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Timestamp: 2018-11-14 19:06:15+00:00

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LA CONFERENZA DI SERVIZI - PDF
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1 LA CONFERENZA DI SERVIZI Gli articoli da 9 a 12 della legge 340/2000 riscrivono completamente la disciplina relativa alla conferenza di servizi, attraverso una nuova formulazione degli articoli 14 e seguenti della legge 241/1990. La scopo è quello di rendere più rapida la conclusione della conferenza di servizi assicurando comunque una decisione sul progetto presentato, e prospettando soluzioni alternative nel caso di pareri negativi. Funzionamento della conferenza di servizi. La convocazione della prima riunione della conferenza di servizi deve pervenire alle amministrazioni interessate, anche per via telematica o informatica, almeno dieci giorni prima della relativa data. Entro i successivi cinque giorni, le amministrazioni convocate possono richiedere, qualora impossibilitate a partecipare, l effettuazione della riunione in una diversa data; in tale caso, l amministrazione procedente concorda una nuova data, comunque entro i dieci giorni successivi alla prima. Nella prima riunione della conferenza di servizi, o comunque in quella immediatamente successiva alla trasmissione dell istanza o del progetto definitivo, le amministrazioni che vi partecipano determinano il termine per l adozione della decisione conclusiva. I lavori della conferenza non possono superare i novanta giorni, salvo quanto previsto di Valutazione di Impatto ambientale (VIA). Ogni amministrazione convocata partecipa alla conferenza di servizi attraverso un unico rappresentante legittimato, dall organo competente, ad esprimere in modo vincolante la volontà dell amministrazione su tutte le decisioni di competenza della stessa. La conferenza di servizi assume le determinazioni relative all organizzazione dei propri lavori a maggioranza dei presenti. Si considera acquisito l assenso dell amministrazione il cui rappresentante non abbia espresso definitivamente la volontà dell amministrazione rappresentata e non abbia notificato all amministrazione procedente, entro il termine di trenta giorni dalla data di ricezione della determinazione di conclusione del procedimento, il proprio motivato dissenso, oppure nello stesso termine non abbia impugnato la determinazione conclusiva della conferenza di servizi. In sede di conferenza di servizi possono essere richiesti, per una sola volta, ai proponenti dell istanza o ai progettisti chiarimenti o ulteriore documentazione. Se questi ultimi non sono forniti in detta sede, entro i successivi trenta giorni, si procede all esame del provvedimento. Il provvedimento finale conforme alla determinazione conclusiva favorevole della conferenza di servizi sostituisce, a tutti gli effetti, ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare, alla predetta conferenza. Nei casi in cui sia richiesta la VIA, la conferenza di servizi si esprime dopo aver acquisito la valutazione medesima. Se la VIA non interviene nel termine previsto per l adozione del relativo provvedimento, l amministrazione competente si esprime in sede di conferenza di servizi, la quale si conclude nei trenta giorni successivi al termine predetto. Tuttavia, a richiesta della maggioranza dei soggetti partecipanti alla conferenza di servizi, il termine di trenta giorni di cui al precedente periodo è prorogato di altri trenta giorni nel caso vi sia la necessità di approfondimenti istruttori. Il provvedimento finale concernente opere sottoposte a VIA è pubblicato, a cura del proponente, unitamente all estratto della VIA, nella Gazzetta Ufficiale o nel Bollettino regionale in caso di VIA regionale e in un quotidiano a diffusione nazionale. Dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale decorrono i termini per eventuali impugnazioni in sede giurisdizionale da parte dei soggetti interessati.
