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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE - PDF
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1 REGIONE CALABRIA DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE (nella qualità di Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria, nominato con delibera del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010) DPGR - CA n. 107 del 29 luglio 2013 OGGETTO: Azienda Ospedaliera "Mater Domini" - Deliberazione dell' 11 aprile 2013, n. 238, avente per oggetto "Riformulazione Bilancio Economico Preventivo anno 2013 e Bilancio Pluriennale " (Deliberazione del 28 dicembre 2012, n. 1085)- Determinazioni. Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n. del _
2 REGIONE Il Presidente CALABRIA della Giunta regionale (nella qualità di Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria, nominato con delibera del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010) PREMESSO che: - la L. 311/2004 (legge finanziaria per l'anno 2005) al comma 180 dell'articolo unico, come modificato dall'art. 4, D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005, n. 80, prevede in capo alle Regioni in squilibrio economico la necessità di procedere ad una ricognizione delle cause che lo determinano ed alla elaborazione di un programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale, di durata non superiore al triennio; - ai sensi della medesima norma i Ministri della salute e dell'economia e delle finanze e la singola regione stipulano apposito accordo che individui gli interventi necessari per il perseguimento dell'equilibrio economico, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza e degli adempimenti di cui alla intesa prevista dal successivo comma 173; - l'articolo 22, comma 4, del decreto-legge 1 0 luglio 2009 n. 78, convertito con modificazioni dalla L.3 agosto 2009 n. 102, ha stabilito, attesa la straordinaria necessità ed urgenza di tutelare, ai sensi dell'art. 120 della Costituzione, l'erogazione delle prestazioni sanitarie comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza, e di assicurare il risanamento, il riequilibrio economico-finanziario e la riorganizzazione del sistema sanitario regionale della regione Calabria, anche sotto il profilo amministrativo e contabile, tenuto conto dei risultati delle verifiche del Comitato e del Tavolo, di cui agli articoli 9 e 12 dell'intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005, che la Regione predisponga un Piano di rientro contenente misure di riorganizzazione e riqualificazione del Servizio sanitario regionale, da sottoscriversi con l'accordo di cui all'art. 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e s.m.i.; - il Piano di rientro è stato approvato con delibera di Giunta Regionale n. 845 del 16 dicembre 2009 ad integrazione e modifica del documento adottato in precedenza dalla medesima regione con delibere n. 585 del 10 settembre 2009 e n. 752 del 18 novembre 2009; VISTA la delibera di Giunta regionale n. 908 del , avente ad oggetto: "Accordo per il piano di rientro del servizio sanitario regionale della Calabria ex art. 1, co. 180, L. 311/2004, sottoscritto tra il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro della salute ed il Presidente della regione Calabria il 17 dicembre Approvazione", successivamente integrata dalla D.G.R. n. 97 del 12/02/2010; PRESO ATTO: che l'art. 7, comma 5, dell'accordo prevede che gli interventi individuati dal Piano e allegati all'accordo "sono vincolanti, ai sensi dell'art. 1, co. 796, lettera b) della L. n. 296/2006, per la Regione Calabria e le determinazioni in esso previste comportano effetti di variazione dei prowedimenti normativi ed amministrativi già adottati dalla medesima Regione Calabria in materia di programmazione sanitaria"; - che l'art. 2, comma 95, della L. n. 191/2009 (legge finanziaria 2010), prevede che "Gli interventi individuati dal piano di rientro sono vincolanti per la regione, che è obbligata a rimuovere i prowedimenti, anche legislativi, e a non adottarne di nuovi che siano di ostacolo alla piena attuazione del piano di rientro"; DATO ATTO che, ai sensi dell'art. 3 del sopra citato Accordo in materia di esecuzione del Piano di Rientro, è prevista: - la funzione di affiancamento della regione per l'attuazione dello stesso, che è svolta da parte del Ministero della Salute e del Ministero dell'economia e delle finanze, nell'ambito del Sistema
