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⭐CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario 28 SETTEMBRE 2006
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario 28 SETTEMBRE 2006
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1 2 3 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario 28 SETTEMBRE 2006 edizione 20084 CCNL FUNERARIO 28/09/2006 FEDERUTILITY CCNL 28 SETTEMBRE 2006 Il giorno 28 settembre 2006 in Roma tra la Federutility (Federazione delle imprese energetiche e idriche), rappresentata da Paola Giuliani, Marcello Bronzetti, Silvia Calore, Luigi Casalini, Roberto Celli, Marino Coati, Giampietro Penzo, Bianca Tiozzo, Carla Repetto, assistiti da Luigi Rovelli (SEFIT) e la Funzione Pubblica - CGIL, rappresentata dai Coordinatori Nazionali del settore Massimo Cenciotti e Mazzino Tamburini, dal Segretario Regionale Michele Sichenz, dai Segretari Territoriali Alda Germani e Claudio Minelli, dal Coordinatore aziendale Roberto Meroldi e responsabili aziendali Vittorio Lozzi ed Enrico Mei la FIT-CISL, rappresentata dal Segretario Generale Claudio Claudiani e dal Segretario Generale aggiunto Enrico Caruso, dal Segretario nazionale Angelo Curcio, dai Segretari Regionali Francesco Chiaravalli, Enrico Borelli, Antonia La Sorsa, Domenico Lo Bianco, Antonello Gaetano, Pasquale Paniccia, Massimo Proglio, Maria Luisa Pusceddu, Vincenzo Romeo, Danilo Taino, Salvatore Imperato, Michele Mastrogiuseppe, Gianluca Giorgi, Leonardo Agostinelli, Giovanni Bossini, Roberto Efficace, e dai Coordinatori Regionali Angela Temperato, Maurizio Diamante la UILTrasporti-UIL, rappresentata dal Segretario Nazionale Claudio Tarlazzi, da Sergio Tarabù del Dipartimento Nazionale, da Marco Odone Segretario regionale e da Daniela Pareschi e Nicola Filippi, responsabili territoriali è stato stipulato il seguente accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti delle imprese pubbliche del settore funerario. * (Federazione delle imprese energetiche e idriche) 25 FEDERUTILITY CCNL FUNERARIO 28/09/2006 CAPITOLO 1 IL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO NORME GENERALI Art. 1 APPLICABILITÀ DEL CONTRATTO Il presente contratto si applica ai rapporti di lavoro dei dipendenti di Aziende Speciali, Consorzi, altri enti pubblici economici, Società di capitale e altri soggetti che svolgono i servizi di cui al comma seguente. Il settore merceologico interessato è quello dei servizi funerari, cioè l esercizio in modo separato o congiunto delle attività cimiteriali, di trasporto funebre, di onoranze funebri, di polizia mortuaria, di illuminazione votiva e similari, quali ad esempio la gestione del verde ed altri. Il presente contratto si applica ai lavoratori addetti ai servizi elencati nel comma precedente, ove dipendenti da aziende che gestiscono anche altri servizi (aziende pluriservizio). Qualora siano intervenuti accordi collettivi in tal senso, il presente contratto trova applicazione anche nei confronti dei lavoratori dipendenti da aziende pluriservizio ed addetti a settori merceologici diversi da quelli sopra elencati al comma 2. Nel prosieguo del presente contratto, il termine Azienda indica convenzionalmente tutti i soggetti indicati al 1 comma, mentre il termine lavoratore o dipendente indica i lavoratori di entrambi i sessi (lavoratori e/o lavoratrici). L Azienda consegna ad ogni dipendente copia del presente contratto di lavoro, facendosene rilasciare ricevuta. Art. 2 DECORRENZA E DURATA DEL CONTRATTO Il presente contratto decorre, sia per la parte normativa sia per la parte economica, dal 1 gennaio 2005 ed ha vigore fino a tutto il 31 dicembre I sottoelencati articoli e parti di articoli hanno tuttavia decorrenza specifica dal 1 ottobre 2006: Art Rapporto di lavoro a tempo parziale; Art Rapporto di lavoro a tempo determinato; Art Apprendistato professionalizzante; Art Contratto di inserimento/reinserimento; Art Contratto di lavoro ripartito; 36 CCNL FUNERARIO 28/09/2006 FEDERUTILITY Art Telelavoro; Art Somministrazione a tempo determinato; Art Durata settimanale del lavoro; Art Orario giornaliero di lavoro; Art Lavoro notturno - Lavoro in turno; Art Servizio di pronto intervento - servizio di reperibilità; Art Lavoro straordinario; Art Ferie, commi 8, 11, 12. Il contratto si rinnova tacitamente di anno in anno qualora non ne venga data disdetta almeno tre mesi prima della sua scadenza dalla Federutility o da una delle Federazioni dei Lavoratori firmatarie del presente contratto. In caso di disdetta, il presente contratto resterà in vigore fino a quando non sia stato sostituito da successivo contratto nazionale. Art. 3 INSCINDIBILITÀ ED INCUMULABILITÀ DEL CONTRATTO - SUCCESSIONE DEI CONTRATTI Le norme del presente contratto, sia nella sfera delle singole pattuizioni, come nel loro complesso, sono correlative ed inscindibili e costituiscono un trattamento complessivo non cumulabile né in totale né in parte con alcun altro trattamento collettivo. Il presente contratto annulla e sostituisce dalla data della sua stipulazione le norme definite ed applicate derivanti dal precedente contratto nazionale ovvero dalla contrattazione collettiva aziendale, ferme restando le deroghe convenute per i singoli istituti e le condizioni di miglior favore individualmente acquisite. Art. 4 NORME AZIENDALI Oltre alle disposizioni del presente contratto collettivo di lavoro i lavoratori debbono osservare le disposizioni dell azienda, sempre che non modifichino o non contrastino con quelle del presente contratto. Tali disposizioni, qualora abbiano carattere generale, debbono essere affisse per un congruo periodo di tempo in modo e in locali accessibili a tutti i lavoratori. 