Source: http://docplayer.it/1366973-Ministero-della-salute.html
Timestamp: 2018-05-22 07:51:52+00:00

Document:
1 MINISTERO DELLA SALUTE MINISTERO DELLA SALUTE DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE SANITARIE EXTRAOSPEDALIERE PER IL SUPERAMENTO DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI, AI SENSI DELLA LEGGE 17 FEBBRAIO 2012, N. 9, ART. 3 TER. DOCUMENTO PER LA FORMULAZIONE E LA VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA REGIONALE Pagina 1
2 DOCUMENTO PER LA FORMULAZIONE E LA VALUTAZIONE DEI PROGRAMMI PER LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE SANITARIE EXTRAOSPEDALIERE PER IL SUPERAMENTO DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI, ai sensi della L.17 febbraio 2012, n.9, art. 3 ter 1) RIASSUNTO ESPLICATIVO DEL PROGRAMMA Il programma della Regione Abruzzo e della Regione Molise per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari ai sensi della L. 17 febbraio 2012, n.9, art.3 ter, prevede la realizzazione di una struttura sanitaria extraospedaliera di 20 posti letto destinata ad accogliere le persone di sesso femminile e di sesso maschile cui sono applicate le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario (OPG). La struttura sarà localizzata nel Comune di Ripa Teatina in ambito territoriale afferente la ASL di Lanciano-Vasto-Chieti su un area di mq di proprietà della stessa ASL, prossima al P.O. di Chieti e al casello autostradale. a) Quadro finanziario Il costo complessivo del programma è pari ad ,11 di cui: il 95% pari ad ,20 a carico del bilancio dello Stato ( ,21 quota regione Abruzzo ed ,99 quota regione Molise); il 5% pari ad ,90 a carico dei bilanci delle Regioni Abruzzo e Molise ( ,48 quota a carico della Regione Abruzzo ed ,42 quota a carico della Regione Molise). b) Quadro normativo nazionale - con il DPCM 1 aprile 2008, allegato C, è stato stabilito il trasferimento dall amministrazione Penitenziaria alle Regioni delle funzioni sanitarie svolte negli ospedali psichiatrici Giudiziari (OPG) e relative modalità; - con Accordo Stato Regioni, approvato il 17 novembre 2009, è stato previsto che le Regioni si impegnassero a raggiungere l obiettivo di circa 300 dismissioni all anno; - con Accordo sancito in Conferenza Unificata il 13 ottobre 2011 è stato previsto che entro il 30 giugno 2012 ogni regione attivasse, in almeno uno degli istituti penitenziari, un idonea articolazione del servizio sanitario per il superamento dell OPG; - con legge 17 febbraio 2012, n. 9 art. 3 ter, sono stati stabiliti i termini per l adozione del decreto concernente gli ulteriori requisiti strutturali e tecnologici ed organizzativi, anche con riguardo ai profili di sicurezza, ( esclusiva gestione sanitaria all interno delle strutture e dell attività perimetrale di sicurezza e di vigilanza esterna ) per il completamento del processo di superamento dell OPG ( ) e per l esecuzione delle attività all interno strutture sanitarie ( ); Pagina 2
3 - nella Conferenza Unificata Stato-Regioni del 25 luglio 2012 è stata sancita l intesa sullo schema di decreto concernente la definizione di ulteriori requisiti strutturali ad integrazione del DPR ; - con decreto 1 ottobre 2012 il Ministero della Salute di concerto con il Ministero della Giustizia sono stati fissati i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi delle strutture residenziali destinati ad accogliere le persone cui sono applicati le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e dell assegnazione a casa di cura e custodia; - con decreto 28/12/2012 è stato effettuato dal Ministero della Salute di concerto con il Ministero delle Finanze il riparto del finanziamento di cui all art. 3 ter, comma 6, del D.L. 22/12/2011, n. 211, convertito con modificazioni dalla legge 17/2/2012, n. 9, per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. c) Provvedimenti regionali di riferimento Con il provvedimento n.102 dell la Giunta Regionale d Abruzzo, per le finalità della legge richiamata in oggetto, ha approvato la localizzazione e gli indirizzi inerenti il programma di che trattasi disponendo la realizzazione, nell ambito del territorio della ASL di Lanciano-Vasto- Chieti, di una nuova struttura costituita, come detto, da un modulo di 20 posti letto. Con nota prot. n /13 del acquisita agli atti della Direzione Politiche della Salute con prot. n. 84 pos. Segr. PE del , il Commissario ad Acta della Regione Molise, al fine di rispettare le disposizioni legge 17 febbraio 2012, n. 9 art. 3 ter, ha comunicato l interesse di assicurare una sistemazione adeguata ai pazienti molisani condividendo con la Regione Abruzzo un accordo interregionale in considerazione del numero limitato degli stessi che non avrebbe giustificato la realizzazione di una struttura dedicata allo scopo. Con nota prot. n. 125/Segr./Pe dell 11 marzo 2013 il Componente la Giunta preposto alle politiche Culturali, Sanità veterinaria e Sicurezza alimentare, prevenzione Collettiva, Dott. Luigi De Fanis, ha confermato l intenzione di sottoscrivere con la Regione Molise l Accordo interregionale di che trattasi, sempre nel rispetto delle linee guida emanate dalla Giunta Regionale con il citato atto 102/2013. Pertanto, fatta salva la necessità di stipulare specifico accordo interregionale come previsto dall art. 3 del citato decreto del , viene proposto un programma unitario di interventi con le caratteristiche già indicate nella Deliberazione di Giunta Regionale 102/2013, che verrà realizzato con fondi di cui alla L. 9/2012 pari ad ,11 di cui: il 95% pari ad ,20 a carico del bilancio dello Stato ( ,21 quota regione Abruzzo ed ,99 quota regione Molise); il 5% pari ad ,90 a carico dei bilanci delle regioni Abruzzo e Molise ( ,48 quota a carico della Regione Abruzzo ed ,42 quota a carico della Regione Molise). Per l assunzione in deroga di personale qualificato da dedicare anche ai percorsi terapeuticoriabilitativi finalizzati al recupero e reinserimento di sociale dei pazienti internati provenienti dagli OPG si farà fronte con i finanziamenti messi a disposizione dalla legge 9/2012 pari a complessive ,00 di cui ,00 destinate alla Regione Abruzzo ed ,00 destinate alla Regione Molise. Pagina 3
4 2) SITUAZIONE DEL CONTESTO E I BISOGNI CHE NE CONSEGUONO a) Quadro normativo di riferimento 1) Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2008, è stata data attuazione, secondo le norme per il riordino della medicina penitenziaria previste dal Decreto legislativo 22 giugno 1999, n. 230, al trasferimento al Servizio sanitario nazionale delle funzioni sanitarie, dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di sanità penitenziaria. L'art. 5, comma 2, del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2008 ha previsto, per l'attuazione delle linee di indirizzo per gli interventi specifici negli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) e nelle Case di Cura e Custodia (CCC) di cui all'allegato C al medesimo decreto, l'istituzione di un apposito Comitato paritetico interistituzionale avvenuta con Delibera della Conferenza Unificata del 31 luglio 2008 (Rep. Atti n. 81/CU) - a cui sono stati demandati la predisposizione degli indirizzi sugli adempimenti nonché degli strumenti necessari per supportare il programma di superamento graduale degli O.P.G. e favorire le forme di collaborazione tra il Ministero della giustizia ed il Servizio sanitario nazionale, regionale e locale. Considerati nel loro complesso i provvedimenti contenuti nel DLgs 230/99, nella legge Finanziaria 2008 e nel DPCM 1/4/2008 sono coerenti nel disegnare un assetto delle istituzioni deputate alla misura di sicurezza ed al trattamento/riabilitazione del malato di mente reo più prossimo al sistema di trattamento dei servizi ordinari. In questo nuovo assetto viene richiesto un programma attivo di dimissioni e di predisposizione di soluzioni alternative idonee a rendere nel tempo superabile l OPG stesso. Le azioni richieste sull OPG hanno previsto il trasferimento delle funzioni, delle risorse e del personale, ma al tempo stesso hanno indirizzato verso una progettualità diversa da quella attuale, in termini organizzativi interni, tecnico-professionali ed organizzativi esterni alla struttura, in collegamento con i DSM. Il punto di arrivo finale di questo processo era quindi da identificare nella completa ristrutturazione della offerta dei servizi da parte dei Dipartimenti di Salute Mentale (DSM), tale da mettere la Magistratura in condizione di effettuare la misura di sicurezza in contesti sanitari ordinari con garanzie di equità di trattamento rispetto alla popolazione psichiatrica generale. Sono state previste a tal fine tre tappe che si possono definire sinteticamente: 1. di subentro-preparazione; 2. di regionalizzazione dell OPG; 3. di regionalizzazione del sistema di cura alternativo. 2) L Accordo sancito in Conferenza Unificata il (Accordo concernente la definizione di specifiche aree di collaborazione e gli indirizzi di carattere prioritario sugli interventi negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) e nelle Case di Cura e Custodia (CCC) di cui all'allegato C al D.P.C.M. 1 aprile (Rep. n CU). (09A15308) (G.U. Serie Generale n. 2 del 4 gennaio 2010). A partire dal novembre 2008 il Comitato paritetico interistituzionale ha lavorato alla redazione di un primo documento inerente specifiche «aree di collaborazione» tra responsabili del Sistema sanitario e responsabili dell'amministrazione penitenziaria, problematiche connesse ai modelli organizzativi Pagina 4
5 all'interno degli OPG, proposte in materia di «territorialità» e, in particolare, di definizione dei criteri per l'individuazione delle competenze nei percorsi di dimissione. Nel corso della riunione tecnica del Comitato paritetico interistituzionale svoltasi il 17 novembre 2009 è stata licenziata la versione definitiva del documento in forma di proposta di accordo che e' stata infine approvata in Conferenza Unificata nella seduta del 26 novembre Con l Accordo in parola è stato di fatto determinato l'avvio delle fasi 2 e 3 del percorso di superamento dell'o.p.g. previsto dall'allegato C al D.P.C.M e, più specificamente: sono stati ridefiniti i bacini di afferenza macroregionali per gli OPG (per Napoli ed Aversa: Abruzzo, Campania, Lazio e Molise); è stato individuato quale Dipartimento di Salute Mentale territorialmente competente per il singolo internato, quello presso il quale la persona aveva la residenza o l abituale dimora prima dell ingresso nel circuito penitenziario; sono stati formalizzati gli impegni delle Regioni ad avviare percorsi di dimissione per oltre 300 internati mediante piani tra loro coordinati e, congiuntamente all'amministrazione Penitenziaria, a definire e rendere operativi nuovi modelli organizzativi per gli OPG e per le soluzioni ad essi alternative. Nel mese di marzo 2010, è stato attivato il Gruppo di Coordinamento del bacino OPG campano, con la nomina dei referenti degli Assessorati alla Sanità delle Regioni Abruzzo, Lazio e Molise. In esito alle predette riunioni, coordinate dalla Regione Campania, tutte le Regioni del bacino hanno provveduto alla diffusione del testo dell Accordo C.U , dando adeguata evidenza agli impegni assunti, ed hanno effettuato specifiche riunioni con i propri DSM. La Regione Abruzzo ha provveduto a costituire gruppo tecnico con tutti i DSM, al fine di migliorare l efficienza degli interventi di coordinamento intraregionale ed i processi presa in carico delle persone di propria competenza. 