Source: http://www.aipec.it/bando-aipec-2017-fare-sistema-prorogato-al-27-marzo-2018-ore-18-00/
Timestamp: 2018-04-21 22:42:09+00:00

Document:
Bando AIPEC 2017 “Fare Sistema” | AIPEC
Grazie per i tanti progetti arrivati!
Vi preghiamo gentilmente di non chiamare al centralino, perché stiamo protocollando le proposte pervenute.
Laddove ci siano stati problemi nell’invio dei documenti, in quanto la nostra casella di posta risultava piena, vi preghiamo di inoltrarci il messaggio di errore rinviandoci il vostro progetto a info@aipec.it
Vi daremo conferma via mail dei progetti pervenuti, verificate anche nella cartella “SPAM” o “Promozioni”; qualora non riceviate nessuna comunicazione vi preghiamo di mandare una mail ad info@aipec.it per ulteriore verifica.
Tutte le informazioni saranno sempre pubblicate sul sito AIPEC.
Segnaliamo che è stata prorogata la scadenza del bando fino alle ore 18:00 del 27 marzo 2018, le proposte potranno essere inviate a mezzo mail all’indirizzo segreteria@aipec.it, oppure all’indirizzo aipec@pec.it, indicando nell’oggetto del messaggio la dicitura “Domanda Bando AIPEC 2017”.
Scarica il file allegato per visionare il testo integrale del Bando AIPEC 2017 “Fare Sistema” ed il Modulo di Domanda
I Richiedenti possono inviare il Dossier di Domanda a partire dalle ore 12:00 del 27 dicembre 2017 ed entro e non oltre le ore 18:00 del 27 febbraio 2018, a mezzo mail all’indirizzo segreteria@aipec.it, indicando nell’oggetto del messaggio la dicitura “Domanda Bando AIPEC 2017”.
Articolo 1. Obiettivi, finalità e dotazione del Bando
L’Associazione Italiana Imprenditori per un’Economia di Comunione (AIPEC) è un’associazione di imprenditori, professionisti, aziende che intendono porre la cultura del dare come valore aggiunto del proprio modo di lavorare nel mercato nazionale e internazionale. Ispirandosi ai principi dell’Economia di Comunione, intende fornire un modello valido e concreto di aziende vive, sane e competitive, capaci di mettere l’uomo al centro della propria attività. Tra gli obiettivi principali che AIPEC intende perseguire c’è quello di contribuire a dar vita a imprese sane e votate al bene comune che sentano come propria la missione di sradicare la miseria e l’ingiustizia sociale, per contribuire ad edificare un sistema economico e una società umana di comunione.
La missione di AIPEC è quella di diffondere e di realizzare l’Economia di Comunione nel mondo delle imprese e del lavoro attraverso i suoi associati.
A tal fine, AIPEC promuove e finanzia il Programma “Fare Sistema Oltre l’Accoglienza”, il quale:
ha come obiettivo principale l’inserimento socio-lavorativo di giovani e adulti, italiani e immigrati, in condizioni di vulnerabilità sociale;
prevede azioni che si focalizzino su: formazione professionale e inserimento lavorativo, formazione degli operatori delle comunità di accoglienza, rafforzamento e animazione della rete nazionale di famiglie e aziende per il supporto all’integrazione dei giovani coinvolti;
è informato da un spirito di reciprocità, senza discriminazioni e nel rispetto di ogni credo e cultura; mira a favorire il coinvolgimento di ogni attore sociale come facilitatore dell’accoglienza, ognuno con le proprie specificità, e la cooperazione tra loro; intende agire attraverso azioni di prossimità ai beneficiari, nel rispetto dei talenti e delle attitudini di ciascuno;
si svolge, ad oggi, nelle regioni Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Lazio, Toscana, Abruzzo, Marche, Lombardia e Veneto e intende coinvolgere anche le restanti regioni italiane.
Attraverso il presente Bando, AIPEC intende promuovere, attuare e sostenere progetti che siano in linea con il Programma “Fare Sistema Oltre l’Accoglienza”.
