Source: https://www.unifi.it/p-cor2-2018-101223-B214-E19-1-0.html
Timestamp: 2020-08-03 14:54:34+00:00

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Laurea Magistrale in ECONOMICS AND DEVELOPMENT- ECONOMIA POLITICA E SVILUPPO ECONOMICO
§1. Il Corso è espressione di linee culturali e tradizioni di ricerca presenti nella Scuola di Economia e Management. Il principale obiettivo è l'approfondimento delle capacità analitiche per (i) condurre ricerca teorica ed applicata, (ii) valutare e formulare politiche economiche (iii) sviluppare e gestire programmi di cooperazione relativamente complessi all'interno di organismi internazionali e nazionali di sviluppo, consorzi di NGO e imprese con interessi anche in paesi emergenti. Le conoscenze coprono ambiti economici, sia teorici che applicati, economico aziendale, matematico-statistici e giuridici, col supporto di competenze trasversali e interdisciplinari. La formazione del Corso ha fondamento in una comune e solida preparazione di primo livello negli ambiti succitati.
§2. Il corso permette di acquisire adeguate competenze di base nell'ambito della teoria economica e delle tecniche di analisi quantitativa; di acquisire elevata padronanza degli strumenti matematico-statistici; di utilizzare le metodologie della scienza economica per analizzare le complessità della società contemporanea e i problemi economico-sociali, in prospettiva dinamica, tenendo conto, ove necessario, delle innovazioni legate all'introduzione di una prospettiva di genere e dei problemi specifici dei paesi in via di sviluppo con possibilità di approfondimenti nelle discipline storiche, geografiche, sociologiche e politologiche; di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, la lingua inglese, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Il Corso propone una formazione più ampia e una specifica per i problemi dei paesi in via di sviluppo. I due curricula del Corso corrispondono ai due tipi di obbiettivi formativi, e possono consentire allo studente di sviluppare conoscenze sulle quali abbia già maturato un orientamento entro gli studi del primo livello. Sbocchi occupazionali e attività professionali previsti dal corso di laurea sono in settori economici pubblici e privati, anche con funzioni di elevata responsabilità; in uffici studi di enti di ricerca nazionali e internazionali, nella Pubblica amministrazione, in organismi territoriali, imprese e organismi sindacali.
§3. Il tipo di formazione impartita si propone anche di sollecitare alla ricerca scientifica gli studenti più portati, mettendoli in grado di affrontare la continuazione degli studi verso la formazione di terzo livello.
§1 Il laureato magistrale del corso di laurea in Economics and Development possiederà conoscenze avanzate per l'analisi economica nei settori rilevanti per le attività delle imprese e del settore pubblico, per l'analisi del funzionamento e della regolazione dei mercati; avrà una padronanza degli strumenti quantitativi, sia statistici che econometrici, per l'analisi economica; possiederà conoscenze avanzate nel campo del disegno delle politiche e dell'analisi dei loro effetti di breve e di lungo periodo sui sistemi economici. In particolare, il laureato magistrale sarà in grado di comprendere la letteratura specialistica nei vari ambiti di formazione, anche in lingua straniera, e di rielaborarne i contenuti in funzione di specifici obiettivi di tipo teorico ed applicato. Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite lezioni frontali, seminari attività di laboratorio, esercitazioni, studio individuale. Il raggiungimento di tali abilità avviene, al pari di tutte le altre abilità, formulando opportunamente il contenuto e le modalità di svolgimento degli esami (scritti e orali) e nell'ambito della preparazione della prova finale.
§1 Il laureato magistrale sarà in grado di utilizzare strumenti e tecniche di indagine per analizzare il funzionamento di singoli mercati e dell'economia nel suo complesso, per valutare gli effetti delle politiche economiche e per sviluppare autonomamente lavori di ricerca e progetti; nonché per affrontare questioni complesse in maniera sistematica e innovativa. Il laureato mostrerà originalità nell'affrontare e risolvere i problemi.
Il raggiungimento delle capacità sopraelencate avviene prevedendo all'interno degli insegnamenti lo svolgimento di esercitazioni, l'applicazione degli strumenti di analisi empirica ai fenomeni economici e sociali, il ricorso a software specializzati, la ricerca bibliografica e lo studio di casi. Avviene, altresì, al pari di tutte le altre abilità, formulando opportunamente il contenuto e le modalità di svolgimento degli esami (scritti e orali) e nell'ambito della preparazione della prova finale.
