Source: http://legislazionetecnica.it/1201307/fonte/dl-24-04-2014-n-66?parts=2562745
Timestamp: 2018-11-22 10:22:16+00:00

Document:
D.L. 24/04/2014, n. 66 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN12916
G.U. 24/04/2014, n. 95
L. 23/06/2014, n. 89
Stralcio. In vigore dal 24/04/2014.
- L. 23/06/2014, n. 89 (legge di conversione) riportate in corsivo
- Sent. Corte Cost. 22/12/2015, n. 272
- Sent. Corte Cost. 24/03/2016, n. 64
- D. Min. Infrastrutture e Trasp. 02/12/2016
1201307 4468385
TITOLO I - RIDUZIONI DI IMPOSTE E NORME FISCALI
1201307 4468386
Capo I - RILANCIO DELL'ECONOMIA ATTRAVERSO LA RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE
1201307 4468387
Art. 1 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati
1201307 4468388
Art. 2 - Omissis
1201307 4468389
Capo II - TRATTAMENTO FISCALE DEI REDDITI DI NATURA FINANZIARIA E ALTRE DISPOSIZIONI FISCALI
1201307 4468390
Art. 3 - (Disposizioni in materia di redditi di natura finanziaria)
1201307 4468391
Art. 4 - Disposizioni di coordinamento e modifiche alla legge 27 dicembre 2013, n. 147
1. Le disposizioni di cui all'articolo 3 hanno effetto a decorrere dal 1 luglio 2014. Ai fini dell'applicazione del citato articolo 3, rilevano, in quanto compatibili, i decreti del Ministro dell'economia e delle finanze 13 dicembre 2011, emanati ai sensi dell'articolo 2, commi 13, lettera b), 23, 26 e 34 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, nonché le eventuali integrazioni degli stessi disposte con successivi decreti del Ministro dell'economia e delle finanze.
2. È abrogato il comma 2 dell'articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227.
3. Sono abrogati gli ultimi due periodi del comma 4 dell'articolo 13 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44.
4. All'articolo 26-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo il comma 5 è inserito il seguente:
«5-bis. La ritenuta di cui al comma 1 non si applica sui proventi spettanti alle imprese di assicurazione e relativi a quote o azioni comprese negli attivi posti a copertura delle riserve matematiche dei rami vita.».
5. - 6-ter. Omissis
1201307 4468392
Art. 5 - Modifiche all'articolo 14 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, e all'articolo 10 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23
1201307 4468393
Art. 5-bis - Omissis
1201307 4468394
Capo III - CONTRASTO ALL'EVASIONE FISCALE
1201307 4468395
Art. 6 -Strategie di contrasto all'evasione fiscale
1. Nelle more dell'attuazione degli obiettivi di stima e monitoraggio dell'evasione fiscale e di rafforzamento dell'attività conoscitiva e di controllo di cui agli articoli 3 e 9 della legge 11 marzo 2014, n.
1201307 4468396
Art. 7 - Destinazione dei proventi della lotta all'evasione fiscale
1. Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 36, terzo e quarto periodo, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, così come modificato dall'
1201307 4468397
TITOLO II - RISPARMI ED EFFICIENZA DELLA SPESA PUBBLICA
1201307 4468398
Capo I - RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA PUBBLICA PER BENI E SERVIZI
1201307 4468399
Art. 8 - Trasparenza e razionalizzazione della spesa pubblica per beni e servizi
1. Al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 29, il comma 1 è sostituito dal seguente:
«1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano i documenti e gli allegati del bilancio preventivo e del conto consuntivo entro trenta giorni dalla loro adozione, nonché i dati relativi al bilancio di previsione e a quello consuntivo in forma sintetica, aggregata e semplificata, anche con il ricorso a rappresentazioni grafiche, al fine di assicurare la piena accessibilità e comprensibilità»;
b) all'articolo 29, dopo il comma 1 è inserito il seguente:
«1-bis. Le pubbliche amministrazioni pubblicano e rendono accessibili, anche attraverso il ricorso ad un portale unico, i dati relativi alle entrate e alla spesa di cui ai propri bilanci preventivi e consuntivi in formato tabellare aperto che ne consenta l'esportazione, il trattamento e il riutilizzo, ai sensi dell'articolo 7, secondo uno schema tipo e modalità definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare sentita la Conferenza unificata»;
c) all'articolo 33, il comma 1 è sostituito dal seguente:
«1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato "indicatore annuale di tempestività dei pagamenti". A decorrere dall'anno 2015, con cadenza trimestrale, le pubbliche amministrazioni pubblicano un indicatore, avente il medesimo oggetto, denominato "indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti". Gli indicatori di cui al presente comma son
1201307 4468400
Art. 9 - Acquisizione di beni e servizi attraverso soggetti aggregatori e prezzi di riferimento
1. Nell'ambito dell'Anagrafe unica delle stazioni appaltanti di cui all'articolo 33-ter del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, operante presso l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, è istituito, senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, l'elenco dei soggetti aggregatori di cui fanno parte Consip S.p.A. e una centrale di committenza per ciascuna regione, qualora costituita ai sensi dell'articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
2. I soggetti diversi da quelli di cui al comma 1 che svolgono attività di centrale di committenza ai sensi dell'articolo 33 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 richiedono all'Autorità l'iscrizione all'elenco dei soggetti aggregatori. “I soggetti aggregatori di cui al presente comma possono stipulare, per gli ambiti territoriali di competenza, le convenzioni di cui all’articolo 26, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni. L’ambito territoriale di competenza dei soggetti di cui al presente comma coincide con la regione di riferimento esclusivamente per le categorie merceologiche e le soglie individuate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 3.” N15 Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previa intesa con la Conferenza unificata sono definiti i requisiti per l'iscrizione tra cui il carattere di stabilità dell'attività di centralizzazione, nonché i valori di spesa ritenuti significativi per le acquisizioni di beni e di servizi con riferimento ad ambiti, anche territoriali, da ritenersi ottimali ai fini dell'aggregazione e della centralizzazione della domanda. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previa intesa con la Conferenza unificata, è istituito il Tavolo tecnico dei soggetti aggregat
1201307 4468401
Art. 10 - Attività di vigilanza
1. I compiti di vigilanza sulle attività finalizzate all'acquisizione di beni e servizi sono attribuiti all'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture, che li esercita secondo quanto previsto dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
2. Per le finalità di cui al comma 1, l'Autorità:
a) può avvalersi del supporto della Guardia di finanza, della Ragioneria Generale dello Stato, delle amministrazioni pubblic
1201307 4468402
Art. 11 - Riduzione dei costi di riscossione fiscale
2. A decorrere dal 1º ottobre 2014, fermi restando i limiti già previsti da altre disposizioni vigenti in materia, i vers
1201307 4468403
Art. 11-bis Omissis
1201307 4468404
Art. 12-bis - Canoni delle concessioni demaniali marittime
1. I canoni delle concessioni demaniali marittime, ai sensi dell'articolo 03, comma 1, lettera b), del
1201307 4468405
Capo II - AMMINISTRAZIONE SOBRIA
1201307 4468406
Art. 13 - Art. 15 Omissis
1201307 4468407
Art. 16 - Riorganizzazione dei Ministeri e interventi in agricoltura
4. Al solo fine di realizzare interventi di riordino diretti ad assicurare ulteriori riduzioni della spesa, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 15 luglio 2014, i regolamenti di organizzazione dei Ministeri, ivi inclusi quelli degli uffici di diretta collaborazione, possono essere adottati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa delibera del Consiglio dei ministri. I decreti previsti dal presente comm
1201307 4468408
Art. 16-bis - 18 Omissis
1201307 4468409
Art. 19 - Riduzione dei costi nei comuni, nelle province e nelle città metropolitane
01. All'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 13 è abrogato;
b) al comma 14 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Restano a carico della provincia gli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori, relativi ai permessi retribuiti, agli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi di cui agli articoli 80 e 86 del testo unico»;
1201307 4468410
Art. 19-bis Omissis
1201307 4468411
Art. 20 - Società partecipate
