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L’ORIGINE L’origine indica il Paese nel quale le merci:
PubblicatoAzzurra Marra Modificato 5 anni fa
Presentazione sul tema: "L’ORIGINE L’origine indica il Paese nel quale le merci:"— Transcript della presentazione:
1 L’ORIGINE L’origine indica il Paese nel quale le merci:
sono state interamente prodotte (origine semplice) o hanno subito l’ultima sostanziale trasformazione industriale (origine composta)
2 L’ORIGINE Dal punto di vista doganale esistono due
differenti tipi di origine: Origine non preferenziale Origine preferenziale
3 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE
E’chiamata anche origine comune o commerciale che non da diritto a trattamenti preferenziali. Si basa su regole emanate dall’U.E. in via autonoma e si applica a quei paesi non legati alla Comunità da accordi tariffari (es. Usa, Giappone ecc.). L’origine viene attestata da un certificato d’origine rilasciato, dalle Camere di Commercio, su richiesta dell’esportatore. Gli articoli da 23 a 26 del Reg.Ce 2913/92 definiscono l’origine non preferenziale.
4 Origine non preferenziale delle merci art. 23 Reg. Ce 2913
Si considerano prodotti originari di un Paese i prodotti interamente ottenuti in tal paese: I prodotti minerali estratti; I prodotti del regno vegetale ivi raccolti; Gli animali vivi, ivi nati e allevati; I prodotti che provengono da animali vivi ivi allevati; I prodotti della caccia o della pesca ivi praticate I prodotti della pesca marittima e gli altri prodotti estratti dal mare, al di fuori delle acque territoriali di un Paese, da navi immatricolate o registrate in tal paese e battente bandiera del medesimo Le merci ottenute a bordo di navi-officina utilizzando prodotti di cui alla lettera f), originari di tale paese, sempreché tali navi-officina siano immatricolate o registrate in detto paese e ne battano la bandiera I prodotti estratti dal suolo o dal sottosuolo marino situato al di fuori delle acque territoriali, sempreché tale paese eserciti diritti esclusivi per lo sfruttamento di tale suolo o sottosuolo; I rottami e i residui risultanti da operazioni manifatturiere e gli articoli fuori uso, sempreché siano stati ivi raccolti e possono servire unicamente al recupero di materie prime; Le merci ivi ottenute esclusivamente dalle merci di cui alle lettere da a) ad i) o dai loro derivati, in qualsiasi stadio essi si trovino.
5 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE art. 24 del reg ce 2913/92
Una merce alla cui produzione hanno contribuito due o più paesi è originaria del paese in cui è avvenuta: l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale: economicamente giustificata, ed effettuata in un'impresa attrezzata a tale scopo, che si sia conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo od abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione.
6 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE art. 25 del reg ce 2913/92
Nei casi in cui venga accertato che una lavorazione o trasformazione sia stata effettuata allo scopo di eludere disposizioni di carattere commerciale della Comunità, non può essere considerata, come conferente alle merci così ottenute l’origine del paese in cui è effettuata.
7 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE art. 26 del reg ce 2913/92
L’origine può essere comprovata con un certificato di origine. Nei casi dubbi, nonostante la presenza del C.O., l’autorità doganale può richiedere qualsiasi prova complementare per accertare che l’origine indicata sul certificato risponda alle regole stabilite dalla normativa comunitaria.
8 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE art. 47 del reg ce 2454/93
Quando è necessario comprovare l’origine il C.O. deve: Essere compilato da organismo o autorità che presenti le necessarie garanzie e abilitato dal paese di rilascio; Recare le indicazioni per l’identificazione delle merci: Quantità, natura, contrassegni e numero dei colli Tipo prodotto Peso lordo e netto Nome dello speditore Comprovare, senza ambiguità, che la merce cui si riferisce è originaria di un determinato paese I modelli (C.O. e domanda) sono riprodotti nell’allegato 12.
9 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE
La regola stabilita dall’art. 24 del Reg Ce 2913/92 viene disciplinata dagli artt. dal 35 al 46 e dagli allegati del 9 all’11 del Reg. Ce 2454/93.
10 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE art. 36/37 Reg. Ce 2454/97
MATERIE TESSILI Conferiscono l’origine non preferenziale le trasformazioni o lavorazioni complete che classificano i prodotti ottenuti in una N.C. diversa rispetto a ciascuna delle materie non originarie utilizzate. Fanno eccezione i prodotti tessili elencati nell’allegato 10 del D.A.C. per i quali possono essere considerate complete solo le trasformazioni particolari indicate nella colonna 3 dell’allegato, indipendentemente dal cambio della N.C.
11 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE art. 38 Reg. Ce 2454/97
Sono considerate insufficienti a conferire il carattere originario le cosiddette lavorazioni o trasformazioni minime destinate a garantire la conservazione dei prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio anche se dovessero comportare il cambio della N.C. ventilazione, spanditura, essiccazione, rimozione di parti avariate e operazioni affini le semplici operazioni di spolveratura, vagliatura, cernita, classificazione, assortimento, lavatura, riduzione in pezzi i cambiamenti d’imballaggio; le divisioni e riunioni di partite; la semplice insaccatura, nonché il semplice collocamento in astucci, scatole o su tavolette, ecc., e ogni altra semplice operazione di condizionamento l’apposizione sui prodotti e sul loro imballaggio di marchi, etichette o altri segni distintivi di condizionamento; la semplice riunione di parti di prodotti per costituire un prodotto completo; il cumulo di due o più operazioni indicate ai punti precedenti.
