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Timestamp: 2019-07-17 09:46:50+00:00

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RS 172.220.113 Ordinanza del Consiglio dei PF del 15 marzo 2001 sul personale del settore dei politecnici federali (Ordinanza sul personale del settore dei PF, OPers PF)
172.220.113 Ordinanza del Consiglio dei PF del 15 marzo 2001 sul personale del settore dei politecnici federali (Ordinanza sul personale del settore dei PF, OPers PF)
172.220.113
Ordinanza del Consiglio dei PF sul personale del settore dei politecnici federali
(Ordinanza sul personale del settore dei PF, OPers PF)1
del 15 marzo 2001 (Stato 1° luglio 2019)
Approvata dal Consiglio federale il 25 aprile 2001
visto l'articolo 37 capoverso 3 della legge del 24 marzo 20002 sul personale federale (LPers); visto l'articolo 2 capoverso 2 dell'ordinanza quadro del 20 dicembre 20003 relativa alla legge sul personale federale (ordinanza quadro LPers),
(art. 2 LPers)
1 La presente ordinanza disciplina i rapporti di lavoro dei collaboratori del settore dei politecnici federali (settore dei PF).
ai rapporti di lavoro di cui all'articolo 17 capoverso 1 della legge del 4 ottobre 19912 sui PF;
ai rapporti di lavoro dei professori ordinari, straordinari e assistenti dei due PF, salvo che l'ordinanza del 18 settembre 20034 sul corpo professorale non rimandi espressamente alla presente ordinanza;
agli apprendisti che sottostanno alla legge federale del 19 aprile 19785 sulla formazione professionale.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 24 mar. 2004, approvata dal CF il 23 giu. 2004, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 3301).
3 Introdotta dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 24 mar. 2004, approvata dal CF il 23 giu. 2004, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 3301).
4 RS 172.220.113.40
5 [RU 1979 1687, 1985 660 n. I 21, 1987 600 art. 17 n. 3, 1991 857 all. n. 4, 1992 288 all. n. 17 2521 art. 55 n. 1, 1996 2588 art. 25 cpv. 2 ed all. n. 1, 1998 1822 art. 2, 1999 2374 n. I 2, 2003 187 all. n. II 2. RU 2003 4557 all. n. I 1]. Attualmente la LF del 13 dic. 2002 (RS 412.10).
(art. 3 LPers)
1 Il Consiglio dei PF è competente per l'avvio, la modifica e la cessazione dei rapporti di lavoro, come pure per tutte le decisioni attinenti ai rapporti di lavoro concernenti:
i membri delle direzioni degli istituti, esclusi i presidenti delle scuole e i direttori degli istituti di ricerca (altri membri delle direzioni degli istituti);
i collaboratori del Consiglio dei PF;
i collaboratori della segreteria della Commissione di ricorso dei PF; le decisioni sono prese d'intesa con il presidente della Commissione.
2 Il Consiglio dei PF può delegare le competenze di cui al capoverso 1 lettere b e c al suo presidente o al suo segretario generale.3
3 Le direzioni dei PF e i direttori degli istituti di ricerca sono competenti per l'avvio, la modifica e la cessazione dei rapporti di lavoro dei loro collaboratori, nonché per tutte le decisioni attinenti a tali rapporti di lavoro.4
4 Il Consiglio dei PF è competente per l'applicazione della presente ordinanza ai suoi collaboratori.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 6 mar. 2013, approvata dal CF il 14 giu. 2013, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1777).
2 Introdotta dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 24 mar. 2004, approvata dal CF il 23 giu. 2004, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 3301).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 24 mar. 2004, approvata dal CF il 23 giu. 2004, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 3301).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 24 mar. 2004, approvata dal CF il 23 giu. 2004, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 3301).
5 Abrogato dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 24 mar. 2004, approvata dal CF il 23 giu. 2004, con effetto dal 1° lug. 2004 (RU 2004 3301).
Art. 3 Disciplinamento delle questioni di dettaglio
1 I due PF e gli istituti di ricerca disciplinano, ove necessario, i dettagli relativi al proprio personale per quanto non vi sia un altro servizio preposto a tale scopo.
2 Informano adeguatamente i collaboratori sul disciplinamento delle questioni di dettaglio.
Capitolo 2: Politica del personale
1 Il Consiglio dei PF, i due PF e gli istituti di ricerca si adoperano per:
una politica del personale progressista e sociale;
condizioni di lavoro allettanti e competitive a livello nazionale e internazionale;
un impiego adeguato, economico e socialmente responsabile dei loro collaboratori;
l'assunzione e il promovimento di collaboratori adeguati.
2 La politica del personale tiene conto degli obiettivi dell'insegnamento, della ricerca e dei servizi così come definiti nella legislazione sui PF. Si ispira alla politica del personale del Consiglio federale, nonché alla convenzione conclusa con le parti sociali.
3 I due PF e gli istituti di ricerca sono responsabili dell'applicazione della politica del personale. Adottano nel proprio settore le necessarie misure organizzative e del personale.
Sezione 2: Sviluppo del personale
Art. 5 Competenza
(art. 4 cpv. 2 lett. b LPers)
1 I due PF e gli istituti di ricerca promuovono lo sviluppo di tutto il personale. Accrescono in questo modo la qualità delle loro prestazioni, ampliano la competenza tecnica dei collaboratori e ne migliorano la competitività sul mercato del lavoro.
2 I collaboratori sono tenuti a perfezionarsi in base alle loro attitudini e alle esigenze del mercato del lavoro e ad aprirsi ai cambiamenti.
3 I due PF e gli istituti di ricerca partecipano in modo commisurato alle spese di perfezionamento del personale. I diritti e gli obblighi reciproci possono essere stabiliti in convenzioni sul perfezionamento.
Art. 6 Promovimento del corpo accademico intermedio
I due PF e gli istituti di ricerca stilano piani di carriera per gli assistenti, gli assistenti in capo e i collaboratori scientifici.
Art. 7 Colloquio di valutazione e di promozione1
(art. 4 cpv. 3 LPers)
1 I superiori svolgono almeno una volta all'anno un colloquio di valutazione con i propri collaboratori. Quest'ultimo serve a tracciare un bilancio e a favorire il promovimento dei collaboratori, a valutare le loro prestazioni e a dar loro l'occasione di esprimersi circa il modo di agire dei superiori.
2 Sono in particolare oggetto del colloquio:
la definizione di obiettivi e la loro verifica;
la situazione lavorativa;
le possibilità e le misure di sviluppo;
l'avvio di misure appropriate concernenti la funzione o il rapporto di lavoro.
3 La prestazione dei collaboratori è valutata secondo criteri stabiliti.
4 I collaboratori si esprimono sul modo di agire dei superiori. I loro riscontri servono ai superiori per lo sviluppo dell'unità organizzativa.
5 Con i collaboratori che sono impiegati a tempo determinato da più di cinque anni ai sensi dell'articolo 17b della legge del 4 ottobre 19913 sui PF deve essere redatta al massimo entro quattro anni una pianificazione scritta della carriera. Il documento deve essere rielaborato al massimo dopo tre anni.4
2 Introdotta dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 29 giu. 2005, approvata dal CF il 23 set. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4795).
3 RS 414.110
4 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 6 mar. 2013, approvata dal CF il 14 giu. 2013, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1777).
