Source: http://www.slideshare.net/StudioSoster/presentazione-procedura-pgt
Timestamp: 2015-05-04 23:35:59+00:00

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Presentazione procedura PGT
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StudioSoster
VAS La procedura e il crono-programmaper la redazione del Piano di Governo del Territorio (Pgt) ai sensi della Lr. 12/2005 s.m.i. 2.
FASE A1: avvio del procedimento Prima del conferimento dell’incarico di redazione degli atti del Pgt, il comune pubblica avviso di avvio del procedimento su almeno un quotidiano o periodico a diffusione locale e sui normali canali di comunicazione con la cittadinanza, stabilendo il termine entro il quale chiunque abbia interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte. Il comune può, altresì, determinare altre forme di pubblicità e partecipazione. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa c. 2 art. 13 Lr. 12/2005 s.m.i. 30 gg successivamente alla deliberazione di GC di avvio del procedimento. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione1. Avvio del procedimento 3.
FASE A1: avvio del procedimento Contestualmente all’avvio del procedimento, quindi con la medesima delibera di GC e necessario individuare l’autorità proponente, procedente, competente e i soggetti competenti in materia ambientale ed enti territorialmente interessati per il processo di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) e dell’eventuale Studio di Incidenza (Vinca), nel caso in cui il territorio sia interessato da elementi di Rete Natura 2000, Zone di Protezione Speciale (Zps) o Siti di Interesse Comunitario (Sic). Sono soggetti interessati al procedimento: i.) il proponente; ii.) l’autorità procedente; iii.) l’autorità competente per la Vas; iv.) i soggetti competenti in materia ambientale e gli enti territorialmente interessati; v.) il pubblico e il pubblico interessato. Qualora il Piano/Programma (P/P) si proponga quale raccordo con altre procedure sono soggetti interessati al procedimento, in qualità di soggetti competenti in materia ambientale, anche: i.) l’autorità competente in materia di Sic e Zps; ii.) l’autorità competente in materia di Via. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione1. Avvio del procedimento 4.
FASE A1: avvio del procedimentoProponente. (generalmente il Sindaco)E’ il soggetto pubblico o privato, secondo le competenze previste dalle vigenti disposizioni, cheelabora il P/P soggetto alle disposizioni del D.lgs. 152/2006 s.m.i.Autorità procedente. (generalmente il Rup dell’UT)E’ la pubblica amministrazione che elabora il P/P ovvero, nel caso in cui il soggetto chepredispone il P/P sia un diverso soggetto pubblico o privato, la pubblica amministrazione cherecepisce, adotta o approva il piano/programma. E’ la pubblica amministrazione cui competelelaborazione della dichiarazione di sintesi. Tale autorità è individuata all’interno dell’ente tracoloro che hanno responsabilità nel procedimento di P/P. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione1. Avvio del procedimento 5.
FASE A1: avvio del procedimentoAutorità competente per la Vas (generalmente un soggetto, all’interno della PA, in possesso dispecifiche competenze ambientali, ad esempio il responsabile del servizio ecologia-ambiente).E’ la pubblica amministrazione cui compete l’adozione del provvedimento di verifica diassoggettabilità e l’elaborazione del parere motivato. L’autorità competente per la Vas èindividuata all’interno dell’ente con atto formale dalla pubblica amministrazione che procedealla formazione del P/P, nel rispetto dei principi generali stabiliti dai D.lgs 16 gennaio 2008, n.4 e18 agosto 2000, n. 267.Essa deve possedere i seguenti requisiti:a) separazione rispetto all’autorità procedente;b) adeguato grado di autonomia nel rispetto dei principi generali stabiliti dal D.lgs 18 agosto2000, n. 267, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 29, comma 4, legge n. 448/2001;c) competenze in materia di tutela, protezione e valorizzazione ambientale e di svilupposostenibile.Tale autorità può essere individuata:i.) all’interno dell’ente tra coloro che hanno compiti di tutela e valorizzazione ambientale;ii.) in un team interdisciplinare che comprenda, oltre a coloro che hanno compiti di tutela evalorizzazione ambientale, anche il responsabile di procedimento del DdP o altri, aventi compitidi sovrintendere alla direzione generale dell’autorità procedente;iii.) mediante incarico a contratto per alta specializzazione in ambito di tutela e valorizzazioneambientale ai sensi dell’articolo 110 del D.lgs 18 agosto 2000, n. 267. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione1. Avvio del procedimento 6.
