Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2003;67&dl_t=text/xml&dl_a=y&dl_id=&pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&anc=cap1
Timestamp: 2019-12-07 09:44:51+00:00

Document:
a) le attività attinenti la protezione civile, assicurando la necessaria integrazione con le politiche del governo del territorio e in particolare con lo sviluppo sostenibile;
b) le competenze della Regione e degli enti locali e l'organizzazione, in un sistema integrato e solidale, dei soggetti deputati allo svolgimento delle attività di protezione civile nell'ambito del territorio regionale.
- Finalità della protezione civile
1. La protezione civile ha come finalità la tutela dell'incolumità della persona umana, l'integrità dei beni e degli insediamenti dai danni derivanti da calamità e da altri eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo, attraverso il concorso di risorse, competenze e discipline sinergicamente operanti.
2. Le finalità di cui al comma 1 sono realizzate attraverso la previsione dei rischi, la loro prevenzione, il soccorso della popolazione colpita ed il superamento dell'emergenza.
1. Ai fini di protezione civile per rischio si intende il potenziale complesso di danni che gli eventi di cui all' articolo 2 , comma 1 possono produrre in un contesto caratterizzato dall'esistenza di beni esposti e vulnerabili.
2. La previsione dei rischi è effettuata tramite:
a) la individuazione e valutazione degli eventi di cui al comma 1 ipotizzabili sulla base delle caratteristiche territoriali e antropiche e la definizione delle relative aree di incidenza (pericolosità);
b) la ricognizione e valutazione degli elementi, tra cui in particolare la popolazione, gli insediamenti, le attività produttive, il patrimonio culturale, presenti nelle aree di cui alla lettera a) (esposizione);
c) la verifica della suscettibilità dei suddetti elementi a subire danni a causa del verificarsi degli eventi ipotizzati (vulnerabilità).
3. L'individuazione e la caratterizzazione dei rischi presenti sul territorio regionale è finalizzata ad orientare l'attività di prevenzione di cui all' articolo 4 e costituisce elemento del quadro conoscitivo degli strumenti di pianificazione territoriale in conformità a quanto previsto nell' articolo 17.
1. L'attività di prevenzione è finalizzata a ridurre i rischi individuati ai sensi dell' articolo 3 attraverso
a) la realizzazione di interventi anche di carattere strutturale, che eliminano o riducono il grado di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione;
b) il miglioramento della capacità di reazione del sistema di protezione civile agli eventi di cui all' articolo 2
2. Gli interventi di cui al comma 1, lettera a) sono svolti, in via generale, nell'ambito delle specifiche materie attinenti le diverse tipologie di rischio a cura dei soggetti competenti in base alle normative che regolano le materie medesime e con le procedure ivi previste.
3. L'attività di prevenzione di cui al comma 1, lettera b) è svolta nell'ambito delle specifiche competenze in materia di protezione civile di cui alla presente legge e secondo le procedure nella medesima definite e si attua tramite:
a) la predisposizione e organizzazione delle risorse e delle azioni da attivare ove gli eventi di cui all' articolo 2 si verifichino;
b) la determinazione delle procedure per la previsione e il monitoraggio degli eventi, nell'ambito dei sistemi predisposti a tale fine;
c) l'informazione alla popolazione circa l'esistenza dei rischi e le modalità per affrontarli nonché la promozione di una consapevole convivenza con i fattori di rischio e dell'impegno alla partecipazione alle attività di protezione civile;
d) la formazione del personale addetto alle attività di protezione civile e la periodica verifica dell'organizzazione e delle procedure tramite le esercitazioni.
4. L'attività di prevenzione di cui al comma 3 è organicamente definita nei piani di protezione civile di cui agli articoli 16 e 19 e costituisce una funzione ordinaria delle amministrazioni competenti ai sensi del capo II, sezione I.
- Il soccorso e il superamento dell'emergenza
1. L'attività di soccorso consiste in tutti gli interventi finalizzati a prestare assistenza alla popolazione in previsione o nel corso di un evento ovvero nella fase di emergenza conseguente il medesimo. L'attività di soccorso in particolare comprende:
a) l'informazione alla popolazione circa la situazione in atto, gli interventi in corso o quelli programmati per superarla;
b) gli interventi tecnici urgenti;
c) i servizi sanitari di emergenza-urgenza;
d) il ricovero della popolazione evacuata e la fornitura dei beni di prima necessità ed ogni altro intervento di assistenza, ivi compresa quella sanitaria;
e) il ripristino dei servizi essenziali, delle comunicazioni e dei trasporti con particolare riferimento al superamento delle situazioni di isolamento e al ripristino di adeguate condizioni igienico sanitarie;
f) ogni altro intervento necessario ad eliminare o ridurre i possibili danni conseguenti l'evento.
2. Il superamento dell'emergenza consiste nell'attuazione di:
a) interventi anche finanziari per il ritorno alle normali condizioni di vita della popolazione e la ripresa dell'attività produttiva;
b) interventi di ripristino in condizioni di sicurezza o comunque con riduzione del rischio preesistente delle infrastrutture, del reticolo idraulico, del sistema dei versanti e in generale dei beni pubblici.
- Tipologia degli eventi
1. Ai fini della presente legge, gli eventi di cui all' articolo 2 hanno rilevan za :
a) locale;
c) nazionale.
2. La rilevanza è regionale o locale in rapporto alla complessità dell'organizzazione necessaria per l'attività di soccorso e degli interventi per il superamento dell'emergenza, tenuto conto dei seguenti elementi:
a) ambito territoriale e popolazione interessata;
b) risorse operative, tecniche, scientifiche impiegate;
c) entità complessiva dei danni prodotti e dei conseguenti interventi per il superamento dell'emergenza;
d) straordinarietà dell'evento.
3. La rilevanza regionale è dichiarata con le modalità di cui all' articolo 11 , comma 2; fuori di tali casi, gli eventi si considerano di rilevanza locale.
4. Restano ferme le disposizioni statali che disciplinano le modalità di individuazione della rilevanza nazionale degli eventi e le attività di protezione civile ad essa connesse.

References: articolo 2
 articolo 4
 articolo 17
 articolo 3
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 11