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Timestamp: 2013-05-20 13:55:57+00:00

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Licenziamento individuale | Sentenze | Rivista giuridica del lavoro
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contratto a termine Controversie di lavoro e previdenza controlli del datore di lavoro sicurezza sul lavoro Danno non patrimoniale risarcimento dissenso licenziamento collettivo lavoro pubblico lavoro subordinato Retribuzione demansionamento contratto collettivo previdenza dimissioni diritti indennizzo scuola Licenziamento individuale sciopero appalto risarcimento del danno poste italiane contratto sicurezza sociale disabilità trasferimento di ramo d'azienda termine lavoro precedente contratto Invalidità civile licenziamento condotta antisindacale discriminazione nullità Licenziamento individuale Corte di Cassazione, N.19295-14 Luglio 2008
N:19295 - 14 Luglio 2008)
Figurelli, P.M. Riello (conf.) – G. L. Srl (avv. Pulsoni) c. R. S. (avv.ti Della
Vedova, Giucastro). Conf. Corte d’Appello Milano 31 agosto 2004.
Note: Immediatezza della contestazione disciplinare e specificitàParole chiave: Licenziamento individuale :: Licenziamento individuale – Disciplinare – Principio della specificità della
contestazione – Reiterazione di comportamenti – Diritto di difesa.
Il principio di specificità della contestazione assolve, tra l’altro, alla finalità
di rendere l’incolpato edotto dei fatti a lui ascritti, così da consentirgli di esercitare
il proprio diritto di difesa. I fatti privi di riferimento alle modalità e alle persone offese non pongono il
lavoratore in grado di difendersi adeguatamente.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Cassazione, N.8237-7 Aprile 2010
N:8237 - 7 Aprile 2010)
Sez. lav. – Pres. Sciarelli, Est. Balletti,
P.M. Finocchi Ghersi (Conf.) – B.F. (avv. Cifelli) c. Csbs Srl (avv. La
Gioia).
Conf. Corte d’Appello Brescia 11 ottobre 2005.
Note: Licenziamento per motivi economici: l’ipotesi di riassetti organizzativi attuati per la più economica gestione dell’aziendaParole chiave: Licenziamento individuale :: Licenziamento individuale – Licenziamento giustificato motivo –
Soppressione del posto – Legittimità del recesso – Presupposti –
Riassetto organizzativo – Criteri – Scelta imprenditoriale –
Insindacabilità.
In tema di giustificato motivo di licenziamento non è sindacabile, nei suoi
profili di congruità e opportunità, la scelta imprenditoriale che abbia avuto come
conseguenza la soppressione del posto di lavoro cui era addetta la dipendente
licenziata sempre che risulti l’oggettività e non la pretestuosità del riassetto organizzativo
operato e della scelta della dipendente de qua.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Cassazione, N.16155-9 Luglio 2009
N:16155 - 9 Luglio 2009)
Pres. Ianniruberto, Est.
Napoletano, P.M. Fedeli (Conf.) – B. G. (avv.ti Andreoni e Regazzo) c.
Soc. coop. Cooperativa Ambiente (avv.ti Vania e Micucci).
Conf. Corte d’Appello Venezia 13 giugno 2005.
Note: Parole chiave: Licenziamento individuale :: licenziamento discriminatorio :: Licenziamento individuale – Licenziamento discriminatorio e ritorsivo
– Nozione.
Il licenziamento intimato da una società cooperativa di produzione e lavoro
per il fatto che il dipendente rifiuti di proseguire il rapporto come socio lavoratore
anziché come dipendente non è ritorsivo e tale motivo non è un motivo
determinante contrario a norme imperative, all’ordine pubblico e al costume o
ad altri scopi vietati per legge.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte Appello Torino, N.304-24 Aprile 2008
del rapporto. Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Cassazione, N.144-8 Gennaio 2008
N:144 - 8 Gennaio 2008)
Roselli, P.M. Sepe (conf.) – T. I. Spa (avv.ti Maresca, Morrico, Romei,
Boccia) c. L. C. (non costituito).
Note: Si può licenziare per l'uso "disinvolto" del cellulare aziendale?Parole chiave: Licenziamento individuale :: Licenziamento individuale – Abuso del telefono cellulare aziendale –
Mancato rispetto del principio di proporzionalità – Disparità di trattamento
sanzionatorio tra dipendenti – Illegittimità della sanzione espulsiva.
