Source: http://www.fcmassarosa.it/statuto.html
Timestamp: 2018-02-21 12:47:03+00:00

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Allegati MB
- Staturo revisore unico
AZIENDA SPECIALE FARMACIE COMUNALI MASSAROSA STATUTO
Allegato alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 82 del 15.09.2014
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Denominazione dell'Azienda Art. 2 - Natura e sede dell'Azienda Art. 3 - Oggetto dell'Azienda Art. 4 - Attività extraterritoriali - Rapporti con altri soggetti pubblici
TITOLO II - ORGANI DELL'AZIENDA Art. 5 - Organi dell'Azienda Art. 6 - Organo di Amministrazione: composizione e nominativi Art. 7 - Organo di Amministrazione: durata - cessazione dalla carica - sostituzioni Art. 8 - Organo di Amministrazione: attribuzioni Art. 9 - Atti fondamentali Art. 10 - Regolamento per il funzionamento dell'Organo di Amministrazione Art. 11 - Organo di Amministrazione: responsabilità Art. 12 - Presidente dell'Azienda / Amministratore Unico Art. 13 - Direttore Generale Art. 14 - Direttore Generale - attribuzioni Art. 15 - Direttore Generale - sostituzione
TITOLO III - ORGANIZZAZIONE AZIENDA E RISORSE UMANE Art. 16 - Struttura organizzativa Art. 17 - Stato giuridico e trattamento economico del personale Art. 18 - Personale modalità di assunzione
TITOLO IV - RAPPORTI CON L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE Art. 19 - Indirizzi del Consiglio Comunale Art. 20 - Revoca dell'Assunzione del servizio Art. 21 - Vigilanza
TITOLO V - PROGRAMMMAZIONE, GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA, CONTROLLO INTERNO, REVISIONE DEI CONTI Art. 22 - Gestione economica e finanziaria Art. 23 - Patrimonio e capitale di dotazione Art. 24 - Fonti finanziarie Art. 25 - Prezzi e tariffe - costi sociali Art. 26 - Piano programma Art. 27 - Bilancio pluriennale Art. 28 - Bilancio preventivo annuale Art. 29 - Conto Consuntivo e bilancio di esercizio Art. 30 - Risultati di esercizio Art. 31 - Documenti contabili di società controllate o collegate Art. 32 - Servizio di tesoreria Art. 33 - Libri obbligatori Art. 34 - Inventari Art. 35 - Servizio di controllo interno Art. 36 - Regolamento di finanza e contabilità Art. 37 - Revisione economico finanziaria - nomina Art. 38 - Revisione economico finanziaria - compiti Art. 39 - Collegio dei Revisori: funzionamento (abrogato)
TITOLO VI - GARE E CONTRATTI Art. 40 - Regolamento per le gare e i contratti Art. 41 - Spese in economia
TITOLO VII - RAPPORTI CON L'UTENZA, PARTECIPAZIONE E INFORMAZIONE Art. 42 - Partecipazione e informazione Art. 43 - Trasparenza e accesso
TITOLO VIII - REGOLAMENTI AZIENDALI Art. 44 - Regolamenti aziendali Art. 45 - Regolamenti aziendali: procedure di approvazione
TITOLO IX - NORME FINALI E TRANSITORIE Art. 46 - Disciplina transitoria Art. 47 - Decorrenza dello Statuto Art. 48 - Rinvio
Art. 1 DENOMINAZIONE DELL'AZIENDA 1. L'Azienda Farmaceutica Municipalizzata Corsanico è trasformata nell'Azienda Speciale del Comune di Massarosa denominata Azienda Speciale Farmacie Comunali Massarosa.
Art. 2 - NATURA E SEDE DELL'AZIENDA 1. L'Azienda è ente strumentale del Comune di Massarosa, dotata di personalità giuridica e disciplinata dal D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e successive modificazioni, dalle norme vigenti in materia di servizi pubblici degli enti locali, dallo Statuto del Comune di Massarosa, dal presente Statuto e dai regolamenti aziendali. 2. Nell'ambito degli indirizzi generali stabiliti dal Comune di Massarosa, è riconosciuta all'Azienda autonomia imprenditoriale nel definire le strategie e le modalità necessarie al perseguimento dei compiti ad essa affidati. 3. La sede dell'Azienda è in Massarosa (LU), in frazione Piano di Conca. L'Azienda, per l'esercizio delle sue attività, può istituire sedi secondarie, filiali, depositi e magazzini. Art. 3 - OGGETTO DELL'AZIENDA 1. L'Azienda ha per oggetto: - la gestione di farmacie comprendente la vendita di specialità medicinali prodotti galenici, prodotti parafarmaceutici, omeopatici, presidi medico-chirurgici, articoli sanitari, alimenti per la prima infanzia, prodotti dietetici speciali, complementi alimentari, prodotti apistici, integratori della dieta, erboristeria, apparecchi medicali ed elettromedicali, cosmetici ed altri prodotti normalmente in vendita nelle farmacie; - la produzione di prodotti officinali, omeopatici, di erboristeria, di profumeria, dietetici, integratori alimentari e di prodotti affini ed analoghi; - l'effettuazione di test di auto-diagnosi e di servizi di carattere sanitario rivolti all'utenza; - la gestione della distribuzione all'ingrosso, anche al di fuori del territorio comunale, di specialità medicinali, di prodotti parafarmaceutici e di articoli vari normalmente collegati con il servizio farmaceutico, nonché la prestazione di servizi utili complementari e di supporto all'attività commerciale; - la distribuzione intermedia e l'erogazione di servizi, anche al di fuori del territorio comunale, a farmacie pubbliche e private, nonché alle Unità Sanitari Locali e a Case di Cura e ad ogni altro tipo di struttura socio-sanitaria pubblica e privata; - l'informazione, l'educazione sanitaria, la formazione e l'aggiornamento professionale e la ricerca anche mediante forme dirette di gestione; - la partecipazione ad iniziative in ambito sanitario e sociale; - la gestione, in forma diretta, di servizi di natura sociale e/o sanitaria, con particolare riguardo agli anziani, giovani o disabili, case di riposo, assistenza domiciliare; - la preparazione, la dispensazione e la distribuzione delle specialità medicinali, veterinarie e dei preparati galenici officinali e magistrali, omeopatici, di erboristeria, di ogni altro prodotto proprio della medicina naturale e dei prodotti di cui alla tabella dell'all. 9 del D.M. 375 del 4 agosto 1988 e successive modificazioni; - la vendita al pubblico di prodotti parafarmaceutici e dietetici, cosmetici e per l'igiene personale, nonché di integratori alimentari e di alimenti speciali; - la fornitura di materiale di medicazione, di presidi medico-chirurgici, di reattivi e diagnostici, di apparati protesici e apparecchi elettromedicali; - l'esercizio di altri servizi pubblici locali affini di cui all'art. 113 bis del D.Lgs. 18.8. 2000 n.267; -la gestione di stabilimenti termali e di talassoterapia, di case di cura, di centri di ortodonzia e igiene orale, di agenzie per l'assistenza domiciliare, di case di riposo, di centri di accoglienza. 2. La società potrà inoltre: - compiere tutte le operazioni e svolgere tutte le attività economiche, commerciali, industriali, finanziarie e creditizie, nei limiti e con le modalità delle leggi in vigore, mobiliari e immobiliari, ritenute necessarie e/o utili per il conseguimento dell'oggetto sociale; - assumere partecipazioni ed interessenze in società ed enti aventi oggetto analogo, affine o complementari al proprio, senza fini di collocamento presso terzi; - prendere o concedere in affitto aziende, o ramo di azienda, del settore;
- rilasciare avalli, fidejussioni, ipoteche ed altre garanzie reali e personali, a titolo oneroso o gratuito, anche a favore di terzi; - costituire, con altre società ed enti, raggruppamenti temporanei di impresa al fine di partecipare a gare, concorsi, appalti, licitazioni private, effettuati da enti pubblici per l'affidamento di servizi rientranti nell'ambito della propria attività. 3. L'Azienda, al fine di realizzare i principi di economicità, efficienza ed efficacia della gestione, può svolgere i propri servizi anche tramite l'affidamento di servizi di singole attività o di specifici servizi.
