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⭐REGIONE PIEMONTE Assessorato al Turismo Direzione Cultura, Turismo e Sport Settore Offerta Turistica
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Federigo Taddeo Viviani
1 REGIONE PIEMONTE Assessorato al Turismo Direzione Cultura, Turismo e Sport Settore Offerta Turistica PIEMONTE SEI A CASA L.R. 21/2006 PIANO DI INTERVENTI PER LO SVILUPPO E LA RIQUALIFICAZIONE DELL OFFERTA TURISTICA DEL PIEMONTE PER GLI ANNI INTRODUZIONE La L.R.21 del 16 giugno 2006 così come modificata dalla L.R. 12 del 23 maggio 2008 prevede interventi per lo sviluppo e la riqualificazione dell accoglienza turistica mediante azioni di sostegno al rafforzamento della capacità commerciale e competitiva del settore turistico. Il processo di sostegno allo sviluppo turistico in senso economico - sostenibile con finalità di integrazione e diversificazione produttiva messo in atto negli ultimi anni dalla Regione Piemonte e perseguito in stretta collaborazione con il territorio (e, in particolare, con gli Enti locali), ha evidenziato la sempre maggiore attenzione del governo regionale verso un settore che può garantire ampi benefici al tessuto sociale ed economico piemontese, in linea con le strategie internazionali. Anche l Organizzazione Mondiale del Turismo ha finalizzato tutte le proprie strategie ad accompagnare la crescita del turismo, in quanto fonte importante di sviluppo economico e settore che contribuisce in modo determinante alla diminuzione della povertà, con gli strumenti e l appoggio necessario affinché sia sostenibile. Secondo le linee di indirizzo programmatico e procedurale del Piano Strategico Regionale per il Turismo approvate con D.G.R. n del 21 aprile 2008 e del Programma Turistico Operativo di cui alla D.G.R. n del 21 aprile 2008, il programma del governo2 regionale assegna al turismo un ruolo di rilevanza nel processo di diversificazione e di rilancio dell economia. Il processo di sostegno allo sviluppo turistico in senso economico - sostenibile con finalità di integrazione e diversificazione produttiva messo in atto negli ultimi anni dalla Regione Piemonte e perseguito in stretta collaborazione con il territorio (e, in particolare, con gli Enti locali), ha evidenziato la sempre maggiore attenzione del governo regionale verso un settore che può garantire ampi benefici al tessuto sociale ed economico piemontese, in linea con le strategie internazionali. Il programma triennale degli interventi di cui alla Legge Regionale n. 4/2000 e s.m.i., il Programma Annuale di attuazione della L.R. n. 34/2006, il Programma degli interventi predisposto ai sensi della L.R. 8 luglio1999, n. 18, ponendosi come obiettivi generali lo sviluppo, il rafforzamento e la qualificazione dei sistemi turistici locali, il completamento, la diversificazione dell offerta turistica locale e la valorizzazione turistica integrata e sostenibile delle risorse locali, hanno individuato annualmente le modalità degli interventi strutturali per lo sviluppo, la rivitalizzazione e il miglioramento qualitativo dei territori turistici. Rilevato che occorre considerare l offerta turistica come un complesso e variegato prodotto integrato le cui componenti sono molteplici e i fattori relativi all ambiente d accoglienza (spazi naturali, paesaggio culturale, patrimonio storico, servizi) e all atmosfera d accoglienza (ospitalità della popolazione locale, cultura, animazione) sono di primaria importanza. Ciò significa che non si vende un albergo, un ristorante, ma piuttosto una destinazione, una motivazione di viaggio, il presunto soddisfacimento di desideri. Il prodotto turistico è un prodotto in cui la componente umana ha un ruolo decisivo. Per questo la qualità dell atmosfera dell accoglienza è un fattore strategico di successo, non solo di un impresa turistica, ma di una località, una regione, una nazione. Dato atto di quanto emerge dall indagine condotta dall Università degli Studi di Torino gruppo Omero, in cui si evidenzia come gli aspetti positivi della vacanza in Piemonte negli ultimi anni, possono essere, oltre che incrementati, soprattutto resi più omogenei nelle varie aree-prodotto. Infatti, i turisti hanno giudicato come elemento positivo del soggiorno: la bellezza del luogo, che include natura e cultura, in particolare per l area dei Laghi, della Montagna, di Langhe e Roero; la qualità del servizio alberghiero è apprezzata soprattutto sui Laghi, ma anche in Montagna e a Torino; accoglienza e informazioni sono indicate in Montagna e sui Laghi; un buon rapporto qualità/prezzo prevale soprattutto in Montagna; la conoscenza delle lingue è apprezzata sui Laghi e in Montagna; l'offerta enogastronomica vede al primo posto la Collina e la Montagna Rilevato che quest ultimo aspetto enogastronomia - se pur prevalente nell area delle colline è un complemento dell offerta turistica trasversalmente apprezzato per tutti i tipi di vacanza. Rilevato inoltre che l evoluzione e l innovazione tecnologica che coinvolge tutti gli aspetti della vita quotidiana della società attuale ha una particolare influenza per il tema del turismo. La ricerca delle informazioni circa la destinazione (offerta) sia nella fase di scelta che di consumo della vacanza avviene sempre più con strumenti ad alto contenuto tecnologico: non solo internet, ma mobile phone e altri canali per cercare hotel, ristoranti, orari musei, etc, prenotare ed acquistare. Il recentissimo focus dell Osservatorio ICT & Management del Politecnico di Milano School of Management nota del 10/09/ evidenzia come a trainare il mercato dell ecommerce nel 2008 sia stato ancora il Turismo che è cresciuto con un tasso superiore alla media rappresentando ormai circa il 10% delle vendite complessive di prodotti turistici.3 Considerato che in un momento economico difficile a livello mondiale, il turismo piemontese si dimostra un segmento della nostra economia regionale in crescita rispetto alla media nazionale; oltre 11,5 milioni di presenze turistiche, il 2008 ed il primo semestre del 2009, superando il record del 2006 (anno dei giochi Olimpici Invernali di Torino), hanno segnato il miglior risultato di tutti i tempi: +12% sul Il risultato emerge dai dati elaborati sulla base delle informazioni raccolte attraverso le otto Province del territorio e i dati ufficiali dell ISTAT. Il Piano di interventi Piemonte sei a casa intende, in conformità con quanto previsto nelle annualità precedenti, implementare la cultura dell accoglienza per: dare la sensazione al turista di essere a casa propria, sentirsi quindi tranquillo, sicuro, rilassato aiutare chi vive e lavora in Piemonte a mantenere nei confronti del turista un atteggiamento proprio di chi riceve in casa un ospite e lo riceve in un ambiente pulito, accogliente, cordiale, gli prepara i piatti più ghiotti, gli evidenzia le caratteristiche migliori. Per