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Timestamp: 2019-01-19 23:36:05+00:00

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Il Pubblico Ministero formula la richiesta di decreto penale quando ritiene che si debba applicare soltanto una pena pecuniaria, anche se inflitta in sostituzione di una pena detentiva (Corte di Cassazione, Sezione III Penale, Sentenza 21 maggio 2018, n. 22458). – Noi Radiomobile™
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Il Pubblico Ministero formula la richiesta di decreto penale quando ritiene che si debba applicare soltanto una pena pecuniaria, anche se inflitta in sostituzione di una pena detentiva (Corte di Cassazione, Sezione III Penale, Sentenza 21 maggio 2018, n. 22458).
3.1 Vanno tuttavia effettuate alcune ulteriori considerazioni sul tema trattato.
Il comma 1 bis, del medesimo articolo, introdotto dalla L. 23 giugno 2017, n. 103, articolo 1, comma 53, stabilisce ora che “nel caso di irrogazione di una pena pecuniaria in sostituzione di una pena detentiva, il giudice, per determinare l’ammontare della pena pecuniaria, individua il valore giornaliero al quale puo’ essere assoggettato l’imputato e lo moltiplica per i giorni di pena detentiva.
Nella determinazione dell’ammontare di cui al periodo precedente il giudice tiene conto della condizione economica complessiva dell’imputato e del suo nucleo familiare. Il valore giornaliero non puo’ essere inferiore alla somma di Euro 75 di pena pecuniaria per un giorno di pena detentiva e non puo’ superare di tre volte tale ammontare. Alla pena pecuniaria irrogata in sostituzione della pena detentiva si applica l’articolo 133 ter c.p.”.
La modifica apportata alla norma codicistica, tuttavia, come correttamente osservato dal Pubblico Ministero ricorrente, non costituisce affatto una novita’, dal momento che la L. n. 689 del 1981, articolo 53, comma 2, come modificato dalla L. 12 giugno 2003, n. 134, articolo 4, comma 1, dispone che “la sostituzione della pena detentiva ha luogo secondo i criteri indicati dall’articolo 57.
Per determinare l’ammontare della pena pecuniaria il giudice individua il valore giornaliero al quale puo’ essere assoggettato l’imputato e lo moltiplica per i giorni di pena detentiva.
Nella determinazione dell’ammontare di cui al precedente periodo il giudice tiene conto della condizione economica complessiva dell’imputato e del suo nucleo familiare.
Il valore giornaliero non puo’ essere inferiore alla somma indicata dall’articolo 135 del codice penale e non puo’ superare di dieci volte tale ammontare.
Alla sostituzione della pena detentiva con la pena pecuniaria si applica l’articolo 133-ter del codice penale”.
8. Si tratta, in definitiva, di una valutazione che puo’ essere espressa anche in termini non specifici attraverso la considerazione globale degli elementi a disposizione ed, anzi, si e’ espressamente osservato, in una occasione, che la conversione della pena detentiva in quella pecuniaria, pur assumendo indubbiamente caratteri di flessibilità, non necessita di particolare motivazione, qualora essa sia contenuta in misura prossima al minimo, tenendo peraltro conto che nei procedimenti di non particolare complessita’ (e procedendosi, nel caso di specie, con il rito abbreviato), non e’ certamente agevole che dagli atti risultino le precise condizioni economiche del ricorrente, pervenendosi alla conclusione che, in assenza di un accertamento approfondito, in contrasto con i principi di speditezza del procedimento penale, vanno applicati i principi del favor rei e del favor libertatis (cosi’ Sez. 4, n. 17046 del 11/4/2006, Antoniucci, non massimata).
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References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 articolo 1
 articolo 53
 articolo 4
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza