Source: http://toghe.blogspot.com/2008/05/il-consiglio-di-stato-da-ancora-torto.html
Timestamp: 2020-07-08 23:39:01+00:00

Document:
UGUALE PER TUTTI: Il Consiglio di Stato da ancora torto a Mediaset
Riportiamo da “Repubblica.it” la notizia del rigetto, da parte del Consiglio di Stato, del ricorso di Mediaset contro Europa7.
Riportiamo in fondo i link ad alcuni articoli e documenti che consentono di ricostruire la vicenda degli abusi commessi – da vari governi succedutisi nel tempo – in danno di Europa7 e in favore di Rete4.
da Repubblica.it del 31 maggio 2008
Respinto il ricorso in appello di Mediaset contro Centro Europa7.
Per i giudici la decisione spetta al ministro delle Comunicazioni.
No del Consiglio di Stato a Rti: “Governo applichi sentenza Ue”.
ROMA - Tocca al governo decidere sull’istanza di Centro Europa7 per l’assegnazione delle frequenze televisive nazionali analogiche. Lo dice il Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso in appello proposto da Rti Spa (Mediaset) contro l’emittente, con il quale si chiedeva l’annullamento della sentenza del Tar del Lazio del settembre 2004.
I giudici di Palazzo Spada ritengono “la persistenza del dovere del ministero (delle Comunicazioni, ndr) di rideterminarsi motivamente sull’istanza di Centro Europa7 per l’attribuzione delle frequenze”.
Il Consiglio di Stato si richiama alla sentenza della Corte di Giustizia Ue, che lo scorso 31 gennaio aveva stabilito che le norme italiane sulle frequenze non rispettano le direttive comunitarie, non rispettano il principio della libera prestazione dei servizi e non seguono criteri di selezione obiettivi.
Come dire che il sistema italiano limita la concorrenza. E il lungo periodo transitorio di cui ha sinora beneficiato Retequattro era da ritenersi illegittimo. La sentenza Ue riconosceva quindi a Europa7 il diritto ad avere le frequenze per trasmettere.
Sul caso di Europa7 Vi invitiamo a leggere:
A questo link un articolo di Marco Travaglio su Micromega
A questo link un articolo di Marco Travaglio sul suo blog
A questo link un’intervista a Ottavio Grandinetti, docente di Diritto dell’Informazione Università di Udine, e Roberto Mastroianni, docente di Diritto sull’Unione Europea all’Università di Napoli.
A questo link il testo integrale della sentenza della Corte di Giustizie della Comunità Europea
A questo link un sito intestato a Europa7
Pubblicato da "Uguale per tutti" a 31.5.08
Volevo segnalare un altro link dove viene spiegata dettagliatamente e in maniera chiara la vergognosa illegalità che consente a una rete abusiva di trasmettere sul territorio nazionale. E' a firma dell'avvocato Antonello Tomanelli sul sito difesadellinformazione.com
http://snipurl.com/2bv0j
Beh, è ovvio! Anche il Consiglio di Stato è in mano ai comunisti!!! Non lo sapevate? Tra poco sarà un dato pacifico. Basteranno qualche articolo del Riformatore, due o tre uscite del Facciata, un paio di dichiarazioni di Malaiuti e, dulcis in fundo, tre o quattro editoriali giustamente assestati dell'ineffabile Corriere della Notte Sempre più Buia ma Ce la Possiamo fare. Basta la Fiducia!
1 giugno 2008 10:21
rete4 è abusiva da ANNI, ma continua a trasmettere tranquillamente, come se fosse in regola. una cosa del genere può accadere solo in italia, dove la giustizia praticamente non esiste.
vi propongo un quiz:
provate a leggere questo articolo e subito dopo questo
a parte il fatto che trattano la stessa notizia, e usano la stessa immagine a contorno, riuscite a trovare la differenza? e soprattutto, a capire che cosa sia davvero successo, e qual sia il contenuto della sentenza del consiglio di stato?
1 giugno 2008 16:46
scusate, l'anonimo del quiz ero io
1 giugno 2008 17:01
Approfittiamo dell'opportunissimo intervento di Baron Litron per segnalare che, dopo avere riportato l'articolo di stampa di questo post, ci siamo resi conto che allo stato non si sa davvero con certezza cosa abbia deciso il Consiglio di Stato.
Ci sembrava inopportuno togliere il post, ma la segnalazione di Baron Litron ci pare molto utile.
