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ABI ACCORDOTRA PREFETTURA DI NAPOLI E SISTEMA BANCARIO. BA~l\ D'ITAUA. , ' F\,r!, l I! lt lr - PDF
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1 BA~l\ D'ITAUA ABI, ' F\,r!, l I! lt lr ACCORDOTRA PREFETTURA DI NAPOLI E SISTEMA BANCARIO Napoli, Palazzo di Governo Mercoledl, 30 Novembre 2011
2 Protocollo d'intesa tra Prefettura di Napoli Banca d'ltalia Filiale di Napoli Commissione regionale A.B.I. Banca del Sud s.p.a, Banca della Campania s.p.a. Banca di Credito Cooperativo Banca di Credito Popolare s.e.p.a. Banca Nazionale del Lavoro s.p.a. Banca Popolare di Ancona s.p.a, Banca Popolare di Bari s.p.a. Banca Popolare di Novara s.p.a. Banca Popolare di Puglia e Basilicata s.p.a, Banca Popolare di Sviluppo s.p.a. Banca Popolare Vesuviana societa cooperativa a r.l. Banca Promos s.p.a. Banca Sella Banca Stabiese s.p.a. Banco di Napoli s.p.a. Cariparma s.p.a, Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. Credito Emiliano s.p.a. Deutsche Bank s.p.a, Monte dei Paschi di Siena s.p.a, Unicredit s.p.a Napoli, 30 novembre
3 .. ACCORDO PER LA PREVENZIONE DEL RACKET E DELL'USURA Premesso che: nel corso delle riunioni svoltesi presso la Prefettura di Napoli il 12 maggio ed il 6 ottobre 2011 con i rappresentanti di Banca d'italia, A.B.I. e degli Istituti di credito, sono state valutate positivamente le iniziative tese a migliorare ulteriormente le procedure per l'erogazione di finanziamenti ai sensi della legge 108/96, anche al fine di prevenire l'espandersi de! fenomeno dell'usura, tenuto conto della crisi economico-finanziaria che interessa il territorio nazionale e quello della provincia di Napoli in particolare; preso atto che: in conformita alle linee guida tracciate nel corso dei predetti incontri : a) e stato istituito un gruppo di lavoro tecnico - composto da rappresentanti della Filiale di Napoli della Banca d'italia, dell'abi e delle banche - per la riduzione dei tempi istruttori e l'accelerazione dell' erogazione dei suddetti finanziamenti; b) le banche nell'ottica del miglioramento continuo dei processi e della qualita dei servizi resi alla generalita dei clienti e nella considerazione che la riduzione dei tempi medi delle istruttorie e un tema oggetto di costante attenzione, si sono impegnati ad effettuare, secondo autonome procedure interne, un monitoraggio di tali tempistiche e ad effettuare gli interventi idonei a contenerli; tutto cio premesso la Prefettura di Napoli, la Banca d'italia, l'a.b.i., le banche aderenti, convengono quanto segue Art. 1 (Principi dell'accordo) I sottoscrittori del presente Accordo si impegnano a: a) effettuare una verifica periodica delle convenzioni stipulate tra Banche, Confidi e Fondazioni - finalizzate all'uso dei fondi assegnati per la prevenzione de! fenomeno dell'usura (art. 15 della legge 108/96) - nonche accertare il livello reale di utilizzo dei fondi in questione, anche avvalendosi dei dati e delle analisi forniti dall' "Osservatorio" con funzioni antiracket ed antiusura, istituito con decreto prefettizio n del 13/10/2008; b) promuovere iniziative di informazione sull'utilizzazione dei fondi antiusura; 2
4 c) diffondere e applicare il presente Accordo sul territorio provinciale; d) collaborare nelle azioni di contrasto della pubblicita ingannevole; e) incrementare l'attivita di microcredito. Art. 2 (Impegni dell'abi) L'ABI, in applicazione del principi del presente "Accordo", si impegna a: a) Promuovere l'ulteriore adesione all'accordo stesso delle banche, dandone tempestiva informazione al Prefetto; b) Assicurare un continuo e diretto confronto con i Confidi, le Associazioni e le Fondazioni, con l'obiettivo di un miglioramento graduale della gestione dei problemi che possono interessare, di volta in volta, nuove e vecchie convenzioni antiusura; c) Monitorare, in forma aggregata, il volume dei prestiti o dei fidi erogati e le sofferenze che si ingenerano; d) Effettuare, in relazione all'attivita di monitoraggio, un periodico reporting al Prefetto; e) Organizzare Seminari sui sistemi messi in atto dalla legge n. 108/1996 per la prevenzione dell'usura e del racket, al fine di illustrare l'attivita dei Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura, delle loro potenzialita e del loro ruolo sociale ed