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Timestamp: 2017-12-15 22:20:24+00:00

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MARINI A LENDINARA. n.03/09 IL 24 APRILE IL PROGETTO DI FILIERA AGRICOLA. marzo. mensile dell associazione polesana coldiretti rovigo - PDF
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Gennara Petrucci
1 mensile dell associazione polesana coldiretti rovigo n.03/09 marzo Anno LXIVI - n. 3 - Marzo Direzione, Redazione e Amministrazione - Via A. Mario Rovigo - Tel Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L n. 46) art. 1 comma 1 - DCB Rovigo - Pagamento assolto tramite vesamento della quota associativa - Contiene I.R. MARINI A LENDINARA IL 24 APRILE IL PROGETTO DI FILIERA AGRICOLA
2 Vi aiutiamo a coltivare i vostri interessi. PROGETTO AGRICOLTURA. PRESTITI, FINANZIAMENTI, COPERTURE ASSICURATIVE, CONTI CORRENTI E TANTI VANTAGGI PER GESTIRE LA CRESCITA E LO SVILUPPO DELLA VOSTRA ATTIVITÀ. Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali fare riferimento ai Fogli Informativi disponibili in Filiale. La concessione dei fi nanziamenti è subordinata all approvazione della Banca. Banca del gruppo
3 mensile dell associazione polesana coldiretti rovigo n.03/09 marzo mensile dell associazione polesana coldiretti rovigo n.03/09 marzo MARINI A LENDINARA IL 24 APRILE IL PROGETTO DI FILIERA AGRICOLA in copertina... le carote prodotte in polesine Direzione, Redazione e Amministrazione Coldiretti Rovigo Via A. Mario Rovigo - Tel Fax Proprietario Editore Ass. Polesana Coltivatori Diretti Rapp. legale - Valentino Bosco - Via A. Mario Rovigo Direttore Adriano Toffoli Direttore Responsabile Beatrice Tessarin Progetto Grafico e Impaginazione Freskiz Comunicate Via P.M. Fortini Fratta Polesine (RO) Stampa Stampe Violato Viale dell Industria, VI Strada Bagnoli di Sopra (PD) Responsabilità La riproduzione delle fotografie, illustrazioni e articoli pubblicati dalla rivista è riservata e non può avvenire senza espressa autorizzazione di Coldiretti Rovigo. I manoscritti, le fotografie e le illustrazioni inviati alla redazione non saranno restituiti, anche se non unici. Coldiretti Rovigo non si assume responsabilità per i casi di eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati o di errori in cui fosse incorsa nella loro riproduzione sulla rivista. Periodicità Mensile - Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L n. 46) art. 1 comma 1 - DCB Rovigo Registrazione Aut. Tribunale di Rovigo - n Maggio 1948 Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n Dicembre 1997 Iscrizione al ROC - Registro Operatori di Comunicazione n Novembre 2001 Tiratura 6500 copie su carta Dalum Cyclus Print certificata Ecolabel (100% Riciclata) editoriale La filiera agricola è una necessità del mercato... pag. 4 report regionale Le Coopcoldiretti Veneto riunite a Verona... pag. 6 piano speciale Firmato il nuovo accordo sui rifiuti con Polaris... pag. 10 assemblea pensionati Avviso convocazione Assemblea Pensionati... pag. 12 fare impresa/pac Lo stato di salute della PAC... pag. 14 mondo epaca Figli studenti si può iscriverli all INPS... pag. 16 fare impresa/prodotti COPROB, la cooperazione fa la differenza... pag. 22 fare impresa/normativa PSR presente e futuro... pag. 22 pensionati Mosè Crivellari, un pezzo della nostra storia... pag. 24 economia in rete È nato Euromais la filiera corta mais-uovo... pag. 26 territorio polesine Cena ossi, sostenere l economia reale... pag. 28 Nuovo distributore di latte a Lendinara... pag. 30 vetrina... pag. 32 sommario
4 editoriale La filiera agricola è una necessità del mercato Ricorrere a Confidagri per affrontare le banche ed ottenere il credito agevolato > Valentino Bosco, presidente Coldiretti Rovigo A seguito del convegno sullo stato di salute della Pac del 19 gennaio, abbiamo organizzato degli incontri sul territorio, a Fiesso e a Porto Viro, per approfondire l argomento ed entrare nel merito della riforma. Nella nuova normativa non compare alcun ammortizzatore per stabilizzare i prezzi dei prodotti agricoli. Questo significa che quello che abbiamo vissuto nel con l impennata dei prezzi dei cereali, seguita a ruota dal repentino crollo, è destinato a ripetersi sempre più frequentemente. Le aziende agricole sono sempre più immerse in un mercato globalizzato, dove ci sono poche regole e si sentono le influenze delle speculazioni. E una situazione che ci deve indurre a riflettere su cosa significhi oggi mercato. Il mercato implica una situazione di prezzo relativamente stabile per il consumatore, mentre le materie prime sono in balia di molteplici variabili, anche speculative, che le conferiscono un andamento a picchi. Fra il prezzo al consumo e quello alla produzione c è una terra di nessuno dove è necessario che le nostre imprese si posizionino e costruiscano delle filiere agricole. Non è una specie di mania del momento di Coldiretti, che sta insistendo per fare delle filiere tutte italiane e tutte agricole, ma una necessità imposta dall andamento del mercato: una filiera agricola consolidata ha il senso di stabilizzare il resto del mercato. Se caliamo il progetto nel nostro territorio, dobbiamo dire che il Piano integrato di filiera (Pif) progettato dalle cooperative cerealicole è assolutamente lodevole, ma deve essere implementato con ulteriori collaborazioni tra strutture per arrivare a trasformare il prodotto. Si tratta di uscire dalla logica del solo stoccaggio e magazzino, che fra l altro, a noi costa, mentre è un guadagno per chi compra. Non è necessario creare strutture nuove o inventarsi innovativi progetti. Per realizzare una filiera basterà mettere assieme quello che abbiamo e quello che già facciamo: i consorzi agrari e le cooperative con magazzini e punti vendita. Fare fronte comune tra produttori e consumatori di fronte alla grande distribuzione, è possibile. Per noi veneti è anche più facile perché abbiamo una legge regionale che prevede l ingresso dei prodotti del territorio nelle mense e nella distribuzione. Credo che tutti dobbiamo partecipare alla realizzazione del progetto Coldiretti delle filiere, ciascuno al suo livello territoriale e per il suo ruolo, rendendoci consapevoli che questo progetto è una forte leva per fare tornare risorse e guadagno alle nostre imprese. L IMPORTANZA DI CONFIDAGRI Coldiretti è l unica organizzazione agricola che ha un Consorzio interno, Confidagri, deputato alla contrattazione con le banche per ottenere prodotti finanziari agevolati, specificatamente diretti alle imprese agricole, ma anche per predisporre dei piani finanziari per pianificare gli acquisti aziendali, anche in tempo di crisi. Il fido ed il piano finanziario non sono un optional per le imprese agricole e devono essere adeguati al tipo di attività dell impresa. Oggi tutti i settori sono in difficoltà e le banche non concedono credito facilmente. Nonostante la crisi, però, il primario ha aumentato l export del 10 per cento negli ultimi 10 mesi del Questo significa che il prodotto agricolo continua ad essere lavorato e consumato. Proprio per affrontare la crisi ed ottenere degli affidamenti a tassi agevolati per le nostre imprese è fondamentale servirsi delle consulenze e dell operato del Confidagri, che è in grado di dialogare alla pari con le banche ed ottenere il credito necessario per continuare l attività d impresa. 4
