Source: http://docplayer.it/2421370-Derivati-per-enti-locali-luoghi-comuni-e-realta-dei-fatti-valerio-paolucci.html
Timestamp: 2017-01-23 23:10:26+00:00

Document:
⭐Derivati per Enti locali Luoghi comuni e realtà dei fatti. Valerio Paolucci
Download "Derivati per Enti locali Luoghi comuni e realtà dei fatti. Valerio Paolucci"
1 Derivati per Enti locali Luoghi comuni e realtà dei fatti Valerio Paolucci2 Come viene presentata la situazione dalla stampa Prodotti oltremodo complessi Trappole costruite dalle banche Clienti destinati a subire ingenti danni Costi Occulti addebitati al cliente inconsapevole Comportamento truffaldino delle banche, che avrebbero in sostanza approfittato dell ignoranza degli interlocutori pubblici per strutturare operazioni sbilanciate a loro danno E ragionevole però porsi una domanda: ma per quale motivo centinaia e centinaia di Enti Locali, grandi e piccoli, avrebbero dato il loro assenso a tutto ciò? 1...e come viene quindi percepito il fenomeno:3 La consapevolezza dell Ente Locale La decisione di sottoscrivere un contratto di finanza derivata da parte di un Ente Locale sono di norma prese solamente al termine di un lungo iter nel corso del quale: il Consiglio Comunale (o altro organo equivalente) stabilisce la possibilità del ricorso a tali strumenti le proposte delle banche vengono registrate agli atti e valutate da persone che hanno comunque dimestichezza con i tassi di interesse per le operazioni deliberate a partire dal secondo semestre 2006 gli enti locali di norma hanno applicato il codice degli appalti (cd Codice De Lise) formalizzando un sondaggio informale tra più istituti di credito il dirigente responsabile del procedimento predispone una relazione sull intervento lo stesso dirigente, insieme al revisore dei conti, esprime parere favorevole all intervento la Giunta Comunale (o altro organo equivalente) discute le proposte e delibera l intervento le proposte delle banche dovevano rientrare tra le strutture previste dal dm MEF 389/03 24 Obiettivi nell utilizzo di finanza derivata per la ristrutturazione del debito L efficienza della gestione del debito si misura in base alla combinazione di due parametri fondamentali: il costo complessivo e l esposizione ai rischi di mercato. La caratteristica della flessibilità può rendere gli strumenti derivati estremamente utili nel perseguire l obiettivo dell efficienza. (VI Commissione Senato Indagine conoscitiva sull utilizzo e la diffusione degli strumenti di finanza derivata e delle cartolarizzazioni nelle PPAA - Audizione del Viceministro MEF On.Giuseppe Vegas del 25/2/2009) Rischio Tasso variabile Tasso fisso Il grafico a fianco mostra come ad un costo basso sia associato un rischio elevato di variabilità degli oneri finanziari futuri a carico del cliente (tasso variabile) e come ad un costo elevato è associato un rischio nullo (tasso fisso). Attraverso il ricorso agli strumenti derivati è possibile posizionarsi lungo i punti intermedi della curva. Costo 35 Obiettivi nell utilizzo di finanza derivata per la ristrutturazione del debito Tipologie di utilizzo Swap di tasso* A A valere valere su su debito debito a a tasso tasso fisso fisso A A valere valere su su debito debito a a tasso tasso variabile variabile Swap di tasso e quote capitale Cd Cd Duration Duration swap swap art art 3 3 punto punto f)dm f)dm 389/03 389/03 Vincolo: Vincolo: non non crescenza crescenza flussi flussi attualizzati attualizzati Cd swap di ammortamento Cd swap di ammortamento A valere su debito con rimborso bullet A valere su debito con rimborso bullet Art 2 dm 389/03 Art 2 dm 389/03 Requisiti FONDAMENTALI per un corretto utilizzo degli strumenti derivati da parte degli EELL sono: la presenza di un debito sottostante l esatta corrispondenza tra debito e derivato (Efficacia della Copertura) *In termini di numerosità di operazioni gli swap di Tasso rappresentano il 90 pct dei contratti conclusi nel periodo6 Derivati a valere su debito a tasso fisso La prima scelta fondamentale che il gestore del debito si trova a compiere è quella tra indebitamento a tasso fisso o a tasso variabile. Nel caso scelga il tasso fisso, il debitore privilegia il fattore rischio, dando certezza ai flussi futuri Nel caso in cui invece scelga di privilegiare il contenimento dei costi del proprio debito, opterà per il tasso variabile che, pur esponendolo alla volatilità delle variabili di mercato, in condizioni normali gli consente un risparmio (VI Commissione Senato Indagine conoscitiva sull utilizzo e la diffusione degli strumenti di finanza derivata e delle cartolarizzazioni nelle PPAA - Audizione del Viceministro MEF On.Giuseppe Vegas del 25/2/2009) Finalità Riduzione del costo del debito Il passaggio da tasso fisso a tasso variabile consente, in condizioni normali di mercato (*), di sfruttare l opportunità di un indebitamento indicizzato alla parte a breve della curva dei tassi, generalmente più bassa della parte a lunga. Il risultato e il medesimo ottenibile rinegoziando un mutuo da tasso fisso a tasso variabile, ma senza dover sostenere i costi della rinegoziazione, che in alcuni casi può anche essere del tutto impraticabile. Nel caso in cui poi al semplice