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Timestamp: 2016-10-23 01:15:15+00:00

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Papà separato e diritto di visita ai figli? quando gli pare e piace. Questa casa è un albergo | DonnaPratica
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Papà separato e diritto di visita ai figli? quando gli pare e piace. Questa casa è un albergo
... e la mamma è la cameriera?
02-09-2009 di DP DonnaPratica
Secondo una sentenza del 25 maggio 2009 il papà separato "può incontrare il figlio tutte le volte che vuole tenendo solo conto dei suoi impegni e di quelli del ragazzo". "Alla conferma di questa decisione si è arrivati - spiega l'avvocato Gianna Giannamati che ha difeso Stefano M. - dopo che i giudici dell'appello hanno ascoltato il figlio del mio cliente che era un adolescente di sedici anni e non un bambino immaturo, e che ha parlato del suo ottimo rapporto col padre. (fonte: Ansa)
Sarebbe utile e interessante leggere la sentenza completa ma non sempre è semplice trovarle, allora faccio alcune osservazioni sulla notizia così come la leggo. Parto subito notando che nel testo pubblicizzato tra le news non si parla di preavviso o preaccordo tra i genitori, mamma e papà. A leggere la notizia sembra che si autorizzi il padre a stravolgere i ritmi e programmi di vita della madre come più gli pare e piace.
Vorrei commentare questa notizia perchè, da quanto leggo, mi sembra, ponga la donna-madre ancora una volta in una posizione di "cameriera". Perchè dico questo? Partendo dalla constatazione che un adolescente di 16 anni è minorenne e quindi non può essere lasciato da solo. Questo vuol dire che la mamma deve occuparsi del figlio e deve programmare la sua vita in base alla presenza del figlio. Per fare un esempio, mettiamo il caso che siano le ore 20, ora di cena, la mamma il giorno prima era stata invitata da alcuni amici ad andare al cinema, aveva rifiutato perchè il figlio è con lei e il film al figlio non gli interessa neanche. Inoltre, il papà non aveva manifestato voglia e disponibilità di tempo per tenere i lfiglio con sè, aveva già programmato di andare al cinema, lui. Come dicevamo sono le 20, il papà suona al citofono, gli amici gli hanno dato "buca", e chiede al figlio di andare al cinema, il figlio va, è un bel film di azione, la mamma-cameriera ha perso il cinema con gli amici e resta da sola a casa.
Oppure un altro esempio: la mamma programma con il figlio una gita per visitare una mostra presso una città a 50 km, la mamma ha prenotato i biglietti per lei e il figlio tre mesi fa. Già pagati, tutto fatto. E' il giorno della gita, stanno per partire, il papà suona al citofono, chiede al figlio di andare a giocare a freccette. Il figlio completamente incurante dell'impegno preso con la mamma e attirato dalle freccette, accetta. E la mamma? rimane a casa, beffata con i biglietti acquistati. E se la mamma, il giorno che al papà prendesse l'idea di vedere il figlio, avesse prenotato una vacanza? o un pranzo dai nonni? Ah ma forse questi rientrerano tra gli "impegni del ragazzo"?
In una precedente sentenza che ho citato si impone alla mamma di convincere il figlio ad andare con il padre anche se non vuole, in questa, visto che il figlio ha buoni rapporti con il padre e decide di andarci, si toglie alla mamma qualsiasi opportunità di progettare la propria vita? voglio sperare che sia stato almeno imposto un limite di preavviso perchè le mamme non devono essere trattate come cameriere.
>> Forum su separazione e divorzio
fonti e riferimenti: Padri separati e figli Niente limiti agli incontri Leggi anche: Diritti delle donne, separazione e divorzio per colpa Le mamme devono essere intolleranti verso i figli che non vogliono visitare il padre? I figli minorenni possono rifutare di vedere il padre Se il padre si disinteressa dei figli può decadere la potestà genitoriale La moglie si ammala? e il marito chiede il divorzio Papà tormenta moglie e figli per venti anni, anche dopo la separazione Voti: 2.3
diritti delle mamme
mamme cameriere
papà malevolo
Speciale diritto di visita
Commenti di Salvatore (ospite) il Dom, 29/05/2016 - 06:23 #
Re: Papà separato e diritto di visita ai figli? quando gli ...
È una guerra, solo commenti sessisti, mai un giudizio sulle singole persone, mai sulle sentenze dei giudici, degli avvocati in quanto persone. Certo una sentenza così formulata dovremo conoscere se è frutto di un accordo tra le parte, aiutate naturalmente da gente qualificante ma attente solo ed esclusivamente alla parcella, v. Assistenti sociali psicologi e avvocati. Pensate, voi che avete problemi simili se la controparte è una persona indegna, le autorità non hanno deciso ma vi hanno costretto a un accordo non certo nell interesse d l minore. L accordo che uno accetta non per convinzione ma per paura.
di ospite il Gio, 09/07/2015 - 10:46 #
Vogliamo parlare dei papà (incolpevolmente) seprati ridotti al mero ruolo di bancomat da una (pseudo)madre che tiene in ostaggio i propri figli per trasne esclusivamente benefici economico-finaziari??
Dalla separazione, voi donne, anche se a voi imputabile, con la normativa attuale e con la giurisprudenza che ne deriva, non può che derivarne un ingiustificato ed ingiusto vantaggio, sempre che il padre sia una persona per bene e rispettosa delle normative, naturalmente.
