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Timestamp: 2020-05-29 23:05:53+00:00

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Attività del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP)
Pubblicato: Lunedì, 08 Settembre 2014 22:46 | Visite: 5215
Art. 1 ‐ Costituzione e natura
È costituito nella Parrocchia “Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria” in Latina il Consiglio Pastorale Parrocchiale a norma del Codice di Diritto Canonico (can. 536). Esso si pone nella comunità parrocchiale come segno di comunione e strumento di crescita alla luce della Fede, della Speranza e della Carità.
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è formato da fedeli che sono chiamati a vivere l’esperienza di fede e di comunione ecclesiale nella reciprocità dei carismi e dei ministeri, nella corresponsabilità e nel servizio.
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale promuove, sostiene, coordina e verifica tutta l’attività pastorale della Parrocchia, al fine di suscitare la partecipazione attiva delle varie componenti di essa nell’unica missione della Chiesa: evangelizzare, santificare e servire la persona nella carità. È suo compito tracciare e verificare periodicamente un Progetto Pastorale organico per la vita della comunità, secondo le indicazioni del piano pastorale diocesano, e verificare per l’inizio dell’anno pastorale che i programmi della Comunità e delle singole realtà pastorali concordino con il progetto parrocchiale.
Art. 3 ‐ Carattere consultivo
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha carattere consultivo e di servizio alla Comunità parrocchiale. Con il contributo di tutti i membri, esso è chiamato a porsi in ascolto del Signore che guida la sua Chiesa, a leggere i segni dei tempi alla luce della fede, a promuovere la comunione affettiva ed effettiva tra i membri del popolo di Dio, nella reciprocità tra carismi e ministeri che lo Spirito dona a ciascuno per il bene di tutti.
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale fa costantemente riferimento ai principi dottrinali e pastorali espressi dalla Chiesa universale e dalla Conferenza episcopale italiana, nell’osservanza delle norme dettate dal Diritto Canonico e delle disposizioni e indicazioni diocesane.
Art. 4 ‐ Carattere rappresentativo
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha carattere rappresentativo. Esso esprime l’intera comunità parrocchiale. Ciascun membro, anche se appartenente a specifiche realtà ecclesiali, è chiamato a guardare alla vita della comunità nel suo insieme; così ogni soggetto particolare diventa un dono per l’edificazione dell’unica comunità.
Art. 5 – Composizione
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è formato da membri di diritto, nominati, eletti e cooptati.
MEMBRI DI DIRITTO: il Parroco, il Vicario Parrocchiale e il Guardiano della Fraternità dei Frati Minori.
MEMBRI NOMINATI: gli Incaricati dei tre ambiti pastorali (Annuncio e Catechesi – Liturgia e Spiritualità – Testimonianza e Servizio), nominati dal Parroco, il Coordinatore della “ReteGiovani”, scelto tra i giovani (16 ‐30 anni) che appartengono alle aggregazioni della Parrocchia, una suora Adoratrice del Sangue di Cristo , un fratello/sorella dell’Ordine Francescano Secolare e uno della Gi.Fra (indicati dai rispettivi Consigli locali), un membro del Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici.
MEMBRI ELETTI: l’Assemblea parrocchiale, appositamente convocata e composta da tutti i fedeli laici di almeno 16 anni che - a vario titolo ‐ partecipano alla vita liturgica della Parrocchia e/o alle iniziative formative e di servizio, elegge dieci membri della comunità parrocchiale. Essi devono aver compiuto al giorno della presentazione della candidatura diciotto anni d’età, aver ricevuto i Sacramenti dell’Iniziazione cristiana, essere residenti nel territorio parrocchiale e/o essere iscritti a qualche associazione o movimento ecclesiale della Parrocchia o prestare servizio nella Comunità, non svolgere incarichi direttivi in partiti politici né ricoprire cariche elettive in Istituzioni pubbliche, non essere incorsi in censure canoniche, avere retta fede e buona moralità, essere attivamente impegnati nella vita cristiana ed ecclesiale.
MEMBRI COOPTATI: il Parroco può cooptare fino ad un massimo di 5 membri che ritiene particolarmente rappresentativi e utili per le attività del Consiglio.
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale dura in carica tre anni. Tutti i membri possono essere riconfermati o rieletti.
Sono organi del Consiglio Pastorale Parrocchiale: l’Ufficio di Presidenza, il Presidente del Consiglio Pastorale, il Segretario del Consiglio Pastorale, le Commissioni.
L’Ufficio di Presidenza è formato dal Parroco‐presidente, dal Segretario, dai tre Incaricati degli Ambiti pastorali, dal Coordinatore della “ReteGiovani”e da due consiglieri, un uomo e una donna, designati dal Consiglio Pastorale tra i propri membri.
