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COMITATO DIREZIONALE DEL 24 MARZO 2015 ELENCO INIZIATIVE APPROVATE - PDF
COMITATO DIREZIONALE DEL 24 MARZO 2015 ELENCO INIZIATIVE APPROVATE
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Marino Fantini
1 COMITATO DIREZIONALE DEL 24 MARZO 2015 ELENCO INIZIATIVE APPROVATE AFRICA SUB-SAHARIANA Iniziativa bilaterale a dono 1. AFRICA NON RIPARTIBILE AID "Capacity development in Sub-Saharan Africa in Natural resources Management for Tropical Rural Development" II Fase ,78 ****** Iniziativa bilaterale a dono 2. AFRICA ETIOPIA AID Sostegno alla trasformazione e alla crescita economica in Etiopia ,00 ****** Credito d aiuto 3. AFRICA ETIOPIA AID Iniziativa di Cooperazione "Supporto al settore Wash in aree urbane". Componente a dono: ,00 Parere n. 1. AID Iniziativa di Cooperazione "Supporto al settore Wash in aree urbane". Componente a credito d aiuto ,00 ******
2 Proposta di lunga missione 4. AFRICA ETIOPIA AID Contributo italiano al programma Generale Education Quality Improvement Project Fase II Lunga missione Giulia Giacomuzzi ,00 ****** Iniziativa bilaterale a dono 5. AFRICA ETIOPIA AID Contributo italiano al programma di sostegno alla crescita del settore agricolo ,00 Rifinanziamento fondo in loco. ****** Iniziativa bilaterale a dono 6. AFRICA ETIOPIA AID Progetto di formazione e di ricerca operativa per il miglioramento della retention in care delle persone con infezione da HIV in Tigray, Etiopia ,22 ****** Contributo volontario 7. AFRICA GIBUTI AID Contributo Volontario a favore di UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees), per la realizzazione a Gibuti dell iniziativa Protezione e assistenza multisettoriale a rifugiati, richiedenti asilo e migranti ,00 ****** Iniziativa bilaterale a dono 8. AFRICA MOZAMBICO AID "Supporto alla riforma dell'istruzione tecnico-professionale - PRETEP PLUS" ,00 Componente fondo in loco ******
3 Contributo finalizzato 9. AFRICA SUDAN AID Sostegno alla riabilitazione e costruzione di strutture sanitarie volte al rafforzamento della salute materno-infantile, in località identificate negli stati di Gedaref, Red Sea e Kassala. Contributo finalizzato ad UNOPS ,00. ****** Proposta di lunga missione 10. AFRICA SUDAN AID Sostegno allo Sviluppo dei Sistemi Sanitari degli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala ed Integrazione al Programma di Cooperazione Delegata della UE SUDAN Lunga missione Valerio PASTORI Periodo della missione: 12 mesi Importo presunto ,00 ****** Iniziativa bilaterale a dono 11. AFRICA SUDAN AID Sostegno allo Sviluppo dei Sistemi Sanitari degli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala ed Integrazione al Programma di Cooperazione Delegata della UE SUDAN Finanziamento della II e III tranche della componente fondo in loco ,00 ****** Iniziativa bilaterale a dono 12. AFRICA SUDAN AID "Poverty Alleviation Project per gli Stati di Kassala e Red Sea" Finanziamento della II e III tranche della componente fondo in loco ,00 BALCANI MEDITERRANEO E MEDIO ORIENTE Nota informativa con parere Parere n.2. BMVO ALBANIA
4 AID 8098 "Potenziamento del Centro Traumatologico Nazionale di Tirana". Proposta di emendamento dell'allegato 2 dell'accordo intergovernativo firmato a Tirana il 13 luglio ****** Nota informativa con parere Parere n.3. BMVO ALBANIA AID 7961 "Programma di sviluppo del settore privato mediante la costituzione di una Linea di Credito in favore delle PMI albanesi". Proposta di emendamenti agli artt. 1 e 7 dell'accordo intergovernativo firmato a Tirana il 25 giugno ****** Proposta di lunga missione 13. BMVO ALBANIA AID "Cooperazione Delegata in Albania: Progetto Pilota per il Sostegno alla gestione Centralizzata Indiretta di Fondi IPA". Proposta di lunga missione Dr.ssa Caterina CARUGATI ,00 ****** Iniziativa bilaterale a dono 14. BMVO IRAQ AID Progetto pilota per lo sviluppo di un sistema di monitoraggio sanitario e sorveglianza epidemiologica Regione Autonoma Kurdistan ,00. ****** Iniziativa bilaterale a dono 15. BMVO IRAQ AID 9655 Coordinamento Paese ,00 ****** Contributo volontario 16. BMVO IRAQ AID Contributo Volontario a UNICEF in risposta allo "Strategic Response Plan for Iraq nell ambito del sostegno a:
5 a) Assistenza e Supporto alle ragazze e donne nella prevenzione delle Mutilazioni Genitali Femminili. b) Cash Assistance per sostenere le minoranze ,00 ****** Iniziativa bilaterale a dono 17. BMVO LIBANO AID Donne nella governance dello sviluppo locale Fase II ,00 di cui: ex art 15; ,00 fondo in loco; ,00 fondo esperti. ****** Iniziativa bilaterale a dono 18. BMVO LIBANO AID Fondo di assistenza alla gestione tecnica e amministrativa del programma della Cooperazione Italiana in Libano Fondo in loco ,00. ****** Nota informativa con delibera 19. BMVO TUNISIA AID 9424 Programma di cooperazione italo-tunisino. Struttura di gestione del programma di cooperazione: proposta di variante non onerosa: da fondo esperti a fondo in loco ,00. ASIA E PACIFICO Iniziativa bilaterale a dono 20. ASIA AFGHANISTAN AID Rifinanziamento fondo gestione in loco Comunicazione per lo sviluppo in Afghanistan ,00 ******
