Source: https://lezionidisogni.wordpress.com/tag/europa/
Timestamp: 2020-06-04 00:12:30+00:00

Document:
europa – Lezioni di Sogni
ARTICOLO 156 : Uruguay 1930
“Primo Campionato del Mondo di Calcio” per le Squadre Nazionali, in Uruguay si svolgeva all’inizio degli anni ’30 con Sede di riferimento a Montevideo centro nevralgico della Nazione e Capitale della stessa (Le gare si disputavano nello Stadio Centrale denominato Centenario). I Team coinvolti in questa competizione erano 13, di appartenenza Sudamericana, Nordamericana ed Europea. La finale si disputava davanti a quasi 100.000 Spettatori e fu proprio vinta dalla Nazione ospitante contro un’agguerrita Argentina che in quell’occasione soccombeva in un risultato schiacciante di 4-2 (Titolo che si andava ad aggiungere per l’Uruguay a quello di due anni prima per la vittoria Olimpica fine degli anni ’20 con sede ad Amsterdam). Le origine di questa Competizione Mondiale risalivano ai primi anni dell’ 900 grazie all’intuizione dei Commissari della Fifa, pur con una condizione di limitazione decisionale in quanto Organo Istituzionale appena fondato, quindi con risorse molto limitate per l’Organizzazione dell’Evento Sportivo (successivamente Campionato del Mondo Ufficializzato ai fini anni ’20 coinvolgendo tutte le Nazioni del Mondo a partecipare ed Ospitare la Manifestazione). Per ogni candidatura ad Ospitare l’Evento Mondiale ogni paese poteva godere di aiuti ad finanziare la costruzione di nuovi Impianti Sportivi ritenuti in Sede di Gare più sicuri ed accoglienti a livello di numero di Spettatori (vedi Stadio Centenario, Pacitos ed Gran Parque Central). Questa formula suscitava molto interesse per l’America (sopratutto quella del Sud), tanto che le Nazioni si candidavano a ruota per ospitare il Campionato del Mondo della Disciplina del Calcio. ( Argentina , Brasile, Messico e Stati Uniti per fare un esempio). Non tutto correva su binari dritti in quanto sorgevano problemi logistici per le Nazioni collocate dall’altra parte dell’Oceano, infatti i voli in partenza dalle Capitali Europee per le Americhe erano molto costosi (compresi gli emulamenti che dovevano versare le Federazioni agli Atleti e Staff), con la conseguenza declinazione alla partecipazione della Manifestazione (esempio dell’Austria, Svizzera ed Italia se pur vincitrice della Coppa Internazionale), inoltre la Nazione della Gran Bretagna pur essendo una potenza economica, non dava esito positivo alla partecipazione in quanto non interessava assolutamente la Competizioni in terre non appartenenti alla nascita del Gioco del Football. In quel periodo di orgogli Nazionalistici e poche risorse economiche per affrontare viaggi oltre oceanici grazie all’intervento di Mr. Jules Rimet famoso Dirigente Sportivo ideatore del Moderno Evento Sportivo del Calcio delle Nazioni Mondiali, 4 Nazioni Europee prendevano parte al Campionato del Mondo affrontando il lungo e costoso viaggio, la Francia, il Belgio, la Jugoslavia e la Romania, quest’ultima allenata dal famoso Capitano “Rudolf Wetzer” (Calciatore con ruolo di attaccante e successivamente Allenatore di fama mondiale), e salpata con la Nave Conte Verde da Genova destinazione America via tratta Barcellona dove la Nazionale Belga si imbarcava anch’essa insieme a Mr Rimet e la prestigiosa “Coppa del Mondo” custodita nel Forziere della Nave. Arrivati al Porto di La Plata (Buenos Aires tracciato ed ideato dall’Architetto P. Benoit dove si incrociano le più importanti strade e piazze più grandi del Mondo compreso lo Stadio Moderno con Ippodromo annesso), le persone erano tutti in fermento per vedere con i propri occhi i Campioni-Atleti dell’Europa, i giorni precedenti alla Finale della Coppa del Mondo erano molto sentiti nelle Grandi Città, tanto da arrivare a tensioni poco nobili verso i Calciatori e Staff Tecnico presi di mira, si era così resa obbligatoria nel tempo di soggiorno (Stipula della Fifa) un’assicurazione sulla vita a favore delle Famiglie. Tutte le Gare non deludevano le aspettative, infatti non hanno mai avuto un risultato in pareggio, quindi Squadre Nazionali votate all’attacco e creare gioco per un coinvolgimento sportivo degno di nota, per eliminare e tenere fuori dal rettangolo di gioco frizioni violente. “J. Rimet” presentava al Popolo Sportivo la dorata Coppa del Mondo conosciuto come Trofeo Jules Rimet come premio finale alla Team vincitrice della Competizione Mondiale (in origine veniva chiamata Victory ma nel tempo a seguire denominata semplicemente Coppa del Mondo a fine degli anni ’40). Come detto in precedenza l’Uruguay vinse la Coppa ed una volta terminata la Manifestazione le Squadre Europee decisero in comune accordo di disputare delle Amichevoli nel territorio Sud Americano affrontando in un mini Torneo benefico il “Fenomeno Brasile“.
