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⭐Disposizioni regionali di attuazione
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1 1399 ALLEGATO A REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Servizio REGIONE Agricoltura PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Servizio Agricoltura ALLEGATO A OCM Vino - Campagna ALLEGATO 2013/2014. A Misura Investimenti OCM Vino - Campagna 2013/2014. Avviso per la presentazione delle domande di aiuto per la misura Investimenti relativo al Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo ai sensi Misura del reg. Investimenti (CE) n. 1234/2007, modificato con Reg. (CE) n. 491/2009 D.M del 4 marzo 2011 e successivi Decreti di modifica. Avviso per la presentazione delle domande di aiuto per la misura Investimenti relativo al Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo ai sensi del reg. (CE) n. 1234/2007, modificato con Reg. (CE) n. 491/2009 D.M Disposizioni del 4 marzo 2011 regionali e successivi di Decreti attuazione di modifica. Disposizioni regionali di attuazione 1 312 1400 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del Sommario 1. Riferimenti normativi 2. Premessa 3. Definizioni 4. Beneficiari 5. Progettazione degli interventi 6. Azioni ammissibili 7. Tipologia delle spese ammesse a contributo e modalità di pagamento 8. Volume degli investimenti ed entità del Sostegno 9. Presentazione della domanda 9.1 Adempimenti relativi al fascicolo aziendale del produttore 9.2 Domanda di aiuto 9.3 Soggetti abilitati alla compilazione e trasmissione delle domande tramite portale Sian 9.4 Modalità di compilazione delle domande tramite portale Sian 9.5 Documentazione da allegare alla domanda di aiuto 10. Termine di presentazione delle domande e modalità di trasmissione all'ente istruttore 11. Revoca della domanda di aiuto 12. Criteri per la selezione delle domande di aiuto e modalità di formulazione della graduatoria 13. Verifica di ricevibilità ed ammissibilità 14. Varianti 15. Modalità di pagamento 16. Recuperi 17. Modalità di richiesta D.U.R.C. 18. Certificazione antimafia 19. Responsabile del procedimento 20. Ricorsi 21. Termine del procedimento 22. Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs. n. 196 del Clausola compromissoria 24. Disposizioni finali Allegati Allegato 1 - Elenco indicativo degli interventi ammissibili per l AZIONE 1 Realizzazione di punti vendita e sale degustazione extra aziendali dei vini regionali sul territorio regionale e nazionale. Allegato 2 - Elenco indicativo degl interventi ammissibili per l AZIONE 2 Attività di e-commerce Cantina virtuale. Allegato 3 - Elenco indicativo degli interventi ammissibili per l AZIONE 3 Logistica a sostegno della filiera vitivinicola - Show-room Allegato 4 - Elenco indicativo degli interventi ammissibili per l AZIONE 3 Logistica a sostegno della filiera vitivinicola realizzazione/adeguamento di piattaforme logistiche. Allegato 5 - Dichiarazione Sostitutiva dell'atto di notorietà' Allegato 6 - Documento di dettaglio Allegato 7 - Attestazione bancaria sulla sostenibilità finanziaria dell investimento Allegato 8 - Autorizzazione Accesso alla consultazione Fascicoli Aziendali Allegato 9 - Autocertificazione di regolarità" contributiva D.U.R.C.3 RIFERIMENTI NORMATIVI - Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR); - Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM), art. 103 duovicies; - Regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione del 27 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio del 29 aprile 2008 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo; - Regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio del 25 maggio 2009 che ha abrogato il Reg. (CE) 479/2008 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo; - Regolamento (CE) n. 436/2009 della Commissione del 26 maggio 2009, recante modalità di applicazione del Reg. (CE) n. 479/2008 del Consiglio in ordine allo schedario viticolo, alle dichiarazioni obbligatorie e alle informazioni per il controllo del mercato, ai documenti che scortano il trasporto dei prodotti e alla tenuta dei registri nel settore vitivinicolo; - Regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio del 19 gennaio 2009 che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell'ambito della politica agricola comune e che abroga il Reg. (CE) n. 1782/2003; - Regolamento (CE) n. 1122/2009 della Commissione del 30 novembre 2009 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio per quanto riguarda la condizionalità, la modulazione e il sistema integrato di gestione e di controllo nell'ambito dei regimi di sostegno diretto agli agricoltori di cui al medesimo regolamento e modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda la condizionalità nell'ambito del regime di sostegno per il settore vitivinicolo; - Reg. (CE) n 65/2011 della Commissione del 27 gennaio 2011, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda l'attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale; - Regolamento di Esecuzione (UE) n 282/2012 della Commissione del 28 marzo 2012, recante fissazione delle modalità comuni di applicazione del regime delle garanzie per i prodotti agricoli; - Regolamento (CE) n.752/2013 della Commissione del 31 luglio 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 555/2008 per quanto riguarda i programmi nazionali di sostegno e gli scambi con i paesi terzi nel settore vitivinicolo; - Decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali 16 dicembre 2010: Disposizioni applicative del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, relativo alla tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini, per quanto concerne la disciplina dello schedario viticolo e della rivendicazione annuale delle produzioni; - Decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, del 4 marzo 2011, n. 1831, concernente disposizioni nazionali di attuazione dei Regolamenti (CE) n. 1234/07 del Consiglio e n. 555/2008 della Commissione per quanto riguarda l'applicazione della misura degli investimenti (di seguito D.M.); - Decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali n. 294 del 10/10/ Modifica al Decreto Ministeriale n del 04 marzo 2011 relativo a "Disposizioni nazionali di attuazione dei Reg. CE n. 1234/07 del Consiglio e CE n. 555/08 della commissione per quanto riguarda l'applicazione della misura degli investimenti". - Decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali n del 21 maggio 2013 concernente " Programma di sostegno al settore vitivinicolo - Ripartizione della dotazione finanziaria relativa all'anno 2014". - Istruzioni Operative Agea n. 23 del 16/12/2013, relative alle modalità e condizioni per l'accesso all'aiuto comunitario per la misura degli "Investimenti" della campagna 2013/4 1402 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del PREMESSA Il presente avviso disciplina le modalità di presentazione delle domande di aiuto relative alla misura Investimenti di cui all'art. 103 duovicies del Reg. (CE) n. 1234/2007 modificato con Reg. (CE) n. 491/09 e all'art. 17 del Reg. (CE) 555/08, e la relativa istruttoria. L'applicazione di tale regime è stata definita dal decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali del 4 marzo 2011, n Il D.M. n del 21 maggio 2013 ha previsto la ripartizione della dotazione finanziaria relativa all anno 2014 del Programma Nazionale di Sostegno al settore vitivinicolo - OCM Vino. Per la campagna 2014 è stata attribuita alla Regione Puglia la somma di Euro ,00 quale quota regionale da destinare a iniziative della Misura Investimenti. 