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Timestamp: 2020-02-22 14:20:06+00:00

Document:
Poligrafici e Spettacolo - Esercizi teatrali: CCNL, 27 maggio 1984
Data firma: 27 maggio 1984
Validità: 01.01.1984 - 28.02.1986
Parti: Anec-Agis e Filis-Cgil, Fuls-Cisl, Uil-Filsic
Settori: Poligrafici e spettacolo, Esercizi teatrali
Regolamentazione comune agli impiegati ed operai
Art. 3 - Lavoro dei minori
Art. 4 - Classificazione del personale
Art. 6 - Garanzia degli orari di lavoro
Art. 7 - Organizzazione del lavoro
• Flessibilità degli orari di lavoro
• Rapporto di lavoro a tempo parziale
• Situazioni di grave crisi
Art. 8 - Riposo settimanale
Art. 10 - Tredicesima mensilità e gratifica natalizia
Art. 11 - Premio annuale
Art. 12 - Tutela della maternità
Art. 14 - Divise
Art. 15 - Missioni temporanee
Art. 16 - Permessi
Art. 19 - Cambiamento di spettacolo
Art. 20 - Contratti a termine
Art. 21 - Provvedimenti disciplinari
Art. 22 - Cessione o trasformazione di azienda
Art. 23 - Commissioni interne
Art. 24 - Diritti sindacali
Art. 27 - Piccolo esercizio
Art. 28 - Disciplina dei licenziamenti
Art. 29 - Condizioni di miglior favore
Art. 30 - Inscindibilità delle disposizioni del Contratto Art. 31 - Decorrenza e durata del Contratto
Art. 32 - Periodo di prova
Art. 33 - Mutamento temporaneo di mansioni
Art. 34 - Orario di lavoro
Art. 35 - Sospensioni ed interruzioni del lavoro
Art. 36 - Recuperi
Art. 37 - Chiusure stagionali
Art. 38 - Lavoro straordinario, notturno e festivo
Art. 39 - Festività
Art. 40 - Corresponsione ed elementi della retribuzione
Art. 42 - Malattia ed infortunio
Art. 43 - Trasferimenti
Art. 45 - Indennità di anzianità - Trattamento di fine rapporto
Regolamentazione per i lavoratori che rivestono la qualifica impiegatizia
Art. 46 - Periodo di prova
Art. 47 - Mutamento temporaneo di mansioni
Art. 48 - Passaggio di categoria
Art. 49 - Passaggio dalla qualifica di operaio a quella di impiegato
Art. 51 - Lavoro straordinario, notturno e festivo
Art. 52 - Festività
Art. 53 - Indennità di cassa
Art. 54 - Corresponsione ed elementi della retribuzione
Art. 55 - Aumenti periodici di anzianità
Art. 56 - Trattamento di malattia ed infortunio
Art. 57 - Trasferimenti
Art. 58 - Doveri dell’impiegato
Art. 59 - Preavviso
Art. 60 - Indennità di anzianità - Trattamento di fine rapporto
Stralcio della Parte economica dell’Accordo 27 gennaio 1984
Protocollo aggiuntivo all’Accordo 10 dicembre 1977
Protocollo aggiuntivo all’Accordo 6 dicembre 1980
Protocollo aggiuntivo all’Accordo 27 gennaio 1984
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti dagli esercizi cinematografici e cinema-teatrali
L’anno 1984, il giorno 27 del mese di gennaio in Roma, tra l’Associazione Nazionale Esercenti Cinema (Anec), con l’intervento dell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (Agis) e la Filis-Cgil, la Fuls-Cisl, la Uil-Filsic;
premesso che le Associazioni stipulanti il presente Contratto nazionale, nel convenire che il Contratto assorbe ed esaurisce tutte le richieste di modifiche agli istituti economici e normativi proposte in sede di trattativa, concordano sulla inderogabile esigenza per le imprese dell’esercizio cinematografico di poter programmare la propria attività sulla base di elementi predeterminati per tutta la durata del Contratto e degli Accordi integrativi stipulati in attuazione delle sue norme;
che in relazione a ciò, le parti assumono l’impegno di rispettare e di far rispettare ai propri iscritti a tutti i livelli, compreso quello di azienda, il presente Contratto e gli Accordi integrativi territoriali dello stesso per il periodo di relativa validità;
è stato stipulato il seguente CCNL per i dipendenti dagli esercizi cinematografici e cinema- teatrali.
