Source: http://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1609-codice-civile-piccole-riparazioni-a-carico-dellinquilino
Timestamp: 2017-01-25 01:29:18+00:00

Document:
Art. 1609 codice civile: Piccole riparazioni a carico dell'inquilino
HOME Codice civile Articoli Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015 Codice civile Art. 1609 codice civile: Piccole riparazioni a carico dell’inquilino L’AUTORE: Redazione
Riparazioni di piccola manutenzione: [v. 1576]; Usi: [v. d. gen. 8].
Caso fortuito: ciò che è imprevisto e imprevedibile, superando i limiti della prudenza e dell’attenzione umana (es.: incendio, calamità naturali), e che, pertanto, esclude la colpevolezza e la conseguente responsabilità.
Cassazione civile sez. III 22 maggio 2014 n. 11353 Qualora, in violazione dell'art. 1590 c.c., al momento della riconsegna l'immobile locato presenti danni eccedenti il degrado dovuto al normale uso del bene locato, incombe al conduttore l'obbligo di risarcire tali danni, consistenti non solo nel costo delle opere necessarie per la rimessione in pristino, ma anche nel canone dovuto per tutto il periodo necessario per l'esecuzione e il completamento di tali lavori, senza che, a quest'ultimo riguardo, il locatore sia tenuto a provare di aver ricevuto — da parte di terzi — richieste per la locazione non soddisfatte a causa dei lavori. (Conferma App. Roma, sez. III, 3 giugno 2008 n. 1930).
Cassazione civile sez. III 21 settembre 2011 n. 19202 Ai sensi dell’art. 1590 c.c., il conduttore deve restituire al locatore la cosa nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, "salvo il deterioramento o il consumo risultante dall'uso della cosa in conformità del contratto". La norma esprime una regola generale dalla quale si ricava la possibilità di un deterioramento normale della cosa locata, conseguente all'uso corretto del bene (in conformità del contratto) oppure alla vetustà (art. 1609, comma 1, c.c.), possibilità che rientra nella liceità giuridica del godimento della cosa e che, dunque, il locatore è tenuto a sopportare in quanto derivante dall'utilizzo conforme al contratto. Pertanto, in linea di principio il locatore può pretendere di essere risarcito esclusivamente per le condizioni fatiscenti dell’immobile che eccedano il normale degrado del medesimo, siccome conseguente al suo normale uso.
Tribunale Nola sez. II 20 novembre 2008 Responsabilità civile
In tema di danni da cose in custodia, ai fini della configurabilità della responsabilità ex art. 2051 c.c. è sufficiente la sussistenza del rapporto di custodia con la cosa che ha dato luogo all’evento lesivo; rapporto che postula l’effettivo potere sulla cosa, e cioè la disponibilità giuridica e materiale della stessa, che comporti il potere dovere di intervento su di essa, e che compete al proprietario o anche al possessore o detentore. (Nella specie, rilevato che ai sensi dell’art. 1609 c.c. le riparazioni di piccola manutenzione – che a norma dell’art. 1576 c.c. devono essere eseguite dall’inquilino a sue spese – sono quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall’uso, e non quelle dipendenti da vetustà o caso fortuito, il Trib. ha accolto la domanda risarcitoria proposta dal locatore, in presenza del nesso di causalità tra l’esplosione dello scaldabagno – da ascriversi alla negligenza del conduttore che per otto anni non aveva verificato lo stato di funzionamento dell’apparecchiatura – ed i danni subiti dall’attore).
Tribunale Roma sez. XIII 11 novembre 2013 n. 24455 In tema di danni prodotti dalla struttura originaria della cosa locata, avendo il locatore l'obbligo, imposto dall'art. 1575 c.c., di consegnare la cosa locata in buono stato di manutenzione e di conservarla in condizioni che la rendano idonea all'uso convenuto, grava sul locatore la relativa responsabilità per custodia (cfr. Cass. 10389/05). Né gli asseriti specifici profili di responsabilità contrattuale consistenti nella violazione da parte del conduttore all'obbligo di provvedere alla manutenzione dell'immobile locato (c.c., art. 1576 e 1609) ed a quello di consentire al locatore l'accesso per la realizzazione delle riparazioni necessario (c.c., art. 1583) valgono ad escludere la responsabilità diretta del proprietario per i danni cagionati a terzi, né a consentire una condanna del conduttore, in solido con il proprietario, al risarcimento degli anzidetti danni.
Tribunale Milano sez. X 10 aprile 2008 n. 4943 È da escludere la responsabilità per custodia del conduttore con riferimento ad impianti idrici o sanitari siti all'interno delle strutture murarie, trattandosi di strutture non accessibili al controllo e non suscettibili di interventi da parte del conduttore (cfr. Cass. 5780/97).
Tribunale Milano sez. X 10 aprile 2008 n. 4943 Per la responsabilità del proprietario per i danni a terzi derivanti dall'immobile concesso in locazione, la sussistenza del rapporto di custodia con la cosa che ha dato luogo all'evento lesivo, rapporto che postula l'effettivo potere sulla cosa e quindi la disponibilità giuridica e materiale della stessa, con il conseguente potere-dovere di intervento sulla cosa al fine di prevenire il prodursi di eventi dannosi, nel caso di locazione dell'immobile, situazione che comporta il trasferimento della disponibilità della cosa locata e delle sue pertinenze al conduttore, pur configurandosi di norma in capo a quest'ultimo l'obbligo di custodia del bene locato e la conseguente responsabilità ai sensi dell'art. 2051 c.c. per i danni causati a terzi dalla cosa locata, rimane, tuttavia, a carico del proprietario la responsabilità per i danni provocati dalle strutture murane e dagli impianti ad esse inglobati, dei quali il locatore conserva la disponibilità giuridica e quindi la custodia (cfr., Cass. sez. un., 12019/91 e da ultimo Cass. 2422/04; Cass. 16231/05).
Tribunale Milano sez. X 10 aprile 2008 n. 4943 Imposte
Cassazione civile sez. trib. 25 marzo 2011 n. 6936 La deducibilità delle spese sostenute per il riordino e la ristrutturazione di un immobile locato, ove certamente collegabile allo svolgimento dell'attività imprenditoriale, non è subordinata al diritto di proprietà dei locali, essendo sufficiente che le stesse siano sostenute dal conduttore nell'esercizio dell'impresa, al fine della realizzazione del miglior esercizio dell'attività imprenditoriale e dell'aumento di redditività della stessa, e che risultino dalla documentazione contabile.
Cassazione civile sez. trib. 17 giugno 2011 n. 13327 Art. precedente
GLI STUDI DI LLpT IN ITALIA Angelo Greco Avvocato Vai alla pagina dello studio I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK Erik Stefano Carlo Bodda Avvocato Vai al Profilo Silvano Bianco Perito/Esperto Vai al Profilo Giuseppe Clima Avvocato Vai al Profilo Vai a tutti i professionisti > Hai bisogno di una consulenza? Contattaci subito Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Informativa sulla privacy

References: Art. 1609
 art. 2051
 Cass. 
 art. 1576
 art. 1583
 Cass. 
 Cass. sez. 
 Cass. 
 Cass.