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Timestamp: 2020-07-04 19:35:35+00:00

Document:
Normativa provinciale Edilizia abitativa agevolata B Decreto del Presidente della Giunta provinciale 15 luglio 1999, n. 42
(1) La legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, e successive modifiche, ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata, è in seguito denominata "legge".2)
(2) L'assessore all'edilizia agevolata viene in seguito denominato "Assessore".
(3) La ripartizione 25 edilizia abitativa dell'amministrazione provinciale è in seguito denominata "ripartizione".
(4) Il programma degli interventi per l'edilizia abitativa agevolata di cui all'articolo 6 della legge è in seguito denominato "programma degli interventi".
(5) Il fondo di rotazione per l'edilizia abitativa agevolata previsto dall'articolo 52 della legge è in seguito denominato "fondo di rotazione".
(6) Le dichiarazioni rese ai sensi dell'articolo 5 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, sono in seguito denominate "dichiarazioni sostitutive".3)
(7) Al posto della denominazione "superficie utile abitabile" usata nella legge è usata la denominazione "superficie abitabile".
(8) La dichiarazione unificata di reddito e patrimonio di cui al decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, è in seguito denominata “DURP”. 4)
(9) Il valore della situazione economica di cui all’articolo 58 della legge è in seguito denominato “VSE” e, in deroga a quanto previsto all’articolo 8 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, è calcolato come valore medio ai sensi dell'articolo 8/bis del presente regolamento. 5)
Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 1 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Il comma 6 è stato sostituito dall'art. 1 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
L'art. 1, comma 8 è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 1, comma 9 è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 2 (Calcolo della superficie convenzionale di abitazioni)
(1) Per quanto non disposto diversamente dal presente regolamento di esecuzione e dalla legge, la superficie convenzionale di abitazioni agli effetti della legge viene calcolata come segue:
il 50 per cento della superficie della loggia e delle veranda non riscaldabili ai sensi dell'articolo 127 della legge provinciale 11 agosto 1997, n.13;
il 30 per cento della cantina;
il 30 per cento della superficie del sottotetto che non presenti le caratteristiche per essere utilizzato come vano abitabile ai sensi delle disposizioni di igiene e sanità per quella parte che presenta un'altezza superiore ad 1,50 metri.
(2) La superficie abitabile di un'abitazione corrisponde alla superficie calpestabile ed è costituita dalla superficie complessiva dell'abitazione al netto dei muri perimetrali e divisori, delle soglie di passaggio, degli sguinci delle finestre e delle rampe di scala comprensive dei pianerottoli intermedi. Gradini di compenso fino a tre alzate non vengono considerati scale.
(3) I vani situati nel sottotetto e nel piano cantina sono considerati vani abitabili se presentano le caratteristiche minime per essere utilizzati come vani abitabili ai sensi delle disposizioni di igiene e sanità.6)
(4) La superficie delle verande è considerata superficie abitabile se la veranda è riscaldabile e se non è termicamente divisa dai vani abitabili.6)
(5) Ai fini della superficie convenzionale delle singole abitazioni non si considerano le superfici destinate all'uso comune degli edifici condominiali.6)
I commi 3, 4 e 5 sono stati aggiunti dall'art. 2 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 3 (Calcolo del valore convenzionale di abitazioni agli effetti dell'articolo 62 della legge)
(1) Agli effetti dell'articolo 62, comma 5, della legge, il valore convenzionale di un'abitazione si ricava dal costo di costruzione per metro quadrato, come definito dalla Giunta provinciale ai sensi dell'articolo 7, comma 1, della legge, moltiplicato per la superficie convenzionale calcolata ai sensi dell'articolo 2. L'importo così calcolato viene aumentato, ai sensi dell'articolo 7, comma 3, della legge, nella misura del 30 per cento per il costo dell'area. L'inicidenza degli oneri di urbanizzazione viene riconosciuta nella misura stabilita dai rispettivi regolamenti comunali.
Art. 4 (Calcolo della superficie convenzionale di abitazioni per l'ammissione alle agevolazioni edilizie)
(1) Agli effetti dell'ammissione alle agevolazioni edilizie per la costruzione, l'acquisto e il recupero di abitazioni popolari per il fabbisogno abitativo primario la superficie convenzionale è ricavata dalle superfici indicate all'articolo 2, comma 1. Qualora non vi sia la cantina, possono essere considerati i ripostigli nel sottotetto ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera i).
(2) Perché un'abitazione sia riconosciuta come abitazione popolare agli effetti dell'ammissione alle agevolazioni edilizie per la costruzione e l'acquisto di abitazioni per il fabbisogno abitativo primario, la somma delle superfici accessorie indicate all'articolo 2, comma 1, lettere c), d) ed e) non può essere superiore alla superficie utile dell'abitazione stessa.
(3) In caso di abitazioni con una superficie abitabile inferiore a 70 metriquadri si può prescindere dalle limitazioni del comma 2.
(4) In caso di ammissione alle agevolazioni edilizie per il recupero di abitazioni esistenti, esclusa la demolizione e ricostruzione, non trova applicazione la limitazione contenuta al comma 2.
(5) Agli effetti del calcolo dell'importo del mutuo massimo ammissibile ai sensi dell'articolo 55 della legge, la superficie convenzionale dell'abitazione popolare è fissata a 160 metriquadri.
(6) La norma sulle superfici accessorie di cui al comma 2 si applica per le abitazioni per le quali la concessione edilizia viene richiesta decorsi 90 giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento di esecuzione.
Art. 4/bis (Arrotondamento degli importi)
(1) La determinazione degli importi delle agevolazioni edilizie è effettuata arrotondando gli importi all'unità di euro per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite.7)
L'art. 4/bis è stato inserito dall'art. 3 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 5 (Ammissione all'agevolazione edilizia)
(1) L'ammissione alle agevolazioni edilizie previste dalla legge avviene nei limiti dei mezzi stanziati nel programma annuale degli interventi di cui all'articolo 6 della legge per le singole categorie di interventi e previo accertamento della sussistenza dei requisiti della legge.
Art. 5/bis (Trasformazione dell'agevolazione edilizia)
(1) Dopo l'emissione del decreto dell'assessore provinciale di ammissione all'agevolazione edilizia, eventuali domande di trasformazione dell'agevolazione edilizia devono essere presentate entro il 31 ottobre dello stesso anno.8)
L'art. 5/bis è stato inserito dall'art. 4 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 6 (Trattazione dei ricorsi gerarchici)
(1) L’Ufficio provinciale programmazione dell’edilizia agevolata istruisce i ricorsi gerarchici di cui all’articolo 9, comma 5, della legge.9)
L'art. 6 è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 14 aprile 2009, n. 20.
Art. 6/bis (Livelli di valutazione delle prestazioni)
(1) In attuazione dell’articolo 4, comma 3, del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, sono stabiliti i livelli di valutazione delle prestazioni di cui al comma 2 del presente articolo.
(2) Sono prestazioni di primo livello:
(3) Sono prestazioni di terzo livello gli interventi di emergenza per gravi casi sociali di cui all’articolo 2, comma 1, lettera D), numero 2, della legge. 10)
L'art. 6/bis è stato inserito dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 7 (Persone conviventi more uxorio)
(1) Agli effetti della legge e del presente regolamento si considerano conviventi more uxorio:
due persone che, pur non abitando in un’abitazione comune, hanno figli minori in comune e non comprovano la cessazione del rapporto familiare. 11)
(2) Due persone conviventi more uxorio possono essere ammesse in comune all'agevolazione edilizia, purché siano entrambe in possesso dei requisiti per l'ammissione all’agevolazione stessa. 12)
(4) Qualora due persone conviventi more uxorio richiedano in comune l'agevolazione edilizia e una persona rinunci all'agevolazione edilizia prima dell'erogazione, l'altra persona può essere ammessa come persona singola, sempre che al momento della presentazione della domanda fosse già in possesso dei requisiti per l'ammissione all'agevolazione richiesta.
L'art. 7, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 7, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 7, comma 3, è stato abrogato dall'art. 21, comma 1, lettera a), del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 7/bis (Coniugi separati)
(1) Agli effetti della legge e del presente regolamento due coniugi sono considerati separati:
(2) L’agevolazione concessa è revocata se, entro quattro anni dalla presentazione della domanda di agevolazione:
(3) Su richiesta motivata, il termine di cui al comma 2 può essere prorogato. 14)
L'art. 7/bis è stato inserito dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
(1) In deroga a quanto previsto all’articolo 12 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, ai fini delle prestazioni di primo livello di cui all’articolo 6/bis, comma 2, del presente regolamento e dell’accesso agli interventi di emergenza per gravi casi sociali di cui all’articolo 2, comma 1, lettera D, numero 2, della legge, nonché per le domande di assegnazione di un alloggio di edilizia sociale, sono considerati componenti del nucleo familiare:
(2) Ai fini dell’ammissione ai contributi per il superamento o l’eliminazione di barriere architettoniche di cui all’articolo 92 della legge e al capo 4 del presente regolamento, se la persona con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti è minorenne, si considera richiedente chi convive col minore ed esercita la responsabilità genitoriale.
(3) Il richiedente a carico ai fini IRPEF nell'ultimo anno di reddito considerato per il calcolo del VSE può essere ammesso alle agevolazioni edilizie per l’acquisto, la costruzione, il recupero di abitazioni destinate al fabbisogno abitativo primario e all’assegnazione di aree destinate all’edilizia abitativa agevolata, solo nel caso in cui il suo coniuge o convivente more uxorio non sia risultato soggetto a carico ai fini IRPEF nel medesimo periodo.
