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IL PARCO DEL RUBICONE - PDF
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1 COMUNE DI SAVIGNANO SUL RUBICONE Provincia di Forlì-Cesena Unità di Progetto Ufficio di Piano IL PARCO DEL RUBICONE LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DELLO STUDIO DI FATTIBILITA Savignano sul Rubicone Piazza Borghesi, 9 Tel. (0541) Fax (0541) htpp://www. savignanosulrubicone.com e.mail:2 Indice Premessa... pag. 2 Le funzioni del Parco... pag. 4 ALLEGATO A... pag. 9 223 IL PARCO DEL RUBICONE LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DELLO STUDIO DI FATTIBILITA Premessa Lo studio di fattibilità del Parco del Fiume Rubicone, dal confine con il territorio del comune di Longiano alla foce, ha la finalità di creare le condizioni per promuovere la formazione di un parco fluviale che diventi l occasione di un progetto di riqualificazione ambientale di un ampio territorio e del recupero del rapporto città-fiume. Lo Studio di fattibilità dovrà promuovere e valutare una serie di soluzioni progettuali, previste dallo stesso studio, tese alla riqualificazione ambientale ed urbana delle aree limitrofe al corso del fiume Rubicone, alla salvaguardia del patrimonio naturale ed edilizio, dei valori storici e paesaggistici presenti, fondendo in un unica riflessione campi disciplinari tradizionalmente separati : progettazione ambientale, agronomia, urbanistica,paesaggio, storia del territorio, economia,etc. I contenuti tecnici, procedurali ed urbanistici delle diverse proposte relative al Parco dovranno essere inquadrati in un piu ampio progetto di sviluppo sociale ed economico della città e del territorio, prevedendo la valorizzazione ed incentivazione di occasioni di sviluppo legate al turismo, al commercio, all agricoltura ai settori artigianali e produttivi. In considerazione del carattere strutturante del sistema ambientale del fiume Rubicone per il territorio comunale, in quanto ambito naturale di connessione tra ambienti naturali differenti (dalla collina alla costa) e tra sistemi antropici complessi e diversificati ( dall area agricola collinare, alla periferia residenziale, al centro storico, all area dell alta centralità che il PRG individua come luogo di concentrazione di attività direzionali e di servizio, all area agricola estensiva di pianura, alle frazioni di Bastia, Fiumicino e Capanni, alla zona turistica della costa), si dovranno individuare le vocazioni dei diversi ambiti territoriali limitrofi al corso fluviale, le modalità e le regole attraverso cui costruire un quadro di valutazione delle iniziative di valorizzazione/trasformazione in corso, programmate o da programmare, funzionali alla realizzazione del parco stesso. Tale studio dovrà fornire un utile supporto alla costruzione di un piu generale progetto di sviluppo territoriale che coinvolge tutta la città e i territori limitrofi, prefigurando strumenti perequativi da sviluppare con la pianificazione attuativa in maniera piu globale ed approfondita,ricorrendo nel processo di costruzione del Piano a procedure negoziali La realizzazione del nuovo parco deve costituire l occasione per rileggere ed approfondire alcuni aspetti del territorio comunale, delle dinamiche di sviluppo in corso, degli strumenti urbanistici previsti e vigenti, per proporre ed attuare opportunità localizzative, anche nuove, di sviluppo e di razionalizzazione delle risorse, in un quadro omogeneo di riqualificazione complessiva. Dovranno in particolare essere svolte valutazioni in merito al grado di compatibilità urbanistica e programmatoria degli interventi proposti, la individuazione di procedure organizzative, economiche, finanziarie e di strumenti e tecniche di pianificazione innovativi a supporto della progettazione, della attuabilità e della gestione del futuro Parco; dovranno inoltre prevedersi le possibili forme di coinvolgimento attivo della popolazione locale per la condivisione degli obiettivi e delle finalità del Parco nella fase di progettazione e realizzazione, le possibili modalità di comunicazione e promozione. Per lo studio di fattibilità si richiedono due livelli di approfondimento : Il primo livello,di carattere generale, dovrà prevedere : 334 a) la verifica della sostenibilità