Source: http://www.assorem.it/statuto/
Timestamp: 2020-02-23 08:10:31+00:00

Document:
ASSOREM - recupero di materia | STATUTO
NATURA E FINALITÀ DELL'ASSOCIAZIONE
E’ costituita un’Associazione denominata “ASSOREM Associazione Recupero di Materia”, come associazione di soggetti operanti nel settore del recupero e della valorizzazione dei materiali recuperati e lavati.
L’Associazione ha sede in Lallio (BG), via Sforzatica n° 31.
Il comitato direttivo può istituire ovunque filiali, uffici, laboratori, depositi e rappresentanze.
ART. 3 -Scopo
Scopo dell’Associazione è promuovere e coordinare l’attività di raccolta, recupero e riutilizzo dei rifiuti provenienti da spazzamento strade, mediante trattamenti industriali che consentano di ottenere prodotti idonei per un effettivo riutilizzo in cicli produttivi, al fine di ridurre i quantitativi smaltiti in discarica o dispersi nell’ambiente.
Nel dettaglio dovrà:
Promuovere la raccolta in modo differenziato del rifiuto da spazzamento strade CER 200303 dal rifiuto indifferenziato CER 200301, al fine di destinarlo ad impianti per il RECUPERO DI MATERIA.
Promuovere il recupero del rifiuto da spazzamento strade in impianti di lavaggio che permettano il RECUPERO DI MATERIA ottenendo materiali conformi alla normativa ambientale e tecnica di settore e conformemente a quanto previsto dalla Normativa Europea 2008/98 recepita dal Dlgs. 152/06 art. 181.
Indicare livelli di qualità di riferimento in linea con la normativa ambientale e tecnica di settore.
L’ Associazione non ha scopo di lucro e non ha scopo di coordinamento o condivisione di clientela, prezzi o strategie commerciali degli associati.
ART. 4 –Oggetto Sociale
L’oggetto sociale dell’associazione è descritto nell’elenco delle attività che seguono.
Incoraggiare la regolamentazione della raccolta del rifiuto da spazzamento strade da avviare al successivo riutilizzo o recupero;
Promuovere contatti con Enti Privati e Pubblici, Aziende Municipalizzate, Università ed Enti di Ricerca, Associazioni e qualsiasi altro ente o soggetto che per la sua specifica attività risulti di interesse per l’Associazione;
Perseguire politiche di “Km 0” nella raccolta dei rifiuti da spazzamento stradale, promuovendo la realizzazione di impianti di recupero di materia logisticamente più favorevoli ed in grado di ridurre l’incidenza dei trasporti;
Sensibilizzare il legislatore a rendere effettiva l’obbligatorietà dell’invio a RECUPERO DI MATERIA dei rifiuti provenienti dallo spazzamento stradale, disincentivando lo smaltimento in discarica, attuando così quanto previsto dalla normativa comunitaria vigente;
Promuovere l’attività di recupero dei rifiuti da spazzamento strade in impianti di lavaggio tecnologicamente avanzati che garantiscano, per i prodotti ottenuti, il rispetto della normativa ambientale (test di cessione così come previsto dal D.M. 186/2006 e s.m.i.) e delle norme tecniche di settore (norme UNI e marcatura CE);
Massimizzare la percentuale di recupero negli impianti, rispettando così le priorità stabilite dalla Comunità Europea e, in particolare, favorire il Recupero di Materia, contribuendo al conseguimento degli obiettivi imposti dall’art. 11 della Direttiva Europea 98/2008/CE, recepita all’interno dell’art. 181 del D.Lgs. 152/2006;
Condividere tra le aziende associate, nel rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, lo scambio di conoscenze professionali e tecnologiche che consentano lo sviluppo delle stesse;
Promuovere l’attività di verifica e controllo della qualità dei prodotti ottenuti dagli impianti, prevedendo la necessità di certificarne la qualità ottenuta, anche attraverso il rilascio di garanzie emesse dall’associazione stessa, al fine di garantirne i più elevati standard di qualità;
Promuovere l’ottenimento della certificazione di processo degli impianti associati mediante certificatori esterni abilitati al fine di tutelare e controllare le corrette metodologie e procedure di ottenimento dei prodotti derivanti dal trattamento;
