Source: https://www.diritto.it/normativa/decreto-legislativo-23-giugno-2016/
Timestamp: 2017-10-20 03:27:18+00:00

Document:
DECRETO LEGISLATIVO 23 giugno 2016
Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 32, recante attuazione della direttiva 2010/64/UE sul diritto all'interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali. (16G00142)
GU n.163 del 14-7-2016
DECRETO LEGISLATIVO 22 giugno 2016, n. 128
Attuazione della direttiva  2014/53/UE  concernente  l'armonizzazionedelle  legislazioni  degli  Stati  membri  relative  alla   messa   adisposizione sul mercato di apparecchiature radio  e  che  abroga  ladirettiva 1999/5/CE. (16G00137)
(GU n.163 del 14-7-2016)
Vigente al: 15-7-2016
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA    Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;   Visto l'articolo 14, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;   Vista la legge 9 luglio 2015, n. 114, recante delega al Governo peril recepimento delle direttive europee e l'attuazione di  altri  attidell'Unione europea -  Legge  di  delegazione  europea  2014,  ed  inparticolare l'articolo 1 e l'allegato B, numero 29);   Visto il regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e  delConsiglio  del  9  luglio  2008  che  pone  norme   in   materia   diaccreditamento  e  vigilanza  del  mercato  per  quanto  riguarda  lacommercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n.339/93;   Vista  la  direttiva  2014/53/UE  del  Parlamento  europeo  e   delConsiglio del  16  aprile  2014  concernente  l'armonizzazione  dellelegislazioni degli Stati membri relative alla  messa  a  disposizionesul mercato di  apparecchiature  radio  e  che  abroga  la  direttiva1999/5/CE;   Visto il  decreto  legislativo  9  maggio  2001,  n.  269,  recanteattuazione della direttiva 1999/5/CE riguardante  le  apparecchiatureradio,  le  apparecchiature  terminali  di  telecomunicazione  ed  ilreciproco riconoscimento della loro conformita';   Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 30 ottobre  2002,n.  275,  recante  regolamento  concernente  la  sorveglianza  ed   icontrolli  sulle  apparecchiature  radio  e   sulle   apparecchiatureterminali di telecomunicazione;   Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259,  e  successivemodificazioni, recante codice delle comunicazioni elettroniche;   Visto il decreto legislativo 6  settembre  2005,  n.  206,  recanteCodice del consumo, a norma dell'articolo 7  della  legge  29  luglio2003, n. 229;   Visto il decreto legislativo  6  novembre  2007,  n.  194,  recanteattuazione della direttiva 2004/108/CE concernente il riavvicinamentodelle legislazioni degli Stati membri  relative  alla  compatibilita'elettromagnetica e che abroga la direttiva 89/336/CEE;   Vista  la  direttiva  2014/30/UE  del  Parlamento  europeo  e   delConsiglio del 26 febbraio  2014  concernente  l'armonizzazione  dellelegislazioni  degli  Stati  membri   relative   alla   compatibilita'elettromagnetica;   Vista  la  direttiva  2014/35/UE  del  Parlamento  europeo  e   delConsiglio del 26 febbraio 2014,  concernente  l'armonizzazione  dellelegislazioni degli Stati membri relative alla  messa  a  disposizionesul mercato del materiale  elettrico  destinato  a  essere  adoperatoentro taluni limiti di tensione;   Visto il decreto legislativo  26  ottobre  2010,  n.  198,  recanteattuazione della direttiva 2008/63/CE relativa alla  concorrenza  suimercati delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni;   Vista la legge 24 dicembre 2012, n.  234,  recante  norme  generalisulla partecipazione dell'Italia  alla  formazione  e  all'attuazionedella  normativa  e  delle  politiche  dell'Unione  europea,  ed   inparticolare gli articoli 31 e 32;   Visto il decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  5dicembre 2013, n. 158, recante il regolamento di riorganizzazione delMinistero dello sviluppo economico;   Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,adottata nella riunione dell'8 aprile 2016;   Acquisito il parere delle competenti commissioni della  Camera  deideputati e del Senato della Repubblica;   Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nellariunione del 15 giugno 2016;   Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  delMinistro  dello  sviluppo  economico,  di  concerto  con  i  Ministridell'economia e delle finanze, della salute, della giustizia e  degliaffari esteri e della cooperazione internazionale;                                E m a n a                     il seguente decreto legislativo:                                 Art. 1                     Oggetto e ambito di applicazione    1. Il presente decreto, in attuazione della  direttiva  2014/53/UE,detta le norme per la messa a disposizione sul mercato e la messa  inservizio delle apparecchiature radio.   2. Il presente decreto non si applica alle apparecchiature elencatenell'allegato I.   3. Il presente decreto non si applica  alle  apparecchiature  radiousate  esclusivamente  nelle  attivita'   concernenti   la   pubblicasicurezza, la difesa, la sicurezza  dello  Stato  e  nelle  attivita'dello Stato in materia di diritto penale.   4.  Alle  apparecchiature  radio  che  rientrano   nell'ambito   diapplicazione  del  presente  decreto  non  si  applica  la  direttiva2014/35/UE e la relativa normativa di attuazione, fatto salvo  quantoprevisto all'articolo 3, comma 1, lettera a), del presente decreto.
Art. 2                                Definizioni    1. Ai fini del presente decreto, si intende per:     a) «apparecchiatura radio»: un prodotto elettrico  o  elettronicoche emette ovvero  riceve  intenzionalmente  onde  radio  a  fini  diradiocomunicazione o radiodeterminazione o un  prodotto  elettrico  oelettronico che  deve  essere  completato  con  un  accessorio,  comeun'antenna, per poter emettere ovvero ricevere intenzionalmente  onderadio a fini di radiocomunicazione o radiodeterminazione;     b) «radio comunicazione»: comunicazione per mezzo di onde radio;     c) «radiodeterminazione»: determinazione della  posizione,  dellavelocita'  ovvero  di  altre  caratteristiche   di   un   oggetto   ol'ottenimento di informazioni relative a tali parametri  grazie  alleproprieta' di propagazione delle onde radio;     d) «onde radio»: onde elettromagnetiche di frequenza inferiore  a3000 GHz, propagate nello spazio senza guida artificiale;     e) «interfaccia  radio»:  le  specifiche  dell'uso  regolamentatodello spettro radio;     f) «classe  di  apparecchiatura  radio»:  classe  che  identificaparticolari categorie di apparecchiature  radio  che,  ai  sensi  delpresente decreto, sono considerate simili e quelle  interfacce  radioper le quali l'apparecchiatura radio e' destinata;     g) «interferenze dannose»: interferenze dannose,  quali  definiteall'articolo 2, lettera r), della direttiva 2002/21/CE del Parlamentoeuropeo e del Consiglio attuata con il decreto legislativo 1°  agosto2003, n. 259, e successive modificazioni;     h)     «perturbazioni      elettromagnetiche»:      perturbazionielettromagnetiche quali definite all'articolo 3, paragrafo  1,  punto5, della direttiva 2014/30/UE e la relativa normativa di attuazione;     i)  «messa  a  disposizione  sul  mercato»:   la   fornitura   diapparecchiature radio per la distribuzione, il consumo  o  l'uso  sulmercato dell'Unione nel corso di un'attivita' commerciale,  a  titolooneroso o gratuito;     l) «immissione sul mercato»: la prima  messa  a  disposizione  diapparecchiature radio sul mercato dell'Unione;     m) «messa in servizio»: il primo utilizzo  di  un'apparecchiaturaradio nell'Unione da parte dell'utilizzatore finale;     n) «fabbricante»: una persona fisica  o  giuridica  che  fabbricaapparecchiature  radio  o  le  fa  progettare  o  fabbricare,  e   lecommercializza apponendovi il proprio nome o marchio;     o) «rappresentante autorizzato»: la persona  fisica  o  giuridicastabilita nell'Unione che ha ricevuto da un  fabbricante  un  mandatoscritto che  la  autorizza  ad  agire  a  suo  nome  in  relazione  adeterminati compiti;     p)  «importatore»:  la  persona  fisica  o  giuridica   stabilitanell'Unione che immette sul mercato dell'Unione apparecchiature radiooriginarie di un Paese terzo;     q) «distributore»: la persona fisica o giuridica  presente  nellacatena di fornitura, diversa dal fabbricante e dall'importatore,  chemette a disposizione apparecchiature radio sul mercato;     r)  «operatori  economici»:  il  fabbricante,  il  rappresentanteautorizzato, l'importatore e il distributore;     s) «specifica tecnica»: un documento che  prescrive  i  requisititecnici che l'apparecchiatura radio deve soddisfare;     t) «norma armonizzata»: la norma armonizzata di cui  all'articolo2, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 1025/2012;     u) «accreditamento»: accreditamento quale  definito  all'articolo2, punto 10, del regolamento (CE) n. 765/2008;     v) «organismo nazionale di accreditamento»:  organismo  nazionaledi accreditamento di cui all'articolo 2, punto  11,  del  regolamento(CE) n. 765/2008;     z) «valutazione della conformita'»: il processo atto a dimostrareche  i  requisiti  essenziali  del  presente  decreto  relativi  alleapparecchiature radio siano stati soddisfatti;     aa) «organismo di valutazione della  conformita'»:  un  organismoche svolge attivita' di valutazione della conformita';     bb) «richiamo»: qualsiasi misura volta a ottenere la restituzionedi   un'apparecchiatura   radio    gia'    messa    a    disposizionedell'utilizzatore finale;     cc) «ritiro»: qualsiasi provvedimento volto a impedire la messa adisposizione sul mercato  di  apparecchiature  radio  presenti  nellacatena di fornitura;     dd)  «normativa  di  armonizzazione  dell'Unione»:  la  normativadell'Unione che armonizza le condizioni  di  commercializzazione  deiprodotti;     ee)  «marcatura  CE»:  una  marcatura  mediante   la   quale   ilfabbricante  indica  che  l'apparecchiatura  radio  e'  conforme   airequisiti applicabili stabiliti  nella  normativa  di  armonizzazionedell'Unione che ne prevede l'apposizione;     ff) «Ministero»: il Ministero dello sviluppo economico;     gg) «Commissione»: la Commissione europea.   2. Il Ministero attua, conformemente alla  normativa  vigente,  gliatti di esecuzione adottati dalla Commissione europea  per  stabilirese  determinate  categorie  di  prodotti  elettrici   o   elettronicirientrino o meno nella definizione di cui al comma 1, lettera a), delpresente articolo.
Art. 3                           Requisiti essenziali    1. Le apparecchiature radio sono fabbricate in modo da garantire:     a) la protezione della salute e della sicurezza di persone  e  dianimali domestici  e  beni,  compresi  gli  obiettivi  riguardanti  irequisiti di sicurezza  previsti  dalla  direttiva  2014/35/UE  e  larelativa normativa di attuazione, ma  senza  applicazione  di  limitiminimi di tensione;     b) un adeguato  livello  di  compatibilita'  elettromagnetica  aisensi  della  direttiva  2014/30/UE  e  la  relativa   normativa   diattuazione.   2. Le apparecchiature radio sono fabbricate in modo  da  utilizzareefficacemente lo spettro radio e supportare  l'uso  efficiente  dellospettro radio stesso al fine di evitare interferenze dannose.   3. Le apparecchiature radio di determinate categorie o classi  sonofabbricate in modo tale  da  garantire  la  conformita'  ai  seguentirequisiti essenziali:     a) interagire con accessori, in  particolare  con  caricabatteriastandardizzati;     b) interagire con altre apparecchiature radio via rete;     c) poter essere collegate a interfacce del corrispondente tipo intutta l'Unione;     d) non danneggiare la rete o il suo  funzionamento,  ne'  abusaredelle  risorse  della  rete  arrecando   quindi   un   deterioramentoinaccettabile del servizio;     e) contenere elementi di salvaguardia per garantire la protezionedei dati personali e della vita privata dell'utente e dell'abbonato;     f)  supportare  caratteristiche  speciali   che   consentano   ditutelarsi dalle frodi;     g) supportare caratteristiche speciali che  consentano  l'accessoai servizi d'emergenza;     h) supportare caratteristiche speciali che facilitino il loro usoda parte di utenti disabili;     i) supportare caratteristiche speciali che garantiscano  che  siacaricato un software nell'apparecchiatura radio, soltanto se e' statadimostrata la  conformita'  della  combinazione  dell'apparecchiaturaradio e del software.   4. Il Ministero attua, conformemente alla  normativa  vigente,  gliatti delegati, adottati dalla Commissione europea che  specificano  aquali categorie  o  classi  di  apparecchiature  radio  si  applicanociascuno dei requisiti di cui al precedente comma, lettere da  a)  adi).
Art. 4                Fornitura di informazioni sulla conformita'        delle combinazioni di apparecchiature radio e software    1. I  fabbricanti  di  apparecchiature  radio  e  di  software  checonsentono il  funzionamento  previsto  delle  apparecchiature  radioforniscono al Ministero e alla Commissione europea informazioni sullaconformita' delle combinazioni previste di  apparecchiature  radio  esoftware  ai  requisiti  essenziali  di  cui  all'articolo  3.  Detteinformazioni sono il risultato di una valutazione  della  conformita'realizzata conformemente all'articolo 17 e sono fornite  sotto  formadi dichiarazione di conformita'  comprendente  gli  elementi  di  cuiall'allegato  VI.  A  seconda  delle   combinazioni   specifiche   diapparecchiature  radio  e  software,  le  informazioni   identificanoprecisamente le apparecchiature radio e il software valutati  e  sonocontinuamente aggiornate.   2. Il Ministero attua, conformemente alla  normativa  vigente,  gliatti delegati, adottati dalla Commissione europea che  specificano  aquali categorie  o  classi  di  apparecchiature  radio  si  applicanociascuno dei requisiti di cui al comma 1.   3. Il Ministero attua, conformemente alla  normativa  vigente,  gliatti  di  esecuzione   adottati   dalla   Commissione   europea   chestabiliscono le modalita' operative della messa a disposizione  delleinformazioni sulla conformita'  applicabili  alle  categorie  e  alleclassi specificate dagli  atti  delegati  adottati  conformemente  alcomma 2.
