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Timestamp: 2020-06-01 06:41:25+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 17381 del 27/06/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17381 del 27/06/2019
Cassazione civile sez. VI, 27/06/2019, (ud. 19/03/2019, dep. 27/06/2019), n.17381
sul ricorso 22563-2017 proposto da:
C.D., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FLAMINIA 195,
presso lo studio dell’avvocato MARA PARPAGLIONI, che lo rappresenta
e difende unitamente agli avvocati GIOVANNI VENTURA, GIAN PAOLO
CARCHIO;
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE (OMISSIS), MINISTERO
DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA (OMISSIS), in
persona dei Ministri pro tempore, elettivamente domiciliati in ROMA,
avverso la sentenza n. 108/2017 della CORTE D’APPELLO di TRIESTE,
che, con sentenza depositata il 12.6.2017, la Corte d’appello di Trieste ha dichiarato inammissibile l’appello proposto da C.D. avverso la sentenza con cui il Tribunale di Udine gli aveva rigettato la domanda volta alla ricostruzione della carriera in dipendenza del passaggio al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca da altro ente locale presso cui lavorava in precedenza;
che avverso tale pronuncia ha proposto C.D. ricorso per cassazione, deducendo tre motivi di censura; che il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno resistito con controricorso;
che, con il primo motivo, il ricorrente denuncia violazione dell’art. 2909 c.c. per avere la Corte di merito ritenuto preclusa la sua domanda in virtù del giudicato costituito da altra pronuncia intervenuta inter partes, che aveva dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse ad agire rispetto alla domanda con cui egli stesso aveva chiesto dichiararsi l’illegittimità della richiesta di recupero delle somme avanzata dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze a seguito dell’estinzione di altro giudizio, avente il medesimo oggetto dell’attuale, che si era concluso in modo a lui favorevole in primo e secondo grado e che si era estinto per mancata riassunzione dopo che questa Corte aveva annullato la pronuncia di merito a seguito dell’entrata in vigore della L. n. 266 del 2005, art. 1, comma 218;
che, con il secondo e il terzo motivo, il ricorrente lamenta rispettivamente violazione dell’art. 6, paragrafo 1, CEDU, e della L. n. 124 del 1990, art. 8, per essergli stato negato il riconoscimento del trattamento economico rivendicato;
che il primo motivo è manifestamente fondato, essendosi chiarito che la sentenza che dichiara l’insussistenza dell’interesse ad agire costituisce una decisione di rito, sicchè è inidonea a spiegare efficacia di giudicato al di fuori del processo nel quale è pronunciata (Cass. n. 18160 del 2015);
che, non essendosi la Corte di merito attenuta al superiore principio di diritto, la sentenza impugnata, assorbiti gli ulteriori motivi, va cassata e la causa rinviata alla Corte d’appello di Trieste, in diversa composizione, che provvederà anche sulle spese del giudizio di cassazione;
La Corte accoglie il primo motivo del ricorso, assorbiti gli altri. Cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa alla Corte d’appello di Trieste, in diversa composizione, che provvederà anche sulle spese del giudizio di cassazione.

References: Sentenza 
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 art. 1
 art. 8
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