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Timestamp: 2018-01-17 10:58:36+00:00

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cb01 IL CASO.it - Foglio di informazione giuridica.
Art. 618-bis
Delle opposizioni
Delle opposizioni di terzi
Forma dell'opposizione
I. Il terzo che pretende avere la proprietà o altro diritto reale sui beni pignorati può proporre opposizione con ricorso al giudice dell'esecuzione, prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione dei beni.
II. Il giudice fissa con decreto l'udienza di comparizione delle parti davanti a sé e il termine perentorio per la notificazione del ricorso e del decreto.
III. Se all'udienza le parti raggiungono un accordo il giudice ne dà atto con ordinanza, adottando ogni altra decisione idonea ad assicurare, se del caso, la prosecuzione del processo esecutivo ovvero ad estinguere il processo, statuendo altresì in questo caso anche sulle spese; altrimenti il giudice provvede ai sensi dell'articolo 616 tenuto conto della competenza per valore (1).
(1) Comma sostituito dalla l. 24 febbraio 2006, n. 52.
Procedimento civile - Litisconsorte necessario pretermesso - Comproprietario - Rimedi - Opposizione di terzo - Opposizione all’esecuzione
Procedimento civile - Litisconsorte necessario pretermesso - Comproprietario - Giudicato - Efficacia - Tamquam non esset.
Il litisconsorte necessario pretermesso può contrastare il giudicato formale con l’opposizione di terzo, ex art. 404 c.p.c., ovvero, incidentalmente, con l’opposizione all’esecuzione del titolo giudiziale formato inter alios. (Giuseppe D’Elia) (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)
Il giudicato formato nei confronti di alcuni soltanto dei litisconsorti necessari è tamquam non esset e, pertanto, improduttivo di effetti non solo nei confronti dei litisconsorti necessari pretermessi ma anche nei confronti delle parti dell’originario giudizio. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 30 Maggio 2017. Segue...
Esecuzione forzata – Consegna o rilascio – Terzo titolare di un diritto incompatibile con quello del procedente – Mezzo di tutela azionabile – Individuazione.
Nell’esecuzione per consegna o rilascio, avviata in forza di sentenza resa “inter alios”, ove il terzo lamenti una lesione della sua situazione soggettiva che gli deriva non già da un errore sorto nel procedimento esecutivo, bensì direttamente dalla sentenza che ha accertato un diritto incompatibile con quello da lui vantato, egli non può proporre l’opposizione di terzo all’esecuzione, ai sensi dell’art. 619 c.p.c., ma deve invece impugnare il provvedimento stesso con l’opposizione di terzo ordinaria, ai sensi dell’art. 404, comma 1, c.p.c.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 20 Marzo 2017, n. 7041. Segue...
Esecuzione forzata – Opposizione di terzo – Natura personale – Terzo asserito proprietario “di fatto” – Legittimazione – Inclusione.
Legittimato all’opposizione di terzo, ex art. 619 c.p.c., non è solo il terzo che si affermi proprietario ovvero titolare di altro diritto reale, ma anche chi vanti una situazione giuridica soggettiva, benché non reale, purché destinata ad avere, in caso di accertamento positivo, prevalenza rispetto all’interesse del creditore procedente. (Giuseppe D'Elia) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 22 Settembre 2016. Segue...
Fallimento - Effetti sui beni del fallito - Domande di rivendica - Regime probatorio - Disciplina delle opposizioni di terzo all'esecuzione - Onere della prova - Prova per testimoni e per presunzioni - Limiti.
La dichiarazione di fallimento attua un pignoramento generale dei beni del fallito, con la conseguenza che le rivendiche dei beni inventariati proposte nei confronti del fallimento hanno la stessa natura e soggiacciono alla stessa disciplina delle opposizioni di terzo all'esecuzione, regolate per l'esecuzione individuale dagli artt. 619 c.p.c. e ss.; pertanto, il terzo che rivendichi la proprietà o altro diritto reale sui beni compresi nell'attivo fallimentare, deve dimostrare, con atto di data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento, di avere acquistato in passato la proprietà del bene ed altresì che il bene stesso non era di proprietà del debitore per essere stato a lui affidato per un titolo diverso dalla proprietà o altro diritto reale, trovando applicazione l'art. 621 c.p.c., norma che esclude che il terzo opponente possa provare con testimoni (e quindi anche per presunzioni) il proprio diritto sui beni pignorati nell'azienda o nella casa del debitore, consentendo di fornire la prova tramite testimoni (o presunzioni) nel solo caso in cui l'esercizio del diritto stesso sia reso verosimile dalla professione o dal commercio esercitati dal terzo o dal debitore.
