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Timestamp: 2018-09-23 13:34:23+00:00

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REGOLAMENTO INTERNO del MEGA YACHT PORT - Marina San Giusto. - PDF
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1 REGOLAMENTO INTERNO del MEGA YACHT PORT - Marina San Giusto. Capitolo I: Disposizioni generali Articolo 1: Campo di applicazione Articolo 2: Amministrazione Articolo 3: Modalità di utilizzo degli impianti portuali e assegnazione dell ormeggio Articolo 4: Pubblicità Articolo 5: Divieti Capitolo II: Procedure per le unità richiedenti un ormeggio Articolo 6: Ammissione delle unità nel porto Articolo 7: Dichiarazione di ingresso, uscita e pagamenti per le unità che fanno scalo Articolo 8:Condizioni generali di prenotazione Articolo 9: Occupazione dell ormeggio Articolo 10: Dichiarazione di assenza Articolo 11: Spostamento delle unità Articolo 12: Rimozione e spostamento d ufficio Articolo 13: Servizi portuali e manutenzione delle unità Articolo 14: Navigazione nel porto e canale di accesso Articolo 15: Movimento delle unità nel porto Articolo 16: Ancoraggio e sollevamento ancore Articolo 17: Ormeggio Articolo 18: Obblighi di buon vicinato Capitolo III: Sicurezza nel porto Articolo 19: Misure di emergenza Articolo 20: Rispetto e conservazione dei dispositivi di segnalazione Articolo 21: Igiene nel porto e prevenzione dell'inquinamento Articolo 22: Gestione merci ed attrezzature Articolo 23: Rifornimento carburante Articolo 24: Consegna del carburante Articolo 25: Norme di sicurezza sull'uso dell energia elettrica e dell'acqua Articolo 26: Prevenzione contro gli incendi Articolo 27: Allarmi sonori Articolo 28: Accesso delle persone e dei veicoli nelle aree del Mega Yacht Port. Articolo 29: Servizio sommozzatori professionali Capitolo IV: Responsabilità e trattamento delle violazioni del regolamento interno Articolo 30: Disposizioni generali relative alla responsabilità della SGSC. Articolo 31: Responsabilità civile e assicurazioni Articolo 32: Registro reclami Articolo 33: Sanzioni per le violazioni del presente regolamento interno Articolo 34: Legge applicabile e foro competente.
2 CAPITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1: Campo di applicazione 1,1. Il presente regolamento interno del MEGA YACHT PORT del Marina San Giusto ha lo scopo di fissare le regole per l'utilizzo delle strutture portuali e dei servizi messi a disposizione dalla SAN GIUSTO SEA CENTER S.P.A., d ora innanzi indicata come SGSC, concessionaria di un area demaniale marittima nel porto storico di Trieste dove gestisce un attracco protetto ed attrezzato per l accoglimento di yacht fino a 100 mt. di lunghezza d ora innanzi indicato con l appellativo di MYP. L attracco nella sua attuale realizzazione è rappresentato sulla planimetria schematica indicativa (Allegata sub A) con valore di larga massima. 1,2. Tutti gli Utenti, che a qualsiasi titolo utilizzino ormeggi, infrastrutture e banchine ricadenti nel MYP sono tenuti al rispetto scrupoloso delle norme del presente regolamento interno e si assumono la responsabilità per le conseguenze derivanti dalla propria negligenza e dal mancato rispetto delle disposizioni del presente regolamento. 1,3. L accesso nelle aree demaniali marittime del MYP presuppone l'utilizzo delle sue strutture portuali e l'utilizzo implica per ogni persona la conoscenza e l'accettazione delle disposizioni del presente regolamento interno nonché l obbligo di uniformarsi alle disposizioni in esso contenute. 1,4. Una copia del regolamento interno è esposta permanentemente in un luogo ben visibile presso la sede sociale della SGSC ed è depositata presso la Capitaneria di Porto di zona. 1,5. Gli Utenti sono tenuti al rispetto delle prescrizioni, ordinanze, divieti, raccomandazioni e condizioni emanate dalle competenti Autorità Portuali e Marittime di zona che, unitamente al presente regolamento interno, vengono esposti ai fini della generale conoscenza presso la sede sociale della SGSC. Tutti gli Utenti sono tenuti altresì al rispetto delle norme contenute nel Codice della Navigazione. 1,6. La SGSC si riserva il diritto di aggiornare, integrare e/o modificare il presente regolamento interno, eventualmente previa approvazione dell Autorità Marittima, in qualunque momento, qualora ciò sia ritenuto dalla SGSC stessa opportuno al fine di meglio assicurare, fino al termine della concessione, la sicurezza, la funzionalità e l efficienza del MYP oppure per adeguarlo alle eventuali norme contenute negli atti di concessione, nonché per conformarlo alle ordinanze dell Autorità Marittima. Articolo 2 Amministrazione 2,1. La SGSC, in forza della licenza di concessione dell Autorità Portuale di Trieste n. 882/2008 del 30 aprile 2008 rep. 2322/08, è concessionaria di una zona demaniale marittima costituita da uno specchio acqueo di mq ,00 lungo il molo della Pescheria di Trieste per tutta la sua lunghezza fino al limite della nuova diga palificata del Marina San Giusto dove ha realizzato e gestisce un attracco attrezzato per l accoglimento di yacht fino a 100 mt. di lunghezza. 2,2. La gestione dell approdo è curata dalla Direzione del porto ovvero da un responsabile designato dalla SGSC avente la propria sede all interno dell approdo stesso, coadiuvato da personale alle dipendenze della SGSC nonché da ditte od organizzazioni di sua fiducia. Ferme restando le attribuzioni dell Autorità Marittima di zona in materia di sicurezza, la SGSC, con il proprio personale, ha il compito di vigilare affinché nell ambito dell approdo siano rispettate le norme del presente regolamento ed ha la facoltà e la capacità di fornire tutte le istruzioni necessarie per il corretto funzionamento dell approdo. 2,3. Tutti gli Utenti del MYP sono tenuti al rispetto delle istruzioni impartite dal personale della SGSC. Articolo 3: Modalità di utilizzo degli impianti portuali ed assegnazione dell ormeggio 3,1. In esito ad una richiesta di ormeggio la SGSC, verificata l adeguatezza dell unità agli impianti ed alle strutture portuali, provvede all assegnazione di un punto di ormeggio tra quelli disponibili alle condizioni stabilite dal presente regolamento interno. Gli Utenti hanno l obbligo di ormeggiare la propria unità unicamente nel posto barca assegnato. Tuttavia, qualora le esigenze operative lo richiedano, il punto di ormeggio potrà essere variato dalla SGSC. 3,2. L assegnazione di un ormeggio ad un Utente per la propria unità è strettamente personale. Sono formalmente vietati la concessione in comodato o la sub - locazione del posto barca assegnato. L Utente non può in nessun caso noleggiare la propria unità a terzi oppure farsi prestare un unità diversa per occupare il posto barca assegnato. 3,3. In caso di vendita di un unità, il diritto di godimento dell'ormeggio assegnato all Utente non può in alcun caso essere oggetto di trasferimento al nuovo proprietario. Il nuovo proprietario dell unità può in alcun caso ritenersi
