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Timestamp: 2019-08-19 19:07:34+00:00

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1 DISCIPLINA DELLE MODALITA DI ASSUNZIONE, DEI REQUISITI DI ACCESSO E DELLE MODALITA SELETTIVE. Art. 1 - PRINCIPI GENERALI 1. Nel rispetto dell art. 36 del d.lgs. n. 29/93 e successive modificazioni le procedure di reclutamento del personale si conformano ai seguenti principi: adeguata pubblicità della selezione; imparzialità, economicità, celerità delle procedure selettive; automazione, ove opportuno, delle procedure selettive; oggettività e trasparenza dei meccanismi selettivi; idoneità dei meccanismi selettivi di verificare sia i requisiti attitudinali che professionali; osservanza delle pari opportunità; composizione delle commissioni selettive esclusivamente con esperti di provata competenza. 2. Nel rispetto dei criteri generali fissati dalla legge, la disciplina di ogni singola procedura selettiva sia in riferimento alle specifiche modalità di selezione, sia in riferimento ai peculiari contenuti delle prove è puntualmente contenuta nel relativo avviso di reclutamento, che costituisce, pertanto, la legge della selezione. 3. L avviso di selezione è adottato con apposito atto della Direzione del Personale. Art. 2 - OPZIONI SUI SISTEMI DI ACCESSO 1. E criterio generale dell Amministrazione, in coerenza con le indicazioni contrattuali, provvedere alla copertura delle posizioni vacanti, prioritariamente, attraverso la progressione verticale e, qualora non sussistano all interno dell Ente le professionalità da ricercare, ovvero qualora la procedura di progressione verticale non abbia dato parzialmente e/o totalmente, esito favorevole, attraverso selezione esterna. 2. Il Direttore del Personale, in esecuzione del Piano Triennale del Personale, sentito il Direttore del Settore interessato, determina annualmente le modalità di copertura dei posti vacanti. Art. 3 - DEFINIZIONE DEI REQUISITI ATTITUDINALI E PROFESSIONALI Alla Direzione del Personale compete la gestione e la tutela degli strumenti volti alla definizione dei requisiti attitudinali e professionali da ricercare.
2 Art. 4 - MODALITA SELETTIVE E RELATIVI CONTENUTI - 1. La prova selettiva è articolata in uno o più momenti valutativi che, ancorchè strutturalmente e temporalmente distinti, si integrano e compendiano in una unitaria espressione. Gli strumenti selettivi sono, di volta in volta, stabiliti dalla Direzione del Personale in funzione della loro adeguatezza ad individuare i migliori requisiti attitudinali e professionali che caratterizzano il profilo ricercato. 3. Il sistema selettivo descritto, applicabile a tutte le categorie dell ordinamento professionale, è valido sia per l assunzione dall esterno, sia per la progressione verticale, sia per l assunzione a tempo determinato. 4. Le specifiche modalità di selezione ed i peculiari contenuti delle relative prove, inerenti alle posizioni funzionali da ricoprire sono puntualmente determinati nell ambito dell avviso di selezione, da adottarsi con apposito atto del Direttore del Personale. L atto del Direttore del Personale conterrà indicazioni riguardo ai mezzi di pubblicizzazione dell avviso più adeguati ad attivare, in modo trasparente ed efficace, i mercati individuati. Art. 5 - PRE-SELEZIONE E FORMAZIONE IN ITINERE - 1. Qualora il numero delle domande di partecipazione alla selezione fosse superiore al numero ottimale di candidati da sottoporre alla specifica selezione, numero da individuarsi in funzione delle specifiche caratteristiche del profilo ricercato, il bando di selezione potrà prevedere che l ammissione alle prove stabilite sia preceduta da prove pre-selettive. 2. Ferma la espressa indicazione, nell avviso di selezione, del ricorso alla prova pre-selettiva, il contenuto della stessa e le modalità di svolgimento sono oggetto di determinazione da parte della Commissione esaminatrice. 3. In relazione a specifici profili professionali e al fine di consentire più adeguati percorsi selettivi, la Direzione del Personale può attivare specifici interventi formativi rivolti al numero ottimale di candidati. 4. Gli interventi formativi potranno avere anche funzione selettiva. Art. 6- VALUTAZIONE DELLE PROVE - 1. I voti sono espressi in trentesimi. Conseguiranno l idoneità i candidati che abbiano riportato in ciascuna prova, una votazione di almeno 21/30. Art.7 - COPERTURA DEI POSTI VACANTI IN PIANTA ORGANICA - 1. La copertura di posti vacanti avviene per: a) selezione dal mercato del lavoro esterno; b) selezione riservata al mercato del lavoro interno per progressione verticale.
