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Timestamp: 2017-10-18 01:58:54+00:00

Document:
VII Commissione Senato - seduta del 22 febbraio 2005 (disposizioni urgenti per i beni culturali - emendamenti)
Legislatura 14º - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 363 del 22/02/2005
AL DISEGNO DI LEGGE N. 3276
(al testo del decreto-legge)
0/3276/2/7ª
VALDITARA, GABURRO
in sede di esame del disegno di legge n. 3276, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni urgenti per l'università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, nonché per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione
premesso che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha chiesto la di sospendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei bandi di concorso per ricercatori e professori universitari in attesa che le università presentino i programmi di cui all'articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
per dare certezza al mondo universitario, che teme possa procrastinarsi per un tempo indefinito la sospensione delle procedure concorsuali con rischi evidenti per l'ordinato svolgimento della vita accademica,
impegna il Governo ad autorizzare la pubblicazione dei bandi sulla Gazzetta Ufficiale entro un mese dal ricevimento dei summenzionati programmi".
MORO, BRIGNONE
Nel Titolo le parole: "per semplificare gli adempimenti relativi a" sono sostituite dalle seguenti: "per modificare le".
0/3276/1/7ª
il Ministero per i beni e le attività culturali, in relazione alla crescita di interesse per l'Arte contemporanea in Italia, ha da tempo istituito il DARC (Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanea) che ha attivato significative esperienze territoriali con il "Patto per l'arte contemporanea" attraverso convenzioni che coinvolgono Stato, regioni ed enti locali al fine di promuovere politiche attive nel settore, anche in applicazione di quanto sancito nel 2003 in sede di Conferenza Unificata Stato- regioni - province autonome, comuni e comunità montane,
l'Umbria è dotata di un efficiente Sistema museale regionale e che esistono importanti realtà pubbliche e private nel settore dell'arte contemporanea quali il Museo Burri e la Fondazione Palazzo Albizzini a Città di Castello, nelle due sedi di Palazzo Albizzini ed Ex Seccatoi del tabacco, il Flash Art Museum a Trevi, la Galleria Civica d'Arte Moderna a Spoleto, il Palazzo Penna a Perugia con le raccolte del futurista Gerardo Dottori e le Lavagne di Joseph Beuys, la raccolta comunale del Comune di Terni, il Museo Emilio Greco di Orvieto, le attività espositive del Centro Espositivo Rocca Paolina della Provincia di Perugia e Spello, oltre ad altre realtà; senza dimenticare l'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, una delle più artiche in Italia, e di numerosi Istituti d'Arte
in occasione di un convegno organizzato a Città di Castello nel maggio di quest'anno, dalla Fondazione Palazzo Albizzini e dalla Soprintendenza regionale è stato impostato il progetto di un "Patto per l'arte contemporanea in Umbria" con la partecipazione di rappresentanti del Ministero, della regione, del comune e di varie altre realtà pubbliche e private, progetto che tutte le istituzioni presenti hanno dichiarato di voler sviluppare e sostenere
vista la proposta del Comune di Città di Castello che, riassumendo le volontà espresse in sede di detto convegno, ha individuato le linee per creare un Laboratorio sperimentale per l'arte contemporanea in Umbria, realizzando un Centro di documentazione delle arti contemporanee, al quale concorrano il pubblico e il privato, e in particolare la Fondazione Palazzo Albizzini - Museo Burri che, con la sua esperienza, potrebbe fungere da soggetto aggregatore e coordinatore dell'iniziativa che si svilupperebbe anche nella direzione di mettere in rete le iniziative esistenti e svilupparne delle nuove, anche di carattere espositivo
il Centro di documentazione delle arti contemporanee in Umbria svolgerebbe attività di documentazione in generale sull'arte contemporanea a livello internazionale, con bibliomediateca ed una emeroteca specializzate, oggi inesistenti nella regione, di conservazione degli archivi degli artisti umbri, di raccolta dei materiali a stampa riguardanti l'arte contemporanea in Umbria creando una vera e propria banca dati, di coordinamento e promozione di tutte le iniziative nel settore
detta iniziativa in via dì progettazione presuppone la disponibilità dì una struttura idonea ad ospitare uffici, sale di lettura e consultazione, spazi per depositi bibliotecari ed anche per esposizioni temporanee e che le istituzioni locali e regionali potrebbero assicurare le risorse finanziarie necessarie per la gestione del Centro,
a Città di Castello esiste un antico e prestigioso immobile rinascimentale, che ben si presterebbe alle finalità della creazione del Centro di documentazione delle arti contemporanee in Umbria
impegna il Governo a reperire le risorse necessarie all'acquisizione di detto immobile da destinare all'importante finalità culturale nell'ambito di una convenzione fra Stato, regione ed istituzioni locali, quale ulteriore significativa attuazione del Patto per l'arte contemporanea.
