Source: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=15&id=00289232&part=doc_dc-ressten_rs-ddltit_sdddddl1818bds20082010-trattazione_eda&parse=no
Timestamp: 2013-05-23 13:43:31+00:00

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Procediamo quindi all'esame degli articoli, nel testo proposto dalla Commissione. Passiamo all'esame dell'articolo 1, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.
BALDASSARRI (AN). Signor Presidente, come avvenuto nel dicembre del 2006 per il 2007, quando il Governo nascose 26 miliardi di entrate facendole emergere nel corso di quest'anno solo parzialmente e chiamandole tesoretto, per poi disperderle in flussi di spesa pubblica (ma è tutto quello che ci siamo detti in quest'anno), ebbene, c'è una reiterazione di reato anche per il 2008. Chiediamo quindi che nel bilancio dello Stato per il 2008 venga appostata la cifra giusta, sulla base dei dati ufficiali del Governo. Dati ufficiali che devono partire dal preconsuntivo 2007, moltiplicato per la crescita economica prevista dal Governo e per l'elasticità entrate-PIL dichiarata dal Governo. Con queste due semplici moltiplicazioni si ottiene una cifra di entrata che è almeno 14 miliardi superiore a quella che il Governo ha iscritto a bilancio. Delle due l'una, signor Presidente e onorevoli colleghi: o il Governo scrive le cifre giuste sul bilancio per il 2008 sulla base dei suoi stessi dati contabili oppure il Governo deve dichiarare che le previsioni di crescita fatte a settembre oggi sono sbagliate, che la crescita è inferiore e che quindi le entrate potrebbero essere inferiori. Ma se la crescita rimane la stessa, mancano ad iscrizione a bilancio 14 miliardi.
Con i nostri emendamenti chiediamo una operazione verità sui conti pubblici 2008, dopo le palesi bugie del 2007. (Applausi dai Gruppi AN e FI).
ALBONETTI, relatore. Signor Presidente, gli emendamenti a prima firma del senatore Baldassarri, come testé da lui spiegato, sono per l'appunto coerenti con le sue analisi macroeconomiche... BALDASSARRI (AN). No: le analisi sono del Governo, senatore Albonetti, non sono mie. ALBONETTI, relatore. ...e da esse egli deriva previsioni finanziarie che si discostano da quelle del Governo e della maggioranza. Questi emendamenti sono quindi la concretizzazione della sua proposta politica, alternativa a quella descritta dal bilancio. Il mio parere sull'intero gruppo di emendamenti è pertanto contrario. SARTOR, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il Governo si associa al relatore ed esprime parere contrario.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.Tab.1.2. VEGAS (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
VEGAS (FI). Signor Presidente, dichiaro il voto a favore dell'emendamento 1.Tab.1.2.
Mi consenta, però, di cogliere l'occasione per ringraziare suo tramite, signor Presidente, il Ministro dell'economia che oggi ci ha illuminato affermando che il livello dell'indebitamento pubblico, che pure era oggetto del Patto di stabilità europeo e che è stato l'obiettivo di finanza pubblica perseguito da tutti i Governi europei negli ultimi quindici anni, non è un dato di finanza pubblica ma un semplice aggregato statistico. Peccato, signor Presidente, aver saputo solo adesso che non si trattava di una cosa importante ma di una vera bagatella. (Applausi dai Gruppi FI, AN e UDC).
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 1.Tab.1.2, presentato dal senatore Baldassarri e da altri senatori.
PASTORE (FI). Chiediamo la controprova. PRESIDENTE. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Dichiaro aperta la votazione.
Il Senato non approva. Metto ai voti l'emendamento 1.Tab.1.5, presentato dal senatore Baldassarri e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 1.Tab.1.6, presentato dal senatore Baldassarri e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 1.Tab.1.1, presentato dal senatore Baldassarri e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 1.Tab.1.4, presentato dal senatore Baldassarri e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 1.Tab.1.3, presentato dal senatore Baldassarri e da altri senatori.
