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Timestamp: 2020-01-28 16:03:47+00:00

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Il divieto previsto dal codice di procedura penale di utilizzare le registrazioni nei processi diversi da quello in cui sono state disposte non vale nel contenzioso tributario
Va negato il beneficio del diritto a detrazione dell’Iva ove sia dimostrato, alla luce di elementi oggettivi, che il soggetto passivo, al quale sono stati forniti i beni o i servizi posti a fondamento del diritto a detrazione, sapeva o avrebbe dovuto sapere che tale operazione si iscriveva in un’evasione commessa dal fornitore o da un altro operatore a monte. Inoltre, le intercettazioni telefoniche legittimamente assunte in sede penale e trasmesse all’Amministrazione finanziaria, nonché la sentenza (patteggiamento) resa ai sensi dell’articolo 444 cpp, sono materiale probatorio pieno ed efficace ai fini del processo e degli accertamenti tributari in genere. È quanto si desume dalla sentenza n. 27196 della Corte di cassazione del 22 dicembre 2014.
Avvocato condannato per aver definito un collega “pregiudicato” – Cassazione Penale Sentenza 475/2015
E’ di questi giorni la sentenza degli ermellini in tema di diffamazione tra colleghi. Un avvocato, comunicando con più persone, definisce il collega: “pregiudicato” e specifica che “il titolare dello studio è un pregiudicato”. Malgrado effettivamente la parte offesa fosse stata condannata con sentenza irrevocabile per un reato (nella specie diffamazione a mezzo stampa), l’avvocato ricorrente in Cassazione vede rigettate le sue ragioni. La parte offesa era stata condannata in un procedimento penale collegato a quello civile, nel quale lo stesso imputato difendeva una delle parti in causa, per ottenere la liquidazione del danno da tale reato.
in - Exclude, Penale
Crisi di liquidità come esimente nel reato di omesso versamento IVA
In tema di reati tributari – Cass. Pen. sentenza n. 27676 del 26/06/2014
Il Giudice, a fronte dell’allegazione di una situazione di crisi di liquidità – quale causa di giustificazione del mancato pagamento dell’obbligazione tributaria – ha il preciso obbligo di esaminare la situazione aziendale avvalendosi di accertamenti di tipo peritali che valutino l’andamento e le prospettive di carattere tecnico dell’impresa; ricorrerà, quindi, ad un accertamento peritale per non incorrere in un deficit motivazionale sull’elemento soggettivo del reato.
Roma, 3 ott. – Non rischia alcuna condanna chi si augura la morte di un’altra persona: “il precetto evangelico di amare il prossimo come se stessi non ha sanzione penale” e la “sua violazione e’ penalmente irrilevante”. A scriverlo e’ la quinta sezione penale della Cassazione, assolvendo “perche’ il fatto non sussiste” due imputati finiti sotto processo per ingiuria e minaccia nei confronti di un “avversario” (la loro famiglia era in lite giudiziaria con la parte offesa), che erano invece stati condannati dai giudici di merito.
La presentazione di un piano di ristrutturazione, la sua approvazione e omologazione non elidono la responsabilità penale del socio unico che non ha versato quanto dovuto
Irrisarcibilità del danno all’immagine della Agenzia delle Entrate
Cassazione Penale, Sez. III, Sentenza n. 5481 del 04/02/2014
La Corte ha escluso la sussistenza, perciò la risarcibilità, del danno all’immagine dell’ Agenzia delle Entrate, quale conseguenza indiretta della frode fiscale posta in essere dal contribuente. Difatti, l’inadempimento da parte di quest’ultimo dell’obbligazione tributaria genera esclusivamente danno patrimoniale – pari all’importo evaso, da recuperare con gli strumenti previsti dalle singole leggi d’imposta.

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