3 nazionale di verifica e controllo sull'assistenza sanitaria di cui all'art. 1 comma 288 della L. 23/12/2005 n. 266; - la trasmissione ai Ministeri competenti, ai fini dell'acquisizione di un preventivo parere, dei prowedimenti regionali di spesa e programmazione sanitaria e, comunque, di tutti i prowedimenti di impatto sul servizio sanitario regionale; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella seduta del 30 Luglio 2010 con la quale il Presidente pro tempore della Regione Calabria è stato nominato Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del settore sanitario ai sensi dell'art. 4 del D. L. 01/10/2007 n. 159, convertito in legge con modificazioni dall'art. 1 L. 29/11/2007 n. 222; DATO ATTO: che la citata deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010 dispone la prosecuzione del Piano di rientro attraverso i programmi operativi del Commissario ad acta, diretti a dare attuazione alle linee di intervento già previste dal Piano di rientro, coerentemente con gli obiettivi finanziari programmati, sia nella dimensione finanziaria che nella tempistica di attuazione e tenuto conto delle specifiche prescrizioni e osservazioni già comunicate dal Ministero della salute e dal Ministero dell'economia e delle finanze; - che con la medesima delibera il Commissario è stato incaricato di dare attuazione al piano di rientro dal disavanzo del Servizio Sanitario Regionale della Calabria ed, in via prioritaria, di prowedere alla realizzazione di specifici interventi, identificati in dodici punti; DATO ATTO, altresì, che con delibera del Consiglio dei Ministri del4 agosto 2010 il Gen. Dott. Luciano Pezzi e il Dott. Giuseppe Navarria sono stati nominati sub Commissari per l'attuazione del Piano di Rientro della Regione Calabria, con il compito di affiancare il Commissario ad acta nella predisposizione dei prowedimenti da assumere in esecuzione dell'incarico commissariale di cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010; PRESO ATTO che il Dott. Giuseppe Navarria ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico a far data dal 01/02/2011; VISTA la delibera adottata nella seduta del 31/05/2011 con la quale il Consiglio dei Ministri, nel prendere atto delle dimissioni rassegnate dal dott. Navarria, ha nominato il dotto Luigi D'Elia sub Commissario per l'attuazione del Piano di Rientro della Regione Calabria, con il compito di affiancare il Commissario ad acta nella predisposizione dei prowedimenti da assumere in esecuzione dell'incarico commissariale di cui alla citata deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 Luglio 2010; DATO ATTO che dall'analisi del combinato disposto delle norme succedutesi nel tempo in materia di commissariamento delle regioni in PdR (art. 4, comma 2, del DL n. 159/2007, conv. con legge n. 222/2007 e s.m.i., art. 2, comma 83 - nella parte applicabile - e comma 88, ultimo periodo, della L. 191/2009 e s.m.i.) emerge che i compiti ed i poteri attribuiti al Commissario ad acta attengono: a. all'adozione di tutte le misure indicate nel piano di rientro (o nei programmi operativi adottati per la prosecuzione di detti PdR, ai sensi dell'art. 2, comma 88), nonché agli ulteriori atti e prowedimenti normativi, amministrativi, organizzativi e gestionali implicati dal PdR, in quanto presupposti o comunque correlati e necessari alla completa attuazione del piano (ex art. 2, comma 83, terzo periodo); b. alla verifica della piena ed esatta attuazione del piano a tutti i livelli di governo del sistema sanitario regionale (art. 2, comma 83, quarto periodo); C. alla trasmissione al Consiglio regionale dei prowedimenti legislativi regionali rivelatisi d'ostacolo all'attuazione del PdR o dei programmi operativi adottati ex art. 2, comma 88 (art. 2, comma 80, terzo periodo, nella nuova formulazione introdotta, unitamente al periodo quarto e quinto, dall'art comma 4 -lett. a) del D.L. n. 98/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 111/2011);
