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Timestamp: 2018-03-17 21:59:31+00:00

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interrogazione consiliare | con Paola Andreoni
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Interrogazione: Quando sarà riaperto il centro trasfusionale unità di raccolta sangue di Osimo ?
Posted on 6 febbraio 2016 by paolaandreoni61
Sono trascorsi circa 8 mesi da quando il Centro unità raccolta sangue di Osimo non è più operativo a causa della inagibilità dei locali situati all’interno del nostro Ospedale ” SS.Benvenuto e Rocco”. Alla data odierna non è stato adottato ancora alcun provvedimento da parte delle competenti autorità della azienda sanitaria circa l’avvio dei lavori necessari per il ripristino del servizio così importante per la raccolta sangue dei mille volontari Avis di Osimo.
Questa chiusura aggiunge un altro pesante tassello al continuo declino del nostro nosocomio e le risposte ad oggi ancora non fornite rappresentano uno smacco ed una mortificazione alla meritoria associazione Donatori del Sangue di Osimo che da oltre 85 anni, numerosi, offrono volontariamente il proprio sangue.
Per questa ragione ho presentato la seguente interrogazione consiliare, che si discuterà nel prossimo Consiglio Comunale del 9 febbraio, con il proposito di sollecitare le competenti autorità dell’Asur Marche ad attivarsi per una sollecita riapertura dell’unità di raccolta sangue di Osimo e quanto meno per avere dagli uffici dell’azienda sanitaria, certezza sui tempi di avvio dei necessari lavori nei locali, da giugno 2015, dichiarati inagibili.
Una iniziativa consiliare con la quale, come Presidente del Consiglio Comunale, voglio esprimere e rinnovare tutta la vicinanza e solidarietà all’AVIS Osimo ed a tutti i suoi iscritti che con tanto spirito di sacrificio ed abnegazione operano per l’aiuto disinteressato al prossimo con il loro “alto atto di donazione del sangue”.
Alla c.a. Sig. del Sindaco del Comune di Osimo
Alla c.a. Sig. dell’ Assessore alla Sanità e Servizi Sociali del Comune di Osimo
Oggetto: chiarimenti in ordine alla chiusura del centro trasfusionale di Osimo
La sottoscritta PAOLA ANDREONI Presidente del Consiglio Comunale,
– L’Ospedale di Osimo è dotato di un Centro Trasfusionale di eccellenza, basti pensare a solo questi dati riferiti all’anno 2015: più di 2.000 le sacche di sangue, piastrine e plasma raccolte; oggetto dell’atto di donazione dei più di mille volontari donatori effettivi che l’ Associazione Avis di Osimo conta tra i propri iscritti.
– Sono diversi mesi, per la precisione dal giugno 2015, che il centro trasfusionale di Osimo con tutte le sue apparecchiature sanitarie non è più operativo causa la inagibilità dei locali situati all’interno del nostro Ospedale “SS.Benvenuto e Rocco”;
– I donatori Avis della nostra città, così come i giovani studenti osimani che per la prima volta si avvicinano all’Associazione sono costretti per compiere il loro alto gesto di donazione a recarsi a Castelfidardo o in altri centri con grave disagio e rischio di compromettere tutto l’egregio lavoro di sensibilizzazione messo, ad oggi, in atto dai responsabili dell’Associazione osimana;
– L’Avis Osimo a nome del suo Presidente ha ripetutamente sollecitato le autorità competenti, anche con lettere scritte che ad oggi non hanno avuto alcun riscontro, circa l’avvio dei lavori e informazioni e garanzie circa i tempi degli stessi per dare risposta concreta ai propri volontari;
Questa chiusura e la mancanza di informazioni certe sui tempi dei lavori necessari al ripristino dell’importante centro prelievi aggiunge un altro pesante tassello al declino del nostro Ospedale e in generale dei servizi sanitari resi alla nostra comunità;
La chiusura del centro trasfusionale significa anche non poter disporre in loco di unità di sangue per garantire la sicurezza in situazioni di emergenza della cittadinanza e il mantenimento delle tecniche terapeutiche, sia mediche che chirurgiche del nostro nosocomio;
Non dare certezza sui tempi di messa a norma e ripristino dei locali del centro Trasfusionale significa mortificare la meritoria associazione Donatori del sangue di Osimo che da oltre 85 anni , numerosi, offrono volontariamente il proprio sangue assicurando l’autosufficienza per le esigenze trasfusionali del SS.Benvenuto e Rocco e di tutta la nostra comunità e non solo;
L’Amministrazione comunale ha seguito la difficile situazione venutasi a creare tenendo costanti rapporti con i responsabili dell’Asur Marche sollecitando la risoluzione dei problemi e il ripristino del servizio trasfusionale del centro di raccolta sangue all”interno del nosocomio osiamno
Fatte queste premesse la sottoscritta,
Chiede al SINDACO e all’ASSESSORE alla Sanità
di riferire quanto a loro conoscenza circa l’avvio dei lavori e la tempistica relativa al ripristino del servizio del centro trasfusionale unità di raccolta all’interno dell’Ospedale “SS.Benvenuto e Rocco”, solido riferimento per i donatori Avis Osimani.
