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Documento di Valutazione dei Rischi: Piano di emergenza e di evacuazione Antincendio Servizio di pronto soccorso - PDF
Documento di Valutazione dei Rischi: Piano di emergenza e di evacuazione Antincendio Servizio di pronto soccorso
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1 Documento di Valutazione dei Rischi: Piano di emergenza e di evacuazione Antincendio Servizio di pronto soccorso D. Lgs. 81/08 integrato con il D. Lgs. 106/09 IIMmpresa : ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCUOLA DELL INFANZIA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO BALSORANO Datore di Lavoro prof. Ferdinando Mazza Sede dei lavori SCUOLA DELL INFANZIA SEDE DI BALSORANO Luogo e data : BALSORANO li 08/02/2014 1
3 A - GENERALITA Per opportuna informazione di tutti i lavoratori nonché delle persone esterne che accedono ai locali scolastici, una copia del presente piano di evacuazione viene inviata a ciascuna sede scolastica affinché rimanga affissa all Albo della sicurezza in modo permanente. Con l invio del presente documento si intende assolto l obbligo di informazione ai lavoratori di cui all ex art. 9 comma 1 del D.L.vo 626/1994 ora recepito negli Artt Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 Tutto il personale dipendente è tenuto ad osservare scrupolosamente le disposizioni emanate 1) Finalità generale del piano e individuazione dei possibili rischi e delle risorse per gestire l emergenza 1a) Finalità generale Il presente piano per l evacuazione dell edificio scolastico intende preparare il personale e gli allievi ad una evacuazione ordinata da attuare nel caso in cui, in presenza di una situazione di pericolo o di emergenza, si rendesse necessario abbandonare rapidamente l edificio. La conoscenza dei possibili rischi e delle risorse disponibili (sia interne che esterne) rende possibile elaborare procedure operative da attuare in caso di emergenza, affinché le singole operazioni siano coordinate e programmate e soprattutto siano chiari e definiti i ruoli e i compiti delle persone coinvolte. 1b) Individuazione dei possibili rischi Situazioni di rischio che potrebbero rendere necessaria l evacuazione parziale o totale dell edificio scolastico possono manifestarsi per le cause più disparate. Per una prima catalogazione dei rischi, si possono prevedere alcuni scenari di possibili eventi calamitosi: rischio incendio rischio sismico rischio idrogeologico rischio chimico (esplosione, fuoriuscita di gas, inquinamenti) rischi vari (pericolo di caduta di intonaci, pericolo di crollo o cedimento strutturale dell edificio o di edifici vicini, segnalazione o sospetto della presenza di ordigni). Situazioni di emergenza possono determinarsi anche per incidenti o infortuni. In tali casi, è 3
4 necessario attuare le principali norme di primo Soccorso a cui si rimanda. 1c) Individuazione delle risorse Per risorse deve intendersi tutto ciò che può essere messo a disposizione per fronteggiare un incidente o una calamità. In particolare e a seconda della gravità dell evento si può accedere a risorse interne ovvero a risorse esterne. Risorse interne: estintori, idranti, uscite di sicurezza, rilevatori di fumo, dispositivi di protezione individuale (guanti), materiale di primo soccorso Risorse esterne: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Pronto Soccorso dell ospedale, Croce Rossa Italiana, Vigili Urbani, Questura, Carabinieri, Polizia stradale, Corpi volontari di zona 2) Riferimenti normativi Decreto Ministeriale 26 agosto 1992 Norme di prevenzione incendi nell edilizia scolastica Al 1 comma dell art. 1, il Decreto detta: Le presenti norme hanno per oggetto i criteri di sicurezza antincendio da applicare negli edifici e nei locali adibiti a scuola, di qualsiasi tipo, ordine e grado, allo scopo di tutelare l incolumità delle persone e salvaguardare i beni contro il rischio di incendio. Ai fini delle presenti norme si fa riferimento ai termini e alle definizioni generali di cui al Decreto Ministeriale 30 novembre 1983 (Gazzetta Ufficiale n. 339 del ). Ferme restando le disposizioni generali in materia di sicurezza degli edifici l art. 12 Norme di esercizio sancisce che deve essere predisposto un piano di emergenza e devono essere fatte prove di evacuazione almeno due volte nel corso dell anno scolastico; questo perché è indispensabile che i comportamenti da tenere in caso di emergenza siano assimilati e divengano automatici consentendo di affrontare le situazioni a rischio senza soccombere al panico. Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 Criteri generali di sicurezza antincendio e di gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro L art. 3 lett. F del Decreto Ministeriale del dispone di fornire ai lavoratori una adeguata formazione e informazione sui rischi di incendio secondo i criteri di cui all allegato 7. In particolare il punto 4 del suddetto allegato stabilisce che i lavoratori devono partecipare ad esercitazioni antincendio da effettuarsi almeno una volta all anno, per mettere in pratica le procedure di esodo e di primo intervento. Qualora fosse ritenuto opportuno anche il pubblico dovrebbe partecipare all esercitazione. Una successiva esercitazione dovrà essere messa in atto qualora la prima abbia evidenziato serie carenze, quando si verifichi un incremento nel numero dei lavoratori e quando siano stati eseguiti dei 4