irs venissero associati un cap (irs con cap) o un cap e un floor (irs con collar), si raggiungerebbe anche l obiettivo della determinazione di un costo massimo dell indebitamento, di regola non presente nei mutui a tasso variabile. Per quanto ovvio la riduzione del costo del debito è un obiettivo, non potrebbe mai essere una certezza! La maggior parte degli Enti locali di piccole e medie dimensioni ha perseguito questo fine a fronte di debiti a tasso fisso con Cassa DDPP ed ha raggiunto questo obiettivo. (*) In condizioni normali di mercato la curva dei tassi è inclinata positivamente, e i tassi sulle scadenze a lunga sono piu alti di quelli a breve 57 Derivati a valere su debito a tasso fisso: i flussi Paga tasso variabile (eventualmente compreso tra un minimo e un massimo - Collar) Ente Ente Banca Banca Paga tasso fisso Riceve tasso fisso MUTUI MUTUI Poiché l obiettivo è la riduzione del costo del debito, quando si swappa un debito a tasso fisso può avere senso valutare l efficacia delle operazioni in base ai flussi prodotti dal derivato. In realtà, essendo prodotti associati al debito, l effetto andrebbe valutato considerando la posizione congiunta debito + derivato, ma trattandosi di debito a tasso fisso può essere sufficiente considerare il solo impatto del derivato in termini di flussi. Non ha senso, invece, definire speculative queste operazioni per il semplice fatto che trasformano il costo del debito da fisso a variabile: come autorevolmente affermato dall On.Vegas, la scelta fra il tasso fisso e il tasso variabile è la prima fondamentale scelta che il gestore del debito si trova a compiere, e la compie quotidianamente a prescindere dall utilizzo dei prodotti derivati. D altronde anche i principi contabili internazionali IAS applicati a banche ed imprese in Italia identificano queste strutture come operazioni di copertura 68 Derivati a valere su debito a tasso variabile Finalità Eliminazione / Attenuazione del rischio di tasso Il passaggio da tasso variabile a tasso fisso (Irs) consente di eliminare il rischio di tasso: il costo del debito risulta sinteticamente determinato, e indipendente dalle future dinamiche di mercato. In alternativa, gli acquisti di un cap o di un collar consentirebbero di attenuare il rischio di tasso fissando un tetto massimo al costo del debito, o contenendo le possibili oscillazioni all interno di un corridoio predefinito. Diagramma flussi Irs da Variabile a Fisso Ente Ente Paga tasso variabile Paga tasso fisso Riceve tasso variabile Banca Banca MUTUI MUTUI Qualunque sia il livello del tasso variabile, il costo finale del debito per l Ente diventa il tasso fisso che viene pagato sullo swap 79 Derivati a valere su debito a tasso variabile Finalità Eliminazione / Attenuazione del rischio di tasso Per verificare se la finalità sia stata effettivamente raggiunta, per le coperture effettuate sui debiti a tasso variabile occorre valutare la RATA FINALE SINTETICA = Interessi su debito coperto +/- Differenziali derivato di copertura E un clamoroso errore finanziario e bilancistico considerare i flussi di un derivato (ed il suo mark to market) in via separata rispetto alla passività che va a coprire, ed è la principale fonte di incomprensioni allarme e cattiva informazione. Tuttavia è quello che sta accadendo da oltre due anni relativamente alle operazioni di copertura dal rischio di tasso tramite derivati poste in essere dagli Enti locali italiani. Lecito domandarsi: A chi giova questo equivoco? 810 Derivati a valere su debito a tasso variabile: esempi pratici Se obiettivo dell Ente era quello di stabilire, per il suo debito a tasso variabile un tasso fisso attraverso la sottoscrizione di un IRS da Variabile a Fisso (Struttura prevista dal DM Mef 389/03 art 3 punto a) ad esempio bloccando un costo fisso del 5%, ecco cosa succede in due opposte situazioni di mercato: A) Euribor 2% B) Euribor 6% Diagramma flussi Collar Costo del debito 2.00% A) Euribor 2.00% Costo complessivo 5% Esborso Differenziale sullo swap 3.00% B) Euribor 6.00% Costo del debito 6.00% Introito differenziale sullo swap 1.00% Costo complessivo 5% Il derivato produce nella prima situazione di mercato un esborso, nella seconda un introito. Ma la struttura di costo complessiva del cliente rimane INVARIATA. Il costo finale è stato fissato al 5.00%, e un giudizio relativo alla sola componente derivato è totalmente fuorviante 911 Derivati a valere su debito a tasso variabile Il paradosso del Collar Se l obiettivo dell Ente era quello di prefissare un range di oscillazione al parametro Euribor 6 mesi cui il suo debito era indicizzato allora la strategia consisteva nell acquisto di un collar (struttura prevista dal DM MEF 389/03 art 3 punto d) allo scopo di assicurarsi contro l evento temuto e non sperato di un rialzo dei tassi non pagando il premio per il cap ma limitando il potenziale risparmio derivante da una sperata riduzione dei tassi al livello del Floor: - Floor 3,0% - Cap 5,5% Caso 1) eur6m = 1.25% Costo complessivo (Rata Finale Sintetica) = 3,00% Costo del debito sottostante 1.25% Esborso Differ. sul collar 1.75% In questo caso, pur avendo un esborso di differenziali sul derivato l ente