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CIRCOLARE n. 18 del 17/09/2014 MODELLI F24: DAL 1 OTTOBRE NUOVI OBBLIGHI DI PRESENTAZIONE TELEMATICA - PDF Free Download
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1 CIRCOLARE n. 18 del 17/09/2014 MODELLI F24: DAL 1 OTTOBRE NUOVI OBBLIGHI DI PRESENTAZIONE TELEMATICA
2 INDICE 1. PREMESSA 2. DECORRENZA 3. AMBITO OGGETTIVO 4. AMBITO SOGGETTIVO 5. FINALITÀ 6. NOVITÀ IN MATERIA DI PRESENTAZIONE DEI MODELLI F zero per effetto delle compensazioni Compensazioni verticali o interne che vengono esposte nel modello F a debito contenenti compensazioni Compensazioni verticali o interne che vengono esposte nel modello F a debito superiore a 1.000,00 euro senza compensazioni Versamenti rateizzati Versamenti con modalità alternative al modello F24 7. CONCLUSIONI 2
3 1. PREMESSA Con il D.L. n 66 del (convertito con la Legge n 89 del ) il Legislatore ha introdotto alcune disposizioni che limitano la presentazione del modello F24 cartaceo a favore, invece, della sua presentazione telematica. Tali novità interesseranno, di fatto, soprattutto i contribuenti persone fisiche non titolari di partita IVA 1 in quanto l obbligo di invio telematico è già previsto dal 1 gennaio 2007 per i soli soggetti IVA, in relazione ai modelli F24: a saldo zero; con saldo a debito, ma con compensazioni; con saldo a debito superiore a 1.000,00 euro, senza compensazioni. In tutte queste ipotesi, tutti i contribuenti saranno tenuti alla presentazione del modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall Agenzia delle Entrate, dalle Banche, dalle Poste o dagli Agenti della Riscossione. La presentazione dei modelli F24 in formato cartaceo presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o gli Agenti della Riscossione rimarrà, quindi, possibile solo per i contribuenti non titolari di partita IVA che effettuano versamenti senza alcuna compensazione. 2. DECORRENZA Le nuove disposizioni del D.L. 66/2014 si applicano a decorrere dal 1 ottobre I nuovi vincoli, pertanto, saranno operanti a partire dai modelli F24 presentati dal 1 ottobre AMBITO OGGETTIVO L art. 11 del D.L. 66/2014 ha introdotto alcune modifiche alle disposizioni previste dal D.lgs. 241/97, con particolare riferimento ai versamenti previsti dall art. 17, ovvero i cd. versamenti tramite modello F24. Ci si riferisce, in particolare, ai versamenti unitari delle imposte sui redditi (Irpef), dei contributi dovuti all INPS, dei premi INAIL, dei tributi locali (ad es. IMU e TARI) e delle altre somme a favore dello Stato, delle Regioni e degli enti previdenziali. Si fa notare come con il modello F24 vadano, inoltre, versate tutte le somme (compresi interessi e sanzioni) dovute in caso di: autoliquidazione da dichiarazioni; ravvedimento; controllo automatizzato e documentale della dichiarazione; avviso di accertamento (in caso di omessa impugnazione); avviso di irrogazione di sanzioni; istituti conciliativi di avvisi di accertamento e irrogazione di sanzioni (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale). 1 Per un approfondimento sui soggetti interessati dalle novità a partire dal 1 ottobre 2014, si rimanda al par. 4. 3
4 4. AMBITO SOGGETTIVO Le nuove disposizioni fanno riferimento al contenuto oggettivo dei modelli F24 (come già evidenziato nella premessa: F24 a saldo zero; F24 con saldo a debito, ma con compensazioni; F24 con saldo a debito superiore a 1.000,00 euro, senza compensazioni), senza distinzioni tra: categorie di contribuenti; soggetti titolari o non titolari di partita IVA. In pratica, i nuovi vincoli sono destinati ad incidere sui versamenti con il modello F24: dei contribuenti non titolari di partita IVA; dei soggetti titolari di partita IVA, in relazione alle compensazioni di: o crediti diversi dai crediti IVA, che comportino un F24 a saldo zero; o crediti IVA fino a 5.000,00 euro annui, che comportino un F24 a saldo zero. A partire dal 1 gennaio 2007, infatti, i soggetti titolari di partita IVA sono già tenuti ad effettuare i versamenti con il modello F24 esclusivamente con modalità telematiche, direttamente o tramite intermediari (si vedano l art. 37 co. 49 del D.L. 223/2006 conv. L. 248/2006 e il DPCM ), fermo restando i vincoli già previsti in relazione alla compensazione dei crediti IVA FINALITÀ Le nuove disposizioni sono finalizzate a ridurre i modelli F24 che transitano tramite gli intermediari della riscossione (banche, Poste e Agenti della Riscossione) e, conseguentemente, l ammontare dei compensi riconosciuti a tali intermediari dall Agenzia delle Entrate. Si ricorda, infatti, che sono già stati aboliti i compensi che erano riconosciuti dall Agenzia delle Entrate ai professionisti abilitati ad Entratel (es. dottori commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro), per la trasmissione telematica dei modelli F24. Inoltre, in caso di compensazioni, l utilizzo dei servizi telematici dell Agenzia delle Entrate consente una più veloce disponibilità dei dati per eventuali controlli e per prevenire comportamenti indebiti. 