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Timestamp: 2016-10-23 12:05:35+00:00

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⭐IL PIL SI FA PRODOTTI CON IDEE E. Il magazine per la Piccola e Media Impresa. FOCUS Una città-regione dal forte business appeal
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1 Il magazine per la Piccola e Media Impresa FOCUS Una città-regione dal forte business appeal GLOBAL LOCAL Ma quanto esporta la Valve Valley EDUCATIONAL Nel ricordo di Pessina un premio al futuro Poste Italiane Spa - Sped. in Abb. Post. DL 353/2003 (conv. in L , n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano APIMILANO MAGAZINE Anno V - Numero 1 Marzo 2010 Periodico trimestrale a cura di Confapi Milano Associazione delle piccole e medie imprese di Milano, Monza e Brianza, Lodi e delle relative provincie - Aderente alla CONFAPI Una politica per il manifatturiero IL PIL SI FA CON IDEE E PRODOTTI2 3 4 in Copertina Secondo un recente rapporto, alla domanda «se la sua impresa ne avesse la possibilità, suggerirebbe l apertura di una sede a Milano?», il 51% degli intervistati risponde negativamente. Un dato che indica che nel territorio meneghino c è ancora tanto da fare. Una burocrazia che inquina il mercato e danneggia le imprese, l incapacità di ascoltare la voce di chi ogni giorno, con caparbietà e passione, fa «ripartire le macchine» nonostante il clima di incertezza, la mancanza di una riforma fiscale che tenga conto anche delle esigenze delle piccole e medie imprese, fa sì che l elenco delle fabbriche trasformatesi in «luoghi della memoria dell architettura industriale» - sterili capannoni abbandonati - dimenticate dai più, immortalate da pochi (come il fotografo Aurelio Spinelli di Sesto San Giovanni intervistato in questo numero) diventi ancora più lungo. Il posizionamento competitivo del capoluogo meneghino su base internazionale è, infatti, fortemente influenzato da fattori che derivano dal sistema-paese come i livelli retributivi inferiori alla media delle grandi metropoli occidentali, la difficoltà di accesso al credito, la lentezza del sistema giudiziario, l alta pressione fiscale e l elevato costo del lavoro a causa del cuneo fiscale, gli oneri burocratici per l apertura di un business. Eppure bisognerebbe saper valorizzare quel ruolo del capoluogo meneghino come polo commerciale, distributivo e logistico per l accesso all intero mercato nazionale oltre che, alle aree a forte a forte intensità industriale che si trovano nella città-costellazione. Giusto quindi puntare su quelle eccellenze in termini di manifattura che il territorio esprime ma per farlo gli imprenditori devono poter contare anche su infrastrutture competitive. Un primo passo in questo senso è rappresentato dall accordo di cooperazione industriale firmato tra Sea e Sacbo ma come sostiene il presidente di Confapi Milano Paolo Galassi «sarebbe importante sviluppare una piattaforma più estesa coinvolgendo in questa alleanza anche Piemonte e Veneto, in modo da passare da una concorrenza su scala locale a una competitività di sistema su scala più ampia connessa, ad esempio, con il corridoio dell Alta Velocità Milano-Trieste». 10 Paolo Galassi: Sosteniamo il manifatturiero L eccellenza del food targata Milano 23 25 n. 1 marzo 2010 Pmi network 6 CODEVINTEC ITALIANA - Dalla Regione un premio a un azienda di famiglia 7 ORA ELETTRICA SPA - I custodi del tempo festeggiano 90 anni 8 GEO - Nuove opportunità per chi viaggia a metano 8 MGF srl - Tecnologia chimica, emozioni per la stampa 9 COLOMBO GIUSEPPE SNC - Dove la qualità è di casa 9 MONDIALPUNTE SRL - Quando il business è questione di chiodo Protagonisti 10 Galassi: «Il Pil si fa con idee e prodotti» Imprese dal vivo 23 Menu milanese per le tavole globali COMPAGNIA ITALIANA GENERALFRIGO: La lavorazione della carne tra arte e tecnologia COMPAGNIA MERCANTILE ITALIA: Dalla tradizione l eccellenza nelle conserve ittiche ZAINI SPA: Compie cent anni la «dolce» impresa di famiglia FARMO: Se la bontà non è questione di glutine Global Local 28 In Arabia non è solo il petrolio a fare business 31 Ma quanto esporta la Valve Valley Lex & Codex 12 Per essere sempre sincronizzati con il business Focus 14 Una città-regione dal forte business appeal 18 Le fabbriche di Sesto, la memoria dismessa Spotlight 20 Mpi coglie e valorizza lo spirito d impresa 35 Riforme incisive per competere 38 Welfare e lavoro, novità in Finanziaria Territori 42 Monza, giovani imprenditori crescono Educational 45 Nel ricordo di Marco, un premio al futuro Mondo Api 54 AFFARI GENERALI 58 FORMAZIONE 60 SINDACALE 62 DISTRETTI 64 ESTERO 28 In Arabia affari oltre l oro nero Le novità del pacchetto lavoro 38 36 marzo 2010 numero 1 anno V Direttore responsabile: Daniele Garavaglia Redazione: Silvia Villani Tel Fax Ufficio Studi: Teresa Dallera Tel Fax Collaboratori: Alessia Casale Alberto Conte Ilaria Cucchi Claudia Ersico Eleonora Ferrari Cristiano Melardi Aldo Messedaglia Manola Perucconi Gabriele Rossi Claudio Sabbatini Raffaella Salvetti Anna Suss Luisa Tacchini Gli inserzionisti Accor Service Italia srl Cavanna FAPI Olycom Peugeot Filiale Milano Research In Motion srl SIT - Camera di Commercio di Milano I partner di Confapimilano Photogallery: Walter Capelli Stefano De Grandis Olycom Srl Progetto grafico e realizzazione: Creatio Via Cuttica, 10 - Quargnento (AL) Ufficio Diffusione: Servizio Comunicazione Confapi Milano Tel Confapi Milano Associazione delle piccole e medie imprese di Milano, Monza e Brianza, Lodi e delle relative provincie Proprietario ed editore Via Brenta 27, Milano Tel Presidente Paolo Galassi Direttore generale Stefano Valvason Stampa: AB Più di Sorci Rosario Via De Sanctis, 50 - Milano Registrazione Tribunale di Milano n. 14 del 16/01/2006 Responsabile del trattamento dei dati personali (D.lgs 196/2003): Associato all Unione Stampa Periodica Italiana Copyright: Apimilano. La riproduzione anche parziale di quanto pubblicato nella rivista è consentita solo dietro autorizzazione dell Editore. L