Source: http://www.forogiuridico.it/2016/11/cassazione-aggiornamento-21-novembre.html
Timestamp: 2019-04-23 11:03:22+00:00

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Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 21 Novembre 2016
Le Sezioni Unite, pronunciando ai sensi dell'art. 363, comma 3, c.p.c., hanno affermato che la compensazione giudiziale presuppone l'accertamento del controcredito da parte del giudice innanzi al quale essa è invocata, e non può fondarsi su un credito tuttora 'sub judice' in un separato procedimento, restando esclusa, in tale ipotesi, la possibilità di disporre la sospensione della decisione sul credito oggetto della domanda principale o di invocare la sospensione contemplata in via generale dagli artt. 295 o 337, comma 2, c.p.c., attesa la prevalenza della disciplina speciale di cui all'art.
Le Sezioni Unite, risolvendo la corrispondente questione di massima di particolare importanza, hanno ritenuto che se, giusta l'art. 3 della l. n. 281 del 1998, le associazioni iscritte possono agire per la tutela collettiva degli stessi diritti (dichiarati fondamentali) riconosciuti ai consumatori, a maggior ragione possono intervenire nel giudizio promosso dal singolo consumatore.
Le Sezioni Unite hanno ritenuto di applicazione generale il principio secondo cui la scadenza del termine peren torio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva di un credito, produce l'irretrattabilità del credito stesso, ma non anche la conversione del suo termine prescrizionale breve, se previsto, in quello ordinario decennale, operante, invece, ex art. 2953 c.c., solo ove intervenga un titolo giudiziale definitivo.
Le Sezioni Unite, interpretando l'art. 827, comma 3, c.p.c., hanno ritenuto immediatamente impugnabile, perché parzialmente decisorio del merito della controversia, il lodo recante una condanna generica, ex art. 278 c.p.c., o che decida una o alcune domande proposte senza definire l'intero giudizio, ma non quello che decida questioni pregiudiziali (nella specie la validità della convenzione arbitrale) o preliminari.
Le Sezioni Unite, pronunciando ex art. 363, comma 1, c.p.c., hanno escluso l' ;ammissibilità della cautela preventiva, sostanzialmente inibitoria, contro i contenuti asseritamente diffamatori di una testata giornalistica pubblicata 'on line' ed avente le medesime caratteristiche della stampa cartacea, ritenendo ad essa applicabile la garanzia di cui all'art. 21, comma 3, Cost., e salva la concorrente tutela per la protezione dei dati personali.
Con la Sentenza n. 21059 del 19 ottobre 2016 la terza sez. civile della Corte di Cassazione coglie l'occasione per fare un excursus piuttosto dettagliato circa le proprie posizioni in materia di risarcimento del danno non patrimoniale ed in
A cura della Red azione. Si segnala la sentenza n. 22912 del 10 novembre 2016 della Corte di Cassazione, che si pronuncia, al fine di fugare ogni dubbio, in tema di preclusioni o decadenze nei giudizi avanti al Giudice di Pace. Il Giudice di pace accoglieva la domanda proposta dall'attore nei confronti della sua compagnia di assicurazione per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa di un sinistro stradale nel quale era stato coinvolto. In sede di appello, la compagnia assicuratrice contestava la
La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 23069 dell' 11/11/2016 è intervenuta nuovamente sul tema dell'incandidabilità Continua Giurdanella.it .
La vicenda NO MUOS non si è conclusa. Dopo la sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Continua Giurdane lla.it .
Di Anna Andreani. Si segnala l'ordinanza n. 19814/2016 con la quale la Corte di Cassazione si pronuncia in merito alla validità della notifica a mezzo PEC di un atto privo della dicitura nell'oggetto del messaggio: "Notificazione ai sensi della L. n. 53 del 1994". Il caso: il sig. R. G. citava in giudizio la Provincia di Viterbo per sentirla condannare al risarcimento dei danni patiti in conseguenza di una insidia stradale ascritta a responsabilità dell'Ente convenuto; il Tribunale in primo

References: art. 2953
 art. 278
 art. 363
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