Source: https://www.gecaonlus.com/statuto.html
Timestamp: 2019-07-24 09:23:48+00:00

Document:
Modificato dall’assemblea straordinaria di Padova 5 giugno 2010
1.È costituita, l'Associazione di Promozione Sociale denominata: "Giovani e cuore aritmico Onlus". Associazione per la vita, organizzazione non lucrativa di utilità sociale in breve denominabile anche come "GECA Onlus".
1.L'Associazione ha sede in Via Pier Paolo Vergerio, 19/2 Padova. Il trasferimento della Sede Sociale non comporta modifica statutaria, ma l'obbligo di comunicazione agli uffici competenti. L'Associazione potrà promuovere ovunque la nascita di uffici e/o di sedi periferiche nell'ambito del territorio della Repubblica Italiana. L'Associazione ha durata indeterminata.
Art. 3: Oggetto e Scopo
1. L'Associazione è apartitica, aconfessionale, e persegue esclusivamente finalità di solidarietà e promozione sociale, non ha fini di lucro e focalizza la propria attività di solidarietà nel campo dell'assistenza sociale e socio-sanitaria, per la prevenzione, diagnosi e cura delle patologie cardiache responsabili di Morte Improvvisa.
La sua attività principalmente consiste nel seguente progetto:
Creare un centro di informazione, con l'impegno diretto, o con sovvenzioni, per la conoscenza, divulgazione, prevenzione e superamento dei problemi psicologici e sociali che accompagnano i giovani affetti da patologie cardiache aritmiche e le loro famiglie;
Promuovere la ricerca scientifica nonché l'attività di prevenzione, ed eventuale istituzione di centri di consulenza genetica, diagnosi e cura, favorendo la formazione, l'aggiornamento e la specializzazione del personale sanitario;
Far conoscere e promuovere un servizio per la prevenzione delle patologie cardiache giovanili e della Morte Improvvisa;
Sostenere economicamente i giovani affetti ed i loro familiari, relativamente alle spese connesse con la prevenzione e la diagnosi delle patologie cardiache responsabili di Morte Improvvisa;
L'associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata, e con altre associazioni di volontariato, ONLUS e di promozione sociale, nell'ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni pubbliche;
2. L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
Art. 4: Risorse economiche e Patrimonio dell'Associazione
1. Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all'Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
2. Il fondo di dotazione iniziale dell'Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella complessiva misura di € 516,46.
3. Per l'adempimento dei suoi compiti l'Associazione dispone delle seguenti entrate:
Versamenti effettuati dai fondatori originari, versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all'Associazione;
Redditi derivanti dall'amministrazione del suo patrimonio;
Introiti realizzati nello svolgimento delle attività connesse od accessorie;
Eventuali atti di liberalità di terzi non aderenti;
Contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'àmbito dei fini statutari;
4. Il consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto dell'adesione da parte di chi intende aderire all'Associazione nonché la quota associativa annuale.
5. L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E' comunque facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.
6. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'Associazione, può pertanto farsi luogo alla restituzione di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
7. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per la successione a titolo particolare né per la successione a titolo universale.
Art. 5: Soci fondatori, soci ordinari dell'Associazione
1. Sono aderenti all'Associazione:
I Soci Ordinari dell'Associazione.
2. Sono Soci Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell'originario fondo di dotazione dell'Associazione stessa e firmano l'atto costitutivo.
3. Sono Soci Ordinari dell'Associazione coloro che aderiscono all'Associazione nel corso della sua esistenza e che, condividendo i principi e gli scopi di cui all'articolo 3, accettano espressamente il presente Statuto, l'eventuale regolamento interno e sono ammessi; ogni socio è tenuto a versare una quota associativa annua che verrà determinata dal consiglio direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l'anno successivo.
4. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
5. L'adesione all'Associazione comporta per l'associato maggiore di età il diritto di voto nell'assemblea per l'approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione; l'adesione dei minori all'associazione è regolata dalla normativa vigente.