3 Art. 8 - SELEZIONE DALL ESTERNO 1. Le tipologie previste per l accesso dall esterno sono: 2. abrogato a) selezione pubblica; b) assunzione obbligatoria di appartenenti a categorie protette; c) selezione per chiamata dalle liste circoscrizionali per l impiego. d) selezione per assunzione a tempo determinato. 3. I requisiti richiesti per l accesso dall esterno, previsti nelle declaratorie di categoria di cui all allegato A) al vigente CCNL, sono: Titoli di studio: Categoria A : licenza di scuola media (dell obbligo); eventuale corso di formazione specialistico per particolari profili professionali; Categoria B: licenza di scuola (media) dell obbligo; eventuale corso di formazione specialistico per particolari profili professionali; in alternativa diploma di qualifica professionale biennale o triennale; Categoria C: diploma di scuola media superiore; Categoria D: diploma di laurea eventuale abilitazione, ovvero eventuale specializzazione post lauream per l accesso a particolari profili professionali. Ulteriori requisiti di accesso: In conformità a quanto espressamente previsto nell avviso di selezione,e in relazione ai singoli profili professionali, potranno essere richieste competenze specifiche, già acquisite, da documentarsi adeguatamente. Art. 9 PROGRESSIONE VERTICALE 1. E criterio generale dell Amministrazione, in coerenza con le indicazioni contrattuali, provvedere alla copertura delle posizioni vacanti, prioritariamente, attraverso la progressione verticale e, qualora non sussistano all interno dell Ente le professionalità da ricercare, ovvero qualora la procedura di progressione verticale non abbia dato, parzialmente e/o totalmente, esito favorevole, attraverso selezione esterna. 2. Il Direttore del Personale, in esecuzione del Piano Triennale del Personale, sentito il Direttore del Settore interessato, determina annualmente le modalità di copertura dei posti vacanti. 3. Alle selezioni interne potranno partecipare i lavoratori appartenenti alla categoria immediatamente inferiore con profili professionali riferiti alla stessa famiglia, e gli altri dipendenti in possesso dei requisiti necessari di norma per l accesso dall esterno. 4. Le procedure selettive potranno anche essere accompagnate da adeguati momenti formativi, e seguiranno le stesse modalità previste per l accesso dall esterno.