FASE A1: avvio del procedimentoSoggetti competenti in materia ambientale ed enti territorialmente interessatiSono soggetti competenti in materia ambientale le pubbliche amministrazioni e gli enti pubbliciche, per le loro specifiche competenze o responsabilità in campo ambientale, possono essereinteressate agli impatti sull’ambiente dovuti all’attuazione dei P/P. L’autorità procedente, d’intesacon l’autorità competente per la Vas, individua con atto formale, i soggetti competenti in materiaambientale e gli enti territorialmente interessati da invitare alla conferenza di valutazione.Di seguito sono indicati i soggetti da consultare obbligatoriamente:a) sono soggetti competenti in materia ambientale:• Arpa;• Asl;• Enti gestori aree protette;• Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia;• Autorità competente in materia di Sic e Zps (se prevista lo studio di incidenza Vinca);• Autorità competente in materia di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) (se prevista la Via overifica di Via)b) sono enti territorialmente interessati:• Regione;• Provincia;• Comunità Montane;• Comuni interessati e confinanti;• Autorità di Bacino.c) contesto di confine• Comuni confinantiI soggetti sopra indicati possono essere integrati a discrezione dell’autorità procedente. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione1. Avvio del procedimento 7.
FASE A1: avvio del procedimentoIl pubblico e il pubblico interessatoPubblico: una o più persone fisiche o giuridiche nonché, ai sensi della legislazione vigente, leassociazioni, le organizzazioni o i gruppi di tali persone;Pubblico interessato: il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali inmateria ambientale o che ha un interesse in tali procedure; ai fini della presente definizione leorganizzazioni non governative che promuovono la protezione dellambiente e che soddisfano irequisiti previsti dalla normativa statale vigente, nonché le organizzazioni sindacali maggiormenterappresentative, sono considerate come aventi interesse.L’autorità procedente d’intesa con l’autorità competente per la Vas, provvede a:• individuare i singoli settori del pubblico interessati all’iter decisionale;• definire le modalità di informazione e di partecipazione del pubblico.Relativamente alle associazioni, organizzazioni o gruppi, in relazione al P/P, si ritiene opportuno:• individuare tutte le realtà presenti nel territorio considerato a seconda delle loro specificità;• avviare momenti di informazione e confronto. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa Allegato 1a della Dgr 9/761 del 10 Contestualmente alla sub-fase A.1. novembre 2010 FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione1. Avvio del procedimento 8.
FASE A1: avvio del procedimento La Valutazione Ambientale è avviata mediante pubblicazione dell’avvio del procedimento, sul sito web Sivas e secondo le modalità previste dalla normativa specifica del P/P. Quindi l’autorità competente nominata deve provvedere alla registrazione presso il portale Sivas di Regione Lombardia. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa Allegato 1a della Dgr 9/761 del 10 Successivamente alla sub-fase A.1. novembre 2010 FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione1. Avvio del procedimento 9.
FASE A1: avvio del procedimento Prima del conferimento dell’incarico di redazione degli atti del Pgt, il comune pubblica avviso di avvio del procedimento su almeno un quotidiano o periodico a diffusione locale e sui normali canali di comunicazione con la cittadinanza, stabilendo il termine entro il quale chiunque abbia interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte. Il comune può, altresì, determinare altre forme di pubblicità e partecipazione. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa c. 2 art. 13 Lr. 12/2005 s.m.i. 30 gg successivamente alla deliberazione di GC di avvio del procedimento. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione1. Avvio del procedimento 10.
FASE A2: conferimento di incarico o formazione ufficiodi piano Successivamente all’avvio del procedimento si può procedere all’affidamento di incarico per la redazione del Pgt (di cui all’art. 7 della Lr. 12/2005 s.m.i.), del Pugss (di cui al c. 8 art. 9 della Lr. 12/2005 s.m.i. e della specifica Lr. 26/2003) e della relativa Vas (di cui all’art. 4 della Lr. 12/2005 e all’allegato 1a della Dgr 9/761 del 10 novembre 2010) e dell’eventuale Vinca (di cui alla Lr. 86/1983 s.m.i.). Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa c. 2 art. 13 Lr. 12/2005 s.m.i. Scaduti i termini di cui alla sub-fase A.1. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 2. Conferimento di incarico o formazione ufficio di piano 11.
