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1 Protocollo per l orientamento scolastico alunni disabili Pagina 1 di 7
2 I Dirigenti scolastici de: Istituto Statale d Arte F. Mengaroni Pesaro Liceo Classico T. Mamiani Pesaro Liceo Scientifico G. Marconi Pesaro Istituto di Istruzione Superiore Polo Scolastico n. 3 Fano Istituto Omnicomprensivo Montefeltro di Sassocorvaro Istituto Statale d Arte Scuola del Libro Urbino Istituto di Istruzione Superiore L. Donati Fossombrone Polo Scolastico G. Celli Cagli Istituto Comprensivo Statale G. Galilei Pesaro Istituto Comprensivo Statale G. Lanfranco Gabicce Mare Istituto Comprensivo Statale G. Leopardi Calcinelli Saltara Istituto Comprensivo Statale D. Bramante Fermignano Istituto Comprensivo Statale G. Pascoli Urbino Istituto Comprensivo Statale P. Volponi Urbino Istituto Comprensivo Statale G. Padalino Fano Istituto Comprensivo Statale E. Mattei Acqualagna; l'ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino Pesaro l ASUR Z. T. 1 l ASUR Z. T. 2 l ASUR Z. T. 3 VISTO Art. 3 Costituzione La Legge 5 febbraio 1992 n. 104 che reca la disciplina per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone in situazione di handicap; L articolo 3-septies del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 aggiunto dall articolo 3, comma 3, del Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229, laddove definisce le prestazioni sociosanitarie mediante percorsi assistenziali integrati; Gli articoli 14 comma 3-bis, 15 comma 4, e 17 della Legge Regionale 4 giugno 1996, n. 18, che prevedono rispettivamente stages formativi finalizzati a favorire il passaggio dell allievo dalla scuola al mondo del lavoro, la collocazione dei percorsi formativi nei Centri di riabilitazione e nei Centri Educativi diurni ed infine, tirocini e borse lavoro mirati al recupero e all integrazione sociale e professionale delle persone in condizione di disabilità presso Enti pubblici e privati ; La Legge , n. 328 Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali; Il Decreto Legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, che conferisce alle regioni e agli enti locali funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro; L articolo 18 della legge 25 giugno 1997 n. 196 avente ad oggetto Tirocini formativi e di orientamento ; Il Regolamento recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all art. 18 della legge 24 giugno 1997 n. 196, approvato con Decreto Ministeriale 25 marzo 1998 n. 142, ed in particolare l articolo 7, avente ad oggetto la durata dei tirocini formativi e di orientamento; La Legge 12 marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili ; La legge 14 febbraio 2003 n. 30 Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro ; Il Decreto legislativo 10 settembre 2003 n. 276 Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla Legge 14 febbraio 2003 n. 30 ; Protocollo per l orientamento scolastico alunni disabili Pagina 2 di 7
3 la Legge Regionale 25 gennaio 2005 n. 2 e successive modifiche ed integrazioni recante Norme regionali per l occupazione, la tutela e la qualità del lavoro ; L articolo 2 Sistema educativo di istruzione e formazione e l articolo 4 Alternanza scuola-lavoro, della Legge 28 marzo 2003, n. 53 recante Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia d istruzione e formazione professionale ; Il Decreto legislativo 15 aprile 2005 n. 77 Definizione delle norme generali relative all alternanza scuola- lavoro, a norma dell articolo 4 della Legge 28 marzo 2003 n. 53 ; Il Piano Regionale per un sistema integrato di interventi e servizi sociali 2000/2002 ( deliberazione del Consiglio Regionale n. 306 del titolo V - L integrazione socio sanitaria ) e successive Linee Guida; Il Piano Sanitario Regionale approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 97 del 30 giugno 2003; Il Decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1999 relativo all approvazione del Progetto Obiettivo Tutela della Salute Mentale ; La delibera di Consiglio Regionale 6 luglio 2004 n. 132 Progetto Obiettivo tutela della Salute Mentale pubblicata sul B.U.R. n. 77 del ,; La delibera di Giunta Regionale 7 febbraio 2006 n. 114 Prosecuzione triennale servizi di Sollievo in favore di persone con problemi di salute mentale e delle loro famiglie Criteri e modalità per la valutazione dei progetti e l assegnazione di risorse ; La deliberazione amministrativa n. 29 del 10 ottobre 2006, con la quale il Consiglio Regionale ha approvato i criteri e le modalità attuative degli interventi di cui alla L.R. n. 18/1996, per gli anni 2006 e PRESO ATTO Che è stata costituita la rete fra le scuole a