Source: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A6-2009-0259&language=IT
Timestamp: 2013-05-20 16:42:34+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) - A6-0259/2009
Procedura : 2009/0011(CNS)Ciclo di vita in AulaCiclo del documento :
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14 aprile 2009PE 781.012v02-00 A6-0259/2009
sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
Relatore: Petya Stavreva
– vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2009)0038),
– visti gli articoli 36 e 37 del trattato CE, a norma dei quali è stato consultato dal Consiglio (C6-0051/2009),
– visti la relazione della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e i pareri della commissione per i bilanci e della commissione per lo sviluppo regionale (A6-0259/2009),
2. riconosce che esistono incertezze circa la disponibilità dei margini di cui alla rubrica 2; sottolinea che il finanziamento del piano di ripresa economica non deve mettere a rischio le future necessità in questa categoria di spesa; esprime la sua preferenza per l'utilizzo dei margini degli esercizi finanziari in chiusura;
3. ricorda che l'importo annuale sarà deciso nel quadro della procedura di bilancio annuale, in conformità delle disposizioni del punto 38 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006(1);
4. invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE;
5. invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;
6. chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;
(1 bis) Il finanziamento del piano europeo di ripresa economica deve avvenire nel rispetto delle disposizioni dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria1. ____________
1GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1
(1 ter) Gli attuali margini della rubrica 2 non possono essere dati per scontati e ogni accordo sul piano di ripresa economica non deve mettere a rischio le future necessità di altre categorie di spesa, qualunque esse siano.
Considerando 2 Testo della Commissione
(2) Dell’importo summenzionato, una dotazione di 1,5 miliardi di euro deve essere messa a disposizione di tutti gli Stati membri attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per sviluppare l’accesso ad internet a banda larga nelle zone rurali e per rafforzare le operazioni connesse alle priorità previste all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettere da a) a f), del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (di seguito "le nuove sfide").
(2) Dell’importo summenzionato, una dotazione di 1.020 milioni di euro deve essere messa a disposizione di tutti gli Stati membri attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per sviluppare l’accesso ad internet a banda larga nelle zone rurali e per rafforzare le operazioni connesse alle priorità previste all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettere da a) a f), del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (di seguito "le nuove sfide"). Di tale dotazione, 850 milioni di euro devono essere messi a disposizione nel 2009, mentre 170 milioni di euro devono essere garantiti tramite un meccanismo di compensazione nell'ambito della concertazione sul bilancio per il 2010, anno in cui devono essere messi a disposizione. Emendamento 4
(2 bis) L'autorità di bilancio ha incrementato di 249.840.000 euro la dotazione della linea di bilancio per lo sviluppo rurale. Tali risorse addizionali devono essere destinate a misure finanziate a titolo del FEASR nel piano europeo di ripresa economica.
L'autorità di bilancio, sollecitata dal Parlamento europeo, ha incrementato di 250 milioni di euro la dotazione della linea di bilancio per lo sviluppo rurale nel bilancio 2009, circoscrivendo l'utilizzo di tali fondi ad attività connesse al cambiamento climatico (cfr. emendamento 0371 alla linea 05 04 05 01, approvato dal Parlamento europeo il 18 dicembre 2008). Nel contesto dell'attuale riprogrammazione, è opportuno mettere a disposizione questi fondi addizionali.
(4) Al fine di garantire che la quota del contributo comunitario complementare assegnata ad ogni Stato membro sia utilizzata in conformità degli obiettivi previsti dai due pacchetti di misure (nuove sfide e internet a banda larga), gli Stati membri devono specificare nei rispettivi piani strategici nazionali l’importo indicativo corrispondente alla modulazione obbligatoria e ai fondi inutilizzati generati in applicazione dell’articolo 136 del regolamento (CE) n. …, nonché l’aumento degli impegni globali stabiliti nella decisione 2006/493/CE del Consiglio, quale modificata dalla decisione … Tali importi saranno destinati allo sviluppo di infrastrutture per internet a banda larga nelle zone rurali, da un lato, e alle misure intese a fronteggiare le "nuove sfide", dall’altro.
(4) Al fine di garantire che la quota del contributo comunitario complementare assegnata ad ogni Stato membro sia utilizzata in conformità degli obiettivi previsti dai due pacchetti di misure (nuove sfide e internet a banda larga), gli Stati membri devono specificare nei rispettivi piani strategici nazionali l’importo indicativo corrispondente alla modulazione obbligatoria e ai fondi inutilizzati generati in applicazione dell’articolo 136 del regolamento (CE) n. …, nonché l’aumento degli impegni globali stabiliti nella decisione 2006/493/CE del Consiglio, quale modificata dalla decisione … Tali importi saranno destinati allo sviluppo di infrastrutture per internet a banda larga nelle zone rurali, alle "nuove sfide" e ad altre misure volte a migliorare il tasso di esecuzione dei fondi e a creare nuovi posti di lavoro.
Non tutti gli Stati membri hanno gli stessi problemi. Per garantire un utilizzo ottimale dei fondi occorre un certo livello di flessibilità.
