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1. Introduzione. 2. Requisiti per l ammissione al corso - PDF
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Giorgiana Cirillo
1 Requisiti per l accesso, criteri generali per l organizzazione dei corsi e dell'esame e criteri per il riconoscimento dei crediti formativi ai fini della qualificazione di Tecnico installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili, ai sensi dell articolo 15 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 e ss.mm. emanato in attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo. 1. Introduzione Per esercitare l attività d installazione e di manutenzione straordinaria di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili quali: - caldaie, caminetti e generatori di calore a biomassa; - sistemi solari termici; - sistemi solari fotovoltaici e fototermoelettrici; - sistemi geotermici a bassa entalpia e pompe di calore; ai sensi dell articolo 15 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 e ss.mm., è necessario possedere un apposita qualificazione professionale. Pertanto i soggetti, di cui al successivo punto 2 che già non dispongono dei requisiti, per ottenere la qualificazione di installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili dovranno frequentare un apposito corso formativo, come meglio dettagliato in seguito, e superare il relativo esame. 2. Requisiti per l ammissione al corso Al percorso formativo accede l imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico dell impresa che, dopo il 4 agosto 2013, intenda eseguire installazioni di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili e sia abilitato, ai sensi del DM 37/2008, art. 4 comma 1 lett. c) o d). Coloro che hanno conseguito un titolo di studio all estero devono presentare una dichiarazione di valore che attesti il livello di scolarizzazione. Coloro che hanno conseguito un titolo di studio negli Stati membri dell Unione Europea, dello Spazio economico europeo e nella Confederazione Svizzera, possono presentare la sola traduzione asseverata, qualora l Ente accreditato sia in grado di esprimere un giudizio sul livello del titolo di studio. Per gli stranieri è indispensabile inoltre una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta che consenta di partecipare attivamente al percorso formativo. Tale conoscenza deve eventualmente essere verificata attraverso un apposito test di ingresso, conservato agli atti dell ente formatore riconosciuto. 3. Articolazione del corso di formazione Il corso è articolato in due fasi metodologiche: la prima teorica, erogabile anche in modalità FAD (Formazione a distanza) e la seconda teorico-pratica da svolgere presso strutture che rispettino gli standard di erogazione di cui all Allegato A della delibera n di data , gestite da soggetti fornitori di formazione riconosciuti. Data la diversa tipologia di impianti previsti (impianti a biomassa, sistemi solari fotovoltaici e fototermoelettrici e solari termici, sistemi geotermici a bassa entalpia e pompe di calore) sono individuati quattro percorsi formativi specifici a valle di un unico propedeutico. Il unico comune e propedeutico ha la funzione di coprire le aree comuni d interesse per i quattro percorsi formativi specifici e riguarda l inquadramento generale delle problematiche legate
2 allo sfruttamento delle fonti rinnovabili nel panorama nazionale ed europeo con gli opportuni richiami di normativa generale, tecnica e di sicurezza che riguardano l installazione e la manutenzione, anche straordinaria, di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili. I Moduli specifici per ogni macrotipologia impiantistica prevedono una parte di teoria ed una di pratica. La fase pratica si sostanzia nelle attività inerenti l installazione fisica degli impianti e della loro manutenzione straordinaria. Gli standard formativi di cui al presente Allegato B costituiscono il punto di riferimento per la progettazione dei percorsi, che dovranno riferirsi a ciascuna macrotipologia impiantistica di cui allo schema seguente. Schema del corso Fase teorica unico Fase pratica Biomasse per usi energetici Pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione, produzione ACS, sistemi geotermici a bassa entalpia Sistemi solari termici Sistemi solari fotovoltaici e fototermoelettrici 4. Durata del corso di formazione I percorsi formativi hanno una durata minima di 80 ore così suddivise: - 20 ore per il modulo comune; - 60 ore per i moduli specifici, di cui almeno 20 ore di pratica. L articolazione del corso è definita dall ente formatore in sede di presentazione della domanda di riconoscimento. Ai fini dell ammissione all esame ovvero al conseguimento dell attestato di qualificazione professionale è obbligatoria la frequenza di almeno l 80% di ogni singolo modulo in cui è articolato il corso. Qualora l interessato ottenga il riconoscimento dei crediti formativi di cui al successivo punto 6, la durata minima del corso da frequentare verrà conseguentemente ridotta, ferma restando la percentuale minima di frequenza obbligatoria. 5. Quota iscrizione Per l ammissione al corso il soggetto interessato dovrà provvedere al versamento di una quota di partecipazione nell importo e secondo le modalità disposte dall ente formatore riconosciuto. 6. Criteri generali per il riconoscimento di eventuali crediti Per credito s intende il valore comunque attribuibile a competenze ed esperienze acquisite dall interessato, debitamente comprovate da attestazioni ed evidenze documentali. Per settore di competenza si intende la specifica tecnologia di impianti.