ha ottenuto una forte riduzione nei costo del debito rispetto all alternativa di passarlo a tasso fisso (5 %) ristrutturando il debito o utilizzando uno IRS da variabile a fisso Caso 2) eur6m = 3.75% Costo complessivo (Rata Finale Sintetica) = 3,75% Costo del debito sottostante 3.75 % 10 Introito/esborso Diff.sul collar 0 % In questo caso, non ho esborsi differenziali sul derivato, il costo complessivo aumenta rispetto al caso 1) ma è inferiore all alternativa che l ente aveva di passarlo a tasso fisso (5 %) ristrutturando il debito o utilizzando uno IRS da variabile a fisso12 Derivati a valere su debito a tasso variabile Il paradosso del Collar Caso 3) eur6m = 6.00% Costo complessivo (Rata Finale Sintetica) = 5,50% Costo del debito sottostante 6.00% Introito differ. sul collar 0.50% Il derivato genera un introito differenziale, ma il costo complessivo del debito è massimo (comunque minore di quello che l ente avrebbe avuto se avesse mantenuto il debito indicizzato al variabile e non si fosse coperto) NEL CASO DI UNA COPERTURA DI DEBITO A TASSO VARIABILE CON COLLAR LA MIGLIORE POSIZIONE FINANZIARIA (RATA FINALE SINTETICA) SI HA QUANDO L ENTE HA ESBORSI DIFFERENZIALI SUL DERIVATO E LA PEGGIORE SI HA QUANDO HA INTROITI DIFFERENZIALI 1113 Cosa è successo sui mercati dei tassi Euro dal 2002 ad oggi Tasso Fisso vs Tasso variabile (IRS 10 anni vs Euribor 6m) 10 anni swap Euribor 6m 4-Jan May Sep-02 7-Feb Jun Oct Mar Ju l-04 3-Dec Apr Aug-05 6-Jan May Sep-06 9-Feb Jun Nov Mar Jul-08 5-Dec Apr Aug-09 8-Jan May Oct Feb-1114 Derivati EELL - i protagonisti degli ultimi tre anni Banche Enti Locali Consulenti legali e finanziari Stampa Consob Banca d Italia Ministero dell Economia e Finanze Ragioneria Generale dello Stato Corte dei Conti Magistratura Commissioni parlamentari 13 Documenti analoghi
L Innovazione Finanziaria negli Enti Locali Gestione del debito tra efficienza e sostenibilità Intervento nell ambito del Ciclo di Seminari Glocus - FareFuturo L Innovazione nei Territori Roma, 23 ottobre Dettagli Le operazioni d indebitamento strutturate con derivati
La gestione e la ristrutturazione del debito 1 Evoluzione nella gestione del debito: Dalla semplice amministrazione del rimborso del debito, stabilendo piano ammortamento, quote capitale, interessi passivi, Dettagli LS Advisor ANALISI SINTETICA DEI DERIVATI STIPULATI DAL COMUNE DI ROMA
ANALISI SINTETICA DEI DERIVATI STIPULATI DAL COMUNE DI ROMA Gli swap sono accordi tra società per scambiarsi futuri pagamenti. L accordo definisce le date in cui i pagamenti vengono scambiati e il modo Dettagli Strumenti finanziari derivati ed enti locali
Strumenti finanziari derivati ed enti locali Torino, 17 aprile 2008 Lorenzo Ferreri Pagina 1 di 28 Sommario Definizioni Operatività Tipologie Interest Rate Swap IRS Normativa Classificazione operatori Dettagli 1a Edizione Risorse Comuni
1a Edizione Risorse Comuni Gli strumenti innovativi per la gestione efficiente della finanza dell ente Focus sulle tecniche di gestione attiva del debito Relatore: Giampiero Bergami Milano, 22 gennaio Dettagli Perizia contratti derivati NUOVA B.B. Sas
Perizia contratti derivati NUOVA B.B. Sas Contratto n 1 Banca CRT IRS Plain Vanilla Caratteristiche Strumento Derivato Data Sottoscrizione 04/09/2000 Nominale 516.456,90 Data iniziale 06/09/2000 Scadenza Dettagli Gli strumenti derivati per la gestione dell'indebitamento e la copertura del rischio di tasso. 22 Gennaio 2003
Gli strumenti derivati per la gestione dell'indebitamento e la copertura del rischio di tasso. 22 Gennaio 2003 Agenda Premessa L analisi delle passività come presupposto La diversificazione La riduzione Dettagli PROVINCIA DI PESARO E URBINO
PROVINCIA DI PESARO E URBINO ALLEGATO ALLA RELAZIONE ILLUSTRATIVA AL RENDICONTO DELL ESERCIZIO 2008 NOTA INTEGRATIVA IN MERITO AI CONTRATTI IN STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI AI SENSI DELL ART. 1, C. 383, Dettagli Pronuncia n. 77 /2008
Pronuncia n. 77 /2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di Controllo per la Liguria Composta dai seguenti magistrati: dott. Antonio SCUDIERI dott. Giuliano GALLANTI dott. Luisa D Dettagli Strategie di copertura rischio tasso
Contribuiamo allo sviluppo economico del territorio delle Banche di Credito Cooperativo Strategie di rischio tasso (quotazioni indicativi al 2 marzo 2010) 2 Marzo 2010 2 Indice Analisi della posizione Dettagli Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi
Coperture plain vanilla e coperture esotiche: opportunità e rischi Prof. Manuela Geranio, Università Bocconi Prof. Giovanna Zanotti, Università Bocconi Assolombarda, 1 Aprile 2008, Milano Agenda I. Obiettivi Dettagli Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali
Il processo decisionale di copertura del «cash flow interest rate risk» nelle imprese industriali di Giuseppe Zillo e Elisabetta Cecchetto (*) La valutazione degli effetti delle variazioni dei tassi di Dettagli Introduzione al Corporate Financial Risk Management. Lorenzo Faccincani
Introduzione al Corporate Financial Risk Management Lorenzo Faccincani 1 Il Corporate Financial Risk Management Il Corporate Financial Risk Management può essere definito come il complesso delle attività Dettagli DEPFA BANK PERFORMANCE IN FINANCE
