Source: http://docplayer.it/682888-Uso-del-logo-emas-da-parte-delle-organizzazioni-registrate.html
Timestamp: 2017-07-23 11:40:27+00:00

Document:
USO DEL LOGO EMAS DA PARTE DELLE ORGANIZZAZIONI REGISTRATE - PDF
USO DEL LOGO EMAS DA PARTE DELLE ORGANIZZAZIONI REGISTRATE
Download "USO DEL LOGO EMAS DA PARTE DELLE ORGANIZZAZIONI REGISTRATE"
1 USO DEL LOGO EMAS DA PARTE DELLE ORGANIZZAZIONI REGISTRATE P. Molinas - APAT - Unità Supporto Tecnico Attività CEE Ecogestione (EMAS) PREMESSA L uso del logo EMAS è disciplinato dall articolo 8 del Regolamento CE n. 761/01 1 che tuttavia richiama la necessità di a- dottare ulteriori orientamenti, da parte della Commissione UE, su alcuni aspetti specifici. E stata pertanto elaborata una apposita linea guida, adottata nella forma di una Decisione 2 con l obiettivo di delineare in modo compiuto gli elementi cogenti necessari a completare il quadro normativo e di fornire suggerimenti ed esempi di casi nei quali ne viene consentito o vietato l utilizzo. La maggior parte dei soggetti interessati, rappresentati nel Comitato articolo 19, ha espresso durante le fasi di revisione del Regolamento la necessità di associare ad EMAS un nuovo logo visibile e riconoscibile come marchio di qualità della gestione ambientale. Il vecchio logo era disegnato utilizzando sulla bandiera dell Unione Europea con al centro della corona di stellette la scritta EMAS, quindi non facil- 1 Il Regolamento (CE) n. 761/01 del 19 marzo 2001 sull adesione volontaria delle organizzazioni ad un sistema comunitario di eco-gestione ed audit (EMAS - Eco Management and Audit Scheme) 2 Decisione della Commissione, relativa agli orientamenti per l attuazione del Regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio sull adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione ed audit (EMAS) [2001/681/CE del 7/9/2001] relativamente all identificazione del soggetto registrabile (entità), all uso del logo ed alla periodicità dell audit di verifica e convalida della dichiarazione ambientale. mente distinguibile da una serie di loghi simili utilizzati per scopi commerciali e di pubblicità, il cui uso non era, e non è tuttora, disciplinato. Era venuto a mancare quell effetto curiosità, da parte del pubblico, che avrebbe potuto costituire per le imprese registrate un riscontro immediato, in termini di visibilità sui mercati nazionali ed europei, agli sforzi d impegno proattivo dimostrato nei confronti dell ambiente. L attuale logo, che soddisfa i criteri della specifica tecnica della Commissione (richiamare i concetti d ambiente e d Unione Europea), è stato scelto fra una varietà di proposte presentate per la sua originalità. Quindi, solo le organizzazioni registrate possono utilizzare il logo nei modi e per gli usi consentiti dal regolamento e più specificatamente descritti nella relativa linea guida. Non viene indicato invece il soggetto deputato a perseguire gli abusi, pertanto gli organismi competenti dovranno vigilare e segnalare agli organi i- stituzionali nazionali di procedere, secondo la giurisprudenza del singolo Paese, contro i trasgressori. OBIETTIVI DEL LOGO Il logo sostanzialmente garantisce che l organizzazione, che lo utilizza, soddisfa i requisiti del Regolamento e che pertanto: attua un efficace sistema di gestione ambientale; effettua una verifica sistematica, obiettiva e periodica 1 delle prestazioni di tale sistema; informa, in un dialogo aperto con il pubblico e le parti interessate, sulle prestazioni ambientali dell organizzazione; coinvolge in modo attivo i dipendenti attraverso anche un adeguata formazione assicura la conformità alle rilevanti leggi e normative ambientali rende disponibile per il pubblico una dichiarazione ambientale convalidata da un verificatore accreditato. In questo contesto il logo ha la funzione di: indicare la credibilità e l affidabilità delle informazioni fornite da un organizzazione con riferimento alle proprie prestazioni ambientali; indicare l impegno dell organizzazione ad un miglioramento della propria prestazione ambientale attraverso un adeguata gestione dei propri aspetti ambientali; creare interesse sullo schema Comunitario presso il pubblico e le parti interessate e presso altre organizzazioni che intendono migliorare le proprie prestazioni ambientali.2 CAMPI DI POSSIBILE UTILIZZO DEL LOGO EMAS Il Regolamento stabilisce che il logo può essere utilizzato in 5 casi per i quali specifica anche la relativa versione da applicare. Rispetto a questa casistica comunque occorre fare una distinzione. Per quanto riguarda la dichiarazione ambientale (versione 2), la carta intestata dell organizzazione (versione 1) e le informazioni che pubblicizzano il fatto che l organizzazione è stata registrata (versione 1), non vi sono particolari prescrizioni e/o indicazioni. Fig. 1 - Logo versione 1 L organizzazione si deve solo attenere alla specifica tecnica riportata nell allegato IV del regolamento (colori, scritte, proporzioni, ecc.). Per quanto concerne invece l uso del logo su informazioni convalidate (versione 2) Fig. 2 - Logo versione 2 e sulla pubblicità di prodotti, attività e servizi dell organizzazione (versione 1), il Regolamento rimanda alle disposizioni 2 indicate nella relativa linea guida che quindi assumono carattere di disposizioni cogenti. Un altro aspetto di rilievo riguarda il divieto di utilizzare il logo sui prodotti e/o sui loro imballaggi. L intento del legislatore è di evitare possibili confusioni, per il consumatore, con l etichettatura ecologica di prodotto poiché il logo EMAS testimonia solo che l organizzazione ha mantiene le condizioni per la registrabilità (sistema di gestione ambientale verificato e dichiarazione ambientale convalidata) senza entrare nel merito delle prestazioni ambientali del prodotto e/o del servizio. Al contrario, l etichettatura ecologica, applicata al prodotto, garantisce il consumatore in merito alle prestazioni ambientali ed ai criteri ecologici adottati che rendono la Qualità ambientale, dello stesso, diversa rispetto ad un prodotto che ne è privo. Il Regolamento tuttavia prevede vi possano essere condizioni eccezionali, stabilite dalla Commissione, per le quali è possibile utilizzare il logo sui prodotti e/o sui loro imballaggi. Queste condizioni non sono ancora state definite, attualmente il problema viene affrontato da un apposito gruppo di lavoro attivato dalla Commissione per studiare le possibili modalità. Il Gruppo di lavoro, riunitosi nel corso del 2002 per 3 volte, ha elaborato un documento provvisorio che sarà oggetto di discussione nel Comitato Articolo 14. Questa i- niziativa, pur se prevista nel regolamento che ne definisce i confini in modo abbastanza chiaro, ha provocato una reazione negativa da parte dei soggetti (istituzionali e del mondo produttivo) che si occupano di etichettatura ecologica di prodotto, perché viene vista come una invasione di campo con possibili conseguenze sui mercati dei prodotti etichettati. L intento del gruppo di lavoro è invece quello di diffondere nel modo più ampio possibile, ma soprattutto in modo legale, il logo EMAS che è considerato uno dei principali strumenti di promozione dello schema Comunitario. E opinione comune, infatti, che la conoscenza del logo da parte del grande pubblico costituisce uno dei principali fattori di traino per le imprese e per la pubblica amministrazione nell aderire ad EMAS. Il consumatore può giocare un ruolo fondamentale nella scelta dei prodotti, dei servizi e l elettore nella scelta delle amministrazioni che dimostrano di voler attuare, nella propria organizzazione, i principi dello sviluppo sostenibile e della prevenzione dell inquinamento in accordo alla politica ambientale dell Unione Europea. La conoscenza di EMAS pertanto passa attraverso la diffusione del suo logo e questo può essere fatto in molti modi, ma il più efficace di questi è certamente quello della sua applicazione al prodotto e/o al suo imballaggio. Il messaggio tuttavia deve essere chiaro e evitare di ingenerare dubbi e perplessità sul suo significato che è e deve restare, che l organizzazione che lo utilizza adotta un