(4) Ai fini del calcolo dell’entità del sussidio di emergenza per gravi casi sociali di cui all’articolo 38 della legge, si considera il nucleo familiare di fatto di cui all’articolo 29 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2. 15)
L'art. 7/ter è stato inserito dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 8 è stato prima sostituito dall'art. 5 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42, e successivamente abrogato dall'art. 21, comma 1, lettera b), del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 8/bis (Valutazione della situazione economica per le prestazioni di primo livello)
(1) Ai fini della determinazione del VSE si considera la situazione economica media (“SEM”) del nucleo familiare nei due anni antecedenti l’anno di presentazione della domanda, se questa è presentata dopo il 30 giugno, o la situazione economica media del nucleo familiare nel penultimo e terzultimo anno antecedenti l’anno di presentazione della domanda, se questa è presentata entro il 30 giugno. Il VSE è calcolato ai sensi dei commi 2 e 3.
(2) La situazione economica media (“SEM”) è calcolata con la seguente formula:
P2 s’intende il patrimonio del nucleo familiare come individuato ai sensi dei commi 4, 4/bis, 5, 5/bis, 5/ter, 5/quater e 6. 17)
(3) Il VSE si calcola dividendo la SEM per il fabbisogno annuale del nucleo familiare di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2. Il risultato è arrotondato al secondo decimale, per eccesso se il terzo decimale è uguale o superiore a 5, oppure per difetto se inferiore a detto limite.
(4) Il patrimonio del nucleo familiare è quello rilevato nell’ultima DURP considerata ai fini dell’ammissione alle agevolazioni edilizie. Esso è costituito da:
(4/bis) In deroga a quanto previsto dall’articolo 25, comma 2, del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, in riferimento al patrimonio mobiliare dichiarato nella DURP non si considerano, per ciascun nucleo familiare, i seguenti importi:
i primi 150.000,00 euro di patrimonio mobiliare, per nuclei familiari costituiti da una persona;
i primi 250.000,00 euro di patrimonio mobiliare, per nuclei familiari costituiti da due o più persone. 18)
(5) Nel patrimonio mobiliare non si considera il ricavato della cessione dell’abitazione principale nei cinque anni antecedenti la presentazione della domanda, purché il valore convenzionale dell’alloggio ceduto sia detratto da quello dell’alloggio oggetto della domanda di agevolazione edilizia, ai sensi dell’articolo 46, comma 4, della legge. Tale eccezione si applica limitatamente ad una abitazione principale per nucleo familiare.
(5/bis) Non sono considerati patrimonio immobiliare il terreno edificabile sul quale il richiedente realizza l’abitazione oggetto dell’agevolazione, né l’immobile o gli immobili che il richiedente, mediante interventi di recupero, trasforma nell’abitazione oggetto dell’agevolazione stessa, anche qualora non si tratti di unità immobiliari ad uso abitativo. Il terreno e l’immobile o gli immobili suddetti sono considerati esenti fino ad un valore complessivo di 150.000,00 euro per nucleo familiare. Nei casi in cui trova applicazione l’esenzione di cui al presente comma, sono considerate patrimonio l’unità immobiliare ad uso abitativo e le relative pertinenze eventualmente esentate ai sensi dell’articolo 23 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, che non costituiscono oggetto della domanda di agevolazione. 19)
(5/ter) Il comma 5/bis non trova applicazione, qualora il valore dell’oggetto della domanda di agevolazione sia inferiore a quello dell’unità immobiliare ad uso abitativo e delle relative pertinenze già esentate ai sensi dell’articolo 23 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche. 20)
(5/quater) Qualora il richiedente, ai sensi dell’articolo 41 della legge, realizzi, oltre all’abitazione oggetto dell’agevolazione, un'ulteriore abitazione costituente un'autonoma unità immobiliare, l’esenzione di cui al comma 5/bis si applica solo per la quota di proprietà corrispondente all’abitazione oggetto dell’agevolazione. A tal fine deve essere presentata una tabella millesimale con la suddivisione delle superfici. 21)
(6) Il patrimonio del nucleo familiare, come rilevato ai sensi dei commi 4, 4/bis, 5, 5/bis, 5/ter e 5/quater è valutato nella misura del 20 per cento. 22) 23)
La lettera c) dell'art. 8/bis, comma 2, è stata prima sostituita dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 25 giugno 2018, n. 19, e successivamente dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 19 giugno 2020, n. 23.
L'art. 8/bis, comma 4/bis, é stato inserito dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 25 giugno 2018, n. 19. Vedi anche l'art. 2, comma 1, del D.P.P. 25 giugno 2018, n. 19.
L'art. 8/bis, comma 5/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 19 giugno 2020, n. 23.
L'art. 8/bis, comma 5/ter, è stato inserito dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 19 giugno 2020, n. 23.
L'art. 8/bis, comma 5/quater, è stato inserito dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 19 giugno 2020, n. 23.
L'art. 8/bis è stato inserito dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 8/bis, comma 6, è stato prima sostituito dall'art. 1, comma 3, del D.P.P. 25 giugno 2018, n. 19, e successivamente dall'art. 1, comma 3, del D.P.P. 19 giugno 2020, n. 23.
(1) Agli effetti dell’articolo 45, comma 1, lettera e), della legge, il nucleo familiare di cui all’articolo 7/ter deve disporre di un reddito medio netto annuo, senza tenere conto del patrimonio e senza l’applicazione dei correttivi di cui agli articoli 14 e 16 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, che corrisponde almeno all'importo stabilito come reddito minimo di inserimento ai sensi dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 11 agosto 2000, n. 30, e successive modifiche. 24)
L'art. 8/ter è stato inserito dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
(1) Ai fini dell’accesso agli interventi di emergenza per gravi casi sociali di cui all’articolo 2, comma 1, lettera D), numero 2, della legge, la situazione economica del nucleo familiare è valutata come previsto dall’articolo 8/bis del presente regolamento.
(2) Ai fini della valutazione delle condizioni economiche del nucleo familiare di fatto ai sensi dell’articolo 37, comma 3, della legge, e ai fini del calcolo dell’entità del sussidio di emergenza ai sensi dell’articolo 38 della legge, si considera la situazione economica media dei tre mesi antecedenti quello di presentazione della domanda. A tal fine, oltre ai dati relativi al reddito di cui al capo II del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, sono rilevate tutte le entrate degli ultimi tre mesi, ancorché fiscalmente non rilevanti.
(3) Le seguenti entrate non sono considerate nel calcolo del reddito per la valutazione della situazione economica media degli ultimi tre mesi del nucleo familiare di fatto:
(4) In deroga a quanto previsto all’articolo 19, comma 1, lettere b), c) e d) del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, dalle entrate di cui al comma 2 del presente articolo vanno detratti i seguenti importi, relativi agli ultimi tre mesi:
(5) Per la valutazione della situazione economica media degli ultimi tre mesi, il patrimonio del nucleo familiare di fatto è valutato ai sensi delle seguenti disposizioni:
(6) Ai fini della valutazione della situazione economica media degli ultimi tre mesi, le entrate e il patrimonio dei singoli componenti del nucleo familiare di fatto sono così calcolati:
(7) L’entità del sussidio di emergenza è determinata, nei limiti previsti dall’articolo 38 della legge, sulla base della differenza tra l’ammontare della rata mensile del mutuo stipulato per l’acquisto, la costruzione o il recupero dell’abitazione principale, al netto delle integrazioni pubbliche, e la situazione economica media degli ultimi tre mesi del nucleo familiare di fatto, calcolata come previsto ai commi 2, 3, 4, 5 e 6 del presente articolo.
(8) Il sussidio di emergenza di cui all’articolo 38 della legge può comprendere anche l’importo a copertura delle rate arretrate dei mutui stipulati per l’acquisto, la costruzione o il recupero dell’abitazione principale. 25)
L'art. 8/quater stato inserito dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 9 (Documentazione e presupposti tecnici)
(1) Le domande di concessione delle agevolazioni edilizie previste dall'articolo 2 della legge sono corredate da una dichiarazione sostitutiva circa la sussistenza dei requisiti per l'ammissione all’agevolazione edilizia richiesta, da redigersi sul modulo predisposto dall'ufficio e munita della documentazione ivi indicata.
(2) Le domande di concessione delle agevolazioni edilizie per l’acquisto, la costruzione o il recupero di abitazioni per il fabbisogno abitativo primario sono inoltre corredate da:
(3) Le domande di concessione delle agevolazioni edilizie per il recupero convenzionato di cui al capo 7 della legge sono corredate dai documenti tecnici di cui al comma 2, lettera b), numero 3).
(4) Le domande di concessione di un contributo per l’acquisizione e l’urbanizzazione di aree edificabili di cui all’articolo 2, comma 1, lettera H, numero 3, della legge, sono corredate dai seguenti documenti tecnici:
(5) I richiedenti tenuti a presentare la dichiarazione di appartenenza o aggregazione al gruppo linguistico devono allegare alla domanda la relativa certificazione in plico chiuso.