(4 bis) Al fine di aumentare il tasso di esecuzione dei loro programmi, gli Stati membri possono avvalersi delle risorse addizionali per creare un fondo di garanzia e prestiti.
La proposta della Commissione rientra nel piano europeo di ripresa economica, incentrato su un'azione prioritaria finalizzata al rapido adeguamento delle economie europee alle sfide attuali. È necessario offrire agli Stati membri la possibilità di destinare le risorse a prestiti e garanzie sui crediti, consentendo alle parti interessate del mondo rurale di effettuare investimenti ed incrementando in tal modo il tasso di esecuzione dei programmi.
(6) Nelle sue conclusioni del 12 dicembre 2008 il Consiglio europeo ha confermato il proprio sostegno, nell’ambito del piano europeo di ripresa economica, allo sviluppo di internet a banda larga anche nelle zone meno servite. Poiché la carenza di accesso a internet riguarda in particolare le zone rurali, occorre rafforzare il sostegno del FEASR per lo sviluppo di infrastrutture a banda larga in tali zone. Data l’importanza di tale priorità, entro la fine del 2009 gli Stati membri devono inserire nei rispettivi programmi le operazioni ad essa connesse. Occorre compilare un elenco dei tipi di operazioni connesse allo sviluppo di infrastrutture a banda larga, per consentire agli Stati membri di identificare le operazioni pertinenti nel contesto del quadro giuridico sullo sviluppo rurale.
(6) Nelle sue conclusioni del 12 dicembre 2008 il Consiglio europeo ha confermato il proprio sostegno, nell’ambito del piano europeo di ripresa economica, allo sviluppo di internet a banda larga anche nelle zone meno servite. Poiché la carenza di accesso a internet riguarda in particolare le zone rurali, occorre rafforzare il sostegno del FEASR per lo sviluppo di infrastrutture a banda larga e servizi connessi in tali zone. Data l’importanza di tale priorità, entro la fine del 2009 gli Stati membri devono inserire nei rispettivi programmi le operazioni ad essa connesse. Occorre compilare un elenco dei tipi di operazioni connesse allo sviluppo di infrastrutture e servizi a banda larga per consentire agli Stati membri di identificare le operazioni pertinenti nel contesto del quadro giuridico sullo sviluppo rurale.
Alla luce delle realtà economiche di molte zone rurali, non tutti i cittadini potrebbero disporre di un accesso privato all'infrastruttura a banda larga. Oltre alle operazioni proposte di sviluppo di infrastrutture, gli Stati membri dovrebbero quindi avere la possibilità di sostenere i servizi pubblici di accesso a internet nelle comunità rurali (ad esempio nelle biblioteche pubbliche o nei municipi). Tale opzione sarebbe pienamente conforme allo spirito dell'articolo 56 sulla fornitura di servizi essenziali per l'economia e la popolazione rurale Sarebbe tuttavia opportuno escludere la formazione e i software.
(10) In molte zone rurali mancano le infrastrutture a banda larga, sia su piccola che su grande scala. Queste ultime possono rivelarsi essenziali per servire le zone rurali meno accessibili. Per garantire un utilizzo ottimale delle risorse disponibili e promuovere lo sviluppo di internet a banda larga nelle zone rurali, le pertinenti operazioni devono essere sovvenzionabili senza alcuna limitazione in ordine alle dimensioni delle relative infrastrutture. Pertanto, la limitazione in vigore in ordine alle dimensioni delle infrastrutture nei servizi di base per l’economia e la popolazione rurale non deve applicarsi alle operazioni connesse allo sviluppo di infrastrutture a banda larga.
(10) In molte zone rurali mancano le infrastrutture a banda larga, sia su piccola che su grande scala. Queste ultime sono essenziali per servire le zone rurali meno accessibili come le regioni insulari e montane. Per garantire un utilizzo ottimale delle risorse disponibili e delle infrastrutture esistenti e promuovere lo sviluppo di internet e servizi a banda larga nelle zone rurali, le pertinenti operazioni devono essere sovvenzionabili senza alcuna limitazione in ordine alle dimensioni delle relative infrastrutture attive o passive o di parti di esse. Pertanto, la limitazione in vigore in ordine alle dimensioni delle infrastrutture nei servizi di base per l’economia e la popolazione rurale non deve applicarsi alle operazioni connesse allo sviluppo di infrastrutture a banda larga.
Le speciali caratteristiche geomorfologiche di tali aree le pongono in una situazione di svantaggio per quanto riguarda l'accesso ai beni e servizi e la loro diffusione. Una precedente risoluzione della commissione trasporti del Parlamento europeo (A5-0188/2003) individua soprattutto in tali aree le regioni meno favorite d'Europa. Emendamento 9
(11 bis) Alla luce della necessità di reagire rapidamente alla crisi economica in corso, è opportuno prevedere pagamenti effettuabili durante l'esercizio 2009.
La scheda finanziaria allegata alla proposta della Commissione indica che il sostegno supplementare di 1,5 miliardi di euro rientra interamente negli stanziamenti di impegno per il 2009, ma che i pagamenti saranno effettuati solo nel corso degli esercizi 2010 e 2011. Alla luce della necessità di reagire rapidamente alla crisi economica in corso, è opportuno prevedere pagamenti effettuabili sin dall'esercizio 2009. Tale approccio è in linea con le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo del 12 dicembre 2008, che prevedono di "accelerare l'aggiustamento delle nostre economie per far fronte alle sfide attuali".
(13 bis) Gli Stati membri devono garantire che le autorità regionali e locali nonché i potenziali beneficiari dispongano di informazioni specifiche sulle nuove opportunità offerte dai programmi di sviluppo rurale rivisti.