Passiamo alla votazione dell'articolo 1, con l'annessa tabella.
EUFEMI (UDC). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
EUFEMI (UDC). Signor Ministro, la sua replica non ci ha convinto.
Finalmente abbiamo potuto ascoltarla direttamente, dopo le sue estemporanee esternazioni dei giorni scorsi, non nelle sedi parlamentari ma in occasione di contatti con i media che lei privilegia. Ma non è su questo che voglio parlare. Voglio soffermarmi sulla sua recente affermazione che le tasse sono bellissime: fatta nello studio televisivo di Lucia Annunziata mezz'ora dopo l'orario usuale per il pasto avrà sicuramente contribuito a mandarlo di traverso a molti italiani. (Applausi dal Gruppo FI). Che le tasse siano bellissime forse è dovuto al suo eccezionale senso estetico; il problema a questo punto non è se sono bellissime, ma l'uso che di esse si fa e voi ne state facendo un uso così apprezzato dai nostri cittadini contribuenti che sono finiti in massa a sostenere le sparate di Beppe Grillo, che hanno alimentato l'antipolitica e la cultura delle caste. In questo senso, dobbiamo ringraziarla per averci consentito di arricchirci in tema di caste e di sperperi delle caste, che - a quanto sembra - non sono solo quelle degli uomini delle istituzioni ma anche del mondo dei media. A questo punto dobbiamo ringraziare l'ottimo lavoro del Servizio studi del Senato, che ha illuminato di immenso, come avrebbe detto Ungaretti.
Oggi l'onorevole Tremonti ha provocatoriamente detto, non senza fondamento, che l'esercizio provvisorio sarebbe positivo per i conti pubblici, tant'è che i saldi programmatici sono peggiori del dato tendenziale, che quella sarebbe la migliore finanziaria. Condivido, allora, quanto affermato ieri da Nicola Rossi sulle colonne di un grande quotidiano nazionale, di risparmiarci le prediche, perché lei non ha mancato di farci un'ulteriore predica. È questa l'utilità di spendere i tesoretti - ammesso che esistano sul serio - di fronte ad un debito pubblico in crescita in valori assoluti come quello italiano? In tutto il mondo, quando si è voluto combattere l'evasione e portarla a livelli fisiologici si sono abbassate le aliquote, si è introdotto il conflitto di interessi, si è allargata la base dei contribuenti. Naturalmente, si è provveduto contestualmente a ridurre le spese correnti e quindi si è ridotto il fabbisogno mensile e lo stock di debito. Tutto il contrario - non rida, signor Ministro - di quanto avete fatto voi che avete dilapidato queste maggiori entrate fiscali. (Applausi dal Gruppo FI).
Signor Ministro, una lettura attenta delle entrate non porta alle conclusioni della sua relazione, un misto di filosofia mal digerita. Le conclusioni sono ben altre, infatti, perché non ha tenuto conto di questi elementi. La relazione contiene una stima del sommerso del 18 per cento che appare ottimistica. Se la Banca mondiale stima in 300 miliardi l'anno il sommerso italiano, ne deriva che sarebbe ben superiore. I 23 miliardi di maggiori entrate da recupero dell'evasione introitati nel 2006-2007 appaiono pertanto una percentuale ancora troppo esigua rispetto all'ammontare complessivo. Le entrate tributarie della pubblica amministrazione sono cresciute del 3,1 per cento nel 2005 e del 10 per cento nel 2006. Occorre però leggere in modo corretto tale incremento. Infatti, analizzando l'andamento recente della crescita economica, si nota, nel 2005, la presenza di un dato anomalo, con un tasso di crescita del PIL molto basso, pari allo 0,2 per cento, mentre è dell'1,9 per cento nel 2006 riportandosi sui valori in linea degli anni precedenti al 2005. Ne consegue, signor Ministro, che la variazione 2006 sul 2005 delle poste fiscali risente in misura notevole di questo forte recupero