tecnico-territoriale del Parco ed in particolare delle conseguenze indotte sugli assetti ambientali, morfologici e figurativi dello spazio fisico in cui si produrranno le azioni di progetto; b) la verifica approfondita e la valutazione della sostenibilità amministrativa e istituzionale. L esistenza,ovvero la creazione, delle condizioni istituzionali, amministrative, organizzative e operative necessarie affinché si possa procedere all effettiva realizzazione delle iniziative individuate; c) la verifica di strumenti perequativi e di tipo negoziale per promuovere e favorire l acquisizione di aree pubbliche anche attraverso procedure di revisione del vigente PRG; la individuazione anche di aree esterne al Parco che possono, però,concorrere alla sua realizzazione; d) la definizione di un metodo condiviso per la valutazione qualitativa ed economico-finanziaria delle aree del parco al fine di rendere possibile un confronto pubblico con i diversi soggetti sociali ed economici interessati (proprietari, abitanti, fruitori, amministratori, gruppi organizzati), allo scopo di pervenire alla definizione di ipotesi progettuali cogenti ed esemplificative; e) la individuazione degli usi e delle funzioni pubbliche e private da prevedere nelle diverse zone del parco in grado di minimizzare i costi di gestione e di realizzazione al fine di valutare la sostenibilità economica e finanziaria degli interventi ;la individuazione di possibili canali di finanziamento (programmi UE, regionali, provinciali, etc.) f) la individuazione delle modalità di gestione pubblico o privata piu idonee al conseguimento degli obiettivi attesi; g) la verifica delle forme di partecipazione e di condivisione delle scelte con la popolazione locale e con gli operatori. h) le migliori forme di comunicazione e promozione del parco per la costruzione di un percorso di marketing territoriale; i) la verifica del regime proprietario delle aree del parco. Il secondo livello riguarderà ambiti territoriali specifici, con particolare attenzione alle aree fluviali e insediate o da insediare limitrofe al fiume poste in prossimità al centro storico, a partire dagli impianti Sportivi -Zona Seven- fino alle via Bastia, e a quelle limitrofe ai sistemi insediativi delle frazioni. Per questi ambiti dovranno essere formulati Schemi Direttori intesi come insieme coordinato di interventi di carattere strategico organizzati in un progetto grafico complessivo e generale, con lo scopo di : a) definire il ruolo e le prestazioni di ciascun luogo e parte dell ambito; b) definire le principali scelte fisico-funzioanli e le regole per i progetti esecutivi anche riguardo ad alcune scelte morfologico di tipo dispositivo/aggregativo relative al sistema dei percorsi e degli spazi aperti, alle aree di concentrazione volumetrica e a quelle permeabili ; c) definire un metodo per correlare le procedure di valutazione e di fattibilità economica delle previsioni progettuali contenute nei diversi Schemi Direttori, quale supporto attivo per valutare le convenienze dei privati e le opportunità pubbliche; d) definire gli strumenti perequativi e di tipo negoziale per l acquisizione delle aree pubbliche anche in relazione ai regimi e agli assetti proprietari; 445 e) definire l ordine di attuazione, le priorità ed i condizionamenti dei singoli interventi in relazione al livello di fattibilità ed alle valutazioni di carattere ambientale. E di particolare interesse dell Amministrazione che le proposte di fattibilità avanzate dallo studio, facciano riferimento a quanto già previsto nei principali strumenti di programmazione che la città si è data e nella pianificazione sovraordinata, in particolare si dovrà far riferimento al PRG, al PTCP,al Piano Stralcio per il Rischio Idrogeologico. Si dovrà inoltre tenere in giusta considerazione lo Studio sulle Reti Ecologiche dell Autorità di Bacino Fiumi Romagnoli. Le Funzioni del Parco L obiettivo di fondo, che riguarda l intero territorio, consiste in una ri-connessione fra i diversi ambiti territoriali omogenei attraversati dal fiume, da attuarsi tramite la ricostituzione della vegetazione perifluviale, qualora sia andata perduta, e la costituzione di un percorso naturalistico che segua il fiume in tutto il suo corso, coinvolgendo anche i comuni di