Per i delinquenti, ma bisognerebbe essere capaci di esserlo, tutta un'altra storia, evidentemente.
di stanco (ospite) il Mar, 06/08/2013 - 13:32 #
Fatela finita represse del cavolo voi donne che a 40 anni suonati ancora cercate il divertimento a tutti i costi gli amici avevate una famiglia che non siete state in grado di mettere al di sopra del vostro egoismo pre-menopausa volete sparare le ultime cartuccie? potevate farlo a tempo debito e non rendendo la vita di mariti e figli un inferno in nome della ritrovata indipendenza vergognatevi
di stanca (ospite) il Mar, 06/08/2013 - 15:07 #
e voi smettete di reprimere, così nessuno deve fuggire dalla repressione
di ospite il Lun, 29/10/2012 - 12:15 #
Non vi definirei cameriere anzi................ la dovete finire di mettervi in primo piano sono le esigenze dei figli ad essere rispettate non la vostra squallida vita programmata........per definizione i figli sono dei soggetti assestanti e come tali prendono decisioni giuste o sbagliate com'e' naturale che sia e nessuno vi ha obbligato a metterli al mondo.............l'unica differenza tra padre e madre sta sul fatto che no capiamo determinate esigenze e la vostra ottusagine e oserei dire ignoranza sta bella spalmata sui vostri occhi come due fette di bresaola tagliata spessa.......................un consiglio pensate un po prima di parlare ma pensate alle loro esigenze non alle vostre!!!!!!!!!
di Ariaora il Mer, 31/10/2012 - 15:13 #
Ciao @ospite il Lun, 29/10/2012 - 11:15,
interessante il tuo ragionamento, vale anche in questo caso?:
- I figli minorenni possono rifutare di vedere il padre?
di Moved (ospite) il Mer, 20/06/2012 - 14:35 #
Credo che il punto fondamentale sia distinguere il ruolo di (ex) coppia che evidentemente qualche problema di compatibilita' lo ha avuto da quello di genitori. Lasciando da parte i problemi logistici, si puo' ancora trovare il modo di collaborare per il bene del figlio. Non collaborare significa non volergli bene.
Ci sono poche ma fondamentali regole per evitare di trasformare una separazione in un trauma per un bambino. Il tempo che egli trascorre con entrambi i genitori deve essere di qualita'. Il che significa che il padre o la madre non devono essere dei parcheggi per il bambino al fine di consentire all'altro di fare la propria vita, ma devono aver voglia di programmare e vivere con il figlio.
Io sto per affrontare questa sfida insieme alla mia ex-moglie. Abbiamo un bambino piccolo e vogliamo che lui continui ad avere una madre e un padre presenti e affezionati. Certo ci sono mille preoccupazioni e paure, ma ogni suo sorriso mi ripaga delle notti passate a preoccuparmi o arrabbiarmi per quello che mi sta succedendo.
Mia moglie se ne va tra pochi giorni, non abbiamo ancora deciso bene come organizzarci, ma poiche' lei deve lavorare tutta l'estate, faro' io le vacanze con il nostro bambino. E' una gioia, e sono sicuro che tutto quello che daro' a lui mi sara' reso mille volte.
Davvero basta mettere un punto fermo nel futuro, il bene dei figli che abbiamo messo al mondo. Il resto viene da se.
di 62peppe il Sab, 29/10/2011 - 18:19 #
Se non ci fosse la discriminazione sessuale nei confronti dei padri in sede di separazione e divorzio in materia di affidamento dei figli, ci sarebbe una più equilibrata distribuzione dell’affidamento o della collocazione esclusiva dei figli tra madri e padri, ed anche le madri subirebbero le conseguenze di una frequentazione con i figli già limitata nei tempi, che emargina e sminuisce la figura del genitore non affidatario/collocatario mettendo a dura prova senza sua colpa il rapporto coi figli. Se così fosse, il titolo dell’articolo sarebbe stato "Genitore separato e diritto di visita ai figli? Qaundo gli/le pare e paice. Questa casa non è un albergo." , nonchè sarebbe prevedibile che molte di coloro che ora sostengono l'affidamento esclusivo dei figli si batterebbero per l'affidamento condiviso correttamente applicato con rapporti equilibrati dei figli con entrambi i genitori.
di Liliana (ospite) il Mar, 29/05/2012 - 17:12 #
Se la mamma andasse al cinema da sola?
Non contemplato?
Se la mamma andasse alla mostra da sola?
Se la mamma si sdoganasse autonomamente dalle scempiaggini che la vedono costretta in un ruolo che non desidera, cioè quello della rumena intenta unicamente a cucinare e stirare? Se si organizzasse anche lei e avesse un compagno?
O degli amici che possono sopperire il figlio nel ruolo di accompagnatore fedele, anche all'ultimo minuto? E' compito di un adolescente fare compagnia alla mamma? Qual'è il ruolo di un figlio che sta crescendo? Vivere la sua vita supportato nelle sue scelte da entrambi i genitori, eo divenire il surrogato di un ex marito o compagno che sia?Se mamma facesse di più quello che è? Cioè prima di tutto la donna, e dopo la madre e la moglie? Perchè l'Italia è un paese pieno di madri moscerino? Perchè annientamento del sè equivale assiomicamente ad essere buone madri?
Perchè un padre ed un figlio non possono vedersi quando desiderano?
Perchè la madre non sa dire no al mondo?
Perchè fa la vittima maltrattata quando sarebbe solo possibile, con del banalissimo buon senso ed un po' di sanità psicologica, risolvere il problema che tale non è?
E' una sentenza lungimirante e, per una volta, sana.
