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Timestamp: 2019-12-12 07:08:09+00:00

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Nº 5170
SE IL CONDUTTORE CHE ABBIA STIPULATO LA LOCAZIONE SONO CON UNO DEI PROPRIETARI, PUO\' ESSERE COSTRETTO A RIPETERE IL PAGAMENTO ANCHE IN FAVORE DEGLI ALTRI COMPROPRIETARI (Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 22540/19)
\"La locazione della cosa comune da parte di uno dei comproprietari rientra nell\'ambito della gestione di affari ed è soggetta alle regole di tale istituto, tra le quali quella di cui all\'art. 2032 cod. civ., sicché, nel caso di gestione non rappresentativa, il comproprietario non locatore può ratificare l\'operato del gestore e, ai sensi dell\'art. 1705 c.c., comma 2, applicabile per effetto del richiamo al mandato contenuto nel citato art. 2032 cod. civ., esigere dal conduttore, nel contraddittorio con il comproprietario locatore, la quota dei canoni corrispondente alla rispettiva quota di proprietà indivisa\".
Nº 5166
Il compratore che assume che l'iimmobile che ha comprato è affetto da alcuni vizi è tenuto a fornire la prova della loro esistenza. Cassazione Sez. Un. Civili, 03 Maggio 2019, n. 11748. Est. Cosentino. Compravendita - Vizi della cosa venduta -
Interessante pronuncia della Corte di Cassazione in materia di vizi della cosa venduta, ha ribadito che grava sul compratore che esercita le azioni di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo di cui all'art. 1492 c.c., l'onere di offrire la prova dell'esistenza dei vizi.
Nº 5168
PARERE N. 866 SE L'AMMINISTRATORE DI UN CONDOMINIO E' LEGITTIMATO ALLA RIMOZIONE FORZATA DI AUTO CHE SIANO STATE ILLEGITTIMAMENTE POSTEGGIATE IN UNO SPAZIO COMUNALE ASSEGNATO AL CONDOMINIO PER IL PARCHEGGIO RISERVATO AI CONDOMINI
La qualificazione giuridica dei beni appartenenti agli Enti locali è contenuta nel Codice Civile e, a seguito della riforma introdotta con legge costituzionale n. 3/2001, ha acquisito addirittura rilievo costituzionale. La PA utilizza beni di cui dispone, per realizzare finalità ed interessi pubblici. Ai sensi di quanto statuito dalla legge è necessario distinguere tra beni patrimoniali e beni demaniali. 1) I beni patrimoniali sono classificabili in: - “beni patrimoniali indisponibili” (art. 826, commi 2 e 3 cod. civ. 2 ), in cui rientrano i beni destinati a un pubblico servizio e al conseguimento di fini pubblici; - “beni patrimoniali disponibili”, categoria in cui sono allocabili tutti i beni che non possono ricomprendersi nel demanio o nel patrimonio indisponibile e che hanno un carattere strumentale alla produzione dei redditi. Sono strumentali rispetto al fine perseguito.- 2) I beni demaniali (art. 824 cod. civ.), assoggettati al medesimo regime giuridico...SCARICA IL PARERE PER LEGGERE IL CONTENUTO INTEGRALE
Alla morte di una persona si apre la sua successione. Ecco tutti i principi e le nozioni generali da conoscere sulla successione ereditaria o mortis causa
Nº 5169
Cos'è il contratto di compravendita, com'è disciplinato, le caratteristiche,, il perfezionamento, gli effetti, la forma
COSA SUCCEDE SE IL COMPRATORE SI ACCORGE DI EVENTUALI DIFFORMITA' URBANISTICHE DEL BENE DOPO IL PRELIMINARE O DOPO IL ROGITO NOTARILE?
Che cosa deve fare l'acquirente che si accorge dopo l'acquisto che l'immobile è affetto da irregolarità urbanistico - edilizie
Nº 5165
PARERE N. 868 SE E' LEGITTIMO IL RIFIUTO DELL'ENTE EROGATORE DI SERVIZI DI ATTIVARE LA FORNITURA AL NUOVO CONDUTTORE OPPONENDO LA SUSSISTENZA DI MOROSITA' LASCIATE DAL PRECEDENTE CONDUTTORE
