Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20032160/200401010000/comparison.html
Timestamp: 2020-07-06 10:12:36+00:00

Document:
Verordnung vom 5. Dezember 2003 über den Zivilschutz (Zivilschutzverordnung, ZSV)
Ordonnance du 5 décembre 2003 sur la protection civile (OPCi)
Ordinanza del 5 dicembre 2003 sulla protezione civile (OPCi)
Capitolo 1: Obbligo di prestare servizio di protezione civil...
Art. 1 Servizio volontario nella protezione civile
Art. 2 Proscioglimento anticipato
Art. 3 Esclusione
Art. 3a Personale degli enti cantonali e comunali responsabi...
Sezione 2: Soldo
Capitolo 2: Chiamata e controlli
Art. 5 Effettivi di reclutamento
Art. 6 Adempimento dei servizi d’istruzione
Art. 6a Differimento dei servizi d’istruzione
Art. 6b Notifica e controllo dei lavori di ripristino
Art. 6c Proroga del termine o del limite temporale massimo p...
Art. 6d Registrazione dei giorni di servizio e controllo dei...
Art. 6e Chiamata in servizio
Art. 6f Convocazione a servizi d’istruzione successivi all’i...
Art. 7 Obbligo di entrare in servizio
Art. 8 Malattia o infortunio prima dell’entrata in servizio
Art. 10 Congedo
Art. 11 Prestazioni di servizio a favore del datore di lavor...
Art. 12 Servizio nell’amministrazione della protezione civil...
Capitolo 2a: Istruzione
Art. 13b Soppressione di centri d’istruzione della protezion...
Capitolo 3: Materiale
Art. 14 Materiale di competenza della Confederazione
Art. 14a Materiale di competenza dei Cantoni
Art. 15 e 16
Capitolo 4: Costruzioni di protezione
Sezione 1: Rifugi
Art. 17 Numero di posti protetti
Art. 18 Eccezioni
Art. 19 Rifugi in comune
Art. 20 Gestione della costruzione di rifugi e attribuzione ...
Art. 21 Contributi sostitutivi
Art. 22 Utilizzazione dei contributi sostitutivi
Art. 23 Prescrizione del diritto d’imposizione di contributi...
Art. 24 Prescrizione del diritto di riscossione di contribut...
Art. 25 Approvazione dei progetti di rifugi
Art. 25a Assunzione delle spese suppletive nell’ambito di pr...
Art. 26 Equipaggiamento dei rifugi
Art. 27 Controllo finale di rifugi nuovi e rimodernati e di ...
Art. 28 Controlli periodici dei rifugi
Art. 29 Soppressione
Sezione 2: Impianti di protezione
Art. 30 Fabbisogno, tipo, dimensioni e utilizzazione degli i...
Art. 31 Ospedali protetti e centri sanitari protetti
Art. 32 Impianti di protezione combinati per i governi canto...
Art. 33 Approvazione di progetti per impianti di protezione
Art. 33a Assunzione delle spese suppletive nell’ambito dei p...
Art. 34 Controllo finale di impianti di protezione nuovi e r...
Art. 35 Controllo periodico degli impianti di protezione
Art. 36 Sussidi forfettari
Art. 36a Installazioni tecniche delle costruzioni di protezi...
Sezione 3: Disposizioni comuni
Art. 37 Esigenze minime per costruzioni di protezione
Art. 38 Manutenzione
Art. 39 Utilizzazione estranea alla protezione civile
Art. 39a Soppressione di rifugi pubblici o impianti di prote...
Capitolo 5: Responsabilità per danni
Art. 40 Ripartizione dei costi
Capitolo 6: Sistemi d’informazione e protezione dei dati
Art. 40a a 40e
Sezione 2: Sistema di amministrazione dei corsi
Art. 40f Organo responsabile
Art. 40g Dati registrati nel sistema di amministrazione dei ...
Art. 40h Raccolta dei dati
Art. 40i Conservazione dei dati
Sezione 3: Valutazione degli oggetti assistita dall’ordinato...
Art. 40j Organo responsabile e scopo
Art. 40k Dati registrati nel sistema COBE PIC
Art. 40l Acquisizione dei dati
Art. 40m Comunicazione dei dati
Art. 40n Conservazione dei dati
Sezione 4: Comunicazione delle valutazioni relative all’istr...
Art. 40o Valutazione
Art. 40p
Capitolo 6a: Disposizione penale
Art. 40q
Art. 41 Esecuzione, emanazione di prescrizioni, controlli
Art. 42a Disposizione transitoria della modifica del 17 dice...
Dati contenuti nel sistema di amministrazione dei corsi
Ordinanza sulla protezione civile
del 5 dicembre 2003 (Stato 1° marzo 2018)
visto l’articolo 75 capoverso 1 della legge federale del 4 ottobre 20021 sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC),2
Capitolo 1: Obbligo di prestare servizio di protezione civile
(art. 15 LPPC)
1 Chi desidera prestare servizio a titolo volontario nella protezione civile deve inoltrare una domanda scritta all’ufficio cantonale responsabile della protezione civile.
2 Le persone la cui domanda di servizio volontario è stata accolta sono di regola reclutate conformemente all’ordinanza del 10 aprile 20021 sul reclutamento. Se hanno già partecipato al reclutamento, vengono convocate a una giornata di visita e di apprezzamento medici.2
3 Il servizio volontario nella protezione civile vale solo nel Cantone che ha deciso in merito all’ammissione.
4 Il Cantone può invitare i volontari ad una giornata informativa.
5 Chi è stato dichiarato inabile al servizio di protezione civile non può prestare servizio a titolo volontario nella protezione civile.3
1 RS 511.11
2 Nuovo testo giusta il n. 3 dell’all. 2 all’O del 14 nov. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6493).
3 Introdotto dal n. 3 dell’all. 2 all’O del 14 nov. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6493).
(art. 20 LPPC)
1 Su richiesta di un’organizzazione partner e fatto salvo il capoverso 3, possono essere prosciolti anzitempo dall’obbligo di prestare servizio nella protezione civile:
i membri professionisti delle organizzazioni partner;
altri membri delle organizzazioni partner indispensabili per gli interventi in caso di catastrofe ed altre situazioni d’emergenza.
2 L’organizzazione partner deve inoltrare la domanda di proscioglimento anticipato all’ente cantonale responsabile della protezione civile. Alla domanda è allegato il consenso del milite. L’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) stabilisce i presupposti per un proscioglimento anticipato e determina quali gruppi professionali comprendono le organizzazioni partner.1
3 Chi non serve più alle organizzazioni partner viene nuovamente incorporato nella protezione civile.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 dic. 2014, in vigore dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195).
Art. 31Esclusione
(art. 21 LPPC)
1 Chi è stato condannato per un crimine è escluso dall’obbligo di prestare servizio.
2 Può essere escluso dall’obbligo di prestare servizio chiunque risulti inaccettabile nella protezione civile poiché:
è stato condannato per un delitto;
si rifiuta di prestare servizio di protezione civile o di assumere i compiti attribuitigli ed è quindi stato condannato a pene detentive di complessivamente almeno trenta giorni, a pene pecuniarie di complessivamente almeno trenta aliquote giornaliere o a lavori di pubblica utilità di complessivamente almeno 120 ore.
3 La persona esclusa che dimostra una condotta irreprensibile può, se lo domanda, essere riammessa al servizio di protezione civile, al più presto quattro anni dopo l’esecuzione della pena; in caso di sospensione condizionale parziale o totale della pena, al più presto alla scadenza del periodo di prova. L’ufficio cantonale responsabile della protezione civile può consultare i rapporti di polizia sulla condotta della persona interessata al fine di decidere in merito alla riammissione.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
Art. 3a1Personale degli enti cantonali e comunali responsabili della protezione civile
Per personale degli enti cantonali e comunali responsabili della protezione civile secondo l’articolo 1a capoverso 3 della legge del 25 settembre 19522 sulle indennità di perdita di guadagno s’intendono le seguenti persone impiegate a tempo pieno o parziale presso un organo statale:
i comandanti della protezione civile e i loro sostituti;
gli istruttori della protezione civile.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 17 dic. 2014, in vigore dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195).
2 RS 834.1
Sezione 2: Soldo3
(art. 22 LPPC)
1 Danno diritto al soldo:
i servizi di protezione civile prestati in seguito a una convocazione giusta gli articoli 27 e 27a LPPC;
i servizi di protezione civile prestati giusta gli articoli 33–37 LPPC3;
i corsi d’istruzione giusta l’articolo 39 capoverso 2 LPPC.
2 Il soldo si basa sui gradi nella protezione civile; l’ammontare del soldo è paragonabile agli importi fissati nell’esercito. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (Dipartimento) determina le funzioni, i gradi e il soldo.4
3 Un periodo di servizio di almeno otto ore dà diritto al soldo. I militi prosciolti anticipatamente dal servizio hanno diritto al soldo fino al giorno del proscioglimento.
4 Il soldo per i servizi di protezione civile prestati in virtù di un’unica e medesima disposizione della LPPC e che durano almeno due ore è versato alla fine dell’anno civile; ogni periodo di otto ore o una rimanenza di almeno due ore danno diritto a un soldo giornaliero completo.5
5 I militi che beneficiano del congedo secondo l’articolo 10 e quelli congedati per il fine settimana hanno diritto al soldo.
6 I militi prosciolti durante il congedo hanno diritto al soldo fino al giorno della partenza in congedo compreso.
7 Il diritto al soldo si prescrive ad un anno dalla fine della relativa prestazione di servizio.
1 Abrogata dal n. I dell’O del 30 nov. 2011, con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
3 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
Capitolo 2: Chiamata e controlli4
(art. 16 LPPC)
I Cantoni comunicano annualmente al comando del centro di reclutamento competente il numero dei militi di protezione civile necessari per ogni funzione di base, nonché la data e il luogo dell’istruzione di base.
Un servizio d’istruzione è considerato adempiuto quando è stato seguito per almeno il 90 % del tempo indicato nel programma d’istruzione.
Art. 6a1Differimento dei servizi d’istruzione
(art. 38 cpv. 4 LPPC)
1 I militi della protezione civile possono, al più tardi dieci giorni prima dell’entrata in servizio, inoltrare all’autorità responsabile della convocazione una domanda scritta di differimento del servizio d’istruzione. La domanda deve essere motivata. Non vi è diritto al differimento.
2 L’autorità responsabile della convocazione decide in merito alla domanda.
3 Fintanto che il differimento non è stato accordato, permane l’obbligo di entrare in servizio.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
Art. 6b1Notifica e controllo dei lavori di ripristino
(art. 27 cpv. 2bis, 28 cpv. 7 e 73 cpv. 1 LPPC)
1 Nel caso in cui non fosse possibile concludere dei lavori di ripristino entro tre mesi dal verificarsi dell’evento, il Cantone comunica all’UFPP i dati seguenti:
l’evento che rende necessari i lavori di ripristino;
i lavori di ripristino necessari;
i luoghi e le date in cui si svolgeranno gli interventi.
2 I dati devono essere notificati al più tardi due mesi prima dell’inizio dell’intervento. In casi eccezionali debitamente motivati possono essere notificati fino a due settimane prima dell’inizio dell’intervento.
3 Se i lavori di ripristino non sono compatibili con lo scopo e i compiti della protezione civile, entro due settimane dall’arrivo della notifica l’UFPP ingiunge al relativo Cantone di non effettuare l’intervento o di apportare le necessarie modifiche. In casi eccezionali debitamente motivati il termine può essere ridotto a una settimana.
4 Se il termine di tre anni previsto dall’articolo 27 capoverso 2bis LPPC non è rispettato, entro due settimane dall’arrivo della notifica l’UFPP ingiunge al relativo Cantone di non effettuare l’intervento. In casi eccezionali debitamente motivati il termine può essere ridotto a una settimana.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 30 nov. 2011 (RU 2011 5903). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 dic. 2014, in vigore dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195).
Art. 6c1Proroga del termine o del limite temporale massimo per lavori di ripristino
(art. 27 cpv. 2bis LPPC)
L’UFPP può, su richiesta motivata, concedere una proroga del termine o del limite temporale massimo previsto dall’articolo 27 capoverso 2bis LPPC se l’evento è di vaste proporzioni.
Art. 6d1Registrazione dei giorni di servizio e controllo dei limiti temporali massimi dei servizi di protezione civile
(art. 28 cpv. 7, 72 cpv. 1ter e 73 cpv. 1 LPPC)
1 I Cantoni registrano i giorni di servizio nel sistema di gestione del personale dell’esercito (PISA).
2 I dati devono essere registrati al più tardi al momento della convocazione e costantemente aggiornati.
3 Se un limite temporale massimo statuito dagli articoli 25a, 27 capoverso 2bis, 27a capoverso 2 e 33–36 LPPC è superato, l’UFPP ingiunge al Cantone di non chiamare in servizio i rispettivi militi.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 17 dic. 2014, in vigore dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195). Vedi anche art. 42a.
Art. 6e1Chiamata in servizio
(art. 27 e 27a LPPC)
Possono essere chiamati a prestare un intervento unicamente i militi che hanno assolto almeno l’istruzione di base ai sensi dell’articolo 33 LPPC o che dispongono di un’istruzione equivalente.
Art. 6f1Convocazione a servizi d’istruzione successivi all’istruzione di base
(art. 33–37 LPPC)
Possono essere convocati a un servizio d’istruzione successivo all’istruzione di base unicamente i militi che hanno assolto almeno l’istruzione di base ai sensi dell’articolo 33 LPPC o che dispongono di un’istruzione equivalente.
Art. 7 Obbligo di entrare in servizio1
(art. 27, 27a e 38 LPPC)
In caso di convocazione, i militi della protezione civile sono tenuti ad entrare in servizio secondo le disposizioni dell’autorità responsabile della convocazione.
Chi, per motivi di salute, non può entrare in servizio, deve informare senza indugio l’ufficio responsabile della convocazione e inviare allo stesso il libretto di servizio e un certificato medico in busta chiusa.
1 Abrogato dal n. I dell’O del 30 nov. 2011, con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
1 I militi della protezione civile possono, al più tardi dieci giorni prima dell’entrata in servizio, inoltrare una domanda scritta di congedo all’autorità responsabile della convocazione. La domanda deve essere motivata. Non vi è diritto al congedo.
3 Il responsabile del servizio decide in merito alle domande di congedo inoltrate per iscritto durante il servizio.
Art. 111Prestazioni di servizio a favore del datore di lavoro
1 I militi della protezione civile non possono essere impiegati per fornire prestazioni di servizio a favore del loro datore di lavoro; è fatto salvo l’impiego del personale impiegato a titolo di attività professionale principale presso gli uffici cantonali e comunali responsabili della protezione civile.
2 Nell’ambito degli interventi di pubblica utilità della protezione civile i militi non possono in nessun caso essere impiegati a favore del loro datore di lavoro.
1 Nuovo testo giusta l’art. 15 del’O del 6 giu. 2008 sugli interventi di pubblica utilità della protezione civile, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2887).
Art. 12 Servizio nell’amministrazione della protezione civile
(art. 37 LPPC)
1 Tale servizio è da ritenersi imperativo quando l’amministrazione della protezione civile deve far fronte ad un sovraccarico straordinario di lavoro o quando le attività da svolgere richiedono conoscenze tecniche particolari.
2 La Confederazione si assume interamente i costi legati al servizio presso l’amministrazione federale della protezione civile.
1 Abrogato dal n. III dell’O del 10 gen. 2018, con effetto dal 1° mar. 2018 (RU 2018 641).
Capitolo 2a:5 Istruzione
1 Abrogato dal n. I dell’O del 17 dic. 2014, con effetto dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195).
Art. 13b Soppressione di centri d’istruzione della protezione civile
(art. 42 LPPC)
1 Il calcolo dell’importo da restituire dei sussidi federali concessi per la costruzione degli edifici tiene debitamente conto degli ammortamenti degli immobili.
2 I sussidi versati per l’acquisto di terreni devono essere restituiti integralmente.
Art. 141Materiale di competenza della Confederazione
(art. 43 LPPC)
1 L’UFPP è responsabile per l’acquisizione, il finanziamento e la sostituzione del materiale giusta l’articolo 43 LPPC. Esso emana le istruzioni necessarie.
2 I Cantoni disciplinano la distribuzione del materiale alla protezione civile.
3 Il materiale è di proprietà del destinatario. Quest’ultimo assicura che le prescrizioni di sicurezza siano rispettate.
4 L’UFPP amministra il materiale di cui al capoverso 1 messo a disposizione dei Cantoni a titolo di prestito per scopi d’istruzione.
5 Il materiale standardizzato comprende:
il materiale di protezione NBC;
il materiale supplementare necessario in caso di conflitto armato..
