Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-15087-del-21-07-2016
Timestamp: 2020-08-12 12:32:15+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 15087 del 21/07/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15087 del 21/07/2016
Cassazione civile sez. VI, 21/07/2016, (ud. 19/05/2016, dep. 21/07/2016), n.15087
sul ricorso 13081/2015 proposto da:
N.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA BRESCIA 29,
presso lo studio dell’avvocato FRANCISCO ZACHIO, rappresentato e
difeso dall’avvocato DONATO AMATO, giusta procura in calce al
SOCIETA’ CATTOLICA DI ASSICURAZIONI COOP ARL, in persona del suo
avverso la sentenza n. 808/2014 della CORTE D’APPELLO di LECCE del
1/10/2014 depositata il 18/11/2014;
udito l’Avvocato Giuffrè Maria Antonia per delega dell’Avvocato
Donato Amato difensore del ricorrente, che si riporta agli scritti
udito l’Avvocato Giulia Purcaro con delega verbale dell’Avvocato
Fabio Alberici difensore della resistente, che si riporta agli
scritti del controricorso.
“1. In riforma della sentenza di primo grado, la Corte di Appello di Lecce ha rigettato la domanda di risarcimento di danni conseguenti a sinistro stradale proposta da N.F. nei confronti di C.V. e della sua assicuratrice Soc. Cattolica s.p.a., ritenendo che l’incidente non fosse ascrivibile a condotta colposa del C. e che il N. avesse perso il controllo della sua motocicletta per altre cause.
2. Il N. propone tre motivi di ricorso deducendo la violazione dell’art. 116 c.p.c. e artt. 2700 e 2733 c.c. (primo motivo), la omessa e insufficiente motivazione su un punto decisivo (secondo) e la “evidente lacunosità motivazionale” (terzo).
Il ricorrente si duole che la Corte abbia escluso che l’incidente sia stato provocato dal C. (che – secondo quanto prospettato dal N. – avrebbe tagliato la strada all’odierno ricorrente durante la manovra di rientro da un sorpasso), disattendendo sia la confessione resa dal convenuto che le dichiarazioni del teste Nu. e riconoscendo rilievo decisivo alle dichiarazioni rese dal C. ai Carabinieri nell’immediatezza del fatto.
3. Il primo motivo è infondato laddove deduce la violazione dell’art. 2700 c.c., in quanto la Corte non ha attribuito fede privilegiata alle dichiarazioni del C. recepite nel verbale redatto dai Carabinieri, ma le ha valutate liberamente, ritenendole più attendibili di quelle – difformi – rese in sede di interrogatorio formale.
Nè risulta in alcun modo violata la disposizione dell’art. 2733 c.c., comma 3, che, prevedendo il libero apprezzamento della confessione del litisconsorte necessario, non imponeva alla Corte di attenersi senz’altro alle dichiarazioni rese dal C. in sede di interrogatorio formale.
Per il resto, le censure mosse dal N. col primo motivo si sostanziano in un’inammissibile istanza di lettura alternativa delle risultanze istruttorie e, prima ancora, nella sollecitazione ad una diversa selezione degli elementi da utilizzare ai fini della ricostruzione della dinamica del sinistro; attività tutte rimesse al prudente apprezzamento del giudice di merito e non censurabili in sede di legittimità che sotto il profilo dell’omesso esame di fatti decisivi, nei termini di cui al novellato art. 360 c.p.c., n. 5.
4. Il secondo motivo è inammissibile in quanto censura la sentenza depositata nel novembre 2014 – ai sensi del vecchio testo dell’art. 360 c.p.c., n. 5, deducendo pertanto un vizio non più scrutinabile in relazione ad una sentenza depositata successivamente all’11.9.2012.
5. Il terzo motivo è anch’esso inammissibile, per difetto di specificità della censura, che difetta anche di autosufficienza laddove assume l’inesistenza delle incongruenze affermate dalla Corte senza trascrivere gli elementi che varrebbero a comprovare una perfetta convergenza fra le dichiarazioni del teste Nu. e quelle dei due motociclisti.
6. Si propone pertanto il rigetto del ricorso, con condanna alle spese di lite”.
la Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente a rifondere alla controricorrente le spese di lite, liquidate in Euro 2.900,00 (di cui Euro 200,00 per esborsi), oltre rimborso spese forfettarie e accessori di legge.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 sentenza 
 sentenza