quanto sin qui precisato e in virtù degli investimenti fino ad oggi rivolti all incremento dell offerta turistica, diviene pertanto strategico operare nel corso degli anni 2009 e 2010 per perseguire i seguenti obiettivi: A. il miglioramento dell accoglienza turistica anche al fine di aumentare la permanenza media del turista e il suo grado di fidelizzazione rispetto all offerta e alla destinazione; B. il rafforzamento della capacità commerciale e competitiva dei vari componenti dell offerta turistica per lo sviluppo delle politiche gestionali, manageriali e di vendita del comparto turistico al fine di consolidare la competitività del settore nel mercato e incentivare la realizzazione di un reale sistema turistico territoriale; Il presente documento individua, dunque, le linee generali di indirizzo per lo sviluppo di tali azioni nella consapevolezza che ciascun fattore, nell obiettivo di riqualificare l offerta nella sua concezione più ampia, è inscindibile dagli altri. Occorre rilevare che si renderà necessario svolgere anche attività di ricerca al fine di individuare e definire dettagliatamente e con precisione le singole componenti dell offerta turistica nell ottica di comprendere meglio quali e quanti attori siano coinvolti nel processo di composizione ed erogazione del prodotto turistico ed individuare alternative di modalità di sviluppo. Il Piano individua inoltre alcune iniziative, già iniziate negli anni precedenti, per i quali è necessario garantire una continuità nel tempo al fine di ottimizzare i risultati e radicarli nel territorio. Specificamente, sotto il profilo contenutistico nel Documento, sono indicate per i seguenti assi le relative misure: attività di studio e ricerca; attività di miglioramento dell accoglienza turistica; attività di rafforzamento della capacità commerciale e competitiva delle imprese turistiche. Per le procedure di attuazione delle azioni si prevedono le seguenti tipologie di intervento:4 a titolarità regionale: la Regione è responsabile della predisposizione ed attuazione dei progetti per la realizzazione delle azioni di intervento previste, che verranno realizzate attraverso trasferimenti a società in house providing; a regia regionale: la Regione seleziona progetti di sistema, organizzati da terzi, ai quali compartecipare in base alla valenza regionale che essi presentano. L intervento regionale avviene in base alle proposte presentate dai soggetti attuatori; a bando: gli interventi sono finanziati con capitoli di spesa contributiva, secondo i criteri appositamente definiti nei successivi paragrafi. Per sostenere gli interventi che ricadono nell ambito delle azioni previste nel presente Programma, vengono utilizzate le risorse finanziarie stanziate sui seguenti capitoli del bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2009 e Direzione Cultura, Turismo e Sport, Settore Offerta Turistica Interventi Comunitari in materia Turistica, UPB DB18091: capitolo Finanziamento di iniziative per il miglioramento della qualità dell offerta turistica anche con attività di formazione (L.R.21/06). Trasferimenti a Università ; capitolo Finanziamento di iniziative per il miglioramento della qualità dell offerta turistica anche con attività di formazione (L.R.21/06). Le risorse di cui al capitolo Finanziamento di iniziative per il miglioramento della qualità dell offerta turistica anche con attività di formazione (L.R.21/06). Trasferimenti a Università saranno interamente utilizzate per progetti a regia regionale; Le risorse di cui al capitolo Finanziamento di iniziative per il miglioramento della qualità dell offerta turistica anche con attività di formazione (L.R.21/06) saranno utilizzate secondo le seguenti percentuali: - 40% per progetti a titolarità regionale; - 15% per progetti a regia regionale; - 45% attraverso la procedura a bando. Qualora la disponibilità prevista per ciascuna tipologia di intervento si rivelasse eccedente rispetto ai progetti ammissibili a finanziamento, potrà essere utilizzata per le tipologie di intervento per cui l entità dello stanziamento risultasse insufficiente. 2. ASSI DI INTERVENTO ASSE 1 - ATTIVITA DI STUDIO E RICERCA Analisi qualitative e quantitative Sviluppo prodotto Le azioni a sostegno della qualità e del miglioramento dell offerta non possono prescindere da un esame attento e scrupoloso dei dati relativi alle singole componenti dell offerta. Per perseguire le finalità del miglioramento e della qualificazione dell offerta turistica piemontese, la Regione effettua studi, ricerche ed analisi, promuove la realizzazione di sistemi informativi e di banche dati, l approfondimento delle problematiche e la ricerca delle relative soluzioni, anche mediante l organizzazione di convegni e seminari, la pubblicazione di dati, studi e manuali tecnici.5 Fondamentale risultano inoltre le attività tese alla creazione e allo sviluppo di prodotti turistici, secondo le priorità indicate dal Piano Strategico Regionale per il Turismo, sia ai fini della commercializzazione dei prodotti immediatamente vendibili che del miglioramento dei prodotti con potenziale. L asse comprende, pertanto, interventi riguardanti lo studio, l analisi ed il monitoraggio dell evoluzione dell offerta turistica in Piemonte. Questo punto prevede, quindi, un analisi degli indicatori economici di settore, un attività di elaborazione dei dati statistici (analisi quantitative a qualitative), le ricerche di mercato e gli approfondimenti relativi a segmenti e prodotti specifici quali il turismo congressuale, l attività di gestione e monitoraggio degli interventi finanziati con le leggi di settore. In particolare potrà essere prevista la realizzazione di applicativi software per l inserimento e la gestione dei dati sulla ricettività al fine di rendere agevole il reperimento delle informazioni sulle caratteristiche e sui prezzi delle strutture ricettive. L asse permetterà inoltre di verificare la fattibilità di progetti di sviluppo di particolari aree o prodotti attraverso studi specifici che individuino l impatto turistico, ambientale e sociale e la sostenibilità economico finanziaria sia in fase di investimento, sia in fase gestionale. Le attività previste in questo asse saranno realizzate prioritariamente attraverso progetti a titolarità regionale e a regia regionale. In particolare, attraverso l azione di Finpiemonte Spa, sarà data continuità al progetto Valorizzazione delle emergenze storico-culturali nell area della Bassa Val di Susa e sviluppato un progetto relativo al potenziamento dello sviluppo turistico della Valle Anzasca con particolare riferimento alle prospettive di sviluppo termale del Comune di Vanzone con San Carlo ASSE 2 - ATTIVITA DI MIGLIORAMENTO DELL ACCOGLIENZA TURISTICA Una coscienza turistica e un ambiente dell accoglienza sono i principali fattori di una politica turistica moderna: senza questi