Source: https://docs.google.com/document/d/e/2PACX-1vR2Q9QhVmNkF5ijWhrdg_ko0eot5oO_UhuoieLaaMEjBzNC3GN55g4efKquT1Nekrw5nnN63OgY__ZJ/pub
Timestamp: 2019-07-17 14:20:24+00:00

Document:
STATUTO APS TAVOLA ROTONDA - ETS
È costituita l’associazione, Ente del Terzo Settore (Ets), denominata APS TAVOLA ROTONDA - ETS, Associazione di promozione sociale.
L’Associazione, ha sede legale a Roma in Via Nizza n°72 L’eventuale variazione della sede e della denominazione potrà essere decisa con delibera dell’Assemblea ordinaria degli associati e non richiederà formale variazione del presente Statuto. È possibile istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. Il codice fiscale dell'associazione è 97401820580.
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. L'attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. La durata dell’associazione è illimitata. E' ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall'Assemblea dei Soci.
L'Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati. L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del Codice Civile e della legislazione vigente. Adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento d’ente morale.
interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281, ai sensi dell’art. 5 lettera e) del Decreto Legislativo n. 117/2017, ai sensi dell’art. 3, comma 1, del D. Lgs. N. 105 del 3 agosto 2018;
promuovere il benessere delle persone e il riconoscimento del diritto alla felicità, le reti culturali e sociali, la cultura, le sue forme espressive, la creatività e le attitudini creative, le nuove sinergie, gli spazi per l'espressione, la formazione, la creazione e fruizione culturale e la partecipazione attiva intercettando i bisogni presenti sul territorio
promuovere e supportare lo studio, la progettazione e la realizzazione di programmi per l'avvio e/o il sostegno di attività culturali, sociali e economiche, tese al miglioramento della qualità della vita.
riconoscere i diritti culturali, facilitando l'accesso alla conoscenza, al sapere, all'educazione, all’e-inclusion, all'uso delle nuove tecnologie; promuovendo la responsabilità e la cittadinanza attiva, la partecipazione, l'inclusione e la coesione sociale, la democrazia e i diritti a livello europeo e internazionale.
svolgere attività di animazione culturale e sociale nel territorio e organizzare attività educative e formative permanenti lungo l'arco della vita, informali, non formali, e a carattere professionale, rivolte a studenti, a volontari, agli operatori e ai dirigenti associativi, così come alle cittadine e ai cittadini, italiani e stranieri. Sono comprese in questo punto anche le attività d'informazione e aggiornamento anche professionale rivolte al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti di ogni ordine e grado, in collaborazione con i Ministeri, le istituzioni scolastiche territoriali e le istituzioni decentrate di competenza e riferimento. Tali attività sono coerenti con il Quadro Europeo delle Qualifiche (QEQ);
strutturare politiche finalizzate alla valorizzazione e messa a disposizione di luoghi e spazi che possano favorire l'auto-organizzazione dei cittadini, come parte integrante del diritto di associazione, con un'attenzione particolare verso le problematiche che riguardano gli anziani e il rapporto tra le generazioni;
promuovere la cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze culturali, etniche, religiose, e di genere, della tutela delle diversità linguistiche nonché della libertà di orientamento sessuale e dell'antiproibizionismo; la lotta a ogni forma di discriminazione e di violenza;
sviluppare forme di prevenzione e di lotta all'esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all'intolleranza, al disagio, all'emarginazione, alla solitudine;
favorire la pratica delle forme di servizio civile nazionale e regionale e di impiego nei progetti all'estero previste dalla legislazione nazionale, dalle legislazioni regionali e da quella europea e del volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà, di cooperazione e di cittadinanza, sia a livello locale che internazionale;
promuovere la mobilità e degli scambi soprattutto dei e per i giovani, dei campi di lavoro e conoscenza, della formazione e degli stage, in Italia e all'estero, le azioni all'interno dell’ESC e dei programmi promossi dalla Commissione Europea e dal Parlamento Europeo;