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6 report regionale Le Coopcoldiretti Veneto riunite a Verona In assemblea con tutte le federazioni provinciali Marini ha esposto la strategia per le filiere tutte italiane e tutte agricole > Ufficio stampa Coldiretti Veneto VERONA - «Il futuro delle cooperative agricole italiane è legato alla loro capacità di fare propri i valori forti, distintivi ed esclusivi dell'agricoltura italiana: il territorio, l'identità, la qualità e la sicurezza». E' quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini a Verona, durante i lavori dell assemblea di Coopcoldiretti del 17 febbraio, cui hanno partecipato un migliaio di rappresentanti di imprese, cooperative e consorzi agrari del Veneto. Presenti anche una settantina di persone dal Polesine, funzionari e dirigenti dell Associazione Polesana, soci consiglieri di 17 cooperative agroalimentari e di Agrimercato. Apprezzato l intervento del presidente della cooperativa polesana I pioppi, Gianni Pomaro, che è anche presidente della sezione Coldiretti di Lusia. Parlando ad un migliaio di dirigenti di Coopcoldiretti del Veneto, il presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini ha sottolineato che «solo 17 centesimi sui 100 spesi dai consumatori, rimangono nelle tasche degli agricoltori. Alcuni anni fa erano 25. Se non si introducono elementi radicali che invertano le ragioni di scambio, ci sono tutte le premesse perché questo "valore" scenda ulteriormente. Qui non c'entra né la crisi mondiale né altro, si tratta semplicemente di una prolungata rapina nei confronti delle imprese agricole». «Dobbiamo quindi riorganizzare le filiere agroalimentari del nostro Paese, con un forte investimento su consorzi agrari e cooperative che sono Gli Interventi SERGIO MARINI, PRESIDENTE CONFEDERALE UNA SFIDA LUNGA E DIFFICILE Il Veneto è una regione importante e l agricoltura avrà sempre di più un ruolo fondamentale per l economia. Sarà una sfida lunga e difficile, ma bisogna crederci. La difficoltà dell agroalimentare italiano è data dalla assenza di redditività perché, così com è, la filiera non funziona. E necessario quindi una nuova filiera: italiana perché l italianità è un valore e più italiana sarà la filiera e più si distinguerà da quella che italiana non è; agricola, cioè gestita e controllata da agricoltori, perché le cooperative e i consorzi agrari sono strumenti fondamentali per realizzarla (la Coldiretti non è contro la cooperazione, ma contro un certo modo di fare cooperazione); firmata: i prodotti devono indicare la provenienza, ma questo non basta, deve essere una filiera; co-promossa attraverso Campagna Amica come strumento promozionale di comunicazione diretto alla gente, con messaggi positivi di una agricoltura vera. La strada è da percorrere assieme. La seconda sfida che dobbiamo lanciare è di contestare coloro che attaccheranno il progetto Coldiretti in particolare la grande distribuzione italiana, caricata di una italianità finta che ci attaccherà con ogni strumento per non perdere il monopolio. La grande cooperazione sul nostro progetto non è d accordo, non rendendosi conto che ha i bilanci in perdita, salvo poi far cadere le colpe sul socio e distruggendo così se stesse e l agricoltura italiana. E necessario guardarsi anche da chi, sorretto da titoli accademici, da anni ripete che il problema delle imprese agricole è l efficienza perché non si sono abituate a servire bene la grande distribuzione. E necessario ostacolare coloro che perdendo di vista la questione generale e centrale si soffermano sul particolare, sul dettaglio: ne è un esempio il decreto sulle quote latte con il quale si continua a discutere del problema quote perdendo di vista che il vero problema del latte è il suo prezzo. Non ci faremo distrarre! La terza sfida è credere in quello che stiamo facendo, sulla nostra forza politico-sindacale. Tutti coloro che non condividono il progetto Coldiretti è perché non lo conoscono, per cui è necessario spiegarglielo, coinvolgendo le forze vitali, per dire che il progetto è per cambiare il volto dell agroalimentare italiano. In questa sfida dobbiamo crederci, perché siamo la parte nobile e sana di questo Paese, è necessario tirar fuori l orgoglio di questo Paese. GIORGIO PIAZZA, PRESIDENTE COLDIRETTI VENETO CREDERCI COL CUORE Dobbiamo dare un segnale forte verso tutti coloro che ci stanno ostacolando perché le reazioni a cui stiamo assistendo da parte delle altre categorie, dimostrano che stiamo percorrendo la strada giusta, la strada della rigenerazione, mettendo 6
7 Il tavolo dei relatori report regionale tutte le nostre risorse culturali e professionali per un progetto per il nostro Paese, avendo l appoggio dei consumatori: dobbiamo crederci e metterci il cuore. FRANCO PASQUALI, SEGRETARIO GENERALE COLDIRETTI PROMUOVERE IL PROGETTO Di fronte alla crisi economica del nostro Paese abbiamo sentito di reagire attraverso proposte concrete. La vecchia filiera non può più reggere e il nostro progetto di nuova filiera deve essere valutato con serenità, presentato in tutte le realtà assembleari, a tutte le imprese, anche attraverso l impegno e lo sforzo di promozione dei farmers market. GIANNI POMARO, PRESIDENTE COLDIRETTI LUSIA INCENTIVARE SOLO LE COOP CHE LAVORANO PRODOTTI DEI SOCI Auspichiamo che le cooperative che lavorano il prodotto dei propri soci siano tenute distinte da quelle che lavorano anche prodotto non italiano, sia per gli interventi promozionali, sia per gli investimenti, sia per gli incentivi. Vorrei fare una provocazione. Proponiamo a tutti i Comuni della nostra Regione di dare un segnale con l Ici o l addizionale comunale, devolvendo, anche solo uno 0,n per mille, a favore di tutte le imprese commerciali e di trasformazione che accettano di mettersi in filiera per vendere direttamente al consumatore il prodotto agricolo del proprio Comune o della propria Provincia. Mi rendo conto che un tale segnale non interesserà a molti, ma fruttivendoli, piccolo laboratori artigianali