La metodologia della didattica sarà impostata soprattutto in modo da stimolare le capacità di lavorare sia in autonomia che in gruppo, cosicché gli studenti possano finalizzare le loro conoscenze all'elaborazione di documenti e ricerche originali (in lingua italiana e inglese), anche nei confronti di argomenti non precedentemente studiati.
§1 Il laureato magistrale sarà in grado di assumere la responsabilità di decisioni autonome organizzando e interpretando l'insieme delle informazioni disponibili; di valutare gli effetti delle misure di politica economica e progetti economici di lungo e breve periodo in contesti diversi. L'autonomia di giudizio viene sviluppata attraverso uno studio critico della letteratura più aggiornata su diversi temi di carattere economico-sociale, e nella stesura di una tesi di laurea che deve contenere elementi di originalità. Essi dovranno saper integrare le loro conoscenze e formulare giudizi sulla base delle informazioni disponibili (quantitative e qualitative), anche se limitate o incomplete, tenendo presenti le responsabilità sociali ed etiche che ne derivano. Il raggiungimento di tali abilità avviene formulando opportunamente il contenuto e le modalità di svolgimento degli esami (scritti e orali) e nell'ambito della preparazione della prova finale.
§1 Il laureato magistrale sarà in grado di redigere relazioni scritte e rapporti di lavoro in lingua diversa su analisi anche complesse utilizzando efficaci strumenti di comunicazione e di raffigurazione grafica per l'analisi economica. Per raggiungere la capacità di comunicare le proprie conoscenze gli studenti saranno sollecitati durante i corsi a presentare documenti e ricerche e a discuterli con i colleghi e i docenti e anche con esperti appositamente invitati. Le abilità comunicative scritte ed orali saranno sviluppate nell'ambito degli esami, della prova finale e della discussione della medesima. Il raggiungimento di tali abilità avviene, al pari di tutte le altre abilità, formulando opportunamente il contenuto e le modalità di svolgimento degli esami (scritti e orali) e nell'ambito della preparazione della prova finale. L'elaborazione scritta e la discussione di una tesi di laurea assumono perciò un importante ruolo di verifica delle abilità comunicative.
§1 Il laureato magistrale possiederà capacità logiche e analitiche che lo rendono in grado di affrontare ulteriori percorsi di approfondimento e di mantenere le proprie competenze sempre aggiornate. Sarà inoltre in grado di individuare le opportune attività di formazione per il proprio aggiornamento. Tali capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso. Esse consentono agli studenti di intraprendere studi di livello superiore (master di secondo livello, dottorato di ricerca). L'impegno richiesto durante il corso degli studi per mettere a fuoco gli argomenti affrontati e per rielaborare criticamente le nozioni e le metodologie apprese consentirà ai laureati di sviluppare una autonoma capacità di studio, apprendimento e di riflessione individuale. Tale capacità consentirà ai laureati di saper consultare fonti primarie e secondarie, di effettuare ricerche bibliografiche anche in lingua straniera, di organizzare in modo innovativo i risultati della ricerca nei vari ambiti disciplinari rilevanti. Questo verrà verificato attraverso gli esami dei singoli insegnamenti e attraverso la tesi legata alla prova finale.
§1. Il CdS è dotato di un Comitato per la didattica presieduto dal Presidente del CdS che lo convoca regolarmente, in media 5 volte l'anno. Salvo quanto stabilito da eventuali normative sopraordinate, tale Comitato: a) comprende almeno altri due docenti del CdS scelti e nominati dal Presidente, e almeno due rappresentanti degli studenti ove eletti; b) è immediatamente operativo, anche se soggetto a conferma nel primo Consiglio di Corso utile; c) ha sedute valide se è presente la maggioranza dei docenti aventi diritto; d) delibera col voto della maggioranza assoluta dei presenti; e) ha la responsabilità delle attività di verifica dei requisiti curriculari e di preparazione personale per l'accesso al CdS di cui ai commi successivi, oltre che delle altre funzioni previste dallo Statuto di Ateneo e comunque di tutte quelle delegabili dal CdS.
§2. L'ammissione al corso di laurea magistrale in Economics and Development è curata dal Comitato per la Didattica.
