Source: http://docplayer.it/2583739-Citta-metropolitana-di-napoli-determinazione-n-il-dirigente.html
Timestamp: 2018-02-23 05:10:11+00:00

Document:
CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI. DETERMINAZIONE n. IL DIRIGENTE - PDF
Download "CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI. DETERMINAZIONE n. IL DIRIGENTE"
1 CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI DIPARTIMENTO POLIZIA PROVINCIALE, POLITICHE PER LA LEGALITA E LA SICUREZZA, PROTEZIONE CIVILE DIREZIONE SANZIONI Sede uffici Via Don Bosco 4f fax 081/ tel. 081/ Invio corrispondenza P.zza Matteotti, 1 Napoli PEC: DETERMINAZIONE n. del Oggetto: ordinanza ingiunzione ai sensi dell art. 18 della Legge 24 novembre 1981, n. 689 nei confronti del Sig. Mangia Pietro. Reg. Sanz. 729/10 IL DIRIGENTE Visto il verbale di contestazione n. 253/10 del 24/11/2010 elevato dalla Polizia provinciale di Napoli nei confronti del Sig. Mangia Pietro, Amministratore unico della ditta M. & P. srl, in solido con quest ultima; Rilevato che la contestazione ha ad oggetto la violazione dell art. 193 del D.Lgs. 152/06, sanzionato dall art. 258, comma 4, del medesimo decreto legislativo, per trasporto di rifiuti non pericolosi con il prescritto formulario recante dati incompleti; Considerato che, per l illecito contestato, sono stati presentati scritti difensivi, con richiesta di audizione, acquisiti al protocollo generale dell Ente in data 03/01/11 al n ; Considerato che, per l addebito contestato, non è stato effettuato il pagamento della somma dovuta in misura ridotta, previsto dall art. 16 della L. 689/81; Tenuto conto dei criteri per l applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all art. 11 della L. 689/1981; Vista la L. 689/1981; Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; Visto il D. Lgs. 152/06; Vista le deliberazione di G.P. n. 7/2000; Visti i decreti del Ministro dell ambiente 1 aprile 1998, nn. 145 e 148; Vista la circolare del Ministero dell ambiente e del Ministero dell Industria, del commercio e dell artigianato 4 agosto 1998, n. GAB/DEC/812/98;
2 ORDINA Al Sig. Mangia Pietro, nato a Napoli il 20/01/1985, di pagare la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall art. 258, comma 4, D.Lgs. 152/06, nella misura complessiva di Euro milleseicentoundici/00 ( 1.611,00) comprensiva delle spese di notifica del presente atto (pari ad 11,00), per i seguenti: MOTIVI In data 25/10/10, agenti della Polizia provinciale di Napoli, presso la pizzeria PICEA di Vanacore Giovanni in Pozzuoli, acquisivano: < il FIR n. RFW /09 del , che si allega in 1^ e 4^ copia, afferente i rifiuti non pericolosi trasportati dalla ditta M. & P. e prodotti dalla pizzeria stessa, con cod. CER ( oli e grassi commestibili), che non riportano nello spazio 9 le firme del produttore e del trasportatore e nel riquadro 10 il cognome e il nome del conducente del mezzo di trasporto. Nell allegato C del D.M. 1 aprile 1998 n. 145 ( Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ) si legge, al punto VI, che < nella quarta sezione del formulario il produttore/detentore e il trasportatore devono : A) nella casella (9), apporre la propria firma per l assunzione della responsabilità delle informazioni riportate nel formulario; B) nella casella (10), trascrivere il cognome e nome del conducente, l identificativo del mezzo di trasporto, la data e l ora di partenza>. Pertanto veniva elevato il verbale n. 253/10 del 24/11/10, nei confronti di Mangia Pietro, Amministratore unico della ditta M. & P. srl, in solido con quest ultima, per violazione dell art. 193 del D.Lgs. 152/06, sanzionato dall art. 258, comma 4, del medesimo decreto legislativo per trasporto di rifiuti non pericolosi con il prescritto formulario recante dati incompleti. Avverso il suddetto verbale venivano presentati scritti difensivi, con richiesta di audizione, acquisiti al protocollo generale dell Ente in data 03/01/2011 al n , nei quali si rilevava che: < la ditta M. & P. s.r.l. è da considerare, per la specifica tipologia di rifiuto, CER ( oli e grassi commestibili) soggetto gestore del servizio pubblico pertanto i formulari d identificazione non sono dovuti ai sensi del comma 4 dell art. 193 del D. Lgvo 152/06.il loro utilizzo è stato effettuato esclusivamente per avere una contabilità amministrativa per l attività di trasporto..la famiglia 20 dei codici CER fa esclusivamente riferimento a rifiuti urbani. Dal regolamento del servizio di nettezza urbana del Comune di Pozzuoli la suddetta tipologia rientra tra quelle equiparate ed assimilabili agli urbani.per tale servizio la Ditta non percepisce dal produttore nessun