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Timestamp: 2018-09-22 05:55:39+00:00

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Codice Civile - Tutti i codici - Guide di diritto civile Capo IX - Del mandato
Art. 1703. Nozione.
Il mandato � il contratto col quale una parte si obbliga a compiere uno o pi� atti giuridici per conto dell'altra.
Art. 1704. Mandato con rappresentanza.
Se al mandatario � stato conferito il potere di agire in nome del mandante, si applicano anche le norme del capo VI del titolo II di questo libro.
Art. 1705. Mandato senza rappresentanza.
I terzi non hanno alcun rapporto col mandante. Tuttavia il mandante, sostituendosi al mandatario, pu� esercitare i diritti di credito derivanti dall'esecuzione del mandato, salvo che ci� possa pregiudicare i diritti attribuiti al mandatario dalle disposizioni degli articoli che seguono.
Art. 1706. Acquisti del mandatario.
Il mandante pu� rivendicare le cose mobili acquistate per suo conto dal mandatario che ha agito in nome proprio, salvi i diritti acquistati dai terzi per effetto del possesso di buona fede.
Se le cose acquistate dal mandatario sono beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri, il mandatario � obbligato a ritrasferirle al mandante. In caso d'inadempimento, si osservano le norme relative all'esecuzione dell'obbligo di contrarre.
Art. 1707. Creditori del mandatario.
I creditori del mandatario non possono far valere le loro ragioni sui beni che, in esecuzione del mandato, il mandatario ha acquistati in nome proprio, purch�, trattandosi di beni mobili o di crediti, il mandato risulti da scrittura avente data certa anteriore al pignoramento, ovvero, trattandosi di beni immobili o di beni mobili iscritti in pubblici registri, sia anteriore al pignoramento la trascrizione dell'atto di ritrasferimento o della domanda giudiziale diretta a conseguirlo.
Art. 1708. Contenuto del mandato.
Il mandato comprende non solo gli atti per i quali � stato conferito, ma anche quelli che sono necessari al loro compimento.
Art. 1709. Presunzione di onerosit�.
Il mandato si presume oneroso. La misura del compenso, se non � stabilita dalle parti, � determinata in base alle tariffe professionali o agli usi; in mancanza � determinata dal giudice.
Paragrafo primo - Delle obbligazioni del mandatario
Art. 1710. Diligenza del mandatario.
Il mandatario � tenuto a eseguire il mandato con la diligenza del buon padre di famiglia; ma se il mandato � gratuito, la responsabilit� per colpa � valutata con minor rigore.
Il mandatario � tenuto a rendere note al mandante le circostanze sopravvenute che possono determinare la revoca o la modificazione del mandato.
Art. 1711. Limiti del mandato.
Il mandatario non pu� eccedere i limiti fissati nel mandato. L'atto che esorbita dal mandato resta a carico del mandatario, se il mandante non lo ratifica.
Il mandatario pu� discostarsi dalle istruzioni ricevute qualora circostanze ignote al mandante, e tali che non possano essergli comunicate in tempo, facciano ragionevolmente ritenere che lo stesso mandante avrebbe dato la sua approvazione.
Art. 1712. Comunicazione dell'eseguito mandato.
Il ritardo del mandante a rispondere dopo aver ricevuto tale comunicazione, per un tempo superiore a quello richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi, importa approvazione, anche se il mandatario si � discostato dalle istruzioni o ha ecceduto i limiti del mandato.
Art. 1713. Obbligo di rendiconto.
Il mandatario deve rendere al mandante il conto del suo operato e rimettergli tutto ci� che ha ricevuto a causa del mandato.
Art. 1714. Interessi sulle somme riscosse.
Art. 1715. Responsabilit� per le obbligazioni dei terzi.
Art. 1716. Pluralit� di mandatari.
Salvo patto contrario, il mandato conferito a pi� persone designate a operare congiuntamente non ha effetto, se non � accettato da tutte.
Se nel mandato non � dichiarato che i mandatari devono agire congiuntamente, ciascuno di essi pu� concludere l'affare. In questo caso il mandante, appena avvertito della conclusione, deve darne notizia agli altri mandatari; in mancanza � tenuto a risarcire i danni derivanti dall'omissione o dal ritardo.
Se pi� mandatari hanno comunque operato congiuntamente, essi sono obbligati in solido verso il mandante.
Art. 1717. Sostituto del mandatario.
