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Timestamp: 2016-12-09 00:21:25+00:00

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⭐COMUNE DI FANO. (Provincia di Pesaro e Urbino) REGOLAMENTO PER L'USO E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
COMUNE DI FANO. (Provincia di Pesaro e Urbino) REGOLAMENTO PER L'USO E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
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Damiano Corso
1 COMUNE DI FANO (Provincia di Pesaro e Urbino) REGOLAMENTO PER L'USO E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. del2 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI E CLASSIFICAZIONI Art. 1 Definizioni Art. 2 Oggetto e finalità Art. 3 Individuazione degli impianti sportivi comunali Art. 4 Classificazione delle attività sportive Art. 5 Quadro delle competenze TITOLO II CRITERI GENERALI PER L'USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI Art. 6 Concessione in uso degli spazi degli impianti sportivi Art. 7 Modalità e criteri di concessione in uso Art. 8 Modalità di utilizzo Art. 9 Rinuncia Art. 10 Sospensione e revoca delle autorizzazioni Art. 11 Destinazione d'uso degli impianti sportivi TITOLO III CRITERI GENERALI PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI Art. 12 Disposizioni per l'assegnazione delle gestioni Art. 13 Affidamento in via diretta della gestione degli impianti sportivi comunali Art. 14 Competenze del gestore e dell'amministrazione Comunale Art. 15 Corrispettivi di gestione e canoni annui Art. 16 Assegnazione spazi degli impianti in gestione Art. 17 Responsabilità verso terzi Art. 18 Durata delle gestioni Art. 19 Ammodernamento e costruzione di impianti sportivi Art. 20 Sfruttamento pubblicitario e subconcessione Art. 21 Revoca delle concessioni di gestione Art. 22 Funzioni di controllo TITOLO IV - TARIFFE Art. 23 Determinazione tariffe Art. 24 Modalità di pagamento Art. 25 Concessione a titolo gratuito TITOLO V DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 26 Codice Europeo di Etica Sportiva Art. 27 Eventi di protezione civile Art. 28 Rinvii Art. 29 Norme transitorie, entrata in vigore e abrogazione di norme3 Ai fini del presente regolamento si intende: TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI E CLASSIFICAZIONI Art. 1 Definizioni per impianto sportivo, l'insieme di uno o più sale o spazi attrezzati per attività sportive e/o motorie, aventi in comune i servizi di supporto e accessori, finalizzate al raggiungimento del benessere psicofisico degli utenti; per servizi di supporto, gli ambienti direttamente funzionali alle attività motorie ed alla presenza degli utenti, quali spogliatoi, servizi igienici e locali di pronto soccorso; per spazi o servizi accessori, gli spazi o servizi non direttamente funzionali alle attività motorie, accessibili agli utenti o dagli stessi fruibili (es. solarium, bar, sauna etc...); per spazio sportivo, il luogo all'aperto liberamente utilizzabile dai cittadini, attrezzato per la pratica amatoriale o ludico motoria di una o più attività sportive; per attività sportiva, la pratica di una disciplina sportiva svolta a livello agonistico, amatoriale, ricreativo o rieducativo; per attrezzature, i piccoli attrezzi o gli attrezzi mobili per attività ginniche a corpo libero ed aerobica in genere, le macchine e le attrezzature per l'allenamento dell'apparato cardiovascolare, le macchine e le attrezzature fisse per l'allenamento dell'apparato muscolare ed ogni altro strumento necessario allo svolgimento dell'attività fisica e motoria; per assegnazione in uso, il provvedimento con il quale il Comune concede l'uso e la conduzione dell'impianto sportivo, o di uno spazio attrezzato in esso compreso, per lo svolgimento di determinate attività; per concessione in gestione, il provvedimento con il quale il Comune affida la gestione di un impianto sportivo il cui utilizzo viene determinato, in tutto o in parte, mediante assegnazione di uso da parte del Comune; per corrispettivo, l'importo che l'amministrazione comunale può corrispondere al concessionario o al gestore degli impianti senza rilevanza imprenditoriale; per tariffa, la somma che l'utilizzatore dell'impianto deve versare al Comune o al gestore dell'impianto; per canone, l'importo che il Comune riceve dal concessionario della gestione degli impianti Articolo 2 Oggetto e finalità Il presente Regolamento ha per oggetto la disciplina delle forme di utilizzo e di gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale e degli impianti sportivi acquisiti in uso da altri Enti (Enti Locali, Enti Pubblici, Istituti scolastici, etc...) o da terzi. Gli impianti di cui sopra sono destinati ad uso pubblico per la promozione e la pratica dell'attività sportiva, motoria e ricreativa, nell'ambito di un'organizzazione delle risorse rinvenibili nel territorio in ambito cittadino volto a valorizzare il sistema di rete delle strutture destinate allo sport. L'uso pubblico degli impianti sportivi compresi in tale sistema è diretto a soddisfare gli interessi generali della collettività nel rispetto della vigente normativa igienica e di sicurezza. Il Comune riconosce il diritto al gioco ed al tempo libero per tutti, attrezzando appositi spazi e prevedendone la possibilità di utilizzo a titolo gratuito per la collettività. Il Comune riconosce altresì la funzione sociale dello sport di cittadinanza, inteso come qualsiasi forma di attività motoria organizzata a favore dei cittadini di tutte le età, senza discriminazioni ed4 esclusioni, con l'obiettivo di migliorare le condizioni fisiche e psichiche della persona, lo sviluppo della vita di relazione, l'integrazione sociale e la leale competitività. Il Comune, nel rispetto delle norme regionali, statali ed europee, nonché degli obiettivi, indirizzi e criteri determinati dalla programmazione regionale, esercita le funzioni ad esso attribuite dall'art. 3, comma 2, della L. R. n. 5 del Articolo 3 Individuazione degli impianti sportivi comunali Fanno parte del patrimonio comunale i seguenti impianti sportivi: a) grandi impianti Palazzetto dello Sport S.Allende - stadio comunale Mancini - piscina Dini Salvalai - campo di tiro a volo A.Iacucci - circuito ciclistico E.Marconi - pista d'atletica A.Zengarini - campo baseball Trave - Centro Tennis Trave b) campi sportivi di 1^ fascia Cuccurano - Caminate - V.Del Curto - Bellocchi - Centinarola - Gimarra - S.Orso ( Montesi ) - Pisacane - S.Arcangelo - AFAC c) campi sportivi di 2^ fascia Magellano - Frusaglia - Fenile (calcio a 5)- N.D'Errico (calcio a 5); L.Eusebi (calcio a 8) d) aree sportive all'aperto Centro Sportivo e Sociale Giancarlo Santinelli - Dini Salvalai (tennis)- Vallato (tennis)- piscina F.Ricci - Tre Ponti - Serrata - San Lazzaro (tennis) e) palestre Leonardi - Dini Salvalai - Zattoni - Biagioni - Venturini - Metaurilia f) palestre scolastiche Bellocchi- S.Orso- Padalino- Nuti - Gandiglio- Decio Raggi g) piste polivalenti Lido - Cimmino-Piccinetti (Sassonia) Gli impianti sportivi realizzati successivamente all'entrata in vigore del presente Regolamento si intenderanno integrati nel sopra esposto elenco. L'ordine di priorità delle attività sportive che possono essere svolte nei singoli impianti è il seguente: nei grandi impianti a) svolgimento di attività agonistica b) svolgimento di attività giovanile c) svolgimento di attività per soggetti diversamente abili d) svolgimento di attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale nei campi sportivi di 1^ fascia a) svolgimento di attività agonistica b) svolgimento di attività giovanile c) svolgimento di attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale nei campi sportivi di 2^ fascia a) svolgimento di attività giovanile occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale b) svolgimento di attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale c) svolgimento di attività agonistica nelle aree sportive all'aperto quali la piscina Felice Ricci a) svolgimento di attività agonistica b) svolgimento di attività giovanile c) svolgimento di attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale nelle aree sportive all'aperto quali Centro G.Santinelli - Tre Ponti - Serrata - San Lazzaro (tennis) a) svolgimento di attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale b) svolgimento di attività giovanile c) svolgimento di attività agonistica nelle palestre quali Leonardi - Dini Salvalai - Zattoni - Biagioni5 a) svolgimento di attività agonistica b) svolgimento di attività giovanile nelle palestre quali Venturini - Metaurilia a) svolgimento di attività giovanile b) svolgimento di attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale nelle palestre scolastiche a) svolgimento di attività giovanile b) svolgimento di attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale nelle piste polivalenti a) svolgimento di attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale b) svolgimento di attività giovanile Articolo 4 Classificazione delle attività sportive Le attività che vengono svolte negli impianti sportivi comunali sono classificate nel seguente modo: a) attività agonistica, nella quale rientrano quelle attività sportive praticate continuamente, sistematicamente ed esclusivamente in forme organizzate dalle società sportive, enti di promozione sportiva, riconosciuti dalle federazioni sportive nazionali e/o dal CONI; b) attività giovanile, nella quale rientrano quelle attività svolte dalle società sportive ed enti di promozione sportiva finalizzate all avviamento dell attività sportiva giovanile e l attività didattica giovanile; c) attività per soggetti diversamente abili, nella quale rientrano quelle attività sportive rivolte alle persone diversamente abili la cui pratica è considerata un servizio sociale ed un elemento basilare di formazione psicofisica; d) attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale, nella quale rientrano quelle attività svolte da soggetti diversi dalle società sportive affiliate a federazioni sportive nazionali o affiliate ad enti di promozione sportiva; l attività svolta dalle società sportive affiliate a federazioni sportive nazionali o affiliate ad enti di promozione sportiva ma non rivolta all agonismo bensì finalizzata ad attività di tipo ricreativo e di benessere; l esercizio di attività sportive da parte dei privati; e) sport di cittadinanza, inteso come qualsiasi forma di attività motoria con finalità ludico-ricreative svolta in favore di persone di tutte le età, senza discriminazioni o esclusioni, che ha come obiettivo, oltre al miglioramento degli stili di vita e della condizioni fisiche e psichiche, lo sviluppo della vita di relazione per favorire l'integrazione sociale degli individui; f) attività sportiva istituzionale, è lo scopo ideale dell'associazione; esso deve essere un obiettivo di utilità generale/collettiva, e non può essere in alcun modo un'attività economica: non che questa non possa essere esercitata, ma non deve essere lo scopo principale. Articolo 5 Quadro delle competenze Sono competenti in materia di impianti sportivi, ciascuno per la parte indicata, i seguenti organi: il Consiglio Comunale; la Giunta Comunale; i Dirigenti. Spettano al Consiglio Comunale i poteri di indirizzo, programmazione e controllo quali: I. la individuazione degli indirizzi generali per lo sviluppo della rete degli impianti sportivi cittadini al fine di razionalizzare il loro utilizzo e permettere una ottimale programmazione delle attività sportive; II. la individuazione degli impianti sportivi di rilevanza cittadina di nuova costruzione o acquisizione; III. la approvazione degli schemi generali di convenzione che contengono le clausole essenziali comuni alle concessioni di tutti gli impianti sportivi;.6 Spetta alla Giunta Comunale: I. individuare gli elementi essenziali per la formalizzazione dei rapporti tra il Comune e gli organismi che svolgono attività sportive in ordine: - alla concessione in uso degli impianti sportivi, mediante la scelta dei criteri da applicare per l'assegnazione degli spazi, nel rispetto delle priorità indicate nel presente Regolamento; - alla concessione in gestione degli impianti stessi mediante atti di indirizzo con cui siano individuati i criteri per la scelta del concessionario, sulla base delle priorità indicate nel presente Regolamento e nel rispetto degli schemi di convenzione approvati dal Consiglio Comunale; II. determinare le tariffe per l'utilizzo degli impianti ed i canoni per le gestioni; III l'affidamento di attività o servizi mediante convenzione. Spetta ai Dirigenti: provvedere alla programmazione, sotto il profilo operativo, dell'uso degli impianti sportivi, in relazione all'attività scolastica, per le attività di base e per gli allenamenti a supporto dell'attività agonistica, secondo le modalità stabilite dal presente Regolamento e nel rispetto dei criteri generali indicati dalla Giunta Comunale; rilasciare concessioni in uso degli impianti sportivi; stipulare le convenzioni con i gestori o concessionari degli impianti sportivi, in caso di gestione indiretta; curare gli adempimenti di legge in materia di certificazione, agibilità e sicurezza degli impianti sportivi; verificare il rispetto, da parte delle Società Sportive, della normativa in materia di attività sportiva agonistica; esercitare ogni altro compito gestionale relativo alla attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dal Consiglio e dalla Giunta Comunale. TITOLO II CRITERI GENERALI PER L'USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI Articolo 6 Concessione in uso degli spazi degli impianti sportivi Gli impianti sportivi sono concessi in uso a società sportive, associazioni, enti di promozione sportiva e, dopo aver soddisfatto i precedenti soggetti, ai privati che ne facciano richiesta per lo svolgimento di campionati nazionali e/o minori, di gare e manifestazioni, per gli allenamenti e per l'utilizzo del tempo libero, nei limiti della disponibilità. Gli impianti sportivi compresi negli edifici scolastici sono concessi in uso alle suddette società o privati solo in orario extrascolastico, negli orari liberi da impegni o dalle necessità delle scuole cui fanno capo. L'uso degli impianti sportivi comunali ha il suo fondamento in una concessione amministrativa, soggetta a tutte le norme che regolano questa materia anche per quanto riguarda l'esecuzione dei provvedimenti d'autorità comunale. La concessione in uso degli impianti dà diritto ad esercitare esclusivamente le attività sportive indicate nella concessione medesima. Articolo 7 Modalità e criteri di concessione in uso Il Comune concede l'uso degli impianti sportivi, ripartendo il monte ore disponibile in ciascun impianto in maniera proporzionale, sulla base dei sotto descritti ordini di priorità: - ordine di priorità per tipologia d'utenza7 a) scuole di istruzione primaria e secondaria, enti di promozione sportiva, associazioni sportive e/o di tipo sociale aventi sede nel Comune di Fano; b) enti di promozione sportiva, associazioni sportive e/o di tipo sociale non aventi sede nel Comune di Fano ma che organizzano attività sportive con il significativo coinvolgimento della collettività locale; c) aggregazioni spontanee di cittadini e singoli cittadini; d) soggetti non sportivi non aventi finalità di lucro; e) soggetti sportivi e non sportivi aventi finalità di lucro; - ordine di priorità per attività per attività agonistica - livello dei campionati federali per attività giovanile - numero di tesserati (elenco nominativo con relativi numeri di tessera) per attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale - entità quote di iscrizione e/o di partecipazione Nella ripartizione oraria di ogni singolo impianto, vanno considerate le eventuali assegnazioni concesse all'utente richiedente anche nelle altre strutture comunali. La concessione in uso di ciascun impianto agli utenti che ne fanno richiesta è di norma corrispondente ad una stagione sportiva ma può essere rilasciata anche per periodi più brevi. Le istanze di concessione in uso degli impianti sportivi dovranno essere presentate utilizzando l'allegato modulo A e dovranno pervenire all'ufficio Protocollo del Comune entro e non oltre il termine del 15 luglio per la stagione sportiva successiva. Le istanze di concessione pervenute dopo il citato termine non potranno modificare la programmazione effettuata e saranno valutate solo in relazione alla disponibilità di spazi negli impianti richiesti o a seguito di rinunce da parte di altri utenti. Le istanze di concessione in uso per le attività di breve durata, devono essere inoltrate, al gestore o al competente Dirigente di Settore per gli impianti non concessi in gestione, almeno sette giorni prima dell'inizio delle medesime. In caso di istanze di concessione superiori alla disponibilità degli impianti, al fine di salvaguardare la pluralità degli sport praticati, il Dirigente può stabilire limiti massimi di assegnazione oraria per ciascuna tipologia di sport. La concessione in uso delle palestre e dei campi sportivi per lo svolgimento di gare di campionato viene concordata all'inizio dell'anno sportivo con le società interessate, tenendo conto delle esigenze sia delle società praticanti attività federale sia di quelle non federali. In caso di concomitanza di più gare nello stesso orario e nello stesso impianto, hanno precedenza le società che svolgono attività federale, nel rispetto delle norme stabilite dalle stesse federazioni sportive. Le gare hanno la precedenza di norma sugli allenamenti. Sulla base dei criteri di cui al primo comma e di eventuali criteri deliberati con atto di Giunta, il competente Dirigente di Settore per gli impianti non concessi in gestione redige un piano di utilizzo annuale, in base alla disponibilità degli impianti, rilasciando le relative autorizzazioni. Le autorizzazioni ai richiedenti vengono formulate cercando di consentire lo svolgimento delle attività di allenamento ed agonistiche nel medesimo impianto. L'orario concesso si intende utilizzato e dovrà essere pagato dall'utente, ferma restando la possibilità di rinuncia degli spazi come contemplato al successivo articolo 9.8 Articolo 8 Modalità di utilizzo Ricevuta l'autorizzazione e prima dell'inizio dell'attività, l'assegnatario è tenuto a consegnare al gestore, o all'ufficio Sport nel caso di impianti non concessi in gestione, l'allegato modulo B, debitamente sottoscritto, in base al quale si impegna: a) a salvaguardare il patrimonio comunale; b) a vigilare affinché gli associati, o i componenti del gruppo sportivo, mantengano un comportamento civile; c) a frequentare l'impianto con abbigliamento e calzature idonee; d) a risarcire i danni che dovessero essere arrecati alla struttura, alle attrezzature ed ai servizi annessi, fermo restando che il legale rappresentante o il singolo cittadino che ha richiesto gli spazi, risponde sul piano patrimoniale quale fideiussore ai sensi di legge; e) ad utilizzare l impianto direttamente ed esclusivamente per le finalità per le quali è stato concesso; f) a sollevare l Amministrazione Comunale, o suo concessionario, da ogni e qualsiasi responsabilità civile e penale verso terzi per danni a persone e/o cose, ove per terzi siano espressamente contemplati gli associati, o i componenti del gruppo sportivo, nonché tutte le persone presenti nell'impianto durante lo svolgimento dell'attività negli orari concessi; g) a manlevare e garantire l'amministrazione Comunale da qualsivoglia richiesta risarcitoria, patrimoniale e/o non patrimoniale, dovesse essere formulata per fatti o comportamenti derivanti dall'utilizzo dell'impianto sportivo comunale sopra indicato; h) a segnalare tempestivamente al gestore ogni danno alle strutture e alle attrezzature assegnate, al fine di determinare eventuali responsabilità nonché ogni e qualsiasi impedimento o inconveniente che possa causare pericolo e/o ammanchi e/o cattivo funzionamento; in caso di mancata segnalazione, è ritenuto responsabile l ultimo richiedente che ha utilizzato la struttura; i) a non cedere a terzi, anche solo parzialmente, gli spazi assegnati; l) (solo per impianti natatori) a garantire la sicurezza dei propri utenti attraverso la presenza a bordo vasca di un assistente bagnante abilitato a fornire il primo soccorso ed abilitato BLSD. Per gli impianti nei quali non prestano servizio, anche in via temporanea, addetti comunali, l'assegnatario è tenuto a comunicare all'ufficio Sport il referente al quale è