Source: http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11021:corte-di-giustizia-ce-sez-4-19-gennaio-1988-n-2-c-287-dipendenti-assicurazione-infortuni-e-malattie-professionali&catid=21:corti-internazionali-e-comunitarie&Itemid=60
Timestamp: 2019-01-16 18:57:42+00:00

Document:
Agroindustriale - Tassoni: Accordo, 15 gennaio 2019
Cassazione Civile, Sez. 6, 15 gennaio 2019, n. 692 - Flebopatia agli arti inferiori: mancanza di nesso causale tra la malattia e l'attività lavorativa di cameriere
Cassazione Civile, Sez. 6, 15 gennaio 2019, n. 687 - Domanda per l'accertamento di un aggravamento dei postumi. Nessun nesso di causalità tra la denunciata psicosi e l'infortunio sul lavoro
Cassazione Civile, Sez. 6, 15 gennaio 2019, n. 697 - Indennità conseguenti al riconoscimento della causa di servizio
INL, circ. 14 gennaio 2019, n. 2 - Art. 1, comma 445 lett. d) e f), L. n. 145/2018 - Maggiorazioni sanzioni
Abbiamo 1333 visitatori e nessun utente online
Corte di Giustizia CE, Sez, 4, 19 gennaio 1988, n. 2 - C-2/87 - Dipendenti - Assicurazione infortuni e malattie professionali
SENTENZA DELLA CORTE (QUARTA SEZIONE) DEL 19 GENNAIO 1988. - ERICH BIEDERMANN CONTRO CORTE DEI CONTI DELLE COMUNITA'EUROPEE. - DIPENDENTE - TASSO D'INVALIDITA'. - CAUSA 2/87.
raccolta della giurisprudenza 1988 pagina 00143
1. DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - PERIZIA MEDICA - SINDACATO GIURISDIZIONALE - LIMITI
( STATUTO DEI DIPENDENTI, ART. 73; NORMATIVA RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI DI INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE, ART. 28 )
2. DIPENDENTI - PREVIDENZA SOCIALE - ASSICURAZIONE INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI - PERIZIA MEDICA - COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE SANITARIA - NOMINA DI MEDICI CHE ABBIANO IN PRECEDENZA EMESSO UN PARERE SUL CASO IN ESAME - AMMISSIBILITA - FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE SANITARIA - AUDIZIONE DELL' INTERESSATO E PRESA IN CONSIDERAZIONE DI RELAZIONI MEDICHE ANTERIORI - POTERE DISCREZIONALE DELLA COMMISSIONE SANITARIA
( STATUTO DEI DIPENDENTI, ART. 73; NORMATIVA RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI DI INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE, ART. 23 )
1. I RIMEDI GIURISDIZIONALI CONTEMPLATI DALLO STATUTO DEL PERSONALE POSSONO IN LINEA DI MASSIMA ESSERE USATI SOLO PER OTTENERE UN SINDACATO LIMITATO AI PROBLEMI RELATIVI ALLA COSTITUZIONE ED AL REGOLARE FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI SANITARIE CONTEMPLATE DAL REGIME COMUNITARIO DI ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI D' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE. IL CONTROLLO DELLA CORTE NON SI ESTENDE ALLE VALUTAZIONI CLINICHE PROPRIAMENTE DETTE, CHE DEVONO ESSERE CONSIDERATE DEFINITIVE, QUALORA SIANO STATE POSTE IN ESSERE RITUALMENTE.
