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Timestamp: 2017-12-15 04:27:15+00:00

Document:
Sicurezza | ISTITUTO D'ALCONTRES
Manuale delle norme comportamentali del cittadino
Manuale realizzato dal Comune di Barcellona e dalla Protezione Civile.
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Il presente opuscolo è stato redatto per l'informazione dei lavoratori al fine di ottemperare a quanto disposto dall’art. 36 del D.Lgs. 81/2008.
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DVR I.C. D'Alcontres
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l’art. 7 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 prevede la facoltà per le istituzioni scolastiche di promuovere accordi di rete per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali;
a mente della stessa disposizione l’accordo può avere per oggetto attività didattiche, di ricerca, di sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento, di amministrazione e contabilità, di acquisto di beni e servizi, di organizzazione e di altre attività coerenti con le finalità istituzionali, nonché l’istituzione di laboratori finalizzati, tra l’altro, alla ricerca didattica e alla sperimentazione, alla documentazione di ricerche, esperienze e informazioni, alla formazione in servizio del personale scolastico, all’orientamento scolastico e professionale;
le scuole hanno interesse a collaborare reciprocamente per l’attuazione di iniziative comuni afferenti
alla sicurezza e che tale collaborazione è finalizzata alla promozione della sicurezza in tutti gli ambienti, alla miglior realizzazione della funzione della scuola come centro di educazione ed istruzione, nonché come centro di promozione culturale, sociale e civile del territorio; al completamento e miglioramento dell’iter formativo degli alunni; a favorire una comunicazione più intensa e proficua fra le parti coinvolte; a stimolare e a realizzare, anche attraverso studi e ricerche, l’accrescimento della qualità dei servizi offerti;
gli artt. 31 e 33 del D.M. n. 44 del 1 febbraio 2001 regolamentano l’adesione delle Istituzioni scolastiche alle reti;
la legge 142/1990 introduce, nell’ordinamento, una nuova figura negoziale – l’accordo di programma (art. 27) – e individua in quest’ultimo una forma associativa e di cooperazione fra comuni, provincie, regioni, amministrazioni statali e altri soggetti pubblici per razionalizzare risorse e stimolare ogni efficace collaborazione fra soggetti istituzionali e sociali. A questi accordi possono partecipare anche le strutture di formazione professionale accreditate, oltre agli enti esterni operanti sul territorio, dispone infatti il legislatore che “lo stato, le regioni, gli enti locali, le istituzioni scolastiche ed altri soggetti pubblici e privati possono stipulare accordi di programma per la gestione di attività previste dai commi 3 e 4” (art. 6 ultimo comma del D.P.R. n.233/1998) cioè per le attività di istruzione, di formazione e di orientamento e per l’attuazione di progetti promossi e finanziati con risorse a destinazione specifica;
la legge 662/1996, collegata alla Finanziaria per il 1997, dettaglia il quadro tipologico degli accordi di programma, specificandone numero e qualità intrinseche, in virtù della quale le istituzioni scolastiche possono partecipare a taluni di questi accordi per espresso rinvio del D.P.R. 275/1999, art. 11;
gli accordi ricettivi di questi progetti di innovazione possono essere, tipologicamente, quelli previsti e disciplinati dall’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica);
la cultura della sicurezza deve diventare patrimonio di tutti i cittadini;
la cultura della sicurezza è un concetto trasversale, applicabile a tutti gli ambiti di vita e di lavoro;
anche nelle scuole vige l’obbligo di applicazione del D Lgs 81/2008, Testo unico per la sicurezza “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n.123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”;
la scuola viene indicata come luogo privilegiato per la promozione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in particolare l’art. 11 del D Lgs 81/08, prevede 1’”inserimento in ogni attività scolastica di specifici percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie scolastiche volti a favorire la conoscenza delle tematiche della salute e della sicurezza nel rispetto delle autonomie didattiche”;
nelle scuole l’educazione alla sicurezza assume un significato importante all’interno dell’area d’intervento “convivenza civile” nonché “cittadinanza e costituzione”;
con l’avvenuta estensione della scuola dell’obbligo vi è un incremento significativo dell’accesso ai corsi professionali, nei quali la formazione alla sicurezza dovrebbe trovare collocazione privilegiata;
la legge 196/97 inserisce la trattazione della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro nell’ambito del percorso formativo di 120 ore, esterno all’azienda, previsto per gli apprendisti; con il presente atto, si intende promuovere la diffusione della cultura della sicurezza ed incrementare le competenze in materia di sicurezza degli allievi delle Scuole e dei Centri di Formazione della Provincia di Messina e dei giovani lavoratori.