6 Contributo volontario 21. ASIA AFGHANISTAN AID 8050 Contributo Volontario alla Banca Mondiale per l Afghanistan Reconstruction Trust Fund (ARTF) ,00 ****** Iniziativa bilaterale a dono 22. ASIA AFGHANISTAN AID 9948 Sostegno all impiego femminile, attraverso la formazione professionale ed il rafforzamento del settore privato ,00 ****** Iniziativa bilaterale a dono 23. ASIA AFGHANISTAN AID Contributo italiano al terzo National Solidarity Program (NSP III) nelle Province di Farah e Badghis. Rifinanziamento fondo di gestione in loco ,00 ****** Contributo volontario 24. ASIA AFGHANISTAN AID Contributo volontario al WHO per il Programma di attuazione del Protocollo di Trattamento GBV per il Settore Sanitario in Afghanistan ,00 ****** Contributo volontario 25. ASIA AFGHANISTAN AID Contributo volontario a UNDP Afghanistan Justice and Human Rights in Afghanistan (JHRA) Fase II ,00 ****** Contributo volontario 26. ASIA AFGHANISTAN
7 AID Contributo volontario a UNOPS per il sostegno al programma di accessibilità rurale (NRAP) in Afghanistan ,00 ****** Credito d aiuto 27. ASIA VIETNAM AID "Miglioramento del sistema di previsione ed allarme delle alluvioni in Vietnam II Fase" ( Improving the flood forecasting and warning system in Vietnam Second Phase") Componente a dono: ,00 Parere n. 4. AID "Miglioramento del sistema di previsione ed allarme delle alluvioni in Vietnam II Fase" ( Improving the flood forecasting and warning system in Vietnam Second Phase") Componente a credito d aiuto: ,00 AMERICA LATINA E CARAIBI Iniziativa bilaterale a dono 28. AMERICA LATINA BOLIVIA AID 9316 "Programma Amazzonia senza fuoco Fase II" ,00 ****** Iniziativa bilaterale a dono 29. AMERICA LATINA E CARAIBICA CUBA AID Programma di sostegno alla valorizzazione del patrimonio culturale di El Cobre ,00 ****** Iniziativa bilaterale a dono 30. AMERICA LATINA E CARAIBICA EL SALVADOR
8 AID SaPeVo. El Salvador: Mitigar Peligros Volcanicos. Attività di formazione monitoraggio e studio per una valutazione preliminare della pericolosità di alcune aree vulcaniche in El Salvador ,00 NON RIPARTIBILI GEOGRAFICAMENTE Contributo volontario 31. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 alla Banca Mondiale per il Fondo Globale per la Lotta all'aids, Tubercolosi e Malaria ,00 ****** Contributo volontario 32. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell Istituto Bioversity International (ex IPGRI) ,00 ****** Contributo volontario 33. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore del CICR ,00 ****** Contributo volontario 34. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore del CIHEAM-IAM di Bari ,00 ****** Contributo volontario 35. NON RIPARTIBILE
9 AID Contributo volontario 2015 a favore della FAO ,00 ****** Contributo volontario 36. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore del Global Education Fund presso la Banca Mondiale della Global Partnership for Education ,00 ****** Contributo volontario 37. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell IDLO (International Development Law Organization ,00 ****** Contributo volontario 38. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell IILA ,00 ****** Contributo volontario 39. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell OIL ,00 ****** Contributo volontario 40. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell OIM ,00 ****** Contributo volontario 41. NON RIPARTIBILE
10 AID Contributo volontario 2015 a favore del PAM ,00 ****** Contributo volontario 42. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore di UN WOMEN ,00 ****** Contributo volontario 43. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore di UNDESA ,00 ****** Contributo volontario 44. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell UNDP ,00 ****** Contributo volontario 45. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore all UNFPA per il programma congiunto UNFPA/UNICEF multi donatori Female Genital Mutilation/Cutting Accelerating Change ,00 ****** Contributo volontario 46. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell UNFPA ,00 ****** Contributo volontario 47. NON RIPARTIBILE
11 AID Contributo volontario 2015 a favore dell UNHCR , 00 ****** Contributo volontario 48. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell UNICEF , 00 ****** Contributo volontario 49. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell UNICRI ,00 ****** Contributo volontario 50. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell UNIDO (ITPO) ,00 ****** Contributo volontario 51. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell UNRWA ,00 ****** Contributo volontario 52. NON RIPARTIBILE AID Contributo volontario 2015 a favore dell UNSSC (United Nations System Staff College) ,00
12 ****** Nota informativa con delibera 53. NON RIPARTIBILE Senza AID Nomina del Cons. Leg. Susanna Sylvia SCHLEIN quale membro della Segreteria del Comitato Direzionale. ****** Proposta di lunga missione 54. NON RIPARTIBILE Senza AID Proposta di Lunga Missione per gli incarichi di Direttore UTL in Etiopia, Myanmar e Coordinatore di Sezione Distaccata UTL a Ouagadougou. Direttore UTL Etiopia: Dott.ssa Ginevra LETIZIA ,00. Direttore UTL Myanmar: Ing. Maurizio Di CALISTO ,00. Coordinatore Sezione Distaccata UTL: Dott. Gennaro GENTILE ,00.
