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Timestamp: 2020-06-03 23:07:18+00:00

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L. R. Umbria 12/07/2013, n. 13 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR29927
L. R. Umbria 12/07/2013, n. 13
B.U. R. Umbria Suppl. Ord. 17/07/2013, n. 1
L. R. Umbria 10/07/2017, n. 8
Tuttavia sino alla data di entrata in vigore del regolamento di attuazione di cui all'articolo 56 della L.R. 10/07/2017, n. 8 si applicano le corrispondenti disposizioni contenute nella L.R. 13/2013 ancorché abrogate.
L. R. Umbria 28/06/2012, n. 10
Artt. 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12
L. R. Umbria 23/03/2012, n. 4
L. R. Umbria 16/02/2010, n. 15
Artt. 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45
L.R. Umbria 26/03/2008, n. 5
L.R. Umbria 27/12/2006, n. 18
Regolam. R. Umbria 21/07/2003, n. 11
Regolam. R. Umbria 22/11/2002, n. 6
L.R. Umbria 19/11/2001, n. 29
L.R. Umbria 15/01/2001, n. 2
L.R. Umbria 31/03/2000, n. 33
L.R. Umbria 21/01/2000, n. 7
L.R. Umbria 21/01/2000, n. 8
L.R. Umbria 27/10/1999, n. 27
L.R. Umbria 29/10/1997, n. 32
L.R. Umbria 12/09/1994, n. 33
L.R. Umbria 14/03/1994, n. 8
L.R. Umbria 22/02/1994, n. 3
L.R. Umbria 27/01/1993, n. 4
L.R. Umbria 04/04/1990, n. 13
L.R. Umbria 27/06/1977, n. 30
L. R. Umbria 08/04/2016, n. 3
Articoli 3, comma 4 bis; 86, commi 1 bis, 1 ter
Artt. 12 (commi 1, 2), 86 (comma 2)
Deliberaz. G.R. Umbria 23/03/2015, n. 357
- L.R. 08/04/2016, n. 3
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CAPO I - PRINCIPI, FINALITÀ, FUNZIONI AMMINISTRATIVE
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1. La presente legge, ai sensi dell’articolo 40 dello Statuto regionale e in at
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Art. 2 - (Principi e finalità)
2. La Regione informa la propria azione programmatica ed amministrativa nel rispetto dei principi di cui alla legge 11 novembre 2011, n. 180 R (Norme per la tutela della libe
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1. La Regione esercita le funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento e controllo attribuite dal presente testo unico, e in particolare:
a) promuove, qualifica e tutela in Italia e all’estero, anche in forma integrata, l’immagine unitaria e complessiva della Regione, nel rispetto delle sue diverse componenti artistiche, storiche, culturali, ambientali e paesaggistiche;
b) programma e coordina le iniziative promozionali e le relative risorse finanziarie statali e regionali;
c) verifica l’efficacia e l’efficienza delle attività promozionali;
d) individua i requisiti per la classificazion
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Art. 4 - (Funzioni delle Province)
1. Le Province concorrono alla programmazione regionale nell’ambito delle forme e delle procedure di concertazione previste dalla normativa regionale vigente.
2. Le Province coordinano le iniziative di sviluppo turistico nell’ambito del territorio di riferimento in collaborazione con i Comuni singoli o associati.