3 In deroga a quanto previsto ai punti 3 e 4, l ente formatore riconosciuto può procedere, su richiesta dell interessato, al riconoscimento di crediti, secondo i particolari criteri di seguito riportati. Crediti formativi: corsi di formazione di cui all art. 15 del d.lgs. 28/2011: riconoscimento nella misura del 100% del modulo comune corsi della durata superiore o uguale a 40 ore finalizzati all acquisizione di specifiche competenze sull installazione e manutenzione straordinaria di impianti a fonti rinnovabili: riconoscimento totale del modulo comune, nonché riconoscimento del modulo specifico per lo stesso settore di competenza pari al, sia nel modulo specifico teorico e che nel modulo specifico pratico. per il modulo specifico Pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione e produzione di ACS, sistemi geotermici a bassa entalpia: riconoscimento del patentino frigoristi ai sensi del DPR 43/2012: riconoscimento nella misura del nel modulo specifico teorico titolo Maestro artigiano, come definito dall art. 13 della LP 01 agosto 2002, n.11 ed iscritto nell apposito elenco di cui al comma 1 dell art. 14 della medesima legge: riconoscimento totale di tutti i moduli, sia comune che specifico, teorico e pratico; validazione/certificazione in edilizia sostenibile, caratterizzata da processi, anche sperimentali, di validazione delle di competenze riferite alla specifica tecnologia, ottenuta a seguito di superamento di un esame: riconoscimento totale del modulo comune, nonché, per lo stesso settore di competenza, riconoscimento totale del modulo specifico teorico e del nel modulo specifico pratico. Tabella riassuntiva di riconoscimento dei crediti Crediti formativi Corsi di formazione di cui all art. 15 del d.lgs. 28/2011 Corsi di più di 40 ore su efficienza energetica, inclusa normativa di riferimento comune (20 ore) teorico specifico (40 ore) pratico specifico (20 ore) - - Patentino frigorista - Titolo Maestro artigiano Validazione/certificazione in edilizia sostenibile(corsi con un min di 80 ore) - I crediti non sono cumulabili fra di loro, ad eccezione dei crediti derivanti dai corsi di formazione di cui all art. 15 del d.lgs.28/2011. La documentazione comprovante il processo di riconoscimento del credito deve essere tenuta agli atti dall ente formatore fino all iscrizione all esame, in quanto poi sarà consegnata alla
4 Commissione d esame tutta la documentazione inerente il candidato anche in formato elettronico. La validità dei crediti è subordinata alle verifiche effettuate dall ente formatore in merito alla effettiva sussistenza dei suddetti crediti da parte dei partecipanti. 7. Esame e attestato di qualificazione Al termine del percorso formativo viene effettuato un esame finale, costituito da una prova teorica, che può essere scritta o orale, e da una prova pratica, mirante a verificare la corretta installazione dell impianto. L esame finale deve essere organizzato e gestito secondo principi di trasparenza e tracciabilità delle procedure. Al superamento dell esame viene rilasciato, dalla struttura provinciale competente in materia di energia l attestato di qualificazione professionale denominato Tecnico installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili, ai sensi dell articolo 15 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n. 28, secondo il modello individuato nell allegato C della deliberazione. L articolazione dell esame è la seguente: - il candidato dovrà superare positivamente la prova teorica per essere successivamente ammesso alla prova pratica; - qualora il candidato non si presenti alla prova pratica o non abbia superato la medesima, ferma restando la validità della prova teorica, sarà riconosciuta la facoltà di iscriversi per sostenere una sola seconda prova pratica nella prima sessione utile successiva. - qualora anche questa seconda prova pratica non venisse superata, il candidato dovrà ripetere l esame completo. Al fine di favorire il mutuo riconoscimento e la libera circolazione dei tecnici sul territorio nazionale, l attestato di qualificazione deve contenere gli elementi minimi comuni indicati nell allegato C sopra citato. 