Che strano, siamo pur sempre in Italia ...
di angelo (ospite) il Lun, 19/09/2011 - 10:25 #
In questo sito si parla di papà che sono assenti, menefreghisti, che i figli li vedono solo quando gli conviene, ok ci sono nella stagrande maggioranza papà di questo stampo.
ma quando le parti si invetono, chi difende i papà che invece devono convincere il figlio minore ad andare dalla madre, o ancor peggio non avere una propria vita sociale perchè la madre prima privilegia i suoi impegni e poi il figlio, in questo caso cosa deve fare un padre che all'ultimo minuto si vede arrivare un sms con scritto " guarda che ...... non vuole venire con me e all'ora lo lascio a casa tua tanto tu non hai niente da fare" o ancora una chiamata alla domenica pomeriggio che ti dice " dove sei " tu gli rispondi che sei fuori e lei " sai ..... non vuole venire a mangiare la pizza te lo porto da te" tu giustamente gli dici che ci vorrà una buona mezzora per tornare a casa, ma ninte lei ha deciso così, in tutti questi casi che non sono tutti, il papà come viene qualificato " maggiordomo o stupido" .
i puntini stanno per il nome del bambino
di Ariaora il Lun, 19/09/2011 - 14:50 #
Nel post si commenta la sentenza di un tribunale:
"può incontrare il figlio tutte le volte che vuole tenendo solo conto dei suoi impegni e di quelli del ragazzo"
E' spiacevole essere trattati nel modo che descrivi. Se dovessi fare ricorso al tribunale facci sapere se la tua ex ottiene una sentenza simile a quella citata oppure no, almeno confrontiamo. Non è raro trovare sentenze notevolmente contradditorie le une con le altre. Facci sapere come ti va.
di Primo (ospite) il Lun, 19/09/2011 - 13:10 #
Dicendo che i padri menefreghisti sono la maggioranza, alimenti un pregiudizio.
Per il resto, concordo anche se ti converrebbe dirlo anche al tuo avvocato.
Credo che la tua situazione sia privilegiata rispetto a quella di molti padri ai quali è stata tolta la possibilità di dare il bacio della buona notte ai loro figli.
Mi par di capire che hai ottenuto l'affido esclusivo del figlio. Chissà che razza di madre deve avere perché i giudici abbiano trovato il coraggio di opporsi al sistema sessista-femminista.
di angelo (ospite) il Lun, 26/09/2011 - 00:23 #
L'affido e' coniunto solo che tale affido è solo sulla carta, e francamente dire all'avvocato che il figlio non sta volentieri dalla mamma o che la mamma privilegia i suoi bisogni a discapito del figlio, non è sensato, perchè se venisse tutto a galla chi ci rimetterebbe non sono io o la mammma, ma solo il piccolo, perchè si finirebbe davanti a un giudice minorile facendo si che il minore sia sottopasto a pressioni che non gli giovano.
E' meglio usare la testa e cercare di smorzare i toni nell'interesse del minore, cosa che molte mamme non fanno.
Ho letto un commento che dice " io senza mio figlio non potrei vivere" ok legittima la cosa ma il papà non potrebbe dire la stessa cosa, ma gli viene impedito.
Si, rispondendoti mi sento di dirti che sono si in una posizione privilegiata, ma devo tutto alla mia ex che con la sua stupidità non fà altro che avvicinare a me il piccolo e non posso neanche dirgli niente perche mi accuserebbe di manipolare il figlio contro di lei, perciò come vedi egoista e stupida.
di carmen (ospite) il Lun, 01/08/2011 - 18:02 #
Il padre non ci pensa neanche ad accollarsi i figli. nè io potrei stare senza i miei figli. i figli non sono cosa mia e nella tua risposta non riesco che a cogliere dei grossi limiti. non hai capito nulla di quello che volevo dire. la mia è una lamentela nei confronti della Legge. e' troppo facile farsi chiamare padre solo perchè esisti. l'affido condiviso in questo caso è solo una presa in giro perchè chi si fa in quattro per i figli non è certamente un padre in 18 ore al mese e non certamente perchè ho bisogno di qualcuno che mi aiuti a sistemare le biciclette dei miei figli!
di carmen (ospite) il Ven, 28/01/2011 - 17:23 #
i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede mi trovo da poco ad affrontare una situazione nuova e sono ancora molto arrabbiata. Io credo che aver la fortuna di avere in affido i propri figli non significa essere alla mercè di un "padre" che se ne frega totalmente. il suo impegno consiste nel pagare un assegno e di vedere i figli una volta al mese per diciotto ore con la pretesa che il ragazzi comunque rientrino in casa la sera. non pretendo di avere nessuna libertà ho voluto i miei figli e li ho. quello che contesto è che non ci siano i margini legali per costringere un padre ad ottemperare agli impegni presi nei confronti dei ragazzi e di potersi permettere di dire oggi stanno con me... forse. o forse no e nessuno può dire nulla. Allora non facciamo i moderni adeguandoci a regole che non appartengono all'uomo italiano. il padre vuole uscire di casa e fare la vita che gli va di fare tanto c'è chi provvede ai bisogni dei figli chi corre tutto il giorno per riuscire a fare tutto ciò che deve in 24 ore. è prontissimo però a cercare di mettere i bastoni tra le ruote a qualsiasi tipo di decisione si prenda in casa e ad intervenire inopportunamente se discuto con i figli imponendo qualche regola.vogliamo l'affido condiviso allora partecipiamo se no, parlo con i "giudici", leviamo dalle scatole dei rompiscatole ed evitiamo di prenderci in giro. Parole testuali del giudice: non posso obbligare un padre a stare con in suoi figli. so che dal punto di vista etico e morale non è corretto ma non ci sono leggi che impongano questo tipo di partecipazione dei padri. ha tutta la mia comprensione ma non posso fare niente. Legge giudici avvocati tutti ridicoli
di rodolfo brogna (ospite) il Ven, 22/07/2011 - 10:11 #
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede e perchè i figli sono cosa tua? Se ti pesa la responsabilita di condividerli con il loro padre, rinuncia all'affidamento a favore del padre stesso e passagli gli alimenti. Oppure, come in questa stessa rubrica di "Donna Pratica" viene consigliato, bastava usare l'anticoncezionale per non avere figli e levarsi da ogni responsabilita.
