Source: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2016-0015_IT.html
Timestamp: 2020-05-30 03:28:19+00:00

Document:
– vista la richiesta di revoca dell'immunità dell'on. Robert Jarosław Iwaszkiewicz, trasmessa il 13 agosto 2015 dal Procuratore generale della Repubblica di Polonia, nel quadro di un procedimento penale avviato dall'Ispettorato generale polacco per la circolazione stradale (Rif. n. CAN-PST-SCW.7421.1209083.2014.9.A.0475), e comunicata in Aula il 29 ottobre 2015,
F. considerando che la presunta infrazione non ha un nesso diretto ed evidente con l'esercizio da parte di Robert Jarosław Iwaszkiewicz dei suoi doveri di deputato al Parlamento europeo;
Secondo l'Ispettorato generale polacco per la circolazione stradale, il 7 settembre 2014 alle ore 12.34, l'on. Iwaszkiewicz, alla guida di un veicolo di marca Opel targato DW404NA nella località di Szklary, non ha rispettato il limite di velocità poiché in una zona urbana, ossia su un tratto in cui vige il limite di velocità di 50 km/h, conduceva il veicolo alla velocità di 79 km/h, superando quindi il limite di 29 km/h.
L'Ispettorato generale afferma inoltre che il suddetto veicolo è di proprietà della sig.ra Małgorzata Iwaszkiewicz ed è stato fotografato da un apparecchio radar mentre viaggiava a una velocità di 79 km/h in un tratto di strada in cui il limite consentito è di 50 km/h. In relazione alla summenzionata infrazione, alla proprietaria del veicolo è stato inviato un verbale di contestazione in data 3 ottobre 2014. In risposta al suddetto verbale, la sig.ra Małgorzata Iwaszkiewicz ha inviato all'Ispettorato generale polacco per la circolazione stradale una dichiarazione in cui ha indicato che il conducente del veicolo era Robert Iwaszkiewicz. In risposta a un verbale di contestazione inviatogli il 9 dicembre 2014, l'on. Iwaszkiewicz ha scritto in data 13 gennaio 2015 all'Ispettorato generale polacco per la circolazione stradale chiedendo la cancellazione della multa. Infine, in risposta a una lettera inviatagli il 13 maggio 2015 per chiedergli se fosse lui alla guida del veicolo alla data e all'ora indicate o se rifiutasse di indicare la persona alla quale era stato affidato il veicolo, l'on. Iwaszkiewicz ha confermato per iscritto di essere il conducente del veicolo alla data e all'ora indicate.
Nella seduta plenaria del 29 ottobre 2015, il Presidente del Parlamento ha comunicato, a norma dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento, di aver ricevuto una lettera del Procuratore generale della Repubblica di Polonia in cui chiede la revoca dell'immunità parlamentare dell'on. Robert Jarosław Iwaszkiewicz.
Il 20 novembre 2015 il Presidente ha deferito la richiesta alla commissione giuridica, conformemente all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento. L'11 gennaio 2016 l'on. Iwaszkiewicz ha rinunciato al diritto di essere ascoltato in conformità all'articolo 9, paragrafo 5, del regolamento.
Nella fattispecie in esame, la richiesta di revoca dell'immunità dell'on. Iwaszkiewicz è stata presentata a seguito di una presunta violazione consistente nel superamento del limite di velocità in un centro abitato. Risulta dal fascicolo che l'on. Iwaszkiewicz ha ammesso il 5 giugno 2015 di essere alla guida del veicolo al momento dei fatti, anche se aveva richiesto in precedenza, in data 8 febbraio 2015, l'annullamento della sanzione adducendo a motivo il fatto che il reato ha avuto luogo nell'esercizio del mandato parlamentare, ossia mentre si recava a Bruxelles per partecipare a una riunione del Parlamento europeo. Dalle circostanze del caso appare che la presunta infrazione e il conseguente procedimento non hanno alcun rapporto con la posizione dell'on. Iwaszkiewicz in quanto deputato al Parlamento europeo e che non vi è prova di fumus persecutionis.
Sentenza della Corte di giustizia del 12 maggio 1964, Wagner / Fohrmann e Krier, C-101/63, ECLI:EU:C:1964:28; sentenza della Corte di giustizia del 10 luglio 1986, Wybot / Faure e altri, C-149/85, ECLI:EU:C:1986:310; sentenza del Tribunale del 15 ottobre 2008, Mote/Parlamento, T-345/05, ECLI:EU:T:2008:440; sentenza della Corte di giustizia del 21 ottobre 2008, Marra/De Gregorio e Clemente, C‑200/07 e C-201/07, ECLI:EU:C:2008:579; sentenza del Tribunale del 19 marzo 2010, Gollnisch/Parlamento, T-42/06, ECLI:EU:T:2010:102; sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2011, Patriciello, C-163/10, ECLI: EU:C:2011:543; sentenza del Tribunale del 17 gennaio 2013, Gollnisch/Parlamento, T-346/11 e T-347/11, ECLI:EU:T:2013:23;

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