Source: https://foroeuropeo.it/codice-procedura-civile-2/677-del-procedimento-davanti-al-tribunale-163-310/4254-301-morte-o-impedimento-del-procuratore
Timestamp: 2019-05-21 00:33:42+00:00

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301. (Morte o impedimento del procuratore) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
Procedimento civile - interruzione del processo - impedimento del procuratore - morte del difensore - interruzione ai sensi dell’art. 301 c.p.c. - effetti automatici - prosecuzione del giudizio - conseguenze - nullità della sentenza - conversione in motivo di impugnazione - limite della decadenza ex art. 327 c.p.c. - operatività – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 28846 del 12/11/2018 La morte dell'unico procuratore a mezzo del quale la parte è costituita in giudizio, comporta, ai sensi dell'art. 301 c.p.c., l'automatica interruzione del processo, con conseguente preclusione di ogni ulteriore attività processuale, che se compiuta è causa di nullità degli atti successivi e della sentenza. Tuttavia tale nullità, in applicazione della regola dell'art. 161 c.p.c., può essere fatta valere solo quale motivo di impugnazione, e nei limiti di questa, con l'effetto che non è più proponibile se sia decorso il termine "lungo" decorrente dalla pubblicazione della sentenza, ex art. 327, comma 1, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 28846 del 12/11/2018...
Procedimento civile - interruzione del processo - impedimento del procuratore - morte del difensore - interruzione ai sensi dell’art. 301 c.p.c. - effetti automatici - prosecuzione del giudizio - conseguenze - nullità della sentenza - conversione in motivo di impugnazione - limite della decadenza ex art. 327 c.p.c. - operatività - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 28846 del 12/11/2018 >>> La morte dell'unico procuratore a mezzo del quale la parte è costituita in giudizio, comporta, ai sensi dell'art. 301 c.p.c., l'automatica interruzione del processo, con conseguente preclusione di ogni ulteriore attività processuale, che se compiuta è causa di nullità degli atti successivi e della sentenza. Tuttavia tale nullità, in applicazione della regola dell'art. 161 c.p.c., può essere fatta valere solo quale motivo di impugnazione, e nei limiti di questa, con l'effetto che non è più proponibile se sia decorso il termine "lungo" decorrente dalla pubblicazione della sentenza, ex art. 327, comma 1, c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 28846 del 12/11/2018...
Avvocato - albo – speciale - avvocato dipendente di ente pubblico iscritto nell’albo speciale - cessazione del rapporto di impiego - conseguenze - automatica interruzione del processo - nullità degli atti successivi - deducibilità del vizio solo dalla parte colpita dall’evento interruttivo - omissione - conseguenze - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 27308 del 26/10/2018 >>> La cessazione del rapporto di impiego degli avvocati dipendenti degli enti pubblici, iscritti all'albo speciale annesso a quello professionale, determina il totale venir meno dello "ius postulandi" e l'automatica interruzione del processo, ancorché il giudice e le parti non ne abbiano avuto conoscenza, con la conseguente nullità di tutti gli atti successivamente compiuti e della sentenza eventualmente pronunciata, che può essere dedotta mediante l'impugnazione - in funzione di richiesta di prosecuzione del giudizio - solo dalla parte colpita dall'evento interruttivo, stante l'inapplicabilità dell'art. 85 c.p.c. (Nella specie, la S. C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto valida, ai fini della decorrenza del termine breve, la notifica della sentenza effettuata a mani della parte personalmente, priva di difensore, poiché ancorché colpita dall'evento interruttivo non lo aveva dichiarato né in primo grado né in sede di impugnazione, limitandosi a formulare censure di merito, contestando, anzi, l'avvenuta interruzione del giudizio per effetto della perdita dello "jus postulandi" del procuratore cancellato dall'albo speciale). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 27308 del 26/10/2018...
Comunicazione di - Difensore cancellatosi dall'albo - Invalidità - Fondamento. In tema di procedimento dinanzi alla Corte di cassazione, è invalida la comunicazione dell’avviso di fissazione d’udienza nei confronti del difensore cancellatosi, anche volontariamente, dall’albo, in quanto indirizzata ad un soggetto non più abilitato a riceverla, perché privo di “ius postulandi”. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza interlocutoria n. 26856 del 14/11/2017 ...