Giova premettere che non esiste una definizione codicistica del termine “voltura” contrattuale. L’unica definizione con una qualche forza normativa si rinviene all'art. 1 dell'Allegato A alla Deliberazione 29 dicembre 2007, n. 348/07. In tale atto la voltura viene definita come: “la cessazione del contratto di trasporto con un cliente e la contestuale stipula del contratto con un nuovo cliente, senza disalimentazione del punto di prelievo stesso”. *** In ambito giuridico, tale situazione configurerebbe una cd. “novazione soggettiva passiva” o anche “cambio di intestazione”: dunque, il contratto resterebbe il medesimo, mentre cambierebbe l’utente. Questo tipo di configurazione, tuttavia, determina dei problemi, in quanto la fattispecie sembrerebbe ricadere nell’ambito dell’istituto della novazione, come disciplinata dal primo comma dell’ art. 1230 c.c, il quale dispone testualmente che l’obbligazione “si estingue quando le parti sostituiscono all’obbligazione originaria una nuova obbligazione con oggetto o titolo diversi”.- Con la novazione soggettiva passiva, quindi...SCARICA IL PARERE PER LEGGERE IL CONTENUTO INTEGRALE
IN QUALI CASI L'ACCESSO IN UN IMMOBILE O IN UN FONDO ALTRUI COSTITUISCE REATO E QUALI PENE SI RISCHIANO
In cosa consiste e come è punito il reato di invasione di terreni o edifici. Guida completa aggiornata al decreto sicurezza
Nº 5156
SENTENZA CASSAZIONE N. 30083/2019: ESCLUSO L'OBBLIGO DI ISCRIZIONE AL RUOLO PER GLI AUSILIARI DELL'AGENZIA IMMOBILIARE - ESCLUSO IL DIRITTO ALLE PROVVIGIONI IN CASO DI STIPULA DI CONTRATTO DI OPZIONE
recentissima sentenza cassazione del 19/11/2019 in materia di MEDIAZIONE IMMOBILIARE. Si tratta di una decisione particolarmente importante in quanto la Suprema Corte, segnando una nuova decisiva tappa del percorso ormai da tempo intrapreso nella individuazione del momento in cui si determina la conclusione dell’affare e, quindi, il diritto del mediatore alla provvigione, ha escluso che tale diritto possa insorgere per effetto della mera stipula di un patto di opzione. Più precisamente la Suprema Corte ha cosi testualmente sancito: “Al fine di riconoscere al mediatore il diritto alla provvigione, l'affare deve ritenersi concluso quando, tra le parti poste in relazione dal mediatore medesimo, si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per la esecuzione specifica del negozio, nelle forme di cui all'art. 2932 c.c., ovvero per il risarcimento del danno derivante dal mancato conseguimento del risultato utile del negozio programmato. Va invece escluso il diritto alla provvigione qualora tra le parti non sia stato concluso un "affare" in senso economico-giuridico, ma si sia soltanto costituito un vincolo idoneo a regolare le successive articolazioni del procedimento formativo dell'affare, come nel caso in cui sia stato stipulato un patto di opzione, idoneo a vincolare una parte soltanto, ovvero un cd. "preliminare di preliminare", costituente un contratto ad effetti esclusivamente obbligatori non assistito dall'esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c., in caso di inadempimento che, pur essendo di per sè stesso valido ed efficace e non nullo per difetto di causa, ove sia configurabile un interesse delle parti meritevole di tutela alla formazione progressiva del contratto fondata sulla differenziazione dei contenuti negoziali delle varie fasi in cui si articola il procedimento formativo (Cass. Sez. U, Sentenza n. 4628 del 06/03/2015, Rv. 634761), non legittima tuttavia la parte non inadempiente ad esercitare gli strumenti di tutela finalizzati a realizzare, in forma specifica o per equivalente, l'oggetto finale del progetto negoziale abortito, ma soltanto ad invocare la responsabilità contrattuale della parte inadempiente per il risarcimento dell'autonomo danno derivante dalla violazione, contraria a buona fede, della specifica obbligazione endoprocedimentale contenuta nell'accordo interlocutorio".
Nº 5155
SENTENZA CASSAZIONE N. 27482/2019: NON HA DIRITTO ALLA PROVVIGIONE L'AGENZIA CHE NON HA COMUNICATO ALL'ACQUIRENTE CHE SULL'IMMOBILE E' ISCRITTA UNA IPOTECA.
La Cassazione con ordinanza n. 27482/2019 ha sancito che il mediatore è tenuto ad effettuare le visure ipotecarie in ogni caso ed anche a prescindere da un espresso incarico professionale.- Secondo la Suprema Corte infatti l'effettuazione delle visure ipotecarie rientra nell'ambito della diligenza che è richiesta al mediatore per lo svolgimento della sua attività.- Nel caso di specie poichè l'acquirente aveva scoperto dopo l'accettazione della proposta di acquisto che l'immobile era gravato da una ipoteca e per questo motivo si era rifiutato di sottoscrivere la relativa scrittura integrativa è stato escluso che fosse tenuto al pagamento della relativa provvigione.-
