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Deducibilità degli ammortamenti e dei canoni leasing relativi agli immobili - PDF
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1 Deducibilità degli ammortamenti e dei canoni leasing relativi agli immobili
2 Articolo 36, comma 7, del D.L. n.223/2006 Ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili il costo complessivo dei fabbricati strumentali è assunto al netto del costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza. Il costo da attribuire alle predette aree, ove non autonomamente acquistate in precedenza, è quantificato in misura pari al maggior valore tra quello esposto in bilancio nell anno di acquisto e quello corrispondente al 20 per cento e, per i fabbricati industriali, al 30 per cento del costo complessivo stesso. [ ]
3 [ ] Per fabbricati industriali si intendono quelli destinati alla produzione o trasformazione di beni. Chiarimenti forniti nella Circolare n.1/e del 19 La norma si applica anche agli impianti e ai macchinari infissi al suolo che costituiscono fabbricati iscritti o iscrivibili nel catasto edilizio urbano. Le disposizioni si applicano anche alle singole unità immobiliari presenti all interno di un fabbricato, ossia anche per gli immobili che non possono essere definiti cielo- terra.
4 Chiarimenti forniti nella Circolare n.1/e del 19 Nel caso in cui, in sede di acquisto del fabbricato, nell unico atto o in atti autonomi, siano indicati corrispettivi distinti per l area e per il fabbricato sovrastante, si effettua comunque lo scorporo forfetario. Nel caso di immobili all interno dei quali si svolge sia un attività di produzione o trasformazione di beni, che attività diverse da questa [ ], l intero immobile potrà considerarsi industriale qualora gli spazi [ ] utilizzati per l attività di produzione o trasformazione siano prevalenti rispetto a quelli destinati ad altre attività.
5 Chiarimenti forniti nella Circolare n.1/e del 19 La qualificazione del fabbricato non può essere successivamente modificata nel caso di un suo diverso utilizzo, neanche a seguito di variazione catastale della destinazione d uso. Per i fabbricati acquisiti o costruiti dopo l entrata in vigore della norma, l utilizzo rilevante ai fini della classificazione del fabbricato tra quelli industriali o meno, deve essere verificato con riferimento al periodo di imposta in cui il bene è entrato in funzione. Per i fabbricati già posseduti rileva l utilizzo del bene nel periodo di imposta precedente quello in corso al 4 luglio 2006.
6 Chiarimenti forniti nella Circolare n.1/e del 19 La determinazione del valore dell area va effettuata una sola volta, prendendo a riferimento i dati esposti nel bilancio relativo all anno di acquisto, ovvero nell ultimo bilancio approvato prima del 4 luglio Articolo 36, comma 7-bis, del D.L. n.223/2006 Le disposizioni che regolano la parziale indeducibilità degli ammortamenti relativi agli immobili si applicano, con riguardo alla quota capitale dei canoni, anche ai fabbricati strumentali in leasing.
7 Chiarimenti forniti nella Circolare n.1/e del 19 Ai fini della individuazione della destinazione dell immobile, il proprietario dell immobile dovrà tener conto del concreto utilizzo dell immobile da parte dell utilizzatore. Per determinare la parte di canone riferibile agli interessi passivi occorrerà fare riferimento alle indicazioni fornite ai fini IRAP dall articolo 1 del D.M. 24 aprile La quota capitale sarà quindi pari a: Costo sostenuto dal concedente prezzo di riscatto numero giorni di durata del contratto X numero giorni nel periodo d imposta
8 Articolo 36, comma 8, del D.L. n.223/2006 In deroga allo Statuto dei diritti del contribuente le nuove disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d imposta in corso al 4 luglio 2006 anche per le quote di ammortamento e i canoni leasing relativi ai fabbricati acquisiti a partire da periodi d imposta precedenti. In tal caso, ai fini della individuazione del maggior valore, si tiene conto del valore delle aree esposto nell ultimo bilancio approvato prima del 4 luglio e del valore risultante applicando le percentuali del 20% o 30% al costo complessivo del fabbricato, risultante dal medesimo bilancio, assunto al netto dei costi incrementativi capitalizzati e delle rivalutazioni effettuate.
9 Chiarimenti forniti nella Circolare n.1/e del 19 Il valore complessivo del fabbricato in relazione al quale applicare le disposizioni in esame deve essere comprensivo dei costi incrementativi sostenuti per renderlo pienamente funzionale, ovvero di quelli sostenuti fino all entrata in funzione del bene nel ciclo produttivo. Rientrano nella medesima disciplina prevista per i costi incrementativi anche gli oneri di urbanizzazione. Si ritiene assimilabile alla rivalutazione l ipotesi in cui, a seguito di un operazione di fusione, il relativo disavanzo venga allocato su un fabbricato oggetto di ammortamento.
10 Articolo 36, comma 8, del D.L. n.223/2006 Per ciascun fabbricato il residuo valore ammortizzabile è pari alla quota di costo riferibile allo stesso al netto delle quote di ammortamento dedotte nei periodi d imposta precedenti calcolate sul costo complessivo. Chiarimenti forniti nella Circolare n.1/e del 19 Le spese incrementative [ ] dovranno essere scorporate anche dal fondo di ammortamento nella misura in cui hanno concorso ad incrementarlo. Per i leasing le quote capitali dei canoni dedotte fino al periodo d imposta precedente a quello in corso al 4 luglio 2006 devono attribuirsi interamente al fabbricato.
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 Articolo 36
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 ART. 5