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Timestamp: 2017-07-28 04:29:43+00:00

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LO STATUTO DELLA CAMERATA MUSICALE | MusicStonesAcademy
­	LO STATUTO DELLA CAMERATA MUSICALEadmin2015-09-18T19:51:37+00:00	LO STATUTOART. 1 COSTITUZIONE E SEDE
E’ costituita un’Associazione di cultura musicale, libera ed indipendente, senza scopo
di lucro e apolitica, denominata ‘la Camerata delle arti”. Essa ha sede in Gravina in Puglia
in Piazza Scacchi n° 16.
Oggetto istituzionale dell’associazione è l’attività di tutela, diffusione e promozione della musica, nonché di valorizzazione del patrimonio musicale classico regionale, nazionale, mondiale, con lo scopo dei diffondere nella collettività l’interesse e la pratica e la sensibilizzazione verso i suoi valori artistici e culturali,
Ai fini della sua piena realizzazione statutaria l’Associazione può:
Svolgere in Puglia corsi di alto di perfezionamento musicale per la formazione culturale dei giovani musicisti italiani e stranieri ed attirare altre iniziative nel campo dell’arte, della musicologia e della storia della musica destinate ad integrale l’attività dei corsi;
Organizzare in Puglia concerti e spettacoli di alto valore artistico, anche a fini benefici;
Istituire borse di studio di perfezionamento musicale presso la sede;
Gestire teatri, auditorium e simili per la realizzazione di stagioni teatrali, concertistiche,
masterclass, tavole rotonde, etc.
dai beni mobili o immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
delle somme assegnate dai soci fondatori secondo quanto previsto nell’atto costituitivo;
dai lasciti e dai contributi che — a tale effetto – vengono messi a stia disposizione dallo Stato, da Enti Pubblici o privati e da persone fisiche;
ART. 4 ENTRATE SOCIALI.
dalle quote ordinarie o straordinarie versate dai soci;
dai contributi e dai corrispettivi derivanti da speciali incarichi;
dal ricavato di sottoscrizioni e raccolta di fondi, da utilizzare per il conseguimento dei fini statutari;
da ogni altra entrata o contributo che concorra ad, incrementare l’attivo sociale, anche derivante da ogni tipo di attività che il Consiglio riterrà opportuno, in conformità ai fini statutari, di volta in volta, realizzare per il conseguimento degli scopi istituzionali.
ART. 5 GRATUITA’ DELLE ATTIVITA’ SOCIALI
L’Associazione si fonda su un principio di gratuità assoluta delle sue operazioni, e
dell’opera degli associati, inerenti alla gestione degli organi associativi.
Essa utilizza i suoi proventi esterni, le liberalità o le eventuali sponsorizzazioni esclusivamente per il perseguimento delle sue fatalità sociali.
E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e/o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge: tutti gli avanzi di gestione e le risorse residue, comunque pervenute o prodotte, devono essere impiegate nel perseguimento del fine non lucrativo istituzionale.
Possano divenire soci dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche italiane e straniere e gli enti anche non riconosciuti che dichiarino e dimostrino un profondo interesse verso le finalità e gli scopi che contraddistinguono le attivita statutarie.
Al riguardo si distinguono
i soci fondatori ed equiparati;
Sono soci fondatori coloro i quali hanno effettivamente partecipato alla costituzione dell’Associazione, sottoscrivendone l’Atto Costitutivo. Sono equiparati ai soci fondatori quegli altri soci che ne ottengano tale qualifica per unanime volontà, risultante per iscritto dai soci fondatori presenti al momento nel corpo sociale.
Sono soci ordinari le persone e le istituzioni che, interessate alle attività sociali, accettino di prestarvi sostegno concreto conferendo obbiettivi d’indagine finanziaria ovvero, sostegni significativi alle iniziative dell’Associazione e in possesso dei requisiti richiesti, abbiano presentato domanda di adesione, esaminata ed accolta dai consiglio direttivo.
Unitamente alla domanda di ammissione coloro che intendono divenire soci sostenitori devono dichiarare l’accettazione dei principi e delle norme dello Statuto.
Sono soci onorari colore che sono prescelti e nominati dal Consiglio direttivo nell’ambito di persone che, per merito pubblico, o per atti elettivi nei confronti dell’Associazione, dimostrino la loro ideale convergenza personale o culturale verso di essa.