e supermercati locali, invece di pensare alle rivalità di categoria, potranno essere incentivati a mettersi in filiera con le nostre imprese agricole. E, comunque, sempre un indicazione forte, quella di premiare chi mantiene il valore aggiunto di un prodotto e crea lavoro sul proprio territorio. Una delle armi vincenti di Coldiretti è stata l alleanza col consumatore, che ha portato la società civile ad essere più attenta a cosa mangia e alle problematiche del nostro mondo. Auspico che si continui su questa strada, poiché più il consumatore sa scegliere, più si difenderà il prezzo dei nostri prodotti ed il nostro reddito. GIORGIO MORINI, PRESIDENTE CALV ADERIAMO PER CAMBIARE L adesione del Calv (Consorzio agrario Lombardo Veneto) alla Coldiretti è stata importante perché presa all unanimità per condividere gli stessi valori e per la realizzazione del progetto il Calv può fare la sua parte. La Coldiretti è stata l unica Organizzazione che si è battuta affinché i consorzi potessero avere un ruolo nel progetto, come soggetti attivi per supportarne la validità. La storia del Calv, fatta di risorse di esperienza può essere messa a disposizione e al servizio del progetto Coldiretti per cambiare. L evoluzione del fenomeno dei mercati agricoli ci deve far riflettere e guardare con attenzione a fenomeni nuovi che, seppur non riguardino direttamente la vita del consorzio, possono incidere positivamente su di esso. 7
8 report regionale - ha precisato Marini - il perno sul quale ruoterà il nostro progetto per una filiera tutta agricola, tutta italiana e firmata dagli agricoltori. Una filiera più trasparente perché firmata, più onesta perché agricola e più pulita perché italiana. Una filiera - ha aggiunto Marini - che ha le sembianze e la firma degli agricoltori e degli allevatori italiani. Una filiera che possiede una sua massa critica, spostando l'ombrello di garanzia dal singolo prodotto di ogni parte del mondo alla totalità del cibo dei soli territori Italiani. Una filiera che trasferisca direttamente al consumatore italiano e del mondo, valori di genuinità, sicurezza, territorialità, distintività che sono propri della nostra produzione». Al progetto per una nuova filiera agroalimentare hanno già aderito in Veneto consorzi agrari e cooperative che sviluppano nel complesso un fatturato di 730 milioni di euro all anno. «Il nostro impegno per la qualità, la tracciabilità ed il giusto prezzo degli alimenti sarà nel senso di facilitare la concentrazione dell offerta e la differenziazione del prodotto - sottolinea Marco Pancaldi, presidente di Assocap, associazione nazionale dei consorzi agrari italiani - i passaggi saranno due: la messa in rete e la riorganizzazione delle nostre strutture e la predisposizione di nuovi strumenti negoziali al servizio dei produttori». IL PROGETTO COLDIRETTI PER UNA FILIERA AGROALIMENTARE VENETA Le cooperative che in Veneto hanno aderito al progetto Coldiretti sono 102. La maggioranza è impegnata nella trasformazione dei prodotti dei soci (vino, formaggi, olio) o nella vendita dei prodotti tal quali (ortofrutta, carne). Altre si dedicano alla vendita di mezzi tecnici ai soci (sono i consorzi agrari). Altre ancora si occupano della promozione dei prodotti degli associati (consorzi di tutela). Nel complesso, le parti della filiera agroalimentare che partecipano al progetto Coldiretti realizzano più di 730 milioni di euro di fatturato annuo. In evidenza GIORGIO ROCCHI RESPONSABILE DEL SETTORE FORMAZIONE DI IMPRESA VERDE MATTEO CASSETTA NUOVO SEGRETARIO DI ZONA A TAGLIO DI PO E PORTO TOLLE (r.b.) - Visto il notevole interesse manifestato dai soci sulla necessità di formazione e l impegno necessario, il Consiglio di Impresa verde Rovigo, appurata la professionalità, ha deliberato di incaricare Giorgio Rocchi, 53 anni, perito agrario, dal 1982 nel sistema Coldiretti, quale Responsabile dell Ufficio formazione della nostra Impresa Verde. Rocchi lascia la Segreteria di Zona di Taglio di Po e Porto Tolle, nella quale è stato nominato segretario di zona Matteo Cassetta, 37 anni, un diploma di perito commerciale, dal 1994 in Coldiretti, il quale manterrà anche la funzione di Responsabile fiscale sia per Taglio di Po che per Porto Tolle. Ad affiancare Cassetta è stata chiamata Elena Bellesia, 46 anni, maturità magistrale, con l incarico di aiuto zona per Porto Tolle. 8
10 piano speciale Firmato il nuovo accordo sui rifiuti con Polaris Il Presidente Verzola spiega tutte le novità costi fermi al 2007, più eco-centri e meno code > Beatrice Tessarin Daniele Verzola, Presidente Polaris srl E stato firmato il nuovo accordo di programma per lo smaltimento dei rifiuti agricoli pericolosi e non-pericolosi tra Provincia di Rovigo, Consorzio Rsu, associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura e Cia) e la società pubblica specializzata Polaris srl. Il testo del nuovo accordo, reso possibile dopo il cambiamento di normativa, rispecchia quello del 2007, che aveva funzionato egregiamente. Tutte le novità di interesse per gli agricoltori le spiega il presidente di Polaris srl, Daniele Verzola. «Le imprese agricole possono tornare a conferire i rifiuti agli eco-centri e alle cooperative ortofrutticole e cerealicole autorizzate dalla Provincia - spie- ga il presidente Daniele Verzola - Ci sono alcune importanti novità. Anzitutto non sono stati alzati i costi di smaltimento, ma si pagherà meno rispetto al 2008: fino a 30 chili di rifiuto conferito si pagavano 80 euro più Iva nel 2008, se ne pagheranno 40 più Iva nel Nella cifra è compreso tutto, sia le voci di spesa che di smaltimento. Per conferimenti superiori ai 30 chili rimane in vigore il tariffario Se l azienda opta per la chiamata pagherà 40 euro fino ai 30 chili e 50 euro sopra i 30 chili, oltre al costo di smaltimento». «L altra importante novità è il miglioramento del servizio - continua il presidente Verzola - sia perché sono aumentati gli eco-centri, sia perché abbiamo stabilito un calendario in base al quale soltanto gli agricoltori di Comuni limitrofi a quello dell eco-centro potranno conferirvi il proprio rifiuto. In questo modo si eliminano le file, i tempi di attesa ed i possibili ingorghi alla viabilità ordinaria». Da quando partirà il nuovo sistema di conferimenti? «Contiamo di essere operativi entro il mese di aprile. Sia il calendario di raccolta, che il tariffario saranno pubblicizzati su Terra Polesana e spediti alle aziende agricole che, nel passato, hanno già smaltito usufruendo dell accordo di programma». Perché la Provincia ha scelto l azienda Polaris e non un altra? Cosa offre Polaris? «Polaris è un azienda pubblica - spiega il presidente Verzola - Il 51 per cento delle quote sociali sono di proprietà del Consorzio Rsu, che è formato dai 50 comuni polesani; il restante 49 per cento è di Cisi spa, una società pubblica, controllata da 29 comuni del Basso veronese. Polaris è l azienda di riferimento per la Provincia e per il Consorzio Rsu in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali, come Ecogest lo è per i rifiuti urbani. Essendo di proprietà pubblica, Polaris è un po l azienda dei cittadini polesani e, dunque, degli agricoltori in quanto cittadini». 10