di vnd (ospite) il Sab, 23/07/2011 - 08:26 #
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede Il fatto è che queste persone credono che il ruolo principale del padre sia quello di sostituirsi occasionalmente alla madre, come la scuola femminista ha voluto insegnare.
Ma questa è un'altra delle tante menzogne femministe.
Il padre non è il mammo.
Il padre è il padre.
Il padre potrebbe sostituire completamente la madre. Lo sappiamo tutti.
Ma sappiamo anche che la maggior parte delle donne, non sapendo lavorare il legno, riparare la bicicletta e guidare l'auto, non sarebbe in grado di sostituire degnamente il padre. Lo sappiamo tutti... eppure il 95% dei figli di separati non sta col padre.
Chissà come mai....
di rodolfo brogna (ospite) il Sab, 23/07/2011 - 22:00 #
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede Perchè sarebbe ora che i padri (GLI UOMINI!) prendano un bastone e tirino fuori i denti! Mi ripeto non contro le mogli che anche se sbagliate sono le madri dei propri figli, ma contro tutto un ingranaggio perfido e politico: Tribunali!, Centri di condizionamento femminista, borghesi dell'ora del the!, Centri di divulgazione mediatica (Tv, stampa, ecc.)!, Politicanti! e non mi stanco mai di dirlo Maschi Ominicchi e Zerbini vigliacchi! che si illudono di affascinare le vere donne! che hanno abiurato le proprie responsabilità storiche ed antropologiche! Sembrano tanti, ma si scioglierebbero come il cartone, perchè è di cartone la loro testa!
di vnd (ospite) il Dom, 24/07/2011 - 06:13 #
Commento non visibile
contiene insulti
di Admin DonnaPratica il Dom, 24/07/2011 - 10:06 #
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede di vnd (ospite) il Dom, 24/07/2011 - 06:13
La tua critica viene scambiata per insulto
Gli insulti non sono critiche, una breve lista degli abusi di vnd qui:
http://www.donnapratica.com/forum/segnalazioni-abusi/abusi-vnd-partecipa...
Si avvisa che i commenti privi di fonte (citazione e link dei messaggi originali ritenuti abuso) saranno contrassegnati come spam e conservati nel database in apposito spazio. rispondi
di vnd (ospite) il Dom, 24/07/2011 - 16:17 #
di rodolfo brogna (ospite) il Dom, 24/07/2011 - 19:09 #
Contenuto denigratorio
di vnd (ospite) il Dom, 24/07/2011 - 10:15 #
di vnd (ospite) il Dom, 24/07/2011 - 06:51 #
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede Ecco a cosa mirano le femministe e le lesbiste:
http://it.wikipedia.org/wiki/Separatismo_femminista
Nemiche dell'umantità. Degli uomini e, soprattutto, delle donne.
Ecco perché è giusto combatterle.
di Ariaora il Dom, 24/07/2011 - 10:19 #
Re: i giudici autorizzano il padre a fare quello che crede Femminismo:
"... nasce storicamente durante l'800 con la richiesta di pari dignità e diritti per la donna."
"... Movimento complesso ed eterogeneo, il femminismo si è sviluppato con caratteristiche proprie a seconda dei paesi e delle epoche. Molti fattori contribuiscono a definire e ridefinire il concetto di femminismo e le pratiche politiche ad esso connesse, come classe, etnia, orientamento sessuale, così che al suo interno coesistono posizioni e approcci teorici diversi, tanto che alcune studiose, teoriche e militanti femministe parlano di femminismi." - fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Femminismo
Personalmente mi dissocio da qualsiasi movimento separatista, e anzi, sostengo la collaborazioni di gruppi/sottogruppi discriminati, vessati, sfruttati e manipolati con lo scopo di scatenare "guerre intestine" per aumentare la forza dei veri pochi gestori del potere.
di vnd (ospite) il Dom, 24/07/2011 - 22:47 #
di vnd (ospite) il Dom, 24/07/2011 - 10:30 #
di anonima/o (ospite) il Dom, 28/11/2010 - 02:11 #
comunque qua si discude sul
comunque qua si discude sul pro e sul contro ma mi rivolgo a tutte lle mamme separate ..... NON FATER LE CRETINE DATE I FIGLI AGLI VOSTRI EX CHE NE HANNO DIRITTO E UN PO DI RISPETTO PER I PAPA' LASCIAMO TUTTI QUEI ANNI CHE QUESTI GIUDICI UN PO CHIUSI DI CERVELLO DI UNA MENTALITA MEDIEVALE QUESTI AVVOCATI CHE SI SONO INGRASSATI PEGGIO DEI BECCHINI LE ASSISTENZE SOCIALI CHE IN OGNI BAMBINO SOTTRATTO LA REGIONE STANZIA CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO MA FINIAMOLA CON QUESTA PAGLIACCIATA CON QUESTO SCIACALLAGGIO IO MANDEREI A ZAPPARE A TUTTI QUELLI CHE FINO AD'OGGI HANNO OPERATO SULLE SEPARAZIONI MA A ZAPPARE LI MANDO A FARE UN LAVORO PIU DIGNITOSO A COSPETTO A QUELLO CHE ATTUALMENTE LORO SVOLGONO , LASCIATECI LA LEGGE 54/ 2006 E COSI NON INTERVENGONO PIU QUESTI MATTATOI ANDATE TUTTI SULLA LUNA COME CITA UN FILMATO SU YUTUBE.
di rodolfo brogna (ospite) il Sab, 25/09/2010 - 15:21 #
Papà separato e diritto di visita ai figli?
