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Timestamp: 2019-05-21 20:57:25+00:00

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MODELLO di domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera da redigere in carta da bollo. - PDF
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Valentino Battaglia
1 MODELLO di domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera da redigere in carta da bollo. Alla Provincia della Spezia Il/la sottoscritto/a... legale rappresentante/titolare della (riportare l esatta ragione sociale come registrata presso la CCIAA) Partita IVA n. con sede legale in via..n.. Località Comune. Prov. CHIEDE ai sensi dell art. 269 comma 2 del D.L.gs 152 del 03/04/06, l autorizzazione alla costruzione di un nuovo impianto previsto in via n Località. Comune.. Prov.. ai sensi dell art. 269 comma 8 del D.L.gs 152 del 03/04/06 l autorizzazione alla modifica dell impianto sito in via n Località. Comune.. Prov.. ai sensi dell art. 269 comma 2 del D.L.gs 152 del 03/04/06, l autorizzazione al trasferimento dell impianto attualmente sito in via n Località. Comune.. Prov.. nella nuova sede in via.. n località. Comune... Prov.. A tal fine allega in triplice copia: (in carta libera e debitamente firmati ove necessario) progetto dell'impianto in cui sono descritte la specifica attività a cui l'impianto é destinato, le tecniche adottate per limitare le emissioni e la quantità e la qualità di tali emissioni, le modalità di esercizio e la quantità, il tipo e le caratteristiche merceologiche dei combustibili di cui si prevede l'utilizzo, nonché, per gli impianti soggetti a tale condizione, il minimo tecnico definito tramite i parametri di impianto che lo caratterizzano; una relazione tecnica che descrive il complessivo ciclo produttivo in cui si inserisce la specifica attività cui l'impianto è destinato ed indica il periodo previsto intercorrente tra la messa in esercizio e la messa a regime dell'impianto; Eventuale relazione prevista per le attività che rientrano nel campo di applicazione dell art. 275 del D.Lgs 152/06 (emissione di COV) data firma leggibile
2 ALLEGATO 1 RELAZIONE CIRCA LE EMISSIONI IN ATMOSFERA PREVISTE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE Premessa La relazione specifica nel seguito si riferisce ad un generico impianto e quindi prevede la descrizione completa di un sistema complesso. Qualora nei singoli casi specifici non fossero previsti impianti di abbattimento delle emissioni saranno evidentemente rilasciate le informazioni richieste ai successivi punti 3 e 5. La relazione dovrà essere articolata secondo quanto di seguito indicato e le parti 1, 3 e 5 dovranno essere firmate in ogni pagina dal titolare dell impianto che presenta la domanda. Le parti 2 e 4 dovranno essere firmate in ogni pagina e disegno da un professionista abilitato alla specifica progettazione ed iscritto al relativo ordine professionale. La condizione prevista per le parti 3 e 5 nei casi di attrezzature non progettate per il caso specifico, ma presenti correntemente sul mercato, si applica al progetto su cui si basa la produzione di serie. 1. Informazioni generali sul ciclo lavorativo 1.1 Descrizione del ciclo tecnologico con l indicazione quantitativa annua delle materie prime, degli intermedi di lavorazione e dei prodotti ottenuti, nonché della loro composizione chimica, il tipo e le caratteristiche merceologiche dei combustibili di cui si prevede l'utilizzo, nonché, per gli impianti soggetti a tale condizione, il minimo tecnico definito tramite i parametri di impianto che lo caratterizzano; (utilizzare ovunque possibile la nomenclatura I.U.P.A.C.). 1.2 Schema a blocchi che indichi la successione delle fasi del ciclo tecnologico e per ogni fase specifichi le sostanze in ingresso e in uscita e le relative quantità, la durata e i tempi necessari per interrompere l esercizio delle diverse fasi. Nello schema deve essere indicato ciascun punto di emissione con una sigla o un numero univoco di identificazione. 1.3 Indicazione circa il periodo previsto intercorrente tra la messa in esercizio e al messa a regime dell impianto; 1.4 Descrizione particolareggiata delle fasi del ciclo tecnologico che danno origine ad emissioni, siano esse convogliate o diffuse.devono essere fornite tutte le informazioni sulle condizioni chimico fisiche in cui si trovano i materiali nel momento in cui si sviluppano gli inquinanti, (temperatura, pressione, ambiente di reazione, ecc), che permettano di valutare la natura e la quantità degli inquinanti stessi. 