Source: http://www.aessemodels.it/norev.htm
Timestamp: 2018-12-17 03:27:15+00:00

Document:
AESSEMODELS.IT-NOREV
di Monsieur Veron
Art. 56 del 1961
UPDATED 1 Novembre 2010
Art. 61 del 1962
Fino agli inizi degli anni cinquanta le macchinine erano soprattutto giocattoli e molto spesso non rappresentavano delle vetture realmente esistenti, ma al massimo si ispiravano ad alcune forme reali. Erano realizzate nei materiali più disparati, ma soprattutto in latta verniciata, in legno, in gesso e in leghe metalliche. Negli anni cinquanta però la massiccia motorizzazione e lo sviluppo di nuove tecnologie e di nuovi materiali determinarono una radicale rivoluzione: i ragazzini, infatti, volevano che le loro macchinine somigliassero il più possibile alle auto su cui viaggiavano o su cui sognavano di viaggiare. E l'industria fu ben in grado di soddisfare questa nuova richiesta del mercato. Nacquero così molte nuove piccole aziende, spesso poco più che artigianali, e i loro prodotti, dopo aver assolto la funzione di fare divertire i futuri automobilisti, sono oggi oggetto di caccia da parte dei collezionisti di tutto il mondo.
Una bellissima riproduzione della 2CV, priva di parti apribili, ma con il tetto di colore diverso, i fari cromati e un efficientissimo molleggio.
Citroen 5 HP 1926
Art. 46 del 1958
Graziosa riproduzione di una piccola auto d'epoca
Proprio negli anni cinquanta, in Francia, Monsieur Joseph Veron, dipendente di un'azienda produttrice di oggetti in materiale plastico, decide di mettersi in proprio sfruttando proprio la sua particolare conoscenza sulla lavorazione dell'acetato di cellulosa, un materiale che poteva essere facilmente iniettato a pressione negli stampi e con il quale era possibile riprodurre in modo fedele anche piccoli dettagli di ogni modello. Inoltre, con questa tecnologia non era necessario procedere alla verniciatura dei modelli: il materiale, infatti, poteva essere ottenuto direttamente nei vari colori e si presentava liscio e lucido. Ciò assicurava un basso prezzo di vendita e, di conseguenza, un'ottima prospettiva di successo.
Art. 158 del 1969
Ben sei aperture, riproduzione del motore, molleggio alla francese... cos'altro si potrebbe pretendere da un modellino in resina della fine degli anni sessanta. Bellissimo. Vien voglia di salirci e di andare via.
Art. 51 del 1962
Ancora un modellino con sei aperture, riproduzione del motore, molleggio alla francese... casualmente dello stesso colore del precedente. Bellissimo anche questo, anche se io preferisco la DS21.
Nacque così la Norev (nome ottenuto leggendo da destra a sinistra il cognome del suo fondatore) e nel 1953 uscì il primo modellino, una Simca Aronde, in Rhodialite, nome industriale dell'acetato di cellulosa usato da Veron, con il fondo in metallo. Ovviamente, come in tutti i modellini che venivano prodotti in quegli anni, mancavano dettagli quali l'arredamento interno, le sospensioni e i vetri. Ma col tempo anche i modellini Norev si arricchirono di questi e di altri particolari che in precedenza si pensavano impensabili. Basta pensare alle quattro portiere apribili della Citroen DS21 e della Peugeot 504, o al tetto scorrevole e ai vetri discendenti rispettivamente della Peugeot 404, della Austin 1100 e della MG 1100.
Modello molto ben fatto. Le porte e i cofani non si aprono. In compenso si apre il tetto: scorre davvero! Peccato che gli spessori lo rendano poco realistico, ma poche altre case hanno fatto cose simili.
Peugeot 404 "Familiale"
Art. 28 del 1964
Versione S.W. del modello precedente. E' sparito il tetto apribile, ma è apribile il portellone posteriore.
Art. 71 del 1965
Ancora una Peugeot, ancora una 404, questa volta in versione coupé. Apribili solo le portiere.
Art. 57 del 1962
La piccola-grande utilitaria francese (unica 4 porte sotto il milione di lire) è qui ben riprodotta senza parti apribili. L'ho avuta vera, per alcuni anni, e ricordo ancora che il vento forte laterale rendeva impegnativa la guida.
Art. 79 del 1963