Art. 5              Registrazione dei tipi di apparecchiatura radio                          in talune categorie    1. A decorrere dal 12 giugno 2018 i fabbricanti registrano  i  tipidi  apparecchiatura  radio   nelle   categorie   di   apparecchiaturecaratterizzate da  un  basso  livello  di  conformita'  ai  requisitiessenziali di cui all'articolo 3 nel sistema centrale di cui al comma4 del presente articolo, prima che tali apparecchiature  radio  sianoimmesse sul mercato. In  sede  di  registrazione  di  detti  tipi  diapparecchiature radio i fabbricanti forniscono parte oppure, ove cio'sia giustificato, tutti gli elementi della documentazione tecnica  dicui alle lettere a), d), e), f), g), h)  ed  i)  dell'allegato  V.  Ifabbricanti appongono sulle apparecchiature radio immesse sul mercatoun numero di registrazione attribuito  dalla  Commissione  europea  aciascun tipo registrato di apparecchiatura radio.   2. Il Ministero attua, conformemente alla  normativa  vigente,  gliatti delegati, adottati dalla Commissione  che  specificano  a  qualicategorie di apparecchiature radio si applica il requisito di cui  alcomma  1,  nonche'  gli  elementi  della  documentazione  tecnica  dafornire.   3. Il Ministero attua, conformemente alla  normativa  vigente,  gliatti di esecuzione adottati dalla  Commissione  che  stabiliscono  lemodalita' operative della registrazione nonche' dell'apposizione  delnumero di registrazione sulle apparecchiature radio applicabili  allecategorie specificate dagli atti delegati adottati  conformemente  alcomma 2.   4.  I  fabbricanti,  attraverso  il  sistema   centrale   messo   adisposizione dalla Commissione registrano le informazioni richieste.   5. L'impatto degli atti delegati di cui  al  comma  2  e'  valutatodalle relazioni previste all'articolo 47 del presente decreto.
Art. 6                     Messa a disposizione sul mercato    1. E' consentita la messa a disposizione  sul  mercato  solo  delleapparecchiature radio che  si  conformano  al  presente  decreto.  IlMinistero adotta i provvedimenti necessari a  garantire  il  rispettodel presente articolo.
Art. 7                          Messa in servizio e uso    1.  Sono  consentiti  la  messa   in   servizio   e   l'uso   delleapparecchiature radio  se,  adeguatamente  installate,  sottoposte  amanutenzione e usate ai fini cui sono  destinate,  sono  conformi  alpresente decreto.  Fatti  salvi  i  propri  obblighi  a  norma  delladecisione n. 676/2002/CE e le condizioni allegate alle autorizzazioniper l'uso delle frequenze conformemente al  diritto  dell'Unione,  inparticolare l'articolo 9, paragrafi 3 e 4, della direttiva 2002/21/CEe la relativa normativa di attuazione, il  Ministero  puo'  solamenteintrodurre requisiti supplementari per la messa in servizio  o  l'usodi apparecchiature radio, incluso, tra gli  altri,  il  rispetto  delPiano nazionale di ripartizione delle frequenze, per motivi legati adun utilizzo piu' efficace ed  efficiente  dello  spettro  radio,  perevitare   interferenze    dannose,    per    evitare    perturbazionielettromagnetiche o per motivi legati alla salute pubblica.
Art. 8             Notifica delle specifiche delle interfacce radio         e assegnazione delle classi di apparecchiature radio    1.  Conformemente  alla  procedura  di  cui  alla  direttiva   (UE)2015/1535 il Ministero  notifica  le  interfacce  radio  che  intenderegolamentare, ad eccezione:     a) delle interfacce  radio  che  sono  pienamente  conformi  alledecisioni della Commissione sull'utilizzo armonizzato  dello  spettroradio adottate in applicazione della decisione n. 676/2002/CE;     b) delle interfacce radio che, in base agli  atti  di  esecuzioneadottati ai sensi del comma 2 del presente articolo, corrispondono adapparecchiature  radio  che  possono  essere  messe  in  servizio   eutilizzate senza restrizioni all'interno dell'Unione.   2. Il Ministero attua, conformemente alla  normativa  vigente,  gliatti  di  esecuzione  adottati  dalla  Commissione  che  stabilisconol'equivalenza tra le interfacce  radio  notificate  e  assegnano  unaclasse di apparecchiatura radio, i cui  particolari  sono  pubblicatinella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea.
Art. 9              Libera circolazione delle apparecchiature radio    1.  Non  e'  ostacolata,  per   motivi   attinenti   agli   aspettidisciplinati dal  presente  decreto,  la  messa  a  disposizione  sulmercato nel territorio nazionale di apparecchiature radio conformi alpresente decreto.   2. In occasione di fiere, esposizioni ed eventi simili, e'  ammessal'esposizione di apparecchiature radio che non rispettano il presentedecreto, purche' un'indicazione visibile segnali chiaramente che taliapparecchiature non possono essere messe a disposizione sul mercato omesse in servizio fino a quando esse non siano state rese conformi alpresente decreto. La  dimostrazione  di  apparecchiature  radio  puo'avvenire solo a condizione che siano state adottate misure  adeguate,secondo  quanto  prescritto  dalla  normativa  vigente,  per  evitareinterferenze dannose, perturbazioni elettromagnetiche e rischi per lasalute o la sicurezza di persone, animali domestici o beni.
Art. 10                         Obblighi dei fabbricanti    1. All'atto dell'immissione delle loro  apparecchiature  radio  sulmercato, i  fabbricanti  assicurano  che  siano  state  progettate  efabbricate conformemente ai requisiti essenziali di cui  all'articolo3.   2. I fabbricanti  provvedono  affinche'  le  apparecchiature  radiosiano costruite in modo tale da poter essere utilizzate in almeno unoStato membro senza violare le prescrizioni applicabili sull'uso dellospettro radio.   3.  I  fabbricanti  preparano  la  documentazione  tecnica  di  cuiall'articolo 21 ed eseguono o fanno eseguire la relativa procedura divalutazione della conformita' di  cui  all'articolo  17.  Qualora  laconformita' dell'apparecchiatura radio alle prescrizioni  applicabilisia  stata  dimostrata  da  tale  procedura  di   valutazione   dellaconformita', i fabbricanti redigono una dichiarazione di  conformita'UE e appongono la marcatura CE.   4.  I  fabbricanti  conservano  la  documentazione  tecnica  e   ladichiarazione di conformita' UE per un periodo di  dieci  anni  dalladata in cui l'apparecchiatura radio e' stata immessa sul mercato.   5. I fabbricanti garantiscono che siano  predisposte  le  procedurenecessarie  affinche'  la  produzione  in  serie  continui  a  essereconforme al presente decreto. I fabbricanti tengono in  debito  contodelle  modifiche  della   progettazione   o   delle   caratteristichedell'apparecchiatura  radio,  nonche'  delle  modifiche  delle  normearmonizzate o di altre specifiche tecniche con riferimento alle qualie' dichiarata  la  conformita'  dell'apparecchiatura  radio.  Laddoveritenuto  necessario  in   considerazione   dei   rischi   presentatidall'apparecchiatura radio, i fabbricanti, per proteggere la salute el'incolumita'  degli  utilizzatori  finali,  eseguono  una  prova   acampione sull'apparecchiatura radio messa a disposizione sul mercato,verificano, e, se presenti, mantengono un registro dei reclami, dellenon conformita'  e  dei  richiami  delle  apparecchiature  radio  nonconformi, e informano i distributori di tale monitoraggio.   6. I fabbricanti garantiscono che sulle  apparecchiature  radio  daloro immesse sul mercato sia apposto un numero di tipo, di lotto,  diserie   oppure   qualsiasi   altro   elemento   che    ne    consental'identificazione,  oppure  qualora  le  dimensioni   o   la   naturadell'apparecchiatura radio non lo  consentano,  che  le  informazioniprescritte siano  fornite  sull'imballaggio  o  in  un  documento  diaccompagnamento dell'apparecchiatura radio.   7. I fabbricanti indicano sull'apparecchiatura radio il loro  nome,la loro  denominazione  commerciale  registrata  o  il  loro  marchioregistrato e l'indirizzo postale al quale possono  essere  contattatioppure, qualora le dimensioni o la natura dell'apparecchiatura non loconsentano, sull'imballaggio o in  un  documento  di  accompagnamentodell'apparecchiatura radio. L'indirizzo indica un unico punto  pressocui il fabbricante puo' essere contattato. Le  informazioni  relativeal contatto sono almeno in lingua italiana secondo quanto determinatodalla normativa vigente.   8. I  fabbricanti  garantiscono  che  l'apparecchiatura  radio  siaaccompagnata dalle istruzioni e dalle  informazioni  sulla  sicurezzaalmeno in lingua italiana secondo quanto determinato dalla  normativavigente. Le istruzioni  contengono  le  informazioni  necessarie  perl'uso dell'apparecchiatura radio conformemente alla sua  destinazioned'uso. Tali informazioni  comprendono  anche  una  descrizione  deglieventuali accessori e  componenti,  compreso  il  software,  ove  glistessi  consentano  all'apparecchiatura  radio  di  funzionare   comeprevisto. Tali istruzioni e informazioni sulla sicurezza, al pari  diqualunque  etichettatura,  devono  essere  chiare,  comprensibili   eintelligibili.   Per   le   apparecchiature   radio   che    emettonointenzionalmente onde radio devono essere inoltre fornite le seguentiinformazioni:     a)  bande  di  frequenza  di  funzionamento  dell'apparecchiaturaradio;     b) massima potenza a  radiofrequenza  trasmessa  nelle  bande  difrequenza in cui opera l'apparecchiatura radio.   9. I fabbricanti  garantiscono  che  ogni  singola  apparecchiaturaradio  sia  accompagnata  da  una  copia   della   dichiarazione   diconformita' UE o da una dichiarazione di conformita' UE semplificata.Se e' fornita una dichiarazione di conformita' UE semplificata,  essadeve  contenere  l'esatto  indirizzo  Internet  presso  il  quale  e'possibile  ottenere  il  testo  completo   della   dichiarazione   diconformita' UE.   10. In presenza di restrizioni applicabili alla messa in servizio odi requisiti in materia di autorizzazione per l'uso, le  informazionidisponibili sull'imballaggio  consentono  di  individuare  gli  Statimembri o la zona geografica all'interno di uno Stato  membro  in  cuisussistono restrizioni alla messa in servizio o requisiti in  materiadi  autorizzazione  per  l'uso.  Tali  informazioni   devono   esserecompletate nelle istruzioni  accluse  all'apparecchiatura  radio.  IlMinistero attua, conformemente alla normativa vigente,  gli  atti  diesecuzione adottati dalla Commissione che specificano le modalita' dipresentazione di tali informazioni.   11. I fabbricanti che ritengono o  hanno  motivo  di  ritenere  cheun'apparecchiatura radio da essi immessa sul mercato non sia conformeal presente decreto  prendono  immediatamente  le  misure  correttivenecessarie per  rendere  conforme  tale  apparecchiatura  radio,  perritirarla  o  richiamarla,  a  seconda  dei  casi.  Inoltre,  qualoral'apparecchiatura  radio  presenti  un  rischio,  i  fabbricanti   neinformano immediatamente l'autorita' di  sorveglianza,  indicando  inparticolare i dettagli relativi  alla  non  conformita'  e  qualsiasimisura correttiva presa nonche' i relativi risultati.   12.  I  fabbricanti,  a  seguito  di  una  richiesta  motivata   diun'autorita' nazionale competente, forniscono a quest'ultima tutte leinformazioni e la documentazione, in formato cartaceo o  elettronico,necessarie per dimostrare la conformita'  dell'apparecchiatura  radioal presente decreto, in lingua italiana o  in  lingua  inglese.  Essicooperano con tale autorita', su sua richiesta,  a  qualsiasi  azioneintrapresa per eliminare  i  rischi  presentati  dall'apparecchiaturaradio da essi immessa sul mercato.
Art. 11                        Rappresentanti autorizzati    1. Il fabbricante  puo'  nominare,  mediante  mandato  scritto,  unrappresentante autorizzato. Gli  obblighi  di  cui  all'articolo  10,comma 1, e l'obbligo di redigere la  documentazione  tecnica  di  cuiall'articolo  10,  comma   3,   non   rientrano   nel   mandato   delrappresentante autorizzato.   2. Il rappresentante autorizzato esegue i compiti  specificati  nelmandato  ricevuto   dal   fabbricante.   Il   mandato   consente   alrappresentante autorizzato di eseguire almeno i seguenti compiti:     a)  mantenere  a  disposizione  delle  autorita'   nazionali   disorveglianza del mercato la dichiarazione  di  conformita'  UE  e  ladocumentazione tecnica per un periodo di dieci anni dalla data in cuil'apparecchiatura radio e' stato immessa sul mercato;     b) a seguito di una richiesta motivata di un'autorita'  nazionalecompetente, fornire a tale  autorita'  tutte  le  informazioni  e  ladocumentazione   necessarie    per    dimostrare    la    conformita'dell'apparecchiatura radio;     c) cooperare con  le  autorita'  nazionali  competenti,  su  lororichiesta, a qualsiasi  azione  intrapresa  per  eliminare  i  rischipresentati dall'apparecchiatura radio che  rientra  nel  mandato  delrappresentante autorizzato.
