Source: http://leg16.camera.it/453?shadow_organo_parlamentare=1494&bollet=_dati/leg16/lavori/bollet/201201/0118/html/0105
Timestamp: 2017-06-24 10:33:53+00:00

Document:
Commissioni Riunite I e V
Sulla pubblicità dei lavori ... 15
DL 216/2011: Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. C. 4865 Governo (Seguito esame e rinvio) ... 15
ALLEGATO 1 (Proposte emendative presentate dai Relatori e relativi subemendamenti) ... 34
ALLEGATO 2 (Proposte emendative approvate) ... 38
ERRATA CORRIGE ... 33
Commissioni Riunite I e V - Resoconto di mercoledì 18 gennaio 2012
TESTO AGGIORNATO AL 19 GENNAIO 2012
Mercoledì 18 gennaio 2012. - Presidenza del presidente della V Commissione Giancarlo GIORGETTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Gianfranco Polillo.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, comunica che è stata avanzata la richiesta che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso.
Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.
DL 216/2011: Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.
C. 4865 Governo.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 17 gennaio.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, preliminarmente fa presente di aver elevato una formale protesta in sede di riunione dei Presidenti delle Commissioni parlamentari per l'impossibilità di utilizzare un'aula adeguata alla presenza dei parlamentari delle Commissioni riunite per l'esame dei provvedimenti, circostanza che si è verificata anche nella giornata odierna.
Avverte che l'onorevole Baretta sottoscrive l'emendamento Rosato 15.8; i deputati Parisi, Migliori e Bosi aggiungono la propria firma all'emendamento Toccafondi 29.10; l'onorevole Marco Carra sottoscrive le proposte emendative Damiano 1.30, 1.31, 6.18, 6.20, 6.25, 6.24 e 6.010, Ghizzoni 6.19, Boccuzzi 6.21, 6.22 e 6.23, Lovelli 11.28 e 11.29 e Bratti 13.43; i deputati Letta, Boccia, Baretta e De Micheli sottoscrivono l'emendamento Vaccaro 29.17; i deputati Nicola Molteni e Bitonci aggiungono la propria firma all'emendamento Braga 11.11; l'onorevole Bitonci appone la propria firma all'emendamento Dozzo 11.43.; l'onorevole Mattesini aggiunge la propria firma all'emendamento
Giovanelli 15.18; i deputati Narducci e Fedi appongono la firma all'emendamento Di Biagio 29.16; l'onorevole Abrignani sottoscrive l'emendamento Causi 29.38 e che l'onorevole Marina Sereni ritira il proprio emendamento 13.22.
Comunica che, a seguito delle richieste di riesame e degli ulteriori conseguenti approfondimenti, le Presidenza ritengono di confermare il giudizio di inammissibilità sulle seguenti proposte emendative: Giovanelli 1.25 (limitatamente al secondo e terzo periodo), recante una disciplina sostanziale in materia di dotazione organica degli enti soppressi dal decreto-legge n. 138 del 2011, senza prevedere proroghe; Fallica 6.1, in quanto non reca proroghe di termini ma è finalizzato ad aggiungere una finalità tra quelle cui destinare le risorse del fondo di cui all'articolo 33, comma 1, della legge n. 183 del 2011; Lenzi 6.17, in quanto non reca alcuna proroga ma un'estensione soggettiva del regime previdenziale stabilito dall'articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011 per i lavoratori dipendenti del settore privato le cui pensioni sono liquidate a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima; Delfino
9.04, volto a rendere applicabili agevolazioni in materia di accisa sul gasolio utilizzato per le coltivazioni sotto serra, non più in vigore dall'anno 2009, estendendone l'efficacia anche agli olii di origine vegetale, introducendo, di fatto, una nuova fattispecie agevolativa; De Micheli 11.12, volto a prorogare i termini previsti per la vita tecnica degli impianti destinati ai servizi di pubblico trasporto di cui al decreto del Ministro dei trasporti del 2 gennaio 1985, incidendo su un termine previsto da una fonte non legislativa, sulla base di valutazioni tecniche; Lovelli 11.30, volto a modificare la disciplina sostanziale in materia di determinazione dei diritti aeroportuali; Miccichè 11.39, in quanto non reca alcuna proroga essendo finalizzato ad escludere il personale della polizia stradale dall'applicazione delle norme relative ai limiti assunzionali di cui all'articolo 9, comma 29, del decreto-legge n.
78 del 2010; Benamati 13.1, che reca disposizioni di carattere ordinamentale relative alle competenze e alle attività del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'ISPRA e di DigitPA, disciplinando, tra l'altro, l'avvalimento, da parte del Ministero, dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale; Saglia 13.05, che non è volto a introdurre o modificare proroghe, ma ad incidere sulla disciplina sostanziale in materia di rifiuti e grandi laghi alpini. In particolare, al comma 1 modifica la disciplina del calcolo del sovracanone per le concessioni idroelettriche, al comma 2 sopprime l'istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, al comma 3 sopprime le disposizioni dell'articolo 21, comma 12, del decreto-legge n. 201 del 2011, relative all'istituzione del Consorzio nazionale per i grandi laghi prealpini; Oliverio 13.07, limitatamente al comma 2, che reca disposizioni
relative alle modalità di assegnazione delle risorse riferite ad iniziative volte a garantire la qualità e il monitoraggio delle produzioni agroalimentari e della filiera ittica, quindi volte a modificare la disciplina sostanziale, al di là della semplice proroga di termini; Rosato 15.8, limitatamente alla parte che proroga la validità di una graduatoria concorsuale emanata con decreto ministeriale, in quanto si tratta di una proroga che incide su una fonte non legislativa; Lanzillotta 17.01, recante modifiche di carattere sostanziale al decreto del Presidente della Repubblica n. 663 del 1972 in materia di esenzione d'imposta per le locazioni e le cessioni di fabbricati relativi all'attuazione di piani di edilizia abitativa o residenziale convenzionata; Aracu 21.02, volto a modificare i termini contenuti nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 ottobre 2011, in materia di
autocertificazione circa la rispondenza dei dispositivi automatici di firma ai requisiti di sicurezza, quindi un termine previsto in una fonte normativa di rango non legislativo; Fedi 29.35, relativo alla dimostrazione dei requisiti per usufruire delle detrazioni per carichi di famiglia per i soggetti residenti all'estero; Rubinato 29.40, volto a prorogare le procedure amministrative
per la dismissione degli immobili di proprietà dell'INPDAP, in quanto non recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, ma inteso ad intervenire su procedimenti amministrativi in corso; Laffranco 29.116 e 29.117, volti ad estendere, rispettivamente fino al 2017 e al 2022, il contributo previsto dall'articolo 1, comma 84, della legge di stabilità 2011 in favore dei territori dell'Umbria colpiti dagli eventi sismici del 2009.
Fa presente che, a seguito di una ulteriore valutazione, sono invece da considerarsi ammissibili le seguenti proposte emendative: Barbaro 2.02, in quanto sostanzialmente volto a differire l'avvio dell'operatività della Fondazione per la mutualità generale negli sport professionistici a squadre alla stagione sportiva 2012-2013; Marinello 6.09, in quanto volto sostanzialmente a prorogare il termine per l'applicazione della nuova disciplina in materia di accesso ai trattamenti pensionistici per i lavoratori che hanno concluso accordi per la risoluzione del rapporto di lavoro; Braga 11.11, ammissibile limitatamente al primo comma, volto a prorogare anche per l'anno 2012 il contributo per il servizio pubblico di navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como; Sereni 13.22, ammissibile limitatamente al comma 5-bis, volto a prorogare la facoltà di riuso di sacchetti di plastica in giacenza, mentre va confermata la valutazione di
inammissibilità sui restanti commi 5-ter e 5-quater, volti ad introdurre modifiche alla disciplina sostanziale in materia; gli identici Aracu 19.01, La Loggia 19.03, Baccini 19.04, Polledri 19.06, Duilio 19.07, Marsilio 19.08, Laffranco 19.09 e Bianconi 19.010, in quanto sostanzialmente volti a prorogare l'efficacia delle disposizioni in materia di valutazione delle eventuali minusvalenze e plusvalenze sui titoli di debito posseduti da imprese di assicurazione ai fini della verifica della loro solvibilità per l'esercizio 2011 e fino all'entrata in vigore di Solvency 2; Marsilio 25.02, volto a prorogare anche al triennio 2012-2014 le disposizioni per gli indennizzi in favore dei cittadini italiani in Libia per i danni subiti a causa di misure limitative introdotte dalle autorità libiche; Quartiani 28.06, che proroga il termine per la destinazione di risorse per l'efficientamento energetico; Di Biagio 29.16, volto
a prorogare anche al 2012 la disciplina in materia di esenzione dei carichi di famiglia per i lavoratori italiani all'estero; Brandolini 29.142 e 29.143, ammissibili limitatamente ai primi due periodi, in quanto sostanzialmente finalizzati a prorogare gli effetti delle disposizioni volte a destinare i finanziamenti in favore del CONI e dell'UNIRE, mentre si conferma l'inammissibilità dell'ultimo periodo, recante una innovazione alla disciplina sostanziale di determinazione del calcolo del richiamato contributo.