Sogliano, Longiano e Gatteo. Andranno inoltre previste per le diverse zone le seguenti funzioni: la funzione ecologico protettiva; la funzione estetica e paesaggistica; la funzione ricreativa. La funzione ecologica sarà attivata a partire dalle indicazioni degli strumenti di pianificazione di livello sovracomunale, i quali affrontano le tematiche legate alle reti ecologiche, ai progetti di tutela, recupero e valorizzazione, come definiti dal PTPR, all'oasi Costiera, alla Gestione Integrata Zone Costiere (GIZC) ed alla zona psic, la cui istituzione è stata proposta di recente e fatta propria dalla Provincia (vedi allegato A). La funzione estetica paesaggistica del parco, dove per paesaggio si intende l insieme di tutti gli elementi aventi caratteri sia fisici (geomorfologici), che biologici (flora e fauna) ed antropici (trasformazioni dovute all uomo), risulta fondamentale per un territorio che ha subito nel tempo varie forme di disgregazione ed impoverimento delle sue caratteristiche ambientali. La funzione ricreativa, oltre che al percorso lungo il fiume, sarà legata ad alcune zone specifiche, dove sono già esistenti o risultano in previsione nel PRG, ambiti destinati alle attività sportive, ai servizi di quartiere legati alla residenza, alle attività scolastiche, alle strutture per la sanità. La realizzazione del parco sarà possibile attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti presenti sul territorio, dai privati cittadini alle istituzioni. Le presenti linee guida, tenendo conto di tutte le problematiche sopra descritte, legate all istituzione del futuro Parco, individuano, per i diversi ambiti territoriali del Parco, obiettivi ed attenzioni, a cui lo Studio di Fattibilità dovrà dare risposta. Le dieci macrozone prese in considerazione, sono state definite a partire dagli ambiti omogenei individuati nella relazione descrittiva, ma, oltre alle caratteristiche ambientali e paesaggistiche, la nuova suddivisione prende in considerazione anche le funzioni che in queste zone possono essere attivate, la difficoltà o meno di accesso al fiume, gli strumenti urbanistici o di concertazione che saranno utili al reperimento di aree e all attivazione di determinati progetti. Macrozona n. 1 ZONA AGRICOLA PRE-COLLINARE Destinazioni di PRG: E4 aree di alto valore naturale e ambientale E3 ambiti di rilievo paesaggistico ambientale E una zona che conserva caratteristiche naturali e paesaggistiche di rilievo; è interessata principalmente dalla presenza di fondi agricoli con colture tradizionali; si percepisce il percorso del 556 fiume, grazie alla folta vegetazione perifluviale, che ospita anche alberature di pregio, ma non si ha accesso diretto al corso d acqua se non in pochi punti o da proprietà private. valorizzazione del territorio rurale, integrazione delle attività legate all agricoltura con attività di servizio legate alla fruizione del parco conservazione e/o valorizzazione dei punti di vista dalla strada panoramica di via Gualdello sul confine con il Comune di Longiano conservazione delle alberature di pregio oggetto di tutela possibili accessi al fiume (da via Gualdello e dal ponte della strada vicinale Felloniche) Macrozona n. 2 ZONA DI SERVIZI A VOCAZIONE SPORTIVA Destinazioni di PRG: E2 ambiti agricoli periurbani F1 zone per servizi di interesse generale Si tratta dell area di passaggio dall ambito agricolo paesaggistico a quello urbano. Nelle previsioni della pianificazione comunale conserva la sua vocazione sportiva e ricreativa: gli interventi legati al parco dovranno integrarsi con queste funzioni. valorizzare l area attrezzata nella zona per servizi pubblici adiacente allo stadio, tuttora priva di elementi caratterizzanti integrare la funzione ecologica con quella ricreativa garantire la continuità con il paesaggio rurale valorizzare gli accessi al parco nella zona dello stadio comunale e del centro sportivo Macrozona n. 3 CENTRO ABITATO Destinazioni di PRG: A zone degli insediamenti storici F1 zone per servizi di interesse generale Zone a verde privato E l area che, dal centro sportivo, si estende fino alla linea ferroviaria, passando dal centro storico. Tuttora ha problemi di accessibilità a di visibilità, sia perché, in alcuni punti, gli edifici si trovano a ridosso dell