3 autorizzato ad occupare l ormeggio precedentemente in uso all Utente ancorché il canone di locazione del posto barca risulti interamente pagato. 3,4. E espressamente vietata la locazione o la sub-iocazione a terzi dell unità ormeggiata nel MYP ad uso abitativo o per residenza. Articolo 4 Pubblicità 4,1. Entro i limiti delle aree in concessione del MYP, la pubblicità commerciale è soggetta alle normative di legge in vigore. 4,2. La SGSC si riserva il diritto di sospendere qualsiasi iniziativa pubblicitaria nel perimetro in concessione del MYP non espressamente autorizzate o che non abbiano ottenuto una formale autorizzazione in base alle normative di legge in vigore. Articolo 5: Divieti 5,1. Nelle aree portuali in concessione alla SGSC non è consentito l esercizio di alcuna attività commerciale, professionale o artigianale, anche a bordo o a mezzo di unità da diporto, che non rientri tra quelle autorizzate o predisposte dalla SGSC. 5,2. Non è del pari consentito svolgere alcun genere di raduno o assemblea di circoli o club o corsi di formazione a bordo delle unità ormeggiate. CAPITOLO II: PROCEDURE PER LE NAVI Articolo 6: Ammissione delle unità nel porto 6.1. L utilizzo degli ormeggi del MYP è consentito ad unità da diporto o commerciali di lunghezza massima fino a 100 mt., sia nazionali che straniere iscritte al Registro Internazionale. 6,2. L'accesso può tuttavia essere consentito anche ad unità in situazione di pericolo o in condizioni di avaria, per un soggiorno limitato, giustificato dalle circostanze. Tali unità sono tenute a lasciare l ormeggio occupato non appena ripristinate le condizioni di sicurezza ed a semplice richiesta della SGSC nel caso in cui il posto barca utilizzato al momento del loro ingresso in situazione di emergenza risulti precedentemente assegnato ad altre unità e la SGSC non disponga di altri ormeggi disponibili. 6,3. Le unità di stazza superiore a 500 ton. che intendono attraccare al MYP hanno l obbligo di farsi assistere per le operazioni di ormeggio e disormeggio dai Piloti e dagli Ormeggiatori del porto di Trieste raggiungibili sul canale VHF14 e VHF9; 6,4. Le unità non sono ammesse a stazionare nel MYP, indipendentemente dalla durata prevista del loro soggiorno, fino all avvenuta presentazione alla SGSC del modulo di CONFERMA DI PRENOTAZIONE di ormeggio (Mod. ) corredato dei documenti di registrazione dell unità e di una copia del certificato di assicurazione in corso di validità. 6,5. L'ammissibilità delle unità nel MYP è subordinata al loro buono stato di manutenzione, di navigabilità, di sicurezza e di autonomia. La SGSC può vietare l accesso alle strutture portuali del MYP alle unità suscettibili di compromettere il buon funzionamento dell attracco o che possano arrecare danno alla corretta gestione, conservazione e/o funzionamento degli impianti portuali. 6,6. Nessuna unità può entrare nel MYP o eseguire manovre al suo interno se non preventivamente autorizzata dalla SGSC (canale VHF77) ovvero dall Autorità Marittima di zona. 6,7. II personale portuale della SGSC è responsabile dell'attuazione di tutte le misure di gestione e di amministrazione del porto definite dalla SGSC e regola l accesso, l attracco e lo stazionamento all ormeggio, nonché le uscite dal porto di ogni unità ed ogni ulteriore movimentazione delle stesse. I comandanti ed i piloti di ogni unità devono loro stessi mettere in atto, nelle manovre di ormeggio e disormeggio che attuano, tutte le misure necessarie per evitare incidenti. 6,8. All atto dell entrata nel MYP e dell uscita dallo stesso tutte le unità sono tenute ad utilizzare sempre, oltre alle bandiere di segnalazione regolamentari, la bandiera della propria nazionalità e la bandiera di cortesia che devono essere in perfetto stato di conservazione. 6,9. Per consentire l'identificazione delle unità in stazionamento, l Utente che occupa un posto barca nel MYP deve assicurare sempre che siano ben visibili sullo scafo il nome, il numero di immatricolazione ed il porto di appartenenza
4 dell unità. 6,10. Ciascun utente del MYP è tenuto, in caso di assenza, a fornire alla direzione del porto il nome, l indirizzo ed il recapito telefonico della persona designata come responsabile e tutore della nave. Articolo 7: Dichiarazione di ingresso, uscita e pagamenti per le unità in transito. 7,1. E' vietato entrare nel porto senza aver preventivamente contattato l Autorità Marittima di zona sul canale VHF n , che fornirà tutte le prescrizioni e le indicazioni necessarie per l accesso. 7,2. Oltre alle consuete formalità doganali e di polizia, qualsiasi unità che entra nel porto di Trieste ovvero nel MYP è tenuta al momento del suo arrivo a rilasciare all Autorità Marittima di zona una dichiarazione di ingresso completa di: a) certificato di immatricolazione dell unità; b) certificato di assicurazione in corso di validità; c) nome, porto di immatricolazione e numero di iscrizione; d) generalità complete del proprietario e, se necessario, nome del capitano e dell agente marittimo raccomandatario per Trieste; e) stazza lorda e dimensioni f.t.; f) porto di origine e data di partenza iniziale; g) ultimo porto di transito dell unità; h) data prevista di partenza e destinazione finale; i) lista dei passeggeri; l) lista dell equipaggio. 7,3. In caso di modifica della data di partenza o di proroga della durata del soggiorno l utente interessato è tenuto ad informare per iscritto la SGSC con preavviso minimo di 24 ore dalla data prevista di partenza. Prima dell uscita definitiva dal porto l unità deve effettuare una specifica dichiarazione di partenza. 7,4. Nell ambito del MYP il punto di ormeggio che deve essere occupato da ciascuna unità in transito viene stabilito dalla Direzione del porto ovvero del responsabile designato dalla SGSC, indipendentemente dalla durata prevista del soggiorno. 7,5. L'assegnazione dei posti barca è effettuata entro il limite degli ormeggi disponibili ed in base alle caratteristiche delle unità. 7,6. Nell ambito del MYP i punti di ormeggio non sono contrassegnati e ciascuna unità è tenuta a cambiare posizione a richiesta della Direzione del porto ovvero del responsabile designato dalla SGSC. 7,7. La durata del soggiorno per le unità in transito è subordinata alla effettiva disponibilità dell ormeggio in funzione delle prenotazioni già acquisite dalla SGSC. La durata della sosta è conteggiata a giornata (dalle 12:00 alle 12:00). Ogni giornata iniziata è contrattualmente dovuta e non è previsto alcun periodo di franchigia. Il pagamento delle somme dovute deve essere sempre effettuato prima della partenza dell unità. 7,8. La partenza delle unità in transito può avvenire esclusivamente in orario compreso tra le ore 08:00 e le ore 20:00 (08:00 p.m.) salvo espressa autorizzazione rilasciata dalla SGSC. In quest'ultimo caso la partenza fuori orario corredata della data e dell ora prevista di uscita dal porto deve essere dichiarata con un preavviso minimo di 24 ore. L utente che si assenti con la propria unità per un periodo superiore alle 24 ore deve darne comunicazione alla Direzione del porto indicando la data di partenza e quella presunta di rientro nonché, se possibile, la destinazione che intende raggiungere. 7,9. Nel caso di uscite dal porto di durata inferiore a 24 ore l utente è tenuto ad informare preventivamente il personale portuale della movimentazione dell unità Tutte le unità suscettibili di compromettere la sicurezza, la salute o l'ambiente circostante e di arrecare danno agli impianti ed alle strutture portuali sono tenute a lasciare immediatamente il porto Ciascun utente assegnatario di un posto di ormeggio sulla diga del MYP che facesse rientro in porto in orario notturno sarà tenuto a sostare temporaneamente con la propria unità in affianco sul molo della Pescheria con la prua rivolta al mare. Lo stesso vale per gli Utenti delle unità prive di prenotazione in deroga alle disposizioni di cui all art. 6.4.i quali dovranno effettuare le consuete procedure d'ingresso alla riapertura degli uffici portuali del Marina Le unità attraccate all interno del porto senza preventiva autorizzazione dell Autorità Marittima possono essere rimosse d ufficio dall'autorità Marittima a spese e rischio e pericolo dei proprietari e poste immediatamente sotto sequestro Nel caso in cui l'autorità Marittima non provveda a rimuovere d'ufficio le unità attraccate all interno del porto senza la sua preventiva autorizzazione, la SGSC si riserva in ogni caso il diritto di rimuovere le predette unità a spese, rischio e pericolo del proprietario.