Possano assumere eventuali incarichi che il Consiglio direttivo intenda loro conferire, ma non sono in via di principio portatori di diritti associativi.
Isoci maggiori di età hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali; i soci onorari non hanno diritto di voto, non sono eleggibili a cariche sociali e non sono tenuti a versare contributi.
Il rapporto associativo non può essere temporaneo, fatto salvo quanto previsto dalla
Legge e dall’Art. 6 e ss del presente Statuto.
ART. 7 PERDITA DELLA QUALITÀ’ DI SOCIO
dimissioni, da presentarsi con lettera diretta al Presidente o impersonalmente al Consiglio direttivo.
recesso implicito per mancanz di attività, partecipazione e interesse protratti per oltre 18 mesi;
espulsione, in seguito a constatata violazione delle norme statutarie e delle deliberazioni degli organi dell’Associazione o ad una condotta in contrasto con i fini che si prefigge l’Associazione. L’espulsione può decisa con precedura d’urgenza dai Consiglio direttivo, salvo l’obbligo di ratifica della prima Assemblea successivamente convocata.
Gli associati che abbiano receduto o siano stati espulsi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
La quota associativa. non è in ogni caso rivalutabile e non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.
la Consulta artistica;
il Collegio dei Censori.
L’assemblea può altresì procedere alla nomina di un Comitato di Garanzia nonché di un organo collegiale di controllo contabile, anche in osservanza a possibili prescrizioni legislative o amministrative disponenti in tal senso, ed anche in ragione, di specifiche iniziative comportanti la disponibilità di fondi.
ART. 9 COSTITUZIONE E CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea rappresenta l’università dei Soci ed è sovrana.
Le sue deliberazioni, prese in conformità di Legge e di Statuto, obbligano tutti i soci
anche se dissenzienti o assenti.
La constatazione legale dell’assemblea (quorum costitutivo) viene fatta dal Presidente, all’inizio della riunione.
I soci possono farsi rappresentare in Assemblea, con delega scritta, da altro socio
anche se membro del Consiglio direttivo; la delega al consigliere non è ammessa in sede di approvazione di rendiconti e deliberazioni sulla responsabilità degli stessi consiglieri.
Ciascun socio non porterà portare, comunque, più di tre deleghe;
L’Assemblea ordinaria e validamente costituita in prima convocazione con la presenza, anche per delega, di almeno il 51% dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci.
Essa delibera a maggioranza semplice di Voti dei presenti o dei rappresentati.
Hanno diritto di voto in assemblea tutti i soci in regola nel pagamento della quota annua di associazione. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli Amministratori non hanno diritto di voto. Ciascun socio ha diritto ad un solo voto.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza, anche per delega, dei 2/3 dei soci e delibera con il Voto favorevole di almeno la metà dei soci presenti o rappresentati, salvo quanto previsto per lo scioglimento dall’Art. 18.
L’assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta all’anno e viene convocata a mezzo posta ordinaria o fax dal Presidente almeno 8 giorni prima della riunione.
L’Assemblea può essere convocata altresì ogni qualvolta il Presidente dell’Associazione o il Consiglio direttivo lo ritengano opportuno o quando almeno 1/10 dei soci aventi diritto al voto lo richieda.
La Convocazione annuale obbligatoria, destinata alle delibere sul rendiconto consuntivo, deve avvenire entro il 31 marzo di ogni anno.
L’Assemblea deve essere convocata presso la sede sociale od in altro luogo. Nella lettera di convocazione devono essere indicati gli argomenti posti all’ordine del giorno, l’ora ed il luogo della riunione, la data della eventuale seconda convocazione, che non potrà mai tenersi nello stesso giorno della prima.
ART.10 COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA
delibera sul rendiconto consuntivo della gestione, predisposte dal Consiglio direttivo;
procede all’elezione del Consiglio direttive o all’integrazione giallo stesso;
delibera in ordine alla rettifica delle proposte di espulsione e di versamento delle eventuali quote associative, formulate dal Consiglio direttivo.
Per la nomina delle cariche sociali le votazioni hanno luogo a scrutinio segreto.
Il Consiglio sarà composto da 5 soci aventi titolo a far parte all’assemblea e da questa eletti, che resteranno in carica per i 5 anni successivi all’elezione. Di tali membri, uno sarà comunque scelto tra i soci fondatori.
