Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-8403-del-12-04-2011
Timestamp: 2020-08-06 01:33:36+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 8403 del 12/04/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8403 del 12/04/2011
Cassazione civile sez. I, 12/04/2011, (ud. 02/03/2011, dep. 12/04/2011), n.8403
d’Appello di Torino, con ordinanza del 25.6.08, depositata il
16.7.08, nel procedimento n. R.G. 1160/07 pendente fra:
Che, con ordinanza del 16 luglio 2008, la Corte d’Appello di Torino ha richiesto d’ufficio, ai sensi dell’art. 45 cod. proc. civ., il regolamento di competenza, esponendo che: a) con ricorso del 27 aprile 2007 alla Corte d’Appello di Genova, L.L. aveva chiesto, nei confronti del Ministro dell’economia e delle finanze, l’equa riparazione dei danni non patrimoniali ai sensi della L. 24 marzo 2001, n. 89, art. 2, comma 1, per l’asserita irragionevole durata del processo pensionistico dalla stessa promosso dinanzi alla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Liguria, con ricorso in data 8 gennaio 1997 e definito dalla stessa Corte con sentenza del 23 novembre 20 05; b) l’adita Corte genovese, con decreto del 15 ottobre 2007, aveva dichiarato la propria incompetenza per territorio, indicando come competente la Corte d’appello di Torino; c) la L. aveva tempestivamente riassunto la causa dinanzi alla Corte torinese; d) il costituito Ministro dell’economia e delle finanze aveva contestato la competenza del Giudice adito; e) territorialmente competente a conoscere la controversia de qua doveva ritenersi la Corte d’appello di Genova;
Considerato che deve dichiararsi la competenza della rimettente Corte d’Appello di Torino;
che, infatti, con le recenti ordinanze di questa Corte nn. 6306 e 6307 del 16 marzo 2010 – pronunciate a sezioni unite in sede di risoluzione di contrasto fra pronunce difformi delle sezioni semplici -, è stato enunciato il principio di diritto secondo cui, in tema di equa riparazione per la violazione del termine di ragionevole durata del processo, ai fini dell’individuazione del giudice territorialmente competente in ordine alla relativa domanda, il criterio di collegamento stabilito dall’art. 11 cod. proc. pen., richiamato dalla L. 24 marzo 2001, n. 89, art. 3, comma 1, va applicato con riferimento al luogo in cui ha sede il giudice di merito, ordinario o speciale, dinanzi al quale ha avuto inizio il giudizio presupposto, anche nel caso in cui un segmento dello stesso giudizio si sia concluso dinanzi alla Corte di cassazione, non ostandovi, sul piano lessicale, il termine “distretto” adoperato nel citato art. 3, il quale appartiene alla descrizione del criterio di collegamento e vale a delimitare un ambito territoriale in modo identico, quale che sia l’ufficio giudiziario dinanzi al quale il giudizio presupposto è iniziato e l’ordine giudiziario cui appartiene, in quanto ciò che viene in rilievo è non già l’ambito territoriale di competenza dell’ufficio giudiziario, ma la sua sede;
che nella specie, in conformità a tale principio di diritto – che il Collegio condivide -, avendo avuto il giudizio presupposto inizio dinanzi alla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Liguria – compreso nel distretto della Corte d’Appello di Genova -, non v’è dubbio che competente a conoscere la domanda di equa riparazione proposta da L.L. è la Corte d’Appello di Torino, in base al combinato disposto della L. n. 89 del 2001, art. 3, comma 1, art. 11 cod. proc. pen., comma 1, art. 1 disp. att. cod. proc. pen. e Tabella A allegata a tali norme di attuazione;

References: Sentenza 
 art. 2
 sentenza 
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 11
 art. 1