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Timestamp: 2019-05-27 12:05:20+00:00

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Alessandro Guglielmino - Euroconference Legal
Ultimi articoli a cura di Alessandro Guglielmino
Il singolo condomino può impugnare la sentenza sfavorevole al condominio
di Alessandro Guglielmino - 14 Marzo 2016
Cass., Sez. II, 16 dicembre 2015, n. 25288 Scarica la sentenza Pres. Oddo, Rel. Orilia Procedimento civile – Rappresentanza giudiziale del condominio – Legittimazione del singolo condomino ad agire in giudizio a difesa degli interessi del condominio – Sussistenza – Conseguenze – Legittimazione del singolo condomino a proporre impugnazione avverso la sentenza sfavorevole al condominio – Condizioni – Necessità della notifica del gravame anche al condominio in persona dell’amministratore – Necessità (C.p.c. artt. 100, 323; C.c., artt. 1129, 1130, 1131) [1] Configurandosi il condominio come un ente di gestione sfornito di personalità giuridica distinta da quella dei singoli condomini, l’esistenza di un organo rappresentativo unitario, quale l’amministratore, non priva i singoli partecipanti della facoltà di agire a difesa degli interessi,…
Rito lavoro: il potere istruttorio d’ufficio prevale sulle preclusioni e «salva» la prova
di Alessandro Guglielmino - 26 Ottobre 2015
Cass., Sez. Lavoro, 17 luglio 2015, n. 15043 Scarica la sentenza Procedimento civile – Rito del lavoro – Preclusioni istruttorie – Poteri del giudice di ammissione di nuovi mezzi di prova – Presupposti(C.p.c. artt. 420, 421, 437) Procedimento civile – Ricorso in cassazione – Principio di autosufficienza – Indicazione specifica delle circostanze oggetto di prova e del contenuto del documento erroneamente interpretato dal giudice del merito – Necessità(C.p.c. artt. 360, 366) [1] Nel rito del lavoro il rigoroso sistema delle preclusioni, che regola in egual modo sia l’ammissione delle prove costituite che di quelle costituende, trova un contemperamento – ispirato all’esigenza della ricerca della ‘verità materiale’, cui è doverosamente funzionalizzato il rito del lavoro – nei poteri d’ufficio del giudice di…
Piena discrezionalità del giudice nell’autorizzare il convenuto a chiamare in causa il terzo
di Alessandro Guglielmino - 31 Agosto 2015
Cass., Sez. III, 12 maggio 2015, n. 9570 Scarica la sentenza Procedimento civile – Intervento coatto su istanza di parte – Fissazione di una nuova udienza ex art. 269 c.p.c. – Ipotesi diverse da litisconsorzio necessario – Provvedimento discrezionale del giudice(C.p.c. artt. 102, 269) [1] In tema di chiamata in causa di un terzo su istanza di parte, al di fuori delle ipotesi di litisconsorzio necessario, è discrezionale il provvedimento del giudice di fissazione di una nuova udienza per consentire la citazione del terzo; pertanto, sebbene sia stata tempestivamente richiesta dal convento la chiamata in causa del terzo in manleva o in regresso, il giudice può rifiutare di fissare una nuova prima udienza per la costituzione del terzo. CASO[1] In una causa…

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 sentenza 
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 art. 269