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Timestamp: 2019-10-17 01:21:48+00:00

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DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE - FONDO PENSIONE DIRIGENTI COOPERATIVE DI CONSUMATORI. 1. FASE DEI VERSAMENTI: Regime fiscale dei contributi - PDF
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Dionisia Tosi
1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE - FONDO PENSIONE DIRIGENTI COOPERATIVE DI CONSUMATORI 1. FASE DEI VERSAMENTI: Regime fiscale dei contributi Contributi versati dal 1 gennaio 2007 I contributi versati a fondi pensione sono deducibili, dal reddito complessivo dell iscritto, per un importo complessivamente non superiore a 5.164,57 euro annui. Non entra nel computo il TFR versato mensilmente destinato alla forma pensionistica complementare in quanto non soggetto a tassazione. Fermo restando il limite complessivamente riconosciuto quale onere deducibile, la deduzione spetta anche per i contributi versati a favore di persone fiscalmente a carico ai sensi dell art 12 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, per la parte da questi non dedotta. Ai lavoratori di prima occupazione successiva al 1 gennaio 2007 e, limitatamente ai primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, è consentito, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione a tali forme, dedurre dal reddito complessivo contributi eccedenti il limite di 5.164,57 euro pari alla differenza positiva tra l importo di ,85 euro e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche e comunque per un importo non superiore a 2.582,29 euro annui. 2. FASE DI ACCUMULO: regime fiscale del fondo pensione I fondi pensione, istituiti in regime di contribuzione definita, sono soggetti ad una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'11% che si applica sul risultato netto maturato in ciascun periodo di imposta, prelevata annualmente dal patrimonio del fondo pensione. Per i fondi pensione che investono in parti di OICR soggetti ad imposta sostitutiva, è previsto che i proventi derivanti da tale partecipazione concorrano a formare il risultato netto di gestione e su di essi compete un credito di imposta del 15% che concorre, esso stesso, a formare il risultato netto di gestione e che è detratto dall imposta sostitutiva dovuta. Qualora in un periodo di imposta si verifichi per una o più linee d investimento un risultato negativo, quest ultimo, quale risultante dalla relativa dichiarazione, può essere computato in diminuzione del risultato della gestione dei periodi di imposta successivi, per l intero importo che trova in essi capienza, oppure essere utilizzato, in tutto o in parte, in diminuzione del risultato positivo della gestione di altre linee di investimento del fondo, a partire dal periodo di imposta in cui detto risultato negativo è maturato, riconoscendo l importo delle minori imposte dovute a favore della linea di investimento che ha maturato il risultato negativo.
2 3. FASE DI EROGAZIONE: regime fiscale delle prestazioni Definizione di parte imponibile delle prestazioni pensionistiche complementari E fiscalmente imponibile solo la parte rappresentata dall ammontare della prestazione pensionistica complementare riferibile proporzionalmente a tutti i contributi dedotti nella fase dei versamenti, siano essi contributi a carico lavoratore o a carico azienda o TFR maturando. Rimane pertanto esclusa da tassazione la parte derivante dai redditi della gestione già assoggettati ad imposta sostitutiva annuale dell 11 per cento, fatta eccezione di quanto previsto al primo capoverso del seguente punto A, e dagli importi dei contributi non dedotti.i medesimi criteri di determinazione dell imponibile si applicano nelle ipotesi di anticipazioni e riscatti. A - Quota parte delle prestazioni, delle anticipazioni e dei riscatti riferibili ai contributi versati e dedotti fino al 31 dicembre 2006 Prestazioni in capitale La parte imponibile della prestazione pensionistica erogata in forma di capitale è soggetta a tassazione separata. L imponibile è determinato al netto della rivalutazione finanziaria cui si applica l'imposta sostitutiva dell'11% in capo al fondo. Tuttavia lo scomputo della componente finanziaria è consentito a condizione che l ammontare della prestazione in capitale non sia superiore