2. LA NORMATIVA RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI D' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE HA LO SCOPO DI GARANTIRE AI DIPENDENTI UN DUPLICE ESAME, ANZITUTTO DA PARTE DEL MEDICO DI FIDUCIA DELL' ISTITUZIONE E, IN CASO DI DISACCORDO, DA PARTE DI UNA COMMISSIONE SANITARIA NELLA QUALE CIASCUNA DELLE PARTI DESIGNA UN MEDICO DI SUA FIDUCIA. GLI INTERESSI DEL DIPENDENTE SONO TUTELATI DALLA PRESENZA NELLA COMMISSIONE DI UN MEDICO DI SUA FIDUCIA NONCHE DALLA DESIGNAZIONE DEL TERZO MEDICO, D' INTESA FRA I DUE MEMBRI DESIGNATI DA CIASCUNA DELLE PARTI O, IN CASO DI DISACCORDO, DAL PRESIDENTE DELLA CORTE. DI CONSEGUENZA NULLA OSTA A CHE L' ISTITUZIONE DESIGNI LO STESSO MEDICO CHE AVEVA SCELTO PER STENDERE LA PRIMA RELAZIONE SANITARIA E CHE SIA DEL PARI DI GRADIMENTO DELLA COMPAGNIA ASSICURATRICE, COME PURE NULLA OSTA A CHE IL DIPENDENTE DESIGNI UN MEDICO CHE L' ABBIA GIA ESAMINATO PER STENDERE UNA RELAZIONE A SUA RICHIESTA.
L' AUDIZIONE DELL' INTERESSATO DA PARTE DELLA COMMISSIONE SANITARIA NON E PRESCRITTA DA DETTA NORMATIVA E, TENUTO CONTO DELLA NATURA DELLE ATTIVITA DELLA COMMISSIONE, LA QUALE NON HA LO SCOPO DI DIRIMERE UNA LITE IN CONTRADDITTORIO, BENSI DI EFFETTUARE ACCERTAMENTI CLINICI, NON E NEMMENO NECESSARIA IN OSSEQUIO AL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO.
LA COMMISSIONE, AVENDO IL COMPITO DI ESPRIMERE CON ASSOLUTA OBIETTIVITA ED INDIPENDENZA IL PROPRIO PARERE SU QUESTIONI CLINICHE, DEVE DISPORRE DI COMPLETA LIBERTA DI VALUTAZIONE, DI GUISA CHE AD ESSA SPETTA DECIDERE IN QUALE MISURA SI DEBBANO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE RELAZIONI SANITARIE STESE IN PRECEDENZA, A RICHIESTA VUOI DEL DIPENDENTE, VUOI DELL' ISTITUZIONE.
NELLA CAUSA 2/87,
ERICH BIEDERMANN, DIPENDENTE DELLA CORTE DEI CONTI, CON L' AVVOCATO DOMICILIATARIO VICTOR BIEL, DEL FORO DI LUSSEMBURGO, CON STUDIO IVI 18A, RUE DES GLACIS,
CORTE DEI CONTI DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAI SIGG. MICHAEL BECKER E MARC EKELMANS, IN QUALITA DI AGENTE E, RISPETTIVAMENTE, DI AGENTE COADIUTORE, ASSISTITA DAL SIG. JEAN-AIME STOLL, IN QUALITA DI CONSULENTE, CON DOMICILIO ELETTO NELLA PROPRIA SEDE 29, RUE ALDRINGEN,
AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA D' ANNULLAMENTO DELLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE SANITARIA IN DATA 5 DICEMBRE 1985, CHE STABILISCE IL TASSO D' INVALIDITA CONSEGUENTE AD UN INFORTUNIO SUBITO DAL RICORRENTE, E DELLA DECISIONE DELLA CORTE DEI CONTI 8 OTTOBRE 1986, CHE RESPINGE IL RECLAMO CON CUI IL RICORRENTE HA CHIESTO L' ANNULLAMENTO DELLA RELAZIONE SUMMENZIONATA,
LA CORTE ( QUARTA SEZIONE ),
COMPOSTA DAI SIGNORI: G.C. RODRIGUEZ IGLESIAS, PRESIDENTE DI SEZIONE,
T. KOOPMANS E C. N. KAKOURIS, GIUDICI,
AVVOCATO GENERALE: J. L. DA CRUZ VILACA,
CANCELLIERE: P. HEIM,
VISTA LA RELAZIONE D' UDIENZA ED IN ESITO DELLA FASE ORALE DEL 6 OTTOBRE 1987,
SENTITE LE CONCLUSIONI DELL' AVVOCATO GENERALE, ALL' UDIENZA IL 27 OTTOBRE 1987,
1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 6 GENNAIO 1987, IL BIEDERMANN, DIPENDENTE DELLA CORTE DEI CONTI, HA PROPOSTO UN RICORSO CON CUI CHIEDE L' ANNULLAMENTO DELLA DECISIONE DELLA CORTE DEI CONTI CHE GLI ATTRIBUISCE UNA PERCENTUALE D' INVALIDITA DEL 9% SOLTANTO E DELLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE SANITARIA SU CUI DETTA DECISIONE E BASATA, ED ALTRESI CHE SI DISPONGA IL RINNOVO, AD OPERA DI UNA SUPERCOMMISSIONE SANITARIA, DELL' INTERA PERIZIA, TENENDO IN PARTICOLARE CONSIDERAZIONE I POSTUMI DI NATURA PSICHICA.
