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Timestamp: 2018-09-23 13:10:03+00:00

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giurisprudenza arbitrale - Lodi
Lodo Milano, 20 maggio 2016
(Spolidoro arbitro unico) – Trust Lorymar (avv.ti Partesotti e Carretta) – Trivella (avv.ti Fratus e Gritti) – Marazzi Ettore (avv. Zucconi) – IME S.a.s. di Trivella e C. in liquid. (avv. Mantovani) – Marrazzi Emanuele (avv.ti Ardizzone, Corielli, Monteverde)
Società – Società di persone – Società in accomandita semplice – Socio Accomandatario Amministratore – Revoca – Compromettibilità in arbitri
È compromettibile in arbitri l’azione di revoca per giusta causa di un amministratore di società in accomandita semplice ex art. 2259 c.c., in relazione agli artt. 2315 e 2293 c.c., a meno che la censura della condotta dell’amministratore revocando abbia ad oggetto esclusivamente la violazione di norme preordinate alla tutela di interessi posti a tutela non solo dei soci, ma anche dei terzi, quali le disposizioni che prescrivono i criteri di predisposizione dei bilanci oppure le disposizioni che impongono l’obbligo di consentire ai soci il controllo della gestione sociale.
Società – Società di persone – Società in accomandita semplice – Socio Accomandatario Amministratore – Cessione di ramo d’azienda – Devoluzione a terzi di poteri gestori – Revoca – Giusta Causa
Costituisce giusta causa di revoca dell’amministratore ex art. 2259, III comma c.c. qualsiasi evento che renda impossibile il naturale rapporto di gestione e sia tale da integrare la violazione degli obblighi propri dell’amministratore ai sensi dell’art. 2260 c.c., quale la modifica/svuotamento dell’oggetto sociale attraverso atti di cessione del ramo d’azienda e la devoluzione a terzi dei poteri gestori in contrasto con le previsioni statutarie.
Lodo Modena, 7 aprile 2017
(Zanetti presidente; Bergomi, Garuti arbitri) – Tizio (avv. Lotti) – Alfa s.p.a. (avv. Nevoni)
Arbitrato – Arbitrato societario – Impugnazione delibera organo amministrativo – Compromettibilità
La clausola secondo cui tutte le controversie che dovessero insorgere tra i soci ovvero tra i soci e la società, gli amministratori, i liquidatori, i sindaci, saranno devolute al giudizio di un collegio arbitrale, si estende anche a quelle che insorgono tra i soggetti che compongono gli organi sociali e la società, stante il chiaro dettato dell’art. 808-quater c.p.c.
Società – Società per azioni – Impugnazione delibera consiliare – Legittimazione dell’amministratore astenuto
La legittimazione ad impugnare la delibera del Consiglio di Amministrazione di una s.p.a. non spetta all’amministratore astenuto stante il dovere sostanziale degli amministratori di esporre la loro opinione in seno al Consiglio
Società – Società per azioni – Approvazione piani strategici della società – Competenza degli amministratori
La competenza a deliberare l’approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della società spetta al Consiglio di Amministrazione
Lodo Torino, 6 marzo 2017
Arbitrato – Arbitrato amministrato – Comparsa di risposta tardivamente comunicata – Domanda riconvenzionale – Inammissibilità – Insussistenza
Nell’arbitrato amministrato, salvo che il regolamento arbitrale preveda diversamente, la tardiva comunicazione della comparsa di risposta non comporta l’inammissibilità delle domande riconvenzionali ivi contenute, qualora siano rispettati il diritto di difesa, il principio del contraddittorio ed il principio di semplificazione sotteso al procedimento.
Compravendita – Procedimento di mediazione – Domanda di risoluzione del contratto – Arbitrato – Domanda di riduzione del prezzo – Effetto preclusivo – Insussistenza
La domanda di risoluzione del contratto di compravendita formulata nel procedimento di mediazione di cui al d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, non preclude ai sensi dell’art. 1492, comma 2, c.c. la successiva proposizione in sede arbitrale della domanda di riduzione del prezzo del bene compravenduto.
