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Timestamp: 2013-05-25 07:48:41+00:00

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Agriturist attivit� servizi > Leggi regionali agriturismo Autorizzazioni Limiti Leggi regionali agriturismo - Legge agriturismo Valle d'Aosta - Legge agriturismo Piemonte - Legge Agriturismo Liguria - Legge agriturismo Lombardia - Legge agriturismo Trentino - Legge Agriturismo Bolzano - Legge agriturismo Friuli Venezia Giulia - Legge agriturismo Veneto - Legge agriturismo Emilia Romagna - Legge agriturismo Toscana - Legge agriturismo Marche - Legge agriturismo Umbria - Legge Agriturismo Lazio - Legge Agriturismo Abruzzo - Legge agriturismo Molise - Legge Agriturismo Campania - Legge agriturismo Puglia - Legge agriturismo Basilicata - Legge Agriturismo Calabria - Legge agriturismo Sicilia - Legge agriturismo Sardegna	AGRITURISMO REGIONE SICILIA LEGGE AGRITURISMO SICILIAScegli l'agriturismo nella regione Sicilia: Vai alla cartina geografica LEGGE 26 febbraio
2010, n. 3.
dell�agriturismo in Sicilia
Pubblicata sulla
GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA del 21.3.2010 - PARTE I n. 10
1. La Regione, in conformit� alla legge 20 febbraio
2006, n. 96, e in coerenza con i programmi di sviluppo
rurale cofinanziati dall�Unione europea, sostiene
l�agricoltura
anche mediante la promozione di forme idonee di
turismo nelle campagne, compreso l�agriturismo, volte a:
a) tutelare, qualificare e valorizzare le risorse
di ciascun territorio agricolo regionale;
b) favorire il mantenimento delle attivit� umane
nelle aree rurali;
c) favorire la multifunzionalit� in agricoltura e la
d) favorire le iniziative a difesa del suolo, del
e dell�ambiente da parte degli imprenditori agricoli,
attraverso l�incremento dei redditi aziendali e il
della qualit� della vita;
e) recuperare il patrimonio edilizio rurale nel
rispetto delle valenze paesaggistiche e ambientali;
f) sostenere e incentivare le produzioni tipiche, le
produzioni di qualit� e le connesse tradizioni
enogastronomiche;
g) promuovere la cultura rurale, l�educazione alimentare
e il rapporto fra il mondo rurale e le componenti
non agricole della societ�;
Definizione di attivit� agrituristiche
1. Per attivit� agrituristiche si intendono le attivit�
ricezione e ospitalit� esercitate dagli imprenditori
di cui all�articolo 2135 del codice civile ed iscritti
camere di commercio, anche nella forma di societ� di
capitali o di persone attraverso l�utilizzazione della
azienda in rapporto di connessione con le attivit� di
coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento
2. Possono essere addetti allo svolgimento dell�attivit�
agrituristica l�imprenditore agricolo e i suoi familiari,
nonch� i lavoratori dipendenti a tempo determinato,
e parziale. A tali soggetti si applica quanto previsto
dal comma 2 dell�articolo 2 della legge 20 febbraio
2006 n. 96, e successive modifiche ed integrazioni. Il
a soggetti esterni � consentito esclusivamente per lo
svolgimento di attivit� e servizi complementari, (Inciso
omesso in quanto
impugnato dal Commissario dello Stato
ai sensi dell�art.
28 dello Statuto).
