Source: https://www.lafavolavagante.org/2011/03/cosa-sta-succedendo/
Timestamp: 2020-07-08 00:33:34+00:00

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Cosa sta succedendo? | La Favola Vagante
In questo blog di solito parlo di educazione dei bambini, di favole e di cose che girano intorno a questi temi ma, a volte mi fermo a riflettere su ciò che avviene nella quotidianità.
Questo mi sembra uno di quei momenti. 🙂
Sono solo, davanti ad una insalata di lattuga, ravanelli, finocchi e qualche carota.
Per mangiare una delle mie solite insalate, ci vuole di solito parecchio tempo e in questo tempo che nella mia mente passano le immagini di questi giorni.
Persone uccise, popoli repressi.
Bambini uccisi, rapiti, violentati.
Ragazze uccise e buttate dove capita.
COSA STA’ SUCCEDENDO? 🙂
Popoli che si ribellano ai tiranni perchè non riescono più a mangiare, popoli che non si ribellano perchè riescono solo a mangiare.
COSA STA’ SUCCEDENDO?
Governatori, ministri, capi di governo che accumulano soldi, beni materiali a dismisura, senza alcun ritegno e senza alcun filo logico.
Continuo a mangiare la mia insalata e provo a quantificarne il costo? Solo pochi euro.
Il mio pasto principale di soito si conclude con un primo leggero e una frutta, questo è tutto quello che il mio fisico ha di bisogno. 🙂
Ma allora, perché accumulare questo denaro? perché si uccide?
Ripenso a quell’insalata, provo a farla diventare di grande pregio; dunque metto delle foglie di lattuga ricoperte d’oro, ci metto un po’ di pietre preziose al posto dei chicchi di mais, faccio una salsa a base di vino e aceto invecchiato centomila anni così mi costerà molto e sarà di grande pregio.
Dopo tutti questi accorgimenti, mi accorgo lo stesso che il costo non può giustificare l’accumulo forsennato di ingenti quantità di denaro da parte di chi molto spesso detiene il potere, a parte il fatto che una insalata del genere farebbe sicuramente molto male.
Adesso, credo di aver capito! 😉
Tutto ciò, non può essere per soddisfare il nostro corpo, basterebbe solo una modesta insalata ma, serve per soddisfare un mostro che ha bisogno di tutto questo in maniera smisurata.
Il nostro ego, come un vampiro, non riesce mai a saziarsi e più ne ha, più ne ha bisogno.
Forse tutto questo è la mancanza di un cibo più raffinato, più sottile e di cui siamo perennemente alla ricerca.
Si, sono convinto, questo cibo deve nutrire il nostro cuore e non il nostro ego.
Bisogna trovare al più presto, qualcuno che ci educhi a questo… veramente qualcuno lo ha fatto ma, forse è passato tanto ma tanto tempo che c’è lo siamo dimenticato.
Io non so’ se ha ancora voglia di perdere tempo con noi… se né avesse voglia, credo proprio che sia arrivato il momento per rifarsi vivo.
Da soli non c’è la facciamo proprio. 🙂
Questo articolo è stato pubblicato in Generale e taggato come denaro, spiritualità il 1 Marzo 2011 da Giovanni Ferraro
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30 pensieri su “Cosa sta succedendo?”
Marisa 1 Marzo 2011 alle 13:06
Caro Giovanni la tua riflessione denota una sensibilità d’animo che, purtroppo, va scomparendo proprio perchè non si educa più a rispettare dei giusti limiti o principi, ma tutto è concesso e guai a chi dice il contrario.
Condivido in pieno ogni paroa che hai detto.
Ciao, un abbracccio
rosanna 1 Marzo 2011 alle 13:11
Carissimo, è proprio dall’educazione dei nostri figli che tutto comincia. nonostante tutto ciò costi del sangue, è un segnale positivo che dei popoli si ribellino ad un’oppressione tale, che, se si analizza, parte sempre e solo da interessi economici, dal capitalismo e l’avidità di poche persone. Speriamo in un mondo migliore continuando a diffondere sani valori e principi.
mariella 1 Marzo 2011 alle 13:28
Hai proprio ragione, proprio i bambini sono i più colpiti da queste tragedie, non ci sono più valori, non c’è più AMORE, noi adulti dobbiamo stare più vicini ai nostri figli!!! Occorre ritornare al passato, quando le famiglie si parlavano, non c’era la tv, nè i giochi multimediali, c’erano solo e soltanto libri di favole!!!! e il mondo sia quello infantile che adulto sognava!!!!!!
pat 1 Marzo 2011 alle 14:43
Mi capita spesso di essere davanti a quell’insalata, e di non riuscire
a mandare giù un boccone di cibo.
