Source: http://www.artisticamente.net/lo-statuto/
Timestamp: 2018-05-24 21:34:14+00:00

Document:
Lo Statuto – Artisticamente
Statuto Associazione artisticaMente “ DURANTE E DOPO DI NOI”
Art. 1. E’ costituita con Sede in Frosinone l’Associazione di Volontariato denominata ” artisticaMente “ DURANTE E DOPO DI NOI”” in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
Art. 2. L’ Associazione artisticamente “ DURANTE E DOPO DI NOI”, più avanti chiamata per brevità Associazione si ispira ai principi dei diritti delle persone diversamente abili, non ha scopo di lucro e persegue, nell’ambito territoriale locale esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Art. 3. L’associazione in particolare persegue le finalità realizza i propri scopi attraverso le seguenti attività che vengono di seguito elencate a titolo esemplificativo
1) operare per la promozione e la difesa dei diritti umani;
2) promuovere lo sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con
particolare attenzione a chi vive condizioni di disagio;
3) rimuovere con l’impegno personale le varie forme di emarginazione e povertà: povertà
economica, povertà istituzionale, povertà “umane”, condizioni di svantaggio, isolamento,
abbandono, rifiuto sociale, rinunzia alla vita;
4) promuovere l’uguaglianza ed il rispetto delle differenze, diffondendo la cultura
dell’accoglienza, e della solidarietà, e rimuovendo, attraverso la testimonianza diretta, le
barriere psicologiche che emarginano il “diverso”;
5) aiutare la persona in difficoltà, attraverso l’esperienza di contatti umani validi, di sostegno
psicologico, di momenti socializzanti, di vita comunitaria, di proposte responsabilizzanti, di
attività di lavoro, a recuperare il proprio equilibrio individuale e realizzare il proprio
6) organizzare e collaborare a ricerche sui bisogni del territorio, coinvolgendo la popolazione ed
il mondo giovanile nella conoscenza e nella risposta alle necessità individuali;
7) realizzare, nel pieno concetto della condivisione, forme di convivenza con disabili per favorire
autentici rapporti di amicizia ed un coinvolgimento più diretto alla loro situazione umana e
facilitare il loro inserimento nelle realtà sociali attraverso attività ricreative e lavorative;
8) promuovere iniziative a favore degli anziani e disabili in un’ottica di promozione di momenti
aggreganti e creativi e di coordinamento delle iniziative presenti sul territorio;
9) creare “spazi” per chi ha bisogno di comunicare e di essere ascoltato con dignità e rispetto
10) rivolgere l’attenzione ai problemi di emarginazione, di disadattamento psicologico e sociale
connessi o determinati dalle situazioni di tossicodipendenza;
13) favorire la crescita umana e sociale dei ragazzi e dei giovani attraverso la conoscenza diretta
dei problemi inerenti all’età e all’ambiente socioculturale di provenienza;
14) promuovere programmi di educazione alla pace ed alla non violenza, favorendo il servizio
civile alternativo;
15) favorire la formazione degli operatori volontari impegnati nei servizi sociali, sia pubblici sia
privati, e nelle attività di promozione umana;
16) sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi inerenti le condizioni di emarginazione e di
disaggio sociale e richiamare gli organi competenti al senso di responsabilità civile e politica
ed alla realizzazione di interventi, di strutture e di servizio socio – sanitari territoriali adeguati
alle necessità, difendendo gli emarginati, i disabili, i malati e le persone in difficoltà sul
terreno dei diritti civili.
17) creare ed incentivare attività e servizi anche di formazione ( anche usufruendo di bandi
pubblici locali o nazionali ) a sostegno delle famiglie con disabile anche attraverso la
costituzione di attività laboratoriali tipo Fattorie Sociale o Didattiche.
18) patrocinare, promuovere e curare qualsiasi iniziativa ed attività opportuna a reperire i mezzi
occorrenti al raggiungimento degli obiettivi suddetti, ivi compresi quello di cercare di
formare una struttura di cose e persone che continuino a tutelare il disabile oltre la famiglia.
Art. 5. Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età[1] e condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
Art. 6. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
Art. 7. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. In questo caso l’aspirante socio entro 30 giorni ha la facoltà di presentare ricorso all’assemblea che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.
Art. 8. I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo .
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea
utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Art. 12. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante affissione alla bacheca o invio di lettera o consegnata a mano non raccomandata a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto. Tutti i soci sono obbligati ad aggiornarsi sulle comunicazioni e le attività dell’Associazione affisse nella bacheca.
Art. 13. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
Art. 14. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Ciascun aderente può essere latore di una sola delega.
Art. 15. Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone
previamente il numero dei componenti;
discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il
funzionamento dell’Associazione;
Art. 17. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti[2]; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Art. 18. Il Consiglio Direttivo è composto da 3 a 5 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 19. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.
La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella bacheca della sede sociale almeno 10 giorni prima della riunione.
Art. 20. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto
economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i
contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio
preventivo per l’anno in corso.
propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli
Art. 21. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Art. 22. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Art. 23. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.
Art. 24. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
Esso è formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il collegio rimane in carica x esercizi per lo stesso tempo del Consiglio Direttivo.
Art. 27. Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.
b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni
pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
Art. 31. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.
Art. 32. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 27

Art. 31

Art. 32