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Timestamp: 2019-08-23 21:55:59+00:00

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Pubblicato Venerdì, 15 Novembre 2013 19:48
Art. 1 DENOMINAZIONE, ORIGINE, SEDE E NATURA
Art. 2 FINALITÀ E CAMPI DI ATTIVITÀ
Art. 3 SOCI DELL'ASSOCIAZIONE
Art 5 PATRIMONIO ASSOCIATIVO
Art. 12 DIRETTORE
Art. 14 SEGRETARIO
Art. 19 SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
1.1 E' costituita l'associazione di volontariato denominata "Centro Studi e Documentazione Scout Mario Mazza".
1.2 L'associazione prosegue l'opera del precedente Centro Documentazione e Studi istituito, nel 1962 come impresa nazionale del MASCI.
1.3 L'associazione ha sede in Genova.
1.4 I contenuti e la struttura dell'associazione sono democratici. La sua durata è illimitata.
Art. 2 FINALITÀ E CAMPI DI ATTIVITÀ.
2.1 L'associazione persegue unicamente finalità culturali e di solidarietà sociale, non ha fini di lucro ed è apartitica.
2.2 Essa svolge attività esclusivamente nei seguenti campi:
2.2.1 - tutela, promozione e valorizzazione del materiale documentario relativo al movimento scout in Italia, conservato nel proprio archivio, biblioteca, emeroteca e museo;
2.2.2 - reperimento,acquisizione, e catalogazione di nuovi fondi documentari;
2.2.3 - sviluppo della ricerca storico-documentaria sul movimento e sul metodo scout in Italia e nel mondo;
2.4. promozione e organizzazione di eventi culturali e formativi;
3. Nello svolgimento delle proprie attività l’Associazione:
3.1. si propone quale servizio alle associazioni italiane di scautismo giovanile e di scautismo adulto (con le quali mantiene stretti legami istituzionali e operativi), nonché a studiosi di pedagogia e ambienti interessati alla storia del metodo scout;
3.2. si avvale, in modo prevalente e determinante, di prestazioni volontarie e gratuite dei propri Soci.
1. Sono Soci dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto, quali fondatori, l’Atto Costitutivo e coloro che, condividendone scopi e finali-tà, chiedono di entrare a farne parte compilando l’apposita domanda di ammissione che deve essere accolta dal Consiglio Direttivo. Ove non siano membri delle associazioni scout Agesci, Cngei, Masci, gli aspiranti soci devono essere presentati da due soci.
1.1. l’aspirante Socio che vede respinta la propria domanda può ricorrere, entro 30 giorni, presso il Collegio dei Probiviri.
2.1. - ordinari
2.2. - sostenitori
2.3. - vitalizi
4. I Soci cessano di appartenere all’Associazione per:
4.1 - dimissioni volontarie;
4.2 - morosità di almeno due anni nel versamento della quota associativa;
4.3 - comportamento contrastante con gli scopi statutari, accertato con delibera dal Collegio dei Probiviri;
4.4 - morte.
5. Nei casi previsti dai punti 4.2 e 4.3 la decadenza viene comunicata al socio dal Consiglio Direttivo.
1 I Soci godono di uguali diritti e doveri.
2 I Soci in regola con il versamento della quota annuale hanno diritto:
2.1 di partecipare all’Assemblea, godendo di elettorato passivo, e, se già censiti nell’ anno precedente, di elettorato attivo. Solo i soci maggiorenni possono godere di elettorato attivo e passivo;
2.2 - di essere tenuti al corrente dei programmi e attività dell'associazione;
2.3 - di partecipare alle attività promosse dall'associazione;
2.4 - di usufruire dei servizi forniti dall'associazione.
3 I soci hanno il dovere:
3.1 - di osservare le norme dello Statuto e del Regolamento, nonché le deliberazioni adottate dagli Organi Associativi;
3.2 - di versare la quota associativa prevista;
3.3 - di svolgere le attività preventivamente concordate;
3.4. di mantenere un comportamento conforme alle finalità e alle tradizioni dell’Associazione, e ai principi fondamentali del Movimento Scout.
4. Le prestazioni fornite dai Soci sono gratuite e non possono essere retribuite; possono essere loro rimborsate soltanto le spese formalmente autorizzate dal Consiglio Direttivo, effettivamente sostenute e documentate, secondo criteri stabiliti dal Regolamento.