due elementi è impensabile vendere una destinazione e attirare turisti e visitatori che si dimostrano essere sempre più esigenti. Le politiche finalizzate alla qualificazione dell offerta turistica hanno dimostrato come l accoglienza sia il principale strumento di promozione a disposizione degli operatori: in tal senso le azioni individuate a sostegno del radicamento e dello sviluppo dell accoglienza e della cultura turistica assumono un ruolo strategico estremamente rilevante. Nella fattispecie si enunciano le principali azioni previste dal Piano di interventi per lo sviluppo e la riqualificazione dell offerta turistica Piemonte...sei a casa rispetto a queste tematiche Promozione dell accoglienza Campagne di accoglienza Questo particolare punto vuole essere un intervento ad ampio respiro, indirizzato direttamente agli operatori turistici, che trasmetta l importanza dell accoglienza al fine di fidelizzare il cliente e far sì che questi ritorni o soggiorni per un periodo più lungo in una destinazione.6 Le campagne coinvolgeranno prioritariamente il comparto ricettivo, le attività ristorative, gli uffici di informazione e di accoglienza turistica e le imprese turistiche e turistico-ricreative che più degli altri si fanno carico del contatto diretto e personale con il turista, ma comprenderanno anche gli altri soggetti che contribuiscono a comporre l offerta turistica Attività di accoglienza Miglioramento degli uffici di informazione turistica L accoglienza e l informazione sono fattori decisivi di una politica turistica vincente, per cui si intende favorire lo sviluppo di un sistema più organizzato e più efficace di relazioni con i turisti. L obiettivo generale è quello di potenziare e/o perfezionare le procedure di informazione e accoglienza turistica attualmente in uso in ambito territoriale con lo scopo di introdurre elementi di miglioramento che favoriscano la crescita di tutti i soggetti che operano negli uffici turistici. Il risultato auspicato è garantire un modello condiviso, allineato alle migliori esperienze europee, applicabile alle diverse tipologie e dimensioni di uffici di informazione Accoglienza delle persone con esigenze speciali Questo particolare segmento di popolazione esprime una serie di esigenze specifiche riscontrabili in numerose persone che viaggerebbero più volentieri con la presenza di soluzioni ricettive adatte a loro e che gli operatori turistici devono essere pronti ad accogliere e soddisfare. Gli incentivi che avranno per oggetto l accoglienza delle persone con esigenze speciali prevedono la creazione di un sistema progettuale e comunicativo sul concetto di turismo per tutti inteso come cultura di progettazione e valorizzazione dell offerta ricettiva del territorio piemontese adatta a persone con disabilità motorie e sensoriali permanenti o temporanee, con intolleranze alimentari, con allergie, bisognose di trattamenti medici particolari, famiglie con persone anziane o con molti figli. Le azioni rientranti in questo punto saranno in prevalenza rivolte ai progetti proposti all interno del Tavolo tecnico di coordinamento dello sviluppo del turismo accessibile, istituito con DGR. n del 18 febbraio 2008, relativamente ai temi dell accessibilità, dei servizi e delle risorse turistiche rivolte a fornire risposte concrete alle esigenze speciali di questa parte di popolazione. In particolare, come espresso dal suddetto tavolo tecnico nella riunione del 29 settembre 2009 saranno ritenuti prioritarii progetti relativi a: - mappatura delle strutture extralberghiere; - continuazione dello sportello informativo; - attività di formazione rivolta agli operatori ed ai giovani potenziali futuri progettisti Accoglienza delle famiglie e dei bambini Rispetto a questo particolare segmento di clientela risulta necessario operare una specifica strategia di intervento che amplifichi le azioni dei singoli operatori a sostegno delle esigenze espresse dalle famiglie e dai bambini.7 Si proseguirà nello sviluppo di progetti rivolti a rendere maggiormente accogliente l offerta rivolta al segmento famiglie Il tema dell accoglienza e i giovani Per l importanza che assumono i giovani nelle politiche economiche e sociali del prossimo futuro si ritiene indispensabile trasmettere ai ragazzi l importanza della cultura turistica e dell accoglienza. Attraverso una serie di azioni dirette alle scuole ed alle università si educheranno i giovani rispetto ai temi dell accoglienza e dell ospitalità ai turisti: le iniziative si avvarranno di tecniche sperimentali di apprendimento che coinvolgano i soggetti attraverso esperienze dirette nel settore turistico. In particolare si cercherà di favorire gli incontri tra giovani di diverse nazionalità e agevolare progetti che permettano di sviluppare sensibilità e attenzione alla soddisfazione delle esigenze di studenti stranieri destinati a diventare testimoni privilegiati per la diffusione della conoscenza della nostra Regione Azioni a sostegno dell ambiente turistico Il Piemonte appare oggi, sullo scenario nazionale, come regione che più di altre ha investito sulla sostenibilità sociale dello sviluppo e non c è dubbio che il turismo rappresenti una vetrina significativa. Il turismo responsabile si può configurare come un modello competitivo che rende la sostenibilità sociale un prodotto aggiuntivo da offrire ai propri clienti e ai tour operator a livello internazionale: avere cura dell ambiente, delle esigenze dei bambini, degli anziani, delle persone diversamente abili, del modello di consumo dei cibi (prodotti tipici, filiera corta, km 0), dell offerta di mobilità a basso impatto ambientale, sono tutti elementi che se presi singolarmente non creano competitività, ma se diventano un approccio complessivo possono divenire un formidabile brand del territorio. Una componente del quadro d accoglienza è certamente l ambiente, inteso non tanto come natura ma piuttosto come paesaggio nel suo insieme, comprendendo così anche i beni culturali, le ricchezze enogastronomiche, le tradizioni locali. Si intendono promuovere azioni che favoriscano l innalzamento della qualità turisticoambientale dei territori regionali e delle strutture turistiche, coinvolgendo il maggior numero di soggetti possibile, pubblici e privati, nel perseguimento di strategie volte al miglioramento dell offerta turistica. In stretta collaborazione con le altre direzioni regionali competenti, si opererà quindi al fine di garantire la salvaguardia e la valorizzazione di questo patrimonio quali condizioni essenziali per creare un ambiente d accoglienza sensibilizzando gli operatori e la popolazione in generale verso i principi di eco-sostenibilità, eco-compatibilità e tutela delle risorse del territorio. In particolare le iniziative saranno orientate a favorire l adesione alle reti di eccellenza di quei Comuni che desiderino impegnarsi nello