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Timestamp: 2020-08-14 02:31:42+00:00

Document:
Spese dei procedimenti giudiziari - Irlanda
Questa pagina fornisce informazioni sulle spese dei procedimenti giudiziari in Irlanda.
Il sistema di remunerazione dei solicitor si distingue in base all’attività svolta: contenziosa (consulenza e rappresentanza riguardo a un contenzioso dinanzi a un giudice, un tribunale o un arbitro) e non contenziosa. Per quanto riguarda l’attività contenziosa, i costi possono essere ulteriormente classificati in spese tra solicitor e cliente (ossia costi che la parte deve al proprio solicitor) e spese tra le parti (ossia le spese che sono riconosciute a favore di una parte del procedimento e a sfavore di un’altra).
Principali leggi primarie *
Legge sui solicitor e gli avvocati (Attorneys’ and Solicitors’ Act) del 1849;
Attorneys’ and Solicitors’ Act del 1870;
legge sui solicitor (emendamento) [Solicitors’ (Amendment) Act] del 1994, articolo 68;
legge sui tribunali (Courts of Justice Act) del 1924, articolo 94;
Courts of Justice Act del 1936, articolo 78;
legge sui tribunali (disposizioni supplementari) [Courts (Supplemental Provisions) Act] del 1961, paragrafo 8, tabella 8;
Courts Act del 1981, articolo 17;
Courts Act del 1991, articolo 14;
Solicitors’ (Amendment) Act del 1994, articolo 68;
legge sui tribunali e i relativi funzionari (Courts and Court Officers Act) del 1995, articoli 27 e 46.
Principali leggi secondarie *
Regolamento dei tribunali di grado superiore (Rules of the Superior Courts), Order 22, regole 4, 6 e 14, paragrafo 3; Order 27, regola 1bis, Order 99 e appendice W;
regolamento delle Circuit Court (Circuit Court Rules), Order 15, regole 14, 15 e 21 e Order 66;
regolamento delle District Court (District Court Rules), Orders 51 e 52 e Allegato E;
Decisioni interpretative dei tribunali sulle pertinenti normative
Attività non contenziosa
Legge sui compensi dei solicitor (Solicitors’ Remuneration Act) del 1881.
Principali leggi secondarie *:
Ordinanza generale sui compensi dei solicitor (Solicitors’ Remuneration General Order) del 1884;
Solicitors’ Remuneration General Order del 1960;
Solicitors’ Remuneration General Order del 1964;
Solicitors’ Remuneration General Order del 1970;
Solicitors’ Remuneration General Order del 1972;
Solicitors’ Remuneration General Order del 1978;
Solicitors’ Remuneration General Order del 1982;
Solicitors’ Remuneration General Order del 1984;
Solicitors’ Remuneration General Order del 1986;
regolamento sulla registrazione dei terreni (Land Registration Rules) del 1972, regole 210 e 239.
* I riferimenti legislativi si intendono alla legge, all’ordinanza o al regolamento pertinente e successive modifiche. Le disposizioni normative successive al 1922 sono disponibili sul sito Internet delle leggi irlandesi ( Portale delle leggi irlandesi)e su quello delle camere del Parlamento ( Houses of the Oireachtas).
Il termine “avvocati” indica entrambe le categorie di legali presenti nel sistema giuridico irlandese, ossia i solicitor e i barrister.
Gli onorari dei barrister sono considerati come spese dal solicitor a cui vengono fatturati e, in quanto tali, sono regolati dalla normativa in materia di onorari dei solicitor e dalle pronunce giudiziali sull’adeguamento degli onorari dei legali: cfr., in particolare, l’articolo 27 del Courts and Court Officers Act del 1995 e le sentenze Kelly v. Breen [1978] I.L.R.M. 63; State (Gallagher Shatter & Co.) v. de Valera [1991] 2 I.R. 198; in Superquinn v. Bray U.D.C. (No. 2) [2001] 1 I.R. 459
Gli onorari dello sheriff e degli ufficiali giudiziari per l'esecuzione dei provvedimenti esecutivi del tribunale sono regolati dallo Sheriff's Fees and Expenses Order del 2005, in cui vengono contemplate le tariffe applicabili per il deposito del provvedimento esecutivo e la percentuale, le spese di viaggio e le spese affrontate per l’eliminazione e la conservazione/custodia di beni o di animali sequestrati.
