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La Comunicazione Dati Iva 2012 entro il - PDF
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Lamberto Rocco
1 Numero 29/2012 Pagina 1 di 8 La Comunicazione Dati Iva 2012 entro il Numero : 29/2012 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : Scarica qui il File excel per la precompilazione della Comunicazione annuale dati IVA 2012 IVA COMUNICAZIONE DATI IVA CIRCOLARE AGENZIA DELLE ENTRATE N. 1/E DEL ; PROVVEDIMENTO DIRETTORE AGENZIA ENTRATE PROTOCOLLO N. 4275/2011 DEL ; MODELLO DI COMUNICAZIONE DATI IVA; ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO DI COMUNICAZIONE DATI IVA; ART. 8-BIS DEL D.P.R. N. 322/1998; ART. 11 DEL D.LGS. N. 471/1997; D.LGS. N. 18/ html Sintesi Entro il 29 febbraio 2012 deve essere presentata telematicamente all Agenzia delle Entrate la Comunicazione dati Iva 2012, per il periodo d imposta Sono interessati in generale tutti i titolari di partita Iva obbligati alla presentazione della dichiarazione Iva tranne alcune eccezioni. Le più comuni riguardano: i contribuenti minimi; coloro che nel 2011 hanno avuto un volume d affari ; quelli che hanno deciso di presentare la dichiarazione Iva in forma autonoma e purché vi provvedano entro il Il modello di Comunicazione è rimasto invariato rispetto a quello dell anno scorso. Gli argomenti 1. LA COMUNICAZIONE DATI IVA ENTRO FINE FEBBRAIO 2. SOGGETTI ESONERATI 3. IL CASO DELLA CONTABILITÀ SEPARATA 4. CONTENUTO DEL MODELLO 5. ESEMPIO 6. CONSERVAZIONE DELLA COMUNICAZIONE 7. LE SANZIONI
2 Numero 29/2012 Pagina 2 di 8 La Comunicazione dati Iva entro fine febbraio Scade il 29 febbraio 2012 il termine per inviare telematicamente (direttamente o tramite un intermediario abilitato) la Comunicazione dati Iva utilizzando l apposito modello 1, reperibile sul sito Internet dell Agenzia delle Entrate o sul sito del Ministero dell Economia e delle Finanze È utile ricordare che le comunicazioni inviate entro la scadenza, ma scartate dal sistema telematico, si considerano comunque tempestive se ritrasmesse entro i 5 giorni lavorativi successivi 2. COMUNICAZIONE DATI IVA 2012 (periodo d imposta 2011) Entro il Per effetto delle modifiche apportate alla territorialità Iva, i servizi generici resi a soggetti passivi UE non vanno riportati nella Comunicazione in esame. Soggetti esonerati Con la Comunicazione dati Iva, il contribuente comunica i dati contabili riepilogativi delle operazioni effettuate nell anno solare precedente a quello di presentazione. L obbligo riguarda in generale i soggetti titolari di partita IVA, tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale IVA tranne alcune eccezioni: SOGGETTI ESONERATI DALLA COMUNICAZIONE DATI IVA I contribuenti che per il 2011 non sono obbligati alla presentazione della i soggetti titolari di partita Iva che per l anno 2011 abbiano effettuato esclusivamente operazioni esenti i produttori agricoli che nel 2011 hanno realizzato un volume dichiarazione IVA: annuale d affari non superiore a Euro; gli esercenti attività di organizzazione di giochi e intrattenimenti che non hanno optato per l applicazione dell IVA nei modi ordinari; le imprese individuali che hanno dato in affitto l unica azienda e non esercitano altra attività rilevante ai fini IVA (nel 2011); i soggetti passivi d imposta, residenti in altri Stati membri della Comunità Europea, nell ipotesi prevista dall articolo 44, comma 3, del D.l. 331/1993, qualora abbiano effettuato nell anno d imposta solo operazioni non imponibili, esenti, 1 Approvato con il provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del Circolare del Ministero delle Finanze Dipartimento delle Entrate n. 195/1999.