DEPFA BANK PERFORMANCE IN FINANCE L IMPATTO DELLA NUOVA NORMATIVA SULLE STRUTTURE IMPLEMENTABILI EXECUTIVE SUMMARY Panoramica sulle strutture consentite dal decreto Swap di tasso di cambio Swap di tasso Dettagli Strumenti di finanza innovativa negli Enti Locali Le emissioni di Buoni Obbligazionari. 8 maggio 2006
Strumenti di finanza innovativa negli Enti Locali Le emissioni di Buoni Obbligazionari 8 maggio 2006 1 Agenda Evoluzione del ricorso ai Buoni Obbligazionari pag 3 Estinzione di mutui ante 97 tramite emissione Dettagli della Provincia di Roma sui derivati finanziari
DERIVATI Presentazione del servizio di assistenza della Provincia di Roma sui derivati finanziari Le indagini Istituzionali 2005 Commissione i Finanze della Camera. 2007 Commissione i Finanze della Camera. Dettagli FORWARD RATE AGREEMENT
FORWARD RATE AGREEMENT Il Forward Rate Agreement (F.R.A.) è un contratto su tassi di interesse in base al quale due controparti si impegnano a scambiare ad una data futura prestabilita un certo ammontare Dettagli Nota sui derivati allegata ai sensi dall art. 62 del d.l. 112/2008
Nota sui derivati allegata ai sensi dall art. 62 del d.l. 112/2008 1 Obiettivi delle Operazioni Swap. Le operazioni Swap sottoscritte dal Comune di Campi Bisenzio, del tipo Interest Rate Swap Plain Vanilla, Dettagli PERCORSO FUNZIONALE CREDITO
MPI PERCORSO FUNZIONALE CREDIO DISPENSA DEI DOCENI MAERIALI INEGRAIVI A SUPPORO DELLE LEZIONI CURAORE: C. ZARA LA GESIONE DEL RISCHIO DI ASSO DI INERESSE Questo materiale è a disposizione esclusiva degli Dettagli Nota sui derivati allegata ai sensi dall art. 62 del d.l. 112/2008
Nota sui derivati allegata ai sensi dall art. 62 del d.l. 112/2008 1 Obiettivi delle Operazioni Swap. Le operazioni Swap sottoscritte dal Comune di Campi Bisenzio, del tipo Interest Rate Swap Plain Vanilla, Dettagli Regione Calabria NOTA INFORMATIVA. Allegata al Rendiconto generale della regione Calabria esercizio finanziario 2011
Regione Calabria NOTA INFORMATIVA SUGLI ONERI E GLI IMPEGNI DERIVANTI DA CONTRATTI RELATIVI A STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Allegata al Rendiconto generale della regione Calabria esercizio finanziario Dettagli Gli interventi di finanza derivata della Regione Calabria
Gli interventi di finanza derivata della Regione Calabria Il quadro normativo La materia è disciplinata a livello statale dall art. 41 della legge 28 dicembre 2001 n. 448 e dal relativo regolamento attuativo Dettagli unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS SDA Bocconi School of Management Danilo
Danilo unità didattica n. 7 LE OPZIONI SU TASSI DI INTERESSE: CAPS E FLOORS Definizione Modalità di utilizzo Elementi di valutazione: valore minimo e valore temporale Relazione di parità Copyright SDA Dettagli Indebitamento sottostante
Indebitamento sottostante Copertura Specifica Copertura Generica Alta correlazione con sottostante Bassa correlazione con sottostante Annullamento rischio di mercato (es. tasso) Persistono rischi di mercato Dettagli Le operazioni di indebitamento strutturate con derivati. Nota informativa.
(si prega di citare il presente protocollo nella risposta) spazio per l etichetta Oggetto: Allegato al Bilancio di Previsione 2014: Le operazioni di indebitamento strutturate con derivati. Nota informativa. Dettagli L UTILIZZO DEI DERIVATI A COPERTURA DEI RISCHI FINANZIARI DELLE IMPRESE
L UTILIZZO DEI DERIVATI A COPERTURA DEI RISCHI FINANZIARI DELLE IMPRESE SI E' MOLTO PARLATO NEGLI ULTIMI ANNI DI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI SONO STATI UTILIZZATI DA AZIENDE ANCHE DI PICCOLE DIMENSIONI Dettagli Matteo Trotta, Vice-Direttore Ufficio Studi e Ricerche Consultique
Matteo Trotta, Vice-Direttore Ufficio Studi e Ricerche Consultique OBIETTIVO DERIVATI La copertura dai rischi finanziari L attività di impresa è caratterizzata da una serie di rischi finanziari, principalmente Dettagli Gruppo Hera Bilancio Consolidato e Separato al 31 dicembre 2014
23 Strumenti finanziari derivati / non correnti Gerarchia fair value coperto Derivati su tassi - Interest rate Swap 2 Finanziamenti 1.000 mln 103.096 1.001,2 mln 37.560 - Interest rate Swap 2 Finanziamenti Dettagli Gestione del rischio tasso
CAPIRE E GESTIRE I RISCHI FINANZIARI Gestione del rischio tasso Dott. Corso Pecori Giraldi 25 ottobre 2011 - Sala Convegni S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Rischio tasso nei clienti dei PB Dettagli Dati dopo 6^ variazione bilancio. Dati dopo riequilibrio (7^ variazione bilancio)
COMUNE DI Comune di Montecatini Terme PATTO DI STABILITA' INTERNO ( Legge n. 244 del 2007 ) VERIFICA RISPETTO OBIETTIVO PROGRAMMATICO RELATIVO AL PATTO DI STABILITA' 2008 COMPRENSIVO DEL RECUPERO DELLO Dettagli LA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO DEGLI ENTI PUBBLICI
LA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO DEGLI ENTI PUBBLICI A cura di Gian Nereo Mazzocco Verona, 11 febbraio 2006 La ristrutturazione del debito In base al D.M. 1.12.2003 n. 389 sono consentite le seguenti operazioni: Dettagli GLI STRUMENTI DI COPERTURA DEI RISCHI IN DERIVATI: ASPETTI TECNICI E LEGALI