13 Delibera n. 1 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n.49 sulla disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di Sviluppo; Visto il Regolamento di esecuzione della Legge n.49/87, approvato con il DPR 12 aprile 1988, n.177; Vista la richiesta di contributo presentata in data 16 febbraio 2015 prot. n del MAECI DGCS dall Istituto Agronomico per l Oltremare per la realizzazione dell iniziativa di Cooperazione denominata Capacity development in Sub-Saharan Africa in Natural Resources Management for Tropical Rural Development 2 ciclo, destinata a 16 operatori e tecnici provenienti da Paesi dell Africa Sub-Sahariana; Considerato che l iniziativa si prefigge di contribuire a migliorare la produttività del settore agricolo attraverso la gestione sostenibile delle risorse naturali e di rafforzare l istruzione terziaria a beneficio di quadri istituzionali in una fase di domanda crescente sotto il profilo qualitativo e quantitativo; Considerato che il contributo richiesto alla DGCS è pari al 100% dell importo dell iniziativa e che risulta in linea con le finalità della Legge 49/87; Considerato che il programma contribuisce al raggiungimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio O7 - Assicurare la sostenibilità ambientale, T1 - Integrare i principi dello sviluppo sostenibile all interno delle politiche e dei programmi dei paesi e invertire la tendenza alla perdita di risorse ambientali. Tipo di aiuto: slegato; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS ed acquisita agli atti della presente Delibera il finanziamento di ,78 a favore dell Istituto Agronomico per l Oltremare di Firenze, per la realizzazione dell'iniziativa di Cooperazione denominata Capacity development in Sub-Saharan Africa in Natural Resources Management for Tropical Rural Development 2 ciclo da imputare sul Capitolo di spesa 2184/0400 del C.d.R. Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, ripartito come segue: Anno ,28 Anno ,50 AID /02/4
14 Delibera n. 2 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di Sviluppo; Visto il Regolamento di esecuzione della Legge n. 49/87, approvato con il DPR 12 aprile 1988, n. 177; Vista la delibera del Comitato Direzionale n. 70 dell 8 maggio 2013 con la quale è stata approvata l iniziativa di Cooperazione Sostegno alla trasformazione e alla crescita economica in Etiopia attraverso il miglioramento del clima degli investimenti ; Considerato che la delibera sopracitata prevede un finanziamento di Euro ,00 all International Finance Corporation (IFC); Considerato che nella stessa delibera è previsto il finanziamento della componente fondo esperti per Euro ; Considerato che con lettera del 5 dicembre 2014 IFC ha comunicato all UTL di Addis Abeba la continuazione delle attività fino al 30 giugno 2017; Considerato che la presenza in loco degli esperti é necessaria per il corretto svolgimento delle attività di assistenza tecnica dell iniziativa sopracitata ed collegamento del progetto con le altre iniziative del Programma Paese Italia-Etiopia concernenti lo sviluppo del settore privato; Considerato che l iniziativa persegue l Obiettivo di Sviluppo del Millennio O8 Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo T2 Sviluppare un sistema commerciale e finanziario più aperto, regolamentato, prevedibile, non discriminatorio ; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS e acquisita agli atti della presente Delibera e approvato il rifinanziamento di ,00 del fondo esperti dell iniziativa di Cooperazione in Etiopia denominata Sostegno alla trasformazione ed alla crescita economica in Etiopia attraverso il miglioramento del clima degli investimenti a valere sul Capitolo di spesa 2182/0400 del C.d.R della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Anno finanziario 2015 Finanziamento legato AID 01023/02/0
15 Delibera n. 3 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di Sviluppo; Visto il Regolamento di esecuzione della citata Legge n. 49/87 approvato con il DPR 12 aprile 1988, n. 177; Vista la delibera n. 78 del Comitato Direzionale dell 8 maggio 2013 con la quale è stato approvato l Ethio-Italian Cooperation Framework successivamente firmato ad Addis Abeba il 30 maggio 2013; Considerato che il programma denominato Supporto al settore Wash in aree urbane rientra tra le iniziative che nell ambito del citato Ethio-Italian Cooperation Framework si è stabilito di finanziare a credito di aiuto e a dono; Considerato che l iniziativa sopracitata, in linea con le strategie di programmazione congiunta in ambito UE, sarà finanziata anche dalla Agenzia Francese per lo sviluppo (AFD) e dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI); Vista la lettera del 20 ottobre 2014 con la quale il Water Resources Development Fund, ente del Ministero delle Risorse Idriche Etiopico, ha richiesto il finanziamento italiano al suddetto programma; Considerato che per la realizzazione dell iniziativa è necessaria anche una componente di assistenza tecnica e monitoraggio da finanziarsi attraverso la costituzione di un fondo esperti e di un fondo in loco; Considerato che l iniziativa, per la componente a dono, verrà finanziata con le risorse del Fondo di Rotazione di cui alla Legge 16 aprile 1987 n.183 (c.d Legge La Pergola ), ai sensi dell art.1 comma 249 della Legge n.147 del 27 dicembre 2013 (Legge di stabilità 2014), essendo stata rilevata la coerenza e complementarità della sopracitata iniziativa con la politica di cooperazione allo sviluppo dell Unione Europea; Considerato la complementarietà e coerenza della presente iniziativa con le politiche di Cooperazione allo Sviluppo dell Unione Europea in quanto interviene in uno dei settori prioritari individuati dal secondo pilastro dell Agenda for Change Inclusive and Sustainable Growth for Human Development- adottata nell Ottobre del 2011; Considerato che l iniziativa contribuisce al raggiungimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio n. O7 (Assicurare la sostenibilità ambientale) -T3 (Dimezzare entro il 2015 la percentuale di persone che non ha accesso all acqua potabile e agli impianti igienici di base); Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS ed acquisita agli atti della presente