Art. 14a1Materiale di competenza dei Cantoni
(art. 43a LPPC)
L’UFPP può concludere accordi con tutti o con alcuni Cantoni in merito alla fornitura di prestazioni in relazione al materiale d’intervento e all’equipaggiamento personale dei militi della protezione civile.
Art. 15 e 161
1 Abrogati dal n. I dell’O del 30 nov. 2011, con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
Art. 17 Numero di posti protetti1
(art. 46 LPPC)
1 Il numero di posti protetti da realizzare in caso di nuove costruzioni è definito come segue:
per abitazioni a partire da 38 locali: due posti protetti ogni tre locali;
per ospedali, case per anziani e di cura: un posto protetto per letto di paziente.
2 I mezzi locali non sono presi in considerazione nel calcolo. Non si tiene conto delle frazioni risultanti dal calcolo dei posti protetti.
3 Dal numero di posti protetti da realizzare in una nuova costruzione secondo il capoverso 1 vengono dedotti i posti protetti eccedenti in rifugi che soddisfano le esigenze minime in edifici situati su un terreno appartenente allo stesso proprietario.
4 Per il calcolo del numero di posti protetti su un terreno appartenente allo stesso proprietario si accertano:
i posti protetti esistenti conformi alle esigenze minime;
il numero di posti protetti per i quali sono stati versati contributi sostitutivi.
5 Se le spese supplementari riconosciute derivanti dal rifugio prescritto superano del 5 per cento il costo totale della costruzione, il numero dei posti protetti va proporzionalmente ridotto. Se, di conseguenza, il loro numero scende al di sotto di 25, il proprietario dell’immobile deve versare contributi sostitutivi secondo l’articolo 46 capoverso 1 LPPC.3
6 Nei Comuni o nelle zone di valutazione con meno di mille abitanti, i Cantoni possono ordinare la realizzazione di rifugi anche se il numero dei locali è inferiore a 38.4
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
4 Introdotto dal n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
1 I Cantoni possono decidere che in casi particolari non sia costruito alcun rifugio. Ciò vale in particolare per edifici ubicati in zone particolarmente minacciate, per esempio in regioni densamente edificate o ad elevato rischio d’incendio.1
2 I Cantoni possono inoltre disporre che in edifici isolati, abitati solo saltuariamente, non siano realizzati rifugi. I Cantoni possono esentare i proprietari di questi edifici dall’obbligo di costruire un rifugio.
1 I Cantoni possono ordinare che i rifugi prescritti dall’articolo 17 capoverso 1 lettera a per singoli edifici siano raggruppati in rifugi in comune.
2 I rifugi in comune devono essere costruiti al più tardi tre anni dopo l’inizio dei lavori di costruzione del primo edificio interessato.
3 Prima dell’inizio dei lavori di costruzione si deve versare, per ogni edificio, una garanzia equivalente all’ammontare dei contributi sostitutivi.
Art. 201Gestione della costruzione di rifugi e attribuzione della popolazione
(art. 47 cpv. 1 LPPC)
1 I Cantoni si adoperano affinché ogni abitante disponga di un posto protetto nelle vicinanze del suo domicilio.
2 Essi determinano, secondo le disposizioni dell’UFPP, una o più zone di valutazione per la gestione della costruzione dei rifugi e l’attribuzione dei posti protetti alla popolazione con dimora fissa.
3 Il fabbisogno di posti protetti è considerato coperto se all’interno di un Comune o di una zona di valutazione sono disponibili, per tutta la popolazione con dimora fissa, posti protetti in rifugi conformi alle esigenze minime definite nell’articolo 37. I posti protetti secondo l’articolo 17 capoverso 1 lettera b non vengono dedotti dal numero di posti protetti da realizzare.
Art. 211Contributi sostitutivi
1 I contributi sostitutivi devono essere versati entro tre mesi dall’inizio dei lavori di costruzione.2
2 Essi ammontano da un minimo di 400 a un massimo di 800 franchi per ogni posto protetto non realizzato. I Cantoni stabiliscono l’ammontare dei contributi sostitutivi all’interno di questa fascia. I contributi sostitutivi vigenti sono pubblicati periodicamente.
3 Se un edificio abitativo, un istituto di cura o un ospedale viene alienato, l’eventuale debito da pagare sul contributo sostitutivo è trasferito all’acquirente.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 dic. 2014, in vigore dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195).
(art. 47 LPPC)
1 I contributi sostitutivi sono destinati secondo il seguente ordine di priorità:
alla realizzazione, all’equipaggiamento, all’esercizio, alla manutenzione e al rinnovamento dei rifugi pubblici;
al rinnovamento dei rifugi privati, solo se i proprietari hanno rispettato l’obbligo di diligenza;
ad altre misure di protezione civile, in particolare per il controllo periodico dei rifugi o l’acquisizione di materiale di protezione civile.1
2 I Cantoni tengono un controllo dei contributi sostitutivi percepiti e di quelli utilizzati. Essi disciplinano l’amministrazione dei contributi sostitutivi. Su relativa richiesta autorizzano l’impiego dei mezzi disponibili.
Art. 23 Prescrizione del diritto d’imposizione di contributi sostitutivi
1 Il diritto d’imposizione di contributi sostitutivi si prescrive a dieci anni dall’inizio dei lavori di costruzione.
2 La prescrizione non decorre o rimane sospesa durante una procedura d’opposizione o ricorso e fintanto che nessuna delle persone tenute al pagamento ha il domicilio in Svizzera.
3 La prescrizione è interrotta:
ogni volta che un atto ufficiale inteso ad accertare o a esigere il contributo sostitutivo sia reso noto a una persona tenuta a pagarlo;
ogni volta che una persona tenuta a pagare il contributo sostitutivo riconosca espressamente il debito.
4 Il diritto d’imposizione di contributi sostitutivi si prescrive in ogni caso a quindici anni dall’inizio dei lavori di costruzione.
Art. 24 Prescrizione del diritto di riscossione di contributi sostitutivi
1 Le richieste di versamento relative a contributi sostitutivi si prescrivono a dieci anni dall’entrata in vigore della rispettiva decisione di riscossione.
2 La sospensione e l’interruzione si basano sull’articolo 23 capoversi 2 e 3.
3 Le richieste di versamento relative a contributi sostitutivi si prescrivono in ogni caso a quindici anni dall’entrata in vigore della rispettiva decisione di riscossione.
Art. 251Approvazione dei progetti di rifugi
1 I Cantoni disciplinano l’approvazione dei progetti concernenti i rifugi.
2 Essi esaminano i progetti per la realizzazione e il rimodernamento dei rifugi per beni culturali destinati alla conservazione di archivi cantonali e collezioni d’importanza nazionale e inoltrano all’UFPP la domanda d’approvazione.
3 L’UFPP approva il progetto se:
i beni culturali da depositare nel rifugio giustificano lo spazio richiesto;
l’ubicazione scelta è considerata sicura in base alla carta dei pericoli; e
esiste un piano d’emergenza.
Art. 25a1Assunzione delle spese suppletive nell’ambito di progetti concernenti rifugi per beni culturali destinati alla conservazione degli archivi cantonali e delle collezioni d’importanza nazionale
(art. 71 cpv. 2bis LPPC)
1 I Cantoni inoltrano una domanda di assunzione delle spese suppletive unitamente alla domanda di approvazione.
2 Per calcolare le spese suppletive riconosciute occorre detrarre dal totale dei costi del rifugio per beni culturali i costi di una normale cantina di stessa superficie e altezza.
3 L’UFPP può forfetizzare le spese suppletive.
4 Esso rifiuta di assumere una parte o la totalità delle spese suppletive se:
la loro assunzione è già stata richiesta in virtù di un altro atto normativo o è già stata approvata; oppure
le condizioni e gli oneri vincolati all’approvazione del progetto non sono rispettati.
5 Il diritto all’assunzione delle spese suppletive da parte della Confederazione decade se i lavori di costruzione non sono iniziati entro due anni dall’approvazione della domanda.
6 L’assunzione delle spese suppletive può essere prorogata di due anni su domanda motivata inoltrata prima dello scadere del termine. In questo caso sono determinanti le disposizioni valide al momento della proroga.
Art. 261Equipaggiamento dei rifugi
1 I proprietari di abitazioni devono equipaggiare i loro rifugi con il materiale che permette di soggiornarvi per un periodo prolungato. I rifugi realizzati prima del 1° gennaio 1987 e conformi alle esigenze minime devono essere equipaggiati solo su ordine del Dipartimento.
2 I proprietari di ospedali e case per anziani e di cura devono equipaggiare i loro rifugi secondo le disposizioni dell’UFPP.
3 Il materiale necessario per un soggiorno prolungato nel rifugio deve essere depositato nell’edificio o sul terreno dove si trova il rifugio.
Art. 271Controllo finale di rifugi nuovi e rimodernati e di rifugi per beni culturali
1 I Cantoni disciplinano il controllo finale dei rifugi nuovi e dei rifugi rimodernati.
2 L’UFPP disciplina il controllo finale dei rifugi per beni culturali nuovi e dei rifugi per beni culturali rimodernati destinati alla conservazione di archivi cantonali e collezioni d’importanza nazionale.
Art. 281Controlli periodici dei rifugi
I Cantoni provvedono, secondo le disposizioni dell’UFPP, al controllo periodico della prontezza operativa e della manutenzione dei rifugi conformi alle esigenze minime e dei rifugi per beni culturali destinati alla conservazione di archivi cantonali e collezioni d’importanza nazionale.
(art. 49 LPPC)
1 I Cantoni possono autorizzare la soppressione di rifugi che non soddisfano più le esigenze minime.
2 I Cantoni possono autorizzare, tenendo conto delle disposizioni dell’UFPP, la soppressione di rifugi che soddisfano le esigenze minime se:
ostacolano eccessivamente o impediscono la ristrutturazione di edifici esistenti;
sono ubicati in una zona molto minacciata;
vi è un esubero di posti protetti; oppure
il rinnovamento di un rifugio genera costi eccessivi.1
3 Se vengono soppressi rifugi pubblici che soddisfano le esigenze minime, i sussidi federali ottenuti per la loro costruzione devono essere restituiti.
4 L’UFPP decide in merito alla soppressione dei rifugi per beni culturali destinati alla conservazione di archivi cantonali e collezioni d’importanza nazionale.2
5 Se un rifugio viene soppresso senza autorizzazione, il Cantone fissa un termine ragionevole entro il quale il proprietario deve risistemarlo. Se il tempo messo a disposizione non viene sfruttato, il Cantone dispone la risistemazione a spese del proprietario.
Art. 301Fabbisogno, tipo, dimensioni e utilizzazione degli impianti di protezione
(art. 52 LPPC)
L’UFPP definisce le condizioni quadro per la pianificazione cantonale del fabbisogno ed emana le istruzioni necessarie concernenti il tipo, le dimensioni, e l’utilizzazione degli impianti di protezione.
Art. 311Ospedali protetti e centri sanitari protetti
(art. 53 LPPC)
1 I Cantoni prevedono posti letto nonché possibilità di cura negli ospedali protetti e nei centri sanitari protetti per almeno lo 0,6 per cento della popolazione con dimora fissa. Se il tasso di copertura dei posti letto scende sotto lo 0,6 per cento della popolazione con dimora fissa, questo tasso di copertura deve essere ripristinato entro un termine di dieci anni.2
2 Su richiesta dei Cantoni, la Confederazione può aumentare i sussidi per ospedali protetti e centri sanitari protetti fino a coprire al massimo lo 0,8 per cento della popolazione con dimora fissa.
3 In casi debitamente motivati, segnatamente quando è necessario a causa della suddivisione amministrativa del Cantone oppure della situazione topografica o logistica dell’oggetto, la Confederazione può erogare sussidi per un tasso di copertura superiore allo 0,8 per cento della popolazione con dimora fissa.
4 Se nell’ambito di un progetto di costruzione viene soppresso un ospedale protetto o un centro sanitario protetto e il tasso di copertura dei posti letto scende di conseguenza sotto lo 0,6 per cento della popolazione con dimora fissa, nella domanda di soppressione occorre indicare la sostituzione reale. La sostituzione reale deve avvenire nell’ambito della pianificazione del Servizio sanitario coordinato. Essa deve essere attuata entro dieci anni dalla soppressione.3
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 dic. 2014, in vigore dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195).
Art. 32 Impianti di protezione combinati per i governi cantonali
Gli impianti di protezione combinati destinati ai governi cantonali sottostanno alle stesse disposizioni tecniche e finanziarie degli altri impianti di protezione.
Art. 331Approvazione di progetti per impianti di protezione
1 I Cantoni esaminano i progetti per impianti di protezione e inoltrano all’UFPP la domanda di approvazione.
2 L’UFPP approva i progetti per nuove costruzioni, rimodernamenti, modifiche, cambiamenti di destinazione o soppressioni di impianti di protezione.
3 Esso stabilisce quali installazioni tecniche delle costruzioni di protezione devono essere obbligatoriamente smantellate in caso di soppressione dell’impianto.
Art. 33a1Assunzione delle spese suppletive nell’ambito dei progetti per impianti di protezione
1 I Cantoni inoltrano la domanda di assunzione delle spese suppletive unitamente alla domanda di approvazione.
2 L’UFPP può forfetizzare le spese suppletive.
3 Esso rifiuta di assumere una parte o la totalità delle spese suppletive se:
4 Il diritto all’assunzione delle spese suppletive da parte della Confederazione decade se i lavori di costruzione non sono iniziati entro due anni dall’approvazione della domanda.
5 L’assunzione delle spese suppletive può essere prorogata di due anni su domanda motivata inoltrata prima dello scadere del termine. In questo caso sono determinanti le disposizioni valide al momento della proroga.
Art. 34 Controllo finale di impianti di protezione nuovi e rimodernati
1 L’UFPP esegue il controllo degli impianti di protezione nuovi e di quelli rimodernati.
2 Esso può delegare parzialmente o completamente questo controllo ai Cantoni.
1 I Cantoni controllano periodicamente la prontezza operativa e la manutenzione degli impianti di protezione conformemente alle istruzioni tecniche dell’UFPP che descrivono il relativo procedimento.
2 Provvedono alla manutenzione del loro impianto di protezione combinato destinato al governo cantonale ed assicurano la sua prontezza operativa. L’UFPP esegue dei controlli periodici.
(art. 71 cpv. 3 LPPC)
1 L’UFPP fissa l’ammontare dei sussidi forfettari annui volti a garantire la prontezza operativa degli impianti di protezione in caso di conflitto armato.
2 Se il controllo periodico dell’impianto rileva dei difetti, il versamento del sussidio forfettario può essere tenuto in sospeso fintanto che non sono stati eliminati.
3 L’UFPP può rifiutare di versare i sussidi forfettari se:
il Cantone non adempie i suoi doveri secondo l’articolo 35;
i proprietari non adempiono i loro doveri secondo l’articolo 38;
le condizioni non vengono rispettate; l’inosservanza dev’essere constatata mediante decisione passata in giudicato.
4 e 5 1
1 Abrogati dal n. II 41 dell’O dell’8 nov. 2006 ( revisione totale dell’organizzazione giudiziaria federale), con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
Art. 36a1Installazioni tecniche delle costruzioni di protezione
(art. 71 cpv. 2 LPPC)
1 Le installazioni tecniche delle costruzioni di protezione comprendono:
gli impianti elettrici;
gli impianti di riscaldamento, di ventilazione e di climatizzazione;
gli impianti sanitari;
gli elementi edilizi.
2 L’UFPP determina quali componenti comprendono gli impianti e gli elementi edilizi.
Art. 37 Esigenze minime per costruzioni di protezione1
(art. 56 LPPC)
1 Le nuove costruzioni di protezione devono garantire la cosiddetta protezione di base dagli effetti delle armi moderne, in particolare:
dagli effetti delle armi nucleari a una distanza dal nucleo dell’esplosione tale che l’onda d’urto non superi la pressione di 100 chilopascal (kPa);
dagli effetti delle armi convenzionali quando l’impatto è vicino alla costruzione;
contro la penetrazione di aggressivi chimici e biologici.
2 In caso di rimodernamento di costruzioni di protezione esistenti, possono essere applicate norme meno severe di quelle statuite al capoverso 1 lettera a.
3 L’UFPP fissa le esigenze minime per l’equipaggiamento e le caratteristiche delle costruzioni di protezione nelle istruzioni tecniche.2
Art. 38 Manutenzione1
(art. 48a LPPC)
I proprietari provvedono alla manutenzione delle costruzioni di protezione conformemente alle disposizioni dell’UFPP.