II presente accordo ha per oggetto la collaborazione fra le scuole e Istituzioni locali, parti sociali e associazioni della provincia di Messina, allo scopo di:
1. promuovere la cultura della sicurezza tra i giovani, studenti e lavoratori, intesa come acquisizione della capacità di percepire i rischi e di adottare e favorire comportamenti sicuri sul lavoro, sulla strada e in ambito domestico;
2. stimolare l’assunzione di un ruolo attivo sul fronte della sicurezza da parte degli allievi e dei giovani lavoratori nei propri ambienti di vita, di studio e di lavoro;
3. sviluppare la collaborazione tra le parti che aderiscono alla Rete per la diffusione e lo scambio di materiale didattico e informativo sulla sicurezza;
4. valorizzare le attività didattiche sulla sicurezza, da inserire nei P.O.F. d’istituto;
5. formare i docenti coinvolti in attività didattiche sulla sicurezza rivolte a studenti e giovani lavoratori;
6. aggiornare e formare il personale scolastico con compiti di gestione della sicurezza secondo il D.Lgs.81/2008 e Decreto 388/03;
7. stipulare una convenzione con soggetti del territorio (enti, istituzioni pubbliche e private, associazioni ecc.) che condividono le finalità sopracitate, nonché le seguenti:
a. condividere con la Rete le proprie iniziative che rientrano nell’ambito d’azione della Rete stessa. La Rete, dal canto suo, si impegna a supportare le parti che sono chiamate a realizzare iniziative che rientrino nel proprio ambito d’azione.
b. sviluppare una strategia di collaborazione tra Scuola, Istituzioni locali, parti sociali e associazioni.
Per raggiungere i propri scopi la Rete si propone di svolgere e/o gestire in conto proprio ovvero per conto di privati, imprese ed enti pubblici o privati le seguenti attività:
• organizzare e/o gestire, in tutto o in parte, manifestazioni, convegni, esposizioni, manifestazioni, iniziative culturali e cinematografiche, corsi di formazione professionale, nonché proposte sulla sicurezza di supporto alla preparazione scolastica per ogni fascia d’età;
• organizzare, curare e prestare ogni tipo di servizi atti a favorire lo sviluppo delle attività culturali sulla sicurezza attuando studi di fattibilità e progetti anche con finanziamenti regionali, statali ed europei;
• favorire la formazione professionale di tutte le componenti delle scuole aderenti alla Rete attraverso corsi e lezioni allo scopo di elevare le conoscenze e le capacità professionali degli stessi.
Art. 2 – Impegno delle Istituzioni scolastiche
Le Istituzioni Scolastiche che aderiscono alla Rete si impegnano a:
1. definire e realizzare un progetto didattico sulle tematiche della sicurezza, inserito nel Piano dell’Offerta Formativa d’istituto;
2. mettere a disposizione delle altre parti della Rete, risorse umane, esperienze e materiale didattico sulla sicurezza;
3. sostenere e valorizzare il ruolo del Servizio di Protezione e Prevenzione (SPP) nell’azione di gestione della sicurezza e nella didattica della sicurezza;
4. assicurare un’azione di formazione continua del personale scolastico sui temi della sicurezza, con particolare riguardo alla ricaduta didattica relativamente ai docenti;
5. operare a livello organizzativo e strutturale, in sinergia con gli Enti proprietari, per un ambiente di lavoro sicuro e coerente con l’azione didattica riferita alla sicurezza;
6. individuare un preposto referente con l’incarico di svolgere un’azione di collegamento con la Rete;
7. condividere con la Rete le proprie iniziative che rientrano nell’ambito d’azione della Rete stessa. La Rete, dal canto suo, si impegna a supportare le parti che sono chiamate a realizzare iniziative che rientrino nel suo ambito d’azione;
8. dare la propria disponibilità a scambiare materiale didattico sulla sicurezza con le altre scuole della Rete;
9. mettere a disposizione della rete risorse professionali e finanziarie, versando la quota di adesione secondo le condizioni stabilite dall’Assemblea.
