Source: https://www.exeo.it/free/decorrenza-termine-opposizione-a-stima-indennita-esproprio
Timestamp: 2019-03-22 11:53:37+00:00

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Per la decorrenza del termine decadenziale in questione devono ricorrere, oltre alla notifica ai proprietari espropriati della determinazione concreta dell'indennità definitiva, anche gli altri adempimenti previsti dalla l. n. 685 del 1971, ossia il deposito della relazione di stima della Commissione e l'inserzione nel Foglio degli annunci legali della Provincia dell'avviso del deposito stesso, in quanto rivolti a rendere conoscibili i parametri seguiti per la determinazione medesima. Nella fattispecie tali adempimenti non risultano intervenuti prima della notificazione del decreto ablativo, che, quindi, non ne ha integrato l'atto conclusivo, secondo l'ordinaria sequenza procedimentale.
Con riferimento al termine per proporre opposizione alla stima dell'indennit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...espropriazione, la notificazione del decreto ablativo, nel quale l'indennità venga indicata come definitiva e determinata in misura corrispondente a quella già qualificata come provvisoria, non basta a far decorrere il termine di trenta giorni per proporre opposizione da parte dei proprietari espropriati, ai sensi della L. 22 agosto 1971, n. 865, art. 19, occorrendo anche il deposito della relazione di stima nella segreteria del Comune, l'inserzione dell'avviso di deposito nel Foglio annunci legali della Provincia e la notifica agli stessi della determinazione concreta dell'indennità definitiva
Il termine previsto dal D.Lgs. n. 150 del 2011, citato art. 29, comma 3, ("l'opposizione va proposta, a pena di inammissibilità, entro il termine di trenta giorni dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio") opera solo in relazione al caso di una stima definitiva dell'indennità, sicché, ove non sia stata determinata la stima definitiva, il termine di decadenza non inizia il suo decorso e l'azione di determinazione giudiziale dell'indennità resta proponibile per l'intera durata della prescrizione decennale, a far tempo dall'ema... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimento ablatorio.
Nessuna decadenza può verificarsi in assenza della comunicazione di una stima definitiva, avendo la parte interessata facoltà di proporre l'azione di determinazione giudiziale dell'indennità per l'intera durata della prescrizione decennale, a far tempo dall'emanazione del provvedimento ablatorio.
Il sistema introdotto dalla L. n. 865 del 1971 fa decorrere dall'inserzione nel Fal il termine di trenta giorni per proporre opposizione alla stima. Nei casi di anomalia procedimentale di un decreto espropriativo, che segua e non preceda la pubblicazione sul Fal dell'avviso di deposito della stima dell'indennità di espropriazione definitiva della Cpe, dalla notifica di tale provvedimento ablatorio decorre il termine di decadenza di trenta giorni previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 19, in quanto solo con l'espropriazione sorge il diritto di chiedere la determinazione dell'indennità relativa, come effetto della necessità di reintegrare la perdita della proprietà ad opera dell'atto ablatorio.
Il legislatore, con la lapidaria affermazione "l'opposizione può essere proposta anche dall'espropriante", senza altra precisazione, all'art 19, comma 2, L. n. 8... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nteso stabilire un rigida identità di disciplina, indipendentemente dalla provenienza dell'iniziativa diretta alla determinazione giudiziale dell'indennità, a nulla rilevando che l'ente espropriante, in quanto soggetto da cui promana l'atto, ne abbia avuto legale conoscenza in un momento anteriore.
E' stata evidenziata una sostanziale differenza fra il procedimento disciplinato dalla L. n. 865 del 1971, art. 19 e quello previsto dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54 nel senso che, mentre nel primo caso l'Amministrazione veniva per prima a conoscenza della stima effettuata dalla competente commissione, viceversa, ove la stima sia stata determinata dalla commissione dei tecnici di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 21, tra cui quello nominato dalla parte espropriata per procedere insieme alla determinazione definitiva dell'i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; di espropriazione, tutte le parti del procedimento possono conoscere la stima operata, prima del deposito di essa presso l'Amministrazione.
Il sistema introdotto dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, nella versione applicabile "ratione temporis", vale a dire prima delle modifiche introdotte dal D.Lgs 10 settembre 2011, n. 150, art. 34 prevede: " L'opposizione di cui al comma 1 va proposta, a pena di decadenza, entro il termine di trenta giorni, decorrente dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio". La norma non opera alcuna distinzione fra espropriato e promotore dell'espropriazione, ragion per cui non vi è alcuna ragione per affermare una diversa decorrenza del termine per proporre opposizione, anche con riferimento all'ipotesi in cui il promotore dell'espropriazione e l'autorità espropriante vengono a coincidere, nell'ambito di una disciplina sostanzialmente unitaria.
Se il procedimento si è svolto ex lege n. 865 del 1971, all'espropriando sono concesse due azioni per chiedere la determinazione della giusta indennità, a seconda che sia stata calcolata, o meno, da parte della commissione provinciale, quella... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di cui della menzionata L. n. 865 del 1971, art. 16. Nel primo caso, l'opposizione alla stima va proposta nel breve termine di decadenza di cui all'art. 19 della Legge cit., che inizia a decorrere dopo il deposito della relazione di stima nella segreteria del comune, l'inserzione dell'avviso di deposito nel FAL (a seguito della sua soppressione, dal momento dell'affissione del predetto avviso sull'Albo pretorio comunale) e la notifica agli espropriati della determinazione concreta dell'indennità definitiva.
