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Timestamp: 2017-01-17 15:55:47+00:00

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⭐REGOLAMENTO IN MATERIA DI RACCOLTA DI CAPITALI DI RISCHIO DA PARTE DI START-UP INNOVATIVE TRAMITE PORTALI ON-LINE ESITI DELLA CONSULTAZIONE
REGOLAMENTO IN MATERIA DI RACCOLTA DI CAPITALI DI RISCHIO DA PARTE DI START-UP INNOVATIVE TRAMITE PORTALI ON-LINE ESITI DELLA CONSULTAZIONE
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Vito Baldini
1 REGOLAMENTO IN MATERIA DI RACCOLTA DI CAPITALI DI RISCHIO DA PARTE DI START-UP INNOVATIVE TRAMITE PORTALI ON-LINE ESITI DELLA CONSULTAZIONE 12 luglio 2013 PREMESSA Il 29 marzo 2013 è stato pubblicato il documento di consultazione recante la proposta di Regolamento in tema di Raccolta di Capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line in attuazione dell art. 30 del d.l. n. 179/2012 (c.d. decreto crescita bis, convertito, con modificazioni, nella l. n. 221 del 17 dicembre 2012). La consultazione si è chiusa il 30 aprile Relativamente al menzionato documento di consultazione sono pervenute osservazioni da parte dei soggetti di seguito elencati: 1. ABI (Associazione Bancaria Italiana) 2. AIFI (Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital) 3. Alezio.Net Consulting S.r.l. (Fabrizio Tedeschi) 4. ANASF (Associazione Nazionale Promotori Finanziari) 5. ANDAF (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanza) 6. ASSIOM FOREX (The Financial Market Association of Italy) 7. ASSONIME (Associazione fra le Società italiane per Azioni) 8. ASSOSIM (Associazione Italiana Intermediari Mobiliari) 9. Bava Marco 10. Centro Studi Informatica Giuridica 11. CFA Society 12. Cineama Cugia di Sant Orsola Terenzio 13. Club Italia Investimenti 14. Confindustria (Confederazione Generale dell Industria Italiana) 15. Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza CCIAA Milano (coordinatori: Denise Di Dio, Gianmarco Paglietti gruppo di lavoro: Marco Bicocchi Pichi, Corrado Bottoli,2 Gianluca Dettori, Pietro Fioruzzi, Marco Luigi Gabaglio, Massimo Imperiali, Valentina Lanfranchi, Lucia Marchegiani, Tomaso Marzotto Caotorta, Renato Montalbetti, Andrea Muti, Marco Ottolini, Ivana Pais, Fabio Saccone, Roberto Valente); 16. De Luca Domenico 17. Federcasse (Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali ed Artigiane) 18. IBAN (Associazione Italiana degli investitori Informali in Rete) 19. INOXSAIL 20. Mattioli Alessandro 21. Nicotra Gualtiero 22. Ortolani Massimo (libero professionista) 23. Pinet di Finesso Giancarlo 24. Prestiamoci (operatore di social lending) 25. Pucci Riccardo (imprenditore) 26. Siamo Soci (piattaforma on-line creata per raccogliere capitali di rischio di imprese innovative) 27. Studio De Mari 28. Studio Legale Angeloni 29. Studio Legale Baker & McKenzie 30. Studio Legale Baragatti 31. Studio Legale Cleary Gottlieb 32. Studio Legale DLA Piper 33. Studio Legale Hogan Lovells 34. Studio Legale Michela Cocchi 35. Studio Legale Osborne Clarke 36. Studio Legale Pedersoli 37. Studio Legale Portolano Cavallo 38. Studio Legale Raynaud and Partners 39. Studio Legale Simmons & Simmons 40. Studio Legale Watson, Farley & Williams - Il Punto Real Estate Advisors S.r.l. 41. Studio Legale Zitiello 42. Unicasim 43. WeAreStarting s.r.l. (gestore di portali) 44. Youkali (associazione culturale) 45. Zabban Lorenzo Le osservazioni inviate dai predetti soggetti sono pubblicate integralmente nel sito internet della Consob. Hanno partecipato inoltre alla consultazione altri due soggetti che hanno chiesto di mantenere l anonimato; pertanto le loro osservazioni, pur formando oggetto di valutazione, non sono state pubblicate. Il presente documento si articola in 2 Parti, nelle quali vengono distintamente rappresentate: 23 A. una esposizione delle principali osservazioni di carattere generale pervenute alla Consob (Parte I); B. le valutazioni effettuate in merito al testo del Regolamento posto in consultazione (Parte II). Lo schema sub Parte II, in particolare, contiene una tabella nella quale sono riportate le seguenti informazioni: 1) il testo dell articolato posto in consultazione con indicazione degli emendamenti riportati alla luce degli esiti della consultazione; 2) la sintesi delle osservazioni dei partecipanti alla consultazione; 3) le valutazioni formulate dalla Consob in merito alle suddette osservazioni. Si rinvia, infine, al documento di Analisi d Impatto della Regolamentazione contenente le principali valutazioni sottostanti alle opzioni regolamentari prescelte, pubblicato unitamente al presente documento. PARTE I - CONSIDERAZIONI GENERALI * * * Il regolamento in commento è stato oggetto di un ampia consultazione in applicazione delle migliori prassi in tema di open public consultation e in coerenza coi dettami della better regulation. Tale consultazione pubblica si è articolata in due fasi. La prima è consistita nell avvio di una indagine conoscitiva sul fenomeno dell equity crowfunding nel suo insieme (mediante la predisposizione di un apposito questionario e l organizzazione di un open-hearing), con l obiettivo di stimolare la collaborazione della più ampia platea di potenziali interessati al fenomeno in questione, necessaria alla ideazione e predisposizione delle soluzioni regolamentari rimesse alla determinazione dell Istituto in attuazione delle inerenti disposizioni del d.l. 179/2012. A tale fase hanno partecipato 59 soggetti. La seconda fase si è concretizzata nella sottoposizione a pubblica consultazione, conformemente all articolo 23 della legge n. 262/2005, di un apposito schema di regolamento di esecuzione ed attuazione degli articoli 50-bis e 100-ter del TUF, redatto tenendo anche conto delle sollecitazioni provenienti dai partecipanti all indagine conoscitiva