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Timestamp: 2018-07-19 03:00:39+00:00

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CRITERI PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MENSA COMUNALE DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA - PDF
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1 CRITERI PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MENSA COMUNALE DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA Art. 1 Oggetto e finalità 1. Il presente documento ha per oggetto le modalità di funzionamento la COMMISSIONE MENSA, d'ora in poi richiamata con la sigla C.M; 5. Le singole Autonomie Scolastiche, i cui utenti utilizzano il servizio di refezione scolastica, possono istituire al loro interno le Commissioni Mensa d'istituto. 2. Le C. M. hanno la finalità di contribuire al mantenimento e all implementazione la qualità servizio di refezione e alla composizione menù. Il molo di riferimento è la DIETA MEDITERRANEA, con l utilizzo di alimenti provenienti da agricoltura BIOLOGICA, con attenzione alla sostenibilità ambientale (stagionalità Km zero), secondo quanto ribadito dalle Istituzioni preposte alla tutela alla salute, quali l O.M.S., il Ministero la Sanità, l Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, il Sian l ASL 5 e la Regione Piemonte. 3. Possono collaborare con la C. M. i servizi l'asl, consulenti esterni e i Dirigenti le Istituzioni le scuole presenti sul territorio comunale per la promozione di programmi ed attività di educazione alimentare e nutrizionale nei confronti degli alunni e dei loro genitori, personale docente e non docente e per promuovere iniziative tese al miglioramento servizio nel suo complesso; Art. 2 Composizione la C. M. La C. M. é composta da: Rappresentanti l'utenza: n. 2 rappresentante dei genitori per ogni Plesso scolastico i cui figli utilizzano il servizio di refezione, nominato secondo le modalità che l'istituto riterrà più idonee, Membri di diritto: Assessore all'istruzione, con funzioni di Presidente; Dirigente Settore Politiche Sociali e Giovanili e/o suo egato; I Dirigenti Scolastici n. 1 rappresentante personale docente per ogni Plesso Scolastico che utilizza il servizio di refezione, nominato secondo le modalità che l'istituto riterrà più idonee; Personale tecnico: I Rappresentanti la Ditta gestore servizio di refezione;
2 E' facoltà la C. M. invitare alle riunioni un rappresentane la competente istituzione sanitaria (Servizio Igiene degli Alimenti e la Nutrizione la A.S.L ), Consulenti Scientifici secondo quanto previsto all'art. 1; Art. 3 Nomina e durata la C. M. I componenti la C. M. vengono nominati annualmente, e restano in carica fino alla nomina dei nuovi membri; I nominativi dei membri la CM, incaricati di far parte la C. M., vengono comunicati al Servizio Istruzione Comunale, entro il mese di ottobre di ogni anno. In mancanza di comunicazione si intendono confermati i membri segnalati per il precedente anno scolastico. La perdita requisito elettivo (insegnante o genitore) fa decadere dall'incarico ed il membro deve essere immediatamente sostituito; L'elenco completo dei componenti la C. M. é comunicato Al Comune, alla Ditta appaltatrice servizio di refezione. Art. 4 Modalità di funzionamento la C. M. Il Presidente convoca le Commissioni Mensa tre volte all'anno: la prima riunione entro novembre, la seconda entro Marzo e la terza entro maggio. Ulteriori convocazioni possono essere inviate in caso di particolari necessità. In ogni caso la convocazione Presidente deve avvenire con un preavviso di almeno 5 giorni liberi, (mediante posta elettronica). La C. M. si riunirà nelle ore pomeridiane compatibilmente con le attività didattiche. Le riunioni saranno valide quando sia presente almeno la metà più uno dei componenti. La C. M. decide al proprio interno variazioni sul menù e promuove migliorie sul servizio e attività di educazione alimentare ai sensi l'art 1 presente Regolamento. Art. 5 Funzioni dei membri la C. M. 1. I rappresentati la C. M. svolgono le seguenti funzioni: partecipano con diritto di proposta e di voto alle riunioni la Commissione; svolgono funzioni di portavoce e di referente per la CM di cui fanno parte; vigilano sul buon andamento servizio di refezione e sulla rispondenza lo stesso ai bisogni degli utenti, anche avvalendosi di schede di monitoraggio predisposte dall'ufficio Comunale competente; suggeriscono iniziative culturali ed educative e specifici percorsi didattici diretti a favorire l'approccio ad una alimentazione sana ed equilibrata; partecipano a visite presso i punti di distribuzione, nonché presso il centro di preparazione e confezionamento dei pasti la Ditta appaltatrice servizio, volte a verificare la qualità dei prodotti alimentari usati per la preparazione dei pasti, i sistemi di conservazione, cottura e confezionamento, il comportamento igienicosanitario personale impegnato nelle diverse fasi di lavoro.
