Source: https://sportellotelematico.comune.bareggio.mi.it/action:s_italia:imposta.municipale.unica
Timestamp: 2020-08-05 14:11:44+00:00

Document:
Versare l'imposta municipale propria (IMU) | Sportello Telematico Unificato
In Comune di Bareggio…
le abitazioni principali (*) e relative pertinenze (**), esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 per le quali il tributo resta dovuto (Legge 27/12/2013, n. 147)
(*) per “abitazione principale” si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, l’esenzione prevista per l’abitazione principale e per le sue relative pertinenze si applica ad un solo immobile
(**) per “pertinenze dell’abitazione principale” si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo
la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, ad eccezione delle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali si applica l'aliquota nella misura ridotta dello 0,4 per cento e la detrazione, fino a concorrenza del suo ammontare, di euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unita' immobiliare e' adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica (Legge 28/12/2015, n. 208, art. 1, com. 16 di modifica al Decreto legge 06/12/2011, n. 201, art. 19, com. 15-bis)
l’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani, di età superiore a 65 anni compiuti, o da disabili che spostano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata. Allo stesso regime dell’abitazione soggiace l’eventuale pertinenza. In caso di più unità immobiliari la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare (Decreto legge 06/12/2011, n. 201, art. 13, com. 2, convertito con modificazioni dalla Legge 22/12/2011, n. 214 come modificato dalla Legge 27/12/2013, n. 147, art. 1, com. 707, let. b, nonché dal Decreto Legge 28/03/2014, n. 47, art. 9-bis convertito dalla Legge 23/05/2014, n. 80)
l’abitazione, una ed una sola unità immobiliare, posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso” (Legge 23/05/2014, n. 80, art. 9-bis di conversione del Decreto Legge 28/03/2014, n. 47)
le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica (Legge 28/12/2015, n. 208, art. 1, com. 15 - Legge di stabilità 2016)
i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (Decreto legge 31/08/2013, n. 102, art. 2 convertito, con modificazioni dalla Legge 28/10/2013, n. 124). I suddetti titolari hanno obbligo di presentare la dichiarazione IMU per attestare il possesso dei requisiti per ogni immobile che ha diritto alla fruizione del beneficio fiscale
i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione (Legge 28/12/2015, n. 208, art. 1, com. 13).
Per ulteriori esenzioni si rimanda alle specifiche disposizioni di legge e agli adempimenti conseguenti.
Presupposto dell’imposta è il possesso di beni immobili siti nel territorio del Comune, a qualsiasi uso destinati e di qualunque natura, compresi i terreni agricoli, con le esclusioni di legge sopra indicate.
il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato
l'area è considerata fabbricabile in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune e indipendentemente dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo
per gli immobili, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.
La Legge 24/12/2012, n. 228, art. 1, com. 380, let. f dispone che “è riservato allo Stato solo l’intero gettito dell’imposta municipale propria di cui all'art. 13 del citato decreto legge n. 201 del 2011, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo, del citato art. 13”.
L’eccedenza percentuale derivante da incrementi deliberati dall'ente dovrà essere versata a favore del Comune.
Per gli immobili appartenenti a categorie catastali diverse da quelle classificate nel gruppo D l’intera imposta dovrà essere versata direttamente al Comune di ubicazione degli stessi.
Per i fabbricati iscritti in catasto, la rendita catastale vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutata del 5%, deve essere moltiplicata per i coefficienti riportati in questa tabella:
* Per i terreni agricoli la rivalutazione da applicare al reddito domenicale è pari al 25%.
* Fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati: utilizzo del criterio dei "valori contabili".
* Aree fabbricabili: valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
È ridotta del 50% la base imponibile:
delle unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto, verbale o scritto, a termine fisso, sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile, classificato come unità abitativa (Parere ministeriale 17/02/2016, n. 1/DF), in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda, nello stesso comune, un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (Legge 28/12/2015, n. 208, art. 1, com. 10, let. b); ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione del Decreto legislativo 14/03/2011, n. 23, art. 9, com. 6
delle pertinenze delle unità immobiliari di cui sopra secondo i limiti previsti per l'abitazione principale (massimo tre pertinenze, una per ogni categoria catastale C2, C6 e C7) (Parere ministeriale 17/02/2016, n. 1/DF)
dei fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati (limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni)
dei fabbricati di interesse storico o artistico.
Come versare l'IMU
La tassa deve essere versata in due rate entro:
Per aiutare famiglie ed imprese in un momento di crisi di liquidità, la Giunta Colombo ha deciso di NON APPLICARE SANZIONI NE' MAGGIORAZIONI dell'imposta per chi non verserà l'acconto entro il 16 giugno. Daremo tempo fino al 16 dicembre, data di versamento del saldo.
L’imposta deve essere versata utilizzando il modello F24. Il codice Ente del Comune di Bareggio è A652.
Gli enti non commerciali devono provvedere al versamento esclusivamente secondo le disposizioni del Decreto legislativo 09/07/1997, n. 241, art. 17.
I codici tributo, approvati con Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate del 12/04/2012 n. 25/E con aggiornamento del 09/12/2015, sono:
3912 per abitazioni principali e relative pertinenze categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
3914 per terreni agricoli – COMUNE
3916 per aree fabbricabili – COMUNE
3918 per altri fabbricati – COMUNE
3925 per immobili categoria D – STATO
3930 per immobili categoria D – INCREMENTO COMUNE.
Il pagamento deve essere effettuato arrotondando all'euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi oppure per eccesso se superiore a 49 centesimi.
Sul sito del Comune è disponibile un software per conteggiare il tributo e stampare in originale il modello F24.
Ultimo aggiornamento: 12/06/2020 11:30.41

References: art. 1
 art. 19
 art. 13
 art. 1
 art. 9
 art. 9
 art. 1
 art. 2
 art. 1
 art. 1
 art. 13
 art. 1
 art. 9
 art. 17