Osimo lì, 1 febbraio 2016
——— –Paola Andreoni
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Interrogazione: strisce blu, nessuna sanzione se il ticket è scaduto.
Posted on 27 marzo 2014 by paolaandreoni61
Rivoluzione sulle strisce blu: stop alle multe per chi lascia l’auto sulle strisce blu oltre l’orario pagato. Il Ministero dei Trasporti, tramite il proprio sottosegretario, nel rispondere ad un’interrogazione parlamentare ha confermato che chi prolunga la sosta sulle strisce blu oltre l’orario per il quale ha regolarmente pagato, non può essere multato, ma deve solo pagare la differenza.
Condivisibile o no e per quanto la questione lasci tutti un po’ perplessi, tuttavia ritengo che il Comune deve far rispettare le regole stando a sua volta alle regole, e ritengo indispensabile che anche l’amministrazione Simoncini dia immediata disposizione agli operatori di cessare questo tipo di sanzioni.
Attualmente in Osimo le sanzioni per chi non rispetta i limiti orari dei posteggi sui 890 spazi blu, prevedono l’applicazione di una ”multina” di 4,60 euro a favore della Park.O. spa ( società partecipata che gestisce i parcheggi), multina che se non pagata nei termini si tramuta in una sanzione da 25 euro per sosta oltre l’orario di avvenuto pagamento.
Ho presentato apposita interrogazione alla giunta Simoncini tesa a sospendere immediatamente tali sanzioni. Proseguire una pratica, ritenuta dal Ministero, illegittima non solo rappresenterebbe un’ingiustizia nei confronti dei cittadini, ma esporebbe l’amministrazione a possibili ricorsi amministrativi con possibili ulteriori oneri a carico della collettività.
Oggetto: chiarimenti in ordine alle multe relative alla sosta sulle strisce blu oltre l’orario pagato.
– Ad una interrogazione parlamentare che specificamente chiedeva se: “Chi prolunga la sosta nelle strisce blu oltre l’orario per il quale ha regolarmente pagato viola il codice della strada e merita una sanzione o deve solo saldare la parte mancante della tariffa”, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, ha risposto che se un automobilista lascia la macchina in un’area di parcheggio a pagamento oltre l’orario pagato, non incorre in una multa per divieto di sosta, ma in una sanzione minore perché dovrà saldare solo per l’orario in eccesso.
Secondo il parere espresso dal Ministero, l’Amministrazione Comunale può chiedere all’automobilista di saldare le ore di sosta «scoperte» rispetto al pagamento effettuato, ma non può multarlo in quanto l’inadempienza dell’automobilista non è assimilabile a una sosta vietata, ma a una «inadempienza contrattuale che implica il saldo della tariffa non corrisposta.
Risposta che fa chiarezza sui dubbi interpretativi sollevati da molti Comuni e su una presunta, ma inesistente, divergenza tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero dell’Interno;
– La risposta del Ministero fa seguito e si uniforma anche ad una sentenza della Cassazione che boccia le multe stabilite dal Codice della strada per la sosta a tempo scaduto sui parcheggi a pagamento;
– In una successiva intervista il ministro Maurizio Lupi, ha così sintetizzato l’argomento: “La questione è semplice: se ho pagato la sosta e poi sto 10 minuti in più, non posso ricevere la multa, ma dovrò pagare la differenza per il tempo in più. Ai Comuni chiediamo di rispettare le regole che il codice della strada prevede. Non serve una norma, perché abbiamo verificato che l’interpretazione della norma è chiara e quindi il caso è chiuso. Per una volta non complichiamo la vita ai cittadini”;
– Pertanto, nel caso di pagamenti effettuati in misura insufficiente, l’inadempienza implica il saldo della tariffa non corrisposta. Niente multa, insomma, perché “in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall’articolo 157, comma 6, del Codice della Strada e precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo”.