Per quello che siamo riusciti a capirne noi, sembra che il Consiglio di Stato abbia dato effettivamente torto a Mediaset e che, dunque, l'articolo di La Repubblica sia tendenzialmente fedele ai fatti e quello de Il Giornale tendenzialmente non fedele ai fatti.
Diversamente da ciò che chiedeva Mediaset, anche il Consiglio di Stato avrebbe stabilito che la situazione attuale è illegale.
Sembra, però, che non sia stata accolta per intero la tesi di Europa7 e sia stato affermato che la sentenza della Corte di Giustizia europea non sia immediatamente produttiva degli effetti favorevoli voluti da Europa7, ma sia necessario un ulteriore intervento del Ministero delle Comunicazioni che dia concreta attuazione a quanto deciso dalla Corte di Giustizia.
Questa sarebbe la ragione per la quale il Consiglio di Stato ha sospeso il giudizio sulla domanda di risarcimento danni proposta da Europa7. I danni saranno quantificati dopo che il Ministero delle Comunicazioni avrà adottato i provvedimenti di sua competenza.
Se, per esempio, assegnasse le frequenze che gli spettano a Europa7 i danni da risarcire sarebbero solo quelli passati. Se, invece, si continueranno a violare i diritti di Europa7, noi contribuenti gli pagheremo anche i danni futuri.
Quello che sembra abbastanza certo è che i contribuenti italiani pagheranno una cifra molto molto ingente di danni a Europa7 per la violazione dei suoi diritti.
Questo il massimo sforzo interpretativo che siamo riusciti a produrre.
Se le cose stessero così - come a noi sembra - la lettura della sentenza data da Il Giornale sarebbe assolutamente mistificatoria.
Invitiamo comunque i lettori a considerare sia l'articolo di Repubblica che abbiamo riportato sia la nostra interpretazione assolutamente non affidabili, dovendosi attendere la motivazione della sentenza del Consiglio di Stato che al momento, come tutti, non siamo riusciti a reperire.
(http://www.antimafiaduemila.com/content/view/7284/78/)
1 giugno 2008 18:03
Ma riguardo agli ultimi post da parte di Baron Litron e della stessa redazione... mi sembra che non si è fatto abbastanza attenzione alla lettura degli articoli riportati sia da repubblica che dal giornale...
Repubblica riporta la sentenza del consiglio di stato dicendo che comunque e in ogni caso europa 7 viene legittimata a trasmettere ed il governo che ne deve prendere atto e procedere nell'attribuzioni di tali freuqenze...
Non si sa per certo cosa c'è scritto nella sentenza e qui che "il giornale" di Berlusconi... gioca sul cambiare come al solito il senso della vera notizia... costruendo un'intero articolo più sulle solite dichiarazioni di chi vuol difendere a spada tratta rete 4 che sul contenuto di quanto espresso dal consiglio di stato...
E cioè trattano le dichiarazioni di Confalonieri e di Romani che come si sa sono coloro che difendono rete4...
Ma l'oggetto è la sentenza... non i commentini di Confalonieri... Confalonieri può dire ciò che vuole, soprattutto inventarsi la sentenza, ma di ciò che siamo sicuri è che in base al numero di frequenze esistenti e date in concessione vien detto che Europa 7 ha diritto a trasmettere e che c'è ne una di troppo... quindi o si aumentano le concessioni tv e si da a europa 7 il diritto a trasmettere o si fa fuori rete 4 e la si sostituisce con europa 7... comunque il consiglio di stato ha detto che europa 7 deve essere messa in condizione di trasmettere...
su rete 4 è vero che non si è espressa... direttamente... ma le soluzioni sono quelle che io ho indicato... almeno che non si intende fare un'altra estrema forzatura com'è stata fin oggi sempre fatta in barba a tutti gli istituti che fin qui si son espressi...
In definitiva... un consiglio, quando leggete "il giornale"... fatelo con molta attenzione... se lo si legge perchè già si parte dal fatto che si da ragione all'articolo pubblicato, qualsiasi cosa ci sia scritto... si subisce un'informazione sbagliata... di propaganda... visto e spero di aver dimostrato il come si smonta facilmente un articolo di quel genere che ha torto in partenza... e che manipola in un certo senso la verità... omettendo delle cose... e calcando di proposito altre...
