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Timestamp: 2019-07-16 17:14:44+00:00

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ï»¿ Â§ 68.7.3 - Legge 31 dicembre 1996, n. 676. Delega al Governo in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali
Â§ 68.7.3 - Legge 31 dicembre 1996, n. 676.
Art. 1. (Delega per l'emanazione di disposizioni integrative della legislazione in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali)
Art. 2. (Delega per l'emanazione di disposizioni correttive della legislazione in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali).
Art. 3. (Esercizio della delega).
(G.U. 8 gennaio 1997, n. 5, S.O.)
Â Â Â Â Art. 1. (Delega per l'emanazione di disposizioni integrative della legislazione in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali)
Â Â Â Â 1. Il Governo della Repubblica Ã¨ delegato ad emanare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piÃ¹ decreti legislativi recanti disposizioni integrative della legislazione in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:
Â Â Â Â a) specificare le modalitÃ di trattamento dei dati personali utilizzati a fini storici, di ricerca e di statistica, tenendo conto dei principi contenuti nella raccomandazione n. R. (83) 10, adottata il 23 settembre 1983 dal Consiglio d'Europa, e successive modificazioni, con particolare riferimento alla durata della loro conservazione ed alle garanzie adeguate prescritte dalla normativa comunitaria riguardo ai dati raccolti per scopi diversi da quelli statistici, storici o scientifici e successivamente conservati per tali, diverse, finalitÃ ;
Â Â Â Â b) garantire la piena attuazione dei principi previsti dalla legislazione in materia di dati personali nell'ambito dei diversi settori di attivitÃ , nel rispetto dei criteri direttivi e dei principi della normativa comunitaria e delle seguenti raccomandazioni adottate dal Consiglio d'Europa:
Â Â Â Â 1) n. R. (81) 1, del 23 gennaio 1981, in materia di dati sanitari, e successive modificazioni;
Â Â Â Â 2) n. R. (85) 20, del 25 ottobre 1985, sui dati utilizzati per fini di direct marketing;
Â Â Â Â 3) n. R. (86) 1, del 23 gennaio 1986, sui dati impiegati per scopi di sicurezza sociale;
Â Â Â Â 4) n. R. (89) 2, del 18 gennaio 1989, sui dati utilizzati per finalitÃ di lavoro;
Â Â Â Â 5) n. R. (90) 19, del 13 settembre 1990, in materia di dati personali utilizzati per finalitÃ di pagamento e di altre operazioni connesse;
Â Â Â Â 6) n. R. (91) 10, del 9 settembre 1991, sulla comunicazione a terzi dei dati personali detenuti da organi pubblici;
Â Â Â Â 7) n. R. (95) 4, del 7 febbraio 1995, sulla protezione dei dati personali nel settore dei servizi di telecomunicazione, con particolare riguardo ai servizi telefonici;
Â Â Â Â c) razionalizzare il trattamento economico del personale del Garante per la protezione dei dati personali in relazione a quello previsto dall'ordinamento per ogni altra AutoritÃ di garanzia secondo il tendenziale criterio dell'uniformitÃ a paritÃ di responsabilitÃ costituzionale [1] ;
Â Â Â Â d) individuare i presupposti per l'attribuzione di un numero di identificazione personale, ivi compreso il codice fiscale, e per il trattamento del medesimo e delle informazioni ad esso connesse, nonchÃ© per il collegamento con altri dati, sentita l'AutoritÃ per l'informatica nella pubblica amministrazione, prevedendo adeguate garanzie con riferimento ai numeri di identificazione personale connessi a dati di carattere sensibile o idonei a rivelare i provvedimenti di cui all'articolo 686, commi 1, lettere a) e d), 2 e 3 del codice di procedura penale;
Â Â Â Â e) stabilire le modalitÃ e i termini per l'aggiornamento, per la rettificazione e per le altre modificazioni dei dati effettuati in conseguenza dell'esercizio dei diritti dell'interessato o di un provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali, quando i dati personali sono riprodotti su disco ottico [2] ;
Â Â Â Â f) prevedere forme semplificate di notificazione del trattamento dei dati personali e del loro trasferimento all'estero, con particolare riguardo ai trattamenti non automatizzati di dati diversi da quelli sensibili e da quellidi cui all'articolo 686 del codice di procedura penale, ed ulteriori casi di esonero dal relativo obbligo per trattamenti da individuare preventivamente che, in ragione delle relative modalitÃ o della natura dei dati personali, non presentino rischi di un danno all'interessato, ferma restando l'applicabilitÃ delle altre disposizioni di legge;
Â Â Â Â g) prevedere forme di semplificazione degli adempimenti a carico delle piccole imprese e di coloro che esercitano imprese artigiane;