5 Nel caso in cui l unità non riportasse alcun segno esteriore di identificazione, il fermo amministrativo d ufficio viene eseguito automaticamente dall'autorità Marittima Qualora si verifichi l'ipotesi descritta nel comma precedente, il proprietario dell unità sarà tenuto al pagamento della somma dovuta per il fermo amministrativo nonché al pagamento in favore della SGSC di una somma a titolo di penale pari alla tariffa giornaliera parametrata alla lunghezza f.t. dell unità stessa ed alla durata dell occupazione. (Questi due ultimi commi vanno comunque visti con la Capitaneria di Porto) Articolo 8: Condizioni generali di prenotazione 8.1. Le condizioni di seguito riportate saranno automaticamente applicate in caso di cancellazione di una prenotazione o di non-presentazione: a) Cancellazione di una prenotazione: è possibile cancellare una prenotazione senza incorrere in penali entro dieci giorni dalla data di conferma della prenotazione e comunque fino alla mezzanotte, ora italiana, del giorno precedente alla data di arrivo (ETA), inviando la comunicazione con lettera raccomandata A/R al seguente indirizzo: SAN GIUSTO SEA CENTER S.P.A. Marina San Giusto Molo Venezia, Trieste Italia La comunicazione potrà essere inviata anche mediante telegramma, fax o posta elettronica ai seguenti recapiti a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata A/R entro le 48 ore successive: numero di fax: (+39) posta elettronica: posta elettronica certificata: Per le cancellazioni ricevute dalla SGSC dopo il termine indicato, la prima notte di stazionamento verrà fatturata a titolo di penale; Nell'ipotesi in cui la SGSC cancelli la prenotazione unilateralmente e senza giustificato motivo dopo la mezzanotte, ora italiana, del giorno precedente alla data di arrivo, l'unità potrà domandare la restituzione nel doppio di quanto eventualmente già versato. Detta disposizione non si applica nel caso in cui la cancellazione da parte della SGSC avvenga per ragioni di sicurezza, per attuazione di disposizione dell'autorità Marittima, a causa di avverse condizioni meteo marine o per forza maggiore; b) Non presentazione : in caso di non-presentazione al porto il giorno della prenotazione, la SGSC fatturerà all unità, a titolo di penale, la prima notte di stazionamento e la prenotazione verrà cancellata d ufficio. In caso di rifiuto di pagamento della penale da parte dell unità, la SGSC non prenderà in considerazione ulteriori richieste di ormeggio da parte della stessa fino all avvenuta chiusura del debito. Articolo 9: Occupazione dell ormeggio. 9,1. La Direzione del porto determina il numero e le caratteristiche delle unità che possono essere ormeggiate alle proprie banchine e si riserva la facoltà di poter rifiutare qualsiasi nuovo ingresso di unità nel MYP, tranne che per le unità in difficoltà o in situazioni di pericolo ed in avaria su precisa indicazione dell Autorità Marittima. 9,2. Tutti i posti di ormeggio vengono assegnati Direzione del porto in via temporanea e transitoria. Nessun armatore può rivendicare l'utilizzo di uno specifico posto di ormeggio occupato dalla propria unità. In conseguenza di ciò, nessun reclamo verrà accettato dalla Direzione del porto da parte degli utenti delle unità alle quali sia stato richiesto o imposto uno spostamento. 9,3. Nel caso in cui uno, alcuni o tutti i posti di ormeggio nell ambito del MYP dovessero essere temporaneamente interdetti per l ormeggio o fossero inagibili per manutenzione, la Direzione del porto informerà gli utenti con un preavviso minimo di 7 giorni dalla data di inizio dell interdizione, salvo casi urgenti. Nei casi sopra detti gli Utenti non avranno diritto ad alcun indennizzo. Articolo 10: Dichiarazione di assenza 10,1. Ciascun utente assegnatario di un posto di ormeggio deve rilasciare alla Direzione una dichiarazione di assenza
6 ogni qual volta intende lasciare il porto con la propria unità per un periodo superiore a 24 ore. Detta dichiarazione deve indicare la data di partenza e quella presunta di rientro nonché, se possibile, la destinazione che si intende raggiungere. La conferma di rientro deve inoltre essere eseguita alla Capitaneria di Porto di zona, ovvero alla Direzione del porto con preavviso minimo di 48 ore dalla data di rientro prevista. 10,2. Dal ricevimento della dichiarazione di assenza, trascorse 24 ore, la Direzione del porto può disporre liberamente del punto di ormeggio in argomento. 10,3. I suddetti posti di ormeggio temporaneamente liberi possono essere utilizzati dalla Direzione del porto in via del tutto transitoria ed immediatamente revocabile e possono essere messi a disposizione di altri utenti alle condizioni ed alle tariffe praticate alle unità in transito. Articolo 11: Spostamento delle unità 11,1. Le unità devono essere sempre in grado di muoversi autonomamente, di cambiare punto di ormeggio e di eseguire ogni manovra ordinata a prima richiesta dal personale del porto. Dovranno inoltre uscire dal perimetro della zona portuale, autonomamente, almeno due volte all'anno Il proprietario o il responsabile dell unità ormeggiata o ancorata nel MYP deve garantire che: a) il personale preposto della SGSC sia a conoscenza del recapito telefonico e del luogo/indirizzo presso il quale poter raggiungere la persona che, a semplice richiesta, può assumere immediatamente il comando dell unità e, se è necessario, spostarla per la sicurezza delle persone o delle strutture portuali; b) fatta salva l'ipotesi indicata nel comma successivo, l unità sia sempre nella condizione di essere pronta per poter essere spostata rapidamente La lettera b del secondo comma del presente articolo non si applica alle unità per le quali è stato concesso un permesso di disarmo dall Autorità Marittima di zona. 11,4. Ogni unità ormeggiata nel MYP deve disporre permanentemente di un equipaggio sufficiente per adottare tutte le misure necessarie in caso di emergenza e per soddisfare le esigenze dettate dal personale preposto della SGSC. 11,5. Le navi prive dell equipaggio devono dotarsi permanentemente di almeno un guardiano o di un responsabile di bordo, conosciuto dal personale della SGSC; i motori ed i verricelli elettrici delle ancore devono essere sempre operativi e pronti all uso ed il proprietario deve prevedere un equipaggio di sua scelta preposto alle manovre della propria unità. Il comandante o, in sua vece, il responsabile dell unità o il guardiano sono tenuti a fornire la lista dell equipaggio preposto alle manovre alla SGSC. 11,6. Nel caso in cui la SGSC preveda sia previsto lo spostamento di un unità, il proprietario verrà informato dalla SGSC con preavviso di almeno 24 ore tranne che per i casi di emergenza. La richiesta di spostamento verrà apposta al tempo stesso sull unità Qualora la lista dell equipaggio