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Art. 5 - (Funzioni dei Comuni)
1. I Comuni, singoli o associati, concorrono alla programmazione regionale nell’ambito delle forme e delle procedure di concertazi
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Art. 6 - (Funzioni conferite alle unioni speciali di comuni)
1. I comuni esercitano in forma obbligatoriamente associata mediante le unioni speciali di comuni, di seguito Unioni speciali, ai sensi dell’articolo 9 della legge regionale 23 dicembre 2011, n. 18 R (Riforma del sistema amministrativo regionale e delle autonomie locali e istituzione dell’Agenzia forestale regionale. Conseguenti modifiche normative), le seguenti funzioni:
a) informazione e accoglienza turistica, sulla base di indirizzi, criteri e s
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Art. 7 - (Agenzie per le imprese)
1. La Regione, nell’ambito delle politiche di sussidiarietà orizzontale, anche ai fini di cui all’articolo 6, comma 1, lettera c) della l.r. 8/2011
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CAPO II - STRUMENTI OPERATIVI
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Art. 8 - (Documento triennale di indirizzo strategico)
1. La Giunta regionale, nel rispetto delle procedure di concertazione e partenariato istituzionale e sociale previste dall’articolo 5 della legge regionale 28 febbraio 2000, n. 13 (Disciplina generale della programmazione, del bilancio, dell’ordinamento contabile e dei controlli interni della Regione dell’Umbria) e in coerenza con gli obiettiv
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Art. 9 - (Piano annuale delle attività di promozione turistica e integrata)
1. La Giunta regionale, sulla base di quanto previsto dal documento triennale di indirizzo strategico di cui all’articolo 8, approva entro il 31 ottobre, il Piano annuale di attività di promozione turistica e integrata per il successivo anno, di seguito Piano annuale di attività, predisposto dalla struttura regionale competente in materia di turismo in collaborazione con le strutture regionali coinvolte nella promozione integra
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Art. 10 - (Commissione per la promozione della qualità)
1. È istituita, presso la Giunta regionale, la Commissione per la promozione della qualità, composta da esperti di comprovata esperienza in materia di qualità. La Commissione svolge funzioni consultive, di indirizzo tecnico e monitoraggio in materia di strutture ricettive e di attività turistiche.
2. La Commissione per la promozione della qualità di cui al comma 1 avanza proposte alla Giunta regionale relativamente:
a) alla classificazione
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Art. 11 - (Osservatorio regionale sul turismo)
1. La Regione si avvale di un Osservatorio regionale sul turismo per:
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Art. 12 - (Comitato di coordinamento per la promozione turistica e integrata)
1. È istituito presso la Giunta regionale il Comitato di coordinamento per la promozione turistica e integrata, di seguito “Comitato di coordinamento”, composto dagli Assessori regionali competenti e dal Presidente di Sviluppumbria S.p.A. o suo delegato, nonché da diciannove membri effettivi e diciannove membri supplenti designati:
a) sette effettivi e sette supplenti, dal Consiglio delle Autonomie locali;
b) quattro effettivi e quattro supplenti, dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative nel settore del turismo;
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CAPO III - FORME ASSOCIATIVE
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Art. 13 - (Progetti e prodotti integrati e collettivi)
1. La Regione promuove progetti finalizzati alla valorizzazione di una offerta turistica integrata delle eccellenze dell’Umbria relative al patrimonio storico, culturale, ambientale, paesaggistico, artigianale, enogastronomico, nonché alle iniziative rilevanti in materia di sp
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Art. 14 - (Associazioni pro-loco)
1. Le pro-loco sono associazioni di diritto privato che realizzano iniziative idonee a favorire la conoscenza e la valorizzazione turistica locale e concorrono a diffondere le tra
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TITOLO II - STRUTTURE RICETTIVE
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Art. 15 - (Attività ricettiva)
1. Si intende per attività ricettiva l’attività diretta alla produzione di servizi per l’ospitalità esercitata nelle strutture ricettive di cui al presente testo unico.
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CAPO I - STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE
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Art. 16 - (Esercizi alberghieri)
1. Sono esercizi alberghieri:
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Art. 17 - (Definizioni)
1. Gli alberghi sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono alloggio ed altri servizi accessori. Gli alberghi sprovvisti di servizio ristorante che forniscono solo alloggio e prima colazione assumono la denominazione di meublé.