FASE A3: costruzione quadro conoscitivo e ricognitivoElaborazione del Documento di Scoping della Vas e definizione del quadro ricognitivo eprogrammatorio preliminare del Documento di Piano (DdP)Esplorazione del patrimonio informativo (Basi Dati, strati informativi, estrazionipuntuali ecc.) e documentale presente presso la Casa Comunale al fine di verificarne labontà ed eventualmente chiedere integrazioni specifiche per sviluppare le analisi per laformazione del Pgt ed fornire il supporto alla decisione.Elaborazione documento di Scopingi.) Definizione dell’ambito di influenza del DdP e definizione delle caratteristiche delleinformazioni che devono essere fornite nel Rapporto Ambientale della Vas;ii.) formazione del percorso metodologico procedurale e della portata delleinformazioni da includere nel Rapporto Ambientale della Vas;iii.) verifica delle interferenze con i Siti di Rete Natura 2000 (Sic e Zps);iv.) esplicitazione degli obiettivi amministrativi da assumersi per la redazione del Pgt. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 3. Costruzione quadro conoscitivo e ricognitivo 12.
FASE A3: costruzione quadro conoscitivo e ricognitivoDefinizione del quadro ricognitivo e programmatorio preliminare del Documento diPiano (DdP)i.) analisi della pianificazione sovralocale e con il sistema dei vincoli;ii.) analisi dello sviluppo economico e sociale del comune;iii.) analisi delle istante pervenuteCondivisione con l’Amministrazione del documento di Scoping e del quadro ricognitivoe programmatorio preliminare del Documento di Piano. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa p.to 6.4. dell’allegato 1a della Dgr 30 gg lavorativi consecutivi 9/761 del 10 novembre 2010 e lett. dall’affidamento di incarico e relativo a, c. 1, art. 8 Lr. 12/2005 s.m.i. deposito FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 3. Costruzione quadro conoscitivo e ricognitivo 13.
FASE A4: approvazione linee guida Assunzione da parte della Giunta, mediante apposita Delibera, delle linee guida per la redazione del Pgt. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa Non tipizzato a discrezione 30 gg lavorativi successivi al deposito dell’Amministrazione. di cui alla sub-fase A3. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 4. Approvazione linee guida 14.
FASE A5: prima conferenza di valutazioneL’autorità procedente, in collaborazione con l’autorità competente per la Vas, comunica aisoggetti competenti in materia ambientale e agli enti territorialmente interessati,individuati, la messa a disposizione sul portale Sivas e pubblicazione su web del Comunaledel Documento di Scoping al fine dell’espressione dei pareri. Non è tipizzato il tempo per lamessa a disposizione del Documento di Scoping si consiglia 30 gg.L’autorità procedente, in collaborazione con l’autorità competente per la Vas, comunica aisoggetti competenti in materia ambientale e agli enti territorialmente interessati,individuati, la messa a disposizione e pubblicazione sul web.Ai sensi dell’art.32 della legge 69/2009, la pubblicazione sul sito web sivas sostituisce:• il deposito presso gli uffici delle regioni e delle province il cui territorio risulti anche soloparzialmente interessato dal piano o programma o dagli impatti della sua attuazione;• la pubblicazione di avviso nel BURL contenente: il titolo della proposta di piano o diprogramma, il proponente, l’autorità procedente, l’indicazione delle sedi ove può esserepresa visione del piano o programma e del rapporto ambientale e delle sedi dove si puòconsultare la sintesi non tecnica. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 5. Prima conferenza di valutazione 15.
FASE A5: prima conferenza di valutazioneConvocazione della I conferenza Vas mediante avviso pubblico. La prima seduta èconvocata per effettuare una consultazione riguardo al documento di Scopingpredisposto al fine di determinare l’ambito di influenza del DdP, la portata e il livellodi dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale, nonché lepossibili interferenze con i Siti di rete Natura 2000 (SIC e ZPS).Redazione del verbale della prima conferenza di Valutazione Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa Allegato 1a della Dgr 9/761 del 10 Successivamente alla sub-fase A4 e novembre 2010 in termini di comunque per 30 gg di pubblicazione procedura ma non tipizzato (consigliato) e scaduti i termini è temporalmente possibile indire la I conferenza Vas. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 5. Prima conferenza di valutazione 16.