GLI STRUMENTI DI COPERTURA DEI RISCHI IN DERIVATI: ASPETTI TECNICI E LEGALI Ing. Andrea Zadra Milano, 11 Maggio 2010 Agenda Coperture Strumenti Derivati: utilizzo improprio e problematiche diffuse 2 Coperture Dettagli Opportunità di mercato e strategie operative nel breve periodo
La gestione dei rischi finanziari in tempo di crisi Opportunità di mercato e strategie operative nel breve periodo R e l a t o r e : N i c o l a F r a n c i a Obbligazioni Plain Vanilla Le obbligazioni Dettagli Analisi dell andamento del Debito -31/12/2003 31/12/2005-
Dipartimento II Servizio 6 GESTIONE DEL DEBITO MONITORAGGIO INVESTIMENTI Analisi dell andamento del Debito -31/12/2003 31/12/2005- 1. Introduzione Obiettivo del Report è produrre l analisi del debito al Dettagli POSITION PAPER. Ottobre 2009
Considerazioni ABI sul documento di consultazione del MEF recante lo schema di Regolamento dei contratti relativi agli strumenti finanziari derivati sottoscritti da Regioni ed Enti Locali Ottobre 2009 Dettagli Cassa depositi e prestiti società per azioni CIRCOLARE N. 1271
Roma, 30 novembre 2007 Cassa depositi e prestiti società per azioni CIRCOLARE N. 1271 Oggetto: Condizioni generali relative ai contratti di prestito ordinario di scopo senza preammortamento, ad erogazione Dettagli IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI La contabilizzazione dei derivati di negoziazione (speculativi) e di copertura. Esempi e scritture contabili relative all «interest rate swap» (Irs). di Alessio Iannucci Dettagli Cassa depositi e prestiti società per azioni CIRCOLARE N. 1271
Roma, 30 novembre 2007 Cassa depositi e prestiti società per azioni CIRCOLARE N. 1271 Oggetto: Condizioni generali relative ai contratti di prestito ordinario di scopo senza preammortamento, ad erogazione Dettagli Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni
Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni A.A. 2008-2009 20 maggio 2009 Agenda I contratti Swap Definizione Gli Interest Rate Swap Il mercato degli Swap Convenienza economica e finalità Le opzioni Dettagli Osservazioni sull equilibrio delle condizioni dei derivati
Osservazioni sull equilibrio delle condizioni dei derivati Massimo Giulimondi, Dexia Crediop, Resp. Public & Wholesale Banking Relations Roma, 24 febbraio 2011 Introduzione Qual è lo spirito della presentazione Dettagli Indebitamento ed altre forme finanziarie per gli Enti Locali Novità del DL 112/2008 convertito nella legge 133/2008
Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale Scuola Interregionale Lombardia, Piemonte, Liguria Indebitamento ed altre forme finanziarie per gli Enti Locali Novità del DL 112/2008 convertito Dettagli Centrobanca - Direzione Derivati OTC
1 AGENDA La copertura del rischio di tasso con CAP o IRS La copertura del rischio di cambio con PLAFOND La copertura del rischio Materie Prime con lo SWAP 2 RISCHIO TASSO: COSA STIAMO PROPONENDO? Stiamo Dettagli IL PASSIVO DEL BILANCIO DEL COMUNE DI MILANO (DEBITO E DERIVATI)
IL PASSIVO DEL BILANCIO DEL COMUNE DI MILANO (DEBITO E DERIVATI) Quadro generale ed evoluzione recente Il bilancio del Comune di Milano nel corso degli ultimi anni ha sostanzialmente avuto un andamento Dettagli FUNZIONE CORPORATE DESK
FUNZIONE CORPORATE DESK UFFICIO VERONA (+39) 045 8042 102 UFFICIO BERGAMO (+39) 035 350 500 UFFICIO NOVARA (+39) 0321 662 790 UFFICIO MODENA (+39) 059 588 575 25 agosto 2006 STRATEGIE DI COPERTURA DAL Dettagli Strumento finanziario derivato. Contratto derivato su tassi d interesse
Scheda Prodotto Interest Rate Swap (IRS) ed IRS Multifase (IRSM) IMPORTANTE: Le caratteristiche del prodotto sotto riportato hanno pura finalità informativa e non riportano né approfondiscono tutti gli Dettagli RELAZIONE DELL INDAGINE CIRCA IL RICORSO AGLI
Sezione Regionale di Controllo per l Umbria RELAZIONE DELL INDAGINE CIRCA IL RICORSO AGLI STRUMENTI DI FINANZA DERIVATA CONDOTTA PER UN CAMPIONE DI ENTI LOCALI DELLA REGIONE UMBRIA (allegata alla deliberazione Dettagli LA GIUNTA COMUNALE. - questo Ente ha in essere finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile con il sistema
Il Sindaco, in qualità di Presidente, constatata la validità dell adunanza, dichiara aperta la seduta e pone in discussione la proposta di deliberazione indicata in oggetto: PREMESSO che: LA GIUNTA COMUNALE Dettagli Gli strumenti derivati di copertura
Gli strumenti derivati di copertura 1 Gli strumenti finanziari derivati La normativa È contenuta nell articolo 2426 c.2 del codice civile come modificato dal D.Lgs. 139/2015 2 Classi di strumenti finanziari Dettagli Dinamica indebitamento
2.7 DINAMICA E COSTO DELL INDEBITAMENTO, STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI La tabella sottostante riporta l indebitamento globale del Comune, suddiviso per soggetto finanziatore e tipologia di contratto, con Dettagli Deliberazione n. 7/2008
Deliberazione n. 7/2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Giancarlo Penco dott. Giuliano Sala Dettagli La valutazione dei derivati illiquidi
La valutazione degli attivi illiquidi detenuti dagli intermediari finanziari La valutazione dei derivati illiquidi ROBERTO CONTINI Banca Intermobiliare S.p.A. Milano 12 luglio 2012 S.A.F. SCUOLA DI ALTA Dettagli COMUNE di ORISTANO. Settore Programmazione e Gestione delle Risorse