sistema di gestione ambientale verificato e che si impegna a migliorare le proprie prestazioni ambientali oltre a rispettare le disposizioni in materia di legislazione ambientale. La materia è ancora in discussione a Bruxelles e sono previste, nel corso del prossimo anno, riu-3 nioni congiunte dei gruppi E- MAS ed Ecolabel per dirimere la questione. INDAGINE CONOSCITIVA A LIVELLO NAZIONALE SULL USO DEL LOGO Il Comitato Ecolabel Ecoaudit ha promosso un indagine conoscitiva presso le 115 organizzazioni, registrate in Italia a novembre 2002, con lo scopo di verificare le modalità di utilizzo del logo. E stato proposto un breve questionario elaborato con l obiettivo di verificare non solo se le aziende utilizzano in modo corretto il logo ma anche se credono all efficacia del logo come strumento di comunicazione verso il pubblico, i consumatori, le autorità, i fornitori ed i dipendenti. Solo 85 organizzazioni hanno finora aderito all iniziativa rispondendo al questionario le cui domande sono state formulate in maniera chiusa in modo da consentire un unica interpretazione, e quindi una veloce e corretta elaborazione, dei dati che riguardano soprattutto i soggetti interessati più rilevanti, quali il pubblico, i consumatori, i fornitori, i dipendenti, le autorità. Questa distinzione è stata possibile grazie a domande indirizzate a comprendere l interazione fra organizzazione e destinatari del messaggio. È infatti evidente che domande del tipo: la Vs azienda utilizza il logo sul manuale delle istruzioni? o utilizzate il logo su scaffali espositori rivolti a clienti? hanno il preciso scopo di indagare sulle modalità con cui le aziende spendono il logo EMAS per comunicare ai clienti, mentre domande quali la Vs a- zienda utilizza il logo su carta intestata hanno l obiettivo di rendere visibile l impegno ambientale delle organizzazioni ad altre a- ziende nelle relazioni BusinnesToBusinnes. I risultati analitici della ricerca saranno pubblicati alla conclusione del lavoro, tuttavia è possibile oggi avere un indicazione di massima che conferma una congruenza con i dati europei che dimostrano uno scarso utilizzo del logo dovuto essenzialmente alle seguenti ragioni: vi è in generale una certa riluttanza a diluire l immagine aziendale con loghi vari le organizzazioni registrate non sono molto sicure sui criteri stabiliti dal regolamento e pertanto temono un uso non appropriato del logo vi è una scarsa conoscenza della linea guida sul logo da parte delle imprese registrate e la linea guida appare di non facile lettura e/o utilizzo nelle imprese registrate si riscontra, generalmente, un inadeguato dialogo tra i responsabili della gestione ambientale e quelli addetti alla comunicazione ed al marketing. Vi è in generale una carenza di risorse e sono necessari tempi lunghi per l attuazione delle modifiche nelle campagne pubblicitarie inserendo riferimenti al logo La scarsa conoscenza del logo da parte del pubblico e dei consumatori non lo rende attraente alle imprese che sembrano preferire la comunicazione da business a business piuttosto che da business a consumer. Il logo infine viene utilizzato nella dichiarazione ambientale 3 dal 93% delle organizzazioni registrate. Questo dato risente del fatto che oggi sono ancora valide alcune dichiarazioni ambientali redatte secondo il reg. 1836/93 (prima del 19 marzo 2001 e/o nel periodo di transizione). L analisi eseguita in sede europea ha dato spunto alla Commissione per studiare una serie di misure per superare le difficoltà riscontrate. E stato posto particolare attenzione alla necessità di massicce campagne d informazione al pubblico ed alle imprese sull uso del logo sia a livello europeo sia a livello dei singoli stati membri. C è da dire comunque che difficilmente queste campagne possono essere attuate per le ingenti risorse e- conomiche che esse richiedono soprattutto se vengono utilizzati mezzi televisivi e/o quotidiani di larga diffusione. In Italia si è recentemente conclusa una campagna informativa su EMAS ed ECOLABEL condotta a cura del Ministero dell ambiente, del Comitato Ecolabel Ecoaudit e dell APAT. Specificatamente per EMAS, è stato pubblicato sui maggiori quotidiani italiani, una pagina che, oltre a riportare il logo EMAS ed uno slogan, elenca le organizzazioni che, alla data della sua pubblicazione, risultavano nel registro dei siti. Il messaggio diffuso e le programmazione temporale delle uscite sui vari quotidiani è disponibile nel sito web dell APAT 3. 34 COME SI PUÒ UTILIZZARE IL LOGO A - IMPIEGO PER MOTIVI DI PRO- MOZIONE DEL SISTEMA In questo caso il logo viene utilizzato senza alcun riferimento al numero di registrazione. Esso deve riportare la scritta EMAS (sottolineata oppure non sottolineata) [vedi figura 1] ma per particolari applicazione è possibile omettere tale scritta. In effetti, è la grafica del logo che rende inconfondibile questo marchio collegandolo direttamente al regolamento e pertanto la scritta non sarebbe strettamente necessaria. Fig. 3 - Logo EMAS versione per scopi promozionali Un esempio tipico nel quale sarebbe più opportuno omettere la scritta è quello relativo alla realizzazione di spille da giacca. Questi gadget sono generalmente di forma tondeggiante e quindi dovrebbero necessariamente essere realizzati di forma diversa, magari rettangolare oppure ovale per ospitare la sigla EMAS, determinando così la perdita di quel senso estetico tipico del logo. Fig.4 - Utilizzo del logo per scopi promozionali per spilla da giacca Analogamente, la produzione di altri materiali promozionali, quali cappellini, magliette ecc., potrebbero giustificare l assenza della scritta. Tornado invece alle prescrizione del Regolamento (attraverso la linea guida) l uso del logo per motivi promozionali è concesso a varie organizzazioni purché sia reso evidente che l organizzazione, che produce e/o che diffonde il materiale, non è in relazione ad una registrazione EMAS. Quindi, deve essere posta particolare attenzione a come viene posizionato il logo rispetto ai riferimenti (denominazione) dell azienda che produce o distribuisce il materiale e/o delle organizzazioni (anche governative) che lo diffondono. Un e- sempio di non corretto utilizzo del logo potrebbe essere quello di inserire, nella carta intestata di un ministero o di un ufficio pubblico con riferimento ad una Direzione/Unità che si occupa del regolamento, il logo EMAS accanto all intestazione dell Ufficio Unità /Direzione /Ministero stesso. Infatti, in questo caso, una persona non esperta potrebbe essere indotta a ritenere che tale unità sia stata oggetto di registrazione. Il logo per scopi promozionali è molto diffuso a livello Europeo in quanto sono oggi molte le iniziative per la diffusione dello schema Comunitario e, in o- gnuna di queste, si tende ad pubblicizzare la stessa attraverso il logo. C è da dire che non viene generalmente rispettata la specifica tecnica relativa ai colori, alle dimensioni, alla scritta e che vi è una certa tolleranza in questo da parte degli organismi competenti dovuta alla necessità di incoraggiare la diffusione del logo e quindi dello 4 schema. Vi quindi dello schema. Vi sono e- sempi di poster, di pubblicazioni, di materiale informativo nei quali l uso del logo non è stato propriamente ortodosso come quello di figura 5. Il poster riporta il logo, uno slogan pubblicitario e la dicitura gestione ambientale verificata senza il relativo numero di registrazione. Fig. 5 - Utilizzo non corretto del logo per scopi promozionali su un poster Praticamente tale manifesto è non congruente con le disposizioni del regolamento in quanto questa dicitura è associata alla sola versione 1 del logo che può essere utilizzata dalle organizzazioni registrate e che quindi deve obbligatoriamente riportare anche il numero di registrazione. Sarebbe auspicabile un comportamento omogeneo sia a livello nazionale, sia a livello europeo e questo non può che avvenire attraverso un adeguata e capillare attività di informazione da parte delle istituzioni che dovrebbero essere in prima linea nel fornire informazioni corrette alle imprese. B - IMPIEGO DEL LOGO