2 Ricorso alla conferenza di servizi. La conferenza di servizi viene convocata dall amministrazione procedente quando: sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo; deve acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro quindici giorni dall inizio del procedimento, avendoli formalmente richiesti. In questo caso essa deve essere obbligatoriamente indetta; l attività del privato sia subordinata ad atti di consenso, comunque denominati, di competenza di più amministrazioni pubbliche, essa è convocata, anche su richiesta dell interessato, per l adozione del provvedimento finale; occorre l esame contestuale di interessi coinvolti in più procedimenti amministrativi connessi, riguardanti medesimi attività o risultati. In tal caso, la conferenza può essere indetta, previa informale intesa, anche da una delle amministrazioni che curano l interesse pubblico prevalente. Per i lavori pubblici si continua ad applicare l articolo 7 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni. L indizione della conferenza può essere richiesta da qualsiasi altra amministrazione coinvolta; In caso di affidamento di concessione di lavori pubblici la conferenza di servizi è convocata dal concedente entro 15 giorni fatto salvo quanto previsto dalle leggi regionali in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA). Conferenza di servizi su istanze o progetti preliminari. La conferenza di servizi può essere indetta anche su istanze o progetti preliminari. In questi casi la conferenza di servizi si esprime allo stato degli atti a sua disposizione e le indicazioni fornite possono essere motivatamente modificate o integrate solo in presenza di significativi elementi emersi nelle fasi successive del procedimento, anche a seguito delle osservazioni dei privati sul progetto definitivo. I casi contemplati dall articolo 14-bis della legge 240/91 sono: progetti di particolare complessità: la conferenza viene indetta su motivata e documentata richiesta dell interessato, prima della presentazione di una istanza o di un progetto definitivi, al fine di verificare quali siano le condizioni per ottenere, alla loro presentazione, i necessari atti di consenso. In tale caso la conferenza si pronuncia entro trenta giorni dalla data della richiesta e i relativi costi sono a carico del richiedente; procedure di realizzazione di opere pubbliche e di interesse pubblico: la conferenza di servizi si esprime sul progetto preliminare al fine di indicare quali siano le condizioni per ottenere, sul progetto definitivo, le intese, i pareri, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i nullaosta e gli assensi, comunque denominati, richiesti dalla normativa vigente. In tale sede, le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute, si pronunciano, per quanto riguarda l interesse da ciascuna tutelato, sulle soluzioni progettuali prescelte. Qualora non emergano, sulla base della documentazione disponibile, elementi comunque preclusivi della realizzazione del progetto, le suddette amministrazioni indicano, entro quarantacinque giorni, le condizioni e gli elementi necessari per ottenere, in sede di presentazione del progetto definitivo, gli atti di consenso. Il responsabile unico del procedimento trasmette alle amministrazioni interessate il progetto definitivo, redatto sulla base delle condizioni indicate dalle stesse amministrazioni in sede di conferenza di servizi sul progetto preliminare, e convoca la conferenza tra il trentesimo e il sessantesimo giorno successivi alla trasmissione. In caso di affidamento mediante appalto concorso o concessione di lavori pubblici, l amministrazione aggiudicatrice convoca la conferenza di servizi sulla base del solo progetto preliminare, secondo quanto previsto dalla legge 11 febbraio 1994, n.109, e successive modificazioni
3 progetti in cui sia richiesta la VIA: la conferenza di servizi si esprime entro trenta giorni dalla conclusione della fase preliminare di definizione dei contenuti dello studio d impatto ambientale (SIA), secondo quanto previsto in materia di VIA. Se la conclusione non interviene entro novanta giorni dalla richiesta di convocazione, la conferenza di servizi si esprime comunque entro i successivi trenta giorni. Nell ambito di tale conferenza, l autorità competente alla VIA si esprime sulle condizioni per la elaborazione del progetto e dello studio di impatto ambientale. In tale fase, che costituisce parte integrante della procedura di VIA, la suddetta autorità esamina le principali alternative, compresa l alternativa zero, e, sulla base della documentazione disponibile, verifica l esistenza di eventuali elementi di incompatibilità, anche con riferimento alla localizzazione prevista dal progetto e, qualora tali elementi non sussistano, indica nell ambito della conferenza di servizi le condizioni per ottenere, in sede di presentazione del progetto definitivo, i necessari atti di consenso. Dissensi espressi in sede di conferenza di servizi. Il dissenso di uno o più rappresentanti delle amministrazioni, regolarmente convocate alla conferenza di servizi, per essere ammissibile, deve essere manifestato nella conferenza di servizi, deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza medesima e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell assenso. Se una o più amministrazioni hanno espresso nell ambito della conferenza il proprio dissenso sulla proposta dell amministrazione procedente, quest ultima, entro i termini perentori di novanta giorni, assume comunque la determinazione di conclusione del procedimento sulla base della maggioranza delle posizioni espresse in sede di conferenza di servizi. La determinazione è immediatamente esecutiva. Qualora il motivato dissenso sia espresso da un amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute, la decisione è rimessa al Consiglio dei ministri, ove l amministrazione dissenziente o quella procedente sia un amministrazione statale, ovvero ai competenti organi collegiali esecutivi degli enti territoriali, nelle altre ipotesi. Il Consiglio dei ministri o gli organi collegiali esecutivi degli enti territoriali deliberano entro trenta giorni, salvo che il Presidente del Consiglio dei ministri o il presidente della giunta regionale o il presidente della provincia o il sindaco, valutata la complessità dell istruttoria, decidano di prorogare tale termine per un ulteriore periodo non superiore a sessanta giorni. Quando il dissenso è espresso da una regione, le determinazioni di competenza del Consiglio dei ministri sono adottate con l intervento del presidente della giunta regionale interessata, al quale è inviata a tal fine la comunicazione di invito a partecipare alla riunione, per essere ascoltato, senza diritto di voto. Nell ipotesi in cui l opera sia sottoposta a VIA e in caso di provvedimento negativo trova applicazione l articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, introdotta dall articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303: Il Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 95, primo comma, della Costituzione: c-bis) può deferire al Consiglio dei Ministri, ai fini di una complessiva valutazione ed armonizzazione degli interessi pubblici coinvolti, la decisione di questioni sulle quali siano emerse valutazioni contrastanti tra amministrazioni a diverso titolo competenti in ordine alla definizione di atti e provvedimenti.