Il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, comma 2 dispone che il ter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...adenza di trenta giorni per proporre l'opposizione alla stima decorre "dalla notifica del decreto di espropriazione o dalla notifica della stima peritale se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio". Qualora non sia stata determinata la stima definitiva, il termine di decadenza, dunque, neppure inizia il suo decorso e l'azione (di determinazione giudiziale dell'indennità), resta proponibile per l'intera durata della prescrizione decennale, a far tempo dall'emanazione del provvedimento ablatorio.
La comunicazione all'interessato del quantum dell'indennità di espropriazione fissato in sede amministrativa, ovvero la acquisizione "aliunde" della notizia del relativo ammontare, non bastano a far decorrere il termine di trenta giorni, di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 19, per proporre opposizione alla stima... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., da qualunque interessato (quindi anche da parte dell'ente espropriante), occorrendo anche il deposito della relazione di stima nella segreteria del Comune, l'inserzione dell'avviso di deposito nel Foglio degli annunci legali della Provincia e la notifica della determinazione concreta dell'indennità definitiva ai proprietari espropriati.
La notificazione del decreto ablativo nel quale l'indennità di espropriazione, pure in assenza degli altri adempimenti richiesti dal procedimento di cui della L. n. 865 del 1971, artt. 11 e segg., venga indicata nella misura dall'ente precedentemente fissata in via provvisoria, ma nell'atto stesso qualificata (in via sostitutiva) come definitiva, non basta a far decorrere il termine di trenta giorni, di cui all'art. 19 della legge medesima, per proporre opposizione alla stima definitiva da parte dei proprietari espropriati. Ricorre, nella specie, un'ipotesi non di anomalia, ma piuttosto d'incompletezza della sequenza procedimentale legale, non avendo la Commissione provinciale determinato alcuna indennità definitiva da pubblicare.
La provvisorietà o definitività dell'indennità non dipende dalla qualifica attribuitale dal decreto di esproprio, ma dalla diversa funzione asseg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...elativa stima dal legislatore; soltanto nei casi di mancata accettazione dell'indennità provvisoria si apre la via alla stima dell'indennità definitiva, da compiersi, nella sequenza ipotizzata dal legislatore, dopo la pronunzia del provvedimento ablativo, alla stregua dell'art. 15 della L. n. 865/71 da parte della Commissione provinciale rispetto alla quale stima l'art. 19 della legge più non pone, né potrebbe porre, alcun problema di offerta e di accettazione dell'indennità, trattandosi di attività non devoluta alle parti del procedimento ablativo, ma soltanto di possibile opposizione giudiziale da parte di taluna di esse o di entrambe, nel breve termine all'uopo concesso.
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 54 T. U. espropriazioni e 29 D.P.R. n. 150 del 2001, l'opposizione alla stima va proposta, a pena di inammissibilità, entro il termine di trenta giorni dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio. Il termine e' di sessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero. Il termine decadenziale di cui all'art. 54 L. n. 327 del 2001 - che vede quale dies a quo quello della notifica del decreto di esproprio ovvero quello ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ica della stima "se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio" (art. 29 D.Lgs. n. 150 del 2011) - è l'unico termine che consuma il potere di chiedere la determinazione giudiziale della indennità di espropriazione.
Soltanto all'esito dell'indennità definitiva decorre il termine di decadenza previsto dalla L. n. 685 del 1971, art. 19 per la proposizione del giudizio di opposizione.
L'ipotesi dell'anomalia procedimentale che si verifica nel caso in cui il decreto di esproprio segue e non procede la stima, che comporta la decorrenza da tale data del termine per proporre opposizione, riguarda la previa conclusione del sub-procedimento concernente la determinazione della stima definitiva e non già la domanda di determinazione della giusta indennità proposta dopo la comunicazione di quella provvisoria.
Il sistema introdotto dalla L. n. 865 del 1971 (art. 10, comma 2, art... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 2 e art. 19, comma 1), fa decorrere dall'inserzione nel Fal il termine di trenta giorni per proporre opposizione alla stima, sistema peraltro dichiarato in regola con la Carta costituzionale dal giudice delle leggi (Corte Cost.,14 maggio 1985, n. 226). Nei casi di anomalia procedimentale di un decreto espropriativo, che segua e non preceda la pubblicazione sul Fal dell'avviso di deposito della stima dell'indennità di espropriazione definitiva della C.P. espropri, dalla notifica di tale provvedimento ablatorio decorre il termine di decadenza di trenta giorni previsto dalla L. n. 865 del 1971, per l'opposizione alla stima, in quanto solo con l'espropriazione sorge il diritto di chiedere la determinazione dell'indennità relativa, come effetto della necessità di reintegrare la perdita della proprietà ad opera dell'atto ablatorio.
La disciplina sul termine per la proposizione dell'opposizione di cui all'art. 19 l. n. 865/71 (applicabile ratione temporis), conserva la sua attualità nella formulazione tradizionale della giurisprudenza che richiede l'adempimento di tutte le formalità previste dal combinato disposto della L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 10, concentrandosi ora l'atto di pubblicità legale nella sola affissione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pretorio, a seguito di soppressione del F.A.L.
E' evidente il difetto di coordinamento tra gli artt. 54 e 27 comma 2) del D.Lgs. n. 327 del 2001 e l'art. 29 del D.Lgs. n. 150 del 2011 che contempla il diverso termine di trenta giorni dalla notifica del decreto di esproprio (o della stima peritale, se successiva); quest'ultima norma è entrata in vigore successivamente e, dunque, prevalente sulla prima.
