Source: http://www.vipalessandria.it/associazione/statuto.html
Timestamp: 2017-08-22 20:33:12+00:00

Document:
Statuto - VIP - Alessandria
1. È costituita un’ Associazione di Volontariato denominata: ViviamoInPositivo VIP Alessandria con sede legale in Alessandria.
2. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune.
3. L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.
5. L'Associazione ViviamoInPositivo VIP Alessandria assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (in breve ONLUS) in conformità alla Legge Quadro sul volontariato 11 agosto 1991 n. 266 e il D.L. 460/97 e successive modifiche e integrazioni, che ne costituisce peculiare segno distintivo e, a tale scopo, viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna alla medesima.
I fini sociali e l'organizzazione dell'Associazione sono stabiliti nell' allegato Statuto che viene adottato ed entra in vigore immediatamente.
6. L'Associazione ViviamoInPositivo VIP Alessandria è democratica, apartitica, aconfessionale e a carattere volontario, non ha scopi di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale in ambito socio- assistenziale.
1. L' Associazione persegue il fine della solidarietà civile, culturale, sociale con l'assenza di ogni finalità di lucro, svolgendo la propria attività gratuita a favore di persone in difficoltà e di soggetti svantaggiati.
a. offrire sostegno, ascolto, solidarietà attraverso il servizio dei Volontari-clown che portano la gioia in ospedali, case di riposo, comunità, nei centri di accoglienza, nei luoghi dove sono avvenute catastrofi naturali e ovunque regni uno stato di disagio e di sofferenza in Italia e nel mondo;
b. promuovere interventi in istituti di reclusione, scuole e strade su tutto il territorio rivolti a minori a rischio, utilizzando come strumento la pedagogia del circo sociale;
c. impegnarsi per rendere coscienti i cittadini sui doveri di solidarietà, tramite la diffusione di notizie sulle
realtà più povere e svantaggiate del mondo;
d. offrire costantemente occasioni di formazione e aggiornamento ai volontari.
1. In particolare per il perseguimento degli scopi sociali l'Associazione può svolgere le seguenti attività:
- condivisione dei bisogni attraverso iniziative di solidarietà morale e materiale;
- sensibilizzazione e formazione sul territorio sui temi della solidarietà, dell’educazione allo sviluppo, dell’educazione alla gioia e quant’altro sia necessario a promuovere una cultura volta alla solidarietà e al servizio “gioioso” in qualunque area di disagio;
- promozione di momenti ricreativi, di gioco, di teatro al fine di alleviare le sofferenze delle persone ammalate;
- promuovere e, se necessario, organizzare iniziative atte a migliorare la qualità della vita per i bambini con
problemi di salute anche in contesti extra -domiciliari e/o extra - familiari;
- istituzione e organizzazione di Volontari-Clown che, previa formazione, possano svolgere servizi presso i reparti degli ospedali, le case di cura, gli ambulatori medici, le case di riposo per anziani, le comunità di disabili, le comunità di bambini, le scuole e durante i pellegrinaggi.
2. Per il perseguimento delle proprie attività l’Associazione può aderire ad organizzazioni locali, nazionali e internazionali e collaborare con altri enti pubblici e privati.
3. Per il migliore raggiungimento dei propri scopi sociali l’Associazione potrà aderire ad un ente di promozione sportiva, avente finalità assistenziali ai sensi della legge n. 524 del 4/10/1974. Pertanto, potrà adottarne la tessera nazionale, osservarne lo statuto ed i regolamenti, così come ogni altra disposizione prevista dagli organismi nazionali e periferici dell’ente medesimo.
1. Il numero dei soci è illimitato. All’Associazione possono aderire cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi. Il diritto di voto viene esercitato in maniera eguale da tutti gli associati dal compimento del diciottesimo anno di età.
2. I soci con la domanda di iscrizione eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell’Associazione, salvo esplicita diversa richiesta scritta, che può essere presentata da ciascun associato in qualsiasi momento.
1. Per essere ammessi a soci è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità:
- dichiarare di accettare e di attenersi a quanto stabilito nel presente Statuto e nel regolamento dell’Associazione ed alle deliberazioni degli organi sociali.
2. E’ compito del Consiglio Direttivo valutare l’accettazione della domanda di ammissione a socio. La presentazione della domanda di ammissione, il contestuale versamento della quota sociale e l’accettazione della domanda, seguita dall’iscrizione a libro dei soci, danno diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di socio a tutti gli effetti. Nel caso la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo nella sua prima convocazione.
