Source: https://libranorimbergaitaliana.wordpress.com/2014/12/24/e-se-il-comportamento-non-risulta-abituale/
Timestamp: 2018-06-19 19:43:15+00:00

Document:
… e se il comportamento non risulta abituale | Norimberga Italiana
Posted on 24 dicembre 2014 Media, Riflessioni
… e se il comportamento non risulta abituale
131 bis.- Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto.
Nei reati per i quali è prevista la pena della reclusione ovvero della reclusione o dell’arresto domiciliari non superiore nel massimo a cinque anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alle predette pene, la punibilità è esclusa quando, per le modalità della condotta e per l’esiguità del danno o del pericolo, l’offesa è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale.
Ai fini della determinazione della pena detentiva prevista nel primo comma non si tiene conto delle circostanze, ad eccezione di quelle per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato e di quelle ad effetto speciale.
Non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Non siamo più un paese democratico.
Non votiamo da quasi dieci anni, perché col porcellum era come non votare e quando la sentenza della Corte Costituzionale l’ha messo nero su bianco un anno fa, si sarebbe dovuti tornare immediatamente alle urne per ripristinare un corretto esercizio istituzionale.
Eppure oggi, a più di un anno di distanza, complice un Presidente della Repubblica non garante, ma “alterazione degli equilibri istituzionali” (Corte Costituzionale, SENTENZA N. 1 – ANNO 2014), la democrazia è ancora ostaggio dei parlamentari di TUTTE le forze politiche che continuano a giocare a maggioranza e opposizione dimenticandosi che sebbene eletti, o per meglio dire nominati dai partiti, come chiarito anche dalla Consulta, NON sono rappresentanti del Popolo italiano ed il loro esercizio del potere politico è del tutto illegittimo, ossia illegale.
Non siamo più uno Stato di diritto!
Un Parlamento non solo illegittimo, ma esautorato pressoché totalmente del potere legislativo, tramite un abuso sempre più estremo della decretazione d’urgenza. Altro aspetto incostituzionale, dal momento che per la Costituzione italiana si può ricorrere a decreti legge solo ed unicamente “in casi straordinari di necessità e di urgenza” art. 77, co. 2 Cost.
Il potere legislativo è di fatto trasferito al Governo anche per mezzo di Leggi delega che possono assumere profili d’incostituzionalità quando la legge è troppo generica e che permettono al Governo di regolare materie attraverso decreti legislativi, che, approvati dal Consiglio dei Ministri, senza più passare dall’aula Parlamentare, una volta firmati dal Presidente della Repubblica hanno immediatamente forza di Legge.
In questo perverso modo di legiferare il 1 dicembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato questo Schema di Decreto legislativo recante: “Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell’art. 1, comma 1, lett. m, della legge 28 aprile 2014, n. 67” che introduce nel codice penale un nuovo articolo: 131 bis.- Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto.
In pratica, semplificando, per i reati fino a 5 anni la punibilità è esclusa se, a discrezione del Magistrato, per le modalità della condotta e per l’esiguità del danno o del pericolo, l’offesa è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale.
Con buona pace di chi pensa che il diritto debba essere cosa estremamente RIGOROSA e persino del principio di legalità del diritto penale, che impone che i margini di discrezionalità del giudice siano efficacemente circoscritti. Anche la Consulta ha precisato che in presenza di un eccessivo margine di elasticità, il rischio che può annidarsi è che “il potere conferito al giudice si trasformerebbe da discrezionale a potere arbitrario” (sentenza 299/92)
E’ Natale, liberi tutti!
Tra i tanti reati che potrebbero essere di fatto depenalizzati con questa bizzarra Legge, alcuni riguardano la Pubblica Amministrazione, ecco l’elenco, in ordine alfabetico:
Abuso d’ufficio – art.323 c.p.
Abusivo esercizio di una professione – art348
Corruzione – art-318 c.p.
Inadempimento di contratti di pubbliche forniture art.355 c.p.
Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – art 316 ter
Interruzione di pubblico servizio – art.331 c.p.
Malversazione a danno dello Stato – art.316 bis
Oltraggio a un magistrato in udienza art.343 c.p.
Peculato mediante profitto dell’errore altrui – art.316 c.p.
Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – art.326 c.p.
Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione – art.328 c.p.
Traffico d’influenze illecite – art.346 bis
Turbata libertà degli incanti – art.353
Usurpazione di funzioni pubbliche – art.347
Se qualcuno vuole, può leggerseli integralmente a questo link (Codice penale , Libro II, Titolo II, aggiornato al 03.06.2013).
Non so a voi, ma a me sembra proprio che ci siano tutti i più comuni comportamenti illeciti dei Pubblici funzionari e così, se il danno è esiguo e il comportamento non è abituale, la faranno franca.
Un bel regalo di Natale non c’è che dire!
Luca Rossi (referente attivisti e blog – 329 897 31 93)
Corte Costituzionale Costituzione italiana Decreto legislativo Gruppo Tecnico Popolare LIBRA Presidente della Repubblica
← Come usare gli strumenti delle elites, comunicazione e Legge nella strategia Libra.
Le persone comuni hanno il Potere di rifare il mondo ! →

References: sentenza 
 SENTENZA 
 art. 77
 art.323
 art.355
 art.331
 art.316
 art.343
 art.316
 art.326
 art.328
 art.346
 art.353
 art.347