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Timestamp: 2018-02-21 14:57:08+00:00

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Esame di abilitazione 2010 (in formato PDF)
Decreto 15 marzo 1986.
Vista la legge 7 marzo 1985, n. 75;
Vista la legge 8 dicembre 1956, n. 1378, e successive modificazioni;
Sentito il Consiglio nazionale dei geometri;
Considerata la necessità di dettare le norme che disciplinino lo svolgimento degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di geometra;
Salvo quanto previsto nel successivo art. 10, gli esami si svolgono nelle città sedi dei collegi dei geometri ed hanno luogo presso gli istituti tecnici statali per geometri di volta in volta indicati nell'ordinanza di cui ai precedenti comma.
I candidati hanno facoltà di sostenere gli esami nel comune sede di residenza o di svolgimento del praticantato.
Il contributo di L. 3.000 e la tassa di L. 10.000 previsti dall'art. 4 della legge 8 dicembre 1956, n. 1378, e successive modificazioni, sono versati dai candidati in favore dell'istituto tecnico statale prescelto come sede di esame.
Agli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di geometra sono ammessi soltanto i candidati che siano in possesso del relativo diploma conseguito presso un istituto tecnico per geometri statale o legalmente riconosciuto e che abbiano compiuto il periodo di praticantato nei modi e nei termini previsti dal secondo comma dell'art. 2 della legge 7 marzo 1985, n. 75, in conformità delle direttive impartite dal Consiglio nazionale dei geometri.
Le domande di ammissione agli esami compilate secondo le modalità stabilite dal successivo art. 5 devono essere indirizzate all'istituto tecnico statale prescelto come sede di esame, redatte in carta legale ed unitamente ai documenti di rito inviate mediante raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine stabilito dall'ordinanza ministeriale al collegio dei geometri indicato nel precedente art. 2.
Le domande si considerano prodotte in tempo utile purché spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine indicato dall'ordinanza ministeriale che indice la relativa sessione di esame. A tal fine fa fede il timbro dell'ufficio postale accettante.
Non sono ammessi agli esami i candidati che abbiano spedito le domande con i documenti oltre il termine di scadenza stabilito quale ne sia la causa, anche se non imputabile agli interessati, e coloro i quali risultino sprovvisti dei requisiti prescritti dal precedente art. 3.
L'esclusione può avere luogo in qualsiasi momento, quando ne siano emersi i motivi, anche durante lo svolgimento degli esami.
Le domande per l'ammissione agli esami debbono essere indirizzate all'istituto tecnico statale della sede prescelta ed inviate al collegio dei geometri, in conformità di quanto previsto nel precedente art. 4.
Nella domanda, redatta su carta legale e corredata della documentazione indicata nel successivo art. 6, i candidati debbono indicare:
c) l'istituto tecnico presso il quale è stato conseguito il diploma di geometra e l'anno scolastico relativo;
f) la dichiarazione sotto la propria responsabilità, pena la esclusione in qualsiasi momento dagli esami, di non aver prodotto per la stessa sessione altra domanda di ammissione ad una diversa sede di esame;
Alla domanda di ammissione agli esami devono essere allegati i seguenti documenti rilasciati con la osservanza delle vigenti disposizioni sul bollo:
3) un breve curriculum in carta semplice sottoscritto dal candidato relativo all'attività professionale ed agli eventuali ulteriori studi compiuti dopo il conseguimento del diploma di geometra;
5) ricevute da cui risulti l'avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami nella misura di L. 6.000 dovuta all'erario e del contributo nella misura di L. 3.000 dovuto all'istituto tecnico statale sede di esame, a norma della legge 8 dicembre 1956, n. 1378, e successive modificazioni, e del precedente art. 2;
6) un elenco sottoscritto su carta semplice dei documenti, numerati in ordine progressivo, prodotti a corredo della domanda.
Subito dopo il termine di scadenza per la presentazione delle domande stabilito dalla relativa ordinanza ministeriale, i collegi dei geometri verificano la regolarità delle domande ricevute e utilmente prodotte e, compiuto ogni opportuno accertamento di competenza, trasmettono al Ministro della pubblica istruzione gli elenchi nominativi dei candidati in possesso dei requisiti, ai fini della determinazione del numero delle commissioni esaminatrici da nominare.