FASE B1: i tavoli di ascoltoIl processo di formazione delle scelte di Piano: i termini per favorire la partecipazione, laconsultazione e coinvolgimento della cittadinanza e delle parti economiche e sociali.Le commissioni potrebbero costituire la base dei tavoli di discussione specializzati su differenti temi. Itavoli sono presieduti dal Presidente della relativa Commissione; ai tavoli partecipano i membri dellecommissioni, i cittadini rappresentativi di associazioni o dotati di specifica preparazione, ovvero, icittadini disponibili ed interessati a fornire il proprio contributo, le associazioni di categoria attraversoi loro rappresentanti locali e singoli esponenti nominati dai capigruppo di maggioranza e minoranza.Il processo partecipatorio alla stesura del Pgt potrebbe essere strutturato in quattro fasi separate econtigue: i.) riunione plenaria di avvio, con la partecipazione dei presidenti e i membri dellecommissioni; durante tale seduta l’Amministrazione comunale, con il supporto dei tecnici referentidel processo pianificatorio illustrano la normativa di legge, i contenuti del Piano, le fasi previste dallanormativa, gli indirizzi generali definiti dall’Amministrazione comunale e l’organizzazione dei tavoli dilavoro; ii.) i tavoli di lavoro – le commissioni / consulte saranno istituite in un secondo momento e siriuniranno ancora secondo modalità e tempi che saranno definiti dai Presidenti; ai tavoli di lavoro, resipubblici mediante affissione all’albo del calendario delle sedute e mediante locandine nei negozi,parteciperanno i membri delle commissioni e i cittadini; iii.) le riunioni di ciascun tavolo di lavoroavranno come obiettivo: la valutazione dello stato di fatto (problemi e criticità), elaborare leproposte (soluzioni ai problemi) e stendere quelle condivise (anche alternative); iv.) infine si potràorganizzare una riunione plenaria di chiusura alla quale i Presidenti dei tavoli di lavoro illustreranno leproposte elaborate e l’Amministrazione con il supporto dei tecnici referenti potranno commentare evalutare le proposte elaborate. Durante la riunione di chiusura saranno definite le priorità diintervento. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 1. Tavoli di ascolto 17.
FASE B1: i tavoli di ascoltoAl fine di agevolare il confronto e la discussione, sarà possibile ipotizzare l’istituzione ditavoli di lavoro e di confronto con le seguenti tematiche: tavolo 1 - aree urbane eviabilità; tavolo 2 - parchi urbani, qualità e sostenibilità ambientale, energia; tavolo 3 -agricoltura, commercio, artigianato e industria e tavolo 4 - i luoghi e le attività diaggregazione, di cultura e di ricreazione. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa lett. b, c. 5, art. 2 Lr. 12/2005 s.mi. a 60 gg lavorativi consecutivi discrezione dell’Amministrazione dall’affidamento di incarico e relativa perseguire tale forma ed attivala. formazione di verbali. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 1. Tavoli di ascolto 18.
FASE B2: definizione proposta preliminare DdPLa consegna della proposta di Documento di Piano, che sarà strutturato:a.) il quadro ricognitivo e programmatorio:a.1.) analisi della pianificazione sovralocale e con il sistema dei vincoli;a.2.) analisi dello sviluppo economico e sociale del comune;a.3) analisi delle istante pervenute;b.) il quadro conoscitivo del territorio comunale:b.1.) analisi delle trasformazioni avvenute, il quadro della disciplina sopravvenuta;b.2.) analisi e individuazione dei i grandi sistemi territoriali;b.3.) analisi del sistema della mobilità;b.4.) analisi delle aree a rischio o vulnerabili;b.5.) la ricognizione delle aree di interesse archeologico e dei beni di interesse paesaggistico ostorico-monumentale e la definizione delle relative aree di rispetto;b.6.) la ricognizione della presenza dei siti interessati da habitat naturali di interesse comunitario;b.7.) analisi degli aspetti socio-economici, culturali, rurali e di ecosistema;b.8.) l’analisi della struttura del paesaggio agrario e l’assetto tipologico del tessuto urbano e ognialtra emergenza del territorio che vincoli la trasformabilità del suolo e del sottosuolo;b.9.) la definizione della classi di sensibilità paesaggistica;… FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 2. Definizione proposta preliminare DdP e Vas 19.
FASE B2: definizione proposta preliminare DdPLa consegna della proposta di Documento di Piano, che sarà strutturato:…b.10) esplicitazione degli obiettivi di sviluppo, miglioramento e conservazione che abbiano valorestrategico per la politica territoriale, indicando i limiti e le condizioni in ragione dei quali sianoambientalmente sostenibili e coerenti con le previsioni ad efficacia prevalente di livellosovracomunale;b.11) determina gli obiettivi quantitativi di sviluppo complessivo del Pgt; nella definizione di taliobiettivi il documento di piano tiene conto della riqualificazione del territorio, dellaminimizzazione del consumo del suolo in coerenza con l’utilizzazione ottimale delle risorseterritoriali, ambientali ed energetiche, della definizione dell’assetto viabilistico e della mobilità,nonché della possibilità di utilizzazione e miglioramento dei servizi pubblici e di interesse pubblicoo generale, anche a livello sovra comunale;b.12) individua, anche con rappresentazioni grafiche in scala adeguata, gli ambiti ditrasformazione, definendone gli indici urbanistico-edilizi in linea di massima, le vocazioni funzionalie i criteri di negoziazione, nonché i criteri di intervento, preordinati alla tutela ambientale,paesaggistica e storico–monumentale, ecologica, geologica, idrogeologica e sismica, laddove intali ambiti siano comprese aree qualificate a tali fini nella documentazione conoscitiva;b.13) definisce gli eventuali criteri di compensazione, di perequazione e di incentivazione. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 2. Definizione proposta preliminare DdP e Vas 20.
FASE B2: definizione proposta preliminare VasLa consegna della proposta di Rapporto Ambientale della Vas.Le informazioni da fornire, all’interno del Rapporto Ambientale, ai sensi dell’articolo 5 dellaDirettiva 2001/42/CE, sono quelle elencati nell’allegato I della citata Direttiva:a) illustrazione dei contenuti, degli obiettivi principali del DdP e del rapporto con altri pertinentiP/P;b) aspetti pertinenti dello stato attuale dell’ambiente e sua evoluzione probabile senzal’attuazione del DdP;c) caratteristiche ambientali delle aree che potrebbero essere significativamente interessate;d) qualsiasi problema ambientale esistente, pertinente al DdP, ivi compresi in particolare quellirelativi ad aree di particolare rilevanza ambientale, quali le zone designate ai sensi delle direttive79/409/CEE e 92/43/CEE;e) obiettivi di protezione ambientale stabiliti a livello internazionale, comunitario o degli Statimembri, pertinenti al DdP, e il modo in cui, durante la sua preparazione, si è tenuto conto di dettiobiettivi e di ogni considerazione ambientale.f) possibili effetti significativi sull’ambiente, compresi aspetti quali la biodiversità, la popolazione,la salute umana, la flora e la fauna, il suolo, l’acqua, l’aria, i fattori climatici, i beni materiali, ilpatrimonio culturale, anche architettonico e archeologico, il paesaggio e l’interrelazione tra isuddetti fattori;… FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 2. Definizione proposta preliminare DdP e Vas 21.
FASE B2: definizione proposta preliminare VasLa consegna della proposta di Rapporto Ambientale della Vas.…h) sintesi delle ragioni della scelta delle alternative individuate e una descrizione di come è stataeffettuata la valutazione, nonché le eventuali difficoltà incontrate (ad esempio carenze tecniche omancanza di know-how) nella raccolta delle informazioni richieste;i) descrizione delle misure previste in merito al monitoraggio;j) sintesi non tecnica delle informazioni di cui alle lettere precedenti.La Sintesi non tecnica, di cui alla precedente lettera j), è un documento di grande importanza inquanto costituisce il principale strumento di informazione e comunicazione con il pubblico. In taledocumento devono essere sintetizzate-riassunte, con linguaggio non tecnico ma divulgativo, lequestioni, le valutazioni e le conclusioni esposte nel Rapporto Ambientale. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 2. Definizione proposta preliminare DdP e Vas 22.
FASE B3: presentazione proposta preliminare di DdP eVas Illustrazione all’Amministrazione dell’intero Documento di Piano e relativa Valutazione Ambientale Strategica (a discrezione dell’Amministrazione se svolgere un Consiglio Comunale aperto) FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 3. Presentazione proposta preliminare di DdP e Vas 23.
FASE B4: raccolta pareri su proposta di DdP e Vas Raccolta di pareri rispetto alla illustrazione effettuata (a discrezione dell’Amministrazione se effettuarla) Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa art. 8 Lr. 12/2005 s.mi., art. 4 Lr. 60 gg lavorativi consecutivi 12/2005 s.mi., art. 5 Direttiva dall’affidamento di incarico (per il Comunitaria 2001/42/CE e Allegato completamento delle sub-fasi b.2.), 1a della Dgr 9/761 del 10 novembre b.3.). b.4.) e b.5.)) 2010 FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 4. Raccolta pareri su proposta di DdP e Vas 24.
FASE B5: seconda conferenza di valutazioneLa proposta di DdP, comprensiva di rapporto ambientale e sintesi non tecnica dellostesso, è comunicata, anche secondo modalità concordate, all’autorità competenteper la Vas.L’autorità procedente e l’autorità competente mettono a disposizione per sessantagiorni presso i propri uffici e pubblicano sul proprio sito web nonché sul sito web sivasla proposta di DdP, il Rapporto Ambientale e la Sintesi non tecnica.Ai sensi dell’art.32 della legge 69/2009, la pubblicazione sul sito web sivas sostituisce:• il deposito presso gli uffici delle regioni e delle province il cui territorio risulti anchesolo parzialmente interessato dal piano o programma o dagli impatti della suaattuazione;• la pubblicazione di avviso nel BURL contenente: il titolo della proposta di piano o diprogramma, il proponente, l’autorità procedente, l’indicazione delle sedi ove puòessere presa visione del piano o programma e del rapporto ambientale e delle sedidove si può consultare la sintesi non tecnica FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 5. Seconda conferenza di valutazione 25.
