Source: http://www.pancreas-anv.org/statuto/
Timestamp: 2018-05-24 14:00:40+00:00

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Fondazione Nadia ValsecchiStatuto - Fondazione Nadia Valsecchi
Statuto della Fondazione Nadia Valsecchi
È istituita per opera dei soci fondatori, persone private, la fondazione denominata “Fondazione Nadia Valsecchi ONLUS – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ” con sede in Palazzolo sull’Oglio Via Francesco Baracca, n. 9.
Essa risponde ai principi ed allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione come previsto dalle norme vigenti.
La Fondazione non ha scopo di lucro ed è costituita secondo quanto previsto dalle leggi vigenti di cui rispetta ampiamente i requisiti previsti..
La denominazione della “Fondazione Nadia Valsecchi ONLUS – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ” è riportata in qualsiasi segno distintivo utilizzato per lo svolgimento dell’attività e in qualunque comunicazione rivolta al pubblico.
Art. 2 (Sede legale)
La Fondazione ha sede legale in Palazzolo sull’Oglio Via Francesco Baracca, n. 9.
Essa potrà istituire sedi secondarie, uffici e Centri in tutto il territorio nazionale ed estero con deliberazione del Consiglio di Amministrazione.
Art. 3 (Finalità e attività)
La Fondazione ha come finalità l’esclusivo perseguimento di solidarietà sociale nei settori dell’ assistenza sanitaria e della beneficenza nell’ambito territoriale della Regione Lombardia in particolare mediante la raccolta di fondi da devolvere agli istituti di ricerca sul cancro ed alla educazione alimentare e sanitaria dei degenti e dei pazienti affetti da tali patologie.
Essa, comunque, intende operare nei settori indicati secondo le modalità definite dall’apposito regolamento governativo vigente emanato nel rispetto della legislazione attuale..
In particolare i fondi raccolti con le attività istituzionali e con quelle connesse ed accessorie, verranno devoluti a centri di ricerca che abbiano approfondito la conoscenza sul cancro del pancreas oppure a quelle strutture, che in ambiti protetti e non, prestano assistenza e cura alle persone affette da tali patologie, purché inseriti nel servizio sanitario nazionale.
Potrà altresì utilizzare tutti i mezzi sociali e di comunicazione, anche di massa, per informare i cittadini, le famiglie ed i pazienti sulle malattie del pancreas nonché degli sviluppi e dei risultati raggiunti dalla ricerca scientifica nelle malattie oncologiche quali attività connesse ed accessorie alla attività di solidarietà sociale.
Gli enti destinatari della beneficenza dovranno essere in possesso dei requisiti previsti dalla circolari e risoluzioni ministeriali aventi ad oggetto le “attività di beneficenza svolta da ONLUS”.
a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione degli altri, l’assunzione di finanziamenti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l’assunzione in concessione o comodato o l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, o comunque posseduti o utilizzati;
c) stipulare convenzioni e contratti per l’affidamento a terzi di parte delle attività nonché di studi specifici e consulenze;
d) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
e) promuovere ed organizzare manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative ed eventi idonei a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli operatori dei settori di attività della Fondazione e il pubblico;
f) erogare premi e borse di studio, a discrezione del consiglio di amministrazione, a studenti meritevoli, in condizioni di svantaggio economico, che abbiano svolto ricerca e tesi di laurea su malattie oncologiche
g) promuovere e sovvenzionare attività di formazione del personale dipendente dalle Istituzioni che svolgono prestazioni sanitarie a favore di persone svantaggiate in ragione delle loro condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari affetti da malattie oncologiche;
h) svolgere in forma non prevalente ed in via meramente accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, l’ attività di assistenza economico finanziaria e commerciale, anche con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere e della diffusione a mezzo world wide web;.
i) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali nel rispetto delle disposizioni di solidarietà sociale.
È vietato alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali se non quelle alle prime direttamente connesse quali, a titolo meramente esemplificativo, quelle indicate nel presente articolo.
Art. 4 (Patrimonio)
– da un capitale iniziale di Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) versato dai soci fondatori;
– dai conferimenti patrimoniali dei soci fondatori;
– da ogni altra entrata destinata ad incrementarlo;
– dalle elargizioni, lasciti e donazioni disposti in suo favore.
Art. 5 (Destinazione degli utili, dei fondi, delle riserve e del capitale)
Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
È fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, per statuto o per regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Sono in ogni caso vietate le operazioni in contrasto con le disposizioni di legge vigenti e che ricadono sotto la disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Art. 6 (Risorse economiche)
I mezzi ordinari per l’attività della Fondazione derivano dal reddito del patrimonio, dai proventi delle attività, da sovvenzioni, contributi ed elargizioni dello Stato, enti pubblici e privati nonché da qualsiasi entrata economico – finanziaria non destinata ad incrementare il patrimonio.
Art. 7 (Nomina Consiglio di amministrazione)
La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione, presieduto di diritto da uno dei soci fondatori componenti della Famiglia Valsecchi.