Le costruzioni di protezione possono essere utilizzate per scopi estranei alla protezione civile soltanto a condizione che sia possibile renderle operative al più tardi immediatamente dopo la decisione di potenziare la protezione della popolazione in vista di un conflitto armato.
Art. 39a1Soppressione di rifugi pubblici o impianti di protezione
(art. 49 e 55 LPPC)
Se viene soppresso un rifugio pubblico o un impianto di protezione, il calcolo del sussidio federale da restituire tiene debitamente conto degli ammortamenti.
(art. 60 cpv. 2 LPPC)
1 Confederazione e Cantoni rispondono in parti uguali per danni secondo l’articolo 60 capoverso 2 LPPC.
2 I Cantoni regolano la ripartizione dei costi tra loro e i Comuni.
Capitolo 6:6 Sistemi d’informazione e protezione dei dati7
Art. 40a a 40e1
1 Abrogati dal n. III dell’O del 10 gen. 2018, con effetto dal 1° mar. 2018 (RU 2018 641).
Sezione 2:8 Sistema di amministrazione dei corsi
(art. 72 cpv. 1bis LPPC)
L’UFPP gestisce il sistema di amministrazione dei corsi.
Art. 40g Dati registrati nel sistema di amministrazione dei corsi
L’allegato 2 indica i dati che sono registrati nel sistema di amministrazione dei corsi.
L’UFPP raccoglie i dati per il sistema di amministrazione dei corsi presso gli uffici cantonali responsabili della protezione civile e presso i partecipanti.
I dati personali del sistema di amministrazione dei corsi sono conservati per dieci anni a partire dalla fine del corso.
Sezione 3:9 Valutazione degli oggetti assistita dall’ordinatore per la protezione delle infrastrutture critiche
L’UFPP gestisce il sistema d’informazione «Valutazione degli oggetti assistita dall’ordinatore nell’ambito della protezione delle infrastrutture critiche» (COBE PIC). In esso vengono registrati costruzioni e impianti che a livello di oggetto sono stati identificati come infrastrutture critiche.
Nel sistema COBE PIC sono registrati i dati seguenti:
nome, indirizzo aziendale, numero telefonico aziendale, coordinate, altitudine e superficie dell’oggetto critico;
nome, indirizzo aziendale, e-mail aziendale e numero telefonico aziendale del gestore dell’oggetto;
cognome, nome, datore di lavoro, funzione professionale, indirizzo aziendale, e-mail aziendale e numero telefonico aziendale della persona incaricata della sicurezza;
nome, indirizzo aziendale, e-mail aziendale e numero telefonico aziendale del proprietario dell’oggetto;
cognome, nome, indirizzo aziendale, e-mail aziendale e numero telefonico aziendale dell’interlocutore del comitato d’esperti;
cognome, nome, indirizzo aziendale, e-mail aziendale, numero telefonico aziendale della persona che ha fornito le informazioni dettagliate sull’oggetto.
L’UFPP acquisisce i dati per il sistema COBE PIC presso i gestori di infrastrutture critiche, le associazioni e gli organi federali e cantonali competenti. I gestori e le associazioni non sono obbligati a fornire i dati.
L’UFPP comunica i dati del sistema COBE PIC ai gestori delle infrastrutture critiche, alle associazioni e agli organi cantonali e federali responsabili delle infrastrutture critiche.
1 I dati inerenti alle persone fisiche registrati nel sistema COBE PIC sono conservati almeno fintantoché la relativa persona esercita la sua funzione nell’ambito della protezione delle infrastrutture critiche, ma al massimo per due anni dopo l’esercizio della funzione.
2 I dati inerenti agli oggetti registrati nel sistema COBE PIC sono conservati almeno fintantoché il relativo oggetto è considerato infrastruttura critica, ma al massimo per quattro anni a partire dal momento in cui non è più considerato tale.
Sezione 4: Comunicazione delle valutazioni relative all’istruzione10
Art. 40o1Valutazione
Al termine dell’istruzione, le persone che partecipano a corsi d’istruzione della Confe-derazione della durata di almeno cinque giorni, sono valutate relativamente alla loro idoneità per funzioni di quadro o di specialista.
1 Originario art. 40j.
Art. 40p1
L’UFPP mette a disposizione degli organi cantonali competenti per l’istruzione le valutazioni di cui all’articolo 40o.
Capitolo 6a:11 Disposizione penale
(art. 69 LPPC)
Le infrazioni agli articoli 7 e 8 della presente ordinanza sono punibili ai sensi dell’articolo 69 LPPC.
Capitolo 7:12 Disposizioni finali
(art. 75 cpv. 2 LPPC)
1 L’UFPP è incaricato dell’esecuzione della presente ordinanza, sempre che detta esecuzione non incomba ai Cantoni e ai Comuni.
2 Nella misura in cui non è stata affidata al Dipartimento, l’emanazione delle necessarie prescrizioni di natura giuridica, tecnica e amministrativa compete all’UFPP.
3 Nell’ambito della protezione civile, all’UFPP è data facoltà di controllare l’esecuzione da parte dei Cantoni e Comuni.
l’ordinanza del 19 ottobre 19941 sulla protezione civile;
l’ordinanza del 29 novembre 19962 concernente il personale di riserva della protezione civile;
l’ordinanza del 19 ottobre 19943 concernente il calcolo forfettario dei sussidi federali per la protezione civile;
l’ordinanza del 27 novembre 19784 sull’edilizia di protezione civile;
l’ordinanza del 19 ottobre 19945 concernente il campo e il grado di protezione delle costruzioni di protezione civile;
l’ordinanza del 19 ottobre 19946 concernente le classi di funzione e il soldo nella protezione civile;
l’ordinanza del 19 ottobre 19947 sui controlli nella protezione civile;
l’ordinanza del 19 ottobre 19948 concernente l’esonero dal servizio di protezione civile;
l’ordinanza del 19 ottobre 19949 sull’elenco del materiale della protezione civile.
1 [RU 1994 2646, 1997 2779 n. II 33 2833 art. 67, 1998 2677, 1999 4 art. 28 cpv. 1, 2002 723 all. 2 n. 6]
2 [RU 1997 199, 1999 1380]
3 [RU 1994 2739, 1996 208 art. 3 lett. a, 1998 2831]
4 [RU 1978 1896, 1985 1672, 1992 1198, 1994 2671]
5 [RU 1994 2676]
6 [RU 1994 2683, 1998 2624, 1999 1235]
7 [RU 1994 2688, 1998 2678]
8 [RU 1994 2741, 1995 787, 1998 220]
9 [RU 1994 2763, 1998 2832, 2001 1899]
Art. 42a1Disposizione transitoria della modifica del 17 dicembre 2014
L’attuazione dell’articolo 6d avviene a tappe conformemente agli adattamenti tecnici del sistema PISA, ma al più tardi entro il 30 giugno 2017.
1 Originario all. Introdotto dal n. 7 dell’all. 36 dell’O del 16 dic. 2009 sui sistemi d’informazione militari (RU 2009 6667). Abrogato dal n. III dell’O del 10 gen. 2018, con effetto dal 1° mar. 2018 (RU 2018 641).
(art. 40g)
Il sistema di amministrazione dei corsi contiene i seguenti dati:
Numero d’assicurato AVS (nuovo)
Numero AVS (vecchio)
Numero di fax, numero di telefono e indirizzo e-mail
Dati relativi alla protezione civile
Grado / Funzione
Ufficio cantonale responsabile
Corsi finora frequentati, qualifiche incluse
Giorni di servizio prestati
Dati relativi ai corsi
Indirizzo di corrispondenza
Persona(e) da contattare in caso d’emergenza
Mezzo di trasporto per raggiungere il luogo del corso
Attività nell’ambito della politica di sicurezza / protezione della popolazione
Conto postale o bancario
Statuto nell’ambito dello svolgimento del corso
Dispensa per motivi medici
Proscioglimento per motivi medici
1 Introdotto dal n. II cpv. 2 dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).
RU 2003 5147
1 RS 520.12 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 dic. 2014, in vigore dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195).5 Introdotto dal n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).6 Introdotto dal n. 7 dell’all. 36 dell’O del 16 dic. 2009 sui sistemi d’informazione militari, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 6667).7 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).8 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 30 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5903).9 Introdotta dal n. I dell’O del 30 nov. 2011 (RU 2011 5903). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 dic. 2014, in vigore dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195).10 Introdotto dal n. I dell’O del 17 dic. 2014, in vigore dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195).11 Introdotto dal n. I dell’O del 17 dic. 2014, in vigore dal 1° feb. 2015 (RU 2015 195).12 Originario Cap. 6.
Verordnung über den Zivilschutz
(Zivilschutzverordnung, ZSV)
vom 5. Dezember 2003 (Stand am 1. März 2018)
gestützt auf Artikel 75 Absatz 1 des Bevölkerungs- und Zivilschutzgesetzes vom 4. Oktober 20021 (BZG),2
1. Kapitel: Schutzdienstpflicht
Art. 1 Freiwillige Übernahme des Schutzdienstes
(Art. 15 BZG)
1 Wer den Schutzdienst freiwillig übernehmen will, reicht bei der für den Zivilschutz zuständigen Stelle des Kantons ein schriftliches Gesuch ein.
2 Personen, deren Gesuch für die Übernahme des freiwilligen Schutzdienstes angenommen worden ist, sind nach der Verordnung vom 10. April 20021 über die Rekrutierung stellungspflichtig. Haben sie bereits an der Rekrutierung teilgenommen, so werden sie zu einem medizinischen Untersuchungs- und Beurteilungstag aufgeboten.2
3 Die freiwillige Übernahme des Schutzdienstes gilt nur im Kanton, der über die Aufnahme entschieden hat.
4 Freiwillige können durch den Kanton zu einem Orientierungstag eingeladen werden.
5 Wer für schutzdienstuntauglich erklärt wurde, kann nicht freiwillig Schutzdienst leisten.3
1 SR 511.11
2 Fassung gemäss Anhang 2 Ziff. 3 der V vom 14. Nov. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6493).
3 Eingefügt durch Anhang 2 Ziff. 3 der V vom 14. Nov. 2012, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 6493).
Art. 2 Vorzeitige Entlassung
(Art. 20 BZG)
1 Aus der Schutzdienstpflicht können auf Gesuch von Partnerorganisationen und unter Vorbehalt von Absatz 3 vorzeitig entlassen werden:
hauptberufliche Angehörige der Partnerorganisationen;
für den Einsatz bei Katastrophen und in Notlagen unentbehrliche weitere Angehörige der Partnerorganisationen.
2 Das Gesuch um vorzeitige Entlassung ist von den Partnerorganisationen bei der für den Zivilschutz zuständigen Stelle des Kantons einzureichen. Dem Gesuch ist das Einverständnis des Schutzdienstpflichtigen beizulegen. Das Bundesamt für Bevölkerungsschutz (BABS) legt die Voraussetzungen für eine vorzeitige Entlassung fest und bestimmt, welche Berufsgruppen die Partnerorganisationen umfassen.1
3 Wer von den Partnerorganisationen nicht mehr benötigt wird, wird wieder in den Zivilschutz eingeteilt.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 17. Dez. 2014, in Kraft seit 1. Febr. 2015 (AS 2015 195).
Art. 31Ausschluss
(Art. 21 BZG)
1 Von der Schutzdienstleistung wird ausgeschlossen, wer wegen eines Verbrechens verurteilt worden ist.
2 Von der Schutzdienstleistung kann ausgeschlossen werden, wer für den Zivilschutz untragbar wird, weil er oder sie:
wegen eines Vergehens verurteilt worden ist;
sich weigert, Schutzdienst zu leisten oder übertragene Aufgaben zu übernehmen und deswegen zu Freiheitsstrafen von insgesamt mindestens 30 Tagen, zu Geldstrafen von insgesamt mindestens 30 Tagessätzen oder zu gemeinnütziger Arbeit von insgesamt mindestens 120 Stunden verurteilt worden ist.
3 Bei einwandfreier Lebensführung kann die ausgeschlossene Person auf Gesuch hin frühestens vier Jahre nach dem Vollzug der Strafe wieder zur Schutzdienstleistung zugelassen werden, bei teilbedingtem oder bedingtem Vollzug frühestens nach der Probezeit. Die für den Zivilschutz zuständige Stelle des Kantons kann für die Wiederzulassung polizeiliche Führungsberichte über die betroffene Person einholen.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).
Art. 3a1Personal der für den Zivilschutz zuständigen kantonalen und kommunalen Stellen
Als Personal der für den Zivilschutz zuständigen kantonalen und kommunalen Stellen nach Artikel 1a Absatz 3 des Erwerbsersatzgesetzes vom 25. September 19522 gelten folgende Personen, die in einem Voll- oder Teilzeitarbeitsverhältnis mit einer staatlichen Stelle stehen:
a. Zivilschutzkommandantinnen und -kommandanten und ihre Stellvertreterinnen und Stellvertreter;
b. Zivilschutzinstruktorinnen und -instruktoren.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 17. Dez. 2014, in Kraft seit 1. Febr. 2015 (AS 2015 195).
2 SR 834.1
2. Abschnitt: Sold3
(Art. 22 BZG)
1 Anspruch auf Sold besteht für:
Schutzdienstleistungen nach einem Aufgebot nach den Artikeln 27 und 27a BZG;
Schutzdienstleistungen nach den Artikeln 33–37 BZG3;
die Ausbildung nach Artikel 39 Absatz 2 BZG.
2 Die Soldansätze richten sich nach den Graden; sie bewegen sich im Rahmen der Soldansätze der Armee. Das Departement für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und Sport (Departement) legt die Funktionen, die Grade und die Soldansätze fest.4
3 Anspruch auf Sold für einen Diensttag besteht, wenn mindestens acht Stunden Dienst geleistet werden. Vorzeitig aus dem Dienst Entlassene sind bis und mit dem Tag ihrer Entlassung soldberechtigt.
4 Schutzdienstleistungen, die aufgrund ein und derselben Bestimmung des BZG erbracht werden und die je mindestens zwei Stunden dauern, werden am Ende des Kalenderjahres vergütet; je acht Stunden oder ein Rest von mindestens zwei Stunden geben Anrecht auf einen Tagessold.5
5 Beurlaubte gemäss Artikel 10 und über das Wochenende Beurlaubte sind soldberechtigt.
6 Während des Urlaubs Entlassene sind bis und mit dem Tag des Urlaubsantritts soldberechtigt.
7 Der Anspruch auf Sold verjährt ein Jahr nach Ende der betreffenden Dienstleistung.
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, mit Wirkung seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).
3 Ausdruck gemäss Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903). Diese Änd. wurde im ganzen Erlass berücksichtigt.
4 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).
5 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).
2. Kapitel: Aufgebot und Kontrollaufgaben4
Art. 5 Rekrutierungsbestände
(Art. 16 BZG)
Der Kanton meldet dem für ihn zuständigen Kommando des Rekrutierungszentrums jährlich die Anzahl der benötigten Schutzdienstpflichtigen nach den Grundfunktionen sowie den Zeitpunkt und den Ort der Grundausbildung.
Art. 6 Erfüllung von Ausbildungsdiensten
Ein Ausbildungsdienst gilt als geleistet, wenn 90 Prozent der im Ausbildungsprogramm festgelegten Ausbildungszeit absolviert worden sind.
Art. 6a1Verschiebung von Ausbildungsdiensten
(Art. 38 Abs. 4 BZG)
1 Schutzdienstpflichtige können bei der aufbietenden Stelle spätestens zehn Tage vor dem Einrücken ein schriftliches Gesuch um Verschiebung des Ausbildungsdienstes einreichen. Das Gesuch ist zu begründen. Ein Anspruch auf Verschiebung besteht nicht.
2 Die aufbietende Stelle entscheidet über das Gesuch.
3 Solange das Gesuch nicht bewilligt ist, besteht die Einrückungspflicht weiter.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).
Art. 6b1Meldung und Überprüfung der Instandstellungsarbeiten
(Art. 27 Abs. 2bis, 28 Abs. 7 und 73 Abs. 1 BZG)
1 Die Kantone melden dem BABS folgende Daten betreffend Instandstellungsarbeiten, die nicht innerhalb von drei Monaten nach Eintritt des Ereignisses abgeschlossen werden können:
das Ereignis, das die Instandstellungsarbeiten erforderlich macht;
die erforderlichen Instandstellungsarbeiten;
die Einsatzorte und -daten.
2 Die Daten sind spätestens zwei Monate vor Einsatzbeginn zu melden. In begründeten Ausnahmefällen können sie bis zwei Wochen vor Einsatzbeginn gemeldet werden.
3 Entsprechen die Instandstellungsarbeiten nicht dem Zweck und den Aufgaben des Zivilschutzes, so weist das BABS den betreffenden Kanton innert zwei Wochen nach Eingang der Meldung an, den Einsatz nicht durchzuführen oder die nötigen Anpassungen vorzunehmen. In begründeten Ausnahmefällen beträgt die Frist eine Woche.
4 Wird die Dreijahresfrist nach Artikel 27 Absatz 2bis BZG nicht eingehalten, so weist das BABS den betreffenden Kanton innert zwei Wochen nach Eingang der Meldung an, den Einsatz nicht durchzuführen. In begründeten Ausnahmefällen beträgt die Frist eine Woche.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011 (AS 2011 5903). Fassung gemäss Ziff. I der V vom 17. Dez. 2014, in Kraft seit 1. Febr. 2015 (AS 2015 195).
Art. 6c1Verlängerung der Frist oder der zeitlichen Obergrenze bei Instandstellungsarbeiten
(Art. 27 Abs. 2bis BZG)
Das BABS kann auf begründetes Gesuch hin eine Verlängerung der Frist oder der zeitlichen Obergrenze nach Artikel 27 Absatz 2bis BZG gewähren, wenn das Ereignis von erheblichem Ausmass ist.
Art. 6d1Erfassung der Diensttage und Überprüfung der zeitlichen Obergrenzen
(Art. 28 Abs. 7, 72 Abs. 1ter und 73 Abs. 1 BZG)
1 Die Kantone erfassen die Diensttage im Personalinformationssystem der Armee und des Zivilschutzes (PISA).
2 Die Daten sind spätestens im Zeitpunkt des Aufgebots zu erfassen und laufend zu aktualisieren.
3 Wird eine zeitliche Obergrenze nach den Artikeln 25a, 27 Absatz 2bis, 27a Absatz 2 und 33–36 BZG überschritten, so weist das BABS den Kanton an, die betreffenden Schutzdienstpflichtigen nicht aufzubieten.