economico; f) Mantenere presso l'abi, a disposizione delle banche, gli elenchi aggiornati dei Referenti delle Fondazioni, Associazioni e Confidi, destinatarie dei Fondi antiusura. Art.3 (Referenti per i finanziamenti) Le Banche, aderenti al presente Accordo, si impegnano ad individuare all'interno delle proprie organizzazioni le figure dei Referenti, qualora non gia presenti. - I Referenti avranno il compito di seguire l'iter istruttorio delle pratiche di fido relative all' utilizzazione dei fondi di prevenzione dell' usura e di interloquire con i Confidi, le Fondazioni ed Associazioni antiusura ed antiracket. Sara cura dell' ABI individuare, a livello regionale, una figura a supporto dei Referenti per i finanziamenti delle varie Banche e con il compito di curare il funzionamento, ai vari livelli locali, di tavoli di dialogo permanente con i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni presenti sul territorio. Le nomine dei Referenti delle Banche e dell'abi dovranno avvenire tempestivamente ed essere comunicate al Prefetto. 3
5 Art. 4 (Rapidita di risposte e decisioni) Le Banche aderenti al presente "Accordo", si impegnano, tenendo nella massima considerazione le relazioni dei Confidi, per quanta riguarda, in particolare, il rapporto "garanzia/credito erogato", ad assumere le decisioni sulle proposte di finanziamento in tempi rapidi -non superiori a trenta giorni- e ad erogare con sollecitudine le somme relative. Salvo quanto diversamente stabilito da eventuali convenzioni piu favorevoli in essere con i Confidi e le Fondazioni, per i finanziamenti non ipotecari di importo fino a 100 mila euro, le Banche aderenti si impegnano ad assumere le decisioni sulle relative proposte entro 20 giorni dalla presentazione della documentazione completa - come richiesta dalle procedure interne di ciascun Istituto - ferma comunque la possibilita di comunicare all'istante entro 15 giorni l'impossibilita di rispettare tale termine. Le Banche si impegnano, altresi, ad erogare i finanziamenti deliberati non appena acquisita la documentazione necessaria (tale in base alle procedure interne di ciascun Istituto) e una volta consolidate le eventuali ipoteche. Art. 5 (Soggetti beneficiari) I sottoscrittori del presente "Accordo" si impegnano all'individuazione dei soggetti, che, tramite i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni, possono accedere ai fondi in questione: - imprenditori, commercianti ed artigiani di tutti i settori produttivi; - esercenti una libera arte o professione; - lavoratori autonomi, dipendenti e pensionati. Art.6 (Valutazione del merito creditizio) Da parte delle Banche aderenti al presente "Accordo", non puo essere considerata pregiudizievole la condizione di protestato, tenuto conto che, ai sensi dell' art. 7, comma 2 del D.P.R. n. 315/1997, la garanzia del fondo speciale antiusura puo essere deliberata dal Confidi se vi e~ per lo stesso finanziamento, una garanzia del Confidi stesso a valere sul proprio fondo rischio ordinario, rilasciata in base ai criteri fissati nello statuto del Confidi. A tal fine, le Banche aderenti si impegnano ad assicurare la possibilita di "ribancarizzare'' i soggetti protestati, anche attraverso una iniziale sperimentazione, legata alla casistica, filtrata, monitorata e gestita insieme con i Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura. In questo contesto le Banche aderenti fanno ricorso al "servizio 4
6 bancario di base", a favore dei protestati, che consenta una serie di operazioni, prive di rischio di credito, ma capaci di reinserire i protestati nel sistema del credito legale. Le Banche aderenti si impegnano a porre la massima attenzione alle vittime che abbiano denunciato fatti estorsivi e di usura ed abbiano chiesto I' accesso al Fondo di Solidarieta, allo scopo della valutazione dei fidi in essere e delle eventuali nuove richieste. Le Banche si impegnano, altresi, a valutare con particolare cura la sospensione delle azioni revocatorie od esecutive nei confronti di questi ultimi soggetti, le cui istanze siano pendenti presso il Comitato di Solidarieta. Nel caso di diniego, totale o parziale, da parte delle Banche, aderenti al presente "Accordo", i soggetti interessati possono rivolgersi, per la ricerca di soluzioni alternative, anche tramite le Organizzazioni