Il presente Bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti in linea con le finalità del Bando.
La dotazione del presente Bando ammonta complessivamente ad Euro 20.000,00 (ventimila/00).
Ente che ha presentato il Progetto al quale è stato assegnato il Contributo
Atto formale attraverso il quale l’Assegnatario si impegna a realizzare il Progetto presentato nei tempi e nei modi descritti nel Dossier di Domanda
Il presente Bando
Persona che grazie al Progetto potrà essere formata o avviare/consolidare la propria attività lavorativa o la propria occupazione
Comunicazione di Concessione:
Comunicazione formale mediante la quale AIPEC e AMU comunicano all’Assegnatario l’assegnazione del Contributo
Il Contributo a fondo perduto proposto dal Bando ed erogato ai Progetti che otterranno la migliore valutazione
Data nella quale vengono resi pubblici ed ufficiali i Progetti ai quali potrà essere assegnato il Contributo
Dossier di Domanda
Insieme delle informazioni e della documentazione richieste per presentare la Domanda di partecipazione
Persona giuridica che presenta un Progetto
Gruppo di persone costituto da AIPEC ed AMU per la valutazione dei Progetti
Il Progetto presentato per concorrere al Contributo proposto dal Bando
Articolo 3. Progetti sovvenzionabili
I Progetti candidati dovranno avere come contenuto almeno uno dei seguenti temi:
a. attività di formazione professionale e/o accompagnamento all’inserimento o reinserimentolavorativo;
b. avvio e consolidamento di attività produttive finalizzato alla creazione o al consolidamento diopportunità di impiego per i Beneficiari dei Progetti.
I Beneficiari dei Progetti, ossia le persone che grazie al progetto potranno essere formate o avviare/consolidare la propria attività lavorativa o la propria occupazione, dovranno essere:
a. «lavoratori svantaggiati», ossia qualsiasi persona appartenente ad una categoria che abbiadifficoltà ad entrare, senza assistenza, nel mercato del lavoro;
b. «lavoratori disabile».
Priorità verrà riconosciuta ai progetti i cui Beneficiari previsti siano giovani o adulti, italiani o immigrati, in fase di uscita da comunità e centri di accoglienza.
Dev’essere assicurata l’analisi e garantita la sostenibilità tecnica, gestionale, finanziaria, ambientale e socio-culturale della proposta.
I beneficiari devono essere coinvolti attivamente in tutte le fasi del progetto e parteciparvi apportando il loro contributo in forma valorizzata e/o monetaria.
La proposta progettuale deve prevedere forme e strumenti di reciprocità del dono tra i beneficiari, le comunità vicine e i sostenitori.
Il Progetto dovrà essere realizzato in Italia.
I Progetti oggetto di Contributo dovranno essere realizzati entro 12 mesi e rendicontati entro 15 mesi dalla Data di Concessione del Contributo, con possibilità da parte di AIPEC di concedere delle proroghe, comunque non superiori a 3 mesi complessivi, da richiedersi espressamente, con adeguata motivazione e prima del termine. Entro tale termine dovranno risultare pagate le spese sostenute relative al Progetto.
Non sono ammessi progetti a beneficio esclusivo di un singolo individuo o nucleo familiare.
Articolo 4. Natura e misura del Contributo
Il Contributo è un contributo a fondo perduto erogato nel rispetto di quanto indicato nel presente Bando. L’intera dotazione del Bando sarà suddivisa in due distinti ed identici Contributi, ciascuno pari ad Euro 10.000,00 (diecimila/00), destinati a due distinti progetti.
Nel caso in cui sia previsto il cofinanziamento della proposta progettuale da parte di enti terzi, al momento della presentazione della domanda ad AIPEC dovrà esistere ed essere allegata la comprova dell’approvazione del cofinanziamento da parte degli enti cofinanziatori, oppure dovrà essere prevista una strategia alternativa da attuare in caso di diniego da parte degli enti cofinanziatori.