Paola DE MICHELI (PD) con riferimento all'emendamento a sua prima firma 11.12 e all'identico Fogliardi 11.13, per i quali la Presidenza ha confermato la valutazione di inammissibilità, fa presente che chiederà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti di procedere con proprio decreto alla proroga della vita tecnica degli impianti oggetto degli emendamenti, attesa l'importanza del provvedimento per i comuni di montagna.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, in considerazione dei tempi per l'approvazione del provvedimento, comunica, anche a nome del relatore per la I Commissione, onorevole Bressa, di aver predisposto dodici proposte emendative (vedi allegato 1) che rimette alla presidenza per le valutazioni di ammissibilità, riservandosi quindi di esprimere i pareri sulle proposte emendative presentate dai gruppi. Fa presente altresì che, in attesa di conoscere gli orientamenti del Governo, i relatori dovranno comunque approfondire talune questioni.
Antonio BORGHESI (IdV) rileva che non è stata formulata alcuna richiesta di segnalazione delle proposte emendative da sottoporre all'attenzione dei relatori.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, osserva che i relatori chiederanno ai gruppi
di segnalare informalmente le questioni di maggiore interesse.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, in attesa di conoscere gli orientamenti del Governo, ribadisce la necessità per i relatori di svolgere ulteriori approfondimenti sulle questioni che i gruppi vorranno segnalare.
Amedeo CICCANTI (UdCpTP) chiede di chiarire l'articolazione dei tempi e le modalità di lavoro delle Commissioni.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, fa presente che le proposte emendative presentate dai relatori sono state previamente concordate dal Governo che non dovrebbe presentare propri emendamenti, osservando che quindi si potrà procedere, una volta completati gli approfondimenti richiamati dall'onorevole Alfano, alla votazione delle proposte emendative ammissibili.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, avverte che la presidenza ritiene ammissibili gli emendamenti presentati dai relatori e comunica che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato alle ore 13. Chiede quindi se vi sono colleghi che intendano intervenire per l'illustrazione delle proposte emendative.
Renato CAMBURSANO (Misto) rileva positivamente che i relatori hanno presentato una proposta volta a risolvere la questione dei lavoratori cosiddetti precoci in relazione alla riforma dei requisiti di accesso al trattamento previdenziale adottata con il decreto-legge n. 201 del 2011. Chiede inoltre quale soluzione si sia inteso individuare per l'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, fa presente che i relatori con l'emendamento 6.55 hanno inteso risolvere le criticità della recente riforma del sistema pensionistico sia con riferimento alla questione richiamata dall'onorevole Cambursano sia in relazione alla questione dei lavoratori che hanno sottoscritto una risoluzione individuale del proprio rapporto di lavoro. Con riferimento alla seconda questione posta dall'onorevole Cambursano, fa presente che i relatori hanno presentato l'emendamento 11.48 soppressivo del secondo periodo del comma 5 dell'articolo 11.
Giulio CALVISI (PD) segnala ai relatori e al Governo il suo emendamento 1.9, volto a consentire alle amministrazioni locali l'assunzione di personale di polizia locale a tempo determinato. Sottolinea che la disciplina introdotta negli ultimi anni, a partire dal decreto-legge n.112 del 2008, in materia di blocco del turn over del personale delle pubbliche amministrazioni, ha giustamente previsto un'eccezione per il personale della polizia locale, con riferimento però soltanto a quello assunto a tempo indeterminato e non anche a quello assunto a tempo determinato, per il quale si applica pertanto il blocco delle assunzioni. Questo blocco mette in grave difficoltà soprattutto i comuni costieri che nei mesi estivi hanno bisogno di rinforzare temporaneamente gli organici della polizia locale per far fronte alla stagione di villeggiatura. L'emendamento segnalato tende quindi a risolvere questo problema.
Roberto OCCHIUTO (UdCpTP) segnala l'emendamento Naro 29.152, sottoscritto anche da lui, che estende al comune di Messina, anch'esso colpito dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel 2011, le agevolazioni previste dal comma 15 dell'articolo 29 per i comuni di La Spezia, Genova e Massa Carrara.
Paola DE MICHELI (PD) segnala il proprio emendamento 27.4, identico a numerosi altri, che differisce il termine di applicazione della nuova disciplina introdotta dalla legge di stabilità per il 2012 in materia di indebitamento degli enti locali. Sottolinea infatti che, alla data di entrata in vigore della predetta legge, gli enti locali avevano già effettuato la propria programmazione per gli anni successivi prevedendo, dove consentito e nei ristretti limiti
in cui è permesso, il ricorso all'indebitamento a copertura di spese di investimento. La nuova disciplina prevista dalla legge di stabilità rischia invece di comprimere anche per gli enti locali virtuosi la possibilità di procedere a investimenti e di danneggiare quindi indirettamente anche le imprese della filiera dell'edilizia.
Maurizio LEO (PdL) sottoscrive e segnala l'emendamento 29.38 Causi che consente di effettuare la riscossione dei tributi locali con i poteri del ruolo anche a soggetti terzi diversi da Equitalia s.p.a. Ritira conseguentemente il proprio emendamento 29.91, che tende al medesimo scopo, ma è formulato in modo meno completo.
Simonetta RUBINATO (PD) sottoscrive l'emendamento De Micheli 27.4, identico ad altri. Segnala quindi il proprio emendamento 29.42, che esclude dal pagamento dell'IMU per il 2013 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti dagli enti. Ricorda che tali alloggi erano già esentati dal pagamento dell'ICI e che la disposizione proposta dall'emendamento si configura pertanto come proroga. Fa presente che per gli enti in questione è già difficile, al momento, fare investimenti e interventi di manutenzione straordinaria.
Amedeo CICCANTI (UdCpTP) segnala il suo emendamento 8.4, identico ad altri, che proroga il mandato degli organi di rappresentanza militare dei carabinieri, in considerazione del fatto che essi devono gestire la fase della armonizzazione delle discipline pensionistiche del personale del comparto militare. Il rinnovo dei COCER dei carabinieri rischia quindi di azzerare il lavoro fin qui svolto.
Segnala inoltre che anche il comune di Campo dell'Elba è stato colpito da calamità naturali nel 2010 e fatto oggetto conseguentemente di ordinanze di protezione civile che riconoscono tale stato.
Maino MARCHI (PD) esprime apprezzamento per gli emendamenti dei relatori e in particolare per l'emendamento 1.49, che è volto a fronteggiare il rischio di chiusura di asili nido e scuole materne degli enti locali; per l'emendamento 6.55, che tende a risolvere il problema dei cosiddetti lavoratori «esodati», vale a dire di quelli il cui rapporto di lavoro si sia risolto in base ad accordi individuali intervenuti prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina pensionistica di cui al decreto-legge n. 201 del 2011; e per l'emendamento 11.48 che sopprime il secondo periodo del comma 5 dell'articolo 11, eliminando la contraddizione, da più parti evidenziata, relativa alla Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali.
Segnala quindi l'emendamento 27.4 De Micheli, identico ad altri, che posticipa il termine di applicazione della nuova disciplina prevista dalla legge di stabilità 2012 in materia di indebitamento degli enti locali; nonché i propri emendamenti Marchi 29.62, che proroga fino al 2014 le norme in materia di oneri di urbanizzazione in modo da favorire la programmazione triennale da parte degli enti locali, e 15.14 che aumenta di ulteriori sei mesi la durata dei contratti a tempo determinato delle unità di personale impiegate presso gli sportelli unici per l'immigrazione delle prefetture e presso gli uffici immigrazione delle questure.
Pierluigi MANTINI (UdCpTP), segnala il suo emendamento 6.35, che differisce di ulteriori sei mesi il termine per la presentazione dei bilanci tecnici da parte delle casse di previdenza private, che hanno in corso una riforma strutturale riferita anche alla parte patrimoniale e per le quali l'attuale termine del 30 giugno 2012 è certamente troppo ravvicinato.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) si associa al deputato Mantini, il cui intervento dichiara, anche a nome del proprio gruppo, di condividere interamente. Segnala quindi il suo emendamento 29.139, che interviene sulla stessa questione.