1.5 Dovrà essere allegata una planimetria degli impianti in scala 1:500, con i riferimenti cartografici relativi al reticolo Gauss Boaga e con l individuazione dei punti di emissione definiti in Dovrà inoltre essere alleata una planimetria in scala 1:5000 (carta tecnica regionale), con i riferimenti cartografici relativi al reticolo Gauss Boaga, della zona circostante l insediamento, recante l indicazione della posizione e dell altezza degli edifici di civile abitazione del raggio di 100 metri dal perimetro dello stabilimento. 2. Informazioni sugli impianti soggetti all applicazione dell art. 275 del D.Lgs 152/06 (emissioni di COV)
3 Per gli impianti nuovi o le modifiche di impianto ricadenti nel campo di applicazione dell art. 275 del D.Lgs 152/06, deve essere presentata domanda di autorizzazione ai sensi dell art. 269 del D.Lgs 152/06, evidenziando che nello stesso luogo sono esercitate, mediante uno o più impianti o macchinari e sistemi non fissi o operazioni manuali, una o più attività individuate nella parte II dell'allegato III alla parte quinta del presente decreto le quali superano singolarmente le soglie di consumo di solvente ivi stabilite, a ciascuna di tali attività si applicano i valori limite per le emissioni convogliate e per le emissioni diffuse di cui al medesimo Allegato III, parte III, oppure i valori limite di emissione totale di cui a tale Allegato III, parti III e IV, nonché le prescrizioni ivi previste. Tale disposizione si applica anche alle attività che, nello stesso luogo, sono direttamente collegate e tecnicamente connesse alle attività individuate nel suddetto Allegato III, parte II, e che possono influire sulle emissioni di COV. Il superamento delle soglie di consumo di solvente è valutato con riferimento al consumo massimo teorico di solvente autorizzato. Le attività di cui alla parte II dell'allegato III alla parte quinta del presente decreto comprendono la pulizia delle apparecchiature e non comprendono la pulizia dei prodotti, fatte salve le diverse disposizioni ivi previste. La capacità nominale di un impianto è la massa giornaliera massima di solventi organici utilizzati per le attività svolte in condizioni di normale funzionamento ed in funzione della potenzialità di prodotto per cui le attività sono progettate; La capacità nominale deve essere valutata assumendo, in generale, che gli impianti possano essere eserciti continuativamente per 24 ore al giorno. Tale definizione non si applica nei casi in cui gli impianti non possano essere condotti in tal modo a causa di limiti tecnologici o nei casi in cui sia definito un limite legale alla capacità potenziale dell impianto (in tale caso il gestore dovrà dimostrare all autorità competente di non superare mai tale limite di capacità). Al fine del calcolo del calcolo del consumo massimo teorico espresso in tonnellate/anno, si dovranno considerare i giorni di funzionamento all anno (330 giorni all anno nei casi di impianti che vengano eserciti per sette giorni alla settimana, ovvero di 220 giorni all anno nel caso di impianti che vengano eserciti per 5 giorni alla settimana). Ai sensi del comma 21 dell art. 275 del D.Lgs 152/06, costituisce modifica sostanziale: a) per le attività di ridotte dimensioni 1, una modifica del consumo massimo teorico di solventi che comporta un aumento delle emissioni di composti organici volatili superiore al venticinque per cento; b) per tutte le altre attività, una modifica del consumo massimo teorico di solventi che comporta un aumento delle emissioni di composti organici volatili superiore al dieci per cento; c) qualsiasi modifica che, a giudizio dell'autorità competente, potrebbe avere effetti negativi significativi sulla salute umana o sull'ambiente; d) qualsiasi modifica del consumo massimo teorico di solventi che comporti la variazione dei valori limite applicabili; 1.Per attività di ridotte dimensioni, si intendono le attività di cui alla parte III, punti 1, 3, 4, 5, 8, 10, 13,16 o 17 dell'allegato III alla parte quinta del presente decreto aventi un consumo massimo teorico di solventi inferiore o uguale alla più bassa tra le soglie di consumo ivi indicate in terza colonna e le altre attività di cui alla parte III del medesimo Allegato III aventi un consumo massimo teorico di solventi inferiore a 10 tonnellate l'anno.