4 TENUTO CONTO CHE: - ai sensi dell'art. 12, comma 2 della Legge regionale n. 43 del 1996, il piano attuativo, il bilancio economico preventivo e pluriennale di previsione delle Aziende sanitarie ed ospedaliere devono essere adottati entro il 31 ottobre di ogni anno e trasmessi entro dieci giorni dalla data di adozione ai fini del controllo da parte della Giunta Regionale; - i bilanci preventivi si compongono e devono essere corredati da: conto economico e stato patrimoniale del bilancio annuale e pluriennale, conto economico annuale e pluriennale dei presidi ospedalieri, nota integrativa (punto 5 art. 14 L.A. 43/1996), relazione illustrativa del Direttore generale (art. 15 L.A. 43/1996), piano degli investimenti, budget generale e piano delle attività; - l'art. 25, comma 2, del D.Lgs. 23 gjugno 2011, n. 118 recante "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi dj bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42", dispone che il bilancio preventivo economico annuale redatto dalle Aziende Sanitarie sia costituito da: - un conto economico preventivo (redatto secondo lo schema di conto economico previsto dall'art. 26); - un piano dei flussi di cassa prospettici (redatto secondo lo schema di rendiconto finanziario previsto dall'art. 26); - un conto economico dettagliato, secondo lo schema CE di cui al decreto ministeriale 15 giugno 2012; In aggiunta il comma 3 del citato art. 25 dispone che il bilancio preventivo economico annuale sia corredato da: - una nota illustrativa; - il piano degli investimenti; - una relazione redatta dal direttore generale dell'azienda; - la relazione del collegio sindacale; - la Legge regionale 19 marzo 2004, n. 11, all'art. 13 prevede gli atti sui quali la Giunta Regionale esercita il controllo di legittimità, tra cui i bilanci ed i conti consuntivi e che il controllo deve essere effettuato entro 60 giorni dalla data di ricezione dei documenti contabili; - nelle more dell'attribuzione delle risorse finanziarie per l'anno 2013, si considerano valide le indicazioni contenute negli ultimi prowedimenti utili, come di seguito evidenziati: o DPGR (nella qualità di Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria) del 29 gennaio 2013, n. 4, con cui sono state assegnate alle Aziende sanitarie ed ospedaliere le risorse per garantire l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per l'anno 2012; o DPGR del 14 dicembre 2012, n. 189 e n. 190, con cui sono stati definiti i tetti di spesa l'anno 2012, in materia di acquisto dei servizi sanitari da terzi soggetti erogatori rispettivamente per le prestazioni ospedaliere, assistenza specialistica ambulatoriale e prestazioni sociosanitarie da privato; o DPGR del 21 novembre 2012, n. 182, con cui sono stati indicati gli indirizzi operativi alle aziende del SSR per l'acquisto di beni e servizi e definiti i tetti di spesa per l'anno 2012; VISTA la deliberazione del 28 dicembre 2012, n. 1085, con la quale il Direttore Generale dell'azienda Ospedaliera "Mater Domini" ha approvato il Bilancio Economico Preventivo 2013 e Pluriennale con il Piano delle attività, oltre i termini previsti dalla L.R. 43/96, nelle more
5 dell'attribuzione delle risorse finanziarie per l'anno 2013, sulla base dei contributi a destinazione indistinta assegnati per l'anno 2011 con DPGR del 24 ottobre 2011, n. 110; PRESO ATTO CHE: in sede di controllo contabile è emersa la non corrispondenza del valore complessivo dei contributi in c/esercizio esposto tra i ricavi, per quota F.S.R. indistinto, vincolato e altro extra Fondo (euro ,64), con quanto assegnato dalla Regione con DPGR commissariale del 24 ottobre 2011, n. 110 (assegnazione euro ,00) ultimo atto utile da considerare per l'adozione del B.E.P entro i termini ex L.R. 43/96 (31 ottobre 2012) ed anche con il valore dei contributi assegnati per l'anno 2012 con DPGR commissariale n. 4/2013 (euro ,00); la parte del contributo in c/esercizio esposto tra i ricavi, per quota Extra