Ma che pretende quest'avvocato(essa) per la sua cliente? Se la giurisprudenza mira all'assoluto beneficio dei figli, questa mammina che si sente inadatta a mantenere l'impegno verso il diritto del figlio minore, può anche rinunciare all'affido a favore del genitore più idoneo. Ancora queste gentili signore intendono, la separazione coniugale che implica prole minorenne, come investimento di dominio e di controllo sul padre dei figli, attraverso le visite, l'uso della casa coniugale e l'usufruizione degli assegni? Siamo prorpio fuori la grazuia di Dio. Questa arroganza femminile sta causando finalmente il crollo della commedia divorzile in Italia. E' sempre troppo tardi!
di anonimo/a (ospite) il Mar, 10/08/2010 - 12:17 #
Scusate, ma io sono figlia di
Scusate, ma io sono figlia di un vedovo ... a sedici anni quando mio padre non c'era per lavoro ero perfettamente in grado di badare a me stessa, cucinare per me ... farmi la colazione e andare a scuola senza che nessuno dicesse niente .... e qualche volta quando mio padre usciva con qualche persona sicuramente non mi è mancato nulla.... potevo andare da mia nonna o da mia zia ma per mia scelta preferivo rimanere a casa ... e quindi ? Vi rendete conto che un ragazzo di sedici tra soli due anni e maggiorenne e quindi perfettamente in grado di fare le sue scelte ? Abbiamo forse intenzione di stare dietro ai figli fino a quando non hanno 50 anni ?
di DP DonnaPratica il Mar, 10/08/2010 - 12:32 #
Infatti, nell'es. non si parla di accudimento dei figli
Nell'esempio del post non si parla infatti della necessità dei figli sedicenni di essere accuditi, ma di gestione degli impegni e del diritto di organizzare la vita e le relazioni familiari post separazione senza creare figure dominanti e figure serventi, come in questo caso sembra essere la madre che, in pratica, non avrebbe pari diritto di organizzazione dei propri impegni in relazione agli altri familiari.
di anonimo/a (ospite) il Gio, 01/07/2010 - 06:10 #
bene concordo con questo io
bene concordo con questo io sono in posizione di inferiorita'
Non ho un lavoro stabile a lui hanno assegnato la casa in quanto abilmente a fatto si che'essendo casa sua'e prendendomi dopo 2 giorni dalla morte di mio padre quindi in fase critica di scombussolamento Avevo fatto la notte ed ero sola......ha infierito come solo i 'porci possono fare' Viscido e inumano...
di Cassiodoro (ospite) il Mer, 31/03/2010 - 02:27 #
Nel testo riportato, della
Nel testo riportato, della sentenza, c'e' frase "IL PADRE PUO' INCONTRARE" che non e' uguale a: "IL PADRE HA IL DIRITTO DI TENERE CON SE IL FIGLIO",
Incontrare per strada, al bar in palestra, a casa di dove abita il figlio, a casa sua.... incontrare per 5 minuti, un paio di ore........
Questo non e' il rapporto "equilibrato e continuativo" tra un figlio ed un genitore.
Secondo il mio insignificante parere, il proseguo della sentenza o omologa di separazione e':
"IL FIGLIO RESTA AFFIDATO AD ENTRAMBI I GENITORI E COLLOCATO PRESSO LA MADRE NELLA CASA CONIUGALE; DI PROPRIETA' DEL MARITO, A LEI ASSEGNATA, CON IL DIRITTO DEL PADRE A TENERLO CON SE A W.E. ALTERNI ED UN POMERIGGIO INFRASETTIMANALE VERSANDO ALLA MADRE COME CONTRIBUTO AL MANTENIMENTO LA SOMMA DI 400 EURO ENTRO IL 5 DI OGNI MESE CON LA RIVALUTAZIONE OGNI ANNO SECONDO L'INDICE ISTAT PER OPERAI ED IMPIEGATI" Questa e' una sentenza o omologa simile a tutte le altre. Le madri chiedono ed ottengono la collocazione dei figli presso di loro, chiedono ed ottengono tutti i "privilegi" collegati.
Piangono nei tribunali... "non toglietemi mio figlio, (toglietelo al padre).."
Alcune non ne vogliono pagare l'onere, eppure tutte giurano di fare tutto e di piu' per i figli, dichiarano che rinuncerebbero anche alla loro vita per i figli, tutto tranne ad un film con gli amici.
"Un ragazzo di 16 anni non puo' essere lasciato solo" scrivete, mentre gia' a 14 anni vanno in giro con i motorini con un altro coetaneo sul sellino in barba al codice della strada .... si fanno fare i poXpini a scuola dalle dodicenni mentre il professore interroga, molti adulti chiedono gia' di estendere il diritto di voto ai 16enni, ma a lei non le passa neanche per la testa che a 16 anni un "ragazzo" deve essere gia' "educato" e formato per sapersela sbrigare da solo senza pesare piu' di tanto alla famiglia, non essere un problema per la societa' e che non tratti la madre come una cameriera od una serva.
