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Timestamp: 2020-06-02 03:07:22+00:00

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Criteri e modalità per il riconoscimento dei danni e la concessione dei contributi per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili ad uso produttivo e degli impianti e strutture produttive agricole, per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali all’attività, di beni mobili registrati e per la ricostituzione delle scorte e dei prodotti, in relazione agli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 e il 19 gennaio 2014, alla tromba d’aria del 3 maggio 2013 e agli eccezionali eventi atmosferici e alla tromba d’aria del 30 aprile 2014 — E-R BUR 209/2014
ORDINANZA DEL PRESIDENTE IN QUALITÀ DI COMMISSARIO DELEGATO 10 LUGLIO 2014, N.6
Ritenuto di dover disciplinare i criteri per il riconoscimento del danno e le modalità di assegnazione dei contributi per la riparazione, il ripristino con rafforzamento locale, il miglioramento sismico degli edifici danneggiati e la ricostruzione di quelli distrutti di cui al comma 1 lettera a) dell’art. 3 del D.L. n. 74/2012;
- il Reg.to (UE) n. 651/2014della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;
- il Reg.to (UE) n. 702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;
Visto il Decreto Legge n. 43 del 26 aprile 2013 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015” convertito con modificazioni dalla L. 24 giugno 2013, n. 71 ed in particolare l’art.6, che proroga il termine di scadenza dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2012, n. 122, al 31 dicembre 2014;
3. Possono altresì beneficiare dei contributi i proprietari, i condomini, i consorzi ai sensi dell’art. 2602 C.C. anche appositamente costituiti, ovvero coloro che, per legge o per contratto o sulla base di altro titolo giuridico valido al momento degli eventi calamitosi, compresi i titolari di diritti reali di garanzia, siano tenuti a sostenere le spese dell'intervento e detengano la disponibilità degli immobili ad uso produttivo, compresi quelli con contratto di foresteria, o del bene o del prodotto da risarcire. Il contributo, di cui all’art. 2, è previsto a condizione che venga data dimostrazione dell’utilizzo produttivo, ancorché parziale, in proprio o da parte di terzi, mediante contratto di locazione e/o affitto e/o comodato d’uso dello stesso regolarmente registrato e valido nell’arco dei 36 mesi antecedenti gli eventi sismici del 20 maggio 2012, e venga confermata la destinazione ad attività produttiva dell'immobile. I contributi, di cui all’art. 2 sono riconosciuti a condizione del mantenimento dell’attività esercitata alla data degli eventi calamitosi. Nel caso di utilizzo in proprio o di comodato d’uso non registrato, al fine dell’ammissione a contributo, deve essere dimostrato che l’immobile sia sede o sia stato sede di attività nei 36 mesi precedenti gli eventi calamitosi come da visura camerale e/o da utenze/polizze assicurative intestate all’attività produttiva esercitata nell’immobile. In caso di interventi che richiedono il ripristino o la ricostruzione di parti strutturali comuni per il riutilizzo produttivo delle singole porzioni degli immobili è riconosciuto il contributo in deroga alle condizioni sopra richiamate.
d) i danni economici subiti dai prodotti;
f) la perdita di reddito dovuto alla distruzione della produzione agricola, valorizzata secondo quanto previsto all’art. 30 comma 7 del Reg.to (UE) n. 702/2014 del 25 giugno 2014, o i costi sostenuti per le anticipazioni colturali delle produzioni agricole danneggiate;
3. L’accertamento dei danni provocati dagli eventi calamitosi di cui al precedente articolo 1 deve essere comprovato e documentato attraverso perizia asseverata, anche redatta per il tramite di un’impresa di assicurazioni, in relazione alla stessa tipologia di danni oggetto della polizza assicurativa, in coerenza con quanto indicato dalla schede predisposte per la segnalazione dei danni e allegate rispettivamente alla nota del Direttore dell'Agenzia regionale di Protezione Civile Prot. n. 16079 del 10/12/2013 per la tromba d'aria del 3 maggio 2013 e alla nota del Presidente della Regione Emilia-Romagna Prot. n. 19802 del 24/1/2014 per gli eventi alluvionali del 17-19 gennaio 2014 e dalle segnalazioni relative agli eccezionali eventi atmosferici e dalla tromba d’aria del 30 aprile 2014.
