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COMUNE DI PASSIRANO PROVINCIA DI BRESCIA - PDF
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1 COMUNE DI PASSIRANO PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE POLITICHE SOCIALI Approvato con delibera di C.C. n. 39 del 27/04/2004 Modificato con delibera di C.C. n. 77 del 29/11/2004 Modificato con delibera di C.C. n. 54 del 29/11/2010
2 - Art. 1 - È costituita in Passirano la Consulta delle politiche sociali (di seguito denominata Consulta). La Consulta viene costituita allo scopo di consentire la più larga partecipazione della cittadinanza all elaborazione degli indirizzi specifici dell area delle problematiche sociali. Inoltre, scopo essenziale di tale Consulta è il coordinamento delle attività organizzate dalle varie associazioni locali operanti nell ambito dei servizi sociali. Gli obiettivi specifici di tale consulta sono così identificati: Individuazione e studio delle problematiche sociali rilevate sul territorio del Comune di Passirano; Concorso di tipo consultivo alla pianificazione ed elaborazione degli interventi sociali individuati dall Amministrazione comunale; Proposta di convenzioni tra associazioni locali, Parrocchie e Amministrazione Comunale per la gestione congiunta di servizi sociali; Proposta di progetti e servizi comuni nell area dei servizi sociali; Intensificazione delle sinergie e coordinamento delle attività svolte dalle associazioni locali. Elementi costitutivi della Consulta sono pertanto tutti gli organismi e le altre realtà sociali che si occupano a vario titolo della crescita sociale, culturale e morale dei cittadini, nonché dell assistenza diretta delle persone bisognose e/o a rischio di emarginazione. La Consulta costituisce un punto di raccordo tra l Amministrazione Comunale e le realtà di volontariato presenti sul territorio, oltre che valido supporto dell Assessorato ai servizi sociali ai fini della presentazione di proposte che dovranno essere valutate, secondo le rispettive competenze, dalla Giunta Comunale, dal Consiglio Comunale e dal Responsabile del servizio. - Art. 2 - La Consulta si propone di porre in discussione, esaminare, approfondire, elaborare e proporre iniziative finalizzate a: Identificare adeguatamente i bisogni degli utenti dei servizi sociali; Identificare percorsi e soluzioni possibili per rispondere a tali bisogni; Verificare gli effetti delle politiche sociali attive sul territorio; Sollecitare interventi correttivi laddove le politiche sociali non rispondono puntualmente ai bisogni. - Art. 3 La Consulta è composta da: -Assessore ai Servizi Sociali e alle politiche giovanili o Consigliere comunale delegato dal Sindaco; -1 rappresentante di ogni Associazione, Gruppo, Ente, con sede nel territorio comunale o che operi nel territorio comunale e che, a seguito di avviso
3 pubblico predisposto dal Comune all inizio di ogni mandato, abbia presentato apposita richiesta scritta, e sia stata individuata dalla Giunta Comunale con apposito atto di nomina. Ogni altra Associazione che intenda aderire alla Consulta successivamente alla formalizzazione della nomina, potrà presentare richiesta all Assessorato ai Servizi Sociali che valuterà l opportunità di tale integrazione chiedendo, a sua volta, parere non vincolante alla Consulta stessa. Alle Riunioni della Consulta partecipa anche l Assistente Sociale comunale. La Consulta nomina al suo interno un Presidente ed un Vice-Presidente scelto tra i componenti della Consulta stessa. La votazione sarà valida se alla seduta parteciperà la maggioranza dei componenti la Consulta stessa. - Art. 4 - Alle riunioni della Consulta possono partecipare se lo richiedono o se invitati il Sindaco, gli Amministratori comunali, i Consiglieri comunali. Inoltre, possono essere invitate dal Presidente, oppure su proposta della Consulta stessa, per riferire su particolari argomenti, anche persone estranee, in particolare esperti, consulenti, rappresentanti di settore o ambienti della cittadinanza interessati e rappresentanti degli organismi di partecipazione. - Art. 5 - La Consulta è convocata dal Presidente o in assenza dello stesso, dal Vice-Presidente, che ne fissa l Ordine del giorno e ne presiede le sedute. L ordine del giorno può essere proposto anche da ciascun componente la Consulta, comunicando in forma scritta gli argomenti da discutere all Ufficio Servizi Sociali del Comune. Sarà dovere del Presidente inserire nell ordine del giorno della riunione più prossima gli argomenti suggeriti dai componenti la Consulta. La Consulta può essere convocata su richiesta di almeno 1/5 dei componenti della Consulta stessa. - Art. 6 - Le riunioni della Consulta devono essere convocate almeno 7 giorni prima della data stabilita mediante invito scritto contenente l ordine del giorno. L invito sarà esteso ai capigruppo consiliari con le stesse modalità, affinché i consiglieri, attraverso i capigruppo, siano informati della convocazione della Consulta. La Consulta si riunisce, di norma, presso la Sala Civica Comunale.