Il mandatario che, nell'esecuzione del mandato, sostituisce altri a se stesso, senza esservi autorizzato o senza che ci� sia necessario per la natura dell'incarico, risponde dell'operato della persona sostituita.
Se il mandante aveva autorizzato la sostituzione senza indicare la persona, il mandatario risponde soltanto quando � in colpa nella scelta.
Il mandante pu� agire direttamente contro la persona sostituita dal mandatario.
Art. 1718. Custodia delle cose e tutela dei diritti del mandante.
Se vi � urgenza, il mandatario pu� procedere alla vendita delle cose a norma dell'articolo 1515.
Le disposizioni di questo articolo si applicano anche se il mandatario non accetta l'incarico conferitogli dal mandante, sempre che tale incarico rientri nell'attivit� professionale del mandatario.
Paragrafo secondo - Delle obbligazioni del mandante
Art. 1719. Mezzi necessari per l'esecuzione del mandato.
Il mandante, salvo patto contrario, � tenuto a somministrare al mandatario i mezzi necessari per l'esecuzione del mandato e per l'adempimento delle obbligazioni che a tal fine il mandatario ha contratte in proprio nome.
Art. 1720. Spese e compenso del mandatario.
Art. 1721. Diritto del mandatario sui crediti.
Paragrafo terzo - Dell'estinzione del mandato
Art. 1722. Cause di estinzione.
1) per la scadenza del termine o per il compimento, da parte del mandatario, dell'affare per il quale � stato conferito;
4) per la morte, l'interdizione o l'inabilitazione del mandante o del mandatario. Tuttavia il mandato che ha per oggetto il compimento di atti relativi all'esercizio di un'impresa non si estingue, se l'esercizio dell'impresa � continuato, salvo il diritto di recesso delle parti o degli eredi.
Art. 1723. Revocabilit� del mandato.
Il mandante pu� revocare il mandato; ma, se era stata pattuita l'irrevocabilit�, risponde dei danni, salvo che ricorra una giusta causa.
Il mandato conferito anche nell'interesse del mandatario o di terzi non si estingue per revoca da parte del mandante, salvo che sia diversamente stabilito o ricorra una giusta causa di revoca; non si estingue per la morte o per la sopravvenuta incapacit� del mandante.
Art. 1724. Revoca tacita.
Art. 1725. Revoca del mandato oneroso.
La revoca del mandato oneroso, conferito per un tempo determinato o per un determinato affare, obbliga il mandante a risarcire i danni, se � fatta prima della scadenza del termine o del compimento dell'affare, salvo che ricorra una giusta causa.
Se il mandato � a tempo indeterminato, la revoca obbliga il mandante al risarcimento, qualora non sia dato un congruo preavviso, salvo che ricorra una giusta causa.
Art. 1726. Revoca del mandato collettivo.
Se il mandato � stato conferito da pi� persone con unico atto e per un affare d'interesse comune, la revoca non ha effetto qualora non sia stata fatta da tutti i mandanti, salvo che ricorra una giusta causa.
Art. 1727. Rinunzia del mandatario.
Il mandatario che rinunzia senza giusta causa al mandato deve risarcire i danni al mandante. Se il mandato � a tempo indeterminato, il mandatario che rinunzia senza giusta causa � tenuto al risarcimento, qualora non abbia dato un congruo preavviso.
Art. 1728. Morte o incapacit� del mandante o del mandatario.
Quando il mandato si estingue per morte o per incapacit� sopravvenuta del mandante, il mandatario che ha iniziato l'esecuzione deve continuarla, se vi � pericolo nel ritardo.
Quando il mandato si estingue per morte o per sopravvenuta incapacit� del mandatario, i suoi eredi ovvero colui che lo rappresenta o lo assiste, se hanno conoscenza del mandato, devono avvertire prontamente il mandante e prendere intanto nell'interesse di questo i provvedimenti richiesti dalle circostanze.
Art. 1729. Mancata conoscenza della causa di estinzione.
Art. 1730. Estinzione del mandato conferito a pi� mandatari.
Salvo patto contrario, il mandato conferito a pi� persone designate a operare congiuntamente si estingue anche se la causa di estinzione concerne uno solo dei mandatari.
Art. 1731. Nozione.
Il contratto di commissione � un mandato che ha per oggetto l'acquisto o la vendita di beni per conto del committente e in nome del commissionario.
Art. 1732. Operazioni a fido.
Il commissionario si presume autorizzato a concedere dilazioni di pagamento in conformit� degli usi del luogo in cui compie l'operazione, se il committente non ha disposto altrimenti.