sopra menzionata. A questa fase di consultazione pubblica hanno partecipato attivamente, con la presentazione di osservazioni e commenti, 47 soggetti di provenienza diversificata. In particolare, oltre a quelli dei diversi organismi rappresentativi dei soggetti vigilati e dei prestatori di servizi finanziari, sono pervenuti alla Consob commenti e osservazioni di associazioni che si occupano di crowdfunding, di esperti del settore, di importanti studi legali. Sul piano dei contenuti, i contributi dei rispondenti hanno avuto riguardo, nel loro complesso, alla metodologia praticata dalla Consob per la consultazione degli stakeholders (metodologia utilizzata 34 nella fase di consultazione degli operatori del mercato), all impianto disciplinare delineato dalla normativa primaria e, infine, alle scelte di merito effettuate dalla Consob nell ambito dell attività regolamentare attuativa della disciplina primaria. Quanto al primo profilo, i rispondenti hanno espresso complessivamente un forte apprezzamento per la metodologia utilizzata in questa occasione dalla Consob. L approccio seguito ha infatti reso possibile che l apporto collaborativo degli operatori del mercato si manifestasse non solo nella fase realizzativa dell intervento regolatore - come è di prassi - ma anche nella fase ideativa dello stesso, attuando in tal modo, in maniera ancora più efficace, la ratio sottesa alla prevista partecipazione dei privati alla funzione normativa della Consob. In ordine, invece, all impianto della disciplina di rango primario dell equity crowdfunding, un cospicuo numero di rispondenti ha dichiarato di non condividerne l impostazione sotto vari aspetti. In estrema sintesi, in primo luogo è risultata non del tutto persuasiva la scelta del legislatore di limitare l ambito applicativo della disciplina de qua alle start-up innovative - giacché ciò potrebbe ingenerare una ingiustificata discriminazione tra società di pari dimensione e svolgenti attività analoghe nel reperimento sul mercato di capitali di rischio - e di prevedere, nell offerta al pubblico di sottoscrizione di capitale di rischio delle suddette società, la partecipazione necessaria di investitori professionali - poiché in tal modo il buon esito dell offerta potrebbe essere oltremodo condizionato senza tuttavia comportare un apprezzabile rafforzamento della tutela degli investitori al dettaglio. Inoltre, parte dei rispondenti hanno evidenziato come nella normativa primaria sia del tutto negletto il problema della compatibilità della dimensione e la struttura societaria delle start-up innovative con una potenzialmente molto ampia platea di sottoscrittori (azionisti/partecipanti) di capitale di rischio di tali società. Le conseguenze che ne potrebbero derivare sul governo societario potrebbero infatti rappresentare un disincentivo per le start-up innovative ad aprirsi al mercato e comunque comportare un aggravio di costi per le società stesse e per gli investitori. Con riguardo, infine, alle scelte di merito effettuate dalla Consob, nel complesso i rispondenti hanno sollevato perplessità principalmente sull approccio sostanzialmente paternalistico seguito nella predisposizione del testo regolamentare. Ad avviso degli stessi, infatti, l emanando regolamento sarebbe caratterizzato da disposizioni prescrittive eccessivamente gravose tanto per la neo istituita figura del gestore di portali on-line (segnatamente, in punto di disciplina dei requisiti degli esponenti aziendali, della struttura societaria, degli obblighi di condotta), quanto per gli stessi investitori al dettaglio, ai quali tale disciplina dovrebbe assicurare sì una protezione efficace ma non particolarmente onerosa (segnatamente, in punto di disciplina dei rapporti tra investitori e intermediari che curano il perfezionamento delle adesione alle offerte). Inoltre, la medesima obiezione di fondo è stata mossa nei confronti di alcuni aspetti della disciplina dell offerta (segnatamente, rispetto alla previsione secondo cui la sottoscrizione del 5% del capitale di rischio da parte di investitori professionali si atteggia a condizione di ammissibilità dell offerta stessa sul portale on-line). Le perplessità sopra indicate sono state oggetto di approfondite valutazioni e, in parte, possono considerarsi superate. Infatti, impregiudicato l elevato livello di protezione degli investitori che l emanando regolamento continuerebbe ad assicurare, il criticato approccio paternalistico sopra 45 sinteticamente descritto può ritenersi ora privo di significativi riscontri - o quantomeno risulta ampiamente ridimensionato - in ragione dell accoglimento nell articolato di alcuni pertinenti suggerimenti e proposte di modifica espressi dai rispondenti. Sul lato della disciplina del gestore di portali on-line, sono stati mitigati taluni oneri originariamente previsti per ottenere l iscrizione nel registro. Segnatamente, in tema di requisiti di professionalità è stato ampliato il novero dei profili professionali degli esponenti non esecutivi del consiglio di amministrazione - fermo restando che la maggioranza degli esponenti dell organo direttivo deve essere in possesso dei requisiti di professionalità più rigorosi già previsti - mentre per quel che attiene alla struttura aziendale è stata eliminata la prevista allegazione di taluni documenti previsionali e programmatori inerenti all attività della società che richiede l iscrizione. Per quel che riguarda invece i profili di disciplina che interessano gli investitori al dettaglio, il lamentato eccesso di protezione ha condotto all introduzione - e ciò rappresenta un innovazione rispetto al testo regolamentare posto in consultazione - di una soglia di significatività delle operazioni condotte sui portali on-line, tale da determinare un regime