Nel merito della crisi sempre più grave che il cinema, e l’esercizio in particolare, sta attraversando, le parti - superando la fase dell’analisi e della ricerca di responsabilità - convengono sulla necessità di attivare ogni possibile coinvolgimento positivo per interventi (a livello nazionale e locale) che valgano ad operare nel concreto per la riattivazione, il risanamento, lo sviluppo, la promozione del consumo di cinema in sala pubblica.
Rilevante importanza al riguardo viene riconosciuta, accanto ai provvedimenti legislativi di sostegno e di alleggerimento fiscale, al ruolo concreto che può essere svolto dalle regioni e dagli Enti locali, testimoni diretti delle conseguenze di degrado urbanistico e sociale derivanti dalla contrazione del mercato, ai quali occorre sollecitare la finalizzazione degli investimenti alla salvaguardia delle strutture evitando quindi interventi di tipo concorrenziale e attivando invece - con la partecipazione dei settori produttivo e distributivo - possibili nuove forme di promozione e di più incisiva penetrazione pubblicitaria e di più razionale circolazione del prodotto.
Per affrontare nel medio periodo le profonde modifiche intervenute nell’entità e distribuzione della fruizione dello spettacolo cinematografico in sala pubblica, le parti, nel confermare la precedente impostazione generale di linee di intervento, riconoscono la necessità di prefigurare nuove forme di organizzazione del lavoro che contemperino le esigenze occupazionali e retributive dei lavoratori con le condizioni di produttività aziendale in rapporto alla nuova configurazione del mercato cinematografico. A tal fine viene concordato quanto segue:
Per far fronte alle variazioni dell’attività, nell’intento di realizzare obiettivi di maggiore produttività aziendale e di salvaguardare i livelli retributivi ed occupazionali dei lavoratori, potranno essere realizzati diversi regimi di orari di lavoro in particolari periodi dell’anno, con il superamento dell’orario contrattuale sino al limite previsto dalle leggi in materia di orario di lavoro.
L’adozione della flessibilità e le modalità applicative, secondo i criteri di cui appresso, dovranno essere concordate, in tempo utile, in sede di esame tra direzioni aziendali ed organismi rappresentativi aziendali. In assenza di questi ultimi, le predette intese saranno definite in tempo utile tra i rappresentanti delle competenti Organizzazioni territoriali dell’Anec e della Flsi, le direzioni aziendali ed i lavoratori.
A fronte del superamento dell’orario contrattuale sarà prevista:
- una corrispondente entità di ore di riduzione in periodi di minore attività lavorativa. […]
- oppure la concessione di ferie aggiuntive o riposi compensativi per un numero di giorni rapportato all’entità di ore di superamento dell’orario contrattuale, […].
L’Accordo dovrà comunque contenere la predeterminazione dell’orario settimanale e giornaliero che il singolo lavoratore è chiamato a svolgere.
Resta inteso che, qualora al termine dell’anno dalla data di inizio di applicazione della flessibilità risulti a favore del lavoratore un’eccedenza di ore di lavoro prestate rispetto all’orario concordato, l’azienda procederà al pagamento con la maggiorazione del lavoro straordinario delle ore eccedenti salvo diverse intese intervenute tra le parti di cui al precedente secondo comma.
Ai lavoratori spetta una giornata di riposo settimanale.