5 lavori che abbiano comportato delle modifiche alle vie di esodo. Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Lavoratori incaricati della gestione dell emergenza L art.18, in particolare il comma b, prevede che il datore di lavoro adotti le misure necessarie per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ed in particolare che designi preventivamente i lavoratori incaricati a cui siano demandati i compiti attuativi delle misure di prevenzione e di primo intervento sull antincendio, nonché di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e comunque di gestione dell emergenza. L art. 36 prevede inoltre che il datore di lavoro fornisca ai lavoratori le informazioni di cui all art 21 (ivi comprese quelle relative alle procedure di evacuazione). A 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SCUOLA Istituto primario RAGIONE SOCIALE Istituto Compresivo Statale Dell Infanzia, Primaria E Secondaria Di 1 Grado Balsorano SEDE LEGALE Via Madonna dell Orto, BALSORANO TELEFONO Tel FAX Fax DIRIGENTE SCOLASTICO ATTIVITÀ SVOLTA EDIFICIO SCOLASTICO DATORE DI LAVORO RESP. SERV. PREV. PROT. RAPP. LAV. SICUREZZA INCARICATO A SOVRINTENDERE LE PROVE DI EVACUAZIONE Prof. Ferdinando Mazza Istruzione e Formazione Via San Francesco Prof. Ferdinando Mazza Via Madonna Dell orto Prof. Giffi Luigi Ins. Roberto Fantauzzi Prof. Giffi Luigi A 2. CARATTERISTICHE GENERALI DELLA SEDE Nella documentazione sono riportate le planimetrie del plesso, dalle quali si possono desumere: 1) le ubicazioni delle diverse aree, 2) le strutture che ospitano laboratori, 3) i corpi tecnici 4) i diversi luoghi coperti o all aperto. 5
6 5) Le vie di esodo e i luoghi di raccolta 6) Il tipo, numero e ubicazione delle attrezzature ed impianti di estinzione 7) L ubicazione dell interruttore generale dell alimentazione elettrica 8) L ubicazione delle valvole d intercettazione delle adduzioni idriche 9) L ubicazione delle valvole di intercettazione del gas e dei fluidi combustibili Infanzia Balsorano L edificio scolastico sito in via San Francesco ed è costituito da edificio in parte ad un piano e parte con un secondo piano, posto nella parte posteriore rispetto all ingresso. Il piano secondo non è reso agibile per la presenza di una scala non ha norma. La struttura è in muratura con solai in latero cemento. L edificio è dotato di un giardino protetto da una recinzione. l uso degli ambienti è la seguente: aule didattiche Aule tecniche Attività in comune Servizi tecnici N 1 aree wc divisi per sesso deposito 2 1 c.t. l edificio scolastico è dotato delle seguenti uscite/ingressi: N. 2 Accessi di cui una utilizzata anche come Uscita di Sicurezza indicata nella pianta allegata come Uscite Sicurezza A mentre quella identificata con la lettera B è di esclusivo uso per l aula in cui è localizzata; Le uscite considerate sono provviste di maniglione antipanico e hanno il verso d apertura nel senso dell esodo. PIANO TERRA TERRA DESCRIZIONE DEI LOCALI NUMERO IDENTIFICATIVO ASSEGNATO 1) N. 3 USCITE DI SICUREZZA A - B C 2) n. 04 AULE identificate con i numeri: A1 3) SCALA interna da dove si accede al piano superiore chiuso Descrizione degli impianti La documentazione relativa agli impianti elettrici, antincendio è incompleta così come la parte relativa all agibilità e idoneità statica 6
7 c B 7
8 A 3. DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA A/S 2013/14 L affollamento massimo prevedibile è stimato in: 106 presenze I locali della scuola sono frequentate prevalentemente da sei categorie di persone: Alunni; Dirigente Scolastico; Docenti; Personale di segreteria; Personale ausiliario; Genitori. Classificazione della Scuola in relazione alla effettiva presenza contemporanea delle persone (DM ). - Tipo 0: Scuole con n. di presenze contemporanee fino a 100 persone; - Tipo 1 Scuole con n. di presenze contemporanee da 101 a 300 persone; - Tipo 2: Scuole con n. di presenze contemporanee da 301 a 500 persone; - Tipo 3: Scuole con n. di presenze contemporanee da 501 a 800 persone; - Tipo 4: Scuole con n. di presenze contemporanee da 801 a 1200 persone; - Tipo 5: Scuole con n. di presenze contemporanee oltre 1200 persone. A.4 SVOLGIMENTO ORARIO DELLE ATTIVITÀ LAVORATIVE L orario delle attività è così organizzato: Orario di funzionamento attività didattiche 8,00 \13,30 (da lunedì al sabato) il martedi e il venerdi la scuola effettua due rientri pomeridiani e quindi risulta aperta tutti dalle ore 8.00 alle ore B ORGANIZZAZIONE DELL EMERGENZA B.1 OBIETTIVI DEL PIANO Il presente piano tende a perseguire i seguenti obiettivi: affrontare l emergenza fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti sulla popolazione scolastica; pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che esterni; coordinare i servizi di emergenza, lo staff tecnico e la direzione didattica; fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente, degli studenti e dei genitori degli studenti. 8
9 B.2 INFORMAZIONE L informazione al personale e agli studenti prevede incontri per l acquisizione delle procedure e dei comportamenti individuati nel piano, lo studio di casi esemplari tramite la visione di video e la partecipazione a dibattiti. Pertanto, ad ogni unità personale ed in ogni classe sarà distribuito una copia del Piano di Evacuazione, inoltre copia del piano verrà inserita nel sito web della scuola. B.3 CLASSIFICAZIONE DELLE EMERGENZE EMERGENZE INTERNE Incendio Ordigno esplosivo Allagamento Emergenza elettrica Fuga di gas EMERGENZE ESTERNE Incendio Attacco terroristico Alluvione Evento sismico Emergenza tossico-nociva Fuoriuscita di liquidi infiammabili o tossico-nocivi Infortunio/malore B.4 LOCALIZZAZIONE DEL CENTRO DI COORDINAMENTO ll Centro di Coordinamento è ubicato: nell ufficio della Presidenza al piano terra della palazzina adibita ad uffici e al momento della ricognizione si sposterà all area esterna del edificio oggetto d intervento. C. ASSEGNAZIONE DEI COMPITI C.1 COMPITI DEL COORDINATORE DELLE EMERGENZE E DEGLI ADDETTI. FASE 1 : Ricevuta la segnalazione di inizio emergenza il Coordinatore dell Emergenza attiva gli altri componenti della squadra e si reca sul posto segnalato. Valuta la situazione di emergenza, e di conseguenza la necessità di evacuare l edificio, attua la procedura d emergenza prestabilita, dà: - l ordine agli addetti di disattivare gli impianti di piano o generali; - il segnale di evacuazione generale e ordina all addetto di chiamare i mezzi di soccorso necessari; - il via e sovrintende a tutte le operazioni sia della squadra di emergenza interna che degli enti di soccorso; - il segnale di fine emergenza. Il Coordinatore dell emergenza e gli addetti, in caso di emergenza, saranno reperibili nei luoghi 9
