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Timestamp: 2020-05-27 00:15:45+00:00

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Decreto Legislativo 9 aprile 2003 n. 68 "Attuazione della direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione" - Aeranti
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Attuazione della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella societa’ dell’informazione.
(pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 61
alla Gazzetta Ufficiale n. 87 del 14 aprile 2003)
Vista la legge 1 marzo 2002, n. 39, ed in particolare gli articoli1, 2, 30 e l’allegato B, che detta i criteri di delega al Governo per il recepimento della citata direttiva 2001/29/CE;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, relativo alla istituzione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visti l’articolo 52 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e l’articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, relativi al trasferimento al Ministero per i beni e le attivita’ culturali delle competenze esercitate dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di diritto d’autore e disciplina della proprieta’ letteraria;
Vista la legge 18 agosto 2000, n.248, recante nuove norme sul diritto d’autore;
Modificazioni della legge 22 aprile 1941, n. 633, recante protezione
del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio
“Art. 13 – 1. Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell’opera, in qualunque modo o forma, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, l’incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione.”.
“Art 16 – 1. Il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico su filo o senza filo dell’opera ha per oggetto l’impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radio, la televisione ed altri mezzi analoghi e comprende la comunicazione al pubblico via satellite, la ritrasmissione via cavo, nonche’ le comunicazioni al pubblico codificate con condizioni particolari di accesso; comprende, altresi’, la messa a disposizione del pubblico dell’opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente.
“Art. 17 – 1. Il diritto esclusivo di distribuzione ha per oggetto la messa in commercio o in circolazione, o comunque a disposizione, del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, dell’originale dell’opera o degli esemplari di essa e comprende, altresi’, il diritto esclusivo di introdurre nel territorio degli Stati della Comunita’ europea, a fini di distribuzione, le riproduzioni fatte negli Stati extracomunitari.
4. Ai fini dell’esaurimento di cui al comma 2, non costituisce esercizio del diritto esclusivo di distribuzione la consegna gratuita di esemplari delle opere, effettuata o consentita dal titolare a fini promozionali, ovvero di insegnamento o di ricerca scientifica”.
“Art. 55 – 1. Senza pregiudizio dei diritti dell’autore sulla radiodiffusione della sua opera, l’ente esercente e’ autorizzato a registrare su disco, o su altro supporto,l’opera stessa, al fine della sua radiodiffusione differita per necessita’ orarie o tecniche, purche’ la registrazione suddetta sia, dopo l’uso, distrutta o resa inservibile.
2. E’ consentita la conservazione in archivi ufficiali delle registrazioni di cui al comma 1 che abbiano un eccezionale carattere documentario, senza possibilita’ di ulteriore utilizzazione a fini economici o commerciali salva, per quest’ultima, l’autorizzazione dell’autore dell’opera e dei titolari di diritti connessi.”.
“SEZIONE V Opere registrate su supporti”.
“Art. 61 – 1. L ‘autore ha il diritto esclusivo, ai sensi delle disposizioni contenute nella sezione I del capo III di questo titolo:
“Art. 62 – 1. I supporti fonografici, nei quali l’opera dell’ingegno e’ riprodotta, non possono essere distribuiti se non portino stabilmente apposte le indicazioni seguenti:
“Art. 63 – 1. I supporti devono essere fabbricati od utilizzati in modo che venga rispettato il diritto morale dell’autore, ai termini degli articoli 20 e 21.
2. Si considerano lecite le modificazioni dell’opera richieste dalle necessita’ tecniche della registrazione.”.
“Capo V Eccezioni e limitazioni
Art. 65 – 1. Gli articoli di attualita’ di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non e’ stata espressamente riservata, purche’ si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato.
Art. 66 – 1. I discorsi su argomenti di interesse politico o amministrativo tenuti in pubbliche assemblee o comunque in pubblico, nonche’ gli estratti di conferenze aperte al pubblico, possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico, nei limiti giustificati dallo scopo informativo, nelle riviste o nei giornali anche radiotelevisivi o telematici, purche’ indichino la fonte, il nome dell’autore, la data e il luogo in cui il discorso fu tenuto.
Art. 67 – 1. Opere o brani di opere possono essere riprodotti a fini di pubblica sicurezza, nelle procedure parlamentari, giudiziarie o amministrative, purche’ si indichino la fonte e, ove possibile, il nome dell’autore.