”Advocates”
Il sistema giuridico irlandese non contempla una categoria distinta di avvocati indicata col nome di “advocates”.
Salvo quanto previsto dall’Order 27, regola 1bis, paragrafo 3, e dalla regola 9 (costi dovuti dalla parte che deposita una comparsa dopo che l’altra parte ha presentato istanza di sentenza per difetto di detta comparsa) e dall’appendice W delle Rules of the Superior Courts nonché dall’allegato E delle District Court Rules, solitamente le voci di spesa sono discrezionali.
Tra le spese dovute figurano anche costi quali le spese di giudizio, che sono determinati, rispettivamente, dalle ordinanze sulle spese della Corte Suprema, dell’Alta Corte, della Circuit Court e della District Court.
Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina relativa alle tariffe delle spese di giudizio.
Nei casi previsti dall’Order 27, regola 1bis, paragrafo 3, e regola 9 (costi dovuti dalla parte che deposita una comparsa dopo che l’altra parte ha presentato istanza di sentenza per difetto di detta comparsa), le spese sono dovute nel momento in cui viene cancellata l’istanza di sentenza per difetto della comparsa richiesta.
Le voci di spesa definite nell’appendice W delle Rules of the Superior Courts possono essere recuperate:
da parte del solicitor nei confronti del cliente a distanza di un mese dal ricevimento della relativa nota spese, se il cliente – entro il suddetto termine – non ha richiesto la tassazione (accertamento) della nota (articolo 2 dell’Attorneys’ and Solicitors’ Act del 1849). Tuttavia, il cliente dispone in ogni caso di un termine di dodici mesi dal ricevimento della nota spese entro cui chiedere e ottenere la tassazione. Alla scadenza dei dodici mesi ovvero a seguito del pagamento dell’importo della nota, il giudice può, qualora particolari circostanze del caso di specie lo richiedano, inviare la nota alla tassazione, a condizione che la richiesta sia effettuata entro dodici mesi di calendario dal pagamento;
nel caso in cui a una parte vengano riconosciuti i costi a scapito dell’altra, dietro emissione di un certificato di tassazione dei costi o in base a un accordo raggiunto tra le parti in merito al pagamento.
Le voci di spesa definite nella tabella E delle District Court Rules sono esigibili:
se viene pronunciata sentenza in contumacia, dalla parte contumace all'emissione della sentenza in contumacia;
in presenza di altre spese, dalla parte contro cui il giudice ha riconosciuto i costi, all'emissione da parte del giudice del decreto che fissa tali spese.
Non sono previste spese fisse nei procedimenti penali né si applicano spese di giudizio.
(La District Court, nei procedimenti penali d’urgenza, può disporre che una parte sostenga le spese di un’altra parte che non sia il Direttore della pubblica accusa o un funzionario di polizia che eserciti la pubblica accusa. La Circuit Court e la Corte penale centrale (i tribunali competenti a giudicare su atto d’accusa) hanno facoltà di riconoscere le spese:
in caso di assoluzione (il riconoscimento è appellabile dinanzi alla Corte d’appello penale);
se un atto d’accusa contiene argomenti non necessari o sia inutilmente prolisso o presenti vizi materiali,
se un processo viene rinviato per modifica di un atto d’accusa; oppure
se viene disposto un processo a parte secondo un capo dell’atto d'accusa).