Bella macchina la Simca 1500. Qui è ben riprodotta nella sua prima versione. Io preferivo la seconda versione, quella con i due fendinebbia nella calandra. Quella il vento non riusciva a spostarla.
Ovviamente le prime autovetture ad essere state riprodotte sono di marca francese, ma nel catalogo Norev comparvero quasi subito anche modellini di auto italiane, inglesi, tedesche e perfino americane. Nelle fotografie che ho riportato in questa pagina, tutte scattate da me, appaiono modelli di varia nazionalità, ma tutti realizzati in Rhodialite e con fondino in plastica nera dal 1958 al 1970. Alcuni hanno parti apribili, altri no: soprattutto i modellini della fine degli anni sessanta sono ricchi di aperture; ciò li rende affascinanti (pensiamo soprattutto ai veri iniziali destinatari dei modelli) ma più fragili.
Art. 85 del 1965
Tutta apribile questa Panhard, versione più modelrna ed aggiornata della PL17, col motore a due cilindri.
Art. 24 del 1965
Tutta apribile questa simpatica utilitaria franco-italiana. Si tratta di una Fiat Topolino (Fiat 500A costruita in Francia). Il modello è molto bello e ringrazio l'amico collezionista leccese Paolo Tondo per le belle foto.
Renault R4 Fourgonette versione
"TELE ABONNEMENT LOCATEL"
Art. 65 dal 1963 in avanti
(fino al 1975 circa) La R4 Fourgonette, con portiere e portellone posteriore apribili, è stata prodotta in una quindicina di versioni: nelle foto, la versione "Locatel". Un modello veramente molto bello.
La Rhodialite, infatti, ha la tendenza a deformarsi col tempo e con la temperatura, e questa tendenza si amplifica nei modelli meno rigidi, e quindi soprattutto nei modelli apribili e privi del tetto (spider e cabriolet). In questo caso è difficile chiudere bene le portiere o i cofani, e il modello appare decisamente "vissuto" anche se invece non ha mai "giocato". Normalmente, invece, i cofani e le portiere combacciano perfettamente e assicurano un aspetto molto realistico al modello: spesso è difficile capire se il cofano o il bagagliaio sono veramente apribile oppure no.
Art. 68 del 1962
Modello ben proporzionato, nessuna apertura, morbide sospensioni.
Art. 9 del 1966
Cofano posteriore apribile, con riproduzione del motore. Bagagliaio anteriore apribile. Sospensioni.
Art. 3 del 1965
Cofano anteriore apribile, con riproduzione del motore. Bagagliaio apribile. Sospensioni.
Nell'acquistare Norev d'epoca, quindi, occorre ispezionare per bene il modello per verificare la presenza di eventuali deformazioni che deprezzerebbero drasticamente il modello. Un altro difetto delle Norev (e di tutte le altre marche dell'epoca) è la precaria tenuta delle cromature eseguite sulla plastica dei paraurti o dei cerchioni, che si anneriscono. I cerchioni (e le gomme) sono un punto debole cui si pose rimedio nella seconda metà degli anni sessanta. Quasi sempre perfette ed efficienti, invece, le sospensioni, dal morbido effetto "alla francese".
La Norev, ovviamente, non ha prodotto solo auto francesi. Ecco qui una carrellata dei modelli più significativi di auto prodotte in varie nazioni europee e del mondo.
Ma analizziamo ora alcuni modelli di auto italiane prodotti dalla Norev, particolarmente ricercati proprio dai collezionisti nostrani non tanto per motivazioni di spirito nazionalistico quanto perchè si tratta di modellini veramente molto ben riusciti.
Art. 145 del 1968
Una delle più belle riproduzioni di Lancia Flavia, decisamente superiore a quella della Politoys Plast e, forse, anche a quella Mercury. Dispone di cofani apribili e riproduzione del motore.
Art. 142 del 1970
Splendido modellino, totalmente apribile. Le ruote sono del nuovo tipo, molto più belle di quelle montate prima sulle Norev. Può stare tranquillamente alla pari con altri modelli die-cast della stessa berlinetta.
Art. 36 del 1964 Splendido modellino, ben proporzionato. Non ci sono parti apribili. Ottimo molleggio. Fari anteriori gialli, alla francese. Targa nera.
