Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2014/10/28/pani-dei-morti-pan-di-mort/
Timestamp: 2017-07-23 00:48:10+00:00

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Pani dei Morti (Pan di Mort) | Grembiule da cucina
Per chi, come me, discende da una famiglia contadina, è chiaro che la ricetta è una versione già rimodernata rispetto a quella che doveva essere in origine.
Probabilmente all’inizio si utilizzava pasta da pane arricchita per realizzare i dolci.
Con la cessazione della panificazione domestica, la pasta da pane è stata sostituita dal pangrattato e successivamente dai biscotti, come è successo per il ripieno dei tortellini e per altri dolci contadini.
L’uvetta ha sostituito l’uva che si faceva appassire nei solai.
50 g di cacao amaro senza glutine S.MARTINO
una bustina da 16 g di lievito S.MARTINO
Tritate nel mixer i biscotti con gli amaretti.
In una grande ciotola riunite tutti gli ingredienti solidi, comprese le spezie, il cacao e il lievito setacciati insieme.
Bagnate col marsala e unite gli albumi leggermente montati.
Otterrete un impasto morbido ed appiccicoso.
Usando due cucchiai da minestra infarinati, formate i dolcetti, una cucchiaiata abbondante per volta. (Io questa tecnica dei cucchiai la devo perfezionare, mi allenerò con del purè di patate!)
Disponeteli sulla placca coperta di carta forno e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° C per 20 minuti.
Appenta usciti dal forno, rotolateli nello zucchero a velo, ricoprendoli abbondantemete.
Ogni famiglia aveva le proprie varianti. Per esempio l’uso di fichi secchi. Anche la frutta secca poteva cambiare, prevedendo l’uso di nocciole e semi di albicocca.
Questo articolo è stato pubblicato in Dolci, Piatti tipici reggiani e taggato come albumi, amaretti, biscotti, biscotti secchi, cacao, cacao amaro, cannella, dolcetti, marsala, mele, noce moscata, noci, S.MARTINO, uva passa, uvetta il 28 ottobre 2014 da Grembiule da cucina	Navigazione articolo
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15 pensieri su “Pani dei Morti (Pan di Mort)”	vagoneidiota 28 ottobre 2014 alle 19:18	Profumo.
Grembiule da cucina Autore articolo28 ottobre 2014 alle 22:58	Buonissimo, te lo assicuro!
Silva Avanzi Rigobello 30 ottobre 2014 alle 10:13	Un dolcetto che non conoscevo, forse troppo legato alle tradizioni locali. Ci tengo molto anch’io che non vadano perdute!
Grembiule da cucina Autore articolo30 ottobre 2014 alle 16:25	Sono dolcetti buonissimi, ma ormai in giro vedo solo fantasmini e zucche! Mi chiedevo: ma in America, in febbraio, faranno gli intrigoni e i tortellini fritti?
Grembiule da cucina Autore articolo30 ottobre 2015 alle 10:17	L’ha ribloggato su Grembiule da cucinae ha commentato: Su suggerimento di qualche amica ripropongo la ricetta di questi dolci, tipici del periodo.
accantoalcamino 30 ottobre 2015 alle 10:25	Sono venuta a leggermi la ricetta completa: non amo gli amaretti ma nell’insieme credo non prevalgano, da fare ❤
Grembiule da cucina Autore articolo30 ottobre 2015 alle 10:44	Anche io non sono appassionata di amaretti ma qui sono molto usati nei dolci. Gli amaretti Benelli che fanno nella bassa sono molto più delicati rispetto ad altre marche.
accantoalcamino 30 ottobre 2015 alle 10:57	Buono a sapersi, a Natale, organizziamo uno scambio di prodotti? ❤
Grembiule da cucina Autore articolo30 ottobre 2015 alle 13:23	Volentieri. Benelli produce anche una favolosa spongata. A proposito: per “i Morti” bisogna cominciare a preparare il ripieno perchè deve prendere “la nebbia”. Mi piaceLiked by 1 persona
accantoalcamino 30 ottobre 2015 alle 13:49	Se l’avessi saputo, ieri sera c’era un po’ di nebbiolina oggi è primavera ma vedrai che “combino” 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo30 ottobre 2015 alle 14:02	Resto in attesa!
giovanna 30 ottobre 2015 alle 18:49	Quanto mi piace conoscere queste tradizioni, facciamo in modo che non se ne perda il ricordo! io me li salvo e appena possibile voglio provarle.
Grembiule da cucina Autore articolo30 ottobre 2015 alle 23:04	Grazie Giovanna. Cercare di non dimenticare è uno dei miei obiettivi attraverso il blog.
giovanna 31 ottobre 2015 alle 16:05	Anche del mio, spesso mi accorgo che di certe cose si sta perdendo perfino il ricordo.
Grembiule da cucina Autore articolo31 ottobre 2015 alle 16:56	😦

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