FASE B5: seconda conferenza di valutazioneL’autorità procedente, in collaborazione con l’autorità competente per la Vas,comunica ai soggetti competenti in materia ambientale e agli enti territorialmenteinteressati, individuati nella delibera, la messa a disposizione e pubblicazione sul webdel DdP ed del Rapporto Ambientale, al fine dell’espressione del parere, che deveessere inviato, entro sessanta giorni dall’avviso, all’autorità competente per la Vas eall’autorità procedente.Entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione dell’avviso, chiunque puòprendere visione della proposta di piano o programma e del relativo rapportoambientale e presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriorielementi conoscitivi e valutativi.Se necessario, l’autorità procedente, provvede alla trasmissione dello studio diincidenza all’autorità competente in materia di Sic e Zps. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa p.ti 6.5. e 6.6. dell’allegato 1a della 60 gg di pubblicazione, trascorsi i Dgr 9/761 del 10 novembre 2010 quali e possibile convocarle la II conferenza di Valutazione FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 5. Seconda conferenza di valutazione 26.
FASE B5: seconda conferenza di valutazioneFormulazione parere motivato da parte dell’autorità procedente d’intesa con la competenteCome previsto all’articolo 15, comma 1 del D.lgs. 152/2006 s.m.i., ed in assonanza con quanto indicatoal punto 5.14 degli Indirizzi generali, l’autorità competente per la Vas, d’intesa con l’autoritàprocedente, alla luce della proposta di DdP e Rapporto Ambientale, formula il parere motivato, checostituisce presupposto per la prosecuzione del procedimento di approvazione del DdP, entro iltermine di novanta giorni a decorrere dalla scadenza di tutti i termini di cui al punto b.6.)A tale fine, sono acquisiti:i.) i verbali delle conferenze di valutazione, comprensivi eventualmente del parere obbligatorio evincolante dell’autorità competente in materia di Sic e Zps;ii.) i contributi delle eventuali consultazioni;iii.) le osservazioni e gli apporti inviati dal pubblico.Il parere motivato può essere condizionato all’adozione di specifiche modifiche ed integrazioni dellaproposta del DdP valutato. L’Autorità procedente, in collaborazione con l’Autorità competente per laVas, provvede, ove necessario, alla revisione del piano alla luce del parere motivato espresso. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa c. 1, art. 15 del D.Lgs 152/2006 s.m.i. non oltre 90 gg (la riduzione è a e p.to 6.7. dell’allegato 1a della Dgr discrezione dell’autorità procedente 9/761 del 10 novembre 2010 e competente) FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 5. Seconda conferenza di valutazione 27.
FASE B6: definizione proposta preliminare PdSIl fine del piano dei servizi è quello di “individuare e assicurare un’adeguata dotazione diaree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico e generale, nonché i servizinecessari alla popolazione del comune ed a supporto delle funzioni insediate e previste,anche con riferimento alla preservazione e al mantenimento di corridoi ecologici e allaprogettazione del verde di connessione tra territorio rurale e territorio edificato”. A talfine, “in base alle necessità della popolazione, il piano dei servizi determina la dotazioneper abitante che il Pgt assicura in termini di aree per attrezzature pubbliche e di interessepubblico o generale”, oltre che individuare, sulla base dello stato dei bisogni e delladomanda di servizi prevista, “le necessità e le aree di sviluppo e integrazione dei serviziesistenti, in relazione alle nuove previsioni insediative quantificate e localizzate nel Pgt”,valutandone “i costi e precisa le modalità di intervento, anche in forme opportunamenteintegrate a scala intercomunale”. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa art. 9 della Lr. 12/2005 s.mi. 40 gg lavorativi consecutivi dall’affidamento di incarico FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 6. Definizione proposta preliminare PdSe PdR 28.