3. DEFINIZIONI - Ministero: il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - Dipartimento delle politiche europee e internazionali - Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali di mercato - Via XX settembre n. 20, Roma; - Regioni /P.A.: le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano; - Beneficiario: persona giuridica rientrante tra i soggetti individuati dall'art. 3, comma 1, del DM 4 marzo 2011, n. 1831, che presenta una domanda di aiuto (richiedente) e che è responsabile dell'esecuzione delle operazioni e destinataria del sostegno; - OP AGEA: l'organismo pagatore A.G.E.A., di cui ai Reg. Ce n. 1290/2005 della Comunità art 6), e Reg. Ce n 885/2006 della Commissione art 1); - CUAA: Codice Unico di identificazione delle Aziende Agricole; è il codice fiscale dell'azienda agricola che deve essere indicato in ogni comunicazione o domanda dell'azienda trasmessa agli uffici della pubblica amministrazione. - CAA: Centri Autorizzati di Assistenza Agricola; - SIAN: Sistema Informativo Agricolo Nazionale; - Disposizione regionale di attuazione (DRA): atto regionale previsto dal D.M. 4 marzo 2011, n attuativo della misura in oggetto; - Dichiarazioni obbligatorie: le dichiarazioni vitivinicole presentate ai sensi ed in conformità del regolamento (CE) n. 436/09 e delle disposizioni nazionali applicative. - Consorzio di scopo è un istituto giuridico che disciplina un aggregazione volontaria legalmente riconosciuta che coordina e regola le iniziative comuni per lo svolgimento di determinate attività di imprese, volte alla produzione, trasformazione e commercializzazione. - Operazione: un progetto selezionato secondo i criteri stabiliti dalle DRA e attuato dal richiedente. 4. BENEFICIARI Possono accedere all'aiuto, ai sensi dell'art. 3, del DM 4 marzo 2011, n. 1831: a) le microimprese, le piccole e medie imprese come definite dall'art. 2, paragrafo 1, del titolo I dell'allegato della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio ; b) le imprese cui non si applica l'art. 2, paragrafo 1, del titolo I dell'allegato della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di Euro. Per tali imprese l'intensità massima degli aiuti è dimezzata; e che svolgono almeno una tra le seguenti attività: 1) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; 2) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; 1 La raccomandazione 2003/361/CE stabilisce che la categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI) è costituita da imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di Euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di Euro. In particolare, si definisce piccola impresa un'impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di Euro. Si definisce, invece, microimpresa un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro. 4 315 1403 3) l'affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; 4) in via prevalente, l'elaborazione, l'affinamento ed il successivo confezionamento del vino acquistato ai fini della sua commercializzazione. Le imprese di cui alla lettera a) possono accedere all aiuto associate in Consorzio singolarmente (progetto singolo) o associate in Consorzio (progetto collettivo). Le predette imprese alla data di presentazione della domanda di aiuto, devono obbligatoriamente: - essere titolari di partita IVA; - aver costituito nel SIAN un fascicolo aziendale attivo; - essere iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio con i seguenti codici ATECOFIN: a) per le imprese agricole in filiera corta che producono uva da vigneti aziendali, la trasformano in azienda e la commercializzano: Codice ATECOFIN (riportato nella visura camerale del richiedente l aiuto) Coltivazione di uva L attività di trasformazione aziendale delle uve deve essere supportata da documenti contabili che attestino l attività di vinificazione preesistente per almeno due campagne precedenti a quella della domanda di aiuto. b) per le imprese di trasformazione e commercializzazione, singole o cooperative (cantine): Codice ATECOFIN (riportato nella visura camerale del richiedente l aiuto) Produzione di vini da uve Produzione di vini da tavola e v.q.p.r.d Produzione di vini da tavola e v.q.p.r.d Produzione di vino spumante e altri vini speciali Produzione di vino spumante e altri vini speciali Le imprese facenti parte di Consorzi devono essere tutte in possesso dei codici ATECOFIN di cui sopra. L accesso alla misura Investimenti è riservato esclusivamente alle imprese che hanno sede operativa nella Regione Puglia. Non rientrano nella categoria dei beneficiari della Misura per gli investimenti i soggetti che realizzano esclusivamente attività di commercializzazione del vino. Le imprese richiedenti possono accedere al contributo solo se in regola con la normativa vigente in materia di dichiarazioni obbligatorie di cui al Regolamento (CE) n. 436/09. Per l'affidabilità dell'impresa si fa riferimento al regolamento (CE) n. 65/2011 della Commissione del 27/01/2011, art. 11). Ai sensi dell articolo 103 duovicies del regolamento (CE) n. 1234/2007, non può essere concesso un sostegno ad imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà. 5. PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI Gli interventi possono essere proposti nella forma di progetto singolo o di progetti collettivi. Il progetto singolo può essere presentato da una impresa di cui al precedente paragrafo 4 lettera a) e b). Il progetto collettivo può essere presentato da più di imprese aventi ciascuna i requisiti di cui alla lettera a) del precedente paragrafo 4) che si costituiscono in Consorzio nel rispetto della normativa vigente in materia. 5 316 1404 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del Il Consorzio deve essere costituito esclusivamente da imprese di cui alla lettera a) che svolgono almeno una tra le attività riportate ai punti 1) 2) 3) - 4) del precedente paragrafo 4) e in possesso, ciascuno, di tutti i requisiti stabiliti nel presente avviso per l accesso agli aiuti. Il Consorzio deve essere costituito da un numero d imprese non inferiore a 3 e deve avere una durata non inferiore a 10 anni. 6. AZIONI AMMISSIBILI Le azioni ammissibili sono riportate di seguito: 1) Realizzazione di punti vendita e sale degustazione extra aziendali dei vini regionali sul territorio regionale e nazionale: 1.1) ristrutturazione ed ammodernamento dell immobile; 1.2) arredi e materiali informatici. 2) Attività di e-commerce - Cantina virtuale : 2.1) Piattaforme web finalizzate al commercio elettronico. 3) Logistica a sostegno della filiera vitivinicola: 3.1) Show-room (locale aziendale destinato all esposizione del vino); 3.2) realizzazione/adeguamento di piattaforme logistiche (per razionalizzare e meglio organizzare la catena trasporto stoccaggio distribuzione in modo strategico, garantendo una penetrazione efficace delle merci sui mercati nazionali ed internazionali). L immobile per la realizzazione delle azioni di cui ai precedenti punti 1 e 3 deve essere di proprietà del soggetto richiedente o acquisito in affitto dallo stesso con contratto scritto e registrato di durata non inferiore a sei anni, nel caso di progetti biennali il contratto deve prevedere la clausola del rinnovo automatico. 7. TIPOLOGIA DELLE SPESE AMMESSE A CONTRIBUTO E MODALITA DI PAGAMENTO L aiuto di cui all art. 103 duovicies del Reg. (CE) n. 1234/2007 è riconosciuto per investimenti materiali o immateriali diretti a migliorare il rendimento globale dell impresa. Le attrezzature, le apparecchiature varie, gli impianti, i macchinari per la movimentazione del vino imbottigliato, gli arredi per locali ad uso specifico e le opere fisse devono essere mantenuti in azienda per un periodo minimo di cinque anni dalla data di regolare esecuzione, con il vincolo di destinazione d'uso e di proprietà, salvo cause di forza maggiore e circostanze eccezionali. Pertanto, nei 5 (cinque) anni successivi alla data della liquidazione del saldo finale, per i beni che hanno beneficiato del contributo pubblico (comprese le attività di cui al punto 2 del precedente paragrafo 5) è obbligatorio rispettare il vincolo di cui all articolo n. 72 del regolamento (CE) n. 1698/2005. Le spese relative agli investimenti materiali e immateriali devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda cartacea e non possono formare oggetto di ulteriore pagamento nel quadro del Reg. (CE) n. 1234/2007 e nel quadro di altri regimi di aiuto pubblici (a livello comunitario, nazionale e locale), in particolare nell'ambito del Reg. (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sullo Sviluppo Rurale (azioni finanziate dal FEASR). La spesa si intende realmente effettuata solo se sostenuta tramite l'emissione di titolo di pagamento e rintracciabile sulle scritture contabili del conto bancario o postale dedicato intestato al soggetto beneficiario. Le spese devono essere sostenute unicamente dal soggetto beneficiario dell aiuto e devono essere documentate tramite fatture in originali intestate al predetto e dallo stesso debitamente pagate tramite conto corrente dedicato riportato nella domanda di pagamento e nel fascicolo aziendale. Per ogni fattura deve essere altresì prodotta la relativa dichiarazione liberatoria di quietanza rilasciata dal fornitore. Il pagamento delle spese devono avvenire esclusivamente mediante: bonifico; ricevuta bancaria (Riba); assegno circolare non trasferibile. 