Source: http://www.famigliasannicodemo.it/statuto-parte-a-1.html
Timestamp: 2019-08-25 02:31:24+00:00

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Art. 1 – § 1. A norma del can. 312, par. 1, 3° la “Famiglia Missionaria San Nicodemo – Associazione Femminile” viene canonicamente eretta, come associazione pubblica di fedeli, con decreto del Vescovo di _______________________________ , in data __________________ .
§ 3. L’Associazione ha sede in ________________________ ( ______________ ), in Via __________________________ , _____.
Art. 2 – La “Famiglia Missionaria San Nicodemo – Associazione Femminile”, è realtà suscitata dallo Spirito Santo mediante l'opera del sacerdote Tommaso Boca, in seguito indicato come “Fondatore”.
Art. 3 – § 1. La “Famiglia Missionaria San Nicodemo – Associazione Femminile”, è una forma stabile di vita con la quale delle fedeli cattoliche ricercano la propria santificazione, secondo la misura del dono ricevuto.
§ 2. Esse, nell’unione intima con Gesù, si propongono di testimoniare l’uguale dignità di ogni uomo e di vivere tra loro, un rapporto cristiano familiare, nel rispetto della singola persona, nella semplicità e nel mutuo sostegno, coscienti di essere inserite nel circolo dell’amore interno ed esterno della Famiglia Trinitaria.
Con la professione religiosa la candidata, guidata e sostenuta dallo Spirito Santo, nella comunione con Cristo e alla sua sequela, nella ricerca e nell’attuazione della volontà del Padre, mediante il ministero della Chiesa, si consacra a Dio ed assume con voto privato l’obbligo di praticare i tre consigli evangelici di castità nel celibato, di povertà e di obbedienza, seguendo le Costituzioni di questa Associazione, cioè il suo Statuto e il suo Regolamento.
Nella stessa circostanza, la candidata si impegna formalmente a curare l'amore filiale verso la Madonna, via privilegiata per la fedeltà alla vocazione ricevuta e un aiuto efficacissimo per progredire in essa e viverla in pienezza (cfr. Vita Consecrata, 28).
§ 3. Per quanto riguarda le proprietà e le entrate finanziarie delle singole Sorelle, si rimanda a quanto è previsto dal diritto comune nonché dagli artt. 80 e 81 del presente Statuto.
§ 3. L'obbedienza nella vita religiosa assume un particolare significato anche per la dimensione comunitaria che la caratterizza: nella fraternità, animata dallo Spirito, ciascuna intrattiene con l'altra un prezioso dialogo per scoprire la volontà del Padre, e tutte riconoscono in chi presiede l'espressione della paternità di Dio e l'esercizio dell'autorità ricevuta da Dio, a servizio del discernimento e della comunione.
§ 5. Per tutte è necessario avere a cuore il bene della Sorella, coltivando la capacità evangelica di ricevere dalle altre tutto quello che esse desiderano dare e comunicare, e di fatto comunicano con la loro stessa esistenza (cfr. Christi Amor, 30-33).
§ 3. La vita fraterna in comune esige da parte di tutte un buon equilibrio psicologico, entro cui possa maturare la vita affettiva della singola persona.
§ 4. Componente fondamentale di tale maturazione è la libertà affettiva, grazie alla quale la consacrata ama la sua vocazione, e ama secondo la sua vocazione: é proprio questa libertà e maturità che consente di vivere bene l'affettività, all'interno come all'esterno della comunità (cfr. Christi Amor, 36-37).
§ 1. Ogni Sorella, pertanto, deve cercare di prender sempre più coscienza del suo essere persona e dei diversi aspetti che la riguardano, in modo da realizzare in se stessa quella santità che sola può dare pieno appagamento alle aspirazioni dell’uomo.
§ 2. Oltre alla santità personale, ogni Sorella deve contribuire, non soltanto passivamente ma anche attivamente e proprio come aspetto della sua santità personale, alla realizzazione, per quanto da lei dipende, della santità Comunitaria.
§ 3. L’Associazione, da parte sua, si impegna a vigilare affinché, attraverso l’adesione sapienziale di ogni Sorella al suo carisma spirituale ed apostolico, si possa raggiungere l’auspicata perfezione evangelica personale e comunitaria (cfr. Vita Consecrata, 93).
§ 4. L’atteggiamento di carità richiesto alle singole Sorelle, deve riflettersi in ogni struttura, spontanea e organizzata, della vita comunitaria;
§ 5. L’autorità preposta deve opportunamente vigilare affinché ogni sua espressione sia sempre più segno e strumento di comunione con Dio e tra le Sorelle, bandendo ogni sorta di male, in particolare la doppiezza.
§ 1. I Membri effettivi dell’Associazione, vivono in Comunità di vita fraterna; il termine fraternità indica che i Membri della Comunità restano profondamente uguali: pertanto deve essere bandito ogni atteggiamento di superiorità e deve ricercarsi lo sforzo di ognuna a farsi prossima alle Consorelle e ad onorarle.