1. Al fine del perseguimento di una maggiore efficienza e del contenimento della spesa pubblica, le società a totale partecipazione diretta o indiretta dello Stato e le società direttamente o indirettamente controllate dallo Stato ai sensi dell'articolo 2359, 1º comma, n. 1), del codice civile, i cui soci di minoranza sono pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed enti pubblici economici, ad esclusione di quelle emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati, realizzano, nel biennio 2014-2015, una riduzione dei costi operativi, esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni nonché gli accantonamenti per rischi, nella misura non inferiore al 2,5 per cento nel 2014 ed al 4 per cento nel 2015. Nel ca
1201307 4468412
Art. 20-bis - Art. 21 Omissis
1201307 4468413
Capo III - TRASFERIMENTI E SUSSIDI
1201307 4468414
Art. 22 - Riduzione delle spese fiscali
1. N20
1-bis. “Limitatamente agli anni 2014 e 2015”N11, ferme restando le disposizioni tributarie in materia di accisa, la produzione e la cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali, sino a 2.400.000 kWh anno, e fotovoltaiche, sino a 260.000 kWh anno, nonché di carburanti ottenuti da produzioni vegetali provenienti prevalentemente dal fondo e di prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo effettuate dagli imprenditori agricoli, costituiscono attività connesse ai sensi dell'articolo 2135, terzo comma, del codice civile e si considerano produttive di reddito agrario. Per la produzione di energia, oltre i limiti suddetti, il reddito delle persone fisiche, delle società semplici e degli
1201307 4468415
Art. 22-bis - Risorse destinate alle zone franche urbane
1. Per gli interventi in favore delle zone franche urbane di cui all'articolo 37, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, delle ulteriori zone franche individuate dalla
1201307 4468416
Art. 23 - Omissis
1201307 4468417
Capo V - RAZIONALIZZAZIONE DEGLI SPAZI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
1201307 4468418
Art. 24 - Disposizioni in materia di locazioni e manutenzioni di immobili da parte delle pubbliche amministrazioni
1. All'articolo 2, comma 222, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni ed integrazioni, dopo le parole: «b) verifica la congruità del canone degli immobili di proprietà di terzi, ai sensi dell'articolo 1, comma 479, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, individuati dalle predette amministrazioni tramite indagini di mercato» sono inserite le seguenti: «che devono essere effettuate prioritariamente tra gli immobili di proprietà pubblica presenti sull'applicativo informatico messo a disposizione dall'Agenzia del demanio; con la predetta consultazione si considerano assolti i relativi obblighi di legge in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni».
2. All'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modifiche ed integrazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 222-bis, dopo l'ottavo periodo, è aggiunto il seguente: «In caso di inadempimento dei predetti obblighi, l'Agenzia del demanio ne effettua la segnalazione alla Corte dei conti per gli atti di rispettiva competenza.»;
b) dopo il comma 222-ter è inserito il seguente:
«222-quater. Le amministrazioni di cui al primo periodo del comma 222-bis, entro il 30 giugno 2015, predispongono un nuovo piano di razionalizzazione nazionale per assicurare, oltre al rispetto del parametro metri quadrati per addetto di cui al comma 222-bis, un complessivo efficientament
1201307 4468419
Capo VI - DIGITALIZZAZIONE
1201307 4468420
Art. 25 - Anticipazione obbligo fattura elettronica
1. Nell'ambito del più ampio programma di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche definito dall'Agenzia per l'Italia digitale, al fine di accelerare il completamento del percorso di adeguamento all'utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra pubblica amministrazione e fornitori, il termine di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 3 aprile 2013, n. 55 recante «Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'
1201307 4468421
Art. 26 - Pubblicazione telematica di avvisi e bandi
1. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 66, il comma 7 è sostituito dai seguenti:
«7. Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici, sul "profilo di committente" della stazione appaltante, ed entro i successivi due giorni lavorativi, sul sito informatico del Ministero del
1201307 4468422
TITOLO III - PAGAMENTO DEI DEBITI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
1201307 4468423
Capo I - MONITORAGGIO DEI DEBITI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E DEI RELATIVI TEMPI DI PAGAMENTI
1201307 4468424
Art. 27 - Monitoraggio dei debiti delle pubbliche amministrazioni
1. Dopo l'articolo 7 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, è inserito il seguente:
«Art. 7-bis. (Trasparenza nella gestione dei debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni) — 1. Allo scopo di assicurare la trasparenza al processo di formazione ed estinzione dei debiti, i titolari di crediti per somministrazioni, forniture e appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali nei confronti delle amministrazioni pubbliche individuate ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, possono comunicare, mediante la piattaforma elettronica di cui all'articolo 7, comma 1, i dati riferiti alle fatture o richieste equivalenti di pagamento emesse a partire dal 1 luglio 2014, riportando, ove previsto, il relativo Codice identificativo Gara (CIG).
2. A decorrere dal 1 luglio 2014, utilizzando la medesima piattaforma elettronica, anche sulla base dei dati di cui al comma 1, le amministrazioni pubbliche comunicano le informazioni inerenti alla ricezione ed alla rilevazione sui propri sistemi contabili delle fatture o richieste equivalenti di pagamento relativi a debiti per som
1201307 4468425
Art. 28 - Monitoraggio delle certificazioni dei pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni con le risorse trasferite dalle regioni
1. All'articolo 2, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, sono
1201307 4468426
Capo II - STRUMENTI PER FAVORIRE L'ESTINZIONE DEI DEBITI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
1201307 4468427
Art. 29 - Attribuzione di risorse della Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali
1. Al comma 9 dell'
1201307 4468428
Art. 30 - Debiti fuori bilancio inclusi nei piani di riequilibrio finanziario pluriennale
1201307 4468429
Art. 31 - Finanziamento dei debiti degli enti locali nei confronti delle società partecipate
1. Al fine di favorire il pagamento dei debiti da parte delle società ed enti partecipati da enti locali, la dotazione della «Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali» del «Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili» di cui all'articolo 1, comma 10, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, è incrementata per l'anno 2014 di 2.000 milioni di euro.
1201307 4468430
Art. 32 - Incremento del Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili
1. Al fine di garantire il rispetto dei tempi di pagamento di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, la dotazione del «Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili» di cui al comma 10 dell'articolo 1 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, è incrementata, per l'anno 2014, di 6.000 milioni di euro, al fine di far fronte ai pagamenti da parte delle Regioni e degli enti locali dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2013,ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine, nonché dei debiti fuori bilancio che presentavano i requisiti per il ri
1201307 4468431
Art. 33 - Anticipazioni di liquidità per il pagamento dei debiti dei comuni che hanno deliberato il dissesto finanziario
1. Al fine di sostenere la grave situazione delle imprese creditrici e degli altri soggetti dei comuni dissestati e di ridare impulso ai relativi sistemi produttivi locali, per l'anno 2014, ai comuni che hanno deliberato il dissesto finanziario a far data dal 1º ottobre 2009 e sino alla data di entrata in vigore della legge 6 giugno 2013, n. 64 e che hanno aderito alla procedura semplificata prevista dall'articolo 258 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è attribuita, previa apposita istanza dell'ente interessato, un'anticipazione fino all'importo massimo di 300 milioni di euro per l'anno 2014 da destinare all'incremento della massa attiva della gestione liquidatoria per il pagamento dei debiti ammessi con le modalità di cui all'anzidetto articolo 258, nei limiti dell'anticipazione erogata, entro 120 giorni dalla disponibilità delle risorse.
2. L'anticipazione di cui al comma 1, è ripartita, nei limiti della mas
1201307 4468432
Art. 34 - Disposizioni in materia di pagamento dei debiti sanitari
1. Per l'utilizzo delle risorse di cui all'articolo 3 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla
1201307 4468433
Art. 35 - Disposizioni dirette a garantire il rispetto dei tempi di pagamento dei debiti sanitari