5. Le riproduzioni per uso personale delle opere esistenti nelle biblioteche pubbliche, fatte all’interno delle stesse con i mezzi di cui al comma 3, possono essere effettuate liberamente nei limiti stabiliti dal medesimo comma 3 con corresponsione di un compenso in forma forfetaria a favore degli aventi diritto di cui al comma 2 dell’articolo 181-ter, determinato ai sensi del secondo periodo del comma 1 del medesimo articolo 181-ter. Tale compenso e’ versato direttamente ogni anno dalle biblioteche, nei limiti degli introiti riscossi per il servizio, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato o degli enti dai quali le biblioteche dipendono. I limiti di cui al comma 3 non si applicano alle opere fuori dai cataloghi editoriali e rare in quanto di difficile reperibilita’ sul mercato.
Art. 68-bis – 1. Salvo quanto disposto in ordine alla responsabilita’ dei prestatori intermediari dalla normativa in materia di commercio elettronico, sono esentati dal diritto di riproduzione gli atti di riproduzione temporanea privi di rilievo economico proprio che sono transitori o accessori e parte integrante ed essenziale di un procedimento tecnologico, eseguiti all’unico scopo di consentire la trasmissione in rete tra terzi con l’intervento di un intermediario, o un utilizzo legittimo di un’opera o di altri materiali.
Art. 69 – 1. Il prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici, ai fini esclusivi di promozione culturale e studio personale, non e soggetto ad autorizzazione da parte del titolare del relativo diritto, al quale non e’ dovuta alcuna remunerazione e ha ad oggetto esclusivamente:
Art. 70 – 1. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purche’ non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalita’ illustrative e per fini non commerciali.
Art. 71 – 1. Le bande musicali e le fanfare dei corpi armati dello Stato possono eseguire in pubblico brani musicali o parti di opere in musica, senza pagamento di alcun compenso per diritti di autore, purche’ l’esecuzione sia effettuata senza scopo di lucro.
Art. 71-bis – 1. Ai portatori di particolari handicap sono consentite, per uso personale, la riproduzione di opere e materiali protetti o l’utilizzazione della comunicazione al pubblico degli stessi, purche’ siano direttamente collegate all’handicap, non abbiano carattere commerciale e si limitino a quanto richiesto dall’ handicap.
Art. 71-ter – 1. E’ libera la comunicazione o la messa a disposizione destinata a singoli individui, a scopo di ricerca o di attivita’ privata di studio, su terminali aventi tale unica finzione situati nei locali delle biblioteche accessibili al pubblico, degli istituti di istruzione, nei musei e negli archivi, limitatamente alle opere o ad altri materiali contenuti nelle loro collezioni e non soggetti a vincoli derivanti da atti di cessione o da licenza.
Art. 71-quater – 1. E’ consentita la riproduzione di emissioni radiotelevisive effettuate da ospedali pubblici e da istituti di prevenzione e pena, per un utilizzo esclusivamente interno, purche’ i titolari dei diritti ricevano un equo compenso determinato con decreto del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, sentito il comitato di cui all’art. 190.
Art. 71-quinquies – 1. I titolari di diritti che abbiano apposto le misure tecnologiche di cui all’articolo 102-quater sono tenuti alla rimozione delle stesse, per consentire l’utilizzo delle opere o dei materiali protetti, dietro richiesta dell’autorita’ competente, per fini di sicurezza pubblica o per assicurare il corretto svolgimento di un procedimento amministrativo, parlamentare o giudiziario.
4. Le associazioni di categoria dei titolari dei diritti e gli enti o le associazioni rappresentative dei beneficiari delle eccezioni di cui al comma 2 possono svolgere trattative volte a consentire l’esercizio di dette eccezioni. In mancanza di accordo, ciascuna delle parti puo’ rivolgersi al comitato di cui all’articolo 190 perche’ esperisca un tentativo obbligatorio di conciliazione, secondo le modalita’ di cui all’articolo 194-bis.
Art. 71-sexies – 1. E’ consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purche’ senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all’articolo 102-quater.
