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Timestamp: 2020-05-29 17:26:28+00:00

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Informativa ANC Napoli Nord n° 20-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 20-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 20-2018 – 19 maggio 2018
Tutela ruolo Commercialista: iniziativa da parte di ANC Napoli Nord.
Si informa che il Consiglio direttivo di ANC Napoli Nord ha deciso di avviare azioni concrete di tutela e promozione del ruolo e della figura del Commercialista. A tal fine ciascun associato ha ricevuto un’informativa tramite posta elettronica, con i dettagli dell’iniziativa. Si invitano gli associati a fornire i suggerimenti più utili alla buona riuscita dell’iniziativa.
Protocollo CNDCEC con Agenzia delle Entrate
Con l’obiettivo di uniformare su tutto il territorio nazionale le modalità di collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Commercialisti e attivare strumenti per risolvere le criticità, il Cndcec ha siglato un protocollo d’intesa con l’Agenzia dell’Entrate che prevede l’istituzione di un “tavolo congiunto” per ogni Direzione Regionale delle Entrate, cui parteciperanno gli Ordini territoriali di ciascuna Regione.
Leggi il comunicato stampa del CNDCEC
Leggi il comunicato stampa Agenzia delle Entrate
Intesa Commercialisti/Entrate: comunicato stampa ANC.
“Ora il ruolo del commercialista e’ determinante per il fisco! – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – L’avvio di un protocollo d‘intesa tra il CNDCEC e l’Agenzia delle Entrate è una notizia positiva, che potrebbe far ben sperare nella possibilità, finalmente, di costruire un rapporto nuovo tra Amministrazione Finanziaria e Professionisti. Il condizionale tuttavia è d’obbligo visto che purtroppo il dialogo, nonostante nel tempo siano stati istituti tavoli tecnici, gruppi di lavoro e soluzioni per agevolare la comunicazione con i professionisti, non ha prodotto grandi risultati. E’ appena il caso di evidenziare che i commercialisti continuano a dover fare i conti con un numero crescente di adempimenti, senza mai veder riconosciuto pienamente il loro ruolo e trovandosi spesso a lavorare in piena emergenza a causa di inefficienze altrui.”.
Questi i primi commenti dell’ANC, diffusi tramite un comunicato stampa all’indomani della notizia del protocollo siglato tra consiglio Nazionale e Direzione delle Entrate. “Apprezziamo – prosegue il Presidente Cuchel – le parole del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini sull’importanza del lavoro che i commercialisti svolgono e sul riconoscimento della rilevanza sociale del loro ruolo, parole che evidentemente segnano un cambiamento rispetto a precedenti dichiarazioni che avevano suscitato nella categoria più di qualche perplessità.”. Non bisogna dimenticare tuttavia le precedenti dichiarazioni del Direttore Ruffini – prosegue Cuchel – con cui rivendicava per l’Agenzia delle Entrate l’opportunità di svolgere anche la funzione di consulenza nei confronti dei contribuenti, oltre l’idea del fisco fai da te. Importante quindi che ora il riconoscimento dichiarato trovi conferma in azioni concrete, considerato che ciò fino ad oggi non è avvenuto, basti pensare all’attribuzione di competenze a soggetti non abilitati o alla scarsa considerazione nei confronti del contributo che i professionisti economici hanno apportato allo sviluppo del Paese dal punto di vista dell’informatizzazione, nell’arco degli ultimi vent’anni. “Naturalmente le parole sono importanti ma non possono bastare, pertanto, questa annunciata nuova stagione del rapporto Fisco-Professionisti, che il recente protocollo si propone di avviare, ci si augura che sia seriamente attuata e che non rimanga, come purtroppo accaduto altre volte, solamente un elenco di buoni propositi. E’ sicuramente confortante – afferma ancora Cuchel – sapere che i professionisti avranno anche la possibilità di segnalare anomalie e criticità all’Amministrazione Finanziaria ricevendo da questa risposte tempestive, visto che anche le recenti segnalazioni riguardanti il malfunzionamento del sistema per la richiesta di rottamazione delle cartelle sono praticamente cadute nel vuoto così come le segnalazioni riguardanti lo spesometro e le preoccupazioni che la categoria ha più volte espresso nei confronti dell’introduzione obbligatoria della fatturazione elettronica.”.
Fattura elettronica dal 1° luglio 2018: chiesto da ANC e Confimi industria un avvio graduale.
Di seguito si riporta la nota congiunta ANC e Confimi Industria con la quale le due associazioni commentano il recente provvedimento attuativo della fatturazione elettronica.
