Source: http://www.avistrezzo.it/
Timestamp: 2019-07-18 16:12:26+00:00

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IL PIÚ GRANDE CIRCUITO DEL MONDO SEI TU
Ti sembrerà incredibile eppure ognuno di noi ha un percorso, tra arterie e vene capillari, di circa ... 155.000 km.!!!
Lungo questo percorso il sangue compie il suo straordinario lavoro.
IL TUO SANGUE É UN GRANDE CAMPIONE
Il sangue compie un grande viaggio di andata-ritorno nel quale raggiunge tutti i punti del tuo corpo e porta ossigeno alle cellule, le rifornisce di proteine, le difende dalle infezioni.
E riporta indietro l'anidride carbonica e le scorie ai polmoni per l'espulsione.
IN UN MILLIMETRO CUBO DI SANGUE
Ci sono 5.000.000 di globuli rossi, 7.000 globuli bianchi e 300.000 piastrine.
Poi c'è il plasma che rappresenta circa il 55% del sangue, un vero e proprio nastro trasportatore.
IL LAVORO DEL SANGUE
L'emoglobina contenuta nei globuli rossi ha la capacità di fissare l'ossigeno o l'anidride carbonica.
Mentre i globuli rossi fanno questo lavoro, i globuli bianchi vigilano sulla difesa ... e si moltiplicano automaticamente non appena si presenta il pericolo di una infezione.
Il plasma, intanto, rifornisce di sostanze e le piastrine agiscono come fattore che la proprietà di arrestare le emorragie.
I QUATTRO GRUPPI
Il sangue viene classificato in gruppi, i più importanti dei quali sono: 0 (zero), A, B e AB.
La definizione di gruppo è dovuta ad una sostanza che appartiene ai globuli rossi.
Ogni persona ha un gruppo come normale carattere ereditario, cioè lo riceve dai genitori anche se non sempre è esattamente lo stesso.
E' bene che tutti conoscano il proprio gruppo, perché in caso di necessità si deve poter ricevere e donare sangue del proprio gruppo.
ATTRAVERSO L'ESAME DEL SANGUE
è possibile controllare il numero dei globuli e la regolarità del loro lavoro.
E' possibile soprattutto scoprire infezioni e malattie gravi come l'emofilia e l'epatite virale.
Un pronto esame del sangue permette di curare con precisione e costituisce il miglior controllo della salute.
Per prenotare la donazione di sangue presso il Centro Prelievi di Busnago clicca sulla voce "Prenota".
Verrai indirizzato direttamente al calendario del Centro Prelievi, per scegliere la data e l'orario a te più graditi.
Buona donazione.
BOZZA Statuto dell’AVIS COMUNALE di Trezzo sull’Adda
ART. 1 - COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE. 1
ART. 2 - SCOPI SOCIALI 1
ART.3 – ATTIVITÁ.. 2
ART. 4 – SOCI E VITA ASSOCIATIVA.. 2
ART. 5 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO.. 3
ART. 6 - ALBO COMUNALE DEI BENEMERITI 4
ART. 7 – ORGANI 4
ART. 8 - L’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI 4
ART.9 - COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI 5
ART. 10 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO COMUNALE. 6
ART.11 - IL PRESIDENTE. 7
ART.12 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI 8
ART.13 – L’ORGANO DI CONTROLLO.. 8
ART.14 - PATRIMONIO.. 9
ART. 15 – RISORSE. 9
ART. 16 - ESERCIZIO FINANZIARIO.. 9
ART. 17 – LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE. 10
ART.18 – CARICHE. 10
ART.19 - ESTINZIONE O SCIOGLIMENTO.. 11
ART. 20 – RINVIO.. 11
Art. 21 - NORMA TRANSITORIA.. 11
ART. 1 - COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE
c.1 L’Associazione “Avis Comunale di Trezzo sull’Adda”, Organizzazione di Volontariato OdV, è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. L’acronimo OdV deve essere usato negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
c.2 L’Avis Comunale di Trezzo sull’Adda ha sede legale in Trezzo sull’Adda ed attualmente corrente in Via C. Biffi nr. 2/bis ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del Comune di Trezzo sull’Adda. Il trasferimento della sede associativa, nell’ambito dello stesso comune, non comporta modifica statutaria.
c.3 L’Avis Comunale di Trezzo sull’Adda che aderisce all’AVIS Nazionale, nonché all’Avis Regionale Lombardia, Provinciale Milano, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto alle AVIS Nazionale, Provinciale e Regionale medesime.
c.4 L’Associazione fa parte della Rete Associativa Nazionale (RAN) ‘AVIS Nazionale – Rete Associativa Nazionale’, ai sensi del Codice del Terzo Settore (D.lgs. n. 117/2017).
c.1 L’Avis Comunale di Trezzo sull’Adda è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di genere, etnia, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica; persegue esclusivamente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, non ha fini di lucro.
