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Timestamp: 2020-04-05 11:18:26+00:00

Document:
Dip. di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche: Regolamento del Dipartimento
Art. 2 - Attività didattica
Art. 4 - Afferenza al Dipartimento
Art. 5 - Organi del Dipartimento
Art. 6 - Il Consiglio di Dipartimento
Art. 7 - Attribuzioni del Consiglio
Art. 8 - Rappresentanza degli studenti
Art. 9 - Rappresentanza del personale tecnico amministrativo
Art. 10 - Rappresentanza degli assegnisti di ricerca
Art. 11 - Rappresentanza degli specializzandi
Art. 12 - Funzionamento del Dipartimento
Art. 13 - Il Direttore di Dipartimento
Art. 14 - Elezione del Direttore di Dipartimento
Art. 15 - La Giunta di Dipartimento
Art. 16 - Articolazione interna del Dipartimento
Art. 17 - Accesso ai locali e alle apparecchiature del Dipartimento
Art. 18 - Attività contrattuale
1. Il Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologiche, il cui acronimo è DISCAB e la cui denominazione in lingua inglese è Department of Biotechnological and Applied Clinical Sciences, istituito con decreto rettorale n. 861/2011 del 3 giugno 2011, d’ora innanzi Dipartimento, è dotato di autonomia gestionale e di budget nei limiti e nelle forme di cui alla vigente normativa ed al regolamento per l’amministrazione di Ateneo, la finanza e la contabilità, promuove e coordina l’attività didattica e l’attività di ricerca dei propri afferenti nel rispetto delle aree scientifiche di competenza.
2. Il Dipartimento origina dall’integrazione delle competenze e delle esperienze scientifiche, didattiche ed assistenziali dai docenti afferenti alla struttura ed è dotato di personale tecnico amministrativo in relazione al numero degli afferenti, al volume e alla natura delle sue attività.
3. Le finalità del Dipartimento sono le seguenti:
- promuovere e coordinare la ricerca e le attività sperimentali sia nell’ambito biomedico di base e biotecnologico sia nell’ambito clinico, rappresentando il luogo della verifica empirica dell’integrazione dei diversi saperi grazie alla peculiarità derivante dalla verticalizzazione, in ambito dipartimentale, delle conoscenze e delle esperienze;
-partecipare all’offerta formativa dell’Ateneo, contribuendo ai corsi di studio delle classi triennali e magistrali di area medico-chirurgica, biologica,biotecnologica, psicologica, delle scienze motorie e della formazione;
-concorrere alla definizione ed alla gestione dei rapporti con il Sistema Sanitario Nazionale per i settori e le attività di cui è titolare, attraverso le strutture sovradipartimentali per legge deputate allo scopo;
-offrire ad enti esterni, pubblici e privati, le proprie specifiche competenze a mezzo di prestazioni di elevata qualificazione, che garantiranno l’acquisizione di risorse per il funzionamento del Dipartimento
4. Il Dipartimento definisce, in linea con le determinazioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, gli obiettivi da conseguire nel triennio e contestualmente, ove necessario, i criteri di autovalutazione integrativi rispetto a quelli definiti dal Nucleo di valutazione. Inoltre sulla base delle proprie esigenze scientifiche e didattiche e dei propri programmi di sviluppo, pianifica l’utilizzo e l’acquisizione delle risorse umane e materiali.