4 ARTICOLO 14 LEGGE 241/90 CONFERENZA DI SERVIZI Esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo Acquisizione di intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche se non vengono ottenuti, entro quindici giorni dall inizio del procedimento, pur avendoli formalmente richiesti Esame contestuale di interessi coinvolti in più procedimenti amministrativi connessi, riguardanti medesimi attività o risultati Acquisizione di intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, licenze, nulla osta e assensi, comunque denominati, al fine dell'esecuzione di lavori pubblici (art. 7 Legge 109/94 e succ. mod. ed int.) Quando l attività del privato sia subordinata ad atti di consenso, comunque denominati, di competenza di più amministrazioni pubbliche In caso di affidamento di concessione di lavori pubblici Per progetti riguardanti reti ferroviarie Per soppressione di passaggi a livello su linee della Ferrovie localizzate in ambito regionale INDETTA Amministrazione procedente In questo caso l Amministrazione procedente indice sempre una CdS Amministrazione procedente o, previa informale intesa, da una delle amministrazioni che curano l interesse pubblico prevalente Amministrazione aggiudicatrice su proposta del responsabile unico del procedimento. L indizione della conferenza può essere richiesta da qualsiasi altra Amministrazione coinvolta. Amministrazione competente, anche su richiesta dell interessato, per l adozione del provvedimento finale. E convocata dal concedente entro quindici giorni fatto salvo quanto previsto dalle leggi regionali in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA) Ministro dei trasporti e della navigazione Ferrovie dello Stato S.p.A.
5 ARTICOLO 14-BIS LEGGE 241/90 CONFERENZA DI SERVIZI RICHIESTA INDETTA NOTE Progetti di particolare complessità prima della presentazione di una istanza o di un progetto definitivi, al fine di verificare quali siano le condizioni per ottenere, alla loro presentazione, i necessari atti di consenso Motivata e documentata dell interessato Amministrazione procedente Nelle procedure di realizzazione di opere pubbliche e di interesse pubblico si esprime sul progetto preliminare al fine di indicare quali siano le condizioni per ottenere, sul progetto definitivo, le intese, i pareri, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i nullaosta e gli assensi, comunque denominati, richiesti dalla normativa vigente. In caso di affidamento mediante appalto concorso o concessione di lavori pubblici, l amministrazione aggiudicatrice convoca la CdS sulla base del solo progetto preliminare, secondo quanto previsto dalla legge 11 febbraio 1994, n.109, e successive modificazioni Il responsabile unico del procedimento trasmette alle amministrazioni interessate il progetto definitivo, redatto sulla base delle condizioni indicate dalle stesse amministrazioni in sede di conferenza di servizi sul progetto preliminare, e convoca la conferenza tra il trentesimo e il sessantesimo giorno successivi alla trasmissione. La pronuncia si ha entro trenta giorni dalla data della richiesta e i relativi costi sono a carico del richiedente Le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute, si pronunciano, per quanto riguarda l interesse da ciascuna tutelato, sulle soluzioni progettuali prescelte. Qualora non emergano, sulla base della documentazione disponibile, elementi comunque preclusivi della realizzazione del progetto, le suddette amministrazioni indicano, entro quarantacinque giorni, le condizioni e gli elementi necessari per ottenere, in sede di presentazione del progetto definitivo, gli atti di consenso.