Art. 71-septies – 1. Gli autori ed i produttori di fonogrammi, nonche’ i produttori originari di opere audiovisive, gli artisti interpreti ed esecutori ed i produttori di videogrammi, e i loro aventi causa, hanno diritto ad un compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi di cui all’articolo 71-sexies. Detto compenso e’ costituito, per gli apparecchi esclusivamente destinati alla registrazione analogica o digitale di fonogrammi o videogrammi, da una quota del prezzo pagato dall’acquirente finale al rivenditore, che per gli apparecchi polifunzionali e’ calcolata sul prezzo di un apparecchio avente caratteristiche equivalenti a quelle della componente interna destinata alla registrazione, ovvero, qualora cio’ non fosse possibile, da un importo fisso per apparecchio. Per i supporti di registrazione audio e video, quali supporti analogici, supporti digitali, memorie fisse o trasferibili destinate alla registrazione di fonogrammi o videogrammi, il compenso e’ costituito da una somma commisurata alla capacita’ di registrazione resa dai medesimi supporti.
Art. 71-octies – 1. Il compenso di cui all’articolo 71-septies per apparecchi e supporti di registrazione audio e’ corrisposto alla Societa’ italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), la quale provvede a ripartirlo al netto delle spese, per il cinquanta per cento agli autori e loro aventi causa e per il cinquanta per cento ai produttori di fonogrammi, anche tramite le loro associazioni di categoria maggiormente rappresentative.
Art. 71-nonies – 1. Le eccezioni e limitazioni disciplinate dal presente capo e da ogni altra disposizione della presente legge, quando sono applicate ad opere o ad altri materiali protetti messi a disposizione del pubblico in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelto individualmente, non devono essere in contrasto con lo sfruttamento normale delle opere o degli altri materiali, ne’ arrecare un ingiustificato pregiudizio agli interessi dei titolari.
Art.71-decies 1. Le eccezioni e limitazioni al diritto d’autore contenute nel presente capo si applicano anche ai diritti connessi di cui ai capi I, I-bis, II e III e, in quanto applicabili, agli altri capi del titolo II, nonche’ al capo I del titolo II-bis.”.
“Capo I Diritti del produttore di fonogrammi”.
“Art. 72 – 1. Salvi i diritti spettanti all’autore a termini del titolo I, il produttore di fonogrammi ha il diritto esclusivo, per la durata e alle condizioni stabilite dagli articoli che seguono:
“Art. 73 – 1. Il produttore di fonogrammi, nonche’ gli artisti interpreti e gli artisti esecutori che abbiano compiuto l’interpretazione o l’esecuzione fissata o riprodotta nei fonogrammi, indipendentemente dai diritti di distribuzione, noleggio e prestito loro spettanti, hanno diritto ad un compenso per l’utilizzazione a scopo di lucro dei fonogrammi a mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite, nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei fonogrammi stessi. L’esercizio di tale diritto spetta al produttore, il quale ripartisce il compenso con gli artisti interpreti o esecutori interessati.
3. Nessun compenso e’ dovuto per l’utilizzazione ai fini dell’insegnamento e della comunicazione istituzionale fatta dall’Amministrazione dello Stato o da enti a cio’ autorizzati dallo Stato.”.
2. Su richiesta dell’interessato, il Ministero per i beni e le attivita’ culturali, in attesa della decisione dell’autorita’ giudiziaria, puo’ nondimeno autorizzare l’utilizzazione dei fonogrammi previi accertamenti tecnici e disponendo, se occorra, quanto e’ necessario per eliminare le cause che turbano la regolarita’ dell’utilizzazione.”.
“Art. 75 – 1. La durata dei diritti previsti nel presente capo e’ di cinquanta anni dalla fissazione. Tuttavia, se durante tale periodo il fonogramma e’ lecitamente pubblicato ai sensi dell’articolo 12, comma 3, la durata dei diritti e’ di cinquanta anni dalla data della sua prima pubblicazione.”.
“Art. 76 – 1. I supporti contenenti fonogrammi non possono essere distribuiti se non portano stabilmente apposte le indicazioni di cui all’articolo 62, in quanto applicabili.”.
“Art. 78 – 1. Il produttore di fonogrammi e’ la persona fisica o giuridica che assume l’iniziativa e la responsabilita’ della prima fissazione dei suoni provenienti da una interpretazione o esecuzione o di altri suoni o di rappresentazioni di suoni.
“Art. 78-bis – 1. L’utilizzazione dei fonogrammi da parte di emittenti radiotelevisive e’ soggetta alle disposizioni di cui al presente capo.”.
“Art.78-ter – 1. Il produttore di opere cinematografiche o audiovisive o di sequenze di immagini in movimento e’ titolare del diritto esclusivo:
2. La durata dei diritti di cui al comma 1 e’ di cinquanta anni dalla fissazione. Se l’opera cinematografica o audiovisiva o la sequenza di immagini in movimento e’ pubblicata o comunicata al pubblico durante tale termine, la durata e’ di cinquanta anni dalla prima pubblicazione o, se anteriore, dalla prima comunicazione al pubblico dell’opera cinematografica o audiovisiva o della sequenza di immagini in movimento.”.
