Source: http://lrv.regione.liguria.it/liguriass_prod/articolo?urndoc=urn:nir:regione.liguria:legge:2000-03-22;23&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2019-03-22 23:00:46+00:00

Document:
3. Sono soggetti alla presente normativa gli animali di affezione in base alla legge 14 agosto 1991, n. 281 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo) e ai Trattati internazionali recepiti dalla legge italiana, ivi compresi quelli che vivono in libertà.
6. La presente legge non si applica agli allevamenti a scopo alimentare e alle attività previste dalla L. 157/1992 e dalla L.R. 29/1994 , e successive modificazioni, se non per quanto previsto al successivo articolo 23.
1. La Regione, in attuazione della L. 281/1991 , predispone programmi e iniziative rivolte alla tutela del benessere animale, in collaborazione con gli Enti locali ed i soggetti di cui all'articolo 6.
d) promuovono ed attuano, in collaborazione con i soggetti di cui all'articolo 6, corsi di formazione ed aggiornamento per le guardie eco- zoofile e le guardie di cui all' articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1979 ;
e) esercitano, anche avvalendosi delle guardie zoofile volontarie, le funzioni di cui all' articolo 3 del D.P.R. 31 marzo 1979 in materia di vigilanza sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico;
g) provvedono al ricovero e alla custodia temporanea dei cani e dei gatti nei casi previsti dagli articoli 86 e 87 del Regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320 (Regolamento di polizia veterinaria) e comunque quando ricorrono esigenze sanitarie e di profilassi;
(Competenze delle ASL).
c) effettuano il controllo sanitario sulle strutture di ricovero degli animali, al fine di verificarne l'idoneità igienico-sanitaria;
(Associazioni ed Enti di protezione animale).
a) possono gestire in convenzione, le strutture di ricovero per animali ed eventuali servizi collegati al raggiungimento del benessere animale;
3. Le Associazioni di cui al comma 1 vengono iscritte nel Registro regionale del Terzo Settore di cui alla legge regionale 6 dicembre 2012, n. 42 (Testo Unico delle norme sul Terzo Settore), nella sezione delle Organizzazioni di Volontariato o nella Sezione delle Associazioni di Promozione Sociale, tenendo presente il principio dell’incompatibilità di iscrizione contemporanea in più sezioni.(2)
Comma così sostituito dall' art. 16 della L.R. 14 maggio 2013, n. 12.
(Programma di prevenzione del randagismo).
2. La Giunta regionale, in attuazione dell' articolo 3 comma 3 della legge 281/1991 , acquisito il parere dell'Osservatorio di cui all'articolo 2 e sentiti gli Enti locali, l'Istituto zooprofilattico sperimentale, i Provveditorati agli studi, gli Ordini provinciali dei medici veterinari e dei biologi, approva il programma di prevenzione del randagismo diretto a realizzare:
c) corsi di aggiornamento e di formazione per il personale della Regione, degli Enti locali e delle ASL, nonché per le Guardie ecologiche e zoofile volontarie.
(Protezione dei gatti).
(Norme a tutela dell'integrità degli animali di affezione).
1. Gli animali di affezione che vivono in libertà non possono essere usati a scopo di sperimentazione ai sensi dell' articolo 3 comma 2 del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 116 (Attuazione della direttiva n. 86/609 /CEE in materia di protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o altri fini scientifici); è altresì vietato farne commercio o cessione gratuita a fini di sperimentazione.
(Ricovero e custodia degli animali).
(Criteri per il risanamento e la costruzione di strutture di ricovero per animali).
(Anagrafe canina).
1. Ogni ASL istituisce l'anagrafe canina alla quale il possessore a qualsiasi titolo, che sia residente in Liguria, deve iscrivere il proprio cane. L'iscrizione deve avvenire entro un mese dalla nascita o comunque dall'acquisizione dell'animale; allo stesso ufficio, entro sette giorni, devono essere denunciati lo smaltimento o la morte dell'animale.
(Controllo del randagismo).
(Interventi di sterilizzazione ed altri interventi sanitari).
(Animali ospitati presso strutture private).
2. Dalla data della comunicazione di cui al comma 1, gli Enti di cui all'articolo 4 provvedono al mantenimento degli animali rinvenuti nell'ambito del territorio di loro competenza e custoditi presso le strutture di cui al comma 1, sulla base di apposite convenzioni tra, gli enti medesimi e tali strutture.