In merito alla decadenza dell'azione di opposizione alla stima, la sequenza procedimentale ex L. n. 865/71 (applicabile ratione temporis), va così delineata: 1) notifica dell'avviso; 2) deposito della relazione nella segreteria del Comune e 3) notizia al pubblico dell'eseguito deposito da affiggere nell'albo del Comune e da inserire nel F.A.L. Tale inserzione è l'ultimo atto del procedimento di pubblicità-notizia. Qualora, però, il decreto di esproprio, per anomalia del procedimento amministrativo, intervenga successivamente alla relazione (della Commissione) ed alla sua pubblicità, il termine per l'opposizione non può decorrere se non dalla notifica del decreto di esproprio poiché, solo da tale momento, la stima in sede amministrativa acquista giuridica efficacia ed insorge il diritto dell'esprop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nseguimento del giusto indennizzo.
Dal coordinamento della L. n. 865 del 1971, art. 10, comma 2, art. 15, comma 2 e art. 19, comma 1 si delinea un procedimento amministrativo voluto dal legislatore e scandito anche sotto il profilo cronologico; l'osservanza di queste regole procedimentali comporta che - a differenza del procedimento di cui alla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 51 secondo cui l'opposizione alla stima decorre dalla notifica del decreto di esproprio - il sistema introdotto dalla L. n. 865 del 1971 fa decorre dall'inserzione nel Fal il termine di trenta giorni per proporre opposizione alla stima, sistema peraltro dichiarato in regola con la Carta costituzionale dal giudice delle leggi (Corte cost. 14.5.1985, n. 226).
Nei casi di anomalia procedimentale di un decreto espropriativo, che segua e non preceda la pubblicazione sul Fal dell'avviso di deposito della stima dell'indennità di espropriazione definitiva della Commissione provinciale espropri, dalla notifica di tale provvedimento ablatorio decorre il termine di decadenza di trenta giorni previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 19 per l'opposizione alla stima, in quanto solo con l'espropriazione sorge il diritto di chiedere la determinazione dell'indennità relativa, come... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla necessità di reintegrare la perdita della proprietà ad opera dell'atto ablatorio.
Il sistema introdotto dalla L. n. 865 del 1971 fa decorre dall'inserzione nel Fal il termine di trenta giorni per proporre opposizione alla stima o dalla notifica del provvedimento ablatorio qualora questo segua la pubblicazione sul Fal; non sembra che tali principi debbano modificarsi per effetto dell'abolizione del Fal ex L. n. 340 del 2000, art. 1; prevedendo la norma anche l'affissione nell'Albo del Comune, la disciplina sul termine per la proposizione dell'opposizione conserva la sua attualità nella formulazione tradizionale della giurisprudenza che richiede adempimento di tutte le formalità previste dal combinato disposto della L. n. 865 del 1971, artt. 15 e 10 concentrandosi ora l'atto di pubblicità legale nella sola affissione nell'Albo pretorio.
L'Albo pretorio è stato soppresso dalla L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 32 (a decorrere dal 1.1.2011 le pubblicità effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale, di fatto riconoscendosi tale caratteristica solo alle affissioni on line).Riguardo ai termini per proporre opposizione alla stima continua pertanto ad essere garantita l'efficacia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la pubblicazione a mezzo degli spazi e forme tradizionali dell'Albo pretorio sino al 31.12.2010; il sistema del D.P.R. 327/2001 abbandona del resto il sistema della pubblicazione dell'avviso di deposito quale incombente pubblicitario aggiuntivo alla notifica al proprietario espropriato, in modo che il termine di gg. 30 per l'opposizione alla stima decorre dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale se successiva.
E' indefettibile e non surrogabile da conoscenza "equipollente" la pubblicazione sul FAL quale modalità di determinazione della conoscenza legale del deposito dell'indennità definitiva e dies a quo per il decorso del termine ad opponendum. La notificazione del decreto ablativo, nel quale l'indennità venga indicata come definitiva e determinata in misura corrispondente a quella già qualificata come provvisoria, non basta a far decorrere il termine di trenta giorni per proporre opposizione da parte dei proprietari espropriati, ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 19, occorrendo anche il deposito della relazione di stima nella segreteria del Comune, l'inserzione dell'avviso di deposito nel FAL e la notifica della determinazione concreta dell'indennità definitiva.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...do alla fissazione della data di decorrenza del termine ad opponendum, qualora il decreto di esproprio segua e non preceda la pubblicazione sul FAL dell'avviso di deposito della stima, la "conoscenza legale" dell'indennità definitiva, come stimata, dalla quale decorre il termine di decadenza a carico dell'espropriato, non può ritenersi acquisita con la mera pubblicità legale, attraverso il FAL stesso, in difetto di una sua correlazione ad una concreta misura ablatoria, ma può affermarsi soltanto nel momento in cui l'espropriante notifichi il decreto di esproprio; la fissazione a tal ultima data del dies a quo in discorso presuppone che l'indennità definitiva sia stata oggetto della pubblicità legale inderogabile.
La L. n. 865 del 1971, art. 19 prevede che l'opposizione alla stima da parte dei proprietari e degli altri interessati debba essere proposta nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione della stima sulla Gazzetta Ufficiale (ai sensi della L. n. 340 del 2000, art. 31, commi 1 e 3, che ha abolito i fogli degli annunci legali delle province, prevedendo che la pubblicazione ivi prevista è sostituita da quella sulla Gazzetta Ufficiale). Soltanto nel caso in cui il decreto di esproprio segua e non p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ubblicazione della stima il termine decorre dalla notificazione del decreto di esproprio.