Fondo (euro ,64), di cui Extra Fondo Altro (euro ,64), è stata considerata quale stima del riassorbimento previsto delle unità operative non oncologiche della Fondazione "Tommaso Campanella" e sulla base di quanto previsto dal Protocollo d'intesa, in regime di prorogatio, stipulato con la Regione e contenuto nella DGR n. 799/2004; con nota del 27 febbraio 2013, n /SIAR, il Dipartimento ha invitato l'azienda a riformulare il Bilancio Economico Preventivo 2013 di cui alla deliberazione n. 1085/2012, a rideterminarsi sulla base del valore dei contributi in c/esercizio assegnati solo con prowedimenti regionali e di prowedere, altresì, all'allineamento dei dati esposti nel CE presente sulla base informativa ministeriale NSIS, in quanto nel criterio di programmazione adottato il Protocollo d'intesa allegato alla DGR n. 799/2004 è stato considerato alla base del riconoscimento di ipotetici ulteriori contributi in c/esercizio, il che non può essere ritenuto legittimante a rappresentare maggiori ricavi nel bilancio di previsione; VISTA la Deliberazione del1'11 aprile 2013, n. 238, avente per oggetto: "Bilancio Economico Preventivo 2013 riformulato - Bilancio Pluriennale Piano delle Attività" con la quale il Direttore Generale dell'azienda Ospedaliera "Mater Domini" ha proweduto a riformulare il Bilancio Economico Preventivo 2013 sulla base dei contributi a destinazione indistinta assegnati per l'anno 2012 con DPGR del 29 gennaio 2013, n. 4; VISTE le relazioni del Collegio sindacale: - dell'11 febbraio 2013, con la quale lo stesso ha espresso parere favorevole all'approvazione del Bilancio Economico Preventivo 2013 e Pluriennale di cui alla deliberazione n. 1085/2012, "ritenendo le previsioni attendibili, congrue e coerenti col Piano di Attività 2013, con i finanziamenti regionali nonché con le direttive impartite dalle autorità regionali e centrali"; - del 23 maggio 2013, allegata al verbale del 23 maggio 2013, n. 8, con la quale il Collegio ha espresso parere favorevole all'approvazione del Bilancio Economico Preventivo 2013 e Pluriennale di cui alla deliberazione n. 238/2013, confermando le considerazioni esposte nella precedente relazione; PRESO ATTO che: il Bilancio Economico Preventivo 2013 dell'azienda Ospedaliera "Mater Domini" di cui alla predetta deliberazione n. 238/2013, è pervenuto al Dipartimento Tutela della Salute e Politiche sanitarie in data 12 aprile 2013, acquisito formalmente in data 30 maggio 2013 col recepimento del verbale del Collegio sindacale; tale data viene quindi considerata ai fini della decorrenza dei termini ex L. A. 11/2004, art. 13; il Bilancio Economico Preventivo 2013 risulta corredato dei seguenti allegati (art. 13, 14, 15, L.A. 43/96):
6 Schema Conto Economico 2013 rideterminato in forma scalare ed analitica comparato con i dati economici del quarto trimestre 2012 quale preconsuntivo 2012 e con i dati economici del preventivo 2012 con verifica dei tetti di spesa (ali. 1 del DPGR n. 182/2012); Schema Conto Economico 2013 rideterminato in forma scalare ed analitica comparato con i dati economici del preventivo 2012; Schema Conto Economico 2013 rideterminato in forma CE ministeriale; Schema Bilancio Economico Preventivo Pluriennale (Stato Patrimoniale e Conto Economico) solo in forma analitica; Schema Stato Patrimoniale 2013 in forma sintetica ed analitica, comparato solo con i dati del preventivo 2012; Relazione Illustrativa del Direttore Generale (art. 15 L.R: 43/96); Programma annuale delle attività anno 2013 per prestazioni in regime di ricovero ordinario- DH/DS e di assistenza specialistica ambulatoriale; la deliberazione n. 238/2013 è risultata essere carente degli schemi del piano dei flussi di cassa prospetti ci (rendiconto finanziario), del Conto Economico e dello Stato patrimoniale, previsti dall' art. 25 del D.Lgs. 118/2011 (redatti secondo gli schemi di bilancio previsti dali' art. 26 del D.Lgs. 118/2011); con nota del 29 aprile 2013, n /SIAR, il Dipartimento ha chiesto all'azienda di integrare la deliberazione n. 238/2013 dei predetti schemi previsti dall' art. 25 del D.Lgs. 118/2011 e, nelle more di ricevere