DA PARTE DELLE ORGANIZZAZIONI RE- GISTRATE. SULLA DA La dichiarazione ambientale è il primo mezzo, a disposizione di un organizzazione, per comunicare ai propri portatori5 d interesse che essa ha ottenuto la registrazione EMAS. Infatti, la dichiarazione ambientale è parte integrante del processo di registrazione e l organizzazione ne programma la fase di pubblicazione già a partire dall ottenimento della convalida da parte del verificatore. Questo documento non necessita in realtà di riportare il logo EMAS con la dicitura Informazione Convalidata, perché l attestazione del verificatore ambientale ne determina la conformità al regolamento e l attendibilità delle informazioni e la correttezza dei dati. Tuttavia le organizzazioni dovrebbero tener conto dei vantaggi, in termini di immagine, che quest opportunità consente loro di ottenere. Il logo, riportato in copertina, visualizza immediatamente il documento come appartenente ad un organizzazione registrata e lo distingue da altri documenti simili (ad esempio i rapporti ambientali d impresa) che non sono oggetto di simile verifica. Fig. 6 Uso del logo sul frontespizio di una dichiarazione ambientale L esperienza pratica ha mostrato che, fino a qualche tempo fa, il logo EMAS non veniva riportato sulla dichiarazione ambientale oppure appariva nelle pagine interne e/o nella copertina posteriore. È stata adottata da parte del Comitato Ecolabel Ecoaudit e dell APAT una strategia mirata ad informare le organizzazioni, contestualmente alla comunicazione della avvenuta registrazione e dell assegnazione del relativo numero di registro, sull uso del logo fornendo anche le indicazioni sulla relativa specifica tecnica e sul formato elettronico messo a disposizione sul sito web dell APAT. Oggi quasi il 100% delle dichiarazioni ambientali riporta il logo nella forma corretta nella copertina anteriore. SULLA CARTA INTESTATA Questa possibilità era già consentita dal regolamento 1836/93. Si tratta essenzialmente di riportare, nella carta intestata dell organizzazione, il logo EMAS, nella versione 1, con l indicazione del numero assegnato nel registro delle organizzazioni EMAS. In apparenza il caso può sembrare semplice ma nell esperienza pratica si sono riscontati una serie di problemi. Un primo caso, forse il più comune, si riferisce a organizzazioni che hanno registrato solo alcuni dei loro siti produttivi e quindi non possono utilizzare il logo nella carta intestata di corporate. Queste organizzazioni, nel caso intendano utilizzare il logo, devono necessariamente predisporre carta intestata per ogni sito registrato, con inevitabili costi e difficoltà aggiuntive. Un secondo caso riguarda organizzazioni che hanno tutti i loro siti registrati e che non hanno richiesto la registrazione come unica entità. Esse potrebbero u- tilizzare il logo sulla carta intestata aziendale ma, teoricamente, sarebbero costrette replicare tanti loghi per quanti siti risultano registrati con conseguenti problemi di costi e di spazi. Si può considerare applicabile il principio in base al quale il logo, legittimamente, si attribuisce a tutta l organizzazione e che i singoli siti sono identificati attraverso i 5 numeri di registrazione come nell esempio di figura 7. Fig. 7 - Unico logo con due numeri di registrazione Un terzo caso potrebbe riguardare un organizzazione che abbia registrato solo una parte della propria struttura come, ad e- sempio, un servizio di un grande comune, un assessorato di una provincia o una direzione generale di un ministero. Dovendo il logo chiaramente essere riferito all entità, che ha ottenuto la registrazione EMAS, esso non potrà essere riportato nella carta intestata dell organizzazione nella quale, generalmente, viene anzitutto evidenziata la denominazione ed il logo dell organizzazione (Es. Comune di., Provincia di, Ministero della., ecc.) e poi, in lettere da sottotitolo, il riferimento all entità in questione (es. Assessorato all., Dipartimento di, Direzione Generale.) perché questo potrebbe indurre confusione nel pubblico sul soggetto cui si riferisce il logo. La soluzione, in questo caso, non potrà che essere semplicemente quella di riportare il logo, solo ed esclusivamente sulla carta intestata della parte di organizzazione registrata, evidenziando in modo opportuno questo aspetto, ad esempio attraverso l uso6 di un adeguata grafica o con accorgimenti tipografici. Nella maggior parte dei casi è stato riscontrato un problema legato alla contemporanea presenza, sulla carta intestata sopratutto nel settore industriale, di molti loghi relativi a certificazioni, riconoscimenti, attestazioni varie con una conseguente diluizione dell immagine del il logo EMAS al quale non viene data adeguata rilevanza. Fig. 8 - Esempio di uso su carta intestata SU INFORMAZIONI CONVALIDA- TE L organizzazione può decidere di utilizzare vari canali di comunicazione per pubblicizzare l avvenuta registrazione ed indirizzare messaggi recanti informazioni sulle proprie prestazioni ambientali. In genere, oltre alla dichiarazione ambientale, vengono diffusi opuscoli informativi, brochures, schede illustrative, annunci sulla stampa e TV, internet e inserti nelle pubblicazioni aziendali dedicate all ambiente. In questi casi il Regolamento e la linea guida prevedono per l organizzazione la possibilità di accompagnare queste pubblicazioni con il logo nella sua versione 2 che attesta che le informazioni in questione sono state convalidate. Le condizioni da rispettare, in questo caso, sono che le informazioni siano pertinenti e rappresentative della situazione dell organizzazione, che esse siano state effettivamente convalidate dal verificatore ambientale durante e/o dopo la visita di verifica. Le informazioni in questione devono inoltre essere chiaramente e- videnziabili e riconoscibili qualora inserite in un testo più ampio che si riferisce ad altre informazioni. In definitiva, occorre a- dottare tutte le misure necessarie per evitare confusione nel lettore tra quelle che sono le informazioni convalidate, alle quali è riferibile il logo, e quelle che invece derivano da altre fonti aziendali. Ad esempio, se viene inserito in un rapporto ambientale di corporate un capitolo dedicato ai soli siti registrati EMAS, l organizzazione dovrà adottare soluzioni tipografiche (es. utilizzo di caratteri diversi) oppure soluzioni grafiche (inserimento delle informazioni in appositi box, utilizzo di uno sfondo della pagina con il logo EMAS, ecc.) per le sole pagine riferibili alle informazioni convalidate. Più in generale, qualora l organizzazione intenda selezionare alcune informazioni da destinare a particolari target di audience, essa può utilizzare il logo per accompagnare queste forme di comunicazione a patto che siano rispettate le condizioni dette in precedenza. Di questa applicazione finora si sono viste pochissimi esempi in tutta Europa. Forse la ragione di ciò sta nella difficoltà nel comprendere i confini di applicabilità del caso e nel timore da parte delle organizzazioni registrate di incorrere in sanzioni per un uso non consentito del logo e 6 dell informazione tratta dalla dichiarazione ambientale. Occorre invece rilevare che queste forme di comunicazione potrebbero essere estremamente efficaci per indirizzare messaggi brevi, quindi più ascoltati dai soggetti interessati, capaci di trasmettere concetti specifici sulle prestazioni ambientali e sui traguardi raggiunti dall organizzazione. Ad esempio, sarebbe di estremo interesse vedere riportata una frase del tipo tra il 1998 ed il 2002 abbiamo ridotto del 20% il consumo medio del combustibile per km percorso dai nostri mezzi sugli automezzi di una società di trasporti con accanto il logo EMAS ed una foto della copertina della dichiarazione ambientale. Il messaggio che verrebbe immediatamente percepito dal pubblico non potrebbe che correlato alla riduzione di emissioni, di consumo di energia non rinnovabile, ecc. PER PUBBLICIZZARE L AVVENU- TA REGISTRAZIONE Questa applicazione del logo è forse una delle più utilizzate finora forse anche per via della facilità dell uso, del relativo basso costo e del