Promuovere e favorire l’impiego dei prodotti ottenuti dall’attività di recupero in tutte le possibili applicazioni, con particolare riferimento a quelle di qualità;
Promuovere sul territorio nazionale l’adesione all’associazione tra imprese interessate al ritiro dei prodotti recuperati;
Promuovere e partecipare a progetti di ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico, realizzazione di standard qualitativi, creazioni di marchi di qualità, da solo o in partenariato con altri enti, associazioni, imprese, ed ogni altra attività idonea ad individuare nuove applicazioni, materie, prodotti e sbocchi di mercato in genere, per il materiale recuperato dagli impianti di trattamento;
Organizzare mostre, fieri, convegni, ricerche e indagini di mercato, borse di studio, campagne di informazione e ogni altro evento o attività idonei ad informare e sensibilizzare correttamente la Pubblica Amministrazione, operatori del settore e opinione pubblica in genere, al fine di facilitare il raggiungimento dello scopo dell’Associazione;
Rappresentare gli associati nella stipula di accordi nazionali di settore;
Promuovere la collaborazione con Pubbliche Amministrazioni, Enti, Istituti e Comitati di Studio nazionali ed internazionali che consentano la partecipazione dell’associazione alla applicazione e definizione della regolamentazione normativa;
Partecipare ai gruppi di lavoro del Ministero dell’Ambiente all’interno del Piano d’Azione Nazionale sul GPP;
Qualsiasi altra attività utile ed idonea al raggiungimento dello scopo sociale non in contrasto con la normativa vigente e con il presente statuto.
L’Associazione potrà diffondere a mezzo stampa, con bollettini propri o attraverso riviste tecniche specializzate e pubblicazioni di Enti o Istituti di studio, ecc. tutte le notizie che possano recare vantaggiosi apporti alle finalità che l’Associazione persegue.
L’associazione potrà infine:
mettere a punto nell’interesse degli associati opportuni accordi o convenzioni con società di servizio, laboratori di prova materiali o di ricerche e promuovere corsi di formazione e qualificazione professionale;
costituire, partecipare o contribuire a altre associazioni di carattere nazionale o internazionale.
ART. 5 – Definizione
Dell’Associazione così costituita possono far parte:
titolari di impianti di lavaggio per il trattamento finalizzati al recupero di materia dei rifiuti provenienti principalmente dallo spazzamento delle strade CER 200303 e delle caditoie stradali CER 200306 che ottengano materiali conformi al test di cessione DM 05/04/2006 e smi, che rispettino almeno una norma UNI di settore, che siano certificati CE e che siano in possesso di certificazione Ambientale ISO 14000/EMAS;
titolari di impianti interessati all’utilizzo dei prodotti ottenuti dal recupero dei rifiuti da spazzamento strade;
Enti Privati, Università ed Enti di Ricerca, Associazioni e qualsiasi altro ente o soggetto che per la sua specifica attività risulti di interesse per l’Associazione.
Gli associati si distinguono tra:
Soci Fondatori: coloro che, avendo costituito l’Associazione, assumono la qualità di soci perpetui, non sono soggetti al versamento della quota associativa annuale ma solo al pagamento della quota di ingresso. Sono eleggibili alle cariche sociali ed hanno diritto di voto.
Soci Effettivi: coloro che hanno chiesto ed ottenuto la qualifica di socio al Comitato Direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di Soci Effettivi è subordinata al versamento della quota associativa annuale ed al pagamento della quota di ingresso.
Soci Onorari: nominati dall’assemblea degli associati per acclamazione su proposta del Comitato Direttivo. I Soci Onorari partecipano alla vita associativa senza diritto di voto, non sono eleggibili alle cariche sociali e non sono tenuti al versamento della quota associativa annuale e al pagamento della quota di ingresso.
Il numero dei Soci Effettivi è illimitato. L’ammontare della quota associativa annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio. Le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte a titolo di volontariato e totalmente gratuite.