16 Delibera è approvato il finanziamento dell iniziativa denominata Supporto al settore Wash in aree urbane in Etiopia, per un importo complessivo di ,00 a valere sul Capitolo di spesa 2182/0400 del C.d.R. Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Anno Finanziario così suddiviso: Finanziamento al Governo della Repubblica Federale Democratica di Etiopia ex art.15 DPR 177/ ,00 (finanziamento slegato) AID: Fondo di gestione in loco ,00 (finanziamento slegato) AID: Fondo Esperti: ,00 (finanziamento legato) AID: AID
17 Parere n. 1 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di sviluppo; Visto il Regolamento di esecuzione della citata Legge n. 49/87 approvato con il DPR 12 aprile 1988, n. 177; Vista la delibera del Comitato Direzionale n. 103 del 29 novembre 2006, relativa alle condizioni per l accesso ai crediti d aiuto e ai gradi di concessionalità; Viste le delibere del Comitato Direzionale n. 134 del 31 luglio 2001 e 257 del 9 dicembre 2008 e la delibera CIPE n. 93 del 6 novembre 2009, relative all adesione alle raccomandazioni OCSE in merito allo slegamento dei crediti d aiuto per i Paesi Meno Avanzati (PMA) e fortemente indebitati (HIPC - Heavily Indebted Poor Countries); Vista la delibera n. 78 del Comitato Direzionale dell 8 maggio 2013 con la quale è stato approvato l Ethio-Italian Cooperation Framework successivamente firmato ad Addis Abeba il 30 maggio 2013; Considerato che il programma denominato Supporto al settore Wash in aree urbane rientra tra le iniziative che nell ambito del citato Ethio-Italian Cooperation Framework si è stabilito di finanziare a credito di aiuto e a dono; Considerato che l iniziativa sopracitata, in linea con le strategie di programmazione congiunta in ambito UE, sarà finanziata anche dalla Agenzia Francese per lo sviluppo (AFD) e dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI); Vista la lettera del 20 ottobre 2014 con la quale il Water Resources Development Fund, ente del Ministero delle Risorse Idriche Etiopico, ha richiesto il finanziamento italiano al suddetto programma; Considerato che l iniziativa comprende anche una componente a dono che verrà finanziata con le risorse del Fondo di Rotazione di cui alla legge 16 aprile 1987 n.183 (c.d Legge La Pergola ), ai sensi dell art.1 comma 249 della legge n.147 del 27 dicembre 2013 (Legge di stabilità 2014), essendo stata rilevata la coerenza e complementarità della sopracitata iniziativa con la politica di cooperazione allo sviluppo dell Unione Europea;
18 Considerato che l iniziativa contribuisce al raggiungimento dell obiettivo del millennio n. 07 (Assicurare la sostenibilità ambientale) -T3 (Dimezzare entro il 2015 la percentuale di persone che non ha accesso all acqua potabile e agli impianti igienici di base). Sulla base della documentazione predisposta dalla D.G.C.S. ed acquisita agli atti della presente Esprime parere favorevole al finanziamento dell iniziativa denominata Supporto al settore Wash in aree urbane in Etiopia, per un importo complessivo di ,00 a credito d aiuto con termini di concessionalità pari al 60% (40 anni di durata, di cui 27 di grazia e 0,00% tasso di interesse). AID /04/4
19 Delibera n. 4 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di Sviluppo ed in particolare gli artt. 9 comma 4 lettera e),17 e 19; Visto il Regolamento di esecuzione della citata Legge n. 49/87, approvato con DPR 12 aprile 1988, n.177; Vista la delibera del Comitato Direzionale n. 10 del 15 marzo 2010, che approva la nuova procedura per le lunghe missioni del personale esterno; Visto la delibera del Comitato Direzionale n. 69 del 26 giugno 2014 con la quale si approva il finanziamento dell iniziativa di cooperazione: Contributo Italiano al Programma General Education Improvement Project - GEQIP -FASE II (GEQIP II) ; Considerato che la sopracitata iniziativa prevede il finanziamento di una componente Fondo Esperti per euro ,00; Visti gli esiti della procedura di selezione 7/4/MEL/2014- che ha identificato quale vincitrice la candidata Giulia Giacomuzzi ; Considerato che l iniziativa in questione corrisponde al raggiungimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio O2 (Rendere universale l educazione primaria), T1(Assicurare che ovunque, entro il 2015, i bambini, sia maschi che femmine, possano portare a termine un ciclo di educazione primaria); tipo di aiuto legato; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS ed acquisita agli atti della presente Delibera è approvata la lunga missione dell esperta in Etiopia di seguito indicata : Giulia Giacomuzzi Privato Contributo Italiano al Programma General Education Improvement Project - GEQIP- FASE II (GEQIP II) periodo della missione : 12 mesi.- importo presunto ,00 - Capitolo 2182/0400 del C.d.R. Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - anno finanziario AID 10240/03/1
20 Delibera n. 5 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di Sviluppo; Visto il Regolamento di esecuzione della Legge n. 49/87, approvato con il DPR 12 aprile 1988, n. 177; Visto l Ethio-Italian Cooperation Framework firmato ad Addis Abeba il 30 maggio 2013 e la relativa programmazione delle iniziative; Vista la delibera del Comitato Direzionale n. 98 del 27 giugno 2013 con la quale è stata approvato il finanziamento dell iniziativa di Cooperazione in Etiopia: Contributo Italiano al Programma di Sostegno alla Crescita del Settore Agricolo - Agricultural Growth Programme (AGP) ; Considerato che l iniziativa sopracitata comprende una componente Fondo di gestione in loco per la quale è stato approvato un contributo di Euro ,00, completamento erogato; Considerato che l iniziativa è in corso di esecuzione e che é necessario assicurare la presenza dell assistenza tecnica italiana fino alla conclusione prevista della attività; Considerato che l iniziativa corrisponde al raggiungimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio O1: Sradicare la povertà estrema e la fame - T1: Dimezzare, tra il 1990 e il 2015, la percentuale di persone il cui reddito è inferiore a 1$ al giorno ; tipo di aiuto slegato; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS e acquisita agli atti della presente Delibera è approvato il rifinanziamento del Fondo di gestione in loco per l iniziativa di Cooperazione in Etiopia denominata Contributo Italiano al Programma di Sostegno alla Crescita del Settore Agricolo Agricultural Growth Programme (AGP), per un importo complessivo di ,00 a valere sul Capitolo di spesa 2182/0400 del C.d.R della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Anno finanziario 2015 AID 10052/02/2