della crescita 2006 rispetto alla fase di stanca dell'anno precedente. Il 2005 rappresenta la peggiore performance di crescita degli anni 2000. Usarla quindi come base di calcolo diventa fuorviante. Il recupero del PIL nel corso del 2006 contiene una ripresa sufficientemente sostenuta dei consumi delle famiglie, il che può avere innescato una pressione sulla domanda aggregata. Come conferma di questi andamenti, nel 2006 l'inflazione misurata dall'indice armonizzato dei prezzi al consumo è stata superiore al deflattore implicito del PIL (2,2 contro 1,8). Pertanto, il carattere di eccezionalità dell'aumento delle entrate tributarie è in parte dovuto ad un rigonfiamento dei valori nominali. Il positivo andamento delle entrate tributarie ha caratterizzato anche gli altri Paesi europei e quindi non appare un fenomeno solo nazionale. Nel 2006 le entrate tributarie sono cresciute del 12,3 per cento in Germania, del 7,4 per cento in Francia, del 5,7 per cento in Spagna (dati EUROSTAT). Se osserviamo tuttavia i dati relativi alla crescita economica nel 2005 e nel 2006 negli stessi Paesi, rileviamo che in Germania si è passati dallo 0,9 al 2,7 per cento, in Francia dall'1,7 al 2 per cento, in Spagna dal 3,5 al 3,8. L'entità degli incrementi delle entrate sembra dipendere fortemente dalla dinamica del ciclo economico, dato che le maggiori variazioni sulle entrate si sono registrate nei Paesi che hanno avuto un forte incremento di crescita, come la Germania. Se, inoltre, teniamo conto della maggiore inflazione italiana rispetto alla Francia e alla Germania, quantificabile in 30-40 punti base, il dato di una migliore performance italiana nel confronto europeo non appare così evidente.
Il gonfiamento delle basi imponibili dovuto all'inflazione non è mai menzionato nel suo documento, quando invece ha un ruolo importante nel determinare il gettito. La restituzione del fiscal drug riporterebbe il gettito su livelli fisiologici per le famiglie italiane e ridurrebbe l'azione redistributiva tra i contribuenti onesti e quelli opportunisti.
Inoltre, va ricordato come il gettito proveniente dalla lotta all'evasione sia puramente contabile: gli incassi provenienti dai ruoli, cioè l'effettivo introito di cassa, derivante dal processo di accertamento fiscale, misurano solo un residuo contabile tra bilancio di competenza e di cassa. Ad oggi, l'Agenzia delle entrate non è in grado di stabilire l'effettiva entrata di cassa proveniente dagli accertamenti fiscali. Occorre allora un migliore coordinamento all'interno dell'Agenzia e tra Agenzia e Ministero, per stimare gli effettivi introiti derivanti dalla lotta all'evasione, i tempi di riscossione e la percentuale di crediti in sofferenza.
In conclusione, signor Ministro, la performance italiana sul gettito tributario 2006 è sovrastimata, in seguito ad un effetto nominale che incide maggiormente sulle entrate tributarie rispetto al PIL, ad un gradino di crescita nel passaggio dal 2005 al 2006, che incide sulla dinamica delle entrate in misura preponderante rispetto ad un effettivo recupero dell'evasione e - nel confronto internazionale - ad una maggiore inflazione italiana, di cui lei non ha tenuto conto.
Per queste ragioni e considerazioni, esprimo il netto voto contrario sulla Tabella dell'entrata, perché mi rifiuto di prendere in giro gli italiani attraverso frasi ad effetto e demagogiche come quella da lei pronunciata, quando ha sostenuto che le tasse sono bellissime. (Applausi dai Gruppi UDC, FI, AN e DCA-PRI-MPA).
PRESIDENTE. Metto ai voti, mediante procedimento elettronico senza registrazione dei nomi, l'articolo 1, con l'annessa tabella.
Il Senato approva. Passiamo all'esame dell'articolo 2, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.
