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Timestamp: 2019-11-15 22:36:18+00:00

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Codice Deontologico – Pagina 7 – Codice Deontologico Forense
Art. 13. Dovere di segretezza e riservatezza
By adminOtt 25, 2014	0 Comment
L’avvocato è tenuto, nell’interesse del cliente e della parte assistita, alla rigorosa osservanza del segreto professionale e al massimo riserbo su fatti e circostanze in qualsiasi modo apprese nell’attività di rappresentanza e assistenza in giudizio, nonché nello svolgimento dell’attività di consulenza legale e di assistenza stragiudiziale e comunque per ragioni professionali. Nuovo Codice deontologico forense […]
Art. 12. Dovere di diligenza
L’avvocato deve svolgere la propria attività con coscienza e diligenza, assicurando la qualità della prestazione professionale. Nuovo Codice deontologico forense (in vigore dal 16/12/2014) (Approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014) (GU Serie Generale n. 241 del 16-10-2014)
Art. 11. Rapporto di fiducia e accettazione dell’incarico
1. L’avvocato è libero di accettare l’incarico. 2. Il rapporto con il cliente e con la parte assistita è fondato sulla fiducia. 3. L’avvocato iscritto nell’elenco dei difensori d’ufficio, quando nominato, non può, senza giustificato motivo, rifiutarsi di prestare la propria attività o interromperla. 4. L’avvocato iscritto nell’elenco dei difensori per il patrocinio a spese […]
Art. 10. Dovere di fedeltà
By adminOtt 22, 2014	0 Comment
L’avvocato deve adempiere fedelmente il mandato ricevuto, svolgendo la propria attività a tutela dell’interesse della parte assistita e nel rispetto del rilievo costituzionale e sociale della difesa. Nuovo Codice deontologico forense (in vigore dal 16/12/2014) (Approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014) (GU Serie Generale n. 241 del 16-10-2014)
Art. 9. Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza
1. L’avvocato deve esercitare l’attività professionale con indipendenza, lealtà, correttezza, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale della difesa, rispettando i principi della corretta e leale concorrenza. 2. L’avvocato, anche al di fuori dell’attività professionale, deve osservare i doveri di probità, dignità e decoro, nella salvaguardia della propria reputazione […]
Art. 8. Responsabilità disciplinare della società
1. Alla società tra avvocati si applicano, in quanto compatibili, le norme del presente codice. 2. La responsabilità disciplinare della società concorre con quella del socio quando la violazione deontologica commessa da quest’ultimo è ricollegabile a direttive impartite dalla società. Nuovo Codice deontologico forense (in vigore dal 16/12/2014) (Approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta […]
Art. 7. Responsabilità disciplinare per atti di associati, collaboratori e sostituti
L’avvocato è personalmente responsabile per condotte, determinate da suo incarico, ascrivibili a suoi associati, collaboratori e sostituti, salvo che il fatto integri una loro esclusiva e autonoma responsabilità. Nuovo Codice deontologico forense (in vigore dal 16/12/2014) (Approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014) (GU Serie Generale n. 241 del 16-10-2014)
Art. 6. Dovere di evitare incompatibilità
1. L’avvocato deve evitare attività incompatibili con la permanenza dell’iscrizione all’albo. 2. L’avvocato non deve svolgere attività comunque incompatibili con i doveri di indipendenza, dignità e decoro della professione forense. Nuovo Codice deontologico forense (in vigore dal 16/12/2014) (Approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014) (GU Serie Generale n. 241 del […]
Art. 5. Condizione per l’esercizio dell’attività professionale
L’iscrizione agli albi costituisce condizione per l’esercizio dell’attività riservata all’avvocato. Nuovo Codice deontologico forense (in vigore dal 16/12/2014) (Approvato dal Consiglio nazionale forense nella seduta del 31 gennaio 2014) (GU Serie Generale n. 241 del 16-10-2014)
Art. 4. Volontarietà dell’azione
1. La responsabilità disciplinare discende dalla inosservanza dei doveri e delle regole di condotta dettati dalla legge e dalla deontologia, nonché dalla coscienza e volontà delle azioni od omissioni. 2. L’avvocato, cui sia imputabile un comportamento non colposo che abbia violato la legge penale, è sottoposto a procedimento disciplinare, salva in questa sede ogni autonoma […]

References: Art. 13

Art. 12

Art. 11

Art. 10

Art. 9

Art. 8

Art. 7

Art. 6

Art. 5

Art. 4