2. I motels sono esercizi alberghieri dotati di bar, servizi di ristorazione e servizi di autorimessa con box o parcheggio per un numero di posti auto pari al numero delle stanze,
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Art. 18 - (Dipendenza)
1. La dipendenza è costituita da un immobile posto nelle immediate adiacenze d
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Art. 19 - (Piccoli appartamenti - suites)
1. Gli esercizi alberghieri di cui all’articolo 16, con esclusione degli alberg
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Art. 20 - (Posti letto)
1. Negli esercizi alberghieri classificati ad una, due e tre stelle le camere sono ad uno, a
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Art. 21 - (Classificazione)
1. Gli esercizi alberghieri di cui all’articolo 16 sono classificati in base ai requisiti posseduti, indicati nella tabella A) allegata al presente testo unico, nel rispetto delle norme in materia di igiene e sanità
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Art. 22 - (Direttore d’albergo)
1. A ciascun esercizio ricettivo alberghiero classificato tre stelle, quattro stelle,
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CAPO II - STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE
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Art. 23 - (Esercizi extralberghieri)
1. Sono esercizi extralberghieri:
a) le country house - residenze di campagna;
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Art. 24 - (Country house - residenze di campagna)
1. Le country house - residenze di campagna sono esercizi extralberghieri gestiti unitariamente e imprenditorialmente
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Art. 25 - (Case e appartamenti per vacanze)
1. Le case e gli appartamenti per vacanze sono esercizi ricettivi aperti al pubblico gestiti unitariamente in forma imprenditoriale organizzata e
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Art. 26 - (Case per ferie)
1. Le case per ferie sono strutture ricettive attrezzate per il soggiorno temporaneo di persone o gruppi, gestite al di fuori dei normali canali commerciali e promozionali, da enti pubblici, associazioni o enti religiosi operanti senza scopo di lucro pe
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Art. 27 - (Case religiose di ospitalità)
1. Le case religiose di ospitalità sono case per ferie caratterizzate dall’osservanza delle finalità dell’ente religioso gestore che offrono, a pagamento, a chiunque la richiede, ospi
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Art. 28 - (Centri soggiorno studi)
1. Sono centri soggiorno studi gli esercizi ricettivi dedicati ad ospitalità f
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Art. 29 - (Ostelli per la gioventù)
1. Sono ostelli per la gioventù gli esercizi ricettivi attrezzati per il soggi
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Art. 30 - (Kinderheimer - centri di vacanza per ragazzi)
1. Sono kinderheimer - centri di vacanza per ragazzi le strutture ricettive caratterizzate da clientela cost
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Art. 31 - (Rifugi escursionistici)
1. Sono rifugi escursionistici le strutture idonee ad offrire ospitalità e ris
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Art. 32 - (Classificazione)
1. Gli esercizi extralberghieri di cui agli articoli 24, 25, 26, 27, 29, 30 e 31 sono classi
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CAPO III - STRUTTURE RICETTIVE ALL’ARIA APERTA
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Art. 33 - (Esercizi ricettivi all’aria aperta)
1. Sono esercizi ricettivi all’aria aperta:
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Art. 34 - (Definizioni)
1. I campeggi sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, attrezzati in aree recintate per la sosta e il soggiorno di turisti provvisti, di norma, di mezzi autonomi di pernottamento.
2. Nei campeggi è consentita la presenza di strutture fisse e mobili destinate all’accoglienza dei turisti, installate a cura della gestione, o proprie di resid
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Art. 35 - (Classificazione)
1. I campeggi sono classificati in base ai requisiti posseduti e vengono contrassegnati con una stella, due stelle, tre stelle e quattro stelle.
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Art. 36 - (Strutture ricettive all’aria aperta non aperte al pubblico e campeggi didattico-educativi)
1. Sono strutture ricettive all’aria aperta non aperte al pubblico i villaggi turis
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Art. 37 - (Aree attrezzate per la sosta temporanea)
1. I Comuni, per consentire la sosta di caravan, autocaravan, camper e simili mezzi mobili di pernottamento, compatibilmente con i loro strumenti urbanistici,
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CAPO IV - RESIDENZE D’EPOCA
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Art. 38 - (Residenze d’epoca)
1. Sono residenze d’epoca i complessi immobiliari originariamente destinati a residenza.
2. I complessi di cui al comma 1 devono mantenere l’originaria fisionomia architettonica e strutturale sia all’esterno che all’interno, anche a seguito di interventi di restauro, consolidamento e conservazione.
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Art. 39 - (Commissione per le residenze d’epoca)
1. È istituita presso la competente struttura della Giunta regionale la Commissione per le residenze d’epoca composta da sei esperti nominati dalla Giunta regionale. Ai componenti della Commissione, non dipendenti regionali, spetta il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento delle funzioni.
