Source: http://www.caritastempio.it/statuto/
Timestamp: 2019-07-17 07:09:20+00:00

Document:
Statuto – Caritas Diocesana di Tempio-Ampurias
LA Caritas Diocesana di Tempio Ampurias è l’Organismo istituito con decreto vescovile del 12 febbraio 1975. E’ l’organismo pastorale istituito dal Vescovo nel fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana e delle comunità minori, specie parrocchiali, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.
La Caritas Diocesana è lo strumento ufficiale della Diocesi per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative e assistenziali.
promuovere nella Diocesi, nelle parrocchie, e nei gruppi, l’animazione del senso della carità verso le persone e le comunità in situazioni di difficoltà, e del dovere di tradurlo in interventi concreti con carattere promozionale e ove possibile preventivo;
realizzare studi e ricerche sui bisogni presenti nella comunità diocesana per aiutare a scoprirne le cause, per preparare piani di intervento sia curativo che preventivo, nel quadro della programmazione pastorale unitaria, e per stimolare l’azione delle istituzioni sociali e un adeguata legislazione;
contribuire allo sviluppo umano e sociale dei paesi del Terzo Mondo con la sensibilizzazione dell’opinione pubblica con prestazioni di servizi, con aiuti economici, anche coordinando le iniziative dei vari gruppi e movimenti di ispirazione cristiana.
La Caritas Diocesana, di cui il Vescovo è il naturale presidente, agisce in stretta unione con l’Ufficio Catechistico e con l’Ufficio Liturgico, per la formulazione dei programmi di pastorale unitaria. Collabora inoltre con gli altri Uffici pastorali, specialmente con quello Missionario. Il Direttore della Caritas Diocesana fa parte del Consiglio Pastorale Diocesano.
Articolo 4: Organi della Caritas Diocesana
Organi della Caritas Diocesana
Articolo 5: Il direttore
Il Direttore, nominato dal Vescovo, dirige l’attività ordinaria della Caritas a norma dello Statuto.
Rappresenta la Caritas Diocesana
Promuove e coordina tutta l’attività con la collaborazione della Giunta Direttiva.
Articolo 6: La giunta direttiva
Il Direttore può essere coadiuvato, a seconda della situazione, da uno o più vicedirettori, da un segretario, da un tesoriere e da responsabili di settore, proposti dal Consiglio Direttivo e approvati dal Vescovo: essi costituiscono la Giunta Direttiva della Caritas Diocesana.
Il Consiglio Direttivo è costituito dai membri della Giunta Direttiva, da Sacerdoti designati dal Consiglio Presbiteriale, da religiosi/e e designati dal Segretariato Diocesano, da laici designati dalla Consulta Diocesana dell’Apostolato dei Laici. Essi vengono scelti tra persone dotate di particolare competenza, sensibilità ed esperienza nei vari settori operativi della pastorale della carità e vengono nominati dal Vescovo.
Nel Consiglio Direttivo possono venire cooptati anche rappresentanti di altri organismi pastorali ed ecclesiali: in particolare rappresentanti dell’Ufficio Catechistico, dell’Ufficio Liturgico, dell’Ufficio Missionario.
Articolo 8: Compiti del Consiglio Direttivo
Approvare i programmi di attività e verificarne l’attuazione
Esaminare ed approvare le nuove iniziative di carità che la Caritas intende promuovere
Articolo 9: Il Coordinamento delle iniziative di volontariato e delle opere caritative e assistenziali
La Caritas Diocesana ha il compito- a Lei affidato dal Vescovo – di coordinare le iniziative di volontariato e le opere di carità e di assistenza della Diocesi.
A tale scopo convoca, almeno due volte l’anno, la Consulta costituita dai rappresentanti di tutti gli organismi di volontariato di ispirazione cristiana e delle istituzioni caritative e assistenziali della diocesi.
La Consulta ha lo scopo non solo di realizzare il coordinamento delle iniziative e delle opere ma anche di facilitare la formazione e l’aggiornamento del loro personale e di collaborare al perfezionamento e all’aggiornamento delle istituzioni.
Articolo 10: La Caritas non gestisce opere permanenti
La Caritas Diocesana non gestisce, normalmente, opere permanenti, ma può promuoverne l’istituzione, lasciandone appena possibile la gestione ad apposite strutture ecclesiali, con propria responsabilità amministrativa, collegate con le Caritas Diocesane ( per es. attraverso la presenza del responsabile nel consiglio direttivo): la Caritas controlla queste opere e dà ad esse il suo sostegno affinchè siano significative ed esemplari.
Articolo 11: Mezzi economici
La Caritas Diocesana trae mezzi economici per il raggiungimento dei fini statuari:
Sarà reso conto pubblicamente del denari ricevuto e del suo impiego.
In conformità al can. 1267 par. 3 del Codice di Diritto Canico, le offerte ricevute per un determinato fine non possono essere impiegate che a quel fine.
Articolo 12: Rapporti con la Caritas
Articolo 13: Rapporto con le istituzioni civili del territorio
Articolo 14: Rapporti con il Delegato Regionale
Tiene i collegamenti e collabora con il Delegato Regionale e con le Caritas Diocesane della regione, per la realizzazione delle delibere e degli indirizzi della Conferenza Episcopale Regionale, con particolare attenzione ai problemi del territorio.
Articolo 15: Durata delle cariche
Tutte le cariche hanno durata di quinquennio e possono essere riconfermate.
Articolo 16: Estinzione della Caritas
L’estinzione della Caritas Diocesana potrà essere deliberata dal Vescovo, il quale disporrà anche per la devoluzione dei beni ad attività assistenziali diocesane.
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References: Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16