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Timestamp: 2019-11-13 14:47:12+00:00

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Il Viandante - 1951 - Storia e Politica
1951, ripristina l'antica veglia nella notte del Sabato Santo;
7, Modena, I Convegno delle Avanguadie Cristiane, promosso da don Primo Mazzolari;
11, decreto della Suprema Congregazione del Sant'Uffizio contro la partecipazione dei cattolici al Rotary Club;
13, Roma, muore il card. Francesco Marchetti Selvaggiani, vicario gen. di S. Santità per la città di Roma;
20, «La Civiltà Cattolica»: p. Lener, La Religione di Stato nella Costituzione Repubblicana;
29, il card. C. Micara succede al card. Francesco Marchetti Selvaggiani.
3, «La Civiltà Cattolica»: p. Messineo, Lo Stato e la Religione;
18, beatificazione del ven. Alberico Crescitelli del PIME di Milano;
23, il Sant'Uffizio notifica la sospensione " a divinis" di don Francesco Vittorio Massetti, fondatore dei "Cenacoli Presbiteriani";
[L'8 giugno verrà comunicata la sua piena ritrattazione.]
15, beatificazione del ven. Francesco Antonio Fasani, o.m.c., di Lucera;
19, «La Civiltà Cattolica»: p. Messineo, Democrazia e parità dei culti;
27, Elezioni amministrative in 27 province della Repubblica Italiana;
2, emana l'enciclica Evangelii praecones: sulle Missioni;
la Chiesa cattolica accentua la sua responsabilizzazione nei confronti del nazionalismo africano.
3, beatificazione di Pio X;
10, più di 6,5 milioni di elettori alle urne per nominare i Consigli di 2934 Comuni e i Consigli Provinciali di 30 Province;
24, canonizzazione della beata Maria Domenica Mazzarello, cofondatrice, con san Giovanni Bosco, delle "Figlie di Maria Ausiliatrice";
16, dimissioni del "VI governo De Gasperi";
19, nuovo reincarico all'on. A. De Gasperi;
7, articolo del dott. L. Gedda sul «Quotidiano» contro i "virtuosismi" degasperiani;
9, varo del "VII governo De Gasperi";
18, «La Civiltà Cattolica»: p. Lener, Religione di Stato e principio democratico nella Costituzione italiana. Principii d'uguaglianza e religione di Stato (segue, con lo stesso titolo, anche 15 set e 1° dic.);
9, radiomessaggio del papa alla fine del XIII Congresso Eucaristico Nazionale;
30, Roma: oltre 15.000 aspiranti della Gioventù Femminile di Azione Cattolica celebrano il loro XXX anniversario.
Genova, XXIV Settimana Sociale dei Cattolici Italiani.
Tema: «L'organizzazione professionale».
7-14, Roma, si svolge il I Congresso Mondiale dell'Apostolato dei Laici: dà il via al coordinamento delle varie azioni cattoliche nazionali e a tutti gli altri movimenti di Apostolato dei Laici promossi nel mondo.
21, canonizzazione dei beati:
. Antonio Maria Gianelli, vescovo;
. Francesco Saverio Maria Bianchi, barnabita;
. Ignazio de Laconi, laico cappuccino.
4, Censimento.
14, muore il principe Ludovico Chigi Albani della Rovere, Gran Maestro dell'Ordine di Malta.
1°, «La Civiltà Cattolica»: p. Messineo, La costituente laica;
Le elezioni amministrative italiane hanno registrato non solo un riflusso, in parte scontato, dei voti democristiani del 18 aprile 1948, ma addirittura un notevole aumento di quelli comunisti e socialisti; il che significa che la scomunica del 1949 e tutte la campagne dei Comitati civici – specie la "Crociata per il Gran ritorno", indetta per la Pasqua dell'Anno Santo 1950 – non solo sono servite a nulla ma sono state controproducenti.
1951, 13 dicembre, Washington, entra in vigore questa organizzazione cui aderiscono: Argentina, Barbados, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, República Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Stati Uniti d'America, Uruguay e Venezuela.
1951, San Francisco:
1° settembre, viene siglato questo patto del Pacifico tra Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti, per coordinare la difesa reciproca di quell'oceano; nel 1954 sarà integrato dalla SEATO;
8 settembre, "trattato di San Francisco";
al termine di una conferenza di 48 paesi alleati sono siglati accordi di pace tra il Giappone e la maggior parte dei paesi che hanno preso parte alla guerra contro di esso nel secondo conflitto mondiale; viene esclusa la Repubblica Popolare Cinese;
in base all'accordo il Giappone riacquista piena sovranità, ma è ridotto alle isole che formano propriamente la nazione giapponese;
- la Corea diventa indipendente,
- la Manciuria torna alla Cina,
- le isole Bonin e Ryukyu passano sotto la tutela strategica degli USA,
- la parte sud di Sahalin e le isole Curili passano all'URSS; indefinita rimane invece la posizione di Formosa e delle isole Pescadores;
il trattato, che non viene sottoscritto da URSS, Polonia, Cecoslovacchia, Iugoslavia, India, Birmania, viene integrato da un accordo che impegna il Giappone a fornire basi militari agli USA.
?, Elezioni politiche.
altri 5 partiti con meno di 50.000 voti ciascuno
27, il socialista Theodor Körner (ex militare) viene eletto presidente della Repubblica;
21, mons. Giovanni Dellepiane diviene nunzio apostolico;
4, nella guerra di Corea i comunisti riconquistano Seoul;
l'alto commissario americano John J. McCloy prende una decisione;
[Naturalmente sarebbe un errore politico permettere ad Alfried Krupp di dirigere apertamente la produzione dell'acciaio destinato alla Corea – anzi, il decreto di decentralizzazione del Consiglio di Controllo lo proibisce tassativamente – ma la sua esperienza può tornare altrettanto utile se egl resta nell'ombra…]
Preoccupata, Eleanor Roosevelt, moglie di F.D. Roosevelt – una delle prime persone che vuole esaminare con attenzione cosa sta accadendo in Germania – scrive all'alto commissario John J. McCloy: «Perché mettiamo in libertà tanti nazisti?»;
Romano Guardini riceve per il primo il nuovo premio annuale "Friedenpreis", istituito dagli editori tedeschi.
9, mons. Muench è nominato nunzio apostolico presso la BDR;
2, la BDR entra ufficialmente nel Consiglio d'Europa;
9, trentanove paesi membri dell'ONU annunciano la fine dello stato di guerra con la Germania;
15, il presidente del Consiglio della DDR O. Grotewohl propone l'elezione di un parlamento comune tedesco;
27, il presidente della BDR K. Adenauer propone a ua volta elezioni generali in tutta la Germania sotto il controllo dell'ONU;
16, abdica in favore del figlio Baldovino I.
16, sale al trono dopo che il padre ha abdicato in suo favore;
La "legge Harmel" riesce abilmente a neutralizzare i successi ottenuti dai liberali fra il 1945 e il 1949.
[Fino a questo momento, tanto la scuola primaria che l'insegnamento medio ufficiale erano retti, dall'ordinamento del 1842.]
[dal 1919 il paese ha una costituzione democratica e dal 1948 ha rinunciato alla neutralità]
- dal 1948 ha rinunciato alla neutralità.
il paese entra a far parte della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio);
1°, amnistia di 11.000 detenuti tra cui parecchi sacerdoti;
attentati e intimidazioni a:
. mons. Massimiliano Drzecnick, amministratore apostolico di Marbor;
. mons. Cirillo Banic, amministiratore apostolico di Sibenik.
Fra il 1950 e il 1951 nessun ostacolo viene più messo alla nomina e all'insediamento di sei nuovi vescovi cattolici così come viene concessa l'investitura in varie parrocchie a sacerdoti prima indesiderati; non solo, ma lo Stato consente la ricostruzione di alcune chiese e case parrocchiali, ammette l'aiuto economico straniero a favore di qualche seminario e riconosce il diritto di dare titoli accademici alla facoltà teologica di Zagabria.
Nello stesso anno, l'amnistia concessa per celebrare il primo quinquennio della repubblica, vede il ritorno in libertà di non pochi sacerdoti e religiosi persino il rientro di alcune suore nei loro conventi e istituti.
Tito (Josip Broz) offre alla S. Sede la liberazione di mons. Alojzije Stepinac, arcivescovo di Zagabria, a patto che questi lasci la Jugoslavia;
23-25, Zagabria, i 20 vescovi presenti alla conferenza episcopale sono obbligati a comparire davanti ai funzionari governativi e spinti a ritirare il veto contro le associazioni dei preti popolari;
[Ma i vescovi tengono duro.]
5, mons. Luigi Stepinac, arcivescovo di Zagabria, ha commutata la pena del carcere con quella del confino nel suo paese natale;
mons. Shlaku, dopo essere stato trattenuto per tre giorni dalla polizia, firma gli Statuti della Chiesa cattolica redatti dal governo;
3, gli Statuti della Chiesa cattolica vengono approvati dall'Assemblea dei Deputati; viene così costituita la "Chiesa Cattolica Nazionale d'Albania":
"Chiesa Cattolica Nazionale d'Albania"
- Art. 1 - La Chiesa cattolica di Albania ha carattere nazionale; è persona giuridica e abbraccia nel suo seno tutti i credenti cattolici di Albania: si ispira ai princìpi religiosi della Chiesa cattolica mondiale, che è fondata da Gesù Cristo, sotto la presidenza religiosa del Papa, successore dell'apostolo Pietro. Essa non ha col Papa nessun rapporto organizzativo [relazione organica] economico e politico.
- Art. 2 - La Chiesa cattolica d'Albania ha come oggetto [scopo] la glorificazione esterna di Dio, la purificazione [salvezza] delle anime e il benessere materiale del popolo.
- Art. 3 - Accanto allo sviluppo dei sentimenti religiosi, i funzionari [ministri] della Chiesa cattolica d'Albania svilupperanno [devono promuovere] nei credenti i sentimenti di fedeltà verso il Potere del popolo e la Repubblica Popolare d'Albania, l'amore per la Patria, della pace e del benessere.
- Art. 6 - Nella sua attività la Chiesa cattolica d'Albania è sottomessa sia alle leggi divine che alle leggi della Repubblica Popolare d'Albania.
La Chiesa cattolica d'Albania è sottomessa al Codice [di diritto] canonico della Chiesa cattolica mondiale, qualora le disposizioni di questa legge non siano contrarie alle leggi della Repubblica Popolare d'Albania, all'ordine supremo e ai buoni costumi.
- Art. 7 - … L'episcopato cattolico albanese… è l'organo dirigente e supremo [questo aggettivo manca] per tutti gli affari della Chiesa cattolica d'Albania, ed è responsabile davanti allo Stato di tutte le questioni della Chiesa cattolica d'Albania [manca].
- Art. 8 - L'episcopato cattolico albanese ha i seguenti diritti e doveri:
b) mantenere intangibili l'unità della Chiesa cattolica d'Albania e il suo carattere nazionale;
d) interessarsi alla formazione del clero cattolico attraverso i seminari, che sono creati e amministrati in conformità ai regolamenti approvati dal Consiglio dei ministri della Repubblica Popolare d'Albania;
f) il Governo della Repubblica Popolare d'Albania sovvenziona la Chiesa cattolica d'Albania [manca: tenendo conto delle richieste dell'Episcopato e della disponibilità dello Stato];
g) l'episcopato si interessa alla pubblicazione di lettere pastorali, riviste e libri di religione destinati alla formazione del clero cattolico, secondo i dogmi e i canoni santi, e le leggi della Repubblica Popolare d'Albania;
h) l'episcopato nomina gli arcivescovi, i vescovi e gli altri funzionari ecclesiastici; la nomina è approvata, su sua proposta, dal Consiglio dei ministri della Repubblica Popolare d'Albania…
- Art. 9 - [… I vicari capitolari sostituiranno gli arcivescovi e i vescovi in caso di sedi vacanti…].
