Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=10788&catid=110&Itemid=139
Timestamp: 2019-06-18 05:43:51+00:00

Document:
Agroindustriale - Avventizi, Enna: Contratto collettivo provinciale, 6 marzo 1958
Validità: 01.02.1958 - 31.01.1959
Parti: Unione degli Agricoltori della Provincia di Enna, Federazione Provinciale dei Coltivatori Diretti e Federbraccianti Provinciale di Enna-Ccl, Federazione Provinciale Salariati Braccianti Agricoli e Maestranze Specializzate-Fisba di Enna/Unione Sindacale Provinciale di Enna, Cisnalterra Provinciale di Enna, Uilterra Provinciale di Enna-Uil, Csil Sindacato Provinciale Braccianti Agricoli Avventizi di Enna
Settori: Agroindustriale, Avventizi, Enna
Art. 1. - Definizione.
Art. 7. - Retribuzione del lavoratore,
Art. 8. - Classificazione e retribuzione delle categorie per età e sesso. Art. 9. - Attrezzi di lavoro.
Art. 10. - Previdenza, assistenza, assegni familiari.
Art. 12. - Zone malariche.
Art. 15. - Controversie collettive.
Contratto collettivo per i braccianti agricoli avventizi della provincia di Enna, 6 marzo 1958
L’anno millenovecentocinquantotto, il giorno sei, del mese di marzo, in Enna, presso la Unione Provinciale degli Agricoltori; tra la Unione degli Agricoltori della Provincia di Enna […], anche in nome e per conto dei Sindacati aderenti […], la Federazione Provinciale dei Coltivatori Diretti […] e la Federbraccianti Provinciale di Enna […], assistito dal […] Segretario della Ccl, la Federazione Provinciale Salariati Braccianti Agricoli e Maestranze Specializzate (Fisba) di Enna […], assistito dal […] Reggente della Unione Sindacale Provinciale di Enna, la Cisnalterra Provinciale di Enna […], la Uilterra Provinciale di Enna […], assistito dal […] Segretario della Uil, la Csil Sindacato Provinciale Braccianti Agricoli Avventizi di Enna […], viene stipulato il presente Contratto collettivo di lavoro per i braccianti agricoli avventizi della provincia di Enna.
Per braccianti avventizi si intendono quei lavoratori agricoli assunti a giornata, senza vincolo di durata anche se per alcuni giorni o per la esecuzione di determinati lavori, retribuiti con la paga oraria o giornaliera, corrisposta al termine della prestazione o comunque a fine settimana.
Per l’ammissione al lavoro e tutela delle donne e dei ragazzi, valgono le norme di legge vigenti in materia.
Non è ammessa l’assunzione al lavoro dei ragazzi che non abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età.
L’orario normale di lavoro è di otto ore giornaliere e di 48 ore settimanali.
Tale orario è maggiorato di un’ora al giorno nei mesi di marzo, aprile e maggio ed è diminuito di un’ora nei mesi di novembre, dicembre e gennaio.
La presente norma non si applica ai lavori di mietitura e trebbiatura, disciplinati con accordi speciali.
а) Lavoro straordinario, quello eseguito oltre l’orario normale di lavoro;
c) Lavoro festivo, quello eseguito nelle domeniche e negli altri giorni festivi riconosciuti tali dallo Stato e di cui al seguente art. 6, nonché la festa del Patrono del luogo.
Le prestazioni di cui sopra saranno eseguite, a richiesta del datore di lavoro, nei casi di evidente necessità e non dovranno avere, perciò, carattere sistematico, salvo i casi di cui all’ultimo comma.
Non si sarà luogo a maggiorazione per lavoro notturno quando questo cada in regolari turni periodici o riguardanti speciali lavori da eseguirsi di notte, per i quali sia stata convenuta particolare tariffa.
Il lavoratore ha l'obbligo di avere cura degli attrezzi, utensili ed in genere di quanto gli viene affidato dal datore di lavoro e risponderà delle perdite e danni a lui imputabili.
Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri, si applicano le disposizioni di legge vigenti.
Nei Comuni ove esistano zone malariche riconosciute tali, a termini delle vigenti disposizioni, i datori di lavoro sono tenuti albi somministrazione gratuita del chinino, a norma di legge, nonché alla corresponsione ai lavoratori, durante i periodi dell’anno come sopra previsti, di una particolare indennità del 5 %, in aggiunta alla normale retribuzione in denaro e da computarsi con le modalità di cui all’art. 7.
I lavoratori per quanto attiene al rapporto di lavoro, dipendono dal conduttore dell’azienda o da chi per esso, e debbono eseguire con diligenza, il lavoro loro ordinato.
I rapporti tra i lavoratori dell'azienda e tra questi ed il loro datore di lavoro o chi per esso, devono essere ispirati a reciproco rispetto, e tali da assicurare la normale disciplina aziendale.
Qualsiasi infrazione alla disciplina, da parte ilei lavoratore, sarà punita a seconda della gravità e della mancanza, nel modo seguente:
1. Con la multa fino a un massimo di due ore di salario nei seguenti casi:
a) Che senza giustificato motivo si assenti o abbandoni il lavoro o ne ritardi l’inizio, lo sospenda o ne anticipi la cessazione;
b) Che per negligenza, arrechi lievi danni alla azienda, al bestiame, alle macchine, agli attrezzi;
2. Con la multa, pari all’importo di una giornata di lavoro, nei casi di recidiva o di maggiore gravità, nelle mancanze di cui al paragrafo primo.
3. Con il licenziamento immediato senza preavviso ed indennità, nei casi seguenti:
а) Insubordinazione grave verso il datore di lavoro o chi per esso;
d) Risse sul posto di lavoro;
e) Recidiva nelle mancanze che abbiano dato luogo alle punizioni previste al paragrafo secondo;
f) In tutti gli altri casi di tale gravità che non consentano la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Le controversie collettive, che dovessero sorgere per l’applicazione ed interpretazione del presente Contratto collettivo provinciale di lavoro, saranno esaminate dalle Associazioni sindacali contraenti, per il sollecito amichevole componimento.

References: Art. 1

Art. 7

Art. 8
 Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 15
 art. 6