(6) Le agevolazioni edilizie previste dall’articolo 2 della legge possono essere concesse, se al momento della presentazione della domanda sussistono i seguenti presupposti tecnici:
in caso di nuova costruzione, devono essere iscritti nel libro fondiario a favore del richiedente oppure della cooperativa edilizia di cui il richiedente è socio la piena proprietà o il pieno usufrutto dell’area edificabile su cui viene realizzato l’alloggio oggetto dell’agevolazione, salvo quanto previsto alla lettera e) nel caso di nuova costruzione su terreno agevolato; 27)
in caso di recupero, devono essere iscritti nel libro fondiario a favore del richiedente oppure della cooperativa edilizia di cui il richiedente è socio la piena proprietà o il pieno usufrutto dell’immobile oggetto dell’agevolazione, salvo quanto previsto alla lettera e) nel caso di recupero su terreno agevolato; 28)
in caso di recupero di immobili sottoposti al vincolo di tutela storico-artistica, deve inoltre essere stata rilasciata dalla Ripartizione provinciale Beni culturali la relativa autorizzazione; 29) 30)
se la nuova costruzione o il recupero sono realizzati su terreno agevolato e la proprietà dell’area o dell’immobile non è ancora intavolata a nome del richiedente o della cooperativa edilizia di cui il richiedente è socio, deve essere stata adottata dal comune la relativa delibera di assegnazione. 31)
Il numero 1.5) della lettera b) dell’art. 9, comma 2 è stato abrogato dall’art. 2, comma 1 del D.P.P. 11 giugno 2018, n. 17.
La lettera a) dell’art. 9, comma 6, è stata così sostituita dall’art. 1, comma 1 del D.P.P. 11 giugno 2018, n. 17.
La lettera c) dell’art. 9, comma 6, è stata così sostituita dall’art. 1, comma 2 del D.P.P. 11 giugno 2018, n. 17.
L'art. 9 è stato così sostituito dall'art. 6, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
La lettera d) dell’art. 9, comma 6, è stata così modificata dall’art. 1, comma 3 del D.P.P. 11 giugno 2018, n. 17.
La lettera e) dell’art. 9, comma 6, è stata aggiunta dall’art. 1, comma 5 del D.P.P. 11 giugno 2018, n. 17.
L'art. 9/bis è stato inserito dall'art. 7 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42, e successivamente abrogato dall'art. 21, comma 1, lettera c), del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 9/ter (Capacità restitutiva)
(1) Agli effetti dell’articolo 46, comma 5, della legge, il nucleo familiare di cui all’articolo 7/ter deve disporre di un reddito medio netto annuo, detratta la rata di ammortamento del mutuo ipotecario, e senza tenere conto del patrimonio, che corrisponde almeno all'importo stabilito come reddito minimo di inserimento ai sensi dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 11 agosto 2000, n.30, e successive modifiche.
(1/bis) Ai fini della determinazione della capacità restituiva ai sensi del comma 1 del presente articolo, il canone di locazione dell’abitazione principale di cui all’articolo 19, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, non è considerato tra gli elementi di riduzione del reddito. 33)
(2) Per i redditi da lavoro autonomo individuale, da impresa individuale, da partecipazione in società di persone ed equiparate e associazioni in partecipazione e da partecipazioni in società di capitali, ai fini della determinazione della capacità restitutiva ai sensi del comma 1 del presente articolo si considera il reddito dichiarato senza l’applicazione dei correttivi di cui agli articoli 14 e 16 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2. 34)
L'art. 9/ter, comma 1/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 28 marzo 2017, n. 9. Vedi anche l'art. 3, comma 1, del D.P.P. 28 marzo 2017, n. 9.
L'art. 9/ter è stato inserito dall'art. 7, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 10 (Standard minimo per il recupero)
(1) Per essere ammessi ad un'agevolazione per il recupero, i lavori previsti devono corrispondere almeno ai lavori di manutenzione straordinaria previsti dall'articolo 59, comma 1, lettera b), della legge provinciale del 11 agosto 1997, n. 13.
(2) Si considerano lavori di manutenzione straordinaria quelli che prevedono la realizzazione dei seguenti interventi:
il rinnovo e la sostituzione di parti anche strutturali degli edifici;
la realizzazione o integrazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici.
(3) Sono comunque considerati lavori di manutenzione straordinaria i seguenti lavori:
realizzazione e adeguamento di opere accessorie che non comportino aumento di volume o di superficie utili;
realizzazione di volumi tecnici;
consolidamento delle fondazioni e delle strutture portanti in elevazione;
sostituzione di muri divisori, senza alterazione della tipologia dell'unità immobiliare;
(4) Qualora contemporaneamente ai lavori per la manutenzione straordinaria si eseguono lavori di manutenzione ordinaria e tali lavori siano necessari per la conclusione dei primi anche i lavori di finitura sono considerati quali lavori di manutenzione straordinaria.
(5) Le agevolazioni per il recupero di abitazioni previste dalla legge sono concesse solamente se le spese riconosciute per i lavori di recupero progettati non sono inferiori al dieci per cento del costo di costruzione convenzionale.
(6) Possono essere oggetto delle agevolazioni per il recupero solamente lavori conformi alle disposizioni urbanistiche ed indicati nella relazione tecnica di cui all’articolo 9, comma 2, lettera b), numero 3.6. I lavori di recupero possono essere iniziati decorsi 30 giorni dalla presentazione della domanda, salvo che, risultando la relazione tecnica incompleta, entro i menzionati 30 giorni il direttore dell'Ufficio tecnico dell'edilizia agevolata intimi al richiedente, con provvedimento motivato, a non iniziare i lavori, con la conseguente necessità di effettuare un sopralluogo per la valutazione della domanda. Qualora il sopralluogo non venga effettuato entro i successivi 30 giorni, il richiedente può comunque dare inizio ai lavori. 35)
L'art. 10 comma 6 è stato prima sostituito dall'art. 8 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42, e successivamente così modificato dall'art. 8, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 10/bis (Demolizione e ricostruzione di abitazioni)
(1) Qualora il progetto preveda la demolizione e la ricostruzione dell'abitazione, la ricostruzione può essere oggetto dell'agevolazione edilizia solamente se lo stato di manutenzione dell'abitazione da demolirsi è scadente.36)
L'art. 10/bis è stato inserito dall'art. 9 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 11 (Criteri per la valutazione del patrimonio immobiliare dei genitori, suoceri e figli)
(1) Affinchè il patrimonio immobiliare dei genitori, suoceri e figli possa essere valutato ai sensi dell'articolo 47, commi 3 e 5, della legge, il richiedente deve allegare alla domanda una dichiarazione sostitutiva, dalla quale risultino tutti gli immobili di cui i genitori, suoceri o figli abbiano il diritto di proprietà, di usufrutto o d'uso. Sono anche da indicare gli immobili appartenenti a società di persone alle quali tali partecipano.
(2) L'ufficio valuta il patrimonio immobiliare dei genitori, suoceri e figli in base alle indicazioni contenute nella dichiarazione di cui al comma 1.
(3) La proprietà di abitazioni e le loro superfici accessorie sono considerate nell'ammontare del valore convenzionale ai sensi dell'articolo 7 della legge, tenendo conto della vetustà e dello stato di conservazione e manutenzione dell'immobile.
(4) La proprietà fondiaria agraria e forestale è calcolata applicando i valori stabiliti dalla commissione provinciale estimatrice di cui all'articolo 11 della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10.
(5) Le aree edificabili vengono valutati con un valore corrispondente a quello assegnato nel rispettivo comune secondo i criteri applicati per il calcolo dell'imposta comunale sugli immobili.
(6) Per la valutazione di altri immobili si applicano i valori che l'ufficio estimo provinciale ha stabilito per casi simili.
(7) Dal valore complessivo di ciascuno dei patrimoni immobiliari dei genitori, suoceri o figli, accertato ai sensi dei commi 3, 4, 5 e 6, si detrae una quota esente di euro 650.000,00, nonché i debiti residui di eventuali contratti di mutuo stipulati per l'acquisto, la costruzione e la manutenzione degli immobili. L'importo residuo è suddiviso per il numero dei figli. Dal valore convenzionale dell'abitazione da costruire o da acquistare ovvero dai costi riconosciuti per il recupero è detratta la quota spettante al richiedente.37) 38)
(8) La quota esente è adeguata con deliberazione della Giunta provinciale in conformità all'aumento del costo della vita rilevato dall'ASTAT.
(9) Qualora nel patrimonio immobiliare dei genitori, suoceri o figli rientri un maso chiuso, il rispettivo valore non è considerato. Il valore del patrimonio immobiliare residuo è suddiviso per il numero dei figli ridotto di un'unità.
(10) Se un richiedente escluso dall’agevolazione edilizia o ammesso alla stessa per un importo inferiore, a causa della consistenza del patrimonio immobiliare di genitori, suoceri o figli, presenta ricorso contro la relativa decisione dell’assessore al Comitato per l’edilizia residenziale, ai sensi dell’articolo 9, comma 5, della legge, il Comitato, prima di decidere in via definitiva, può richiedere un parere all’Ufficio Estimo provinciale. 39)
Il comma 7 è stato sostituito dall'art. 10 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
La quota di detrazione è stata elevata prima con la delibera della Giunta provinciale del 30.11.2009, n. 2851, poi con la delibera della Giunta provinciale del 29.11.2010, n. 1946, con la delibera della Giunta provinciale del 28.11.2011, n. 1798, con la delibera della Giunta provinciale del 26.11.2012, n. 1741, con la delibera della Giunta provinciale del 18 11.2013, n. 1747, ed infine von la delibera della Giunta provinciale 12.12.2017, n. 1366.