COMUNE di ORISTANO COMUNI de ARISTANIS Settore Programmazione e Gestione delle Risorse NOTA SUI DERIVATI (allegato al rendiconto di gestione 2014 - art. 1 comma 383 Legge 244/2007) La presente nota è allegata Dettagli Nota informativa derivati Regione Lazio (Legge 6 agosto 2008 n. 133)
Nota informativa derivati Regione Lazio (Legge 6 agosto 2008 n. 133) 1 Nota: Le stime per il triennio 2013 2015 sono basate sulle curve al 31 ottobre 2012 2 Indice Premessa... 5 Mutuo Dexia Crediop, scadenza Dettagli 2.7 DINAMICA E COSTO DELL INDEBITAMENTO, STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
2.7 DINAMICA E COSTO DELL INDEBITAMENTO, STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI La tabella sottostante riporta l indebitamento globale del Comune, suddiviso per soggetto finanziatore e tipologia di contratto, con Dettagli E) 39. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
E) 39. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI Strumenti finanziari La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari del Gruppo. Dettagli Empoli 50053 Via J. Carrucci, 116 Roma 00187 Via Lucullo, 3. Milano 20122 Piazzetta U. Giordano Prato 59100 Via Reggiana, 118/1
Empoli 50053 Via J. Carrucci, 116 Roma 00187 Via Lucullo, 3 Milano 20122 Piazzetta U. Giordano Prato 59100 Via Reggiana, 118/1 Seminario del 14 novembre 2011 LA SENTENZA N. 5032/2011 DEL CONSIGLIO DI STATO Dettagli RISCHIO DI INTERESSE APPUNTI
E. MONTANARO A.A. 2007-2008 RISCHIO DI INTERESSE APPUNTI Premessa Il rischio di interesse per qualsiasi agente economico è associato alla intrinseca variabilità dei tassi di interesse di mercato, che rende Dettagli Strumenti finanziari derivati Cenni di analisi e contabilizzazione
Strumenti finanziari derivati Cenni di analisi e contabilizzazione Verona, 14/03/2006 Dr. Marco Rubini 1 Indice dell intervento Rischi finanziari a cui è sottoposta l azienda e modalità di copertura; Criteri Dettagli Gli strumenti derivati
Gli strumenti derivati EMM A - Lezione 6 Prof. C. Schena Università dell Insubria 1 Gli strumenti derivati Derivati perché il loro valore deriva da quello di altre attività dette beni/attività sottostanti Dettagli COMUNE DI AVELLINO SETTORE FINANZIARIO. Capitolato Speciale
Allegato B COMUNE DI AVELLINO SETTORE FINANZIARIO Capitolato Speciale AFFIDAMENTO DEI SERVIZI FINANZIARI E ATTIVITA DI CONSULENZA NECESSARI ALL EMISSIONE DI BUONI OBBLIGAZIONARI COMUNALI (BOC) Art. 1 Oggetto Dettagli CAP. Opzione su tassi d interesse
Scheda Prodotto CAP IMPORTANTE: Le caratteristiche del prodotto sotto riportato hanno pura finalità informativa e non riportano né approfondiscono tutti gli elementi di rischiosità connessi al prodotto Dettagli I contratti derivati ed il loro trattamento nei bilanci italian Gaap
I contratti derivati ed il loro trattamento nei bilanci italian Gaap di Giovanni Cugnasca - dottore commercialista e revisore legale e Alessio Ferrandina - dottore commercialista Gli strumenti finanziari Dettagli Informazioni sulla banca. Caratteristiche e rischi tipici del contratto di mutuo. Intesa Sanpaolo S.p.A. I tipi di mutuo e i loro rischi.
Foglio comparativo n. 400/012. Informazioni generali sulle diverse tipologie dei mutui casa offerti dalla nostra Banca. (Documento redatto ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza di Banca d Italia). Informazioni Dettagli FLOOR - INTEREST RATE FLOOR. Opzione su tassi d interesse
Scheda Prodotto FLOOR IMPORTANTE: Le caratteristiche del prodotto sotto riportato hanno pura finalità informativa e non riportano né approfondiscono tutti gli elementi di rischiosità connessi al prodotto Dettagli Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015)
Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it mauro.aliano@unica.it 1 Il rischio di interesse 2 Il rischio di tasso di interesse Il rischio di tasso di interesse può essere Dettagli SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9
SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 1. Un derivato e uno strumento finanziario il cui rendimento e legato al rendimento di un altro strumento finanziario emesso in precedenza e separatamente negoziato. Un esempio Dettagli Misurazione dei rischi nei contratti derivati
I nuovi scenari e i profili di rischio dei servizi di investimento Programma di Ricerca scientifica di rilevante Interesse Nazionale (PRIN) denominato MISURA Misurazione nei contratti derivati Marcello Dettagli I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014
I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS Federica Miglietta Bari, luglio 2014 GLI STRUMENTI DERIVATI Gli strumenti derivati sono così denominati perché il loro valore deriva dal prezzo di una attività sottostante, Dettagli Mutuo Facile a tasso fisso e rata costante crescente
DENOMINAZIONE Mutuo Facile a tasso variabile e rata costante indicizzato Euribor Mutuo Facile a tasso variabile e rata costante indicizzato BCE Mutuo Facile a tasso fisso e rata costante Mutuo Facile a Dettagli Banca, UniCredit Banca di Roma, Bipop Carire, Banco di Sicilia e UniCredit Corporate Banking.