D’ANDREA, SOLIANI, FRANCO, PAGANO
Al comma 1, dopo le parole: "ivi previsto", inserire le seguenti: ", da adottarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,"
Al comma 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e a favore delle attività culturali e dello spettacolo".
"2-bis. All’articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al primo periodo, le parole: «dal Capo del Dipartimento per lo spettacolo e lo sport o» e «appositamente delegato» sono soppresse;
"2-bis. Il programma di cui al comma 2 dell'articolo 3 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128, è approvato previa intesa con la Conferenza Unificata Stato-regioni, province autonome, città ed autonomie locali".
ACCIARINI, PAGANO, TESSITORE, MODICA, Vittoria FRANCO, D'ANDREA, SOLIANI
"2-bis. Una quota delle risorse attribuite alla Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo - ARCUS S.p.A., ai sensi dei commi 1 e 2, pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006, è finalizzata alla prosecuzione degli interventi previsti dall'articolo 13 della legge 8 novembre 2002, n. 264. A tal fine la medesima Società effettua i relativi versamenti all'entrata del bilancio dello Stato, per la successiva riassegnazione delle somme ad apposita unità previsionale di base dello stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali".
Al comma 3, lettera a), capoverso 3-bis, dopo le parole: "legge 27 dicembre 2002, n. 289" inserire le seguenti: ", e successive modificazioni,".
Al comma 3, lettera c), dopo le parole: "dall'articolo 10 del" inserire le seguenti: "regolamento di cui al".
"3-bis. Sui contributi erogati dalle amministrazioni dello Stato, comprese quelle ad ordinamento autonomo, dalle regioni dalle province, dai comuni nonché dai loro consorzi e associazioni e dalle comunità montane a favore delle attività teatrali, non si applica la ritenuta d'acconto prevista dal secondo comma dell'articolo 28 e dal comma 5 dell'articolo 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni".
"3-bis. Alla voce n. 119 della Tabella A, parte III, annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, la parola: "teatrali" è sostituita dalle seguenti: "di cui alla successiva voce n. 123".
"3-bis. I soggetti che esercitano le attività di cui ai nn. 1 e 4 della Tabella C, annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, in caso di operazioni di carattere promozionale, sono autorizzate ad adottare il regime previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2002, n. 69, quando sussista incompatibilità tra i sistemi di emissione dei biglietti appartenenti ai diversi soggetti che partecipano all'operazione.
3-ter. In base alla disciplina del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, nel caso di operazioni di carattere promozionale finalizzate ad effettuare sconti a favore del pubblico, in cui l'utente è autorizzato a scegliere, dopo il versamento di una somma determinata, i beni e i servizi da acquistare nell'ambito di una serie predefinita, pur se assoggettati a differenti aliquote ai fini dell'IVA, il presupposto impositivo di detta imposta è da ritenersi realizzato solo al momento della scelta effettuata dall'utente, in base all'aliquota corrispondente. Nel medesimo momento, dovrà essere emessa la certificazione fiscale, in conformità alla disciplina generale".
"3-bis. Alle attività dello spettacolo è esteso, in via di opzione, il regime previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2002, n. 69, in attesa che il sistema possa raggiungere la completa funzionalità sotto l'aspetto tecnico e commerciale e, comunque, per i due anni successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Il Ministero dell'economia e delle finanze vigilerà sull'attuazione delle relative disposizioni di legge, sentite la SIAE e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale".
All'emendamento 3.14, sopprimere i commi 3-bis e 3-ter.
3.14/2
All'emendamento 3.14, sostituire i commi 3-bis e 3-ter con il seguente:
"3-bis. All'articolo 174-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
"2-bis. Chiunque, in violazione dell'articolo 16, diffonde al pubblico per via telematica, anche mediante programmi di condivisione di file fra utenti, un'opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d'autore, o parte di essa, mediante reti e connessioni di qualsiasi genere, ovvero, con le medesime tecniche, fruisce di un'opera cinematografica o parte di essa, è punito, purché il fatto non concorra con i reati di cui al comma 1, con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 150".
"3-bis. All'articolo 11 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo le parole 'ed a loro conto e spese.' sono aggiunte le seguenti: 'Tali opere si possono liberamente riprodurre, immettere, distribuire, copiare, trasmettere, attraverso qualunque canale o strumento di distribuzione, senza pena alcuna per il soggetto che riproduca, immetta, distribuisca, copi, trasmetta, trascriva, esegua, rappresenti, reciti, comunichi al pubblico, traduca, noleggi tale opera. Le opere prodotte con contributo a titolo di prestito da parte dello Stato, qualora tale prestito non venga restituito nelle forme e nei tempi previsti dal contratto, ricadono nella fattispecie prevista dal presente articolo. Le opere realizzate con contributo totale o parziale dello Stato e delle sue articolazioni a fondo perduto ricadono nella fattispecie prevista dal presente articolo.".
