Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:1998-07-31;42&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2019-10-24 00:13:24+00:00

Document:
- STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE
- Pianificazione regionale dei trasporti
Abrogato. (77)
Articolo abrogato con l.r. 4 novembre 2011, n. 55, art. 12.
- Programmazione regionale dei servizi di trasporto pubblico (22)
Rubrica così sostituita con l.r. 4 novembre 2011, n. 55, art. 13.
1. Abrogato. (79)
Comma abrogato con l.r. 4 novembre 2011, n. 55, art. 13.
2. Il piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (PRIIM) di cui alla legge regionale 4 novembre 2011, n. 55 (Istituzione del piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità “PRIIM”. Modifiche alla l.r. 88/98 in materia di attribuzioni di funzioni amministrative agli enti locali, alla l.r. 42/1998 in materia di trasporto pubblico locale, alla l.r. 1/2005 in materia di governo del territorio, alla l.r. 19/2011 in materia di sicurezza stradale), ai fini della qualificazione del sistema dei servizi ed, (80)
Parole così sostituite con l.r. 4 novembre 2011, n. 55, art. 13.
in coerenza con le previsioni del PIT, definisce gli obiettivi da perseguire e gli indirizzi da realizzare nello sviluppo delle politiche per il governo del trasporto pubblico locale con riferimento:
a) all'individuazione dei servizi minimi e ai relativi standard di qualità, da effettuare nel rispetto del principio di garanzia di accessibilità al territorio, nonché all'attribuzione alle province ed alla Regione delle risorse per la realizzazione dei medesimi;
b) all'individuazione e all'utilizzo delle risorse di cui all'articolo 6, comma 4, lettera d);
c) all'utilizzazione delle risorse da destinare agli investimenti;
d) all'integrazione anche modale dei servizi di competenza regionale e locale, tra loro e con quelli di competenza statale;
e) alla determinazione delle discipline tariffarie integrate da applicare ai servizi di competenza regionale e degli enti locali;
Lettera abrogata con l.r. 29 dicembre 2010, n. 65, art. 92.
g) all'organizzazione dei servizi nelle aree a domanda debole e di quelli da effettuare con le modalità di cui all'articolo 14, commi 4 e 5, del d.lgs. 422/1997 ;
h) al sistema di conoscenza, valutazione, monitoraggio e controllo del trasporto pubblico;
i) all'informazione all'utenza;
l) ai contenuti della carta dei servizi ed ai correlati obblighi a tutela dell'utenza.
3. La Giunta regionale definisce le azioni operative per l'attuazione degli obiettivi ed indirizzi del comma 1 e (80)
determina inoltre le risorse da destinare:
a) al sistema del trasporto pubblico, suddivise per le diverse modalità in spese di esercizio e spese di investimento;
b) allo sviluppo e all'integrazione dell'offerta di trasporto pubblico nell'area metropolitana definita ai sensi della deliberazione del Consiglio regionale 1 marzo 2000, n. 130;
c) agli interventi per lo sviluppo della mobilità sostenibile e alla partecipazione agli investimenti programmati nei piani urbani della mobilità.
4. La Giunta regionale relaziona annualmente al Consiglio sulla situazione del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento alle azioni di governo sviluppate ed al grado di raggiungimento degli obiettivi previsti.
- Individuazione dei servizi programmati e delle relative risorse. Procedimento (23)
1. Ciascuna provincia promuove, tramite apposita conferenza, un'intesa preliminare fra gli enti locali volta a definire le proposte provinciali relative alle determinazioni oggetto dell'intesa di cui al comma 5 per l'ambito territoriale di competenza, nonché i criteri di riparto delle risorse regionali per la realizzazione dei servizi minimi. (65)
Parole soppresse con l.r. 29 dicembre 2010, n. 65, art. 93.
Il documento di convocazione della conferenza si conforma agli indirizzi contenuti nel programma provinciale dei servizi di trasporto pubblico di cui all'articolo 8; in assenza di quest'ultimo, il documento di convocazione della conferenza costituisce indirizzo ai sensi dell' articolo 8 , comma 2, lettera a). Alla conferenza partecipano tutti gli enti locali competenti in relazione ai servizi programmati nell'ambito provinciale.
