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Timestamp: 2017-07-25 07:10:38+00:00

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1 PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009, con sede legale in Napoli, via S. Gregorio Armeno n. 35 e sede operativa in Roma, Via Nazionale n. 243, legalmente rappresentata dal Prof Vincenzo Pepe, nato a Torchiara (SA) il 03/02/1958, cod. fiscale PPEVCN58B03L212M, di seguito denominata FareAmbiente E L Associazione Generale Cooperative Italiane, di seguito indicata come AGCI, con sede in Roma, Via Angelo Bargoni n. 78, nella persona del Presidente, Dott. Rosario Altieri, nato a SARNO il 30/09/1948, codice fiscale LTRRSR48P30I438K PREMESSO CHE Fareambiente assume la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale. FareAmbiente è liberamente costituito tra tutti i cittadini europei che, gratuitamente e volontariamente, intendono aderire al movimento culturale ed ambientalista con ogni forma e con ogni mezzo costituzionalmente garantito; FareAmbiente si propone di rendere concretamente ed effettivamente possibile lo sviluppo sostenibile sul territorio nazionale, a partire dalla formazione di una coscienza morale e civile, diffusa, fondata sull'interesse pubblico al progresso di tutti, nella salvaguardia e nella promozione di beni e di valori che appartengono all'intera umanità; Fareambiente si propone in particolare di: - conseguire esclusivamente, con i propri mezzi ed i propri associati, finalità di solidarietà sociale; - promuovere lo sviluppo sostenibile e la tutela, la gestione e la valorizzazione dell ambiente nella sua più ampia accezione e perciò comprensivo di beni e valori afferenti all' Ecosistema, al Patrimonio culturale ed al Paesaggio; - promuovere la tutela e la valorizzazione dell'ambiente come un obbligo individuale e sociale, di valenza universale e di carattere squisitamente costituzionale, anche per il superamento delle differenze sociali e la tutela delle minoranze; - tutelare e valorizzare la fauna e la flora, in particolar modo delle specie deboli o in via di estinzione; - promuovere progetti e programmi di recupero, valorizzazione e tutela di aree di particolare interesse ambientale, culturale e turistico; - favorire l educazione ambientale attraverso iniziative didattiche e sociali per la sensibilizzazione dei giovani alla tutela dell ambiente e alla cultura della sostenibilità; - contribuire alla risoluzione dei problemi di sviluppo economico, sociale ed ambientale dei Paesi in via di sviluppo con iniziative di sensibilizzazione della collettività;2 - promuovere attività di ricerca, di comunicazione e di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e sulle azioni per l attuazione dello sviluppo sostenibile; - promuovere attività di ricerca in materia di ambiente e salute, individuare strategie per ridurre l impatto negativo sulla salute di specifici fattori ambientali, fornire alle autorità e al pubblico informazioni scientificamente attendibili; - promuovere iniziative sportive e ricreative che abbiano come scopo quello di favorire l integrazione delle culture e delle diversità, salvaguardando le tipicità di ogni popolo; - promuovere le azioni sociali e giudiziarie di tutela dei diritti della collettività e di salvaguardia dell ambiente, compatibilmente con la normativa vigente; - compiere ogni altra attività connessa agli obiettivi di solidarietà sociale e di pace fra i popoli; - promuovere ed organizzare convegni, manifestazioni, rassegne, seminari su tematiche sociali, ambientali, economiche, umanistiche e giuridiche; - progettare, promuovere, finanziare attività di ricerca e di studio su tematiche sociali, ambientali, economiche umanistiche e giuridiche; - produrre, distribuire, diffondere materiale scientifico, politico, informativo, culturale, didattico attraverso qualsiasi strumento divulgativo; - promuovere ed organizzare, in proprio o in collaborazione con terzi, incontri, corsi di specializzazione, di qualificazione e formazione, borse di studio, dibattiti, conferenze, convegni, anche all estero, attinenti allo scopo associativo; - gestire attività di carattere sociale, culturale, ed economico coerenti con gli obiettivi associativi, anche in collaborazione con enti locali, luoghi di lavoro, istituti ed università; - produrre e distribuire stampati, anche periodici, materiale didattico, audiovisivi, filmati ed altro materiale attinente lo scopo sociale; - stipulare con enti pubblici e privati contratti e convenzioni; - gestire aree naturali protette, oasi naturalistiche e di protezione della fauna, aree siti e zone di importanza naturalistica e storico culturale, parchi urbani e suburbani e delle relative strutture, nel quadro delle leggi regionali, nazionali e internazionali vigenti; - promuovere