VEGAS (FI). Presidente, approfitto del primo emendamento 2.Tab.2.1 per proporre un'illustrazione complessiva dei criteri che ci hanno guidato alla compilazione di questi emendamenti. Volevamo verificare per via emendativa se effettivamente fosse vero che la cosiddetta nuova struttura del bilancio avrebbe portato una migliore conoscenza e anche un migliore grado di emendabilità, in sede parlamentare, delle relative appostazioni.
Il lavoro che abbiamo svolto consiste nella redazione di alcuni emendamenti riduttivi e di altri compensativi tra tabelle, al fine di diminuire la spesa destinata al funzionamento, per favorire la spesa per le singole missioni. Ma in realtà, facendo questo lavoro, abbiamo scoperto che un po' pirandellianamente tutto è cambiato perché nulla cambiasse. Infatti, se guardiamo alla sostanza, sono rimaste vecchie unità previsionali di base, ancorché distribuite in modo diverso, ma il limite di emendabilità contenuto nel bilancio è stretto esattamente come prima. Il bilancio dimostra di essere uno strumento rigido, che fotografa il dare e l'avere della spesa pubblica. Esso non consente quindi quel grado di elasticità che invece sarebbe indispensabile per realizzare veramente una differenziazione per funzioni o per missioni della spesa pubblica, per consentire al Parlamento e ai cittadini di capire se è più importante sviluppare, ad esempio, la spesa nel settore della difesa rispetto a quella dell'istruzione o viceversa. Ciò non è consentito con questo tipo di bilancio. Questo è il frutto dell'esercizio che abbiamo compiuto, che dimostra come ancora una volta la parte manovrabile è modestissima, la finanziaria lavora al margine per entità risibili rispetto al complesso della spesa pubblica e quindi tutto l'insieme del meccanismo è poco agile e non consente di intervenire per far svolgere alla spesa pubblica i suoi compiti. In sostanza, questa è la dimostrazione di quel pachiderma inchiodato ed immobile che è l'amministrazione pubblica nel suo complesso. Se non si interviene con strumenti nuovi e diversi, non riusciremo a risolvere i più importanti problemi di funzionamento dello Stato. Detto questo, riteniamo - ne è la dimostrazione questo tentativo di emendamento - che ciò che è stato fatto sia una sorta di maquillage che potrebbe avere significato se si proseguirà l'iter. Per fare questo bisogna però passare a un bilancio economico e non rimanere a un bilancio finanziario, com'è quello attuale. Bisogna modificare la struttura, forse fino a livello costituzionale, dei conti pubblici, dando, ad esempio, maggiore risalto al rendiconto. Un'ultima notazione riguarda l'operazione compiuta negli ultimi mesi con la cosiddetta spending review, operazione credo più di immagine che di sostanza. Infatti, quando si fa un'analisi di carattere finanziario-economico delle spese di bilancio certo si aggiungono elementi conoscitivi, ma manca l'elemento fondamentale, un elemento di carattere giuridico, perché il nostro bilancio lavora sulla base di autorizzazioni legislative, che costituiscono quasi il 90 per cento del complesso della spesa. La spending review, per avere un senso, deve essere impostata sulla ricognizione degli effetti quantitativi e finanziari delle disposizioni legislative e, sulla base di queste, intervenire per modificarle o per cancellarle. Bisogna quindi arrivare a una sorta di clausola di sunset legislation, di legislazione del tramonto, nella quale si delinea anche la fine dell'efficacia di norme giuridiche, altrimenti non si riesce a ridare elasticità e manovrabilità al Governo ed al Parlamento e conoscibilità al Paese dello strumento di bilancio, che resterebbe altrimenti uno strumento inutilizzabile. Queste le mie argomentazioni per illustrare gli emendamenti che ho presentato e che mirano a ridare quel margine di elasticità, talmente minimo però da essere quasi risibile. È lo strumento ad essere invecchiato e su di esso credo che bisognerà operare un ripensamento, a prescindere dall'appartenenza alla maggioranza o all'opposizione. Infatti, come si è dimostrato, dopo tutte le finanziarie ci si lamenta dell'incapacità dello strumento di essere utile al Paese ed ogni anno si ripetono gli stessi errori. (Applausi del senatore Baldassarri). PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.
Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. ALBONETTI, relatore. Signor Presidente, approfitterò anch'io di questi emendamenti per fare un breve ragionamento generale, che mi permetterà di procedere poi speditamente su tutti gli altri emendamenti. Come ricordava il senatore Vegas, siamo di fronte a un esercizio teorico del quale non sottovalutiamo l'interesse né i risultati empirici. Nella proposta non ci è sfuggita nemmeno la rilevanza politica di alcuni emendamenti. Vorrei ricordare all'Assemblea che la Commissione, in effetti, ha accolto alcuni emendamenti presentati al bilancio, dei quali vorrei segnalarne almeno uno per importanza. Il più significativo riguarda lo spostamento di 10 milioni di euro dal programma dei servizi istituzionali e generali del Ministero dell'economia e delle finanze a quello del Ministero dell'interno, per ciò che concerne la missione ordine pubblico e sicurezza. Voglio anche sottolineare come la Commissione abbia condiviso una scelta fuori da ogni logica emergenziale. In maniera simile, altri tre emendamenti dell'opposizione, che sono più un segnale politico che la Commissione ha voluto dare al Governo e a tutto il Senato, essendo molto scarsa la loro rilevanza economica, hanno riguardato un appostamento di cifre maggiori sui capitoli che riguardano la tutela della salute, della ricerca scientifica di base e della ricerca universitaria. Questa breve premessa mi è servita per giustificare il mio parere, che sarà contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 2, ma che non vuole essere di disinteresse, essendo invece questo interesse stato (spero) dimostrato nella interlocuzione che abbiamo avuto in Commissione. SARTOR, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Esprimo parere contrario conformemente al relatore. PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.1, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.2, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.3, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.4, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.5, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.6, presentato dalla senatrice Bianconi e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.7, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.8, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Non è approvato. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.9. FERRARA (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
FERRARA (FI). Signor Presidente, la invitiamo, se possibile, accingendoci a fare per tempo le nostre dichiarazioni di voto, a procedere anche più velocemente nell'approvazione o nel respingimento degli altri emendamenti.
PRESIDENTE. Più velocemente di così non sono capace di andare, quindi mi deve scusare, ma deve subire questo rallentamento. Data l'età, vado anche abbastanza veloce. Stiamo calmi e andiamo con i tempi del Presidente. (Ilarità. Applausi). FERRARA (FI). La variazione che chiediamo con l'emendamento 2.Tab.2.9, signor Presidente, è per una implementazione corposa dei fondi per il funzionamento del contrasto al crimine.
Interverremo soltanto su quelle che sono le nostre proposte più significative, ma è chiaro che per quanto attiene al contrasto al crimine, nei giorni recenti tutti hanno espresso la necessità, in seno al Governo e in seno al Parlamento, che si faccia di più rispetto alla implementazione dei fondi per la sicurezza. Colgo l'occasione, signor Presidente, per chiederle scusa della interruzione che abbiamo fatto poc'anzi all'intervento del Ministro. Parlando di lotta al crimine, il Ministro mi ha ricordato il famoso capitano de «Il giorno della civetta». Lei ricorderà il dialogo tra Zicchinetta e il capitano, in cui Zicchinetta diceva continuamente e insistentemente al capitano: «Lei è bravo, capitano, bravo ma presuntuoso». Ecco, che sia presuntuoso, il nostro Ministro, è evidente, ma bravo, al contrario del capitano, non lo è. (Applausi dal Gruppo FI).
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.9, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori. Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.10, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori. Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.11, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.13, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori. Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.14, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.15, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.16, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori. Non è approvato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.Tab.2.18. BONFRISCO (FI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
BONFRISCO (FI). Signor Presidente, lei va troppo veloce, non mi consente di...
PRESIDENTE. Mettetevi d'accordo! Però, se me lo dice lei, va bene. La ringrazio.(Ilarità).
