Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-secondo/titolo-i/capo-vii/sezione-iii/art309.html?utm_source=internal&utm_medium=link&utm_campaign=articolo&utm_content=nav_art_prec_dispositivo
Timestamp: 2020-07-10 13:16:51+00:00

Document:
Art. 309 codice di procedura civile - Mancata comparizione all'udienza - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura civile > LIBRO SECONDO - Del processo di cognizione > Titolo I - Del procedimento davanti al tribunale > Capo VII - Della sospensione, interruzione ed estinzione del processo > Sezione III - Dell'estinzione del processo > Articolo 309
Articolo 309 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 309 Codice di procedura civile
Se nel corso del processo nessuna delle parti si presenta all'udienza, il giudice provvede a norma del primo comma dell'articolo 181 (1).
(1) Il legislatore è intervenuto due volte sulla norma in commento e sul richiamato art. 181 del c.p.c. a breve distanza di tempo, prima individuando le conseguenze della mancata comparizione delle parti alla prima udienza o a quelle successive di breve tempo nella immediata cancellazione della causa dal ruolo (l. 26 novembre 1990, n. 353); successivamente, con la legge di conversione n. 534/1995, ha ripristinato il sistema previgente prevedendo che alla mancata comparizione delle parti segua la fissazione di una nuova udienza. Solo se le parti non fossero comparse anche in questa sede, il giudice avrebbe potuto disporre la cancellazione della causa dal ruolo.
“ Destitisse is videtur non qui distulit, sed qui liti renuntiavit in totum ”
Dimostra di aver abbandonato l'azione non chi si allonatana da essa, bensì chi ha rinunciato del tutto alla lite
Massime relative all'art. 309 Codice di procedura civile
L'ordinanza con cui il giudice di merito dispone, ai sensi degli artt. 309 e 181 c.p.c., la cancellazione della causa dal ruolo, non è impugnabile né revocabile, con la conseguenza che, quand'anche emessa in carenza delle condizioni di legge, non è suscettibile di rimedio diverso dalla riassunzione.
Cass. civ. n. 858/2000
È nulla per violazione dell'art. 309 c.p.c. la sentenza emessa a seguito di un giudizio di appello nel corso del quale la causa sia stata assegnata a decisione nonostante la comparizione alla prima udienza, per l'appellante, non del procuratore fornito della procura ad litem, ma di altro che del primo sia soltanto domiciliatario. In tale ipotesi, infatti, nella contumacia dell'appellato (che, peraltro, non potrebbe chiedere che si proceda in assenza della controparte), il giudice è tenuto, alla stregua dell'art. 181 c.p.c., a fissare una nuova udienza, e, in caso di mancata comparizione anche in tale occasione, a cancellare la causa dal ruolo ai sensi dell'art. 309 del codice di rito, applicabile, come il citato art. 181, in virtù del richiamo operato dall'art. 359 c.p.c., anche al procedimento d'appello.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 858 del 26 gennaio 2000)
Cass. civ. n. 5839/1993
La disciplina dell'inattività delle parti dettata dal codice di procedura civile, con riguardo sia al giudizio di primo grado che a quello di appello, si applica anche alle controversie individuali di lavoro regolate dalla L. 11 agosto 1973, n. 533, non ostandovi la specialità del rito da questa introdotto, né i principi cui essa si ispira. Consegue che, ai sensi dell'art. 348, primo comma c.p.c., la mancata comparizione di entrambe le parti non consente la decisione della causa nel merito, ma impone la fissazione di nuova udienza, da comunicarsi nei modi previsti, nella quale il ripetersi di tale difetto di comparizione comporta la dichiarazione di improcedibilità dell'appello.
(Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 5839 del 25 maggio 1993)
Cass. civ. n. 11271/1990
L'ordinanza con la quale il G.I. rinvia la causa ai sensi dell'art. 309 c.p.c., è suscettibile di riesame, perciò può essere revocata dallo stesso giudice che l'ha emessa, quando sia il frutto di un errore circa le condizioni richieste dalla legge per la sua emissione.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 11271 del 22 novembre 1990)
Cass. civ. n. 5763/1983
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5763 del 3 ottobre 1983)
Cass. civ. n. 5918/1980
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5918 del 4 novembre 1980)
Cass. civ. n. 4345/1980
Il provvedimento che dispone la cancellazione della causa dal ruolo (nella specie, ai sensi dell'art. 291, terzo comma, c.p.c.), anche quando rivesta la forma di sentenza o sia contenuto in una sentenza che decida questioni pregiudiziali, processuali o preliminari di merito, non acquista natura ed effetti decisori e non è soggetto ai mezzi di impugnazione previsti per le sentenze, salvo che la cancellazione della causa dal ruolo abbia formato oggetto di dissenso tra le parti e sia stata disposta dal collegio con una sentenza, che regoli l'onere delle spese secondo il principio della soccombenza.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4345 del 8 luglio 1980)
Cass. civ. n. 1322/1961
Se è vero che l'art. 309 c.p.c. si riferisce anche all'ipotesi che l'assenza delle parti si verifichi ad una udienza collegiale, e che, in conseguenza, il giudice collegiale, accertata la mancata presenza delle parti all'udienza di decisione, dovrebbe provvedere a norma del combinato disposto degli artt. 309 e 181 c.p.c. tuttavia, se il giudice collegiale di primo grado ometta di provvedere in tal senso, tale vizio procedurale non può portare, in sede di appello, all'annullamento del giudizio di primo grado, dovendosi ritenere il vizio stesso sanato con la proposizione dell'appello che abbia avuto il suo regolare svolgimento.
(Cassazione civile, sentenza n. 1322 del 9 giugno 1961)
relative all'articolo 309 Codice di procedura civile
Norma di riferimento: Articolo 309 Codice proc. civile - Mancata comparizione all'udienza | Quesito Q202024868
mercoledì 05/02/2020 - Piemonte
vorrei sapere a che cosa va incontro una persona che all'udienza di precisazione delle conclusioni di una causa civile (udienza della quale è stato già richiesto un rinvio da parte dell'Avvocato dimissionario) non si presenta perchè non ha più l'avvocato e non intende più nominarne un secondo .
Per rispondere al quesito in esame occorre far riferimento alla posizione della giurisprudenza di legittimità.
Sul punto, la Corte di cassazione con più pronunce (Cfr., ad esempio, la sentenza n. 5018/2014 o la n.18027/2018) ha evidenziato che la mancata comparizione non può considerarsi una rinuncia tacita o un abbandono del giudizio statuendo il principio secondo cui: “Nell'ipotesi in cui il procuratore della parte non si presenti all'udienza di precisazione delle conclusioni o, presentandosi, non precisi le conclusioni o le precisi in modo generico, vale la presunzione che la parte abbia voluto tenere ferme le conclusioni precedentemente formulate".
Pertanto, anche nella presente vicenda, la mancata comparizione all’udienza di precisazione delle conclusioni non comporterà conseguenze processuali e il procedimento giungerà comunque a sentenza.
Soltanto laddove nessuna delle parti compaia, verrà fissata una nuova udienza e se nemmeno a quella nessuno comparirà, il giudice dichiarerà estinto il processo ai sensi dell’art. 309 c.p.c.

References: Articolo 309

Articolo 309
 art. 181

Cass. 
 sentenza 
 art. 181
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 Articolo 309
 sentenza