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Convenzione comune sulla sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e sulla sicurezza dello smaltimento di rifiuti radioattivi
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1 Traduzione Convenzione comune sulla sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e sulla sicurezza dello smaltimento di rifiuti radioattivi Conclusa a Vienna il 5 settembre 1997 Approvata dall Assemblea federale il 14 dicembre Strumento di ratifica depositato dalla Svizzera il 5 aprile 2000 Entrata in vigore per la Svizzera il 18 giugno 2001 (Stato 3 luglio 2007) Preambolo Le Parti contraenti, i) riconoscendo che l uso di reattori nucleari produce combustibile esaurito e rifiuti radioattivi e che altre applicazioni di tecnologie nucleari generano anche rifiuti radioattivi; ii) riconoscendo che i medesimi obiettivi di sicurezza valgono sia per la gestione del combustibile esaurito che per quella dei rifiuti radioattivi; iii) ribadendo l importanza per la comunità internazionale di fare in modo che siano previste e messe in opera prassi razionali ai fini della sicurezza della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi; iv) riconoscendo l importanza di informare il pubblico sulle questioni attinenti alla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi; v) auspicando la promozione di una vera e propria cultura di sicurezza nucleare nel mondo intero; vi) ribadendo che spetta allo Stato, in ultima analisi, di provvedere alla sicurezza della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi; vii) riconoscendo che spetta allo Stato definire una politica relativa al ciclo del combustibile, alcuni Stati considerando che il combustibile esaurito è una risorsa di valore che può essere oggetto di un nuovo trattamento, mentre altri scelgono di immagazzinarlo definitivamente; viii) riconoscendo che il combustibile esaurito e i rifiuti radioattivi non previsti dalla presente Convenzione in quanto essendo parte di programmi militari o di difesa, dovrebbero essere gestiti in conformità degli obiettivi enunciati nella presente Convenzione; ix) dichiarando l importanza della cooperazione internazionale per rafforzare la sicurezza della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, RU ; FF Il testo originale francese è pubblicato sotto lo stesso numero nell ediz. franc. della presente Raccolta. 2 RU2 Energia mediante meccanismi bilaterali e multilaterali, nonché la presente Convenzione incentivante; x) ricordando i bisogni dei paesi in via di sviluppo, in modo particolare dei paesi meno progrediti, e degli Stati ad economia di transizione, nonché l opportunità di facilitare il funzionamento dei meccanismi esistenti al fine di agevolarli nell esercizio dei loro diritti e nel rispetto dei loro obblighi, quali enunciati nella presente Convenzione incentivante; xi) convinte che i rifiuti radioattivi, nella misura in cui ciò è compatibile con la sicurezza di gestione di tali materie, dovrebbero essere immagazzinati definitivamente nello Stato in cui sono stati prodotti, pur riconoscendo che, in determinate circostanze, uno smaltimento sicuro ed efficace del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi potrebbe essere favorito da accordi fra le Parti contraenti prevedendo di utilizzare impianti situati in una di esse a beneficio delle altre Parti, in particolare quando i rifiuti risultano da progetti comuni; xii) riconoscendo che ogni Stato ha il diritto di vietare l importazione sul proprio territorio di combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi di origine straniera; xiii) ricordando la Convenzione sulla sicurezza nucleare (1994) 3, la Convenzione sulla notifica tempestiva di incidenti nucleari (1986) 4, la Convenzione sull assistenza in caso di incidenti nucleari o di emergenza radiologica (1986) 5, la Convenzione per la protezione fisica dei materiali nucleari (1980) 6, la Convenzione emendata per la prevenzione dell inquinamento marino causato dall immersione di rifiuti e di altri materiali (1994) 7 e altri strumenti internazionali pertinenti; xiv) ricordando i principi enunciati nelle Norme fondamentali internazionali sulla protezione contro le irradiazioni ionizzanti e la sicurezza delle fonti di irradiazioni (1996), stabilite sotto l egida di varie organizzazioni, nel documento dell AIEA (Fondamenti della sicurezza) intitolato «Princìpi di gestione dei rifiuti radioattivi» (1996), nonché nelle esistenti norme internazionali che regolamentano la sicurezza del trasporto di materie radioattive; xv) rammentando il capitolo 22 del programma Azione 21 adottato dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull ambiente e lo sviluppo a Rio de Janeiro nel 1992, che ribadisce l importanza fondamentale di una gestione sicura ed ecologicamente razionale dei rifiuti radioattivi; xvi) riconoscendo l opportunità di rafforzare il sistema di controllo internazionale che si applica specificamente alle materie radioattive di cui all articolo 1.3) della Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e della loro eliminazione (1989) 8 ; hanno convenuto quanto segue: 3 RS RS RS RS RS RS3 Sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi Capitolo 1 Obiettivi, definizioni e portata di applicazione Art. 1 Obiettivi Gli obiettivi della presente Convenzione sono i seguenti: i) raggiungere e mantenere un elevato livello di sicurezza nel mondo intero in materia di gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, grazie al rafforzamento delle misure nazionali e della cooperazione internazionale, compresa se del caso la cooperazione tecnica in materia di sicurezza; ii) fare in modo che a tutti gli stadi della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, vi siano difese efficaci contro i potenziali pericoli affinché gli individui, la società e l ambiente siano protetti, oggigiorno e in futuro, dagli effetti nocivi delle irradiazioni ionizzanti, in modo da soddisfare i bisogni e le aspirazioni dell attuale generazione senza pregiudicare la capacità delle generazioni future di soddisfare le loro; iii) prevenire gli incidenti aventi conseguenze radiologiche e attenuarne le conseguenze, nel caso in cui tali incidenti si producessero ad uno stadio qualsia-si della gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Art. 2 Definizioni Ai fini della presente Convenzione: a) per «autorizzazione» s intende ogni autorizzazione, permesso o attestato rilasciato da un organismo di regolamentazione al fine di intraprendere qualsiasi attività inerente alla gestione del combustibile esaurito o dei rifiuti radioattivi; b) per «combustibile esaurito» s intende il combustibile nucleare che è stato irradiato nel nucleo di un reattore e che ne è stato definitivamente ritirato; c) per «rifiuti radioattivi» s intendono le materie radioattive sotto forma gassosa, liquida o solida per le quali nessun uso ulteriore è previsto dalla Parte contraente o da una persona fisica o giuridica la cui decisione è accettata dalla Parte contraente, e che sono controllati in quanto rifiuti radioattivi, da un organismo di regolamentazione in conformità del quadro legislativo e regolamentare della Parte contraente; d) per «declassamento» s intendono tutte le tappe che conducono alla cessazione del controllo regolamentare su un impianto nucleare diverso da un impianto di stoccaggio definitivo. Queste tappe comprendono le operazioni di decontaminazione e di smantellamento; e) per «durata di vita utile» s intende il periodo durante il quale un impianto per lo smaltimento del combustibile esaurito o dei rifiuti radioattivi è utilizzato ai fini previsti. Nel caso di un impianto di stoccaggio definitivo, questo periodo ha inizio nel momento in cui il combustibile esaurito o i rifiuti radioattivi sono 34 Energia per la prima volta collocati nell impianto e termina con la chiusura dello stesso; f) per «deposito» s intende la custodia del combustibile esaurito o di rifiuti radioattivi in un impianto che ne garantisce il confinamento, allo scopo di ricuperarli; g) per «Stato di destinazione» s intende lo Stato verso il quale è previsto o ha luogo un movimento transfrontaliero; h) per «Stato di origine» s intende lo Stato in cui un movimento transfrontaliero è previsto o da cui ha luogo l avvio di tale movimento; i) per «Stato di transito» s intende ogni Stato diverso dallo Stato di origine o dallo Stato di destinazione, attraverso il cui territorio è previsto o ha luogo un movimento transfrontaliero; j) per «chiusura» s intende il completamento di tutte le operazioni, per un certo periodo di tempo dopo il collocamento di combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi in un impianto di stoccaggio definitivo. Queste operazioni comprendono le ultime opere o altri lavori necessari per garantire a lungo termine la sicurezza dell impianto; k) per «smaltimento dei rifiuti radioattivi» s intendono tutte le attività, comprese quelle di declassamento, inerenti alla manipolazione, alla gestione preliminare, alla gestione, al condizionamento, al deposito o allo stoccaggio definitivo dei rifiuti radioattivi, salvo il trasporto al di fuori del sito. Possono essere compresi anche scarichi di effluenti; l) per «smaltimento del combustibile esaurito» s intendono tutte le attività inerenti alla manipolazione o al deposito del combustibile esaurito, ad esclusione del trasporto all esterno di un sito. Possono essere compresi anche scarichi di effluenti; m) per «impianto di smaltimento di combustibile esaurito» s intende ogni impianto o stabilimento avente come oggetto principalmente lo smaltimento del combustibile esaurito; n) per «impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi» s intende ogni impianto o stabilimento avente principalmente come oggetto lo smaltimento di rifiuti radioattivi, compresi quelli di un impianto nucleare in corso di declassamento, a condizione di essere definito dalla Parte contraente come impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi; o) per «impianto nucleare» s intende un impianto civile con terreni, fabbricati e attrezzature in cui le materie radioattive sono prodotte, gestite, utilizzate, manipolate, depositate o definitivamente immagazzinate a un livello tale da richiedere norme di sicurezza; p) per «movimento transfrontaliero» s intende ogni spedizione di combustibile esaurito o di rifiuti radioattivi da uno Stato di origine verso uno Stato di destinazione; q) per «organismo di regolamentazione» s intendono uno o più organismi a cui la Parte contraente ha conferito il potere giuridico di regolamentare ogni 45 Sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi aspetto di sicurezza della gestione del combustibile esaurito o dei rifiuti radioattivi, ed in particolare di rilasciare autorizzazioni; r) per «scarichi di effluenti» s intendono le emissioni nell ambiente di materie radioattive liquide o gassose in quanto legittima metodologia nel corso del normale esercizio degli impianti nucleari regolamentati. Tali emissioni sono programmate e controllate entro i limiti autorizzati dall organismo di regolamentazione; s) per «nuovo trattamento» s intende ogni processo o operazione consistente nell estrarre isotopi radioattivi dal combustibile esaurito ai fini di un uso ulteriore; t) per «fonte sigillata» s intendono le materie radioattive racchiuse in modo permanente in una capsula o fissate in forma solida, a esclusione degli elementi combustibili per i reattori; u) per «stoccaggio definitivo» s intende il collocamento di combustibile esaurito o di rifiuti radioattivi in un impianto appropriato, senza l intento di ricuperarli. Art. 3 Campo di applicazione 1. La presente Convenzione si applica alla sicurezza dello smaltimento del combustibile esaurito quando quest ultimo deriva dal funzionamento di reattori nucleari civili. Il combustibile esaurito contenuto negli impianti di nuovo trattamento e sottoposto a un nuovo trattamento non rientra nel campo di applicazione della presente Convenzione, a meno che la Parte contraente non dichiari che il nuovo trattamento è parte dello smaltimento del combustibile esaurito. 2. La presente Convenzione si applica altresì alla sicurezza dello smaltimento dei rifiuti radioattivi quando questi ultimi risultano da applicazioni civili. Tuttavia, essa non si applica ai rifiuti che contengono unicamente materie radioattive naturali e che non provengono dal ciclo del combustibile nucleare, a meno che non costituiscano una fonte sigillata ritirata dal servizio o siano dichiarati rifiuti radioattivi ai fini della presente Convenzione dalla Parte contraente. 