10 prestabiliti per la ricezione dei moduli d evacuazione (vedi luoghi di raccolta nelle planimetrie allegate e/o elenco aree di raccolta in procedure specifiche dell emergenza ). Il coordinatore dell emergenza sarà punto di riferimento per le squadre di soccorso esterne, riceverà i moduli d evacuazione e in caso di smarrimento di qualsiasi persona, prende tutte le informazioni necessarie e le comunica alle squadre addette, al fine della loro ricerca COMUNICAZIONI TELEFONICHE INTERNE IN CASO DI ALLERTAMENTO. FASE 2: Ogni lavoratore che individui per primo un pericolo grave deve immediatamente mettersi in contatto con il coordinatore dell emergenza o suo sostituto tramite apparecchio telefonico interno o cellulare proprio, comunicando il seguente messaggio: Sono il Sig., mi trovo al piano dove nella classe/zona è in atto un emergenza (indicare tipo), indicando se necessario l intervento del Pronto soccorso/vigili del Fuoco/Polizia. Il lavoratore, una volta effettuata la segnalazione, seguirà, pertanto, scrupolosamente le disposizioni impartite nel presente piano di evacuazione. SEGNALI DI EVACUAZIONE E DI FINE EMERGENZA FASE 3 Il Coordinatore dell Emergenza, valutata la situazione di emergenza, dirama l ordine d evacuazione. È stato convenuto che l ORDINE D EVACUAZIONE corrisponda a: SEGNALE ACUSTICO SUONO DI CAMPANA CONTINUO E LUNGO EVENTO Varie eventualità che richiedano l abbandono immediato dell edificio scolastico RESPONSABILE CHIAMATA DI SOCCORSO (PERSONALE DEGLI UFFICI DI SEGRETERIA) La chiamata di soccorso è di fondamentale importanza in quanto tramite essa una situazione di pericolo interna viene resa nota alle strutture di pronto soccorso esterne. Le chiamate di soccorso esterne devono essere effettuate preferibilmente dal coordinatore dell emergenza. All ordine di evacuazione dell edificio il personale incaricato: - attende l avviso del Coordinatore dell emergenza per effettuare la chiamata dei mezzi di soccorso seguendo le procedure previste; - fornisce tutti i chiarimenti necessari all Ente di soccorso ricevente accertandosi di essere 10
11 stato correttamente inteso ripetendo eventualmente (o facendosi ripetere) le segnalazioni date; - si dirige verso l area di raccolta seguendo l itinerario prestabilito dalle planimetrie di piano. Di seguito sono riportate le procedure base per la chiamata in caso d incendio e d infortunio/malore. INCENDIO chiamare i Vigili del Fuoco secondo le seguenti modalità: comporre il 115; fornire questo messaggio in maniera chiara Incendio presso la Scuola dell infanzia con sede in via San Francesco BALSORANO fornire un recapito telefonico; attendere la risposta del personale dei Vigili del Fuoco e assicurarsi che il messaggio sia stato compreso; fornire le eventuali altre informazioni richieste, comprese indicazioni atte a favorire la identificazione della scuola, della sua ubicazione, del tipo e della estensione dell incendio; avvisare il personale dei Vigili del Fuoco se si è costretti ad abbandonare la postazione a causa della gravità dell evento e se è in atto l evacuazione della scuola. INFORTUNIO O MALORE chiamare l ambulanza secondo le seguenti modalità: comporre il numero 118 dare indicazioni chiare e precise circa il tipo di incidente accaduto ed il numero di persone coinvolte fornire questo messaggio in maniera chiara Infortunio/ presso la Scuola dell infanzia con sede in via San Francesco BALSORANO fornire un recapito telefonico attendere una risposta ed assicurarsi che il messaggio sia stato compreso dall interlocutore fornire le eventuali altre informazioni richieste. 11
12 RESPONSABILE DI PIANO (PERSONALE NON DOCENTE) All insorgere di una emergenza: individua la fonte del pericolo, ne valuta l entità e avverte immediatamente il Coordinatore dell emergenza attenendosi alle disposizioni impartite; se individuato, toglie la tensione elettrica al piano agendo sull interruttore, nonché, chiude la valvola di intercettazione del gas. All ordine di evacuazione dell edificio - ogni responsabile di piano si attiene scrupolosamente alle disposizioni impartite nell allegato n ogni responsabile addetto agli ingressi, apre le uscite di emergenza, li lascia aperti fino al termine dell emergenza e impedisce l ingresso di estranei; favorisce il deflusso ordinato dal piano (eventualmente aprendo le porte di uscita contrarie al verso dell esodo); - vieta l uso delle scale e dei percorsi non di sicurezza; - al termine dell evacuazione del piano, si dirige verso l area di raccolta esterna. STUDENTI APRI-FILA/STUDENTI SERRA-FILA ordine di evacuazione dell edificio: mantengono la calma, seguono le procedure stabilite e le istruzioni del docente; gli APRI-FILA aprono la porta della classe, dirigendosi nell area di raccolta assegnata, seguendo il percorso di esodo interiorizzato; i SERRA-FILA hanno il compito di verificare da ultimi la completa assenza di compagni nella classe evacuata e di chiudere la porta (una porta chiusa è segnale di classe vuota) ed eventualmente aiutare i compagni in difficoltà.; RESPONSABILI DELL AREA DI RACCOLTA Docenti: Verificare che tutti gli studenti siano stati evacuati rilevando la presenza giornaliera dal registro di classe; compilare Modulo di Evacuazione; consegnare al Coordinatore dell emergenza il Modulo di Evacuazione segnalando la presenza di dispersi e/o eventuali informazioni ritenute utili; la raccolta dei moduli deve avvenire con consegna all addetto incaricato che provvederà a consegnarli al coordinatore; in aggiunta ai compiti prima descritti il docente è anche chiamato a sostituire l assistente dei diversamente abili presenti in classe al momento 12