§ 2. Questo non significa in alcun modo sminuire il ruolo dell’autorità che anzi deve essere da tutte riconosciuto, rispettato e apprezzato come la mediazione della volontà salvifica del Signore.
§ 1. All’interno dei locali della Comunità, tranne casi contingenti, ogni Sorella dovrà avere almeno una stanza, a suo esclusivo uso personale. Si dovrà però fare ogni sforzo affinché, in ogni Comunità, ciascuna Sorella possa avere, oltre al bagno personale, la disponibilità di due stanze: una per dormire e l’altra per lo studio o qualche attività lavorativa a carattere individuale e silenzioso.
§ 3. Alcune altre specificazioni sulla vita in Comunità delle Sorelle, in particolare riguardo all’utilizzo del tempo e al vestiario, sono indicate nel Regolamento.
§ 1. L’Associazione Femminile della Famiglia Missionaria San Nicodemo, nello svolgimento delle sue opere di apostolato, si può avvalere della collaborazione dell’Associazione Clericale e dell’Associazione Ecclesiale della Famiglia stessa.
§ 3. Per svolgere al meglio le sue attività, l’Associazione conterà tra i suoi Membri delle esperte in Teologia Morale, in Teologia Spirituale e in Psicologia, e potrà poter ricorrere ad altri Specialisti, interni od esterni alla Famiglia San Nicodemo.
§ 2. I Membri dell’Associazione Femminile della Famiglia San Nicodemo, possono essere presenti in una Diocesi con una o più Comunità, e compiono una prima forma di apostolato attraverso la testimonianza della loro vita cristiana, nella forma di speciale consacrazione a Dio (cfr. 2 Cor 3,2).
§ 3. Inoltre offrono il loro impegno di preghiera e di penitenza, particolarmente per la salvezza degli abitanti della Diocesi in cui vivono.
§ 4. Ancora, nella misura in cui è possibile, l’Associazione vuole offrire, alle Parrocchie della stessa Diocesi, un sostegno qualificato riguardo alla preparazione del sacramento della Riconciliazione.
§ 5. L’Associazione si propone, infine, di promuovere il culto di San Nicodemo, almeno in una Parrocchia di ciascuna Diocesi in cui l’Associazione stessa opererà.
§ 1. A livello Interdiocesano, eventualmente in collaborazione con l’Associazione Clericale della Famiglia San Nicodemo, si costituiranno dei Centri per accogliere giovani in ricerca vocazionale, altri Centri per ritiri spirituali, ancora altri Centri per l’assistenza delle persone anziane o ammalate, che siano membri dell’Associazione Femminile e dell’Associazione Clericale della Famiglia San Nicodemo, oppure stretti familiari dei membri stessi.
§ 1. Al benessere sociale sopra indicato, contribuisce anche lo sviluppo economico, e all’uopo l’Associazione Femminile della Famiglia San Nicodemo, dove è possibile, promuove la nascita di qualche attività lavorativa, al fine di alleviare il problema della disoccupazione, e insieme possibilmente altri problemi sociali, oltre che creare un’opportunità di lavoro per le Sorelle dell’Associazione stessa.
§ 3. Alcune di esse, infatti, come impegno principale di apostolato possono svolgere un’attività lavorativa, anche esterna rispetto al domicilio della Comunità, annunciando l’amore salvifico di Dio e la sua santità, con l’amore verso il prossimo e la fedeltà all’imperativo morale.
§ 1. Per essere accolte nell’Associazione Femminile della Famiglia Missionaria San Nicodemo, è necessario aver compiuto i sedici anni di età ed, inoltre, avere una buona salute, adeguato carattere e sufficienti qualità di maturità per assumere il genere di vita proprio dell’Associazione stessa: le persone accolte diventano Membri ordinari, ovvero Membri non effettivi, dell’Associazione e rimangono tali per tutto il tempo del Probandato e del Noviziato.
§ 2. È pure possibile accogliere in case della Comunità delle ragazze di età inferiore ai sedici anni, che vogliono diventare Sorelle, ma fino a quando non raggiungono il sedicesimo anno di età esse rivestono lo status di semplici Studentesse.
§ 3. Per essere ammesse al Noviziato, bisogna aver compiuto i diciassette anni. Il Noviziato ha la durata di un anno. Al termine l’interessata o lascia l’Associazione o, se giudicata idonea, nel corso di un rito religioso emette la Professione, assume formalmente gli impegni previsti dallo Statuto e dal Regolamento e viene ammessa, in maniera temporanea, tra i Membri effettivi dell’Associazione stessa.
§ 1. Demandata all’accoglienza di chi chiede di entrare nel Probandato e nel Noviziato è la Superiora Provinciale.
§ 2. La Superiora Provinciale, nomina per la formazione delle Probande e delle Novizie alcune Responsabili, le quali, con l’eventuale collaborazione di altre Educatrici, cureranno tale formazione in perfetto accordo con la stessa Superiora Provinciale.