Arbitrato – Misure di coercizione indiretta ex art. 614-bis c.p.c. – Applicabilità
Le misure di coercizione indiretta di cui all’art. 614-bis c.c. possono essere applicate anche in sede arbitrale.
Commento: Roberto Secondo, Problemi procedimentali sparsi in materia di arbitrato: spigolando tra il Regolamento della Camera Arbitrale del Piemonte, la mediazione e il processo civile
Lodo Bologna, 10 febbraio 2017
Intermediazione finanziaria – Contratti conclusi a distanza – Applicazione della disciplina sul recesso dettata per i contratti conclusi fuori sede – Esclusione
Ai contratti di investimento conclusi “a distanza” non si applica la disciplina dettata dall’art. 30, d.lgs. 58/1998, per i contratti di investimento conclusi “fuori sede” e, in particolare, non si applica l’ipotesi di nullità relativa del contratto per omessa indicazione del diritto di recesso disciplinata dai commi 6 e 7 dell’art. 30, la cui previsione non è estensibile ad una fattispecie diversa, in cui non ricorrono le medesime esigenze di tutela.
Commento: Barbara Petrazzini, Offerte fuori sede e offerte a distanza tra Testo Unico della Finanza e codice del consumo
Lodo arbitrale Catania, 20 luglio 2015
(Mirone presidente; Pappalardo, Trommino arbitri) – Tizia (avv. Maggiulli) – Caia (avv. Randazzo)
Società – Società a responsabilità limitata – Azione di responsabilità verso gli amministratori – Arbitrabilità – Presupposti e Ammissibilità
(Art. 2476 c.c.; art. 34, comma 4, d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5)
La clausola compromissoria che prevede la possibilità di deferire in arbitri le controversie tra i soci, quelle tra la società e i soci, nonché quelle promosse dagli amministratori e dai sindaci, in dipendenza di affari sociali o dell’interpretazione o esecuzione dello Statuto sociale, non include automaticamente anche l’azione di responsabilità ex art. 2476 c.c., promossa dal socio nei confronti dell’amministratore, non rilevando che quest’ultimo sia anche socio della società. (1)
Società – Società a responsabilità limitata – Domanda di esclusione del socio – Nomina curatore speciale ex art. 78, comma 2, c.p.c. – Litisconsorzio – Non configurabilità
(Art. 2473-bis c.c.; art. 78, comma 2, c.p.c.)
La domanda di esclusione che proviene dal socio in quanto tale (e non in nome e per conto della società) nei confronti dell’altro socio non conferisce la qualità di litisconsorte necessario alla società, di fatto non sussistendo alcun conflitto di interessi a carico del socio attore e del socio convenuto, che rappresentano i propri interessi e non già quelli della società partecipata. Conseguentemente non risultando necessaria la nomina del curatore speciale ex art. 78, comma 2, c.p.c. (2)
Società – Società a responsabilità limitata – Esclusione del socio – Criterio di specificità
(Art. 2473-bis c.p.c.)
