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Timestamp: 2020-02-20 04:16:04+00:00

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Legge regionale n. 22 del 06 agosto 2009 Torna indietro
Legge regionale n. 22 del 06 agosto 2009 ( Vigente )
"Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l'anno 2009".
(B.U. 07 agosto 2009, 5° suppl. al n. 31)
Art. 1. (Autorizzazione all'utilizzo delle disponibilità di fondi regionali presso l'ARPEA)
Art. 2. (Finanziamento del Programma FEP 2007-2013)
Art. 3. (Finanziamento di progetti di servizio civile)
Art. 4. (Finanziamento di interventi a favore del comune di Predosa)
Art. 5. (Disposizioni in materia di IRAP)
Art. 6. (Autorizzazioni di cassa)
Art. 7. (Spese obbligatorie e d'ordine)
Art. 8. (Garanzie prestate dalla Regione)
Art. 9. (Variazioni di bilancio)
Art. 10. (Modifiche alla legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 )
Art. 11. (Contributi regionali per alluvionati)
Art. 12. (Finanziamenti di rilocalizzazione)
Art. 13. (Modifiche all' articolo 12 della legge regionale 25 giugno 2008, n. 18 )
Capo II. PARTECIPAZIONI REGIONALI
Art. 14. (Partecipazione della Regione alla Pracatinat s.c.p.a.)
Art. 15. (Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 )
Capo III. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA E CACCIA
Sezione I. DISPOSIZIONI SANZIONATORIE IN APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) N. 479/2008
Sezione II. MODIFICHE DI LEGGI REGIONALI
Art. 22. (Sostituzione dell' articolo 22 della legge regionale 12 ottobre 1978, n. 63 )
Art. 23. (Modifiche alla legge regionale 4 settembre 1996, n. 70 )
Art. 24. (Modifiche alla legge regionale 9 agosto 1999, n. 21 )
Art. 26. (Modifiche alla legge regionale 29 dicembre 2006, n. 37 )
Capo IV. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FORESTE, ECONOMIA MONTANA E COLLINARE
Art. 27. (Modifiche alla legge regionale 10 febbraio 2009, n. 4 )
Art. 29. (Modifiche alla legge regionale 28 febbraio 2000, n. 16 )
Capo V. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI EDILIZIA, AMBIENTE E TERRITORIO
Art. 30. (Autorizzazione alla costituzione o alla adesione a fondi immobiliari)
Art. 31. (Sostegno all'educazione ambientale)
Art. 32. (Modifiche alla legge regionale 28 maggio 2007, n. 13 )
Art. 33. (Modifiche alla legge regionale 21 agosto 1978, n. 54 )
Art. 34. (Modifiche alla legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 )
Art. 35. (Modifiche all' articolo 2 della legge regionale 9 agosto 1989, n. 45 )
Capo VI. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SANITÀ ED ASSISTENZA
Art. 36. (Adempimenti formativi degli operatori del settore alimentare)
Art. 37. (Cessione dei diritti di nuda proprietà di ASL, AO, AOU)
Art. 38. (Modifiche alla legge regionale 5 novembre 1987, n. 55 )
Art. 40. (Modifiche alla legge regionale 23 aprile 2007, n. 9 )
Art. 41. (Modifiche alla legge regionale 26 luglio 1993, n. 34 )
Capo VII. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TURISMO E SPORT
Art. 42. (Sostituzione dell' articolo 9 della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 )
Art. 43. (Funzionamento degli impianti olimpici di proprietà regionale)
Art. 44. (Modifiche alla legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2 )
Art. 45. (Modifiche alla legge regionale 13 luglio 1992, n. 35 )
Art. 46. (Modifiche alla legge regionale 30 marzo 1988, n. 15 )
Capo VIII. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COMMERCIO
Art. 51. (Provvedimenti a sostegno del consumo)
Art. 52. (Modifiche alla legge regionale 12 novembre 1999, n. 28 )
Capo IX. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRASPORTI, NAVIGAZIONE INTERNA E DEMANIO IDRICO DELLA NAVIGAZIONE INTERNA
Art. 53. (Modifiche alla legge regionale 26 giugno 2006, n. 22 )
Art. 54. (Modifiche alla legge regionale 17 gennaio 2008, n. 2 )
Capo X. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO E COOPERAZIONE SOCIALE
Art. 55. (Modifiche alla legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34 )
Art. 57. (Anticipazione dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria)
Capo XI. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
Art. 58. (Modifiche alla legge regionale 18 marzo 1992, n. 16 )
Art. 59. (Sostituzione dell' articolo 24 della legge regionale 13 aprile 1995, n. 63 )
Art. 60. (Misure a favore delle agenzie formative)
Capo XII. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE E PERSONALE
Art. 61. (Disposizioni di razionalizzazione nell'utilizzo delle risorse umane)
Art. 62. (Trattamento economico del personale)
Art. 63. (Assistenza legale degli enti strumentali della Regione)
Capo XIII. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA INTEGRATA
Art. 64. (Sostituzione dell' articolo 12 della legge regionale 10 dicembre 2007, n. 23 )
(Autorizzazione all'utilizzo delle disponibilità di fondi regionali presso l'ARPEA)
Per fronteggiare temporanee carenze di cassa di singole assegnazioni o nelle more dell'accredito di somme assegnate dall'Unione europea, dallo Stato o dalla Regione, la Giunta regionale, fatta salva l'effettuazione delle erogazioni delle assegnazioni stesse, può autorizzare l'agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (ARPEA) ad utilizzare le disponibilità di cassa delle assegnazioni di provenienza regionale. Le disponibilità trasferite sono tempestivamente reintegrate al venir meno della carenza di cassa.
(Finanziamento del Programma FEP 2007-2013)
È adottato il piano finanziario del Fondo europeo per la pesca (FEP) per il periodo di programmazione 2007-2013, di cui al regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca, come da tabella riportata nell'allegato A alla presente legge.
Il cofinanziamento della quota regionale è definito per il periodo di programmazione 2007-2013 in 119.524,20 euro, come indicato nell'allegato A.
(Finanziamento di progetti di servizio civile)
La Regione valorizza, sostiene e promuove il servizio civile quale espressione della difesa non armata della patria attraverso attività di impegno sociale e di solidarietà e quale contributo alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani concorrendo con proprie risorse finanziarie all'avvio di giovani al servizio civile nazionale su progetti approvati degli enti accreditati all'albo regionale del servizio civile, e contribuendo alla realizzazione di progetti sperimentali di servizio civile regionale.
I criteri di assegnazione delle risorse finanziarie all'Ufficio nazionale per il servizio civile e dei contributi per la realizzazione di progetti sperimentali di servizio civile regionale sono determinati dalla Giunta regionale sentito il parere della competente commissione consiliare.
Per l'erogazione dei fondi di cui al comma 1 è previsto uno stanziamento pari a 500.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, iscritto nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB19041 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009, unità che presenta la necessaria copertura finanziaria.
Alla copertura degli oneri per il biennio 2010-2011 si fa fronte con le risorse finanziarie individuate secondo le modalità previste dall' articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 (Ordinamento contabile della Regione Piemonte) e dall' articolo 30 della legge regionale 4 marzo 2003, n. 2 (Legge finanziaria per l'anno 2003).
(Finanziamento di interventi a favore del comune di Predosa)
La Regione cofinanzia l'eliminazione, con realizzazione di opere sostitutive, di tre passaggi a livello situati nel Comune di Predosa (AL) al fine di migliorare la viabilità e l'assetto urbano del territorio interessato.
Con apposita convenzione sono disciplinati i rapporti con il soggetto attuatore Rete Ferroviaria Italiana s.p.a..
All'onere derivante dall'attuazione degli interventi di cui al comma 1, previsto in 3.000.000,00 euro per l'anno finanziario 2011, in termini di competenza, si fa fronte con le disponibilità della UPB DB09012 del bilancio pluriennale 2009-2011.