Dal momento che le nuove priorità dello sviluppo rurale, segnatamente per quanto concerne le infrastrutture e i servizi a banda larga, apportano alcune modifiche sostanziali ai programmi di sviluppo rurale, è opportuno fornire informazioni specifiche in merito sia al grande pubblico sia alle autorità regionali e locali responsabili dell'attuazione delle nuove misure.
(13 ter) Devono essere varati provvedimenti speciali per l'istituzione di corsi di istruzione e formazione all'uso delle infrastrutture e dei servizi a banda larga nelle comunità rurali, rivolgendo speciale attenzione alla formazione professionale dei periti agrari, le cui competenze pratiche potrebbero rappresentare una risorsa. A tale riguardo, occorre considerare prioritarie le misure di incentivazione del settore della ricerca. Emendamento 12
Articolo 16 bis – paragrafo 1 – lettera g
g) infrastrutture per internet a banda larga nelle zone rurali.
g) infrastrutture per internet a banda larga nelle zone rurali e servizi di pubblico accesso a internet nelle comunità rurali;
Biorąc pod uwagę realia gospodarcze na wielu obszarach wiejskich, nie wszyscy obywatele będą mogli korzystać z prywatnego dostępu do szerokopasmowego Internetu. Obok zaproponowanych działań związanych z infrastrukturą państwa członkowskie powinny zatem mieć możliwość wspierania publicznych urządzeń dostępu do Internetu we wspólnotach wiejskich (np. w księgarniach publicznych lub w urzędach miejskich). Taka opcja byłaby w pełni zgodna z duchem art. 56 dotyczącego podstawowych usług dla gospodarki i ludności wiejskiej. Nie powinna ona jednak obejmować szkolenia i oprogramowania. Emendamento 13
Articolo 16 bis – paragrafo 1 – lettera g bis (nuova)
g bis) gestione della crisi economica nel settore agricolo, soprattutto per sostenere le infrastrutture e creare una rete di produttori e organizzazioni;
Articolo 16 bis – paragrafo 1 – lettera g ter (nuova)
g ter) interventi per mantenere o creare posti di lavoro nelle zone rurali;
Articolo 16 bis – paragrafo 1 – lettera g quater (nuova)
g quater) misure di sostegno a favore dei giovani agricoltori.
Sostenere i giovani agricoltori permette di avere a medio termine un ritorno economico volto alla crescita delle economie rurali.
Articolo 16 bis – paragrafo 3 – lettera b
b) una tabella indicante, per il periodo dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2013, il contributo comunitario totale per i tipi di operazioni di cui al paragrafo 1, lettere da a) a f), e il contributo comunitario totale per i tipi di operazioni di cui al paragrafo 1, lettera g).
b) una tabella indicante, per il periodo dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2013, il contributo comunitario totale per i tipi di operazioni di cui al paragrafo 1, lettere da a) a f) e da g bis) a g quater), e il contributo comunitario totale per i tipi di operazioni di cui al paragrafo 1, lettera g). Emendamento 17
Articolo 69 – paragrafo 2 bis
"2 bis. La parte dell’importo di cui al paragrafo 1 del presente articolo, risultante dall’aumento degli impegni globali stabilito dalla decisione 2006/493/CE del Consiglio, quale modificata dalla decisione …, è disponibile a decorrere dal 1º gennaio 2009. Essa è destinata ai tipi di operazioni connesse alle priorità di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, ed è utilizzata nel modo seguente:
"2 bis. La parte dell’importo di cui al paragrafo 1 del presente articolo, risultante dall’aumento degli impegni globali stabilito dalla decisione 2006/493/CE del Consiglio, quale modificata dalla decisione …, nonché l'importo di 249.840.000 euro aggiunto alla linea di bilancio 05 04 05 01 nel bilancio 2009, sono disponibili a decorrere dal 1º gennaio 2009. Essi sono destinati ai tipi di operazioni connesse alle priorità di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1."; a) un terzo (0,5 miliardi di euro) per i tipi di operazioni connesse alle priorità di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettere da a) a f);
b) due terzi (1 miliardo di euro) per i tipi di operazioni connesse alla priorità di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettera g).";
Articolo 1 – punto 6 – lettera a bis (nuova)
Articolo 69 – paragrafo 4
a bis) al paragrafo 4 è aggiunto il seguente comma:
"Per l'importo di cui al paragrafo 2 bis, lettera b), la Commissione tiene conto sia delle differenze esistenti tra gli Stati membri per quanto riguarda la copertura delle reti a banda larga, in particolare in aree difficilmente accessibili, sia delle diverse esigenze che ne derivano.".
La suddivisione storicamente utilizzata nell'ambito dei fondi per lo sviluppo rurale non è adatta alla distribuzione dei fondi specifici per il sostegno alle infrastrutture a banda larga. L'indicatore iniziale n. 32 sulla diffusione di Internet nelle zone rurali (DSL), unitamente ai dati sulla copertura delle reti a banda larga che la Commissione fornirà nella futura comunicazione sulla banda larga, potrebbero essere usati come riferimento per la distribuzione differenziata di queste risorse specifiche.
Articolo 69 – paragrafo 5 bis – comma 1 bis (nuovo)
Nell'ambito della relazione sullo sviluppo rurale presentata annualmente dalla Commissione, una sezione specifica è dedicata al monitoraggio delle operazioni connesse alle priorità di cui all'articolo 16 bis, paragrafo 1, lettera g).
Con tale emendamento si vuole inserire la possibilità di verificare in itinere che la procedura accelerata, applicata nella fase di assegnazione dei fondi, trovi un adeguato riscontro anche al momento della realizzazione della spesa. Ciò al fine di garantire una piena efficacia degli interventi e di fornire strumenti adeguati per assicurare il necessario coordinamento con analoghe attività finanziate dai Fondi strutturali.
Articolo 69 – paragrafo 5 ter