Art. 12                        Obblighi degli importatori    1. Gli importatori immettono sul mercato solo apparecchiature radioconformi.   2. Prima di immettere  un'apparecchiatura  radio  sul  mercato  gliimportatori   assicurano   che   il   fabbricante   abbia    eseguitol'appropriata procedura  di  valutazione  della  conformita'  di  cuiall'articolo 17 e che le apparecchiature  radio  siano  costruite  inmodo tale da poter essere utilizzate in almeno uno Stato membro senzaviolare le prescrizioni applicabili  sull'uso  dello  spettro  radio.Essi assicurano che il fabbricante abbia preparato la  documentazionetecnica, che la marcatura CE sia apposta sull'apparecchiatura  radio,che quest'ultima sia accompagnata dalle informazioni e dai  documentidi cui all'articolo 10, commi 8, 9 e 10, e che il  fabbricante  abbiarispettato le prescrizioni di cui  all'articolo  10,  commi  6  e  7.L'importatore,   se   ritiene   o   ha   motivo   di   ritenere   cheun'apparecchiatura radio non sia conforme ai requisiti essenziali  dicui all'articolo 3, non immette l'apparecchiatura radio  sul  mercatofino  a  quando  non  sia  stata  resa  conforme.   Inoltre,   quandol'apparecchiatura radio presenta un rischio, l'importatore ne informail fabbricante e le autorita' di sorveglianza del mercato.   3. Gli importatori  indicano  sull'apparecchiatura  radio  il  loronome, la loro denominazione commerciale registrata o il loro  marchioregistrato e l'indirizzo postale al quale possono  essere  contattatioppure,  ove  cio'  non  sia  possibile,  sull'imballaggio  o  in  undocumento di accompagnamento dell'apparecchiatura radio. Sono inclusii casi in cui le dimensioni dell'apparecchiatura radio non consentonol'apposizione  di  tali  informazioni  oppure  i  casi  in  cui   gliimportatori dovrebbero aprire l'imballaggio per  apporre  il  proprionome e indirizzo sull'apparecchiatura radio. Le informazioni relativeal contatto sono almeno in lingua italiana secondo quanto determinatodalla normativa vigente.   4. Gli importatori garantiscono  che  l'apparecchiatura  radio  siaaccompagnata da istruzioni e informazioni sulla sicurezza  almeno  inlingua italiana secondo quanto determinato dalla normativa vigente.   5. Gli  importatori  garantiscono  che,  mentre  un'apparecchiaturaradio  e'  sotto  la   loro   responsabilita',   le   condizioni   diimmagazzinamento  o  di  trasporto  non  mettano  a  rischio  la  suaconformita' ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3.   6.  Laddove  ritenuto  necessario  in  considerazione  dei   rischipresentati dall'apparecchiatura radio, gli importatori eseguono,  perproteggere la  sicurezza  degli  utilizzatori  finali,  una  prova  acampione sull'apparecchiatura radio messa a disposizione sul mercato,verificano, e, se presenti, mantengono un registro dei reclami, dellenon conformita'  e  dei  richiami  delle  apparecchiature  radio  nonconformi, e informano i distributori di tale monitoraggio.   7. Gli importatori che ritengono o hanno  motivo  di  ritenere  cheun'apparecchiatura radio da essi immessa sul mercato non sia conformeal presente decreto  prendono  immediatamente  le  misure  correttivenecessarie per  rendere  conforme  tale  apparecchiatura  radio,  perritirarla  o  richiamarla,  a  seconda  dei  casi.  Inoltre,  qualoral'apparecchiatura radio  presenti  un  rischio,  gli  importatori  neinformano immediatamente l'autorita' di  sorveglianza,  indicando  inparticolare i dettagli relativi  alla  non  conformita'  e  qualsiasimisura correttiva presa.   8. Per un periodo di dieci anni dalla data in cui l'apparecchiaturaradio e' stata immessa sul  mercato  gli  importatori  conservano  ladichiarazione di conformita' UE a  disposizione  delle  autorita'  disorveglianza del mercato; garantiscono inoltre che, su richiesta,  ladocumentazione tecnica sara' messa a disposizione di tali autorita'.   9.  Gli  importatori,  a  seguito  di  una  richiesta  motivata  diun'autorita'  nazionale  competente,  forniscono  tempestivamente   aquest'ultima tutte le informazioni e la  documentazione,  in  formatocartaceo o elettronico,  necessarie  per  dimostrare  la  conformita'dell'apparecchiatura radio in lingua italiana o  in  lingua  inglese.Cooperano con tale autorita', su sua richiesta,  a  qualsiasi  azioneintrapresa per eliminare i rischi presentati da apparecchiature radioda essi immesse sul mercato.
Art. 13                         Obblighi dei distributori    1. Quando  mettono  un'apparecchiatura  radio  a  disposizione  sulmercato, i distributori si comportano  con  la  dovuta  diligenza  edapplicano le prescrizioni del presente decreto.   2. Prima di mettere  l'apparecchiatura  radio  a  disposizione  sulmercato i distributori verificano che essa rechi la marcatura CE, siaaccompagnata dalla documentazione  necessaria  in  base  al  presentedecreto nonche' dalle istruzioni e dalle informazioni sulla sicurezzaalmeno in lingua italiana secondo quanto determinato dalla  normativavigente e che il fabbricante e l'importatore si siano conformati alleprescrizioni di cui rispettivamente all'articolo 10, comma 2 e  commida 6 a 10, e all'articolo 12, comma 3. Il distributore, se ritiene  oha motivo di ritenere che un'apparecchiatura radio non  sia  conformeai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'articolo 3, non mettel'apparecchiatura radio a disposizione sul mercato fino a quando essanon sia stata resa  conforme.  Inoltre,  se  l'apparecchiatura  radiopresenta un rischio, il distributore  ne  informa  il  fabbricante  ol'importatore e le autorita' di sorveglianza del mercato.   3. I distributori garantiscono che, mentre l'apparecchiatura  radioe' sotto la loro responsabilita', le condizioni di immagazzinamento odi trasporto non mettano a rischio la sua  conformita'  ai  requisitiessenziali di cui all'articolo 3.   4. I distributori che ritengono o  hanno  motivo  di  ritenere  chel'apparecchiatura radio da essi messa a disposizione sul mercato  nonsia conforme al presente decreto si assicurano  che  siano  prese  lemisure   correttive   necessarie   per    rendere    conforme    taleapparecchiatura radio, per ritirarla o  richiamarla,  a  seconda  deicasi. Inoltre, qualora l'apparecchiatura radio presenti un rischio, idistributori ne informano immediatamente l'autorita' di sorveglianza,indicando in particolare i dettagli relativi alla non  conformita'  equalsiasi misura correttiva presa.   5.  I  distributori,  a  seguito  di  una  richiesta  motivata   diun'autorita' nazionale competente, forniscono a quest'ultima tutte leinformazioni e la documentazione, in formato cartaceo o  elettronico,necessarie per dimostrare la conformita' dell'apparecchiatura  radio.Cooperano con tale autorita', su sua richiesta,  a  qualsiasi  azioneintrapresa per eliminare  i  rischi  presentati  dall'apparecchiaturaradio da essi messa a disposizione sul mercato.
Art. 14           Casi in cui gli obblighi dei fabbricanti si applicano                  agli importatori e ai distributori    1. Un importatore o distributore e' ritenuto un fabbricante ai finidel presente decreto ed e' soggetto agli obblighi del fabbricante  dicui all'articolo 10 quando  immette  sul  mercato  un'apparecchiaturaradio  con  il  proprio  nome  o  marchio  commerciale   o   modificaun'apparecchiatura radio gia' immessa sul mercato  in  modo  tale  dapoterne condizionare la conformita' al presente decreto.
Art. 15                 Identificazione degli operatori economici    1. Gli operatori economici indicano alle autorita' di  sorveglianzache ne facciano richiesta:     a)  qualsiasi  operatore  economico  che   abbia   fornito   loroapparecchiature radio;     b)   qualsiasi   operatore   economico   cui   abbiano    fornitoapparecchiature radio.   2. Gli operatori economici devono essere in grado di presentare  leinformazioni di cui al comma 1 per dieci anni dal momento in cui  siastato loro fornita un'apparecchiatura radio  e  per  dieci  anni  dalmomento in cui essi abbiano fornito un'apparecchiatura radio.
CONFORMITA’ DELLE APPARECCHIATURE RADIO
Art. 16          Presunzione di conformita' delle apparecchiature radio    1.  Le  apparecchiature  radio  che  sono   conformi   alle   normearmonizzate  o  a  parti  di  esse,  i  cui  riferimenti  sono  statipubblicati  nella  Gazzetta  Ufficiale  dell'Unione   europea,   sonoconsiderate conformi ai requisiti essenziali di cui  all'articolo  3,contemplati in tali norme o parti di esse.
Art. 17                Procedure di valutazione della conformita'    1.  Il  fabbricante  effettua  una   valutazione   di   conformita'dell'apparecchiatura radio rispetto ai requisiti  essenziali  di  cuiall'articolo 3.  Nella  valutazione  di  conformita'  sono  prese  inconsiderazione  tutte  le  condizioni   di   funzionamento   cui   leapparecchiature sono destinate; per il requisito  essenziale  di  cuiall'articolo 3, comma 1, lettera a), la  valutazione  tiene  altresi'conto  delle   condizioni   ragionevolmente   prevedibili.   Per   leapparecchiature radio che possono  assumere  diverse  configurazioni,con la  valutazione  di  conformita'  si  conferma  altresi'  che  leapparecchiature  radio  soddisfano  la   conformita'   ai   requisitiessenziali  di   cui   all'articolo   3   in   tutte   le   possibiliconfigurazioni.   2. I fabbricanti  dimostrano  la  conformita'  dell'apparecchiaturaradio ai  requisiti  essenziali  di  cui  all'articolo  3,  comma  1,utilizzando  una  delle  seguenti  procedure  di  valutazione   dellaconformita':     a) il controllo interno della produzione di cui all'allegato II;     b) l'esame UE del tipo seguito dalla conformita' al  tipo  basatasul controllo interno della produzione di cui all'allegato III;     c) la conformita' basata sulla garanzia di qualita' totale di cuiall'allegato IV.   3. Se, per la valutazione della conformita'  delle  apparecchiatureradio ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3, commi 2 e 3,  ilfabbricante ha applicato norme armonizzate  i  cui  riferimenti  sonostati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione  europea,  egliutilizza una delle procedure seguenti:     a) il controllo interno della produzione di cui all'allegato II;     b) l'esame UE del tipo seguito dalla conformita' al  tipo  basatasul controllo interno della produzione di cui all'allegato III;     c) la conformita' basata sulla garanzia di qualita' totale di cuiall'allegato IV.   4. Se per la valutazione della  conformita'  delle  apparecchiatureradio ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3, commi 2 e 3,  ilfabbricante non ha applicato o  ha  applicato  solo  in  parte  normearmonizzate i cui riferimenti sono stati  pubblicati  nella  GazzettaUfficiale dell'Unione europea, o nel caso in cui non  esistano  normearmonizzate applicabili, le apparecchiature  radio  sono  sottoposte,per verificarne la conformita' a tali  requisiti  essenziali,  a  unadelle seguenti procedure:     a) l'esame UE del tipo seguito dalla conformita' al  tipo  basatasul controllo interno della produzione di cui all'allegato III;     b) la conformita' basata sulla garanzia di qualita' totale di cuiall'allegato IV.
Art. 18                      Dichiarazione di conformita' UE    1. La dichiarazione di  conformita'  UE  attesta  il  rispetto  deirequisiti essenziali di cui all'articolo 3.   2. La dichiarazione di conformita' UE ha la struttura tipo  di  cuiall'allegato VI, contiene gli elementi indicati in tale  allegato  ede' continuamente aggiornata. Essa e' tradotta in lingua italiana.  Ladichiarazione di conformita' UE semplificata di cui all'articolo  10,comma 9,  contiene  gli  elementi  di  cui  all'allegato  VII  ed  e'continuamente aggiornata. Essa e' tradotta  in  lingua  italiana.  Iltesto integrale della dichiarazione di conformita' UE e'  disponibilesul sito Internet indicato  nella  dichiarazione  di  conformita'  UEsemplificata, tradotto in lingua italiana.   3. Se all'apparecchiatura radio si applicano piu' atti  dell'Unioneche prescrivono una dichiarazione di  conformita'  UE,  e'  compilataun'unica dichiarazione di conformita' UE in rapporto a  tutti  questiatti dell'Unione. La dichiarazione contiene gli  estremi  degli  attidell'Unione, compresi i riferimenti della loro pubblicazione.   4. Con la dichiarazione di conformita' UE il fabbricante si  assumela responsabilita' della conformita'  dell'apparecchiatura  radio  airequisiti del presente decreto.
Art. 19                   Principi generali della marcatura CE    1. La  marcatura  CE  e'  soggetta  ai  principi  generali  espostiall'articolo 30 del regolamento (CE) n. 765/2008.   2. Vista la natura delle  apparecchiature  radio,  l'altezza  dellamarcatura CE apposta su tali apparecchiature puo' essere inferiore  a5 mm, purche' rimanga visibile e leggibile.
Art. 20  Regole e condizioni per l'apposizione della marcatura CE e del numero  di identificazione dell'organismo notificato.    1. La marcatura CE deve essere apposta in modo visibile,  leggibilee indelebile sull'apparecchiatura radio o sulla relativa targhetta, ameno che cio' non sia possibile o non sia consentito  a  causa  dellanatura  dell'apparecchiatura  radio.  La  marcatura  CE  deve  essereapposta in modo visibile e leggibile sull'imballaggio.   2. La marcatura CE  e'  apposta  sull'apparecchiatura  radio  primadella sua immissione sul mercato.   3. La  marcatura  CE  e'  seguita  dal  numero  di  identificazionedell'organismo notificato, qualora  sia  applicata  la  procedura  divalutazione della conformita' di cui all'allegato IV.  Il  numero  diidentificazione dell'organismo notificato ha la stessa altezza  dellamarcatura CE. Il numero di identificazione dell'organismo  notificatoe' apposto dall'organismo notificato  stesso  o,  in  base  alle  sueistruzioni, dal fabbricante o dal suo rappresentante autorizzato.   4. Il Ministero  assume  le  iniziative  necessarie  per  garantireun'applicazione corretta del regime che disciplina la marcatura CE  epromuove  le  azioni  opportune  contro  l'uso  improprio   di   talemarcatura.
Art. 21                          Documentazione tecnica    1. La documentazione tecnica contiene tutti i dati  necessari  o  idettagli relativi  agli  strumenti  utilizzati  dal  fabbricante  pergarantire la conformita' delle  apparecchiature  radio  ai  requisitiessenziali di cui all'articolo 3. Essa include  almeno  gli  elementiindicati nell'allegato V.   2. La documentazione tecnica e' preparata prima dell'immissione sulmercato dell'apparecchiatura radio ed e' continuamente aggiornata.   3. La documentazione tecnica e  la  corrispondenza  riguardanti  laprocedura di esame UE del tipo sono redatte in lingua italiana  o  inlingua inglese.   4. Se la documentazione tecnica non e' conforme ai commi 1, 2  e  3del presente articolo, e di conseguenza non  fornisce  dati  o  mezzipertinenti    sufficienti    ad     assicurare     la     conformita'dell'apparecchiatura   radio   ai   requisiti   essenziali   di   cuiall'articolo 3, l'autorita' di sorveglianza del mercato puo' chiedereal fabbricante o all'importatore di far eseguire, a loro  spese,  unaprova da un laboratorio accreditato  dall'autorita'  di  sorveglianzadel mercato, ai sensi del decreto del Ministro delle comunicazioni 25febbraio  2002,  n.  84,  entro  un  termine  specifico  al  fine  diverificare la conformita' ai requisiti essenziali di cui all'articolo3.
Art. 22                         Autorizzazione e notifica    1. Il Ministero autorizza e notifica gli organismi  di  valutazionedi  conformita'  ad  eseguire,  in  qualita'  di  terzi,  compiti  divalutazione della conformita' a norma del presente decreto.   2. Gli oneri relativi alle attivita' di  notifica,  autorizzazione,rinnovo e controllo degli organismi di valutazione della conformita',eseguite dal Ministero, sono a carico dei medesimi organismi.   3. Le spese di effettuazione delle attivita'  di  cui  al  comma  2rientrano nelle prestazioni delle attivita' eseguite per conto  terzisecondo la normativa vigente in materia.