3) L Accordo sancito in Conferenza Unificata il ( Integrazioni agli indirizzi di carattere prioritario sugli interventi negli OPG e le CCC di cui all Allegato C al D.P.C.M (Rep. Atti n. 95/C.U.; Gazzetta Ufficiale N. 256 del 3 Novembre 2011). Nel corso del 2011 le attività nazionali sono state finalizzate alla definizione delle necessarie integrazioni agli indirizzi di carattere prioritario contenuti nell Accordo sancito dalla Conferenza Unificata il (Rep. Atti n. 84/CU) ed al contempo ad apprestare soluzioni alle criticità applicative rilevate nelle preliminari verifiche effettuate dal Comitato paritetico interistituzionale. Al riguardo è stato preliminarmente evidenziato come l Allegato C al DPCM affermava già in premessa che il successo del programma specifico per gli OPG era strettamente connesso con la realizzazione di tutte le misure e azioni indicate per la tutela della salute mentale negli istituti pena e, in particolare con l attivazione, all interno degli istituti di specifiche sezioni organizzate o reparti destinati agli imputati e condannati con infermità psichica sopravvenuta nel corso della misura detentiva, nonché ai soggetti condannati a pena diminuita per vizio parziale di mente. Sebbene in prima istanza venisse così indicato l utilizzo di predette articolazioni sanitarie per evitare l invio in OPG delle persone che presentano problemi psichici durante la detenzione, garantendo idonee risposte all interno degli istituti ordinari, le linee guida ne ampliavano successivamente le funzioni quando inserivano tra le azioni da realizzare nella prima fase del percorso un programma attivo dei DSM finalizzato, oltre che alla dimissione degli internati che concludevano la misura di sicurezza, anche a riportare nelle carceri di provenienza i ricoverati in OPG per disturbi psichici sopravvenuti durante l esecuzione della pena e ad assicurare che le Pagina 5
6 osservazioni per l accertamento delle infermità psichiche di cui all art. 112 D.P.R. 230/2000 fossero espletate negli istituti ordinari. Con l avviata progressiva presa in carico da parte delle Aziende Sanitarie delle persone con misura di sicurezza in proroga, l indisponibilità d idonee risposte per la tutela della salute mentale in carcere rendeva, di fatto, non praticabile alcun percorso alternativo all OPG per tutte quelle persone che vi si trovano internate, proprio in relazione a disturbi psichici sopravvenuti in corso di detenzione oppure, in misura percentualmente minore, per periodi di osservazione psichiatrica. Pertanto, con l Accordo sancito dalla Conferenza Unificata il , relativamente alla tutela della salute mentale negli istituti penitenziari ordinari ed al coordinamento dei bacini macroregionali di afferenza degli OPG, sono stati stabiliti i seguenti impegni in capo alle Regioni e P.A.: programmare ed attivare entro il 30 giugno 2012, in almeno uno degli Istituti Penitenziari del proprio territorio, o, preferibilmente, in quello di ognuna delle Aziende Sanitarie, in una specifica sezione, ai fini dell implementazione della tutela intramuraria della salute mentale delle persone ristrette negli Istituti del territorio di competenza (regionale o aziendale), un idonea articolazione del servizio sanitario che dovrà operativamente concorrere al superamento dell OPG garantendo almeno le seguenti due funzioni: o l espletamento negli Istituti ordinari delle osservazioni per l accertamento delle infermità psichiche di cui all art. 112 del DPR 230/2000 e la prevenzione dell invio in OPG o in CCC nei casi di persone con infermità psichica sopravvenuta nel corso della misura detentiva o condannate a pena diminuita per vizio parziale di mente (con riferimento alle persone detenute negli Istituti del territorio della Regione o Provincia autonoma); o l erogazione di adeguate risposte ai loro bisogni di salute mentale, l accoglienza e la presa in carico per determinarne sia la dimissione dall OPG che il ritorno in un Istituto ordinario della Regione o Provincia autonoma (con esclusivo riferimento alle persone di competenza presenti in uno degli Istituti-OPG, anche se diverso da quello del bacino macroregionale di riferimento). stipulare tra le Regioni e le Province Autonome afferenti a ciascun bacino, entro il 31 dicembre 2011, uno specifico Accordo di programma, preferenzialmente ai sensi del D.Lgs 18 agosto 2000 n. 267, art. 34, allo scopo di migliorare la collaborazione ed il coordinamento degli interventi di presa in carico degli internati di propria competenza ed il complessivo programma di superamento degli O.P.G, comprensivo almeno dei seguenti ulteriori specifici impegni: - istituzione in ciascuno dei bacini macroregionali di riferimento degli OPG il Gruppo di Coordinamento del Bacino Macroregionale per il Superamento degli OPG, composto da un rappresentante per ciascuna delle Regioni afferenti al Bacino, e, con funzioni di coordinatore, dal rappresentante della Regione in cui ha sede l OPG, componente designato nel Comitato Paritetico Interistituzionale; - contestuale istituzione in ciascuna Regione e Provincia Autonoma del collegato Sottogruppo Tecnico Regionale per il Superamento degli OPG, con idonea rappresentanza dei servizi deputati alla presa in carico delle persone internate in OPG e coordinati dal rappresentante della Regione o Provincia autonoma componente del Gruppo di Coordinamento del Bacino Macroregionale; - assunzione, per la singola persona destinataria di una misura di sicurezza che preveda o disponga l internamento in OPG o misure allo stesso alternative, anche in contesti sociali e sanitari ordinari, il principio della iniziale costante competenza del DSM presso il quale la persona aveva la residenza o l'abituale dimora al momento dell applicazione della misura di sicurezza. Pagina 6