corrispettivo essendo la filiera gestita dal Consorzio CONOE.che assicura.il trasporto, lo stoccaggio, il trattamento e il recupero della filiera oli e grassi esausti.ai fini ambientali.in base alle documentazioni presenti in azienda, nel corso del controllo, i dati riportati..nelle altre scritture contabili, tenute per legge, consentono di ricostruire le informazioni dovute >. In sede di audizione, tenutasi in data 09/05/11, si richiamavano integralmente le memorie difensive acquisite al protocollo generale dell Ente in data 03/01/2011 al n , e si precisava che: <..secondo gli accordi nazionali riguardanti il recupero degli oli vegetali esausti la ditta opera nell ambito degli accordi stabiliti fra il consorzio di filiera C.O.N.O.E. e i soggetti pubblici ( Comune). Il Comune di Pozzuoli con il regolamento proprio ha stabilito che gli esercizi quali ristoranti, bar e simili, siano soggetti a TARSU anche per olii esausti, pertanto i formulari non erano dovuti e sono stati emessi solo per contabilità interna..>. Siffatte argomentazioni non valgono ad escludere la sussistenza dell illecito contestato. Preliminarmente, il verbale di accertamento e contestazione, per giurisprudenza consolidata...fa piena prova, fino a querela di falso, con riguardo ai fatti attestati dal pubblico ufficiale rogante come avvenuti in sua presenza e conosciuti senza alcun margine di apprezzamento o da lui compiuti, nonché quanto alla provenienza del documento dallo stesso pubblico ufficiale ed alle dichiarazioni delle parti... (Cass. Civ. Sez. II, 28/04/2006, n. 9919). Tanto dato : 2
3 - L art. 193 del D. Lgs. 152/06, applicabile ratione temporis alla fattispecie in esame, prevede che: 1. Durante il trasporto. i rifiuti sono accompagnati da un formulario di identificazione dal quale devono risultare almeno i seguenti dati: a) nome ed indirizzo del produttore e del detentore; b) origine, tipologia e quantità del rifiuto; c) impianto di destinazione; d) data e percorso dell istradamento; e) nome ed indirizzo del destinatario 2. Il formulario di identificazione di cui al comma 1 deve essere redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore o dal detentore dei rifiuti, e controfirmato dal trasportatore.. L art. 258 del D.Lgs. 152/06, comma 4, punisce chiunque effettua il trasporto di rifiuti senza il formulario di cui all art. 193 ovvero indica nel formulario stesso dati incompleti o inesatti con sanzione amministrativa pecuniaria da milleseicento euro a novemilatrecento euro. Il formulario di identificazione dei rifiuti deve essere redatto conformemente al modello adottato con il DM 1 aprile 1998 n. 145, nel quale, tra l altro si legge nell allegato C, che : al punto VI, che < nella quarta sezione il produttore/detentore e il trasportatore devono : A) nella casella (9), apporre la propria firma per l assunzione della responsabilità delle informazioni riportate nel formulario; B) nella casella (10), trascrivere il cognome e nome del conducente, l identificativo del mezzo di trasporto, la data e l ora di partenza>. Dal verbale n. 254/10 del 24/11/10 dotato di fede privilegiata è emerso che: < il FIR n. RFW /09 del , che si allega in 1^ e 4^ copia, afferente i rifiuti non pericolosi trasportati dalla ditta M. & P. e prodotti dalla pizzeria stessa, con cod. CER ( oli e grassi commestibili), che non riportano nello spazio 9 le firme del produttore e del trasportatore e nel riquadro 10 il cognome e il nome del conducente del mezzo di trasporto.>. Tanto dato, occorre stabilire se il trasporto contestato fosse esonerato, come asserito dalla società trasportatrice, dall obbligo di accompagnamento con formulario di identificazione. L art. 193 comma 4 d. lgs. 152/06 dispone che l obbligo in questione non si applica al trasporto di rifiuti urbani eseguito dal soggetto che gestisce il servizio pubblico; al riguardo la circolare del Ministero dell ambiente e del Ministero dell industria del commercio e dell artigianato 4 agosto 1998, n. GAB/DEC/812/98 (Esplicativa sulla compilazione dei registri di carico scarico dei rifiuti e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati individuati, rispettivamente, dal decreto ministeriale 1 aprile 1998, n. 145, e dal decreto ministeriale 1 aprile 1998, n Pubblicata sulla G.U. n. 212 del 11 settembre 1998) al punto 1) lett. n), specifica che l esenzione dall obbligo del formulario riguarda il trasporto dei rifiuti urbani effettuato < dal gestore del servizio pubblico nel territorio del comune o dei comuni per i quali il servizio medesimo è gestito. L'esonero dall'obbligo del formulario di identificazione si ritiene, tuttavia, applicabile anche nel caso in cui il 3