Articolo 5. Requisiti dei partecipanti
Al Bando potrà partecipare qualsiasi organizzazione senza scopo di lucro (associazione, fondazione e cooperativa sociale) che combatte l’esclusione sociale, in Italia e nel mondo, attraverso attività finalizzate alla formazione professionale e attraverso l’inserimento di categorie deboli, siano esse tali per lingua, religione, estrazione sociale, disabilità.
Il Contributo potrà essere erogato solo a enti giuridicamente costituiti.
Sono ammessi solo enti proponenti che presentino in modo chiaro elementi che garantiscano trasparenza e partecipazione nei processi decisionali e gestionali interni.
Deve essere evidente e verificata l’assenza di rischio di conflitto di interessi e clientelismo tra il soggetto proponente, i partner e i beneficiari della proposta progettuale.
L’Ente proponente deve offrire documentate garanzie di competenza ed esperienza rispetto al campo d’azione della proposta progettuale.
L’Ente proponente dev’essere in una relazione di prossimità con le comunità coinvolte nella proposta progettuale e la selezione dei beneficiari deve essere fatta in maniera trasparente e con criteri imparziali e inclusivi.
Ogni Ente che partecipa al Bando, inclusi gli enti partner, potrà partecipare con una sola domanda.
Articolo 6. Spese ammissibili
Sono spese ammissibili quelle che rientrano nelle seguenti voci di spesa:
spese di personale dipendente o assimilato nella misura in cui essi sono impiegati nel Progetto;
ammortamenti, canoni di leasing o noleggio, acquisto della strumentazione, delle attrezzature, deifabbricati e terreni, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto;
costi per l’acquisto di materiali di consumo, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamenteimputabili al Progetto;
spese relative alla formazione professionale extra ed intra-aziendale (compresi tirocini edapprendistati) e alla contrattualizzazione dei Beneficiari;
spese relative all’avvio di nuova attività d’impresa, finalizzata all’inserimento lavorativo deibeneficiari di cui all’articolo 3.
Tutte le spese ammissibili per poter essere ammesse dovranno essere:
espressamente e strettamente pertinenti al Progetto e congrue, ovvero a prezzi di mercatoragionevoli, giustificate, e rispettare il principio della sana gestione finanziaria, con particolareriguardo alla economicità ed efficienza;
pagate entro la conclusione del Progetto.
Articolo 7. Modalità di presentazione delle Domande
A pena di esclusione, il Dossier di Domanda inviato deve comprendere:
la Domanda di Contributo, in conformità al modello di cui all’allegato A del presente Bando,seguendo le istruzioni ivi contenute;
l’Autorizzazione al trattamento dei dati personali di cui all’allegato A del presente Bando;
copia del documento d’identità del firmatario della domanda;
copia dell’atto costitutivo e dello statuto dell’Ente;
copia degli ultimi due bilanci dell’Ente.A pena di esclusione, ognuno dei documenti inviati dovrà essere firmato dal Legale Rappresentante della persona giuridica che presenta la domanda.
Articolo 8. Procedura di selezione dei Progetti e concessione del Contributo
1. La procedura di selezione dei Progetti si articola nelle seguenti fasi:
istruttoria formale: verifica della completezza della documentazione presentata, dei requisiti edelle condizioni formali di ammissibilità;
valutazione: valutazione istruttoria del Progetto e della richiesta, sulla base degli elementiderivanti dalle specifiche del presente Bando.
L’istruttoria di ammissibilità formale si articola in:
verifica della correttezza dell’iter amministrativo di presentazione della Domanda (rispetto dellemodalità e dei tempi);
verifica della completezza della Domanda.
Saranno comunque considerate non ammissibili:
le Domande inviate fuori dai termini o con modalità diverse da quelle previste nel presenteBando;
le Domande non debitamente firmate.
La positiva conclusione delle attività di istruttoria formale è condizione indispensabile per proseguire con la valutazione.
