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Timestamp: 2019-07-19 22:55:12+00:00

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I - DEFINIZIONE DI RESPONSABILE
Il titolare, perciò, una volta selezionati i Responsabili, deve provvedere a nominarli definendo nel dettaglio attività, modalità e ambito di trattamento che intende loro delegare (“I compiti affidati al responsabile sono analiticamente specificati per iscritto dal titolare.” art. 29.4 – D.Lgs 196/03) e organizzarsi per la verifica del rispetto delle funzioni delegate e delle istruzioni impartite (“Il responsabile effettua il trattamento attenendosi alle istruzioni impartite dal titolare il quale, anche tramite verifiche periodiche, vigila sulla puntuale osservanza...” art. 29.5 - D.Lgs. 196/03).
II - LA NATURA GIURIDICA DELLA NOMINA A RESPONSABILE
› Art. 1703 C.C. “Il mandato e' il contratto col quale una parte (mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra (mandante).”
› Art. 1708 C.C. – Contenuto del Mandato: “Il mandato comprende non solo gli atti per i quali e' stato conferito, ma anche quelli che sono necessari al loro compimento. Il mandato generale non comprende gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione, se non sono indicati espressamente.”
› Art. 1710 C.C. - Diligenza del Mandatario: “Il mandatario e' tenuto a eseguire il mandato con la diligenza del buon padre di famiglia… Il mandatario è tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravvenute che possono determinare a revoca o la modificazione del mandato.”
› Art. 1711 C.C. - Limiti del Mandato: “Il mandatario non può eccedere i limiti fissati nel mandato. L'atto che esorbita dal mandato resta a carico del mandatario, se il mandante non lo ratifica. Il mandatario può discostarsi dalle istruzioni ricevute qualora circostanze ignote al mandante, e tali che non possano essergli comunicate in tempo, facciano ragionevolmente ritenere che lo stesso mandante avrebbe dato la sua approvazione.”
› Art. 1713 C.C. – Obbligo di Rendiconto: “Il mandatario deve rendere al mandante il conto del suo operato...”
› Art. 1717 C.C. – Sostituto del Mandatario: “Il mandatario che, nell'esecuzione del mandato, sostituisce altri a se stesso, senza esservi autorizzato o senza che ciò sia necessario per la natura dell'incarico, risponde dell'operato della persona sostituita… Il mandatario risponde delle istruzioni che ha impartite al sostituto. Il mandante può agire direttamente contro la persona sostituita dal mandatario.”
› Art. 1722 C.C. – Cause di Estinzione: “Il mandato si estingue: 1) per la scadenza del termine o per il compimento, da parte del mandatario, dell'affare per il quale e' stato conferito - 2) per revoca da parte del mandante - 3) per rinunzia del mandatario - 4) per la morte, l'interdizione o l'inabilitazione del mandante o del mandatario. Tuttavia il mandato che ha per oggetto il compimento di atti relativi all'esercizio di un'impresa non si estingue, se l'esercizio dell'impresa è continuato, salvo il diritto di recesso delle parti o degli eredi.”
III - QUANDO UN SOGGETTO ESTERNO DEVE ESSERE NOMINATO RESPONSABILE
Nella maggior parte dei casi infatti - escludendo le ipotesi in cui il trattamento è necessario per adempiere ad un obbligo di legge o è svolto da un soggetto pubblico o no profit - l’interessato fornisce i suoi dati personali e presta – ove necessario - il suo consenso al fine di instaurare un rapporto avente natura contrattuale (art. 1321 C.C.).
La liceità e titolarità del trattamento è quindi direttamente connessa al rapporto contrattuale posto in essere con l’interessato e il soggetto autorizzato alla raccolta dei dati personali diventa - ai sensi dell’art. 4.1.f del D.Lgs 196/03 - a tutti gli effetti il titolare del trattamento proprio in virtù di tale rapporto.