conferita la diretta responsabilità, anche nei confronti dell'amministrazione Comunale, per quanto concerne il comportamento degli utenti e l'idonea pulizia di tutti i locali utilizzati una volta terminata l'attività Articolo 9 Rinuncia La comunicazione di rinuncia (o di sospensione temporanea dell'utilizzo) deve essere fatta per iscritto e con un anticipo di almeno 10 giorni. Non saranno prese in considerazioni comunicazioni verbali o posticipate. La rinuncia potrà essere esercitata nel rispetto del tetto massimo del 5% degli spazi complessivamente assegnati, al netto delle chiusure per le festività e/o per lavori e/o per cause indipendenti dalla volontà dell'assegnatario. In caso di rinuncia, gli spazi disponibili saranno assegnati alle società sportive con richieste inevase ed in ordine di presentazione delle domande. Articolo 10 Sospensione e revoca delle autorizzazioni L'Ufficio Sport può temporaneamente sospendere le autorizzazioni, avvisando i soggetti interessati, ove possibile con almeno sette giorni di anticipo, qualora lo ritenesse necessario per lo svolgimento9 di particolari manifestazioni, anche non organizzate direttamente dal Comune, per l'esecuzione di lavori di manutenzione o per interventi di natura tecnica e quando individua situazioni che pregiudichino l'agibilità degli impianti. Le autorizzazioni vengono revocate: a) per il mancato rispetto delle modalità di utilizzo di cui al precedente art. 8; b) per il mancato pagamento delle tariffe nei termini di cui ai successivi artt. 18 e 19, con conseguente divieto di utilizzare qualsiasi altro impianto comunale sino alla regolarizzazione della situazione debitoria; c) per la mancata ottemperanza degli obblighi assunti rispetto al comportamento degli utenti ed all'idonea pulizia di tutti i locali utilizzati negli impianti nei quali non prestano servizio, anche in via temporanea, addetti comunali; d) la conduzione tecnica e funzionale dell'impianto è tale da pregiudicare l'incolumità e la salute degli utenti; e) per motivi di interesse pubblico. In caso di sospensione o revoca, nessun tipo di indennizzo o rivalsa è dovuto dall'amministrazione Comunale all'assegnatario. Articolo 11 Destinazione d'uso degli impianti sportivi In ogni impianto sportivo è ammesso lo svolgimento delle manifestazioni o attività sportive per le quali l'impianto stesso è omologato od opportunamente attrezzato. L'Amministrazione Comunale garantirà comunque la fruibilità degli impianti sportivi comunali anche per lo svolgimento di manifestazioni ed attività non sportive, previa acquisizione da parte dei soggetti organizzatori di tutte le autorizzazioni previste dalle vigenti normative regolanti la materia. Nell'utilizzo degli impianti tutta l'utenza è tenuta al rigoroso rispetto di quanto disposto dai competenti organi in materia di omologazione e di agibilità, con particolare riferimento alla presenza di pubblico. In ogni caso le manifestazioni e le attività sportive hanno la priorità rispetto a quelle non sportive. TITOLO III CRITERI GENERALI PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI Articolo 12 Disposizioni per l'assegnazione delle gestioni Fatta salva la gestione diretta, il Comune gestisce i propri impianti sportivi di norma in forma indiretta mediante affidamento della gestione a terzi con procedure di gara ad evidenza pubblica, nel rispetto delle normative vigenti. Le gestioni sono affidate in via preferenziale a società ed associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e Federazioni Sportive nazionali, come stabilito dall'art.90, comma 25, della Legge n.289 del L'uso degli impianti sportivi, improntato alla massima fruibilità per la pratica di attività sportive, ricreative e sociali, deve essere garantito anche alle società ed associazioni sportive non affidatarie che ne fanno richiesta, pena la revoca dell'affidamento. Alle procedure di affidamento sono ammessi a partecipare i soggetti che presentano idonei requisiti, in particolare, ai sensi dell'art. 16 reg. att. della L.R. 5/2012:10 rispondenza dell'attività svolta al tipo di impianto sportivo e alle attività sportive in esso praticate; esperienza nella gestione degli impianti sportivi pubblici; qualificazione degli istruttori e degli allenatori; livello di attività svolta; attività svolta a favore dei giovani, dei disabili e degli anziani; anzianità di svolgimento dell'attività in ambito sportivo; numero di tesserati per le attività sportive che possono svolgersi nell'impianto. Il Comune può individuare ulteriori elementi di valutazione, anche con riferimento all'economicità di gestione ed alla conseguente ricaduta sulle tariffe applicate, con particolare riferimento ad eventuali agevolazioni in favore di soggetti diversamente abili e di giovani le cui famiglie versano in condizioni economiche particolarmente precarie. Il totale dei valori assegnati per tali ulteriori elementi di valutazione non potrà superare il 30 per cento del valore complessivo di tutti gli elementi individuati. In ogni caso ai requisiti di partecipazione ed agli elementi di valutazione saranno attribuiti valori omogenei e proporzionati tra loro ed adeguatamente pubblicizzati nel bando, in sede di gara. Sono escluse dalla partecipazione alle procedure di affidamento le società e le associazioni sportive che, pur avendone l'obbligo, non hanno adeguato i loro regolamenti alle disposizioni di cui all'art. 6 della L.376/2000 (Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping). Fra l'amministrazione Comunale e il gestore va sottoscritta apposita convenzione secondo lo schema C) allegato al presente regolamento che, in ogni caso, potrà essere adattato alle specificità di ogni singolo affidamento. E' concessa ad ogni singolo soggetto avente titolo l'affidamento in gestione di un solo impianto sportivo comunale in ognuna delle categorie individuate dal punto a) al punto g) del precedente art.3. L'eventuale affidamento in gestione di ulteriori impianti sportivi potrà essere concesso solo nel caso in cui le procedure di gara ad evidenza pubblica non individuassero aggiudicatari alternativi, fermo restando il limite massimo complessivo di n.2 impianti affidati in gestione per ogni singolo soggetto avente titolo. Articolo 13 Affidamento in via diretta della gestione degli impianti sportivi comunali In casi particolari la Giunta può deliberare di destinare un determinato impianto ad una specifica attività sportiva per la quale l'impianto stesso è stato costruito osservando un criterio di corrispondenza tra la rilevanza, la capienza della struttura ed il maggior grado di partecipazione ai relativi campionati, destinando altresì l'impianto ad essere ordinariamente utilizzato per il solo svolgimento di competizioni ufficiali ed attività collaterali (allenamenti e gare amichevoli). In questo caso il