Il requisito della specificità, previsto dall’art. 2473-bis c.c. in tema di esclusione del socio di s.r.l., deve essere inteso in senso pregnante, essendo volto a rendere facilmente apprezzabili ex ante al socio le condotte che potrebbero determinare un rimedio così grave quale è quello della cessazione del rapporto sociale. (3)
Commento: Federico Riganti, Azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore di s.r.l. ed esclusione del socio
Lodo Arbitrale Mantova, 27 aprile 2015
(Dalmotto arbitro unico) – Tizio (avv.ti Soatto, Martini) – Alfa s.r.l. (avv.ti Petracca, Montecchi)
Società – Società a responsabilità limitata – Recesso del socio – Determinazione del valore della partecipazione attribuita ad un esperto nominato dall’assemblea dei soci – Nullità
Nella società a responsabilità limitata è nulla la clausola in forza della quale il rimborso della partecipazione sociale spettante al socio recedente è determinato, in caso di disaccordo, sulla base di una relazione di un esperto nominato dall’assemblea dei soci, anziché, come disposto dall’art. 2473, comma 3, c.c., da un esperto nominato dal Tribunale. (1)
Società – Società a responsabilità limitata – Recesso convenzionale – Decurtazione percentuale del rimborso del socio rispetto al valore di mercato – Validità
Nella società a responsabilità limitata è legittima la clausola in virtù della quale, in presenza di una fattispecie di recesso convenzionale, il rimborso del socio deve avvenire con una decurtazione percentuale rispetto al valore di mercato. (2)
Commento: Paolo Revigliono, Nota redazionale
Lodo Arbitrale Torino, 13 febbraio 2015
(Smirne arbitro unico) – Tizio (avv. Marchiando) – Alfa s.r.l. (avv. Talarico)
Società – Società a responsabilità – Deliberazione assembleare – Approvazione del bilancio di esercizio – Mancanza assoluta di informazione – Arbitrato societario – Compromettibilità
(Artt. 2479-ter, 2434-bis, c.c.; 34, 36, d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5)
È compromettibile in arbitri l’impugnazione di una deliberazione (nella specie: di approvazione del bilancio di esercizio) presa in assenza assoluta di informazione. (1)
Società – Società a responsabilità – Deliberazione assembleare – Mancanza assoluta di informazione – Difetto di prova dell’effettivo svolgimento – Invalidità – Sussistenza
(Art. 2479-ter c.c.)
È invalida per assenza assoluta di informazione la deliberazione assembleare assunta in difetto di formale convocazione dei soci e comunque in assenza di prova di effettivo svolgimento della riunione in forma totalitaria. (2)
Commento: Stefano A. Cerrato, La storia infinita prosegue: ancora sulla compromettibilità dell’impugnativa di bilancio (per vizi del procedimento)
Lodo Arbitrale Torino, 17 gennaio 2015
(Martinetti presidente; Bianchin, Regis arbitri) – Mevio-Società Alfa-Tizio, Caio, Sempronio
Società – Società di capitali – Deliberazione assembleare – Nomina, revoca e determinazione del compenso – Nullità – Arbitrato societario – Compromettibilità
(Artt. 2378, 2379 c.c.; 34, 36, d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5)
Sono compromettibili in arbitri le controversie fra società e amministratori che hanno ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale (nel caso di specie, delibere su criteri di determinazione dei compensi degli amministratori e su ratifica delle dimissioni e nomina dei nuovi amministra­tori e sulle relative conseguenze). (1)
Processo civile – Arbitrato – Impugnazione deliberazioni – Soci – Legittimazione passiva – Difetto – Sussistenza
(Artt. 2378 c.c.; 100 c.p.c.; 34 d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5)
Sussiste il difetto di legittimazione passiva dei soci nei giudizi di impugnazione di deliberazioni assembleari. (2)
Commento: Chiara Roncarolo, Paolo Comoglio, Arbitrabilità e partecipazione dei soci nelle impugnazioni di delibere: alla ricerca di un difficile equilibrio
Lodo Arbitrale Torino, 1° luglio 2013
(Paolo Montalenti arbitro unico) – Bioera s.p.a. – Biofood Holding s.r.l.