- Art. 11 - L'arcivescovo metropolita… può mantenere, in nome dell'episcopato, rapporti con le comunità religiose o le istituzioni ufficiali che hanno sede fuori della Repubblica Popolare d'Albania. Questi rapporti non possono avere un [alcun] carattere di dipendenza e di sottomissione [nel settore organizzativo, economico e politico]… e possono aver luogo solo attraverso gli organi ufficiali della Repubblica…
- Art. 12 - I vescovi residenziali o in loro assenza i vicari capitolari, hanno i diritti e doveri seguenti:
b) di consacrare i sacerdoti in conformità ai canoni santi e alle leggi in vigore;
d) di interessarsi a tutte le questioni religiose della loro diocesi e nominare e trasferire i curati all'interno della diocesi, dopo aver ottenuto il consenso dei consiglieri diocesani (?).
- Art. 16 - … Il curato ha il dovere di dire la messa, di predicare il Vangelo e di esercitare tutti i servizi religiosi, in conformità ai dogmi, ai santi canoni e alle leggi in vigore.
- Art. 17 - I funzionari religiosi [i ministri del culto] quando sono nominati in conformità alle disposizioni del presente Statuto, devono esercitare la «professione» (no, bensì: «sono tenuti a prestar giuramento di fedeltà. Il celibato è obbligatorio per tutti i chierici in sacris.).
Sono citati gli articoli principali estratti da «Aggiornamenti Sociali» (del febbraio 1952, p. 71-72) secondo la versione data da «Rinascita» (ottobre 1951), notando che la versione offerta dal Livre Rouge ecc. è spesso diversa. In parentesi quadre sono inserite quindi le varianti della traduzione del Galter.
periodo di stabilizzazione politica;
il segretario mondiale dei "partigiani per la pace", Joliot Curie, scrive al papa perché appoggi la lotta per la pace; mons. Montini risponde dicendo che la S. Sede ha sempre operato per la pace in armonia ai principi del Vangelo di cui è custode e propagatrice e che continuerà per questa via senza associarsi a campagne equivoche e a movimenti paracomunisti.
Viene varato il primo piano quinquennale.
viene arrestato mons. Kaczmarek, vescovo di Kielce, e il suo vicario generale;
27, il governo rimuove gli amministratori apostolici dei "territori riacquistati" e costringe i capitoli a nominare dei vicari di sua scelta;
30, un successivo annuncio di agenzie governative dà per già nominati ed insediati i vicari;
3, il Presidente della Repubblica riceve il Primate mons. Wyszynski;
18, un comunicato dell'episcopato sanziona «per il bene del clero e dei fedeli» quanto è avvenuto;
4-12 maggio, mons. Wyszynski è a Roma per la questione dei territori ex tedeschi;
1°, lettera di Pio XII all'episcopato: «Cum iam lustri»;
processi spettacolari (sett-ott) a 2 gesuiti e a 5 padri francescani;
27, l'ex segretario generale del Pcp (Partito comunista polacco) W. Gomulka viene incarcerato sotto l'accusa di deviazionismo nazionalista;
29, mons. Wyszynski difende la condotta della Santa Sede nei riguardi dei "territori riacquistati";
(1945 - nov 1951)
vice primo ministro (dal 1951)
(? - dic 1951)
10-15, Bratislava, processo contro tre vescovi slovacchi:
. mons. Jan Vojtassak, 73enne, vescovo di Spis, è condannato a 24 anni di confino;
. mons. Gojdic, vescovo di rito orientale di Presov, è condannato all'ergastolo;
. mons. Michael Buzalka, ausiliare di Trnava, è condannato all'ergastolo;
processo a 4 ecclesiastici;
10, Praga, mons. Beran viene deportato prima al castello di Roznital e poi a Nova Rise, dopo essere stato multato di 50.000 corone «per atteggiamento ostile alla nuova legislazione cecoslovacca», misura che, a norma del nuovo codice penale, rende vacante l'ordinariato di Praga;
12, il governo annuncia che:
. mons. ?, vescovo di Hradec Kralové,
. mons. Joszef Carsky, vescovo di Kosice,
. mons. ?, vescovo di Litomerice,
. mons. ?, vescovo di Trnava,
. mons. ?, amministratore apostolico di Cesky Tesin,
. mons. ?, nuovo vicario capitolare di Praga,
L'amministratore apostolico di Kosice, mons. Joszef Carsky, legge alla radio una dichiarazione contro le pene ecclesiastiche inferte da Roma ai comunisti e in cui afferma che gli sforzi governativi sono in piena armonia con i principi morali della Santa Sede. Completamente l'opposto, cioè, di quanto i vescovi cecoslovacchi hanno finora sostenuto!
[Per strappare questa dichiarazione – secondo A. Galter, Libro rosso – i vescovi sarebbero stati isolati e indottrinati secondo i noti metodi comunisti. Rimane però oscuro come mai, subito dopo, egli possa asserire che, tanto il vescovo di Burdejovice quanto l'arcivescovo di Olomouc, siano rimasti invece assolutamente incrollabili. Comunque non lo fu mons. Eduard Necsey, amministratore apostolico di Nitra, che si è unito ai firmatari.
Invece il religioso cecoslovacco, che scriverà sotto pseudonimo, – A. Michæl, Problemi religiosi in paesi sotto regime comunista, «Notiziario Religioso», Roma gennaio 1955 – ammette l'errore e la debolezza da parte dei vescovi firmatari.]
28, Pio XII invia all'episcopato, al clero e ai fedeli della Cecoslovacchia l'unica lettera enciclica (la «Impensiore charitate») da lui inviata alla Chiesa cecoslovacca.
Troppo tardi ormai!
27, in seguito al completo allineamento della democrazia popolare cecoslovacca allo stalinismo, R. Slánsky viene esonerato dalla carica di segretario generale e arrestato con l'accusa di complotto contro lo stato;
27, R. Slánsky e l'ex ministro degli esteri V. Clementis vengono arrestati;
Gustav Husák viene espulso dal leader del Pcc A. Novotny per "deviazionismo borghese";
Benché vittorioso, il regime continua l'eliminazione dell'inquieto episcopato cecoslovacco.
25-2 marzo, II congresso del Partito comunista ungherese.
I traguardi del piano quinquennale vengono elevati molto al di là delle capacità del paese. Viene annunciata una sollecita realizzazione della collettivizzazione totale.
15, viene introdotto il razionamento; si profilano serie difficoltà economiche;
15, l'arcivescovo di Kalocsa, József Grösz, e alcuni suoi collaboratori vengono arrestati;
19, approvazione del progetto di legge che sancisce l'istituzione dell' Ufficio di Stato per gli Affari Ecclesiastici;
22-26, in una riunione del comitato centrale del partito vengono sferrati nuovi violenti attacchi contro i nemici che si celano all'interno del partito.
Da marzo in poi sono scomparsi dalla vita politica, fra gli altri:
. János Kádár,
. Géza Losonczy,
. Gyula Kállai,
. Sándor Zöld.
La maggior parte di loro viene condannata in processi segreti.
15, comincia la deportazione forzata a Budapest e dall'Ungheria occidentale verso l'Ungheria orientale di elementi "ostili alla lotta di classe".
22, processo contro l'arcivescovo di Kalocsa, József Grösz;
23, vengono posti agli arresti domiciliari i vescovi:
. Hamvas Endre di Csanád,
. Badalik Bertalan di Veszpreém,
. József Pétery di Vác,
. Shovoy Lajos di Székesfehérvár.
La polizia e i funzionari dell' Ufficio di Stato per gli Affari Ecclesiastici li costringono a nominare vicari generali e direttori delle loro cancellerie dei preti pacifisti da loro indicati.
28, l'arcivescovo di Kalocsa, József Grösz, viene condannato a 15 anni di carcere per spionaggio e cospirazione;
30, per primo, mons. Hamvas – vescovo di Csanad, amministratore delegato della diocesi di Esztergom dopo l'assenza del card. J. Mindszenty (già arrestato il 26 dicembre 1948) e noto per i suoi intimi rapporti con l'intellighentia di sinistra fin da prima dell'occupazione sovietica –, nomina due nuovi vicari generali per la propria diocesi e per quella di Estergom nelle persone di due esponenti del "Movimento dei preti per la pace" (rispettivamente il canonico Miklós Beresztóczy e il sacerdote Antal Szécsy) e subito viene imitato dai suoi confratelli: Badalik, Shavoy e dall'ausiliare di mons. József Pétery vescovo di Vác, essendosi questo rifiutato.
3, i vescovi si radunano per una conferenza sotto la presidenza dell'arcivescovo di Eger, mons. Gyula Czapik (mancano ovviamente i quattro vescovi agli arresti domiciliari, sostituiti dai quattro vicari generali pacifisti); la conferenza così composta protesta la sua incondizionata lealtà di fronte al governo nel nome di tutto il cattolicesimo ungherese e assume l'impegno di appoggiare il movimento pacifista "nello spirito della convenzione";
il governo emana un decreto sulla necessità del consenso dello Stato alle nomine dei futuri vescovi;
21, tutti i vescovi (eccetto mons. Imre Kisberk, ausiliare di Székesfehérvar), i superiori religiosi e i vicari generali pronunciano solennemente il giuramento di fedeltà alla Repubblica Popolare Ungherese.
I seminari minori vengono soppressi.
I preti pacifisti sono al comando e tutti gli uffici episcopali diventano puri e semplici organi esecutivi del dicastero statale per gli affari ecclesiastici che dipende formalmente dal ministero del culto però riceve le direttive dal ministero dell'interno e i suoi impiegati escono dalle file della polizia per la sicurezza dello stato (AVO). In tal modo questa polizia segreta sorveglia tutte le disposizioni ecclesiastiche e le trasforma sapientemente in mezzi di persecuzione della Chiesa.
20-30, per mezzo di aumenti drastici dei prezzi, che non sono affatto proporzionati ai salari, il comitato centrale scarica le conseguenze della situazione economica sulle spalle dei consumatori. Contemporaneamente viene abolito il sistema delle tessere annonarie, che finora ha pur sempre permesso di acquistare i beni di consumo più importanti a un prezzo moderato.
Dal 1951 al 1956 si avrà una progressiva distensione nei rapporti tra episcopato e governo.
15, Cluj, si tiene l'Assemblea generale dei cattolici con rappresentanti di 601 parrocchie (9/10 delle parrocchie romane): costituzione del Statusul Catolic (direttivo cattolico), organo supremo dirigente e rappresentativo dei cattolici romeni (che però si esprime attraverso un consiglio esecutivo, i cui membri sono eletti dal direttorato, soggetto a sua volta all'approvazione governativa) e nomine di preti del "Comitato Cattolico d'Azione" ai posti chiave delle curie prive di vescovi;
In seguito, le misure più gravi adottate dal governo sono quelle realizzate a Bucarest, lo stesso anno, per la sostituzione del vicario generale e del cancelliere della Curia arcivescovile, ambedue condannati nel corso del processo contro l'81enne mons. Agostino Pacha, vescovo di Timisoara (poi condannato a 18 anni di carcere).
Il vicario prescelto è il canonico Traiano Jovanelli, liberato a questo scopo un mese prima; il cancelliere, invece, un ex religioso, scomunicato vitandus, Andrea Horn-Despina.
(1950 12 lug - 28 feb 1951)
(10 mar - 10 lug)
(11 ago - 7 gen 1952)
(1950 7 feb - 11 ago 1951)
(11 ago - 28 giu 1953)
(1949 28 ott - 11 ago 1951)
Parigi, trasferitisi da Berlino per guidare l'ufficio principale del "Congress for Cultural Freedom" - "Congresso per la libertà della cultura", Lawrence de Neufville [Jonathan Gearing] e M. Josselson, sempre in contatto con Irving Brown, sono rapidi nell'organizzarsi.
Prima che Irving Brown ottenga una sede permanente per il Congresso in Boulevard Haussman, le sue stanze all'Hotel Baltimore in Avénue Kleber servono come quartier generale temporaneo dell'organizzazione.
[Accanto ai soliti c'è saltuariamente anche M. Muggeridge che rappresenta il collegamento con l'IRD britannico.
Due anni dopo, Diana Dodge che lavora nel Labor Division del "piano Marshall" a Parigi, diventerà la moglie di M. Josselson.]
