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Timestamp: 2014-03-11 18:01:44+00:00

Document:
EUR-Lex - 32007R1393 - IT
32007R1393
Regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007 , relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale ( notificazione o comunicazione degli atti ) e che abroga il regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio
GU L 324del 10.12.2007, pagg. 79–120 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
edizione speciale in lingua croata capitolo 19 tomo 007 pag. 171 - 212
del documento: 13/11/2007
di entrata in vigore: 13/11/2008; inizio applicazione vedi art. 26
di entrata in vigore: 13/08/2008; inizio applicazione parziale vedi art. 26
di entrata in vigore: 30/12/2007; entrata in vigore data della pubblicazione + 20 vedi art. 26
cooperazione giudiziaria civile (UE)
19.20.00.00 Spazio di libertà, sicurezza e giustizia / Cooperazione giudiziaria in materia civile
COD 2005/126
Questo atto non si applica alla Danimarca
COD(2005)0126
proposta Commissione; Com ? (Com if it refers to doc. type, otherwise Com.) 2005/0305 Def
parere Comitato economico e sociale; GU C 88/2006 P 7
procedura di codecisione parere Parlamento europeo; GU C 303E/2006 P 69
posizione comune Consiglio; GU C 193E/2007 P 13
posizione Parlamento europeo; reso 24/10/2007
12006E067 -P5TIRE2
32000R1348 abrogazione 52005PC0305 approvazione Modificato da:
rettificato da 32007R1393R(01) modificato da 32013R0517 complemento allegato II dal 01/07/2013
modificato da 32013R0517 complemento allegato I PT 6.3.1 dal 01/07/2013
modificato da 32013R0517 complemento allegato I PT 6.3.2 dal 01/07/2013
A01P1 Interpretato da 62011CJ0325 articolo 01 P1 interpretazione richiesta da 62011CN0325 articolo 01 interpretazione richiesta da 62013CN0226 articolo 01 interpretazione richiesta da 62013CN0245 articolo 01 interpretazione richiesta da 62013CN0247 interpretazione richiesta da 62013CN0519 articolo 01 interpretazione richiesta da 62013CN0578 Atti citati:
31997F0827(01)
41997A0827(01)
12006E/PRO/05 Seleziona l'insieme dei documenti che citano il presente documento
Regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio
del 13 novembre 2007
relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale ("notificazione o comunicazione degli atti") e che abroga il regolamento (CE) n. 1348/2000 del Consiglio
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 61, lettera c), e l’articolo 67, paragrafo 5, secondo trattino,
(1) L’Unione europea si è prefissa l’obiettivo di conservare e di sviluppare al suo interno uno spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia nel quale sia garantita la libera circolazione delle persone. Al fine di realizzare tale spazio, la Comunità adotta, tra l’altro, nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile, i provvedimenti necessari per il buon funzionamento del mercato interno.
(2) Il buon funzionamento del mercato interno presuppone che fra gli Stati membri sia migliorata ed accelerata la trasmissione, a fini di notificazione e di comunicazione, degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale.
(3) Con un atto del 26 maggio 1997 [3] il Consiglio ha stabilito la convenzione relativa alla notificazione negli Stati membri dell’Unione europea di atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile e commerciale, raccomandandone agli Stati membri l’adozione secondo le rispettive norme costituzionali. Tale convenzione non è entrata in vigore. È opportuno salvaguardare la continuità dei risultati conseguiti nell’ambito dei negoziati per la conclusione della convenzione.
(4) Il 29 maggio 2000 il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 1348/2000 relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale [4]. Il contenuto di tale regolamento si basa sostanzialmente sulla convenzione.
(5) Il 1o ottobre 2004 la Commissione ha adottato una relazione sull’applicazione del regolamento (CE) n. 1348/2000. La relazione giunge alla conclusione che l’applicazione del regolamento (CE) n. 1348/2000, sin dalla sua entrata in vigore nel 2001, ha nel complesso migliorato e accelerato la trasmissione e la notificazione o comunicazione degli atti fra gli Stati membri, ma che l’applicazione di alcune sue disposizioni non è pienamente soddisfacente.
(6) L’efficacia e la rapidità dei procedimenti giudiziari in materia civile esigono che la trasmissione degli atti giudiziari ed extragiudiziali avvenga in modo diretto e con mezzi rapidi tra gli organi locali designati dagli Stati membri. Gli Stati membri possono indicare che intendono designare un unico organo mittente o ricevente ovvero un unico organo incaricato delle due funzioni per un periodo di cinque anni. La designazione può tuttavia essere rinnovata ogni cinque anni.
(7) La rapidità della trasmissione giustifica l’uso di qualsiasi mezzo appropriato, purché risultino osservate talune condizioni di leggibilità e fedeltà del documento ricevuto. La sicurezza della trasmissione postula che l’atto da trasmettere sia accompagnato da un modulo standard, da compilarsi nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del luogo in cui avviene la notificazione o la comunicazione o in un’altra lingua ammessa dallo Stato richiesto.
(8) È opportuno che il presente regolamento non si applichi alla notificazione o alla comunicazione di un atto al rappresentante autorizzato della parte nello Stato membro in cui si sta svolgendo il procedimento, indipendentemente dal luogo di residenza di detta parte.
(9) È opportuno che la notificazione o la comunicazione sia effettuata nel più breve tempo possibile, e comunque entro un mese dalla data in cui la domanda perviene all’organo ricevente.
(10) Per garantire l’efficacia del presente regolamento, la facoltà di rifiutare la notificazione o la comunicazione degli atti dovrebbe essere limitata a situazioni eccezionali.
(11) Per agevolare la trasmissione e la notificazione o la comunicazione degli atti fra gli Stati membri, è opportuno usare i moduli standard contenuti negli allegati del presente regolamento.
(12) Con apposito modulo standard, l’organo ricevente dovrebbe informare il destinatario per iscritto che può rifiutare di ricevere l’atto da notificare o da comunicare al momento stesso della notificazione o della comunicazione, oppure inviando l’atto all’organo ricevente entro una settimana, qualora non sia redatto in una lingua compresa dal destinatario o nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del luogo di notificazione o di comunicazione. Tale norma dovrebbe applicarsi anche alle notificazioni o comunicazioni successive, dopo che il destinatario abbia esercitato la facoltà di rifiuto. Le norme sul rifiuto dovrebbero applicarsi anche alle notificazioni e comunicazioni effettuate tramite gli agenti diplomatici o consolari e i servizi postali e alle notificazioni e comunicazioni dirette. È opportuno prevedere la possibilità di ovviare al rifiuto del destinatario di ricevere un atto attraverso la notificazione o la comunicazione della traduzione dell’atto stesso.
(13) La rapidità della trasmissione giustifica che la notificazione o la comunicazione avvenga nei giorni consecutivi alla ricezione dell’atto. Tuttavia, nei casi in cui non fosse possibile effettuare la notificazione o la comunicazione entro il termine di un mese, l’organo ricevente dovrebbe informare l’organo mittente. La scadenza di tale termine non implica che la domanda sia rispedita all’organo mittente, purché risulti possibile effettuare la notificazione o la comunicazione entro un termine ragionevole.
(14) L’organo ricevente dovrebbe continuare a prendere tutte le misure necessarie per notificare o comunicare l’atto anche quando non sia stato possibile effettuare la notificazione o la comunicazione entro il termine di un mese, ad esempio perché il convenuto è stato assente da casa per vacanze o dalla sede di lavoro per motivi professionali. Comunque, per evitare che l’organo ricevente sia obbligato senza limiti di tempo a prendere le necessarie misure per notificare o comunicare l’atto, l’organo mittente dovrebbe essere in grado di indicare nel modulo standard un termine, scaduto il quale la notificazione o la comunicazione non è più richiesta.
(15) A causa delle differenze esistenti fra le norme di procedura dei singoli Stati membri, il fatto rilevante per la determinazione della data della notificazione o della comunicazione può variare da uno Stato membro all’altro. Tenuto conto di tale situazione e delle difficoltà che possono eventualmente sorgere, occorre che il presente regolamento preveda un sistema in cui la data della notificazione o della comunicazione è fissata dalla legge dello Stato membro richiesto. Tuttavia, qualora a norma della legge di uno Stato membro un atto vada notificato o comunicato entro un dato termine, la data da prendere in considerazione nei confronti del richiedente dovrebbe essere quella fissata dalla legge dello Stato membro in questione. Tale sistema di duplice data esiste solo in un numero limitato di Stati membri. È opportuno che gli Stati membri che lo applicano ne informino la Commissione, la quale dovrebbe pubblicare tale informazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e renderla disponibile nell’ambito della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, istituita dalla decisione 2001/470/CE del Consiglio [5].
(16) Per agevolare l’accesso alla giustizia, le spese derivanti dal ricorso ad un ufficiale giudiziario o alla persona competente in virtù della legge dello Stato membro richiesto dovrebbero corrispondere a un diritto forfettario unico, il cui importo sia fissato preventivamente da quello Stato membro nel rispetto dei principi di proporzionalità e di non discriminazione. L’obbligo di un diritto forfettario unico non dovrebbe precludere la possibilità per gli Stati membri di fissare diritti diversi a seconda del tipo di notificazione o di comunicazione, purché siano rispettati i principi sopra enunciati.
(17) Ciascuno Stato membro dovrebbe avere la facoltà di notificare o comunicare atti alle persone residenti in un altro Stato membro direttamente tramite i servizi postali, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o mezzo equivalente.
(18) Chiunque abbia un interesse in un procedimento giudiziario dovrebbe poter notificare o comunicare atti direttamente tramite gli ufficiali giudiziari, i funzionari o altre persone responsabili dello Stato membro richiesto, sempre che questo tipo di notificazione o di comunicazione diretta sia ammessa dalla legge di quello Stato membro.
(19) È opportuno che la Commissione predisponga un manuale contenente informazioni utili alla corretta applicazione del presente regolamento, da rendere disponibile nell’ambito della rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale. La Commissione e gli Stati membri dovrebbero fare il possibile per garantire informazioni aggiornate e complete, specie per quanto riguarda i dati per contattare gli organi riceventi e mittenti.
