Source: https://dait.interno.gov.it/pareri?f%5B0%5D=node%253Afield_area_tematica%3A41&page=21
Timestamp: 2020-08-11 01:32:08+00:00

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La raccolta | Page 22 | Dipartimento per gli affari interni e territoriali
Una Amministrazione dovendo procedere all’assunzione a tempo determinato di assistenti sociali per esigenze d’Ufficio, il cui bando è già stato pubblicato, chiede di conoscere se sia corretta la posizione assunta dal dirigente del Settore Risorse Umane e Personale di altro comune facente parte del...
Si fa presente che con le modifiche apportate all’art. 36 del D.Lgs n. 165/2001 è stato stabilito che anche per le assunzioni a tempo determinato vengano utilizzate graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo determinato, per prevenire fenomeni di precariato. La circolare n. 5/2013 emanata dal Dipartimento Funzione Pubblica chiarisce al punto 2 che le graduatorie vigenti relative a procedure concorsuali a tempo determinato possono essere utilizzate solo a favore dei vincitori. Emerge quindi l’impossibilità per questa Amministrazione di procedere all’indizione di una nuova procedura concorsuale disponendo di una graduatoria vigente relativa alla medesima qualificazione professionale del personale che si intende assumere.
Richiesta avanzata da un comune concernente la disciplina dell’orario di lavoro dei dipendenti degli enti locali in relazione al cumulo di incarichi presso altre amministrazioni. E’stato chiesto se sia possibile svolgere l’attività lavorativa relativa ai predetti incarichi oltre le 48 ore...
Si ritiene che il dipendente potrà chiedere l’autorizzazione allo svolgimento di incarichi presso altre amministrazioni rispettando il limite temporale secondo le condizioni sopra evidenziate, tale richiesta dovrà essere rivolta al dirigente preposto all’Ufficio del personale, che curerà i successivi adempimenti.
INDENNITA' DI FINE MANDATO SINDACO.
PER QUANTO ATTIENE ALLA MODALITA' DI CALCOLO DELL'INDENNITA' DI FINE MANDATO, L'EMOLUMENTO DEVE ESSERE COMMISURATO ALL'INDENNITA' EFFETTIVAMENTE CORRISPOSTA, PER CIASCUN ANNO DI MANDATO.
TEMPI PER LA PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE DELLA MOZIONE DI SFIDUCIA PRESENTAT NEI CONFRONTI DEL SINDACO.
LA MOZIONE DI SFIDUCIA DEVE ESSERE SOTTOSCRITTA DAI DUE QUINTI DEI CONSIGLIERI COME PRESCRITTO DALL'ART. 52 TIOEL E DEVE ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE NON PRIMA DI DIECI GIORNI E NON OLTRE TRENTA GIORNI DALLA SUA PRESENTAZIONE, QUINDI ENTRO UN ARCO DI TEMPO LIMITATO.
QUESITO SU INCOMPATIBILITA' CONSIGLIERE COMUNALE, CHE PROGETTISTA, HA PRESTATO LA PROPRIA OPERA NELL'AMBITO DI DUE LOTTIZZAZIONI APPROVATE DALL'ENTE
SE UN PROFESSIONISTA HA PARTE IN UN SERVIZIO AL QUALE IL COMUNE E' INTERESSATO, LO STESSO NON E' IDONEO SECONDO LA PREVISIONE TIPICA DEL LEGISLATORE AD ADEMPIERE IMPARZIALMENTE I DOVERI CONNESSI ALL'ESERCIZIO DELLA CARICA ELETTIVA. SIAMO NELL'IPOTESI PREVISTA DALL'ART. 63 COMMA 1, N.2 TUOEL. LE VALUTAZIONI DELL'EVENTUALE SUSSISTENZA DELLA CAUSA DI INCOMPATIBILITA' E' RIMESSA AL CONSIGLIO COMUNALE. ONERE DEL'AMMINISTRAZIONE LOCALE DI VERIFICARE LA CORRETTEZZA DELL'AFFIDAMENTO E LA CONGRUITA' DELL'INCARICO PROGETTUALE.
Gruppi consiliari formati da un unico componente. Quesito
L’art. 38, comma 2 del T.U.E.L. n. 267/2000 demanda al regolamento, “nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto”, la disciplina del funzionamento dei consigli; pertanto, le problematiche relative alla costituzione ed al funzionamento dei gruppi consiliari devono essere valutate alla stregua delle specifiche norme statutarie e regolamentari di cui l’ente locale si è dotato.
Non si possono costituire nuovi gruppi formati da un unico componente se, ai sensi del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, è previsto che un nuovo gruppo debba avere un numero minimo di componenti superiore ad uno.
VERSAMENTO ONERI PREVIDENZIALI FORFETTARI ED INCREMENTO IMPORTI INDENNITA'.