In pratica la CIA rende noti gli obiettivi della politica estera americana ma, in risposta, ascolta attentamente il parere del gruppo che, in maniera unica, ha accesso alle correnti intellettuali dell'Europa occidentale e ciò potrebbe semplificare o perfino modificare i metodi e gli argomenti utilizzati per formulare gli obiettivi stessi.
Lo stesso mese si scioglie l' U.C.P. (Union des Chrétiens progressistes).
Versailles, in una riunione del comitato esecutivo del CCF (Congress for Cultural Freedom), viene discussa l'idea di creare un periodico politico-letterario nella tradizione delle grandi riviste francesi.
Quello che serve è giornale che possa competere con «Les Temps modernes» e incoraggiare defezioni dalla cittadella di J.-P. Sartre.
[L'antagonista, infatti, non è Mosca o l'Unione Sovietica, la loro ossessione sono J.-P. Sartre e S. de Beauvoir.]
3-4, Parigi, 1ª Assemblea plenaria dell'episcopato francese;
18, Parigi, viene istituita la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio);
Parigi, da New York arriva Nicolas Nabokov, assieme a Patricia Blake, per occupare il suo nuovo posto di segretario generale e va a occupare un piccolo appartamento in rue d'Assas, le cui finestre danno sui Giardini del Lussemburgo.
Lo stesso mese, a una conferenza stampa a Parigi, il Congresso "presenta" un importante transfuga intellettuale, il polacco Czeslaw Milosz.
[Giovane attaché culturale dell'ambasciata polacca, poeta e traduttore della Terra desolata, era presente tra i delegati polacchi alla conferenza (1949) al Waldorf Astoria Hotel di New York.]
Subito dopo Nicolas Nabokov, accompagnato da Denis de Rougemont, parte per Bruxelles dove deve tenere un discorso a una cena organizzata dalla rivista «Synthèses».
Ritorna immediatamente per promuoverre il lavoro degli "Amis de la Liberté".
[È una specie di "Rotary Club" alle dipendeze del Congresso che organizza incontri di gruppi di studenti francesi, in tutto il paese e a Parigi, presso la "Maison Des Jeunesse des Amis de la Liberté".]
15, il comitato esecutivo del CCF (Congress for Cultural Freedom) dà istruzioni a Nicolas Nabokov, come segretario generale del segretario internazionale, di procedere con il piano per l'organizzazione di un importante festival artistico (già da lui abbozzato, in uno dei primi mesi dell'anno, a Irving Brown).
[In pratica, Nicolas Nabokov, ha suggerito un festival artistico con l'obiettivo di giungere alla «prima stretta collaborazione tra le più importanti organizzazioni artistiche americane in Europa e quelle europee, e ciò anche nel campo delle produzioni artistiche americane ed europee, su un piano di completa parità. […]
Se avrà successo, contribuirà a distuggere il pernicioso mito europeo (coltivato con cura dagli stalinisti) che sostiene l'inferiorità culturale americana. Sarà la sfida della cultura del mondo libero contro l'incultura dell'universo totalitario e una fonte di orgoglio di "redressement moral", in particolare per gli intellettuali francesi, perché fornirà un senso nuovo e nuovi obiettivi alla sconvolta e disintregrata vita culturale della Francia e della maggior parte d'Europa».
Nicolas Nabokov ne approfitta subito pe recarsi in volo negli Stati Uniti dove incontra fa una prima tappa a Hollywood per incontrare il «suo vecchio amico» Igor Stravinskij il quale gli promette la sua partecipazione al festival; entusiasta del progetto sarà poi anche José Ferrer. Dopo aver completato il rapidissmo giro negli Usa, Nicolas Nabokov torna in Europa con una pila di contratti e promesse di partecipazione al festival – dove, vista la sua vocazione di compositore, la sezione musicale si distinguerà come la parte più importante – la cui data viene fissata per l'aprile 1952.
[Viene subito aperto un "conto festival" a New York, e ad assolvere il compito di riciclare il denaro proveniente dalla CIA e dai fondi del dipartimento di Stato è destinato l' "American Committee for Cultural Freedom" (Comitato americano per la libertà della cultura). I finanziamenti passeranno attraverso la Fondazione Farfield, un'istituzione di facciata o un "canale" predisposto espressamente dalla CIA per risolvere il problema dei fondi per il festival.
[Ma che in futuro, data l'utilità dimostrata, diventerà il principale canale attraverso cui far affluire al Congresso le sovvenzioni dell'Agenzia.]
Il sostegno finanziario britannico al festival è assicurato dai negoziati intrattenuti con l'IRD e con Woodrow Wyatt che, come amico personale del cancelliere dello Scacchiere Hugh Gaitskell, promette di elevare l'entità del contributo.
La IOD (International Organization Division) di Tom Braden si impegna direttamente per la scrittura della "Boston Symphony Orchestra", la miglior orchestra sinfonica d'America.
Nicolas Nabokov si è già assicurato l'interessamento del suo vecchio amico, Charles Munch, il suo direttore artistico, ma rimangono da risolvere alcuni problemi. Le sole spese di viaggio dell'orchestra sono "imponenti", inoltre la data del festival coincide con l'assai remunerativo ciclo della stagione Pops, per cui si deve affrontare il problema dei mancati introiti dell'orchestra.
Poiché Tom Braden non vuol perdere questa orchestra, ricorre a Charles Douglas Jackson [C.D.], un appassionato sostenitore della guerra fredda che ha lasciato il gruppo Time-Life per lavorare alla campagna elettorale del gen. D.D. Eisenhower.
[C.D., la siglia con cui è più noto, è anche un fiduciario della "Boston Symphony Orchestra". Assieme a Julius [Junkie] Fleischmann, presidente della fittizia Fondazione Farfield e finanziatore del festival, C.D. invita ufficialmente l'orchesta a suonare alla manifestazone.
In via ufficiale agiscono per conto del CCF (Congress for Cultural Freedom). Ufficiosamente, tuttavia, rappresentano la CIA che si è già impegnata con una donazione di 130.000 dollari (in teoria, una donazione di "personaggi" e "associazioni importanti") per coprire i costi della tournée.
La presenza dell'orchestra è assicurata.
a metà del mese Nicolas Nabokov è in viaggio verso Berlino dove deve tenere una conferenza sul tema «L'Arte in un regime totalitario».
[È la prima delle molte spedizioni in avanscoperta intraprese dai funzionari del Congresso, da cui gemmeranno organizzazioni affiliate, non solo in Europa (con uffici in Germania Federale, Gran Bretagna, Svezia, Danimarca, Islanda) ma anche in altri continenti (Giappone, India, Argentina, Cile, Australia, Libano, Messico, Perù, Uruguay, Colombia, Brasile e Pakistan).]
Per quanto riguarda la creazione della rivista, Nicolas Nabokov scrive preoccupato a James Burnham come sia duro trovare qualcuno della statura di R. Aron o di A. Camus disponibile ad assumerne la direzione, «la difficoltà sta nel fatto che qui la gente parla molto di impegno, ma nessuno vuole impegnarsi personalmente».
Non essendo riuscito a trovare un direttore francese, il Comitato Esecutivo del CCF (Congress for Cultural Freedom) decide di offrire l'incarico a François Bondy.
[Scrittore svizzero di madrelingua tedesca; ex attivista del Partito Comunista fino al "patto Hitler-Stalin" del 1939; nomina di spicco al segretariato del Congresso, ha collaborato (come direttore delle pubblicazioni) a «Der Monat» con M. Lasky.]
17, Elezioni politiche per la II Assemblea Nazionale.
21, canonizzazione della beata Emilie de Vialar;
Montpellier, XXXVIII Settimana Sociale: «Santé et société».
17-20, assemblea generale del Grand'Oriente di Francia sul tema: «La massoneria di fronte all'assalto delle forze clericali non solo in Francia ma nell'insieme dei paesi d'oltremare e nel mondo».
21, viene approvata la "legge Marie" che applica lo stesso regime delle borse nazionali di studio tanto agli studenti delle scuole secondarie pubbliche che a quelli delle private;
28, viene approvata la "legge Barangé" che garantisce un' «allocation» di 1.000 franchi per trimestre a ogni padre di famiglia per ciascun figlio studente di primo grado nelle scuole pubbliche o private;
esce il primo numero della rivista «Preuves», sotto la direzione di François Bondy; volto ad affermare un consenso filoatlantico, antineutralista e filoamericano, diviene immancabilmente l'house organ del Congresso al quale dà voce e di cui pubblicizza le inziative e i programmi.
Costretto ad affrontare una ostilità quasi totale, François Bondy resiste agli attacchi provenienti tanto da sinistra quanto da destra.
13, l'Assemblea nazionale ratifica il trattato della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio);
Allarmato per gli atteggiamenti «donchisciotteschi», «bellicosi» e «arroganti» nei confronti della Chiesa, Nicolas Nabokov scrive a J. Maritain e lo sollecita a scrivere una lunga lettera alle autorità vaticane per spiegare che il CCF (Congress for Cultural Freedom) e l' "Associazione italiana per la libertà della cultura" hanno «politiche differenti».
Si reca a Londra per raccogliere appoggi per l'affiliata britannica, la British Society for Cultural Freedom (Società britannica per la libertà della cultura) fondata nel gennaio 1951 a Whitehall Court presso la "Authors' Society".
Qui incontra:
. Isaiah Berlin,
. lord David Cecil,
- i dirigenti del "British Council",
- il Terzo Canale della BBC,
. Richard Crossman, ora segretario generale del Partito Laburista.
Alla fine dell'anno l'intelligence britannica e la CIA stanno entrambe perseguendo l'idea di creare una nuova rivista che possa colmare il deficit i anticomunismo che percepiscono nell'ambiente intellettuale britannico.
Esce: Les Événéments et la foi del domenicano p. Montuclard.
È creata la Commissione Episcopale per l'Insegnamento religioso.
L'associazione "Pax Christi" lancia il suo bollettino omonimo.
Per il CCF (Congress for Cultural Freedom) di quest'anno 1951 sono stati destinati circa 200.000 dollari [equivalenti a un 1,5 Mni di dollari del 1999] per finanziare i costi amministrativi di base.
Con queste "caramelle", Irving Brown ha pagato gli stipendi di:
. François Bondy, (in dollari),
. Denis de Rougemont, (in dollari),
. Pierre Bolomey, un protetto di George Altman che stato nominato tesoriere, (in franchi francesi),
- un amministratore, (in franchi francesi),
- alcune segretarie, (in franchi francesi).
Si parla di ca 5 Mni di franchi francesi al mese.
Sempre Irving Brown ha finanziato:
- Amis de la Liberté, ca 5 Mni di f.f. al mese;
- 40.000 marchi tedeschi, agli uffici locali del Congresso (stipendi e spese), versati in un conto privato in Germania;
- 1.000 dollari al mese alla filiale italiana, versati sul conto di Tristano Codignola, dirigente della casa editrice La Nuova Italia;
- 700 sterline al mese, a Michael Goodwin, segretario della "British Society for Cultural Freedom", depositate a suo nome alla Westminster Bank di St.James's Park.
Cannes, al Festival del Cinema, gli Stati Uniti non sono presenti con rappresentanti diplomatici, né con delegazioni ufficiali dell'industria cinematografica o degli sceneggiatori, dei tecnici e egli artisti.
Per contro, i russi hanno mandato il viceministro per il cinema come pure il rinomato regista Pudovkin, che fa un bilancio brillante degli obiettivi raggiunti dai sovietici.
Lo stesso anno esce il volumetto intitolato: Claudel, Mauriac e compagnia, cattolici di letteratura, firmato, da un monsignore, un abate e un padre francescano.
[Il monsignore è l'ex primo vicario di Saint-Germain-l'Auxerrois, direttore della rivista «Matines», nonché consigliere letterario della Curia parigina, François Ducaud-Bourget, già da tempo noto per la sua acrimonia contro P. Claudel e F. Mauriac.
L'abate, secondo autore del pamphlet, è Luc Lefèvre, direttore della rivista «La pensée catholique».
Il francescano è p. Valentin-Breton, superiore della provincia di Parigi.