La lettera d) del comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 25 giugno 2008, n. 18 (Interventi a sostegno dell'editoria piemontese e dell'informazione locale), come sostituita dall' articolo 28 della legge regionale 30 settembre 2008, n. 28 (Assestamento al Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e disposizioni finanziarie), è sostituita dalla seguente: "
riduzione dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) al 2,98 per cento a partire dall'anno 2009;
(Autorizzazioni di cassa)
Le previsioni in termini di cassa sono modificate secondo il prospetto di cui all'allegato B.
Il fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, determinato dall' articolo 8 della legge regionale 30 dicembre 2008, n. 36 (Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2009-2011) in 100.000.000,00 euro, è rideterminato in 400.000.000,00 euro ed è iscritto nella UPB DB09011 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
L'elenco 1 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009 di cui all' articolo 5 della l.r. 36/2008 è integrato con il capitolo di spesa n. 177017 denominato ''Contributi per le attività della società consortile per l'internazionalizzazione ( art. 2 della l.r. 13/06 ) '' della UPB SB01051 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
L'importo del mutuo assistito da garanzia fidejussoria concessa nell'interesse della SCR Piemonte s.p.a. a favore della Cassa depositi e prestiti, di cui all'elenco n. 2 allegato allo stato di previsione della spesa di cui all' articolo 6 della l.r. 36/2008 , è definito in 259.000.000,00 euro.
Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del bilancio per l'anno finanziario 2009 di cui alla l.r. 36/2008 , sono inserite le variazioni in termini di competenza e di cassa di cui all'allegato C.
Dopo il comma 2 dell'articolo 39 della l.r. 7/2001 è aggiunto il seguente: "
La Giunta regionale, con propria deliberazione, individua tra gli atti concernenti i capitoli denominati 'Acquisto di beni e servizi ', 'Trasferimenti correnti ' e 'Trasferimenti in conto capitale ' quelli per i quali il parere di regolarità contabile ed amministrativa è obbligatorio ai fini dell'esecutività dell'atto.
Dopo il comma 1 dell'articolo 43 della l.r. 7/2001 è inserito il seguente: "
(Contributi regionali per alluvionati)
Al fine di concorrere al ripristino dei danni causati dagli eventi alluvionali dell'aprile 2009 la Regione eroga contributi ai privati per le abitazioni e le attività economico-produttive danneggiate da allagamenti o frane, a titolo di acconto in anticipo sui finanziamenti nazionali.
La Giunta regionale è autorizzata ad emanare le disposizioni attuative per la tempestiva erogazione di quanto previsto al comma 1.
Per l'attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa di 4.000.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, nell'ambito dell'UPB DB14042 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009, a cui si fa fronte, riducendo di pari importo, la dotazione finanziaria dell'UPB DB09012 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
(Finanziamenti di rilocalizzazione)
Al fine di consentire il pagamento dei contributi agli interessi relativi al primo anno di preammortamento dei finanziamenti di rilocalizzazione previsti dall' articolo 4 quinquies, comma 1, del decreto legge 19 maggio 1997, n. 130 (Disposizioni urgenti per prevenire e fronteggiare gli incendi boschivi sul territorio nazionale, nonché interventi in materia di protezione civile, ambiente e agricoltura), convertito con modificazioni dalla legge 16 luglio 1997, n. 228 e dei finanziamenti integrativi di cui all' articolo 23 quinquies del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 273 (Definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti), convertito con modificazioni dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51 , è autorizzata per l'anno 2009 la spesa di 5.000.000,00 euro.
Le modalità attuative del provvedimento verranno definite dalla Giunta regionale con successivo atto.
Per l'attuazione del presente articolo è istituita la spesa nell'ambito della UPB DB16042, unità che presenta la necessaria disponibilità finanziaria.
(Modifiche all' articolo 12 della legge regionale 25 giugno 2008, n. 18 )
Il comma 1 dell'articolo 12 della legge regionale 25 giugno 2008, n. 18 (Interventi a sostegno dell'editoria piemontese e dell'informazione locale) è sostituito dal seguente: "
(Partecipazione della Regione alla Pracatinat s.c.p.a.)
Al fine di dare impulso a strategie ed iniziative nel campo dell'educazione, della sensibilizzazione, dell'informazione e della formazione in materia ambientale, la Regione partecipa, con la sottoscrizione di una quota azionaria pari a 750.000,00 euro, alla società consortile per azioni a totale partecipazione pubblica Pracatinat s.c.p.a..
La Giunta regionale è autorizzata a compiere gli atti necessari e connessi all'acquisizione della partecipazione.
Per la sottoscrizione delle azioni della società di cui al comma 1, allo stanziamento iscritto nella UPB SB01042 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009, pari alla somma di 750.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, si provvede, nell'esercizio finanziario 2009, con la dotazione finanziaria della UPB DB09012 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
Al finanziamento delle spese relative al versamento dei contributi consortili, si provvede, a partire dall'anno finanziario nel quale i contributi sono richiesti, con le dotazioni finanziarie della UPB DB10011 del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011.
La lettera a) del comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Costituzione della Società di committenza Regione Piemonte spa (SCR-Piemonte spa). Soppressione dell'Agenzia regionale delle strade del Piemonte - (ARES - Piemonte)), è sostituita dalla seguente: "
la redazione dei documenti preliminari alla progettazione e di studi di fattibilità delle opere di interesse, nonché, previa autorizzazione della Giunta regionale, le ulteriori fasi di progettazione e la direzione dei lavori;
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA E CACCIA
DISPOSIZIONI SANZIONATORIE IN APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) N. 479/2008
Art. 18.[4]
Art. 20.[6]
Art. 21.[7]
(Sostituzione dell' articolo 22 della legge regionale 12 ottobre 1978, n. 63 )
L' articolo 22 della legge regionale 12 ottobre 1978, n. 63 (Interventi regionali in materia di Agricoltura e foreste), è sostituito dal seguente: "
esprimere i pareri obbligatori sulle domande di riconoscimento delle denominazioni di origine controllate e controllate e garantite dei mosti e dei vini ai sensi della normativa comunitaria e nazionale;
esprimere pareri facoltativi a richiesta della Giunta regionale relativamente alle materie del settore viticoloenologico ed in particolare:
programmazione degli impianti viticoli;
miglioramento delle produzioni, ricerca scientifica e relativa divulgazione in campo applicativo, dei risultati ottenuti;
istruzione specializzata viticoloenologica;
propaganda ed informazione tecnico-legislative;
nomina delle commissioni per l'esame organolettico dei vini D.O.C. previste ai sensi della normativa comunitaria e nazionale.
Il comitato è composto:
dall'Assessore regionale all'agricoltura, o da un suo delegato, che lo presiede;
dal Direttore del C.R.A - Centro di Ricerca per l'Enologia di Asti;
dal Preside dell'Istituto statale tecnico agrario specializzato per la viticoltura e l'enologia di Alba;
da un rappresentante per ciascuna provincia;
da un funzionario dell'Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari del M.I.P.A.A.F. operante nella regione;
da tre docenti della Facoltà di Agraria dell'Università degli studi di Torino;
da due rappresentanti dell'Unione regionale delle Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura;
da un rappresentante dell'Istituto di Virologia Vegetale - Unità staccata Viticoltura del C.N.R.;
da tre rappresentanti per ognuna delle organizzazioni professionali regionali dei coltivatori diretti maggiormente rappresentative, in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo 46, primo comma;
da due rappresentanti delle organizzazioni cooperativistiche maggiormente operative;