6. NOVITÀ IN MATERIA DI PRESENTAZIONE DEI MODELLI F24 Come già evidenziato, dal 1 ottobre prossimo, tutti i modelli F24 contenenti compensazioni, oppure con un saldo finale superiore a 1.000,00 euro 2 I titolari di partita IVA se intendono effettuare con modello F24 la compensazione di crediti IVA per importi superiori a 5.000,00 euro hanno l obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall Agenzia delle Entrate. 4
5 dovranno essere presentati esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall Agenzia delle Entrate, dalle banche, dalle Poste o dagli agenti della riscossione. La possibilità di presentare il modello F24 cartaceo rimane solo, di conseguenza, per i soggetti non titolari di partita IVA, nel caso in cui il saldo finale, senza alcuna compensazione, evidenzi un importo inferiore a 1.000,00 euro. I nuovi vincoli che saranno operativi a partire dai modelli F24 presentati dal 1 ottobre 2014, riguardano, dunque, tre categorie di modelli F24: 1. a saldo zero per effetto delle compensazioni; 2. con saldo a debito contenenti compensazioni; 3. con saldo a debito superiore a 1.000,00 euro senza compensazioni. 6.1 zero per effetto delle compensazioni I modelli F24 il cui saldo finale, per effetto delle compensazioni effettuate, sia di importo pari a zero, dovranno essere presentati esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall Agenzia delle Entrate. Diventerà quindi obbligatorio l utilizzo dei seguenti servizi telematici dell Agenzia delle Entrate: F24 on line, cui hanno accesso tutti i contribuenti in possesso del pincode di abilitazione; per usufruire di tale servizio è necessario avere un conto corrente presso una banca convenzionata con l Agenzia delle Entrate o presso Poste Italiane, sul quale addebitare le somme dovute; F24 web, il quale consente ai contribuenti di compilare e trasmettere il modello di versamento senza la necessità di scaricare sul proprio computer alcun software; il pagamento avviene con un ordine di addebito sul conto corrente bancario o postale del contribuente, a beneficio dell Agenzia delle Entrate. Come già ribadito più volte, quindi, non sarà più possibile per tutti i contribuenti titolari di partita IVA e non presentare i modelli F24 a saldo zero: in formato cartaceo presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o gli Agenti della Riscossione, qualora si tratti di contribuenti non titolari di partita IVA; in via telematica, avvalendosi dei sistemi di home/remote banking collegati al circuito CBI (Corporate Banking Interbancari) del sistema bancario o di altri sistemi di home banking offerti dagli istituti di credito o dalle Poste, sia da parte dei contribuenti titolari che non titolari di partita IVA. Con riferimento ai contribuenti titolari di partita IVA, la presentazione dei modelli F24 a saldo zero unicamente mediante i suddetti servizi telematici dell Agenzia delle Entrate si applicherà anche in relazione alla compensazione di crediti IVA non superiori a 5.000,00 euro annui (per i quali è attualmente possibile utilizzare i sistemi di home/remote banking). 5
6 Compensazioni verticali o interne che vengono esposte nel modello F24 Ai fini in esame, potrebbero rilevare anche le compensazioni tra importi a debito e importi a credito della stessa imposta (cd. compensazioni verticali o interne), ad esempio il credito IRPEF per l anno precedente compensato con gli importi dovuti a titolo di acconto per l anno in corso, qualora tali compensazioni vengano esposte nel modello F24 e lo stesso chiuda a saldo zero. Al riguardo, appaiono necessari chiarimenti ufficiali. 6.2 a debito contenenti compensazioni Nel caso in cui il saldo finale del modello F24 sia di importo positivo, ma siano state effettuate delle compensazioni, cioè qualora nel modello F24 vengano indicati importi a debito superiori agli importi a credito, la relativa presentazione dovrà avvenire esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione: dall Agenzia delle Entrate; oppure dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa. Diventerà quindi obbligatorio l utilizzo: dei suddetti servizi telematici F24 on line ed F24 web dell Agenzia delle Entrate; oppure dei servizi telematici messi a disposizione dalle banche, dalle Poste e dagli Agenti della Riscossione. In relazione ai