L'EREDITA' GIACENTE
Nº 5154
COME SI RIPARTISCONO LE SPESE FRA LOCATORE E CONDUTTORE
Cosa prevede la normativa e quali sono i criteri di ripartizione delle spese tra locatore e conduttore.
RISANAMENTO FACCIATE CONDOMINIALI: OPPOSIZIONE ALL'INSTALLAZIONE DI PONTEGGI
La necessità di intervenire per il risanamento delle facciate condominiali mediante l'installazione di impalcature, ponteggi, ed, in genere, di sostegni per la esecuzione di lavori di manutenzione dell'edificio, in corrispondenza della proprietà altrui, comporta spesso attriti con il vicino.
Nº 5152
Ecco quali sono le quote di eredità spettanti ai diversi eredi se manca il testamento, a seconda di quanti e quali essi siano. Guida completa
Nº 5150
PRELIMINARE PROVA DELLA REGOLARITA' URBANISTICA DEL BENE
Nº 5149
DIRITTO DI ABITAZIONE AL CONIUGE SUPERSTITE
I diritti di abitazione ed uso riconosciuti al coniuge superstite ex art. 540 comma 2 c.c. nell'ambito della successione necessaria valgono anche in caso di successione legittima?
PARERE N. 850: SE IL PROPRIETARIO DELL'APPARTAMENTO SOTTOSTANTE PUO' INSTALLARE UNA CANNA FUMARIA SULLE PARETI PERIMETRALI DELLO STABILE E VICINO AL TERRAZZO DELL'APPARTAMENTO SOPRASTANTE
Il condominio è una particolare forma di comunione, disciplinata dal Codice Civile, nella quale coesistono parti di proprietà esclusiva e parti di proprietà comune. Risulta, quindi, imprescindibile muovere dal regime civilistico per poter fornire una soluzione al quesito. Innanzitutto, occorre richiamare all’attenzione l’art. 1117 c.c. attraverso il quale il legislatore si è preoccupato di elencare le parti che possono essere di proprietà comune dei condomini dei diversi piani dell’edificio, sempre che non risulti diversamente dal titolo. Infatti, la norma in esame è esplicita nello stabilire che....SCARICA IL PARERE PER LEGGERE IL CONTENUTO INTEGRALE
Nº 5140
PARERE N. 867: SE DOPO L'AGGIUDICAZIONE ALL'ASTA L'AGGIUDICATARIO SCOPRE CHE L'IMMOBILE HA UNA SUPERFICIE INFERIORE A QUELLA ASSUNTA NELLA PERIZIA PUO' AGIRE CONTRO LA PROCEDURA O CONTRO IL CONSULENTE?
Il quesito sottoposto all’attenzione dello scrivente richiede una risposta che deve necessariamente articolarsi su più fronti, in ragione della complessità insita nelle procedure esecutive immobiliari.- Come noto, infatti, la vendita forzata costituisce un’ipotesi del tutto sui generis di trasferimento coattivo, poiché in essa convivono un elemento squisitamente privatistico, consistente nel trasferimento del bene in capo ad un terzo senza che vi sia la volontà del disponente....
Nº 5137
SENTENZA VITTORIOSA STUDIO LEGALE D’ARAGONA: ESCLUSA LA RESPONSABILITA’ DEL MEDIATORE PER UN PRETESO CATTIVO AFFARE.
Il Tribunale di Benevento accogliendo la tesi difensiva proposta dallo Studio d’Aragona ha escluso la ipotizzabilità della responsabilità del mediatore per le condizioni economiche alle quali viene concluso l’affare.-
Nº 5138
PARERE N. 831 SE E' LEGITTIMO IL PATTO CON CUI L'AGENTE IMMOBILIARE CHE ABBIA RICEVUTO MANDATO CON RAPPRESENTANZA DAL PROPRIETARIO A LOCARE UN IMMOBILE SI RISERVI LA FACOLTA' DI PATTUIRE E PERCEPIRE LE PROVVIGIONI ANCHE DAI TERZI CONDUTTORI
Nº 5134
Per quali contratti di locazione breve è possibile optare per la cedolare secca e quali obblighi sono posti a carico degli intermediari immobiliari, compresi i soggetti che gestiscono portali telematici, qualora intervengano nei contratti in questione.
Nel contesto condominiale la direttiva europea sull'efficienza energetica n. 27/2012 ha introdotto un nuovo criterio di ripartizione delle spese di riscaldamento attraverso l'adozione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore

References: art. 2032
 art. 1230

SENTENZA 
 sentenza 
 art. 2932
 Sentenza 

SENTENZA 
 art. 540
sui generis

SENTENZA