da un rappresentante per ciascuna delle associazioni dei produttori vitivinicoli a carattere regionale in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo 46, primo comma;
da tre rappresentanti dei consorzi volontari di tutela dei vini a denominazione di origine di cui alla legge 10 febbraio 1992, n. 164 (Nuova disciplina delle denominazioni d'origine);
da un rappresentante degli industriali del settore;
da un rappresentante della associazione enotecnici italiani;
da tre esperti nominati dalla Giunta regionale.
Il comitato è istituito con decreto del Presidente della Giunta regionale su designazione dei soggetti di cui al comma 2 e dura in carica tre anni; esso svolge le sue funzioni fino alla costituzione del nuovo comitato.
Le sostituzioni di membri del comitato sono effettuate dall'Assessore all'agricoltura su richiesta del soggetto che aveva designato il membro da sostituire.
Le funzioni di segretario del comitato sono svolte da un funzionario regionale designato dall'Assessore all'agricoltura alle funzioni di segretario.
Il comitato si riunisce normalmente presso l'Assessorato regionale all'agricoltura.
La partecipazione al comitato da parte di tutti i componenti è a titolo gratuito.
Il comitato di cui all' articolo 22 della l.r. 63/1978 attualmente in carica è rinnovato nella composizione e secondo le procedure di cui ai commi 2 e 3 del medesimo articolo 22, come sostituito dal presente articolo, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge.
(Modifiche alla legge regionale 4 settembre 1996, n. 70 )
Al comma 4 dell'articolo 10 della legge regionale 4 settembre 1996, n. 70 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) le parole "
a condizione di reciprocità
Dopo il comma 4 dell'articolo 10 della l.r. 70/1996 è inserito il seguente: "
La fauna oggetto di caccia catturata in dette zone, per motivate ragioni, può essere destinata ad ambiti territoriali di caccia (ATC) e comprensori alpini (CA) di altre Regioni previa autorizzazione della Giunta regionale.
Dopo il comma 10 dell'articolo 13 della l.r. 70/1996 sono inseriti i seguenti: "
Per le zone previste ai punti a) e b) del comma 5, la superficie può essere derogata per esigenze legate all'attività della cinofilia, sentiti gli ATC e CA interessati.
10 ter.
Le zone previste al comma 5 possono essere recintate e suddivise anche in subaree di superficie inferiore.
Il primo capoverso del comma 14 dell'articolo 13 della l.r. 70/1996 è sostituito dal seguente: "
Nella caccia di selezione agli ungulati, per i recuperi dei capi feriti e per l'abbattimento selettivo dei capi defedati è consentito l'uso dei cani da traccia, purchè abilitati in prove di lavoro da enti preposti, individuati dalla Giunta regionale secondo le disposizioni dettate dalla stessa, che disciplina altresì le modalità per il rilascio dell'abilitazione ai conduttori di cani da traccia previo corso di istruzione e superamento di una prova d'esame.
Il comma 4 dell'articolo 22 della l.r. 70/1996 è sostituito dal seguente: "
L'allevatore è tenuto ad applicare, ai capi presenti in allevamento, un contrassegno inamovibile indicante il numero di autorizzazione dell'allevamento.
Dopo l' articolo 22 della l.r. 70/1996 è inserito il seguente: "
(Commercio di fauna selvatica)
La fauna selvatica abbattuta, utilizzabile per fini alimentari nel rispetto delle vigenti norme sanitarie, può essere commercializzata nel rispetto dei criteri generali fissati dalla Giunta regionale, sentito il parere della competente commissione consiliare.
Il commercio di fauna selvatica morta proveniente dagli allevamenti e munita di contrassegno inamovibile non è sottoposto alle limitazioni di cui al comma 1.
Alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 28 della l.r. 70/1996 i numeri "
", sono sostituiti dai seguenti "
Al comma 11 dell'articolo 30 della l.r. 70/1996 dopo le parole "
tra il 1 aprile e la data di chiusura della caccia
", sono aggiunte, infine, le seguenti "
fatta salva la possibilità di proroga fino al 31 luglio per motivate esigenze ambientali, climatiche e gestionali, previa istruttoria tecnica e approvazione da parte della Giunta regionale, sentito l'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA)
Al comma 5 dell'articolo 39 della l.r. 70/1996 le parole "
mediante perforazione
in modo indelebile
La lettera c) del comma 1 dell'articolo 49 della l.r. 70/1996 è sostituita dalla seguente: "
usare più di due cani per cacciatore e più di quattro cani per comitiva, ad esclusione per la caccia al cinghiale e dei cani appartenenti ad una muta specializzata per i quali l'ente nazionale cinofilia italiana (ENCI) abbia rilasciato apposito brevetto di idoneità.
La lettera t) del comma 1 dell'articolo 49 della l.r. 70/1996 è sostituita dalla seguente: "
commerciare esemplari vivi di specie di fauna selvatica italiana non proveniente da allevamenti e non munita di contrassegno inamovibile;
Dopo il comma 2 dell'articolo 59 della legge regionale 9 agosto 1999, n. 21 (Norme in materia di bonifica e d'irrigazione), è aggiunto il seguente: "
Agli organismi gestori dei canali demaniali di irrigazione di cui all'articolo 50 ed ai consorzi gestori dei comprensori irrigui istituiti ai sensi dell'articolo 44, la Giunta regionale può concedere i contributi previsti dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 52 per interventi improcrastinabili necessari a ripristinare la funzionalità del servizio irriguo, a prevenirne possibili interruzioni ovvero per la messa in sicurezza delle infrastrutture irrigue.
Art. 25.[8]
Sono esonerati dal pagamento delle tasse e delle soprattasse di cui al comma 1 per l'esercizio della pesca dilettantistica, i cittadini italiani minori di anni 14 e con età superiore ai 65.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FORESTE, ECONOMIA MONTANA E COLLINARE
Il comma 3 dell'articolo 16 della legge regionale 10 febbraio 2009, n. 4 (Gestione e promozione economica delle foreste) è sostituito dal seguente: "
Dopo il comma 3 dell'articolo 16 della l.r. 4/2009 sono inseriti i seguenti: "
Al comma 4 dell'articolo 19 della l.r. 4/2009 le parole: "
Per i boschi gravati da vincolo idrogeologico, tale compensazione assolve anche alle finalità previste dall' articolo 9 della legge regionale 9 agosto 1989, n. 45 (Nuove norme per gli interventi da eseguire in terreni sottoposti a vincolo per scopi idrogeologici - abrogazione della legge regionale 12 agosto 1981, n. 27 )
Dopo il comma 4 dell'articolo 19 della l.r. 4/2009 è inserito il seguente: "
La lettera e) del comma 3 dell'articolo 33 della l.r. 4/2009 è sostituita dalla seguente: "
e) un rappresentante della cooperazione agricola;
Il comma 1 dell'articolo 40 della l.r. 4/2009 è abrogato.
Dopo il comma 2 dell'articolo 46 della l.r. 4/2009 , sono inseriti i seguenti: "
Agli oneri di cui al comma 2 bis, per il biennio 2010-2011, si fa fronte annualmente secondo le modalità previste dall' articolo 8 della l.r. 7/2001 e dall' articolo 30 della l.r. 2/2003 .
Art. 28.[9]
(Modifiche alla legge regionale 28 febbraio 2000, n. 16 )
Al comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 28 febbraio 2000, n. 16 (Provvedimenti per la tutela e lo sviluppo dei territori e dell'economia collinare), prima delle parole: "
Sono beneficiari degli interventi regionali della presente legge
Fatta eccezione per quanto previsto dall'articolo 9,
Dopo il comma 4 dell'articolo 5 della l.r. 16/2000 è aggiunto il seguente: "
Una quota non inferiore al 50 per cento delle risorse del fondo riservate da ciascuna Comunità collinare a spese di investimento deve essere destinata alla realizzazione delle opere e degli interventi previsti dall'articolo 9, in aggiunta alle risorse specificamente assegnate.
Dopo il comma 1 dell'articolo 9 della l.r. 16/2000 è aggiunto il seguente: "
Possono essere destinatari degli interventi di cui al comma 1 i Comuni inclusi nella Comunità collinare, indipendentemente dalla rispettiva classificazione effettuata a norma dell'articolo 2.
Al comma 2 dell'articolo 9 della l.r. 16/2000 sono aggiunte, infine, le seguenti parole: "
La ripartizione delle risorse avviene in proporzione al territorio collinare di ciascuna Comunità.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI EDILIZIA, AMBIENTE E TERRITORIO