– Alle obiezioni poste da alcuni Comuni circa la presenza di pareri controversi da parte del Ministero dell’Interno del 2003 lo stesso Ministero dei Trasporti risponde: “Non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il ministero dell’Interno: quest’ultimo, infatti, in seguito a un riesame della propria posizione espressa nel 2003, ha successivamente (nel 2007) condiviso la disamina della tematica svolta dal Mit ed emesso (nel 2010) una serie di pareri in tal senso”, pareri condivisi dal Servizio della Polizia Stradale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza”
– Il Comune deve rispettare ed adeguarsi alle leggi che il codice della strada prevede-
1) se l’amministrazione comunale intende ottemperare al parere del Ministero dei Trasporti e quindi bloccare le procedure di elevazione di sanzioni amministrative nei casi di ticket per la sosta scaduta;
2) se sta cercando di approfondire ulteriormente la questione e se per questo motivo abbia chiesto un parere anche alla prefettura locale per eventuali orientamenti;
3) se ha valutato l’opportunità di adeguare gli strumenti per la riscossione della parte residua della sosta non pagata, adottando un apposito regolamento e sistemi di calcolo delle somme non pagate;
Si richiede altresì risposta scritta nei termini di legge.
Osimo lì, 27 marzo 2014
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Volantinaggio vietato ad Osimo ?
Posted on 12 novembre 2013 by paolaandreoni61
L’ art. 21 della Costituzione recita “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Ma non a Osimo, o quantomeno tale diritto nella nostra città viene gravemente limitato, penalizzando i partiti e le libere associazioni.
Il Comune di Osimo, a guida delle liste, ignora i diritti dei cittadini di esprimere e di diffondere le proprie idee attraverso volantini e pannelli. Grave quanto accaduto recentemente ai militanti di Sel che si sono visti, di fatto, bloccare la distribuzione di un volantino a carattere politico (nel quale si denunciava la cementificazione avvenuta nel nostro territorio) nelle vie principali del Centro Storico, ma la stessa cosa era accaduta pochi giorni prima con la rimozione da corso Mazzini di alcuni pannelli 70×100 del PD, manifesti nei quali si propagandava una serie di incontri di natura politica ed amministrativa con la cittadinanza.
Forse un eccesso di zelo da parte degli organi di controllo, forse un regolamento di polizia urbana ed un regolamento sull’applicazione dell’imposta sulla pubblicità, interpretati davvero troppo alla lettera. Fatto sta che la distribuzione dei volantini è stata stoppata per le vie del centro e il responsabile di Sel ha dovuto pagare circa 70 euro per bolli e tasse compresa una sanzione per omessa dichiarazione e al Partito Democratico è giunta ugualmente la pretesa di pagamento di bolli e tasse per l’affissione, fatta in proprio, su alcuni spazi pubblici.
Ritengo che il comportamento e le pretese tributarie del Comune di Osimo non abbiano fondamenta legali; come si fa a non distinguere tra propaganda commerciale e la promozione di istanze ed idee politiche ?
Siamo preoccupanti perchè di fatto, con tali comportamenti, si cerca di limitare la possibilità alle forze politiche/associative e/o sindacali di informare i cittadini ignorando i diritti di esprimere e di diffondere le proprie idee attraverso opuscoli, volantini, manifesti o altri scritti.
Ho presentato a tal fine una interrogazione, per chiedere al primo cittadino di rendere noto quanto accaduto, confidando che prenda iniziative, per quanto di sua competenza, per rivedere le disposizioni emanate in materia e/o dare alle stesse la giusta interpretazione sia per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico, sia per la promozioni delle iniziative politiche culturali e/o sindacali non a scopo di lucro e di ristabilire per il volantinaggio, la gratuità e la libertà da qualsiasi preventivo controllo della espressione del pensiero dei cittadini e/o delle associazioni socio-culturali e dei partiti politici.