6 317 1405 In allegato alle fatture rendicontate, il beneficiario dell aiuto deve produrre copia del documento attestante l avvenuto pagamento (bonifico, Riba, assegno circolare). Nel caso in cui il bonifico è disposto tramite home banking (per i quali l accesso avviene mediante rete internet), il beneficiario del contributo è tenuto a produrre la stampa dell operazione, dalla quale risulti la data ed il numero della transazione eseguita e la causale dell operazione stessa. Non è ammesso il pagamento in contanti, anche di somme di lieve importo. Non sono ammissibili a contributo le spese riferite a: - IVA ed altre imposte e tasse; - acquisto di macchine, attrezzature e beni mobili usati; - acquisti mediante leasing; - le spese sostenute prima della presentazione della domanda di aiuto; - gli investimenti di mera sostituzione; - attrezzature e materiale di consumo vario di breve durata e/o monouso; - viaggi, trasporto e/o spedizione merci e/o doganali; - spese afferenti a progetti già finanziati con la Misura Investimenti nelle campagne precedenti dell OCM Vino o con misure del PSR (prosecuzione/ampliamenti di progetti già finanziati); - qualsiasi altra spesa non strettamente coerente con la finalità dell'azione che si intende realizzare. Non sono ammissibili le spese effettuate e non suffragate da titoli di pagamento rintracciabili sulle scritture contabili del conto bancario o postale dedicato intestato al soggetto beneficiario. 8. VOLUME DEGLI INVESTIMENTI ED ENTITA DEL SOSTEGNO L importo complessivo degli interventi previsti in progetto (annuale o biennale) e oggetto di domanda di aiuto è stabilito come segue: AZIONE 1 Realizzazione di punti vendita e sale degustazione extra aziendali dei vini regionali sul territorio regionale e nazionale non inferiore ad Euro ,00 e non superiore ad Euro ,00; AZIONE 2 Attività di e-commerce - Cantina virtuale non superiore ad Euro ,00; AZIONE 3 Logistica a sostegno della filiera vitivinicola non inferiore ad Euro ,00 e non superiore ad Euro ,00. Nel caso di progetto collettivo presentato da Consorzio l importo complessivo degli interventi previsti è elevato per l azione 1 e l azione 3, rispettivamente, ad Euro ,00 ed Euro ,00. Il contributo pubblico concedibile sulla spesa ammessa è pari al 50% della stessa. Per le imprese di cui all articolo 4 lettera b), il contributo è pari al 25% della spesa ammessa. Il contributo sarà calcolato sulla base delle spese realmente effettuate e rendicontate dal beneficiario. 9. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA 9.1 ADEMPIMENTI RELATIVI AL FASCICOLO AZIENDALE DEL PRODUTTORE Le imprese interessate all'aiuto per gli investimenti devono in primo luogo costituire o aggiornare il proprio fascicolo aziendale presso l'organismo pagatore competente in relazione alla residenza del richiedente, se persona fisica, ovvero alla sede legale, se persona giuridica. 9.2 DOMANDA DI AIUTO La domanda di aiuto deve essere compilata, stampata e rilasciata sul portale SIAN ai sensi del Reg. CE n. 1290/05. Al riguardo si evidenzia che solo con la fase del rilascio la domanda si intende effettivamente presentata all OP AGEA (la sola stampa della domanda non costituisce avvenuta presentazione). Il richiedente può presentare: una domanda di aiuto per gli investimenti di durata annuale, da completare entro il 30 agosto 2014; una domanda di aiuto per gli investimenti di durata biennale, da completare entro il 31 agosto8 1406 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del Con la sottoscrizione della domanda di aiuto, il richiedente si impegna, tra l'altro, a: - comunicare le eventuali variazioni al fascicolo aziendale, che abbiano modificato lo stato dell'azienda, con riflessi sull'oggetto della domanda; - integrare la domanda stessa, nonché a fornire ogni altra eventuale documentazione necessaria, secondo quanto potrà essere eventualmente disposto dalla normativa comunitaria e nazionale; - presentare, nel caso di investimenti in opere strutturali, a seconda della certificazione richiesta dal comune nel cui territorio si svolgono i lavori, copia del permesso di costruire oppure copia della denuncia di inizio attività (DIA) o della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), assentite dal comune competente; - comunicare tempestivamente alla Regione Puglia - Ufficio Provinciale dell Agricoltura competente per territorio, la data di ultimazione degli investimenti; - comunicare preventivamente alla Regione Puglia - Ufficio Provinciale dell Agricoltura competente per territorio, eventuali variazioni al progetto originario ammesso ai benefici, debitamente giustificate; Inoltre il richiedente, tra l altro attesta quanto riportato nella dichiarazione riportata nell allegato n. 5, parte integrante del presente avviso. 9.3 SOGGETTI ABILITATI ALLA COMPILAZIONE E TRASMISSIONE DELLE DOMANDE TRAMITE PORTALE SIAN Il beneficiario può presentare domanda di aiuto tramite: il CAA cui ha conferito mandato; l assistenza di un libero professionista tecnico agrario accreditato dalla Regione (a seguito di richiesta presentata, utilizzando il modello nell allegato 8 alle presenti disposizioni regionali e munito di opportuna delega appositamente conferita dal richiedente gli aiuti. L'attivazione di questa delega comporta che le domande delle aziende deleganti non potranno essere inserite da altri operatori. La fruibilità di tale servizio, nonché l'accesso al dominio dei dati e delle informazioni contenute nel fascicolo aziendale, sono garantiti attraverso le funzionalità rese disponibili alla Regione Puglia sul portale del SIAN (Gestione deleghe). Al fine di abilitare i soggetti delegati dai beneficiari alla compilazione delle domande, è necessario che gli stessi siano in possesso delle credenziali di accesso all'area riservata del portale del SIAN e siano autorizzati dal responsabile delle utenze regionali alla fruizione dei servizi. L'attivazione delle credenziali è effettuata secondo quanto previsto dalla procedura "Gestione utenze" del SIAN, già utilizzata dal Responsabile delle utenze individuato dalla Regione. Il CAA e la Regione, ciascuno per le domande presentate per il proprio tramite, hanno l'obbligo di archiviare e rendere disponibili per i controlli l'originale della domanda presentata dal richiedente. 9.4 MODALITA' DI COMPILAZIONE DELLE DOMANDE TRAMITE PORTALE SIAN La compilazione e presentazione delle domande di aiuto è effettuata in via telematica, utilizzando le funzionalità on-line messe a disposizione dall'op AGEA sul portale SIAN. Non sono accettate e quindi ritenute valide le domande di aiuto che pervengano con qualsiasi altro mezzo al di fuori della procedura informatica messa a diposizione da AGEA e disponibile mediante il portale SIAN (www.sian.it) Le eventuali domande trasmesse utilizzando il solo supporto cartaceo non saranno ritenute ammissibili. Nella domanda di aiuto dovranno essere obbligatoriamente indicati, nelle apposite caselle, i dati inerenti il numero di cellulare ed . La domanda di aiuto, oltre ai dati anagrafici derivanti dal fascicolo aziendale, deve contenere le seguenti informazioni ed allegati: la forma giuridica dell'impresa richiedente; le informazioni relative alle dichiarazioni di vendemmia e produzione della campagna in corso; i punteggi e le priorità richieste ai fini della graduatoria; il piano degli investimenti e la loro localizzazione; dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla Camera di Commercio redatta da rappresentante legale e dichiarazione sostitutiva relativa