6 Nel caso in cui sia richiesta VIA la CdS si esprime entro trenta giorni dalla conclusione della fase preliminare di definizione dei contenuti dello studio d impatto ambientale(sia), secondo quanto previsto in materia di VIA. Ove tale conclusione non intervenga entro novanta giorni dalla richiesta, la conferenza di servizi si esprime comunque entro i successivi trenta giorni Motivata e documentata dell interessato L autorità competente alla VIA si esprime sulle condizioni per la elaborazione del progetto e dello studio di impatto ambientale. In tale fase, che costituisce parte integrante della procedura di VIA, la suddetta autorità esamina le principali alternative, compresa l alternativa zero, e, sulla base della documentazione disponibile, verifica l esistenza di eventuali elementi di incompatibilità, anche con riferimento alla localizzazione prevista dal progetto e, qualora tali elementi non sussistano, indica nell ambito della CdS le condizioni per ottenere, in sede di presentazione del progetto definitivo, i necessari atti di consenso. Nei casi suddetti, la conferenza di servizi si esprime allo stato degli atti a sua disposizione e le indicazioni fornite in tale sede possono essere motivatamente modificate o integrate solo in presenza di significativi elementi emersi nelle fasi successive del procedimento, anche a seguito delle osservazioni dei privati sul progetto definitivo
7 ARTICOLO 14-TER LEGGE 241/90 La conferenza di servizi assume le determinazioni relative all organizzazione dei propri lavori a maggioranza dei presenti. Ogni amministrazione convocata partecipa alla conferenza di servizi attraverso un unico rappresentante legittimato, dall organo competente, ad esprimere in modo vincolante la volontà dell amministrazione su tutte le decisioni di competenza della stessa. Si considera acquisito l assenso dell amministrazione il cui rappresentante non abbia espresso definitivamente la volontà dell amministrazione rappresentata e non abbia notificato all amministrazione procedente, entro il termine di trenta giorni dalla data di ricezione della determinazione di conclusione del procedimento, il proprio motivato dissenso, ovvero nello stesso termine non abbia impugnato la determinazione conclusiva della conferenza di servizi In sede di conferenza di servizi possono essere richiesti, per una sola volta, ai proponenti dell istanza o ai progettisti chiarimenti o ulteriore documentazione. Se questi ultimi non sono forniti in detta sede, entro i successivi trenta giorni, si procede all esame del provvedimento. Il provvedimento finale conforme alla determinazione conclusiva favorevole della conferenza di servizi sostituisce, a tutti gli effetti, ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare, alla predetta conferenza.
8 ARTICOLO 14-QUATER LEGGE 241/90 DISSENSO Il dissenso di uno o più rappresentanti delle amministrazioni, regolarmente convocate alla conferenza di servizi. Una o più amministrazioni hanno espresso nell ambito della conferenza il proprio dissenso sulla proposta dell amministrazione procedente. Motivato dissenso espresso da un amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute Dissenso espresso da una regione Nell ipotesi in cui l opera sia sottoposta a VIA e in caso di provvedimento negativo NOTE Per essere ammesso deve essere manifestato nella CdS, deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza medesima e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell assenso L amministrazione procedente entro i termini perentori indicati dall articolo 14-ter, comma 3, assume comunque la determinazione di conclusione del procedimento sulla base della maggioranza delle posizioni espresse in sede di conferenza di servizi. La determinazione è immediatamente esecutiva. La decisione è rimessa al Consiglio dei ministri, ove l amministrazione dissenziente o quella procedente sia un amministrazione statale, ovvero ai competenti organi collegiali esecutivi degli enti territoriali, nelle altre ipotesi. Il Consiglio dei ministri o gli organi collegiali esecutivi degli enti territoriali deliberano entro trenta giorni, salvo che il Presidente del Consiglio dei ministri o il presidente della giunta regionale o il presidente della provincia o il sindaco, valutata la complessità dell istruttoria, decidano di prorogare tale termine per un ulteriore periodo non superiore a sessanta giorni Le determinazioni di competenza del Consiglio dei ministri previste nel caso precedente sono adottate con l intervento del presidente della giunta regionale interessata, al quale è inviata a tal fine la comunicazione di invito a partecipare alla riunione, per essere ascoltato, senza diritto di voto Trova applicazione l articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, introdotta dall articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n Il Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 95, primo comma, della Costituzione: c-bis) può deferire al Consiglio dei Ministri, ai fini di una complessiva valutazione ed armonizzazione degli interessi pubblici coinvolti, la decisione di questioni sulle quali siano emerse valutazioni contrastanti tra amministrazioni a diverso titolo competenti in ordine alla definizione di atti e provvedimenti