12 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE
Reg. Ce 2454/93 Per i prodotti diversi da quelli interamente ottenuti, è necessario fare riferimento agli allegati 9, 10 e 11 per verificare se la lavorazione o trasformazione conferisce agli stessi l’origine non preferenziale. Allegato 9 contiene le note introduttive agli allegati 9 e 10; Allegato 10 contiene l’elenco delle lavorazioni o trasformazioni alle quali devono essere sottoposti le materie tessili e loro manufatti della sezione XI non originari affinché il prodotto finito possa avere il carattere di prodotto originario; Allegato 11 contiene l’elenco delle lavorazioni o trasformazioni alle quali devono essere sottoposti i materiali, diversi dai tessili, non originari affinché il prodotto finito possa avere il carattere di prodotto originario. (art. 39)
13 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE
Reg. Ce 2454/93 Per tutti i prodotti non menzionati nell’allegato 11 (tranne i tessili della sezione XI), l’origine viene determinata caso per caso, valutando tutte le trasformazioni o lavorazioni in relazione al concetto di ultima trasformazione o lavorazione sostanziale di cui all’articolo 24 del codice.
14 L’ORIGINE NON PREFERENZIALE art. 40 Reg. Ce 2454/97
Nell’acquisizione del carattere originario dei prodotti in base agli allegati 10 e 11 per: Valore dei materiali non originari utilizzati S’intende il valore in dogana al momento dell’importazione dei materiali non originari utilizzati o , se questo non è noto o non può essere stabilito, il primo prezzo verificabile corrisposto per questi materiali nel paese di trasformazione Prezzo franco fabbrica del prodotto S’intende il prezzo all’uscita dello stabilimento del prodotto ottenuto, dedotta qualsiasi tassa interna che è, o può essere restituita al momento dell’esportazione di tale prodotto Valore acquisito grazie alle operazioni di montaggio S’intende l’aumento del valore risultante dalle operazioni di montaggio vere e proprie, ivi compresa qualsiasi operazione di rifinitura e di controllo e, eventualmente l’incorporazione di pezzi originari del paese in cui tali operazioni vengono effettuate, compresi l’utile e le spese generali sostenute in detto paese per le operazioni di cui sopra.
15 L’ORIGINE PREFERENZIALE
Per "origine preferenziale" s’intende l’origine delle merci basata su particolari criteri ai fini dell’applicazione di un trattamento daziario agevolato all’atto dell’importazione dei beni nel Paese di destinazione. Le regole da rispettare, per usufruire del trattamento preferenziale, variano in funzione: dei singoli accordi siglati dall’U.E. con paesi o gruppi di paesi contraenti; di misure tariffarie adottate unilateralmente dalla comunità a favore dei P.V.S. (S.P.G.); della classificazione doganale delle merci (V.D.). Dette regole possono essere diverse da quelle previste dall’art. 24 del Reg. Ce 2913/92 (C.D.C.) che disciplinano l’origine non preferenziale delle merci.
16 L’ORIGINE PREFERENZIALE
L’art. 27 del C.D.C. specifica che le regole relative all’origine preferenziale determinano le condizioni di acquisizione dell’origine che le merci devono soddisfare per beneficiare: delle misure tariffarie preferenziali contenute negli accordi che la Comunità ha stipulato con paesi o gruppi di paesi (art. 20 paragrafo 3 lett. d) del C.D.C.). delle misure tariffarie preferenziali adottate unilateralmente dalla Comunità a favore di taluni o gruppi di paesi (S.P.G.) (art. 20 paragrafo 3 lett. e) del C.D.C.).
17 L’ORIGINE PREFERENZIALE
Il trattamento preferenziale (esenzione o riduzione dei dazi) accordato alle merci può essere: Unilaterale: stabilito dalla Comunità in via autonoma a prescindere dal principio di reciprocità di trattamento nei confronti dei Paesi in via di sviluppo (sistema S.P.G.) Bilaterale: quando scaturisce da accordi tra la Comunità e singoli o gruppi di Paesi. Si basa sul principio della reciprocità.
18 ORIGINE PREFERENZIALE
L’origine preferenziale può essere certificata: Dall’autorità doganale del paese esportatore con il rilascio di: certificati di origine preferenziale: Eur 1 o Eur MED (art. 110 D.A.C.) Form A (S.P.G. nei confronti dei Paesi in via di sviluppo) art. 81 (D.A.C.) Certificato di libera pratica ATR (solo per la Turchia) Dall’esportatore con: Eur 2 Dichiarazione su fattura (art. 89 – 116 D.A.C.) Dichiarazione su fattura Eur Med
19 ORIGINE PREFERENZIALE EUR 1
Il certificato di circolazione EUR.1 e la domanda per il suo rilascio devono essere conformi ai modelli contenuti nell’allegato 21 del Reg Ce 2454/93. Attesta l’origine preferenziale delle merci negli scambi con il Paese/i indicati nella casella 2 del formulario. Viene rilasciato su richiesta scritta dell’esportatore o, sotto la responsabilità di quest’ultimo, del suo rappresentante autorizzato. Alla domanda di rilascio deve essere allegato ogni documento giustificativo utile, atto a comprovare che i prodotti da esportare possono dar luogo al rilascio di un certificato di circolazione delle merci Eur 1 o Eur 1 Med.