Vi inventate le storie e le situazioni e ne fate realta' virtuale, mentre quella di tutti i giorni e' tutta un'altra cosa.
di rodolfo brogna (ospite) il Ven, 22/07/2011 - 10:20 #
Re: Nel testo riportato, della
I miei rispetti Cassiodoro, è ora finalmente di stracciare la maschera di queste ipocriti. Lottare, lottare sempre, avendo il coraggio di rinfacciare le cose come stanno. Portare la nostra incisività nelle aule dei tribunali dove la legge sulla famiglia ed i diritti costituzionali sono costantemente manipolati. Ogni azione è importante. Che vale morire per una patria che non ti riconosce il diritto e la dignità di padre.
di vnd (ospite) il Ven, 22/07/2011 - 13:11 #
di L.B, (ospite) il Lun, 29/03/2010 - 01:35 #
due persone uomo e donna,
due persone uomo e donna, dopo aver avuto una infinita' di problematici diverbi al punto da arrivare alla separazione
non sono perfettamente ingrado di gestire al meglio la propria divisione anzi non dovrebbero proprio farlo soprattutto se ci sono dei figli... peggio ancora se ci sono interessi economici ...
questo e' il punto dove mio malgrado io mi sono soffermato spesso a riflettere e credetemi c'e' tanto da riflettere .... queste persono indignati confusi accecati di rancori di odio nei confronti del proprio reciproco compago/a non potranno mai gestire al meglio in modo razionale e pianificarsi il futuro loro e dei loro figli,... hanno seriamente bisogno di qualcuno che li aiuti .... e chi ? spesso il loro primo interlocutore e' un legale ... con questo il primo passo per dare inizio una lunga serie di spiacevoli dissavventure
qualcuno capisca che fin quando non ci sara' un autorevole professionista neutrale che li guidi sara' solo e eslusivamente paglia che brucia al sole. poveri i figli poveri i papa povere le mamme
tutti loro pagheranno le conseguenze inavitabili
di una speitata guerra spicologica che le segnera' per tutto il resto della loro vita.
di DP DonnaPratica il Lun, 29/03/2010 - 09:21 #
Sono le procedure e i costi
Sono le procedure e i costi che inducono i coniugi in rottura alla degenerazione: tempi da tartaruga, udienze rimandate, tribunali che sembrano porti di mare. Se la legge e le procedure fossero semplici, uniformi, chiare e la giustizia efficiente non ci sarebbe occasione per fare guerre. Se due persone in conflitto di interesse vedono che le regole sono chiare e le procedure di difesa rapide, ci pensano meglio prima di compiere illeciti. Se poi vogliono andare dallo psicologo per dominare l'odio, questo è un loro fatto del tutto privato.
di rodolfo brogna (ospite) il Ven, 22/07/2011 - 10:31 #
Re: Sono le procedure e i costi
Io penso che sia l'istituto del matrimonio civile che bisogna abolire, dichiararlo illegale! In questi ultimi trent'anni sposarsi è portarsi la guerra in casa fra due coniugi che hanno dei figli! Hanno instaurato un sistema che intervenendo nelle vicende familiari non porta conciliazione con l'applicazione di norme di legge chiare e paritarie per i coniugi, anzi le lobbye femministe e certa magistratura condizionata hanno fatto sì che la moglie sempre e comunque prevalga sul marito. Il risultato? Tante vittime quanto una guerra e tanti orfani. Chi deve pagare questi genocidi di fatto?
di Cassiodoro (ospite) il Mer, 31/03/2010 - 03:23 #
Nel diritto di famiglia le
Nel diritto di famiglia le regole sono certe, per i tribunali, collocazione di figli presso le madri, casa coniugale assegnata alle madri, contributo al mantenimento garantito ogni 5 del mese alle madri.
Non per niente il 75 delle separazioni e' consensule, perche' in caso di giudiziale l'esito potrebbe essere peggio dell'accordo capestro presentato dall'avvocato di vostra moglie.
di rodolfo brogna (ospite) il Ven, 22/07/2011 - 10:48 #
Re: Nel diritto di famiglia le
A Cassiodoro - Non è il diritto di famiglia che dice questo. Sono regole giurisprudenziali costruite dalla eccessiva (libertaria) discrezionalità dei tribunali. Gli uomini si sono assopiti in questi anni, distraendosi dal problema come se potesse toccasse solo a pochi sfigati. Anzi una separazione veniva considerata come una vergogna da parlare il meno possibile. In tal modo i boiardi hanno lavorato senza intralci e le donne hanno dato libero sfogo all'egoismo. Avevo creduto nella Legge opponendomi ad una separazione capestro della ex e del suo avvocato. La giudiziale, che doveva dare provvedimenti di giustizia, mi ha portato ancora più danno con un provvedimento già ciclostilato (volgarmente ciclostilato ed anche male) in cui si accordava tutto alla ex... Dite se uno poi non debba uscire fuori di testa!. Ad un altreo mio collega il magistrato gli ha fatto la beffa di contestargli la consensuale, perchè doveva dare molto di più alla moglie oltre a quanto previsto per gli alimenti alla figlia. Ditemi ancora se uno poi non debba uscire fuori di testa, contro questi magistrati e contro il sistema che hanno creato più che contro la moglie!
di paolo1984 (ospite) il Dom, 28/02/2010 - 14:03 #
Il mio è un discorso di
Il mio è un discorso di carattere generale: io sarò banale, ma penso che se tu hai avuto la fortuna di innamorarti di una persona intelligente, donna o uomo, riesci a mantenere un rapporto civile con lei anche dopo la separazione in modo di appianare conflitti come quelli descritti nel topic, attraverso il dialogo sopratutto se di mezzo ci sono dei bambini.