La competenza riguardo ai processi costituzionali spetta all’Alta Corte e alla Corte Suprema. Ad essi non si applicano spese speciali, né il regime degli onorari. Le spese fisse riconoscibili sono quelle previste all’appendice W delle Rules of the Superior Courts. Le spese di giudizio dovute sono quelle previste dall’ordinanza della Corte Suprema e dell’Alta Corte in materia di spese [Supreme and High Court (Fees) Order].
Le spese di giudizio sono solitamente dovute all’atto del deposito dei documenti della causa.
L’articolo 68 del Solicitors’ (Amendment) Act del 1994 così dispone:
“68.—(1) Nel momento in cui assume l’incarico di fornire servizi legali a un cliente, ovvero appena possibile in un momento successivo, il solicitor è tenuto a trasmettere al cliente, per iscritto, informazioni su:
gli oneri effettivi, oppure
una stima (più precisa possibile) degli oneri se, date le circostanze dei fatti, non è possibile o fattibile fornire dettagli in merito agli oneri effettivi; oppure
la base di calcolo degli oneri del solicitor ovvero del relativo studio con riferimento a tali servizi legali e, se tali servizi legali riguardano l’attività contenziosa, le informazioni scritte dei casi in cui al cliente potrà essere chiesto di sostenere le spese di un’altra parte o di altre parti e degli eventuali casi in cui l’obbligo del cliente di sostenere le spese effettuate dal solicitor di quel cliente per quei servizi non sarà pienamente assolto dall’eventuale pagamento delle spese recuperate nell’attività contenziosa da qualsiasi altra parte o da altre parti (o dagli assicuratori di tale parte o parti) se, date le circostanze dei fatti, non è possibile o fattibile fornire dettagli sugli oneri effettivi o una stima di questi ultimi.
Un solicitor non agirà per un cliente relativamente a un’attività contenziosa (che non sia connessa con un procedimento che miri unicamente al recupero di un credito o di una richiesta liquidata) secondo il principio che tutti o parte degli oneri a carico del cliente dovranno essere calcolati in base ad una percentuale specifica o a una quota degli eventuali risarcimenti o di altre somme di denaro che potrebbero essere dovute al cliente, o divenirlo, e gli oneri applicati in contrasto a quanto disposto nel presente paragrafo non troveranno applicazione nell’azione eventualmente intrapresa contro quel cliente per il relativo recupero.
Un solicitor non detrarrà o si approprierà di importi relativi a tutti ovvero a parte dei propri oneri che divengano esigibili nei confronti di un cliente di quel solicitor derivanti da attività contenziosa esercitata per conto di tale cliente.
Il paragrafo 3 del presente articolo non sarà applicato per evitare che un solicitor convenga in qualsiasi momento con un cliente che un importo a titolo di onere gli debba essere versato con riferimento alla somma di un eventuale risarcimento o di altre somme di denaro che siano dovute a quel cliente o possano divenirlo a seguito di attività contenziosa esercitata per conto di quest'ultimo da tale solicitor o dallo studio di quest'ultimo.
Qualsiasi accordo ai sensi del paragrafo 4 del presente articolo non sarà applicabile nei confronti di un cliente di un solicitor salvo che non sia in forma scritta e che contenga una stima (più precisa possibile) di quanto il solicitor ritenga ragionevolmente di poter recuperare dall’altra parte o dalle altre parti (ovvero dagli assicuratori di tale parte o di tali parti) con riferimento agli oneri di quel solicitor nel caso in cui il cliente recuperi il risarcimento dei danni o altre somme di denaro derivanti da tale attività contenziosa.
Nonostante l’esistenza di altre disposizioni normative in tal senso, un solicitor, su una nota spese che trasmetterà appena possibile al cliente dopo la conclusione dell’attività contenziosa da egli stesso eseguita per suo conto indicherà:
un riepilogo dei servizi legali forniti al cliente relativamente a tale attività contenziosa,
l’importo totale del risarcimento dei danni o di altre somme di denaro recuperate dal cliente e derivanti da tale attività contenziosa;
i particolari di tutti ovvero di parte degli oneri che sono stati recuperati da quel solicitor per conto di quel cliente da un’altra parte o da altre parti (ovvero dagli assicuratori di tale parte o di tali parti),
e tale nota spese indicherà, a parte, gli importi di onorari, esborsi e spese sostenute o derivanti dalla fornitura di tali servizi legali.