2. La Giunta provinciale recepisce con deliberazione l'intesa di cui al comma 1. In caso di mancato raggiungimento dell'intesa, la Giunta provinciale, dando conto delle relative ragioni, formula e approva con deliberazione la proposta relativa alle determinazioni oggetto dell'intesa di cui al comma 5.
3. Le proposte provinciali sono trasmesse alla Giunta regionale nel termine perentorio da questa indicato. Entro il medesimo termine la Giunta regionale acquisisce altresì le proposte delle organizzazioni sindacali confederali e delle associazioni dei consumatori.
4. La Giunta regionale, nel rispetto degli indirizzi stabiliti nel PRIIM di cui alla l.r. 55/2011 (81)
Parole così sostituite con l.r. 4 novembre 2011, n. 55, art. 14.
e sulla base delle proposte provinciali, nonché tenuto conto delle risorse destinate alle spese di esercizio di cui all' articolo 5 , comma 3, approva una proposta complessiva, concernente:
a) la rete e la quantità dei servizi minimi, gli standard di qualità e informativi da realizzare, nonché la ripartizione, i tempi, le condizioni e le modalità di erogazione delle risorse regionali destinate all'esercizio dei servizi stessi, anche tramite la concessione di lavori pubblici ai sensi dell'articolo 16, commi 9 e 10; (53)
b) i criteri di riduzione proporzionale delle risorse di cui alla lettera a), da applicare nel caso in cui i livelli quantitativi e qualitativi dei servizi non vengano raggiunti, fermo restando che, a parità dei livelli di servizio stabiliti, le eventuali economie realizzate rimangono nella disponibilità dell'ente a cui sono state attribuite per il periodo di cui alla lettera g), con il vincolo di destinazione al trasporto pubblico locale;
c) la rete, la quantità e gli standard di qualità dei servizi aggiuntivi e le risorse che gli enti si impegnano a destinare alla realizzazione dei medesimi, anche tramite concessione di lavori pubblici ai sensi dell' articolo 16 , commi 9 e 10;
d) le risorse regionali, complessivamente non superiori all'1 per cento delle risorse di cui alla lettera a), da destinare alla Regione ed alle province, nonché le attività da realizzare con le risorse medesime al fine di supportare l'esercizio delle funzioni in materia di trasporto pubblico locale; (66)
Lettera così sostituita con l.r. 29 dicembre 2010, n. 65, art. 93.
e) i criteri di riduzione delle risorse attribuite ai sensi della lettera d) da applicare qualora le attività previste non siano svolte;
f) i criteri di riduzione delle risorse di cui alla lettera a), in relazione al mancato rispetto delle clausole essenziali di cui all' articolo 16 , comma 7;
g) il periodo di validità delle determinazioni oggetto della proposta.
5. La Giunta regionale convoca una conferenza per il raggiungimento dell'intesa sulla proposta di cui al comma 4. Alla conferenza partecipano le province e gli altri enti locali impegnati a destinare proprie risorse per la realizzazione dei servizi aggiuntivi, secondo quanto definito nelle proposte di cui al comma 3. L'intesa deve essere raggiunta entro sessanta giorni dalla data di apertura della conferenza.
6. La Giunta regionale recepisce con deliberazione l'intesa di cui al comma 5 e provvede alla definizione dei servizi programmati di propria competenza. In caso di mancato raggiungimento dell'intesa nel termine di cui al comma 5, la Giunta regionale, dando conto delle relative ragioni, provvede con deliberazione:
a) alla definizione dei servizi programmati di propria competenza, previo raggiungimento dell'intesa con le regioni interessate in caso di servizi interregionali;
b) al riparto tra la Regione e le province delle risorse da destinare alla realizzazione dei servizi minimi e di quelle di cui al comma 4, lettera d), ed alla determinazione delle relative condizioni e modalità di erogazione;
c) alla definizione dei criteri di cui al comma 4 lettere b), e), ed f);
d) all'individuazione del periodo di validità delle determinazioni di cui alle precedenti lettere a), b) e c).