Quando ci sono i miei figli, i nipoti, o il mio compagno, la vita diventa
frenetica, cucino, penso a loro, alla famiglia, si parla, si interagisce;
io però ho dei flash sempre più frequenti che si alternano alle immagini domestiche.
Bambini che soffrono, che subiscono, che non mangiano,
e ringrazio Dio silenziosamente di poter offrire a loro qualche piccolo
Ma quando mi capita di essere sola, il mio pasto diventa sempre
più frugale, c’è qualcosa che non mi permette di ingoiare, i flash
diventano immagini raccapriccianti e vorrei avere tante vite diverse
per poter fare qualcosa per gli altri in mille altre circostanze.
Penso a Dio e rifletto, mi chiedo come faccia ad avere ancora tanto amore verso di noi, perchè se non fosse così non ci sarebbe più traccia dell’essere cosiddetto umano già da secoli.
Tempo fa ho scritto una poesia ascoltando l’universo
E’ intenso,
il sussulto che provo, nel solcare le tue acque.
E’ eccitante l’emozione, nel cavalcare le tue montagne.
E’ sublimale ascoltare il richiamo del tuo vento.
E’ inquietante osservare, l’indaco del tuo cielo.
E’ strabiliante annusare, il nettare della tua natura,
accarezzarne con delicatezza i colori.
Respirare l’umido profumo notturno,
che respinge i pensieri all’infinito,
di cui hai pregnato l’universo.
ed un vortice di acqua,
e mi innalza in un coro
che emerge scuotendomi piano.
Apro gli occhi e Ti vedo,
Sei lì, e mi prendi la mano.
Tutto ciò che ho fatto,
pensato ed amato,
Domenica 1 Marzo 2011 alle 14:49
Ciò che penso riguardo all’argomento, semplici versi sgorgati dalla mia anima ferita dall’indifferenza che ci circonda.
Sordo al dolore altrui
delimiti il tuo io
ergendo,
con paletti spinosi,
muri d’indifferenza.
signore sull’altro
Violenza limitante
i diritti di chi
non è più visto
come l’altro da te,
ma come cosa che
potrebbe riportarti
se non lo annulli
con la crudeltà.
Domenica 1 Marzo 2011 alle 14:55
Per quanto concerne i governanti….penso che:
Formare delle menti
pensanti non conviene
ai governanti,
meglio emeriti ignoranti
da rilegare negli anfratti.
Dei banali esecutori
per sgabello ai prepotenti
che giocano con le loro menti!
LELLA 1 Marzo 2011 alle 15:14
credo che la prima cosa che manca sia il tempo..abbiamo bruciato il tempo per stare con i nostri figli ed anche quello di essere figli.
Non sappiamo relazionarci serenamente perché siamo in conflitto con tutti,non ci fidiamo degli altri,e per paura di essere feriti,chiudiamo il nostro cuore.
Abbiamo smesso di credere alle favole perché abbiamo ucciso la speranza,e là dove la speranza non riesce a fiorire,regna la disperazione.
Anche nelle nostre favole c’erano i cattivi,ma venivano sconfitti…
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 10:35
Hai ragione, siamo in perenne corsa, dobbiamo ritornare ad essere delle “tartarughe” ed osservare il mondo intorno a noi, apprezzando quello che c’è di bello.
Livia 1 Marzo 2011 alle 16:42
E’ la mancanza del bello che ci lascia una insoddisfazione insanabile? Quando abbiamo sperimentato il Bello e il Buono non sentiamo il bisogno del Tanto, ma solo del necessario perché non desideriamo che continuare (o tornare) a godere di quelli. E di farlo insieme a quelli che non possiamo che riconoscere come fratelli nel sentire comune.
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 10:30
si, mi piace il bello e il buono in opposizione del tanto. 🙂
Serena 1 Marzo 2011 alle 16:56
“Popoli che si ribellano ai tiranni perchè non riescono più a mangiare, popoli che non si ribellano perchè riescono solo a mangiare”.
Tutto il discorso che hai fatto è di grande profondità, ma questa frase in particolare mi è rimasta molto impressa: penso che racchiuda davvero tutte le dinamiche alle quali sottostiamo senza accorgercene.
Grazie per gli spunti di riflessione di questo e degli altri post.