L'art. 11, comma 10 è stato così sostituito dall'art. 9, comma 1, del D.P.P. 26 agosto 2016, n. 26.
Art. 11/bis (Calcolo del valore convenzionale del patrimonio abitativo di genitori, suoceri o figli)
(1) Per il calcolo del valore convenzionale del patrimonio abitativo di genitori, suoceri o figli del richiedente ai fini dell’articolo 46, commi 2 e 2/bis, della legge, si applicano i coefficienti correttivi relativi alla vetustà e allo stato di conservazione e manutenzione. 40)
L'art. 11/bis è stato inserito dall'art. 10, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 12 (Situazione economica)
(1) Ai richiedenti agevolazioni edilizie per la costruzione, l’acquisto, il recupero di abitazioni destinate al fabbisogno abitativo primario nonché ai richiedenti l’assegnazione di aree destinate all’edilizia agevolata, è attribuito, in base al VSE del nucleo familiare, il seguente punteggio:
prima fascia di reddito: 10 punti per un VSE da 0 a 3,24; 41)
9 punti per un VSE da 3,25 a 3,65; 42)
8 punti per un VSE da 3,66 a 4,06; 42)
7 punti per un VSE da 4,07 a 4,46; 42)
6 punti per un VSE da 4,47 a 4,77; 43)
5 punti per un VSE da 4,78 a 5,07; 43)
4 punti per un VSE da 5,08 a 5,27; 44)
3 punti per un VSE da 5,28 a 5,48, 45) 44)
quinta fascia di reddito:
1) 1 punto per un VSE da 5,49 a 5,68. 46)
Delibera 12 giugno 2018, n. 552 - Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata - adeguamento del valore della situazione economica (VSE)
La lettera a) dell'art. 12, comma 1, è stata così modificata dalla delibera della Giunta provinciale 12 giugno 2018, n. 552.
La lettera b) dell'art. 12, comma 1, punto 1), 2) e 3), è stata così modificata dalla delibera della Giunta provinciale 12 giugno 2018, n. 552.
La lettera c) dell'art. 12, comma 1, punto 1) e 2), è stata così modificata dalla delibera della Giunta provinciale 12 giugno 2018, n. 552.
La lettera d) dell'art. 12, comma 1, è stata prima modificata dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 28 marzo 2017, n. 9, e successivamente dalla delibera della Giunta provinciale 12 giugno 2018, n. 552.
L'art. 12 è stato così sostituito dall'art. 11, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
La lettera e) dell'art. 12, comma 1, è stata aggiunta dall'art. 2, comma 3, del D.P.P. 28 marzo 2017, n. 9, e successivamente così modificata dalla delibera della Giunta provinciale 12 giugno 2018, n. 552.
Art. 13 (Consistenza numerica della famiglia)
(1) Per ogni componente del nucleo familiare ai sensi dell’articolo 7/ter, comma 1, sono assegnati due punti.
(2) Per i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 7/ter, comma 1, lettere c), d), e), ed f), sono assegnati punti solo se, al momento della presentazione della domanda, essi convivono con il richiedente di cui all’articolo 7/ter, comma 1, lettera a). 47)
L'art. 13 è stato così sostituito dall'art. 12 comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 14 (Durata della residenza o dell'attività lavorativa)
(1) Per i primi cinque anni di durata della residenza o dell'attività lavorativa in provincia è attribuito 1 punto, per nove anni sono attribuiti 2 punti e per dodici anni 3 punti. Per ogni successivo biennio è attribuito 1 punto. Per la durata della residenza o dell'attività lavorativa possono essere attribuiti al massimo 11 punti.48)
L'art. 14 è stato sostituito dall'art. 1 del D.P.P. 10 ottobre 2006, n. 53.
Art. 15 (Costituzione di nuova famiglia)
(1) Qualora la domanda venga presentata entro tre anni dalla data del matrimonio, vengono attribuiti cinque punti.
Art. 16 (Sfratto giudiziale e revoca dell'alloggio di servizio)
(1) Al richiedente, nei cui confronti è stato pronunciato il provvedimento giudiziale di rilascio dell'abitazione per scadenza del contratto di locazione, secondo quanto previsto dall'articolo 47, comma 2, lettera a), della legge, sono attribuiti tre punti.
(2) Per contratti di locazione stipulati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, si fa riferimento alla durata del contratto di locazione indicato all'articolo 2, comma 1 e 3 di tale legge.
(3) Agli effetti dell'ammissione alle agevolazioni edilizie per la costruzione e l'acquisto di un'abitazione ad uso abitativo primario, la revoca dell'assegnazione dell'alloggio ai sensi dell'articolo 110, comma 1, lettera f), della legge è parificata allo sfratto giudiziale.
(4) Al richiedente, nei cui confronti è stata revocata un'abitazione di servizio secondo quanto previsto dall'articolo 47, comma 2, lettera b), della legge, sono attribuiti tre punti.
Art. 17 (Abitazioni inabitabili e sovraffollate)
(1) Al richiedente che occupa un'abitazione dichiarata inabitabile secondo la vigente normativa provinciale sono attribuiti 5 punti.
(2) Al richiedente che occupa un'abitazione sovraffollata sono attribuiti 2 punti. Un'abitazione è considerata sovraffollata se la superficie abitabile dell'abitazione è inferiore a 23 metri quadrati per una persona e 38 metri quadrati per due persone, aumentati di dieci metri quadrati per ogni ulteriore componente il nucleo familiare.
(3) In aggiunta al punteggio di cui ai commi 1 e 2, per la durata dell'occupazione di un'abitazione inabitabile o sovraffollata sono riconosciuti ulteriori punti. Per ogni ulteriore anno successivo al primo anno di occupazione dell'abitazione inabitabile o sovraffollata è riconosciuto 1 punto. Per la durata dell'occupazione dell'abitazione inabitabile o sovraffollata sono attribuiti al massimo 3 punti.
(4) Il punteggio relativo all'occupazione di un'abitazione inabitabile o sovraffollata di cui ai commi 1 e 2 è attribuito solamente se il richiedente, al momento della presentazione della domanda, alloggia in tale abitazione da almeno tre anni.
(5) Ai fini dell'attribuzione del punteggio di cui al comma 2 alla domanda di agevolazione edilizia vanno allegate:
una certificazione del comune o una dichiarazione di un libero professionista attestante la superficie abitabile dell'abitazione e il numero delle persone che la occupano;
una dichiarazione del comune attestante la durata dell'occupazione dell'abitazione. 49)
L'art. 17 è stato sostituito dall'art. 2 del D.P.P. 10 ottobre 2006, n. 53.
Art. 18 (Mutilati e invalidi)
(1) Al richiedente mutilato, invalido di guerra, del lavoro, di servizio o civile è attribuito, a seconda della diminuzione della capacità lavorativa oppure della categoria della pensione di guerra percepita, il seguente punteggio:
dal 34 al 49 per cento, ovvero della settima e ottava categoria: due punti;
dal 50 al 74 per cento, ovvero della quinta e sesta categoria: tre punti;
dal 75 al 83 per cento, ovvero della terza e quarta categoria: quattro punti;
dal 84 al 100 per cento, ovvero della prima e seconda categoria: cinque punti;
(2) Se un familiare convivente a carico è mutilato oppure invalido di guerra, del lavoro, di servizio o civile è attribuito, sempre secondo la diminuzione della capacità lavorativa ovvero della categoria della pensione di guerra percepita, il seguente punteggio:
dal 34 al 49 per cento, ovvero della settima e ottava categoria: un punto;
dal 50 al 100 per cento, ovvero della prima alla sesta categoria: due punti;
(3) Al richiedente che percepisce una pensione di invalidità dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale o quale invalido di servizio dal Ministero del Tesoro sono attribuiti quattro punti, aumentati a cinque, qualora la commissione sanitaria competente per l'accertamento delle invalidità civili abbia riscontrato una percentuale di diminuzione della capacità lavorativa superiore al 83 per cento; se la pensione è percepita da un familiare convivente a carico sono attribuiti due punti.
(4) Al richiedente ultra sessantacinquenne che non percepisce la pensione di invalidità dall'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, dichiarato invalido parziale dalla competente commissione sanitaria per l'accertamento delle invalidità civili, senza indicazione della percentuale di invalidità, sono attribuiti tre punti, aumentati a cinque, qualora la commissione abbia riscontrato l'invalidità totale.
Art. 19 (Erogazione dei mutui senza interessi dal fondo di rotazione)
(1) In caso di nuova costruzione i mutui senza interesse dal fondo di rotazione sono erogati qualora sussistano i seguenti presupposti:
il mutuo deve essere garantito con l'intavolazione dell'ipoteca;
deve essere tavolarmente annotato il vincolo sociale di edilizia abitativa agevolata di cui all'articolo 62 della legge;
deve essere presentata una dichiarazione del direttore dei lavori, che attesti la regolare esecuzione dei lavori in conformità al progetto allegato alla domanda di agevolazione rispettivamente all'eventuale progetto di variante;
qualora venga chiesto l’aumento dell’agevolazione di cui all’articolo 60 della legge, deve essere presentata la documentazione comprovante il risparmio energetico, in base alle disposizioni vigenti; 50)
deve essere presentato il certificato di abitabilità;
l'abitazione deve essere occupata effettivamente e stabilmente dal beneficiario e dai familiari indicati nella domanda;
il beneficiario e i suoi familiari devono aver trasferito la loro residenza anagrafica nell'abitazione agevolata.