11 «Teniamo presente che l attività di smaltimento dei rifiuti agricoli incide sul fatturato di Polaris per il 2,6 per cento, perché l azienda gestisce rifiuti speciali di tutti i settori (artigianato, industria, commercio, enti locali) che vanno dai fanghi industriali, ai pneumatici, per quanto riguarda i non-pericolosi, ai medicinali, agli oli esausti di officina, all amianto, alle batterie, in campo dei pericolosi. In particolare, siamo stati i primi a livello nazionale a smaltire l amianto all estero, dopo che dal 2003 in Italia non ci sono più discariche autorizzate». «Polaris - continua Verzola - è certificata Iso 9000, Iso ed Emas. E autorizzata allo smaltimento di tutti i rifiuti indicati nell accordo di programma. Forse bisognerebbe ricordare che l anno scorso per cercare, giustamente, di risparmiare, alcuni imprenditori agricoli, in buona fede, hanno smaltito i rifiuti con altre aziende, che non erano autorizzate alla raccolta della tipologia di interesse agricolo. Lo spendere meno, in questi casi, non è sinonimo di corretto smaltimento e garanzia di qualità del servizio, perché, pur essendo in buona fede, in caso di controllo (da parte di Arpav, Noe, Nas, Corpo forestale o Provincia) queste aziende agricole potrebbero incorrere in sanzioni amministrative pecuniarie». Cosa succede nelle altre Province venete? «A Verona - risponde Verzola - le aziende agricole pagano per lo smaltimento una quata fissa annua di 30 euro, più una cifra dai 50 ai 150 euro a seconda della quantità ritirata a domicilio, più il costo di smaltimento di 1,4 euro/kg. A Treviso si paga una quota annua di 33 euro, più il costo della chiamata di 30 euro fino a 30 chili di rifiuti e di 65 euro per pesi superiori, più il costo di 1,069 euro/kg per lo smaltimento dei contenitori vuoti di fitofarmaci. A Venezia e a Belluno la raccolta la fa Polaris. A Padova si paga una quota di 35 euro, più 50 euro per la chiamata ed il costo di smaltimento di 1 euro/kg; a Vicenza il costo annuale è di 25 euro, più la chiamata di 32 euro fino a 60 chili e di 52 euro da 61 chili a 500, più lo smaltimento di 1 euro/kg». Cosa ci si deve aspettare per il futuro dei rifiuti agricoli? «La normativa europea sui fitofarmaci sta gradatamente cambiando - afferma Verzola - L Unione europea progressivamente andrà ad eliminare dal mercato i fitofarmaci attualmente classificati come tossici e molto tossici. Questo significa che sul mercato rimarranno prodotti molto meno pericolosi per l ambiente e per la salute di quelli attuali. Arriverà, pertanto, il tempo di rivedere la nostra normativa sui rifiuti agricoli, soprattutto se prodotti dalle aziende medio-piccole. Con la normativa attuale, i contenitori vuoti devono essere lavati con soluzioni liquide che eliminino i residui; poi vengono macinati e reimmessi sul mercato. Credo che si potrebbe cominciare a proporre che, per esempio, sotto i 100 chili di rifiuto, il lavaggio sia effettuato dagli stessi agricoltori, visto che il fitofarmaco sarà meno pericoloso, e lo smaltimento potrebbe avvenire con i rifiuti plastici assimilati agli urbani. Si abbatterebbero i costi». TUTTI GLI ECO-CENTRI - Badia Polesine, c/o Coap - via Bronziero - Canaro, c/o Consorzio viticoltori polesani- via Roma (non confermato) - Bergantino, c/o area comunale pesa pubblica - via Vaccara - Lusia, c/o Mercato ortofrutticolo - via Provvidenza - Rosolina, c/o Mercato ortofrutticolo - via Po Brondolo - Adria, c/o Coop. Santa Maria Assunta - via Cengiaretto - San Martino di Venezze, c/o Coop. produttori mais S. Martino - via Madonnina - Porto Tolle, c/o Cosva - località Pradon - Fratta Polesine, c/o Cons. produttori agricoli polesani - via Vespara - Ficarolo, c/o piarda comunale - Taglio di Po, c/o Delta mais - via Provinciale piano speciale 11
12 assemblea pensionati AVVISO CONVOCAZIONE ASSEMBLEA PENSIONATI RINNOVO CARICHE SOCIALI Associazione Provinciale Pensionati Coltivatori Diretti Coloni e Mezzadri Si avvisano tutti gli associati che ai sensi dell art. 8 dello Statuto dell Associazione sono convocate le Assemblee di sezione come di seguito elencato per esaminare il seguente o.d.g.: - elezione del rappresentante di Sezione; - elezione del Presidente di Zona; - varie ed eventuali. ZONA DI LENDINARA SEZIONI INVITATE DATA ASSEMBLEA ORARIO LUOGO CASTELGUGLIELMO LUSIA E CAVAZZANA FRATTA POLESINE E VILLANOVA DEL GHEBBO LENDINARA, RASA E RAMODIPALO ZONA DI ADRIA MARTEDÌ 24 MARZO ORE 13,00 IN PRIMA CONVOCA- ZIONE; ORE 17,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE SEZIONI INVITATE DATA ASSEMBLEA ORARIO LUOGO ADRIA BARICETTA BELLOMBRA CÀ EMO CORBOLA FASANA LOREO PAPOZZE PETTORAZZA ZONA DI FICAROLO MERCOLEDÌ 25 MARZO ORE 13,00 IN PRIMA CONVOCA- ZIONE; ORE 17,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE SEZIONI INVITATE DATA ASSEMBLEA ORARIO LUOGO FICAROLO GAIBA SALARA ZONA DI CASTELMASSA GIOVEDÌ 26 MARZO ORE 9,00 IN PRIMA CONVOCA- ZIONE; ORE 10,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE SEZIONI INVITATE DATA ASSEMBLEA ORARIO LUOGO BERGANTINO CASTELMASSA CASTELNOVO BARIANO CENESELLI/CALTO MELARA GIOVEDÌ 26 MARZO ORE 13,00 IN PRIMA CONVOCA- ZIONE; ORE 17,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE SALA DEI FRATI CAPPUC- CINI DI LENDINARA SALA DELL OSTELLO AMOLARA DI ADRIA FATTORIA DIDATTICA DI RASI STEFANIA IN VIA ERIDANIA - GAIBA SALA CONSIGLIARE DEL COMUNE DI BERGAN- TINO 12