20 ORIGINE PREFERENZIALE EUR 1
Rilascio di duplicati In caso di furto, perdita o distruzione di un certificato EUR1, l'esportatore può richiedere alle autorità doganali che lo hanno rilasciato un duplicato, compilato sulla base dei documenti d'esportazione in loro possesso. I duplicati così rilasciati devono recare la seguente dicitura: “DUPLICATO” Il duplicato, sul quale deve figurare la data di rilascio del certificato di circolazione EUR.1 originale, è valido a a decorrere da tale data.
21 ORIGINE PREFERENZIALE EUR 1
Rilascio a posteriori Il certificato di circolazione EUR.1 (validità 4 o 10 mesi) può essere rilasciato, in via eccezionale, dopo l'esportazione dei prodotti cui si riferisce se: non è stato rilasciato al momento dell'esportazione; viene fornita alle autorità doganali la prova soddisfacente che un certificato di circolazione EUR.1 è stato rilasciato ma non è stato accettato all'importazione per motivi tecnici (non compilato correttamente). Il certificato rilasciato a posteriori deve riportare l’indicazione “RILASCIATO A POSTERIORI”
22 ORIGINE PREFERENZIALE EUR 2
Il formulario EUR 2 è emesso direttamente dall’esportatore senza necessità di visto doganale ed ha lo scopo di documentare il carattere originario delle merci. Attualmente è utilizzato, nel limite degli importi previsti, per le sole merci oggetto di spedizioni postali.
23 ORIGINE PREFERENZIALE Dichiarazione su fattura
L’origine preferenziale può essere certificata, in luogo del certificato EUR 1, anche con una dichiarazione sulla fattura, a norma dell’art. 89 o 116 del Reg. Ce 2454/93 alle seguenti condizioni: fino a € per spedizione. (Per Tunisia e Marocco fino a € 5.110). senza limiti di valori per gli esportatori autorizzati dalle Direzioni Regionali delle Dogane competenti per territorio (Circolare n. 227/D del ). La “dichiarazione su fattura” deve essere compilata dall’esportatore, preferibilmente a macchina, o stampata sulla fattura, e deve recare la firma manoscritta in originale dell’esportatore stesso.
24 ORIGINE PREFERENZIALE Dichiarazione su fattura
Se la dichiarazione d’origine preferenziale su fattura è compilata da un esportatore autorizzato (art. 90 o 117 del Reg. Ce 2454/93) deve essere indicato il numero dell’autorizzazione. Gli esportatori autorizzati sono dispensati: dall’obbligo di firmare a mano dall’obbligo di indicare il nome del firmatario.
25 ORIGINE PREFERENZIALE Dichiarazione su fattura
L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n ) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale Luogo e data (firma dell’esportatore) ………………………………
26 Origine preferenziale Dichiarazione su fattura Eur - MED
L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n ) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale cumulation applied with no cumulation applied Luogo e data (firma dell’esportatore)
27 Origine preferenziale Dichiarazione su fattura del sistema S.P.G.
Allegato 18 Reg Ce 2454/93 L’esportatore dei prodotti contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n ) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale ai sensi delle regole di origine del Sistema delle Preferenze tariffarie Generalizzate della Comunità Europea. Luogo e data (firma dell’esportatore)
28 Dichiarazione del fornitore per prodotti aventi carattere originario nell’ambito di un regime preferenziale Allegato I Reg Ce 1207/2001 Il sottoscritto dichiara che le merci descritte in questo documento …..…(1) sono originarie ………....…(2) e rispondono alle norme di origine che disciplinano gli scambi preferenziali con …………………..(3) Si impegna a presentare alle competenti autorità doganali tutta la documentazione giustificativa. ………………………………….(4) ………………………………….(5) ………………………………….(6) Se le merci interessate sono solo alcune di quelle descritte nel documento, esse devono essere chiaramente indicate e contrassegnate e tale precisazione deve essere inserita nella dichiarazione nel modo seguente: “… descritte in questa fattura e contrassegnate ……. sono originarie …………” (2) La Comunità, lo Stato membro o un paese partner (3) Indicare il paese o i paesi partner interessati (4) Luogo e data (5) Nome e funzione della società (6) Firma
29 Dichiarazione del fornitore a lungo termine per prodotti aventi carattere originario nell’ambito di un regime preferenziale Allegato II Reg Ce 1207/2001 Il sottoscritto dichiara che le merci di seguito descritte: …….. ……..…(1) ……….. ……..(2) …….. ……..… che sono regolarmente fornite a ….…....…(3) sono originarie ……….…..(4) e rispondono alle norme in materia d’origine che regolano gli scambi preferenziali con …….. ……….(5) . La presente dichiarazione vale per tutti i successivi invii di detti prodotti dal … al (6). Si impegna ad informare immediatamente ………. della perdita di validità della presente dichiarazione. Si impegna a presentare alle competenti autorità doganali tutta la documentazione giustificativa. …………………………..(7) …………………………..(8) …………………………..(9) Descrizione Designazione commerciale corrispondente a quanto indicato nelle fatture (es. numero del modello Nome della società rifornità La Comunità, lo stato membro o un paese partner Indicare il paese o i paesi partner interessati Inserire le date. Il periodo non dovrebbe superare i 12 mesi Luogo e data Nome e funzione, ragione sociale e indirizzo della società Firma