Art. 6e1Aufgebot für Einsätze
(Art. 27 und 27a BZG)
Für Einsätze dürfen nur Schutzdienstpflichtige aufgeboten werden, die mindestens die Grundausbildung nach Artikel 33 BZG absolviert haben oder über eine gleichwertige Ausbildung verfügen.
Art. 6f1Aufgebot für Ausbildungsdienste nach der Grundausbildung
(Art. 33–37 BZG)
Für Ausbildungsdienste nach der Grundausbildung dürfen nur Schutzdienstpflichtige aufgeboten werden, die mindestens die Grundausbildung nach Artikel 33 BZG absolviert haben oder über eine gleichwertige Ausbildung verfügen.
Art. 7 Einrückungspflicht
(Art. 27, 27a und 38 BZG)1
Bei einem Aufgebot haben die Schutzdienstpflichtigen gemäss den Anordnungen der aufbietenden Stelle einzurücken.
Art. 8 Erkrankungen und Unfälle vor dem Einrücken
Wer aus gesundheitlichen Gründen nicht einrücken kann, hat die aufbietende Stelle unverzüglich zu orientieren und ihr das Dienstbüchlein und ein ärztliches Zeugnis in verschlossenem Umschlag zuzustellen.
Art. 10 Urlaub
1 Schutzdienstpflichtige können bei der aufbietenden Stelle spätestens zehn Tage vor dem Einrücken ein schriftliches Gesuch um Urlaub einreichen. Das Gesuch ist zu begründen. Ein Anspruch auf Urlaub besteht nicht.
3 Über schriftliche Gesuche, die während des Dienstes eingereicht werden, entscheidet der Leiter des Dienstanlasses.
Art. 111Dienstleistungen zugunsten des Arbeitgebers
1 Schutzdienstpflichtige dürfen nicht zu Schutzdienstleistungen zugunsten ihres eigenen Arbeitgebers eingesetzt werden; ausgenommen ist der Einsatz des hauptberuflichen Personals der für den Zivilschutz zuständigen kantonalen und kommunalen Stellen.
2 Im Rahmen von Einsätzen des Zivilschutzes zugunsten der Gemeinschaft dürfen Schutzdienstpflichtige in keinem Falle zugunsten ihres eigenen Arbeitgebers eingesetzt werden.
1 Fassung gemäss Art. 15 der V vom 6. Juni 2008 über Einsätze des Zivilschutzes zugunsten der Gemeinschaft, in Kraft seit 1. Juli 2008 (AS 2008 2887).
Art. 12 Dienst in der Zivilschutzverwaltung
(Art. 37 BZG)
1 Ein zwingender Bedarf liegt vor, wenn die Zivilschutzverwaltung eine ausserordentliche Mehrbelastung bewältigen muss oder wenn die Tätigkeiten besonderes Fachwissen verlangen.
2 Beim Dienst in der Zivilschutzverwaltung des Bundes trägt dieser sämtliche Kosten.
1 Aufgehoben durch Ziff. III der V vom 10. Jan. 2018, mit Wirkung seit 1. März 2018 (AS 2018 641).
2a. Kapitel:5 Ausbildung
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 17. Dez. 2014, mit Wirkung seit 1. Febr. 2015 (AS 2015 195).
Art. 13b Aufhebung von Zivilschutz-Ausbildungszentren
(Art. 42 BZG)
1 Für die Berechnung der zurückzuerstattenden Bundesbeiträge, die an die Erstellung der Gebäude geleistet wurden, werden Abschreibungen an den Gebäuden angemessen berücksichtigt.
2 Bundesbeiträge, die an die Landerwerbskosten geleistet wurden, sind vollumfänglich zurückzuerstatten.
3. Kapitel: Material
Art. 141Material im Zuständigkeitsbereich des Bundes
(Art. 43 BZG)
1 Das BABS ist für die Beschaffung, die Finanzierung und den Ersatz des Materials nach Artikel 43 BZG zuständig. Es erlässt die nötigen Weisungen.
2 Die Kantone regeln die Verteilung des Materials an den Zivilschutz.
3 Das Material geht in das Eigentum des Empfängers über. Dieser stellt sicher, dass die Sicherheitsvorschriften eingehalten werden.
4 Das BABS verwaltet das Material nach Absatz 1, das für Ausbildungszwecke den Kantonen ausgeliehen wird.
5 Standardisiertes Material umfasst:
das ABC-Schutzmaterial;
das zusätzlich für den Fall eines bewaffneten Konflikts benötigte Material.
Art. 14a1Material im Zuständigkeitsbereich der Kantone
(Art. 43a BZG)
Das BABS kann mit einzelnen oder mit allen Kantonen Vereinbarungen treffen über das Erbringen von Dienstleistungen betreffend Einsatzmaterial und persönliche Ausrüstung der Schutzdienstpflichtigen.
Art. 15–161
4. Kapitel: Schutzbauten
1. Abschnitt: Schutzräume
(Art. 46 BZG)1
für Wohnhäuser ab 38 Zimmern: zwei Schutzplätze pro drei Zimmer;
für Spitäler, Alters- und Pflegeheime: ein Schutzplatz pro Patientenbett.
vorhandene, den Mindestanforderungen entsprechende Schutzplätze;
die Anzahl der Schutzplätze, für welche Ersatzbeiträge geleistet worden sind.
5 Übersteigen die anerkannten Mehrkosten des vorgeschriebenen Schutzraums 5 Prozent der Gebäudekosten, so ist die Zahl der Schutzplätze entsprechend herabzusetzen. Fällt damit deren Zahl unter 25, so hat der Eigentümer oder die Eigentümerin einen Ersatzbeitrag nach Artikel 46 Absatz 1 BZG zu entrichten.3
6 Die Kantone können anordnen, dass in Gemeinden oder Beurteilungsgebieten mit weniger als 1000 Einwohnern und Einwohnerinnen auch bei Wohnhäusern mit weniger als 38 Zimmern Schutzräume erstellt werden müssen.4
3 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).
4 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).
Art. 18 Ausnahmen
1 Die Kantone können festlegen, dass in besonderen Fällen keine Schutzräume erstellt werden. Dies gilt insbesondere für Gebäude in besonders stark gefährdeten Gebieten, die beispielsweise dicht überbaut oder stark brandgefährdet sind.1
2 Die Kantone können anordnen, dass in abgelegenen Gebäuden, in denen sich nur zeitweise Menschen aufhalten, keine Schutzräume erstellt werden müssen. Die Kantone können die Eigentümer dieser Gebäude von der Schutzraumbaupflicht befreien.
Art. 19 Gemeinsame Schutzräume
1 Die Kantone können anordnen, dass die gemäss Artikel 17 Absatz 1 Buchstabe a vorgeschriebenen Schutzplätze für einzelne Gebäude zu gemeinsamen Schutzräumen zusammengelegt werden.
2 Die gemeinsamen Schutzräume müssen spätestens drei Jahre nach Baubeginn des ersten betroffenen Bauvorhabens erstellt werden.
3 Für jedes einzelne Gebäude ist vor dessen Baubeginn eine Sicherheitsleistung im Umfang des Ersatzbeitrags zu entrichten.
Art. 201Steuerung des Schutzraumbaus und Zuweisung der Bevölkerung
(Art. 47 Abs. 1 BZG)
1 Die Kantone sorgen dafür, dass jedem Einwohner und jeder Einwohnerin ein Schutzplatz in der Nähe des Wohnsitzes zur Verfügung steht.
2 Zur Steuerung des Schutzraumbaus und für die Zuweisung der ständigen Wohnbevölkerung legen sie nach den Vorgaben des BABS jeweils ein oder mehrere Beurteilungsgebiete fest.
3 Der Schutzplatzbedarf innerhalb einer Gemeinde oder eines Beurteilungsgebiets gilt als gedeckt, wenn für die gesamte ständige Wohnbevölkerung Schutzplätze in Schutzräumen vorhanden sind, die den Mindestanforderungen nach Artikel 37 entsprechen. Die Schutzplätze nach Artikel 17 Absatz 1 Buchstabe b werden nicht angerechnet.
Art. 211Ersatzbeiträge
1 Die Ersatzbeiträge sind spätestens drei Monate nach Baubeginn zu entrichten.2
2 Sie betragen 400 bis maximal 800 Franken pro nicht erstellten Schutzplatz. Die Kantone bestimmen die Höhe der Ersatzbeiträge innerhalb dieser Bandbreite. Die aktuellen Ersatzbeiträge werden periodisch veröffentlicht.
3 Wird ein Wohnhaus, ein Heim oder ein Spital veräussert, so geht eine noch nicht beglichene Ersatzbeitragsschuld auf den Erwerber oder die Erwerberin über.
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 17. Dez. 2014, in Kraft seit 1. Febr. 2015 (AS 2015 195).
Art. 22 Verwendung der Ersatzbeiträge
(Art. 47 BZG)
1 Die Ersatzbeiträge sind zweckgebunden in nachstehender Reihenfolge zu verwenden für:
die Erstellung, die Ausrüstung, den Betrieb, den Unterhalt und die Erneuerung von öffentlichen Schutzräumen;
die Erneuerung von privaten Schutzräumen, sofern die Eigentümer und Eigentümerinnen ihren Sorgfaltspflichten in Bezug auf die Schutzräume nachgekommen sind;
weitere Massnahmen des Zivilschutzes, insbesondere für periodische Schutzraumkontrollen oder die Beschaffung von Zivilschutzmaterial.1
2 Die Kantone führen über die verfügten und verwendeten Ersatzbeiträge eine Kontrolle. Sie regeln die Verwaltung der Ersatzbeiträge. Die zur Verfügung stehenden Mittel werden von ihnen auf Antrag freigegeben.
Art. 23 Verjährung der Erhebung von Ersatzbeiträgen
1 Das Recht zur Erhebung von Ersatzbeiträgen verjährt nach Ablauf von zehn Jahren seit Baubeginn.
2 Die Verjährung beginnt nicht und steht still während der Dauer eines Einsprache- oder Beschwerdeverfahrens und solange keiner der Zahlungspflichtigen im Inland Wohnsitz hat.
3 Die Verjährung wird unterbrochen durch:
jede einem Zahlungspflichtigen zur Kenntnis gebrachte Amtshandlung, die auf Feststellung oder Geltendmachung des Ersatzbeitrages gerichtet ist;
jede ausdrückliche Anerkennung der Ersatzbeitragsforderung durch den Zahlungspflichtigen.
4 Das Recht zur Erhebung von Ersatzbeiträgen ist in jedem Fall 15 Jahre nach Baubeginn verjährt.
Art. 24 Verjährung von Ersatzbeitragsforderungen
1 Ersatzbeitragsforderungen verjähren nach Ablauf von zehn Jahren, nachdem deren Verfügung rechtskräftig geworden ist.
2 Stillstand und Unterbrechung richten sich nach Artikel 23 Absätze 2 und 3.
3 Ersatzbeitragsforderungen sind in jedem Fall 15 Jahre, nachdem deren Verfügung rechtskräftig geworden ist, verjährt.
Art. 251Genehmigung von Schutzraumprojekten
1 Die Kantone regeln die Genehmigung von Projekten für Schutzräume.
2 Sie prüfen die Projekte zur Erstellung oder Erneuerung von Kulturgüterschutzräumen für die kantonalen Archive und die Sammlungen von nationaler Bedeutung und reichen beim BABS das Gesuch um Genehmigung ein.
3 Das BABS genehmigt das Projekt, wenn:
der Platzbedarf des einzulagernden Kulturgutes gegeben ist;
der Standort des Schutzraums gemäss Gefahrenkarte als sicher gilt; und
ein Notfallkonzept vorliegt.
Art. 25a1Übernahme der Mehrkosten bei Projekten für Kulturgüterschutzräume für die kantonalen Archive und die Sammlungen von nationaler Bedeutung
(Art. 71 Abs. 2bis BZG)
1 Die Kantone reichen gleichzeitig mit dem Genehmigungsgesuch ein Gesuch um Übernahme der Mehrkosten ein.
2 Zur Ermittlung der anerkannten Mehrkosten sind von den Gesamtkosten des Kulturgüterschutzraumes die Kosten für die Erstellung eines Kellers gleicher Fläche und Raumhöhe abzuziehen.
3 Das BABS kann die Mehrkosten pauschalisieren.
4 Es übernimmt die Mehrkosten nur teilweise oder lehnt deren Übernahme ganz ab, wenn:
die Übernahme gestützt auf einen anderen Erlass beantragt oder bereits genehmigt wurde; oder
Bedingungen und Auflagen der Projektgenehmigung nicht eingehalten worden sind.
5 Der Anspruch auf Übernahme der Mehrkosten durch den Bund ist verwirkt, wenn die Realisierung des Bauvorhabens nicht innerhalb von zwei Jahren, nachdem das Gesuch um Übernahme der Mehrkosten bewilligt wurde, begonnen wird.
6 Die Zusicherung kann vor Ablauf der Frist auf begründetes Gesuch hin um zwei Jahre verlängert werden. In diesem Fall sind die zum Zeitpunkt der Verlängerung gültigen Vorgaben massgebend.
Art. 261Ausrüstung der Schutzräume
1 Die Eigentümer und Eigentümerinnen von Wohnhäusern haben ihre Schutzräume mit dem für einen längeren Schutzraumaufenthalt erforderlichen Material auszurüsten. Schutzräume, die vor dem 1. Januar 1987 erstellt worden sind und den Mindestanforderungen entsprechen, müssen erst auf Anordnung des Departements ausgerüstet werden.
2 Die Eigentümer und Eigentümerinnen von Spitälern, Alters- und Pflegeheimen haben ihre Schutzräume nach den Vorgaben des BABS auszurüsten.
3 Das für einen längeren Schutzraumaufenthalt erforderliche Material ist im Gebäude oder auf dem Areal, in dem sich der Schutzraum befindet, zu lagern.
Art. 271Schlusskontrollen bei neuen und erneuerten Schutzräumen und Kulturgüterschutzräumen
1 Die Kantone regeln die Schlusskontrollen für neue und erneuerte Schutzräume.
2 Das BABS regelt die Schlusskontrollen für die neuen und erneuerten Kulturgüterschutzräume für die kantonalen Archive und die Sammlungen von nationaler Bedeutung.
Art. 281Periodische Kontrollen der bestehenden Schutzräume
Die Kantone sorgen nach Vorgaben des BABS für die periodische Kontrolle der Betriebsbereitschaft und des Unterhalts der den Mindestanforderungen entsprechenden bestehenden Schutzräume und der bestehenden Kulturgüterschutzräume für die kantonalen Archive und die Sammlungen von nationaler Bedeutung.
Art. 29 Aufhebung
(Art. 49 BZG)
1 Die Kantone können die Aufhebung von Schutzräumen, die den Mindestanforderungen nicht mehr entsprechen, bewilligen.
2 Sie können die Aufhebung von Schutzräumen, die den Mindestanforderungen entsprechen, unter Berücksichtigung der Vorgaben des BABS bewilligen, wenn:
ein Umbau in bestehenden Gebäuden durch den Schutzraum unverhältnismässig erschwert oder verunmöglicht würde;
der Schutzraum in einem stark gefährdeten Gebiet liegt;
ein Schutzplatzüberangebot besteht; oder
die Erneuerung unverhältnismässig hohe Kosten verursachen würde.1
3 Werden öffentliche Schutzräume aufgehoben, die den Mindestanforderungen entsprechen, so sind die für deren Bau empfangenen Bundesbeiträge zurückzuerstatten.
4 Das BABS entscheidet über die Aufhebung von Kulturgüterschutzräumen für die kantonalen Archive und die Sammlungen von nationaler Bedeutung.2
5 Wird ein Schutzraum ohne Bewilligung aufgehoben, so setzt der Kanton dem Eigentümer eine angemessene Frist zur Wiederherstellung. Wird die Frist nicht genutzt, so ordnet der Kanton auf Kosten des Eigentümers die Wiederherstellung des Schutzraumes an.
2. Abschnitt: Schutzanlagen
Art. 301Bedarfsplanung sowie Art, Grösse und Verwendung der Schutzanlagen
(Art. 52 BZG)
Das BABS legt die Rahmenbedingungen für die kantonale Bedarfsplanung fest und erlässt die nötigen Weisungen bezüglich Art, Grösse und Verwendung der Schutzanlagen.
Art. 311Geschützte Spitäler und geschützte Sanitätsstellen
(Art. 53 BZG)
1 Die Kantone stellen für mindestens 0,6 Prozent der ständigen Wohnbevölkerung Patientenplätze und Behandlungsmöglichkeiten in geschützten Spitälern und in geschützten Sanitätsstellen bereit. Fällt der Deckungsgrad der Patientenplätze unter 0,6 Prozent, so gilt eine Frist von zehn Jahren für die Wiederherstellung eines Deckungsgrades von 0,6 Prozent.2
2 Der Bund kann auf Antrag der Kantone finanzielle Leistungen für geschützte Spitäler und geschützte Sanitätsstellen bis zu einem Versorgungsgrad von höchstens 0,8 Prozent erbringen.
3 In begründeten Fällen, namentlich wenn dies aufgrund der verwaltungsmässigen Gliederung des Kantons oder der topografischen oder logistischen Situation des Objekts nötig ist, kann der Bund finanzielle Leistungen auch bei einem Versorgungsgrad von über 0,8 Prozent erbringen.
4 Wird im Rahmen eines Bauprojekts ein geschütztes Spital oder eine geschützte Sanitätsstelle aufgehoben und fällt dadurch der Deckungsgrad der Patientenplätze unter 0,6 Prozent, so ist im Gesuch um Aufhebung der Realersatz aufzuzeigen. Der Realersatz hat im Zusammenhang mit der Planung des kantonalen koordinierten Sanitätsdienstes zu erfolgen. Er muss spätestens zehn Jahre nach der Aufhebung geleistet sein.3
3 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 17. Dez. 2014, in Kraft seit 1. Febr. 2015 (AS 2015 195).
Art. 32 Kombinierte Schutzanlagen für Kantonsregierungen
Für die kombinierten Schutzanlagen für Kantonsregierungen gelten die gleichen technischen und finanziellen Bestimmungen wie für die übrigen Schutzanlagen.
Art. 331Genehmigung von Schutzanlagenprojekten
1 Die Kantone prüfen die Projekte von Schutzanlagen und reichen beim BABS das Gesuch um Genehmigung ein.
2 Das BABS genehmigt die Projekte für Neubauten, Erneuerungen, Änderungen, Umnutzungen oder Aufhebungen von Schutzanlagen.
3 Es legt fest, welche technischen Schutzbausysteme bei Aufhebungen zwingend rückzubauen sind.
Art. 33a1Übernahme der Mehrkosten bei Schutzanlagenprojekten
2 Das BABS kann die Mehrkosten pauschalisieren.
3 Es übernimmt die Mehrkosten nur teilweise oder lehnt deren Übernahme ganz ab, wenn:
4 Der Anspruch auf Übernahme der Mehrkosten durch den Bund ist verwirkt, wenn die Realisierung des Bauvorhabens nicht innerhalb von zwei Jahren, nachdem das Gesuch um Übernahme der Mehrkosten bewilligt wurde, begonnen wird.
5 Die Zusicherung kann vor Ablauf der Frist auf begründetes Gesuch hin um zwei Jahre verlängert werden. In diesem Fall sind die zum Zeitpunkt der Verlängerung gültigen Vorgaben massgebend.
Art. 34 Schlusskontrollen bei neuen und erneuerten Schutzanlagen
1 Das BABS kontrolliert die neuen und erneuerten Schutzanlagen.
2 Es kann diese Kontrolle ganz oder teilweise den Kantonen übertragen.
Art. 35 Periodische Kontrollen der bestehenden Anlagen
1 Die Kantone kontrollieren gemäss den Technischen Weisungen des BABS, welche das Verfahren umschreiben, periodisch die Betriebsbereitschaft und den Unterhalt der bestehenden Schutzanlagen.
2 Sie unterhalten ihre kombinierte Schutzanlage für die Kantonsregierung und sorgen für deren Betriebsbereitschaft. Das BABS führt periodisch Kontrollen durch.
Art. 36 Pauschalbeitrag
(Art. 71 Abs. 3 BZG)
1 Das BABS legt den jährlichen Pauschalbeitrag zur Sicherstellung der Betriebsbereitschaft der Schutzanlagen für den Fall bewaffneter Konflikte fest.