Â Â Â Â h) estendere l'applicazione delle disposizioni relative al trattamento dei dati da parte di chi esercita la professione di giornalista, ad eccezione delle disposizioni concernenti i dati sensibili, ai soggetti che esercitano con carattere di continuitÃ l'attivitÃ di pubblicista o di praticante giornalista iscritti, rispettivamente, negli elenchi di cui agli articoli 26 e 33 della legge 3 febbraio 1963, n. 69;
Â Â Â Â i) adattare, ai trattamenti in ambito pubblico esclusi dall'applicazione della legislazione in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, i principi desumibili dalla medesima legislazione, sulla base dei seguenti criteri:
Â Â Â Â 1) pieno recepimento dei principi medesimi;
Â Â Â Â 2) rispetto dei principi stabiliti dalla Convenzione n. 108 sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati di carattere personale, adottata a Strasburgo il 28 gennaio 1981 e resa esecutiva con legge 21 febbraio 1989, n. 98, nonchÃ© della normativa comunitaria, tenendo conto dei criteri di cui alla raccomandazione n. R. (87) 15, adottata il 17 settembre 1987 dal Consiglio d'Europa;
Â Â Â Â 3) ricognizione puntuale dei soggetti pubblici titolari dei trattamenti esclusi, nonchÃ© dei medesimi trattamenti;
Â Â Â Â 4) introduzione degli adattamenti resi indispensabili dalla specificitÃ degli interessi perseguiti dai suddetti trattamenti in ambito pubblico;
Â Â Â Â 5) particolare considerazione per trattamenti di dati che implichino maggiori rischi di un danno all'interessato;
Â Â Â Â 6) specificazione delle modalitÃ attraverso le quali si svolge il controllo sul rispetto delle disposizioni di legge che presiedono ai suddetti trattamenti in ambito pubblico;
Â Â Â Â l) prevedere norme che favoriscano lo sviluppo dell'informatica giuridica e le modalitÃ di collegamento, per l'autoritÃ giudiziaria e per l'autoritÃ di pubblica sicurezza, con le banche dati della pubblica amministrazione;
Â Â Â Â m) mantenere il raccordo tra le attivitÃ del Garante per la protezione dei dati personali e quelle dell'AutoritÃ per l'informatica nella pubblica amministrazione, anche modificando le disposizioni della legislazione in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali e del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e successive modificazioni, nonchÃ© l'armonizzazione dello stato giuridico del relativo personale [3] ;
Â Â Â Â n) stabilire le modalitÃ applicative della legislazione in materia di protezione dei dati personali ai servizi di comunicazione e di informazione offerti per via telematica, individuando i titolari del trattamento di dati inerenti i servizi accessibili al pubblico e la corrispondenza privata, nonchÃ© i compiti del gestore anche in rapporto alle connessioni con reti sviluppate su base internazionale;
Â Â Â Â o) individuare i casi in cui, all'atto della comunicazione o della diffusione di dati personali provenienti da archivi, registri, elenchi, atti o documenti tenuti da pubbliche amministrazioni, debba essere indicata la fonte di acquisizione dei dati.
Â Â Â Â Art. 2. (Delega per l'emanazione di disposizioni correttive della legislazione in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali).
Â Â Â Â 1. Il Governo della Repubblica Ã¨ delegato ad emanare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piÃ¹ decreti legislativi recanti disposizioni correttive della legislazione in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi:
Â Â Â Â a) rispetto dei principi e della impostazione sistematica della legislazione in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;
Â Â Â Â b) introduzione delle sole correzioni a tale legislazione che, dopo il primo periodo di applicazione della medesima, sentiti il Garante per la protezione dei dati personali e nelle materie di sua competenza l'AutoritÃ per l'informatica nella pubblica amministrazione, si dimostrino necessarie per realizzarne pienamente i principi o per assicurarne la migliore attuazione o per adeguarla all'evoluzione tecnica del settore [4] .
Â Â Â Â Art. 3. (Esercizio della delega).
Â Â Â Â I decreti legislativi di cui agli articoli 1 e 2 sono adottati ai sensi dell'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400.
[1]Â Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 5 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[2]Â Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 5 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[3]Â Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 5 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[4]Â Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 5 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3