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Timestamp: 2019-08-21 07:23:10+00:00

Document:
T.M. conveniva in giudizio, dinanzi al Tribunale di Pesaro, D.M.G., G.C., D.M.P., D.M.S. e D.M.M., nella loro qualità di eredi di D.M. F., nonchè la s.p.a. Allianz Subalpina Assicurazioni, quale compagnia assicuratrice per la r.c.a. di quest'ultima, per sentirli condannare, in solido, al risarcimento dei danni da essa subiti a seguito di un incidente stradale.
Deduceva l'attrice che, mentre camminava sul margine destro di una strada provinciale era investita dall'auto condotta da D.M. F. riportando gravissime lesioni personali.
Con sentenza del 30.8-2.9.2002 il Tribunale dichiarava che l'incidente per cui è causa si era verificato per colpa concorrente di D.M.F. e T.M., rispettivamente nella misura dell'80% e del 20% e condannava i convenuti, in solido fra loro, al pagamento della somma di _ 65.587,24 già detratto quanto corrisposto dalla s.p.a. Allianz Subalpina in corso di causa, oltre accessori.
Proponeva appello T.M. deducendo che il Tribunale aveva erroneamente ritenuto l'esistenza di un suo concorso di colpa.
Contestava la determinazione del danno biologico, del danno morale, delle spese medico assistenziali e di quelle future.
Proponeva ricorso per cassazione T.M. con 10 motivi.
Con il primo mezzo d'impugnazione T.M. denuncia: "Violazione e falsa applicazione dell'art. 1227 c.c. - art. 2043 c.c. - art. 2054 c.c. - art. 2697 c.c. - art. 115 c.p.c. - art. 116 c.p.c. - art. 190 C.d.S., introdotto dal D.Lgs. n. 30 aprile 1992, n. 285 - art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 - art. 366 c.p.c., comma 1, n. 4".
La Corte ha in particolare errato, secondo T.M., per aver affermato il concorso di colpa sostenendo che la mera violazione dell'art. 190 C.d.S., ha determinato il concorso di colpa affermato dal giudice di primo grado, senza neppure svolgere alcun rilievo circa l'elemento causale riferibile al pedone.
In tema di investimento stradale, anche se il conducente del veicolo non abbia fornito la prova idonea a vincere la presunzione di colpa che l'art. 2054 cod. civ., comma 1, pone nei suoi confronti, non è preclusa l'indagine, da parte del giudice di merito, in ordine al concorso di colpa del pedone investito, con la conseguenza che, allorquando siano accertate la pericolosità e l'imprudenza della condotta del pedone stesso, la colpa di questo concorre, ai sensi dell'art. 1227 c.c., comma 1, con quella presunta del conducente (Cass., 22.5.2007, n. 11873).
D'altra parte il pedone che si accinge ad attraversare la strada sulle strisce pedonali non è tenuto, alla stregua dell'ordinaria diligenza, a verificare se i conducenti in transito mostrino o meno l'intenzione di rallentare e lasciarlo attraversare, potendo egli fare ...
IL PEDONE IMPRUDENTE, TRA CONCORSO DI COLPA E DANNO NON PATRIMONIALE (Benedetti Aldo P.)
Nota sulla corresponsabilità del pedone (Graneris Tiziana)
Codice Civile, Art. 1227, comma 1

References: sentenza 
 art. 2043
 art. 2054
 art. 2697
 art. 115
 art. 116
 art. 190
 art. 360
 art. 366
 Art. 1227