Gli altri membri del Consiglio, in numero da due a quattro, sono nominati dai soci fondatori. Successivamente, con la fine dei soci fondatori, tutti i componenti del consiglio saranno nominati pariteticamente dal comune di Palazzolo sull’Oglio e dal Parroco pro tempore della Parrocchia del Sacro Cuore di Palazzolo sull’Oglio, interessati alla fondazione. Il consigliere destinato a ricoprire la carica di presidente sarà indicato, con alternanza ad ogni mandato, o dal comune di Palazzolo sull’Oglio o dalla Parrocchia del Sacro Cuore di Palazzolo sull’Oglio ed eletto dal consiglio.
Il Consiglio elegge al suo interno un Vice Presidente.
Art. 8 (Riunioni)
Il Consiglio si riunisce ordinariamente due volte l’anno ed in via straordinaria ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno i due terzi dei consiglieri in carica.
La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, spedita ai Consiglieri o mediante mail, fax, posta certificata almeno tre giorni prima di quello fissato per l’adunanza, tranne i casi di urgenza, per i quali la convocazione può essere effettuata con i mezzi di comunicazione disponibili entro il giorno precedente.
Le sedute del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.
Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto di chi presiede la riunione viene duplicato.
Per le modifiche statutarie è necessaria la maggioranza dei due terzi dei voti ed il voto favorevole del Presidente.
Il consiglio di amministrazione può conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.
Art. 9 (Competenze)
Sono di competenza del Consiglio di amministrazione gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.
In particolare, a titolo esemplificativo e senza che ciò costituisca limitazione, spettano ad esso:
a) la programmazione anno per anno dell’attività sociale;
b) la formazione e la approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo;
c) l’organizzazione di convegni, congressi, giornate di studio, seminari;
d) l’approvazione delle convenzioni con le istituzioni operanti nel settore socio sanitario e della comunicazione;
e) la nomina del direttore, del segretario generale, di procuratori, di funzionari e di dipendenti;
f) le deliberazioni sulla destinazione dei fondi patrimoniali;
g) le deliberazioni sugli acquisti e sulle vendite immobiliari, sull’accettazione di liberalità, sull’assunzione d’obbligazioni, sulle operazioni ipotecarie, cancellazioni, rinunce, surroghe o postergazioni d’ipoteche;
h) le deliberazioni sugli interventi in altri enti o società di qualsiasi tipo;
i) l’approvazione dei regolamenti per il funzionamento dei servizi amministrativi e contabili;
l) le modifiche statutarie.
– presiede le adunanze del Consiglio di amministrazione;
– provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione;
– adotta provvedimenti d’urgenza sulle materie indicate nel precedente articolo 9 riferendone al Consiglio per la ratifica nella prima successiva adunanza.
Al Presidente spetta la legale rappresentanza della Fondazione e la firma in qualsiasi atto ed in qualsiasi sede.
In caso di assenza, il Vice Presidente sostituisce ad ogni effetto il Presidente in tutte le sue attribuzioni.
Art. 11 (Durata esercizio sociale)
Gli esercizi sociali si chiuderanno al 31 dicembre di ciascun anno. Il primo si chiuderà al 31 dicembre dell’ anno di costituzione della fondazione.
Art. 12 (Bilancio preventivo)
Il Consiglio di amministrazione predispone entro il 31 gennaio di ogni anno, il bilancio di previsione dell’anno e la relativa relazione. Il bilancio di previsione deve evidenziare il conto economico con le entrate attese e le spese stimate oltre alla situazione patrimoniale e finanziaria.
Art. 13 (Bilancio consuntivo)
Il Consiglio di Amministrazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale redige il bilancio consuntivo, previo esatto inventario da compilarsi entrambi con criteri di oculata previdenza e con la maggiore chiarezza possibile onde facilitarne la lettura da parte dei terzi.
Nel caso in cui i proventi superino per due anni consecutivi l’ammontare di un milione di Euro, come previsto dalle disposizioni di legge vigenti, il bilancio dovrà essere corredato da una relazione attestante il controllo effettuato nel corso dell’anno e dal dispositivo di approvazione del bilancio sottoscritta da uno o più revisori iscritti nel registro dei revisori contabili.
Art. 14 (Collegio Sindacale)
Il Collegio Sindacale, se nominato, si compone di tre membri effettivi e due supplenti, proposti e nominati dai soci fondatori e, qualora i soci fondatori siano cessati per qualsivoglia motivo, saranno indicati in forma paritaria dal comune di Palazzolo sull’Oglio e dal Parroco pro tempore della Parrocchia del Sacro Cuore di Palazzolo sull’Oglio. Il candidato presidente sarà indicato con le modalità previste per il Presidente del consiglio al precedente art. 7) così da ottenere che alternativamente un Ente indichi il presidente del consiglio e l’ altro Ente indichi il presidente del collegio Sindacale.
I Sindaci effettivi eleggono tra loro il Presidente del Collegio.
I Sindaci restano in carica tre anni e sono sempre rieleggibili.
Il Collegio ha i doveri ed i compiti stabiliti dalla legge.
La Fondazione si scioglie al verificarsi di uno dei seguenti eventi:
– per volontà di uno dei soci fondatori a meno che gli altri vogliano continuarla nel qual caso si procederà al solo recesso del socio fondatore che ha fatto richiesta;
– per avvenuto conseguimento dello scopo statutario;
– per sopravvenuta impossibilità di realizzare lo scopo sociale;
Art. 16 (Liquidatore)
In caso di scioglimento della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione, con la maggioranza dei due/terzi, nominerà uno o più liquidatori stabilendone i poteri.
Art. 17 (Devoluzione del patrimonio)
All’atto dello scioglimento è fatto obbligo alla Fondazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre Fondazioni od associazioni sempre costituite in organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 18 (Norme finali)
F.TO VALSECCHI ETTORINO
F.TO ENRICO TABALAPPI NOTAIO L.S.
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References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 articolo 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14
 art. 7

Art. 16

Art. 17

Art. 18