7 La Regione Abruzzo ha recepito l Accordo sancito dalla Conferenza Unificata il con Delibera di Giunta n. 912 del , la Regione Molise con Delibera di Giunta del , n Contestualmente al recepimento dell Accordo, si è proceduto anche all approvazione di un articolato Accordo di Programma per il coordinamento del bacino di afferenza degli OPG regionali. Con DGR n. 231 del 16/04/2012 del si stabiliva quanto segue: 1. di approvare in attuazione di quanto previsto dalle Linee di Indirizzo sancite dagli allegati A e C del DPCM 1 aprile 2008 e dall Accordo sancito in Conferenza Unificata il ( Integrazioni agli indirizzi di carattere prioritario sugli interventi negli OPG di cui all Allegato C al DPCM ) (Rep. Atti n. 95/C.U.), la seguente programmazione negli istituti penitenziari della regione di articolazioni del servizio sanitario nell istituto penitenziario presente a Vasto sarà istituito apposito reparto di 3 camere detentive destinate ai detenuti comuni della Regione Abruzzo; nell istituto penitenziario presente a Pescara all interno di una sezione saranno destinate 5 camere detentive per detenuti comuni e Collaboratori di Giustizia; nell istituto penitenziario presente a Teramo si adibiranno 2 camere detentive per maschi (reparto Protetti) e 2 camere per donne; nell istituto penitenziario presente a L Aquila verranno destinate 2 camere detentive per detenuti 41 bis; nell istituto penitenziario presente a Sulmona verranno destinate 3 camere detentive per detenuti alta sicurezza e 2 camere per gli internati; nell istituto penitenziario presente a Lanciano - verranno destinate 2 camere detentive di cui: 1 per alta sicurezza e 1 per sezione Z; 1. di dare atto che in dette articolazioni verranno svolte le seguenti funzioni: Prevenzione INVIO in OPG o in CCC nei casi di persone con infermità psichica sopravvenuta nel corso della misura detentiva o condannate a pena diminuita per vizio parziale di mente (art. 111, comma 5 e7 del DPR 230/2000); con esclusivo riferimento alle persone di competenza presenti in uno degli Istituti OPG, anche se diverso da quello del bacino macroregionale di riferimento, rispondere ai loro bisogni di salute mentale accogliendole e prendendole in carico si da determinarne sia la dimissione dall OPG che il ritorno in un Istituto ordinario della Regione o Provincia autonoma. 2. di dare atto che l Osservazione Psichiatrica per l accertamento delle infermità psichiche di cui all art. 112 del DPR 230/2000 viene effettuata dai DSM delle ASL in tutti gli Istituti Penitenziari della Regione in una camera detentiva idonea messa a disposizione dal PRAP. 3. di dare mandato alle ASL attraverso le strutture competenti di dare seguito a quanto programmato Con DGR 196 del 02 aprile 2012 è stato recepito l Accordo Stato regioni del 19 gennaio 2012 avente ad oggetto Linee di indirizzo per la riduzione del rischio autolesivo e suicidario dei detenuti, degli internati e dei minorenni sottoposti a provvedimento penale (rep.n.5/cu). Con il medesimo Pagina 7
8 atto è stato approvato il Protocollo per la tutela della Salute mentale in carcere nella Regione Abruzzo definito dall Osservatorio permanente regionale. La Regione Molise, nella riunione dell Osservatorio permanente per la medicina penitenziaria del 3 maggio 2012, ha individuato all interno dell Istituto Penitenziario di Isernia una sezione speciale, di n. 4 camere detentive con due posti ciascuna, l idonea articolazione del servizio sanitario per la tutela intramuraria della salute mentale delle persone ristrette negli Istituti penitenziari molisani destinata agli imputati e condannati con infermità psichica sopravvenuta nel corso della misura detentiva, nonché ai soggetti condannati a pena diminuita per vizio parziale di mente (ex art. 111 del DPR , n. 230). In tale reparto saranno eseguiti, altresì, dagli operatori dei Centri di Salute Mentale gli accertamenti delle infermità psichiche di cui all art. 112 del precitato decreto. La Regione Molise, con DGR n. 125 del , ha recepito l Accordo della Conferenza Unificata del 19 gennaio 2012 (Rep. n. 5) sulle Linee di indirizzo per la riduzione del rischio autolesivo e suicidario dei detenuti, degli internati e dei minorenni sottoposti a provvedimento penale e l Osservatorio ha costituito un gruppo di lavoro per l elaborazione di un programma operativo per la prevenzione del rischio autolesivo e suicidario nelle carceri del territorio. 4) Le disposizioni per il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari (Legge 17 febbraio 2012 n. 9, art. 3/ter). Dal mese di dicembre 2011 la particolare attenzione del Parlamento e del Governo ha portato, attraverso un emendamento al DDL n licenziato dal Senato il , all approvazione di uno specifico articolo di Legge recante Disposizioni per il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari (art. 3/ter, Legge 17 febbraio 2012) che, confermando il percorso di superamento degli OPG già previsto dall'allegato C del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 aprile 2008 e dai conseguenti accordi sanciti dalla Conferenza unificata nelle sedute del 20 novembre 2008, 26 novembre 2009 e 13 ottobre 2011, lo integrava con ulteriori sostanziali specificazioni, tra le quali: 1. la definizione del termine per il completamento del processo di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, secondo le modalità previste dal citato decreto e dai successivi accordi, fissata all 1 febbraio il mandato al Ministro della Salute per la definizione, entro il 31 marzo 2012, ad integrazione di quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997, degli ulteriori requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi, anche con riguardo ai profili di sicurezza, relativi alle strutture destinate ad accogliere le persone cui sono applicate le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e dell'assegnazione a casa di cura e custodia. 3. l obbligazione a eseguire, a decorrere dal 31 marzo 2013, le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e dell'assegnazione a casa di cura e custodia esclusivamente all'interno delle strutture sanitarie da attivare entro l 1 febbraio 2013, nonché a dimettere e prendere in carico senza indugio, sul territorio, dai Dipartimenti di salute mentale persone riconosciute non più socialmente pericolose, autorizzando per la realizzazione e riconversione delle predette strutture la spesa di 120 milioni di euro per l'anno 2012 e 60 milioni di euro per l'anno 2013; 4. la deroga alle diposizioni vigenti relative al contenimento della spesa di personale, per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, comprese anche quelle che hanno sottoscritto i piani di rientro dai disavanzi sanitari, ( ), per assumere personale qualificato ( ) e Pagina 8