Le domande prodotte dai candidati con allegata la relativa documentazione e gli elenchi di cui al comma precedente vengono consegnati dagli stessi collegi dei geometri ai rispettivi istituti tecnici statali sedi degli esami, prima dell'insediamento delle commissioni esaminatrici e secondo le modalità stabilite dall'ordinanza ministeriale che indice la relativa sessione di esame.
Alla domanda di ammissione agli esami devono essere allegati i seguenti documenti rilasciati con la osservanza delle vigenti disposizioni sul bollo.
Il presidente viene scelto tra i professori universitari di ruolo, fuori ruolo o a riposo.
Uno dei membri della commissione viene scelto tra i professori di ruolo delle scuole secondarie superiori, docenti di costruzioni o tecnologia delle costruzioni, di topografia o di economia ed estimo, che abbiano effettivamente insegnato tali discipline per almeno dieci anni negli istituti tecnici per geometri.Gli altri tre componenti della commissione sono scelti tra geometri liberi professionisti iscritti all'albo professionale da almeno quindici anni, nell'ambito di terne di nominativi segnalate dal Consiglio nazionale dei geometri in numero corrispondente ai commissari da nominare.
Con lo stesso decreto di nomina di cui al precedente articolo il Ministro della pubblica istruzione designa per ciascuna commissione anche due membri supplenti, uno scelto dalla categoria dei docenti delle scuole secondarie ed uno dalle terne designate dal Consiglio nazionale dei geometri.
In caso di giustificata assenza all'atto dell'insediamento della commissione o di successivo impedimento di qualcuno dei commissari, il presidente della commissione dispone con proprio provvedimento la relativa definitiva sostituzione nominando il membro supplente tra i designati, dando la precedenza a quello appartenente alla stessa categoria del membro assente.
In caso di accertata urgenza e necessità ed al fine di assicurare il regolare svolgimento degli esami, il Ministro della pubblica istruzione può disporre, per le sostituzioni, deroghe dal possesso dei requisiti indicati nel precedente art. 8.
Di norma viene costituita una commissione esaminatrice per ciascuna sede di collegio dei geometri, cui vengono possibilmente assegnati non meno di quaranta e non più di sessanta candidati. Qualora in qualche sede di esame i candidati iscritti risultino rispettivamente in numero inferiore o superiore ai limiti indicati, è data facoltà al Ministro della pubblica istruzione di costituire commissioni esaminatrici per candidati provenienti da diverse sedi di collegi dei geometri o più commissioni operanti nella medesima località.
Ai componenti delle commissioni esaminatrici sono corrisposte le indennità stabilite dalla legge 8 dicembre 1956, n. 1378, e successive modificazioni e, quando spetti, il trattamento economico di missione previsto per i dipendenti statali.
La votazione complessiva attribuita ai candidati che conseguono l'abilitazione all'esercizio della libera professione di geometra è costituita dalla somma delle votazioni ottenute in ciascuna delle due prove scritto-grafiche e nella prova orale.
Il tempo massimo assegnato ai candidati per lo svolgimento di ciascuna delle prove scritto-grafiche è di otto ore.
La commissione esaminatrice predispone per ogni prova tre temi, tra i quali viene sorteggiato quello da assegnare ai candidati. La valutazione degli elaborati ha inizio il giorno successivo al termine delle prove scritto-grafiche e si effettua collegialmente. Di norma vengono valutati giornalmente non meno di dodici elaborati.
L'elenco e le votazioni dei candidati ammessi a sostenere le prove orali ed il calendario relativo alle prove stesse vengono notificati, entro il giorno successivo al termine della correzione degli elaborati, mediante affissione all'albo dell'istituto tecnico sede degli esami ed a quello della sede del competente collegio dei geometri, al quale spetta in ogni caso di effettuare al riguardo eventuali comunicazioni individuali.
Le commissioni esaminatrici verificano il possesso da parte dei candidati dei requisiti prescritti per l'ammissione agli esami e vigilano sul regolare svolgimento delle prove.