L’inesistenza di un obbligo dell’imprenditore di attribuire ai dipendenti, versanti
nella medesima situazione di fatto, lo stesso trattamento economico e normativo
non esclude che il licenziamento debba essere motivato in modo completo
e coerente e che un’incoerenza possa essere ravvisata, con conseguente illegittimità
del licenziamento, dal giudice di merito nell’essere stata inflitta sanzione
conservativa ad altri dipendenti per il medesimo illecito disciplinare in mancanza
di specifiche ragioni di diversificazione, ciò che ne esclude una gravità tale
da giustificare la sanzione espulsiva.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Tribunale Roma, N.13617-17 Settembre 2010
ORFANELLI – P.G. (avv. Raffaele Nardoianni) c. Editrice Europa Oggi s.r.l. (avv. Tommaso Longo). Note: Il licenzimento discriminatorio come violazione del principio di uguaglianzaParole chiave: Licenziamento individuale :: discriminazione :: Licenziamento ritorsivo - Art. 4, legge n. 604/'66 - Art. 15, legge n. 300/'70 - dirigente - organizzazione di tendenza - nullità - diritto alla reintegra ex art. 18 legge n. 300/'70
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Appello Brescia, N.-15 Dicembre 2009
(Corte di Appello Brescia
N: - 15 Dicembre 2009)
Est. Nuovo – Italcementi
Spa (avv.ti Lucchini, Favalli, Trifirò, Codignola) c. Inps (avv.ti Imparato,
Tagliente)
Note: Una norma rimasta in soffitta: l'ultimo comma dell'art. 18 Stat. lav.Parole chiave: Licenziamento individuale :: sindacalista :: tutela rafforzata :: astrainte :: Licenziamento individuale – Tutela ex art. 18, ultimo comma, Stat. lav.
– Necessità di una effettiva reintegrazione – Soggetti destinatari della
norma e rilevanza dei permessi sindacali
L’inottemperanza all’ordine di reintegrazione del dirigente sindacale consente
all’Inps di iscrivere a ruolo le somme dovute al fondo pensioni dei lavoratori
dipendenti, anche quando al lavoratore sia concesso l’accesso in azienda per lo
svolgimento di attività sindacale. Il lavoratore destinatario della tutela ex art. art. 18, ult. co., Stat. lav. è chi ha la responsabilità della conduzione della Rsa, esplicitata dal godimento dei permessi ex art. 23 Stat. lav., senza
che occorrano qualificazioni formali o comunicazioni ufficiali al datore di lavoro
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Cassazione, N.21579-13 Agosto 2008
N:21579 - 13 Agosto 2008)
Sez. lav. – Pres. Senese, Est.
Bandini, P.M. Salvi – D. V. (avv.ti Abati, Sotgiu) c. La Rosa Dei Venti Srl
(avv.ti Longheu, Tirelli).
Diff. Corte d’Appello Cagliari 27 giugno 2005.
Note: Per evitare il licenziamento si può dequalificare?Parole chiave: Licenziamento individuale :: mansioni inferiori :: Consenso del lavoratore :: Licenziamento individuale – Giustificato motivo oggettivo –
Illegittimità – Adibizione del lavoratore a mansioni inferiori rispetto
a quelle di assunzione – Consenso del lavoratore – Legittimità –
Conservazione del posto di lavoro – Onere della prova a carico del
In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il datore di lavoro
che adduca a fondamento del licenziamento la soppressione del posto di
lavoro cui era addetto il lavoratore licenziato ha l’onere di provare non solo
che al momento del licenziamento non sussisteva alcuna posizione analoga a
quella soppressa alla quale avrebbe potuto essere assegnato il lavoratore licenziato
per l’espletamento di mansioni equivalenti a quelle svolte, ma anche
di avere prospettato al lavoratore licenziato, senza ottenerne il consenso,
la possibilità di un suo impiego in mansioni inferiori rientranti nel suo bagaglio
professionale, purché tali mansioni inferiori siano compatibili con
l’assetto organizzativo aziendale insindacabilmente stabilito dall’imprenditore.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di cassazione, N.17087-8 Agosto 2011
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 sentenza 
e contrario
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 4
 Art. 15
 art. 18
 sentenza 
 art. 18
 art. 18
 art. 23
 sentenza 
 sentenza 
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