All'emendamento 3.14, dopo il comma 3-sexies, inserire il seguente:
"3-septies. All'articolo 11 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo le parole 'ed a loro conto e spese.' sono aggiunte le seguenti: 'Tali opere si possono liberamente riprodurre, immettere, distribuire, copiare, trasmettere, attraverso qualunque canale o strumento di distribuzione, senza pena alcuna per il soggetto che riproduca, immetta, distribuisca, copi, trasmetta, trascriva, esegua, rappresenti, reciti, comunichi al pubblico, traduca, noleggi tale opera. Le opere prodotte con contributo a titolo di prestito da parte dello Stato, qualora tale prestito non venga restituito nelle forme e nei tempi previsti dal contratto, ricadono nella fattispecie prevista dal presente articolo. Le opere realizzate con contributo totale o parziale dello Stato e delle sue articolazioni a fondo perduto ricadono nella fattispecie prevista dal presente articolo.".
3.14 (nuovo testo)
Dopo il comma 3 inserire i seguenti:
"3-bis. All’articolo 171, primo comma, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo la lettera a) è inserita la seguente:
'a-bis) mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta, o parte di essa'.
3-ter. All’articolo 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo il primo comma, è aggiunto il seguente:
'Chiunque commette la violazione di cui al primo comma, lettera a-bis), è ammesso a pagare, prima dell’apertura del dibattimento, ovvero prima dell’emissione del decreto penale di condanna, una somma corrispondente alla metà del massimo della pena stabilita dal primo comma per il reato commesso, oltre le spese del procedimento. Il pagamento estingue il reato'.
3-quater. All’articolo 171-ter, comma 1, alinea, e comma 2, lettera a-bis), della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, le parole: «per trarne profitto» sono sostituite dalle seguenti: «a fini di lucro». All’articolo 171-ter, comma 2, lettera a-bis), della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, le parole: "comunica al" sono sostituite dalle seguenti: "mette a disposizione del".
3-quinquies. All’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128, il comma 1 è abrogato. Al fine di utilizzare la rete quale strumento per la diffusione della cultura e per la creazione di valore nel rispetto del diritto d’autore, il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri per i beni e le attività culturali e delle comunicazioni, promuove, nel rispetto delle normative internazionalmente riconosciute, forme di collaborazione tra i rappresentanti delle categorie operanti nel settore, anche con riferimento alle modalità tecniche per l’informazione degli utenti circa il regime di fruibilità delle opere stesse. Nell’ambito delle forme di collaborazione di cui al presente comma, il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri per i beni e le attività culturali e delle comunicazioni, promuove anche la sottoscrizione di codici di deontologia e di buona condotta per determinati settori, ne verifica la conformità alle leggi e ai regolamenti anche attraverso l'esame di osservazioni di soggetti interessati e contribuisce a garantirne la diffusione e il rispetto. I codici sono trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri unitamente ad ogni informazione utile alla loro applicazione. I Codici sono resi accessibili per via telematica sui siti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministro per l’innovazione e le tecnologie, dei Ministeri delle comunicazioni e per i beni e le attività culturali, nonché su quelli dei soggetti sottoscrittori. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare maggiori oneri per la finanza pubblica.
3-sexies. Il comma 8 dell’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128, è abrogato".
"3-bis. Al servizio di vigilanza obbligatorio nei luoghi di spettacolo non trova applicazione il disposto degli articoli 1 e 2 della legge 26 luglio 1965, n. 966, che lo inserisce fra i servizi resi a pagamento dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco intendendosi la vigilanza non come presidio fisico presso la struttura ma come servizio ispettivo e quindi propriamente di istituto per il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco integrato dal servizio reso dagli addetti delle strutture formati e incaricati sulla base del decreto legislativo n. 626 del 1994 per la prevenzione incendi e la gestione delle emergenze la cui idoneità tecnica è attestata sulla base del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 609, dallo stesso Corpo dei Vigili del fuoco".
"3-bis. Si considerano inerenti alla produzione del reddito e sono conseguentemente integralmente deducibili dal reddito d'impresa o di lavoro autonomo le spese sostenute da artisti, tecnici ed organizzatori degli spettacoli per vitto ed alloggio durante le trasferte, nonché le relative spese di viaggio, purchè idoneamente documentate.
3-ter. Agli effetti dell'articolo 164, comma 1, lettera a) del Testo Unico delle imposte sui redditi, i mezzi di trasporto ivi indicati, utilizzati dai soggetti di cui al comma 3-bis del presente articolo, si considerano strumentali agli effetti della produzione del reddito.
3-quater. L'imposta sul valore aggiunto relativa ai beni ed alle prestazioni di cui ai precedenti commi è integralmente ammessa in detrazione".
Dopo l'articolo 3, è aggiunto il seguente:
"Art. 3-bis. (Ulteriori interventi per i beni e le attività culturali) - 1. All’articolo 27 della legge 14 agosto 1967, n. 800, il primo comma è sostituito dal seguente:
«Le manifestazioni liriche da attuare con il concorso finanziario dello Stato sono promosse da regioni, enti locali, enti provinciali per il turismo, istituzioni musicali ed enti con personalità giuridica pubblica o privata, non aventi scopo di lucro ovvero che reimpiegano gli eventuali utili derivanti dalle manifestazioni sovvenzionate nell’organizzazione di attività analoghe».