(20) Per il calcolo dei tempi e termini di cui al presente regolamento, si dovrebbe applicare il regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio, del 3 giugno 1971, che stabilisce le norme applicabili ai periodi di tempo, alle date e ai termini [6].
(21) Le misure necessarie per l’esecuzione del presente regolamento dovrebbero essere adottate in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [7].
(22) In particolare, la Commissione ha il potere di aggiornare i moduli standard che figurano negli allegati o di introdurvi modifiche tecniche. Tali misure di portata generale e intese a modificare o sopprimere elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE.
(23) Il presente regolamento prevale sulle norme contenute negli accordi o intese bilaterali o multilaterali aventi lo stesso campo d’applicazione conclusi dagli Stati membri e, in particolare, sul protocollo allegato alla convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968 [8] e sulla convenzione dell’Aia, del 15 novembre 1965 [9], nelle relazioni fra gli Stati membri che ne sono parti. Il presente regolamento non osta a che gli Stati membri mantengano o concludano accordi o intese volti ad accelerare o a semplificare la trasmissione degli atti, sempre che siano compatibili con le sue disposizioni.
(24) È opportuno che i dati trasmessi in forza del presente regolamento godano di un regime di tutela adeguato. Tale materia rientra nel campo d’applicazione della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati [10], e della direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche) [11].
(25) Entro il 1o giugno 2011, e successivamente ogni cinque anni, è opportuno che la Commissione esamini l’applicazione del presente regolamento e proponga le modifiche eventualmente necessarie.
(26) Poiché gli obiettivi del presente regolamento non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque, a causa delle dimensioni o degli effetti dell’azione, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(27) Affinché lo strumento sia di più facile accesso e lettura, è opportuno abrogare il regolamento (CE) n. 1348/2000.
(28) A norma dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, il Regno Unito e l’Irlanda partecipano all’adozione e all’applicazione del presente regolamento.
(29) A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa all’adozione del presente regolamento e non è vincolata da esso, né è soggetta alla sua applicazione,
1. Il presente regolamento si applica, in materia civile e commerciale, quando un atto giudiziario o extragiudiziale deve essere trasmesso in un altro Stato membro per essere notificato o comunicato al suo destinatario. Esso non concerne, in particolare, la materia fiscale, doganale o amministrativa, né la responsabilità dello Stato per atti od omissioni nell’esercizio di pubblici poteri ("acta iure imperii").
2. Il presente regolamento non si applica quando non è noto il recapito della persona alla quale deve essere notificato o comunicato l’atto.
3. Ai fini del presente regolamento per "Stato membro" si intende ogni Stato membro eccetto la Danimarca.
Organi mittenti e riceventi
1. Ciascuno Stato membro designa i pubblici ufficiali, le autorità o altri soggetti, di seguito denominati "organi mittenti", competenti per trasmettere gli atti giudiziari o extragiudiziali che devono essere notificati o comunicati in un altro Stato membro.
2. Ciascuno Stato membro designa i pubblici ufficiali, le autorità o altri soggetti, di seguito denominati "organi riceventi", competenti per ricevere gli atti giudiziari o extragiudiziali provenienti da un altro Stato membro.
3. Ciascuno Stato membro può designare un unico organo mittente e un unico organo ricevente ovvero un unico organo incaricato delle due funzioni. Gli Stati federali, gli Stati nei quali siano in vigore più sistemi giuridici o gli Stati che abbiano unità territoriali autonome possono designare più organi. La designazione è valida per un periodo di cinque anni e può essere rinnovata ogni cinque anni.
4. Ciascuno Stato membro fornisce alla Commissione le seguenti informazioni:
a) i nominativi e gli indirizzi degli organi riceventi di cui ai paragrafi 2 e 3;
b) la rispettiva competenza territoriale;
c) i mezzi a loro disposizione per la ricezione degli atti;
d) le lingue che possono essere usate per la compilazione del modulo standard che figura nell’allegato I.
Gli Stati membri notificano alla Commissione le eventuali modifiche di tali informazioni.
Autorità centrale
Ciascuno Stato membro designa un’autorità centrale incaricata:
a) di fornire informazioni agli organi mittenti;
b) di ricercare soluzioni in caso di difficoltà durante la trasmissione di atti ai fini della notificazione o della comunicazione;
c) di trasmettere in casi eccezionali, su richiesta di un organo mittente, una domanda di notificazione o di comunicazione al competente organo ricevente.
Gli Stati federali, gli Stati nei quali siano in vigore più sistemi giuridici o gli Stati che abbiano unità territoriali autonome possono designare più autorità centrali.
Trasmissione e notificazione o comunicazione degli atti giudiziari
Trasmissione degli atti
1. Gli atti giudiziari sono trasmessi direttamente e nel più breve tempo possibile tra gli organi designati a norma dell’articolo 2.
2. La trasmissione di atti, domande, attestati, ricevute, certificati e di qualsiasi altro documento tra gli organi mittenti e riceventi può essere effettuata con qualsiasi mezzo appropriato, a condizione che il contenuto del documento ricevuto sia fedele e conforme a quello del documento spedito e che tutte le indicazioni in esso contenute siano facilmente comprensibili.
3. L’atto da trasmettere è corredato di una domanda redatta usando il modulo standard che figura nell’allegato I. Il modulo è compilato nella lingua ufficiale dello Stato membro richiesto o, se quest’ultimo ha più lingue ufficiali, nella lingua o in una delle lingue ufficiali del luogo in cui l’atto deve essere notificato o comunicato ovvero in un’altra lingua che lo Stato membro abbia dichiarato di poter accettare. Ogni Stato membro indica la lingua o le lingue ufficiali delle istituzioni dell’Unione europea, diverse dalla sua o dalle sue, nelle quali accetta che sia compilato il modulo.
4. Gli atti e tutti i documenti trasmessi sono esonerati dalla legalizzazione o da altre formalità equivalenti.
5. L’organo mittente, quando desidera che gli venga restituito un esemplare dell’atto corredato del certificato di cui all’articolo 10, trasmette l’atto da notificare o da comunicare in due esemplari.
Traduzione dell’atto
1. Il richiedente è informato dall’organo mittente a cui consegna l’atto per la trasmissione che il destinatario può rifiutare di ricevere l’atto se non è compilato in una delle lingue di cui all’articolo 8.
2. Il richiedente sostiene le eventuali spese di traduzione prima della trasmissione dell’atto, fatta salva un’eventuale decisione successiva del giudice o dell’autorità competente sull’addebito di tale spesa.
Ricezione dell’atto da parte dell’organo ricevente
1. Alla ricezione dell’atto l’organo ricevente trasmette al più presto, con i mezzi più rapidi e comunque entro sette giorni dalla ricezione, una ricevuta all’organo mittente, usando il modulo standard che figura nell’allegato I.
2. Se non può dar seguito alla domanda di notificazione o di comunicazione a causa dello stato delle informazioni o dei documenti trasmessi, l’organo ricevente si mette in contatto il più rapidamente possibile con l’organo mittente per ottenere le informazioni o i documenti mancanti.
3. Se la domanda di notificazione o di comunicazione esula in maniera manifesta dal campo di applicazione del presente regolamento o se il mancato rispetto di requisiti di forma prescritti rende impossibile la notificazione o la comunicazione, la domanda e i documenti trasmessi vengono restituiti all’organo mittente non appena ricevuti, unitamente all’avviso di restituzione contenuto nel modulo standard che figura nell’allegato I.
4. L’organo ricevente che ha ricevuto un atto per la cui notificazione o comunicazione non ha competenza territoriale lo ritrasmette, unitamente alla domanda, all’organo ricevente territorialmente competente del medesimo Stato membro se la domanda soddisfa le condizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 3, e ne informa l’organo mittente usando il modulo standard che figura nell’allegato I. L’organo ricevente territorialmente competente informa l’organo mittente del ricevimento dell’atto, secondo le disposizioni del paragrafo 1.
Notificazione o comunicazione dell’atto
1. L’organo ricevente procede o fa procedere alla notificazione o alla comunicazione dell’atto secondo la legge dello Stato membro richiesto, oppure secondo una modalità particolare richiesta dall’organo mittente, purché tale modalità sia compatibile con la legge di quello Stato membro.
2. L’organo ricevente prende tutte le misure necessarie per notificare o comunicare l’atto nel più breve tempo possibile, e comunque entro un mese dalla ricezione. Ove non sia stato possibile procedere alla notificazione o alla comunicazione entro un mese dalla ricezione, l’organo ricevente:
a) ne informa immediatamente l’organo mittente usando il certificato contenuto nel modulo standard che figura nell’allegato I, compilato secondo il disposto dell’articolo 10, paragrafo 2; e
b) continua ad adottare tutte le misure necessarie per la notificazione o la comunicazione, salvo diversa indicazione dell’organo mittente, quando la notificazione o la comunicazione sembra possibile entro un termine ragionevole.
Rifiuto di ricevere l’atto
1. L’organo ricevente informa il destinatario, utilizzando il modulo standard che figura nell’allegato II, della sua facoltà di rifiutare di ricevere l’atto da notificare o comunicare al momento stesso della notificazione o della comunicazione, oppure inviando l’atto all’organo ricevente entro una settimana qualora non sia redatto o accompagnato da una traduzione in una delle seguenti lingue:
a) una lingua compresa dal destinatario;
b) la lingua ufficiale dello Stato membro richiesto o, se lo Stato membro ha più lingue ufficiali, la lingua o una delle lingue ufficiali del luogo in cui deve essere eseguita la notificazione o la comunicazione.
2. Se l’organo ricevente è informato del fatto che il destinatario rifiuta di ricevere l’atto a norma del paragrafo 1, ne informa immediatamente l’organo mittente usando il certificato di cui all’articolo 10 e gli restituisce la domanda e i documenti di cui si chiede la traduzione.