3. La presente Convenzione non si applica alla sicurezza dello smaltimento del combustibile esaurito o dei rifiuti radioattivi che fanno parte di programmi militari o di difesa, a meno che siano stati dichiarati dalla Parte contraente come combustibile esaurito o rifiuti radioattivi ai fini della presente Convenzione. Tuttavia, la presente Convenzione si applica alla sicurezza dello smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi provenienti da programmi militari o di difesa, se e quando queste materie sono definitivamente trasferite a programmi esclusivamente civili e sono gestite nell ambito di questi programmi. 4. La presente Convenzione si applica altresì agli scarichi di effluenti in conformità delle norme degli articoli 4, 7, 11, 14, 24 e 26. 56 Energia Capitolo 2 Sicurezza dello smaltimento del combustibile esaurito Art. 4 Prescrizioni di sicurezza generali Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché, a tutti gli stadi di smaltimento del combustibile esaurito, gli individui, la società e l ambiente siano adeguatamente protetti contro i rischi radiologici. Facendo ciò, ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché: i) si tenga adeguatamente conto degli effetti critici e dell evacuazione del calore residuale prodotto durante lo smaltimento del combustibile esaurito; ii) la produzione di rifiuti radioattivi derivanti dallo smaltimento del combustibile esaurito sia mantenuta al livello più basso che è possibile ottenere, in considerazione del tipo di politica adottata in materia di ciclo del combustibile; iii) si tenga conto dei legami di interdipendenza fra le varie tappe dello smaltimento del combustibile esaurito; iv) sia garantita un efficace protezione degli individui, della società e dell ambiente applicandone, a livello nazionale, metodi di protezione dell ambiente appropriati, approvati dall organismo di regolamentazione nel quadro della sua legislazione nazionale che tiene debitamente conto dei criteri e delle norme internazionalmente approvate; v) si tenga conto dei rischi biologici, chimici, e di altra natura eventualmente connessi allo smaltimento del combustibile esaurito; vi) siano evitate le azioni i cui effetti ragionevolmente prevedibili per le generazioni future, sono superiori a quelli ammessi per l attuale generazione; vii) si eviti di imporre eccessive costrizioni alle generazioni future. Art. 5 Impianti esistenti Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate per esaminare la sicurezza di ogni impianto di smaltimento del combustibile esaurito esistente nel momento in cui la presente Convenzione entra in vigore nei suoi confronti e fare in modo che, ove necessario, tutte le migliorie che possono ragionevolmente esservi apportate, lo siano in vista di rafforzarne la sicurezza. Art. 6 Scelta del sito degli impianti in progetto 1. Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché, per un impianto di smaltimento di combustibile esaurito in progetto, siano approntate e applicate procedure volte a: i) valutare tutti i fattori pertinenti connessi al sito che sono suscettibili di influire sulla sicurezza dell impianto nel corso di tutta la durata della sua vita utile; 67 Sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi ii) valutare l impatto che tale impianto è suscettibile di avere, dal punto di vista della sicurezza, sugli individui, sulla società e sull ambiente; iii) mettere a disposizione del pubblico informazioni sulla sicurezza dell impianto; iv) consultare le Parti contraenti limitrofe all impianto, qualora vi sia il rischio che ne derivino conseguenze per esse, e comunicare loro, se lo richiedono, i dati generali relativi all impianto affinché possano valutarne il probabile impatto in termini di sicurezza sul loro territorio. 2. Facendo ciò, ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché tali impianti non abbiano effetti inaccettabili su altre Parti contraenti e ne sceglie il sito in conformità delle prescrizioni di sicurezza generali enunciate all articolo 4. Art. 7 Progettazione e costruzione Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché: i) al momento della progettazione e della costruzione di un impianto di smaltimento del combustibile esaurito siano prese misure appropriate per limitare le eventuali incidenze radiologiche sugli individui, sulla società e sull ambiente, comprese quelle dovute agli scarichi di effluenti o a emissioni incontrollate; ii) nella fase di progettazione si tenga conto dei piani teorici e, a seconda dei bisogni, delle norme tecniche per il declassamento di un impianto di smaltimento di combustibile esaurito; iii) le tecnologie utilizzate per la progettazione e la costruzione di un impianto di smaltimento del combustibile esaurito siano basate sull esperienza, su collaudi o su analisi. Art. 8 Valutazione della sicurezza degli impianti Ciascuna Parte contraente prende misure appropriate affinché: i) prima della costruzione di un impianto di smaltimento del combustibile esaurito si proceda a una valutazione sistematica della sicurezza e a una valutazione ambientale, che devono essere adeguate al rischio presentato dall impianto e coprire la sua durata di vita utile; ii) prima di utilizzare un impianto di smaltimento di combustibile esaurito siano redatte versioni aggiornate e particolareggiate delle valutazioni di sicurezza e ambientali, se ritenuto necessario per completare le valutazioni di cui al capoverso i). Art. 9 Utilizzazione degli impianti Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché: i) l autorizzazione a utilizzare un impianto di smaltimento del combustibile esaurito sia basata sulle valutazioni appropriate di cui all articolo 8 e subor- 78 Energia dinata all esecuzione di un programma di entrata in servizio comprovante che l impianto, nella sua costruzione, è conforme ai requisiti di progettazione e di sicurezza; ii) limiti e condizioni di esercizio derivanti da prove, dall esperienza di utilizzazione e dalle valutazioni di cui all articolo 8 siano definiti e riveduti ove necessario; iii) l esercizio, la manutenzione, la sorveglianza, l ispezione e i collaudi di un impianto di smaltimento di combustibile esaurito avvengano in conformità delle procedure stabilite; iv) un supporto in materia di ingegneria e di