30 Dichiarazione del fornitore per prodotti che non hanno carattere originario nell’ambito di un regime preferenziale Allegato III Reg. Ce 1207/2001 Il sottoscritto, fornitore delle merci descritte nel documento allegato, dichiara che: Per la fabbricazione di queste merci sono stati utilizzati nella Comunità i seguenti materiali che non hanno il carattere originario nell’ambito di un regime preferenziale: Tutti gli altri materiali utilizzati nella Comunità per fabbricare queste merci sono originari di ………(4) e rispettano le norme di origine che disciplinano gli scambi preferenziali con ………. (5), e dichiara: (6) Cumulo applicato con ………………………….. ( norme del paese / dei paesi) Cumulo non applicato Si impegna a presentare alle autorità doganali tutta la necessaria documentazione giustificativa: ……………………. Luogo e data …………………….. Nome e funzione, ragione sociale e indirizzo delle società(8) …………………….. Firma Descrizione delle merci fornite (1) Descrizione dei materiali non originari utilizzati Codice S.A. dei materiali non originari utilizzati (2) Valore dei materiali non originari utilizzati (3) Totale:
31 Dichiarazione a lungo termine del fornitore per prodotti non aventi carattere originario nell’ambito di un regime preferenziale Allegato IV Reg. Ce 1207/2001 Il sottoscritto, fornitore delle merci descritte nel presente documento, che sono regolarmente inviate a …….……..….(1), dichiara che: Per la fabbricazione di queste merci sono stati utilizzati nella Comunità i seguenti materiali che non hanno il carattere originario nell’ambito di un regime preferenziale: Tutti gli altri materiali utilizzati nella Comunità per fabbricare queste merci sono originari di ………(5) e rispettano le norme di origine che disciplinano gli scambi preferenziali con ………. (6), e dichiara: (7) Cumulo applicato con ………………………….. ( norme del paese / dei paesi) Cumulo non applicato La presente dichiarazione vale per tutti i successivi invii di detti prodotti dal ………..………… al ……….…………. (8). Si impegna a informare immediatamente ………………..……….. Della perdita di validità della presente dichiarazione. Si impegna a presentare alle autorità doganali tutta la necessaria documentazione giustificativa: …………………….. Luogo e data …………………….. Nome e funzione, ragione sociale e indirizzo della società …………………….. Firma Descrizione delle merci fornite (2) Descrizione dei materiali non originari utilizzati Codice S.A. dei materiali non originari utilizzati (3) Valore dei materiali non originari utilizzati (4) Totale:
32 ORIGINE PREFERENZIALE TURCHIA
Gli accordi commerciali tra l’U.E. e la Turchia avvengono secondo due regimi preferenziali basati su due diversi concetti: Libera pratica per i prodotti agricoli trasformati ed altri prodotti industriali, nell’ambito dell’Unione doganale. Il certificato che prova lo status di libera pratica è il certificato ATR (non attesta l’origine delle merci) Libera circolazione per i prodotti agricoli e per gli ex CECA. L’origine preferenziale viene attestata mediante: Il certificato EUR 1 La dichiarazione su fattura
33 ORIGINE PREFERENZIALE S.P.G.
L’applicazione delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie concesse dalla Comunità per taluni prodotti originari di paesi in via di sviluppo avviene su presentazione di: un certificato di origine, modulo A (Form A) una dichiarazione su fattura, che descriva i prodotti in questione in maniera sufficientemente dettagliata per consentirne l'identificazione.
34 ORIGINE PREFERENZIALE “FORM A”
l certificato di origine, redatto in francese o inglese, deve essere conforme al modello che figura nell’allegato 17 del reg Ce 2454/93. Il formato del certificato è di 210×297 mm. Il certificato deve avere un fondo arabescato di colore verde in modo da far risaltare qualsiasi falsificazione effettuata con mezzi meccanici o chimici. Alla casella “8” deve essere indicata: La lettera “P” (product) per le merci interamente ottenute; La lettera “W” (Worked) per le merci sufficientemente lavorate o trasformate. In tal caso deve essere indicata la V.D. costituita dalle prime 4 cifre.
35 ORIGINE PREFERENZIALE “FORM A”
Il “Form A” da diritto al trattamento preferenziale: Ha una validità 10 mesi dalla data del rilascio; È consentita la ritardata presentazione del formulario (art. 256 del Reg. Ce 2454/93; In caso di smarrimento si può richiedere il rilascio di un duplicato; Le dogane comunitarie possono rilasciare un “Form A” sostitutivo per spedizioni che proseguono verso altri Stati membri o verso la Svizzera e la Norvegia; Le dogane comunitarie possono inviarlo alle autorità doganali del Paese emittente per controllarne l’autenticità.
36 ORIGINE PREFERENZIALE Sistema Preferenze Generalizzate
L’art. 81 del Reg Ce 2454/93 accorda il beneficio daziario alle merci originarie dei paesi in via di sviluppo, su presentazione del C.O. “Form A”. Tale beneficio viene meno in caso di: Certificato d’origine falso; Certificato d’origine irregolare; Certificato d’origine indebitamente rilasciato; Certificato d’origine respinto per ragionevole dubbio.