FASE B7: definizione proposta preliminare PdRInfine, “il piano delle regole disciplina urbanisticamente tutto il territorio comunale, fatta eccezioneper i nuovi interventi negli ambiti di trasformazione, ed in particolare: a) individua i nuclei di anticaformazione, con la puntuale disciplina in ordine alle modalità di conservazione e recupero, ai criteri diriqualificazione e valorizzazione, alle condizioni di ammissibilità degli interventi innovativi, integrativio sostitutivi; b) definisce e disciplina, sotto il profilo tipologico e funzionale, gli ambiti del tessutourbano consolidato, quali insieme delle parti del territorio già edificato, comprendendo in esse le areelibere intercluse o di completamento destinate alla futura trasformazione insediativa nonché le areelibere destinate a usi diversi ascrivibili tuttavia all’ambito urbano, determinando gli opportuniparametri quantitativi di progettazione urbanistica ed edilizia e i requisiti qualitativi degli interventi,ivi compresi quelli di integrazione paesaggistica, di efficienza energetica, di occupazione del suolo e dipermeabilizzazione; c) riconosce e valorizza le aree e gli immobili assoggettati a tutela in base allanormativa statale e regionale; d) individua le aree e gli edifici a rischio di compromissione o degrado ea rischio di incidente rilevante; e) contiene, in ordine alla componente geologica, idrogeologica esismica, quanto previsto dall’art. 57, c. 1, lett. b); f) individua: 1. le aree destinate all’agricoltura; 2. learee di valore paesaggistico – ambientale ed ecologiche; 3. le aree non soggette a trasformazioneurbanistica”. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa art. 10 della Lr. 12/2005 s.mi. 40 gg lavorativi consecutivi dall’affidamento di incarico FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 6. Definizione proposta preliminare PdSe PdR 29.
FASE C1: adozione Pgt Adozione del Piano di governo del territorio da parte del Consiglio Comunale Nel periodo intercorrente tra ladozione e la definitiva approvazione degli atti di Pgt si applicano le misure di salvaguardia in relazione a interventi, oggetto di domanda di permesso di costruire, ovvero di denuncia di inizio attività, che risultino in contrasto con le previsioni degli atti medesimi. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 1. Adozione Pgt 30.
FASE C2: presentazione pubblica Illustrazione all’Amministrazione dell’intero Piano di governo del territorio (a discrezione dell’Amministrazione se svolgere un Consiglio Comunale aperto) FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 2. Presentazione pubblica 31.
FASE C3: raccolta osservazioni Entro 90 giorni dall’adozione, gli atti di Pgt sono depositati nella segreteria comunale per un periodo continuativo di 30 giorni, al fine della presentazione delle osservazioni dei cittadini nei successivi 30 giorni. (tempo max 150 giorni). Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa art. 13 della Lr. 12/2005 s.mi. 240 gg massimi dall’adozione FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 3. Raccolta osservazioni 32.
FASE C4: raccolta pareri enti superioriIl documento di piano, contemporaneamente al deposito, è inoltre trasmesso ancheall’A.S.L. e all’A.R.P.A., che, entro i termini per la presentazione delle osservazioni (60giorni), possono formulare osservazioni, rispettivamente per gli aspetti di tutelaigienico-sanitaria ed ambientale, sulla prevista utilizzazione del suolo e sullalocalizzazione degli insediamenti produttivi. (tempo max 150 giorni).Una volta adottato il documento di piano è trasmesso alla provincia. La provincia valutaesclusivamente la compatibilità di detto atto con il proprio piano territoriale dicoordinamento entro 120 giorni dal ricevimento della relativa documentazione. Seentro 120 la risposta non perviene si intende espressa favorevolmente. (tempo max 120giorni). Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa art. 13 della Lr. 12/2005 s.mi. 240 gg massimi dall’adozione FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 4. Raccolta pareri enti superiori 33.
FASE C5: risposta alle osservazioni Entro 90 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni, a pena di inefficacia degli atti assunti, il Consiglio Comunale decide sulle osservazioni stesse. (tempo max 90 giorni); Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa art. 13 della Lr. 12/2005 s.mi. 240 gg massimi dall’adozione FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 5. Risposta alle osservazioni 34.
FASE C6: Approvazione Pgt Gli atti di Pgt, definitivamente approvati, sono depositati presso la segreteria comunale ed inviati per conoscenza alla provincia ed alla Giunta regionale. Essi acquistano efficacia con la pubblicazione dell’avviso della loro approvazione definitiva sul Bollettino ufficiale della Regione. Tale fase è condizionata da buon esito dell’inoltro della Tavola delle Previsioni di Piano in formato digitale ai sensi delle DDUO 1250 di Regione Lombardia. Riferimenti normativi Ipotesi tempistica amministrativa art. 13 della Lr. 12/2005 s.mi. 240 gg massimi dall’adozione FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 6. Approvazione Pgt 35.