6. Chi intende aderire all'Associazione deve rivolgere espressa domanda al consiglio direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l'Associazione si propone e l'impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti.
7. Il consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il consiglio direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego.
8. In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all'Associazione può esserne escluso con deliberazione del consiglio direttivo. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l'escluso non ne condivida le ragioni, egli può adire al giudizio dell'assemblea; in tal caso l'efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia dell'assemblea stessa.
9. L'ordinamento interno dell'associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.
10. L'associazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera e gratuita, dagli associati. In caso di particolare necessità, l'associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.
11. La qualità di socio si perde: per recesso unilaterale del socio; per morosità; per morte; per radiazione su proposta del consiglio direttivo.
Art. 6: Organi dell'Associazione
Il Collegio dei revisori, qualora l'Assemblea, ritenendolo necessario, lo nomini;
il Collegio dei probiviri, qualora l'Assemblea, ritenendolo necessario, lo nomini;
Art. 7: L'Assemblea
1. L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti all'Associazione; é consentito l'intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l'espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica. Chi esprime il voto per corrispondenza o in via elettronica si considera intervenuto all'Assemblea.
2. L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 aprile). Essa inoltre:
Provvede alla nomina del consiglio direttivo, e del Presidente Onorario;
Approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'Associazione;
Delibera sull'eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, di riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
Delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
Delibera su quanto posto all'ordine del giorno, su richiesta di almeno 10 soci o almeno tre consiglieri o dal Presidente.
3. L'assemblea è convocata dal Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta la richiesta da almeno 10 soci o da almeno 3 consiglieri.
4. L'assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto a partecipare. L'assemblea ordinaria in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
5. Ciascun socio ha diritto ad un voto. I soci possono farsi rappresentare in assemblea da altri soci mediante delega individualmente sottoscritta. Ogni socio potrà essere portatore al massimo di due deleghe.
6. Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria sono valide qualora ottengano la maggioranza dei soci presenti e rappresentati in assemblea.
7. L'assemblea ordinaria o l'assemblea straordinaria sono convocate dal Presidente. L'avviso di convocazione contenente la data, l'ora ed il luogo della riunione nonché l'ordine del giorno, deve essere esposto al pubblico in modo visibile presso la sede dell'Associazione almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
8. L'assemblea è presieduta dal Presidente del consiglio direttivo o in mancanza da un altro socio su designazione a maggioranza dell'assemblea. Il Presidente dell'assemblea nomina il segretario. Il segretario può anche non essere socio. Le delibere dell'assemblea devono risultare da apposito verbale redatto e sottoscritto dal Presidente e dal segretario.
9. L'assemblea ordinaria:
Predetermina il numero dei componenti ed elegge il consiglio direttivo, eventualmente ratifica la proposta del Presidente di nominare un Presidente Onorario;
Approva il conto consuntivo;
Delibera sulle direttive generali delle attività dell'Associazione;
Delibera su qualsiasi argomento di competenza secondo il presente statuto, con esclusione di quanto riservato all'assemblea straordinaria.
10. L'assemblea straordinaria:
Delibera le modifiche dello statuto, a condizione che ad essa partecipi la maggioranza degli associati e che la delibera di modificazione sia assunta con il voto favorevole dei due terzi dei presenti;
Delibera lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio, con il voto favorevole dei tre quarti dei soci;
Nomina i liquidatori.
1. Il consiglio direttivo è composto da un numero dispari di membri variabile da tre a sette. I componenti del consiglio direttivo devono essere scelti tra i soci, durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Nella sua prima riunione, il consiglio direttivo provvede ad eleggere il Presidente, che durerà in carico per l'intero mandato. Se un consigliere, per qualsiasi motivo cessa l'incarico, verrà sostituito dal socio che nell'elezione del consiglio direttivo ha riportato il maggior numero di voti dopo gli eletti, e rimarrà in carica fino alla scadenza del consiglio direttivo.
