Source: http://www.arcigayvicenza.it/chi-siamo/manifesto-e-statuto/
Timestamp: 2017-11-17 17:21:37+00:00

Document:
Manifesto e Statuto – Arcigay Vicenza
MANIFESTO ARCIGAY VICENZA
Dalla realizzazione del VICENZA PRIDE 2013 è nata, per alcun*, la necessità di dare vita ad uno nuovo soggetto, caratterizzato da una missione importante ed ambiziosa.
La nostra associazione è portatrice delle istanze di una comunità che non si limita più alla rivendicazione della sua esistenza, ma che attivamente ora si accinge ad essere promotrice del processo di costruzione di una società equa, inclusiva e non discriminante.
Siamo quindi parte di ARCIGAY poiché crediamo che una dimensione puramente locale non basti più. Sempre più forte è quel bisogno di un Paese capace di promuovere e tutelare i diritti umani, civili e di cittadinanza.
Noi siamo “Arcobaleno”, ovvero una comunità che supera le diversità di sesso, genere e orientamento sessuale, e che si adopera per il raggiungimento di una democrazia laica e al passo coi tempi.
È per noi importante che ognuno avverta la necessità di partecipare alla vita sociale e politica, contribuendo alla realizzazione di un futuro migliore, per tale motivo ci impegneremo nel coinvolgimento di più forze possibili. Vogliamo che i diritti e i doveri di ciascun* si fondino in quel bisogno di felicità così spesso dimenticato.
La realtà che conoscevamo non esiste più, il benessere lo stiamo costruendo ora!
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STATUTO ARCIGAY VICENZA
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE DENOMINATA “15 GIUGNO”
Con il presente atto risulta costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l’Associazione di Promozione Sociale: “15 Giugno”, nel seguito denominata per brevità “Associazione”. L’Associazione ha sede nel Comune di Vicenza, cap 36100, in Contra’ San Biagio, 63. Il trasferimento della sede associativa, nell’ambito dello stesso Comune, non comporta modifica statutaria.
l’Associazione promuove il confronto e il dibattito sociale e culturale, il riconoscimento e l’attuazione delle libertà e dell’uguaglianza di tutti, in particolare modo l’affermazione e la tutela dei diritti dei cittadini LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Sostiene il superamento di ogni discriminazione e disparità in ragione del sesso, dell’età, della condizione sociale, di appartenenza etnica, della disabilità, di convinzione religiosa e filosofica, di orientamento sessuale e di identità di genere. Favorisce l’ascolto delle persone discriminate e si fa portatrice delle istanze e delle necessità delle persone in difficoltà e vittime di discriminazioni o violenze. L’Associazione promuove il progresso civile e politico e l’estensione dei diritti civili attraverso gli strumenti della cittadinanza attiva e del lavoro di rete.
Per realizzare il suo scopo sociale, attraverso gli strumenti della cittadinanza attiva e del lavoro di rete, l’Associazione promuove iniziative culturali, sociali, politiche, aggregative, ricreative, di sensibilizzazione alle problematiche inerenti alle diversità sociali, culturali e identitarie, favorendo l’inclusione, l’eguaglianza, la democrazia, la partecipazione ed il progresso. L’Associazione collabora con le Istituzioni pubbliche e private, con le associazioni locali, nazionali o internazionali e con chiunque sostenga attività riconosciute dai valori del presente Statuto. L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse. In casi di particolari necessità potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.
Può divenire socio ordinario dell’Associazione qualsiasi persona fisica, giuridica ed ente, (gli ultimi due nei modi e nelle forme determinate dall’Assemblea dei Soci, con specifico regolamento interno) che:
Si impegna a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’ Associazione.