ai famigliari conviventi; le dichiarazioni probanti la classificazione e l'attività dell'impresa; 8 319 1407 attestato INPS ovvero DMAG comprovante il numero di persone impiegate nell'impresa, ovvero, nei casi di impresa che non ha impiegato personale nell'anno 2013, dichiarazione rilasciata ai sensi dell'art. 76 del D.P.R. 445/00 attestante tale condizione; copia dei bilanci degli ultimi due esercizi finanziari (relativamente al bilancio 2013 è possibile documentare attraverso l'estratto del bilancio dell'impresa, ovvero dichiarazione sostitutiva da parte del legale rappresentante con l impegno di presentare il bilancio approvato) dai quali si evinca la tipologia di impresa del richiedente; per le imprese senza obbligo di bilancio, dichiarazione rilasciata ai sensi dell'art. 76 del D.P.R. 445/00 con l'indicazione dell'importo fatturato negli ultimi due esercizi finanziari, per comprovare la tipologia di impresa dichiarata dal richiedente; il progetto contenente: descrizione del progetto ed obiettivi che si vogliono realizzare in riferimento alla realtà produttiva dell impresa ed alle aspettative di miglioramento in termini di competitività e di incremento delle vendite in particolare: descrizione analitica degli investimenti che si intendono realizzare, localizzazione degli investimenti, quantificazione economica dettagliata degli investimenti relazione tecnico economica sulla scelta del preventivo di spesa, tra quelli forniti da 3 ditte in concorrenza redatta e sottoscritta obbligatoriamente da un tecnico e dalla ditta richiedente; nel caso di progetti che prevedono investimenti sui fabbricati, è necessario produrre gli elaborati grafici [planimetria generale, schemi grafici e sezioni] con l'individuazione delle opere e dei lavori per i quali si chiede l'aiuto con relativo computo metrico estimativo. eventuale documentazione comprovante la presenza di cause di forza maggiore che giustifichi la mancata presentazione delle dichiarazioni di vendemmia e/o produzione 2013/2014( 2 ); eventuale documentazione comprovante la relazione di subentro nella conduzione delle superfici vitate (dichiarata nel Quadro C della domanda) tra l'impresa richiedente ed il precedente conduttore che ha presentato dichiarazione di vendemmia e/o produzione 2013/2014 (ad esempio: per eredità, per acquisto o affitto da altra azienda, per termine del contratto con cui era stato concesso l'affitto). Nel Quadro C della domanda sono riportate le informazioni utili per comprovare l'assolvimento agli obblighi dichiarativi del richiedente in materia di dichiarazione di vendemmia e/o produzione (campagna ) previste dagli artt. 8 e 9 del Reg. 436/2009. Il richiedente all atto della presentazione della domanda di aiuto che prevede investimenti di durata biennale deve scegliere la modalità di erogazione dell aiuto: pagamento a saldo dei lavori ovvero pagamento anticipato - su cauzione - prima della conclusione dei lavori. L importo dell anticipo è assoggettato alle disposizioni del Regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2012 che fissa le modalità di applicazione del regime delle garanzie. E' possibile presentare solo domande di aiuto complete di tutti gli allegati compresi quelli previsti dal presente atto regionale attuativo della Misura. Completata la fase di compilazione della domanda di aiuto da parte dell utente abilitato è possibile effettuare la stampa definitiva e il rilascio della stessa. Il manuale utente per la compilazione telematica della domanda di aiuto è disponibile nell'area riservata del Portale SIAN (www.sian.it). 9.5 DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI AIUTO La documentazione da allegare alla domanda (in formato cartaceo e in formato pdf su CD/DVD) è la seguente: 1. Dichiarazione Sostitutiva dell atto di notorietà (allegato 5) 2 Come definito nella Comunicazione C (88) 1696 della Commissione Europea, ulteriori casi di forza maggiore devono essere intesi nel senso di "circostanze anormali, indipendenti dall'operatore e le cui conseguenze non avrebbero potuto essere evitate se non a prezzo di sacrifici, malgrado la migliore buona volontà". Il riconoscimento di una causa di forza maggiore, come giustificazione del mancato rispetto degli impegni assunti, costituisce "un'eccezione alla regola generale del rispetto rigoroso della normativa vigente e va pertanto interpretata ed applicata in modo restrittivo". Per quanto concerne le prove richieste agli operatori che invocano la forza maggiore la sopracitata comunicazione indica che devono essere incontestabili". 9 3110 1408 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del Documento di dettaglio (allegato n. 6) 3. Documento di riconoscimento. 4. Attestato INPS ovvero DMAG comprovante il numero di persone impiegate nell'impresa, ovvero, nei casi di impresa che non ha impiegato personale nell'anno 2013, dichiarazione rilasciata ai sensi dell'art. 76 del D.P.R. 445/00 attestante tale condizione. 5. copia dei bilanci degli ultimi due esercizi finanziari (relativamente al bilancio 2013 è possibile documentare attraverso l'estratto del bilancio dell'impresa, ovvero dichiarazione sostitutiva da parte del legale rappresentante con l impegno di presentare il bilancio approvato) dai quali si evinca la tipologia di impresa del richiedente; 6. per le imprese senza obbligo di bilancio, dichiarazione rilasciata ai sensi dell'art. 76 del D.P.R. 445/00 con l'indicazione dell'importo fatturato negli ultimi due esercizi finanziari, per comprovare la tipologia di impresa dichiarata dal richiedente; 7. Dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 DPR n. 445/2000) relativa alla regolare iscrizione alla competente CCIAA che riporti la tipologia dell attività svolta corrispondente al relativo codice ATECOFIN già posseduto alla data della domanda di aiuto. Le imprese in filiera corta devono attestare l attività di trasformazione delle uve mediante la produzione di documenti contabili dai quali si evinca l attività di vinificazione per almeno due campagne precedenti a quella della domanda di aiuto. 8. Progetto degli interventi, con descrizione analitica degli investimenti che s intendono realizzare, localizzazione degli investimenti e quantificazione economica dettagliata degli stessi e cronoprogramma deli investimenti. 9. Relazione tecnica che dovrà illustrare lo stato economico dell azienda ante e post i benefici richiesti, i mercati serviti o da servire, il piano delle vendite e dovrà dimostrare, in maniera approfondita, il miglioramento del rendimento globale dell impresa in termini di competitività, di rendimento economico, stabilizzazione o incremento della forza lavoro; delle performance ambientali e delle relazioni commerciali. Alla stessa devono essere allegati: a. planimetrie riportanti l esatta ubicazione degli interventi programmati (nel caso di ammodernamento e ristrutturazione, specifica documentazione fotografica dei locali da migliorare; nel caso di interventi relativi alle opere edili dovranno essere allegati specifici disegni tecnici); b. copia del progetto esecutivo delle opere, nel caso di interventi relativi alle opere edili di ristrutturazione ed ammodernamento di locali da ristrutturare o ammodernare e dovrà essere dimostrata che l esecuzione delle stesse sia compatibile con il cronoprogramma degl investimenti, che dovrà prevedere l ultimazione delle opere entro il 30 agosto 2014 (per le domande di durata annuale) ed entro il 31 agosto 2015 (per le domande di durata biennale); c. computo metrico estimativo dei lavori da effettuare per le opere di ristrutturazione ed ammodernamento, redatto sulla base del prezziario regionale Lavori Pubblici e/o prezziario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti S.I.I.T. Puglia e Basilicata - Settore Infrastrutture di Bari; d. tre preventivi per ogni acquisto che si intende effettuare, rilasciati da ditte in concorrenza con relazione giustificativa motivata della scelta effettuata, nei casi in cui questa non ricada su quello meno oneroso; e. copia dei titoli di possesso nel caso di realizzazione di punti vendita e sale degustazione extra aziendali, show-room, e realizzazione/adeguamento piattaforme