47 FEDERUTILITY CCNL FUNERARIO 28/09/2006 CAPITOLO 2 SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRIALI E DIRITTI SINDACALI Art. 5 RELAZIONI INDUSTRIALI E LIVELLI DI CONTRATTAZIONE A) Criteri di riferimento Fermi restando il reciproco impegno a ricercare concordemente risposte e soluzioni ai problemi oggetto di informazione, consultazione, confronto, contrattazione e l autonomia imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità di imprenditori ed organizzazioni sindacali dei lavoratori, le parti attueranno periodici incontri, con l intento di realizzare livelli sempre più elevati di efficienza e qualità del servizio. Tali incontri avverranno con le modalità di seguito definite in relazione ai temi specificatamente demandati dal presente contratto, con l obiettivo di realizzare fra le parti momenti di: a) informazione, cioè la trasmissione di dati, notizie, informazioni, esposizioni di programmi ed iniziative; quando l informazione venga effettuata dall azienda attraverso la trasmissione di dati, documentazione, notizie, etc. su richiesta della R.S.U. può aver luogo un incontro di chiarimento e approfondimento; b) consultazione/confronto, cioè la discussione su tematiche di rilievo finalizzata al confronto e approfondimento dei reciproci orientamenti ed opinioni; c) contrattazione, cioè i momenti in cui le parti definiscono congiuntamente le soluzioni dei vari problemi. LIVELLO NAZIONALE Richiamati i principi contenuti nel Protocollo Governo - Parti Sociali 23 luglio 1993, le Parti si danno atto della suddivisione degli assetti contrattuali tra contrattazione collettiva di livello nazionale e contrattazione di livello aziendale (contrattazione di secondo livello), quest ultima riguardante materie ed istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri del CCNL. Il CCNL disciplina tutti gli elementi del rapporto di lavoro, costituendo fonte di regolamentazione primaria degli aspetti normativi e retributivi. Tra le materie fondamentali da disciplinarsi a livello nazionale rientrano in particolare: 1. diritti di informazione, strumenti di partecipazione e più in generale relazioni industriali e diritti sindacali 2. classificazione dei lavoratori 3. durata dell orario di lavoro 4. regolamentazione della parte sociale e della previdenza complementare 5. procedure di rinnovo del CCNL e degli accordi aziendali 6. individuazione dei soggetti abilitati alla contrattazione di 2 livello. 58 CCNL FUNERARIO 28/09/2006 FEDERUTILITY LIVELLO AZIENDALE PROCEDURE a) consultazione/confronto L Azienda, nel trasmettere le documentazioni, i dati, le notizie, etc., fissa un incontro con le R.S.U. da tenersi entro 7 giorni dalla stessa data. Alla fine dell incontro la R.S.U. può richiedere un ulteriore incontro di approfondimento con la presenza eventuale delle organizzazioni sindacali territoriali, che dovrà tenersi entro i 7 giorni successivi, con il che si intenderà completato l impegno di consultazione/confronto. b) contrattazione Sono soggetti della contrattazione a livello aziendale le RSU assistite dalle strutture sindacali territoriali competenti delle OO.SS. stipulanti il CCNL. L Azienda, nel trasmettere le documentazioni, i dati, le notizie, etc., fissa un incontro con le R.S.U., assistita dalle corrispondenti strutture territoriali firmatarie del presente contratto, entro 15 giorni dalla stessa data. La trattativa si sviluppa nei successivi 15 giorni, concludendosi comunque entro 30 giorni dall inizio della procedura. Fermi restando i termini sopra previsti, la procedura può essere attivata anche su richiesta delle R.S.U.. Decorsi tali termini senza addivenire ad un accordo, ed esperite eventuali procedure di conciliazione convenute fra le parti presso livelli di rappresentanza superiori e/o sedi istituzionali, le parti stesse devono ritenersi libere di assumere le iniziative più opportune, nell ambito delle proprie competenze e responsabilità, per l esercizio dei rispettivi ruoli, secondo quanto previsto dal Protocollo Cispel/CGIL.CISL-UIL del 20/7/89. Nelle more dell espletamento delle procedure di consultazione, confronto e contrattazione, le parti sono tenute comunque ad astenersi dall assumere iniziative unilaterali sulle materie in argomento. Ai sensi del punto 2) assetti contrattuali, n. 3 del Protocollo Governo - Parti Sociali 23 luglio 1993, sono demandate al livello aziendale le seguenti materie: Informazione 1. piano programma 2. bilanci preventivi e consuntivi 3. articolazione dei servizi aziendali 4. politiche occupazionali 5. organici e relative articolazioni 6. mobilità permanente tra diverse aree contrattuali, nelle aziende pluriservizi 