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DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DI INTERFERENZA - PDF
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Bernarda Daniela Borrelli
1 AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI OPERATIVA ROMA VIA ISONZO DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DI (ai sensi dell art. 26 del D.Lgs. 81/2008 ) Individuazione dei rischi specifici del luogo di lavoro e misure adottate per eliminare le interferenze relativamente ai servizi di vigilanza e guardiania presso la sede di AGCOM di Via Isonzo
2 INDICE SEZIONE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE...3 Premessa...4 Finalità e scopo del documento...5 Articolazione e gestione del documento...6 Criteri e metodologia seguiti...7 Normativa di riferimento...9 SEZIONE L AZIENDA APPALTANTE...10 Dati identificativi...11 Informazioni generali...11 SEZIONE OGGETTO DEGLI APPALTI...12 Dati identificativi...13 Organizzazione della sicurezza dell ente...13 Descrizione delle attività dell ente...14 Rischi potenziali esistenti negli ambienti di lavoro oggetto dell appalto...15 SEZIONE L APPALTO...16 SEZIONE VALUTAZIONE DEI RISCHI...18 Fasi lavorative e identificazione dei rischi...19 Individuazione delle misure preventive da adottare...23 SEZIONE COSTI LA SICUREZZA...25 Pagina 2 di 27
3 SEZIONE 1 IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE Pagina 3 di 27
4 Premessa Gli obblighi legislativi inerenti la tutela dei lavoratori nei casi di affidamento dei lavori all'interno dell'azienda, ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi attribuiscono forte responsabilità al Datore di Lavoro, individuato, appunto, come il soggetto destinatario degli oneri di maggiore consistenza per la tutela dei lavoratori sia di propria dipendenza che operanti per l appaltatore. Con tale premessa e prendendo atto del fatto che le problematiche connesse alla corretta gestione degli appalti rivestono vitale importanza ai fini della sicurezza e dell incolumità di tutto il personale presente nell Autorità (sia dipendenti che esterni, ditte, ecc ) si rende necessario dare una regolamentazione interna che affronti in maniera organica il tema degli appalti alla luce delle indicazioni normative in essere. Pagina 4 di 27
5 Finalità e scopo del documento L adozione per legge di forme organizzative e norme di comportamento, che tengano conto di particolari condizioni operative che si instaurano quando più soggetti o imprese si trovano a lavorare contemporaneamente nello stesso ambito, obbliga l applicazione del coordinamento in quanto scaturisce la possibilità che l interferenza tra lavori eseguiti contemporaneamente da imprese diverse o da queste e lavoratori del Committente rappresenti un rischio significativo di danni e infortuni sul lavoro. L attuazione di procedure di coordinamento, da effettuarsi a monte delle attività stesse, partendo dal presupposto che, nei casi di attività lavorative svolte presso l Ente da soggetti terzi, devono essere soddisfatti, prioritariamente, i contenuti dell art. 26 del D.Lgs. 81/2008, garantisce un sistema di coordinamento e di interventi di prevenzione e protezione dei rischi atti a ridurre Pagina 5 di 27
6 Articolazione e gestione del documento Il presente documento unico di valutazione dei rischi è finalizzato oltre che alla individuazione delle misure di prevenzione e più in generale alla organizzazione del sistema di prevenzione aziendale, soprattutto all individuazione delle misure atte ad eliminare le interferenze (così come previsto dall art 26 D.Lgs 81/2008). In ordine a quanto affermato e a quanto stabilito dalle norme, il presente documento, inteso nella sua parte più sostanziale, si compone di: Una PARTE INTRODUTTIVA che presenta i contenuti del Documento, i criteri di elaborazione e tutto quanto serve a comprenderne la struttura e la finalità; Una PARTE RAPPRESENTATIVA L'AZIENDA (Committente ed appaltatrice) nel senso più ampio del termine, che ne descrive gli aspetti organizzativi generali. Una seconda parte, dedicata alla sede oggetto dell appalto, ne descrive l'organizzazione nella sua globalità, i funzionigrammi aziendali, i