3. La tessera rilasciata al socio contestualmente al versamento della quota sociale ha valore per tutto l’anno associativo, essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, senza presentazione di ulteriore domanda di ammissione.
E’ pertanto, esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa, così come richiesto dall’art. 5, comma 2 del D. Lgs. N. 460/97.
1. Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare per quanto riguarda l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi, l’approvazione del bilancio.
2. Tutti i soci hanno diritto di frequentare i locali dell’Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni
indette dall’Associazione stessa, fermo restando il puntuale versamento delle quote associative deliberate dall'Assemblea.
a. al pagamento annuale della quota sociale entro il termine deliberato dall'Assemblea. Il mancato pagamento nei termini fissati, dà diritto all'Assemblea di procedere all’esclusione del socio per morosità.
b. all’osservanza dello Statuto, del regolamento interno e delle deliberazioni prese dagli organi sociali,
comprese eventuali integrazioni della cassa attraverso versamenti di quote straordinarie.
4. I soci sono tenuti a svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito obbligandosi al rispetto degli impegni presi. Ciascuno coopera al raggiungimento degli scopi sociali secondo le proprie capacità, attitudini e abilitazioni.
Tutte le cariche sociali e le prestazioni effettuate dagli aderenti all'Associazione sono svolte a titolo di gratuità.
L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario.
Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata. I soci che prestano attività volontaria saranno assicurati, dall’Associazione, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento delle attività e per la responsabilità civile verso terzi.
Art. 7 Scioglimento del rapporto sociale
- non pagamento della quota sociale entro il 15 dicembre di ogni anno, o entro la data di scadenza se prima di dicembre;
- svolgimento di attività incompatibili con quelle dell’Associazione;
- inottemperanza alle disposizioni Statutarie e al Regolamento Interno dell’Associazione.
In specifico, costituisce causa di sospensione e/o esclusione:
a. Costituisce causa di esclusione: la sentenza di condanna passata in giudicato per delitto non colposo contro l’ordine pubblico, contro la persona, contro il patrimonio, contro la morale. Sarà effettuata una sospensione per coloro i quali siano stati condannati per gli stessi reati, anche con sentenza non passata in giudicato.
b. Costituisce causa di esclusione: l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope di qualsiasi genere e/o la
condanna per qualsiasi reato collegato alle stesse sostanze e l’alcolismo.
c. Costituisce causa di esclusione: l'essere dediti a qualsiasi forma di pedofilia e/o l'aver riportato qualsiasi condanna per reati connessi.
d. Costituisce causa di sospensione: il mancato rispetto di una qualsiasi misura di sicurezza rispetto al luogo in cui si presta servizio.
e. Costituisce causa di esclusione: l’appartenenza o la collusione, in qualsiasi modo, ad associazioni criminali o di stampo mafioso o che possano comunque rientrare nella fattispecie criminosa di cui all’art. 416 bis C.P.
f. Costituisce causa di esclusione: una condotta palesemente e gravemente contraria ai principi, alle finalità, agli scopi dell’Associazione o alla sua azione.
g. Costituisce causa di esclusione: una condotta sconveniente e pregiudizievole presso gli enti presso i quali si presta servizio.
h. Costituisce causa di sospensione e/o esclusione: utilizzare il nome o la divisa dell’Associazione per attività non autorizzate dal Consiglio Direttivo;
i. Costituisce causa di sospensione e/o esclusione: fare uscite in piazza per raccogliere fondi come clown professionisti senza l’autorizzazione del Consiglio Direttivo.
Art. 8. Finanziamento dell’Associazione
a) quote degli associati, che possono essere richieste: all’atto di ammissione; per il rinnovo annuale della tessera, quale contributo straordinario. Tutte le quote ordinarie e straordinarie non sono rivalutabili, né restituibili;
c) erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, dalle Regioni, da Enti
Locali e da altri enti pubblici o privati;
Art. 9. Patrimonio sociale
Art. 10. Esercizio sociale
L’esercizio sociale dell’Associazione coincide di norma con l’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre. L’assemblea può, con delibera motivata approvata dalla maggioranza dei presenti, modificare i termini della scadenza dell’esercizio annuale, adattandoli ai programmi e alle attività sociali.
