Source: http://ascom-nuoro.org/article/4405-decreto_rilancio.htm
Timestamp: 2020-05-30 04:20:09+00:00

Document:
Sintesi ed una Guida Ragionata
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica - Serie Generale n. 128 del 19 maggio 2020, Supplemento Ordinario n. 21, il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 contenente "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19".
Il Decreto "Rilancio" si compone di 266 articoli e stanzia 55 miliardi di euro per interventi destinati a famiglie, lavoratori e aziende per uscire dalla crisi economica a seguito dell’emergenza Covid-19.
Oltra a questa breve sintesi potete scaricare in fondo alla pagina una guida ragionata per argomenti, molto utile, che potete scaricare e consultare. Chi volesse l'intero decreto può richiederlo a nuoro@confcommercio.it
SINTESI DI ALCUNE MISURE DI INTERESSE
Art. 24 – Cancellato il saldo Irap 2019 e la prima rata dell’acconto, per i contribuenti che hanno maturato, nel periodo d’imposta precedente, ricavi non superiori a 250 milioni di euro.
Art. 25 – È riconosciuto un contributo a fondo perduto ai titolari di partita Iva con ricavi non superiori a 5 milioni di euro e con perdita di fatturato del mese di aprile 2020 di almeno un terzo rispetto al fatturato di aprile 2019.
L’importo del contributo è determinato applicando una percentuale del 20% (per soggetti con fatturato fino a 400mila euro), o del 15% (per soggetti con fatturato tra i 400 mila euro e 1 milione di euro) o del 10% (per soggetti con fatturato oltre 1 milione di euro fino a 5 milioni euro) della perdita di fatturato di aprile 2020 su aprile 2019.
Per ottenere l’indennizzo (che può arrivare ad un massimo di 41mila euro), i soggetti interessati devono presentare un’istanza online all’agenzia delle Entrate entro 60 giorni dall’avvio della procedura telematica per la trasmissione delle domande.
Art. 28 – Per esercenti attività d’impresa con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, è previsto un credito d’imposta del 60% del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.
Il credito d’imposta è destinato, nella minore misura del 30%, anche ai contratti affitto d’azienda. Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato nel 2020 nei mesi di marzo, aprile e maggio.
Art. 30 – Bollette più leggere per le PMI per tre mesi (maggio, giugno e luglio 2020) grazie ad una rimodulazione delle componenti fisse della bolletta, come i costi di trasporto e gestione del contatore e gli oneri generali di sistema, per tutti i clienti non domestici alimentati in bassa tensione.
Art. 70 – Cassa integrazione in deroga per una durata massima di 9 settimane con possibilità – per chi le ha esaurite – di ottenere ulteriori 5 settimane nel periodo dal 23 febbraio al 31 agosto Possibilità di chiedere ulteriori 4 settimane dal 1° settembre al 31 ottobre Cassa integrazione in deroga più veloce poiché il datore di lavoro potrà rivolgersi direttamente all'Inps che, in 15 giorni dalla ricezione della domanda, erogherà un anticipo pari al 40% dell’importo.
Art. 84 – Erogazione di 600 euro anche ad aprile. A maggio indennità di 1.000 euro, se comprovata la riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019.
Credito d'imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione
Art. 125 - Viene riconosciuto, in favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, degli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e gli enti religiosi, un credito d’imposta al fine di favorire l’adozione delle misure necessarie a contenere e contrastare la diffusione del virus Covid-19.
Il credito d'imposta spetta nella misura del 60% per cento delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, fino all’importo massimo di 60.000 euro.
Art. 126 – Proroga dei versamenti delle ritenute, dell’Iva e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio per le imprese che hanno subito cali di fatturato, rientrano tra le filiere maggiormente colpite o sono nelle province dichiarate zona rossa all’inizio della pandemia (ai sensi delle specifiche disposizioni del Decreto Liquidità e del Decreto Cura Italia), devono essere effettuati entro il 16 settembre 2020 (proroga rispetto al 20 maggio).
I pagamenti possono avvenire in un’unica soluzione o in 4 rate di pari importo a partire dal mese di settembre 2020.
Art. 140 - Viene prorogato al 1° gennaio 2021 il periodo di non applicazione delle sanzioni in caso di trasmissione telematica dei corrispettivi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
Art. 141 – È differita al 1° gennaio 2021 la decorrenza della c.d. “lotteria degli scontrini”.
Art. 149 – Sospensione dei pagamenti per avvisi bonari e di accertamento in scadenza tra l’8 marzo e il 18 maggio (giorno antecedente all'entrata in vigore del decreto).
I versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre 2020.
Art. 181) I pubblici esercizi fra i quali si rammentano esercizi di ristorazione (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari), esercizi di somministrazione di bevande, nonché di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari), esercizi in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari - titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico, vengono esonerati, dal 1° maggio 2020 fino al 31 ottobre 2020, dal pagamento della Tosap e della Cosap.
Art. 189 -Bonus una tantum edicole (art. 189)
A titolo di sostegno economico per gli oneri straordinari sostenuti per lo svolgimento di una funzione ritenuta di rilevante interesse pubblico durante l’emergenza sanitaria, alle persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, viene riconosciuto un contributo una tantum fino a 500 euro. Il contributo è concesso, entro il limite di spesa complessivo di 7 milioni di euro per l’anno 2020.
Guida_Ragionata_Confcommercio.pdf

References: Art. 24

Art. 25

Art. 28

Art. 30

Art. 70

Art. 84

Art. 125

Art. 126

Art. 140

Art. 141

Art. 149

Art. 181

Art. 189