logistiche (proprietà e/o usufrutto e/o locazione regolarmente registrata) da cui risulti la piena disponibilità degli immobili condotti dal richiedente. In caso di conduzione in affitto la durata del contratto di affitto dell immobile deve essere non inferiore a sei anni, (nel caso di contratto di affitto con durata residua inferiore a sei anni lo stesso deve contenere una specifica clausola di rinnovo in automatico della durata); f. Autorizzazione ad effettuare gli investimenti previsti a presentare domanda di aiuto e a riscuotere l aiuto da parte, del comproprietario nel caso di comproprietà e/o del nudo proprietario in caso di 10 3111 1409 usufrutto e/o del proprietario nel caso di affitto, qualora non già espressamente indicata nel contratto medesimo. Non sono ammessi ai benefici interventi su fabbricati condotti in comodato d uso; g. Titoli abilitativi per la realizzazione degli interventi (DIA, SCIA ecc ) in base ai quali dovrà essere dimostrata la immediata cantierabilità del progetto o documentazione probante l avvenuta presentazione della richiesta al Comune competente del titolo abilitativo; h. Per le forme giuridiche societarie diverse dalle società di persone, per le cooperative e per i consorzi, copia conforme dello statuto e dell atto costitutivo e visura storica da cui si evinca l elenco soci aggiornato alla data di presentazione della domanda, ove pertinente. i. Per le forme giuridiche societarie, diverse dalle società di persone, per le cooperative e per i consorzi oltre alla documentazione sopra prevista è necessario produrre una deliberazione dell organo competente con la quale si richiamano: l atto costitutivo e/o lo statuto, gli estremi dell iscrizione ai registri della C.C.I.A.A. nella relativa sezione di appartenenza; si approva il progetto; si incarica il legale rappresentante ad avanzare la domanda di finanziamento nonché ad adempiere a tutti gli atti necessari; si assumono gli impegni specificati nella domanda; si assume l impegno per la copertura finanziaria della quota a carico, con indicazione della fonte di finanziamento; si dichiara di non aver beneficiato di altri contributi pubblici concessi a qualsiasi titolo da normative regionali, nazionali o statali per gli investimenti previsti nella iniziativa progettuale inoltrata ai sensi del presente avviso. Le cooperative, oltre a quanto sopra richiesto dovranno allegare l elenco dei soci e delle relative produzioni a firma del presidente del consiglio di amministrazione in ordine alla entità dei conferimenti rapportata alla attività complessiva dell organismo associativo; j. attestazione di sostenibilità economico finanziaria del progetto degli interventi proposti allegata al presente avviso (allegato n. 6), rilasciata da un istituto di credito nel caso di investimenti con importo di spesa richiesta superiore a ,00 euro. Per i progetti di durata biennale a tale attestazione deve seguire specifica deliberazione da parte dell Istituto bancario mutuante, da presentare nel termine che sarà stabilito nel provvedimento di concessione degli aiuti e comunque entro il 30 settembre TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E MODALITÀ DI TRASMISSIONE ALL' ENTE ISTRUTTORE Il termine ultimo per il rilascio informatico delle domande di aiuto nel portale SIAN è fissato al 18 febbraio Oltre tale termine il portale non sarà più operativo e le domande rilasciate oltre tale termine saranno ritenute irricevibili. La copia cartacea della domanda di aiuto rilasciata nel portale SIAN - sottoscritta da parte del titolare o del legale rappresentante del soggetto richiedente nelle forme previste dall' art.38 del DPR 445/2000 con in allegato copia del documento di riconoscimento incorso di validità - corredata di tutti i documenti di cui al precedente paragrafo 8.5, dovrà essere contenuta in plico chiuso sul quale dovrà essere apposta, oltre all indicazione del mittente, completa dei recapiti telefonici, e fax, la seguente dicitura: PROGETTO SINGOLO PROGETTO COLLETTIVO Denominazione del Consorzio (Titolare o Legale Rappresentante) Via n. Cap. Prov. Tel./Fax12 1410 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del OCM vino - DOMANDA DI AIUTO per la MISURA INVESTIMENTI Regolamento (CE) n. 1234/07 del Consiglio e successive modifiche Annualità 2013/ Regione Puglia Alla Regione Puglia Ufficio Provinciale dell Agricoltura di Via Cap. Città NON APRIRE - Il predetto plico, deve essere indirizzato all Ufficio Provinciale dell Agricoltura competente per territorio e dovrà pervenire al protocollo dello stesso entro e non oltre le ore 13,00 del giorno 28 febbraio 2014, a pena di irricevibilità. Ai fini del termine di scadenza farà fede esclusivamente il timbro di arrivo del protocollo regionale posto sul plico chiuso. Pertanto non saranno accettate le domande che perverranno per mezzo posta, oltre le ore 13,00 del suddetto giorno. La domanda priva di sottoscrizione del richiedente (produttore o legale rappresentante) non potrà essere accolta ai fini della richiesta dell aiuto. 11. REVOCA DELLA DOMANDA DI AIUTO In considerazione della necessità di utilizzare tutte le risorse finanziarie disponibili, per giustificati motivi in forma scritta da trasmettere all Ufficio Provinciale dell Agricoltura competente per territorio, il richiedente può revocare la propria domanda di aiuto. La suddetta revoca è accolta solo se effettuata prima di avere ricevuto la comunicazione che informa che la domanda di aiuto è stata ammessa, ovvero in presenza di cause di forza maggiore, opportunamente e debitamente comprovate e documentate, dopo la comunicazione di ammissibilità all aiuto. Non sono autorizzate revoche se l'autorità competente ha già informato il richiedente che sono state riscontrate irregolarità nella domanda di aiuto o se gli ha comunicato la sua intenzione di svolgere un controllo in loco e se da tale controllo emergono irregolarità. Fatti salvi i casi di forza maggiore riconosciuti, l OP AGEA si riserva di porre a carico del titolare della domanda che dovesse essere revocata dopo il termine di comunicazione di ammissibilità al finanziamento del progetto i costi relativi al trattamento della domanda stessa. L eventuale revoca ad una domanda di aiuto già presentata deve essere registrata sul portale SIAN. 12. CRITERI PER LA SELEZIONE DELLE DOMANDE DI AIUTO E MODALITA DI FORMULAZIONE DELLA GRADUATORIA A seguito dell espletamento delle verifiche di ricevibilità e di ammissibilità delle domande, di cui al successivo paragrafo 12, si procederà per le domande di aiuto ricevibili e con esito istruttorio favorevole all attribuzione dei punteggi con riferimento ai seguenti criteri di selezione e alla formulazione della graduatoria che, a seguito di approvazione con determinazione del dirigente del Servizio Agricoltura, sarà pubblicata nel BURP. 1) 2) 3) CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO NOTE Produzione rivendicata nella campagna 2012/2013 a DOP e/o IGP superiore all 80% della produzione totale lavorata Produzione rivendicata nella campagna 2012/2013 a DOP e/o IGP superiore al 50% della produzione totale lavorata Impresa/e richiedente/i in possesso della concessione di uso del marchio Prodotti di Qualità Puglia 4) Impresa agricola in contesto di filiera corta 15 5) Impresa di trasformazione e commercializzazione cooperativa Il punteggio è maggiorato del 50% ai soggetti in possesso della concessione di uso del marchio Prodotti di Qualità Puglia di cui al successivo punto 3) Punteggio non cumulabile con quello di cui al punto 1). Il punteggio è maggiorato del 50% ai soggetti in possesso della concessione di uso del marchio Prodotti di Qualità Puglia di cui al successivo punto 3) Per consentire la maggiorazione del 50% del punteggio di cui ai precedenti punti 1) e 2) è necessario indicare nell allegato 5 il numero e la data della concessione di uso del marchio Prodotti di Qualità Puglia 25 Punteggio non cumulabile con quello di cui al punto 4) 12 3113 1411 6) 7) Soggetto richiedente costituito da Consorzio che presenta un progetto collettivo Impresa che nella campagna 2012/2013 ha prodotto e commercializzato anche vini rosati a DOP e/o IGP 8) Giovane imprenditore 