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Timestamp: 2014-04-18 13:06:58+00:00

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Famiglia di fatto e separazione | Avvocatoblog.it
In caso di separazione posso chiedere a mia moglie la restituzione delle rate di mutuo pagate per suo conto?... fb.me/16B9dsyOU- 2 hours ago
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Posted on 03/11/2008 by Simone Falusi	Salve convivo da 12 anni….ho comprato casa 4 anni fà ,con un mutuo che stò pagando io interamente con l’aiuto della mia famiglio che mi ha dato i soldi per cominciare circa 20000.00 euro,adesso abbiamo un bimbo di 2 anni non siamo sposati ed è ufficialmente a suo carico….che succede se dovessimo separarci?gradirei qualche notizia sulla mia posizione.
Risposta: il nostro ordinamento come non regolamenta i rapporti della coppia nella fase della convivenza di fatto, allo stesso modo omette di disciplinare la fase della rottura dell’unione di fatto e dalla separazione dei conviventi. Ne consegue che, dal punto di vista patrimoniale, se non sono stati stipulati degli “accordi di convivenza” (ovvero un apposito contratto con cui i conviventi possono disciplinare svariati aspetti patrimoniali della convivenza nonché le condizioni della eventuale separazione), non è possibile vantare pretese economiche nei confronti dell’ex convivente. In particolare, l’ex convivente, anche se totalmente sprovvisto di mezzi economici e indipendentemente dalla durata della convivenza, non può vantare nei confronti dell’altro alcuna pretesa di ordine economico relativa al proprio mantenimento. Con riguardo alla casa in cui si è svolta la convivenza, e questa è di proprietà esclusiva di uno dei componenti della coppia, nessun diritto con riguardo all’assegnazione di essa si può ipotizzare in capo all’altro convivente.
Tuttavia, in presenza di un figlio naturale minorenne, occorre considerare il diritto di quest’ultimo di continuare ad abitare nella casa familiare insieme al genitore al quale è affidato.
La legge n. 54 del 2006 sull’affidamento condiviso prevede che le norme in essa contenute sono applicabili alle controversie riguardanti l’affidamento ed il mantenimento dei figli naturali. Riportiamo di seguito gli articoli del codice civile così come modificati dalla legge 54/2006 e relativi all’affidamento dei figli:
Art. 155 – Provvedimenti riguardo ai figli.
2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori;3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore;
Art. 155-bis. – Affidamento a un solo genitore e opposizione all’affidamento condiviso
Art. 155-ter. – Revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli
Art. 155-quater. – Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza
Art. 155-quinquies. – Disposizioni in favore dei figli maggiorenni
Art. 155-sexies. – Poteri del giudice e ascolto del minore
Qualora ne ravvisi l’opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti di cui all’articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e materiale dei figli
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Silvia, on 11/09/2009 at 10:54 said:	Buongiorno, mi domando come i giudici e tutti coloro che hanno potere decisionale in caso di separazione di coniugi con minori,riescano a parlare di emanazioni di sentenza “tutelando l’interesse morale e materiale del minore” quando: l’affidamento del minore viene comunque e indiscutibilmente concesso alla madre( a prescindere da tutto e tutti) nonostante questa non sia di buon esempio e di sostegno morale e psicologico per il minore. Il mio attuale compagno di vita è uscito dalla casa coniugale 1 anno e 7 mesi fa, la sentenza di separazione è stata emessa quest’anno a marzo.é stata fatta una consensuale, dove si specifica che:- il figlio minore è affidato a nomina dell’art,155. a entrambi i genitori, con collocazione abitativa presso la casa materna.Il padre potrà tenerlo con sè a weekend alternati e vederlo durante la settimana previa tempestiva comunicazione; Mensilmnete dovrà versare la somma di …..etc,,etc..Mensilmente passa gli alimenti secondo quanto stabilito, se c’è da comprare qualche indumento,piuttosto che una sciocchezza è sempre pronto a metter mano al portafogli. Tenta di vederlo anche più volte in settimana..Lo chiama 2- 3 volte al giorno.é un padre davvero interessato a suo figlio.Ma nonostante tutto,il legale del mio compagno, in risposta alla sua richiesta di rivedere l’aspetto economico e quanto stabilito in sede di udienza,(in seguito a negato consenso da parte della ex. moglie di vedere il bimbo quando lui lo richiede e soprattutto quando lui può in base al lavoro;visto le continue lavate di testa che fa al bimbo su suo padre e su di me; visto le continue scenate di pianto che non gli ha risparmiato quando il bimbo doveva andare nel weekend o in vacanza con il padre perchè è gelosa marcia di me e non soppota l’idea che suo figlio si possa attaccare anche a me)ha detto che lui non può rivedere le cose stabilite che l’unica cosa che può tentare di richiedere è l’affidamento che non gli daranno mai e che per la legge italiana avendo il minore la domiciliazione c/o la madre, lei può decidere come e quando il padre può vedrelo.Se lei dice no, lui deve sottostare alla sua decisione.E allora mi chiedo: è giusto tutto questo? Dov’e’ la tutela morale per il figlio che già maturo per i suoi soli 10 anni,piange e sta male perchè non vuole sbilanciarsi ne da una parte ne da l’altra per paura di ferire entrambi e soprattutto nel caso della madre che ha sempre fatto leva sull’ingenuità e la sensibilità del piccolo,investendolo di menzogne sul padre e sulla nostra relazione?Perchè si parla di affidamento congiunto, quando così non è visto che è legge solo quello che dice la madre e il padre per la legge italiana deve solo essere un bancomat?Ad un bambino quando piange e non capisce perchè un genitore si separa dall’altro, lo si rincuora dicendogli:sono solo i coniugi a lasciarsi ma non mamma e papà… ci sarà sempre la tua mamma e il tuo papà nella tua vita.E allora perchè se per cattiveria e ripicca(,da lei confermati in un sms al mio compagno,) nei confronti dell’ex marito e assurda gelosia la madre si comporta in un certo modo il padre non può intervenire in nessun modo? se per gelosia di una donna,un padre non è libero di vedere suo figlio se non in base a quelo stabilito dal giudice, che non segue gli sviluppi quotidiani della “coppia” separata e l’alterazione mentale degli individui,dov’è la giustizia?Possibile che davvero lui si debba rassegnare cosi?..
Rispondi	Francesco, on 20/06/2012 at 14:29 said:	Sono daccordo in pieno con Silvia e aggiungo che la situazione si aggrava allor quando uno dei genitori celi qualche malattia psichiatrica difficilmente diagnosticabile (border line) per cui se la madre e’ affetta da psicosi per il padre so c..i da pelare.
Per cui credo che il giudice debba valutare specificatamente ogni singolo caso e non escludere che un padre sia capace di crescere un figlio contrariamente ad una madre viziata da turbe psichiche che crede di gestire la separazione tramite la PROPRIETÀ e plagio del figlio.
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References: Art. 155

Art. 155

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