7. mobilità 8. andamento straordinario 9. addestramento, formazione, aggiornamento del personale, in particolar modo per quanto riguarda l introduzione di nuove tecnologie 10. ogni altra materia espressamente indicata nei singoli articoli del CCNL. 69 FEDERUTILITY CCNL FUNERARIO 28/09/2006 Con riferimento alle materie di interlocuzione tra Direzione e R.S.U. oggetto di informazione, che hanno diretta incidenza sull occupazione e sul contenuto delle prestazioni di lavoro del personale, le aziende possono proseguire l informazione di cui al comma precedente, a richiesta della R.S.U. in termini di consultazione preventiva, con riguardo alle relative motivazioni ed alle conseguenze per i lavoratori, sui seguenti temi: 1. programmi di sviluppo occupazionale 2. trasformazioni dei rapporti di lavoro 3. trasformazione del rapporto di lavoro e modalità di assunzione con contratti atipici 4. programmi di mobilità collettiva non temporanea 5. criteri e metodologie di valutazione individuate dall azienda per lo sviluppo professionale 6. programmi formativi collettivi di particolare interesse. Consultazione/confronto 1. articolazione orario di lavoro giornaliero e settimanale 2. articolazione di orari plurisettimanali 3. ogni altra materia espressamente indicata nei singoli articoli del CCNL. Contrattazione 1. Premio di risultato 2. maggiorazioni indennità di trasferta e di reperibilità 3. ogni altra materia espressamente indicata nei singoli articoli del CCNL. Art. 6 ATTIVITÀ SINDACALE Lo svolgimento delle attività sindacali è tutelato dalla Legge 20/5/1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori) e nello specifico dalle seguenti norme: A) - ASSEMBLEE DEL PERSONALE E REFERENDUM L esercizio del diritto di assemblea e di referendum di cui agli articoli 20 e 21 della Legge n. 300 del 20/5/1970 si svolge nel rispetto delle seguenti modalità: 1. la convocazione è comunicata alla Direzione con preavviso di 2 giorni e con l indicazione specifica dell ordine del giorno; il referendum può anche essere svolto durante l assemblea retribuita; 2. le R.S.U. nonchè, nell ambito delle previsioni del Protocollo CISPEL-CGIL/CISL/UIL , le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, convocano l assemblea retribuita alla fine o all inizio dei periodi di lavoro nei limiti di 12 ore annue per dipendente; tale limite sarà rivisto nel senso di una possibile armonizzazione allo Statuto dei lavoratori con il rinnovo del presente CCNL. 3. la suddetta R.S.U. ed Organizzazioni sindacali dei lavoratori nel convocare assemblee retribuite di gruppi di lavoratori da tenersi durante l orario di lavoro devono tenere conto delle esigenze afferenti la continuazione della normale attività degli altri lavoratori non interessati all assemblea stessa; 710 CCNL FUNERARIO 28/09/2006 FEDERUTILITY 4. lo svolgimento delle riunioni durante l orario di lavoro deve aver luogo comunque con modalità che tengano conto dell esigenza di garantire la sicurezza delle persone, la salvaguardia degli impianti e lo svolgimento dei servizi essenziali. Sono definite a livello aziendale le particolarità di svolgimento e di attuazione in relazione al punto 4). I nominativi dei dirigenti esterni del Sindacato che si intenda eventualmente far partecipare all Assemblea devono essere preventivamente comunicati all Azienda. B) - LOCALI Le Aziende, con almeno 100 dipendenti, pongono a disposizione della R.S.U. costituita nell ambito delle organizzazioni sindacali congiuntamente stipulanti il presente contratto, per l esercizio delle sue funzioni, un idoneo locale comune all interno dell Azienda stessa. Nelle Aziende con un numero di dipendenti inferiore a 100, la R.S.U. di cui al comma precedente ha diritto di usufruire di un locale idoneo alle sue riunioni, salvo diverso accordo aziendale. C) - R.S.U. 1. Ad iniziativa delle OO.SS. firmatarie del CCNL in ciascuna azienda con più di 15 dipendenti può essere costituita la Rappresentanza Sindacale Unitaria - R.S.U. di cui all accordo interconfederale CISPEL-CGIL/CISL/UIL , secondo le modalità di indizione ed elezione previste nell accordo citato e nel Regolamento ad esso allegato. Hanno inoltre potere di iniziativa le OO.SS. di cui al punto 1, comma 3 dell accordo interconfederale , a condizione che abbiano espresso formale adesione al protocollo FEDERGASACQUA 1 - FP (Cgil), FIT (Cisl) e Uiltrasporti (Uil) ed all accordo interconfederale sopra citato nonchè all accordo nazionale interfederale FEDERGASACQUA 3 /F.P. CGIL - FIT CISL e UIL Trasporti dell 11 giugno sulle modalità di esercizio del diritto di sciopero. L iniziativa di cui ai commi che precedono deve essere assunta entro 3 mesi dalla stipula del presente accordo; per i successivi rinnovi l iniziativa può essere assunta dalla R.S.U. medesima e deve essere esercitata almeno tre mesi prima della scadenza del mandato. Non sono in ogni caso eleggibili i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato in forza all azienda alla data di svolgimento delle elezioni. 