4 3. Studi compiuti per l individuazione degli interventi o degli impianti di abbattimento. 3.1 Identificazione delle sostanze cui si indirizzano eventuali interventi o impianti di abbattimento progettati e motivazioni della scelta. 3.2 Individuazione delle proprietà chimico fisiche tossicologiche dei diversi prodotti, intermedi, materie prime delle diverse sostanze interessanti le emissioni in atmosfera. 3.3 Motivi della scelta degli interventi o degli impianti di abbattimento in relazione alle proprietà chimico fisiche delle sostanze da abbattere. 3.4 Referenze relative all impiego della tecnologia proposta. 3.5 Eventuali valutazioni economiche che hanno influito sulla scelta degli interventi o degli impianti di abbattimento. 4 Dati sulle singole emissioni Per ciascuna emissione: 4.1 punto di origine dell emissione con riferimento alla sigla di identificazione definita in 1.2 e classificazione secondo il metodo UNICHIM quota di emissione rispetto al livello del suolo. 4.3 portata volumetrica, detratta l umidità, espressa in mc/h riferiti a 0 C. e 1013 hpa e relativo intervallo di variabilità. 4.4 temperatura dell emissione. 4.5 elenco completo delle sostanze presenti nell emissione. 4.6 per ciascuna delle sostanze individuate in 4.5. dovrà essere indicata: La portata massima prevedibile per singolo campionamento di 30 minuti, espressa in g/h. La portata media (riferita al numero minimo di campionamenti previsti dal metodo UNICHIM 158) prevista, espressa in g/h. 4.7 individuazione, ove non siano applicabili i metodi UNICHIM, delle metodologie di cui è prevista l adozione per la misura delle emissioni delle sostanze individuate in 4.5., cui fanno riferimento i valori previsti in 4.6.
5 5 Impianto di abbattimento Per ciascuna emissione dotata di impianto di abbattimento, oltre ai previsti al punto 3., dovranno essere forniti: 5.1 descrizione degli interventi o degli impianti di abbattimento con allegati disegni quotati completi delle sezioni significative. 5.2 per ognuna delle sostanze individuate in 4.6: concentrazione in entrata all impianto di abbattimento espressa in mg/mc, riferita a 0 e 1013 hpa. Portata in massa in entrata all impianto di abbattimento espressa in Kg/h 5.3 dati relativi al dimensionamento degli impianti di abbattimento riferiti ai parametri di progetto che risultano significativi, per i diversi tipi di impianto, per la valutazione dell efficienza di abbattimento e del volume d aria che può essere trattato nell unità di tempo, completi dell intero procedimento di calcolo. 5.4 descrizione della strumentazione di controllo dell impianto di abbattimento. 5.5 descrizione delle operazioni di manutenzione che determinano il mantenimento di efficienza degli interventi o degli impianti di abbattimento con l indicazione della durata di tali operazioni e della loro frequenza. 5.6 per ognuna delle sostanze individuate in 4.6 dovrà essere specificata l efficienza di abbattimento. 6 Punti di campionamento Per ogni emissione dovrà essere fornito il disegno schematico del condotto nel quale è praticato il foro per il prelievo analitico con riportati, il diametro del condotto e le distanze da variazioni di sezione dello stesso con riferimento ai criteri previsti dal metodo UNICHIM n 422 (edizione 1986), MISURE ALLE EMISSIONI flussi gassosi convogliati CRITERI GENERALI PER LA SCELTA DEI PUNTI DI MISURA E CAMPIONAMENTO.