10 9) Imprese femminili 10 10) Progetto che comprende più di un azione Punteggio attribuibile solo con la presentazione a corredo della domanda di aiuto di apposita dichiarazione da cui si evince di avere commercializzato nell anno 2013 vini rosati DOP/IGP per un numero di bottiglie non inferiore a 3000 (tremila) E considerato giovane imprenditore il soggetto che ha un età non superiore ai 40 anni alla data di pubblicazione del bando. Tale età deve essere posseduta: per le ditte individuali, dal titolare; per le società di persone, almeno i 2/3 dei soci (con riferimento ai soci accomandatari nel caso di società in accomandita semplice); per le società cooperative da oltre il 50% dei soci nonché dalla maggioranza dei componenti degli organi di amministrazione della società; per le società di capitali, dai soci che complessivamente hanno sottoscritto oltre il 50% del capitale sociale, nonché dalla maggioranza dei componenti degli organi di amministrazione della società e dall Amministratore della stessa. Sono considerate imprese femminili: per le ditte individuali, il titolare donna; per le società di persone, almeno i 2/3 dei soci donne (con riferimento ai soci accomandatari nel caso di società in accomandita semplice); per le società cooperative da oltre il 50% dei soci donne nonché dalla maggioranza dei componenti degli organi di amministrazione della società; per le società di capitali, dai soci donne che complessivamente hanno sottoscritto oltre il 50% del capitale sociale, nonché dalla maggioranza dei componenti degli organi di amministrazione della società e dall Amministratore della stessa. Per i Consorzi il punteggio previsto per i criteri di valutazione di cui ai punti 3) 4) 5) 7) 8) e 9) sarà attribuito qualora i 2/3 delle imprese Consorziate sono in possesso dello specifico requisito. Per le domande che conseguiranno lo stesso punteggio in graduatoria verrà data la precedenza ai richiedenti con età anagrafica minore. In particolare si farà riferimento all età anagrafica: del titolare nel caso di persone fisiche; del rappresentante legale nel caso di società di persone, di capitale, di cooperativa e di Consorzio. Successivamente, in relazione alle risorse finanziarie disponibili, saranno individuati i progetti ammissibili agli aiuti nel rispetto della graduatoria regionale. 13. VERIFICA DI RICEVIBILITA' ED AMMISSIBILITA L Ufficio Provinciale dell Agricoltura, competente per territorio, svolge le verifiche di ricevibilità e l istruttoria tecnico-amministrativa delle domande di aiuto pervenute attenendosi alle scadenze riportate nel presente avviso, nelle Istruzioni Operative Agea n. 23 del 16/12/2013 e nelle successive. All apertura del plico, durante la fase di ricevibilità, sarà redatta una check-list sottoscritta da un funzionario dell Ufficio Provinciale dell Agricoltura competente per territorio e dal richiedente o suo delegato. Nel caso di assenza del richiedente o del suo delegato la check-list sottoscritta dal funzionario regionale sarà inviata al richiedente ai sensi dell art. 10/bis della Legge 241/90. Relativamente all ammissibilità, l istruttoria tecnico-amministrativo comprendente: rispetto dei criteri di ammissibilità/selezione fissati dalla normativa comunitaria, nazionale e nelle DRA di riferimento, nonché dalle Circolari ed Istruzioni operative dell AGEA; verifica il rispetto dei criteri di "demarcazione e complementarietà" delle operazioni con il Settore Sviluppo rurale, specificati nell'allegato 1 del D.M. n.1831 del 4 marzo 2011 e successivi D.M. di modifica14 1412 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del conformità dell'operazione per la quale è chiesto il sostegno con la normativa comunitaria e nazionale, in particolare, ove applicabile, in materia di appalti pubblici, di aiuti di Stato e di altre norme obbligatorie previste dalla normativa nazionale e regionale; ragionevolezza delle spese proposte, in relazione ad un sistema di valutazione adeguato, ad esempio in base a spese di riferimento o al raffronto di diverse offerte (es: la dimostrazione che la scelta del fornitore è avvenuta attraverso una attenta valutazione, mediante presentazione, di tre preventivi di spesa) eventuale riesame delle domande di aiuto e comunicazione agli interessati del relativo esito. verifica della documentazione comprovante il numero di persone impiegate nell'impresa; verifica della documentazione comprovante il bilancio o fatturato dell'impresa riferito all'anno 2013; verifica della eventuale documentazione comprovante la presenza di cause di forza maggiore che giustifichi la mancata presentazione delle dichiarazioni obbligatorie ai sensi del Reg. CE n. 436/2009; Verifica del punteggio complessivamente assentito; Verifica dell importo totale ammesso a contributo a seguito della presentazione dei preventivi presentati; verifica della eventuale documentazione comprovante la relazione di subentro nella conduzione delle superfici vitate tra l'impresa richiedente ed il precedente conduttore che ha presentato dichiarazione di vendemmia e/o produzione 2012/2013 (se prevista). Verifica di tutta la documentazione richiesta dal presente avviso. Comunicazione dell'esito al richiedente, a mezzo lettera raccomandata e trasmissione dell elenco istruttorio conclusivo delle domande ammesse all Ufficio Produzioni Arboree ed Erbacee al fine di predisporre la graduatoria regionale delle domande con esito favorevole approvata con determinazione dirigenziale del Servizio Agricoltura, pubblicandola sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. 14. VARIANTI Le richieste di variante potranno essere presentate presso gli Uffici Provinciali dell Agricoltura competenti per territorio entro non oltre 60 giorni prima del termine di scadenza della data del completamento dell investimento (data di presentazione della domanda di pagamento). In ogni caso, nella variante non si possono introdurre ulteriori interventi/sotto interventi oltre a quelli richiesti nella Domanda di Aiuto originaria istruita, e l importo totale della spesa dichiarata non potrà essere superiore all importo totale della spesa ammessa per la Domanda di Aiuto originaria. Sono ammissibili le variazioni di spesa all interno della medesima azione a condizione che le stesse siano compatibili con gli obiettivi originari del progetto. L eventuale storno di spesa, in variante, fra un azione e l altra non può comportare una riduzione superiore al 30% di quanto approvato per la medesima azione. L esito della richiesta di variante sarà comunicato da parte dell Ufficio Provinciale dell Agricoltura compente dell istruttoria, e a partire dalla data della comunicazione saranno ammissibili all aiuto le relative spese. Le spese, per gli interventi/sottointerventi oggetto di variante, sostenuti nel periodo antecedente alla presentazione di richiesta dell autorizzazione all Ufficio Provinciale dell Agricoltura non saranno ammissibili. Si potrà, pertanto, procedere alla modifica dell intervento e/o sotto intervento, ammesso in fase di istruttoria della domanda di aiuto tramite la procedura informatica, predisposta sul portale SIAN per le varianti. L inserimento della variante, all intervento/sotto intervento, darà origine ad una scheda variante che verrà rilasciata e stampata con l attribuzione del numero di protocollo dell OP AGEA e relativa data di presentazione. La scheda variante, stampata e firmata dal Funzionario Istruttore, deve essere conservata agli atti a ed allegata all istruttoria della domanda di aiuto, ai fini della tracciabilità ed ammissibilità della stessa variante. Non potranno essere ammesse, in sede di variante, spese superiori a quelle ammesse in fase di istruttoria della domanda di aiuto oggetto di ammissione. In assenza di decreto di autorizzazione alla variante da parte dell Ufficio Provinciale dell Agricoltura competente per territorio, l intervento/sotto intervento oggetto di variante non potrà essere ammesso all aiuto. Sarà competenza dell Ufficio Provinciale dell Agricoltura competente per territorio verificare che la modifica di un intervento e/o sotto intervento non comporti anche una modifica di punteggio tale da far variare la posizione