Autore lezionidisogniScritto il 1 giugno 2018 1 giugno 2018 Categorie Senza categoriaTag blog,business,cinema,europa,film,nordamerica,online,politica,sport,sudamerica,usaLascia un commento su ARTICOLO 156 : Uruguay 1930
ARTICOLO 135: Lo Sport della Pallavolo
Chiamata comunemente “Volley” (denominazione inglese con l’aggiunta del ball), una Disciplina Sportiva svolta in “Squadre” composte ciascuna da sei “Atleti Titolari” ed altrettanti comprimari. Partita giocata a “Set“, in un campo rettangolare diviso da un’alta rete, lo scopo è quello di fare il maggior numero di punti (totale di 25, mentre quello definitivo in caso di parità si conclude a 15 punti finali con il vantaggio di due punti), facendo si, di far toccare, la palla per terra nel campo dell’avversario, ed impedire logicamente che accada il contrario, con tre giocate (toccate di palla), senza bloccare ne lanciare o trattenere tra le mani la palla stessa. “Sport Olimpico” estivo come da programma risalente agli anni ’60, diventava una Pratica Sportiva popolare essendo diffusa in tutto il Mondo molto rapidamente. Storicamente tutti i giochi con la palla avevano somiglianze con la Pallavolo fin dai tempi dell’Antica Grecia e dei Romani sia per lo svago fisico, sia per scopo esercizio militare; arrivando fino alla fine dell’800 nella Nazione Tedesca con il nome di “Faustball” (origine risalente al periodo degli antichi Romani definito Follis Puglilatorius, ma già praticati nell’Epoca del 500. Disciplina dei Giochi Mondiali facente parte del programma “World Games“, riscontra la massima diffusione dopo la Seconda Guerra Mondiale e la Federazione di riferimento nel nostro Paese è la Italiana Fistball), successivamente evoluto tecnicamente nell’ultimo decennio dell’800 inizio ‘900 dal Maestro e Insegnante di Educazione Fisica “W. Morgan” (fondatore e inventore Americano della Disciplina Sportiva della “Pallavolo Moderna” epoca di riferimento primi anni del ‘900 (primo nome adottato Mintonette poi cambiato in Volleyball, tradotta in italiano come Palla Sparata). Caratteristica principale era il “non contatto totale” tra i partecipanti, ed esporre i riflessi di prontezza nei movimenti e la grande capacità psico-fisica di concentrazione associata ad una evidente agilità di intercettazione come primaria qualità nello Sport. Nella grande Europa la “Pallavolo” arriva con la Prima Guerra Mondiale, importata proprio “dall’Esercito Americano” (anche in Italia, praticato nei campi da gioco delle grandi caserme). Le tecniche di gioco sono state perfezionate a proprio modo e a secondo dei Paesi, sia quelli Occidentali, sia quelli Orientali. La “Federation Internationale de Volleyball” (FIVB), si riuniva negli anni ’50 a Parigi dove appunto fondavano la stessa con 15 rappresentative Nazionali, successivamente ampliata con Nazioni Orientali nelle quali, questa Attività aveva un grandissimo seguito ad esempio in Cina dove troviamo grandi Campioni/e, Giappone e Corea. Il “Ranking Mondiale” vedono a capo diverse Nazioni tra le quali il Brasile, l’Italia, la Russia ed ovviamente gli Usa, sia per le competizioni Maschili che Femminile, con un numero di partecipanti di livello Agonistico che Amatoriale (stima generalizzata) di circa 500000 Atleti (numero ad oggi a crescita esponenziale).