9 l autorizzazione di una spesa di 38 milioni di euro per l'anno 2012 e 55 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2013, quale concorso alla copertura degli oneri per l'esercizio delle strutture e per il personale; 5. Il mandato al Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza ( ) dei compiti di monitoraggio e verifica dell'attuazione della norma, stabilendo inoltre, in caso di mancato rispetto, da parte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, del termine dell 1 febbraio 2013, l intervento del Governo in via sostitutiva, in attuazione dell'articolo 120 della Costituzione e nel rispetto dell'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n b) Situazione del contesto abruzzese Di seguito si riporta la rappresentazione grafica delle presenze negli OPG campani come forniti dalla Regione Campania. Pagina 9
10 OPG NAPOLI PRESENZE TOT PRESENZE BACINO Abruzzo Campania Lazio Molise PRESENZE SFD PRESENZE EXTRA BACINO %BACINO %BACINO % BACINO , , ,87 OPG AVERSA %BACINO %BACINO % BACINO PRESENZE TOT PRESENZE BACINO Abruzzo Campania ,15 92,31 Lazio ,40 Molise PRESENZE SFD PRESENZE EXTRA BACINO OPG CAMPANIA PRESENZE TOT PRESENZE BACINO Abruzzo Campania Lazio Molise PRESENZE SFD PRESENZE EXTRA BACINO %BACINO %BACINO % BACINO , , ,12 Attualmente nella Regione Abruzzo sono presenti n.12 internati con la seguente differenziazione territoriale: ASL1 AVEZZANO-SULMONA-L AQUILA Nella ASL1 alla data non ci sono pazienti in OPG ASL2 LANCIANO-VASTO-CHIETI Nella ASL2 alla data sono presenti in OPG 4 pazienti. ASL3 PESCARA Nella ASL3 alla data del sono presenti in OPG 3 pazienti. ASL4 TERAMO Nella ASL4 alla data del sono presenti in OPG 5 pazienti Di seguito si riportano i dati inerenti le misure di sicurezza applicate agli internati di afferenza della Regione aggiornati alla data del e inviati dal referente OPG di competenza: MISURA DI SICUREZZA 5 art. 219 c.p. 10 art. 222 c.p. 7 art. 206 c.p. Nell anno 2011 gli internati prorogati non dimessi sono stati 8 mentre i dimessi sono stati 16. Pagina 10
11 E stato rilevato che negli attuali OPG è presente una popolazione giuridicamente molto eterogenea: si tratta sia di persone prosciolte (art. 222, c.p) che di persone condannate o imputate (art. 148, 212 e 219 c.p.; art. 111 e 112 DPR 230), con applicazione della misura di sicurezza provvisoria in OPG o CCC (art. 206 c.p.). c) Situazione del contesto molisano Nella consapevolezza che occorre realizzare un più stretto raccordo fra organizzazione penitenziaria, magistratura e servizi psichiatrici territoriali per dare seguito alla giurisprudenza della Corte Costituzionale secondo cui è possibile, anzi necessario, svolgere la misura di sicurezza fuori dall OPG per rispondere meglio al bisogno di cura delle persone con delle soluzioni adeguate che né OPG né carcere possono garantire, la Regione Molise con deliberazione di Giunta (n. 924 del ) ha approvato un Accordo di programma con le Regioni Abruzzo, Campania e Lazio per la realizzazione di forme di collaborazione e di coordinamento e per il miglioramento e la valutazione dell efficienza e dell efficacia degli interventi mirati alla realizzazione dei programmi di superamento degli OPG. Nel corso degli ultimi anni, le persone molisane non più socialmente pericolose sono state dimesse dagli ex OPG e prese in carico dal Centro di Salute Mentale competente per territorio a cui spetta la prevenzione, la cura e la riabilitazione del paziente autore di reato. Per tali persone è stato previsto o l assistenza domiciliare da parte degli operatori del CSM o il ricovero presso le comunità di riabilitazione psicosociale convenzionate con il SSR. Per gli internati per i quali permane lo stato di pericolosità e perciò non dimissibili (n. 4 al dati DAP), la Regione Molise, in considerazione del loro esiguo numero, non ha ritenuto opportuno implementare una propria struttura alternativa di cui all art. 3-ter della legge 17 febbraio 2012, n. 9, ma di stipulare uno specifico accordo interregionale con l Abruzzo per la realizzazione di una struttura comune in cui ospitare i soggetti internati provenienti dalle regioni stesse. d) Percorsi terapeutici e strategia adottata rispetto ai bisogni identificati. Appare prioritario, nella definizione dei percorsi terapeutici, garantire ai soggetti affetti da disturbi psichici che hanno commesso reati, una opportunità di cura pari a quella che viene offerta ad altri soggetti con disturbi mentali. La struttura, dedicata a pazienti autori di reato o autori di reato divenuti pazienti, dovrà tendere alla facilitazione di un programma di attività di cura (farmacologica e psicoterapica) e di riabilitazione psicosociale secondo i criteri del trattamento in piccole strutture con totale affidamento della responsabilità sanitaria al Dipartimento di Salute Mentale, ma con una integrazione di corresponsabilità di tutti gli interlocutori istituzionali (Regione, ASL, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria). Questa necessaria integrazione tra soggetti diversi, istituzionali e professionali, andrà costruita attentamente nel rispetto dei ruoli, delle funzioni e dei contenuti. Il completo superamento degli attuali OPG dovrà vedere operativi i seguenti tre percorsi: 1. uscita dagli attuali OPG per tutte le persone che possono essere prese in carico dai DSM, con contestuale o successiva revoca delle eventuali misure di sicurezza; 2. inserimento nelle articolazioni sanitarie per la tutela della salute mentale negli istituti penitenziari ordinari: Pagina 11