tecnologia in tutti i settori collegati alla sicurezza sia disponibile per tutta la durata di vita utile dell impianto di smaltimento del combustibile esaurito; v) gli incidenti significativi per la sicurezza siano tempestivamente notificati dal titolare dell autorizzazione all organismo di regolamentazione; vi) siano approntati programmi di raccolta e di analisi dei dati rilevanti dell esperienza di utilizzazione e i risultati ottenuti siano applicati, se del caso; vii) grazie alle informazioni ottenute nel corso della durata di vita utile dell impianto, siano elaborati e aggiornati, come necessario, piani di declassamento per gli impianti di smaltimento di combustibile esaurito, e che siano esaminati dall organo di regolamentazione. Art. 10 Stoccaggio definitivo del combustibile esaurito Se, in conformità del suo quadro legislativo e regolamentare, una Parte contraente destina combustibile esaurito allo stoccaggio definitivo, quest operazione sarà effettuata in conformità degli obblighi enunciati al capitolo 3 nella parte relativa allo stoccaggio definitivo dei rifiuti radioattivi. Capitolo 3 Sicurezza dello smaltimento dei rifiuti radioattivi Art. 11 Prescrizioni di sicurezza generali Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché, a tutti gli stadi di smaltimento dei rifiuti radioattivi, gli individui, la società e l ambiente siano adeguatamente protetti contro i rischi radiologici e altri. Facendo ciò, ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché: i) si tenga adeguatamente conto degli effetti critici e dell evacuazione del calore residuale prodotto durante lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; ii) la produzione di rifiuti radioattivi sia mantenuta al livello più basso che è possibile ottenere; 89 Sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi iii) si tenga contro dei legami di interdipendenza fra le varie tappe dello smaltimento dei rifiuti radioattivi; iv) sia garantita un efficace protezione degli individui, della società e dell ambiente applicando, a livello nazionale, metodi di protezione dell ambiente appropriati, approvati dall organismo di regolamentazione nel quadro della sua legislazione nazionale che tiene debitamente conto dei criteri e delle norme internazionalmente approvate; v) si tenga conto dei rischi biologici, chimici, e di altra natura eventualmente connessi allo smaltimento dei rifiuti radioattivi; vi) siano evitate le azioni i cui effetti ragionevolmente prevedibili per le generazioni future sono più gravi di quelli ammessi per l attuale generazione; vii) si eviti di imporre eccessive costrizioni alle generazioni future. Art. 12 Impianti esistenti e prassi precedenti Ciascuna Parte contraente prende tempestivamente le misure appropriate per esaminare: i) la sicurezza di ogni impianto di smaltimento dei rifiuti radioattivi esistente nel momento in cui la presente Convenzione entra in vigore nei suoi confronti e fare in modo che, ove necessario, tutte le migliorie che possono ragionevolmente esservi apportate, lo siano in vista di rafforzarne la sicurezza; ii) le conseguenze delle prassi precedenti al fine di determinare se un intervento è necessario per motivi di radioprotezione, senza scordare che la riduzione del danno dovuta alla diminuzione della dose dovrebbe bastare per giustificare le ripercussioni negative e i costi vincolati all intervento, compresi i costi sociali. Art. 13 Scelta del sito degli impianti in progetto 1. Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché, per un impianto di smaltimento di combustibile esaurito in progetto, siano approntate e applicate procedure volte a: i) valutare tutti i fattori pertinenti connessi al sito che sono suscettibili di influire sulla sicurezza di questo impianto per la durata della sua vita utile e su quella di un impianto di stoccaggio definitivo dopo la chiusura dello stesso; ii) valutare l impatto che tale impianto è suscettibile di avere, dal punto di vista della sicurezza, sugli individui, sulla società e sull ambiente, tenendo conto dell eventuale evoluzione delle condizioni del sito degli impianti di stoccaggio definitivo dopo la loro chiusura. iii) mettere a disposizione del pubblico informazioni sulla sicurezza dell impianto; 910 Energia iv) consultare le Parti contraenti limitrofe a tale impianto, qualora vi sia il rischio che ne derivino conseguenze per esse e comunicare loro, se lo richiedono, i dati generali relativi all impianto affinché possano valutarne il probabile impatto in termini di sicurezza sul loro territorio. 2. Facendo ciò, ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché gli impianti non abbiano effetti inaccettabili su altre Parti contraenti e ne sceglie il sito in conformità delle prescrizioni di sicurezza generali enunciate all articolo 11. Art. 14 Progettazione e costruzione degli impianti Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché: i) al momento della progettazione e della costruzione di un impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi siano prese misure appropriate per limitare le eventuali incidenze radiologiche sugli individui, sulla società e sull ambiente, comprese quelle dovute agli scarichi di effluenti o a emissioni incontrollate; ii) nella fase di progettazione si tenga conto dei piani teorici e, a seconda dei bisogni, delle norme tecniche per il declassamento di un impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi diverso da un impianto di stoccaggio definitivo; iii) nella fase di progettazione siano elaborate norme tecniche per la chiusura di un impianto di stoccaggio definitivo; iv) le tecnologie utilizzate per la progettazione e la costruzione di un impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi siano basate sull esperienza, su collaudi o su analisi. Art. 15 Valutazione della sicurezza degli impianti Ciascuna Parte contraente prende misure appropriate affinché: i) prima della costruzione di un impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi si proceda a una valutazione sistematica della sicurezza e a una valutazione ambientale, che devono essere adeguate al rischio presentato dall impianto e coprire la sua durata di vita utile; ii) inoltre, prima della costruzione di un impianto di stoccaggio definitivo, si proceda a una valutazione sistematica della sicurezza e a una valutazione ambientale per il periodo successivo alla chiusura, i cui risultati saranno valutati in base ai criteri stabiliti dall organismo di regolamentazione; iii) prima di utilizzare un impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi siano redatte versioni aggiornate e particolareggiate delle valutazioni di sicurezza e ambientali, se ritenuto necessario per completare le valutazioni di cui al capoverso i). 