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La sicurezza nell azienda agricola e nei cantieri forestali Le opportunità per i dottori agronomi e forestali - PDF
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1 La sicurezza nell azienda agricola e nei cantieri forestali Le opportunità per i dottori agronomi e forestali LA SICUREZZA DEL LAVORO: DAL D.LGS. 626/94 AL TESTO UNICO Prof. Massimo CECCHINI
2 Quadro occupazionale e andamento infortunistico in agricoltura dal 2008 al 2010 Su imprese censite nella provincia, il 39% opera in agricoltura rappresentando circa ¼ delle aziende agricole presenti nel Lazio Infortuni sul lavoro denunciati all'inail nel Lazio Infortuni sul lavoro denunciati all'inail in provincia di Viterbo Infortuni sul lavoro denunciati nel Lazio e in provincia di Viterbo (Fonte: INAIL) 39% 61% Nel Lazio si èregistrato un lento ma significativo calo degli infortuni; nella provincia di Viterbo si è registrato, nel triennio 2008/2010, un andamento pressoché costante. agricoltura altri settori Percentuale di imprese agricole nella provincia di Viterbo.
3 Infortuni mortali in agricoltura in provincia di Viterbo Infortuni mortali in agricoltura in provincia di Viterbo (Fonte: U.O.C. PISLL AUSL VT) ANNO TOT. INFORTUNI MORTALI IN AGRICOLTURA* 2008 : : : 1 1 semestre 2011 : 1 *(Compresa la selvicoltura)
4 Malattie professionali Casi di malattia professionale segnalati in provincia di Viterbo (Fonte: U.O.C. PISLL AUSL VT) TIPOLOGIA MALATTIE PROFESSIONALI DAL 2008 AL 2010 Ipoacusia da rumore Malattie del rachide Malattie osteoarticolari % 50% 100% Sindrome da sovraccarico biom. Arti sup. Malattie oncologiche
5 Il Lavoratore Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. PRIMA: persona che presta il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari, con rapporto di lavoro subordinato anche speciale. La parola d ordine è lotta al sommerso.
6 Al lavoratore così definito èequiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso; l'associato in partecipazione di cui all'articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento; l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale (nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali) limitatamente ai periodi in cui l'allievo sia effettivamente applicato alle strumentazioni o ai laboratori in questione; il volontario, come definito dalla legge 1 agosto 1991, n. 266; I volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; i lavoratori socialmente utili (D.lgs. 1 dicembre 1997, n. 468).
7 Un lavoratore ampliato Le nuove disposizioni si applicano a tutti i lavoratori che operano negli ambienti di lavoro, inclusi i lavoratori autonomi (puri, co.co.co., a progetto). Tessera di riconoscimento, con indicazione del D.L., per lavori outdoor Lotta al lavoro nero e sanzioni pesanti
8 Articolo 3 Campo di applicazione 12. Nei confronti dei componenti dell impresa familiare di cui all articolo 230 bis del codice civile, dei coltivatori diretti del fondo, degli artigiani e dei piccoli commercianti e dei soci delle società semplici operanti nel settore agricolo si applicano le disposizioni di cui all articolo 21.
9 Articolo 21 Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile e ai lavoratori autonomi 1. I componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell'articolo 2222 del codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti devono: (*) a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III; b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al Titolo III; c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto. (**) 2. I soggetti di cui al comma 1, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di: a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all'articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali; b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all'articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali. Nota: (*) Comma così modificato dall'art. 14 del D.Lgs. 106/2009 (**) La L. 13 agosto 2010, n. 136, ha disposto (con l'art. 5, comma 1) che "[...] Nel caso di lavoratori autonomi, la tessera di riconoscimento di cui all'articolo 21, comma 1, lettera c), del citato decreto legislativo n. 81 del 2008 deve contenere anche l'indicazione del committente."
10 Articolo 21 Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile e ai lavoratori autonomi 1. I componenti dell impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell'articolo 2222 del codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti devono: (*) a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III; Nota: (*) Comma così modificato dall'art. 14 del D.Lgs. 106/2009
11 Articolo 21 Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile e ai lavoratori autonomi Art CODICE CIVILE: Contratto d'opera Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo Capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel Libro IV. Nota: (*) Comma così modificato dall'art. 14 del D.Lgs. 106/2009
12 Articolo 21 Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile e ai lavoratori autonomi ART. 230 bis CODICE CIVILE: Impresa familiare Salvo che configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro Art. nella 2222 famiglia CODICE o nell'impresa CIVILE: familiare Contratto ha diritto al mantenimento d'opera secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell'impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, in proporzione alla quantità alla qualità Quando del lavoro una prestato. persona Le decisioni obbliga concernenti a compiere l'impiego degli verso utili e degli un incrementi corrispettivo nonché quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell'impresa sono adottate, a un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza maggioranza, dai familiari che partecipano alla impresa stessa. I familiari partecipanti all'impresa che non hanno vincolo la piena di capacità subordinazione agire sono rappresentati nei confronti nel voto del da chi committente, esercita la potestà su si di applicano essi. Il lavoro della donna è considerato equivalente a quello dell'uomo. le norme di questo Capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina Ai fini della disposizione di cui al primo comma si intende come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo particolare grado, gli affini nel entro Libro il secondo; IV. per impresa familiare quella cui collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo. Il diritto di partecipazione di cui al primo comma è intrasferibile, salvo che il trasferimento avvenga a a) utilizzare attrezzature di lavoro in favore di familiari indicati nel comma precedente col consenso di tutti i partecipi. Esso può essere liquidato conformità in danaro alle alla disposizioni cessazione, per di qualsiasi cui al causa, della prestazione del lavoro, ed altresì in caso di alienazione dell'azienda. Il pagamento può avvenire in più annualità, determinate, in difetto di accordo, Titolo III; dal giudice. In caso di divisione ereditaria o di trasferimento dell'azienda i partecipi di cui al primo comma hanno diritto di prelazione sull'azienda. Si applica, nei limiti in cui è compatibile, la disposizione dell'art Le comunioni tacite familiari nell'esercizio dell'agricoltura (2140) sono regolate dagli usi che non contrastino con le precedenti norme. Nota: (*) Comma così modificato dall'art. 14 del D.Lgs. 106/2009
13 Articolo 21 Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile e ai lavoratori autonomi 1. I componenti dell impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell'articolo 2222 del codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti devono: (*) b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al Titolo III; Nota: (*) Comma così modificato dall'art. 14 del D.Lgs. 106/2009
14 Articolo 21 Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile e ai lavoratori autonomi 1. I componenti dell impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell'articolo 2222 del codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti devono: (*) c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto. (**) Nota: (*) Comma così modificato dall'art. 14 del D.Lgs. 106/2009 (**) La L. 13 agosto 2010, n. 136, ha disposto (con l'art. 5, comma 1) che "[...] Nel caso di lavoratori autonomi, la tessera di riconoscimento di cui all'articolo 21, comma 1, lettera c), del citato decreto legislativo n. 81 del 2008 deve contenere anche l'indicazione del committente."