Morte dell'unico difensore della parte nelle more della decorrenza dei termini ex art. 190 c.p.c. - Evento interruttivo - Automatica operatività – Sussistenza – Nullità della sentenza – Deducibilità in cassazione – Ammissibilità – Fondamento. La morte, nel corso del giudizio, dell'unico difensore della parte costituita, ancorché avvenuta nelle more della scadenza dei termini concessi ex art. 190 c.p.c., comporta automaticamente l’interruzione del processo, anche se il giudice e le altre parti non ne abbiano avuto conoscenza, e preclude ogni ulteriore attività processuale, con la conseguente nullità degli atti successivi e della sentenza eventualmente pronunciata, sicché l’irrituale prosecuzione del giudizio, nonostante il verificarsi dell'evento interruttivo, può essere dedotta e provata in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21002 del 08/09/2017 ...
Morte dell'unico difensore della parte - Evento interruttivo - Automatica operatività - Condizioni - Concreto pregiudizio processuale - Necessità - Fattispecie. Il principio secondo il quale la morte dell'unico difensore, a mezzo del quale la parte è costituita in giudizio, determina l'automatica interruzione del processo, anche se il giudice e le altre parti non ne abbiano avuto conoscenza, con conseguente nullità degli atti successivi, presuppone il concreto pregiudizio arrecato al diritto di difesa. (Nella specie, la S.C. ha rilevato l'esistenza di tale pregiudizio nel fatto che, rimessa dall'istruttore la causa sul ruolo e disposto un supplemento di CTU, era diritto della parte avere nuove ed aggiornate difese, precluse dall'intervenuto decesso del difensore). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6838 del 08/04/2016 ...
Sospensione dall'albo dell'unico difensore della parte - Evento interruttivo - Automatica operatività - Condizioni - Concreto pregiudizio processuale - Necessità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 14520 del 10/07/2015 Il principio secondo il quale la sospensione dall'esercizio della professione dell'unico difensore, a mezzo del quale la parte è costituita in giudizio, determina l'automatica interruzione del processo, anche se il giudice e le altre parti non ne abbiano avuto conoscenza, con conseguente nullità degli atti successivi, presuppone il concreto pregiudizio arrecato al diritto di difesa. (Nella specie, la S.C. ha rilevato che il periodo di sospensione del difensore dalla professione era integralmente caduto tra l'udienza in cui era stato disposto il rinvio per la precisazione delle conclusioni e quest'ultima, sicché non aveva inciso su esse). Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 14520 del 10/07/2015 ...
Giudizio di appello - Notificazione dell'impugnazione al procuratore della controparte - Decesso del medesimo prima dei termini per la costituzione in giudizio e l'appello incidentale - Interruzione del processo - Necessità. Nell'ipotesi in cui la morte del procuratore, per mezzo del quale la parte si sia costituita nel precedente grado di giudizio ed al quale sia stato notificato l'atto di impugnazione, intervenga dopo tale notificazione e prima del decorso dei termini per la costituzione in giudizio e la proposizione dell'impugnazione incidentale, si verifica l'interruzione del processo, atteso che, a seguito del decesso, non è più possibile l'adempimento del dovere di informazione che grava sul procuratore, dovere che non viene meno nel momento stesso della notificazione dell'atto di impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 21447 del 10/10/2014 ...
