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Timestamp: 2019-12-10 14:36:38+00:00

Document:
PDL 3251
presentato dal ministro per gli affari regionali e le autonomie locali (LANZILLOTTA)
e dal ministro per le politiche giovanili e le attività sportive (MELANDRI)
Presentato il 14 novembre 2007
Tale legge ha fissato una serie di regole in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo,
introducendo alcuni obblighi a carico dei gestori e affidando alle regioni il compito di adeguare la propria normativa e di disciplinare ulteriori aspetti.
Con l'articolo 1 del disegno di legge si intende, da un lato, estendere l'individuazione di specifiche aree anche a beneficio di altre pratiche sportive invernali cosiddette «minori» e, dall'altro lato, precisare che alcune specifiche disposizioni riguardano le sole piste da discesa. Inoltre, il compito di individuare le aree destinate alla pratica di evoluzioni acrobatiche con gli sci o con la tavola da neve (snowpark) è stato affidato ai gestori, che hanno la disponibilità dell'area sciabile, come di fatto già ora avviene. L'obbligo del casco è stato esteso anche alle competizioni, come già avviene in base ai regolamenti della Federazione italiana sport invernali (FISI). È stata anche prevista l'individuazione di un responsabile tecnico degli snowpark, in modo da assicurare anche per tali aree destinate alle evoluzioni la massima sicurezza, in relazione sia alla fase della
realizzazione dell'area che a quella di manutenzione e gestione. La verifica dell'idoneità tecnica degli snowpark avviene sulla base dei parametri fissati per le competizioni dalla Federazione internazionale sci (FIS) e recepiti anche dalla FISI nei testi concernenti l'insegnamento dello snowboard.
Pertanto, sui gestori non grava alcun onere di vigilanza rispetto ai soggetti che accedono alle piste difficili, ma viene introdotta una regola di condotta rivolta
direttamente allo sciatore e alla sua responsabilità.
Infatti, da un lato, la definizione dei contingenti minimi riguarda il personale
pubblico o privato e trattandosi di personale pubblico statale (Forze di polizia) non può che essere il decreto ministeriale a disciplinare tale aspetto, garantendo in tale modo anche criteri di uniformità dell'attività di vigilanza; dall'altro lato, risulterebbe di dubbia legittimità la previsione di una funzione suppletiva statale esercitabile con decreto ministeriale.
Nella materia della sicurezza nella pratica degli sport invernali esistevano in alcune regioni specifiche normative, anche prima della data di entrata in vigore della legge n. 363 del 2003. Tale legge ha
previsto un termine di sei mesi entro il quale le regioni avrebbero dovuto adeguare la propria normativa a quanto disposto dalla legge statale. Solo alcune regioni vi hanno provveduto e ciò ha determinato una differente applicazione della legge statale nelle regioni (problema aggravato dalla presenza di numerosi comprensori sciistici transregionali).
Art. 1. (Modifiche all'articolo 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente le aree sciabili attrezzate).
Art. 2. (Modifiche all'articolo 3 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente gli obblighi dei gestori).
Art. 3. (Modifica all'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente la responsabilità civile dei gestori).
«3-bis. È fatto obbligo ai gestori di consentire agli utenti all'atto della vendita
del titolo di transito l'acquisto di una polizza assicurativa per la responsabilità civile per i danni provocati a persone o a cose nella pratica degli sport invernali di discesa e di assicurarne adeguata pubblicità.
Art. 4. (Modifiche all'articolo 5 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente l'informazione e la diffusione delle cautele volte alla prevenzione degli infortuni).
«3-bis. I gestori provvedono, altresì, ad esporre quotidianamente i bollettini sui rischi valanghe emessi dal servizio Meteomont del Corpo forestale dello Stato o del Comando truppe alpine ovvero quelli predisposti
dalle strutture esistenti a livello regionale e locale».
Art. 5. (Modifica all'articolo 6 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente la segnaletica).
Art. 6. (Modifica all'articolo 7 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente la manutenzione e l'innevamento programmato).
Art. 7. (Modifica all'articolo 8 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente l'obbligo di utilizzo del casco protettivo per i minori di anni quattordici).
«2. Il responsabile della violazione delle disposizioni in tema di utilizzo del casco di cui al comma 1 e di cui all'articolo 2, commi 4, 4-bis e 5 è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 30 euro a 250 euro».
Art. 8. (Modifiche all'articolo 9 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente la velocità).
Art. 9. (Modifica all'articolo 13 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente lo stazionamento).
Art. 10. (Modifica all'articolo 15 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente il transito e la risalita).
Art. 11. (Modifica all'articolo 16 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente i mezzi meccanici).
Art. 12. (Modifiche all'articolo 17 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente lo sci fuori pista e lo sci-alpinismo).
«1. Il concessionario, il gestore degli impianti di risalita e i comuni non sono responsabili degli incidenti che possono
verificarsi nei percorsi fuori pista serviti dagli impianti medesimi e segnalati ai sensi del comma 2-ter»;
Art. 13. (Modifiche all'articolo 18 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente le ulteriori prescrizioni per la sicurezza e le sanzioni).
«2. Fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalle disposizioni delle regioni o delle province autonome per condotte diverse da quelle sanzionate dalla presente
legge, i responsabili della violazione delle disposizioni di cui agli articoli 9, 10, 11, 12, 13, 15 e 16 sono assoggettati alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 30 euro a 250 euro»;
Art. 14. (Modifiche all'articolo 20 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente lo snowboard).
Art. 15. (Modifiche all'articolo 21 della legge 24 dicembre 2003, n. 363, concernente i soggetti competenti per il controllo).
1-ter. Ai fini del migliore esercizio dei servizi di vigilanza e soccorso nelle aree di sci alpino possono essere stipulate convenzioni fra i gestori e i soggetti di cui al comma 1. In assenza dei soggetti di cui al comma 1 o qualora il numero di tali soggetti sia inferiore ai parametri stabiliti con il decreto di cui al comma 1-quinquies, i gestori delle aree assicurano l'esercizio delle funzioni di vigilanza e soccorso,
mediante convenzione con i soggetti di cui al comma 1-bis ovvero, ove sia insufficiente anche tale personale, tramite il proprio personale.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15