c.2 L’Avis ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue - intero o di una sua frazione - volontaria, periodica, associata, gratuita, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini e le attività culturali di interesse sociale con finalità educative;
Favorire l’incremento della propria base associativa;
Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo, anche attraverso progetti di Servizio Civile;
Promuovere partenariati e protocolli di intesa e stipulare convenzioni con le pubbliche amministrazioni e con soggetti privati;
Svolgere ogni ulteriore iniziativa concernente le attività di interesse generale di cui al successivo art. 3 del presente Statuto.
ART.3 – ATTIVITÁ
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Comunale - coordinandosi con l’Avis Provinciale, Regionale e Nazionale e con le Istituzioni Pubbliche competenti, svolge in via esclusiva le attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 del Codice del Terzo settore, con riferimento a interventi e servizi sociali; interventi e prestazioni sanitarie; prestazioni socio-sanitarie; ricerca scientifica di particolare interesse sociale; educazione e formazione; beneficienza; protezione civile; promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali, nelle forme disciplinate dal regolamento nazionale.
In particolare svolge le seguenti attività:
Attività di chiamata (da disciplinare ciascuna secondo le proprie esigenze);
Attività di raccolta (da disciplinare ciascuna secondo le proprie esigenze);
Svolge, anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’Avis Provinciale e/o Regionale e/o Nazionale, attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
Può partecipare, inoltre, all'Organizzazione di Protezione Civile AVIS Nazionale nel rispetto della normativa regolamentare approvata da AVIS Nazionale.
c.1 bis L’Avis Comunale di Trezzo sull’Adda svolge, in coordinamento con l’Avis Provinciale di Milano ed in attuazione delle direttive della medesima, attività istituzionale anche nei comuni limitrofi nei quali non siano costituite altre associazioni Avis.
c.2 L’Associazione può svolgere attività secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale di cui al comma 1, entro i limiti indicati dall’art. 6 del Codice del Terzo settore; può inoltre svolgere attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico.
c.3 L’Associazione, in quanto aderente ad AVIS Nazionale – Rete Associativa Nazionale, si conforma a quanto richiesto dalla Rete, ai fini dell’attività di coordinamento, tutela, rappresentanza, promozione e supporto, ai sensi dell’art. 41 del D.lgs. n. 117/2017 e dell’art. 3 dello Statuto di AVIS Nazionale.
c.1 È socio dell’Avis Comunale di Trezzo sull’Adda chi dona periodicamente il proprio sangue ed emocomponenti in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà; chi per ragioni di età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità alla attività associativa; chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo.
c.3 L’adesione all’Avis Comunale di Trezzo sull’Adda da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al 1° comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.4 L’adesione del socio all’Avis Comunale di Trezzo sull’Adda comporta l’automatica adesione del medesimo all’AVIS Nazionale, nonché all’Avis Provinciale e Regionale sovraordinate.
ART. 5 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
c.2 In presenza dei presupposti di cui alla lettera a) e b) del comma 1) del presente articolo, il socio viene cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale.
c.4 Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che deciderà inappellabilmente, ai sensi del c. 5 dell’art. 16 dello statuto dell’AVIS Nazionale.
c.7 La perdita della qualifica di socio per qualsiasi causa, anche a seguito di recesso, comporta per l’Associazione l’assoluto divieto di utilizzare la denominazione AVIS e l’obbligo di destinare il patrimonio con le modalità previste per il caso di scioglimento; in ogni caso, l’efficacia della perdita della qualifica decorre dall’effettiva devoluzione del patrimonio da parte dell’associazione.
ART. 6 - ALBO COMUNALE DEI BENEMERITI
c.1 L’Avis Comunale di Trezzo sull’Adda può istituire un albo di benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o che contribuiscono anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.1 Sono organi di governo dell’Avis Comunale di Trezzo sull’Adda:
c.2 Sono organi di controllo dell’Avis Comunale il Collegio dei Revisori dei Conti o, laddove istituto, l’Organo di controllo.