§ 3. Al termine di ognuno dei due periodi di preparazione e di prova, l’interessata potrà fare domanda scritta di ammissione, rispettivamente, al Noviziato o fra i Membri effettivi dell’Associazione, alla Superiora Provinciale che la potrà accogliere, nel secondo caso con voto deliberativo del Consiglio Provinciale.
§ 5. Per essere ammessa all’aggregazione definitiva, sempre di seguito a domanda scritta, l’interessata dovrà mostrare di aver sufficientemente assimilato, spiritualmente e pastoralmente, il carisma dell’Associazione: demandata a decidere sulla richiesta é la Superiora Generale con voto deliberativo del suo Consiglio.
§ 1. Nel Regolamento sono evidenziati alcuni elementi ed aspetti della formazione che si ritengono di base per la focalizzazione e l’attuazione della spiritualità dei Membri dell’Associazione Femminile della Famiglia San Nicodemo.
Art. 39 – Destinatarie della Formazione.
§ 1. Sono destinatarie di questo iter formativo, ciascuna per la sua parte, i Membri ordinari e i Membri effettivi della “Famiglia Missionaria San Nicodemo – Associazione Femminile”.
§ 2. Sono Membri ordinari coloro che aspirano a diventare Membri effettivi della Famiglia e rivestono lo status di Probande o Novizie.
§ 1. Demandata all’accoglienza di chi chiede di entrare nel Probandato, nel Noviziato e tra i Membri effettivi di aggregazione temporanea, è la Superiora Provinciale, nel terzo caso col voto deliberativo del suo Consiglio.
§ 2. La stessa Superiora Provinciale, perciò, é responsabile della formazione delle Probande e delle Novizie; ella nomina per la loro formazione un’Educatrice, la quale, con l’eventuale apporto di altre Collaboratrici, curerà tale formazione in perfetto accordo con lei.
§ 3. La Superiora Provinciale ha pure il compito di curare la formazione dei Membri effettivi dell’Associazione, sia di quelli di aggregazione temporanea che di quelli di aggregazione definitiva.
§ 4. In questo caso, però, la Superiora Provinciale dovrà agire secondo le indicazioni della Superiora Generale, e in perfetto accordo con lei, considerato che demandata ad accogliere tra i Membri effettivi di aggregazione definitiva é la Superiora Generale, con il voto deliberativo del suo Consiglio.
§ 2. Per essere ammessa al Probandato, l’interessata dovrà manifestare di voler vivere la fede cristiana e di volerla vivere nella vita religiosa.
§ 4. Per essere ammessa al Noviziato, la Probanda dovrà dichiarare di voler vivere la vita religiosa secondo il carisma della Famiglia San Nicodemo e dunque di volersi impegnare alla relativa verifica.
§ 5. La formazione ha lo scopo di verificare un’iniziale e sufficiente attuazione della spiritualità e del carisma dell’Associazione Femminile della Famiglia Missionaria San Nicodemo.
§ 6. Per essere ammessa all’Aggregazione Temporanea, la Novizia dovrà dichiarare di avere sperimentato la serenità e la gioia di vivere la vita consacrata secondo il carisma della Famiglia San Nicodemo e, conseguentemente, di volere continuare la sua permanenza nell’Associazione.
§ 8. Per essere ammessa all’Aggregazione Definitiva, l’interessata dovrà mostrare di aver sufficientemente assimilato, spiritualmente e pastoralmente, il carisma dell’Associazione.
§ 1. A partire dal momento di accoglienza tra i Membri ordinari dell’Associazione, ciascuna curerà di ricorrere alla Confessione sacramentale frequente – almeno una volta al mese – e alla Direzione spirituale.
§ 2. Ciascuna poi dovrà osservare il regime di preghiera e penitenza di cui si parla nel Regolamento e si dovrà applicare allo studio e alle attività che verranno opportunamente indicate, in modo da focalizzare e verificare la possibilità di attuare la spiritualità e il carisma della Famiglia Missionaria San Nicodemo.
§ 2. Nella fraternità ciascuna impara a vivere con colei che Dio le ha posto accanto, accettandone le caratteristiche positive ed insieme le diversità e i limiti. In particolare, ella impara a condividere i doni ricevuti per l'edificazione di tutte, poiché a ciascuna “è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune” (1 Cor 12,7b).
§ 3. La formazione iniziale deve, pertanto, saldarsi con quella permanente, creando nell’interessata la disponibilità a lasciarsi formare in ogni giorno della vita (cfr. Vita Consecrata, 69).
§ 2. Un secondo accento si pone riguardo al rispetto e alla promozione, da parte di ogni Sorella, della dignità di ogni persona, innanzi tutto riguardo a quelle che vivono all’interno della Comunità; pertanto chi esercita la legittima e necessaria autorità dovrà sempre ritenere il relativo insegnamento di Gesù, Maestro e Signore: “Colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo” (Mt 20,26b-27).

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