Source: http://docplayer.it/10045361-20-3-2012-gazzetta-ufficiale-della-repubblica-italiana-serie-generale-n-67.html
Timestamp: 2018-03-22 08:57:16+00:00

Document:
GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 67
Download "20-3-2012. GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 67"
1 ma, secondo l impostazione metodologica ora contenuta nell aggiornamento del PSN; Considerato che il processo di riforma a livello europeo del Patto di stabilità e di crescita e della governance economica della zona euro sta rafforzando i meccanismi di controllo dei bilanci pubblici nazionali, sia in termini di credibilità dei dati statistici, che di analisi delle dinamiche e della qualità della spesa e delle entrate pubbliche, e che in questo ambito si stanno generalizzando sforzi di razionalizzazione tramite spending review; Vista la nota del Ministero dell economia e delle finanze Dipartimento della Ragioneria dello Stato, n , consegnata durante la seduta del CIPE del 6 dicembre 2011, con la quale viene dato parere favorevole nel presupposto che dal presente aggiornamento non derivino nuovi oneri; Considerato che l aggiornamento del PSN non comporta oneri aggiuntivi per il bilancio pubblico rispetto allo stanziamento ordinario, il cui ultimo aggiornamento è incluso nella Tabella C della legge di stabilità 2012 (legge 12 novembre 2011, n. 183), alla voce «Servizi generali, formativi e approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche» del Ministero dell economia e delle finanze, e che le attività degli altri Enti del SISTAN sono finanziate a valere sui rispettivi bilanci e che i censimenti generali sono finanziati con apposite norme, da ultimo il citato decreto legge n. 78/2010, convertito dalla legge n.122/2010; Preso atto che nell ambito del processo di riforma delle politiche di bilancio in Europa e in quello di risanamento della finanza pubblica italiana verso il pareggio di bilancio, i quali passano anche tramite un rafforzamento del processo di sorveglianza, analisi e miglioramento qualitativo degli aggregati di finanza pubblica, le amministrazioni pubbliche dovranno far maggiormente ricorso al patrimonio conoscitivo elaborato dall ISTAT quale supporto per un miglioramento delle politiche pubbliche nel loro insieme; Preso atto della esigenza a tal fine segnalata dall ISTAT di assicurare la partecipazione al Programma statistico nazionale di tutti i Ministeri nonché un maggiore coinvolgimento delle Regioni e degli Enti Locali del Sud; Su proposta del Presidente dell Istituto nazionale di statistica; Delibera: È approvato l aggiornamento del Programma statistico nazionale , le cui linee guida sono rivolte soprattutto al consolidamento ed al miglioramento della produzione statistica ufficiale, proseguendo nel lavoro di rinnovamento della produzione statistica, rendendola maggiormente aderente a specifiche indicazioni definite in sede normativa nazionale e sovranazionale, nonché attenta a sopravvenute esigenze conoscitive. A livello di obiettivi programmatici, trovano conferma e ulteriore sviluppo le priorità indicate per il triennio , quali: la realizzazione dei censimenti generali; il coordinamento delle statistiche sulle pubbliche amministrazioni e sulle società pubbliche o controllate da soggetti pubblici; le rilevazioni sull efficienza, sull efficacia e sul gradimento dei servizi pubblici; la realizzazione di sistemi informativi integrati sul mercato del lavoro attraverso lo sviluppo dei progetti già inseriti nel PSN; lo sviluppo di sistemi informativi integrati sull uso del suolo e sui trasporti; il rafforzamento delle statistiche a livello internazionale ed europeo. Invita l ISTAT a proseguire, ad ogni approvazione del Programma statistico nazionale e suoi successivi aggiornamenti, nell analisi dei costi delle attività programmate col PSN, secondo l impostazione metodologica prevista e descritta nello stesso Programma oggetto della presente approvazione e a rafforzare ulteriormente la sua collaborazione con i ministeri, le amministrazioni regionali e locali e gli altri organismi pubblici italiani al fine di contribuire al miglioramento qualitativo delle politiche pubbliche sulla base di una maggiore conoscenza quantitativa dei fenomeni sottostanti. Roma, 6 dicembre 2011 Il Presidente: MONTI Il Segretario: BARCA Registrato alla Corte dei conti il 13 marzo 2012 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 3 Economia e finanze, foglio n A03179 DELIBERAZIONE 6 dicembre Piccole e medie Opere nel Mezzogiorno. Assegnazione di risorse e utilizzo delle economie di gara. (Deliberazione n. 89/2011). IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003), che agli articoli 60 e 61 ha istituito, presso il Ministero dell economia e delle finanze e il Ministero delle attività produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate (coincidenti con l ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge n. 208/1998 e al Fondo istituito dall art. 19, comma 5, del decreto legislativo n. 96/1993), da ripartire a cura di questo Comitato con apposite delibere adottate sulla base dei criteri specificati al comma 3 dello stesso art. 61; 22
