Source: https://studiolegale-bologna.it/studio-legale-bologna-asse-ereditario-azione-di-riduzione-dichiarazione-di-successione/
Timestamp: 2020-04-06 15:30:41+00:00

Document:
L’asse ereditario è l’insieme dei beni, dei diritti, delle obbligazioni che, in quanto suscettibili di essere trasferiti agli eredi per successione mortis causa, costituiscono l’oggetto della successione stessa.
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principali problematiche in materia trattate dallo studio riguardano:
Quando manca una persona cara, sono molti gli aspetti giuridici e fiscali che vanno tenuti in considerazione legati all’eredità e di tutti i rapporti p
assivi tra il defunto e gli eredi, comprensivi di eventuali debiti contratti.
Tutte le problematiche concernenti la morte di una persona ed il passaggio delle sue sostanze e dei suoi beni agli eredi legittimi o testamentari, richiedono lo svolgimento di attività legali (in primis: la Dichiarazione di Successione) che devono essere compiute entro periodi di tempo dalla legge.
Lo STUDIO LEGALE BOLO
GNA Assiste Per Determinare L’ ASSE EREDITARIO E Se Necessario Per Proporre AZIONE DI RIDUZIONE E Per Assistere Nella Dichiarazione Di Successione
Ma cosa è l’azione di riduzione?
STUDIO LEGALE BOLOGNA quote in caso di successione legittima
Il codice civile disciplina la reintegrazione delle quote di legittima tanto nel caso di successione ab intestato (senza testamento) quanto di successione testamentaria. Al fine di accogliere la domanda di riduzione delle disposizioni lesive della quota di legittima è imprescindibile, sotto il profilo logico-giuridico, ai fini dell’accertamento dell’effettiva lesione della quota di riserva, formare – ai sensi dell’art. 556 c.c. – una massa di tutti i beni appartenenti al defunto al tempo della morte, atteso che tale disposizione è preordinata alla determinazione della porzione spettante al legittimario sull’attivo netto del patrimonio del defunto, composto dai beni da lui lasciati e da quelli dei quali abbia disposto a titolo gratuito con atti inter vivos.
Secondo la giurisprudenza in questo caso non può parlarsi di una vera e propria azione di riduzione, bensì di un automatismo previsto dal codice.
Ove il patrimonio ereditario sia capiente per soddisfare le ragioni dei legittimari e non vi sia un testamento non sarà dunque necessario agire in riduzione.
STUDIO LEGALE BOLOGNA • Riduzione delle disposizioni testamentarie
Defunto ha fatto testamento:
In quest’ultimo caso trovano applicazione gli articoli 554 e 558 del codice civile. Il legittimario leso potrà in questo caso agire in riduzione contro alle disposizioni testamentarie lesive dei propri diritti di legittima.
lesione della quota di legittima:
è possibile proporre azione di riduzione delle disposizioni testamentarie considerate lesive, al fine di chiedere la reintegrazione della quota che si assume lesa.
L’azione di riduzione per cui quando l’obbligo è posto a carico di più persone, la riduzione deve operarsi in misura proporzionale all’entità delle rispettive attribuzioni.
STUDIO LEGALE BOLOGNA • Riduzione delle donazioni
Quando l’azione di riduzione avente ad oggetto le disposizioni testamentarie lesive non sia sufficiente ad integrare i diritti dei legittimari, gli stessi potranno agire in riduzione contro alle donazioni.
L’articolo 559 stabilisce in particolare come le donazioni si riducano a partire dall’ultima poi andare alle anteriori. L’azione di riduzione delle donazioni è dunque subordinata all’incapienza del patrimonio ereditario.
STUDIO LEGALE BOLOGNA .lesione di legittima
Per accertare la lesione di legittima è necessario determinare il valore della massa ereditaria e, quello, quindi, della quota disponibile e della quota di legittima, che della massa ereditaria costituiscono una frazione, procedendo, anzitutto, alla formazione della massa dei beni relitti ed alla determinazione del loro valore al momento dell’apertura della successione, alla detrazione dal “relictum” dei debiti da valutare con riferimento alla stessa data, alla riunione fittizia (cioè, con operazione meramente contabile) tra attivo netto e “donatum”, costituito dai beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, da stimare secondo il loro valore al momento dell’apertura della successione (artt. 747 e 750 cod. civ., rispettivamente relativi ai beni immobili ed ai beni mobili) e con riferimento al valore nominale, quanto alle donazioni in denaro (art. 751 cod. civ.), calcolando, poi, la quota disponibile e la quota indisponibile sulla massa risultante dalla somma del valore del “relictum” al netto e del valore del “donatum” ed imputando, infine, le liberalità fatte al legittimario con conseguente diminuzione, in concreto, della quota ad esso spettante (art. 564 cod. civ.).” (Cass. 11873/93).
Lo STUDIO LEGALE BOLOGNA Assiste Per Determinare L’ ASSE EREDITARIO E Se Necessario Per Proporre AZIONE DI RIDUZIONE E Per Assistere Nella Dichiarazione Di Successione
Art. 553. (Riduzione delle porzioni degli eredi legittimi in concorso con legittimari).
Quando sui beni lasciati dal defunto si apre in tutto o in parte la successione legittima, nel concorso di legittimari con altri successibili, le porzioni che spetterebbero a questi ultimi si riducono proporzionalmente nei limiti in cui e’ necessario per integrare la quota riservata ai legittimari, i quali pero’ devono imputare a questa, ai sensi dell’art. 564, quanto hanno ricevuto dal defunto in virtu’ di donazioni o di legati.
Art. 554. (Riduzione delle disposizioni testamentarie).
Art. 555. (Riduzione delle donazioni).
Le donazioni non si riducono se non dopo esaurito il valore dei beni di cui e’ stato disposto per testamento.
Art. 556. (Determinazione della porzione disponibile).
Per determinare l’ammontare della quota di cui il defunto poteva disporre si forma una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte, detraendone i debiti. Si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, secondo il loro valore determinato in base alle regole dettate negli articoli 747 a 750, e sull’asse cosi’ formato si calcola la quota di cui il defunto poteva disporre.
Art. 557. (Soggetti che possono chiedere la riduzione).
La riduzione delle donazioni e delle disposizioni lesive della porzione di legittima non puo’ essere domandata che dai legittimari e dai loro eredi o aventi causa.
Essi non possono rinunziare a questo diritto, finche’ vive il donante, ne’ con dichiarazione espressa, ne’ prestando il loro assenso alla donazione.
I donatari e i legatari non possono chiedere la riduzione, ne’ approfittarne. Non possono chiederla ne’ approfittarne nemmeno i creditori del defunto, se il legittimario avente diritto alla riduzione ha accettato con il beneficio d’inventario.
Art. 558. (Modo di ridurre le disposizioni testamentarie).

References: Art. 553

Art. 554

Art. 555

Art. 556

Art. 557

Art. 558