La L. n. 865 del 1971, art. 19 è stato costantemente interpretato nel senso che il termine di decadenza di 30 giorni per proporre opposizione alla stima decorre dalla data di pubblicazione sul F.A.L. dell'avviso di deposito dell'indennità definitiva solo nel caso di corretto svolgimento dell'iter procedimentale previsto, in cui detto avviso segua, e non preceda, il decreto di esproprio; in caso di anomalia del procedimento, invece, il termine di decadenza decorre dalla data di notificazione del decreto di esproprio.
In nessun caso, e neppure per il proprietario espropriato, il termine decadenziale di opposizione alla stima decorre dalla notifica del decreto di determinazione dell'indennità provvisoria.
Il termine di trenta giorni per la proposizione dell'opposizione alla stima decorreva, secondo previsione originaria di legge, dall'inserzione nel F.A.L. della relazione della C.P., sul presupposto che essa costituisse l'atto finale del procedimento espropriativo, in quanto preceduta, oltre che dal deposito nella segreteria del Comune della stessa relazione della Commissione, dalla notifica ai proprietari delle indennità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e, ovviamente, del decreto di esproprio, dovendosi interpretare l'art. 19 in correlazione con il precedente art. 15 L. n. 865/71. Qualora per inosservanza del modello procedimentale, la pubblicazione nel F.A.L. abbia preceduto una o più delle sopra indicate formalità, è dalla notifica dell'ultima di esse che decorre il termine breve, trovando applicazione, in mancanza, la prescrizione ordinaria decennale.
L'emissione del decreto di espropriazione, ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 19, nel testo risultante dalla sentenza della Corte cost. n. 67/1990, implica la possibilità di agire per la determinazione giudiziale del credito indennitario insorto con il decreto stesso senza dover attendere la stima definitiva in fase amministrativa a norma degli artt. 15 e 16 di detta legge, ma non traduce la relativa facoltà in un onere, né ad essa estende il termine decadenziale che è invece contemplato con esclusivo riferimento all'opposizione contro la stima definitiva.
Il decorso del termine decadenziale di 30 giorni per la determinazione giudiziale del credito indennitario, in dipendenza della mera adozione del decreto di esproprio, si verifica solo quando il decreto medesimo, deviando dal normale schema p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le previsto dalla L. n. 865 del 1971, provveda direttamente a fissare l'indennità definitiva.Tali principi non trovano eccezione nella disciplina delle espropriazioni per l'attuazione di programmi di sviluppo industriale nel Mezzogiorno, né nel t.u. delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno (D.P.R. n. 218 del 1978).
Una volta acclarato che la pubblicazione sul FAL quale modalità di determinazione della conoscenza legale del deposito dell'indennità definitiva e dies a quo per il decorso del termine ad opponendum è stata abrogata ad opera della L. n. 340 del 2000, art. 31, comma 1, e che solo una fonte di terzo livello ha stabilito la sua sostituzione con la pubblicazione nell'Albo Pretorio del Comune, ne discende l'inidoneità di tale inserzione a far decorrere il termine decadenziale in discorso, occorrendo la notificazione del deposito stesso.
Ai fini della decorrenza del termine per proporre opposizione alla stima ex art. 19 L. n. 865/71, la comunicazione all'interessato del "quantum" dell'indennità di espropriazione fissato in sede amministrativa, ovvero la acquisizione "aliunde" della notizia del relativo ammontare, non bastano a far decorrere il termine di trenta giorni, di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... art. 19, occorrendo al riguardo anche il deposito della relazione di stima nella segreteria del Comune, nonché l'inserzione dell'avviso di deposito nel Foglio degli annunci legali della Provincia peraltro nella sequenza prevista dalla legge.
In ipotesi in cui il deposito della stima dell'indennità di espropriazione definitiva abbia preceduto il decreto di esproprio, deve ritenersi, ai fini del decorso del termine di opposizione alla stima ex art. 19 L. n. 865/71, che solo con quest'ultimo i soggetti legittimati abbiano avuto sicura contezza di essere titolari del diritto all'indennità, che ha l'effetto di reintegrare la perdita del diritto di proprietà a seguito del provvedimento ablatorio.
La mancata notifica del decreto e la mancanza di stima definitiva comportano che l'espropriato non sia soggetto al termine di decadenza per l'opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione.
Nei casi di anomalia procedimentale di un decreto espropriativo, che segua e non preceda (come previsto dalla L. n. 865/1971) la pubblicazione sul F.A.L. dell'avviso di deposito della stima dell'indennità di espropriazione definitiva della Commissione provinciale espropri, il "dies a quo" del termine ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a di trenta giorni previsto dalla L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 19 per l'opposizione alla stima decorre dalla notifica di tale provvedimento ablatorio.
L'azione non qualificabile quale opposizione alla stima, in quanto diretta a richiedere la determinazione giudiziale dell'indennità di espropriazione ai sensi dell'art. 42 Cost., in mancanza della determinazione definitiva dell'indennità, come consentito dalla decisione n. 67 del 1990 della Corte costituzionale, che l'ha subordinata esclusivamente alla pronuncia del decreto ablativo, non è soggetta al termine decadenziale di cui all'art. 19 della legge, ma all'ordinario termine decennale di prescrizione.
