Source: http://www.clubnorvegesi.it/lo-statuto.html
Timestamp: 2018-12-18 16:15:30+00:00

Document:
Lo Statuto - Norsk Skogkatt italia
ART. 1 (Costituzione e sede dell'Associazione)
È costituita con sede in Verona (VR) Via Villafranca 49 il "NORSK SKOGKATT ITALIA (N.S.I.) - CLUB ITALIANO GATTI NORVEGESI DELLE FORESTE" - (qui di seguito denominata Associazione).
L'Associazione è laica e senza scopo di lucro.
ART. 2 (Finalità ed attività dell'Associazione)
L'Associazione è intesa a perseguire le seguenti finalità:
a) promuovere la diffusione e la corretta conoscenza del Gatto Norvegese delle Foreste;
b) incoraggiare l'allevamento del Gatto Norvegese delle Foreste secondo il genotipo ed il fenotipo originali della razza;
c) favorire gli studi finalizzati alla conoscenza della razza, all'approfondimento delle conoscenze sul suo peculiare patrimonio genetico ed alla conservazione dello stesso;
d) proporsi come punto di riferimento per allevatori, proprietari ed amatori del Gatto Norvegese delle Foreste, affinché tali soggetti possano scambiarsi informazioni, esperienze e studi in un rapporto di leale e fattiva collaborazione;
e) organizzare eventi di varia natura, quali manifestazioni, presentazioni, seminari, pubblicazioni il cui oggetto riguarderà prevalentemente il Gatto Norvegese delle Foreste.
1. fornendo informazioni a coloro che allevano o intendono allevare in futuro il Gatto Norvegese delle Foreste, in modo che siano tutelati la salute fisica, l’integrità genetica e lo standard della razza;
2. curando i contatti con altre associazioni che si occupino del Gatto Norvegese delle Foreste, siano esse aderenti a loro volta ad altre associazioni e/o federazioni del settore o meno;
3. promuovendo l’adozione di uno standard del Gatto Norvegese delle Foreste comune a tutte le Federazioni ed Associazioni di settore e di un comune metro di giudizio per i Campionati di Bellezza;
4. promuovendo raduni, programmi speciali ed incontri di studio dedicati sia ad allevatori ed espositori della razza, sia ai giudici di competizioni di bellezza feline, facenti parte di qualsiasi federazione e/o associazione, italiani o stranieri;
5. promuovendo studi genetici e programmi di selezione;
6. promuovendo e curando direttamente o indirettamente la redazione e l'edizione di libri e testi, nonché pubblicazioni periodiche riguardanti notizie su iniziative, indagini e ricerche di comune interesse;
7. promuovendo manifestazioni, pubblicazioni, iniziative di qualsiasi genere e su qualsiasi media e quant’altro possa essere utile per far conoscere il Gatto Norvegese delle Foreste;
L'Assemblea dei Soci potrà fissare il termine della durata dell’Associazione mediante apposita delibera.
a) SOCI FONDATORI, i quali non godono di particolari privilegi e sono parificati ad ogni fine ai Soci ordinari in base alla propria categoria di appartenenza (allevatori o non allevatori);
b) SOCI ALLEVATORI, con un affisso riconosciuto da AFeF, i quali si occupano in via continuativa e comunque non occasionalmente dell'allevamento del Gatto Norvegese delle Foreste. Tali Soci:
- hanno diritto di votare (direttamente o per delega da rilasciarsi per iscritto) i membri del Consiglio Direttivo e di candidarsi ad ogni carica dell'Associazione;
- possono sottoporre all'attenzione del Consiglio Direttivo eventuali iniziative coerenti con gli scopi dell'Associazione;
-nel rispetto dei diritti e doveri come specificato dal regolamento per i Soci allevatori costituente parte integrante del presente statuto, fruiranno dei benefici derivanti dalla pubblicazione e dalla certificazione originate dal regolamento stesso.
c) SOCI ORDINARI, i quali devono possedere almeno un esemplare di Gatto Norvegese delle Foreste con un Certificato Genealogico emesso da AFeF. Tali Soci:
- possono sottoporre all'attenzione del Consiglio Direttivo eventuali iniziative coerenti con gli scopi dell'Associazione.
d) SOCI ONORARI, i quali sono insigniti del titolo dal Consiglio Direttivo per particolari benemerenze verso l'Associazione e per particolari meriti scientifici. Tali Soci:
- non pagano la quota associativa annuale;
-non hanno diritto di votare né di candidarsi alle cariche dell'Associazione.
e) SOCI SOSTENITORI, i quali pur non possedendo un esemplare di Gatto Norvegese delle Foreste sono interessati alla razza, ovvero possedendolo non hanno raggiunto ancora la maggiore età. Tali Soci:
- non hanno diritto di votare né di candidarsi alle cariche dell'Associazione.