3. Nel caso in cui non esistono strutture pubbliche comunali o consortili conformi a quanto stabilito, dalla presente legge, possono essere mantenute quelle private esistenti, anche se in parte prive dei requisiti strutturali richiesti, purché non lesive della dignità e del benessere dell'animale, fatto salvo l'impegno del Comune interessato a creare strutture idonee o a contribuire a ristrutturare quelle private esistenti, entro un termine stabilito dalla Regione, variabile da dodici a ventiquattro mesi.
(Cimiteri per animali).
2. Le strutture cimiteriali sono gestite nel rispetto delle norme igieniche previste dal decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 508 e l'individuazione dei siti deve essere effettuata tenuto conto del rischio di inquinamenti alle falde freatiche.
(Contributi regionali).
(Cani di quartiere).
2. Nel rispetto di quanto previsto dal D.P.R. 320/1954 e dall' articolo 672 del codice penale , le condizioni che rendono possibile il riconoscimento del cane di quartiere vengono definite dal servizio veterinario dell'ASL, di riferimento, in accordo con i soggetti di cui all'articolo 6 operanti sul territorio. Questi ultimi propongono al servizio veterinario dell'ASL di riferimento il riconoscimento dei singoli animali, dei quali assumono l'onere della gestione e la responsabilità.
(Tutela del patrimonio zootecnico).
2. La Regione stabilisce i criteri è le modalità per l'indennizzo agli imprenditori agricoli delle perdite di bestiame causate da cani randagi o inselvatichiti.
(Obblighi degli allevatori o possessori di animali a scopo di commercio).
1. Il trasporto e la custodia d egli animali, da chiunque siano effettuati e per qualunque motivo, devono avvenire in modo adeguato alla specie, con esclusione di ogni sofferenza.
4. Per gli animali da reddito, compresi gli animali da cortile, si applicano le disposizioni contenute nel D.P.R. 320/1954 .
(Funzioni di vigilanza e di controllo).
1. Le funzioni di vigilanza e di controllo ai fini della presente legge sono affidate alla Provincia, ai Servizi veterinari della ASL, al Comune, agli Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria, ai soggetti indicati dall' articolo 27 della L. 157/1992 ed a tutti coloro che per norma esercitano funzioni di vigilanza e di controllo sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali e del loro ambiente di vita.
2. Per la vigilanza e controllo sull'osservanza delle disposizioni della presente legge sono utilizzate dai Comuni anche le guardie zoofile volontarie in conformità all' articolo 5 del D.P.R. 31 marzo 1979 . Le guardie zoofile con competenza regionale sono nominate dal Presidente della Giunta regionale su proposta delle Associazioni di protezione animale. Alle guardie ecozoofile viene rilasciato apposito tesserino di riconoscimento e distintivo approvato dalla Regione.
4. Le Guardie ecozoofile volontarie ai fini della presente legge sono Agenti di Polizia Amministrativa e titolari dei poteri di cui all' articolo 13 della legge 24 novembre 1981 n. 689 (Modifiche al sistema penale).
2. Chiunque omette di iscrivere il proprio cane all'anagrafe canina di cui all'articolo 12 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra un minimo di lire centocinquantamila e un massimo di lire trecentomila.
6. Per l'accertamento, la contestazione ed il pagamento delle sanzioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 si applicano le disposizioni della legge regionale 14 aprile 1983, n. 11 (Norme per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie in materia di igiene e sanità pubblica, vigilanza sulle farmacie e polizia veterinaria).
(Modifiche alla L.R. 15/1992 )
Articolo abrogato dall' art. 44 della L.R. 6 dicembre 2012, n. 42 . Inseriva la lettera g bis) al comma 1 dell' art. 3 della L.R. 28 maggio 1992, n. 15 .
1. E' abrogata la legge regionale 24 marzo 1994, n. 16 (Nuove norme in materia di randagismo).
Comma così sostituito dall' art. 16 della L.R. 14 maggio 2013, n. 12 .

References: articolo 23
 articolo 5
 articolo 3
 art. 16
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 672
 articolo 27
 articolo 5
 articolo 13
 art. 44
 art. 3
 art. 16