Massimo BITONCI (LNP) segnala ai relatori e al Governo alcune proposte
emendative presentate dal suo gruppo, che ritiene meritevoli di particolare attenzione. In primo luogo, richiama l'emendamento Montagnoli 11.10, relativo all'ulteriore proroga del termine previsto per la regolamentazione dei servizi di trasporto con taxi e noleggio con conducente, nonché l'emendamento Montagnoli 11.14, avente ad oggetto la proroga del termine di emanazione del decreto ministeriale relativo ai cartelli per la valorizzazione e la promozione del territorio. Segnala, inoltre, l'emendamento Lanzarin 11.18, in materia di certificazione dei lavori, nonché il suo emendamento 11.24, che proroga al 31 dicembre 2012 il termine per l'adozione del regolamento concernente l'armonizzazione delle disposizioni tecniche in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro con riferimento al trasporto ferroviario. Ricorda, poi, il suo emendamento 13.16, che proroga al 31 dicembre 2012 il termine per l'operatività del SISTRI, nonché gli identici
emendamenti Bragantini 13.19 e Togni 13.32, volti a prorogare alla medesima data l'esclusione dal SISTRI degli imprenditori agricoli. Nel richiamare l'emendamento Vanalli 13.25, volto a sopprimere la proroga prevista per i presidenti degli enti parco, sottolinea la particolare rilevanza dell'emendamento Montagnoli 13.17, che reca una proroga del termine di entrata in vigore del divieto di smaltimento in discarica di alcuni rifiuti. Sempre in materia di rifiuti, ricorda l'emendamento Lanzarin 13.28, volto a prorogare al 31 dicembre 2013 il termine per la nuova definizione delle gestioni in house dei servizi di gestione dei rifiuti urbani. Segnala, poi, il suo emendamento 14.7, volto ad escludere l'applicazione delle disposizioni in materia di riduzione dei costi degli apparati amministrativi alle federazioni sportive iscritte al CONI, nonché l'emendamento Bragantini 15.4, volto ad escludere il rinnovo dei contratti a tempo determinato finalizzati al funzionamento
degli sportelli unici per l'immigrazione. Ricorda, altresì, il suo emendamento 15.6, volto a sopprimere l'articolo 15, comma 5, che proroga il termine per la soppressione dei contributi a favore della soppressa Agenzia autonoma dell'albo dei segretari comunali e provinciali. Segnala, inoltre, gli emendamenti Vanalli 26.1, relativo all'utilizzo delle risorse destinate alla Scuola superiore dell'economia e delle finanze, e 27.3, in materia di riparto delle risorse destinate al trasporto pubblico locale. Ricorda, altresì, l'emendamento Montagnoli 22.4, in materia di conferimento fiduciario degli incarichi professionali nell'ambito dei lavori pubblici, sottolineando la particolare rilevanza del suo emendamento 27.6, che intende prorogare la disciplina vigente in materia di indebitamento dei comuni al fine di consentire l'adeguamento alle novità introdotte con la legge di stabilità per il 2012. Nel richiamare l'emendamento Vanalli 28.6, che esclude la
proroga del finanziamento per Radio Radicale, ricorda l'emendamento Polledri 29.24, relativo alla proroga del termine per il rilascio degli immobili per finita locazione, l'emendamento Montagnoli 29.26, che esclude la proroga del termine per la conclusione delle operazioni di dismissione degli immobili della Difesa prevista dal comma 10 dell'articolo 29 del decreto, nonché l'emendamento Vanalli 29.28, che riduce la portata di quest'ultima proroga. Segnala, altresì, il proprio emendamento 29.29, che incrementa di 30 milioni di euro le risorse destinate a far fronte all'alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana, estendendo l'intervento anche all'alluvione che ha interessato il Veneto nel 2010, sottolineando inoltre la particolare rilevanza del suo emendamento 29.31, che proroga fino al 31 dicembre 2012 la disciplina che sottopone l'apertura di pubblici esercizi e circoli privati, e quindi anche dei cosiddetti internet point, ad una licenza del
questore. Richiama, poi, gli emendamenti Simonetti 29.98, 29.102, 29.103 e 29.151, che intendono sollecitare una riconsiderazione delle modifiche introdotte dal decreto-legge n. 201 del 2011 con riferimento alle funzioni e agli organi delle province, nonché l'emendamento Montagnoli 29.105, che interviene sulla disciplina dell'imposta municipale propria sulle seconde case, sopprimendo la devoluzione
del 50 per cento dei proventi allo Stato. Segnala, inoltre, il proprio emendamento 29.107, che rinvia al 1o gennaio del 2014 il termine per l'applicazione della recente normativa volta a prevedere che il collegio dei revisori degli enti locali sia composto da membri scelti con estrazione da un elenco regionale, al fine di sollecitare un ripensamento al riguardo. Sottolinea, poi, la rilevanza del suo emendamento 29.114, volto a prorogare al 30 giugno 2012 il termine per l'approvazione di bilanci di previsione degli enti locali, sottolineando come sussistano rilevanti problemi per la definizione di previsioni attendibili in ragione del susseguirsi di modifiche normative in materia di finanza locale. Ricorda, altresì, il proprio emendamento 29.128, volto a prorogare al 2012 l'agevolazione fiscale prevista per i lavoratori frontalieri, al fine di limitare gli effetti negativi derivanti dalle doppie imposizioni. Richiama, inoltre, il proprio emendamento 29.149,
teso a rinnovare la detassazione dei contratti di produttività anche nel 2012, nonché l'emendamento Vanalli 29.196 volto a consentire il pagamento di una quota dei residui passivi in conto capitale da parte degli enti territoriali in deroga ai limiti derivanti dal patto di stabilità interno, analogamente a quanto avvenuto in passato.
Segnala, infine, gli articoli aggiuntivi Bitonci 6.016, che proroga il termine per la presentazione dei nuovi bilanci tecnici da parte delle casse di previdenza private; Molteni 16.06, che proroga di un anno il termine per la riorganizzazione della distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio; Bitonci 22.04, Bitonci 22.06, Vanalli 22.07, che posticipano il termine di applicazione della nuova disciplina in materia di liberalizzazioni degli esercizi commerciali; Togni 29.024, che proroga per il 2012 la detrazione IRPEF per le spese per l'acquisto di mobili e elettrodomestici ad alta efficienza energetica finalizzati all'arredo degli immobili in ristrutturazione; nonché gli articoli aggiuntivi Fedriga 6.018 e 6.019, che recano una proroga di termini in materia pensionistica previsti dall'articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011, e l'articolo aggiuntivo Togni 29.022, volto ad estendere al 2012 l'applicazione degli incentivi per il rinnovo del parco circolante e
per l'acquisto di veicoli ecologici.
Mario TASSONE (UdCpTP) richiama l'attenzione dei relatori sull'opportunità di riconsiderare il contenuto dell'emendamento 11.48, da loro presentato, che sopprime il secondo periodo del comma 5 dell'articolo 11. In proposito, pur apprezzando l'attenzione dimostrata dai relatori per la tematica, osserva come non sia possibile procedere alla soppressione solo di una parte del comma 5, in quanto le disposizioni relative all'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali non possono essere considerate separatamente e, pertanto, occorre procedere alla soppressione dell'intero comma. Evidenzia, infatti, come l'inserimento della disposizione in esame nel decreto-legge rappresenti certamente il frutto di un equivoco, dal momento che il Governo sta pensando a ridefinire le competenze in materia, attraverso la costituzione di una autorità sui trasporti, che potrebbe aversi già nei prossimi provvedimenti in materia di
liberalizzazioni. Con riferimento al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, osserva come dovrebbe valutarsi l'opportunità di non procedere ad un ulteriore proroga del termine per l'entrata in operatività del nuovo sistema. A suo avviso, infatti, il Governo dovrebbe chiarire se ritenga effettivamente necessario attivare il nuovo sistema di controllo e, pertanto, la proroga si renda necessaria per consentire la graduale entrata in operatività del SISTRI, ovvero se il susseguirsi delle proroghe sottintenda un ripensamento in ordine all'opportunità dell'introduzione del nuovo sistema di tracciabilità.
Massimo VANNUCCI (PD) segnala ai relatori e al Governo due questioni di particolare rilievo affrontate dalle proposte emendative da lui presentate. In primo luogo, richiamando il contenuto del suo articolo aggiuntivo 13.01 e del suo emendamento 15.17, evidenzia come il decreto-legge n. 194 del 2009 abbia disposto la
proroga fino al 31 dicembre 2015 delle sole concessioni demaniali marittime riferite a beni ad uso turistico - ricreativo e, anche in relazione a tale proroga, l'articolo 11 della legge comunitaria per il 2010 abbia successivamente previsto una delega legislativa per il riordino della legislazione relativa alle concessioni demaniali marittime. Sottolinea, tuttavia, come sia mancato un analogo intervento per il demanio lacuale e portuale, nonché per il demanio marittimo che non abbia una destinazione turistica o ricreativa e come l'assenza di una disciplina unitaria a livello nazionale stia determinando rilevanti criticità, in quanto a livello territoriale si stanno individuando soluzioni non uniformi, con una conseguente incertezza normativa. Sottolinea, pertanto, l'opportunità di prorogare al 31 dicembre 2015 anche le concessioni demaniali non prorogate, al fine di consentire un intervento organico in materia.