FASE D1: start up Sit comunaleIl Sit è l’insieme di strumenti e dati, sia di natura cartografica che alfanumerica, che attraverso illoro collegamento rende possibile una gestione integrata e dinamica del territorio.Rappresenta il “bacino informativo” fondamentale per la costruzione degli strumenti operativiper il governo del territorio:- raccoglie e relaziona con facilità e precisione tutti gli elementi indispensabili per avere unquadro conoscitivo territoriale completo ed aggiornato,- offre un costante appoggio per la consultazione in tempo reale dei diversi dati territoriali;- è lo strumento fondamentale per la gestione e il monitoraggio del Piano. Pianificazione . Pgt (con struttura Gis) . Valutazione strategica dei piani . Relazione sullo Stato dell’Ambiente . Supporto valutazione PGT . Sviluppo WebSit Servizi avanzati . Risposte in tempo reale . Monitoraggio . Aggiornamento . Scambio di dati SIT Gestione comunale . Inventario immobili comunali . Controllo ICI,Tarsu . Supporto Anagrafico FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 1. Start up Sit comunale 36.
FASE D2: governo del Pgt Con la realizzazione del Sit è possibile non solo rendere consultabili le banche dati comunali, ma procedere con il governo del Pgt ed il successivo monitoraggio di Piano, oltre che in un’otica di Marketing territoriale. L’accesso allo strumento può essere garantito a diversi livelli, non solo al personale incaricato al governo del Pgt ma anche ai soggetti che operano sul territorio, trasformandolo in un “Sistema della conoscenza”. Possibilità di creare un WebGisEsempi di dati che potranno essere messi a disposizione per il governo del Pgt:- dati relativi ai singoli uffici;- statistiche ed analisi territoriali;- elaborati del Pgt;- norme di attuazione;- regolamento edilizio;- spazializzazione delle informazioni territoriali. FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 2. Governo del Pgt 37.
FASE D3: monitoraggio Pgt Portata dell’informazione Ricognizione Costruzione Costruzione Definizione dei sistemi della banca del Sit degli obiettivi informativi dati comunale comunale del Pgt territoriali Check list di indicatori di monitoraggio Definizione dell’ambito di influenza Ricadute di Piano Valutazione FASE A Orientamento FASE B Elaborazione e redazione FASE C Adozione e approvazione FASE D Attuazione e gestione 3. Monitoraggio Pgt 38.
Le tempistiche del processo di Piano Tempi Fasi di lavoro Avvio procedimento 30 45 105 115 175 200 210 240 270 300 330 350 355Avviso di avvio del procedimentodi PgteVas(definizione dei terminientro cuipossibile presentareistanze e assunzione Fase A1autoritàcompetentee procedenteperlaproceduradi Vas)Incarico redazionePgt e VasIncarico redazioneStudi di settore Fase A2(approfondimentogeologico, Pugss, Pza,Pgtu, Picecc)Costruzionequadro conoscitivo ericognitivo ed elaborazione documentodi Fase A3ScopingApprovazionelineeguidaPgt Fase A4Iconferenza Vas Fase A5Itavolidiascolto Fase B1Definizionepropostapreliminare diDdPe Fase B2RapportoAmbientalePresentazionepropostapreliminare DdPeVas Fase B3Raccoltapareririspettoallapresentazionedella Fase B4propostadiDdPeVasPubblicazione SivasdelDocumentodiPianodelRapportoAmbientale eSintesinontecnica– Fase B5MessaadisposizioneIIconferenza Vas Fase B5Definizionebozzapreliminare PdS Fase B6Definizionebozzapreliminare PdR Fase B7Presentazionebozzapreliminare PdSePdR Fase B6 + B7Adozione Fase C1DepositoPresentazioneosservazioni Fase C3Trasmissioneeraccoltaparerientisuperiori Fase C4Pareredicompatibilità Ptcp Fase C4Controdeduzionialleosservazionied Fase C5adeguamentoPgtApprovazione Fase C6Le tempistiche totali, dall’affidamento di incarico, sono 360 gg 39.
VASGrazie per l’attenzione Recommended
Un’applicazione della Lr. lombarda 12/2005: il piano di governo del territorio di Giussano, di Pier Luigi Paolillo, Alberto Benedetti, Luca Terlizzi
GESTIONE DELLE ACQUE METEORICHE DA INSEDIAMENTI PRODUTTIVI DGR n.842 del 15/5/2012
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Lettera presentazione Studio SosTer

References: art. 13
 art. 13
 art. 9
 art. 13
 art. 8
 art. 2
 art. 8
 art. 4
 art. 5
 art. 15
 art. 9
 art. 10
 art. 13
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