Art. 23                 Procedure di autorizzazione e di notifica    1. Il Ministero e' responsabile dell'istituzione e  dell'esecuzionedelle procedure necessarie per l'autorizzazione e la  notifica  degliorganismi di valutazione della conformita' e per il  controllo  degliorganismi  notificati,  anche  per  quanto  riguarda   l'ottemperanzaall'articolo 28.   2. Le procedure di cui  al  comma  1  relative  agli  organismi  divalutazione della conformita', nonche' il controllo  degli  organisminotificati, sono eseguiti ai sensi e in conformita'  del  regolamento(CE)  n.  765/2008   dall'organismo   nazionale   di   accreditamentoindividuato ai sensi dell'articolo 4 della legge 23 luglio  2009,  n.99, fatte salve le procedure autorizzative dell'organismo  notificatodel Ministero, che  vengono  effettuate  ai  sensi  dell'articolo  5,paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 765/2008. L'autorizzazione degliorganismi di cui al comma 1 ha come presupposto  l'accreditamento  ede'  rilasciata  entro  trenta  giorni  dalla  domanda  dell'organismocorredata del relativo certificato di accreditamento, con decreto delMinistero dello sviluppo economico. Il decreto e' pubblicato sul sitointernet del Ministero dello sviluppo economico.   3. Le modalita' di  svolgimento  dell'attivita'  di  cui  al  primoperiodo del comma 2 ed i connessi rapporti fra l'organismo  nazionaledi  accreditamento  e  i  Ministeri  interessati  sono  regolati  conapposita  convenzione  o  protocollo  di  intesa  fra   gli   stessi.L'organismo nazionale di accreditamento rispetta comunque per  quantoapplicabili le prescrizioni di  cui  all'articolo  24,  comma  1,  edadotta soluzioni idonee a coprire la responsabilita' civile  connessaalle proprie attivita'.   4.   Il   Ministero   dello   sviluppo   economico   assume   pienaresponsabilita' per i compiti svolti dall'organismo di cui  al  comma3.
Art. 24              Prescrizioni relative all'autorita' di notifica    1. Il  Ministero  dello  sviluppo  economico,  quale  autorita'  dinotifica  e  ai  fini  dell'attivita'  di   autorizzazione,   nonche'l'organismo nazionale di accreditamento, ai  fini  dell'attivita'  divalutazione  e  controllo,  organizzano  e  gestiscono  le   relativeattivita' nel rispetto delle seguenti prescrizioni:     a)  in  modo  che  non  sorgano  conflitti  d'interesse  con  gliorganismi di valutazione della conformita';     b) in modo che sia salvaguardata l'obiettivita' e l'imparzialita'delle attivita';     c) in modo che  ogni  decisione  relativa  alla  notifica  di  unorganismo di valutazione  della  conformita'  sia  presa  da  personecompetenti diverse da quelle che hanno effettuato la valutazione;     d) evitando di offrire ed  effettuare  attivita'  eseguite  dagliorganismi di valutazione della conformita' o  servizi  di  consulenzacommerciali o su base concorrenziale;     e) salvaguardando la riservatezza delle informazioni ottenute;     f) assegnando a tali attivita' un numero di dipendenti competentisufficiente per l'adeguata esecuzione dei suoi compiti.
Art. 25              Obbligo di informazione a carico dell'autorita'                              di notifica    1. Il Ministero informa la Commissione europea delle procedure  perla valutazione e la notifica degli  organismi  di  valutazione  dellaconformita' e per il controllo degli organismi notificati, nonche' diqualsiasi modifica delle stesse.
Art. 26              Prescrizioni relative agli organismi notificati    1.  Ai  fini  della  notifica,  l'organismo  di  valutazione  dellaconformita' rispetta le prescrizioni di cui ai commi da 2 a 11.   2. L'organismo di valutazione della conformita' e'  disciplinato  anorma della legge nazionale di uno Stato  membro  e  ha  personalita'giuridica.   3. L'organismo di valutazione della  conformita'  e'  un  organismoterzo indipendente dall'organizzazione e dal prodotto che valuta.  Unorganismo  appartenente  a  un'associazione   d'imprese   o   a   unafederazione professionale che  rappresenta  imprese  coinvolte  nellaprogettazione,     nella     fabbricazione,     nella      fornitura,nell'assemblaggio,   nell'utilizzo   o   nella   manutenzione   delleapparecchiature  radio  che  esso  valuta  puo'  essere  ritenuto  unorganismo del  genere  a  condizione  che  siano  dimostrate  la  suaindipendenza e l'assenza di qualsiasi conflitto di interesse.   4. L'organismo  di  valutazione  della  conformita',  i  suoi  altidirigenti e il personale addetto alla valutazione  della  conformita'non sono ne' il progettista, ne' il fabbricante,  ne'  il  fornitore,ne'  l'installatore,  ne'  l'acquirente,  ne'  il  proprietario,  ne'l'utilizzatore   o   il   responsabile   della   manutenzione   delleapparecchiature  radio  sottoposti  alla  sua  valutazione,  ne'   ilrappresentante di uno di questi soggetti.  Cio'  non  preclude  l'usodelle apparecchiature radio  valutate  che  sono  necessarie  per  ilfunzionamento dell'organismo di valutazione della conformita' o l'usodi tali apparecchiature  radio  per  scopi  privati.  L'organismo  divalutazione della conformita', i suoi alti dirigenti e  il  personaleaddetto  alla  valutazione   della   conformita'   non   intervengonodirettamente nella progettazione, fabbricazione o costruzione,  nellacommercializzazione,  nell'installazione,   nell'utilizzo   o   nellamanutenzione di  tali  apparecchiature  radio,  ne'  rappresentano  isoggetti  impegnati  in  tali  attivita'.  Non  intraprendono  alcunaattivita' che possa essere in conflitto con la loro  indipendenza  digiudizio o la loro integrita' per quanto  riguarda  le  attivita'  divalutazione della conformita' per cui sono notificati. Cio'  vale  inparticolare per i servizi di consulenza. Gli organismi di valutazionedella conformita' garantiscono che le attivita' delle loro  affiliateo dei loro subappaltatori non  si  ripercuotano  sulla  riservatezza,sull'obiettivita'  o  sull'imparzialita'  delle  loro  attivita'   divalutazione della conformita'.   5. Gli  organismi  di  valutazione  della  conformita'  e  il  loropersonale eseguono le operazioni di valutazione della conformita' conil massimo dell'integrita' professionale e competenza tecnica e  sonoliberi da qualsivoglia pressione e incentivo, soprattutto  di  ordinefinanziario, che possa influenzare il loro  giudizio  o  i  risultatidelle loro attivita' di valutazione,  in  particolare  da  persone  ogruppi di persone interessati ai risultati di tali attivita'.   6. L'organismo di valutazione della  conformita'  e'  in  grado  dieseguire  tutti  i   compiti   di   valutazione   della   conformita'assegnatigli in base  agli  allegati  III  e  IV  per  cui  e'  statonotificato,  indipendentemente   dal   fatto   che   siano   eseguitidall'organismo stesso o per suo conto e sotto la sua responsabilita'.L'organismo  di  valutazione  della  conformita'  dispone  dei  mezzinecessari per eseguire  in  modo  appropriato  i  compiti  tecnici  eamministrativi  connessi  alle   attivita'   di   valutazione   dellaconformita'. In ogni momento, per ogni procedura di valutazione dellaconformita' e per ogni tipo o categoria di apparecchiatura radio  peri  quali  e'  stato  notificato,  l'organismo  di  valutazione  dellaconformita' ha a sua disposizione:     a) il personale necessario con conoscenze tecniche ed  esperienzasufficiente e appropriata per eseguire i compiti di valutazione dellaconformita';     b) le necessarie descrizioni delle procedure in conformita' dellequali  avviene  la  valutazione  della  conformita',  garantendo   latrasparenza e la capacita' di riproduzione  di  tali  procedure;  unapolitica e procedure appropriate che distinguano i compiti che svolgein qualita' di organismo notificato dalle altre attivita';     c) le necessarie procedure per svolgere le attivita' che  tengonodebitamente conto delle dimensioni di un'impresa, del settore in  cuiopera,  della  sua  struttura,  del  grado  di   complessita'   dellatecnologia delle apparecchiature radio in questione e della natura dimassa o seriale del processo produttivo.   7.  Il  personale  responsabile  dell'esecuzione  dei  compiti   divalutazione della conformita' dispone di quanto segue:     a) una formazione tecnica  e  professionale  solida  che  includatutte le attivita' di valutazione della conformita'  in  relazione  acui l'organismo di valutazione della conformita' e' stato notificato;     b) soddisfacenti  conoscenze  delle  prescrizioni  relative  allevalutazioni che esegue e  un'adeguata  autorita'  per  eseguire  talivalutazioni;     c) una conoscenza  e  una  comprensione  adeguate  dei  requisitiessenziali di cui all'articolo 3, delle norme armonizzate applicabilie delle disposizioni pertinenti  della  normativa  di  armonizzazionedell'Unione e delle normative nazionali;     d) la capacita' di elaborare certificati di esame UE del  tipo  oapprovazioni dei sistemi di  qualita',  registri  e  verbali  atti  adimostrare che le valutazioni sono state eseguite.   8. E' garantita  l'imparzialita'  degli  organismi  di  valutazionedella conformita', dei loro alti dirigenti e  del  personale  addettoalla valutazione  della  conformita'.  La  remunerazione  degli  altidirigenti e del personale addetto  allo  svolgimento  di  compiti  divalutazione della conformita' di un organismo  di  valutazione  dellaconformita' non dipende dal numero  di  valutazioni  eseguite  o  dairisultati di tali valutazioni.   9. Gli organismi di valutazione della conformita' sottoscrivono  uncontratto di assicurazione per la responsabilita' civile, a meno  chedetta responsabilita' non sia  direttamente  coperta  dallo  Stato  anorma del diritto nazionale o che lo  Stato  membro  stesso  non  siadirettamente responsabile della valutazione della conformita'.   10. Il personale di un organismo di valutazione  della  conformita'e' tenuto al segreto professionale per tutto  cio'  di  cui  viene  aconoscenza nell'esercizio delle sue funzioni a norma  degli  allegatiIII e IV o di qualsiasi disposizione esecutiva  di  diritto  interno,tranne nei confronti delle  autorita'  nazionali  competenti  in  cuiesercita le sue attivita'. Sono tutelati i diritti di proprieta'.   11. Gli organismi di valutazione della conformita' partecipano alleattivita' di normalizzazione pertinenti, alle attivita' normative nelcampo  delle  apparecchiature  radio  e  della  pianificazione  dellefrequenze, nonche' alle attivita' del gruppo di  coordinamento  degliorganismi notificati, istituito a norma della pertinente normativa diarmonizzazione dell'Unione, o  garantiscono  che  il  loro  personaleresponsabile  dell'esecuzione  dei  compiti  di   valutazione   dellaconformita' ne sia informato, e  applicano  come  guida  generale  ledecisioni ed i documenti amministrativi prodotti da tale gruppo.
Art. 27           Presunzione di conformita' degli organismi notificati    1. Qualora dimostri la propria  conformita'  ai  criteri  stabilitinelle  pertinenti  norme  armonizzate  o  in  parti  di  esse  i  cuiriferimenti  sono   stati   pubblicati   nella   Gazzetta   Ufficialedell'Unione europea, un organismo di valutazione della conformita' e'considerato conforme alle prescrizioni di cui all'articolo  26  nellamisura  in  cui  le  norme  applicabili  armonizzate  includano  taliprescrizioni.
Art. 28           Affiliate e subappaltatori degli organismi notificati    1. Un organismo notificato, qualora  subappalti  compiti  specificiconnessi  alla  valutazione  della  conformita'  oppure   ricorra   aun'affiliata,  garantisce  che  il   subappaltatore   o   l'affiliatarispettino le prescrizioni di cui all'articolo 26  e  ne  informa  diconseguenza il Ministero.   2. Gli organismi notificati si assumono la completa responsabilita'delle mansioni eseguite da subappaltatori o affiliate, ovunque questisiano stabiliti.   3.  Le  attivita'  possono  essere  subappaltate  o   eseguite   daun'affiliata solo con il consenso del cliente.   4. Gli organismi notificati mantengono a disposizione del Ministeroi documenti pertinenti riguardanti la  valutazione  delle  qualifichedel subappaltatore o dell'affiliata e del lavoro eseguito  da  questiultimi a norma degli allegati III e IV.
Art. 29                            Domanda di notifica    1.  L'organismo  di  valutazione  della  conformita'  presenta  unadomanda di autorizzazione al Ministero finalizzata alla notifica.   2. La domanda di notifica e' accompagnata da una descrizione  delleattivita' di valutazione della conformita', del modulo o  dei  modulidi valutazione della conformita' delle apparecchiature radio  per  lequali tale organismo dichiara di essere  competente,  nonche'  da  uncertificato di accreditamento rilasciato dall'organismo nazionale  diaccreditamento che  attesti  che  l'organismo  di  valutazione  dellaconformita' e' conforme alle prescrizioni di cui all'articolo 26.
Art. 30                           Procedura di notifica    1. Il Ministero autorizza solo gli organismi di  valutazione  dellaconformita' che soddisfano le prescrizioni di cui all'articolo 26.   2. Il Ministero notifica gli organismi  di  cui  al  comma  1  allaCommissione  europea  e  agli  altri  Stati  membri  utilizzando   lostrumento  elettronico  di  notifica  elaborato   e   gestito   dallaCommissione europea.   3. La notifica include tutti i dettagli riguardanti le attivita' divalutazione della conformita', il modulo o i  moduli  di  valutazionedella conformita' e le apparecchiature radio interessate, nonche'  larelativa attestazione di competenza.   4.  L'organismo  interessato  puo'  eseguire  le  attivita'  di  unorganismo notificato solo se non vengono sollevate obiezioni da partedella Commissione europea  o  degli  altri  Stati  membri  entro  duesettimane dalla notifica nei casi in cui sia usato un certificato  diaccreditamento, o entro due mesi dalla notifica qualora non sia usatoun certificato di accreditamento. Solo tale organismo e'  consideratoun organismo notificato ai sensi del presente decreto.   5. Il Ministero informa la Commissione europea e  gli  altri  Statimembri di eventuali modifiche di  rilievo  apportate  successivamentealla notifica.
Art. 31                    Elenchi degli organismi notificati    1.  L'elenco  degli  organismi  notificati  a  norma  del  presentedecreto, inclusi i numeri di  identificazione  loro  assegnati  e  leattivita' per le quali sono stati notificati, e' a  disposizione  delpubblico sul sito istituzionale della Commissione.
Art. 32                         Modifiche delle notifiche    1. Qualora accerti o sia informato che un organismo notificato  none' piu' conforme alle prescrizioni  di  cui  all'articolo  26  o  nonadempie ai suoi obblighi, il Ministero limita, sospende o  ritira  lanotifica, a seconda dei casi, in funzione della gravita' del  mancatorispetto di tali prescrizioni o dell'inadempimento di tali  obblighi.Il Ministero informa immediatamente  la  Commissione  europea  e  glialtri Stati membri.   2. Nei casi di limitazione, sospensione o  ritiro  della  notifica,oppure di cessazione  dell'attivita'  dell'organismo  notificato,  ilMinistero prende le misure appropriate per garantire che le  pratichedi tale organismo siano evase da  un  altro  organismo  notificato  osiano rese disponibili per l'attivita' di sorveglianza del mercato.
