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Timestamp: 2019-12-07 08:40:11+00:00

Document:
presentazione seminario su apparecchi di sollevamento
SalvaSalva 02 Cianotti Seminario Spoleto Att Lavoro per dopo
UNI ISO 4301_2_1988
Sentenza Tar Calabria n. 387_2019.pdf
Previsione oneri di urbanizzazione 2009 - analisi
Approvazione progetto preliminare Ampliamento plesso scolastico di Arola
Unico testo Normativo
requisiti, procedure e controlli di sicurezza
Spoleto, 25 - 26 Settembre Albornoz Palace Hotel
dr. dr. ing ing Roberto Roberto Cianotti Cianotti
1. Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lav 1. Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lavoro messe a oro messe a
disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle spec disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche ifiche
disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive direttive
comunitarie di prodotto. comunitarie di prodotto.
2. 2. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni legislative e regolamentari legislative e regolamentari di di
cui al comma 1, e quelle messe adisposizione dei lavoratori a cui al comma 1, e quelle messe adisposizione dei lavoratori antecedentemente all'emanazione di ntecedentemente all'emanazione di
norme legislative e regolamentari di recepimento delle norme legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, direttive comunitarie di prodotto,
devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza di cui all'allegato V all'allegato V. .
3. Si considerano conformi alle disposizioni di cui al comma 2 3. Si considerano conformi alle disposizioni di cui al comma 2 le attrezzature di lavoro costruite le attrezzature di lavoro costruite
secondo le prescrizioni dei decreti ministeriali adottati ai secondo le prescrizioni dei decreti ministeriali adottati ai sensi dell'articolo 395 del decreto sensi dell'articolo 395 del decreto
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, o Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, ovvero dell'articolo 28 del decreto vvero dell'articolo 28 del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626. legislativo 19 settembre 1994, n. 626.
Direttiva 2006/42/CE Direttiva 2006/42/CE
Consiglio Europeo del
17 Maggio 2006 relativa
alle macchine e che
modifica la direttiva
95/16/CE (rifusione)
L 157/24 del 9/6/2006
The New The New Legal Legal Framework Framework (NLF), (NLF),
Il nuovo indirizzo giuridico (NLF) per la modernizzazione del Il nuovo indirizzo giuridico (NLF) per la modernizzazione del Nuovo Approccio Nuovo Approccio del del
mercato dei prodotti, adottato dal Consiglio il 23rd mercato dei prodotti, adottato dal Consiglio il 23rd June June 2008, 2008, stato pubblicato sulla stato pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale Europea del 13 August 2008. Gazzetta Ufficiale Europea del 13 August 2008.
Il regolamento e le decisioni per il mercato dei prodotti dovreb Il regolamento e le decisioni per il mercato dei prodotti dovrebbe ora essere be ora essere
considerato testo formale. considerato testo formale.
Il Regolamento sar Il Regolamento sar applicabile dal 1 applicabile dal 1 January January 2010. 2010. Iplementazione Iplementazione delle azioni per la delle azioni per la
politica di accreditamento e di sorveglianza del mercato dovr politica di accreditamento e di sorveglianza del mercato dovr essere predisposta per essere predisposta per
pronta da quella data (1 pronta da quella data (1 January January 2010 ). 2010 ).
Il dettato delle Decisioni pu essere usato immediatamente ma pe Il dettato delle Decisioni pu essere usato immediatamente ma per essere operative r essere operative
dovranno essere riportate nel corpo delle direttive quando quest dovranno essere riportate nel corpo delle direttive quando queste saranno riviste e saranno riviste
DECISION No 768/2008/EC OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 9 July 2008 on a
common framework for the marketing of products, and repealing Council Decision 93/465/EEC (Text with EEA relevance)
REGULATION (EC) No 765/2008 OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 9
REGULATION (EC) No 764/2008 OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 9
del 9 luglio 2008 relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti e
che abroga la decisione
93/465/CEE
2. Allatto dellimmissione di prodotti sul mercato comunitario, gli operatori economici, in funzione dei
loro rispettivi ruoli nella catena di fornitura, sono responsabili della conformit dei loro prodotti a tutta la
3. Gli operatori economici hanno la responsabilit di garantire che tutte le informazioni che forniscono in
relazione ai loro prodotti siano accurate, complete e conformi alle regole comunitarie applicabili.
Qualora la normativa comunitaria di armonizzazione prescriva muna dichiarazione del fabbricante
secondo cui la conformit di un prodotto alle prescrizioni stata dimostrata (dichiarazione CE di
conformit), la normativa dispone che sia elaborata ununica dichiarazione per tutti gli atti
comunitari applicabili al prodotto che contenga tutte le informazioni necessarie per identificare la
normativa comunitaria di armonizzazione pertinente a cui la dichiarazione si riferisce e indichi i
riferimenti di pubblicazione di detti atti.
1. Qualora prescriva la valutazione della conformit, la normativa comunitaria di armonizzazione
pu prevedere che tale valutazione sia eseguita dalle autorit pubbliche, dai fabbricanti o dagli
CONSIGLIO del 9 luglio 2008 che pone norme in materia di accreditamento e
vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e
che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93
1. Il presente regolamento stabilisce norme riguardanti
lorganizzazione e il funzionamento dellaccreditamento degli
organismi di valutazione della conformit nello svolgimento di
attivit di valutazione della conformit.
2. Il presente regolamento fornisce un quadro per la vigilanza del
mercato dei prodotti per garantire che essi soddisfino requisiti
che offrano un grado elevato di protezione di interessi pubblici,
come la salute e la sicurezza in generale, la salute e la sicurezza
sul luogo di lavoro, la protezione dei consumatori, la protezione
dellambiente e la sicurezza pubblica.
3. Il presente regolamento fornisce un quadro per i controlli sui
prodotti provenienti dai paesi terzi.
4. Il presente regolamento stabilisce i principi generali della
concernente le macchine per l'applicazione di antiparassitari, che modifica
la direttiva 2006/42/CE del 17 maggio 2006 relativa alle macchine
Bruxelles, 5.9.2008 COM(2008) 535 definitivo 2008/0172 (COD)
La direttiva 98/37/CE relativa alle macchine stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della
salute a cui le macchine immesse sul mercato comunitario devono conformarsi per fruire della
libera circolazione nella Comunit e le procedure per la valutazione della conformit a tali
requisiti. La direttiva 98/37/CE sar abrogata dalla direttiva 2006/42/CE con effetto dal 29
dicembre 2009. La direttiva "macchine" si applica alle macchine per l'applicazione di
antiparassitari per quanto riguarda la tutela della salute e della sicurezza dei loro utenti e di altre
persone esposte ai rischi dovuti al loro funzionamento. I requisiti di tutela dell'ambiente non sono
attualmente contemplati dalla direttiva "macchine". Vari Stati membri hanno tuttavia introdotto
disposizioni nazionali che stabiliscono requisiti di tutela dell'ambiente applicabili alle attrezzature
per l'applicazione di antiparassitari. Inoltre, tre norme europee sono state adottate in questo
La presente proposta introduce nuovi requisiti di tutela dell'ambiente per quanto riguarda l'immissione
sul mercato e/o la messa in servizio di nuove macchine per l'applicazione di antiparassitari nello
Spazio economico europeo. Questi requisiti essenziali supplementari sono disposizioni
obbligatorie intese ad assicurare che i prodotti non causino inutili danni all'ambiente.
Normativa tecnica Apparecchi di sollevamento
UNI EN 12077 UNI EN 12077- -2:2000 30/06/00 Sicurezza degli apparecchi di sollevamento 2:2000 30/06/00 Sicurezza degli apparecchi di sollevamento - - Requisiti per la salute e Requisiti per la salute e
la sicurezza la sicurezza - -Dispositivi di limitazione e indicazione. Dispositivi di limitazione e indicazione.
UNI EN 12644 UNI EN 12644- -1:2001 30/11/01 Apparecchi di sollevamento 1:2001 30/11/01 Apparecchi di sollevamento - - Informazioni per l'impiego ed il Informazioni per l'impiego ed il
collaudo collaudo Istruzioni Istruzioni Cranes Cranes - - Information for use and testing Information for use and testing - - Instructions Instructions
UNI EN 12644 UNI EN 12644- -2:2001 30/06/01 Apparecchi di sollevamento 2:2001 30/06/01 Apparecchi di sollevamento - - Informazioni per l'impiego e il collaudo Informazioni per l'impiego e il collaudo
- - Marcatura. Marcatura. Cranes Cranes - - Information for use and testing Information for use and testing - - Marking. Marking.