Editore non assume alcuna responsabilità per gli articoli firmati Apimilano Magazine Periodico trimestrale di informazione per la piccola e media industria sui temi di carattere economico, politico, istituzionale e culturale; è organo di stampa ufficiale di Confapi Milano. Propone interventi e riflessioni volti a promuovere e tutelare gli interessi delle imprese associate; servizi sul panorama imprenditoriale milanese e lombardo con esempi di eccellenza; indagini, studi di settore e analisi congiunturali in collaborazione con università e istituti di ricerca; approfondimenti di taglio pratico-applicativo per la gestione e lo sviluppo dell impresa, la formazione e l aggiornamento dell imprenditore, la valorizzazione del capitale umano. Profilo dei lettori Apimilano Magazine si rivolge a imprese, professionisti, istituzioni di governo e del territorio, rappresentanze politiche e sindacali, operatori economici e finanziari, sistema accademico e della ricerca scientifico-tecnologica, mondo dell informazione. 47 8 PMI NETWORK CODEVINTEC ITALIANA Fondata nel 1973, Codevintec Italiana è uno dei maggiori distributori di strumentazione e know-how nel campo delle scienze della terra, navigazione di precisione e 3D Imaging riconosciuto a livello internazionale. Grazie al progetto «Dalla Geofisica alla Culla: la conciliazione tra famiglia e lavoro in Codevintec», l azienda è stata uno dei vincitori della seconda edizione del Premio Famiglia Lavoro la cui premiazione si è volta lo scorso gennaio all auditorium Giorgio Gaber presso il Palazzo della Regione Lombardia alla presenza del Presidente Roberto Formigoni e dell assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli. Fulcro del progetto l installazione di postazioni di telelavoro per due dipendenti con bambini piccoli, la creazione di buoni per la fruizione di servizi di baby-sitting a domicilio in occasione di momenti critici come le vacanze estive o i ponti scolastici e di emergenze per tutti i lavoratori e le lavoratrici genitori di minori sotto ai 12 anni che ne faranno richiesta l assunzione con contratto a tempo determinato di due persone in part time per sostituire due dipendenti con figli piccoli ed esigenze di conciliazione che ridurranno il loro orario da full time a part time orizzontale reversibile.riconosciuta a livello internazionale, l azienda della famiglia Faccioli ha fornito la strumentazione per le imprese italiane più importanti in ambito scientifico. Per loro ora è giunto anche un importante riconoscimento. L azienda di Confapi Milano è stata una L azienda, nel corso degli anni ha operato a stretto contatto con le sedi centrali dei propri clienti, guadagnandosi così la fiducia di società ed enti di primaria importanza, tra cui le forze armate, la Protezione Civile, diversi ministeri e numerose università italiane. Ora che la tecnologia è facilmente a disposizione di tutti, l esperienza dell azienda di Via Labus 13 a Milano è il loro punto più forte. Nessun altro in Italia può vantarne 38 anni nel settore. Dal 1973 l azienda è stata, infatti, il maggior fornitore in Italia di sistemi ad alta tecnologia per le scienze della terra, Dalla Regione un premio a un azienda di famiglia Franco Faccioli ritira il premio dal presidente Roberto Formigoni e dall assessore Giulio Boscagli. lanciando, ad esempio, negli anni Ottanta quando alcuni strumenti sembravano fantascienza - la tecnologia Georadar per il monitoraggio in continuo del sottosuolo. L esperienza della famiglia Faccioli porta vantaggi immediati per il cliente: consulenza professionale che permette di scegliere strumenti, configurazioni e software in perfetta aderenza alle necessità, la conoscenza degli aspetti tecnici latenti - problemi o potenzialità - che possono manifestarsi in un secondo tempo, conoscenza che si acquisisce solo con l uso prolungato degli strumenti, l integrazione di strumenti diversi grazie alle diverse professionalità presenti in azienda e ai diversi strumenti trattati, l assistenza post-vendita con qualificato laboratorio interno che risolve i problemi tecnici senza dover spedire gli strumenti dal fornitore. CODEVINTEC CODEVINTEC ITALIANA Via Labus, Milano Tel Fax9 n. 1 marzo 2010 ORA ELETTRICA SPA Ora Elettrica Spa, la società che gestisce gli oltre 1300 orologi verdi di Milano, prepara una serie di iniziative in occasione degli anniversari che ricorrono nel Ora Elettrica SpA festeggia così il 90 anniversario della propria fondazione e i 135 anni di attività degli orologi milanesi. La doppia ricorrenza è stata comunicata ai milanesi attraverso la pubblicazione di un celebration book dedicato al tempo di Milano, intitolato OraMilano: il tempo della città di Umberto David Govoni. Nucleo centrale del libro è la storia degli orologi cittadini vera e propria eccellenza milanese che ritrovano tra i propri antenati ideali i trecenteschi orologi di Sant Eustorgio (1309) e di San Gottardo a Palazzo (1335). Documenti d archivio e foto d epoca del Civico Archivio Fotografico di Milano fanno da sfondo alle rievocazioni di alcuni dei più suggestivi luoghi della città. Il volume, ricco di inedite immagini contemporanee illustra la storia dell azienda e l evoluzione dell impianto cittadino dalle origini sino ad oggi. L opera, patrocinata congiuntamente dall assessore alla Casa Giovanni Verga e dall assessore all Arredo e Decoro Urbano Maurizio Cadeo, entrambi del Comune di Milano, è presentata in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Un evento che sposta i riflettori su un eccellenza milanese sino ad oggi piuttosto ignorata aprendo a riflessioni sul suo sviluppo futuro. OraElettrica è l azienda fornitrice di molti degli impianti di alta precisione del nostro paese: dal totem di Count-Down dell Alta Velocità di Milano al sistema orario della Camera dei Deputati, da centinaia di stazioni ferroviarie, aeroporti e ospedali italiani. è in fase di studio ed ingegnerizzazione, tra l altro, il Totem Count- Down per l Expo del 2015 con un design moderno e che strizza l occhio alla