ART. 5 (Acquisto e perdita della qualità di Socio)
I Soci allevatori ed i Soci onorari sono ammessi dal Consiglio Direttivo con voto favorevole della maggioranza (50% + 1) dei membri componenti il Consiglio Direttivo; gli altri Soci sono ammessi con voto di maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo presenti alla riunione.
Tutti i Soci hanno diritto di partecipare alle assemblee dell'associazione.
I Soci hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente Statuto e (limitatamente ai Soci allevatori) del regolamento allegato, nonché - ad esclusione dei Soci onorari - di pagare le quote sociali nell'ammontare fissato dal Consiglio Direttivo.
- mancato versamento della quota associativa entro il 31 Gennaio di ciascun anno;
- indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo, sentito il parere del Collegio dei Probiviri.
Inoltre la perdita dei requisiti richiesti per determinate categorie di Soci (quali i Soci allevatori e non allevatori) implica l'automatica perdita della corrispondente qualità e la riqualificazione in altra tipologia compatibile con lo status corrente del Socio.
La perdita della qualità di Socio per qualsiasi causa non comporta alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione, né diritto a rimborsi, né a corrispettivi ad alcun titolo.
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai conferimenti dei Soci fondatori, da donazioni, lasciti e dalle eventuali eccedenze di bilancio. Le entrate sono costituite dai contributi associativi e di terzi, da sovvenzioni dello Stato e di enti pubblici o privati, da proventi delle attività svolte.
ART. 7 (Esercizio finanziario)
Entro il mese di aprile deve essere convocata l'assemblea per approvare il bilancio consuntivo e la relazione del Presidente.
L'Assemblea dei Soci si riunisce in via ordinaria su convocazione del Presidente una volta all'anno; la convocazione può essere effettuata, a discrezione del Presidente stesso, con le modalità ritenute più opportune ivi compreso l'invio di comunicazione a mezzo posta ordinaria, a mezzo posta elettronica, nonché tramite avviso su pubblicazioni (periodiche e non) dell'Associazione che vengano inoltrate ai Soci in tempo utile per la convocanda assemblea.
Spetta all'Assemblea dei Soci deliberare sul bilancio consuntivo, nominare i membri del Consiglio Direttivo, deliberare sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione.
L'Assemblea viene convocata inoltre ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei Soci o dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo.
ART. 10 (Votazione dell'Assemblea dei Soci)
L'assemblea dei Soci delibera validamente in prima convocazione con il voto favorevole della maggioranza (50+1) dei presenti e con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto di voto.
Qualora in sede di prima convocazione non siano presenti almeno la metà dei soci aventi diritto al voto, l'Assemblea delibera in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti, a maggioranza (50+1) dei soci presenti.
I membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità.
La modifica del presente atto costitutivo, dello Statuto nonché lo scioglimento dell'Associazione vengono deliberati con le modalità di cui all'art. 21 del codice civile.
Il Consiglio Direttivo è composto a regime da tre membri eletti dall'Assemblea tra tutti i Soci allevatori e ordinari.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per lo svolgimento dell'attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi, eccetto per le materie riservate alla decisione dell'Assemblea dei Soci.
In particolare compete al Consiglio Direttivo modificare con voto unanime il regolamento per i Soci allevatori allegato al presente Statuto e redigere e modificare l’apposito formulario richiamato nello stesso regolamento.
Le altre deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza (50+1) con la presenza di almeno la metà dei componenti salvo quanto previsto al precedente art. 4 ed al successivo art. 12.
E’ prevista la possibilità di tenere riunioni del Consiglio Direttivo utilizzando mezzi elettronici.
L’assenza di un Consigliere o la sua mancata reperibilità attraverso mezzi elettronici devono essere segnalate tempestivamente e adeguatamente giustificata.