Il Dipartimento, nell’ambito delle sue attribuzioni relative all’attività didattica:
1. svolge attività didattica secondo le nome del proprio Regolamento Didattico e nel rispetto del Regolamento Didattico di Ateneo;
2. delibera la proposta di istituzione e attivazione di corsi di studio anche proponendo ad altro/i Dipartimento/i l’istituzione di una struttura di raccordo, al cui funzionamento concorre;
3. nel caso di partecipazione ad una struttura di raccordo, nella relativa delibera definisce la misura del proprio impegno conformemente a quanto stabilito nel vigente Statuto;
4. delibera, su proposta dei Consigli di Area Didattica (CAD), l’ordinamento didattico, il regolamento e il piano di studi nonché eventuali modifiche degli stessi per i Corsi di Studio proposti autonomamente o in collaborazione con altro/i Dipartimento/i;
5. programma e organizza, anche in collaborazione con altri Dipartimenti, le attività didattiche di Corsi di Studio e, in caso di Corsi Interdipartimentali, anche avvalendosi delle strutture di raccordo;
6. istituisce una o più Commissioni Didattiche Paritetiche coerentemente con i Corsi di Studio dipartimentali;
7. concorre alla costituzione della Commissione Didattica Paritetica della/e struttura/e di raccordo alle quali partecipa per i Corsi Interdipartimentali;
8. propone all’Ateneo la stipula di accordi federativi con altri atenei o Enti Pubblici di Ricerca per lo svolgimento di un’offerta formativa di comune interesse;
9. cura anche in collaborazione con altri dipartimenti, con aziende e/o enti esterni, lo svolgimento di master di I e II livello e di attività di formazione professionale;
10. organizza e coordina, in collaborazione con i Consigli di Area Didattica, tirocini formativi e di orientamento;
11. collabora alle iniziative dell’Ateneo volte ad internazionalizzare l’offerta formativa, mediante l’organizzazione con istituzioni straniere di corsi di studio integrati di primo, secondo e terzo livello europeo e il rilascio di titolo multiplo/doppio/congiunto;
12. promuove la mobilità internazionale di studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e neolaureati dei propri Corsi di Studio, soprattutto mediante la partecipazione a programmi nazionali e internazionali, e dando pieno riconoscimento alle attività di studio, formazione e tirocinio svolte all’estero;
13. valorizza la propria capacità di attrarre studenti, dottorandi e ricercatori stranieri, mediante l’organizzazione di corsi congiunti erogati in una lingua straniera, anche al fine di migliorare le competenze linguistiche dei propri studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo
14. promuove, in sintonia con le iniziative dell’Ateneo e con gli accordi con altri Atenei e altri soggetti istituzionali, lo sviluppo dell’apprendimento permanente, tenendo conto di quanto previsto dalla Carta delle Università europee (EUA) e della normativa vigente in materia di Educazione.
Il Dipartimento nell’ambito delle sue attribuzioni relative all’attività di ricerca:
1. elabora un piano triennale, aggiornabile annualmente, delle attività di ricerca, definendo le aree di attività e gli impegni di ricerca di preminente interesse di gruppi o di singoli afferenti, ferma restando la garanzia di ambiti di ricerca a proposta libera, fornendo la disponibilità di strutture, servizi e strumentazione per realizzare progetti di ricerca;
2. programma le linee di indirizzo della ricerca, anche sulla base delle linee di indirizzo dell’Unione Europea e dei piani nazionali per la ricerca, anche sulla base delle valutazioni operate dall’ANVUR
3. promuove la stipula di contratti e convenzioni con soggetti esterni, per attività di ricerca e consulenza, al fine di reperire fondi per la ricerca e la didattica;
4. propone al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione, per la relativa approvazione, l’attivazione o la modifica dei Dottorati di ricerca afferenti al Dipartimento e la costituzione anche in accordo con altri Dipartimenti, di Scuole di dottorato o singoli dottorati e approva i relativi programmi;
5. promuove e organizza seminari, conferenze, convegni e congressi;
6. definisce periodicamente, sulla base delle risorse disponibili e in relazione ai programma di ricerca ed alle attività didattiche, le esigenze di reclutamento e le comunica agli organi competenti;
7. richiede l’attivazione delle procedure concorsuali relative ai posti di professore, ricercatore e personale tecnico amministrativo, nell’ambito del piano triennale;
8. formula le proposte di chiamata dei professori e dei ricercatori;
9. organizza le attività del personale tecnico amministrativo assegnato al Dipartimento secondo le norme vigenti e le disposizioni. degli organi centrali dell’Università;
10. delibera, sulla base del Regolamento generale di Ateneo e del Regolamento di Ateneo per la finanza e la contabilità, la stipula di accordi, contratti e convenzioni con privati per attività di ricerca congiunte e/o nell’ interesse della terza parte;
11. delibera e promuove l’acquisizione di risorse da organismi pubblici e privati, utili allo svolgimento delle attività di ricerca;
12. svolge altri ogni altro compito previsto dalle leggi, dai regolamenti, dallo Statuto o, comunque, connessi al conseguimento dei propri obiettivi.