2. All’articolo 11, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo 21 dicembre 1998, n. 492, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «dieci», e dopo le parole: "presso il Gabinetto del Ministero per i beni e le attività culturali" sono inserite le seguenti: "e le direzioni generali competenti".
3.Al comma 61 dell'articolo 1 del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel primo periodo, le parole: 'Capo del Dipartimento dello spettacolo' sono sostituite dalle seguenti: 'direttore generale competente';
b) il quinto periodo è sostituito dal seguente: 'Il direttore generale competente può delegare, di volta in volta, un dirigente della medesima Direzione generale a presiedere le singole sedute delle commissioni.'.
4. Al comma 68 dell'articolo 1 del decreto- legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, il secondo periodo è sostituito dal seguente: 'Del comitato fanno parte il Capo del dipartimento per lo spettacolo e lo sport ed i direttori generali competenti'.
5. All’articolo 19 del decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 1, le parole: "il Ministro per i beni e le attività culturali" sono sostituite dalla seguente: "si".
6. Al decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 20, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 1, comma 2-bis, dopo la parola 'amministrativa' è inserita la seguente ', fiscale';
b) all'articolo 6, comma 4, sono soppresse le parole: 'Il rapporto di lavoro ed', e le parole: 'sono stabiliti' sono sostituite dalle seguenti: 'è stabilito'.
7. L’intervento previsto al n. 50 della Tabella A allegata alla legge 16 ottobre 2003, n. 291, è così finalizzato:
8. L’intervento previsto al n. 94 della Tabella A allegata alla legge 16 ottobre 2003, n. 291, è così ripartito:
9. Al fine di completare la realizzazione del Centro per la documentazione e valorizzazione delle arti contemporanee, di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 12 luglio 1999, n. 237, è assegnato al Ministero per i beni e le attività culturali un contributo di 5.000.000 di euro per l’anno 2005.
10. Per i lavori di restauro e consolidamento della Chiesa di San Domenico in Perugia è assegnato al Ministero per i beni e le attività culturali un contributo di 1.000.000 di euro per l’anno 2005.
11. Per la prosecuzione o l’estensione a coste di altre regioni degli interventi di cui all’articolo 13 della legge 8 novembre 2002, n. 264, è assegnato al Ministero per i beni e le attività culturali un contributo di 1.300.000 euro per l’anno 2006. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali sono stabilite le relative modalità di attuazione.
12. Per i lavori di consolidamento e restauro del Castello Malaspina di Madrignano - Calice al Cornoviglio (Sp) è assegnato al Ministero per i beni e le attività culturali un contributo di 700.000 euro per l’anno 2005.
13. Per progetti e spese d’investimento, è assegnato all’Agenzia per il patrimonio culturale Euromediterraneo di Lecce un contributo di 300.000 euro per l’anno 2005 e di 600.000 euro per l’anno 2006.
14. Per il finanziamento del Piano nazionale per l’archeologia è assegnato al Ministero per i beni e le attività culturali un contributo di 12.000.000 di euro per l’anno 2006.
15. Per spese d’investimento è assegnato a Cinecittà Holding S.p.A. un contributo di 6.000.000 di euro per l’anno 2006.
16. Per il consolidamento e il restauro dei teatri in gestione è assegnato all’Ente Teatrale Italiano un contributo di 1.255.000 euro per l’anno 2006.
17. All’onere di cui ai commi da 9 a 16, pari complessivamente a 7.000.000 di euro per l’anno 2005 ed a 21.155.000 euro per l’anno 2006, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
18. Per interventi di arredo urbano e per la realizzazione di parcheggi è autorizzato a favore dell'ente di cui al numero 15 dell'Allegato A della legge 29 dicembre 2003, n. 376 un contributo pari a euro 500.000 per l'anno 2005 ed euro 750.000 per ciascuno degli anni 2006 e 2007.
19. All'onere derivante dall'attuazione del comma 18 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio".
20. Al decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 6, comma 3, terzo periodo, le parole: «, possono essere individuati ed organizzati quelli di cui all’articolo 8» sono soppresse;
b) all’articolo 8, comma 1, le parole: «Con i provvedimenti di cui all’articolo 11, comma 1,» sono sostituite dalle seguenti: «Con decreti ministeriali, adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400,».
21. Al fine di consentire la piena attivazione delle competenze del Nucleo per la valutazione e la verifica degli investimenti del Ministero per i beni e le attività culturali di cui all'articolo 5, comma 5, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 3, comma 4, della legge 17 dicembre 1986, n. 878, nei limiti delle risorse di cui all'articolo 145, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e comunque senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.