4 Art. 10 PROCEDURE PER PROGRESSIONE VERTICALE 1. L accesso del personale dipendente alle procedure selettive verticali avviene, in funzione del profilo ricercato, sulla base dei seguenti parametri: titolo di studio; esperienza professionale maturata; condizioni di mercato del lavoro interno relative alla specifica professionalità; 2 Nell avviso di selezione potranno essere precisati: il profilo professionale ricercato; il valore da attribuirsi ai singoli parametri sopra indicati; le categorie ed i profili professionali interessati dalla selezione; eventuali specifici contesti lavorativi di riferimento i percorsi formativi pregressi relativi al profilo professionale ricercato. 3. Le procedure selettive devono essere accompagnate da adeguati momenti formativi e/o di aggiornamento professionale, laddove, per la specifica professionalità richiesta in funzione della posizione da ricoprire, la carenza del titolo di studio ordinariamente richiesto per l accesso dall esterno, non si ritenga sopperita sufficientemente dall esperienza maturata. 4. L esperienza maturata nell Ente costituisce requisito necessario per l accesso alla selezione, in sostituzione del titolo di studio non posseduto e può essere determinata in funzione sia del dominio del contesto lavorativo specifico rispetto alla posizione da ricoprire, sia delle competenze già acquisite in diversi contesti lavorativi. 5. Nel caso la procedura in oggetto riguardi le posizioni dirigenziali, sono requisiti per l'accesso alla dirigenza: A) il possesso del diploma di laurea e una anzianità di servizio nella Cat. D (livello economico D3) da stabilirsi nel bando di selezione in funzione del posto da ricoprire, e comunque non inferiore a tre anni, B) il possesso del titolo di studio immediatamente inferiore alla laurea e una anzianità di servizio nella Cat. D (livello D3) pari ad almeno il triplo degli anni richiesti al punto A) Art PROGRESSIONE ORIZZONTALE (progressione economica) 1. La progressione orizzontale, che afferisce alle posizioni economiche successive ai trattamenti tabellari iniziali di categoria, si fonda su un sistema di pianificazione dello sviluppo del personale basato su un modello del sistema di valutazione oggetto di contrattazione collettiva decentrata (art. 4 c. 2 lett. b) e d) del vigente CCNL).
5 Art PARTICOLARI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO. 1. Le posizioni,che presuppongono alte specializzazioni, non presenti all interno dell Ente, possono essere ricoperte, al di fuori delle dotazioni organiche, con rapporti di lavoro a tempo determinato, la cui durata, concordata tra le parti, non può, comunque, essere superiore al mandato amministrativo in corso alla data di sottoscrizione. 2. Il trattamento giuridico normativo è in questo caso analogo a quello previsto per il personale di ruolo, con l eccezione della revocabilità ad nutum del rapporto. 3. Il trattamento economico del dipendente con rapporto di lavoro a tempo determinato, concordato tra le parti contraenti, è stabilito nel contratto individuale di lavoro, tenuto conto del trattamento economico previsto dai vigenti CCNL. 4. La decisione di procedere all assunzione spetta al Direttore del Personale. 5. Le modalità selettive sono quelle previste dall art. 4. Art RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO DI DIRITTO PRIVATO (INTUITU PERSONAE -) 1. Al di fuori della dotazione organica, per posizioni che presuppongono l instaurazione di particolari rapporti fiduciari previsti dalla legislazione vigente è possibile costituire rapporti di lavoro a tempo determinato di diritto privato. 2. La decisione di procedere a tali assunzioni è di competenza del Sindaco, sentita la Giunta Comunale. 3. Il trattamento economico del dipendente assunto a tempo determinato con contratto di diritto privato è stabilito nel provvedimento di assunzione, tenuto conto del trattamento economico contrattualmente previsto dai vigenti CCNL pro-tempore per i dipendenti a tempo indeterminato degli Enti locali in relazione: all esperienza professionale maturata; alla peculiarità del rapporto a termine; alle condizioni di mercato relative alla specifica professionalità. 4. Il trattamento economico e l eventuale indennità ad personam sono definiti in stretta correlazione con il bilancio dell Ente. 5. Il contratto può essere rinnovato alla sua scadenza con provvedimento esplicito. E esclusa ogni forma di tacita proroga del contratto alla sua scadenza. 6. Il contratto di lavoro a tempo determinato, costituito intuitu personae, è disciplinato dalle norme di cui al libro V Titolo III del codice civile.
6 Art COMMISSIONI ESAMINATRICI - 1. Le commissioni esaminatrici, nominate con atto della Direzione Generale su proposta del Direttore del Personale, sono composte da esperti nell oggetto della selezione, e da un professionista esperto in selezione, scelti sia all interno sia all esterno dell Ente. 2. Le operazioni di verbalizzazione delle procedure selettive sono curate da personale dell Ente. Art NORMA TRANSITORIA E FINALE - 1. Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente regolamento, si rimanda, in quanto compatibili, alle norme del DPR 487/94 ed alla vigente legislazione in tema di procedure selettive. ***

References: Art. 1
 art. 36
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art.7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art. 4