21 Delibera n. 6 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di Sviluppo; Visto il Regolamento di esecuzione della Legge n. 49/87, approvato con il DPR 12 aprile 1988, n. 177; Considerato che l Italia ha deciso di rafforzare significativamente il proprio impegno in Etiopia, scegliendo la salute come uno dei settori prioritari della propria azione; Considerato che in data 13 marzo 2014 la nostra Ambasciata in Addis Abeba ha trasmesso una lettera del Ministero della Salute etiopico con la quale si richiede il sostegno della Cooperazione italiana ad un iniziativa in via di realizzazione da parte dell Istituto Superiore di Sanità nel settore della formazione e del supporto tecnico alle strutture sanitarie pubbliche ed universitarie della regione del Tigray per l assistenza ai pazienti malati di HIV/AIDS e che lo stesso messaggio recava Nota di Valutazione Tecnica favorevole a firma del Direttore dell UTL; Vista la richiesta presentata dall Istituto Superiore di Sanità prot. del 12 febbraio per la realizzazione dell iniziativa Progetto di formazione e di ricerca operativa per il miglioramento della retention in care delle persone con infezione da HIV in Tigray,Etiopia ; Considerato che l iniziativa si propone di contribuire a fermare ed invertire la diffusione della principali malattie trasmissibili come l HIV/AIDS in Etiopia; Considerato che il contributo richiesto alla DGCS è pari al 46,7% dell importo complessivo dell iniziativa, che risulta in linea con le finalità della Legge 49/87; Visto l art.1, comma 249 della Legge n.147 del 27 dicembre 2013 (Legge di Stabilità 2014) che dispone l assegnazione di 60 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 a favore delle azioni di Cooperazione allo sviluppo realizzate dal Ministero degli Affari Esteri a valere sulle disponibilità del Fondo di Rotazione di cui alla Legge 16 aprile 1987, n.183 (c.d. Legge La Pergola); Considerato la complementarietà e coerenza della presente iniziativa con le politiche di Cooperazione allo Sviluppo dell Unione Europea in quanto interviene in uno dei settori prioritari individuati dal secondo pilastro dell Agenda for Change Inclusive and Sustainable Growth for Human Development- adottata nell Ottobre del 2011; Considerato che l iniziativa persegue l Obiettivo di Sviluppo del Millennio O6: Combattere la malaria, l AIDS e le altre malattie - T1 Arrestare entro il 2015, invertendo la tendenza, la diffusione dell HIV/AIDS ;
22 Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS e acquisita agli atti della presente Delibera è approvato il contributo di ,22 a favore dell Istituto Superiore di Sanità per la realizzazione dell iniziativa di Cooperazione in Etiopia denominata Progetto di formazione e di ricerca operativa per il miglioramento della retention in care delle persone con infezione da HIV in Tigray, Etiopia. L onere dell iniziativa graverà sul Capitolo di spesa 2182/0400 del CdR della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Anno finanziario 2015 Finanziamento legato AID 10499/01/6
23 Delibera n. 7 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di Sviluppo ed in particolare l art. 1, comma 2, l art. 2, commi 1 e 3 lett. b); Visto il Regolamento di esecuzione della citata Legge n. 49/87, approvato con il DPR del 12 aprile 1988, n.177; Vista la richiesta della Rappresentante dell United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR) a Gibuti e la proposta dell Ambasciata di Addis Abeba per la concessione di un contributo volontario all organismo per il finanziamento dell iniziativa a Gibuti Protezione e assistenza multisettoriale a rifugiati, richiedenti asilo e migranti ; Visto l art.1, comma 249 della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (Legge di Stabilità 2014) che dispone l assegnazione di 60 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 a favore delle azioni di Cooperazione allo sviluppo realizzate dal Ministero degli Affari Esteri a valere sulle disponibilità del Fondo di Rotazione di cui alla Legge 16 aprile 1987, n.183 (c.d. Legge La Pergola); Considerata la complementarietà e coerenza della presente iniziativa con le politiche di Cooperazione allo Sviluppo della U.E. e che la stessa si concentra su uno dei settori prioritari dell Agenda for Change; Considerato che l iniziativa corrisponde al raggiungimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio O1 (Sradicare la povertà estrema e la fame) - T1 (Ridurre di due terzi, fra il 1990 e il 2015, la percentuale di persone il cui reddito è inferiore a 1 $ al giorno), tipo di contributo: slegato; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS ed acquisita agli atti della presente Delibera è approvata la concessione di un contributo volontario a favore di UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugee), per la realizzazione a Gibuti dell iniziativa Protezione e assistenza multisettoriale a rifugiati, richiedenti asilo e migranti per l importo di ,00 (cinquecentomila), a valere sul Capitolo di spesa 2180/0400 della U.p.B. n. 9 del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Cooperazione allo Sviluppo - per l esercizio finanziario AID 10507