37 ORIGINE PREFERENZIALE Sistema Preferenze Generalizzate
Certificato d’origine falso La falsità può essere accertata anche dalla dogana del paese d’importazione. Esistono banche dati che riportano i facsimili delle impronte dei timbri nonché i nomi e gli indirizzi delle autorità doganali dei paesi beneficiari legittimate al rilascio dei “Form A” (art.93 Reg- Ce 2454/93).
38 ORIGINE PREFERENZIALE Sistema Preferenze Generalizzate
Certificato d’origine irregolare E’ irregolare il C.O. quando è presente un vizio formale al momento di emissione del “Forma A”. Es. “Forma A” emesso da un’autorità doganale del Paese beneficiario non abilitata al rilascio.
39 ORIGINE PREFERENZIALE Sistema Preferenze Generalizzate
Certificato d’origine indebitamente rilasciato Un C.O. è indebitamente rilasciato quanto l’autorità del Paese beneficiario non si accorge che la merce, cui si riferisce il “Forma A” emesso, non può considerarsi originaria ai sensi degli artt.67 e segg. del Reg. Ce 2454/93.
40 ORIGINE PREFERENZIALE Sistema Preferenze Generalizzate
Certificato d’origine respinto per ragionevole dubbio Il controllo a posteriori del C.O. ai sensi dell’art. 94 c. 1 del Reg. Ce 2454/93 può essere effettuato: A titolo di sondaggio Per fondati dubbi su vizi formali del “Form A” Nel solo caso di fondato dubbio, in assenza di risposta o di informazioni insufficienti a determinare l’autenticità del “Form A”, viene rifiutato il beneficio preferenziale. (comma 5 art. 94 Reg Ce 2454/93).
41 ORIGINE CUMULATIVA Quando nella produzione di un prodotto sono coinvolti due o più soggetti di paesi diversi e tali paesi applicano le stesse regole d’origine ed abbiano siglato tra loro accordi di libero scambio, l’origine può essere cumulata . In tal caso, la lavorazione o trasformazione eseguita in ciascun Paese partner sui prodotti originari non deve essere una “lavorazione o trasformazione sufficiente” per conferire al prodotto finito lo status di prodotto originario del Paese partner, ma essa deve andare oltre le operazioni minime previste dagli accordi.
42 ORIGINE CUMULATIVA Il cumulo dell’origine può essere: Bilaterale Diagonale Totale Regionale (nell’ambito del sistema S.P.G.)
43 CUMULO BILATERALE Il cumulo bilaterale si applica esclusivamente ai
materiali originari di due Paesi partner. I produttori di ciascun Paese partner possono utilizzare materiali e componenti che hanno origine dell’altro Paese come fossero originari del proprio. Le lavorazioni eseguite in un Paese partner si sommano a quelle eseguite nell’altro Paese partner è conferiscono il carattere originario alle merci che tra loro si scambiano. (Accordo CE – Egitto)
44 CUMULO BILATERALE Es. Tessuto di lino (S.A. 5309), originario della CE, viene esportato in Egitto dove viene tagliato e assemblato in indumenti da uomo e da donna. Gli indumenti sono esportati nella CE. Poiché il tessuto è originario della CE viene trattato come fosse originario dell’Egitto quando viene assemblato in indumenti. Gli indumenti finiti hanno origine preferenziale egiziana. (Con il cumulo diagonale gli indumenti possono essere anche esportati in qualsiasi altro Paese associato con origine preferenziale egiziana).
45 CUMULO BILATERALE Es. Assemblaggio di circuiti integrati (voce SA 8542) in Israele utilizzando microchip originari della CE della stessa voce e altri materiali originari Israeliani. I circuiti integrati sono considerati originari di Israele e hanno diritto al trattamento preferenziale all'importazione nella Comunità, su presentazione di Eur 1 Israeliano, sebbene la semplice operazione di assemblaggio in Israele non sia considerata sufficiente secondo i criteri di base in materia di lavorazione.
46 CUMULO DIAGONALE Il cumulo diagonale si attua tra più di due Paesi. Se i paesi A, B e C hanno siglato tra loro accordi e tutti applicano le stesse regole d’origine per quanto riguarda le lavorazioni o trasformazioni di materiali non originari, il Paese A può applicare il cumulo diagonale nei suoi scambi commerciali con gli altri due Paesi, se gli accordi prevedono tale cumulo.
47 CUMULO DIAGONALE Es. L’Egitto produce un prodotto originario utilizzando componenti che hanno origine CE. Il prodotto finito avrà origine egiziana. Il prodotto egiziano viene quindi esportato in Svizzera dove viene incorporato in un macchinario che contiene anche componenti di origine Turca. Il macchinario prodotto in Svizzera ha origine svizzera poiché tutti i componenti utilizzati per produrlo hanno già carattere originario della zona ed i componenti originari dell’Egitto e della Turchia hanno subito lavorazioni e trasformazioni oltre la soglia minima .
48 CUMULO DIAGONALE Es. L’Egitto produce una merce con carattere originario utilizzando componenti di origine CE. Il prodotto finito, dall’Egitto, viene esportato in Giordania dove viene incorporato in una macchina che contiene anche componenti di origine Turca. La macchina prodotta ha origine giordana in quanto i componenti utilizzati per produrla avevano già il carattere originario della zona ed i componenti originari dell’Egitto hanno subito una lavorazione o trasformazione superiore alla soglia minima e i materiali turchi sono stati incorporati in prodotti originari sulla base di una lavorazione o trasformazione sufficiente.