ART. 8 - L’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI
c.5 Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati nelle associazioni con un numero di associati inferiore a cinquecento e di cinque associati in quelle con un numero di associati non inferiore a cinquecento.
c.9 In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà dei suoi componenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti direttamente o per delega In deroga all'art. 24, co 1, D.Lgs. 117/2017, si considerano aventi diritto di voto coloro che risultino iscritti nel libro degli associati aggiornato alla data dell'assemblea.
c.13 Alle sedute dell’Assemblea Comunale degli Associati partecipano di diritto i componenti del Consiglio Direttivo Comunale e i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti/dell’Organo di controllo.
c.16 Può essere previsto l'intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l'espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, nelle forme e nei modi previsti dal regolamento, purché sia possibile verificare l'identità dell'associato che partecipa e vota.
ART.9 - COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI
la nomina dei delegati che rappresenteranno i soci nell’Assemblea Provinciale sovraordinata;
la nomina e la revoca, quando previsto, del soggetto incaricato della revisione legale dei conti/organo di controllo;
lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale ovvero di almeno un terzo degli associati;
la nomina dei liquidatori;
ART. 10 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO COMUNALE
c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale, così formato, elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere - che, per delibera del Consiglio stesso, può anche coincidere con il Segretario - i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al comma 6 dell’art. 8 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione - ove giudicato necessario e/o opportuno - tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.16 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, inoltre, costituire un Comitato Esecutivo – composto secondo le modalità enucleate con apposita delibera, nella quale verranno stabilite anche le competenze del Comitato medesimo –.
ART.11 - IL PRESIDENTE
ART.12 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
c.1 La nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, è obbligatoria nei casi previsti dall’art. 31 del D.lgs. n. 117/2017. Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti nominati dall’Assemblea Comunale degli Associati tra soggetti dotati di adeguata professionalità
c.4 I Revisori dei Conti partecipano di diritto all’Assemblea degli Associati, senza diritto di voto.
c.5 I Revisori dei Conti sono invitati a partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo.
ART.13 – L’ORGANO DI CONTROLLO
c.1 La nomina di un organo di controllo, anche monocratico, è obbligatoria nei casi previsti dall’art. 30 del D.lgs. n. 117/2017. L’Organo di controllo, se collegiale, si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci. Devono inoltre essere nominati due componenti supplenti. L’organo di controllo rimane in carica per quattro anni. Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro. I restanti membri, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministro della giustizia, o fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche
c.2 L'organo di controllo vigila sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
c.3 Esso esercita inoltre il controllo contabile nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell'apposito registro.
c.4 L'organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del D.lgs. n. 117/2017 ed attesta, laddove presente, che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 del D.lgs. n. 117/2017. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
c.5 Delle proprie riunioni l’Organo di controllo redige apposito verbale.
c.6 I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere consiglieri ed al Presidente notizie sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
ART.14 - PATRIMONIO
c.1 Il patrimonio dell’Avis Comunale, utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, è costituito da beni mobili ed immobili.
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale provvederà all’investimento, all’utilizzo ed all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’Associazione, nel rispetto dei propri scopi sociali.