3. Ove il destinatario abbia rifiutato di ricevere l’atto a norma del paragrafo 1, è possibile ovviare a tale rifiuto notificando o comunicando al destinatario l’atto accompagnato da una traduzione in una delle lingue di cui al paragrafo 1, conformemente alle disposizioni del presente regolamento. In questo caso, la data di notificazione o di comunicazione dell’atto è quella in cui l’atto accompagnato dalla traduzione è notificato o comunicato in conformità della legge dello Stato membro richiesto. Tuttavia, qualora a norma della legge di uno Stato membro un atto vada notificato o comunicato entro un dato termine, la data da prendere in considerazione nei confronti del richiedente è quella di notificazione o di comunicazione dell’atto originale, determinata conformemente all’articolo 9, paragrafo 2.
4. I paragrafi 1, 2 e 3 si applicano alle modalità di trasmissione e di notificazione o di comunicazione di atti giudiziari previsti alla sezione 2.
5. Ai fini del paragrafo 1, gli agenti diplomatici o consolari, quando la notificazione o la comunicazione è effettuata in conformità dell’articolo 13, o l’autorità o il soggetto, quando la notificazione o la comunicazione è effettuata in conformità dell’articolo 14, informano il destinatario della sua facoltà di rifiutare di ricevere l’atto e che qualsiasi atto rifiutato deve essere inviato rispettivamente a quegli agenti o a quella autorità o soggetto.
Data della notificazione o della comunicazione
1. Fatto salvo il disposto dell’articolo 8, la data della notificazione o della comunicazione, effettuata a norma dell’articolo 7, è quella in cui l’atto è stato notificato o comunicato secondo la legge dello Stato membro richiesto.
2. Se tuttavia, a norma della legge di uno Stato membro, un atto deve essere notificato o comunicato entro un dato termine, la data da prendere in considerazione nei confronti del richiedente è quella fissata dalla legge di quello Stato membro.
3. I paragrafi 1 e 2 si applicano alle modalità di trasmissione e di notificazione o di comunicazione di atti giudiziari previste alla sezione 2.
Certificato e copia dell’atto notificato o comunicato
1. Quando le formalità relative alla notificazione o alla comunicazione dell’atto sono state espletate, è inoltrato all’organo mittente un certificato del loro espletamento, redatto utilizzando il modulo standard di cui all’allegato I. Ove si applichi l’articolo 4, paragrafo 5, il certificato è corredato di una copia dell’atto notificato o comunicato.
2. Il certificato è compilato nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro mittente o in un’altra lingua che detto Stato abbia dichiarato di poter accettare. Ciascuno Stato membro indica la o le lingue ufficiali delle istituzioni dell’Unione europea, diverse dalla sua o dalle sue, nelle quali accetta che sia compilato il modulo.
Spese di notificazione o di comunicazione
1. La notificazione o la comunicazione degli atti giudiziari provenienti da un altro Stato membro non può dar luogo al pagamento o al rimborso di tasse o spese per i servizi dello Stato membro richiesto.
2. Il richiedente è tuttavia tenuto a pagare o rimborsare le spese derivanti:
a) dall’intervento di un ufficiale giudiziario o di un soggetto competente secondo la legge dello Stato membro richiesto;
b) dal ricorso a una particolare forma di notificazione o comunicazione.
Le spese derivanti dall’intervento di un ufficiale giudiziario o di un soggetto competente in base alla legge dello Stato membro richiesto corrispondono a un diritto forfettario unico, il cui importo è fissato preventivamente da quello Stato membro nel rispetto dei principi di proporzionalità e di non discriminazione. Gli Stati membri comunicano alla Commissione l’importo del diritto forfettario unico.
Altri mezzi di trasmissione e notificazione o comunicazione di atti giudiziari
Trasmissione per via consolare o diplomatica
Ciascuno Stato membro ha la facoltà, in circostanze eccezionali, di ricorrere alla via consolare o diplomatica per trasmettere atti giudiziari a scopo di notificazione o comunicazione agli organi e alle autorità di un altro Stato membro designati a norma degli articoli 2 o 3.
Notificazione o comunicazione tramite agenti diplomatici o consolari
1. Ciascuno Stato membro ha la facoltà di procedere direttamente, senza coercizione, tramite i propri agenti diplomatici o consolari, alla notificazione o alla comunicazione di atti giudiziari a persone residenti in un altro Stato membro.
2. Ciascuno Stato membro può comunicare, a norma dell’articolo 23, paragrafo 1, di opporsi all’uso di tale facoltà sul suo territorio, salvo che gli atti debbano essere notificati o comunicati a cittadini dello Stato membro d’origine.
Notificazione o comunicazione tramite i servizi postali
Ciascuno Stato membro ha facoltà di notificare o comunicare atti giudiziari alle persone residenti in un altro Stato membro direttamente tramite i servizi postali, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o mezzo equivalente.
Notificazione o comunicazione diretta
Chiunque abbia un interesse in un procedimento giudiziario può notificare o comunicare atti direttamente tramite gli ufficiali giudiziari, i funzionari o altre persone competenti dello Stato membro richiesto, sempre che questo tipo di notificazione o di comunicazione diretta sia ammessa dalla legge di quello Stato membro.
Gli atti extragiudiziali possono essere trasmessi ai fini della notificazione o della comunicazione in un altro Stato membro, a norma delle disposizioni del presente regolamento.
Misure d’applicazione
Le misure intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento inerenti all’aggiornamento o alla modifica tecnica dei moduli standard di cui agli allegati I e II sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 18, paragrafo 2.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l’articolo 5 bis, paragrafi da 1 a 4, e l’articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.
Mancata comparizione del convenuto
1. Quando un atto di citazione o un atto equivalente sia stato trasmesso ad un altro Stato membro per la notificazione o la comunicazione, secondo le disposizioni del presente regolamento, ed il convenuto non compaia, il giudice non decide fintantoché non si abbia la prova:
a) che l’atto è stato notificato o comunicato, secondo le forme prescritte dalla legge dello Stato membro richiesto per la notificazione o la comunicazione degli atti nell’ambito di procedimenti nazionali, a persone che si trovano sul suo territorio; oppure
b) che l’atto è stato effettivamente consegnato al convenuto o nella sua residenza abituale secondo un’altra procedura prevista dal presente regolamento,
2. Ciascuno Stato membro ha la facoltà di comunicare, a norma dell’articolo 23, paragrafo 1, che i propri giudici, nonostante le disposizioni del paragrafo 1, e benché non sia pervenuto alcun certificato di avvenuta notificazione o comunicazione o consegna, possono decidere se sussistono le seguenti condizioni:
a) l’atto è stato trasmesso secondo uno dei modi previsti dal presente regolamento;
b) dalla data di trasmissione dell’atto è trascorso un termine di almeno sei mesi, che il giudice ritiene adeguato nel caso di specie;
c) non è stato ottenuto alcun certificato malgrado tutta la diligenza usata presso le autorità o gli organi competenti dello Stato richiesto.
3. I paragrafi 1 e 2 non ostano a che il giudice adotti, in caso d’urgenza, provvedimenti provvisori o cautelari.
4. Quando un atto di citazione o un atto equivalente sia stato trasmesso ad un altro Stato membro per la notificazione o la comunicazione secondo le disposizioni del presente regolamento, e una decisione sia stata emessa nei confronti di un convenuto non comparso, il giudice ha la facoltà di rimuovere la preclusione derivante per il convenuto dallo scadere del termine di impugnazione, se sussistono le seguenti condizioni:
a) il convenuto, in assenza di colpa a lui imputabile, non ha avuto conoscenza dell’atto in tempo utile per difendersi o della decisione per impugnarla; e
b) i motivi di impugnazione del convenuto non sembrano del tutto privi di fondamento.
Ciascuno Stato membro ha la facoltà di comunicare, a norma dell’articolo 23, paragrafo 1, che tale domanda è inammissibile se è presentata dopo la scadenza di un termine che indicherà nella propria comunicazione, purché tale termine non sia inferiore ad un anno a decorrere dalla pronuncia della decisione.
5. Il paragrafo 4 non si applica alle decisioni che riguardano lo stato o la capacità delle persone.
Rapporto con accordi o intese di cui sono parti gli Stati membri
1. Per le materie rientranti nel suo campo di applicazione, il presente regolamento prevale sulle disposizioni contenute negli accordi o convenzioni bilaterali o multilaterali conclusi dagli Stati membri, in particolare l’articolo IV del protocollo allegato alla convenzione di Bruxelles del 1968 e la convenzione dell’Aia del 15 novembre 1965.
2. Il presente regolamento non osta a che singoli Stati membri concludano o lascino in vigore accordi o intese con esso compatibili volti ad accelerare o a semplificare ulteriormente la trasmissione degli atti.
3. Gli Stati membri inviano alla Commissione:
a) copia degli accordi o intese di cui al paragrafo 2 conclusi tra gli Stati membri nonché progetti di tali accordi o intese che intendono concludere; e
b) qualsiasi denuncia o modifica di tali accordi o intese.
Il presente regolamento non pregiudica l’applicazione, nelle relazioni tra gli Stati membri che sono parti di tali convenzioni, dell’articolo 23 della convenzione concernente la procedura civile, del 17 luglio 1905, dell’articolo 24 della convenzione concernente la procedura civile, del 1o marzo 1954, e dell’articolo 13 della convenzione volta a facilitare l’accesso internazionale alla giustizia, del 25 ottobre 1980.
Tutela delle informazioni trasmesse
1. Le informazioni, in particolare i dati personali, trasmesse ai sensi del presente regolamento possono essere utilizzate dall’organo ricevente soltanto per lo scopo per il quale sono state trasmesse.
2. Gli organi riceventi assicurano la riservatezza di tali informazioni secondo la legge dello Stato membro richiesto.
3. I paragrafi 1 e 2 non pregiudicano le norme nazionali che attribuiscono agli interessati il diritto di essere informati sull’uso delle informazioni trasmesse ai sensi del presente regolamento.