Società – Società per azioni – Cessione partecipazioni – Cessione di asset rilevanti – Clausola di earn out – Applicabilità – Criteri
Al fine di accertare se una clausola di earn out relativa alla cessione di partecipazioni possa applicarsi estensivamente anche al caso di cessione di asset rilevanti, l’arbitro procede ad una puntuale interpretazione del contratto alla ricerca della volontà espressa delle parti, alla verifica dei principi giurisprudenziali e dottrinali in punto di rapporto tra patrimonio e quote di partecipazione societaria e sulla base del riscontro della conformità dei fatti di causa a detti principi. (1)
Commento: Maurizio Irrera, Oggetto della cessione di partecipazioni sociali ed interpretazione di una clausola di earn out: quando è il venditore ad invocare il collegamento tra oggetto diretto della cessione ed oggetto indiretto
Lodo Arbitrale Milano, 23 giugno 2009
(Dalmotto arbitro unico) – Tizia e altri (avv.to Bucolo) – Alfa s.p.a. (avv.ti Benatti, Collavasone)
Arbitrato – Arbitrato societario – Compromettibilità – Impugnazione di delibera sul bilancio
(Art. 34, d.lgs. n. 5/2003)
Mentre va riconosciuta la compromettibilità in Arbitri della controversia relativa a vizi del procedimento di approvazione del bilancio, al contrario, va esclusa la compromettibilità in Arbitri di controversie aventi ad oggetto vizi consistenti nella violazione da parte degli amministratori dei precetti della chiarezza e della rappresentazione in modo veritiero e corretto della situazione patrimoniale e finanziaria nonché del risultato di esercizio nell’ambito del bilancio di esercizio, ossia di deliberazioni che, secondo l’orientamento giurisprudenziale e dottrinale dominanti, sarebbero affette da nullità. (1)
Commento: Elena Zucconi Galli Fonseca, Arbitrabilità dell’impugnativa della delibera sul bilancio, nel rinnovato sistema giurisprudenziale delle nullità negoziali
Lodo Arbitrale Milano, 25 febbraio 2008
(Grande Stevens presidente; Gambaro, Denozza arbitri) – Alfa s.p.a. (avv.ti Sicher, Monteverde, Cagnasso) – Beta s.p.a. (avv.ti Auletta, Zoppini, D’Angelo)
Arbitrato – Arbitrato rituale – Incompetenza – Eccezione di non compromettibilità – Tardività – Non compromettibilità – Decadenza – Insussistenza
(Artt. 806, 817 c.p.c.; 34, 35, d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5) La mancata proposizione dell’eccezione di incompetenza nel primo atto, o alla prima udienza utile, successiva alla proposizione della domanda cui l’eccezione si riferisce, si configura come un atto tacito al quale il regolamento della Camera Arbitrale di Milano riconduce un effetto abdicativo la cui efficacia giuridica presuppone tuttavia la disponibilità del diritto controverso. (1)
Arbitrato – Arbitrato rituale – Domanda nuova – Principio del contraddittorio – Replica dell’altra parte – Ammissibilità
La domanda nuova svolta dall’attore nella sua comparsa conclusionale è ammissibile, se, giusta la previsione del regolamento d’arbitrato che il tribunale arbitrale “decide sul merito” anche “delle domande nuove proposte dalle parti nel corso del procedimento”, è connessa ad altra pendente nel procedimento e è stato concesso al convenuto di rispondere per iscritto alla domanda medesima. (2)
Società – Società a responsabilità – Deliberazione assembleare – Approvazione del bilancio di esercizio – Violazione di norme imperative – Nullità – Arbitrato societario – Compromettibilità
L(Artt. 2378, 2379, 2434-bis, c.c.; 34, 36, d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5) Nelle società a responsabilità limitata la violazione delle norme imperative poste a presidio del bilancio di esercizio delle società di capitale dagli artt. 2423 e seguenti del codice civile, ridondando sull’oggetto stesso della delibera approvativa in modo tale da rendere illecito quello, determina che la decisione di approvazione possa essere impugnata per nullità entro il triennio ai sensi dell’art. 2479-ter c.c. (3)
Commento: Luca Boggio, Sulla verità non si fanno compromessi, sulla chiarezza talvolta: discussioni sulla compromettibilità dell’impugnativa del bilancio di esercizio
Lodo Arbitrale Siena, 28 novembre 2013
(Stella Richter presidente; Ibba, Serra arbitri) – Fondazione Nostra
Signora del Rimedio ONLUS (avv.ti Racugno, Sequi e Nieddu Arrica) – Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a. (avv. Morera)
Borsa – Contratti di borsa – Contratto di interest rate swap – Contratto di mutuo – Collegamento contrattuale – Conseguenze
(Art. 1256 e 1463 c.c.)