La valutazione dei Progetti verrà effettuata a insindacabile discrezione di un Nucleo di Valutazione appositamente costituito dalle Associazioni AIPEC e AMU.
La valutazione dei Progetti avverrà sulla base dei criteri e dei punteggi illustrati nella seguente tabella.
Capacità di riduzione di problematiche sociali o occupazionali
Criticità dell’ambito territoriale di intervento
da 0 a 25 punti
Numero di soggetti coinvolti nel progetto e potenziali fruitori (il punteggio aumenterà all’aumentare dei soggetti coinvolti e/o dei potenziali fruitori)
Tempi di realizzazione-cronoprogramma-strategia operativa (verrà valutata la congruità della strategia operativa e del tempo stimato per realizzare il progetto presentato)
Completezza, chiarezza e funzionalità del Preventivo finanziario e del Business Plan
7. Al fine di rendere omogenee e trasparenti le operazioni di valutazione effettuate, ogni componente del Nucleo di Valutazione esprimerà la propria valutazione per ognuno dei criteri mediante un giudizio sintetico in forma di punteggio scelto tra i seguenti giudizi predeterminati, cui corrisponde un coefficiente matematico espresso in termini di frazione, secondo la seguente tabella:
Il punteggio di ciascun valutatore per ciascun criterio sarà quindi quello risultante dal prodotto tra il coefficiente corrispondente al giudizio assegnato (da 0 a 1) ed il massimo punteggio attribuibile per il criterio. Si precisa che il punteggio ottenuto dall’applicazione delle citate formule sarà arrotondato alla seconda unità decimale, in caso di presenza di decimali. L’arrotondamento avverrà per eccesso nel caso in cui il terzo numero decimale sia uguale o superiore a cinque. Nel caso contrario, si arrotonderà per difetto.
Il punteggio complessivo per ciascun criterio sarà quello della media aritmetica dei punteggi di ciascun valutatore, con criteri di arrotondamento identici a quelli del precedente paragrafo.
L’associazione AIPEC si riserva la facoltà di non assegnare il contributo nell’eventualità in cui nessun Progetto presentato dovesse risultare idoneo al raggiungimento delle finalità indicate e totalizzare un punteggio inferiore a 50 punti.
L’attività di valutazione dei Progetti si conclude contemporaneamente per tutte le Domande ammesse dopo l’istruttoria formale. Il Contributo sarà concesso ai due Progetti che avranno ottenuto il punteggio più alto. Qualora si verifichi un caso di ex aequo, verrà data priorità al Progetto cui è stato attribuito un punteggio più alto in relazione al criterio di valutazione 1 di cui al comma 6 del presente Articolo. In caso di ulteriore ex aequo il Contributo verrà assegnato ad insindacabile giudizio di AIPEC.
10. Gli esiti del processo di valutazione, approvati dal Consiglio Direttivo di AIPEC saranno pubblicati sul sito internet dell’associazione: www.aipec.it
11. La data di tale ultima pubblicazione del provvedimento amministrativo è definita «Data di Concessione».
12. In ogni caso, la valutazione definitiva e la decisione di non procedere ad alcuna assegnazione sono non contestabili e non impugnabili e nessun rimborso o indennità è previsto in favore dei partecipanti, né a titolo di rimborso spese né di mancato guadagno.
Articolo 9. Sottoscrizione dell’Atto di Impegno e modalità di erogazione
AIPEC, entro 15 giorni dalla Data di Concessione del Contributo, invia a mezzo PEC Comunicazione di Concessione agli Assegnatari invitandoli a sottoscrivere l’Atto di Impegno ivi allegato. L’Assegnatario dovrà sottoscrivere l’Atto di Impegno entro e non oltre i 15 giorni successivi alla ricezione della Comunicazione di Concessione con le modalità ivi indicate, allegando quanto in essa richiesto.
Il contributo concesso verrà erogato da Azione per un Mondo Unito ONLUS (AMU) entro un mese dalla sottoscrizione dell’Atto di Impegno.