22. Gli incarichi previsti all’articolo 23, commi 11 e 12, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173, possono essere ricoperti sino al 31 dicembre 2008.
23. All’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo il comma 17 è inserito il seguente:
«17-bis. Si definiscono società e associazioni sportive dilettantistiche le società e le associazioni che svolgono attività sportiva senza fine di lucro mediante sportivi non professionisti con carattere di continuità nell’ambito delle discipline regolamentate dal CONI e che:
a) sono riconosciute, ai fini sportivi, dal CONI;
b) sono affiliate ad una o più Federazioni sportive nazionali o discipline sportive associate o ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI.»;
b) al comma 18 è aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«h-bis) l’obbligo di conformarsi alle norme e direttive del CONI, nonché agli statuti ed ai regolamenti della Federazione sportiva nazionale o della disciplina sportiva associata o dell’ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, cui la società o associazione è affiliata o intende affiliarsi»;
c) il comma 18-bis è sostituito dal seguente:
«18-bis. Il CONI con propria deliberazione disciplina il divieto per gli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre società e associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima disciplina».
d) dopo il comma 18-bis è aggiunto il seguente:
"18-ter. Alle federazioni sportive, alle discipline associate ed agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI si applica quanto previsto dall’articolo 61, comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni e, a decorrere dall'anno 2006, dall’articolo 67, comma 1, lettera m), secondo periodo del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni".
24. All'onere derivante dall'attuazione del comma 23, pari a un milione di euro a decorrere dall'anno 2006, si provvede mediante utilizzo delle proiezioni, per gli anni 2006 e 2007, corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della salute. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
25. In applicazione dell’articolo 18 della legge 23 febbraio 2001, n. 38, il Ministero per i beni e le attività culturali è autorizzato ad assegnare un contributo straordinario di 380.000 euro al teatro stabile Sloveno di Trieste per l’estinzione dei mutui connessi alla ristrutturazione dell’immobile adibito a teatro. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, pari a 380.000 euro per l'anno 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio".
"Art 3-bis. (Norme in materia di società e associazioni sportive dilettantistiche) - 1.All’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
'17-bis. Si definiscono società e associazioni sportive dilettantistiche le società e le associazioni che svolgono attività sportiva senza fine di lucro mediante sportivi non professionisti con carattere di continuità nell’ambito delle discipline regolamentate dal CONI e che:
b) sono affiliate ad una o più Federazioni sportive nazionali o discipline sportive associate o ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI';
'h-bis) l’obbligo di conformarsi alle norme e direttive del CONI, nonché agli statuti ed ai regolamenti della Federazione sportiva nazionale o della disciplina sportiva associata o dell’ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, cui la società o associazione è affiliata o intende affiliarsi';
'18-bis. Il Coni con propria deliberazione disciplina il divieto per gli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre società e associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima disciplina'.
d) dopo il comma 18-bis è aggiunto il seguente comma:
'18-ter. Alle federazioni sportive, alle discipline associate ed agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni si applica quanto previsto dall’articolo 90, comma 3, lettera a), della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e dall’articolo 61, comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni'.
2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1 quantificato in un milione di euro a decorrere dal 2005 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente 'Fondo speciale' dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute.
"Art. 3-bis. (Associazione sportiva dilettantistica Audax-Sanrocchese) - 1. In considerazione delle finalità di promozione sociale e nell’ambito dell’attività di volontariato dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Audax-Sanrocchese di Gorizia è assegnato un contributo straordinario per spese di investimento in impiantistica sportiva di 80.000 euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007.
2. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio".
3.0.5 (nuovo testo)
"Art. 3-bis. (Disposizioni in materia di fondazioni lirico-sinfoniche) - 1. Le fondazioni lirico-sinfoniche operano nel rispetto dei criteri di gestione di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive modificazioni, coordinano periodicamente le proprie attività allo scopo di ottimizzare l’impiego delle risorse e di raggiungere più larghe fasce di pubblico.
2. Il Ministro per i beni e le attività culturali, con proprio decreto non avente natura regolamentare, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, disciplina il pieno ed efficace coordinamento delle attività delle fondazioni lirico-sinfoniche al fine di assicurare economie di gestione ed in particolare il contenimento o la riduzione delle spese di allestimento, dei costi delle scritture artistico-professionali, anche mediante lo scambio di materiali scenici, di artisti e di spettacoli e dei costi per le collaborazioni a qualsiasi titolo. Il decreto prevede anche la riduzione percentuale dei contributi per le fondazioni che non raggiungono gli obiettivi previsti.
3. A decorrere dall’anno 2006 le fondazioni lirico-sinfoniche sono rappresentate dall’ARAN ai fini della stipulazione del contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dipendente, ai sensi dell’articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Il relativo Comitato di settore è costituito nell’ambito delle istanze rappresentative promosse, ai fini dell’applicazione dell’articolo 41 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, dai sovrintendenti delle fondazioni lirico-sinfoniche, d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri tramite il Ministro per la funzione pubblica, sentito il Ministro per i beni e le attività culturali.