bene affidato dal Comune è l'immobile e non il servizio e l'impianto può essere affidato alla società sportiva cittadina di più alto livello federale, o che sia l'unica operante sul territorio, che svolge in modo specifico la disciplina sportiva a cui l'impianto è stato destinato. Articolo 14 Competenze del gestore e dell'amministrazione Comunale Sono posti a carico del gestore i seguenti oneri: apertura e chiusura dell'impianto, custodia, sorveglianza, adeguata pulizia, spese di funzionamento (energia elettrica, acqua, gas, tassa igiene ambientale, telefono, prodotti per pulizia) e le spese per la manutenzione ordinaria.11 Il gestore può utilizzare proprio personale volontario o personale esterno esonerando espressamente l Amministrazione Comunale dal rispondere sia agli interessati sia ad altri soggetti in ordine alle eventuali retribuzioni ordinarie e/o straordinarie nonché alle assicurazioni sul personale suddetto. Sono posti a carico dell'amministrazione Comunale gli oneri relativi alla straordinaria manutenzione così come individuati nel vigente Regolamento Edilizio Comunale. Articolo 15 Corrispettivi di gestione e canoni annui L'Amministrazione Comunale potrà erogare ai gestori, per tutta la durata delle relative convenzioni, un corrispettivo finanziario annuo che sarà determinato sulla base della disponibilità di bilancio, delle caratteristiche strutturali di ogni singolo impianto nonché della verifica della corretta conduzione degli impianti da parte dei rispettivi gestori. I corrispettivi annui verranno corrisposti in due rate con le seguenti modalità; - la prima nella misura del 50% entro il mese di giugno; - la seconda, a saldo, entro il mese di dicembre, sulla base degli effettivi mesi di gestione; Al fine di monitorare le entrate e le uscite, l'ufficio Sport si riserva la facoltà di richiedere al gestore il rendiconto annuale dell'esercizio gestionale nonché il bilancio societario ufficiale. I gestori dovranno corrispondere all'amministrazione Comunale, entro il mese di giugno, un canone annuo a titolo di sfruttamento economico dell'impianto e delle relative attrezzature di proprietà comunale. Gli importi dei canoni sono determinati e/o modificati dalla Giunta Comunale. Articolo 16 Assegnazione spazi degli impianti in gestione Gli spazi degli impianti concessi in gestione sono assegnati dal gestore, sulla base di quanto stabilito nei precedenti artt. 6, 7 e 8. E' concedibile al gestore, per lo svolgimento dell'attività sportiva istituzionale dei propri associati residenti sul territorio comunale di Fano, dal 30% e sino al 70% del monte ore disponibile su base settimanale, al netto dei giorni del fine settimana storicamente dedicati allo svolgimento di partite, tornei e manifestazioni. Per la definizione della percentuale degli spazi spettante al soggetto gestore, l'ufficio Sport si baserà sul numero degli associati residenti sul territorio comunale di Fano che svolgeranno attività sportiva nell'impianto concesso in gestione e sulle istanze di utilizzo pervenute da altri soggetti. Negli spazi non spettanti i gestori sono tenuti a garantire la fruizione degli impianti ai soggetti che ne faranno richiesta in ognuna delle fasce giornaliere (mattino,pomeriggio,sera), fermo restando che gli spazi non assegnati per mancanza di istanze, saranno da considerare concessi al gestore anche se comporteranno il superamento della percentuale massima del 70%, così come la percentuale minima potrà essere inferiore al 30% qualora il gestore non avesse associati residenti sul territorio comunale di Fano. Lo schema della ripartizione oraria settimanale per ogni stagione sportiva potrà essere presentato a decorrere dal 10 agosto e non oltre il 20 settembre di ogni anno all'ufficio Sport, che provvederà alla verifica della sua regolarità ed alla sua approvazione. Lo schema avrà validità solo una volta approvato dall'ufficio Sport, che in caso di controversie avrà la facoltà di applicare lo schema orario dallo stesso ritenuto più congruo. Nel caso di attività e/o di manifestazioni di breve durata, o comunque non stagionali, prima di rilasciare la relativa assegnazione, o di esprimere il relativo diniego, i gestori dovranno12 preventivamente acquisire il nulla osta dell'ufficio Sport, in mancanza del quale le attività e/o le manifestazioni saranno da intendersi non autorizzate dall'amministrazione Comunale. Negli impianti ove sia strutturalmente possibile, il gestore può adibire uno o più spazi per lo sviluppo ed il coordinamento delle proprie attività organizzative e di gestione, dietro formale autorizzazione dell'ufficio Sport e sempre che non venga arrecato alcun pregiudizio al normale svolgimento della pratica sportiva dell'utenza. Articolo 17 Responsabilità verso terzi L'Amministrazione Comunale è esonerata da ogni responsabilità per danni a persone e/o a cose, anche di terzi, che potessero in qualsiasi momento e modo derivare da quanto forma oggetto della convenzione stipulata con il gestore. Il gestore può richiedere ai fruitori dell'impianto di contrarre una polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi per eventuali danni a persone e/o cose, ove per terzi siano espressamente contemplati gli associati, o i componenti del gruppo sportivo, nonché tutte le persone presenti nell'impianto durante lo svolgimento dell'attività negli orari concessi. Articolo 18 Durata della gestione La durata della concessione di gestione è di norma triennale e sarà effettivamente stabilita (comprese le facoltà di rinnovi e/o proroghe) dagli atti della procedura di affidamento. La concessione può avere anche una durata maggiore di 3 anni, nel rispetto di un periodo massimo di 20 anni, a fronte di opere di valorizzazione degli impianti a proprie spese da parte dei concessionari, secondo espressa previsione indicata nel bando di gara. Nel caso in cui l'amministrazione Comunale ravvisi la necessità di realizzare migliorie e/o manutenzioni straordinarie negli impianti, la concessione può avere durata superiore ai 3 anni, sempre nel rispetto del periodo massimo di 20 anni e sempre secondo espressa previsione indicata nel bando di gara. Affidamenti di durata inferiore ai 3 anni possono essere assentiti in ragione di specifiche motivazioni da formalizzare nei relativi provvedimenti. La valorizzazione si può concretizzare nella realizzazione di migliorie, adattamenti, ristrutturazioni o manutenzioni straordinarie dell'impianto, interventi che comunque dovranno rivestire carattere meramente accessorio ossia costituire solo una conseguenza eventuale o un completamento del servizio (Dir.2004/18/CE). In ogni caso gli interventi di valorizzazione dovranno essere autorizzati dagli uffici comunali competenti previa presentazione di idonea ed articolata relazione nella quale dovranno essere indicati gli specifici impegni