Art. 8 Sviluppo delle capacità gestionali
(art. 4 cpv. 2 lett. c LPers)
I due PF e gli istituti di ricerca elaborano programmi mirati allo sviluppo delle capacità gestionali. Questi ultimi hanno per scopo di permettere ai collaboratori idonei l'accesso a funzioni direttive e di promuovere le capacità gestionali a tutti i livelli, in particolare nei settori dell'insegnamento, della ricerca e dei servizi.
Art. 9 Protezione della personalità
(art. 4 cpv. 2 lett. g LPers)
1 I due PF e gli istituti di ricerca provvedono a creare un clima di rispetto e di fiducia scevro da qualsiasi discriminazione.
2 Mediante misure adeguate e indipendentemente dalle persone da cui queste emanino, impediscono attentati inammissibili alla personalità dei singoli collaboratori, quali in particolare:
il rilevamento sistematico di dati riguardanti le prestazioni individuali all'insaputa degli interessati;
la perpetrazione o la tolleranza di aggressioni o atti lesivi della dignità personale e professionale.
3 I due PF e gli istituti di ricerca designano un servizio incaricato di offrire consulenza e sostegno ai collaboratori che si sentono sfavoriti o discriminati. Nell'adempimento dei propri compiti, tale servizio non è vincolato da direttive.
Art. 10 Parità di trattamento
(art. 4 cpv. 2 lett. d LPers)
1 I due PF e gli istituti di ricerca prendono misure mirate per garantire pari opportunità e la parità di trattamento tra uomini e donne.
2 Tutelano la dignità delle donne e dell'uomo sul posto di lavoro e prendono misure intese a far rispettare il divieto di discriminazione.
Art. 11 Altre misure
(art. 4 cpv. 2 lett. e, f, h-k, 32 lett. d LPers)
I due PF e gli istituti di ricerca prendono, ciascuno per il proprio settore, misure per:
promuovere il plurilinguismo, l'equa rappresentanza delle comunità linguistiche e la comprensione tra le stesse;
garantire pari opportunità ai disabili, segnatamente in materia di impiego e di integrazione;
promuovere presso i collaboratori un comportamento rispettoso dell'ambiente, della salute e della sicurezza sul posto di lavoro;
creare posti di tirocinio e di perfezionamento;
creare condizioni di lavoro che consentano ai collaboratori di adempiere alle proprie responsabilità in ambito familiare e sociale;
fornire un'informazione esaustiva e tempestiva ai collaboratori.
Sezione 3: Coordinamento e rapporti
(art. 5 LPers)
1 Il Consiglio dei PF coordina, nel quadro dei principi formulati nell'articolo 4, la politica del personale elaborata dai due PF e dagli istituti di ricerca.
2 I due PF e gli istituti di ricerca verificano periodicamente il conseguimento degli obiettivi fissati nella LPers e nella presente ordinanza e ne fanno rapporto al Consiglio dei PF.
3 Il rapporto contiene in particolare indicazioni circa:
la composizione del personale;
i costi del personale;
il grado di soddisfazione nel lavoro;
l'esito dei colloqui di valutazione;
l'applicazione del sistema salariale.
4 Il Consiglio dei PF valuta i rapporti e ne rende conto al Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca2.
1 Introdotta dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 29 giu. 2005, approvata dal CF il 23 set. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4795).
Sezione 4: Partecipazione e collaborazione con le parti sociali
(art. 33 LPers)
1 Il Consiglio dei PF, i due PF e gli istituti di ricerca prendono tutte le misure atte a garantire la piena collaborazione con le parti sociali.
2 Il Consiglio dei PF, i due PF e gli istituti di ricerca concludono periodicamente con le parti sociali una convenzione in merito alla reciproca cooperazione e agli obiettivi di politica del personale.
3 Le parti sociali possono chiedere, in virtù di tale convenzione, una revisione della presente ordinanza.
4 Presso i due PF e gli istituti di ricerca possono essere costituite commissioni del personale qualora ciò risponda al desiderio della maggioranza dei collaboratori.
Capitolo 3: Rapporto di lavoro
Sezione 1: Formazione, modifica e risoluzione
Art. 14 Messa a concorso
(art. 7 LPers)
1 I posti vacanti sono messi a concorso mediante pubblicazione in adeguati mezzi di comunicazione di massa.
2 Quando un concorso interno garantisce una concorrenza sufficiente o non è pregiudicato l'equo accesso a un posto, si può eccezionalmente fare a meno di un concorso pubblico. I due PF e gli istituti di ricerca disciplinano nel loro settore dettagli e la ripartizione delle competenze.
Art. 15 Condizioni di assunzione
L'assunzione è subordinata alle esigenze conformi al settore d'attività.
Art. 16 Contratto di lavoro
(art. 8 LPers)
1 Il rapporto di lavoro nasce al momento della firma del contratto di lavoro da parte del servizio competente e della persona che si intende assumere.
l'inizio e la durata del rapporto di lavoro;
il settore lavorativo;
il periodo di prova;
il grado d'occupazione;
lo stipendio e la forma di versamento dello stipendio;
la previdenza professionale;
i termini di disdetta.
3 Oltre al contratto di lavoro i collaboratori ricevono un elenco degli obblighi.
Art. 17 Modifica del contratto di lavoro
(art. 13 LPers)
1 Ogni modifica del contratto di lavoro necessita della forma scritta.
2 In caso di modifiche del contratto, si cerca di trovare soluzioni consensuali. Se il collaboratore rifiuta la modifica del contratto, quest'ultima può essere attuata solo tramite disdetta ai sensi dell'articolo 20a.1
Art. 18 Periodo di prova
(art. 8 cpv. 2 LPers)
1 Il periodo di prova dura di regola tre mesi. Per il personale scientifico e il personale con funzioni speciali di supporto esso può durare fino a un massimo di sei mesi.1
2 In caso di cambiamento di posto all'interno del settore dei PF o di rapporti di lavoro di durata determinata, il periodo di prova può essere ridotto o soppresso.
Art. 19 Rapporti di lavoro di durata determinata
(art. 9 LPers)
1 Il rapporto di lavoro è, di regola, di durata indeterminata.
3 I rapporti di lavoro di durata determinata non possono essere conclusi allo scopo di eludere le disposizioni relative alla protezione contro la disdetta di cui all'articolo 10 LPers.2
1 Abrogato dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 6 mar. 2013, approvata dal CF il 14 giu. 2013, con effetto dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1777).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 6 mar. 2013, approvata dal CF il 14 giu. 2013, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1777).
Art. 20a1Termini di disdetta
1 Durante il periodo di prova il rapporto di lavoro può essere disdetto regolarmente:
nei primi due mesi con un termine di disdetta di sette giorni;
a partire dal terzo mese con un termine di disdetta di un mese, entro la fine del mese successivo alla disdetta.
2 Al termine del periodo di prova il rapporto di lavoro può essere disdetto regolarmente entro la fine di ogni mese. Si applicano i seguenti termini di disdetta:
un mese nel primo anno di servizio;
tre mesi a partire dal secondo anno di servizio.
3 In singoli casi è possibile concordare un termine di disdetta più lungo. Tale termine non deve essere superiore a sei mesi.
4 In singoli casi il datore di lavoro può concedere agli impiegati un termine di disdetta più breve se non vi si oppongono interessi fondamentali.
1 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 6 mar. 2013, approvata dal CF il 14 giu. 2013, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1777).
Sezione 2: Ristrutturazioni
(art. 10, 19, 31 e 33 LPers)1
1 I due PF e gli istituti di ricerca procedono a ristrutturazioni socialmente sostenibili
2 Hanno priorità rispetto al licenziamento:
la mutazione dei collaboratori a un altro posto adeguato all'interno del settore dei PF;
il sostegno in caso di riorientamento professionale o ricerca di un altro posto ritenuto ragionevolmente esigibile all'esterno del settore dei PF;
il sostegno in caso di formazione professionale continua;
il pensionamento anticipato.
3 I due PF e gli istituti di ricerca informano i loro collaboratori e le parti sociali in modo trasparente, esaustivo e tempestivo.
4 Il Consiglio dei PF è competente per l'elaborazione e la firma del piano sociale con le associazioni del personale.
2 Abrogata dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 6 mar. 2013, approvata dal CF il 14 giu. 2013, con effetto dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1777).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 6 mar. 2013, approvata dal CF il 14 giu. 2013, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1777).
Art. 22 Prestazioni in caso di pensionamento anticipato
(art. 31 cpv. 5 LPers)
1 Nel quadro di ristrutturazioni, i collaboratori possono essere pensionati anticipatamente al più presto a 58 anni compiuti, a condizione che non abbiano rifiutato un altro posto di lavoro adeguato.1
2 È condizione indispensabile al pensionamento anticipato che:
il posto sia soppresso; o
l'ambito lavorativo del collaboratore sia stato modificato in modo tale da rendere il posto inadeguato; o
il posto sia soppresso nel quadro di un'azione di solidarietà a favore di collaboratori più giovani.
3 Al collaboratore pensionato anticipatamente vengono corrisposte una pensione di vecchiaia da PUBLICA e una pensione transitoria che non deve essere rimborsata conformemente all'articolo 64 del regolamento di previdenza del 9 novembre 20072 della Cassa di previdenza del settore dei PF per i collaboratori del settore dei PF (RP-PF 1). Questa rendita di vecchiaia è calcolata come una rendita d'invalidità secondo l'articolo 57 RP-PF 1.3
4 I due PF e gli istituti di ricerca versano alla Cassa pensioni della Confederazione le lacune di copertura derivanti dal pensionamento anticipato.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
2 Non pubblicato nella RU (vedi FF 2008 5254).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 2 ott. 2007, approvata dal CF il 14 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2293).
Art. 23Prestazioni supplementari del datore di lavoro
(art. 31 cpv. 3 e 5 LPers)
Per evitare situazioni difficili, i due PF e gli istituti di ricerca possono fornire altre prestazioni.
Capitolo 4: Prestazioni
Sezione 1: Stipendio e supplementi
1 Abrogato dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 29 giu. 2005, approvata dal CF il 23 set. 2005, con effetto dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4795).
Art. 251Classificazione della funzione
(art. 15 LPers)
1 Al momento della costituzione del rapporto di lavoro o in caso di cambiamento della funzione, il servizio competente di cui all'articolo 2 capoversi 1-3 definisce in quale livello di funzione della griglia delle funzioni riportata nell'allegato 1 rientra il posto del collaboratore. Per la classificazione tiene conto del profilo dei requisiti della funzione.
2 I collaboratori che non sono d'accordo con la classificazione possono adire la commissione paritetica di riesame delle valutazioni delle funzioni nel settore dei PF.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 29 giu. 2005, approvata dal CF il 23 set. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4795).
Art. 261Stipendio iniziale
1 Il servizio competente di cui all'articolo 2 capoversi 1-3 fissa lo stipendio iniziale in base alla scala salariale riportata nell'allegato 2 entro l'importo minimo e quello massimo previsto per il relativo livello di funzione.
2 Nella fissazione dello stipendio iniziale si tiene adeguatamente conto dell'esperienza e del mercato del lavoro.
3 Su proposta del PF o dell'istituto di ricerca competente, il Consiglio dei PF può:
escludere categorie di collaboratori di cui all'articolo 19 capoverso 2 dai capoversi 1 e 2 se uno degli obiettivi principali dell'assunzione è la formazione; in questo caso lo stipendio iniziale è fissato in base all'articolo 35 capoverso 1;
concedere in singoli casi stipendi fino al 10 per cento superiori all'importo massimo del relativo livello di funzione per reclutare o mantenere al proprio servizio collaboratori particolarmente qualificati.
Art. 271Evoluzione dello stipendio
(art. 4 cpv. 3 e art. 15 LPers)
1 L'evoluzione dello stipendio poggia, nei limiti consentiti dalle risorse disponibili, su una valutazione annuale delle prestazioni e sull'esperienza.
2 Le prestazioni dei collaboratori sono valutate nel modo seguente:
supera nettamente le esigenze;
supera le esigenze;
adempie le esigenze;
adempie gran parte delle esigenze;
adempie parte delle esigenze;
non adempie le esigenze.2
3 Se è inferiore allo stipendio corrispondente alla prestazione attuale del collaboratore, lo stipendio individuale è aumentato nei limiti consentiti dalle risorse disponibili. Se è superiore, rimane invariato.
4 Se un collaboratore non adempie le esigenze, il superiore avvia misure appropriate concernenti la funzione o il rapporto di lavoro.3
5 Su proposta del PF o dell'istituto di ricerca competente, il Consiglio dei PF può:
prevedere per determinati gruppi di funzioni un sistema di bonus basato sulla valutazione delle prestazioni; l'importo massimo del rispettivo livello di funzione non può essere superato;
escludere categorie di collaboratori di cui all'articolo 19 capoverso 2 dai capoversi 1-3 se uno degli obiettivi principali dell'assunzione è la formazione; in questo caso per l'evoluzione salariale si applica l'articolo 35 capoverso 1.
6 I due PF e gli istituti di ricerca designano un organo interno che i dipendenti possono adire in caso di divergenze sulla valutazione delle prestazioni.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
Art. 281Adeguamento della scala salariale
(art. 16 LPers)
1 Il Consiglio dei PF esamina annualmente, insieme alle parti sociali, gli importi e i livelli della scala salariale di cui all'allegato 2 e, se del caso, li adegua nei limiti consentiti dalle risorse disponibili.
2 Per l'adeguamento della scala salariale si tiene conto, in particolare, del mercato del lavoro e del rincaro.
Art. 291Indennità di funzione
1 In caso di incarichi provvisori che comportano particolari esigenze o sollecitazioni che non giustificano tuttavia il passaggio a un livello di funzione superiore, è possibile corrispondere un'indennità di funzione.
2 L'importo dell'indennità si conforma al livello di funzione cui corrisponde la particolare esigenza o sollecitazione richiesta.
3 Per l'esercizio della funzione come altro membro della direzione di un istituto può essere versata un'indennità di funzione.2
2 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 6 mar. 2013, approvata dal CF il 14 giu. 2013, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1777).
Art. 301Premi speciali
1 A singoli collaboratori o a gruppi di lavoro che forniscono prestazioni eccezionali possono essere versati premi speciali.
2 I premi speciali sono corrisposti in denaro o in natura.
3 Il valore dei premi speciali non può essere superiore al 10 per cento dell'importo massimo del livello di funzione di cui all'allegato 2.