Apprezzamento per il contenuto sia da parte di Marco Cuchel, presidente ANC, che di Flavio Lorenzin, Vicepresidente Confimi con delega alle semplificazioni e ai rapporti con la pubblica amministrazione, ma al contempo estrema preoccupazione per il poco tempo a diposizione che spinge le due associazioni a chiedere che siano trovate soluzioni per garantire un avvio graduale o comunque privo di sanzioni. Come si legge nel documento, le regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) sanciscono una (potenziale) tripla asincronia:
La nota evidenzia anche altri aspetti apprezzabili del provvedimento, pur rimarcando che i tempi per arrivare preparati alle tappe di luglio 2018 e gennaio 2019 siano fin troppo stretti sia per l’Amministrazione finanziaria, per attuare quanto annunciato e risolvere i numerosi dubbi ancora da sciogliere; sia per l’utenza (aziende e studi) per recepire, sperimentare, scegliere e adeguare i processi (mentali e gestionali) alle novità in questione.
ANC Comunicato stampa - Fatturazione elettronica
Italia Oggi 16.05.2018 - fatturazione elettronica
Accordo integrativo per la disciplina dei servizi di accompagnamento, tutoraggio e monitoraggio relativi ai finanziamenti di micrcredito (D.M. 176/2014)
Sottoscritto dal CNDCEC un accordo integrativo con la Federcasse, in cui sono specificate le modalità di concessione dei finanziamenti da erogare ai soggetti beneficiari di microcredito e le relative competenze del Commercialista.
Tariffe professionali - L’intervento dell’ODCEC di Roma
I Commercialisti, a fronte di un carico crescente di adempimenti e responsabilità professionali, si trovano a fare i conti con un impianto legislativo che sul fronte delle tariffe è caratterizzato da sostanziale immobilismo.
Per questo motivo, con l’articolo pubblicato sul quotidiano Italia Oggi del 16 maggio 2018, l’Odcec di Roma ha voluto sensibilizzare le Istituzioni in merito alla possibilità di avviare una legittima revisione dei compensi professionali.
Nuovo Regolamento Europeo sulla privacy 2018: nessuna conseguenza per i singoli professionisti e gli studi di piccole dimensioni.
Al via "Fiera del Credito", l'evento che riunisce tutti i professionisti del settore.
"Fiera del Credito" è il primo evento in Italia che riunisce il 13 e il 14 giugno a Milano, nella prestigiosa sede de “Il Sole 24 Ore”, tutti i professionisti del comparto del credito. La manifestazione vedrà la partecipazione di tutte le figure dell’intera filiera del credito: i responsabili delle funzioni amministrazione, finanza, controllo di gestione, pianificazione, collection e customer care, oltre agli intermediari finanziari, alle banche, alle aziende di factoring, alle sgr, ai veicoli di cartolarizzazione, ai credit manager, alle agenzie di recupero, di informazioni e investigazioni sul credito, ai contact center, alle facility management, ai confidi, ai servizi di postalizzazione, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e degli organismi di controllo. L’evento è aperto a tutti professionisti del comparto e non, e sarà un’occasione unica di discussione e confronto su un settore, oggi più che mai, in continua evoluzione e che dovrà affrontare sfide importanti in futuro. Saranno due giorni ricchi di interesse e fitti di appuntamenti con i maggiori esperti del comparto, oltre a una serie di focus e seminari di notevole valore tecnico, formativo e pratico.
Il programma degli incontri e maggiori informazioni sono disponibili sul sito della manifestazione.
Pillole di Deontologia professionale: art. 21 “Accettazione dell’incarico”.
Quaderno N.75 ODCEC Milano: “Il concordato con continuità aziendale”.
Si informa che sul sito dell’ODCEC di Milano è consultabile il Quaderno N. 75 “Il Concordato con continuità aziendale”, elaborato dalla Commissione “Crisi, Ristrutturazione e Risanamento di Impresa” dell’ODCEC di Milano. L’opera si rivolge a tutti i professionisti che si occupano di crisi d’impresa, rappresentando nel contempo sia un utile strumento operativo di facile ed immediata consultazione che un valido supporto per chi ricerchi un autorevole riflessione sul presente e sul futuro degli strumenti di ristrutturazione dell’impresa e di conservazione dei valori aziendali.
Per il Quaderno clicca qui.