Il riposo può essere fissato in giorno diverso dalla domenica in base a turni di servizio stabiliti dalla direzione possibilmente all’inizio di ciascun mese e comunicati agli interessati con apposita tabella esposta in luogo loro accessibile. I turni di servizio dovranno essere organizzati in modo da assicurare ai lavoratori nell’ambito dell’anno la coincidenza di 9 giornate di riposo settimanale con la domenica o con una delle festività indicate negli artt. 39 e 52.
In caso di modificazione dei turni di riposo il lavoratore dovrà essere informato della modificazione stessa almeno 48 ore prima del nuovo giorno fissato per il riposo.
Per la disciplina dei contratti a tempo determinato si applicano le disposizioni di cui alla legge 18 aprile 1962 n. 230 e relative norme integrative.
3) multa non superiore all’importo di tre ore di retribuzione;
d) nei casi in cui, per le mansioni svolte dall’interessato, le infrazioni indicate al primo comma del presente articolo rivestano carattere di particolare gravità;
Il licenziamento di cui al punto 5) potrà essere adottato nei confronti del lavoratore colpevole di mancanze relative a doveri richiamati nel presente Contratto o che compia azioni così gravi da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro, considerando tali anche i casi di recidiva in qualunque delle mancanze di cui al punto 4).
Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore […]
In applicazione dell’art. 20 della legge 20 maggio 1970, n. 300, tenuto conto delle particolari caratteristiche del settore cinematografico e delle difficoltà obiettive per l’esercizio da parte dei lavoratori del diritto di assemblea durante l’orario di lavoro, le parti concordano che le assemblee del personale saranno effettuate fuori di tale orario.
In via eccezionale e senza che ciò possa costituire precedente altrimenti invocabile, ai lavoratori non rientranti nell’ambito di applicazione dell’art. 20 della legge 20 maggio 1970, n. 300 e dipendenti da esercizi cinematografici siti in città capoluogo di regione sarà corrisposto il trattamento economico per le ore di durata delle assemblee, cui dimostrino di aver partecipato, fino ad un massimo di 5 ore all’anno.
Oltre al presente CCNL il lavoratore deve uniformarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla direzione dell’azienda, purché non contengano modificazioni o limitazioni dei diritti derivanti dal presente Contratto e rientrino nelle normali attribuzioni del datore di lavoro.
Si intendono piccoli esercizi quelli inquadrati in tale categoria alla data del 27 gennaio 1984 e quelli che, in relazione all’attività svolta, al prezzo praticato, alla categoria ed all’ordine di visione, saranno successivamente riconosciuti tali per Accordi intervenuti tra le Organizzazioni territoriali dell’Anec e della Flsi.
Premesso che la durata dell’orario normale di lavoro giornaliero e settimanale è disciplinata dalle norme di legge (8 ore giornaliere o 48 settimanali), l’orario normale contrattuale di lavoro è fissato in 40 ore settimanali.
Per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa e custodia l’orario normale di lavoro non può superare le 10 ore giornaliere. Per tali lavoratori l’ora di lavoro oltre la IX e fino alla X sarà retribuita con la paga oraria ridotta del 37 per cento.
Se l’azienda, per esigenze di lavoro, richiederà all’operatore di rinunciare, con il suo consenso, alla suddetta sosta, la prestazione effettuata in tale ora avverrà retribuita con una quota oraria di retribuzione normale maggiorata del 30 per cento.
Le prestazioni complementari e preparatorie quali la pulizia degli apparecchi, la manutenzione ordinaria e il montaggio e smontaggio delle pellicole, ove siano effettuate oltre l’orario normale, saranno compensate con la retribuzione maggiorata delle percentuali di cui all’art. 38.
Fermo restando quanto previsto dall’art. 35 è ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate fra le parti interessate purché esso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno e si effettui entro i 60 giorni immediatamente successivi a quello in cui è avvenuta l’interruzione.
Nessun lavoratore, entro i limiti consentiti dalla legge potrà esimersi dal compiere lavoro straordinario, notturno e festivo, salvo giustificati motivi di impedimento.
Per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, peraltro, l’orario normale di lavoro non può superare le 10 ore giornaliere.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30
 Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 42

Art. 43

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60