3. Rientrano fra le attivit� agrituristiche:
a) l�ospitalit� in alloggi o in spazi aperti destinati
alla sosta di campeggiatori (agricampeggio);
b) la somministrazione di pasti e bevande costituiti
prevalentemente da prodotti propri e da prodotti di
agricole ubicate in ambito regionale, ivi compre-si i
prodotti a carattere alcolico e superalcolico, con
per i prodotti biologici certificati, tipici e caratterizzati
dai marchi di qualit� riconosciuti dall�Unione europea o
compresi nell�elenco nazionale dei prodotti
c) l�organizzazione di degustazioni o iniziative
di prodotti in prevalenza di propria produzione
e provenienti da aziende agricole ubicate in ambito
aventi le caratteristiche di cui alla lettera b). Alla
mescita dei vini si applicano la legge 27 luglio 1999, n.
e l�articolo 4 della legge regionale 2 agosto 2002, n. 5;
d) l�organizzazione, anche all�esterno dei beni fondiari
nella disponibilit� dell�impresa, di attivit� ricreative
e finalizzate al benessere psicofisico, culturali,
didattiche, di pratica sportiva, nonch� escursionistiche
ippoturistiche, anche per mezzo
di convenzioni con gli
enti locali, finalizzate alla valorizzazione del
del patrimonio rurale.
4. Sono considerati di propria produzione i cibi e le
bevande prodotti, lavorati e trasformati nell�azienda
nonch� quelli ricavati da materie prime prodotte
nell�azienda agricola e ottenuti attraverso lavorazioni
esterne, comprese le carni provenienti da animali
5. Ai fini del riconoscimento delle diverse qualifiche
di imprenditore agricolo, nonch� della priorit�
nell�erogazione
dei contributi, e, comunque, ad ogni altro fine che
non sia di carattere fiscale, si applica quanto previsto
comma 5 dell�articolo 2 della legge 20 febbraio 2006, n.
per attivit� agrituristiche
1. Possono essere utilizzati per le attivit�
gli edifici o parti di essi catastati, non diruti totalmente.
Tali edifici, anche oggetto di ristrutturazione o
e ricostruzione purch� regolarmente assentiti, devono
essere gi� esistenti nel fondo a servizio dell�azienda
agricola da almeno trentasei mesi al momento della
richiesta del rilascio del certificato di abilitazione di
all�articolo 7, comma 1. L�ampliamento della volumetria
esistente � consentito, fermo restando quanto previsto
dagli strumenti urbanistici vigenti, esclusivamente per
volumi tecnici e servizi igienici di limitata dimensione
nonch�, per le fattispecie previste dall�articolo 23
legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, agli
agricoli. L�ospitalit� in spazi aperti per campeggiatori
essere effettuata anche in strutture prefabbricate in
o altro materiale a ridotto impatto ambientale e
2. Con decreto dell�Assessorato regionale delle risorse
agricole e alimentari, di concerto con l�Assessorato
del territorio e dell�ambiente e con l�Assessorato
regionale dei beni culturali e dell�identit� siciliana,
disciplinati gli interventi per il recupero del
edilizio ad uso dell�imprenditore agricolo, ai fini
dell�esercizio
di attivit� agrituristiche, nel rispetto delle specifiche
caratteristiche tipologiche e architettoniche, nonch�
connotazioni paesaggistico-ambientali.
3. Ai locali e alle pertinenze utilizzate ad uso
si applica quanto previsto dal comma 3 dell�articolo
3 della legge 20 febbraio 2006, n. 96 e successive
TITOLO II - Esercizio
delle attivit� agrituristiche
Art. 4 - Criteri e
limiti dell�attivit� agrituristica
1. Le attivit� agrituristiche devono essere esercitate in
rapporto di connessione con l�attivit� agricola che, in
caso, deve rimanere prevalente. Si considerano agricole
anche le forme di utilizzo dei terreni per le quali �
una compensazione finanziaria da parte dell�Unione
europea, nell�ambito della Politica agricola comune
(P.A.C.), fermo restando l�obbligo della sussistenza
dell�impresa
agricola. (Periodo
omesso in quanto impugnato dal
Commissario dello
Stato ai sensi dell�art. 28 dello Statuto).
2. Ai fini della valutazione sulla prevalenza
dell�attivit�
agricola, � considerato il rapporto fra il tempo di
necessario per lo svolgimento della stessa e quello
assorbito dalle attivit� agrituristiche. I relativi
criteri di calcolo sono determinati (Inciso omesso in
quanto impugnato
dal Commissario dello Stato ai sensi dell�art.