Gara podistica Prati di Tivo
L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Teramo, in collaborazione con la ASD “Pretuzi Runners Teramo” e con il patrocinio del CNDCEC, organizza la prima edizione della gara podistica “CAMPIONATO ITALIANO COMMERCIALISTI”, competitiva (8 Km) e amatoriale (3 Km). La manifestazione sportiva si terrà domenica 3 giugno 2018 con inizio alle ore 10.00 in località Prati di Tivo, nella meravigliosa cornice del Gran Sasso (ritrovo presso Piazzale Prati di Tivo alle ore 8:00). Gli iscritti interessati a partecipare dovranno comunicare i propri dati entro e non oltre venerdì 1° giugno 2018. Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile contattare direttamente il referente della manifestazione, Massimo Giovannozzi, attraverso la mailbox Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
K.O. gli accertamenti digitali.
In una innovativa sentenza che farà discutere la Ctp di Salerno ha affermato che è giuridicamente inesistente l'avviso di accertamento emesso digitalmente prima del 2018. Gli uffici delle Entrate hanno firmato digitalmente molti atti, anche prima del 2018, quando il Dlgs 217/2017 ha esteso l'obbligo digitale anche agli atti accertati. Se l'interpretazione dei giudici salentini fosse confermata ci sarebbe il rischio che tutti questi atti verrebbero travolti automaticamente e potrebbero essere annullati anche in fase esecutiva. Il ricorso potrebbe puntare sulla inapplicabilità del Dlgs 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale) alla materia fiscale.
Crediti Irpef con prescrizione breve
I giudici di merito continuano a dividersi sul termine di prescrizione dei crediti erariali. La Ctr Lombardia, con la sentenza 1883/16/2018, conferma il termine quinquennale ma restano pronunce di segno opposto. Il caso riguardava il ricorso contro un'intimazione di pagamento preceduta da una cartella, accolta dai giudici di primo grado, per l'avvenuta prescrizione del termine quinquennale per il recupero delle somme pretese. La sentenza richiama quanto espresso dalla Cassazione nel 2016 secondo cui la conversione dell'eventuale termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale non si applica in caso di mancata impugnazione di un atto impositivo o di un atto della riscossione, ma solo quando passa in giudicato una sentenza. In senso analogo si è espressa, di recente, la Ctp Treviso con la sentenza 82/03/2018. Non mancano in giurisprudenza posizioni differenti.
In caso di irreperibilità relativa è necessaria la notifica della raccomandata informativa
Nella notificazione della cartella in caso di irreperibilità meramente relativa o temporanea del contribuente è necessario, ai fini del suo perfezionamento, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti, incluso l’inoltro al destinatario e l’effettiva ricezione della raccomandata informativa del deposito dell’atto presso la casa comunale, non essendone sufficiente la sola spedizione.
Lo ha precisato la Cassazione con l’ordinanza n. 8478 del 6 aprile 2018. In caso di irreperibilità temporanea del contribuente non va adottata la procedura cui all’articolo 60 cit. (che non richiede l’invio al destinatario dell’avviso di deposito mediante lettera raccomandata), bensì l’articolo 140 cpc, con conseguente necessità della raccomandata informativa.
(In applicazione dell’enunciato principio, la S. C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto inesistente la notifica della cartella di pagamento, atteso che la raccomandata informativa non era pervenuta nella sfera di conoscenza del contribuente ed era stata restituita al mittente, avendo l’ufficiale giudiziario erroneamente apposto la dicitura “trasferito” sulla relata, nonostante fosse rimasta invariata la residenza del destinatario)”.
Se Equitalia non è in grado di provare eventuali successivi atti interruttivi fino alla notifica dell’intimazione di pagamento trova accoglimento la richiesta di prescrizione quinquennale e non decennale del contribuente. Così ha deciso la Comm. Trib. Regionale di Milano con sentenza n°1883 del 23 aprile 2018. Secondo l’orientamento maggioritario e di origine più remota in base all’art. 2953 c.c., si può verificare la conversione della prescrizione da breve a decennale soltanto per effetto di sentenza passata in giudicato, oppure di credito ingiuntivo che abbia acquisito efficacia di giudicato formale e sostanziale (vedi per tutte: Cass. 24 marzo 2006, n. 6628; Cass. 27 gennaio 2014, n. 1650; Cass. 29 febbraio 2016, n. 3987) o anche di decreto o di sentenza penale di condanna divenuti definitivi (ove si tratti di fattispecie anche penalmente rilevanti)”. L’inutile decorso del termine perentorio per proporre l’opposizione, pur determinando la decadenza dell’impugnazione, non produce effetti di ordine processuale, ma solo l’effetto sostanziale dell’irretrattabilità del credito (qualunque ne sia la fonte, di diritto pubblico o privato), con la conseguente inapplicabilità dell’art. 2953 c.c..