1. Le regioni che, a seguito delle verifiche di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, presentano mancate erogazioni di cui al comma 1, lettera b), del medesimo articolo 3 del decreto-legge n. 35 del 2013, e che non hanno richiesto l'accesso alle anticipazioni di liquidità di cui all'articolo 3, comma 3, del medesimo decreto-legge n. 35 del 2013, e all'articolo 5 del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 10 febbraio 2014 recante il «Riparto dell'incremento del "Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili" di cui all'articolo 13, commi 8 e 9 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124», nei termini stabiliti e per gli importi di cui al citato articolo 3, comma 1, lettera b), del decreto-legge n. 35 del
1201307 4468434
Art. 36 - Debiti dei Ministeri
1. Al fine di consentire il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili del Ministero dell'Interno nei confronti delle Aziende Sanitarie Locali, ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 9, maturati al 31 dicembre 2012, &
1201307 4468435
Art. 37 - Strumenti per favorire la cessione dei crediti certificati
1. Al fine di assicurare il completo ed immediato pagamento di tutti i debiti di parte corrente certi, liquidi ed esigibili per somministrazioni, forniture ed appalti e per prestazioni professionali, fermi restando gli altri strumenti previsti, i suddetti debiti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, diverse dallo Stato, maturati al 31 dicembre 2013 e certificati alla data di entrata in vigore del presente decreto ai sensi dell'articolo 9, comma 3-bis e 3-ter del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, o dell'articolo 7 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, sono assistiti dalla garanzia dello Stato dal momento dell'effettuazione delle operazioni di cessione ovvero di ridefinizione di cui al successivo comma 3. Sono, altresì, assistiti dalla medesima garanzia dello Stato, sempre dal momento dell'effettuazione delle operazioni di cessione ovvero di ridefinizione di cui al successivo comma 3, i suddetti debiti di parte corrente certi, liquidi ed esigibili delle predette pubbliche amministrazioni non ancora certificati alla data di entrata in vigore del presente decreto, comunque maturati al 31 dicembre 2013, a condizione che:
a) i soggetti creditori presentino istanza di certificazione improrogabilmente "entro il 31 ottobre 2014"N3, utilizzando la piattaforma elettronica di cui all'articolo 7, comma 1, del predetto decreto-legge n. 35 del 2013;
b) i crediti siano oggetto di certificazione, tramite la suddetta piattaforma elettronica, da parte delle pubbliche amministrazioni debitrici. La certificazione deve avvenire entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'istanza. Il diniego, anche parziale, della certificazione, sempre entro il suddetto termine, deve essere puntualmente motivato. Ferma restando l'attivazione da parte del creditore dei poteri sostitutivi di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del predetto decreto-legge n. 185 del 2008, il mancato rispetto di tali obblighi comporta a carico del dirigente responsabile l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 7, comma 2, del predetto
1201307 4468436
Art. 38 - Semplificazione degli adempimenti amministrativi per la cessione dei crediti tramite piattaforma elettronica
1201307 4468437
Art. 38-bis - Semplificazione fiscale della cessione dei crediti
1. Gli atti di cessione dei crediti certi, liquidi ed esigibili nei confronti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1
1201307 4468438
Art. 39 - Crediti compensabili
1. All'articolo 28-quinquies del decreto del Presidente del
1201307 4468439
Art. 40 - Termine di notifica delle cartelle esattoriali ai fini della compensabilità con i crediti certificati
1. All'a
1201307 4468440
Capo III - STRUMENTI PER PREVENIRE IL FORMARSI DI RITARDI DEI PAGAMENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
1201307 4468441
Art. 41 - Attestazione dei tempi di pagamento
1. A decorrere dall'esercizio 2014, alle relazioni ai bilanci consuntivi o di esercizio delle pubbliche amministrazioni, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è allegato un prospetto, sottoscritto dal rappresentante legale e dal responsabile finanziario, attestante l'importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini previsti dal decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, nonché l'indicatore annuale di tempestività dei pagamenti di cui all'articolo 33 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. In caso di superamento dei predetti termini, le medesime relazioni indicano le misure adottate o previste per consentire la tempestiva effettuazione dei pagamenti. L'organo di controllo di reg
1201307 4468442
Art. 41-bis - Misure per l'accelerazione dei pagamenti a favore delle imprese
1. Per consentire l'adempimento delle obbligazioni assunte per gli interventi di cui alle leggi 11 giugno 2004, nn. 146, 147 e 148, ed agevolare il flusso dei pagamenti in favore delle imprese, è autoriz
1201307 4468443
Art. 42 - Obbligo della tenuta del registro delle fatture presso le pubbliche amministrazioni
1. Fermo restando quanto previsto da specifiche disposizioni di legge, a decorrere dal 1 luglio 2014, le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 adottano il registro unico delle fatture nel quale entro 10 giorni dal ricevimento sono annotate le fatture o le richieste equivalenti di pagamento per somministrazioni, forniture e appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali emesse nei loro confronti. è esclusa la possibilità di ricorrere a registri di settore o di reparto. Il registro delle fatture costituisce parte integrante del sistema informativo contabile. Al fine di ridurre gli oneri a carico delle amministrazioni, il registro delle fatture può essere sostituit
1201307 4468444
Art. 43 - Anticipo certificazione conti consuntivi enti locali
1. L'articolo 161 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 è sostituito dal seguente:
«Art. 161. - (Certificazioni di bilancio). - 1. I comuni, le province, le città metropolitane, le unioni di c
1201307 4468445
Art. 44 - Tempi di erogazione dei trasferimenti fra pubbliche amministrazioni
1. Al fine di agevolare il rispetto dei tempi di pagamento di cui al decret
1201307 4468446
Art. 45 - Ristrutturazione del debito delle Regioni
1. Il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad effettuare la ristrutturazione dei mutui aventi le caratteristiche indicate al comma 5, lettera a), contratti dalle regioni ed aventi come controparte il Ministero dell'economia e delle finanze, in base all'articolo 2, commi da 46 a 48, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e all'articolo 2, comma 98, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e i mutui gestiti dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per conto del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi dell'articolo 5 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.
2. Per il riacquisto da parte delle regioni dei titoli obbligazionari da esse emessi e aventi le caratteristiche indicate al comma 5, lettera b), il Ministero dell'economia e delle finanze può effettuare emissioni di titoli di Stato. “Per le finalità del presente comma ", ivi compreso il contributo al riacquisto anche da parte del medesimo ministero a valere sulle relative disponibilità, fino a un importo massimo complessivo di 543.170.000 di euro,"N13 è autorizzata l'istituzione di apposita contabilità speciale.”N7
3. I risparmi
1201307 4468447
Art. 45-bis - Anticipazione di liquidità in favore di EUR Spa
1201307 4468448
TITOLO IV - NORME FINANZIARIE ED ENTRATA IN VIGORE
1201307 4468449
Art. 46 - Omissis
1201307 4468450
Art. 47 - Concorso delle province, delle città metropolitane e dei comuni alla riduzione della spesa pubblica
1. Le province e le città metropolitane, a valere sui risparmi connessi alle misure di cui al comma 2 e all'articolo 19, nonché in considerazione delle misure recate dalla legge 7 aprile 2014, n. 56, nelle more dell'emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio di cui al comma 92 dell'articolo 1 della medesima legge 7 aprile 2014, n. 56, assicurano un contributo alla finanza pubblica pari a 444,5 milioni di euro per l'anno 2014 e pari a 576,7 milioni di euro per l'anno 2015 e 585,7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 “, 2017 e 20187.”N8
2. Per le finalità di cui al comma 1, ciascuna provincia e città metropolitana consegue i risparmi da versare ad apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato determinati con decreto del Ministro dell'interno da emanare entro il termine del 30 giugno, per l'anno 2014, e del 28 febbraio per gli anni successivi, sulla base dei seguenti criteri:
a) per quanto attiene agli interventi di cui all'articolo 8, relativi alla riduzione della spesa per beni e servizi, la riduzione è operata nella misura complessiva di 340 milioni di euro per il 2014 e di 510 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 “al 2018”N8, proporzionalmente alla spesa media, sostenuta nell'ultimo triennio, relativa ai codici SIOPE indicati nella tabella A allegata al presente decreto;
