Source: http://www.libertaegiustizia.it/lo-statuto/
Timestamp: 2018-07-23 17:37:10+00:00

Document:
﻿ Lo Statuto | Libertà e Giustizia
Statuto di LeG (download – pdf)
È costituita l’Associazione denominata “Libertà e Giustizia”.
L’Associazione non persegue finalità di lucro e opera di norma nell’ambito territoriale dello Stato Italiano, riservandosi forme di collaborazione con enti e associazioni omologhe di altri Paesi.
L’Associazione, che si ispira agli ideali di un’Europa sempre più integrata e di un’Italia all’altezza dei migliori standard europei nella ricerca di una prosperità solidale e condivisa, basata sull’economia di mercato e sulla trasparenza della vita istituzionale, si propone il perseguimento di finalità culturali, sociali, educative e formative nell’ambito delle materie umanistiche e della cultura civile, la loro divulgazione, anche attraverso pubblicazioni, convegni e seminari, la proposizione di proposte di Legge, nonché ogni altra forma di diffusione di tipo associativo di principi ispirati alla crescita politico culturale della società civile.
Difende le ragioni del buon governo, la laicità dello Stato e l’efficacia e la correttezza dell’agire pubblico ed è aperta a tutti coloro che aspirano a una società e a uno Stato plurali, al rispetto delle regole, all’indipendenza dei vari poteri e al loro bilanciamento.
Promuove la crescita culturale e civile degli associati anche attraverso l’interscambio di esperienze e risorse.
Organizzare incontri, conferenze, manifestazioni, seminari di studio e produrre note, opuscoli, libri, cd-rom, supporti fonografici e visivi per favorire orientamenti positivi verso i valori promossi dall’Associazione.
Sviluppare progetti in collaborazione con soggetti pubblici e privati che in Italia e in Europa operano in settori affini.
Svolgere qualsiasi altra attività possa contribuire al perseguimento delle finalità associative.
Porre in essere eventuali operazioni di carattere economico-commerciale esclusivamente per il perseguimento delle finalità associative.
Art.4 – Patrimonio ed Entrate
Associati Sostenitori e Associati Benemeriti
Associati Istituzionali e Associati Federati
Associati a Vita
Ad ogni categoria di Associati corrisponde una diversa quota associativa; il Consiglio di Presidenza determina termini e condizioni per l’appartenenza degli Associati alle diverse categorie.
recesso o dimissioni, per morte;
indegnità valutata dal Consiglio di Direzione sulla base di elementi di fatto obiettivamente accertati; esclusione deliberata dal Consiglio di Direzione a seguito di comportamento palesemente contrastante con gli scopi e le finalità della Associazione;
mancato versamento della quota associativa annua, se dovuta, entro i termini stabiliti.
Art.6 – Il rendiconto
Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio viene predisposto il Rendiconto economico finanziario, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati.
È esclusa la distribuzione agli Associati degli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art.7 – L’assemblea degli Associati
Gli Associati sono convocati in Assemblea almeno una volta all’anno, mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, esposta nei locali della Associazione e pubblicata sul sito Internet della Associazione almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’Assemblea verrà altresì convocata ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno e/o in seguito a domanda motivata e firmata da almeno un quarto degli Associati o dal Comitato dei Garanti.
L’Assemblea può essere convocata al di fuori della sede sociale, purché in Italia.
L’Assemblea delibera sul bilancio preventivo, sul Rendiconto economico finanziario annuale, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sul programma di attività, sulla nomina del Presidente, del Comitato dei Garanti e del Consiglio di Direzione, sulla approvazione dei componenti del Consiglio di Presidenza indicati dal Presidente, sulle modifiche dello statuto, e su tutto quanto altro a essa demandato per legge o per statuto.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti gli Associati regolarmente iscritti ed in regola nel pagamento della quota annuale, in quanto dovuta, anche mediante il rilascio di delega in forma libera ad altro Associato.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Associazione ovvero, in caso di sua assenza, da un Associato nominato dall’Assemblea.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario, e, se lo ritiene il caso, due scrutatori.
Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento in Assemblea.
Il Presidente può ammettere eventuali uditori esterni.
Delle riunioni di Assemblea si redige verbale, firmato dal Presidente e dal segretario, ed eventualmente dagli scrutatori.
Le assemblee sono validamente costituite e deliberano ai sensi dell’art.21 del Codice Civile.
Per i primi 5 (cinque) anni solari di vita della Associazione, al fine di assicurare stabilità ed omogeneità di creazione dell’indirizzo della attività associativa, il Comitato dei Garanti, di cui al successivo art. 9, avrà potere di veto sulle delibere della Assemblea nonché potere di intervento in caso di mancato funzionamento dell’organo Assembleare.
Art.8 – Consiglio di Presidenza – Presidente
Il Consiglio di Presidenza è composto da un numero di membri, incluso il Presidente, da tre a nove, e dura in carica un triennio.
Il Presidente viene nominato dall’Assemblea; il Presidente presiede il Consiglio di Presidenza, del quale sceglie i membri, la cui nomina deve essere approvata dall’Assemblea degli Associati.
In caso di dimissioni o decesso di un membro, il Consiglio di Presidenza provvede senza indugio alla sua sostituzione mediante cooptazione.
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario e comunque una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.
Il Consiglio procede pure alla compilazione dei Rendiconti economico finanziari annuali ed alla loro presentazione all’Assemblea; compila il regolamento per il funzionamento dell’Associazione.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal vice Presidente, se nominato dal Consiglio stesso.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio di Presidenza, per l’esercizio delle proprie funzioni, salvo il diritto al rimborso delle spese sostenute in ragione del proprio ufficio.
Il Consiglio potrà altresì riconoscere, ad alcuni dei membri del Consiglio stesso investiti di particolari incarichi, un compenso annuo.
Al Consiglio di Presidenza spetta ogni potere per la gestione della Associazione.
Al Presidente spetta la legale rappresentanza della Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, nonché in ogni caso ogni potere per la gestione ordinaria dell’Associazione; entro tali limiti il Presidente può delegare compiti e mansioni, pur mantenendone la responsabilità, ed eventualmente la rappresentanza della Associazione per il compimento di determinati atti o categorie di atti, anche a mezzo di procura notarile.
I procuratori eventualmente nominati dovranno riferire e rendere conto del loro operato al Presidente, al quale comunque compete la responsabilità nei confronti della Associazione e dei terzi, ai sensi dell’art. 38 del Codice Civile.
In particolare il Presidente dovrà ricevere l’approvazione del Consiglio di Presidenza sulle seguenti materie:
nomina dei delegati territoriali dell’Associazione;
affiliazione e/o federazione di altre associazioni o ad altre associazioni;
organizzazione di convegni e manifestazioni;
istituzione di premi culturali;
registrazione di testate editoriali a nome della Associazione;
acquisto di titoli di massa;
acquisto di immobili e di beni mobili registrati.
Art.9 – Il Comitato dei Garanti
Il Comitato dei Garanti garantisce la coerenza tra le attività della Associazione e le sue finalità statutarie.
Il Comitato dei Garanti è composto da un minimo di cinque ad un massimo di venticinque membri e nomina al proprio interno un Presidente, al quale spetta la convocazione del Comitato ogniqualvolta lo ritenga opportuno, e che delibera a maggioranza dei presenti.
Delle riunioni verrà redatto il relativo verbale.
Per i primi 5 (cinque) anni solari di vita della Associazione, al fine di assicurare stabilità ed omogeneità di creazione dell’indirizzo della attività associativa, il Comitato dei Garanti sarà composto dalle persone indicate a tal fine nell’Atto Costitutivo e che abbiano accettato la nomina e, sia in caso di mancanza di accettazione di un numero sufficiente delle persone indicate, sia in caso di necessità di sostituzione per qualsiasi causa, il Comitato dei Garanti, per tale periodo, provvederà autonomamente alla cooptazione di persone, anche aumentando il numero dei componenti sino al massimo consentito, che per la loro cultura o statura morale e/o professionale, siano considerate meritevoli.
Il Comitato dei Garanti funge anche da Collegio dei Probi Viri, nei rapporti tra l’Associazione e gli Associati; l’intervento del Collegio dei Probi Viri viene richiesto dal Presidente o dal Consiglio di Direzione.
Art.10 – Il Consiglio di Direzione
Il Consiglio di Direzione delinea e sovrintende l’attività della Associazione così come indicata dall’Assemblea degli Associati e ne cura l’esecuzione da parte del Consiglio di Presidenza.
Il Consiglio delibera altresì sulle materie di sua competenza ai sensi del presente statuto.
Il Consiglio di Direzione, formato da tre a sette membri, dura un triennio e nomina al suo interno un Presidente, se a ciò non abbia provveduto l’Assemblea, al quale spetta la convocazione del Consiglio stesso ogniqualvolta lo ritenga opportuno, ma almeno una volta ogni trimestre solare.
Il Consiglio di Direzione si costituisce con la maggioranza dei suoi membri e nomina a maggioranza dei presenti.
Se nel corso del mandato viene meno uno o più dei membri, il Consiglio di Direzione provvede alla sua sostituzione sino alla successiva Assemblea degli Associati.
Nel caso in cui venga meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica devono chiedere senza indugio al Presidente della Associazione la convocazione della Assemblea degli Associati per la nomina di un nuovo Consiglio.
Il Consiglio di Direzione può non essere costituito nel primo anno di vita della Associazione; in tal caso le funzioni del Consiglio di Direzione previste da presente statuto sono espletate dal Consiglio di Presidenza.
Qualora gli Associati superino il numero di 2500, l’Assemblea degli Associati provvederà a deliberare, in apposita riunione indetta a tale scopo dal Presidente entro 3 mesi dal momento del supero di tale soglia, la nomina triennale di un Collegio di Revisori dei Conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti tra coloro che risultino iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
Art.12 – Norme per lo scioglimento
Art.13 – Composizione delle controversie
Art.14 – Norma di chiusura

References: Art.4

Art.6

Art.7
 art. 9

Art.8

Art.9

Art.10

Art.12

Art.13

Art.14