ad 1/3 del montante e nel caso in cui l importo annuo della rendita, calcolato con riferimento ai 2/3 dell ammontare complessivamente maturato alla data di accesso alla prestazione, non ecceda il 50% dell importo dell assegno sociale di cui all articolo 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n La tassazione separata avviene con applicazione dell aliquota determinata sulla base dei criteri previsti al comma 1 dell articolo 19 del D.P.R. 917/86. Tuttavia il Fondo, in qualità di sostituto d'imposta, applica un aliquota provvisoria calcolata come segue. La parte imponibile della prestazione in capitale è divisa per il numero degli anni o frazione di anno di effettiva contribuzione al fondo ed è moltiplicata per dodici, al fine di individuare il reddito di riferimento, sul quale è calcolata l'aliquota media di tassazione. Detta aliquota è quindi applicata alla parte imponibile del capitale per determinare la tassazione provvisoria. L Amministrazione finanziaria provvederà, entro il termine del quarto anno successivo al pagamento, alla liquidazione dell imposta dovuta, in base all aliquota media di tassazione del contribuente relativa ai cinque anni precedenti a quello in cui è sorto il diritto alla percezione. Dalla riliquidazione effettuata, potrà derivare una maggiore imposta dovuta, che verrà iscritta a ruolo dagli Uffici finanziari, ovvero una minore imposta che verrà automaticamente rimborsata dagli stessi Uffici. Anticipazioni Le anticipazioni sono assoggettate alla medesima tassazione separata prevista per i capitali. Tuttavia, l imponibile è determinato al lordo della componente finanziaria, che ha già scontato l imposta sostitutiva in capo al fondo, salvo conguaglio al momento della liquidazione definitiva. A norma dell articolo 11 comma 4 del D.L.n.174 Gazzetta Ufficiale 10 ottobre 2012, sulle somme erogate, a titolo di anticipazione ai sensi dell art.11 comma 7 lettere b) e c) del DLgs.252/05, agli iscritti residenti, alla data degli eventi sismici del maggio e giugno 2012, nelle province di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia, Rovigo è applicata la medesima tassazione prevista per le 2
3 anticipazioni per spese sanitarie. La deroga a durata triennale e si applica quindi alle domande pervenute al Fondo Pensione nel periodo intercorrente fra il 22 maggio 2012 ed il 21 maggio Riscatti Si applica la medesima tassazione separata descritta con riferimento alla prestazione erogata sotto forma di capitale, nei casi di riscatti esercitati ai sensi dell'art. 14, commi 2 e 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, nella misura: del 50 per cento della posizione individuale maturata, nei casi di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria; del 100 per cento della posizione individuale maturata, per i casi di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo e a seguito di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi; del 100 per cento, in caso di morte dell'iscritto prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica. Le ipotesi di riscatto per cause diverse da quelle sopra indicate, sono assoggettate a imposizione progressiva. Prestazioni in forma periodica (rendite) La parte imponibile delle prestazione pensionistica erogata in forma di rendita è soggetta alla tassazione progressiva IRPEF, trattandosi di reddito assimilato a quello di lavoro dipendente. Sul rendimento finanziario annualmente prodotto dalla rendita in erogazione è applicata una imposta sostitutiva del 12,50%. Detto rendimento è scomputato dall imponibile da assoggettare a tassazione progressiva. B - Quota parte delle prestazioni, delle anticipazioni e dei riscatti riferibile ai contributi dedotti dal 1 gennaio 2007 Prestazioni in forma periodica (rendite) La parte imponibile della prestazione pensionistica erogata in forma rendita è soggetta a una ritenuta a titolo d'imposta con l'aliquota del 15 per cento, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione successivo al 1 gennaio 2007, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Pertanto, decorsi trentacinque anni di partecipazione alla forma pensionistica complementare, l aliquota sarà del 9 per cento. Sul rendimento finanziario annualmente prodotto dal capitale accumulato destinato a rendita è applicata una imposta sostitutiva del 12,50%. Detto rendimento è distinto dal predetto imponibile da assoggettare a tassazione d'imposta del 15%. Prestazioni in capitale La parte imponibile della prestazione pensionistica erogata in forma di capitale è soggetta a una ritenuta a titolo d'imposta con l'aliquota del 15 per cento, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione successivo al 1 gennaio 2007, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. 3
