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Timestamp: 2017-11-23 18:22:45+00:00

Document:
CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 2.1.2.3 Legge sulla perequazione finanziaria intercomunale
Legge sulla perequazione finanziaria intercomunale
-	visto il messaggio 30 gennaio 2002 n. 5200 del Consiglio di Stato;
-	visto il rapporto 12 giugno 2002 n. 5200 R della Commissione della legislazione,
Art. 1 1Scopo della legge è di garantire a tutti i comuni ticinesi che hanno una sufficiente dimensione demografica e territoriale le risorse finanziarie necessarie per assicurare alla popolazione la giusta dotazione di servizi, come pure di contenere le differenze tra i moltiplicatori d’imposta.
a)	del livellamento della potenzialità fiscale;
b)	della compensazione verticale;
c)	dell’aiuto agli investimenti e del contributo ricorrente per gli oneri legati alla localizzazione geografica.
Art. 2[1]
1L’applicazione della legge è armonizzata con gli obiettivi cantonali in tema di nuove aggregazioni tra comuni.
Art. 3 I messaggi del Consiglio di Stato relativi a nuovi atti legislativi o alla modifica di leggi esistenti devono contenere indicazioni sulle conseguenze finanziarie per i comuni.
Art. 4 1Ai comuni con un gettito pro-capite delle risorse fiscali inferiore al 90% della media cantonale è versato un contributo di livellamento pari al 20% della differenza tra le risorse pro-capite del comune e il 90% della media cantonale, ritenuto come ad ogni beneficiario sia garantito il raggiungimento di almeno il 70% della media cantonale.[2]
1Il contributo di livellamento (CL) è versato ai comuni che applicano un moltiplicatore d’imposta (MP) pari o superiore al moltiplicatore comunale medio (MCM) secondo la seguente tabella:
MP CL
MCM 25%
MCM + 1% 32%
MCM + 2% 39%
MCM + 3% 46%
MCM + 4% 53%
MCM + 5% 60%
MCM + 6% 65%
MCM + 7% 70%
MCM + 8% 75%
MCM + 9% 80%
MCM + 10% 85%
MCM + 11% 88%
MCM + 12% 91%
MCM + 13% 94%
MCM + 14% 97%
MCM + 15% e oltre 100%
1Il finanziamento avviene attraverso il prelievo di una quota sulla differenza accertata (gettito pro-capite comunale meno gettito pro-capite medio cantonale) moltiplicata per il numero degli abitanti e divisa per il coefficiente seguente: MP - 0,4 x [(MCM +15%) - MP], in cui MP è il moltiplicatore politico e MCM il moltiplicatore comunale medio.
Art. 7[5]
Il regolamento stabilisce le modalità per la determinazione degli elementi di computo necessari all’applicazione della presente legge.
Art. 8 1La forza finanziaria dei comuni è stabilita secondo un indice medio generale risultante dalla media ponderata di un insieme di indici parziali.
Art. 9 Ogni due anni il Consiglio di Stato determina l’indice di capacità finanziaria che comprende i seguenti sottoindici:
a)	gettito delle risorse fiscali pro-capite:
b)	gettito IFD pro-capite:
c)	percentuale dei contribuenti soggetti all’IFD:
d)	moltiplicatore politico:
e)	evoluzione della popolazione:
Art. 10 Per compensazione finanziaria verticale si intende la determinazione, secondo la forza finanziaria dei comuni, dei sussidi dello Stato ai comuni e delle partecipazioni di questi alle spese cantonali.
Art. 11 I sussidi correnti del Cantone di cui all’art. 10 della presente legge vengono calcolati in base alla seguente tabella:
forza finanziaria sussidio
fino a 30 punti 90%
ogni punto e mezzo in più 1% in meno
da 120 punti in avanti 30%
Art. 12 Le partecipazioni dei comuni a spese cantonali correnti di cui all’art. 10 della presente legge sono calcolate in base alla seguente tabella:
forza finanziaria partecipazione
fino a 30 punti 10%
ogni punto e mezzo in più 1% in più
da 120 punti in avanti 70%
Art. 13 1È istituito il fondo di perequazione.
Art. 14[8]
1L’aiuto è versato prioritariamente per il finanziamento di investimenti in infrastrutture di base quali acquedotti, canalizzazioni, stabili scolastici, strade o opere o spese di investimento obbligatorie in forza del diritto superiore, che causerebbero al comune un carico finanziario eccessivo; gli investimenti per i quali si chiede l’aiuto devono essere progettati rispettando i principi della parsimonia e dell’economicità.
Art. 14a[9]
1Il Consiglio di Stato, sentito il preavviso della Commissione della perequazione, decide e commisura l’aiuto tenendo conto dell’ammontare dell’investimento, al netto dei sussidi federali e cantonali, degli eventuali contributi di miglioria e di ogni altra entrata di cui l’opera beneficia, e dell’ammontare dell’autofinanziamento potenziale globale.
1In considerazione dei maggiori costi generati da una sfavorevole localizzazione geografica, il Consiglio di Stato accorda ai comuni periferici un contributo ricorrente, pari al 30% dell’ammontare dei canoni d’acqua incassati dal Cantone nell’anno precedente; il contributo di ogni singolo comune è calcolato tenendo conto della superficie delle diverse componenti del territorio comunale e dell’altitudine sul livello del mare; il regolamento precisa i parametri utilizzati.
Art. 16[11]
1Il Consiglio di Stato determina annualmente, tenuto conto in particolare dell’art. 14a cpv. 5, il fabbisogno del fondo di perequazione.
a)	il contributo del Cantone pari al 50% del fabbisogno;
b)	il contributo dei comuni con un indice di forza finanziaria maggiore di 70 punti, pari al 50% del fabbisogno, ripartito tra i comuni sulla base delle loro risorse fiscali divise per il moltiplicatore politico.
Art. 17 I comuni collaborano con la competente autorità cantonale per l’applicazione della presente legge e per l’accertamento del gettito d’imposta cantonale per comune.
Art. 18 1Il fondo di perequazione è amministrato dal Consiglio di Stato assistito da una commissione composta in maggioranza da rappresentanti dei comuni.
Art. 19 Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
Art. 20 ...[12]
Art. 21 1Il comune che nell’anno precedente all’entrata in vigore della presente Legge ha beneficiato degli aiuti previsti dal fondo di compensazione ai sensi dell’art. 7 e 8 cpv. 2 Lcint 18 dicembre 1979, può richiedere l’aiuto transitorio di gestione corrente.
-	tiene conto degli oneri derivanti dalle opere già autorizzate prima dell’entrata in vigore della presente Legge ma non ancora realizzate;
-	considera i contributi di miglioria e di costruzione previsti per Legge ma non ancora percepiti;
-	tiene conto di ogni altro elemento rilevante al fine della corretta determinazione del contributo.
Art. 22[14]
1Se nonostante l’aiuto transitorio previsto dall’art. 21 cpv. 1 il pareggio a medio termine non può essere mantenuto, il Consiglio di Stato può, sentito il Municipio del comune interessato, concedere un aiuto supplementare per permettere il mantenimento del moltiplicatore politico entro il limite del 100%.
Art. 23 1Il Consiglio di Stato verifica ogni quattro anni, a decorrere dall’entrata in vigore della Legge, l’efficacia dei meccanismi di perequazione, indirizzando al Gran Consiglio un rapporto in merito e proponendo, se del caso, i necessari adeguamenti legislativi.
Art. 24 È abrogata la Legge sulla compensazione intercomunale del 18 dicembre 1979.
Art. 25 1Decorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25