Art. 20 del 1965 Splendido modellino, ben proporzionato. Non ci sono parti apribili. Ottimo molleggio. Fari anteriori gialli. Targa posteriore ricavata nello stampo e, quindi, dello stesso colore della carrozzeria. Targa anteriore nera. Il tettuccio (apribile solo nell'auto vera) è zigrinato: peccato che non sia verniciato di nero.
Splendido modellino, ben proporzionato. Non ci sono parti apribili. Ottimo molleggio. Fari anteriori gialli. Targa posteriore ricavata nello stampo e, quindi, dello stesso colore della carrozzeria. Targa anteriore nera.
Le tre FIAT riprodotte qui sopra sono senz'altro tra le più belle riproduzioni FIAT eseguite negli anni sessanta, anche se prive di aperture. Il realismo dei modelli è accentuato dalla buona riproduzione dei paraurti cromati e dalla presenza delle linee che disegnano i deflettori sulle portiere. Peccato per le targhe posteriori della 500 e della 600: i modelli avrebbero senz'altro meritato targhe nere del tipo decal. I fari gialli, alla francese, creano un effetto gradevole.
Art. 11 del 1958 Il modello è del 1958 e per questo non dispone ancora dell'arredamento interno. Il modello è ben proporzionato. Brutta la simulazione del lunotto termico. Fari cromati.
Esaminiamo ora alcuni modelli di auto tedesche.
Art. 141 del 1970
Molto bella e totalmente apribile: 2 portiere, cofano motore e bagagliaio. Il roll-bar nero tende a scolorire. Proporzioni perfette. Avrebbe meritato ruote più sportive.
Art. 37 del 1964
Auto poco diffusa in Italia. Il modellino è ben proporzionato, privo di parti apribili.
Art. 49 del 1961 Bel modellino, ben proporzionato. Non ci sono parti apribili. Ottimo molleggio. Fari anteriori cromati.
Opel Rekord "A"
Art. 1 del 1966
Con il numero 1 una bella riproduzione della Opel Rekord 2 porte, completamente apribile e con la riproduzione del motore. Sospensioni.
Art. 63 del 1962
Questa Volkswagen 1500 è del 1962 ed è ben proporzionata. E' però priva di aperture, di vetri e di arredamento interno.
Passiamo alla descrizione di alcuni modellini di auto inglesi. La Jaguar berlina è molto ben fatta, ma non l'ho mai avuta e quindi non ho le foto.
Art. 89 del 1965
Modellino che riproduce, fedelmente, la Austin 1100 (nota da noi come Innocenti I4). Porte e cofani non si aprono, ma i vetri laterali sono realmente scorrevoli e discendenti, soluzione adottata all'epoca anche da altre marche (Corgi, Dinky ecc.).
Art. 90 del 1966
La vettura differiva dalla Austin 1100 per la calandra (in stile MG), le migliori prestazioni e la rifinitura interna. Il modello, di conseguenza, è simile al precedente, compresi i vetri discendenti.
Art. 84 del 1964
Modello ben fatto, dotato di portiere apribili, paragonabile a quello realizzato in quegli anni dalla Politoys nella serie "Plast" (Microminiature Politoys).
Art. 74 del 1964
Modellino che riproduce, fedelmente, FORD Consul 315, vettura caratterizzata dalla particolare inclinazione del lunotto, come la Ford Anglia, la Citroen AMI6 ed altre. Nessuna apertura.
ALTRE AUTO EUROPEE E AMERICANE
La Norev ha prodotto anche veicoli americani. Qui sotto si riportano due esempi. Seguono modelli di altri paesi europei
Art. 47 del 1959
Modello molto americano e molto bello. Pur essendo degli anni '50 ha l'arredamento interno (d'altra parte è una cabriolet). Nessuna parte apribile. Sospensioni.
Art. 69 del 1963
Altro bel modello, dotato di sospensioni ma privo di parti apribili.
Art. 18 del 1958
Microvettura italo-francese riprodotta anche da altri marchi dell'epoca. Con vetri, ma senza arredamento interno.
Art. 44 del 1963
Bellissimo Coupé svedese, noto soprattutto per la serie televisiva "The Saint", sapientemente riprodotto dalla Norev. Niente parti apribili, ma rispetto assoluto delle proporzioni.

References: Art. 56

Art. 61

Art. 46

Art. 158

Art. 51

Art. 28

Art. 71

Art. 57

Art. 79

Art. 85

Art. 24

Art. 65

Art. 68

Art. 9

Art. 3

Art. 145

Art. 142

Art. 36

Art. 20

Art. 11

Art. 141

Art. 37

Art. 49

Art. 1

Art. 63

Art. 89

Art. 90

Art. 84

Art. 74

Art. 47

Art. 69

Art. 18

Art. 44