Nulla di quanto contenuto nel presente articolo impedisce a chiunque di esercitare un diritto previsto dalla legge per chiedere a un solicitor di assoggettare a imposta una nota spese, sia secondo il rapporto parte/parte, sia secondo quello cliente/solicitor, né limita i diritti di chiunque o della Society ai sensi dell’articolo 9 della presente legge.
Nel caso in cui un solicitor abbia rilasciato una nota spese a un cliente con riferimento alla fornitura di servizi legali e il cliente ne contesti l’importo (o una parte), il solicitor è tenuto a—
adottare tutte le misure adeguate a risolvere la questione accordandosi con il cliente e
informare il cliente per iscritto di quanto segue:
i) diritto del cliente di chiedere che il solicitor presenti la nota spese o parte di questa all’ufficio per la tassazione delle spese di giudizio (Taxing Master Office) dell’Alta Corte affinché sia tassata secondo il rapporto solicitor/cliente;
ii) diritto del cliente di sporgere reclamo alla Society ai sensi dell’articolo 9 della presente legge per il fatto che è stata emessa una nota spese ritenuta eccessiva.
In questo articolo, nel termine "oneri" sono racchiusi gli onorari, le spese e gli esborsi.
Le disposizioni del presente articolo si applicano nonostante quelle contenute nell’Attorneys and Solicitors (Ireland) Act del 1849 e dell’Attorneys and Solicitors Act del 1870.”
Il paragrafo 126 del codice di condotta del Consiglio generale forense d’Irlanda (General Council of the Bar of Ireland) così dispone:
“12.6 Nel momento in cui assume l’incarico di fornire servizi legali a un cliente, ovvero appena possibile in un momento successivo, il barrister è tenuto, su richiesta, a fornire al solicitor a cui conferisce mandato o al cliente in caso di accesso ai sensi del Direct Professional Access Scheme, le informazioni scritte che confermano:
gli oneri effettivi; oppure
la base di calcolo di detti oneri se, date le circostanze dei fatti, non è possibile o fattibile fornire dettagli sugli oneri effettivi o una stima di questi ultimi.
Il formato di tali informazioni potrà essere scelto dal barrister”.
Fonti delle spese
Dove si possono trovare informazioni sulle fonti delle spese in Irlanda?
Le informazioni sono disponibili sul sito Internet dell’ufficio per la tassazione delle spese di giudizio ( Taxing Master’s Office), unitamente alla letteratura scaricabile.
In che lingua è possibile ottenere le informazioni sulle fonti delle spese in Irlanda?
Le informazioni sulle fonti delle spese in Irlanda sono disponibili in inglese.
L’articolo 7, paragrafo 1, della legge sulla separazione giudiziale e la riforma del diritto di famiglia (Judicial Separation and Family Law Reform Act) del 1989 prevede che, nel caso in cui venga presentata al giudice istanza di decreto di separazione giudiziale, quest’ultimo dovrà prendere in considerazione la possibilità di una riconciliazione tra i coniugi e, conseguentemente, potrà rinviare la causa in qualsiasi momento allo scopo di fornire ai coniugi l’opportunità, se entrambi lo desiderano, di valutare una riconciliazione con o senza l’assistenza di terzi. L’articolo 7, paragrafo 3, prevede che il giudice possa rinviare la causa per fornire ai coniugi l’opportunità, se entrambi lo desiderano, di stabilire un accordo, con o senza l’assistenza di terzi, sulle condizioni della separazione, per quanto possibile.
I sottoparagrafi 1 e 3 dell’articolo 8 della legge sulla famiglia (divorzio) [Family Law (Divorce) Act] del 1996 contemplano disposizioni analoghe per le procedure di divorzio.
