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Timestamp: 2020-08-03 15:36:09+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 26297 del 20/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26297 del 20/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 20/12/2016, (ud. 13/10/2016, dep.20/12/2016), n. 26297
sul ricorso 16982/2015 proposto da:
J.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FILIPO
NICOLAI 60, presso lo studio dell’avvocato ETTORE MECHILLI,
rappresentato e difeso dall’avvocato SABINA PALOMBO giusta procura
avverso la sentenza n. 7258/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LOMBARDIA, depositata il 29/12/2014;
13/10/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTA CRUTCITTI.
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di J.G., medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata negli anni dal 2000 al 2007, la C.T.R. della Lombardia, con la sentenza indicata in epigrafe, riformava la decisione di primo grado di rigetto del ricorso, ritenendo che, nella specie, l’attività professionale non fosse dotata di autonoma organizzazione, non essendo all’uopo rilevante la disponibilità di una segretaria part-time nè i compensi corrisposti ai medici sostituti.
A seguito di deposito di relazione ex art. 380 bis c.p.c. e di fissazione della adunanza della Corte in Camera di consiglio, ritualmente comunicate alle parti, il controricorrente ha depositato memoria.
1. Preliminarmente va rigettata l’eccezione di inammissibilità del ricorso per tardività sollevata dal controricorrente in memoria.
1.1. Il ricorso deve, infatti, ritenersi tempestivo. La sentenza di appello e stata pubblicata in data 29 dicembre 2014 mentre il ricorso è stato notificato, tempestivamente, mediante spedizione di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, il 30 giugno 2015, in quanto il termine di decadenza del 29.6.2009 era festivo in base alla L. 27 maggio 1949, n. 260 e successive modificazioni – D.P.R. 29 dicembre 1985, n. 792, art. 1, le quali, pur ignorando le festività dei santi patroni delle città, includono espressamente il giorno dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, nell’elenco di quelli festivi agli effetti civili (cfr. Corte Cass. Sez. L, Sentenza n. 17079 del 03/08/2007; id. Sez. 2, Sentenza n. 5895 del 24/03/2015).
2. L’unico motivo, con il quale si deduce la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3, è manifestamente infondato.
2.1. Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa è stato, di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/16, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, il seguente principio di diritto: il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id plerumque accdit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.
La sentenza impugnata è assolutamente conforme a detti principi onde va esente da censure.
3. Ne consegue il rigetto del ricorso con compensazione integrale tra le parti delle spese processuali, attesa la novità della soluzione del contrasto giurisprudenziale.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 sentenza 
 art. 1
 Cass. Sez. 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 art. 2
 sentenza