quanto richiesto, sono stati interrotti i termini per l'esercizio del controllo previsti dall'art. 13 della L.R.. n. 11/2004; l'azienda non ha ottemperato a tale richiesta; Lo schema dello "Stato Patrimoniale" del bilancio annuale di previsione 2013 risulta comparato solo con i dati del preventivo 2012; lo schema del "Conto Economico" risulta comparato con i dati del preventivo 2012 e con i valori del pre-consuntivo 2012, mentre il Direttore Generale nella Relazione Illustrativa ed il Collegio Sindacale nella relazione al bilancio hanno adottato il criterio di comparazione considerando i dati risultanti dall'ultimo bilancio d'esercizio adottato (anno 2011); Il bilancio pluriennale risulta rappresentato solo in forma analitica e non anche sintetica, lo stesso non risulta corredato dalla Nota integrativa da cui si possano rilevare i collegamenti con gli obiettivi del piano attuativo ed evincere i criteri impiegati nella sua elaborazione (punto 5 art. 14 L. R. 43/96); il bilancio di cui alla deliberazione n. 238/2013 presenta un risultato d'esercizio a pareggio che coincide con quanto esposto nel modello ministeriale CE presente sulla base informativa NSIS; I contributi da Regione per quota FSR rilevati tra i ricavi, previsti sulla base dell'assegnazione per l'anno 2012 (euro ,57 di cui contributi in c/esercizio a destinazione indistinta euro ,57 al netto delle entrate proprie e contributi extra fondo vincolati euro ,00), non coincidono con quanto assegnato con il DPGR del 29 gennaio 2013, n. 4 (euro ,00); Il valore dei costi di produzione previsto per l'anno 2013 (euro ,36) risulta inferiore rispetto al preconsuntivo 2012 (euro ,57); La previsione del costo per il personale (euro ,00) viene esposta in misura inferiore rispetto al preconsuntivo 2012 (euro ,34); CONSIDERATO CHE: Il Bilancio Economico Preventivo 2013 dell'azienda Ospedaliera "Mater Domini" è stato adottato, oltre i termini previsti dalla L.R. n. 43/96, nelle more dell'attribuzione delle risorse
7 finanziarie per l'anno 2013, successivamente riformulato sulla base dei contributi a destinazione indistinta assegnati per l'anno 2012 con DPGR del 29 gennaio 2013, n. 4; Il Bilancio Economico Preventivo 2013 presenta un risultato d'esercizio a pareggio ma non è stato rappresentato con gli schemi previsti dall'art. 25 del D.Lgs. 118/2011; Il Collegio Sindacale, con la relazione al bilancio di previsione 2013, allegata al verbale del 23 maggio 2013, n. 8, ha espresso parere favorevole all'approvazione del Bilancio Economico Preventivo 2013 e Pluriennale , ritenendo le previsioni attendibili, congrue e coerenti col Piano di attività 2013, con i finanziamenti regionali nonché con le direttive impartite dalle autorità regionali e centrali; DECRETA Per le motivazioni di cui in premessa, che qui si intendono riportate quale parte integrante e sostanziale: DI PRENDERE ATTO del Bilancio Economico Preventivo 2013 e Pluriennale , adottato dal Direttore Generale dell'azienda Ospedaliera "Mater Domini" con deliberazione del 11 aprile 2013, n. 238, quale riformulazione del bilancio di cui alla deliberazione del 28 dicembre 2012, n. 1085; DI DISPORRE che l'azienda provveda ad integrare il documento contabile dei prospetti mancanti previsti dall'art. 25 del D.Lgs. 118/2011; DI DEMANDARE al Dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute l'esecuzione del presente provvedimento nei tempi prescritti dalle norme e per la verifica dell'attuazione delle disposizioni in esso contenute; DI TRASMETTERE il presente decreto, ai sensi dell'art. 3 comma 1 dell'accordo del Piano di rientro, ai Ministeri competenti; DI TRASMETTERE copia del presente provvedimento alla Corte dei Conti; DI DARE MANDATO alla Struttura Commissariale per la trasmissione del presente decreto, agli interessati, per la pubblicazione sul Bollettino regionale e sul sito web istituzionale della Regione Calabria. Il Dirigentrfei.. rvizio (Dott. Vinc. Ferrar'1 / Il Dirigente di Settore (Dott.ssa AF-~aCe) Sub Commissario

References: art. 1
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 14
 art. 25
 art. 13
 art. 25
 art. 26
 art. 25
 art. 14