Raccomanda, inoltre, l'approvazione degli emendamenti 29.7 e 29.8, di cui è primo firmatario, relativi alla tassazione dei lavoratori dipendenti che operano all'estero in zone di frontiera, evidenziando come in materia si presentino nella pratica situazioni irragionevolmente differenziate. Richiamando le considerazioni già espresse nell'ambito dell'esame preliminare del decreto, osserva come i lavoratori che operano in Paesi appartenenti all'Unione europea e in Stati che abbiano concluso un accordo sulle doppie imposizioni siano assoggettati ad un'unica tassazione. Analogamente, fa presente come lo Stato italiano abbia concluso specifici accordi con lo Stato della Città del Vaticano e con la Repubblica elvetica, prevedendo che i cittadini italiani che lavorino in questi ultimi Paesi siano assoggettati a imposizione in tali Stati, che provvedono quindi a trasferire all'Italia le somme incassate. Fa presente, invece, che, in mancanza di un accordo
internazionale, i lavoratori operanti nella Repubblica di San Marino e nel Principato di Monaco sono assoggettati ad una doppia tassazione per un medesimo reddito, pagando quindi le conseguenze negative di un mancato intervento normativo del nostro Stato. Alla luce di tali considerazioni, osserva che la proroga del regime agevolativo previsto fino al 2011 dall'articolo 1, comma 204, della legge finanziaria per il 2008 rappresenterebbe un piccolo sollievo per i lavoratori frontalieri, che tuttavia resterebbero in una condizione deteriore rispetto a quelli che lavorano in Svizzera o nella Città del Vaticano. Per quanto attiene, poi, agli oneri derivanti dalla proroga dell'agevolazione fiscale, ribadisce che i dati contenuti nella relazione tecnica relativa all'articolo 1, comma 204, della legge finanziaria per il 2008 appaiono sovrastimati, in quanto si considera un reddito medio pro capite di 27.000 euro, che, a suo avviso, non corrisponde alla reale condizione
dei lavoratori italiani nella Repubblica di San Marino e nel Principato di Monaco. Per altro verso, osserva che l'onere della proroga sarebbe pari a 48 milioni di euro solo nel primo esercizio, nel quale si sommerebbero gli effetti in termini di cassa derivanti dai meccanismi di saldo e di acconto, mentre negli anni successivi la proroga determinerebbe oneri in misura pari a 28 milioni di euro.
Giorgio CONTE (FLpTP) ringrazia i presidenti delle Commissioni per aver rivisto il giudizio di ammissibilità sull'emendamento Di Biagio 29.16, volto a prorogare le detrazioni fiscali per i carichi familiari per i lavoratori italiani operanti all'estero. Tali lavoratori, infatti, sono sottoposti all'aliquota IRPEF ed alle addizionali regionali e comunali come coloro che risiedono in Italia e subiranno quindi anche gli incrementi previsti con le recenti manovre economiche. Si tratta, dunque, di una proroga che riguarda circa 6.000 lavoratori e che comporta una spesa di massimo 6 milioni di euro. Richiama, quindi, gli articoli aggiuntivi Lo Presti 29.050 e 29.060, che sosterrà insieme a molti altri emendamenti presentati dai colleghi al provvedimento in esame.
Maurizio TURCO (PD) si sofferma sugli identici emendamenti Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6, che dispongono una
proroga con riguardo al mandato dei COCER. Auspica che tale modifica non venga accolta, essendo la terza volta che viene presentato e finora sono state addotte motivazioni strumentali per approvarla. Illustra quindi gli emendamenti Beltrandi 28.7 e 28.8, che riguardano la convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e il Centro di produzione s.p.a., titolare dell'emittente Radio radicale. Ricorda che Radio radicale, ai sensi della legge n. 230 del 1990, è l'unica emittente radiofonica riconosciuta quale impresa radiofonica privata che svolge attività di informazione di interesse generale. Rileva quindi che è l'unica emittente ad essersi aggiudicata, tramite una gara pubblica nel 1994, le possibilità di trasmettere le sedute parlamentari.
Ricorda, infatti, che per svolgere tale servizio devono essere rispettati determinati requisiti. In particolare, è tenuta a trasmettere nel corso dell'anno almeno il 60 per cento delle sedute delle due Camere nella fascia oraria che va dalle 8 alle 20. Evidenzia poi che Radio radicale ha assicurato, a proprie spese fino agli anni novanta, con continuità questo servizio. Evidenzia che l'archivio di radio radicale è oggi l'unico esistente per i lavori parlamentari di un certo periodo e dispone di 684 riunioni parlamentari, 742 sedute dei Consigli comunali, 1494 giornate dedicate a congressi e dibattiti organizzati dal partiti politici, organizzazioni sindacali o associazioni nonché numerosi interventi e udienze di processi. Sottolinea che gli emendamenti in questione sono stati elaborati in conformità ad un ordine del giorno sulla materia, accolto dal Governo nella seduta del 16 dicembre 2011, e sottoscritto da 361 deputati e 207
Ritiene che non sia ipotizzabile un soggetto potenzialmente concorrente di Radio radicale o i cui programmi sono confrontabili rispetto al servizio svolto. Ricorda infine che la stessa RAI è stata più volte richiamata per avere violato la legge ed essere stata parziale nell'informazione ai cittadini.
Si sofferma, infine, sull'emendamento dei relatori presentato all'articolo 28 che dispone una proroga di termini per la definizione di violazioni in materia di affissioni e pubblicità. Occorre, a suo avviso, prendere atto che si tratta di un'ennesima proroga con cui si legalizza l'illegalità. Ritiene sia un furto ai danni dei cittadini e preannuncia il voto contrario, auspicando comunque che i relatori lo ritirino.
Gabriele TOCCAFONDI (PdL) ricorda che, nell'ambito della disposizione di cui all'articolo 29, comma 15, che reca una proroga di termini per gli adempimenti ed i versamenti per le popolazioni dei territori di La Spezia, Massa Carrara e Genova, molte proposte emendative sono volte ad introdurre anche il riferimento all'isola d'Elba. Ritiene che non possano esistere eventi catastrofici di serie A e di serie B ed illustra il proprio emendamento 29.10 che aggiunge, al comma 15 dell'articolo 29, la città di Livorno. Ritiene che la copertura finanziaria degli aumenti degli stanziamenti potrà essere individuata dai relatori anche sulla base di quanto disposto per gli emendamenti da loro presentati.
Lino DUILIO (PD) sottoscrive l'emendamento Di Biagio 29.16, richiamando quanto testè evidenziato dal collega Giorgio Conte. Rileva che esso è di contenuto analogo all'emendamento Fedi 29.35, dichiarato tuttavia inammissibile in quanto ha una formulazione differente che non si configura, sotto il profilo formale, come una proroga.
Sottopone quindi all'attenzione del Governo e dei relatori il proprio emendamento 29.37, che riguarda il termine di cinque anni per l'utilizzazione edificatoria dell'area previsto dalle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 474, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Ritiene che le recenti disposizioni in materia fiscale siano convergenti. È consapevole della delicatezza della proposta emendativa ma ne sottolinea il valore sostanziale: consentirebbe di dare beneficio all'economia italiana in un momento in cui, soprattutto sotto il profilo occupazionale, ve ne è particolare necessità.
Illustra poi il proprio articolo aggiuntivo 19.07, che prevede che le imprese di cui agli articoli 91, comma 2, e 210, commi 1 e 2, del codice delle assicurazioni private, approvato con il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, ai fini della solvibilità individuale e di quella corretta, nonché ai fini della copertura delle riserve, a partire dall'esercizio 2011 e fino all'entrata in vigore di Solvency II, tengano conto del costo di acquisto dei titoli obbligazionari, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole rilevate a conto economico, a condizione che la cessione di tali titoli non si renda necessaria prima della loro scadenza. Rileva, infatti, che ai fini della valutazione dei titoli nei bilanci delle imprese - che in gran parte sono obbligazioni che vengono onorate al valore nominale alla scadenza - è opportuno prevedere che le plusvalenze o le minusvalenze nel frattempo intervenute non devono essere considerate, rilevando che
si tratta di una proposta sottoscritta da molti colleghi che auspica sia accolta.
Antonino LO PRESTI (FLpTP) richiama, in particolare, oltre all'emendamento Di Biagio 29.16, di cui si è testè discusso, gli articoli aggiuntivi 29.059 e 29.060, di particolare importanza per il suo gruppo. La finalità è quella di prorogare il termine, già fissato dall'articolo 24, comma 24, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, entro cui gli enti e le forme gestorie di cui ai di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, devono adottare misure volte ad assicurare l'equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni. Sottolinea come il termine attualmente previsto sia di eccessiva brevità ed auspica in una proroga, che ritiene importante per i soggetti coinvolti dalla
norma in questione.
Alessandro MONTAGNOLI (LNP) illustra il proprio articolo aggiuntivo 22.016, che è stato dichiarato inammissibile ma che auspica possa essere tenuto in considerazione dai relatori, che potrebbero riformularlo in modo da prevedere una proroga dei termini. La sua proposta emendativa riguarda gli enti locali che, per l'affidamento del servizio di distribuzione di gas naturale, abbiano procedimenti di gara in corso che non siano arrivati all'aggiudicazione dell'impresa vincitrice, rendendo possibile procedere all'affidamento del servizio secondo le procedure applicabili alla data di indizione della relativa gara. Auspica quindi che si tenga conto di tale problematica, prevedendo una proroga che potrebbe oltretutto evitare l'insorgere di numerosi contenziosi.