3 La visita al centro di cottura potrà essere effettuata, senza preavviso, non più di quattro volte all'anno e potrà avvenire solo se accompagnati dal responsabile la cucina per non intralciare il corretto svolgimento le fasi a rischio dal punti di vista igienico sanitario. La visita ai locali di distribuzione é consentita, in ogni giornata, ad un numero di componenti non superiore a due (tre, se l'insegnante membro la Commissione é in servizio presso la sala di refezione). Il numero di visite complessive per ogni plesso scolastico non può essere superiore ad una ogni mese, la visita dovrà comunicata solo al Dirigente Scolastico, anche, nella stessa mattinata Durante le visite i componenti la C. M. manterranno una condotta conforme alle norme igieniche-sanitarie: non potranno toccare alimenti crudi o cotti pronti per il consumo, utensili, attrezzature e stoviglie; inoltre non dovranno usare servizi igienici riservati al personale e dovranno astenersi dai sopralluoghi in caso di tosse, malattie da raffreddamento o l'apparato gastro-intestinale; a) le operazioni di verifica servizio di erogazione dei pasti, comprendono:. la rispondenza dei pasti erogati ai menù ed alle tabelle dietetiche;. le modalità di distribuzione dei pasti;. il rispetto le diete speciali previste per motivi sanitari, religiosi o etici. b) verifica la qualità e gradibilità pasto anche chiedendo al personale addetto alla distribuzione di poter assaggiare il pasto (porzione assaggio) dopo che siano stati serviti tutti i bambini. E' pertanto vietata l'apertura anticipata dei contenitori per l'effettuazione l'assaggio; Art. 6 Istituzione, composizione, nomina e durata in carica la CM 1. L'istituzione, la composizione e la nomina la Commissione Mensa per ciascun Istituto é demandata alle scelte autonome dei singoli Istituti Scolastici, con il solo vincolo di prevedere gli stessi numeri di rappresentanti per Istituto e che le persone si attivino per una breve formazione impegnandosi a partecipare ad incontri formativi organizzati dall'amministrazione Comunale e attraverso opuscoli di carattere divulgativo relativi all'educazione alimentare e alla sicurezza alimentare. Art. 7 Modalità di espletamento l'attività di monitoraggio sulla qualità servizio 1. Di ciascun sopralluogo effettuato, il rappresentante redigerà le schede predisposte in allegato che dovranno pervenire all'ufficio Scuola entro tre giorni dalla verifica. 2. Durante i sopralluoghi non dovrà essere rivolta alcuna osservazione al personale addetto; 4. I compiti disciplinati dal presente articolo dovranno essere svolti in clima di collaborazione tra il Comune e le Autonomie Scolastiche, anche al fine non arrecare
4 qualsiasi disservizio allo svolgimento l'attività didattico-educativa di cui la refezione scolastica costituisce uno dei momenti fondamentali. Art. 8 Supporto organizzativo 1. Il Comune assicura il supporto organizzativo necessario per il funzionamento la C. M. ed in particolare:. individua nell'ufficio Amministrazione Servizi Scolastici un referente che funga da supporto organizzativo necessario per il funzionamento la C. M.;. assicura la disponibilità dei documenti amministrativi relativi al servizio di refezione scolastica,. invia copia dei verbali la Commissione, una volta redatti, a tutti i membri la stessa e al Dirigente scolastico per l'affissione nelle bacheche per la visione ai genitori. Art. 9 Interventi esterni 1. Alle riunioni la C. M. potrà essere richiesta, la partecipazione di un rappresentante la competente istituzione sanitaria -Servizio Igiene degli Alimenti e la Nutrizione la A.S.L o altro Esperto. Art. 10 Pubblicità e controllo 1. Copia presente documento sarà approvato e pubblicizzato secondo la normativa in vigore. Una volta formalizzato, sarà trasmesso, per conoscenza, alla Dirigenza Scolastica e alla A.S.L. competente. Art. 11 Indicazioni pratiche sui sopralluoghi nelle mense scolastiche: 1. Controllare l'igiene e la pulizia di locali e attrezzature (pavimenti, muri, finestre, tavoli di lavoro, contenitori, vassoi ecc.) 2. Controllare il buon funzionamento le attrezzature utilizzati in particolare degli scaldavivande 3. Verificare che il personale addetto alla distribuzione sia in numero adeguato (in base al capitolato) e che indossi camice, cuffie, guanti ecc. 4. Accertarsi che il personale abbia controllato le quantità secondo la scheda distribuzione e le temperature dei cibi in arrivo (le temperature richieste sono differenti a seconda dei cibi e il loro rispetto è fondamentale per prevenire la proliferazione di batteri). Controllare il rispetto le procedure previste per la gestione le diete speciali (quelle servite per motivi culturali o religiosi). 6. Assaggiare il pasto, al momento consumo, per verificarne la qualità (sia da un punto di vista organolettico ma anche considerando, per esempio, le temperature). 7. Osservare il grado di comfort durante le consumazioni dei pasti (rumore, sovraffollamento locali ecc.). Va specificato che durante i sopralluoghi, i componenti la Commissione Mensa non possono venire a contatto in nessun caso con gli alimenti prima e durante la loro preparazione Si allegano la scheda Qualità, il chek list sopralluogo presso i punti di distribuzione e il chek list sopralluogo presso il centro di cottura, parte sostanziale ed integrante
5 presente regolamento.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11