1 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 29 giu. 2005, approvata dal CF il 23 set. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4795).
Art. 311Indennità temporanea in funzione del mercato del lavoro
Per tenere conto di condizioni speciali sul mercato del lavoro, il Consiglio dei PF può fissare, per determinate funzioni, un'indennità temporanea in funzione del mercato del lavoro non superiore al 10 per cento dell'importo massimo previsto per il relativo livello di funzione.
Art. 33 Indennità
Possono essere versate indennità per:
lavoro domenicale e notturno;
lavoro a turni e servizio di picchetto.
Art. 341Occupazione a tempo parziale
Fatto salvo l'articolo 41a, lo stipendio e le indennità dei collaboratori impiegati a tempo parziale corrispondono al tasso di occupazione.
Art. 35 Disposizioni speciali
1 Qualora non fosse possibile definire il livello di una funzione conformemente all'articolo 25, è consentito versare uno stipendio forfetario. L'ammontare dello stipendio forfetario deve essere conforme alle norme dei finanziatori e alla percentuale del tempo di lavoro effettivamente dedicato all'istituto.1
2 In caso di occupazione irregolare è possibile stabilire stipendi giornalieri o orari.
Sezione 2: Prestazioni sociali
Art. 36 Diritto allo stipendio in caso di malattia o infortunio
(art. 29 LPers)
1 I collaboratori, che in seguito a malattia o infortunio non possono lavorare, hanno diritto a percepire l'intero stipendio. Le prestazioni delle assicurazioni sono corrisposte al datore di lavoro e compensate con il diritto allo stipendio.1
1bis Il diritto si rinnova in caso di una nuova malattia o di un nuovo infortunio.2
2 Il diritto allo stipendio può essere ridotto qualora un collaboratore abbia contratto una malattia o sia incorso in un infortunio intenzionalmente o per grave negligenza, si sia esposto consapevolmente a un pericolo fuori dall'ordinario o si sia avventurato in un'impresa rischiosa.
3 I due PF e gli istituti di ricerca possono concludere assicurazioni per il loro personale al fine di coprire il proprio rischio finanziario. Possono accollarne i costi ai collaboratori nella misura in cui questi approfittino dell'assicurazione in quanto privati.
4 Per valutare la capacità lavorativa può essere ordinata una visita di controllo presso un medico di fiducia.
2 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
Art. 36a1Durata del diritto allo stipendio in caso di malattia o infortunio
1 In caso di impedimento al lavoro dovuto a malattia o infortunio, i collaboratori hanno diritto a percepire lo stipendio fino al ristabilimento della capacità lavorativa, tuttavia per un massimo di 730 giorni.
2 I tirocinanti e gli ausiliari con un contratto di lavoro di durata determinata non superiore a sei mesi hanno diritto a percepire lo stipendio al massimo fino alla fine del rapporto di lavoro.
3 Le ricadute sono computate nella durata del diritto allo stipendio se il collaboratore non ha ripreso a lavorare al tasso di occupazione normale durante un periodo ininterrotto di almeno sei mesi dopo il ristabilimento della capacità lavorativa. Le interruzioni di lavoro inferiori a sei mesi sono cumulate e conteggiate nella durata del diritto allo stipendio di cui al capoverso 1.
4 Un impedimento al lavoro parziale non prolunga il diritto allo stipendio.
1 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
Art. 37 Diritto allo stipendio in caso di gravidanza, maternità e adozione
(art. 29 cpv. 1 LPers)
1 In caso di maternità, le collaboratrici hanno diritto a un congedo pagato allo stipendio totale per un periodo di quattro mesi.
2 Se lo desidera, la collaboratrice può sospendere il lavoro al più presto un mese prima della data prevista per la nascita.
3 La metà del congedo di maternità può, previo accordo con il servizio competente, essere compensata con una riduzione autonomamente scelta del grado d'occupazione convenuto per contratto. Se anche il padre lavora nel settore dei PF, i genitori possono suddividersi tale congedo a loro discrezione.
4 Per la presa a carico di bambini fino a sei anni d'età e di bambini disabili in vista di un'adozione, si ha diritto ad un congedo pagato allo stipendio totale per un periodo di due mesi. Il capoverso 3 è applicabile per analogia.
Art. 38 Diritto allo stipendio in caso di servizio militare, servizio di protezione civile e servizio civile sostitutivo
1 In caso di congedo per servizio militare e servizio di protezione civile svizzeri obbligatori e per la durata del servizio civile sostitutivo, gli astretti al servizio hanno diritto alla totalità dello stipendio.
2 In caso di servizio volontario lo stipendio può essere pagato per al massimo 10 giorni di lavoro all'anno.
3 Le indennità per perdita di guadagno previste dalla legge in caso di servizi di cui ai capoversi 1 e 2 spettano ai due PF e agli istituti di ricerca.
4 Gli assegni sociali sono versati senza riduzioni.
Art. 39 Prestazioni in caso di infortunio professionale
1 In caso di invalidità dovuta a infortunio professionale o ad altra malattia professionale equivalente si ha diritto:1
al 100 per cento dello stipendio determinante in caso di incapacità lavorativa totale fino al decesso;
alla quota corrispondente al grado di invalidità ai sensi della legge federale del 20 marzo 19812 sull'assicurazione contro gli infortuni in caso di incapacità lavorativa parziale.
3 Sono computate le prestazioni assicurative.
3 Abrogato dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 24 mar. 2004, approvata dal CF il 23 giu. 2004, con effetto dal 1° lug. 2004 (RU 2004 3301).
Art. 39a1Invalidità professionale
(art. 32j cpv. 2 LPers)
Il collaboratore ha diritto a una prestazione di invalidità professionale conformemente al RP-PF 12 se:
il servizio medico constata, su richiesta del servizio competente di cui all'articolo 2, che per motivi di salute il collaboratore è incapace di esercitare o può esercitare soltanto parzialmente l'attività esercitata finora o un'altra attività ragionevolmente esigibile da lui;
una decisione dell'ufficio AI competente che esclude il diritto a una pensione o che prevede soltanto una pensione parziale passa in giudicato; e
i provvedimenti d'integrazione ai sensi dell'articolo 47a sono stati infruttuosi senza che vi fosse colpa del collaboratore.
1 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 2 ott. 2007, approvata dal CF il 14 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2293).
2 Non pubblicato nella RU ( vedi FF 2008 5254).
Art. 401Diritto allo stipendio in caso di decesso
(art. 29 cpv. 2 LPers)
1 In caso di decesso di un collaboratore, i superstiti ricevono un importo pari a un sesto del salario annuo.
2 È considerata superstite anche la persona che ha convissuto ininterrottamente con il defunto nei cinque anni prima del decesso.
3 L'assegno per il sostegno a congiunti previsto dall'articolo 41b è versato nella stessa misura.
Art. 411Diritto all'assegno familiare
(art. 31 cpv. 1-3 LPers)
1 L'assegno familiare è versato fino alla fine del mese in cui il figlio compie il 16° anno d'età.
2 Per i figli in formazione è versato al massimo fino alla fine del mese in cui compiono il 25° anno d'età.
3 Per i figli che presentano un'incapacità al guadagno (art. 7 della LF del 6 ott. 20002 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali) è versato al massimo fino alla fine del mese in cui compiono il 20° anno d'età.
4 L'assegno familiare è adeguato al rincaro.
Art. 41a1Prestazioni che integrano l'assegno familiare