4. Il presente regolamento non pregiudica l’applicazione delle direttive 95/46/CE e 2002/58/CE.
Comunicazione e pubblicazione
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le informazioni di cui agli articoli 2, 3, 4, 10, 11, 13, 15 e 19. Gli Stati membri comunicano alla Commissione se, in conformità della legge nazionale, un documento deve essere notificato o comunicato entro un dato termine, come indicato all’articolo 8, paragrafo 3, e all’articolo 9, paragrafo 2.
2. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea le informazioni comunicate a norma del paragrafo 1, eccetto gli indirizzi e altri estremi degli organi riceventi e mittenti e delle autorità centrali, e la rispettiva competenza territoriale.
3. La Commissione elabora e aggiorna a intervalli regolari un manuale contenente le informazioni di cui al paragrafo 1, da rendere disponibile elettronicamente, specie attraverso la rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale.
Entro il 1o giugno 2011, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo una relazione sull’applicazione del presente regolamento, con particolare riguardo all’efficacia degli organi designati a norma dell’articolo 2 e all’applicazione pratica dell’articolo 3, lettera c), e dell’articolo 9. Tale relazione è eventualmente corredata di proposte intese ad adeguare il presente regolamento all’evolversi dei sistemi di notificazione.
1. Il regolamento (CE) n. 1348/2000 è abrogato a decorrere dalla data di applicazione del presente regolamento.
2. I riferimenti al regolamento (CE) n. 1348/2000 si intendono fatti al presente regolamento secondo la tabella di corrispondenza di cui all’allegato III.
Esso si applica dal 13 novembre 2008, ad eccezione dell’articolo 23 che si applica dal 13 agosto 2008.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri in conformità del trattato che istituisce la Comunità europea.
Fatto a Strasburgo, addì 13 novembre 2007.
[1] GU C 88 dell’11.4.2006, pag. 7.
[2] Parere del Parlamento europeo del 4 luglio 2006 (GU C 303 E del 13.12.2006, pag. 69), posizione comune del Consiglio del 28 giugno 2007 (GU C 193 E del 21.8.2007, pag. 13) e posizione del Parlamento europeo del 24 ottobre 2007.
[3] GU C 261 del 27.8.1997, pag. 1. Lo stesso giorno in cui è stata stilata la convenzione, il Consiglio ha preso atto della relazione esplicativa sulla convenzione, che figura a pag. 26 della Gazzetta ufficiale summenzionata.
[4] GU L 160 del 30.6.2000, pag. 37.
[5] GU L 174 del 27.6.2001, pag. 25.
[6] GU L 124 dell’8.6.1971, pag. 1.
[7] GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23. Decisione modificata dalla decisione 2006/512/CE (GU L 200 del 22.7.2006, pag. 11).
[8] Convenzione di Bruxelles, del 27 settembre 1968, concernente la competenza giurisdizionale e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU L 299 del 31.12.1972, pag. 32; versione consolidata nella GU C 27 del 26.1.1998, pag. 1).
[9] Convenzione dell’Aia del 15 novembre 1965 sulla notifica di atti giudiziari e extragiudiziari in materia civile e commerciale.
[10] GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
[11] GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37. Direttiva modificata dalla direttiva 2006/24/CE (GU L 105 del 13.4.2006, pag. 54).
DOMANDA DI NOTIFICAZIONE O DI COMUNICAZIONE DI UN ATTO
[Articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale (1)]
N. di riferimento: …
1. ORGANO MITTENTE
1.1. Nome:
1.2. Indirizzo:
1.2.1. Via e numero/C.P.:
1.2.2. Luogo e codice postale:
1.2.3. Paese:
1.3. Tel.
1.4. Fax (*)
1.5. E-mail (*):
2. ORGANO RICEVENTE
2.1. Nome:
2.2. Indirizzo:
2.2.1. Via e numero/C.P.:
2.2.2. Luogo e codice postale:
2.2.3. Paese:
2.3. Tel.
2.4. Fax (*)
2.5. E-mail (*):
3. RICHIEDENTE
3.2. Indirizzo:
3.2.1. Via e numero/C.P.:
3.2.2. Luogo e codice postale:
3.2.3. Paese:
3.3. Tel. (*)
3.4. Fax (*)
3.5. E-mail (*):
(1) GU L 324 del 10.12.2007, pag. 79.
(*) Voce facoltativa.
4.1. Nome:
4.2. Indirizzo:
4.2.1. Via e numero/C.P.:
4.2.2. Luogo e codice postale:
4.2.3. Paese:
4.3. Tel. (*)
4.4. Fax (*)
4.5. E-mail (*):
4.6. Numero di identificazione/codice di previdenza sociale/numero organizzazione o equivalente (*):
5. FORMA DELLA NOTIFICAZIONE O DELLA COMUNICAZIONE
5.1. Secondo la legge dello Stato membro richiesto:
5.2. Secondo la forma particolare seguente:
5.2.1. Se questa forma di notificazione o di comunicazione è incompatibile con la legge dello Stato membro richiesto, l’atto o gli atti dovranno essere notificati o comunicati a norma della legge di tale Stato membro:
5.2.1.1. sì
5.2.1.2. no
6. ATTO DA NOTIFICARE/COMUNICARE
6.1. Natura dell’atto
6.1.1. Atto giudiziario
6.1.1.1. Atto di citazione
6.1.1.2. Decisione giudiziaria
6.1.1.3. Atto di impugnazione
6.1.1.4. Altro
6.1.2. Atto extragiudiziale
6.2. Data o scadenza oltre la quale la notificazione/la comunicazione non è più richiesta (*):
… (giorno) … (mese) … (anno)
6.3. Lingua dell’atto:
6.3.1. Originale (BG, ES, CS, DE, ET, EL, EN, FR, GA, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV), altra:
6.3.2. Traduzione (*) (BG, ES, CS, DE, ET, EL, EN, FR, GA, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV), altra:
6.4. Numero di allegati:
7. RESTITUZIONE DI UN ESEMPLARE DELL’ATTO CORREDATO DEL CERTIFICATO DI NOTIFICAZIONE O DI COMUNICAZIONE [articolo 4, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1393/2007]
7.1. Sì (in questo caso trasmettere l’atto da notificare o comunicare in duplice copia)
7.2. No
1. Ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1393/2007, le procedure necessarie alla notificazione o alla comunicazione devono essere espletate nel più breve tempo possibile, e comunque entro un mese dalla ricezione. Ove non sia stato possibile procedere alla notificazione o alla comunicazione entro un mese dalla ricezione, si informi questo organo indicandolo al punto 13 del certificato di avvenuta o mancata notificazione/comunicazione.
2. Ove non sia possibile dare seguito alla domanda di notificazione o di comunicazione a motivo delle informazioni o dei documenti trasmessi, l’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1393/2007 prevede che ci si metta in contatto il più rapidamente possibile con questo organo per ottenere le informazioni o i documenti mancanti.
Fatto a: …
Firma e/o timbro: …
N. di riferimento dell’organo mittente: …
N. di riferimento dell’organo ricevente: …
AVVISO DI RICEZIONE
[Articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale]
Il presente avviso di ricezione va trasmesso, utilizzando i mezzi di trasmissione più rapidi, il più presto possibile dopo la ricezione dell’atto e comunque entro sette giorni dalla data di ricezione.
8. DATA DI RICEZIONE:
AVVISO DI RESTITUZIONE DI UNA DOMANDA E DI UN ATTO
[Articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale (1)]
La domanda e l’atto devono essere restituiti non appena ricevuti.
9. MOTIVO DELLA RESTITUZIONE:
9.1. La domanda esula in maniera manifesta dal campo di applicazione del regolamento
9.1.1. l’atto non è di natura civile o commerciale
9.1.2. la notificazione o la comunicazione non è tra uno Stato membro ed un altro
9.2. l’inosservanza dei requisiti di forma prescritti rende impossibile la notificazione o la comunicazione
9.2.1. l’atto non è facilmente leggibile
9.2.2. l’atto è compilato in una lingua non prevista
9.2.3. l’atto ricevuto non è una copia certificata conforme
9.2.4. altro (precisare):
9.3. La forma della notificazione o della comunicazione è incompatibile con la legge dello Stato membro richiesto [articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1393/2007].
AVVISO DI RITRASMISSIONE DI UNA DOMANDA E DI UN ATTO ALL’ORGANO RICEVENTE COMPETENTE
[Articolo 6, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale (1)]
La domanda e l’atto sono stati ritrasmessi all’organo ricevente, territorialmente competente per la notificazione o la comunicazione:
10. ORGANO RICEVENTE COMPETENTE
10.1. Nome:
10.2. Indirizzo:
10.2.1. Via e numero/C.P.:
10.2.2. Luogo e codice postale:
10.2.3. Paese:
10.3. Tel.:
10.4. Fax (*):
10.5. E-mail (*):
N. di riferimento dell’organo ricevente competente: …
AVVISO DI RICEZIONE DELL’ORGANO RICEVENTE TERRITORIALMENTE COMPETENTE ALL’ORGANO MITTENTE
11. DATA DI RICEZIONE:
CERTIFICATO DI AVVENUTA O MANCATA NOTIFICAZIONE/COMUNICAZIONE
[Articolo 10 del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale (1)]
La notificazione o la comunicazione è effettuata il più presto possibile. Se non è stato possibile notificare/comunicare l’atto entro un mese dalla ricezione, l’organo ricevente ne informa l’organo mittente [a norma dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1393/2007].
