spazi del Castello della Tenuta.
Le modalità e i termini per l’invio delle foto saranno comunicati alle scuole interessate.
Art. 6 – Modalità e termini d’iscrizione.
Gli Istituti scolastici, di cui all’art. 2, dovranno inviare la scheda di adesione allegata al presente Bando, compilata in ogni sua parte, a partire dalle ore 12:00 del 1 febbraio 2013 ed entro le ore 12:00 del 28 febbraio 2013, all’indirizzo mail dgstudente.uff4@istruzione.it . Farà fede l’orario di ricezione della mail.
Art.7 – Condizioni di partecipazione.
La partecipazione al progetto implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento.
Ai sensi della Legge 675/96 si informa che i dati personali relativi ai partecipanti saranno utilizzati unicamente ai fini delle attività realizzate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Per ogni altro aspetto non contemplato nel presente Bando fanno fede e ragione le vigenti norme di legge. Per ogni controversia legale è competente il Foro di Roma.
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, l a Partecipazione e la Comunicazione
“Ambiente Italia”
Inviare a partire dalle ore 12:00 del 1 febbraio 2013 ed entro le ore 12:00 del 28 febbraio 2013
all’indirizzo mail dgstudente.uff4@istruzione.it:
Istituto________________________________________ Classi____________/_____________
Via / Piazza__________________________________________________ n° _______________
Cap ____________ Città ________________________________ Prov______ Tel____________
Fax ____________ E-mail________________________________________________________
Percorso di approfondimento: 1°________________________ 2°_______________________
Recapito del referente:
tel ___________________ e- mail _________________________________
In qualità di Dirigente Scolastico nell’inviare tale scheda di adesione al Concorso dichiaro di conoscere e accettare incondizionatamente ed in ogni sua parte il regolamento dello stesso.
Esprimo inoltre il consenso al trattamento dei dati personali.
Luogo e data_____________________
Timbro e firma del Dirigente Scolastico
9 ottobre Giornata nazionale vittime disastri ambientali e industriali
martedì 9 Ottobre 2012 Edscuola
Con Legge 14 giugno 2011, n. 101, si riconosce il giorno 9 ottobre come Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall’incuria dell’uomo
Educazione AmbientaleEventi
Nota 14 settembre 2012, Prot. 5559
venerdì 14 Settembre 2012 Edscuola
Oggetto: Progetto RICICLO TVB – Concorso “Storie di Riciclo 17 settembre 2012 – 29 marzo 2013
Nota 2 febbraio 2012, Prot.n. 556
giovedì 2 Febbraio 2012 Edscuola
Oggetto: 17 marzo 2012 – iniziativa di volontariato promossa da Legambiente “Nontiscordardime – operazione scuole pulite”
Nota 7 dicembre 2011, Prot.n. 9151
mercoledì 7 Dicembre 2011 Edscuola
Oggetto: Recycle – Laboratorio sperimentale sul riciclo – MAXXI

References: Art.1

Art.2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art.7