4. Il contratto collettivo nazionale di lavoro delle fondazioni lirico-sinfoniche assicura una ottimale utilizzazione del personale dipendente in ragione delle professionalità e delle esigenze produttive delle fondazioni, con particolare riferimento al personale dipendente che svolge le attività di cui all’articolo 23 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive modificazioni, o che svolge attività di lavoro autonomo o professionale.
5. I contratti integrativi aziendali delle fondazioni lirico-sinfoniche sono sottoscritti nelle materie e nei limiti stabiliti dal contratto collettivo nazionale, non possono disciplinare istituti non esplicitamente loro demandati dal medesimo contratto collettivo nazionale e non possono derogare a quanto previsto in materia di vincoli di bilancio.
6. Ai fini della stipulazione dei contratti integrativi aziendali non possono essere utilizzate da ciascuna fondazione risorse finanziarie superiori al 20 per cento delle risorse finanziarie occorrenti per il contratto collettivo nazionale di lavoro di cui al comma 3, fermo restando il reperimento delle risorse occorrenti nel rispetto del principio di pareggio del bilancio. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del contratto collettivo nazionale di lavoro di cui al comma 3. Sono comunque nulli e non possono essere applicati preaccordi od intese non formalmente qualificabili come contratti integrativi aziendali.
7. Per gli anni 2005, 2006 e 2007, alle fondazioni lirico-sinfoniche è fatto divieto di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato. Fino al medesimo termine, il personale a tempo determinato, non può superare il 15 per cento dell’organico funzionale approvato.
8. Al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 10, comma 3, secondo periodo, la parola: "pubblici" è sostituita dalla seguente: "statali";
b) all’articolo 13, comma 1, lettera d), le parole da "o musicale" sino alla fine della lettera sono sostituite dalle seguenti: ", i cui requisiti professionali sono individuati dallo statuto.";
c) all’articolo 13, comma 2, dopo la parola "collaboratori" sono inserite le seguenti: ", tra cui il direttore musicale,";
d) all’articolo 21, a decorrere dal 1° gennaio 2006 il comma 1 è sostituito dal seguente:
"1. Il Ministro per i beni e le attività culturali, anche su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze:
b) dispone in ogni caso lo scioglimento del consiglio di amministrazione della fondazione quando i conti economici di due esercizi consecutivi chiudono con una perdita del periodo superiore al 30 per cento del patrimonio, ovvero sono previste perdite del patrimonio di analoga gravità.".
9. Il comma 3-sexies dell’articolo 2 del decreto legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128, è abrogato".
Dopo l’articolo 3, sono aggiunti i seguenti:
"Art. 3-bis. (Promozione della qualità architettonica) - 1. In attuazione dell’articolo 9 della Costituzione, le amministrazioni pubbliche, nell’ambito delle rispettive competenze, promuovono e tutelano la qualità dell’ideazione e della realizzazione architettonica, quale esito di un coerente sviluppo progettuale che recepisca le esigenze di carattere funzionale ed estetico e garantisca l’armonico inserimento dell’opera nel paesaggio e nell’ambiente circostante.
2. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, è istituito, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, un fondo di 3,5 milioni di euro per il finanziamento delle spese per l’espletamento dei concorsi di idee o di progettazione e per l’attività di progettazione delle opere di rilevante interesse architettonico che siano destinate ad attività culturali o siano ubicate in aree di interesse storico-artistico o paesaggistico-ambientale. Possono fruire del finanziamento i soggetti pubblici e privati che, non essendovi tenuti, ricorrono a concorso di idee o di progettazione per la realizzazione delle opere.
3. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, d’intesa con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è istituito un comitato tecnico paritetico con il compito di definire criteri e modalità di utilizzo dei finanziamenti a valere sul fondo di cui al comma 2.
4. Per l’attuazione del comma 2 è autorizzata, a decorrere dall’anno 2005, una spesa di 3,5 milioni di euro annui. Per l’attuazione del comma 3 è autorizzata, a decorrere dall’anno 2005, una spesa di 15.000 euro annui.
5. Il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per l’ideazione e la progettazione delle opere di propria competenza di rilevante interesse architettonico, ricorrono al concorso di idee o di progettazione. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti comunica i programmi triennali di cui all’articolo 14 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, alle Soprintendenze competenti, ai fini dell’individuazione delle opere di rilevante interesse architettonico. Le altre amministrazioni pubbliche, in sede di approvazione del programma triennale previsto dall’articolo 14 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, individuano le opere per le quali ricorrere al concorso di idee o di progettazione.
6. Il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti possono provvedere, altresì, all’ideazione o alla progettazione delle opere di rilevante interesse architettonico. Gli oneri per lo svolgimento delle procedure restano a carico delle amministrazioni richiedenti, salvo l’intervento del fondo di cui al comma 2.