2. Numero dei componenti della R.S.U. Il numero massimo dei componenti della R.S.U. in ciascuna azienda è pari a: nelle aziende che occupano da 1 a 15 dipendenti: 1 nelle aziende che occupano da 16 a 70 dipendenti: 3 nelle aziende che occupano da 71 a 140 dipendenti: 4 nelle aziende che occupano da 141 a 200 dipendenti: 5 1 Oggi Federutility 2 Allegato n.3 all accordo nazionale di rinnovo del CCNL , vedi appendice n. 2 pag Oggi Federutility 4 Allegato n.3, pag 105 811 FEDERUTILITY CCNL FUNERARIO 28/09/2006 nelle aziende che occupano da 201 a 300 dipendenti: 6 nelle aziende che occupano da 301 a 500 dipendenti: 7 nelle aziende che occupano da 501 a 700 dipendenti: 9 nelle aziende che occupano oltre 700 dipendenti: 1 componente ogni 100 o frazione di 100 dipendenti oltre i 700, in aggiunta al numero precedente. In tali casi ed in ogni caso ove il numero complessivo dei componenti della R.S.U. sia superiore a 6 ovvero sia ritenuto opportuno, viene istituito tra i componenti della R.S.U. un organismo ristretto di coordinamento denominato Comitato Esecutivo, composto di un numero di membri non superiore al 30% del numero complessivo della R.S.U. con un minimo di 3 componenti; tale Comitato esecutivo ha la funzione di coordinare le attività di competenza della R.S.U. e di rappresentare la medesima nella gestione dei rapporti sindacali e negoziali con la Direzione aziendale. Singoli membri del Comitato Esecutivo o della R.S.U. non hanno potere di trattativa nei confronti della Direzione aziendale se non a seguito di mandato espressamente loro conferito dalla R.S.U. o dal Comitato Esecutivo della R.S.U.. Nelle aziende in cui si applica una pluralità di contratti collettivi di lavoro stipulati dalla Federutility, le OO.SS. firmatarie del presente accordo si impegnano a realizzare la R.S.U. unica di cui all accordo interconfederale articolata in sezioni corrispondenti ai settori regolati dai diversi contratti; nella sezione regolata dal presente CCNL resta eleggibile al massimo il numero di componenti di seguito indicato: nelle aziende che occupano da 16 a 100 dipendenti: 3 nelle aziende che occupano da 101 a 200 dipendenti: 4 nelle aziende che occupano da 201 a 300 dipendenti: 6 nelle aziende che occupano da 301 a 500 dipendenti: 7 nelle aziende che occupano da 501 a 700 dipendenti: 9 nelle aziende che occupano oltre 700 dipendenti: 1 componente ogni 100 o frazione di 100 dipendenti olte i 700, in aggiunta al numero precedente. Le OO.SS. si impegnano in tali casi a nominare un organismo ristretto di coordinamento e rappresentanza negoziale nei confronti dell azienda per la gestione delle questioni di carattere generale e/o plurisettoriale, con le stesse modalità e limiti numerici previsti nel precedente comma 4. Nelle aziende in cui si applicano anche altri CCNL oltre quelli stipulati dalla Federutility le OO.SS. firmatarie del presente accordo si impegnano a perseguire il raccordo della sezione della RSU corrispondente al settore funerario con le rappresentanze degli altri settori contrattuali, al fine di individuare le modalità di coordinamento che assicurino una gestione unitaria delle questioni di carattere generale e/o plurisettoriale. 3. Il mandato della R.S.U. decorre dalla comunicazione all azienda - a cura delle OO.SS. firmatarie di appartenenza per il tramite della Federutility - della nomina dei componenti. Nei casi di decadenza della R.S.U. previsti dall accordo interconfederale o comunque ove la R.S.U. non sia ancora stata eletta ovvero non sia validamente 912 CCNL FUNERARIO 28/09/2006 FEDERUTILITY costituita, l attività della medesima viene assunta dalle strutture sindacali territoriali delle OO.SS. di cui al punto 1 del presente CCNL per il tempo strettamente necessario alla sua costituzione. 4. La R.S.U., in quanto organismo rappresentativo dei lavoratori e del sindacato nei luoghi di lavoro, assolve a tutti i compiti già di competenza delle R.S.A. di cui all art. 52, lett. c del CCNL , con riferimento all esercizio di diritti, permessi, agibilità sindacali e compiti di tutela dei lavoratori previsti dal CCNL; i suoi componenti eletti o designati nell ambito dei numeri complessivi di cui al precedente punto 2) subentrano alle r.s.a. ed ai dirigenti delle stesse nell esercizio dei diritti e prerogative sindacali previste dalla legge n. 300/1970; nei confronti di ciascun componente della R.S.U. eletto o designato nell ambito del numero complessivo suddetto si applicano le tutele previste dagli artt. 18 e 22 della legge n. 300/1970. Restano salvi in favore delle OO.SS. firmatarie del CCNL i diritti previsti dall accordo interconfederale CISPEL/CGIL-CISL-UIL , punto 4, ultimo comma. La R.S.U. gestisce i rapporti sindacali con la Direzione aziendale ed assolve funzione di agente contrattuale unico nelle materie che il presente CCNL attribuisce alla contrattazione a livello aziendale, salvo sia espressamente prevista - o richiesta dalla RSU - la competenza congiunta delle strutture sindacali territoriali delle OO.SS. firmatarie del CCNL; nelle aziende con meno di 15 dipendenti la competenza, inclusa quella negoziale, per le materie che il CCNL attribuisce al livello aziendale è esercitata congiuntamente alle strutture sindacali territoriali delle OO.SS. firmatarie del CCNL. 5. Per l espletamento dei propri compiti e funzioni in sede