Notificazione dell'impugnazione presso avvocato domiciliatario cancellato dall'albo - Nullità e non inesistenza - Fondamento. Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12478 del 21/05/2013 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12478 del 21/05/2013La notificazione dell'atto di appello eseguita presso l'avvocato domiciliatario il quale, successivamente alla data di deliberazione della sentenza di primo grado, sia stato cancellato dall'albo per effetto dell'irrogazione di sanzione disciplinare, con conseguente perdita dello "ius postulandi" del difensore ed inefficacia dell'elezione di domicilio, benché viziata, perché operata al di fuori delle previsioni dell'art. 330, primo e terzo comma, cod. proc. civ., è nulla, e non inesistente, essendo avvenuta mediante consegna in un luogo ed a persona in qualche modo collegabili al destinatario. {tab integrale|orange}Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12478 del 21/05/2013SVOLGIMENTO DEL PROCESSO1. - L'Avv. Ma..ano Co.... convenne in giudizio dinanzi al Tribunale di Milano la Sogef s.p.a., chiedendone la condanna al pagamento della somma di L. 664.600.536, che assumeva a lui dovuta a titolo di cessione del credito maturato dalla cedente impresa edile Ma.. Bo.., appaltatrice dei lavori di costruzione di immobili da erigersi in Segrate, nei confronti della committente società Segrate 83 s.r.l., poi incorporata dalla convenuta Sogef.La società convenuta si costituì, resistendo.Il Tribunale adito, con sentenza in data 17 gennaio 2005, pubblicata il 7 giugno 2005, accolse la domanda dell'attore, rilevando: che l'ammontare del credito ceduto consisteva nel corrispettivo dell'opera svolta dall'impresa Bo.. prima del giudizio per inadempimento contrattuale di quest'ultima; che in base al contratto il pagamento del corrispettivo doveva essere eseguito mensilmente su presentazione da parte dell'appaltatore di stati di avanzamento dei lavori vistati dalla direzione dei lavori; che l'attore aveva prodotto un verbale tecnico di liquidazione all'appaltatore di quanto a lui competeva in base agli accordi; che l'eccezione di prescrizione era infondata.2. - Avverso questa sentenza la s.p.a. Sogef ha proposto appello, con atto notificato il 28 luglio 2005.L'Avv. Co.... non si è costituito e ne è stata dichiarata la contumacia.La Corte d'appello di Milano, con sentenza resa pubblica mediante deposito in cancelleria il 15 luglio 2006, ha accolto il gravame e, in riforma della pronuncia del Tribunale, ha respinto tutte le domande proposte nel giudizio dall'Avv. Co...., condannandolo a rifondere le spese del doppio grado.La Corte distrettuale ha ritenuto l'inesistenza del credito ceduto, avendo Sogef dimostrato, sia con le produzioni documentali, sia attraverso la prova orale, che l'impresa Bo.., dopo avere ricevuto da s.r.l. Segrate 83 l'incarico di realizzare le opere edili, non aveva in realtà eseguito nessuna opera nel cantiere, cedendo, di fatto, alla s.r.l. Erreduemme Costruzioni, in violazione del contratto ed all'insaputa della committente, detto incarico. La Corte di Milano ha altresì sottolineato che Sogef, a seguito di ciò, aveva introdotto una controversia civile per sentire accertare l'intervenuta Ri....luzione del contratto di appalto, nel corso della quale il giudice istruttore, in accoglimento di apposita istanza ex art. 700 cod. proc. civ., ordinava all'impresa Bo.. il rilascio del cantiere; e che, da quel momento in poi, l'impresa Bo.. non aveva più preso possesso del cantiere e...
Cancellazione del difensore dall'albo - Interruzione ai sensi dell'art. 301 cod. proc. civ. - Effetti automatici - Prosecuzione del giudizio - Conseguenze - Nullità della sentenza - Conversione della nullità in motivo di impugnazione - Limite della decadenza ex art. 327 cod. proc. civ. - Operatività - Fondamento. Nella ipotesi di cancellazione del difensore dall'albo professionale nel corso di un giudizio, l'evento, nel novero di quelli previsti dall'art. 301 cod. proc. civ., comporta l'automatica interruzione del processo, con conseguente preclusione di ogni ulteriore attività processuale, che se compiuta è causa di nullità degli atti successivi e della sentenza. Tuttavia tale nullità, in applicazione della regola dell'art. 161 cod. proc. civ., può essere fatta valere solo quale motivo di impugnazione, e nei limiti di questa, con l'effetto che non è più proponibile se sia decorso un anno dalla pubblicazione della sentenza, ex art. 327, primo comma, cod. proc. civ. (nel testo "ratione temporis" applicabile). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13244 del 11/06/2014 ...