dell Azienda nella graduatoria di ammissione all aiuto. Non potranno essere presentate varianti ad un domanda di aiuto in presenza della rispettiva domanda di pagamento a saldo15 MODALITÀ DI PAGAMENTO Ai sensi della L. 11 novembre 2005, n. 231, come modificata dall art. 1, comma 1052 della L. n. 286 del 27/12/2006, per quanto concerne le modalità di pagamento, si applicano le seguenti disposizioni: I pagamenti agli aventi titolo delle provvidenze finanziarie previste dalla Comunità europea la cui erogazione è affidata all'agea, nonché agli altri organismi pagatori riconosciuti ai sensi del regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7 luglio 1995 sono disposti esclusivamente mediante accredito sui conti correnti bancari o postali che dovranno essere indicati dai beneficiari e agli stessi intestati. Pertanto, ogni richiedente l aiuto deve indicare obbligatoriamente nella domanda (Quadro A, sez. II) il codice IBAN, cosiddetto identificativo unico, composto di 27 caratteri, tra lettere e numeri, che identifica il rapporto corrispondente tra l Istituto di credito e il beneficiario richiedente l aiuto. Si sottolinea che la Direttiva 2007/64/CE del 13/11/2007, applicata in Italia con L. n. 88/2009 e con il D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 11, dispone che, se un ordine di pagamento è eseguito conformemente all identificativo unico (codice IBAN), l ordine di pagamento si ritiene eseguito correttamente per quanto riguarda il beneficiario indicato dall identificativo unico. La norma ha sancito, all art. 24, il principio di non responsabilità dell Istituto di credito. Il richiedente, conseguentemente, deve responsabilmente assicurarsi che il codice IBAN indicato nella domanda (Quadro A, sez. II) lo identifichi quale beneficiario. Pertanto, è obbligatorio che tutti i richiedenti dichiarino che il codice IBAN indicato identifica il rapporto con il proprio istituto di credito. Nel caso in cui il richiedente abbia conferito il mandato di rappresentanza, sarà cura dello stesso Centro di assistenza agricola (CAA) far sottoscrivere la dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte del richiedente circa la veridicità ed integrità della documentazione prodotta, nonché dell obbligo di comunicare eventuali variazioni di dati, fornendo, contestualmente, la certificazione aggiornata rilasciata dall Istituto di credito. Tale documentazione dovrà essere conservata nel fascicolo aziendale. 16. RECUPERI Gli importi ammessi potranno essere gravati da recuperi imputabili a debiti nei confronti dell OP Agea, di altri Organismi Pagatori o a crediti dell INPS, di cui alla Legge n. 46 del 6 aprile Gli importi indebitamente erogati sono recuperati maggiorati degli interessi, presso i beneficiari. Le norme di cui all art 80 del regolamento Ce n 1122/ della Commissione si applicano mutatis mutandis MODALITA DI RICHIESTA D.U.R.C. A seguito di quanto disposto dal Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione con Circolare n. 6 del 31 maggio 2012, il DURC verrà acquisito sia alla presentazione della domanda di anticipo che a quella di pagamento dall Ufficio Produzioni Arboree ed Erbacee su richiesta degli Uffici Provinciali dell Agricoltura. 18. CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA Ai sensi di quanto disposto dal D. Lgs 218/2012 in modifica al D. Lgs 159/2011, qualora l importo dell aiuto richiesto sia superiore ai ,00 Euro, la Pubblica Amministrazione è tenuta alla verifica della presenza di una idonea certificazione antimafia (certificato rilasciato dalla Prefettura). L Ufficio Provinciale dell Agricoltura del territorio di competenza, richiede alla Prefettura competente per territorio, il rilascio dell apposita certificazione antimafia, previa consegna da parte dell interessato di idonea dichiarazione sostitutiva della certificazione camerale. L art. 83, comma 3 del D. Lgs 159/2011 dispone dei casi in cui non va richiesta l informazione antimafia. Per quanto non specificatamente indicato nel presente allegato si fa riferimento al paragrafo 18 delle Istruzioni Operative n. 23 del 16/12/ In abrogazione del Regolamento Ce della Commissione n 796/ Regolamento CE della Commissione n 555/2008 del 27/06/2008 art 18)16 1414 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del L Ufficio Provinciale dell Agricoltura del territorio di competenza, acquisisce su sistema informativo SIAN le informazioni relative alla richiesta presentata dall interessato mediante autocertificazione e il certificato rilasciato dalla Prefettura. L Ufficio Provinciale dell Agricoltura del territorio di competenza avrà cura di archiviare nel fascicolo di istruttoria della domanda tutta la documentazione presentata dal beneficiario ed il certificato prefettizio. 19. RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO L Ufficio responsabile del procedimenti amministrativo relativo alla ammissibilità all aiuto per la misura degli investimenti è l Ufficio Provinciale dell Agricoltura, competente per territorio, salvo diversa disposizione per delega. L Ufficio responsabile del procedimento amministrativo relativo alla erogazione dell aiuto previsto da Reg. (CE) 491/2009 all art. 103 duovices è l Ufficio OCM Vino e altri aiuti di Agea. 20. RICORSI Avverso i provvedimenti amministrativi emessi nel corso del procedimento potrà essere inoltrato ricorso gerarchico al Servizio Agricoltura Lungomare N. Sauro, 45/47, nei termini consentiti dalla legge. Qualora entro 90 (novanta) giorni dalla data di presentazione del ricorso gerarchico non dovesse essere comunicato l accoglimento, il ricorso presentato dovrà intendersi respinto, restando così confermato quanto stabilito nel provvedimento oggetto di ricorso. Avverso gli atti con rilevanza esterna emanati da Agea e dalla Regione Puglia, possono essere presentati nei termini e con le modalità consentite dalla legge: - ricorso giurisdizionale al T.A.R.; - ricorso straordinario al Capo dello Stato. 21. TERMINE DEL PROCEDIMENTO I termini di conclusione del procedimento amministrativo sono fissati all art 19 del Reg. CE 555/2008. La notifica di chiusura del procedimento amministrativo con esito di ammissibilità o di non ammissibilità, all aiuto viene effettuata l Ufficio Provinciale dell Agricoltura competente per territorio. I termini inerenti la procedure di liquidazione si concludono, per gli investimenti annuali e per gli anticipi relativi alle domande biennali, entro il 15 ottobre 2014, per gli investimenti biennali a saldo entro il 15 ottobre 2015 date di chiusura dell esercizio finanziario comunitario. 22. INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI AI SENSI DELL'ART. 13 DEL D. LGS. N. 196 DEL 2003 Il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, "Codice in materia di protezione dei dati personali", prevede un sistema di garanzie a tutela dei trattamenti che vengono effettuati sui dati personali. Di seguito, pertanto, si illustra sinteticamente come verranno utilizzati i dati dichiarati e quali sono i diritti riconosciuti all'interessato. I dati personali, che l'agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), - istituita con il Decreto Legislativo n. 165/99 e s.m.i, - richiede o già detiene per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali, sono trattati per: Finalità del trattamento Modalità del trattamento Ambito di a. finalità connesse e strumentali alla gestione ed elaborazione delle informazioni relative alla Sua Azienda, inclusa quindi la raccolta dati e l'inserimento nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) per la costituzione o l'aggiornamento dell'anagrafe delle aziende e la presentazione di istanze per la richiesta di aiuti, erogazioni, contributi e premi; b. accertamenti amministrativi, accertamenti in loco e gestione del contenzioso; c. adempimento di disposizioni comunitarie e nazionali; d. obblighi di ogni altra natura comunque connessi alle finalità di cui ai precedenti punti, ivi incluse richieste di dati da parte di altre amministrazioni pubbliche ai sensi nella normativa vigente; e. gestione delle credenziali per assicurare l'accesso ai servizi del SIAN ed invio comunicazioni relative ai servizi