28 dello Statuto),
tenendo conto anche dei fabbisogni
di lavoro necessari per la gestione dei terreni secondo
usi previsti dalla P.A.C., nonch� delle superfici
bosco e/o soggette a vincoli ambientali e paesaggistici.
3. L�attivit� di ospitalit� deve essere dimensionata in
coerenza con le tipologie dei fabbricati aziendali
ed essere contenuta entro limiti compatibili con
un�offerta
di servizi, differenziati da quelli di tipo turistico-alberghieri,
che siano espressione delle autentiche connotazioni
rurali degli ambiti territoriali interessati. L�attivit�
somministrazione di pasti e bevande all�interno
dell�azienda
agrituristica, � ammessa nei limiti determinati anche
dalla disponibilit� della materia prima agricola
salvaguardando in ogni caso le caratteristiche di
di qualit�, rivolta preferibilmente agli ospiti che
in azienda, nel rispetto dei requisiti igienicosanitari.
4. L�attivit� di somministrazione di pasti e bevande di
cui al comma 3, nonch� le iniziative promozionali e le
degustazioni di cui all�articolo 2, comma 3, lettera c),
devono essere prevalentemente finalizzate alla
a) prodotti aziendali propri e prodotti ricavati da
materie prime dell�azienda, anche attraverso lavorazioni
effettuate da terzi;
b) prodotti regionali con marchio DOP, IGP, IGT,
DOC, DOCG;
c) prodotti compresi nell�elenco nazionale dei prodotti
agricoli e agroalimentari tradizionali;
d) prodotti biologici certificati nel rispetto della
normativa comunitaria, nazionale e regionale vigente.
5. L�attivit� agricola si considera comunque prevalente,
quando le attivit� di ricezione e di somministrazione di
pasti e bevande interessino un numero non superiore a
dieci ospiti e l�azienda disponga di almeno due ettari di
superficie agricola utilizzata, (Inciso omesso in quanto
impugnato dal
Commissario dello Stato ai sensi dell�art. 28
6. Nell�attivit� di somministrazione di pasti e bevande
i menu proposti devono essere, in ogni caso, coerenti con
le tradizioni gastronomiche proprie del comprensorio
rurale in cui � situata l�azienda agrituristica.
7. Le attivit� ricreative o culturali di cui all�articolo
comma 3, lettera d), possono svolgersi autonomamente
rispetto all�ospitalit� e alla somministrazione di pasti
bevande di cui alle lettere a) e b) del medesimo comma 3
dell�articolo 2, solo in quanto realizzino obiettivamente
connessione con l�attivit� e con le risorse agricole aziendali
nonch� con le attivit� volte alla conoscenza del
storico ambientale e culturale delle aree rurali, ove
ricade l�azienda agrituristica. Le attivit� ricreative e
per le quali tale connessione non si realizzi, possono
svolgersi esclusivamente come servizi integrativi e
riservati agli ospiti che soggiornano nell�azienda
e la partecipazione, anche facoltativa, a tali attivit�
non pu�, pertanto, dare luogo ad autonomo corrispettivo.
igienico-sanitarie e di sicurezza
1. Gli immobili, le attrezzature, gli spazi aperti e i
destinati alle attivit� agrituristiche devono possedere i
requisiti strutturali, igienico-sanitari e di sicurezza
dalle vigenti disposizioni, dai regolamenti edilizi e
d�igiene per i locali di abitazione (Inciso omesso in quanto
2. Nella valutazione dei requisiti strutturali e
igienicosanitari
si tiene conto delle particolari caratteristiche
architettoniche e di ruralit� degli edifici, nonch� delle
capacit� fisiche dell�attivit� esercitata. In particolare
consentito derogare ai limiti di altezza e volume dei
in rapporto alle superfici aero-illuminanti previsti
norme vigenti, purch� vengano garantite le condizioni
minime strutturali ed igienico-sanitarie, ritenute
in sede di accertamento da parte della competente
autorit� sanitaria, (Inciso
3. La produzione, la preparazione, il confezionamento
e la somministrazione di alimenti e di bevande sono
soggetti alle disposizioni di cui alla legge 30 aprile
1962, n.