6 Scheda a) FILTRO A TESSUTO Punto di emissione Umidità % Altezza emissione s.l.s in m Sezione del camino in m 2 Percentuale di particolato con dimensione maggiore di 10 um Concentrazione di particelle in ingresso in mg/m 3 Concentrazione di particelle in uscita in mg/m 3 Perdita di carico in mm c.a. FILTRO A MANICHE FILTRO A TASCHE Numero maniche /tasche Superficie singola manica in m 2 Superficie totale in m 2 Velocità di filtrazione in m/s Grammatura in g/m 2 Metodo di pulizia FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE /TITOLARE
7 Scheda b) IMPIANTI DI ADSORBIMENTO SENZA RIGENERAZIONE Punto di emissione Sezione del camino in m 2 Altezza emissione s.l.s. in m CARATTERISTICHE DELLA CORRENTE DA TRATTARE INQUINANTE % IN PESO INQUINANTE % IN PESO altri a 100 Portata in m 3 /h Carico inquinante in Kg/h Potere calorifico in Kj/Kg Limite inf. esplosività in % CARATTERISTICHE DELL IMPIANTO DI ADSORBIMENTO tipo di carbone Quantità di carbone in Kg Temperatura massima di esercizio in Volume della carica in m 3 Densità del carbone in Kg/m 3 Capacità di adsorbimento in % Umidità massima ammessa % Perdita di carico in mm c.a. Limite di emissione garantiti in mg/m 3 e in Kg/h Barrare il tipo e riportare i valori nell ultima colonna A PANNELLI A CARTUCCE LETTO UNICO VALORI Numero pannelli Numero cartucce Diametro cartucce in m Superficie totale pannelli in m 2 Altezza cartucce in m Superficie del letto in m 2 Spessore singolo pannello in m Spessore cartuccia in m Spessore del letto in m Velocità attraversamento in m/s Idem Idem Tempo di residenza in s idem idem FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE /TITOLARE
8 Scheda c) IMPIANTI DI ADSORBIMENTO CON RIGENERAZIONE Punto di emissione Sezione del camino in m 2 Altezza emissione s.l.s. in m CARATTERISTICHE DELLA CORRENTE DA TRATTARE INQUINANTE % IN PESO INQUINANTE % IN PESO altri a 100 Portata in m 3 /h Carico inquinante in Kg/h Potere calorifico in Kj/Kg Limite inf. esplosività in % CARATTERISTICHE DELL IMPIANTO DI ADSORBIMENTO Numero di letti Tipo di carbone Temperatura massima di esercizio in Quantità di carbone in Kg Densità del carbone in Kg/m 3 Capacità di adsorbimento in % Altezza del letto in m Volume della carica in m 3 Durata della carica in h Umidità massima ammessa % Perdita di carico in mm c.a. Limiti di emissione garantiti in mg/m 3 e in kg/h Rigenerazione barrare il tipo e riportare i valori nell ultima colonna CON VAPORE CON GAS INERTE SOTTO VUOTO VALORI idem Idem Durata rigenerazione in h idem Idem Carico residuo in % Tipo di gas Durata fase di idem Idem raffreddamento in h Temperatura finale in Idem idem FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE /TITOLARE
9 Scheda d) CICLONE Punto di emissione Altezza emissione s.l.s in m Sezione del camino in m 2 Percentuale di particolato con dimensione maggiore di 10 um Concentrazione di particelle in ingresso in mg/m 3 Concentrazione di particelle in uscita in mg/m 3 Perdita di carico in mm c.a. TIPO SINGOLO MULTICICLONE ٱ ٱ numero sezioni.. DIMENSIONI DEL SINGOLO CICLONE Diametro sezione ingresso in m Diametro sezione di uscita in m Diametro sezione cilindrica in m Altezza della sezione cilindrica in m Altezza totale in m FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE /TITOLARE
10 Scheda e) PRECIPITATORE ELETTROSTATICO Punto di emissione Altezza emissione s.l.s. in m progetto in m 3 /h Sezione del camino in m 2 Umidità in % Concentrazione di particelle in ingresso on mg/m 3 Numero sezioni Tipo elettro di raccolta Concentrazione di particelle in uscita in mg/m 3 Piatti Tubi Resistività delle polveri in ohm m Metodo di pulitura elettrodi Tensione applicata in KV Numero elettrodi di scarica Distanza tra elettrodi di raccolta e scarica in m Sezione di ingresso in m 2 Volume precipitatore in m 3 Tempo di permanenza in s Area specifica di captazione in m 2 /1000 m 3 /mm Perdita di carico in mm c.a. FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE /TITOLARE