(Nel caso di specie, la Corte del merito aveva rilevato che, anche indipendentemente dal limite del valore, la prova testimoniale era inammissibile, in quanto le prove capitolate vertevano, in sostanza, sulla dimostrazione delle date in cui sarebbero stati sottoscritti i documenti invocati dalla parte, ossia sulla data delle richieste di locazione finanziaria e di consegna degli automezzi, oltre che sul titolo della consegna, in palese elusione dell'art. 2704 c.c., trattandosi di prova vertente direttamente sulla data della scrittura. La Corte territoriale ha pertanto condiviso la decisione del Tribunale di non dare corso alla prova testimoniale, posto che non solo gli elementi offerti dalla parte non erano univoci per consentire la deroga al divieto generale, ma che in ogni caso i capitoli come formulati si ponevano in contrasto totale con i principi indicati). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 Ottobre 2015. Segue...
Espropriazione forzata - Opposizione di terzo all'esecuzione - Intento fraudolento posto a fondamento di domanda di revoca ex articolo 2901 c.c. proposta da altro creditore - Inefficacia.
In sede di opposizione di terzo all'esecuzione proposta dal proprietario dei beni erroneamente aggrediti, il creditore procedente non può far valere l'eventuale intento fraudolento posto a fondamento della domanda di revoca ex articolo 2901 c.c. proposta da altro creditore in altro giudizio, posto che la dichiarazione di inefficacia che consegue all'accoglimento della citata domanda ha efficacia soggettiva relativa, in quanto rende l'atto inefficace esclusivamente nei confronti del soggetto che ha vittoriosamente esperito l'azione revocatoria. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 20 Agosto 2015. Segue...
Espropriazione forzata - Opposizione di terzi ex art. 619 c.p.c. - Iscrizione di ipoteca - Interesse ad agire - Esclusione.
L'iscrizione ipotecaria non può essere considerata quale mezzo preordinato all'espropriazione forzata; il fatto dell'iscrizione dell'ipoteca di per se stesso non giustifica un interesse ad agire con lo strumento dell'opposizione di cui all'articolo 619 c.p.c., interesse che può sorgere solo una volta che sia iniziata la vera è propria espropriazione forzata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 13 Maggio 2015. Segue...
Espropriazione forzata - Espropriazione immobiliare - Tutela del terzo illegittimamente coinvolto - Mancata opposizione ex art. 619 c.p.c. - Prevalenza del terzo rispetto all'eventuale aggiudicatario - Accertamento della responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. - Estraneità del reale proprietario non a conoscenza del processo esecutivo..
Il terzo illegittimamente coinvolto (di fatto) nell’esecuzione immobiliare è maggiormente tutelato rispetto al debitore esecutato, posto che, anche in caso di mancata proposizione dell’opposizione ex art. 619 c.p.c., il terzo proprietario è pur sempre destinato a prevalere rispetto all’eventuale aggiudicatario, destinato a subire l’evizione (cfr. art. 2921 c.c.), sicchè, ai fini del riscontro dell’eventuale responsabilità aggravata ex art. 96, comma 2 c.p.c., si impone un più rigoroso accertamento del profilo dell’eventuale danno collegato alla pendenza del processo esecutivo (di cui il reale proprietario del cespite pignorato è, il più delle volte, ignaro e nei cui confronti rimane, comunque, terzo estraneo). (Leonardo Pica) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 28 Aprile 2011. Segue...
Esecuzione immobiliare – Pignoramento – Trascrizione di domanda giudiziale ex artt. 2652 n. 4 e 2932 c.c. – Espropriazione diretta contro il debitore – Opposizione all’esecuzione del terzo trascrivente – Sospensione dell’esecuzione. (31/08/2010).
Il terzo che ha trascritto la domanda di accertamento del proprio diritto di acquisto della proprietà sull’immobile prima che il creditore trascrivesse il pignoramento, ha diritto di fare opposizione di terzo all’esecuzione ex art. 619 c.p.c. e di chiedere la sospensione del processo esecutivo (e di ottenerla, se sussiste il fumus boni iuris) fino alla definitiva attribuzione del diritto di proprietà all’esito del giudizio di cognizione per cui era stata trascritta la domanda. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 23 Marzo 2010. Segue...