Processo del lavoro - Giudizio di appello - Notificazione dell'impugnazione al procuratore della controparte - Morte del medesimo dopo il deposito del ricorso ma prima dell'emissione del decreto ex art. 435 cod. proc. civ. - Instaurazione di regolare contraddittorio - Esclusione - Fondamento - Interruzione del processo - Necessità. La morte del procuratore, a mezzo del quale la parte è costituita in giudizio, determina automaticamente l'interruzione del processo, anche se il giudice e le altri parti non ne hanno avuto conoscenza, con preclusione di ogni ulteriore attività processuale che, se compiuta, è causa di nullità degli atti successivi e della sentenza. Ne consegue che, nel processo del lavoro, se l'evento interviene dopo il deposito in cancelleria del ricorso in appello, ma antecedentemente al decreto di fissazione dell'udienza di discussione ex art. 435 cod. proc. civ., e sebbene si tratti di una fase dinamica del processo, scandita da adempimenti assoggettati a preclusioni, la notifica di ricorso e decreto al difensore deceduto dell'appellato non è idonea all'instaurazione di un regolare contraddittorio, risultando altrimenti vulnerato il diritto di difesa dell'appellato, essendo impossibile l'adempimento del dovere di informazione gravante sul procuratore, ai fini della valutazione dell'opportunità di costituirsi in giudizio proponendo, eventualmente, un'impugnazione incidentale. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.24271 del 28/10/2013 ...
Morte del difensore prima dell'udienza di discussione - Diritto al rinvio - Condizioni - Fattispecie. Nel giudizio di cassazione, il decesso dell'unico difensore non determina l'interruzione del processo, ma attiva il potere della Corte di differire l'udienza di discussione, disponendo la comunicazione alla parte personalmente per consentirle la nomina di un nuovo difensore; tuttavia, anche per l'attivazione di tale potere è necessario che l'evento risulti da attestazione fidefacente dell'ufficiale giudiziario notificante l'avviso di udienza e che sia mancato il tempo ragionevole per provvedere alla nomina di un nuovo difensore. (Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto di non disporre il differimento dell'udienza essendo il decesso avvenuto un anno e nove mesi prima). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21608 del 20/09/2013 ...
Morte del procuratore - Interruzione di diritto - Mancata pronuncia - Conseguenze - Nullità degli atti successivi e della sentenza - Rilevabilità d'ufficio in sede di legittimità - Esclusione - Deducibilità come motivo di ricorso - Legittimazione esclusiva della parte colpita dall'evento interruttivo. La morte dell'unico difensore della parte costituita, che intervenga nel corso del giudizio, determina automaticamente l'interruzione del processo, anche se il giudice e le altre parti non ne abbiano avuto conoscenza, e preclude ogni ulteriore attività processuale, con la conseguente nullità degli atti successivi e della sentenza eventualmente pronunciata; l'irrituale prosecuzione del processo, nonostante il verificarsi dell'evento interruttivo, può essere dedotta e provata in sede di legittimità, ai sensi dell'art. 372 cod. proc. civ., mediante la produzione dei documenti all'uopo necessari, ma solo dalla parte colpita dal predetto evento, a tutela della quale sono poste le norme che disciplinano l'interruzione, non potendo quest'ultima essere rilevata d'ufficio dal giudice, né eccepita dalla controparte come motivo di nullità della sentenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 25234 del 14/12/2010 ...
Morte, radiazione o sospensione - Effetto interruttivo automatico - Conseguenze - Svolgimento di ulteriore attività processuale - Preclusione - Fondamento - Conseguenze ulteriori - Nullità della sentenza - Dichiarazione - Rimessione al primo giudice - Esclusione. La morte (come la radiazione o la sospensione dall'albo) dell'unico difensore a mezzo del quale la parte è costituita nel giudizio di merito, determina automaticamente l'interruzione del processo, anche se il giudice e le altri parti non ne hanno avuto conoscenza (e senza, quindi, che occorra, perché si perfezioni la fattispecie interruttiva, la dichiarazione o la notificazione dell'evento), con preclusione di ogni ulteriore attività processuale che, se compiuta, è causa di nullità degli atti successivi e della sentenza; peraltro - non ricorrendo uno dei casi nei quali la causa va rimessa al primo giudice - il giudice di appello, ove dichiari la nullità della sentenza di primo grado per tale motivo, è tenuto a trattenere la causa e a giudicarla nel merito con una motivazione del tutto autonoma, cioè priva di riferimenti alla sentenza dichiarata nulla. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 244 del 11/01/2010 ...