Art. 11. Bilancio
Art. 12 Utili e residui attivi
Gli eventuali utili, avanzi di gestione, fondi o riserve di capitale devono essere utilizzati per lo svolgimento delle attività sociali. Il Consiglio Direttivo può decidere a fine gestione di destinare eventuali utili per iniziative di carattere assistenziale e per nuovi impianti o ammodernamenti delle attrezzature o della sede.
Art. 13. Divieto di distribuzione degli utili
È fatto divieto di distribuire tra i soci anche in modo indiretto utili, residui attivi e avanzi di gestione durante la vita dell’Associazione, fatta eccezione per quanto fosse diversamente stabilito dalla legge.
Art. 14. Organi sociali
Art. 15. L’Assemblea
1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Il suo funzionamento è regolamentato secondo quanto stabilito dall’art. 2532 del codice civile.
2. L’Assemblea è convocata dal Presidente, oppure ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e, comunque, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Essa, inoltre, deve essere convocata su richiesta scritta di almeno un decimo del totale dei soci aventi diritto al voto più uno. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.
3. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate dal Consiglio Direttivo, mediante invio di lettera o lettera raccomandata o posta elettronica (a discrezione del Consiglio Direttivo con la sola condizione di poter avere certezza dell’avvenuta comunicazione al socio) almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione.
* giorno, ora e sede della prima convocazione
* giorno, ora e sede dell’eventuale seconda convocazione
* ordine del giorno
Nel caso in cui l’assemblea debba occuparsi dell’elezione delle cariche sociali, all’avviso di convocazione, deve venire allegato un prospetto contenente la lista dei candidati.
4. L’Assemblea deve essere convocata per:
- l’elezione del Consiglio Direttivo e degli altri eventuali organi dallo Statuto, ogni tre anni;
- l’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri (la metà dei soci più uno), con atto motivato, l’esclusione di un socio, dandone comunicazione scritta allo stesso entro quindici giorni dall’avvenuta deliberazione.
L’Assemblea delibera inoltre sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
5. Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione, o da altro associato in sua assenza.
L’Assemblea ordinaria è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione, siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci più uno.
In seconda convocazione, da tenersi in giornata diversa da quella prevista per la prima convocazione,
l’Assemblea è idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci intervenuti ed aventi diritto al voto. L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto. Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta da un altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega. Ogni socio può essere eletto a ricoprire qualsiasi carica prevista dal presente statuto. Per esercitare il proprio diritto all’elettorato attivo e passivo il socio deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all’associazione. L’Assemblea viene diretta dal presidente dell’Associazione o in sua mancanza da un presidente di assemblea eletto per alzata di mano tra i soci presenti. Di ogni assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario dell’Associazione, o in sua mancanza da un socio a ciò preposto dal Presidente o di chi ne fa le veci. Il verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea e da chi lo ha redatto, viene conservato agli atti nel computer del Presidente e del segretario come file dell’Associazione e inviato ad ogni socio che in qualunque momento può prenderne visione.
6. Le assemblee straordinarie sono convocate per le modifiche dello Statuto oppure per lo scioglimento dell’Associazione. Approva eventuali modifiche con la presenza, in proprio o per delega, di 3/4 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.
Art. 16. Il Consiglio direttivo; compiti e funzioni.
a. eleggere fra i propri membri il Presidente, il vice Presidente, il Segretario e ogni altra carica funzionale e/o di rappresentanza. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti decada dalla carica durante il mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione, nominando il primo tra i non eletti, che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Se decade oltre la metà del Consiglio allora si procede a nuova elezione di tutti i membri.
b. redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’Associazione.
c. redigere il Regolamento interno dell’Associazione nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto
che poi sarà sottoposto all’Approvazione dell’Assemblea dei soci.
d. emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione.
e. prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione dell’attività associativa, inclusi l’assunzione, il licenziamento ed ogni altro atto dovuto nei confronti del personale dipendente e degli eventuali collaboratori retribuiti.
f. elaborare e redigere entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio consuntivo dell’esercizio finanziario precedente, che verrà sottoposto all’Assemblea entro il 30 di aprile dell’anno successivo.
g. stabilire l’importo delle quote associative, approvate dall'Assemblea.
h. decidere in maniera inappellabile in merito all’accoglimento delle domande di ammissione all’Associazione da parte degli aspiranti soci.