sviluppo qualitativo dei loro territori, e a valorizzare e proseguire le iniziative Borghi sostenibili e Bandiere arancioni, attuate negli anni scorsi con Environment Park e Touring Club Italiano, al fine di radicarle ulteriormente sul territorio.8 2.3 - ASSE 3 - ATTIVITA DI RAFFORZAMENTO DELLA CAPACITA COMMERCIALE E COMPETITIVA DELLE IMPRESE TURISTICHE La forte competizione nazionale ed internazionale e le accresciute esigenze dei visitatori impongono un continuo miglioramento ed una continua qualificazione di ciascuna delle diverse componenti dell offerta turistica regionale. Si intende quindi operare a sostegno della qualità e del miglioramento dell offerta turistica regionale, sia attraverso la formazione degli attori coinvolti nel processo di erogazione del prodotto turistico sia con un raffronto continuo degli stessi rispetto ai migliori esempi di conduzione dell offerta turistica in Italia e nel mondo. I convegni, i seminari formativi, le conferenze e gli incontri costituiscono dei momenti di approfondimento su argomenti di particolare rilevanza per l apprendimento o l approfondimento di nuove conoscenze in ambito turistico. A tale scopo la Regione Piemonte intende sostenere iniziative mirate ad approfondire determinate tematiche di qualificazione dell offerta turistica esistente nel nostro territorio. Da un altro punto di vista, la Regione è, inoltre, consapevole che i giovani assumono un ruolo decisivo nello sviluppo del settore turistico: in questo senso si ritiene indispensabile incentivare la fascia giovanile rispetto alla creazione di nuove imprese turistiche fornendo il necessario sostegno in fase di start-up, contribuendo alla formazione sui temi del turismo, garantendo il tutoraggio utile alla crescita dell attività imprenditoriale. Come già evidenziato in premessa, si rileva la necessità di predisporre una serie di azioni atte a rafforzare la capacità competitiva delle imprese turistiche così da consentire all intero comparto il miglioramento delle performance in termini economici ed occupazionali Interventi a sostegno del miglioramento del servizio offerto La qualità del servizio offerto dagli operatori turistici ai clienti, anche in virtù delle sempre più alte aspettative dei turisti, rappresenta un elemento fondamentale nel processo di lettura della destinazione da parte dell utente. Al fine di aumentare il grado di soddisfazione del turista e contribuire al passaparola positivo che sempre più incide nella scelta di una destinazione, si ritiene utile avviare, tra l altro, anche delle azioni rivolte al sostegno ed alla diffusione del marchio di qualità affinché gli operatori del settore comprendano ed acquisiscano le migliori tecniche in materia di servizi turistici. Saranno previsti seminari di approfondimento tesi a fornire la conoscenza del mercato e acquisire la competitività allo scopo di comprendere le nuove tendenze in atto nel turismo dal lato dell innovazione, dei servizi, dei bisogni dei clienti, delle tecniche di marketing, promozione e vendita. In particolare si darà seguito a quanto previsto dal Protocollo di Intesa tra la Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte, approvato con D.G.R. n del 29 ottobre 2007, in ordine alla comune collaborazione ai fini del rilancio economico del settore turistico regionale, con specifico riferimento alle politiche della qualità attraverso lo sviluppo e la diffusione del marchio Q Ospitalità Italiana.9 A tal fine sarà garantita la continuità del programma di seminari formativi a sostegno della qualità dell offerta alberghiera avviato dall Università degli Studi di Torino, Facoltà di Economia, in collaborazione con AICQ Piemonte Azioni a sostegno dell imprenditoria turistica Allo stesso modo si indirizzeranno una serie di azioni verso tutti i soggetti che per loro natura accompagnano la nascita e la crescita delle realtà imprenditoriali regionali affinché siano sensibili alle linee di indirizzo dettate dalla Regione Piemonte rispetto al settore turistico e, in particolare, rispetto all offerta. A tal fine occorre realizzare iniziative in grado di perseguire politiche di innovazione anche nel settore dell enogastronomia di eccellenza, per la grande importanza che riveste, attraverso una forte sinergia pubblico-privato; i progetti dovranno estrinsecarsi in una serie di servizi forniti al turista al fine di incentivare un ospitalità diffusa nel territorio piemontese attraverso la creazione di prodotti riqualificanti dell offerta turistica nell ambito dell enoturismo, dell enogastronomia e degli eventi ad essa connessi. Particolare attenzione sarà posta all imprenditoria femminile che riveste un ruolo fondamentale in questo settore Azioni a sostegno dello sviluppo innovativo nel comparto turistico Così come avviene in altri settori a maggiore impatto tecnologico, anche per il turismo risulta necessario investire affinché le imprese adottino strumenti e tecniche innovative in grado di ottimizzare e qualificare il processo di erogazione del prodotto turistico. In linea con le intenzioni espresse nell ambito del rafforzamento della capacità commerciale e consapevoli dell importanza dell innovazione a supporto della qualità del servizio erogato, si intende perseguire uno sviluppo di prodotto o di processo nel comparto che non solo agevoli la fase di commercializzazione, ma che faciliti anche il reperimento di informazioni relative alla destinazione ed a ciascuna componente dell offerta e contribuisca alla fruizione del prodotto turistico una volta arrivati in loco. Particolare rilevanza sarà attribuita allo sviluppo di progetti ad alto contenuto tecnologico che permettano di aggregare e valorizzare le competenze dei diversi attori che operano sul territorio. In particolare il prodotto tecnologico potrà essere realizzato da sistemi di gestione e di interscambio di contenuti volti a far emergere, valorizzare ed aggregare i contenuti di un territorio in modo che questi siano disponibili, aggiornati e certificati. Tali sistemi dovranno consentire agli operatori di inserirli in un ottica di user generated contents. Saranno particolarmente apprezzati se: basati su tecnologie semantiche; aperti ad una fruizione su dispositivi mobile; integrabili con altri sistemi mediante l esposizione di web services; fruibili secondo il paradigma software as a service Azioni per la creazione di reti tra operatori turistici La qualificazione del turismo regionale trae indiscussi benefici dalla creazione di sistemi turistici che facciano leva sull aggregazione degli operatori di una specifica destinazione turistica affinché ottimizzino i propri processi di vendita e promozione e diversifichino la propria offerta nei confronti del turista. Anche in virtù delle numerose turistiche presenti sul territorio è urgente realizzare sistemi di messa in rete degli operatori e accrescere negli stessi operatori la consapevolezza dell utilità di una promozione e commercializzazione congiunta.10 La Regione Piemonte, in linea con gli obiettivi di miglioramento qualitativo dell offerta turistica, contribuirà attivamente alla messa in rete di operatori turistici che dimostrino, attraverso il loro operato, di determinare un effettiva ricaduta in termini occupazionali ed economici sulla destinazione di riferimento. 