Art. 33         Contestazione della competenza degli organismi notificati    1. Il Ministero fornisce alla Commissione  europea,  su  richiesta,tutte le  informazioni  relative  alla  base  della  notifica  o  delmantenimento della competenza dell'organismo notificato in questione,nei casi in cui la Commissione europea abbia dubbi  o  siano  portatialla sua attenzione dubbi sulla competenza di un organismo notificatoo sull'ottemperanza di un organismo notificato  alle  prescrizioni  eresponsabilita' cui e' sottoposto.   2. Il Ministero attua, conformemente alla normativa vigente, l'attodi esecuzione che la  Commissione  europea  ha  adottato  qualora  lastessa accerti  che  un  organismo  notificato  non  soddisfa  o  nonsoddisfa piu' le prescrizioni per  la  sua  notifica.  Ai  sensi  delmedesimo atto, il Ministero adotta le misure correttive necessarie e,all'occorrenza, ritira la notifica.
Art. 34               Obblighi operativi degli organismi notificati    1.  Gli  organismi  notificati  eseguono   le   valutazioni   dellaconformita'  conformemente  alle  procedure  di   valutazione   dellaconformita' di cui agli allegati III e IV.   2.  Le  valutazioni  della  conformita'  sono  eseguite   in   modoproporzionale, evitando oneri superflui per gli operatori  economici.Gli organismi di  valutazione  della  conformita'  svolgono  le  loroattivita' tenendo debitamente conto delle dimensioni  di  un'impresa,del  settore  in  cui  opera,  della  sua  struttura,  del  grado  dicomplessita'  della  tecnologia  delle   apparecchiature   radio   inquestione  e  della  natura  seriale  o  di  massa  del  processo  diproduzione. Nel far cio' rispettano tuttavia il grado di rigore e  illivello    di    protezione    necessari    per    la     conformita'dell'apparecchiatura radio al presente decreto.   3. Qualora  un  organismo  notificato  riscontri  che  i  requisitiessenziali  di  cui   all'articolo   3   o   le   norme   armonizzatecorrispondenti o altre specifiche tecniche non siano stati rispettatida un fabbricante, chiede a tale fabbricante di  prendere  le  misurecorrettive appropriate e non rilascia un certificato di esame UE  deltipo o un'approvazione del sistema di qualita'.   4. Un organismo notificato che nel  corso  del  monitoraggio  dellaconformita' successivo al rilascio di un certificato di esame UE  deltipo o di un'approvazione  del  sistema  di  qualita'  riscontri  cheun'apparecchiatura radio non e' piu' conforme chiede  al  fabbricantedi prendere le misure correttive opportune e all'occorrenza  sospendeo ritira il certificato di esame UE del  tipo  oppure  l'approvazionedel sistema di qualita'.   5. Qualora non siano prese misure correttive o  queste  ultime  nonproducano il  risultato  richiesto,  l'organismo  notificato  limita,sospende  o  ritira  i  certificati  di  esame  UE  del  tipo  o   leapprovazioni del sistema di qualita', a seconda dei casi.
Art. 35          Ricorso contro le decisioni degli organismi notificati    1. Avverso le decisioni  degli  organismi  notificati  puo'  essereespletata  l'apposita  procedura  di  ricorso  a  tal  fine  indicatadall'organismo nazionale di accreditamento.
Art. 36        Obbligo di informazione a carico degli organismi notificati    1. Gli organismi notificati informano il Ministero:     a) di qualunque rifiuto, limitazione, sospensione o ritiro di  uncertificato di esame UE del tipo o di un'approvazione del sistema  diqualita' conformemente alle disposizioni degli allegati III e IV;     b) di qualunque circostanza  che  possa  influire  sull'ambito  osulle condizioni della notifica;     c) di eventuali richieste di informazioni  che  abbiano  ricevutodalle  autorita'  di  sorveglianza  del  mercato  in  relazione  alleattivita' di valutazione della conformita';     d) su richiesta, delle attivita' di valutazione della conformita'eseguite  nell'ambito  della  loro  notifica  e  di  qualsiasi  altraattivita', incluse quelle transfrontaliere e di subappalto.   2. Conformemente alle disposizioni degli allegati  III  e  IV,  gliorganismi notificati forniscono agli  altri  organismi  notificati  anorma del presente decreto, le cui  attivita'  di  valutazione  dellaconformita'  sono  simili  e   coprono   le   stesse   categorie   diapparecchiature  radio,  informazioni  pertinenti   sulle   questionirelative ai  risultati  negativi  e,  su  richiesta,  positivi  dellevalutazioni della conformita'.   3. Gli organismi notificati adempiono agli obblighi di informazionedi cui agli allegati III e IV.
Art. 37                           Scambio di esperienze    1. Il Ministero partecipa allo scambio  di  esperienze  organizzatodalla Commissione europea tra  le  autorita'  nazionali  degli  Statimembri responsabili della politica di notifica.
Art. 38                 Coordinamento degli organismi notificati    1.   Il   Ministero   richiede   agli   organismi   notificati   lapartecipazione, direttamente o mediante rappresentanti designati,  allavoro del gruppo settoriale di organismi notificati,  quale  sistemaappropriato  di  coordinamento  e  di  cooperazione   tra   organisminotificati, istituito dalla Commissione europea.
SORVEGLIANZA DEL MERCATO, CONTROLLO DELLE APPARECCHIATURE RADIO E
Art. 39     Sorveglianza del mercato e controllo delle apparecchiature radio    1. Il Ministero e'  l'autorita'  di  sorveglianza  del  mercato  edeffettua tale attivita' anche in collaborazione  con  gli  organi  diPolizia di cui all'articolo 1, commi 13 e 15, della legge  31  luglio1997, n.  249.  Gli  Ispettorati  territoriali  del  Ministero  dellosviluppo  economico  competenti  per  la  materia  disciplinata   dalpresente decreto ai sensi del decreto  del  Ministro  dello  sviluppoeconomico 17 luglio 2014, e  successive  modificazioni,  irrogano  lesanzioni di cui all'articolo 46.   2. Il Ministero effettua la sorveglianza sulla conformita' a quantostabilito dal presente  decreto  delle  apparecchiature  immesse  sulmercato ovvero delle apparecchiature messe a disposizione sul mercatoe di  quelle  messe  in  esercizio,  anche  mediante  prelievo  delleapparecchiature medesime, conformemente agli articoli da 15 a 29  delregolamento (CE)  n.  765/2008.  In  particolare  controlla  in  modoappropriato  e   su   scala   adeguata   le   caratteristiche   delleapparecchiature radio attraverso verifiche  documentarie  e,  se  delcaso, verifiche fisiche e di  laboratorio,  sulla  base  di  adeguatocampionamento. In tale attivita' tiene conto di principi  consolidatidi valutazione del rischio, dei reclami e di altre  informazioni.  Aifini del presente articolo e dei successivi articoli da 40 a 43,  glioperatori economici cooperano, ove necessario, con  il  Ministero.  Icontrolli sono effettuati secondo le modalita' stabilite con appositodecreto del Ministro dello sviluppo economico ai sensi  dell'articolo17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.  400  da  emanarsi  entronovanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente  decreto.Le  funzioni  di  controllo  alle  frontiere  esterne   sono   svoltedall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli conformemente agli  articolida 27 a 29 del regolamento (CE) n. 765/2008.   3. Le verifiche di laboratorio di cui al comma 2 hanno lo scopo  diaccertare  la  rispondenza   delle   apparecchiature   ai   requisitiessenziali di cui all'articolo  3,  alle  norme  armonizzate  di  cuiall'articolo 16 e  alle  altre  specifiche  tecniche  utilizzate  dalfabbricante, se applicate, e  sono  effettuate  presso  i  laboratoridell'Istituto  superiore  delle  comunicazioni  e  delle   tecnologiedell'informazione o presso laboratori privati accreditati secondo  laprocedura  richiamata  al  comma  4;  se  non   esistono   laboratoriaccreditati  allo  scopo,  le  prove   sono   effettuate   sotto   laresponsabilita' di un organismo notificato. Il Ministero accredita  ilaboratori  di  prova  sentita  una  commissione  tecnico-consultiva,nominata dal Ministero stesso, di  cui  sono  chiamati  a  far  partealmeno un rappresentante per ciascuno degli organismi  di  normazioneitaliani. I laboratori di prova accreditati effettuano  le  prove  diconformita' delle apparecchiature  alle  norme  per  le  quali  hannoricevuto l'accreditamento.   4.  I  laboratori  di  prova  accreditati  non  possono   dipenderedirettamente dall'organizzazione del fabbricante o di un operatore direte ovvero di un fornitore di servizi di comunicazione  elettronica;devono essere liberi  da  influenze  esterne,  possedere  un'adeguatacapacita' per quanto attiene alla competenza ed alle attrezzature  edessere forniti di tutte le apparecchiature di misura per l'esecuzionedelle prove. L'istruttoria relativa all'accreditamento dei laboratoriviene svolta con l'impegno di riservatezza verso terzi. La  proceduradi    rilascio    dell'accreditamento,    dell'effettuazione    dellasorveglianza e del rinnovo dell'accreditamento stesso e' disciplinatadal decreto del Ministro delle comunicazioni 25 febbraio 2002, n. 84.Ai fini dell'accreditamento, della  sorveglianza  e  del  rinnovo  siapplica la normativa vigente per le prestazioni rese a terzi da partedel Ministero.   5. L'accreditamento puo' essere sospeso dal  Ministero  sentita  lacommissione tecnica di cui al comma 3, per un periodo massimo di  seimesi nel caso di inosservanza da parte del laboratorio degli  impegniassunti. L'accreditamento e' revocato dal Ministero  stesso,  sentitala commissione:     a) nel caso in cui il laboratorio non ottempera, con le modalita'e nei tempi indicati, a quanto stabilito nell'atto di sospensione;     b) nel caso in cui sono venuti  meno  i  requisiti  accertati  almomento del rilascio dell'accreditamento.   6. Le misure di cui agli articoli da 40  a  43  sono  adottate  dalMinistero  con  provvedimento  motivato  e  notificato  all'operatoreinteressato con l'indicazione dei mezzi di impugnativa e del  termineentro  cui  e'   possibile   ricorrere.   Prima   dell'adozione   delprovvedimento di cui al presente comma, il Ministero, sempre che taleconsultazione non sia resa impossibile dall'urgenza della  misura  daadottare, giustificata dalle  prescrizioni  a  tutela  della  salute,della sicurezza o da altri motivi connessi  agli  interessi  pubblicioggetto della pertinente normativa comunitaria di armonizzazione, da'la possibilita' all'operatore interessato di essere  ascoltato  entroun periodo non inferiore ai dieci  giorni.  Se  il  provvedimento  e'stato adottato senza sentire  l'operatore,  a  quest'ultimo  e'  datal'opportunita' di essere sentito non appena  possibile  e  la  misuraadottata e' tempestivamente  riesaminata.  Ogni  misura  di  cui  gliarticoli da  40  a  43  adottata  dal  Ministero  e'  tempestivamenteritirata o modificata non appena l'operatore  economico  dimostri  diaver risolto la non conformita'.   7. Gli oneri derivanti dall'attuazione dei  provvedimenti  adottatidal Ministero ai sensi degli articoli da 40 a 43, sono a  carico  deisoggetti destinatari dei provvedimenti medesimi. Il  fabbricante,  ilsuo rappresentante autorizzato o  l'importatore  dell'apparecchiaturaper la quale il Ministero ha rilevato difformita' a  quanto  previstodal presente decreto, e' tenuto al  pagamento  delle  spese  connesseall'esecuzione delle prove, del deposito, del trasporto e ogni  altroonere  sostenuto  ferma  restando   l'applicazione   della   sanzioneprevista.
Art. 40   Procedura a  livello  nazionale  per  le  apparecchiature  radio  che                          presentano rischi    1. Qualora il Ministero abbia motivi sufficienti per  ritenere  cheun'apparecchiatura radio disciplinata dal presente  decreto  presentiun rischio per la salute o l'incolumita' delle persone  o  per  altriaspetti della protezione del pubblico interesse di  cui  al  presentedecreto,  effettua   una   valutazione   dell'apparecchiatura   radiointeressata che investa tutte le prescrizioni pertinenti  di  cui  alpresente decreto. Se nel corso della valutazione di cui al precedenteperiodo  il  Ministero  conclude  che  l'apparecchiatura  radio   nonrispetta le prescrizioni di cui  al  presente  decreto,  fatta  salval'applicazione  delle  sanzioni  di  cui  all'articolo   46,   chiedetempestivamente all'operatore economico interessato di adottare tuttele misure correttive del caso al fine  di  rendere  l'apparecchiaturaradio conforme alle suddette prescrizioni  oppure  di  ritirarla  dalmercato o di richiamarla entro un termine ragionevole e proporzionalealla natura del rischio, a seconda dei casi. Il Ministero ne  informal'organismo  notificato  competente  coinvolto  nelle  procedure   divalutazione della conformita'.   2.  Qualora  il  Ministero  ritenga  che  l'inadempienza  non   siaristretta al territorio nazionale, informa la Commissione e gli altriStati membri dei risultati della valutazione e dei provvedimenti  cheha chiesto all'operatore economico di prendere.   3.  L'operatore  economico  prende  tutte   le   opportune   misurecorrettive  nei  confronti  di   tutte   le   apparecchiature   radiointeressate  che  ha  messo  a   disposizione   sull'intero   mercatodell'Unione europea.   4. Qualora l'operatore economico interessato non prenda  le  misurecorrettive adeguate entro il termine  di  cui  al  comma  1,  secondoperiodo, il Ministero adotta tutte le  opportune  misure  provvisorieper proibire o limitare la messa a disposizione  dell'apparecchiaturaradio sul mercato nazionale, per ritirarla  da  tale  mercato  o  perrichiamarla.  Il  Ministero  informa  immediatamente  la  Commissioneeuropea e gli altri Stati membri di tali misure.   5. Le informazioni di cui al comma  4,  ultimo  periodo,  includonotutti  i  particolari  disponibili,  soprattutto  i  dati   necessariall'identificazione dell'apparecchiatura radio non conforme,  la  suaorigine, la natura  della  presunta  non  conformita'  e  dei  rischiconnessi, la natura e la  durata  delle  misure  nazionali  adottate,nonche' gli argomenti espressi dall'operatore economico  interessato.In particolare, il Ministero indica se l'inadempienza sia dovuta:     a) alla non conformita' dell'apparecchiatura radio ai  pertinentirequisiti essenziali di cui all'articolo 3; oppure;     b) alle carenze nelle norme armonizzate di cui  all'articolo  16,che conferiscono la presunzione di conformita'.   6. Quando la procedura a  norma  del  presente  articolo  e'  stataavviata dall'autorita' di un altro Stato membro, il Ministero informatempestivamente la Commissione europea e gli altri  Stati  membri  ditutti i provvedimenti adottati, di tutte le altre informazioni a  suadisposizione  sulla  non   conformita'   dell'apparecchiatura   radiointeressata  e,  in  caso  di  disaccordo  con  la  misura  nazionaleadottata, delle proprie obiezioni.   7. Qualora, entro tre mesi dal ricevimento  delle  informazioni  dicui al comma 4, ultimo periodo, uno Stato  membro  o  la  Commissioneeuropea non sollevino obiezioni contro la  misura  provvisoria  presadal Ministero, tale misura e'  ritenuta  giustificata.  Il  Ministerogarantisce che siano adottate  tempestivamente  le  opportune  misurerestrittive in relazione all'apparecchiatura radio in questione qualiil suo ritiro dal mercato.