preposto alle manovre non fosse consegnata al personale della SGSC ai sensi del Comma 11,5 oppure l equipaggio designato dal proprietario non fosse sufficiente per eseguire le manovre richieste - la SGSC potrà essa stessa nominare un equipaggio occasionale costituito da un numero di addetti secondo le esigenze. In tal caso il salario degli addetti nominati dalla SGSC e le ulteriori spese accessorie resteranno ad esclusivo carico del comandante, dell armatore, del proprietario dell unità e del responsabile in solido Le manovre eseguite da un equipaggio occasionale sono a rischio esclusivo ed a spese del proprietario inadempiente che risponde civilmente per eventuali danni cagionati da incidenti che si dovessero verificare durante le manovre Il proprietario o il responsabile di un unità che occupa un punto di ormeggio del MYP deve garantire che la stessa sia dotata di dispositivi che consentano l aggancio con un cavo di rimorchio ed il traino fuori dall ormeggio qualora l unità debba essere spostata per motivi di sicurezza In via generale, il proprietario deve garantire che la propria unità, in qualsiasi momento e in ogni circostanza, non arrechi danni alle opere portuali o alle altre imbarcazioni ormeggiate presso il MYP o comprometta l attività del porto Se necessario, tutte le precauzioni previste dalla personale preposto del porto devono essere messe in atto. Articolo 12: Rimozione e spostamento d ufficio Le unità, i gommoni o qualsivoglia altro materiale o oggetto rimosso o spostato d ufficio sono assoggetti al pagamento in favore della SGSC di una tassa di occupazione giornaliera dalla data di rimozione o di trasferimento. 12,2. I costi di trasporto, movimentazione e manutenzione dei beni indicati al comma precedente durante il periodo di detenzione sono a carico dei proprietari degli stessi ed a loro esclusivo rischio e pericolo.
7 12,3. La restituzione può avvenire esclusivamente se il richiedente che reclama i beni è in grado di provare la proprietà degli stessi e di provvedere al pagamento di tutti gli oneri di detenzione dei beni. 12,4. Ogni frazione di giorno o mese viene conteggiato per il calcolo della quota come un giorno o un mese. Articolo 13: Servizi portuali e manutenzione delle unità 13,1. Nessun servizio portuale può essere effettuato da personale esterno sulle unità da diporto e commerciali nelle aree del MYP in concessione senza la preventiva autorizzazione della SGSC ovvero del responsabile del porto. Nell ambito dell approdo la SGSC può consentire l esecuzione di lavori in conto terzi solo a persone e/o ditte autorizzate ai sensi dell Art.68 del Codice della Navigazione. 13,2. Sui moli e sulle dighe del MYP non è ammessa l esecuzione di alcun genere di lavori di manutenzione o riparazione dei motori. 13,3. E vietata l esecuzione di interventi di manutenzione di qualsiasi natura a bordo delle unità ormeggiate che possano arrecare disturbo alle unità adiacenti o al vicinato. In particolare è vietata l esecuzione al punto di ormeggio di prove sui motori, l utilizzo dei generatori di bordo o qualsiasi altro genere di intervento rumoroso prima delle ore a.m. e dopo le ore 06:00 p.m. nonché nell intervallo compreso tra le a.m. e le p.m. E altresì vietata l esecuzione di qualsiasi prova delle eliche sulle unità presenti al punto di ormeggio. 13,4. L'intensità del volume degli apparecchi radio o di altre attrezzature non devono in alcun modo essere causa di disagio per gli utenti portuali. 13,5. Ogni unità in stazionamento nel MYP deve essere tenuta in buono stato di manutenzione, di navigabilità e di sicurezza ed il proprietario è tenuto a fornirne prova alla SGSC almeno una volta l anno a) Gli armatori delle unità non in grado di navigare o ritenute pericolose per le imbarcazioni adiacenti o per le strutture portuali del MYP, verranno invitati dalla SGSC con lettera raccomandata A/R ad intraprendere con urgenza tutti gli interventi necessari alla messa in sicurezza dell unità o alla sua rimozione. b) Entro 10 giorni dalla notifica della lettera raccomandata A/R, il proprietario deve fornire alla SGSC una dichiarazione di giustificazione relativa allo stato di manutenzione della sua unità ed alle azioni messe in atto per il ripristino dei vizi. La SGSC è l unico soggetto titolato a valutare la validità delle giustificazioni fornite. c) Qualora non fosse possibile notificare al proprietario o al suo rappresentante la lettera raccomandata A/R, la SGSC metterà in atto le disposizioni previste per la rimozione e lo spostamento d ufficio di cui all Art. 12 del presente regolamento con costi a carico del proprietario ed a suo esclusivo rischio e pericolo. d) Nel caso in cui l ingiunzione al proprietario risultasse infruttuosa, la SGSC si rivolgerà direttamente all Autorità Marittima di zona affinché intimi al proprietario di intervenire per porre rimedio alla situazione di pericolo in atto. In difetto di un intervento risolutorio entro il termine indicato al comma 13,6 b) la SGSC avvierà tutte le azioni necessarie per la messa a secco dell unità e per la sua demolizione con spese a carico del proprietario ed a suo esclusivo rischio e pericolo. 13,7. Nel momento in cui il personale della SGSC fosse portato a ritenere che un unità o un natante ormeggiato nel MYP sia a rischio di affondamento la SGSC si riterrà autorizzata a darne immediata comunicazione all Autorità Marittima di zona. 13,8. Nel caso indicato nel comma che precede il personale della SGSC ovvero il responsabile del porto invierà all Autorità Marittima di zona un rapporto di constatazione delle infrazioni al presente regolamento commesse dal proprietario dell unità motivando la necessità di rimozione dal porto dell unità ai sensi dell art. 73 del C. d. N. 13,9. In caso di affondamento di un unità nella bocca di porto o nei corridoi di transito del porto, il proprietario della stessa è tenuto a rimuovere e/o smantellare d urgenza il relitto dopo aver ottenuto l approvazione della SGSC e dell Autorità Marittima di zona competente. Qualora non fosse possibile rintracciare il proprietario, un suo rappresentante o il guardiano dell unità, verranno messe in atto automaticamente le disposizioni previste per la rimozione e lo spostamento d ufficio di cui all Art. 12 del presente regolamento interno con costi a carico del proprietario ed a suo esclusivo rischio e pericolo. Articolo 14: Navigazione nei porti e canali di accesso Gli equipaggi delle unità devono attenersi alle disposizioni impartite dal personale del porto e, nel corso delle manovre svolte, prendere tutte le precauzioni e le misure necessarie per prevenire gli incidenti La velocità massima delle unità non deve eccedere i 3 nodi. E' d obbligo prestare sempre la massima attenzione al traffico di navi, imbarcazioni e natanti in corso.
