Source: https://civiumlibertas.blogspot.com/2008/04/da-sedicente-rassegna-stampa-fazioso.html
Timestamp: 2018-03-22 08:01:21+00:00

Document:
Civium Libertas: Da “rassegna stampa” a “riassunto stampa”: Rassegna delle scorrettezze di «Informazione Corretta», § 1.
Da “rassegna stampa” a “riassunto stampa”: Rassegna delle scorrettezze di «Informazione Corretta», § 1.
Rassegna delle scorrettezze di «Informazione Corretta»: §§ 1, 2, 3,
Sommario: § 1. Da rassegna stampa a riassunto stampa. – § 2. E la critica dove sta?. – § 3. Delirante chi? – § 4.
Che l’iniziativa di Angelo Pezzana, a far data dal 2001 non avesse niente a che fare con l’informazione era cosa evidente già da allora. Diventa ora più evidente con le ultime trovate. Gli articoli che sono fin troppo chiari nella loro oggettiva informazione ed ai quali i «Corretti Informatori» non possono obiettare nulla di sensato, sono ora sostituiti da un “riassunto stampa” che denota una totale mancanza di professionalità giornalistica. Un bambino morto ammazzato, ad esempio, è un bambino morto ammazzato e qualcuno deve pure averlo ammazzato. Stessa cosa può dirsi per un giornalista ammazzato, probabilmente di proposito, un giornalista che si proponeva di attingere direttamente le notizie anziché riportare le veline governative: il “rincrescimento” del governo israeliano e le sue spiegazioni non sono “la” notizia, come vorrebbero i “Corretti Informatori”. Costoro pretendono di insegnare la “correttezza” nientemento che a tutta la stampa italiana, rea di non essere ancora un copia ed incolla di veline del governo israeliano. Per contro i nostri «Corretti Informatori» non sono neppure lontamente consapevoli della “scorrettezza” implicita nel loro arbitrario e fazioso “riassunto”. L’intento sarebbe quello di “risparmiare” ai loro Lettori la lettura delle “paginate”, lettura che è degnamente sostituita dal “riassunto”. Logica vorrebbe che i «Corretti Informatori» risparmiassero ai loro Lettori/Lapidatori anche il riassunto: non si parla di ciò che non interessa e non pare meritevole di attenzione. Invece ciò che caratterizza la «Corretta Informazione» pezzaniana è per un verso l'assunzione acritica delle “ragioni” di Israele e per l'altro il dileggio automatico di ogni voce critica, anche interna ad Israele, verso una politica sempre più tinta di genocidio ed evidenziata come tale da un Avraham Burg o da un Ilan Pappe o uno Shlomo Sand, personaggi non secondari in ordine ai fatti ed alla loro all'interpretazione storica complessiva. Si legga al riguardo la “corretta” informazione della Lowenthal e ci si accorgerà dell’esistenza di una rete lobbistica con radicamento territoriale.
Non saprei dire se una simile mancanza di criterio sia da attribuire allo stesso Pezzana o a qualche ragazzo da lui pagato o a lui fedele. I titoli degli articoli sono quanto mai interessanti e dovrò perciò cercare altrove il relativo articolo. Se lo troverò, ne riporterò di seguito il testo per sopperire al disservizio. Evidentemente i «Corretti Informatori» devono essersi accorti che i loro commenti privi di sostanza critici e volti al dileggio verso persone spesso ignare, giornalisti e loro testi, diventavano alla lunga controproducenti ai loro scopi. Infatti, mi ero quasi abituato alla loro Rassegna Stampa trovando buoni ed addirittura eccellenti quegli articoli che da Pezzana erano consegnati alla lapidazione dei vari Michelini Levi, residenti in New York e cittadini di Israele. Mi davano invece conferma dell’esistenza della Lobby quegli articoli e quei personaggi da Pezzana osannati. Per costoro il gruppo torinese indicava i bersagli su cui sparare. Vista dall’interno dell’Italia e da parte di cittadini estranei agli interessi della Lobby, la rassegna stampa pezzaniana è un’utile raccolta di testi su temi oggettivamente interessanti, che sfuggirebbero altrimenti all'attenzione. Essa costituisce una documentazione preziosa su come funziona la testa di un Pezzana e di altri intorno a lui raccolti o a lui collegati. Il “riassunto” conserva il solo dileggio e toglie l’«informazione» che si era comunque costretti a dare.
Per chi leggendo questo articolo vuol dare il suo parere redigo un apposito sondaggio con durata di tempo regolato su di un mese. Il quesito è semplice ed ammette due sole risposte, positivo o negativo. Si ritiene che «Informazione Corretta» sia un esempio di informazione neutra, oggettiva, equanime oppure si ritiene che si tratta di informazione non solo faziosa ma anche distorsiva della realtà e verità delle cose. Il sondaggio si trova nella colonna di destra del Blog.
Pubblicato da Antonio Caracciolo a 00:35:00

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