L’Ufficio di Presidenza ha il compito di coadiuvare il Parroco‐presidente nel predisporre l’ordine del giorno, di convocare il Consiglio Pastorale Parrocchiale, di dare attuazione alle direttive emerse dal Consiglio stesso, di coordinare i lavori del Consiglio e delle eventuali Commissioni, di promuovere la progettazione pastorale.
Il Parroco presiede la comunità parrocchiale nella carità in nome del Vescovo e in comunione col presbiterio diocesano. Egli pertanto è presidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale. In forza del ministero presbiterale egli è chiamato a promuovere e sostenere i carismi e i ministeri della propria comunità, a favorirne la comunione per un cammino pastorale comune, a garantire la comunione per un cammino con le altre Parrocchie della Forania, con le Parrocchie francescane della Provincia Romana, con la Diocesi e con la Chiesa universale.
Il Segretario del Consiglio Pastorale Parrocchiale viene nominato dal Presidente. Di norma è scelto tra i membri del Consiglio Pastorale. Egli ha il compito di curare quanto serve alla convocazione e alla Celebrazione delle assemblee e di stendere il
verbale delle riunioni e conservare diligentemente tutta la documentazione relativa
al lavoro del Consiglio stesso.
Art. 11 ‐ Commissioni
Le Commissioni si formano tra i membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale, quando si ravvisa la necessità d’approfondire tematiche particolari o di seguire settori particolari della vita parrocchiale. In questo caso occorre prestare attenzione che esse non si sovrappongano agli organismi pastorali di servizio già esistenti.
Le Commissioni hanno normalmente un carattere occasionale; se è necessario le Commissioni possono invitare per questioni particolari persone esterne al Consiglio stesso.
Il Regolamento disciplina la composizione ed il funzionamento delle Commissioni.
Art. 12 – Convocazioni
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ordinariamente si riunisce almeno quattro volte all’anno, secondo le modalità stabilite dal Regolamento. Può essere convocato, ogni qualvolta se ne ravvisi l’opportunità, dal Presidente o da 1/3 dei membri del Consiglio stesso, su richiesta motivata.
Art. 13 – Presenze
I membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale si impegnano ad essere presenti a tutti gli incontri; in caso d’impedimento dovranno avvertire il Segretario o il Parroco per comunicare l’assenza. In caso di assenza a tre incontri consecutivi si decade automaticamente dall’incarico.
Art. 14 – Sostituzioni
In caso di dimissione o di decadenza di un membro nominato, si procede alla sua sostituzione secondo le competenze di cui all’art. 5. In caso di dimissione o di decadenza del membro del Consiglio Affari Economici, il rappresentante viene nominato dal Presidente stesso. In caso di cambiamento degli Incaricati degli Ambiti pastorali, essi vengono sostituiti automaticamente all’interno del Consiglio Pastorale Parrocchiale.
Un membro eletto dimissionario o decaduto è sostituito dal primo dei non eletti. In caso di dimissione o di decadenza di un membro cooptato, esso sarà sostituito dal Parroco.
Tutti coloro che subentrano nel servizio di Consigliere rimangono in carica fino alla conclusione naturale del mandato dell’intero Consiglio.
Art. 15 – Cessazione
In caso di dimissioni o decadenza contemporanea della maggioranza dei membri, il Parroco provvede alle sostituzioni, secondo le modalità prescritte nel presente Statuto.
In caso di cambiamento del Parroco il Consiglio Pastorale rimane sospeso, in attesa delle decisioni del nuovo Parroco.
Art. 16 – Documentazione
Di ogni riunione è redatto il verbale, firmato dal Parroco e dal Segretario.
I verbali saranno poi raccolti in apposito registro e conservati nell’archivio parrocchiale.
È doveroso informare ogni volta la comunità parrocchiale dei lavori e degli orientamenti del Consiglio Pastorale Parrocchiale, tramite affissione del Verbale nei locali parrocchiali e/o in altra forma ritenuta utile (sito web; l’Arcobaleno).
Un apposito regolamento, approvato a maggioranza assoluta dei membri, stabilisce le modalità per la costituzione del Consiglio Pastorale, per la celebrazione delle riunioni, il funzionamento delle Commissioni ed altre particolarità.
Art. 18 – Disposizioni transitorie e finali
Il presente Statuto è approvato “ad experimentum” per un anno.
La revisione, la modifica o l’abrogazione di uno o più articoli avviene su richiesta dell’Ufficio di Presidenza o di un terzo dei membri del Consiglio.
Per l’approvazione è necessaria la maggioranza assoluta dei membri del Consiglio.
Per quanto non esplicitamente previsto ci si attiene a quanto stabilito dall’Ordinario diocesano e dalle norme canoniche generali e particolari.
Approvato dal CPP il 05 settembre 2009
P. Fabio Berti OFM
Lo Statuto del CPP [Statuto] 121 kB

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18