Autore lezionidisogniScritto il 28 aprile 2018 Categorie Senza categoriaTag america,blog,business,europa,faustball,italia,morgan,occidente,online,Oriente,pallavolo,politica,sport,usa,volleyLascia un commento su ARTICOLO 135: Lo Sport della Pallavolo
ARTICOLO 113: Europa & Sport
“L’Attività Fisica”, associata ad una “Disciplina Sportiva” specifica, è parte integrante (dovrebbe esserlo nella maggior parte dei casi), della Vita di ognuno di noi. Lo Sport è sempre stato l’iscritto numero uno “nell’Agenda Politica dell’Unione Europea”, la quale comprende per i Giovani Studenti ed Atleti il programma “Erasmus”, il quale a sua volta è promozione di “Cooperazione, Integrazione e Partecipazione” alla vita studentesca e sportiva tra Comunità provenienti da ogni Nazione; quindi evoluzione e sviluppo di spirito di “Squadra, Solidarietà di Gruppo e Fair Play“. La motivazione di base è l’evidenza dell’importanza dello Sport in una Società modera, infatti si hanno notevoli benefici psico fisici, educazione di valori sociali, imprenditoria economica, crescita dell’occupazione. Dall’altra parte esiste anche un lato molto negativo che influisce e macchia il Valore ed il Senso della parola Sport, stiamo parlando della più grande e pericolosa piaga mondiale del “Doping”, della “Violenza” e della “Corruzione Sportiva”. Per contrastare questi orrendi fenomeni, “mali mortali dello Sport” e di chi ne fa uso, la UE individua nelle Cooperazioni e dialoghi tra Nazioni ed Organizzazioni Sportive di Base, lo “Scudo Ideale” per proteggere la parte Sana delle Attività Sportive e gli addetti ai lavori coinvolti sia a livello Agonistico che Amatoriale. “La Piattaforma d’Azione Europea per l’Alimentazione, l’Attività Fisica e la Salute dell’Atleta” offrono uno spunto notevole a non cedere al Negativismo dello Sport Sporco, ma bensì cogliere ed affrontare nuove tendenze e sfide personali per avere una migliore Salute Psico Fisica e gratificazione personale. Il Doping è solo un piccolo e brutto concorrente sleale che ha la sola funzione di togliere Qualità Atletica a discapito di una partecipazione Valorizzata dei Valori Base dello Sport. Al tal proposito per tale Lotta al Doping la UE collabora strettamente con il “Consiglio d’Europa”, “UNESCO” e “l’Agenzia Mondiale Antidoping”; proprio il connubio Sport e Erasmus finanzia progetti per la Prevenzione a livello Europeo del Doping, in collaborazione con Organizzazioni Sportive e Sindacati di Settore. Oltre a combattere la “Mortale Droga dello Sport”, tale Organismo Europeo evidenzia l’importanza dell’Inclusione Sociale e dell’Integrazione con pari opportunità, infatti lo Sport è Aggregazione Sociale, ha la capacità di Unione di intenti tra persone “abili e non” e offre per ognuno Discipline Sportive adatte alle “Attività Pratiche”, sviluppando per ogni “Atleta attivista” doti di Leadership nei campi di vita quotidiana e lavorativa. A tale scopo esistono Progetti finanziati tipo il “Fondo Sociale Europeo e quello a Sviluppo Regionale”, i quali incoraggiano e promuovono progetti Sportivi atti all’Inclusione Sociale grazie allo Sport. Di conseguenza sia il “Razzismo che la Violenza”, sono atti vili delimitati e isolati, da parte della Comunità Sociale e Sportiva, per questo l’Unione Europea sviluppa ogni forma di “Servizio di Pubblica Sicurezza” a protezione dei Supporter Sani e consapevoli del Valore dello Sport. La “Gestione Sportiva Europea” rispetta in ogni modo l’Autonomia delle Organizzazioni Sportive incoraggiando ad osservare ed attenersi in modo scrupoloso a principi di “Democrazia, Trasparenza, Processi Decisionali Sportivi, Rappresentanza delle stesse Organizzazioni”.
Autore lezionidisogniScritto il 27 marzo 2018 27 marzo 2018 Categorie Senza categoriaTag blog,business,diritti sportivi,europa,online,politica,sportLascia un commento su ARTICOLO 113: Europa & Sport

References: ARTICOLO 156
 ARTICOLO 156

ARTICOLO 135
 ARTICOLO 135

ARTICOLO 113
 ARTICOLO 113