antiracket ed antiusura, all'osservatorio. Nel caso di coloro che sono stati ammessi ai benefi.ci di cui all'art. 20 della legge 44/99, le Banche aderenti, per non pregiudicare la posizione degli interessati successivamente alla concessione del benefi.cio, si asterranno dal compiere atti peggiorativi della situazione di clientela gia affidata, con particolare riguardo alla segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi, fermi restando eventuali pronunciamenti di altre Autorita e la prudente valutazione del grado di recuperabilita dei crediti. Le Banche aderenti - anche se non convenzionate con associazioni, fondazioni o confidi - forniscono ai clienti che si trovino in situazioni di particolare disagio di tipo economico o personale indicazioni circa la possibilita di ricorrere alle Associazioni o Fondazioni impegnate nella prevenzione dell'usura e segnalano alla clientela eventuali iniziative di microcredito operanti nella zona di cui sono a conoscenza. A tal fine le banche aderenti si impegnano a mettere a disposizione dei clienti che ne fanno richiesta un elenco degli enti abilitati a gestire fondi antiusura e degli operatori di microcredito locali fornito dall'osservatorio Antiracket ed Antiusura. Art.7 (Molti plicatore) Le Banche aderenti al presente Accordo, si impegnano a prevedere, all'interno delle singole convenzioni gia stipulate, i moltiplicatori da applicare con riferimento ai fondi antiusura, nella misura minima di 2, salvo specifiche situazioni, eccezionali e motivate, che potranno essere aggiornate soltanto in misura crescente. Art.8 (Iniziative d' informazione sull' utilizzazione dei fondi antiusura) I sottoscrittori del presente si impegnano alla diffusione sul territorio di particolari strumenti per l' attuazione di campagne informative con la collaborazione di tutti i soggetti istituzionali locali, economici e sociali interessati e in collegamento 5
7 con il mondo dei Confidi, del Commercio, dell' Industria, dell' Artigianato e dell' Agricoltura. Le iniziative intraprese dovranno essere comunicate alla Prefettura. Art.9 (Microcredito) I sottoscrittori del presente Protocollo d'intesa si impegnano a promuovere e ad incrementare I'attivita di microcredito attraverso: la definizione di iniziative comuni finalizzate a facilitare l'inclusione finanziaria di soggetti vulnerabili; programmi sperimentali per l'accesso al credito per lo start-up o il consolidamento di microimprese; l'attuazione e lo sviluppo, a livello provinciale, degli interventi gia promossi dall'industria bancaria. Art. 10 (Educazione finanziaria e formazione) Con il presente Protocollo d'intesa i sottoscrittori si impegnano a definire interventi congiunti, a livello locale, affinche tutti i soggetti, in particolare famiglie e microimprese, attraverso iniziative e programmi di educazione finanziaria, da realizzarsi anche nelle scuole superiori del territorio, possano acquisire strumenti di gestione corretta e responsabile del denaro e indirizzare al meglio le proprie scelte di risparmio e investimento. Art. 11 (Adesione) II presente "Accordo" e aperto all'adesione di tutti i soggetti, pubblici e privati, che ne abbiano interesse. Art. 12 (Verifica) Decorso un anno dalla sottoscrizione del presente Accardo i soggetti firmatari effettueranno una verifica collegiale, nell'ambito di un tavolo tecnico, sui risultati conseguiti e potranno, eventualmente, apportare ad esso modifiche. 6
8 11 Prefetto di Napoli A.B.I.-Associazione Bancaria Italiana Banca d'italia Banca del Sud s.p.a. Banca della Campania s.p.a. ----'j~c~v o.r-l~ Banca di Credito Cooperativo Banca di Credito Popolare s.c. p.a. Banca Nazionale del Lavoro s.p.a. Banca Popolare di Ancona s. p.a. Banca Popolare di Bari s.p.a. Banca Popolare di Novara s.p.a. Banca Popolare di Puglia e Basilicata s.p.. Banca Popolare di Sviluppo s.p.a. Banca Popolare Vesuviana soc.coop. a r.1. 7
9 - Banca Promos s.p.a. - Banca Stabiese s. p.a. - Banco di Napoli s.p.a. - Cariparma s.p.a, - Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a. - Credito Emiliano s.p.a. - Deutsche Bank s.p.a. - Monte dei Paschi di Siena s.p.a. - Unicredit s.p.a. Napoli, 30 novembre

References: Art. 1
 Art. 2
 Art.3
 Art. 4
 Art. 5
 Art.6
 art. 7
 Art.7
 Art.8
 Art.9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12