283 e successive modificazioni, nonch� alle disposizioni
del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193.
4. L�autorit� sanitaria, nella valutazione dei requisiti
dei locali di trattamento e somministrazione di sostanze
alimentari tiene conto, anche ai fini della
delle procedure di autocontrollo igienico-sanitario,
diversificazione e della limitata quantit� delle
dell�adozione di metodi tradizionali di lavorazione e
dell�impiego
di prodotti agricoli propri, consentendo l�uso
polifunzionale della cucina, mediante separazione
delle fasi, per la lavorazione, trasformazione e
dei prodotti aziendali.
5. Ai fini dell�idoneit� dei locali, cucina compresa,
preparazione e somministrazione di pasti per un numero
di coperti non superiore a dieci e per la degustazione di
prodotti aziendali, � sufficiente il rispetto dei
dalle vigenti disposizioni e dai regolamenti edilizi e
d�igiene per i locali ad uso abitativo. Si applicano le
di cui al decreto legislativo 6 novembre 2007, n.
193. Nel caso di somministrazione di pasti in un numero
massimo di dieci, per la loro preparazione � autorizzato
l�uso della cucina domestica.
6. Per l�attivit� agrituristica di alloggio nei limiti di
dieci posti letto, ai fini dell�idoneit� dei locali �
il requisito dell�abitabilit�.
7. Le aziende agrituristiche che effettuano il servizio
di ospitalit� in camera o in appartamenti, devono essere
dotate di almeno un servizio igienico ogni quattro
Nel caso di ospitalit� in agricampeggio,
minima � determinata in un servizio igienico-sanitario e
in un locale doccia ogni otto persone e in un servizio di
lavanderia ogni dodici persone.
8. Pu� essere consentito il congelamento degli alimenti
destinati al consumo da parte degli ospiti, previa
autorizzazione sanitaria ai sensi della legge 30 aprile
n. 283 e successive modifiche nonch� del decreto
6 novembre 2007, n. 193, (Inciso omesso in quanto
Qualora l�azienda agrituristica sia autorizzata
ad effettuare il servizio di preparazione e
di pasti, pu� essere consentita la macellazione in
azienda degli animali allevati nella stessa, nel rispetto
delle normative comunitarie, nazionali e regionali vigenti.
A tal fine, non sono considerati allevati in azienda gli
gi� svezzati, acquistati da terzi per la successiva fase
d�ingrasso.
9. Le piscine delle aziende agrituristiche sono
di propriet� privata ad uso collettivo e riservate ai soli
ospiti che fruiscono delle attivit� di cui all�articolo
comma 3, lettere a), b) e d). Si applica quanto previsto
dall�Accordo Stato-Regioni e Province Autonome del 16
gennaio 2003 sulla disciplina interregionale delle
approvato dalla Conferenza dei Presidenti in data 16
10. (Comma omesso
in quanto impugnato dal
11. Per gli edifici e i manufatti destinati all�esercizio
delle attivit� agrituristiche, la conformit� alle
norme vigenti in materia di accessibilit� e di
delle barriere architettoniche pu� essere assicurata
anche con opere provvisionali. Il numero delle
stanze accessibili ai soggetti diversamente abili, tenuto
conto delle caratteristiche delle strutture aziendali
destinate all�attivit� agrituristica, pu� essere ridotto
5 per cento dei posti letto e comunque non pu� essere
inferiore a uno.