Dagli autori si indovina facilmente il tono costruttivo del libro.]
(26 ott - 6 apr 1955)
Londra, a Whitehall Court presso la "Authors' Society" viene istituita la British Society for Cultural Freedom (Società britannica per la libertà della cultura).
[È affiliata al CCF (Congress for Cultural Freedom) di Parigi, finanziata dalla CIA.]:
- presidente: S. Spender,
- segretario onorario: Michael Goodwin, direttore della rivista «Twentieth Century» – il famoso mensile stampato fin dal 1877 col titolo «Nineteenth Century and After» –, un contatto vitale per l'ufficio di Parigi.
[Proprio all'inizio dell'anno il giornale viene salvato dalla liquidazione pagando i debiti accumulati nei confronti del proprietario dello stabile in cui aveva sede e finanziandone il trasferimento nei nuovi locali di Henrietta Street che diviene anche la sede della "British Society…".
A ciò seguono due sovvenzioni di emergenza al «Twentieth Century» di 2.000 dollari e di 700 sterline per pagare le spese per la carta e 150 sterline per «coprire il deficit mensile della rivista».
Michael Goodwin, che in seguito diventerà il direttore della BBC della sezione "Opere documentarie e teatrali", non soltanto offre a M. Josselson, con il «Twentieth Century» un veicolo d'espressione in Inghilterra, ma rappresenta anche un utile collegamento con i tentativi di propaganda culturale occulta che si fanno in Gran Bretagna: è infatti un impiegato a contratto dell'IRD.
I finanziamenti di M. Josselson a Michael Goodwin vengono concessi con l'esplicita intesa che il «Twentieth Century» debba dedicarsi a controbattere le posizioni del «New Statesman and Nation».
Londra, F.G. Wisner arriva a Londra accompagnato da Kim Philby (i cui amici Burgess e MacLean ripareranno tra pochi mesi in Unione Sovietica), che fa da collegamento tra MI6 e CIA dalla sua base di Washington.
Ne corso degli incotri cui partecipano l'MI6 e membri del Foreign Office viene ventilata la questione di una pubblicazione di alto livello volta a depurare il lessico della sinistra dalla grammatica del Cremlino. I due servizi capiscono che stanno perseguendo la stessa idea.
F.G. Wisner e la sua controparte al SIS (Secret Intelligence Service) convengono su un'iniziativa comune che sarà approvata entro la fine dell'anno in corso.
il ministro della salute si dimette per protesta contro il riarmo della Gran Bretagna e la partecipazione di truppe inglesi alla guerra di Corea.
25, si svolgono le elezioni; vincono sir W. Churchill e i conservatori, ma con una maggioranza minima;
poiché il presidente della British Society for Cultural Freedom, S. Spender è in lite con il segretario onorario, Michael Goodwin, alla fine dell'anno il comitato esecutivo è sul punto di sciogliersi.
19, in una lettera, il segretario generale Nicolas Nabokov esprime la «generale insoddisfazine del comitato esecutivo internazionale.
Urgono cambiamenti, in caso contrario gli aiuti da parte del Congresso si interromperanno;
31, Michael Goodwin risponde bruscamente a Nicolas Nabokov:
«A nessuno potrebbe giovare che la rivista non rimanga, e che non sia risaputa rimanere, indipendente […]; le si deve permettere di operare "senza lacci"».
Il Partito comunista britannico muta linea politica e chiede l' "indipendenza completa" per 'Uganda, il Kenya e le altre colonie, dichiarando che «solo così l'Inghilterra si può assicurare normali rifornimenti di alimenti e di materiali grezzi necessari per la sua sopravvivenza economica».
Londra, – entro la fine dell'anno – la proposta congiunta di marzo tra SIS e CIA viene approvata ai vertici e trasmessa ai livelli esecutivi.
Kim Philby delega il suo assistente a Washington John Bruce Lockhart.
[Nipote del grande Robert Bruce Lockhart, – gran capo dell'intelligence durante le due guerre, arrestato dai sovietici nel 1917 e imprigionato nel Cremlino – aveva diretto la sezione militare del "C" (SIS) in Italia durante la guerra ed era diventato un esperto nell'infiltrazione delle organizzazioni comuniste in Europa.
È molto apprezzato a Washington, dove ha stretto rapporti con F.G. Wisner. Quando questi decide di mandare il figlio FranK Wisner Jr al Rugby College, John Bruce Lockhart, che aveva frequentato questa stessa scuola, è felice di aiutarlo.
F.G. Wisner ha fiducia in John Bruce Lockhart mentre con Kim Philby c'è un'antipatia.
John Bruce Lockhart ha buone relazioni anche con Lawrence de Neufville che ha conosciuto in Germania nel dopoguerra.]
Servizio comune celebrato a Hyde Park dalla Chiesa anglicana e dalle Chiese non conformiste. Da questo "scandalo" ha origine il movimento del "Gruppo dell'Annunciazione".
(1949 set - † 5 mag 1951)
il Fianna Fail, tornato al potere dopo un breve intermezzo conservatore, viene guidato da E. De Valera fino al 1959;
5, muore il nunzio apostolico mons. Ettore Felici;
27, mons. Geraldo Patrizio O'Hara viene nominato nunzio apostolico a Dublino;
le Colonie sono ora trasformate in «Province d'oltremare» e pertanto l'Atto Coloniale è formalmente abrogato per essere però, di fatto, incorporato nella Costituzione come parte integrante di essa;
13, chiusura ufficiale dell'Anno Santo a Fatima;
[Nel suo discorso il card. F. Tedeschini, legato pontificio, annuncia nel suo discorso che Pio XII il 30 e il 31 ottobre e il 1° e 8 novembre del 1950 ha visto rinnovarsi 4 volte il prodigio del sole di Fatima.]
sottosegretario alla presidenza del Consiglio è l'ammiraglio Luis Carrero Blanco, uno dei militari più devoti a F. Franco Bahamonde [el Caudillo]: sarà il suo delfino;
Joaquìn Ruiz-Giménez, già ambasciatore in Vaticano, diventa ministro dell'Educazione;
13, dopo il primo prestito ufficiale alla Spagna deciso dal Congresso fino a un massimo di 65,5 milioni di dollari, F. Franco Bahamonde [el Caudillo] suggerisce che "un accordo militare diretto con gli Stati Uniti presenterebbe meno problemi di un'eventuale inclusione della Spagna nella Nato";
20, gli Stati Uniti inviano a Madrid il loro ambasciatore Stanton Griffis;
Grande Missione di Barcellona.
5, gli inglesi inviano a Madrid il loro ambasciatore John Balfour;
17, i francesi inviano a Madrid il loro ambasciatore Bernard Hardion;
1°, nota di «Ecclesia»: «La Chiesa non battezza alcuna politica».
Lettera collettiva dell'episcopato sui doveri di giustizia e di carità nelle circostazne presenti.
30, nota di «Ecclesia» riguardante l'istruzione collettiva dei metropoliti spagnoli sui «doveri di giustizia di carità nelle circostanze presenti».
17, arriva a Madrid l'ammiraglio Forrest Sherman per trattare con F. Franco Bahamonde [el Caudillo] la questione delle basi;
Primi scioperi importanti dalla fine della guerra civile.
Pratica religiosa nella Diocesi di Ciudad Rodrigo
- Assistono alla messa domenicale
Secondo le parrocchie, la pratica varia dal 30% al 75% per gli uomini, dal 20% al 67% per le donne.
Dopo la pubblicazione della lettera collettiva dell'episcopato sui doveri di giustizia e di carità nelle difficili circostanze del momento, documenti simili divengono sempre più frequenti.
(1948 8 mag - † 20 aprile 1951) E. De Nicola (Pli)
(1951 28 apr - 24 giu 1952)
(1950 27 gen - 26 lug 1951) VI (1951 26 lug - 16 lug 1953) VII
(1947 2 feb - 26 lug 1951) A. De Gasperi (Dc)
(1947 31 mag - 27 gen 1950) Paolo Emilio Taviani
(1950 27 gen - 26 lug 1951) Adone Zoli (Dc)
(1950 27 gen - 26 lug 1951) Silvano Baresi
(1950 27 gen - 26 lug 1951) Onofrio Jannuzzi
(1950 27 gen - 5 apr 1951) Raffaele Petrilli
(5 apr - 26 lug) Paolo Cappa
(1950 27 gen - 26 lug 1951) Lodovico Benvenuti
(1950 27 gen - 26 lug 1951) Gesumino Mastino
(1948 23 mag - 26 lug 1951) Ezio Vanoni
(1948 23 mag - 26 lug 1951) S. Gava (Dc)
(1950 27 gen - 5 apr 1951) Tiziano Tessitori
(19 apr - 16 lug 1953)
(1950 27 gen - 26 lug 1951) Mario Martinelli
(1950 27 gen - 26 lug 1951) Ennio Avanzini
(1950 27 gen - 26 lug 1951) P. Campilli (Dc)
Sottosegretari Vinicio Ziino
(1950 27 gen - 26 lug 1951) Antonio Carcaterra
(1950 27 gen - 5 apr 1951) Emilio Battista
(1950 27 gen - 26 lug 1951) L. Rubinacci (Dc)
Sottosegretario L. Rubinacci (Dc)
(1950 27 gen -26 lug 1951) Filippo Murdaca
(1950 27 gen - 1° feb 1950) Giovan Battista Raja
(1951 26 lug - 29 lug 1952)
(27 gen 50 - 5 apr 1951) U. La Malfa (Pri)
(5 apr - 16 lug 1953)
Sottosegretario Edoardo Clerici
(1950 27 gen -26 lug 1951) Lodovico Benvenuti
(1946 13 lug - 26 lug 1951) G. Medici (Dc)
(?-apr 51) A. Fanfani (Dc)
(1948 23 mag - 26 lug 51) Luigi Gui
(1950 27 gen - 26 lug 1951) Mariano Rumor
(1950 27 gen - 5 apr 1951) P. Campilli (Dc)
(5 apr - 26 lug) Piero Malvestiti
(1950 27 gen - 5 apr 1951) Basilio Focaccia
(1946 13 lug - 26 lug 1951) A. Segni (Dc)
Sottosegretari V. Bertinelli (Psdi)
(1950 27 gen - 5 apr 1951) Raffaele Resta
(senza portafoglio) Pietro Campilli, Ugo La Malfa, Raffaele Petrilli
(1951 26 lug - 4 set 1952)
* Dal 10 al 23 marzo 1951 A. Piccioni è incaricato di esercitare le funzioni di Presidente del Consiglio e Ministro ad interim dell'Africa italiana in assenza di A. De Gasperi.
17-20, Bologna, XXIX Congresso nazionale del Psi;
da questo mese il Sifa (Servizio informazioni forze armate) diventa Sifar – alle dipendenze del capo di Stato maggiore della Difesa.
dopo due anni di permanenza a Mosca ritorna in Italia P. Togliatti.
24-25, gruppi dissidenti dalla FAI, "per un movimento orientato e federato", formano i GAAP (Gruppi Anarchici di Azione Proletaria). Fra gli animatori Arrigo Cervetto (poi fondatore di Lotta Comunista) e Pier Carlo Masini, storico del movimento anarchico italiano.
Intanto, tra gennaio e febbraio, a un anno dalla nascita a Berlino del CCF (Congress for Cultural Freedom), gli elenchi dei «clienti» di Sua Maestà si arricchiscono di nuovi nomi:
. Gualtiero Koch (direttore Radio Rai),
. Felice Battaglia (rettore Università),
. Manzini (direttore «Avvenire»);
. Alcide Toffoloni (Azione Cattolica),
. Gibelli («Corriere della Sera» e «Corriere d'Informazione»),
. Franco Motta (Cisl).
31, nasce il Psdi (Partito socialista democratico italiano);
il cancelliere della FDR (Repubblica federale tedesca) Konrad Adenauer giunge in Italia in visita ufficiale concordando personalmente l'abolizione dello stato di guerra tra Italia e Germania.