8 14,3. Gli equipaggi devono inoltre rispettare il divieto di accesso e di uscita dal MYP in presenza di navi da crociera in fase di ormeggio e disormeggio e durante la manovra dei rimorchiatori per l assistenza alle manovre delle navi bianche e dei mezzi portuali. Ulteriori restrizioni potranno essere applicate in relazione alle ordinanze di volta in volta emanate dell Autorità Marittima di zona. 14,4. E fatto obbligo a tutte le unità ormeggiate in andana nel MYP di mettere in atto ogni azione impartita dal personale portuale della SGSC per favorire le manovre di ormeggio e disormeggio delle navi da crociera, compreso l eventuale allentamento dei cavi di ormeggio a prua per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette manovre 14,5 Le unità ormeggiate in andana nel MYP di lunghezza superiore ai 35 metri devono essere sempre pronte a spostarsi in autonomia dall ormeggio assegnato entro il termine massimo di 6 ore dalla richiesta del servizio Piloti per consentire l ingresso e l uscita dal porto delle navi passeggeri in condizioni metereologiche sfavorevoli. In difetto di spostamento dell unità entro il termine suindicato, la SGSC si riterrà autorizzata a mettere in atto lo spostamento nominando un equipaggio occasionale costituito da un numero di addetti secondo le esigenze. In tal caso il salario degli addetti nominati dalla SGSC e le ulteriori spese accessorie resteranno ad esclusivo carico del comandante, dell armatore, del proprietario dell unità e del responsabile in solido. (Attendo conferma dal Responsabile Tecnico del MSG se corretto!) Articolo 15: Movimenti delle unità nel porto 15,1. Le unità possono navigare all'interno del bacino del MYP esclusivamente per entrare ed uscire dall ormeggio, cambiare di posto di ormeggio o per prepararsi alle operazioni di rifornimento o di riparazione. 15,2. Ogni movimentazione delle unità all interno del bacino del MYP è subordinata alla preventiva richiesta di autorizzazione da parte del comandante alla SGSC sul canale VHF di ascolto ,3. Nel porto, le unità devono utilizzare gli strumenti di propulsione che offrono la massima manovrabilità e sicurezza e che permettono loro di evolvere nelle migliori condizioni. Le manovre a vela sono vietate, salvo dispensa speciale rilasciato dall Autorità Marittima di zona o dalla SGSC. 15,4. In tutti i casi le unità in uscita dal porto hanno sempre la precedenza nelle manovre. Articolo 16: Ancoraggio e sollevamento ancore. 16,1. E vietato dare fondo alle ancore nello specchio d acqua del MYP salvo espressa autorizzazione speciale rilasciata dal personale della SGSC ovvero dall Autorità Marittima di zona. In tal caso è necessario che l equipaggio provveda alla segnalazione delle ancore calate e che le stesse vengano rimosse appena possibile L'eventuale perdita di materiale in acque portuali come ancore, catene, motori fuoribordo, attrezzature, etc. deve essere tempestivamente comunicata all Autorità Marittima di zona. Il recupero di detto materiale deve essere immediatamente intrapreso a spese e sotto la responsabilità del proprietario ed a suo rischio e pericolo. Articolo 17: Ormeggio Le unità sono ormeggiate sotto la responsabilità dei proprietari secondo le corrette norme marinaresche e nel rispetto delle prescrizioni particolari che possono essere date dal personale della SGSC. E' vietato manipolare gli ormeggi delle unità a chiunque non faccia parte dell'equipaggio e senza aver preventivamente ricevuto l'autorizzazione da parte del personale della SGSC.. 17,2. Per l ormeggio delle unità possono essere utilizzati esclusivamente i sistemi di ormeggio appositamente previsti per questo scopo costituiti da bitte, catenarie e cavi d ormeggio. La responsabilità per il corretto ormeggio delle unità agli impianti portuali è posta esclusivamente a carico dei proprietari. 17,3. In caso di necessità, il comandante o il responsabile di bordo è tenuto a rinforzare o raddoppiare i cavi d ormeggio ed a prendere tutte le precauzioni necessarie che gli verranno prescritte dal personale della SGSC I cavi di ormeggio devono essere in ottime condizioni e di sezione adeguata. L'ormeggio all inglese (along-side) accoppiato è vietato salvo se espressamente autorizzato dal personale del porto. E vietato l utilizzo di gaffe appuntite o taglienti così come di boe. Per l'ancoraggio di poppa (stern-to) è raccomandato l utilizzo di cavi d ormeggio zavorrati.
