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Timestamp: 2019-09-17 18:55:29+00:00

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Art. 644 codice di procedura civile - Mancata notificazione del decreto - Brocardi.it
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Articolo 644 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 644 Codice di procedura civile
Il decreto d'ingiunzione diventa inefficace (1) qualora la notificazione non sia eseguita nel termine di sessanta giorni (2) dalla pronuncia, se deve avvenire nel territorio della Repubblica [escluse le province libiche] e di novanta giorni negli altri casi(3); ma la domanda può essere riproposta [disp. att. 188](4).
(1) Il termine per la notifica decorre dal giorno in cui il decreto viene depositato in cancelleria. Si tratta di un termine processuale, pertanto trova applicazione la L. 7-10-1969, n. 642 sulla sospensione feriale. La notifica del decreto deve avvenire a pena di inefficacia e se si tratta di un decreto provvisoriamente esecutivo, diventa necessario per l'ingiunto evidenziare la sua sopravvenuta inefficacia. Questi può ricorrere per ottenere un'ordinanza con la quale il giudice dichiara la inefficacia del decreto ingiuntivo proprio perchè l'inefficacia non opera di diritto, ma su istanza di parte.
(2) Tale termine risulta così modificato dall'art. 8, comma 3bis, d.l. 18-10-1995, n. 432, conv. in l. 20-12-1995, n. 534, in vigore dal 21-12-1995.
(3) Nel caso in cui il creditore dimostri di non aver potuto notificare il decreto entro il termine perentorio di cui alla norma per cause a lui non imputabili, può rivolgersi al giudice che ha messo il decreto, proponendo istanza di rimessione in termini affinchè gli sia concesso un nuovo termine entro cui procedere alla notifica.
(4) Il mancato passaggio in giudicato del decreto decaduto determina la possibilità per il creditore di riproporre la domanda, sia in via ordinaria sia in via monitoria. Nel caso in cui la notifica sia tardiva, l'opponente può rilevare l'inefficacia solamente con l'opposizione ex art. 645 nel termine ivi indicato e che decorre, comunque, dalla data di notifica. In mancanza, il decreto ingiuntivo resterà efficace. Diversamente, quando la notifica avvenuta nei termini risultasse nulla, l'ingiunto potrà proporre opposizione ex art. 650 dovendo provare di non aver avuto tempestiva conoscenza del decreto ingiuntivo a causa della nullità della notifica. In caso di notifica inesistente, i rimedi utilizzabili saranno quelli ex artt. 188 disp. att. e 650, ma non l'opposizione ex art. 645 che comunque presuppone la notifica del decreto.
Massime relative all'art. 644 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 4421/2014
La procura al difensore rilasciata a margine o in calce al ricorso per decreto ingiuntivo ed estesa ad "ogni fase, stato e grado del giudizio" abilita lo stesso al patrocinio non solo nella fase monitoria, ma anche nell'eventuale procedimento speciale volto ad inficiare l'efficacia del decreto medesimo ex art. 644 cod. proc. civ. e 188 disp. att. cod. proc. civ., che si articola in una forma di tutela anticipatoria (ex art. 188, primo comma, disp. att. cod. proc. civ.) e in una, alla prima non alternativa, da instaurare (art. 188, ultimo comma, disp. att. cod. proc. civ.) con le forme ordinarie, e, dunque, rientra senz'altro nell'ampia locuzione della procura, attenendo allo "stato" del procedimento che può seguire alla fase monitoria.