Art. 3 – Istituto capofila
L’Istituto comprensivo “Villa Lina – Ritiro” con sede in MESSINA, Via Sila n.29, come individuata dall’Assemblea del 04.03.2015, assume il ruolo di scuola capofila e ha la gestione amministrativo contabile della Rete Scuole Sicure. L’Istituto capofila iscriverà in uno specifico progetto del proprio Programma Annuale i conferimenti destinati alla Rete e alle sue attività.
Art. 4 – Organi della Rete
• il Comitato Tecnico Scientifico
• i Gruppi di Lavoro
• l’Assemblea.
II Comitato Tecnico Scientifico ha il compito di suggerire e proporre gli indirizzi e le indicazioni generali di carattere scientifico, tecnico e metodologico all’Assemblea e agli altri organi che provvedono alla gestione ordinaria e straordinaria della Rete. Il Comitato è composto, di norma, da membri individuati tra i dirigenti/responsabili e/o rappresentanti delle istituzioni scolastiche della Rete (detti “componenti interni”) e da rappresentanti individuati dai soggetti che hanno stipulato protocolli d’intesa e/o convenzioni con la Rete stessa (detti “componenti esterni”), oltre che dal Presidente della Rete. Il numero complessivo dei membri del Comitato è stabilito annualmente dall’Assemblea. La durata in carica dei componenti interni è di un anno e, alla naturale scadenza del mandato, verranno rinnovati dall’Assemblea. Il Comitato si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno 2 (due) membri e comunque almeno una volta l’anno. Il Comitato è presieduto dal Presidente o da un suo delegato. Delle riunioni del Comitato verrà redatto il verbale dal segretario, che lo sottoscriverà congiuntamente al Presidente.
II Presidente della rete è il Dirigente Scolastico dell’istituto capofila ed è garante della gestione amministrativo-contabile della rete. Il Presidente assume la legale rappresentanza della rete e cura, per il tramite del Coordinatore, l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato Tecnico Scientifico e assicura la logistica della Rete presso il proprio istituto; il Presidente, in qualità di dirigente scolastico dell’istituto capofila, stipula, su proposta del Comitato Tecnico Scientifico, contratti di prestazione d’opera, e convenzioni con soggetti privati e pubblici, al fine di rendere operative le iniziative decise dall’Assemblea. Designa, tra i dipendenti dell’istituto capofila, il Coordinatore di Rete. Viene riconosciuta al Presidente la facoltà di rilasciare attestati di partecipazione per convegni e/o iniziative organizzate dall’istituto capofila della Rete o anche da altre istituzioni scolastiche che abbiano aderito alla Rete.
Art. 7 – Coordinatore della Rete
II Coordinatore della Rete rappresenta il riferimento tecnico-operativo per la Rete, cura sul piano operativo i rapporti tra la Rete e gli altri soggetti istituzionali sul territorio, in particolare quelli che hanno stipulato protocolli d’intesa e/o convenzioni con la Rete e presiede, in assenza del Presidente, l’Assemblea della Rete e le riunioni del Comitato tecnico-scientifico, svolgendo anche la funzione di segretario. Il Coordinatore gestisce la logistica della Rete presso l’Istituto capofila, ha facoltà, previa approvazione del Presidente, di individuare figure di supporto e collaborazione interne ed esterne all’Istituto, per meglio svolgere i compiti assegnatigli, ha compiti di supervisione e coordinamento dei Gruppi di Lavoro istituiti in seno alla Rete e attua le direttive del Presidente, riformulando, all’occorrenza, previa approvazione del Presidente e in stretta collaborazione con i Gruppi di Lavoro, progetti o attività della Rete a seguito di vincoli ed impedimenti concreti inizialmente non previsti.