aziendale, i componenti della R.S.U. possono disporre di un monte ore annuo globale di permessi sindacali retribuiti pari a 4 ore per dipendente in forza presso l azienda al 31 dicembre dell anno precedente quello di fruizione; i dipendenti con contratto a tempo parziale sono computati in proporzione all orario svolto. Tali permessi assorbono quelli spettanti a norma dell art. 23 della legge n. 300/1970. La fruizione dei permessi da parte dei singoli componenti viene gestita unitariamente dalla R.S.U.. Il monte ore sopra individuato costituisce un limite annuo invalicabile e non è consentita la fruizione anticipata o posticipata di eventuali residui dell anno di competenza. Nel monte ore rientra tutta l attività sindacale della R.S.U., compresa la partecipazione a riunioni, anche se convocate dall azienda, e/o a commissioni comunque denominate. L azienda comunica alla R.S.U. entro il 31 gennaio dell anno di riferimento il monte ore di permessi sindacali a disposizione; inoltre, con cadenza quadrimestrale, le aziende comunicano alla R.S.U. la quota di monte ore per i permessi sindacali ancora disponibile. La richiesta dei permessi di cui sopra deve essere effettuata per iscritto dal lavoratore interessato, con preavviso di almeno 24 ore, fatte salve le procedure definite nel CCNL per la fruizione dei permessi sindacali. 1013 FEDERUTILITY CCNL FUNERARIO 28/09/ Per quanto non espressamente previsto nel presente articolo si intendono richiamate le disposizioni di cui all accordo interconfederale CISPEL-CGIL/CISL/UIL Le Parti si impegnano all adattamento delle norme del presente accordo alle eventuali disposizioni legislative che dovessero essere emanate in materia di R.S.U.. D) - PERMESSI PER ATTIVITÀ SINDACALE EXTRA-AZIENDALE Ai lavoratori che siano membri degli organi direttivi nazionali e provinciali delle Confederazioni sindacali e degli organismi direttivi delle Federazioni nazionali di categoria possono essere concessi brevi permessi retribuiti per il disimpegno delle loro funzioni, quando l assenza dal lavoro venga espressamente richiesta per iscritto dalle Organizzazioni predette e garantito comunque in ogni reparto lo svolgimento dell attività produttiva. Il limite dei permessi retribuiti di cui al comma che precede è fissato in 20 giorni all anno per ciascuna Organizzazione Sindacale firmataria del presente contratto. Le qualifiche sopra menzionate e le variazioni relative devono essere comunicate per iscritto dalle Organizzazioni Sindacali alla struttura competente della Federutility e all azienda cui il lavoratore appartiene. Per l aspettativa dei lavoratori chiamati a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali si applicano le disposizioni di cui all art. 31 della Legge n. 300 del 20 maggio I permessi di cui alla presente lettera D non sono cumulabili con quelli eventualmente stabiliti allo stesso titolo da accordi aziendali, nonchè con quelli che dovessero derivare da disposizioni di legge. Le ore di permesso sindacale retribuite sono liquidate in base alla retribuzione globale. E) - DIRITTO DI AFFISSIONE La R.S.U. ha diritto di affiggere, su appositi spazi, che l Azienda ha l obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro. F) - CONTRIBUTI SINDACALI Ai lavoratori che ne facciano richiesta l azienda provvede alla trattenuta dei contributi sindacali qualora siano a favore delle OO.SS. firmatarie del presente CCNL. Tale richiesta, formulata come delega ha validità permanente salvo revoca che può intervenire in qualsiasi momento; deve essere sottoscritta dal lavoratore e consegnata o fatta pervenire all azienda dal lavoratore stesso. La delega deve contenere le indicazione dell Organizzazione Sindacale cui l Azienda dovrà versare il contributo e la misura del contributo. Il lavoratore che intende revocare la delega deve dichiararlo per iscritto; se lo stesso indica una diversa indicazione sindacale, la delega precedente si intende revocata. I contributi sindacali trattenuti dalle aziende saranno versati mensilmente, salvo diversi accordi aziendali, su conti correnti postali o bancari indicati da ciascuna Organizzazione Sindacale. 1114 15 FEDERUTILITY CCNL FUNERARIO 28/09/2006 CAPITOLO 3 COSTITUZIONE E FORME DEL RAPPORTO DI LAVORO A) COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO Art. 7 ASSUNZIONE DEL PERSONALE La situazione degli organici e le prospettive occupazionali aziendali sono oggetto di una fase di informazione annuale che può riguardare anche i criteri qualitativi e quantitativi da utilizzare per la copertura delle posizioni vacanti nei limiti dell organico previsto; tale fase può coinvolgere le OO.SS. territoriali al fine di una valutazione congiunta e complessiva della situazione del mercato del lavoro locale. La R.S.U. può richiedere una verifica semestrale dello stato di attuazione dei programmi aziendali. Le assunzioni di personale sono effettuate in conformità alle disposizioni di legge vigenti. Qualora per l assunzione sia richiesto il diploma di scuola media superiore, il lavoratore deve essere inquadrato almeno nel livello C1, fatte salve le disposizioni in materia di formazione e lavoro e quanto previsto in materia