supporto di una buona pratica per l orientamento degli alunni disabili; Che la conferenza dei docenti di sostegno e dell orientamento del ha individuato i criteri e gli indicatori ai quali uniformare le scelte; Dell Accordo di Programma Provinciale per l integrazione scolastica degli alunni disabili e delle relative finalità; CONSIDERATO CHE tutte le scuole di ogni ordine e grado accolgono studenti in situazione di disabilità pertanto, occorre continuare a progettare e a facilitare percorsi specifici ed adeguati alle capacità di ognuno; le istituzioni e le forze coinvolte sono tese ad operare in rete per fornire le proprie competenze, risorse ed energie in modo coerente e integrato, con la massima efficienza possibile per una più efficace ripartizione di risorse e competenze quindi, per un accresciuta produttività; occorre proseguire nella diffusione della cultura della disabilità attraverso una continua e puntuale azione di sensibilizzazione di tutti coloro che sono coinvolti, direttamente o indirettamente, nell integrazione; Protocollo per l orientamento scolastico alunni disabili Pagina 3 di 7
4 CONVENGONO QUANTO SEGUE 1. FINALITÀ PRINCIPI DESTINATARI PERCORSO DELL ORIENTAMENTO SCOLASTICO: SCELTA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO - AZIONI SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO - AZIONI PERCORSO DELL ORIENTAMENTO SCOLASTICO: USCITA DALLA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO INSERIMENTO LAVORATIVO INSERIMENTO CENTRO SOCIO EDUCATIVO RIABILITATIVO PROSEGUIMENTO STUDI REGOLE DI GESTIONE RISORSE UMANE RISORSE STRUMENTALI RISORSE DI SUPPORTO RISORSE FINANZIARIE Protocollo per l orientamento scolastico alunni disabili Pagina 4 di 7
5 1. FINALITA Il Protocollo di Orientamento risponde all esigenza di individuare azioni e strategie per garantire qualità al processo di orientamento scolastico alla scuola secondaria di II grado o al termine della stessa agli alunni disabili in un ottica di gestione integrata. Con il protocollo si afferma un approccio all orientamento di tipo formativo che investe globalmente la persona nell ottica della piena realizzazione del progetto di vita nel rispetto dei bisogni e attraverso la valorizzazione delle potenzialità pertanto: - fornisce i principi e le indicazioni riguardanti le procedure di un ottimale inserimento degli alunni disabili - definisce i compiti e i ruoli delle figure operanti all interno dell istituzione scolastica - traccia le diverse possibili fasi dell accoglienza e continuità. 2. PRINCIPI Una buona pratica dell orientamento si ispira ai seguenti principi: - personalizzazione degli interventi; - coinvolgimento attivo degli studenti; - collaborazione con la famiglia; - funzione tutoriale dei compagni; - funzione tutoriale dei docenti; - didattica orientativa triennale; - orientamento che tenga conto di tutto lo spettro delle offerte formative del territorio; - coerenza rispetto al progetto di vita della persona. 3. DESTINATARI Alunni disabili frequentanti le Scuole secondarie di I e II grado della Provincia di Pesaro e Urbino 4. PERCORSO DELL ORIENTAMENTO SCOLASTICO: SCELTA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO 4.1 SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO - AZIONI I anno 1. Attività di consolidamento delle abilità trasversali cognitive e relative alle autonomie personali e sociali con modalità adeguate alla situazione specifica dell alunno 2. Attività per l acquisizione di autonome strategie di metodo di studio II anno 1. Attività di riflessione sulle proprie potenzialità e bisogni ai fini della scelta futura 2. Attività di informazione alle famiglie in merito alla consultazione delle schede descrittive dei vari istituti secondari di II grado durante l incontro del GLHO per la verifica finale del PEI dell A.S. in corso III Anno 3. Individuazione delle possibili istituzioni scolastiche di II grado presenti sul territorio rispondenti alla situazione specifica dell alunno 1. Pianificazione e attuazione di incontri al fine di promuovere una conoscenza diretta dell offerta formativa dell istituto secondario di II grado attraverso incontri o visite (open days, alunno per un giorno, ) entro la data prevista per l incontro di progettazione del PEI a cura del GLHO 2. Pianificazione fra le Scuole, frequentata e scelta, delle fasi del pre - inserimento al fine di una migliore conoscenza della nuova realtà scolastica Protocollo per l orientamento scolastico alunni disabili Pagina 5 di 7