Qualora uno o più consiglieri perdano la qualità di socio, il Consiglio alla prima riunione provvede alla cooptazione di nuovi consiglieri chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale.
Il Consiglio di Amministrazione viene convocato dal Presidente almeno due volte l’anno e ogni qualvolta se ne presenti la necessità, e con almeno 5 giorni di preavviso.
Il Consiglio può essere convocato in via straordinaria, su richiesta scritta e motivata di uno dei suoi membri.
Le riunioni soma valide in prima convocazione, se risultano presenti tutti i componenti in carica e, in seconda convocazione, se risultano presenti almeno due consiglieri.
Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza dei presenti, in caso di parità, prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, del più anziano dei componenti.
Dalle riunioni del Consiglio verrà redatto su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della riunione, nominato quest’ultimo dal Presidente stesso o, in sua assenza, dal Consigliere, socio fondatore più anziano.
Il Consiglio può esprimere, anche per periodi di tempo limitati, un Amministratore unico esecutivo che opera in suo luogo e con gli stessi poteri, salva ratifica.
ART. 12 COMPETENZE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglia di Amministrazione:
elegge tra i suoi membri fondatori, il Presidente;
conferisce la qualifica di socie onorario, su proposta anche di uno dei suoi membri;
cura l’amministrazione ordinaria e straordinaria ed adotta tutti i provvedimenti necessari ed opportuni per il buon andamento dell’attività dell’Associazione;
predispone il rendiconto consuntivo e preventivo e lo proporne all’ approvazione dell’assemblea;
predispone, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto, tenuto e conservato nelle dorme di Legge (art. 22 D.P.R. 600/1973), relativo ad eventuali attività di raccolta pubblica di fondi, corredato da una relazione illustrativa per rappresentare, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuno degli eventi indicati nell’art. 108 comma 2 bis, lettera a, del D.P.R. 22 Dicembre 1986 n. 917;
propone all’Assemblea forme di collegamento con associazioni e organizzazioni perseguenti scopi similari;
delibera in merito al conferimento di incarichi speciali, in particolar modo per la Direzione Artistica, con determinazione dei relativi compensi;
delibera, su proposta del Direttore Artistico, in merito alle iniziative didattiche ed artistiche dell’Associazione ed al loro budget;
esprime deleghe direttive a singoli suoi membri;
determina lo stato giuridico ed il trattamento economico e normativo del personale e decide le assunzioni;
determina l’importo da richiedere ai soci a titolo di quota sociale ovvero, in caso di necessità, di quota straordinaria, salva – in tale ultima ipotesi – ratifica assembleare;
prende in generale qualsiasi provvedimento necessario al buon funzionamento dell’Associazione, che non sia per legge o per statuto demandato all’Assemblea;
predispone il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione, vincolante per tutti i soci;
autorizza la costituzione in giudizio dell’Associazione, in qualità di attrice o convenuta.
Il Presidente, eletto dal Consiglio direttivo tra i suoi componenti, rappresenta, coordina, dirige, ed organizza tutte le attività proprie dell’Associazione conformi allo scopo perseguito.
Il Presidente ha anche le rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
In caso di impedimento o assenza del Presidente, i poteri operativi sono esercitati dal Consigliere Fondatore più anziano in carica, ovvero anagraficamente.
ART.14 CONSULTA ARTISTICA
La Consulta Artistica è composta:
dal Direttore Artistico che la presiede;
da due soci nominati dall’Assemblea;
da due membri eletti dal Consiglio di Amministrazione tra le personalità del mondo artistico,
I componenti restano in carica per la durata di 5 armi dalla nomina e sono rieleggibili.
Spetta al Direttore Artistico predisporre, sentita la Consulta, entro i limiti di spesa previsti del bilancio preventivo, l’intera programmazione artistica dell’Associazione, secondo gli scopi indicati all’art. 2.
Ottenuta l’approvazione economica del programma da parte del Consiglio di Amministrazione, la realizzazione del medesimo è di responsabilità ciel Direttore Artistico.