di classificazione. L Azienda, avvalendosi delle strutture preposte nel rispetto della normativa vigente, ivi incluso il D.Lgs. n. 626/94 e successive modifiche, prima di costituire il rapporto di lavoro, sottopone gli interessati - incluso il personale invalido di cui alla legge n. 482/86 - ad accertamenti preventivi tesi a constatare l idoneità alla mansione specifica, al possesso della quale è subordinata la costituzione del rapporto di lavoro. L assunzione viene comunicata al lavoratore in forma scritta con le modalità previste dalle norme vigenti. Art. 8 PERIODO DI PROVA Il lavoratore assunto in servizio a tempo indeterminato è soggetto ad un periodo di prova. Il periodo di prova è fissato in un numero di mesi effettivo pari a: 9 per i lavoratori inquadrati in area Q 6 per i lavoratori inquadrati in area A o B 3 per i lavoratori inquadrati in area C o D Non sono ammesse né la protrazione né la rinnovazione del periodo di prova; il periodo di prova resta comunque sospeso nei casi di assenza per intervento di una delle cause di cui agli artt e 2111 c.c. con decorrenza dal giorno di inizio dell assenza medesima. 1316 CCNL FUNERARIO 28/09/2006 FEDERUTILITY Nel caso di sopravvenuta malattia, il periodo di prova resta sospeso fino ad un massimo di 3 mesi dal giorno dell inizio della malattia. Superato questo limite di tempo, il rapporto di lavoro rimane risolto ad ogni effetto. Durante il periodo di prova sia l azienda che il lavoratore possono recedere dal contratto senza obbligo di preavviso o di indennità sostitutiva dello stesso. Trascorso il periodo di prova senza dichiarazione di recesso, il lavoratore passa di diritto effettivo, a tutti gli effetti del presente contratto. In caso di conferma, il periodo di prova viene computato nell anzianità di servizio a tutti gli effetti contrattuali. Art. 9 ANZIANITÀ L anzianità del dipendente si computa ad anni senza tenere conto dei periodi in cui il rapporto di lavoro resta sospeso a tutti gli effetti. Le eventuali frazioni di anno residue vengono computate a mesi; le frazioni di mese non inferiori a 15 giorni vengono computate come mese intero. B) FORME DEL RAPPORTO DI LAVORO Premessa Le Parti, nel confermare che la forma contrattuale comune nei rapporti di lavoro per lo sviluppo dell occupazione e per una migliore espansione dell attività aziendale è quella del contratto di lavoro a tempo indeterminato, convengono che altre forme di tipologie contrattuali, anche caratterizzate da flessibilità nello svolgimento della prestazione, possono rappresentare un ulteriore opportunità per meglio aderire al mercato e per l inserimento dei lavoratori in azienda attraverso una fase di specifica formazione. Di conseguenza le Parti, considerata la specificità del settore, ritengono di regolamentare nel CCNL le seguenti tipologie di rapporto utilizzate nel settore: 1) lavoro a tempo parziale (art. 10); 2) lavoro a tempo determinato (art. 11); 3) apprendistato professionalizzante (art. 12); 4) contratto di inserimento/reinserimento (art. 13); 5) contratto di lavoro ripartito (art. 14); 6) telelavoro (art. 15); 7) somministrazione a tempo determinato (art. 16). 1417 FEDERUTILITY CCNL FUNERARIO 28/09/2006 Art. 10 RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Il rapporto di lavoro a tempo parziale può essere instaurato mediante assunzione o per effetto della trasformazione di un rapporto di lavoro a tempo pieno, con il consenso dell azienda e del lavoratore. Le assunzioni con contratto a tempo parziale sono disciplinate dalle norme del presente articolo ai sensi della normativa vigente e sono effettuate secondo le stesse norme previste per il personale a tempo pieno. Il lavoro a tempo parziale può essere di tipo: a) orizzontale, quando la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all orario normale giornaliero di lavoro; b) verticale, quando è previsto che l attività lavorativa venga svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell anno; c) misto, quando la prestazione si realizza secondo una combinazione delle modalità sopraindicate, che contempli giornate o periodi a tempo pieno alternati a giornate o periodi a orario ridotto o di non lavoro. In caso di assunzione di lavoratori a tempo parziale, l azienda fissa la durata della prestazione, che non è inferiore al 50% dell orario normale di lavoro a tempo pieno, fatta eccezione per le ipotesi di lavoro a tempo parziale di tipo verticale/misto nel settore del trasporto funebre per le quali è previsto il limite minimo delle 16 ore settimanali. Le Parti si impegnano ad effettuare una verifica sulle modalità e sulla durata delle prestazioni a tempo parziale di tipo verticale/misto indicate nel comma precedente, entro la vigenza del presente contratto. Avuto riguardo alle particolari caratteristiche del servizio gestito nonché ai programmi di assunzione per il periodo di vigenza contrattuale, le aziende individuano nel 18% del personale in forza a tempo pieno ed indeterminato al 31 dicembre dell anno precedente la soglia annuale media normalmente utilizzata per nuove assunzioni a tempo parziale ed indeterminato; a tal fine, il numero dei lavoratori a tempo parziale si