1. L’afferenza al Dipartimento è disciplinata secondo le vigenti norme legislative e statutarie.
1. Sono organi del Dipartimento: il Consiglio di Dipartimento, la Giunta di Dipartimento e il Direttore di Dipartimento.
1. Il Consiglio di Dipartimento è costituito da:
a) professori di ruolo e ricercatori afferenti al Dipartimento;
b) una rappresentanza del personale tecnico-amministrativo pari al 10% dei docenti afferenti al Dipartimento;
c) una rappresentanza degli studenti pari al 15% dei membri del Consiglio; all’interno di tale rappresentanza sono compresi due dottorandi, ove presenti. Tale rappresentanza vota limitatamente alle questioni della didattica ed a quelle organizzative della didattica;
d) un rappresentante eletto tra gli assegnisti di ricerca, ove presenti;
e) cinque rappresentanti degli specializzandi.
2. Il Responsabile amministrativo contabile del Dipartimento partecipa alle sedute con funzioni consultive e verbalizzanti, senza diritto di voto. Il Responsabile amministrativo didattico partecipa alle sedute con funzioni consultive, senza diritto di voto, e collabora alla redazione del verbale per le materie di sua competenza.
1. Il Consiglio di Dipartimento è organo di programmazione e di gestione delle attività di ricerca e didattiche di propria competenza.
a) approva i criteri generali per l’utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento;
b) approva i criteri di l’utilizzo delle strutture, degli ambienti e delle risorse del Dipartimento;
c) approva, su proposta del Direttore, i documenti contabili di sintesi, preventivi e consuntivi;
d) richiede l’attivazione delle procedure concorsuali relative ai posti di professore, ricercatore e personale tecnico-amministrativo, nell’ambito del piano triennale;
e) delibera la richiesta di bando di concorso e la chiamata dei professori e dei ricercatori a maggioranza assoluta degli aventi diritto;per gli argomenti attinenti alla chiamata dei professori di ruolo,alla utilizzazione e destinazione dei posti di ruolo e all’attivazione di procedure concorsuali il Consiglio si riunisce e delibera nella composizione corrispondente alla fascia interessata e a quelle superiori.
f) esprime i pareri sui congedi per ragioni di studio o di ricerca scientifica e sulle richieste di autorizzazione a svolgere attività di ricerca presso altra sede;
g) formula proposte in ordine ai piani di sviluppo dell’Ateneo;
h) attribuisce i compiti didattici dei professori di ruolo e dei ricercatori, sentiti i docenti interessati;
i) delibera la copertura degli insegnamenti vacanti sentiti i Consigli di Area Didattica ed le eventuali strutture di raccordo;
j) per esigenze di ordine didattico, può attribuire annualmente a docenti del Dipartimento, con il consenso degli stessi, compiti didattici, anche nell’ambito di un settore scientifico-disciplinare diverso da quello di appartenenza;
k) approva le relazioni triennali sulle attività scientifiche e didattiche dei docenti;
l) elabora ed esamina proposte di iniziative di interesse didattico o scientifico con soggetti pubblici e privati con i quali può stipulare convenzioni, accordi e contratti anche per attività conto terzi;
m) avanza proposte di modifica dello Statuto e dei Regolamenti di Ateneo sulle materie di proprio interesse;
n) delibera l’ordinamento didattico, il regolamento e il piano di studi nonché eventuali modifiche degli stessi per i Corsi di Studio proposti autonomamente o in collaborazione con altro/i Dipartimento/i anche esaminando le proposte formulate dai Consigli di Area Didattica e dalle strutture di raccordo.
1. L’elezione della rappresentanza degli studenti avviene secondo le modalità indicate nel Regolamento elettorale delle rappresentanze studentesche.
1. L’elettorato attivo e passivo per l’elezione della rappresentanza del personale tecnico amministrativo nel Consiglio di Dipartimento spetta a tutto il personale tecnico amministrativo assegnato al Dipartimento.
2. L’elezione si svolge a scrutinio segreto. Ogni elettore può esprimere un numero di preferenze pari al 25% degli eleggibili. Risultano eletti i nominativi che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. A parità di voti prevale la maggiore anzianità di ruolo, a parità di questa, la minore anzianità anagrafica.
