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Ruolo dell'informazione e della formazione - PDF
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1 Ruolo dell'informazione e della formazione Modulo C4 Programma Parte 1a Ruolo dell informazione e della formazione. Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda. Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro. Ing. Eugenio NIcoletti 1
2 Introduzione Art.15 misure generali di tutela - del D.Lgs : 1. Le misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori sono: n) L informazione e formazione adeguate per i lavoratori; o) l informazione e formazione adeguate per dirigenti e i preposti; p) l informazione e formazione adeguate per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; q) Le istruzioni adeguate ai lavoratori; r) la partecipazione e consultazione dei lavoratori; Introduzione Art.15 misure generali di tutela - del D.Lgs : 1. Le misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori sono: s) la partecipazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; t) la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l adozione di codici di condotta e di buone prassi; Ing. Eugenio NIcoletti 2
3 Definizioni Informazione (art. 2 D.Lgs ): complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro Formazione (art. 2 D.Lgs ): processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi Addestramento (art. 2 D.Lgs ): complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro Termini in uso nella BS OHSAS 18001:2007 Comunicazione, consultazione, partecipazione Competenza, Formazione, Consapevolezza Informazione Formazione Addestra -mento Compe -tenza Consapevolezza Consultazione Partecipazione Comunicazione Ing. Eugenio NIcoletti 3
4 Definizioni Comunicazione: Insieme dei fenomeni che comportano il trasferimento di informazioni. Consultazione : Richiesta o scambio di consigli, di pareri, di informazioni su una determinata questione Partecipazione: Presenza, adesione di una o più persone a un'attività, a una manifestazione Competenza: Dimostrata capacità di applicare conoscenze ed abilità Consapevolezza: Essere coscienti dei rischi e i pericoli per la SSL Art. 36 D.Lgs : Informazione ai lavoratori 1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale; b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l evacuazione dei luoghi di lavoro; c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 45 e 46 (Ndr. Incaricati Primo Soccorso e Antincendio); d) sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione, e del medico competente. Ing. Eugenio NIcoletti 4
5 Art. 36 D.Lgs : Informazione ai lavoratori 2. Il datore di lavoro provvede altresì affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a) sui rischi specifici cui è esposto in relazione all attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia; b) sui pericoli connessi all uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica; c) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate. Art. 36 D.Lgs : Informazione ai lavoratori 3. Il datore di lavoro fornisce le informazioni di cui al comma 1, lettere a) e al comma 2, lettere a), b) e c), anche ai lavoratori di cui all articolo 3, comma 9 (NDR: ai lavoratori a domicilio ed ai lavoratori che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari di fabbricati-lavoratori addetti alla vigilanza, portieri, addetti alle pulizie, alla manutenzione ). 4. Il contenuto della informazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze. Ove la informazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo. Ing. Eugenio NIcoletti 5
6 Sanzioni Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente Art. 36, co. 1 e 2: arresto da due a quattro mesi o ammenda da a euro 1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell azienda. Ing. Eugenio NIcoletti 6
7 2. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma 1 sono definiti mediante Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano (Rif. ASR 221 del ). 3. Il datore di lavoro assicura, altresì, che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in merito ai rischi specifici di cui ai titoli del presente Decreto successivi al I. Ferme restando le disposizioni già in vigore in materia, la formazione di cui al periodo che precede è definita mediante l Accordo di cui al comma 2 (Rif. ASR 221 del ). 4. La formazione e, ove previsto, l addestramento specifico devono avvenire in occasione: a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell inizio dell utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro; b) del trasferimento o cambiamento di mansioni; c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. 5. L addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro. 6. La formazione dei deve essere periodicamente ripetuta in relazione all evoluzione dei rischi o all insorgenza di nuovi rischi. Ing. Eugenio NIcoletti 7