7. Il Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce e aggiorna il Piano per la qualità delle costruzioni pubbliche. Il Piano è redatto con cadenza biennale, individua le linee di intervento per il conseguimento delle finalità indicate al comma 1 ed in particolare indica per ciascun anno i settori ed i progetti prioritari. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono ripartite annualmente le risorse destinate all’attuazione del Piano. Per l’attuazione del presente comma è autorizzata, a decorrere dall’anno 2005, una spesa di 2,5 milioni di euro annui.
Art. 3-ter. (Opere di architettura contemporanea di particolare valore artistico) - 1. Il Ministero per i beni e le attività culturali, d’ufficio o su proposta della regione, della provincia o del comune, provvede, sulla base dei criteri e degli standard di qualità definiti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, d’intesa con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, a dichiarare il particolare valore artistico delle opere di architettura contemporanea, anche agli effetti previsti dall’articolo 20, secondo comma, della legge 22 aprile 1941, n. 633.
2. La dichiarazione di particolare valore artistico è comunicata all’autore, al proprietario, al possessore o al detentore dell’opera, nonché al comune nel cui territorio l’opera è ubicata.
3. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 20, secondo comma, della legge 22 aprile 1941, n. 633, le modificazioni dell’opera dichiarata ai sensi del comma 1, sono comunicate alle amministrazioni interessate affinchè verifichino se, nonostante le modificazioni progettate o realizzate, permanga il particolare valore artistico. Qualora la verifica si concluda con esito negativo e le modificazioni vengano comunque realizzate, la dichiarazione è revocata.
Art. 3-quater. (Incentivazioni economiche e riconoscimenti alle opere di architettura contemporanea) - 1. Il contributo in conto interessi di cui all’articolo 37 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è concesso anche per i lavori di restauro delle opere architettoniche che siano state dichiarate a norma dell’articolo 3-ter e realizzate da almeno dieci anni, nei limiti delle risorse disponibili. La revoca della dichiarazione di cui all’articolo 3-ter comporta la restituzione del contributo.
2. Possono essere conferiti riconoscimenti, di carattere non economico, ad enti pubblici e soggetti privati che abbiano commissionato, ideato o realizzato opere dichiarate di particolare valore artistico, ai sensi dell’articolo 3-ter, progetti ed opere di rilevante interesse architettonico, o comunque iniziative di rilevante qualità architettonica.
Art. 3-quinquies. (Conoscenza, studio e valorizzazione delle opere di architettura contemporanea) - 1. Il Ministero per i beni e le attività culturali e le regioni curano, anche in via telematica, la predisposizione, l’aggiornamento e l’accessibilità al pubblico degli elenchi delle opere dichiarate ai sensi dell’articolo 3-ter e dei progetti e delle opere che hanno dato luogo ai riconoscimenti di cui all’articolo 3-quater4.
2. Le regioni istituiscono apposite strutture per lo svolgimento delle attività di cui al comma 1, le quali operano in collaborazione tra loro e con il Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee, di cui all’articolo 1 della legge 12 luglio 1999, n. 237. In particolare, al fine di garantire la più ampia diffusione delle notizie relative alle opere di architettura contemporanea, le regioni realizzano, nell’ambito del proprio sito informatico, una specifica sezione dedicata alle predette attività, collegata con le strutture regionali e con il Centro predetti.
3. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, d’intesa con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n 281, sono emanate disposizioni specifiche per garantire l’uniformità delle informazioni e dei dati ed il coordinamento delle attività di cui al comma 2.
4. Gli edifici di nuova realizzazione, ovvero che a seguito di interventi di ristrutturazione, siano stati dichiarati ai sensi dell’articolo 3, riportano stabilmente sul prospetto principale, o comunque in modo pubblicamente visibile, l’indicazione del nome del progettista, del committente e dell’esecutore delle opere, nonché della dichiarazione di particolare valore artistico.
5. Il Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee, con riferimento al settore dell’architettura nonché, previa intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al settore dell’urbanistica, svolge, in particolare, i seguenti compiti, in collaborazione con le strutture regionali di cui al comma 2, nonché con gli istituti pubblici e privati che operano nel settore:
a) raccogliere e conservare i materiali documentali relativi all’architettura e all’urbanistica moderne e contemporanee, nonché gli archivi di professionisti del settore e quelli degli enti e delle imprese che hanno operato nel settore;
b) promuovere, d’intesa con le regioni e in collaborazione con le università, e gli enti locali, ai fini indicati nella lettera a), la costituzione di centri territoriali di documentazione per l’architettura e per l’urbanistica moderna e contemporanee;
c) costituire e sviluppare la rete informativa nazionale sugli archivi dell’architettura e dell’urbanistica, in collaborazione con gli altri centri di documentazione e con gli istituti pubblici e privati che operano nel settore;
d) promuovere la conoscenza della cultura e del patrimonio architettonico e urbanistico mediante iniziative culturali.