PER GLI AMM.RI LOCALI CHE CHE NON SIANO LAVORATORI DIPENDENTI (AUTONOMI) PREVEDE L'AMMINISTRAZIONE LOCALE AL PAGAMENTO DI UNA CIFRA FORFETTARIA VERSATA PER QUOTE MENSILI. - E' VENUTA MENO LA FACOLTA' DI INCREMENTO DELLA MISURA DELLA INDENNITA' A SEGUITO DELL'AENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 266/2005.
Art. 10 del d. lgs. n. 267/2000. – Accesso agli atti. Quesito.
La Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, ha precisato che, ai sensi dell’art. 10 del decreto legislativo n. 267/00, è consentito al cittadino residente di accedere agli atti amministrativi dell’ente locale di appartenenza senza alcun condizionamento e senza necessità della previa indicazione delle ragioni della richiesta, dovendosi cautelare la sola segretezza degli atti la cui esibizione è vietata dalla legge o da esigenze di tutela della riservatezza dei terzi. Pertanto, secondo quanto osservato dalla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, la specifica norma sull’accesso agli atti degli enti locali contenuta nel decreto legislativo n. 267/00 non è soggetta alle limitazioni previste dalla legge n. 241/90 che impongono la dimostrazione di un effettivo interesse alla conoscenza di un provvedimento emesso e detenuto dalla pubblica amministrazione.
Rimborsabilità delle spese legali
Anche alla luce della recente pronuncia della Sezione regionale per il Veneto della Corte dei Conti non si ravvisano tuttavia motivi per discostarsi dal proprio precedente orientamento, sia in considerazione dell'attuale situazione economica che induce ad adottare ogni possibile misura contenitiva della spesa pubblica, sia per l'ampio dibattito giurisprudenziale che, allo stato, non sembra aver prodotto un indirizzo consolidato.
Quesito su potere di iniziativa del singolo consigliere comunale.
Diritti dei consiglieri. Possibilità riconosciuta al singolo consigliere di esercitare il diritto di iniziativa formulando proposte di deliberazione. Ai sensi dell’art. 38, comma 2, del decreto legislativo n. 267/2000, il funzionamento dei consigli, nel quadro dei princìpi stabiliti dallo statuto, è disciplinato dal regolamento che dovrà prevedere le modalità per la presentazione e la discussione delle proposte. Il successivo art. 43 stabilisce che i consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. Le fonti di autonomia locale possono prevedere la possibilità che il singolo consigliere eserciti il diritto di iniziativa formulando specifiche proposte di deliberazione.
Gruppi consiliari formati da un unico componente
Gruppi consiliari. L’art. 38, comma 2, del decreto legislativo n. 267/2000, “nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto”, demanda al regolamento la disciplina del funzionamento dei consigli; pertanto, per ciò che concerne la costituzione ed il funzionamento dei gruppi consiliari, occorre far riferimento alle specifiche norme statutarie e regolamentari di cui l’ente locale si è dotato. Non si possono costituire nuovi gruppi formati da un unico componente se, ai sensi del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, è previsto che un nuovo gruppo debba avere un numero minimo di componenti superiore ad uno.
L’art. 32, comma 1, della legge 28 giugno 2009, n. 69, che ha previsto l’obbligo di istituzione dell’albo pretorio on line, non ha modificato il regime relativo alla tipologia di atti soggetti a pubblicazione. La pubblicazione all’albo pretorio del Comune è prescritta per tutte le deliberazioni del Comune e della Provincia ed essa riguarda non solo le deliberazioni degli organi di governo (consiglio e giunta municipale), ma anche le determinazioni dirigenziali, esprimendo la parola "deliberazione" "ab antiquo" sia risoluzioni adottate da organi collegiali che da organi monocratici con l'intento di rendere pubblici tutti gli atti degli enti locali di esercizio del potere deliberativo, indipendentemente dalla natura collegiale o meno dell'organo emanante.
Addebito retta per ricovero minore in regime residenziale. – Art. 6, comma 4 della legge n. 328/2000. - Quesito.
Addebito retta per ricovero minore in regime residenziale. – Art. 6, comma 4 della legge n. 328/2000. la disciplina di riferimento per determinare la residenza di un minore è l’articolo 45 del Codice Civile, secondo il quale “il minore ha il domicilio nel luogo di residenza della famiglia o del tutore”. Per quanto riguarda l’attribuzione degli oneri connessi alla degenza di un soggetto presso strutture residenziali, la legge n. 328/00, all’art. 6, stabilisce il principio che essi siano imputabili all’ente presso il quale, prima del ricovero, il soggetto abbia la propria residenza.
Una Amministrazione ha chiesto il parere circa la possibilità di accogliere la richiesta di un dipendente cat. B7 di essere inquadrato nella cat. C1 mediante lo scorrimento di una graduatoria relativa ad un procedura di selezione interna per progressione verticale indetta nel 2007 e tuttora vigente...