Nei casi in cui venga accertata la mancanza o la irregolare documentazione di uno dei requisiti indicati nel precedente art. 3 o nei casi in cui si verifichino frodi o gravi infrazioni disciplinari da parte dei candidati, le commissioni esaminatrici dispongono con provvedimento motivato l'annullamento delle prove eventualmente già sostenute e l'esclusione degli interessati dal proseguimento degli esami.
I casi di frodi o di infrazioni disciplinari vengono segnalati al competente collegio dei geometri per l'adozione dei provvedimenti di competenza, che possono prevedere anche l'eventuale esclusione degli autori da una o più successive sessione di esami.
La valutazione della prova orale viene deliberata dalla commssione giudicatrice per ciascun candidato subito dopo la conclusione del relativo esame.
Del risultato delle prove orali viene data comunicazine ai candidati esaminati al termine di ciascuna seduta giornaliera.
Gli stessi candidati sono tenuti a pagare nuovamente per intero la tassa ed il contributo indicati nel precedente art. 6, nel caso di domanda di ammissione ad una successiva sessione di esame, essendo comunque esclusa la possibilità di chiedere il rimborso o di avvalersi di quelli già versati.
Gli atti relativi all'espletamento della sessione vengono dopo la sua chiusura consegnati dalla commissione esaminatrice all'istituto tecnico statale sede di esame, presso il quale sono conservati a disposizione del Ministro della pubblica istruzione per i periodi di tempo previsti dal secondo e terzo comma dell'art. 101 del regio decreto 4 maggio 1925, n. 653.
I collegi dei geometri provvedono tempestivamente a trasmettere al Ministero della pubblica istruzione gli elenchi dei candidati che hanno conseguito l'abilitazione all'esercizio della libera professione di geometra ai fini della loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e dell'avviso nel Bollettino ufficiale.
I diplomi relativi al conseguimento dell'abilitazione all'esercizio della libera professione di geometra sono firmati per il Ministro della pubblica istruzione e rilasciati in unico esemplare, su modulo fornito dal provveditorato generale dello Stato, dal preside dell'istituto tecnico statale presso il quale hanno avuto luogo gli esami.
I diplomi ed ogni altra certificazione possono essere rilasciati dallo stesso preside solo previa presentazione di domanda in carta legale e di attestazione da parte degli aventi diritto dell'avvenuto versamento della tassa di L. 9.000 a favore dell'erario e del contributo di L. 10.000 a favore dell'istituto, a norma dell'art. 8 della legge 8 dicembre 1956, numero 1378, e successive modificazioni, e del precedente art. 2.
Le competenze spettanti ai componenti delle commissioni esaminatrici a norma dell'art. 5 della legge 8 dicembre 1956, n. 1378, e successive modificazioni, vengono liquidate dagli istituti tecnici statali di cui al precedente art. 2, in conformità di quanto previsto per gli esami di maturità dall'art. 6 del decreto legge 21 giugno 1980, n. 267, convertito, con modificazioni, nella legge 23 luglio 1980, n. 383.
Per quanto non previsto dal presente decreto di applicano nella parte compatibile le norme di cui al decreto ministeriale 9 settembre 1957 ed alla legge 5 aprile 1969, n. 119.
Roma, addì 15 marzo 1986
La prima prova consiste nella redazione del progetto di un edificio nei limiti delle competenze professionali dei geometri, definite dall'ordinamento vigente.
L'edificio deve risultare compatibile con il contesto ambientale prefissato dalla commissione esaminatrice. Al candidato viene richiesto di corredare il progetto di alcune delle problematiche attinenti alla realizzazione dell'edificio (calcolo e disegno degli elementi strutturali, inserimento di impianti tecnici, organizzazione del cantiere, contabilità dei lavori).
La seconda prova può consistere nella risoluzione di un problema di rilevamento e rappresentanza di un terreno ovvero nella risoluzione di un quesito di estimo.
La commissione esaminatrice predispone la terna dei temi includendo almeno una traccia per ciascuno dei suddetti ambiti disciplinari.