Simonetta RUBINATO (PD) sottoscrive l'emendamento Calvisi 1.9. Si sofferma quindi sul proprio emendamento 29.40, che è stato dichiarato inammissibile, sottolineando come si tratti di una proposta di particolare utilità per i cittadini e di favore per le entrate dello Stato. Considerato, infatti, che il decreto-legge n. 201 del 2011 ha disposto la fusione tra INPS e INPDAP, l'emendamento propone di prevedere che le procedure amministrative di alienazione degli immobili e degli alloggi ad uso residenziale di proprietà dell'INPDAP, già avviate, siano prorogate in base al principio della continuità amministrativa al fine di concludere le operazioni di dismissione degli immobili e il trasferimento della proprietà degli alloggi entro il 31 dicembre 2012. È una questione molto sentita dai cittadini ed auspica che sia affrontata nel corso dell'iter del provvedimento.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, comunica, ad integrazione di quanto già rappresentato con riferimento alle richieste di riesame in apertura della seduta odierna, che l'emendamento Brugger 29.80 deve considerarsi ammissibile, in quanto esso configura una proroga di un termine legislativo. Si deve invece confermare la dichiarazione di inammissibilità dell'emendamento Siragusa 14.9 in quanto proroga i termini di un decreto ministeriale
e, quindi, di una fonte non legislativa. Per le medesime ragioni, conferma l'inammissibilità dell'emendamento Siragusa 14.8, che differisce il termine di decorrenza dell'efficacia di una disposizione contenuta in un regolamento di delegificazione (articolo 10, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio di ministri n. 81 del 2009). Infine fa presente che deve considerarsi ammissibile l'emendamento Lovelli 11.30, che interviene sulla proroga in materia di determinazione dei diritti aeroportuali, analogamente all'emendamento Lanzillotta 11.37, già dichiarato ammissibile. Rileva che devono considerarsi inammissibili gli identici articoli aggiuntivi Enrico Costa 16.01 e Nicola Molteni 16.06 che prorogano i termini di una delega legislativa, fattispecie che, per prassi consolidata alla Camera, non è ammessa con riferimento ai disegni di legge di conversione dei decreti-legge. Comunica che l'emendamento De Camillis 1.44, non incluso nell'elenco degli
emendamenti inammissibili pubblicato nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni del 17 gennaio 2012, è inammissibile in quanto volto, in deroga alle disposizioni vigenti, alla stabilizzazione di personale operante nelle regioni e negli enti locali. Parimenti, fa presente che l'articolo aggiuntivo Di Pietro 22.01 deve considerarsi inammissibile, in quanto volto a prorogare un termine contenuto in una fonte normativa di rango secondario.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, fa presente che il Governo e i relatori hanno rappresentato l'esigenza di svolgere ulteriori approfondimenti sulle proposte emendative e propone quindi di sospendere la seduta fino alle ore 15.15.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) chiede al rappresentante del Governo e ai relatori di volere valutare l'accoglimento dell'emendamento Saglia 22.1, peraltro corrispondente ad una condizione formulata dalla X Commissione.
Gianpaolo DOZZO (LNP) chiede di volere riconsiderare la valutazione di inammissibilità del proprio emendamento 11.43.
Pierguido VANALLI (LNP) segnala che l'emendamento 19.5 dei relatori non appare ammissibile alla luce dei criteri utilizzati dalla presidenza nella valutazione delle proposte emendative.
Pierluigi MANTINI (UdCpTP) segnala ai relatori ed al Governo l'opportunità di valutare l'accoglimento dell'emendamento Naro 29.152 relativo alla estensione anche per gli abitanti della provincia di Messina della sospensione dei termini degli adempimenti e versamenti tributari, già disposta dal provvedimento in favore di altri cittadini colpiti da calamità naturali.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, sospende la seduta fino alle ore 15.15.
La seduta, sospesa alle 14.20, riprende alle 15.30.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, con riferimento ai subemendamenti presentati, avverte che non possono considerarsi ricevibili le proposte non strettamente riferibili al contenuto degli emendamenti che intendono modificare, in quanto esse costituiscono sostanzialmente nuove proposte emendative, presentate oltre i termini. Sulla base di tale criterio è da considerarsi irricevibile il subemendamento Terranova 0.1.49.1. chiede quindi ai relatori e al rappresentante del Governo di esprimere il parere sulle proposte emendative presentate.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, con riferimento alle proposte emendative relative all'articolo 1 esprime parere favorevole sugli emendamenti Damiano 1.30 e Cazzola 1.46 e raccomanda quindi l'approvazione degli emendamenti dei relatori 1.48 e 1.49, mentre invita al ritiro delle restanti proposte emendative riferite all'articolo 1, esprimendo altrimenti un parere contrario. Invita inoltre al ritiro delle proposte
emendative riferite agli articoli 2, 3, 4, 5 e7 esprimendo altrimenti parere contrario. Chiede di accantonare le proposte emendative riferite agli articoli 6, 8 e 9. con riferimento all'articolo 10, esprime parere favorevole sugli emendamenti Lo Presti 10.1, Miotto 10.8 e 10.9 e Lo Presti 10.2. Con riferimento all'articolo 11, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Montagnoli 11.14 e Rosato 11.20, raccomandando altresì l'approvazione degli emendamenti dei relatori 11.48, 11.49, 11.50 e 11.51 ed esprimendo inoltre parere favorevole sul subemendamento Sereni 0.11.48.1. Invita quindi al ritiro delle restanti proposte emendative riferite all'articolo 11, esprimendo altrimenti parere contrario.
Linda LANZILLOTTA (Misto-ApI) rileva che il subemendamento Sereni 0.11.48.1 non dovrebbe essere considerato ricevibile alla luce dei criteri esposti dal presidente, invitandolo quindi a riconsiderare la sua valutazione in proposito. Fa presente altresì che ripresenterà per l'Aula l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 17.01, sul quale aveva chiesto il riesame delle valutazioni in ordine all'ammissibilità.
Pier Paolo BARETTA (PD) si riserva di sostenere, per l'esame in Assemblea, la proposta emendativa da ultimo richiamata dall'onorevole Lanzillotta.
Marina SERENI (PD) ritira il subemendamento a sua prima firma 0.11.48.1.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, si riserva di riformulare, anche a nome del collega Gioacchino Alfano, l'emendamento 11.48 al fine di recepire il contenuto del subemendamento ritirato dall'onorevole Sereni.
Sabrina DE CAMILLIS (PdL) si riserva di ripresentare in Assemblea l'emendamento 1.44 a sua prima firma, dichiarato inammissibile dalla presidenza.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, precisa che l'emendamento dei relatori 1.49 persegue una finalità analoga all'emendamento Calvisi 1.9.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, sottolinea come la proposta emendativa dei relatori 1.49 incida nel medesimo ambito dell'emendamento dell'onorevole Calvisi.
Giulio CALVISI (PD), nel ringraziare i relatori per l'attenzione dimostrata, sottolinea come la proposta emendativa a sua prima firma sia volta essenzialmente a consentire ai comuni a vocazione turistica l'assunzione di personale stagionale per lo svolgimento delle funzioni di polizia locale. In particolare, evidenzia come il potenziamento di tali funzioni nella stagione turistica sia fondamentale al fine di condurre un'efficace lotta all'evasione fiscale in riferimento agli accertamenti relativi all'IMU, alla eventuale tassa di soggiorno e alla tassa sul lusso. Sottolinea infine come la norma proposta non metta in discussione il patto di stabilità interno ma avrà l'effetto di assicurare ulteriori entrate al bilancio dello Stato.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, alla luce delle argomentazioni svolte dall'onorevole Calvisi, anche a nome del collega Alfano, esprime parere favorevole sull'emendamento Calvisi 1.9.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO rileva l'opportunità di coordinare il testo dell'emendamento dei relatori 1.49 con quello dell'emendamento Calvisi 1.9, sul quale i relatori hanno espresso testé parere favorevole.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, propone di votare i soli emendamenti sui quali il parere dei relatori e del Governo sia favorevole e di considerare conseguentemente respinti in modo tacito tutti gli altri emendamenti, salvo procedere alla votazione espressa di quelli per i quali venga fatta richiesta in tal senso.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) chiede che si proceda alla votazione dell'emendamento Costa 1.1.
Massimo BITONCI (LNP) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sull'emendamento Costa 1.1, che sottoscrive.
Le Commissioni respingono l'emendamento Costa 1.1.
Antonio BORGHESI (IdV) chiede che si proceda alla votazione dell'emendamento Paladini 1.38, di cui è cofirmatario. L'emendamento è volto a prorogare la validità delle graduatorie di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato approvate dopo il 2001, anziché dopo il 2005. Fa presente che si tratta di soli due anni in più rispetto al termine del 2003 previsto dall'emendamento Damiano 1.30, su cui il parere del relatore e del Governo è favorevole. Sottolinea che il blocco delle assunzioni che impedisce alle pubbliche amministrazioni di assumere i vincitori e gli idonei dei concorsi pubblici regolarmente espletati vige da almeno da dieci anni: è pertanto giusto prorogare la validità dei concorsi che sono stati espletati negli ultimi dieci anni i cui vincitori e idonei non sono stati assunti.
Rolando NANNICINI (PD) si dichiara contrario ad anticipare al 2001 il termine a partire dal quale conservano validità le graduatorie dei concorsi pubblici.
Oriano GIOVANELLI (PD) sottolinea che è necessario distinguere tra i vincitori dei concorsi, che hanno maturato una legittima aspettativa di essere assunti, e gli idonei, la cui posizione è diversa.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Paladini 1.38 e approvano l'emendamento Damiano 1.30 (vedi allegato 2).