riferimenti ai regolamenti interni che promuovono le azioni di prevenzione e la descrizione delle politiche generali per la prevenzione dei rischi nell'azienda stessa; Una PARTE VALUTATIVA che identifica i fattori rischio da interferenze; in essa vengono altresì individuati i lavoratori esposti e riportate tutte le informazioni che consentono di: 1. redigere un cronoprogramma delle attività; 2. individuare le aree di interferenza; 3. individuare le misure di prevenzione e di protezione dai rischi dovuti alle interferenze; 4. predisporre un piano indicativo relativo ai costi per la sicurezza (costi preventivati affinché le misure previste siano messe in atto in maniera efficace). Il documento unico di valutazione del rischio non può considerarsi un documento statico; è invece un documento dinamico che necessita di aggiornamento in caso di appalti, subappalti, forniture e posa in opera intervenuti successivamente o in caso di modifiche di carattere tecnico, logistico o organizzativo incidenti sulle modalità operative dell'opera o del servizio che dovessero intervenire in corso d'opera. L obbligo di pianificazione della sicurezza a carico del committente non è relativo ai soli appalti interni, ma anche nel caso di affidamento dei lavori o servizi rientranti nell ambito dell intero ciclo produttivo dell azienda. Pagina 6 di 27
7 Criteri e metodologia seguiti Il presente documento è stato redatto ai fini di quanto disposto dall art.26 del D.Lgs. 81/2008. Esso costituisce il risultato di una valutazione preliminare dei rischi, con particolare riferimento ai rischi di interferenza relativi ai servizi in appalto, e stabilisce le misure di prevenzione e protezione ritenute necessarie per il controllo dei rischi stessi. In fase di aggiudicazione dell appalto è necessario eseguire la/il: 1. Verifica dell'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori loro affidati. La verifica dell idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici e subappaltatrici, che il committente è obbligato ad effettuare, si è esplicata con il richiedere e controllare che gli appaltatori e subappaltatori fossero in possesso di requisiti quali l iscrizione alla Camera di commercio, la certificazione sulla regolarità contributiva, la documentazione relativa agli adempimenti del D.Lgs.81/2008, ecc. 2. Comunicazione di dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui le imprese appaltatrici e i lavoratori autonomi sono destinati a operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate. Nel documento, denominato Fascicolo sicurezza degli appalti (Allegato 1), saranno riportati: la valutazione dei rischi per i luoghi di lavoro del committente le misure di prevenzione adottate le misure stabilite per la gestione delle emergenze le procedure ed i regolamenti di sicurezza per gli appaltatori. 3. Cooperazione con gli appaltatori per l'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto. Pagina 7 di 27
8 4. Coordinamento degli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori attraverso lo scambio di informazioni reciproche. Al fine di consentire la corretta gestione della procedura di coordinamento e cooperazione, l appaltatore fornirà, oltre alle informazioni di cui sopra, copia del documento della sicurezza per l esecuzione delle lavorazioni presso il sito del committente (leggasi piano operativo della sicurezza POS, ove previsto) specifico per l oggetto dell appalto (da allegare al presente documento). Prima della stipula del contratto di appalto, il committente e l appaltatore effettueranno sopralluoghi e riunioni specifiche, allo scopo di cooperare all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto e per coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, preoccupandosi di attuare un opera di informazione reciproca anche al fine di eliminare i rischi dovuti ad interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell esecuzione dell opera complessiva. Al fine di non compromettere la validità delle misure di prevenzione e protezione adottate, la Ditta appaltatrice non potrà subappaltare i lavori senza preventiva comunicazione ed approvazione del committente. 