5 ter. Se, alla chiusura del programma, l’importo del contributo comunitario effettivamente speso per le operazioni di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, risulta inferiore al totale degli importi di cui al paragrafo 5 bis del presente articolo, lo Stato membro rimborsa la differenza al bilancio generale delle Comunità europee fino a concorrenza dell’importo corrispondente al superamento del totale degli stanziamenti disponibili per operazioni diverse da quelle menzionate all’articolo 16 bis, paragrafo 1. 5 ter. Se, alla chiusura del programma, l’importo del contributo comunitario effettivamente speso per le operazioni di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, risulta inferiore al totale degli importi di cui al paragrafo 5 bis del presente articolo, lo Stato membro integra la differenza nel suo bilancio per lo sviluppo rurale fino a concorrenza dell’importo corrispondente al superamento del totale degli stanziamenti disponibili per operazioni diverse da quelle menzionate all’articolo 16 bis, paragrafo 1. Inoltre, se alla chiusura del programma l’importo del contributo comunitario effettivamente speso per le operazioni di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettere da a) a f), risulta inferiore all’importo di cui al paragrafo 5 bis del presente articolo per tali tipi di operazioni, lo Stato membro rimborsa la differenza al bilancio generale delle Comunità europee fino a concorrenza dell’importo corrispondente al superamento degli stanziamenti disponibili per le operazioni menzionate all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettera g). Tuttavia, se l’importo del contributo comunitario effettivamente speso per operazioni diverse da quelle menzionate all’articolo 16 bis, paragrafo 1, risulta inferiore agli stanziamenti disponibili per tali tipi di operazioni, tale differenza è dedotta dall’importo da rimborsare. Analogamente, se alla chiusura del programma l’importo del contributo comunitario effettivamente speso per le operazioni di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettera g), risulta inferiore all’importo di cui al paragrafo 5 bis del presente articolo per tali tipi di operazioni, lo Stato membro rimborsa la differenza al bilancio generale delle Comunità europee fino a concorrenza dell’importo corrispondente al superamento degli stanziamenti disponibili per le operazioni menzionate all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettere da a) a f). Tuttavia, se l’importo del contributo comunitario effettivamente speso per operazioni diverse da quelle menzionate all’articolo 16 bis, paragrafo 1, risulta inferiore agli stanziamenti disponibili per tali tipi di operazioni, tale differenza è dedotta dall’importo da rimborsare.
Articolo 1 – punto 6 – lettera b bis (nuova)
Articolo 69 – paragrafo 6 bis (nuovo)
b bis) è aggiunto il paragrafo seguente:
"6 bis. un importo pari a 250 milioni di euro dell'importo di cui al paragrafo 2 bis è destinato a pagamenti da effettuare durante l'esercizio 2009.".
La scheda finanziaria allegata alla proposta della Commissione indica che il sostegno supplementare di 1,5 miliardi di euro rientra interamente negli stanziamenti di impegno per il 2009, ma che i pagamenti saranno effettuati solo nel corso degli esercizi 2010 e 2011. Alla luce della necessità di reagire rapidamente alla crisi economica in corso, è opportuno prevedere pagamenti effettuabili sin dall'esercizio 2009. Tale approccio è in linea con le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo del 12 dicembre 2008, che prevedono di "accelerare l'aggiustamento delle nostre economie per far fronte alle sfide attuali". Emendamento 22
Articolo 2 – punto 6 bis (nuovo)
Articolo 69 bis (nuovo)
6 bis) è aggiunto l'articolo seguente:
Fondi di garanzia e prestiti
In deroga al disposto dell'articolo 69, gli Stati membri possono utilizzare l'importo di cui all'articolo 69, paragrafo 2 bis, per fondi di garanzia e prestiti. Ai fini dell'applicazione del presente articolo, si applicano le disposizioni del regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)1, in particolare gli articoli 50, 51 e 52.
1GU L 368 del 23.12.2006, pag. 15."
La proposta della Commissione rientra nel piano europeo di ripresa economica, incentrato su un'azione prioritaria finalizzata al rapido adeguamento delle economie europee alle sfide attuali. È necessario offrire agli Stati membri la possibilità di destinare le risorse a prestiti e garanzie sui crediti, consentendo alle parti interessate del mondo rurale di effettuare investimenti.
Articolo 70 – paragrafo 4 – comma 2
"In deroga ai massimali di cui al paragrafo 3, la partecipazione del FEASR può essere portata al 90% per le regioni ammissibili all’obiettivo di convergenza e al 75% per le altre regioni per le operazioni dei tipi menzionati all’articolo 16 bis, paragrafo 1, del presente regolamento, fino a concorrenza dell’importo risultante dall’applicazione della modulazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 4, e dell’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. …, dell’importo di cui all’articolo 69, paragrafo 2 bis, del presente regolamento e, a decorrere dal 2011, degli importi generati in applicazione dell’articolo 136 del regolamento (CE) n. ….";
"In deroga ai massimali di cui al paragrafo 3, la partecipazione del FEASR può essere portata al 100% per le regioni ammissibili all’obiettivo di convergenza e al 75% per le altre regioni per le operazioni dei tipi menzionati all’articolo 16 bis, paragrafo 1, del presente regolamento, fino a concorrenza dell’importo risultante dall’applicazione della modulazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 4, e dell’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. …, dell’importo di cui all’articolo 69, paragrafo 2 bis, del presente regolamento e, a decorrere dal 2011, degli importi generati in applicazione dell’articolo 136 del regolamento (CE) n. ….";