Il Consiglio Direttivo può delegare determinati compiti in via continuativa al Presidente e/o ad uno o più dei suoi membri; può inoltre attribuire le funzioni di amministratore ad un Consigliere o ad altra persona.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente ovvero dai due terzi dei suoi componenti con le modalità ritenute più idonee, ivi comprese quelle di cui al precedente art. 9.
Nessun compenso è dovuto al membri del Consiglio Direttivo, fatto salvo il diritto al rimborso per le spese vive sostenute nell'espletamento dei propri incarichi.
ART. 12 (Nomina del Presidente e attribuzione delle altre cariche)
Vengono eletti dal Consiglio Direttivo, con la maggioranza (50+1) dei voti dei suoi componenti, il Presidente, il Vicepresidente ed il Tesoriere.
Il Presidente e in sua assenza o impedimento il Vicepresidente convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo, vigila sull'attuazione delle loro deliberazioni, compie gli atti d'urgenza da sottoporre alla ratifica del Consiglio Direttivo, intrattiene i rapporti con i terzi.
Il Presidente ed il Vicepresidente durano in carica fino alla scadenza o decadenza del Consiglio Direttivo.
ART. 13 (Rappresentanza dell'Associazione)
La rappresentanza legale dell'Associazione in giudizio e di fronte ai terzi e il potere di firma spettano disgiuntamente al Presidente, al Tesoriere nonché a coloro che hanno eventualmente ricevuto dal Consiglio Direttivo specifici incarichi; questi ultimi dovranno risultare da specifica procura scritta e delimiteranno l'ambito del potere di rappresentanza.
Il Presidente è responsabile dell'osservanza di tutte le norme di legge che regolano le attività poste in essere dall'Associazione; egli rappresenta l'Associazione di fronte ai terzi, in conformità ai poteri delegati dal Consiglio Direttivo, al quale dovrà relazionare periodicamente l'andamento della sua attività eseguendo le delibere del Consiglio Direttivo per quanto gli compete.
Il Collegio dei Probiviri, che dura in carica tre anni, è composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci tra tutti i Soci, ad esclusione dei membri del Consiglio Direttivo, ovvero tra soggetti non appartenenti all'Associazione, i quali abbiano gli idonei requisiti di rettitudine e competenza necessari all'espletamento dell'incarico.
1. in materia disciplinare, di propria iniziativa o su richiesta del Consiglio Direttivo;
2. sulle controversie relative all'attuazione ed allo svolgimento dell'attività dell'Associazione secondo l'art.12 dello Statuto, per iniziativa del Consiglio Direttivo;
3. sulle controversie tra i Soci e l'Associazione;
4. sui ricorsi di Soci inerenti a delibere degli organi dell'Associazione e lo svolgimento di riunioni dei medesimi.
In materia disciplinare il Collegio dei probiviri, assunte le informazioni ritenute necessarie e disposta in ogni caso l’audizione del soggetto interessato, a seconda della gravità del fatti addebitati può comminare le seguenti sanzioni:
a) il rimprovero scritto (censura), per violazioni delle norme statutarie e regolamentari dell’Associazione ritenute di lieve entità;
b) la sospensione del Socio per un periodo fino ad un massimo di sei mesi, per fatti ritenuti rilevanti nei comportamenti sociali o in rapporto agli scopi dell’Associazione;
c) la decadenza dalla qualità di Socio per morosità non sanata nel pagamento della quota sociale annua;
d) l’esclusione, qualora siano poste in essere condotte ritenute gravemente contrarie agli scopi dell’Associazione ovvero che abbiano arrecato un grave pregiudizio morale o materiale all’Associazione.
In ogni caso il Collegio dei probiviri non può adottare alcun provvedimento disciplinare senza aver preventivamente contestato per iscritto l’addebito.
Le decisioni del collegio dei probiviri potranno inoltre essere riportate, a discrezione del Consiglio Direttivo, su qualunque pubblicazione a cura dell'Associazione.
ART. 16 (scioglimento dell'associazione)
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea dei Soci, con una maggioranza dei due terzi dei Soci aventi diritto al voto, che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. L'eventuale patrimonio esistente sarà devoluto ad un ente o istituzione con finalità analoghe designati dall’Assemblea dei Soci.
ART 17 (rinvio alle norme vigenti)
ART 18 (norma finale transitoria)
Per i primi cinque anni dalla costituzione dell’Associazione al fine di assicurare il funzionamento della stessa i componenti del Consiglio Direttivo vengono nominati tra i Soci fondatori.

References: ART. 1

ART. 2

ART. 5

ART. 7

ART. 10
 art. 4
 art. 12
 art. 9

ART. 12

ART. 13

ART. 16