Art. 17. Il Consiglio direttivo: modalità di elezione, composizione e funzionamento
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ogni tre anni.
Esso è composto da un numero minimo di tre membri fino a cinque membri, scelti tra i soci in regola con tutti gli adempimenti statutari e rieleggibile fino a un massimo di tre mandati consecutivi.
Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, il vice Presidente e il Segretario e può attribuire ad altri consiglieri incarichi specifici da svolgere in collaborazione con il Presidente. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, anche via posta elettronica, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione. Esso deve essere riunito almeno ogni sei mesi e ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta della maggioranza dei suoi membri. Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà comunque contenere
l’elencazione delle materie da trattare. Le riunioni del Consiglio sono valide purché sia presente la maggioranza dei suoi componenti. Sono presiedute dal Presidente e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti. Il verbale, firmato dal Presidente dell’Associazione e dal segretario che lo ha redatto, viene conservato agli atti nel computer del Presidente e del segretario come file dell’Associazione.
Art. 18. Il Presidente
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Presiede e convoca l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, e ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’Associazione.
Il Presidente sovrintende, inoltre, la gestione amministrativa ed economica dell’Associazione, di cui firma gli
atti. Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.
Sostituisce il Presidente in caso di assenza. Svolge incarichi utili per sostenere insieme al Presidente la gestione dell’Associazione.
Art. 20. Il Segretario
a. provvedere alla tenuta e all'aggiornamento del Registro dei soci;
c. redigere e conservare i verbali delle riunioni dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.
a) predispone lo schema del Bilancio consuntivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro la metà di marzo.
b) provvede alla tenuta dei registri e della contabilità, nonché alla conservazione della contabilità relativa;
c) provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese, in conformità alle decisioni del
Art. 22 - I consiglieri
I Consiglieri, ove il Consiglio Direttivo sia composto da 5 persone, concorrono, in sede di Consiglio Direttivo, alla formazione delle decisioni collegiali, curando che le stesse, nel pieno rispetto delle norme statutarie e regolamentari, apportino positivo incremento alle attività associative. Ai singoli Consiglieri non é attribuita né può essere attribuita, alcuna funzione autonoma operativa né di legale rappresentanza dell’Associazione in quanto la loro opera va espletata solo collegialmente tenuto presente che l'unico legale rappresentante della Associazione é il Presidente.
Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, può conferire, però, ai singoli Consiglieri incarichi esecutivi temporanei. Ai Consiglieri, inoltre, il Presidente, in caso di sua impossibilità e di indisponibilità del Vice Presidente, può conferire l'incarico di rappresentarlo in manifestazioni, convegni o riunioni. I Consiglieri possono essere massimo 2.
Art. 23. Controversie tra gli associati
interpretazione ed esecuzione di questo Statuto, verrà rimessa ad un Collegio di arbitri, i quali giudicheranno secondo diritto, ma senza alcuna formalità di procedura, fermo il rispetto del contraddittorio.
Gli arbitri verranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai due così nominati e, in caso di disaccordo, dal Presidente dell’Associazione.
Ove le parti in lite fossero più di due, si provvederà alla nomina di un arbitro da ciascuna delle parti e di altri due arbitri e di altro arbitro (per consentire che il Collegio abbia comunque componenti in numero dispari) dalle parti in lite o, in caso di disaccordo, dal Presidente dell’Associazione che provvederà anche a stabilire l’arbitro con funzione di presidente del Collegio.
In caso di scioglimento dell’Associazione, deliberato da tre quarti dei soci, l’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. Ove mancassero i tre quarti dei soci necessario, il liquidatore o i liquidatori saranno nominati dal Presidente del Tribunale di Alessandria.
Nell’ipotesi in cui risultassero attività al termine della liquidazione, queste saranno devolute per uno o più degli scopi stabiliti dal presente Statuto.
Art. 25 Devoluzione del patrimonio residuo
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione di volontariato, avente analoghe finalità, oppure a fini di pubblica utilità, secondo quanto stabilito dalle norme vigenti.
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia alle norme del codice civile della Legge 266/1991 e sue successive modifiche e integrazioni.
I soci dell’Associazione Viviamo in Positivo, VIP Alessandria Onlus, presa visione del presente Statuto, composto da n. 26 articoli, ne approvano il contenuto in data odierna.
Alessandria, 11/11/2011

References: Art. 7
 sentenza 
 sentenza 

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 22

Art. 23

Art. 25