2 L' 8 DICEMBRE 1980 IL RICORRENTE SUBIVA UN INFORTUNIO STRADALE, CHE GLI CAUSAVA UN' INVALIDITA PERMANENTE PARZIALE IL CUI TASSO VENIVA STABILITO NEL 6% DAL MEDICO DESIGNATO SCELTO DALL' ISTITUZIONE CONVENUTA A NORMA DELL' ART. 18 DELLA DISCIPLINA COMUNE RELATIVA ALLA COPERTURA DEI RISCHI D' INFORTUNIO E DI MALATTIA PROFESSIONALE DEI DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE ( IN PROSIEGUO: LA NORMATIVA ).
3 QUESTA PERCENTUALE NON VENIVA ACCETTATA DAL RICORRENTE IL QUALE CHIEDEVA, A NORMA DEGLI ART. 21 E 23 DELLA NORMATIVA, LA COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE SANITARIA CHE ESPRIMESSE UN PARERE SUL TASSO D' INVALIDITA. QUESTA SI RIUNIVA EFFETTIVAMENTE ED ACCERTAVA UN TASSO D' INVALIDITA DEL 9 %.
4 INSODDISFATTO DELLA PERCENTUALE STABILITA DALLA COMMISSIONE SANITARIA, IL RICORRENTE PROPONEVA RECLAMO A NORMA DELL' ART. 90 DELLO STATUTO DEL PERSONALE. ESSENDO STATO RESPINTO IL RECLAMO DALL' ISTITUZIONE CONVENUTA, IL RICORRENTE HA PRESENTATO IL PRESENTE RICORSO.
5 PER UNA PIU AMPIA ESPOSIZIONE DEI FATTI, DEL PROCEDIMENTO DINANZI ALLA CORTE E DEI MEZZI ED ARGOMENTI DELLE PARTI, SI FA RINVIO ALLA RELAZIONE D' UDIENZA. QUESTI ASPETTI DEL FASCICOLO SONO RIPRODOTTI IN PROSIEGUO SOLO NELLA MISURA NECESSARIA PER IL RAGIONAMENTO DELLA CORTE.
6 IN VIA PRELIMINARE, E OPPORTUNO RILEVARE D' UFFICIO CHE LE CONCLUSIONI MIRANTI A FAR "DISPORRE IL RINNOVO, AD OPERA DI UNA SUPERCOMMISSIONE SANITARIA, DELL' INTERA PERIZIA, TENENDO IN PARTICOLARE CONSIDERAZIONE I POSTUMI DI NATURA PSICHICA" SONO IRRICEVIBILI.
7 LE CENSURE DEL RICORRENTE VERTONO TANTO SULLA COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE SANITARIA QUANTO SULLO SVOLGIMENTO E SUI RISULTATI DEI SUOI LAVORI.