(Cassazione civile, Sez. VI-1, ordinanza n. 4421 del 25 febbraio 2014)
Cass. civ. n. 951/2013
La notificazione del decreto ingiuntivo oltre il termine di quaranta giorni dalla pronuncia comporta, ai sensi dell'art. 644 c.p.c., l'inefficacia del provvedimento, vale a dire rimuove l'intimazione di pagamento con esso espressa e osta al verificarsi delle conseguenze che l'ordinamento vi correla, ma non tocca, in difetto di previsione in tal senso, la qualificabilità del ricorso per ingiunzione come domanda giudiziale; ne deriva che, ove su detta domanda si costituisca il rapporto processuale, ancorché su iniziativa della parte convenuta (in senso sostanziale), la quale eccepisca quell'inefficacia, il giudice adito, alla stregua delle comuni regole del processo di cognizione, ha il potere-dovere non soltanto di vagliare la consistenza dell'eccezione (con le implicazioni in ordine alle spese della fase monitoria), ma anche di decidere sulla fondatezza della pretesa avanzata dal creditore ricorrente.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 951 del 16 gennaio 2013)
Cass. civ. n. 17478/2011
Nell'ambito della disciplina dettata dall'art. 644 c.p.c., l'inefficacia del decreto ingiuntivo è legittimamente riconducibile alla sola ipotesi in cui manchi o sia inesistente la notifica nel termine stabilito dalla norma predetta poiché la notificazione del decreto ingiuntivo comunque effettuata, anche se nulla, è pur sempre indice della volontà del creditore di avvalersi del decreto stesso. Pertanto, potendo tale nullità od irregolarità essere fatta valere a mezzo dell'opposizione tardiva di cui al successivo art. 650 c.p.c., deve essere esclusa la presunzione di abbandono del titolo che costituisce il fondamento della previsione di inefficacia di cui all' art. 644 c.p.c..
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17478 del 23 agosto 2011)
Cass. civ. n. 18791/2009
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18791 del 28 agosto 2009)
Cass. civ. n. 22959/2007
La notificazione del decreto ingiuntivo anche se nulla, è indice della volontà del creditore di avvalersi del decreto e conseguentemente esclude la presunzione di abbandono del titolo che costituisce il fondamento della previsione di inefficacia di cui all'art. 644 c.p.c., applicabile esclusivamente in caso di omissione della notificazione o di notificazione inesistente.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 22959 del 31 ottobre 2007)
Cass. civ. n. 21050/2006
La notificazione del decreto ingiuntivo oltre il termine di quaranta giorni dalla pronuncia comporta, ai sensi dell'art. 644 c.p.c., l'inefficacia del provvedimento, vale a dire rimuove l'intimazione di pagamento con esso espressa e osta al verificarsi delle conseguenze che l'ordinamento vi correla, ma non tocca, in difetto di previsione in tal senso, la qualificabilità del ricorso per ingiunzione come domanda giudiziale; ne deriva che, ove su detta domanda si costituisca il rapporto processuale, ancorché su iniziativa della parte convenuta (in senso sostanziale) la quale eccepisca quell'inefficacia, il giudice adito, alla stregua delle comuni regole del processo di cognizione, ha il potere-dovere non soltanto di vagliare la consistenza dell'eccezione (con le implicazioni in ordine alle spese della fase monitoria), ma anche di decidere sulla fondatezza della pretesa avanzata dal creditore ricorrente.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 21050 del 28 settembre 2006)
La determinazione dell'area di applicabilità del rimedio di cui all'art. 644 c.p.c. e di quello dell'art. 650 dello stesso codice deve avvenire tenendo conto che quest'ultima norma, là dove prevede che l'ingiunto è legittimato a fare opposizione al decreto ingiuntivo anche dopo scaduto il termine in esso fissato, cioè a proporre l'opposizione tardiva, «se prova di non averne avuto tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione» comprende nell'ipotesi della irregolarità della notificazione tutti i vizi che inficiano quest'ultima e, quindi, anche la sua nullità, da qualsiasi causa determinata. Ne consegue che nei casi di nullità della notificazione del decreto ingiuntivo è applicabile, sempre che ricorrano le altre condizioni previste dall'art. 650 c.p.c., il rimedio di cui a tale norma, restando invece applicabile quello di cui all'art. 644 soltanto nei casi di mancanza o di inesistenza della notificazione. Inoltre, sempre in ragione della ricomprensione dell'ipotesi della nullità della notificazione nella nozione di irregolarità di cui all'art. 650, deve escludersi che nel caso di nullità della notificazione sia esperibile l'opposizione di cui all'art. 645 c.p.c., con decorrenza del relativo termine dalla effettiva conoscenza del decreto (principi affermati dalle SS.UU. in relazione ad un caso di notificazione a P.A. non eseguita presso l'Avvocatura dello Stato).