(Autorizzazione alla costituzione o alla adesione a fondi immobiliari)
Allo scopo di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati attraverso la realizzazione di alloggi sociali, come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008 (Definizione di alloggio sociale ai fini dell'esenzione dall'obbligo di notifica degli aiuti di Stato, ai sensi degli articoli 87 e 88 del Trattato istitutivo della Comunità europea), la Giunta regionale, in coerenza con gli atti di programmazione in materia di edilizia sociale, è autorizzata ad aderire, fin dalla loro fase costitutiva, ad uno o più:
fondi immobiliari di cui all' articolo 11, comma 3, lettera a), del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ;
fondi immobiliari promossi dalla Cassa depositi e prestiti per finalità analoghe a quelle di cui all' articolo 11, comma 3, lettera a), del d.l. 112/2008 ;
fondi immobiliari promossi dalle fondazioni ex bancarie;
fondi immobiliari promossi da investitori istituzionali qualificati con il concorso di altri enti pubblici e privati.
In presenza di una pluralità di richieste di adesione a diversi fondi immobiliari, la Giunta regionale privilegia le proposte che, a parità di obiettivi e risultati attesi, garantiscano nell'ordine:
il più efficace coordinamento con le politiche regionali in materia di edilizia residenziale pubblica;
il maggiore coinvolgimento della Regione nelle scelte strategiche;
il minore impegno della Regione in termini finanziari;
la permanente verifica degli interventi in itinere;
la maggiore dotazione economico-patrimoniale in termini di dimensione del fondo immobiliare.
È esclusa la partecipazione della Regione a fondi immobiliari che perseguano, anche indirettamente, obiettivi speculativi o comunque non riconducibili alle finalità di cui al comma 1.
La Regione si avvale di Finpiemonte S.p.A. per la gestione del fondo di garanzia di cui al comma 3 bis e del Fondo regionale a sostegno della prima abitazione previsto dall' articolo 12 della l.r. 35/2008.
Alla copertura degli oneri, quantificati in complessivi 2.500.000,00 euro per l'esercizio finanziario 2009, si fa fronte con le risorse destinate alla programmazione del II biennio del Programma Casa: 10.000 alloggi entro il 2012 e allocate nella UPB DB08032 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
(Sostegno all'educazione ambientale)
La Regione, nel quadro delle iniziative volte alla salvaguardia ed all'educazione ambientale, promuove lo sviluppo della tutela delle biodiversità e degli ecosistemi. A tal fine concede un finanziamento di 100.000,00 euro per la realizzazione, presso il Centro di educazione ambientale di Villa Paolina sita in Asti, località Valmanera del progetto ''Scuola di biodiversità ''.
Agli oneri derivanti dal comma 1, si provvede con le risorse finanziarie dell'UPB DB10101 del bilancio di previsione per l'anno 2010, unità che presenta la necessaria copertura finanziaria.
Il comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 28 maggio 2007, n. 13 (Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia) è sostituito dal seguente: "
In armonia con la normativa vigente, presso la Regione è istituito l'elenco dei professionisti abilitati al rilascio dell'attestato di certificazione energetica al quale sono iscritti:
i tecnici che, alla data della presentazione della domanda di iscrizione nell'elenco regionale, risultino iscritti ai relativi ordini o collegi professionali ed abilitati all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi, nell'ambito delle competenze ad essi attribuite dalla legislazione vigente;
i soggetti in possesso di titoli di studio tecnico-scientifici, individuati dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 21, comma 1, lettera f) e che, alla data della presentazione della domanda di iscrizione nell'elenco regionale, abbiano conseguito l'attestazione di partecipazione, con esito positivo, al corso di formazione, le cui modalità di svolgimento sono disciplinate con la precitata deliberazione.
Il comma 2 dell'articolo 6 della l.r. 13/2007 è abrogato.
Il comma 12 dell'articolo 20 della l.r. 13/2007 è sostituito dal seguente: "
Il venditore che non osserva la disposizione di cui all'articolo 5, comma 2, è punito con la sanzione amministrativa da 1.000,00 euro a 10.000,00 euro graduata sulla base della superficie utile dell'edificio.
Il comma 13 dell'articolo 20 della l.r. 13/2007 , è sostituito dal seguente: "
Il locatore che non osserva la disposizione di cui all'articolo 5, comma 3, è punito con la sanzione amministrativa da 500,00 euro a 5.000,00 euro graduata sulla base della superficie utile dell'edificio.
La lettera f) del comma 1 dell'articolo 21 della l.r 13/2007 , è sostituita dalla seguente: "
I titoli di studio tecnico-scientifici e le modalità di svolgimento del corso di formazione di cui all'articolo 6, comma 1, lettera b);
I commi 2 e 3 dell' articolo 21 della l.r. 13/2007 sono abrogati.
(Modifiche alla legge regionale 21 agosto 1978, n. 54 )
La lettera a) del comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 21 agosto 1978, n. 54 (Istituzione del Parco Regionale La Mandria) è sostituita dalla seguente: "
un'area centrale classificata quale area attrezzata, in ragione del patrimonio naturalistico connesso ai beni immobili e mobili di rilevante interesse storico e culturale e alle attrezzature ricettive funzionali all'impiego del tempo libero presenti nel territorio considerato;
La porzione dell'area C di cui all'allegato cartografico 3V2 del vigente Piano d'Area del Parco regionale La Mandria, come delimitata nella planimetria di cui all'allegato D alla presente legge e nella stessa denominata C1, è classificata Zona di pre-Parco.
Il comma 2 dell'articolo 63 della legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 (di attuazione del d. lgs. 112/1998 ), come da ultimo modificato dall' articolo 39 della legge regionale 10 febbraio 2009, n. 4 , è sostituito dal seguente: "
opere pubbliche di particolare interesse regionale di cui all'articolo 66, comma 1, lettera i), numero 2);
rilascio di autorizzazioni limitatamente alle superfici forestali.
(Modifiche all' articolo 2 della legge regionale 9 agosto 1989, n. 45 )
Al comma 6 dell'articolo 2 della l.r. 45/1989 le parole "
, o accedere a strutture agrituristiche
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SANITÀ ED ASSISTENZA
(Adempimenti formativi degli operatori del settore alimentare)
La Regione, nell'esercizio delle funzioni ad essa spettanti ai sensi dell' articolo 117, terzo comma della Costituzione , disciplina gli adempimenti formativi degli operatori del settore alimentare e del personale addetto alla preparazione, produzione, manipolazione, somministrazione, trasporto, deposito e vendita di sostanze alimentari e di bevande.
Ai sensi dell' articolo 27 dello Statuto , la Giunta regionale disciplina con proprio regolamento le attività di formazione e di aggiornamento del personale di cui al comma 1, definendo in particolare:
le mansioni a rischio ai fini dell'individuazione del personale tenuto all'obbligo di cui al comma 1;
i soggetti autorizzati ad effettuare la formazione e l'aggiornamento;
i soggetti esentati dalla formazione perché in possesso di specifico titolo di studio;
i contenuti e le modalità di svolgimento della formazione e dell'aggiornamento.
Per il mancato adempimento dell'obbligo formativo e di aggiornamento previsto al comma 1 si applica all'operatore del settore alimentare, come definito all' articolo 3 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, relativo a principi e requisiti generali della legislazione alimentare, per ciascun addetto, la sanzione amministrativa pecuniaria prevista all' articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193 (Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore).
(Cessione dei diritti di nuda proprietà di ASL, AO, AOU)