L'ammissione richiede il possesso specifici congiunto dei seguenti requisiti curriculari:
a) essere in possesso di laurea di primo livello, conseguita in Università italiane, in:
o	ex D.M. 270/04: L-33 Scienze economiche, L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale, L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali, L-37 Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e le Pace, L-41 Statistica L-35, Scienze matematiche
o	ex. D.M. 509/99: classe 28 (Scienze economiche) classe 17 (Scienze dell'economia e della gestione aziendale) classe 15 (Scienze politiche e delle relazioni internazionali) classe 37 (Scienze statistiche) classe 32 (Scienze matematiche) classe 35 (Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e le Pace)
In alternativa, aver conseguito una laurea del previgente ordinamento quadriennale in ambito economico, statistico, matematico o delle scienze politiche e relazioni internazionali.
b) aver conseguito l'equivalente di 30 CFU relativi a insegnamenti appartenenti ai settori scientifico-disciplinari che identificano saperi economici e matematico-quantitativi, così ripartiti: almeno 18 CFU nei SSD SECS-P/01-P/02-P/03; almeno 6 CFU nei SSD S/01 o SECS P/05; almeno 6 CFU nei SSD S/06 o MAT/01-09.
c) Possedere una conoscenza della lingua inglese il cui livello, in base al Quadro di riferimento delle lingue del Consiglio d'Europa, risulti essere B2.
Il possesso di questi requisiti è accertato mediante lo screening curriculare e una valutazione del Comitato per la didattica. Nel caso il candidato non abbia una laurea come specificato al punto a) e il numero minimo di CFU per ciascun ambito, il Comitato per la didattica può valutare l'eventuale congruità di laurea e CFU conseguiti in settori scientifico disciplinari diversi. Le conoscenze di base mancanti possono essere acquisite anche attraverso l'iscrizione ad insegnamenti singoli, indicati dal Comitato della Didattica.
Le conoscenze linguistiche a livello B2 di tutti i candidati sono verificate dal possesso di una delle certificazioni internazionali riconosciuta valida dall'Ateneo o da certificazione di competenza di pari livello rilasciata da un Ateneo. In mancanza di adeguata certificazione, si procede ad un test di ingresso.
Per i laureati che hanno conseguito una laurea all'estero, l'adeguatezza dei requisiti curriculari verrà valutata caso per caso dal Comitato per la Didattica, tenuto conto della coerenza dei programmi svolti nelle diverse aree disciplinari con le basi formative ritenute necessarie per la formazione avanzata offerta dal corso di studi, nonché delle conoscenze linguistiche. Le conoscenze di base mancanti possono essere acquisite anche attraverso l'iscrizione ad insegnamenti singoli, indicati dal Comitato della Didattica
§3. Per l'ammissione è richiesto di aver conseguito il seguente requisito di preparazione personale: il possesso di un voto di laurea non inferiore a 99/110.
Ogni candidato che non sia in possesso di tale requisito dovrà sottoporsi alla verifica della personale preparazione sostenendo un colloquio orale (o un test) con almeno un membro del Comitato per la Didattica o suo delegato. Ai fini della verifica della preparazione personale, il Comitato per la Didattica potrà prendere in considerazione anche il curriculum vitae del candidato.
Il Comitato per la didattica, potrà procedere sulla base di un test oppure di un colloquio incentrato sulle discipline economiche e metodologiche, che, in alcuni casi può svolgersi anche in tele- conferenza. Il syllabus per il colloquio è preventivamente reso pubblico.
Nel caso in cui la verifica di preparazione personale porti all'accertamento di lacune gravi, il Comitato per la didattica può, con delibera motivata, stabilire l'obbligo formativo da colmare ed eventualmente negare l'iscrizione, salvo quanto previsto da eventuali normative sopraordinate a questo regolamento. Il candidato può ripetere la domanda di iscrizione nel successivo anno accademico. In sede di valutazione e approvazione del piano di studi il Comitato per la didattica potrà tener conto del risultato della verifica della preparazione personale. Modalità e caratteristiche relative delle verifiche di cui ai commi precedenti sono comunque coerenti a quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo.