(2) Fino all'adempimento di tutti i presupposti indicati al comma 1, il mutuo può essere erogato anticipatamente per l'intero importo in presenza dei seguenti presupposti:
il completamento del rustico dell'edificio deve essere attestato dal direttore dei lavori con una dichiarazione resa sotto la propria responsabilità;
presentazione di una fideiussione bancaria per un importo corrispondente all'importo del mutuo aumentato del 30 per cento;
indicazione dell'istituto bancario con cui il beneficiario intende stipulare il contratto di mutuo. 51)
(3) In caso di acquisto di un'abitazione esistente, il mutuo è erogato in presenza dei presupposti indicati al comma 1, lettere a), b), d), e), f) e g). Inoltre deve essere presentata una copia del contratto di compravendita. L'intero importo del mutuo può essere erogato anticipatamente se il beneficiario presenta una fideiussione bancaria per un importo corrispondente all'importo del mutuo aumentato del 30 per cento e indica l'istituto bancario con il quale intende stipulare il contratto di mutuo.52)
(4) In caso di acquisto di un'abitazione in fase di costruzione il mutuo è erogato in presenza dei presupposti indicati al comma 1. Inoltre deve essere presentata una copia del contratto di compravendita. Per l'erogazione anticipata del mutuo trova corrispondente applicazione il comma 2.
(5) In caso di recupero dell'abitazione per uso abitativo primario il mutuo è erogato in presenza dei presupposti indicati al comma 1. Inoltre deve essere presentata una dichiarazione resa dal direttore dei lavori sotto la propria responsabilità attestante la regolare esecuzione dei lavori di recupero in conformità al progetto allegato alla domanda di agevolazione rispettivamente all'eventuale progetto di variante. Va anche attestato che la loro entità corrisponde alla relazione tecnica e al preventivo di spesa. Per l'erogazione anticipata trova corrispondente applicazione il comma 2. Al posto del completamento del rustico dell'edificio deve essere attestata l'esecuzione di almeno la metà dei lavori di recupero progettati.
(6) L'erogazione anticipata del mutuo è ammissibile solo entro i termini indicati all'articolo 50 della legge.
(7) L'occupazione effettiva dell'abitazione è attestata con dichiarazione sostitutiva del beneficiario o da un dipendente della ripartizione edilizia abitativa di qualifica funzionale non inferiore alla sesta.
La lettera d) dell'art. 19, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 13, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Il comma 2 è stato sostituito dall'art. 14 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Il comma 3 è stato sostituito dall'art. 14 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 20 (Decorrenza ed erogazione dei contributi per interessi)
(1) La concessione dei contributi per interessi su mutui ai sensi dell'articolo 54 della legge avviene con decorrenza dal 1° gennaio o 1° luglio del semestre in cui è stato stipulato il contratto di mutuo ipotecario ed avvenuta erogazione di almeno una rata parziale del mutuo.
(2) In caso di nuova costruzione i contributi interessi per interessi sono erogati con scadenza al 30 giugno ed al 31 dicembre di ogni anno, qualora sussistano i presupposti di cui all'articolo 19, comma 1. Per i semestri trascorsi fino all'adempimento di tutti i presupposti di cui all'articolo 19, comma 1, il contributo interessi è erogato retroattivamente.
(3) Dopo la stipula del contratto di mutuo ipotecario e fino all'adempimento dei presupposti richiesti dal comma 2 il contributo per interessi può essere erogato anticipatamente in presenza dei seguenti presupposti:
il completamento del rustico dell'edificio dev'essere attestato dal direttore dei lavori con una dichiarazione resa sotto la propria responsabilità;
devono essere presentate una o più fideiussioni bancarie per un importo corrispondente alla somma dei contributi per interessi di cui si richiede l'erogazione anticipata, aumentato del 30 per cento.
(4) In caso d'acquisto di un'abitazione esistente i contributi per interessi sono erogati qualora sussistano i presupposti di cui all'articolo 19, comma 1, lettere a), b), d), e), f) e g). Inoltre deve essere presentata una copia del contratto di compravendita.
(5) Dopo la stipula del contratto di mutuo ipotecario e fino all'adempimento dei presupposti richiesti al comma 4, i contributi per interessi possono essere erogati anticipatamente, se sono presentate una o più fideiussioni bancarie per un importo corrispondente alla somma dei contributi per interessi, di cui viene chiesta l'erogazione anticipata, aumentato del 30 per cento.
(6) In caso di acquisto di un'abitazione in costruzione trovano corrispondente applicazione per l'erogazione definitiva e anticipata dei contributi per interessi i commi 2 e 3.
(7) In caso di recupero dell'abitazione per fabbisogno abitativo primario i contributi per interessi sono erogati quando sussistono tutti i presupposti indicati all'articolo 19, comma 1. Inoltre deve essere presentata una dichiarazione resa dal direttore dei lavori sotto la propria responsabilità circa la regolare esecuzione dei lavori di recupero in conformità al progetto allegato alla domanda di agevolazione rispettivamente all'eventuale progetto di variante. Va essere anche attestato che la loro entità corrisponde alla relazione tecnica ed al preventivo di spesa. Per l'erogazione anticipata dei contributi per interessi trova corrispondente applicazione il comma 3. Al posto del completamento del rustico dell'edificio deve essere attestata l'esecuzione di almeno la metà dei lavori di recupero progettati.
(8) L'erogazione anticipata dei contributi per interessi è ammissibile solo entro i termini indicati all'articolo 50 della legge.
(9) L'occupazione effettiva dell'abitazione deve essere attestata con dichiarazione sostitutiva del beneficiario o da un dipendente della ripartizione edilizia abitativa di qualifica funzionale non inferiore alla sesta.
Art. 21 (Decorrenza ed erogazione dei contributi decennali costanti)
(1) I contributi decennali costanti ai sensi dell'articolo 56 della legge sono concessi a decorrere dall'anno in cui la domanda è approvata.
(2) In caso di nuova costruzione i contributi vengono erogati qualora sussistano i seguenti presupposti:
deve essere presentata una dichiarazione del direttore dei lavori resa sotto la propria responsabilità attestante la regolare esecuzione dei lavori in conformità al progetto allegato alla domanda di agevolazione rispettivamente all'eventuale progetto di variante;
qualora venga chiesto l’aumento dell’agevolazione di cui all’articolo 60 della legge, deve essere presentata la documentazione comprovante il risparmio energetico, in base alle disposizioni vigenti; 53)
l'abitazione deve essere effettivamente e stabilmente occupata dal beneficiario e dai familiari indicati nella domanda;
(3) In attesa dell'adempimento dei presupposti indicati al comma 2, i contributi possono essere erogati anticipatamente in presenza dei seguenti presupposti:
il completamento del rustico dell'edificio deve essere attestato da un tecnico della ripartizione o dal direttore dei lavori, tramite una dichiarazione resa sotto la propria responsabilità;
devono essere presentate una o più fideiussioni bancarie di importo corrispondente alla somma dei contributi di cui viene chiesta l'erogazione anticipata, aumentato del 30 per cento.
(4) In caso di acquisto di un'abitazione esistente l'erogazione dei contributi avviene qualora sussistano i presupposti indicati al comma 2, lettere a), c), d), e) ed f). Inoltre deve essere presentata una copia del contratto di compravendita.
(5) Fino all'adempimento dei presupposti indicati al comma 4 i contributi possono essere erogati anticipatamente, se vengono presentate una o più fideiussioni bancarie di importo corrispondente alle somme dei contributi di cui viene chiesta l'erogazione anticipata, aumentata del 30 per cento.
(6) In caso di acquisto di un'abitazione in fase di costruzione trovano corrispondente applicazione per l'erogazione definitiva ed anticipata dei contributi per interessi i commi 2 e 3.
(7) In caso di recupero dell'abitazione per fabbisogno abitativo primario i contributi sono erogati qualora sussistano tutti i presupposti indicati al comma 2. Inoltre il direttore dei lavori deve attestare con una dichiarazione resa sotto la propria responsabilità attestante la regolare esecuzione dei lavori di recupero in conformità al progetto allegato alla domanda di agevolazione edilizia rispettivamente all'eventuale progetto di variante. Va anche attestato che la loro entità corrisponde alla relazione tecnica e al preventivo di spesa. Per l'erogazione anticipata dei contributi trova corrispondente applicazione il comma 3. Al posto del completamento del rustico dell'edificio deve essere attestata l'esecuzione di almeno la metà dei lavori di recupero progettati.
(8) L'erogazione anticipata dei contributi è ammissibile solo entro i termini indicati all'articolo 50 della legge.
(9) L'occupazione effettiva dell'abitazione deve essere attestata con dichiarazione sostitutiva del beneficiario o da un dipendente della ripartizione edilizia abitativa di qualifica funzionale non inferiore alla stesta.