assunti per il finanziamento degli interventi. E' esclusa ogni possibilità di rinnovo tacito della concessione. Il provvedimento che dispone l'affidamento deve indicare, oltre alla effettiva durata del medesimo, le garanzie richieste al gestore per le obbligazioni assunte in merito agli interventi di valorizzazione, eventuali penali ed i casi di risoluzione del contratto per inadempimento. Nessun onere finanziario diretto o indiretto che copra in tutto o in parte l'investimento sia in conto capitale sia in conto corrente può derivare a carico dell'amministrazione comunale.13 Alla scadenza dell'affidamento, il gestore non potrà mai pretendere indennizzi, rimborsi ovvero avanzare qualsiasi tipo di rivalsa comunque denominata per gli interventi di valorizzazione di cui sopra. Tutto quanto realizzato dal gestore, inclusi gli interventi di valorizzazione, resterà acquisito alla proprietà del Comune laddove non possa essere rimosso senza arrecare pregiudizio alcuno all'impianto. Nel caso in cui la durata della concessione sia superiore a 3 anni, è garantito il recesso unilaterale da parte dell'amministrazione comunale per mutate e giustificate esigenze ed interessi da tutelare. Articolo 19 Ammodernamento e costruzione di impianti sportivi L'Amministrazione Comunale, sulla base di quanto previsto al comma 304 della Legge di Stabilità 2014, n.147 del , favorisce, nel rispetto di un periodo massimo di concessione di 20 anni, l'ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, mediante la seguente procedura: a) il soggetto che intende realizzare l'intervento presenta al Comune interessato uno studio di fattibilità, a valere quale progetto preliminare, redatto tenendo conto delle indicazioni di cui all'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, e corredato di un piano economico-finanziario e dell'accordo con una o più associazioni o società sportive utilizzatrici in via prevalente. Lo studio di fattibilità non può prevedere altri tipi di intervento, salvo quelli strettamente funzionali alla fruibilità dell'impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa e concorrenti alla valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici e comunque con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale. Il Comune, previa conferenza di servizi preliminare convocata su istanza dell'interessato in ordine allo studio di fattibilità, ove ne valuti positivamente la rispondenza, dichiara, entro il termine di novanta giorni dalla presentazione dello studio medesimo, il pubblico interesse della proposta, motivando l'eventuale mancato rispetto delle priorità di cui al comma 305 ed eventualmente indicando le condizioni necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto; b) sulla base dell'approvazione di cui alla lettera a), il soggetto proponente presenta al Comune il progetto definitivo. Il Comune, previa conferenza di servizi decisoria, alla quale sono chiamati a partecipare tutti i soggetti ordinariamente titolari di competenze in ordine al progetto presentato e che può richiedere al proponente modifiche al progetto strettamente necessarie, delibera in via definitiva sul progetto; la procedura deve concludersi entro centoventi giorni dalla presentazione del progetto. Ove il progetto comporti atti di competenza regionale, la conferenza di servizi è convocata dalla Regione, che delibera entro centottanta giorni dalla presentazione del progetto. Il provvedimento finale sostituisce ogni autorizzazione o permesso comunque denominato necessario alla realizzazione dell'opera e determina la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell'opera medesima; c) in caso di superamento dei termini di cui alle lettere a) e b), relativamente agli impianti omologati per un numero di posti pari o superiore a 500 al coperto o a allo scoperto, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su istanza del soggetto proponente, assegna all'ente interessato trenta giorni per adottare i provvedimenti necessari; decorso inutilmente tale termine, il Presidente della Regione interessata nomina un commissario con il compito di adottare, entro il termine di sessanta giorni, sentito il Comune interessato, i provvedimenti necessari; d) in caso di interventi da realizzare su aree di proprietà pubblica o su impianti pubblici esistenti, il progetto approvato è fatto oggetto di idonea procedura di evidenza pubblica, da concludersi comunque entro novanta giorni dalla sua approvazione. Alla gara è invitato anche il soggetto proponente, che assume la denominazione di promotore. Il bando specifica che il promotore,14 nell'ipotesi in cui non risulti aggiudicatario, può esercitare il diritto di prelazione entro quindici giorni dall'aggiudicazione definitiva e divenire aggiudicatario se dichiara di assumere la migliore offerta presentata. Si applicano, in quanto compatibili, le previsioni del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in materia di finanza di progetto. Qualora l'aggiudicatario sia diverso dal soggetto di cui alla lettera a), primo periodo, il predetto aggiudicatario è tenuto a subentrare nell'accordo o negli accordi di cui alla medesima lettera e periodo. Articolo 20 Sfruttamento pubblicitario e subconcessione Il gestore è autorizzato ad installare materiale promopubblicitario all'interno dell'impianto affidato a condizione che l'esposizione del materiale medesimo venga effettuata nel pieno rispetto di tutte le vigenti normative regolanti la materia. Tutte le imposte di pubblicità sono a carico del richiedente. I materiali promopubblicitari potranno essere esposti unicamente per la durata della gestione concessa o della concessione in uso dell'impianto, dopodiché dovranno essere rimossi a cura dei richiedenti. E' fatto divieto al gestore di sub concedere a terzi l'impianto oggetto della gestione e/o di modificarne la destinazione d'uso, pena la revoca della convenzione stessa. E' data facoltà al gestore di sub concedere, per un periodo massimo pari alla durata dell'affidamento in gestione, alcuni servizi/esercizi connessi all'attività sportiva, previa autorizzazione dell'amministrazione Comunale e nel pieno rispetto di tutte le vigenti normative regolanti la materia. Articolo 21 Revoca delle concessioni di gestione Sono considerati motivi di revoca della concessione di gestione: a) reiterate ed accertate mancanze o negligenze nel funzionamento e nella manutenzione degli impianti; b) reiterato mancato pagamento di canoni e/o utenze; c) applicazione di tariffe non preventivamente determinate o autorizzate dall'amministrazione Comunale; d) mancato rispetto del modalità di assegnazione degli spazi; e) reiterate violazioni delle norme contenute nel presente regolamento; f) mancata custodia degli impianti ed annesse attrezzature e servizi negli orari di apertura; g) mancata ed