Oggetto: chiarimenti in ordine alla limitazione poste dall’Amministrazione Comunale all’attività politica tramite volantinaggio ed esposizione di pannelli per le vie cittadine
– letta la nota del coordinatore del circolo SEL di Osimo, dalla quale si rileva che per effettuare la distribuzione a mano di un volantino, a carattere politico, SEL ha dovuto – come se si trattasse di una attività commerciale con finalità di lucro – provvedere a tutta una serie di adempimenti istruttori fra i quali il versamento a favore del Comune di € 57, più di € 11 ( di cui € 4,25 per omessa dichiarazione)a titolo di bolli e tributi;
– venuta a conoscenza che da parte degli uffici preposti ai controlli del rispetto delle norme regolamentari è stata data informazione di un vigente divieto di fare attività di volantinaggio politico per le vie principali del Centro Storico;
– che anche in occasione di altre recenti iniziative a carattere politico sono stati fatti togliere pannelli con la motivazione che questi non possono essere affissi e/o collocati per le vie principali del Centro Storico secondo disposizioni contenute in un, non ben precisato, regolamento comunale;
– che la Costituzione italiana, all’articolo 21, prevede che ‘ogni cittadino può manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione’;
– che all’articolo 17 della Costituzione italiana è previsto che le autorità possono vietare le manifestazioni ‘soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica’Comunale;
– che per l’espletamento di iniziative a carattere umanitario, sociale, politico e sindacale, la domanda di richiesta di autorizzazione suolo pubblico per la raccolta di firme di petizioni, la collocazione di pannelli 70×100 e la distribuzione di volantini non sia dovuta la richiesta di applicazione di marche da bollo né il pagamento della tassa sulla pubblicità;
– le disposizioni e la normativa che trattano di manifestazioni e di soggetti esonerati dall’obbligo del pagamento delle sopra citate marche da bollo e della tassa sulla pubblicità, in particolare:
1) Sono esonerati dall’obbligo del pagamento della tassa di bollo per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche coloro i quali, promuovono manifestazioni ed iniziative a carattere politico, sindacale, purchè l’area occupata non ecceda i 10 metri quadrati ( art.3 comma 67 Legge 549/1995);
2) Volantini ideologici, cioè contenenti un pensiero, una posizione, un qualsiasi messaggio politico ed ideologico, non è prevista alcuna tassa, essi non rientrano nella previsione dell’art. 5 del D.Lgs. 507 del 15/11/1993 comma 2. Pertanto la previsione dell’art. n° 8 della stesso decreto legislativo che prevede, per i soggetti passivi dell’imposta, la necessità della comunicazione, non si applica a coloro che diffondono attraverso volantini il proprio pensiero;
3) La Corte Costituzionale che nella sentenza n° 301 del 19 luglio 2000 espressamente afferma: dal sistema normativo in esame, correttamente interpretato, non discende affatto che siano soggette all’imposta le forme di propaganda di contenuto ideologico effettuate senza fine di lucro. Sentenza, questa che richiama un’altra sentenza della stessa Corte Suprema , la n° 131 del 16/07/1973, che già negli anni settanta aveva stabilito che la diffusione del pensiero non è assoggettabile al alcuna tassa o restrizione.
Fatte queste premesse e per le motivazioni sopra riportate, la sottoscritta,
perché faccia chiarezza su quanto accaduto, e
1) Se non ritiene opportuno rivedere le disposizioni emanate o mal interpretate in materia, dandone comunicazione agli uffici preposti al controllo, sia per quanto riguarda la domanda di occupazione del suolo pubblico, sia per quanto attiene le promozioni di iniziative politiche culturali e/o sindacali non a scopo di lucro fatte tramite volantinaggio o esposizione per la pubblica via (eseguite per proprio conto dalle stesse associazioni) di pannelli 70/100;
2) Se non ritiene opportuno ristabilire, per il volantinaggio a contenuto ideologico, non avente finalità di lucro, la gratuità e la libertà da qualsiasi preventivo controllo della espressione del pensiero dei cittadini e/o delle associazioni socio-culturali e dei partiti politici tutti indistintamente e senza alcuna limitazione territoriale;
3) Se intende prendere iniziativa, per quanto di sua competenza, per dar seguito agli opportuni provvedimenti di rimborso a quanti fra associazioni socio-culturali-sportive e partiti politici hanno ad oggi dovuto pagare diritti istruttori ed imposte non dovute per legge.
Osimo lì, 12 novembre 2013
……..la consigliera comunale
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Interrogazione scritta: qualità dell’aria in Osimo. Polveri sottili e altri agenti inquinanti, qual’è la situazione ?
Posted on 1 novembre 2013 by paolaandreoni61
Siamo ormai in prossimità dell’inizio della stagione dell’attivazione degli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale e con la brutta stagione si intensifica l’utilizzo dei veicoli per la mobilità urbana.
Quali sono i dati riferiti ad Osimo, relativi al biossido d’azoto, allo zolfo, al monossido di carbonio e alle PM10, insomma com’è la situazione della qualità dell’aria che respirano gli osimani ?
Perchè tali dati non vengono pubblicati e resi trasparenti alla popolazione ? L’Amministrazione comunale sta monitorando nell’interesse dei suoi cittadini la qualità dell’aria che si respira ad Osimo ?
Trovo strano in particolare che in una città come la nostra sia presente un’unica stazione di rilevamento posizionata, in Piazzale Europa nel parco retrostante la chiesa della Sacra Famiglia, lontana dalle arterie stradali della città o da altre possibili fonti di inquinamento.