(Determinazione dei costi ammissibili a contributo per gli interventi relativi agli immobili ai e tempi di realizzazione)
1. Il costo ammissibile a contributo per gli interventi di ripristino relativi agli immobili, alle strutture ed impianti agricoli, ai terreni agricoli, agli impianti arborei produttivi e alle infrastrutture aziendali, sulla base della perizia asseverata di cui al successivo art. 9 e del progetto di riparazione, ripristino o ricostruzione, è pari al costo dell’intervento, determinato:
3. Gli interventi devono essere realizzati successivamente alla data degli eventi calamitosi e conclusi entro il 30.06.2015
Ai fini della presente Ordinanza, il contributo per le spese tecniche tiene inoltre conto del Protocollo sottoscritto con gli Ordini professionali il 5 febbraio 2013 e dall’Allegato A al Decreto del Commissario n. 53 del 17 gennaio 2004.
Gli eventuali compensi degli amministratori di condominio o di amministratori dei consorzi appositamente costituiti tra proprietari per gestire interventi unitari sono riconosciuti nel costo dell’intervento nel limite massimo del:
- 1,5% del costo delle opere ammissibili per la parte superiore a 200.000,00 Euro, fino a 500.000,00 euro,
5. Nel caso in cui gli immobili danneggiati fossero, al momento degli eventi calamitosi di cui al comma 1 del precedente art. 1, in disponibilità di un’impresa in base ad contratto di leasing, i contributi potranno essere chiesti, salvo eventuali casi particolari che di volta in volta saranno valutati dal SII, secondo le seguenti modalità:
a) i contributi relativi agli interventi di riparazione con rafforzamento locale e di miglioramento sismico potranno essere chiesti:
1. Nel caso di interventi volti a ristabilire la piena funzionalità dei beni mobili strumentali, necessari per l’attività dell’impresa, compresi impianti e macchinari e beni mobili registrati, di cui al precedente art. 2, comma 2 lett. b), danneggiati o distrutti dagli eventi calamitosi, la valutazione del danno, da effettuarsi sulla base di perizia asseverata di cui al precedente art. 2, deve riferirsi ai beni presenti nel libro dei beni ammortizzabili o nel libro inventario o, per le imprese in esenzione da tale obbligo, da documenti contabili ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. n. 600/73 o in altri registri, e basarsi sul costo di sostituzione, verificato sulla base di listini ufficiali qualora esistenti, al netto di eventuali valori di recupero sul bene dismesso, con altro bene, uguale o equivalente per rendimento economico (comprese le spese di smaltimento del bene danneggiato, trasporto, montaggio, collaudo del bene acquistato o riparato) o sulle spese di ripristino che dovranno, comunque, risultare non superiori al 70% del costo di sostituzione del bene stesso. Qualora il beneficiario sostituisca il bene mobile strumentale danneggiato per un valore inferiore al 70% del costo di sostituzione, con altro uguale o equivalente per rendimento economico, il contributo è calcolato sulle spese che il beneficiario avrebbe sostenuto per la riparazione del bene, quantificate nella perizia asseverata, e il documento giustificativo della spesa è rappresentato dalla fattura di acquisto del bene.
2. Nel caso in cui i beni mobili strumentali danneggiati o distrutti fossero, al momento degli eventi calamitosi di cui al comma 1 del precedente art. 1, in disponibilità di un’impresa in base ad contratto di leasing i contributi potranno essere chiesti, salvo eventuali casi particolari che di volta in volta saranno valutati dal SII, secondo le seguenti modalità:
b) i contributi relativi agli interventi di acquisizione in leasing di nuovi beni diuguale o equivalente rendimento economico rispetto a quelli distrutti potranno essere chiesti:
una dichiarazione della società di leasing concedente nella quale la stessa manifesti la volontà di rinunciare a qualsiasi pretesa, nei confronti del Commissario, relativamente al contributo richiesto, sollevando al contempo il Commissario da qualsiasi responsabilità in merito a potenziali controversie tra le parti; una dichiarazione che attesti la propria volontà di riscattare, ora per allora, il bene in godimento e di essere consapevole della sanzione della revoca del contributo concesso in caso di mancato riscatto;
- dalla società di leasing proprietaria del bene .