BONFRISCO (FI). Signor Presidente, per quanto riguarda questo stanziamento, che chiediamo di aumentare, vorrei porre all'attenzione sia del relatore sia del Governo la nostra necessità di incrementare i nostri fondi a favore della regolamentazione e della vigilanza del settore finanziario. Non voglio dilungarmi sul tema della finanza derivata, che ci sta tormentando in questi giorni, in quanto pone alla nostra attenzione la gravità di molti rischi che corrono i nostri enti locali, ma anche i nostri risparmiatori in generale. Perciò, mi sembra che l'emendamento 2. Tab. 2.18, a differenza di altri, non sia solo di tipo politico - e mi rivolgo in particolare al relatore Albonetti - ma segni la volontà di iniziare un percorso in cui dobbiamo migliorare, rispetto alla vigilanza sul settore finanziario, che ci vede molto arretrati.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.18, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori. Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.19, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.21, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.22, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.25, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.26, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.27, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori. Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.28, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.29, presentato dalla senatrice Bianconi e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti l'emendamento 2.Tab.2.30, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori. Non è approvato.
Metto ai voti, mediante procedimento elettronico senza registrazione dei nomi, l'articolo 2, con l'annessa tabella.
Il Senato approva. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 19,45)
Passiamo all'esame dell'articolo 3, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 3.
SARTOR, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Il parere del Governo è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.1, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.2, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.3, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.4, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.5, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.6, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.7, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.8, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.9, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.10, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.11, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.12, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.13, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 3.Tab.3.14, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Metto ai voti, mediante procedimento elettronico senza registrazione dei nomi, l'articolo 3, con l'annessa tabella.
Il Senato approva. Passiamo all'esame dell'articolo 4, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 4.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 4.Tab.4.10, presentato dal senatore Sacconi e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 4.Tab.4.20, presentato dal senatore Sacconi e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 4.Tab.4.1, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 4.Tab.4.2, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 4.Tab.4.3, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 4.Tab.4.4, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 4.Tab.4.5, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Metto ai voti l'articolo 4, con l'annessa tabella.
E' approvato. Passiamo all'esame dell'articolo 5, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 5.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.Tab.5.1.
FERRARA (FI). Signor Presidente, con l'emendamento 5.1 proponiamo di azzerare le risorse tenute disponibili nel bilancio per il programma di amministrazione penitenziaria. La ragione di tale emendamento è evidente: ci sono risorse che ogni anno vanno in perenzione, perché non viene realizzato nulla nell'ambito del programma stesso, come è stato possibile constatare da importanti trasmissioni televisive che hanno fatto vedere a tutta Italia le condizioni in cui giacciono le carceri in costruzione. Questo Governo non mostra assolutamente attenzione al problema, avendo azzerato la capacità conclusiva di un programma interessante avviato negli anni passati. A questo punto, se le somme non si utilizzano, la nostra proposta è pertanto quella di azzerare il capitolo. Non capisco come mai gli orientamenti del relatore e del Governo non tengano assolutamente conto della nostra proposta e nell'articolato della finanziaria non ci sia nulla che faccia riferimento a questo importante problema, che è stato sollevato recentemente nel nostro Paese. PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 5.Tab.5.1, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 5.Tab.5.2, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 5.Tab.5.3, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 5.Tab.5.4, presentato dalla senatrice Bianconi e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 5.Tab.5.5, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Metto ai voti l'articolo 5, con l'annessa tabella.
Passiamo all'esame dell'articolo 6, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 6.
SARTOR, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Esprimo parere conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 6.Tab.6.30, presentato dal senatore Pianetta.
Metto ai voti l'emendamento 6.Tab.6.1, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 6.Tab.6.2, presentato dalla senatrice Bianconi e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 6.Tab.6.3, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 6.Tab.6.4, presentato dalla senatrice Bianconi e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'articolo 6, con l'annessa tabella.
Passiamo all'esame dell'articolo 7, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Esprimo parere contrario a tutti gli emendamenti presentati all'articolo 7.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.1, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.2, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.3, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.4, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.5, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.6, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.7, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.8, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.9, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.10, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.11, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 7.Tab.7.12, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'articolo 7, con l'annessa tabella.