differenziato a seconda che l investitore intenda impiegare in questo tipo di operazioni, oggettivamente ad alto rischio, una somma inferiore o superiore a un determinato ammontare. In una logica di proporzionalità si è pertanto previsto che qualora l ammontare finanziario dell investimento sia pari o inferiore a determinate soglie (euro 500 per ciascuna offerta /euro su base complessiva annuale, per gli investitori persona fisica; euro per ciascuna offerta/euro annui su base complessiva annuale, per investitore persona giuridica) non trovi applicazione la disciplina prevista nelle pertinenti disposizioni del regolamento che regolano i rapporti tra investitori e le banche e gli intermediari che ricevono dal gestore del portale gli ordini di sottoscrizione. Con riferimento, infine, alla disciplina dell offerta, l argomentato rilievo secondo cui la prevista condizione di ammissibilità dell offerta sul portale on-line introdurrebbe, in contrasto con la ratio del decreto e con il principio di proporzionalità, una barriera all utilizzo da parte delle start-up innovative dello strumento (la piattaforma on-line) appositamente ideato per esse dal legislatore, senza peraltro determinare significativi benefici, in termini di protezione, per gli investitori al dettaglio, ha indotto a modificare la corrispondente disposizione, configurando la quota di sottoscrizione riservata agli investitori professionali quale condizione non già di ammissione, bensì di perfezionamento dell offerta. Peraltro, tale modifica avrebbe il pregio di realizzare un equilibrato contemperamento tra l esigenza di assicurare un elevato livello di tutela degli investitori deboli e quella di favorire in maniera ampia l accesso degli emittenti (start-up innovative) al mercato dei capitali di rischio e di mantenere egualmente soddisfatta la finalità posta dal legislatore all articolo100-ter, comma 2, del TUF. Per una analisi esaustiva dei contributi pervenuti in risposta alla consultazione, si rimanda al dettaglio delle osservazioni sotto riportate nella parte II che segue. 56 PARTE II OSSERVAZIONI E VALUTAZIONI RELATIVE ALL ARTICOLATO Articolato Osservazioni pervenute Valutazioni PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 (Fonti normative) 1. Il presente regolamento è adottato ai sensi degli articoli 50-quinquies e 100-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Art. 2 (Definizioni) 1. Nel presente regolamento si intendono per: a) «Testo Unico»: il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58; b) «decreto»: il decreto legge 18 ottobre 2012 n. 179 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012 n. 221 recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese ; c) «emittente»: la società start-up innovativa, comprese le start-up a vocazione sociale, come definitea dall articolo 25, commi 2 e 4, del decreto; Alcuni rispondenti propongono di inserire le definizioni di crowdfunding, di start-up a vocazione sociale, di tecniche multimediali e di funzioni operative essenziali (Csig di Ivrea-Torino, Federcasse), lamentandosi del ristretto ambito applicativo della riforma, che esclude le start-up non innovative (AssoSIM, Riccardo Pucci). Viene altresì richiesto di chiarire le definizioni di facilitazione, portale e offerte, non essendo chiaro se queste ultime possano avere ad oggetto la sola sottoscrizione delle partecipazioni ovvero anche la compravendita. Al riguardo si suggerisce altresì di prevedere una Non si ritiene necessario introdurre in via regolamentare una definizione di crowdfunding né specificare nozioni tecniche che trovano opportuna disciplina nel regolamento. Si sottolinea peraltro che la nozione di portale e quella di start-up a vocazione sociale sono già contenute nel D.L. 179/12. Lo stesso dicasi per la delimitazione dell ambito soggettivo di applicazione della normativa alle start-up innovative, non derogabile in via regolamentare. Per quanto riguarda i dubbi interpretativi in merito alla nozione di offerta, si specifica che l art ter del Testo Unico prevede che la stessa possa avere ad oggetto solo la sottoscrizione di strumenti 67 d) «portale»: la piattaforma on line che ha come finalità esclusiva la facilitazione della raccolta di capitali di rischio da parte delle start-up innovative, comprese le start-up a vocazione sociale come definite dall art. 1, comma 5-novies, del Testo Unico; e) «gestore»: il soggetto che esercita professionalmente il servizio di gestione di portali per la raccolta di capitali di rischio per le start-up innovative ed è iscritto nell apposito registro tenuto dalla Consob definito dall art. 50-quinquies, comma 1 del Testo Unico; f) «controllo»: l ipotesi in cui un soggetto, persona fisica o giuridica, ovvero più soggetti congiuntamente, dispongono, direttamente o indirettamente, anche tramite patti parasociali, della maggioranza dei voti esercitabili nell assemblea ordinaria ovvero dispongono di voti sufficienti per esercitare un influenza dominante nell assemblea ordinaria; g) «offerta»: l offerta al pubblico condotta esclusivamente attraverso uno o più portali per la raccolta di capitali di rischio, avente ad oggetto la sottoscrizione di strumenti finanziari regolamentazione aggiuntiva relativa alle modalità di successiva compravendita delle partecipazioni e ai compiti e doveri del gestore del portale nell'ambito di tale attività (Studio legale Osborne Clarke e Studio legale DLA Piper, Studio legale Simons&Simmons, WeAreStarting). Viene inoltre richiesta un elencazione delle attività accessorie che il gestore del portale può svolgere (Studio legale Hogan Lovells, AssoSIM, Prestiamoci). In particolare, AssoSIM sottolinea l opportunità che sia specificato se il gestore del portale (anche quello c.d. di diritto) debba avere una struttura