Spetta alle Consulta stabilire le modalità di attribuzione delle borse di studio deliberate del Consiglio di Amministrazione.
La Consulte potrà inoltre sottoporre al Consiglio di Amministrazione proposte su ogni argomento interessante perla vita dell’Associazione.
ART.15 COLLEGIO DEI CENSORI
Il Collegio dei Censori è composto da tre membri di nomina regionale e/ o comunale, scelti tra persone di riconosciuta competenza amministrativa.
I Censori assistono, senza voto deliberativo, alle adunanze del Consiglio di Amministrazione, la cui convocazione sarà loro convocata almeno 5 gg. prima dell’adunanza.
Al Collegio spetta la vigilanza sulla corretta amministrazione dell’Associazione e sull’osservanza delle norme statutarie. In particolare il Collegio provvede alla revisione dei conti e della cassa, nonché del bilancio e del conto economico.
I Censori restano in carica per quattro anni e possono essere riconfermati.
ART. 16 GESTIONE FINANZIARIA
La gestione finanziaria dell’Associazione è suddivisa io esercizi annuali con decorrenza dal 1 Gennaio al 31 Dicembre.
Il bilancio consuntivo annuale, redatto secondo principi di varietà, chiarezza, analiticità e trasparenza, deve essere predisposto dal Consiglio di Amministrazione entro il primo trimestre dalla chiusura dell’esercizio pre essere tempestivamente sottoposto all’approvazione dell’Assemblea. Indipendentemente dalla redazione di detto rendiconto l’Associazione, qualora effetui raccolte pubbliche di fondi dovrà redigere, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto, redatto con gli stessi principi del bilancio ed eventualmente corredato da una relazione illustrativa, relativo alle entrate ed alle spese inerenti a ciascuno degni eventi indicati nell’art.108, comma 2 bis, lettera a) del T.U.I.R. .
Essi vanno distribuiti a tutti i soci e resi pubblici nelle forme più opportune.
ART.17 ADEMPIMENTI FORMALI
Il Consiglio di Amministrazione, fermi eventuali e più specifici obblighi contabili di legge, deve assicurare la tenuta di un libro giornale contenente la descrizione cronologica di tutti i movimenti contabili riguardanti l’Associazione, e di un registro dei soci indicante la categoria di appartenenza, gli estremi e le date di ingresso e di uscita dall’associazione di ciascuno di essi.
Deve altresì essere tenuto un libro inventari recante, i bilanci annuali, nonché il libro delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e delle Assemblee.
ART.18 SCIOGLEMENTO E LIQUIDAZIONE
La durata dell’Associazione e illimitata. Quando venga richiesto lo scioglimento dell’Associazione da almeno 1/3 dei soci componenti l’Assemblea viene convocata una apposita assemblea per deliberare in proposito.
L0 scioglimento deve essere approvato da una maggioranza pari almeno a 2/3 dei
Soci esistenti.
Lo scioglimento può altresì essere adottato dall’unanimità dei soci fondatori che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione.
L’Assemblea, con la stessa maggioranza previsti per lo scioglimento, nomina i liquidatori, determinandone i poteri ed il compenso.
Il patrimonio dell’Associazione dovrà essere necessariamente devoluto ad altra associazione con ﬁnalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della Legge 23 Dicembre 1996 11° 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Le controversie che insorgessero tra i soci e fra essi e l’Associazione, relative alla interpretazione ed esecuzione del presente Statuto e a delibere sociali, saranno risolte, salvo che non vi ostino inderogabili disposizioni di Legge, ad un Collegio Arbitrale composto da tanti membri quante sono le parti contendenti (ognuna delle quali nominerà il proprio arbitro), nonché da altro membro – con funzioni di presidente del Collegio – che sarà nominato di comune accordo dagli Arbitri già nominati, e, in mancanza, da parte del
Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede l’Associazione. Il Presidente del
Tribunale provvederà pure alla nomina degli Arbitri non nominati dalle parti ovvero, in
caso di arbitri in numero pari, a nominare l’ulteriore Arbitro per raggiungere il numero dispari.
Gli arbitri decideranno inappellabilmente come amichevoli Compositori, irritualmente, ma nel rispetto del contraddittorio. La decisione arbitrale sarà resa entro 90 giorni dal Verbale di costituzione del Collegio, salve proroga delle parti.

References: ART. 4

ART. 5

ART. 7

ART. 9

ART.10

ART. 12

ART.14

ART.15

ART. 16

ART.17

ART.18