Interessante anche la sentenza emessa dalla Ctp di Agrigento n. 191/04/18, secondo la quale le cartelle che hanno ad oggetto tributi si prescrivono in 5 anni. Un atto amministrativo (cartella di pagamento) non confermato da sentenza definitiva di condanna necessariamente soggiace agli ordinari termini di decadenza e prescrizione (da non intendersi per tali quelli di cui all’art. 2953 c.c., ne’ può applicarsi estensivamente l’art. 2946 c.c., in base al quale la prescrizione decennale opera qualora la legge non disponga diversamente in quanto esiste una norma che dispone diversamente (art 2948 n. 4) c.c. il quale sottopone a prescrizione quinquennale “tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”. La stessa sentenza contiene una precisazione sul disconoscimento della copia fotostatica. “Il disconoscimento della copia prodotta in giudizio, per poter esplicare i propri effetti, deve però essere effettuato in modo formale e specifico con una dichiarazione che contenga non equivoca negazione della genuinità della copia prodotta; pertanto, si tratta di un’eccezione che non può essere formulata in maniera solo generica, ma deve contenere specifico riferimento al documento ed al profilo di esso si intende contestare (sentenza – Tribunale di Napoli – 29 Maggio 2012 – n° 6290)”, motivo per il quale la commissione ha ritenuto non ammissibile l’eccezione, invocata nella memoria illustrativa, in quanto non rivolta verso uno specifico vizio contenuto all’interno del documento.
Pubblicità, arriva lo stop agli aumenti locali
Con la risoluzione n. 2 il Dipartimento delle finanza blocca gli aumenti dell'imposta sulla pubblicità posti in essere dai Comuni dopo il 2012. Il ministero non indica esplicitamente agli enti locali la strada dell'annullamento in autotutela, che tuttavia sarebbe la soluzione da preferire. Buone notizie, dunque, per i commercianti e le imprese che potrebbero chiedere il rimborso di quanto pagato in eccedenza. Pessima notizia, invece, per le casse comunali che secondo stime subirebbero perdite tra i 300 e i 400 milioni di euro. La questione, tuttavia, è ancora incerta e per giungere ad una soluzione servirebbe una nuova norma.
Deficitarietà strutturale: approvati i Modelli per le certificazioni.
E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 105 dell’8 maggio 2018 il Decreto Ministero dell’Interno 23 aprile 2018, recante “Dimostrazione della copertura del costo dei servizi per l’anno 2017 per gli Enti in condizione di deficitarietà strutturale ed Enti equiparati dalla normativa”.
Il Decreto reca in allegato i Modelli delle citate certificazioniper il 2017 e individua i termini entro cui dovranno essere trasmesse alle competenti Prefetture-Uffici Territoriali del Governo.
Sono tenuti all’invio delle certificazioni i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Comunità montane che si trovano in condizione di deficitarietà strutturale ex art. 242 del Tuel e che devono pertanto dimostrare – sulla base delle risultanze contabili dell’esercizio finanziario 2017 – la copertura del costo complessivo di gestione dei “servizi a domanda individuale”, del “Servizio per la gestione dei rifiuti urbani” e del “Servizio di acquedotto”.
Sono inoltre soggetti a questi controlli gli Enti Locali che non presentino il certificato al rendiconto della gestione, gli Enti Locali che non hanno approvato nei termini di legge il rendiconto della gestione sino all’adempimento, gli Enti Locali dissestati per la durata del risanamento e quelli che fanno ricorso alla “Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale”.
I certificati devono essere trasmessi alle Prefetture-Uffici territoriali del Governo competenti per territorio, anche se parzialmente o totalmente negativi, entro il termine perentorio del 5 luglio 2018 per la certificazione relativa alle risultanze contabili all’esercizio finanziario 2017.
Dall’inizio dell’anno alla data odierna le procedure pubblicate sui portali di servizio sono 54.
n.d. n.d. 53 n.d. n.d. n.d. n.d.
n.d. n.d. 52 n.d. n.d. n.d. n.d.
n.d. n.d. 23 23/02/18 Monaco Giuseppe Avv Na De Vivo Maria
Evasioni e frodi fiscali - La GDF spiega le nuove strategie di verifica alla luce della circ. 1/2018
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