8 PRIMA DI ESAMINARE QUESTE CENSURE E OPPORTUNO RICORDARE CHE, SECONDO LA COSTANTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE ( SI VEDA DA ULTIMO LA SENTENZA 29 NOVEMBRE 1984, SUSS / COMMISSIONE, CAUSA 265/83, RACC. PAG. 4029 ), I RIMEDI GIURISDIZIONALI CONTEMPLATI DALLO STATUTO DEL PERSONALE POSSONO IN LINEA DI MASSIMA ESSERE USATI IN QUESTO SETTORE SOLO PER OTTENERE UN SINDACATO LIMITATO AI PROBLEMI RELATIVI ALLA COSTITUZIONE E AL REGOLARE FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI SANITARIE, SICCHE IL CONTROLLO DELLA CORTE NON SI ESTENDE ALLE VALUTAZIONI CLINICHE PROPRIAMENTE DETTE, CHE DEVONO ESSERE CONSIDERATE DEFINITIVE, QUALORA SIANO STATE POSTE IN ESSERE RITUALMENTE.
9 IL RICORRENTE SOSTIENE CHE LA COSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE SANITARIA ERA VIZIATA IN QUANTO IL PERITO DESIGNATO DALL' ISTITUZIONE CONVENUTA NON AVEVA LA NECESSARIA INDIPENDENZA, GIACCHE AVEVA STESO LA PRIMA RELAZIONE SANITARIA CONTESTATA ED ERA IL CONSULENTE SANITARIO DELL' ASSICURATORE COINVOLTO.
10 A QUESTO PROPOSITO, LA CORTE HA GIA RILEVATO, NELLA SENTENZA 14 LUGLIO 1981 ( SUSS / COMMISSIONE, CAUSA 186/80, RACC. PAG. 2041 ), CHE LA NORMATIVA MIRA A GARANTIRE AI DIPENDENTI UN DUPLICE ESAME, ANZITUTTO DA PARTE DEL MEDICO DI FIDUCIA DELL' ISTITUZIONE E, IN CASO DI DISACCORDO, DA PARTE DI UNA COMMISSIONE SANITARIA NELLA QUALE CIASCUNA DELLE PARTI DESIGNA UN MEDICO DI FIDUCIA, MENTRE GLI INTERESSI DEL DIPENDENTE SONO TUTELATI DALLA PRESENZA NELLA COMMISSIONE DI UN MEDICO DI SUA FIDUCIA NONCHE DALLA DESIGNAZIONE DEL TERZO MEDICO, D' INTESA FRA I DUE MEMBRI DESIGNATI DA CIASCUNA DELLE PARTI O, IN CASO DI DISACCORDO, DAL PRESIDENTE DELLA CORTE.
11 EMERGE DALLA STESSA SENTENZA CHE, COSI STANDO LE COSE, NULLA OSTA A CHE L' ISTITUZIONE DESIGNI LO STESSO MEDICO CHE AVEVA SCELTO IN FORZA DELL' ART. 19 DELLA NORMATIVA PER STENDERE LA PRIMA RELAZIONE SANITARIA, COSI COME NULLA IMPEDISCE AL DIPENDENTE DI INCARICARE IL MEDICO CHE LO HA GIA VISITATO DI STENDERE UNA RELAZIONE, COME E AVVENUTO NELLA PRESENTE FATTISPECIE.
12 INFINE LA CORTE HA GIA DECISO NELLA SENTENZA SUMMENZIONATA CHE IL FATTO CHE L' ISTITUZIONE CONVENUTA ABBIA DESIGNATO UN MEDICO CHE E DEL PARI DI GRADIMENTO DELLA COMPAGNIA ASSICURATRICE NON PUO RECARE PREGIUDIZIO AGLI INTERESSI DEL DIPENDENTE.
13 NELLA FATTISPECIE, IL TERZO MEDICO E STATO DESIGNATO D' INTESA FRA I MEDICI DI FIDUCIA DELL' ISTITUZIONE E DEL DIPENDENTE E LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE E STATA FIRMATA SENZA RISERVE DA TUTTI I MEMBRI. COSI STANDO LE COSE E D' UOPO CONSTATARE CHE LA COMMISSIONE E STATA COSTITUITA REGOLARMENTE E CHE LE ESIGENZE DI EQUILIBRIO E DI OBIETTIVITA, CHE COSTITUISCONO IL FONDAMENTO DEGLI ART. 19 E 23 DELLA NORMATIVA, SONO STATE SODDISFATTE.