13 dell emergenza qualora l assistente stesso non sia presente o non possa svolgere le proprie mansioni. Personale A.T.A.: durante l evacuazione il personale non impegnato in compiti specifici è chiamato ad aiutare chiunque si trovi in difficoltà ed a collaborare con il coordinatore dell emergenza. fine dell emergenza Terminate le operazioni d esodo e la verifica delle condizioni della scuola, di concerto con le eventuali squadre di soccorso esterne (Vigili del Fuoco, Polizia, ecc.) il Dirigente scolastico: dichiara il cessato allarme ed eventualmente ordina il rientro nella scuola; congeda gli studenti ed il personale docente. In caso di simulazione, attendere il suono della campana e rientrare a scuola ordinatamente DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE Assegnazione incarichi Il Dirigente scolastico assegna al personale docente e non, i compiti necessari a predisporre gli indispensabili automatismi che garantiscono l efficacia delle operazioni da compiere, come da allegati (per ogni incarico è designato un titolare e un sostituto). Al fine di rendere pienamente efficace il piano d evacuazione, oltre agli incarichi assegnati, tutti gli operatori scolastici devono rispettare le seguenti regole: esatta osservanza di tutte le presenti disposizioni; osservanza del principio che tutti gli operatori sono al servizio degli studenti per salvaguardare la loro incolumità; abbandono dell edificio scolastico da parte del personale Docente e non, privo di incarichi, solo ad avvenuta evacuazione di tutti gli studenti Per garantire tale scopo ognuno deve seguire determinate procedure. IL DIRIGENTE SCOLASTICO EMANA: l ordine di servizio relativo al controllo quotidiano della praticabilità delle vie d uscita; impone il divieto di sosta agli autoveicoli nelle aree della scuola in corrispondenza delle uscite e nelle restanti aree se creano impedimento all esodo. 13
14 Indicazioni finali Per un proficuo addestramento all evacuazione e alle modalità d abbandono dei locali, si faranno utilizzare alle classi, in tempi da stabilire, le uscite d emergenza e il ritrovo negli spazi assegnati. I docenti, previa acquisizione dei concetti di base e con l ausilio del RSPP, daranno agli studenti un informazione costante sulle problematiche riguardanti il verificarsi di una situazione di emergenza. L aspetto teorico sarà riferito fondamentalmente ai seguenti argomenti: concetto di emergenza; concetto di panico e misure per superarlo adottando comportamenti adeguati; adozione di specifici comportamenti in situazioni di emergenza; cosa è e come è strutturato il piano di evacuazione; identificazione e conoscenza dei percorsi di allontanamento dalla lettura della planimetria esposta all interno dell aula e dalle planimetrie esposte nei corridoi; riconoscimento del segnale di allarme; Nell affrontare tali argomenti verrà data adeguata importanza alla serietà del piano di evacuazione ed alle esercitazioni periodiche. L aspetto pratico sarà riferito sostanzialmente alla verifica dell apprendimento dei comportamenti in presenza di una situazione di emergenza da effettuarsi con le seguenti esercitazioni pratiche: prove parziali effettuate con preavviso, senza allertamento degli Enti esterni e senza evacuazione totale dell edificio; prove parziali effettuanti con preavviso e senza allertamento degli Enti esterni con evacuazione dell edificio scolastico; esercitazioni generali che comportano l evacuazione dell edificio scolastico e il trasferimento nei punti di raccolta senza l attivazione degli Enti esterni. Al termine d ogni esercitazione pratica le singole classi effettueranno, sotto la guida dei docenti, l analisi critica dei comportamenti tenuti, al fine di individuare e rettificare atteggiamenti non idonei emersi durante la prova. I risultati di tali analisi comprensivi, eventualmente, di richieste di modifica al presente piano dovranno essere comunicate al Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione. Informazioni In tutte le aule, i banchi, le cattedre e gli altri arredi devono essere disposti in modo da non ostacolare l esodo veloce secondo lo schema affisso all interno della classe. In ogni piano è affissa la planimetria con l indicazione delle aule, dei percorsi da seguire e della distribuzione degli estintori e degli idranti. 14
15 In ogni classe è affissa la pianta del piano con l identificazione del percorso da effettuare per raggiungere l uscita e delle istruzioni di sicurezza con i cognomi degli alunni della classe che hanno compiti speciali. In ogni piano esiste una segnaletica di colore verde come previsto dalla normativa che indica le direzioni d uscita. L esperienza dimostra che in ambienti con affollamento di persone il rischio maggiore è quello derivante dal panico durante l esodo forzato e non regolato. A tal fine nel corso dell anno scolastico si svolgeranno di norma tre prove. Una senza allertamento e due prove d evacuazione con allertamento in date che saranno comunicate dal Dirigente Scolastico per far sì che tutti i componenti (docenti, non docenti, studenti) familiarizzino con le modalità esposte Infine il presente piano è suscettibile d aggiornamento in rapporto alle variazioni delle presenze effettive o ad eventuali interventi che vadano a modificare le condizioni d esercizio. Tutti i docenti: informano adeguatamente gli studenti: a. sulla necessità di una piena osservanza delle indicazioni presenti nel piano; b. sulle problematiche riguardanti una situazione di emergenza. c. illustrano periodicamente il piano di evacuazione; d. identificano i percorsi stabiliti nelle planimetrie relative ai piani dell edificio; e. evidenziano il percorso stabilito per ogni classe nella planimetria esposta all interno di ogni aula; f. verificano con esercitazioni pratiche (prove di evacuazioni generali e parziali) l apprendimento dei comportamenti e correggono eventuali atteggiamenti non idonei emersi durante le prove; g. elaborano con gli alunni uno schema della classe con la dislocazione di banchi, tavoli e altri mobili eventualmente presenti. 15