EN 12999:2002/A2:2006 01/04/06 EN 12999:2002/A2:2006 01/04/06 Cranes Cranes - - Loader Loader cranes cranes
UNI EN 12999:2005 26/09/05 Apparecchi di sollevamento UNI EN 12999:2005 26/09/05 Apparecchi di sollevamento - - Gru caricatrici Gru caricatrici Cranes Cranes - - Loader cranes Loader cranes
UNI EN 13000:2006 23/03/06 Apparecchi di sollevamento UNI EN 13000:2006 23/03/06 Apparecchi di sollevamento - - Gru Gru mobili mobiliCranes Cranes - - Mobile cranes Mobile cranes
EN 13001 EN 13001- -1:2004/AC:2006 01/07/06 1:2004/AC:2006 01/07/06 Cranes Cranes - - General design General design - - Part 1: General principles and Part 1: General principles and
UNI EN 13001 UNI EN 13001- -1:2005 14/09/05 Apparecchi di sollevamento 1:2005 14/09/05 Apparecchi di sollevamento - - Criteri generali per il progetto Criteri generali per il progetto - - Parte 1: Parte 1:
Principi e requisiti Principi e requisiti Generali Cranes Generali Cranes - - General design General design - - Part 1: General principles and requirements Part 1: General principles and requirements
UNI EN 13001 UNI EN 13001- -2:2007 01/02/07 Gru 2:2007 01/02/07 Gru - - Criteri generali per il progetto Criteri generali per il progetto - - Parte 2: Azioni dei carichi Parte 2: Azioni dei carichi
Cranes Cranes - - General design General design - - Part 2: Load actions Part 2: Load actions
CEN/TS 13001 CEN/TS 13001- -3 3- -1:2004/AC:2006 01/07/06 Cranes 1:2004/AC:2006 01/07/06 Cranes - - General design General design - - Part 3 Part 3- -1: Limit states and proof 1: Limit states and proof
of competence of steel structures of competence of steel structures
CEN/TS 13001 CEN/TS 13001- -3 3- -2:2004/AC:2006 01/07/06 Cranes 2:2004/AC:2006 01/07/06 Cranes - - General design General design - - Part 3 Part 3- -2: Limit states and proof 2: Limit states and proof
of competence of wire ropes of competence of wire ropes in reeving systems in reeving systems
UNI CEN/TS 13001 UNI CEN/TS 13001- -3 3- -1:2005 14/09/05 Apparecchi di sollevamento 1:2005 14/09/05 Apparecchi di sollevamento - - Criteri generali per il progetto Criteri generali per il progetto - -
Parte 3 Parte 3- -1: Stati limite e verifica della sicurezza delle strutture di ac 1: Stati limite e verifica della sicurezza delle strutture di acciaio ciaio Cranes Cranes - - General design General design - - Part Part
3 3- -1: Limit states and proof of competence of steel 1: Limit states and proof of competence of steel structures structures
UNI CEN/TS 13001 UNI CEN/TS 13001- -3 3- -2:2005 01/07/05 Apparecchi di sollevamento 2:2005 01/07/05 Apparecchi di sollevamento - - Criteri generali per il progetto Criteri generali per il progetto - -
Parte 3 Parte 3- -2: Stati limite e verifica di idoneit 2: Stati limite e verifica di idoneit delle funi nei sistemi in taglia delle funi nei sistemi in taglia Cranes Cranes - - General design General design - -
Part 3 Part 3- -2: Limit states and proof of competence of wire 2: Limit states and proof of competence of wire ropesin ropesin reeving systems reeving systems
EN 13135 EN 13135- -1:2003/AC:2006 01/06/06 Cranes 1:2003/AC:2006 01/06/06 Cranes - - Safety Safety - - Design Design - - Requirements for equipment Requirements for equipment - -
Part 1: Part 1: Electrotechnical Electrotechnical equipment equipment
UNI EN 13135 UNI EN 13135- -1:2005 14/09/05 Apparecchi di sollevamento 1:2005 14/09/05 Apparecchi di sollevamento - - Sicurezza Sicurezza - - Progettazione Progettazione - -
Requisiti per l'attrezzatura Requisiti per l'attrezzatura - - Parte 1: Apparecchiatura Parte 1: Apparecchiatura elettrotecnica elettrotecnica
UNI EN 13135 UNI EN 13135- -2:2005 01/ 2:2005 01/01 01/05 Apparecchi di sollevamento /05 Apparecchi di sollevamento - - Attrezzatura Attrezzatura - - Parte 2: Parte 2:
Attrezzatura non elettrotecnica Attrezzatura non elettrotecnica
UNI EN 13155:2007 22/02/07 Apparecchi di sollevamento UNI EN 13155:2007 22/02/07 Apparecchi di sollevamento - - Sicurezza Sicurezza - - Attrezzature amovibili Attrezzature amovibili
di presa del carico di presa del carico
UNI EN 13157:2004 01/11/04 Apparecchi di sollevamento UNI EN 13157:2004 01/11/04 Apparecchi di sollevamento - - Sicurezza Sicurezza - - Apparecchi di Apparecchi di
sollevamento azionati a mano sollevamento azionati a mano
UNI EN 13557:2007 01/03/07 Apparecchi di sollevamento UNI EN 13557:2007 01/03/07 Apparecchi di sollevamento - - Comandi e stazioni di comando Comandi e stazioni di comando
UNI EN 13586:2005 01/06/05 Apparecchi di sollevamento UNI EN 13586:2005 01/06/05 Apparecchi di sollevamento Accessi Accessi
UNI EN 13852 UNI EN 13852- -1:2007 25/01/07 Apparecchi di sollevamento 1:2007 25/01/07 Apparecchi di sollevamento - - Gru per l'utilizzo in mare aperto Gru per l'utilizzo in mare aperto - -
Parte 1: Gru per l'utilizzo in mare aperto per impieghi generali Parte 1: Gru per l'utilizzo in mare aperto per impieghi generali
UNI EN 13852 UNI EN 13852- -2:2005 01/02/05 Apparecchi di sollevamento 2:2005 01/02/05 Apparecchi di sollevamento - - Gru per l'utilizzo in mare aperto Gru per l'utilizzo in mare aperto - -
Parte 2: Gru di bordo Parte 2: Gru di bordo
UNI EN 14238:2007 08/02/07 Apparecchi di sollevamento UNI EN 14238:2007 08/02/07 Apparecchi di sollevamento - - Dispositivi controllati Dispositivi controllati
manualmente per la manipolazione manualmente per la manipolazione dei carichi dei carichi
UNI EN 14439:2007 22/02/07 Apparecchi di sollevamento UNI EN 14439:2007 22/02/07 Apparecchi di sollevamento - - Sicurezza Sicurezza - - Gru a torre Gru a torre
UNI EN 14492 UNI EN 14492- -1:2007 11/01/07 Apparecchi di sollevamento 1:2007 11/01/07 Apparecchi di sollevamento - - Argani e paranchi motorizzati Argani e paranchi motorizzati - -
Parte 1: Argani motorizzati Parte 1: Argani motorizzati
UNI EN 14492 UNI EN 14492- -2:2007 18/01/07 Apparecchi di sollevamento 2:2007 18/01/07 Apparecchi di sollevamento - - Argani e paranchi motorizzati Argani e paranchi motorizzati - -
Parte 2: Paranchi motorizzati Parte 2: Paranchi motorizzati
UNI EN 14502 UNI EN 14502- -2:2005 17/11/05 Apparecchi di sollevamento 2:2005 17/11/05 Apparecchi di sollevamento - - Attrezzatura per il sollevamento di Attrezzatura per il sollevamento di
persone persone - - Parte 2: Parte 2: Stazioni di comando Stazioni di comando elevabili elevabili
Normativa tecnica Apparecchi di sollevamento Normativa tecnica Apparecchi di sollevamento
UNI EN 15056:2007 18/01/07 Apparecchi di sollevamento UNI EN 15056:2007 18/01/07 Apparecchi di sollevamento - - Requisiti per Requisiti per spreader spreader per container per container
UNI ISO 2374:1987 28/02/87 Apparecchi di sollevamento. Gamma dei UNI ISO 2374:1987 28/02/87 Apparecchi di sollevamento. Gamma dei carichi nominali per carichi nominali per
modelli di base. modelli di base.
