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Timestamp: 2017-07-28 19:22:47+00:00

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ORDINI DI PROTEZIONE (art.342 bis – ter c.c.) - ppt scaricare
PubblicatoElisabetta Mantovani
Presentazione sul tema: "ORDINI DI PROTEZIONE (art.342 bis – ter c.c.)"— Transcript della presentazione:
ORDINI DI PROTEZIONE (art.342 bis – ter c.c.) EVENTO FORMATIVO ORDINI DI PROTEZIONE (art.342 bis – ter c.c.) E ORDINE DI ALLONTANAMENTO (art. 282 bis c.p.p.): QUALE CONFINE FRA TUTELA CIVILE E TUTELA PENALE avv. Gerardo Milani
SINTESI LEGISLATIVA CASISTICA
ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMILIARIART.330 c.c. e ART. 333 c.c. DEGLI ORDINI DI PROTEZIONE CONTRO GLI ABUSI FAMILIARI MISURE COERCITIVE
Art. 342 bis c.c. Art. 342 ter c.c.
Ordini di protezione contro gli abusi familiariQuando la condotta del coniuge o di altro convivente è causa di grave pregiudizio all`integrità fisica o morale ovvero alla libertà dell`altro coniuge o convivente, il giudice, su istanza di parte, può adottare con decreto uno o più dei provvedimenti di cui all`articolo 342 ter.
Contenuto degli ordini di protezioneCon il decreto di cui all`articolo 342 bis il giudice ordina al coniuge o convivente, che ha tenuto la condotta pregiudizievole, la cessazione della stessa condotta e dispone l`allontanamento dalla casa familiare del coniuge o del convivente che ha tenuto la condotta pregiudizievole prescrivendogli altresì, ove occorra, di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dall`istante, ed in particolare al luogo di lavoro, al domicilio della famiglia d`origine, ovvero al domicilio di altri prossimi congiunti o di altre persone ed in prossimità dei luoghi di istruzione dei figli della coppia, salvo che questi non debba frequentare i medesimi luoghi per esigenze di lavoro
Il giudice può disporre, altresì, ove occorra l`intervento dei servizi sociali del territorio o di un centro di mediazione familiare, nonché delle associazioni che abbiano come fine statutario il sostegno e l`accoglienza di donne e minori o di altri soggetti vittime di abusi e maltrattati; il pagamento periodico di un assegno a favore delle persone conviventi che, per effetto dei provvedimenti di cui al primo comma, rimangono prive di mezzi adeguati, fissando modalità e termini di versamento e prescrivendo, se del caso, che la somma sia versata direttamente all`avente diritto dal datore di lavoro dell`obbligato, detraendola dalla retribuzione allo stesso spettante.
Con il medesimo decreto il giudice, nei casi di cui ai precedenti commi, stabilisce la durata dell`ordine di protezione, che decorre dal giorno dell`avvenuta esecuzione dello stesso. Questa non può essere superiore a sei mesi e può essere prorogata, su istanza di parte, soltanto se ricorrano gravi motivi per il tempo strettamente necessario. Con il medesimo decreto il giudice determina le modalità di attuazione. Ove sorgano difficoltà o contestazioni in ordine all`esecuzione, lo stesso giudice provvede con decreto ad emanare i provvedimenti più opportuni per l`attuazione, ivi compreso l`ausilio della forza pubblica e dell`ufficiale sanitario.
Decadenza dalla potestà sui figliIl giudice può pronunziare la decadenza della potestà quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti (320,324) o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio (332 ss.; 51 att). In tale caso, per gravi motivi, il giudice può ordinare l'allontanamento del figlio dalla residenza familiare (333) ovvero l’allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore.
Condotta del genitore pregiudizievole ai figliQuando la condotta di uno o di entrambi i genitori non è tale da dare luogo alla pronuncia di decadenza prevista dall'art. 330, ma appare comunque pregiudizievole al figlio, il giudice, secondo le circostanze può adottare i provvedimenti convenienti e può anche disporre l'allontanamento di lui dalla residenza familiare (330, 336, 51 att.) ovvero l’allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore. Tali provvedimenti sono revocabili in qualsiasi momento (742 c.p.c.).
Art. 736 bis c.p.c.
Provvedimenti di adozione degli ordini di protezione contro gli abusi familiariNei casi di cui all'articolo 342-bis del codice civile, l'istanza si propone, anche dalla parte personalmente, con ricorso al tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell'istante, che provvede in camera di consiglio in composizione monocratica.
Art. 280 c.p.p. Art. 282 bis c.p.p. Art. 282 ter c.p.p. Art. 282 quater c.p.p.
Condizioni di applicabilità delle misure coercitive1. Salvo quanto disposto dai commi 2 e 3 del presente articolo e dall'art. 391, le misure previste in questo capo possono essere applicate solo quando si procede per delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a tre anni.
2. La custodia cautelare in carcere può essere disposta solo per delitti, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni. 3. La disposizione di cui al comma 2 non si applica nei confronti di chi abbia trasgredito alle prescrizioni inerenti ad una misura cautelare.
Allontanamento dalla casa familiare1. Con il provvedimento che dispone l'allontanamento il giudice prescrive all'imputato di lasciare immediatamente la casa familiare, ovvero di non farvi rientro, e di non accedervi senza l'autorizzazione del giudice che procede. L'eventuale autorizzazione può prescrivere determinate modalità di visita.
Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa1. Con il provvedimento che dispone il divieto di avvicinamento il giudice prescrive all'imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati dalla persona offesa ovvero di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa.
3. Il giudice può, inoltre, vietare all'imputato di comunicare, attraverso qualsiasi mezzo, con le persone di cui ai commi 1 e 2. 4. Quando la frequentazione dei luoghi di cui ai commi 1 e 2 sia necessaria per motivi di lavoro ovvero per esigenze abitative, il giudice prescrive le relative modalita' e puo' imporre limitazioni.
Obblighi di comunicazione1. I provvedimenti di cui agli articoli 282-bis e 282-ter sono comunicati all'autorità di pubblica sicurezza competente, ai fini dell'eventuale adozione dei provvedimenti in materia di armi e munizioni. Essi sono altresì comunicati alla parte offesa e ai servizi socio-assistenziali del territorio.
MALTRATTAMENTO STALKING STALKING + VIOLENZA SESSUALE ORDINE DI PROTEZIONE N.1 ORDINE DI PROTEZIONE N.2
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La violenza domestica e relazionale:
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Le nuove previsioni di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo – I parte Applicabili ai ricorsi depositati a decorrere. Sul progetto

References: ART. 333

Art. 342
 Art. 342

Art. 736

Art. 280
 Art. 282
 Art. 282
 Art. 282