12. ESPLETAMENTO DELLA NOTIFICAZIONE O DELLA COMUNICAZIONE
12.1. Data e luogo della notificazione o della comunicazione:
12.2. L’atto è stato:
12.2.1. notificato o comunicato a norma della legge dello Stato membro richiesto, ossia:
12.2.1.1. consegnato:
12.2.1.1.1. in mani proprie al destinatario
12.2.1.1.2. a un’altra persona
12.2.1.1.2.1. Nome:
12.2.1.1.2.2. Indirizzo:
12.2.1.1.2.2.1. Via e numero/C.P.:
12.2.1.1.2.2.2. Luogo e codice postale:
12.2.1.1.2.2.3. Paese:
12.2.1.1.2.3. Legame con il destinatario:
familiare … dipendente … altro …
12.2.1.1.3. al domicilio del destinatario
12.2.1.2. notificato o comunicato mediante servizi postali:
12.2.1.2.1. senza ricevuta di ritorno
12.2.1.2.2. con ricevuta di ritorno acclusa:
12.2.1.2.2.1. del destinatario
12.2.1.2.2.2. di un’altra persona
12.2.1.2.2.2.1. Nome:
12.2.1.2.2.2.2. Indirizzo
12.2.1.2.2.2.2.1. Via e numero/C.P.:
12.2.1.2.2.2.2.2. Luogo e codice postale:
12.2.1.2.2.2.2.3. Paese:
12.2.1.2.2.2.3. Legame con il destinatario:
familiare … dipendente … altro
12.2.1.3. notificato o comunicato in altra forma (precisare):
12.2.2. notificato o comunicato nella forma particolare seguente (precisare):
12.3. Il destinatario dell’atto è stato informato per iscritto della sua facoltà di rifiutare di accettare l’atto se non è redatto o corredato di una traduzione in una lingua di sua comprensione o nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del luogo di notificazione o di comunicazione.
13. INFORMAZIONE A NORMA DELL’ARTICOLO 7, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1393/2007
Non è stato possibile effettuare la notificazione o la comunicazione entro un mese dalla ricezione.
14. RIFIUTO DELL’ATTO
Il destinatario ha rifiutato di accettare l’atto a causa della lingua utilizzata. Si allega la documentazione al presente certificato.
15. MOTIVO DELLA MANCATA NOTIFICAZIONE O COMUNICAZIONE DELL’ATTO
15.1. Indirizzo sconosciuto
15.2. Destinatario irreperibile
15.3. Impossibilità di notificare l’atto entro la data o la scadenza di cui al punto 6.2
15.4. Altro (precisare):
Si allega la documentazione al presente certificato.
COMUNICAZIONE AL DESTINATARIO DEL DIRITTO DI RIFIUTARE DI RICEVERE L’ATTO
[Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale (1)]
Приложеният документ се връчва съгласно Регламент (ЕО) № 1393/2007 на Европейския парламент и на Съвета относно връчване в държавите-членки на съдебни и извънсъдебни документи по граждански или търговски дела.
Можете да откажете да приемете документа, ако не е написан или придружен от превод на някой от езиците, които разбирате, на официалния език или на един от официалните езици на мястото на връчването.
Ако желаете да упражните това си право, трябва да откажете да приемете документа по време на самото връчване направо на връчващото документа лице или да го върнете в едноседмичен срок на посочения по-долу адрес, като заявите, че отказвате да го приемете.
2. Адрес:
2.1. Улица и номер/п.к.:
2.2. Населено място и пощенски код:
2.3. Държава:
3. Телефон.:
4. Факс (*):
5. Адрес за електронна поща (*):
ДЕКЛАРАЦИЯ НА АДРЕСАТА:
Отказвам да приема приложения документ, защото не е написан или придружен от превод на някой от езиците, които разбирам, на официалния език или на един от официалните езици на мястото на връчването.
Разбирам следния(те) език(ци):
(моля пояснете): …
Съставено във:
Подпис и/или печат: …
(*) Тази информация не е задължителна.
Přiložená písemnost je doručována v souladu s nařízením Evropského parlamentu a Rady (ES) č. 1393/2007 o doručování soudních a mimosoudních písemností ve věcech občanských a obchodních v členských státech.
Můžete odmítnout přijetí písemnosti, není-li vyhotovena v jazyce, kterému rozumíte, nebo v úředním jazyce nebo v jednom z úředních jazyků místa doručení nebo k ní není přiložen překlad do jednoho z těchto jazyků.
Přejete-li si využít tohoto práva, musíte odmítnout přijetí písemnosti v okamžiku doručení přímo osobě, která písemnost doručuje, nebo písemnost zaslat zpět na níže uvedenou adresu ve lhůtě jednoho týdne s prohlášením, že tuto písemnost odmítáte převzít.
2. Adresa:
2.1 Ulice a číslo/poštovní přihrádka:
2.2 Místo a poštovní směrovací číslo:
2.3 Země:
3. Telefon:
4. Fax (*):
5. E-mail (*):
PROHLÁŠENÍ ADRESÁTA:
Odmítám přijetí připojené písemnosti, neboť není vyhotovena v jazyce, kterému rozumím, nebo v úředním jazyce nebo v jednom z úředních jazyků místa doručení, ani k ní není přiložen překlad do jednoho z těchto jazyků.
Rozumím tomuto jazyku (těmto jazykům):
prosím upřesněte: …
Vyhotoveno v:
Podpis nebo razítko: …
(*) Tato položka je volitelná.
Geschehen zu:
Unterschrift und/oder Stempel: …
Die Zustellung des beigefügten Schriftstücks erfolgt im Einklang mit der Verordnung (EG) Nr. 1393/2007 des Europäischen Parlaments und des Rates über die Zustellung gerichtlicher und außergerichtlicher Schriftstücke in Zivil- oder Handelssachen in den Mitgliedstaaten.
Sie können die Annahme dieses Schriftstücks verweigern, wenn es weder in einer Sprache, die Sie verstehen, noch in einer Amtssprache oder einer der Amtssprachen des Zustellungsortes abgefasst ist, oder wenn ihm keine Übersetzung in einer dieser Sprachen beigefügt ist.
Wenn Sie von Ihrem Annahmeverweigerungsrecht Gebrauch machen wollen, müssen Sie dies entweder sofort bei der Zustellung gegenüber der das Schriftstück zustellenden Person erklären oder das Schriftstück binnen einer Woche nach der Zustellung an die nachstehende Anschrift mit der Angabe zurücksenden, dass Sie die Annahme verweigern.
1. Name/Bezeichnung:
2. Anschrift:
2.1. Straße und Hausnummer/Postfach:
2.2. PLZ und Ort:
2.3. Staat:
3. Tel.
4. Fax (*)
ERKLÄRUNG DES EMPFÄNGERS
Ich verweigere die Annahme des beigefügten Schriftstücks, da es entweder nicht in einer Sprache, die ich verstehe, oder nicht in einer Amtssprache oder einer der Amtssprachen des Zustellungsortes abgefasst ist oder da dem Schriftstück keine Übersetzung in einer dieser Sprachen beigefügt ist.
Ich verstehe die folgende(n) Sprache(n):
bitte angeben: …
(*) Angabe freigestellt.
Το συνημμένο έγγραφο σας επιδίδεται ή κοινοποιείται σύμφωνα με τον κανονισμό (ΕΚ) αριθ. 1393/2007 του Ευρωπαϊκού Κοινοβουλίου και του Συμβουλίου περί επιδόσεως και κοινοποιήσεως στα κράτη μέλη δικαστικών και εξωδίκων πράξεων σε αστικές ή εμπορικές υποθέσεις.
Έχετε δικαίωμα να αρνηθείτε την παραλαβή της πράξης εφόσον δεν είναι συνταγμένη ή δεν συνοδεύεται από μετάφραση σε γλώσσα την οποία κατανοείτε ή στην επίσημη γλώσσα ή σε μία από τις επίσημες γλώσσες του τόπου επίδοσης ή κοινοποίησης.
Εάν επιθυμείτε να ασκήσετε αυτό το δικαίωμα, πρέπει είτε να δηλώσετε την άρνηση παραλαβής κατά τη χρονική στιγμή της επίδοσης ή κοινοποίησης απευθείας στο πρόσωπο που επιδίδει ή κοινοποιεί την πράξη, είτε να την επιστρέψετε εντός μιας εβδομάδας στη διεύθυνση που αναφέρεται κατωτέρω, δηλώνοντας ότι αρνείστε την παραλαβή της.
1. Όνομα:
2. Διεύθυνση:
2.1. Οδός και αριθμός/ταχυδρομική θυρίδα:
2.2. Τόπος και ταχυδρομικός τομέας:
2.3. Χώρα:
3. Τηλέφωνο:
4. Φαξ (*):
5. Ηλεκτρονικό ταχυδρομείο (*):
ΔΗΛΩΣΗ ΤΟΥ ΠΑΡΑΛΗΠΤΗ:
Αρνούμαι να παραλάβω την πράξη διότι δεν είναι συνταγμένη ή δεν συνοδεύεται από μετάφραση σε γλώσσα την οποία κατανοώ ή στην επίσημη γλώσσα ή σε μια από τις επίσημες γλώσσες του τόπου επίδοσης ή κοινοποίησης.
Κατανοώ την ακόλουθη/ες γλώσσα/ες:
(Παρακαλώ προσδιορίστε):…
Υπογραφή ή/και σφραγίδα:…
(*) Προαιρετικό.
The enclosed document is served in accordance with Regulation (EC) No 1393/2007 of the European Parliament and of the Council on the service in the Member States of judicial and extrajudicial documents in civil or commercial matters.
You may refuse to accept the document if it is not written in or accompanied by a translation into either a language which you understand or the official language or one of the official languages of the place of service.
If you wish to exercise this right, you must refuse to accept the document at the time of service directly with the person serving the document or return it to the address indicated below within one week stating that you refuse to accept it.
2.1. street and number/PO box
2.2. place and post code
2.3. country
5. e-mail (*)
DECLARATION OF THE ADDRESSEE:
I refuse to accept the document attached hereto because it is not written in or accompanied by a translation into either a language which I understand or the official language or one of the official languages of the place of service.
I understand the following language(s)
(please specify): …
Signature and/or stamp: …
(*) This item is optional.
El documento adjunto se notifica o traslada de conformidad con el Reglamento (CE) no 1393/2007 del Parlamento Europeo y del Consejo, relativo a la notificación y al traslado en los Estados miembros de documentos judiciales y extrajudiciales en materia civil o mercantil.
Puede usted negarse a aceptar el documento si no está redactado en una lengua que usted entienda o en una lengua oficial o una de las lenguas oficiales del lugar de notificación o traslado, o si no va acompañado de una traducción a alguna de esas lenguas.