AIPEC manterrà un rapporto di collaborazione con gli Ente assegnatari del Contributo, al fine di poter supervisionare, in corso d’opera, l’effettiva attuazione del Progetto e il raggiungimento degli obiettivi previsti.
Il monitoraggio dei progetti finanziati, ivi comprese le necessarie visite in loco, ed il controllo della rendicontazione delle spese effettuate sarà responsabilità di AMU.
Articolo 10. Variazioni oggettive e soggettive
1. Gli Assegnatari realizzano il Progetto conformemente a quanto previsto nel Bando, nel Progetto presentato per concorrere al Bando e nell’Atto di Impegno. Possono essere tuttavia ritenute ammissibili modifiche al Progetto (Variazioni Oggettive) e/o modifiche riferite all’Assegnatario (Variazioni Soggettive), con le modalità e nei limiti di seguito indicati.
Variazioni Oggettive
Le Variazioni Oggettive sono le modifiche che riguardano il Progetto.
Le Variazioni Oggettive sono considerate variazioni non sostanziali se non alterano oggettivamente le condizioni che hanno dato luogo alla valutazione di ammissibilità e congruità del Progetto, non modificano gli obiettivi originari o l’impianto complessivo del Progetto ammesso, non costituiscono una modifica sostanziale nei contenuti o nelle modalità di esecuzione dello stesso. In tal caso possono essere apportate, successivamente alla Data di Concessione del Contributo, previa comunicazione ad AIPEC.
Le Variazioni Oggettive sono considerate variazioni sostanziali se alterano i contenuti e/o le modalità di esecuzione in modo significativo, con effetti anche sui risultati originariamente previsti, e se alterano le condizioni che hanno dato luogo alla valutazione di ammissibilità e congruità del Progetto.
Possono essere apportate, dopo la Data di Concessione del Contributo, solo previa presentazione di un’argomentata relazione corredata da idonea documentazione (istanza di variazione). Entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza di variazione, il Nucleo di Valutazione provvede alle opportune verifiche e valutazioni e predispone una scheda istruttoria da sottoporre alla valutazione del Consiglio Direttivo di AIPEC.
L’istanza di variazione di cui al precedente comma 4 deve essere inviata a AIPEC corredata dal Progetto riformulato, sottoscritto dal Legale Rappresentante dell’Assegnatario.
Le Variazioni Sostanziali possono essere ammesse entro e non oltre 6 mesi dalla Data di Concessione.
Tutte le modifiche apportate al Progetto che emergano in sede di rendicontazione saranno comunque valutate al fine di verificarne l’effettiva portata. Resta ferma la facoltà dell’Assegnatario di richiedere preventivamente ad AIPEC l’ammissibilità di ogni modifica.
L’autorizzazione di eventuali variazioni non determina in alcun caso la variazione dell’importo del Contributo.
In caso di mancato accoglimento dell’istanza di variazione oppure di mancata presentazione dell’istanza, sono comunque fatte salve le spese effettivamente sostenute che non rientrano nella variazione, purché l’Assegnatario si impegni formalmente a completare il Progetto con proprie risorse finanziarie e purché non si incorra in una delle cause di revoca del Contributo.
Variazioni soggettive degli Assegnatari
10. Le Variazioni Soggettive sono le modifiche che implicano un cambiamento nello status dell’Assegnatario per effetto della intervenuta modifica societaria dell’Ente o per effetto del trasferimento della partecipazione al Progetto ad un soggetto giuridico terzo.
11. Le Variazioni Soggettive sono sempre considerate variazioni sostanziali.
Articolo 11. Altri obblighi degli Assegnatari
Con la sottoscrizione dell’Atto di Impegno, gli Enti assegnatari si impegnano ad aderire e partecipare alla rete del Programma “Fare Sistema Oltre l’Accoglienza”.