4 trasporto dei rifiuti urbani venga effettuato al di fuori del territorio del comune o dei comuni per i quali è effettuato il predetto servizio qualora ricorrano entrambe le seguenti condizioni: 1) i rifiuti siano conferiti ad impianti di recupero o di smaltimento indicati nell'atto di affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ( ed a tal fine si ritiene che il concessionario del servizio di raccolta di rifiuti urbani e/o frazioni differenziate di rifiuti urbani debba dotare ogni veicolo adibito al trasporto di una copia dell atto di affidamento della gestione dal quale risulti, appunto, l impianto cui sono destinati i rifiuti) 2) il conferimento di tali rifiuti ai predetti impianti sia effettuato direttamente dallo stesso mezzo che ha effettuato la raccolta >. Per dimostrare la presenza delle condizioni previste dalla normativa per l esenzione dall obbligo del formulario la parte avrebbe dovuto provare di essere gestore del servizio pubblico per il comune di Pozzuoli ed avrebbe dovuto esibire il relativo atto di affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. La suddetta documentazione non è stata fornita pertanto,in assenza di prova del regime di deroga all obbligo di accompagnamento dei rifiuti con formulario di identificazione ai sensi delle succitate disposizioni normative ( prova che avrebbe dovuto essere data dal sanzionato) il trasporto contestato soggiace all obbligo stabilito dal comma primo del citato art. 193 del dlgs 152/2006 sanzionato dal successivo art.258 comma 4. Infine, non sussistono, poi, le condizioni per l applicazione all illecito in oggetto della norma di cui all art. 258 comma 5 del D.Lgs. 152/2006, considerato che la stessa presuppone la formale incompletezza o inesattezza dei dati contenuti nei formulari, mentre, nel caso in esame, l annotazione oggetto di contestazione è stata totalmente omessa e non, come vorrebbe tale norma, riportata in modo formalmente incompleto o inesatto. Per quanto sopra evidenziato, il procedimento in oggetto è da ricondursi sotto l egida dell art. 193 del D.Lgs. 152/06, sanzionato dal successivo art. 258, comma 4, riscontrata l infrazione contestata dagli agenti accertatori con verbale n. 253/10 del 24/11/10,concretantesi in trasporto di rifiuti non pericolosi effettuato con formulario di identificazione recante dati incompleti. Alla luce dei criteri di quantificazione della sanzioni stabiliti dalla deliberazione di Giunta provinciale n. 7/2000, la sanzione prevista dall art. 258, comma 4, del D.Lgs. 152/06, va applicata in misura pari al minimo edittale 1.600, ,00 per spese di notifica per complessivi 1.611,00; Pertanto: INGIUNGE al medesimo di pagare la somma indicata entro il termine di 30 giorni dalla notifica del presente atto. Il pagamento dovrà essere eseguito mediante versamento sul c/c postale n oppure tramite bonifico su conto corrente postale, con le seguenti modalità: Beneficiario: Città Metropolitana di Napoli Direzione Sanzioni 4
5 IBAN: IT 13 A Causale : Sanzioni amministrative in materia ambientale Reg. sanz. 729/10 Copia della ricevuta del pagamento effettuato dovrà inoltre essere inviata, via pec ( o tramite fax, a: Città Metropolitana di Napoli Direzione Sanzioni, fax n. 081/ oppure 081/ Si avvisa che, in caso di mancato pagamento entro il termine citato, si procederà alla esecuzione forzata ai sensi dell art. 27, comma 1, Legge 689/81. Si rammenta, inoltre, che, ai sensi dell art. 26 della Legge 24 novembre 1981, n. 689, l interessato, che si trovi in condizioni economiche disagiate, può chiedere all autorità amministrativa che ha applicato la sanzione pecuniaria il pagamento rateale della stessa (previa compilazione della modulistica disponibile presso la Direzione Sanzioni del Dipartimento Polizia Provinciale, Politiche per la Legalità e la Sicurezza, Protezione Civile, sita in Napoli alla Via Don Bosco n. 4/F). Contro la presente ingiunzione, che costituisce titolo esecutivo ai sensi dell art.18, comma 7, della Legge 689/1981, può essere proposta opposizione, ai sensi dell art. 22 della medesima Legge e dell art. 6 del D.Lgs. 150/2011, davanti al Tribunale Civile del luogo in cui è stata commessa la violazione entro il termine di 30 giorni dalla notifica del presente provvedimento. Il Funzionario Il Dirigente Dott. Paolo Di Maio Dott. Giancarlo Gambardella 5
IL DIRIGENTE DETERMINAZIONE N.

References: art. 18
 art. 193
 art. 258
 art. 16
 art. 11
 art. 258
 art. 193
 art. 258
 art. 193
 art. 193
 art. 258
 art. 193
 art. 193
 art. 193
 art.258
 art. 258
 art. 193
 art. 258
 art. 258
 art. 27
 art. 26
 art.18
 art. 22
 art. 6