49 CUMULO DIAGONALE Es. Apparecchi riceventi per la televisione (voce SA 8528) assemblati in Svizzera con componenti originari della Norvegia e della Comunità. Detti apparecchi sono considerati originari della Svizzera e godono di un trattamento tariffario preferenziale all'importazione nella Comunità, su presentazione del certificato di circolazione Eur 1.
50 CUMULO PAN EURO MEDITERRANEO
Il cumulo Pan Euro Med è il termine con cui si indica il sistema di cumulo diagonale tra la Comunità europea ed un numero di Paesi europei e Mediterranei. Il cumulo può essere applicato soltanto se i paesi di fabbricazione e di destinazione finale hanno concluso accordi di libero scambio, contenenti norme di origine identiche, con tutti i paesi che partecipano all'acquisizione del carattere originario, cioè con tutti i paesi di cui sono originari i materiali utilizzati. I materiali originari di paesi che non hanno concluso accordi con i paesi di fabbricazione e di destinazione finale sono considerati non originari.
51 CUMULO PAN EURO MEDITERRANEO
I paesi che operano con il sistema di cumulo Pan Euromed sono: Paesi CE (27 paesi) EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) Turchia Isole Faroer (anche se non situate nell’area mediterranea) Paesi mediterranei: Maghreb (Algeria, Marocco e Tunisia) Machrak (Egitto, Giordania, Libano e Siria) Israele Cisgiordania e Striscia di Gaza In tali casi il cumulo diagonale è possibile sempreché tutte le parti contraenti coinvolte applichino le medesime regole d’origine e che tra loro esistano degli accordi.
52 CUMULO T O T A L E Nel cumulo totale la lavorazione o trasformazione sufficiente non deve necessariamente essere effettuata nel territorio di un singolo Paese. Pertanto, si tiene conto di tutte le lavorazioni o trasformazioni subite da un prodotto nell’ambito territoriale di un accordo di libero scambio, senza che i prodotti utilizzati debbano necessariamente essere originari di uno dei paesi partner. (E’ attuato nella S.E.E. e con Tunisia, Algeria e Marocco)
53 CUMULO T O T A L E Filato di cotone al 100%, di origine Indiana, importato in Portogallo viene trasformato in tessuto di cotone che mantiene il suo carattere non originario, poiché la regola dell’origine relativa ai tessuti impone la fabbricazione a partire dalla fibra. Il tessuto viene esportato in Norvegia, dove viene trasformato in indumenti ottenendo l’origine preferenziale, in quanto la trasformazione eseguita in Portogallo si aggiunge a quella eseguita in Norvegia per produrre Indumenti originari. Il requisito della doppia trasformazione (filato – tessuto – indumento) è stato soddisfatto nello SEE, quindi il prodotto finale ottiene il carattere originario dello SEE e, poiché il cumulo viene riconosciuto dai Paesi Pan Euro mediterranei, il prodotto può essere esportato all’interno della stessa zona in regime preferenziale con certificato EUR 1 MED.
54 CUMULO T O T A L E Es. Fibre di cotone (voce SA 5201) di origine USA filate nella CE. Filato esportato in Tunisia e trasformato in tessuti di cotone (voce SA 5210). Le regole d’origine per i tessili tra la CE e la Tunisia, prevedono una doppia trasformazione per conferire il carattere originario ai beni prodotti con materiali non originari (lavorazione a partire da fibre naturali). II cumulo totale somma la lavorazione subita dalla fibra di cotone nella Ce e in Tunisia, per cui i tessuti di cotone sono considerati originari della Tunisia e godono del trattamento tariffario preferenziale all'importazione nella Comunità, su presentazione di Eur 1 Tunisino. Pertanto, la differenza tra cumulo diagonale e cumulo totale è che, in questo secondo sistema, si tiene conto di tutte le lavorazioni per il conferimento dell'origine. Con il cumulo diagonale, il tessuto non avrebbe acquisito il carattere originario.