12 per le persone presenti in OPG ai sensi degli art. 111 e 112 del DPR 230/2000, e quindi detenute o condannate, senza essere destinatarie di alcuna misura di sicurezza; il percorso risulta anche applicabile per l esecuzione della pena alle persone presenti in OPG/CCC ai sensi dell art. 219 c.p. (v. Allegato C, DPCM ) e, in conseguenza di ulteriori necessarie attività, alle persone presenti in OPG ai sensi degli art. 148, 206 e 212 c.p.; 3. inserimento nei servizi residenziali territoriali per le misure di sicurezza delle persone presenti in OPG ai sensi dell art. 222 c.p.. Il percorso si articola nel modo seguente: - Livello riabilitativo Le attività di riabilitazione psicosociale saranno finalizzate alla dimissioni dei pazienti e del loro reinserimento sociale. Verranno definiti Progetti Individualizzati Terapeutici e Riabilitativi modulati su quattro aree: - Area psicopedagogia e culturale = scuola, biblioteca, etc. - Area della Espressività = atelier di pittura, musica, recitazione, etc. - Area motoria = attività fisica, sportiva, etc. - Area della Formazione = laboratori di informatica, falegnameria-restauro, legatoria-stampa, sartoria, etc. ( i Laboratori dovranno essere gestiti anche in convenzione con Scuole di Avviamento Professionale ). - Livello del reinserimento Dopo aver effettuato il necessario percorso di cura e di riabilitazione, i pazienti, su autorizzazione preventiva del Magistrato, dovranno essere trasferiti dalla esperienza residenziale a maggiore intensità assistenziale, a piccole strutture socio-sanitarie da collocare nei territori delle ASL di appartenenza ( case famiglia e/o Comunità terapeutiche di tipo familiare ). Il progetto sperimentale, che precede la dimissione definitiva, ha come fine il progressivo rientro nella vita sociale dei pazienti, attraverso una forte integrazione tra i Centri di Salute Mentale di competenza e con la rete dei servizi e dei presidi sociosanitari che devono rappresentare non solo lo strumento verso il reinserimento, ma anche riferimenti organizzativi e strutturati per i nuovi casi che derivano dalle sentenze della Magistratura Giudicante. e) Obiettivi del programma Riguardo ai consequenziali obiettivi fondamentali, da porre alla base del programma regionale finalizzati al completo superamento degli OPG, sono state definite le seguenti indicazioni: 1. L erogazione in ogni ASL del servizio per la tutela della salute mentale in carcere, attraverso il DSM e centralmente coordinati a livello di Azienda e di Regione; 2. La creazione delle seguenti articolazioni per la tutela della salute mentale negli istituti penitenziari ordinari di cui all Accordo sancito dalla Conferenza Unificata il (Rep. Atti n. 95/C.U.; Gazzetta Ufficiale N. 256 del 3 Novembre 2011): nell istituto penitenziario presente a Vasto sarà istituito apposito reparto di 3 camere detentive destinate ai detenuti comuni della Regione Abruzzo; Pagina 12
13 nell istituto penitenziario presente a Pescara all interno di una sezione saranno destinate 5 camere detentive per detenuti comuni e Collaboratori di Giustizia; nell istituto penitenziario presente a Teramo si adibiranno 2 camere detentive per maschi (reparto Protetti) e 2 camere per donne; nell istituto penitenziario presente a L Aquila verranno destinate 2 camere detentive per detenuti 41 bis; nell istituto penitenziario presente a Sulmona verranno destinate 3 camere detentive per detenuti alta sicurezza e 2 camere per gli internati; nell istituto penitenziario presente a Lanciano - verranno destinate 2 camere detentive di cui: 1 per alta sicurezza e 1 per sezione Z. Il numero dei pazienti provenienti dalla Regione Abruzzo ricoverati negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari della Campania (OPG di Napoli, OPG di Caserta), negli ultimi 12 anni sono complessivamente stimati in un range che si è sempre attestato tra i 20 ed i 30. Negli ultimi anni si è assistito comunque a una riduzione del numero di internati grazie al lavoro dei DSM. In relazione alla stima del fabbisogno per la identificazione delle strutture destinate ad accogliere ( art. 3 ter legge 17 Febbraio 2012, n. 9) le persone cui sono applicate le misure di sicurezza del ricovero in Ospedale Giudiziario e dell assegnazione a Casa di Cura e Custodia, per la Regione Abruzzo è necessario identificare n.1 struttura residenziale, ad alta intensità assistenziale, di n.20 posti letto. 3) SOSTENIBILITA DELL INTERVENTO Le Regioni Abruzzo e Molise ritengono che il programma illustrato sia realizzabile con le risorse che verranno destinate allo scopo per un totale di ,11 di cui: 95% pari ad ,20 ( ,21 quota Regione Abruzzo ed ,99 quota Regione Molise); 5% pari ad ,90 ( ,48 quota a carico del bilancio della Regione Abruzzo ed ,42 quota a carico del bilancio della Regione Molise). 4) SOSTENIBILITA ECONOMICO- FINANZIARIA Per quanto riguarda la spesa per il personale si farà fronte con i finanziamenti messi a disposizione dalla legge 9/2012 per l assunzione in deroga di personale qualificato da dedicare anche ai percorsi terapeutico riabilitativi finalizzati al recupero e reinserimento sociale dei pazienti internati provenienti dagli OPG pari ad ,00 (Regione Abruzzo) ed ,00 (Regione Molise). Il costo (riferito alla residenzialità completa) per l assistenza sanitaria delle persone che usufruiranno della struttura sanitaria extraospedaliera viene così stimato: o quota giornaliera, pro capite, 200,00 o quota annua, pro capite, ,00, o quota annua complessiva ,00. La differenza del costo non coperto sarà a carico delle Regioni Abruzzo e Molise. Pagina 13