In considerazione del principio della coesione territoriale e del disposto dell'articolo 69, paragrafo 4, lettera c, del regolamento (CE) n. 1698/2005 si ritiene opportuna una partecipazione FEASR fino al 100% per le misure di cui all'articolo 16 bis, paragrafo 1 del regolamento in esame onde dare il massimo contributo alla modernizzazione delle zone rurali interessate.
Articolo 76 – paragrafo 2 bis (nuovo)
8 bis) all’articolo 76 è aggiunto il paragrafo seguente:
"2 bis. Gli Stati membri forniscono informazioni specifiche sulle nuove priorità di cui all'articolo 16 bis. Tali informazioni sono messe a disposizione a vantaggio delle autorità locali e regionali nonché dei potenziali beneficiari di dette misure.".
Elenco indicativo dei tipi di operazioni connesse alle priorità di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettera g)
Si ritiene opportuno dare agli Stati membri la flessibilità necessaria per consentir loro di sostenere le operazioni di cui all'articolo 16 bis, paragrafo 1, lettera g) oltre a quelle elencate nell'Allegato III.
Allegato III – colonna 1 – riga 1
Creazione di nuove infrastrutture a banda larga, comprese le infrastrutture di backhaul (sistemi fissi, terrestri senza fili, satellitari o una combinazione di tali sistemi)
Creazione di nuove infrastrutture a banda larga, comprese le infrastrutture di backhaul e gli impianti di terra (sistemi fissi, terrestri senza fili, satellitari o una combinazione di tali sistemi), nonché di altre forme di sostegno necessarie (p. es. installazione e assistenza)
Allegato III – riga 3 bis (nuova)
Pubblico accesso alle infrastrutture a banda larga Articolo 56: servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale Motivazione
Alla luce delle realtà economiche di molte zone rurali, non tutti i cittadini potrebbero disporre di un accesso privato all'infrastruttura a banda larga. Oltre alle operazioni proposte di sviluppo di infrastrutture, gli Stati membri dovrebbero quindi avere la possibilità di sostenere i servizi pubblici di accesso a internet nelle comunità rurali (ad esempio nelle biblioteche pubbliche o nei municipi). Tale opzione sarebbe pienamente conforme allo spirito dell'articolo 56 sulla fornitura di servizi essenziali per l'economia e la popolazione rurale.
Introduzione Nella riunione dell'11 e 12 dicembre 2008 il Consiglio europeo ha approvato un piano europeo di ripresa economica che prevede il varo di azioni prioritarie intese a consentire un più veloce adeguamento delle economie degli Stati membri alle sfide attuali. Il piano è basato su uno sforzo complessivo corrispondente all'1,5% circa del PIL dell'Unione europea (pari a circa 200 miliardi di euro). Di tale importo, una dotazione di 1,5 miliardi di euro deve essere messa a disposizione di tutti gli Stati membri attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per sviluppare l'accesso ad internet a banda larga nelle zone rurali e per rafforzare le operazioni connesse alle nuove sfide individuate nella valutazione della riforma intermedia della politica agricola comune del 2003 ("Verifica dello stato di salute della PAC"). L'importo di 1,5 miliardi di euro deve essere ripartito nella misura di un terzo (0,5 miliardi di euro) a favore delle nuove sfide e di due terzi (1 miliardo di euro) a favore dello sviluppo di infrastrutture per internet a banda larga nelle zone rurali. Non sono consentiti storni tra i due sotto-pacchetti.
La proposta della Commissione deve stabilire un quadro giuridico che consenta agli Stati membri di utilizzare gli importi summenzionati.
Per lo stanziamento di tali fondi addizionali a titolo del sostegno comunitario allo sviluppo rurale in virtù del piano europeo di ripresa economica, gli Stati membri devono rivedere i rispettivi programmi di sviluppo rurale entro il 30 giugno 2009.
In relazione alla banda larga, gli Stati membri devono inserire nei programmi nazionali operazioni connesse allo sviluppo di infrastrutture a banda larga. Per promuovere lo sviluppo di internet a banda larga nelle zone rurali, la Commissione propone che le operazioni connesse allo sviluppo di infrastrutture a banda larga siano sovvenzionabili senza alcuna limitazione in ordine alle dimensioni delle relative infrastrutture, contrariamente alla limitazione in vigore in ordine alle dimensioni delle infrastrutture nei servizi di base per l'economia e la popolazione rurale.
Nell'allegato III della proposta, la Commissione fornisce un elenco esaustivo dei tipi di operazioni connesse allo sviluppo di infrastrutture a banda larga, quali la creazione di nuove infrastrutture a banda larga, il potenziamento delle infrastrutture a banda larga esistenti e l'installazione di infrastrutture passive per la banda larga.
In relazione alle nuove sfide, gli Stati membri devono indicare nei rispettivi programmi di sviluppo rurale i tipi di operazioni connesse alle nuove sfide entro il 20 giugno 2009.
La proposta della Commissione autorizza, in via eccezionale, un incremento del 10% dei tassi di cofinanziamento per l'esercizio finanziario 2009. Gli Stati membri devono tuttavia rispettare i massimali di cofinanziamento per l'intero periodo di programmazione: ciò significa che essi sono tenuti a incrementare le proprie quote di cofinanziamento nei restanti anni del periodo di programmazione.
La Commissione propone tassi di cofinanziamento più elevati per le misure connesse alle nuove sfide e allo sviluppo di infrastrutture a banda larga. Secondo la proposta della Commissione, il FEASR deve garantire il 90% del cofinanziamento per le regioni ammissibili all'obiettivo di convergenza e il 75% per le altre regioni. Di conseguenza, per il 2009 il cofinanziamento per le regioni ammissibili all'obiettivo di convergenza può salire al 100%.