CONVENZIONE ABI MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE PER LA RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI A TASSO E A RATA VARIABILE, IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DL N.93/2008 (CONVERTITO IN LEGGE 126/2008) INTRODUZIONE Dettagli Le somme illegittimamente addebitate dalle banche si possono recuperare
Le somme illegittimamente addebitate dalle banche si possono recuperare IL NOME ANTARES TRAE ORIGINE DALLA STELLA PIÙ LUMINOSA DELLA COSTELLAZIONE DELLO SCORPIONE, PARTE DELL ASSOCIAZIONE STELLARE SCORPIUS-CENTAURUS, Dettagli Nota informativa derivati Regione Lazio (Legge 6 agosto 2008 n. 133)
Nota informativa derivati Regione Lazio (Legge 6 agosto 2008 n. 133) 1 Nota: Le stime per il triennio 2012 2014 sono basate sulle curve al 28 ottobre 2011 2 Indice Premessa... 5 Mutuo Dexia Crediop, scadenza Dettagli Le operazioni di indebitamento strutturate con derivati. Nota informativa.
(si prega di citare il presente protocollo nella risposta) spazio per l etichetta Oggetto: Allegato al Rendiconto 2014: Le operazioni di indebitamento strutturate con derivati. Nota informativa. Premessa Dettagli C O M U N E D I S C O R R A N O Provincia di Lecce
C O M U N E D I S C O R R A N O Provincia di Lecce COPIA CONFORME ALL'ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE NUM. 105 DEL 25-05-10 Oggetto:RAPPORTI FINANZIARI TRA IL COMUNE DI SCORRANO E BANCA NAZIONALE Dettagli Deliberazione n. 196 /2008
Deliberazione n. 196 /2008 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: Dott. Nicola Mastropasqua Dott. Giorgio Cancellieri Dott. Giuliano Dettagli NOTA INFORMATIVA OPERAZIONI DI FINANZA DERIVATA (SWAP)
NOTA INFORMATIVA OPERAZIONI DI FINANZA DERIVATA (SWAP) Art. 62 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sostituito dall art. 3 comma 1 della legge Dettagli ( ) i. è il Fattore di Sconto relativo alla scadenza (futura) i-esima del Prestito
DURATA FINANZIARIA CORRISPONDENTE AL TASSO FINANZIARIAMENTE EQUIVALENTE Il calcolo della Durata Finanziaria Corrispondente (DFC) al Tasso Finanziariamente Equivalente del Prestito () ha come obiettivo Dettagli Rimodulazione maggio 2006: una nuova opportunità per gli Enti Locali
Rimodulazione maggio 2006: una nuova opportunità per gli Enti Locali Roma, 8 maggio 2006 Cassa depositi e prestiti società per azioni Indice dei contenuti Rimodulazione Prestiti CDP maggio 2006 Finalità Dettagli IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI PUBBLICI
IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI PUBBLICI A cura di Gian Nereo Mazzocco Verona, 11 febbraio 2006 Le anticipazioni di tesoreria (art. 222 Tuel) Controparte: istituto tesoriere Limiti: 3/12 delle entrate correnti Dettagli Nota informativa derivati Regione Lazio (Legge 6 agosto 2008 n. 133)
Nota informativa derivati Regione Lazio (Legge 6 agosto 2008 n. 133) Nota: Le stime per il triennio 2015 2017 sono basate sulle curve al 31 ottobre 2014 2 Indice Premessa... 5 Mutuo Dexia Crediop, scadenza Dettagli Logo della repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA
Logo della repubblica Italiana CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA DELIBERAZIONE N. 4 / 2009 nell adunanza pubblica del 5 marzo 2009 composta dai seguenti magistrati: Presidente Dettagli AUDIZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA PRESSO LA 6^ COMMISSIONE FINANZE E TESORO DEL SENATO DELLA REPUBBLICA
COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA AUDIZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA PRESSO LA 6^ COMMISSIONE FINANZE E TESORO DEL SENATO DELLA REPUBBLICA Indagine conoscitiva sull utilizzo e la diffusione degli Dettagli 1º Convegno Nazionale
Programma www.almaiura.it 1º Convegno Nazionale sulla Finanza Derivata Venerdì 11 aprile 9.30-10.00 La definizione dei contratti derivati Prof. Avv. Francesco Caputo Nassetti Avvocato e Professore a contratto Dettagli dell abitazione principale e sia a tasso variabile, a rata variabile per tutta
INFORMATIVA SULLA RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI A TASSO VARIABILE SECONDO QUANTO PREVISTO DALLA CONVENZIONE ABI MEF IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DL 93/2008 (CONVERTITO IN LEGGE 126/2008) DOMANDE E RISPOSTE Dettagli Mutuo dedicato all acquisto, costruzione, ristrutturazione e ampliamento di immobili ad uso abitativo (anche non Prima Casa).