sicuro ed dell immediato ritorno in termini di visibilità. Forse il più diffuso esempio di utilizzo in questo senso è certamente l immagine del logo (versione 1) sulle strutture dello stabilimento (cancello, serbatoi, strutture in elevazione in genere). La casistica tuttavia ci consente di analizzare anche altri utilizzi quali, ad esempio, sulla targa dell organizzazione (fig. 9), sulla bandiera del Comune (fig.10), su una porta vetri all ingresso (fig. 11), sulle vetture di una società di trasporti (fig.12).7 Fig. 9 - Registrazione del Ministero per l Ambiente (D)con logo EMAS accanto alla targa Fig Registrazione del municipio di Leeds (UK) con logo EMAS sulla bandiera del Comune Fig Registrazione di una società (D) e logo EMAS sul un vetro Fig Registrazione della società di trasporti di Colonia KVB (D) e logo EMAS sulle vetture Su quest ultimo esempio occorre fare la seguente riflessione. La società di trasporti registrata EMAS utilizza il logo con la scritta Gestione ambientale verificata Reg. n. D-xxx Inoltre, come mostrato in figura, le vetture del tram sono state decorate con motivi riferibili al logo stesso nella sua versione consentita per la promozione dello schema, cioè senza scritta. Si è ottenuto il duplice scopo di pubblicizzare sia il logo che l avvenuta registrazione dell organizzazione. Se invece il costruttore del treno, e non la società di trasporti, fosse stato oggetto della registrazione E- MAS, il logo doveva essere utilizzato non sulla fiancata delle vetture, ma in combinazione con la targa indicante i riferimenti del costruttore stesso. Un ultimo e- sempio, riportato in figura 13, si riferisce a materiale informativo (video) che illustra le prestazioni ambientali dell organizzazione che gestisce un aeroporto. Fig Video relativo alle prestazioni ambientali dell aeroporto di Amburgo (D) Una considerazione a parte meritano infine le registrazioni a carattere territoriale, quali i comuni, le aree turistiche, le aree naturali, i parchi e le aree archeologiche nelle quali l applicazione di EMAS richiede anche un processo capillare di coinvolgimento dei cittadini e dei soggetti pubblici e privati le cui attività sono esercite all interno del territorio di competenza dell entità che chiede la registrazione. Il raggiungimento ed il mantenimento della registrazione diventa un patrimonio 7 comune di tutta la realtà territoriale e pertanto il logo dovrebbe riflettere questo impegno della comunità ed essere riportato, ad esempio, sulla targa di ingresso al territorio comunale, all area del parco accanto alla denominazione dello stesso. In questo caso, il logo EMAS (versione 1) diffonde il messaggio che l amministrazione in questione gestisce quel territorio con criteri di efficienza ambientale, programmandone lo sviluppo tenendo conto dei principi della sostenibilità nell ottica dell interesse della collettività. Il logo potrebbe, in questo caso, indicare quel territorio come una piccola parte dell Europa che ha scelto la strada della sostenibilità ambientale dimostrandone, in modo oggettivo, il raggiungimento ed il mantenimento dell obiettivo. SULLA PUBBLICITÀ DI ATTIVITÀ, PRODOTTI E SERVZI Occorre ricordare che il logo EMAS nelle sue due versioni consentite, non costituisce nel modo più assoluto una garanzia sulla qualità ambientale intrinseca dell attività, prodotto e servizio cui è correlato, ma è un marchio che garantisce l affidabilità dell informazione cui esso è associato. In altre parole, il logo EMAS è stato concepito per assicurare il pubblico sulla veridicità della comunicazione che ad esso è associata, mentre una etichettatura ecologica garantisce il consumatore, ed in genere i soggetti interessati, sul contenuto ambientale del prodotto o servizio che, per ottenere tale etichettatura, deve rispondere a determinati requisiti minimi concordati a livello nazionale e/o internazionale. L etichettatura quindi costituisce un marchio di qualità ambientale8 a fronte di requisiti ambientali prefissati e dei relativi controlli effettuati sul prodotto che ne garantiscono la conformità. Un prodotto etichettato possiede una qualità ambientale superiore rispetto ad uno che n è privo. Partendo da queste considerazioni, la linea guida fornisce gli elementi necessari all organizzazione per poter utilizzare il logo EMAS, nel modo consentito dal regolamento, per la pubblicità di prodotti, attività e servizi. Il principio guida che regola questa materia consiste nell obbligo di trasmettere messaggi non ambigui e nella responsabilità oggettiva dell organizzazione per il contenuto degli stessi e che le informazioni siano sempre riconducibili alla fonte dalla quale sono state tratte. Vediamo alcuni esempi pratici: Espositore di prodotti L organizzazione che commercializza un prodotto di largo consumo potrebbe avere interesse a veicolare verso il consumatore l informazione dell avvenuta registrazione EMAS attraverso la catena di distribuzione del prodotto. Il regolamento vieta di applicare il logo al prodotto e/o al suo imballaggio, quindi una buona idea potrebbe essere quella di riservare apposite aree di vendita del al solo prodotto dell organizzazione registrata. Allo scaffale, quindi, può essere applicato un messaggio pubblicitario con allegato il logo EMAS nelle sue due versioni utilizzate in funzione messaggio che si vuole trasmettere. Ad esempio, un azienda produttrice di latte o yogurt potrebbe richiedere ad una catena di supermercati di riservare uno spazio per la vendita del proprio prodotto ed il relativo messaggio pubblicitario (logo versione 1), potrebbe semplicemente dire che..questi prodotti sono stati confezionati in uno stabilimento registrato EMAS (reg. CE 761/01). Il logo garantisce l impegno dell azienda a migliorare le proprie prestazioni ambientali Oppure un azienda produttrice di piastrelle ceramiche potrebbe avere interesse a comunicare ai propri clienti (progettisti, committenti, ecc.), oltre all avvenuta registrazione anche alcune caratteristiche ambientali del processo produttivo. In questo caso, per il messaggio pubblicitario potrebbe utilizzare il logo (versione 2) con la seguente scritta:..questi prodotti sono stati confezionati in uno stabilimento registrato EMAS (reg. CE 761/01). Le nuove tecnologie adottate nello stabilimento hanno consentito nel triennio , di migliorare l efficienza energetica per unità di prodotto del 20%. Per ulteriori informazioni richiedere la dichiarazione ambientale. Messaggio pubblicitario (giornali TV) di un prodotto. Il logo nella sua versione 1 può essere utilizzato con una dicitura che spieghi che quel prodotto sia stato realizzato in uno stabilimento che ha ottenuto la registrazione EMAS. E ovvio che il messaggio non deve mettere in correlazione la registrazione con la qualità del prodotto e/o con la qualità ambientale del prodotto. Fig Cartellone che pubblicizza il maggiolino Volkswagen 8 Manuale tecnico di un prodotto. Il logo nella sua versione 2 può accompagnare una serie di informazioni tecniche che riguardano le prestazioni ambientali dell organizzazione che ha realizzato il prodotto. Questo caso è particolarmente indicato qualora l organizzazione abbia considerato, nel proprio sistema di gestione ambientale, aspetti indiretti e diretti legati alla progettazione, realizzazione utilizzo e smaltimento del prodotto. Oppure potrebbe essere interessante per i clienti conoscere altri a- spetti legati alla gestione ambientale dell organizzazione, quali le prestazioni ambientali dei fornitori di beni e servizi. E opportuno che l organizzazione ed il verificatore prestino particolare attenzione ad indirizzare in modo corretto queste informazioni il cui riferimento, si ricorda, non può che essere la dichiarazione ambientale convalidata. Il particolare aspetto, oggetto dell informazione, dovrà quindi trovare sufficiente riscontro ed essere opportunamente trattato dal sistema di gestione ambientale. Infine, l informazione cui è correlato il logo nella sua versione 2, deve rispondere comunque ai requisiti dell allegato III del regolamento (completezza, rappresentatività, contesto opportuno, significative