16 D PROCEDURA SPECIFICA DELL EMERGENZA D.1 SEGNALI D ALLARME Il Coordinatore dell Emergenza dirama l ordine d evacuazione. In caso di situazione di grave pericolo che richieda l abbandono immediato dei locali, l ordine sarà diramato dal personale che per primo viene a conoscenza dell evento. È stato convenuto che l ordine d evacuazione corrisponda a: SEGNALI DI EVACUAZIONE E DI FINE EMERGENZA E SE NECESSARIO AVVISARE CON COMUNICAZIONE VERBALE D.2 DEFLUSSO DAI PIANI E IDENTIFICAZIONE DEI PERCORSI D ESODO Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, sulla base della larghezza delle vie d uscita e del numero d alunni presenti per ogni aula, ha definito i percorsi d esodo. Al fine di consentire la maggiore capacità di deflusso, come già detto in precedenza, la scuola è stata suddivisa in tre zone: D.3 MODALITÀ D ESECUZIONE DELL EVACUAZIONE INCENDIO E TERREMOTO Appena avvertito il segnale convenuto le persone presenti nell edificio scolastico devono interrompere tutte le attività Gli insegnanti presenti in classe prendono il giornale di classe, controllano che gli studenti con specifici incarichi eseguano correttamente i loro compiti e guidano gli apri-fila lungo il percorso È proibito attardarsi per prendere oggetti personali Il docente verifica che il corridoio non sia completamente invaso dal fumo (in caso d esito negativo del controllo, proibisce l esodo dalla classe e provvede a sigillare le fessure della porta con abiti bagnati 1 ) ci si mette a terra e ci si tappa il naso e la bocca con gli indumenti a disposizione per l occorrenza bagnati. Lo studente apri-fila apre la porta e guida i compagni verso la zona di raccolta. Prima di imboccare il corridoio verso l uscita aspetta che sia completato il passaggio della classe che precedono All uscita dall aula ci si dovrà disporre in fila indiana Lo studente serra-fila chiude la porta dopo essersi accertato che la classe sia vuota. Gli studenti, in attesa nelle zone di raccolta, seguiranno le istruzioni che verranno fornite dai docenti accompagnatori e potranno, eventualmente, allontanarsi con i propri genitori Il personale non impegnato in compiti specifici (accompagnamento diversamente abili, accompagnamento studenti, ecc.) utilizzerà per l esodo l uscita più vicina alla propria postazione di lavoro e/o al punto in cui si trova al momento del segnale d evacuazione. 16
17 Gli eventuali visitatori che si trovino all interno dei locali della scuola durante la evacuazione seguiranno le indicazioni del personale presente che li indirizzerà verso i percorsi di esodo. D.4 ZONA DI RACCOLTA In caso d evacuazione sono state individuate due punti di raccolta che, per le loro caratteristiche, sono da ritenersi luoghi sicuri. I punti di raccolta sono individuati nelle planimetrie allegate ed identificati come: punto di raccolta A-B-C In caso d allarme per esodo dai locali scolastici il deflusso avverrà secondo le disposizioni impartite al punto Deflusso dai piani e identificazione dei percorsi d esodo. Gli spazi identificati sono abbastanza ampi da permettere l adunata e il riscontro di tutta la popolazione scolastica. Poiché risulta ovvia l impossibilità di elaborare delle istruzioni di sicurezza per ogni specifica situazione, si fa affidamento all iniziativa del personale docente ai collaboratori scolastici per l attuazione estemporanea di questa parte del piano di emergenza. Nel caso non fosse possibile l utilizzo delle scale interne gli studenti e i lavoratori saranno dirottati verso la scala esterna. Nel caso non fosse possibile l utilizzo di una delle uscite d emergenza gli alunni saranno dirottati, in via eccezionale, verso altra via di esodo. D.5 FINE DELL EMERGENZA Terminare le operazioni d esodo e la verifica delle condizioni della scuola, di concerto con le eventuali squadre di soccorso esterne (Vigili del Fuoco, Polizia, ecc.) il Dirigente scolastico: dichiara il cessato allarme ed eventualmente ordina il rientro nella scuola; congeda gli alunni ed il personale docente. In caso di simulazione, attendere il suono della campana e rientrare a scuola ordinatamente. 17
18 scuola dell' Infanzia BALSORANO PROPRIETARIODELL EDIFICIO (ART3 L. 23/66 RAGIONE SOCIALE Comune Comune di Balsorano Piazza T. Baldassarre studenti n femmine n maschi alunni disabili totali personale dipendente femmine maschi totali docenti Ata Altro addetti mensa il servizio protezione e prevenzione è costituito R.S.P.P.. ARCH GIFFI LUIGI nato ad Avezzano il 05/09/1958 nominato con lettera prot. n In posseso dei titoli richiesti dall art.32 comma 8 d.lgs 81/08 a) Laurea in architettura vecchio ordinamento b) Corso di formazione mod B-C Addetti al servizio prevenzione e protezione A.S.P.P. (comma 10 art. 32 d.lgs 81/08 Coordinatore alla Gestione dell emergenza ed evacuazioni Isoppo Fortunata. / Tuzi Fernando Coordinatori alla prevenzione incendi Buffone Patrizia / D Orazio Elena Rosa Coordinatore primo soccorso Mastropietro Maria Luisa / Mastropietro Domenico 18
