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Timestamp: 2020-07-13 20:05:43+00:00

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27 ottobre 1998 Sentenza n. 6796/98 della Pretura Circondariale di Roma, Sez. IV Civile - Aeranti
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27 ottobre 1998 Sentenza n. 6796/98 della Pretura Circondariale di Roma, Sez. IV Civile
SENTENZA N° 6796/98 DELLA PRETURA CIRCONDARIALE DI ROMA, SEZIONE IV CIVILE
nella causa civile di primo grado iscritta al n. 11307/1997 del Ruolo Generale
CANALE 11 TELEALTAROMAGNA S.R.L., nella persona del legale rappresentante, elettivamente domiciliata in Roma, via dei Latini n. 4, presso lo studio dell’Avv. Gino Tomei che la rappresenta e difende in unione e non all’Avv. Marco Rossignoli del Foro di Ancona per delega a margine dell’atto di citazione
Con atto notificato il 12/15.3.1997 la Canale 11 TelealtaRomagna s.r.l., nella persona del legale rappresentante, citava dinanzi all’intestato Ufficio il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, Direzione Generale Concessioni e Autorizzazioni proponendo opposizione ai sensi dell’art. 3 R.D. 639/1910 avverso l’ingiunzione emessa il 22.1.1997 dall’Amministrazione opposta, a lei notificata in data 10.2.1997, per il pagamento di £. 23.118.439 inerenti il canone di concessione per l’anno 1994 per l’esercizio della radiodiffusione televisiva in ambito locale oltre accessori.
Nel corso del giudizio veniva disposta la sospensione del procedimento coattivo, con produzione di atti conferenti, in base alle conclusioni come trascritte in epigrafe, la causa è stata trattenuta in decisione all’udienza del 26.5.1998, in cui alle parti sono stati assegnati i termini di legge per il deposito delle comparse conclusionali e delle note di replica.
Deve preliminarmente considerarsi che la presente controversia è sorta perchè – pur disciplinando compiutamente il legislatore il sistema radiotelevisivo pubblico e privato con la L. 223/90; il successivo Regolamento di attuazione di cui al D.P.R. 255/92 e con la L. 422/93 – nessuna norma delle disposizioni richiamate ha specificatamente previsto a carico dei soggetti già operanti nel settore privato ex art. 32 L. 223/90 la debenza di somme per lo svolgimento della attività pregressa al rilascio della concessione di cui agli art. 16 ss. della citata legge, somme che invece il Ministero convenuto ha ritenuto dovute per l’anno 1994 (seppure in proporzione al periodo intercorrente tra la data di firma del decreto ed il 31.12.1994).
Trattandosi di atto recettizio la comunicazione ne costituisce requisito di obbligatorietà e dunque di efficacia a tutti i fini di legge, il che esclude la retroattività dei suoi effetti e dunque anche la debenza del canone per il periodo anteriore alla comunicazione stessa, risultando illegittima e da disapplicare in questa sede la previsione di cui all’art. 7 capoverso della concessione laddove è previsto il canone per il 1994.
Priva di pregio è inoltre l’eccezione del Ministero sulla circostanza di avere tempestivamente informato la richiedente dell’esito favorevole della domanda fin dall’adozione del relativo decreto in quanto – trattandosi di atto recettizio irrilevante è la conoscenza del provvedimento da parte dell’interessato in modo diverso dalla formale comunicazione dell’atto, che non ammette equipollenti.
Deve in ultimo darsi atto che il suddetto vuoto legislativo è stato colmato con la recente disposizione di cui all’art. 3 comma venti L. 249/97, in base a cui: “I canoni di concessione relativi all’emittenza radiotelevisiva privata in ambito locale sono dovuti dal momento del ricevimento del provvedimento di concessione da parte dell’interessato”, norma che non può direttamente applicarsi alla fattispecie in esame perchè priva di valore retroattivo, ma che chiarisce definitivamente il pensiero del legislatore e che avvalora la tesi esposta relativamente alla natura recettizia della concessione.
Le spese di lite seguono la soccombenza e vengono poste a carico del convenuto nella misura indicata nel dispositivo.
– accoglie l’opposizione proposta da Canale 11 TelealtaRomagna s.r.l., nella persona del legale rappresentante, nei confronti del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e per l’effetto revoca l’ingiunzione emessa il 22.1.1997 dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni in danno di Canale 11 TelealtaRomagna s.r.l.;
– respinge la domanda riconvenzionale proposta dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni nei confronti di Canale 11 TelealtaRomagna s.r.l.;
– condanna il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni al pagamento delle spese processuali in favore di Canale 11 TelealtaRomagna s.r.l., liquidate per l’intero in £. 2.400.000, di cui £. 300.000 per esposti; £. 1.100.000 per diritti; £. 1.000.000 per onorari oltre IVA e CPA.

References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 

SENTENZA 
 art. 32
 art. 16