14 LA PRIMA CENSURA DEL RICORRENTE VA QUINDI DISATTESA.
15 IL RICORRENTE CRITICA SOTTO VARI ASPETTI IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE SANITARIA, LA CUI ATTIVITA SI SAREBBE SVOLTA IN MODO IRREGOLARE.
16 EGLI SOSTIENE ANZITUTTO CHE NON GLI E STATO CONSENTITO DI ESPORRE IL SUO PUNTO DI VISTA. A QUESTO PROPOSITO SI DEVE OSSERVARE CHE L' AUDIZIONE DELL' INTERESSATO DA PARTE DELLA COMMISSIONE SANITARIA NON E PRESCRITTA DALLA NORMATIVA. TENUTO CONTO DELLA NATURA DELL' ATTIVITA DELLA COMMISSIONE, CHE NON HA LO SCOPO DI RISOLVERE UNA LITE IN CONTRADDITTORIO, BENSI DI ACCERTARE DATI CLINICI, SIFFATTA AUDIZIONE NON E NEMMENO NECESSARIA IN OSSEQUIO AI PRINCIPI RELATIVI AL RISPETTO DELLE PREROGATIVE DELLA DIFESA.
17 IL RICORRENTE SOSTIENE IN SECONDO LUOGO CHE LA COMMISSIONE SANITARIA SI RICHIAMA, NELLA RELAZIONE AD UN ESAME CHE NON CORRISPONDE A QUELLO CUI E STATO SOTTOPOSTO. EGLI SOSTIENE CHE, CONTRARIAMENTE A QUANTO DICHIARA LA RELAZIONE, EGLI NON E STATO SOTTOPOSTO AD ALCUNO SCANNER, MA SOLO AD UN ESAME RADIOLOGICO E AD UNA TOMEDENSIMETRIA.
18 IN PROPOSITO VA DETTO CHE LA CENSURA DEL RICORRENTE VERTE SULLA DESCRIZIONE IN TERMINI CLINICI DI UN ESAME DI CUI EGLI NON CONTESTA L' EFFETTUAZIONE. ORBENE, EMERGE DALLA LETTERA DEL DOTT. ARENDT, PRODOTTA COL CONTRORICORSO DELLA CORTE DEI CONTI, LETTERA CHE NON E STATA CONTESTATA DAL RICORRENTE, CHE IL SANITARIO CHE HA EFFETTUATO L' ESAME IN QUESTIONE L' HA ESPRESSAMENTE CHIAMATO "ESAME RADIOLOGICO E SCANNER ".
19 IL RICORRENTE SOSTIENE IN TERZO LUOGO CHE LA COMMISSIONE NON HA TENUTO CONTO DELLE RELAZIONI STESE IN PRECEDENZA A SUA RICHIESTA DA DIVERSI MEDICI. IN PROPOSITO SI DEVE RICORDARE CHE LA CORTE HA AFFERMATO NELLA GIA RICORDATA SENTENZA 29 NOVEMBRE 1984, CHE IL COMPITO, AFFIDATO ALLA COMMISSIONE, DI EFFETTUARE CON LA MASSIMA OBIETTIVITA ED INDIPENDENZA LA VALUTAZIONE DI PROBLEMI CLINICI, ESIGE CHE LA SUA LIBERTA DI VALUTAZIONE SIA COMPLETA. SPETTA QUINDI ALLA COMMISSIONE SANITARIA IL DECIDERE IN QUAL MISURA SIA OPPORTUNO TENER CONTO DELLE RELAZIONI SANITARIE STESE IN PRECEDENZA, A RICHIESTA TANTO DEL DIPENDENTE, QUANTO DELL' ISTITUZIONE. NELLA FATTISPECIE SI DESUME DAL FASCICOLO CHE LA COMMISSIONE SANITARIA HA TENUTO CONTO DELLE PERIZIE PRECEDENTI E LE HA SOTTOPOSTE AD ESAME CRITICO.