1 giugno 2008 18:20
"Ecco la ragione per cui Berlusconi in
fretta e furia voleva inserire nel decreto l'emendamento salva
Rete 4". E' quanto dichiara il leader dell'Italia dei Valori,
Antonio Di Pietro, in merito alla pronuncia del Consiglio di
Stato. "Berlusconi - prosegue Di Pietro - sapeva che da lì a qualche
giorno poteva uscire la decisione che riconferma e impone al
governo italiano di adeguarsi alla sentenza dell'Europa per la
redistribuzione delle frequenze televisive. Evidentemente la
norma proposta dal capo del governo doveva servire a creare i
presupposti di legge che impedissero al Consiglio di Stato di
prendere la decisione che oggi ha preso".
"In un Paese normale, solo per questo fatto, sarebbe stato
chiesto l'impeachment per il presidente del Consiglio ed invece,
come al solito, egli fa finta di non sentire e non capire -
conclude Di Pietro -. Vorrà dire che ancora una volta investiremo
la Corte di giustizia e la Commissione europea affinché metta in
mora definitivamente l'Italia che a queste condizioni non merita,
veramente, di stare nella Comunità europea".
bene, per capire cosa davvero abbia detto il Consiglio di Stato basterà attenderne le motivazioni (per chi saprà opportunamente interpretarle, ché per gli altri si dovrà ricadere - ahimé - nelle spiegazioni della stampa).
per avere invece una smentita da parte di Repubblica, o del Giornale (uno dei due deve per forza avere torto) invece temo che l'attesa sarà eterna....
è questo che intendo con informazione irresponsabile e condizionata: si sente in diritto di sparare qualunque fregnaccia (e il caso non è isolato, basti vedere le notizie relative ai fatti del pigneto....), senza controllare, senza preoccuparsi né della verosimiglianza né della corrispondenza tra la notizia e il fatto, e poi non si premura nemmeno di riconoscere di aver sbagliato, mai e in nessun caso, nonostante ci siano fior di norme che impongono di pubblicare la smentita alla notizia con lo stesso rilievo dato alla notizia rivelatasi infondata....
siamo messi male, e mica dall'altroieri....
1 giugno 2008 18:44
http://www.articolo21.info/appelli_form.php?id=120
Al seguente link il testo del comunicato stampa diffuso dal Consiglio di Stato , relativo alle sentenze sulla vicenda Europa 7.
http://www.aziendalex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=84255&idCat=457
1 giugno 2008 19:29
... certo che se i magistrati imparassero a scrivere in italiano ne avremmo tutti quanti gran giovamento....
ciò premesso, da quanto segnalato da monsù d'Urso nel suo ultimo commento non si capisce una beneamata fuppia, se non che il consiglio di stato ha rigettato quasi tutti gli appelli presentatiglida entrambi gli appellanti.
senonché, non conoscendo il contenuto di tali appelli, poco possiamo capire del relativo rigetto, e quindi siamo punto e a capo.
attndiamo fiduciosi, a questo punto, le mtivazioni.
oltretutto, la cosa personalmente non mi tocca nemmeno per un poco, in quanto non guardo mai la televisione.
né mi scandalizzo per dover contribuire a pagare l'eventuale risarcimento, dacché ho contribuito e contribuisco tuttora a pagare risarcimenti, multe e arretrati ben più vergognosi, scaturiti da pressapochismo, indolenza, dabbenaggine, disonestà, pigrizia, idiozia pura e semplice dei miei valorosi rappresentanti, e di svariati tribunali che in epoche diverse ma sempre e comunque con ritardi vergognosi hanno deciso che si dovesse pagare...
1 giugno 2008 23:25
l'appello di articolo21 è sacrosanto.
europa7 deve avere al più presto le frequenze che le spettano di diritto!
2 giugno 2008 13:00
Per comprendere meglio il significato delle sentenze del CdS, in attesa di poterle leggere, è possibile leggere dal sito istituzionale della giustizia amministrativa (http://www.giustizia-amministrativa.it/ ) le sentenze appellate. Che, secondo il CdS, l'Amministrazione versi in una situazione di inadempienza nei confronti di Centro Europa 7 s.r.l. mi pare emerga in modo indiscutibile. Mi sembra di poter dire, inoltre, che il CdS, diversamente dal T.a.r., abbia riconosciuto a Centro Europa 7 il diritto al risarcimento, da quantificare nel corso di un'istruttoria ancora da svolgere.
2 giugno 2008 18:00

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