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Timestamp: 2018-12-15 10:04:52+00:00

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Ruolo dei RLS nella prevenzione dei rischi di natura ergonomica e da sovraccarico biomeccanico - PDF
Ruolo dei RLS nella prevenzione dei rischi di natura ergonomica e da sovraccarico biomeccanico
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Maddalena De Angelis
1 Ruolo dei RLS nella prevenzione dei rischi di natura ergonomica e da sovraccarico biomeccanico Compiti e obblighi del Medico Competente Vittorio Masier Medico del Lavoro UOPSAL AUSL Rimini Rimini 23 novembre
2 Medico Competente La Cassazione penale ebbe modo di affermare già nel 2001 che il medico competente non è solo l incaricato ad effettuare la sorveglianza sanitaria ma riveste anche il ruolo di consulente del datore di lavoro in materia sanitaria. Il D.Lgs 81/08 e s.m.i. definisce meglio gli obblighi del medico competente 2
3 Definizione di Medico Competente Art. 2 comma 1 lettera h D.Lgs 81/08 e s.m.i si intende per «medico competente»: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all articolo 38, che collabora, secondo quanto previsto all articolo 29 comma 1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente Decreto 3
4 Obblighi del Datore di Lavoro Articolo 29 comma 1 D.Lgs 81/08 e s.m.i Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il documento di cui all articolo 17 comma 1 lettera a in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, nei casi di cui all articolo 41. 4
5 Doveri del Medico Competente Articolo 25 comma 1 lettera a D.Lgs 81/08 e s.m.i Il medico competente collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro. Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di promozione della salute, secondo i principi della responsabilità sociale. 5
6 Doveri del Datore di Lavoro Articolo 18 comma 1 lettera g D.Lgs 81/08 e s.m.i. Il datore di lavoro deve inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competente l osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente Decreto 6
7 Contributo alla valutazione dei rischi La norma ha stabilito una precisa funzione ma non ha individuato modalità e procedure attraverso le quali il medico competente possa svolgere tale compito 7
8 Contributo alla valutazione dei rischi Questo obbligo è divenuto di attualità dal momento in cui la sanzione per la mancata collaborazione è stata introdotta con il D.Lgs 106/09 che ha modificato l articolo 58 8
9 Contributo alla valutazione dei rischi Come afferma il Procuratore Generale della Corte di Appello di Firenze Dottor Beniamino Deidda a proposito della cultura giuridica italiana fino a che non si prevede un reato e una sanzione gli obblighi scivolano come acqua sul marmo 9
10 Contributo alla valutazione dei rischi Articolo 58 comma 1 lettera c D.Lgs 81/08 e s.m.i. Il medico competente è punito con l arresto fino a tre mesi o con l ammenda da 400 a euro per la violazione dell articolo 25 comma 1 lettera a con riferimento alla valutazione dei rischi 10
11 Come può il MC collaborare alla valutazione dei rischi Situazione ideale Il MC si riunisce con il DdL e con il RSPP riesaminando congiuntamente il DVR (in bozza), formula le proprie osservazioni e fornisce le proprie indicazioni che possono essere tenute in considerazione dal DdL che procede a redigere il documento definitivo 11
12 Come può il MC collaborare alla valutazione dei rischi Situazione reale Il MC si trova ad operare in una realtà fatta da piccole e microimprese e con consulenti in materia di salute e sicurezza (RSPP e non) non sempre di eccelso livello (Dott. Beniamino Deidda) 12
13 Flussi informativi regionali Pat provincia di Rimini PAT ,41% 0,53% 0,10% PAT > > ,96% 13
14 Possibilità di autocertificazione della VDR nelle aziende con meno di 11 lavoratori L autocertificazione deve sempre rimandare a specifici documenti ove richiesti per specifici rischi nel D.Lgs 81/08 e s.m.i. 14
15 Come può il MC collaborare alla valutazione dei rischi Situazione reale Spesso i MC dichiarano che: viene proposto a loro il DVR solo per apporre la firma, senza essere stati coinvolti nella valutazione; non conoscono il DVR perchè non sono stati coinvolti nella valutazione e non è stato proposto a loro di firmare il documento 15
16 Come può il MC collaborare alla valutazione dei rischi Situazione reale E quindi indispensabile che l Organo di Vigilanza rivolta la propria attenzione alla prova della mancata collaborazione fra il DdL ed il MC che potrà essere attribuita al MC allorquando il DdL dimostri di avere richiesto al MC l osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel T.U. Sentenza Tribunale di Pisa, Sez. Pen., 27 aprile 2011, n.399 (organizzazione del pronto soccorso e delle emergenze) 16
18 Documenti forniti dal DdL Articolo 18 comma 2 T.U. Il datore di lavoro fornisce al servizio di prevenzione e protezione ed al medico competente informazioni in merito a: a) la natura dei rischi; b) l organizzazione del lavoro, la programmazione e l attuazione delle misure preventive e protettive; c) la descrizione degli impianti e dei processi produttivi; d) i dati di cui al comma 1, lettera r) e quelli relativi alle malattie professionali; e) i provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza. 18
19 Sopralluogo Articolo 25 comma 1 lettera l T.U. Il Medico Competente visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi; la indicazione di una periodicità diversa dall annuale deve essere comunicata al datore di lavoro ai fini della sua annotazione nel documento di valutazione dei rischi 19
20 Sopralluogo Nel corso del sopralluogo il MC può verificare ed integrare le informazioni già acquisite per definire e valutare i rischi occupazionali. Può verificare le condizioni igieniche, ergonomiche ed ambientali, analizzare il ciclo produttivo,verificare la corrispondenze tra i rischi ipotizzati e le condizioni operative reali, può dialogare con i lavoratori, il RLS, il RSPP ed il DDL. 20