organizzativa ad hoc per la gestione di tutte le attività connesse al ruolo di gestore e debba dotarsi di una funzione dedicata alla analisi e selezione dei progetti lanciati dalle start-up innovative. finanziari emessi da start-up innovative, non comprendendo anche la compravendita degli stessi. Esula dunque dalla delega conferita alla Consob la definizione delle attività di facilitazione effettuabili dal gestore. Appare tuttavia opportuno chiarire che le attività volte ad agevolare la compravendita tra investitori degli strumenti finanziari oggetto di offerta possono rientrare tra le attività accessorie esercitabili dal gestore. Non appare opportuno inserire una elencazione delle attività connesse e strumentali che il gestore di portali può svolgere, per non limitare l evoluzione dell attività e lo stimolo alla concorrenza tra portali. Inoltre, è bene chiarire come una regolamentazione aggiuntiva relativa alle modalità di compravendita delle partecipazioni, o all eventuale instaurazione di un mercato secondario degli strumenti finanziari offerti, esuli dalla potestà regolamentare delegata alla Consob. Detto regolamento non può inoltre riguardare profili attinenti all operatività anche nei confronti di società diverse dalle start-up innovative, ovvero le trattative private tra emittenti e potenziali investitori. Lo stesso dicasi per disposizioni regolamentari che non riguardino esclusivamente l equity (altre forme di 78 emessi da start-up innovative per un corrispettivo totale inferiore a quello determinato dalla Consob ai sensi dell articolo 34-ter, comma 1, lettera c) del regolamento Consob in materia di emittenti, adottato con delibera n del 14 maggio 1999 e successive modifiche; h) «strumenti finanziari»: le azioni o le quote rappresentative del capitale sociale previste dal decreto, emesse dalle start-up innovative oggetto delle offerte al pubblico condotte attraverso portali; i) «registro»: il registro tenuto dalla Consob ai sensi dell articolo 50- quinquies del Testo Unico; j) «investitori professionali»: i clienti professionali privati di diritto, individuati nell Allegato n. 3, al punto I, del Regolamento Consob in materia di intermediari, adottato con delibera n del 29 ottobre 2007 e successive modifiche, nonché i clienti professionali pubblici di diritto di cui all art. 2 del D.M. 11 novembre 2011 n. 236 emanato dal Ministero dell Economia e delle Finanze. Alcuni rispondenti chiedono di raccordare la disciplina delle start-up innovative con quella inerente agli emittenti diffusi, in quanto le start-up innovative, a seguito delle operazioni di aumento di capitale mediante equity crowfunding, potrebbero superare i parametri di diffusione di cui al Regolamento Emittenti (art. 2-bis). In alternativa, viene proposto che tali emittenti, fintanto che si avvalgono del regime previsto per le start-up innovative siano sottratti dall applicazione della disciplina dettata per gli emittenti diffusi (Studio legale DLA Piper, studio legale Baker & McKenzie). crowdfunding quali ad esempio il c.d. rewardbased ). In merito alla richiesta di un raccordo tra la regolamentazione in commento e le disposizioni previste in tema di emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante, si sottolinea innanzitutto che l eventualità per le startup innovative di essere assoggettate a tali disposizioni sarebbe circoscritta a quelle aventi forma sociale di S.p.A., in quanto la disciplina prevista per le società che fanno ricorso al capitale di rischio (cfr. art bis c.c.) è indirizzata alle società con azioni quotate in mercati regolamentati o diffuse tra il pubblico in misura rilevante (come specificato nel Regolamento Emittenti della Consob, all art. 2-bis). Sono sottratte a tali considerazioni, quindi, le start-up innovative costituite in forma di S.r.l., che rappresentano la quasi totalità delle società iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese. Ad ogni modo, allo stato non si ritiene di intervenire con norme di raccordo riferite ai c.d. emittenti diffusi, ritenendosi necessaria una più ampia valutazione degli sviluppi del fenomeno dell equity crowdfunding, che sarà effettuata solo successivamente all attuazione del presente 89 Viene proposto di modificare la definizione di strumenti finanziari aggiungendo la possibilità che siano inclusi anche titoli di debito, eventualmente convertibili, e negoziabili in un mercato secondario di cui si auspica la creazione (Inoxsail, Studio legale Pedersoli e associati e Domenico De Luca). Con riferimento al controllo congiunto viene richiesto di specificare che lo stesso può sussistere anche tra persone fisiche e/o giuridiche, nonché che per controllo indiretto si intende quanto disposto dall art. 2359, commi 2 e 3, c.c.. Si richiede infine di specificare se sia ricompreso il controllo tramite accordi negoziali (Studi legali Baker & McKenzie DLA Piper e Zitiello e associati). Molti rispondenti auspicano l allargamento della definizione di investitori professionali estendendola agli investitori professionali regolamento. All esito delle prime applicazioni del presente regolamento e dell evoluzione del citato fenomeno, si valuterà in ogni caso ogni possibile modifica evolutiva della regolamentazione in oggetto. In merito all inserimento dei titoli di debito nella definizione di strumenti finanziari oggetto dell offerta, il decreto sembra escludere tale possibilità laddove specifica che la raccolta faccia riferimento al capitale di rischio delle start-up innovative (cfr. art. 1, comma 5-novies, del Testo Unico). Ad adiuvandum, si evidenzia inoltre come anche le agevolazioni di natura fiscale facciano riferimento a somme investite nel capitale sociale di una o più start-up innovative (cfr. art. 29 D.L. 179/12). Con riferimento alla nozione di controllo si ritiene opportuno e sufficiente chiarire, nella relativa definizione, che sono ricomprese le situazioni che originano da patti parasociali, specificando altresì che gli stessi debbano essere oggetto di pubblicità (cfr. art. 24). 