5. Elaborazione del documento unico di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare le interferenze. Il committente ha redatto il presente documento unico di valutazione dei rischi di interferenza (DUVRI), in cui sono descritti, per quanto di rilievo ai fini della prevenzione nella gestione dell appalto: luoghi ed attività svolte dal committente nella sede oggetto d appalto attività svolte dall appaltatore rischi derivanti dalle interferenze tra le attività misure di prevenzione e protezione stabilite di comune accordo per l eliminazione dei rischi da interferenza per l oggetto dell appalto, ivi incluse quelle necessarie per la presenza di ulteriori appaltatori Pagina 8 di 27
9 Normativa di riferimento D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 Regolamento di attuazione della legge 11 ebbraio 1994, n. 109 ; Decreto Ministero lavori Pubblici 19 aprile 2000, n. 145 Regolamento recante il capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici ai sensi dell'articolo 3, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni D.P.R. 20 agosto 2001, n. 384 Regolamento di semplificazione dei procedimenti di spese in economia ; D.P.R. 3 luglio 2003, n. 222 Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell'articolo 31, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 (novellato nell art. 131 del D.Lgs. 163/2006); Linee Guida Itaca per l applicazione del D.P.R. 222/2003, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 1 marzo 2006;D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE ; Determinazione dell Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici n. 4 del 26 luglio 2006; Schema di regolamento di esecuzione e attuazione del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 dicembre 2007; Legge n. 123 del 3 agosto 2007 (Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia), Circolare Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 24 del 14 novembre 2007;Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81: Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. D.Lgs 81/2008: Articolo 26: Obblighi connessi ai contratti d appalto o d opera o di somministrazione (rif.: art. 1, comma 2, lett. s., n. 1, l. n. 123/2007; art. 7 d.lgs. n. 626/1994 modificato dalla l. n. 123/2007) Determinazione dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture n. 3 del 5 marzo Pagina 9 di 27
10 SEZIONE 2 L AZIENDA APPALTANTE Pagina 10 di 27
11 Dati identificativi ENTE Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Indirizzo INDIRIZZO CITTA' - C.A.P. PROVINCIA Via Isonzo Roma RM Telefono RIF. TELEFONICO FAX Attività Pubblica Amministrazione: attività Amministrativa Informazioni generali L Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è un autorità indipendente, istituita dalla legge 249 del 31 luglio Indipendenza e autonomia sono elementi costitutivi che ne caratterizzano l attività e le deliberazioni. Al pari delle altre autorità previste dall ordinamento italiano, l Agcom risponde del proprio operato al Parlamento, che ne ha stabilito i poteri, definito lo statuto ed eletto i componenti. Sono organi dell Autorità: il Presidente, la Commissione per le infrastrutture e le reti, la Commissione per i servizi e i prodotti, il Consiglio. Ciascuna Commissione è organo collegiale, costituito dal Presidente e da quattro Commissari. Il Consiglio è costituito dal Presidente e da tutti i Commissari. L Agcom è innanzitutto un autorità di garanzia: la legge istitutiva affida all Autorità il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare i consumi di libertà fondamentali dei cittadini. Pagina 11 di 27
12 SEZIONE 3 OGGETTO DEGLI APPALTI Pagina 12 di 27
13 Dati identificativi IMMOBILE IN ROMA INTERESSATO DALL APPALTO Sede di Via Isonzo: Organizzazione della sicurezza dell ente STRUTTURA ORGANIZZATIVA LA SICUREZZA Datore di Lavoro R.S.P.P. Medico Competente Da completare successivamente alla fase di aggiudicazione Da completare successivamente alla fase di aggiudicazione Da completare successivamente alla fase di aggiudicazione Pagina 13 di 27
14 Descrizione delle attività dell ente L attività lavorativa svolta dall Autorità è essenzialmente tipica di ufficio con archiviazione del materiale cartaceo ed informatico. Pagina 14 di 27