Art. 41                   Procedura di salvaguardia dell'Unione    1. Se, all'esito procedura di cui all'articolo 40,  commi  3  e  4,sono sollevate obiezioni sulla misura provvisoria presa dal Ministeroo da altra autorita' di sorveglianza  di  altro  Stato  membro  e,  aseguito della consultazione da essa avviata, la  Commissione  europeadecide, mediante propri atti di esecuzione, che:     a) le misure adottate dal Ministero  non  sono  giustificate,  ilMinistero  stesso  adotta  tutti  i   provvedimenti   necessari   perconformarsi  a  tale  decisione,  revocando   la   misura   nazionaleprecedentemente adottata. I provvedimenti sono emanati  all'atto  delricevimento della decisione della Commissione europea;     b) le misure adottate dal  Ministero  o  da  altra  autorita'  disorveglianza di altro Stato membro sono  giustificate,  il  Ministeroadotta  tutti  i  provvedimenti  necessari  per  conformarsi  a  taledecisione, adottando tutte le misure  necessarie  per  garantire  chel'apparecchiatura radio non conforme sia ritirata  o  richiamata  dalmercato e ne informa la Commissione  europea.  I  provvedimenti  sonoemanati all'atto del ricevimento della  decisione  della  Commissioneeuropea.
Art. 42           Apparecchiature radio conformi che presentano rischi    1. Se il Ministero, dopo aver effettuato una valutazione  ai  sensidell'articolo 40, comma 1, ritiene che un'apparecchiatura radio,  purconforme al presente decreto, presenti un rischio per la salute o  lasicurezza delle persone o per  altri  aspetti  della  protezione  delpubblico interesse di cui al presente decreto,  chiede  all'operatoreeconomico interessato di far  si'  che  tale  apparecchiatura  radio,all'atto della sua immissione sul mercato,  non  presenti  piu'  talerischio o che  l'apparecchiatura  radio  sia,  a  seconda  dei  casi,ritirata  dal  mercato  o  richiamata  entro  un  periodo  di   temporagionevole, proporzionato alla natura del rischio.   2.  L'operatore  economico  garantisce  che  siano   prese   misurecorrettive  nei  confronti  di   tutte   le   apparecchiature   radiointeressate  da  esso  messe  a  disposizione   sull'intero   mercatodell'Unione europea.   3. Il Ministero informa immediatamente la Commissione europea e glialtri Stati membri. Tali informazioni includono tutti  i  particolaridisponibili, in  particolare  i  dati  necessari  all'identificazionedell'apparecchiatura radio interessata, la sua origine e la catena difornitura dell'apparecchiatura radio, la natura dei rischi  connessi,nonche' la natura e la durata delle misure nazionali adottate.   4. Il Ministero adotta, conformemente  alla  normativa  vigente,  iprovvedimenti necessari per attuare  gli  atti  di  esecuzione  dellaCommissione europea previsti dall'articolo  42,  paragrafo  4,  delladirettiva 2014/53/UE.
Art. 43   Procedura a  livello  nazionale  per  le  apparecchiature  radio  non                              conformi    1. Salvo quanto previsto dagli  articoli  39  e  46,  il  Ministeroingiunge all'operatore economico interessato di porre fine, entro  iltermine perentorio di sei mesi, alla situazione  di  non  conformita'quando, all'esito dei controlli di  cui  all'articolo  39,  comma  2,verifica che:     a) la marcatura CE e' stata apposta in  violazione  dell'articolo30 del regolamento (CE) n. 765/2008 o dell'articolo 20  del  presentedecreto;     b) la marcatura CE non e' stata apposta secondo  le  prescrizionidell'articolo 20, comma 1, del presente decreto;     c) il numero di identificazione dell'organismo notificato, quandosi applica la procedura  di  valutazione  della  conformita'  di  cuiall'allegato IV, e' stato apposto in violazione  dell'articolo  20  onon e' stato apposto;     d) non e' stata compilata la dichiarazione di conformita' UE;     e) non e'  stata  compilata  correttamente  la  dichiarazione  diconformita' UE;     f) la documentazione tecnica non e' disponibile o e' incompleta;     g) le informazioni di cui agli articoli 10, commi 6 o  7,  e  12,comma 3, sono assenti, false o incomplete;     h) l'apparecchiatura radio non e'  corredata  delle  informazionirelative   all'uso   previsto   dell'apparecchiatura   radio,   delladichiarazione  di  conformita'   UE   o   delle   restrizioni   d'usorispettivamente di cui all'articolo 10, commi 8, 9 e 10;     i) non sono soddisfatti i requisiti in materia di identificazionedegli operatori economici di cui all'articolo 15;     l) e' stato violato l'articolo 5;     m)  l'apparecchiatura  radio  non  e'   conforme   ai   requisitiessenziali di cui all'articolo 3 del presente decreto;     n) per l'apparecchiatura radio non e' stata eseguita la  relativaprocedura di valutazione di conformita' di cui all'articolo 17;     o) l'apparecchiatura non e'  costruita  in  modo  tale  da  poteressere utilizzate  in  almeno  uno  Stato  Membro  senza  violare  leprescrizioni applicabili sull'uso dello spettro radio.
COMMISSIONE CONSULTIVA E COMITATO
Art. 44                          Commissione consultiva    1. Il Ministero, a mezzo di provvedimento dirigenziale,  istituisceuna commissione consultiva nazionale con il compito di fornire pareriin ordine alla applicazione delle disposizioni  di  cui  al  presentedecreto. La commissione e' costituita  da  funzionari  dei  Ministeridello sviluppo economico e dell'interno.   2. Il  funzionamento  della  commissione  di  cui  al  comma  1  e'assicurato  con  le  risorse   umane,   strumentali   e   finanziariedisponibili a legislazione  vigente  e  per  la  partecipazione  allacommissione medesima non e'  prevista  la  corresponsione  di  alcunaindennita' o compenso ne' rimborso spese.
Art. 45                           Procedura di comitato    1. Il Ministero partecipa con propri rappresentanti alle  attivita'del  comitato  per  la  valutazione  della  conformita'  e   per   lasorveglianza del mercato nel settore delle telecomunicazioni  di  cuialla direttiva 2014/53/UE secondo le procedure ivi indicate.
Art. 46                                 Sanzioni    1.  Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  il  fabbricante   ol'importatore che mette a disposizione sul mercato in qualunque formaapparecchiature radio non conformi ai  requisiti  essenziali  di  cuiall'articolo 3, oppure apparecchiature per  le  quali  non  e'  stataeseguita la relativa procedura di valutazione di conformita'  di  cuiall'articolo 17, oppure apparecchiature non costruite in modo tale dapoter essere utilizzate in almeno uno Stato membro senza  violare  leprescrizioni   applicabili   sull'uso   dello   spettro   radio,   e'assoggettato alla sanzione amministrativa del pagamento di una  sommada euro 5.292 a euro 31.755 e del pagamento di una somma da euro 26 aeuro 158 per ciascuna  apparecchiatura.  In  ogni  caso  la  sanzioneamministrativa  non  puo'  superare  la  somma  complessiva  di  euro132.316.  Alla  stessa  sanzione  e'  assoggettato  chiunque  apportamodifiche alle apparecchiature dotate della prescritta marcatura  checomportano mancata conformita' ai requisiti essenziali.   2.  Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  il  fabbricante   ol'importatore che mette a disposizione sul mercato in qualunque formaapparecchiature radio che presentano almeno una delle non conformita'di cui all'articolo 43, comma 1, lettere da a) ad l), e' assoggettatoalla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.322a euro 15.877 e del pagamento di una somma da euro 13 a euro  78  perciascuna apparecchiatura. In ogni caso la sanzione amministrativa nonpuo' superare la somma complessiva di euro 132.316.   3. Salvo che il fatto costituisca reato, il distributore che  mettea disposizione sul mercato in qualunque forma  apparecchiature  radioche presentano anche  una  soltanto  delle  non  conformita'  di  cuiall'articolo 43, comma 1, lettere da a) a  d)  e  da  g)  ad  l),  e'assoggettato alla sanzione amministrativa del pagamento di una  sommada euro 1.322 a euro 15.877 e del pagamento di una somma da euro 13 aeuro 78 per  ciascuna  apparecchiatura.  In  ogni  caso  la  sanzioneamministrativa  non  puo'  superare  la  somma  complessiva  di  euro132.316.   4. Il rappresentante autorizzato  ai  sensi  dell'articolo  11  delpresente decreto che, in relazione agli obblighi ivi  previsti  abbiaricevuto dal fabbricante un mandato scritto che lo autorizza ad agirea suo nome e purche'  specificato  nel  mandato,  in  presenza  delleviolazioni di cui all'articolo 43, comma 1, lettere da  a),  b),  c),d), e), g), h), i), l), n)  ed  o),  e'  assoggettato  alle  sanzioniamministrative  indicate  nei  commi  1  e   2.   Il   rappresentanteautorizzato e' inoltre assoggettato alla sanzione amministrativa  delpagamento di una somma da euro 5.292 a euro 31.755 se  non  ottemperaall'obbligo di cui all'articolo 11, comma 2, lettera a), ovvero  allasanzione amministrativa del pagamento di una somma da  euro  1.322  aeuro 15.877 se non ottempera agli obblighi di  cui  all'articolo  11,comma  2,  lettera  b),  ovvero  alla  sanzione  amministrativa   delpagamento di una somma da euro 1.322 a euro 7.938  se  non  ottemperaall'obbligo di cui all'articolo 11, comma 2, lettera c).   5. Chiunque installa per  attivita'  professionale  apparecchiatureradio  che  presentano  almeno  una  delle  non  conformita'  di  cuiall'articolo 43, comma 1, lettere a) e  b),  ovvero  le  installa  inviolazione delle relative  restrizioni  d'uso  e'  assoggettato  allasanzione amministrativa del pagamento di una somma da  euro  1.322  aeuro 15.877.   6. Fatti salvi i commi 1, 2 e 3, il fabbricante e l'importatore chenon ottemperano anche ad uno soltanto degli obblighi  rispettivamentedi cui agli articoli 10, comma 4, e 12, comma 2, ultimi due  periodi,e 8 sono assoggettati alla sanzione amministrativa del  pagamento  diuna somma da euro 5.292 a euro  31.755.  Alla  medesima  sanzione  e'assoggettato il distributore che non ottempera anche ad uno  soltantodegli obblighi di cui agli  all'articolo  13,  comma  2,  ultimi  dueperiodi. Fatti salvi i commi 1, 2 e 3, il fabbricante e l'importatoreche  non  ottemperano  anche   ad   uno   soltanto   degli   obblighirispettivamente di cui agli all'articolo 10, commi  5,  11  e  12,  eall'articolo 12, commi 4,  5,  6,  7  e  9,  sono  assoggettati  allasanzione amministrativa del pagamento di una somma da  euro  1.322  aeuro  15.877.  E'  assoggettato  alla  sanzione  di  cui  al  periodoprecedente anche il distributore  che  non  ottempera  anche  ad  unosoltanto degli obblighi di cui agli all'articolo 13, commi 3, 4 e 5.   7. Fatta salva l'eventuale  sanzione  gia'  applicata,  l'operatoreeconomico interessato che non ottempera entro i tempi  prescritti  aiprovvedimenti di ritiro o richiamo dal mercato emanati dal  Ministeroai  sensi  degli  articoli  40  e  42,  ovvero   non   ottempera   aiprovvedimenti emanati dagli Ispettorati  territoriali  del  Ministerodello sviluppo economico competenti ai sensi del decreto del Ministrodello sviluppo economico 17 luglio 2014 e  successive  modificazioni,ai  sensi   dell'articolo   43,   e'   assoggettato   alla   sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da euro 1.322 a euro 7.938.   8.  Gli  operatori  economici  che  direttamente  o  indirettamentepubblicizzano in qualunque forma apparecchiature radio difformi dalleprescrizioni del  presente  decreto  sono  assoggettati,  secondo  lerispettive responsabilita' derivanti dall'appartenenza alla tipologiadi operatori economici definita nel presente decreto,  alla  sanzioneamministrativa del pagamento di  una  somma  da  euro  3.308  a  euro19.847.   9. Chiunque utilizza apparecchiature, conformi al presente decreto,ma non sottoposte a corretta manutenzione ovvero non le utilizza  peri fini previsti dal fabbricante o apporta per uso personale modifichealle apparecchiature dotate della prescritta marcatura che comportanola mancata conformita' ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3,e' assoggettato alla sanzione amministrativa  del  pagamento  di  unasomma da euro 331 a euro 1.984.   10. Le apparecchiature radio messe a disposizione del mercato o  inesercizio che presentano anche una soltanto delle non conformita'  dicui all'articolo 43, comma 1, lettere a), b), c), d), e), h), m),  n)ed o), sono assoggettate al sequestro amministrativo.   11. Fatta salva la sanzione gia' applicata, decorso inutilmente  iltermine di sei mesi dalla richiesta di porre fine allo stato  di  nonconformita' di cui all'articolo 43, comma 1, il Ministero provvede  alimitare  o  proibire   la   messa   a   disposizione   sul   mercatodell'apparecchiatura radio o garantisce che sia richiamata o ritiratadal mercato e a confiscare le apparecchiature sequestrate.   12.  Chi  scientemente,  salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,nell'ambito dello  svolgimento  dell'attivita'  di  sorveglianza  delmercato fornisce notizie,  informazioni  e  documentazione  false  e'assoggettato alla sanzione amministrativa del pagamento di una  sommada euro 3.350 a euro 20.000.   13. Le sanzioni amministrative  pecuniarie  previste  dal  presentedecreto sono rivalutate ogni cinque anni con decreto direttoriale delMinistero dello sviluppo economico, in misura pari  all'indice  ISTATdei prezzi  al  consumo  previo  arrotondamento  all'unita'  di  eurosecondo il seguente criterio: se la parte decimale e' inferiore a  50centesimi l'arrotondamento va effettuato per difetto, se e' uguale  osuperiore a 50 l'arrotondamento va effettuato per eccesso.  L'importodella sanzione pecuniaria rivalutato secondo i  predetti  criteri  siapplica esclusivamente per  le  violazioni  commesse  successivamentealla data di entrata  in  vigore  del  decreto  direttoriale  che  loprevede.
