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Timestamp: 2018-01-20 14:43:45+00:00

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senato.it - Legislatura 17ª - Disegno di legge n. 2233-B
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TUTELA DEL LAVORO AUTONOMO TUTELA DEL LAVORO AUTONOMO
(Ambito di applicazione) (Ambito di applicazione)
(Tutela del lavoratore autonomo nelle
transazioni commerciali) (Tutela del lavoratore autonomo nelle
transazioni commerciali)
1. Le disposizioni del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, si applicano, in quanto compatibili, anche alle transazioni commerciali tra lavoratori autonomi e imprese, tra lavoratori autonomi e amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, o tra lavoratori autonomi, fatta salva l'applicazione di disposizioni più favorevoli.
(Clausole e condotte abusive) (Clausole e condotte abusive)
(Apporti originali e invenzioni
del lavoratore) (Apporti originali e invenzioni
del lavoratore)
(Delega al Governo in materia di atti pubblici rimessi alle professioni ordinistiche) (Delega al Governo in materia di atti pubblici rimessi alle professioni organizzate in ordini o collegi)
(Delega al Governo in materia di sicurezza e protezione sociale delle professioni ordinistiche) (Deleghe al Governo in materia di sicurezza e protezione sociale dei professionisti iscritti a ordini o collegi e di ampliamento delle prestazioni di maternità e di malattia riconosciute ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata)
1. Al fine di rafforzare le prestazioni di sicurezza e di protezione sociale dei professionisti iscritti agli ordini o ai collegi, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, uno o più decreti legislativi nel rispetto del seguente principio e criterio direttivo: abilitazione degli enti di previdenza di diritto privato, anche in forma associata, ove autorizzati dagli organi di vigilanza, ad attivare, oltre a prestazioni complementari di tipo previdenziale e socio-sanitario, anche altre prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, con particolare riferimento agli iscritti che hanno subìto una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie.
(Stabilizzazione ed estensione dell'indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa – DIS-COLL)
(Disposizioni fiscali e sociali) (Disposizioni fiscali e sociali)
2. Le disposizioni di cui all'articolo 54, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal comma 1 del presente articolo nonché dall’articolo 9, comma 1, si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017.
3. A decorrere dal 1° gennaio 2017, le lavoratrici ed i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, tenuti al versamento della contribuzione maggiorata di cui all'articolo 59, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, hanno diritto ad un trattamento economico per congedo parentale per un periodo massimo pari a sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino. I trattamenti economici per congedo parentale, ancorché fruiti in altra gestione o cassa di previdenza, non possono complessivamente superare tra entrambi i genitori il limite complessivo di sei mesi.
7. All'articolo 1, comma 788, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il settimo e l'ottavo periodo sono soppressi a decorrere dal 1° gennaio 2017.
(Deducibilità delle spese di formazione
e accesso alla formazione permanente) (Deducibilità delle spese di formazione
e accesso alla formazione permanente)
(Accesso alle informazioni sul mercato e servizi personalizzati di orientamento, riqualificazione e ricollocazione) (Accesso alle informazioni sul mercato e servizi personalizzati di orientamento, riqualificazione e ricollocazione)
(Delega al Governo in materia di semplificazione della normativa sulla salute e sicurezza degli studi professionali) (Delega al Governo in materia di semplificazione della normativa sulla salute e sicurezza degli studi professionali)
(Informazioni e accesso agli appalti pubblici e ai bandi per l’assegnazione di incarichi e appalti privati) (Informazioni e accesso agli appalti pubblici e ai bandi per l’assegnazione di incarichi e appalti privati)
1. Le amministrazioni pubbliche promuovono, in qualità di stazioni appaltanti, la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici o ai bandi per l’assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca, in particolare favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare pubbliche, anche attraverso gli sportelli di cui all'articolo 9, comma 1, e la loro partecipazione alle procedure di aggiudicazione.
3. Al fine di consentire la partecipazione ai bandi e concorrere all’assegnazione di incarichi e appalti privati consentiti, è riconosciuta ai soggetti che svolgono attività professionale, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, la possibilità:
(Indennità di maternità) (Indennità di maternità)
2. Agli oneri derivanti dell’attuazione del comma 1, valutati in 10,7 milioni di euro per l’anno 2017, 11,1 milioni di euro per l’anno 2018, 11,3 milioni di euro per l’anno 2019, 11,4 milioni di euro per l’anno 2020, 11,9 milioni di euro per l’anno 2021, 12 milioni di euro per l’anno 2022, 12,3 milioni di euro per l’anno 2023, 12,4 milioni di euro per l’anno 2024 e 12,6 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2025, si provvede ai sensi dell’articolo 25, comma 3.