UNI ISO 4301 UNI ISO 4301- -1:1988 31/03/88 Apparecchi di sollevamento. Classificazione. Gen 1:1988 31/03/88 Apparecchi di sollevamento. Classificazione. Generalit eralit . .
UNI ISO 4301 UNI ISO 4301- -2:1988 31/03/88 Apparecchi di sollevamento. Classificazione. Gru 2:1988 31/03/88 Apparecchi di sollevamento. Classificazione. Gru mobili. mobili.
UNI ISO 4301 UNI ISO 4301- -3:1995 30/04/95 Apparecchi di sollevamento. Classificazione. Gru 3:1995 30/04/95 Apparecchi di sollevamento. Classificazione. Gru a torre. a torre.
UNI ISO 4301 UNI ISO 4301- -4:1991 30/11/91 Apparecchi di sollevamento. Classificazione. Gru 4:1991 30/11/91 Apparecchi di sollevamento. Classificazione. Gru a portale. a portale.
UNI ISO 4301 UNI ISO 4301- -5:1992 31/12/92 Apparecchi di sollevamento. Classificazione. Gru 5:1992 31/12/92 Apparecchi di sollevamento. Classificazione. Gru a ponte e a a ponte e a
cavalletto cavalletto. .
UNI ISO 4302:1988 28/02/88 Apparecchi di sollevamento. Carichi d UNI ISO 4302:1988 28/02/88 Apparecchi di sollevamento. Carichi del vento. el vento.
UNI ISO 4304:1988 30/06/88 Apparecchi di sollevamento diversi da UNI ISO 4304:1988 30/06/88 Apparecchi di sollevamento diversi dalle gru mobili o galleggianti. lle gru mobili o galleggianti.
Requisiti generali relativi alla stabilit Requisiti generali relativi alla stabilit . .
UNI ISO 4310:1988 28/02/88 Apparecchi di sollevamento. Codice e UNI ISO 4310:1988 28/02/88 Apparecchi di sollevamento. Codice e metodi di prova. metodi di prova.
UNI ISO 7296 UNI ISO 7296- -1:1993 31/03/93 Apparecchi di sollevamento. Simboli grafici. Gen 1:1993 31/03/93 Apparecchi di sollevamento. Simboli grafici. Generalit eralit . .
UNI ISO 7296 UNI ISO 7296- -2:2001 30/06/01 Apparecchi di sollevamento 2:2001 30/06/01 Apparecchi di sollevamento - - Segni grafici Segni grafici - - Gru mobili Gru mobili
UNI 7670:1988 31/03/88 Meccanismi per apparecchi di sollevamento UNI 7670:1988 31/03/88 Meccanismi per apparecchi di sollevamento. Istruzioni per il calcolo. . Istruzioni per il calcolo.
UNI ISO 7752 UNI ISO 7752- -1:1991 30/11/91 Apparecchi di sollevamento. Organi di comando. D 1:1991 30/11/91 Apparecchi di sollevamento. Organi di comando. Disposizioni e isposizioni e
caratteristiche. caratteristiche. Principi generali. Principi generali.
UNI ISO 7752 UNI ISO 7752- -2:1991 30/06/91 Apparecchi di sollevamento. Organi di comando. D 2:1991 30/06/91 Apparecchi di sollevamento. Organi di comando. Disposizioni e isposizioni e
caratteristiche. caratteristiche. Gru mobili. Gru mobili.
UNI ISO 7752 UNI ISO 7752- -3:1994 30/06/94 Apparecchi di sollevamento. Organi di comando. 3:1994 30/06/94 Apparecchi di sollevamento. Organi di comando.
Disposizioni e caratteristiche. Gru a torre. Disposizioni e caratteristiche. Gru a torre.
UNI ISO 7752 UNI ISO 7752- -4:1991 30/11/91 Apparecchi di sollevamento. Organi di comando. 4:1991 30/11/91 Apparecchi di sollevamento. Organi di comando.
Disposizioni e caratteristiche. Disposizioni e caratteristiche. Gru a Gru a braccio braccio. .
UNI ISO 7752 UNI ISO 7752- -5:1991 28/02/91 Apparecchi di sollevamento. Organi di comando. 5:1991 28/02/91 Apparecchi di sollevamento. Organi di comando.
Disposizione e caratteristiche. Disposizione e caratteristiche. Gru a ponte e a cavalletto. Gru a ponte e a cavalletto.
UNI ISO 8087:1989 30/04/89 Gru mobili. Dimensioni dei tamburi e UNI ISO 8087:1989 30/04/89 Gru mobili. Dimensioni dei tamburi e delle pulegge. delle pulegge.
UNI ISO 8306:1988 28/02/88 Apparecchi di sollevamento. Gru a pon UNI ISO 8306:1988 28/02/88 Apparecchi di sollevamento. Gru a ponte e a cavalletto. te e a cavalletto.
Tolleranze delle vie di corsa. Tolleranze delle vie di corsa.
UNI ISO 8566 UNI ISO 8566- -1:1993 31/07/93 Apparecchi di sollevamento. Cabine. Generalit 1:1993 31/07/93 Apparecchi di sollevamento. Cabine. Generalit . .
UNI ISO 8566 UNI ISO 8566- -2:2001 31/05/01 Apparecchi di sollevamento 2:2001 31/05/01 Apparecchi di sollevamento - - Cabine Cabine - - Gru mobili. Gru mobili.
UNI ISO 8566 UNI ISO 8566- -3:1994 31/07/94 Apparecchi di sollevamento. Cabine. Gru a torre. 3:1994 31/07/94 Apparecchi di sollevamento. Cabine. Gru a torre.
UNI ISO 8566 UNI ISO 8566- -5:1993 31/07/93 Apparecchi di sollevamento. Cabine. Gru a ponte 5:1993 31/07/93 Apparecchi di sollevamento. Cabine. Gru a ponte e a e a
UNI ISO 9942 UNI ISO 9942- -1:1995 31/03/95 Apparecchi di sollevamento. Targhe di informazio 1:1995 31/03/95 Apparecchi di sollevamento. Targhe di informazione. ne.
Generalit Generalit . .
UNI ISO 10245 UNI ISO 10245- -1:1995 31/03/95 Apparecchi di sollevamento. Limitatori e indicat 1:1995 31/03/95 Apparecchi di sollevamento. Limitatori e indicatori. ori.
UNI EN 528:2004 01/01/04 Trasloelevatori UNI EN 528:2004 01/01/04 Trasloelevatori Sicurezza Sicurezza
UNI ISO 8456:1989 31/10/89 Apparecchiature di stoccaggio per gra UNI ISO 8456:1989 31/10/89 Apparecchiature di stoccaggio per grandi quantit ndi quantit di di
materiali sciolti. Codice di sicurezza. materiali sciolti. Codice di sicurezza.