Art. 47                           Revisione e relazioni    1.  Il   Ministero   presenta   alla   Commissione   le   relazionisull'applicazione del presente decreto di cui all'articolo  47  delladirettiva 2014/53/UE, nei modi e nei tempi ivi indicati.
Art. 48                         Disposizioni transitorie    1. E' consentita la messa a disposizione sul mercato o la messa  inservizio delle apparecchiature radio oggetto del presente decreto chesono conformi alla normativa vigente prima del 13 giugno 2016  e  chesono state immesse sul mercato anteriormente al 13 giugno 2017.
Art. 49                            Disposizioni finali    1. Il Ministero dello sviluppo economico comunica alla  Commissioneeuropea il testo delle disposizioni di  cui  al  presente  decreto  edelle altre disposizioni fondamentali di diritto interno adottate nelsettore disciplinato dal decreto medesimo.   2. Nelle disposizioni legislative, regolamentari ed  amministrativein vigore, tutti i riferimenti  alla  direttiva  1999/5/CE,  abrogatadalla  direttiva  2014/53/UE,  si  intendono  fatti  a   quest'ultimadirettiva e sono letti  secondo  la  tavola  di  concordanza  di  cuiall'allegato VIII alla direttiva stessa.
Art. 50                                Abrogazione    1. A decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presentedecreto, il decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269 e' abrogato  adeccezione dell'articolo 4, commi 2 e 3; dette disposizioni restano invigore in quanto connesse all'applicazione del decreto legislativo 26ottobre 2010, n. 198.
Art. 51                    Clausola di invarianza finanziaria    1. Dall'attuazione delle disposizioni di cui  al  presente  decretonon devono derivare nuovi o maggiori oneri per la  finanza  pubblica.Le amministrazioni pubbliche  competenti  provvedono  all'adempimentodei compiti derivanti dal presente  decreto  con  le  risorse  umane,strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Art. 52                             Entrata in vigore    1. Ferme restando le decorrenze  disposte  dall'articolo  49  delladirettiva 2014/53/UE relativamente alle disposizioni della  medesima,il presente decreto entra in vigore il  giorno  successivo  a  quellodella sua pubblicazione nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblicaitaliana.   Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.     Dato a Roma, addi' 22 giugno 2016                               MATTARELLA                                   Renzi, Presidente del  Consiglio  dei                                ministri                                  Calenda,  Ministro   dello   sviluppo                                economico                                  Padoan,  Ministro   dell'economia   e                                delle finanze                                  Lorenzin, Ministro della salute                                  Orlando, Ministro della giustizia                                  Gentiloni  Silveri,  Ministro   degli                                affari esteri  e  della  cooperazione                                internazionale  Visto, il Guardasigilli: Orlando
Allegato I                     APPARECCHIATURE NON CONTEMPLATE                         DAL PRESENTE DECRETO    1.  Apparecchiature  radio  utilizzate  da  radioamatori  ai  sensidell'articolo  1,  definizione  56,  delle  norme  radio  dell'Unioneinternazionale delle telecomunicazioni (ITU), tranne nel caso in  cuile apparecchiature siano state messe a disposizione sul mercato.  Nonsono considerati messi a disposizione sul mercato:     a) i kit di apparecchiature radio destinati a essere assemblati eutilizzati da radioamatori;     b) le apparecchiature radio modificate  da  radioamatori  ad  usodegli stessi;     c) le apparecchiature costruite da singoli radioamatori per scopiscientifici e sperimentali nel quadro dell'attivita' radioamatoriale.   2.   Equipaggiamento   marittimo   che   rientra   nell'ambito   diapplicazione  della  direttiva  96/98/CE  e  successive  modifiche  eintegrazioni attuata con decreto del Presidente  della  Repubblica  6ottobre 1999, n. 407 e successive modifiche e integrazioni.   3.  Prodotti  per  aerei,  loro  parti  e   pertinenze   rientrantinell'ambito di applicazione dell'articolo 3 del regolamento  (CE)  n.216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio.   4. Kit di valutazione su misura  per  professionisti,  destinati  aessere utilizzati unicamente in strutture di  ricerca  e  sviluppo  atali fini.
Allegato II                         MODULO A DI VALUTAZIONE                           DELLA CONFORMITA'                    CONTROLLO INTERNO DELLA PRODUZIONE    1. Il  controllo  interno  della  produzione  e'  la  procedura  divalutazione della conformita' con cui il fabbricante  ottempera  agliobblighi di cui ai punti 2, 3 e 4 del presente allegato e si  accertae  dichiara,  sotto  la  sua  esclusiva   responsabilita',   che   leapparecchiature radio interessate soddisfano i  requisiti  essenzialidi cui all'articolo 3.   2. Documentazione tecnica   Il fabbricante  compila  la  documentazione  tecnica  conformementeall'articolo 21.   3. Produzione   Il fabbricante prende  tutte  le  misure  necessarie  affinche'  ilprocesso di fabbricazione  e  il  relativo  controllo  assicurino  laconformita'   delle    apparecchiature    radio    fabbricate    alladocumentazione tecnica di cui al punto 2 del presente allegato  e  airequisiti essenziali pertinenti di cui all'articolo 3.   4. Marcatura CE e dichiarazione di conformita' UE     4.1. Il fabbricante appone la marcatura CE a norma degli articoli19  e  20  su  ogni  singola  apparecchiatura  radio  conforme   alleprescrizioni applicabili del presente decreto.     4.2.  Il  fabbricante  compila  una  dichiarazione   scritta   diconformita' UE per ogni tipo di apparecchiatura  radio  che,  insiemealla documentazione tecnica, tiene  a  disposizione  delle  autorita'nazionali per dieci anni dalla data in cui l'apparecchiatura radio e'stata  immessa  sul  mercato.  La  dichiarazione  di  conformita'  UEidentifica l'apparecchiatura radio per cui e'  stata  compilata.  Unacopia della dichiarazione di conformita' UE e' messa  a  disposizionedelle autorita' competenti su richiesta.   5. Rappresentante autorizzato   Gli obblighi del fabbricante di  cui  al  punto  4  possono  essereadempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del  fabbricantee  sotto  la  sua  responsabilita',  purche'  siano  specificati  nelmandato.
Allegato III                       MODULI B E C DI VALUTAZIONE                           DELLA CONFORMITA'   ESAME UE DEL TIPO E CONFORMITA' AL TIPO BASATA SUL CONTROLLO  INTERNO                          DELLA PRODUZIONE    Quando si fa riferimento al  presente  allegato,  la  procedura  divalutazione della conformita' deve seguire i moduli B (esame  UE  deltipo) e C (conformita' al tipo basata  sul  controllo  interno  dellaproduzione) del presente allegato. Modulo B - Esame UE del tipo     1.  L'esame  UE  del  tipo  e'  la  parte  di  una  procedura  divalutazione della conformita' con cui un organismo notificato esaminail progetto tecnico di un'apparecchiatura radio, nonche'  verifica  ecertifica che il  progetto  tecnico  di  tale  apparecchiatura  radiorispetta i requisiti essenziali di cui all'articolo 3.     2. L'esame UE del tipo  e'  effettuato  mediante  la  valutazionedell'adeguatezza  del  progetto  tecnico  dell'apparecchiatura  radioeffettuata esaminando la documentazione tecnica e  la  documentazioneprobatoria di cui al punto 3, senza esame di  un  campione  (progettotipo).     3. Il fabbricante presenta una richiesta di esame UE del  tipo  aun  unico  organismo  notificato  di  sua  scelta.  La  domanda  devecontenere:       a) il nome e l'indirizzo del fabbricante e, nel caso in cui  ladomanda sia presentata dal  rappresentante  autorizzato,  il  nome  el'indirizzo di quest'ultimo;       b) una dichiarazione scritta in cui si precisa  che  la  stessadomanda non e' stata presentata a nessun altro organismo notificato;       c) la documentazione tecnica che deve consentire di valutare laconformita' dell'apparecchiatura radio alle prescrizioni  applicabilidel  presente  decreto  e  comprende  un'analisi  e  una  valutazioneadeguate  dei  rischi.   La   documentazione   tecnica   precisa   leprescrizioni applicabili e  include,  se  necessario  ai  fini  dellavalutazione,  il  progetto,  la  fabbricazione  e  il   funzionamentodell'apparecchiatura radio. Inoltre  contiene,  laddove  applicabile,gli elementi di cui all'allegato V;       d) la documentazione probatoria attestante l'adeguatezza  dellesoluzioni del progetto tecnico.  Tale  documentazione  cita  tutti  idocumenti utilizzati, in particolare  qualora  le  norme  armonizzatepertinenti non sono state (integralmente) applicate, e comprende,  senecessario, i risultati delle  prove  effettuate  conformemente  allealtre pertinenti specifiche tecniche dal laboratorio del  fabbricanteoppure  da  un  altro  laboratorio  di  prova,  a  nome  e  sotto  laresponsabilita' del fabbricante.     4. L'organismo notificato esamina  la  documentazione  tecnica  eprobatoria  per   valutare   l'adeguatezza   del   progetto   tecnicodell'apparecchiatura radio.     5. L'organismo notificato redige una relazione di valutazione cheelenca le iniziative  intraprese  in  conformita'  al  punto  4  e  irelativi risultati. Fatti salvi i suoi obblighi di cui  al  punto  8,l'organismo  notificato  rende  pubblico  l'intero  contenuto   dellarelazione, o parte di esso, solo con l'accordo del fabbricante.     6. Se il tipo risulta conforme  alle  prescrizioni  del  presentedecreto   applicabili   all'apparecchiatura   radio   in   questione,l'organismo notificato rilascia  al  fabbricante  un  certificato  diesame UE del tipo. Tale certificato riporta il nome e l'indirizzo delfabbricante, le conclusioni dell'esame,  gli  aspetti  dei  requisitiessenziali oggetto di esame, le eventuali condizioni di validita' e idati  necessari  per  l'identificazione  del   tipo   approvato.   Ilcertificato di  esame  UE  del  tipo  puo'  comprendere  uno  o  piu'allegati. Il certificato di esame UE del tipo e gli  allegati  devonocontenere  ogni  utile  informazione  che  permetta  di  valutare  laconformita' delle apparecchiature radio fabbricate al tipo  esaminatoe consentire il controllo del prodotto in funzione. Se  il  tipo  nonsoddisfa  i  requisiti  del  presente  decreto  a  esso  applicabili,l'organismo notificato rifiuta di rilasciare un certificato di  esameUE del tipo e informa di tale  decisione  il  richiedente,  motivandodettagliatamente il suo rifiuto.     7.  L'organismo  notificato  segue  l'evoluzione  del   progressotecnologico generalmente riconosciuto e valuta se il  tipo  approvatonon e' piu'  conforme  alle  prescrizioni  applicabili  del  presentedecreto. Esso decide se tale progresso richieda ulteriori indagini  ein caso affermativo l'organismo notificato ne informa il fabbricante.Il  fabbricante  informa  l'organismo  notificato  che   detiene   ladocumentazione tecnica relativa al certificato di esame UE  del  tipodi tutte le modifiche al tipo  approvato,  qualora  possano  influiresulla conformita' dell'apparecchiatura radio ai requisiti  essenzialidel  presente  decreto  o  sulle  condizioni  di  validita'  di  talecertificato. Tali modifiche comportano una nuova approvazione,  sottoforma di un supplemento al certificato di esame UE del tipo.     8. Ogni organismo notificato informa il Ministero dei certificatidi esame UE del tipo e dei  supplementi  che  esso  ha  rilasciato  orevocato e, periodicamente o su richiesta, mette a  disposizione  delMinistero l'elenco di tali certificati e  dei  supplementi  respinti,sospesi  o  altrimenti  sottoposti  a  restrizioni.  Ogni   organismonotificato informa gli altri organismi notificati dei certificati  diesame UE del tipo e  dei  supplementi  da  esso  respinti,  ritirati,sospesi o altrimenti sottoposti a restrizioni, e, su  richiesta,  deicertificati e dei supplementi  da  esso  rilasciati.  Ogni  organismonotificato  informa  il  Ministero  e  gli  altri  Stati  membri  deicertificati  di  esame  UE  del  tipo  rilasciati  e   dei   relativisupplementi nei casi in cui le norme armonizzate, i  cui  riferimentisono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale  dell'Unione  europea,non siano state applicate (integralmente). La Commissione, gli  Statimembri  e  gli  altri  organismi  notificati  possono  ottenere,   surichiesta, copia dei certificati di esame UE del tipo e dei  relativisupplementi. La Commissione e gli Stati membri possono  ottenere,  surichiesta, copia della documentazione tecnica e dei  risultati  degliesami effettuati dall'organismo  notificato.  L'organismo  notificatoconserva una copia del  certificato  di  esame  UE  del  tipo,  degliallegati e dei supplementi, nonche' il fascicolo  tecnico  contenentela documentazione  presentata  dal  fabbricante,  per  dieci  anni  apartire dalla valutazione  dell'apparecchiatura  radio  o  fino  allascadenza della validita' di tale certificato.     9. Il fabbricante tiene a disposizione delle autorita'  nazionaliuna copia del certificato di esame UE del tipo, degli allegati e  deisupplementi insieme alla documentazione tecnica per dieci anni  dalladata in cui l'apparecchiatura radio e' stata immessa sul mercato.     10. Il rappresentante autorizzato del fabbricante puo' presentarela richiesta di cui al punto 3 ed espletare gli obblighi  di  cui  aipunti 7 e 9, purche' siano specificati nel mandato. Modulo C - Conformita' al tipo basata  sul  controllo  interno  della  produzione     1. La conformita' al tipo  basata  sul  controllo  interno  dellaproduzione fa parte di una procedura di valutazione della conformita'con cui il fabbricante ottempera agli obblighi di cui ai punti 2 e 3,e si accerta e dichiara che le  apparecchiature  radio  in  questionesono conformi al tipo oggetto del certificato di esame UE del tipo  esoddisfa i requisiti del presente decreto a esso applicabili.     2. Fabbricazione     Il fabbricante prende tutte le  misure  necessarie  affinche'  ilprocesso  di  fabbricazione  e  il  suo  controllo  garantiscano   laconformita' delle apparecchiature radio prodotte al tipo oggetto  delcertificato di esame UE  e  ai  requisiti  applicabili  del  presentedecreto.     3. Marcatura CE e dichiarazione di conformita' UE     3.1. Il fabbricante appone la marcatura CE a norma degli articoli19 e 20  a  ogni  singola  apparecchiatura  radio  conforme  al  tipodescritto nel certificato di esame UE del tipo  e  alle  prescrizionidel presente decreto ad essa applicabili.     3.2.  Il  fabbricante  compila  una  dichiarazione   scritta   diconformita' UE per ciascun tipo di apparecchiatura radio e la tiene adisposizione delle autorita' nazionali per un periodo di  dieci  annidalla data in  cui  l'apparecchiatura  radio  e'  stata  immessa  sulmercato.   La   dichiarazione   di    conformita'    UE    identifical'apparecchiatura radio per cui e' stata compilata. Una  copia  delladichiarazione  di  conformita'  UE  e'  messa  a  disposizione  delleautorita' competenti su richiesta.     4. Rappresentante autorizzato     Gli obblighi del fabbricante di cui al  punto  3  possono  essereadempiuti dal suo rappresentante autorizzato, a nome del  fabbricantee  sotto  la  sua  responsabilita',  purche'  siano  specificati  nelmandato.