(Tutela della gravidanza,
malattia e infortunio) (Tutela della gravidanza,
malattia e infortunio)
2. In caso di maternità, previo consenso del committente, è prevista la possibilità di sostituzione delle lavoratrici autonome, già riconosciuta dall’articolo 4, comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, da parte dei familiari della lavoratrice stessa, individuati ai sensi dell’articolo 230-bis del codice civile, nonché dei soci, anche attraverso il riconoscimento di forme di compresenza della lavoratrice e del suo sostituto.
3. In caso di malattia o infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre sessanta giorni, il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi è sospeso per l'intera durata della malattia o dell'infortunio fino ad un massimo di due anni, decorsi i quali il lavoratore è tenuto a versare i contributi e i premi maturati durante il periodo di sospensione in un numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione.
(Modifiche al codice di procedura civile) (Modifiche al codice di procedura civile)
1. Gli schemi dei decreti legislativi di cui all'articolo 5 sono adottati su proposta del Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con i Ministri competenti, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera b), del medesimo decreto legislativo n. 281 del 1997. Gli schemi dei decreti legislativi di cui agli articoli 6 e 11 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri competenti, sentita, per quanto riguarda i decreti legislativi di cui all’articolo 11, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al primo e al secondo periodo, a seguito di deliberazione preliminare del Consiglio dei ministri, sono trasmessi, corredati di relazione tecnica che dia conto della loro neutralità finanziaria, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica perché su di essi siano espressi, entro trenta giorni dalla data di trasmissione, i pareri delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari. Decorso tale termine, i decreti possono essere adottati anche in mancanza dei pareri.
1. Al fine di coordinare e di monitorare gli interventi in materia di lavoro autonomo, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo, composto da rappresentanti designati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché delle associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e dalle associazioni di settore comparativamente più rappresentative a livello nazionale, con il compito di formulare proposte e indirizzi operativi in materia di politiche del lavoro autonomo con particolare riferimento a:
LAVORO AGILE LAVORO AGILE
Art. 15. Art. 18.
(Lavoro agile) (Lavoro agile)
Art. 16. Art. 19.
(Forma e recesso) (Forma e recesso)
Art. 17. Art. 20.
(Trattamento, diritto all’apprendimento continuo e certificazione delle competenze del lavoratore) (Trattamento, diritto all’apprendimento continuo e certificazione delle competenze del lavoratore)
2. Al lavoratore impiegato in forme di lavoro agile ai sensi del presente capo può essere riconosciuto, nell'ambito dell'accordo di cui all'articolo 16, il diritto all’apprendimento permanente, in modalità formali, non formali o informali, e alla periodica certificazione delle relative competenze.
2. Al lavoratore impiegato in forme di lavoro agile ai sensi del presente capo può essere riconosciuto, nell'ambito dell'accordo di cui all'articolo 19, il diritto all’apprendimento permanente, in modalità formali, non formali o informali, e alla periodica certificazione delle relative competenze.
Art. 18. Art. 21.
(Potere di controllo e disciplinare) (Potere di controllo e disciplinare)
Art. 19. Art. 22.
(Sicurezza sul lavoro) (Sicurezza sul lavoro)
Art. 20. Art. 23.
(Assicurazione obbligatoria per gli infortuni e le malattie professionali) (Assicurazione obbligatoria per gli infortuni e le malattie professionali)
Art. 21. Art. 25.
(Disposizioni finanziarie) (Disposizioni finanziarie)
c) quanto a 5 milioni di euro per l’anno 2017, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2017, allo stato parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
4. Nel caso in cui siano in procinto di verificarsi nuovi o maggiori oneri rispetto alle previsioni di spesa indicate agli articoli 8, commi 9 e 11, 13, comma 2, e 14, comma 4, della presente legge, si applicano le procedure per la compensazione degli effetti finanziari previste dall’articolo 17, commi da 12 a 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, utilizzando prioritariamente le risorse accantonate e rese indisponibili, ai sensi del comma 5 del presente articolo, a valere sull’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 204, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. A tal fine, il Ministro dell’economia e delle finanze, anche avvalendosi del sistema permanente di monitoraggio e valutazione istituito ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 28 giugno 2012, n. 92, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dagli articoli 8, commi da 4 a 10, 13, commi 1, e 14, comma 3, della presente legge.
Art. 22. Art. 26.
(Entrata in vigore) (Entrata in vigore)

References: Art. 15
 Art. 18

Art. 16
 Art. 19

Art. 17
 Art. 20

Art. 18
 Art. 21

Art. 19
 Art. 22

Art. 20
 Art. 23

Art. 21
 Art. 25

Art. 22
 Art. 26