Sarà inoltre possibile variare nel numero e nella composizione le categorie sopra elencate purché approvate dall’Assemblea. L’eventuale inserimento di nuove categorie sarà stabilito dal Comitato Direttivo sulla base dei requisiti e delle indicazioni presentate dal socio richiedente.
ART. 6 – Diritti ed obblighi degli Associati
A tutti gli Associati sono riconosciuti identici diritti e devono ottemperare ai medesimi obblighi. In particolare, tutti gli Associati:
possono essere eletti alle cariche associative ad esclusione dei Soci Onorari;
hanno diritto di voto, anche per delega, nell’Assemblea ad esclusione dei Soci Onorari;
hanno diritto, ovvero sono tenuti, a prestare il lavoro preventivamente concordato;
hanno diritto a recedere dall’appartenenza all’Associazione;
sono tenuti a rispettare il presente Statuto;
sono tenuti a versare la quota associativa annuale ad esclusione dei Soci Onorari e dei Soci Fondatori.
ART. 7 – Perdita della qualità di Associato
La perdita della qualità di Associato avviene per:
b) mancato versamento della quota associativa annuale;
c) indegnità deliberata dal Comitato Direttivo, previa contestazione in contraddittorio all’Associato.
DISPOSIZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE
ART. 8 – Entità ed amministrazione del patrimonio
L’Associazione dispone di un fondo comune. Il patrimonio potrà essere incrementato dai beni mobili ed immobili che perverranno all’Associazione a qualsiasi titolo, nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all’incremento del patrimonio medesimo. Il patrimonio deve essere amministrato osservando criteri prudenziali di rischio.
Art. 9 – Entrate dell’Associazione
Per il perseguimento delle finalità istituzionali l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
gli utili, i proventi, i redditi ed ogni altro introito derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali;
i contributi dello Stato, di enti pubblici e privati, di persone fisiche;
le oblazioni, i legati, le eredità, le donazioni ed ogni altro introito che non siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio;
delle quote associative annuali e delle quote di ingresso.
In nessun caso i proventi derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali possono essere divisi, neanche in forme indirette, fra gli Associati.
Art. 10 – Durata dell’esercizio finanziario ed approvazione dei bilanci
L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci sono approvati dall’Assemblea entro i termini previsti dal successivo articolo 13 comma 1°. L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.
Art. 12 – Composizione
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea con diritto di voto tutti gli Associati, che siano in regola con il versamento della quota associativa annuale. L’Associato può delegare un altro Associato a rappresentarlo in Assemblea. Ciascun Associato non può rappresentare più di due Associati.
Art. 13 – Compiti
L’Assemblea si riunisce in sede ordinaria per approvare, entro il mese di dicembre di ciascun anno, il bilancio preventivo e per approvare, entro il mese di giugno di ciascun anno, il bilancio consuntivo. Spetta all’Assemblea eleggere i membri del Comitato Direttivo. L’Assemblea si riunisce in sede straordinaria:
per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio;
per modificare l’atto costitutivo e lo Statuto;
per approvare il programma delle attività dell’Associazione;
quando se ne ravvisi la necessità o ne facciano richiesta motivata almeno quattro associati.
In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli Associati; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Salvo che non sia diversamente stabilito da disposizioni legislative o dal presente Statuto, l’Assemblea delibera a maggioranza dei presenti.
L’Assemblea si riunisce su convocazione scritta del Presidente, a cui deve essere allegato l’ordine del giorno. La convocazione deve avvenire a mezzo di posta elettronica certificata (PEC), almeno otto giorni prima della seduta o, in caso di urgenza, a mezzo fax o PEC, almeno quarantotto ore prima della seduta.
Art. 14 – Composizione e nomina
Il Comitato direttivo è composto da tre membri, eletti fra gli Associati dall’Assemblea. I membri del Comitato Direttivo (Consiglieri), durano in carica tre anni e possono essere riconfermati. Nei casi di decesso, dimissioni, permanente impedimento, decadenza di un consigliere l’Assemblea provvede tempestivamente a sostituirlo con un altro Associato il quale resterà in carica fino alla scadenza naturale del Comitato Direttivo e potrà essere riconfermato. Qualora venisse meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Comitato Direttivo si intenderà decaduto.