11, dopo una discussione durata mesi, la Camera vota finalmente per l'approvazione del disegno di legge presentato l'ottobre scorso dal ministro dell'Interno M. Scelba, la cosiddetta "Difesa civile" che prevedeva la creazione presso il Viminale di una cosiddetta "Direzione generale per i servizi di difesa"; il risultato finale è di 258 voti favorevoli e 240 contrari il che, numeri alla mano, dimostra che almeno 50 esponenti della maggioranza hanno votato contro.
Nonostante l'approvazione, per M. Scelba si tratta lo stesso di una chiara sconfitta politica.
La legge si sposta quindi al Senato per il voto definitivo, che però non arriverà mai.
19, a causa di contrasti in materia di politica economica tra il presidente del Consiglio A. De Gasperi e il ministro del Tesoro G. Pella, il governo entra in crisi e la legislatura s'interrompe.
26, nasce il VII "governo De Gasperi";
5, nel suo discorso alla Camera P. Togliatti, dopo essersi rivolto alla Dc additando «il segno d'infamia sulla vostra fronte» impresso dalla «campagna contro quello che voi chiamate il Cominform», fa balenare addirittura l'ipotesi di un esito rivoluzionario: «Desidero seriamente porvi in guardia contro ciò che state facendo, perché quando si viola il patto fondamentale su cui è fondato lo Stato, si creano le condizioni oggettive di una crisi rivoluzionaria, e questo è necessario comprendano tutte le istanze della Repubblica» (dunque un avvertimento anche al capo dello Stato).
Il negus Hailè Selassiè e il rappresentante dell'Italia Giuseppe Brusasca aprono un dialogo costruttivo per il ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
Inizia il processo a Walter Reder, ufficiale delle SS responsabile dell' "eccidio di Marzabotto".
9, il Po in piena inonda la Bassa Reggiana e il Parmense, ma ancor di più il Polesine.
100.000 ettari di terreni vengono invasi dalle acque.
Misura delle acque
Rovigo, Cavarzere e Adria diventano paesi fantasmi.
14, si scatena la furia del Po in forma gravissima a Occhiobello: 103.000 ettari di terreno sono sommersi, 380.000 i senza tetto.
Malgrado l'aiuto del Governo e di altri Paesi, il Polesine per oltre un anno non tornerà alla normalità.
21, la giornata viene ufficialmente dedicata alla "Festa degli Alberi" con un discorso inaugurale di A. De Gasperi;
PCI: intanto, per un indottrinamento "di massa", la Storia del Partito comunista (bolscevico) dell'Urss, viene sintetizzata in un Breve corso di storia del Pc(b), catechismo dello stalinismo, imposto dal Cominform alla venerazione di tutti i comunisti come una «profonda generalizzazione scientifica della ricca esperienza del grande partito bolscevico, vera enciclopedia delle nozioni fondamentali del marxismo-leninismo, breviario di milioni di persone in tutto il mondo» (così nel periodico del Cominform «Per una pace stabile, per una democrazia popolare!» del 5 novembre 1951).
[Si noti la perfetta continuità e coerenza col dogma proclamato da Dimitrov su «Stato Operaio» del marzo 1938: «La pietra di paragone che permette di verificare la buona fede e l'onestà di ogni militante del movimento operaio, di ogni partito operaio e di ogni organizzazione dei lavoratori, di ogni democratico nei paesi capitalisti, è il loro atteggiamento verso il grande Paese del socialisno» (i corsivi sono nell'originale).
Ancora P. Togliatti, nel 1959 su «Rinascita» (editoriale del numero di marzo), esalterà questa Storia… e quel dogma.]
Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia rivedono il trattato di pace con l'Italia e la riconoscono parte della famiglia "delle nazioni democratiche e amanti della libertà" abolendo 29 clausole del trattato.
Roma, negli ultimi mesi dell'anno, I. Silone istituisce l' "Associazione italiana per la libertà della cultura" che diviene il centro di una federazione di circa cento gruppi culturali indipendenti, ai quali l'associazione fornisce conferenzieri, libri, libelli, film e uno spirito cosmopolita: pubblica il bollettino «Libertà della Cultura» e successivamente (1955) «Tempo Presente» diretto da I. Silone e N. Chiaromonte.
L'affiliata italiana, comunque, non fa a tempo ad assumere forma compiuta che già inizia a disgregarsi.
Roma, da Parigi arriva Nicolas Nabokov per tentare di dare una spinta agli interessi del CCF (Congress for Cultural Freedom) ma, come George Altman e François Bondy prima di lui, trova gli intellettuali apatici e troppo pronti ad ascoltare «voci indiscrete» sul Congresso, lamentandosi con Irving Brown del «letargo alla Silone del nostro gruppo italiano» e dicendo che servono misure radicali per «dar sangue» all'«apparato» italiano.
G. Dossetti, leader della sinistra democristiana si dimette dal Consiglio nazionale del partito e da deputato, a causa delle resistenze del conservatorismo cattolico a ogni rinnovamento del partito;
A. Fanfani fonderà la corrente "Iniziativa democratica".
31, nasce dalla fusione dei vecchi partiti:
- Psli (Partito socialista dei lavoratori italiani),
guidato da G. Saragat;
- Psu (Partito socialista unificato), guidato da Giuseppe Romita.
Lo slogan «del popolo italiano come popolo cattolico al 99,6%» rintronò nella penisola e il mondo per tutto il ventennio fascista: ma non fu certo la più grossa delle menzogne propagandistiche date dal fascismo. Tant'è vero che il medesimo slogan è rimbalzato dopo il 1945 in tutte le polemiche di stampa o al Parlamento per sostenere il buon diritto della Chiesa a configurare l'Italia secondo l'ideale del proprio «cuore di madre».
Padre Lombardi ha ntitolato addirittura un suo articolo: «Gli italiani siamo noi».
Quanto ingenuamente retorica sia stata la sua affermazione lo hanno dimostrato, pochi anni dopo, le elezioni seguite alla scomunica pontificia dei marxisti (15 luglio 1949), ma, più eloquentemente ancora, alla fine del 1951, il troppo cauto silenzio del censimento a proposito del quesito sulla religione.
Che i vari governi liberali dal 1861 al 1901 abbiano fatto altrettanto, è in fondo consono alla loro ideologia laica, anche se tutt'altro che inutile al loro gioco politicio. Tanto che, appena la situazione mutò e la loro supremazia politica fu messa in pericolo dalle crescenti forze socialiste, non dubitarono di venire a compromesso con i cattolici ("patto Gentiloni" del 1913).
1911 - il Censimento ordinato per quest'anno risentiva già della nuova atmosfera di alleanza liberal-cattolica: per la prima volta infatti venne introdotto il quesito relativo alla religione.
1921 - il quesito sulla religione sparì (su pressione del Partito popolare?).
1931 - il quesito riapparve, ma, com'era da aspettarsi, con un trucco singolare: ogni cittadino, cioè, doveva dichiarare non già la religione che professava, bensì quella a cui era stato addetto nascendo. E il risultato, tra l'altro, fu che i senza religione scesero alla proporzione irrisoria dello 0,1%.
1951 - ora il trucco è tornato, ma più specioso: il cittadino italiano non deve rendere conto di quale religione faccia professione o se sia ateo oppure aconfessionale: deve semplicemente dire a quale… parrocchia appartengnga (col mirabolante risultato, oltre tutto, di riconoscere un carattere civico a una circoscrizione puramente religiosa).
La malizia fascista è stata nettamente battuta: volenti o nolenti, tutti gli Italiani sono ormai imparrocchiati.
da questo mese il Sifa (Servizio informazioni forze armate) diventa Sifar – alle dipendenze del capo di S.M. della Difesa.
22, in una prima informativa il Sifar riesce a intercettare una missione a Praga di Luigi Longo e Pietro Secchia, i responsabili politici di "Gladio Rossa", in seguito alla convocazione urgente da parte della Sezione militare del Kominform.
[Secondo i servizi italiani sarebbe stata sollecitata per avere «notizie esatte sulla efficienza delle organizzazioni paramilitari e, in particolare, delle formazioni partigiane e delle squadre di sabotaggio».]
29, in una seconda informativa del Sifar si precisa che la riunione di Praga è servita per valutare lo stato di efficienza delle reti paramilitari clandestine operanti in Europa occidentale e, altresì, per «stendere un programma delle operazioni future».
D.D. Eisenhower, comandante delle forze Nato presso lo Shape (Supreme Headquarter Allied Powers Europe) di Bruxelles, approva una direttiva del Saceur (Supreme Allied Commander Europe) che prevede la creazione di un organismo denominato Cpc (Clandestine Planning Committee) composto da elementi dei servizi segreti di Usa, Inghilterra e Francia, al quale sarà dato il compito di coordinare le attività delle nuove stay behind nets che stanno nascendo in Europa in conformità alla dottrina della "difesa arretrata e manovra in ritirata".
[Questo si saprà dalla lettera inviata il 7 aprile 1952 dal col. Peter Frazier dell'intelligence inglese con cui informerà il capo del Sifar, gen. Umberto Broccoli.]
all'inizio del mese, durante una riunione del gruppo parlamentare della Dc, chiede la parola il sen. Angelo Cerica, presidente della Commissione Difesa. Nel suo, insolitamente duro, intervento accusa apertamente M. Scelba di collusione con il Msi sostenendo anche di aver avuto modo di leggere un'informativa dei carabinieri secondo la quale l'allora ministro dell'Interno aveva fatto affluire denaro a riviste neofasciste, fra le quali il «Meridiano d'Italia» (diretto all'epoca da Franco Maria Servello). Quel finanziamento illegale, egli afferma, era passato proprio attraverso la struttura diretta dal gen. G. Pièche.
M. Scelba nega con decisione che ciò sia vero ma capisce perfettamente che questo è un monito che il mondo militare, tramite una figura del prestigio di Angelo Cerica, gli sta pubblicamente inviando.
A questo punto, vista la forte ostilità che la legge sta incontrando nel Paese, constatato che essa ha spaccato la maggioranza e preso atto della perdurante ostilità degli ambienti del ministero della Difesa, decide di rinunciare definitivamente al progetto.
[Angelo Cerica era soprattutto ex comandante dei carabinieri proprio prima del gen. G. Pièche. Era stato lui dopo il 25 luglio 1943 (quando comandava i Carabinieri) a garantire che l'Arma non si sarebbe opposta alla destituzione e al conseguente arresto di B. Mussolini.]
La vittoria dei militari è indiscutibile; tra poco toccherà a loro elaborare piani finalizzati alla creazione di una nuova struttura capace di difendere il territorio italiano dal "pericolo" comunista.
L'immediata conseguenza di questa vicenda, infatti, è di lasciar campo libero al Sifar che, proprio dopo la mancata istituzione della "Difesa civile", proporrà il suo progetto di "corpo coperto" che si dovrà attivare in caso d'invasione comunista.
Si tratterà di "Gladio".
[Vista l'impossibiltà di far approvare la legge dal Parlamento, nel corso degli anni Sessanta la pianificazione per istituire un corpo di "Difesa civile" proseguirà a livello occulto attraverso il reclutamento di estremisti di destra.]
il capo del Sifar, gen. Umberto Broccoli, invia un promemoria al capo di Stato maggiore Difesa, gen. Efisio Marras, per caldeggiare proprio la creazione di una nuova rete clandestina di resistenza, che dovrebbe attivarsi in caso di invasione da parte di un esercito straniero.
[Questo, anche perché, secondo indiscrezioni giunte dal Sifar, gli americani, senza informare i servizi segreti italian,i nei mesi precedenti hanno cercato di creare da soli un simile organismo nell'Italia settentrionale.
A differenza del 3 Cvl e del Maci, la struttura auspicata dal gen. Umberto Broccoli non dovrebbe operare in specifiche aree territoriali ma agire su quasi tutto il territorio nazionale ed essere divisa in unità singolarmente specializzate in informazione e controinformazione, sabotaggi, propaganda, esfiltrazione e cifra, fino a raggiugere una consistenza inziale di almeno 200 elementi. Inoltre, se l' "Organizzazione O" era predisposta a respingere un'invasione straniera non ancora avvenuta, impedendo all'esercito aggressore di violare il suolo italiano, la nuova struttura dovrebbe attivarsi solo dopo l'eventuale invasione.
