Source: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM:l24404
Timestamp: 2017-08-21 14:17:16+00:00

Document:
Acquisto di beni immobili in altri paesi dell'UE
Capo 4 - Capitali e pagamenti (articoli 63, 64, 65 e 66) del trattato sul funzionamento dell'UE riguardante l'acquisto di beni immobili in altri paesi dell'Unione europea (UE)
QUAL È LO SCOPO DI QUESTI ARTICOLI?
Stabiliscono le leggi applicabili alla libera circolazione dei capitali* nell'Unione europea (UE), nonché il diritto di acquistare beni immobili in un altro paese dell'UE e le eccezioni al principio generale.
Il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) sancisce il principio generale della libera circolazione dei capitali tra i paesi dell'UE e tra questi e paesi terzi. Tale principio comprende il diritto dei cittadini di acquistare beni immobili, come ad esempio case vacanze o residenze secondarie.
Sebbene la libera circolazione si applichi a tutti i paesi dell'UE nel momento in cui i nuovi paesi entrano a far parte dell'UE, per quanto concerne la libera circolazione dei capitali sono stati negoziati alcuni periodi transitori e deroghe riguardanti, tra le altre cose, l'acquisto di beni immobili e superfici agricole e forestali in determinati paesi. Tali eccezioni sono elencate in una serie di protocolli del TFUE e negli Atti di adesione dei paesi dell'UE.
il protocollo n. 32 del trattato sull'Unione europea (TUE) permette alla Danimarca di mantenere la legislazione esistente, che limita l'acquisto di residenze secondarie da parte dei cittadini stranieri;
il protocollo n. 6 dell'Atto di adesione del 2003 consente a Malta di limitare l'acquisto di residenze secondarie;
il protocollo n. 2 dell'Atto di adesione della Finlandia del 1994 prevede restrizioni specifiche relative alle isole Åland, ad esempio in materia di acquisto di beni immobili;
l'allegato V dell'Atto di adesione della Croazia del 2011 consente alla Croazia di mantenere determinate restrizioni sull'acquisto di superfici agricole e forestali da parte dei cittadini dell'UE e dello SEE (Spazio economico europeo) per sette anni dalla data di adesione, con possibilità di proroga di tre anni.
Libera circolazione dei capitali: principio fondamentale per il mercato unico europeo, nonché una delle «quattro libertà» (insieme alla libera circolazione delle persone, dei beni e dei servizi), la libera circolazione dei capitali consente a cittadini e società di effettuare molteplici operazioni di investimento in altri paesi dell'UE.
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell'Unione europea - Parte terza: Politiche e azioni interne dell'Unione - Titolo IV: Libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali - Capo 4: Capitali e pagamenti - Articolo 63 (ex articolo 56 del TCE) (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 71 )
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell'Unione europea - Parte terza: Politiche e azioni interne dell'Unione - Titolo IV: Libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali - Capo 4: Capitali e pagamenti - Articolo 64 (ex articolo 57 del TCE) (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 72)
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell'Unione europea - Parte terza: Politiche e azioni interne dell'Unione - Titolo IV: Libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali - Capo 4: Capitali e pagamenti - Articolo 65 (ex articolo 58 del TCE) (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 72-73)
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell'Unione europea - Parte terza: Politiche e azioni interne dell'Unione - Titolo IV: Libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali - Capo 4: Capitali e pagamenti - Articolo 66 (ex articolo 59 del TCE) (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 73)
Trattato tra il Regno del Belgio, la Repubblica di Bulgaria, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l'Irlanda, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Romania, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (Stati membri dell'Unione europea) e la Repubblica di Croazia relativo all'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea (GU L 112 del 24.4.2012, pag. 6-110)
Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea - Protocollo n. 6 in materia di acquisto di residenze secondarie a Malta (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 947)
Atto relativo alle condizioni di adesione del Regno di Norvegia, della Repubblica d'Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea - Protocollo n. 2 relativo alle isole Åland (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 352)
Versione consolidata del trattato sul funzionamento dell'Unione europea - Protocollo n. 32 sull'acquisto di beni immobili in Danimarca (GU C 202 del 7.6.2016, pag. 317)

References: Articolo 63
 articolo 56
 Articolo 64
 articolo 57
 Articolo 65
 articolo 58
 Articolo 66
 articolo 59