Il termine previsto dall'art. 19 L. 865/71, ai fini dell'opposizione avverso la stima dell'indennità di esproprio, decorre dall'inserzione nel F.A.L. solo se tale inserzione rappresenti l'atto finale del procedimento espropriativo, sia stata cioè preceduta, oltre che dal deposito nella segreteria del Comune della relazione, dalla notifica della determinazione concreta dell'indennità ai proprietari espropriandi, prescritta dall'art. 15 della stessa legge, con la conseguenza che se l'inserzione nel F.A.L. (oggi pubblicazione sulla G.U.) non è stata pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la predetta notifica la stessa è inidonea a determinare la decorrenza dei termini per l'opposizione alla stima.
Il decreto di esproprio è "condizione" dell'opposizione alla stima, inammissibile in difetto del esso. In ogni caso in cui vi è la anomalia procedimentale di un decreto espropriativo che segue e non precede la pubblicazione sul F.A.L. dell'avviso di deposito della stima dell'indennità di espropriazione definitiva della Commissione provinciale espropri, la notifica di tale provvedimento ablatorio costituisce essa sola il dies a quo del termine di decadenza di trenta giorni previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 19.
La mancata notifica al proprietario del decreto di esproprio non costituisce motivo di carenza del potere espropriativo che legittimi il proprietario stesso ad invocare l'illiceità dell'occupazione del fondo, ma comporta soltanto che quest'ultimo non sia soggetto al termine di decadenza per l'opposizione alla stima (impedendone il decorso).
Nelle ipotesi (definite di "anomalia procedimentale"), in cui il decreto di esproprio "segua" e non "preceda" la pubblicazione, sul FAL, dell'avviso di deposito della stima, la "conoscenza legale&qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dennità definitiva come stimata, alla quale è indefettibilmente legata la decorrenza del termine decadenziale ad opponendum a carico dell'espropriato, non può ritenersi acquisita con la mera pubblicità legale, attraverso il FAL stesso, dell'indennità stimata in difetto di una sua correlazione ad una specifica (ed adottata) misura ablatoria, ma può affermarsi solo all'atto in cui l'espropriante notifichi il decreto di esproprio.
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 67 del 1990, è stata costantemente ricavata la regola che all'espropriando è attribuita una duplice azione per chiedere la determinazione della giusta indennità a seconda che sia stata calcolata o meno da parte della Commissione provinciale quella definitiva di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 16: nel primo caso, l'opposizione alla stima suddetta che deve essere proposta nel breve termine di decadenza concesso dal menzionato art. 19. Mentre ove sia stata soltanto offerta dall'espropriante l'indennità provvisoria, all'espropriando è consentito chiedere la determinazione giudiziale del giusto indennizzo, nel termine prescrizionale di 10 anni decorrente dalla data del decreto di esproprio.
La notificazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o ablativo nel quale l'indennità di espropriazione venga qualificata come definitiva, non basta a far decorrere il termine di trenta giorni, di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 19, per proporre opposizione alla stima definitiva da parte dei proprietari espropriati, occorrendo anche il deposito della relazione di stima nella segreteria del Comune, l'inserzione dell'avviso di deposito nel Foglio degli annunci legali della Provincia e la notifica agli stessi della determinazione concreta dell'indennità definitiva.
Dal disposto della norma di cui all'art. 54 DPR 327/2001, discende l'opposizione alla stima va proposta, a pena di decadenza, entro il termine di trenta giorni dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se successiva al decreto di esproprio e postula, quindi, che il suddetto decreto sia stato emesso, notificato agli interessati e anche eseguito.
Tempestiva è l'azione di opposizione alla stima proposta entro il termine di 30 giorni dalla notifica del decreto di esproprio, stabilito, a pena di decadenza, dall'art. 54 DPR 327/2001.
Il termine di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 27, comma 2, è solo dilatorio, imponendo a tutti di agire per la determinazione giudizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dennità almeno un mese dopo la comunicazione del deposito della relazione di stima, fermo restando il potere di agire fino al termine perentorio di cui all'art. 54, comma 2, che decorre dalla notificazione del decreto di esproprio o della relazione di stima se successiva all'atto ablatorio, termine che non corrisponde in alcun modo a quello dilatorio di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 27, comma 2 e art. 54, comma 1.
Il termine di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 27, comma 2 e art. 54 comma 1 è solo dilatorio, imponendo a tutti di agire per la determinazione giudiziale dell'indennità almeno un mese dopo la comunicazione del deposito della relazione di stima, fermo restando il potere di agire fino al termine perentorio di cui all'art. 54, comma 2, che decorre dalla notificazione del decreto di esproprio o della relazione di stima se successiva all'atto ablatorio.
Nel vigore della L. n. 865/71 (applicabile ratione temporis), abolito il F.A.L. e sostituita la pubblicazione in esso con la pubblicazione sulla G.U. (cfr. art. 31 L. 340/2000), devesi necessariamente avere riguardo, per l'individuazione del dies a quo del termini di opposizione alla stima, alla data di pubblicazione sulla G.U.
Ove il legislatore abb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che un termine di decadenza decorra, indistintamente e contemporaneamente per tutti gli interessati (nel caso di specie ex art. 19 l. n. 865/71 applicabile ratione temporis), dal compimento di una determinata forma di pubblicità, tale pubblicità diventa giuridicamente necessaria ed imprescindibile perché la decadenza possa operare, non essendo consentito all'interprete, secondo le regole di ermeneutica stabilite dall'art. 12 delle disposizioni sulla legge in generale, di sostituire a quella forma di pubblicità collettiva, qualsivoglia altra forma di comunicazione, ancorché produttiva di effetti equivalenti od analoghi per i singoli interessati.