2 Ergibt die periodische Anlagekontrolle Mängel, so kann die Ausrichtung des Pauschalbeitrags bis zur Behebung der Mängel ausgesetzt werden.
3 Das BABS kann den Pauschalbeitrag verweigern, wenn:
der Kanton seinen Verpflichtungen nach Artikel 35 nicht nachkommt;
die Eigentümer und Eigentümerinnen ihren Verpflichtungen nach Artikel 38 nicht nachkommen;
Bedingungen und Auflagen nicht eingehalten werden; die Nichteinhaltung muss mit einem rechtskräftigen Entscheid festgestellt werden.
4 und 5 1
1 Aufgehoben durch Ziff. II 41 der V vom 8. Nov. 2006 über die Anpassung von Bundesratsverordnungen an die Totalrevision der Bundesrechtspflege, mit Wirkung seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 4705).
Art. 36a1Technische Schutzbausysteme
(Art. 71 Abs. 2 BZG)
1 Die technischen Schutzbausysteme umfassen:
die Elektroanlagen;
die Heizungs-, Lüftungs- und Kälteanlagen;
die Sanitäranlagen;
den baulichen Teil.
2 Das BABS legt fest, welche Komponenten die Anlagen und der bauliche Teil umfassen.
3. Abschnitt: Gemeinsame Bestimmungen
Art. 37 Mindestanforderungen an Schutzbauten1
(Art. 56 BZG)
1 Neue Schutzbauten müssen einen Basis-Schutz gegen die Wirkungen moderner Waffen gewährleisten, insbesondere gegen:
alle Wirkungen nuklearer Waffen in einem Abstand vom Explosionszentrum, in dem der Luftstoss auf ungefähr 100 Kilopascal (kPa) abgenommen hat;
Nahtreffer konventioneller Waffen;
das Eindringen von chemischen und biologischen Kampfstoffen.
2 Bei der Erneuerung von Schutzbauten können die Anforderungen nach Absatz 1 Buchstabe a herabgesetzt werden.
3 Das BABS legt die Mindestanforderungen für die Ausrüstung und Beschaffenheit der Schutzbauten in den technischen Weisungen fest.2
Art. 38 Unterhalt
(Art. 48a BZG)1
Die Eigentümer und Eigentümerinnen unterhalten die Schutzbauten nach Vorgaben des BABS.
Art. 39 Zivilschutzfremde Nutzung
Schutzbauten dürfen nur so weit zivilschutzfremd genutzt werden, als sie spätestens unmittelbar nach einem Entscheid zur Verstärkung des Bevölkerungsschutzes im Hinblick auf einen bewaffneten Konflikt betriebsbereit gemacht werden können.
Art. 39a1Aufhebung von öffentlichen Schutzräumen oder Schutzanlagen
(Art. 49 und 55 BZG)
Werden öffentliche Schutzräume oder Schutzanlagen aufgehoben, so werden bei der Berechnung des zurückzuerstattenden Bundesbeitrages Abschreibungen angemessen berücksichtigt.
5. Kapitel: Haftung für Schäden
Art. 40 Kostenverteilung
(Art. 60 Abs. 2 BZG)
1 Bund und Kantone tragen je zur Hälfte die Kosten für Schäden nach Artikel 60 Absatz 2 BZG.
2 Die Kantone regeln die Kostenverteilung zwischen ihnen und den Gemeinden.
6. Kapitel:6 Informationssysteme und Datenschutz7
Art. 40a–40e1
2. Abschnitt:8 Veranstaltungsadministratorsystem
(Art. 72 Abs. 1bis BZG)
Art. 40f Verantwortliches Organ
Das BABS betreibt das Veranstaltungsadministratorsystem.
Art. 40g Im Veranstaltungsadministratorsystem erfasste Daten
In Anhang 2 ist aufgeführt, welche Daten im Veranstaltungsadministratorsystem erfasst werden.
Art. 40h Datenbeschaffung
Das BABS beschafft die Daten für das Veranstaltungsadministratorsystem bei den für den Zivilschutz zuständigen Stellen der Kantone sowie bei den Kursteilnehmenden.
Art. 40i Datenaufbewahrung
Die Personendaten des Veranstaltungsadministratorsystems werden nach dem Ende eines Kurses während zehn Jahren aufbewahrt.
3. Abschnitt:9 Computerunterstützte Objekt-Bewertung Schutz kritischer Infrastrukturen
Art. 40j Verantwortliches Organ und Zweck
Das BABS betreibt das Informationssystem «Computerunterstützte Objekt-Bewertung Schutz kritischer Infrastrukturen» (COBE SKI). In diesem werden Bauten und Anlagen erfasst, die auf Objekt-Ebene als kritische Infrastrukturen identifiziert worden sind.
Art. 40k Im COBE SKI erfasste Daten:
Folgende Daten werden im COBE SKI erfasst:
Name, Geschäftsadresse, Geschäftstelefonnummer, Koordinaten, Höhenlage und Arealumfang des kritischen Objekts;
Name, Geschäftsadresse, Geschäfts-E-Mail, Geschäftstelefonnummer des Objekt-Betreibers;
Name, Vornamen, Arbeitgeber, berufliche Funktion, Geschäftsadresse, Geschäfts-E-Mail, Geschäftstelefonnummer der sicherheitsbeauftragten Person;
Name, Geschäftsadresse, Geschäfts-E-Mail, Geschäftstelefonnummer des Eigentümers oder der Eigentümerin des Objekts;
Name, Vornamen, Geschäftsadresse, Geschäfts-E-Mail, Geschäftstelefonnummer der Kontaktperson des Expertenkomitees;
Name, Vornamen, Geschäftsadresse, Geschäfts-E-Mail, Geschäftstelefonnummer der Person, die Detailangaben zum Objekt geliefert hat.
Art. 40l Datenbeschaffung
Das BABS beschafft die Daten für das COBE SKI bei den Betreibern kritischer Infrastrukturen, den Verbänden und den zuständigen Stellen des Bundes und der Kantone. Die Betreiber und Verbände sind nicht verpflichtet, die Daten zu liefern.
Art. 40m Datenbekanntgabe
Das BABS übermittelt die Daten des COBE SKI den Betreibern kritischer Infrastrukturen, den Verbänden und den für den Schutz kritischer Infrastrukturen zuständigen Stellen der Kantone und des Bundes.
Art. 40n Datenaufbewahrung
1 Die Daten natürlicher Personen des COBE SKI werden mindestens so lange aufbewahrt, wie die betreffende Person ihre Funktion im Zusammenhang mit dem Schutz kritischer Infrastrukturen innehat, längstens jedoch bis zwei Jahre nach Ausübung dieser Funktion.
2 Die Daten der Objekte des COBE SKI werden mindestens so lange aufbewahrt, wie das betreffende Objekt als kritische Infrastruktur bezeichnet wird, längstens jedoch bis vier Jahre nach Aufhebung der Bezeichnung als kritische Infrastruktur.
4. Abschnitt: Bekanntgabe von Ausbildungsbeurteilungen10
Art. 40o1Beurteilung
Die an Ausbildungen des Bundes teilnehmenden Personen werden am Ende einer Ausbildung von mindestens fünf Tagen auf ihre Eignung als Kadermitglied, Spezialist oder Spezialistin beurteilt.
1 Ursprünglich: Art. 40j
Das BABS stellt den für die Ausbildung zuständigen Stellen der Kantone die Beurteilung nach Artikel 40o zur Verfügung.
6a. Kapitel:11 Strafbestimmung
(Art. 69 BZG)
Widerhandlungen gegen die Artikel 7 und 8 dieser Verordnung sind strafbar nach Artikel 69 BZG.
7. Kapitel:12 Schlussbestimmungen
Art. 41 Vollzug, Erlass von Vorschriften, Kontrollen
(Art. 75 Abs. 2 BZG)
1 Das BABS vollzieht diese Verordnung, soweit der Vollzug nicht Sache der Kantone oder der Gemeinden ist.
2 Soweit der Erlass von Ausführungsbestimmungen nicht dem Departement übertragen worden ist, erlässt das BABS die notwendigen Ausführungsbestimmungen rechtsetzender, administrativer und technischer Art.
3 Es übt die Aufsicht gegenüber Kantonen und Gemeinden im Bereich des Zivilschutzes aus.
die Zivilschutzverordnung vom 19. Oktober 19941;
die Verordnung vom 29. November 19962 über die Personalreserve im Zivilschutz;
die Verordnung vom 19. Oktober 19943 über die Pauschalierung von Bundesbeiträgen im Zivilschutz;
die Schutzbautenverordnung vom 27. November 19784;
die Verordnung vom 19. Oktober 19945 über Schutzumfang und Schutzgrad der Zivilschutzbauten;
die Verordnung vom 19. Oktober 19946 über die Funktionsstufen und Soldansätze im Zivilschutz;
die Verordnung vom 19. Oktober 19947 über das Kontrollwesen im Zivilschutz;
die Verordnung vom 19. Oktober 19948 über die Befreiung von der Schutzdienstleistung;
die Verordnung vom 19. Oktober 19949 über die Materialliste des Zivilschutzes.
1 [AS 1994 2646, 1997 2779 Ziff. II 33 2833 Art. 67, 1998 2677, 1999 4 Art. 28 Abs. 1, 2002 723 Anhang 2 Ziff. 6]
2 [AS 1997 199, 1999 1380]
3 [AS 1994 2739, 1998 2831]
4 [AS 1978 1896, 1985 1672, 1992 1198, 1994 2671]
5 [AS 1994 2676]
6 [AS 1994 2683, 1998 2624, 1999 1235]
7 [AS 1994 2688, 1998 2678]
8 [AS 1994 2741, 1995 787, 1998 220]
9 [AS 1994 2763, 1998 2832, 2001 1899]
Art. 42a1Übergangsbestimmung zur Änderung vom 17. Dezember 2014
Die Umsetzung des Artikels 6d erfolgt stufenweise entsprechend den technischen Anpassungen des PISA, spätestens aber bis zum 30. Juni 2017.
1 Ursprünglich Anhang. Eingefügt durch Anhang 36 Ziff. 7 der V vom 16. Dez. 2009 über die militärischen Informationssysteme (AS 2009 6667). Aufgehoben durch Ziff. III der V vom 10. Jan. 2018, mit Wirkung seit 1. März 2018 (AS 2018 641).
Im Veranstaltungsadministratorsystem enthaltene Daten
Das Veranstaltungsadministratorsystem enthält folgende Daten:
AHV-Versichertennummer (neu)
AHV-Nummer (alt)
Fax-, Telefonnummer und E-Mailadresse
Zivilschutzrelevante Daten
Grad/Funktion
Zuständiges kantonales Amt
Kurshistorie inkl. Qualifikationen
Geleistete Diensttage
Abgegebenes Material
Kursrelevante Daten
In Notfällen zu benachrichtigende Personen
Tätigkeit in der Sicherheitspolitik / im Bevölkerungsschutz
Post- oder Bankverbindung
Status innerhalb Kursablauf
Ärztlich dispensiert
Ärztlich entlassen
Veranstaltungsbeurteilung
1 Eingefügt durch Ziff. II Abs. 2 der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).
AS 2003 5147
1 SR 520.12 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).3 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).4 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 17. Dez. 2014, in Kraft seit 1. Febr. 2015 (AS 2015 195).5 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).6 Eingefügt durch Anhang 36 Ziff. 7 der V vom 16. Dez. 2009 über die militärischen Informationssysteme, in Kraft seit 1. Jan. 2010 (AS 2009 6667).7 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).8 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 5903).9 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 30. Nov. 2011 (AS 2011 5903). Fassung gemäss Ziff. I der V vom 17. Dez. 2014, in Kraft seit 1. Febr. 2015 (AS 2015 195).10 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 17. Dez. 2014, in Kraft seit 1. Febr. 2015 (AS 2015 195).11 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 17. Dez. 2014, in Kraft seit 1. Febr. 2015 (AS 2015 195).12 Ursprünglich: Kap. 6
Ordonnance sur la protection civile
du 5 décembre 2003 (Etat le 1er mars 2018)
vu l’art. 75, al. 1, de la loi du 4 octobre 2002 sur la protection de la population et sur la protection civile (LPPCi)1,2
Chapitre 1 Obligation de servir dans la protection civile
Art. 1 Service volontaire dans la protection civile
(art. 15 LPPCi)
1 Les personnes qui désirent s’engager dans la protection civile à titre volontaire font parvenir une demande écrite à l’autorité1 cantonale responsable de la protection civile.
2 Les personnes dont la demande d’admission au service volontaire de la protection civile a été acceptée sont des conscrits aux termes de l’ordonnance du 10 avril 2002 sur le recrutement2. Elles sont convoquées à une journée d’examen médical et d’appréciation médicale si elles ont déjà participé au recrutement.3
3 Le service volontaire dans la protection civile est valable uniquement dans le canton qui a statué sur l’admission.
4 Le canton peut inviter les volontaires à une journée d’information.
5 La personne déclarée inapte au service de protection civile ne peut pas effectuer de service volontaire dans la protection civile.4
1 Nouvelle expression selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
2 RS 511.11
3 Nouvelle teneur selon le ch. 3 de l’annexe 2 à l’O du 14 nov. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6493).
4 Introduit par le ch. 3 de l’annexe 2 à l’O du 14 nov. 2012, en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 6493).
Art. 2 Libération anticipée
(art. 20 LPPCi)
1 A la demande des organisations partenaires et sous réserve de l’al. 3, peuvent être libérés à titre anticipé de l’obligation de servir dans la protection civile:
les membres professionnels des organisations partenaires;
d’autres membres des organisations partenaires indispensables lors d’interventions en cas de catastrophe et dans des situations d’urgence.
2 La demande de libération anticipée doit être adressée par les organisations partenaires à l’autorité cantonale responsable de la protection civile. A cette demande sera joint l’accord de la personne astreinte à servir dans la protection civile (personne astreinte). L’Office fédéral de la protection de la population (OFPP) fixe les conditions d’une libération anticipée et désigne les professions représentées dans les organisations partenaires.1
3 Les personnes qui ne sont plus nécessaires aux organisations partenaires sont réintégrées dans la protection civile.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 17 déc. 2014, en vigueur depuis le 1er fév. 2015 (RO 2015 195).
Art. 31Exclusion
(art. 21 LPPCi)
1 Est exclue du service de protection civile toute personne condamnée pour un crime.
2 Peut être exclue du service de protection civile toute personne dont la présence est inacceptable dans la protection civile parce qu’elle:
a été condamnée pour un délit;
refuse d’accomplir le service de protection civile ou d’assumer les tâches qui lui sont confiées par la protection civile et qui est condamnée à ce titre à des peines privatives de liberté totalisant 30 jours au moins, à des peines pécuniaires totalisant 30 jours-amende au moins ou à des travaux d’intérêt public pour une durée totale d’au moins 120 heures.
3 Au plus tôt quatre ans après avoir exécuté sa peine ou à l’expiration du délai d’épreuve en cas d’exécution de la peine assortie d’un sursis ou d’un sursis partiel, la personne exclue peut demander à être réintégrée dans le service de protection civile si sa conduite a été irréprochable. En vue de la réintégration de la personne concernée, l’autorité cantonale responsable de la protection civile peut demander des rapports de police à son sujet.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
Art. 3a1Personnel des offices cantonaux et communaux responsables de la protection civile
Le personnel des offices cantonaux et communaux responsables de la protection civile visé à l’art. 1a, al. 3, de la loi du 25 septembre 1952 sur les allocations pour perte de gain2 englobe les personnes suivantes, qu’elles soient liées à une collectivité publique par des rapports de travail à plein temps ou à temps partiel:
les commandants de la protection civile et leurs suppléants;
les instructeurs de la protection civile.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 17 déc. 2014, en vigueur depuis le 1er fév. 2015 (RO 2015 195).
Section 2 Solde3
(art. 22 LPPCi)
1 Donnent droit à la solde:
les services accomplis dans le cadre de la protection civile suite à une convocation aux termes des art. 27 et 27a LPPCi;
les services accomplis dans le cadre de la protection civile aux termes des art. 33 à 37 LPPCi3;
les services d’instruction selon l’art. 39, al. 2 LPPCi.
2 Les montants de la solde sont calculés selon les grades; ils évoluent dans les limites de la solde militaire. Le Département fédéral de la défense, de la protection de la population et des sports (département) fixe les fonctions, les grades et les montants de la solde.4
3 La personne astreinte a droit à la solde pour un jour si elle effectue au moins huit heures de service. La personne libérée du service à titre anticipé a droit à la solde jusqu’au jour de sa libération inclus.
4 La solde due pour des services accomplis dans le cadre de la protection civile en vertu d’une seule et même disposition de la LPPCi et dont la durée est d’au moins deux heures consécutives chacun est versée à la fin de l’année civile; huit heures ou un reste d’au moins deux heures donnent droit à une solde journalière.5
5 Toute personne bénéficiant d’un congé au sens de l’art. 10 ou d’un congé durant le week-end a droit à la solde.
6 Toute personne libérée pendant un congé a droit à la solde jusqu’au jour de l’entrée en congé inclus.
7 Le droit à la solde s’éteint une année après la fin du service concerné.
1 Abrogé selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, avec effet au le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
3 Nouvelle expression selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
Chapitre 2 Convocation et tâches de contrôle4
Art. 5 Effectifs du recrutement
(art. 16 LPPCi)
Les cantons indiquent chaque année aux commandements des centres de recrutement correspondants le nombre de personnes astreintes nécessaires par fonction de base ainsi que le moment et le lieu de l’instruction de base.
Art. 6 Accomplissement de services d’instruction
Le service d’instruction est considéré comme accompli lorsque la personne astreinte a effectué 90 % de la période d’instruction prévue au programme d’instruction.
Art. 6a1Ajournement de services d’instruction
(art. 38, al. 4, LPPCi)
1 Toute personne astreinte peut envoyer une demande écrite d’ajournement du service auprès de l’autorité chargée de la convocation au plus tard dix jours avant l’entrée en service. Les demandes doivent être motivées. Nul ne peut exiger l’ajournement de son service.