alveo, sia perché vi sono tratti di fiume circondati da fondi privati. considerare la costituzione del parco fluviale, come occasione di riqualificazione del centro storico garantire la fruibilità del tratto di fiume ai piedi del parco della Villa dei Conti Guidi di Bagno valorizzare i punti di vista panoramici da via Togliatti sul fiume e sul ponte romano risolvere problemi di sicurezza e salubrità dell ambiente, in prossimità della scuola materna di via Togliatti garantire la fruibilità del tratto di fiume che costeggia l area assoggettata al PRU 3 prendere in considerazione la possibilità di un collegamento con il centro giovani Palacappona creare o valorizzare gli accessi alla zona del fiume: area a monte del polo scolastico; via Fiume; zona a valle del ponte romano; area interessata dal PRU 3 punti di accesso e fruizione, anche solo visiva, nella zona di via Fiume valorizzare l accesso dalla zona del PRU 4 Macrozona n. 4 ZONA AGRICOLA PERIURBANA Destinazioni di PRG: E2 ambiti agricoli periurbani B1 zone residenziali esistenti e di completamento 667 La prima parte di questa macrozona si trova ancora in ambito urbano, mentre la seconda è una zona agricola, fortemente segnata da trasformazioni antropiche ed interessata negli ultimi anni da interventi di sistemazione degli argini del fiume. L'area è interessata dall'interazione con la zona di Valle Ferrovia, in cui è in previsione un parco urbano intercomunale, che comprenda un bosco di pianura con finalità ecologico-ambientali e paesaggistiche: l'inserimento di questo progetto all'interno del programma di azioni sperimentali GIZC, ha permesso di ottenere fondi per il recupero e la rinaturalizzazione del laghetto esistente (ex cava di argilla), che costituirà un punto privilegiato per la conservazione della biodiversità e per la connessione dei due corridoi fluviali del Rubicone e del Rio Salto, all'interno del sistema delle reti ecologiche. riqualificazione del paesaggio, nel rispetto della vocazione agricola presenza di parcheggi nella zona per servizi pubblici di quartiere esistenti considerare la previsione di PRG di demolizione e ricostruzione del ponte di via Montesole collegare il parco alla zona della scuola materna di Valle Ferrovia ed al parco urbano del PRU 2 Macrozona n. 5 ZONA ALTA CENTRALITA Destinazioni di PRG: zona ad alta centralità L area si estende da via Bastia fino all autostrada. E stata individuata dal PRG di Savignano come luogo preferenziale per l insediamento di strutture di servizio alla collettività e alle imprese, con realizzazione di attrezzature territoriali per la riqualificazione paesistica - ambientale, e la possibilità di creare un parco per l innovazione o parco tecnologico scientifico. In questo tratto il fiume è costeggiato da due strade, sulla sponda destra e sinistra. valorizzare la zona del cimitero di Fiumicino, come punto di accesso privilegiato al parco progettazione integrata con la zona ad alta centralità Macrozona n. 6 FRAZIONE DI FIUMICINO Destinazioni di PRG: F1 zone per servizi di interesse generale B1 zone residenziali esistenti e di completamento B2 zone residenziali soggette a disciplina di intervento particolareggiato Il fiume Rubicone, che attraversa la frazione e la caratterizza, offre una importante possibilità di riqualificazione per Fiumicino, grazie anche all integrazione con le strutture adiacenti: centro parrocchiale e centro sportivo riqualificazione del centro abitato attraverso la valorizzazione del tratto di fiume interessato relazionare la zona del fiume con i luoghi pubblici della frazione (piazza, centro parrocchiale, centro sportivo) possibilità di accesso grazie ai parcheggi dislocati nel territorio della frazione Macrozona n. 7 ZONA PER AREE INDUSTRIALI ECOLOGICAMENTE ATTREZZATE Destinazioni di PRG: E1 ambito ad alta vocazione produttiva agricola E la zona a nord dell Autostrada A14; attualmente il paesaggio agricolo è indistinto rispetto a quello della macrozona n. 8, ma il carattere dell area viene attribuito dalla destinazione di P.T.C.P., che prevede l insediamento di attività produttive di rilievo comunale e sovracomunale, integrate a dotazioni ecologiche che ne favoriscano l inserimento dal punto di vista ambientale. funzione principalmente ecologica del parco, da