Solo una valida pubblicazione sul Fal, regolarmente effettuata all'esito di un pregresso e compiuto procedimento amministrativo, rappresenta l'atto previsto quale "dies a quo" del termine decadenziale ex art. 19 L. n. 865/71, che, quindi, in caso di anomalie e nullità procedimentali, può cominciare a decorrere solo da una nuova e regolare pubblicazione sul Fal successiva alla notifica della stima.
Solo una valida pubblicazione sul F.A.L., regolarmente effettuata all'esito di un pregresso e compiuto procedimento amministrativo, rappresenta l'atto prev... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..."dies a quo" del termine decadenziale per l'opposizione di cui all'art.19 L. n. 865/71 che, quindi, in caso di anomalie e nullità procedimentali, può cominciare a decorrere solo da una nuova e regolare pubblicazione sul F.A.L..
Poiché, ai sensi dell'art. 54 comma 2 DPR 327/2001, l'opposizione va proposta, a pena di decadenza, entro il termine di 30 giorni "decorrente dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se successiva al decreto di esproprio", pare evidente che, al fine di evitare di incorrere nella decadenza, l'espropriato che non abbia ricevuto la comunicazione di cui all'art. 21 comma 2, è sostanzialmente obbligato a proporre l'opposizione nei trenta giorni dalla notifica del decreto.
In difetto della tempestiva attivazione della procedura di cui all'art. 21 comma 2 DPR 327/2001 da parte dell'Autorità, correttamente e legittimamente il soggetto espropriato propone opposizione alla stima entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del decreto di esproprio.
Qualora l'indennità definitiva di espropriazione non sia mai stata notificata all'espropriato, la domanda proposta non può qualificarsi quale azione di opposizio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ma ma ordinaria azione di accertamento dell'indennità dovuta, non sottoposta ad alcuna decadenza.
Il termine di decadenza di giorni trenta per la proposizione dell'opposizione, previsto dall'articolo 19 della legge n. 865 del 1971, trova applicazione in via esclusiva con riferimento alla stima definitiva e non a quella provvisoria.
L'opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione deve essere proposta nel breve termine di decadenza, di cui all'articolo 19 della L. n. 865/71 (30 giorni decorrenti dalla pubblicazione, sul FAL della Provincia, dell'avviso di deposito della relazione della Commissione in merito alla definitiva quantificazione dell'indennità di esproprio), purché sia stato emesso il relativo decreto di esproprio.
La ricorrenza della determinazione in sede amministrativa delle pretese indennità da occupazione legittima, condiziona l'applicabilità del termine decadenziale previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 20.
Nel sistema di cui all'art. 19 della L. n. 865/1971, al fine della decorrenza dei termini di decadenza dell'azione di opposizione alla stima, non è sufficiente la notificazione del decreto ablativo; sono viceversa necessari atti ulteriori, in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; di una sequenza procedimentale che prevede non solo la notifica agli espropriati della misura dell'indennità definitiva, ma anche il deposito della relazione di stima presso la segreteria del Comune e la pubblicazione sul FAL dell'avviso di avvenuto deposito di tale relazione, assunta dalla legge quale dies a quo per il decorso del termine di decadenza.
Nel sistema di cui all'art. 19 della L. n. 865/1971, solo ove il decreto di esproprio segua, per anomalia del procedimento, il compimento di tutti gli altri adempimenti procedimentali, validamente compiuti, ivi compresa la notifica della misura dell'indennità, il deposito della relazione di stima e la pubblicazione nel FAL, il termine decadenziale potrà decorrere dalla notifica di tale decreto.
Quando il legislatore statuisce che un termine di decadenza decorre dal verificarsi di un determinato atto o fatto, l'interprete non può, secondo le regole di ermeneutica stabilite dall'art. 12 disp. gen., sostituirne la decorrenza con altro atto o fatto diverso, ancorché ad effetti in qualche misura analoghi o equivalenti (nel caso di specie attribuendo rilevanza, in difetto della stima definitiva, alla notifica del decreto di esproprio ai fini dela decorrenza del ter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...osizione alla stima).
Nel vigore della L. n. 865/71 (applicabile ratione temporis), la nullità della pubblicazione dell'avviso sul F.A.L. dell'avvenuto deposito della relazione di stima, impedisce la decorrenza del termine decadenziale per l'opposizione alla stessa, senza che detta nullità possa ritenersi in alcun modo sanata, ai predetti fini, dall'eventuale successiva notificazione personale, ai proprietari espropriati, degli avvisi contenenti la comunicazione dell'indennità definitiva.
In ipotesi di nullità della pubblicazione sul F.A.L. dell'avviso di deposito della relazione di stima ex art. 19 L. n. 865/71, il relativo vizio può essere eliminato unicamente con la rinnovazione della pubblicazione; ciò in quanto non è consentito all'interprete di sostituire a un fatto o atto previsto dalla legge come dies a quo per l'inizio del decorso di un termine di decadenza, un fatto o un atto diversi.
Nel sistema di cui all'art. 19 L. n. 865/71 (applicabile ratione temporis), il decorso del termine decadenziale per l'opposizione alla stima si riconnette unicamente a una valida pubblicazione sul F.A.L. e non alla notificazione individuale dell'avvenuto deposito della relazione di stima; ne cons... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo quella pubblicazione (regolarmente compiuta), costituisce il dies a quo del termine decadenziale che, in caso di anomalie e nullità procedimentali (nel caso di specie per omessa indicazione dei proprietari ed aree), comincia a decorrere solo da una nuova e regolare pubblicazione sul F.A.L. .
La proposizione ad un giudice incompetente di una domanda giudiziale sottoposta ad un termine di decadenza, come quella concernente l'opposizione alla stima definitiva dell'indennità di espropriazione, è certamente idonea ad impedire, una volta per tutte (e, dunque, anche qualora il processo poi si estingua) la perenzione o, se si preferisce, la consunzione del potere d'azione.
L'art. 19 della L. n. 865/71, fa decorrere il termine per l'opposizione alla stima dal momento in cui è stata pubblicato sul F.A.L. l'avviso di deposito della relazione di stima, redatta dall'apposita commissione istituita presso l'U.T.E., ai sensi dell'art. 16 della medesima legge, presso la segreteria del Comune dove sono siti i beni.
Nelle ipotesi (definite di anomalia procedimentale), in cui il decreto di esproprio segua e non preceda la pubblicazione sul FAL dell'avviso di deposito della stima, la conoscenza legale dell'indennità d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alla quale è indefettibilmente legata la decorrenza del termine decadenziale per l'opposizione, può affermarsi solo all'atto in cui l'espropriante notifichi il decreto di esproprio al soggetto espropriato.
Il termine perentorio di 30 giorni entro il quale va proposta l'opposizione alla stima, non decorre dalla data di notificazione del decreto di esproprio (a meno che questo non contenga già l'indicazione della misura dell'indennità definitiva), ma dalla comunicazione dell'indennità definitiva di esproprio, che avviene a mezzo inserzione dell'avviso di deposito della relazione U.T.E. nel foglio degli annunzi legali della provincia.
Condizione per il decorso del termine per l'opposizione alla stima ex art. 19 l. n. 865/71 è la sussistenza della notificazione agli interessati della indennità definitiva e della pubblicazione della stessa, dovendosi porre l'art. 19 in relazione col precedente art. 15 della L. n. 865/71.
L'art. 19 della legge n. 865/1971 stabilisce che il termine di 30 giorni per proporre opposizione alla stima decorre dall'inserzione dell'avviso di deposito della relazione della commissione di cui all'art. 16 della citata norma, nel foglio degli annunzi legali della provinc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Il diritto dell'espropriato di opporsi alla stima definitiva dell'indennità non può essere esercitato indefinitamente nel termine decennale di prescrizione. Suddetta determinazione può essere impugnata solo con l'osservanza del termine di decadenza di trenta giorni, decorrenti dall'inserzione dell'avviso di deposito della relazione dell'ufficio tecnico erariale nel foglio degli annunci legali della provincia o dalla data di notificazione del decreto di espropriazione contenente l'indicazione dell'indennità definitiva se precedente a suddetta inserzione.
Nelle ipotesi (definite di "anomalia procedimentale") in cui il decreto di esproprio "segua" e non "preceda" la pubblicazione, sul FAL, dell'avviso di deposito della stima, la "conoscenza legale" dell'indennità definitiva, alla quale è indefettibilmente legata la decorrenza del termine decadenziale per la opposizione a carico dell'espropriato, non può ritenersi acquisita con la mera pubblicità legale, dell'indennità, ma può affermarsi solo all'atto in cui l'espropriante notifichi il decreto di esproprio.
Il termine per la proposizione dell'opposizione alla stima decorre non in presenz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ima provvisoria, ma in conseguenza del deposito della relazione di stima definitiva determinata dall'apposita commissione.
L'emissione del decreto di espropriazione ai sensi della L. n. 865/1971, art. 19, nel testo risultante dalla sentenza della Corte Cost. n. 67/1990, implica la possibilità di agire per la determinazione giudiziale del credito indennitario insorto con il decreto stesso senza dover attendere la stima definitiva, ma non traduce la relativa facoltà in un onere, né estende all'esercizio di essa il termine decadenziale contemplato con esclusivo riferimento all'opposizione contro la stima definitiva. Il decorso del predetto termine, in dipendenza della mera adozione del decreto di esproprio, si verifica, pertanto, solo quando il decreto medesimo, deviando dal normale schema procedimentale, contenga la indennità definitiva.
In tema di espropriazione, con riferimento a procedure anteriori alla sentenza n. 67 del 1990 della Corte costituzionale, la L. n. 865 del 1971, art. 19, che fa decorrere il termine di trenta giorni per l'opposizione alla stima dell'indennità dall'inserzione dell'avviso di deposito della relazione dell'UTE nel FAL della provincia, deve interpretarsi in correlazione con il precedente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l senso che la decorrenza del detto termine è impedita dalla mancanza anche di uno soltanto degli adempimenti prescritti da tale ultima norma.
Il procedimento espropriativo di cui alla L. n. 865 del 1971 presuppone una non derogabile consecuzione di atti amministrativi con la conseguenza che, emesso il decreto di esproprio dopo la notifica della indennità provvisoria, ed indicata in esso la indennità fissata in via provvisoria, senza alcuna comunicazione in ordine a quella definitiva, legittimamente l'espropriato resta in attesa dell' ulteriore determinazione dell'indennità definitiva (che, prima della sentenza della Corte Costituzionale 67/90, era presupposto necessario per l'impugnazione, non ritenendosi consentita quella dell'indennità provvisoria).
La questione relativa alla tempestività dell'opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione, a norma della L. n. 865 del 1971, art. 19 e quindi all'accertamento del rispetto del termine a tale scopo fissato a pena di decadenza, attiene al controllo della sussistenza di un presupposto processuale dell'azione, con la conseguenza che detto controllo rientra tra i poteri officiosi del giudice, esercitabile in ogni stato e grado del giudizio e da ef... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...in sede di legittimità, mediante l'esame diretto degli atti.