Art. 6 - Disciplina
1. All�esercizio dell�attivit� agrituristica si applica
quanto previsto dal comma 1 dell�articolo 6 della legge
febbraio 2006, n. 96 e successive modifiche ed
2. Per l�esercizio dell�attivit� agrituristica la
di inizio di attivit� di cui all�articolo 14 della legge
regionale 26 marzo 2002, n. 2 da presentare al comune �
corredata dalla documentazione (Inciso omesso in quanto
3. Il comune, compiuti i necessari accertamenti, pu�,
entro quarantacinque giorni, formulare rilievi prevedendo
i relativi tempi di adeguamento senza sospensione
in caso di lievi carenze e irregolarit�. Nel caso di
gravi carenze e irregolarit�, il comune pu� disporre
l�immediata
sospensione dell�attivit� sino alla loro rimozione
da parte dell�interessato, opportunamente verificata,
il termine stabilito dal comune stesso. I tempi di
assegnati non possono essere inferiori a trenta
4. Entro sessanta giorni dal ricevimento della
d�inizio attivit�, il comune notifica all�operatore
agrituristico e all�Assessorato regionale delle risorse
e alimentari l�autorizzazione relativa a limiti e
di esercizio dell�attivit� agrituristica, compresa la
durata minima di apertura annuale. Tali limiti e modalit�
non possono eccedere quelli previsti dal certificato di
di cui all�articolo 7.
5. In caso di trasferimento dell�azienda agricola, il
nuovo titolare � autorizzato, dopo aver comunicato
all�Assessorato regionale delle risorse agricole e
e al comune competente l�avvenuto trasferimento, alla
prosecuzione dell�attivit� agrituristica, per non oltre
novanta giorni, sulla base di specifica
attestante il possesso dei requisiti previsti dalla
vigente. Il subentro in via definitiva � subordinato
all�acquisizione del certificato di abilitazione di cui
all�articolo
7 e all�aggiornamento della comunicazione d�inizio
attivit� o dell�autorizzazione agrituristica da parte del
6. Qualsiasi variazione intervenuta delle attivit� in
precedenza autorizzate o relativa alle superfici agricole
coltivate, deve essere comunicata, entro sessanta giorni,
all�ispettorato provinciale dell�agricoltura competente
territorio e al comune, confermando, sotto propria
responsabilit�, la sussistenza dei requisiti e degli
7. L�esercizio dell�attivit� agrituristica non comporta
modifica della destinazione d�uso agricolo degli edifici
Art. 7 - Certificato
1. L�imprenditore agricolo che intenda esercitare, in
qualsiasi forma giuridica, una o pi� attivit�
agrituristiche,
� tenuto ad acquisire un certificato di abilitazione
all�esercizio dell�attivit� agrituristica rilasciato
dall�Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari,
secondo le modalit� dallo stesso previste. Il certificato
di abilitazione � rilasciato entro novanta giorni dalla
richiesta. Decorso tale termine, la richiesta s�intende
accolta a meno di espresso diniego dell�ufficio
secondo le previsioni della legge regionale 30 aprile
1991, n. 10 e successive modifiche e integrazioni. La
richiesta pu� essere riproposta in relazione a fatti
circostanze sopravvenute.
2. L�esercizio delle attivit� didattiche di cui
2, comma 3, lettera d), pu� essere sottoposto a specifico
accreditamento dell�azienda agricola, rilasciato
dall�Assessorato regionale delle risorse agricole e
Sono fatti salvi gli accreditamenti rilasciati in
data antecedente all�entrata in vigore della presente
3. Allo svolgimento dell�attivit� agrituristica continua
ad applicarsi quanto previsto dal comma 2 dell�articolo 7
della legge 20 febbraio 2006, n. 96 e successive
(Articolo omesso in
quanto impugnato dal
Art. 9 - Periodi
di apertura e tariffe
1. L�operatore agrituristico comunica al comune e
entro il 31 ottobre di ogni anno, il calendario di
e le tariffe, riferite a periodi di alta e di bassa
che si impegna a praticare per l�anno seguente.