progettare in funzione della disciplina urbanistica che verrà definita, per l ambito produttivo, a livello comunale valorizzare la potenzialità ecologica della zona di intersezione tra Rubicone e CER 778 Macrozona n. 8 ZONA ALTA VOCAZIONE PRODUTTIVA AGRICOLA Destinazioni di PRG: E1 ambito ad alta vocazione produttiva agricola E una vasta zona che si estende dalla frazione di Fiumicino a quella di Capanni, in continuità con il territorio di Gatteo che presenta le stesse caratteristiche e la stessa destinazione di PRG. Qui il fiume costituisce il confine fra i due comuni; le strade lo costeggiano sulla sponda destra e sinistra; gli argini, sistemati di recente, sono rialzati rispetto al piano di campagna. integrazione del parco con la funzione agricola, per la riqualificazione del paesaggio e la valorizzazione del territorio rurale accesso da via Samegna zona D10 per attrezzature sportive, nel Comune di Gatteo Macrozona n. 9 ZONA CAPANNI IPERMERCATO Destinazioni di PRG: E2 ambiti agricoli periurbani G1 zone per servizi pubblici di quartiere esistenti F1 - zone per servizi di interesse generale L area si estende da via San Giuseppe a via Romea, comprende la frazione di Capanni, è interessata dal passaggio della Strada Statale Adriatica ed ha il suo elemento caratterizzante nel centro commerciale. Nonostante l ipermercato abbia permesso di reperire aree di urbanizzazione, sistemate anche a verde attrezzato, la zona necessita di una riqualificazione paesaggistica, anche dal punto di vista visivo. La pista ciclopedonale esistente, di collegamento tra il ponte sul fiume Rubicone di via Romea, ed il Centro Commerciale Romagna Center, sia in direzione Rimini che in direzione di Cesenatico, è stata inserita all'interno del programma di azioni sperimentali GIZC, ed ha ottenuti fondi per eseguire opere di adeguamento e completamento di alcuni tratti del percorso. riqualificazione del centro abitato di Capanni creare aree di riequilibrio ecologico e riqualificazione visiva ed ambientale nella zona dell Ipermercato, in adiacenza alla zona industriale artigianale esistente nel territorio di Gatteo relazionare il parco con la zona dell asilo di Capanni possibilità di accesso dalla frazione di Capanni e dalla zona dell Ipermercato zona G1 di Gatteo con destinazione di verde pubblico e attrezzato veduta panoramica da via Romea in direzione della foce Macrozona n. 10 ZONA DELLA FOCE Destinazioni di PRG: F1 zone per servizi di interesse generale D4 zone per campeggi zone degli arenili e delle spiagge L area, delimitata a monte dalla via Romea ed a valle dalla costa, è caratterizzata dalla presenza di un oasi privata e di un campeggio, con attrezzature legate al turismo; anche il PRG di Gatteo conserva la destinazione di zona turistica. Recentemente sono state realizzate opere di sistemazione dell argine, con la creazione di una percorso in continuità con la passeggiata sulla spiaggia, che parte dal confine con San Mauro Mare, e di un ponte pedonale di collegamento con Gatteo; questo percorso, gestito insieme dai tre comuni, fa parte dei progetti inseriti all'interno del programma di azioni sperimentali GIZC, ed ha ottenuti fondi per eseguire opere di protezione dalle mareggiate. riconnettere funzionalmente l ambito fluviale all ambito costiero funzione ecologica connessa alla presenza dell oasi collegamenti e punti di connessione con l oasi naturalistica ed il camping Rubicone punti di vista panoramici da via Romea accesso dalla spiaggia di Savignano Mare accesso da Gatteo attraverso il ponte pedonale di recente realizzazione e dalla 889 ALLEGATO A 9910 Proposta nuova istituzione psic (da PTCP Norme, Relazione, Relazione di incidenza) in relazione alla funzione ecologica del Parco La direttiva Uccelli 79/409/CEE si prefigge l'obiettivo della protezione e della gestione delle specie di uccelli, in particolare dei migratori, che vivono allo stato selvatico sul territorio europeo e dei rispettivi habitat. I siti individuati dagli stati membri come territori appropriati per la conservazione delle specie minacciate vengono classificati come Zone di Protezione Speciale (ZPS). La direttiva Habitat 92/43 CEE ha introdotto l'obbligo di conservare gli habitat e le specie animali e vegetali di interesse comunitario, minacciate