contribuenti non titolari di partita IVA non sarà più possibile, quindi, presentare i modelli F24 in esame in formato cartaceo, presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o gli Agenti della Riscossione. Compensazioni verticali o interne che vengono esposte nel modello F24 Ai fini in esame, potrebbero rilevare anche le compensazioni tra importi a debito e importi a credito della stessa imposta (cd. compensazioni verticali o interne), ad esempio il credito IRPEF per l anno precedente compensato con gli importi dovuti a titolo di acconto per l anno in corso, qualora tali compensazioni vengano esposte nel modello F24 e lo stesso chiuda a saldo zero. Al riguardo, appaiono necessari chiarimenti ufficiali. 6.3 a debito superiore a 1.000,00 euro senza compensazioni L obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall Agenzia delle Entrate o dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, si applicherà anche nel caso in cui il saldo finale del modello F24 sia di importo superiore a 1.000,00 euro, senza che siano state effettuate delle compensazioni. Si tratta, quindi, del caso in cui il modello F24: 6
7 evidenzi un importo a debito superiore a 1.000,00 euro; oppure comprenda più importi a debito che, sommati, danno un saldo finale superiore a 1.000,00 euro. Diventerà quindi obbligatorio l utilizzo: dei suddetti servizi telematici F24 on line ed F24 web dell Agenzia delle Entrate; oppure dei servizi telematici messi a disposizione dalle banche, dalle Poste e dagli Agenti della Riscossione. Non sarà quindi più possibile presentare i modelli F24 in esame in formato cartaceo presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o gli Agenti della Riscossione, qualora si tratti di contribuenti non titolari di partita IVA. Versamenti rateizzati Il suddetto limite di 1.000,00 euro riguarda il singolo modello F24. In caso di versamento rateizzato di imposte e contributi, pertanto: se la singola rata (compresi gli interessi) supera l importo di 1.000,00 euro, scatterà l obbligo di presentazione telematica del modello F24; se, invece, la singola rata (compresi gli interessi) non supera l importo di 1.000,00 euro, sarà possibile continuare ad utilizzare le attuali modalità di presentazione dei modelli F24, sempreché nello stesso modello F24: o non vengano inseriti altri versamenti che, complessivamente, fanno superare la soglia; o non vengano effettuate compensazioni. Versamenti con modalità alternative al modello F24 I nuovi vincoli non sono comunque applicabili qualora i versamenti vengano effettuati con modalità alternative al modello F24, laddove ciò sia previsto. È il caso, ad esempio, dei versamenti IMU/TASI, i quali, in alternativa al modello F24, possono essere effettuati mediante bollettino di conto corrente postale. Si ricorda, tuttavia, che i versamenti effettuati con il bollettino di conto corrente postale non possono essere compensati con crediti d imposta o contributivi disponibili. 7. CONCLUSIONI Per rendere ancora più chiare le novità apportate dall art. 11, co. 2 del D.L. 66/2014, si riportano ora due tabelle riepilogative distinte per soggetto titolare di partita IVA e non della disciplina relativa alle modalità di presentazione dei modelli F24. 7
8 Soggetti non titolari di partita IVA Modalità di presentazione dei modelli F24 senza compensazioni con compensazioni oltre 1.000,00 euro, senza compensazioni oltre 1.000,00 euro, con compensazioni Modelli F24 a saldo zero Cartacei presso banche/poste/agenti riscossione Servizi telematici banche/poste/agenti Riscossione Servizi telematici Agenzia delle Entrate SÌ SÌ SÌ NO NO SÌ Soggetti titolari di partita IVA Modalità di presentazione dei modelli F24 senza compensazioni con compensazioni di crediti diversi dall IVA con compensazioni di crediti IVA (annuali o trimestrali) fino a 5.000,00 euro annui con compensazioni di crediti IVA (annuali o trimestrali) oltre 5.000,00 euro annui Cartacei presso banche/poste/agenti riscossione Servizi telematici banche/poste/agenti Riscossione Servizi telematici Agenzia delle Entrate NO NO SÌ 8
9 oltre 1.000,00 euro, senza compensazioni oltre 1.000,00 euro, con compensazioni di crediti diversi dall IVA oltre 1.000,00 euro, con compensazioni di crediti IVA (annuali o trimestrali) fino a 5.000,00 euro annui oltre 1.000,00 euro, con compensazioni di crediti IVA (annuali o trimestrali) oltre 5.000,00 euro annui Modelli F24 a saldo zero, con compensazione di qualunque tipologia di credito di qualunque ammontare NO NO SÌ NO NO SÌ Ulteriori richieste di chiarimenti potranno essere inoltrate al seguente indirizzo di posta elettronica: 9
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