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Timestamp: 2016-10-25 04:50:07+00:00

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APPELLO A MONTI PERCHE' AGGIORNI L'AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO
APPELLO A MONTI PERCHE’ AGGIORNI IL TETTO REDDITUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO
La conoscenza è potere: condividi e fai girare.APPELLO AL CAPO DEL GOVERNO PER AGGIORNARE IL TETTO REDDITUALE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO
Appello al Prof. Mario Monti e al governoEgregio Prof. Monti,come sa l’art. 24 della Costituzione Italiana, coerente anche con la previsione dell’Articolo II-107 della Costituzione Europea (Diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale), prevede che, a coloro che non dispongono di mezzi sufficienti Ã¨ concesso il patrocinio a spese dello Stato, qualora ciÃ² sia necessario per assicurare un accesso effettivo alla giustizia.La disciplina attuativa di tale normativa costituzionale Ã¨ prevista nel “Testo Unico Spese di Giustizia” (DPR 115/2002) negli art. 76 e seguenti.Proprio l’art. 77 di tale decreto presidenziale prevede che il tetto reddituale individuante i soggetti aventi diritto al patrocinio senza spese a proprio carico deve essere aggiornato ogni 2 anni per evitare che l’erosione dell’inflazione impedisca di aiutare le persone effettivamente bisognose: ART. 77
(Adeguamento dei limiti di reddito per l’ammissione)1. I limiti di reddito sono adeguati ogni due anni in relazione alla variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, verificatasi nel biennio precedente, con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze. Il tetto reddituale previsto in origine dal DPR 115/2002 era di soli euro 9.296,22 di imponibile giusta indicazione nell’art. 76 del provvedimento predetto: Art. 76
(Condizioni per l’ammissione)1. PuÃ² essere ammesso al patrocinio chi e’ titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 9.296,22. Successivamente, il tetto reddituale Ã¨ stato aggiornato in adeguamento alla crescita dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e la piÃ¹ recente variazione in aumento Ã¨ stataÂ il 20 gennaio 2009 con il decreto ministeriale che di seguito si riporta per esteso: Decreto 20 gennaio 2009 â€“ Ministero della GiustiziaAdeguamento dei limiti di reddito per lâ€™ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2009)IL CAPO DIPARTIMENTO
del Ministero dellâ€™economia
e delle finanzeVisto lâ€™art 76 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, che fissa le condizioni reddituali per lâ€™ammissione al patrocinio a spese dello Stato;Visto lâ€™art. 77 del citato Testo unico che prevede lâ€™adeguamento ogni due anni dei limiti di reddito per lâ€™ammissione al patrocinio a spese dello Stato in relazione alla variazione, accertata dallâ€™Istituto nazionale di statistica, dellâ€™indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, verificatesi nel biennio precedente;Visto il decreto dirigenziale emanato in data 29 dicembre 2005 dal Ministero della giustizia di concerto con il Ministero dellâ€™economia e delle finanze, con il quale, con riferimento al periodo 1Â° luglio 2002-30 giugno 2004, eâ€™ stato aggiornato in euro 9.723,84 lâ€™importo originario fissato dallâ€™art. 76, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 115/2002;Ritenuto di dover adeguare, per i periodi relativi al biennio 1Â° luglio 2004-30 giugno 2006 ed al biennio 1Â° luglio 2006-30 giugno 2008, il predetto limite di reddito fissato in euro 9.723,84;Rilevato che nel periodo relativo ai bienni considerati, dai dati accertati dallâ€™Istituto nazionale di statistica, risulta una variazione in aumento dellâ€™indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati pari al 9,3%;Decreta:Lâ€™importo di euro 9.723,84, indicato nellâ€™art. 76, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 115/2002, cosiâ€™ come adeguato con decreto del 29 dicembre 2005, eâ€™ aggiornato in euro 10.628,16.Il presente decreto verrÃ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 20 gennaio 2009Il capo del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia
OrmanniIl Ragioniere generale dello Stato del Ministero dellâ€™economia e delle finanze
CanzioRegistrato alla Corte dei conti il 2 marzo 2009
Ministeri istituzionali, registro n. 2 Giustizia, foglio n. 195 Pertanto, essendo oramai decorsi oltre 46 mesi, pari a quasi 4 anni, dall’ultima variazione del tetto reddituale, voglia accogliere questa cortese istanza di adeguare, per i periodi relativi al biennio 1Â° luglio 2008 -30 giugno 2010, il predetto limite di reddito fissato a oggi in euro 10.628,16. E ciÃ² avvenga rilevando che nel periodo relativo al biennio considerato, dai dati accertati dallâ€™Istituto nazionale di statistica, risulta una variazione in aumento dellâ€™indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati pari al 4,40%.Per l’effetto, Onorevole prof. Monti, voglia cortesemente intervenire in tutte le sedi opportune e competenti, ed in particolare avanti il Ministero di Giustizia, affinchÃ© venga emanato il decreto ministeriale che adegua il tetto reddituale innalzandolo almeno aÂ â‚¬ 11.095,79.La ringraziamo fin da ora a nome degli 8 milioni di italiani che, avendo un reddito inferiore ad 11.000.000, possono fruire del beneficio costituzionale che gli garantisce l’accesso al libero esercizio diritto di difesa.Associazione Art. 24 Cost. Caro lettore, gentile lettrice, dai anche Tu forza al nostro appello al Prof. Monti mandando l’invito al Governo italiano perchÃ¨ venga aumentato il tetto reddituale che oggi Ã¨ diâ‚¬ 10.628,16 ed Ã¨ scaduto dal gennaio 2009, con riferimento al giugno 2008.L’inflazione ha eroso in 3 anni quell’importo che oggi Ã¨ superato dalla crisi e nega ogni giorno il diritto di accesso alla giustizia degli italiani non abbienti.Compila qui il form di contatto con il Governo Italiano per far conoscere anche la Tua voce.Associazione Art. 24 Cost.ASSOCIAZIONE ART. 24 COST. PER LA TUTELA DEL DIRITTO DI DIFESASe ORA vuoi davvero saperne di più sul Patrocinio a spese dello Stato, scarica qui di seguito le Guide Brevi predisposte dallo staff di Avvocatogratis.com e dall’associazione ART. 24 Cost.:Guida Breve per l’accesso al GRATUITO PATROCINIO.Guida Breve alla Separazione ed al Divorzio con il gratuito patrocinio.Guida Breve all’Affidamento Condiviso dei figli con il gratuito patrocinio.Guida Breve al Licenziamento ed all’Impugnativa con il gratuito patrocinio.Guida Breve al Recupero dei Crediti di Lavoro con il gratuito patrocinio.Guida Breve all’Amministratore di Sostegno con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Mediazione Civile con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Riabilitazione Penale con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Esdebitazione Fallimentare con il gratuito patrocinioGuida Breve al Recupero Crediti dei lavoratori dell’appalto con il gratuito patrocinioGuida Breve alle Dimissioni per Giusta Causa con il gratuito patrocinioGuida Breve al Risarcimento ex Legge Pinto con il gratuito patrocinioGuida Breve al Recupero del Credito con Decreto Ingiuntivo anche con il gratuito patrocinioGuida Breve per l’accesso alla procedura di ristrutturazione della Crisi da Sovraindebitamento anche con il gratuito patrocinioGuida Breve allo Sfratto per Morosità anche con il gratuito patrocinio Non aspettare per imparare come darti la migliore tutela: saperne di più vuol dire NON SBAGLIARE! Scarica adesso le guide brevi, sono gratis.
Questo articolo è stato pubblicato in Gratuito patrocinio, Processo civile, Processo penale e taggato come ammissione, Gratuito patrocinio, limite di reddito, patrocinio a spese dello stato il 5 maggio 2012 da Alessio Alberti	Navigazione articolo
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2 pensieri su “APPELLO A MONTI PERCHE’ AGGIORNI IL TETTO REDDITUALE PER IL GRATUITO PATROCINIO”
daniele 5 maggio 2012 alle 15:13	che commento volete che lascio ! non ci sono parole per il menefreghismo dei nostrio governanti ” PADRONI “

References: art. 76
 ART. 77
 Art. 76
 Art. 24
 Art. 24
 ART. 24
 ART. 24