2. Per esigenze legate alla conduzione dell�azienda
agricola � consentito, previa comunicazione al comune,
sospendere l�attivit� per periodi non superiori a
giorni continuativi fermo restando il rispetto del
minimo di apertura annuale di cui all�articolo 6.
Art. 10 - Riserva
di denominazione, classificazione
1. L�uso della denominazione �agriturismo�, �agrituristico�
e dei termini attributivi derivati, in ogni forma di
promozione, pubblicit� e comunicazione al pubblico �
riservato alle aziende agricole che esercitano attivit�
2. (Comma omesso in
3. (Comma omesso in
Art. 11 - Elenchi
delle aziende agrituristiche e didattiche
1. L�Assessorato regionale delle risorse agricole e
redige, con cadenza annuale, l�elenco regionale
delle aziende agricole che esercitano attivit�
agrituristiche.
Con le medesime modalit� � predisposto l�elenco
regionale delle aziende e fattorie didattiche
Gli elenchi sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale
Art. 12 - Trasformazione
e vendita dei prodotti
1. Alla trasformazione e alla vendita dei prodotti si
applica la disposizione di cui all�articolo 10 della
febbraio 2006, n. 96.
TITOLO III - Norme
applicative e programmazione
Art. 13 - Disposizioni
applicative e competenze
1. (Comma omesso in
2. Al Dipartimento regionale degli interventi strutturali
per l�agricoltura dell�Assessorato regionale delle
agricole e alimentari, � attribuita la competenza per
l�attuazione della presente legge, salvo quanto previsto
Titolo IV in materia di vigilanza, controlli e sanzioni.
3. La competenza territoriale dei comuni, in rapporto
alle funzioni previste dalla presente legge, �
sulla base della localizzazione del centro aziendale in
� effettuata l�attivit� agrituristica.
4. Il Dipartimento regionale degli interventi per la
pesca emana specifiche disposizioni applicative, nel
rispetto della presente legge e in conformit� a quanto
dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96.
5. L�Assessorato regionale del turismo, dello sport e
dello spettacolo e l�Assessorato regionale delle risorse
e alimentari possono, nell�ambito delle rispettive
competenze, attivare azioni promozionali per il settore
dell�agriturismo.
Art. 14 - Programma
agrituristico. Sviluppo del settore
1. L�Assessore regionale per le risorse agricole e
sentite le organizzazioni agrituristiche maggiormente
rappresentative, propone il programma regionale
agrituristico di durata triennale da approvare con
della Giunta regionale. (Periodo omesso in quanto
2. Nelle more dell�approvazione del programma, resta
valido il programma regionale agrituristico approvato ai
sensi dell�articolo 19 della legge regionale 9 giugno
TITOLO IV - Vigilanza,
Art. 15 - Vincoli
1. Gli immobili, le strutture e le attrezzature fisse
destinate alle attivit� agrituristiche, oggetto di
pubblici, non possono essere distolti dalla loro
per dieci anni dalla data dell�accertamento finale di
delle opere. Il vincolo � indicato nel provvedimento
di concessione e trascritto presso la Conservatoria dei
1. La vigilanza e il controllo sull�osservanza della
legge sono esercitate dai comuni, anche su segnalazione
del Dipartimento di cui al comma 2, con particolare
riferimento alla verifica del rispetto dei limiti e dei
previsti dall�articolo 4, nonch� della riserva di
di cui all�articolo 10, comma 1. Il Dipartimento
regionale per le attivit� sanitarie e osservatorio
dell�Assessorato regionale della salute effettua i
controlli di competenza in materia d�igiene, sicurezza
e ambienti di lavoro.