2 Visto l art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181, convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, che trasferisce al Ministero dello sviluppo economico le funzioni di cui all art. 24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate; Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», che all art. 6 -quinquies istituisce, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, a decorrere dall anno 2009, un Fondo per il finanziamento, in via prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, ivi comprese le reti di telecomunicazione e quelle energetiche, di cui è riconosciuta la valenza strategica ai fini della competitività e della coesione del Paese (c.d. Fondo infrastrutture); Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il Quadro Strategico Nazionale», convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, che all art. 18 dispone che questo Comitato, presieduto in maniera non delegabile dal Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in coerenza con gli indirizzi assunti in sede europea, assegni, fra l altro, una quota delle risorse nazionali disponibili del Fondo aree sottoutilizzate (FAS) al Fondo infrastrutture di cui al citato art. 6 -quinquies ; Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che, all art. 2, dispone, a decorrere dall anno 2011, la riduzione lineare del 10 per cento delle dotazioni finanziarie delle missioni di spesa di ciascun Ministero, ivi compresa la missione di spesa «sviluppo e riequilibrio territoriale», alla quale afferisce il FAS; Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante «Disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali, a norma dell art. 16 della legge 5 maggio 2009, n. 42», che: all art. 4 stabilisce che il Fondo per le aree sottoutilizzate assume la denominazione di «Fondo per lo sviluppo e la coesione», finalizzato al finanziamento di progetti strategici, sia di carattere infrastrutturale sia di carattere immateriale, di rilievo nazionale, interregionale e regionale, aventi natura di grandi progetti o di investimenti articolati in singoli interventi di consistenza progettuale ovvero realizzativa tra loro funzionalmente connessi; all art. 5 definisce le modalità di programmazione del fondo di cui sopra, in particolare prevedendo al comma 5 che il Ministro delegato propone al CIPE per la conseguente approvazione, d intesa con il Ministro dell economia e delle finanze e con gli altri Ministri interessati, nonché con le amministrazioni attuatrici individuate, gli interventi o i programmi da finanziare con le risorse del Fondo, nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente; Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e s.m.i., che all art. 10 detta disposizioni per la ulteriore riduzione delle spese dei Ministeri; Visto in particolare l art. 32, comma 1, del citato decreto-legge n. 98/2011, che istituisce nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il «Fondo infrastrutture ferroviarie, stradali e relativo a opere di interesse strategico, con una dotazione di 930 milioni per l anno 2012 e milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2013 al 2016 e che stabilisce che le risorse del Fondo sono assegnate dal CIPE, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze; Visto il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, che all art. 1 detta disposizioni per la riduzione della spesa pubblica; Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012)», che nel recepire le misure di contenimento della spesa pubblica già disposte, alla tabella E prevede una dotazione di risorse FAS di circa 26,3 miliardi di euro per il periodo , al netto della riduzione di circa 9,4 miliardi di euro per il medesimo periodo; Vista la delibera 18 dicembre 2008, n. 112 ( G.U. n. 50/2009), con la quale questo Comitato ha, tra l altro, disposto l assegnazione di milioni di euro, al lordo delle pre-allocazioni richiamate nella delibera stessa, a favore del Fondo infrastrutture per interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; Vista la delibera 6 marzo 2009, n. 3, ( G.U. n. 129/2009), con la quale questo Comitato ha assegnato al Fondo infrastrutture ulteriori milioni di euro, per interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui milioni di euro destinati al finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle scuole e 200 milioni di euro riservati al finanziamento di interventi di edilizia carceraria; Vista la delibera 6 novembre 2009, n. 103 ( G.U. n. 295/2010), con la quale questo Comitato ha assegnato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 413 milioni di euro a favore delle «opere minori e interventi finalizzati al supporto dei servizi di trasporto nel Mezzogiorno» a carico del Fondo infrastrutture; Vista la delibera 11 gennaio 2011, n. 1 ( G.U. n. 80/2011), concernente «Obiettivi, criteri e modalità di programmazione delle risorse per le aree sottoutilizzate, selezione e attuazione degli investimenti per i periodi e », con la quale questo Comitato, per effetto delle citate disposizioni in materia di riduzioni delle spese dei Ministeri, ha ridotto in particolare la dotazione residua del Fondo infrastrutture da 763,8 milioni di euro a circa 577 milioni di euro; Considerato che, a seguito della citata recente ulteriore riduzione di circa 9,4 miliardi di euro alla dotazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui alla legge 23
3 di stabilità 2012, si rende necessaria una diversa imputazione della copertura finanziaria delle assegnazioni già disposte a carico del Fondo infrastrutture con la citata delibera n. 103/2009, per la quota di risorse non ancora trasferite; Viste la nota n del 2 dicembre 2011 e la nota consegnata nel corso dell odierna seduta, con le quali il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti chiede di destinare le economie di gara relative a interventi per piccole e medie opere, di cui alla sopra citata delibera n. 103/2009, di competenza del Provveditore interregionale alle opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria, trasmettendo anche la relativa relazione istruttoria; Udita inoltre in seduta la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dalla quale risultano a oggi trasferiti per i succitati interventi in Sicilia e Calabria 58,7 milioni di euro circa, a fronte dei 182 milioni di euro previsti dal decreto ministeriale 22 marzo 2011, n. 102, e la conseguente richiesta aggiuntiva di ripristinare, con una assegnazione di 123,3 milioni di euro da imputare a carico delle risorse di cui all articolo 32, comma 1, della legge n. 111/2011, l importo non trasferito dell assegnazione di cui alla sopracitata delibera n. 103/2009; Vista la nota n del Ministero dell economia e delle finanze Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato con la quale si chiede al Ministero proponente di trasmettere la relazione istruttoria aggiornata; Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; Acquisito il consenso in seduta dei Ministri presenti; Prende atto dell istruttoria effettuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e in particolare che: con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 102 del 22 marzo 2011 (registrato alla Corte dei Conti il 13 maggio 2011, reg. 7, foglio n. 283), è stato individuato quale soggetto aggiudicatore del finanziamento di di euro, a valere sulle risorse di cui alla sopra citata delibera n. 103/2009, il Provveditore interregionale alle opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria, per la realizzazione di interventi di sua competenza di cui all allegato 1 dello stesso decreto; l art. 2 del citato decreto Ministeriale prevede che le economie derivanti da risparmi di gara potranno essere utilizzate dal succitato Provveditore per finalità analoghe; su un valore complessivo degli interventi di competenza del succitato Provveditore nelle regioni Sicilia e Calabria, pari a euro, le economie di gara ammontano a ,00 euro (tabella 1 della relazione istruttoria); il Ministero istruttore propone di destinare i suddetti risparmi di gara agli interventi indicati nella tabella 2 della relazione istruttoria, sottolineando che gli interventi medesimi, in attuazione dell art. 2 del citato decreto ministeriale n. 102/2011 hanno finalità funzionali analoghe a quelli della prima fase; nella proposta di riassegnazione delle economie di gara si è proceduto, coerentemente con le finalità indicate dal programma approvato con la sopra citata delibera n. 103/2009, a individuare interventi rispondenti a tre categorie: A) interventi su immobili demaniali in uso delle forze di Polizia: Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Capitanerie di Porto; B) lavori di adeguamento reti viarie, idriche, fognarie ed impianti portuali di competenza degli Enti Locali; C) interventi su immobili per lavori di adeguamento e ristrutturazione di sedi