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Timestamp: 2020-07-14 01:42:13+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 12284 del 17/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12284 del 17/05/2017
Cassazione civile, sez. trib., 17/05/2017, (ud. 24/02/2017, dep.17/05/2017), n. 12284
sul ricorso 25813/2010 proposto da:
C.A., elettivamente domiciliato in ROMA VIA POMARANCIO
1, presso lo studio dell’avvocato GIANLUCA RIITANO, che lo
rappresenta e difende unitamente all’avvocato ALESSANDRO MASSAIA,
avverso la sentenza n. 19/2010 della COMM. TRIB. REG. del PIEMONTE,
DEL CORE Sergio, che ha concluso per l’estinzione del ricorso;
udito per il ricorrente l’Avvocato PAGLIONE per delega degli Avvocati
RIITANO e MASSAIA che ha chiesto l’estinzione con compensazione
In data 9.4.1980 C.A., titolare dal 1966 di pensione privilegiata ordinaria quale brigadiere dei carabinieri invalido per ragioni di servizio, presentava richiesta di rimborso dell’Irpef già versata, chiedendo inoltre che fosse dichiarato il proprio esonero dall’obbligo di pagamento del tributo sulle somme spettanti a titolo di pensione ordinaria privilegiata.
A seguito del silenzio rifiuto della Agenzia delle Entrate, C. proponeva ricorso alla Commissione tributaria di primo grado di Torino che con sentenza del 5.2.1981 lo accoglieva dichiarando il diritto al rimborso dell’Irpef per le annualità dal 1974 al 1980.
Dopo il passaggio in giudicato della suddetta sentenza l’ente impositore procedeva al rimborso per le annualità indicate nella sentenza.
Previa diffida, il contribuente presentava ricorso alla Commissione tributaria regionale del Piemonte, chiedendo l’ottemperanza agli obblighi derivanti dalla sentenza passata in giudicato, anche con riguardo agli anni successivi a quelli oggetto del ricorso, sul rilievo che la sentenza passata in giudicato aveva riconosciuto non solo il rimborso delle somme già versate, ma anche il diritto alla esenzione dal versamento dell’Irpef senza limitazioni temporali.
La Commissione tributaria regionale del Piemonte, con sentenza del 4.3.2010 rigettava il ricorso, osservando che la Commissione tributaria provinciale si era limitata a riconoscere il diritto al rimborso dell’Irpef versata nel periodo di imposta preso in esame, non avendo alcun titolo per decidere per il futuro.
Contro la sentenza emessa nel giudizio di ottemperanza C.A. ricorre per i seguenti motivi: 1) violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 70, art. 324 c.p.c. e art. 2909 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3: il giudice dell’ottemperanza ha operato un inammissibile sindacato sulla pronuncia definitiva del giudice di primo grado, ed in particolare ha violato la L. n. 546 del 1992, art. 70, comma 7, non attenendosi agli obblighi risultanti espressamente dal dispositivo della sentenza; 2) violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 19, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3. Successivamente gli eredi del ricorrente, nel frattempo deceduto, depositano atto di rinuncia al ricorso.
La Corte, visto l’atto depositato di rinuncia sottoscritto dagli eredi della parte ricorrente e dal loro avvocato;
ritenuto, a norma dell’art. 390 c.p.c., comma 2, di non pronunciare condanna alle spese, considerato che la rinuncia è stata effettuata dagli eredi che non hanno dato causa al contenzioso.
Dichiara estinto il giudizio per rinuncia di parte ricorrente.

References: Sentenza 
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 art. 70
 art. 324
 art. 2909
 art. 70
 art. 19