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Art. 3 L associazione ha sede in Roma, Via Scipio Sighele n
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Ernesto Bonelli
1 STATUTO DENOMINAZIONE OGGETTO SEDE Art. 1 È costituita una associazione denominata International Human Dana organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus). L associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve Onlus) che viene inserita in qualsivoglia segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima. Art. 2 L associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. L associazione ha per scopo la beneficenza, inclusa la concessione di erogazioni gratuite in denaro, con utilizzo di somme provenienti da donazioni appositamente raccolte, a favore di enti senza scopo di lucro che operano prevalentemente nei settori di cui al comma 1, lettera a) del Decreto Legislativo n. 460/97, per la realizzazione diretta di progetti di utilità sociale nonché gli aiuti umanitari in favore di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari dei Paesi in via di sviluppo, con particolare riguardo ai paesi dell Asia, anche con finalità di cooperazione internazionale. L Associazione intende operare, anche in collaborazione con enti, strutture ed orfanotrofi operanti in tali paesi, per l assistenza socio-sanitaria e la tutela dei diritti civili dei minori e delle famiglie residenti in tali contesti e per garantire l istruzione a minori orfani o abbandonati. L associazione svolge inoltre attività di sensibilizzazione ed informazione del pubblico e collaborazione con gli organi istituzionali ed altri enti inerenti i propri scopi sociali. È fatto divieto all associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni. Art. 3 L associazione ha sede in Roma, Via Scipio Sighele n
2 La durata dell Associazione è illimitata. PATRIMONIO Art. 4 Il patrimonio è formato: -dalle quote sociali e eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell associazione; -dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche; -da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti; -da eventuali entrate per servizi prestati dall associazione. ASSOCIATI Art. 5 Possono essere associati dell associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni e enti che ne condividono gli scopi. Sono associati tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa domanda motivata, vengono ammessi dal Consiglio Direttivo. All atto di ammissione gli associati verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Art. 6 La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, o esclusione. La esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata per la mora superiore a sei mesi nel pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella della associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Consiglio Direttivo. Tale provvedimento dovrà essere comunicato all associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente
3 dell associazione. I soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto, di eleggere ed essere eletti alle cariche sociali, di partecipare alle assemblee con diritto di voto in proprio o per delega e di recedere in qualsiasi momento dall appartenenza all Associazione. I soci hanno l obbligo di rispettare le norme del presente statuto, le deliberazioni degli organi dell Associazione e di pagare le quote sociali nell ammontare fissato dal Consiglio Direttivo. Art. 7 Sono organi dell associazione: l assemblea dei Soci il Consiglio Direttivo il Presidente il Collegio dei Revisori dei Conti. ASSEMBLEA Art. 8 Gli associati formano l assemblea. L assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo tramite il Presidente. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti. Nel caso di seconda convocazione, l assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice. Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati. L assemblea si radunerà almeno una volta l anno, entro il 30 aprile, per l approvazione del bilancio consuntivo. Spetta all assemblea deliberare in merito: - all approvazione del bilancio consuntivo e dell eventuale bilancio preventivo; - alla nomina del Consiglio Direttivo e alla determinazione del numero dei componenti; - alla nomina dell eventuale Collegio dei Revisori; - all approvazione e alla modificazione dello statuto e di regolamenti; - allo scioglimento dell Associazione; - ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre.
4 L assemblea è convocata mediante avviso scritto contenente il giorno, il luogo e l ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l elenco delle materie da trattare, inviato a ciascun associato almeno otto giorni prima di quello fissato per l adunanza. Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati. Ciascun associato ha diritto ad un voto. AMMINISTRAZIONE Art. 9 Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a sette, scelti tra i soci o gli associati dei soci. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vicepresidente. Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancati; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati. Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all assemblea. Provvede alla stesura dell eventuale bilancio preventivo e del bilancio consuntivo e li sottopone all approvazione dell assemblea. Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare Consigli scientifici ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell art. 10 del D.Lgs , n Il Consiglio Direttivo, con delibera presa con il voto favorevole di almeno tre membri, potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più componenti del Consiglio stesso determinandone i compensi; gli emolumenti individuali annui corrisposti non potranno comunque essere superiori al compenso massimo previsto per il Presidente del collegio sindacale delle società per azioni. Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e
5 organizzare l attività della associazione, che dovrà essere sottoposto all assemblea per la sua approvazione. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, dal Vicepresidente o da un terzo dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera contenente il giorno, il luogo e l ora, nonché l elenco delle materie da trattare. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione. Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite quando vi intervenga la metà dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario. PRESIDENTE Art. 10 Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza dell ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo. COLLEGIO DEI REVISORI Art. 11 Il Collegio dei Revisori è nominato dall assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. È composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. BILANCIO Art. 12 L esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all assemblea il bilancio consuntivo relativo all anno precedente ed entro il 31 dicembre l eventuale bilancio preventivo. Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati
6 esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all art. 2. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Art. 13 Per deliberare lo scioglimento dell Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati. In caso di scioglimento della associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l organismo di controllo di cui all art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. NORMA DI CHIUSURA Art. 14 Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

References: Art. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 10
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 art. 2
 Art. 13
 art. 3
 Art. 14