1 L'autorità competente secondo l'articolo 2 versa al collaboratore prestazioni che integrano l'assegno familiare, nella misura in cui questo è inferiore a:
4497 franchi all'anno per il primo figlio che ha diritto all'assegno;
2904 franchi all'anno per ogni ulteriore figlio che ha diritto all'assegno;
3282 franchi all'anno per ogni ulteriore figlio che ha diritto all'assegno, ha compiuto il 16° anno d'età e segue una formazione o presenta un'incapacità al guadagno.2
2 L'importo delle prestazioni integrative corrisponde alla differenza tra l'importo di cui al capoverso 1 e gli importi minimi stabiliti nella legge del 24 marzo 20063 sugli assegni familiari (LAFam). Nel calcolo sono aggiunti all'assegno familiare:
gli assegni familiari percepiti da altre persone secondo la LAFam per lo stesso figlio;
gli assegni familiari, gli assegni per i figli, gli assegni di formazione e gli assegni di custodia percepiti dal collaboratore o da altre persone presso altri datori di lavoro o un'altra autorità competente per lo stesso figlio.
3 I collaboratori che hanno un tasso di occupazione inferiore al 50 per cento o che non conseguono lo stipendio minimo previsto per gli assegni per i figli (art. 13 cpv. 3 LAFam) non ricevono le prestazioni integrative.
4 Le prestazioni che integrano l'assegno familiare sono adeguate al rincaro.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 12 dic. 2018, approvata dal CF il 10 apr. 2019, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2019 1321).
Art. 41b1Assegno per il sostegno a congiunti
1 L'autorità competente secondo l'articolo 2 può versare la metà dell'importo dell'assegno di cui all'articolo 41a capoverso 1 lettera a ai collaboratori il cui coniuge o partner registrato è impossibilitato durevolmente a esercitare un'attività lucrativa a causa di una malattia grave.
2 L'assegno per il sostegno a congiunti è adeguato al rincaro.
Art. 421Previdenza professionale
(art. 32g cpv. 5 LPers)
1 I collaboratori del settore dei PF sono assicurati presso PUBLICA conformemente alle disposizioni sulla previdenza professionale della LPers e della legge del 20 dicembre 20062 su PUBLICA.
2 Sono considerati stipendio determinante e assicurati presso PUBLICA, nel quadro delle disposizioni regolamentari, lo stipendio e le componenti dello stipendio di cui agli articoli 26, 27, 29, 31 e 35.
3 Il servizio competente di cui all'articolo 2 può partecipare al riscatto regolamentare se, in occasione di una nuova assunzione, la previdenza sembra inadeguata rispetto all'importanza della funzione e delle qualifiche della persona da assumere.
4 Per il resto si applicano le disposizioni del RP-PF 13.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 2 ott. 2007, approvata dal CF il 14 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2293).
3 Non pubblicato nella RU (vedi FF 2008 5254).
Art. 42a1Pensione transitoria
(art. 32k cpv. 2 LPers)
1 Se una persona percepisce una pensione transitoria intera o una mezza pensione transitoria conformemente al RP-PF 12, il datore di lavoro assume una parte dei costi per il finanziamento della pensione transitoria effettivamente percepita. L'importo della partecipazione del datore di lavoro è disciplinato nell'allegato 5.
2 Il diritto alla partecipazione del datore di lavoro non si applica se la durata del rapporto di lavoro che precede immediatamente il pensionamento è inferiore a cinque anni.
Sezione 3: Altre prestazioni
Art. 43 Equipaggiamento
(art. 18 cpv. 1 LPers)
1 I servizi competenti dotano i collaboratori nonché gli apprendisti e i tirocinanti del materiale e degli indumenti protettivi necessari.
2 D'intesa con il servizio competente, i collaboratori possono usare apparecchi, materiale e indumenti protettivi propri. Può essere concordata a tale effetto un'apposita indennità.
3 D'intesa con il servizio competente, la prestazione di lavoro può essere assolta a casa. Sono rimborsati i costi di infrastruttura.
Art. 44 Spese
(art. 18 cpv. 2 LPers)
1 I collaboratori hanno diritto al rimborso delle spese cagionate dalla loro attività professionale.
2 Il Consiglio dei PF stabilisce i principi relativi al rimborso di pasti, pernottamenti, trasporti, accoglienza di ospiti e altre spese.
3 Le spese sono rimborsate secondo i criteri dell'adeguatezza, dell'economicità, del tempo impiegato e dell'ecologia.
Art. 45 Premi di fedeltà
(art. 32 lett. b LPers)
1 Dopo il 10° e il 15° anno di impiego è corrisposto un premio di fedeltà consistente in metà mese di congedo pagato o in metà mese di stipendio. Dopo il 20° anno di impiego è corrisposto un premio di fedeltà consistente in un mese di congedo pagato o in un mese di stipendio.
2 In caso di rapporti di lavoro di durata indeterminata, dopo il 5° anno di impiego è corrisposto un premio di fedeltà consistente in una settimana di congedo pagato.
3 Il congedo pagato deve essere preso entro cinque anni, in seguito il diritto decade.1
Art. 46 Servizi particolari
(art. 32 lett. e e g LPers)
Per mantenersi attrattivi sul mercato del lavoro, i due PF e gli istituti di ricerca possono offrire servizi particolari quali:
offerte in materia di custodia dei figli a complemento di quella assunta dalla famiglia;
la gestione di ristoranti per il personale, di locali di ristoro e di altre infrastrutture ricreative;
riduzioni di prezzo su prestazioni e prodotti.
Art. 47 Servizio medico
I due PF e gli istituti di ricerca si avvalgono delle prestazioni di un servizio medico per chiarimenti d'ordine medico e misure di medicina del lavoro.
Art. 47a1Provvedimenti d'integrazione
Nel caso di impedimento al lavoro dovuto a malattia o infortunio del collaboratore, il servizio competente di cui all'articolo 2 ricorre a tutte le possibilità sensate e ragionevolmente esigibili per reintegrare il collaboratore nel mondo del lavoro (provvedimenti d'integrazione). Nell'effettuare i suoi accertamenti esso coinvolge servizi specializzati.
Art. 48 Spese processuali e ripetibili
1 Il Consiglio dei PF, i due PF e gli istituti di ricerca rimborsano le spese processuali e le spese ripetibili ai collaboratori che in virtù della loro attività professionale sono coinvolti o intentano legittimamente un procedimento civile, amministrativo o penale se:
il settore dei PF ha un interesse nel procedimento; o
i collaboratori non hanno commesso l'atto per grave negligenza o intenzionalmente.
2 Fintanto che la sentenza non è pronunciata vengono fornite unicamente garanzie relative ai costi.
Art. 491Indennità
(art. 19 cpv. 3 e 5 LPers)
1 In caso di disdetta del rapporto di lavoro senza colpa da parte del collaboratore interessato, quest'ultimo percepisce un'indennità se è soddisfatta una delle condizioni seguenti:
il rapporto di lavoro presso un datore di lavoro di cui all'articolo 3 LPers è durato ininterrottamente almeno 20 anni;
il collaboratore ha compiuto il 50° anno di età;
il collaboratore esercita una professione per la quale la domanda è scarsa o inesistente;
2 In caso di cessazione consensuale del rapporto di lavoro può essere versata un'indennità.
3 L'indennità è pari ad almeno uno stipendio mensile e al massimo a uno stipendio annuo.
4 Per il calcolo dell'indennità occorre considerare in particolare:
5 Non è corrisposta alcuna indennità in caso di reimpiego immediatamente successivo all'attuale rapporto presso un datore di lavoro ai sensi dell'articolo 3 LPers. È fatto salvo l'articolo 34c capoverso 2 LPers.