1011 Sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi Art. 16 Utilizzazione degli impianti Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché: i) l autorizzazione a utilizzare un impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi sia basata sulle valutazioni appropriate di cui all articolo 15 e subordinata all esecuzione di un programma di entrata in servizio comprovante che l impianto, nella sua costruzione, è conforme ai requisiti di progettazione e di sicurezza; ii) limiti e condizioni di esercizio derivanti da prove, dall esperienza di utilizzazione e dalle valutazioni di cui all articolo 15 siano definiti e riveduti ove necessario, iii) l esercizio, la manutenzione, la sorveglianza, l ispezione e i collaudi di un impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi avvengano in conformità delle procedure stabilite. Nel caso di un impianto di stoccaggio definitivo, i risultati così ottenuti sono utilizzati per verificare ed esaminare la validità delle ipotesi avanzate e per aggiornare le valutazioni di cui all articolo 15 per il periodo successivo alla chiusura; iv) un supporto in materia di ingegneria e di tecnologia in tutti i settori collegati alla sicurezza sia disponibile per tutta la durata di vita utile dell impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi; v) siano applicate procedure di caratterizzazione e di separazione dei rifiuti radioattivi; vi) gli incidenti significativi per la sicurezza siano tempestivamente notificati dal titolare dell autorizzazione all organismo di regolamentazione; vii) siano approntati programmi di raccolta e di analisi dei dati rilevanti dell esperienza di utilizzazione e i risultati ottenuti siano applicati, se del caso; viii) grazie alle informazioni ottenute nel corso della durata di vita utile dell impianto, siano elaborati e aggiornati, come necessario, piani di declassamento di un impianto di smaltimento di rifiuti radioattivi, diverso da un impianto di stoccaggio definitivo, e che siano esaminati dall organo di regolamentazione; ix) grazie alle informazioni ottenute nel corso della durata di vita utile dell impianto, siano elaborati e aggiornati, come necessario, piani per la chiusura di un impianto di stoccaggio definitivo, e che siano esaminati dall organo di regolamentazione. Art. 17 Misure istituzionali dopo la chiusura Ciascuna Parte contraente prende misure appropriate affinché, dopo la chiusura di un impianto di stoccaggio definitivo: i) siano conservate le pratiche richieste dall organismo di regolamentazione riguardo alla localizzazione, alla progettazione e al contenuto di tale impianto; 1112 Energia ii) si provveda, ove necessario, a controlli istituzionali attivi o passivi, come la sorveglianza o le limitazioni d accesso; iii) se in qualunque periodo di controllo istituzionale attivo è individuata un emissione non programmata di materie radioattive nell ambiente, siano attuate misure d intervento in caso di necessità. Capitolo 4 Disposizioni di sicurezza generali Art. 18 Misure applicative Ciascuna Parte contraente adotta nel suo diritto interno le misure legislative, regolamentari e amministrative e le altre disposizioni necessarie per adempiere i suoi obblighi ai sensi della presente Convenzione. Art. 19 Quadro legislativo e regolamentare 1. Ciascuna Parte contraente stabilisce e mantiene in vigore un quadro legislativo e regolamentare per disciplinare la sicurezza dello smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. 2. Questo quadro legislativo e regolamentare prevede: i) la determinazione di prescrizioni e regolamenti nazionali rilevanti in materia di sicurezza radiologica; ii) un sistema di rilascio di autorizzazioni per le attività di smaltimento di combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi; iii) un sistema che vieta l esercizio senza autorizzazione di un impianto di smaltimento di combustibile esaurito o di rifiuti radioattivi; iv) un sistema di controlli istituzionali appropriati, di ispezioni regolamentari, di documentazione e di rapporti; v) misure destinate a far rispettare i regolamenti applicabili e i requisiti delle autorizzazioni; vi) una netta ripartizione delle responsabilità degli organismi competenti per le varie tappe dello smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi; 3. Nell esaminare se talune materie radioattive devono essere sottoposte alla regolamentazione applicabile ai rifiuti radioattivi, le Parti contraenti tengono debitamente conto degli obiettivi della presente Convenzione. Art. 20 Organismo di regolamentazione 1. Ciascuna Parte contraente istituisce o designa un organismo di regolamentazione incaricato di attuare il quadro legislativo e regolamentare di cui all articolo 19 e 1213 Sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi dotato in misura adeguata di poteri, di competenza e di risorse umane e finanziarie per assumere le responsabilità assegnategli. 2. Ciascuna Parte contraente prende, in conformità del proprio quadro legislativo e regolamentare, le misure appropriate per garantire l indipendenza effettiva delle funzioni di regolamentazione rispetto alle altre funzioni, degli organismi che trattano sia lo smaltimento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi sia la regolamentazione in materia. Art. 21 Responsabilità del titolare di un autorizzazione 1. Ciascuna Parte contraente fa il necessario affinché la responsabilità primaria della sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito o di rifiuti radioattivi incomba al titolare della relativa autorizzazione e prende le misure appropriate affinché ogni titolare di tale autorizzazione assuma la propria responsabilità. 