2. Il Presidente deve comunque riunire il consiglio direttivo qualora ne facciano richiesta almeno tre consiglieri. L'ordine del giorno è fissato dal Presidente o dai consiglieri su richiesta dei quali è stata fatta la convocazione del consiglio direttivo. La convocazione è fatta con avviso esposto al pubblico in modo visibile presso la sede dell'Associazione almeno sette giorni prima, salvo il caso di convocazione urgente, nel qual caso è sufficiente il preavviso di un giorno. Il consiglio direttivo può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede dell'Associazione, purché in Italia. Il mandato di consigliere è strettamente personale per cui non è ammessa la rappresentanza.
3. Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Potrà quindi eseguire ed autorizzare qualunque atto od operazione con l'unica esclusione di quelli espressamente riservati statutariamente all'assemblea dei soci. Il consiglio direttivo può delegare i propri poteri ad uno o più dei suoi membri, congiuntamente o disgiuntamente.
1. Al Presidente, eletto dal consiglio direttivo, spetta la rappresentanza dell'Associazione stessa di fronte ai terzi ed anche in giudizio. Su deliberazione del consiglio direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell'Associazione anche ad estranei al consiglio stesso.
2. Al Presidente dell'Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall'assemblea e dal consiglio direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell'Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il consiglio direttivo per la ratifica del suo operato.
3. Il Presidente convoca e presiede l'assemblea, il consiglio direttivo sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Art. 9 bis: Collegio dei Revisori
1. Il Collegio dei Revisori è nominato dall'Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. E' composto di tre membri e due supplenti, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del bilancio consuntivo. Il Collegio dei Revisori resta in carica tre anni ed i membri sono rieleggibili.
Art. 9 ter: Collegio dei Probiviri
1. Il Collegio dei Probiviri è nominato dall'Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. Tutte le eventuali controversie insorgenti tra gli associati o tra i soci e l'Associazione o i suoi organi saranno sottoposte alla competenza di un Collegio di Probiviri composto da tre membri nominati dall'Assemblea. I probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili; giudicheranno secondo equità senza formalità di procedura. La loro decisione sarà inappellabile.
Art. 10: Presidente Onorario
1. L'Assemblea può ratificare la proposta del Presidente di nominare un Presidente Onorario;
2. Il Presidente Onorario è una personalità rappresentativa e di spicco nel campo della ricerca medica attinente la diagnosi, prevenzione e cura delle patologie cardiache responsabili di Morte Improvvisa;
3. Il Presidente Onorario dura in carica fino a dimissioni o revoca da parte dell'Assemblea, non gli sono attribuiti poteri direttivi di amministrazione o di rappresentanza, ma ha la facoltà di richiedere, agli altri organi dell'Associazione, ogni informazione sull'andamento delle attività istituzionali direttamente connesse od accessorie e di consultare libri, registri e corrispondenza dell'Associazione su semplice richiesta.
Art. 11: Libri dell'Associazione
1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, del consiglio direttivo, nonché i libri degli aderenti all'Associazione.
Art. 12: Bilancio consuntivo
1. Gli esercizi dell'Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
3. I bilanci devono rimanere depositati presso la sede dell'Associazione nei quindici giorni che precedono l'assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
Art. 13: Avanzi di gestione
1. All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, almeno che la destinazione o la distribuzione non siano disposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di attività sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
Art. 13 bis: Responsabilità patrimoniale
L'Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l'inosservanza delle convenzioni stipulate.
L'Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell'Associazione stessa.
Art. 14: Scioglimento e liquidazione
1. L'associazione si scioglie per delibera dell'Assemblea, con le maggioranze previste dall'articolo 10.
2. L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione e la nomina dei liquidatori stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo. I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell'Assemblea e degli obblighi di legge, sceglieranno l'organizzazione non lucrativa di utilità sociale o di volontariato o di promozione sociale operante in identico o analogo settore cui devolvere il patrimonio residuo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
1. Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve fare riferimento alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, alle norme in materie di enti contenute nel Codice Civile.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 13

Art. 14