ISO 4308 . 2 Apparecchi di sollevamento. Scelta delle funi ISO 4308 . 2 Apparecchi di sollevamento. Scelta delle funi
UNI EN 13411 UNI EN 13411- -1:2003 01/04/03 Estremit 1:2003 01/04/03 Estremit per funi di acciaio per funi di acciaio - - Sicurezza Sicurezza
UNI EN 13411 UNI EN 13411- -2:2002 01/04/02 Estremit 2:2002 01/04/02 Estremit per funi di acciaio per funi di acciaio - - Sicurezza Sicurezza - -
Impalmatura delle asole per brache a fune Impalmatura delle asole per brache a fune
EN 13411 EN 13411- -3:2004 01/06/04 Terminations for steel wire ropes 3:2004 01/06/04 Terminations for steel wire ropes - - Safety Safety - - Part 3: Part 3:
Ferrules and ferrule Ferrules and ferrule- - securing securing
EN 13411 EN 13411- -3:2004/AC:2005 01/10/05 Terminations for steel wire ropes 3:2004/AC:2005 01/10/05 Terminations for steel wire ropes - - Safety Safety - -
Part 3: Ferrules and ferrule Part 3: Ferrules and ferrule- - securing securing
UNI EN 13411 UNI EN 13411- -4:2003 01/09/03 Estremit 4:2003 01/09/03 Estremit per funi di acciaio per funi di acciaio - - Sicurezza Sicurezza - -
Capocorda con metallo fuso o resina Capocorda con metallo fuso o resina
UNI EN 13411 UNI EN 13411- -5:2004 01/12/04 Estremit 5:2004 01/12/04 Estremit per funi di acciaio per funi di acciaio - - Sicurezza Sicurezza - - Parte Parte
5: Morsetti per funi 5: Morsetti per funi
UNI EN 13411 UNI EN 13411- -6:2004 01/11/04 Estremit 6:2004 01/11/04 Estremit per funi di acciaio per funi di acciaio - - Sicurezza Sicurezza - - Parte Parte
6: Capicorda asimmetrici a cuneo 6: Capicorda asimmetrici a cuneo
UNI EN 13411 UNI EN 13411- -7:2006 07/09/06 Estremit 7:2006 07/09/06 Estremit per funi di acciaio per funi di acciaio - - Sicurezza Sicurezza - - Parte Parte
7: Capicorda simmetrici a cuneo 7: Capicorda simmetrici a cuneo
UNI EN 13414 UNI EN 13414- -1:2007 01/03/07 Brache a fune di acciaio 1:2007 01/03/07 Brache a fune di acciaio - - Sicurezza Sicurezza - - Parte 1: Parte 1:
Brache per usi generali nel sollevamento Brache per usi generali nel sollevamento
Art. 76. Art. 76.
Requisiti dei DPI Requisiti dei DPI
1. I DPI devono essere 1. I DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto conformi alle norme di cui al decreto
legislativo 4 dicembre 1992, n. 475 legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, e sue successive modificazioni. , e sue successive modificazioni.
2. I DPI di cui al comma 1 devono inoltre: 2. I DPI di cui al comma 1 devono inoltre:
a) essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di a) essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di
per per se' se' un rischio maggiore; un rischio maggiore;
b) essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro b) essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro; ;
c) tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del c) tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del
lavoratore; lavoratore;
d) poter essere adattati all'utilizzatore secondo le sue d) poter essere adattati all'utilizzatore secondo le sue
necessita' necessita'. .
3. In caso di rischi multipli che richiedono l'uso simultaneo di 3. In caso di rischi multipli che richiedono l'uso simultaneo di piu' piu' DPI, questi DPI, questi
devono essere tra loro compatibili e tali da mantenere, anche ne devono essere tra loro compatibili e tali da mantenere, anche nell'uso simultaneo, ll'uso simultaneo,
la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corr la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corrispondenti. ispondenti.
Note all'art. 76: Note all'art. 76:
decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475 decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475 Attuazione della direttiva 89/686/CEE Attuazione della direttiva 89/686/CEE
Impianti e apparecchiature elettriche Impianti e apparecchiature elettriche
Art. 81. Art. 81.
Requisiti di sicurezza Requisiti di sicurezza
1. Tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, 1. Tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, nonche' nonche' le installazioni e gli le installazioni e gli
impianti elettrici ed elettronici devono essere progettati, real impianti elettrici ed elettronici devono essere progettati, realizzati e costruiti a izzati e costruiti a
regola d'arte. regola d'arte.
2. 2. Ferme restando le disposizioni legislative e regolamentari di Ferme restando le disposizioni legislative e regolamentari di recepimento recepimento
delle direttive comunitarie di prodotto, i materiali, i macchin delle direttive comunitarie di prodotto, i materiali, i macchinari, le ari, le
apparecchiature, le installazioni e gli impianti di cui al com apparecchiature, le installazioni e gli impianti di cui al comma precedente, si ma precedente, si
considerano costruiti a regola d'arte se sono realizzati sec considerano costruiti a regola d'arte se sono realizzati secondo le norme di ondo le norme di
buona tecnica contenute nell'allegato buona tecnica contenute nell'allegato IX IX. .
3. Le procedure di uso e manutenzione devono essere predispo 3. Le procedure di uso e manutenzione devono essere predisposte tenendo ste tenendo
conto delle disposizioni legislative vigenti, delleindic conto delle disposizioni legislative vigenti, delleindicazioni contenute nei azioni contenute nei
manuali d'uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti manuali d'uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive nelle direttive
specifiche di prodotto e di quelle indicate nelle norme di buon specifiche di prodotto e di quelle indicate nelle norme di buona tecnica contenute a tecnica contenute
nell'allegato nell'allegato IX IX. .
Art. 84. Protezioni dai fulmini Art. 84. Protezioni dai fulmini
Art. 85. Protezione di edifici, impianti strutture ed attrezzatu Art. 85. Protezione di edifici, impianti strutture ed attrezzature re
Art. 84. Art. 84.
1. Il datore di lavoro provvede 1. Il datore di lavoro provvede affinche' affinche' gli edifici, gli edifici, gliimpianti gliimpianti, le strutture, le , le strutture, le
attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini con attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini con sistemi di protezione sistemi di protezione
realizzati secondo le norme di buona tecnica. realizzati secondo le norme di buona tecnica.
Art. 85. Art. 85.
1. Il datore di lavoro provvede 1. Il datore di lavoro provvede affinche' affinche' gli edifici, gli impianti, le strutture, le gli edifici, gli impianti, le strutture, le
attrezzature, siano protetti dai pericoli determinati dall'inn attrezzature, siano protetti dai pericoli determinati dall'innesco elettrico di esco elettrico di
atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza o sviluppo d atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza o sviluppo di gas, vapori, nebbie o i gas, vapori, nebbie o
polveri infiammabili, o in caso di fabbricazione, manipolazione polveri infiammabili, o in caso di fabbricazione, manipolazione o deposito di materiali o deposito di materiali
esplosivi. 2. Le protezioni di cui al comma 1 si realizzano esplosivi. 2. Le protezioni di cui al comma 1 si realizzano utilizzando le specifiche utilizzando le specifiche
disposizioni di cui al presente decreto legislativo disposizioni di cui al presente decreto legislativo e le pertinenti norme di e le pertinenti norme di
buona tecnica di cui all'allegato IX. buona tecnica di cui all'allegato IX.
MISURE DI TUTELA E OBBLIGHI MISURE DI TUTELA E OBBLIGHI
Art. 23 Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori Art. 23 Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori
Art. 24 Obblighi degli installatori Art. 24 Obblighi degli installatori
Art. 23. Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori Art. 23. Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori
1. Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e 1. Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e laconcessione in uso laconcessione in uso
di attrezzature di lavoro, dispositivi diprotezione indivi di attrezzature di lavoro, dispositivi diprotezione individuali ed impianti non duali ed impianti non
rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigen rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute ti in materia di salute
e sicurezzasul lavoro. 2. In caso di locazione finanziaria e sicurezzasul lavoro. 2. In caso di locazione finanziaria di beni assoggettati di beni assoggettati
aprocedure di attestazione alla conformita', gli stessi debbono aprocedure di attestazione alla conformita', gli stessi debbono essere essere
accompagnati, a cura del concedente, dalla relativa documentazio accompagnati, a cura del concedente, dalla relativa documentazione. ne.
Art. 24. Obblighi degli installatori Art. 24. Obblighi degli installatori
1. Gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di la 1. Gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi voro o altri mezzi
tecnici, per la parte di loro competenza, devono attenersi tecnici, per la parte di loro competenza, devono attenersi alle norme di salute alle norme di salute
e sicurezza sul lavoro, e sicurezza sul lavoro, nonche' nonche' alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti. alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti.
economico 22/01/2008, n. 37
Regolamento concernente l'attuazione dell'
quaterdecies, comma 13, lettera a), della Legge n.
248 del 02/12/2005
, recante riordino delle
disposizioni in materia di attivit
nella G.U. n
61 del 12/03/2008
27/03/2008)
1. Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di la 1. Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lavoro messe a voro messe a
disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle spec disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni ifiche disposizioni
legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comu legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto. nitarie di prodotto.
2. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizi 2. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni oni
legislative e regolamentari di cui al comma 1, e quelle me legislative e regolamentari di cui al comma 1, e quelle messe sse
adisposizione dei lavoratori antecedentemente all'emanazione di adisposizione dei lavoratori antecedentemente all'emanazione di
norme legislative e regolamentari di recepimento delle norme legislative e regolamentari di recepimento delle
direttive comunitarie di prodotto, devono essere conformi ai direttive comunitarie di prodotto, devono essere conformi ai
requisiti generali di sicurezza di cui all'allegato V. requisiti generali di sicurezza di cui all'allegato V.