15 Rischi potenziali esistenti negli ambienti di lavoro oggetto dell appalto Si rimanda alla stesura definitiva del DUVRI dopo aggiudicazione della gara. Pagina 15 di 27
16 SEZIONE 4 L APPALTO Pagina 16 di 27
17 L appalto in questione ha per oggetto il servizio di vigilanza presso la sede indicata al punto precedente. Tale servizio viene assicurato esclusivamente da guardie particolari giurate, in divisa adibiti al servizio di reception che in base alla loro particolare competenza tecnica ed esperienza specifica, assicureranno quanto segue: 1. Il controllo degli accessi. 2. La sicurezza delle persone, degli impianti e delle cose. 3. La prevenzione contro atti di sabotaggio, vandalismo, etc. 4. Gli interventi di ordine pubblico, relativamente a quanto avviene all interno dei locali dell Autorità. 5. La verifica e segnalazione alle Forze di primo intervento, nonché al responsabile dell emergenza, anche durante l orario notturno e festivo, di principi d incendio, perdite d acqua, fughe di gas, ecc, nonché l intervento laddove possibile con i mezzi portatili di primo intervento (estintore). 6. Il controllo della chiusura delle porte e delle finestre dei vari ambienti a fine turno lavorativo. 7. Periodiche visite di controllo nell ambito di tutti i locali dell immobile occupato da AGCOM; 8. Il servizio di accoglienza di visitatori-ospiti per informazioni e per eventuale rilascio agli stessi di idonei passi 9. Servizio di reception telefonica, secondo procedure da concordare con AGCOM. 10. Assistenza per l eventuale accesso dei disabili, secondo specifiche procedure indicate da AGCOM. Pagina 17 di 27
18 SEZIONE 5 VALUTAZIONE DEI RISCHI Pagina 18 di 27
19 Fasi lavorative e identificazione dei rischi CATEGORIA: servizi Informazioni generali FASI DI LAVORO : F1: Controllo accessi F2: Servizio di accoglienza di visitatori-ospiti e reception telefonica F3: Verifiche periodiche luoghi di lavoro F4: Assistenza per l eventuale accesso dei disabili F1 Controllo accessi MODALITÀ DI ESECUZIONE E PRESCRIZIONI OPERATIVE La fase di vigilanza F1, consiste nell accertamento di qualsiasi visitatore che chiede l accesso ai locali di AGCOM, impedendo l ingresso a persone non autorizzate nonché rilasciando il relativo passi provvisorio alle persone autorizzate. MACCHINARI E ATTREZZATURE Non vengono utilizzati macchinari o prodotti. Il personale di vigilanza è dotato di armi da fuoco PRODOTTI UTILIZZATI Non vengono utilizzati prodotti RISCHI GENERICI E SPECIFICI vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) RISCHI INTRODOTTI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO OGGETTO L APPALTO gestione delle emergenze, deposito di materiali (urti, inciampo,etc) MISURE DI PREVENZIONE vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) Pagina 19 di 27
20 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) COSTI LA SICUREZZA Specifiche procedure di svolgimento delle attività Pagina 20 di 27
21 F2 Servizio di accoglienza di visitatori-ospiti e reception telefonica MODALITÀ DI ESECUZIONE E PRESCRIZIONI OPERATIVE La fase consiste nel fornire informazioni al personale visitatore- ospite della sede e al rispondere al telefono MACCHINARI E ATTREZZATURE Non vengono utilizzati macchinari o prodotti. PRODOTTI UTILIZZATI Non vengono utilizzati prodotti RISCHI GENERICI E SPECIFICI vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) RISCHI INTRODOTTI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO OGGETTO L APPALTO gestione delle emergenze, eventuale deposito di materiale (urti, inciampo,etc) MISURE DI PREVENZIONE vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) COSTI LA SICUREZZA Non rilevanti F3 Verifiche periodiche luoghi di lavoro MODALITÀ DI ESECUZIONE E PRESCRIZIONI OPERATIVE La fase consiste nell effettuare delle verifiche periodiche e ronde nei luoghi di lavoro atte a garantire la sicurezza nello stabile nonché il controllo dell avvenuta chiusura di tutte le finestre e porte dei vari ambienti MACCHINARI E ATTREZZATURE Non vengono utilizzati macchinari o prodotti. PRODOTTI UTILIZZATI Non vengono utilizzati prodotti RISCHI GENERICI E SPECIFICI vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) RISCHI INTRODOTTI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO OGGETTO L APPALTO gestione delle emergenze, eventuale deposito di materiale (urti, inciampo,etc) MISURE DI PREVENZIONE Pagina 21 di 27
