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Timestamp: 2020-07-06 13:26:50+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19161 del 28/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19161 del 28/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 28/09/2016, (ud. 05/07/2016, dep. 28/09/2016), n.19161
sul ricorso 24344-2012 proposto da:
avverso la sentenza n. 97/23/2012 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
FATTO E IN DIRITTO
Con l’unico motivo di ricorso l’Agenzia deduce la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2 e art. 3, comma 1, lett. c in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3. La CTR aveva errato nel ritenere insussistente l’autonoma organizzazione, avvalendosi il contribuente in modo non occasionale di prestazioni di lavoro dipendente.
Le Sezioni Unite di questa Corte (Cass., Sez. Un., n. 9451/2016) hanno di recente chiarito enunciato un ulteriore principio di diritto in tema IRAP. E’ stato statuito che “con riguardo al presupposto dell’IRAP, il requisito dell’autonoma organizzazione, previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2 il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorrere quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive”. Nella specie, la CTR, non ritenendo sussistente il requisito dell’autonoma organizzazione, si è uniformata al principio di diritto su espresso. Ed invero, il contribuente, come risulta dalla parte in fatto della sentenza impugnata, risulta essersi avvalso di un dipendente addetto all’accesso dei pazienti, elemento non suscettibile di combinarsi con il lavoro del professionista, di potenziarne le possibilità e di pone il professionista medesimo in una condizione più favorevole. Corretta si palesa, pertanto, la sentenza impugnata.

References: Sentenza 
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 art. 2
 art. 3
 art. 2
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