14 5) SOSTENIBILITA AMMINISTRATIVA E GESTIONALE Ad avvenuta acquisizione delle risorse le Regioni avvieranno le procedure per la realizzazione dell intervento con la redazione del progetto e la successiva indizione di gara. La sostenibilità gestionale è stata valutata in relazione alla natura degli interventi proposti per far sì che gli stessi non interferiscano negativamente con l assistenza territoriale erogata nei bacini di utenza delle AA.SS.LL. ma piuttosto interagiscano con gli investimenti sul territorio trasformando, se del caso, i vincoli in opportunità. Il diffondersi di una cultura di assistenza al malato di mente reo a cui destinare percorsi riabilitativi con la presa in carico del Dipartimento della Salute Mentale territorialmente competente, può costituire una ulteriore e reale occasione di integrazione socio-sanitaria per la risposta che di per sé costituisce a favore di un disagio. 6) SOSTENIBILITA DELLE RISORSE UMANE Al fine di garantire la massima professionalità degli operatori al personale previsto dal Decreto nella varietà delle figure professionali, saranno richiesti i seguenti requisiti: - capacità ed esperienza professionale maturata con pazienti psichiatrici ed in particolare con pazienti psichiatrici autori di reato; - aver effettuato training formativi in materie quali: disturbi psicotici, disturbi gravi della personalità, dipendenze e doppia diagnosi, riabilitazione psicosociale; - capacità ed esperienza di lavoro in equipe; - capacità ed esperienza nella gestione dei casi difficili e delle situazioni di emergenza. La sostenibilità del programma regionale proposto in termini di risorse umane trova il suo fondamento nella logica di una razionale programmazione delle assunzioni/sostituzioni/turn-over oltre che dei percorsi formativi di qualificazione del personale. Inoltre per garantire un elevato livello di professionalità e la necessaria formazione specifica, le Regioni si impegnano a programmare dei corsi specifici, mirati alla qualificazione del personale che entrerà a far parte del team della struttura con particolare riferimento agli aspetti psicologicipsichiatrici nel trattamento degli ospiti. Concretamente, le risorse umane necessarie per la piena funzionalità dell assistenza sanitaria dei 20 ospiti della struttura sono le seguenti: 12 INFERMIERI h 24 6 OSS h 24 2 MEDICI PSICHIATRI h24 CON REPERIBILITA MEDICO-PSICHIATRICA NOTTURNA E FESTIVA 1 EDUCATORE O TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA h24 Pagina 14
15 1 PSICOLOGO h24 1 ASSISTENTE SOCIALE per fasce orarie programmate 1 AMMINISTRATIVO per fasce orarie programmate In merito all organizzazione del lavoro si precisa quanto segue: a. nelle ore notturne sarà garantita la presenza di almeno 1 infermiere e 1 OSS; b. Il personale sarà organizzato come equipe di lavoro multiprofessionale, comprendente medici psichiatrici, psicologi, infermieri, terapisti della riabilitazione psichiatrica/educatori, OSS; c. la responsabilità della gestione all interno della struttura sarà assunta da un medico dirigente psichiatra. In merito al reperimento delle risorse, come sopra richiamato, si farà ricorso a quelle messe a disposizione dalla legge 17 febbraio 2012, n. 9, art. 3-ter per l assunzione in deroga di personale qualificato da dedicare anche ai percorsi terapeutico-riabilitativi, finalizzati al recupero e reinserimento sociale dei pazienti internati provenienti dagli OPG come sopra indicato. La differenza del costo non coperto da tali risorse sarà a carico delle Regioni Abruzzo e Molise. 7) SISTEMA DI INDICATORI In merito agli indicatori, si farà riferimento alla capacità della struttura di soddisfare il bisogno rilevato. Gli indicatori oggetto di valutazione saranno i seguenti: n. internati al 31 dicembre n. nuovi ingressi n. giornate di assistenza n. dimissioni n. in prova n. di dimissioni definitive 8) SISTEMI DI MONITORAGGIO Le Regioni propongono di attivare un sistema di controllo a più livelli (struttura erogatrice dell assistenza, ASL e Regione) per garantire lo sviluppo di metodologie di controllo e verifica dell assistenza sanitaria offerta e l identificazione della tipologia e dell entità degli interventi da porre in essere per il conseguimento dei principi di efficienza, economicità ed efficacia. Pagina 15
16 Inoltre il monitoraggio finanziario e il monitoraggio fisico è assicurato dalla compilazione del modulo C concernente l Accordo Governo-Regioni del e successivo Accordo Governo- Regioni del dal quale si evince lo stato di utilizzo delle risorse ed il livello di attuazione dell opera. Pagina 16
17 ALLEGATO A REALIZZAZIONE DI STRUTTURE SANITARIE EXTRAOSPEDALIERE PER IL SUPERAMENTO DEGLI O.P.G. ( Legge n 9 ) Fattibilità Pagina 17
18 PREMESSA Con il provvedimento n. 102 dell della Giunta Regionale d Abruzzo recante Programma per la realizzazione di una struttura dedicata ad accogliere i residenti in abruzzo cui sono applicate le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e dell assegnazione a casa di cura e custodia ex art 3 ter del D.L. 211/2011 convertito con Legge 17 febbraio n.9. Localizzazione ed indirizzi è stato disposto, tra l altro, di allocare tale struttura nel territorio della ASL di Lanciano/Vasto/Chieti, soggetto attuatore dell intervento, e di dare mandato alla ASL medesima di effettuare specifico Studio di Fattibilità nel rispetto delle indicazioni normative di settore vigenti contenente: ubicazione della struttura e caratteristiche urbanistiche ed infrastrutturali dell area, la popolazione servita; descrizione complessiva della struttura di 20 posti letto con indicazione della tipologia della superficie lorda piana per posto letto, costi stimati per le attività sanitarie e per le misure di sicurezza, stima dei tempi di progettazione, di appaltabilità e di realizzazione dell opera. La ASL di Lanciano-Vasto-Chieti con provvedimento del Direttore Generale n. 434 del recante Legge 17 febbraio 2012, n.9, art.3 ter.: Programma per la realizzazione di strutture sanitarie extraospedaliere per il superamento degli ospedali giudiziari. APPROVAZIONE STUDIO DI FATTIBILITA - Provvedimenti- ha approvato detto studio di fattibilità, predisposto dalla UOC Investimenti e Manutenzione, individuando l area su cui sorgerà la struttura nel Comune di Ripa Teatina, su terreno di proprietà aziendale, proponendo soluzioni organizzative e architettonicofunzionali idonee all assistenza da erogare e rispettose dei requisiti minimi strutturali