§5. Il Comitato per la didattica ha il compito di garantire sia la periodica revisione degli obiettivi formativi specifici degli insegnamenti in relazione all'evoluzione dei saperi scientifici e delle esigenze espresse dal mercato del lavoro, sia il costante adeguamento del numero dei crediti attribuiti ad ogni attività formativa in termini coerenti con l'impegno didattico necessario al conseguimento degli obiettivi formativi ad essa assegnati.
a)	Economics (tabella allegato)
b)	Development Economics (tabella in allegato)
§2. Ogni curriculum consente la presentazione di piani di studio ad approvazione "automatica", che rispondono ai requisiti definiti negli allegati tabellari (Tabella 1 e 2). Ogni curriculum può anche ospitare piani personalizzati, la cui approvazione è vagliata dal Comitato per la didattica per accertarne le specifiche motivazioni culturali e professionali. In particolare il Comitato per la didattica può definire procedure standardizzate per accogliere percorsi per specifici approfondimenti. Il piano di studio e il curriculum di appartenenza sono riportati nel supplemento al diploma di laurea.
§3. La Programmazione didattica indica ogni anno gli insegnamenti attivati tra quelli compresi nelle tabelle allegate al presente Regolamento, i moduli, e la suddivisione degli stessi fra i vari anni di corso. Nel caso di motivata e grave necessità il Corso può deliberare, in sede di programmazione didattica, la sostituzione di un insegnamento previsto in un curriculum con altro insegnamento presente nella lista completa, preferibilmente entro lo stesso settore scientifico disciplinare, e comunque nel rispetto dei vincoli di ordinamento, degli obiettivi formativi curriculari, e dei requisiti quantitativi e qualitativi secondo la normativa nazionale e di ateneo.
§4. Oltre ai requisiti comuni all'accesso, il Corso presenta opzioni non differenziate per curriculum, per quel che concerne alcuni settori di insegnamento, le lingue, i laboratori, la possibilità di esami a scelta autonoma e la prova finale (anche se scelta autonoma e prova finale sono ordinariamente orientate per sviluppare interessi formativi personali entro il percorso curriculare selezionato dallo studente). I CFU di opzioni differenziate per curriculum presentano alcune parziali sovrapposizioni di Settore scientifico disciplinare, pur conservando orientamenti ben distinti, coerenti con gli obiettivi formativi specifici. Gli stessi vincoli di ordinamento contengono la differenziazione entro gruppi di settori scientifico disciplinari e intervalli di CFU non estesi. Più precisamente:
-	L'ambito economico caratterizzante comprende settori scientifici, corrispondenti a temi di micro e macroeconomia la cui presenza diversamente combinata caratterizza i differenti curricula.
-	L'ambito giuridico caratterizzante sviluppa conoscenze già acquisite nella filiera giuridica del primo livello, e gioca un ruolo di supporto.
-	L'ambito quantitativo caratterizzante sviluppa conoscenze già acquisite nella filiera quantitativa del primo livello, ma viene orientato in modo da contribuire strumenti e capacità di analisi coerenti agli obiettivi formativi specifici dei curricula, con un peso maggiore nel curriculum Economics.
-	L'ambito aziendale caratterizzante prevede insegnamenti orientati alle specificità curricolari.
-	L'ambito degli affini integrativi ha un peso di 12 CFU sia per il curriculum Development Economics che Economics.
§5. I due diversi percorsi formativi, o curricula offerti dal corso di laurea sono "Economics" e "Development Economics".
Il curriculum Economics è finalizzato alla formazione di figure professionali le cui competenze e capacità richiedano attitudini e robuste conoscenze, sotto il profilo economico, orientate alla comprensione del funzionamento dei mercati e del ruolo delle istituzioni pubbliche ed economiche. E' data la possibilità di sviluppare competenze specifiche dei fenomeni economici in una prospettiva storica ed evolutiva. Stante tale preparazione, il curriculum si presta alla formazione di laureati che aspirino a uno sbocco professionale sia come esperto economico all'interno di imprese e della pubblica amministrazione, sia come economista in centri di ricerca nazionali e internazionali. Il laureato sarà in generale capace di inserirsi in una ampia gamma di posizioni lavorative di tipo professionale, dirigenziale e di consulenza. L'obiettivo del curriculum è sviluppare competenze e capacità di analisi a livello micro e macro economico e metodi quantitativi utili per proseguire professionalmente in una carriera nazionale o internazionale da economista. Contribuiscono in maniera decisiva alla formazione dello studente discipline a carattere quantitativo (econometria, matematica per le applicazioni economiche) ed altre di carattere avanzato necessarie per la comprensione dei fenomeni economici complessi (microeconomia avanzata, economia pubblica, etc). La possibilità di approfondire la storia del pensiero economico permette di inquadrare le teorie economiche studiate in un'ottica più generale. La formazione è completata con insegnamenti di area aziendale e giuridica.