b) per quanto attiene agli interventi di cui all'articolo 15, relativi alla riduzione della spesa per autovetture di 0,7 milioni di euro, per l'anno 2014, e di un milione di euro per ciascuno degli anni dal 2015 “al 2018”N8, la riduzione è operata in proporzione al numero di autovetture di ciascuna provincia e città metropolitana comunicato annualmente al Ministero dell'interno dal Dipartimento della Funzione Pubblica;
c) per quanto attiene agli interventi di cui all'articolo 14, relativi alla riduzione della spesa per incarichi di consulenza, studio e ricerca e per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, di 3,8 milioni di euro per l'anno 2014 e di 5,7 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 “al 2018”N8, la
1201307 4468451
Art. 48 - Edilizia scolastica
1. All'articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183, dopo il comma 14-bis è inserito il seguente:
«14-ter. Per gli anni 2014 e 2015, nel saldo finanziario espresso in termini di competenza mista, individuato ai sensi del comma 3, rilevante ai fini della veri
1201307 4468452
Art. 49 - Art. 50 Omissis
1201307 4468453
Art. 50-bis - Clausola di salvaguardia
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle regioni a statuto speciale e alle provin
1201307 4468454
Art. 51 - Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Uffici
1201307 4468455
Tabella 1 - Casi di esclusione dall'obbligo di tracciabilità di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136 (articolo 25, comma 2)
Art. 19, comma 1, lettera a), del D.Lgs. 163/2006, primo periodo (acquisto o locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni)
Art. 19, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 163/2006 (servizi d'arbitrato e
1201307 4468456
Tabella A (articolo 47)
Materiale e strumenti tecnicospecialistici
S1207
1201307 4468457
Tabella B (articolo 47)
Articolo 1, commi 13, 14, 24, 150-bis, 150-ter
Articolo 1, commi 145, 148, 389, 688
Articolo 1, comma 732
D.L. 15/10/2013, n. 120
Misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione.
Articolo 2-bis
Avviso di rettifica in G.U. 13/12/2013, n. 292, sostituito dall'Avviso di rettifica in G.U. 19/12/2013, n. 297
Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici.
Articolo 13, comma 9
Di seguito una sintesi dei contenuti del provvedimento.
L'articolo 1 del provvedimento prevede che, per l'anno 2013, non sia dovuta la prima rata dell'IMU sugli immobili per i quali tale rata era già stata sospesa con il decreto-legge n. 54 del 2013.
L'articolo 2 reca esenzioni e agevolazioni in materia di IMU.
L'articolo 3 prevede un contributo per i comuni delle Regioni a statuto ordinario e delle Regioni Sicilia e Sardegna a ristoro del minor gettito conseguente alle disposizioni sull'IMU.
L'articolo 4 riduce al 15% l'aliquota della cedolare secca per gli immobili locati a canone concordato.
L'articolo 5 prevede che il comune possa applicare, per l'anno 2013, la componente della Tares diretta alla copertura dei costi per il servizio dei rifiuti.
L'articolo 6 reca misure di sostegno all'accesso all'abitazione e al settore immobiliare, attraverso l'intervento della Cassa depositi e prestiti e il rifinanziamento di Fondi per l'acquisto della prima casa e per l'accesso alle abitazioni in locazione.
L'articolo 7 dispone l'erogazione ai comuni di un importo di 2,5 miliardi di euro a titolo di anticipo a valere sul Fondo di solidarietà istituito dalla legge di stabilità per il 2013.
L'articolo 8 proroga al 30 novembre 2013 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali.
L'articolo 9 modifica la disciplina sull'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni e degli enti locali.
L'articolo 10 dispone un incremento pari a 500 milioni di euro della dotazione finanziaria statale relativa agli ammortizzatori sociali in deroga. Modifica inoltre le procedure per le modalità di attuazione degli sgravi contributivi inerenti alla contrattazione di secondo livello.
Gli articoli 11 e 11-bis prevedono la costituzione di due ulteriori contingenti di esodati per i quali sia applicabile la disciplina previgente sui requisiti di accesso alla pensione.
L'articolo 12 riduce il limite massimo di fruizione per la detraibilità dei premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni.
L'articolo 13 ridetermina le risorse del Fondo per i pagamenti da parte degli enti territoriali dei debiti certi ed esigibili e, per garantire la liquidità necessaria, l'articolo 15 autorizza maggiori emissioni di titoli di Stato.
L'articolo 14 concerne la definizione agevolata, in appello, delle controversie per i soggetti condannati con sentenza di primo grado in giudizi di responsabilità amministrativo-contabile dinanzi alla Corte dei conti.
In particolare, tra gli impegni assunti dal Governo, alcuni riguardano l'impossibilità di reperire la copertura finanziaria dell'eventuale soppressione della seconda rata dell'IMU attraverso aumenti di entrate fiscali, la disincentivazione dello sfruttamento del suolo, la proporzionalità della Tares alla quantità di rifiuti prodotti, la proroga per l'armonizzazione dei sistemi contabili degli enti locali, l'introduzione di una seconda soglia per l'offerta pubblica di acquisto, l'utilizzo dei risparmi della riforma Fornero per risolvere il problema di tutti i lavoratori esodati.
Articolo 11, commi 12-ter, 12-quater, 12-quinquies, 12-sexies
Il provvedimento dispone la proroga di 3 mesi, dal 01/07/2013 al 01/10/2013, dell'aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 21 al 22%.
In materia di lavoro sono introdotte misure per agevolare l'assunzione di giovani. In particolare, il decreto legge prevede l'azzeramento totale dei contributi per i primi 18 mesi (12 mesi nei casi di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato) per l'assunzione a tempo indeterminato di giovani tra 18 e 29 anni, quando questa determina l'aumento dell'occupazione totale.
Inoltre, per i giovani del mezzogiorno sono previsti 80 milioni di rifinanziamento delle misure per l'autoimpiego e autoimprenditorialità, 80 milioni di rifinanziamento del Piano di Azione e Coesione, 168 milioni di finanziamento per borse di tirocinio formativo a favore di giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad attività di formazione.
E' prevista inoltre la proroga fino a fine anno della «social card», che riguarderà 425.000 persone e viene introdotta una nuova carta per «l'inclusione sociale» diretta a chi è in condizioni di povertà assoluta nel Mezzogiorno.
Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali.
Articolo 1, comma 17-sexies; Articolo 8; Articolo 9, comma 2-bis.
Articolo 2; Articolo 7-bis; Articolo 9, comma 02.
Articolo 29, commi 1 e 1-bis; Articolo 33, comma 1
Articolo 4, comma 5-bis
Articolo 6, comma 6; Articolo 31, comma 14-ter.
Articolo 2, commi 222, 222-bis, 222-quater
Articolo 9, comma 3-bis
Articolo 33, comma 3-bis; Articolo 66, commi 7 e 7-bis; Articolo 83, comma 1; Articolo 122, comma 5
Articolo 1, comma 423
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001).
Articolo 161; Articolo 235; Articolo 241, comma 6-bis.
Articolo 13, comma 1-bis
Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito.
Articolo 28-quater, comma 1; Articolo 28-quinquies, comma 1.
Articolo 41-bis, comma 1.
Articolo 41-bis, comma 1
Articolo 9, commi 2-bis, 3-bis e 9; articolo 46, comma 6; articolo 47, comma 9, lettera a)
Definizione degli indirizzi generali di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara, di cui agli articoli 70, 71 e 98 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
Il provvedimento - in attuazione dell’art. 73 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4 - reca la definizione degli indirizzi generali di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara ed individua la data fino alla quale gli avvisi e i bandi devono continuare ad essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, serie speciale relativa ai contratti pubblici, entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell’Ufficio inserzioni dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato.
Per le pubblicazioni oltre tale data infatti, il D. Leg.vo 50/2016 prevede che la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale venga sostituita da quella da effettuarsi su una piattaforma informatica che dovrà essere attivata a cura dell’ANAC, in cooperazione applicativa con i sistemi informatizzati delle regioni e le piattaforme regionali di e-procurement.
Il decreto entra in vigore - retroattivamente - dal 01/01/2017.
Si ricorda che ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 11:
1) fino alla data indicata nel D.M. 02/12/2016 in commento (si veda più avanti), gli avvisi e i bandi devono continuare ad essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici (entro il sesto giorno feriale successivo a quello del ricevimento della documentazione da parte dell’Ufficio inserzioni dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato), e fino alla medesima data, le spese per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale degli avvisi e dei bandi di gara sono rimborsate alla stazione appaltante dall’aggiudicatario entro il termine di 60 giorni dall’aggiudicazione;
2) fino alla data di entrata in vigore del D.M. 02/12/2016 in commento, e pertanto fino al 01/01/2017 (termine inizialmente stabilito al 31/12/2016 dall’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 11, e poi così prorogato dall’art. 9 del D.L. 244/2016, comma 4, si è applicato anche il regime di cui all’art. 66 del D. Leg.vo 163/2006, comma 7, nel testo applicabile fino alla predetta data, che pertanto è cessato dal 01/01/2017 seppure viene in parte ripreso dalla nuova disciplina transitoria relativa alle pubblicazioni da farsi sui quotidiani ai sensi del D.M. 02/12/2016 in esame [Si ricorda che l’art. 66 del D. Leg.vo 163/2006, comma 7, era stato modificato dall’art. 26 del D.L. 66/2014, comma 1, ma tale modifica, ai sensi del comma 1-bis del medesimo art. 26, come in seguito a sua modificato dall’art. 7del D.L.210/2015, comma 7, non è di fatto mai entrata in vigore].
Nel quadro appena delineato, il provvedimento in esame:
1) ribadisce che le stazioni appaltanti e le centrali di committenza pubblicano gli avvisi ed i bandi di gara con le modalità di cui agli artt. 72 e 73 del D. Leg.vo 50/2016;
2) stabilisce che gli avvisi e i bandi devono continuare ad essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale fino alla data che verrà stabilita in un successivo atto, da emanarsi ad opera dell’ANAC e con il quale sarà ufficializzato il funzionamento della piattaforma informatica da istituire presso l’ANAC stesso ai sensi dell’art. 73 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4 (si ricorda che, in pratica, la pubblicazione nella suddetta piattaforma informatica, nell’impostazione individuata dal D. Leg.vo 50/2016 e ribadita dal provvedimento in esame, sostituisce la pubblicazione in G.U.);
3) detta, nelle more dell’istituzione della menzionata piattaforma informatica, ulteriori regole di dettaglio per le pubblicazioni da farsi sulla Gazzetta Ufficiale e sui quotidiani, che sostituiscono il regime transitorio di cui all’art. 66 del D. Leg.vo 163/2006, comma 7, che continuava ad essere applicabile ai sensi del combinato disposto tra l’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 11, e l’art. 26 del D.L. 66/2014, commi 1 e 1-bis.
Articolo 11, comma 2, lettera c)
Articolo 26, comma 1-bis; articolo 41-bis, comma 1.
Articolo 9, commi 2, 3 e 7; articolo 46, comma 6
Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Disposizioni per garantire la continuità dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali.
Articolo 41, comma 2; articolo 45, comma 2.
rideterminazione degli obiettivi del patto di stabilità interno per gli anni 2015-2018, con attribuzione ai comuni dei seguenti spazi finanziari:
- spese per eventi calamitosi: 10 milioni di euro;
- spese per interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici: 40 milioni di euro;
- spese per l'esercizio della funzione di ente capofila: 30 milioni di euro;
- spese per sentenze passate in giudicato a seguito di contenziosi connessi a cedimenti strutturali e di procedure di esprorio: 20 milioni di euro;
pagamento debiti certi, liquidi ed esigibili;
nuove disposizioni in materia di Anagrafe Nazionale Popolazione Residente (ANPR) e di Carta d’identità elettronica;
misure per la legalità, la trasparenza e l’accelerazione della ricostruzione in Abruzzo;
istituzione delle zone franche urbane (ZFU) nell'’Emilia Romagna e della zona franca in Sardegna, nonchè misure per la salvaguardia della città di Venezia;
rimodulazione interventi a favore delle popolazioni colpite dal sisma in Lombardia;
modifiche al Codice dell'ambiente (D. Leg.vo 152/2006), concernenti la gestione dei rifiuti;
misure in materia di bonifica ambientale e rigenerazione urbana delle aree di rilevante interesse nazionale.
Articolo 9, comma 10; Articolo 20, comma 7-ter; Articolo 22, commi 1, 1-bis.
Articolo 37, commi 6, 7-quinquies; Articolo 45, comma 2; Articolo 47.
D.L. 16/12/2014, n. 185
Disposizioni urgenti in materia di proroga dei termini di pagamento IMU per i terreni agricoli montani e di interventi di regolazione contabile di fine esercizio finanziario.
il termine per il versamento in unica soluzione dell'IMU sui terreni agricoli riferita al 2014, dovuta a seguito dell'emanazione del D.M. 28/11/2014, è prorogato al 26/01/2015;
nei comuni nei quali i terreni agricoli - a seguito dell'emanazione del medesimo D.M. 28/11/2014 - non sono più oggetto di esenzione anche parziale, l'imposta è determinata con riferimento all'aliquota di base, salvo che siano state delilberate aliquote specifiche per i terreni agricoli.
Il decreto non è stato convertito in legge, dal momento che le nuove regole per l'esenzione dall'IMU dei terreni agricoli sono state introdotte nel D.L. 24/01/2015, n. 4, che ha altresì stabilito la nuova scadenza per il pagamento dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno 2014 - nell'ammontare definito secondo i criteri applicativi - al 10/02/2015. Precedentemente, le norme contenute nel D.L. 185/2014 erano state “fatte proprie” dalla L. 190/2014 (Legge di stabilità 2015, commi 692 e 693).
Articolo 47, comma 4
Aggiornamento dei prezzi di riferimento della carta in risme, ai sensi dell’art. 9, comma 7 del d.l. 66/2014 – Fascicolo USPEND/13/2018.
Articolo 9, comma 7
(Comunicato pubblicato nella G.U. del 16/10/2018, n. 241)
Con la Delibera l'ANAC aggiorna i prezzi di riferimento per la fornitura di carta in risme, riportati nell’Allegato A alla Delibera stessa.
Individuazione delle categorie merceologiche, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2014, n. 89.
Articolo 9, comma 3.
Il Decreto - in attuazione dell'art. 9, comma 3, del D.L. 66/2014 - individua, a decorrere dal 2018, le categorie di beni e di servizi nonché le soglie al superamento delle quali le amministrazioni statali centrali e periferiche (con alcune esclusioni) ricorrono a Consip S.p.A. o agli altri soggetti aggregatori.
Le soglie indicate sono da intendersi come importo massimo annuo, a base d’asta, negoziabile autonomamente per ciascuna categoria merceologica da parte delle singole amministrazioni. Nel caso di gare pluriennali, le soglie indicate sono da intendersi riferite all’importo a base d’asta relativo all’intero periodo.
Per le categorie di beni e servizi individuate, l’Anac non rilascia il codice identificativo di gara (CIG) alle stazioni appaltanti che non ricorrano a Consip S.p.A. o ad altro soggetto aggregatore, dalla data di attivazione del contratto aggiudicato.
Gli obblighi di cui al Decreto in oggetto decorrono dal 16/08/2018, ad eccezione della categoria merceologica 25 (manutenzione strade-servizi e forniture) il cui obbligo è differito di un anno.
Aggiornamento dei prezzi di riferimento della carta in risme, ai sensi dell’art. 9, comma 7 del d.l. 66/2014 – Fascicolo USPEND/15/2017.
(Comunicato pubblicato nella G.U. del 18/10/2017, n. 244)
Con la Delibera sono aggiornati dall'ANAC i prezzi di riferimento per la fornitura di carta in risme, riportati nell’Allegato A alla Delibera stessa.
D. Min. Economia e Fin. 04/08/2017
Criteri di ripartizione delle risorse del Fondo per l’aggregazione degli acquisti di beni e servizi, per gli anni 2017 e 2018.
Articolo 9, comma 9
Il Decreto, in attuazione dell'articolo 9, comma 9, del D.L. 66/2014, stabilisce i requisiti di accesso e le modalità di ripartizione delle risorse del Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per il biennio 2017-2018.
Nel biennio 2017-2018 avranno accesso al fondo i soggetti aggregatori che:
hanno fornito un contributo operativo nelle attività finalizzate alla razionalizzazione della spesa, con particolare riferimento all’analisi della spesa oggetto dei programmi di razionalizzazione, alla trasmissione ed aggiornamento della pianificazione relativa alle categorie merceologiche individuate con il D.P.C.M. 24/12/2015 e successivi decreti di attuazione, alla partecipazione ai tavoli istituzionali, ai gruppi di lavoro ed ai sottogruppi operativi istituiti dal Comitato guida, nonché alle attività del Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori di cui all’art. 2 del D.P.C.M. 14/11/2014;
hanno rispettato le indicazioni del Comitato guida, fornite attraverso apposite linee guida, ovvero abbiano trasmesso al Comitato guida una preventiva comunicazione per motivare specificatamente il mancato rispetto delle predette linee guida;
soddisfano uno o più dei requisiti indicati nel Decreto stesso.
Le risorse sono ripartite secondo i calcoli e le percentuali indicate nel Decreto e suoi allegati.