Il relatore accoglie con favore la proposta della Commissione e ritiene che tale proposta permetterebbe di reagire rapidamente all'attuale crisi economica.
Principali questioni sollevate dal relatore
250 milioni di euro da stanziare per attività connesse alle nuove sfide
Con un emendamento apportato al bilancio 2009, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno incrementato di 250 milioni di euro la linea di bilancio relativa alle spese per lo sviluppo rurale per il 2009, assegnando tali fondi allo sviluppo rurale nel contesto del cambiamento climatico (cfr. emendamento 0371 alla linea 05 04 05 01 così come adottata dal Parlamento europeo il 18 dicembre 2008). La Commissione ha rifiutato la gestione di tali fondi addizionali, affermando che modificare tutti i programmi di sviluppo rurale sarebbe inappropriato.
Il relatore ritiene che l'attuale proposta della Commissione rappresenti un'opportunità per rendere eseguibili tali fondi, già disponibili in bilancio per l'esercizio 2009. Nel contesto dell'attuale riprogrammazione, il relatore propone che detti fondi siano messi a disposizione per attività connesse alle priorità definite all'interno della verifica dello stato di salute della PAC. Pagamenti eseguiti nell'esercizio finanziario 2009
La tabella finanziaria allegata alla proposta della Commissione indica che l'intero importo di 1,5 miliardi di euro risulta impegnato per il 2009, ma che i pagamenti saranno effettuati soltanto negli esercizi finanziari 2010 e 2011.
Il relatore ritiene che la necessità di una reazione rapida all'attuale crisi economica richieda la previsione di pagamenti eseguibili già nell'esercizio finanziario 2009.
Fondi di garanzia su prestiti e crediti
Una questione fondamentale nel contesto dell'attuale crisi economica è la riduzione della disponibilità generale di prestiti e l'inasprimento dei requisiti per l'ottenimento di credito dalle banche. Il relatore propone dunque che gli Stati membri abbiano la facoltà di ricorrere ai fondi stanziati per le garanzie su prestiti e crediti, fatto che consentirebbe ai soggetti rurali di avviare investimenti nei periodi difficili.
Garantire il pubblico accesso alle infrastrutture per Internet a banda larga
A causa della bassa densità di popolazione e dei costi elevati in alcune comunità rurali non tutti i cittadini dispongono di accesso privato alle infrastrutture per Internet a banda larga. Il relatore propone dunque che, in aggiunta alle proposte operazioni per le infrastrutture, gli Stati membri abbiano la facoltà di fornire sostegno alle infrastrutture pubbliche per Internet nelle zone rurali, ad esempio presso le biblioteche pubbliche o i comuni. Il sostegno pubblico non deve tuttavia essere destinato alla formazione né al software.
Fornire informazioni alle autorità locali e ai potenziali beneficiari delle misure
L'attuale proposta della Commissione apporterà alcune modifiche sostanziali ai programmi di sviluppo rurale degli Stati membri, con particolare riferimento ai tipi di operazioni connesse alle nuove sfide e allo sviluppo di infrastrutture a banda larga nell'ambito della verifica dello stato di salute della PAC. Il relatore propone pertanto che siano fornite informazioni specifiche al pubblico e alle autorità locali responsabili dell'attuazione delle nuove misure.
Tenere conto delle differenze nell'attuale copertura a banda larga negli Stati membri
Per garantire un utilizzo ottimale delle risorse disponibili e promuovere lo sviluppo di Internet a banda larga nelle zone rurali, il relatore propone che la Commissione consideri le differenze nell'attuale copertura a banda larga negli Stati membri come un indicatore per l'assegnazione differenziale di tali fondi.
PARERE DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI (30.3.2009)
Relatore per parere: Vicente Miguel Garcés Ramón
La proposta in esame fa parte del piano europeo di ripresa economica lanciato nel novembre 2008 e approvato dal Consiglio europeo dell'11-12 dicembre 2008, per un importo totale di 200 miliardi di euro, la maggior parte dei quali (170 miliardi di euro) a livello di Stati membri (coordinati però dall'UE). Circa 30 miliardi di euro saranno mobilitati tramite i bilanci dell'UE e della BEI, comprensivi di 5 miliardi di euro per "nuovi investimenti" proposti per un pacchetto energia (3,5 miliardi di euro, relazione della commissione ITRE) e per il FEASR (1,5 miliardi di euro, relazione della commissione AGRI).
Secondo la proposta della Commissione, degli 1,5 miliardi di euro supplementari un miliardo sarebbe destinato alle infrastrutture a banda larga, mentre 500 milioni sarebbero destinati al cambiamento climatico, alle energie rinnovabili, alla biodiversità e alla ristrutturazione del settore lattiero-caseario, con modifica dei criteri di ammissibilità al finanziamento in conformità del regolamento n. 1698/2005(1). Al momento della votazione del presente parere, il Consiglio europeo del 19-20 marzo ha ridotto l’importo per l’agricoltura a 1,02 miliardi di euro, aumentando nel contempo a 3, 98 miliardi di euro la parte dedicata all'energia. Il Consiglio ha altresì modificato la proposta della Commissione di impegnare la totalità degli stanziamenti nel 2009, frazionandoli tra il 2009 (600 milioni) e il 2010 (420 milioni).
La Commissione elaborerà una proposta di bilancio rettificativo che sarà presentata unitamente agli altri strumenti, una volta definite le corrispondenti basi giuridiche. D'altro canto, gli stanziamenti d'impegno previsti attualmente alla linea 05 04 05 01 "Programmi di sviluppo rurale" del bilancio 2009 ammontano a 13,623 miliardi di euro, mentre gli stanziamenti di pagamento ammontano a 9,135 miliardi di euro. Questo importo è stato inserito nel bilancio del 2009 grazie ad un emendamento del PE che ha aumentato la linea di 249,84 milioni di euro.
