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Timestamp: 2019-03-20 13:16:27+00:00

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Calcioscommesse, pioggia di ricorsi? | Calciopress.net – Il Magazine del calcio italiano
Pubblicato giovedì, 20 Agosto, 2015 da Redazioneweb. in Lega Pro, Off Side, Serie B Tags: calcioscommesse, ricorsi
Pioggia di ricorsi contro la sentenza di primo grado emessa oggi dal Tribunale Federale Nazionale (TFN)? Le decisioni dei giudici federali hanno determinato vivaci reazioni da parte dei club direttamente e/o indirettamente interessati dai provvedimenti.
Le società retrocesse (Catania, Savona e Teramo) hanno già preannunciato l’immediato ricorso alla Corte di Appello Federale per ottenere la revisione del processo.
Il Messina e la Pro Patria, scese in Serie D al termine della passata stagione e aspiranti alla riammissione in Lega Pro, presenteranno ricorso in secondo grado contro le mancate retrocessioni di Vigor Lamezia e Torres.
Si aspettano infine i passi ufficiali della Procura Federale, le cui richieste sono state totalmente stravolte dal TFN nelle partite in cui erano coinvolte Torres e Vigor Lamezia. Facciamo il punto della situazione.
CATANIA. Dopo la decisione del Tribunale federale il Catania ha reso noto che presenterà ricorso alla Corte Federale di Appello “nei termini previsti dalla normativa federale vigente”. In primo grado il club etneo è stato sanzionato con la retrocessione in Lega Pro e 12 punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione. Il procuratore federale Palazzi aveva chiesto la retrocessione e 5 punti di penalità
SAVONA. “Sentenza ingiusta e inqualificabile”. Questo il commento dell’amministratore delegato del Savona Calcio Enrico Santucci in merito alla sentenza emessa stamane dal tribunale federale che ha condannato i biancoblù alla retrocessione dalla Lega Pro alla serie D. “Faremo ricorso – ha detto – perché questa è una sentenza che grida vendetta. Il Savona è stato retrocesso senza prove e questa sentenza non fa bene allo sport e non solo al Savona e ai suoi tifosi”. Tra i tifosi e i giocatori del Savona c’è forte malumore perché dopo una stagione sofferta in Lega Pro questo poteva essere l’anno della rivincita. “Per salvarci – ha aggiunto il tecnico Giancarlo Riolfo – abbiamo fatto i salti mortali e sappiamo solo noi quello che abbiamo patito per mantenere la categoria”.
TERAMO. “Rispetto la sentenza ed i giudici, ma oggi è stata scritta una delle pagine più buie della giustizia sportiva: ricorreremo immediatamente in appello per vedere completamente riformata questa sentenza”. Ad annunciarlo è l’avvocato del Teramo Calcio, Eduardo Chiacchio, dopo la sentenza del Tribunale federale che ha condannato il Teramo calcio alla retrocessione in serie D per la presunta combine della gara con il Savona nella scorsa stagione calcistica. “Nei confronti del Teramo è stata irrogata una sanzione di una violenza inaudita, equiparabile a quella dello scandalo della famosa valigetta del Genoa – continua l’avvocato Chiacchio – solo che nel caso dal presidente Campitelli non esiste nessuna valigetta, nessun contatto, nessun accusatore, nessuna intercettazione e perfino nessun calciatore coinvolto. Eppure in assenza anche di uno straccio di prova, con una succinta motivazione che non prende neppure in esame tutte le poderose ed esaustive argomentazioni sviluppate e documentate dalla difesa, è stata irrogata una sanzione che cancella dal calcio una società e una città”.
MESSINA. La società del presidente Natale Stracuzzi ha annunciato ricorso in appello con una nota apparsa sul proprio sito ufficiale: “L’ACR Messina apprende con sorpresa il contenuto della sentenza emessa in data odierna dal Tribunale Federale Nazionale della F.I.G.C. N. 17/TFN – Sezione Disciplinare (2015/2016) , relativo al procedura di deferimento per illecito sportivo, che ha visto coinvolte, tra le altre, le società Vigor Lamezia Calcio e S.S. Barletta e nella quale è intervenuta la nostra Società, in quanto portatrice di un interesse diretto di classifica nel disputato campionato di Lega-Pro S.S. 2014/2015 girone C. Pur nel rispetto della sentenza e ritenendo erronee le conclusioni cui sono giunti i Giudici Federali, la Società ha già dato mandato al proprio legale di procedere alla disamina delle 40 pagine del provvedimento di primo grado e di redigere l’atto di appello. L’ACR Messina, pertanto, continua a lavorare nel proprio interesse, con la medesima determinazione e prudenza fino a qui manifestate e con la ferma intenzione di ribaltare gli esiti del provvedimento n.17/TFN”.
PRO PATRIA. Il Tribunale Federale Nazionale non ha riconosciuto la responsabilità diretta del legale rappresentante pro tempore della Torres, che è stata penalizzata di due punti e non retrocessa come aveva chiesto la Procura Federale. La Pro Patria, in qualità di terza interessata per la riammissione in Lega Pro al posto del club sardo, ha preannunciato di voler presentare ricorso per impugnare il provvedimento.
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