7. Ciascuna provincia, entro sessanta giorni dalla pubblicazione della deliberazione di cui al comma 6 provvede:
a) alla individuazione dei servizi programmati di competenza provinciale e degli altri enti locali esercenti i servizi programmati;
b) alla ripartizione delle risorse regionali destinate alla realizzazione dei servizi minimi, nonché delle eventuali risorse provinciali destinate alla realizzazione di servizi aggiuntivi;
c) all'eventuale aggiornamento dei contratti di servizio in essere, secondo le clausole previste nei contratti stessi;
d) Abrogata. (75)
Lettera abrogata con l.r. 29 giugno 2011, n. 25, art. 15.
7 bis. Abrogato. (61)
Comma prima aggiunto con l.r. 21 novembre 2008, n. 62, art. 30, ed ora abrogato con l.r. 29 dicembre 2010, n. 65, art. 93.
7 ter. Per soddisfare eventuali esigenze straordinarie sorte successivamente allo svolgimento della conferenza di cui al comma 5 in relazione alla domanda di mobilità relativa ai servizi minimi di cui all’articolo 16, comma 1, del d.lgs. 422/1997, la Giunta regionale può integrare le assegnazioni disposte in esito all’intesa raggiunta nella conferenza medesima nei limiti delle risorse disponibili in bilancio per il trasporto pubblico locale e comunque in misura non superiore al 2 per cento delle suddette assegnazioni. (86)
Comma inserito con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 51 bis.
- Pianificazione provinciale dei trasporti
1. Il piano territoriale di coordinamento (PTC) di cui all'articolo 51 della l.r. 1/2005 (62)
Parole così sostituite con l.r. 21 novembre 2008, n. 62, art. 31.
definisce la politica provinciale in materia di trasporti secondo quanto previsto all’ art. 14 del DLgs n. 422/97 , anche in riferimento a:
a) l’ottimizzazione dell’uso delle infrastrutture esistenti considerando in maniera unitaria la rete delle infrastrutture e l’offerta integrata dei servizi di trasporto;
b) l’eliminazione delle barriere e lo sviluppo della mobilità dei soggetti disabili;
c) l’economicità del sistema del trasporto pubblico mediante la scelta, tra più soluzioni atte a garantire, in condizioni analoghe, sufficienti servizi di trasporto, di quella che comporta i minori costi per la collettività, anche mediante modalità differenziate di trasporto o integrazione dei servizi e intermodalità: dovrà, in particolare, essere considerato nella determinazione dei costi del trasporto su gomma l’incidenza degli elementi esterni, quali la congestione del traffico e l’inquinamento;
d) il decongestionamento ed il miglioramento dell’accessibilità alle aree urbane, anche attraverso l’integrazione tra servizi urbani ed extraurbani.
- Programma provinciale dei servizi di trasporto pubblico (24)
1. La provincia, in attuazione del PRIIM di cui alla l.r. 55/2011 (82)
Parole così sostituite con l.r. 4 novembre 2011, n. 55, art. 15.
e del PTC, approva il programma provinciale dei servizi di trasporto pubblico dopo aver svolto una fase di concertazione con le parti sociali, gli enti locali e le associazioni dei consumatori.
2. Il programma provinciale dispone per un arco di tempo pari a quello del programma regionale di cui all'articolo 5 e definisce fra l'altro:
a) gli indirizzi per la individuazione dei servizi minimi di competenza provinciale e degli enti locali, nonché per la quantificazione delle eventuali risorse proprie da destinare ai servizi aggiuntivi, ai fini della formulazione dell'intesa preliminare di cui all'articolo 6, comma 1;
b) gli indirizzi di riparto ed utilizzo delle risorse regionali e di quelle aggiuntive provinciali;
c) abrogata; (67)
Lettera abrogata con l.r. 29 dicembre 2010, n. 65, art. 94.
d) gli indirizzi per la realizzazione di investimenti nel settore del trasporto pubblico locale;
e) gli indirizzi per la determinazione delle discipline tariffarie.
