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Timestamp: 2020-05-31 05:08:29+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8978 del 19/04/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8978 del 19/04/2011
Cassazione civile sez. III, 19/04/2011, (ud. 04/03/2011, dep. 19/04/2011), n.8978
sul ricorso 5414-2009 proposto da:
AGRICOLA FORESTALE 1975 DI VESCHI MARIA TERESA & SS (OMISSIS), in
persona del legale rappresentante p.t. e socio amministratore M.
M.R., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA MONTEZEBIO 32,
presso lo studio dell’avvocato LORENTI PIER LUIGI, che la rappresenta
e difende giusta delega a margine del ricorso;
IL BORGO S.R.L., BANCA NAZIONALE LAVORO S.P.A. (OMISSIS);
BANCA NAZIONALE LAVORO S.P.A. (OMISSIS), in persona del legale
ADRIANA 15, presso lo studio dell’avvocato PANINI ALBERIGO, che la
rappresenta e difende giusta delega in calce al controricorso e
IL BORGO S.R.L., AGRICOLA FORESTALE 1975 DI VESCHI MARIA TERESA
avverso il provvedimento del TRIBUNALE di VITERBO, emesso il
9/10/2008, depositato il 13/10/2008 N. 371/08;
04/03/2011 dal Consigliere Dott. RAFFAELE FRASCA;
FUCCI Costantino che ha concluso con il rigetto di entrambi i
p.1. La Società Agricola Forestale 1975 Società Semplice di Veschi Maria Teresa &amp; C. ha proposto ricorso straordinario per cassazione contro la Banca Nazionale del Lavoro s.p.a. e nei confronti della s.r.l. Il Borgo, avverso il provvedimento del 13 ottobre 2008 con cui il Giudice designato da Presidente del Tribunale di Viterbo a provvedere sulle separate istanze ai sensi degli artt. 2889 e 2891 c.c., rispettivamente proposte dalla qui ricorrente e dalla Banca Nazionale del Lavoro e poi riunite, ha dichiarato “allo stato non procedibili le istanze ex art. 2891 ed ex art. 2888 rectius: art. 2889 c.c.”.
2. Al ricorso ha resistito con controricorso la Banca Nazionale del Lavoro, che ha anche proposto ricorso incidentale condizionato.
1. Il Collegio ritiene superfluo riferire dell’illustrazione dell’unico motivo del ricorso principale – che, facendo valere la posizione della ricorrente di terza proprietaria assoggettata all’esecuzione immobiliare concerne la parte del provvedimento che si riferisce all’improcedibilità della istanza ai sensi dell’art. 2889 e ss. c.c., in relazione alla quale deduce “violazione dell’art. 2889 e segg. c.c., art. 602 e segg. c.p.c., artt. 3 e 24 Cost., art. 282 c.p.c. – perchè deve rilevare d’ufficio l’improcedibilità del ricorso.
Invero, quest’ultimo è stato notificato alle parti intimate, sotto il profilo del momento di perfezionamento della notificazione per esse come sue destinatarie, il 16 febbraio 2009.
Il deposito del ricorso nella cancelleria della Corte da parte della ricorrente è, quindi, avvenuto in data 11 marzo 2009, cioè il ventitreesimo giorno dal perfezionamento della notificazione.
Risulta, pertanto, inosservato il termine di venti giorni previsto dall’art. 369 c.p.c., comma 1 a carico del ricorrente in cassazione per il deposito del ricorso dall’ultima notificazione, id est dal suo perfezionamento per il destinatario.
Il ricorso principale è, pertanto, dichiarato improcedibile.
2. Il ricorso incidentale condizionato – che attingeva la parte del provvedimento relativa all’improcedibilità del procedimento ai sensi dell’art. 2891 c.c. introdotto dalla Banca resta assorbito.
3. Le spese seguono la soccombenza che è da riferire esclusivamente alla ricorrente, atteso il carattere condizionato del controricorso ed il suo assorbimento.
La Corte dichiara improcedibile il ricorso principale. Assorbito l’incidentale. Condanna la ricorrente alla rifusione alla resistente delle spese del giudizio di cassazione, liquidate in euro cinquemiladuecento, di cui duecento per esborsi, oltre spese generali ed accessori, come per legge.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Terza Sezione Civile, il 4 marzo 2011.

References: Sentenza 
 art. 2891
 art. 2888
 art. 2889
 art. 602
 art. 282