2 L’autorité chargée de la convocation statue sur les demandes.
3 Tant que l’ajournement n’a pas été accordé, l’obligation d’entrer en service subsiste.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
Art. 6b1Communication et contrôle des travaux de remise en état
(art. 27, al. 2bis, 28, al. 7 et 73, al. 1, LPPCi)
1 Lorsque des travaux de remise en état ne peuvent pas être achevés trois mois après l’événement, les cantons communiquent à l’OFPP les informations suivantes:
l’événement qui est à l’origine de ces travaux;
la nature des travaux;
les lieux et dates d’intervention.
2 Les informations doivent être communiquées au plus tard deux mois avant le début de l’intervention. Exceptionnellement et pour des raisons motivées, ce délai peut être ramené à deux semaines.
3 Si les travaux de remise en état ne correspondent pas au but et aux tâches de la protection civile, l’OFPP ordonne au canton concerné, au plus tard deux semaines après la réception de la communication, de ne pas effectuer l’intervention ou de procéder aux ajustements nécessaires. Exceptionnellement et pour des raisons motivées, ce délai peut être ramené à une semaine.
4 En cas de non-respect du délai de trois ans fixé à l’art. 27, al. 2bis, LPPCi, l’OFPP ordonne au canton concerné, dans un délai de deux semaines après la réception de la communication, de ne pas effectuer l’intervention. Exceptionnellement et pour des raisons motivées, ce délai peut être ramené à une semaine.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 30 nov. 2011 (RO 2011 5903). Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 17 déc. 2014, en vigueur depuis le 1er fév. 2015 (RO 2015 195).
Art. 6c1Prolongation du délai ou de la durée maximale des travaux de remise en état
(art. 27, al. 2bis, LPPCi)
Sur demande motivée, l’OFPP peut octroyer une prolongation du délai ou de la durée maximale fixée à l’art. 27, al. 2bis, LPPCi si l’événement est d’une ampleur considérable.
Art. 6d1Saisie des jours de service et contrôle des durées maximales
(art. 28, al. 7, 72, al. 1ter, et 73, al. 1, LPPCi)
1 Les cantons saisissent les jours de service dans le système d’information sur le personnel de l’armée et de la protection civile (SIPA).
2 Les données doivent être saisies au plus tard au moment de la convocation et être mises à jour en permanence.
3 En cas de dépassement d’une durée maximale fixée aux art. 25a, 27, al. 2bis, 27a, al. 2, et 33 à 36 LPPCi, l’OFPP ordonne au canton de ne pas convoquer les personnes astreintes en question.
Art. 6e1Convocation en vue d’interventions
(art. 27 et 27a LPPCi)
Seules peuvent être convoquées en vue d’interventions les personnes astreintes qui ont suivi au moins l’instruction de base au sens de l’art. 33 LPPCi ou qui disposent d’une formation équivalente.
Art. 6f1Convocation à des services d’instruction postérieurs à l’instruction de base
(art. 33 à 37 LPPCi)
Seules peuvent être convoquées à des services d’instruction postérieurs à l’instruction de base, les personnes astreintes qui ont suivi au moins l’instruction de base au sens de l’art. 33 LPPCi ou qui disposent d’une formation équivalente.
Art. 7 Obligation d’entrer en service1
(art. 27, 27a et 38 LPPCi)
En cas de convocation, la personne astreinte doit entrer en service conformément aux ordres de l’autorité qui l’a convoquée.
Art. 8 Maladies et accidents survenant avant l’entrée en service
Toute personne qui ne peut entrer en service pour des raisons de santé doit avertir, dans les plus brefs délais, l’autorité chargée de la convocation et lui envoyer son livret de service et un certificat médical sous pli fermé.
1 Abrogé par le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, avec effet au le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
Art. 10 Congé
1 Toute personne astreinte peut envoyer une demande de congé écrite à l’autorité chargée de la convocation au plus tard dix jours avant l’entrée en service. Cette demande doit être motivée. Nul ne peut exiger un congé.
2 L’autorité chargée de convoquer les personnes astreintes statue sur les demandes.
3 Le responsable du service de protection civile statue sur les demandes écrites qui parviennent en cours de service.
Art. 111Prestations de service en faveur de l’employeur
1 Les personnes astreintes ne peuvent pas accomplir de service de protection civile en faveur de leur employeur, exception faite du personnel à titre principal des offices cantonaux ou communaux responsables de la protection civile.
2 Les personnes astreintes ne peuvent en aucun cas être engagées en faveur de leur employeur dans le cadre d’interventions en faveur de la collectivité.
1 Nouvelle teneur selon l’art. 15 de l’O du 6 juin 2008 sur les interventions de la protection civile en faveur de la collectivité, en vigueur depuis le 1er juil. 2008 (RO 2008 2887, 2010 3265).
Art. 12 Service dans l’administration de la protection civile
(art. 37 LPPCi)
1 Il y a besoin impératif lorsque l’administration de la protection civile doit faire face à une surcharge exceptionnelle ou lorsque les activités requièrent des connaissances techniques particulières.
2 En cas de service effectué au sein de l’administration fédérale de la protection civile, la Confédération supporte la totalité des coûts.
1 Abrogé par le ch. III de l’O du 10 janv. 2018, avec effet au 1er mars 2018 (RO 2018 641).
Chapitre 2a5 Instruction
1 Abrogé par le ch. I de l’O du 17 déc. 2014, avec effet au 1er fév. 2015 (RO 2015 195).
Art. 13b Désaffectation de centres d’instruction de la protection civile
(art. 42 LPPCi)
1 Le calcul des subventions fédérales à rembourser sur les coûts de construction des locaux tient compte de manière appropriée de l’amortissement de l’immeuble.
2 Les subventions fédérales versées sur les frais liés à l’acquisition de terrains doivent être entièrement remboursées.
Chapitre 3 Matériel
Art. 141Matériel relevant de la compétence de la Confédération
(art. 43 LPPCi)
1 L’OFPP est responsable de l’acquisition, du financement et du remplacement du matériel visé à l’art. 43 LPPCi. Il édicte les instructions requises.
2 Les cantons règlent la distribution du matériel à la protection civile.
3 Le matériel devient la propriété du destinataire. Celui-ci veille à ce que les prescriptions de sécurité soient respectées.
4 L’OFPP gère le matériel visé à l’al. 1 prêté aux cantons pour l’instruction.
5 Le matériel standardisé se compose:
du matériel de protection ABC;
du matériel additionnel requis pour le cas d’un conflit armé.
Art. 14a1Matériel relevant de la compétence des cantons
(art. 43a LPPCi)
L’OFPP peut conclure des accords avec tous les cantons ou avec certains d’entre eux concernant la fourniture de prestations en rapport avec le matériel d’intervention et l’équipement personnel des personnes astreintes.
1 Abrogés selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, avec effet au 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
Chapitre 4 Ouvrages de protection
Section 1 Abris
Art. 17 Nombre de places protégées1
(art. 46 LPPCi)
1 Le nombre de places protégées à réaliser obligatoirement dans les nouveaux immeubles est déterminé comme suit:
pour les maisons d’habitation comptant au moins 38 pièces: deux places protégées pour trois pièces;
pour les hôpitaux, les homes pour personnes âgées et les établissements médico-sociaux: une place protégée par lit de patient.
2 Les demi-pièces ne sont pas prises en compte dans les calculs. Lors du recensement du nombre de places protégées, il n’est pas tenu compte des fractions de place protégée.
3 S’agissant du nombre de places protégées exigées pour les nouvelles constructions défini à l’al. 1, il est tenu compte des places protégées excédentaires d’abris qui répondent aux exigences minimales et qui sont situés dans les immeubles existants sur le terrain du même propriétaire.
4 S’il s’agit d’un terrain appartenant à un seul propriétaire, seront déduites du nombre de places protégées à réaliser obligatoirement:
les places protégées existantes qui répondent aux exigences minimales;
les places protégées pour lesquelles des contributions de remplacement ont été versées.
5 Si les frais supplémentaires admis pour la réalisation de l’abri prescrit dépassent 5 % des coûts de construction de l’immeuble, le nombre de places protégées est réduit proportionnellement. S’il reste alors moins de 25 places protégées, le propriétaire doit verser une contribution de remplacement conformément à l’art. 46, al. 1, LPPCi.3
6 Dans les communes ou les zones d’appréciation de moins de 1000 habitants, les cantons peuvent ordonner la réalisation d’abris également lorsque le nombre de pièces est inférieur à 38.4
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
4 Introduit par le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
Art. 18 Exceptions
1 Les cantons peuvent ordonner que, dans des cas spéciaux, aucun abri ne soit construit. Cela s’applique en particulier aux bâtiments situés dans des zones spécialement menacées, par exemple dans des régions à forte densité de constructions ou très exposées aux incendies.1
2 Les cantons peuvent en outre ordonner qu’aucun abri ne soit construit dans les bâtiments isolés dans lesquels des personnes ne séjournent que temporairement. Les cantons peuvent libérer les propriétaires de ces bâtiments de l’obligation de construire un abri.
Art. 19 Abris communs
1 Les cantons peuvent ordonner que les places protégées prescrites à l’art. 17, al. 1, let. a, prévues pour des bâtiments individuels, soient réunies en abris communs.
2 Les abris communs doivent être aménagés au plus tard trois ans après le début des travaux du premier projet de construction concerné.
3 Une sûreté équivalant à la contribution de remplacement doit être versée avant le début de la construction de chaque bâtiment.
Art. 201Gestion de la construction d’abris et attribution à la population
(art. 47, al. 1, LPPCi)
1 Les cantons veillent à ce que chaque habitant dispose d’une place protégée à proximité de son domicile.
2 Chaque canton définit une ou plusieurs zones d’appréciation pour la gestion de la construction d’abris et l’attribution des places protégées à la population résidante permanente, conformément aux prescriptions de l’OFPP.
3 Le besoin en places protégées dans une commune ou dans une zone d’appréciation est considéré comme couvert lorsqu’il existe, pour l’ensemble de la population résidante permanente de cette zone, des places protégées dans des abris qui répondent aux exigences minimales définies à l’art. 37. Les places protégées au sens de l’art. 17, al. 1, let. b, ne sont pas prises en compte dans le calcul.
Art. 211Contributions de remplacement
1 Les contributions de remplacement doivent être versées au plus tard trois mois après le début de la construction.2
2 Elles se montent à 400 francs au moins et à 800 francs au plus par place protégée non construite. Les cantons fixent leur montant dans cette fourchette. Les montants actuels des contributions de remplacement sont publiés périodiquement.
3 Lorsqu’une maison d’habitation, un home ou un hôpital est aliéné, un éventuel arriéré à recouvrer sur la contribution de remplacement est transféré à l’acquéreur.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 17 déc. 2014, en vigueur depuis le 1er fév. 2015 (RO 2015 195).
Art. 22 Affectation des contributions de remplacement
(art. 47 LPPCi)
1 Les contributions de remplacement doivent être affectées dans l’ordre suivant:
à la réalisation, à l’équipement, à l’exploitation, à l’entretien et à la modernisation d’abris publics;
à la modernisation d’abris privés, pour autant que les propriétaires aient respecté leur obligation de diligence en matière d’abris;
à d’autres mesures de protection civile, en particulier au contrôle périodique des abris ou à l’acquisition de matériel de protection civile.1
2 Les cantons contrôlent la perception et l’utilisation des contributions de remplacement. Ils règlent l’administration des contributions de remplacement. Ils libèrent sur demande les moyens à disposition.
Art. 23 Prescription du droit à la perception des contributions de remplacement
1 Le droit à la perception de contributions de remplacement se prescrit par dix ans à compter du début des travaux.
2 La prescription ne commence pas ou est suspendue pendant la durée d’une procédure d’opposition ou de recours et aussi longtemps qu’aucune des personnes tenues au paiement n’est domiciliée en Suisse.
3 La prescription est interrompue:
à chaque fois qu’un acte officiel visant à fixer ou à recouvrer la contribution de remplacement est porté à la connaissance d’une personne tenue au paiement;
à chaque fois qu’une personne tenue au paiement de la contribution de remplacement reconnaît expressément la créance.
4 Le droit à la perception de contributions de remplacement se prescrit dans tous les cas par quinze ans à compter du début des travaux.
Art. 24 Prescription du droit à l’encaissement de contributions de remplacement
1 Les créances relatives aux contributions de remplacement se prescrivent par dix ans à compter de l’entrée en vigueur de la décision d’encaissement.
2 La suspension ou l’interruption se fonde sur l’art. 23, al. 2 et 3.
3 Les créances relatives aux contributions de remplacement se prescrivent dans tous les cas par quinze ans à compter de l’entrée en vigueur de la décision d’encaissement.
Art. 251Approbation de projets d’abris
1 Les cantons règlent l’approbation des projets d’abris.
2 Ils examinent les projets de nouvelle construction ou de modernisation d’abris pour biens culturels destinés aux archives cantonales et aux collections d’importance nationale et font parvenir à l’OFPP la demande d’approbation.
3 L’OFPP approuve le projet si les conditions suivantes sont réunies:
l’espace requis pour les biens à entreposer est indispensable;
l’emplacement de l’abri selon la carte des dangers est considéré comme sûr; et
un plan d’urgence est disponible.
Art. 25a1Prise en charge des frais supplémentaires dans le cas de projets d’abris pour biens culturels destinés aux archives cantonales et aux collections d’importance nationale
(art. 71, al. 2bis, LPPCi)
1 En même temps que la demande d’approbation, les cantons soumettent une demande de prise de charge des frais supplémentaires.
2 Pour déterminer les frais supplémentaires reconnus, il y a lieu de déduire les coûts relatifs à une cave à la superficie et au volume semblables.
3 L’OFPP peut calculer les frais supplémentaires de manière forfaitaire.
4 Il approuve une partie seulement des frais supplémentaires ou rejette entièrement la demande de prise en charge:
si la prise en charge a été requise ou déjà approuvée sur la base d’un autre acte; ou
si les conditions et les charges assorties à l’approbation du projet n’ont pas été respectées.
5 Le droit à la prise en charge des frais supplémentaires par la Confédération s’éteint si la réalisation du projet de construction ne commence pas dans les deux ans qui suivent l’approbation de la demande de prise en charge.
6 La promesse de prise en charge des frais peut être prolongée pour deux années supplémentaires sur demande motivée adressée avant l’échéance du délai. Sont déterminantes les dispositions applicables au moment de la demande de prolongation.
Art. 261Equipement des abris
1 Les propriétaires de maisons d’habitation sont tenus d’équiper leurs abris du matériel permettant d’y séjourner pendant une période prolongée. Les abris réalisés avant le 1er janvier 1987 et qui répondent aux exigences minimales ne doivent être équipés que si le département l’ordonne.
2 Les propriétaires d’hôpitaux, de homes pour personnes âgées et d’établissements médico-sociaux sont tenus d’équiper leurs abris conformément aux prescriptions de l’OFPP.
3 Le matériel requis pour un séjour prolongé dans l’abri doit être entreposé dans le bâtiment ou sur le terrain où se trouve l’abri.
Art. 271Contrôles finaux lors de la construction ou de la modernisation d’abris, y compris pour biens culturels
1 Les cantons règlent les contrôles finaux à effectuer lors de la construction ou de la modernisation d’abris.
2 L’OFPP règle les contrôles finaux à effectuer lors de la construction ou de la modernisation d’abris pour biens culturels destinés aux archives cantonales ou aux collections d’importance nationale.
Art. 281Contrôles périodiques des abris
Conformément aux prescriptions de l’OFPP, les cantons contrôlent périodiquement l’état de préparation au fonctionnement et l’entretien des abris et des abris pour biens culturels destinés aux archives cantonales et aux collections d’importance nationale, pour autant que ces abris répondent aux exigences minimales.
Art. 29 Désaffectation
(art. 49 LPPCi)