Le aziende sanitarie locali (ASL), le aziende ospedaliere (AO) e le aziende ospedaliere universitarie (AOU) della Regione possono richiedere alla Giunta regionale l'autorizzazione a cedere in proprietà, ai titolari del diritto di superficie, le aree comprese nei piani approvati a norma della legge 18 aprile 1962, n. 167 (Disposizioni per favorire l'acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica e popolare), ovvero delimitate ai sensi dell' articolo 51 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 (Programmi e coordinamento per l'edilizia residenziale pubblica; norme sull'espropriazione per pubblica utilità; modifiche ed integrazioni alle leggi 17/08/1942, n. 1150; 18/04/1962, n. 167; 29/09/1964, n. 847; ed autorizzazione di spesa per interventi straordinari nel settore dell'edilizia residenziale, agevolata e convenzionata), già concesse in diritto di superficie ai sensi dell' articolo 35, quarto comma, della l. 865/1971 .
La trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà sulle aree può avvenire a seguito di proposta da parte delle ASL, AO, AOU e di accettazione da parte dei singoli proprietari degli alloggi e loro pertinenze, per la quota millesimale corrispondente, dietro pagamento di un corrispettivo determinato ai sensi dell' articolo 31, comma 48, della legge 23 dicembre 1998 n. 448 (Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo).
Dopo il comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 5 novembre 1987, n. 55 (Requisiti minimi dei laboratori di analisi di cui al D.P.C.M. 10 febbraio 1984 ), come sostituito dall' articolo 1 della legge regionale 9 febbraio 2004, n. 2 , è inserito il seguente: "
Il comma 3 dell'articolo 12 ed i commi 2, 3 e 4 dell' articolo 18 della l.r. 55/1987 , relativi alla Commissione tecnico-consultiva regionale, sono abrogati. Sono parimenti soppressi i riferimenti alla Commissione tecnico-consultiva regionale di cui all'articolo 18 contenuti negli articoli 7 comma 2, 9 comma 5, 14 comma 1, 15 comma 1, 17 comma 1 e 19 comma 3 della l.r. 55/1987 .
Art. 39.[15]
Al comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 9 (Legge finanziaria per l'anno 2007), dopo le parole: "
e per minori
(Modifiche alla legge regionale 26 luglio 1993, n. 34 )
L' articolo 15 della legge regionale 26 luglio 1993, n. 34 (Tutela e controllo degli animali da affezione) è sostituito dal seguente: "
(Provvedimenti, sanzioni e vigilanza)
In caso di violazione alle norme di cui agli articoli 2 e 3, gli animali maltrattati o detenuti in condizioni inidonee sono posti sotto osservazione sanitaria dal servizio veterinario della azienda sanitaria locale (ASL), per assicurare il ripristino delle condizioni di benessere; i costi relativi sono a carico del detentore dell'animale.
Fatte salve ipotesi di responsabilità penale, ai contravventori della legge si applicano le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
per le violazioni delle norme di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) ed all'articolo 5: da 258,00 euro a 1.548,00 euro;
per le violazioni delle norme di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c): da 258,00 euro a 1.032,00 euro;
per le violazioni agli articoli 3, 4 e 6 150,00 euro.
In caso di recidiva la pena è triplicata.
La vigilanza sull'osservanza della presente legge e delle altre leggi in materia di tutela ed identificazione degli animali, con l'accertamento delle violazioni relative è affidata:
al servizio veterinario delle ASL;
agli agenti dipendenti dagli enti locali;
agli ufficiali, sottoufficiali e guardie del Corpo forestale dello Stato;
agli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria delle forze di polizia dello Stato;
alle guardie zoofile ed alle guardie ecologiche che, nell'ambito dei programmi di controllo disposti dall'autorità nazionale o dagli enti locali, esercitano le funzioni previste dall' articolo 6 della legge 189/2004 .
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TURISMO E SPORT
(Sostituzione dell' articolo 9 della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 )
L' articolo 9 della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 (Ordinamento della professione di maestro di sci) è sostituito dal seguente: "
(Maestri di sci di altre regioni e altri Stati)
I maestri di sci iscritti negli albi professionali di altre regioni o province autonome che intendono esercitare stabilmente la professione in Piemonte richiedono l'iscrizione nell'albo professionale della Regione.
Il Collegio regionale dei maestri di sci provvede all'iscrizione, previa verifica che il richiedente risulti già iscritto nell'albo professionale della regione o provincia autonoma di provenienza.
Il Collegio regionale dei maestri di sci provvede a cancellare dall'albo i nominativi di coloro che hanno trasferito l'iscrizione nell'albo di altra regione o provincia autonoma.
I maestri di sci iscritti negli albi regionali di altre regioni o province autonome che intendono esercitare la professione temporaneamente in Piemonte, anche in forma saltuaria, devono comunicare preventivamente tale scelta al Collegio regionale dei maestri di sci del Piemonte, indicando contestualmente le località sciistiche e il periodo di attività nei quali intendono esercitare.
Ai cittadini comunitari che intendono esercitare, stabilmente o temporaneamente in Piemonte, anche in forma saltuaria, la professione di maestro di sci, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 (Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali nonché della direttiva 2006/100/CE che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania).
Fuori dai casi di cui al comma 5, e nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), i maestri di sci stranieri non iscritti in albi professionali italiani che intendono esercitare temporaneamente in Piemonte, anche in forma saltuaria, devono richiedere preventivamente il nulla osta al Collegio regionale dei maestri di sci del Piemonte. Qualora i maestri di sci stranieri, non iscritti in albi professionali italiani, intendano esercitare stabilmente in Piemonte devono richiedere l'iscrizione nell'albo professionale della Regione Piemonte.
Il nulla osta o l'iscrizione di cui al comma 6, sono concessi subordinatamente al riconoscimento da parte della Federazione italiana sport invernali, d'intesa col Collegio nazionale dei maestri di sci, dell'equivalenza del titolo rilasciato nello Stato di provenienza e della reciprocità di trattamento.
(Funzionamento degli impianti olimpici di proprietà regionale)
La Giunta regionale è autorizzata ad intraprendere, per la stagione invernale 2008-2009, le azioni necessarie per garantire il regolare funzionamento in attività ed il mantenimento in efficienza e sicurezza degli impianti di cui al comma 2 dell'articolo 6 della legge regionale 5 dicembre 2007, n. 22 (Assestamento al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2007 e disposizioni finanziarie).
Per il perseguimento delle finalità di cui al comma 1, la Giunta regionale si avvale della ''Fondazione 20 marzo 2006'' di cui alla legge regionale 16 giugno 2006, n. 21 (Interventi per lo sviluppo economico post-olimpico).
Alla copertura degli oneri necessari per le attività di cui al comma 1 e per le attività della Fondazione di cui al comma 2, stimati, nell'esercizio finanziario 2009, in 3.500.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, si fa fronte con le risorse finanziarie stanziate nell'ambito della UPB DB18091 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
Dopo la lettera j) del comma 2 dell'articolo 11 della legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo in attuazione della normativa nazionale vigente ed interventi a sostegno della garanzia delle condizioni di sicurezza sulle aree sciabili, dell'impiantistica di risalita e dell'offerta turistica) è aggiunta la seguente: "
j bis)
un rappresentante dell'Associazione soccorso alpino e speleologico piemontese.
(Modifiche alla legge regionale 13 luglio 1992, n. 35 )
Dopo il comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 13 luglio 1992, n. 35 (Interventi a sostegno e promozione della professione di guida alpina) è aggiunto il seguente: "
L'entità e le modalità di erogazione dei contributi sono stabilite dalla Giunta regionale con proprio provvedimento.
Dopo il comma 1 dell'articolo 3 della l.r. 35/1992 è aggiunto il seguente: "
Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si fa fronte negli anni successivi con le risorse finanziarie individuate secondo le modalità previste dall' articolo 8 della l.r. 7/2001 e dall' articolo 30 della l.r. 2/2003 .
La lettera b) del comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 30 marzo 1988 n. 15 (Disciplina dell'attività di organizzazione ed intermediazione di viaggi e turismo), è sostituita dalla seguente: "
la denominazione adottata dalla nuova agenzia di viaggio non è tale da ingenerare confusione nel consumatore e non coincide con la denominazione di comuni o regioni italiane, in conformità con i criteri individuati con deliberazione della Giunta regionale;
Art. 47.[17]
Art. 48.[18]
Art. 49.[19]
Art. 50.[20]
(Provvedimenti a sostegno del consumo)
La Regione favorisce gli interventi promossi dagli enti locali in collaborazione con le imprese commerciali o dell'artigianato che partecipano alla realizzazione di programmi di intervento a beneficio delle fasce deboli della popolazione, secondo criteri e modalità di attuazione individuati dalla Giunta regionale.
I benefici per gli interventi di cui al comma 1 sono attribuiti sotto forma di contributi ad enti locali o loro forme associative, secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale, sentito il parere della competente Commissione consiliare. Gli interventi possono essere realizzati anche in collaborazione con organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).
La Giunta regionale è tenuta a presentare alla competente commissione consiliare una relazione annuale sugli interventi svolti.
Agli oneri di cui al comma 1, si fa fronte con le risorse finanziarie stanziate nella UPB DB17021 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
Per il biennio 2010-2011 agli oneri di cui al comma 4 si provvede con le risorse finanziarie individuate secondo le modalità previste dall' articolo 8 della l.r. 7/2001 e dall' articolo 30 della l.r. 2/2003 .
Alla rubrica dell' articolo 19 della legge regionale 12 novembre 1999, n. 28 (Disciplina e sviluppo ed incentivazione del commercio in Piemonte (In attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 )) dopo le parole "
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRASPORTI, NAVIGAZIONE INTERNA E DEMANIO IDRICO DELLA NAVIGAZIONE INTERNA
Il comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 26 giugno 2006, n. 22 (Norme in materia di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente), è sostituito dal seguente: "
Dopo il comma 6 dell'articolo 8 della legge regionale 17 gennaio 2008, n. 2 (Disposizioni in materia di navigazione interna, demanio idrico della navigazione interna e conferimento di funzioni agli enti locali) è aggiunto il seguente: "
Ai fini dell'approvazione del regolamento di cui all'articolo 4, comma 1, lettera j) in materia di rilascio delle concessioni relative all'occupazione dei beni del demanio idrico della navigazione interna, la Giunta regionale si attiene ai seguenti principi:
previsione, a partire dall'anno 2009, di una specifica tipologia di occupazione di sedime demaniale costituita da scivoli posti in prossimità dello specchio acqueo e destinati allo stazionamento di unità di navigazione di limitate dimensioni e di uso locale;
previsione, per la tipologia di occupazione di cui alla lettera a), di un importo di canone annuo non superiore a 10,00 euro al metro quadro, con esclusione di canoni minimi.
Il comma 2 bis dell'articolo 28 della l.r. 2/2008 , come da ultimo sostituito dall' articolo 13 della legge regionale 30 dicembre 2008, n. 35 , è sostituito dal seguente: "
Le istanze di cui all'articolo 2, commi 8 e 9, della legge regionale 18 maggio 2004, n. 12 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria per l'anno 2004), devono essere presentate all'autorità concedente territorialmente interessata, entro e non oltre il 31 ottobre 2009, pena l'irricevibilità delle istanze stesse.
Dopo il comma 2 quater dell'articolo 28 della l.r. 2/2008 , come inserito dall' articolo 38 della l.r. 12/2008 , sono aggiunti i seguenti: "
Sino all'emanazione dei regolamenti regionali di cui all'articolo 4, comma 1, lettera j), le concessioni riguardanti beni del demanio idrico della navigazione interna sono rilasciate per un periodo inferiore ad anni:
uno, nei casi di occupazioni contingenti di aree e beni dovute ad esigenze temporanee, quali giostre, attrazioni e strutture per fiere, sagre o festività o per brevi periodi, nonché nei casi di estrazioni di materiali in alveo;
tre, nei casi di interventi ed usi che comportano una limitata alterazione permanente dei luoghi, in tratti di area scoperta, o occupata con impianti di facile rimozione, o in specchi di acqua, con opere facilmente eliminabili e che interessano aree o spazi ridotti, quali boe, pontili fissi e mobili, zattere, galleggianti in generale;
nove, nei casi di interventi di modifica sostanziale nel tempo e nella struttura del bene demaniale considerato, quali opere infrastrutturali, concessioni di aree che per l'ampiezza o la durata alterano l'equilibrio degli usi demaniali della collettività interessata o che riguardano darsene coperte o scoperte, edifici o parti di essi, capannoni, o altri manufatti. Tali concessioni possono essere ampliate sino ad un massimo di anni trenta, in presenza di consistenti realizzazioni di opere che necessitano di adeguato periodo di ammortamento.
I comuni o le loro gestioni associate espletano le procedure amministrative ed introitano gli indennizzi, relativi alle occupazioni demaniali non ancora accertate di cui alla l.r. 12/2004 ed alla l.r. 12/2008 , utilizzandoli per l'esercizio delle funzioni amministrative di gestione della navigazione interna e del relativo demanio idrico, per gli interventi di manutenzione e valorizzazione del patrimonio demaniale, nonché per il finanziamento dei progetti di recupero.
L'occupazione di scivoli a lago in aree appartenenti al demanio idrico della navigazione interna, avvenute con unità di navigazione di limitate dimensioni e ad uso locale, nel periodo compreso tra l'1 gennaio 2001 ed il 31 dicembre 2008, è sanata mediante il pagamento, ai comuni o alle loro gestioni associate, di una somma pari ad una annualità di canone, determinata secondo le dimensioni dell'unità di navigazione, assumendo quale importo di riferimento il canone per l'anno 2009, previa presentazione di istanza secondo specifica modulistica semplificata predisposta dai comuni o dalle loro gestioni associate. Le somme versate per le finalità di cui al presente comma in eccedenza rispetto all'indennizzo sopra indicato sono rimborsate.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO E COOPERAZIONE SOCIALE
Al comma 5 dell'articolo 32 della legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34 (Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro) dopo le parole: "
alla fine del cantiere
", sono inserite, infine, le seguenti: "
e per coloro che risultano essere stati utilizzati in attività socialmente utili concluse entro il 31 dicembre 2005
Il comma 7 dell'articolo 33 della l.r. 34/2008 è sostituito dal seguente: "
Al comma 8 dell'articolo 33 della l.r. 34/2008 , dopo la parola:"
Dopo il comma 3 dell'articolo 35 della l.r. 34/2008 è aggiunto il seguente: "
Al comma 3 dell'articolo 36 della l.r. 34/2008 , dopo la parola: "
Dopo il comma 1 dell'articolo 37 della l.r. 34/2008 è inserito il seguente comma: "
. I sussidi di cui al comma 1 possono, altresì essere corrisposti a lavoratori disoccupati o sospesi privi di trattamenti previdenziali.
Al comma 8 dell'articolo 38 della l.r. 34/2008 , le parole: "
si applicano anche
Al comma 3 dell'articolo 43 della l.r. 34/2008 , le parole: "
di lavoratori che si trovano in trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS)
dei soggetti di cui all'articolo 29
Il comma 2 dell'articolo 52 della l.r. 34/2008 è sostituito dal seguente: "
Il comma 3 dell'articolo 52 della l.r. 34/2008 è sostituito dal seguente: "
Al comma 3 dell'articolo 53 della l.r. 34/2008 dopo la parola: "
" sono inserite, infine, le seguenti: "
ed i percorsi di carriera
Dopo il comma 2 dell'articolo 65 della l.r. 34/2008 è aggiunto il seguente: "
Art. 56.[22]
(Anticipazione dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria)
La Regione al fine di alleviare i disagi dei lavoratori e delle lavoratrici colpiti dalla crisi economico-finanziaria individua meccanismi operativi volti ad anticipare l'erogazione dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria.
L'Agenzia Piemonte Lavoro, in qualità di ente strumentale della Regione, è autorizzata ad utilizzare, per le finalità di cui al comma 1, la liquidità giacente in cassa che viene reintegrata, previa convenzione, dall'INPS.
La Giunta regionale con propria deliberazione stabilisce destinatari, criteri, modalità e termini per l'erogazione degli anticipi.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
(Modifiche alla legge regionale 18 marzo 1992, n. 16 )
Dopo il comma 6 dell'articolo 9 della legge regionale 18 marzo 1992, n. 16 (Diritto allo studio universitario), è aggiunto il seguente: "
Nel periodo in cui le residenze gestite dall'Ente non sono utilizzate dagli studenti, possono essere concesse in uso anche a soggetti diversi da quelli previsti nel presente articolo.
(Sostituzione dell' articolo 24 della legge regionale 13 aprile 1995, n. 63 )
L' articolo 24 della legge regionale 13 aprile 1995, n. 63 (Disciplina delle attività di formazione e orientamento professionale), è sostituito dal seguente: "
(Commissioni esaminatrici, prove finali, attestati di qualifica)
Al termine dei corsi di formazione professionale volti al conseguimento di una qualifica, gli allievi che abbiano partecipato ad almeno i due terzi delle lezioni sono ammessi alle prove finali per l'accertamento dell'idoneità; tali prove sono pubbliche e si svolgono in conformità alla disciplina di cui all'articolo 20, comma 4.
La Giunta regionale, previa intesa con le province e sentito il parere della competente Commissione consiliare, disciplina la composizione, le modalità di funzionamento e l'entità dei compensi da corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici.
Il superamento delle prove finali comporta il conseguimento dell'attestato di cui all' articolo 14, comma 2, della legge 21 dicembre 1978, n. 845 (Legge-quadro in materia di formazione professionale) con i relativi effetti e costituisce comunque titolo utile ai fini della valutazione di merito dei concorsi pubblici. L'attestato è rilasciato dalle province secondo quanto stabilito dall' articolo 77, comma 1, lettera c) della l.r. 44/2000 , salvo che per le attività formative di competenza regionale.
Nelle more dell'adozione del provvedimento di cui al comma 2, le commissioni esaminatrici nominate al termine dei corsi di qualifica dalle province o, per le attività formative di competenza regionale, dalla regione, sono composte, in conformità all' articolo 14 della l. 845/1978 , da:
il Presidente, designato, rispettivamente, dalla provincia o dalla regione;
un esperto designato dall'Amministrazione periferica del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali;
un esperto designato dall'Amministrazione periferica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;
un esperto designato dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori;
un esperto designato dalle organizzazioni dei datori di lavoro;
un rappresentante del personale didattico designato dal responsabile dei corsi.
Le commissioni esaminatrici per l'attribuzione di qualifiche o titoli previsti dalle vigenti leggi per l'esercizio di attività di lavoro autonomo sono, all'atto della nomina, integrate da rappresentanti di categoria, associazioni o enti interessati.
Le commissioni esaminatrici si intendono validamente costituite con la presenza della metà più uno dei componenti tra cui necessariamente il Presidente.
Art. 60.[24]
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE E PERSONALE
(Disposizioni di razionalizzazione nell'utilizzo delle risorse umane)
A supporto e completamento del processo di riorganizzazione dell'ente, la Regione adotta misure di razionalizzazione volte a favorire un miglior utilizzo delle risorse umane.
Per gli anni 2009 e 2010, il personale regionale delle categorie, in servizio a tempo indeterminato, può chiedere di essere esonerato dal servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di collocamento a riposo per raggiungimento dell'anzianità massima contributiva. Il dipendente interessato, a condizione che entro l'anno solare di riferimento raggiunga il requisito minimo contributivo richiesto, può presentare richiesta di esonero entro la data annualmente stabilita con provvedimenti organizzativi della Giunta regionale e dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale per il personale dei rispettivi ruoli. La richiesta non è revocabile. È data facoltà all'amministrazione di accogliere la domanda in base alle proprie esigenze funzionali e organizzative conseguenti alla valutazione e programmazione complessiva dei fabbisogni di personale.
Durante il periodo di esonero dal servizio al dipendente viene attribuito un trattamento economico pari al 50 per cento di quello complessivamente goduto all'atto dell'esonero, comprensivo degli emolumenti fissi ed accessori, salvo quelli direttamente collegati alla presenza in servizio. All'atto del collocamento a riposo il dipendente ha diritto al trattamento di quiescenza e previdenza che sarebbe spettato se fosse rimasto in servizio.
I dipendenti esonerati dal servizio possono svolgere lavoro autonomo o attività di collaborazione occasionale o di consulenza per soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche, da enti o società partecipate dalle pubbliche amministrazioni stesse o da società o associazioni che svolgano attività per i soggetti pubblici sopra indicati . In ogni caso non è consentito l'esercizio di prestazioni lavorative da cui possa derivare un pregiudizio all'amministrazione regionale.
Fino alla data del collocamento a riposo del personale in posizione di esonero gli importi del relativo trattamento economico e di tutti gli oneri versati dall'amministrazione non possono essere utilizzati per altre finalità.
Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche al personale non dirigente dipendente delle aziende sanitarie della Regione e degli enti strumentali, previa emanazione di indirizzi applicativi da parte della Giunta regionale, finalizzati all'effettiva riduzione della spesa del personale.
L'applicazione delle presenti disposizioni non può comportare incremento di spesa per il personale.
Al personale delle categorie della Giunta e del Consiglio regionale, nonché al personale non dirigente delle aziende sanitarie della Regione e degli enti strumentali ed ausiliari, che abbia visto accolta in modo definitivo la propria domanda di esonero in seguito a procedure di bando già espletate e che sia interessato dall'applicazione di cui all' articolo 12, comma 1, lettera a) del d.l. 78/2010 , convertito con modificazioni dalla l. 122/2010 , viene corrisposto il trattamento economico pari al 50 per cento anche per il periodo di esonero supplementare risultante dall'applicazione della predetta disposizione.
Al personale delle categorie della Giunta e del Consiglio regionale, nonché al personale non dirigente delle aziende sanitarie della Regione e degli enti strumentali ed ausiliari, che abbia terminato il periodo di esonero supplementare di cui al comma 7 bis e non ha visto accolta la propria istanza per l'accesso ai benefici per i cosiddetti lavoratori salvaguardati ai sensi dell'articolo 24, commi 14 e 15, del d.l. 201/2011 e del decreto interministeriale 1° giugno 2012, continua ad essere corrisposto il trattamento economico pari al 50 per cento, oltre al versamento dei contributi a carico delle rispettive amministrazioni. La corresponsione del suddetto trattamento economico cessa sia in caso di maturazione del diritto a pensione sia nell'ipotesi di riconoscimento dei benefici dei cosiddetti lavoratori salvaguardati.
Con propri atti organizzativi l'amministrazione disciplina l'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 72, commi 7, 9, 10 e 11 del d.l. 112/2008 , convertito dalla l. 133/2008 , in materia di trattenimento in servizio.