La questione del decorso del termine dell'opposizione giudiziale alla stima costituisce materia sottratta alla disponibilità delle parti, atteso che, mentre il diritto del privato espropriato all'indennità è disponibile, per contro la posizione del soggetto passivo di tale diritto, e cioè dell'ente pubblico che deve pagare l'indennità, è invece indisponibile, non potendo detto ente, soggetto alle norme sulla contabilità pubblica, rinunciare alla decadenza, in considerazione degli interessi pubblici che presiedono all'erogazione delle spese gravanti sui pubblici bilanci.
L'opposizione alla stima va proposta nel rispetto del termine di decadenza di trenta giorni dalla data di notifica del decreto di esproprio.
Il mancato decorso del termine di decadenza per la proposizione dalla opposizione è irrilevante ad influire sul decorso del termine di prescrizione, giacché il termine decadenziale ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 19 è alternativo a quello prescrizionale, e, conseguentemente, anche volendosi ammettere la mancanza della stima, l'opposizione alla stima resta proponibile nel termine decennal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dalla data del provvedimento ablatorio.
Il termine prescrizionale decennale dalla data del provvedimento ablatorio non si deve intendere mutato a seguito della entrata in vigore dal D.P.R. del 2001, art. 56.
Allorquando il decreto di espropriazione, per anomalia procedimentale, contenga già l'indicazione della misura della indennità definitiva, ancor prima che questa risulti dalla relazione di stima, il termine per l'opposizione a quest'ultima, previsto dall'art. 19 L. 865/1971, decorre dal momento della notifica di tale decreto e non dalla successiva inserzione dell'avviso di deposito di detta relazione nel F.A.L.
Il termine di trenta giorni previsto dall'art. 19 L. 865/1971 per la proposizione dell'opposizione alla stima, decorre dalla pubblicazione sul FAL, se in precedenza era stato notificato il decreto di esproprio, ovvero dalla notifica di quest'ultimo se successiva allla pubblicazione sul FAL.
Sulla base della disposizione di cui all'art. 20 L. n. 865/71 il dies a quo di decorrenza del termine di decadenza per l'opposizione o per la proposizione della domanda di determinazione della indennità di occupazione legittima, decorre espressamente solo dalla ricevuta comunicazione della specifica ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one di suddetta indennità.
La decorrenza del termine di trenta giorni per la proposizione dell'opposizione alla stima ex art. 19 L. n. 865/71, presuppone che quest'ultima sia stata portata a conoscenza legale dell'interessato; ciò è da escludersi nel caso in cui l'Amministrazione non abbia posto in essere gli adempimenti pubblicitari previsti dalla legge ed il successivo decreto di esproprio non contenga l'indicazione dell'ammontare dell'indennità.
Nell'ipotesi definita di "anomalia procedimentale", in cui il decreto di esproprio contenga già la misura dell'indennità ancor prima che questa risulti dalla relazione di stima, il termine per l'opposizione alla stima previsto dall'art. 19 della Legge 865/71 decorre dal momento della notifica di tale decreto e non già dalla successiva inserzione dell'avviso di deposito di detta relazione nel FAL.
Nell'espropriazione di bene indiviso in comunione di più soggetti, alla decadenza per l'inosservanza del termine di opposizione alla stima ex art. 19 L. n 865/71 si sottraggono tutti i contitolari del bene sol che uno di essi proponga tempestiva opposizione.
Il termine di trenta giorni di cui all'art. 19 L. n. 865/71 p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sizione dell'opposizione alla stima è operante e decorre dall'inserzione nel F.A.L. della relazione della Commissione Provinciale, solo se essa costituisce l'atto finale del procedimento espropriativo in quanto preceduto, oltre che dal deposito nella segreteria del Comune della stessa relazione della Commissione, dalla notifica ai proprietari delle indennità definitive ed, ovviamente, del decreto di esproprio, dovendosi interpretare detto art. 19 in correlazione con il precedente art. 15.
Qualora, per inosservanza del modello procedimentale, la pubblicazione nel F.A.L. della relazione della Commissione Provinciale abbia preceduto la notifica del decreto di esproprio, è da quest'ultima notifica che decorre il termine breve di 30 giorni per la opposizione alla stima ex art. 19 L. n. 865/71, trovando applicazione, in mancanza, la prescrizione ordinaria decennale.
La decorrenza dal decreto di esproprio, del termine decadenziale per l'azione di determinazione dell'indennità, presuppone che sia intervenuta la stima amministrativa, che ben può essere contenuta nel decreto medesimo; in tal caso il termine decorre dalla notifica di quest'ultimo.

References: art. 19
 art. 29
 art. 19
 art. 19
 art. 54
 art. 21
 art. 54
 art. 34
 art. 16
 art. 54
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 10
 art. 15
 art. 19
 art. 51
 art. 19
 art. 1
 art. 32
 art. 19
 art. 19
 art. 31
 art. 19
 art. 15
 art. 19
 sentenza 
 art. 31
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 sentenza 
 art. 16
 art. 19
 art. 19
 art. 27
 art. 27
 art. 54
 art. 27
 art. 54
 art. 31
 art. 19
 art. 19
 art. 20
 art. 19
 art. 19
 art. 15
 art. 19
 sentenza 
 sentenza 
 art. 19
 sentenza 
 art. 19
 art. 19
 art. 56
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 15
 art. 19