Source: https://renatodisa.com/2017/08/24/consiglio-di-stato-sezione-adunanza-plenaria-ordinanza-28-luglio-2017-n-4/
Timestamp: 2017-09-20 05:45:53+00:00

Document:
Consiglio di Stato, sezione adunanza plenaria, ordinanza 28 luglio 2017, n. 4 – Avvocato Renato D'Isa
La parte risultata vittoriosa di fronte al tribunale amministrativo sul capo di domanda relativo alla giurisdizione non è legittimata a contestare in appello la giurisdizione del giudice amministrativo
ordinanza 28 luglio 2017, n. 4
Pa. s.r.l. in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Gi. Im., ed altri, domiciliata ex art. 25 cpa presso la Segreteria Sezionale del Consiglio di Stato in Roma, piazza Capo di Ferro n. 13;
Sa. s.p.a. in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avvocato Al. Gi., domiciliata ex art. 25 cpa presso la Segreteria Sezionale del Consiglio di Stato in Roma, piazza Capo di Ferro n. 13;
Enac in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliato per legge presso i suoi uffici in Roma, via dei Portoghesi n. 12;
Tu. s.r.l. in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Gi. Gi. e Fe. Te., domiciliata ex art. 25 cpa presso la Segreteria Sezionale del Consiglio di Stato in Roma, piazza Capo di Ferro n. 13;
Pr. e Sv. Si. s.r.l. in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati An. Fr. Vi. e Gu. Co., con domicilio eletto presso lo studio Gu. Co. in Roma, via (…);
della sentenza breve del Tribunale Amministrativo della Sicilia, sede di Catania, Sezione III, n. 00396/2015, resa tra le parti, concernente procedura di assegnazione in regime di su-concessione del lotto n. 19 nella parte air side dell’aeroporto Fontanarossa; rimessione all’Adunanza Plenaria con ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione Siciliana n. 634/2015
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Sa. s.p.a. e di Enac e di Tu. s.r.l. e di Pr. e Sv. Si. s.r.l.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 21 giugno 2017 il consigliere Manfredo Atzeni e uditi per le parti gli avvocati Gi. Im., Gi. Fa. Li., Al. Gi., Gi. Gi., Fe. Te., Gu. Co. e An. Fr. Vi.;
1. Con ricorso al Tribunale Amministrativo della Sicilia, sede di Catania, rubricato al n. 3081/2014, P.A. s.r.l. impugnava il provvedimento di aggiudicazione definitiva relativo alla procedura di assegnazione in regime di sub-concessione del lotto n. 19 sito nella parte air side dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, destinato alla vendita di prodotti dolciari e liquori tipici locali; l’impugnazione era estesa alla determina n. 10/A.D. a firma dell’amministratore delegato S.A. e a tutti gli atti della procedura di gara prima indicata e comunque alla stessa relativi (e conseguenti alla pubblicazione del bando di gara aperta di cui al 19-3-2014) ivi inclusi, a mero titolo esemplificativo: i verbali, gli atti e le valutazioni della Commissione di Gara e del legale rappresentante della società SA. nonché, ove occorra, al bando e al disciplinare di gara.
2) l’illegittima ammissione in gara dell’aggiudicataria Tu. s.r.l. (secondo, terzo, quarto e quinto motivo);
3) l’illegittima ammissione in gara della seconda classificata PA. s.r.l. (sesto, settimo, ottavo e nono motivo).
La ricorrente chiedeva quindi l’annullamento degli atti impugnati e la declaratoria dell’inefficacia del contratto di sub-concessione eventualmente stipulato tra la società S.A. s.p.a. e l’aggiudicataria.
2. Avverso la predetta sentenza P.A. s.r.l. proponeva ricorso in appello di fronte al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, contestando gli argomenti che ne costituiscono il presupposto e chiedendo la sua riforma e l’accoglimento del ricorso di primo grado.
Si è costituita in giudizio S.A. Società Aeroporto di Catania s.p.a., chiedendo il rigetto dell’appello.
Si è costituita in giudizio anche Pr. e Sv. Si. s.r.l. formulando analoghe conclusioni.
Si è infine costituita in giudizio Tu. s.r.l. chiedendo il rigetto dell’appello e proponendo appello incidentale con il quale contesta la giurisdizione del giudice amministrativo chiedendo venga affermata la giurisdizione dell’Autorità Giurisdizionale Ordinaria.
Più specificamente, la controversia ora sottoposta all’Adunanza Plenaria nasce dal ricorso proposto da P.A. s.p.a. avverso l’aggiudicazione in favore di Tu. s.r.l. della gestione in regime di sub concessione di un punto vendita, specificamente destinato alla vendita di prodotti tipici siciliani, all’interno dell’Aeroporto di Catania, gestito da S.A. s.p.a.
Nella relativa gara l’offerta di P.A. s.p.a. era risultata terza per cui la ricorrente ha contestato anche la posizione della seconda classificata, Pr. e Sv. Si. s.r.l.
Infatti, con sentenza n. 205 in data 2 maggio 2017 lo stesso Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in accoglimento dell’appello proposto da Pr. e Sv. Si. s.r.l., seconda classificata nella gara di cui si tratta, e in riforma della sentenza di primo grado ha annullato l’aggiudicazione in favore di Tu. s.r.l.
Non può quindi seguirsi l’appellante principale P.A. quando sostiene che la questione incidentale di giurisdizione è improcedibile sino a che non sia vagliata la fondatezza dell’appello principale.
Al riguardo effettivamente un indirizzo giurisprudenziale, puntualmente richiamato dalla Difesa di P.A., sostiene in sintesi che se la parte vittoriosa nel merito avanti al TAR solleva con l’appello incidentale una questione di giurisdizione il Consiglio di Stato potrà esaminarla solo quando per effetto dello sviluppo della sua decisione sull’appello principale tale parte già vittoriosa nel merito diventi soccombente. (cfr. VI Sez. n. 1596 del 2015).
Come infatti evidenziato dalla Adunanza Plenaria (ad es. sentenza n. 4 del 2011) la necessità di definire la controversia muovendo dall’esame delle questioni preliminari, costituisce, oltre che una regola di giudizio da sempre pacificamente ritenuta applicabile, anche una espressa previsione positiva, ora stabilita dal codice del processo amministrativo.
L’art. 76 comma 4 del codice infatti rinvia espressamente all’art. 276 comma secondo cod. proc. civ. secondo cui “il collegio, sotto la direzione del presidente, decide gradatamente le questioni pregiudiziali proposte dalle parti o rilevabili d’ufficio e, quindi, il merito della causa”.
4. L’Adunanza Plenaria restituisce gli atti al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, ai sensi dell’art. 99, co. 1, ultimo periodo, e 4, c.p.a.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Adunanza Plenaria), non definitivamente pronunciando sull’appello principale e incidentale in epigrafe, restituisce la causa al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione Siciliana per la decisione del merito.
Claudio Zucchelli – Presidente

References: art. 25
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 sentenza 
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