4 L Ufficio Servizi Sociali deve mettere a disposizione delle Associazioni coinvolte nella Consulta, tutto il materiale necessario all approfondimento degli argomenti posti all ordine del giorno. L ordine del giorno della riunione viene inviato a tutti i componenti della Consulta ed anche al Sindaco, che può partecipare come osservatore. - Art. 7 - I verbali delle riunioni della Consulta sono redatti da un segretario nominato dal Presidente tra i componenti della Consulta. I verbali redatti verranno sottoscritti dal Presidente e dal segretario verbalizzante e consegnati in copia ad ogni componente la Consulta, alla Giunta Comunale e ai capigruppo presenti in Consiglio Comunale durante la seduta successiva. - Art. 8 - La Consulta alla prima seduta utile dopo la costituzione deve provvedere alla nomina del Presidente e del Vice-Presidente. La votazione viene realizzata per scrutinio segreto ed a maggioranza dei presenti. - Art. 9 - Ogni modifica parziale o totale del presente Regolamento dovrà essere discussa e approvata dal Consiglio Comunale. - Art. 10 La consulta dura in carica quanto il Consiglio Comunale e comunque fino alla nomina della successiva. - Art Ogni indagine o comunque ogni iniziativa della Consulta che può comportare impegni di spesa, dovrà essere preventivamente autorizzata dalla Giunta Comunale. - Art I componenti della Consulta, possono, inoltre, chiedere al Sindaco ed agli Assessori, ed in assenza di questi al Segretario Comunale, informazioni e chiarimenti o notizie su atti e documenti d ufficio. Tali richieste devono pervenire agli uffici soltanto per il tramite degli Assessori competenti, escludendosi ogni interferenza della Consulta, o dei membri della stessa, negli Uffici Comunali.
5 - Art.13 - La Consulta potrà operare istituendo al proprio interno gruppi di lavoro, aggregando competenze e interessi più specifici, allo scopo di approfondire tematiche o questioni sociali ritenute meritevoli di maggiore attenzione. Potrà altresì costituire gruppi di lavoro trasversali con altri organismi istituiti nell ambito dell attività amministrativa (commissioni, consulte, ecc.). - Art La partecipazione alla Consulta delle Politiche Sociali è libera, gratuita e volontaria. Art. 15 Le norme del presente regolamento si intendono automaticamente modificate per effetto di sopravvenute norme vincolanti statali e regionali. In tali casi, in attesa della formale modificazione del presente regolamento, si applica la normativa sopraordinata.
COMUNE DI SETTALA Città Metropolitana di Milano
COMUNE DI SETTALA Città Metropolitana di Milano REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n._ INDICE ART. 1 COSTITUZIONE ART. 2 SOGGETTI

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art.13
 Art. 15
 ART. 1
 ART. 2