favorire l'ampliamento dei luoghi e delle occasioni ludiche, sportive, ricreative e di socialità;
c) svolgere ed organizzare in proprio o con la collaborazione di altri organismi, seminari, assemblee, incontri, dibattiti, conferenze, convegni, anche all'estero, attinenti allo scopo sociale;
i) Ideare, organizzare e realizzare eventi culturali e artistici;
s) realizzare, in Italia e all'estero, scambi culturali, ricerche, consulenze, sperimentazioni innovative, anche in base a progetti all'estero, sulla salvaguardia dell’ambiente, sui cambiamenti climatici, sugli orientamenti culturali e sull'educazione ambientale;
u) promuovere e svolgere attività e iniziative finalizzate al soddisfacimento dei bisogni primari della popolazione e alla salvaguardia della vita umana, all'autosufficienza alimentare, alla valorizzazione delle risorse umane, naturali e culturali, all'attuazione e al consolidamento dei processi di sviluppo endogeno e alla crescita economica, sociale e culturale dei Paesi in via di sviluppo, alla costruzione di alternative di sviluppo sostenibile che valorizzino le identità e creino benessere diffuso e durevole, alla tutela dei valori ambientali, alla difesa dei diritti di bambine, bambini e adolescenti e al miglioramento delle loro condizioni di vita, al favorire opportunità di crescita e valorizzazione senza distinzione alcuna di genere, etnia, religione e/o orientamento sessuale;
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, qualora sia necessario per lo svolgimento delle attività di interesse generale di cui all'articolo 4 e per il perseguimento delle finalità. In ogni caso il numero dei lavoratori impiegati nell'attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero totale dei soci nel rispetto di quanto previsto dall’art.16 del Codice del Terzo Settore.
L’associazione deve essere costituita da un numero minimo di sette persone fisiche. Possono diventare soci dell'Associazione, tutti coloro che condividendone gli scopi e intendano impegnarsi per la loro realizzazione. Possono aderire altresì all’Associazione altri enti del Terzo settore o senza scopo di lucro. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa nei termini prescritti dall’Assemblea ordinaria dei soci.
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull'accoglimento o il rigetto dell’ammissione entro il termine di 60 giorni. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto specificandone i motivi e verrà annotata nel libro soci. L'interessato potrà presentare ricorso entro i successivi sessanta giorni all'Assemblea dei soci, la quale si pronuncerà in modo definitivo nella sua prima convocazione utile.
Art.8 - Diritti e doveri dei soci
Ciascun socio può esprimere un solo voto, i soci che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente all'Assemblea, hanno diritto di essere rappresentati da un altro socio, mediante delega scritta; ciascun associato non può essere delegato da più di due soci.
Art. 9 - Organi associativi
Art.10 - L’Assemblea dei soci
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio di esercizio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i Consiglieri non hanno diritto di voto. Per le votazioni e l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto palese. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea. Le delibere assembleari rimangono affisse nei locali dell'Associazione durante i dieci giorni che seguono l'Assemblea.
Art.17 - Organo di Revisione Legale dei conti
Art. 18 - Patrimonio, esercizio sociale e Rendiconto o Bilancio
Il rendiconto finanziario deve rappresentare la situazione economico-finanziaria dell'Associazione, con separata indicazione dell’attività istituzionali da quella commerciale e contenere una sintetica descrizione del patrimonio dell'Associazione. Una volta approvato rimane affisso nei locali dell'Associazione durante i dieci giorni che seguono l'Assemblea.
Il bilancio di esercizio viene presentato dal Consiglio Direttivo all'Assemblea dei soci per essere approvato in sede di riunione ordinaria.
Art. 19 - Durata e scioglimento
Art. 20 - Fonti normative

References: Art.8

Art. 9

Art.10

Art.17

Art. 18

Art. 19

Art. 20