ministeriali. Si precisa che i previsti pareri degli enti competenti Comando locale dei Vigili del Fuoco, Servizi ASL di Igiene pubblica e di Medicina del lavoro, Ufficio Tecnico del Territorio ( ex Genio Civile per autorizzazione sismica, parere su scarichi e allacciamenti oltre ad eventuali pareri i merito sulla particolare posizione del lotto (bonifica, beni paesaggistici)- verranno acquisiti nell ambito della richiesta, al Comune di Ripa Teatina, del permesso di costruire in modo da includerli tutti all'interno di un unico atto. Considerazioni di carattere tecnico La realizzazione dell'opera avverrà mediante appalto pubblico gestito dall'azienda ASL02 Lanciano-Vasto-Chieti, proprietaria del terreno e nel rispetto delle norme del codice appalti D.lgs. 163/2006 e successivo regolamento D.PR. 207/2010. Il progetto è stato redatto nel rispetto del D.P.R. 503/96 e successive modifiche ed integrazioni, ponendosi particolare attenzione agli spazi d'uso comune ed ai percorsi interni ed esterni alla struttura. Inoltre sarà assicurata la conformità alle nuove norme tecniche delle costruzioni (NTC 2008), in quanto il comune di Ripa Teatina è stato inserito nella classificazione sismica del 2003 all'interno della zona sismica 3. La struttura sarà costruita con struttura portante in c.a. mediante modello a travi e pilastri o a pareti prefabbricate Doppia Lastra, in modo da garantire la massima flessibilità degli spazi architettonici, una rapidità di esecuzione ed al contempo garantire una buona risposta all'eventuale evento sismico. Sul sito verranno eseguite le prove geologiche e geotecniche (ivi compresi gli ultimi adempimenti sulla rispondenza alle azioni dinamiche generate da un evento sismico) necessarie a classificare la qualità del terreno in relazione all'ottimizzazione della progettazione strutturale. Pagina 18
19 Le strutture ed i tamponamenti, così come le parti impiantistiche, seguiranno la normativa di riferimento in merito al contenimento dei consumi energetici, mentre gli impianti elettrici e quelli meccanici seguiranno le norme di settore in vigore. Gli ambienti saranno classificati secondo le Norme CEI. Requisiti del modello abitativo La proposta progettuale elaborata riguarda la costruzione di una struttura extraospedaliera composta dai seguenti corpi di fabbrica comunque collegati tra di loro: struttura abitativa da 20 posti letto; zona servizi comuni. La differenziazione tra i soggetti di sesso maschile e femminile, nell ambito del modulo residenziale di 20 posti letto, è stata basata sulla media di ricoveri in OPG per donne Abruzzesi negli ultimi 5 anni, prevedendo 3 posti letto per ospiti donne, modulabili a seconda della necessità. Come evidenziato nel particolare allegato 6, le caratteristiche dell area riservata alle donne sono di seguito elencate: accessibilità direttamente dal connettivo; area di svago totalmente separata. Con tale modalità si consente la flessibilità della destinazione d uso delle degenze assicurando la separazione uomo/donna attraverso il posizionamento di chiusure amovibili. Per ciò che riguarda le prescritte attività gestionali ed organizzative le stesse saranno assicurate dallo stesso personale previsto per l intero modulo di 20 posti letto. Trattandosi di nuova edificazione i fabbricati saranno realizzati allo scopo di garantire la massima flessibilità strutturale edilizia e architettonica in funzione di future mutate esigenze ed in un ottica di contenimento dei costi e dei tempi. Lo schema strutturale sarà costituito da maglia di travi e pilastri regolari indicativamente da un minimo di 4,80 m ad un massimo di 9,60 m (multipli di 1,20 m) In alternativa si verificherà la possibilità di elementi prefabbricati contenenti gli elementi terminali sopra descritti. I servizi accessori saranno realizzati all'interno nel rispetto delle vigenti normative edilizie e di igiene del lavoro a vantaggio anche di cambi di destinazioni d'uso future. L'adozione di un modello a tipologia edilizia compatta faciliterà le condizioni di sicurezza sia per gli utenti che per gli operatori. Le strutture sono progettate per rispettare le dotazioni minime stabilite dagli standard strutturali di cui al Decreto Ministeriale del 1 Ottobre 2012 in materia di superamento degli OPG, che prevedono: - spazio verde esterno dedicato ai soggetti ospitati; - area abitativa, organizzata in moduli di massimo 20 posti letto, con stanze doppie ed almeno il 10% di stanze singole; -locali di servizio comune (cucina/dispensa, lavanderia/guardaroba, soggiorno/pranzo, locale attività lavorative, deposito pulito, deposito sporco e materiale pulizia, locale servizio, spogliatoi e servizi igienici personale, spazio attrezzato per custodia effetti personali dei degenti, area fumatori); Pagina 19
20 - locali per le attività sanitarie (locale visite mediche, studio medico per riunioni di equipe); - locale per attività di gruppo, locale per consultazioni psicologico/psichiatriche; - locale per la gestione degli aspetti giuridico-amministrativi. Inquadramento territoriale e ubicazione geografica: L area individuata è fortemente urbanizzata e si estende su una superfice di terreno di mq. E prossima ( circa a 10 km ) all Ospedale SS. Annunziata di Chieti. Detta localizzazione dista circa 15 km dal casello autostradale A14, è a meno di 30 km dalla struttura carceraria di Chieti e presenta un buon livello di dotazione infrastrutturale (Gas-Rete elettrica- Acqua- Rete Fognaria ecc.). Sul lotto insiste una struttura realizzata in c.a. da demolire al fine di utilizzare l esistente piano di calpestio per le relative necessità ( parcheggi, percorsi interni al lotto ecc. ecc..). Pagina 20

References: ART. 3
 art. 3
 art.3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 112
 art. 112
 art. 34
 art. 112
 art. 111
 art. 112
 art. 3
 art. 219
 art. 222
 art. 206
 art. 111
 art. 3
 art. 111
 art. 219
 art. 148
 art. 222
 art. 3
 art. 3
 provvedimento n. 
 art.3