Amedeo CICCANTI (UdCpTP) rileva che la presidenza ha confermato l'inammissibilità dell'articolo aggiuntivo Delfino 9.04, che interviene in materia di decorrenza delle disposizioni sull'accisa concernenti le agevolazioni sul gasolio utilizzato nelle coltivazioni sottoterra. La motivazione addotta dalla presidenza è che tale articolo aggiuntivo non reca una proroga di termini. Fa presente che tale rilievo può essere sollevato anche rispetto a numerosi emendamenti dei relatori, dei quali, tuttavia, la presidenza ha dichiarato l'ammissibilità. Invita quindi la presidenza ad attenersi a criteri più uniformi ed equanimi nella valutazione di ammissibilità delle proposte emendative.
Mario BACCINI (PdL) si associa al deputato Ciccanti, sottolineando la necessità che la presidenza utilizzi criteri di valutazione uniformi. Fa presente che sono stati dichiarati inammissibili anche suoi emendamenti che, alla luce dei criteri applicati nel giudizio sugli emendamenti dei relatori, dovrebbero considerarsi viceversa ammissibili.
Massimo BITONCI (LNP) ritiene necessario, in quest'ottica, un chiarimento anche sulla dichiarazione di inammissibilità dell'emendamento Dozzo 11.43, volto a modificare l'articolo 702 del codice della navigazione in materia di progettazione delle infrastrutture aeroportuali.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, assicura al deputato Ciccanti che la presidenza provvederà ad un'ulteriore valutazione dell'articolo aggiuntivo Delfino 9.04, per verificarne la possibile riammissione alla luce di quanto da lui evidenziato. Si riserva inoltre di fornire un chiarimento sulle ragioni dell'inammissibilità dell'emendamento Dozzo 11.43 quando le Commissioni passeranno all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 11.
Mario TASSONE (UdCpTP) ritiene necessario da parte della presidenza un chiarimento sulla questione sollevata dal deputato Ciccanti.
Lino DUILIO (PD) concorda con i deputati Ciccanti e Tassone, sottolineando
come sarebbe sbagliato ispirare a criteri politici la valutazione di inammissibilità degli emendamenti.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, rileva che si potrebbe soprassedere alla votazione degli emendamenti dei relatori per dar modo alla presidenza di procedere ad una ulteriore verifica della loro ammissibilità.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, osserva che gli emendamenti dei relatori nascono da una riflessione sugli emendamenti presentati dai deputati e sono ispirati alla ricerca di un equilibrio complessivo tra le diverse proposte. Pertanto, se l'ammissibilità degli emendamenti dei relatori è posta in discussione, diventa necessario, a suo avviso, sospendere i lavori per consentire ai relatori di rivedere i propri pareri anche sugli emendamenti dei gruppi.
Linda LANZILLOTTA (Misto-ApI) chiede un chiarimento sull'emendamento 1.48 dei relatori. Tale emendamento prevede che il comma 8 dell'articolo 16 del decreto-legge n. 98 del 2011 - ai sensi del quale i provvedimenti in materia di personale adottati dalle pubbliche amministrazioni, comprese le assunzioni a tempo indeterminato, sono nulli se viene dichiarata l'illegittimità costituzionale delle norme in base alle quali i provvedimenti stessi sono stati posti in essere e viene quindi ripristinata la situazione preesistente a far data dalla pubblicazione della relativa sentenza della Corte costituzionale - non si applichi alle procedure di reclutamento indicate nell'emendamento stesso definite prima dell'entrata in vigore del comma 8 sopracitato, ossia prima del 6 luglio 2011. A suo avviso tale emendamento incide in modo poco chiaro, e forse incostituzionale, sulla operatività delle sentenze della Corte costituzionale.
Massimo VANNUCCI (PD) ritiene opportuno accantonare l'esame dell'emendamento 1.48 dei relatori.
Claudio D'AMICO (LNP), pur rilevando che i termini per le richieste di riesame delle dichiarazioni di inammissibilità sono ampiamente scaduti, rileva come nella seduta antimeridiana di oggi era emersa un'apertura a riconsiderare le valutazioni in ordine all'ammissibilità qualora si registrasse un consenso unanime in ordine al contenuto di proposte emendative dichiarate inammissibili. In proposito, ritiene che l'intervento del relatore per la V Commissione non possano portare a considerare superate le criticità evidenziate con riferimento alle valutazioni di ammissibilità.
Antonio BORGHESI (IdV) evidenzia che in Assemblea è iniziata l'informativa urgente del Governo sul naufragio della nave Costa Concordia nei pressi dell'isola del Giglio, sottolineando come sarebbe opportuna una sospensione della seduta al fine di consentire la partecipazione dei componenti delle Commissioni a tale informativa.
Pierguido VANALLI (LNP) si associa alla richiesta di non considerare esaurita la discussione in ordine all'ammissibilità delle proposte emendative presentate dai deputati, dovendosi valutare in tale contesto anche l'ammissibilità delle proposte emendative presentate dai relatori.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, fa presente come con il riesame della dichiarazione di ammissibilità debbano ritenersi concluse le valutazioni della presidenza delle Commissioni riunite a tale riguardo, non potendosi ipotizzare una generale riconsiderazione di giudizi già espressi. Peraltro, prendendo atto della richiesta formulata dal deputato Borghesi, ritiene opportuno sospendere la seduta delle Commissioni riunite, che riprenderà successivamente al termine delle votazioni pomeridiane dell'Assemblea. Invita, quindi, i relatori ed il Governo a voler completare l'esame delle proposte emendative presentate al fine di pervenire entro la giornata odierna all'espressione dei rispettivi pareri su tutte le proposte emendative,
in modo da consentire la conclusione delle votazioni nella giornata di domani. Nessuno chiedendo di intervenire, sospende, quindi, la seduta.
La seduta, sospesa alle 16.45, riprende alle 20.10.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, avverte che è stato erroneamente posto in votazione l'emendamento Costa 1.1 che è da considerarsi inammissibile al pari degli identici emendamenti Costa 16.01 e Nicola Molteni 16.06. Comunica che i relatori hanno ritirato l'emendamento 1.48 e hanno presentato l'emendamento 29.202 (vedi allegato 1), facendo presente che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato alle ore 21.30.
Antonio BORGHESI (IdV) chiede di differire il termine per la presentazione dei subemendamenti e osserva che i relatori si erano impegnati a non presentare ulteriori proposte emendative.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, ricorda che non i relatori ma il Governo si era impegnato a non presentare proposte emendative e, in relazione alla richiesta dell'onorevole Borghesi, fissa il termine per la presentazione dei subemendamenti riferiti all'emendamento dei relatori alle ore 9 di domani.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, fa presente che i relatori potranno esprimere i pareri sulle proposte emendative riferite ai restanti articoli del provvedimento, ad eccezione degli articoli 6, 13 e 29.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, con riferimento all'articolo 8, precedentemente accantonato, esprime parere favorevole sugli emendamenti Crosetto 8.7 e sugli identici Ciccanti 8.4, Favia 8.5 e Marinello 8.6, invita quindi al ritiro sulle restanti proposte emendative riferite all'articolo 8, esprimendo altrimenti parere contrario. Invita inoltre al ritiro delle proposte emendative riferite agli articoli 9 e 12, esprimendo altrimenti parere contrario. Con riferimento all'articolo 14, precedentemente accantonato, esprime parere favorevole sugli emendamenti Lo Presti 14.4 e 14.5, Antonino Russo 14.12, nonché sull'emendamento Ghizzoni 14.13, a condizione che sia riformulato come segue: « Le risorse di cui all'articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, degli esercizi 2012 e 2013 destinate alla chiamata di professori di seconda fascia sono ripartite nei rispettivi esercizi tra tutte le
Università statali e le Istituzioni ad ordinamento speciale. A tal fine la distanza dal limite di cui all'articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni e quanto previsto in materia di assunzioni del personale dal decreto legislativo attuativo della delega di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), secondo i principi e i criteri direttivi di cui all'articolo 5, comma 4, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono presi in considerazione esclusivamente per graduare le rispettive assegnazioni senza che ciò comporti l'esclusione di alcuna università nell'utilizzo delle risorse ai fini della chiamata di professori di seconda fascia.», e sull'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011, a condizione che sia riformulato nel senso di espungere al comma 1 le parole: «e 2013» e di sostituire il comma 2, recante la copertura finanziaria, con il seguente: «All'onere di cui al
comma 1, pari a euro 500.000 per l'anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione della autorizzazione di spesa di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili», sottolineando che esso è identico all'articolo aggiuntivo Boffa 14.012 e di contenuto analogo all'articolo aggiuntivo Boffa 16.09. Invita quindi al ritiro sulle restanti proposte emendative riferite all'articolo 14, esprimendo altrimenti parere contrario.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, precisa che i relatori esprimono una valutazione favorevole anche sull'emendamento Bitonci 14.7, a condizione che sia riformulato riguardo la clausola di copertura dell'emendamento Marinello 14.6.
