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Timestamp: 2018-12-09 19:52:23+00:00

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COMUNE DI NORMA PROVINCIA DI LATINA - PDF
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1 COMUNE DI NORMA PROVINCIA DI LATINA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DEI CONSIGLIERI COMUNALI ALL ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI, IN ATTUAZIONE DEL DISPOSTO DELL ART. 43, C. 2 DEL D.LGS. 267/00. Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 14 del
2 Art. 1 Oggetto del regolamento Il presente regolamento è adottato in esecuzione dell art. 43 del D.Lgs. 267/2000 e nel rispetto degli artt. 42 e 78 del D.Lgs. 267/2000 che enunciano e disciplinano: - gli atti di esclusiva competenza del Consiglio Comunale e quindi dei Consiglieri Comunali; - il dovere in capo agli amministratori del rispetto della distinzione e separazione tra attività degli stessi amministratori e quella dei dirigenti e responsabili di servizio. Art. 2 Diritto d accesso definizione Il diritto di accesso ai documenti amministrativi è il diritto riconosciuto ai Consiglieri Comunali per l effettivo esercizio delle loro funzioni. Questo diritto può essere esercitato attraverso: - esame o visione; - estrazione di copia dei documenti amministrativi; - informazione sullo stato degli atti e dei procedimenti utili all espletamento del mandato elettorale, secondo le modalità stabilite dal presente regolamento. Art. 3 Diritto d accesso finalità e ambito di applicazione 1. I Consiglieri Comunali hanno diritto di accesso a quei documenti amministrativi che siano utili all espletamento delle funzioni connesse al proprio mandato, il quale costituisce, al tempo stesso, il presupposto legittimante e il limite a tale diritto. Il diritto del Consigliere Comunale non può essere comunque considerato un diritto illimitato, dovendo lo stesso rispettare il necessario raccordo attraverso una valutazione di proporzionalità tra esercizio delle funzioni e la natura e quantità degli atti; 2. Ai fini dell applicazione del comma 1 le funzioni dei Consiglieri Comunali sono quelle relative all attività di indirizzo e di controllo politico amministrativo e all approvazione degli atti fondamentali elencati in maniera esaustiva dall art. 42 del D.Lgs. 267/ L esercizio delle funzioni esistenti in capo ai componenti il Consiglio Comunale, e quindi l esercizio del diritto di accesso riconoscibile nell attuazione delle funzioni pubblicistiche, non può invadere le funzioni, le competenze e la responsabilità dei dirigenti del Comune o dei Responsabili di servizio. Ai fini del riconoscimento del diritto di accesso in capo ai Consiglieri è necessario rispettare il principio della separazione dei poteri politico e gestionali ed il relativo dovere, in capo all Amministrazione, di non ingerenza nell attività dei Dirigenti e Responsabili di Servizio, principio espresso dall art. 78 del D.Lgs. 267/ L accesso agli atti emessi dall Amministrazione va riconosciuto, pertanto, quando gli stessi siano collegati in via preparatoria o attuativa all attività di controllo sugli atti fondamentali di competenza del Consiglio Comunale, cui l accesso è finalizzato.
3 Art. 4 Diritto d accesso gratuità L accesso ai documenti amministrativi da parte dei Consiglieri Comunali, allorché venga ritenuto ammissibile, è in linea di massima gratuito. Art. 5 Segreto d Ufficio I Consiglieri Comunali sono tenuti al segreto di ufficio. Art.6 Diritto di accesso ai documenti amministrativi: limiti 1. Nell ambito di applicazione di cui all art. 3 del presente regolamento, i documenti amministrativi non possono essere sottratti all accesso ai consiglieri comunali, se non nei casi di segreto o di divieto di divulgazione previsti dalla legge e dal presente regolamento. 2. L accesso ai documenti amministrativi è escluso in toto ai consiglieri comunali: - quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, di persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni, con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari; - quando i documenti riguardano le strutture, i mezzi, le dotazioni, il personale e le aziende strettamente strumentali all attività di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza; - quando i documenti riguardino i curricola e le situazioni personali o familiari di personale in servizio; - quando i documenti riguardino i rapporti di consulenza e patrocinio legale, nonché tutti quegli atti oggetto di vertenza giudiziaria, la cui divulgazione potrebbe compromettere l esito del giudizio o la cui diffusione potrebbe concretizzare violazione del segreto istruttorio; - quando risulti con evidenza che l accesso è richiesto per scopi diversi da quelli connessi con l esercizio del mandato elettorale; - per gli atti preparatori nel corso di formazione dei procedimenti di competenza della Giunta, del Consiglio, del Sindaco e dei Responsabili di Servizio in quanto ancora non costituenti provvedimenti finali; - le determinazioni per l organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro; - le determinazioni ed in genere gli atti gestionali dei Responsabili dei Servizi quando siano sottratte all ambito dell indirizzo o del controllo politico del Consiglio, in base al principio della separazione dei poteri sancito dall art. 78 del D.Lgs. 267/2000; 3. E esclusa la richiesta indiscriminata, nella forma della riproduzione fotostatica, di deliberazioni, determinazioni e atti gestionali dei Responsabili dei Servizi esorbitanti rispetto alle esigenze cognitive che il doveroso esercizio del controllo sull Ammi8nistrazione impone alla vigile attenzione di ogni Consigliere Comunale. In particolare per gli atti dei quali è sufficiente la visione ovvero gli atti deliberativi particolarmente complessi dei quali fanno parte integrante corposi allegati amministrativi e tecnici, ritenendo soddisfatto l obbligo di informazione nei confronti dei Consiglieri con la visione o pubblicazione degli atti stessi.