tradizione. Ora Elettrica nasce a Milano il 15 novembre 1920 e diviene, nel 1949, società per azioni. All iniziale specializzazione nella distribuzione dei migliori sistemi di fabbricazione tedesca per la rilevazione di presenze, l azienda affianca una propria linea di orologi della quale cura la produzione, l assemblaggio, la verifica e il collaudo sia per uso industriale che per esterno. Nel 1929 l amministrazione milanese sceglie Ora Elettrica per far rinascere la rete dell ora pubblica cittadina, in esercizio già dal L intervento porterà ad una completa ristrutturazione del sistema e alla sua estensione su tutto il territorio comunale sostenuto da un costante aggiornamento tecnologico. In ottanta anni Ora Elettrica ha creato a Milano un sistema che consta di oltre tremila quadranti radio sincronizzati, mantenendo in esercizio una tra le più longeve ed estese reti d Europa. Da diversi anni sull impianto di Milano è in atto una sperimentazione con sistemi satellitari. Al passo con l espansione territoriale dei propri sistemi l azienda ha creato una rete nazionale che, oltre alla base milanese, può contare sulle sedi di Bologna e Roma. I custodi del tempo festeggiano 90 anni Foto di Umberto David Govoni (DUG) ORA Elettrica S.p.A. Via Filanda, San Pietro all Olmo (MI) Tel Fax ORA ELETTRICA 710 PMI NETWORK GEO SPA Nuove opportunità per chi viaggia a metano Geo e Plurienergia hanno inaugurato lo scorso dicembre l impianto metano auto in via Amoretti 93, Milano. Un nuovo passo avanti per un mondo più pulito; l impianto, infatti, è il primo di una serie che formerà una rete che oltre a vendere metano per l auto si occuperà del micro business energetico (gas ed energia elettrica per la casa) e di prodotti e servizi sulle fonti rinnovabili. Le prossime aperture previste sono a Carpiano (Mi), San Giovanni Persiceto (Bo), Milano, in via Corelli e a Legnano (Mi). La mission di Geo parte dal presupposto che il metano è rispettoso dell ambiente, perché non produce PM10, l elemento più inquinante per la salute e a oggi rappresenta il combustibile più conveniente per l automobile, più del GPL, in funzione del maggior potere energetico che consente una percorrenza chilometrica superiore. «La ragione principale del minore sviluppo dell autoparco a metano ha spiegato Luca Parmeggiani, amministratore unico di Geo - è la rete di distribuzione stradale e soprattutto autostradale poco ramificata. La Lombardia, in questo senso sta facendo dei grandi passi in avanti in direzione di una maggiore diffusione dei distributori di metano. L intenzione è quella di favorire la nascita di nuovi impianti in maggior parte nelle zone di grande concentrazione d inquinanti». GEO M.G.F. Luca Parmeggiani, durante l inaugurazione dell impianto di via Amoretti GEO SPA Via Abbadesse, Milano Tel Tecnologia chimica, emozioni per la stampa M.G.F. divisione della MECGRAF S.r.l. Via Tavernelle, Pieve Fissiraga (LO) Tel Fax Dinamismo ed innovazione. Il successo di MGF nasce da queste due parole, ed è il frutto di oltre 20 anni di continua ricerca ed evoluzione tecnologica per il miglioramento dei prodotti e dei servizi offerti. Una crescita costante, sviluppata attraverso la messa a punto di un know-how esclusivo grazie al quale è in grado di soddisfare ogni esigenza dell industria grafica. Con sede a Lodi, MGF è una solida realtà industriale che spazia dalla formulazione di solventi, additivi, vernici e quant altro necessita la sala stampa alla produzione e distribuzione di particolari componenti per i macchinari in essa utilizzati. Inoltre, per assicurare al cliente la migliore gestione logistico-produttiva, MGF mette a sua disposizione un team altamente qualificato ed un area di mq appositamente strutturata per garantire la qualità di ogni fase del processo produttivo. La costante crescita e l allargamento ed il miglioramento dei servizi offerti, grazie anche all acquisizione di alcuni dei più importanti marchi del settore, sono dati che confermano il continuo sviluppo di MGF. Questa straordinaria capacità ha consentito all azienda di entrare nel mercato internazionale con un offerta di prodotti e servizi davvero competitiva. Grande attenzione viene dedicata alla ricerca e sviluppo di sempre nuovi prodotti, nonché al perfezionamento di quelli esistenti. Il laboratorio interno, infatti, è dotato di tutte le apparecchiature necessarie per il controllo delle materie prime, del processo produttivo e del prodotto finito. Tutto ciò permette di fornire soluzioni - di prodotto e di servizio all avanguardia rispondendo con successo all evoluzione del mercato. M.G.F. 811 n. 1 marzo 2010 COLOMBO GIUSEPPE SNC Dove la qualità è di casa COLOMBO GIUSEPPE snc Via Strauss, 26/ Seregno (MI) Tel Fax Dal 1968 Colombo Giuseppe snc produce articoli in filo di ferro e acciaio inox. La società di via Strauss a Seregno inizialmente realizzava ripiani per frigoriferi ed espositori; successivamente, per far fronte alle esigenze di un mercato che richiedeva prodotti di elevata qualità, ha esteso la sua produzione ad un ampia gamma di articoli che interessano diversi settori, dall arredamento per abitazioni e uffici alle forniture industriali. Composta da risorse altamente specializzate in grado di offrire un elevato livello di servizio, l azienda comprende l assistenza e consulenza nelle fasi di studio e realizzazione dei progetti. Impiegando una moderna tecnologia, Colombo Giuseppe snc è in grado di produrre qualsiasi tipo di oggetto in filo partendo da un progetto finito o collaborando con il cliente allo sviluppo dello stesso. Grazie ad una struttura estremamente flessibile, la società realizza produzioni che vanno da un minimo di 50 pezzi ad un massimo di pezzi, con finiture: plastificazione, rilsanizzazione, zincatura, cromatura e verniciatura. La merce può essere consegnata, su richiesta, con imballo personalizzato. La qualità dei prodotti e l esperienza maturata permettono all impresa di via Strauss di poter contare su una clientela fidelizzata, creando un rapporto di fiducia che dura