3. SOGGETTI BENEFICIARI Possono essere soggetti beneficiari: Società a partecipazione regionale, Unioncamere Piemonte, le CCIAA del Piemonte, ISNART, le Fondazioni, le Università piemontesi e loro articolazioni (dipartimenti, incubatori), gli Istituti di ricerca ed ogni altro organismo ed istituzione che svolga attività similare, Associazioni di categoria, gli Enti e le Associazioni senza scopo di lucro, le ATL, le Società a partecipazione pubblica, i Parchi tecnologici, le Fondazioni, il C.S.I., il Touring Club Italiano, i Consorzi pubblici, i Convention Bureau. 4. MODALITA DI ATTUAZIONE ED ENTITA DEL FINANZIAMENTO Le modalità di attuazione dei progetti a titolarità regionale, realizzate attraverso trasferimenti a società in house providing, saranno stabilite da apposite convenzioni stipulate con i soggetti beneficiari. La modalità di attuazione di progetti realizzati a regia regionale saranno stabilite da apposite convenzioni stipulate con i soggetti attuatori. Tali convenzioni indicheranno le modalità di assegnazione delle risorse da parte della Regione medesima, nell ambito delle attività indicate ai paragrafi 2.1, 2.2 e 2.3 del presente Piano. La modalità di attuazione di progetti realizzati a bando è quella dell assegnazione di contributi, previa acquisizione delle risorse finanziarie per l attuazione del Piano di interventi Piemonte sei a casa, secondo quanto previsto dai successivi paragrafi. 4.1 Entità del contributo Per i progetti che ricadono nel presente Piano di interventi è prevista un entità di finanziamento che può arrivare fino al 80% della spesa ammissibile in relazione alle disponibilità economiche esistenti sul relativo capitolo di bilancio. I progetti ammessi al presente programma possono fruire di un contributo massimo di ,00 a fronte di un costo complessivo per ciascun intervento ammesso non inferiore ad , Presentazione delle domande di contributo e obblighi dei beneficiari La richiesta di contributo - redatta sull apposita modulistica predisposta dagli uffici regionali e firmata dal legale rappresentante del soggetto richiedente (autenticata ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000), secondo le modalità ivi indicate e le relative proposte progettuali devono pervenire presso gli uffici regionali della Direzione Cultura, Turismo e Sport, Settore Offerta Turistica, Via Avogadro, Torino, entro e non oltre 15 giorni dalla pubblicazione della determinazione dirigenziale di approvazione della modulistica sul Bollettino Ufficiale della Regione (per le richieste inviate a mezzo raccomandata farà fede il timbro postale, per le domande consegnate direttamente al Settore Offerta Turista farà fede la data del timbro di arrivo al protocollo regionale del Settore sopra indicato).11 La richiesta di contributo dovrà essere riferita all anno 2009 o all anno Nel caso sia riferita a progetti con durata pluriennale dovranno essere distintamente indicate le azioni e il budget di ciascun anno di competenza. La valutazione delle proposte verrà effettuata con le modalità indicate dal presente documento al successivo paragrafo 4.3. La mancata o ritardata presentazione della domanda di contributo in formato cartaceo e degli allegati previsti oltre il termine indicato costituisce motivo di non ammissibilità; La modulistica da utilizzare per la presentazione delle richieste di contributo, che verrà approvata con successivo provvedimento dirigenziale, sarà in distribuzione gratuita presso la Direzione regionale Cultura, Turismo e Sport, Settore Offerta turistica oppure reperibile attraverso il sito web: /turismo; Il soggetto proponente potrà presentare una sola richiesta di contributo a valere sul Piano di interventi Piemonte... sei a casa ed. 2009/2010; Alla domanda, che dovrà riportare l annualità di riferimento, dovrà essere allegata la relazione descrittiva completa e dettagliata della natura e delle caratteristiche dell intervento, delle sue finalità ed obiettivi, dei destinatati o fruitori, della sua rilevanza sociale e territoriale nonché il piano finanziario; Dovrà essere predisposto un bilancio preventivo dettagliato riferito alle singole azioni realizzate all interno dello stesso; Nella richiesta di contributo, inoltrata dai soggetti di cui al punto 3 del presente Piano, devono comunque essere indicate la natura giuridica del soggetto richiedente corredata da copia dell ultimo atto costitutivo/statuto registrato presso l Agenzia delle Entrate e codice fiscale; Nel caso il soggetto richiedente non sia un ente pubblico la domanda di accesso al finanziamento dovrà risultare in regola con le norme vigenti in materia di imposta di bollo (D.M. 20/8/92); Il soggetto è tenuto a dichiarare il recupero o meno dell IVA nonché l eventuale esenzione della ritenuta IRES del 4%; Tutto materiale prodotto dovrà riportare l indicazione del marchio regionale e le iniziative pubbliche relative ai progetti dovranno essere anticipatamente comunicate alla Regione Piemonte Settore Offerta Turistica. Il soggetto proponente è tenuto al rispetto delle indicazioni, elencate sinteticamente al successivo punto 4.7, disciplinate nel Codice etico della Regione Piemonte e delle Linee Guida di comportamento degli Enti e Istituti no-profit finanziati dalla Regione Piemonte per i Settori Cultura, Turismo e Sport, approvato con D.G.R. n del 26 ottobre Per i progetti presentati e finanziati nell ambito del Piano di interventi per lo sviluppo e la riqualificazione dell offerta turistica del Piemonte per gli anni 2009/ Piemonte... sei a casa, è possibile richiedere e beneficiare di ulteriori contributi pubblici. La somma totale di tali contributi non potrà superare il 100% della spesa sostenuta per la realizzazione di dette iniziative. In tali casi il beneficiario è, comunque, tenuto obbligatoriamente ad informare la Regione Piemonte, Direzione Cultura, Turismo e Sport, Settore Offerta Turistica, degli ulteriori contributi assegnati e utilizzati per le iniziative in questione.12 Il soggetto richiedente deve comunque sempre garantire la copertura del 20% del costo dell iniziativa con risorse non derivanti da interventi della Regione Piemonte. La concessione del contributo è subordinata al rispetto della normativa comunitaria in tema di aiuti di stato, Regolamento CE della Commissione del 15 dicembre 2006, n relativo all applicazione del Trattato agli aiuti di importanza minore de minimis da parte del soggetto beneficiario, entrato in vigore a partire dal 1 gennaio 2007 fino al 31 dicembre In particolare l'importo complessivo degli aiuti de minimis concessi ad una medesima Società non deve superare Euro ,00 su un periodo di tre esercizi finanziari (esercizio finanziario entro il quale la domanda è presentata e i due esercizi finanziari precedenti). In caso di Società associate tale dichiarazione deve riguardare ogni Società aderente. 