dell impatto globale, ecc.). Anche in questo caso è sempre opportuno nel messaggio indicare il riferimento alla dichiarazione ambientale dalla quale sono state estratte le informazioni alle quali è associato il logo. Cataloghi di vendita al dettaglio di prodotti e/o di servizi. Questo caso è abbastanza simile al precedente solo che9 l informazione è destinata ad un pubblico più ampio. Per esempio, nel settore della produzione della carta potrebbe essere interessante per il consumatore conoscere i requisiti imposti ai fornitori dal punto di vista della gestione delle foreste dalle quali proviene la pasta di cellulosa. Oppure, un catalogo di un agenzia di viaggio potrebbe riportare i criteri adottati dall organizzazione nella scelta delle località, delle strutture ricettive, dei vettori dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Fig Catalogo generale di vendita: riferimento ad un prodotto proveniente da un azienda registrata EMAS Anche in questo caso occorre una particolare attenzione a rispettare i requisiti dell allegato III del regolamento in fatto di rappresentatività del messaggio in relazione alle prestazioni ambientali dell organizzazione. CONCLUSIONI Oggi in Europa quasi 4000 organizzazioni hanno ottenuto la registrazione EMAS ed hanno il diritto di utilizzane il logo nelle forme e modalità consentite dal regolamento. L analisi preliminare dei dati dell indagine conoscitiva relativa all Italia consente di affermare che la nostra situazione è simile a quella di quasi tutti gli stati membri dell Unione. Finora poche organizzazioni hanno creduto e credono che il suo utilizzo costituisca un opportunità nella comunicazione verso le proprie parti interessate. Le ragioni di questo scarso interesse sono sicuramente legate alla poca conoscenza, da parte del pubblico e dei consumatori, del regolamento EMAS (e quindi anche del suo logo) ma anche al fatto che questo logo è stato introdotto da meno di 2 anni e, finora, esso è ancora poco noto anche alla gran parte delle imprese registrate secondo il vecchio regolamento 1836/93. Occorre quindi uno sforzo comune per un azione sinergica tra istituzioni ed imprese affinché venga data rilevanza al logo, e di conseguenza al regolamento E- MAS,+ in ogni occasione nella quale il pubblico può recepire il messaggio che il logo indica un concreto e verificato impegno nei confronti dell ambiente ed il rispetto sistematico della legislazione ambientale. E in questa direzione che si sta orientando la Commissione europea con una serie di azioni dirette (manifestazioni, pubblicazioni, brochures, sito web, ecc.) e con molteplici iniziative tendenti a coinvolgere maggiormente gli Stati membri per una maggior efficacia nella loro azione di diffusione a livello nazionale e territoriale. Si ringrazia il sig. Reinhard Pelgau del Federal Environmental Agency (Umweltbundesamt) ed il sig. Thomas Kiel del Environmental Verification Committee (UGA) per aver messo a disposizione gli esempi di uso del logo (in Germania) pubblicati in questo articolo. 9 Vedere altro
GUIDA ALL IMPIEGO DEL LOGO EMAS 1. PRINCIPI Regolamento di riferimento La presente guida lascia impregiudicato il diritto comunitario, le legislazioni nazionali e le norme tecniche non disciplinate dal Dettagli GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2004 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE)
GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2004 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE) 1. Cosa significa gestione ambientale? La gestione ambientale è l individuazione ed il Dettagli BROCHURE INFORMATIVA SU EMAS E I SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE
L INNOVAZIONE AL SERVIZIO DELLA CONOSCENZA E DELLA PREVENZIONE Dai sistemi di monitoraggio alla diffusione della cultura ambientale Milano, 24 25 26 Novembre 2003 Teatro Dal Verme - Palazzo delle Stelline Dettagli Le certificazioni ambientali. Sistemi di gestione ambientale - ISO 14001 - EMAS Certificazione ambientale di prodotto - Ecolabel - Marchi nazionali
Le certificazioni ambientali Sistemi di gestione ambientale - ISO 14001 - EMAS Certificazione ambientale di prodotto - Ecolabel - Marchi nazionali Evoluzione storica L attenzione alle questioni ambientali Dettagli Le certificazioni ambientali EMAS ed ISO 14000
Le certificazioni ambientali EMAS ed ISO 14000 Università di Palermo, Facoltà di Giurisprudenza 30 maggio 2007 Avv. Salvatore Mancuso Mancuso L interesse alla produzione industriale Interesse pubblico Dettagli Regolamento e Manuale d uso del Marchio di Certificazione DNV Italia per il Sistema di Gestione
Regolamento e Manuale d uso del Marchio di Certificazione DNV Italia per il Sistema di Gestione Questo Manuale d uso dà le indicazioni necessarie sull uso del Marchio di Certificazione del Sistema di Gestione: Dettagli Il Verificatore ambientale EMAS: accreditamento e funzioni Capra Bertrand, Soraci Mariangela, Parrini Vincenzo
Il Verificatore ambientale EMAS: accreditamento e funzioni Capra Bertrand, Soraci Mariangela, Parrini Vincenzo Premessa L attuazione di uno schema di certificazione prevede, al fine della sua credibilità, Dettagli PROCEDURA PER LA REGISTRAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI AI SENSI DEL REGOLAMENTO CE N.761/2001 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 19 MARZO 2001
COMITATO ECOLABEL ED ECOAUDIT SEZIONE EMAS ITALIA PROCEDURA PER LA REGISTRAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI AI SENSI DEL REGOLAMENTO CE N.761/2001 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 19 MARZO 2001 Rev. Dettagli Regolamento Uso del Marchio OCE. RE-03 rev.1.3 del 01.03.2011. Certificazione dei Sistemi di Gestione USO DEL MARCHIO OCE.
Certificazione dei Sistemi di Gestione USO DEL MARCHIO OCE Pagina 1 di 8 Indice Pag. 3 1.0 SCOPO Pag. 3 2.0 RIFERIMENTI Pag. 3 3.0 DEFINIZIONI Pag. 3 Pag. 5 Pag. 8 4.0 USO DEL MARCHIO 5.0 USO DEL MARCHIO Dettagli Le certificazioni ambientali come forma di assicurazione della Qualità di Amalia Lucia Fazzari e Alessandro Pomponi
Pubblicato il: 2 luglio 2012 Tutti i diritti riservati. Tutti gli articoli possono essere riprodotti con l'unica condizione di mettere in evidenza che il testo riprodotto è tratto da www.qtimes.it Registrazione Dettagli Innovazione ambientale per la crescita e la competitività del sistema industriale. I SISTEMI GESTIONE AMBIENTALE EMAS E ISO 14001 nell industria
Innovazione ambientale per la crescita e la competitività del sistema industriale I SISTEMI GESTIONE AMBIENTALE EMAS E ISO 14001 nell industria Relatore: Roberto Luciani Sistemi di gestione ambientale: Dettagli La Registrazione EMAS: l applicazione del nuovo Regolamento nella Pubblica Amministrazione
La Registrazione EMAS: l applicazione del nuovo Regolamento nella Pubblica Amministrazione Ing. Mara D Amico Bologna 27 maggio 2010 Sommario Motivazioni che hanno portato alla revisione del Regolamento Dettagli GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2001 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE)
COMUNE DI GREVE IN CHIANTI Provincia di Firenze Servizio nr. 6 Ambiente e Patrimonio GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2001 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE) 1. Dettagli PROCEDURA OPERATIVA INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ISPRA -ARPA/APPA NEI PROCESSI DI ADESIONE AD EMAS DELLE ORGANIZZAZIONI INDICE. 1.
PROCEDURA OPERATIVA INTEGRAZIONE DEL SISTEMA ISPRA -ARPA/APPA NEI PROCESSI DI ADESIONE AD EMAS DELLE ORGANIZZAZIONI INDICE 1. Premessa 2. Campo di applicazione 3. Documenti di riferimento 4. Definizioni Dettagli POSITION PAPER. Carta CARTA VERGINE CARTA RICICLATA: CRITERI PER UN CONFRONTO AMBIENTALE. Position Paper 2010 www.studiolce.it
POSITION PAPER Carta CARTA VERGINE CARTA RICICLATA: CRITERI PER UN CONFRONTO AMBIENTALE 1 La sostenibilità ambientale della carta prodotta da fibre vergini o riciclate è oggi uno dei fattori in grado di Dettagli Comitato Ecolabel Ecoaudit Sezione Ecolabel Italia PROCEDURE OPERATIVE PER L ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL MARCHIO ECOLABEL. Revisione 1.
