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Timestamp: 2019-02-18 23:06:48+00:00

Document:
Servizi - Pompe funebri: CCNL 17 aprile 1991
Validità: 01.05.1991 - 31.12.1994
Parti: Ausitra, Feniof e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Settori: Servizi, Pompe funebri private
• 2. Livello territoriale
• 3. Livello aziendale
Art. 29 - Cessione, trasformazione, fallimento e cessazione dell' azienda Art. 30 - Aumenti periodici di anzianità
•Permessi sindacali
•Sede sindacale
•Contributi sindacali
Art. 45 - Ambiente di lavoro e salute
Art. 50 - Cure termali
Art. 51 - Tossicodipendenza
Art. 52 - Contratti di formazione e lavoro
Art. 53 - Adempimenti in caso di sciopero
Art. 54 - Aumenti salariali e parametri
Addì, 17-4-1991 tra l’Ausitra, Federazione Italiana Imprese di Servizi […], da Feniof […]e da una delegazione delle imprese […] e la Filt-Cgil, Federazione Italiana Lavoratori Trasporti della Confederazione Generale Italiana del Lavoro; la Fit-Cisl, Federazione Italiana Trasporti della Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori; la Uil/Trasporti, Unione Italiana dei Lavoratori dei Trasporti è stato rinnovato il CCNL 12 novembre 1987, per il personale dipendente da imprese esercenti attività di pompe e trasporti funebri.
I rappresentanti delle Associazioni nazionali stipulanti il presente Contratto convengono sulla necessità di sviluppare adeguate iniziative congiunte o comunque convergenti rivolte ad individuare i più idonei strumenti per garantire l’osservanza delle norme di legge e contrattuali da parte di tutte le imprese del settore. A tal fine concordano che uno degli strumenti maggiormente efficaci per generalizzare la normalizzazione dei rapporti tra imprese e lavoratori è costituito dall’Albo di categoria. In tale ottica, le parti si impegnano a dare un contributo nelle sedi competenti e decidono di incontrarsi entro il corrente anno per affrontare i problemi connessi alla istituzione del predetto Albo e stabilire le iniziative da assumere.
I rappresentanti delle medesime Associazioni si incontreranno di norma annualmente o quando se ne ravvisi la necessità a richiesta di una delle parti. Nel corso di tale riunione verranno fornite informazioni su eventuali processi di trasformazione del settore, sulle innovazioni anche di carattere tecnologico, sui programmi di riorganizzazione e ristrutturazione che possono avere riflessi sulla professionalità dei lavoratori sui livelli di inquadramento e sui livelli occupazionali.
3. Livello aziendale
5. Prima dell’assunzione le aziende possono, a proprie spese, sottoporre il lavoratore a visita medica presso gli Enti pubblici all’uopo preposti.
6. Per le assunzioni con contratto a tempo determinato si richiamano le norme di legge in vigore.
7. Al personale assunto con contratto a termine compete lo stesso trattamento economico e normativo, in quanto applicabile, previsto dal presente contratto.
1. Per la durata normale dell’orario di lavoro si fa riferimento alle norme di legge ed alle relative deroghe ed eccezioni.
2. La durata dell’orario contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanali.
3. Per gli impiegati amministrativi potrà essere concordata a livello aziendale la distribuzione dell’orario settimanale in cinque giorni.
6. Durante la giornata il lavoratore ha diritto almeno ad un’ora di libertà, non retribuita, per la consumazione del pasto. La suddetta ora di libertà deve essere concordata fra le rappresentanze dei lavoratori e dell’azienda tenuto conto delle esigenze di servizio.
8. L’azienda nel fissare con le strutture sindacali aziendali i turni di lavoro o di riposo tra il personale avente le medesime qualifiche, curerà che, compatibilmente con le esigenze dell’azienda, siano coordinati in modo che le domeniche e le ore notturne siano equamente ripartite tra il personale stesso garantendo a ciascuno, oltre il riposo giornaliero, 24 ore di ininterrotto riposo per ogni settimana.
9. L’orario di lavoro e i turni devono essere predisposti dall’azienda in modo che il personale ne abbia tempestivamente cognizione.
10. Nel caso di lavoro a turno, il personale del turno cessante non può lasciare il servizio se non quando sia stato sostituito da quello del turno successivo.
L’orario normale di lavoro può essere realizzato anche come media su un arco di più settimane. A tal fine le aziende attueranno, previa informazione delle strutture sindacali delle modalità operative, programmi tendenzialmente annuali, comprendenti settimane con prestazioni lavorative superiori all’orario settimanale contrattuale sino al limite di 48 ore e per un massimo di 96 ore nell’anno.
