Source: https://fr.scribd.com/document/89249083/Il-Disegno-Di-Leggo-Sull-Esm
Timestamp: 2019-09-18 11:37:45+00:00

Document:
Il Disegno Di Leggo Sull'Esm | Conseil européen | Union européenne
Disegno Di Legge: Senato della Repubblica
L'abominevole disegno di legge presentato dal governo tecnico sul meccanismo di stabilità europea.Da leggere e diffondere
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L'Italia Geografica
Approvata la legge sull'autismo
Costitutio Art.1 12
Dispense Di Istituzioni Di Diritto Pubblico Parte 1
4. Disposizioni Transitorie e Finali.1
"Decisamente NO"
N. 2914
presentato dal Ministro degli affari esteri (FRATTINI) di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze (TREMONTI) con il Ministro dello sviluppo economico (ROMANI) e con il Ministro per le politiche europee (BERNINI BOVICELLI)
COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 19 SETTEMBRE 2011
Ratifica ed esecuzione della Decisione del Consiglio europeo 2011/199/UE che modifica larticolo 136 del Trattato sul funzionamento dellUnione ` europea relativamente a un meccanismo di stabilita per gli Stati membri ` la cui moneta e leuro, fatta a Bruxelles il 25 marzo 2011
TIPOGRAFIA DEL SENATO (370)
Senato della Repubblica N. 2914
INDICE Relazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Relazione tecnica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Analisi tecnico-normativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Disegno di legge . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Testo della Decisione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 3 4 5 10 11
Onorevoli Senatori. Il Consiglio europeo del 25 marzo 2011 ha riunito al vertice i 27 Stati membri dellUnione europea e ha adottato, ai sensi dellarticolo 48, paragrafo 6, del Trattato sullUnione europea TUE (procedura di revisione semplificata), la Decisione 2011/199/UE. Tale Decisione modifica il Trattato sul funzionamento dellUnione europea TFUE per raccordarlo con il meccanismo ` di salvaguardia della stabilita finanziaria, noto come ESM (European Stability Mechanism), che i 17 Stati membri della zona euro hanno deciso di istituire tra loro con successivo apposito accordo internazionale. Alle conclusioni del citato Consiglio euro` peo e allegato un documento di sintesi che riassume le caratteristiche che saranno proprie dellESM. ` ` E previsto, in particolare, che lESM sara istituito quale organizzazione intergovernativa nel quadro del diritto pubblico interna` zionale e avra sede in Lussemburgo. ` LESM assumera, dopo il giugno del ` 2013, il ruolo dei meccanismi di stabilita EFSM (European Financial Stabilisation Mechanism) e EFSF (European Financial Stability Facility) attivati nel 2010 per fare fronte alla crisi della Grecia fornendo assistenza finanziaria. La modifica del TFUE, introdotta dalla citata Decisione del Consiglio europeo, si col-
loca nella parte terza (Politiche dellUnione e azioni interne), titolo VIII (Politica economica e monetaria) e consiste nellaggiunta del seguente paragrafo allarticolo 136: ` 3. Gli Stati membri la cui moneta e leuro possono istituire un meccanismo di ` stabilita da attivare ove indispensabile per ` salvaguardare la stabilita della zona euro nel suo insieme. La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nellambito ` del meccanismo sara soggetta a una rigorosa ` condizionalita. Secondo larticolo 48, paragrafo 6, del TUE (procedura di revisione semplificata), la Decisione 2011/199/UE del Consiglio eu` ropeo entrera in vigore solo previa approvazione da parte degli Stati membri, conformemente alle rispettive norme costituzionali. A tal fine gli Stati membri notificheranno senza indugio al Segretario generale del Consiglio lespletamento delle procedure richieste dalle rispettive norme costituzionali (articolo 2, comma 1, della Decisione). ` La Decisione entrera in vigore il 1 gennaio 2013, a condizione che tutte le notifiche ` siano gia pervenute o, altrimenti, il primo giorno del mese successivo al ricevimento dellultima delle notifiche (articolo 2, comma 2, della Decisione).
