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Timestamp: 2019-06-19 12:48:30+00:00

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giurisprudenza - Nullità del matrimonio
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E’ delibabile la sentenza ecclesiastica che abbia annullato un matrimonio per difetto di consenso. - Cass. sez. I, 15 settembre 2009, n. 19808
Non sussiste l’obbligo della traduzione in italiano della sentenza ecclesiastica redatta in latino. - Cass. sez. I, 15 settembre 2009, n. 19808
Non è contraria all’ordine pubblico la sentenza di nullità nel caso di difetto da parte dell'uomo della necessaria libertà interiore al momento di stipulare il matrimonio. - Cass. sez. I, 8 luglio 2009, n. 16051
E’ ammissibile la delibazione della sentenza ecclesiastica che ha dichiarato la nullità per esclusione unilaterale da parte di un coniuge dell’obbligo di fedeltà quando la delibazione è chiesta dall’altro coniuge. - Cass. sez. I, 25 giugno 2009, n. 14906
Il giudicato sull’assegno divorzile non viene travolto dalla delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio. - Cass. sez. I, 5 giugno 2009, n. 12982
Valide nel giudizio di nullità le prove sull’incapacità raccolte in altri procedimenti. - Cass. sez. I, 16 gennaio 2009, n. 1039
Non contrasta con l’ordine pubblico la sentenza ecclesiastica di nullità per esclusione manifestata del “bonum prolis”. - Cass. sez. I, 15 gennaio 2009, n. 814
Sussiste una violazione del diritto delle parti di agire e resistere in giudizio solo in presenza di una compressione della difesa negli aspetti e requisiti essenziali garantiti dall’ordinamento dello Stato. - Cass. sez. I, 11 febbraio 2008, n. 3186
Non può essere delibata in Italia la sentenza ecclesiastica di nullità fondata sull’esclusione unilaterale di uno dei bona matrimonii non conosciuta né conoscibile dall’altro coniuge. - Cass. sez. I, 6 luglio 2006, n. 15409
La dichiarazione di nullità del matrimonio determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio di separazione. - Corte d’appello di Roma, 15 giugno 2005
La delibazione della nullità del matrimonio non fa venir meno l’assegno di divorzio già stabilito con sentenza passata in giudicato. - Cass. sez. I, 4 marzo 2005, n. 4795
Il giudicato sul divorzio non impedisce la delibazione della sentenza ecclesiastica che non fa, comunque, venir meno l’assegno divorzile. - Cass. sez. I, 4 marzo 2005, n. 4795
Non è ricorribile per cassazione per violazione di legge il provvedimento con cui la Corte d’appello statuisce in via provvisoria sull’indennità. - Cass. sez. I, 19 novembre 2003, n. 17535
Se il divorzio non è ancora passato in giudicato, la delibazione della sentenza di nullità produce la cessazione della materia del contendere del processo di divorzio e travolge l’assegno divorzile attribuito. - Cass. sez. I, 25 giugno 2003, n. 10055
Non può essere delibata, perché contraria all’ordine pubblico, la sentenza ecclesiastica che ha dichiarato la nullità del matrimonio per esclusione unilaterale di uno dei tre bona matrimonii. - Cass. sez I, 30 maggio 2003, n. 8764
L’indagine della Corte d’appello ai fini della delibazione deve fondarsi sugli atti del processo canonico. - Cass. sez I, 30 maggio 2003, n. 8764
Non può essere delibata, perché contraria all’ordine pubblico, la sentenza ecclesiastica che ha dichiarato la nullità del matrimonio per esclusione unilaterale di uno dei tre bona matrimonii. - Cass. sez. I, 6 marzo 2003, n. 3339
L’indagine della Corte d’appello ai fini della delibazione deve fondarsi sugli atti del processo canonico. - Cass. sez. I, 6 marzo 2003, n. 3339
L’indagine della Corte d’appello ai fini della delibazione deve fondarsi sugli atti del processo canonico. - Cass. sez. I, 19 novembre 2003, n. 17535

References: sentenza 
 Cass. sez. 
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