3. Si considerano conformi alle disposizioni di cui al comma 2 3. Si considerano conformi alle disposizioni di cui al comma 2 le attrezzature di le attrezzature di
lavoro costruite secondo le prescrizioni dei decreti ministerial lavoro costruite secondo le prescrizioni dei decreti ministeriali adottati ai sensi i adottati ai sensi
dell'articolo 395 del decreto Presidente della Repubblica dell'articolo 395 del decreto Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, 27 aprile 1955, n. 547,
ovvero dell'articolo 28 del decreto legislativo 19 settembre 199 ovvero dell'articolo 28 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626. 4, n. 626.
REGOLAMENTO (CE) N. 764/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO del 9 luglio 2008 che stabilisce procedure relative allapplicazione di
determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro
Stato membro e che abroga la decisione n. 3052/95/CE
1. Lobiettivo del presente regolamento rafforzare il funzionamento del mercato interno migliorando la libera circolazione delle
2. Il presente regolamento stabilisce le norme e le procedure cui devono attenersi le autorit competenti di uno Stato membro
quando adottano o si propongono di adottare una decisione ai sensi dellarticolo 2, paragrafo 1, che ostacolerebbe la libera
circolazione di un prodotto legalmente commercializzato in un altro Stato membro, fatto salvo larticolo 28 del trattato.
1. Il presente regolamento si applica alle decisioni amministrative destinate agli operatori economici, adottate o previste, in base
ad una regola tecnica ai sensi del paragrafo 2, nei confronti di qualsivoglia prodotto, compresi i prodotti agricoli e quelli ittici,
legalmente commercializzato in un altro Stato membro, ove tali decisioni producano direttamente o indirettamente uno dei
a) il divieto di immettere sul mercato quel prodotto o tipo di prodotto;
b) la modifica di quel prodotto o tipo di prodotto o leffettuazione di prove supplementari per poterlo immettere o mantenere
c) il ritiro di quel prodotto o tipo di prodotto dal mercato.
2. Ai fini del presente regolamento, per regola tecnica si intende qualsiasi disposizione legislativa, regolamentare o amministrativa
di uno Stato membro:
3. Il presente regolamento non si applica: alle decisioni giurisdizionali adottate dai giudici nazionali;
Articolo 5 Reciproco riconoscimento del livello di competenza degl organismi accreditati di valutazione della conformit
Gli Stati membri non rifiutano i certificati o i rapporti di prova rilasciati da un organismo di valutazione della conformit
accreditato per lappropriato settore di attivit di valutazione della conformit ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 per
motivi relativi alla competenza di tale organismo.
Articolo 6 Valutazione dellesigenza di applicare una regola tecnica
1. Lautorit competente che intenda adottare una decisione ai sensi dellarticolo 2, paragrafo 1, invia alloperatore economico
identificato ai sensi dellarticolo 8 una comunicazione scritta di tale intenzione, che precisi la regola tecnica su cui deve essere
basata la decisione e che contenga elementi tecnici o scientifici
si considerano conformi alle disposizioni della presente sezione
gli ascensori da cantiere a pignone e cremagliera realizzati secondo
le prescrizioni di cui alle pertinenti norme tecniche * ovvero della
linea guida Ispesl Trasporto di persone e materiali fra piani definiti
in cantieri temporanei
*EN12158 builders hoists for persons and materials
EN12159 builders hoists for goods
EN 1495 Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne
1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavorat 1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui ori attrezzature conformi ai requisiti di cui
all'articolo precedente,idonee ai fini della salute e sicu all'articolo precedente,idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o rezza e adeguate al lavoro da svolgere o
adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conform adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di emente alle disposizioni legislative di
recepimento delle direttive comunitarie. recepimento delle direttive comunitarie.
2. 2. All'atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il datore di All'atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il datore di lavoro prende in considerazione: a) le lavoro prende in considerazione: a) le
condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolg condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere; b) i rischi presenti nell'ambiente di ere; b) i rischi presenti nell'ambiente di
lavoro; c) i rischi derivanti dall'impiego delle attrezzature lavoro; c) i rischi derivanti dall'impiego delle attrezzature stesse; d) i rischi derivanti da interferenze stesse; d) i rischi derivanti da interferenze
con le altre attrezzature con le altre attrezzature gia' gia' in uso in uso. .
3. 3. Il datore di lavoro, al fine di ridurre al minimo i rischi Il datore di lavoro, al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all'uso delle attrezzature di connessi all'uso delle attrezzature di
lavoro e per impedire che dette attrezzature possano essere util lavoro e per impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo izzate per operazioni e secondo
condizioni per le quali non sono adatte, adotta adeguate m condizioni per le quali non sono adatte, adotta adeguate misure tecniche ed organizzative, tra le quali isure tecniche ed organizzative, tra le quali
quelle dell'allegato quelle dell'allegato VI VI. .
4. Il datore di lavoro prende le misure necessarie 4. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinche' affinche': :
a) le attrezzature di lavoro siano: a) le attrezzature di lavoro siano:
1) installate ed utilizzate in 1) installate ed utilizzate in conformita' conformita' alle istruzioni d'uso; alle istruzioni d'uso;
2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantir 2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di e nel tempo la permanenza dei requisiti di
sicurezza di cui all'articolo 70 e siano corredate, ove nece sicurezza di cui all'articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d'uso e libretto ssario, da apposite istruzioni d'uso e libretto
di manutenzione; di manutenzione;
3) 3) assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti mini assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza stabilite con mi di sicurezza stabilite con
specifico provvedimento regolamentare adottato in relazio specifico provvedimento regolamentare adottato in relazione alle prescrizioni di cu ne alle prescrizioni di cu iall iall'articolo 'articolo
18, comma 1, lettera z 18, comma 1, lettera z); );
b) siano curati la tenuta e l'aggiornamento del regi b) siano curati la tenuta e l'aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui stro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui
lo stesso e' previsto. lo stesso e' previsto.
5. 5. Le modifiche apportate alle macchine quali definite a Le modifiche apportate alle macchine quali definite all'articolo 1, comma 2, del decreto del ll'articolo 1, comma 2, del decreto del
Presidente della Repubblica24 luglio 1996, n. 459, per miglio Presidente della Repubblica24 luglio 1996, n. 459, per migliorarne le condizioni di sicurezza non rarne le condizioni di sicurezza non
configurano immissione sul mercato ai sensi dell'articolo 1, configurano immissione sul mercato ai sensi dell'articolo 1,comma 3, secondo periodo, sempre che comma 3, secondo periodo, sempre che
non comportino modifiche delle non comportino modifiche delle modalita' modalita' di utilizzo e delle prestazioni previste dal costruttore di utilizzo e delle prestazioni previste dal costruttore. .
All. VI 3.1.4
Il sollevamento di persone permesso soltanto con
attrezzature di lavoro e accessori previsti a tal fine.
A titolo eccezionale, possono essere utilizzate per il
sollevamento di persone attrezzature non previste a tal
fine a condizione che si siano prese adeguate misure in
materia di sicurezza, conformemente a disposizioni di
buona tecnica* che prevedono il controllo appropriato
* ISO 12480 Safe use of crane annex C
Art. 82. Art. 82.