Accetta e si obbliga a rispettare le regole dell’Associazione (Statuto, regolamento e deliberazione adottate dagli organi dell’Associazione). Tutti i soci hanno i medesimi diritti e doveri derivanti dalla legge e dallo Statuto. Viene espressamente esclusa qualsiasi forma di temporaneità del rapporto sociale. Tutti i soci, persone fisiche maggiorenni, hanno diritto di voto in assemblea secondo il criterio di un voto ad personam previsto dall’art. 2352 c.c., anche per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Tutti i soci persone fisiche aventi diritti al voto sono liberamente eleggibili alle cariche sociali. L’adesione alla Associazione ha carattere volontario. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata. I soci possono promuovere, organizzare, proporre attività corrispondenti ai principi e alle finalità della Associazione.
L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo ed è subordinata al versamento della quota associativa ed alla presentazione di una domanda scritta con la quale il richiedente attesti il possesso dei requisiti di cui sopra. Tale richiesta scritta deve essere completa di nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e recapiti di contatto (e-mail e telefono), con relativa accettazione del trattamento dei dati personali. Il Consiglio Direttivo delibera in ordine all’ammissione del socio entro 30 giorni.
Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa non costituisce in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile, trasmissibile o rivalutabile.
Art. 5 – QUOTA ASSOCIATIVA
La quota associativa deve essere versata entro il 28 febbraio di ogni anno al tesoriere dell’Associazione.
La cessazione del rapporto associative avviene per:
rifiuto e/o mancato rinnovo della tessera sociale o del pagamento della quota associativa annuale
persistente violazione degli obblighi imposti dallo Statuto e dal regolamento attuativo
comportamento contrario agli scopi dell’Associazione nell’ambito delle attività dell’Associazione o a nome dell’Associazione.
L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo, dietro richiesta del Presidente o dietro segnalazione di almeno 3 soci, al verificarsi di una o più delle condizioni sopra esposte. In ogni caso, prima di provvedere all’esclusione, il Consiglio Direttivo fa pervenire al socio una comunicazione con la quale si indicano le violazioni contestate e si invita a far pervenire osservazioni in ordine agli addebiti mossi entro un termine di 15 giorni. Il socio può impugnare la propria esclusione domandando all’assemblea di deliberare in ordine alla legittimità della stessa entro 15 giorni dalla data di comunicazione dell’esclusione. L’assemblea delibera sulla richiesta del socio nel corso della prima riunione successiva all’istanza del socio. La deliberazione sull’esclusione del socio è inserita di diritto nell’ordine del giorno dell’assemblea.
Art. 7 – ORGANI E CARICHE SOCIALI
Art. 8 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci. Essa può deliberare su qualsiasi questione relativa alla vita, all’organizzazione ed alle attività dell’Associazione.
approvare regolamenti interni;
modificare lo Statuto e la carta dei principi;
L’assemblea si può riunire e deliberare anche con modalità telematica (“virtual meeting”).
Le modalità tecniche dei virtual meeting sono stabilite con regolamento approvato dall’assemblea.
La votazione con modalità telematica è espressamente ammessa e tenuta per valida, anche ai sensi dell’art. 2352 del c.c., quando l’avviso di convocazione dell’assemblea contiene il testo integrale della deliberazione proposta e la votazione è realizzata secondo le modalità previste da regolamento approvato dall’assemblea.
L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente, da 1/3 dei membri del Consiglio Direttivo o da 1/10 dei soci dell’Associazione con comunicazione scritta via e-mail, fax o altro mezzo telematico, nonché pubblicazione presso la propria sede e/o presso il proprio sito, almeno 10 giorni prima indicando l’ordine del giorno, la data ed il luogo di riunione, fisica o virtuale.
L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
All’assemblea possono intervenire tutti i soci e possono esprimere il proprio voto tutti gli iscritti in regola con il pagamento della quota al momento della votazione. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega. La distanza temporale tra le due convocazioni non può essere inferiore ad un’ora.
È ammessa una sola delega per ciascun aderente.
L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci. La convocazione dell’assemblea straordinaria è comunicata ai soci con 20 giorni prima della data fissata e, entro lo stesso termine,
Art.11 – VERBALIZZAZIONE E DELIBERAZIONI
Salvo quanto previsto al punto precedente, le deliberazione di modifica dello Statuto sono assunte con votazione favorevole della maggioranza assoluta dei soci dell’Associazione in regola con il pagamento della quota al momento della votazione.