1 Les cantons peuvent approuver la désaffectation des abris qui ne répondent plus aux exigences minimales.
2 Ils peuvent autoriser la désaffectation d’abris répondant aux exigences minimales, compte tenu des prescriptions de l’OFPP, si:
ces abris entravent démesurément ou empêchent une transformation dans les bâtiments existants;
lesdits abris se situent dans une zone très menacée;
il y a un excédent de places protégées, ou si
la modernisation occasionne des coûts excessifs.1
3 Si des abris publics répondant aux exigences minimales sont désaffectés, les contributions fédérales perçues pour leur réalisation doivent être restituées.
4 L’OFPP statue sur la désaffectation d’abris pour biens culturels destinés aux archives cantonales et aux collections d’importance nationale.2
5 Si un abri est désaffecté sans autorisation, le canton fixe un délai au propriétaire pour le remettre en état aux fins de la protection civile. Si l’abri n’est pas remis en état dans le délai imparti, le canton ordonne l’exécution aux frais du propriétaire.
Section 2 Constructions protégées
Art. 301Planification des besoins, type, volume et affectation des constructions protégées
(art. 52 LPPCi)
L’OFPP définit les orientations générales de la planification cantonale des besoins et édicte les instructions requises concernant le type, le volume et l’affectation des constructions protégées.
Art. 311Unités d’hôpital protégées et centres sanitaires protégés
(art. 53 LPPCi)
1 Les cantons prévoient des possibilités de soins et des lits dans des unités d’hôpital protégées et dans des centres sanitaires protégés pour au moins 0,6 % de la population résidante permanente. Si le taux de couverture en places pour patients descend au-dessous de 0,6 %, un délai de dix ans est accordé pour revenir à un taux de couverture de 0,6 %.2
2 A la demande des cantons, la Confédération peut fournir des contributions financières pour les unités d’hôpital protégées et les centres sanitaires protégés de sorte à atteindre un taux d’équipement correspondant au maximum à 0,8 % de la population résidante permanente.
3 Dans des cas dûment motivés, notamment lorsque le fractionnement administratif du canton ou la situation topographique ou logistique de l’objet l’exigent, la Confédération peut aussi fournir des contributions financières pour un taux d’équipement supérieur à 0,8 % de la population résidante permanente.
4 Si, suite à la désaffectation d’une unité d’hôpital protégée ou d’un centre sanitaire protégé intervenant dans le cadre d’un projet de construction, le taux de couverture en places pour patients descend au-dessous de 0,6 %, la compensation en nature doit être mentionnée dans la demande de désaffectation. Cette compensation doit avoir lieu dans le cadre de la planification du Service sanitaire coordonné au niveau cantonal. Elle doit être réalisée au plus tard dans un délai de dix ans à compter de la désaffectation.3
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 17 déc. 2014, en vigueur depuis le 1er fév. 2015 (RO 2015 195).
Art. 32 Constructions protégées combinées destinées aux gouvernements cantonaux
Les constructions protégées combinées destinées aux gouvernements cantonaux sont soumises aux mêmes dispositions techniques et financières que les autres constructions protégées.
Art. 331Approbation de projets de constructions protégées
1 Les cantons examinent les projets de constructions protégées et font parvenir à l’OFPP la demande d’approbation.
2 L’OFPP approuve les projets de nouvelles constructions, de modernisation, de modification, de changement d’affectation ou de désaffectation de constructions protégées.
3 En cas de désaffectation, il désigne les équipements techniques qui doivent impérativement être démontés.
Art. 33a1Prise en charge des frais supplémentaires lors de projets de constructions protégées
1 En même temps que la demande d’approbation, les cantons soumettent une demande de prise en charge des frais supplémentaires.
2 L’OFPP peut calculer les frais supplémentaires de manière forfaitaire.
3 Il approuve une partie seulement des frais supplémentaires ou rejette entièrement la demande de prise en charge:
si les conditions et les charges de l’approbation d’un projet n’ont pas été respectées.
4 Le droit à la prise en charge des frais supplémentaires par la Confédération s’éteint si la réalisation du projet de construction ne commence pas dans les deux ans qui suivent l’approbation de la demande de prise en charge.
5 La promesse de prise en charge des frais peut être prolongée pour deux années supplémentaires sur demande motivée adressée avant l’échéance du délai. Sont déterminantes les dispositions applicables au moment de la demande de prolongation.
Art. 34 Contrôles finaux des nouvelles constructions protégées et des constructions protégées modernisées
1 L’OFPP contrôle les nouvelles constructions protégées et celles qui ont été modernisées.
2 Il peut déléguer entièrement ou partiellement cette tâche aux cantons.
Art. 35 Contrôles périodiques des constructions protégées
1 Les cantons contrôlent périodiquement l’état de préparation au fonctionnement et l’entretien des constructions protégées conformément aux instructions techniques de l’OFPP qui décrivent la procédure y relative.
2 Ils se chargent de l’entretien de la construction protégée combinée destinée à leur gouvernement et assurent son bon fonctionnement. L’OFPP effectue des contrôles périodiques.
Art. 36 Contribution forfaitaire
(art. 71, al. 3, LPPCi)
1 L’OFPP fixe le montant de la contribution forfaitaire annuelle destinée à assurer que les constructions protégées sont opérationnelles en cas de conflit armé.
2 Si le contrôle périodique de la construction protégée met en évidence des défauts, le versement de la contribution forfaitaire peut être suspendu jusqu’à leur élimination.
3 L’OFPP peut refuser le versement de la contribution forfaitaire:
si le canton ne remplit pas ses obligations aux termes de l’art. 35;
si les propriétaires ne respectent pas leurs obligations aux termes de l’art. 38;
si les conditions et les charges ne sont pas respectées; le non-respect doit être établi par une décision exécutoire.
4 et 5 1
1 Abrogés par le ch. II 41 de l’O du 8 nov. 2006 portant adaptation d’ordonnances du Conseil fédéral à la révision totale de la procédure fédérale, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 4705).
Art. 36a1Equipements techniques des constructions protégées
(art. 71, al. 2, LPPCi)
1 Les équipements techniques des constructions protégées comprennent:
les installations électriques;
les installations de chauffage, de ventilation et de climatisation;
le gros oeuvre.
2 L’OFPP définit les composants des installations et du gros oeuvre.
Art. 37 Exigences minimales relatives aux ouvrages de protection1
(art. 56 LPPCi)
1 Les nouveaux ouvrages de protection doivent garantir une protection minimale contre les effets des armes modernes, notamment contre:
tous les effets des armes nucléaires à une distance du centre de l’explosion à partir de laquelle la surpression est tombée à environ 100 kilopascals (kPa);
les dommages collatéraux des armes conventionnelles;
la pénétration des substances chimiques et des agents biologiques de combat.
2 En cas de modernisation des ouvrages de protection, les exigences prévues à l’al. 1, let. a, peuvent être réduites.
3 L’OFPP fixe dans des instructions techniques les exigences minimales relatives à l’équipement et à la qualité des ouvrages de protection.2
Art. 38 Entretien1
(art. 48a LPPCi)
Les propriétaires des ouvrages de protection veillent à l’entretien de ces derniers selon les prescriptions de l’OFPP.
Art. 39 Utilisation à des fins étrangères à la protection civile
Les ouvrages de protection peuvent être utilisés à des fins étrangères à la protection civile à la condition qu’ils puissent être rendus opérationnels au plus tard immédiatement après la décision de renforcer la protection de la population pour cause de conflit armé.
Art. 39a1Désaffectation d’abris publics ou de constructions protégées
(art. 49 et 55 LPPCi)
Si des abris publics ou des constructions protégées sont désaffectés, le calcul de la contribution fédérale à rembourser tiendra compte de manière appropriée des amortissements.
Chapitre 5 Responsabilité en cas de dommages
Art. 40 Répartition des coûts
(art. 60, al. 2, LPPCi)
1 La Confédération et les cantons supportent chacun la moitié des coûts des dommages conformément à l’art. 60, al. 2, LPPCi.
2 Les cantons règlent la répartition des coûts entre eux et les communes.
Chapitre 66 Systèmes d’information et protection des données7
Art. 40a à 40e1
1 Abrogés par le ch. III de l’O du 10 janv. 2018, avec effet au 1er mars 2018 (RO 2018 641).
Section 28 Système de gestion des cours
(art. 72, al. 1bis, LPPCi)
Art. 40f Organe responsable
L’OFPP exploite le système de gestion des cours.
Art. 40g Données saisies dans le système de gestion des cours
Les données saisies dans le système de gestion des cours sont énumérées à l’annexe 2.
Art. 40h Collecte des données
L’OFPP collecte, auprès des autorités cantonales responsables de la protection civile et auprès des participants, les données destinées à être versées au système de gestion des cours.
Art. 40i Conservation des données
Les données personnelles du système de gestion des cours sont conservées pendant dix ans à compter de la fin d’un cours.
Section 39 Evaluation assistée par ordinateur des ouvrages pour la protection des infrastructures critiques
Art. 40j Organe responsable et but
L’OFPP exploite le système d’information «Evaluation assistée par ordinateur des ouvrages pour la protection des infrastructures critiques» (COBE PIC). Ce système recense les constructions et installations qui ont été identifiées comme constituant des infrastructures critiques.
Art. 40k Données saisies dans le système COBE PIC
Les données suivantes sont saisies dans le système COBE PIC:
nom, adresse professionnelle, numéro de téléphone professionnel, coordonnées, altitude et superficie de l’ouvrage critique;
nom, adresse professionnelle, adresse électronique professionnelle, numéro de téléphone professionnel de l’exploitant de l’ouvrage;
nom, prénom, employeur, fonction professionnelle, adresse professionnelle, adresse électronique professionnelle, numéro de téléphone professionnel du délégué à la sécurité;
nom, adresse professionnelle, adresse électronique professionnelle, numéro de téléphone professionnel du propriétaire de l’ouvrage;
nom, prénom, adresse professionnelle, adresse électronique professionnelle, numéro de téléphone professionnel de l’interlocuteur du comité d’experts;
nom, prénom, adresse professionnelle, adresse électronique professionnelle, numéro de téléphone professionnel de la personne qui a livré les données détaillées de l’ouvrage.
Art. 40l Collecte des données
L’OFPP recueille auprès des exploitants d’infrastructures critiques, des associations et des organes compétents de la Confédération et des cantons les données destinées à être saisies dans le système COBE PIC. Les exploitants et les associations ne sont pas tenus de lui fournir ces données.
Art. 40m Communication des données
L’OFPP transmet aux exploitants d’infrastructures critiques, aux associations et aux organes compétents de la Confédération et des cantons les données fournies par le système COBE PIC.
Art. 40n Conservation des données
1 Les données saisies dans le système COBE PIC qui concernent une personne physique sont conservées aussi longtemps que la personne concernée exerce une fonction en relation avec la protection d’infrastructures critiques, mais au plus pendant deux ans à compter de la date à laquelle elle a cessé de l’exercer.
2 Les données saisies dans le système COBE PIC qui concernent un ouvrage sont conservées au moins aussi longtemps que l’ouvrage concerné est désigné comme infrastructure critique, mais au plus pendant quatre ans à compter de la date à laquelle cette désignation a été supprimée.
Section 4 Communication des évaluations relatives à l’instruction10
Art. 40o1Evaluation
Les personnes participant à un cours d’instruction de la Confédération d’au moins cinq jours seront, à la fin du cours, évaluées quant à leur aptitude à servir comme cadres ou comme spécialistes.
1 Anciennement art. 40j.
L’OFPP met l’évaluation au sens de l’art. 40o à la disposition des organes cantonaux responsables de l’instruction.
Chapitre 6a11 Disposition pénale
(art. 69 LPPCi)
Les infractions aux art. 7 et 8 de la présente ordonnance sont punissables conformément à l’art. 69 LPPCi.
Chapitre 712 Dispositions finales
Art. 41 Exécution, prescriptions et contrôles
(art. 75, al. 2, LPPCi)
1 L’OFPP est chargé de l’exécution de la présente ordonnance dans tous les cas où l’exécution des dispositions n’incombe pas aux cantons ou aux communes.
2 Si l’adoption des dispositions d’exécution n’a pas été confiée au département, l’OFPP édicte les dispositions d’exécution nécessaires d’ordre juridique, administratif et technique.
3 Il exerce une surveillance sur les cantons et les communes dans le domaine de la protection civile.
l’ordonnance du 19 octobre 1994 sur la protection civile1;
l’ordonnance du 29 novembre 1996 concernant le personnel de réserve de la protection civile2;
l’ordonnance du 19 octobre 1994 sur le calcul forfaitaire des subventions fédérales en matière de protection civile3;
l’ordonnance du 27 novembre 1978 sur les constructions de protection civile4;
l’ordonnance du 19 octobre 1994 sur les normes d’efficacité des constructions de protection civile5;
l’ordonnance du 19 octobre 1994 concernant les degrés de fonction et les montants de la solde dans la protection civile6;
l’ordonnance du 19 octobre 1994 sur les contrôles de la protection civile7;
l’ordonnance du 19 octobre 1994 concernant l’exemption du service de protection civile8;
l’ordonnance du 19 octobre 1994 concernant la liste du matériel de la protection civile9.
1 [RO 1994 2646, 1997 2779 ch. II 33 2833 art. 67, 1998 2677, 1999 4 art. 28 al. 1, 2002 723 appendice 2 ch. 6]
2 [RO 1997 199, 1999 1380]
3 [RO 1994 2739, 1996 208 art. 3 let. a, 1998 2831]
4 [RO 1978 1896, 1985 1672, 1992 1198, 1994 2671]
5 [RO 1994 2676]
6 [RO 1994 2683, 1998 2624, 1999 1235]
7 [RO 1994 2688, 1998 2678]
8 [RO 1994 2741, 1995 787, 1998 220]
9 [RO 1994 2763, 1998 2832, 2001 1899]
Art. 42a1Disposition transitoire relative à la modification du 17 décembre 2014
La mise en oeuvre de l’art. 6d est effectuée par étapes, en fonction des adaptations techniques apportées au SIPA, mais doit avoir été achevée le 30 juin 2017 au plus tard.
1 Anciennement annexe unique. Introduite par le ch. 7 de l’annexe 36 à l’O du 16 déc. 2009 sur les systèmes d’information de l’armée (RO 2009 6667). Abrogée par le ch. III de l’O du 10 janv. 2018, avec effet au 1er mars 2018 (RO 2018 641).
Données figurant dans le système de gestion des cours
Le système de gestion des cours contient les données suivantes:
Numéro d’assuré AVS (nouveau)
Numéro AVS (ancien)
Numéro de télécopie, de téléphone et adresse de courriel
Données concernant la protection civile
Grade / Fonction
Autorité cantonale responsable
Cours fédéraux suivis à ce jour, y compris les qualifications
Jours de service accomplis
Matériel remis
Données concernant le cours
Personnes à contacter en cas d’urgence
Type de moyen de transport pour le déplacement vers le lieu de cours
Activité dans le cadre de la politique de sécurité / de la protection de la population
Coordonnées postales ou bancaires
Statut par rapport au déroulement du cours
Dispense pour raisons médicales
Exemption pour raisons médicales
1 Introduite par le ch. II al. 2 de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).
RO 2003 5147
1 RS 520.12 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 17 déc. 2014, en vigueur depuis le 1er fév. 2015 (RO 2015 195).5 Introduit par le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).6 Introduit par le ch. 7 de l’annexe 36 à l’O du 16 déc. 2009 sur les systèmes d’information de l’armée, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 6667).7 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).8 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 30 nov. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 5903).9 Introduite par le ch. I de l’O du 30 nov. 2011 (RO 2011 5903). Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 17 déc. 2014, en vigueur depuis le 1er fév. 2015 (RO 2015 195).10 Introduit par le ch. I de l’O du 17 déc. 2014, en vigueur depuis le 1er fév. 2015 (RO 2015 195).11 Introduit par le ch. I de l’O du 17 déc. 2014, en vigueur depuis le 1er fév. 2015 (RO 2015 195).12 Anciennement chap. 6.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 39