9 17,5. Per questioni di sicurezza tutte le unità che stazionano nel MYP lungo il molo della Pescheria con ormeggio all inglese (along-side) devono essere ormeggiate sempre con la prua rivolta verso il mare. 17,6. Ogni unità ormeggiata nel MYP deve essere equipaggiata su entrambi i lati di un numero di parabordi sufficiente per garantire la propria protezione e quella delle unità adiacenti. La responsabilità per eventuali danni provocati dalla mancanza o da una dotazione insufficiente di parabordi è posta a carico esclusivo del proprietario dell unità. 17,7. Non è ammesso l utilizzo di pneumatici di veicoli per la protezione delle unità Il proprietario o l'equipaggio di un unità non può rifiutarsi di prendere o mollare una gomena di ormeggio per facilitare il movimento di altre unità in transito. 17,9. Le unità commerciali sono ormeggiate sotto la responsabilità del loro comandante secondo le corrette norme marinaresche, dal personale del porto oppure da personale del servizio ormeggiatori del porto di Trieste. Per l ormeggio devono essere utilizzati esclusivamente cavi in ottimo stato di sezione adeguata allo scopo. Se necessario, il comandante o il responsabile di bordo è tenuto a rinforzare o raddoppiare i cavi d ormeggio e prendere tutte le precauzioni necessarie per garantire che l ormeggio sia realizzato a regola d arte. Articolo 18: Obblighi di buon vicinato 18,1. Gli Utenti del MYP sono tenuti a rapportarsi con il personale portuale e con gli altri Utenti secondo le regole della buona educazione e del buon vivere civile. 18,2. E' vietato eseguire a bordo delle unità all ormeggio nel MYP qualsiasi genere di lavoro che possa causare disturbo al vicinato. CAPITOLO III: SICUREZZA NEL PORTO Articolo 19: Emergenza 19,1. Il personale della SGSC può esigere in qualsiasi momento dal proprietario, dal rappresentante o dal custode dell unità la messa in atto di ogni manovra ritenuta utile e necessaria per la sicurezza delle persone o dei beni presenti nell'area portuale. 19,2. Tuttavia, in caso di urgenza, la SGSC, dopo aver informato l Autorità Marittima di zona, potrà intervenire direttamente sull unità per mettere in atto qualsiasi misura ritenuta utile per la sicurezza generale. A tale scopo, al personale della SGSC è specificamente consentito salire a bordo delle unità per mettere in atto o ordinare le misure strettamente necessarie per contenere il pericolo. In caso di diniego di accesso alla nave, all imbarcazione o al natante da parte del proprietario, la SGSC ne darà comunicazione immediata all Autorità Marittima di zona per motivi di pubblica sicurezza. 19,3. Nel caso in cui, nel corso delle operazioni descritte nei commi che precedono, venga cagionato il danneggiamento dell unità da parte del proprietario, del comandante o del suo equipaggio è espressamente esclusa qualunque responsabilità della SGSC. Il proprietario dell unità è tenuto a rimborsare alla SGSC tutte le spese da questa sostenute nell interesse della nave stessa. Il proprietario è altresì tenuto al risarcimento dei danni provocati alle strutture d ormeggio e/o ai beni in concessione subiti dalla SGSC a causa della condizione anomala dell unità. Articolo 20: Rispetto e conservazione dei dispositivi di segnalazione 20,1. Tutti gli Utenti, che a qualsiasi titolo utilizzino ormeggi, infrastrutture e banchine ricadenti nelle aree del MYP in concessione alla SGSC, sono tenuti al rispetto delle norme e prescrizioni del presente regolamento interno nonché all osservanza delle indicazioni contenute nella segnaletica verticale presente nel porto E' vietato rimuovere, deturpare o danneggiare qualsiasi dispositivo di segnalazione installato nel porto La SGSC si riserva il diritto di poter inserire nel perimetro in concessione del MYP, ovvero sui propri pontili e moli, la segnaletica verticale ed ogni ulteriore dispositivo che riterrà più idoneo per garantire la sicurezza delle persone, la tutela e la protezione dell'ambiente ed il buon funzionamento del porto e dei relativi servizi.
10 Articolo 21: Igiene nel porto e prevenzione dell'inquinamento Fatta salva l'eventuale applicazione di ulteriori vincoli e disposizioni legislative e regolamentari dettate dall Autorità Portuale e Marittima di zona o dal Comune di appartenenza in merito al trattamento dei rifiuti, negli specchi d acqua del MYP, sulle banchine, e nei canali di transito è in ogni caso vietato: - lo svuotamento delle acque nere e di sentina e l utilizzo dei WC con scarico a mare; - l abbandono di ogni genere di detriti, di rifiuti solidi e liquidi insalubri tra i quali petrolio, gasolio, olio combustibile, carburante, benzina, olio motore o grasso; - il deposito a terra di qualsiasi genere di prodotto suscettibile di provocare inquinamento; - qualsiasi altro genere di deposito di materiali non autorizzati, ancorché per brevi periodi. 21,2. I rifiuti solidi urbani devono essere depositati in sacchetti di plastica negli appositi contenitori disponibili nella zona del MYP. 21,3. Gli oli usati devono essere riversati e raccolti negli appositi contenitori appositamente presenti alla radice dei moli nell area portuale, così come le batterie esauste all interno degli appositi contenitori presenti sulle banchine. 21,4. Ogni unità deve dotarsi degli appositi sacchetti o dei contenitori necessari per ricevere rifiuti di bordo da trattare e avviare allo smaltimento. Il personale della SGSC potrà chiedere al proprietario o al comandante della nave di provarne l esistenza. 21,5. Per il lavaggio delle unità possono essere utilizzati esclusivamente detergenti biodegradabili ufficialmente autorizzati per l utilizzo in ambiente marino. Questi prodotti devono essere utilizzati secondo le dosi prescritte dai produttori. E' vietato lavare veicoli sulle banchine del MYP e quelle immediatamente adiacenti. 21,6. Per evitare sprechi, gli utenti sono tenuti a dotarsi di manichette dell acqua munite di pistola di regolazione del flusso con arresto automatico. Articolo 22: Gestione di merci ed attrezzature di bordo 22,1. Alcun oggetto di qualsiasi natura, deve essere gettato, depositato o abbandonati dagli utenti sulle banchine del MYP e le dipendenze adiacenti. 22,2. Le merci destinate all imbarco e allo sbarco, ed ogni altro genere di attrezzature o materiali provenienti o destinati all unità come motori ausiliari, tender di servizio e simili, non possono essere depositati sulle banchine del MYP nonché tra le navi o lungo le dipendenze adiacenti senza il preventivo consenso scritto della SGSC ovvero dell Autorità Marittima. La richiesta deve essere presentata almeno 24 ore prima del deposito con indicazione esatta della natura dei beni, del volume e del peso dei beni e delle attrezzature. 22,3. I rifornimenti di bordo, i materiali di armamento necessari al funzionamento delle unità e qualsivoglia altro oggetto di diversa natura destinato allo scopo, così come qualsiasi altro materiale proveniente o destinato alle stesse non possono rimanere depositati sulle banchine che per il tempo strettamente necessario al loro impiego a pena di rimozione forzata ai sensi dell Art. 12 del presente regolamento interno. Articolo 23: Rifornimento carburanti 23,1. Il rifornimento di carburante si esegue esclusivamente sulle banchine riservate a quello scopo. 23,2. Gli impianti e le attrezzature specifiche per il carburante o combustibile devono essere conformi alle norme vigenti per le unità della categoria di appartenenza. 23,3. E vietato fumare entro un raggio di azione di 25 metri durante lo svolgimento delle operazioni di rifornimento alle unità che devono essere eseguite sempre a motore spento, con tutti i circuiti elettrici e gas scollegati e mantenendo aperti i compartimenti del motore per la circolazione dell aria. Articolo 24: Consegna del carburante La consegna del carburante alle unità viene effettuata esclusivamente con navi cisterna con preavviso di 48 ore