Salvo quanto previsto ai punti precedenti le deliberazioni dell’assemblea sono assunte con maggioranza semplice dei presenti.
Risulta ammesso il voto per delega scritta. Ogni socio persona fisica con diritto di voto può ricevere una sola delega.
Art. 12 – MODALITÀ DI ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea dell’Associazione, regolarmente costituita, con votazione a scrutinio segreto. Ogni socio esprime, a sua discrezione, da una a sette preferenze. Saranno dichiarati eletti nel Consiglio Direttivo i soci che avranno avuto il maggior numero di voti. In caso di parità risulterà eletto il socio che vanti la maggior anzianità d’iscrizione all’Associazione ovvero, in subordine, la maggiore anzianità anagrafica.
Il nuovo Consiglio Direttivo alla sua prima riunione elegge al suo interno il Presidente, il vice Presidente, il segretario ed il tesoriere. Per ogni carica i consiglieri possono esprimere da una a tre preferenze e risulterà eletto il consigliere con il maggior numero di voti. In caso di rinuncia o di incompatibilità, sarà eletto il consigliere successivo nella graduatoria, e così via. In caso di parità sarà eletto il consigliere con maggiore anzianità di iscrizione ovvero, in subordine, con maggiore anzianità anagrafica.
In caso di cessazione dalla carica di uno o più componenti del Consiglio Direttivo prima della scadenza del mandato in corso, subentreranno al loro posto i primi dei non eletti nell’ultima votazione. In caso di parità tra due non eletti diverrà membro del Consiglio Direttivo quello che vanti la maggiore anzianità anagrafica.
Art. 13 – COMPOSIZIONE E COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è l’organo di vigilanza sul rispetto delle regole dell’Associazione ed è composto da numero compreso da 3 a 7 (e comunque sempre in numero dispari) membri eletti dall’assemblea tra i propri componenti. Lo stesso rimane in carica per un periodo di 3 anni dalla data della nomina.
vigilare sul rispetto delle regole previste nella carta dei principi dell’Associazione, nello Statuto, nei regolamenti e nelle deliberazioni dell’Associazione;
elaborare ogni anno, entro il 31 marzo, un bilancio consuntivo relativo all’anno solare precedente;
sottoporre i bilanci alla votazione dell’assemblea, previa pubblicazione degli stessi, unitamente alla relazione sulla situazione dell’Associazione, nell’albo dell’Associazione almeno 5 giorni prima della data fissata per l’assemblea;
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il Consiglio Direttivo fosse composto da soli 3 membri, é validamente costituito quando sono presenti tutti.
Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea consuntivo e preventivo.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno Presidente, vice-Presidente e tesoriere della Associazione, i quali rimarranno in carica per un triennio.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo non aventi carattere patrimoniale possono essere adottate a maggioranza semplice. Le deliberazioni aventi carattere patrimoniale sono assunte a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo si può riunire e deliberare anche con modalità telematica (“virtual meeting”). Le modalità tecniche dei virtual meeting sono stabilite con regolamento approvato dall’assemblea. La votazione con modalità telematica è espressamente ammessa e tenuta valida, anche ai sensi dell’art. 2352 del c.c., quando l’avviso di convocazione del Consiglio Direttivo contiene il testo integrale della deliberazione proposta la votazione è realizzata secondo le modalità previste da regolamento approvato dall’assemblea.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o da 1/5 dei membri del Consiglio Direttivo, con comunicazione che indica l’ordine del giorno, la data ed il luogo di riunione, fisica o virtuale. L’eventuale seconda convocazione deve essere comunicata il giorno successivo a quello della riunione di prima convocazione non validamente costituita. La convocazione del Consiglio Direttivo è comunicata ai membri almeno 5 giorni prima della data fissata e, entro lo stesso termine, è affissa dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito, in prima convocazione, con la presenza di almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Direttivo. I membri del Consiglio Direttivo votano secondo il criterio di un voto per testa. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza semplice dei presenti. Non è ammesso in alcun caso il voto per delega. I verbali delle riunioni e le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono pubblicati entro 3 giorni .
