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Timestamp: 2018-11-15 15:21:45+00:00

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Il decorso del termine di sessanta giorni equivale alla emanazione di un provvedimento di rigetto dell’istanza, tenuto conto del tenore letterale dell’originario art. 13, Legge n. 47 del 1985 e dei lavori preparatori del Testo Unico sull’edilizia n. 380 del 2001 – Michele De Luca
Il decorso del termine di sessanta giorni equivale alla emanazione di un provvedimento di rigetto dell’istanza, tenuto conto del tenore letterale dell’originario art. 13, Legge n. 47 del 1985 e dei lavori preparatori del Testo Unico sull’edilizia n. 380 del 2001
Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 6 giugno 2018, n. 3417.
Il decorso del termine di sessanta giorni equivale alla emanazione di un provvedimento di rigetto dell’istanza, tenuto conto del tenore letterale dell’originario art. 13, Legge n. 47 del 1985 e dei lavori preparatori del Testo Unico sull’edilizia n. 380 del 2001.
Sentenza 6 giugno 2018, n. 3417
della sentenza del T.A.R. per la Campania, Sede di Napoli, Sez. III, n. 6024/2013, resa tra le parti, concernente la demolizione di opere edilizie e il ripristino dello stato dei luoghi;
7.5 In definitiva, il silenzio serbato dal Comune sull’istanza di accertamento di conformità urbanistica non ha valore di silenzio-inadempimento, ma di silenzio-rigetto, con la conseguenza che, una volta decorso il relativo termine, non sussiste un obbligo di provvedere, dovendosi ritenere già perfezionato il provvedimento negativo da impugnare nel termine ordinario di decadenza.
7.6 Ulteriore conseguenza è che l’intervenuta presentazione della domanda di accertamento di conformità non paralizza i poteri sanzionatori comunali, non determina alcuna inefficacia sopravvenuta o invalidità di sorta dell’ingiunzione di demolizione (Cons. VI, 6 maggio 2014, n. 2307; Sez. VI, 9 aprile 2013, n. 1909; Sez. VI, ord. 19 giugno 2017, n. 2533).
(Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sull’appello n. 5552 del 2014, come in epigrafe proposto, lo respinge.
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References: art. 13
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 Sentenza 
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Sentenza 
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