Le iniziative della Rete vengono concretizzate da appositi Gruppi di lavoro, costituiti da personale individuato dai soggetti aderenti alla Rete o che hanno stipulato protocolli d’intesa e/o convenzioni con la Rete stessa. La composizione e la consistenza numerica dei Gruppi di Lavoro vengono definite, di norma, dal Comitato Tecnico Scientifico, che provvede comunque a definirne il mandato e il budget orario, supervisionandone poi le attività e validandone l’operato generale. Nella loro organizzazione interna e nelle scelte operative, i Gruppi di Lavoro operano in autonomia e vengono guidati da un coordinatore nominato, di norma, dall’Assemblea, che provvede a tenere i rapporti con il Coordinatore della Rete. Quando ciò sia possibile, il Coordinatore della Rete cercherà i collaboratori di cui all’art. 8 tra i coordinatori dei Gruppi di Lavoro.
L’Assemblea è composta da un delegato di ogni istituzione scolastica della Rete e di ogni agenzia non scolastica che ha stipulato convenzioni con la Rete stessa, oltre che dal Presidente della Rete. Le Agenzie non scolastiche saranno presenti ai fini della programmazione delle attività e della compartecipazione con diritto di parola, senza diritto di voto. L’Assemblea è convocata almeno un volta all’anno mediante comunicazione scritta, almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per la riunione. L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda firmata da almeno un terzo dei soggetti della Rete. L’Assemblea delibera sugli indirizzi e le direttive generali della Rete, sulla nomina dei componenti del Comitato Tecnico Scientifico, approva le linee generali del piano delle attività della Rete, stabilisce la quota associativa annuale e designa l’Istituto capofila, delibera, altresì, sull’adesione di ulteriori Istituzioni Scolastiche e sulla cessazione dell’accordo di rete. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soggetti della Rete che ottemperano agli impegni di cui all’art 2 del presente Accordo di Rete. L’Assemblea è presieduta dal Presidente e, in caso di assenza, dal Coordinatore. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà dei soggetti della rete.
Art 10 – Finanziamento e gestione amministrativo-contabile
II patrimonio è costituito dalle quote versate dagli Istituti Scolastici aderenti alla rete che sono tenute al versamento dell’importo stabilito annualmente dall’Assemblea fatti salvi specifici accordi.
Art.11 – Adesione alla Rete
La Rete è aperta alle scuole che ne facciano esplicita richiesta e assumono le necessarie deliberazioni dei rispettivi organi di governo. La quota di partecipazione, deliberata dall’Assemblea di Rete, dovrà essere versata da ciascuna Scuola entro il 30 Giugno, al fine di poter diventare membro della Rete per l’anno solare in corso. L’eventuale decisione di dimettersi dalla Rete dovrà essere comunicata entro il 30 Settembre dell’anno solare in corso. Altre Agenzie possono aderire successivamente alla Rete e si impegnano a :
individuare un proprio referente per il necessario collegamento con la Rete;
partecipare a progetti per la diffusione della sicurezza nell’ambito scolastico;
concorrere alla progettazione di azioni formative in materia di sicurezza, rivolte a docenti e formatori;
dare disponibilità allo scambio di materiale e di dispense didattiche sulla sicurezza con le altre Agenzie della Rete.
Per quanto non esplicitamente espresso si fa rinvio alle norme contenute nel DPR 275/99 e al D.I. 44/2001 e all’art. 11, commi 2 e 3 della Legge 241/90 e s.m.i.
Eventuali controversie tra gli Istituti aderenti alla rete sono assoggettate alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo, ai sensi dell’art. 11, comma 5 e dell’alt. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241.
II presente atto è depositato in originale presso le segreterie degli Istituti aderenti alla rete e pubblicato in copia ai rispettivi Albi. E’ fatto registrare in caso d’uso.
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References: art. 11

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 7

Art.11