Gli articoli 5 e 16 della legge sulla responsabilità civile e sui tribunali (Civil Liability and Courts Act) del 2004 prevedono una procedura di mediazione per le controversie sui danni alle persone.
L’Order 63bis, regola 6, paragrafo 1, punto xiii, e l’Order 63bis, regola 6, paragrafo 1, punto xiii, consentono al giudice della Commercial List e a quello di un procedimento in materia di concorrenza dinanzi all’Alta Corte, rispettivamente, su istanza di una qualsiasi delle parti o per iniziativa propria, di aggiornare il procedimento o una questione ivi contenuta per il periodo, non superiore a ventotto giorni, che il giudice riterrà opportuno per offrire alle parti il tempo di considerare se il procedimento o la questione debba essere sottoposto a mediazione, conciliazione o arbitrato e, nel caso in cui le parti decidano di rinviare il procedimento o la questione, di disporre la proroga del termine entro il quale le parti sono tenute a rispettare le disposizioni del regolamento del tribunale in quel momento vigente o qualsivoglia provvedimento del giudice.
Ulteriori informazioni sulla mediazione sono disponibili sul sito Internet dell’ Ente per l'assistenza alle famiglie.
È disponibile un sito Internet contenente informazioni sulle spese.
Dove si possono trovare informazioni sulla durata media dei diversi tipi di procedimento?
Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito Internet del Servizio di cancelleria ( Relazioni annuali del Servizio di cancelleria).
Le informazioni sono disponibili sul sito Internet dell’ amministrazione tributaria e doganale irlandese.
La soglia di reddito nelle cause civili è di 18 000 EUR, al lordo delle indennità forfetarie dei dipendenti, dell’alloggio e dei versamenti di imposte e contributi sociali.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet del ministero della Giustizia, delle Pari opportunità e della Riforma legislativa) e su quello della commissione per il patrocinio a spese dello Stato ( Legal Aid Board).
Il programma per il patrocinio a spese dello Stato nel processo penale ( Criminal Legal Aid Scheme), gestito dal ministero della Giustizia, prevede la concessione del patrocinio a spese dello Stato, in determinate circostanze, per la difesa, nei processi penali, di soggetti con risorse economiche insufficienti. Non esiste una soglia di reddito definita. L’imputato ha diritto di essere informato dal giudice dinanzi al quale compare della possibilità di usufruire del patrocinio a spese dello Stato, la cui concessione gli consente di avvalersi dei servizi di un solicitor e, in taluni casi, fino a due legali, nella preparazione e nella gestione della propria difesa o del ricorso in appello. Sono i tribunali, attraverso l’opera dei giudici, che concedono il patrocinio a spese dello Stato, per il quale è possibile presentare istanza al giudice sia a) personalmente, sia b) attraverso il legale del richiedente o c) con lettera al cancelliere della corte
Il soggetto che presenta istanza di patrocinio a spese dello Stato deve dimostrare in maniera convincente al giudice di disporre di risorse economiche insufficienti, che non gli consentono di pagare un legale per la propria difesa. Si tratta di una questione meramente discrezionale per ogni giudice, non regolata da uno schema di idoneità finanziaria. Il giudice dev'essere altresì convinto del fatto che, data la “gravità dell’imputazione” o l’“eccezionalità delle circostanze del caso”, è essenziale, nell'interesse della giustizia, che il richiedente fruisca del patrocinio a spese dello Stato. Tuttavia, nel caso in cui si tratti di un’imputazione di omicidio o di un ricorso della Corte d’appello penale dinanzi alla Corte Suprema, il patrocinio a spese dello Stato viene concesso semplicemente a motivo dell’insufficienza di mezzi economici.
Il giudice può chiedere al soggetto che presenta istanza di patrocinio a spese dello Stato di compilare una sorta di dichiarazione dei redditi ed è reato presentare una falsa dichiarazione ovvero celare un fatto sostanziale allo scopo di ottenere il patrocinio a spese dello Stato. Tale reato comporta l'applicazione di una contravvenzione o la detenzione o entrambe.