24 Delibera n. 8 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n.49, sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di Sviluppo; Visto il Regolamento di esecuzione della citata Legge n. 49/87 approvato con il DPR 12 aprile 1988, n.177; Vista la Delibera del Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo n.19 del 16 marzo 2005, con il quale è stato approvato il finanziamento dell iniziativa di Cooperazione Mozambico - Programma di sostegno al sistema dell istruzione tecnico-professionale (Pretep) per un importo complessivo di Euro ,00; Vista la richiesta del Ministero dell Educazione mozambicano, inoltrata dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale con Nota Verbale n.6564 del 23 novembre 2012, relativa alla richiesta di appoggio finanziario, da parte dell Italia, quantificato nel valore di 35 milioni di Euro, per il sostegno all educazione tecnico-professionale in Mozambico; Considerato che il programma si inserisce nella strategia della Cooperazione italiana in Mozambico per il triennio , volta a porre le basi per uno sviluppo sostenibile del Paese attraverso la formazione del capitale umano e lo sviluppo di competenze atte a favorire gli investimenti e a incrementare la qualità dei servizi pubblici e di sostegno alla produzione; Visto il Parere del Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo n.19 dell 11 novembre 2014, con il quale è stato approvato il finanziamento a credito d aiuto dell iniziativa di cooperazione in Mozambico denominata Supporto alla riforma dell Educazione Tecnico Professionale ; Vista la Delibera del Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo n.142 dell 11 novembre 2014, con la quale è stato approvato il finanziamento a dono della componente Fondo Esperti (AID ) e della I tranche prevista per la componente Fondo in Loco (AID ), nell ambito dell iniziativa di Cooperazione in Mozambico denominata Supporto alla riforma dell Educazione Tecnico Professionale ; Considerata la necessità di assicurare il finanziamento dell iniziativa in parola nella sua interezza, come da piano finanziario originario, e, pertanto, della II e della III tranche della componente Fondo in loco ; Considerato che l iniziativa corrisponde al raggiungimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio O1 Sradicare la povertà estrema e la fame, T2 Raggiungere un occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti, inclusi donne e giovani ; Tipo di Aiuto: slegato 100%; Sulla base della documentazione predisposta dalla D.G.C.S. ed acquisita agli atti della presente
25 Delibera L approvazione della II e della III tranche della componente Fondo in loco nell ambito dell iniziativa di Cooperazione in Mozambico denominata Supporto alla riforma dell Educazione Tecnico Professionale, per un importo totale di ,00 a valere sul Capitolo di spesa 2182/400 del C.d.R. del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, secondo la seguente ripartizione: Totale AID Fondo in loco , , , AID 10395/04/4
26 Delibera n. 9 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di sviluppo ed in particolare l art. 1, comma 2, l art. 2, commi 1 e 3 lett. b) e d); Visto il Regolamento di esecuzione della citata Legge n. 49/87, approvato con il DPR 12 aprile 1988, n. 177; Vista la Legge n. 141 del 1 ottobre 2014, Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge 1 agosto 2014, n. 109, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all'estero ; Vista la decisione della DGCS, di concerto con le Autorità locali, di intervenire nella riabilitazione di alcune strutture sanitarie, considerate essenziali dove opera la Cooperazione italiana sia bilateralmente che come delegata dell Unione Europea; Viste le richieste delle competenti Amministrazioni dei tre Stati coinvolti nell iniziativa; Considerata l opportunità, condivisa dall Ambasciata/UTL di Khartoum, di affidare la realizzazione dell iniziativa a UNOPS, in considerazione dell esperienza pregressa acquisita da tale organizzazione nelle realizzazione di opere civili in Sudan; Considerato che l iniziativa corrisponde in particolare al raggiungimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio O5 Ridurre la mortalità materna T1- Ridurre di tre quarti, fra il 1990 e il 2015, il tasso di mortalità materna e T2-Raggiungere, entro il 2015, l accesso universale ai sistemi di salute riproduttiva; tipo di Aiuto, slegato al 100%; Sulla base della documentazione predisposta dalla D.G.C.S. ed acquisita agli atti della presente Delibera è approvata la concessione di un contributo finalizzato a UNOPS, per la realizzazione del progetto in Sudan denominato Sostegno alla riabilitazione e costruzione di strutture sanitarie volte al rafforzamento della salute materno-infantile, in località identificate negli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala per l importo di 500,000,00 a valere sul cap. 2180/0400 del C.d.R. del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, per l esercizio AID /01/1
27 Delibera n. 10 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di sviluppo ed in particolare gli art. 9, comma 4 lett. e), 17, 21 e 22; Visto il Regolamento di esecuzione della suddetta Legge n. 49/87, approvato con il DPR 12 aprile 1988, n. 177; Vista la delibera del Comitato Direzionale n. 10 del 15 marzo 2010 che approva la nuova procedura per le lunghe missioni del personale estero; Vista la Delibera del Comitato Direzionale n. 75 del 26 giugno 2014, con la quale è stata approvata l'iniziativa di Cooperazione in gestione diretta Sostegno allo Sviluppo dei Sistemi Sanitari degli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala ed Integrazione al Programma di Cooperazione Delegata della UE - SUDAN - per un importo complessivo di Euro ,00; Considerato che nell ambito della suddetta Delibera tra l altro è stata approvata la componente Fondo Esperti, per un importo complessivo pari ad Euro ,00; Considerato che la summenzionata iniziativa è ancora in corso di esecuzione; Visti gli esiti della procedura di selezione 8/3/BOR/2014 pubblicata sul sito della DGCS il 4 dicembre 2014 che ha identificato quale vincitore il candidato Valerio Pastori; Considerato che l iniziativa contribuisce in particolare al raggiungimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio O4 (Ridurre la mortalità infantile) - T1 (Ridurre di 2/3, fra il 1990 e il 2015, il tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni). Tipo di Aiuto: Legato; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS e acquisita agli atti della presente Delibera E approvata la lunga missione dell esperto di seguito indicato: Valerio Pastori Privato Funzione: Capo Programma - Sostegno allo Sviluppo dei Sistemi Sanitari degli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala ed Integrazione al Programma di Cooperazione Delegata della UE - SUDAN Periodo della Missione: 12 mesi Importo presunto: ,00 Capitolo 2182/0400 del C.d.R. Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo esercizio finanziario AID 10239/02/5
