Source: http://www.gomitoloperduto.org/lo-statuto/
Timestamp: 2019-01-23 12:22:21+00:00

Document:
Lo Statuto | Gomitolo Perduto
STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE “Il GOMITOLO PERDUTO”
Art. 1 L’associazione
È costituita in data 03 Febbraio 2016 “l’Associazione il Gomitolo Perduto”
L’associazione vuole essere un luogo di vita associativa autonomo, pluralista, apartitico, antifascista, a carattere volontario, democratico e progressista.
L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.
Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio direttivo) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.
L’Associazione ha sede a Firenze in via Boccherini 23.
L’associazione potrà istituire e sopprimere sedi secondarie. La sua durata viene stabilita a termine indeterminato.
L’Associazione Onlus non persegue alcuna finalità di lucro.
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n.266, della legge regionale della Toscana 28/93 in tema di volontariato, dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Art. 3 Finalità ed Attività
Aiutare le vittime di mafia e i collaboratori di giustizia in un percorso di reinserimento sociale e di benessere psicofisico;
Fruire la divulgazione, il rispetto e la difesa dei valori della Costituzione.
Art. 4 Collaborazioni e adesioni
Al fine di consolidare e sviluppare il movimento associativo e quello del volontariato ovvero per meglio raggiungere i propri fini istituzionali, l’Associazione, previa approvazione dell’Assemblea, può aderire, collaborare ovvero partecipare, anche ai relativi organismi direttivi di altri Enti, Associazioni ed Organismi Nazionali ed Internazionali.
Art. 5 Membri dell’Associazione
Il numero degli aderenti é illimitato. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato fatto salvo il diritto di recesso.
Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che si impegnano a rispettare il presente Statuto e siano valutati dal Consiglio Direttivo che abbiano raggiunto la maggiore età.
Diventano Soci effettivi dell’Associazione coloro che, avendone fatto domanda, ed impegnandosi a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione versino la quota stabilita dall’Assemblea.
I soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo.
I minori di anni 18 possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono il diritto di voto e di rappresentanza nell’ assemblea fino al compimento della maggiore età.
Art. 6 Criteri di ammissione ed esclusione degli aderenti
L’ammissione a Socio, deliberata dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.
per mancato svolgimento dell’attività per dodici mesi consecutivi senza giustificati motivi.
L’esclusione dei Soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un Associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
Il recesso da parte dei Soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno sociale in corso.
Il Socio receduto, escluso o decaduto non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate nell’anno.
Art. 7 Doveri e diritti degli associati.
A partecipare all’Assemblea con diritto di voto per l’approvazione e la modifica dello Statuto e dei Regolamenti, per la nomina degli organi direttivi della Associazione, e per tutto ciò che viene sottoposto a deliberazione dell’assemblea;
La convocazione avviene tramite avviso scritto (lettera o mail con A/R; avviso scritto in sede…sono suggerimenti) contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima.
approvazione dei programmi dell’attività da svolgere
delibera l’ammissione e l’esclusione degli associati;
si esprime sui ricorsi relativi alle contestazioni su domande di ammissione di nuovi Associati.
L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno due volte l’anno: per l’approvazione del bilancio consuntivo entro quattro mesi dalla chiusura dello stesso, per l’approvazione del bilancio preventivo entro novembre di ogni anno. Inoltre ogni qualvolta il Presidente, od almeno la metà dei membri del Consiglio Direttivo o 1/10 degli Associati ne facciano richiesta scritta.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche all’Atto Costitutivo ed allo Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla destinazione dell’eventuale patrimonio residuo.
L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal VicePresidente ed in assenza di entrambi dal componente più anziano per età.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso telefonico, fax, e–mail o scritto postale da inoltrarsi almeno sette giorni prima della data di riunione.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei Soci; in seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati. L’assemblea straordinaria, in prima e seconda convocazione, è validamente costituita quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei Soci.
Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria sono valide quando siano approvate dalla metà più uno dei Soci. Per la modifica dello statuto, lo scioglimento dell’Associazione, e la destinazione del patrimonio residuo occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli Associati convocati in Assemblea straordinaria.
Art. 10 Il Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti non inferiore a quattro e non superiore a nove. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica due anni e sono rieleggibili per un secondo mandato. L’Assemblea, tuttavia, può derogare tale limitazione quando vi siano seri motivi, ritenuti validi, a discrezione dell’Assemblea stessa. Possono far parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli Associati.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti del Consiglio decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nel caso decada oltre la metà dei componenti del Consiglio Direttivo, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
nominare il Presidente, il VicePresidente, un Segretario e un Tesoriere;
deliberare sulle domande di ammissione e le azioni disciplinari di nuove adesioni;
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal VicePresidente ed in assenza di entrambi dal componente più anziano per età.
Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni tre mesi ed ogni qualvolta il Presidente, od in sua vece il VicePresidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno la maggioranza dei componenti ne faccia richiesta scritta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi componenti ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
Art. 11 Il Presidente.
Al Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al VicePresidente.
Art. 13 Intrasmissibilità della quota sociale
L’esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione sette giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.
Art. 16 reimpiego dell’utile
Art. 17 Divieto di distribuzione degli utili agli associati
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che le destinazioni o la distribuzione non siano imposti dalla legge.
La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di un’assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n° 662 e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 16

Art. 17