(10) I contributi decennali costanti sono erogati alla scadenza del 30 giugno o del 31 dicembre se sussistono tutti i presupposti per l'erogazione definitiva o anticipata di cui ai commi 2, 3, 4, 5, 6 e 7. Per gli anni trascorsi fino al verificarsi dei presupposti per l'erogazione definitiva o anticipata, i contributi sono erogati retroattivamente.54)
La lettera c) dell'art. 21, comma 2, è stato così sostituita dall'art. 13, comma 2, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Il comma 10 è stato aggiunto dall'art. 15 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 22 (Erogazione dei contributi a fondo perduto)
(1) In caso di nuova costruzione i contributi a fondo perduto sono erogati qualora sussistano i seguenti presupposti:
deve essere presentata una dichiarazione del direttore dei lavori resa sotto la propria responsabilità attestante la regolare esecuzione dei lavori in conformità al progetto allegato alla domanda di agevolazione, rispettivamente all'eventuale progetto di variante;
qualora venga chiesto l’aumento dell’agevolazione di cui all’articolo 60 della legge, deve essere presentata la documentazione comprovante il risparmio energetico, in base alle disposizioni vigenti; 55)
(2) In attesa dell'adempimento dei presupposti indicati al comma 1 il contributo a fondo perduto può essere erogato anticipatamente in presenza dei seguenti presupposti:
il completamento del rustico dell'edificio deve essere attestato da un tecnico della ripartizione o dal direttore dei lavori tramite una dichiarazione resa sotto la propria responsabilità;
(3) In caso di acquisto di un'abitazione esistente l'erogazione dei contributi avviene qualora sussistano i presupposti indicati al comma 1, lettere a), c), d), e) ed f). Inoltre deve essere presentata una copia del contratto di compravendita.
(4) Fino all'adempimento dei presupposti indicati al comma 3, il contributo a fondo perduto può essere erogato anticipatamente, qualora venga presentata una fideiussione bancaria di importo corrispondente all'importo del contributo aumentato del 30 per cento.
(5) In caso di acquisto di un'abitazione in fase di costruzione trovano corrispondente applicazione per l'erogazione definitiva ed anticipata dei contributi per interessi i commi 1 e 2.
(6) In caso di recupero dell'abitazione per fabbisogno abitativo primario del contributo è erogato qualora sussistano tutti i presupposti indicati al comma 1. Inoltre il direttore dei lavori deve attestare con una dichiarazione resa sotto la propria responsabilità, circa la regolare esecuzione dei lavori di recupero in conformità al progetto approvato rispettivamente all'eventuale progetto di variante. Va anche attestato che la loro entità corrisponde alla relazione tecnica e al preventivo di spesa. Per l'erogazione anticipata del contributo a fondo perduto trova corrispondente applicazione il comma 2. Al posto del completamento del rustico dell'edificio deve essere attestata l'esecuzione di almeno la metà dei lavori di recupero progettati.
(7) L'erogazione anticipata del contributo a fondo perduto è ammissibile solo entro i termini indicati all'articolo 50 della legge.
(8) L'occupazione effettiva dell'abitazione deve essere attestata con dichiarazione sostitutiva del beneficiario o da un dipendente della ripartizione edilizia abitativa di qualifica funzionale non inferiore alla sesta.
La lettera c) dell'art. 22, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 13, comma 2, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 23 (Erogazione dei contributi per il recupero convenzionato di abitazioni - Completamento e termine di occupazione)
(1) I contributi per il recupero convenzionato di abitazioni sono erogati qualora sussistano i seguenti presupposti:
deve essere tavolarmente annotato il vincolo di cui all'articolo 79 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13. Se del caso nella convenzione o nell'atto unilaterale d'obbligo sono da considerare le disposizioni specifiche di cui all'articolo 71 della legge;
deve essere presentata una dichiarazione del direttore dei lavori resa sotto la propria responsabilità che attesti la regolare esecuzione dei lavori di recupero in conformità al progetto allegato alla domanda di agevolazione rispettivamente all'eventuale progetto di variante. Deve essere anche attestato che la loro entità corrisponde alla relazione tecnica e al preventivo di spesa;
qualora venga chiesto l’aumento dell’agevolazione di cui all’articolo 60 della legge, deve essere presentata la documentazione comprovante il risparmio energetico, in base alle disposizioni vigenti; 56)
l'abitazione deve essere occupata da una famiglia in possesso dei requisiti di cui all'articolo 79 della legge provinciale del 11 agosto 1997, n. 13 e se del caso, di quelli all'articolo 71 della legge. I componenti di tale famiglia devono inoltre aver trasferito la loro residenza anagrafica nell'abitazione recuperata.
(2) Fino all'adempimento dei presupposti indicati al comma 1 il contributo può essere erogato per l'intero ammontare qualora sussistano i seguenti presupposti:
deve essere presentata una dichiarazione resa dal direttore dei lavori sotto la propria responsabilità attestante l'esecuzione di almeno la metà dei lavori di recupero progettati;
deve essere presentata una fideiussione bancaria di un importo corrispondente all'importo del contributo aumentato del 30 per cento.
(3) L'erogazione anticipata del contributo a fondo perduto è ammissibile solo entro i termini indicati all'articolo 50 della legge.
(4) L'occupazione effettiva dell'abitazione deve essere attestata con dichiarazione sostitutiva del beneficiario o da un dipendente della ripartizione edilizia abitativa di qualifica funzionale non inferiore alla sesta.
(5) Le abitazioni oggetto dell'agevolazione per il recupero convenzionato devono essere ultimate ed abitate da persone aventi diritto entro tre anni dalla data del provvedimento di concessione dell'agevolazione. Su richiesta motivata del beneficiario l'assessore può prorogare di un anno il termine per l'ultimazione dei lavori e di occupazione dell'abitazione. Termini maggiori possono essere concessi solo per fatti estranei alla volontà del beneficiario che abbiano comportato un ritardo della loro esecuzione.
(6) Decorsi infruttuosamente i termini di cui al comma 5 l'assessore dichiara la decadenza dall'agevolazione edilizia. Il beneficiario è obbligato a rimborsare le somme percepite, maggiorate degli interessi legali.
La lettera c) dell'art. 23, comma 1, è stata così sostituita dall'art. 13, comma 2, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 23/bis (Locazione di abitazioni ai sensi dell'articolo 71, comma 13, della legge)
(1) Qualora il proprietario di un'abitazione convenzionata faccia uso della facoltà di cui all'articolo 71, comma 13, della legge, deve dare in locazione le altre abitazioni applicando un canone non superiore al canone provinciale.57)
L'art. 23/bis è stato inserito dall'art. 16 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 24 (Erogazione dei contributi ai Comuni per interventi di riordino)
(1) I contributi ai Comuni di cui all'articolo 76 della legge sono erogati in base al progetto approvato e dopo l'inizio dei lavori.
(2) Gli interventi di cui al comma 1, devono essere conclusi entro tre anni a pena di decadenza dell'agevolazione. Su richiesta motivata, può essere concessa una proroga di un anno.
(3) Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche agli interventi previsti dall'articolo 148 della legge.
Art. 25 (Erogazione degli interventi di emergenza in caso di calamità naturali)
(1) Qualora gli interventi di emergenza in caso di calamità naturali riguardino la ristrutturazione o la nuova costruzione di abitazioni, i contributi sono erogati in due rate uguali. La prima rata può essere erogata immediatamente dopo l'inizio dei lavori di costruzione. La seconda rata è erogata al termine dei lavori di ristrutturazione o di nuova costruzione e a seguito dell'avvenuta occupazione dell'abitazione da parte della famiglia del richiedente.
(2) Iniziata la costruzione, il contributo concesso può essere erogato anche per intero previa presentazione di una fideiussione bancaria per un importo corrispondente all'importo del contributo aumentato del 30 per cento.
(3) I contributi ai comuni per l'acquisto di terreni edificabili e per la loro urbanizzazione di cui all'articolo 30, comma 2, lettera d), della legge sono concessi per l'intero ammontare. Sulla congruità del prezzo di acquisto è acquisito il parere dell'Ufficio estimo della Provincia.
(4) I contributi per interventi di sicurezza geotecnica di cui all'articolo 30, comma 2, lettera f), della legge possono essere concessi sia al comune sia ai proprietari delle costruzioni residenziali aventi titolo. I contributi sono erogati dopo l'esecuzione dei lavori. La prima rata dell'ammontare del 50 per cento può essere erogata immediatamente dopo l'inizio dei lavori.
(5) L'erogazione dei contributi a fondo perduto alle famiglie di cui all'articolo 35 della legge avviene previa presentazione delle fatture quietanzate.58)
L'art. 25 è stato sostituito dall'art. 17 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 26 (Erogazione dei contributi per casi sociali di emergenza)
(1) Alla domanda d'ammissione per l'intervento nei casi sociali d'emergenza, è allegata una relazione del richiedente con cui questi comprova di essere in condizione, considerata anche la sua capacità economica attuale e futura, di conservare stabilmente la proprietà dell'abitazione agevolata dopo la concessione del sussidio d'emergenza stesso.
(2) Nel provvedimento dell'assessore sono indicati i debiti per la cui estinzione è concessa l'agevolazione.
(1) I contributi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera L), e all’articolo 92 della legge sono concessi per la realizzazione di opere diretta­mente finalizzate al superamento o all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici residenziali esistenti, nonché per l’adattamento di abitazioni esistenti alle esigenze del portatore di handicap. In caso di realizzazione di nuovi edifici residenziali, i contributi possono essere concessi per le comprovate maggiori spese di adeguamento dell’abitazione alle esigenze del portatore di handicap.