Antonio BORGHESI (IdV), intervenendo sull'ordine dei lavori, osserva che l'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011 non sembra corrispondere ai criteri di ammissibilità seguiti dalla presidenza.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, fa presente che, nelle valutazioni di ammissibilità, la presidenza ha tenuto conto anche degli orientamenti seguiti in occasione dell'esame di analoghi provvedimenti negli anni precedenti.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, con riferimento all'articolo 15, precedentemente accantonato, esprime parere favorevole sull'emendamento Rosato 15.8, nella parte ammissibile, invita quindi al ritiro sulle restanti proposte emendative riferite al medesimo articolo, esprimendo altrimenti parere contrario.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, invita al ritiro delle proposte emendative riferite all'articolo 16, esprimendo altrimenti parere contrario, ricordando tuttavia che l'articolo aggiuntivo Boffa 16.09 è di contenuto analogo all'articolo aggiuntivo De Girolamo 14.011 sul quale i relatori hanno espresso parere favorevole, a condizione che sia riformulato. Invita al ritiro delle proposte emendative riferite agli articoli 17 e 19, esprimendo altrimenti parere contrario. Con riferimento all'articolo 21, precedentemente accantonato, esprime parere favorevole sull'emendamento Marinello 21.9, di contenuto analogo all'emendamento Gentiloni Silveri 21.4, e sull'emendamento De Biasi 21.5, a condizione che sia riformulato come segue: «Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: «dei prodotti» con le seguenti: «dei requisiti»; invita quindi al ritiro sulle restanti proposte
emendative riferite al medesimo articolo, esprimendo altrimenti parere contrario. Con riferimento all'articolo 22, precedentemente accantonato, esprime parere favorevole sull'emendamento Di Caterina 22.3, nella parte ammissibile, a condizione che sia riformulato come segue: «All'articolo 22, dopo il comma 1, è inserito il seguente: 1-bis. All'articolo 40 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, il comma 9-ter è sostituito dal seguente: «Il termine di cui all'articolo 1, comma 862, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, è prorogato al 31 dicembre 2012 per le iniziative agevolate che, alla data del 31 dicembre 2011, risultino realizzate in misura non inferiore all'80 per cento degli investimenti ammessi e a condizione che le stesse siano completate entro il 31 dicembre 2012. Per gli interventi in fase di ultimazione e non revocati,
oggetto di proroga ai sensi del presente comma, l'agevolazione è rideterminata nel limite massimo delle quote di contributi maturati per investimenti realizzati dal beneficiario alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Il Ministero dello Sviluppo Economico relaziona sulle opere concluse ed eventuali economie realizzate sulle apposite contabilità speciali alla data del 31 dicembre 2012 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato». Esprime parere favorevole sull'emendamento Marinello 22.16 e sull'articolo aggiuntivo Nannicini 22.013, invita quindi al ritiro sulle restanti proposte emendative riferite al medesimo articolo, esprimendo altrimenti parere contrario. Invita al ritiro sulle proposte emendative riferite agli articoli 25, 26, 27 e 28, esprimendo altrimenti parere contrario. Chiede tuttavia all'onorevole Marsilio di chiarire meglio la portata dell'emendamento a sua prima firma 25.02, riammesso dalla
presidenza, che è a suo avviso opportuno accantonare.
Marco MARSILIO (PdL) fa presente che il proprio articolo aggiuntivo 25.02 è volto a prorogare gli effetti della disposizione
che corrisponde un indennizzo ai cittadini italiani nonché agli enti e alle società di nazionalità italiana già operanti in Libia, in favore dei quali è stata stabilita la concessione di anticipazioni in relazione a beni, diritti e interessi pregiudicati da provvedimenti adottati dalle autorità libiche, ovvero che hanno beneficiato delle disposizioni di cui alla legge 26 gennaio 1980, n. 16, alla legge 5 aprile 1985, n. 135, nonché alla legge 29 gennaio 1994, n. 98. Precisa che si tratta di una proposta emendativa nel complesso non onerosa per il bilancio dello Stato.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) chiede al Governo di valutare attentamente l'emendamento 25.3 che riguarda una raccomandazione dell'EBA che rischia di produrre effetti fortemente negativi per il settore creditizio.
Roberto SIMONETTI (LNP) chiede ai relatori di svolgere un'ulteriore riflessione sull'emendamento Bitonci 27.6, volto a prevedere che il tetto per l'indebitamento massimo degli enti locali sia pari all'8 per cento per il 2013, riducendosi negli anni successivi.
Paola DE MICHELI (PD) si associa al collega Simonetti, evidenziando che altrimenti vi è il rischio di bloccare gli investimenti programmati nei mesi di settembre e ottobre dagli enti locali. Rileva inoltre che intervenendo almeno sul primo anno si potrebbe dare un po' di respiro agli enti locali.
Simonetta RUBINATO (PD) aggiunge che ci sono investimenti e mutui già sostenuti dagli enti locali e non è facile pensare di ridurli all'improvviso, visto che le norme sono cambiate molto rispetto al passato e che fino ad un anno fa il tetto era fissato al 15 per cento.
Gioacchino ALFANO (PdL), relatore per la V Commissione, fa presente che riguardo agli enti locali vi sono numerose questioni all'attenzione dei relatori ma che, allo stato, destano alcune preoccupazioni al Governo. È quindi opportuno affrontarli ulteriormente nella seduta di domani e accantonare in questa fase l'emendamento Bitonci 27.6 e gli identici Fallica 27.1, De Micheli 27.4 e Osvaldo Napoli 27.12.
Pierguido VANALLI (LNP) si sofferma sul proprio emendamento 28.6 che chiede - in una fase in cui il paese sta affrontando molte liberalizzazioni - di ripensare alla convenzione con Radio radicale, consentendo anche ad altre emittenti di partecipare ad una gara, così da poter anche ridurre i costi.
Paola DE MICHELI (PD) fa presente che anche l'emendamento 11.12 di cui è prima firmataria proroga termini già oggetto di proroga nell'ambito dell'ultimo decreto-legge in materia di proroga di termini. Ritiene, pertanto, che l'inammissibilità del suo emendamento, confermata dalla presidenza delle Commissioni riunite nella seduta odierna, sia il frutto di una valutazione ingiustificatamente difforme rispetto a quella effettuata con riferimento agli articoli aggiuntivi De Girolamo 14.011 e Boffa 14.012.
Matteo BRAGANTINI (LNP) invita i relatori ed il Governo a riconsiderare la valutazione dell'emendamento Vanalli 28.6 e delle identiche proposte emendative Marsilio 28.5 e Mura 28.9, osservando come la disposizione dell'articolo 28 non costituisca una proroga in senso proprio, ma rappresenti un nuovo finanziamento di Radio Radicale.
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO (PdL) chiede ai relatori e al rappresentante del Governo di voler svolgere una nuova riflessione sul suo emendamento 28.1, relativo alla proroga della convenzione con la Rai per la fornitura di servizi radiotelevisivi nella Repubblica di San Marino.
Antonio BORGHESI (IdV) ribadisce che le valutazioni della presidenza delle Commissioni riunite in ordine all'ammissibilità
delle proposte emendative dei singoli deputati e dei relatori non trovano rispondenza nei criteri di carattere generale enunciati nella seduta di ieri, osservando come non sia corretto rifarsi, ai fini della valutazione di ammissibilità, al contenuto di precedenti provvedimenti in materia di proroga di termini. Ritiene, piuttosto, che sarebbe preferibile seguire la strada indicata dalla presidenza nella seduta odierna e verificare se sia possibile raggiungere un consenso unanime tra i gruppi in ordine alla discussione di proposte emendative che, sulla base dei criteri generali, dovrebbero considerarsi inammissibili. In questo modo, infatti, potrebbe, a suo avviso, introdursi una deroga agli ordinari principi di ammissibilità che metta tutte le proposte emendative sullo stesso piano, osservando come non sarebbe difficile raggiungere un consenso unanime su proposte che toccano temi particolarmente sensibili, come quelli relativi alle materie del lavoro e della
Mario TASSONE (UdCpTP), nel ringraziare preliminarmente i relatori per il difficile lavoro che stanno svolgendo, osserva come l'iniziale dichiarazione dei presidenti in ordine all'ammissibilità delle proposte emendative lasciasse intendere un atteggiamento particolarmente rigido, che non ha tuttavia trovato sempre riscontro nei giudizi riferiti alle singole proposte emendative, che, intervenendo su materie estranee al contenuto proprio dei decreti-legge in materia di proroga di termini, affrontano in taluni casi problemi assai delicati e, in altri, recano interventi localistici o microsettoriali. Invita, pertanto, a voler considerare con attenzione l'ammissibilità delle proposte emendative che presentano contenuti fortemente stridenti con i criteri generali di ammissibilità.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, osserva che la valutazione in ordine all'ammissibilità delle proposte emendative riferite al decreto-legge non è stata agevolata dalla circostanza che nel testo presentato dal Governo, pure asciugato rispetto ai precedenti, sono contenute disposizioni che non costituiscono proroghe di termini legislativi.
Massimo BITONCI (LNP) ricorda che, prima della sospensione, aveva invitato a svolgere un ulteriore considerazione in ordine all'ammissibilità dell'emendamento Dozzo 11.43.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, fa presente che l'emendamento Dozzo 11.43 può considerarsi ammissibile.
Massimo VANNUCCI (PD) chiede ai relatori se abbiano inteso esprimere un parere negativo sul suo emendamento 15.17.
Gianclaudio BRESSA (PD), relatore per la I Commissione, fa presente che la questione della proroga delle concessioni demaniali è affrontata dagli articoli aggiuntivi Vannucci 13.01 e Favia 13.09, dei quali ha proposto l'accantonamento, unitamente alle altre proposte riferite all'articolo 13 del decreto.
