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giurisprudenza sulla rc auto
Nel sinistro con veicolo non identificato il fondo di garanzia copre solo i danni personali
pubblicato 25 set 2013, 00:50 da Emilio Curci [ aggiornato in data 23 gen 2014, 01:12 ]
Alla luce del chiaro testo della L. n. 990 del 1969, art. 19, comma 2, invece, in caso di sinistro cagionato da veicolo non identificato la responsabilità del Fondo di garanzia delle vittime della strada, attraverso l'impresa a ciò designata, è limitata ai danni alla persona, sicchè non poteva in alcun modo essere riconosciuto il risarcimento del danno alla vettura. Simile disposizione, tra l'altro, è stata sostanzialmente riprodotta nel D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, art. 283, comma 2, oggi vigente.
Leggi qui massima integrale e commento tratti dal sito di Altalex
Nei sinistri stradali ammessa la competenza per territorio del luogo di residenza dell'attore
pubblicato 14 mag 2012, 02:17 da Emilio Curci
Giudice di Pace Novara, sentenza 30.04.2012
L’art. 20 c.p.c. in tema di diritti di obbligazione prevede tra i fori alternativamente competenti, il foro del luogo ove il danno si è verificato e quello del luogo ove l’obbligazione deve essere adempiuta. Trattandosi di obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro, ai sensi dell’art. 1182 comma 3 c.c. l’obbligazione dovrà essere adempiuta al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza.
| Allegati: GdPNovara30.04.2012.pdf
Danni provocati a pedoni fuori dalle strisce? Ammissibile un minimo concorso di colpa del danneggiato
pubblicato 28 ott 2011, 07:42 da Emilio Curci [ aggiornato in data 28 ott 2011, 07:42 ]
Tribunale Milano, sez. X civile, sentenza 20.07.2011
Va peraltro riconosciuto ex art. 1227 co. 1 c.c. un concorso di colpa della danneggiata la quale, attraversando la strada in una zona non autorizzata, pur avendo un attraversamento pedonale a una distanza raggiungibile (circa 80 metri sia a destra che a sinistra), ha concorso con colpa a determinare il fatto dannoso e le sue conseguenze pregiudizievoli. Va riconosciuta la colpa prevalente, nella misura del 90%, del conducente del ciclomotore e un concorso di colpa, nella misura del 10%, della stessa danneggiata.
| Allegati: TribunaleMilano22-07-2011.pdf
pubblicato 21 ott 2011, 10:50 da Emilio Curci [ aggiornato in data 21 ott 2011, 10:50 ]
Cassazione civile , sez. III, sentenza 15.07.2011 n° 15674
I criteri di tale normativa per la liquidazione del danno biologico hanno in un certo senso tipizzato la tutela del danno biologico adottando parametri territorialmente uniformi per il calcolo attuariale del punto di base economico e possono essere considerati un valido parametro di liquidazione, essendo il sinistro precedente all'entrata in vigore della legge ,per un danno da liquidarsi equitativamente , quale il danno biologico ,ai sensi del combinato disposto degli articoli 1226 e 2056 cc. La liquidazione del danno biologico effettuata secondo la normativa richiamata tiene conto anche del danno estetico con riflessi non patrimoniali ove sussistente, per cui è infondato il motivo di ricorso che lamentata la mancata considerazione del danno estetico. L'articolo 5 , comma 4 , della legge 57/01 dà ingresso nella liquidazione del danno biologico anche al criterio della personalizzazione in relazione alle condizioni soggettive del danneggiato.