Allegato IV                         MODULO H DI VALUTAZIONE                           DELLA CONFORMITA'           CONFORMITA' BASATA SULLA GARANZIA TOTALE DI QUALITA'      1. La conformita' basata sulla garanzia totale di qualita' e'  laprocedura di valutazione della conformita'  con  cui  il  fabbricanteottempera agli obblighi di cui ai  punti  2  e  5,  e  si  accerta  edichiara,   sotto   la    sua    esclusiva    responsabilita',    chel'apparecchiatura  radio  in  questione  risponde  ai  requisiti  delpresente decreto a essa applicabili.     2. Produzione     Il fabbricante applica un sistema  approvato  di  qualita'  dellaprogettazione,    della    fabbricazione,    dell'ispezione     delleapparecchiature radio finite  e  delle  prove  delle  apparecchiatureradio interessate, secondo quanto  specificato  al  punto  3,  ed  e'assoggettato alla sorveglianza di cui al punto 4.     3. Sistema di qualita'     3.1. Il fabbricante presenta una  domanda  di  verifica  del  suosistema di qualita' a un organismo notificato di sua  scelta  per  leapparecchiature radio in questione. La domanda deve contenere:       a) il nome e l'indirizzo del fabbricante e, qualora la  domandasia  presentata  dal  suo  rappresentante  autorizzato,  il  nome   el'indirizzo di quest'ultimo;       b)   la   documentazione   tecnica   per   ciascun   tipo    diapparecchiatura  radio  che  intende  fabbricare.  La  documentazionetecnica  contiene,  laddove  applicabile,   gli   elementi   di   cuiall'allegato V;       c) la documentazione relativa al sistema di qualita'; e       d) una dichiarazione scritta in cui si precisa  che  la  stessadomanda non e' stata presentata a nessun altro organismo notificato.     3.2.  Il  sistema  di  qualita'  deve  garantire  la  conformita'dell'apparecchiatura radio ai requisiti del presente decreto  a  essaapplicabili. Tutti i criteri, i requisiti e le disposizioni  adottatidal fabbricante devono costituire una  documentazione  sistematica  eordinata sotto forma di misure, procedure e istruzioni scritte.  Taledocumentazione  relativa  al  sistema  di  qualita'  deve  consentireun'interpretazione uniforme di programmi, schemi, manuali e  registririguardanti  la  qualita'.  Essa  deve   includere   in   particolareun'adeguata descrizione:       a) degli obiettivi di qualita' e della struttura organizzativa,delle responsabilita' e dei poteri del personale direttivo in materiadi progettazione e qualita' del prodotto;       b) delle specifiche  tecniche  di  progettazione,  comprese  lenorme che saranno applicate e, qualora le relative norme  armonizzatenon siano applicate integralmente, dei mezzi per garantire che  sianorispettati  i  requisiti  essenziali  del  presente  decreto  che  siapplicano alle apparecchiature radio;       c) delle tecniche di controllo e verifica della  progettazione,dei processi e degli  interventi  sistematici  per  la  progettazionedelle apparecchiature radio rientranti nel tipo in questione;       d) dei corrispondenti processi di fabbricazione, delle tecnichedi controllo e di garanzia  della  qualita',  dei  processi  e  degliinterventi sistematici che saranno applicati;       e) degli esami e delle  prove  che  saranno  effettuati  prima,durante e dopo la fabbricazione, con indicazione della frequenza  concui si intende effettuarli;       f) dei registri riguardanti la qualita',  come  ad  esempio  lerelazioni ispettive e  i  dati  sulle  prove  e  sulle  tarature,  lerelazioni sulle qualifiche del personale interessato;       g) dei mezzi di sorveglianza che consentono di controllare  chesia ottenuta la qualita' richiesta in materia di progettazione  e  diprodotti e se il sistema di qualita' funziona efficacemente.     3.3. L'organismo notificato valuta il  sistema  di  qualita'  perdeterminare se soddisfa i requisiti di cui al punto 3.2. Esso presumela conformita'  a  tali  requisiti  degli  elementi  del  sistema  diqualita' conformi alle  specifiche  corrispondenti  delle  pertinentinorme armonizzate. Oltre all'esperienza con  i  sistemi  di  gestionedella qualita', almeno un membro del gruppo incaricato del  controllodeve  avere  esperienza  nella  valutazione  del  settore   e   dellatecnologia dell'apparecchiatura radio in  questione  e  conoscere  leprescrizioni applicabili del presente decreto. Il controllo comprendeuna visita di valutazione  dei  locali  del  fabbricante.  Il  gruppoincaricato del controllo esamina la documentazione tecnica di cui  alpunto 3.1, lettera b),  verifica  la  capacita'  del  fabbricante  diindividuare le prescrizioni applicabili del  presente  decreto  e  dieffettuare  gli  esami  atti  a  garantire   la   conformita'   delleapparecchiature radio a tali norme. La  decisione  e'  notificata  alfabbricante o al suo rappresentante  autorizzato.  La  notifica  devecontenere   le   conclusioni   del   controllo   e   la   motivazionecircostanziata della decisione.     3.4. Il fabbricante deve impegnarsi  a  soddisfare  gli  obblighiderivanti dal sistema di qualita' approvato e a fare in modo che essorimanga adeguato ed efficace.     3.5. Il fabbricante deve tenere informato l'organismo  notificatoche ha approvato il sistema di qualita' sulle modifiche  che  intendeapportare al sistema di qualita'. L'organismo  notificato  valuta  lemodifiche proposte e decide  se  il  sistema  modificato  continui  asoddisfare i requisiti di cui al punto 3.2 o se  sia  necessaria  unanuova  verifica.  Esso  notifica  la  decisione  al  fabbricante.  Lanotifica deve contenere le conclusioni del controllo e la motivazionecircostanziata della decisione.   4. Sorveglianza sotto la responsabilita' dell'organismo notificato     4.1. Scopo della sorveglianza e'  garantire  che  il  fabbricantesoddisfi correttamente gli obblighi derivanti dal sistema di qualita'approvato.     4.2. Il fabbricante deve consentire all'organismo  notificato  diaccedere, ai fini della  valutazione,  ai  locali  di  progettazione,fabbricazione,  ispezione,  prova  e  deposito  fornendo   tutte   lenecessarie informazioni, in particolare:       a) la documentazione relativa al sistema di qualita';       b) i registri riguardanti la qualita' previsti dal  sistema  diqualita' in materia di progettazione, come ad esempio i risultati  dianalisi, calcoli, prove;       c) i registri riguardanti la qualita' previsti dal  sistema  diqualita' in materia di fabbricazione, come ad  esempio  le  relazioniispettive e i dati sulle prove e sulle tarature, le  relazioni  sullequalifiche del personale.     4.3. L'organismo notificato  deve  svolgere  controlli  periodiciintesi ad accertare che il fabbricante mantenga e applichi il sistemadi qualita' e fornisce al fabbricante  una  relazione  sui  controllistessi.     4.4. Inoltre, l'organismo notificato puo' effettuare visite senzapreavviso presso il fabbricante, procedendo o  facendo  procedere  intale occasione, se necessario, a prove  sulle  apparecchiature  radioatte a verificare il corretto funzionamento del sistema di  qualita'.Esso deve fornire al fabbricante una relazione  sulla  visita  e,  sesono state svolte prove, una relazione sulle stesse.   5. Marcatura CE e dichiarazione di conformita' UE     5.1. Il fabbricante appone la marcatura CE a norma degli articoli19 e 20 e, sotto la responsabilita' dell'organismo notificato di  cuial punto 3.1, il numero  d'identificazione  di  quest'ultimo  a  ognisingola apparecchiatura radio conforme alle prescrizioni  applicabilidi cui all'articolo 3.     5.2.  Il  fabbricante  compila  una  dichiarazione   scritta   diconformita' UE per ciascun tipo di apparecchiatura radio e la tiene adisposizione delle autorita' nazionali per dieci anni dalla  data  incui  l'apparecchiatura  radio  e'  stata  immessa  sul  mercato.   Ladichiarazione di conformita' UE  identifica  l'apparecchiatura  radioper  cui  e'  stata  compilata.  Una  copia  della  dichiarazione  diconformita' UE e' messa a disposizione delle autorita' competenti  surichiesta.   6. Il fabbricante,  per  dieci  anni  a  decorrere  dalla  data  diimmissione  sul   mercato   dell'apparecchiatura   radio,   tiene   adisposizione delle autorita' nazionali:       a) la documentazione tecnica di cui al punto 3.1;       b) la documentazione relativa al sistema di qualita' di cui  alpunto 3.1;       c) le modifiche di cui al punto 3.5 e la relativa approvazione;       d)  le  decisioni  e  le  relazioni  trasmesse   dall'organismonotificato di cui ai punti 3.5, 4.3 e 4.4.   7.  Ogni  organismo   notificato   informa   il   Ministero   delleapprovazioni  dei  sistemi  di  qualita'  rilasciate  o  ritirate  e,periodicamente o su richiesta,  mette  a  sua  disposizione  l'elencodelle approvazioni  dei  sistemi  di  qualita'  respinte,  sospese  oaltrimenti  sottoposte  a  restrizioni.  Ogni  organismo   notificatoinforma gli altri organismi notificati delle approvazioni dei sistemidi qualita' da esso rifiutate, sospese o  ritirate  e,  a  richiesta,delle approvazioni del sistema di qualita' rilasciate.     8. Rappresentante autorizzato     Gli obblighi del fabbricante di cui ai punti  3.1,  3.5,  5  e  6possono essere adempiuti dal suo rappresentante autorizzato,  a  nomedel  fabbricante  e  sotto  la  sua  responsabilita',  purche'  sianospecificati nel mandato.
Allegato V                 CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA    La documentazione  tecnica,  ove  applicabile,  contiene  almeno  iseguenti elementi:     a) la descrizione generale dell'apparecchiatura radio comprensivadi:       i. fotografie o illustrazioni che presentano le caratteristicheesterne, la marcatura e il layout interno;       ii.  versioni  del  software  o  firmware  importanti  per   laconformita' ai requisiti essenziali;       iii. informazioni per gli utenti e istruzioni di installazione;     b) i disegni di progettazione e fabbricazione, nonche' schemi  dicomponenti,  sottoinsiemi,   circuiti   e   altri   elementi   similiimportanti;     c) le descrizioni e spiegazioni necessarie alla  comprensione  ditali disegni e schemi e del funzionamento dell'apparecchiatura radio;     d) un elenco delle norme armonizzate, applicate  completamente  oin parte, i cui riferimenti siano  stati  pubblicati  nella  GazzettaUfficiale dell'Unione europea e, qualora non  siano  state  applicatetali norme armonizzate, le descrizioni delle soluzioni  adottate  persoddisfare i requisiti essenziali di cui all'articolo 3, compreso  unelenco delle altre pertinenti specifiche tecniche applicate. In  casodi applicazione parziale delle norme  armonizzate  la  documentazionetecnica specifica le parti che sono state applicate;     e) una copia della dichiarazione di conformita' UE;     f)  se  e'  stato  applicato  il  modulo  di  valutazione   dellaconformita' di cui all'allegato III, una  copia  del  certificato  diesame UE del tipo e  degli  allegati,  quali  forniti  dall'organismonotificato interessato;     g) i risultati dei calcoli  di  progettazione  realizzati,  degliesami effettuati e altri elementi simili rilevanti;     h) le relazioni sulle prove effettuate;     i) una spiegazione in merito alla conformita' ai requisiti di cuiall'articolo  10,  comma  2,  e  alla  disponibilita'  o  meno  sullaconfezione delle informazioni ai sensi dell'articolo 10, comma 10.
Allegato VI                      DICHIARAZIONE DI CONFORMITA'                            UE (N. XXX) (1)    1. Apparecchiatura radio (numero di prodotto, di tipo, di  lotto  odi serie):   2. Nome e  indirizzo  del  fabbricante  o  del  suo  rappresentanteautorizzato:   3. La presente dichiarazione di  conformita'  e'  rilasciata  sottol'esclusiva responsabilita' del fabbricante.   4.      Oggetto      della      dichiarazione      (identificazionedell'apparecchiatura radio che ne consenta  la  tracciabilita'.  Essapuo' comprendere un'immagine  a  colori  sufficientemente  chiara  senecessario per l'identificazione dell'apparecchiatura radio):   5. L'oggetto della dichiarazione di  cui  sopra  e'  conforme  allapertinente normativa di armonizzazione dell'Unione:     Direttiva 2014/53/UE     Se del caso, altre normative di armonizzazione dell'Unione   6. Riferimento  alle  pertinenti  norme  armonizzate  utilizzate  oriferimenti alle altre specifiche tecniche in relazione alle quali e'dichiarata la conformita'. I riferimenti devono essere  indicati  conil loro numero di identificazione e versione e, se del caso, la  datadi emissione:   7. Se del caso, l'organismo notificato ... (denominazione,  numero)... ha effettuato ... (descrizione dell'intervento) ... e  rilasciatoil certificato di esame UE del tipo: ...   8. Se del caso, una descrizione degli accessori  e  dei  componentiinclusi nella dichiarazione di conformita' UE, compreso il  software,che consentono all'apparecchiatura radio di funzionare come previsto:   9. Informazioni supplementari:     Firmato a nome e per conto di: ...     (luogo e data del rilascio):     (nome, funzione) (firma): (1) L'assegnazione di un  numero,  da  parte  del  fabbricante,  alla    dichiarazione di conformita' UE e' opzionale.
Allegato VII              DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' UE SEMPLIFICATA    La dichiarazione di conformita' UE semplificata di cui all'articolo10, comma 9, deve essere presentata come segue:     Il fabbricante, [nome del fabbricante], dichiara che il  tipo  diapparecchiatura radio [descrizione del tipo di apparecchiatura radio]e' conforme alla direttiva 2014/53/UE.   Il  testo  completo  della  dichiarazione  di  conformita'  UE   e'disponibile al seguente indirizzo Internet:

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

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Art. 28

Art. 29

Art. 30

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Art. 33

Art. 34

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