Source: http://www.litis.it/2011/03/09/ammissibile-il-sequestro-preventivo-di-un-articolo-diffamatorio-pubblicato-su-un-sito-internet-cassazione-penale-sentenza-n-71552011/
Timestamp: 2020-07-14 15:57:50+00:00

Document:
Ammissibile il sequestro preventivo di un articolo diffamatorio pubblicato su un sito internet – Cassazione Penale, Sentenza n. 7155/2011 – Litis.it
Ammissibile il sequestro preventivo di un articolo diffamatorio pubblicato su un sito internet – Cassazione Penale, Sentenza n. 7155/2011
9 marzo 2011 Redazione	0 commenti Tech & Net
Il R.D.Lgs. n. 561 del 1946, all’articolo 1, primo comma, nel sancire che non si può procedere a sequestro dei giornali o di qualsiasi altra pubblicazione o stampato se non in virtù di una sentenza irrevocabile dell’autorità giudiziaria, si ricollega all’articolo 21 della Costituzione che tutela la libertà di stampa e con riferimento al sequestro pone una garanzia negativa, rafforzata da riserva di legge specifica (recitando: “si può procedere a sequestro soltanto con atto motivato dell’autorità giudiziaria nella caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa lo autorizzi ovvero nel caso di stampa clandestina).
Il successivo secondo comma del suddetto articolo 1 costituisce, a sua volta, una deroga all’enunciato divieto e di conseguenza deve essere interpretato rigorosamente: in tale ottica questa Corte ha già avuto modo di segnalare che il sequestro ivi previsto non può essere quello probatorio, sia per ragioni storiche (essendo stata la figura del sequestro preventivo introdotta solo con il codice di rito del 1988) sia, soprattutto, perché sarebbe contraria alla logica ed alle finalità tipiche dell’istituto, volto ad impedire l’aggravamento o il protrarsi delle conseguenze della ipotizzata condotta criminosa, la previsione di un sequestro preventivo limitato a tre solo copie (v. le sentenze 24 gennaio 2006 n. 15961, 7 dicembre 2007 n. 7319 e 12 giugno 2008 n. 30611 di questa stessa Sezione).
(Litis.it, 9 Marzo 2011)
Cassazione, Penale, Sezioe Quinta, sentenza n. 7155 del 24/02/2011
(President,e Amato – Relatore, Sabeone)
1. Il Tribunale di Milano in funzione di Giudice del Riesame, con ordinanza del 25 giugno 2010, ha confermato il decreto del 13 maggio 2010 del GIP del Tribunale di Milano con il quale, nell’ambito del procedimento penale a carico di [OMISSIS], era stata applicata la misura cautelare reale del sequestro preventivo dell’articolo pubblicato sul sito www[OMISSIS] intitolato “Basso Impero” limitatamente ad alcune espressioni ritenute lesive dell’onore e del decoro di [OMISSIS].
a) una motivazione illogica, incompleta e insufficiente sul punto della mancata equiparazione, ai fini dell’applicazione delle garanzie in tema di sequestro, tra pubblicazioni su carta stampata e pubblicazioni su siti internet;
Inoltre, si contesta (secondo motivo del ricorso) la presunta ma non definitivamente accertata diffamatorietà delle frasi oggetto del provvedimento cautelare e, quindi, l’inesistenza delle condizioni di legge per operare, in via generale, il sequestro (articolo 1 del R.D.Lgs. 31 maggio 1946 n. 561, articolo 21, primo comma della Costituzione).
3. Quanto a tale ultimo motivo può evidenziarsi, per affermarsene immediatamente l’infondatezza, un duplice ordine di considerazioni: il primo, dato dalla mancata contestazione in sede d’impugnazione, circa la ritenuta esistenza da parte del primo Giudice, del fumus boni iuris.
Il secondo che la “definitivamente accertata diffamatorietà” delle frasi contenute nell’art. pubblicato su internet non è un requisito previsto dalla normativa in tema di sequestro preventivo ma soltanto dall’articolo 1 del citato R.D.Lgs. 561/46, applicabile al solo sequestro probatorio.
Invero, il R.D.Lgs. n. 561 del 1946, all’articolo 1, primo comma, nel sancire che non si può procedere a sequestro dei giornali o di qualsiasi altra pubblicazione o stampato se non in virtù di una sentenza irrevocabile dell’autorità giudiziaria, si ricollega all’articolo 21 della Costituzione che tutela la libertà di stampa e con riferimento al sequestro pone una garanzia negativa, rafforzata da riserva di legge specifica (recitando: “si può procedere a sequestro soltanto con atto motivato dell’autorità giudiziaria nella caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa lo autorizzi ovvero nel caso di stampa clandestina).
4. Quanto al primo, occorre ancora prendere le mosse dall’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea) che tutela l’esercizio dell’attività d’informazione, le notizie di cronaca. Le manifestazioni di critica, le denunce civili con qualsiasi mezzo diffuse in quanto espressione di un chiaro diritto di libertà: quella della manifestazione del proprio pensiero.
Il sequestro preventivo, a sua volta, allorché cada su di un qualsiasi supporto destinato a comunicare fatti di cronaca ovvero espressioni di critica o ancora denunce su aspetti della vita civile di pubblico interesse non incide solamente sul diritto di proprietà del supporto o del mezzo di comunicazione ma su di un diritto di libertà che ha dignità pari a quello della libertà individuale.
Occorre, quindi, che la sua imposizione sia giustificata da effettiva necessità e da adeguate ragioni, il che si traduce, in concreto, in una valutazione della possibile riconducibilità del fatto all’area del penalmente rilevante e delle esigenze impeditive tanto serie quanto è vasta l’area della tolleranza costituzionalmente imposta per la libertà di parola.
A tal ultimo proposito si osserva come nell’impugnata ordinanza si faccia riferimento al “fumus commissi delicti,” ritenuto sussistente dal Gip (v. pagina 2 della motivazione) e come il decidente abbia, poi, condiviso e fatte proprie le asserzioni in merito alla sussistenza del reato ipotizzato e del pericolo di aggravamento delle conseguenze del reato, a cagione del mantenimento in rete delle frasi oggetto del procedimento penale (v. pagina 4 della motivazione).
Depositata in cancelleria il 24 febbraio 2011
← Se l’auto sbanda per il fondo ghiacciato la Società Autostrade deve pagare i danni – Cassazione Civile, Sentenza n. 4495/2011
Si rischia una accusa per stalking se si danneggiano gli oggetti della ex fidanzata – Cassazione Penale, Sentenza n. 8832/2011 →
Sentenza contro Yahoo, stretta sul download gratuito dei films
24 marzo 2011 Redazione 0
Linee guida in materia di trattamento di dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativiper finalità di pubblicazione sul web
26 ottobre 2010 Redazione 0

References: Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 articolo 1
 sentenza 
 articolo 21
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 

Sentenza