progetti, programmi e convenzioni nazionali e internazionali sulla tutela dell ambiente e sull attuazione dello sviluppo sostenibile; - promuovere attività di formazione, prevenzione e di intervento nell ambito della protezione civile; E CHE - L A.G.C.I. è una delle Associazioni Nazionali di rappresentanza, assistenza, tutela e vigilanza del Movimento cooperativo legalmente riconosciute. - L A.G.C.I. opera senza fini di lucro e ha, come scopi istituzionali, la promozione, la diffusione, il consolidamento, l'integrazione e lo sviluppo della Cooperazione, nel rispetto dei princìpi di democrazia e di mutualità, nonché nell interesse generale dell'economia del Paese. - L A.G.C.I. ha la propria sede centrale in Roma ed una organizzazione articolata, sull intero territorio nazionale, in rappresentanze regionali/provinciali/interprovinciali ed in Associazioni settoriali di categoria, di cui fanno parte, rispettivamente, tutti gli enti che operano in una stessa area geografica e che esercitano la stessa attività economica o attività connesse ed affini. - L A.G.C.I. è presente con un proprio delegato all interno del CNEL, organo di consulenza delle Camere e del Governo, previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana. - L A.G.C.I., nell'ambito delle sue finalità generali e dei suoi compiti istituzionali, si occupa della gestione di attività di informazione, di consulenza sulle problematiche fiscali, legislative e del lavoro, di tutela e di scambio, di collegamento strategico tra le imprese, di servizio, di coordinamento politico/organizzativo, di diffusione della coscienza e della conoscenza3 cooperativa, di formazione tecnica e professionale dei cooperatori: tutto ciò, anche attraverso la costruzione di proficui rapporti con gli omologhi settori delle altre Organizzazioni, con le rappresentanze sindacali, con le Istituzioni e con le strutture amministrative pubbliche. - L A.G.C.I. segue costantemente gli sviluppi delle normative italiane, europee ed internazionali di interesse per le imprese in generale e per le società cooperative in particolare; svolge un azione di informazione e di aggiornamento nei confronti dei soci, prevalentemente tramite gli strumenti della rassegna stampa quotidiana e delle circolari elaborate dall Ufficio studi/sindacale; fornisce consulenze sulle problematiche afferenti alla vita societaria degli iscritti; assume funzioni di interlocuzione e stimolo nei confronti delle competenti Autorità, specie con riferimento alla Direzione generale per le Piccole e Medie Imprese e gli Enti cooperativi presso il Ministero dello Sviluppo Economico. - L A.G.C.I. è competente ad espletare la vigilanza sulle cooperative aderenti, finalizzata a verificare, in particolare, attraverso la revisione, annuale o biennale, il possesso dei requisiti mutualistici. - L A.G.C.I. assiste le proprie associate anche negli ambiti delle relazioni industriali, della promozione di nuove cooperative, della tutela della privacy, della sicurezza sul lavoro e della formazione. - L A.G.C.I. è soggetto presente ai Tavoli di concertazione istituzionali a livello sia nazionale che periferico. - L A.G.C.I. aderisce ad importanti Organismi europei ed internazionali di rappresentanza della Cooperazione, quali l ICA (International Co-operative Alliance), Cooperatives Europe, Cecop e Cicopa (Associazioni dei settori Sociale e Produzione/Servizi di lavoro), Cogeca (Associazione dei settori Pesca ed Agricoltura), in cui contribuisce alla tutela ed alla promozione delle società cooperative nei diversi ambiti territoriali e settoriali, attraverso programmi e progetti di sviluppo, iniziative di studio ed approfondimento, di assistenza e consultazione, di concorso all elaborazione degli indirizzi legislativi, economici e sociali che interessano la Cooperazione. - L A.G.C.I. ha costituito, insieme alla Facoltà di Economia dell Università La Sapienza di Roma, l Isicoop (Istituto di Studi per l Impresa Cooperativa), che ha come obiettivi principali la promozione della Cooperazione, attraverso specifici programmi di sviluppo di società cooperative e di loro consorzi, l organizzazione e la gestione di corsi di formazione professionale del personale dirigente, amministrativo e tecnico del settore della Cooperazione, la partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali coerenti con gli scopi e la natura dell Associazione, la promozione di studi e ricerche su temi economici e sociali di rilevante interesse per il Movimento cooperativo. - L A.G.C.I. ha recentemente costituito Banca A.G.C.I. SpA, un Istituto di credito che opera prevalentemente con le piccole e medie imprese, quale strumento per il supporto, il consolidamento e lo sviluppo delle cooperative aderenti all Associazione, nonché dei soci e