4.3 Valutazione e modalità di attuazione dei progetti Le candidature presentate saranno oggetto di : - verifica sotto il profilo formale - valutazione di merito Le proposte progettuali saranno esaminate preliminarmente sotto il profilo della correttezza formale, ossia della conformità con quanto stabilito nel presente Piano di interventi: 1. Dossier di Candidatura presentato entro i termini stabiliti e regolarmente sottoscritto; 2. Soggetto beneficiario previsto dal Piano di interventi 2009/2010; 3. Tipologia di azione compatibile con quanto previsto negli assi di intervento; 4. Completezza e regolarità della documentazione richiesta e necessaria alla valutazione; Saranno giudicati non ammissibili i Dossier di Candidatura che a seguito della verifica preliminare risulteranno: 1. Presentati oltre il termine stabilito (fa fede il timbro postale); 2. Non completi dei documenti e delle informazioni richieste (da fornire secondo la modulistica predisposta dagli uffici regionali e sottoscritta dal Legale Rappresentante); 3. Il cui contenuto risulti incompatibile con le azioni previste degli assi di intervento indicate al paragrafo 2 e con i beneficiari ammissibili indicati al paragrafo 3; 4. I cui lavori siano iniziati prima della presentazione della domanda. Le relative proposte progettuali saranno, pertanto, escluse dalla successiva fase di valutazione di merito. In presenza di altre carenze di ordine formale di minor rilievo, diverse da quelle sopra elencate, gli uffici regionali competenti potranno richiedere di provvedere alla relativa integrazione affinché l istanza possa essere valutata nel merito. I progetti saranno valutati nel merito da un apposita commissione costituita presso il Settore Offerta Turistica sulla base dei criteri e delle modalità indicate nel presente Piano degli interventi mediante un metodo di valutazione a punteggio che permetterà di formulare la graduatoria delle iniziative idonee ed ammissibili a finanziamento nonché di stabilire l entità dei contributi assegnabili in relazione alle risorse disponibili. I criteri per la valutazione e la selezione dei progetti presentati e quelli per la determinazione dell importo contributivo da concedere sulla spesa ritenuta ammissibile sono riportati di seguito:13 a) qualità complessiva del progetto (sia in termini di valorizzazione del contesto in cui si inserisce e sia in termini di contributo alla qualificazione professionale degli operatori del settore turistico al fine di acquisire maggiore competitività sul mercato); b) coerenza del progetto rispetto alle finalità ed agli obiettivi del Piano di interventi per lo sviluppo e la riqualificazione dell offerta turistica del Piemonte per l anno 2009/2010 ; c) contributo al rafforzamento del prodotto e dell offerta turistica locale; d) grado di innovazione del progetto proposto; e) collegamento del progetto proposto con altri soggetti e/o iniziative allo scopo di favorire la creazione di sistemi turistici che facciano leva sull aggregazione degli operatori del settore; Per ciascun criterio sarà assegnato un punteggio variabile tra 0 e 3 in relazione al grado di corrispondenza/soddisfacimento del progetto proposto con il parametro considerato. Operativamente l assegnazione del punteggio avviene secondo la seguente casistica: - punti 0 nel caso in cui il grado di coerenza con il parametro considerato sia giudicato insufficiente; - punti 1 nel caso in cui il grado di coerenza con il parametro considerato sia giudicato sufficiente; - punti 2 nel caso in cui il grado di coerenza con il parametro considerato sia giudicato buono; - punti 3 nel caso in cui il grado di coerenza con il parametro considerato sia giudicato ottimo. Al termine dei procedimenti istruttori per l assegnazione dei relativi punteggi ai progetti presentati, verrà predisposta dagli uffici regionali una graduatoria di idoneità finale formulata sulla base del punteggio totale ottenuto da ciascun progetto dalla somma del punteggio assegnato ad ogni parametro. Per essere ammessi a contributo i progetti dovranno raggiungere un punteggio minimo pari a cinque. I progetti che a seguito della valutazione effettuata mediante i criteri sopra indicati non raggiungano la soglia minima saranno giudicati non idonei e pertanto non finanziabili. A parità di punteggio, i contributi verranno assegnati sulla base dell ordine cronologico di presentazione della richiesta di sovvenzione, nei limiti della disponibilità finanziaria, per le annualità 2009 e 2010, presente sui capitoli del Bilancio regionale precedentemente indicati. L esito finale della valutazione, sia positivo sia negativo, sarà comunicato a tutti i soggetti che hanno presentato la richiesta di contributo. Successivamente alla comunicazione di ammissibilità a contributo da parte della Regione Piemonte, Direzione Regionale Cultura, Turismo e Sport Settore Offerta Turistica, il Legale Rappresentante dovrà confermare l accettazione del contributo attraverso la sottoscrizione di un apposito atto di accettazione secondo le modalità ed i tempi stabiliti, pena la revoca del contributo assegnato. Le attività previste dal progetto dovranno inoltre essere concluse entro il termine indicato nella determina dirigenziale di assegnazione del contributo, salvo proroghe che verranno14 autorizzate dal Settore Offerta Turistica per giustificati ritardi necessari ad ottimizzare la realizzazione del progetto; 4.4 Rinunce, revoche La realizzazione dell intervento dovrà essere conforme al progetto approvato e finanziato. Il contributo verrà revocato qualora si dovesse verificare la mancata, incompleta o difforme realizzazione dell iniziativa; I progetti finanziati e realizzati in misura inferiore al 70% della spesa totale ammessa saranno revocati, poiché al di sotto di tale limite si ritiene che la riduzione del progetto pregiudichi il raggiungimento degli obiettivi previsti; Le dichiarazioni mendaci saranno causa di esclusione immediata dal presente Bando, fatte salve eventuali ulteriori responsabilità di ordine civile e penale; In caso di rinuncia o revoca del contributo, il beneficiario dovrà provvedere alla restituzione alla Regione Piemonte di tutte le somme eventualmente già percepite, maggiorate degli interessi legali. 