4 Anticipazioni Le anticipazioni erogate ai sensi dell'art. 11, comma 7, lett. a), del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative all'iscritto, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche, sono soggette alla medesima tassazione prevista per le prestazioni in capitale. Le altre tipologie d anticipazioni ammesse, ai sensi dell' art. 11 comma 7, del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 sono soggette a una ritenuta a titolo d'imposta del 23 per cento. A norma dell articolo 11 comma 4 del D.L.n.174 Gazzetta Ufficiale 10 ottobre 2012, sulle somme erogate, a titolo di anticipazione ai sensi dell art.11 comma 7 lettere b) e c) del DLgs.252/05, agli iscritti residenti, alla data degli eventi sismici del maggio e giugno 2012, nelle province di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia, Rovigo è applicata la medesima tassazione prevista per le anticipazioni per spese sanitarie. La deroga a durata triennale e si applica quindi alle domande pervenute al Fondo Pensione nel periodo intercorrente fra il 22 maggio 2012 ed il 21 maggio Riscatti Si applica la medesima tassazione prevista per le prestazioni erogate sotto forma di capitale, nei casi di riscatti esercitati ai sensi dell'art. 14, commi 2 e 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, e più precisamente: del 50 per cento della posizione individuale maturata, nei casi di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria; del 100 per cento della posizione individuale maturata, per i casi di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo e a seguito di cessazione dell'attività lavorativa che comporti l'inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi; del 100 per cento, in caso di morte dell'iscritto prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica. Le ipotesi di riscatto per cause diverse da quelle sopra indicate, sono assoggettate a ritenuta a titolo d'imposta del 23%. Reintegro di somme erogate a titolo di anticipazioni Il trattamento tributario dei contributi descritto a, punto 1 del presente documento è altresì applicabile alle somme che l iscritto versa al Fondo Pensione a titolo di reintegro della propria posizione individuale decurtata a seguito di erogazione di anticipazioni. Tali somme, pertanto, concorrono, al pari dei contributi versati, a formare il limite annuo complessivamente deducibile dal reddito complessivo dell iscritto. Relativamente alle anticipazione assoggettate a ritenuta a titolo d'imposta, per la parte del reintegro eccedente il predetto limite di deducibilità di 5.164,57, è riconosciuto al contribuente un credito d'imposta pari all'imposta pagata al momento della fruizione dell'anticipazione riferibile all'importo reintegrato. Comunicazioni dell iscritto Entro il termine del 31 dicembre dell anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento contributivo al Fondo Pensione ovvero, se antecedente, alla data in cui sorge il diritto alla prestazione pensionistica, l'iscritto comunica al Fondo Pensione l importo dei contributi versati che non sono stati 4
5 dedotti, o che non saranno dedotti in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. I suddetti contributi non concorreranno a formare la base imponibile per la determinazione dell imposta dovuta in sede di erogazione della prestazione finale. Trasferimento della posizione individuale ad altra forma di previdenza complementare Le operazioni di trasferimento delle posizioni pensionistiche sono esenti da ogni onere fiscale, a condizione che avvengano a favore di forme pensionistiche disciplinate dal decreto legislativo 5 dicembre 2005, n Sono altresì esenti da ogni onere fiscale i trasferimenti delle risorse o delle riserve matematiche da un fondo pensione o da una forma pensionistica individuale ad altro fondo pensione o ad altra forma pensionistica individuale. 5

References: articolo 3
 articolo 19
 articolo 11
 art.11
 art. 11
 articolo 11
 art.11