9 LA CONFERENZA DI SERVIZI A) Convocazione (Art. 14-ter legge n. 241/90) Tc 10gg Tc-5gg Tc Tn=Tc+10gg TM=Tn+90gg tempo Tc = Tc-10gg = Tc-5gg = Tc+10gg (Tn) = Tn+90gg (TM) = Giorno di convocazione della CdS La convocazione della prima riunione (anche in via telematica o informatica) della CdS deve pervenire agli Enti almeno 10gg prima di Tc Gli Enti entro 5gg dal ricevimento della convocazione possono concordare una nuova data La nuova data di convocazione deve essere fissata non oltre 10gg da quella vecchia (Tc) La CdS deve concludersi entro 90gg dalla data di convocazione (Tn). Decorsi inutilmente tali termini l Amministrazione procedente provvede ai sensi sei commi 2 e seguenti dell articolo 14-quater B) Cds su istanze o progetti preliminari (Art. 14-bis legge n. 241/90) PROGETTI PRELIMINARI (PRIVATI) Tr=Richiesta Tm=Tr+30gg Tt Tr = Tr+30gg ( Tm) = Tt = Richiesta convocazione CdS da parte dell interessato La CdS deve pronunciarsi entro 30gg dalla data della richiesta (Tr) Giorno di trasmissione istanza o progetto definitivo
10 LA CONFERENZA DI SERVIZI C) Cds su istanze o progetti preliminari (Art. 14-bis legge n. 241/90) PROGETTI PRELIMINARI (PUBBLICI) Tc Tm = Tc+45gg Tt = Tp Tc1 = Tt+30gg Tc2 = Tt+60gg Tc = Giorno di convocazione della CdS (vedi punto A)). In tale sede, le amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute, si pronunciano, per quanto riguarda l'interesse da ciascuna tutelato, sulle soluzioni progettuali prescelte Tc+45gg (Tm) = Le Amministrazioni suddette, qualora in sede di CdS non vi siano preclusioni alla realizzazione dell opera, entro 45gg indicano le condizioni ed elementi per ottenere gli atti di consenso quando viene presentato il progetto definitivo Tp (Tt) = Presentazione del progetto definitivo e trasmissione dello stesso alle Amministrazioni interessate da parte del responsabile unico del procedimento Tc1, Tc2 = All atto della trasmissione del progetto definitivo il responsabile unico del procedimento convoca la CdS tra il trentesimo e sessantesimo giorno successivi alla data di trasmissione. PROGETTI PRELIMINARI (LAVORI PUBBLICI: APPALTO CONCORSO O CONCESSIONE) In caso di affidamento mediante appalto concorso o concessione di lavori pubblici, l'amministrazione aggiudicatrice convoca la conferenza di servizi sulla base del solo progetto preliminare, secondo quanto previsto dalla legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni
11 CdS: VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE ARTICOLO 14-BIS 1 caso: Interviene la conclusione della fase preliminare di definizione dei contenuti dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) entro 90gg dalla richiesta Tr Ts Tc = Ts+30gg TM=Tr+90gg Tr= Richiesta convocazione CdS Ts = Arrivo documento della fase preliminare di definizione dei contenuti del SIA (tra Tr e Tr+90gg) Ts+30gg (Tc) = La CdS si esprime entro 30gg dall arrivo 2 caso: La conclusione della fase preliminare di definizione dei contenuti dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) non interviene entro 90gg dalla richiesta Tr TM=Tr+90gg TE=TM+30gg Tr= Richiesta convocazione CdS TM+30gg (TE) = La CdS si esprime comunque entro 30gg da TM (dopo i 90gg ed entro i 120gg)
12 CdS: VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE ARTICOLO 14-TER 1 caso: La VIA interviene prima del termine di adozione del provvedimento (Ta). La CdS si esprime anche sulla VIA Tv Tc Ta 2 caso: La VIA non interviene entro il termine di adozione del provvedimento (Ta). L Amministrazione competente si esprime in sede di CdS, la quale si conclude nei 30 giorni successivi a Ta (T1). Se la maggioranza dei partecipanti alla CdS ha bisogno di ulteriori chiarimenti il termine può essere prorogato di altri 30 giorni (T2). Tv = Acquisizione della VIA Tc = Giorno di convocazione della CdS Ta = Termine di adozione del provvedimento Ta T1=Ta+30gg T2=T1+30gg Nei procedimenti relativamente ai quali sia già intervenuta la decisione concernente la VIA le disposizioni di cui al comma 3 dell articolo 14-quater (decisione rimessa agli organi collegiali esecutivi della P.A.), nonché quelle di cui agli articoli 16, comma 3 (acquisizione pareri consultivi), e 17, comma 2 (acquisizione de valutazioni tecniche), si applicano alle sole amministrazioni preposte alla tutela della salute pubblica. Il provvedimento finale concernente opere sottoposte a VIA è pubblicato, a cura del proponente, unitamente all estratto della predetta VIA, nella Gazzetta Ufficiale o nel Bollettino regionale in caso di VIA regionale e in un quotidiano a diffusione nazionale. Dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale decorrono i termini per eventuali impugnazioni in sede giurisdizionale da parte dei soggetti interessati.
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