Quando questo dialogo non si verifica credo che le responsabilità siano di entrambi i coniugi: i rapporti di coppia sono già complicati quando si sta insieme figuriamoci in caso di separazione. Il torto e la ragione non stanno mai da una parte sola in questo genere di faccende a eccezione dei casi di violenza fisica dove il torto è tutto dalla parte di chi mena. La violenza fisica nei rapporti di coppia non è mai giustificabile sia prima che dopo la separazione nemmeno nel più acceso dei litigi.
Comunque non farei l'errore di "universalizzare" le proprie personali esperienze: il fatto che tu abbia avuto brutte esperienze con l'ex coniuge (moglie o marito, non m'interessa) non ti autorizza a pensare che tutti i casi di separazione siano come il tuo.
Mantenere rapporti civili e persino diventare amici è possibile.
di cris59 (ospite) il Lun, 01/03/2010 - 17:19 #
se hai la sfortuna di sposare
se hai la sfortuna di sposare un uomo che sembrava dolce e poi vedi che diventa violento, io chiedo la separazione e la colpa è la sua
di ospite il Sab, 21/11/2009 - 02:18 #
Ognuno ha il suo caso
Ognuno ha il suo caso pietoso...e anch'io ho purtroppo il mio..ma il problema è proprio che sembra non esistano più "casi", solo la LEGGE...e la legge è come i vestiti e segue le mode...allora adesso abbasso le mamme e viva i papà..tanto le mamme continueranno a farsi il cu..ore lo stesso!!
di -un papà- (ospite) il Mar, 20/10/2009 - 23:44 #
il mio peniero aborrisce
il mio peniero aborrisce qualsiasi tipo di sudditanza di qualcuno nei confronti di qualcun altro ma mi domando: il figlio è stato cresciuto dalla madre senza che questa facesse nulla per coinvolgere il padre ? ... male !!! Nel tuo esempio ci leggo che questo figlio prova un certo fascino per un padre che gli è stato negato per 16 anni dalle madre ... e adesso lo vuole semplicemente conoscere ... e conoscendolo stà scoprendo tutte le bugie che gli sono state raccontate dalla madre nei confronti del padre!!! Ci leggo anche di un padre che finalmente può stare con suo figlio visto che finalmente il figlio si è liberato dalla sudditanza dalla madre ed ora fà semplicemente di testa sua perchè non ne può più dei "ricattini" della madre; questo figlio ora è abbastanza grande per capire i limiti della madre!!! Immagino che questo tipo di madre non abbia nulla da ridire al figlio se lei deve saltare il cinema con gli amici perchè il figlio vuole stare con la fidanzatina (spesso questo tipo di madre ne è anche pomposamente "orgogliosa" e cerca di darli recatto) però se il figlio vuole stare con il padre allora "questa casa non è un' albergo" ed "io non sono la tua cameriera"!
Io credo che come venivano trattate le donne 100 anni fà sia, purtroppo, così ancora oggi ma nel frattempo c'è stato il 68 che ha solo che peggiorato la situazione. Ora le donne non sanno cosa essere e quindi vogliono essere tutto ma senza avere nulla. Oggi le donne che riescono a imporre la parità la impongono solo attraverso il ritorno del loro monopolio nei confronti dei figli e questi figli saranno i padri di domani che avranno delle compagne ancora peggiori di queste madri che però nei confronti delle loro nuore ne diranno di ogni genere. Ops ... ora che mi rendo conto di quest'ultima cosa che ho scritto mi rendo anche conto che le madri non sono proprio mai cambiate: hanno avuto in mano per millenni il potere dell'educazione degli uonimi e dei futuri padri e per millenni hanno sempre sbagliato tutto; come madri si lamentano da secoli dei loro compagni e come suocere ... bhè ... fanno benissimo le suocere. Ricordati che la storia ci ha insegnato che le peggiori nemiche delle donne sono proprio le donne. p.s.: ti faccio presente che non sono maschilista ... sono semplicemente un papà che reclama il diritto di stare con suo figlio. -un papà-
p.s.: cogliendo il concetto infra-righe circa il presente spazio per le donne ritengo giusto e corretto salutarti e non inserirmi più in qs spazio ma vorrei lasciarvi dando un consiglio alle madri: liberatevi dalla vs. schività e lasciate più spazio ai padri ... ne guadagnerete in salute e libertà personale.
di DP DonnaPratica il Mer, 21/10/2009 - 08:44 #
Non prendere l'esempio come
Non prendere l'esempio come un riferimento alla tua storia personale. Può accadere che un genitore cerchi di manipolare la situazione, ma eventualmente è su questo che si dovrebbe fare luce. Emettendo sentenze che pongono un genitore in condizioni di subordinazione si risolve la situazione? Le sentenze sono anche dei messaggi e diventano precedenti che possono determinare i risultati di altre dispute. Inoltre, se si dice che il figlio può accordarsi con il padre senza tenere conto degli impegni della madre allora vale anche viceversa! perchè invece un'altra sentenza impone alla mamma di
obbligare il figlio a visitare il papà quando il figlio non vuole
? i conti non tornano...
di ospite il Gio, 22/10/2009 - 00:32 #
mi tiri per la giacchetta !!!