Lavori sotto tensione Lavori sotto tensione
1. E' vietato eseguire lavori sotto tensione. Tali lavori s 1. E' vietato eseguire lavori sotto tensione. Tali lavori sono tuttavia consentiti nei casi in cui le tensioni su ono tuttavia consentiti nei casi in cui le tensioni su
cui si opera sono di sicurezza, secondo quanto previsto dal cui si opera sono di sicurezza, secondo quanto previsto dallo stato della tecnica secondo la migliore lo stato della tecnica secondo la migliore
scienza ed esperienza, scienza ed esperienza, nonche' nonche' quando i lavori sono eseguiti nel rispetto delle seguenti condi quando i lavori sono eseguiti nel rispetto delle seguenti condizioni: zioni:
a) a) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono c le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai criteri definiti nelle onformi ai criteri definiti nelle
norme di buona tecnica norme di buona tecnica; ;
b) per tensioni nominali non superiori a 1000 V in corren b) per tensioni nominali non superiori a 1000 V in correntealternata e 1500 V in corrente continua: tealternata e 1500 V in corrente continua:
1) 1) l'esecuzione di lavori su parti in tensione deve essere affi l'esecuzione di lavori su parti in tensione deve essere affidata a data a lavoratori riconosciuti dal lavoratori riconosciuti dal
datore di lavoro come idonei per tale datore di lavoro come idonei per tale attivita' attivita' secondo le indicazioni della pertinente secondo le indicazioni della pertinente
normativa tecnica normativa tecnica; ;
2) le 2) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sonoconformi procedure adottate e le attrezzature utilizzate sonoconformi ai criteri definiti nelle ai criteri definiti nelle
c) per tensioni nominali superiori a 1000 V in corrente alternat c) per tensioni nominali superiori a 1000 V in corrente alternatae 1500 V in corrente continua purche': ae 1500 V in corrente continua purche':
1) 1) i lavori su parti in tensione sono effettuati da aziende auto i lavori su parti in tensione sono effettuati da aziende autorizzate con specifico provvedimento rizzate con specifico provvedimento
dei competenti uffici del Ministero del lavoro e della prev dei competenti uffici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale ad operare sottotensione; idenza sociale ad operare sottotensione;
2) l'esecuzione di lavori su parti in tensione e' a 2) l'esecuzione di lavori su parti in tensione e' affidata a ffidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro lavoratori abilitati dal datore di lavoro
ai sensi della pertinente normativa tecnica ai sensi della pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale riconosciuti idonei per tale attivita' attivita'; ;
3) le procedure adottate e le attrezzature utiliz 3) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai criteri definiti nelle norme di zate sono conformi ai criteri definiti nelle norme di
buona tecnica. buona tecnica.
2. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza soc 2. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,da adottarsi entro dodici mesi dalla data iale,da adottarsi entro dodici mesi dalla data
di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono defi di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono definiti i criteri per il rilascio delle niti i criteri per il rilascio delle
autorizzazioni di cui al comma 1, lettera c), numero 1). 3. Ha autorizzazioni di cui al comma 1, lettera c), numero 1). 3. Hanno diritto al riconoscimento di cui al nno diritto al riconoscimento di cui al
comma 2 le aziende comma 2 le aziende gia' gia' autorizzate ai sensi della legislazione vigente. autorizzate ai sensi della legislazione vigente.
Art. 83. Art. 83.
Lavori in Lavori in prossimita' prossimita' di parti attive di parti attive
1. Non possono essere eseguiti lavori in 1. Non possono essere eseguiti lavori in prossimita' prossimita' di linee di linee
elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protet elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, te,
oche per circostanze particolari si debbano ritenere oche per circostanze particolari si debbano ritenere non non
sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai
limiti di cui alla tabella 1 limiti di cui alla tabella 1 dell'allegato IX dell'allegato IX, salvo che vengano , salvo che vengano
adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a
proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi. proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi.
2. 2. Si considerano idonee ai fini di cui al comma 1 le disposizioni Si considerano idonee ai fini di cui al comma 1 le disposizioni
contenute nella pertinente normativa di buona tecnica. contenute nella pertinente normativa di buona tecnica.
Tab. 1 allegato IX
Distanze di sicurezza da parti attive di linee elettriche e di
impianti elettrici non protette o non sufficientemente
Un (kV) Distanza minima consentita (M)
Capo II - Norme per la prevenzione degli infortuni sul
art art 117 117
1. quando occorre effettuare lavori in prossimit 1. quando occorre effettuare lavori in prossimit di linee elettriche o di impianti di linee elettriche o di impianti
elettrici con parti attive non protette o che per circostanze pa elettrici con parti attive non protette o che per circostanze particolari si rticolari si
debbano ritenere non sufficientemente protette, debbano ritenere non sufficientemente protette, ferme restando le norme di ferme restando le norme di
buona tecnica buona tecnica, si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni: , si deve rispettare almeno una delle seguenti precauzioni:
a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tu a) mettere fuori tensione ed in sicurezza le parti attive per tutta la durata dei tta la durata dei
lavori; lavori;
b) posizionare ostacoli rigidi che impediscano l'avvicinamento a b) posizionare ostacoli rigidi che impediscano l'avvicinamento alle parti attive; lle parti attive;
c) tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecch c) tenere in permanenza, persone, macchine operatrici, apparecchi di i di
sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura a distanza di sollevamento, ponteggi ed ogni altra attrezzatura a distanza di sicurezza. sicurezza.
2. La distanza di sicurezza deve essere tale che non possano avv 2. La distanza di sicurezza deve essere tale che non possano avvenire contatti enire contatti
diretti o scariche pericolose per le persone tenendo conto del t diretti o scariche pericolose per le persone tenendo conto del tipo di lavoro, ipo di lavoro,
delle attrezzature usate e delle tensioni presenti. delle attrezzature usate e delle tensioni presenti.
Commenti art.83
Per stabilire le distanze si Per stabilire le distanze si fatto riferimento alle Norme tecniche del CEI, in fatto riferimento alle Norme tecniche del CEI, in
particolare: particolare:
CEI EN 50110 CEI EN 50110- -1:2005, 1:2005, Esercizio degli impianti elettrici Esercizio degli impianti elettrici
CEI 11 CEI 11- -27:2005, 27:2005, Lavori su impianti elettrici Lavori su impianti elettrici
CEI 11 CEI 11- -4:1998 + CEI 11 4:1998 + CEI 11- -4; 4;Ec Ec (1999) (1999)
Si sottolinea che Si sottolinea che
la Norma CEI 11 la Norma CEI 11- -27:2005 27:2005 una norma italiana, che tiene conto della Norma una norma italiana, che tiene conto della Norma
Europea EN 50110 Europea EN 50110- -1:2004 ; 1:2004 ;
la Norma CEI 11 la Norma CEI 11- -4 avendo lo scopo di fissare le prescrizioni fondamentali, che 4 avendo lo scopo di fissare le prescrizioni fondamentali, che
devono essere osservate nel progetto e nella costruzione delle l devono essere osservate nel progetto e nella costruzione delle linee elettriche, inee elettriche,
non non direttamente applicabile, ma costituisce solo un riferimento ag direttamente applicabile, ma costituisce solo un riferimento aggiuntivo; giuntivo;
la Norma CEI EN 50110 la Norma CEI EN 50110- -1:2005 1:2005 il riferimento normativo pi il riferimento normativo pi pertinente per la pertinente per la
definizione delle distanze di sicurezza dalle linee elettriche. definizione delle distanze di sicurezza dalle linee elettriche.
CEI EN 50110 CEI EN 50110- -1 (2005 1 (2005- -02) Ed. Seconda 02) Ed. Seconda - - Class. CEI 11 Class. CEI 11- -48 fasc. 7523 48 fasc. 7523
Esercizio degli impianti elettrici Esercizio degli impianti elettrici
6.4.4 Lavori di costruzione ed altri lavori non elettrici
montaggio di altre apparecchiature e di apparecchiature per la costruzione,
si deve costantemente mantenere una distanza specificata, in particolare durante
loscillazione di carichi, luso mezzi di trasporto e di sollevamento. Tale distanza deve
essere misurata partendo dai conduttori o dalle parti nude attive pi vicini.
La distanza specificata deve essere derivata da DV (Tab. A.1) e addizionando unulteriore distanza che tenga conto
dellequipaggiamento da impiegare;
Si avverte vivamente che detta distanza specificata non sia inferiore ma preferibilmente maggiore di DV.
Per le linee aeree si deve tener conto di tutti i movimenti possibili delle linee stesse e di tutti i movimenti, degli
spostamenti, delle oscillazioni, dei colpi di frusta o della caduta degli equipaggiamenti usati per eseguire i lavori.
La presente Norma non fornisce raccomandazioni per tali distanze a causa delle ampie variazioni possibili in questi
6. Il datore di lavoro prende le misure necessarie 6. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinche' affinche' il posto di lavoro e la posizione dei lavoratori il posto di lavoro e la posizione dei lavoratori
durante l'uso delle attrezzature presentino requisiti di sic durante l'uso delle attrezzature presentino requisiti di sicurezza e rispondano ai principi dell'ergonomia. urezza e rispondano ai principi dell'ergonomia.