Gli Assegnatari, oltre a quanto specificato negli altri articoli del Bando, sono tenuti a:
realizzare il Progetto conformemente a quanto presentato ed approvato in sede di concessione del Contributo, fatto salvo quanto previsto nell’articolo 10 in relazione alle Variazioni, facendofronte a qualunque onere necessario alla realizzazione del Progetto;
avviare il Progetto entro 90 giorni dalla Data di Concessione e rispettare le tempistiche previstenel Bando e nell’Atto di Impegno;
c. utilizzare per le movimentazioni finanziarie inerenti al Progetto i conti correnti dedicati, indicati nell’Atto di Impegno;
mantenere una contabilità separata per tutte le transazioni relative al Progetto, che si sostanzia nell’organizzazione di un apposito fascicolo di Progetto e nel garantire la tracciabilità delle spese relative, nel sistema contabile dell’Assegnatario;
conservare presso i propri uffici la documentazione riguardante il Progetto per almeno 6 anni dalla data di erogazione del Contributo, fermo restando il rispetto della normativa contabile, fiscale e tributaria applicabile, rendendo disponibile a AIPEC e AMU la documentazione originale, compresa quella relativa alle spese effettivamente sostenute;
eventuali modifiche sopravvenute dal momento della presentazione della Domanda; sianoesse modifiche di carattere informativo, finanziario, organizzativo, d’impatti occupazionali, o qualsiasi altro cambiamento che modifichi il Progetto rispetto ai dati comunicati in fase di presentazione della Domanda; a maggior ragione rispetto ad aggiornamenti di dichiarazioni nel caso in cui, tra la data di presentazione della Domanda e la Data di Concessione del Contributo, siano intervenuti eventi che rendano obsolete le dichiarazioni rese ai fini del processo di valutazione;
realizzazioni parziali e rinunce o altro fatto che possa pregiudicare la gestione o il buon esito del Progetto.
Gli Assegnatari acconsentono e devono favorire lo svolgimento delle ispezioni, dei sopralluoghi e dei controlli di AIPEC e AMU, al fine di verificare lo stato di avanzamento dei Progetti e le condizioni per il mantenimento del Contributo in relazione a quanto stabilito.
La violazione degli obblighi di cui al presente paragrafo comporta la revoca della concessione ed il recupero del Contributo eventualmente erogato.
Gli Assegnatari sono tenuti ad applicare il principio di buona fede ed in particolare ad informare AIPEC delle criticità eventualmente intervenute e che si frappongono alla realizzazione del Progetto, illustrando con la massima sollecitudine tali criticità e prospettando con la massima collaborazione le contromisure che possono essere adottate
I Richiedenti, nel presentare richiesta, accettano la pubblicazione, elettronica o in altra forma, dei propri dati identificativi, dell’importo dell’agevolazione concessa, della descrizione sintetica del Progetto.
Gli Assegnatari sono tenuti a informare il pubblico sul sostegno ottenuto da AIPEC per tutta la durata del Progetto, con le seguenti modalità:
a. sul sito web dell’Assegnatario, laddove esistente, deve essere apposto il logo di AIPEC e deve
essere fornita una breve descrizione del Progetto, compresa la finalità e i risultati
b. una targa o un poster (formato minimo A3) con i medesimi loghi ed informazioni di cui alla lettera (a), deve essere collocato in un luogo facilmente visibile al pubblico, come l’area d’ingresso della Sede Operativa in cui viene realizzato il Progetto.
Qualora gli Assegnatari realizzino iniziative inerenti al Progetto sovvenzionato che prevedano la partecipazione di pubblico e comunque in tutte le misure di informazione e di comunicazione, gli stessi sono tenuti a rendere evidente su tutta la documentazione elaborata e distribuita la fonte del finanziamento tramite l’apposizione del logo di AIPEC
Qualora richiesto da AIPEC, gli Assegnatari trasmettono una sintesi del Progetto, gli obiettivi e i risultati dello stesso, eventualmente corredati da materiale fotografico o video di libera diffusione, a fini di promozione e divulgazione delle attività e dei risultati del Bando. Tale materiale e le informazioni fornite potranno essere pubblicati sui siti web di AIPEC e AMU ed in altre iniziative di diffusione.