Cass. civ. n. 7764/2005
L'eccezione di inefficacia ex art. 644 c.p.c. del decreto ingiuntivo — perché notificato fuori termine — non è rilevabile d'ufficio.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 7764 del 14 aprile 2005)
Cass. civ. n. 15977/2000
L'inefficacia del decreto ingiuntivo ex art. 644 c.p.c., per essere stato notificato oltre il termine di quaranta giorni, deve essere fatta valere con l'opposizione al decreto ingiuntivo ex art. 645 c.p.c. ovvero con il procedimento previsto dall'art. 188 att. c.p.c. Divenuto esecutivo il decreto, la predetta inefficacia non può essere fatta valere con l'opposizione all'esecuzione.
(Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 15977 del 20 dicembre 2000)
Cass. civ. n. 5447/1999
Il termine previsto dall'art. 644 c.p.c. entro il quale, a pena di inefficacia, deve esser notificato il decreto ingiuntivo, è di natura processuale, sicché, non incidendo su situazioni giuridiche sostanziali della parti, e non essendo attinente alle controversie richiamate ed indicate dall'art. 3 stessa legge 7 ottobre 1969, n. 742, ai sensi dell'art. 1 della medesima, è soggetto a sospensione nel periodo feriale.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 5447 del 4 giugno 1999)
Cass. civ. n. 9872/1997
Se un decreto ingiuntivo non è notificato, o la notifica di esso è giuridicamente inesistente, la parte contro la quale è stato emesso può, decorso il termine stabilito dall'art. 644 c.p.c., chiederne la declaratoria di inefficacia, ai sensi dell'art. 188 att. c.p.c., o con la procedura prevista dai primi due commi, o con autonoma domanda (ultimo comma); invece, se la notifica è nulla, l'inefficacia può esser fatta valere, onde evitare la sanatoria per eventuale acquiescenza, con l'opposizione ai sensi dell'art. 645 c.p.c.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 9872 del 10 ottobre 1997)
Cass. civ. n. 668/1997
Il principio per cui la notificazione effettuata ai sensi dell'art. 143 c.p.c. in assenza dei presupposti necessari per l'applicazione di tale disposizione è nulla ma non è giuridicamente inesistente comporta che qualora la notificazione eseguita con modalità di cui alla norma sopraindicata abbia ad oggetto un decreto ingiuntivo l'opposizione dell'intimato esplica effetto sanante della pregressa nullità, sicché ove l'opponente si limiti a dedurre l'inefficacia del decreto a norma dell'art. 644 c.p.c. senza contestare ulteriormente la pretesa fatta valere in via monitoria, l'inammissibilità dell'opposizione, per difetto di interesse, rende inammissibile, sotto lo stesso profilo, l'appello proposto contro la sentenza che abbia deciso sull'opposizione e il ricorso per cassazione contro quest'ultima.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 668 del 22 gennaio 1997)
Cass. civ. n. 7694/1995
La nullità della notificazione del decreto ingiuntivo, anche se causa di inefficacia del decreto quale titolo esecutivo, può essere eccepita dall'intimato solo nel giudizio di cognizione instaurato con la opposizione al decreto, ai sensi dell'art. 645 c.p.c., o con la opposizione tardiva, ai sensi dell'art. 650 c.p.c., se la nullità ha impedito all'opponente di avere tempestiva conoscenza del decreto stesso, e non anche successivamente alla notificazione del precetto con opposizione ex art. 615 o 617 c.p.c. dinanzi ad un giudice diverso da quello funzionalmente competente a giudicare sulla opposizione a decreto ingiuntivo.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 7694 del 15 luglio 1995)
Cass. civ. n. 7331/1995
In tema di sanzioni amministrative, la notifica dell'ordinanza-ingiunzione, a norma dell'art. 18 della L. 24 novembre 1981, n. 689, può avvenire in qualunque tempo, purché non si sia verificata la prescrizione prevista dall'art. 28 della stessa legge, senza che possa trovare applicazione il termine per la notificazione prevista dall'art. 644 c.p.c., per il decreto ingiuntivo, atteso che questo si differenzia nettamente dall'ordinanza-ingiunzione di pagamento della sanzione pecuniaria, che è un provvedimento amministrativo e non giurisdizionale.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 7331 del 1 luglio 1995)
Cass. civ. n. 3783/1995