- Pianificazione dei trasporti e programmazione comunale dei servizi di trasporto pubblico
1. Gli strumenti di pianificazione territoriale dei comuni ed il piano urbano della mobilità di cui all’articolo 22 della legge 24 novembre 2000, n. 340 (Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi - legge di semplificazione 1999), (63)
Parole così sostituite con l.r. 21 novembre 2008, n. 62, art. 32.
definiscono la politica comunale in materia di trasporti, secondo le finalità della presente legge, con riferimento anche:
a) al decongestionamento delle aree urbane;
b) alla eliminazione delle barriere ed allo sviluppo della mobilità dei soggetti disabili;
c) alla tutela ed alla sicurezza delle forme della mobilità non motorizzata;
d) al progressivo aumento della velocità commerciale dei servizi di trasporto pubblico;
e) alla disincentivazione della sosta privata nelle aree centrali urbane.
2. Ai fini del comma 1 e prima della definitiva approvazione, i piani urbani della mobilità (63)
traffico sono trasmessi alla Provincia interessata per le eventuali osservazioni in merito alla coerenza con gli atti della programmazione provinciale.
3. Il Comune, in attuazione del Programma provinciale dei servizi di trasporto pubblico ed in conformità agli strumenti di pianificazione territoriale e settoriale, determina la programmazione di dettaglio dei servizi di trasporto pubblico di propria competenza.
3 bis. I comuni capoluogo e quelli tenuti alla predisposizione del piano urbano della mobilità e del piano urbano del traffico realizzano la simulazione degli effetti sul traffico delle previsioni insediative e degli altri interventi rilevanti per l’assetto delle reti del trasporto pubblico e privato. (68)
Comma aggiunto con l.r. 29 dicembre 2010, n. 65, art. 95.
- ATTRIBUZIONE DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE
1. Sono di competenza della Regione, allo scopo di assicurarne l’esercizio unitario a livello regionale, tutte le funzioni amministrative relative ai servizi di trasporto pubblico:
a) ferroviari, marittimi ed aerei di cui al d.lgs. 422/1997;
b) automobilistici interprovinciali;
c) automobilistici extraurbani complementari ed adduttivi alla rete dei servizi ferroviari.(25)
Comma prima sostituito con l.r. 8 luglio 2003, n. 33 , art.6, ed ora così sostituito con l.r. 29 dicembre 2010, n. 65, art. 96.
Lettera così sostituita con l.r. 29 giugno 2011, n. 25, art. 16.
2. Sono altresì di competenza della Regione le funzioni di cui alla lettera h), comma 2 (26)
dell’ art. 105 del DLgs 31.03.98 n. 112 , concernenti il rilascio di concessioni per la gestione delle infrastrutture ferroviarie di interesse regionale.
2 bis. Compete, inoltre, al Presidente della Giunta regionale, la nomina, su richiesta delle aziende interessate, del Presidente dei consigli di disciplina delle aziende di trasporto, di cui all'articolo 54 dell’allegato A (Regolamento contenente disposizioni sullo stato giuridico del personale delle ferrovie, tranvie e linee di navigazione interna in regime di concessione), del regio decreto 8 gennaio 1931, n. 148 (Coordinamento delle norme sulla disciplina giuridica dei rapporti collettivi del lavoro con quelle sul trattamento giuridico-economico del personale delle ferrovie, tramvie e linee di navigazione interna in regime di concessione). (101)
Comma aggiunto con l.r. 5 luglio 2019, n. 41, art. 1.
e) esercizio di funzioni direttive inerenti alla gestione del personale in enti pubblici o in aziende private. (101)
2 quater. La Regione pubblica, sul proprio sito web istituzionale, apposito avviso per la presentazione delle proposte di candidatura. L’istruttoria delle domande viene svolta da parte di una apposita commissione regionale, nominata ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera k bis), della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale). (101)
2 quinquies. Ciascuna azienda di trasporto può corrispondere al presidente del proprio consiglio di disciplina, oltre a quanto statuito dall’articolo 54, quinto comma, dell’allegato A del r.d. 148/1931, una indennità di funzione non superiore a euro 300,00 per ogni giorno di seduta. (101)
- Funzioni della Provincia
1. Ad esclusione dei servizi di competenza regionale e comunale sono attribuite alla Provincia tutte le funzioni amministrative relative ai servizi:
a) automobilistici;
b) a guida vincolata e in sede propria diversi da quelli ferroviari;
c) di navigazione interna.