910 su richiesta di cui all'allegato 3, punto II del Regolamento Intermediari, nonché l estensione della categoria degli altri investitori ai business angels ed ai venture capitalist, ovvero allo stesso gestore del portale (Studio legale Osborne Clarke, Assonime, un esperto del settore, Consorzio camerale per il credito e la finanza-cciaa Milano, Hogan Lovells, Cleary Gottlieb, ABI, Associazione IBAN, Club Italia Investimenti Zabban Lorenzo, AIFI, Gualtiero Nicotra, Riccardo Pucci, Prestiamoci). Si ritiene di non accogliere le richieste di allargamento della categoria degli investitori professionali, inserendo anche la categoria dei clienti professionali privati su richiesta di cui al punto II dell Allegato 3 del Regolamento Intermediari della Consob, sia in quanto le caratteristiche di tali soggetti non risultano attinenti al ruolo richiesto per gli investitori professionali nelle operazioni di crowdfunding sia perché l accertamento dello status dichiarato dall investitore potrebbe essere rimesso a soggetti diversi dagli intermediari (i gestori di portali iscritti nel registro della Consob o le start-up innovative). Per quanto riguarda i business angels e i venture capitalist non si è ritenuto, anche in questo caso, di aggiungere tali soggetti fra le particolari categorie di investitori da individuarsi a cura della Consob, in quanto per tali categorie di soggetti non esiste una riconosciuta definizione nell ordinamento giuridico domestico. Art. 3 (Modalità per la comunicazione e la trasmissione alla Consob) 1. Le domande, le comunicazioni, gli atti, i documenti e ogni altra informazione prevista E stata chiesta l introduzione della modalità alternativa di trasmissione cartacea (un esperto del settore, Studio legale Cocchi, Csig di Ivrea-Torino). Non si ritiene di accogliere le osservazioni pervenute in merito ad una possibile modalità alternativa di trasmissione cartacea. Le peculiarità del fenomeno del crowdfunding presuppongono che gli operatori interessati non abbiamo alcuna difficoltà nell invio digitale di documentazione. 1011 dal presente regolamento sono trasmessi mediante l utilizzo di posta elettronica certificata (PEC) all indirizzo PARTE II REGISTRO E DISCIPLINA DEI GESTORI DI PORTALI Titolo I Istituzione del registro Art. 4 (Formazione del registro) 1. È istituito il registro dei gestori previsto dall articolo 50-quinquies, comma 2, del Testo Unico. 2. Nel registro sono iscritti i soggetti in possesso dei requisiti prescritti dall articolo 50-quinquies del Testo Unico e dagli articoli 9 e 10 del presente Regolamento Al registro è annessa una sezione speciale ove sono annotate le imprese di investimento e le banche autorizzate ai relativi servizi di investimento che comunicano alla Consob, prima dell avvio dell operatività, lo svolgimento dell attività di gestione di un portale secondo quanto previsto dall Allegato 1. Si ritiene opportuno prevedere che al gestore di diritto sia inibito lo svolgimento di attività di gestione di portali fino a che non abbia effettuato la prescritta comunicazione alla Consob (Studio legale Baker & McKenzie). Per altro verso, vengono espressi dubbi interpretativi sulla obbligatorietà per banche e SIM di comunicare alla Consob lo svolgimento dell attività di gestione di un portale e viene sottolineata la natura anticoncorrenziale della creazione di due sezioni separate nello stesso registro. (Federcasse, Alessandro Mattioli). Ulteriori dubbi sono manifestati con specifico riferimento alla obbligatorietà della richiesta di iscrizione al registro da parte di portali già operanti nell equity crowdfunding ed alle conseguenze della operatività in mancanza di iscrizione al registro (Alezio.net Consulting S.r.l.). Con riferimento alla richiesta di specificare l inibizione allo svolgimento dell attività di gestione di portali per i gestori di diritto fino all invio della prescritta comunicazione alla Consob, non disponendo di poteri di intervento diretto su tali gestori di diritto, si è modificato l articolo in commento prevedendo l invio di una comunicazione alla Consob da parte degli intermediari, da effettuarsi prima dell inizio dell attività del gestore in questione. Tale comunicazione appare peraltro necessaria al fine di alimentare il registro, il quale svolge alcune insostituibili funzioni: a) conoscibilità dei portali nei confronti dei terzi; b) possibilità di riscontro, da parte dei terzi, della legittimazione dei gestori a prestare l attività; c) certezza dell insieme dei gestori sottoposti alla vigilanza della Consob. Tanto premesso, si ritiene di mantenere le disposizioni che prevedono la mera comunicazione preventiva, da parte dei gestori di diritto, cui fa seguito l annotazione nel registro. Per quanto concerne l operatività di portali operanti 1112 Art. 5 (Contenuto del registro) 1. Nel registro, per ciascun gestore iscritto, sono indicati: a) il numero d ordine di iscrizione; b) la denominazione sociale; c) l indirizzo del sito internet del portale e Viene chiesto infine l inserimento di un articolo che definisca i casi di esenzione dall obbligo di iscrizione al registro tenuto dalla Consob, nel caso in cui il portale intendesse svolgere la funzione di mera vetrina senza svolgere l attività di facilitatore. E stato chiesto, inoltre, di chiarire se il portale possa essere utilizzato per effettuare altre tipologie di crowdfunding (es. reward-based o donation) (Studio legale Simmons&Simmons). Viene chiesto di prevedere l obbligo di iscrizione nel registro solo nel momento