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 10:29
Grazie a te… condividiamo le nostre riflessioni come mezzo per crescere insieme.
rosaria 1 Marzo 2011 alle 17:25
Da soli non c’è la facciamo proprio, da soli è come un giardino senza colori e nonostante il nostro mestiere umile e bello, complicato ma semplice, facciamo fatica a sorridere ad un nostro coetaneo. Non guardiamo con gli occhi del cuore, c’è troppa invidia, noi adulti siamo cresciuti con tanti principi ma poniamoci la domanda se siamo capaci di portare avanti almeno uno di buono e semplice. Non è il futuro che è difficile da vivere ma il presente, forse ci dobbiamo spogliare dei nostri beni e iniziare ad accontentarsi del lavoro, della saluta e dell’amore che ci viene regalato senza pensare alle tasse governative e alle regole imposte e tassate dal comune. Ma, non si può cambiare forse bisogna solo sperare e credere più in noi stessi e alla cultura sana e senza troppa ricerca. Impariamo a cercare dentro di noi senza guardarci allo specchio. 🙂 che impresa! ahahaha io alla mia età cerco di non farmi mancare nulla e cerco di non pensare a chi sta meglio di me ma, anzi chi è messo peggio di me.
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 10:28
Da soli non c’è la possiamo fare ma, portare il nostro contributo ed essere felici per questo si.
Conosci la storiella del vecchietto e… .
In una spiaggia dell’oceano c’era un vecchietto che, freneticamente raccoglieva dei pesciolini che, l’alta marea aveva riversato nella spiaggia e li ributtava a mare.Un persona vide questa scena, si avvicinò al vecchietto e disse: non puoi salvarli tutti, sono troppi, lascia perdere e tempo perso. 🙂
Il vecchietto, senza scomporsi minimamente rispose: Hai ragione, non potrò salvarsi tutti ma…..si chinò ancora una volta, prese un ulteriore pesciolino lo buttò a mare e…. rivolgendosi a quella persona disse: Questo si salverà senz’altro. 😉
ANNA MARIA STRAPPAZZON 1 Marzo 2011 alle 22:18
Io credo da sempre che la gente di potere, anche di piccolo potere, come i Sindaci, gli assessori, poi su su su su…fino al vertice!!!, si trasformi all’ improvviso ed indossino una divisa, un’ uniforme omogenea e omologata al potere.
Adorano innanzittutto il dio DENARO e per lui chiudono gli occhi anche davati alle disuguaglianze evidenti e quotidiane, alle giovani generazioni che non sono più in grado di avere dei riferimenti forti, ai quali aggrapparsi nei momenti di debolezza. Io provo tanta tristezza. Mi sento però di dover incoraggiare le famiglie, di dover coinvolgere i bambini in discussioni e piccoli gesti quotidiani di accettazione di quello che è diverso da me, di collaborazione con i compagni, soprattutto con i più deboli, perchè poi il cuore è felice.
Ascoltiamo spesso la musica rilassante e facciamo degli esercizi di rilassamento per GUARDARSI DENTRO, per sentire cosa dice la parte interiore che è viva, palpitante luminosa. Sto cercando nel mio piccolo di farli avvicinare alla TERRA, alla natura, agli odori, ai profumi anche della pioggia, degli alberi , del vento…Racconto molti episodi di una volta e aloro piace. Poi crescono e… nell’ adolescenza si rompono i fili costruiti con gli altri. Subentra a volte non il gruppo, ma il branco privo di regole.Tutto è lecito, tutto si deve provare e soddisfare, senza rispetto per se stessi e per gli altri.
Aiutiamo anche con piccoli gesti chi ci sta vicino, sperando che il piccolo lavoro della formicuzza stimoli altri a muoversi.
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 10:22
Penso che il nostro compito è proprio quello che hai detto tu.
Dare il nostro contributo educativo alle persone che abbiamo vicino, dando il massimo che possiamo dare e… il massimo è sempre il massimo.
e poi perchè il cuore e felice 😉
stefania 2 Marzo 2011 alle 00:29
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 10:16
Fabiola 2 Marzo 2011 alle 10:29
Sono d’accordo con te, il mondo va a rotoli!
Putroppo qualcuno che ci educa al vivere sano e all’amore gli uni per gli altri c’è anche oggi!
Proprio ieri ascoltavo su You Tube l’intervista ai due veggenti di Medjugorje e mi dicevo: vedi, la Madonna ci manda messaggi ogni giorno ma purtroppo noi siamo troppo impegnati nel nostro vivere quotidiano per riuscire a scorgere quella luce che ci illumina dall’alto e ci trasmette un mondo di amore! Se solo ci fermassimo un momento a riflettere su questo, il mondo sarebbe migliore. Basta il contributo di ognuno, se pur piccolo, per cambiare il mondo. Auguro a tutti di vedere questa luce e di rifletterla verso chi non la vede!!
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 15:08
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 15:11
Hai ragione, qualcuno c’è sempre che ci educa, grazie per avercelo ricordato ma, il nostro cuore si è indurito e la mia consclusione c’era una leggera vena ironica!