3 Numero 29/2012 Pagina 3 di 8 non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell imposta; i soggetti che hanno esercitato l opzione per l applicazione delle disposizioni recate dalla L. 398/1991 ( regime speciale delle associazioni sportive dilettantistiche) esonerati da tutti gli adempimenti IVA per tutti i proventi conseguiti nell esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali; i soggetti domiciliati o residenti fuori dalla Comunità europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini IVA in Italia per l assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti non soggetti passivi d imposta domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro; I soggetti di cui all art. 74 del TUIR, ossia: gli organi e le amministrazioni dello Stato; i comuni; i consorzi tra enti locali; le associazioni e gli enti gestori di demani collettivi; le comunità montane; le province e le regioni; gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese le aziende sanitarie locali; I soggetti sottoposti a procedure concorsuali; Le persone fisiche che nel 2011 hanno avuto un volume d affari Euro anche se tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale; I contribuenti che si avvalgono del regime dei minimi; I contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva entro il 29 febbraio 3. Il caso della contabilità separata I soggetti che per obbligo o per opzione tengono la contabilità separata, devono presentare un unica Comunicazione dati Iva, riportando i dati relativi a tutte le attività esercitate. Se con riferimento ad una delle attività è previsto l esonero, nella Comunicazione vanno esposti i dati della attività per le quali vige l obbligo di presentazione Ai fini della verifica del superamento della soglia di , si considerano tutte le operazioni, comprese quelle effettuate nell ambito 3 A questo proposito si ricorda che con la Circolare n. 1/E del , l Agenzia delle Entrate ha chiarito che, indipendentemente dalla presenza di un credito o di un debito iva annuale, tutti i contribuenti Iva, se vogliono, possono presentare la dichiarazione Iva in via autonoma entro febbraio, evitando così l ulteriore adempimento della Comunicazione dati Iva.
4 Numero 29/2012 Pagina 4 di 8 dell attività per la quale è previsto l esonero. Contenuto del modello Il modello di Comunicazione è formato da 3 sezioni, oltre allo spazio riservato alla firma e all impegno alla presentazione telematica. Nella sezione I, denominata Dati Generali, devono essere esposti: l anno solare cui si riferisce la comunicazione; il numero di partita Iva del soggetto d imposta; il codice attività del soggetto d imposta, svolto in via prevalente e desunto dalla classificazione delle attività economiche Ateco 2007, vigente al momento della presentazione del modello. Se nel corso del 2011 il contribuente ha svolto più attività per le quali ha tenuto contabilità separate, deve essere barrata la relativa casella contabilità separata. La casella Comunicazione di ente o società aderente ad un gruppo deve essere barrata se il modello è presentato da una società o ente che nel 2011 si è avvalso della procedura dell Iva di gruppo. Eventi eccezionali è la casella da barrare quando il termine di presentazione della Comunicazione cade durante il periodo di sospensione dagli adempimenti, previsto a causa del verificarsi di un evento eccezionale. L ultima parte della prima sezione deve essere compilata solo nel caso in cui il dichiarante, e quindi colui che sottoscrive la dichiarazione, sia un soggetto diverso dal contribuente cui si riferisce la comunicazione. Nella sezione II, Dati relativi alle operazioni effettuate, va riportato l ammontare delle operazioni effettuate nel 2011, al netto dell Iva, soggette a registrazione, indipendentemente dalle modalità di liquidazione, quindi: i contribuenti trimestrali dovranno includere anche le operazioni del quarto trimestre (ottobre, novembre e dicembre 2011), anche se saranno liquidate con la dichiarazione annuale Iva; i contribuenti mensili posticipati devono includere le operazioni del 2011 da gennaio a dicembre, a prescindere dalle modalità seguite per le