7. 7. Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego c Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o onoscenze o responsabilita' responsabilita' particolari in particolari in
relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende l relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro prende le misure necessarie e misure necessarie affinche' affinche': a) l'uso : a) l'uso
dell'attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo sc dell'attrezzatura di lavoro sia riservato ai lavoratori allo scopo incaricati che abbiano ricevuto una formazione opo incaricati che abbiano ricevuto una formazione
adeguata e specifica adeguata e specifica; b) in caso di riparazione, di trasformazione o manutenzi ; b) in caso di riparazione, di trasformazione o manutenzione, i lavoratori interessati one, i lavoratori interessati
siano qualificati in maniera specifica per svolgere detti comp siano qualificati in maniera specifica per svolgere detti compiti. iti.
8. 8. Fermo restando quanto disposto al comma 4, il datore di lavoro Fermo restando quanto disposto al comma 4, il datore di lavoro provvede provvede affinche' affinche': :
1) le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipe 1) le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un nde dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un
controllo iniziale(dopo l'installazione e prima della messa controllo iniziale(dopo l'installazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni in esercizio) e ad un controllo dopo ogni
montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova localita' localita' di impianto, al fine di assicurarne l'installazione di impianto, al fine di assicurarne l'installazione
corretta e il buon funzionamento corretta e il buon funzionamento; ;
2) le attrezzature soggette a influssi che possono 2) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a
situazioni pericolose siano sottoposte: situazioni pericolose siano sottoposte: - - 1. a controlli periodici, secondo frequenze stabilite in ba 1. a controlli periodici, secondo frequenze stabilite in base alle se alle
indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, tecnica, o in assenza di queste ultime,
desumibili dai codici di buona prassi; desumibili dai codici di buona prassi; - - 2. a controlli straordinari al fine di garantire i 2. a controlli straordinari al fine di garantire il mantenimento l mantenimento
di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che interven di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere gano eventi eccezionali che possano avere
conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni, trasformazioni, di lavoro, quali riparazioni, trasformazioni,
incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattivita' inattivita'; c) i controlli di cui alle lettere a) e b) sono ; c) i controlli di cui alle lettere a) e b) sono
volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l'effic volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l'efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro ienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro
e devono essere effettuati da persona competente e devono essere effettuati da persona competente. .
9. 9. I risultati dei controlli di cui al comma 8 devono essere I risultati dei controlli di cui al comma 8 devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli relativi riportati per iscritto e, almeno quelli relativi
agli ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disp agli ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza. osizione degli organi di vigilanza.
10. 10. Qualora le attrezzature di lavoro di cui al comma 8 siano usate Qualora le attrezzature di lavoro di cui al comma 8 siano usate al di fuori della sede dell'unita' al di fuori della sede dell'unita'
produttiva devono essere accompagnate da un documento atte produttiva devono essere accompagnate da un documento attestante l'esecuzione dell'ultimo controllo con stante l'esecuzione dell'ultimo controllo con
esito positivo. esito positivo.
Articolo 4 bis Articolo 4 bis della Direttiva 95/63 del Consiglio, del 5 della Direttiva 95/63 del Consiglio, del 5
dicembre 1995, dicembre 1995,
Verifiche delle attrezzature di lavoro Verifiche delle attrezzature di lavoro
1. 1. Il datore di lavoro vigila Il datore di lavoro vigila affinch affinch le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condiz le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di ioni di
installazione siano sottoposte installazione siano sottoposte a una verifica iniziale (dopo l'installazione e prima di metterl a una verifica iniziale (dopo l'installazione e prima di metterle in e in
esercizio) da parte di personale competente a norma delle legisl esercizio) da parte di personale competente a norma delle legislazioni e/o prassi nazionali e a una azioni e/o prassi nazionali e a una
verifica dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova verifica dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova localit localit di impianto di impianto, al fine di , al fine di
assicurarne l'installazione corretta e il buon funzionamento. assicurarne l'installazione corretta e il buon funzionamento.
2. 2. Il datore di lavoro vigila affinch Il datore di lavoro vigila affinch le attrezzature di lavoro le attrezzature di lavoro soggette a influssi che possono provocare soggette a influssi che possono provocare
deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericol deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose, siano sottoposte: ose, siano sottoposte:
- - a verifiche periodiche a verifiche periodiche e, ove necessario, a collaudi periodici, da parte di personale e, ove necessario, a collaudi periodici, da parte di personale competente, a norma competente, a norma
delle legislazioni e/o prassi nazionali; delle legislazioni e/o prassi nazionali;
- - a verifiche eccezionali a verifiche eccezionali da parte di personale competente a norma delle legislazioni e/o da parte di personale competente a norma delle legislazioni e/o prassi nazionali prassi nazionali
ogniqualvolta intervengano eventi eccezionali che possano avere ogniqualvolta intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la conseguenze pregiudizievoli per la
sicurezza dell'attrezzatura di lavoro, quali trasformazioni, inc sicurezza dell'attrezzatura di lavoro, quali trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali, periodi prolungati di identi, fenomeni naturali, periodi prolungati di
inattivit inattivit , al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni sanit , al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni sanitarie e di sicurezza e rivelare tali arie e di sicurezza e rivelare tali
deterioramenti e rimediarvi per tempo. deterioramenti e rimediarvi per tempo.
3. 3. I risultati delle verifiche devono essere messi a verbale e tenu I risultati delle verifiche devono essere messi a verbale e tenuti a disposizione dell'autorit ti a disposizione dell'autorit
competente. competente. Essi sono conservati per un periodo appropriato. Essi sono conservati per un periodo appropriato.
Qualora le attrezzature di lavoro in questione siano usate al di Qualora le attrezzature di lavoro in questione siano usate al di fuori dell'impresa esse devono essere fuori dell'impresa esse devono essere
accompagnate da un documento attestante l'esecuzione dell'ultima accompagnate da un documento attestante l'esecuzione dell'ultima verifica. verifica.
UNI ISO 9927-1 (ISO TC 96/SC 9 N 312 Date: 2008-07-21)
Allo scopo di assicurare il funzionamento in piena sicurezza degli apparecchi di sollevamento
necessario che siano mantenute le corrette condizioni di lavoro e funzionamento.
necessario perci un regolare controllo di tutti gli apparecchi di sollevamento per mezzo
di ispezioni. Ci assicura che le deviazioni dalle condizioni di sicurezza siano rilevate e
che possano essere corrette. Le ispezioni devono essere predisposte dallutilizzatore.
ISPEZIONE PRIMA DELLUSO
Prima delluso loperatore deve controllare lapparecchio di sollevamento.
In generale lispezione prima delluso corrente consiste in una prova di funzionamento delle apparecchiature
di sicurezza eseguita in accordo con le istruzioni operative e di una ispezione visiva per i difetti ovvi.
Intervalli fra ispezioni
In funzione della durata e delle condizioni di funzionamento e del luogo di lavoro, gli apparecchi di
sollevamento devono essere ispezionati da un tecnico esperto (5.2.1) o da un ingegnere esperto (5.2.2) come e
quando necessario, ma almeno una volta allanno.
sono persone che, per la loro istruzione di base ed esperienza, hanno sufficienti conoscenze nel campo degli
apparecchi di sollevamento ed hanno sufficiente familiarit con i relativi regolamenti per determinare le
deviazioni dalle condizioni appropriate (cio sono persone addestrate espressamente).
Gli ingegneri esperti
sono ingegneri pratici in progettazione, costruzione o manutenzione degli apparecchi di sollevamento, con
conoscenza sufficiente delle relative norme e regolamenti, che hanno lattrezzatura necessaria per effettuare
lispezione e possono giudicare la condizione di sicurezza dellapparecchio di sollevamento e decidono quali
misure devono essere adottate per assicurare un ulteriore funzionamento sicuro.
Tipi di ispezioni
In generale, lispezione regolare consiste in un esame visivo e in una verifica delle funzioni e della efficienza. Se non
diversamente specificato dal fabbricante o da altri regolamenti, non normalmente necessario per il tecnico
esperto smontare alcuna parte.