Si desea usted ejercitar este derecho, debe negarse a aceptar el documento en el momento de la notificación o traslado directamente ante la persona que notifique o traslade el documento o devolverlo a la dirección que se indica a continuación dentro del plazo de una semana, declarando que se niega a aceptarlo.
2. Dirección:
2.1. Calle y número/apartado de correos:
2.2. Lugar y código postal:
2.3. País:
3. Tel.:
5. Dirección electrónica (*):
DECLARACIÓN DEL DESTINATARIO:
Me niego a aceptar el documento adjunto porque no está redactado en una lengua que yo entienda o en la lengua oficial o una de las lenguas oficiales del lugar de notificación o traslado, o por no ir acompañado de una traducción a alguna de esas lenguas.
Las lenguas que entiendo son las siguientes:
(se ruega precisar): …
Firma y/o sello: …
(*) Punto facultativo.
Allkiri ja/või pitser: …
Lisatud dokument toimetatakse kätte vastavalt Euroopa Parlamendi ja nõukogu määrusele (EÜ) nr 1393/2007 kohtu- ja kohtuväliste dokumentide Euroopa Liidu liikmesriikides kättetoimetamise kohta tsiviil- ja kaubandusasjades.
Te võite keelduda dokumenti vastu võtmast, kui see ei ole koostatud Teile arusaadavas keeles või kättetoimetamiskoha ametlikus keeles või ühes ametlikest keeltest või kui dokumendile ei ole lisatud tõlget ühte nimetatud keeltest.
Kui Te soovite nimetatud õigust kasutada, peate keelduma dokumendi vastuvõtmisest vahetult selle kättetoimetamise ajal, tagastades dokumendi seda kättetoimetavale isikule, või tagastama dokumendi allpool esitatud aadressile ühe nädala jooksul, märkides, et Te keeldute selle vastuvõtmisest.
1. Nimi:
2. Aadress:
2.1. Tänav ja maja number/postkast:
2.2. Linn/vald ja sihtnumber:
2.3. Riik:
3. Tel:
4. Faks(*):
5. E-post(*):
ADRESSAADI AVALDUS
Keeldun lisatud dokumendi vastuvõtmisest, kuna see ei ole kirjutatud ei mulle arusaadavas keeles ega kättetoimetamiskoha ametlikus keeles või ühes ametlikest keeltest ning dokumendile ei ole lisatud tõlget ühte nimetatud keeltest.
Saan aru järgmis(t)est keel(t)est:
(palun täpsustada): …
(*) Ei ole kohustuslik.
Oheinen asiakirja annetaan tiedoksi oikeudenkäynti- ja muiden asiakirjojen tiedoksiannosta jäsenvaltioissa siviili- tai kauppaoikeudellisissa asioissa annetun Euroopan parlamentin ja neuvoston asetuksen (EY) N:o 1393/2007 mukaisesti.
Voitte kieltäytyä vastaanottamasta asiakirjaa, jollei se ole kirjoitettu jollakin kielellä, jota ymmärrätte, tai tiedoksiantopaikan virallisella kielellä tai yhdellä niistä, tai jollei mukana ole käännöstä jollekin näistä kielistä.
Jos haluatte käyttää tätä oikeuttanne, teidän on kieltäydyttävä vastaanottamasta asiakirjaa tiedoksiannon yhteydessä ilmoittamalla tästä suoraan asiakirjan toimittavalle henkilölle tai palautettava asiakirja viikon kuluessa jäljempänä olevaan osoitteeseen todeten, että kieltäydytte vastaanottamisesta.
2. Osoite:
2.1. Lähiosoite:
2.2. Postinumero ja postitoimipaikka:
2.3. Maa:
3. Puhelin:
4. Faksi (*):
5. Sähköpostiosoite (*):
VASTAANOTTAJAN ILMOITUS:
Kieltäydyn vastaanottamasta oheista asiakirjaa, koska sitä ei ole kirjoitettu ymmärtämälläni kielellä eikä tiedoksiantopaikan virallisella kielellä tai yhdellä niistä eikä mukana ole käännöstä jollekin näistä kielistä.
Ymmärrän seuraavaa kieltä / seuraavia kieliä:
Allekirjoitus ja/tai leima: …
(tarkennetaan): …
(*) Vapaaehtoinen.
L’acte ci-joint est signifié ou notifié conformément au règlement (CE) no 1393/2007 du Parlement européen et du Conseil du 13 novembre 2007 relatif à la signification et à la notification dans les États membres des actes judiciaires et extrajudiciaires en matière civile ou commerciale.
Vous pouvez refuser de recevoir l’acte s’il n’est pas rédigé ou accompagné d’une traduction dans une langue que vous comprenez ou dans la langue officielle ou l’une des langues officielles du lieu de signification ou de notification.
Si vous souhaitez exercer ce droit de refus, vous devez soit faire part de votre refus de recevoir l’acte au moment de la signification ou de la notification directement à la personne signifiant ou notifiant l’acte, soit le renvoyer à l’adresse indiquée ci-dessous dans un délai d’une semaine en indiquant que vous refusez de le recevoir.
3. Téléphone:
2.1. Numéro/boîte postale et rue:
2.2. Localité et code postal
2.3. Pays:
4. Télécopieur (*):
5. Adresse électronique (*):
DÉCLARATION DU DESTINATAIRE
Je, soussigné, refuse de recevoir l’acte ci-joint parce qu’il n’est pas rédigé ou accompagné d’une traduction dans une langue que je comprends ou dans la langue officielle ou l’une des langues officielles du lieu de signification ou de notification.
Je comprends la ou les langues suivantes:
(préciser): …
Signature et/ou cachet: …
(*) Facultatif.
Seicis
Tá an doiciméad atá faoi iamh á sheirbheáil i gcomhréir le Rialachán (CE) Uimh. 1393/2007 ó Pharlaimint na hEorpa agus ón gComhairle maidir le doiciméid bhreithiúnacha agus sheachbhreithiúnacha a sheirbheáil sna Ballstáit in ábhair shibhialta nó in ábhair tráchtála.
Féadfaidh tú diúltú glacadh leis an doiciméad mura mbeidh sé scríofa i dteanga a thuigeann tú nó i dteanga oifigiúil nó i gceann de theangacha oifigiúla áit na seirbheála nó mura mbeidh aistriúchán go teanga a thuigeann tú nó go teanga oifigiúil áit na seirbheála nó go ceann de theangacha oifigiúla áit na seirbheála ag gabháil leis.
Más mian leat an ceart seo a fheidhmiú, ní mór duit diúltú glacadh leis an doiciméad as láimh tráth na seirbheála ón duine a sheirbheálann é, nó é a chur ar ais laistigh de sheachtain chuig an seoladh a shonraítear thíos, mar aon le ráiteas go bhfuil tú ag diúltú glacadh leis.
1. Ainm:
2. Seoladh:
2.1. Sráid agus uimhir/bosca poist:
2.2. Áit agus cód poist:
2.3. Tír:
4. Facs (*):
5. Seoladh r-phoist (*):
DEARBHÚ ÓN SEOLAÍ:
Diúltaím glacadh leis an doiciméad atá faoi cheangal leis seo de bharr nach bhfuil sé scríofa i dteanga a thuigim nó i dteanga oifigiúil nó i gceann de theangacha oifigiúla áit na seirbheála agus nach bhfuil aistriúchán go teanga a thuigim nó go teanga oifigiúil áit na seirbheála nó go ceann de theangacha oifigiúla áit na seirbheála ag gabháil leis.
Tuigim an teanga/na teangacha a leanas:
Teanga eile
(sonraigh an teanga, le do thoil): …
Arna dhéanamh i/sa:
Síniú agus/nó stampa: …
(*) Tá an sonra seo roghnach.
A mellékelt iratot a tagállamokban a polgári és kereskedelmi ügyekben a bírósági és bíróságon kívüli iratok kézbesítéséről szóló 1393/2007/EK európai parlamenti és tanácsi rendelet szerint kézbesítik.
Önnek joga van megtagadni az irat átvételét, amennyiben az nem az Ön számára érthető nyelven vagy a kézbesítés helyének hivatalos nyelvén vagy hivatalos nyelvei egyikén készült, és nem mellékeltek hozzá ilyen nyelvű fordítást.
Amennyiben élni kíván ezzel a jogával, az irat átvételét a kézbesítéskor kell megtagadnia közvetlenül az iratot kézbesítő személynél, vagy egy héten belül vissza kell küldenie azt az alább megjelölt címre, jelezve, hogy megtagadja annak átvételét.
1. Név:
2. Cím:
2.1. Utca és házszám/postafiók:
2.2. Helység és irányítószám:
2.3. Ország:
A CÍMZETT NYILATKOZATA:
Megtagadom a mellékelt dokumentum átvételét, mivel nem az általam értett nyelven vagy a kézbesítés helyének hivatalos nyelvén vagy hivatalos nyelvei egyikén készült, és nem mellékeltek hozzá ilyen nyelvű fordítást.
A következő nyelve(ke)t értem:
(kérjük, nevezze meg): …
Aláírás és/vagy bélyegző: …
(*) Ezt a mezőt nem kötelező kitölteni.
L’atto accluso è notificato o comunicato in conformità del regolamento (CE) n. 1393/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile e commerciale.
È prevista la facoltà di rifiutare di ricevere l’atto se non è redatto o accompagnato da una traduzione in una lingua compresa dal destinatario oppure nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del luogo di notificazione o di comunicazione.
Chi vuole avvalersi di tale diritto può dichiarare il proprio rifiuto al momento della notificazione o della comunicazione direttamente alla persona che la effettua, oppure può rispedire l’atto entro una settimana all’indirizzo sottoindicato, dichiarando il proprio rifiuto di riceverlo.
2. Indirizzo:
2.1. Via e numero/C.P.:
2.2. Luogo e codice postale:
2.3. Paese:
DICHIARAZIONE DEL DESTINATARIO
Rifiuto di ricevere l’atto allegato in quanto non è redatto o accompagnato da una traduzione in una lingua da me compresa oppure nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del luogo di notificazione o di comunicazione.