Se il commissionario concede dilazioni di pagamento, malgrado il divieto del committente o quando non � autorizzato dagli usi, il committente pu� esigere da lui il pagamento immediato, salvo il diritto del commissionario di far propri i vantaggi che derivano dalla concessa dilazione.
Il commissionario che ha concesso dilazioni di pagamento deve indicare al committente la persona del contraente e il termine concesso; altrimenti l'operazione si considera fatta senza dilazione e si applica il disposto del comma precedente.
Art. 1733. Misura della provvigione.
La misura della provvigione spettante al commissionario, se non � stabilita dalle parti, si determina secondo gli usi del luogo in cui � compiuto l'affare. In mancanza di usi provvede il giudice secondo equit�.
Art. 1734. Revoca della commissione.
Il committente pu� revocare l'ordine di concludere l'affare fino a che il commissionario non l'abbia concluso. In tal caso spetta al commissionario una parte della provvigione, che si determina tenendo conto delle spese sostenute e dell'opera prestata.
Art. 1735. Commissionario contraente in proprio.
Nella commissione di compera o di vendita di titoli, divise o merci aventi un prezzo corrente che risulti nei modi indicati dal terzo comma dell'articolo 1515, se il committente non ha diversamente disposto, il commissionario pu� fornire al prezzo suddetto le cose che deve comprare, o pu� acquistare per s� le cose che deve vendere, salvo, in ogni caso, il suo diritto alla provvigione.
Anche quando il committente ha fissato il prezzo, il commissionario che acquista per s� non pu� praticare un prezzo inferiore a quello corrente nel giorno in cui compie l'operazione, se questo � superiore al prezzo fissato dal committente; e il commissionario che fornisce le cose che deve comprare non pu� praticare un prezzo superiore a quello corrente, se questo � inferiore al prezzo fissato dal committente.
Art. 1736. Star del credere.
Il commissionario che, in virt� di patto o di uso, � tenuto allo �star del credere� risponde nei confronti del committente per l'esecuzione dell'affare. In tal caso ha diritto, oltre che alla provvigione, a un compenso o a una maggiore provvigione, la quale, in mancanza di patto, si determina secondo gli usi del luogo in cui � compiuto l'affare. In mancanza di usi, provvede il giudice secondo equit�.
Art. 1737. Nozione.
Il contratto di spedizione � un mandato col quale lo spedizioniere assume l'obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto e di compiere le operazioni accessorie.
Art. 1738. Revoca.
Finch� lo spedizioniere non abbia concluso il contratto di trasporto col vettore, il mittente pu� revocare l'ordine di spedizione, rimborsando lo spedizioniere delle spese sostenute e corrispondendogli un equo compenso per l'attivit� prestata.
Art. 1739. Obblighi dello spedizioniere.
Nella scelta della via, del mezzo e delle modalit� di trasporto della merce, lo spedizioniere � tenuto a osservare le istruzioni del committente e, in mancanza, a operare secondo il migliore interesse del medesimo.
Salvo che gli sia stato diversamente ordinato e salvi gli usi contrari, lo spedizioniere non ha obbligo di provvedere all'assicurazione delle cose spedite.
I premi, gli abbuoni e i vantaggi di tariffa ottenuti dallo spedizioniere devono essere accreditati al committente, salvo patto contrario.
Art. 1740. Diritti dello spedizioniere.
La misura della retribuzione dovuta allo spedizioniere per l'esecuzione dell'incarico si determina, in mancanza di convenzione, secondo le tariffe professionali o, in mancanza, secondo gli usi del luogo in cui avviene la spedizione.
Le spese anticipate e i compensi per le prestazioni accessorie eseguite dallo spedizioniere sono liquidati sulla base dei documenti giustificativi, a meno che il rimborso e i compensi siano stati preventivamente convenuti in una somma globale unitaria.
Art. 1741. Spedizioniere vettore.
Lo spedizioniere che con mezzi propri o altrui assume l'esecuzione del trasporto in tutto o in parte, ha gli obblighi e i diritti del vettore.

References: Art. 1703

Art. 1704

Art. 1705

Art. 1706

Art. 1707

Art. 1708

Art. 1709

Art. 1710

Art. 1711

Art. 1712

Art. 1713

Art. 1714

Art. 1715

Art. 1716

Art. 1717

Art. 1718

Art. 1719

Art. 1720

Art. 1721

Art. 1722

Art. 1723

Art. 1724

Art. 1725

Art. 1726

Art. 1727

Art. 1728

Art. 1729

Art. 1730

Art. 1731

Art. 1732

Art. 1733

Art. 1734

Art. 1735

Art. 1736

Art. 1737

Art. 1738

Art. 1739

Art. 1740

Art. 1741