3. In caso di rinuncia o di perdita dell’elettorato passivo da parte di un rappresentante eletto, subentra il primo dei non eletti.
4. L’elezione è valida indipendentemente dalla percentuale degli aventi diritto al voto partecipanti alla votazione.
5. Tale rappresentanza dura in carica tre anni ed il relativo mandato coincide con quello del Direttore. Gli eletti sono immediatamente rieleggibili una sola volta.
1. L’elettorato attivo e passivo per l’elezione della rappresentanza degli assegnisti di ricerca spetta a tutti gli assegnisti del Dipartimento.
2. L’elezione si svolge a scrutinio segreto. Ogni elettore può esprimere una sola preferenza. Risultano eletti i nominativi che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. A parità di voti prevale la maggiore anzianità di assegno, a parità di questa, la minore anzianità anagrafica.
1. L’elezione della rappresentanza degli specializzandi avviene secondo le modalità indicate nel Regolamento elettorale delle rappresentanze studentesche.
1. Il Consiglio di Dipartimento si riunisce con cadenza almeno trimestrale.
2. Il Consiglio di Dipartimento è convocato dal Direttore, il quale è tenuto alla convocazione qualora lo richieda almeno un terzo dei membri del Consiglio.
3. Possono intervenire alle sedute del Consiglio di Dipartimento, a seguito di invito del Direttore, previo parere favorevole del Consiglio, senza diritto di voto, per la discussione di argomenti scritti all’ordine del giorno, persone che svolgano nell’ambito del Dipartimento un’attività istituzionale continuativa.
4. La convocazione del Consiglio unitamente al relativo ordine del giorno viene inviata per posta elettronica almeno sette giorni prima della seduta. In caso di convocazione urgente il termine può essere ridotto a ventiquattro ore.
5. L’inserimento di un ulteriore argomento non previsto all’ordine del giorno può avvenire, in casi strettamente necessari e per motivate ragioni, fino a 24 ore prima della seduta con comunicazione immediata ai membri del Consiglio.
6. Per la validità delle adunanze è necessario che intervenga almeno la metà più uno degli aventi diritto, salvo che sia diversamente disposto. Nel computo per determinare il quorum non si tiene conto di quanti che abbiano giustificato la loro assenza.
7. Le delibere vengono adottate a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
1. Il Direttore di Dipartimento ha la rappresentanza del Dipartimento. Presiede il Consiglio e la Giunta e stabilisce l’ordine del giorno delle relative sedute.
a) cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio e della Giunta e svolge tutte le funzioni non espressamente attribuite al Consiglio di Dipartimento;
b) vigila sull’osservanza delle leggi, dello Statuto e dei Regolamenti;
c) cura i rapporti con gli organi accademici;
d) esercita i poteri attribuitigli dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti;
e) vigila sul rispetto dei doveri e dei compiti degli afferenti al Dipartimento e ha l’obbligo di segnalare eventuali inadempienze al Rettore.
3. Il Direttore di Dipartimento può nominare, tra i professori di ruolo del dipartimento, un delegato per specifiche funzioni. Tali deleghe non danno diritti a compensi o gettoni comunque denominati.
4. Al Direttore di Dipartimento può essere corrisposta un’indennità legata alla carica, nei limiti della normativa vigente e delle disponibilità di bilancio, in base ad apposita delibera del Consiglio di Amministrazione.
5. Il Direttore designa tra i professori di ruolo a tempo pieno un Vicedirettore che, oltre a coadiuvare il Direttore nell’esercizio delle sue funzioni, lo sostituisce in caso di assenza o impedimento dello stesso. Il Vicedirettore di Dipartimento ha le medesime incompatibilità del Direttore. Il Vicedirettore è nominato con decreto del Rettore.
1. Il Direttore è eletto dai membri del Consiglio di Dipartimento fra i professori di ruolo a tempo pieno, afferenti al Dipartimento.
