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Timestamp: 2018-09-25 07:50:54+00:00

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Cassazione sentenza n. 27595 del 10 dicembre 2013 - Mancata esibizione dei documenti in sede di verifica - Difficoltà di reperimento non superabile con l’ordinaria diligenza - Studio Cerbone
Cassazione sentenza n. 27595 del 10 dicembre 2013 – Mancata esibizione dei documenti in sede di verifica – Difficoltà di reperimento non superabile con l’ordinaria diligenza
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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 dicembre 2013, n. 27595
Tributi – Accertamenti e controlli – Attività di commercio di autoveicoli – Somme ricevute a titolo di caparra – Fatturazione – Mancata esibizione dei documenti in sede di verifica – Difficoltà di reperimento non superabile con l’ordinaria diligenza – Ammissibilità in giudizio
Osserva il Collegio che è indubbio che, come sostiene la ricorrente, la sanzione della inutilizzabilità dei documenti di cui sia stata rifiutata l’esibizione in sede di verifica, prevista dall’articolo 52, quinto comma, d.p.r. 633/72, non presuppone necessariamente che il rifiuto di esibizione sia stato doloso, ossia finalizzato ad impedire l’attività di accertamento, ben potendo tale sanzione applicarsi anche quando detto rifiuto sia dipeso da errore non scusabile, di diritto o di fatto, dovuto a dimenticanza, disattenzione, carenze amministrative o altro (in questo senso, si vedano le sentenze di questa Corte nn. 21768/09, 7269/09). Tuttavia, perché sia preclusa la utilizzazione in sede amministrativa o contenziosa di un documento, è pur sempre necessario non solo, come precisato già nelle suddette sentenze di questa Corte, che esso sia stato richiesto in sede di verifica (non potendo costituire rifiuto la mancata esibizione di qualcosa che non si è richiesto), ma anche che alla richiesta di esibizione il contribuente fosse in condizione di corrispondere positivamente adottando l’ordinaria diligenza, ossia che il documento richiesto fosse in suo possesso o fosse da lui agevolmente e tempestivamente reperibile, in originale o in copia, presso chi lo possedeva. La sentenza gravata non è dunque incorsa nel denunciato vizio di violazione di legge, perché correttamente ha escluso che fossero inutilizzabili documenti la cui mancata esibizione in sede di verifica era dipesa dalla “manifesta difficoltà di reperimento”, espressione da intendere come equivalente a “difficoltà di reperimento non superabile con l’ordinaria diligenza”. L’accertamento di fatto che i documenti prodotti in giudizio dalla contribuente fossero di difficile reperimento al momento della verifica, d’altra parte, non forma oggetto di censura nel ricorso per cassazione dell’Agenzia delle entrate e quindi, in definitiva, il primo mezzo va rigettato.
Cassazione sentenza n. 27822 del 12 dicembre 2013 – Accertamento induttivo ed efficacia vincolante del giudicato penale

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