Tutto questo in ottemperanza alla dottrina, elaborata in sede Nato, della cosiddetta "difesa arretrata e manovra in ritirata" che comporta di lasciare volutamente, all'inizio delle ostilità, una parte del territorio nazionale in mano all'avversario, per poi rallentarne l'avanzata e logorarlo.
Di qui il ruolo cruciale della rete segreta auspicata dal gen. Umberto Broccoli, il quale chiede al gen. Efisio Marras il permesso di inviare almeno sette ufficiali di sua fiducia presso la Training Division dell'Intelligence Service inglese situata a Fort Monckton (vicino Portsmouth), dove sono iniziati i corsi di addestramento per i componenti di tutte le nuove strutture clandestine anticomuniste dei Paesi europei.
[Si tratta dei corsi a cui prenderà parte anche il col. Felice Santini; dovrebbe partecipare pure il col. Antonio Lanfaloni ma alla fine si preferirà mantenerlo all'"Ufficio R.".
(Capo dell' "Ufficio R";
- feb-giu 1962, gen. Manlio Capriata;
- dal 1966 al 1969, gen. Bernardo Bernini Buri;]
(Nell'elaborazione di questa dottrina militare determinanti sono state le modalità attraverso le quali nell'aprile 1950 è scoppiata la guerra di Corea).]
Guerra di Corea (1950-53): dopo una serie di pesanti rovesci, il gen. D.A. MacArthur riesce ad evitare di misura il disastro finendo con lo stabilizzare il fronte all'incirca sulla linea della vecchia frontiera tra le due Coree.
[Ha quindi inizio una logorante guerra di posizione che si trascinerà anche con aspri scontri sino al 1953.]
una volta completato l'addestramento, il Btg di fanteria leggera " "Princess Patricia", facente parte della 25ª Brigata di fanteria, entra in linea.
22, i canadesi sostengono con successo una serie di pesanti attacchi cinesi che venogno respinti dopo un'intera gioranta di combattimenti; in seguito a questa azione il batatglione si guadagna sul campo una citaazione presidenziale americana.
arriva al fronte il resto della 25ª Brigata di fanteria canadese; ora i canadesi vengono inquadrati nella Div.ne del Commonwealth che comprende anche inglesi, australiani e neozelandesi.
la Royal Commission presieduta da Vincent Massey, costituita nel 1949 con lo scopo di riferire sullo sviluppo delle arti, delle lettere e delle scienze, presenta il suo rapporto [Rapporto Massey] in cui denuncia la scarsa vitalità della cultura canadese e propone la fondazione del Canada Council/Conseil des arts du Canada, un'agenzia federale che usi fondi pubblici per promuovere lo sviluppo delle arti.
Dovranno inoltre essere rafforzati e vitalizzati due organismi creati negli anni 1930, la CBC/SRC (Canadian Broadcasting Corporation/Société Radio-Canada) e il NFB/ONF (National Film Board/Office nationale du film).
[Il Canada Council/Conseil des arts du Canada sarà poi costituito nel 1957.]
11, Foster Dulles si reca a Tokio per discutere il trattato di pace con il Giappone;
firma della pace con il Giappone;
1°, l'ONU condanna l'aggressione della Cina popolare nei confronti della Corea del Sud;
14, le forze dell'ONU riconquistano Seul e si attestano sul 38° parallelo;
Ammonisce il presidente H.S. Truman: «Non ci deve essere confusione sul tema con cui il mondo oggi si confronta. È la tirannia o la libertà […] e ancor peggio, il comunismo nega persino l'esistenza di Dio».
Seguendo la sua via, il giovane predicatore Billy Graham sostiene: «Dietro al comunismo […] c'è Satana […]. Penso non ci sia altra spiegazione ai grandi progressi del comunismo con i quali veniamo costantemente superati, se non che ai comunisti sono stati conferiti poteri, intelligenza e giudizio soprannaturali».
Purtroppo è in questo clima di dogmatismo culturale che il senatore J.R. McCarthy guadagna consensi.
4, il presidente H.S. Truman firma una direttiva segreta che istituisce il PSB (Psychological Strategy Board).
[Nonostante la resistenza del dipartimento di Stato, G.F. Kennan ha appoggiato l'idea che è divenuta il fattore decisivo per persuadere il presidente a firmare.
Il piano dottrinale" o "ideologico" viene proposto per la prima volta in un documento chiamato PSB D-33/2 firmato dal funzionario Charles Burton Marshall.]
5 [o 15?], Julius e Ethel Rosenberg vengono condannati a morte per spionaggio atomico a favore dell'Unione Sovietica;
11, H.S. Truman destituisce il gen. D.A. MacArthur da comandante in capo in Corea e lo sostituisce con il gen. Matthew Ridgway;
4, si inaugura la Conferenza di San Francisco per la firma del trattato di pace con il Giappone;
8, riprendono in Corea, a Panmunjon, i contatti tra i comunisti e le Nazioni Unite;
Dennis contro Stati Uniti: la Corte suprema conferma la condanna per violazione dello Smith Act (1940).
Lo stesso anno, nonostante il veto di H.S. Truman che non fa altro che intensificare le critiche dei repubblicani a proposito dell'amministrazione "morbida con il comunismo", il Congresso approva l'Internal Security (McCarran) Act che:
- contempla la registrazione di organizzazioni comuniste e paracomuniste,
- proibisce l'impiego dei comunisti negli impianti industriali della difesa,
- impedisce a chiunque abbia fatto parte di organizzazioni totalitarie di entrare negli Stati Uniti.
Prevede inoltre l'autorizzazione a creare campi di concetramento per comunisti in tempi di emergenza nazionale.
6, New York, presso il tribunale federale del distretto meridionale inizia il "processo Rosenberg", giudice Irving Kaufman;
[Il dibattimento si protrarrà fino al 5 aprile.]
12, gli Stati Uniti pubblicano il progetto di trattato di pace con il Giappone;
New York, viene fondato l' "American Committee for Cultural Freedom" (Comitato americano per la libertà della cultura), filiazione ufficiale del CCF (Congress for Cultural Freedom).
- Presidente: Sidney Hook (1951 - );
[Considerato la forza propulsiva del comitato, sarebbe – secondo Lawrence de Neufville – un «consulente a contratto» della CIA.]
- Direttore esecutivo: I. Kristol (1951-54);
[laureato del New York City College, gli viene corrisposto per questa carica un salario annuale di 6.500 dollari.
Nel 1954 sarà sostituito da Sol Stein (8.500 dollari annui) proveniente direttamente dai servizi informativi americani dove ha lavorato nella sezione dedicata all'analisi ideologica.]
Il Comitato americano si divide immediatamente in una componente moderata e in una radicale.
- Tra gli intellettuali conservatori:
. L. Trilling, redattore della «Partisan Review»,
. Diana Trilling, violentemente filoamericana,
. James Burnham, violentemente filoamericano,
. Arnold Beichmann,
. Peter Vereck (il cui padre è stato un ben noto simpatizzante fascista),
. Clement Greenberg, critico d'arte,
. Elliot Cohen, direttore di «Commentary» ma ufficiosamente consulente in materia di comunismo per i direttori delle pubblicazioni Luce.
Per stile e argomenti rappresentano l'anticomunismo di alto livello culturale.
- Tra gli intellettuali moderati:
. R. Niebuhr, il teologo della guerra fredda,
[Il teologo e un "realista" della guerra fredda il quale ritiene sia della massima importanza giungere a un opportuno equilibrio di poteri, lasciando a un'élite la responsabilità esclusiva della politica estera. Per i membri di questa élite, egli è, naturalmente, un'adeguata e autorevole personalità.
Egli impartisce dosi generose di teologia ai lettori di «Time-Life», guadagnandosi l'approvazione di Sidney Hook per essere riuscito a riportare in auge la dottrina del peccato originale come arma politica e per aver fatto di «Dio uno strumento della politica nazionale». M.L. King, invece, dice di aver imparato da lui «le potenzialità del male».]
. Richard Rovere, del «New Yorker»,
. Norman Thomas, ex presidente del Partito Socialista e sei volte candidato alla Casa Bianca,
. Philip Rahv, direttore della «Partisan Review».
Fanno la spola tra le due fazioni:
. I. Kristol (in futuro, ardente sostenitroe di R.W. Reagan),
. William Phillips, altro direttore della «Partisan Review»,
. Sidney Hook, in particolare interessato a mantenere la pace tra i due gruppi: in questo periodo egli cerca di promuovere gli interesi del Comitato americano presso il direttore della CIA Walter Bedell Smith (che A.W. Dulles sostituirà nel 1953) e Gordon Gray, primo direttore del PSB (Psychological Strategy Board).
[L'articolo di Sidney Hook sul «New York Times Magazine» del marzo 1951, "Contrastare la Grande Menzogna. Una strategia di base", sarà ritagliato e archivitao dal PSB di C.D. Jackson e dalla CIA.
È ai moderati che si rivolge M. Josselson nello sforzo di tenere il Comitato americano in sintonia con le posizioni del CCF (Congress for Cultural Freedom).
Ma il disaccordo tra le due posizioni emerge quasi subito.
Gli americani disapprovano l'imponente festival di Nicolas Nabokov a Parigi e accusano il CCF di inseguire frivolezze.
Il quartier generale degi antistalinisti "professionisti" sono il Comitato americano e le riviste «Commentary», «New Leader» e «Partisan Review» i cui redattori siedono nel suo consiglio.
Il Comitato americano ritiene anche opportuno nominare nel proprio comitato esecutivo il più famoso informatore d'America, D.W. Chambers, redattore a «Time-Life», la cui testimonianza ha stroncato la carriera dell'avv. Alger Hiss.
Anche se Hollywood ha ben capito da parecchio tempo che è meglio ritagliare le proprie storie in modo che siano adatte all'ambiente politico e sociale in quel momento dominante – anni Venti e Trenta antibolscevichi, durante la II guerra mondiale filosovietici ed ora una valanga di film anticomunisti –, pur tuttavia si tratta ora di film poco convincenti, come le loro storie, che rivelano un'ossessione nevrotica nei confronti di ciò che è estraneo, non conosciuto, "l'Altro":
- Incubo rosso,
- The Red Menace,
- Invasion USA,
- I Was a Communist for the FBI,
- Red Planet Mars,
- Iron Curtain,
- My Son John,
- L'invasione degli ultracorpi,
- Walk East on Beacon Street,
[sceneggiato e finanziato dall'FBI, il film preferito da John Edgar Hoover.
Nello stesso tempo il vecchio nemico nazista viene ora rappresentato come un eroico combattente e valido avversario:
- Rommel, la Volpe del Deserto (1952),
- Gli amanti dei cinque mari (1955)
- Duello nell'Atlantico (1957).]
Tuttavia, mentre queste pellicole vanno bene per il pubblico americano, sul mercato internazionale trovano una diversa accoglienza.
[Nei vari successivi accordi commerciali (a partire dal trattato Blum-Byrnes del 1946), tuttavia, sono state inserite alcune clausole che garantiscono un incremento della quota di film americani proiettati in paesi come la Francia.
Questi patti si sono scontrati con un'indignata e crescente opposizione da parte dei circoli intellettuali francesi, sfociati nel 1948 perfino in violenti scontri di strada.]
Ciò nonostante gli strateghi americiani rispondono con soprendente lentezza al diffuso risentimento europeo per la saturazione che produce l'importazione di film americani.
Dopo aver ricevuto rapporti che descrivono come a Cannes (Francia) l'America sia apparsa «molto arretrata» al recente Festival del Cinema, il governo statunitense si decide a prestare maggior attenzione all'industria cinematografica.
Tornato al MoMA (Museum of Modern Art) di New York, dopo il suo viaggio a Parigi – dove ha potuto constatare in prima persona l'impatto negativo della proscrizione, ordinata dal dipartimento di Stato, dei (cosiddetti) artisti di sinistra – Porter McCray si prefigge il compito di correggere questa impressione.
Sotto di lui, i prestiti del museo per le mostre itineranti aumenteranno in modo drastico.