(2) I contributi indicati al comma 1 sono concessi solo qualora i costi dei lavori previsti non siano inferiori a 2.000,00 euro.59)
L'art. 27 è stato così sostiuito dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 14 aprile 2009, n. 20.
Art. 28 (Prescrizioni tecniche)
(1) Le opere necessarie per il superamento o l’eliminazione di barriere architettoniche devono essere conformi alle prescrizioni tecniche di cui al regolamento di esecuzione alla legge provinciale 21 maggio 2002, n. 7.60)
L'art. 28 è stato così sostiuito dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 14 aprile 2009, n. 20.
Art. 29 (Richiedenti)
(1) Le domande per la concessione di un contributo possono essere presentate:
dalle persone portatrici di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti per interventi all'edificio nel quale hanno la propria residenza stabile e per gli interventi architettonici o di altro tipo tendenti ad eliminare gli ostacoli alla loro mobilità;
dalle persone aventi a carico soggetti di cui alla lettera a);
dall'amministratore del condominio nel quale risiedono persone portatrici di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, le quali devono firmare la domanda per conferma o per adesione;
dal legale rappresentante di centri o istituti residenziali per l'assistenza a soggetti portatori di handicap nonché delle case di riposo;
dalle persone alle quali l’amministrazione provinciale eroga l’assegno di cura ai sensi dell’articolo 8 della legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, purché la persona portatrice di handicap sia convivente.61)
dal coniuge del portatore di handicap o dalla persona con esso convivente more uxorio qualora il portatore di handicap non sia fisicamente in grado di presentare la domanda.62)
(2) Qualora più persone portatrici di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti risiedono nello stesso edificio, la domanda può essere presentata da una o più di esse, fermo restando che per ogni intervento può essere chiesto un solo contributo.
(3) Per le domande di contributo riguardanti le modifiche alle parti comuni di edifici residenziali con pluralità di proprietari si osserva quanto disposto dall'articolo 2 della legge 9 gennaio 1989, n. 13, modificata dalla legge 27 febbraio 1989, n. 62.
(4) La domanda di contributo può essere presentata anche dal portatore di handicap che detiene l'abitazione a titolo di locazione. In tal caso la domanda deve essere firmata dal proprietario dell'edificio per adesione e, fatta eccezione per gli alloggi di proprietà pubblica, il contratto di locazione deve avere una durata non inferiore ad otto anni.
(5) Qualora la domanda di concessione del contributo sia presentata dalle persone di cui al comma 1, lettera e), nella domanda stessa o in una apposita dichiarazione unilaterale il richiedente deve impegnarsi ad assumere la persona portatrice di handicap per almeno otto anni nella propria abitazione. L'agevolazione è revocata in caso di inadempimento degli obblighi assunti.63)
La lettera e) dell'art. 29 comma 1 è stata aggiunta dall'art. 18 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42, e successivamente così sostituita dall'art. 6, comma 1, del D.P.P. 14 aprile 2009, n. 20.
La lettera f) dell'art. 29 comma 1 è stata aggiunta dall'art. 6, comma 2, del D.P.P. 14 aprile 2009, n. 20.
Il comma 5 è stato aggiunto dall'art. 18 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 30 (Domande e documentazione)
(1) La domanda di contributo può essere presentata all'amministrazione provinciale in qualsiasi momento ed è corredata da:
a) un certificato della commissione sanitaria competente, attestante l’invalidità o l'handicap nonché l'eventuale stato di gravità dell’handicap ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104; 64)
a/bis) per le persone che hanno compiuto l’ottantesimo anno di età, in sostituzione del certificato di cui alla lettera a), un certificato medico attestante la menomazione o limitazione funzionale permanente 65)
b) una dichiarazione sostitutiva dalla quale deve risultare:
1) l'ubicazione dell'abitazione;
2) una succinta descrizione degli ostacoli all'accessibilità dell'abitazione oppure dei lavori necessari per adattare l'abitazione stessa alle esigenze del portatore di handicap;
3) che le opere non sono state realizzate o in corso di realizzazione;
4) se per le medesime opere sono già state concesse o richieste altre provvidenze economiche;
5) un preventivo di spese dettagliato per le opere.
(2) Se si tratta di opere per cui è prescritta la concessione edilizia oppure la dichiarazione di inizio dei lavori, alla domanda di concessione del contributo, deve essere allegata anche la concessione edilizia o la dichiarazione di inizio dei lavori.
La lettera a) dell'art. 30, comma 1, è stata così sostuita dall'art. 14, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
La lettera a/bis) è stata inserita dall'art. 14, comma 2, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 31 (Realizzazione delle opere)
(1) I lavori di costruzione per l'eliminazione delle barriere architettoniche possono essere iniziati dopo la presentazione della domanda di contributo.
(2) Le domande possono essere presentate anche entro sei mesi dall'avvenuta esecuzione dei lavori di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti, comprovando l'esecuzione dei lavori con fatture regolarmente quietanzate.66)
L'art. 31 è stato sostituito dall'art. 19 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 32 (Ammissione al contributo)
(1) 67)
(2) Le domande non ammesse al contributo per insufficienza di disponibilità nell'anno in cui sono state presentate, conservano validità per l'anno successivo, con facoltà dell'interessato di comunicare eventuali variazioni della spesa preventiva. Queste domande sono ammesse al contributo con precedenza sulle domande presentate nell'anno successivo.
(3) Qualora alla data del provvedimento di ammissione al contributo la persona portatrice di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti sia già deceduta, il contributo può essere comunque concesso agli aventi diritto se gli stessi dimostrano, con idonea documentazione, che i lavori di cui all’articolo 31 sono già stati in parte o totalmente eseguiti prima del decesso. Tra gli aventi diritto sono inclusi anche gli eredi, individuati in base alle disposizioni del codice civile, della persona portatrice di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti che ha presentato la domanda di contributo. 68)
Il comma 1 è stato abrogato dall'art. 29 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
L'art. 32, comma 3, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 1 settembre 2017, n. 34.
Art. 33 (Misura del contributo)
(1) Per i richiedenti appartenenti alla prima fascia di reddito di cui all’articolo 58 della legge, il contributo è concesso in misura pari al:
40 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per i costi fino a 27.000,00 euro;
60 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per i costi da 27.000,01 euro a 54.000,00 euro;
80 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per i costi da 54.000,01 euro a 81.000,00 euro.
(2) Per i richiedenti il cui reddito non supera quello previsto per l’assegnazione di abitazioni in locazione dell’IPES, il contributo per i costi fino a 27.000,00 euro può essere aumentato al 70 per cento.
(3) Per i richiedenti appartenenti alla seconda fascia di reddito di cui all’articolo 58 della legge, il contributo è concesso in misura pari al:
30 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per i costi fino a 27.000,00 euro;
50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per i costi da 27.000,01 euro a 54.000,00 euro;
70 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per i costi da 54.000,01 euro a 81.000,00 euro.
(4) Per i richiedenti appartenenti alla terza fascia di reddito di cui all’articolo 58 della legge, il contributo è concesso in misura pari al:
40 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per i costi da 27.000,01 euro a 54.000,00 euro;
50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per i costi da 54.000,01 euro a 81.000,00 euro.
(5) Per i richiedenti appartenenti alla quarta fascia di reddito di cui all’articolo 58 della legge, il contributo è concesso in misura pari al 30 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per i costi fino a 81.000,00 euro. 69)
(6) Per i condomini ove risiedono le persone di cui all’articolo 29, comma 1, lettera a), e per centri e istituti residenziali per l’assistenza ai soggetti portatori di handicap il contributo è concesso in misura pari al 30 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per i costi fino a 81.000,00 euro.
(7) Su richiesta di singoli condomini portatori di handicap e appartenenti rispettivamente alla prima, seconda o terza fascia di reddito, la quota parte di contributo loro spettante può essere determinata nella misura di cui ai commi 1, 2, 3 e 4.
(8) Per la determinazione della spesa riconosciuta ammissibile si fa riferimento alla spesa che l’IPES sostiene per analoghi interventi.
(9) Per le persone con accertato grado di gravità dell’handicap di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, i limiti di reddito di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 sono aumentati del 20 per cento.
(10) Gli importi di cui ai commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6 possono essere modificati con deliberazione della Giunta provinciale in considerazione dell’aumento del costo di costruzione.70)
L'art. 33, comma 5, è stato così modificato dall'art. 15, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 33 è stato così sostituito dall'art. 7, comma 1, del D.P.P. 14 aprile 2009, n. 20.
Art. 34 (Erogazione dei contributi)
(1) I contributi sono erogati previa attestazione della regolare esecuzione delle opere da parte di un tecnico della ripartizione.
(2) La regolare esecuzione degli interventi architettonici o di altro tipo può essere certificata anche mediante una dichiarazione senza sotto la propria responsabilità dal direttore dei lavori.