Le ispezioni da parte di ingegneri esperti, comunque, possono portare a smontaggio di parti in modo da accertare le
condizioni di sicurezza dellapparecchio di sollevamento.
Le ispezioni dovranno essere eseguite nel seguente ordine:
- identificazione dellapparecchio di sollevamento, incluse le targhe;
- controllo delle condizioni dei componenti e delle apparecchiature, con riferimento a danni, usura, corrosione o
qualsiasi altra modifica;
- esami di funzionalit dei meccanismi;
- controllo dello stato e della efficienza delle apparecchiature di sicurezza e dei freni sotto carico nominale.
Esempi di liste di controllo per ispezioni di vari tipi di apparecchi di sollevamento sono date nellappendice A.
Risultati dellispezione
I risultati dellispezione regolare devono essere registrati dal personale che esegue lispezione.
I resoconti dei tecnici esperti devono dettagliare ci che stato osservato. I resoconti di ingegneri esperti devono
contenere le conclusioni derivate dalle loro osservazioni.
I resoconti dovranno comprendere quanto segue:
- lo scopo dellispezione;
- ogni ispezione parziale ancora da eseguire;
- i difetti che sono stati riscontrati;
- la dichiarazione se ci siano o meno cause di preoccupazione riguardanti lulteriore impiego
dellapparecchio di sollevamento
Criteri di dismissione per rotture visibili di fili Criteri di dismissione per rotture visibili di fili
ISO 17020:2004 (EN 45004:1998)
ISO 17020 ISO 17020, , entitled entitled " "General General Criteria Criteria for for the the Operation Operation of of Various Various Types Types of of Bodies Bodies Performing Performing Inspection Inspection", ", is is
an an internationally internationally recognized recognized standard standard for for the the competence competence of of inspection inspection bodies bodies. . ISO 17020 ISO 17020 should should not not be be
confused confused with with ISO 9001, ISO 9001, which which is is specific specific to to quality quality management management systems systems. . ISO 9001 ISO 9001 does does not not require require
evaluation evaluation of the of the technical technical competence competence of of an an inspection inspection body and body and it it should should not not be be regarded regarded as as an an acceptable acceptable
alternative alternative to to ISO 17020 ISO 17020. .
The The requirements requirements of ISO 17020 are of ISO 17020 are contained contained in 14 major in 14 major sections sections including including: :
Administrative Administrative requirements requirements , ,Requirements Requirements for for independence independence, , impartiality impartiality, and , and integrity integrity , , Confidentiality Confidentiality , ,
Organization Organization and management , and management , Quality Quality system system
Personnel Personnel , Facilities and equipment , , Facilities and equipment , Inspection methods and procedures Inspection methods and procedures , Handling of inspection samples , Handling of inspection samples
and items , Control of records , Inspection reports and inspecti and items , Control of records , Inspection reports and inspection certificates , on certificates , Subcontracting Subcontracting , Complaints and , Complaints and
appeals ,Cooperation with other inspection bodies appeals ,Cooperation with other inspection bodies
Like ISO 9001 and ISO 17025, ISO 17020 requires procedures in se Like ISO 9001 and ISO 17025, ISO 17020 requires procedures in several important areas, veral important areas, including including: :
Procedure to ensure that persons or organizations external Procedure to ensure that persons or organizations external to the inspection body cannot influence the results of to the inspection body cannot influence the results of
inspections by the ISO 17020 inspections by the ISO 17020- -accredited organization. accredited organization.
Procedure for feedback , Procedure for feedback , Procedure for corrective action Procedure for corrective action, Procedure for the care and maintenance of , Procedure for the care and maintenance of
equipment , Procedure for selecting qualified suppliers , Proced equipment , Procedure for selecting qualified suppliers , Procedure for ure for purchasing purchasing, Procedure for inspection of , Procedure for inspection of
materials received by the organization , Procedure for appropria materials received by the organization , Procedure for appropriate storage facilities , Procedure for protecting te storage facilities , Procedure for protecting
the integrity of data produced by the organization , Procedure f the integrity of data produced by the organization , Procedure for ensuring the security of data produced or ensuring the security of data produced by by the the
organization organization , , Procedure Procedure for for dealing dealing with with defective defective equipment equipment , , Procedure(s) for performing inspections , Procedure(s) for performing inspections ,
Procedure(s) for performing non Procedure(s) for performing non- -standard inspections standard inspections , Procedure(s) for avoiding deterioration or damage to , Procedure(s) for avoiding deterioration or damage to
inspection items , Procedure for dealing with complaints , Proce inspection items , Procedure for dealing with complaints , Procedure for dealing with appeals against the dure for dealing with appeals against the results results
of of inspections inspections
attrezzature di lavoro di cui all'articolo 70, comma 2, deve attestare,
sotto la propria responsabilita', che le stesse siano conformi, al
momento della consegna a chi acquisti, riceva in uso,noleggio o
locazione finanziaria, ai requisiti di sicurezza di cui all'allegato V.
2. Chiunque noleggi o conceda in uso ad un datore di
lavoroattrezzature di lavoro senza conduttore deve, al momento
dellacessione, attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione
ed efficienza a fini di sicurezza. Dovra' altresi' acquisire e
conservare agli atti per tutta la durata del noleggio o della
concessione dell'attrezzatura una dichiarazione del datore di lavoro che
riporti l'indicazione del lavoratore o dei lavoratori incaricati del
loro uso, i quali devono risultare formati conformemente
alle disposizioni del presente titolo.
1. Nell'ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 1. Nell'ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 il datore di lavoro provvede, il datore di lavoro provvede, affinche' affinche'
per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavorat per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell'uso ori incaricati dell'uso
dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e rice dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione vano una formazione
adeguata in rapporto alla sicurezza relativamente: a) alle co adeguata in rapporto alla sicurezza relativamente: a) alle condizioni di impiego delle ndizioni di impiego delle
attrezzature; b) alle situazioni anormali prevedibili. attrezzature; b) alle situazioni anormali prevedibili.
2. Il datore di lavoro provvede 2. Il datore di lavoro provvede altresi' altresi' a informare i lavoratori sui rischi cui sono esposti duran a informare i lavoratori sui rischi cui sono esposti durante te
l'uso delle attrezzature di lavoro, sulle attrezzature di l'uso delle attrezzature di lavoro, sulle attrezzature di lavoro presenti nell'ambiente lavoro presenti nell'ambiente
immediatamente circostante, anche se da essi non usate direttam immediatamente circostante, anche se da essi non usate direttamente, ente,nonche' nonche' sui cambiamenti di tali sui cambiamenti di tali
attrezzature. attrezzature.
3. Le informazioni e le istruzioni d'uso devono risul 3. Le informazioni e le istruzioni d'uso devono risultare comprensibili ai lavoratori interessati. tare comprensibili ai lavoratori interessati.
4. Il datore di lavoro provvede 4. Il datore di lavoro provvede affinche' affinche' i lavoratori incaricati dell'uso delle attrezzature che i lavoratori incaricati dell'uso delle attrezzature che
richiedono conoscenze e richiedono conoscenze e responsabilita' responsabilita' particolari di cui all'articolo 71, comma 7, ricevano una particolari di cui all'articolo 71, comma 7, ricevano una
formazione adeguata e specifica, tale da consentirne l'utilizzo formazione adeguata e specifica, tale da consentirne l'utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e delle attrezzature in modo idoneo e
sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone. ad altre persone.
5. 5. In sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le In sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le regioni e le province regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano sono individuate le attr autonome di Trento e di Bolzano sono individuate le attrezzature di lavoro per le ezzature di lavoro per le
quali e' richiesta una specifica abilitazione degli operatori quali e' richiesta una specifica abilitazione degli operatori nonche' nonche' le le modalita' modalita' per il per il
riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la du riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata,gli indirizzi ed i requisiti rata,gli indirizzi ed i requisiti
minimi di minimi di validita' validita' della formazione. della formazione.
ISO ISO Apparecchi di sollevamento: Apparecchi di sollevamento: informazioni e formazione informazioni e formazione
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di accettazione. di accettazione.
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di misura durante le prove. di misura durante le prove.
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braccio. braccio.
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calcolo. calcolo.
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Art. 85
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Art. 84
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Art. 23
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Art. 24
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Articolo 5

Articolo 6

Art. 82
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Art. 83
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Articolo 4
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