individua con riferimento al rapporto tra la sommatoria degli orari di lavoro ridotti concordati ed orario complessivo svolto dai lavoratori a tempo pieno, senza computare i contratti di lavoro trasformati da tempo pieno a tempo parziale. La trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale può essere pattuita anche per una durata determinata, di norma non inferiore a sei mesi e non superiore a ventiquattro; in caso di trasformazione del rapporto è consentita l assunzione di personale con contratto a tempo determinato per completare il normale orario di lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale fino a quando l interessato osserverà il tempo di lavoro parziale. L azienda valuta l accoglimento delle domande di trasformazione di rapporti di lavoro a tempo pieno in rapporti di lavoro a tempo parziale, fornendo la relativa comunicazione all interessato entro quarantacinque giorni dalla richiesta. A tale fine, fatte salve le esigenze tecnico-organizzative, sono prioritariamente considerate: 1518 CCNL FUNERARIO 28/09/2006 FEDERUTILITY 1. le esigenze di carattere medico non rinviabili incompatibili con lo svolgimento di lavoro a tempo pieno; 2. le necessità di assistenza a familiari entro il 2 grado a carico non autosufficienti; 3. motivi di studio opportunamente documentati. Il rapporto di lavoro del personale a tempo parziale è regolato dalle disposizioni del presente contratto per il personale a tempo pieno, fatte salve le esclusioni e le modifiche specificate negli articoli interessati, ai sensi dei principi di non discriminazione previsti dalla normativa vigente. Il trattamento economico e normativo del personale con rapporto di lavoro a tempo parziale viene riproporzionato, compatibilmente con le particolari caratteristiche dell istituto, sulla base del rapporto tra orario ridotto ed il corrispondente orario ordinario previsto per il personale a tempo pieno. Le prestazioni a tempo parziale possono essere organizzate anche su turni collocati in fasce orarie predeterminate e programmate secondo le articolazioni orarie in atto nel settore aziendale di appartenenza. In riferimento a motivate esigenze tecniche ed organizzative è consentita, anche in caso di rapporti di lavoro a termine, la prestazione di lavoro supplementare; le prestazioni di lavoro supplementare non possono superare, in ogni caso, il limite massimo complessivo di ore pro capite pari al 40% della prestazione a tempo parziale concordata. Fermo restando il limite massimo di cui al comma precedente, nel caso di rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale e misto, le ore di lavoro supplementare come sopra definite possono essere effettuate sino al limite massimo dell orario ordinario giornaliero del corrispondente lavoratore a tempo pieno e nelle giornate nelle quale non sia prevista prestazione di lavoro. Nel caso di rapporto a tempo parziale di tipo verticale le ore di lavoro supplementare possono essere effettuate sino al limite massimo settimanale, mensile o annuale del corrispondente lavoratore a tempo pieno e nelle giornate nelle quali non sia prevista prestazione di lavoro. Per le prestazioni di lavoro supplementare effettuate entro il limite massimo complessivo annuale pro capite sopra indicato, si dà luogo alla corresponsione della quota oraria della retribuzione globale di cui all art. 38 del presente contratto maggiorata del 10%, comprensiva dell incidenza sugli istituti legali e contrattuali; per le eventuali prestazioni eccedenti il limite massimo complessivo annuale, si dà luogo alla corresponsione della quota oraria della retribuzione globale sopra indicata maggiorata del 30%, comprensiva dell incidenza sugli istituti legali e contrattuali. Il lavoratore non può esimersi dall effettuare lavoro supplementare, salvo legittimo impedimento temporaneo, quale un sopravvenuto grave problema di salute, personale o di congiunto entro il 2 grado o convivente, debitamente certificato e sempre che la prestazione di lavoro supplementare risulti pregiudizievole alle esigenze suddette. Nel rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale sono consentite prestazioni di lavoro straordinario, disciplinate dalle disposizioni contrattuali previste dall art. 29 (lavoro straordinario) del presente CCNL. Ai sensi dell art. 3, commi 7 e 8 del D. Lgs. n. 61/2000, le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono concordare clausole flessibili relative alla variazione della 1619 FEDERUTILITY CCNL FUNERARIO 28/09/2006 collocazione temporale della prestazione. Nei rapporti di tipo verticale o misto possono essere stabilite anche clausole elastiche relative alla variazione in aumento della durata della prestazione lavorativa. Nel rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto, le prestazioni lavorative rese secondo le modalità elastiche non possono superare, in ogni anno solare, il limite massimo pari al 50% della prestazione concordata. Il consenso del lavoratore alle clausole flessibili o elastiche deve risultare da atto scritto; il lavoratore può farsi assistere da un componente della RSU indicato dal lavoratore medesimo o in mancanza dall Organizzazione Sindacale