(Trattamento economico del personale)
Al fine di supportare i processi di innovazione e di riorganizzazione della struttura operativa, nonché per valorizzare le professionalità del personale nel quadro del nuovo assetto istituzionale, sono stanziati per l'annualità 2009 270.000,00 euro, al lordo degli oneri riflessi, che vanno ad incrementare per 200.000,00 euro le risorse decentrate previste dall'articolo 31, comma 2, del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) 22 gennaio 2004 - comparto regioni -autonomie locali.
Gli oneri di cui al presente articolo trovano copertura finanziaria nella UPB DB07051 del bilancio di pluriennale 2009-2011.
(Assistenza legale degli enti strumentali della Regione)
A fini di contenimento della spesa pubblica, nei casi in cui non ricorrono motivi di conflitto con gli interessi della Regione, l'Avvocatura regionale svolge attività di rappresentanza e difesa in giudizio, nonché di consulenza legale volta a prevenire il contenzioso, anche in favore degli enti strumentali della Regione sprovvisti di uffici legali, previa approvazione da parte della Giunta regionale di specifiche convenzioni che ne determinano condizioni di utilizzo e rapporti finanziari.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA INTEGRATA
(Sostituzione dell' articolo 12 della legge regionale 10 dicembre 2007, n. 23 )
L' articolo 12 della legge regionale 10 dicembre 2007, n. 23 (Disposizioni relative alle politiche regionali in materia di sicurezza integrata), è sostituito dal seguente: "
(Istituzione di un Fondo di solidarietà per le vittime del terrorismo e della criminalità)
È istituito un Fondo di solidarietà per gli appartenenti, di ogni ordine e grado, alle forze armate, alle forze dell'ordine, ai vigili del fuoco, alle forze di polizia locale e per i decorati di medaglia d'oro, d'argento e di bronzo, al valore civile e militare, nati o residenti nel territorio piemontese, o che prestano effettivo servizio a reparti ed enti dislocati sul territorio regionale, che sono deceduti o hanno riportato un'invalidità permanente, pari o superiore all'80 per cento delle capacità psichiche e fisico-motorie, a seguito di lesioni traumatiche subite nel corso dell'espletamento di un servizio ordinario o straordinario nel territorio nazionale o all'estero.
Il Fondo di cui al comma 1 è istituito, altresì, a favore dei civili nati o residenti nei comuni del Piemonte, deceduti o che abbiano riportato un'invalidità permanente pari o superiore all'80 per cento a causa di atti terroristici compiuti nel territorio italiano o all'estero.
Il Fondo di cui al comma 1 interviene anche a favore dei civili e loro legittimi eredi conviventi, nati o residenti nei comuni del Piemonte, vittime o resi invalidi all'80 per cento, nel tentativo di fronteggiare la commissione di reati perpetrati nel territorio italiano o all'estero.
Le elargizioni del Fondo di cui al presente articolo non sono cumulabili con i benefici economici previsti per altre tipologie di vittime di reati e disciplinati in analoghe normative regionali.
Il Fondo di cui al comma 1 può disporre di stanziamenti determinati annualmente dalla legge di bilancio.
La Giunta regionale definisce, sentito il parere della competente commissione consiliare, le modalità di gestione del fondo di cui al presente articolo.
Data a Torino, addì 6 agosto 2009
(Articolo 2) Piano finanziario del FEP - periodo di programmazione 2007-2013
(Articolo 6) Variazioni alle autorizzazioni di cassa
(Articolo 9) Variazioni di bilancio
(Articolo 33) Planimetria Area C1 di cui all'allegato cartografico 3V2 del Piano d'Area del Parco regionale La Mandria
[1] Il comma 2 bis dell'articolo 12 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 38 della legge regionale 30 del 2009.
[2] L'articolo 16 è stato abrogato dalla lettera nn) del comma 1 dell'articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.
[3] L'articolo 17 è stato abrogato dalla lettera nn) del comma 1 dell'articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.
[4] L'articolo 18 è stato abrogato dalla lettera nn) del comma 1 dell'articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.
[5] L'articolo 19 è stato abrogato dalla lettera nn) del comma 1 dell'articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.
[6] L'articolo 20 è stato abrogato dalla lettera nn) del comma 1 dell'articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.
[7] L'articolo 21 è stato abrogato dalla lettera nn) del comma 1 dell'articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.
[8] L'articolo 25 è stato abrogato dalla lettera nn) del comma 1 dell'articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.
[9] L'articolo 28 è stato abrogato dalla lettera f) del comma 1 dell'articolo 15 della legge regionale 3 del 2014.
[10] Il comma 3 bis dell'articolo 30 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale 5 del 2012.
[11] Il comma 3 ter dell'articolo 30 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale 5 del 2012.
[12] Il comma 3 quater dell'articolo 30 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale 5 del 2012.
[13] Il comma 3 quinquies dell'articolo 30 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale 5 del 2012.
[14] Il comma 2 dell'articolo 31 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 18 del 2010.
[15] L'articolo 39 è stato abrogato dal comma 3 dell'articolo 24 della legge regionale 18 del 2012.
[16] Il comma 2 dell'articolo 44 è stato abrogato dalla lettera d del comma 1 dell'articolo 48 della legge regionale 1 del 2017.
[17] L'articolo 47 è stato abrogato dalla lettera i) del comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale 14 del 2016.
[18] L'articolo 48 è stato abrogato dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 38 della legge regionale 10 del 2011.
[19] L'articolo 49 è stato abrogato dalla lettera i) del comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale 14 del 2016.
[20] L'articolo 50 è stato abrogato dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 38 della legge regionale 10 del 2011.
[21] Il comma 2 dell'articolo 52 è stato abrogato dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 68 della legge regionale 16 del 2017.
[22] L'articolo 56 è stato abrogato dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 13 del 2012.
[23] Il comma 2 dell'articolo 58 è stato abrogato dalla lettera d) del comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 5 del 2014.
[24] L'articolo 60 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 9 del 2015.
[25] Nel comma 7 bis dell'articolo 61 dopo le parole "enti strumentali" sono state aggiunte le parole "ed ausiliari" ad opera del comma 2 dell'articolo 33 della legge regionale 8 del 2013.
[26] Il comma 7 ter dell'articolo 61 è stato inserito dal comma 3 dell'articolo 33 della legge regionale 8 del 2013.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 articolo 12

Art. 14

Art. 15

Art. 22
 articolo 22

Art. 23

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35
 articolo 2

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 40

Art. 41

Art. 42
 articolo 9

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 57

Art. 58

Art. 59
 articolo 24

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64
 articolo 12
 articolo 8
 articolo 30
 articolo 28
 articolo 8
 articolo 5
 art. 2
 articolo 6
 articolo 4
 articolo 23
 articolo 12

Art. 18

Art. 20

Art. 21
 articolo 22
 articolo 22
 articolo 46
 articolo 46
 articolo 22
 articolo 22
 articolo 22

Art. 25
 articolo 9
 articolo 8
 articolo 30

Art. 28
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 12
 articolo 21
 articolo 39
 articolo 2
 articolo 117
 articolo 27
 articolo 3
 articolo 6
 articolo 51
 articolo 35
 articolo 31
 articolo 1
 articolo 18

Art. 39
 articolo 15
 articolo 6
 articolo 9
 articolo 9
 articolo 8
 articolo 30

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50
 articolo 8
 articolo 30
 articolo 19
 articolo 13
 articolo 38

Art. 56
 articolo 24
 articolo 24
 articolo 14
 articolo 77
 articolo 14

Art. 60
 articolo 12
 articolo 12
 articolo 12