5. Le prestazioni fornite dai Soci sono incompatibili con qualsiasi rapporto di lavoro, subordinato o autonomo, verso l’Associazione e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con essa
Art. 5 - PATRIMONIO ASSOCIATIVO
1.1. da beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione;
1.2. da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
1.3. da eventuali donazioni, erogazioni e lasciti.
1. La quota associativa annua, per ciascuna categoria di soci, viene proposta dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea conte-stualmente al Bilancio Preventivo.
2. La quota associativa non è comunque restituibile anche in caso di perdita della qualità di Socio.
1.1. quote associative e contributi straordinari volontari dei Soci;
1.2. contributi provenienti da soggetti pubblici o privati con finalità non in contrasto con gli scopi sociali;
1.3. rimborsi derivanti da convenzioni;
1.4. entrate derivanti da attività commerciali o produttive marginali;
1.5. rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo.
2. E’ esclusa ogni distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione ai Soci.
1 Sono organi dell'associazione:
1.1. - l’Assemblea dei Soci;
1.2. - il Consiglio Direttivo;
1.3. - il Presidente;
1.4. - il Collegio dei Revisori dei Conti;
1.5. - il Collegio dei Probiviri
2. Gli organi dell’associazione si avvalgono della collaborazione permanente del Direttore e del Comitato scientifico.
2. L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo ed elegge il proprio Presidente tra i Soci presenti. Il Presidente dell’As-semblea presiede lo svolgimento della stessa seguendo le norme presenti nell’apposito Regolamento
3. In via ordinaria, l’Assemblea si tiene una volta all’anno, non oltre i primi 120 giorni;
4. In via straordinaria essa è convocata dal Consiglio Direttivo, ogni qual volta esso lo ritenga necessario per le esigenze dell’Associazio-ne, o qualora fosse richiesta da un quinto dei Soci ..
5. L’avviso di convocazione è inviato ai Soci almeno 30 giorni prima della data fissata e deve contenere l’Ordine del Giorno.
6. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza, di persona o per delega, della metà più uno dei soci. In seconda convocazione, che fissa l’Assemblea almeno 24 ore dopo la prima, essa è costituita regolarmente qualunque sia il numero dei presenti, a condizione che siano presenti, in persona o per delega, almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo.
7. Ogni Socio con diritto di voto, se impossibilitato a partecipare all’Assemblea può delegare un altro socio votante. Ogni socio può esse-re portatore di non più di due deleghe.
8. Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei votanti, senza contare le astensioni; fatte salve le maggio-ranze speciali previste dagli art. 19 e 20 del presente Statuto.
9. I compiti dell’Assemblea sono:
9.1. approvare la relazione annuale del Consiglio Direttivo e il bilancio consuntivo dell’esercizio trascorso;
9.2. approvare il bilancio preventivo dell’esercizio in corso;
9.3. eleggere tra i soci il Consiglio Direttivo e i membri del Collegio dei Probiviri
9.4. eleggere i Membri del Collegio dei Revisori dei conti
9.5. approvare le linee programmatiche proposte dal Consiglio Direttivo;
9.6. deliberare in merito alle eventuali richieste di modifica dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo;
9.7. stabilire l’ammontare della quota associativa proposta dal Consiglio Direttivo per ciascuna categoria di Soci ed eventuali contributi straordinari a carico dei Soci;
9.8. deliberare sull’eventuale scioglimento dell’Associazione;
9.9. in caso di scioglimento dell’Associazione, nominare il liquidatore e deliberare in merito alla devoluzione dei beni acquisiti, (fatto salvo in ogni caso quanto previsto dall’art. 19 del presente Statuto)
1. Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea tra i Soci dell’Associazione. Esso è composto da nove Membri, dei quali sei eletti in ragio-ne di due per ciascuna delle Associazioni AGESCI, CNGEI e MASCI, su una rosa di candidati proposta da ciascuna associazione di numero doppio rispetto ai posti spettanti Gli altri tre Membri sono eletti quali rappresentanti dei Soci senza limitazioni. Essi restano in carica tre anni e sono rieleggibili consecutivamente al medesimo incarico solo per un ulteriore mandato. Il loro mandato è comunque prorogato fino all’elezione dei successo
2. Qualora, per qualsiasi motivo, un membro del Consiglio Direttivo sia impossibilitato a esercitare continuativamente le sue funzioni, su-bentra il primo dei non eletti nel rispetto delle proporzioni di cui al precedente punto 1. Egli rimane in carica fino alla successiva Assem-blea, cui spetta di eleggere il nuovo Consiglio Direttivo.
3. Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, elegge tra i propri Membri: il Presidente, il Direttore, il Tesoriere e il Segretario.
4. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno tre volte all’anno, nonché ogni altra volta che il Presidente lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta almeno tre membri del Consiglio
5. La convocazione del Consiglio è inviata ai Membri almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione. Essa contiene l’ordine del giorno proposto dal Presidente, che tiene conto di eventuali suggerimenti pervenutigli per tempo dai componenti il Consiglio o da altri Soci, ed è corredata da eventuale documentazione.
6. Il Consiglio Direttivo è valido con la presenza della maggioranza dei propri membri e delibera a maggioranza dei due terzi dei membri presenti, fatta salva l’approvazione delle proposte di modifica del comma 2 dell’art. 19 e del comma 1 dell’art. 20 dello Statuto, per le quali è richiesta l’unanimità dei membri del Consiglio Direttivo.
6.1. Non è previsto l’uso di deleghe nell’ambito del Consiglio Direttivo.
7. Il Consiglio Direttivo può organizzarsi assegnando determinate responsabilità operative 8. Sono compiti del Consiglio Direttivo:
8.1. compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea;
8.2. sottoporre all’approvazione dell’Assemblea la relazione annuale, corredata dal bilancio consuntivo, alla fine di ogni esercizio.
8.3. sottoporre all’Assemblea il bilancio di previsione all’inizio di ogni esercizio;
8.4. redigere il Regolamento del Centro, che non può essere in contrasto con lo Statuto, e provvedere alle modifiche;
8.5. decidere il programma di lavoro e le attività del Centro, in attuazione alle linee programmatiche approvate dall’Assemblea, pro-muovendo e coordinando le attività e autorizzando la spesa, che comunque deve rientrare nei limiti del bilancio preventivo appro-vato dall’Assemblea;
8.6. nominare il Comitato Scientifico;
8.7. accogliere o respingere le domande degli aspiranti Soci,
8.8. deferire al Collegio dei Probiviri i Soci il cui comportamento sia ritenuto in contrasto con gli scopi statutari;
8.9. ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessi-tà ed urgenza;
9. Il Consiglio direttivo può assumere personale strettamente necessario, nei limiti del bilancio approvato dall’Assemblea.
10. Il Consiglio può decidere la composizione di provvisori gruppi operativi formati da volontari, non retribuiti, anche se non iscritti all’Associazione;
11. Il Consiglio Direttivo decade se la maggioranza dei suoi componenti si dimette.
1.1. ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio;
1.2. è autorizzato a accettare donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da pubbliche Amministrazioni, da Enti o da privati;
1.3. convoca l’Assemblea, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e il Comitato Scientifico;
1.4. ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione dinanzi a qualsiasi Autorità Giudiziaria o Amministrativa;
1.5. in caso di necessità ed urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
1.6. nella prima riunione successiva, informa il Consiglio sui verbali prodotti dal Collegio dei Revisori e da quello dei Probiviri, affinché siano deliberati i provvedimenti ritenuti necessari.
1.7. nell’ambito delle linee programmatiche definite e dei programmi di lavoro approvati, può dare direttive per l’attuazione.
1.8. mantiene i contatti con le associazioni patrocinatrici, informandole delle iniziative significative intraprese e dei risultati ottenuti.
1.1. cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
1.2. coadiuva il Presidente in tutte le sue attribuzioni e lo sostituisce in caso di impedimento permanente o dimissioni, fino all’elezione del successore;
1.3. cura l’attuazione delle attività ed iniziative ordinarie del Centro, sovrintende al suo andamento generale e ne coordina i vari settori e organizza il personale ed i volontari
1.1. effettua gli incassi, rilasciando quietanza, e provvede al pagamento delle spese del Centro;
1.2. tiene i registri contabili e la documentazione relativa alla gestione economica;
1.3. predispone e sottopone al Consiglio Direttivo i bilanci preventivo, consuntivo, nonché lo stato patrimoniale, per la successiva approvazione dell’Assemblea;
1.4. può proporre modifiche al Piano dei Conti da sottoporre al Consiglio direttivo;
1.5. riferisce periodicamente al Consiglio Direttivo sull’andamento della gestione
1.6. tiene un inventario aggiornato dei beni del Centro.