2. Qualora i servizi si svolgano nell'ambito di due comuni limitrofi; la competenza è attribuita alla provincia quando colleghino tra loro i due capoluoghi, oppure uno dei due comuni con la stazione ferroviaria ubicata nel territorio dell'altro. (6)
Comma sostituito con l.r. 31 dicembre 1999, n. 72 , art. 4, poi con l.r. 8 luglio 2003, n. 33 , art.7, ed ora così sostituito con l.r. 29 dicembre 2010, n. 65, art. 97.
3. Le funzioni attribuite ai sensi del presente articolo possono essere delegate dalla Provincia al Circondario ai sensi dell’ art. 5 della legge regionale Toscana 19 luglio 1995, n. 77 (Sistema delle autonomie in Toscana: poteri amministrativi e norme generali di funzionamento) e dell’ art. 5 della legge regionale Toscana 29 maggio 1997, n. 38 (Istituzione del Circondario dell’Empolese Val D’Elsa quale circoscrizione di decentramento amministrativo). In tal caso si prescinde dall’intesa di cui al citato art. 5 della LR n. 77/95.
- Funzioni del Comune(7)
1. Sono attribuite al comune tutte le funzioni amministrative relative ai servizi di trasporto pubblico che:
a) si svolgono interamente nell'ambito del comune stesso;
b) si svolgono nell'ambito di due comuni limitrofi, purché non colleghino tra loro i due capoluoghi, oppure uno dei due comuni con la stazione ferroviaria ubicata nel territorio dell'altro.
2. Nell'ipotesi di cui al comma 1, lettera b), la competenza sui servizi è attribuita al comune ove si svolge il percorso prevalente.
- Effettuazione delle prime gare per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico (45)
1. Le prime gare espletate ai sensi della presente legge per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico sono svolte in assenza del programma regionale dei servizi di trasporto pubblico di cui all' articolo 5 e del programma provinciale dei servizi di trasporto pubblico di cui all' articolo 8 , sulla base delle determinazioni assunte in sede di conferenza dei servizi, recepite con deliberazione del Consiglio regionale 23 dicembre 2002, n. 205 nonché nel rispetto delle clausole essenziali del bando, del capitolato e del contratto di servizio, indicati con delibera della Giunta regionale ai sensi dell' articolo 16 , comma 7.
2. Ai fini delle gare di cui al comma 1, l'individuazione dei servizi, la dimensione dei lotti e la disciplina tariffaria sono determinate dalla Regione, dalle province e dai comuni per i servizi di rispettiva competenza.
3. L'erogazione delle risorse regionali relative ai servizi di trasporto pubblico è sospesa qualora l'ente competente non provveda ad avviare le procedure concorsuali tramite l'emanazione del bando per l'affidamento dei servizi entro il 31 ottobre 2003. L'erogazione riprende all'atto della pubblicazione del bando di gara.
4. L'erogazione delle risorse regionali relative ai servizi di trasporto pubblico è sospesa qualora l'aggiudicazione dei servizi a seguito di espletamento di procedura di gara non avvenga entro il 1° gennaio 2004. L'erogazione riprende dalla data di aggiudicazione dei servizi. (58)
5. La Giunta regionale può stabilire la proroga dell'erogazione delle risorse regionali per un massimo di dodici mesi a decorrere dal termine di cui al comma 4, qualora l'aggiudicazione dei servizi sia ritardata per cause indipendenti dalla stazione appaltante. (58)
- Trasferimento beni mobili ed immobili strumentali alla effettuazione dei servizi di trasporto pubblico in occasione delle prime gare (46)
1. L'ente affidante comunica i lotti da mettere a gara ai gestori del servizio, i quali, entro trenta giorni dalla comunicazione, indicano i beni mobili e immobili strumentali allo svolgimento del servizio oggetto dell'appalto che sono disposti a cedere all'impresa subentrante, con l'indicazione del relativo prezzo.