LINEA GUIDA SISTEMA TRACCIABILITA MARCHI D AREA 1 SOMMARIO 1 PREMESSA...3 2 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...4 3 DEFINIZIONI...5 4 NORMATIVE DI RIFERIMENTO...7 5 PRINCIPI BASE DEL SISTEMA DI TRACCIABILITÀ Dettagli LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI
LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio Dettagli L impatto sull ambiente delle atti
L ALTA VELOCITÀ PASSA DA REGGIO EMILIA I sistemi di gestione ambientale E LA NORMATIVA VOLONTARIA PAOLO MONTIN* *Geosolution - Padova L impatto sull ambiente delle atti vità produttive ha acquisito, negli Dettagli Regolamento del sistema di garanzia
REGOLAMENTO DI GARANZIA DEL MARCHIO DI QUALITÀ DEL PARCO NATURALE DOLOMITI FRIULANE Il presente documento ha lo scopo di individuare gli strumenti necessari per la definizione e l attuazione del Marchio Dettagli Figure Professionali «Eco-innovazioni»
Figure Professionali «Eco-innovazioni» ESPERTO DI ECO-CERTIFICAZIONI GREEN JOBS Formazione e Orientamento INTRODUZIONE DI CONTESTO E LEGAME CON I CONCETTI DI ECO-INNOVAZIONE Le cosiddette certificazioni Dettagli Nota informativa ISO/IEC 27001 Il processo di valutazione
Nota informativa ISO/IEC 27001 Il processo di valutazione Introduzione Questa nota informativa ha lo scopo di introdurre le fasi principali del processo di valutazione LRQA riferito al Sistema di Gestione Dettagli La disciplina dei prodotti alimentari
Associazione Italiana di Diritto Alimentare La disciplina dei prodotti alimentari Etichettatura, marchi e pubblicità dei prodotti alimentari Le normative europee e nazionali (Stefano Masini) Roma, Cassa Dettagli Economia dell ambiente
Economia dell ambiente Impresa e ambiente Elisa Montresor 2008-2009 1 Ambito aziendale L integrazione dell ambiente con gli obiettivi dell impresa Strategie d acquisto e produzione Bilancio ambientale Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE POLITICA INDUSTRIALE, LA COMPETITIVITA E LE PMI EX DIV. XII POLITICHE DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI ALLE ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI DI CATEGORIA E DELLA Dettagli PIANO DI COMUNICAZIONE
ALLEGATO 1 DIREZIONE POLITICHE AGRICOLE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 PIANO Dettagli Un esempio di manuale operativo: la gestione della norma ISO 14001 nel settore delle tipografie
2 Un esempio di manuale operativo: la gestione della norma ISO 14001 nel settore delle tipografie L esempio di manuale operativo che qui si propone analizza il caso dell azienda tipografica (attività di Dettagli L 247/24 IT Gazzetta ufficiale delle Comunità europee DECISIONE DELLA COMMISSIONE. del 7 settembre 2001
L 247/24 IT Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 17.9.2001 DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 7 settembre 2001 relativa agli orientamenti per l attuazione del regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento Dettagli certificazione GBC HOME
Associazione Green Building Council Italia REGOLAMENTO DI UTILIZZO DEI MARCHI GBC Italia in relazione alla certificazione GBC HOME REV3 Emesso il 14/05/2013 REGOLAMENTO PREMESSA Questo regolamento non Dettagli EMAS ed Ecolabel Integrazione tra i due schemi dott.ssa Giulia Maggiorelli, ing. Marina Masone
EMAS ed Ecolabel Integrazione tra i due schemi dott.ssa Giulia Maggiorelli, ing. Marina Masone Introduzione La politica integrata dei prodotti (IPP), secondo quanto riportato nel Libro Verde della Commissione Dettagli FOCUS: Test Made in Italy: i laboratori TÜV Italia per vincere sui mercati globali. Etichettatura alimentare e laboratori. TÜV Italia Journal 29
Etichettatura alimentare e laboratori TÜV Italia Journal 29 Le etichette alimentari e i controlli analitici indicati. L esperienza dei laboratori ph per scoprire cosa si nasconde dietro l etichettatura Dettagli Bologna, 13 Aprile 2010. Marco Ottolenghi, ERVET
Bologna, 13 Aprile 2010 Marco Ottolenghi, ERVET Emas III iter e struttura Lo scorso 22 Dicembre si è concluso il lungo iter di revisione ( ) del Regolamento EMAS con la pubblicazione del Regolamento 1221/2009 Dettagli DICHIARAZIONI DI CONFORMITA E SCHEDE TECNICHE. Daniela Cuzzani. UOC Igiene Alimenti e Nutrizione Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Bologna 1
DICHIARAZIONI DI CONFORMITA E SCHEDE TECNICHE Daniela Cuzzani UOC Igiene Alimenti e Nutrizione Dipartimento Sanità Pubblica AUSL Bologna 1 DICHIARAZIONI DI CONFORMITA NELL AMBITO DEI CONTROLLI UFFICIALI Dettagli Nota informativa Verifica di Fase 1 presso gli uffici LRQA Italy
Nota informativa Verifica di Fase 1 presso gli uffici LRQA Italy Premessa La verifica di Stage 1 deve di norma essere effettuata presso la sede del Cliente. Eccezionalmente, purchè si verifichino e siano Dettagli REGOLAMENTO AZIENDALE REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL MARCHIO AZIENDALE E PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO. PA Rev. 0 del 10.04.
REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL MARCHIO AZIENDALE E PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO PA Certificato N 9122 AOLS Data applicazione Redazione Verifica Approvazione 1/04/2013 Ida Mannelli Ida Mannelli Direzione Dettagli Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità
Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità di Rossella Sobrero presidente di Koinètica Come cambia la comunicazione in tempo di crisi Le imprese socialmente responsabili sanno affrontare Dettagli GLI INDICATORI AMBIENTALI
GLI INDICATORI AMBIENTALI L identificazione e l utilizzo di adeguati indicatori ambientali si dimostra indispensabile per misurare e tenere sotto controllo il miglioramento delle prestazioni ambientali Dettagli Indicazioni obbligatorie di legge sugli apparecchi elettrici ed elettronici
Indicazioni obbligatorie di legge sugli apparecchi elettrici ed elettronici Avv. Maurizio Iorio Martedì 16 giugno 2015 Convegno organizzato da ANDEC Confcommercio Codice del Consumo e normativa specifica Dettagli La garanzia che il tuo prodotto è davvero green.