4 Art. 7 Diritto di accesso sulle proposte di deliberazione da sottoporre al Consiglio I Consiglieri Comunali hanno diritto di accesso alle proposte di deliberazione da sottoporre al Consiglio Comunale, nonché di avere tutte le notizie ed informazioni utili per l esame delle stesse; le modalità di accesso sono disciplinate dal vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. Art. 8 Responsabile del Procedimento Responsabile del procedimento di accesso ai documenti amministrativi è il Responsabile del Servizio (o su designazione di questi, altro dipendente addetto all unità organizzativa) competente a formare l atto od a detenerlo stabilmente. Art. 9 Diritto di Accesso: divieto di riproduzione, diffusione ai fini commerciali o privati, di documenti, di informazioni ottenute mediante l esercizio del diritto di accesso. Ai Consiglieri non è consentito, in ogni caso, riprodurre, diffondere o comunque utilizzare ai fini commerciali o privati i documenti e le informazioni ottenute mediante l esercizio del diritto di accesso, ai sensi del presente documento. Art. 10 Esercizio del diritto di accesso ai documenti: accoglimento della richiesta di accesso, rigetto, differimento, limitazione. 1. Il diritto di accesso ai documenti è esercitato dai Consiglieri Comunali di norma mediante richiesta scritta indirizzata al Responsabile del Servizio competente a formare l atto od a detenerlo stabilmente. La richiesta d accesso deve contenere la dichiarazione che la stessa viene avanzata per accedere ai documenti amministrativi o informazioni utili esclusivamente all espletamento del mandato elettivo. 2. Sul Consigliere Comunale non grava alcun onere di motivare le proprie richieste di informazione, salva l esternazione di tale qualifica insieme alla precisazione degli8 atti cui accedere in modo determinato e non generico, fermo restando i limiti della proporzionalità e ragionevolezza. 3. La richiesta di accesso è esaminata dal Responsabile di cui al comma 1; il procedimento di accesso deve concludersi entro 30 gg. dalla richiesta. Lo stesso termine può essere prorogato sino a 60 gg. nei casi legati ad esigenze organizzative (assenza di personale o altro) o di carico di lavoro. Il Procedimento di accesso si può concludere con tre tipi di provvedimento: - accoglimento della richiesta; - rigetto dell istanza; - differimento o limitazione all accesso.
5 4. Qualora la richiesta è legittima, ai sensi dell art. 6 del presente regolamento, il Responsabile del Procedimento d accesso ai documenti provvede a dare tutte le informazioni e notizie utili, ad esibire il documento, ad estrarre copia ovvero altra modalità idonea. 5. L esame dei documenti avviene presso l ufficio indicato nell atto di accoglimento della richiesta, nelle re di ufficio, alla presenza, ove necessaria, di personale addetto. 6. Salva comunque l applicazione delle norme penali, è vietato asportare i documenti dal luogo presso cui sono dati in visione, tracciare segno su di esso o comunque alterarli in qualsiasi modo. 7. L esame dei documenti è effettuato dal Consigliere richiedente, il quale può prendere appunti, trascrivere in tutto o in parte i documenti presi in visione. 8. La copia dei documenti richiesti, qualora non si applichi la limitazione di cui all art. 6, è rilasciata gratuitamente. Sulle copie i atti e documenti rilasciate ai Consiglieri Comunali, sempre dichiarate conformi all originale, dovrà essere indicato che trattasi di copie destinate agli usi esclusivamente inerenti alla carica ricoperta dal richiedente. 9. Il rigetto della richiesta di accesso è disposto dal Responsabile del Procedimento ed è motivato con riferimento specifico alla normativa vigente, all individuazione della categoria di cui all art. 6 del presente regolamento ed alle circostanze di fatto per cui la richiesta non può essere accolta. 10. Il differimento oltre il termine di cui al comma 3 o la limitazione dell accesso è disposta dal Responsabile del Procedimento di accesso, ove sia necessario assicurare la tutela agli interessati di cui all art. 6. L atto che dispone il differimento dell accesso ne indica la durata e la motivazione. Art. 11 Ricorso contro i provvedimenti di rigetto della richiesta di accesso 1. Contro i provvedimenti del Responsabile del Procedimento di accesso, il Consigliere interessato può proporre ricorso al Sindaco entro 10 giorni dalla notifica dei provvedimenti. 2. Il Sindaco, sentiti il Consigliere ricorrente, il Responsabile di Procedimento che ha emesso l atto e il Segretario Comunale, decide il ricorso entro 10 giorni dal deposito dello stesso. 3. Al Sindaco competono inoltre le decisioni inerenti le violazioni degli artt. 5 e 9 del presente regolamento. Art. 12 Vigilanza Il Segretario Comunale vigila sull osservanza del presente regolamento, coordina l attività dei Responsabili del Procedimento di accesso e impartisce direttive o disposizioni al fine di garantire l uniforme applicazione dei principi del presente regolamento.

References: ART. 43
 Art. 1
 art. 43
 Art. 2
 Art. 3
 art. 42
 art. 78
 Art. 4
 Art. 5
 Art.6
 art. 3
 art. 78
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 Art. 11
 Art. 12