6 3. Consolidamento/recupero, in corso d anno, delle abilità in relazione ai prerequisiti richiesti dalla scuola scelta per l orientamento 4. Pianificazione fra le Scuole, frequentata e scelta, delle fasi di continuità/inserimento per l A.S. successivo durante l incontro di valutazione finale PEI. 5. Pianificazione fra le Scuole, frequentata e scelta, di progetti specifici di continuità/inserimento per situazioni di particolare complessità 6. Compilazione delle schede attestanti le competenze cognitivo trasversali e sociali 4.2 SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO - AZIONI 1. Presentazione del piano dell offerta formativa, con particolare riferimento alle attività didattico - educative proposte per l integrazione, alle famiglie e ai docenti delle scuole secondarie di I grado e illustrazione delle schede descrittive (Carte d identità dell Istituto) della scuola 2. Pianificazione e attuazione di incontri con le scuole secondarie di I grado al fine di promuovere una conoscenza diretta dell offerta formativa dell istituto attraverso incontri o visite (open days, alunno per un giorno, ) 3. Predisposizione, aggiornamento e diffusione delle schede descrittive relative alla propria Carta di identità dell Istituto. 4. Pianificazione fra le Scuole, frequentata e scelta, delle fasi del pre - inserimento al fine di una migliore conoscenza della nuova realtà scolastica 5. Pianificazione fra le Scuole, frequentata e scelta, delle fasi di continuità/inserimento 6. Elaborazione e realizzazione fra le Scuole, frequentata e scelta, di progetti specifici di continuità/inserimento per situazioni di particolare complessità 5. USCITA DAL PERCORSO SCOLASTICO: AZIONI 5.1 ORIENTAMENTO VERSO LA SCELTA LAVORATIVA Nel caso in cui sia previsto un progetto di vita finalizzato all inserimento lavorativo le azioni previste sono le seguenti: - Elaborazione di un percorso di alternanza scuola lavoro attraverso l attivazione delle procedure minime da parte degli operatori territorialmente competenti. - Eventuale passaggio della presa in carico sanitaria UMEE/UMEA/DSM ai sensi dell art. 5.5 dell Accordo di Programma Provinciale per l integrazione degli alunni disabili in base al progetto di vita dell alunno con l eventuale partecipazione del referente del Centro per l impiego, l orientamento e la formazione. - Coinvolgimento dei servizi socio-sanitari di riferimento o altri referenti (Associazionismo, cooperazione ) - Colloquio di presa in carico e compilazione della scheda utente presso il Centro per l impiego, l orientamento e la formazione competenti territorialmente. - Per l eventuale inserimento lavorativo l utente o la famiglia si attivano per i necessari accertamenti sanitari (invalidità civile, Legge 68/99 ) e l iscrizione presso il Centro per l impiego, l orientamento e la formazione competenti territorialmente con l eventuale accompagnamento e sostegno dell UMEA/DSM. Protocollo per l orientamento scolastico alunni disabili Pagina 6 di 7
7 5.2 ORIENTAMENTO VERSO LA SCELTA DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO RIABILITATIVO Nel caso in cui sia previsto un progetto di vita finalizzato all inserimento in un centro socio-educativo-riabilitativo, le azioni previste sono le seguenti: - Elaborazione di progetti di alternanza scuola centro attraverso l attivazione delle procedure minime da parte degli operatori territorialmente competenti. - Passaggio della presa in carico sanitaria UMEE/UMEA/DSM ai sensi dell art. 5.5 dell Accordo di Programma Provinciale per l integrazione degli alunni disabili in base al progetto di vita dell alunno. - Nel caso di inserimento nel Centro Socio Educativo Riabilitativo la famiglia si attiva per le necessarie procedure affiancata dagli operatori dei servizi sanitari competenti. 5.3 ORIENTAMENTO VERSO IL PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI Nel caso di alunni disabili con un percorso scolastico per obiettivi minimi o di classe è possibile prevedere la prosecuzione del percorso di studi. La Scuola promuove tutte le azioni di orientamento previste dalla normativa vigente fermo restando l eventuale passaggio della presa in carico UMEE-UMEA-DSM 7. REGOLE DI GESTIONE - Il presente protocollo viene integrato e rivisto periodicamente sulla base delle esperienze realizzate e dei bisogni emergenti - È previsto un Gruppo Tecnico di supporto e verifica all attuazione delle buone prassi concordate che collabora con i referenti delle istituzioni Scolastiche in rete Protocollo per l orientamento scolastico alunni disabili Pagina 7 di 7

References: Art. 3
 articolo 3
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 articolo 18
 art. 18
 articolo 7
 articolo 2
 articolo 4
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 art. 5
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