5, Eduardo Chibás, leader del partito ortodosso, si suicida nel corso di una trasmissione televisiva per protesta contro la corruzione e l'illegalità nell'isola;
sale alla presidenza Jacobo Arbenz Guzmán che si appoggia ai comunisti del Partido del Trabajo per condurre in porto la riforma agraria (avviata nel 1941) e la nazionalizzazione delle proprietà dell'United Fruit Company;
ilpaese entra a far parte dell'Organizzazione degli stati centroamericani;
carta di San Salvador: il paese viene inserito nella "Organizzazione degli stati dell'America Centrale";
l'oligarchia conservatrice ha abbattuto (luglio 1946) con un colpo di stato rivoluzionario il governo progressista di J. Villaroel;
la sinistra vince le elezioni;
torna al potere (dopo il periodo 1930-ott 1945) l'ex dittatore Getulio Dornelles Vargas; che nel frattempo ha fondato un partito laburista; questa seconda fase è contrassegnata da aperture nei confronti dei sindacati e da un cauto dirigismo economico;
3, le forze cino-coreane conquistano Seul;
30, la Corea del Nord accetta la proposta di trattative per il cessate il fuoco;
una controffensiva cino-nordcoreana riequilibra le sorti del conflitto: rioccupazione di Seoul;
13, il comitato politico dell'ONU presenta un piano per cercare una soluzione al conflitto, che prevede:
- cessazione delle ostilità;
- ritiro graduale delle truppe non coreane;
- organizzazione di elezioni libere;
- una serie di accordi per l'amministrazione temporanea della Corea;
- un esame comune di tutti i problemi dell'Estremo Oriente con la partecipazione anche della Repubblica Popolare Cinese.
Verso la fine del mese il gen. M.B. Ridgway, comandante dell'8ª armata e comandante delle forze terrestri, riprende una controffensiva caratterizzata da azioni limitate che finiscono per dare progressivamente i loro frutti.
all'inizio del mese l'Assemblea generale dell'ONU si pronuncia finalmente sulla partecipazione cinese al conflitto coreano; viene così approvata una risoluzione, proposta dagli Stati Uniti, che accusa la Cina comunista di aggressione;
intervistato dalla «Pravda», Stalin lancia cocenti accuse agli Stati uniti e alle Nazioni Unite sulla condanna da parte dell'Assemblea generale dell'ONU della Cina comunista come aggressore e risponde:
«La considero una decisione vergognosa. Bisogna davvero perdere gli ultimi residui di coscienza per affermare che gli Stati Uniti, i quali, impossessatisi del territorio cinese dell'isola di Formsa, sono penetrati in Corea fino alla frontiera della Cina, siano la parte aggredita mentre la Repubblica Popolare Cinese, che difende le proprie frontiere e tenta di riprendere l'isola di Formosa occupata dagli americani, è l'aggressore. L'Organizzazione delle Nazioni Unite, creata come baluardo a salvaguardia della pace, si sta trasformando in uno strumento di guerra, in un mezzo per scatenare una nuova guerra mondiale. In realtà l'ONU attualmente non è tanto una organizzazione internazionale quanto una organizzazione per gli americani che agisce al servizio degli aggressori americani».
l'Onu invia nella Corea del Sud contingenti internazionali che a metà del mese finiscono con lo stabilizzare il fronte intorno al 38° parallelo;
il gen. D.A. MacArthur sarebbe favorevole ad un'invasione della Cina e all'impiego di armi atomiche tattiche…
11, il presidente H.S. Truman tiene un discorso al popolo americano sulla situazione coreana; tra l'altro, dice:
«Potreste chiedere perché non si prendono altri provvedimenti per punire l'aggressore: perché non bombardiamo la Manciuria e la stessa Cina? Perché non aiutiamo le truppe nazionaliste cinesi a sbarcare sul continente? Se lo facessimo correremmo un gravissimo rischio di dare il via a un conflitto generale e, se questo dovesse verificarsi, avremmo provocato proprio quella situazione che cerchiamo d'impedire. Se lo facessimo, saremmo coinvolti in un vasto conflitto sul continente asiatico e il nostro compito diverrebbe incommensurabilmente più difficile in tutto il mondo. Che cosa favorirebbe le ambizioni del Kremlino più del coinvolgimento delle nostre forze in un conflitto su vasta scala contro la Cina rossa? […]
Vari avvenimenti hanno dimostrato che il generale MacArthur non concorda con questa linea politica. Ho pertanto ritenuto necessario esonerare il generale MacArthur affinché non ci siano dubbi o confusioni di sorta sui veri scopi della nostra politica coreana. È stato col più profondo rincrescimento personale che mi sono visto costretto ad adottare questo provvedimento. Il generale MacArthur è uno dei nostri più grandi comandanti militari ma la causa della pace mondiale è più importante di qualsiasi individuo. L'avvicendamento di comandi nell'Estremo Oriente non comporta alcun mutamento nella politica degli Sati Uniti. Proseguiremo la lotta in Corea con vigore e decisione, nello sforzo di condurre la guerra a una rapida e felice conclusione. Siamo pronti in qualsiasi momento a trattare per ristabilire la pace in quel settore ma non ci lasceremo indurre a sterili compromessi: ci interessa solo una pace vera».
La comunicazione inviata al gen. D.A. MacArthur è la seguente:
«Sono profondamente dispiaciuto di dovere, nella mia qualità di presidente e di capo supremo delle forze armate degli Stati Uniti, rimuovervi dalla vostra funzione di comandante supremo delle forze alleate, di comandante in capo delle forze delle Nazioni Unite, di comandante in capo in Estremo Oriente e di generale comandante delle forze terrestri statunitensi nell'Estremo Oriente. Passerete immediatamente i vostri poteri al gen. Matthew B. Ridgway. I motivi che hanno determinato la vostra sostituzione saranno pubblicati quando voi riceverete questo ordine».
Il gen. D.A. MacArthur viene quindi sostituito dal gen. M.B. Ridgway.
L'anziano gen. D.A. MacArthur lascia immediatamente il Giappone e rientra in aereo negli Stati Uniti giungendo all'aeroporto di San Francisco in mezzo a una folla plaudente.
L'opinione pubblica, o per lo meno la sua maggioranza, è tutta per lui, contraria quindi alla politica del presidente che vive giorni di grande impopolarità.
[Come si dirà, mentre la Casa Bianca riceve 30.000 lettere di disapprovazione, il vecchio generale riceve circa 150.000 lettere e ben 20.000 telegrammi di solidarietà.]
18, l'Unione Sovietica così commenta sulla «Pravda» il "caso MacArthur":
«Il baccano suscitato dalla destituzione di MacArthur non è senza motivo e si tratta di una grossolana manovra. Il vero scopo della manovra escogitata da Truman consiste in primo luogo nel presentare la crisi della politica estera americana come una "crisi personale" creatasi intorno a MacArthur. Truman cerca di scaricare su MacArthur la responsabilità della politica da lui adottata nell'Estremo Oriente».
19, il gen. D.A. MacArthur arriva a New York e la popolazione della metropoli gli riserva un'accoglienza addirittura trionfale: quasi 10.000 tonnellate di coriandoli sono lanciati sulla sua auto scoperta che attraversa le principali vie della metropoli.
Nella stessa giornata si trasferisce a Washington per pronunciare un discorso davanti al Congresso degli Stati Uniti riunito in sessione plenaria.
Il suo discorso è un atto di difesa del suo operato e un atto di accusa ai politici.
Comunque siano i vari punti di vista, quello che è certo è che, tolto di mezzo il vecchio generale, può ora essere pazientemente intrapresa un'azione internazionale tendente a riportare la pace in Corea.
Le truppe dell'ONU del gen. M.B. Ridgway continuano intanto ad applicare la tattica delle offensive limitate, tanto che il conflitto va piano piano spegnendosi su una linea che coincide all'incirca con il 38° parallelo.
23, il delegato sovietico alle Nazioni Unite, J.A. Malik dichiara che, a parere dell'Unione Sovietica, sta divenendo possibile giungere a un armistizio in Corea;
30, il gen. M.B. Ridgway annuncia di essere pronto a formare una delegazione per iniziare trattative;
1°, l'offerta del gen. M.B. Ridgway viene subito accettata da Kim Ir-Sen, comandante supremo nordcoreano, e da Peng Teh-Huai, comandante supremo delle truppe cinesi in Corea;
i due capi militari propongono il paese di Kaesong come sede delle trattative;
10, mentre le operazioni militari si riducono al minimo, iniziano le trattative;
Nel corso del mese di luglio e agosto le due delegazioni s'incontrano ripetutamente riuscendo, con inevitabile lentezza, a:
- concordare una linea armistiziale,
- porre le basi per uno scambio dei rispettivi prigionieri,
- pianificare le operazioni di controllo della tregua.
23, i negoziati sono sospesi in quanto la delegazione comunista accusa le truppe dell'ONU di avere violato la tregua;
27, nella zona di Panmunjom, immediatamente a sud del 38° parallelo, nuova località per le trattative scelta dopo un mese e mezzo trascorsi in estenuanti polemiche, riprendono le discussioni e si inizia con lo stabilire la linea di armistizio che coinciderà con la linea del fronte;
18, vengono scambiate le liste dei prigionieri di guerra:
- gli americani presentano un elenco di oltre 130.000 uomini,
- i comunisti danno una lista di circa 12.000 nominativi.
[Sulla questione dello scambio dei prigionieri si continuerà a discutere nel gennaio e febbraio prossimi.]
Liyaqat Ali Khan (successore di M.A. Jinnah) viene assassinato;
viene varato il piano quinquennlae 1951-56;
con lo scoppio della Guerra di Corea, l'arcipelago giapponese diventa un gigantesco porto di smistamento di truppe e di materiali, milioni di dollari in approvvigionamenti e armi iniziano a servirsi di navi giapponesi (dieci anni prima bersaglio preferito delle navi statunitensi);
i debiti della seconda guerra mondiale vengono rapidamente estinti e adesso sono addirittura gli Stati Uniti a dover pagare in dollari sonanti le commesse commerciali;
23, il gen. Mac Arthur chiede di poter attaccare le retrovie del fronte coreano, cioè la repubblica popolare cinese;
4, invia una lettera al leader del partito repubblicano alla Camera dei rappresentanti degli USA con la quale ribadisce la necessità di invadere la Cina comunista anche con l'aiuto di Chiang-kai-shek, e di dare priorità all'Asia rispetto all'Europa, e ciò in polemica con le posizioni del presidente Truman;
11, Mac Arthur viene esonerato da tutti gli incarichi e al suo posto andrà il gen. Matthew Bunker Ridgway;
divenuto una base di rifornimento per le forze americane, il paese ha già raggiunto lo stesso livello economico toccato al tempo della prima guerra mondiale;
viene firmato il trattato di pace di San Francisco con i maggiori paesi occidentali;
11, Tokio, arriva Foster Dulles per discutere il trattato di pace con il Giappone;
[nonostante le autorità francesi si siano impegnate a garantire alcune concessioni alla comunità musulmana, la consistente minoranza europea (i pieds noirs) si oppone a qualsiasi modificazione del regime coloniale; svanisce così un po' alla volta ogni possibilità d'integrazione tra le due comunità.]
5, si costituisce il Fronte per il trionfo e il rispetto delle libertà tra tutti i partiti musulmani:
- MTDL (Mouvement pour le triomphe des Libertés Démocratiques),
- EDMA,
- PCA,
- "ulama" riformisti;
8, successi registrati nel negoziato tra la Francia e la Tunisia per il riconoscimento della piena sovranità del governo tunisino, nel senso di una maggiore autonomia di quest'ultimo;
[l'anno precedente le tre province: Tripolitania, Cirenaica e Fezzan, sono state unificate dall'ONU in un regno federale.]
[regno federale;]
24, viene proclamata l'indipendenza della Libia, una monarchia costituzionale;
[Una costituzione creata dagli olandesi.]