Qualora il creditore, munito di decreto ingiuntivo, provveda alla notificazione del medesimo dopo il decorso del termine di efficacia fissato dall'art. 644 c.p.c., le ragioni del debitore, ivi comprese quelle relative all'inefficacia del titolo prevista dalla citata norma, possono essere fatte valere solo con l'ordinaria opposizione da esperirsi nel termine prefissato dal provvedimento notificato; in tale giudizio il debitore opponente che si limiti ad eccepire l'inefficacia del titolo tardivamente notificato non può impedire che ad un eventuale dichiarazione di inefficacia del decreto si accompagni la decisione da parte del giudice dell'opposizione in merito all'esistenza del diritto fatto valere con il ricorso per ingiunzione, e l'inosservanza da parte del creditore del termine di cui all'art. 644 c.p.c., può acquisire rilevanza, nel caso di rigetto dell'opposizione, solo ai fini della condanna alle spese del giudizio, consentendo l'esclusione di quelle relative all'ottenimento dell'ingiunzione dichiarata inefficace.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 3783 del 30 marzo 1995)
Cass. civ. n. 8593/1993
Il decreto ingiuntivo diventa inefficace, a norma dell'art. 644 c.p.c., nel caso di mancata notifica nei termini stabiliti in tale norma e non anche nel caso di nullità o irregolarità della notificazione, potendo in tale ipotesi il debitore far valere le proprie ragioni a mezzo dell'opposizione tardiva prevista dall'art. 650 c.p.c. Infatti, la notificazione del decreto ingiuntivo comunque effettuata, anche se nulla, è indice della volontà del creditore di avvalersi del decreto stesso ed esclude quindi la presunzione di abbandono del titolo, che costituisce il fondamento della previsione di inefficacia di esso di cui all'art. 644 c.p.c.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 8593 del 11 agosto 1993)
Cass. civ. n. 11915/1990
La notificazione del decreto ingiuntivo, oltre il termine di quaranta giorni dalla pronuncia, comporta, ai sensi dell'art. 644 c.p.c., l'inefficacia del provvedimento, e, quindi, rimuove l'intimazione di pagamento con esso espressa, ma non tocca la qualificabilità del ricorso per ingiunzione come domanda giudiziale. Pertanto, ove su detta domanda si costituisca il rapporto processuale, ancorché su opposizione dell'intimato proposta per eccepire detta inefficacia, il giudice adito ha il potere-dovere non soltanto di vagliare quell'eccezione, traendone le necessarie implicazioni in ordine alle spese della fase monitoria, ma anche di decidere sulla fondatezza della pretesa del creditore.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 11915 del 14 dicembre 1990)
Cass. civ. n. 4488/1982
Il termine entro cui il decreto ingiuntivo deve essere notificato all'intimato sotto comminatoria di inefficacia a norma dell'art. 644 c.p.c. decorre non dalla data apposta nel contesto nel provvedimento quale data della relativa pronuncia, ma da quella in cui il provvedimento stesso risulta depositato in cancelleria.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4488 del 10 agosto 1982)
Cass. civ. n. 5907/1980
L'onere del creditore istante di notificare il decreto ingiuntivo entro quaranta giorni dalla pronuncia, a pena d'inefficacia del decreto stesso, ai sensi dell'art. 644 c.p.c., deve ritenersi assolto, in ipotesi di notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti, con il compimento, entro il predetto termine, delle formalità prescritte dall'art. 143 primo e secondo comma c.p.c., mentre resta a tal fine irrilevante che non sia ancora scaduto il termine di venti giorni dal compimento di quelle formalità, fissato dal terzo comma del citato art. 143 c.p.c. per il perfezionamento della notificazione medesima rispetto al destinatario dell'atto.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5907 del 4 novembre 1980)
Cass. civ. n. 1045/1977
Qualora il debitore, con atto di opposizione avverso precetto intimatogli in forza di decreto ingiuntivo, contesti l'efficacia del titolo, per non essere stato il decreto stesso notificato nel termine di quaranta giorni dalla pronuncia (art. 644 c.p.c.), incombe al creditore, ai sensi dell'art. 2697 c.c., l'onere di fornire la prova del compimento e della tempestività di detta notifica, mediante esibizione dell'originale dell'ingiunzione, corredato della relazione dell'ufficiale giudiziario.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1045 del 16 marzo 1977)

References: Articolo 644

Articolo 644
 art. 645
 art. 650
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 art. 644
 art. 188

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 art. 650
 art. 644
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 art. 644
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 art. 615
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 art. 143
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