Esecuzione immobiliare – Pignoramento – Trascrizione di domanda giudiziale ex artt. 2652 n. 4 e 2932 c.c. – Espropriazione diretta contro il debitore – Opposizione all’esecuzione del terzo trascrivente – Sospensione dell’esecuzione. .
Il terzo, che ha trascritto la domanda di accertamento del proprio diritto di acquisto della proprietà sull’immobile prima che il creditore trascrivesse il pignoramento, ha diritto di fare opposizione di terzo all’esecuzione ex art. 619, codice procedura civile, e di chiedere la sospensione del processo esecutivo (e di ottenerla, se sussiste il fumus boni iuris), fino alla definitiva attribuzione del diritto di proprietà all’esito del giudizio di cognizione per cui era stata trascritta la domanda. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 23 Marzo 2009. Segue...
Esecuzione immobiliare – Pignoramento – Ipoteca – Trascrizione di domanda giudiziale ex art. 2652 n. 4 c.c. – Espropriazione diretta contro il debitore – Opposizione all’esecuzione del terzo trascrivente – Facoltà, non necessità – Sospensione dell’esecuzione – Configurabilità..
Il terzo che ha trascritto la domanda di accertamento del proprio diritto di proprietà sull’immobile dopo l’iscrizione di un’ipoteca sullo stesso bene, ma prima che il creditore ipotecario trascrivesse il pignoramento, ha diritto di fare opposizione di terzo all’esecuzione ex art. 619 c.p.c. e di chiedere la sospensione del processo esecutivo (e di ottenerla, se sussiste il fumus boni iuris) fino alla definitiva attribuzione del diritto di proprietà all’esito del giudizio di cognizione per cui era stata trascritta la domanda.
Peraltro, nell’opposizione all’esecuzione non è indispensabile la sospensione dell’esecuzione. Nell’inerzia del terzo, che non trascriva il suo titolo definitivo di acquisto (sentenza passata in giudicato), così ostacolando la prosecuzione della realizzazione forzata del credito ipotecario, può provvedervi il creditore ipotecario anteriore (intervenuto nel giudizio di cognizione), per conto proprio o in via surrogatoria del proprio debitore inattivo, ai sensi dell’art. 2900 c.c.. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 19 Marzo 2009. Segue...
Pignoramento di immobile - Successivo acquisto da parte del terzo - Efficacia dell'atto verso il creditore procedente ed i creditori intervenuti nel processo esecutivo - Esclusione - Legittimazione del terzo a proporre opposizione agli atti esecutivi - Insussistenza - Fondamento.
Il terzo che, in pendenza dell'esecuzione forzata e dopo la trascrizione del pignoramento di immobile, abbia acquistato a titolo particolare il bene pignorato, soggiace alla disposizione di cui all'art. 2913 cod. civ., la quale - sancendo l'inefficacia verso il creditore procedente ed i creditori intervenuti delle alienazioni del bene pignorato successive al pignoramento - nega a tale terzo la possibilità di svolgere le attività processuali inerenti ad un suo subingresso nella qualità di soggetto passivo dell'esecuzione; benché lo stesso non è legittimato nemmeno a proporre opposizione agli atti esecutivi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 23 Gennaio 2009, n. 1703. Segue...
Opposizione di terzo all’esecuzione – Preliminare di vendita trascritto – Condizione sospensiva dell’estinzione di mutuo ipotecario sull’immobile – Risoluzione per inadempimento – Interesse ad agire del promissario acquirente – Insussistenza..
L’art. 619 cod. proc. civ. legittima a proporre l’opposizione solo il titolare di un diritto di proprietà o altro diritto reale. Tale facoltà non spetta pertanto al promissario acquirente di un immobile che abbia trascritto il preliminare ai sensi dell’art. 2645 bis cod. civ. qualora la promessa di vendita sia sottoposta alla condizione sospensiva dell’estinzione di un mutuo ipotecario sull’immobile e tale mutuo si sia risolto per mancato pagamento delle rate da parte del venditore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 28 Gennaio 2008. Segue...
Procedimento cautelare – Sequestro presso il terzo – Opposizione – Giudice competente..
Il giudice competente a decidere l’opposizione al sequestro conservativo presso terzi di somme di denaro (nella specie di somme su conto corrente bancario) è il giudice dell’esecuzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 19 Giugno 2007. Segue...

References: Art. 618
 art. 404
 sentenza 
 sentenza 
 art. 619
 articolo 2901
 articolo 2901
 art. 619
 art. 619
 art. 96
 art. 619
 art. 2921
 art. 96
 art. 619
 art. 619
 art. 2652
 art. 619