Per le suddette ragioni il relatore per parere propone gli emendamenti in appresso. EMENDAMENTI
1 bis. ritiene che l'importo di riferimento indicato nella proposta legislativa sia compatibile con il massimale della rubrica 2 dell'attuale quadro finanziario pluriennale 2007-2013;
L'emendamento tiene conto dell’attuale revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale 2007-2013 e della verifica dello stato di salute della PAC.
1 ter. riconosce che esistono incertezze circa la disponibilità dei margini di cui alla rubrica 2; sottolinea che il finanziamento del piano per la ripresa economica non deve mettere a rischio le future necessità in questa categoria di spesa; esprime la sua preferenza per l'utilizzo dei margini degli esercizi finanziari in chiusura; Emendamento 3
1 quater. ricorda che l'importo annuale sarà deciso nel quadro della procedura di bilancio annuale, in conformità delle disposizioni del punto 38 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006(2);
L'emendamento sottolinea che la dotazione finanziaria proposta è altresì soggetta ad un accordo nel quadro della procedura annuale di bilancio (spesa non obbligatoria!).
(2 bis) L'autorità di bilancio ha aumentato di 249.840.000 euro in stanziamenti d’impegno la dotazione della linea del bilancio 2009 concernente i programmi di sviluppo rurale. Questi fondi supplementari dovrebbero essere messi a disposizione per le attività collegate alle nuove sfide.
Su iniziativa del Parlamento europeo l'autorità di bilancio ha aumentato la dotazione della linea del bilancio 2009 concernente lo sviluppo rurale di 249.840.000 euro. Questi fondi sono destinati ad attività connesse al cambiamento climatico (cfr. l'emendamento 371 alla linea di bilancio 05 04 05 01, approvato dal Parlamento europeo il 18 dicembre 2008). Questi fondi supplementari dovrebbero essere utilizzati per attività connesse alle priorità definite nella verifica dello stato di salute della PAC.
Articolo 69, paragrafo 2 bis
"2 bis. La parte dell’importo di cui al paragrafo 1 del presente articolo, risultante dall’aumento degli impegni globali stabilito dalla decisione 2006/493/CE del Consiglio, quale modificata dalla decisione …… , è disponibile a decorrere dal 1º gennaio 2009. Essa è destinata ai tipi di operazioni connesse alle priorità di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, ed è utilizzata nel modo seguente:
a) un terzo (0,5 miliardi di euro) per i tipi di operazioni connesse alle priorità di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettere da a) a f);
a) un terzo (XXX di euro) per i tipi di operazioni connesse alle priorità di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettere da a) a f);
b) due terzi (XXX di euro) per i tipi di operazioni connesse alla priorità di cui all’articolo 16 bis, paragrafo 1, lettera g).";
Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).
Relatore per parere: Domenico Antonio Basile
La proposta in esame si identifica come tempestiva risposta della Commissione europea alle esigenze sottese alla decisione, adottata dal Consiglio dell'Unione europea in data 11 dicembre 2008, di approvare un piano europeo di ripresa economica contenente concrete misure in molteplici settori di competenza comunitaria e nazionale per far fronte alla crisi economica e finanziaria che ha coinvolto i mercati europei a partire dal 2007.
Nel settore dello sviluppo rurale, il testo della Commissione propone l'introduzione di opportuni aggiornamenti al regolamento (CE) n. 1698/2005 volti a recepire le indicazioni del piano europeo di ripresa economica.
In particolare, si prevede lo stanziamento di 1,5 miliardi di euro a disposizione di tutti gli Stati membri attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per sviluppare l'accesso a Internet a banda larga nelle zone rurali e per fronteggiare le nuove sfide individuate nella valutazione, conclusasi nel novembre 2008, della riforma di medio termine della politica agricola comune del 2003 (cambiamento climatico, energie rinnovabili, gestione delle risorse idriche, biodiversità). Nel suo complesso, tale proposta incontra il pieno sostegno del relatore per parere, il quale ritiene che tali misure, se implementate rapidamente e secondo una logica integrata, potranno certamente contribuire a risollevare le economie nazionali e a far rinascere nei consumatori la fiducia nel sistema.
Tuttavia, in ragione della conclamata urgenza che ha caratterizzato in questo frangente l'attività di legislazione e di programmazione a livello comunitario, il relatore per parere ritiene necessario introdurre alcuni ulteriori elementi, che possano contribuire a far sì che tale urgenza si rifletta ugualmente nella fase di implementazione delle suddette misure all'interno degli Stati membri.
Gli emendamenti proposti sono pertanto intesi a garantire che un'adeguata attività di informazione sia condotta dagli Stati membri nei confronti, da un lato, delle autorità regionali per un immediato adeguamento dei rispettivi piani di sviluppo rurale e, dall'altro, dei potenziali beneficiari e stakeholder relativamente all'assegnazione di ulteriori risorse finanziarie destinate a interventi in ambito rurale.
Si ritiene inoltre di dover sottolineare l'esigenza di massimizzare le opportunità di spesa nelle prime annualità, come espresso dal Consiglio in coerenza con l'obiettivo di ripresa economica dell'intero territorio dell'Unione europea, auspicando l'adozione di procedure esecutive ispirate ai principi di accelerazione e semplificazione.