Passiamo all'esame dell'articolo 8, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Esprimo parere contrario a tutti gli emendamenti presentati all'articolo 8.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 8.Tab.8.2, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 8.Tab.8.3, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 8.Tab.8.4, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 8.Tab.8.5, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 8.Tab.8.6, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 8.Tab.8.7, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 8.Tab.8.8, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 8.Tab.8.9, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'articolo 8, con l'annessa tabella.
Passiamo all'esame dell'articolo 9, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Esprimo parere contrario a tutti gli emendamenti presentati all'articolo 9.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.10, presentato dal senatore Scotti e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.20, presentato dal senatore Scotti e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.30, presentato dal senatore Scotti e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.40, presentato dal senatore Scotti e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.50, presentato dal senatore Scotti e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.60, presentato dal senatore Scotti e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.70, presentato dal senatore Scotti e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.80, presentato dal senatore Scotti e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.90, presentato dal senatore Scotti e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.1, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.2, presentato dalla senatrice Bianconi e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.3, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.4, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.5, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.6, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.7, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.8, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.9, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.10a, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.11, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.12, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 9.Tab.9.13, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'articolo 9, con l'annessa tabella.
Passiamo all'esame dell'articolo 10, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Esprimo parere contrario a tutti gli emendamenti presentati all'articolo 10.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 10.Tab.10.1, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 10.Tab.10.2, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'emendamento 10.Tab.10.3, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Non è approvato. Metto ai voti l'articolo 10, con l'annessa tabella.
Passiamo all'esame dell'articolo 11, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Esprimo parere contrario a tutti gli emendamenti presentati all'articolo 11.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 11.Tab.11.1.
EUFEMI (UDC). Signor Presidente, l'emendamento 11.Tab.11.1 ha ad oggetto la tabella del Ministero delle comunicazioni: forse potrà interessare qualcuno. In Commissione avevo posto un problema relativamente all'appostazione di fondi per una liberalizzazione delle poste, ma non ho ottenuto alcuna risposta, anche se il Governo si era riservato di fornirmene una. Attendo una risposta perché vorremmo capire in quale direzione si stia andando al Ministero delle comunicazioni rispetto alla funzione primaria del Dicastero, che è quella del servizio universale e, quindi, della consegna della corrispondenza: a causa di questa deriva ci sarebbe una profonda alterazione della concorrenza. Che significa, infatti, questa appostazione? Desidererei una risposta da parte dell'Esecutivo nel merito di una decisione che apposta risorse per una liberalizzazione che non produce risparmi, bensì maggiori costi per la collettività.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 11.Tab.11.1, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 11.Tab.11.2, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 11.Tab.11.3, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 11.Tab.11.7, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 11.Tab.11.8, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Passiamo alla votazione dell'articolo 11, con l'annessa tabella.
EUFEMI (UDC). Signor Presidente, intervengo soltanto per richiamare a un senso di fair play parlamentare e per sapere se c'è oppure non c'è la risposta del Governo rispetto al quesito che avevo posto; altrimenti, facciamo una maratona senza significato. C'è un dovere del Governo di rispondere agli interrogativi posti. (Applausi dai Gruppi UDC, FI e del senatore Baldassarri). PRESIDENTE. Senatore Eufemi, non ho poteri per costringere il Governo a rispondere e non vedo cenni. Metto ai voti l'articolo 11, con l'annessa tabella.
E' approvato. Passiamo all'esame dell'articolo 12, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti.
SARTOR, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Esprimo parere contrario.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 12.Tab.12.3, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 12.Tab.12.1, presentato dalla senatrice Bonfrisco e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 12.Tab.12.2, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Metto ai voti l'articolo 12, con l'annessa tabella.
E' approvato. Passiamo all'esame dell'articolo 13, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 13.Tab.13.1, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 13.Tab.13.2, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 13.Tab.13.3, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Metto ai voti l'articolo 13, con l'annessa tabella.