istituzionali, anche mediante l'utilizzo di posta elettronica. I dati personali trattati sono raccolti direttamente attraverso il soggetto interessato oppure presso i soggetti delegati ad acquisire documentazione cartacea ed alla trasmissione dei dati in via telematica al SIAN. I trattamenti dei dati personali vengono effettuati mediante elaborazioni elettroniche (o comunque automatizzate), ovvero mediante trattamenti manuali in modo tale da garantire la riservatezza e la sicurezza dei dati personali in relazione al procedimento amministrativo gestito. Alcuni dati sono resi pubblici ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali in materia di trasparenza. In 16 3117 1415 comunicazione e diffusione dei dati personali Natura del conferimento dei dati personali trattati Titolarità del trattamento particolare, i dati dei beneficiari degli stanziamenti dei Fondi europei FEAGA e FEASR con riferimento agli importi percepiti nell'esercizio finanziario dell'anno precedente debbono essere consultabili con semplici strumenti di ricerca sul portale del SIAN a norma dei regolamenti CE 1290/2005 e CE 259/2008, e possono essere trattati da organismi di audit e di investigazione della Comunità Europea e degli Stati membri ai fini della tutela degli interessi finanziari della Comunità. I dati personali trattati nel SIAN possono essere comunicati, per lo svolgimento di funzioni istituzionali, ad altri soggetti pubblici (quali, ad esempio, Agenzia delle Entrate, Agenzia del Territorio, Organismi pagatori e Organismi di vigilanza, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ed enti collegati, Regioni, Comuni, I.N.P.S., ecc.), ovvero alle istituzioni competenti dell'unione Europea ed alle Autorità Giudiziarie e di Pubblica Sicurezza, in adempimento a disposizioni comunitarie e nazionali. Gli stessi dati possono altresì essere comunicati a privati o enti pubblici economici qualora ciò sia previsto da disposizioni comunitarie o nazionali. La maggior parte dei dati richiesti nella modulistica predisposta per la presentazione di istanze di parte devono essere dichiarati obbligatoriamente e sono sottoposti anche a verifiche ed accertamenti mediante accessi a dati di altre pubbliche amministrazioni. Tra le informazioni personali trattate rientrano dati di natura "sensibile" e "giudiziaria" ai sensi del D.Lgs. 196 del Titolare del trattamento è l'agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA). La sede di AGEA è in Via Palestro, ROMA. Il sito web istituzionale dell'agenzia ha come indirizzo il seguente: Responsabili del trattamento I "titolari del trattamento" possono avvalersi di soggetti nominati "responsabili". Presso la sede dell'agea è disponibile l'elenco aggiornato dei Responsabili del Trattamento, fra i quali sono presenti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i Dirigenti responsabili degli Uffici di AGEA, la Soc. AGECONTROL S.p.A., la Soc. SIN S.r.l., le Regioni, i Centri di Assistenza Agricola riconosciuti. L'articolo 7 del Codice riconosce all'interessato numerosi diritti, quali: 1) ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati e la loro comunicazione in forma intellegibile; 2) ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali, b) delle finalità e modalità del trattamento, c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici, d) degli estremi identificativi del Titolare, dei Responsabili e del rappresentante designato, e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di Responsabili o Incaricati; 3) ottenerne: a) l'aggiornamento, la rettifica ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei propri dati personali, Diritti dell'interessato b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati, c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato; 4) opporsi: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. L interessato potrà esercitare i diritti previsti dall art. 7 del Codice, tra cui la cancellazione, la rettifica e l integrazione, rivolgendosi al Titolare del trattamento mediante la casella di posta certificata con idonea comunicazione citando: Rif. Privacy. Titolare del trattamento dei dati è l Agea, con sede in Via Palestro n. 81, Roma; l elenco dei responsabili è disponibile presso la sede dell Agenzia. Per l esercizio dei diritti degli interessati, attesa la procedura indicata al precedente punto e) l indirizzo di posta elettronica è il seguente 23. CLAUSOLA COMPROMISSORIA In merito a tutte le domande presentate per la misura Investimenti, nonché in tutti gli atti amministrativi che a qualunque titolo attivino un procedimento amministrativo di erogazione di aiuti comunitari, ogni controversia relativa alla loro validità, interpretazione, esecuzione è devoluta al giudizio arbitrale o alla procedura conciliativa in 17 3118 1416 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del conformità alle determinazioni del Decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 20/12/2006, pubblicato nella G.U. del 27/02/2007 e s.m.i., che le parti dichiarano espressamente di conoscere e accettare. 24. DISPOSIZIONI FINALI Per quanto non specificatamente indicato nel presente allegato si fa riferimento alla normativa comunitaria e nazionale vigente in materia, alle disposizioni di attuazione contenute nel Decreto Ministeriale n del 4 marzo 2011, e successivi Decreti di modifica, alle Istruzioni Operative AGEA n. 23 del 16/12/2013, e successive con la quale vengono indicate le modalità e condizioni per la presentazione delle domande di aiuto19 1417 ALLEGATO 1 OCM Vino - Campagna 2013/2014. Misura Investimenti Avviso per la presentazione delle domande di aiuto per la misura investimenti relativo al piano nazionale di sostegno vitivinicolo ai sensi del reg. (ce) n. 1234/2007, modificato con Reg. (CE) n. 491/2009 D.M del 4 marzo 2011 modificato con D. Dipartimentale n. 294 del 10 ottobre Elenco indicativo degli interventi ammissibili per l AZIONE 1 Realizzazione di punti vendita e sale degustazione extra aziendali dei vini regionali sul territorio regionale e nazionale. 1 Erogazione per la mescita del vino ed accessori 2 Scaffali per esposizione vino 3 Serbatoi ad uso esclusivo per la mescita del vino e accessori 4 Mobilio per degustazione vino 5 Mobilio per esposizione bottiglie 6 Sedie o poltroncine 7 Banco mescita - somministrazione 8 Pedana per retrobanco 9 Frigo 10 Lavabicchieri o lavastoviglie 11 lavelli 12 Tavoli 13 Pensili o mensole 14 Vetrine espositive vino 15 Cantinetta vino frigo 16 Max 1 Pc desktop o notebook completo di stampante, scanner e fax 17 Max 1 video 18 Attrezzatura per illuminazione 19 Registratore cassa 20 Ristrutturazione e ammodernamento impianti dei locali destinati alla realizzazione del punto vendita o salea degustazione extra aziendale 21 Spese generali (max 5 %) per acquisto di attrezzature e arredo 22 Spese generali (max 10 %) per ristrutturazione e/o ammodernamento impiantistica locale 19 3120 1418 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 6 del ALLEGATO 2 OCM Vino - Campagna 2013/2014. Misura Investimenti Avviso per la presentazione delle domande di aiuto per la misura investimenti relativo al piano nazionale di sostegno vitivinicolo ai sensi del reg. (ce) n. 1234/2007, modificato con Reg. (CE) n. 491/2009 D.M del 4 marzo 2011 modificato con D. Dipartimentale n. 294 del 10 ottobre Elenco indicativo degl interventi ammissibili per l AZIONE 2 Attività di e-commerce Cantina virtuale. n. Descrizione intervento 1 Progettazione e realizzazione area e-commerce. 2 Creazione grafica delle pagine web. 3 Creazione ambiente linguaggi di programmazione. 4 Acquisto dominio. 5 Acquisto data base. 6 Creazione moduli vetrina, tracciabilità delle etichette, newsletter, custom template, banner, programmazione contenuti, gestione contenuti multilingua, gestione ordini, indicizzazione, gestione clienti. 7 Creazione modulo piattaforma per la gestione e sicurezza dei dati e delle transazioni. 8 Spese generali (max 5 %) Vedere altro
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References: art. 103
 art. 11
 articolo 103
 art. 103
 articolo 4
 art.38
 art. 10
 art. 1
 art. 24
 art. 83
 art. 103
 art. 7
 articolo 1
 Art. 2
 articolo 14