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Timestamp: 2020-02-17 15:22:22+00:00

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Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna, sezione II, sentenza n. 25 depositata il 16 gennaio 2020 - L’inidoneità delle referenze bancarie non è suscettibile di regolarizzazione in quanto si riferisce all’ipotesi di integrazione, chiarimento e/o completamento di documenti e dichiarazioni e il difetto delle referenze bancarie previste dalla legge di gara consente alla stazione appaltante di considerare comprovato il possesso dei requisiti economici e finanziari - Studio Cerbone
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Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna, sezione II, sentenza n. 25 depositata il 16 gennaio 2020
Referenze bancarie – Mancanza – Soccorso istruttorio – Inapplicabilità
N. 00025/2020 REG.PROV.COLL.
N. 00532/2019 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 532 del 2019, proposto da
A. S.p.A., B. Soc. Coop., V.S. S.r.l., Socotec Italia S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dagli avvocati Marco Colombo, Maria Letizia Govoni, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale – Porto di Ravenna, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliataria ex lege in Bologna, – omissis -;
del provvedimento di esclusione dalla gara per l’appalto del “servizio di monitoraggio ambientale della qualità dell’aria, delle acque, dei sedimenti, del clima acustico, di aspetti naturalistici e morfodinamici relativi all’attuazione del PRP 2007 – I stralcio” di cui alla delibera Presidenziale n. 146 del 6.6.2019, comunicato a mezzo PEC con note prot. 4070 e 4071 del 7.6.2019, nonché, per quanto occorrer possa, del verbale della Commissione di gara, del bando di gara e del disciplinare di gara e di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente.
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Autorita’ di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale – Porto di Ravenna;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 19 dicembre 2019 la dott.ssa Maria Ada Russo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Con il ricorso in epigrafe sono stati impugnati i seguenti atti – per l’annullamento – previa sospensione:
a). provvedimento di esclusione dalla gara per l’appalto del servizio di monitoraggio ambientale della qualità dell’aria, delle acque, dei sedimenti, del clima acustico, di aspetti naturalistici e morfodinamici relativi alla attuazione del PRP 2007, I stralcio, di cui alla delibera presidenziale n. 146 del 6.6.2019, comunicato a mezzo PEC con note prot. 4070 e 4071 del 7.6.2019;
b). per quanto possa occorrere del verbale della commissione di gara, del bando di gara e del disciplinare di gara e ogni altro atto presupposto.
Il ricorso è stato affidato al seguente motivo di diritto:
1). Violazione art. 83, commi 8 e 9, DLGS 50/2016 ; errata interpretazione art. 59, comma 4, lettera b), DLGS 50/2016 e degli artt. 7 e 14 disciplinare di gara.
I). Giova richiamare gli eventi in fatto.
A). il bando relativo alla procedura in questione è stato pubblicato in GUCE n. S045 in data 5.3.2019, con termine di scadenza per la presentazione della offerta e relativa documentazioni inizialmente fissato al 1.4.2019;
b). il termine poi è stato prorogato al 15.4.2019;
c). il disciplinare prevedeva che ogni componente il raggruppamento, indipendentemente dalla forma, dovesse essere in possesso di almeno due referenze bancarie (cfr., disciplinare pagina 19, doc. 7).
d). con provvedimento DP 146/2019 è stata disposta l’esclusione della ricorrente.
II). Può ora passarsi all’esame del merito del ricorso.
Sostiene la ricorrente di essere stata esclusa per mancanza delle referenze bancarie richieste dal disciplinare di gara e per l’esistenza di una dichiarazione contraddittoria all’interno del DGUE presentato, relativamente alla presenza nell’organico della società di un biologo iscritto all’ordine.
Lamenta in proposito la mancata applicazione del soccorso istruttorio ex art. 83 comma 9 DLGS 50/2016.
Deposita memoria di replica la controparte in data 27.7.2019.
Chiarisce che :
a). la ricorrente ha omesso il deposito di almeno una delle due referenze richieste;
b). in caso di applicazione del soccorso istruttorio sarebbe violata la par condicio tra i partecipanti;
c). il termine assegnato per produrre la documentazione ammontava a 45 giorni era adeguato e dagli altri è stato rispettato.
Il Collegio concorda con le repliche svolte.
Peraltro risulta in atti che :
a). la mandante Socotec italia srl, nel DGUE, ha dichiarato di <non> possedere le idonee dichiarazioni rilasciate da almeno due istituti bancari o intermediari adducendo quale motivazione il mancato rilascio da parte degli istituti bancari in tempo utile per la gara;
b). la stessa ha prodotto i bilanci di una altra società a suo tempo controllata : la Geomarine srl, incorporata dalla Socotec Italia nel 2019;
c). è comunque mancata la produzione documentale di tale operazione di fusione per incorporazione.
d). infine è mancata la produzione documentale relativa alla figura del biologo.
In conclusione, stante la adeguatezza dell’istruttoria svolta, il ricorso è da respingere nel merito.
Condanna la parte ricorrente alla rifusione delle spese del giudizio in favore della controparte che liquida in € 6.000,00 oltre accessori come per legge.
Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 19 dicembre 2019 con l’intervento dei magistrati:

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 83
 art. 59
 art. 83