E' approvato. Passiamo all'esame dell'articolo 14, con l'annessa tabella, sul quale è stato presentato un emendamento che si intende illustrato e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
ALBONETTI, relatore. Esprimo parere contrario.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 14.Tab.14.1, presentato dal senatore Azzollini e da altri senatori.
Metto ai voti l'articolo 14, con l'annessa tabella.
E' approvato. Passiamo all'esame dell'articolo 15, con l'annessa tabella.
E' approvato. Passiamo all'esame dell'articolo 16, con l'annessa tabella, sul quale è stato presentato un emendamento che si intende illustrato e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 16.Tab.16.1, presentato dal senatore Ferrara e da altri senatori.
Metto ai voti l'articolo 16, con l'annessa tabella.
E' approvato. Passiamo all'esame dell'articolo 17, con l'annessa tabella.
E' approvato. Passiamo all'esame dell'articolo 18, con l'annessa tabella, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 18.Tab.18.10, presentato dal senatore Sacconi e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 18.Tab.18.20, presentato dal senatore Sacconi e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 18.Tab.18.30, presentato dal senatore Sacconi e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 18.Tab.18.40, presentato dal senatore Sacconi e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 18.Tab.18.1, presentato dal senatore Taddei e da altri senatori.
Metto ai voti l'articolo 18, con l'annessa tabella.
E' approvato. Passiamo all'esame degli articoli successivi.
Metto ai voti l'articolo 19, con l'annessa tabella.
E' approvato. Metto ai voti l'articolo 20.
E' approvato. Metto ai voti l'articolo 21, con il quadro generale riassuntivo e le allegate tabelle.
E' approvato. Passiamo all'esame dell'articolo 22, con le annesse tabelle A e B ed allegato, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.
VEGAS (FI). Signor Presidente, gli emendamenti 22.1 e 22.2 sono diversi dagli altri. Essi mirano a sopprimere due commi nei quali vi sono conservazioni di residui. So che è una pratica utilizzata anche in passato, tuttavia, la conservazione dei residui va contro il principio dell'annualità del bilancio. Sarebbe meglio in questa azione di pulizia abbandonare anche le vecchie prassi e cercare di stanziare in bilancio quello che effettivamente è spendibile nel corso dell'anno, senza consentire pratiche che permettono di trasportare somme e che ostacolano la comprensione del reale impatto - questa volta sì! - non tanto sul saldo netto, quanto sull'indebitamento. Mi rendo conto che il Ministro ritiene che la riduzione dell'indebitamento non sia un obiettivo da perseguire, tuttavia, forse non si tratta solo di un valore statistico, ma anche di finanza pubblica. (Applausi dal Gruppo FI). EUFEMI (UDC). Domando di parlare.
EUFEMI (UDC). Signor Presidente, visto l'assordante silenzio del rappresentante del Governo, intervengo per rinnovare la mia precedente richiesta e per chiedere alla Presidenza di chiarire il punto posto al Ministro. Il Ministro, poco fa, ha detto che l'emendamento sui ticket è coperto; noi, invece, assistiamo ad una scopertura, perché non c'è la bollinatura della Ragioneria. È bene che la Presidenza e il Governo chiariscano questo aspetto prima della seduta di domani. (Applausi dai Gruppi UDC e FI). PRESIDENTE. Il punto è stato chiarito dalle parole stesse del Ministro. Invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 22.1, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Metto ai voti l'emendamento 22.2, presentato dal senatore Vegas e da altri senatori.
Metto ai voti l'articolo 22, con le annesse tabelle A e B ed allegato.
Passiamo all'esame dell'articolo 23, con le allegate tabelle, sul quale è stato presentato un emendamento che si intende illustrato e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 23.1, presentato dal senatore Baldassarri e da altri senatori.
Metto ai voti l'articolo 23, con le allegate tabelle.
L'esame degli articoli e degli emendamenti del disegno di legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato è pertanto concluso. Ricordo che la votazione finale sul disegno di legge di bilancio avrà luogo dopo la votazione finale sul disegno di legge finanziaria.

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