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⭐CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI
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1 FORUM PA 2014 Roma, 27 maggio 2014 CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI PERCHÉ UNA P.A. DI TUTTI HA BISOGNO DI TUTTI2 1 - TRASPARENZA 2.0 Per render conto ai cittadini Garantire l'accessibilità totale Siamo favorevoli all'adozione, anche nel nostro ordinamento, di una normativa sulla accessibilità totale degli atti delle pubbliche amministrazioni (Freedom of information act), con l'eliminazione dei limiti che, attualmente, restringono l'ambito e le motivazioni dell'accesso: interesse giuridicamente tutelato, obbligo di motivare la richiesta, il divieto di esercitare un controllo generalizzato sull'azione amministrativa. L'Associazione aderisce a FOIA, l'iniziativa per l'adozione di un Freedom of information act in Italia. Organizzare le informazioni, per la spending review e la partecipazione dei cittadini Troppa informazione, non adeguatamente organizzata, equivale a nessuna informazione: a nostro parere gli obblighi di pubblicazione nei siti web delle amministrazioni, stabiliti dalla normativa anticorruzione, non soddisfano l'interesse dei cittadini a conoscere come davvero sono spesi i soldi pubblici. Siamo favorevoli ad un ripensamento della normativa sulla trasparenza, che elimini gli adempimenti fini a se stessi e dia invece evidenza agli impieghi e destinazioni delle risorse pubbliche: la trasparenza al servizio della spending review e della partecipazione dei cittadini alle scelte sulla loro allocazione. Rendere trasparenti gli atti preparatori dei provvedimenti del Governo Siamo favorevoli a che siano messi a disposizione del pubblico, sul sito di Palazzo Chigi, gli atti preparatori di tutti i provvedimenti del Governo, per consentire una discussione pubblica partecipata.3 2- INVESTIRE NEL CAPITALE UMANO La risorsa più preziosa sono le persone Partire dai dati Chiediamo di lasciare da parte i luoghi comuni su pubblica amministrazione e dirigenza pubblica, come ha provato a fare l Associazione con il dossier Signora mia: ragioniamo a partire dai dati (sull'entità degli organici, sul peso del pubblico impiego in rapporto al PIL, sulle responsabilità dei dirigenti e dei dipendenti pubblici, sulle retribuzioni, ecc..). Istituire un ruolo unico Siamo favorevoli ad istituire un ruolo unico dei dirigenti e dei quadri delle pubbliche amministrazioni centrali (Ministeri, Enti Pubblici non economici), delle Agenzie e degli Enti territoriali (Regioni, Comuni). Lo scopo è consentire l'incontro tra la domanda e l'offerta, per fare sì che la persona giusta sia collocata al posto giusto, così da porre al centro le conoscenze, le competenze e le potenzialità di ciascuno. Estendere il sistema di reclutamento e formazione tramite la SNA Siamo favorevoli ad estendere agli enti territoriali il sistema unico di reclutamento e formazione Funzione Pubblica - Scuola Nazionale dell'amministrazione; siamo favorevoli, contestualmente, ad estendere il sistema del corso- concorso al 100% di funzionari e dirigenti, con accesso tramite concorso per esami. Ripensare il concorso Siamo favorevoli a ripensare il sistema classico del concorso, che vada a selezionare e mettere in conto attitudini, potenzialità, abilità, attraverso dei test all'ingresso. Riallineare le retribuzioni Siamo favorevoli, insieme al ruolo unico e al sistema unico di reclutamento e formazione, a riallineare le retribuzioni di funzionari e dirigenti dei diversi comparti e dei diversi enti (giungla retributiva); siamo favorevoli alla definizione di livelli retributivi con meccanismo di blocco selettivo degli aumenti. Favorire la mobilità Siamo favorevoli a una vera mobilità: tra i comparti e gli enti, sia volontaria che a richiesta della pubblica amministrazione per la gestione di eventuali esuberi e l allocazione efficiente delle risorse umane, abbattendo finalmente gli steccati tra i ruoli delle singole amministrazioni; a livello europeo ed internazionale, favorendo lo scambio di esperienze con amministrazioni europee e di organizzazioni internazionali. Limitare gli incarichi fiduciari Siamo favorevoli a rafforzare i controlli sull affidamento di incarichi dirigenziali fiduciari che vanno, comunque, ulteriormente limitati a ipotesi eccezionali e temporanee per tutte le pubbliche amministrazioni; siamo favorevoli alla previsione di sanzioni per chi non rispetta questi limiti; siamo favorevoli a pubblicare gli atti per la selezione e per il conferimento degli4 incarichi e la valutazione e la performance dei dirigenti fiduciari in una specifica e separata sezione dei siti web. Formare alle sfide europee e internazionali Siamo favorevoli a una formazione mirata e specifica per le sfide europee ed internazionali, attraverso la creazione un programma Erasmus dei dirigenti pubblici, che miri a dare un vero e proprio passaporto europeo per costruire competenze ed esperienze che servano a difendere sempre meglio gli interessi italiani in Europa e nel mondo. Pubblicare il curriculum non basta Siamo favorevoli a costruire il portfolio personale dei dirigenti e dei funzionari, che ne fotografi curriculum, esperienze, competenze, conoscenze, attitudini: pubblicare il curriculum nel sito web dell'amministrazione non basta. Rafforzare la valutazione Siamo favorevoli a rafforzare il sistema di valutazione della performance e dei