Dalla formulazione della decisione del Consiglio europeo 2011/199/ UE non si evincono ulteriori oneri finanziari a carico degli Stati membri. Tale decisione, infatti, si limita a modificare larticolo 136 del TFUE ` ` introducendo la possibilita di istituire un meccanismo di stabilita finanziaria per larea euro. Il suddetto meccanismo si rende indispensabile per completare il quadro delle iniziative volte a salvaguardare la governance economica nellambito dei Paesi euro. Il presente provvedimento, pertanto, non reca nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
Parte I Aspetti tecnico-normativi di diritto interno ` 1) Obiettivi e necessita dellintervento normativo. Coerenza con il programma di governo I 27 Stati membri dellUnione europea hanno deciso di integrare il Trattato sul funzionamento dellUnione europea (TFUE) con la modifica in esame per raccordarlo con un meccanismo permanente di salvaguardia ` ` della stabilita finanziaria della zona euro che verra istituito tra i soli 17 membri dellEurogruppo con apposito accordo internazionale da sottoscriversi successivamente. La modifica, che consiste nellaggiunta di un paragrafo allarticolo 136 del TFUE, non estende le competenze attribuite allUnione europea nei trattati. ` Nel caso in esame, e stata adottata per la prima volta la procedura di revisione semplificata prevista dallarticolo 48, paragrafo 6, del Trattato sullUnione europea (TUE) per le modifiche delle disposizioni della parte terza del TFUE. Tale procedura consiste nelladozione da parte del Con` siglio europeo di una decisione assunta allunanimita e previa consultazione delle istituzioni competenti che entra in vigore solo previa approvazione degli Stati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali. Per il recepimento della norma nellordinamento italiano si rende pertanto necessaria una legge di autorizzazione alla ratifica ex articolo 80 della Costituzione trattandosi sia di un atto internazionale a forte valenza politico-istituzionale sia di una modifica della legge che ha, a suo tempo, recepito la norma su cui si viene ora a intervenire. Larticolo 136, infatti, ` e stato inserito nel TFUE dal Trattato di Lisbona, recepito con legge 2 agosto 2008, n. 130. ` Lobiettivo di tale intervento normativo, evidentemente, non puo non rientrare anche nel programma di governo. 2) Analisi del quadro normativo nazionale Il provvedimento nazionale in esame si inquadra nel contesto delle leggi che hanno autorizzato la ratifica dei vari trattati che, nel tempo, hanno portato allattuale configurazione delle istituzioni e delle compe` tenze dellUnione europea, dal Trattato che istituisce la Comunita europea, firmato a Roma il 25 marzo 1957 (legge 14 ottobre 1957, n. 1203) al Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007 (legge 2 agosto 2008, n.130).
3) Incidenza delle norme proposte sulle leggi e i regolamenti vigenti ` Come gia accennato sopra, la norma in esame viene ad integrare uno degli articoli inseriti nel capo 4 del titolo VIII della parte terza del Trattato di Lisbona che, nellambito delle prescrizioni sulla politica economica e monetaria dellUnione europea, prevede disposizioni specifiche per gli ` Stati membri la cui moneta e leuro (Eurogruppo).
` ` 4) Analisi della compatibilita dellintervento con i princpi costituzionali ` La questione non pone particolari criticita trattandosi, tra laltro, di ` un intervento limitato su una normativa gia inserita nellordinamento nazionale.
` 5) Analisi della compatibilita dellintervento con le competenze e le funzioni delle regioni ordinarie e a statuto speciale nonche degli enti locali La norma in esame non modifica le competenze attribuite dalla Costituzione italiana alle regioni o agli enti locali. Peraltro, la moneta rientra nella legislazione esclusiva dello Stato (Costituzione, articolo 117, secondo comma, lettera e).
` ` ` 6) Verifica della compatibilita con i princpi di sussidiarieta, differenziazione ed adeguatezza sanciti dallarticolo 118, primo comma, della Costituzione Lintervento normativo non rientra nellambito delle funzioni amministrative disciplinate dallarticolo 118 Costituzione.
7) Verifica dellassenza di rilegificazioni e della piena utilizzazione delle ` possibilita di delegificazione e degli strumenti di semplificazione normativa ` Non sussiste alcuna possibilita di delegificazione perche, ai fini del recepimento, si rende necessaria una legge che autorizzi la ratifica dellatto internazionale.
8) Verifica dellesistenza di progetti di legge vertenti su materia analoga allesame del Parlamento e relativo stato delliter Non risultano progetti di legge vertenti sulla medesima materia.
9) Indicazioni delle linee prevalenti della giurisprudenza ovvero della ` pendenza di giudizi di costituzionalita sul medesimo o analogo oggetto ` Non risultano giudizi pendenti di costituzionalita sul medesimo o analogo progetto.