2. In mancanza di titolare di un autorizzazione o di altra parte responsabile, la responsabilità spetta alla Parte contraente che ha giurisdizione sullo smaltimento del combustibile esaurito o sui rifiuti radioattivi. Art. 22 Risorse umane e finanziarie Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché: i) il personale qualificato necessario sia disponibile per le attività connesse alla sicurezza, per tutta la durata di vita utile di un impianto di smaltimento di combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi; ii) risorse finanziarie sufficienti siano disponibili per garantire la sicurezza degli impianti di smaltimento di combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi per tutta la durata di vita utile e per il declassamento; iii) siano prese disposizioni finanziarie per garantire la continuità dei controlli istituzionali e di misure di sorveglianza appropriate per tutto il tempo in cui saranno ritenuti necessari dopo la chiusura di un impianto di stoccaggio definitivo. Art. 23 Garanzia di qualità Ciascuna Parte contraente prende le misure necessarie affinché siano stabiliti ed eseguiti adeguati programmi di garanzia di qualità, relativamente alla sicurezza dell impianto di smaltimento di combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi. Art. 24 Radioprotezione durante l esercizio 1. Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché, per tutta la durata di vita utile di un impianto di smaltimento del combustibile esaurito o di rifiuti radioattivi: 1314 Energia i) l esposizione dei lavoratori e del pubblico alle irradiazioni dovute all impianto sia mantenuta al livello più basso che è ragionevolmente possibile ottenere, in considerazione dei fattori economici e sociali; ii) nessun individuo sia esposto, in situazioni normali, a dosi d irradiazione che oltrepassano i limiti di dose stabiliti a livello nazionale, e che tengono debitamente conto delle norme internazionalmente approvate in materia di radioprotezione; iii) siano prese misure per impedire le emissioni non programmate e incontrollate di materie radioattive nell ambiente. 2. Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché gli scarichi di effluenti siano limitati: i) al fine di mantenere l esposizione alle irradiazioni ionizzanti al livello più basso che è ragionevolmente possibile ottenere, in considerazione dei fattori economici e sociali; ii) in modo tale che nessun individuo sia esposto, in situazioni normali, a dosi d irradiazione che oltrepassano i limiti di dose stabiliti a livello nazionale e che tengono debitamente conto delle norme internazionalmente approvate in materia di radio-protezione. 3. Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate affinché, qualora un emissione non programmata o incontrollata di materie radioattive si produca nell ambiente, per tutta la durata di vita utile di un impianto nucleare regolamentato siano messe in opera adeguate misure correttive al fine di far fronte all emissione ed attenuarne gli effetti. Art. 25 Organizzazione per i casi di emergenza 1. Ciascuna Parte contraente si accerta che, prima e durante il funzionamento di un impianto per lo smaltimento del combustibile esaurito o di rifiuti radioattivi, esistano adeguati piani d emergenza relativi al sito e, ove necessario, al di là del sito. Tali piani d emergenza devono essere collaudati a intervalli regolari. 2. Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate per elaborare e collaudare i piani d emergenza per il suo territorio, qualora sia suscettibile di essere toccata in caso di situazione d emergenza radiologica in un impianto di smaltimento di combustibile esaurito o di rifiuti radioattivi limitrofo al suo territorio. Art. 26 Declassamento Ciascuna Parte contraente prende le misure appropriate per vigilare che il declassa-mento di un impianto nucleare avvenga in condizioni di sicurezza. Tali misure devono garantire che: i) siano disponibili personale qualificato e adeguate risorse finanziarie; ii) siano applicate le disposizioni dell articolo 24 relative alla radio-protezione durante il funzionamento, agli scarichi di effluenti e alle emissioni non programmate e incontrollate; 1415 Sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi iii) siano applicate le disposizioni dell articolo 25 sull organizzazione per i casi di emergenza; iv) siano conservate le pratiche contenenti informazioni importanti per il declas-samento. Capitolo 5 Disposizioni varie Art. 27 Movimenti transfrontalieri 1. Ciascuna Parte contraente interessata da un movimento transfrontaliero prende le misure appropriate affinché tale movimento si effettui in modo conforme alle disposizioni della presente Convenzione e degli strumenti internazionali rilevanti aventi carattere obbligatorio. Ciò facendo: i) una Parte contraente che è Stato d origine prende le misure appropriate affinché il movimento transfrontaliero sia autorizzato e abbia luogo solo dopo averlo notificato allo Stato di destinazione e averne ricevuto il consenso; ii) il movimento transfrontaliero attraverso gli Stati di transito è sottoposto agli obblighi internazionali rilevanti per le particolari modalità di trasporto utilizzate; iii) una Parte contraente che è Stato di destinazione acconsente a un movimento transfrontaliero solo se dispone dei mezzi amministrativi e tecnici e della struttura regolamentare richiesta per gestire il combustibile esaurito o i rifiuti radioattivi in modo conforme alla presente Convenzione; iv) una Parte contraente che è Stato d origine autorizza un movimento transfrontaliero solo se può accertarsi, in conformità del consenso dello Stato di destinazione, del preliminare adempimento dei requisiti di cui al capoverso iii) stabiliti per il movimento transfrontaliero; v) una Parte contraente che è Stato d origine prende le misure appropriate per autorizzare il ritorno sul suo territorio se un movimento transfrontaliero non è o non può essere effettuato conformemente al presente articolo, a meno che un altro arrangiamento sicuro possa essere concluso. 