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CAPO V - ALTRE ATTIVITÀ RICETTIVE
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Art. 40 - (Requisiti)
1. Le attività ricettive di cui al presente capo conservano le caratteristiche
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Art. 41 - (Esercizi di affittacamere)
1. Sono esercizi di affittacamere le strutture gestite da privati, anche abitualmente, i quali utilizzano l’abitazione di residenza per fornire alloggio ed, eventualmente, servizi complementari. Tali strutture possono avere non più di sei camere ubicate nello stesso stabile per un massimo di dodici posti letto.
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Art. 42 - (Bed and breakfast)
1. È definito bed and breakfast il servizio di alloggio e prima colazione esercitato in modo anche saltuario all’interno dell’abitazione ove il titolare ha la residenza e dimora abitualmente, avvale
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CAPO VI - NORME COMUNI PER LE ATTIVITÀ RICETTIVE
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Art. 43 - (Validità della classificazione)
1. Il titolare della struttura ricettiva contestualmente alla presentazione della seg
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Art. 44 - (Apertura degli esercizi ricettivi)
1. I titolari delle strutture ricettive di cui al presente testo unico comunicano all
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Art. 45 - (Denominazione)
1. A ciascuna struttura ricettiva è attribuita una denominazione diversa da qu
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Art. 46 - (Esercizio dell’attività ricettiva)
1. L’interessato che intende esercitare l’attività ricettiva presenta all’Unione speciale competente per territorio, tramite lo sportello unico per le attività produttive e per l’attività edilizia - SUAPE - di cui all’articolo 40 della l.r. 8/2011 del Comune competente per territorio, la SCIA. L’interessato può iniziare l’esercizio dell’attività dalla data di presentazione della SCIA.
2. La SCIA, ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 R (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), contiene i seguenti dati resi mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 R (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione ammini
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Art. 47 - (Obblighi del titolare dell’attività ricettiva)
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Art. 48 - (Chiusura temporanea e cessazione dell’attività)
1. I titolari delle attività ricettive di cui al presente titolo, comunicano a
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Art. 49 - (Reclamo)
1. Gli ospiti di strutture ricettive possono presentare reclamo scritto all’Uni
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Art. 50 - (Superfici, altezze, volumi)
1. Le unità abitative delle strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta e delle residenze d’epoca gestite in forma imprenditoriale hanno le dimensioni minime fissate alle allegate tabelle N e O.
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Art. 51 - (Piscine natatorie)
1. Alle piscine natatorie annesse alle strutture ricettive di cui al presente testo u
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Art. 52 - (Sanzioni amministrative)
1. Chiunque apre o gestisce una attività ricettiva senza aver effettuato la SCIA è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 3.000,00 a euro 10.000,00.
2. Chiunque dichiara in sede di SCIA requisiti della struttura o servizi inesistenti è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 3.000,00.
3. Chiunque non dichiara la modifica di caratteristiche della struttura o di elementi contenuti nella SCIA che fanno venir meno i requisiti per l’esercizio dell’attività stessa è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 3.000,00.
4. Chiunque interrompe temporaneamente l’a
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TITOLO V - INTERVENTI PER LA QUALIFICAZIONE DELLA RICETTIVITÀ TURISTICA
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Art. 78 - (Finanziamento per la ricettività)
1. Le Province, al fine di consentire il miglioramento dell’offerta ricettiva e
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Art. 79 - (Interventi ammessi a finanziamento)
1. Le Province concedono le provvidenze di cui all’articolo 78 per gli interventi e nel rispetto delle priorità di seguito indicate:
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Art. 80 - (Interventi ammissibili)
1. Gli interventi di cui all’articolo 79 sono quelli ritenuti utili alla qualif
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Art. 81 - (Provvidenze)
1. La Provincia competente, per le iniziative previste all’articolo 79, concede il concorso sugli interessi ai soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 13, nella misura massima di quattro punti del tasso di riferimento stabilito dal Ministero competente.
