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DPR 151 del Novità e varianti introdotti rispetto alla normativa previgente - PDF
DPR 151 del Novità e varianti introdotti rispetto alla normativa previgente
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Italo Marrone
1 DPR 151 del Novità e varianti introdotti rispetto alla normativa previgente
2 Ridefinizione delle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco Allegato I del DPR 151/2011 Art. 2 comma 2 del DPR 151/2011 Allegato al DM 16/02/1982 Tabelle A e B del DPR 689/1959
3 Ridefinizione delle procedure finalizzate all accertamento ed alla attestazione delle condizioni di sicurezza antincendio DPR 37/1998
4 Suddivisione delle attività soggette in tre categorie Art. 2 comma 3 del DPR 151/2011 A B C Per ogni categoria è prevista una procedura differenziata finalizzata all accertamento ed alla attestazione delle condizioni di sicurezza antincendio
5 Esempi di attività in categoria A Albergo da 40 posti letto Locale esposizione e vendita da 500 m 2 Autorimessa da 600 m 2 Esempi di attività in categoria B Impianto di produzione di calore da 400 kw Locale di pubblico spettacolo da 150 persone Deposito di GPL da 8 m 3
6 Esempi di attività in categoria C Struttura sanitaria con 120 posti letto Scuola con 400 persone Impianto fisso di distribuzione carburanti gassosi
7 Categorie A, B: Sopralluoghi a campione entro 60 gg dalla SCIA Art 4 comma 2 del DPR 151/2011 Verbale di visita tecnica Categoria C: Controlli a tappeto entro 60 gg dalla SCIA Art 4 comma 3 del DPR 151/2011 CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI
8 Omessa richiesta di rilascio o di rinnovo di CPI Omessa presentazione della SCIA Sanzioni Penali (per tutte le attività di cui all Allegato I) (Art. 20 del DLgs. 139/2006) Non solo per le attività di cui al DPR 689/1959
9 Rinnovo periodico di conformità antincendio Art. 5 comma 1 del DPR 151/2011 Ogni 5/10 anni (non più 3/6 anni)
10 Validità di 10 anni per le seguenti attività (7 categorie)
11 In ogni caso il rinnovo è previsto per TUTTE le attività Non occorre più la perizia giurata ma solo asseverazione da parte di tecnico abilitato (iscritto negli elenchi di cui alla legge n. 818/1984)
12 Deroghe Art. 7 comma 2 del DPR 151/2011 E possibile ricorrere alla deroga anche per attività non soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, cioè per attività che non rientrano nell allegato I al DPR 151/2011. Per es. - Centrali termiche di potenzialità fino a 116 kw - Autorimesse fino a 300 m 2.
13 Nulla osta di fattibilità Art. 8 del DPR 151/2011 Per le attività di Categoria B e C è possibile richiedere un esame preliminare di massima dei progetti di particolare complessità.
14 Verifiche in corso d opera Art. 9 del DPR 151/2011 E possibile richiedere verifiche in corso d opera per un sopralluogo parziale di una attività. Per es. - verificare ubicazione dell attività, possibilità di accesso e accostamento mezzi di soccorso - verificare impianti di protezione attiva - verificare vie d esodo
15 NUOVE ATTIVITA introdotte dal DPR 151/2011 B/C B
16 B Non più solo ospedali e case di cura ma anche per es. poliambulatori A/B
17 Cat. B/C Esempio: Uffici + attività commerciali Attività industriale/produttiva con esposizione e vendita
18 Non solo stabilimenti di produzione di mezzi rotabili ma anche depositi
19 Cat. C
20 Cat. C Cat. C Cat. A
21 Cat. B/C
22 Inoltre, sulla base della definizione dell attività 13
24 Si evince che qualsiasi distributore di gasolio, costituisce attività soggetta. mentre invece, secondo la previgente normativa, i distributori mobili installati all interno di aziende agricole, cave per estrazione di minerali, cantieri stradali e ferroviari (campo di applicazione del DM 19 marzo 1990) non costituivano attività soggetta.
25 Le nuove attività dovranno espletare i prescritti adempimenti entro un anno dalla entrata in vigore del DPR 151/2011 (entro il 6 ottobre 2012)
26 Attività non più soggette al controllo dei Vigili del Fuoco Attività di pubblico spettacolo temporanee
27 Tariffe (nel transitorio) Pareri di conformità Sopralluoghi Ove previsti Le tariffe previste per ciascuna attività, fino alla emanazione dei nuovi decreti, sono quelle del DM per le attività corrispondenti di cui al DM 16 febbraio La corrispondenza è quella stabilita dall ALLEGATO II. Istanze di Deroga Ove richieste Si continua ad applicare la procedura preesistente NOF Ove richiesti Fino alla emanazione dei nuovi decreti si applicano le tariffe previste per l esame dei progetti Verifiche in corso d opera Ove richieste Fino alla emanazione dei nuovi decreti si applicano le tariffe previste per i sopralluoghi
28 Cosa non cambia Norme tecniche - DM 12 aprile 1996 (imp. prod. calore) - DM 1 febbraio 1986 (autorimesse) - DM 9 aprile 1994, DM 6 ottobre 2003 (alberghi). DLgs. 81/2008 DM 10 marzo 1998 sicurezza e salute nei luoghi di lavoro sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro DLgs. n. 758/1994 procedimento sanzionatorio per le contravvenzioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro Sopralluoghi a seguito di segnalazioni (esposti) o interventi di soccorso (oltre i 60 gg.)
29 Per ulteriori informazioni e chiarimenti:
31 Circ del della Direzione Centrale Prevenzione e sicurezza tecnica Grazie per l attenzione
Procedimenti con tempi di conclusione non superiori a 90 giorni (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 novembre 2011, n.
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione Generale Territoriale Centro-Nord e Sardegna USTIF Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna. Adempimenti in materia di trasparenza. Direttiva del

References: Art. 2
 Art. 2
 Art. 5
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9