Il sottosegretario Gianfranco POLILLO esprime parere conforme ai relatori, sottolineando come i giudizi dei relatori e del Governo siano il frutto di un lavoro comune.
Giancarlo GIORGETTI, presidente, invita i relatori e il Governo a valutare se sia possibile individuare una soluzione finanziariamente sostenibile per affrontare le questioni trattate dagli identici emendamenti Fallica 27.1, Bitonci 27.6, De Micheli 27.4 e Osvaldo Napoli 27.12, osservando che, altrimenti, si corre il rischio di creare un incidente, che potrebbe rendere necessaria una successiva correzione nel corso dell'esame in Assemblea. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia, quindi, il seguito dell'esame del provvedimento ad una seduta che verrà convocata alle ore 10 della giornata di domani.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 590 del 17 gennaio 2012:
a pagina 12, prima colonna, trentatreesima riga, dopo le parole: «Vannucci 14.2,», aggiungere le seguenti: «Aniello Formisano 14.23,»;
a pagina 29, prima colonna, dopo la ventunesima riga e seconda colonna, dopo la trentesima riga, aggiungere la seguente parola: «(Inammissibile)»;
a pagina 51, seconda colonna, eliminare la trentacinquesima riga;
a pagina 66, seconda colonna, dopo la ventisettesima riga, aggiungere la seguente parola: «(Inammissibile)»;
a pagina 82, prima colonna, dopo la settima riga, aggiungere le seguenti parole: «(Parzialmente Inammissibile)»;
a pagina 98, seconda colonna, dopo la trentasettesima riga, aggiungere la seguente parola: «(Inammissibile)»;
a pagina 105, seconda colonna, dopo la tredicesima riga, aggiungere la seguente parola: «(Inammissibile)»;
a pagina 180, prima colonna, quarantaquattresima riga, sostituire la parola: «011» con la seguente: «2011» e alla quarantacinquesima riga, sostituire la parola: «012» con la seguente: «2012»;
a pagina 233, seconda colonna, dopo la quattordicesima riga, aggiungere la seguente parola: «(Inammissibile)»;
a pagina 244, seconda colonna, dopo l'ultima riga, aggiungere la seguente parola: «(Inammissibile)».
Commissioni Riunite I e V - Mercoledì 18 gennaio 2012
(C. 4865 Governo)
PROPOSTE EMENDATIVE PRESENTATE DAI RELATORI E RELATIVI SUB
6-bis. L'articolo 16, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, non si applica alle procedure già definite ai sensi dell'articolo 45, comma 12, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, in data precedente all'entrata in vigore del medesimo comma 8.
1. 48. I Relatori.
6-bis. Le disposizioni dell'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, si applicano al personale educativo e scolastico degli enti locali a decorrere dall'anno 2013.
1. 49. I Relatori.
2-bis. All'articolo 24, comma 14, alinea, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo le parole: «entro il 31 dicembre 2011», sono inserite le seguenti: «ovvero, per il personale del comparto scuola, in coerenza con il calendario scolastico, entro il 31 agosto 2012».
Conseguentemente, alla rubrica, dopo le parole: in materia di lavoro aggiungere le seguenti: e di previdenza.
6. 53. I Relatori.
All'articolo 6, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: «2-bis. Sino al 31 maggio 2012, in parziale deroga all'articolo 29, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, le Regioni non assoggettate a piano di rientro possono procedere al ripiano del disavanzo sanitario maturato al 31 dicembre 2011 anche con la vendita di immobili.».
6. 54. I Relatori.
All'emendamento 6.55 dei Relatori, comma 2-bis, dopo le parole: legge 22 dicembre 2011, n. 214, aggiungere le seguenti: , da adottarsi, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari,
0. 6. 55. 2.Damiano, Gnecchi, Bellanova, Berretta, Bobba, Boccuzzi, Codurelli, Gatti, Madia, Mattesini, Miglioli, Mosca, Rampi, Santagata, Schirru, Froner, Lovelli, Motta, Pizzetti.
All'emendamento 6.55 dei Relatori, comma 2-bis, sostituire le parole: individuali, in data antecedente a quella di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, a condizione che ricorrano i seguenti elementi: la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi certi ed oggettivi con le seguenti: individuali stipulati in data antecedente a quella di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, a condizione che ricorrano i seguenti elementi: la data di effettiva cessazione del rapporto di lavoro, entro il 31 dicembre 2011, prevista dai predetti accordi individuali, risulti da elementi certi ed oggettivi, quali le comunicazioni obbligatorie agli Ispettorati del lavoro o altri equipollenti.
Conseguentemente, al medesimo comma, sostituire le parole. 24 mesi con le seguenti: 36 mesi.
0. 6. 55. 1. Marinello, Baretta.
All'emendamento 6.55 dei Relatori, comma 2-ter, sostituire il secondo periodo con il seguente: All'articolo 24, comma 10, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, l'ultimo periodo è soppresso.
0. 6. 55. 3. Fedriga.
2-bis. Il termine per l'emanazione del decreto ministeriale di cui all'articolo 24, comma 15, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è differito al 30 giugno 2012 e, nel limite delle risorse e con le procedure previste dal medesimo comma 15, sono inclusi, oltre ai lavoratori di cui al comma 14, anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto, in base ad accordi individuali, in data antecedente a quella di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, a condizione che ricorrano i seguenti elementi: la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi certi ed oggettivi, indicati nel medesimo decreto ministeriale; il lavoratore, alla data di risoluzione del rapporto di lavoro, risulti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato il conseguimento del trattamento medesimo
entro un periodo non superiore a 24 mesi.
2-ter. All'articolo 24, comma 14, lettera c), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le parole: «di almeno 59 anni di età» sono sostituite dalle seguenti: «di almeno 60 anni di età». Le disposizioni di cui all'articolo 24, comma 10, del citato decreto-legge n. 201 del 2011, in materia di riduzione percentuale, non trovano applicazione qualora l'anzianità contributiva ivi prevista derivi da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità e per l'assolvimento degli obblighi di leva.
6. 55. I Relatori.
All'emendamento 11.48 dei Relatori, dopo le parole: comma 5 aggiungere le seguenti: al primo periodo, sostituire le parole: 31 marzo con le seguenti: 31 luglio; conseguentemente,
0. 11. 48. 1. Sereni.
11. 48. I Relatori.
Al comma 5, primo periodo, sostituire le parole: 31 marzo con le seguenti: 31 luglio.
Conseguentemente, al medesimo comma, sopprimere il secondo periodo.
11. 48. (Nuova formulazione). I Relatori.
6-bis. Il termine del 31 dicembre 2010, di cui all'articolo 8-duodecies, comma 2-bis, del decreto legge del 2008, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, n. 101, è prorogato al 31 dicembre 2013. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze, assume le misure conseguenti in merito alle procedure in essere.
11. 49. I Relatori.
All'articolo 11, dopo il comma 6, inserire il seguente: «6-bis all'articolo 58, comma 4, della legge 23 luglio 2009, n. 99, le parole "dodici mesi" sono sostituite dalle parole "ventiquattro mesi".».
11. 50. I Relatori.
Dopo il comma 6 inserire il seguente:
6-bis. Al comma 1 dell'articolo 26 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, la parola: «2010» è sostituita dalla seguente: «2012».
11. 51. I Relatori.
3-bis. All'articolo 5-bis, comma 4, del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, le parole: «per l'anno 2010» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2010 e 2012».
15. 35. I Relatori.
1-bis. All'articolo 6, comma 2, primo periodo del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, dopo le parole: «legge 27 dicembre 2006, n. 296», sono aggiunte le seguenti: «, e, fino al 31 dicembre 2012, per le finalità previste dall'articolo 5-bis, comma 1, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, limitatamente alle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88».
19. 5. I Relatori.
Dopo l'articolo 28 aggiungere il seguente:
(Proroga di termini per la definizione di violazioni in materia di affissioni e pubblicità).
1. All'articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
2009, n. 14, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 le parole «fino alla data di entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 29 febbraio 2012»;
b) al comma 2 le parole: «entro il 30 settembre 2009» sono sostituite dalle seguenti : «entro il 30 settembre 2012» e le parole: «31 maggio 2010» sono sostituite dalle seguenti. «31 maggio 2012».
28. 030. I Relatori.
Al comma 8, sostituire le parole: 31 marzo 2012 con le seguenti: 30 aprile 2012
Conseguentemente, al medesimo comma, aggiungere, in fine, il seguente periodo: In relazione alla definizione dei procedimenti di variazione di cui al presente comma, all'articolo 13, comma 5, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le parole da: «pari a 130. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110» sono sostituite dalle seguenti: «pari a 150. Per i coltivatori diretti, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale e gli imprenditori agricoli professionali di cui al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, il moltiplicatore è pari a 90. Per gli altri imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, iscritti nel registro delle imprese, il moltiplicatore è pari a 120».
29. 202. I Relatori.
Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole: 31 dicembre 2005 con le seguenti: 30 settembre 2003.
1. 30.Damiano, Moffa, Antonino Foti, Poli, Cazzola, Bellanova, Berretta, Bobba, Boccuzzi, Codurelli, Gatti, Gnecchi, Madia, Mattesini, Miglioli, Mosca, Rampi, Santagata, Schirru.

References: e contrario
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 sentenza 
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