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 15:16
Si aimeh… chi è al potere a solo strategie di …Potere.
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 15:20
si, troviamo degli spazi per stare con i nostri figli, e raccontiamo pure delle favole e li abbracciamo!
Facciamogli sentire il nostro amore anche fisicamente! basta una carezza e d un abbraccio.
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 15:30
@ a tutti voi che avete commentato questa mia riflessione e soprattutto a Pat e Domenica che con la loro straordinaria sensibilità e talento arricchiscono di contenuti poetici questo Blog.
Vi ringrazio tutti indistintamente per la vostra presenza ed il vostro prezioso contributo di pensiero e sensibilità speciale.
Il mio non sarà un “grande” blog ma, insieme a voi mi sento davvero importante.
Marco Dall'agnol 2 Marzo 2011 alle 19:55
Grazie per queste tua stimolante riflessione,non perdiamo mai la rotta .Bisogna tirar fuori l’ottimismo a costo di avere torto:)).
Trasmettiamo i valori importanti e coltiviamo sempre l’amore .
Se un bambino vive nell’ ostilità
Se un bambino vive nell’ ironia
impara a trovare l’amore
admin Autore articolo 2 Marzo 2011 alle 20:35
Grazie a te Marco, Namastè 🙂
Si a costo di aver torto ma, facciamolo con amore e questo si percepisce sempre.
ino 3 Marzo 2011 alle 10:35
C’è un detto che dice: ” una volta toccato il fondo non ci resta che risalire”… Io penso che il fondo l’abbiamo già raggiunto.. e penso che siamo ad una svolta epocale vedi nord africa. Questo periodo entrerà nella storia dell’umanità e noi ne siamo protagonisti , bisogna avere consapevolezza e coscienza saper elogiare la lentezza e saper stupirci delle cose semplici che sembrano banali solo perchè cose normali, come giocare coi nostri figli o aver il piacere di prendere un buon caffè con un amico. Io oggi ho meno soldi ma sono più felice di prima quando ne guadagnavo il doppio.
admin Autore articolo 3 Marzo 2011 alle 13:21
Hai perfettamente ragione siamo ad una svolta epocale…. ed internet sta’ facendo la sua parte alla grande.
Ho parlato della strategia della tartaruga che va lenta ed ha tempo di apprezzare ciò che va incontrando.
Per quanto riguarda la semplicità, il mio pensiero è che sia un grande valore da riscoprire.
Per il caffè, spero di essere tra i tuoi amici e prendere questo caffè. 😉
Vitalba 6 Marzo 2011 alle 11:50
Caro amico, per anni sono stata alla ricerca di cosa potesse darmi felicità,
era una continua corsa e credevo che cultura , denaro e affetti potessero donarmela, ma ho scoperto che prima dei bisogni materiali mi mancavano quelli spirituali, io non vivevo ma soppravvivevo, ho scoperto che essere è più importante che avere,
credere ed avere fede ora per me sono più importanti di qualsiasi abito lussuoso, piatto prelibato, semplicistico affetto, ho riscoperto me stessa i doni dell’essenza e le capacità della fiducia, i mie valori non sono solo moralisti ma vitali e intendo educare mio figlio che nella solitudine della vita non siamo soli ma io credo in Dio e che è con noi, con lui ho riscoperto la vita , gli amici , i fratelli, i genitori, il mondo. Sono certa che accostare mio figlio alla fede lo renderà forte nell’affrontare le difficoltà e ad non cascare nella debbolezza che più si ha e meglio si stà, perchè questa e la politica dell’egoismo è la fonte di guai e disperazione.
Anche se no è facile ed immediato donare ed amare è l’essenza della vita e della felicità e ne sono esempi : Madre Teresa di Calcutta che ha dato tutta se stessa e aveva nel cuore la gioia Divina e Gandi , miei miti.
Ti ringrazio per il tuo amore verso i bambini e per l’opportunità di condivisione con altri genitori
admin Autore articolo 6 Marzo 2011 alle 14:07
@Vitalba,
Grazie per aver iniziato questo commento con: Caro amico, questo mi da un valore che spero di meritare e mi riempie di gioia e di forza.
Ognuno di noi, prima o poi, si troverà di fronte a se stesso in questa vita e per chi ci crede, di fronte al creatore.
Io penso che questo è e sarà il momento più pesante per tutti, rispondere a se stessi ed al signore delle nostre azioni.
Forse quello che faccio, lo faccio per egoismo… non lo so’, so solo che aver visto la gioia negli occhi dei bambini è una cosa che non posso farne più a meno.
Grazie ancora per essere tra i tuoi amici.
Giovanni .-)

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