Ex tecnici militari tedeschi, ex appartenenti agli Africa Korps e alla Gestapo, giovani emuli di J.P. Goebbels, affluiti qui in Egitto nel dopoguerra dopo aver vagato un po' dappertutto, dalla Spagna all'Argentina, si arruolano ora come "consiglieri tecnici" nell'esercito egiziano da poco affrancatosi dalla tutela inglese; certi ex ufficiali hanno per comodità cambiato pure il loro nome in arabo:
. SS-Obersturmführer Ulrich Kraus [Mohamed Akbar];
. SS-Obersturmführer Achim Dieter Peschnik [El Said];
. Adolf Putsbeck [Ben Utsien];
. Gerd von Nimzeck [Ben Alì];
. Jürgen Knetch, ex capo della propaganda nazista a Montevideo e uno dei comandanti, durante la guerra, della divisione Das Reich [Mohamed Assein];
un altro gruppo arrivato a parte:
. von Leer, ex braccio destro di J.P. Goebbels , che si è sistemato in una villa della II Strada a Meadi, il quartiere residenziale del Cairo;
. Leopold Gleim, ex capo della Gestapo di Varsavia, condannato a morte in contumacia;
. SS-Brigadeführer Oskar Dirlewanger;
. Willi Brenner, organzzatore del campo di concentramento di Mauthausen;
proprio ora arriva in Egitto il generale Wilhelm Fahrmbacher, ex esperto d'artiglieria della Wehrmacht; porta con sé una quarantina di ufficiali che vengono suddivisi tra le varie branche dell'esercito egiziano;
[Saranno tutti ricompensati con importanti promozioni dai militari impadronitisi del potere dopo la caduta di Faruk nel 1952.]
Qualche mese prima della caduta di Faruk arriva un ex alto funzionario delle fabbriche d'armi di Hermann Göring che aveva anche diretto le officine Skoda nella Cecoslovacchia occupata: il dottor Wilhelm Voss.
8, l'Egitto denuncia il trattato anglo-egiziano del 1936;
ora re Faruk abroga unilateralmente il regime di condominio, associando Egitto e Sudan in unione personale;
come provincia d'oltremare viene ora strettamente integrata alla metropoli;
Alto Volta [costituita in colonia dai francesi nel 1919 con territori staccati dalle colonie dell'Alto Senegal e del Niger, poi soppressa nel 1932 e smembrata tra Costa d'Avorio, Sudan Francese e Niger, viene ora ricostituita.]
Il ministro per le Colonie, appartenente al Partito socialista francese, François Mitterand, inaugura il nuovo porto di Abidjan aperto per far fronte al sempre maggiore movimento di merci in eccesso dalla Costa d'Avorio.
François Mitterand, si incontra con Houphouët-Boigny che inizia una aperta e ininterrotta collaborazione con la Francia.
Il RDA adotta, nella Costa d'Avorio, una linea "anticomunista".
dal 1949 si sta sviluppando la lotta per l'indipendenza per iniziativa del Convention People's Party - Partito della convenzione dei popoli) di Kwame Nkrumah;
la costituzione ora concessa in base alle raccomandazioni della Commissione Coussey, sancisce l'esercizio del suffragio universale, trasforma il Consiglio Legislatvio in una vera e propria Assemblea elettiva di 84 membri e prevede la sostituzione del Consiglio Esecutivo con un Comitato Esecutivo (responsabile dinanzi all'Assemblea e non dinanzi al Governatore) i cui membri, aventi titolo e rango di Ministri, non saranno più scelti dallo stesso Governatore fra gli alti funzionari (ad eccezione dei Ministri della Difesa, degli Esteri, della Giustizia e delle Finanze) ma in seno all'Assemblea interamente formata da africani.
Ciò sta ad indicare la fine del "governo indiretto" (indirect rule) e il passaggio dal sistema proprio delle colonie della Corona (Crown colonies) a quello delle colonie a governo responsabile (self-governing colonies).
Alle elezioni proposte dal "Rapporto Coussey" (un magistrato del Ghana nominato cavaliere di Sua Maestà Britannica), il Convention People's Party ottiene 34 dei 37 seggi "elettorali" all'Assemblea.
Dunquah ottiene 3 seggi.
Altri 37 sono occupati da capi nominali, in pratica, dagli inglesi e da 9 uomini nominati dal governatore.
Dopo le elezioni, il governatore Charles Arden Clarke libera Kwame Nkrumah dalla prigione di Fort James e nel marzo 1952 lo nomina "primo ministro".
Il governatore britannico della Nigeria, sir John Macpherson, presenta una "nuova" costituzione federale che viene respinta in tutta la Nigeria, compresa la regione settentrionale "hausa".
dopo i vari elementi di divisione che si portano avanti da tempo, il paese è dotato di un assetto federale osteggiato però dai notabili haussa (sollevazioni di Kano);
A Kano si segnalano dimostrazioni popolari, soffocate dalla polizia con sparatorie e arresti.
Léopoldville [1951] ha 221.000 abitanti.
Il partito nazionalista KAU (Kenya African Union), diretto dall'antropologo J. Kenyatta, può ora contare su 150.000 iscritti.
Dopo l'incontro con J. Kenyatta e Koinange, il ministro britannico Griffith annuncia una "conferenza costituzionale" per la fine dell'anno.
su richiesta del presidente "bianco" dell'Associazione Kenyota dei Cittadini, sir Charles Mortimer, J. Kenyatta, a una riunione generale della KAU, esorta a isolare l'organizzazione Mau Mau e a usare "metodi costituzionali".
Nel Tanganica sudorientale, in seguito alla massiccia resistenza dei contadini ex tribali, la Gran Bretagna abbandona il cosiddetto "Groundnut Scheme" elaborato dal Partito laburista di Bevin.
il Portogallo, che nel 1923 ha integrato il triangolo di Kionga e ha proceduto tra le due guerre al riassetto definitivo del possedimento gestito in parte dalla società privata Companhia de Moçambique, completa ora l'opera costituendo il paese in provincia d'oltremare;
mentre dal 1950 sono in vigore: Mixed Marriages Act, Immorality Act e Suppression of Comunism Act, viene ora approvato il Group Areas Act che istituisce i lasciapassare irrigidendo la segregazione territoriale e dando così luogo alla formazione di città-ghetto nere (shanty towns o poudokkies) formate da agglomerati di baracche (compounds o hostels) ;
Il governo sudafricano approva il Bantu Education Act (Legge sull'istruzione dei Bantu) che diventa il bersaglio di agitazioni organizzate dal NEUM (Non-European Unity Movement) in tutto il paese.
1°, Città del Capo, viene costituito il FRAC (Franchise Action Council - Consiglio di Azione per il Diritto di Voto), formato da:
- elementi del CPSA (Communist Party of South Africa),
- elementi dell'ANC (African National Congress),
- Quisling del CAC,
- "Rappresentanti Indigeni" "bianchi" del CPSA.
L'anti-CAD condanna lo sciopero che risulta fallimentare nel Capo Occidentale.
7, Città del Capo, il FRAC proclama uno "sciopero politico" dei lavoratori non addetti a mansioni di importanza "essenziale".
dopo diversi colpi di stato, dittatura del col. Adib al-Shishakli (1951-54);
(La Mecca 1882 - Gerusalemme 1951) secondogenito del re del Hegiaz Husayn ibn 'Ali, della dinastia degli Hashimiti o Hashemiti;
20, Gerusalemme, mentre entra nella moschea di al-Aqsa viene assassinato da un giovane palestinese;
gli succede il figlio Talal.
20, succede al padre assassinato;
viene creato un moderno esercito statale in sostituzione delle varie milizie (Haganah, Irgun zwai leumi) legate ai gruppi politici;
27, sale al potere Muhammad Mossadeq, capo del Fronte nazionale Mossadeq, il quale requisisce le installazioni del porto di Abadan, costruito dalla AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) che dal 1909 ha continuato a sfruttare gli ingenti giacimenti petroliferi.
15, con un decreto viene nazionalizzata l'industria petrolifera;
La AIOC (Anglo-Iranian Oil Company) si ritira dall'Iran e, perseguendo i comuni interessi, le principali compagnie petrolifere internazionali boicottano con successo il petrolio iraniano.
La Gran Bretagna ricorre a pressioni economiche e a minacce militari per cercare di far revocare la nazionalizzazione e si appella alla Corte Internazionale di Giustizia, che si oppone, e al Consgilio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che rifiuta di intervenire.
Gli inglesi bloccano nel porto di Aden il trasporto del petrolio iraniano.
Il governo statunitense cerca invano di agire da mediatore.
Tuttavia le entrate dell'Iran sono ora ridotte al lumicino e sorgono contrasti tra lo scià e il primo ministro M. Mossadeq.
– Baratella, Fabio (Rovigo 1951) politico italiano; ex dirigente della Confesercenti;
1994-2000, sindaco di Rovigo;
2001, senatore (Girasole).
– Bersani, Pierluigi (Bettola, Piacenza 29 settembre 1951) politico italiano, esponente del PCI (Partito Comunista Italiano) (fino al 1991), del PDS (Partito della sinistra) (1991-98), dei DS (Democratici di Sinistra) (1998-2007) e del PD (Partito Democratico) (dal 2007), laureato in filosofia.
– Bianco, Enzo (Aidone, Enna 1951) politico italiano, avvocato;
1988-89, sindaco di Catania;
1993, rieletto sindaco;
2000 gennaio - giugno 2001, ministro dell'Interno nei governi D'Alema II e Amato II, aderisce ai Democratici.
– Bindi, Maria Rosaria [Rosy] (Sinalunga, Siena 1951) donna politica italiana, esponente della Dc (Democrazia Cristiana) (1984-94), poi del PPI (Partito Popolare Italiano) (1994-2008), e quindi del PD (Partito Democratico) (2008 in poi); laureata in scienze politiche alla Luiss, ricercatrice universitaria.
– De Zulueta, Tana (Bogotà, Colombia 1951) giornalista, corrispondente dall'Italia del settimanale «The Economist»;
TV, 1993, Italiani (su Raitre, conduttrice)
1994 dic - apr 1995, direttrice del Telegiornale di Videomusic;
1996, eletta senatrice nelle file dell'Ulivo;
2001, maggio, viene rieletta.
– Duvalier, Jean-Claude (Port-au-Prince 1951) politico haitiano:
[Figlio di François (1907-71).]
1971, alla morte del padre eredita la carica di presidente;
1985, si fa proclamare presidente a vita con un referendum; nonostante di idee liberali, assorbite anche durante gli studi negli Stati Uniti, non riesce a introdurre riforme democratiche a causa dell'estrema crisi economica perdurante nel Paese;
1986, dopo scioperi e rivolte è costretto a dimettersi e a rifugiarsi in Francia.
– Maschadov, Aslan (1951-2005) militare e politico ceceno; capo moderato;
ex colonnello dell'Armata rossa, generale e capo di SM dell'esercito indipendentista agli ordini di Džokhar Dudaev;
dopo l'assassinio di questi è lui che negozia la pace con il generale russo Aleksandr Lebed';
1977, gennaio, viene eletto presidente della Repubblica di Cecenia, sconfiggendo Shamil Basaev;
2003, propone un piano di pace a Mosca, rimasto lettera morta;
2005, 8 marzo, viene ucciso a Tolstoj Jurt; il suo corpo non sarà mai reso ai ceceni che lo reclamano.
– Testoni, Piero (Sassari 22 dicembre 1951) politico italiano;
[Nipote dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga.]
laureato in filosofia, giornalista;
2001, eletto deputato per Forza Italia nella XIV legislatura.
Conferenza di Francoforte: viene ricostituito questo organismo, profondamente diverso dal precedente.
Tra i suoi obiettivi non figurano più:
- la lotta di classe,
- la distruzione del modo di produzione capitalistico,
- la creazione di una società socialista.
Il "nuovo" socialismo (emanazione degli attuali partiti socialdemocratici), è un movimento internazionale che non esige una stretta uniformità di concezioni.
- che fondino le loro convinzioni sul marxismo o su altri metodi di analisi della società,
- che si ispirino a principi religiosi o umanitari,
lottano per lo stesso scopo:
- la giustizia sociale,
- una vita migliore,
- la libertà personale.
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 16
 Art. 17