11 inviato dall'utente alla SGSC precisando la quantità di carburante richiesto, purché non inferiore al quantitativo minimo ammesso di 5 mila litri. Articolo 25: Norme di sicurezza per l'utilizzo dell elettricità e dell acqua. 25,1. L'uso dell energia elettrica o dell acqua dagli erogatori presenti sulle banchine del MYP è riservato esclusivamente alle unità presenti all ormeggio alle condizioni stabilite dalla SGSC. Le stesse non possono rimanere sotto tensione in assenza dell equipaggio a bordo Le unità che dispongono di una connessione elettrica sufficiente per le proprie esigenze di bordo sono tenute ad utilizzarla quale fonte prioritaria di approvvigionamento e ad utilizzare i gruppi elettrogeni solo in carenza di energia o qualora l energia fornita dal porto di attracco non sia sufficiente al loro fabbisogno. 25,3. I riscaldatori, gli impianti d illuminazione e gli impianti elettrici di bordo devono essere conformi alle norme di legge previste per le unità in base alla loro categoria di appartenenza, così come i cavi elettrici di collegamento tra i suddetti impianti e gli erogatori di banchina. L'utilizzo dei dispositivi elettrici e degli impianti di bordo deve essere conforme alla normativa in vigore. 25,4. Le prolunghe dei cavi elettrici di collegamento agli erogatori devono ugualmente essere conformi alle vigenti normative ed essere dotate di una spina con messa a terra. Articolo 26: Prevenzione contro gli incendi 26,1. Sulle banchine e sui moli del MYP è vietato l uso di barbecue o griglie a carbone o gas così come l uso di fuochi artificiali o fiamme libere. 26,2.La prevenzione degli incendi è assicurata dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. 26,3. In ogni caso, al fine di prevenire il verificarsi di incidenti dovuti ad incendi e/o roghi all interno del porto e sulle unità presenti all ormeggio, gli utenti sono tenuti a rispettare le seguenti linee guida: a) in caso di fuoriuscita di petrolio nel porto, ed in particolare sulle banchine e negli specchi d acqua, l'utente deve immediatamente avvisare il personale del porto e prendere prontamente tutti i provvedimenti più opportuni a limitare e contenere il danno; la pulizia delle superfici e delle strutture interessate nonché le eventuali spese per gli interventi di bonifica resteranno ad esclusivo carico del responsabile, così come il risarcimento degli eventuali danni. b) Il compartimento motori di ogni unità deve essere sufficientemente ventilato prima di ogni utilizzo o messa in moto. c) Le apparecchiature elettriche e gli impianti di riscaldamento di ogni unità devono essere perfettamente funzionanti ed in ottimo stato di manutenzione ed essere conformi alle vigenti normative previste per stesse in base alla loro categoria di appartenenza. 26,4. E vietato l'uso di attrezzature e impianti che dovessero risultare difettosi. Per evitare il pericolo di esplosioni è vietato l uso di fiamme libere in prossimità di prodotti infiammabili o di apparecchiature che possono produrre scintille all interno di ambienti non sufficientemente ventilati. 26,5.Inoltre: a) i compartimenti contenenti bombole di gas butano o qualsiasi altro genere di sostanza infiammabile devono essere adeguatamente aerati; b) gli estintori di bordo sulle unità devono essere di numero adeguato alle dimensioni della stessa, in perfetto stato di funzionamento e revisionati almeno una volta all anno conformemente alle vigenti disposizioni di legge. c) E tassativamente VIETATA la detenzione di sostanze pericolose o suscettibili di esplosione a bordo delle unità presenti all ormeggio, con la sola eccezione dei fuochi regolamentari di sicurezza, del combustibile necessario alla propulsione e del gas, purché conservati negli appositi serbatoi e bombole a norma di legge. d) i sistemi e i dispositivi specifici per le sostanze infiammabili indicate al paragrafo 26,5 c) devono essere conformi alle normative in vigore per le unità della categoria di appartenenza. e) Sono ammesse tolleranze per le sole taniche con un volume inferiore o pari a 20 litri. 26,6. E 'vietato fumare nei compartimenti nei quali sono collocati serbatoi di carburante e nel corso delle operazioni di rifornimento delle unità In caso di incendio sulle banchine del MYP, tutte le unità devono prendere le misure che saranno loro richieste dal personale della SGSC attenendosi scrupolosamente alle indicazioni impartite. 26,7 In caso di sinistro a bordo di un unità, la responsabilità della direzione delle operazioni necessarie al controllo dell emergenza a bordo spetta al comandante o al proprietario dell unità stessa. In caso di assenza e/o irreperibilità del
12 comando di bordo o della proprietà, l'autorità Marittima o il personale della SGSC possono assumere la direzione delle operazioni al solo scopo di garantire la sicurezza ed il contenimento dei danni all unità e/o alle strutture e alle altre imbarcazioni presenti all ormeggio. 26,8. II personale del porto e le autorità dello Stato preposte all emergenza hanno la facoltà di dettare delle contromisure aggiuntive atte ad evitare o ridurre al minimo l estensione del sinistro tra cui lo spostamento dell unità coinvolta o di quelle adiacenti o lo sgombero immediato delle merci Alcuna azione o contromisura, come ad esempio lo spostamento verso terra o il sovraccarico di acqua a bordo che possono compromettere la stabilità della nave e, in generale, qualsiasi altra azione suscettibile di provocare un danno ambientale o di compromettere il buon funzionamento degli impianti portuali deve essere messa in atto senza l'ordine o il preventivo assenso del personale del porto o delle Autorità di Stato preposte all emergenza In ogni caso, il personale portuale e l Autorità di Stato preposta all emergenza sono gli unici titolati a valutare le misure da prendere per prevenire la propagazione del danno. In tal caso, l'autorità preposta all emergenza subentra al comandante o al proprietario dell unità colpita dal sinistro, anche a bordo della stessa Chiunque dovesse notare un principio o un grave rischio di incendio deve avvertire immediatamente il corpo dei Vigili del Fuoco (tel. 115 o ) ed il personale della SGSC Il personale della SGSC può richiedere l'assistenza degli equipaggi delle altre unità presenti all ormeggio. Articolo 27: Allarmi sonori 27,1. In caso di attivazione ripetuta di falsi allarmi o di dispositivi acustici automatici sulle unità presenti all ormeggio, la SGSC, dopo aver informato il titolare o il responsabile dell unità e qualora questi non siano stati in grado di risolvere autonomamente il problema, si riterrà autorizzata ad intervenire con il proprio personale per neutralizzare il dispositivo difettoso facendosi accompagnare a bordo dell unità da un funzionario dell Autorità Marittima o da un funzionario di pubblica sicurezza. Articolo 28: Accesso delle persone e dei veicoli nelle aree del MYP. 28,1. L'accesso al MYP è strettamente riservato ai proprietari delle unità ormeggiate e loro ospiti, agli equipaggi ed ai passeggeri nonché alle ditte autorizzate ai sensi dell Art.68 del Codice della Navigazione. 