Per accedere al Fondo i soggetti aggregatori devono inviare l’istanza entro il 31/01/2018 per l’anno 2017 ed entro il 31/01/2019 per l’anno 2018.
D. Min. Economia e Fin. 20/12/2016
Criteri di ripartizione delle risorse del Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per l'anno 2016.
In attuazione dell'articolo 9, comma 9, del D.L. 66/2014, vengono stabiliti i criteri di ripartizione delle risorse del Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per l'anno 2016.
Per l'anno 2016, la dotazione di 20 milioni di euro è così ripartita:
42% del Fondo, cumulativamente, tra i soggetti aggregatori che hanno fornito un contributo operativo nelle attività volte alla realizzazione della spesa, hanno bandito direttamente, in qualità di soggetto aggregatore iscritto nell’apposito elenco, iniziative di acquisto per un valore uguale o superiore a 1 miliardo di euro e hanno bandito almeno una gara nel 2016 del valore unitario superiore alla soglia comunitaria nelle categorie merceologiche di cui al D.P.C.M. 24/12/2015
(l’importo massimo ottenibile è pari al rapporto tra il 42% del valore del Fondo e il numero di soggetti aggregatori che soddisfano i requisiti del presente punto e non può essere superiore a 1.050.000 euro. );
55% del Fondo, cumulativamente, tra i soggetti che hanno fornito un contributo operativo nelle attività volte alla razionalizzazione della spesa e hanno bandito direttamente, in qualità di soggetto aggregatore iscritto nell’apposito elenco, almeno una gara nel 2016 del valore unitario superiore alla soglia comunitaria nelle categorie merceologiche di cui al D.P.C.M. 24/12/2015
(l’importo massimo ottenibile è pari al rapporto tra il 55% del valore del Fondo e il numero di soggetti aggregatori che soddisfano, cumulativamente, i requisiti del presente punto e non può essere superiore a 523.810 euro);
3% del Fondo a Consip e altri soggetti aggregatori che hanno svolto attività di supporto al Tavolo tecnico, di cui al D.P.C.M. 14/11/2014.
Il provvedimento stabilisce, inoltre, le modalità di accesso al Fondo. Si segnala che per accedere al finanziamento il soggetto aggregatore deve inviare la richiesta entro il 23/02/2017.
Delib. ANAC 21/09/2016, n. 1006
Aggiornamento dei prezzi di riferimento della carta in risme, ai sensi dell’art. 9, comma 7 del d.l. 66/2014 – Fascicolo REG/UCS/14/2016.
(Comunicato pubblicato nella G.U. del 13/10/2016, n. 240)
Con la presente delibera sono approvati dall'ANAC i prezzi di riferimento per la fornitura di carta in risme, pubblicati nell’Allegato A alla presente delibera.
D. Min. Economia e Fin. 16/12/2015
Criteri di ripartizione delle risorse del Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per l'anno 2015.
Il presente provvedimento, in attuazione dell'articolo 9, comma 9, del D.L. 66/2014, stabilisce i criteri di ripartizione delle risorse del Fondo per l'aggregazione degli acquisti di beni e servizi per l'anno 2015.
Per l'anno 2015, la dotazione di 10 milioni di euro è così ripartita:
55% del Fondo, in parti uguali, tra i soggetti aggregatori con più elevato livello di aggregazione della spesa;
40% del Fondo, in parti uguali, tra i soggetti che hanno fornito un contributo operativo nelle attività volte alla razionalizzazione della spesa e hanno pubblicato bandi nel 2015 o pianificato la pubblicazione di bandi per il 2016;
5% del Fondo a Consip e altri soggetti aggregatori che hanno svolto attività di supporto al Tavolo tecnico, di cui al D,P,C,M, 14/11/2014.
Il provvedimento stabilisce, inoltre, le modalità di accesso al Fondo. Si segnala che per accedere al finanziamento il soggetto aggregatore deve inviare la richiesta entro il 23/01/2016.
Deliberaz. G.R. Lazio 13/10/2015, n. 532
D.L. 24 aprile 2014, n. 66 - Istituzione del "Polo regionale di fatturazione elettronica".
Deliberaz. G.R. Calabria 31/03/2015, n. 87
Iscrizione dell’Autorità Regionale Stazione Unica Appaltante nell'elenco dei soggetti aggregatori, ai sensi dell'art. 9, comma 1, decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito con Legge 23 giugno 2014, n. 89.
Articolo 9, comma 1
Deliberaz. G.R. Veneto 29/12/2014, n. 2626
Istituzione della "Centrale Regionale Acquisti per la Regione del Veneto (C.R.A.V.)", quale soggetto aggregatore ai sensi dell'art. 9 del D.L. 24 aprile 2014, n. 66 convertito in L. 23 giugno 2014, n. 89.
Con decorrenza 01/01/2015 istituita la «Centrale Regionale Acquisti per la Regione del Veneto (C.R.A.V.)», quale centrale di committenza ai sensi dell'art. 33 del D. Leg.vo 12/04/2006, n. 163 e s.m.i., con le funzioni di soggetto aggregatore, ai sensi e per gli effetti dell'art. 9, comma 1, del D.L. 24/04/2014, n. 66 convertito, con modificazioni, dalla L. 23/06/2014, n. 89.
Deliberaz. G.R. Lazio 18/11/2014, n. 799
Applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 32, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
D. P.C.M. 14/11/2014
Istituzione del tavolo tecnico dei soggetti aggregatori, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, terzo periodo, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, unitamente ai relativi elenchi recanti gli oneri informativi.
Articolo 9, comma 2
Il provvedimento attua il disposto dell'art. 9, del D.L. 66/2014 (conv. L. 89/2014), ove si prevede l’istituzione, nell’ambito dell’Anagrafe unica delle stazioni appaltanti (AUSA), dell’elenco dei “soggetti aggregatori”, di cui fanno parte:
una centrale di committenza per ciascuna regione, qualora costituita ai sensi dell’art. 1, comma 455, della L. 296/2006;
altri soggetti che svolgono attività di centrale di committenza.
A tale proposito è previsto (comma 2, terzo periodo, dell'art. 9 del D.L. 66/2014) che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (appunto quello in commento) è istituito il Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori, coordinato dal Ministro dell’economia e delle finanze, e ne sono stabiliti i compiti, le attività e le modalità operative.
D. P.C.M. 11/11/2014
Requisiti per l’iscrizione nell’elenco dei soggetti aggregatori, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, secondo periodo, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, insieme con il relativo elenco recante gli oneri informativi.
Quanto a questi ultimi, è previsto (comma 2 dell'art. 9 del D.L. 66/2014) che debbano richiedere all'Autorità l'iscrizione all'elenco dei soggetti aggregatori, e che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (appunto quello in commento) sono definiti i requisiti per l'iscrizione.
D. Min. Economia e Fin. 15/09/2014
Individuazione delle prestazioni principali in relazione alle caratteristiche essenziali dei beni e servizi oggetto delle convenzioni stipulate da Consip S.p.A., ai sensi dell’articolo 10, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66.
Il provvedimento, in attuazione di quanto disposto dall'art. 10, comma 3, del D.L. 66/2014 (conv. L. 88/2014) individua le prestazioni principali in relazione alle caratteristiche essenziali dei beni e servizi oggetto delle convenzioni stipulate da Consip S.p.A. ai sensi dell’art. 26 della L. 488/1999, cui è stato possibile ricorrere tra il 01/01/2013 ed il 24/04/2014 (data di entrata in vigore del citato D.L. 66/2014).
Come previsto dal medesimo art. 10, comma 3, il MEF ha pubblicato i prezzi relativi alle prestazioni individuate, resi disponibili tramite il portale www.acquistinretepa.it e più precisamente all'indirizzo https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/main/programma/servizi/Pr....
D. Min. Economia e Fin. 27/06/2014
Strumenti per favorire la cessione di crediti certificati ai sensi dell’articolo 37 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
Il provvedimento attua le disposizioni contenute nell'art. 37 del D.L. 66/2047 (conv. L. 89/2014) che, allo scopo di assicurare il completo e immediato pagamento di tutti i debiti certi, liquidi ed esigibili per somministrazioni, forniture ed appalti e per prestazioni professionali, maturati al 31/12/2013 e certificati in data antecedente all'entrata in vigore del D.L. medesimo (24/04/2014), ha introdotto nuovi strumenti per favorire la cessione “pro soluto” dei crediti certificati da parte delle Pubbliche amministrazioni diverse dallo Stato.
Indicazioni operative per un corretto perfezionamento del CIG. (Delibera n. 1).
Il comunicato fornisce indicazioni alle stazioni appaltanti su tempi e modalità per l’acquisizione del CIG e sul suo perfezionamento e mancato perfezionamento. L’operatività del sistema resta invariata.
Si segnala che con Comunicato ANAC 12/04/2017 è stato chiarito che per i CIG acquisiti entro il 30 aprile 2011, di importo inferiore a 40.000 euro (non soggetti agli obblighi comunicativi e contributivi così come dedotti dai vari comunicati del Presidente e delibere dell’Autorità sulla materia) non si applicano le disposizioni di cui alla presente delibera.
Delib. ANAC 20/07/2016, n. 784
Elenco dei soggetti aggregatori.