mi tiri per la giacchetta !!! Non c'è nulla di personale in quegli esempi visto che mio figlio è ancora troppo piccolo per poter prendere decisioni autonome; il chè mi mette in condizioni peggiori in quanto la madre dispone a suo esclusivo piacimento del bambino. Per quanto riguarda la questione del tuo link ne ho già dato una mia versione. L'unione delle due questioni in discussione a mio avviso vanno lette molto semplicemente nel senso che ''forse'' stà cominciando a cambiare qualcosa nello strapotere che le madri hanno nella crescita dei figli e sono a ripetermi nel dire che quel padre non ha ottenuto il diritto di fare quello che vuole ma, secondo il giudice, deve poter vedere il figlio senza le limitazione che normalmente impongono le madri a figli e padri dei loro figli. Se quel padre usa male quella sentenza allora quel padre è un unomo sbagliato.
Qualche mese fà Rita Dalla Chiesa si è messa ad urlare al suo assistente frasi sconnesse del tipo: ''I figli li facciamo noi donne e sono nostri ... sono solo nostri ?''. Questa è l'apoteosi del concetto insito nelle madri rispetto ai figli che si è palesata addirittura per televisione. Ecco cosa stà combattendo quel giudice !!! -un padre-
di DP DonnaPratica il Gio, 22/10/2009 - 09:07 #
la legge è uguale per tutti? le donne devono ampiamente dimostrare le violenze subite, soprattutto se compiute dal coniuge. Quindi se una mamma mette i bastoni tra le ruote si dovrebbe dimostrare e punire l'atto in sè, non stabilire posizioni di superiorità di un genitore su un altro. Il quadro che esce dalle sentenze prese in considerazione è: il figlio può decidere, senza tenere conto della mamma, quando andare dal padre (se il padre lo chiede), il figlio NON può decidere quando NON andare dal padre (se è il padre che lo pretende) perchè la madre deve costringere il figlio ad andare dal padre. Invece, il papà non può essere obbligato ad accogliere il figlio se è il figlio che lo chiede. Mi sembra proprio che si attribuisca una posizione di dominanza del papà sui figli e sulla mamma, vogliamo tornare al padre padrone?
di ospite il Ven, 23/10/2009 - 11:14 #
nella diatriba: ''diritti
nella diatriba: ''diritti della madre?'' contro ''diritti del padre?'' ci si dimentica sempre di quattro questioni di classe ben superiore: la prima è quella dei ''DIRITTI DEL FIGLIO'', la seconda è quella dei ''DIRITTI DEL MINORE'' (che come ben sai non sono propriamente la stessa cosa), la terza è quella dei ''DOVERI'' dei genitori nei confronti dei figli e la quarta è quella del concetto di ''CONTRO'' nel senso che i genitori non possono e non devono mai essere ''contro'' tra di loro quando si mettono in campo i diritti dei minori ed a maggior ragione dei figli.
C'è un passaggio del Gibran Kahlil Gibran nè ''IL PROFETA'' che dice: ''''i figli non sono i vostri figli ... essi non vengono da voi ma attraverso di voi ... essi non vi appartengono benchè viviate insieme ... potete amarli ma non costringerli ai vostri pensieri ... poichè essi hanno i loro pensieri ... potete custodire i loro corpi ma non le anime loro ... cercherete di imitarli ma non potete farli simili a voi'''' ma il passaggio più rappresentativo del brano è il seguente: ''''VOI (i genitori) SIETE GLI ARCHI DA CUI I VOSTRI FIGLI, LE VOSTRE FRECCE VIVE, SONO SCOCCATI LONTANO''''; quì si affronta il concetto di libertà e di democrazia non tanto per se stessi ma per chi noi amiamo. Libertà e Democrazia non è quello che ''IO'' devo pretendere per me stesso ma quello che ''MIO FIGLIO'' deve AVERE da me genitore. Per concludere con un passaggio successivo dove si asserisce che: ''''Il maestro che cammina all'ombra del tempio ... non dà la sua scienza, ma il suo amore e la sua fede. ... E SE EGLI è SAGGIO NON VI INVITA AD ENTRARE NELLA CASA DELLA SUA SCIENZA, MA VI CONDUCE ALLA SOGLIA DELLA VOSTRA MENTE''''; il maestro è il genitore. Questo genere di concetti sono anche insiti nella cristianesimo (dove non mi addentro) ma anche nella società laica civile ... ovviamente in quella CIVILE. Ne consegue che i gentori ''sbagliati'' sono semplicemente persone ''sbagliate'' che con buona probabilità non sono mai cresciute; magari sono ben inserite nel contesto sociale ma nel loro profondo devono ancora risolvere i loro personalisimi problemi ''emotivi'' e di ''ruolo''.
In merito alla questione del ''padre padrone'', come quella del ''sistema matriarcale'' ovviamente questo è un ''tema'' che non si risolve in due riche visto che non esiste ancora una riccetta ma sembra ovvio che se i due problemi non sono tenuti sotto controllo dal sistema sociale allora è facile che si rischi di tornare al medioevo. -un papà-
di ospite il Ven, 23/10/2009 - 17:40 #
furba la lobby dei papà - una
furba la lobby dei papà - una mamma
di ospite il Sab, 24/10/2009 - 00:23 #
sapevo che, quando si tratta
sapevo che, quando si tratta di figli, è da considerarsi una vana speranza quella di riuscire ad ottenere da ''una mamma'' una risposta culturalmente un tantino più elevata e non autocentrata. Mi dispiace per te; hai perso l'ennesima occasione. -un papà-
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