20 INFINE, IL RICORRENTE DEDUCE CHE LA COMMISSIONE SI E BASATA SULLA RELAZIONE DI UN PERITO NEUROLOGO CHE COSTITUIVA GIA IL FONDAMENTO DELLA PRIMA RELAZIONE SANITARIA CHIESTA DALLA CORTE DEI CONTI IN FORZA DELL' ART. 18 DELLA NORMATIVA, RELAZIONE CONTESTATA DAL RICORRENTE, E CHE RECA UNA DATA SUCCESSIVA A QUELLA DI QUEST' ULTIMA RELAZIONE.
21 A QUESTO PROPOSITO VA DETTO CHE L' INCOERENZA DI DATE RILEVATA DAL RICORRENTE RIGUARDA LA PRIMA RELAZIONE SANITARIA CHIESTA DALL' ISTITUZIONE CONVENUTA IN FORZA DELL' ART. 18 DELLA NORMATIVA. ORBENE, PROPRIO A CAUSA DELLE CRITICHE MOSSE DAL DIPENDENTE A QUESTA PRIMA RELAZIONE E PER EFFETTUARE UN SECONDO ESAME DELLE SUE LESIONI E STATA CONVOCATA LA COMMISSIONE SANITARIA. LA RELAZIONE DA QUESTA STESA, INDIPENDENTE DA QUELLA ELABORATA IN FORZA DELL' ART. 18 ED UNICA BASE DELLA DECISIONE DELLA CORTE DEI CONTI, NON PUO ESSERE INFICIATA DAGLI ASSERITI VIZI DI FORMA DELLA PRIMA RELAZIONE.
22 LE CENSURE DEL RICORRENTE SULLA REGOLARITA DELL' ATTIVITA DELLA COMMISSIONE NON POSSONO QUINDI ESSERE ACCOLTE.
23 IL RICORRENTE CONTESTA POI I RISULTATI CUI LA COMMISSIONE SANITARIA E GIUNTA IN QUANTO, NELLE SUE CONCLUSIONI, ESSA NON AVREBBE TENUTO CONTO DEL DANNO PSICHICO E SOCIALE CONSEGUENTE ALL' INFORTUNIO, PONENDO QUINDI IN NON CALE LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE IN MERITO.
24 A QUESTO PROPOSITO E SUFFICIENTE OSSERVARE CHE EMERGE DAL FASCICOLO CHE LA COMMISSIONE SANITARIA HA ESAMINATO LE DOGLIANZE DEL RICORRENTE RELATIVE AI POSTUMI D' ORIGINE PSICHICO E SOCIALE E CHE, VALENDOSI DELLA LIBERTA DI VALUTAZIONE CLINICA, NE HA DISATTESE ALCUNE, MA HA COMUNQUE TENUTO CONTO DI "DISTURBI SOGGETTIVI SOMATICI" NEL DETERMINARE LA PERCENTUALE D' INVALIDITA. QUESTA CENSURA VA QUINDI DEL PARI DISATTESA.
25 DA QUANTO PRECEDE DISCENDE CHE IL RICORSO VA RESPINTO.
26 AI TERMINI DELL' ART. 69, PAR 2, DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE. TUTTAVIA, A NORMA DELL' ART. 70 DELLO STESSO REGOLAMENTO, NELLE CAUSE PROMOSSE DA DIPENDENTI DELLE COMUNITA EUROPEE, LE SPESE SOSTENUTE DALLE ISTITUZIONI RESTANO A CARICO DI QUESTE.
1 ) IL RICORSO E RESPINTO.
2 ) CIASCUNA DELLE PARTI SOPPORTERA LE PROPRIE SPESE.

References: Art. 1

SENTENZA 
 ART. 73
 ART. 28
 ART. 73
 ART. 23
 ART. 18
 ART. 21
 ART. 90
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 ART. 19
 SENTENZA 
 ART. 19
 SENTENZA 
 ART. 18
 ART. 18
 ART. 18
 ART. 69
 ART. 70