2. Il contribut
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Art. 82 - (Convenzioni)
1. Le Province, per la concessione delle provvidenze di cui all’articolo 81, stipulano un’unica convenzione con gli
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Art. 83 - (Vincolo di destinazione)
1. Gli immobili per i quali sono stati concessi i contributi di cui al presente titolo sono soggetti al vincolo di destinazione per l’intera durata del mutuo desumibile da
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Art. 84 - (Riparto stanziamenti)
1. La Giunta regionale ripartisce, di norma, i fondi stanziati per la concessione del
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Art. 85 - (Accreditamento fondi)
1. La Giunta regionale eroga i fondi a seguito di apposita richiesta presentata dalle
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TITOLO VI - DISPOSIZIONI FINANZIARIE, FINALI E TRANSITORIE
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Art. 86 - (Norma finanziaria)
1. Al finanziamento degli oneri di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a) si fa fronte con lo stanziamento esistente alla unità previsionale di base 09.1.001 “Interventi a favore della promozione e commercializzazione del turismo” del bilancio di previsione 2013 (cap. 5350).
1-bis. Al finanziamento degli oneri di cui all'articolo 3, comma 4-bis stimati complessivamente in euro 100.000,00 si fa fronte, per le annualità 2016, 2017 e 2018, con gli stanziamenti della Missione 07: "Turismo", Programma 01: "Sviluppo e valorizzazione del turismo", Titolo 1: "Spese correnti" del bilancio di previsione 2016-2018.N4
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Art. 87 - (Strutture ricettive agrituristiche)
1. Le strutture ricettive agrituristiche che esercitano attività di ricezione e ospitalità ai sensi della l.r. 28/1997 sono assimilate ag
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Art. 88 - (Potere sostitutivo)
1. La Giunta regionale, in caso di accertata inadempienza da parte delle Province, dei Comuni e delle Unioni speciali nell&rs
974336 2671876
Art. 89 - (Concessione di benefici)
1. La concessione di qualsiasi beneficio pubblico ad imprese turistiche è subo
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Art. 90 - (Clausola valutativa)
1. La Giunta regionale rende conto al Consiglio regionale dell’attuazione della legge e dei risultati ottenuti relativi alla valorizzazione delle risorse turistiche dell’Umbria ed alla qualificazione dell’offerta e dell’accoglienza.
2. La Giunta regionale trasmette, entro il 31 luglio di ciascun anno, al Consiglio regionale una re
974336 2671878
Art. 91 - (Norme transitorie e finali)
1. Il conferimento delle funzioni e dei compiti amministrativi alle Province e ai Comuni, singoli e associati, nonché il trasferimento delle risorse finanziarie, umane e strumentali sono effettuati ai sensi della legge regionale 9 luglio 2007, n. 23 R (Riforma del sistema amministrativo regionale e locale - Unione europea e relazioni internazionali - Innovazione e semplificazione).
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Art. 92 - (Atti di indirizzo)
1. La Giunta regionale, entro un anno dall’entrata in vigore del presente testo
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Art. 93 - (Abrogazione di norme)
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente testo unico sono o restano abrogate le seguenti leggi e disposizioni:
a) articoli 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 44 della legge regionale 2 marzo 1999, n. 3 (Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi del sistema regionale e locale delle autonomie dell’Umbria in attuazione della legge 15 marzo 1997, n. 59 e del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112);
b) legge regionale 21 gennaio 2000, n. 7 R (Abrogazione della L.R. 20 giugno 1996, n. 13 e della L.R. 7 maggio 1997, n. 18, recanti modificazioni ed integrazioni della L.R. 12 settembre 1994, n. 33, in materia di interventi per la qualificazione e l’ampliamento della ricettività nel turismo);
c) legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18 R (Legislazione turistica regionale);
d) articolo 10 della legge regionale 26 marzo 2008, n. 5 R (Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2008 in materia di entrate e di spese);
e) articoli 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44 e 45 della legge regionale 16 febbraio 2010, n. 15 R (Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti alla Regione Umbria dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea - Attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi nel mercato interno - Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali);
f) Capo XIV (Ulteriore integrazione alla legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18 (Legislazione turistica regionale)), articolo 129 della legge regionale 16 settembre 2011, n. 8 R (Semplificazione amministrativa e normativa dell’ordinamento regionale e degli Enti locali territoriali);
h) legge regionale 23 marzo 2012, n. 4 R (Ulteriore integrazione della legge regionale 27 dicembre 2006, n. 18 (Legislazione turistica regionale));
i) articoli 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 16, commi 1 e 2 della legge regionale 28 giugno 2012, n. 10 R (Sopp

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

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