21 E NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EVENTI PARTICOLARI E.1 DISPOSIZIONI incendio chiunque si accorga di un focolaio d incendio avverte immediatamente l addetto del piano addestrato all uso dell estintore; avverte il coordinatore dell emergenza. Il Coordinatore dell emergenza, ricevuta la segnalazione del principio d incendio, deciderà sulla possibilità di domare il fuoco con i mezzi disponibili nella scuola o sulla necessità di impartire l ordine d evacuazione con le modalità descritte nella paragrafo SEGNALI DI EVACUAZIONE E DI FINE EMERGENZA. IN CASO DI EVCUAZIONE PER INCENDIO RICORDARSI DI: nel caso vi sia, lungo il percorso di fuga, presenza di fumo, camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato; se i corridoi e le vie di fuga non sono percorribili o sono invasi dal fumo, non uscire dalla classe, sigillare ogni fessura della porta, mediante abiti bagnati e segnalare la propria presenza dalle finestre. N. B. L uso degli estintori e/o degli idranti, per tentare di estinguere l incendio, dovrà essere effettuato abbia ricevuto informazione tecnica. solo da personale espressamente designato dal Datore di lavoro che O. D.5 FINE DELL EMERGENZA P. Q. Terminare le operazioni d esodo e la verifica delle condizioni della scuola, di concerto con le eventuali squadre di soccorso esterne (Vigili del Fuoco, Polizia, ecc.) il Dirigente scolastico: R. dichiara il cessato allarme ed eventualmente ordina il rientro nella scuola; S. congeda gli alunni ed il personale docente. T. U. In caso di simulazione, attendere il suono della campana e rientrare a scuola ordinatamente. V. IN CASO D INCENDIO CHE RICHIEDA L INTERVENTO DI SQUADRE DEI VIGILI DEL FUOCO: il personale designato provvederà ad aprire i cancelli della scuola per facilitare l entrata ai mezzi dei Vigili del Fuoco; il Coordinatore dell emergenza si attiverà per fornire ai Vigili ogni utile informazione sugli impianti di estinzione disponibili, sulla eventuale presenza di persone all interno dell edificio e sulla destinazione dei vari locali all interno dell edificio; al segnale d evacuazione i singoli docenti si assicureranno che gli alunni eseguano correttamente le procedure d evacuazione (vedi procedure d evacuazione in caso di 21
22 allarme incendio). In caso di terremoto: il personale e gli studenti dovranno cercare un immediato riparo sotto un solido tavolo o sotto una trave portante ma lontano dalle finestre (potrebbero rompersi e proiettare frammenti pericolosi), fino al termine della prima scossa; i docenti presenti in classe si assicureranno che gli studenti rimangano in aula fino al termine della scossa. al segnale d evacuazione i singoli docenti si assicureranno che gli studenti eseguano correttamente le procedure d evacuazione. Se ci si trova all aperto: allontanarsi dai fabbricati, da alberi, lampioni, linee elettriche e altre fonti di rischio da caduta di oggetti o materiali; terminata la scossa raggiungere il punto di raccolta; indicazioni analoghe possono essere date in caso di altri eventi (trombe d aria, esplosioni, frane, impatto di aeromobili, ) che possano provocare danni strutturali; anche in casi del genere la corsa cieca verso le aperture può essere controproducente; attendere piuttosto l eventuale ordine di evacuazione cercando un posto riparato (potrebbero avvenire altre esplosioni o crolli collegati); nell allontanarsi dall edificio muoversi con circospezione controllando, prima di trasferire il peso del corpo da un punto all altro, la stabilità del piano di calpestio. MINACCIA D ATTO TERRORISTICO Questo tipo d emergenza non può essere escluso a priori. Verranno quindi considerate separatamente due ipotesi: - ritrovamento di pacchi, borse, oggetti sospetti, e/o telefonata di segnalazione; - intromissione di persone armate a scopo terroristico. Il caso 1) sarà trattato come un emergenza che richiede la rapida evacuazione dell edificio. In questo caso il dipendente che ritrovi l oggetto sospetto o che riceva la minaccia deve: informare immediatamente e dettagliatamente il Coordinatore dell emergenza; mantenere stretto riserbo per evitare l insorgenza di situazioni di panico. Il Coordinatore dell emergenza informerà la Polizia di Stato e, dopo aver valutato con essa la credibilità della minaccia, potrà ordinare l evacuazione dell edificio. Se necessaria, l evacuazione avverrà secondo con le modalità descritte nel paragrafo SEGNALI DI EVACUAZIONE E DI FINE EMERGENZA. Il rientro all interno dei locali della scuola sarà deciso dal Coordinatore dell emergenza al termine delle operazioni di bonifica o comunque al termine di un intervallo di tempo deciso dalla Polizia di Stato, con le modalità descritte nel paragrafo SEGNALI DI EVACUAZIONE E DI FINE EMERGENZA. 22
23 Nel caso 2) sarà invece opportuno evitare gli allarmi acustici generalizzati, che potrebbero aggravare la situazione innervosendo gli intrusi. Il personale coinvolto dovrà quindi mantenere la massima calma, cercando di non innervosire gli estranei ed obbedendo senza indugio agli ordini che dovesse ricevere da loro. MALORE Chi dovesse notare in una persona i sintomi di un malore (svenimento, perdita di coscienza, interruzione del respiro eccetera) dovrà: dare l allarme per far intervenire le persone addestrate al primo soccorso; allertare il Coordinatore dell emergenza affinché, congiuntamente all addetto al primo soccorso, possa prendere le decisioni del caso ed eventualmente avvertire il 118 secondo quanto previsto nel paragrafo RESPONSABILE CHIAMATA DI SOCCORSO. dopo la somministrazione dei primi soccorsi, restare a disposizione per la ricostruzione. cosa non si deve fare durante l assistenza alla vittima: somministrare all infortunato medicinali o alcolici; praticare cure o medicazioni se non si è certi del loro risultato o beneficio abbandonare l infortunato da solo; in caso di traumi o fratture spostare l infortunato senza che le circostanze lo rendano necessario (es. presenza di fumo, incendio, ecc.); evitare di porre alla vittima