8. Composizione della Commissione esaminatrice La Commissione d esame per la qualificazione professionale è costituita con determinazione del dirigente della struttura provinciale competente in materia di energia ed è composta da 3 soggetti: a) il Presidente, individuato in base alla significativa esperienza nell ambito professionale, in grado di garantire il rispetto della procedura, di definire e presidiare la prova d esame, di valutare l apprendimento delle conoscenze e l acquisizione delle competenze tecnico-professionali previsto nello standard professionale e di esprimere, secondo criteri di terzietà, il giudizio di idoneità professionale; b) il referente dell Ente gestore del corso, con il compito di presentare il dossier delle evidenze e delle esperienze documentate dal candidato e di partecipare all accertamento dei risultati di apprendimento in sede di esame di qualificazione; c) il referente di categoria, designato dalle parti datoriali del relativo ambito professionale. Sulla base dei risultati dell esame comprovati in apposito verbale, il Presidente sottoscrive gli attestati di qualificazione professionale.
5 9. Aggiornamento obbligatorio A norma del punto 1, lett. f) dell allegato IV del d. Lgs. 3 marzo 2011, n. 28 la qualificazione degli installatori ha una durata limitata nel tempo. Ai fini del rinnovo della validità della qualificazione, tutti i soggetti già abilitati ai sensi di quanto previsto all art.4, lettere a), b), c), e d) del D.M. 37/2008, in base allo specifico ambito impiantistico riportato all art.1 del medesimo D.M, sono tenuti, almeno ogni tre anni, alla partecipazione ad un corso di aggiornamento della durata minima di almeno 16 ore, di cui 8 comuni alle diverse tecnologie e 8 specifiche per tecnologia, anche attraverso modalità FAD. Nel dettaglio si precisa che: - i soggetti abilitati ai sensi del DM 37/2008, art. 4 comma 1 lett. c) e d) che abbiano ottenuto la qualifica di Tecnico installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili, a seguito di effettuazione dei corsi e superamento degli specifici esami, dopo la data del 4 agosto 2013, sono tenuti ad effettuare corsi di aggiornamento con cadenza triennale a decorrere dalla data dell attestato di qualificazione di Tecnico installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili posseduto; - i soggetti abilitati ai sensi del DM 37/2008, art. 4 comma 1 lett. a), b), c) e d) alla data del 03 agosto 2013, che sono automaticamente in possesso dei requisiti di Tecnico installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili, così pure i soggetti abilitati ai sensi del DM 37/2008, art. 4 comma 1 lett. a) e b) dopo il 04 agosto 2013, devono effettuare corsi di aggiornamento con cadenza triennale a decorrere dalla data del 04 agosto 2013.
... MRG... 2014. Allegato "B"
,..' Allegato "B" Disposizioni concernenti le modalità organizzative e gli standard formativi essenziali per la follìiazionc di "bislallalore e luanutenrore straordìriarlo di impianti energetici alimentati
Oggetto: Definiti gli standard formativi per gli installatori di impianti a fonti rinnovabili.
CIRCOLARE N. 049 Bergamo, 22 febbraio 2013 ALLE IMPRESE ASSOCIATE LORO SEDI Oggetto: Definiti gli standard formativi per gli installatori di impianti a fonti rinnovabili. Il D.M. 22 gennaio 2008 n. 37

References: articolo 15
 articolo 15
 art. 4
 art. 15
 art. 13
 art. 14
 art. 15
 art. 15
 articolo 15
 art.4
 art.1
 art. 4
 art. 4
 art. 4