Il contratto di interest rate swap stipulato con funzione di copertura dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse relativo ad un contratto di mutuo determina una connessione giuridica tra i contratti e in particolare un collegamento di tipo funzionale con dipendenza unilaterale. Ne consegue che la cessazione degli effetti del contratto di mutuo determina un’inefficacia sopravvenuta del contratto di interest rate swap per sopraggiunta carenza di causa concreta, con conseguente risoluzione dello stesso. (1)
Borsa – Contratti di borsa – Contratto di interest rate swap – Dichiarazione di operatore qualificato ai sensi dell’art. 31 del reg. CONSOB, n. 11522/1998 – Onere della prova – Inversione
(Art. 21, d.lgs. 58/1998)
La dichiarazione resa dal legale rappresentante di una fondazione di appartenenza alla categoria degli operatori qualificati ai sensi dell’articolo 31 del reg. CONSOB, n. 11522/1998, determina l’inversione dell’onere della prova in merito alla ricorrenza o meno di tale qualità in capo alla fondazione. (2)
Commento: Stefano Balzola, Contratti di interest rate swap: collegamento contrattuale e causa concreta ed efficacia della dichiarazione ex art. 31 del reg. CONSOB, n. 11522/1998 resa dal legale rappresentante di una fondazione
Lodo Arbitrale Torino, 1° aprile 2014
(Schellino arbitrounico) – Tizio-Alfa s.p.a.
Società – Società di capitali – Direttore generale – Compenso – Determinazione ex ante – Delibera assembleare – Vizio di abuso della maggioranza – Sussistenza
(Artt. 1175, 1375 e 2377 c.c.)
È contraria a buona fede, e quindi integra una fattispecie di abuso della maggioranza, la determinazione ex ante – nonché a prescindere dall’andamento dell’impresa sociale e dalla
valutazione delle attività effettivamente svolte – dell’ordine di grandezza della remunerazione della carica di Direttore generale non solo per l’esercizio in corso, ma anche per una
indeterminata serie di esercizi futuri.(1)
Società – Società di capitali – Direttore generale – Compenso – Proporzionalità e ragionevolezza – Criteri – Delibera assembleare – Vizio di abuso della maggioranza –
Non integra un’ipotesi di abuso della regola di maggioranza ovvero violazione delle regole di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto la determinazione degli
emolumenti del management, laddove rispettosa dei principi di proporzionalità e ragionevolezza.(2)
Società – Società di capitali – Amministratori – Direttori generali – Cumulo delle cariche – Legittimità
(Art. 2396 c.c.)
È legittimo il cumulo tra la carica di amministratore delegato e quella di Direttore generale, dovendosi guardare, al fine di inquadrare correttamente il rapporto intercorrente tra le due
qualifiche, il concreto atteggiarsi del soggetto nominato (3)
Società – Società di capitali – Curatore speciale – Emolumenti – Deliberazione – Impugnazione – Nomina – Necessità – Insussistenza
(Art. 78 c.p.c.)
Non esiste conflitto di interessi dell’amministratore, e quindi necessità di nomina di un curatore speciale, nel caso di impugnazione di delibera assembleare di attribuzione di
emolumenti all’organo amministrativo. (4)
Commento: Federico Riganti, Compenso del Direttore generale e abuso della regola della maggioranza: alcune riflessioni su di un lodo torinese

References: art. 2259
 art. 2259
 art. 614
 art. 34
 art. 2476
 art. 78
 art. 78
 art. 78
 art. 31