6 I collaboratori che entro un anno vengono reimpiegati da un datore di lavoro di cui all'articolo 3 LPers sono tenuti a rifondere l'indennità in misura proporzionale.
7 La risoluzione senza colpa e la cessazione consensuale del contratto di lavoro degli altri membri delle direzioni degli istituti sono rette dall'articolo 7 capoverso 4 dell'ordinanza del 19 novembre 20032 sul settore dei PF.
2 RS 414.110.3
Sezione 4: Vacanze e congedi
Art. 50 Giorni festivi
Durante i giorni festivi abituali nel luogo di servizio non si lavora.
Art. 51 Vacanze
(art. 17 LPers)
1 I collaboratori hanno diritto a cinque settimane di vacanza per anno civile.
2 Il diritto alle vacanze è di sei settimane al compimento del 50° anno di età.
3 I giovani di età inferiore a 20 anni hanno diritto a sei settimane di vacanza.
4 I superiori concordano con i collaboratori il periodo delle vacanze in base alle esigenze di servizio.
5 Le vacanze devono per principio essere prese nell'anno civile in cui sorge il diritto alle stesse. In considerazione degli interessi del servizio e d'intesa con il superiore è possibile concordare una deroga a tale principio.
6 Le vacanze non effettuate possono essere pagate in contanti solo al termine del rapporto di lavoro.
7 In caso di assenze per servizio militare, servizio di protezione civile, servizio civile, infortunio o malattia di durata superiore a tre mesi entro uno stesso anno civile, il diritto annuale alle vacanze è ridotto di 1/12 per ogni mese di assenza supplementare. In caso di assenza prolungata a causa di malattia o infortunio, il diritto annuale alle vacanze è ridotto di 1/12 per ogni mese di assenza a partire dal secondo anno civile. In caso di congedo non pagato, il diritto alle vacanze è ridotto a partire dal secondo mese.1
8 Per gli impiegati a tempo parziale, il diritto alle vacanze è commisurato al grado d'occupazione.
Art. 52 Congedi
(art. 17 e 17a cpv. 4 LPers)1
1 In casi particolari e dietro richiesta motivata, è possibile accordare ai collaboratori un congedo pagato, parzialmente pagato o non pagato a condizione che ciò non pregiudichi oltre il dovuto il normale andamento del lavoro. Il tempo di lavoro pagato è commisurato al pertinente grado d'occupazione.
2 Sono computati come tempo di lavoro:
per il proprio matrimonio
per il matrimonio di parenti
per la nascita di un figlio proprio (congedo paternità)
per la cura di malati all'interno della propria economia domestica, a condizione che non vi siano altre possibilità di custodia
fino a 5 giorni per anno civile
per il disbrigo di questioni scolastiche importanti e di consultazioni mediche che riguardano minori sotto i 16 anni da parte di adulti con compiti educativi
1 giorno per anno civile
per la conduzione e l'accompagnamento di corsi di Gioventù e Sport o corsi di sport per disabili
per il reclutamento, l'ispezione e la consegna dell'equipaggiamento
il tempo necessario conformemente all'ordine di marcia
per interventi ed esercitazioni del corpo pompieri
per il decesso di un familiare stretto o di una persona appartenente alla propria economia domestica
k.6per il decesso di un familiare o di un parente non appartenente alla propria economia domestica
1-3 giorni secondo l'impegno
per la partecipazione alle esequie di una persona vicina o di un collega di lavoro
il tempo necessario, ma al massimo ½ giornata
per la partecipazione a manifestazioni culturali organizzate da sindacati
6 giorni su 2 anni civili
per attività in associazioni del personale
fino a 30 giorni previa intesa con le parti sociali
o. per l'esercizio di incarichi pubblici
fino a 15 giorni per anno civile.
3 Le assenze pianificabili sono considerate tempo di lavoro solo se l'attività in questione non può essere svolta nel tempo non lavorativo o nel quadro del tempo flessibile. Fra queste rientrano le visite mediche, le terapie, la citazione da parte di un'autorità per faccende non private.
4 Per il disbrigo di faccende private non è accordato alcun congedo pagato.
5 …9
4 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
6 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
7 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
8 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
9 Abrogato dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 2 ott. 2007, approvata dal CF il 14 mag. 2008, con effetto dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2293).
Art. 52a1Congedo non pagato o parzialmente pagato
(art. 17 e 31 cpv. 5 LPers)
1 Possono essere accordati congedi non pagati o parzialmente pagati nel quadro delle possibilità aziendali e organizzative. La loro durata non deve di norma superare un anno.
2 In caso di congedo non pagato o parzialmente pagato la copertura assicurativa rimane immutata per un mese.
3 Il servizio competente di cui all'articolo 2 che accorda un congedo non pagato o parzialmente pagato di più di un mese conviene con il collaboratore, prima dell'inizio di tale congedo, se e come continueranno a sussistere l'assicurazione e l'obbligo di pagare i contributi a partire dal secondo mese di congedo.
4 Se dal secondo mese di congedo non assume più i contributi del datore di lavoro o i premi di rischio, il servizio competente di cui all'articolo 2 comunica il congedo a PUBLICA. Il collaboratore può mantenere la copertura assicurativa avuta finora pagando, oltre ai contributi di risparmio, anche i contributi di risparmio del datore di lavoro e i premi di rischio, o limitare l'assicurazione alla copertura dei rischi di morte e invalidità.
5 I contributi dovuti dal collaboratore durante il suo congedo sono dedotti dal suo stipendio alla ripresa del lavoro.
Capitolo 5: Obblighi
Art. 53 Adempimento dei compiti
I collaboratori sono tenuti ad adempiere in modo competente e responsabile i compiti stabiliti nel contratto di lavoro, ad attenersi alle direttive del servizio e agli ordini dei superiori e a comportarsi in modo cooperativo e leale nei confronti dei colleghi.
Art. 54 Tempo di lavoro
1 Il tempo di lavoro settimanale medio è di 41 ore per i collaboratori impiegati a tempo pieno. Per i collaboratori impiegati a tempo parziale è pari al grado d'occupazione convenuto.
2 I servizi responsabili possono concordare con i collaboratori o i rappresentanti del personale una specifica organizzazione del tempo di lavoro.
3 In caso di viaggi di servizio in Svizzera, i tempi di trasferta contano come tempo di lavoro. In caso di viaggi di servizio all'estero è computato il tempo di lavoro convenuto.
4 Durante la pausa di mezzogiorno il lavoro deve essere interrotto per almeno 30 minuti. Valgono per contro come tempo di lavoro una pausa di 15 minuti ciascuna nel corso della mattinata e nel corso del pomeriggio.
5 I due PF e gli istituti di ricerca disciplinano il lavoro a turni e il servizio di picchetto d'intesa con i rappresentanti del personale.
Art. 55 Ore supplementari e lavoro straordinario
1 In caso di carico di lavoro inconsueto o di lavoro urgente, il servizio competente può, entro un lasso di tempo adeguato, ordinare o consentire di effettuare ore supplementari o lavoro straordinario. Il servizio competente pianifica con i collaboratori la soppressione delle ore supplementari o del lavoro straordinario ordinati o consentiti.
2 Sono ore supplementari le ore di lavoro prestate che superano il tempo di lavoro settimanale stabilito per gli impiegati a tempo pieno o a tempo parziale, ma che non oltrepassano il tempo massimo di lavoro di 45 ore alla settimana previsto per legge. È considerato straordinario il tempo di lavoro che supera il tempo massimo di lavoro di 45 ore alla settimana previsto per legge. All'anno possono essere prestate al massimo 170 ore di lavoro straordinario.