Infine, allo scopo di aumentare la trasparenza e l'informazione riguardo ai risultati ottenuti nel periodo 2009-2011 e di assicurare strumenti adeguati per il coordinamento delle azioni finanziate dal FEASR e dai Fondi strutturali relativamente al finanziamento di infrastrutture per Internet a banda larga, si chiede alla Commissione europea di inserire nel rapporto di monitoraggio annuale previsto per il Fondo europeo di sviluppo rurale una sezione esplicitamente dedicata alla verifica dei risultati ottenuti relativamente a tale attività..
La commissione per i bilanci invita la commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:
(8 bis) Le esigenze di urgenza connesse alla realizzazione degli interventi impongono l'impiego di principi ispirati all'accelerazione e alla semplificazione delle procedure, al fine di garantire la rapida entrata in vigore delle modifiche legate al piano europeo di ripresa economica e la loro efficacia rispetto all'attuale situazione di crisi.
A tale scopo, le misure di cui nel presente regolamento devono trovare garanzia di adeguata divulgazione negli Stati membri attraverso capillari iniziative di informazione presso le autorità regionali e i potenziali fruitori dei fondi.
L'emendamento proposto introduce, fra le motivazioni dell'adottando provvedimento, l'urgenza di realizzare gli interventi che impone, da un lato, un'adeguata e tempestiva informazione della nuova iniziativa ai potenziali fruitori e, dall'altro, l'adozione di procedure esecutive accelerate e semplificate, anche in relazione agli stretti limiti temporali fissati dal provvedimento.
Articolo 12 bis – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis. Ciascuno Stato membro consulta le autorità regionali competenti sulle specifiche esigenze e strategie di sviluppo elaborate in vista della realizzazione del piano strategico nazionale.
Al fine di soddisfare nel modo più efficace possibile le esigenze specifiche di ogni singola regione, devono essere consultate le autorità regionali competenti. In questo modo, si può pervenire alla migliore strategia di sviluppo regionale comune. Emendamento 3
Articolo 16 bis – paragrafo 1 – alinea
1. Entro il 31 dicembre 2009, gli Stati membri inseriscono nei programmi di sviluppo rurale, previa consultazione con le autorità regionali competenti e in funzione delle loro particolari esigenze, tipi di operazioni con le seguenti priorità, enunciate negli orientamenti strategici comunitari e meglio specificate nel piano strategico nazionale:
Nell'elaborazione delle strategie di sviluppo rurale si deve tener conto delle priorità della politica di sviluppo regionale. Una politica comune che unisce questi due aspetti – obiettivi di sviluppo rurale e regionale – può permettere di ottenere i risultati desiderati.
Articolo 16 bis – paragrafo 1 – lettera a
a) cambiamenti climatici,
a) cambiamenti climatici e misure volte alla lotta contro il deterioramento del suolo,
Il suolo svolge un ruolo fondamentale nel settore agricolo. L'utilizzo dei suoli agricoli e le sue modalità di gestione rappresentano gli elementi cardine per contribuire alle nuove sfide, quali il cambiamento climatico, le energie rinnovabili, la scarsità d'acqua e la biodiversità.
Articolo 16 bis – paragrafo 1 – lettera b
b) energie rinnovabili,
b) migliore efficienza energetica, diversificazione e uso delle energie rinnovabili,
Si veda l'emendamento 3.
Articolo 16 bis – paragrafo 1 – comma 2 bis (nuovo)
I tipi di operazioni da effettuare in connessione con le priorità di cui al primo comma, lettere da a) a f), dovrebbero essere mirati anche al conseguimento di obiettivi di coesione economica, sociale e territoriale.
Articolo 16 bis - paragrafo 1 – comma 3
I programmi di sviluppo rurale modificati, relativi alle operazioni di cui al presente paragrafo, sono presentati alla Commissione entro il 30 giugno 2009.
I programmi di sviluppo rurale modificati, relativi alle operazioni di cui al presente paragrafo, e ispirati ai principi di accelerazione e semplificazione per quanto riguarda l'esecuzione degli interventi, sono presentati alla Commissione entro il 30 giugno 2009.
Visto il poco tempo a disposizione degli Stati membri per modificare i loro piani nazionali, si chiede una divulgazione capillare e tempestiva delle nuove disposizioni normative nonché l'adozione di procedure accelerate e semplici sia per la spesa che per la rendicontazione.
Articolo 16 bis – paragrafo 2
2. A decorrere dal 1° gennaio 2009, per i tipi di operazioni di cui al paragrafo 1, lettere da a) a f), le aliquote del sostegno che figurano nell'allegato I possono essere maggiorate di 10 punti percentuali.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2009, per i tipi di operazioni di cui al paragrafo 1, lettere da a) a f), le aliquote del sostegno che figurano nell'allegato I possono essere maggiorate di 10 punti percentuali, in vista del conseguimento dell'obiettivo di convergenza territoriale nelle regioni dell'Unione europea.
Lo sviluppo e la convergenza nelle regioni dell'Unione europea possono essere accelerati destinando fondi per misure volte a soddisfare le esigenze specifiche di ogni singola regione. Il progresso economico e lo sviluppo sostenibile possono essere raggiunti solo destinando ingenti somme ai settori con il più alto potenziale di crescita, ad esempio l'efficienza energetica e la biodiversità.
Articolo 69 - paragrafo 5 bis - comma 1 bis (nuovo)
Nell'ambito del rapporto sullo sviluppo rurale presentato annualmente dalla Commissione, una sezione specifica è dedicata al monitoraggio delle operazioni connesse alle priorità di cui all'articolo 16 bis, lettera g).

References: Articolo 16
 art. 56

Articolo 16

Articolo 16

Articolo 16

Articolo 16

Articolo 69

Articolo 1

Articolo 69

Articolo 69

Articolo 69

Articolo 1

Articolo 69

Articolo 2

Articolo 69

Articolo 70

Articolo 76
 Articolo 56

Articolo 69

Articolo 12

Articolo 16

Articolo 16

Articolo 16

Articolo 16

Articolo 16

Articolo 16

Articolo 69