Il presente provvedimento aggiorna l’elenco dei Soggetti aggregatori, per effetto della rinuncia della Provincia di Perugia. Tale elenco aggiorna il precedente pubblicato con Delibera del 10/02/2016, n. 125, con conseguente cessazione dell’efficacia della stessa.
Tassazione della produzione e della cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali – Articolo 1, comma 910, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.
Il documento fornisce ulteriori chiarimenti in merito all'applicazione dell'art. 1, comma 423, della L. 266/2005, come da ultimo sostituito dall'art. 1, comma 910, della L. 208/2015 (Legge di stabilità 2016), concernente la tassazione in capo all'imprenditore agricolo del reddito derivante dalla produzione e dalla cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche. Si ricorda che il menzionato comma della Legge di stabilità ha messo “a regime” la disposizione transitoria che era stata introdotta dall’art. 22 del D.L. 24/04/2014, n. 66 (convertito in legge dalla L. 23/06/2014, n. 89), originariamente destinata ad essere applicata solo per gli anni 2014 e 2015.
Aggiornamento Comunicato del Presidente del 10 febbraio 2016.
Il comunicato reca le nuove modalità di acquisizione dei codici identificativi di gara (CIG) in relazione agli obblighi di ricorso ai Soggetti aggregatori per le stazioni appaltanti, le categorie merceologiche e le soglie di importo di cui al D.P.C.M. 24/12/2015. Il comunicato inserisce una voce in più tra le motivazioni obbligatorie per gli acquisiti effettuati nelle categorie merceologiche che prevedono il ricorso ai Soggetti aggregatori (relativa alle richieste di CIG in data successiva all'avvio della procedura di gara), per questo motivo supera il precedente Comunicato del 10/02/2016.
Si ricorda che il D.P.C.M. 24/12/2015 ha individuato, per gli anni 2016/2017, le categorie di beni e servizi e le relative soglie di obbligatorietà, per l'acquisto delle quali le amministrazioni statali, centrali e periferiche, devono ricorrere a Consip S.p.A. o ad altri soggetti aggregatori. Per tali categorie è previsto che l'ANAC non rilascia il codice identificativo di gara (CIG) alle stazioni appaltanti che non ricorrano a Consip S.p.A. o ad altro soggetto aggregatore, dalla data di attivazione del contratto aggiudicato.
Interpello ordinario Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - (Tassazione forfettaria del reddito derivante dalla produzione e dalla cessione di energia elettrica da impianti fotovoltaici - Art. 22 del decreto legge n. 66 del 2014).
Il documento fornisce una completa ricostruzione delle norme applicabili alla tassazione in capo alle imprese agricole dei redditi derivanti dalla produzione e dalla cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche - con particolare riguardo alle fonti fotovoltaiche - alla luce delle disposizioni contenute nell'art. 2135 del Codice civile, nell'art. 1, comma 423, della L. 266/2005, come modificato dall'art. 22 del D.L. 66/2014 (conv. L. 89/2014) e delle precedenti interpretazioni della stessa Agenzia delle Entrate (in particolare quelle contenute nella Circ. 32/E/2009.
Delib. ANAC 22/07/2015, n. 58
Il provvedimento reca la pubblicazione dell'elenco definitivo dei soggetti aggregatori risultante in esito alla definizione della procedura prevista dagli artt. 3 e 4 del D.P.C.M. 11/11/2014 - che ha istituito l'elenco in questione, ai sensi dell’art. 9, comma 2, del D.L. 66/2014 (L. 89/2014) e ha definito i relativi requisiti per l'iscrizione.
NOTA BENE: la delibera ANAC 124/2016 ha disposto l'annullamento in autotutela ai sensi dell'art. 21-octies della L. 241/1990, con efficacia ex tunc, della Delibera ANAC 58/2015, nella parte in cui prevede l'iscrizione con riserva del CEV fra i soggetti aggregatori.
Riapertura dei termini per le candidature di iscrizione all’elenco dei soggetti aggregatori di cui dell’art. 3, comma 1, del DPCM 11 novembre 2014.
Il provvedimento riapre il termine di cui all'art. 3, comma 2, del D.P.C.M. 11/11/2014 - originariamente scadente il 17/04/2015, e cioè 45 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Determinazione ANAC emanata in attuazione della suddetta disposizione (Determ. ANAC 2/2015, in G.U. 03/03/2015, n. 51) - per l'iscrizione nell'elenco dei soggetti aggregatori di cui all'art. 9, comma 2, del D.L. 66/2014 (conv. L. 89/2014).
Il nuovo termine scade il 22/06/2015.
Disposizioni operative relative all'attività da porre in essere nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni (escluse le Amministrazioni centrali dello Stato) - Attuazione dell'art. 1 comma 388 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014) e dell'art. 24, comma 4 del D.L. 24 aprile 2014, n. 66, che modifica l'art. 3 del D.L. 9 luglio 2012, n. 95.
Articolo 24, comma 4
La Circolare detta le disposizioni operative per il rilascio del nulla-osta tramite il quale l'Agenzia del Demanio, in attuazione dell'art. 1, comma 388, della L. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014), autorizza il rinnovo dei contratti di locazione stipulati dalle P.A.. Inoltre, per la stipula dei nuovi contratti, le Amministrazioni potranno discrezionalmente rivolgersi all'Agenzia per verificare la congruità del canone, come previsto dall'art. 24, comma 4 del D.L. 66/2014 (conv. L. 89/2014), il quale ha in tal senso modificato l'art.3, comma 7, del D.L. 95/2012.
Circ. Ag. Entrate 14/05/2014, n. 9/E
Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 - Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati - Ulteriori chiarimenti.
La Circolare reca chiarimenti in merito alle misure introdotte dall'art. 1 del D.L. 66/2014 (Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati), su varie questioni concernenti i soggetti beneficiari, l'applicazione del credito da parte dei sostituti d'imposta, il recupero del credito erogato e il coordinamento con altre misure agevolative.
Qualificazione stazioni appaltanti, aggregazione, centralizzazione committenze e strumenti di negoziazione nel D. Leg.vo 50/2016
QUALIFICAZIONE DELLE STAZIONI APPALTANTI (Criteri direttivi e ratio del meccanismo di qualificazione delle stazioni appaltanti; Caratteristiche del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti; Ripercussioni operative; Requisiti per l’iscrizione) - AGGREGAZIONE E CENTRALIZZAZIONE DELLE COMMITTENZE (Soglie per acquisti autonomi valevoli per tutte le stazioni appaltanti; Soglie per acquisti autonomi valevoli per tutte le stazioni appaltanti qualificate; Stazioni appaltanti non qualificate; Disciplina specifica per i comuni non capoluogo di provincia; Appalti congiunti occasionali; Possibili funzioni delle centrali di committenza; Attività di committenza ausiliarie; Semplificazione delle procedure svolte da centrali di committenza); TABELLE RIEPILOGATIVE AGGREGAZIONE E CENTRALIZZAZIONE - ALTRI OBBLIGHI DI AGGREGAZIONE E CENTRALIZZAZIONE PREVISTI PER FATTISPECIE VARIE (Categorie merceologiche e soglie di fabbisogno individuate annualmente; Servizi e forniture di energia e telefonia; Servizi informatici e di connettività; Obbligo generico di ricorso alle convenzioni quadro Consip; Obbligo generico di ricorso al mercato elettronico della P.A.; Enti del Servizio sanitario nazionale) - SOGGETTI AGGREGATORI: ELENCO AGGIORNATO E “TAVOLO TECNICO” (Elenco aggiornato dei soggetti aggregatori; Requisiti per l’iscrizione; Tavolo tecnico).
La tassazione dalla produzione e cessione di energia da fonte rinnovabile o fotovoltaica in capo all’imprenditore agricolo
Questo articolo riassume in forma pratica ed operativa, con tabelle sinottiche per rendere più agevole la comprensione, l’intricata materia della tassazione in capo alle imprese agricole dei redditi derivanti dalla produzione e dalla cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche. L’articolo è aggiornato con l’art. 1, comma 910, della L. 208/2015 (Legge di stabilità 2016) che ha messo “a regime” dal 2016 le norme transitorie già introdotte dal D.L. 66/2014 per i soli anni 2014 e 2015, e con successive indicazioni e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate (ultimo Agg. Risoluzione 27/10/2016, n. 98/E).
Tutte le novità in materia di appalti pubblici contenute nel D.L. 90/2014 dopo la conversione in legge
Incentivi per la progettazione; Soppressione dell’autorità di vigilanza e definizione delle funzioni dell’autorità nazionale anticorruzione; Acquisizione di lavori, beni e servizi da parte degli enti pubblici e centrali di committenza; Iscrizione nell’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa; Sostegno e monitoraggio di imprese nell’ambito della prevenzione della corruzione; Monitoraggio finanziario dei lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi; Trasmissione ad anac delle varianti in corso d’opera; Semplificazione degli oneri formali di partecipazione a procedure di affidamento di contratti pubblici.
Mini-enti, arrivano i contributi da Italia Oggi