delle banali domande inquisitorie sull accaduto; conversare con la vittima il meno possibile per non aggravarne lo shock psico-fisico. INFORTUNIO In base al tipo d attività svolta nella scuola, le tipologie d infortunio più probabili sono le seguenti: elettrocuzione; cadute per le scale; caduta sul pavimento in seguito ad inciampo; infortunio durante attività motoria; piccole lesioni da taglio con materiale da ufficio (i fogli di carta possono essere causa di sgradevoli ferite). Anche in caso d infortunio sul lavoro si dovrà immediatamente seguire la procedura d allarme già indicata per il caso di malore, tenendo presente che quando c è motivo di sospettare una frattura del cranio o della spina dorsale la vittima non deve assolutamente essere mossa se non da personale specializzato. Gli infortuni di modesta entità potranno essere trattati con il materiale esistente nelle cassette di primo soccorso; il materiale eventualmente utilizzato sarà segnalato per essere rapidamente reintegrato. In ogni situazione è assolutamente proibito: praticare cure o medicazioni se non si è certi del loro risultato o beneficio; somministrare all infortunato medicinali o alcolici; 23
24 abbandonare l infortunato da solo; in caso di traumi o fratture spostare l infortunato senza che le circostanze lo rendano necessario (es. presenza di fumo, incendio, ecc.). Qualora l infortunato venga trasportato in ospedale sarà cura del Coordinatore dell emergenza o del suo sostituto avvisarne i familiari ed eventualmente designare un dipendente che lo accompagni. In caso d infortunio sarà cura del Coordinatore dell emergenza o del suo sostituto mettere in atto misure immediate che evitino il ripetersi dell infortunio. Cessata l emergenza si provvederà alla raccolta di tutte le informazioni utili per la denuncia d infortunio all INAIL (cause e circostanze, agente materiale che lo ha provocato eccetera). NORME PER EMERGENZA TOSSICA O CONFINAMENTO In caso di emergenza per nube tossica, è indispensabile conoscere la durata del rilascio, ed evacuare solo in caso di effettiva necessità. Il personale della scuola è tenuto al rispetto di tutte le norme di sicurezza, a salvaguardare l incolumità degli alunni. In caso di nube tossica o di emergenza che comporti obbligo di rimanere in ambienti confinati, il personale è tenuto ad assumere e far assumere agli alunni tutte le misure di autoprotezione conosciute e sperimentate durante le esercitazioni. Il Coordinatore dell emergenza deve: tenere il contatto con gli Enti esterni, per decidere tempestivamente se la durata del rilascio è tale da consigliare l immediata evacuazione o meno (in genere l evacuazione è da evitarsi); aspettare l arrivo delle autorità o le disposizioni delle stesse; disporre lo stato di allarme. I docenti, sentito il segnale acustico devono: chiudere le finestre, tutti i sistemi di ventilazione e le prese d aria presenti in classe; vigilare affinché gli studenti con compiti specifici li eseguano correttamente (es. sigillare con stracci bagnati porte e finestre) per una migliore tenuta dell aria dell aula; mantenersi in continuo contatto con il coordinatore attendendo disposizioni sull eventuale evacuazione. Gli studenti devono: stendersi a terra ed eventualmente tenere una straccio bagnato sul naso; I docenti di sostegno devono: rassicurare gli studenti disabili. F SEGNALETICA DI EMERGENZA (D.LGS. 493/96) 24
25 La segnaletica relativa alla Prevenzione Incendi si compone di più segnali con funzione di: Avvertimento: evidenzia le condizioni di pericolo capaci di determinare l insorgere di un incendio Triangolo con pittogramma nero su fondo Giallo e bordo Nero. Divieto: vieta determinate azioni in presenza delle condizioni di pericolo Cerchio con pittogramma Nero su fondo Bianco bordo e barra trasversale Rossa. Attrezzature antincendio: informa a mezzo di pittogrammi dell esistenza e dell ubicazione dei presidi antincendio (segnali antincendio, scala, estintore, ecc.) Rettangolo o Quadrato pittogramma Bianco su fondo Rosso. Salvataggio: informa a mezzo di pittogrammi dell esistenza e dell ubicazione dei dispositivi di soccorso e delle situazioni di sicurezza (vie di fuga, telefono, cassetta pronto soccorso, ecc.) Rettangolo o Quadrato con pittogramma Bianco su fondo Verde. CARTELLI CON IMMAGINE BIANCA SU SFONDO ROSSO PER LA SEGNALETICA ANTINCENDIO ESTINTORE Cartello della segnaletica antincendio che identifica la presenza di un estintore INDICATORE Cartello della segnaletica antincendio che si usa affiancato ad un altro cartello indica la direzione verso cui dirigersi per trovare quanto indicato dal cartello associato. ALLARME Cartello della segnaletica antincendio che indica il pulsante per attivare l allarme antincendio LANCIA Cartello della segnaletica antincendio che identifica la presenza di una lancia antincendio IDRANTE Cartello della segnaletica antincendio che identifica la presenza di una manichetta equivalente al cartello lancia INTERRUTTORE Cartello della segnaletica antincendio che identifica la presenza di un interruttore per disattivare l energia elettrica Cartelli con immagine bianca su sfondo verde per la segnaletica di pronto soccorso e di evacuazione 25
26 Cartello Significato SCALA DI EMERGENZA Cartello della segnaletica di evacuazione che indica una scala di emergenza da percorrere in discesa. INDICAZIONE Cartello che si usa affiancato ad un altro cartello indica la direzione verso cui dirigersi per trovare quanto indicato dal cartello associato. TELEFONO ABILITATO Cartello che indica la presenza di un cartello abilitato alle chiamate verso l esterno SERVIZI IGIENICI ACCESSIBILI Cartello che indica la presenza di servizi igienici accessibili ai disabili. SERVIZI IGIENICI 26