5 Numero 29/2012 Pagina 5 di 8 liquidazioni periodiche. In corrispondenza del rigo CD1 si indica: al campo 1 il totale delle operazioni attive, al netto dell Iva, interne, intracomunitarie e di esportazione (non vanno riportati i corrispettivi delle prestazioni di servizi intracomunitarie rese da un prestatore nazionale ad un committente comunitario); al campo 2 gli importi relativi ad operazioni non imponibili ex artt. 8, 8-bis, 9 ecc già incluse al campo 1; al campo 3 gli importi relativi ad operazioni esenti già incluse al campo 1; al campo 4 le cessioni UE di beni ex art. 41 del D.l. 331/93 già incluse al campo 1, mentre non devono essere indicati gli acquisti intracomunitari; al campo 5 le cessioni di beni strumentali già ricomprese nei campi precedenti. Al rigo CD2 vanno riportate le operazioni passive, e in particolare: al campo 1 il totale, al netto dell Iva, degli acquisti/importazioni annotati o registrati nel 2011; al campo 2 gli acquisti non imponibili già compresi nel campo 1, esclusi gli acquisti intracomunitari non imponibili che vanno indicati al campo 4; al campo 3 gli acquisti esenti, le importazioni non soggette ad Iva e le importazioni di oro da investimenti, già indicati al campo 1. Non vanno esposti gli acquisti intracomunitari esenti, che vanno indicati al campo 4; al campo 4 gli acquisti intracomunitari di beni già compresi nel campo 1; al campo 5 gli acquisti di beni strumentali già indicati nei campi precedenti. Al rigo CD3 va indicato l ammontare delle importazioni per le quali l Iva non è stata versata in Dogana, ma assolta con l annotazione della bolletta
6 Numero 29/2012 Pagina 6 di 8 doganale nel registro delle fatture emesse/corrispettivi nonché in quello degli acquisti (importazioni di materiale d oro, semilavorati in oro e argento puro, rottami e altri materiali di recupero). Nella sezione III intitolata Determinazione dell Iva dovuta o a credito, si indicano: al rigo CD4 l Iva esigibile relativa alle operazioni effettuate nel periodo d imposta di riferimento, per le quali si è verificata l esigibilità, ovvero relativa alle operazioni effettuate in precedenza per le quali l imposta è divenuta esigibile nel periodo di competenza; al rigo CD5 l Iva detraibile relativa agli acquisti registrati per i quali viene esercitato il diritto alla detrazione nel periodo di riferimento; al rigo CD6 l Iva dovuta (campo 1) risultante dalla differenza tra gli importi indicati ai righi CD4 e CD5, o a credito (campo 2) risultante dalla differenza tra gli importi indicati ai righi CD5 e CD4. Gli importi da riportare nel modello di Comunicazione devono essere espressi in unità di euro, arrotondando l importo per eccesso, se la frazione decimale è a 50 centesimi, o per difetto in caso contrario. Esempio La società One S.p.A. effettua operazioni interne ed intracomunitarie. OPERAZIONI ATTIVE Cessioni intra Tot. Tot. IVA Cessioni interne di beni importo Importo Iva 20% Importo Iva 21% Importo
7 Numero 29/2012 Pagina 7 di 8 Imp. OPERAZIONI PASSIVE Acquisti interni Acquisti interni Acquisti beni intra Tot. Iva 20% Imp. Iva 21% Imp. Tot. IVA Imp. Iva 20% V R D L N I 7 8 S 5 0 G I Ilenia Verdi x Conservazione della Comunicazione La Comunicazione dati Iva deve essere conservata, insieme con la relativa documentazione, fino al del 4 anno successivo a quello in cui è stata presentata 4, pertanto in merito alla Comunicazione di quest anno, entro il Secondo l art. 43 del D.p.r. n. 600/1973.
8 Numero 29/2012 Pagina 8 di 8 Le sanzioni Nel caso in cui la comunicazione non venga trasmessa, o venga presentata con dati incompleti o inesatti, verrà applicata una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di Euro 258 ad un massimo di Euro 2.065, prevista dall articolo 11 del D.lgs. n. 471/97. Non è prevista la possibilità di rettificare o integrare una comunicazione già presentata, il contribuente pertanto potrà esporre i dati definitivi nella dichiarazione annuale IVA.
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References: ART. 8
 ART. 11
 articolo 44
 art. 74
 art. 41
 art. 43
 articolo 11
 art. 13
 art. 13