c.4 È in ogni caso vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali e nei casi espressamente previsti dall’art. 8, comma 3 del D.lgs. n. 117/2017.
c.5 Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere destinati unicamente alla realizzazione delle attività istituzionali e diverse, ai sensi dell’art. 6 del Codice del Terzo settore.
ART. 15 – RISORSE
c.1 L’Associazione può trarre le risorse economiche necessarie al proprio funzionamento e allo svolgimento della propria attività da fonti diverse, quali quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali ed attività di raccolta fondi nonché delle attività di cui all'articolo 3, comma 2, del presente Statuto.
ART. 16 - ESERCIZIO FINANZIARIO
c.3 L’Associazione, nei casi previsti dall’art. 13 del D.lgs. n. 117/2017, deve redigere il bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto finanziario, con l’indicazione, dei proventi e degli oneri, dell'ente, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.
c.4 Dopo l’approvazione in Assemblea il Bilancio sarà depositato presso il registro unico nazionale del Terzo settore.
c.5 Nei casi previsti dall’art. 14 del D.lgs. n. 117/2017, l’Associazione ha l’obbligo di redigere e adottare il Bilancio sociale.
ART. 17 – LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE
c.1 L’Associazione ha obbligo della tenuta dei seguenti libri sociali:
Il libro degli associati o aderenti;
il libro dei volontari che svolgono le attività in modo non occasionale;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo, e di eventuali altri organi sociali.
c.2 I libri di cui alle lettere a), b) e c) sono tenuti a cura dell'organo di amministrazione. I libri di cui alla lettera d), sono tenuti a cura dell'organo cui si riferiscono.
c.3 Gli associati o gli aderenti hanno diritto di esaminare i libri sociali, entro 15 giorni dalla presentazione della richiesta al Presidente
ART.18 – CARICHE
c.1 Tutte le cariche sociali sono quadriennali e sono non retribuite, fatta eventualmente eccezione per i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti esterni all’associazione e dell’Organo di controllo, se esterni all’associazione.
c.5 Tutti gli amministratori delle organizzazioni di volontariato sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate, tra i propri associati, dalle organizzazioni di volontariato associate. Si applica l'articolo 2382 del codice civile. I titolari di cariche sociali non devono avere riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici.
c.6 L’Associazione, nei casi previsti dall’art. 14, comma 2, del D.lgs. n. 117/2017, provvede a pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet, gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo nonché ai dirigenti.
ART.19 - ESTINZIONE O SCIOGLIMENTO
c.1 Lo scioglimento dell’Avis Comunale di Trezzo sull’Adda può avvenire con delibera dell’Assemblea Comunale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale, solo in presenza del voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi componenti.
c.2 In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell'Ufficio del Registro Unico Nazionale (RUN), e salva diversa destinazione imposta dalla legge, all’Avis di livello immediatamente superiore o ad altra organizzazione che persegue finalità analoghe con qualifica di ente del Terzo settore o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.
ART. 20 – RINVIO
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello statuto e del regolamento dell’AVIS Nazionale, dell’Avis Regionale e dell’Avis Provinciale sovraordinate, nonché dalle norme del Codice del Terzo settore e, in quanto compatibili, del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia.
Art. 21 - NORMA TRANSITORIA
c.2 I titolari di cariche sociali mantengono l’incarico - salvo dimissioni o altro personale impedimento - fino alla scadenza naturale del mandato iniziato sotto la vigenza del testo statutario attualmente in vigore.
c.3 Nel computo dei mandati di cui ai commi 3 dell’art. 18 del presente Statuto si considerano anche quelli espletati precedentemente.
© Avis Comunale Trezzo sull'Adda - P.I. 91517430152
Giovedì, 18 Luglio 2019 Template designed by LernVid.com

References: ART. 1

ART. 2

ART.3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART.9

ART. 10

ART.11

ART.12

ART.13

ART.14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART.18

ART.19

ART. 20

Art. 21

ART. 1
 art. 3

ART.3

ART. 5

ART. 6

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