agricole e alimentari, sono attribuiti i seguenti
a) controllo in loco, a campione, dei requisiti
con particolare riferimento al mantenimento delle
condizioni per il rilascio del certificato di
abilitazione di
cui all�articolo 7;
b) controllo del rispetto dei vincoli di destinazione
previsti all�articolo 15;
c) verifica del rispetto degli obblighi di cui agli
3. Entro centottanta giorni dall�entrata in vigore della
presente legge, il Dipartimento regionale degli
strutturali per l�agricoltura dell�Assessorato regionale
risorse agricole e alimentari provvede a definire un
annuale dei controlli da effettuare, contenente anche la
modulazione delle sanzioni di cui all�articolo 18. La
modulazione tiene conto di eventuali irregolarit�
nell�utilizzo
di finanziamenti pubblici. Il piano � aggiornato e
realizzato annualmente. La modulazione delle sanzioni �
trasmessa ai comuni, che sono tenuti ad osservarla
nell�attivit�
4. I comuni redigono, entro il 31 gennaio di ogni
anno, una relazione sui controlli effettuati nell�anno
ed i relativi esiti, da trasmettere all�Assessorato
regionale delle risorse agricole e alimentari.
Art. 17 - Sanzioni
1. L�imprenditore agricolo che esercita, anche in
forma occasionale, le attivit� agrituristiche in assenza
autorizzazione rilasciata in base alla precedente
o della comunicazione d�inizio attivit� di cui
6, � soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa
pecuniaria da cinquemila a diecimila euro. Il Comune
dispone la chiusura dell�esercizio.
2. In caso di violazione delle disposizioni di cui
10, comma 1, si applica la sanzione amministrativa
pecuniaria da quattromila a ottomila euro. Al
� fatto obbligo di pubblicare a proprie spese, su un
a diffusione regionale e nazionale, l�avviso di avere
utilizzato la denominazione agrituristica senza averne
3. L�operatore agrituristico in possesso
dell�autorizzazione
o della comunicazione di inizio attivit� ai sensi
dell�articolo
6, o in base alla precedente normativa, � soggetto
alla sanzione amministrativa pecuniaria da mille a
euro nei seguenti casi:
a) mancato rispetto dei limiti e delle modalit�
dall�articolo 4, nonch� di quelli contenuti
nell�autorizzazione
di cui all�articolo 6, comma 4;
b) violazione degli obblighi di cui agli articoli 8 e 9.
4. Le sanzioni di cui al presente articolo sono
raddoppiate,
in caso di reiterazione delle stesse inosservanze da
parte del medesimo soggetto, nei tre anni successivi alla
prima violazione.
5. Le somme derivanti dalle sanzioni di cui al presente
articolo sono versate all�erario comunale, qualora la
sia accertata dagli organi di vigilanza dei comuni.
Negli altri casi, le somme derivanti dalle sanzioni sono
versate in apposito capitolo del bilancio regionale.
6. Sono fatte salve le sanzioni previste dalla normativa
comunitaria, statale e regionale vigenti.
Art. 18 - Sospensioni,
revoche e divieto di esercizio dell�attivit�
1. Qualora sia accertata la violazione di uno o pi�
obblighi di cui agli articoli 8 e 9, oltre alla sanzione
il comune dispone la sospensione dell�attivit� per
un periodo da due a trenta giorni. In caso di
delle violazioni, � disposta la sospensione dell�attivit�
un periodo da quindici a trenta giorni.
2. L�esercizio delle attivit� pu�, altres�, essere
per il tempo necessario a consentire gli adeguamenti
strutturali e organizzativi previsti dalla normativa
igienico-
sanitaria o di sicurezza, o da altre disposizioni di
3. Il comune, fatte salve le cause di forza maggiore
debitamente documentate, adotta provvedimenti di divieto
di esercizio temporaneo o definitivo ovvero parziale o
totale delle attivit� agrituristiche, qualora sia
che l�operatore agrituristico:
a) non abbia intrapreso l�attivit� entro un anno
dalla data della notifica dei limiti e delle modalit� di
dell�attivit� di cui al comma 4 dell�articolo 6 ovvero
abbia sospeso l�attivit� da almeno un anno;
b) abbia perso uno o pi� dei requisiti soggettivi
dalla legge per l�esercizio dell�attivit� agrituristica;
c) sia incorso, durante l�anno solare, in pi�
di sospensione di cui al comma 1 per un totale di
oltre sessanta giorni;
d) non abbia rispettato i vincoli di destinazione
dall�articolo 15.