1. In presenza di copertura assicurativa, il contributo di cui alla presente Ordinanza è riconosciuto sulla differenza tra i costi dell’intervento, determinati sulla base di quanto previsto dai precedenti artt. 4 e 5 e gli indennizzi assicurativi, attribuiti all’intervento finanziato, corrisposti o da corrispondersi da parte delle Compagnie di assicurazioni, come meglio specificato nel successivo articolo 10, comma 4.
4. In caso di controversie, ritardi o pagamenti dilazionati relativi agli indennizzi assicurativi, il contributo sarà calcolato considerando l’importo massimo liquidabile dall’assicurazione, attestato dalla stessa o desumibile dalla polizza. Per la liquidazione del saldo sarà necessario dichiarare di aver riscosso l’intero importo spettante e concluso eventuali contenziosi.
- presentare la domanda di contributo - resa nella forma di dichiarazioni sostitutive ai sensi degli articoli 46 e 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, recante “Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa” (in seguito D.P.R. n. 445/2000) - tramite la compilazione e validazione della stessa sull’applicativo appositamente predisposto e disponibile dal 1 settembre 2014 sul sito web www.regione.emilia-romagna.it/i-provvedimenti-per-alluvione-e-tromba-daria, entro la data del 28 febbraio 2015. Al fine di stabilire la data di ricevimento della domanda si terrà conto della data in cui la stessa è stata validata sul suddetto applicativo.
in tutti i casi: una perizia asseverata, a cura del professionista abilitato incaricato della progettazione dei vari interventi previsti (immobili, beni strumentali, scorte, delocalizzazione, prodotti, distruzione della produzione agricola) o per il tramite di un’impresa di assicurazioni, contenente quanto previsto al successivo art. 9 comma 2, coerentemente con le relazioni descrittive e secondo le modalità previste negli artt. 4, 5 e 6 della presente Ordinanza;
in tutti i casi la documentazione contabile comprovante le spese già sostenute per il ripristino dei danni derivati dagli eventi calamitosi, con le relative quietanze di pagamento (copia degli estratti conto bancari o postali, con l’indicazione delle causali dalle quali si evinca che il pagamento è riferito alla fattura od altro documento fiscale presentato, ricevute bancarie (RI.BA), copie dei modelli F24 per i pagamenti relativi alle ritenute di acconto, altre forme che consentano la piena tracciabilità dei pagamenti);
- la descrizione dell’azienda e dell’attività svolta oppure la descrizione del solo immobile e della sua destinazione produttiva per i soggetti di cui al comma 2 dell’art. 1;
- la dichiarazione di essere in possesso di idoneo titolo abilitativo edilizio rilasciato dal Comune competente o di avere proceduto alla richiesta del suddetto titolo al Comune Competente; i contributi potranno essere concessi solamente in seguito all’effettivo ottenimento del titolo abilitativo se previsto;
- la dichiarazione di essere in possesso di idonea autorizzazione integrata ambientale (AIA) o delle autorizzazioni ambientali previste dalla normativa vigente per le attività non soggette ad AIA, rilasciate dalle Autorità competenti, o di avere proceduto alla richiesta della suddetta autorizzazione all’Autorità competente; i contributi potranno essere concessi solamente in seguito all’effettivo ottenimento del titolo autorizzativo;
- copia delle polizze assicurative nel caso previsto di cui al precedente art. 7 o dichiarazione di non avere attivato copertura assicurativa;
- nel caso in cui l’immobile sia stato acquisito in data successiva agli eventi calamitosi:
atto notarile o dichiarazione sottoscritta dalle parti di essere a conoscenza che l’immobile venduto potrebbe essere oggetto di contributo ai sensi della presente Ordinanza e che il prezzo della compravendita tiene conto del suddetto potenziale diritto, con contestuale rinuncia da parte del venditore a qualunque pretesa sui medesimi contributi;
atto notarile o dichiarazione delle parti sull’esistenza di una polizza assicurativa sull’immobile al momento dell’evento calamitoso; il contributo concedibile verrà computato al netto del risarcimento previsto dalla polizza che sussisteva al momento dell’evento calamitoso.