22 Sorveglianza sanitaria Articolo 168 comma 2 lettera d T.U. Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi ad opera dei lavoratori, il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie, ricorre ai mezzi appropriati e fornisce ai lavoratori stessi i mezzi adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione manuale di detti carichi, tenendo conto dell ALLEGATO XXXIII, ed in particolare: sottopone i lavoratori alla sorveglianza sanitaria di cui all articolo 41, sulla base della valutazione del rischio e dei fattori individuali di rischio di cui all ALLEGATO XXXIII. 22
23 Sorveglianza sanitaria Protocollo Sanitario Deve essere allineato con i rischi ritenuti significativi riportati nel DVR Un protocollo sanitario può essere inadeguato sia per difetto che per eccesso di tutela Sentenza Tribunale di Pisa, Sez. Pen., 27 aprile 2011, n.399 (incongruenza fra rischio MMC modesto ed attivazione della sorveglianza sanitaria) 23
24 Sorveglianza sanitaria Protocollo Sanitario Il protocollo sanitario deve prendere in considerazione anche le differenze di genere, età, provenienza e fattori individuali di rischio (allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08) indicati nel DVR e deve tenere in considerazione anche la ridotta capacità lavorativa di lavoratori invalidi o con limitazioni riportate nel giudizio di idoneità alla mansione lavorativa 24
25 Sorveglianza sanitaria La sorveglianza sanitaria comprende la visita medica preventiva / preassuntiva intesa a constatare l assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica; 25
26 Sorveglianza sanitaria La sorveglianza sanitaria a livello individuale ha lo scopo di individuare lavoratori portatori di ipersuscettibilità per adottare idonee misure cautelative individuare patologie in fase preclinica per evitarne l aggravamento individuare lavoratori con patologie conclamate per adottare misure protettive adeguate ed adempiere agli obblighi medico legali 26
27 Sorveglianza sanitaria La visita medica deve comprendere: una raccolta anamnestica approfondita che includa anche i fattori di rischio potenzialmente associabili a CTD (terapie ormonali, BMI, menopausa, gravidanze, patologie tiroidee, diabete, connettivopatie, pregresse fratture ecc.); anche l esame obiettivo riportato nella cartella sanitaria deve essere accurato e mirato a mettere in luce l efficienza dell apparato muscolo-scheletrico. 27
28 Sorveglianza sanitaria La sorveglianza sanitaria comprende anche la visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. 28
29 Sorveglianza sanitaria La sorveglianza sanitaria a livello collettivo ha lo scopo di fornire dati aggiornati sulle patologie individuate e sui disturbi che gruppi di lavoratori esposti lamentano da inserire nel DVR (relazione sanitaria) verificare anche l efficacia degli interventi di prevenzione adottati per procedere ad una eventuale rivalutazione del rischio 29
30 Sorveglianza sanitaria La sorveglianza sanitaria comprende anche la visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell attività lavorativa svolta visita medica in occasione del cambio della mansione visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi 30
31 Giudizio di idoneità (Decreto 09/07/2012) La comunicazione scritta del giudizio di idoneità alla mansione deve avere i seguenti contenuti minimi: generalità del lavoratore ragione sociale dell azienda reparto, mansione e fattori di rischio giudizio di idoneità alla mansione specifica data della espressione del giudizio di idoneità scadenza visita medica successiva (periodicità) firma del medico competente informazioni sulla possibilità di ricorso data di trasmissione del giudizio al lavoratore firma del lavoratore (dovrà attestare l informazione circa il significato e i risultati della sorveglianza sanitaria, la corretta espressione dei dati anamnestici, l informazione circa la possibilità di ricorrere contro il giudizio di idoneità) data di trasmissione del giudizio al datore di lavoro 31
32 Giudizio di idoneità il certificato nei casi di idoneità con limitazioni, è opportuno che riporti in modo chiaro quali compiti od esposizioni devono essere evitati nel caso in cui non vengano rispettati i contenuti minimi del certificato di idoneità è prevista per il MC la sanzione amministrativa pecuniaria da a euro (art. 58 c 1 lett. e) 32
33 Il Fatto Lavoro e Precari 02/10/2012 Il 4 luglio del 2012 Patrizia Sinini viene licenziata dalla ditta mantovana Pata che dà lavoro a 200 persone. Il motivo addotto è l inidoneità alla mansione per cui era stata assunta, ossia cernita, confezione e cartonatrice delle patate. A stabilirlo una valutazione del medico competente che aveva diagnosticato all operaia una epicondilite acuta, disturbo meglio conosciuto come gomito del tennista. La commissione medica dell Asl, che ha visitato l operaia su sua stessa richiesta, ha infatti stabilito, vista la natura transitoria dell infiammazione che l ha colpita, la sua idoneità alla mansione, seppure con alcune limitazioni rispetto al passato. 33
34 Il Fatto Lavoro e Precari 02/10/2012 Il 28 settembre 2012 la velocissima sentenza in merito al contenzioso, firmata dal giudice Luigi Bettini, viene depositata in cancelleria. Poco più di tre mesi per dire che il licenziamento è illegittimo e da annullare e che la signora Sinini deve essere reintegrata nel precedente posto di lavoro dall azienda. 34
35 The end Grazie per l attenzione Grazie per l attenzione e BUON LAVORO! 35
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 articolo 38
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 Articolo 18
 articolo 58
 Articolo 58
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 Sentenza 
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