11 Scheda f) VENTURI punto di emissione temperatura Altezza emissione s.l.s in m Sezione del camino in m 2 Portata del liquido in m 3 /h Pressione del liquido in hpa Perdita di carico in mm c.a. Concentrazione di particelle in ingresso in mg/m 3 Concentrazione di particelle in uscita in mg/m 3 Percentuale di particolato con dimensioni maggiore di 5 um Sezione della gola in m 2 Velocità in m/s Tipo di separatore di gocce FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE /TITOLARE
12 Scheda g) POST COMBUSTORE CATALITICO Punto di emissione Sezione del camino in m 2 Altezza emissione s.l.s. in m CARATTERISTICHE DELLA CORRENTE DA TRATTARE INQUINANTE % IN PESO INQUINANTE % IN PESO altri a 100 Portata in m 3 /h Carico inquinante in Kg/h Potere calorifico in Kj/Kg Limite inf. Esplosività in % CARATTERISTICHE DEL POSTCOMBUSTORE Potenzialità termica globale in kw/h Massimo carico inquinante trattabile in Kg/h Temperatura massima di esercizio in Tipo di catalizzatore Densità del catalizzatore in Kg/m 3 Volume del catalizzatore in m 2 Tipo di supporto Durata del catalizzatore in ore Limite in emissione garantito in mg/m 3 o in Kg/h Area specifica in m 2 /m 3 Velocità superficiale in m 3 /h/m 2 Portata di carico in mm c.a. Temperatura di ingresso al letto in Temperatura di preriscaldo in (eventuale) Temperatura di uscita dal letto in Potenzialità termica del bruciatore in kw/h se esiste Portata di aria secondaria in m3/h Combustibile ausiliario Tipo di isolante Spessore dell isolante in m Temperatura massima esterna al mantello in FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE /TITOLARE
13 Scheda h) POST COMBUSTORE TERMICO Punto di emissione Sezione del camino in m 2 Altezza emissione s.l.s. in m CARATTERISTICHE DELLA CORRENTE DA TRATTARE INQUINANTE % IN PESO INQUINANTE % IN PESO altri a 100 Portata in m 3 /h Carico inquinante in Kg/h Potere calorifico in Kj/Kg Limite inf. esplosività in % CARATTERISTICHE DEL POSTCOMBUSTORE Potenzialità termica globale in kw/h combustibile Temperatura massima di esercizio in Temperatura di ingresso in Temperatura di esercizio in Portata di aria secondaria in m 3 /h Volume della camera in m 3 Tempo di permanenza in s Limite in emissione garantito in mg/m 3 o in Kg/h Tipo di isolante Spessore dell isolante in m Temperatura massima esterna al mantello in firma del legale rappresentante /titolare
14 Scheda i) ASSORBITORI Punto di emissione Sezione del camino in m 2 Altezza emissione s.l.s. in m COMPOSIZIONE DELLA CORRENTE GASSOSA SOSTANZA INGRESSO USCITA Portata del liquido in m 3 /h ingresso in Densità in Kg/m 3 CARATTERISTICHE DELLA COLONNA A SPRUZZO Numero spruzzatori Numero stadi Sezione trasversale colonna in m 2 A PIATTI Altezza colonna in m Numero piatti Sezione trasversale colonna in m 2 A RIEMPIMENTO Materiale di riempimento Altezza riempimento in m Sezione trasversale colonna in m 2 Tipo di separatore di gocce Perdita di carico complessiva in mm c.a. firma del legale rappresentante /titolare
15 Scheda l) REATTORI IN FASE ETEROGENEA CON FILTRO A TESSUTO Punto di emissione Sezione del camino in m 2 Altezza emissione s.l.s. in m portata massima di progetto in m 3 /h Sezione del camino in m 2 Concentrazione di particelle in uscita in mg/m 3 Concentrazione di particelle in ingresso in mg/m 3 Perdita di carico in mm c.a. Numero maniche/tasche Tipo di tessuto Superficie singola manica in m 2 Grammatura in g/m 2 Superficie totale in m 2 Velocità di filtrazione in m/s firma del legale rappresentante /titolare

References: art. 269
 art. 269
 art. 269
 art. 275
 art. 275
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 art. 269
 art. 275