di estinzione. Ai sensi di tale direttiva gli stati membri sono tenuti ad individuare i Siti di Importanza Comunitaria (SIC), e le Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Le aree definite come Siti di Importanza Comunitaria proposti (psic), nel momento in cui saranno attivate le idonee misure di conservazione e protezione ed elaborati gli eventuali piani di gestione, sono destinate ad essere designate come ZSC. L'insieme delle aree psic, SIC, ZSC e ZPS costituisce la rete europea dei siti protetti, denominata Rete Natura 2000 (http://www.regione.emilia-romagna.it/natura2000/). La valutazione di incidenza è il procedimento, introdotto dalla Direttiva Habitat, cui sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere delle incidenze significative su un sito, o proposto sito, della Rete Natura In Italia la direttiva Habitat è stata recepita con il D.P.R. 357/97, modificato dal D.P.R. 12 marzo 2003, n. 120; inoltre il Ministero dell'ambiente ha emanato il Decreto 3 aprile 2000, che riporta l'elenco dei siti di importanza comunitaria e delle zone di protezione speciale, ed il Decreto 3 settembre 2002, sulle Linee guida per la gestione dei siti Natura La normativa nazionale affida alle Regioni e alle Province autonome il compito di adottare le misure necessarie a salvaguardare e tutelare i siti di interesse comunitario: fra le altre, quella di attivare azioni volte ad evitare l'alterazione dei proposti siti di importanza comunitari. La Regione Emilia Romagna ha introdotto la valutazione di incidenza attraverso la L.R. 14 aprile 2004, n. 7, che disciplina ed organizza le funzioni regionali; la legge tende ad inserire la Rete Natura 2000, ricadente in territorio regionale, nel più ampio contesto legislativo che presiede alla pianificazione territoriale, alla programmazione in campo ambientale, alla legislazione sul sistema delle aree naturali protette. Le competenze attribuite alla Regione sono quelle relative alle funzioni di indirizzo, di coordinamento, di revisione periodica dell'elenco dei siti, nonché l'eventuale surroga, in caso di inadempienza da parte degli enti competenti nell'esercizio delle funzioni loro assegnate. Alle Province e agli enti gestori delle aree protette compete l'adozione di misure di conservazione, nonché l'effettuazione delle valutazioni di incidenza dei piani ed interventi connessi alle proprie funzioni, o all'eventuale rilascio dei pareri. Il PTCP della Provincia di Forlì-Cesena identifica sia nel Quadro Conoscitivo (Carta dello Stato Attuale delle Reti Ecologiche), che nella cartografia di Progetto (Schema di Assetto Territoriale, Stralcio delle Previsioni del PTCP sui psic e sulle ZPS) i valori ambientali presenti sul territorio, le aree da essi interessate e pone particolare attenzione al loro grado di connessione, elemento essenziale per l'effettivo funzionamento della rete ecologica. La proposta di istituzione di un'area psic che interessi il Rubicone, dalla frazione di Fiumicino fino alla foce, avanzata da LIPU provinciale e Oasicostiera, rientra proprio nell'ottica di riconnettere il sistema ambientale del territorio interessato, attraverso l'attivazione di più forme di tutela che si integrino fra loro. Fra i progetti di tutela e conservazione, che interessano il fiume Rubicone, sono già stati citati nella relazione descrittiva il sistema delle Reti Ecologiche, individuato sia da uno studio ancora in atto dell'autorità dei Bacini Regionali Romagnoli, sia dal PTCP (PROGETTO - Tav. 5 Schema di assetto territoriale Tav. 256-NO e Tav. 256-SO), che coinvolge tutto il corso del fiume. Il PTPR 11011 ed il PTCP (PROGETTO Tav. 2 - Zonizzazione paesistica Tav. 256-NO e Tav. 256-SO ) riportano la perimetrazione relativa al Progetto di tutela, recupero e valorizzazione, che interessa il fiume dal territorio di Longiano finoall'autostrada A14. Il progetto che più si integra con l'istituzione del psic è quello dell'oasi alla foce del Rubicone. L'Oasi Costiera dei Quattro Comuni (http://www.oasicostiera.org/menu/didattica.htm; voluta da LIPU, dall'amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, dalla Società per azioni Gesturist, ed istituita nel 2004 è una delle 45 oasi LIPU presenti in Italia. L'Oasi copre una superficie di 810 ha, attraversa i