Parte II Contesto normativo comunitario e internazionale ` 1) Analisi della compatibilita dellintervento con lordinamento comunitario Poiche lintervento normativo in esame costituisce una modifica dellordinamento comunitario, non si pone la questione della sua compatibi` lita con questultimo. 2) Verifica dellesistenza di procedure di infrazione da parte della Commissione europea sul medesimo o analogo oggetto Nel caso di specie, la questione non sussiste. ` 3) Analisi della compatibilita dellintervento con gli obblighi internazionali Lintervento normativo in esame costituisce di per se adempimento ` dellobbligo assunto dallItalia di salvaguardare la stabilita della zona euro. 4) Indicazioni delle linee prevalenti della giurisprudenza ovvero della pendenza di giudizi innanzi alla Corte di giustizia dellUnione europee sul medesimo o analogo oggetto Non risultano giudizi pendenti sul medesimo o analogo progetto. 5) Indicazioni delle linee prevalenti della giurisprudenza ovvero della pendenza di giudizi innanzi alla Corte europea dei diritti delluomo (CEDU) sul medesimo o analogo oggetto Non risultano indicazioni giurisprudenziali della CEDU ne giudizi pendenti sul medesimo o analogo oggetto. 6) Eventuali indicazioni sulle linee prevalenti della regolamentazione sul medesimo oggetto da parte di altri Stati membri dellUnione europea Tutti gli Stati membri, ciascuno secondo le procedure previste dal rispettivo ordinamento, sono chiamati a recepire la Decisione sul piano interno per consentirne lentrata in vigore.
` Parte III Elementi di qualita sistematica e redazionali del testo 1) Individuazione delle nuove definizioni normative introdotte dal testo, ` ` della loro necessita e della coerenza con quelle gia in uso Il testo non introduce nuove definizioni e non procede a riscrivere de` finizioni gia in uso. 2) Verifica della correttezza dei riferimenti normativi contenuti nel progetto, con particolare riguardo alle successive modificazioni ed integrazioni subite dai medesimi Il provvedimento reca riferimenti normativi corretti. 3) Ricorso alla tecnica della novella legislativa per introdurre modificazioni ed integrazioni a disposizioni vigenti La norma in esame consiste nella mera aggiunta del paragrafo 3 allarticolo 136 del TFUE. 4) Individuazione di effetti abrogativi impliciti di disposizioni dellatto normativo e loro traduzione in norme abrogative espresse nel testo normativo La norma in esame non determina alcun effetto abrogativo implicito. 5) Individuazione di disposizioni dellatto normativo aventi effetto retroattivo o di riviviscenza di norme precedentemente abrogate o di interpretazione autentica o derogatorie rispetto alla normativa vigente Lintervento normativo non implica effetti retroattivi, non opera alcuna reviviscenza di norme abrogate, non fornisce interpretazioni autentiche di precedenti fonti e non introduce deroghe alla normativa vigente. 6) Verifica della presenza di deleghe aperte sul medesimo oggetto, anche a carattere integrativo o correttivo. Non risultano esservi deleghe sulle tematiche oggetto della Decisione. 7) Indicazione degli eventuali atti successivi attuativi; verifica della congruenza dei termini previsti per la loro adozione La futura intesa sulle principali caratteristiche dellistituendo mecca` nismo sara successivamente formalizzata con separato accordo internazionale tra i Paesi dellEurogruppo.
8) Verifica della piena utilizzazione e dellaggiornamento di dati e di riferimenti statistici attinenti alla materia oggetto del provvedimento, ` ovvero indicazione della necessita di commissionare allIstituto nazionale di statistica apposite elaborazioni statistiche con correlata in` dicazione nella relazione economico-finanziaria della sostenibilita dei relativi costi La Decisione non fornisce dati statistici ne si ritiene necessario commissionare lelaborazione di statistiche.
Art. 1. (Autorizzazione alla ratifica) ` 1. Il Presidente della Repubblica e autorizzato a ratificare la Decisione del Consiglio europeo 2011/199/UE che modifica larticolo 136 del Trattato sul funzionamento dellUnione europea relativamente a un meccani` smo di stabilita per gli Stati membri la cui ` moneta e leuro, fatta a Bruxelles il 25 marzo 2011. Art. 2. (Ordine di esecuzione) ` 1. Piena ed intera esecuzione e data alla Decisione di cui allarticolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in con` formita a quanto disposto dallarticolo 2 della Decisione stessa. Art. 3. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
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References: Art.1
 articolo 80
 articolo 117

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 Art. 2
 Art. 3