§6. Il curriculum Development Economics si presta all'apprendimento di capacità per (i) condurre ricerca teorica ed applicata, con particolare attenzione ai paesi in via di sviluppo e ai processi di globalizzazione e frammentazione internazionale della produzione; (ii) valutare e formulare politiche economiche settoriali o complessive (iii) sviluppare e gestire programmi di cooperazione relativamente complessi all'interno di organismi internazionali e nazionali di sviluppo, consorzi di NGO e imprese con interessi in paesi emergenti. Il curriculum prevede alcuni insegnamenti volti ad approfondire temi di carattere decisamente specialistico, come lo studio dell'analisi dei percorsi della globalizzazione economica e sociale, le loro origini e il loro impatto, la crescente integrazione finanziaria e commerciale internazionale e le politiche nazionali e internazionali volte a volte a regolare i processi in corso, la formulazione, gestione e valutazione di specifici programmi di cooperazione allo sviluppo, lo studio della povertà e di altre forme di privazione dei paesi del Sud del pianeta, le misure di cooperazione, settoriali e macroeconomiche volte a modificare tali forme ad esempio la formulazione di politiche economiche e sociali a livello nazionale e globale,
§1. Il corso ha di norma una durata di 2 anni. L'attività normale dello studente corrisponde al conseguimento di 60 CFU all'anno, salvo limitati adattamenti curriculari. Lo studente che abbia ottenuto 120 CFU, adempiendo a tutto quanto previsto dal Corso, e tutti in attività distinte da quelle relative a 180 CFU riconosciuti nella laurea di provenienza, può conseguire il titolo anche prima della scadenza biennale.
§2. Un CFU corrisponde a 25 ore di lavoro standard. Una parte di queste, ordinariamente tra 6 ed 8 ore, è dedicata ad attività frontali, quali lezioni ed esercitazioni. Sulla base di apposita delibera da parte del Comitato per la Didattica, i singoli insegnamenti possono adottare una diversa forma di organizzazione del lavoro, integrando o sostituendo parte dell'attività frontale con seminari o altre attività aventi la medesima finalità. Per le attività a carattere professionalizzante o comunque volte a favorire l'introduzione nel mondo del lavoro, come ad esempio i tirocini, l'organizzazione del lavoro è preventivamente definita dal Comitato per la Didattica in relazione alle specifiche caratteristiche dell'attività formativa stessa.
§3. La verifica del profitto individuale raggiunto dallo studente e il conseguente riconoscimento dei crediti maturati in ogni attività formativa, che può avere forma scritta, orale o combinata, è effettuata da apposita commissione costituita secondo le norme contenute nel Regolamento didattico di Ateneo.
§5. Il numero degli esami e delle valutazioni di profitto, calcolato ai sensi dell'art.4 comma 2 dell'allegato 1 al Decreto Ministeriale 26 luglio 2007, non è superiore a 12.
§7. Tutti gli insegnamenti sono impartiti in lingua inglese. Per poter sostenere un esame in lingua diversa é necessario avere la preventiva approvazione del Comitato per la didattica.
§1. La conoscenza della lingua inglese in entrata corrisponde al livello B2. Le conoscenze linguistiche a livello B2 sono verificate dal possesso di una delle certificazioni internazionali riconosciuta valida dall'Ateneo o da certificazione di competenza di pari livello rilasciata da un Ateneo.
§2 La valutazione del possesso delle conoscenze linguistiche può essere demandata a strutture specializzate sia interne che esterne all'Università di Firenze che, in accordo con il CdS, stabiliscono le modalità.
§3 La verifica del profitto individuale raggiunto dallo studente e il conseguente riconoscimento dei crediti maturati nelle lingue straniere durante i due anni di corso avviene con esami e test, che possono avere forma scritta, orale o combinata. La verifica è effettuata da apposita commissione costituita secondo le norme contenute nel Regolamento didattico di Ateneo.
§4. Le lingue, che possono rientrare fra gli esami a scelta libera, sono valutate con voto espresso in trentesimi, con eventuale lode o con giudizio. Nel caso di insegnamenti svolti all'estero il voto o giudizio, opportunamente certificato, viene convalidato.
§1. Per le attività che non corrispondono a insegnamenti universitari e per le attività di tirocinio, la valutazione può essere espressa dall'apposita commissione sotto forma di idoneità, e in tal caso l'attività non entra nel calcolo della media complessiva dei punteggi conseguiti dallo studente.