Certificazione delle Asserzioni Ambientali di Prodotto La garanzia che il tuo prodotto è davvero green. Tutti dicono di essere green. Ma non tutti dicono la verità. GREEN VERO GREEN IMQ-ECO. LA CERTIFICAZIONE Dettagli Ministero della Salute
Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE E DELL ORDINAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DIREZIONE GENERALE DEI DISPOSITIVI MEDICI, DEL SERVIZIO FARMACEUTICO E DELLA SICUREZZA DELLE Dettagli GUIDA DI APPROFONDIMENTO
WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO I SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 COSA È UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE... 3 OBIETTIVI DI UN SISTEMA Dettagli Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di ricerca in materia di investimenti
Codice di comportamento per il corretto svolgimento dell attività di ricerca in materia di investimenti 1 di 9 1 Definizioni... 3 2 Principi di comportamento dell Analista Finanziario... 3 3 Operazioni Dettagli Qualità UNI EN ISO 9001. Ambiente UNI EN ISO 14001. Registrazione EMAS. Emission trading. Sicurezza BS OHSAS 18001:2007
ICMQ Certificazioni e controlli per le costruzioni La certificazione dei sistemi di gestione Certificazione sistemi di gestione ICMQ, organismo di certificazione e ispezione per il settore delle costruzioni, Dettagli Riconoscimento delle etichette energetiche ed ecologiche e del loro significato
Riconoscimento delle etichette energetiche ed ecologiche e del loro significato Le etichette sono necessarie per informare i consumatori sulle caratteristiche tecniche dei prodotti che acquistano. Le etichette Dettagli brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE
brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE Brugherio, 20 gennaio 2015 piomboleghe srl via eratostene, 1-20861 brugherio (mb) tel. 039289561, fax. 039880244 info@piomboleghe.it www.piomboleghe.it cap. soc. 1.300.000,00 Dettagli Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE LEZIONE VI LA DISCIPLINA DELLA PUBBLICITÀ COMMERCIALE ATTRAVERSO I MEZZI DI COMUNICAZIONE PROF. SIMONE OREFICE Indice 1 Premessa --------------------------------------------------------------------------------------------------- Dettagli Corso EQDL 2013 soluzioni delle domande sui lucidi Modulo 1
Modulo 1 Parte 1 Corso EQDL 2013 soluzioni delle domande sui lucidi Modulo 1 1.1.1.1 pag. 21 Quale, tra le affermazioni che seguono relative al concetto di qualità, è la più corretta? A. Il termine qualità Dettagli Istruzione Interna II26 USO DEL LOGOTIPO
Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021:2011 Revisione 7 del 31.03.2015 Pagina 1/7 Istruzione Interna II26 USO DEL LOGOTIPO STATO DEL DOCUMENTO REV. PAR. PAG. DESCRIZIONE Data Rev. 00 Emissione 10-09-07 01 Nuova Dettagli Progetto CARBOMARK Il ruolo delle aziende interessate all acquisto delle quote di CO2
Progetto Il ruolo delle aziende interessate all acquisto delle quote di CO2 Dr. Federico Balzan Divisione Ricerca & Sviluppo Castellavazzo, 6 luglio 2010 La certificazione volontaria dei sistemi di gestione Dettagli Modalità di utilizzo del Marchio e del Certificato
Procedura: Titolo Modalità di utilizzo del Marchio e del Certificato Sigla Revisione 01 Data 28-05-2013 Redazione Approvazione Entrata in vigore DIRETTORE OdC AMMINISTRATORE UNICO 28-05-2013 Il presente Dettagli Servizi di comunicazione relativi ad attività previste dal Piano di comunicazione del Piano Telematico dell Emilia Romagna (PITER) 2007-2009
Servizi di comunicazione relativi ad attività previste dal Piano di comunicazione del Piano Telematico dell Emilia Romagna (PITER) 2007-2009 I PRETEST DELLA CAMPAGNA ISTITUZIONALE PITER Report dei risultati Dettagli PSC 05A - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMI DI GESTIONE ISO 9001 - REQUISITI ESSENZIALI -
INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. REQUISITI ESSENZIALI RISPETTO AI QUALI È RICHIESTA LA VALUTAZIONE... 2 3. REQUISITI ESSENZIALI RELATIVI AL PROCESSO DI VALUTAZIONE... 2 4. SOSPENSIONE, REVOCA Dettagli ORIENTAMENTI SULLE ENTITÀ CHE POSSONO ESSERE REGISTRATE A EMAS
ORIENTAMENTI SULLE ENTITÀ CHE POSSONO ESSERE REGISTRATE A EMAS OBIETTIVO DEGLI ORIENTAMENTI L estensione di EMAS a tutte le organizzazioni aventi un impatto ambientale, anche a quelle che non rientrano Dettagli 1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care
1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 20 gennaio 2009 INDICE Sezione Contenuto 1. Il programma Responsible Care: scopo e campo di applicazione Dettagli Sicurezza dei pazienti Svizzera
Organizzata dalla Fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera Settimana d azione Sicurezza dei pazienti dialogo con i pazienti Informazioni di base Di che cosa si tratta? 3 Chi e che cosa desideriamo raggiungere? Dettagli REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO GREEN HEART QUALITY
REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO REVISIONE DESCRIZIONE MODIFICHE 0 Prima emissione 1 Revisione del 18/03/2013 1 1 Oggetto della Revisione: Integrazione all art. 5: ammessa la consegna a mano della domanda Dettagli 13.3 Sistemi di gestione ambientale
13.3 Sistemi di gestione ambientale 13.3.1 La certificazione ambientale Il continuo incremento della produzione industriale e l espansione delle aree urbane comportano un aumento della pressione antropica Dettagli CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA VERBANO CUSIO OSSOLA INFORMAZIONI SU RISPARMIO DI CARBURANTI ED EMISSIONI DI CO2
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA VERBANO CUSIO OSSOLA INFORMAZIONI SU RISPARMIO DI CARBURANTI ED EMISSIONI DI CO2 (D.P.R. 17 febbraio 2003 n. 84) LINEE OPERATIVE A cura di Servizio Dettagli La fatturazione elettronica verso la P.A. - Modalità operative -
I Dossier fiscali La fatturazione elettronica verso la P.A. - Modalità operative - Aprile 2014 pag. 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 Decorrenza del nuovo regime... 3 La procedura di fatturazione elettronica... Dettagli I vantaggi di una impresa eco - efficiente
I vantaggi di una impresa eco - efficiente Diminuiscono Impatti ambientali Incidenti Rischi di contenziosi Costi assicurativi Costi di smaltimento Aumentano Coinvolgimento operatori Immagine per le parti Dettagli REGOLAMENTI. Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 342/1. (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria)
22.12.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 342/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) n. 1221/2009 DEL PARLAMENTO Dettagli LIFE10 ENV/IT/307. Azione 4. Piano di Comunicazione Allegato al Piano di Riduzione dei rifiuti nella grande distribuzione
LIFE10 ENV/IT/307 Azione 4 Piano di Comunicazione Allegato al Piano di Riduzione dei rifiuti nella grande distribuzione LIFE10 ENV/IT/307 NO.WA No Waste SOMMARIO SOMMARIO... 2 1 PREMESSA... 3 2 MODALITÀ Dettagli COMUNE DI SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA Provincia di Pordenone REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO DI TERRITORIO. Le Radici del Vino
COMUNE DI SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA Provincia di Pordenone REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO DI TERRITORIO Le Radici del Vino Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n.88 del 08/10/2014 e modificato Dettagli ALLEGATO 1 ACCORDO VOLONTARIO PER LA DIFFUSIONE DI MOTOCICLI E CICLOMOTORI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE
ALLEGATO 1 ACCORDO VOLONTARIO PER LA DIFFUSIONE DI MOTOCICLI E CICLOMOTORI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE PREMESSO CHE - il territorio lombardo è soggetto a frequenti episodi di superamento degli standard Dettagli parlargli con che mezzo con quale intensità
4.2.3 Il Piano di Il piano di integra le diverse attività di con l'obiettivo della soddisfazione del cliente Il tipo di pubblico da raggiungere con la determina contenuto e medium del messaggio Per una Dettagli REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della L. R. n. 30/2007
Dipartimento Istruzione, Formazione e Lavoro Settore Politiche del Lavoro e delle Migrazioni UO MONITORAGGIO E ANALISI REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della Dettagli Guida ai Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza nei Luoghi di Lavoro
Alberto Alberto ANDREANI ANDREANI Via Mameli, 72 int. 201/C Via Mameli, 72 int. 201/C 61100 PESARO Tel. 0721.403718 61100 PESARO Tel. 0721.403718 e.mail andreani@pesaro.com e.mail andreani@pesaro.com Guida Dettagli PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE
Allegato A alla delibera di Giunta n del. PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE PREMESSO CHE: Il 10 dicembre 1997, nell ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Dettagli REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE
Allegato A alla delibera C.C. N. 17 Del 01.03.2011. REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEL PATROCINIO COMUNALE Art.1 Definizione e finalità Il patrocinio rappresenta una forma simbolica di adesione ed una Dettagli Obblighi di informazione e pubblicità
Allegato A al Decreto n. 04 del 17 maggio 2016 pag. 1/17 PSR Veneto 2014-2020 Obblighi di informazione e pubblicità Linee Guida per i beneficiari 1 Allegato A al Decreto n. 04 del 17 maggio 2016 pag. 2/17 Dettagli Le imprese della trasformazione dei cereali nei confronti di certificazioni, marchi collettivi e denominazioni protette
Panel agroalimentare Indagini monografiche Panel Agroalimentare Ismea Le imprese della trasformazione dei cereali nei confronti di certificazioni, marchi collettivi e denominazioni protette Settembre 2006 Dettagli Le nuove linee guida della pubblicità dei dispositivi medici al pubblico. dott.ssa Paola D Alessandro
Le nuove linee guida della pubblicità dei dispositivi medici al pubblico dott.ssa Paola D Alessandro 1 La Direzione generale sta procedendo alla modifica delle linee guida del 2010 riguardo all utilizzo Dettagli COMITATO ECOLABEL ED ECOAUDIT SEZIONE EMAS ITALIA
COMITATO ECOLABEL ED ECOAUDIT SEZIONE EMAS ITALIA PROCEDURA PER LA REGISTRAZIONE CUMULATIVA UE PER LE ORGANIZZAZIONI CHE FACCIANO RICHIESTA DI REGISTRAZIONE IN ITALIA AI SENSI DEL REGOLAMENTO CE 1221/2009 Dettagli Il marchio collettivo
Il marchio collettivo Natura e definizione Il marchio collettivo è un segno distintivo che svolge principalmente la funzione di garantire particolari caratteristiche qualitative di prodotti e servizi di Dettagli Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 422, legge comunitaria per l'anno 2000, ed in particolare l'articolo 3 e l'allegato C;
D.P.R. 17 febbraio 2003, n. 84 Regolamento di attuazione della direttiva 1999/94/CE concernente la disponibilità di informazioni sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO 2 da fornire ai consumatori Dettagli CAPITOLO 8 CERTIFICAZIONI
CAPITOLO 8 CERTIFICAZIONI Autori: Antonio Notaro, Salvatore Caldara, Salvatore Giarratana, Giuseppina Pizzo. L impatto delle attività produttive dell uomo sull ambiente sono sempre più evidenti e disastrose, Dettagli investire in pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano (Steve Jobs) Strumenti per la Comunicazione
investire in pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano (Steve Jobs) Strumenti per la Comunicazione Chi siamo Siamo una piccola agenzia grafica e di produzione che Dettagli Marcatura CE. Controllo di produzione in fabbrica - FPC. Segnaletica stradale. Caratteristiche energetiche prodotti per edilizia
ICMQ Certificazioni e controlli per le costruzioni La certificazione dei prodotti Le tipologie di certificazione rilasciate da ICMQ riguardano sia le certificazioni cogenti, cioè obbligatorie secondo la Dettagli PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1
PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1 Modalità di diniego o revoca dell autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie ai sensi del comma 7-bis dell articolo 35 del D.P.R. n. 633 Dettagli COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL 19 MARZO 2015 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Dettagli PSC 05L - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMA DI GESTIONE ISO 27001 REQUISITI ESSENZIALI
INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2 2. RISPETTO AI QUALI È RICHIESTA LA VALUTAZIONE 2 3. RELATIVI AL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2 4. SOSPENSIONE, REVOCA O RIDUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE 4 5. USO DEL Dettagli Modalità di utilizzo del Marchio e del Certificato
Procedura: Titolo Modalità di utilizzo del Marchio e del Certificato Sigla Revisione 02 Data 02-01-2014 Redazione Approvazione Entrata in vigore DIRETTORE OdC AMMINISTRATORE UNICO 02-01-2014 Il presente Dettagli Oggetto: Istanza di interpello. Aliquota Iva da applicare alle cessioni di preparazioni alimentari per cani e gatti.