da anni. COLOMBO MONDIALPUNTE SRL Fondata nel 1944, Mondialpunte srl iniziò la produzione di semenze in acciaio dolce per la fabbricazione delle scarpe. Dalla materia prima di acciaio (vergella) utilizzando tutti i processi produttivi quali trafilatura, ricottura, stampaggio, pulitura e finitura superficiale protettiva, ha offerto agli operatori tutti i tipi di semenze e chiodi necessari alla fabbricazione delle calzature secondo le tecnologie in uso. Successivamente, ha ampliato la gamma dei prodotti con fili bobinati utilizzati nel settore calzaturiero e in altri campi. L obiettivo primario è sempre stato la qualità dei prodotti. Collaborando con i fabbricanti di macchine, la società Mondialpunte ha potuto diventare un azienda leader del settore, presente ormai in tutti i paesi del mondo. Ha inoltre realizzato una semenza brevettata che raggruppa in sé tecnologia, qualità, economicità ed elevato rendimento. Mondialpunte produce anche chiodi speciali e grazie alla sua organizzazione tecnica è in grado di soddisfare richieste, per specifiche esigenze della clientela, a disegno e con materiali speciali. MONDIALPUNTE Quando il business è questione di chiodo MONDIALPUNTE SRL Via Monterosa, 5/ Abbiategrasso (Milano) Tel Fax12 Galassi: «Il Pil si fa con idee e prodotti» Per il presidente di Confapi Milano il vero rilancio del sistema economico deve partire dalla riforma fiscale e dall incentivazione a investire nel manifatturiero, anche per accompagnare e potenziare i primi deboli segnali di ripresa del territorio «La politica deve rendersi conto di una questione: questo Paese ha bisogno di riforme, a cominciare da quella fiscale, perché l economia riparte se agli imprenditori giunge un segnale chiaro, ovvero che è più remunerativo e agevole continuare a fare impresa intendo quella vera, quella che crea lavoro e produzione - piuttosto che investire o speculare nella finanza. Senza questo salto di qualità, siamo destinati a perdere ulteriori posizioni come nazione industrializzata e, soprattutto, abbandoniamo a un destino molto incerto le prossime generazioni». Parole di Paolo Galassi, presidente di Confapi Milano, che commenta i dati appena rilevati dall ufficio studi dell associazione sull andamento congiunturale delle piccole e medie imprese nell area di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi. Presidente, oltre il 50% delle imprese ha chiuso il bilancio con il fatturato in calo. Soltanto il 12% ha avuto ricavi in aumento. «Sappiamo bene, anche dal monitoraggio della cassa integrazione che ha avuto un impennata del 500%, che il 2009 è stato l anno peggiore da trent anni a questa parte. Se persino una realtà economica come la grande area metropolitana del milanese e delle province limitrofe ha risentito in modo così pesante della crisi, immaginiamoci il resto del Paese. Il problema è che per la prima volta è stato toccato in modo grave il settore manifatturiero nel suo complesso, cioè la prima fonte del Pil attraverso l export». Come hanno reagito le imprese? «I nostri imprenditori hanno cercato in ogni modo di tamponare la voragine che si era aperta sul fronte della domanda internazionale, hanno impegnato tutte le risorse accumulate nell ultimo decennio, hanno usufruito in molti casi per la prima volta degli ammortizzatori sociali tentando di non passare ai licenziamenti. Il governo e la Regione Lombardia, con le ampie risorse messe a disposizione per la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, hanno certamente dato un supporto decisivo per evitare il crollo. Ma ora dobbiamo andare oltre, bisogna passare alle azioni costruttive e alle riforme di sistema». se si vuole incentivare e stimolare gli imprenditori, ma anche le banche, a investire nell industria manifatturiera, bisogna cambiare le regole fiscali e detassare il lavoro e la produzione 47% Ordini 4% Situazione attesa del business per il primo semestre % AUMENTO STABILE DIMINUZIONE 32% Livello produzione atteso 13,51% 45,95% 29,05% Livello ordini atteso 19,59% 41,22% 29,73% Fatturato atteso 14,86% 39,86% 32,43% Occupazione attesa 3,38% 63,51% 17,57% In aumento Stabile In diminuzione Nessuna risposta Indagine congiunturale Confapi Milano: L andamento dell economia milanese nel secondo semestre del13 n. 1 marzo 2010 Perché la riforma fiscale è decisiva? «Perché se si vuole incentivare e stimolare gli imprenditori, ma anche le banche, a investire nell industria manifatturiera, bisogna cambiare le regole fiscali e detassare il lavoro e la produzione. Di pari passo, bisogna aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie, perché la prima vera crisi di questo Paese e Milano e il suo hinterland ne è l esempio più drammatico con gli scheletri delle fabbriche dismesse è cominciata quando i grandi gruppi industriali si sono trasformati in holding e investitori finanziari invece di crescere come multinazionali, trainando tutto l indotto della piccola impresa. Allora adesso serve la svolta: vogliamo mantenere stabilimenti e posti di lavoro qualificati nel nostro territorio? Cominciamo a favorire chi investe in un nuovo impianto produttivo, per esempio». è solo un problema di fiscalità? «Ovviamente no, la questione è complessa e riguarda le stesse condizioni amministrative e normative connesse al fare impresa. Perché i comuni del sud milanese non cominciano a proporre agevolazioni e condizioni particolari a favore degli insediamenti industriali, visto che hanno grandi margini di industrializzazione in un territorio che al 90% è agricolo? Perché ci vogliono tre anni di processo burocratico per aprire uno stabilimento? Perché non si aprono i cantieri di opere infrastrutturali fondamentali per le connessioni interprovinciali? Se i nostri amministratori, dopo le elezioni, cominceranno a porsi queste domande, forse le speranze di rilancio dell economia lombarda saranno più solide e concrete». Presidente, gli imprenditori sono ottimisti per natura. Per il 2010 il quadro è un po più roseo? «I nostri dati ci dicono che la crisi si è stabilizzata e qualche segnale di ripresa c è, anche se sembrano ancora indicatori precari. Il vero problema è come ne usciremo da questa crisi. Ecco perché insieme ai sindacati, in una logica di cooperazione vera tradotta negli strumenti della bilateralità come ad esempio il Fapi, stiamo puntando molto sull integrazione tra ammortizzatori sociali e formazione, in modo che le imprese reingegnerizzino processi e persone per affacciarsi in modo nuovo sui mercati mondiali. Poi abbiamo firmato il nuovo accordo per l apprendistato, che è un punto di partenza importantissimo per favorire l ingresso nel mondo del lavoro di migliaia di giovani, che così possono essere formati direttamente in azienda. Questa è la realtà: un passo alla volta ma concreto». E l aspetto finanziario? Siamo ancora nelle spire del credit crunch? «Con il lavoro del Confapi Lombarda Fidi abbiamo dato ossigeno e futuro a migliaia di imprese, anche se le banche hanno fatto fatica a calarsi in questa emergenza e ad adattare i loro piani industriali alle esigenze della piccola e media impresa. Un altro passo lo dovrà compiere proprio il sistema creditizio, nel momento in cui andrà a definire il nuovo accordo di Basilea 3, che non potrà non tenere conto della priorità di questo Paese ma anche della stessa Europa, che è fatta per l 80% di pmi: investire nel manifatturiero. Perché il Pil si genera con idee e prodotti». Fatturato insieme ai sindacati, in una logica di cooperazione vera tradotta negli strumenti della bilateralità come ad esempio il Fapi, stiamo puntando molto sull integrazione tra ammortizzatori sociali e formazione 51% 30% 6% 12% In aumento Stabile In diminuzione Nessuna risposta Occupazione Variazione utile lordo 24% 16% 9% 57% 7% 8% 61% 18% In aument Stabile In diminuzione Nessuna risposta In aumento Stabile In diminuzione Nessuna risposta 1114 artner & Co. informazione aziendale Per essere sempre sincronizzati con il business Da Research in Motion (RIM) arriva il BlackBerry Enterprise Server Express, la proposta «a costo zero» a favore delle piccole e medie imprese, che rende più facile, immediato ed efficace l utilizzo dei BlackBerry aziendali «Per un piccolo e medio imprenditore poter gestire il proprio business in movimento è una condizione irrinunciabile nell era dell economia globale. Riuscire a operare nello scambio delle comunicazioni e dei dati senza i limiti fisici di un ufficio è la soluzione ottimale: per questo Research in Motion (RIM), società leader che opera da più di 25 anni nel campo delle soluzioni di mobilizzazione IT per le aziende, e da dieci è presente nel settore degli smartphone con il marchio BlackBerry, ha pensato a un sistema ideale per le esigenze delle piccole e medie imprese. Oggi la nuova frontiera della mobilizzazione aziendale si chiama BlackBerry Enterprise Server Express»: così Alberto Bevilacqua, carrier relationship director di RIM Italia, illustra la grande novità della compagnia canadese proposta principalmente agli utenti della piccola e media impresa, categoria alla quale appartengono gli associati di Confapi Milano, che ha ultimamente stipulato un rapporto di partnership con RIM. PER IL DOWNLOAD Da marzo le piccole e medie imprese associate a Confapi Milano possono acquisire gratuitamente il nuovo sistema BlackBerry Enterprise Server Express. Per procedere al download dell applicativo è sufficiente connettersi online al sito e seguire la procedura indicata. RIM mette inoltre a disposizione un proprio operatore per agevolare il superamento di eventuali problematiche di download o di avvio del sistema. Alberto Bevilacqua, carrier relationship director di Research in Motion Italia Perché vi rivolgete oggi al mondo della piccola e media impresa? «La strategia di RIM si è sviluppata inizialmente nel fornire servizi di mobilizzazione di applicazioni aziendali, in primis, al top management delle grandi aziende, per poi passare in una logica di massificazione di queste tecnologie prima ai livelli più operativi all interno delle stesse grandi imprese, poi nell espandere la propria copertura al mondo della piccola e media impresa e dei professionisti, che in Italia rappresentano più del 90% del mercato». Un esempio del BES Express sui nuovo BlackBerry Bold In che modo? «Fornendo anche alle pmi una piattaforma molto simile a quella usata nelle grandi imprese da dieci anni, caratterizzata però da semplicità di gestione e gratuità. Per le pmi significa adottare l evoluzione della tecnologia che sostiene il sistema BES, proposto in versione Express. E un software che consente alle aziende di connettere gli smartphone BlackBerry, personali o aziendali, al server e agli applicativi dell impresa, permettendo quindi una gestione molto approfondita della flotta di smartphone in mano ai dipendenti». 1215 n. 1 marzo 2010 Perché è un sistema mirato alle pmi? «Per due ragioni: innanzi tutto le piccole imprese hanno un attenzione marcata sul costo iniziale di un investimento in tecnologia. La seconda è che di solito non hanno personale specializzato per gestire sistemi molto complessi. L esigenza è disporre di una soluzione che inizialmente costi poco, che non richieda particolari competenze applicative ma che fornisca gli stessi vantaggi del sistema utilizzato dalle grandi imprese. Con queste premesse abbiamo creato il BES Express, che si differenzia dalla precedente versione perché offre gli stessi benefici del sistema full in termini di utilizzo, ma ha ottimizzato le policy gestibili (35 invece di 450) individuando quelle più utilizzabili da una piccola impresa. Poi è gratuito, lo si scarica a costo zero da Internet e lo si installa sulla stessa macchina su cui l azienda già opera con Microsoft Exchange o Small Business Server. Con questa configurazione si possono supportare e gestire fino a 70 utenti BlackBerry». Quali sono allora i vantaggi del sistema? «Si soddisfano le esigenze delle pmi che hanno necessità di accedere ai dati aziendali ovunque e comunque Con il BES Express i possessori di smartphone BlackBerry avranno la possibilità