territoriale stipulante il presente CCNL, indicata dal lavoratore medesimo. Le variazioni della collocazione temporale della prestazione devono essere preannunciate con un preavviso di almeno 4 giorni e comportano il pagamento di una maggiorazione del 15% della retribuzione oraria globale come definita dall art. 38 del presente contratto, già comprensiva dell incidenza sugli istituti legali e contrattuali, incluso il T.F.R.. Quanto sopra non si applica nei casi di riassetto complessivo dell orario di lavoro che interessino l intera azienda ovvero unità organizzative autonome della stessa. Le parti si danno inoltre atto che le prestazioni a tempo parziale organizzate a turni secondo le modalità di cui al precedente comma 11 non configurano una fattispecie di clausole flessibili. Le variazioni in aumento della durata della prestazione lavorativa devono essere preannunciate con un preavviso di almeno 4 giorni e comportano il pagamento di una maggiorazione del 15% della retribuzione oraria globale come definita dall art. 38 del presente contratto, già comprensiva dell incidenza sugli istituti legali e contrattuali, incluso il T.F.R. L eventuale rifiuto del lavoratore alla sottoscrizione di clausole flessibili e/o elastiche non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento né l adozione di provvedimenti disciplinari. La variazione della collocazione temporale della prestazione e la sua variazione in aumento non danno diritto alle compensazioni di cui al presente comma nei casi in cui le suddette variazioni siano richieste dal lavoratore interessato per sue necessità o scelte. Le Parti si danno atto che tutte le maggiorazioni sopra indicate sono determinate forfetariamente ed omnicomprensive dell incidenza sugli istituti retributivi indiretti e differiti in applicazione dell art. 3, punto 4 D.Lgs. n. 61/2000. È riconosciuta al lavoratore, con un preavviso di almeno 30 giorni, la facoltà di disdettare la pattuizione delle clausole elastiche e flessibili, decorsi almeno cinque mesi dalla loro accettazione ed in presenza di necessità oggettive sopravvenute e debitamente documentate, quali: 1. assistenza parenti di primo grado portatori di handicap certificato dalla competente ASL; 2. assistenza di parenti di primo grado durante patologie oncologiche od in occasione di ricovero ospedaliero per interventi chirurgici certificati dalla competente ASL; 3. affidamento in esclusiva di minori in età scolare durante la scuola di primo grado; 4. necessità di attendere ad altro rapporto di lavoro dipendente. 1720 CCNL FUNERARIO 28/09/2006 FEDERUTILITY In tal caso l azienda ha la facoltà di esigere un nuovo patto di clausola flessibile e/o elastica sostitutivo del precedente e coerente con le proprie esigenze tecnico-organizzative. Con cadenza annuale, previa richiesta, il datore di lavoro informerà la R.S.U. sull andamento delle assunzioni a tempo parziale e la relativa tipologia. I lavoratori affetti da patologie oncologiche, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l azienda unità sanitaria locale territorialmente competente, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale verticale od orizzontale. Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno a richiesta del lavoratore. Restano in ogni caso salve disposizioni più favorevoli per il prestatore di lavoro. Art. 11 RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO L assunzione con contratto a tempo determinato avviene ai sensi di legge, secondo le stesse norme previste per l assunzione a tempo indeterminato, con specificazione nella lettera di assunzione delle ragioni a fronte delle quali è apposto un termine alla durata del contratto di lavoro. È consentita l apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo quali, a titolo esemplificativo non esaustivo: a) fase di avvio di nuove attività e/o di nuovi servizi; b) lavori stagionali o punte di più intensa attività; c) esecuzione di opere o servizi definiti o predeterminati nel tempo anche non aventi carattere occasionale o eccezionale; d) esecuzione di ulteriori servizi rispetto a quelli gestiti, con carattere di temporaneità; e) sostituzione di personale assente con diritto alla conservazione del posto; di personale assente per ferie; di personale assoggettato a misure di sicurezza personali o detentive; f) sostituzione di personale temporaneamente non idoneo alle proprie mansioni o di lavoratori impegnati in corsi o attività formative; g) esecuzione di lavori che per la loro specificità richiedano l impegno di professionalità diverse da quelle normalmente impiegate; h) inserimento sperimentale di figure professionali non esistenti nell organico aziendale di cui si voglia testare l utilità o comunque per coprire posizioni di lavoro non ancora stabilizzate. La percentuale di lavoratori con contratto a tempo determinato impiegata per le fattispecie individuate nei punti d), g) e h) non può complessivamente superare il limite del 12% in media annua dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato occupati nell impresa alla data del 31 dicembre dell anno precedente. 18 Vedere altro
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