28 Delibera n. 11 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n.49 sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di Sviluppo; Visto il Regolamento di esecuzione della citata Legge n.49/87, approvato con il DPR del 12 aprile 1988 n.177; Vista la delibera del Comitato Direzionale n. 75 del 26 giugno 2014; Visto l art.1, comma 249 della Legge n.147 del 27 dicembre 2013 (Legge di Stabilità 2014) che dispone l assegnazione di 60 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 a favore delle azioni di cooperazione allo sviluppo realizzate dal Ministero degli Affari Esteri a valere sulle disponibilità del Fondo di Rotazione di cui alla Legge 16 aprile 1987, n.183 (c.d. Legge La Pergola) Considerato che l Italia, sin dal 2006, è impegnata in un ampio programma di assistenza integrata alle popolazioni degli Stati del Sudan orientale e che, congiuntamente all Ambasciata/UTL di Khartoum, si è ritenuto di rafforzare questo approccio con un programma specifico di lotta alla Povertà; Considerata la complementarietà e coerenza della presente iniziativa con le politiche di Cooperazione allo Sviluppo della Unione Europea, a sostegno delle aree rurali e periurbane sudanesi ed, in particolare, con l iniziativa di cooperazione delegata da noi gestita denominata: Promoting Qualitative Health Services in Eastern Sudan (PQHS) ; Considerato che l iniziativa contribuisce in particolare al raggiungimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio O4/T1: Ridurre la mortalità infantile; fondo in loco slegato 100%: Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS ed acquisita agli atti della presente Delibera l'approvazione delle due annualità residue del Fondo in Loco dell'iniziativa di cooperazione in gestione diretta in Sudan denominata Sostegno allo Sviluppo dei Sistemi Sanitari degli Stati di Gedaref, Red Sea e Kassala ed Integrazione al Programma di Cooperazione Delegata della UE - SUDAN - per un importo complessivo di ,00 a valere sul cap. 2182/0400 del C.d.R. del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, secondo la seguente ripartizione: AID Totale Fondo in loco ,00 Fondo in loco , ,00 AID 10239
29 Delibera n. 12 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n.49 sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di sviluppo; Visto il Regolamento di esecuzione della citata Legge n.49/87, approvato con il DPR del 12 aprile 1988 n.177; Vista la delibera del Comitato Direzionale n. 93 del 29 luglio 2014; Visto l art.1, comma 249 della Legge n.147 del 27 dicembre 2013 (Legge di Stabilità 2014) che dispone l assegnazione di 60 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 a favore delle azioni di cooperazione allo sviluppo realizzate dal Ministero degli Affari Esteri a valere sulle disponibilità del Fondo di Rotazione di cui alla Legge 16 aprile 1987, n.183 (c.d. Legge La Pergola) Considerato che l Italia, sin dal 2006, è impegnata in un ampio programma di assistenza integrata alle popolazioni degli Stati del Sudan orientale e che, congiuntamente all Ambasciata/UTL di Khartoum, si è ritenuto di rafforzare questo approccio con un programma specifico di lotta alla Povertà; Considerata la complementarietà e coerenza della presente iniziativa con le politiche di Cooperazione allo Sviluppo della Unione Europea, a sostegno delle aree rurali e periurbane sudanesi ed, in particolare, con l iniziativa di cooperazione delegata da noi gestita denominata: Promoting Qualitative Health Services in Eastern Sudan (PQHS) ; Considerato che l iniziativa contribuisce in particolare al raggiungimento dell Obiettivo del Millennio O1/T2: Sradicare la povertà e la fame attraverso il raggiungimento di un occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti, inclusi donne e giovani; fondo in loco slegato 100%; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS ed acquisita agli atti della presente Delibera l'approvazione delle due annualità residue del Fondo in Loco dell'iniziativa di cooperazione in gestione diretta in Sudan denominata Poverty Alleviation Project per gli Stati di Kassala e Red Sea - per un importo complessivo di ,00 a valere sul cap. 2182/0400 del C.d.R. del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, secondo la seguente ripartizione: AID Totale Fondo in loco ,00 Fondo in loco , ,00 AID 10017
30 Parere n. 2 del 24 marzo 2015 Vista la Legge del 26 febbraio 1987, n. 49 sulla disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di sviluppo e in particolare gli artt. 6 e 9 comma 4 lett. f); Visto il Regolamento di esecuzione della citata Legge, approvato con DPR del 12 aprile 1988, n. 177; Visto il parere del Comitato Direzionale n. 18 del 30 luglio 2004 con cui veniva approvata la componente a credito di aiuto dell iniziativa Albania Potenziamento del Centro Traumatologico Nazionale di Tirana per un importo pari a euro ,00; Vista la Nota Verbale del Ministero della Sanità albanese n. 4081/1 del 15 dicembre 2014 che propone emendamento all allegato 2 dell Accordo intergovernativo in merito alla riduzione del grado di legamento dal 60% al 40% per gli acquisti di beni di origine italiana e la modifica del mercato di riferimento da quello dei Paesi in via di Sviluppo a quello dei Paesi OSCE; Visto l allegato all appunto UTC n del 07 gennaio 2015, concernente la Nota Tecnica; Acquisito il parere dell Ufficio X della DGCS con il quale si accolgono le due modifiche e si specifica il grado slegamento pari al 60%; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS ed acquisita agli atti della presente Esprime parere favorevole all emendamento del grado di legamento dal 60% al 40% per gli acquisti di beni di origine italiana e alla modifica del mercato di riferimento da quello dei Paesi in via di sviluppo a quello dei Paesi OSCE dell Accordo intergovernativo tra il Ministero degli Affari Esteri (MAE) e il Ministero della Sanità, firmato a Tirana il 13 luglio 2006, relativo all iniziativa in Albania denominata Albania Potenziamento del Centro Traumatologico Nazionale di Tirana. La Nota Verbale farà stato della modifica della denominazione del Ministero degli Affari Esteri in Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. AID 8098/01/06