di: sincronizzare le proprie , il calendario, i contatti, le note e le attività in modalità wireless; gestire le cartelle e fare ricerche dei messaggi sul server in modalità remota; fissare riunioni e appuntamenti, verificare la disponibilità e inoltrare gli allegati del calendario; impostare notifiche di out-of-office; accedere ai file nella rete aziendale; accedere alla intranet, utilizzare applicazioni mobili per accedere ai sistemi sotto firewall». Si può utilizzare qualunque gestore telefonico? «Non solo si può scegliere qualsiasi operatore di rete, ma con il BES Express non si è vincolati all acquisizione dei pacchetti telefonici BES, come avviene con la versione per grandi imprese. Si possono attivare contratti con abbonamento mensile o ricaricabile. Insomma, con BES Express mettiamo a disposizione degli imprenditori della piccola e media impresa, compresi naturalmente gli associati di Confapi Milano, un sistema davvero innovativo, semplice, efficiente e soprattutto a costo zero». IL PROFILO Fondata nel 1984, Research In Motion (RIM) più di 12mila dipendenti, 3,92 miliardi di dollari di fatturato nel solo terzo trimestre 2010 (settembre-novembre 2009), più di 36 milioni di utenti abbonati al servizio BlackBerry e più di 75 milioni di smartphone venduti in tutto il mondo dal 1999 ad oggi - è leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni wireless innovative per il mercato globale delle comunicazioni. Attraverso lo sviluppo di servizi, hardware e software integrati in grado di supportare standard multipli di reti wireless, RIM produce piattaforme e soluzioni per l accesso seamless ad applicazioni come , servizi di telefonia, messaggistica sms e applicazioni basate su Internet e Intranet. La gamma RIM di prodotti, servizi e tecnologie embedded viene utilizzata da migliaia di imprese in tutto il mondo e comprende la piattaforma wireless BlackBerry, la gamma Wireless Handheld, strumenti di sviluppo software, modem radio e accordi di licenza software/hardware. Per informazioni: o 1316 Una città-regione dal forte business appeal Due diversi studi fotografano Milano come una business city di livello internazionale mentre confermano la Lombardia come il motore del Paese con un Pil che rappresenta il 21% di quello nazionale La Lombardia si conferma la locomotiva del Paese, con un Pil che rappresenta il 21% di quello nazionale. Nel territorio lombardo si concentrano il 18,2% delle imprese, il 20% dell occupazione e quasi il 20% del valore aggiunto del comparto. Questa la fotografia scattata da «Lombardia 2010 Rapporto di legislatura», elaborato dall Istituto regionale di ricerca della Lombardia, un lavoro che ha visto il coinvolgimento di oltre 150 studiosi e 100 personalità del mondo istituzionale, economico e sociale. Più di un quinto del valore aggiunto italiano è prodotto in Lombardia, dove la spesa in R&S è la più alta d Italia. L apporto lombardo è particolarmente rilevante nel settore industriale, dove rappresenta il 26,2% del valore aggiunto nazionale, e nel settore dei servizi con il 19,5%. È giunto inoltre a maturazione il processo di terziarizzazione dell economia lombarda, che rappresenta il 65% del valore aggiunto regionale. Sul fronte del commercio estero, le esportazioni lombarde rappresentano il 28% del totale delle esportazioni nazionali mentre il 33% delle importazioni italiane transitano per la Lombardia; i flussi logistici generati dal sistema lombardo sono stati stimati in quasi 7 mila miliardi di euro, pari al 30% del fatturato logistico italiano. 4,5 4,0 3,5 3,0 qualità imprese Totale Esteri La percezione dell ambiente business di Milano Affidabilità e competenza impresa Italiani innovazione imprese competenze tecniche competenze commerciali Competenza potenziale università e formazione attrazione talenti attrattività mercato sviluppo futuro Punteggi in scala 1-5 (1=pessimo; 5=eccellente;) n tot =1195; n est =195; n it =1000 Attrattività Mercato fiere/congressi l apporto lombardo è particolarmente rilevante nel settore industriale, dove rappresenta il 26,2% del valore aggiunto nazionale, e nel settore dei servizi con il 19,5% 1417 n. 1 marzo 2010 Interesse all apertura di una sede a Milano Se la sua impresa ne avesse la possibilità, suggerirebbe l apertura di una sede a Milano? TOTALE non risponde 16% si 33% IMPRESE ITALIANE non risponde 16% si 35% IMPRESE ESTERE non risponde 16% si 32% no 51% no 49% no 52% Tipo di attività che si aprirebbe a MIlano 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% direzione generale progettazione produzione logistica commerciale R&D/Altro Che tipo di attività la Sua impresa sarebbe interessata a svolgere in una eventuale filiale milanese? (Campione imrpese straniere con interesse verso l apertura di una filiale a Milano; domanda a risposta multipla; n=323) Totale Manifatturiero Distr. - Comm. Servizi Altro l economia milanese appare sempre più terziarizzata, sebbene il territorio esprima eccellenze europee in termini di manifattura, e in particolare hi-tech e in settori emergenti Milano ha un ruolo di polo commerciale, distributivo e logistico per l accesso all intero mercato nazionale oltre che, alle aree a forte intensità industriale che si trovano nella città-costellazione PREVISIONI CON SEGNO MENO Una dinamicità fotografata anche dal primo Rapporto di competitività e attrattività della città di Milano, risultato delle attività del 2009 del progetto «Osservatorio marketing territoriale», una partnership tra Comune di Milano, Camera di commercio di Milano e tutte le Università milanesi (Bicocca, Bocconi, Cattolica Iulm, Politecnico e Statale) nata con l obiettivo di monitorare l evoluzione del posizionamento competitivo dell area urbana, al fine di identificare progettualità congiunte per il miglioramento continuo di competitività e attrattività. Secondo il rapporto Milano rappresenta per il target una business city di livello internazionale ed è leader italiana in termini di attrattività di business per le imprese estere. Il posizionamento