1. Il Segretario:
1.1. coadiuva il Presidente ed il Direttore;
1.2. cura la tenuta dei registri inerenti Soci, volontari e collaboratori;
1.3. redige in bozza i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico, per l’approvazione del Presidente.
1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre titolari, più tre supplenti, eletti dall’Assemblea nella rosa dei candidati presentata da ciascuna delle tre associazioni scout Agesci, Cngei, Masci, e rimane in carica contemporaneamente al Consiglio Direttivo.
2. Nella prima riunione il Collegio elegge al suo interno il presidente.
3. I membri del Collegio dei Revisori possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, con diritto di parola sulle questioni che rive-stono aspetti finanziari.
4. Il Revisore che non partecipa a tre riunioni consecutive del Collegio, o che si riconosca impossibilitato a svolgere le proprie funzioni, decade e viene sostituito dal proprio supplente.
5. Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori dei Conti redige apposito verbale, sul registro dei verbali del Collegio, nel quale l’eventuale o gli eventuali Revisori dissenzienti hanno diritto a far inserire il proprio parere, verbale che successivamente viene trasmesso al Presi-dente del Consiglio Direttivo e all’Amministratore per opportuna conoscenza e per porre in attuazione i provvedimenti ritenuti necessari.
6. I Revisori sono tenuti al segreto d’ufficio in merito allo svolgimento dei loro lavori.
1. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra i Soci dell’Associazione e designa il proprio portavoce.
2. Spettano al Collegio dei Probiviri le decisioni:
2.1. sull’ esistenza o meno di comportamenti in contrasto con gli scopi statutari a carico dei Soci deferiti al Collegio stesso dal Consi-glio Direttivo e su i relativi provvedimenti da adottare;
2.2. su ogni questione la cui soluzione sia stata demandata dal Consiglio Direttivo al Collegio dei Probiviri.
3. Le decisioni del Collegio dei Probiviri, sono inappellabili.
4. Le delibere del Collegio dei Probiviri devono essere tempestivamente comunicate al Presidente del Consiglio Direttivo.
5. I membri del Collegio dei Probiviri, sono tenuti al segreto d’ufficio in merito allo svolgimento dei loro lavori.
1. Il Comitato Scientifico organo consultivo del Consiglio Direttivo è composto da 6 a 10 esperti, particolarmente competenti, nominati dal Consiglio Direttivo per la durata dello stesso e rinominabili.
2. I Membri del Comitato Scientifico vengono scelti in base a provate competenze nelle materia e negli ambiti di attività dell’associazione
3. Il regolamento disciplina le modalità di lavoro e i compiti del Comitato.
1. Il bilancio di previsione, il bilancio consuntivo e lo stato patrimoniale, sono predisposti dal Tesoriere, in concerto con il Consiglio Direttivo e devono essere annualmente approvati dall’Assemblea.
2. Il bilancio coincide con l’anno solare
1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione è proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, col voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci aventi diritto di voto, dall’Assemblea, convocata con specifico ordine del giorno.
2. In caso di scioglimento dell’Associazione, tutto il materiale proveniente dal Centro Documentazione e Studi istituito dal MASCI viene a questo restituito,
3. Il materiale acquisito dall’Associazione successivamente alla data della sua fondazione è devoluto alle tre associazioni, suddividendolo tra le stesse in relazione alla specificità della materia trattata e rispetto alle peculiarità proprie di tali associazioni; nei casi in cui tale specificità non sia chiaramente individuabile, verrà devoluto al MASCI salva diversa decisione, presa all’unanimità, del Consiglio Direttivo.
4. Gli altri beni di proprietà dell’Associazione che residuassero dopo l’esaurimento della liquidazione, saranno devoluti ad associazioni aventi finalità analoghe a quelle dell’Associazione disciolta.
1. Le proposte di modifica dello Statuto sono approvate dall’Assemblea, esclusivamente su conforme proposta del Consiglio Direttivo, con il voto favorevole dei due terzi dei soci presenti
1. Per quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle vigenti disposizioni in materia, con particolare riferimento alla legge 11 agosto 1991, n.266,e D.L. 460/97 e le norme regionali in materia.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 12

Art. 14

Art. 19

Art. 2

Art. 5
 art. 19