13 ZONA DI BADIA POLESINE SEZIONI INVITATE DATA ASSEMBLEA ORARIO LUOGO BADIA POLESINE CANDA/BAGNOLO GIACCIANO CON BARUCCHELLA TRECENTA VILLA D ADIGE VILLAFORA ZONA DI TAGLIO DI PO VENERDÌ 27 MARZO ORE 13,00 IN PRIMA CONVOCA- ZIONE; ORE 17,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE SEZIONI INVITATE DATA ASSEMBLEA ORARIO LUOGO ARIANO POLESINE PORTO VIRO ROSOLINA TAGLIO DI PO ZONA DI PORTO TOLLE LUNEDÌ 30 MARZO ORE 13,00 IN PRIMA CONVOCA- ZIONE; ORE 16,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE SEZIONI INVITATE DATA ASSEMBLEA ORARIO LUOGO BOCCASETTE/CÀ VENIER CÀ MELLO/TOLLE OCA/CÀ VENDRAMIN POLESINE CAMERINI LUNEDÌ 30 MARZO ORE 13,00 IN PRIMA CONVOCA- ZIONE; ORE 18,30 IN SECONDA CONVOCAZIONE SALA RIUNIONI DELLA BCC PADANA ORIENTALE S. MARCO DI GIACCIA- NO CON BARUCCHELLA SALA CONFERENZE VICO- LO OROBONI, VICINO AL COMUNE SALA PARROCCHIALE DI CA TIEPOLO assemblea pensionati ZONA DI ROVIGO INTERNO SEZIONI INVITATE DATA ASSEMBLEA ORARIO LUOGO ARQUÀ POLESINE/VILLAMARZANA BOARA/MARDIMAGO BORSEA/FENIL DEL TURCO BUSI/SARZANO ROVIGO/ROVERDICRÈ/CONCADIRAME COSTA DI ROVIGO FRASSINELLE POLESINE GRIGNANO POLESINE ZONA DI FIESSO UMBERTIANO MARTEDÌ 31 MARZO ORE 9,00 IN PRIMA CONVOCA- ZIONE; ORE 10,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE SEZIONI INVITATE DATA ASSEMBLEA ORARIO LUOGO CANARO FIESSO UMBERTIANO/PINCARA OCCHIOBELLO STIENTA ZONA DI ROVIGO ESTERNO MARTEDÌ 31 MARZO ORE 13,00 IN PRIMA CONVOCA- ZIONE; ORE 17,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE SEZIONI INVITATE DATA ASSEMBLEA ORARIO LUOGO CRESPINO GAVELLO/CEREGNANO ERIDANO S.MARTINO DI VENEZZE/BEVERARE VILLADOSE VILLANOVA MARCHESANA GIOVEDÌ 2 APRILE ORE 9,00 IN PRIMA CONVOCA- ZIONE; ORE 10,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE SALA CITTANTE DELLA COLDIRETTI A ROVIGO SALA CIVICA PARRI DI FIESSO UMBERTIANO SALA CITTANTE DELLA COLDIRETTI A ROVIGO Informazioni: Coldiretti Rovigo Via A. Mario Rovigo - Tel Oppure rivolgersi alle segreterie di zona 13
14 fare impresa/pac Lo stato di salute della PAC Due incontri a Fiesso Umbertiano e a Porto Viro Si sono tenuti venerdì 20 febbraio, a Fiesso Umbertiano, e lunedì 23 febbraio, a Porto Viro, due incontri di approfondimento sullo stato di salute della politica agricola comunitaria (health check della pac), organizzati da Coldiretti Rovigo. Relatore è stato l esperto Paolo Magaraggia, responsabile della Rappresentanza per le relazioni con le istituzioni comunitarie di Coldiretti Bruxelles. Sono intervenuti il presidente provinciale di Coldiretti Rovigo, Valentino Bosco ed il direttore Adriano Toffoli. HEALTH CHECK DELLA PAC (Paolo Magaraggia) - L healt check della Pac, ossia la verifica dello stato di salute della Politica agricola comunitaria stabilisce regole fisse fino al La vera sfida sarà dopo il Il 20 novembre 2008 i Ministri dell agricoltura dell UE hanno raggiunto l accordo politico sulle proposte legislative relative alla verifica dello stato di salute della PAC. La definitiva adozione dei regolamenti si è avuta alla riunione del Consiglio agricoltura del 19 gennaio scorso e sono stati pubblicati nella Guce del 31 gennaio I principali contenuti riguardano: I diritti all aiuto (titoli) La condizionalità Disaccoppiamento Regionalizzazione L aiuto specifico (Art. 68) Quote latte e misure di mercato Modulazione Sviluppo rurale Assegnazione dei diritti all aiuto (titoli) Gli Stati membri possono decidere, in un modo obiettivo e non discriminatorio, di non assegnare i pagamenti diretti alle aziende o alle società se l oggetto principale dell azienda non consiste nell esercizio dell attività agricola. Questa norma impedirebbe, ad esempio, a determinate società di comodo, alle imprese energeti- che o ai golf club di effettuare la richiesta dei pagamenti PAC. Viene ulteriormente rafforzata la figura dell imprenditore agricolo. Attuazione regionale e parziale Pagamento unico semplificato e forfetizzato Passaggio dai titoli storici a titoli più uniformi, da attuarsi con due metodi (a discrezione dello Stato membro): 1. Ravvicinamento del valore dei titoli attualmente assegnati (i titoli di valore elevato vengono diminuiti, mentre i titoli di valore basso vengono aumentati). La riduzione non può superare il 50% della differenza tra il valore iniziale e quello finale; 2. Regionalizzazione: assegnazione di titoli a tutti gli agricoltori, compresi quelli che non detengono diritti all aiuto, sulla base della superficie ammissibile. La regionalizzazione può riguardare, al massimo, il 50% del plafond regionale. Il passaggio al nuovo sistema è volontario e gli Stati membri devono decidere entro il 1 agosto 2009, per l applicazione dal 2010, o entro il 1 agosto 2010, per l applicazione negli anni successivi. La regionalizzazione rappresenta un ulteriore approfondimento del processo di disaccoppiamento del PU: il pagamento unico sgancia il sostegno da cosa e quanto si produce; la regionalizzazione sgancia il sostegno da quante risorse finanziarie si sono ricevute in passato e dal fatto di averne ricevuto o meno. Da questo punto di vista il modello regionalizzato appare più equo del modello basato sugli aiuti storici aziendali. Quale sistema di pagamenti dopo il 2013? Dopo il 2013 si prospettano due opzioni: Regionalizzazione obbligatoria: aiuto elargito a tutti gli agricoltori con conseguente necessità di giustificare perché si distribuisce l aiuto e l im- 14
15 porto dello stesso, perché differenziato tra regioni o Stati membri, o perché uguale nell ambito della stessa regione (Pianura Padana e Valle d Aosta?). Aiuti mirati: aiuti selettivi (elargiti a pochi, a molti, ma non a tutti) finalizzati al raggiungimento di determinati obiettivi misurabili, valutabili nella loro efficacia ed efficienza, monitorabili. Riepilogo pagamenti diretti Norme applicabili nel 2009 Modulazione: 7% (+4% per importi > , esenti importi < euro) Pagamenti minimi: non corrisposti importi < 100 euro (DM 22/03/07) Set aside: abolito l obbligo di ritiro dei terreni (GUCE C324 del 19/12/08) Titoli riserva: eliminati i vincoli al trasferimento Titoli speciali: utilizzo e trasferimento con mantenimento 50% attività lavorativa Vendita titoli senza terra: abolito il vincolo utilizzo all 80% e della preventiva cessione alla riserva nazionale dei titoli non utilizzati al 1 anno Superficie ammissibile: seminativi, orticole (escluse patate), prati e pascoli permanenti, oliveti, vigneti e agrumeti, pioppeti (agricoli) e imboschimenti (PSR); Riserva x agricoltori: nuovi, in particolari condizioni e in zone soggette a programmi di ristrutturazione (non più limite regionale) Attuazione parziale: invariati i pagamenti per pomodori, pere, pesche, prugne Art. 69: rimangono le medesime disposizioni per seminativi, carni bovine e ovi-caprine, barbabietola da zucchero Aiuti accoppiati: p.s. qualità frumento duro, aiuto trasf. foraggi essiccati, p. colture proteiche, aiuto riso, frutta in guscio, sementi, colture energetiche Disponibilità terreni per RPU: 15 maggio (al posto del 9 giugno) La revisione del bilancio UE: nuove priorità Competitività, ricerca, innovazione - Significativa crescita spesa x R&D - Più consistente sostegno finanziario all innovazione - Concentrare tutte le politiche verso la competitività Ambiente e cambiamento climatico - Maggiore spesa diretta in questa direzione - Più spesa in R&D a sostegno di obiettivi ambientali - Allineare tutte le politiche alle necessità dell ambiente Energia - Accrescere la sicurezza energetica - Concentrare la ricerca sull efficienza energetica - Investire in tecnologie per l efficienza energetica - Più spesa per lo sviluppo delle energie rinnovabili Dalla revisione di bilancio (novembre 2008), quali indicazioni per il futuro della PAC? Necessaria una riforma della spesa per l agricoltura Allineare la PAC con i nuovi obiettivi dell UE Qualificare la spesa PAC Spostare lo sviluppo rurale verso la politica di coesione Il futuro della PAC Dal 1 gennaio 2009 doveva scattare la procedura di co-decisione Parlamento-Consiglio, che rende il processo decisionale più democratico, ma anche più complesso e più incerto Nel giugno 2009 vi saranno le elezioni europee (Parlamento) ed il 1 novembre si insedierà la nuova Commissione Nel 2009 vi sarà la Revisione del Budget, che preparerà il successivo dibattito sulle prospettive finanziarie post-2013, nel cui ambito si definirà il peso e la dotazione finanziaria che l Unione europea intenderà dare alle politiche agricole e cioè quanta spesa per l agricoltura Ci sono alcuni segnali positivi: la recente crisi alimentare ha fatto sì che l agricoltura torni ad essere un settore strategico e la conseguente impossibilità di considerarla, come in passato, un settore residuale. Ma i prezzi di mercato? Non sappiamo cosa accadrà nei prossimi anni ai mercati agricoli: l anno scorso i prezzi sono esplosi, oggi crollano, e non è escluso che saranno di nuovo alti tra qualche anno (nella fase decisiva del negoziato sul bilancio). Ma certamente i prezzi saranno più variabili rispetto al passato In questo quadro potrebbe avere senso una base fissa di sostegno al reddito, disaccoppiato e tendenzialmente uguale per aree geografiche omogenee, accompagnato dalle misure del II pilastro (con aumento della modulazione) e di misure selettive con l Art. 68 L obiettivo è di mettere in condizione gli imprenditori agricoli, nel breve periodo, di rispondere al meglio ai mutevoli segnali del mercato e di adottare misure che premiano le capacità imprenditoriali Assicurato un quadro di relativa certezza sino al 2013, è necessario guardare ad un futuro più lontano, lavorando sui nuovi strumenti offerti dall HC: l Art. 68 per qualificare il primo pilastro in senso più selettivo, ragionare come applicare la regionalizzazione per rendere più equi gli aiuti disaccoppiati, la modulazione per rafforzare il II pilastro affrontare le nuove sfide dello SR. fare impresa/pac 15
16 mondo epaca Figli studenti si può iscriverli all INPS La contribuzione del titolare d azienda avrà valore ai fini pensionistici e potrà essere cumulata > Susanna Boccia, responsabile provinciale Epaca L attuale normativa previdenziale relativa all iscrizione negli elenchi nominativi dei coltivatori diretti prevede la possibilità, anche per gli studenti, di poter essere iscritti in qualità di unità attive coadiuvanti nel nucleo aziendale. Tale possibilità è ammessa nei confronti di coloro i quali possono garantire tali requisiti: almeno il 16 anno di età; frequenza di istituti scolastici di scuola media superiore senza permanenza notturna (collegio); iscrizione a facoltà universitarie senza obbligo di frequenza. Laddove sussistano queste condizioni e lo studente svolga in forma continuativa e PREVALENTE attività di coltivatore diretto, lo stesso deve essere iscritto all Inps, entro 90 giorni dalla data di inizio dell attività agricola. Se, invece, lo studente svolgesse l attività agricola Cos e la prevalenza (s.b.) - La legge n. 9/63 relativa all iscrizione all Inps dei coltivatori diretti, prevede che tale attività venga svolta con carattere di continuità e prevalenza. In particolare, relativamente a quest ultimo requisito della prevalenza, il coltivatore diretto che, nell arco dell anno, svolga anche altra attività lavorativa autonoma o dipendente, deve attentamente verificare che continui a permanere la prevalenza sia di tempo che di reddito ai fini del mantenimento della qualifica di coltivatore diretto, anche per evitare in futuro di essere cancellato retroattivamente dall Inps dagli elenchi previdenziali, con conseguente danno sulla pensione futura. Gli uffici di zona e di recapito della Coldiretti invitano tutti coloro che si trovano nella situazione sopra citata a valutare annualmente, con gli operatori del Patronato Epaca, il permanere dei requisiti di legge predisponendo un semplice modulo utile ad individuare il rispetto del concetto di prevalenza. soltanto nei periodi estivi, dovrà essere iscritto a periodo chiuso, per i soli mesi di attività da giugno a settembre di ciascun anno. Ovviamente la contribuzione versata dal titolare dell azienda a favore del figlio studente ha valore ai fini pensionistici e potrà essere utilizzata in futuro, anche cumulandola con altra eventuale contribuzione versata successivamente per effetto di attività lavorative intraprese nel tempo. Per qualsiasi informazione o chiarimento in merito, invitiamo i soggetti interessati a rivolgersi agli uffici di zona o recapito della Coldiretti e del Patronato Epaca. Bollette acquedotto A seguito di una sentenza del Tar del Veneto, sezione III, n del 24 dicembre 2008 è possibile provare a richiedere la restituzione del conguaglio pagato per aumento retroattivo delle tariffe del servizio idrico integrato per il periodo gennaio-ottobre 2006, da parte di Polesine acque spa. Gli uffici Epaca sono a disposizione per una consulenza personalizzata ed eventuale compilazione della domanda. 16
18 in collaborazione con Regione Veneto Provincia di Rovigo Città di Lendinara Città di LENDINARA In occasione della 403 a Fiera di San Marco e nel 90 anniversario della presenza della Coldiretti a Lendinara DOMENICA 26 APRILE 2009 ore TRATTORADUNO d EPOCA MULTIMARCHE Adesioni entro venerdì 17 aprile 2009 A TUTTI I PARTECIPANTI VERRÀ RILASCIATO UN RICORDO DELLA GIORNATA PER INFORMAZIONI Coldiretti di Lendinara - Tel Comune di Lendinara - Tel DOM 10 MAGGIO ore TRACTOR PULLING CAMPIONATO località RAMODIPALO di Lendinara INFO - Tel ITALIANO
19 LE ORIGINI DELL ASSOCIAZIONISMO COLDIRETTI IN POLESINE 90 ASSOCIAZIONE POLESANA PICCOLI PROPRIETARI E FITTAVOLI 90 ANNI FA NASCEVA A LENDINARA L ASSOCIAZIONE POLESANA PICCOLI PROPRIETARI E FITTAVOLI, CHE HA DATO ORIGINE NEL 1945 ALLA SUCCESSIVA ASSOCIAZIONE POLESANA COLTIVATORI DIRETTI PER RICORDARE QUESTO MOMENTO STORICO, COLDIRETTI ROVIGO adv freskiz.com CON LA SEZIONE DI LENDINARA, HA PREDISPOSTO UN RICCO PROGRAMMA DI MANIFESTAZIONI IN COLLABORAZIONE COL COMUNE DI LENDINARA, NELL AMBITO DELL ANNUALE FIERA AGRICOLA DI SAN MARCO VENERDÌ 24 APRILE TALKSHOW SULLE PROBLEMATICHE DEL MONDO AGRICOLO INTERVERRÀ SERGIO MARINI PRESIDENTE CONFEDERALE COLDIRETTI CERIMONIA DEL 90ESIMO BUFFET A KM ZERO ESPOSIZIONE DI PRODOTTI E PRESENTAZIONE DELLE AZIENDE AGRICOLE DEL TERRITORIO MOSTRA STORICO-DOCUMENTALE CON MATERIALE TRATTO DAI QUOTIDIANI DELL EPOCA DAGLI ARCHIVI DI STATO, NOTARILE E VESCOVILE ESPOSIZIONE MACCHINE AGRICOLE COLDIRETTI ROVIGO VIA A. MARIO ROVIGO - TEL FAX