comuni di Cesenatico, Gatteo, Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli, interessando tutta l'area costiera della Provincia Forlì-Cesena, dalla pineta di Zadina fino alla costa sud di San Mauro, per un totale di circa 9 chilometri di arenile. All'interno dell'area è compresa l'asta fluviale del Rubicone fino alla foce, per una lunghezza di 700 m, che risulta essere un sito importante per la nidificazione e la sosta migratoria delle specie pelagiche dell'avifauna dell'area costiera. Nei pressi della foce è presente anche un parco botanico di recente rinaturalizzazione, che ospita la stazione di inanellamento dell'oasi costiera. La richiesta di istituzione del psic, accolta dall'amministrazione Provinciale con delibera n. 503 del , con l'impegno di trasmettere l'atto alla Regione Emilia Romagna, per l'inserimento dell'area nella Rete Natura 2000, ha come motivazioni non solo la presenza di specie vegetali e faunistiche inserite negli elenchi delle direttive CEE denominate Habitat ed Uccelli, ma anche la necessità di salvaguardare l'habitat in oggetto, attraverso una gestione complessiva dei sistemi di conservazione, di livello superiore a quello dell'oasi già esistente. La scheda relativa al psic, già inserita nel materiale descrittivo, viene integrata da una nota che ne estende la superficie da 24,25 ettari a 34,08 ettari. Il Programma di Azioni Sperimentali GIZC (Gestione Integrata Zone Costiere) dei tre comuni di Savignano, San Mauro Pascoli e Gatteo 11112 Il D.gls. 112/98 e la L.R. Emilia Romagna 3/99, recepiscono il Programma Quadro Ambiente dell'ue, nel campo dello sviluppo sostenibile. La Regione Emilia Romagna attua gli obiettivi strategici e le conseguenti azioni del programma europeo attraverso il Piano regionale di Azione ambientale per un futuro sostenibile, definito la prima volta per il , ed aggiornato nel 2004, estendendo la fase di programmazione al periodo Il progetto denominato GIZC, Gestione Integrata Zone Costiere, è uno degli strumenti di programmazione generale e settoriale, coordinati a livello regionale, che recepiscono i metodi di sviluppo sostenibile del Piano regionale di Azione ambientale. Le risorse finanziarie che vengono stanziate per attivare i diversi progetti e programmi sono di due tipi: fondi nazionali e comunitari e fondi stanziati direttamente dalla Regione Emilia-Romagna. In particolare per quanto riguarda la Gestione Integrata delle Zone Costiere sono state approvate, con delibera della Giunta Regionale progr. n del 29 novembre 2004, le Linee Guida per la programmazione e per la gestione economico finanziaria, che definiscono la ripartizione delle risorse fra le province, le tipologie di spesa ammissibili, le azioni prioritarie di intervento. Il Comune di Savignano ha presentato le proposte progettuali da finanziare insieme ai comuni di San Mauro e Gatteo, con lo scopo di sviluppare il sistema ambientale ad un livello sovracomunale: l'idea è la creazione di un sistema di connessione delle reti ecologiche, collegato dalla rete di piste ciclabili, che attraversi parchi e centri abitati. Le proposte specifiche di Savignano rientrano negli interventi prioritari n. 4 Valorizzazione degli habitat, della biodiversità e del paesaggio e n. 9 Sistema insediativo ed infrastrutturale (servizi e mobilità) e consistono rispettivamente in: recupero del laghetto esistente, che farà parte dell'area ad alta naturalità all'interno del Parco di Valle Ferrovia, tuttora in corso di progettazione realizzazione di una pista ciclo-pedonale di collegamento tra il fiume Rubicone ed il Rio Salto, attraverso il Parco di Valle Ferrovia; adeguamento di alcuni tratti della pista ciclo-pedonale esistente di collegamento fra la via Romea ed il centro commerciale Romagna Center; protezione dalle mareggiate della esistente pista ciclo-pedonale alla foce del fiume Rubicone. 112 Documenti analoghi
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Art. 3
 art.27
 Art. 6
 Art. 6
 Art. 1
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 Art. 1
 art. 10
 Art. 1
 art. 14
 art. 6
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 art. 18
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 art. 14
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 art.18
 art.18
 art. 18