3 Le ore supplementari e il lavoro straordinario vanno compensati con tempo libero della medesima durata.
4 Se le ore supplementari non possono essere compensate, il datore di lavoro versa lo stipendio normale senza supplemento. Il lavoro straordinario che non può essere compensato è rimborsato con un supplemento del 25 per cento o del 50 per cento per le domeniche e i giorni festivi.
5 I due PF e gli istituti di ricerca provvedono affinché siano pagate al massimo 100 ore supplementari o di lavoro straordinario per anno civile e a che vengano riportate all'anno civile seguente al massimo 100 ore.
6 Il pagamento delle ore supplementari e del lavoro straordinario può essere escluso nel contratto di lavoro dei quadri.
Art. 561Occupazioni accessorie dei collaboratori
1 Sono considerate occupazioni accessorie in particolare gli obblighi d'insegnamento esterni, le attività di consulenza, i mandati in consigli d'amministrazione, l'esercizio di incarichi pubblici e altri servizi o prestazioni che i collaboratori di un PF o di un istituto di ricerca svolgono gratuitamente o a pagamento per conto proprio o di terzi.
2 I collaboratori devono richiedere un'autorizzazione per le occupazioni accessorie in caso di:
eventuale conflitto con gli interessi del PF o dell'istituto di ricerca;
eventuali ripercussioni sull'adempimento dei compiti;
eventuale danno alla reputazione del PF e dell'istituto di ricerca;
eventuale impiego dell'infrastruttura del PF o dell'istituto di ricerca; o
assunzione di un mandato in un consiglio d'amministrazione.
3 In caso di dubbio i collaboratori informano i propri superiori.
4 La domanda di autorizzazione deve essere presentata all'autorità competente in tempo utile prima dell'inizio dell'occupazione. Nella domanda è precisato:
il tipo di occupazione accessoria;
l'onere temporale previsto;
il tipo e l'estensione dell'utilizzo dell'infrastruttura;
la durata del mandato nel consiglio d'amministrazione.
Art. 56a1Occupazioni accessorie degli altri membri delle direzioni degli istituti
1 Per l'esercizio delle occupazioni accessorie da parte degli altri membri delle direzioni degli istituti si applica l'articolo 7a dell'ordinanza del 19 novembre 20032 sul settore dei PF.
2 Su richiesta il Consiglio dei PF decide in merito alla rinuncia totale o parziale alla consegna della parte di reddito da occupazioni accessorie secondo l'articolo 11 capoverso 5 dell'ordinanza del 19 dicembre 20033 sulla retribuzione dei quadri.
Art. 56b1Accettazione di vantaggi
(art. 21 cpv. 3 LPers)
Nell'esercizio della loro attività professionale, i collaboratori non possono accettare né per sé né per i loro familiari regali di terzi o altri vantaggi che oltrepassano gesti esigui conformi agli usi sociali e che potrebbero condurre a un rapporto di dipendenza.
1 Originario art. 56a. Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
Art. 57 Segreto professionale, di affari e d'ufficio
(art. 22 LPers)
1 I collaboratori sono tenuti a mantenere il più stretto riserbo su questioni professionale e di affari che per loro natura o per prescrizione particolare devono essere mantenute segrete.
2 L'obbligo di serbare il segreto permane anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro.
3 Se chiamati a rispondere in qualità di parti, testimoni o periti in interrogatori o procedimenti giudiziari su constatazioni fatte nell'esercizio del loro mandato o nell'adempimento della propria funzione e che si riferiscono a compiti lavorativi, i collaboratori possono esprimersi solo se ne hanno ricevuto l'autorizzazione del servizio competente.
Capitolo 5a: Violazione degli obblighi professionali4
Art. 581Inchiesta amministrativa
(art. 25 LPers)
Un'inchiesta amministrativa è avviata dall'autorità competente ai sensi dell'articolo 2 quando occorre accertare se sussiste un fatto che esige un intervento d'ufficio per salvaguardare l'interesse pubblico. Gli articoli 27a-27j dell'ordinanza del 25 novembre 19982 sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione si applicano per analogia.
Art. 58a1Inchiesta disciplinare
1 L'autorità competente ai sensi dell'articolo 2 apre l'inchiesta disciplinare. Inoltre designa la persona incaricata di svolgerla. L'inchiesta può essere affidata a persone esterne al settore dei PF.
2 Con la cessazione del rapporto di lavoro termina anche l'inchiesta disciplinare.
3 Se non sussiste alcun motivo di disdetta ai sensi dell'articolo 12 LPers, l'autorità competente ai sensi dell'articolo 2 può, sulla base dell'esito dell'inchiesta, disporre le seguenti misure:
in caso di violazione degli obblighi per negligenza: ammonizione o modifica dell'ambito d'attività;
in caso di violazione degli obblighi intenzionale o per negligenza grave: oltre alle misure di cui alla lettera a, la riduzione dello stipendio fino al 10 per cento durante un anno al massimo, la modifica della durata del lavoro o il cambiamento del luogo di lavoro.
4 Se lo stesso fatto conduce a un'inchiesta disciplinare e a un procedimento penale, la decisione in merito a misure può essere rinviata fino al termine del procedimento penale.
5 Trascorso un anno dalla scoperta della violazione degli obblighi professionali e al massimo tre anni dopo l'ultima violazione degli obblighi, non è più consentito ordinare alcuna misura. La prescrizione è sospesa finché dura il procedimento penale promosso per il medesimo fatto oppure finché non è stato deciso su rimedi di diritto esercitati in un'inchiesta disciplinare.
1 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 24 mar. 2004, approvata dal CF il 23 giu. 2004, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 3301).
Art. 58b1Trasmissione degli atti al Ministero pubblico della Confederazione
Se una violazione degli obblighi professionali adempie in pari tempo la fattispecie di un reato secondo il diritto penale federale o cantonale, l'autorità competente ai sensi dell'articolo 2 trasmette gli atti, con i verbali degli interrogatori, al Ministero pubblico della Confederazione.
Sezione 1: Protezione di dati personali e relativi alla salute
(art. 27 nonché 28 cpv. 3 e 4 LPers)
Art. 59 Competenze
1 I due PF e gli istituti di ricerca provvedono affinché siano osservate le disposizioni della legge federale del 19 giugno 19921 sulla protezione dei dati (LPD) e dell'ordinanza del 14 giugno 19932 relativa alla legge federale sulla protezione dei dati (OLPD).
2 I due PF e gli istituti di ricerca designano per il proprio settore i servizi competenti per il trattamento:
dei fascicoli generali relativi al personale;
dei profili della personalità (art. 3 lett. d LPD);
dei dati relativi a misure sociali;
dei dati relativi a procedimenti esecutivi;
dei dati relativi a procedimenti penali;
dei dati relativi a procedimenti amministrativi.
3 Prima dell'introduzione o della modifica di un sistema o di una collezione di dati, sono consultati gli impiegati o le associazioni del personale che li rappresentano.
4 I due PF e gli istituti di ricerca notificano autonomamente per registrazione all'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza3 tutte le collezioni di dati prima che queste ultime siano rese operative (art. 11 LPD, art. 3 OLPD).
Art. 60 Principi in materia di trattamento
1 I dati di cui all'articolo 59 capoverso 2 lettere c-f possono essere trattati solo nella misura in cui ve ne sia una necessità.