20 fare impresa/prodotti COPROB, la cooperazione fa la differenza Alla base del progetto Soci Veneti i valori portanti del Consorzio bolognese > Giulia Cavallari, Coprob Claudio Gallerani, Presidente Coprob Co.Pro.B., l unico zuccherificio cooperativo d Italia, ha inaugurato il 2009 organizzando una serie di incontri nelle province venete di Padova, Venezia e Rovigo, al fine di sensibilizzare i bieticoltori del luogo a diventare parte integrante del Gruppo con sede a Minerbio. Il presidente Claudio Gallerani ha partecipato attivamente a tutte le riunioni esponendo i punti di forza di Co.Pro.B. e sottolineando l importanza della cooperazione. Presidente Gallerani, in cosa consiste il progetto Soci Veneti? «Nei suoi 47 anni di vita Coprob ha sempre dato soddisfazione ai propri soci bieticoltori. Il progetto, rivolto ai produttori veneti, prevede di riunire i bieticoltori conferenti allo stabilimento padovano ai soci di Coprob e giungere così ad una cooperativa proprietaria dei due zuccherifici di Minerbio (Bo) e Pontelongo (Pd), alimentati da un bacino bieticolo di oltre ettari. La realizzazione del progetto consentirà di sviluppare sinergie ed efficienze per dare maggiori garanzie di continuità nella produzione di bietole e soddisfazione a tutti i bieticoltori del Gruppo; un progetto di sviluppo cooperativo che porti la nostra bieticoltura oltre la riforma, rendendola capace di affrontare le prossime importanti sfide che ci aspettano in futuro». Coprob, una realtà consolidata proiettata al futuro Co.Pro.B. (Cooperativa produttori Bieticoli) è l unico produttore cooperativo di zucchero in Italia, con configurazione giuridica analoga a quelle già esistenti in altri Paesi dell Unione Europea, dove oltre il 60 per cento dell industria saccarifera è controllata da cooperative. Nasce nel 1962, promossa dal senatore Giovanni Bersani, attraverso le cooperative bracciantili del Cica (Consorzio interprovinciale cooperative agricole) a cui si unirono, successivamente, le diverse forze del mondo agricolo quali l Unione provinciale delle cooperative, la Federazione Coldiretti e l Unione degli Agricoltori. Nel 2001 Coprob partecipa all acquisizione di parte degli assets saccariferi dell ex Gruppo Eridania che confluiscono in Italia zuccheri spa, oggi controllata al 100 per cento dalla Cooperativa. Nel 2006, dall alleanza strategica con Pfeifer&Langen (terzo produttore di zucchero tedesco), prende vita Italia zuccheri commerciale srl, di cui il Gruppo detiene il 50,1 per cento. Nel 2009, Coprob ha triplicato il proprio capitale sociale grazie all ingresso di Finbieticola spa e Fondosviluppo spa, quali soci finanziatori, rispettivamente con 7 e 5 milioni di euro; tale aumento di capitale è funzionale alla realizzazione dei piani strategici del Gruppo che prevedono, da un lato, investimenti volti alla sostenibilità del core business zucchero e, dall altro, un forte impegno nella diversificazione in business adiacenti sempre basati sul presidio della filiera agricola. 20
21 «Il progetto si articolerà nell arco temporale e prevede, per ogni anno, l adesione del 33 per cento dei bieticoltori del bacino veneto. L accesso alla qualifica di socio sarà consentito in maniera proporzionale per provincia veneta sulla base dei contratti 2007/08 (il 33 per cento per ogni provincia)». Come faranno i bieticoltori veneti a diventare soci di Coprob? «Occorre presentare la domanda di ammissione a socio entro il 31 marzo di ogni anno. Una volta accettata la domanda da parte del Consiglio di amministrazione (accettazione che avverrà entro il 31 maggio di ogni anno), il bieticoltore sarà chiamato al versamento della quota sociale di euro 250 (pari a 10 azioni) e, successivamente, all adeguamento del capitale sociale mediante il versamento del 12 per cento del valore del prodotto conferito nell anno (che sarà prelevabile in presenza di ristorni distribuiti ai soci dalla cooperativa). Solo per il 1 anno di adesione alla Cooperativa è, inoltre, previsto che l imprenditore agricolo, ove iscritto ad associazione bieticola, versi anche la quota associativa». Come vi comporterete qualora le domande di ammissione siano eccedenti? Avete previsto un meccanismo di selezione? «Nel caso le richieste si presentino superiori al previsto 33 per cento di nuovi soci annuali, la Cooperativa le selezionerà in base a precisi criteri valutati dal Consiglio di amministrazione: la maggiore produttività media per ettaro, la minore distanza dallo stabilimento (su base provinciale), la programmazione di coltivazione triennale e la maggiore anzianità di conferimento a Italia zuccheri spa». Perché scegliere di diventare socio e quali sono i vantaggi? «Il nostro motto è L unione fa la forza. Il modello cooperativo ha infatti lo scopo di accrescere la forza dei singoli produttori agricoli e consente all imprenditoria agricola di controllare l intera filiera produttiva dello zucchero, dal campo al consumatore. L esempio cooperativo si è affermato, nel mondo bieticolo saccarifero europeo, come quello più praticato e questo perché crea, nel mercato dello zucchero, un vantaggio competitivo rispetto alle altre strutture imprenditoriali esistenti». «I vantaggi, sinteticamente, sono i seguenti: la remunerazione annuale del capitale; il ristorno annuale quale sovrapprezzo della materia prima; la fornitura del seme a prezzo di costo con conguaglio in occasione del pagamento bietole; la fornitura di servizi ai soci (analisi terreni, assistenza tecnica, servizio calce, ecc.)». 21