risultati, per tutti i dirigenti e i funzionari del ruolo unico; siamo favorevoli ad introdurre l obbligo di differenziare le valutazioni della performance di dirigenti e funzionari ai fini del trattamento accessorio della retribuzione.5 3- LA SEMPLIFICAZIONE INTELLIGENTE Una PA snella e a portata di cittadino Semplificare le leggi Siamo favorevoli a un'effettiva semplificazione delle leggi: tagliare le leggi inattuali non basta, se quelle che restano, e le nuove, sono incomprensibili per i cittadini e spesso anche per chi deve applicarle. Siamo favorevoli a interventi sulla tecnica normativa, sul linguaggio e sulla agevole applicabilità della regolazione e, nel contesto delle riforme istituzionali (maggiore stabilità del Governo, riduzione dei livelli di governo, etc), alla riforma dei regolamenti parlamentari e al rafforzamento dei poteri di intervento del Parlamento sul livello di comprensibilità e applicazione delle norme. Semplificare il linguaggio delle amministrazioni Siamo favorevoli alla semplificazione del linguaggio delle amministrazioni: leggi scritte meglio aiutano a scrivere meglio anche le circolari, i bandi di concorso e di gara, i provvedimenti amministrativi in genere; ma le amministrazioni devono finalmente dare seguito al Codice di stile Cassese, che dal 1993 ha trovato solo sporadiche applicazioni. Siamo favorevoli ad istituire in ogni amministrazione un ufficio specializzato nella semplificazione del linguaggio delle amministrazioni: provvedimenti, moduli, siti web, servizi online. Nei Paesi del Nord Europa c'è già. Far dimagrire lo Stato Siamo favorevoli a un razionale dimagrimento delle strutture dello Stato, le cui funzioni si limitino a quelle che si ritengono fondamentali per il funzionamento della macchina pubblica, distinguendo tra funzioni di coordinamento, programmazione, indirizzo e vigilanza e funzione di erogazione di servizi. Eliminare le duplicazioni Siamo favorevoli ad eliminare le duplicazioni tra strutture, in modo da allocare in maniera più efficiente le risorse umane: Presidenza del Consiglio dei ministri, Direzioni centrali degli Enti pubblici non economici, Agenzie. Ripensare la Presidenza del Consiglio dei ministri Siamo favorevoli la che la Presidenza del Consiglio dei ministri torni ad essere una struttura snella e servente alle funzioni di coordinamento ed impulso del Presidente del Consiglio dei Ministri. Ridurre le società partecipate Siamo favorevoli a un programma mirato di riduzione e accorpamento delle società partecipate da Stato ed enti territoriali.6 4- GESTIRE LA COMPLESSITA' Creare e amministrare le reti Praticare la governance Siamo favorevoli a una progettazione delle politiche pubbliche non autoreferenziale, che si svolga nel confronto con i diversi attori, istituzionali o meno, che concorrono a darvi attuazione o che vi hanno interesse (stakeholder), in modo da che la pubblica amministrazione sia sempre più orientata ai risultati concreti a vantaggio della collettività. Per far questo occorre: partire dalla pianificazione delle politiche pubbliche (consultazione, programma di Governo) per intercettare i bisogni e gli obiettivi cui dare risposta costruire una specifica competenza alla gestione della multilevel governance, in relazione alle aree delle amministrazioni che maggiormente sono coinvolte nel processo formare dirigenti e funzionari non al solo rispetto delle 3 e (efficienza, efficacia, economicità), ma al governo delle reti, a garanzia dei diversi attori pubblici, privati e non profit che interagiscono con i pubblici uffici sviluppare i sistemi di dialogo e confronto con i cittadini, anche in modalità online, con adeguate piattaforme di e- democracy.7 5. RAFFORZARE I CONTROLLI Per combattere meglio la corruzione e gli sprechi di risorse Ripensare i controlli interni Siamo favorevoli a ripensare il sistema dei controlli interni: il primo presidio contro la corruzione e gli sprechi deve risiedere nelle stesse amministrazioni. Siamo sicuri, ad esempio, che l'abolizione del parere preventivo di legittimità del Segretario comunale possa vantare, dopo quasi vent'anni, un bilancio positivo? Rafforzare la funzione di audit Siamo favorevoli a rafforzare la funzione di audit interno: l'attività di auditing è svolta oggi da dirigenti e da funzionari provenienti dai ruoli delle amministrazioni, senza un'effettiva selezione a monte, sono formati sulle tecniche professionali in maniera sporadica e non omogenea, sono soggetti alla normale rotazione degli incarichi, non sono valutati in rapporto ai risultati della loro attività, ad esempio in chiave antifrode o anticorruzione. Siamo favorevoli ad inquadrare gli auditor in ruoli separati e a renderli funzionalmente dipendenti da un'agenzia specializzata, le cui attività siano poste sotto il coordinamento dell'autorità Nazionale Anticorruzione, in modo che possano acquisire indipendenza, fruire di programmi formativi omogenei, ruotare tra le diverse amministrazioni. Riaccentrare i controlli sulla spesa pubblica Siamo favorevoli al riaccentramento dei controlli sulla spesa pubblica e la gestione delle risorse da parte degli enti territoriali, anche nel quadro della recente proposta di riforma del titolo V: le funzioni di coordinamento della finanza pubblica vanno ricondotte allo Stato. Siamo favorevoli al potenziamento della funzione di controllo da parte del Parlamento. Documenti analoghi
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