Notificazione eseguita presso il procuratore revocato e sostituito da altro difensore - Conseguenze - Inesistenza della notificazione ed inammissibilità dell'impugnazione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3964 del 18/02/2008 La notifica della impugnazione eseguita presso il procuratore che sia stato revocato dal mandato e sostituito deve considerarsi inesistente - e come tale insuscettibile di sanatoria, con conseguente inammissibilità dell'impugnazione - in quanto effettuata presso persona ed in luogo non aventi alcun riferimento con il destinatario dell'atto, giacché, una volta intervenuta la sostituzione del difensore revocato, si interrompe ogni rapporto tra la parte ed il procuratore cessato, non essendovi più la "prorogatio" che si accompagna alla revoca senza la nomina di un nuovo difensore. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3964 del 18/02/2008 ...
Notificazione eseguita presso il procuratore revocato e sostituito da altro difensore - Conseguenze - Inesistenza della notificazione ed inammissibilità dell'impugnazione - Fondamento. La notifica della impugnazione eseguita presso il procuratore che sia stato revocato dal mandato e sostituito deve considerarsi inesistente - e come tale insuscettibile di sanatoria, con conseguente inammissibilità dell'impugnazione - in quanto effettuata presso persona ed in luogo non aventi alcun riferimento con il destinatario dell'atto, giacché, una volta intervenuta la sostituzione del difensore revocato, si interrompe ogni rapporto tra la parte ed il procuratore cessato, non essendovi più la "prorogatio" che si accompagna alla revoca senza la nomina di un nuovo difensore. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3964 del 18/02/2008 ...
Estinzione verificatasi nel corso del giudizio di primo grado - Deduzione per la prima volta in appello da parte del contumace in primo grado - Inammissibilità - Limiti - Fattispecie. La parte contumace in primo grado non può eccepire in appello l'estinzione del processo solo nell'ipotesi in cui sia stata posta, nel grado in cui si è verificato l'evento interruttivo, nella condizione di formulare la relativa eccezione (di estinzione) per essere stato ritualmente notificato in detto grado l'atto di riassunzione per la prosecuzione del processo (nella specie, in un caso di interruzione del processo per morte della parte seguito da riassunzione effettuata mediante notifica nulla e da due successive interruzioni i cui atti riassuntivi erano stati notificati regolarmente, la Corte d'appello aveva ritenuto gli eredi rimasti contumaci in primo grado decaduti dall'eccezione di estinzione e la S.C. ha confermato la decisione). Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 10876 del 11/05/2007 ...
Estinzione verificatasi nel corso del giudizio di primo grado - Deduzione per la prima volta in appello da parte del contumace in primo grado - Inammissibilità - Limiti - Fattispecie. La parte contumace in primo grado non può eccepire in appello l'estinzione del processo solo nell'ipotesi in cui sia stata posta, nel grado in cui si è verificato l'evento interruttivo, nella condizione di formulare la relativa eccezione (di estinzione) per essere stato ritualmente notificato in detto grado l'atto di riassunzione per la prosecuzione del processo (nella specie, in un caso di interruzione del processo per morte della parte seguito da riassunzione effettuata mediante notifica nulla e da due successive interruzioni i cui atti riassuntivi erano stati notificati regolarmente, la Corte d'appello aveva ritenuto gli eredi rimasti contumaci in primo grado decaduti dall'eccezione di estinzione e la S.C. ha confermato la decisione). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10876 del 11/05/2007 ...
Estinzione verificatasi nel corso del giudizio di primo grado - Deduzione per la prima volta in appello da parte del contumace in primo grado - Inammissibilità - Limiti - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10876 del 11/05/2007 La parte contumace in primo grado non può eccepire in appello l'estinzione del processo solo nell'ipotesi in cui sia stata posta, nel grado in cui si è verificato l'evento interruttivo, nella condizione di formulare la relativa eccezione (di estinzione) per essere stato ritualmente notificato in detto grado l'atto di riassunzione per la prosecuzione del processo (nella specie, in un caso di interruzione del processo per morte della parte seguito da riassunzione effettuata mediante notifica nulla e da due successive interruzioni i cui atti riassuntivi erano stati notificati regolarmente, la Corte d'appello aveva ritenuto gli eredi rimasti contumaci in primo grado decaduti dall'eccezione di estinzione e la S.C. ha confermato la decisione). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10876 del 11/05/2007 ...

References: sentenza 
 art. 327
 art. 327
 sentenza 
 art. 327
 art. 327
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 190
 sentenza 
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 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
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 Sentenza 
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 sentenza 
 sentenza 
 art. 700
 sentenza 
 art. 327
 art. 327
 Sentenza 
 art. 435
 art. 435
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