31 Parere n. 3 del 24 marzo 2015 Vista la Legge del 26 febbraio 1987, n. 49 sulla disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di sviluppo e in particolare gli artt. 6 e 9, comma 4, lett. f); Visto il Regolamento di esecuzione della citata Legge, approvato con DPR del 12 aprile 1988, n. 177; Considerato che, in occasione della Commissione mista svoltasi a Tirana l 8 e il 9 aprile 2002, nell ambito del Protocollo di Cooperazione è stato assunto l impegno di sostenere il rafforzamento e lo sviluppo della Pmi albanese; Visto il parere del Comitato Direzionale n.18 del 30 luglio 2004 con cui veniva approvata la componente a credito di aiuto dell iniziativa: Albania Programma di sviluppo del settore privato mediante la costituzione di una linea di credito in favore delle Pmi albanesi per un importo pari a euro ,00; Vista la Nota Verbale del Ministero dello Sviluppo Economico, Commercio e Imprenditoria albanese n. 133 del 4 novembre 2014 che propone emendamento all art. 1 e art. 7 dell Accordo di Programma che prevedono rispettivamente l aggiornamento delle denominazioni delle due controparti istituzionali, e un grado di slegamento pari al 60% per gli acquisti di beni e servizi di origine italiana per importi compresi tra ,00 e ,00 euro; Tenuto conto che l iniziativa oggetto del presente parere, con Obiettivo di Sviluppo del Millennio O8-T2, con percentuale di slegamento pari al 30% rientra nel Protocollo di Cooperazione tra Italia e Albania per il ; Visto l allegato all appunto UTC n del 28 novembre 2014, concernente la Nota Tecnica; Acquisito il parere dell Ufficio X della DGCS con il quale si accolgono le due modifiche e si specifica il grado slegamento pari al 60%; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS ed acquisita agli atti della presente Esprime parere favorevole alla stipula di Nota Verbale al fine di emendare gli articoli 1 e 7 dell Accordo intergovernativo tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e il Ministero dello Sviluppo Economico, Commercio e Imprenditoria albanese (MSECI), firmato a Tirana il 25 giugno 2005, relativo all iniziativa in Albania denominata Albania - Programma di sviluppo del settore privato mediante la costituzione di una linea di credito in favore delle Pmi albanesi AID 7961/01/5
32 Delibera n. 13 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di sviluppo, in particolare gli artt. 17 e 27; Visto il Reg. di esecuzione della predetta Legge n. 49/87, approvato con DPR del 12 aprile1988, n. 177; Vista la Delibera del Comitato Direzionale n. 10 del 15 marzo 2010 con la quale è stata approvata la disciplina per l invio in lunga missione di esperti esterni; Visto che a seguito di Avviso d Incarico n. 4/6/Sen/2014 pubblicato il 5 dicembre 2014 e della relativa selezione viene accordata la preferenza alla Dr.ssa Caterina Carugati, per la funzione di Esperto nel settore ambiente nell ambito dell iniziativa in Albania denominata: Cooperazione Delegata in Albania: Progetto Pilota per il Sostegno alla gestione centralizzata indiretta di Fondi Europei IPA ; Considerato che l iniziativa sopra descritta è stata approvata con Delibera D.G. n. 50 del 19 febbraio 2013; Considerato che il programma contribuisce al conseguimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio O8-T1; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS ed acquisita agli atti della presente Delibera è approvato l invio in lunga missione dell Esperto Caterina Carugati, che graverà sul capitolo di bilancio 2182/0300 piano gestionale 1, del C.di R. del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. Paese: Albania Iniziativa: Cooperazione Delegata in Albania: progetto Pilota per il Sostegno della Gestione centralizzata indiretta di Fondi Europei IPA. Finanziamento legato. Nominativo: Caterina Carugati Funzioni: Esperto nel Settore Ambiente Durata missione: 12 mesi Costo presunto: ,00. AID 10000/02/3
33 Delibera n. 14 del 24 marzo 2015 Vista la Legge 26 febbraio 1987, n. 49 sulla nuova disciplina della Cooperazione dell Italia con i Paesi in via di sviluppo; Visto il Regolamento di esecuzione della Legge n. 49/87, approvato con DPR del 12 aprile 1988, n. 177, ed in particolare l art. 18; Vista la Legge n. 28 del 14 marzo 2014; Visto il Decreto Missioni approvato in occasione della seduta del Consiglio dei Ministri n. 49 del 10 febbraio 2015 relativo al Contrasto del terrorismo e Missioni Internazionali, che autorizza interventi di Cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace dal 1^ gennaio 2015 al 30 settembre 2015; Considerato che l iniziativa: Progetto pilota per lo sviluppo di un sistema di monitoraggio sanitario e sorveglianza epidemiologica nella Regione Autonoma del Kurdistan Iraq, recepisce le Linee Guida e gli indirizzi di programmazione della Cooperazione italiana allo Sviluppo nel triennio ; Considerato che l iniziativa mira a contribuire al miglioramento delle capacità di risposta del sistema sanitario della Regione Autonoma del Kurdistan, attraverso l introduzione di sistemi standardizzati ed informatizzati nella raccolta dei dati; Considerato che un tempestivo avvio dell iniziativa può aiutare in maniera concreta le autorità sanitarie del Kurdistan a prevenire e gestire tempestivamente fenomeni epidemiologici nella popolazione sfollata in Kurdistan; Tenuto conto che l ammontare complessivo dell iniziativa corrisponde a ,00 di cui ,00 sono a carico della DGCS Task Force Iraq, ,00 a carico del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in qualità di Ente Esecutore, mentre i restanti ,00 sono a carico del Ministero della Salute della Regione Autonoma del Kurdistan, quale controparte locale; Tenuto conto che l iniziativa contribuisce al conseguimento dell Obiettivo di Sviluppo del Millennio O6: Combattere l AIDS, la malaria e le altre malattie ; ( T3) Arrestare entro il 2015, invertendo la tendenza, l'incidenza della malaria e delle altre principali malattie ; Sulla base della documentazione predisposta dalla DGCS ed acquisita agli atti della presente Delibera è approvato il finanziamento di ,00 per l iniziativa in Iraq denominata Progetto pilota per lo sviluppo di un sistema di monitoraggio sanitario e sorveglianza epidemiologica nella Regione Autonoma del Kurdistan Iraq, a valere sul Capitolo di bilancio 2182/3300, P.G. 6 dello stato di
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 art.1
 art. 1
 art. 2
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 art.1
 art. 1
 art. 7
 art. 18
 Art.1
 Art.1
 articolo 7
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