A fronte di questo maggior numero di ore prestato per "flessibilità", l’azienda corrispondente concederà, nel corso dell’anno, una pari entità di ore di riduzione.
Eventuali scostamenti dal programma, come sopra definito, saranno tempestivamente portati a conoscenza delle RSA
1. Qualora particolari esigenze di servizio lo richiedano, il dipendente è tenuto a prestare, nei limiti consentiti dalla legge, l’opera sua anche oltre l’orario normale stabilito, sia di giorno che di notte. Il dipendente è tenuto a prestare servizio nei giorni festivi sempre che il lavoro festivo sia consentito dalle disposizioni vigenti in materia.
7. L’eventuale supero del plafond, derivante da motivi obiettivi e/o particolari circostanze, dovrà essere concordato con la RSA
3. Qualora per esigenze di servizio la giornata di riposo compensativo dovesse essere spostata in altro giorno della settimana, non previsto dal turno di servizio prestabilito almeno 6 giorni prima, l’operaio avrà diritto ad una indennità pari al 65 per cento della retribuzione tabellare e contingenza di una giornata lavorativa.
4. In caso di modificazioni dei turni di riposo l’impiegato sarà preavvisato entro il terzo giorno precedente a quello fissato per il riposo stesso, con diritto, in difetto - per il giorno in cui avrebbe dovuto avere il riposo - ad una maggiorazione pari al 65 per cento.
Indennità di alta montagna - Agli operai inviati a prestare la loro opera fuori della loro normale sede di lavoro in località di alta montagna, l’azienda corrisponderà un’equa indennità da concordarsi fra le associazioni sindacali territoriali competenti.
3. In sede aziendale potrà essere concordata la istituzione delle seguenti indennità:
1. Le aziende forniranno gratuitamente ogni anno a tutto il personale operaio due tute o indumenti equivalenti nonché gli indumenti protettivi necessari all’espletamento della propria mansione.
2. L’azienda terrà, in dotazione, impermeabili con relativo copricapo, a disposizione di quei lavoratori che siano costretti a svolgere la loro attività sotto la pioggia. I lavoratori sono tenuti a curare la buona conservazione degli indumenti a loro affidati.
3. Nel caso in cui l’azienda non provveda alla fornitura degli indumenti di lavoro sarà corrisposta una indennità sostitutiva nella misura di L. 700 giornaliere.
4. Le aziende che intendono fare indossare al personale una tenuta di propria prescrizione sono obbligate a fornire gratuitamente una tenuta estiva, una invernale ed un soprabito, la cui sostituzione sarà effettuata in base allo stato d’uso, previa verifica con le RSA
Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, firmatarie del presente contratto, possono istituire nelle singole aziende organismi unitari aziendali, con il solo obbligo di dare comunicazione scritta all’azienda interessata dell’avvenuta costituzione e dei nominativi dei dirigenti.
Le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori firmatarie del presente contratto hanno diritto di convocare assemblee aziendali secondo le modalità previste dallo Statuto dei lavoratori.
I lavoratori hanno diritto a riunirsi nell’azienda, fuori dall’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro nel limite di 10 ore all’anno per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione.
1. Ai fini dei controlli e delle iniziative promozionali tendenti alla tutela delle condizioni ambientali di lavoro e dell’integrità psicofisica dei lavoratori le rappresentanze sindacali aziendali, ai sensi dell’art. 9 della legge 20-5-1970, n. 300, hanno diritto di esercitare le seguenti attività:
- partecipare, controllare, ricerche sui vari aspetti della condizione di lavoro che influenzano la salute e l’incolumità dei lavoratori;
- presentare proposte ai fini dell’informazione e della sensibilizzazione dei lavoratori in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali o comunque legate all’ambiente di lavoro;
- verificare altresì l’applicazione delle disposizioni vigenti in materia di tutela della salute, prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali delle lavoratrici madri.
2. Sono strumenti idonei ad una politica di controllo della condizione ambientale:
2)il registro dei dati biostatistici che deve contenere l’indicazione delle malattie e degli infortuni.
3. Viene inoltre istituitoil libretto sanitario individuale.
4. Detto libretto deve contenere:
5. Il libretto è tenuto da ogni singolo lavoratore, le annotazioni vanno effettuate dal personale medico.
6. I registri di cui ai punti 1) e 2) verranno tenuti a disposizione delle strutture sindacali aziendali.

References: Art. 29
 Art. 30

Art. 45

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54