› Art. 4.1.g – D.Lg 196/03: "titolare la persona fisica… giuridica… cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità… modalità… strumenti utilizzati… profilo della sicurezza;”
› il titolare è “la persona fisica… giuridica… cui competono… le decisioni in ordine alle finalità… modalità del trattamento… strumenti utilizzati…profilo della sicurezza” (art. 4.1.f del D.Lg 196/03); inoltre “Quando il trattamento è effettuato da una persona giuridica… titolare del trattamento è l'entità nel suo complesso o l'unità od organismo periferico che esercita un potere decisionale del tutto autonomo sulle finalità… modalità del trattamento… profilo della sicurezza.” (art. 28.1 del D.Lg 196/03).
Escludendo il caso di cootitolarità nel quale più soggetti sono parte di uno stesso contratto, è quindi sempre in capo al titolare che ha raccolto i dati garantire gli obblighi di sicurezza previsti dal Codice Privacy e informare l’interessato relativamente a “i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o incaricati, e l'ambito di diffusione dei dati medesimi;” (art. 13.1.d del D.Lg. 196/03).
IV - FORME CONTRATTUALI PER L’AFFIDAMENTO IN ESTERNO DI ATTIVITA’ DI TRATTAMENTO
“L'appalto e' il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento… di un servizio verso un corrispettivo in danaro.” (Art. 1655 C.C.).
Il contratto d’opera si realizza ogni qualvolta“…una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente…” (Art. 2222 C.C.).
L'outsourcing quindi si differenzia dall'appalto di servizi proprio per il fatto che mentre nell'appalto si affidano all’esterno attività che tecnicamente non possono essere svolte all'interno, nell'outsourcing si esternalizzano attività che sono già in corso di svolgimento in azienda.
"[…] il fenomeno c.d. di "outsourcing" comprende tutte le possibili tecniche mediante le quali un'impresa dismette la gestione diretta di alcuni segmenti dell'attività produttiva e dei servizi estranei alle competenze di base (c.d. core business). Ciò può fare, tra l'altro, sia appaltando a terzi l'espletamento del servizio, sia cedendo un ramo di azienda. La scelta tra le varie alternative è rimessa all'insindacabile valutazione dell'imprenditore, a norma dell'articolo 41 Costituzione. Sta di fatto che l'appalto di servizi e la cessione di ramo di azienda sono contratti con caratteri giuridici nettamente distinti e non confondibili.
Per cessione di ramo di azienda, agli effetti dell'art. 2112 c.c., si intende il trasferimento di un insieme di elementi produttivi, personali e materiali, organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'attività, che si presentino prima del trasferimento come una entità dotata di autonoma ed unitaria organizzazione, idonea al perseguimento dei fini dell'impresa e che conservi nel trasferimento la propria identità (vedi Cass. n. 206 del 2004, Cass. n. 19842 del 2003, Cass. n. 17207 del 2002).
L'appalto di opere e servizi o di manutenzione ordinaria […] costituisce il contratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari, con proprio personale e con gestione a proprio rischio, il compimento all'interno di una azienda di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro (art. 1655 c.c.).
Con la cessione di un ramo di azienda si ha dunque il trasferimento di un segmento dell'organizzazione produttiva dotato di autonoma e persistente funzionalità. L'utilizzazione da parte del cedente dei prodotti e dei servizi del segmento ceduto formerà oggetto di distinto contratto con il cessionario.
Con l'appalto di opere e di servizi, invece, il committente non dismette un segmento produttivo, ma si avvale dei prodotti e dei sevizi che gli necessitano, che gli sono forniti da altra impresa che li produce avvalendosi di una propria organizzazione imprenditoriale […]”
 selezione accurata e preventiva del soggetto che si intende mettere a capo del trattamento.
 approfondita valutazione della politica aziendale in merito alla tutela dei dati personali, alla sicurezza delle informazioni e al sistema di gestione privacy che il soggetto selezionato ha adottato.
 nomina formale a responsabile del soggetto prescelto con dettagliata definizione di attività, modalità e ambito di trattamento che si intende delegare.
 comunicazione agli interessati della nuova modalità di trattamento definita.
 implementazione di una procedura per la puntuale verifica del rispetto delle funzioni delegate e delle istruzioni impartite al responsabile.

References: art. 29
 art. 29
 Art. 1703
 Art. 1708
 Art. 1710
 Art. 1711
 Art. 1713
 Art. 1717
 Art. 1722
 Art. 4
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.