22 vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) COSTI LA SICUREZZA Non rilevanti F4 Assistenza per l eventuale accesso dei disabili MODALITÀ DI ESECUZIONE E PRESCRIZIONI OPERATIVE La fase consiste nell effettuare un servizio di assistenza per l eventuale richiesta di accesso alla sede da parte di personale disabile MACCHINARI E ATTREZZATURE Non vengono utilizzati macchinari o prodotti. PRODOTTI UTILIZZATI Non vengono utilizzati prodotti RISCHI GENERICI E SPECIFICI vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) RISCHI INTRODOTTI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO OGGETTO L APPALTO gestione delle emergenze, deposito di materiali (urti, inciampo,etc) MISURE DI PREVENZIONE vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE vedi copia del DVR per l esecuzione dei lavori nella sede oggetto appalto (da allegare successivamente all aggiudicazione della gara) COSTI LA SICUREZZA Non rilevanti Pagina 22 di 27
23 Individuazione delle misure preventive da adottare Attività svolta Aree interessate dalle attività F1 Locali indicati Controllo accessi dalla committenza (gabbiotto, portineria, locali specifici) Aree esterne di accesso indicate dalla committenza. F2 Servizio di accoglienza di visitatori-ospiti e reception telefonica F3 Verifiche periodiche luoghi di lavoro Locali indicati dalla committenza (reception, locali specifici) Aree esterne di accesso indicate dalla committenza. Intera sede Aree esterne di accesso indicate dalla committenza. Frequenza delle attività interferenze Giornaliera h.24 Non sono previste particolari interferenze lavorative con il personale operante presso la struttura (Committente, ditte appaltatrici). Utenti (pubblico esterno). Giornaliera Non sono previste particolari interferenze lavorative con il personale operante presso la struttura (Committente, ditte appaltatrici). Utenti (pubblico esterno). Giornaliera h.24 Non sono previste particolari interferenze lavorative con il personale operante presso la struttura (Committente, ditte appaltatrici). Utenti (pubblico esterno). MISURE DA ADOTTARE Redigere specifiche procedure atte ad garantire il corretto uso dell arma durante il servizio nonché eliminare qualsiasi operazioni di pulizia della stessa in orario di lavoro e all interno dei locali di AGCOM. Non previste Non previste Pagina 23 di 27
24 F4 Assistenza per l eventuale accesso dei disabili Aree esterne di accesso indicate dalla committenza. Giornaliera h.24 Non sono previste particolari interferenze lavorative con il personale operante presso la struttura (Committente, ditte appaltatrici). Utenti (pubblico esterno). Non previste Pagina 24 di 27
25 SEZIONE 6 COSTI LA SICUREZZA Pagina 25 di 27
26 COSTI LA SICUREZZA (relativi alle sole interferenze) AGCOM Via Isonzo descrizione U.M. Prezzo unitario Quantità Totale Procedura di sicurezza Cad. 250, ,00 Riunioni di coordinamento Cad. 500,00 1 (1 sede) 500,00 Sopralluogo di coordinamento Cad. 500,00 1 (1 sede) 500,00 TOTALE COSTI LA SICUREZZA 1.250,00 Pagina 26 di 27
27 APPROVAZIONE DOCUMENTO Il presente documento, redatto in applicazione del D.Lgs. n. 81/2008 art 26, costituisce parte integrante del CSA a cui si fa riferimento per ogni ulteriore informazione. E relativo solo ai rischi residui dovuti ad interferenze tra le lavorazioni delle diverse imprese coinvolte nell esecuzione dell opera complessiva e non si estende ai rischi specifici delle imprese appaltatrici e/o dei singoli lavoratori autonomi, rischi descritti e valutati in un documento redatto dall impresa appaltatrice ai sensi degli artt. 17 e 28 del D.Lgs. 81/2008, specifico per il singolo appalto. Il presente documento verrà aggiornato in occasione dell aggiudicazione dell appalto, all atto della consegna delle aree lavori e/o durante riunioni di coordinamento indette dal committente Pagina 27 di 27

References: art. 26
 art. 26
 art.26
 art. 131
 Articolo 26
 art. 1
 art. 7