Articolo 12. Revoca e recupero del Contributo
Il provvedimento di concessione del Contributo è annullato qualora sia riconosciuto invalido da AIPEC per originari vizi di legittimità o di merito.
La concessione del Contributo sarà revocata, integralmente o in misura parziale, nei seguenti casi:
non sia sottoscritto l’Atto di Impegno nei termini, nelle forme e con le modalità previste all’art. 9(2). Tale revoca è automatica e quindi senza diritto di contraddittorio;
il Progetto è stato avviato in data antecedente la Data di Concessione;
è stata riscontrata una variazione tale da determinare una riduzione del punteggio assegnato per icriteri di valutazione e di priorità in misura tale da collocare il Progetto in posizione non utile nellagraduatoria;
gli Assegnatari non consentano i controlli e le verifiche, o tali controlli e verifiche abbianoriscontrato l’esistenza di documenti irregolari, o in tutto o in parte non rispondenti al vero,incompleti per fatti insanabili imputabili all’Assegnatario;
non sia rispettato l’obbligo di conservazione della documentazione o gli altri obblighi previstiall’art.11;
non siano stati rispettati, nemmeno a seguito di apposito sollecito ad adempiere, gli obblighi diinformazione e pubblicità di cui all’ art. 11;
si siano verificate irregolarità, imputabili all’Assegnatario e riscontrate, previo contraddittorio, daAIPEC o altre autorità preposte ai controlli; in tal caso il Contributo concesso o erogato èrevocato;
mancato rispetto di quanto previsto all’Articolo 10 in relazione al possesso, acquisizione emantenimento dei requisiti soggettivi;
gli Assegnatari non siano in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie per l’eserciziodell’attività;
qualora entro 2 (due) anni a far data dall’erogazione del Contributo, l’Assegnatario cessi perliquidazione volontaria l’attività dell’Ente;
qualora entro 2 (due) anni a far data dall’erogazione del Contributo, l’attività dell’Ente cessi a seguito di un fallimento fraudolento;
non siano stati rispettati gli obblighi previsti dal presente Bando o dall’Atto d’Impegno, in capo agli Assegnatari;
Nei casi di revoca o in caso di rinuncia al Contributo da parte dell’Assegnatario, AIPEC opererà se del caso, per il recupero delle somme erogate, anche ricorrendo alla riscossione coattiva.
Gli importi già erogati e revocati, dovranno essere restituiti entro 60 giorni dalla comunicazione che ne disponga la revoca, maggiorati dell’interesse legale oltre 100 punti base, per il periodo intercorrente tra l’erogazione e la restituzione. Eventuali ritardi nella restituzione di quanto dovuto comporteranno inoltre l’applicazione di interessi di mora, per il periodo successivo al termine per la restituzione, nella misura degli interessi legali maggiorati di 400 punti base.
Resta salva la facoltà di AIPEC di valutare nuovi casi di revoca non previsti, con particolare riguardo a gravi irregolarità, fermo il rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento. Qualora nel rilevare le cause di revoca emergano profili di responsabilità per danni o penale, AIPEC si riserva di esperire ogni azione nelle sedi opportune.
Articolo 13. Diritto di accesso e trattamento dei dati personali
Il diritto di accesso di cui agli artt. 22 e seguenti della Legge 241/90 e ss.mm.ii. viene esercitato mediante richiesta scritta motivata, rivolgendosi a AIPEC – Associazione Italiana Imprenditori per un’Economia di Comunione, c/o Polo Lionello Bonfanti – Località Burchio, 50063 Figline e Incisa Valdarno (FI) con le modalità di cui all’art. 25 della citata legge.
Il trattamento dei dati forniti a seguito della partecipazione al Bando avviene esclusivamente per le finalità del Bando stesso, nella piena tutela dei diritti e della riservatezza delle persone e secondo i principi di correttezza, liceità e trasparenza.

References: Articolo 1

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12
 art. 11

Articolo 13