istituzionali; nell ambito delle tre categorie indicate, la scelta degli interventi, aventi progetti già cantierabili, è stata determinata sulla base delle considerazione analiticamente esposte nella relazione istruttoria; Delibera: 1. Per il finanziamento degli interventi di competenza del Provveditore interregionale alle opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria, di cui all allegato 1 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 102 del 22 marzo 2011, è assegnato, a favore del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il complessivo importo di 123,3 milioni di euro a valere sul Fondo di cui all articolo 32, comma 1, del decreto legge n. 98/2011, convertito con modificazioni dalla legge n. 111/2011, secondo la seguente articolazione temporale: 30 milioni per il 2012, 40 milioni per il 2013, 30 milioni per il 2014 e 23,3 milioni per il Le economie di gara maturate di cui alla precedente presa d atto, pari a euro, sono destinate a interventi di competenza del Provveditore interregionale alle opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria, come dettagliati nella tabella allegata, che fa parte integrante della presente delibera. 3. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a monitorare l attuazione di ognuno degli interventi finanziati e a segnalare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la programmazione ed il coordinamento della politica economica (DIPE) l emergere di eventuali criticità, con particolare riferimento ai tempi di realizzazione dei predetti interventi. 4. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - DIPE una relazione nella quale riporterà i quadri economici a consuntivo degli interventi stessi, evidenziando le eventuali ulteriori economie realizzate. Roma, 6 dicembre 2011 Il Segretario: BARCA Il Presidente: MONTI Registrato alla Corte dei conti il 13 marzo 2012 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari registro n. 3 Economia e finanze foglio n
5 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA 26 Serie generale - n. 67
6 12A03206 DELIBERAZIONE 27 febbraio COMMISSIONE DI GARANZIA DELL ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI Trasporto pubblico locale - Valutazione di idoneità dell Accordo aziendale sulle prestazioni indispensabili da garantire, in occasione di sciopero del personale dipendente dall azienda Autoservizi Lorenzi s.r.l. di Valdagno, assistita da ANAV Veneto e Confindustria Vicenza, concluso in data 19 gennaio 2012 con la Segreteria provinciale di Vicenza dell Organizzazione sindacale FIT CISL (Pos. 187/12). (Deliberazione n. 12/100). LA COMMISSIONE Premesso: che l azienda Autoservizi Lorenzi s.r.l. di Valdagno (Vicenza) è un azienda che svolge attività di trasporto pubblico nella provincia di Vicenza; che, in data 19 gennaio 2012, la Autoservizi Lorenzi s.r.l. di Valdagno (Vicenza), assistita da ANAV Veneto e Confindustria Vicenza, e la Segreteria provinciale di Vicenza dell Organizzazione sindacale FIT CISL, hanno concluso un accordo sulle prestazioni indispensabili da garantire in caso di sciopero del personale dipendente dall azienda, in applicazione di quanto previsto dalla Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili per il settore del trasporto pubblico locale, adottata dalla Commissione di garanzia con delibera del 31 gennaio 2002, n. 02/13, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2002, n. 70; che, in data 23 gennaio 2012, il testo del predetto Accordo è stato inviato alla Commissione di garanzia per la valutazione di idoneità; che, in data 31 gennaio 2012, prot. n. 1630, il testo di tale Accordo è stato trasmesso alle Associazioni degli utenti e dei consumatori per l acquisizione del relativo parere ai sensi dell art.13, comma 1, lettera a), della legge n. 146 del 1990, e successive modificazioni; che, in data 15 febbraio 2012, prot. n. 07/2012/PG/GS/aa, ADICONSUM ha espresso, al riguardo, parere favorevole; che, decorso il termine di 15 giorni, nessuna altra delle predette Associazioni ha espresso il proprio avviso in ordine al citato Accordo; Considerato: 1. che lo sciopero nel settore del trasporto pubblico locale è attualmente disciplinato dalla legge n. 146 del 1990, e successive modificazioni, nonché da una Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili per il settore del trasporto pubblico locale adottata dalla Commissione di garanzia con delibera del 31 gennaio 2002, n. 02/13, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2002, n. 70; 27

References: art. 19
 art. 61
 art. 1
 art. 24
 art. 6
 art. 18
 art. 6
 art. 2
 art. 16
 art. 4
 art. 5
 art. 10
 art. 32
 art. 1
 articolo 32
 art. 2
 art. 2
 articolo 32
 art.13