Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-19865-del-05-10-2016
Timestamp: 2020-04-02 13:42:07+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 19865 del 05/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19865 del 05/10/2016
Cassazione civile sez. trib., 05/10/2016, (ud. 11/07/2016, dep. 05/10/2016), n.19865
sul ricorso 26975-2010 proposto da:
G.F., elettivamente domiciliata in ROMA VIA TIBULLO 10,
presso lo studio dell’avvocato CARLO CELITTI, rappresentata e difesa
dagli avvocati FABRIZIO VINCENZI, STEFANO MELONI, CARLO PRIOLO
avverso la sentenza n. 102/2009 della COMM. TRIB. REG. di GENOVA,
depositata il 21/09/2009;
11/07/2016 dal Consigliere Dott. MANZON ENRICO;
udito per la ricorrente l’Avvocato MELONI che ha chiesto
1. Con sentenza in data 15 giugno 2009 la Commissione tributaria regionale della Liguria dichiarava inammissibile l’appello proposto da G.F. avverso la sentenza in data 2 ottobre 2007 della Commissione tributaria provinciale di Savona che aveva rigettato il suo ricorso avverso l’avviso di accertamento IVA, IRPEF e IRAP (OMISSIS). La CTR rilevava che ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 20, comma 2, la spedizione del ricorso a mezzo posta deve avvenire in plico senza busta e che solo in tal caso valeva la data della spedizione, mentre qualora, come nel caso di specie, il ricorso fosse stato spedito in busta chiusa, ai fini della sua tempestività doveva considerarsi esclusivamente la data della ricezione della raccomandata. Traendone le coerenti conclusioni affermava la tardività dell’impugnazione in quanto ricevuta a mezzo del servizio postale dopo la scadenza del termine previsto dalla legge per la proposizione della stessa.
2. Contro la decisione ha proposto ricorso per cassazione la G. deducendo due motivi. L’Agenzia delle entrate, costituendosi tardivamente, ha chiesto la partecipazione all’udienza di discussione.
1. Il primo motivo di ricorso è fondato ed assorbente del secondo.
2. Con la censura la ricorrente denuncia violazione/falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 20, comma 2, asserendo che la CTR è incorsa in errore giuridico interpretando tale disposizione nel senso che, qualora inosservata la speciale prescrizione di invio dell’ atto notificando a mezzo posta con raccomandata “senza busta”, la data di perfezionamento della procedura notificatoria sia quella della ricezione dell’atto e non quella della spedizione della raccomandata, sicchè nel caso di specie essendo quest’ultima oltre il termine perentorio di notifica dell’impugnazione, se ne è dichiarata l’inammissibilità per tardività, non attribuendosi alcuna rilevanza alla tempestività della prima.
Vero è che su tale questione di diritto processuale la giurisprudenza di questa Corte ha assunto posizioni diverse, tuttavia il Collegio intende ribadire e dare seguito alla linea interpretativa più recentemente affermatasi secondo la quale “Nel processo tributario, la spedizione del ricorso o dell’atto d’appello a mezzo posta in busta chiusa, pur se priva di qualsiasi indicazione relativa all’atto in esso racchiuso anzichè in plico senza busta come previsto dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 20, costituisce una mera irregolarità se il contenuto della busta e la riferibilità alla parte non siano contestati, essendo, altrimenti, onere del ricorrente o dell’appellante dare la prova dell’infondatezza della contestazione formulata” (da ultimo, Sez. 5^, n. 15309 del 2014), peraltro pacifico in fatto che – come predica il principio di diritto citato – nè il contenuto della busta nè la sua riferibilità alla parte sono stati contestati.
3. Il ricorso va dunque accolto, con cassazione della sentenza impugnata e rinvio alla Commissione tributaria regionale della Liguria anche per le spese del presente giudizio.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Liguria anche per le spese del giudizio di cassazione.
Così deciso in Roma, il 11 luglio 2016.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 20
 art. 20
 art. 20
 sentenza 
 sentenza