La stazione di rilevamento della Provincia in piazzale Europa
Tale stazione di rilevamento, per come è stata collocata, è idonea a riscontrare una corretta valutazione della qualità dell’aria dell’intero territorio di Osimo ?
Una unica stazione di rilevamento e collocata lontana dalle principali reti stradali cittadine e da quelle che potrebbero essere le criticità presenti sul territorio ( insediamenti produttivi, le strade con più traffico ecc.) riesce a misurare cosa respirano gli osimani e si possono considerare i dati espressi dalla centralina di piazzale Europa come rappresentativi del livello di esposizione agli inquinanti di tutta la popolazione di Osimo ?
A quale logica risponde aver collocato una stazione di rilevamento dell’inquinamento in un parco ?
Ricordo che precedentemente la centralina era collocata nei pressi della rotatoria che incrocia via C.Colombo con via Ungheria, una strada ad alto traffico e con molti insediamenti abitativi. C’è da chiedersi perché è stata spostata e se l’attuale localizzazione è stata operata seguendo le prescrizioni previste dalla normativa in merito.
Incrocio via Colombo – via Ungheria. Qui era collocata precedentemente la stazione di rilevamento.
Ritengo che la salvaguardia della salute e del territorio siano parte integrante e fondamentale per un’azione amministrativa che ponga al centro la cura delle persone e dei luoghi che esse abitano, trasversalmente al colore politico di appartenenza.
Oggi è assolutamente acclamato il legame tra patologie ed inquinamento e allora la salvaguardia del territorio si concretizza attraverso la sua preservazione dagli agenti inquinanti. Queste le motivazioni dell’allegata interrogazione.
E’ importante la presenza nel territorio di più stazioni di rilevamento efficienti e in grado di rilevare un maggior numero di parametri: rappresentano un presidio per il monitoraggio della qualità dell’aria che respiriamo.
Altrettanto importante è che i risultati ottenuti siano resi pubblici attraverso il sito internet istituzionale del Comune affinché i cittadini possano ricevere una costante e completa informazione.
Mi auguro una immediata risposta da parte del Sindaco Simoncini.
INTERROGAZIONE – con RISPOSTA SCRITTA –
Oggetto: centraline Arpa Marche
quante sono le centraline Arpa Marche attive sul territorio comunale;
dove sono collocate con quali criteri e chi ne ha deciso la collocazione;
che cosa misurano le centraline;
se l’Amministrazione ha fatto mai richiesta per mettere delle altre centraline al fine di garantire ulteriormente i controlli dell’aria e la salvaguardia della salute degli osimani;
quali sono ad oggi i dati rilevati dalle centraline Arpa Marche in ordine alla qualità dell’aria in Osimo;
Osimo lì, 28 ottobre 2013
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Continuano i furti nel Palazzo Comunale, cosa fa il Comune ?
Posted on 25 ottobre 2013 by paolaandreoni61
Ho letto dai giornali che pochi giorni fa, purtroppo, dall’ufficio dell’Assessore alla Cultura sono state sottratte delle medaglie appartenenti agli ex atleti della Virtus ginnastica Osimo. Medaglie che non hanno un valore solo storico – la più antica risale al 1926-, ma soprattutto affettivo, narrano le vittorie e le imprese sportive dei valenti ginnasti della Virtus Osimo.
Atleti della Virtus Osimo, sullo sfondo il drappo della squadra con le medaglie (dal libro di Massimo Morroni “La Virtus Osimo”) clicca sulla foto per una migliore visione
Sconcerto, amarezza e inquietudine sono questi i sentimenti che ho provato di fronte a questo nuovo episodio di furto commesso all’interno del Palazzo Comunale. Credo siano gli stessi sentimenti, uniti ad una profonda disistima verso chi amministra il Comune, che molti cittadini hanno provato nell’apprendere la notizia.
Il furto di un bene pubblico è un atto che impoverisce ulteriormente la città e purtroppo in Osimo non è la prima volta che questo accade, proprio in un periodo in cui tutti parliamo di puntare sul turismo culturale per aprire una nuova strada all’economia locale.
Molte responsabilità sono da addebitare alla amministrazione delle liste civiche.
Non si può non ricordare a riguardo i furti subiti al patrimonio artistico e culturale della nostra città con la scomparsa della statuina di Afrodite dall’atrio comunale, della “morte lenta e definitiva” del Cinema Concerto e della scelta dell’Amministrazione Simoncini ( poi bloccata grazie alle iniziative del PD e dei cittadini osimani) di voler vendere l’edificio scolastico sede della Bruno da Osimo. Perchè anche gli edifici scolastici come le opere di valore archeologico, i palazzi monumentali, un cinema, i libri, non si vendono ma si conservano, si ristrutturano.