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 articolo 3

Art. 5

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 Art. 15

Art. 16

Art. 16

Art. 19
in fine

Art. 19

Art. 20

Art. 20
 Art. 21

Art. 22

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33
 articolo 258

Art. 34

Art. 35
 articolo 3
 articolo 3

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49
 Art. 50

Art. 50

Art. 51

Art. 19

Art. 19

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 13
 sentenza 

Articolo 11

Articolo 1
 Articolo 8
 Articolo 9

Articolo 2
 Articolo 7
 Articolo 9

Articolo 29
 Articolo 33

Articolo 4

Articolo 6
 Articolo 31

Articolo 2

Articolo 9

Articolo 33
 Articolo 66
 Articolo 83
 Articolo 122

Articolo 1

Articolo 161
 Articolo 235
 Articolo 241

Articolo 13

Articolo 28
 Articolo 28

Articolo 41

Articolo 41

Articolo 9
 articolo 46
 articolo 47
 art. 26

Articolo 11

Articolo 26
 articolo 41

Articolo 9
 articolo 46

Articolo 41
 articolo 45

Articolo 9
 Articolo 20
 Articolo 22

Articolo 37
 Articolo 45
 Articolo 47

Articolo 47

Articolo 9

Articolo 9

Articolo 9

Articolo 9

Articolo 9
 art. 10
 Articolo 1
 Art. 11
 Art. 22

Articolo 24

Art. 1