ATTIVITA' EXTRA TERRITORIALI - RAPPORTI CON ALT RI SOGGETTI PUBBLICI. 1. L'Azienda è autorizzata, nel rispetto delle norme vigenti, all'estensione della propria attività al territorio di altri enti locali. A tal fine, l'Azienda può partecipare a procedure di gara ad evidenza pubblica o trattative private con gli enti locali medesimi, loro consorzi, aziende o concessionari di pubblici servizi.. 2. Qualora si renda necessaria, per garantire il corretto adempimemto dei servizi affidati all'Azienda, può partecipare alle forme previste dall'art.34 del D.Lgs. n.267/2000 e dagli articoli 14 e 15 della legge n.241/90, nonché stipulare con gli altri enti locali, loro consorzi, aziende o concessionari di pubblici servizi, apposti contratti o convenzioni.
TITOLO II ORGANI DELL'AZIENDA
Art. 5 - ORGANI DELL' AZIENDA 1. Sono organi dell'Azienda: a)L'Organo di Amministrazione (Amministratore Unico o CdA) b)Il Presidente del Consiglio di Amministrazione (in caso di nomina di CdA) c)Il Direttore Generale d)LOrgano di Revisione 2. All'Organo di Amministrazione spettano: l'attività di programmazione e di controllo nonché di indirizzo gestionale ed amministrativo. 3. Al Presidente/Amministratore Unico spettano: la vigilanza generale sulla gestione ed il raccordo tra i rappresentanti delle istituzioni, l' Organo di Amministrazione e la Direzione Aziendale. 4. Al Direttore Generale spettano: la rappresentanza legale dell'Azienda, la conduzione la responsabilità della gestione. 5. AllOrgano di Revisione spettano la revisione dei bilanci, la vigilanza sulla regolarità contabile e della gestione economico-finanziaria.
Art. 6 - ORGANO DI AMMINISTRAZIONE: COMPOSIZIONE E NOMINA 1. L'Organo di Amministrazione è composto da tre membri compreso il Presidente o da un Amministratore Unico. 2. I componenti dell' Organo di Amministrazione sono nominati dal Sindaco, ai sensi dell'art.50 del D. Lgs. n.267/2000 e nel rispetto delle normative vigenti in materia e dello Statuto Comunale. 3. In caso di nomina del CdA , il Consiglio elegge, tra i suoi membri, un Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di vacanza del posto o di sua temporanea assenza o impedimento. 4. L'atto di nomina del Vice Presidente deve essere comunicato all'Amministrazione Comunale. 5. In caso di assenza o impedimento del Presidente e del Vice Presidente, ne fa le veci il Consigliere Anziano. L'anzianità si calcola in base alla data di nomina. Tra i nominati contemporaneamente, si considera più anziano il maggiore di età. 6. Le indennità di carica, i gettoni di presenza, le indennità di missione e i rimborsi spese spettanti al Presidente, al Vice Presidente e ai membri dell' Organo di Amministrazione sono stabiliti, secondo le normative vigenti, dal Consiglio Comunale. 7. Si applica altresì l'art. 87 del D.Lgs. n.267/2000 sino all'entrata in vigore di norme successive.
O R G A N O D I A M M I N I S T R A Z I O N E . D U R A T A ,
C E S S A Z I O N E D A L L A C A R I C A ,
SOSTITUZIONI . 1. I componenti lOrgano di Amministrazione rimangono in carica per la durata del Consiglio Comunale ed esercitano le loro funzioni fino al rinnovo che deve avvenire nei termini di legge.
2. I componenti l'Organo di Amministrazione che, per qualsiasi causa, cessino dalla carica durante il mandato, vengono sostituiti con le procedure previste per la nomina dell'Organo di Amministrazione. I nuovi nominativi svolgono le loro funzioni per il periodo di tempo in cui sarebbero rimasti incarica i loro predecessori. 3. I componenti il Consiglio di Amministrazione (se nominato) che non intervengono senza giustificato motivo a 3 sedute consecutive, sono dichiarati decaduti con delibera del Consiglio di Amministrazione. 4. Il Sindaco ha potere di revoca dei componenti l'Organo di Amministrazione, ai sensi dell'art.50 del D.Lgs. n.267/2000. 5. Con il medesimo provvedimento con il quale avviene la revoca, ove questa riguardi l'intero Organo di Amministrazione e semprechè non vengono contestualmente sostituiti gli Amministratori revocati, il Sindaco affida, per un termine non superiore a 15 giorni, l'Amministrazione dell'Azienda ad un Commissario Straordinario, il quale ha i poteri dell'Organo di Amministrazione.
Art. 8 - ORGANO DI AMMINISTRAZIONE - ATTRIBUZIONI 1. L'Organo di Amministrazione, organo deliberante dell'Azienda, nei limiti degli indirizzi generali stabiliti dal Consiglio Comunale, ha tutte le facoltà ed i poteri, secondo le norme del presente Statuto, per l'attuazione ed il raggiungimento degli obiettivi di interesse pubblico che L'Azienda è destinata a soddisfare. 2. L'Organo di Amministrazione determina i programmi aziendali, esercita la vigilanza e verifica i risultati della gestione. 3. In particolare, sono di competenza dell'Organo di Amministrazione: a) piano-programma, comprendente un contratto di servizio che disciplini i rapporti tra ente locale ed Azienda Speciale e i suoi aggiornamenti; b) bilancio pluriennale di previsione; c) bilancio preventivo economico annuale; d) conto consultivo e bilancio di esercizio; e) tariffe, prezzi e condizioni dei servizi non soggetti a vincoli di legge; f) determinazione delle procedure da osservarsi per l'aggiudicazione dei contratti, approvazione dei contratti di servizio e dei contratti che non siano riservati all'esclusiva competenza del Direttore; g) nomina, conferma, risoluzione del rapporto di lavoro del Direttore; h) assunzione, sospensione, licenziamento del personale e tabella numerica del personale; i) direttive generali da osservare da parte del Direttore per l'attuazione e il raggiungimento degli obiettivi di interesse collettivo che l'Azienda è destinata a soddisfare, nei limiti degli indirizzi programmatici formulati dal Consiglio Comunale; j) contrazione dei mutui ed emissione di prestiti obbligazionari; k) regolamenti per la disciplina dell'ordinamento e del funzionamento dell'Azienda; l) costituzione di società di capitali aventi scopi strumentali o complementari a quello istituzionale dell'Azienda e acquisto di partecipazioni, anche minoritarie, nelle società predette, nonché costituzione di enti, associazioni, consorzi e partecipazione agli stessi; m)convenzioni con Comuni per la gestione extraterritoriale dei servizi e delle attività di competenza dell'Azienda; n) partecipazione a gare per l'aggiudicazione di concessioni; o) proposte di modificazioni dello Statuto da sottoporre all'approvazione del Consiglio Comunale; 4. Il Consiglio di Amministrazione (se nominato) può attribuire speciali o particolari incarichi a uno o più membri.
Art. 9 - ATTI FONDAMENTALI 1. Gli atti fondamentali dell'Organo di Amministrazione, soggetti all'approvazione della Giunta Comunale, sono le deliberazioni stabilite dalle normative vigenti e quindi: a) il piano programma comprendente un contratto di servizio che disciplini i rapporti tra ente locale ed Azienda Speciale; b) i bilanci economici di previsione pluriennale ed annuale c) il conto consultivo d) il bilancio di esercizio. 2. Gli atti di cui al precedente comma, si intendono approvati se, nel termine di 45 giorni dalla ricezione, la Giunta Comunale non abbia adottato un formale provvedimento di diniego dandone, nel medesimo termine, comunicazione all'Azienda.
3. Il termine di cui al precedente comma 2, è ridotto a 20 giorni per il bilancio preventivo economico, salvo che per quelle parti che comportino oneri a carico del bilancio comunale che non siano stati ancora assunti con formale provvedimento dell'Amministrazione Comunale: 4. I provvedimenti previsti nel comma 1 devono essere comunicati all'Amministrazione Comunale entro il termine di 5 giorni dall'adozione da parte dell'Organo di Amministrazione.
R E G O L A M E N T O P E R I L F U N Z I O N A M E N T O D E L L ' O R G A N O D I AMMINISTRAZIONE 1. Le modalità per il funzionamento dell'Organo di Amministrazione sono disciplinate mediante apposito regolamento deliberato dall'Organo di Amministrazione stesso. 2. Il regolamento deve disciplinare: a)le modalità di convocazione; b)la partecipazione alle sedute del/dei Revisori dei Conti e di persone estranee all'Organo per comunicazioni ed informazioni; c)le modalità di svolgimento delle sedute di votazione e di verbalizzazione; d)i casi di astensione obbligatoria degli Amministratori dalla discussione e dalla votazione nel rispetto delle normative vigenti; e)le modalità di comunicazione al Sindaco per l'anticipata cessazione e la decadenza dalla carica degli Amministratori; f)le funzioni del Segretario dell'Organo; g)le modalità per assicurare il diritto all'informazione sull'attività aziendale agli Amministratori dell'Azienda e ai consiglieri comunali.
Art. 11 - ORGANO DI AMMINISTRAZIONE 1. I componenti dell'Organo di Amministrazione devono adempiere ai doveri ad essi imposti dalla legge e dal presente Statuto. 2. Le responsabilità per le azioni ed omissioni dei componenti l'Organo di Amministrazione non si estendono a quelli che, immuni da colpa, abbiano fatto annotare durante la seduta il loro dissenso nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo.
Art. 12 - PRESIDENTE DELL'AZIENDA/AMMINISTRATORE UNICO 1. Il Presidente/Amministratore Unico ha la rappresentanza istituzionale dell'Azienda nei rapporti con le Autorità locali regionali e statali ed assicura l'attuazione degli indirizzi stabiliti dal Comune di Massarosa. 2. Il Presidente/Amministratore Unico: a)convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione (nel caso di nomina del CdA); b)sovrintende al buon funzionamento dell'Azienda e vigila sull'esecuzione delle deliberazioni dell' Organo di Amministrazione; c) riferisce periodicamente all'Amministrazione Comunale sull'andamento della gestione aziendale; d)promuove i rapporti con le realtà economiche sociali e culturali della comunità locale; e)promuove e garantisce l'attuazione delle iniziative di informazione e di partecipazione dell'utenza e della cittadinanza previste dal presente Statuto, da quello del Comune di Massarosa e dai regolamenti aziendali; f)adotta, in caso di necessità ed urgenza e sotto la propria responsabilità, i provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione (se nominato) nella prima adunanza successiva. I provvedimenti del Presidente\Amministratore Unico sono raccolti in un libro conservato agli atti dell'Azienda. 3.Il Presidente (in caso di nomina del CdA) può delegare, an che in via temporanea, parte delle proprie competenze ad uno o più consiglieri.
Art. 13 - DIRETTORE GENERALE 1. L'Organo di Amministrazione provvede alla nomina del Direttore Generale dell'Azienda nel rispetto delle normative vigenti, anche di settore e della disciplina in materia di farmacie. La nomina può avvenire a seguito dell'espletamento delle procedure di concorso pubblico per titoli ed esami, oppure mediante assunzione a chiamata, con deliberazione motivata, da adottarsi a maggioranza dei componenti l'Organo di Amministrazione tra le persone in possesso di particolare professionalità e adeguata preparazione tecnico- amministrativa. 2. Per la nomina a Direttore Generale sono comunque necessari i seguenti requisiti:
a) laurea in chimica e farmacia, ovvero laurea in chimica e diploma in farmacia; b)aver prestato servizio, per almeno 3 anni in qualità di Dirigente di amministrazioni pubbliche, aziende municipalizzate o speciali, società miste, ai sensi del D. Lgs n.267\2000, ovvero imprese private del settore; c)iscrizione all'apposito albo professionale. 3. Il Direttore Generale è nominato con incarico triennale. Almeno 3 mesi prima della scadenza, l'Organo di Amministrazione delibera, con provvedimento esplicitamente motivato, la cessazione o la conferma del Direttore in carica. Tale deliberazione deve essere immediatamente comunicata al Direttore Generale. 4. Il Direttore Generale, durante il triennio, non può essere licenziato se non per giusta causa riguardante l'Azienda o comunque la sua funzionalità ed efficienza. I motivi del licenziamento dovranno, a cura del Presidente/Amministratore Unico, essere contestati all'interessato per iscritto con invito a presentare, sempre per iscritto ed entro un congruo termine comunque non inferiore a 15 giorni, le sue difese. I motivi del licenziamento debbono risultare esplicitamente nella deliberazione dell'Organo di Amministrazione. Sono fatte salve le norme previste in materia dai contratti collettivi per i dirigenti delle aziende pubbliche locali.
Art. 14 - DIRETTORE GENERALE - ATTRIBUZIONI 1. Il Direttore Generale ha la rappresentanza legale e la responsabilità gestionale dell'Azienda. Egli opera assicurando il raggiungimento degli obiettivi programmatici stabiliti dall'Organo di Amministrazione sviluppando un' organizzazione delle risorse economiche ed umane. 2. Il Direttore Generale sovrintende a tutte le attività aziendali adottando, nell'ambito delle proprie competenze, tutti i provvedimenti necessari per migliorare l'efficienza, la produttività e l'economicità dei servizi aziendali. 3. Il Direttore Generale è competente per tutte le attribuzioni non espressamente riservate dalle normative vigenti e dal presente Statuto al Consiglio di Amministrazione e al Presidente. 4. Il Direttore, in ogni caso: a)partecipa di norma alle adunanze del Consiglio di Amministrazione (se nominato) con funzioni di consulenza ed ausilio; b)dirige il personale adottando i provvedimenti disciplinari di propria competenza e, nei casi di urgenza, i provvedimenti di sospensione cautelativa del servizio del personale, fermo restando quando previsto in materia di contratti collettivi di lavoro; c)esegue le deliberazioni dell'Organo di Amministrazione, d)formula proposte all' Organo di Amministrazione; e)sottopone, all'Organo di Amministrazione, lo schema del piano programma, del bilancio pluriennale, del bilancio preventivo economico annuale, del conto consuntivo e del bilancio di esercizio; f)rappresenta l'Azienda in giudizio, previa autorizzazione dell'Organo di Amministrazione. Si prescinde dalla autorizzazione quando la lite riguardi la riscossione di crediti dipendenti dal normale esercizio dell'Azienda; g) presiede le Commissioni di gara nonché quelle per la selezione del personale; h) stipula il contratto di servizio e gli altri contratti deliberati dall'Organo di Amministrazione; i)effettua, sotto la propria responsabilità le spese in economia per l'acquisto di materiali, forniture e lavori, prestazioni di opere e di servizi, spese generali nei limiti stabiliti dall'art. 41 del presente Statuto e dal Regolamento per le gare e i contratti; l)dichiara la conformità all'originale dei documenti degli atti aziendali; m)firma gli ordinativi di pagamento e le reversali d'incasso e sottoscrive le delegazioni di pagamento a garanzia di mutui; n)firma gli atti e la corrispondenza che non siano di competenza del Presidente/Amministratore Unico; o)è responsabile della regolare tenuta dei libri aziendali nonché del regolare invio delle deliberazioni all'Amministrazione Comunale a norma del presente Statuto; p)presenta all'Organo di Amministrazione, entro 30 giorni dalla conclusione di ogni semestre, una relazione sull'andamento dell'Azienda; q)esercita tutte le altre attribuzioni che non siano dalla legge, dai regolamenti generali e aziendali o dal presente Statuto attribuite alla competenza dell'Organo di Amministrazione e del Presidente (se nominato). 5. Il Direttore, previa autorizzazione dell'Organo di Amministrazione, può delegare, ad uno o più dirigenti dell'Azienda, parte delle proprie competenze compreso il potere di firma degli atti che comportino impegni per l'Azienda. I dirigenti sono direttamente responsabili dell'attività loro delegata.
6.Il Direttore non può esercitare alcun altro impiego, commercio, industria e o professione, ne' può accettare incarichi anche temporanei di carattere professionale senza l'autorizzazione e comunque nel rispetto delle normative vigenti.
Art. 15 - DIRETTORE GENERALE - SOSTITUZIONI 1.Tra i dirigenti dell'Azienda , può essere nominato un Vice Direttore con funzioni vicarie del Direttore. 2.In caso di assenza o impedimento del Direttore Generale e del Vice Direttore, ove nominato, l'Organo di Amministrazione, con propria deliberazione, nomina, tra i dirigenti dell'Azienda, quello incaricato di svolgere temporaneamente, tali funzioni. 3.Ove ciò non sia possibile, l'Organo di Amministrazione può affidare temporaneamente le funzioni a personale del più alto livello aziendale, oppure a soggetto esterno in possesso dei requisiti professionali.
TITOLO III ORGANIZZAZIONE DELL'AZIENDA - RISORSE UMANE
Art. 16 - STRUTTURA ORGANIZZATIVA 1.La struttura organizzativa dell'Azienda e le sue variazioni sono determinate con deliberazione dell'Organo di Amministrazione. 2.La struttura organizzativa definisce le principali funzioni dei servizi tecnici e amministrativi e le principali competente dei responsabili di detti servizi. 3.L'Azienda dovrà informare la propria struttura organizzativa al raggiungimento della massima efficienza e in modo da assicurare l'economicità nel la gestione dei servizi.
Art. 17 - STATO GIURIDICO E TRATTAMENTO ECONOMICO DEL PERSONA LE 1. La disciplina generale dello stato giuridico e del trattamento economico del personale dipendente è quella che risulta dai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle associazioni nazionali di categoria delle Aziende Speciali dipendenti dagli enti locali, dai contratti collettivi integrativi di settore, aziendali e individuali, dalle normative vigenti. 2.I contratti collettivi aziendali dovranno essere recepiti con apposita deliberazione dell'Organo di Amministrazione. 3.La qualità di dipendente dell'Azienda è incompatibile con l'esercizio di qualsiasi professione, impiego, commercio o industria, nonché con ogni altro incarico retribuito la cui accettazione non sia stata espressamente autorizzata dall'Organo di Amministrazione, comunque nel rispetto delle normative vigenti e dei contratti collettivi di settore.
Art. 18 - PERSONALE - MODALITA' DI ASSUNZIONE 1.I requisiti e le modalità di assunzione del personale dell'Azienda, compresi i dirigenti, sono stabiliti, nel rispetto della legge e dei contratti collettivi di lavoro, dall' Organo di Amministrazione con apposito Regolamento. 2.Spetta al Direttore o a un Dirigente delegato la presidenza delle commissioni di concorso o di selezione. Le commissioni devono essere composte da esperti, interni o esterni all'Azienda con esclusione, in ogni caso, dei componenti il Consiglio Comunale, dell'Organo di Amministrazione dei Revisori dei Conti. La nomina dei componenti le commissioni è determinata dal Direttore Generale.
TITOLO IV RAPPORTI CON L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Art. 19 - INDIRIZZI DEL CONSIGLIO COMUNALE 1. Il Consiglio Comunale determina gli indirizzi cui l'Azienda deve attenersi nell'attuazione dei suoi compiti e le direttive generali necessarie al raggiungimento degli obiettivi di interesse collettivo assegnati ad essa.
Art. 20 - REVOCA DELL'ASSUNZIONE DEL SERVIZIO 1. La deliberazione di revoca dell'assunzione del servizio a mezzo di Azienda Speciale è assunta dal Consiglio Comunale. 2. Copia dell'atto esecutivo di revoca dell'assunzione del servizio a mezzo di Azienda Speciale, è comunicata, a cura del Sindaco, all'Organo di Amministrazione con invito a provvedere alla
presentazione del rendiconto della gestione riferito alla data di ricevimento della comunicazione anzidetta. 3. Qualora l'Amministrazione Comunale deliberi di dare in concessione o di appaltare il servizio, o di gestirlo in economia, deve stabilire se la gestione dell'Azienda, prima dell'aggiudicazione dell'appalto o prima dell'effettivo inizio dell'esercizio in economia, debba rimanere affidata all'Organo di Amministrazione o debba essere affidata ad un Commissario. Sino all'effettivo inizio della nuova modalità di gestione, né l'Organo di Amministrazione né il Commissario, possono intraprendere alcuna nuova operazione, alienare beni stabili, macchine e altri elementi del capitale fisso, contrarre obbligazioni eccedenti il normale esercizio dell'Azienda. 4. Nel caso in cui il servizio venga dato tutto o in parte in concessione, o appaltato, ovvero le farmacie vengano alienate, devono essere salvaguardati i diritti dei dipendenti in conformità alle leggi e ai vigenti contratti collettivi di lavoro della categoria. 5. In caso di soppressione del servizio, la liquidazione dell'Azienda è affidata ad un Commissario.
Art. 21 - VIGILANZA 1. La vigilanza dell'Amministrazione Comunale è finalizzata alla verifica della corretta ed efficace attuazione, da parte dell'Azienda, degli indirizzzi e delle direttive generali formulate dal Consiglio Comunale. 2. Il Presidente/Amministratore Unico ed il Direttore, a tal fine, devono presentare congiuntamente alla Giunta Comunale, alla fine di ogni semestre, una relazione sull'andamento dell'Azienda contenente, in sintesi, i dati significativi della gestione aziendale. 3. La relazione periodica di cui al precedente comma, deve comprendere, in particolare, lo stato di realizzazione dei programmi e le motivazioni degli eventuali scostamenti dalle indicazioni del pianoprogramma, nonché dal bilancio preventivo annuale.
TITOLO V PROGRAMMAZIONE - GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA CONTROLLO INTERNO  REVISIONE DEI CONTI
Art. 22 - GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA 1.L'Azienda informa la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità ed ha l'obbligo del pareggio del bilancio da perseguire attraverso l'equilibrio dei costi, ivi compresi gli oneri di ammortamento tecnico-finanziario e dei ricavi, ivi compresi i trasferimenti.
Art. 23 - PATRIMONIO E CAPITALE DI DOTAZIONE 1. Il patrimonio dell'Azienda è costituito dai beni immobili e mobili, compresi i fondi liquidi, conferiti ad essa, in dotazione al Comune, e dai beni immobili e mobili comunque acquisiti dall'Azienda nell'esercizio della propria attività. In sede di trasformazione dell'Azienda municipalizzata in Azienda Speciale, è conferito all'Azienda Speciale stessa, il compendio patrimoniale risultante dalle scritture contabili dell'azienda municipalizzata alla data di approvazione dello Statuto e secondo i valori descritti nelle scritture contabili stesse. 2. Per i beni che in futuro verranno conferiti in natura, l'Amministrazione Comunale provvederà in base ad una perizia valutativa di un esperto. 3. L'Azienda ha piena disponibilità del patrimonio aziendale secondo il regime della proprietà privata, fermo restando il disposto di cui all'art. 830, secondo comma del Codice Civile.
Art. 24 - FONTI FINANZIARIE 1. Al finanziamento delle spese di investimento l'Azienda provvede mediante: a)i fondi all'uopo accantonati; b)l'utilizzo di altre fonti di autofinanziamento; c)i contributi in conto capitale dello Stato, della Regione e di altri enti pubblici; d) i prestiti, anche obbligazionari; e)l'incremento del fondo di dotazione conferito dal Comune. 2. L'Azienda può utilizzare l'apertura di crediti in conto corrente bancario per esigenze di elasticità di cassa e può altresì ricorrere ad anticipazioni a breve sui mutui concessi nonché su crediti certi verso enti del settore pubblico.
Art. 25 - PREZZI E TARIFFE - COSTI SOCIALI 1. I prezzi e le tariffe dei servizi forniti dall'Azienda debbono assicurare la copertura integrale di tutti i costi, ivi compresi quelli relativi agli ammortamenti ed accantonamenti calcolati secondo corretti principi contabili, salvo il disposto del successivo comma. 2. Qualora l'Amministrazione Comunale, per ragioni di carattere sociale, disponga che l'Azienda effettui un servizio, o svolga un'attività senza la possibilità di recuperare dall'utenza, o attraverso contributi di altri enti, l'intero costo del servizio, deve versare all'Azienda stessa il contributo finanziario occorrente alla copertura integrale dei costi risultanti dal preventivo, salvo conguaglio. Nel provvedimento del competente organo comunale con il quale sono identificati i servizi erogati. A costo sociale sono indicate le modalità di rendicontazione e di versamento dei trasferimenti dovuti all'Azienda per la copertura dei costi sociali.
Art. 26 - PIANO PROGRAMMA 1. Il piano-programma è l'atto fondamentale di programmazione economico-finanziaria delle attività dell'Azienda. Nella sua redazione si dovranno assicurare gli opportuni coordinamenti con le attività di programmazione del Comune di Massarosa. 2. Il piano-programma è deliberato dall' Organo di Amministrazione secondo gli indirizzi programmatici stabiliti del Comune di Massarosa. 3. Il piano-programma, quale atto fondamentale per definire, sviluppare e attuare gli indirizzi generali fissati dal Consiglio Comunale deve, fra l'altro, contenere: a) le dimensioni territoriali e i livelli tecnologici economicamente ottimali di ogni servizio; b)i livelli di erogazione dei servizi e gli indici di produttività aziendale raffrontati nel tempo e nello spazio con i dati disponibili da altre aziende del settore; c) il programma pluriennale degli investimenti per l'ammodernamento e il rinnovo degli impianti e lo sviluppo dei servizi; d)le modalità di finanziamento dei programmi di investimento; e) le previsioni e le proposte in ordine alla politica dei prezzi e delle tariffe; f) i modelli organizzativi e i programmi per l'acquisizione e la valorizzazione delle risorse umane ricercando la più ampia e continua partecipazione dei lavoratori alla migliore organizzazione del lavoro e alla produzione e distribuzione dei servizi. 4. Il piano-programma viene aggiornato annualmente in sede di approvazione del bilancio pluriennale. 5. Il Comune e l'Azienda stipulano, entro 60 giorni dall'approvazione del piano-programma da parte della Giunta Comunale, un contratto di servizio nel quale vengono formalizzati i reciproci impegni ed obblighi, ivi compresi quelli relativi agli aspetti economico-finanziari e alle conseguenti coperture per il perseguimento degli obiettivi e delle scelte indicati nel piano-programma, e viene determinata la remunerazione del capitale conferito dal Comune all'Azienda.
Art. 27 - BILANCIO PLURIENNALE 1. Il bilancio pluriennale di previsione è redatto in coerenza con il piano-programma, ha durata triennale ed è annualmente aggiornato in relazione al piano-programma, nonché alle variazioni dei valori monetari conseguenti al prevedibile tasso di inflazione che formano oggetto di apposita, distinta, evidenziazione.
Art. 28 - BILANCIO PREVENTIVO ANNUALE 1. L'esercizio aziendale coincide con l'anno solare. 2. Il bilancio di previsione, redatto in termini economici secondo gli schemi previsti dalle normative vigenti, è approvato dall'Organo di Amministrazione entro il 15 ottobre di ogni anno precedente e non può chiudere in deficit.
Art. 29 - CONTO CONSUNTIVO E BILANCIO DI ESERCIZIO 1. Entro il 31 marzo di ogni anno il Direttore presenta all'Organo di Amministrazione il Conto Consuntivo e il bilancio di esercizio della gestione conclusasi il 31 dicembre precedente, sentito l' Organo di Revisione dei Conti relativamente alle quote degli ammortamenti e degli accantonamenti, nonché alla valutazione dei ratei e dei risconti. 2. Il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e della nota integrativa, viene redatto secondo lo schema ed i provvedimenti previsti dall'art. 2423 e seguenti del Codice Civile.
3. Il bilancio di esercizio è corredato da una relazione redatta dall'Organo di Amministrazione, illustrata dell'andamento della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui l'Azienda ha operato da cui devono risultare gli elementi previsti dall'art. 2428 del Codice Civile. 4. L'Organo di amministrazione delibera entro il 15 aprile il conto e il bilancio di esercizio e lo trasmette, con propria relazione, entro i 5 giorni successivi all' Organo di Revisione dei Conti per la relazione che deve essere presentata unitamente al conto, all'Amministrazione comunale entro il 30 maggio.
Art. 30 - RISULTATI DI ESERCIZIO 1. Il conto consultivo dell'Azienda non può chiudersi in def icit. 2. L'utile di esercizio deve essere destinato nell'ordine a) alla costituzione o all'incremento del fondo di riserva; b) alla costituzione o all'incremento del fondo rinnovo impianti; c) al fondo di finanziamento dello sviluppo degli impianti nell'entità prevista dal piano-programma. 3. L'eccedenza è versata al Comune con le modalità da esso stabilite, sentito l'Organo di Amministrazione dell'Azienda. 4. L' Organo di Amministrazione, ove si verifichino perdite di esercizio, deve analizzare in apposito documento le cause che hanno determinato le perdite stesse ed indicare puntualmente i provvedimenti adottati per il contenimento della perdita e quelli adottati o proposti per ricondurre in equilibrio la gestione.
Art. 31 - DOCUMENTI CONTABILI DI SOCIETA' CONTROLLATE O COLL EGATE 1. Al piano-programma, al bilancio economico di previsione annuale e al conto consuntivo devono essere allegati il piano-programma, le note previsionali e il bilancio consuntivo delle società collegate o controllate, completi delle relazioni e degli allegati previsti per dette società.
Art. 32  SERVIZIO DI TESORERIA 1. l servizio di tesoreria dell'Azienda è affidato, con deliberazione dell'Organo di Amministrazione, previo espletamento di licitazione o a trattativa privata, per ragioni di motivata economicità, ad un istituto o ad un consorzio istituti di credito, in base ad apposita convenzione. 2. Al Tesoriere dovranno essere affidati in esclusiva i pagamenti, mentre per la riscossione di entrate e per operazioni finanziarie l'Azienda potrà avvalersi, in alternativa di altri istituti di credito o effettuarle in proprio tramite il servizio interno di cassa.
Art. 33 - LIBRI OBBLIGATORI 1. L'Azienda deve tenere i seguenti libri obbligatori: a) il libro giornale; b) il libro degli inventari; c) il libro d elle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo di Amministrazione; d) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo di Revisione dei Conti; e) il libro delle obbligazioni, ove ammesse, nel quale devono indicarsi l'ammontare delle obbligazioni emesse e di quelle estinte, il cognome e il nome dei titolari delle obbligazioni nominative ed i trasferimenti ed i vincoli ad esse relativi; 2. L'Azienda deve altresì tenere le altre scritture contabili e d'ordine che siano previste dalle normative vigenti. 3. Per la tenuta dei predetti libri e scritture contabili valgono le norme di cui agli art. 2214 e seguenti del Codice Civile in quanto applicabili.
Art. 34 - INVENTARI 1. Gli inventari dell'Azienda devono essere tenuti secondo le disposizioni contenute nell'art. 2217 del Codice Civile.
Art. 35 - SERVIZIO DI CONTROLLO INTERNO 1. La Direzione generale svolge il servizio di controllo interno con il compito di verificare, mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la corretta gestione economica delle risorse aziendali, l'efficacia e l'efficienza nell' erogazione dei servizi, nonché la produttività aziendale. 2. Il Direttore Generale determina annualmente i parametri e gli indici di riferimento del controllo. Tali parametri e indici dovranno essere evidenziati in apposita relazione allegata al bilancio economico di previsione annuale di cui all'art. 28 del presente Statuto.
3. I risultati dell'attività di controllo fanno parte integrante della relazione del Direttore Generale sull'andamento della gestione dell'Azienda allegata al Conto Consuntivo con particolare riferimento alla corretta gestione economica delle risorse aziendali, all'efficacia e all'efficienza nella erogazione dei servizi nonché alla produttività aziendale.
Art. 36 - REGOLAMENTO DI FINANZA E CONTABILITA' 1. Per quanto non espressamente stabilito dal presente titolo in materia di finanza e contabilità e dalle normative vigenti, dovrà provvedersi con apposito regolamento aziendale.
Art. 37 - REVISIONE ECONOMICO FINANZIARIA - NOMINA 1. La vigilanza sulla regolarità contabile e della gestione economico finanziaria è affidata al Revisore Unico, nominato dal Sindaco. 2. Il Revisore Unico deve essere scelto fra gli iscritti nell'apposito registro dei revisori contabili. 3. Il Revisore unico dura in carica fino al 30 giugno del terzo anno successivo a quello di nomina e comunque fino all'approvazione del bilancio consultivo. Il Revisore Unico è revocabile per inadempienza e rinominabile una sola volta. 4. Non possono essere nominati Revisore Unico e, se nominati, decadono, i Consiglieri Comunali, il coniuge, i parenti e gli affini dei componenti l' Organo di Amministrazione entro il quarto grado, gli amministratori, loro coniugi e parenti e gli affini entro il terzo grado di società controllate o collegate, coloro che sono in rapporto continuativo di prestazione d'opera retribuita con l'Azienda, coloro che sono proprietari, comproprietari e soci illimitatamente responsabili, dipendenti di imprese esercenti lo stesso servizio oggetto dell'Azienda. Si applica, laddove compatibile e per quanto non previsto, l'art. 2399 del Codice Civile. Si applicano altresì tutte le cause di incompatibilità previste dalle normative di tempo in tempo vigenti. 5. Al Revisore Unico compete un'indennità il cui ammontare è stabilito dalla Giunta Comunale, tenuto conto delle tariffe professionali vigenti. Spetta altresì il rimborso delle spese vive sostenute per l'espletamento della funzione, nonché il rimborso spese in caso di missione per conto dell'Azienda secondo le modalità in atto per i componenti l' Organo di Amministrazione. 6. Gli oneri relativi alle indennità e ai rimborsi spese fanno carico al bilancio dell'Azienda.
Art. 38 - REVISIONE ECONOMICO FINANZIARIA - COMPITI 1. Il Revisore Unico deve accertare la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili, l'osservanza delle norme tributarie ed attestare, nella relazione al conto consuntivo, la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione. 2. Il Revisore Unico vigila sulla regolarità contabile ed in generale sulla gestione economico-finanziaria e a questo fine a) esamina il progetto del bilancio preventivo annuale e pluriennale, nonché le sue variazioni, esprimendo eventuali motivate osservazioni entro 15 giorni dal ricevimento dei documenti; b) esamina, con frequenza almeno trimestrale, la documentazione relativa alla situazione economica e finanziaria dell'Azienda formulando eventuali motivate osservazioni e proposte all' Organo di Amministrazione; c) esprime il proprio parere su specifiche questioni attinenti la gestione economico-finanziaria sottopostegli dall'Organo di Amministrazione dell'Azienda; d) attesta la corrispondenza del rendiconto o le risultanze delle scritture contabili redigendo apposita relazione nella quale siano evidenziate le corrette valutazioni di bilancio ed in particolare gli ammortamenti, accantonamenti, ratei e riscontri; e) riscontra, almeno ogni trimestre, la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà aziendale ricevuti dall'Azienda in pegno, cauzione, custodia. 3. Il Revisore Unico può, in qualsiasi momento, procedere agli accertamenti di propria competenza. 4. Il Revisore Unico può partecipare alle riunioni dell' Organo di Amministrazione e chiedere l'iscrizione a verbale delle sue eventuali osservazioni o rilievi. Il Revisore Unico deve partecipare alle sedute nelle quali si discutono il bilancio preventivo, il conto consuntivo e provvedimenti di particolare rilevanza economico-finanziaria. 5. Il Revisore Unico deve presentare al Consiglio Comunale ogni triennio una relazione sull'andamento della gestione aziendale contenente rilievi e valutazioni sull'efficienza, l'efficacia e l'economicità dei diversi servizi aziendali. Nella citata relazione vengono anche identificate le soglie ottimali di rendimento.
Art. 39 - COLLEGIO DEI REVISORI FUNZIONAMENTO (ABROGATO con delibera C.C. 65/2012).
TITOLO VI GARE E CONTRATTI
Art. 40 - REGOLAMENTO PER LE GARE E I CONTRATTI 1. L'Organo di Amministrazione, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria vigente in materia di appalti pubblici nonché delle disposizioni del presente Statuto, provvede all'approvazione di un Regolamento per le gare, i contratti e le spese in economia che dovrà contenere anche la disciplina delle spese in economia; 2. La deliberazione di addivenire alla stipula dei contratti, l'approvazione del progetto, nonché la scelta della forma di contrattazione sono di competenza dell'Organo di Amministrazione con eccezione delle spese in economia di cui al successivo art. 43.
Art. 41 - SPESE IN ECONOMIA 1. Sono di competenza del Direttore Generale, effettuate sotto la sua responsabilità e senza l'osservanza delle procedure contrattuali di cui al presente titolo, le spese in economia secondo i limiti di natura e di valore fissati dal presente Statuto e dal Regolamento per le gare, i contratti e le spese in economia. 2. Il Regolamento per le gare, i contratti e le spese in economia, stabilisce la natura delle spese che possono farsi in economia fra le quali comunque quelle relative alla realizzazione di opere di ordinaria manutenzione, quelle necessarie per l'acquisto e la fornitura di beni e servizi necessari per lo svolgimento dell'attività aziendale, quelle necessarie per l'ordinaria gestione aziendale. Anche le modalità di scelta dei contraenti e di rendicontazione delle spese in economia, da parte del Direttore, sono fissate dal citato Regolamento.
TITOLO VII RAPPORTI CON L'UTENZA - ACCESSO E TRASPARENZA
Art. 42 - PARTECIPAZIONE E INFORMAZIONE 1.L'Azienda è tenuta a promuovere ogni possibile forma di partecipazione degli utenti in ordine al funzionamento e all'erogazione dei servizi. 2 Per i fini di cui al precedente comma, l'Azienda: a) assicura che ai reclami degli utenti circa le modalità di effettuazione del servizio sia data, di regola, risposta scritta; b) informa tempestivamente i cittadini in caso di interruzione dei servizi per qualsiasi motivo, nel rispetto delle normative vigenti; c) attiva forme di consultazione con le associazioni di utenti e cittadini nonché con quelle di categoria qualora vengono previste modifiche nella organizzazione dei servizi con particolare riferimento alle modalità di erogazione degli stessi; d)effettua periodiche e programmate rilevazioni sul livello di gradimento fra gli utenti dei servizi erogati in modo tale da tenerne conto nelle attività di programmazione.
Art. 43 - TRASPARENZA E ACCESSO 1. L'Azienda svolge la propria attività in modo da garantire la massima trasparenza, pubblicità e informazione garantendo il diritto di accesso agli atti aziendali a chiunque vi abbia interesse, nel rispetto delle normative vigenti. 2. Con apposito regolamento approvato dall'Organo di Amministrazione saranno disciplinati, nel rispetto delle normative vigenti in materia di accesso agli atti e di tutela della riservatezza dei dati personali e sensibili; a) le norme e i termini per l'esercizio del diritto di accesso e le relative limitazioni nei casi previsti dalla legge; b) le norme relative al rilascio di copie degli atti aziendali; c) le norme per garantire la pubblicità dei contratti, degli incarichi e della assunzione di personale d) i compiti e le norme di funzionamento dell'ufficio per i rapporti con gli utenti e i cittadini e) le misure di sicurezza per tutelare il trattamento dei dati personali sensibili nel rispetto delle normative vigenti.
TITOLO VIII REGOLAMENTO AZIENDALI
Art. 44 - REGOLAMENTI AZIENDALI 1. L'Organo di Amministrazione nel rispetto della legge, dello Statuto del Comune di Massarosa e del presente Statuto, approva regolamenti per il funzionamento degli organi e per l'esercizio delle funzioni aziendali. 2. In particolare, devono essere adottati Regolamenti per la disciplina delle seguenti materie: a) funzionamento dell'Organo di Amministrazione; b) finanza e contabilità; c) gare, contratti e spese in economia; d) diritto di accesso agli atti e trasparenza. 3. E' fatta salva la facoltà per l'Organo di Amministrazione di adottare regolamenti ulteriori rispetto a quelli previsti dal comma precedente. 4. I regolamenti di cui al secondo comma devono essere adottati entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente Statuto. In tale periodo sono applicabili, in quanto compatibili, le norme dei regolamenti vigenti alla data di entrata in vigore del presente Statuto, in quanto compatibili.
Art. 45 - RE GOLAMENTI AZIENDALI. PROCEDURE DI APPROVAZIONE 1. Le deliberazioni dell'Organo di Amministrazione relative alla approvazione dei regolamenti vengono trasmesse all'Amministrazione Comunale entro venti giorni dalla loro adozione. L'Amministrazione Comunale adotterà adeguate forme di pubblicità. 2. Le deliberazioni dell' Organo di Amministrazione relative alla approvazione di regolamenti non sono soggette ad approvazione o controllo da parte dell'Amministrazione Comunale. 3. L'Azienda deve garantire la massima pubblicità ai regolamenti aziendali.
Art. 46 - DISCIPLINA TRANSATORIA 1. L'attuale Organo di Amministrazione e il Collegio dei revisori restano in carica fino alla nomina, da parte del Sindaco, del nuovo organo e del nuovo Collegio. 2. Entro un anno dalla data di entrata in vigore dello Statuto dovrà provvedersi, da parte del Comune e dall'Azienda per quanto di competenza, all'accatastamento e alla trascrizione nei registri immobiliari a nome dell'Azienda dei beni immobili alla stessa conferiti. 3. Entro lo stesso termine dovrà provvedersi alle registrazioni e trascrizioni necessarie, a norma di legge, per i beni mobili. 4. Sino alla stipulazione del contratto di servizio di cui al 5° comma dell'art. 27 del presente Statuto, l'interesse annuo che deve essere corrisposto dall'Azienda al Comune sui capitali assegnati è pari a quello sostenuto dal Comune medesimo per il relativo finanziamento. 5. L'Azienda mantiene la gestione dei servizi, la disponibilità dei beni, i rapporti con il Direttore ed in genere i rapporti giuridici attualmente in corso.
Art. 47 - DECORRENZA DELLO STATUTO 1. Il presente Statuto entra in vigore dalla data di esecutività della deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione dello Statuto stesso.
Art. 48 - RINVIO 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le normative vigenti in materia di servizi pubblici, il D.P.R. 04-10 86 n° 902 in quanto compatibile, il Codice Civile nonché lo Statuto del Comune di Massarosa.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
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 Art. 13
 Art. 14
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 Art. 21
 Art. 22
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Art. 24

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Art. 28

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Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33
 art. 2214

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40
 art. 43

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48