in cui vengano richiesti fondi oltre soglie importanti (ad es euro per investitore) (Pinet di Finesso Giancarlo). Si consiglia di riportare nel registro dei nell equity crowdfunding (diversi dai c.d. gestori di diritto) in assenza di iscrizione al registro, quest ultima dovrà considerarsi senz altro illegittima, con tutte le conseguenze giuridiche che ciò comporta, ai sensi dell art. 190 del TUF, come emendato dall art. 30 comma 4 del D.L. 179/2012. Appare opportuno chiarire che l attività di facilitazione della raccolta di capitale di rischio include di per sé la funzione di mera vetrina e che l attività di equity crowdfunding debba essere ex lege la finalità esclusiva del portale (art. 1, comma 1-novies, del Testo Unico). Ciò non esclude che il gestore possa effettuare altre attività di crowdfunding (es. reward-based) in differenti portali, sempre gestiti dallo stesso soggetto. Si specifica inoltre che i profili attinenti a tipologie di crowdfunding diverse dall equity esulano dalla delega regolamentare attribuita alla Consob dal D.L. 179/12. Si sottolinea che l obbligo di iscrizione al registro è stabilito dalla legge delega (cfr. art. 50-quinquies, comma 3, del Testo Unico) e che la Consob, per quanto concerne le eventuali ulteriori condizioni per l iscrizione nel registro (art. 50-quinqiues, comma 5 lett. b), del Testo Unico) non può prevedere soglie discriminanti, anche al fine di 1213 il corrispondente collegamento ipertestuale; d) la sede legale e la sede amministrativa; e) la stabile organizzazione nel territorio della Repubblica, per i soggetti comunitari; f) gli estremi degli eventuali provvedimenti sanzionatori e cautelari adottati dalla Consob. 2. Nella sezione speciale del registro, per ciascun gestore annotato, sono indicati: a) la denominazione sociale; b) l indirizzo del sito internet del portale e il corrispondente collegamento ipertestuale; c) gli estremi degli eventuali provvedimenti sanzionatori e cautelari adottati dalla Consob. Art. 6 (Pubblicità del registro) 1. Il registro è pubblicato nella parte Albi ed Elenchi del Bollettino elettronico della Consob. gestori anche l informativa in merito a: l eventuale adozione di un codice etico, i cv sintetici degli amministratori della società, le relative caselle di posta istituzionale e le caselle di posta elettronica certificata. Si richiede altresì di prevedere la pubblicazione on-line della relazione dei gestori prevista ai sensi dell allegato 2 del regolamento (Csig di Ivrea-Torino). assicurare piena concorrenzialità e parità di trattamento ai soggetti iscritti. Quanto alla seconda osservazione, si evidenzia che ulteriori informazioni sul gestore di portali potranno comunque essere ottenibili attraverso il Registro delle Imprese. Ad ogni modo, la relazione sull attività d impresa e sulla struttura organizzativa, che costituisce un ausilio all attività di autorizzazione e vigilanza dei gestori demandata alla Consob, non è idonea, per sua natura, a formare oggetto di informazione per il pubblico. Le informazioni ritenute necessarie per il pubblico sono state pertanto oggetto di specifici obblighi di disclosure da parte del gestore (cfr. artt. da 14 a 16). Infine, va tenuto presente che, in un ottica di concorrenzialità, potrebbe essere interesse dei portali stessi fornire ulteriori indicazioni sulle proprie caratteristiche. Titolo II - Procedimento di iscrizione Iscrizione nel registro Secondo taluni rispondenti la disciplina sul procedimento di iscrizione nel registro e le L attività di vigilanza della Consob, che ha per finalità, fra l altro, la tutela degli investitori, deve 1314 Art. 7 (Procedimento Domanda di iscrizione) 1. La domanda di iscrizione nel registro è redatta predisposta in conformità a quanto indicato nell Allegato 1 Alla domanda è allegato un programma concernente l attività iniziale, delle procedure adottate per l esercizio dell attività e dei tipi di servizi accessori che si intende esercitare, nonché ed è corredata di una relazione sull attività d impresa e sulla struttura organizzativa, ivi compresa l illustrazione dell eventuale affidamento a terzi di funzioni operative essenziali, redattoa secondo in osservanza di quanto previsto dall Allegato La Consob, entro sette giorni dal ricevimento, verifica la regolarità e completezza della domanda e comunica alla società richiedente la documentazione eventualmente mancante, che è inoltrata alla Consob entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. 3. Nel corso dell istruttoria la Consob può chiedere ulteriori elementi informativi: a) alla società richiedente; informazioni richieste a tal fine ai gestori ricalcano l impostazione seguita per l accesso al mercato di banche e SIM. L istruttoria appare quindi troppo articolata e la richiesta di informazioni, utili ad esercitare una funzione di filtro ex ante, dei gestori di portali appare ingiustificata oltreché eccessivamente onerosa e non in linea con lo spirito del decreto crescita. Si suggerisce, pertanto, di semplificare significativamente la disciplina dell accesso al mercato, (i) eliminando, tra l altro, l obbligo di presentare un programma di attività e una relazione sulla struttura organizzativa e (ii) abbreviando i termini dell istruttoria e prevedendo un esplicito meccanismo di silenzio-assenso (Studio legale Cleary Gottlieb, Studio Legale Cocchi, Confindustria, Assonime, un esperto del settore). Secondo un richiedente la vigilanza della Consob andrebbe espletata solo successivamente all inizio dell operatività del portale. Confindustria, tuttavia, condivide la decisione di far allegare alla domanda di iscrizione al registro una relazione sulla struttura organizzativa, con l indicazione naturalmente intendersi estesa alla verifica dell affidabilità dei gestori di portali