competitivo su base internazionale è fortemente influenzato da fattori che derivano dal sistema-paese come i livelli retributivi inferiori alla media delle grandi metropoli occidentali, la difficoltà di accesso al credito, la lentezza del sistema giudiziario, l alta pressione fiscale e l elevato costo del lavoro a causa del cuneo fiscale, gli oneri burocratici per l apertura di un business. L economia milanese appare sempre più terziarizzata, sebbene il territorio esprima eccellenze europee in termini di manifattura, e in particolare hi-tech e in settori emergenti. Secondo il rapporto il capoluogo meneghino mostra inoltre una buona capacità di attrazione di individui ad alto potenziale dall esterno soprattutto in settori specifici e caratterizzanti come quello del design, del mobile-arredo e del tessile mentre risulta, ad oggi, problematico l accompagnamento dei talenti nei percorsi di carriera. L attrattività di Milano è anche il risultato della possibilità per le imprese straniere che vi operano di accedere all interno del mercato italiano: Milano ha, in questo senso, un ruolo di polo commerciale, distributivo e logistico per l accesso all intero mercato nazionale oltre che, alle aree a forte a forte intensità industriale che si trovano nella città-costellazione. Per questo motivo, la città risulta fortemente attrattiva in ottica di apertura di sedi commerciali. 1518 Focus Una città-regione dal forte business appeal VIZI E VIRTù DEL SISTEMA REGIONALE SECONDO GLI IMPRENDITORI Abbiamo aperto tra alcuni imprenditori associati una discussione sui temi esposti nei rapporti sull attrattività di Milano e della Lombardia. Ecco le loro considerazioni. MANIFATTURIERI NONOSTANTE TUTTO ANTONIO SEVEGNANI - GAMMABUS SRL (ASSAGO) Storicamente la Lombardia ha rappresentato l insediamento principe delle grandi imprese manifatturiere. Le ciminiere della «Stalingrado» di Sesto San Giovanni, l industria dell acciaio del Bresciano, le grandi fabbriche motoristiche di Milano, sono state il fulcro produttivo di ricchezza, di lavoro e di un sostanziale equilibrio socio-economico della Regione. A lato si erano sviluppate e sussistevano reti di appoggio di piccole-medie imprese, evoluzione di realtà prettamente artigianali nate tra le due guerre mondiali. La deindustrializzazione delle grandi aziende, originata dagli alti costi del lavoro, da crescenti contrasti sociali e da bassi tassi di produttività, ha trovato nell ingegno e nell impegno della piccola-media impresa un valido ammortizzatore socio-economico. L innata «voglia di fare», la fantasia e il talento del medio imprenditore riescono ancora oggi, anche se con grande fatica, a gestire e sviluppare attività manifatturiere in una Regione che presenta gravi lacune nella logistica, nella viabilità e trasporti e nella disponibilità di addetti formati alle nuove tecnologie di produzione e alle esigenze indotte dal processo di globalizzazione in atto. I flussi di capitali originati dagli smobilizzi delle grandi aziende non hanno sostenuto la piccola-media impresa, alimentando con riflessi purtroppo noti, un economia basata sulla speculazione immobiliare e su transazioni su «carta». Milano SEVEGNANI e la sua Regione necessitano invece, nella logica di sviluppo del loro ruolo imprenditoriale, di un attenta azione di acculturamento, di sensibilizzazione e di innovazione che solo attraverso la costante opera e la forza di forme associative possano meglio sensibilizzare le autorità politiche, sociali e finanziarie a livello locale e nazionale. RAFFORzIAMO LE NICChIE PRODUTTIVE ROMANO SAINI- EGI (FIZZONASCO) La Lombardia offre un patrimonio di piccole/medie imprese manifatturiere che, dalla fine della guerra, hanno saputo crescere, innovare e perfezionare i processi produttivi, raggiungendo a oggi una potenzialità di progettazione, studio e realizzazione di impianti adatti a risolvere qualsiasi problema, usufruendo di soluzioni automatizzate ai massimi livelli, con un costo produttivo tra i più bassi del mondo. Tale risorsa, tuttavia, è purtroppo gravata da costi maggiori di energia, costi elevati del personale, dovuti al peso di contribuzioni, tasse e vincoli, che impongono alle aziende un ricarico sul costo base di produzione molto più alto dei nostri concorrenti, soprattutto asiatici; il risultato finale è che gli sforzi economici che le imprese indirizzano nel miglioramento del processo produttivo, al fine di contenere i costi di produzione, vengono così vanificati e si riduce il po- SAINI tere di competitività commerciale. La sfida maggiore, che la globalizzazione costringe ad affrontare, è quella di rafforzare ulteriormente le nicchie di produzione, investendo su qualità, innovazione e servizio. Sarebbe opportuno ripristinare i contratti di formazione per apprendisti e creare maggiore collaborazione con i centri di ricerca e università. Proprio a causa della mancanza di stimoli e a un ricambio generazionale, la nuova classe di imprenditori è deficitaria, con il conseguente risultato della perdita di aziende valide e senza futuro. Ritengo sia indispensabile distribuire gli aiuti maggiori alle industrie manifatturiere che producono sul nostro territorio, e concedere così maggiore opportunità di essere competitivi rispetto a quelle aziende commerciali che importano dall estero prodotti già finiti, a basso costo e di scarsa qualità. Le imprese che riescono a esportare i propri articoli andrebbero maggiormente aiutate, in particolare con la diminuzione degli oneri contributivi su e per il personale. 