§2. I crediti previsti per l'eventuale tirocinio si acquisiscono con l'attestazione del completo svolgimento delle attività previste nel progetto di tirocinio da compiersi secondo le modalità previste dal CdS o, in mancanza, dalla Scuola di Economia e Management dell'Università di Firenze.
§3. I crediti previsti per le attività di Laboratorio di cui all'art.10 comma 5 lettera d di cui al DM 270/2004 sono valutati – salvo diversa specificazione – con voto espresso in trentesimi, ed eventuale lode, secondo quanto disposto dell'articolo 5 comma 4. Tali attività di laboratorio sono considerate nel calcolo del numero massimo degli esami e delle valutazioni di profitto di cui all'art.5 comma 5.
§1. La verifica dei CFU e la convalida di attività conseguiti in periodi di studio all'estero è effettuata dal Comitato per la didattica, o suo delegato alle Relazioni internazionali, sulla base della documentazione prodotta dallo studente interessato direttamente o tramite i competenti uffici della Scuola di Economia o dell'Università di Firenze.
§2. Salvo i casi espressamente autorizzati o salvo convenzioni per il riconoscimento reciproco dei titoli di studio con università straniere, l'eventuale periodo di studio all'estero dello studente del CdS ha durata convenzionale pari a un semestre. Non possono essere convalidate attività (insegnamenti, lingua, stages, e altro) per più di 30 cfu a semestre di frequenza all'estero.
§1. Obblighi di frequenza per singoli insegnamenti o attività formative possono essere stabiliti dal CdS con apposita delibera. Per gli studenti che certifichino l'impossibilità parziale o assoluta alla frequenza ad una o più attività a frequenza obbligatoria, la struttura didattica competente può individuare forme alternative che consentano l'acquisizione dei crediti corrispondenti. La frequenza è in ogni caso obbligatoria per i tirocini e le attività di laboratorio.
§ 3. Nel caso di insegnamenti articolati in due moduli denominati in ordine successivo (in genere mod. a e mod. b), salvo espressa disposizione in senso contrario, il superamento dell'esame relativo al primo modulo è propedeutico al sostenimento del secondo.
1. La scadenza di presentazione dei piani di studio dovrà avvenire secondo i termini previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. Ogni piano approvato rispetta i vincoli sui CFU formativi previsti dal D.M. del 16/03/2007, n. 157, dal prospetto delle attività formative dell'ordinamento didattico del Corso, e da quanto previsto in questo regolamento all'art. 4 e relativi allegati.
§3. Nel caso che le attività di scelta autonoma siano individuate dallo studente tra le attività formative di cui in Allegato, il piano di studio sarà considerato ad approvazione automatica. In caso contrario l'approvazione sarà subordinata alla valutazione favorevole del Comitato per la didattica, tenuto conto della coerenza culturale dell'attività proposta con i contenuti formativi del curriculum prescelto.
§1. La prova finale consiste nell'elaborazione di una tesi scritta sotto la guida di un docente tutor didattico che è anche relatore, e la sua presentazione a una commissione di docenti, innanzi alla quale viene discussa. Di norma si tratta di un elaborato in lingua inglese o altra lingua comunitaria dopo preventiva approvazione del Comitato per la didattica, Prevede l'assegnazione di 21 CFU. Il tutor didattico della tesi è individuato tra i docenti titolari di insegnamenti attivati o mutuati dal corso di Laurea, presenti nell'Allegato del Regolamento; lo studente che intenda svolgere la prova finale in un insegnamento non presente nell'Allegato del Regolamento del Corso di Laurea dovrà farne preventivamente richiesta motivata al Comitato per la didattica. La commissione è costituita rispettando il numero minimo e la composizione prevista dal Regolamento didattico di Ateneo, e secondo ulteriori regole eventualmente deliberate a livello di Scuola di Economia e Management.
§3. La valutazione finale espressa dalla commissione di docenti con un punteggio in centodecimi terrà conto, oltre che della qualità della tesi e della qualità della sua esposizione e difesa innanzi alla commissione, dell'intero percorso di studi magistrale svolto dallo studente.
§4. Per essere ammessi alla prova finale è necessario aver prima conseguito tutti i crediti relativi alle altre attività formative previste dal piano di studi.