che entrano in contatto con gli investitori. Tale verifica passa anche e soprattutto dall accertamento della presenza di una struttura organizzativa solida e compatibile con le attività che si intendono svolgere, le quali rappresentano una novità nel panorama finanziario italiano e che, come tali, sono suscettibili di comportare rischi non esattamente prevedibili. Si consideri, ad esempio, la rilevanza per l autorità di avere cognizione dell eventuale affidamento a terzi di funzioni essenziali. Si tratta, come evidente, di valutazioni preliminari all avvio dell operatività del portale, che non possono essere solo demandate alla fase successiva di vigilanza. Peraltro, pur avendo in considerazione le osservazioni provenienti dal mercato, si ritiene possibile semplificare e alleggerire la documentazione richiesta in fase di iscrizione al registro (cfr. Allegato 2). 1415 b) a coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso la società richiedente; c) a coloro che detengono il controllo della società richiedente. In tal caso il termine di conclusione del procedimento è sospeso dalla data di invio della richiesta degli elementi informativi fino alla data di ricezione degli stessi. 4. Qualsiasi modificazione concernente i requisiti per l iscrizione nel registro che intervenga nel corso dell istruttoria è portata senza indugio a conoscenza della Consob. Entro sette giorni dal verificarsi dell evento, la società richiedente trasmette alla Consob la relativa documentazione. In tal caso, il termine di conclusione del procedimento è interrotto dalla data di ricevimento della comunicazione concernente le modificazioni intervenute e ricomincia a decorrere dalla data di ricevimento da parte della Consob della relativa documentazione. 5. La Consob delibera sulla domanda entro il termine di sessanta giorni. L iscrizione è dell eventuale affidamento a soggetti esterni di funzioni operative essenziali. Lo Studio legale Baker & McKenzie ritiene che debba indicarsi espressamente la perentorietà del termine di 30 giorni per l integrazione della domanda di iscrizione. Viene criticato l ampio margine di discrezionalità attribuito alla Consob ai fini dell iscrizione dei gestori al registro, ritenuto sproporzionato rispetto al fenomeno da regolare. Al riguardo si propone di: a) eliminare la possibilità di negare l iscrizione in caso non sia garantita la capacità del gestore di esercitare correttamente la gestione del portale, ovvero identificare ex ante dei criteri o requisiti minimi sui quali la Consob dovrebbe fondare le proprie valutazioni; b) ridurre il termine per deliberare sulla domanda di iscrizione a 30 giorni (Assonime, un esperto del settore, studio legale Portolano Cavallo) Lo Studio legale Baker & McKenzie propone di inserire il principio del silenzioassenso, nonché di sostituire alla Non si ritiene opportuno ridurre il termine per deliberare sulla domanda di iscrizione, che appare congruo e coerente con le attività di verifica da effettuarsi, né tantomeno si reputa necessario specificare la perentorietà del termine stabilito per l integrazione della domanda di iscrizione, in quanto il mancato rispetto dello stesso comporta la estinzione del procedimento, secondo le regole proprie dei procedimenti amministrativi su istanza di parte. 1516 negata quando risulti che la società richiedente non sia in possesso dei requisiti prescritti dall articolo 50-quinquies del Testo Unico e dagli articoli 8 e 9 ovvero quando dalla valutazione dei contenuti della relazione prevista all Allegato 2 non risulti garantita la capacità della società richiedente di esercitare correttamente la gestione di un portale. interruzione prevista al comma 2 dell articolo, la mera sospensione dei termini dell istruttoria. Art. 8 (Procedimento per l iscrizione) 1. La Consob accerta il possesso dei requisiti prescritti dall articolo 50-quinquies del Testo Unico e dagli articoli 9 e 10 e delibera sulla domanda entro il termine di sessanta giorni. L iscrizione è negata quando dalla verifica delle suddette condizioni non risulta garantita la capacità del soggetto di esercitare correttamente la gestione di un portale. 2. Qualsiasi modificazione concernente i requisiti per l iscrizione nel registro che intervenga nel corso dell istruttoria è portata senza indugio a conoscenza della Consob. Si vedano i commenti relativi all art. 7. L articolo 8 del testo posto in consultazione è stato eliminato e le inerenti disposizioni sono state incorporate, per ragioni di sistematicità, nell articolo 7. 1617 Entro sette giorni dal verificarsi dell evento, la società trasmette alla Consob la relativa documentazione. In tal caso, il termine di conclusione del procedimento è interrotto dalla data di ricevimento della comunicazione concernente le modificazioni intervenute e ricomincia a decorrere dalla data di ricevimento da parte della Consob della relativa documentazione. 3. Nel corso dell istruttoria la Consob può chiedere ulteriori elementi informativi: a) alla società richiedente; b) a coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo; c) a coloro che detengono il controllo della società richiedente. In tal caso il termine di conclusione del procedimento è sospeso dalla data di invio della richiesta degli elementi informativi fino alla data di ricezione degli stessi. Art. 98 (Requisiti di onorabilità dei soggetti che detengono il controllo) 1. Ai fini dell iscrizione nel registro e della permanenza nello stesso, coloro che detengono il controllo della società Si ritiene non opportuno il riferimento alle situazioni previste dall art c.c. con specifico riferimento al fallito (che risulterebbe in contrasto con quanto disposto dalla sentenza TAR Lazio, 7 aprile 2000, n. 2907) (un esperto del settore). Si chiede dunque di