| Allegati: 15674-2011.pdf
pubblicato 30 ago 2011, 03:58 da Emilio Curci [ aggiornato in data 30 ago 2011, 04:00 ]
Cassazione civile , sez. III, sentenza 09.06.2011 n° 12690
Sono risarcibili i danni futuri consistenti nelle spese che la vittima di un incidente stradale dovrà sostenere per cure ed assistenza tutte le volte in cui il giudice accerti -dandone adeguatamente conto nella motivazione - che tali spese, la cui liquidazione andrà necessariamente operata in via equitativa, saranno sostenute secondo una ragionevole e fondata attendibilità
| Allegati: Cass12690-2011.pdf
Risarcita la madre che lascia il lavoro per accudire il figlio divenuto invalido
pubblicato 6 apr 2011, 10:22 da Emilio Curci [ aggiornato in data 6 apr 2011, 10:23 ]
Corte di cassazione - Sezione III civile - Sentenza 6 aprile 2011 n. 7844
Al prossimo congiunto di una persona che ha subito gravi lesioni a seguito di un incidente stradale spetta il risarcimento del danno non patrimoniale sofferto in conseguenza dell'evento che deve comprendere anche il patema d'animo. Lo ha chiarito la terza sezione civile della Cassazione con la sentenza 7844/2011 secondo la quale la prova di tale danno può essere data anche mediante presunzioni. Ne consegue, ha affermato il collegio di legittimità, che in presenza delle gravi lesioni subite dal figlio convivente, il giudice deve ritenere provata la sofferenza interiore e lo sconvolgimento dell'esistenza che ne derivano anche per la madre. A quest'ultima, pertanto, deve essere liquidato un ristoro che tenga conto anche della sofferenza interiore nella scelta di abbandonare il lavoro al fine di dedicarsi esclusivamente alla cura del figlio bisognoso di assistenza in ragione della gravità delle lesioni riportate.
Non risponde del sinistro il proprietario dell’auto parcheggiata in divieto di sosta
pubblicato 5 apr 2011, 02:53 da Emilio Curci [ aggiornato in data 5 apr 2011, 02:58 ]
Tribunale Rieti, ordinanza 01.03.2011
Ne consegue che occorre verificare la cosiddetta «concretizzazione del rischio», che si pone sul versante oggettivo della colpevolezza, come la prevedibilità dell’evento dannoso si pone più specificamente sul versante soggettivo e la relativa valutazione deve prendere in considerazione l’evento in concreto verificatosi per accertare se questa conseguenza dell’agire rientrava tra gli eventi che la regola cautelare inosservata mirava a prevenire”.
La presenza della vettura si è posta in correlazione con l’evento morte soltanto da un punto di vista di causalità materiale, il che non è sufficiente a fondare una responsabilità per colpa in quanto a tal fine è necessario che l’evento verificatosi fosse concretizzazione dello specifico rischio che la norma cautelare violata mirava a prevenire
| Allegati: ordinanzaRieti.pdf
Investimento del pedone, veicolo non identificato, Fondo di garanzia
pubblicato 3 mar 2011, 13:03 da Emilio Curci [ aggiornato in data 4 ago 2011, 07:23 ]
Cassazione civile , sez. III, sentenza 14.01.2011 n° 745
In caso di azione diretta proposta, ai sensi dell'art. 19 lett. a) della legge n. 990 del 1969, nei confronti dell'impresa designata dal Fondo di garanzia per il risarcimento dei danni cagionati da veicolo non identificato, la prova del fatto costitutivo della pretesa risarcitoria, quanto all'avvenuto evento ad opera di ignoti, non richiede da parte della vittima un comportamento di non comune diligenza ovvero di complessa ed onerosa attuazione diretto all'identificazione del responsabile, dovendosi al riguardo valutare la esigibilità di un idoneo suo comportamento avuto riguardo alle sue condizioni psicofisiche ed alle circostanze del caso concreto.
| Allegati: sentenza745-2011.pdf
pubblicato 15 feb 2011, 11:09 da Emilio Curci [ aggiornato in data 4 ago 2011, 07:24 ]
Cassazione civile , sez. III, sentenza 03.05.2011 n° 9683
La responsabilità del conducente prevista dall'art. 2054 c.c. è esclusa solo quando risulti provato che non vi era, da parte di quest'ultimo, alcuna possibilità di prevenire l'evento, situazione, questa, ricorrente allorché il pedone abbia tenuto una condotta imprevedibile e anormale, sicché l'automobilista si sia trovato nell'oggettiva impossibilità di avvistarlo e comunque di osservarne tempestivamente i movimenti.
| Allegati: 9683-2011.pdf

References: art. 19
 art. 283
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1227
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza