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Introduzione al sistema italiano di gestione dei RAEE - PDF
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1 Introduzione al sistema italiano di gestione dei RAEE 1/24
2 I - PREMESSA: I RAEE (1/3) I RAEE (rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), secondo la normativa italiana in vigore, derivano da «apparecchiature che dipendono per un corretto funzionamento da correnti elettriche o da campi elettromagnetici [...] progettate per essere usate con una tensione non superiore a volt per la corrente alternata e a volt per la corrente continua» (D.Lgs. 151/ art. 3, c. 1). Fra i RAEE vi sono tipologie di prodotti quali: apparecchiature refrigeranti (frigoriferi, climatizzatori, scalda acqua, etc.) tutti gli elettrodomestici, piccoli e grandi televisori, monitor attrezzature informatiche (computer,stampanti, etc.) apparecchiature audio/foto/video sorgenti luminose (lampade a risparmio energetico, neon, etc. tranne le lampade a incandescenza) elettroutensili, apparecchiature elettromedicali, videogiochi, etc. 2/24
3 I - PREMESSA: I RAEE (2/3) I RAEE costituiscono una piccola parte del complesso dei rifiuti, ma sono tra i più inquinanti e pericolosi, a causa della presenza di sostanze tossiche (Cfc, Hcfc, cadmio, mercurio, piombo, ftalati, etc) che ne rendono inopportuno lo smaltimento in discarica o tramite inceneritori per il conseguente impatto ambientale (inquinamento del suolo, dell aria e dell acqua, con ripercussioni sulla salute umana). A fine vita i RAEE necessitano quindi di una raccolta e un trattamento separato, sia per recuperare e reimpiegare nei processi produttivi i materiali riciclabili (metalli, plastiche, vetro, ecc.) che per smaltire in modo sicuro le componenti inquinanti. A livello europeo il volume dei RAEE cresce ad un tasso molto superiore rispetto a quello di qualunque altra tipologia di rifiuti: si stima un loro incremento del 24% dal 2010 al Si stima che nel 2010 in Italia siano stati prodotti circa 18,4 kg/abitante di RAEE e che nel 2020 si raggiungeranno 22,9 kg/ab.; l obiettivo posto dalle norme vigenti era di raccogliere 4 kg/ab. ( t.) di RAEE entro il 31/12/2008: questo traguardo è stato raggiunto nel /24
4 I - PREMESSA: I RAEE (3/3) Tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) immesse sul mercato a partire dal 13 agosto 2005 devono riportare, a cura e sotto la responsabilità del produttore, in modo chiaro, visibile ed indelebile, sia un'indicazione che consenta di identificare lo stesso produttore che il simbolo del cassonetto barrato, che indica che l'apparecchiatura è stata immessa sul mercato dopo il 13 agosto 2005 e che deve essere oggetto di raccolta separata. Nel caso in cui l'apposizione del simbolo fosse resa impossibile dalle dimensioni o dalla funzione dell'apparecchiatura, il marchio RAEE deve essere apposto quantomeno sulla confezione, sulle istruzioni e sul foglio di garanzia (D.Lgs. 151/2005, art. 13 comma 4 ). 4/24
5 II - QUADRO NORMATIVO: il D.Lgs 151/2005 (1/4) La normativa comunitaria (Direttive 2002/95 CE, 2002/96 CE, 2003/108 CE) in materia di riduzione delle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) e del loro smaltimento è stata recepita in Italia con il D.Lgs. 25 luglio 2005, n. 151 ( Attuazione delle Direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti connessi (RAEE) ). Il D.Lgs. 151/2005 prevede l emanazione di 14 Decreti attuativi, fra cui ricordiamo: il D.M. 25 sett. 2007, n. 185: ha posto le basi di tutto il nuovo sistema di gestione dei RAEE; il Decreto del Ministero dell Ambiente 8 aprile 2008 (modificato dal DM 13/05/2009): ha introdotto semplificazioni amministrative per la realizzazione e la gestione dei Centri di Raccolta e uniformato le disposizioni vigenti in tale ambito anche a livello regionale e locale; Il Decreto del Ministero dell Ambiente 8 marzo 2010, n. 65 ha introdotto modalità semplificate per la gestione dei RAEE da parte della Distribuzione, consentendo il ritiro in modalità uno contro uno già previsto dal D.Lgs. 151/2005 (art. 6, c. 1, lett. b) 5/24
6 II - QUADRO NORMATIVO: il D.Lgs 151/2005 (2/4) Il D.Lgs. 151/2005 e i decreti attuativi successivamente emanati introducono il principio della responsabilità estesa del produttore, integrato con il principio chi inquina paga ; la normativa disegna un quadro di responsabilità e attività ripartite fra Comuni, Produttori (e relativi Sistemi Collettivi) e Distributori in ordine alle attività di raccolta, stoccaggio e corretto smaltimento dei RAEE. Produttori e/o Importatori di AEE: hanno l obbligo di finanziare, organizzare e gestire un sistema integrato per il trattamento dei RAEE, mediante l adesione ai Sistemi Collettivi; provvedono al ritiro gratuito dei RAEE dai Centri di Raccolta autorizzati, al loro trasporto presso centri di trattamento selezionati e alle successive attività di riciclo e recupero dei materiali (art. 10, c. 1, art. 20, c. 4); Distributori: hanno (dal 18 giugno 2010, data di inizio dell operatività del DM 65/2010) l obbligo di assicurare il ritiro dell'apparecchio consegnato dal consumatore al momento dell'acquisto di una AEE nuova equivalente (modalità 1 contro 1 ) trasportando il RAEE presso i CdR. 6/24
7 II - QUADRO NORMATIVO: il D.Lgs 151/2005 (3/4) Enti Pubblici, e Comuni in particolare: assicurano la funzionalità, l accessibilità e l adeguatezza dei sistemi di raccolta differenziata dei RAEE domestici (cd. relazione con il cittadino ), conferiti da detentori finali e distributori (art. 6, lett. a); gestiscono i Centri di Raccolta. Cittadini (consumatori finali): devono conferire i RAEE - direttamente o tramite il Gestore del servizio di igiene urbana, se eroga un servizio di ritiro domestico - esclusivamente ai Centri di Raccolta predisposti dagli Enti pubblici, oppure riconsegnarli ai Distributori al momento dell acquisto di una AEE nuova equivalente ( 1 contro1 ). 7/24
8 II - QUADRO NORMATIVO: il D.Lgs 151/2005 (4/4) Per i RAEE storici domestici (cioè provenienti dai nuclei domestici e non da attività economiche) il D.Lgs. 151/2005 stabilisce quindi dal 1 gennaio 2008 il passaggio di competenze dagli Enti locali ai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) relativamente alle attività di: ritiro dei RAEE dai Centri di Raccolta comunali; trasporto dei RAEE a centri di trattamento idonei; trattamento dei RAEE, nel pieno rispetto delle normative ambientali e massimizzando il recupero dei materiali. Tali attività, non sono più a carico degli Enti locali ma vengono gestite dai Produttori di AEE mediante Sistemi Collettivi. Restano invece di competenza degli Enti locali la gestione dei Centri di Raccolta e la relazione con il cittadino (raccolta RAEE, eventuale servizio di ritiro a domicilio, orari di apertura dei Centri di Raccolta, ecc.) 8/24
9 II - QUADRO NORMATIVO: il D.M. 185/2007 (1/2) Il Decreto del Min. dell Ambiente n. 185 del 25/09/2007 (Allegato 1, rif. articolo 9, c 3 e articolo 10) definisce i Raggruppamenti di RAEE che devono essere gestiti nei Centri di Raccolta e in base ai quali verranno calcolate le quote di competenza di ciascun Sistema Collettivo/Produttore: R1 apparecchi per la refrigerazione e la climatizzazione (inclusi gli scalda acqua elettrici) R2 grandi bianchi (apparecchi per la cottura, lavatrici, lavastoviglie, etc.) R3 tv e monitor R4 piccoli elettrodomestici (PED), attrezzature informatiche (IT), apparecchi di illuminazione (senza sorgenti luminose), giocattoli e altro R5 sorgenti luminose (tutte, tranne le lampadine a incandescenza: ovvero lampade a risparmio energetico, tubi fluorescenti, etc) 9/24
10 II - QUADRO NORMATIVO: il D.M. 185/2007 (2/2) L art. 16 del D.M. 185/2007 ha inoltre stabilito che: dal 1 settembre al 31 dicembre 2007 ci sia stato un regime transitorio per l avvio del sistema di gestione dei RAEE, durante il quale la gestione operativa dei RAEE è rimasta di competenza degli Enti Locali; i Produttori di AEE debbano rimborsare in modo forfetario l attività svolta dagli Enti Locali durante questo regime transitorio; durante il regime transitorio i Produttori di AEE abbiano potuto iniziare ad applicare l Eco-contributo RAEE ( il sovrapprezzo, da 0 a 10, pagato da chi acquista una AEE nuova, che finanzia il sistema di ritiro dai CdR e riciclaggio) L importo del rimborso forfetario che i Produttori di AEE riconosceranno agli Enti Locali è stato stabilito dall Accordo di Programma del 22/02/2008 tra il Ministero dell Ambiente, l ANCI e i Produttori stessi. 10/24
11 III I SISTEMI COLLETTIVI Sono i soggetti Consorzi o società, senza fini di lucro fondati e finanziati dai produttori di AEE per assolvere collettivamente agli obblighi loro attribuiti dal D.Lgs. 151/2005 I Sistemi Collettivi operano in regime di libera concorrenza: in tal modo tendono al contenimento dei costi e al miglioramento continuo dei livelli di servizio. 11/24
12 III IL CENTRO DI COORDINAMENTO RAEE (1/2) Il Centro di Coordinamento RAEE (C.d.C. RAEE) è l organo costituito, finanziato e gestito dai Sistemi Collettivi istituiti dai Produttori per la gestione dei RAEE domestici, per garantire l'ottimizzazione delle proprie attività e a garanzia di comuni, omogenee e uniformi condizioni operative, nonché nell'ottica di massimizzare il riciclaggio/recupero di tali rifiuti (D.M. 185/2007, art. 10, c. 1). Tutti i Sistemi Collettivi hanno l obbligo di iscriversi al C.d.C. RAEE. Dal punto di vista giuridico il Centro di Coordinamento è un consorzio di natura privata senza fini di lucro. 12/24
13 III IL CENTRO DI COORDINAMENTO RAEE (2/2) Il C.d.C. RAEE garantisce un servizio omogeneo su tutto il territorio nazionale ed evita che i Sistemi Collettivi si concentrino solo sulle aree geografiche comode. Dal punto di vista operativo, il C.d.C. RAEE provvede a: assicurare il monitoraggio dei flussi RAEE distinti per categoria; assicurare la tempestività nella raccolta delle richieste di ritiro provenienti dai Centri di Raccolta e lo smistamento al Sistema Collettivo assegnatario; definire come devono essere suddivise le piazzole (Punti di prelievo - PdP - presso i CdR) tra i diversi Sistemi Collettivi, affinché ciascuno possa trattare la propria quota di RAEE in condizioni operative analoghe a quelle degli altri SC. 13/24
14 III - I SISTEMI COLLETTIVI E IL CDC RAEE Sistemi Collettivi raggruppano i Produttori Produttore x Produttore y Produttore Z Produttore A Produttore B Sistema Collettivo 1 Sistema Collettivo 2 Sistema Collettivo 3 Centro di Coordinamento RAEE: coordina le attività sul Territorio e assegna i CdR ai SC Centro di Coordinamento Produttore C 14/24
15 IL SISTEMA NAZIONALE PER LA GESTIONE DEI RAEE EE.LL / Produttori di AEE / distributori: perimetro delle responsabilità AdP ANCI-CdC del 18/07/2008, modificato il 07/07/2010 Cittadini-Consumatori Enti Locali Raccolta Produttori attraverso i Sistemi Collettivi Ritiro e trasporto Trattamento Distributori, Installatori Centri di ass. tecnica Protocollo di Intesa ANCI-CdC- Distribuzione del 24/06/2010 AdP ANCI-CdC-Distribuzione del 07/07/ /24
16 IV L Accordo di Programma ANCI-CDC RAEE del 18 luglio 2008 e s.m.i. del 24/06/2010 per la definizione delle Condizioni Generali di raccolta e gestione dei RAEE (1/17) Il 18 luglio 2008 ANCI e CdC RAEE hanno sottoscritto l Accordo di Programma che definisce le condizioni generali di raccolta e gestione dei RAEE preso tutti i CdR, fornendo un quadro uniforme delle regole e delle modalità operative cui devono attenersi i Sottoscrittori (Comuni / gestori del servizio che iscrivono i Centri di Raccolta al CdC RAEE) e i Sistemi Collettivi, al fine di assicurare una uniforme, efficace e corretta erogazione del servizio di ritiro dei RAEE. L Accordo di Programma e le allegate Condizioni Generali di Ritiro definiscono fra l altro: unità di carico (udc) posizionabili nei CdR in comodato d uso gratuito; quantità minime raccolte e saturazione delle udc per la buona operatività dei servizi di ritiro dei SC; premi di efficienza; livelli di servizio e tempi massimi di intervento (TMI); gestione anomalie: sanzioni per i SC e penali per i Sottoscrittori dei CdR procedure per la raccolta e la movimentazione dei RAEE; procedure amministrative documentazione; 16/24
17 IV L Accordo di Programma ANCI-CDC RAEE del 18 luglio 2008: le premesse dell accordo per i Produttori I produttori sono responsabili del ritiro dei RAEE domestici presso i CdR iscritti e della loro corretta gestione presso impianti di trattamento autorizzati; i Comuni sono responsabili della raccolta dei RAEE; il D.Lgs. 151/2005 ha fissato l obiettivo di un tasso di raccolta separata dei RAEE pari a 4 kg per abitante entro il 2008; la gestione dei RAEE preso i CdR iscritti deve essere organizzata secondo i 5 Raggruppamenti indicati nell Allegato 1 del D.M. 185/2007: R1 freddo, clima e scalda acqua R2 altri grandi bianchi R3 TV e monitor R4 Piccoli elettrodomestici (PED), attrezzature informatiche (IT), apparecchi di illuminazione, giocattoli e altro R5 sorgenti luminose a scarica, lampade a risparmio energetico e tubi fluorescenti 17/24
18 IV L Accordo di Programma ANCI-CDC RAEE del 18 luglio 2008: le premesse dell accordo per i Comuni L organizzazione e la gestione della raccolta differenziata dei RAEE devono essere effettuate secondo criteri che assicurino: la minimizzazione degli impatti sull ambiente; l efficacia, l efficienza e l economicità del servizio; la conservazione e l integrità dei RAEE. La realizzazione dei CdR è approvata dai Comuni territorialmente competenti (Decreto del Min. Ambiente 8 aprile 2008 e s.m.i.); i RAEE provenienti dai nuclei domestici e ritirati gratuitamente da distributori, installatori e centri di assistenza tecnica a fronte della vendita di nuove AEE equivalenti ( 1 contro 1 ) devono essere conferiti ai Centri di Raccolta comunali in base alle disposizioni del DM 65/2010 e del Protocollo d Intesa ANCI-CdC RAEE-Distribuzione del 24/06/ /24
19 IV L Accordo di Programma ANCI-CDC RAEE del 18 luglio 2008: le premesse dell accordo per i Comuni 1. Per poter usufruire del sistema di ritiro coordinato dal Centro di Coordinamento RAEE, i Sottoscrittori (Comuni/soggetti gestori dei CdR) devono: assicurare che il CdR si mantenga conforme a requisiti tecnico-organizzativi (definiti dal Decreto 08/04/2008 e s.m.i. del Min. Ambiente e previsti dalla normativa ambientale); iscrivere il CdR al portale sottoscrivere e trasmettere al CdC le Condizioni Generali di Ritiro e la Convenzione Operativa in forma di contratto. 2. A fronte del raggiungimento di determinate condizioni e risultati, i Sistemi Collettivi erogano ai Sottoscrittori dei contributi economici ( premi di efficienza ). 19/24
20 L AdP ANCI CdC RAEE PREMIA IL CONTRIBUTO ALL EFFICIENZA DEL SISTEMA DATO DAI COMUNI PARAMETRI DI EFFICIENZA Sono incentivate scelte organizzative/operative che assicurano elevata efficienza del servizio i ritiro e protezione ambientale. I Sistemi Collettivi mettono a disposizione un premio di efficienza, finalizzato a favorire processi di aggregazione tra diversi soggetti che dispongono di un CdR. Prerequisiti per il riconoscimento del premio di efficienza: quantitativo minimo di RAEE raccolti in un anno 50 tonnellate; gestione dei raggruppamenti R1, R2, R3, R4, anche in diversi CdR all interno di uno stesso Comune; peso netto dei RAEE ritirati per singolo viaggio ( missione di ritiro ) pari almeno ad una determinata soglia di buona operatività (diversa per ciascun raggruppamento); pubblicazione di un calendario dei ritiri valido 20/24
21 VANTAGGI ECONOMICI DERIVANTI DALL ATTUAZIONE DELL ACCORDO DI PROGRAMMA ANCI-CDC RAEE (1/2) Risparmio costi di trattamento RAEE (per un conferimento ad impianto di singola unità di carico per raggruppamento) Peso per Unità di Carico: pesi di buona pratica ex Allegato 1 Accordo Anci-CdCRaee 21/24
22 VANTAGGI ECONOMICI DERIVANTI DALL ATTUAZIONE DELL ACCORDO DI PROGRAMMA ANCI-CDC RAEE (2/2) Risparmio costi di trattamento RAEE (per un trasporto con motrice ad impianto di singola unità di carico per raggruppamento) 22/24
23 IV L Accordo di Programma ANCI-CDC RAEE del 18 luglio 2008: modalità di iscrizione dei CdR ISCRIZIONE: REQUISITI BASE DEI CDR La registrazione al portale del Centro di Coordinamento RAEE viene effettuata dal Sottoscrittore per ciascun CdR. In fase di iscrizione on line, sul portale è necessario indicare: l anagrafica del Sottoscrittore le caratteristiche del CdR gli stremi dell autorizzazione/approvazione del CdR Il calendario di apertura del CdR al servizio di ritiro dei SC il bacino di popolazione servito dal CdR I Sottoscrittori devono garantire che i CdR assicurino che i RAEE siano suddivisi in maniera conforme ai 5 Raggruppamenti (DM 185) e alla normativa ambientale 23/24
24 INFORMAZIONI SU ACCORDO DI PROGRAMMA, MODALITÀ DI ISCRIZIONE AL CdC RAEE, GESTIONE DEI RAEE DELLA DISTRIBUZIONE, etc. Call Center del CdC RAEE: Help Desk ANCI sui RAEE: /24

References: art. 3
 art. 13
 art. 20
 articolo 9
 articolo 10
 art. 16
 art. 10