55 CUMULO REGIONALE Il cumulo regionale consente a un prodotto
trasformato di acquisire l’origine in due fasi: Nella prima fase il prodotto trasformato acquisisce l’origine del gruppo regionale Nella seconda fase si attribuisce l’origine al Paese del gruppo regionale dove è avvenuta la trasformazione più significativa
56 CUMULO REGIONALE Es. televisore fabbricato nelle Filippine N.C utilizzando materiali originari di diversi Paesi: 30% parti originarie del Giappone (JP) 25 % parti originarie delle Filippine (PH)	ASEAN 18% parti originarie dell’Indonesia (ID)	ASEAN 15% parti originarie di Singapore (SG)	ASEAN 12% parti originarie della Thailandia (TH)	ASEAN L’origine del televisore sarà ASEAN perché i componenti del gruppo I raggiunge il 70% e in particolare sarà dichiarata l’origine Filippina dove è stata effettuata l’ultima trasformazione e dove è stato impiegato un maggior valore 25% rispetto a quello degli altri Paesi
57 ELENCO DEGLI ACCORDI PREFERENZIALI
Accordo Preferenziale Paesi Regole d'origine/cumulo Prove di origine validità Dichiarazione su fattura Esportatore autorizzato Paesi EFTA Svizzera Cumulo diagonale "Pan-Europeo“ EUR mesi 4 senza autorizzazione fino a € per spedizione oltre € per spedizione Islanda Norvegia S.E.E Spazio Economico Europeo C.E. Cumulo totale e diagonale "Pan-Europeo“ Liechtstein Paesi Balcanici occidentali Macedonia ex Rep. Jugoslavia Cumulo bilaterale Croazia TURCHIA Prodotti agricoli trasformati e prodotti industriali Nell'ambito dell'Unione Doganale certificato A.TR. - attesta l'immissione in libera pratica delle merci non l'origine Prodotti C.E.C.A. Prodotti agricoli Paesi del MAGHREB Algeria Cumulo bilaterale diagonale e totale EUR 1 mesi Per spedizioni postali EUR 2 Tunisia Cumulo bilaterale diagonale e totale EUR mesi 4 senza autorizzazione fino a € per spedizione Solo per P.S. per il rilascio di Eur1 previdimati Marocco
58 ELENCO DEGLI ACCORDI PREFERENZIALI
Accordo Preferenziale Paesi Regole d'origine/cumulo Prove di origine validità Dichiarazione su fattura Esportatore autorizzato Israele Cumulo bilaterale e diagonale EUR mesi 4 senza autorizzazione fino a € per spedizione oltre € per spedizione Cisgiordania e Striscia di Gaza EUR mesi 4 Paesi MACHRAK Egitto Cumulo bilaterale e diagonale Giordania Cumulo bilaterale e diagonale Libano Cumulo bilaterale e diagonale Siria Cumulo bilaterale diagonale EUR 1 mesi Per spedizioni postali EUR 2 ANDORRA (Prodotti agricoli esclusi dall'Unione Doganale) Cumulo bilaterale ISOLE FAROER Cumulo bilaterale diagonale SUD AFRICA
59 ELENCO DEGLI ACCORDI PREFERENZIALI
Accordo Preferenziale Paesi Regole d'origine/cumulo Prove di origine validità Dichiarazione su fattura Esportatore autorizzato MESSICO Cumulo bilaterale EUR mesi 10 senza autorizzazione fino a € per spedizione oltre € per spedizione CILE PAESI A.C.P (Africa Caraibi Pacifico) Cumulo bilaterale e totale PAESI E TERRITORI D'OLTREMARE (PTOM) SISTEMA PREFERENZE GENERALIZZATE (S.P.G.) Cumulo bilaterale regionale e diagonale (CE-NO-CH) FORM A mesi 10 PAESI BALCANICI OCCIDENTALI Albania art. 66 e da 98 a 123 del Reg. Ce 2454/93 Cumulo bilaterale EUR mesi 4 Bosnia Erzegovina Serbia Montenegro CEUTA E MELILLA Cumulo bilaterale con la CE e diagonale e totale ove applicabile con paesi partner della Ce
60 Cisgiordania Striscia Gaza PS
Data di entrata in vigore dei protocolli sulle norme di origine che istituiscono un cumulo diagonale nella zona paneuromediterranea U.E. PAESI E.F.T.A. Paesi MACHRAK PAESI MAGHREB I. Faroer FO Israele IL Cisgiordania Striscia Gaza PS Turchia TR Svizzera CH Islanda IS Liechtenstein LI Norvegia NO Egitto EG Giordania JO Libano LB Siria SY Algeria DZ Marocco MA Tunisia TN Svizzera Islanda Liechtstein Norvegia Egitto Giordania Libano Siria Algeria Marocco Tunisia I.Faroer Israele Cis. Str.Gaza Turchia
61 Protocolli sull’origine fra la Comunità europea ed i Paesi che partecipano al partenariato Euro-mediterraneo Protocollo sull'0rigine tra la CE e Date delle Decisioni e di entrata in vigore dei Protocolli Gazzette Ufficiali della U.E. serie "L" S.E.E. Islanda / 321 dell' P.to del Liechtenstein Regno di Norvegia Algeria / 297 del Egitto / 73 del Isole Faeroer / 110 del / 131 del Israele 20 del Giordania / 209 del Libano Marocco / 336 del Norvegia / 117 del Svizzera / 45 del Siria Tunisia / 260 del Turchia / (1) 265 del (2) Striscia Gaza e Cisgiordania (1) per i soli prodotti ricompresi nell'Unione Doganali (agricoli trasformati ed industriali esclusi gli ex CECA) (2) vedi rettifica G.U. U.E. L. 126 del
62 PAESI E.F.T.A European Free Trade Association
L’Associazione Europea di Libero Scambio nasce nel 1960. La convenzione stabilisce la liberalizzazione del commercio tra gli stati membri. Attualmente ne fanno parte: IS – ISLANDA LI – PRINCIPATO DEL LIECHTESTEIN NO – REGNO DI NORVEGIA CH – CONFEDERAZIONE SVIZZERA
63 S.E.E. Spazio Econonomico Europeo
Lo Spazio Economico Europeo (SEE) nasce nel 1994 con l’accordo tra l’U.E. e i Paesi EFTA (escluso Svizzera). L'accordo prevede una serie di regole comuni per quanto concerne le relazioni commerciali ed economiche. Attualmente ne fanno parte: IS – ISLANDA LI – PRINCIPATO DEL LIECHTESTEIN NO – REGNO DI NORVEGIA e i Paesi membri dell’U.E. ad eccezione di Bulgaria e Romania
64 PAESI DEL MAGHREB Con il termine Maghreb ( in arabo al-Maghrib,
"L'Occidente") si intende l'area nord-occidentale del continente africano che si affaccia sul Mar Mediterraneo. Ne fanno parte: DZ – Algeria MA – Marocco TN – Tunisia
65 PAESI MACHRAK I paesi aderenti sono: EG – Egitto LB – Libano
JO – Giordania SY – Siria l'origine è attestata, sulla base delle regole stabilite dagli accordi, da certificati di circolazione Eur 1 (Eur 2 per le spedizioni postali).