Non è prevista alcuna soglia di reddito per i querelanti in taluni processi di violenza sessuale che presentino istanza di patrocinio a spese dello Stato al Legal Aid Board in casi in cui la precedente storia sessuale della vittima debba essere rievocata nel corso del giudizio dalla difesa.
Il patrocinio a spese dello Stato è concesso automaticamente a chi denuncia taluni casi di violenza sessuale. Qualsiasi altra vittima deve soddisfare i criteri previsti per l’intera popolazione.
Non sono previsti altri requisiti né disposizioni specifiche per i minori.
In taluni casi, tra cui i procedimenti in materia di diritto di famiglia e alcuni casi riguardanti i minori, sono previste esenzioni riguardo al pagamento delle spese di giudizio. Le ulteriori informazioni sull’esenzione dalle spese di giudizio sono disponibili nelle ordinanze sulle spese, pubblicate nel sito Internet del Servizio di cancelleria.
Le informazioni su ordinanze riguardanti le spese ed esenzioni sono disponibili sul sito Internet del Servizio di cancelleria.
La decisione in merito a chi spettino le spese è a discrezione del giudice e tale discrezionalità dev’essere esercitata in base a talune norme e a taluni principi ben definiti che derivano dalla giurisprudenza. Per esempio, la regola principale è che le spese spettano alla parte soccombente, che deve pagare i costi sostenuti dalla parte vittoriosa. Tuttavia, tale principio presenta delle eccezioni che dipendono dalle circostanze del caso di specie. La parte vittoriosa, per esempio, potrebbe non recuperare tutte le spese sopportate se il giudice ritiene che essa abbia ritardato o abbia inutilmente allungato il procedimento o se, pur vincendo la causa, questa sia stata soccombente riguardo a talune questioni distinte all’interno della stessa causa. In taluni cause, del tipo di quelle che riguardano questioni di costituzionalità e che sollevano argomenti di interesse pubblico, la parte soccombente può ottenere il riconoscimento di tutte o di parte delle spese sostenute.
In caso di patrocinio a spese dello Stato in una causa civile, la commissione per il patrocinio a spese dello Stato fissa una scala di onorari che impiega per diverse categorie di periti. Detta commissione si riserva altresì la facoltà di applicare un compenso speciale se le particolari caratteristiche del caso d specie richiedono la nomina di un perito particolare o specializzato. In tal caso, l’onorario viene negoziato individualmente con il perito tenendo conto dell'opera e del livello di esperienza richieste, nonché del valore della causa per la persona che beneficia del patrocinio gratuito.
Nelle cause penali, ove sia stato concesso un certificato di patrocinio a spese dello Stato, il Criminal Legal Aid Scheme si applica alle spese ragionevoli e all’uopo sostenute dal solicitor della difesa, compresi gli onorari per i consulenti tecnici.
In generale, nei contenziosi civili gli onorari di traduttori o interpreti vengono fissati in primo grado tra i traduttori/interpreti e la parte interessata. Tuttavia, nel caso in cui tali spese delle parti ricadano su un’altra parte a seguito di decisione del giudice, i compensi versati al traduttore/interprete sono soggetti a tassazione (accertamento) da parte dell’ufficio per la tassazione delle spese di giudizio.
In ogni causa civile che richieda il patrocinio a spese dello Stato, la commissione indice una gara e sceglie tra gli offerenti che vi partecipano.
Nelle cause penali, ove sia stato concesso un certificato di patrocinio a spese dello Stato, il Criminal Legal Aid Scheme si applica alle spese ragionevoli e all’uopo sostenute dal solicitor della difesa, compresi gli onorari per servizi di traduzione o interpretariato.
Relazione dell'Irlanda nell'ambito dello studio sulla trasparenza delle spese (400 Kb)

References: articolo 68
 articolo 94
 articolo 78
 articolo 17
 articolo 14
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