Source: http://www.reiki-italia.org/statuto.html
Timestamp: 2018-09-25 10:07:44+00:00

Document:
Usui Reiki Italia Kenkyukai - Lo statuto associativo
Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli articoli 36 e seguenti del Codice Civile è costituita la «Usui Reiki Italia Kenkyūkai» in forma di associazione non riconosciuta.
L’Associazione, retta da principi di democraticità e mutualità, è apolitica, aconfessionale e senza scopo di lucro.
Ha finalità culturali, di promozione sociale e di ricerca avendo come scopi istituzionali:
– la divulgazione del Reiki – metodo di riequilibrio energetico naturale e disciplina evolutiva olistica di origine giapponese – attraverso corsi, conferenze, manifestazioni, pubblicazioni, siti web, riviste di settore, gruppi di lavoro, sessioni di scambio trattamenti individuali e di gruppo, partecipazione a fiere, congressi, convegni e viaggi studio anche se organizzati da altre associazioni di cui si condividono finalità e metodi;
– la costituzione di un comitato tecnico-scientifico a scopo consultivo e di ricerca;
– la costituzione di una sezione di volontariato per la sperimentazione del Reiki quale metodo di riequilibrio energetico naturale presso strutture assistenziali e sanitarie che si rendessero disponibili (con accordi, protocolli applicativi e modalità che di volta in volta verranno stabiliti con la direzione delle strutture in oggetto), al fine di promuovere il miglioramento della qualità della vita di persone in stato di bisogno;
– la pubblicazione di un albo operatori e di un albo insegnanti cui potranno accedere gli associati che ne hanno i requisiti e che ne faranno richiesta, al fine di garantire i terzi in merito alla formazione qualitativa dei loro interlocutori e all’impegno nel rispettare i principi stabiliti dal regolamento interno e dal codice etico dell’associazione;
– la predisposizione di protocolli didattici e di formazione per i membri dell’Associazione e la fornitura del materiale didattico e divulgativo ai soci che ne faranno richiesta.
Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati e, in casi eccezionali o per grandi manifestazioni, può avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita anche da terzi non associati.
Può inoltre avvalersi, in caso di particolari necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.
L’Associazione ha sede in Cesena (FC), piazza Pier Paolo Pasolini, 140.
La sede potrà essere trasferita in qualsiasi luogo sul territorio nazionale, senza necessità di procedere alla modifica del presente statuto.
L’Associazione può istituire sedi secondarie sul territorio nazionale nonché comitati regionali e/o sezioni provinciali per meglio rispondere alle esigenze degli associati.
Chiunque ne condivida le finalità, può presentare domanda di affiliazione all’associazione.
La domanda, presentata su appositi moduli, deve essere inviata alla Segreteria dell’associazione per l’accettazione da parte del Consiglio Direttivo.
Il riconoscimento dei livelli e delle eventuali qualifiche di insegnamento dei soci praticanti Reiki, è subordinato alla presentazione di idonea documentazione.
Tutti sono tenuti al versamento di una quota associativa annua la cui entità viene deliberata di anno in anno dal Consiglio Direttivo.
Le quote associative dovranno essere versate entro il 31 dicembre di ogni anno mentre per i nuovi iscritti, entro il mese di iscrizione.
Art. 5 – Domanda di minore
In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenni, la stessa dovrà essere firmata dall’esercente la potestà parentale.
Art. 6 – Diritto al voto
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto al voto nelle Assemblee ordinarie e straordinarie.
La qualifica di socio da diritto a partecipare a tutte le attività dell’associazione, ad intervenire con diritto di voto alle assemblee e ad accedere alle cariche associative.
I soci hanno il dovere di difendere con il proprio comportamento il buon nome dell’Associazione, di osservare il presente Statuto, il Regolamento interno, il Codice Etico e tutte le deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali. I soci sono inoltre tenuti al versamento della quota associativa annuale.