Sull’utilizzo delle graduatorie per assunzioni a tempo indeterminato il Dipartimento ha chiarito che resta fermo il principio affermato dall’art. 52, comma 1bis del D.Lgs n. 165/2001, secondo il quale l’utilizzo delle graduatorie relative ai passaggi di area banditi anteriormente al 1.1.2010, in applicazione della previgente disciplina normativa, è consentito al solo fine di assumere i candidati vincitori e non anche gli idonei della procedure selettiva.
Consiglieri comunali. Art. 43 del decreto legislativo n. 267/2000 – Mancato rilascio elenco nominativo delle istanze di assistenza economica – Quesito.
Diritto di accesso dei consiglieri comunali ex articolo 43, comma 2, del decreto legislativo n. 267/2000. Richiesta di rilascio di un elenco nominativo di tutte le istanze di assistenza economica. Anche alla luce delle risoluzioni della Commissione per l’accesso ai documenti Amministrativi, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si ritiene che i consiglieri comunali abbiano diritto alla visione ed all’eventuale rilascio delle copie di atti detenuti da qualsiasi ufficio dell’Amministrazione.
terzo mandato dei sindaci. Quesito.
Il divieto del terzo mandato, di cui all’art. 51 del decreto legislativo n. 267/00, opera solo se la candidatura a sindaco viene presentata dall’interessato nello stesso comune dove già ha ricoperto la medesima carica per due mandati consecutivi. Nel caso di fusione di diversi enti locali, tale divieto non è applicabile atteso che gli enti estinti hanno dato origine ad un nuovo comune.
Amministrazione comunale di Castel Gabbiano (ab. 455) - Indennità di funzione del vicesindaco -
Considerate le finalità del D.L. 138/2011, convertito nella legge 148/2011, volte al contenimento della spesa pubblica si ritiene che all’amministratore che espleta le funzioni di vicesindaco non sia dovuta la corresponsione di alcuna indennità di funzione.
Il segretario generale di un ente dovendo procedere ad una assunzione a tempo determinato per sostituire un agente di polizia municipale in maternità ha chiesto se sia possibile utilizzare una graduatoria, tuttora vigente, relativa ad una procedura concorsuale indetta per assunzioni a tempo...
La disposizione recata dal comma 2, dell’art. 36 come modificato dal citato D.L. n. 101, prevede che anche per le assunzioni a tempo determinato vengano utilizzate le graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato. Emerge quindi l’impossibilità per l’Amministrazione di effettuare l’assunzione necessaria mediante lo scorrimento della graduatoria a tempo determinato di cui dispone; dovrà invece, in mancanza di una graduatoria relativa a selezione a tempo indeterminato, stabilire un accordo con altra amministrazione che ne disponga.
Quorum previsto per la validità delle sedute nel consiglio comunale. Computo del sindaco. - Quesito.
In ordine alla computabilità del sindaco ai fini della definizione del quorum strutturale delle adunanze consiliari, non si riscontrano univoci orientamenti giurisprudenziali (cfr. T.A.R. Puglia sent.1301/2004, T.A.R. Lazio, sez. II ter, sentenza n. 497/2011, T.A.R. Lombardia sentenza n. 1109/2005 e n.1604/2011 e T.A.R. Campania Salerno, Sez. II, 20/05/2002, n.373).
Ciò considerato, in base al principio generale che, nelle ipotesi in cui l'ordinamento non ha inteso annoverare il sindaco o il presidente della provincia, nel quorum richiesto per la validità di una seduta, lo ha indicato espressamente usando la formula “senza computare a tal fine il sindaco ed il presidente della provincia”, si è indotti a ritenere che sia legittimo, nel caso prospettato, includere nel calcolo dei consiglieri anche il sindaco.
Il Sindaco di un comune ha chiesto di conoscere se sia possibile reintegrare gli ex dipendenti transitati, in via definitiva dal comune dell’ente gestore dell’Ambito Territoriale Ottimale per il servizio rifiuti, l’art 19 comma 13 prevede per il personale transitato la possibilità di rientrare, a...
In caso di reinternalizzazione di servizi deve essere prevalente il rispetto dei vincoli di finanza pubblica sull’interesse del singolo a transitare presso il Comune, così come sostenuto dalla Corte dei Conti nella deliberazione n. 376/2013. Si ritiene che la soprarichiamata disposizione della legge regionale di cui all’art. 19, comma 13 non può trovare automatica applicazione, potendo codesto Ente procedere al reintegro del proprio personale solo nel rispetto dei vincoli finanziari previsti dalla vigente normativa, ed in particolare dall’art. 76 comma 7 della legge 133/2008 e s.m.i..

References: Art. 10
 art. 43
 Art. 6
 Art. 6
 Art. 43
 articolo 43
 sentenza 
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