Foglio Comparativo con le informazioni generali dei Mutui casa rientranti nellaa Mutui Facile aggiornamento n 55 del 04/02/2013 Per le condizioni economiche non contenute nel presente si rinvia al Foglio Dettagli RELAZIONE SULL INDAGINE RELATIVA ALLE FORME DI FINANZA INNOVATIVA, CON PARTICOLARE RIGUARDO A STRUMENTI DI FINANZA DERIVATA DELLA REGIONE LOMBARDIA
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA RELAZIONE SULL INDAGINE RELATIVA ALLE FORME DI FINANZA INNOVATIVA, CON PARTICOLARE RIGUARDO A STRUMENTI DI FINANZA DERIVATA DELLA REGIONE Dettagli Informazioni sulla banca. Caratteristiche e rischi tipici del contratto di mutuo. Intesa Sanpaolo S.p.A. I tipi di mutuo e i loro rischi.
Foglio comparativo n. 400/043. Informazioni generali sulle diverse tipologie dei mutui casa offerti dalla nostra Banca. (Documento redatto ai sensi delle Disposizioni di Vigilanza di Banca d Italia). Informazioni Dettagli Obbligazioni bancarie quotate direttamente sul MOT.
Napoli, 23 novembre 2011 Obbligazioni bancarie quotate direttamente sul MOT. Nicola Francia Responsabile prodotti quotati Italia Agenda Obbligazioni strutturate e plain vanilla: diavolo e acqua santa? Dettagli pag. 1 Antonio Cesarano Responsabile Ufficio Market Strategy Milano 23 ottobre 2014
pag. 1 Antonio Cesarano Responsabile Ufficio Market Strategy Milano 23 ottobre 2014 Quadro macro globale 60 ISM manif atturiero Usa PMI manif atturiero Germania PMI manif atturiero Cina 55 50 45 Fonte: Dettagli RISCHIO DI INTERESSE APPUNTI
E. MONTANARO A.A. 2008-2009 RISCHIO DI INTERESSE APPUNTI Premessa Il rischio di interesse per qualsiasi agente economico è associato alla intrinseca variabilità dei tassi di interesse di mercato, che rende Dettagli I tassi interni di trasferimento
Slides tratte da: Andrea Resti Andrea Sironi Rischio e valore nelle banche Misura, regolamentazione, gestione AGENDA TIT unici e TIT multipli La determinazione dei tassi interni di trasferimento Le caratteristiche Dettagli RISTRUTTURAZIONE DELL IMPRESA E OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA IL PROBLEMA DELLA CORRETTA CONTABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI DERIVATI
RISTRUTTURAZIONE DELL IMPRESA E OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA IL PROBLEMA DELLA CORRETTA CONTABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI DERIVATI Marco Carbone Tavola rotonda TopLegal 23/ 09/ 2010 ARGOMENTI TRATTATI Dettagli Osservatorio sul Debito della Regione Lazio. Bollettino Periodico. Febbraio 2013 - Numero 02
Assessorato al bilancio, Programmazione Economico-finanziaria e partecipazione Dipartimento Programmazione Economica e Sociale Direzione Bilancio, Ragioneria, Finanza e Tributi Area Tributi, Finanza e Dettagli FOGLIO INFORMATIVO MUTUO SENZA RISCHIO
FOGLIO INFORMATIVO MUTUO SENZA RISCHIO SEZIONE 1. INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione sociale: UniCredit Banca per la Casa S.p.A. capitale sociale Euro 483.500.000,00 i.v. Codice ABI 03198.9 Banca iscritta Dettagli ROMA CAPITALE GESTIONE COMMISSARIALE
Roma Capitale Gestione Commissariale L attività del Commissario Straordinario del Governo per il rientro del debito pregresso del Comune di Roma Roma, 11 gennaio 2012 1 Sommario del documento 1. Contesto Dettagli Allianz Flexible Bond Strategy
Allianz Flexible Bond Strategy In un mondo che cambia rapidamente è importante essere flessibili Ottobre 2012 Documento con finalità promozionali destinato al cliente al dettaglio e al potenziale cliente Dettagli "Problematiche relative al collocamento di strumenti finanziari derivati"
VI Commissione Finanze" della Camera dei Deputati "Problematiche relative al collocamento di strumenti finanziari derivati" Audizione del Direttore Generale della CONSOB Dott. Massimo Tezzon 30 ottobre Dettagli APPROFONDIAMO ADESSO GLI STRUMENTI CHE L'IMPRESA CAMPUS HA A DISPOSIZIONE PER LA COPERTURA DEI TASSI E IN PARTICOLARE: F.R.A. I.R.
APPROFONDIAMO ADESSO GLI STRUMENTI CHE L'IMPRESA CAMPUS HA A DISPOSIZIONE PER LA COPERTURA DEI TASSI E IN PARTICOLARE: F.R.A. I.R.S F.R.A IL FORWARD RATE AGREEMENT E IL CONTRATTO TRAMITE IL QUALE LE PARTI Dettagli CONTRATTI E TASSI SWAP
CONTRATTI E TASSI SWAP FLAVIO ANGELINI Sommario. In queste note vengono definite, analizzate e valutate le tipologie più comuni di contratti interest rate swap e si discute l importanza che i tassi swap Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: ART. 1
 art. 62
 art. 62
 art. 62
 art. 62
 art. 41
 articolo 2426
 art. 1
 SENTENZA 
 Art. 1
 ART. 3
 Art. 62
 art. 3
 ART. 3