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Timestamp: 2020-06-07 10:47:56+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 22246 del 25/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22246 del 25/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/09/2017, (ud. 20/07/2017, dep.25/09/2017), n. 22246
sul ricorso 3516-2016 proposto da:
CO.M.IN. S.R.L. IN LIQUIDAZIONE, in persona del legale
rappresentante, elettivamente domiciliata in ROMA, C.SO VITTORIO
rappresentata e difesa dagli avvocati GIUSEPPE FALCONE, GIAMPAOLO
avverso la sentenza n. 1189/04/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
lette le due memorie ex art. 380-bis depositate dalla
1. con riguardo ad avviso di accertamento per Iva, Irpeg, Irap dell’anno d’imposta 2004, il giudice a quo ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate per “mancato deposito delle fotocopie della ricevuta di spedizione della raccomandata contenente l’atto di appello”, da effettuarsi “nel termine di gg. 30 dalla spedizione”, omissione non sanabile “ex post, con la tardiva produzione alla udienza di trattazione del documento mancante”, nè grazie al “comportamento processuale della controparte”;
2. l’amministrazione ricorrente deduce “violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, comma 2 e art. 22, comma 1, con riferimento all’art. 360 c.p.c., n. 4”, per avere la C.T.R. “ritenuto implicitamente irrilevante, ai fini della verifica della ritualità dell’appello, la copia dell’avviso di ricevimento della relativa raccomandata che era stata depositata in giudizio unitamente al ricorso” (doc. n. 3), attestante “che l’appello è stato spedito il 30/12/2010 e ricevuto in data 31/12/2010 (cfr. doc. n. 2) e che, pertanto, l’impugnazione era tempestiva (la sentenza della Ctp) era stata depositata il 25/5/2010 per cui il termine per l’appello sarebbe scaduto il 10/7/2011, così come la costituzione in giudizio dell’Ufficio avvenuta il 12/1/2011 (doc. n. 3) e, quindi, nel rispetto del termine di 30 giorni sia dalla data di spedizione che dalla data di ricezione”;
4.2. “non costituisce motivo d’inammissibilità del ricorso (o dell’appello), che sia stato notificato direttamente a mezzo del servigio postale universale, il fatto che il ricorrente (o l’appellante), al momento della costituzione entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata da parte del destinatario, depositi l’avviso di ricevimento del plico e non la ricevuta di spedizione, purchè nell’avviso di ricevimento medesimo la data di spedizione sia asseverata dall’ufficio postale con stampigliatura meccanografica ovvero con proprio timbro datario. Solo in tal caso, infatti, l’avviso di ricevimento è idoneo ad assolvere la medesima funzione probatoria che la legge assegna alla ricevuta di spedizione; invece, in loro mancanza, la non idoneità della mera scritturazione manuale o comunemente dattilografica della data di spedizione sull’avviso di ricevimento può essere superata, ai fini della tempestività della notifica del ricorso (o dell’appello), unicamente se la ricezione del plico sia certificata dall’agente postale come avvenuta entro il termine di decadenza per l’impugnazione dell’atto (o della sentenza)” (v. Cass. Sez. 5, nn. 4615/08, 27991/11, 23593/12, 7645/14, 5376/15, 19138/16, 27286/16);
5. applicando alla fattispecie concreta i richiamati principi – tenuto conto che le stesse Sezioni Unite hanno già affrontato le questioni dedotte nella memoria di parte controricorrente “sulla base dell’art. 111 Cost. e art. 6 della CEDU” – si rileva come dagli atti e documenti di causa risulti che:
5.1. la costituzione in giudizio della parte appellante in data 12/01/2011 è sicuramente tempestiva, ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, comma 2 e art. 22,comma 1, poichè il relativo termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della raccomandata avvenuta in data 31/12/2010;
5.2. ai fini della tempestività dell’appello della sentenza di primo grado, pubblicata il 25/05/2010 e non notificata, il mancato deposito tempestivo della ricevuta di spedizione, all’atto della costituzione in giudizio dell’appellante, resta superata dal contestuale deposito dell’avviso di ricevimento, avvenuto in data 31/12/2010, con conseguente esito positivo della cd. “prova di resistenza”, risultando l’appello proposto entro il termine lungo di cui all’art. 327 cod. proc. civ. (cfr. Cass. Sez. U. n. 13452/17 cit., punti 5.13 e 6);

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 art. 53
 art. 22
 sentenza 
 Cass. Sez. 
 art. 6
 art. 53
 art. 22
 sentenza 
 Cass. Sez.