dipendenti delle stesse. VISTI - l atto costitutivo e lo statuto di FareAmbiente, Movimento Ecologista Europeo; - il Decreto di riconoscimento del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009; - l art. 3 dello statuto di Fare Ambiente che prevede l attivazione di collaborazioni con altre associazioni che condividono anche in parte i suoi fini; - l Atto costitutivo e lo Statuto di A.G.C.I.; - i Regolamenti Organizzativo, Amministrativo, di Settore e Congressuale A.G.C.I.,4 SI CONVIENE QUANTO SEGUE ART. 1 PREMESSE Le premesse formano parte integrante del presente Protocollo d Intesa (di seguito più brevemente definito Protocollo ). ART. 2 FINALITÀ ED OGGETTO DELL ACCORDO Le Parti, con il presente atto, definiscono le reciproche intese su cui fondare i contenuti ed i termini di successivi accordi esecutivi, nell ambito di un programma di cooperazione finalizzato all elaborazione ed all avvio di progetti nel campo della salvaguardia ambientale, della tutela del patrimonio artistico e culturale del Paese, dello sviluppo produttivo, economico e sociale, con particolare attenzione alla promozione di nuova imprenditorialità cooperativa. Con la presente intesa le Parti intendono, quindi, avviare un rapporto di collaborazione volto alla ideazione e realizzazione di progetti tecnico-formativi in materia di salute - ambiente, ambiente, cultura, soprattutto imprenditoriale. L iniziativa prevede l individuazione di obiettivi, priorità, modalità, tempi e risorse per una corretta pianificazione degli interventi di analisi e valutazione. ART. 3 ATTIVITA DELLE PARTI Le Parti, per il raggiungimento delle finalità di cui al presente atto, individuano risorse specifiche da impiegare e assumono iniziative coordinate ed efficaci, nonché definiscono i criteri e le modalità operative per la realizzazione degli interventi sui settori individuati. Le Parti s impegnano a: - adottare successivi atti o accordi necessari per il raggiungimento degli obiettivi di cui al Protocollo; - condividere l accesso ai dati e ai risultati derivanti dall esecuzione del progetto che si andrà a realizzare ; - concordare un piano di comunicazione del progetto al fine di garantire un adeguata informazione ai cittadini e agli operatori sanitari,ambientali e culturali e la piena comprensione dello stesso; - inserire adeguati programmi formativi degli operatori nell ambito della programmazione, al fine di assicurare la diffusione della cultura. Le Parti possono procedere alla costituzione di gruppi di lavoro per svolgere le seguenti attività: - studio congiunto della valutazione ed analisi sulle attuali esigenze in ambito della salute, della cultura e dell ambiente; - individuazione di progetti specifici volti al miglioramento delle condizioni organizzative in materia sanitaria, ambientale e culturale; - iniziative per eventuale formazione in materia sanitaria, ambientale e culturale. ART. 4 ACCORDI DI COLLABORAZIONE Le parti possono avvalersi della collaborazione di altri soggetti pubblici e privati che abbiano competenze specifiche per il raggiungimento degli obiettivi e delle azioni oggetto del presente protocollo. Le collaborazioni, di cui al comma precedente, potranno essere definite mediante accordo tra le parti.5 ART. 5 RISORSE FINANZIARIE Le parti s impegnano ad individuare le fonti di finanziamento per l attuazione della presente intesa, attraverso la partecipazione a bandi nazionali, europei, internazionali o a qualsiasi altra modalità e forma di acquisizione di risorse economiche. ART. 6 DURATA E VALIDITA Il protocollo acquista efficacia a decorrere dalla data della sua sottoscrizione e ha una durata di dieci anni, fatta salva la possibilità di successivo rinnovo con il consenso delle Parti, ovvero di un anticipata scadenza su richiesta di una di esse. Esso può essere modificato in qualunque momento in forma scritta e si intende rinnovato tacitamente alla scadenza, se non disdetto almeno sei mesi prima di tale data da una delle Parti. La concreta attuazione del presente Protocollo è affidata a successive e separate intese. ART. 7 DATI PERSONALI Nell attuazione del protocollo e dei successivi accordi, le Parti s impegnano ad agire in conformità alle prescrizioni di cui al D.lgs 30 giugno 2003 n.196 e s.m.i. recante codice in materia di protezione dei dati personali. ART. 8 ATTUAZIONE DELL INTESA Le parti si avvalgono delle proprie strutture per l attuazione del presente protocollo e per le attività di verifica e monitoraggio delle iniziative. A tal fine si procederà alla costituzione di tavoli tecnici di lavoro per la organizzazione degli interventi specifici. Roma, 13 maggio 2010 Il Presidente AGCI (Rosario Altieri) Il Presidente FAREAMBIENTE (Vincenzo Pepe) Documenti analoghi
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