atto notarile o dichiarazione delle parti della compravendita (proprietario originario e società di leasing) sull’esistenza di una polizza assicurativa sull’immobile al momento dell’evento calamitoso; il contributo concedibile verrà computato al netto del risarcimento previsto dalla polizza che sussisteva al momento dell’evento calamitoso.
g) la perdita di reddito dovuto alla distruzione della produzione agricola, valorizzata secondo quanto previsto all’art. 30 comma 7 del Reg.to (UE) n. 702/2014 del 25 giugno 2014, o i costi sostenuti per le anticipazioni colturali delle produzioni agricole danneggiate;
1. Le domande presentate ai sensi del precedente art. 8 saranno sottoposte, entro 15 giorni dal ricevimento delle stesse, ad una prima istruttoria formale da parte del RUP, finalizzata a verificare la loro completezza ai fini della ricevibilità delle domande stesse. Il RUP richiede le integrazioni necessarie che dovranno pervenire entro 15 giorni dalla richiesta. Nel caso in cui entro i suddetti 15 giorni, le integrazioni richieste non siano pervenute al RUP, la domanda di contributo si intende decaduta. Il RUP rigetta, inoltre, le domande nel caso in cui vengano riscontrate gravi incompletezze o carenze dei dati necessari alla valutazione. Il termine di 15 giorni è da considerarsi interrotto qualora il RUP richieda chiarimenti e/o integrazioni. Tale termine decorre nuovamente dalla data in cui i chiarimenti e le integrazioni richieste sono pervenute al RUP. Le domande che avranno superato la verifica di completezza ai fini della ricevibilità verranno sottoposte all'istruttoria amministrativa e tecnica volta alla verifica dei requisiti soggettivi ed oggettivi e di ammissibilità delle spese, nonché alla correttezza della documentazione presentata.
4. Per i danni coperti da indennizzo assicurativo la quota complessiva del rimborso assicurativo e del contributo non può superare il 100% dell’ammontare dei danni riconosciuti ai sensi dell’art. 6, fatti salvi i tetti massimi delle percentuali di contribuzione previsti ai commi precedenti.
1. Gli interventi di cui all'art. 2, comma 2, lett. a) e sulle strutture ed impianti di cui all’art 2 comma 2 lett.e) della presente Ordinanza devono essere completati entro il 30/06/2015 a pena di revoca del contributo ai sensi e in applicazione del successivo articolo 15 della presente Ordinanza. In tale caso il contributo dovrà essere restituito maggiorato degli interessi legali maturati.
2. Nel caso di immobili a destinazione produttiva che al momento dell’evento calamitoso, pur risultando agibili, non erano sede di attività od oggetto di contratti di locazione o di comodato, dovranno essere comunicati al Comune competente il termine di completamento dei lavori e la messa a disposizione dell’immobile per affitto o altra forma contrattuale idonea al suo effettivo utilizzo, comunque non oltre il 30/12/2015.
1. Gli interventi di cui all'art. 2, comma. 2, lett. b) della presente Ordinanza, che beneficiano di contributi, devono essere completati entro il 30/06/2015 a pena di decadenza del contributo concesso.
2. Gli interventi di cui all'art. 2, comma. 1, lett. c) della presente Ordinanza, che beneficiano di contributi, devono essere completati entro il 30/06/2015, a pena di decadenza dallo stesso.
2. L'erogazione del contributo, per ogni singola domanda presentata, potrà avvenire in un’unica soluzione, a seguito dell’ultimazione degli interventi di cui alla presente Ordinanza, dichiarata dal legale rappresentante qualora gli interventi siano stati già interamente realizzati, dietro presentazione della documentazione di spesa e delle quietanze di pagamento delle spese. Le richieste di erogazione dei contributi, se effettuate contestualmente alla domanda, sono subordinate all’atto di concessione del contributo.
c) copia delle fatture relative alle spese sostenute e della relativa documentazione di quietanza, nella quale sia tracciabile con evidenza il pagamento di ciascuna fattura, con indicazione, esclusivamente per gli interventi eseguiti sugli immobili, delle imprese a favore delle quali sono disposti i pagamenti;
f) dichiarazione attestante gli estremi dell’avvenuta richiesta del certificato di conformità edilizia ed agibilità dell’opera, fermo restando che l’erogazione del contributo, a saldo, non potrà concretizzarsi fino all’avvenuto perfezionamento del rilascio di detta certificazione, anche nella forma del silenzio-assenso ove previsto.