La funzione di consigliere è svolta gratuitamente, salvo l’eventuale rimborso delle spese sostenute, adeguatamente documentate ed autorizzate o ratificate dal Comitato Direttivo.
Art. 15 -Decadenza ed obblighi dei consiglieri
Non può essere nominato membro del Comitato Direttivo, e se nominato decade, chi si trova nelle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile. I consiglieri svolgono i loro compiti nell’esclusivo interesse dell’Associazione. Non possono tutelare o promuovere gli interessi economici, politici o sindacali o di categoria degli Associati, amministratori, dipendenti o di altri soggetti facenti parte, a qualunque titolo, dell’organizzazione dell’ente o che allo stesso siano legati da rapporti continuativi di prestazioni d’opera retribuite, nonché di soggetti che effettuino erogazioni liberali all’ente. Analogo divieto si applica anche ai coniugi, parenti ed affini fino al quarto grado.
Art. 16 – Compiti
Il Comitato Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente ed il Vice Presidente. Al Comitato Direttivo spetta l’ordinaria e la straordinaria amministrazione e si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno due Consiglieri.
Il Comitato Direttivo determina l’importo della quota annuale associativa; accoglie le domande di ammissione dei nuovi Associati; delibera la perdita della qualità di Associato, quando ne accerti la morosità o ne dichiari la indegnità.
Il Comitato Direttivo predispone il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo, nonché il programma delle attività dell’Associazione che sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea. Il Comitato Direttivo può delegare al Presidente alcune sue funzioni.
Art. 17 – Convocazione e validità delle sedute
II Comitato Direttivo si riunisce una volta all’anno o su richiesta del Presidente per comunicazioni importanti. Le sedute del Comitato Direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei consiglieri. Il Presidente dirige i lavori del Comitato Direttivo. Salvo che non sia diversamente previsto da vigenti disposizioni di legge o dal presente Statuto, le deliberazioni del Comitato Direttivo sono adottate a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Art. 18 – Elezione
Il Comitato Direttivo elegge, a maggioranza dei presenti, il Presidente, che dura in carica tre anni e possono essere riconfermati.
Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, il comitato Comitato Direttivo è convocato da un consigliere al fine di eleggere, nei modi indicati dal primo comma del presente articolo, un nuovo Presidente, che rimarrà in carica fino alla scadenza naturale del Comitato Direttivo.
Art. 19 – Compiti
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Comitato Direttivo. Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; cura l’osservanza del presente Statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.
Il Presidente convoca e presiede le sedute del Comitato Direttivo e dell’Assemblea degli Associati curando l’esecuzione delle relative deliberazioni ed adottando, nei casi d’urgenza, ogni provvedimento opportuno. Spettano al Presidente tutti i poteri che il Comitato Direttivo delibererà di assegnargli. Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, ne fa le veci, fino all’elezione del nuovo Presidente, il Vice Presidente.
Lo scioglimento dell’Associazione, proposto dal Comitato Direttivo, è deliberato dall’Assemblea degli Associati, con la maggioranza dei tre quarti degli stessi.
Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto, sentita l’Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000, a fini di pubblica utilità. In ogni caso i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli Associati ed agli amministratori della stessa.
Art. 21 – Modifica dello Statuto
Il presente Statuto è modificato, su proposta del Comitato Direttivo, dall’Assemblea degli Associati, con la presenza di almeno tre quarti degli Associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 22 – Rinvio a disposizioni vigenti
Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, si applicano, le disposizioni legislative vigenti.
ASSOREM Associazione Recupero di Materia | Sede Legale e Sede Amministrativa:
Via Sforzatica n. 31 – 24040 Lallio (BG) tel. 035 515421 - fax 035 511492

References: ART. 3
 art. 181

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

Art. 9

Art. 10
 articolo 13

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22