4.5 Spese ammissibili Le spese ammissibili, nell ambito del presente Piano di interventi, riguardano costi direttamente imputabili alle attività del progetto, al netto dell IVA, salvo i casi in cui l IVA risulti indetraibile. In quest ultimo caso il soggetto interessato dovrà presentare unitamente alla domanda un apposita dichiarazione. Le spese ammissibili devono essere strettamente connesse al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Tali spese non potranno essere sostenute in data antecedente a quella di presentazione dell istanza di contributo ed i termini ultimi non potranno eccedere quelli previsti dalla durata del programma dell intervento (punto 4.2 del Presente Piano). L importo del contributo regionale può essere utilizzato in misura non superiore al 10% dello stesso per la copertura delle spese generali documentate connesse, in quota parte, alla realizzazione del progetto finanziato Le eventuali spese giustificate da scontrini fiscali o documentazione fiscalmente valida ma non intestata al soggetto beneficiario devono essere accompagnati da una dichiarazione del legale rappresentante del soggetto beneficiario che riporti il nominativo di chi ha sostenuto la spesa e che attesti che esse sono state effettuate per lo svolgimento delle attività oggetto del contributo regionale. I costi di carburante derivanti da utilizzo di autovetture sono ammessi solo se riportati su apposita scheda carburante nominativa, accompagnata da una dichiarazione del legale rappresentante del soggetto beneficiario che riporti il nominativo di chi ha sostenuto la spesa e che attesti che essa è stata effettuata per lo svolgimento delle attività oggetto del contributo regionale. Possono essere considerati cofinanziamento dell iniziativa eventuali contributi concessi da terzi o costi sostenuti dal beneficiario sotto forma di servizi o prestazioni gratuite, che devono essere comprovati da certificazione del soggetto sostenitore che attesti il valore economico del servizio o della prestazione resa.15 In sede di valutazione di merito, potranno essere escluse dall ammissibilità voci di spesa presentate nell ambito del progetto, oppure potranno essere rideterminati i relativi importi, con adeguata motivazione. 4.6 Documentazione relativa alla rendicontazione nota di trasmissione nella quale siano chiaramente indicati: la legge di riferimento, l'anno di assegnazione del contributo e il numero di posizione della pratica (indicato nella nota di concessione del contributo); il modello regionale di rendiconto, articolato in entrate ed uscite, a tal fine predisposto, (che verrà approvato con successivo provvedimento dirigenziale), che dovrà essere compilato in tutti i campi, secondo le modalità ivi indicate e dovrà essere firmato dal legale rappresentante del soggetto richiedente; relazione finale contenente il dettaglio delle azioni/iniziative realizzate e di tutti gli elementi utili a consentire una completa valutazione sull'esito delle iniziative oggetto del contributo; bilancio consuntivo analitico dell intera iniziativa, presentato in forma di dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, ai sensi del D.P.R. 445/2000 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, che dovrà attestare la corrispondenza fra le spese dichiarate e la relativa documentazione giustificativa avente valore fiscale (fatture, ricevute fiscali, note spese, ecc.), che deve restare a disposizione, per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di concessione del contributo, per eventuali controlli, a campione o mirati, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive degli atti di notorietà, che la struttura regionale potrà effettuare in applicazione di quanto disposto dall art. 71 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445; per i contributi di importo pari o superiore a ,00, originali delle fatture o documenti fiscali intestati al beneficiario e delle relative quietanze, per un importo almeno pari al contributo regionale assegnato. Tale documentazione viene trattenuta per lo stretto tempo necessario alla sua vidimazione e duplicazione sugli originali delle fatture o di documenti aventi valore fiscale e delle relative quietanze, la struttura regionale che riceve il rendiconto appone un timbro attestante l'utilizzo del documento ai fini della rendicontazione del contributo regionale. La struttura regionale competente acquisisce agli atti copia dei documenti vidimati; per i contributi di importo inferiore a ,00, i soggetti beneficiari possono presentare, in alternativa a quanto stabilito al punto precedente, una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà ai sensi degli artt. 21 e 47 del DPR 445/2000, recante l elenco dettagliato, redatto sullo schema predisposto dalla struttura regionale competente, dei documenti contabili aventi valore fiscale e quietanzati intestati al beneficiario e corrispondenti al costo dell intera iniziativa. dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante l effettiva rispondenza tra l iniziativa realizzata ed il progetto esposto in sede di domanda di contributo, il regime IVA adottato, il c/c bancario o postale, l elenco dei contratti stipulati (inerenti il numero degli stessi, i beneficiari, i compensi, l attività svolta), ove previsti, per prestazioni professionali relative a compensi superiori a 1.000,00 Euro; prodotti finali oggetto dell azione (ove presenti: pubblicazioni, CD, VHS, DVD). Una copia dei prodotti finali del prodotto dovrà essere consegnata all Assessorato in formato digitale per poter essere resa disponibile attraverso il sito Internet della Regione; per le attività formative dovranno essere prodotti gli elenchi nominativi dei partecipanti alle singole sessioni comprensive delle firme di presenza; copia del Verbale d Assemblea nel caso di modifiche degli organi sociali e del libro dei soci.16 Nel caso in cui le rendicontazioni prodotte, sia finali che intermedie, non rispettino i criteri, le modalità e i tempi stabiliti dalla Regione Piemonte tramite il presente Bando e successive comunicazioni, potranno essere comminate delle penalità in termini di riduzione del finanziamento assegnato fino alla revoca dello stesso. Qualora il bilancio consuntivo presenti una spesa complessiva inferiore a quanto indicato nel bilancio preventivo, in base al quale è stato determinato l importo del contributo regionale, sarà d obbligo per il beneficiario fornire ampia e dettagliata motivazione scritta al Settore competente che, previa verifica, dovrà provvedere al proporzionale ridimensionamento del contributo attraverso il recupero parziale o totale della somma già erogata, ovvero alla riduzione o non liquidazione del saldo. Qualora la documentazione consuntiva presentata dal beneficiario evidenzi una spesa tale da rendere il contributo della Regione Piemonte superiore ai limiti di incidenza percentuale stabiliti, la struttura regionale competente procede alla corrispondente riduzione del contributo e alla riduzione o non liquidazione della quota a saldo nonché all eventuale recupero di parte della quota di acconto. Alla revoca del contributo si provvede altresì nel caso in cui, a seguito di controlli effettuati, la documentazione contabile presentata risulti non specificatamente riferibile o attinente all attività finanziata. La rendicontazione deve comprovare che il bilancio consuntivo finale dell iniziativa finanziata non presenti attivi di bilancio. Si segnala che non si procede alla liquidazione dei contributi a soggetti che non abbiano ancora documentato e rendicontato eventuali contributi assegnati loro nelle annualità precedenti. Tutta la documentazione deve essere redatta, in unico esemplare, su carta intestata, datata e firmata per esteso dal legale rappresentante del soggetto beneficiario e inviata, entro 30 giorni dalla data di conclusione prevista nel progetto, al seguente indirizzo: Regione Piemonte, Direzione Cultura, Turismo e Sport Settore Offerta Turistica, Via Avogadro, Torino. 