Sono la testimonianza della nostra cultura e come tali sono beni indisponibili, che vanno sottratti alla trattativa commerciale o peggio ancora all’abbandono.
Che aggiungere poi di nuovo sulla vicenda dei ritrovamenti archeologici nell’area ex Consorzio, se non che si è assistito all’ennesimo comportamento di disinteresse da parte di questa Amministrazione.
Medagliere della Virtus ( foto tratta dal libro di Massimo Morroni “La Virtus Osimo”
Questo nuovo fatto getta un’ulteriore ombra negativa sull’ operato di questa Amministrazione che sembra non abbia fatto tesoro neanche dei precedenti furti. Mi sorprende inoltre sapere che non esistono dispositivi di allarme collegato con le Forze dell’ordine all’interno del Comune,
Ho presentato a tal fine una interrogazione, per chiedere al primo cittadino di rendere noto quanto accaduto e l’elenco delle cose trafugate ma soprattutto che da tali fatti negativi si possa prendere spunto per agire in maniera migliore nell’interesse della città.
Oggetto: furto del medagliere della Virtus Osimo avvenuto all’interno del palazzo comunale, nella stanza dell’Assessore alla cultura.
APPRESO DALLA STAMPA LOCALE
– Del furto di circa 30 medaglie della Virtus Ginnastica Osimo, gloriosa società sportiva costituita agli inizi del ‘900 per promuovere la disciplina sportiva della ginnastica nella nostra città;
– Che le Medaglie rubate non hanno un valore solo storico ( la più antica risale al 1926), ma soprattutto affettivo, narrano delle vittorie e delle imprese sportive della gloriosa Virtus, e dei suoi valenti ginnasti osimani;
– Che tale medaglie, dopo la presentazione del libro (avvenuta il 14 settembre u.s. ) scritto da Massimo Morroni che ne narra la storia, si trovavano custodite, nell’ufficio dell’assessore alla cultura, all’interno del Palazzo Comunale;
– Che per un mese tali medaglie ed altro materiale della Virtus Ginnastica sono rimasti in custodia nell’ufficio dell’Assessore dott. Ginnetti senza particolari precauzioni. La stampa riferisce in particolare che:
– “ le trenta medaglie sono rimaste nell’ufficio sempre aperto e mai chiuso a chiave dell’Assessore”;
– “ l’Assessore non si è accorto subito della sparizione delle medaglie perché il drappo che le esponeva era semicoperto da una scrivania;
– “ le medaglie nell’ufficio dell’Assessore erano visibili da tutti e questa leggerezza è stata pagata col furto”;
– che quanto avvenuto riveste una enorme gravità sotto tutti i punti di vista;
perché faccia chiarezza su quanto accaduto,
più precisamente sui seguenti punti:
1) Il giorno e l’ora presunta in cui è avvenuto il furto;
2) Perché le medaglie sono state poste , nella stanza dell’Assessore e quali precauzioni sono state adottate per la loro custodia ;
3) Quali decisioni erano state assunte circa la destinazione, l’utilizzo e la collocazione di tali medaglie e altro materiale della Virtus ginnastica Osimo;
4) che cosa di preciso è stato sottratto dalla stanza dell’Assessore alla cultura;
5) se sono stati presi di mira, nello specifico frangente, altri locali comunali, con danni alle strutture, sottrazione di materiale, sussidi e quant’altro;
6) quali sono state le modalità del furto secondo la ricostruzione fatta nella denuncia alle autorità competenti;
7) quali informazioni sono state, ad oggi, acquisite dagli organi di polizia;
8) se nel Comune sono attivi impianti di videosorveglianza o antifurto;
Da ultimo si chiede al Sindaco di conoscere quali azioni intende mettere in atto a tutela e protezione degli edifici pubblici e dei beni in essi contenuti per provare a contenere questi spiacevoli e ricorrenti eventi.
Osimo lì, 25 ottobre 2013
Ambrogetti, Bevilacqua, Schiavoni, Tarantelli, Sbaffo, Riderelli, Pangrazi, Fanesi, Montenovo, Cingolani, Bertiboni, Scaglia, Pesaresi, Cupido, Torriani, Massaccesi, Zoppi, Strappati, Schiavoni, Frontalini. Questi alcuni dei valenti ginnasti della Virtus Osimo. ( foto tratta dal libro di Massimo Morroni “Virtus Osimo”)
Firenze 1951 (foto tratta dal libro di Massimo Morroni “Virtus Osimo”)
Aldo Mancini, Parini, Caporaletti, Montenovo, Cingolani, Pangrazi,, Schiavoni …
( foto tratta dal libro di Massimo Morroni “Virtus Osimo”)
Parla Alessandro Niccoli, presenti anche gli atleti della Virtus e della Virtus leonessa San Marco.
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Chi nasce e cresce in Italia è cittadino italiano. Il Comune di Osimo deve mettere in atto le procedure e le iniziative approvate, per il conferimento simbolico della cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri residenti
Posted on 19 ottobre 2013 by paolaandreoni61
Lo scorso anno il Consiglio Comunale di Osimo ha approvato una risoluzione che chiedeva di conferire la cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri. Con questa iniziativa si voleva mandare un messaggio chiaro e netto: il nostro Paese ha bisogno di riflettere seriamente sul tema dell’immigrazione. Non stiamo parlando infatti di un fenomeno marginale, ma di una fetta sempre più larga di persone che in Italia e nella nostra città lavorano e faticano. Eppure, ottenere dei diritti è faticosissimo, a volte impossibile, tanto che molti di loro continuano a morire nel tentativo di arrivare nel nostro Paese per fuggire dalla fame e dalle guerre..
È dunque indispensabile riprendere al più presto l’iter di revisione del diritto di cittadinanza al fine di giungere ad una legislazione consona alle mutate connotazioni della struttura demografica del nostro Paese e rispettosa dei Diritti di chi sul nostro suolo è nato e cresciuto ed italiano si sente e deve essere al pari di ogni altro cittadino.
Su richiesta del Gruppo Pd il nostro Comune ha aderito alla campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”, grazie alla quale è stata depositata in parlamento una proposta di legge di iniziativa parlamentare sul tema della cittadinanza.
I bambini nati in Italia da genitori stranieri sono italiani in tutto e per tutto, tranne che per i diritti, e a 18 anni, una volta compiuta la maggiore età, rischiano di diventare clandestini nel Paese dove hanno sempre vissuto, per colpa di una legge inadeguata che non tiene conto dell’attuale contesto sociale.
L’Italia di domani non si può fondare sulla paura e sulle discriminazioni, ma deve avere il volto di una società più aperta e inclusiva, capace di riconoscere e di rispettare le diversità e, per questo, più sicura di sé e del proprio futuro. Per tendere a questo obiettivo è diventato indispensabile ripensare al concetto di cittadinanza nel nostro Paese, abbracciando con forza un principio cardine: chi nasce e cresce in Italia è italiano.
C’è da chiedersi, da ultimo con preoccupazione, come mai le scelte del Consiglio Comunale non vengono attuate e rese operative dal Sindaco di Osimo e dalla sua Giunta: dimenticanza, distrazione, mancanza di rispetto istituzionale o quant’altro ?Aspettiamo la risposta.
Oggetto: mancata attuazione della Deliberazione di C.C. n° 90 del 28/11/2012 “Adesione alla campagna promossa da Unicef Italia “Io come Tu” per il conferimento simbolico della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio italiano e figli di immigrati stranieri residenti in Osimo “.
– In data 28/11/2012 il Consiglio Comunale si è riunito per discutere del punto all’ordine del giorno “ Adesione alla campagna promossa da Unicef Italia “Io come Tu” per il conferimento simbolico della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio italiano e figli di immigrati stranieri residenti in Osimo;
– Dopo ampia discussione lo stesso Consiglio Comunale ha approvato a maggioranza dei presenti, con unico voto contrario quello del consigliere di maggioranza Borra, i n° due ordini del giorno ( uno proposto dalla maggioranza e l’altro dal PD) presentati durante la trattazione dell’argomento;
– La Delibera n° 90 del 28/11/2012 tra l’altro “impegna il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a conferire, come atto simbolico, la cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia, figli di immigrati stranieri e residenti nel territorio del Comune di Osimo, promuovendo una pubblica cerimonia con la consegna di attestati di riconoscimento”;
– La Delibera n° 90 del 28/11/2012 impegna, altresì, l’Amministrazione Comunale a comunicare l’esito della cerimonia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
– a tutt’oggi non risulta che sia stato prodotto alcun atto amministrativo relativo all’oggetto della suddetta Deliberazione di C.C. né risulta che sia stata promossa alcuna iniziativa, nè calendarizzata alcuna cerimonia per il conferimento simbolico della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio italiano e figli di immigrati stranieri residenti in Osimo;
– a seguito del deliberato del Consiglio Comunale il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, si erano IMPEGNATI a dare corso alla volontà espressa dalla maggioranza dei Consiglieri Comunali presenti alla discussione del punto all’odg.;
– con l’adozione della delibera di C.C. n° 90 /2012, questo Civico consesso ha voluto mandare un messaggio chiaro e netto: il nostro Paese ha bisogno di riflettere seriamente sul tema dell’immigrazione. Fenomeno non più marginale, ma che investe una fetta sempre più larga di persone che in Italia e nella nostra città vivono e lavorano.