2. Una Parte contraente non rilascia autorizzazioni per la spedizione del suo combustibile esaurito o dei suoi rifiuti radioattivi, in vista del loro deposito o stoccaggio definitivo, verso una destinazione situata sotto i 60 gradi di latitudine Sud. 3. Nessuna disposizione della presente Convenzione influisce o pregiudica: i) l esercizio, da parte di navi e aeromobili di tutti gli Stati, dei diritti e delle libertà di navigazione marittima, fluviale e aerea, come previsti dal diritto internazionale; 1516 Energia ii) il diritto di una Parte contraente, nella quale rifiuti radioattivi sono esportati ai fini di un trattamento, di rispedire allo Stato d origine i rifiuti radioattivi e gli altri prodotti dopo che il trattamento è stato effettuato, o di prendere provvedimenti a tal fine; iii) il diritto di una Parte contraente di esportare il suo combustibile esaurito ai fini di un nuovo trattamento; iv) il diritto di una Parte contraente, verso la quale il combustibile esaurito è esportato ai fini di un nuovo trattamento, di rispedire i rifiuti radioattivi e gli altri prodotti risultanti dalle operazioni di nuovo trattamento allo Stato d origine, o di prendere provvedimenti a tal fine. Art. 28 Fonti sigillate ritirate dal servizio 1. Ciascuna Parte contraente adotta, nel suo diritto interno, le misure appropriate affinché la custodia, il ricondizionamento o lo stoccaggio definitivo delle fonti sigillate ritirate dal servizio siano effettuati in modo sicuro. 2. Una Parte contraente autorizza il rientro sul suo territorio di fonti sigillate ritirate dal servizio se, in base alla propria legislazione, ha accettato che tali fonti siano rispedite a un fabbricante abilitato a ricevere e a detenere le fonti sigillate ritirate dal servizio. Capitolo 6 Riunioni delle Parti contraenti Art. 29 Riunione preparatoria 1. Una riunione preparatoria delle Parti contraenti avrà luogo nei sei mesi successivi alla data d entrata in vigore della presente Convenzione. 2. In questa riunione, le Parti contraenti: i) stabiliscono la data della prima riunione d esame di cui all articolo 30. Quest ultima ha luogo il prima possibile entro un termine di trenta mesi a decorrere dall entrata in vigore della presente Convenzione; ii) elaborano e adottano, per consenso, Regole di procedura e Regole finanziarie; iii) stabiliscono in particolare e in conformità delle Regole di procedura: a) i principi direttivi concernenti la forma e la struttura dei rapporti nazionali da presentare in applicazione dell articolo 32; b) la data di presentazione dei rapporti in questione; c) la procedura di esame di tali rapporti. 3. Ogni Stato od ogni organizzazione regionale a carattere d integrazione o di altra natura che ratifica la presente Convenzione, l accetta, l approva, la conferma o vi aderisce e per il quale o per la quale la presente Convenzione non è ancora in vigore, può assistere alla riunione preparatoria come se fosse Parte alla presente Convenzione. 1617 Sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi Art. 30 Riunioni d esame 1. Le Parti contraenti tengono riunioni per esaminare i rapporti presentati in applicazione dell articolo In ogni riunione d esame, le Parti contraenti: i) stabiliscono la data della successiva riunione d esame, l intervallo fra le riunioni d esame non dovendo oltrepassare tre anni; ii) possono riesaminare gli arrangiamenti adottati ai sensi dell articolo 29 paragrafo 2 e adottare revisioni mediante consenso, salvo diversa disposizione delle Regole di procedura. Esse possono inoltre emendare per consenso le Regole di procedura e le Regole finanziarie. 3. A ogni riunione d esame, ciascuna Parte contraente ha una ragionevole possibilità di discutere i rapporti presentati dalle altre Parti contraenti e di chiedere chiarimenti al riguardo. Art. 31 Riunioni straordinarie Una riunione straordinaria delle Parti contraenti ha luogo: i) se così è deciso dalla maggioranza delle Parti contraenti presenti e votanti in occasione di una riunione; ii) su richiesta scritta di una Parte contraente, entro un termine di sei mesi a decorrere dal momento in cui tale richiesta è stata comunicata alle Parti contraenti e in cui al segretariato di cui all articolo 37 è stato notificato il fatto che la richiesta ha ricevuto l appoggio della maggioranza delle Parti. Art. 32 Rapporti 1. In conformità delle disposizioni dell articolo 30, ciascuna Parte contraente presenta un rapporto nazionale in ogni riunione d esame delle Parti contraenti. Tale rapporto verte sulle misure adottate per adempiere a ciascuno degli obblighi enunciati nella Convenzione. Per ciascuna Parte contraente, il rapporto verte inoltre su: i) la sua politica in materia di smaltimento del combustibile esaurito; ii) le sue prassi in materia di smaltimento del combustibile esaurito; iii) la sua politica in materia di smaltimento dei rifiuti radioattivi; iv) le sue prassi in materia di smaltimento dei rifiuti radioattivi; v) i criteri che applica per definire e classificare i rifiuti radioattivi. 2. Tale rapporto comporta inoltre: i) un elenco degli impianti di smaltimento del combustibile esaurito ai quali la presente Convenzione si applica, con l indicazione della loro localizzazione, del loro scopo principale e delle loro caratteristiche essenziali; 1718 Energia ii) un inventario del combustibile esaurito al quale la presente Convenzione si applica, e che è in deposito o in stoccaggio definitivo. Questo inventario comprende una descrizione delle materie e, se disponibili, informazioni sulla massa e l attività totale di queste materie; iii) un elenco degli impianti di smaltimento di rifiuti radioattivi ai quali la presente Convenzione si applica, con l indicazione della loro localizzazione, del loro scopo principale e delle loro caratteristiche essenziali; iv) un inventario dei rifiuti radioattivi ai quali la presente Convenzione si applica, e che: a) sono immagazzinati in impianti di smaltimento di rifiuti radioattivi e in impianti del ciclo del combustibile nucleare; b) sono in stoccaggio definitivo; oppure c) risultano da prassi precedenti. Questo inventario comporta una descrizione delle materie e altre informazioni rilevanti disponibili, come informazioni sul volume o sulla massa, sull attività e su alcuni radionuclidi; v) un elenco degli impianti nucleari in corso di declassamento, con l indicazione dello stato di avanzamento delle attività di declassamento in questi impianti. Art. 33 Partecipazione 1. Ciascuna Parte contraente partecipa alle riunioni delle Parti contraenti; essa vi è rappresentata da un delegato e, qualora lo ritenga necessario, da sostituti esperti e consiglieri. 