“Art. 79 – 1. Senza pregiudizio dei diritti sanciti da questa legge a favore degli autori, dei produttori di fonogrammi, dei produttori di opere cinematografiche o audiovisive o di sequenze di immagini in movimento, degli artisti interpreti e degli artisti esecutori, coloro che esercitano l’attivita’ di emissione radiofonica o televisiva hanno il diritto esclusivo:
5. La durata dei diritti di cui al comma 1 e’ di cinquanta anni dalla prima diffusione di una emissione.”.
3 . I diritti di cui al comma 2, lettera c), non si esauriscono con alcun atto di comunicazione al pubblico, ivi compresi gli atti di messa a disposizione del pubblico.”.
“Titolo II-ter Misure tecnologiche di protezione. Informazioni sul regime dei diritti
Art. 102-quater – 1. I titolari di diritti d’autore e di diritti connessi nonche’ del diritto di cui all’art. 102-bis, comma 3, possono apporre sulle opere o sui materiali protetti misure tecnologiche di protezione efficaci che comprendono tutte le tecnologie, i dispositivi o i componenti che, nel normale corso dei loro funzionamento, sono destinati a impedire o limitare atti non autorizzati dai titolari dei diritti.
Art. 102-quinquies – 1. Informazioni elettroniche sul regime dei diritti possono essere inserite dai titolari di diritti d’autore e di diritti connessi nonche’ del diritto di cui all’art. 102-bis, comma 3, sulle opere o sui materiali protetti o possono essere fatte apparire nella comunicazione al pubblico degli stessi.
2. Le informazioni elettroniche sul regime dei diritti identificano l’opera o il materiale protetto, nonche’ l’autore o qualsiasi altro titolare dei diritti. Tali informazioni possono altresi’ contenere indicazioni circa i termini o le condizioni d’uso dell’opera o dei materiali, nonche’ qualunque numero o codice che rappresenti le informazioni stesse o altri elementi di identificazione.”.
“Art. 163 – 1. Il titolare di un diritto di utilizzazione economica puo’ chiedere che sia disposta l’inibitoria di qualsiasi attivita’ che costituisca violazione del diritto stesso, secondo le norme del codice di procedura civile concernenti i procedimenti cautelari.
2. Pronunciando l’inibitoria, il giudice puo’ fissare una somma dovuta per ogni violazione o inosservanza successivamente constatata o per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento.
3. Ove in sede giudiziaria si accerti la mancata corresponsione del compenso relativo ai diritti di cui agli articoli 73 e 73-bis, oltre alla liquidazione dello stesso puo’ essere disposta l’interdizione dall’utilizzo dei fonogrammi per un periodo da un minimo di quindici giorni ad un massimo di centottanta giorni.
4. Ove in sede giudiziaria si accerti l’utilizzazione di fonogrammi che, ai sensi dell’art. 74, arrecano pregiudizio al produttore fonografico, oltre alla interdizione definitiva dal loro utilizzo, puo’ essere comminata una sanzione amministrativa da un minimo di euro 260,00 ad un massimo di euro 5.200,00.”.
“3) l’ente di diritto pubblico designa i funzionari autorizzati a compiere attestazioni di credito per diritto d’autore nonche’ in relazione ad altre funzioni attribuite all’ente; dette attestazioni sono atti aventi efficacia di titolo esecutivo a norma dell’articolo 474 del codice di procedura civile.”.
“d) detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi procedimento, videocassette, musicassette, qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, od altro supporto per il quale e’ prescritta, ai sensi della presente legge, l’apposizione di contrassegno da parte della Societa’ italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.), privi del contrassegno medesimo o dotati di contrassegno contraffatto o alterato;”.
“f-bis) fabbrica, importa, distribuisce, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza per la vendita o il noleggio, o detiene per scopi commerciali, attrezzature, prodotti o componenti ovvero presta servizi che abbiano la prevalente finalita’ o l’uso commerciale di eludere efficaci misure tecnologiche di cui all’art. 102-quater ovvero siano principalmente progettati, prodotti, adattati o realizzati con la finalita’ di rendere possibile o facilitare l’elusione di predette misure. Fra le misure tecnologiche sono comprese quelle applicate, o che residuano, a seguito della rimozione delle misure medesime conseguentemente a iniziativa volontaria dei titolari dei diritti o ad accordi tra questi ultimi e i beneficiari di eccezioni, ovvero a seguito di esecuzione di provvedimenti dell’autorita’ amministrativa o giurisdizionale;
h) abusivamente rimuove o altera le informazioni elettroniche di cui all’articolo 102-quinquies, ovvero distribuisce, importa a fini di distribuzione, diffonde per radio o per televisione, comunica o mette a disposizione del pubblico opere o altri materiali protetti dai quali siano state rimosse o alterate le informazioni elettroniche stesse.”.
“Art. 174-bis – 1. Ferme le sanzioni penali applicabili, la violazione delle disposizioni previste nella presente sezione e’ punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell’opera o del supporto oggetto della violazione, in misura comunque non inferiore a euro 103,00. Se il prezzo non e’ facilmente determinabile, la violazione e’ punita con la sanzione amministrativa da euro 103,00 a euro 1032,00. La sanzione amministrativa si applica nella misura stabilita per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto.”.
“174-ter – 1. Chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione, opere o materiali protetti, oppure acquista o noleggia supporti audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni della presente legge, ovvero attrezzature, prodotti o componenti atti ad eludere misure di protezione tecnologiche e’ punito, purche’ il fatto non concorra con i reati di cui agli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 171-quater, 171-quinquies, 171-septies e 171-octies, con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 154 e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e della pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale.
2. In caso di recidiva o di fatto grave per la quantita’ delle violazioni o delle copie acquistate o noleggiate, la sanzione amministrativa e’ aumentata sino ad euro 1032,00 ed il fatto e’ punito con la confisca degli strumenti e del materiale, con la pubblicazione del provvedimento su due o piu’ giornali quotidiani a diffusione nazionale o su uno o piu’ periodici specializzati nel settore dello spettacolo e, se si tratta di attivita’ imprenditoriale, con la revoca della concessione o dell’autorizzazione di diffusione radiotelevisiva o dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attivita’ produttiva o commerciale.”.
“Art. 174-quater – 1. I proventi derivanti dalle sanzioni amministrative, applicati ai sensi degli articoli 174-bis e 174-ter, affluiscono all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze:
b) nella restante misura, ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per la promozione delle campagne informative di cui al comma 3-bis dell’articolo 26 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni.”.
“Art. 174-quinquies – 1. Quando esercita l’azione penale per taluno dei reati non colposi previsti dalla presente sezione commessi nell’ambito di un esercizio commerciale o di un’attivita’ soggetta ad autorizzazione, il pubblico ministero ne da’ comunicazione al questore, indicando gli elementi utili per l’adozione del provvedimento di cui al comma 2.
3. In caso di condanna per taluno dei reati di cui al comma 1, e’ sempre disposta, a titolo di sanzione amministrativa accessoria, la cessazione temporanea dell’esercizio o dell’attivita’ per un periodo da tre mesi ad un anno, computata la durata della sospensione disposta a norma del comma 2. Si applica l’articolo 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di recidiva specifica e’ disposta la revoca della licenza di esercizio o dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attivita’.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche nei confronti degli stabilimenti di sviluppo e di stampa, di sincronizzazione e postproduzione, nonche’ di masterizzazione, tipografia e che comunque esercitino attivita’ di produzione industriale connesse alla realizzazione dei supporti contraffatti e nei confronti dei centri di emissione o ricezione di programmi televisivi. Le agevolazioni di cui all’art. 45 della legge 4 novembre 1965, n. 1213, e successive modificazioni, sono sospese in caso di esercizio dell’azione penale; se vi e’ condanna, sono revocate e non possono essere nuovamente concesse per almeno un biennio.”.
“d-bis) sull’attivita’ di fabbricazione, importazione e distribuzione degli apparecchi e dei supporti di cui all’art. 71-septies.”.
“3. Per lo svolgimento dei compiti indicati nel comma 1, l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni puo’ conferire funzioni ispettive a propri funzionari ed agire in coordinamento con gli ispettori della SIAE. Gli ispettori possono accedere ai locali dove vengono svolte le attivita’ di riproduzione, duplicazione, vendita, emissione via etere e via cavo o proiezione cinematografica, nonche’ le attivita’ ad esse connesse; possono altresi’ accedere ai locali dove vengono svolte le attivita’ di cui alla lettera e) del comma 1. Possono richiedere l’esibizione della documentazione relativa all’attivita’ svolta, agli strumenti e al materiale in lavorazione, in distribuzione, in fase di utilizzazione attraverso l’emissione o la ricezione via etere e via cavo o la proiezione cinematografica, nonche’ quella relativa agli apparecchi e supporti di registrazione di cui all’articolo 71-septies. Nel caso in cui i suddetti locali non siano luoghi aperti al pubblico, stabilimenti industriali o esercizi commerciali o emittenti radiotelevisive, l’accesso degli ispettori deve essere autorizzato dall’autorita’ giudiziaria.”.
“Salve le convenzioni internazionali per la protezione dei fonogrammi, la formalita’ prevista quale condizione dell’esercizio dei diritti spettanti al produttore di fonogrammi che non possono essere considerati nazionali, si riterra’ soddisfatta qualora su tutti gli esemplari del supporto fonografico sia apposto in modo stabile il simbolo (P) accompagnato dall’indicazione dell’anno di prima pubblicazione.”.
“Il Comitato esperisce il tentativo di conciliazione di cui all’articolo 71-quinquies, comma 4.”.
“Partecipano all’adunanza generale tutti i membri del comitato. Le commissioni speciali sono costituite per lo studio di determinate questioni, di volta in volta, con provvedimento del presidente ovvero per l’effettuazione del tentativo di conciliazione di cui all’articolo 71-quinquies, comma 4. In tale caso la commissione speciale e’ composta da tre membri, scelti tra gli esperti in materia di diritto d’autore di cui all’articolo 191, primo comma, lettera h), ed i rappresentanti dei Ministeri. Il presidente della commissione e’ comunque scelto tra i rappresentanti dei Ministeri.”.
“Art. 194-bis – 1. La richiesta di conciliazione di cui all’art. 71-quinquies, comma 4, sottoscritta dall’associazione o dall’ente proponente, e’ consegnata al comitato di cui all’art. 190 o spedita mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta, il presidente del comitato nomina la commissione speciale di cui all’art. 193, comma secondo. Copia della richiesta deve essere consegnata o spedita a cura dello stesso proponente alla controparte.
8. Il giudice che rileva che non e’ stato promosso il tentativo di conciliazione secondo le disposizioni di cui ai precedenti commi o che la domanda giudiziale e’ stata promossa prima della scadenza dei termine di 90 giorni dalla promozione del tentativo, sospende il giudizio e fissa alle parti il termine perentorio di 60 giorni per promuovere il tentativo di conciliazione. Espletato quest’ultimo o decorso il termine di 90 giorni, il processo puo’ essere riassunto entro il termine perentorio di 180 giorni. Ove il processo non sia stato tempestivamente riassunto, il giudice dichiara d’ufficio l’estinzione del processo con decreto cui si applica la disposizione di cui all’articolo 308 del codice di procedura civile.”.
Modificazioni della legge 5 febbraio 1992, n. 93, recante norme
a favore delle imprese fonografiche ed i compensi per le
riproduzioni private senza scopo di lucro
“1. Ferme restando le disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 1° settembre 1975, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 20 settembre 1975, i compensi spettanti agli artisti interpreti o esecutori ai sensi degli articoli 73, comma 1; 73-bis e 71-octies, comma 2, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, sono versati all’IMAIE dai produttori di fonogrammi o dalle loro associazioni di categoria, i quali trasmettono altresi’ all’IMAIE la documentazione necessaria alla identificazione degli aventi diritto”
“2. L’IMAIE utilizza le somme di cui ai comma 1 e quelle di cui all’ art. 5, comma 5, e all’art. 6, comma 5, nonche’ la quota di cui all’art. 71-octies, comma 3, della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni e integrazioni, per le attivita’ di studio e di ricerca nonche’ per i fini di promozione, di formazione e di sostegno professionale degli artisti interpreti o esecutori.”.
“7. La gestione dei servizi attinenti alla tutela del diritto d’autore e dei diritti connessi si informa ai principi della massima trasparenza nella ripartizione dei proventi tra gli aventi diritto. I criteri di ripartizione dei proventi spettanti ai titolari dei diritti d’autore sono annualmente predeterminati dalla SIAE e sottoposti all’approvazione del Ministro vigilante.”.
Dato a Roma, addi’ 9 aprile 2003

References: Art. 65

Art. 66

Art. 67
 articolo 181

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art. 71

Art.71

Art. 102

Art. 102
 art. 5