MODALITA' COMUNI
ALLE DUE PROVE SCRITTO-GRAFICHE
L'esame, traendo eventualmente spunto dalla esposizione delle esperienze maturate dal candidato durante il praticantato e dalla discussione delle prove scritto-grafiche, consiste nella trattazione pluridisciplinare dei problemi e degli argomenti di seguito elencati, nei limiti delle competenze professionali del geometra definite dallo ordinamento vigente:
-progettazione e realizzazione delle costruzioni edili, stradali ed idrauliche, sia nel caso di un nuovo impianto che negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con riferimento ai materiali, alle tecniche costruttive, al dimensionamento, alla direzione e contabilità dei lavori, alla conduzione del cantiere ed alla normativa (urbanistica, per il contenimento dei consumi energetici, per la sicurezza, ecc.);
-strumenti, metodi e tecniche di rilevamento topografico e relative applicazioni; organizzazione della produzione cartografica e norme relative;
-teoria dell'estimo e metodi di stima; aspetti professionali dell'estimo edilizio, rurale, speciale e catastale e norme relative;
-elementi di diritto pubblico e privato necessari all'esercizio della professione; ordinamento della professione.
(G.U. n.117 del 22/5/1986)
DECRETO 14 luglio 1987. - Modificazioni al regolamento degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di geometra.
Visto il decreto ministeriale 15 marzo 1986 contenente il regolamento per gli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di geometra;
Considerato l'andamento della prima sessione di esami;
Ritenuta l'opportunità di apportare alcune modifiche alle norme che disciplinano lo svolgimento degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di geometra;
Il secondo comma dell'art. 8 del decreto ministeriale 15 marzo 1986 è sostituito dal seguente:
"Il presidente viene scelto nelle seguenti categorie:
d) presidi di ruolo ordinario degli istituti tecnici per geometri o commerciali e per geometri".
E' ridotto da quindici a dieci anni il periodo minimo di iscrizione all'albo professionale richiesto dal penultimo comma dell'art. 8 del richiamato decreto ministeriale, ai fini dell'inclusione nelle commissioni esaminatrici dei geometri liberi professionisti.
I primi due commi dell'art. 9 del decreto ministeriale 15 marzo 1986 sono sostituiti dai seguenti:
"Con lo stesso decreto di nomina di cui al precedente articolo il Ministro della pubblica istruzione designa per ciascuna commissione anche tre membri supplenti, di cui uno scelto dalla categoria dei docenti delle scuole secondarie e due dalle terne designate dal Consiglio nazionale dei geometri.
In caso di giustificata assenza all'atto dell'insediamento della commissione o di successivo impedimento di qualcuno dei commissari, il presidente dispone con proprio provvedimento la relativa definitiva sostituzione nominando il membro supplente della categoria corrispondente, seguendo, nel caso di assenza di un geometra iscritto all'albo professionale, l'ordine di designazione ministeriale".
Il programma di esame di cui alla tabella A allegata al decreto ministeriale 15 marzo 1986 è sostituito nella parte concernente la seconda prova scritto-grafica dal seguente:
"La seconda prova può consistere nella risoluzione di un problema riguardante l'estimo oppure il rilevamento e la rappresentazione di un terreno, con possibili connessioni con le tematiche dell'estimo".
Temi per le prove scritto-grafiche
I primi due commi dell'art. 12 del decreto ministeriale 15 marzo 1986 sono sostituiti dai seguenti:
"Il tempo assegnato ai candidati per lo svolgimento di ciascuna delle due prove scritto-grafiche viene indicato in calce nei rispettivi temi.
I temi, unici per ciascuna prova, sono inviati dal Ministero della pubblica istruzione.Qualora i plichi ministeriali, per comprovate sopravvenute cause di forza maggiore, non pervengano tempestivamente a destinazione o non possono essere utilizzati, i temi vengono assegnati da ciascuna commissione esaminatrice".
Roma, addì 14 luglio 1987

References: art. 10
 art. 5
 art. 2
 art. 3
 art. 4
 art. 6
 art. 2
 art. 8
 art. 3
 art. 6
 art. 2
 art. 2