2. Le Parti contraenti, per consenso, possono invitare ogni organizzazione intergovernativa avente competenza per le questioni regolamentate dalla presente Commissione ad assistere in qualità di osservatore a qualsiasi riunione o ad alcune sedute di una riunione. Gli osservatori sono tenuti ad accettare per scritto e in anticipo le disposizioni dell articolo 36. Art. 34 Rapporti di sintesi Le Parti contraenti adottano per consenso e mettono a disposizione del pubblico un documento dedicato alle questioni che sono state esaminate e alle conclusioni che ne sono state tratte nel corso delle riunioni delle Parti contraenti. Art. 35 Lingue 1. Le lingue delle riunioni delle Parti contraenti sono l arabo, il cinese, il francese, l inglese, il russo e lo spagnolo, salvo diversa disposizione delle Regole di procedura. 2. Qualsiasi rapporto presentato in applicazione dell articolo 32 deve essere redatto nella lingua nazionale della Parte contraente che lo presenta o in una lingua unica che sarà designata di comune accordo nelle Regole di procedura. Nel caso in cui il rapporto sia presentato in una lingua nazionale diversa dalla lingua designata, una traduzione del rapporto in quest ultima lingua è fornita dalla Parte contraente. 1819 Sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi Nonostante le disposizioni del paragrafo 2, il segretariato provvede, dietro compenso, alla traduzione, nella lingua designata, dei rapporti redatti in altre lingue della riunione. Art. 36 Confidenzialità 1. Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano i diritti e gli obblighi delle Parti contraenti in conformità della loro legislazione di impedire la divulgazione d informazioni. Ai fini del presente articolo, il termine «informazioni» incorpora in particolare le informazioni relative alla sicurezza nazionale o alla protezione fisica delle materie nucleari, le informazioni protette da diritti di proprietà intellettuale o dal segreto industriale o commerciale e i dati a carattere personale. 2. Quando, nell ambito della presente Convenzione, una Parte contraente fornisce informazioni precisando che sono protette come indicato al paragrafo 1, queste informazioni sono utilizzate solo ai fini per i quali sono state fornite; il loro carattere confidenziale va rispettato. 3. Per quanto concerne le informazioni relative al combustibile esaurito o ai rifiuti radioattivi che rientrano nella portata di applicazione della presente Convenzione ai sensi dell articolo 3 paragrafo 3, le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano il potere sovrano della Parte contraente interessata di decidere: i) se classificare o meno queste informazioni, o sottoporle ad un altra forma di controllo per impedirne la diffusione; ii) se sia il caso di fornire le informazioni di cui al capoverso i) di cui sopra nel quadro della Convenzione; iii) i requisiti di confidenzialità che accompagnano queste informazioni se sono comunicate nell ambito della presente Convenzione. 4. Il tenore dei dibattiti che si svolgono durante l esame dei rapporti nazionali in ogni riunione d esame tenuta in conformità dell articolo 30, è confidenziale. Art. 37 Segretariato 1. L Agenzia internazionale dell energia atomica (di seguito denominata «Agenzia») provvede al segretariato delle riunioni delle Parti contraenti. 2. Il segretariato: i) convoca le riunioni delle Parti contraenti di cui agli articoli 29, 30 e 31, le prepara e ne garantisce il buon funzionamento; ii) trasmette alle Parti contraenti le informazioni ricevute o predisposte in conformità delle disposizioni della presente Convenzione. Le spese in cui incorre l Agenzia per adempiere i compiti previsti ai capoversi i) e ii) di cui sopra, sono coperte a titolo del suo bilancio preventivo ordinario. 3. Le Parti contraenti, per consenso, possono chiedere all Agenzia di fornire altri servizi per le riunioni delle Parti contraenti. L Agenzia può fornire questi servizi se ha la possibilità di farlo nell ambito del suo programma e del suo bilancio preventivo 1920 Energia ordinario. Qualora ciò non fosse possibile, l Agenzia fornisce questi servizi se sono finanziati volontariamente da altra fonte. Capitolo 7 Clausole finali e altre disposizioni Art. 38 Soluzione delle controversie In caso di disaccordo fra due o più Parti contraenti concernenti l interpretazione o l applicazione della presente Convenzione, le Parti contraenti tengono consultazioni nel quadro di una riunione delle Parti contraenti in vista di risolvere la controversia. Qualora tali consultazioni risultassero improduttive, si potrà ricorrere ai meccanismi di mediazione, di conciliazione e d arbitrato previsti dal diritto internazionale, comprese le regole e le prassi in vigore nell Agenzia. Art. 39 Firma, ratifica, accettazione, approvazione, adesione 1. La presente Convenzione è aperta alla firma di tutti gli Stati presso la Sede dell Agenzia, a Vienna, a partire dal 29 settembre 1997 e fino alla sua entrata in vigore. 2. La presente Convenzione è sottoposta alla ratifica, all accettazione o all approvazione degli Stati firmatari. 3. Dopo la sua entrata in vigore, la presente Convenzione sarà aperta all adesione di tutti gli Stati. 4. i) La presente Convenzione è aperta alla firma con riserva di conferma, o all adesione di organizzazioni regionali a carattere d integrazione o di altra natura, a condizione che ciascuna di queste organizzazioni sia costituita da Stati sovrani e abbia competenza per negoziare, concludere e applicare accordi internazionali vertenti su settori coperti dalla presente Convenzione. ii) Nei settori di loro competenza, queste organizzazioni esercitano a loro nome i diritti e si assumono le responsabilità che la presente Convenzione attribuisce agli Stati Parte. iii) Nel divenire Parte alla presente Convenzione, l organizzazione fa pervenire al depositario di cui all articolo 43 una dichiarazione indicando quali sono i suoi Stati membri, quali articoli della Convenzione le sono applicabili e qual è l estensione della sua competenza nel settore coperto da tali articoli. iv) Tale organizzazione non dispone di un voto proprio oltre a quelli dei suoi Stati membri. 5. Gli strumenti di ratifica, di accettazione, di approvazione, di adesione o di conferma sono depositati presso il depositario. 20 Vedere altro
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