66 PAESI – A.S.E.A.N. Cumulo Regionale – Gruppo I
(The Association of Southeast Asian Nation) Brunei-Darussalam	(BN) Cambogia	(KH) Filippine	(PH) Indonesia	(ID) Laos	(LA) Malaysia	(MY) Singapore	(SG) Thailandia	(TH) Vietnam	(VN)
67 PAESI C.AN. – M.C.C.A. Cumulo Regionale – Gruppo II
Comunità Andina (C.AN.) Bolivia	(BO) Colombia	(CO) Ecuador	(EC) Perù	(PE) Mercato Comune Centroamericano e Panama (M.C.C.A) Costarica	(CR) El Salvador	(SV) Guatemala	(GT) Honduras	(HN) Nicaragua	(NI) Panama	(PA)
68 PAESI – S.A.A.R.C. Cumulo Regionale – Gruppo III
(South Asian Association for Regional Cooperation) Bangladesh	(BD) Bhutan	(BT) India	(IN) Maldive	(MV) Nepal	(NP) Pakistan	(PK) Sri Lanka	(LK)
69 PAESI E TERRITORI D’OLTRE MARE PTOM
DANIMARCA la Groenlandia	(GL) PAESI BASSI Aruba	(AW) Antille olandesi	(AN) divise dal 2008 in: 2 territori autonomi (Curaçao e Sint-Maarten) 3 comuni a statuto particolare integrati ai Paesi Bassi (Bonaire, Sheba e Santo-Eustachio).
70 PAESI E TERRITORI D’OLTRE MARE PTOM
FRANCIA Mayotte (YT) Nuova Caledonia (NC) Polinesia francese (PF) Saint-Pierre e Miquelon (PM) Terre Australi e Antartiche Francesi (TF) Wallis e Futuna	(WF)
71 PAESI E TERRITORI D’OLTRE MARE PTOM
REGNO UNITO Anguilla (AL) Isole Cayman	(KY) Georgia del Sud e isole Sandwich meridionali	(GS) Isole Falkland (Malvine)	(FK) Monserrat (MS) Isole Pitcairn	(PN) Sant'Elena	(SH) Territorio Antartico Britannico (Arcipelago delle Orcadi Australi, le Shetland Australi e un settore continentale che include la Penisola Antartica) Territorio britannico dell'oceano indiano	(IO) Isole Turques-et-Caïques	(TC) Isole Vergini britanniche	(VG)
72 STATI A.C.P. AFRICA - Angola (AO) - Etiopia (ET) - Malawi (MW) - Senegal (SN) - Benin (BJ) - Gabon (GA) - Mali (ML) - Seichelles (SC) - Botswana (BW) - Ghana (GH) - Mauritania (MR) - Sier. Leone(SL) - Burkina Faso (BF) - Gambia (GM) - Mauritius (MU) - Somalia (SO) - Burundi (BI) - Gibuti (DJ) - Mozambico (MZ) - Sudan (SD) - Camerun (CM) - Guinea (GN) - Namibia (NA) - Swaziland (SZ) - Capo Verde (CV) - Guinea Bissau (GW) - Niger (NE) - Tanzania (TZ) - Ciad (TD) - Guinea Equatoriale (GQ) - Nigeria (NG) - Togo (TG) - Comore (KM) - Kenia (KE) - Rep.Centrafricana (CF) - Uganda (UG) - Congo (CG) - Lesotho (LS) - Rep.D.del Congo (CD) - Zambia (ZM) - Costa d’avorio (CI) - Liberia (LR) - Rep.Sudafricana (ZA) - Zimbabwe (ZW) - Eritrea (ER) - Madagascar (MG) - Rwanda (RW)
73 STATI A.C.P. CARAIBI Antigua e Barbuda (AG) - Guyana (GY)
Bahamas (BS)	- Haiti (HT) Barbados	(BB)	- Repubblica Dominicana (DO) Belize (BZ)	- Saint Kitts e Nevis (KN) Cuba (CU)	- Saint Vincent e Grenadin (VC) Dominica	(DM) - Santa Lucia (LC) Giamaica (JM)	- Suriname (SR) Grenada (GD)	- Trinidad e Tobago (TT)
74 STATI A.C.P. PACIFICO - Figi (FJ) - Papua Nuova Guinea (PG) - Isole Cook (CK) - Samoa (WS) - Isole Marshall (MH) - Sao Tome e Principe (ST) - Isole Salomone (SB) - Stati federati della Micronesia (FM) - Kiribati (KI) - Timor Est (TL) - Nauru (NR) - Tonga (TO) - Niue (NU) - Tuvalu (TV) - Palau (PW) - Vanuatu (VU)
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References: art. 23
 art. 24
 art. 25
 art. 26
 art. 47
 art. 36
 art. 38
 art. 40
 art. 81
 art. 94
 art. 66