22 fare impresa/normativa PSR presente e futuro Proroghe, scadenze e raccomandazioni da tenere a mente > Enzo Santato, capo settore Agevolazioni e strutture Impresa verde Rovigo Con il presente articolo si vogliono dare alcuni ragguagli e comunicazioni relativamente alle diverse misure del Psr , richiamando altresì l attenzione su alcuni aspetti importanti. MISURA CONSULENZA AZIENDALE Le domande individuali relative alla misura servizi di consulenza agricola rivolti agli imprenditori agricoli - sono state approvate, come da comunicazione Avepa con decreto n. 34 dell 11/11/2008, pubblicato nel Bur n. 98 del 28/11/2008. Il contributo previsto è pari all 80 per cento della spesa ammessa. L avvio della consulenza è stato prorogato, con delibera della Giunta regionale (Bur n. 318 del 17/02/2009), al 28/03/2009. Le aziende che beneficiano di tale misura, sia se presentata singolarmente, sia in ambito Pif e sia all interno del pacchetto Pg (insediamento giovani), saranno oggetto di consulenza tecnico-gestionale da parte dei tecnici di Impresa verde, nonché di valutazione interna circa il rispetto di quanto correlato con la condizionalità. PIF, PIANI INTEGRATI DI FILIERA Relativamente al Progetto integrato di filiera, si ricorda che la graduatoria delle domande ammesse e finanziabili è stata approvata da Avepa con decreto n. 39 del 21/11/2008 (pubblicato nel Bur n. 102 del 12/12/2008). La scadenza prevista per la presentazione di tali domande era fissata in data 11/03/2009, successivamente prorogata al 15/04/2009 con Dgr n. 318 del 17/02/2009. AGROAMBIENTE Le domande presentate nell ambito del Progetto integrato d area (Pia) sono state approvate con decreto del 24/07/2008, e dopo varie modifiche e pubblicazioni, definite nel Bur del 21/11/2008, con co- municazione Avepa avvenuta ai primi di gennaio Solo dopo l approvazione del Pia, la Regione ha chiarito che gli impianti di boschetti previsti da tali domande includevano il vincolo permanente della forestale. La Giunta regionale, a seguito di solleciti, con deliberazione n. 318 del 17/02/2009, ha stabilito che la riduzione parziale e/o le altre variazioni apportate agli impianti interessati mantenga la valutazione istruttoria positiva sul Pia da parte della commissione mista Avepa/Regione; questo per trovare almeno una via d uscita. Si ricorda, in ogni caso, la necessità, per coloro non lo avessero ancora fatto, di mettersi in contatto con i tecnici di Impresa verde con cui è stata fatta la domanda al fine di più dettagliati ragguagli e suggerimenti per l attuazione dei progetti e la pianificazione delle varie operazioni. 22
23 Fabbricati rurali, esentati dall ICI (Elia Bellesia, capo area Caf) - I fabbricati rurali sono da sempre esentati dall imposta Ici, ma recentemente, a causa di due sentenze della Corte di Cassazione (la numero del 10 giugno 2008 e la numero del 15 settembre 2008) e della Circolare dell Anci 141/2008, che sostenevano l assoggettamento al tributo locale, si è reso necessario un tempestivo intervento legislativo chiarificatore. All interno del decreto milleproroghe, (già convertito in legge il 24 febbraio) è stata inserita una norma interpretativa che stabilisce in maniera chiara ed inequivocabile che ai fini dell Ici non sono considerati fabbricati le unità immobiliari, anche iscritte o iscrivibili in Catasto fabbricati per le quali ricorrono i requisiti di ruralità. Il legislatore, con questo chiarimento pone fine ad ogni dubbio interpretativo perché elimina il presupposto oggettivo per l applicazione dell Ici. Se le costruzioni rientrano nei parametri fissati per la ruralità, l esclusione dall Ici è fuori discussione, indipendentemente dalla loro classificazione catastale (iscrizione nel catasto terreni o nel catasto fabbricati) quanto dalla loro collocazione urbanistica. La norma, essendo di natura interpretativa agisce da subito con effetto retroattivo e potrà essere invocata per porre fine e far archiviare quelle specifiche pretese di imposta che alcuni Comuni (precipitosi) avevano avanzato per gli anni scorsi nei confronti dei produttori agricoli. Dopo la protesta, la Coldiretti finalmente esprime grande soddisfazione per l approvazione della norma che va a risolvere una situazione che si stava rivelando fortemente penalizzante per gli imprenditori agricoli, in quanto si tratta di fabbricati strumentali all esercizio dell attività agricola. fare impresa/normativa Per quanto riguarda la misura 216 del Pia (az. 5) - impianto di nuove formazioni - si comunica che la precedente scadenza prevista per il 15/05/2009 è stata prorogata, con Dgr n. 318 del 17/02/2009, alla data del 15/03/2010. Con ulteriore deliberazione (n. 317 del 17/02/2009) la Giunta regionale ha proposto un pre-bando (manifestazione di interesse) che scade il 16/03/09 rivolto alle aziende che conducono superfici a fasce tampone, siepi e boschetti, già beneficiarie di precedenti programmazioni agroambientali regionali - quali la misura D1-a, del Regolamento (Cee) n. 2078/92 e la legge regionale n. 42/97 - per le quali non è stata attivata la procedura di apertura termini nel precedente bando Psr valevole per l anno SECONDO BANDO EX-BIETICOLTORI A seguito di disponibilità finanziaria, con deliberazione della Giunta regionale n. 135 del 3/02/2009 (pubblicato nel Bur n. 14 del 13/02/2009) è stato approvato il 2 bando relativo al Piano di azione regionale per investimenti nelle imprese agricole. Nello specifico sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande di aiuto per le misure 121 e 311, azione 3, con scadenza 16/03/2009. I beneficiari sono gli imprenditori agricoli che hanno ridotto la superficie bieticola di almeno 1 ha rispetto ai tre anni antecedenti che prevedevano contratti di fornitura di barbabietola con società produttrici che hanno dimesso zuccherifici ed hanno rinunciato alla relativa quota. PROSSIMI APPUNTAMENTI PSR La Regione verso metà marzo, aprirà i termini per la conferma annuale delle domande agroambientali Mis 214-a (mantenimento), finanziate con il primo bando, che scadranno il 15 maggio di ogni anno. Verso aprile verranno altresì aperti i termini per la presentazione di nuove domande 214-a. (mantenimento di formazioni esistenti). La Regione anticipa che dopo la metà dell anno si dovrebbero aprire anche i bandi per nuovi impianti (siepi, boschetti), nonché relativamente alle misure correlate con gli investimenti e i nuovi insediamenti. RACCOMANDAZIONI SEMPRE VALIDE Tutti i bandi del Psr prevedono dei requisiti minimi per la loro partecipazione. Ad esempio alcune misure prevedono che l imprenditore non abbia una età maggiore dei 65 anni o una certa dimensione aziendale; molte misure si rivolgono ad imprenditori agricoli professionali (Iap); esiste una spesa minima di investimento. Altre misure si rivolgono ai giovani per il loro primo insediamento. Avepa a tutti i finanziati nelle varie misure del Psr, invia una comunicazione di finanziamento corredata di informazioni riguardanti gli impegni, gli obblighi e le scadenze. Si richiama la massima attenzione su tali prescrizioni. Purtroppo, gli imprenditori che sottovalutano quanto previsto dalla domanda finanziata, rischiano la decadenza del finanziamento con restituzione di quanto percepito. Importante è, altresì, la rendicontazione degli investimenti nei tempi previsti, nonché il rispetto delle modalità di pagamento (non in contanti, né con assegni senza la dicitura non trasferibile ). 23
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References: art. 1
 art. 1
 art. 8
 Art. 69
 Art. 68
 Art. 68
 sentenza