4. La richiesta deve altresì contenere la dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa affidataria, nella quale attesta di rispettare, nei confronti delle imprese esecutrici, tempi di pagamento non superiori a 30 giorni dalla data di erogazione del contributo.
5. Il Commissario potrà procedere alle erogazioni dei contributi subordinatamente alla previa comunicazione, da parte del RUP, dell’esito favorevole dell’esame della documentazione prodotta.
6. Il procedimento di istruttoria, concessione e liquidazione (di norma contestuale) dovrà concludersi entro 60 giorni dalla trasmissione da parte del beneficiario della documentazione tecnica e contabile richiesta, cui seguirà comunicazione al beneficiario stesso ed emissione dei relativi provvedimenti del Commissario Delegato.
7. I termini sopra indicati devono intendersi sospesi nel caso di richieste di integrazioni e/o chiarimenti da parte del RUP; essi ricominciano a decorrere dalla data di ricevimento delle suddette integrazioni e/o chiarimenti, che dovranno comunque pervenire al RUP entro 30 giorni dalla richiesta, pena la mancata erogazione del contributo totale o parziale in relazione alla documentazione richiesta.
8. Nel caso di erogazione del contributo a favore di imprese in procedura concorsuale, la liquidazione delle fatture relative alle spese sostenute per gli interventi di cui ai commi precedenti, la cui debenza sia stata ridotta con provvedimento giudiziale nell’ambito della procedura stessa, sarà quantificata nei limiti della percentuale accettata dai creditori, come definita nel decreto di omologazione del Tribunale (in particolare in caso di concordato preventivo) e comunque nei limiti delle percentuali riconosciute nella presente ordinanza.
7) presentare ladocumentazione necessaria alla rendicontazione del saldo degli interventi entro 90 giorni dall’ultimazione degli interventi stessi, qualora la richiesta di erogazione non sia stata presentata contestualmente alla domanda del contributo.
1. I contributi di cui alla presente Ordinanza sono cumulabili con altri contributi concessi per le stesse opere da altre pubbliche amministrazioni, se esplicitamente previsto nei provvedimenti medesimi e nel rispetto dei limiti della presente Ordinanza e di cumulo di cui alle apposite notificazioni ai sensi dell’art. 107.2 punto b del Trattato. I contributi concessi potranno essere erogati solo a seguito dell’approvazione delle citate notifiche.
2. I contributi previsti dalla presente direttiva sono cumulabili con le detrazioni di imposta di cui all’art. 16-bis, comma 1, del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 e s.m.i. per i lavori sugli immobili ivi indicati e con le detrazioni di imposta di cui all’art. 16 del D.L. 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla L. 3 agosto 2013, n. 90 e s.m.i. per l’acquisto dei beni mobili ivi indicati (cosiddetto Bonus Mobili) secondo le modalità e procedure definite nelle norme richiamate e fatte salve eventuali sopravvenute modifiche delle norme medesime.
4. In ogni caso, il Commissario Delegato potrà revocare i contributi per gli stati di avanzamento dei lavori, qualora il beneficiario non rispetti l’obbligo di rispettare tempi di pagamento non superiori a 30 giorni dall’erogazione del saldo del contributo, per il pagamento delle imprese esecutrici, dei fornitori e delle imprese fornitrici.
5. In caso di revoca, anche parziale del contributo, i soggetti beneficiari non hanno diritto ad ottenere le somme residue non ancora erogate e devono restituire, in tutto o in parte, i contributi già liquidati indebitamente percepiti maggiorati degli interessi legali.
6. In caso di rinuncia al contributo da parte del beneficiario questi sarà tenuto al rimborso delle eventuali somme già riscosse maggiorate degli interessi legali.

References: articolo 1
 art. 9
 art. 1
 art. 2
 art. 2
 art. 1
 articolo 10
 art. 9
 art. 7
 art. 8
 articolo 15