28,2. Non è consentito l accesso al pontile palificato del MYP con alcun genere di veicolo o motociclo se non preventivamente autorizzato dalla SGSC. 28,3. La fermata degli autoveicoli e dei motocicli è consentita unicamente negli stalli di colore giallo ubicati sul molo Venezia secondo le modalità previste dalla SGSC e, per quanto concerne i parcheggi pubblici di superficie, negli stalli di colore blu gestiti dal Comune di Trieste. E tuttavia ammessa la fermata dei veicoli lungo i moli del MYP limitatamente al tempo necessario per l imbarco e lo sbarco di passeggerei ed operazioni di carico e scarico di merci. Gli autoveicoli in sosta irregolare possono essere rimossi dalla SGSC o dalle competenti autorità di polizia con oneri e spese a carico del contravventore. Articolo 29: Servizio sommozzatori professionali 29,1. L esecuzione di prestazioni o lavori subacquei nel perimetro degli specchi acquei in concessione alla SGSC è regolamentata dalle apposite ordinanze emanate dalle competenti autorità portuali e marittime di zona ed è consentita esclusivamente ai sommozzatori professionali iscritti negli appositi registri tenuti dall Autorità Marittima. CAPITOLO IV: RESPONSABILITA E TRATTAMENTO DELLE VIOLAZIONI DEL REGOLAMENTO INTERNO Articolo 30 Disposizioni generali relative alla responsabilità della SGSC. 30,1. La SGSC in qualità di concessionaria delle aree portuali del MYP provvede alla supervisione generale del porto., ma non assume la qualità di custode o tutore delle unità in stazionamento o dei beni che si trovano all interno o in
13 prossimità di dette aree. 30,2. La SGSC non è responsabile per eventuali furti o danneggiamenti commessi a danno delle persone o delle cose nell ambito del MYP ed a bordo delle unità presenti all ormeggio o degli autoveicoli parcheggiati nelle aree limitrofe né per eventuali incidenti che si verifichino agli utenti ed ai loro passeggeri lungo i pontili ed i moli del MYP o durante l imbarco e lo sbarco dalle proprie unità. L'utente è libero di potersi assicurare contro detti rischi con una polizza assicurativa specifica e/o mediante utilizzo di un servizio di sicurezza alla passerella, previa espressione del gradimento da parte della SGSC in merito allo stesso. 30,3. La SGSC non è responsabile degli eventuali danni causati a terzi da parte delle unità durante le manovre di ormeggio e disormeggio, di spostamento o di navigazione all interno delle aree portuali del MYP. 30,4. La SGSC non è in alcun modo responsabile per l'esecuzione di servizi ausiliari affidati dall utente a terzi. Detti terzi sono tenuti, al pari di ogni utilizzatore del MYP, al rispetto di tutte le disposizioni del presente regolamento interno nonché al rispetto degli obblighi sulla sicurezza sul lavoro di cui alle disposizioni del D. Lgs 81/2008 Testo Unico sulla sicurezza ed alle altre disposizioni di legge vigenti La SGSC non è in alcun modo responsabile per eventuali sinistri imputabili ad errori, negligenza, imprudenza o mancato rispetto delle disposizioni del presente regolamento da parte del beneficiario o dei suoi incaricati, in particolare per quanto riguarda l'uso della corrente elettrica erogata alle prese degli erogatori di banchina del MYP. Articolo 31: Responsabilità civile e assicurazioni 31,1. Gli Utenti del MYP sono responsabili per le conseguenze delle proprie azioni in conformità delle disposizioni del Codice Civile. 31,2. Tutte le unità che utilizzano l approdo dovranno essere assicurate per la responsabilità civile nei confronti di terzi e per i rischi contro l incendio con massimali congrui rispetto al valore dell unità. 31,3. La SGSC non è responsabile per gli eventuali danni patiti dalle unità ormeggiate nel MYP in conseguenza dell'azione della risacca o del vento forte. Non verranno dunque accettati reclami nei confronti della SGSC per danni subiti dalla unità per effetto delle avverse condizioni meteomarine imputabili, in particolare, all azione della risacca o del vento forte. 31,4. A richiesta della SGSC l Utente deve esibire la polizza di assicurazione della propria unità. L'assicurazione deve comprendere e coprire espressamente i seguenti rischi: a) danni di qualunque natura alle opere portuali provocati dall unità, dai suoi passeggeri e dall equipaggio; b) predisposizione piani di recupero e rimozione del relitto in caso di affondamento all interno del MYP o lungo i canali di accesso e transito; c) danni causati a persone e /o cose di terzi all'interno del MYP, compresi anche quelli derivanti dall incendio dell unità e del carburante fuoriuscito dalla stessa. Articolo 32: Registro dei reclami 32,1. Presso la sede della SGSC viene tenuto un registro a per i reclami e le osservazioni degli utenti. 32,2. Qualsiasi reclamo o osservazione può essere effettuato anche per posta o per iscritto indirizzandolo a: SAN GIUSTO SEA CENTER S.P.A. Marina San Giusto Molo Venezia, Trieste Italia numero di fax: (+39) posta elettronica: posta elettronica certificata: Articolo 33: Sanzioni per le violazioni del presente regolamento interno In caso di inosservanza delle disposizioni del presente regolamento interno, il personale della SGSC ha la facoltà di prendere tutte le misure necessarie per far cessare le violazioni nei limiti delle normative vigenti. 33,2 La ripetuta inosservanza degli obblighi contenuti nel presente regolamento interno può essere motivo di revoca da parte della SGSC dell autorizzazione allo stazionamento dell unità nel MYP.
14 33,3. In caso di revoca dell autorizzazione, tutte le somme già corrisposte dall utente, indipendentemente dalla data di scadenza del soggiorno, non verranno rimborsate. (Questa clausola io non l'ho tolta, tuttavia a norma dell'art. 33, lett. g) del Codice del Consumo d. lgs. 206/2005 questa clausola è nulla per la parte che riguarda il mancato rimborso del corrispettivo di prestazioni non ancora erogate. E' da decidere che cosa farne) 33,4 Il proprietario dell unità alla quale è stata revocata l autorizzazione allo stazionamento deve procedere alla rimozione dell unità entro 8 giorni dalla data di notifica del provvedimento inviato dalla SGSC al proprietario a mezzo lettera raccomandata A/R presso il suo indirizzo fornito all'amministrazione. In difetto di rimozione entro il termine suindicato, la SGSC procederà d ufficio alla rimozione dell unità a spese, rischio e pericolo del proprietario. Articolo 34: Legge applicabile e foro competente. Per ogni eventuale controversia che dovesse insorgere tra gli Utenti del MYP e la SGSC in merito alla validità, interpretazione ed esecuzione del presente regolamento viene eletto quale foro territorialmente competente in via esclusiva quello di Trieste. Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente regolamento, si fa riferimento alla legge italiana (Codice Civile, Codice della navigazione, Regolamenti e norme complementari). L'Utente San Giusto Sea Center Le parti dichiarano di aver preso piena ed esatta visione a e cognizione delle obbligazioni precisate nelle sopracitate clausole ed in particolare quella di cui agli artt. 3, 8, 9, 11, 12, 14, 16, 17, 19, 21, 22, 25, 26, 30, 31, 33 e 34 ed ai sensi degli artt e 1342 c.c. dichiarano di approvarla specificamente. L'Utente San Giusto Sea Center *N.B.: Nel contratto di prenotazione dell'ormeggio si dovrà dire che il presente regolamento ne fa parte integrante.

References: Articolo 1
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