Comprendo le seguenti lingue:
(precisare): …
Fatto a:
Parašas ir (arba) antspaudas: …
Pridedamas dokumentas įteikiamas pagal Europos Parlamento ir Tarybos reglamentą (EB) Nr. 1393/2007 dėl teisminių ir neteisminių dokumentų civilinėse arba komercinėse bylose įteikimo valstybėse narėse.
Galite atsisakyti priimti šį dokumentą, jeigu jis nėra parengtas kalba, kurią suprantate, ar įteikimo vietos oficialia kalba arba viena iš oficialių kalbų, arba nėra pridėta vertimo į kalbą, kurią suprantate, ar į įteikimo vietos oficialią kalbą arba vieną iš oficialių kalbų.
Jei norite pasinaudoti šia teise, privalote atsisakyti priimti dokumentą jo įteikimo metu tiesiogiai pranešdami apie tai dokumentą įteikiančiam asmeniui arba per vieną savaitę grąžinti jį toliau nurodytu adresu, pareikšdami, kad atsisakote jį priimti.
1. Vardas ir pavardė:
2. Adresas:
2.1. Gatvė ir numeris/pašto dėžutė:
2.2. Vieta ir pašto indeksas:
2.3. Valstybė:
3. Telefonas:
4. Faksas (*):
5. El. paštas (*):
ADRESATO PAREIŠKIMAS:
Atsisakau priimti prie šio pareiškimo pridedamą dokumentą, kadangi jis nėra parengtas kalba, kurią suprantu, ar įteikimo vietos oficialia kalba arba viena iš oficialių kalbų, arba nėra pridėta vertimo į kalbą, kurią suprantu, ar į įteikimo vietos oficialią kalbą arba vieną iš oficialių kalbų.
Suprantu šią (-ias) kalbą (-as):
(prašom nurodyti) …
(*) Šis įrašas neprivalomas.
Pievienoto dokumentu izsniedz saskaņā ar Eiropas Parlamenta un Padomes Regulu (EK) Nr. 1393/2007 par tiesas un ārpustiesas civillietu vai komerclietu dokumentu izsniegšanu dalībvalstīs.
Jums ir tiesības atteikties pieņemt dokumentu, ja tas nav iesniegts rakstiski vai tam nav pievienots tulkojums valodā, ko jūs saprotat, vai dokumenta izsniegšanas vietas oficiālajā valodā, vai vienā no oficiālajām valodām.
Ja vēlaties īstenot šīs tiesības, Jums tieši dokumenta izsniedzējam izsniegšanas laikā ir jāatsakās pieņemt dokumentu vai tas jānosūta atpakaļ uz norādīto adresi vienas nedēļas laikā kopā ar paziņojumu, ka esat atteicies to pieņemt.
1. Vārds, uzvārds vai nosaukums:
2. Adrese:
2.1. Ielas nosaukums un numurs/p.k. Nr.:
2.2. Vieta un pasta kods:
2.3. Valsts:
3. Tālr.:
4. Fakss (*):
5. E-pasta adrese (*):
ADRESĀTA PAZIŅOJUMS:
Es atsakos pieņemt pievienoto dokumentu, jo tas nav uzrakstīts vai tam nav pievienots tulkojums valodā, ko es saprotu, vai dokumenta izsniegšanas oficiālajā valodā, vai vienā no oficiālajām valodām.
Es saprotu šādu(-as) valodu(-as):
(lūdzu, norādiet): …
Sastādīts:
Paraksts un/vai zīmogs: …
(*) Nav obligāts.
Id-dokument mehmuż huwa nnotifikat f’konformità mar-Regolament (KE) Nru 1393/2007 tal-Parlament Ewropew u l-Kunsill dwar is-servizz fl-Istati Membri ta’ dokumenti ġudizzjarji u extra-ġudizzjarji fi kwistjonijiet ċivili jew kummerċjali.
Inti tista’ tirrifjuta li taċċetta d-dokument jekk dan mhux miktub bi jew m’għandux miegħu traduzzjoni f’waħda mil-lingwi li tifhem int jew bil-lingwa uffiċjali jew waħda mill-lingwi uffiċjali tal-post fejn qed issir in-notifika jew il-komunikazzjoni.
Jekk tixtieq teżerċita dan id-dritt, trid tirrifjuta li taċċetta d-dokument fil-mument li ssir in-notifika u dan trid tagħmlu mal-persuna li tikkunsinnalek id-dokument jew inkella billi tibagħtu lura fl-indirizz li jidher hawn taħt fi żmien ġimgħa u tistqarr li int qed tirrifjuta li taċċettah.
1. Identità:
2. Indirizz:
2.1. Triq u numru/Kaxxa Postali:
2.2. Lokalità u kodiċi postali
2.3. Pajjiż:
5. Indirizz elettroniku (*):
DIKJARAZZJONI TAD-DESTINATARJU:
Jien nirrifjuta li naċċetta d-dokument mehmuż għaliex mhux miktub bi jew m’għandux miegħu traduzzjoni f’waħda mil-lingwi li nifhem jien jew bil-lingwa uffiċjali tal-post fejn qed issir in-notifika.
Jien nifhem bil-lingwa/lingwi li ġejja/ġejjin:
Ċek
Pollakk
Slovakk
Finlandiż
Lavjan
jekk jogħġbok speċifika: …
Magħmul fi:
Firma u/jew timbru: …
(*) Dan il-punt mhux obbligatorju.
De betekening of kennisgeving van het bijgevoegde stuk is geschied overeenkomstig Verordening (EG) nr. 1393/2007 van het Europees Parlement en de Raad inzake de betekening en de kennisgeving in de lidstaten van gerechtelijke en buitengerechtelijke stukken in burgerlijke of in handelszaken.
U kunt weigeren het stuk in ontvangst te nemen indien het niet gesteld is in of vergezeld gaat van een vertaling, ofwel in een taal die u begrijpt ofwel in de officiële taal/een van de officiële talen van de plaats van betekening of kennisgeving.
Indien u dat recht wenst uit te oefenen, moet u onmiddellijk bij de betekening of kennisgeving van het stuk en rechtstreeks ten aanzien van de persoon die de betekening of kennisgeving verricht de ontvangst ervan weigeren of moet u het stuk binnen een week terugzenden naar het onderstaande adres en verklaren dat u de ontvangst ervan weigert.
1. Naam:
2. Adres:
2.1. Straat + nummer/postbus:
2.2. Postcode + plaats:
2.3. Land:
3. Telefoon:
VERKLARING VAN DE GEADRESSEERDE:
Ik weiger de ontvangst van het hieraan gehechte stuk, omdat dit niet gesteld is in of vergezeld gaat van een vertaling, ofwel in een taal die ik begrijp ofwel in de officiële taal/een van de officiële talen van de plaats van betekening of kennisgeving.
Ik begrijp de volgende taal (talen):
gelieve te preciseren: …
Gedaan te:
Ondertekening en/of stempel: …
(*) Facultatief.
Załączony dokument jest doręczany zgodnie z rozporządzeniem (WE) nr 1393/2007 Parlamentu Europejskiego i Rady dotyczącym doręczania w państwach członkowskich dokumentów sądowych i pozasądowych w sprawach cywilnych i handlowych
Adresat może odmówić przyjęcia dokumentu, jeżeli nie został on sporządzony w języku, który rozumie, ani w języku urzędowym lub w jednym z języków urzędowych miejsca doręczenia lub jeżeli nie dołączono do niego tłumaczenia na taki język.
Jeżeli adresat chce skorzystać z tego prawa, musi odmówić przyjęcia dokumentu w momencie jego doręczenia bezpośrednio w obecności osoby doręczającej lub zwrócić dokument na niżej wskazany adres w terminie tygodnia wraz z oświadczeniem o odmowie przyjęcia.
1. Imię i nazwisko/nazwa:
2.1. Ulica i numer domu/skrytka pocztowa:
2.2. Miejscowość i kod pocztowy:
2.3. Kraj:
4. Faks (*):
OŚWIADCZENIE ADRESATA
Niniejszym odmawiam przyjęcia załączonego dokumentu, ponieważ nie został on sporządzony w języku, który rozumiem, ani w języku urzędowym lub w jednym z języków urzędowych miejsca doręczenia, ani nie dołączono do niego tłumaczenia na taki język.
Rozumiem następujący(-e) język(-i):
proszę określić: …
Sporządzono w:
Podpis i/lub pieczęć: …
(*) Nieobowiązkowo.
O acto em anexo é citado ou notificado nos termos do Regulamento (CE) n.o 1393/2007 do Parlamento Europeu e do Conselho relativo à citação e à notificação dos actos judiciais e extrajudiciais em matérias civil e comercial nos Estados-Membros.
Tem a possibilidade de recusar a recepção do acto se este não estiver redigido, ou acompanhado de uma tradução, numa língua que compreenda ou na língua oficial ou numa das línguas oficiais do local de citação ou notificação.
Se desejar exercer esse direito, deve recusar o acto no momento da citação ou notificação, directamente junto da pessoa que a ela procede, ou devolvê-lo ao endereço seguidamente indicado, no prazo de uma semana, declarando que recusa aceitá-lo.
2. Endereço:
2.1. Rua + número/caixa postal:
2.2. Localidade + código postal:
3. Telefone:
5. Correio electrónico (e-mail) (*):
DECLARAÇÃO DO DESTINATÁRIO:
Eu, abaixo assinado(a), recuso aceitar o acto em anexo porque o mesmo não está redigido nem acompanhado de uma tradução numa língua que eu compreenda ou na língua oficial ou numa das línguas oficiais do local de citação ou notificação.
Compreendo a(s) seguinte(s) língua(s):
queira precisar: …
Assinatura e/ou carimbo: …
(*) Esta informação é facultativa.
vă rugăm, precizați: …
Documentul anexat este notificat sau comunicat în conformitate cu Regulamentul (CE) nr. 1393/2007 al Parlamentului European și al Consiliului privind notificarea sau comunicarea în statele membre a actelor judiciare și extrajudiciare în materie civilă sau comercială.