1619 n. 1 marzo 2010 AIUTIAMO LE IMPRESE a RINNOVARSI CARLO MAGANI - MASSERINI (ABBIATEGRASSO) Sicuramente la Lombardia continuerà a essere un territorio ricco di opportunità per le imprese, grazie anche al dinamismo dei nostri imprenditori. E chiaro che, con una presenza così alta di attività economiche e produttive, parlando in termini generali, il territorio rimarrà sempre ricco di occasioni, che saranno create dalle imprese stesse. Per quanto riguarda le delocalizzazioni il problema è sicuramente grave ma occorre fare dei distinguo. Se alcune aziende trovano conveniente delocalizzare in Svizzera, è evidente che forse c è qualche cosa che non funziona in Italia; possiamo dare la colpa di volta in volta al fisco troppo pesante, alle infrastrutture che non funzionano, alle banche che non ci aiutano, alle lungaggini della burocrazia, o a tutte queste criticità assieme, ma il problema rimane. Volendo poi analizzare aspetti favorevoli e critici, direi che il principale punto a favore dello sviluppo economico in Lombardia vada ravvisato nell elevato numero di aziende presenti sul territorio, che alimenta un in- MAGANI terscambio anche locale di prodotti che possono permettere ad aziende anche di ridotte dimensioni di proporsi sul mercato. Gli ostacoli sono sempre gli stessi, riassumibili nella scarsa attenzione ai problemi delle piccole imprese da parte di politici e amministratori e, in particolare, nel sistema di tassazione che penalizza le imprese e chi crea posti di lavoro. Se poi guardiamo ai fattori di competitività industriale, è vero che l alto contenuto di conoscenza innovativa porta dei vantaggi, come ad esempio il brevetto particolare che copre una nicchia iperspecialistica di mercato e che permette a un azienda «eccellente» di rimanere al top, ma quante persone occupiamo in questo modo? Forse sarebbe il caso di valutare quali delle nostre aziende tradizionali abbiano l opportunità di riciclarsi e accompagnarle in un processo di ristrutturazione e innovazione aziendale a tutto campo, in modo da salvaguardare il territorio dal declino. QUALI RISChi SULL ExPO 2015? GIANLUIGI MACCHI - EDILINTERNI SRL (SOLARO) Sono passati alcuni anni dalla realizzazione della nuova fiera di Milano, ma il ricordo della gestione del cantiere, che era arrivato a contare qualche migliaio di lavoratori, non si può scordare. Nonostante la buona volontà del general contractor, della Prefettura di Milano e di organi preposti al controllo e alla sicurezza delle imprese, si sa che molte cose non hanno funzionato come dovevano. Ora sta per iniziare un intrapresa ancora più importante ed è giusto che il governo e in primis il ministro Maroni abbia voluto applicare anche per l Expo 2015 la legge 166/09. Purtroppo, credo che ciò non potrà bastare per evitare che le infiltrazioni mafiose e di caporalato prendano il soppravvento. In genere i grandi lavori sono ad appannaggio di grandi imprese, che generalmente non hanno bisogno di una vera e propria «white list» in quanto operano a livello europeo e mondiale, quindi: insospettabili. Il problema delle infiltrazioni mafiose o di caporalato (che poi è una cosa parallela) inizia a verificarsi con il gioco dei subappalti. Qui troviamo di tutto, in quanto anche un opera di grande rilevanza deve essere scomposta in tante piccole opere, che le grandi imprese non sono in grado di realizzare. Naturalmente, al livello dei sub-appalti, possono partecipare imprese che arrivano da tutta Italia e già a questo punto i controlli dovranno essere più serrati. In questo ambiente tutto ciò che non è legale trova il suo «humus», perché si tratta spesso di concordare lavori e prezzi con «imprese nate allo scopo». Certamente la maggior parte delle imprese piccole e medie locali non rientra in questo ambito. Il problema sorge quando, soprattutto a causa della facilità con la quale chiunque con pochi euro può aprire una partita Iva e registrarsi alla Camera di commercio, qualunque impresa è in grado di partecipare al sub-appalto del sub-appalto. Credo allora che un grande contributo alla legalità degli appalti potrebbe venire dalla verifica dell iscrizione alla Camera di Commercio: data di costituzione, casellario giudiziale e associazione imprendito- MACCHI riale di riferimento. Le associazioni sono a contatto quotidiano con le pmi del territorio, che sono poi quelle che alla fine realizzano i lavori. Infine non dimentichiamo di coinvolgere in questa opera di «controllo» le associazioni dei liberi professionisti, che sono i primi ad avere i contatti con le imprese appaltatrici e sub-appaltatrici. 1720 Focus Una città-regione dal forte business appeal Tutte le immagini pubblicate in queste pagine sono tratte dal volume «Immagini della mia città» di Aurelio Spinelli, edito da «Editore Tarantola» (p.zza Martiri di via Fani,1 Sesto San Giovanni) e stampato da Gruppo Stampa GB). Si ringraziano l autore e l editore per la gentile concessione Le FABBRICHE DI SESTO, LA MEMORIA DISMESSA Si intitola «Immagini della mia città» ma le foto scattate dal sestese Aurelio Spinelli non immortalano solo la trasformazione epocale avvenuta nell ex Stalingrado d Italia: sono l evidenziazione iconografica del processo di deindustrializzazione che stanno vivendo altre città, dove le fabbriche lasciano il posto a centri commerciali e insediamenti residenziali. Il volume, edito da Tarantola Editore e stampato dal Gruppo Stampa GB, raccoglie le immagini più significative che il fotografo ha dedicato, nel corso della sua carriera, alla storia industriale di Sesto San Giovanni e ai mutamenti più recenti. Le centosessantasei fotografie suddivise in sette capitoletti - le fabbriche delle aree dismesse, Sesto vecchia, Sesto nuova, murales, neve, metropolitana e sport - rappresentano una tappa importante nel processo di documentazione, valorizzazione e conservazione degli edifici industriali particolarmente significativi per la storia del comune del nord Milano e per tutto il territorio lombardo. Conosciuto e apprezzato in ambito internazionale per i suoi scatti dedicati alle aree industriali dismesse e alle loro trasformazioni, Spinelli nel volume presta un attenzione particolare all archeologia industriale alla quale mescola il ricordo infantile della Sesto operaia, delle giornate scandite dal suono assordante delle sirene delle grandi fabbriche, che viene impresso in bianco e nero per evocare meglio l immagine che rappresenta. Tramite le immagini è come se il fotografo abbia 18 Vedere altro
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