RISOLUZIONE N. 210/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 novembre 2003 Oggetto: Istanza di interpello. Aliquota Iva da applicare alle cessioni di preparazioni alimentari per cani e gatti. Dettagli Spunti emergenti dall esperienza ARPA Piemonte
Convegno MONITORAGGIO, INFORMAZIONE E CONTROLLI AMBIENTALI PER LO SVILUPPO DELLA GREEN ECONOMY Roma, 23 novembre 2010 Spunti emergenti dall esperienza ARPA Piemonte Ing. Silvano Ravera Direttore Generale Dettagli NORME UNI EN ISO 9000 (ELEMENTI INTRODUTTIVI)
GIULIO SACCHETTI NORME UNI EN ISO 9000 (ELEMENTI INTRODUTTIVI) Sintesi della dispensa 1. LE NORME UNI EN ISO SERIE 9000 1.1 INTRODUZIONE A partire dalla seconda metà del 1900 si sono verificati eventi Dettagli APPENDICE: LA CONTABILITÀ AMBIENTALE E LA RICLASSIFICAZIONE DELLE SPESE AMBIENTALI
APPENDICE: LA CONTABILITÀ AMBIENTALE E LA RICLASSIFICAZIONE DELLE SPESE AMBIENTALI La contabilità ambientale: uno strumento per la sostenibilità La contabilità ambientale può essere definita come un sistema Dettagli Regolamento Progetto Editoriale qualitypublishing
Regolamento Progetto Editoriale qualitypublishing Decorrenza 12 maggio 2015 Indice Art. 1. Scopo del Regolamento... pag. 3 Art. 2. Il progetto qualitypublishing... pag. 3 Art. 3. Linee guida del progetto... Dettagli IL POSITIONING DEL PRODOTTO
IL POSITIONING DEL PRODOTTO Obiettivi: Far riconoscere i fattori fondamentali attraverso cui l azienda individua e interpreta gli orientamenti della clientela Acquisire consapevolezza dell'importanza di Dettagli Disciplinare per il Marchio di Qualità del Parco delle Prealpi Giulie
REGOLAMENTO DI GARANZIA DEL MARCHIO DI QUALITÀ DEL PARCO DELLE PREALPI GIULIE Il presente documento ha lo scopo di individuare gli strumenti necessari per la definizione e l attuazione del Marchio di Qualità Dettagli Servizi di Staff della Direzione Generale Servizio Affari Generali e Normativa Istituzionale
Servizi di Staff della Direzione Generale Servizio Affari Generali e Normativa Istituzionale AGGIORNAMENTO IN MATERIA DI TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI CONTENUTI ANCHE IN ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI, Dettagli Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto
Elena Giusta 1 Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto La politica di comunicazione dell Unione Europea La comunicazione dei fondi strutturali Il piano di comunicazione di progetto Dettagli Linee guida sull obbligo solare nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni
Linee guida sull obbligo solare nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni Documento redatto sulla base dei risultati del Gruppo di Lavoro Obbligo solare della Commissione Tecnica di Assolterm. Maggio Dettagli Chiesi Foundation Onlus Regolamento per la concessione del patrocinio e l utilizzo del logo istituzionale Chiesi Foundation
Chiesi Foundation Onlus Regolamento per la concessione del patrocinio e l utilizzo del logo istituzionale Chiesi Foundation 1. Oggetto e scopo Il presente regolamento disciplina le modalità mediante le Dettagli Forest Stewardship Council. FAQ sull uso del marchio da parte dei detentori di certificati FSC
Forest Stewardship Council FAQ sull uso del marchio da parte dei detentori di certificati FSC Ci auguriamo che troverete gli standard del marchio FSC-STD-50-001 (V1-2) chiari e di facile impiego. Per qualsiasi Dettagli REGIONE TOSCANA-GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE DIRITTO ALLA SALUTE E POLITICHE DI SOLIDARIETA'
REGIONE TOSCANA-GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE DIRITTO ALLA SALUTE E POLITICHE DI SOLIDARIETA' AREA DI COORDINAMENTO SANITA' SETTORE SANITA' PUBBLICA VETERINARIA. Dirigente Responsabile: Andrea Leto Dettagli LE CERTIFICAZIONI SULLA QUALITA Di Roberta Caragnano
LE CERTIFICAZIONI SULLA QUALITA...1 a) I principi di gestione della qualità evidenziati dalla Vision 2000...2 b) I principali cambiamenti introdotti dalla Vision 2000...4 c) Il processo di certificazione...5 Dettagli SCHEDA INFORMATIVA DESCRITTIVA
SCHEDA INFORMATIVA DESCRITTIVA IL PROGRAMMA ECOSCHOOLS Il programma Eco-Schools, promosso dalla FEE, Foundation for Environmental Education, si applica all'ambiente di vita della comunità della scuola Dettagli Come adottare un Sistema di Gestione ambientale Dott. Giorgio Galotti - Gemini ist Come rendere verde un Ente Locale: dal GPP alla Contabilità ambientale GPP Net Forum Cremona, 11 Maggio 2007 Riferimenti Dettagli QUALITÀ AMBIENTALE DEI PRODOTTI E SUA
QUALITÀ AMBIENTALE DEI PRODOTTI E SUA CERTIFICAZIONE IL SISTEMA EPD Massimo Marino Life Cycle Engineering Torino; www.life-cycle-engineering.it PREMESSA Il crescente interesse nei confronti della protezione Dettagli a cura di Stefania Federici e Chiara Lazzarini coordinamento di Ivana Tamai Ufficio IX sezione Visibilità
a cura di Stefania Federici e Chiara Lazzarini coordinamento di Ivana Tamai Ufficio IX sezione Visibilità Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo Manuale grafico e di visibilità INTRODUZIONE Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 8
 articolo 19
 Articolo 14
 art. 5
 art. 15
 art. 15
 Art.1
 articolo 35
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3