La qualità di socio non è trasmissibile e si perde per recesso, per decadenza (mancato versamento della quota annuale entro i termini stabiliti), per esclusione o per decesso.
Chi cessa di far parte dell’Associazione, non può richiedere la restituzione delle quote associative versate né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Ogni socio potrà recedere in corso d’anno, comunicando la propria decisione con lettera raccomandata.
In mancanza di tale comunicazione e in presenza del versamento della quota associativa l’adesione all’Associazione, con la relativa qualifica, si intenderà confermata fino al 31 dicembre dello stesso anno.
Il socio che commetta, entro e fuori l’Associazione, azioni ritenute disonorevoli, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio, può venire escluso dal Consiglio Direttivo.
Qualora i motivi di esclusione siano gravi o vi si riscontrino i presupposti per un reato penale, l’Associazione provvederà a farne denuncia alle autorità competenti, mentre per eventuali iniziative prese da terzi per gli stessi motivi, l’Associazione si costituirà parte civile.
La decadenza per esclusione è pronunciata con delibera del Consiglio Direttivo e comunicata al socio a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.
Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla compilazione del rendiconto annuale seguendo criteri di trasparente oculatezza.
Art. 13 – Assemblea Generale
All’Assemblea Generale, con diritto di voto, partecipano tutti i soci.
Non sono ammessi voti multipli.
Per l’elezione del Consiglio Direttivo ogni socio ha diritto di esprimere una sola preferenza indipendentemente dal numero dei candidati.
a) approvazione del rendiconto annuale predisposto dal Consiglio Direttivo;
c) approvare eventuali regolamenti redatti dal Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni assembleari assunte in conformità ai disposti statutari vincolano anche i soci assenti o dissenzienti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente e, in subordine, da altro associato designato dall’assemblea.
Art. 15 – Qualificazione dell’Assemblea
Le Assemblee potranno essere ordinarie o straordinarie.
Art. 16 – Convocazione Assemblea Ordinaria
La convocazione dell’Assemblea Ordinaria avverrà normalmente entro quattro mesi dalla chiusura di ciascun esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto annuo.
Art. 17 – Convocazione da parte dei Soci
La convocazione dell’Assemblea, oltre che dal Consiglio Direttivo, potrà essere richiesta dalla metà più uno dei soci che potranno proporre l’Ordine del Giorno.
In tal caso l’Assemblea dovrà essere convocata entro 30 giorni.
Art. 18 – Modalità per la convocazione
L’Assemblea dovrà essere convocata mediante comunicazione via fax o e-mail agli associati almeno 15 giorni prima della data di convocazione, con contestuale pubblicazione sul sito dell’associazione.
Art. 19 – Partecipazione all’Assemblea e Deleghe
Potranno prendere parte alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie dell’Associazione i soli soci in regola con il versamento delle quote sociali.
Ogni socio potrà essere portatore di una sola delega di altro socio impossibilitato ad intervenire in Assemblea.
Art. 20 – Validità dell’Assemblea
In prima convocazione tanto l’Assemblea Ordinaria che quella Straordinaria saranno valide con la presenza della maggioranza dei soci. In seconda convocazione si riterranno entrambe costituite validamente qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati nelle adunanze con le eccezioni previste per le modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto e per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio.
Art. 21 – Modifiche allo Statuto
Eventuali modifiche del presente Statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’Assemblea Straordinaria dei Soci e solo se poste all’Ordine del Giorno.
Per tali deliberazioni, previa autorizzazione del Presidente, si farà riferimento al voto favorevole di almeno 4/5 (quattro quinti) dei votanti.
Art. 22 – Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri. Nel proprio ambito nomina il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario con funzione di Tesoriere e due consiglieri.
Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito salvo diversa determinazione assembleare.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica 4 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili
Le deliberazioni consiliari verranno adottate a maggioranza.