ingiustificata effettuazione degli interventi di valorizzazione di cui al precedente articolo 19 nei tempi e nei modi previsti nel provvedimento di proroga. L'Amministrazione Comunale si riserva inoltre la facoltà di revocare la gestione di un impianto in caso di conclamate cause di forza maggiore. Articolo 22 Funzioni di controllo L'Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di verificare e controllare periodicamente e/o in qualsiasi momento, anche attraverso sopralluoghi presso gli impianti, il rispetto delle prescrizioni legislative, delle norme regolamentari, nonché delle disposizioni contenute nelle singole convenzioni, secondo le modalità previste nelle stesse. TITOLO IV TARIFFE Articolo 23 Determinazione tariffe15 Le tariffe di tutti gli impianti sportivi comunali, siano essi concessi in uso o in gestione, sono determinate e periodicamente aggiornate dalla Giunta Comunale. Le tariffe vengono diversificate in base alla classificazione delle attività sportive di cui al precedente articolo 4, al livello dei singoli impianti, al costo di gestione dei medesimi, alle tipologie di utilizzo da parte degli utenti ed all'intento di favorire particolarmente l'accesso ai giovani. Qualora dovesse essere consentito l'utilizzo degli impianti per manifestazioni extra sportive, la tariffa dovrà essere adeguatamente maggiorata. In ogni impianto sportivo deve essere affissa in luogo accessibile e ben visibile una tabella indicante le tariffe vigenti. Articolo 24 Modalità di pagamento Al fine di prevenire comportamenti scorretti o non improntati alla massima serietà da parte dell'utenza rispetto agli obblighi assunti, il pagamento dell'importo totale dovuto dovrà avvenire nei seguenti termini: 35% da corrispondere entro un mese dall'inizio dell'attività 45% da corrispondere a metà del periodo concesso 20% da corrispondere almeno un mese prima del termine dell'attività Le tariffe riferite alle attività occasionali ed alle manifestazioni di breve durata, dovranno essere corrisposte anticipatamente in unica soluzione. L'uso degli impianti è concesso a titolo gratuito per le attività rivolte a soggetti diversamente abili che non prevedano quote d'iscrizione ed alle scuole dell'obbligo cittadine che ne facciano richiesta, limitatamente al periodo scolastico e compatibilmente con le attività già programmate, per lo svolgimento di attività sportive didattiche e propedeutiche. Gli introiti delle tariffe d'uso spettano ai gestori, i quali potranno riscuotere quanto dovuto dai fruitori, oltre che nei termini sopra descritti, anche mensilmente. I gestori sono tassativamente tenuti a rilasciare all'utenza l'attestazione di pagamento. E' fatto assoluto divieto al gestore di praticare alcun tipo di tariffa che non sia stata determinata dall'amministrazione Comunale. Articolo 25 Concessione a titolo gratuito L'Amministrazione Comunale può concedere a titolo gratuito, previo apposito atto deliberativo di Giunta, l'utilizzo degli impianti comunali, qualora sussista almeno una delle seguenti condizioni: a) manifestazioni ed attività di particolare rilievo internazionale e nazionale; b) manifestazioni ed attività con particolari riflessi per la promozione dello sport giovanile e/o dell'immagine della Città e delle sue peculiarità; c) manifestazioni ed attività aventi finalità benefiche; Non è concedibile l'utilizzo gratuito per le manifestazioni che prevedono introiti derivanti da incasso da spettatori e/o quote di partecipazione, sponsorizzazioni e pubblicità. TITOLO V DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI16 Articolo 26 Codice Europeo di Etica Sportiva Il Comune di Fano aderisce al Codice Europeo di Etica Sportiva approvato dai Ministri Europei responsabili per lo sport riuniti nella loro 7^ conferenza dal 13 al 15 maggio 1992, condividendone i principi ispiratori e impegnandosi a divulgarne i valori. Qualora venissero ripetutamente accertati nell'operato delle associazioni nonché dell'utenza in generale comportamenti e/o azioni in palese contrasto con i contenuti etici e di fairplay del Codice, l'amministrazione Comunale avrà la facoltà di revocare l'atto di concessione della gestione e/o di concessione in uso dell'impianto. Articolo 27 Eventi di protezione civile In caso di calamità naturali e/o di grandi eventi che richiedessero l'immediata disponibilità di spazi pubblici per fronteggiare situazioni inerenti la protezione civile, tutti gli impianti potranno essere utilizzati, senza preavviso alcuno e senza che né gestore né utenza possa pretendere nessun tipo di indennizzo, rimborso o rivalsa. Articolo 28 Rinvii Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si rinvia: alla legge Regione Marche n. 5 del Disposizioni regionali in materia di sport e tempo libero ; al regolamento di attuazione della L. R. 5/2012, approvato con DGR n. 422 del ; alla vigente normativa in materia di concessioni ed appalti per le forme di gestione in concessione; alla legge n. 91/1981 per la individuazione degli elementi di riferimento riguardanti i soggetti che svolgono attività sportive; alla L. 517/1977 e 23/1996 per l'acquisizione degli impianti sportivi degli istituti scolastici; alla L. 23/1996 per la programmazione delle attività sportive in orario extrascolastico; alle disposizioni delle singole federazioni sportive e del Coni per la individuazione dei soggetti che svolgono attività sportive regolamentate; alla normativa generale e specifica inerente gli enti di promozione sportiva per la individuazione dei soggetti che svolgono attività sportive e motorie con fini di promozione sportiva; alla normativa civilistica, fiscale e di contabilità pubblica vigente per i profili contabili e fiscali per quanto non specificamente disciplinato dal presente regolamento. Articolo 29 Norme transitorie, entrata in vigore e abrogazione di norme Il presente regolamento entra in vigore il primo giorno del mese successivo rispetto alla data di avvenuta esecutività della deliberazione di approvazione. La convenzioni tra il Comune ed i soggetti affidatari della gestione degli impianti sportivi comunali, stipulate antecedentemente alla data di entrata in vigore del presente regolamento, restano valide fino alla scadenza prevista nelle convenzioni stesse, alle condizioni ivi previste. Le convenzioni delle gestioni in essere aventi scadenza indeterminata restano valide sino al compimento delle procedure di gara ad evidenza pubblica che l'ufficio Sport espleterà sulla base di quanto disposto all'art.13 del presente Regolamento ad eccezione: - della convenzione n.37 di Reg. del (Area sportiva Tre Ponti) la cui scadenza è stabilita nel ; - della convenzione n.8 di Reg. del (Centro G.Santinelli ) la cui scadenza è stabilita nel ;17 - della convenzione n.109 di Reg. del (campo Caminate), la cui scadenza è stabilita nel Alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate tutte le disposizioni contenute in atti precedenti, incompatibili con quanto in esso previsto. MODULO A OGGETTO: Richiesta di utilizzo di impianto sportivo comunale.18 Il sottoscritto.... nato a... il residente a via C.F/P.I... in qualità di legale rappresentante del a nome e per conto del... appartenente alla seguente tipologia d'utenza (barrare la casella): scuole di istruzione primaria e secondaria, enti di promozione sportiva, associazioni sportive, associazioni di tipo sociale e/o culturale aventi sede nel Comune di Fano; enti di promozione sportiva, associazioni sportive, associazioni di tipo sociale e/o culturale non aventi sede nel Comune di Fano ma che organizzano attività sportive con il significativo coinvolgimento della collettività locale; aggregazioni spontanee di cittadini e singoli cittadini; soggetti non sportivi non aventi finalità di lucro; soggetti sportivi e non sportivi aventi finalità di lucro; con sede in... via. C.F... P.I......Tel...Fax......e.mail... c h i e d e di poter utilizzare l'impianto sportivo comunale... nei giorni... dalle ore... alle ore dalle ore... alle ore dalle ore... alle ore... per il periodo dal... al... per lo svolgimento della seguente attività sportiva (barrare la casella): attività agonistica riconosciuta dalle federazioni sportive nazionali e/o dal CONI; attività giovanile; attività per soggetti diversamente abili; attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale, per lo svolgimento della seguente attività sportiva... per lo svolgimento della seguente attività non sportiva... In caso di attività occasionale, ricreativa del tempo libero ed amatoriale specificare se: l'attività è svolta a titolo gratuito; è prevista la corresponsione da parte di ogni utente di una quota di iscrizione e/o di partecipazione di... ogni...; In merito al pagamento della tariffa d'uso, si chiede il rilascio di: fattura ricevuta luogo, data. FIRMA.... MODELLO B OGGETTO: atto d'impegno.19 Il sottoscritto.... nato a... il residente a via C.F/P.I... in qualità di legale rappresentante del a nome e per conto del... Tel...Fax Con riferimento all'utilizzo dell'impianto sportivo comunale... dal...al...per lo svolgimento dell'attività... SI IMPEGNA ED OBBLIGA NEI CONFRONTI DEL PROPRIETARIO COMUNE DI FANO - a salvaguardare il patrimonio comunale; - a vigilare affinché gli associati, o i componenti del gruppo sportivo, mantengano un comportamento civile; - a frequentare l'impianto con abbigliamento e calzature idonee; - a risarcire i danni che dovessero essere arrecati alla struttura, alle attrezzature ed ai servizi annessi, fermo restando che il legale rappresentante o il singolo cittadino che ha richiesto gli spazi, risponde sul piano patrimoniale quale fideiussore ai sensi di legge; - ad utilizzare l impianto direttamente ed esclusivamente per le finalità per le quali è stato concesso; - a sollevare l Amministrazione Comunale, o suo concessionario, da ogni e qualsiasi responsabilità civile e penale verso terzi per danni a persone e/o cose, ove per terzi siano espressamente contemplati gli associati, o i componenti del gruppo sportivo, nonché tutte le persone presenti nell'impianto durante lo svolgimento dell'attività negli orari concessi; - a manlevare e garantire l'amministrazione Comunale da qualsivoglia richiesta risarcitoria, patrimoniale e/o non patrimoniale, dovesse essere formulata per fatti o comportamenti derivanti dall'utilizzo dell'impianto sportivo comunale sopra indicato; - a segnalare tempestivamente all'ufficio Sport ogni danno alle strutture e alle attrezzature assegnate, al fine di determinare eventuali responsabilità nonché ogni e qualsiasi impedimento o inconveniente che possa causare pericolo e/o ammanchi e/o cattivo funzionamento; in caso di mancata segnalazione, è ritenuto responsabile l ultimo richiedente che ha utilizzato la struttura. - a non cedere a terzi, anche solo parzialmente, gli spazi assegnati. - a corrispondere la relativa tariffa d'uso nei tempi e con le modalità previsti nel regolamento; luogo, data. FIRMA.... SCHEMA C20 CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI FANO E... PER LA GESTIONE DEL... L anno duemila...(20..) questo giorno... del mese di..., nella Residenza Municipale. Premesso che con provvedimento del Dirigente di Settore n... del..., esecutivo ai sensi di legge, che in copia si allega sotto la lettera A), si stabiliva di concedere a..., ai sensi del regolamento comunale approvato con deliberazione consiliare n..., esecutiva, la gestione del..., alle condizioni in seguito indicate; Ciò premesso, TRA Il Dott..., nato a...il..., che interviene alla stipula in qualità di Dirigente di Settore, in rappresentanza dell Amministrazione Comunale, giusta art. 39, comma 3, dello Stato Comunale E Il Sig...., nato a... il...e residente in..., il quale interviene alla stipula della presente convenzione in qualità di... del..., con sede in..., via..., si conviene e si stipula quanto segue: ART. 1 OGGETTO CONVENZIONE In base alla presente convenzione il Comune di Fano concede a... la gestione del... per un periodo di anni...(...) decorrenti dal.... Tale gestione comprende l uso di tutte le attrezzature, dei locali, dei servizi e delle pertinenze, anche esterne, della struttura. ART. 2 COMPETENZE Sono posti a carico del concessionario i seguenti oneri: apertura e chiusura dell'impianto, custodia, sorveglianza, adeguata pulizia, spese di funzionamento (energia elettrica, acqua, gas, tassa igiene ambientale, telefono, prodotti per pulizia), spese per la manutenzione ordinaria. Il gestore può utilizzare proprio personale volontario o personale esterno esonerando espressamente l Amministrazione Comunale dal rispondere sia agli interessati sia ad altri soggetti in ordine alle eventuali retribuzioni ordinarie e/o straordinarie nonché alle assicurazioni sul personale suddetto. Sono posti a carico dell'amministrazione Comunale gli oneri relativi alla straordinaria manutenzione così come individuati nel vigente Regolamento Edilizio Comunale. ART. 3 CORRISPETTIVO DI GESTIONE E CANONE ANNUO L'Amministrazione Comunale potrà concedere al gestore, per tutto la durata della presente convenzione, un corrispettivo finanziario annuo che sarà determinato sulla base del piano finanziario predisposto per l'impianto dall'ufficio Sport e che sarà liquidato in due rate con le seguenti modalità; - la prima nella misura del 50% entro il mese di giugno; - la seconda, a saldo, entro il mese di dicembre, sulla base degli effettivi mesi di gestione; Al fine di monitorare le entrate e le uscite, l'ufficio Sport ha la facoltà di richiedere al gestore il rendiconto annuale dell'esercizio gestionale nonché il bilancio societario ufficiale. Vedere altro
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