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 31

Art. 3

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6
 art. 42

Art. 6

Art. 6

Art. 7

Art. 111

Art. 12

Art. 13

Art. 141

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 201

Art. 211

Art. 23

Art. 24

Art. 251

Art. 25

Art. 261

Art. 271

Art. 281

Art. 301

Art. 311

Art. 32

Art. 331

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 40

Art. 40
 art. 40

Art. 40
 art. 67
 art. 28
 art. 3

Art. 42

Art. 1

Art. 2

Art. 31

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 111
 Art. 15

Art. 12

Art. 13

Art. 141

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 19

Art. 201

Art. 211

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 251

Art. 25

Art. 261

Art. 271

Art. 281

Art. 29

Art. 301

Art. 311

Art. 32

Art. 331

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 39

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40
 Art. 40

Art. 41
 Art.
3
 Art. 67
 Art. 28

Art. 42

Art. 1

Art. 2

Art. 31

Art. 3
 art. 27
 art. 33

Art. 5

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6
 art. 25

Art. 6

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 111

Art. 12

Art. 13

Art. 141

Art. 14

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 201

Art. 211

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 251

Art. 25

Art. 261

Art. 271

Art. 281

Art. 29

Art. 301

Art. 311

Art. 32

Art. 331

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 39

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40

Art. 40
 art. 40
 art. 7

Art. 41
 art. 67
 art. 28
 art. 3

Art. 42