§5. Alla prova finale sarà attribuito un punteggio di merito che concorre alla formazione del voto finale di laurea. Questo tuttavia deve essere basato significativamente sui risultati conseguiti nell'intero percorso di studi, ovvero sui voti conseguiti nei singoli esami e sui tempi di conseguimento del titolo. Un apposito regolamento stabilisce l'implementazione di tali criteri.
§6. La laurea magistrale e il relativo titolo sono assegnati nel caso che il punteggio finale sia non inferiore a 66/110.
§7. Il corso di studi potrà prevedere che il sostenimento della discussione dell'elaborato avvenga in modo separato dalla proclamazione del conseguimento del titolo di studio.
§1. Lo studente può chiedere il riconoscimento di attività formative svolte presso altri corsi di studio di Università, italiane o straniere, avendo cura di produrre idonea documentazione in merito al programma di studio effettivamente svolto. Possono essere previsti colloqui di verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Nei casi di passaggio da corsi di laurea appartenenti alla stessa classe LM-56 la quota di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti allo studente non può essere inferiore al 50%. I voti degli insegnamenti accreditati sono quelli conseguiti dallo studente espressi in trentesimi.
§2. Secondo quanto previsto dall'articolo 14, comma 1, della Legge 30 dicembre 2010 n. 240 lo studente può chiedere il riconoscimento di conoscenze ed abilità professionali maturate nel corso della propria attività lavorativa nonché di altre conoscenze e competenze maturate in attività formative di livello post-secondario. I relativi crediti possono essere attribuiti tenendo conto della coerenza di dette competenze con il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di laurea, sulla base delle opportune certificazioni prodotte dallo studente e di eventuali colloqui di verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il riconoscimento di competenze professionali può avvenire nel limite massimo di 12 CFU, e comunque nei limiti di quanto previsto da normative sovraordinate; rientra in questo limite anche il riconoscimento di attività lavorative a titolo di tirocinio.
a)	i servizi di orientamento all'entrata, in itinere, e in uscita predisposti dalla Scuola di Economia e Management e ai quali il CdS aderisce e contribuisce;
b)	le attività del Comitato per la didattica e dei delegati dello stesso comitato;
c)	i servizi di supporto ai tirocini somministrati dal Polo delle scienze sociali, ai quali il CdS aderisce e contribuisce;
d)	i servizi di supporto agli scambi internazionali somministrati dalla Scuola e dal Polo delle scienze sociali, ai quali il CdS aderisce e contribuisce;
e)	il tutoraggio assicurato da un docente per la elaborazione della tesi di laurea;
f)	altri servizi di Ateneo o della Scuola di Economia ai quali il CdS può aderire e contribuire.
Nel rispetto della normativa sulla privacy e di quanto previsto al riguardo dalla Scuola di Economia e dall'Ateneo, il CdS provvede a dare pubblicità ai procedimenti ed alle decisioni assunte tramite il proprio sito internet.
§1. Il CdS adotta sostanziali procedure di valutazione della qualità. Gli organi del CdS verificano la fattibilità e sono tenuti e mettere in atto entro 2 anni dall'attivazione un sistema di gestione della qualità secondo il modello CRUI oppure secondo modelli differenti ove il CdS ne rilevi la convenienza complessiva.
§2. Il CdS adotta al suo interno il sistema di rilevazione dell'opinione degli studenti frequentanti gestito dal Servizio di valutazione della didattica di Ateneo per tutti i corsi di insegnamento tenuti e per tutti i docenti E si impegna a rendere pubbliche tali valutazioni.
§1. Per il passaggio di classe da LM 81 a LM 56 le corrispondenze nominative sono illustrate nella tabella delle corrispondenze in allegato. Non vi è corrispondenza necessaria nei CFU. Questo significa che nel caso di carenza di CFU in un determinato ambito lo studente dovrà sostenere esami integrativi; nel caso di eccesso di CFU in un determinato ambito, i CFU in eccesso saranno classificati come "attività integrative di SSD (qualificato)" e utilizzati se possibile nello stesso ambito o in altri ambiti, fra cui la scelta autonoma, con capienza nei SSD in eccesso.
§2. La scelta di rimanere nella classe di laurea LM81 non pregiudica la possibilità di decidere successivamente il passaggio alla nuova, mentre la scelta di passare alla nuova viene considerata irrevocabile
§1. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, vale quanto disposto dallo Statuto e dal Regolamento Didattico di Ateneo, dai Regolamenti della Scuola e dalle normative specifiche.

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