specificare in chiaro le È stato eliminato dall articolo in commento il riferimento al fallito, specificando tuttavia le necessità che i soggetti controllanti non debbano trovarsi nelle condizioni di interdetto, inabilitato ovvero condannato con sentenza definitiva a pene che comportino l interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l incapacità ad esercitare 1718 richiedente dichiarano sotto la propria responsabilità e con le modalità indicate nell Allegato 1, di: a) non trovarsi in una delle condizioni di ineleggibilità o decadenza previste dall articolo 2382 del codice civile condizione di interdizione, inabilitazione ovvero di non aver subito una condanna ad una pena che comporti l interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l incapacità ad esercitare uffici direttivi; b) non essere stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall autorità giudiziaria ai sensi del decreto. legislativogs. 6 settembre 2011, n. 159, salvi gli effetti della riabilitazione; c) non essere stati condannati con sentenza anche non definitiva irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione: 1) a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati, di valori mobiliari e di strumenti di pagamento; condizioni di ineleggibilità o decadenza previste dall art c.c. (Csig di Ivrea- Torino). Viene rilevata una eccessiva convergenza, se non identità, con le disposizioni in materia di banche e SIM, nonché un potenziale profilo di incostituzionalità (art. 27, comma 2, Cost.) nella previsione dell assenza di condanne anche non definitive ai fini della sussistenza del requisito dell onorabilità (Studio Legale Cocchi). uffici direttivi. Sono state inoltre recepite le ulteriori indicazioni ricevute in fase di consultazione, e sono state dunque eliminate le previsioni sull assenza di condanne anche non definitive ai fini della sussistenza del requisito dell onorabilità previsto per coloro che detengono il controllo del gestore. 1819 2) a pena detentiva per uno dei reati previsti nel titolo XI del libro V del codice civile e nel regio decreto del 16 marzo 1942, n. 267; 3) alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria; 4) alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo; d) non essere stati condannati a una delle pene indicate alla lettera c) con sentenza anche non definitiva che applica la pena su richiesta delle parti, salvo il caso di estinzione del reato. 2. Ove il controllo sia detenuto tramite una o più persone giuridiche, i requisiti di onorabilità indicati nel comma 1 devono ricorrere per gli amministratori e il direttore generale ovvero per i soggetti che ricoprono cariche equivalenti, nonché per le persone 1920 fisiche che controllano tali persone giuridiche. Art. 109 (Requisiti di onorabilità e professionalità dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo) 1. Ai fini dell iscrizione nel registro e della permanenza nello stesso, coloro che svolgono le funzioni di amministrazione, direzione e controllo di un gestore iscritto nel registro in una società richiedente, devono possedere i sono in possesso dei requisiti di onorabilità indicati dall articolo 98, comma I soggetti indicati al comma 1 sono scelti secondo criteri di professionalità e competenza fra persone che hanno maturato una comprovata esperienza complessiva di almeno un biennio nell esercizio di: a) attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso imprese; b) attività professionali in materiea attinentie al settore creditizio, finanziario, mobiliare, assicurativo; c) attività d insegnamento universitario in materie giuridiche o economiche; d) funzioni amministrative o dirigenziali Lo studio legale Baker & McKenzie propone di sostituire la dizione gestore iscritto nel registro con la società richiedente. Secondo alcuni rispondenti le competenze richieste dall articolo in questione non dovrebbero necessariamente essere presenti all interno del gestore, ma potrebbero essere acquisite all esterno di volta in volta e a seconda dell innovazione proposta (Confindustria). Lo Studio legale Cleary Gottlieb chiede di valorizzare, con una formula meno stringente, le capacità e le esperienze che potrebbero essere utili alla specifica attività di gestione di un portale, rimettendo agli stessi gestori l individuazione di requisiti più precisi. In generale, la disposizione sui requisiti di professionalità risulterebbe eccessivamente prescrittiva e stringente. Conseguentemente si auspica un allargamento anche a differenti professionalità: di natura tecnico- Per agevolare la concorrenza e l innovazione delle start-up innovative, si è ritenuto opportuno ampliare i requisiti di professionalità previsti per i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, purché non rivestano ruoli esecutivi, allargandoli anche alle esperienze nel settore informatico, industriale o tecnico-scientifico. Sono state inoltre recepite alcune modifiche di natura formale richieste da alcuni rispondenti alla consultazione. 20 Vedere altro
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References: art. 30
 articolo 23
 articolo100
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 25
 art. 1
 art. 50
 articolo 34
 articolo 50
 art. 2
 art. 2
 art. 2359
 art. 1
 art. 29
 art. 24
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 50
 articolo 50
 Art. 5
 art. 190
 art. 30
 art. 50
 Art. 6
 Art. 7
 articolo 50
 Art. 8
 articolo 50
 art. 7
 articolo 8
 articolo 7
 Art. 98
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 2382
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 109
 articolo 98
 ARTICOLO 33
 Articolo 1
 art. 30
 articolo 87
 art. 8
 articolo 125
 art. 5
 Articolo 1
 articolo 114
 Articolo 1
 articolo 5
 art. 36
 art. 36
 art. 238
 art. 1
 articolo 93
 art. 180