27 G REGISTRO DELLE EMERGENZE Fanno parte integrante del presente piano di evacuazione i registri di seguito indicati: Registro delle esercitazioni periodiche; Registro della formazione e addestramento; Registro controlli e manutenzioni periodiche. Sarà cura del Coordinatore dell emergenza e/o del RSPP annotare negli stessi anomalie, carenze rilevate durante la normale attività lavorative, durante i controlli periodici o durante le esercitazioni, nonché i provvedimenti da adottare. H PIANO DI PRONTO SOCCORSO AI SENSI DEL D.M.388/2003 Il presente Piano operativo è stato previamente discusso e messo a punto insieme al R.S.P.P., agli Addetti ai Servizi d Emergenza e, in particolare, agli Addetti al Pronto Soccorso. E stato consultato anche il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Va premesso che il Dirigente Scolastico ha ridefinito le dotazioni delle cassette di pronto soccorso, nonché ha individuato per ciascuna sede la loro localizzazione esatta, e ha provveduto alla fornitura, all installazione e all indicazione della loro collocazione nelle planimetrie esposte ai sensi della normativa antincendio. ha individuato per ciascuna sede il telefono fisso messo a disposizione per chiamare il servizio 118 (vedi schede in allegato 1), ma ogni Addetto P.S. ha la possibilità di utilizzare il proprio cellulare, considerato che la telefonata al 118 è gratuita; ha deciso di utilizzare per l accesso delle ambulanze, il cancello principale, le modalità per descrivere l evento critico al 118 e che un operatore dovrà recarsi in strada a indirizzare l ambulanza in arrivo (vedi schede in allegato 1); considerata la probabilità che l Addetto al Pronto Soccorso utilizzi un cellulare per chiamare il 118, nel caso in cui ce ne sia necessità, ha deciso di ubicare le schede riportanti le indicazioni da dare al 118 accanto ad ogni cassetta di pronto soccorso; infine ha approvato le regole comportamentali in caso di pronto intervento, di seguito riportate. 27
28 PRIMO SOCCORSO In azienda, così come previsto dal punto 5 dell Allegato IV del D.Lgs. 81/08, saranno presenti i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai lavoratori feriti o colpiti da malore improvviso. Detti presidi saranno contenuti in una Cassetta di Pronto Soccorso Come noto le norme introdotte D.M. 28/7/2003 n 388 richiedono una specifica valutazione della situazione riguardante il pronto soccorso, al fine di attivare le misure organizzative necessarie a far fronte alle situazioni di emergenza sanitaria che dovessero presentarsi nell ambito dell attività. Individuazione e valutazione del rischio Dalla verifica del Registro infortuni è emerso che, nell Istituzione scolastica, la stragrande maggioranza delle annotazioni riguardano gli allievi, in conseguenza di piccoli traumi e lievi ferite. Valutando la tipologia delle attività svolte, lo scarso numero delle macchine e delle attrezzature utilizzate e la pressoché totale inesistenza di sostanze e preparati pericolosi per la sicurezza dei lavoratori e degli allievi, si può ragionevolmente affermare che l unità produttiva in esame possa essere considerata come azienda con più di 3 dipendenti appartenente al gruppo B di cui alla classificazione prevista dal predetto D.M. 388/2003. Misure di prevenzione e protezione In base alle indicazioni del decreto, al fine di affrontare le situazioni di emergenza sanitaria ed al fine di rispondere agli obblighi imposti dalle norme vigenti viene individuata una specifica squadra di addetti al primo soccorso adeguatamente formati in base alle prescrizioni di legge ed in numero tale da garantire sempre la presenza di almeno un addetto. Gli addetti al primo soccorso hanno a disposizione una cassetta di medicazione con il contenuto previsto nell allegato 1 del D.M. 388/2003 per le aziende del gruppo B.Il fine del primo soccorso è quello di attuare misure di sopravvivenza provvedendo alla segnalazione del caso e predisponendo l infortunato per l attesa del soccorso medico. Occorre inoltre proteggere la vittima da nuove lesioni e nuovi pericoli impedendo interventi maldestri od errati di terzi. PRESIDI DI PRIMO SOCCORSO In azienda, così come previsto dal punto 5 dell Allegato IV del D.Lgs. 81/08, saranno presenti i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai lavoratori feriti o colpiti da malore improvviso. Detti presidi saranno contenuti in una Cassetta di Pronto Soccorso. 28
29 CONTENUTO MINIMO DELLA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO 1. Guanti sterili monouso (5 paia) 2. Visiera paraschizzi 3. Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1) 4. Flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro - 0, 9%) da 500 ml (3) 5. Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10) 6. Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2) 7. Teli sterili monouso (2) 8. Pinzette da medicazione sterili monouso (2) 9. Confezione di rete elastica di misura media (1) 10. Confezione di cotone idrofilo (1) 11. Confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso (2) 12. Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2) 13. Un paio di forbici 14. Lacci emostatici (3) 15. Ghiaccio pronto uso (due confezioni) 16. Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2) 17. Termometro 18. Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa 29
30 Nota bene Da affiggere all interno della cassetta di pronto soccorso Prevenzione delle malattie a trasmissione ematica 30
ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI PORTO S. STEFANO PIANO DI PRONTO SOCCORSO ( D.M. 15 luglio 2003, n.388 ) 1 INDICE PAG. 1. GENERALITA 3 2. PRESIDI SANITARI 4 3. ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO 5 4. IL MEDICO
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References: art. 9
 art. 1
 art. 12
 art. 3
 art.18
 art. 36
 art.32
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