2 I profili della personalità possono essere trattati solo se sono necessari ai fini dello sviluppo del personale e se le persone interessate vi hanno acconsentito per scritto.
3 Oltre ai dati di cui all'articolo 59 capoverso 2 lettere b-f, i dati personali degni di particolare protezione possono essere trattati solo in casi eccezionali se sono necessari ai fini dello sviluppo del personale e se le persone interessate vi hanno acconsentito per scritto.
4 I dati sono accessibili solo al servizio competente di cui all'articolo 59 capoverso 2. Le collezioni di dati manuali devono essere tenute sotto chiave.
5 Per la conservazione dei dati valgono i seguenti termini:
per i fascicoli generali relativi al personale: dieci anni dopo la fine del rapporto di lavoro;
per i fascicoli relativi al personale ausiliario: due anni dopo la fine del rapporto di lavoro;
per i dati relativi a misure sociali e provvedimenti amministrativi, esecutivi e penali: cinque anni dopo l'applicazione della misura o del provvedimento;
per profili della personalità: cinque anni dopo il rilevamento dei dati se la persona interessata non ha acconsentito per scritto a una durata di conservazione più lunga.
6 Decorso il termine di conservazione si procede conformemente agli articoli 21 e 22 LPD1. In singoli casi motivati il Consiglio dei PF può prolungare, dietro richiesta del servizio competente, i termini di cui al capoverso 3.
7 I due PF e gli istituti di ricerca disciplinano le questioni di dettaglio relative al proprio personale. Stabiliscono le misure di sicurezza per le collezioni di dati elettroniche. Ad eccezione dei dati personali degni di particolare protezione di cui all'articolo 3 lettera c LPD e dei profili della personalità di cui all'articolo 3 lettera d LPD, è possibile prevedere l'accesso ai dati nella procedura di richiamo per:
la Centrale di compensazione dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti: dati necessari all'aggiornamento dei conti individuali;
la Cassa pensioni della Confederazione: dati necessari all'aggiornamento dei conti individuali del personale;
La Posta: dati necessari al versamento degli stipendi del personale.
2 Abrogata dal n. I dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, con effetto dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
Art. 61 Dati relativi alla salute
1 I documenti medici contengono il questionario di assunzione, i rapporti e i certificati medici, nonché le valutazioni del servizio medico necessarie per valutare le attitudini dell'impiegato al momento dell'assunzione e durante il rapporto di lavoro. I documenti medici sono conservati presso il servizio medico conformemente all'articolo 47.
2 I documenti medici sono costituiti su carta. Taluni dati, quali il nome dell'impiegato e la diagnosi, possono essere trattati in modo automatizzato ai fini della fatturazione o in vista del rilevamento di dati statistici.
3 Il sistema automatizzato di trattamento dei dati medici deve essere un sistema chiuso; non può essere allacciato a nessun altro sistema elettronico di trattamento dei dati.
4 Al servizio del personale è comunicata unicamente la valutazione del servizio medico. Il contenuto dei documenti medici è comunicato al servizio del personale o a terzi soltanto se l'impiegato interessato vi ha previamente acconsentito. Se l'impiegato non dà il suo consenso, il Consiglio dei PF può dare l'autorizzazione a comunicare dati relativi alla salute.
Sezione 2: Ricorsi
Art. 621Autorità interna di ricorso e procedura
(art. 35 cpv. 1 LPers)
1 L'autorità interna di ricorso contro decisioni in prima istanza dei due PF e degli istituti di ricerca è la Commissione di ricorso dei PF.
2 Contro le decisioni del Consiglio dei PF e della Commissione di ricorso dei PF può essere interposto ricorso al Tribunale amministrativo federale.2
Art. 63Prescrizione
(art. 34 LPers)
I termini di prescrizione per pretese derivanti dal (rapporto di lavoro si conformano agli articoli 127 e 128 del Codice delle obbligazioni1.
Sezione 3: Modifica e abrogazione di testi normativi
Art. 64 Abrogazione del diritto vigente
l'ordinanza del 25 febbraio 19871 sui rapporti di servizio speciali nei Politecnici federali e negli istituti annessi;
l'ordinanza sugli assistenti dei PF del 23 gennaio 19912 sui rapporti di servizio degli assistenti dei Politecnici federali;
il regolamento del 14 novembre 19693 sull'assunzione di assistenti ausiliari presso i politecnici federali;
l'ordinanza del 31 marzo 19934 sulla nomina degli agenti nel settore dei PF;
l'ordinanza del 19 settembre 20026 sull'assicurazione del personale del settore dei politecnici federali nella Cassa pensioni della Confederazione PUBLICA.
1 [RU 1987 812]
2 [RU 1991 806]
4 [RU 1994 2262]
5 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 2 ott. 2007, approvata dal CF il 14 mag. 2008, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2293).
6 [RU 2002 4153, 2005 11 4795, 2007 463 art. 6 n. 3]
1 Le mod. possono essere consultate alla RU 2001 1789.
1 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 29 giu. 2005, approvato dal CF il 23 set. 2005 (RU 2005 4795). Abrogato dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 6 mar. 2013, approvata dal CF il 14 giu. 2013, con effetto dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1777).
(art. 25 cpv. 1)
Griglia delle funzioni del settore dei PF
(art. 26 cpv. 1, 28 cpv. 1, 30 cpv. 3)
Scala salariale del settore dei PF (stato 1o luglio 2019)
Linea di valutazione «a.»
Gli stipendi di questo livello sono fissati dal Consiglio federale
276 932
287 584
95 777
185 015
264 431
Linea di valutazione «b.»
263 850
239 048
297 453
245 151
304 921
Linea di valutazione «c.»
274 385
Linea di valutazione «d.»
172 851
Linea di valutazione «e.»
* Stipendi che non trovano applicazione nel settore dei PF.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 12 dic. 2018, approvata dal CF il 26 giu. 2019, in vigore dal 1° lug. 2019 (RU 2019 2023).
(art. 65a cpv. 2)
1 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 29 giu. 2005, approvata dal CF il 23 set. 2005 (RU 2005 4795). Abrogato dal n. II cpv. 2 dell'O del Consiglio dei PF dell'11 dic. 2008, approvata dal CF il 18 feb. 2009, con effetto dal 1° gen. 2009 (RU 2009 809).
Partecipazione del datore di lavoro al finanziamento della rendita transitoria
Piano standard (livello di funzione)
Piano per quadri 1 (livello di funzione)
Piano per quadri 2 (livello di funzione)
RU 2001 1789
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del Consiglio dei PF del 24 mar. 2004, approvata dal CF il 23 giu. 2004, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 3301).2 RS 172.220.13 RS 172.220.114 Introdotto dal n. I dell'O del Consiglio dei PF del 24 mar. 2004, approvata dal CF il 23 giu. 2004, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 3301).
OPers PF

References: art. 17
 art. 55
 art. 25
 art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23

Art. 251

Art. 261

Art. 271
 art. 15

Art. 281

Art. 291

Art. 301

Art. 311

Art. 33

Art. 341

Art. 35

Art. 36

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 39

Art. 401

Art. 411

Art. 41

Art. 41

Art. 421

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 47

Art. 48
 sentenza 

Art. 491

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 561

Art. 56

Art. 56
 art. 56

Art. 57

Art. 581

Art. 58

Art. 58

Art. 59
 art. 3

Art. 60

Art. 61

Art. 621

Art. 63

Art. 64
 art. 6