8 7. I dirigenti e i preposti ricevono a cura del datore di lavoro, un adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro. I contenuti della formazione di cui al presente comma comprendono: a) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi; b) definizione e individuazione dei fattori di rischio; c) valutazione dei rischi; d) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione. (Commi 7 Bis e 8: Enti e modalità di formazione) 9. I lavoratori incaricati dell attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell emergenza devono ricevere un adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico; in attesa dell emanazione delle disposizioni di cui al comma 3 dell articolo 46, continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui al Decreto del Ministro dell interno in data 10 marzo 1998, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 81 del 7 aprile 1998, attuativo dell articolo 13 del Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626(N). Ing. Eugenio NIcoletti 8
9 10. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. 11. regolamentazione della formazione del RLS (in termini di contenuti e durata) La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali con verifica di apprendimento. La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. 12. La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici, ove presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l attività del datore di lavoro, durante l orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori. 13. Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze e competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ove la formazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo. Ing. Eugenio NIcoletti 9
10 14. Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente Decreto sono registrate nel libretto formativo del cittadino (di cui all articolo 2, comma 1, lettera i), del Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276(N), e successive modificazioni), Il contenuto del libretto formativo è considerato dal datore di lavoro ai fini della programmazione della formazione e di esso gli organi di vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui al presente Decreto Sanzioni Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente Art. 37, co. 1, 7, 9 e 10: arresto da due a quattro mesi o ammenda da a euro Ing. Eugenio NIcoletti 10
11 Il ruolo dell informazione. Comunicazione a tutto il personale aziendale di tutte le problematiche inerenti gli aspetti di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione del personale con la finalità di accrescere la consapevolezza del personale sulle problematiche inerenti salute e sicurezza sui luoghi di lavoro Il ruolo della formazione. Aumentare il grado di competenza del personale nello svolgimento dei compiti assegnati nel rispetto delle misure di prevenzione e protezione definite in occasione della valutazione dei rischi Ing. Eugenio NIcoletti 11
12 Predisposizione dei Piani di informazione e formazione L informazione e la formazione non sono argomento separato dalla Valutazione dei Rischi: con la VdR, infatti, vengono identificati i rischi connessi all attività in generale e alle specifiche mansioni in particolare. Identificati i pericoli e valutati i rischi, si procede alla determinazione delle misure di controllo. Prime fra queste, l informazione e la formazione del personale. Programmi di informazione Argomenti rischi connessi alle attività aziendali in generale e specifiche mansioni in particolare procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l evacuazione dei luoghi di lavoro nominativi dei lavoratori incaricati delle misure di emergenza (primo soccorso, lotta antincendio, evacuazione dei luoghi di lavoro) nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione, e del medico competente pericoli connessi all uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica misure e le attività di protezione e prevenzione adottate Ing. Eugenio NIcoletti 12
13 Programmi di Formazione Argomenti concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell azienda. Programmi di Formazione Esempio: Programma annuale di Formazione 2013 Destinatari Titolo del corso Durata Periodo Ente Dirigenti Preposti Formazione per Dirigenti Formazione per Preposti 16 ore Luglio CPT-ESEC 16 ore Giugno CPT-ESEC RSPP Aggiornamento 40 ore Aprile- Maggio Lavoratori Aggiorn. Formazione Art. 37 CPT-ESEC 6 ore Gennaio CPT-ESEC Neo-Assunti Formazione Art ore Settembre CPT-ESEC RLS Aggiornamento 4 ore Settembre CPT-ESEC Addetti PS Aggiornamento 6 ore Ottobre CPT-ESEC Addetti AI Aggiornamento 6 ore Ottobre CPT-ESEC Ing. Eugenio NIcoletti 13
14 Fonti Informative Abbonamenti a giornali, periodici, riviste specializzate su salute e sicurezza (Abbonamento GU, periodici de Il Sole24Ore) Newsletter (Acca, Ambiente e Lavoro, ecc.) Consultazione siti internet tematici (www.lavoro.gov.it/lavoro/sicurezzalavoro https://osha.europa.eu ecc.), Ing. Eugenio NIcoletti 14

References: Art.15
 Art.15
 Art. 36
 Art. 36
 Art. 36
 articolo 3
 Art. 36
 articolo 46
 articolo 13
 articolo 2
 Art. 37
 Art. 37