Art. 23 – Scioglimento del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto se viene a mancare la maggioranza dei suoi membri. In tal caso dovrà essere convocata, senza indugi, l’Assemblea Straordinaria per procedere alla rielezione dell’intero Consiglio.
Art. 24 – Riunioni del Consiglio Direttivo
il Consiglio direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario o lo richiedano gli altri consiglieri, senza formalità.
Art. 25 – Compiti del Consiglio Direttivo
b) deliberare in merito all’ammissione, al recesso, alla decadenza o all’esclusione dei soci ai sensi del presente Statuto;
c) redigere il rendiconto annuale da sottoporre all’Assemblea e curare gli affari di ordinaria amministrazione, nonché deliberare le quote associative annue;
d) stabilire le date delle Assemblee Ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’Assemblea Straordinaria qualora lo reputi necessario o venga richiesto dai soci;
e) redigere eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
f) redigere il calendario attività;
g) stipulare tutti gli atti e i contratti eventualmente necessari per l’attività dell’Associazione;
h) conferire procure sia generali che speciali, ferma la facoltà attribuita al Presidente del Consiglio Direttivo dall’art. 27;
i) in genere compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che comunque rientrino nell’oggetto dell’Associazione, con l’esclusione dei compiti espressamente attribuiti all’Assemblea da norme di legge o dal presente Statuto.
Art. 26 – Responsabilità
Il Consiglio Direttivo risponde in solido del buon andamento dell’Associazione sia sul piano morale che su quello finanziario.
Art. 27 – Il Presidente
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione a tutti gli effetti.
Per gli atti di straordinaria amministrazione il Presidente deve essere previamente autorizzato dal Consiglio Direttivo. In casi eccezionali e solo in presenza di effettiva necessità ed urgenza può procedere di sua iniziativa richiedendo però immediatamente la ratifica al Consiglio Direttivo.
Previa autorizzazione del Consiglio Direttivo può delegare i propri poteri in tutto o in parte ad un membro del consiglio, nonché, nei casi previsti dalla Legge e nei casi in cui non sia previsto l’esercizio di un potere direttivo legato a funzione inderogabile, con speciale procura, anche ad impiegati dell’Associazione, qualora ve ne fossero.
Art. 28 – Il Vice Presidente
Il Vice Presidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento oppure nelle mansioni per le quali venga appositamente delegato.
Art. 29 – Il Segretario
Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, redige e conserva i verbali delle riunioni e, come Tesoriere, cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della riscossione delle entrate e della tenuta e della regolare conservazione dei libri sociali e contabili.
Il Segretario è autorizzato a riscuotere pagamenti dovuti all’associazione, rilasciandone quietanza liberatoria.
Provvede inoltre alla conservazione delle proprietà dell’Associazione ed alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo.
Art. 30 – Durata
La durata della «Usui Reiki Italia Kenkyūkai» è illimitata.
L’Associazione non potrà essere sciolta se non in base a deliberazione unanime dell’Assemblea dei soci.
Art. 31 – Il Patrimonio
b) da contributi o elargizioni a titolo di liberalità;
c) da beni mobili o immobili di proprietà dell’Associazione;
d) da qualsiasi provento connesso all’attività istituzionale dell’Associazione.
Art. 32 – Avanzi di gestione
Eventuali avanzi di gestione, risultanti dal rendiconto annuale approvato, dovranno essere reinvestiti nell’Associazione per il perseguimento delle finalità sociali e non potranno per nessun motivo essere ripartiti fra i soci.
Art. 33 – Scioglimento
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori.
L’eventuale residuo attivo dovrà essere devoluto ad associazioni o fondazioni che operino nel campo assistenziale.
Art. 34 – I Regolamenti
L’attività dell’associazione e di eventuali sezioni o comitati, per quanto non specificato dal presente Statuto, viene disciplinata da appositi Regolamenti interni approvati dall’Assemblea Generale dei soci.
Art. 35 – Disposizioni finali

References: Art. 5

Art. 6

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35