6. Per l’attuazione del comma 5 è autorizzata, a decorrere dall’anno 2005, una spesa di 2 milioni di euro annui. Per le spese di funzionamento del Centro di cui al comma 5, è autorizzata, a decorrere dall’anno 2005, una spesa di 50.000 euro annui.
Art. 3-sexies. (Modifiche alla disciplina del diritto d’autore ed alla disciplina degli appalti di lavori pubblici) - 1. Al fine di assicurare un’adeguata tutela delle opere dell’architettura, alla legge 22 aprile 1941, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 2, numero 5), dopo la parola: «disegni» sono inserite le seguenti: «, i progetti»;
b) all’articolo 12-ter, dopo la parola: «industriale» sono inserite le seguenti: «ovvero un progetto dell’architettura»;
c) la rubrica del capo VII è sostituita dalla seguente: «Diritti relativi ai progetti di lavori dell’architettura e dell’ingegneria»;
d) all’articolo 99, il primo comma è sostituito dal seguente: «All’autore di progetti di lavori di ingegneria, o di altri lavori analoghi, che costituiscano soluzioni originali di problemi tecnici, nonché all’autore di opere dell’architettura e dell’ingegneria, ovvero all’autore di disegni e progetti dell’architettura, compete, oltre al diritto esclusivo di riproduzione dei piani e disegni dei progetti medesimi, il diritto ad un equo compenso a carico di coloro che realizzano il progetto tecnico, ovvero il disegno e il progetto dell’architettura, a scopo di lucro senza il suo consenso»;
e) all’articolo 99, secondo comma, dopo le parole: «sopra il piano o disegno» sono inserite le seguenti: «ovvero sopra il progetto e l’opera dell’architettura», e dopo le parole: «il deposito del piano o disegno» sono inserite le seguenti: «o del progetto»;
f) dopo l’articolo 99 è inserito il seguente:
«Art. 99-bis. – 1. Gli autori del progetto e dell’opera dell’architettura, anche nel caso in cui essi siano lavoratori dipendenti, pubblici o privati, hanno diritto che i loro nomi, con la indicazione della loro qualifica professionale e del loro contributo all’opera, siano menzionati sull’opera, nonché sulle pubblicazioni e riproduzioni della stessa».
2. Al fine di perseguire la qualità architettonica dei lavori, alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 16:
1) al comma 1, alinea, dopo le parole: «preventivamente accertati» sono inserite le seguenti: «laddove possibile fin dal documento preliminare»;
2) al comma 4, secondo periodo, dopo le parole: «caratteristiche dell'opera » sono inserite le seguenti: «e delle soluzioni architettoniche,»;
3) al comma 5, secondo periodo, dopo la parola: «costruttivi» sono inserite le seguenti: «e decorativi»;
4) al comma 6, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In ogni caso, la verifica dei progetti definitivi ed esecutivi avviene in contraddittorio tra il responsabile del procedimento ed i progettisti dei precedenti livelli di progettazione»;
b) all’articolo 17:
1) al comma 8, terzo periodo, dopo la parola: «aggiudicazione» sono inserite le seguenti: «, nonché ai concorsi di progettazione»;
2) al comma 13, primo periodo dopo le parole: «concorso di idee» sono inserite le seguenti: «dovendo in difetto motivare le ragioni in base alle quali ritengono di procedere all’affidamento mediante appalto»;
c) all’articolo 21, comma 6, alinea, le parole: «alle seguenti» sono sostituite dalle seguenti: «a ciascuna delle seguenti»;
d) all’articolo 27, è aggiunto infine il seguente comma:
«2-ter. Il direttore dei lavori, ai sensi del comma 1, può avvalersi di un assistente con funzioni di direttore operativo, nella persona del progettista, il quale dà le direttive in merito all’accettazione dei materiali, descritti nei particolari costruttivi e decorativi di interesse architettonico del progetto esecutivo e delle relative lavorazioni, nel rispetto del progetto e del contratto. In caso di appalto di più livelli di progettazione, il predetto incarico è assegnato al soggetto affidatario della progettazione definitiva».
Art. 3- ­septies. (Copertura finanziaria) - 1. All’onere derivante dall’attuazione dell’articolo 3-bis, commi 2 e 7, nonché, quanto alle spese di parte capitale, dell’articolo 3-quinquies, comma 5, pari a 8.000.000 di euro a decorrere dall’anno 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali.
2. All’onere derivante dall’attuazione dell’articolo 3-bis, comma 3, e, quanto alle spese di funzionamento, dell’articolo 3-quinquies, comma 5, pari a 65.000 euro a decorrere dall’anno 2005, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali.
TESSITORE, PAGANO, ACCIARINI
Al comma 2, dopo le parole:"evidenza pubblica" inserire la seguente: "laddove".
Al comma 2, dopo le parole: "sono prorogate" inserire le seguenti: "nel rispetto del limite massimo di spesa di cui al comma 1".

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Art. 3

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