2. L’elezione avviene in prima votazione a maggioranza assoluta degli aventi diritto. In caso di mancata elezione si procede in seconda votazione e l’elezione avviene a maggioranza assoluta dei partecipanti al voto, fatta salva la partecipazione al voto di almeno la metà più uno degli aventi diritto. Qualora anche la seconda votazione non produca l’elezione del Direttore, si procede al ballottaggio fra i due candidati che nella seconda votazione abbiano riportato il maggior numero di voti. In caso di parità risulta eletto il candidato con maggiore anzianità di ruolo o, in caso di ulteriore parità, il candidato con minore anzianità anagrafica. La convocazione delle elezioni deve contenere l'indicazione del luogo, della data e dell'ora di svolgimento di tutte e tre le eventuali votazioni da tenersi in giorni diversi.
3. Il Direttore è nominato con decreto del Rettore, dura in carica tre anni ed è consecutivamente rieleggibile una sola volta. La carica di Direttore di Dipartimento è incompatibile con quella di Rettore, di membro del Consiglio di Amministrazione, di Presidente della Giunta di Facoltà o Scuola, di Presidente di Consiglio di Area Didattica e di pro Rettore vicario.
1. La Giunta di Dipartimento è composta da:
a) il Direttore del Dipartimento che la presiede;
b) il vicedirettore di Dipartimento;
c) fino ad un massimo del 10% degli afferenti al Dipartimento eletti dal Consiglio di Dipartimento;
d) i coordinatori delle Sezioni;
e) una rappresentanza degli studenti, pari al 15% dei componenti della Giunta;
f) due rappresentanti del personale tecnico-amministrativo;
g) un rappresentante degli specializzandi;
h) un rappresentante dei dottorandi di ricerca.
2. I Responsabili amministrativi contabile e didattico del Dipartimento partecipano alle sedute della Giunta con funzioni consultive, senza diritto di voto. Il Responsabile amministrativo contabile svolge funzioni verbalizzanti.
3. Possono partecipare alle sedute della Giunta gli afferenti al Dipartimento che ricoprono cariche accademiche
4. Il mandato della Giunta coincide con quello del Direttore.
5. La Giunta ha funzioni istruttorie e coadiuva il Direttore nell’espletamento delle sue funzioni. Il Consiglio può delegare alla Giunta specifiche funzioni attinenti l’ordinaria amministrazione.
1. Il Dipartimento si articola in Sezioni, prive di autonomia gestionale e di budget, costituite sulla base di omogeneità scientifiche o di comuni obiettivi ed esigenze di ricerca o di didattica.
2. Il numero, la composizione ed il funzionamento delle sezioni è stabilito con apposito Regolamento di Dipartimento, approvato a maggioranza assoluta del Consiglio. La composizione ed il funzionamento delle Sezioni è stabilito con apposito Regolamento di Dipartimento, approvato a maggioranza assoluta del Consiglio.
3. Gli organi delle sezioni con competenze didattiche prevedono una rappresentanza di studenti pari al 15% dei componenti. Ogni sezione elegge al proprio interno un coordinatore.
1. L’accesso ai locali ed alle apparecchiature del dipartimento è consentito, oltre che al personale di ruolo dell’Ateneo, unicamente alle seguenti categorie di persone:
a) Ricercatori italiani o stranieri ospiti;
b) Studenti che partecipano ad attività didattiche o svolgono tesi di laurea o titolari di borsa di studio;
c) Laureati che svolgono il tirocinio o iscritti una Scuola di Specializzazione;
d) Dottorandi ed assegnisti di ricerca, titolari di contratti di ricerca;
e) Soggetti che collaborano allo svolgimento dei compiti istituzionali del Dipartimento.
1. I contratti di ricerca, di consulenza e le convenzioni per conto terzi sono stipulati previa delibera del Consiglio di Dipartimento o della Giunta, ove specificamente delegata, che ne determina i criteri e le linee guida esecutive.
2. Le proposte di contratto possono essere formulate dai professori, ricercatori e assistenti del ruolo ad esaurimento in relazione alle attività di ricerca e di didattica che essi intendono svolgere.
1. Il presente regolamento entra in vigore a partire dal quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione all’Albo Ufficiale di Ateneo.
2. Per quanto non previsto dal presente regolamento valgono le norme indicate a riguardo nello Statuto dell’Università dell’Aquila e la normativa vigente.
3. Ogni modifica al presente regolamento è approvata a maggioranza assoluta degli aventi diritto.

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18