15 Articolo 21 Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile e ai lavoratori autonomi 2. I soggetti di cui al comma 1, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di: a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all'articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali;
16 Articolo 21 Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile e ai lavoratori autonomi 2. I soggetti di cui al comma 1, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di: Art. 41. Sorveglianza sanitaria 1. La sorveglianza sanitaria é effettuata dal medico competente: a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all'articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali; a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all articolo 6; b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi. OMISSIS
17 Articolo 21 Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile e ai lavoratori autonomi 2. I soggetti di cui al comma 1, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di: b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all'articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.
18 Articolo 21 Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile e ai lavoratori autonomi Art Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti 1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all'articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali. b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell azienda. OMISSIS
19 Articolo 60 Sanzioni per i componenti dell impresa familiare di cui all articolo 230 bis del codice civile, per i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti 1. I soggetti di cui all articolo 21 sono puniti: a) con l arresto fino a un mese o con l ammenda da 200 a 600 euro per la violazione dell articolo 21, comma 1, lettere a) e b); b) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro per ciascun soggetto per la violazione dell articolo 21, comma 1, lettera c). 2. I lavoratori autonomi sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro per la violazione dell articolo 20, comma 3.
21 Campione d indagine numero di aziende vivaistico 1 vitivinicolo 3 zootecnico 6 ortocerealicolo 4 ortofrutticolo 11 agro zootecnico 8 selvicoltura 9 cerealicolo 11 Indirizzo produttivo delle aziende costituenti il campione (53 aziende)
22 Analisi del campione delle aziende a conduzione familiare CONDUZIONE AZIENDALE Aziende a conduzione familiare Aziende con dipendenti Campione di aziende: distinzione tra aziende a conduzione familiare e aziende con dipendenti.
23 Mezzi, strumenti e dispositivi di protezione individuale Risulta un dato apprezzabile in riferimento all utilizzo di mezzi e strumenti a norma 7% 93% SI NO Aziende a conduzione familiare
24 Mezzi, strumenti e dispositivi di protezione individuale DISPONIBILITA' D.P.I. 5% Si riscontra un idonea presenza di D.P.I. in azienda UTILIZZO D.P.I. NELLE AZIENDE OVE SONO DISPONIBILI 95% SI NO ma il loro utilizzo non è garantito. 88% 12% SI NO Aziende a conduzione familiare
25 Sorveglianza sanitaria SORVEGLIANZA SANITARIA IN FAMIGLIA 34% 5% 61% SI NO A VOLTE Aziende a conduzione familiare
26 Attività lavorative extra aziendali L articolo 21 del testo unico definisce l obbligatorietà del datore di lavoro della ditta appaltatrice e dei sui familiari ad esporre la tessera di riconoscimento nel momento in cui svolgono lavori in appalto o subappalto. Aziende a conduzione familiare NO SI 85% 15%16% 84% 0% 50% 100% SVOLGIMENTO LAVORI IN APPALTO O IN SUBAPPALTO si, viene esposta la tessera di riconoscimento no, non viene esposta la tessera di riconoscimento
27 Corsi di formazione Dall indagine emerge un discreto impegno, da parte dei componenti del nucleo familiare che lavora in azienda, nello svolgere corsi di formazione CORSI DI FORMAZIONE PER LE EMERGENZE CORSI DI FORMAZIONE MIRATI A RISCHI SPECIFICI 61% 39% SI NO 54% 46% SI NO Aziende a conduzione familiare
28 Lavori in conto terzi e mano d opera Il datore di lavoro, per l adempimento di determinate attività, richiede un intervento esterno MANO D'OPERA STAGIONALE ESTERNA REDAZIONE DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI 51% 49% SI NO 20% 80% SI NO Aziende a conduzione familiare
29 Lavori in conto terzi e mano d opera Il datore di lavoro, per l adempimento di determinate attività, richiede un intervento esterno LAVORI IN CONTOTERZI INFORMAZIONI RISCHI AZIENDALI 37% 63% SI NO 86% 14% SI NO Aziende a conduzione familiare
30 Grazie per l attenzionel Via De Lellis s.n.c Viterbo - Italy Tel , Fax ,

References: Articolo 3
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