Il Presidente provvede alle funzioni che dal codice civile ed alle leggi in materia gli derivano. Cura i rapporti interni ed esterni dell’Associazione, in particolare i rapporti con gli Enti Pubblici e Privati ed i Terzi in genere, salvo espresso delega ad altro componente della Associazione.
Nello svolgimento delle sue funzioni il Presidente si adegua e da esecuzione alle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente può in caso di urgenza sospendere la qualifica a socio, comunicandolo al Consiglio Direttivo che si esprime entro 30 giorni dalla comunicazione.
Il Presidente resta in carica fino a scadenza del mandato del Consiglio Direttivo. In caso di dimissioni o impedimento del Presidente il/la vice-Presidente ne assume le funzioni e avvia le procedure statutarie per l’indizione, entro 30 giorni, del Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.
Il vice Presidente sostituisce il Presidente in caso d’assenza od impedimento e coadiuva il Presidente nello svolgimento del suo incarico.
Il vice Presidente resta in carica fino a quando scade il mandato per i membri del Consiglio Direttivo.
curare la tempestiva pubblicazione dei verbali e delle deliberazioni nell’albo dell’Associazione;
curare – unitamente al tesoriere – l’aggiornamento del database dei soci e pubblicarlo nell’albo dell’Associazione.
Il tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri.
Il tesoriere resta in carica fino a quando scade il mandato per i membri del Consiglio Direttivo.
curare – unitamente al segretario – l’aggiornamento del database dei soci.
ART. 18 – COSTITUZIONE DEL PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
i proventi derivanti dalla prestazione di servizi e dallo svolgimento di attività, anche di tipo commerciale;
beni mobili ed immobili, contributi, liberalità, sovvenzioni, finanziamenti, donazioni od elargizioni di qualunque natura comunque pervenuti all’Associazione da parte di soggetti pubblici o privati; lasciti e ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L383/2000.
Gli utili, gli avanzi di gestione e le risorse dell’Associazione devono essere impiegati esclusivamente per la realizzazione degli scopi di cui all’art. 2 del presente Statuto. Viene fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. La raccolta, la gestione e l’utilizzazione delle oblazioni sottoscritte e delle somme comunque riscosse è affidata al Presidente e/o al vice Presidente e/o al Segretario e/o al Tesoriere, i quali godono a tal fine della più ampia autonomia negoziale, ivi compresa quella di accendere, in nome e per conto della Associazione stessa, conti correnti di corrispondenza presso Istituti bancari di loro fiducia. Ogni operazione di carattere patrimoniale deve essere deliberate a maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo.
Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranza previste dal presente Statuto, depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 gg prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
In caso di scioglimento dell’Associazione, il suo patrimonio verrà devoluto ad altra Associazione avente finalità analoga o a fini di pubblica utilità sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Il regolamento attuativo è un documento preparato ed approvato dall’assemblea dei soci contenente la specifica delle procedure di attuazione delle disposizioni statutarie non espressamente codificate nello Statuto. Il regolamento attuativo è approvato a maggioranza semplice degli aventi diritti al voto presenti in assemblea.
Ogni socio può presentare modifiche e/o integrazioni del regolamento. Tali modifiche e/o integrazioni vengono poste all’ordine del giorno della prossima assemblea, che può approvarle con maggioranza semplice dei partecipanti con diritto di voto.
Il regolamento attuativo è autoritativo per ogni cosa non espressamente regolamentata nel presente Statuto. In caso di sovrapposizioni o contraddizioni tra regolamento attuativo e Statuto, fa fede quanto riportato dallo Statuto.
ART. 22 – NORME DI CHIUSURA
Flash-mob TDOR 2017 – Transgender Day of Remembrance
novembre 20 @ 21:00 - 22:00
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References: Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art.11

Art. 12

Art. 13

ART. 18

ART. 22