2. L'ente affidante, previa verifica della strumentalità dei beni rispetto al servizio oggetto dell'appalto e della congruità del prezzo, stipula con gli stessi gestori convenzioni con le quali questi ultimi si impegnano alla vendita, o alla cessione ad altro titolo, dei beni suddetti e l'amministrazione si impegna all'acquisto, o all'acquisizione ad altro titolo, per conto del soggetto subentrante da nominare non appena conosciuti gli esiti della gara. In tali convenzioni sono stabilite le condizioni della cessione dei beni, ivi compreso il prezzo degli stessi. In caso di beni di proprietà di terzi utilizzati dal gestore del servizio, la convenzione è stipulata da tutti i soggetti interessati.
3. L'impegno all'acquisizione dei beni di cui ai commi 1 e 2, espressamente previsto nel bando di gara, è inserito in apposita clausola del capitolato speciale d'appalto, e come tale accettato dall'affidatario.
4. Per i beni acquisiti con finanziamenti pubblici erogati anteriormente al 30 giugno 2003, il prezzo di vendita di cui al comma 2 è determinato decurtando dal valore commerciale la parte di finanziamento non ancora ammortizzata, che costituisce finanziamento pubblico a favore del soggetto acquirente. In caso di cessione ad altro titolo si procede con il medesimo criterio. Sono fatte salve le diverse condizioni stabilite dagli specifici provvedimenti di programmazione o di assegnazione dei contributi.
5. Per i beni di cui al comma 4 che non vengano ceduti ai sensi del presente articolo, l'ente concedente procede al recupero dei finanziamenti nella misura e con le modalità previste dalla disciplina vigente al momento della loro concessione.
- Proroga delle concessioni. Disciplina sanzionatoria. (18)
1. Le concessioni e gli altri atti di affidamento dei servizi di cui all' articolo 5 della legge regionale 28 febbraio 1984, n. 14 (Delega delle funzioni amministrative in materia di trasporti), possono essere prorogati fino al 31 dicembre 2003.
2. Fino all'entrata in vigore del regolamento previsto dall'articolo 23 si applicano le disposizioni di cui alla deliberazione del Consiglio regionale 9 febbraio 1999, n. 34.
3. Fino all'entrata in vigore del regolamento previsto dall' articolo 25 , comma 2, si applicano le disposizioni di cui alla deliberazione del Consiglio regionale 19 dicembre 2001, n. 245.
- Attribuzione delle funzioni amministrative. Termine di decorrenza (47)
1. L'attribuzione delle funzioni amministrative alla Regione ed agli enti locali, di cui agli articoli 10 comma 1, 11 comma 2, e 12 della presente legge, decorre a partire dal sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione della deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 6, comma 6.
- Abrogazione di norme.
1. Fatti salvi gli atti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge i quali si concludono a norma della disciplina previgente, sono abrogate le seguenti leggi regionali e loro modificazioni e integrazioni:
- LR 5 giugno 1972, n. 12 (Norme per l’esercizio delle funzioni trasferite o delegate alla Regione con DPR 14 gennaio 1972, n. 5 in materia di tramvie e linee automobilistiche di interesse regionale, navigazione e porti lacuali);
- LR 18 maggio 1983, n. 33 (Disciplina tariffaria del trasporto pubblico locale e determinazione delle tariffe minime) ad eccezione dell’art. 16 e del comma 1 dell’art. 17 bis inserito con LR n. 58/95;
- LR 3 gennaio 1984 n. 1 (Norme per la determinazione e la concessione di contributi di esercizio per i servizi di trasporto locale);
- LR 28 febbraio 1984, n. 14 (Delega delle funzioni amministrative in materia di trasporti) ad eccezione dell’art. 36 comma 3;
- LR 8 marzo 1990, n. 11 (Interventi regionali per la realizzazione ed il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale nei centri storici con aree pedonali o zone di traffico limitato);
- LR 11 agosto 1993, n. 53 (Provvedimenti urgenti per il trasporto pubblico locale).

References: art. 12
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 92
 art. 93
 articolo 8
 art. 14
 articolo 5
 articolo 16
 art. 93
 articolo 16
 art. 15
 art. 30
 art. 93
 art. 51
 art. 31
 art. 14
 art. 15
 art. 94
 art. 32
 art. 95
 art.6
 art. 96
 art. 16
 art. 105
 art. 1
 art. 4
 art.7
 art. 97
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 articolo 5
 articolo 8
 articolo 16
 articolo 5
 articolo 25