Art. 34/bis (Concessione di finanziamenti e di contributi ai comuni per l'acquisizione e l'urbanizzazione di terreni edificabili per l'edilizia abitativa agevolata) 71)
(1) I comuni possono presentare le domande per la concessione dei finanziamenti e dei contributi per l'acquisizione di aree per l'edilizia abitativa agevolata di cui all'articolo 87, comma 2, della legge sulla base della determinazione dell'indennità di esproprio ai sensi dell'articolo 5 della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10, e successive modifiche. 72)
(3) I finanziamenti e i contributi di cui all'articolo 87 della legge sono concessi anche se dopo l'avvio della procedura di esproprio e dopo la determinazione dell'indennità di espropriazione la proprietà delle aree sia stata ceduta mediante contratto al comune o all'IPES. 74)
(4) I finanziamenti di cui all'articolo 87, commi 11, 12 e 13, della legge sono concessi sulla base di contratti preliminari di compravendita registrati, e a seguito del parere sulla congruità del prezzo di acquisto redatto dall'Ufficio estimo della Provincia. 75)
(5) Qualora il comune abbia acquisito le aree riservate all'edilizia abitativa agevolata con mezzi diversi da quelli previsti dall'articolo 87 della legge, gli assegnatari hanno diritto alla cessione delle aree ad un prezzo corrispondente al 50 per cento dell'indennità di esproprio da determinarsi ai sensi dell'articolo 8 della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10. In base alle delibere di assegnazione, al comune è concesso un contributo nella misura del rimanente 50 per cento dell'indennità di esproprio. L'Ufficio estimo della Provincia determina la congruità dell'indennità di esproprio.76)
Il titolo dell'art. 34/bis è stato così modificato dall'art. 16, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 34/bis, comma 1 è stato così modificato dall'art. 16, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 34/bis, comma 2, è stato abrogato dall'art. 21, comma 1, lettera d), del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 34/bis, comma 3 è stato così modificato dall'art. 16, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 34/bis, comma 4 è stato così modificato dall'art. 16, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 34/bis è stato inserito dall'art. 20 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 34/ter (Erogazione di contributi a privati per l'acquisto e l'urbanizzazione delle aree)
(1) I contributi a fondo perduto per l'acquisto di aree edificabili, nonché quelli per gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria di cui all'articolo 88 della legge sono erogati qualora sussistano i seguenti presupposti:
presentazione di copia del contratto di compravendita dal quale risulti che il prezzo di vendita del terreno è stato interamente corrisposto;
iscrizione tavolare del diritto di proprietà del terreno;
annotazione tavolare del vincolo sociale di edilizia abitativa agevolata di cui all'articolo 62 della legge;
presentazione delle quietanze relative ai pagamenti degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria.
(2) In attesa degli adempimenti previsti dal comma 1, lettere b) e c), il contributo a fondo perduto può essere erogato anticipatamente qualora venga presentata una fideiussione bancaria per un importo corrispondente all'importo del contributo a fondo perduto aumentato del 30 per cento.77)
L'art. 34/ter è stato inserito dall'art. 20 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
(1) L'abitazione è considerata stabilmente ed effettivamente occupata qualora il beneficiario dell'agevolazione edilizia:
alloggi nell'abitazione in modo abituale e continuativo insieme ai familiari indicati nella domanda di agevolazione edilizia;
abbia trasferito nell'abitazione la propria residenza anagrafica;
abbia stipulato i contratti con le società per l'approvvigionamento dei servizi essenziali, dimostrando un adeguato consumo.
(2) Ai sensi dell'articolo 65, comma 1, lettera b), della legge, l'abitazione è considerata non occupata in modo stabile ed effettivo qualora venga accertato che il beneficiario, dopo aver reso la dichiarazione sostitutiva o dopo l'effettuazione del sopralluogo che comprova la stabile ed effettiva occupazione dell'abitazione, non abbia alloggiato nell'abitazione per più di sei mesi, fatte salve le giustificate assenze più lunghe. 78) 79)
L'art. 35 è stato sostituito dall'art. 21 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
L'art. 35, comma 2, è stato così modificato dall'art. 17, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
(1) L'ampliamento dell'abitazione agevolata di cui all'articolo 67 della legge può essere effettuato anche mediante l'aggregazione di vani attigui.80)
L'art. 35/bis è stato inserito dall'art. 22 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
(1) L'agevolazione integrativa per il recupero è ammissibile anche quando, per l'acquisto, sono richieste le agevolazioni di cui agli articoli 56 o 57 della legge.
(2) Le abitazioni acquistate con l'agevolazione edilizia provinciale prima dell'entrata in vigore della legge e per le quali siano necessari interventi di recupero, possono essere ammesse all'agevolazione aggiuntiva per il recupero di cui all'articolo 61, comma 2, della legge qualora esse al momento della presentazione della domanda per l'agevolazione aggiuntiva abbiano una vetustà di almeno 25 anni.
(3) All'agevolazione aggiuntiva per il recupero di abitazioni di cui all'articolo 61, comma 2, della legge sono ammessi anche i beneficiari che ai sensi dell'articolo 63 della legge sono stati autorizzati alla vendita dell'abitazione agevolata e all'acquisto di altra abitazione con contestuale trasferimento del vincolo sociale di edilizia abitativa agevolata.81)
Il comma 3 è stato aggiunto dall'art. 23 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
(1) Qualora il richiedente sia proprietario di un'abitazione non facilmente raggiungibile dal posto di lavoro, ma facilmente raggiungibile dal luogo di residenza, per tale abitazione la causa di esclusione prevista dall'articolo 45, comma 1, lettera b), della legge non trova applicazione se il richiedente intende acquistare un'abitazione nel comune in cui ha il suo posto di lavoro. La raggiungibilità dell’abitazione è determinata ai sensi dell’articolo 43, comma 2, della legge. 82)
L'art. 38 è stato così sostituito dall'art. 18, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
Art. 39 (Autorizzazione all'alienazione ed alla locazione) 83)
(1) Qualora il beneficiario intenda trasferire la sua residenza in un altro comune, l'abitazione agevolata può essere alienata o data in locazione ai sensi dell'articolo 63, comma 1, lettera b), della legge, previa autorizzazione del direttore di ripartizione, nei seguenti casi: 84)
se il beneficiario, lavoratore dipendente, si trasferisce in un'abitazione più vicina al suo posto di lavoro;
se il beneficiario, lavoratore autonomo, si trasferisce in un'abitazione dalla quale può attendere meglio alla propria attività professionale;
se il beneficiario dopo la cessazione dell'attività professionale si trasferisce in un'abitazione per lui più idonea;
se il beneficiario, sofferente per una malattia cronica, può richiedere l'adeguata assistenza specialistica solo ad un altro domicilio;
se il beneficiario assume la cura di una persona inabile, che abita in un altro comune.
(2) La locazione temporanea può essere autorizzata se il beneficiario non può occupare la propria abitazione per un periodo prolungato per motivi di studio o di lavoro.
(3) L'autorizzazione alla locazione dell'abitazione prevista dall'articolo 63, comma 1, della legge può anche essere concessa qualora l'abitazione agevolata non sia più adeguata al fabbisogno della famiglia ed il richiedente intenda prendere in locazione un'altra abitazione adeguata. L'abitazione agevolata deve, in questo caso, essere locata in base alle condizioni previste dall'articolo 63, comma 4, della legge.
La rubrica dell'art. 39 è stata così modificata dall'art. 19, comma 1, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
L'art. 39, comma 1, è stato così modificato dall'art. 19, comma 2, del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
(1) Le disposizioni sull'erogazione anticipata delle agevolazioni edilizie, previste negli articoli dal 19 al 23, trovano applicazione, a richiesta, anche per il richiedenti ammessi alle agevolazioni edilizie prima dell'entrata in vigore della legge.
(2) Qualora non è presentata la relativa richiesta, l'erogazione avviene secondo le modalità contenute nella lettera di concessione del contributo.
(1) Allo scopo di coordinare la concessione di agevolazioni edilizie provinciali per il recupero di abitazioni e l'avvalersi delle esenzioni tributarie previste dall'articolo 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449per la stessa finalità, i nominativi dei beneficiari ed i dati degli immobili oggetto di agevolazioni verranno comunicati all'ufficio distrettuale delle imposte.
L'art. 42 è stato abrogato dall'art. 21, comma 1, lettera e), del D.P.P. 8 agosto 2016, n. 26.
(1) Nei casi di successione nell'agevolazione previsti dall'articolo 69 della legge l'abitazione deve essere occupata da persone legittimate entro un anno dal giorno del decesso del beneficiario. Qualora i documenti necessari per la trascrizione dell'agevolazione a favore dei successori non siano presentati entro sei mesi dalla relativa richiesta, si provvede alla revoca ai sensi dell'articolo 69 della legge.
Il precedente proprio decreto del 7 giugno 1999, n. 27 è revocato.
(1) Per le abitazioni cedute in proprietà dalla Provincia autonoma di Bolzano ai sensi della legge provinciale 20 aprile 1963, n. 3, o ai sensi della legge provinciale 14 novembre 1988, n. 45, il diritto di riscatto dell'ente cedente è esercitato dall'IPES.91)
L'art. 45 è stato aggiunto dall'art. 25 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
(1) La somma dovuta in caso di rinuncia all'agevolazione edilizia ai sensi dell'articolo 143, comma 2, della legge è determinata con riferimento al 27 gennaio 1999 ed è maggiorata degli interessi legali. Le eventuali somme versate sono detratte.92)
L'art. 46 è stato aggiunto dall'art. 25 del D.P.P. 15 ottobre 2002, n. 42.
Art. 34/bis (Concessione di finanziamenti e di contributi ai comuni per l'acquisizione e l'urbanizzazione di terreni edificabili per l'edilizia abitativa agevolata)

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

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Art. 5

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Art. 6

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Art. 7

Art. 7

Art. 8

Art. 9

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Art. 10

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Art. 11

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

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Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

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Art. 39

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