– come consigliera comunale di questo civico consesso non riesco a capire come mai il massimo organo di governo cittadino, cioè il Consiglio Comunale, non è capace di dare corso, a distanza di un anno, al proprio deliberato su una materia così delicata ed attuale, che ha trovato d’accordo la quasi totalità dei Consiglieri Comunali di maggioranza e di minoranza;
– è interesse comune quello di vedere un migliore e puntuale funzionamento degli organi istituzionali del nostro comune, ad iniziare dal Consiglio Comunale del quale siamo componenti.
1. Come mai il Sindaco e la Giunta, a distanza di un anno, non hanno dato corso agli impegni assunti durante i lavori del Consiglio Comunale disattendendo il deliberato di tutti i Consiglieri Comunali presenti ad eccezione del consigliere Borra che ha espresso il voto contrario;
2. Di provvedere immediatamente a produrre tutti gli atti amministrativi necessari a sostenere l’adesione alla campagna promossa da Unicef Italia “Io come Tu” e a organizzare una importante cerimonia cittadina per il conferimento simbolico della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio italiano e figli di immigrati stranieri residenti in Osimo, così come hanno fatto altri comuni italiani.
Osimo lì, 18 ottobre 2013
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Interrogazione: stato dei lavori alla pista ciclabile “Girardengo” di Campocavallo.
Posted on 24 agosto 2013 by paolaandreoni61
Oggetto: informazione sullo stato dei lavori alla pista ciclabile “Girardengo” di Campocavallo.
– molte persone frequentano la pista ciclabile “Girardengo” di Campocavallo;
– alcuni volontari che frequentano quotidianamente la pista segnalano all’AC, in un clima di collaborazione e allo scopo di mantenere in buone condizioni questo spazio verde affinchè i numerosi frequentatori possano usufruirne in condizioni di sicurezza, le varie problematiche che si presentano;
– in seguito a questo positivo clima di collaborazione l’AC ha disposto un sopralluogo effettuato dai tecnici del Comune di Osimo al fine di valutare la situazione della pista ciclabile;
– in seguito a tale valutazione l’AC si è impegnata a effettuare una serie di interventi per rendere più sicura la frequenza della pista ciclabile;
su segnalazione dei volontari stessi, degli interventi previsti si è provveduto alla sola asfaltatura di parte della pista e alla solo ripulitura di parte del fosso adiacente la pista stessa mentre la maggior parte dei lavori previsti non sono stati a tutt’oggi realizzati
Se è sua intenzione provvedere a completare i lavori previsti e condivisi dagli stessi volontari e per i quali l’AC stessa si è impegnata a realizzare. In particolare:
completamento della ripulitura del fosso adiacente la pista ciclabile che spesso è stato oggetto di esondazione con i relativi danni causati ai terreni circostanti;
realizzazione della potatura della quercia i cui rami raggiungono la strada rendendola pericolosa al transito pedonale e veicolare;
realizzazione di una recinzione lungo un breve tratto della pista nella parte corrispondente alle immediate vicinanze del ponte sul fiume Musone;
ricollocazione con materiale non rimovibile di una panchina nel piazzale presente lungo la pista ciclabile, dato che la panchina precedente è stata oggetto di furto;
taglio del canneto che ostruisce completamente il passaggio pedonale; (mi riferiscono che in data odierna qualcuno ha provveduto al taglio del canneto senza mettere in sicurezza la zona adiacente e lasciando incompleti i lavori con abbandono disordinato delle canne tagliate lungo il percorso).
Regolamento per definire le condizioni alle quali è possibile che la pista sia anche frequentata da chi va a cavallo salvaguardando la sicurezza e l’igiene di chi invece frequenta la pista per una passeggiata;
Sempre su segnalazione dei volontari,
si suggerisce inoltre al Sindaco
di verificare l’opportunità di rivedere e rivalutare l’incarico assegnato all’associazione Noi Anziani relativo alla sola presenza presso la pista ciclabile ( incarico già svolto egregiamente e volontariamente dal custode volontario tutto l’anno anche con condizioni climatiche avverse) di due “operatori-volontari” in quanto si ritiene più utile che sia a questi assegnata anche la piccola manutenzione ordinaria della pista stessa.
Osimo lì, 23 agosto 2013
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References: sentenza 
 articolo 157
 art. 21
 art.3
 sentenza 
 sentenza 
 art. 21