Puteți refuza primirea actului în cazul în care acesta nu este redactat sau însoțit de o traducere într-una dintre limbile pe care le înțelegeți sau în limba oficială sau una dintre limbile oficiale ale locului de notificare sau comunicare.
Dacă doriți să exercitați acest drept, refuzați primirea actului în momentul notificării sau al comunicării, transmițând acest lucru direct persoanei care notifică sau comunică actul, ori returnați actul la adresa indicată mai jos, în termen de o săptămână, precizând că refuzați primirea acestuia.
2. Adresă:
2.1. Stradă și număr/C.P.:
2.2. Localitate și cod poștal:
2.3. Țara
DECLARAȚIA DESTINATARULUI:
Refuz primirea actului anexat deoarece acesta nu este redactat sau însoțit de o traducere în una dintre limbile pe care le înțeleg sau în limba oficială sau una dintre limbile oficiale ale locului de notificare sau comunicare.
Înțeleg următoarea (următoarele) limbă (limbi):
Întocmită la:
Semnătura și/sau ștampila: …
(*) Element facultativ.
Priložená písomnosť sa doručuje v súlade s nariadením Európskeho parlamentu a Rady (ES) č. 1393/2007 o doručovaní súdnych a mimosúdnych písomností v občianskych a obchodných veciach v členských štátoch.
Túto písomnosť môžete odmietnuť prevziať, ak nie je vyhotovená ani v jazyku, ktorému rozumiete, ani v úradnom jazyku miesta doručenia alebo v jednom z úradných jazykov miesta doručenia, ani k nej nie je pripojený preklad do niektorého z týchto jazykov.
Ak si želáte využiť toto právo, prevzatie písomnosti musíte odmietnuť pri jej doručení priamo osobe, ktorá písomnosť doručuje, alebo písomnosť musíte do jedného týždňa vrátiť na nižšie uvedenú adresu s vyhlásením, že ju odmietate prevziať.
1. Označenie:
2.1. Ulica a číslo/P. O. Box:
2.2. Miesto a PSČ:
2.3. Štát:
VYHLÁSENIE ADRESÁTA:
Odmietam prevziať pripojenú písomnosť, pretože nie je vyhotovená ani v jazyku, ktorému rozumiem, ani v úradnom jazyku miesta doručenia alebo v jednom z úradných jazykov miesta doručenia, ani k nej nie je pripojený preklad do niektorého z týchto jazykov.
Rozumiem tomuto jazyku/týmto jazykom:
(uveďte): …
Dňa:
Podpis a/alebo odtlačok pečiatky: …
(*) Tento údaj je nepovinný.
Priloženo pisanje se vroča v skladu z Uredbo (ES) št. 1393/2007 Evropskega parlamenta in Sveta o vročanju sodnih in izvensodnih pisanj v civilnih ali gospodarskih zadevah v državah članicah.
Sprejem pisanja lahko zavrnete, če ni sestavljeno v jeziku, ki ga razumete, ali v uradnem jeziku ali v enem od uradnih jezikov kraja vročitve, oziroma mu ni priložen prevod v enega od teh jezikov.
Če želite uveljaviti to pravico, morate zavrniti sprejem pisanja v trenutku vročitve, in sicer neposredno pri osebi, ki pisanje vroča, ali pisanje vrniti na spodaj navedeni naslov v roku enega tedna z izjavo, da sprejem zavračate.
1. Ime:
2. Naslov:
2.1 Ulica in številka/poštni predal:
2.2 Kraj in poštna številka:
2.3 Država:
5. Elektronska pošta (*):
IZJAVA NASLOVNIKA:
Zavračam sprejem priloženega pisanja, ker ni sestavljeno v jeziku, ki ga razumem, ali v uradnem jeziku ali v enem od uradnih jezikov kraja vročitve, oziroma mu ni priložen prevod v enega od teh jezikov.
Razumem naslednje jezike:
litovščino
španščino
madžarščino
malteščino
nemščino
nizozemščino
estonščino
poljščino
grščino
portugalščino
angleščino
romunščino
francoščino
irščino
italijanščino
finščino
latvijščino
švedščino
prosimo, navedite: …
Podpis in/ali žig: …
(*) Ni obvezno.
Den bifogade handlingen har delgetts i enlighet med Europaparlamentets och rådets förordning (EG) nr 1393/2007 av den 13 november 2007 om delgivning i medlemsstaterna av rättegångshandlingar och andra handlingar i mål och ärenden av civil eller kommersiell natur.
Ni får vägra att ta emot handlingen om den inte är avfattad på, eller åtföljs av en översättning till, antingen ett språk som ni förstår eller det officiella språket eller något av de officiella språken på delgivningsorten.
Om ni önskar utnyttja denna rättighet, måste ni vägra att emot handlingen vid delgivningen genom att vända er direkt till delgivningsmannen eller genom att återsända handling inom en vecka till nedanstående adress och ange att ni vägrar att ta emot den.
1. Namn:
2. Adress:
2.1 Gatuadress/box:
2.2 Postnummer och ort:
2.3 Land:
3. Tfn
5. E-post (*):
ADRESSATENS FÖRKLARING
Jag vägrar att ta emot bifogade handling eftersom den inte är avfattad på, eller åtföljs av en översättning till, ett språk som jag förstår eller det officiella språket eller något av de officiella språken på delgivningsorten.
Jag förstår följande språk:
(ange vilket): …
(*) Ej obligatoriskt.
Underskrift och/eller stämpel: …
(*) La comunicazione di cui al presente allegato sarebbe stata la seguente in danese, qualora il regolamento si fosse applicato in Danimarca:
Vedlagte dokument forkyndes hermed i overensstemmelse med Europa-Parlamentets og Rådets forordning (EF) nr. 1393/2007 om forkyndelse i medlemsstaterne af retslige og udenretslige dokumenter i civile og kommercielle sager.
De kan nægte at modtage dokumentet, hvis det ikke er affattet på eller ledsaget af en oversættelse til enten et sprog, som De forstår, eller det officielle sprog eller et af de officielle sprog på forkyndelsesstedet.
Hvis De ønsker at gøre brug af denne ret, skal De nægte at modtage dokumentet ved forkyndelsen direkte over for den person, der forkynder det, eller returnere det til nedenstående adresse senest en uge efter forkyndelsen med angivelse af, at De nægter at modtage det.
2.1. Gade og nummer/postboks:
2.2. Postnummer og bynavn:
3. Tlf.:
ERKLÆRING FRA ADRESSATEN:
Jeg nægter at modtage vedlagte dokument, da det ikke er affattet på eller ledsaget af en oversættelse til et sprog, som jeg forstår, eller det officielle sprog eller et af de officielle sprog på forkyndelsesstedet.
Jeg forstår følgende sprog:
præciseres: …
Underskrift og/eller stempel: …
(*) Fakultativt.
Regolamento (CE) n. 1348/2000 | Presente regolamento |
Articolo 1, paragrafo 1 | Articolo 1, paragrafo 1, prima frase |
— | Articolo 1, paragrafo 1, seconda frase |
Articolo 1, paragrafo 2 | Articolo 1, paragrafo 2 |
— | Articolo 1, paragrafo 3 |
Articolo 2 | Articolo 2 |
Articolo 3 | Articolo 3 |
Articolo 4 | Articolo 4 |
Articolo 5 | Articolo 5 |
Articolo 6 | Articolo 6 |
Articolo 7, paragrafo 1 | Articolo 7, paragrafo 1 |
Articolo 7, paragrafo 2, prima frase | Articolo 7, paragrafo 2, prima frase |
Articolo 7, paragrafo 2, seconda frase | Articolo 7, paragrafo 2, seconda frase (frase introduttiva), e articolo 7, paragrafo 2, lettera a) |
— | Articolo 7, paragrafo 2, lettera b) |
Articolo 7, paragrafo 2, terza frase | — |
Articolo 8, paragrafo 1, frase introduttiva | Articolo 8, paragrafo 1, frase introduttiva |
Articolo 8, paragrafo 1, lettera a) | Articolo 8, paragrafo 1, lettera b) |
Articolo 8, paragrafo 1, lettera b) | Articolo 8, paragrafo 1, lettera a) |
Articolo 8, paragrafo 2 | Articolo 8, paragrafo 2 |
— | Articolo 8, paragrafi da 3 a 5 |
Articolo 9, paragrafi 1 e 2 | Articolo 9, paragrafi 1 e 2 |
Articolo 9, paragrafo 3 | — |
— | Articolo 9, paragrafo 3 |
Articolo 10 | Articolo 10 |
Articolo 11, paragrafo 1 | Articolo 11, paragrafo 1 |
Articolo 11, paragrafo 2 | Articolo 11, paragrafo 2, primo comma |
— | Articolo 11, paragrafo 2, secondo comma |
Articolo 12 | Articolo 12 |
Articolo 13 | Articolo 13 |
Articolo 14, paragrafo 1 | Articolo 14 |
Articolo 14, paragrafo 2 | — |
Articolo 15, paragrafo 1 | Articolo 15 |
Articolo 15, paragrafo 2 | — |
Articolo 16 | Articolo 16 |
Articolo 17, frase introduttiva | Articolo 17 |
Articolo 17, lettere da a) a c) | — |
Articolo 18, paragrafi 1 e 2 | Articolo 18, paragrafi 1 e 2 |
Articolo 18, paragrafo 3 | — |
Articolo 19 | Articolo 19 |
Articolo 20 | Articolo 20 |
Articolo 21 | Articolo 21 |
Articolo 22 | Articolo 22 |
Articolo 23, paragrafo 1 | Articolo 23, paragrafo 1, prima frase |
— | Articolo 23, paragrafo 1, seconda frase |
Articolo 23, paragrafo 2 | Articolo 23, paragrafo 2 |
— | Articolo 23, paragrafo 3 |
Articolo 24 | Articolo 24 |
Articolo 25 | — |
— | Articolo 25 |
— | Articolo 26 |
Allegato | Allegato I |
— | Allegato II |
— | Allegato III |

References: art. 26
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Articolo 16
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Articolo 17
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Articolo 20
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