4.7 Modalità di erogazione del contributo I contributi concessi per la realizzazione dei progetti finanziati nell ambito del Piano di interventi 2009/2010 Piemonte... sei a casa, saranno erogati ai beneficiari secondo le seguenti modalità: a) 50% del contributo assegnato ad avvenuta dimostrazione, da parte del beneficiario, dell inizio del progetto; b) il restante 50% del contributo, o la relativa quota spettante, sarà liquidata ad avvenuta rendicontazione finale, da parte del beneficiario, della spesa totale effettivamente sostenuta, previa presentazione della documentazione finale di spesa di cui al precedente articolo 4.5 nonché verifica della conformità dell intervento realizzato con il progetto approvato; c) In alternativa alle modalità sopra descritte, il contributo può essere erogato a fine progetto, in un unica soluzione nonché rapportato alla spesa effettivamente sostenuta e documentata, previa presentazione della documentazione finale di spesa di cui al precedente articolo 4.5 nonché verifica della conformità con quanto approvato.17 4.8 Codice etico e linee guida Dal 1 gennaio 2010 entreranno in vigore il Codice etico della Regione Piemonte e le Linee Guida di comportamento degli enti e istituti no-profit, approvato dalla Regione con D.G.R. n del 26 ottobre Tra la Pubblica amministrazione, le istituzioni no-profit, gli sponsor, le comunità locali e i cittadini che sono gli utenti finali di tutte le attività a carattere culturale, turistico e sportivo sostenute dalla Regione è importante che si instaurino rapporti sempre più trasparenti e virtuosi per assicurare un buon esito alle politiche regionali e per una migliore destinazione delle risorse a disposizione, soprattutto in un momento di crisi come questo attuale, in cui i contributi a sostegno del settore rischiano di essere ridotti. Per questo è stato deciso di predisporre un Codice etico che disciplini tali rapporti. La disciplina si è resa necessaria perché le istituzioni no-profit non trovano nel Codice Civile (che ne regola il funzionamento) un inquadramento né sotto il profilo amministrativo né sotto quello del controllo, trattandosi di figure giuridiche che in passato non avevano la rilevanza attuale; la definizione quali soggetti senza scopo di lucro avrebbe dovuto garantire, nelle intenzioni del legislatore, la piena legittimità dei comportamenti. Tuttavia si è osservato che tali enti, quando siano destinatari di contributi regionali, sono di fatto soggetti economici: realtà che pertanto debbono adottare regole e principi informati a una più rigorosa e corretta amministrazione e gestione contabile. Con l introduzione del Codice etico e delle Linee guida sarà garantita una rappresentazione trasparente ed esaustiva dell attività attraverso una gestione contabile precisa e virtuosa, alla luce di corretti principi contabili e l impostazione di una contabilità strutturata in base alle dimensioni dell ente. Non solo: l applicazione della nuova normativa renderà disponibile una rendicontazione articolata, predisposta puntualmente sulla base di ciascun progetto realizzato, a sua volta riferito a una chiara progettazione a monte. Infine, un controllo esterno con il compito di verificare come ultima fase, ex post, la regolarità della gestione, fornirà garanzie agli enti pubblici che erogano contributi, agli sponsor privati e alla collettività a cui si rivolgono i servizi. Il Codice etico di comportamento disciplina i rapporti dell Ente con le istituzioni no-profit (associazioni, fondazioni, ecc.) partecipate dalla Regione oppure che dalla Regione ricevono contributi per la realizzazione di progetti, attraverso la definizione di un insieme organico di norme di comportamento nonostante alcune già siano previste da atti specifici della Giunta regionale (delibere, regolamenti, piani di attività, ecc.). Le linee guida di comportamento degli enti e istituti no-profit finanziati dalla Regione sono state stilate dalla Regione, con la collaborazione dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Ivrea, Pinerolo e Torino. Il documento reca una serie di indicazioni dettagliate che consentiranno alle associazioni no profit di tenere una contabilità ordinata e di produrre una rendicontazione trasparente. L adozione delle linee guida è anch essa una condizione essenziale per ricevere contributi regionali superiori a Euro ,00. Nel testo le Associazioni trovano le indicazioni necessarie alla tenuta dei libri di bilancio, alla valutazione del patrimonio, al trattamento contabile dei contributi ricevuti nonché alla definizione dei sistemi e delle procedure di controllo. Fa parte essenziale delle linee guida il capitolo dedicato alla definizione dei sistemi e delle procedure di rendicontazione dei contributi regionali. Il codice etico e le linee guida sono disponili sul sito regionale:18 4.9 Tutela dei dati personali Ogni dato in possesso della Regione Piemonte, riferito alle domande presentate, sarà utilizzato nel rispetto del D. Lgs. 196/2003, recante disposizioni sul trattamento dei dati personali Disposizioni finali Per quanto non espresso nel presente Piano si farà riferimento a: - L.R.21 del 16 giugno 2006 così come modificata dalla L.R. 12 del 23 maggio 2008; - D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 71; - Codice etico della Regione Piemonte e le Linee Guida di comportamento degli enti e istituti no-profit, approvato dalla Regione con D.G.R. n del 26 ottobre 2009; - Regolamento CE della Commissione del 15 dicembre 2006, n. 1998, de minimis - D.G.R del 17 settembre 2007; - D.G.R del 26 ottobre L Amministrazione Regionale si riserva, ove necessario, di impartire ulteriori disposizioni/istruzioni che si rendessero necessarie a seguito di normative comunitarie, statali e/o regionali. Vedere altro
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 Art. 1
 ART. 17
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 ART. 19
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