4. Il certificato di abilitazione di cui all�articolo 7,
comma 1, � revocato temporaneamente o definitivamente
ovvero parzialmente o totalmente nei seguenti casi:
a) venir meno dei presupposti in base ai quali lo
stesso � stato rilasciato;
b) adozione del divieto di esercizio di cui al
c) mancato avvio dell�attivit� agrituristica entro i
quattro anni successivi alla data di rilascio del
5. L�accreditamento regionale per le attivit� didattiche
� revocato secondo le modalit� e le procedure determinate
dal competente dipartimento dell�Assessorato regionale
delle risorse agricole e alimentari.
TITOLO V - Norme
in materia di formazione di scorte in agricoltura e di turismo
di finanziamenti per la formazione di scorte. Modifiche all�articolo 16 della
legge regionale 14 maggio 2009, n. 6
1. Alla fine del comma 2 dell�articolo 16 della legge
regionale 14 maggio 2009, n. 6, dopo le parole
�produzioni
agricole primarie� aggiungere le seguenti: �nonch� alle
imprese agricole, singole o associate, che esercitano attivit�
agrituristica relativamente alla medesima attivit�.�.
Art. 20 - Interventi
finanziari per la formazione di scorte in agricoltura e misure di solidariet�
sociale e umanitarie
1. Il Fondo unico a gestione separata istituito presso la
Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane
(C.R.I.A.S.), ai sensi
dell�articolo 64 della legge regionale 7
marzo 1997, n. 6, � incrementato, per l�esercizio
2010, di 37.500 migliaia di euro da destinare alle
dell�articolo 16 della legge regionale 14 maggio 2009,
2. L�Assessorato regionale delle risorse agricole e
provvede, per fini di solidariet� sociale ed umanitaria,
all�acquisto di prodotti agrumicoli con particolare
riferimento a quelli del comparto arancicolo
in succhi. Per le finalit� di cui al presente comma �
autorizzata per l�esercizio finanziario 2010 la spesa
di 12.500 migliaia di euro.
3. Al fine di assicurare la copertura finanziaria del
presente articolo il Fondo di rotazione istituito presso
l�Istituto regionale per il finanziamento alle industrie
Sicilia (I.R.F.I.S.),
Mediocredito della Sicilia S.p.A., con
l�articolo 9 della legge regionale 5 agosto 1957, n. 51,
l�articolo 13 della legge regionale 13 dicembre 1983, n.
e successive modifiche ed integrazioni, � ridotto di
migliaia di euro, per l�anno 2010.
4. Entro 15 giorni dall�entrata in vigore della presente
legge l�I.R.F.I.S. � tenuto a
riversare in entrata nel bilancio
della Regione, la somma di cui al comma 3, con
al capo 10 dell�entrata, capitolo 5447.
Art. 21 - Norme in
materia di turismo rurale. Modifiche all�articolo 30 della legge regionale 10
dicembre 2001, n. 21
1. La lettera a) del comma 4 dell�articolo 30 della
legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21 e successive
ed integrazioni � sostituita dalla seguente:
�a) offerta di ospitalit� e/o di ristorazione e di
connessi a tale attivit�, esercitata in immobili gi�
e gi� risultanti classificati come edifici rurali. Tale
requisito � accertato con le seguenti modalit�: 1)
o visura catastale storica del catasto terreni; 2)
o visura catastale del catasto fabbricati attestante il
possesso della categoria catastale D/10, fabbricati con
produttive connesse alle attivit� agricole.�.
Art. 22 - Norme
1. Sono fatte salve le autorizzazioni gi� rilasciate alle
aziende agrituristiche, purch�, in caso di difformit�
alle prescrizioni della presente legge, gli interessati
provvedano all�adeguamento dell�attivit�, entro il
mese successivo a quello di entrata in vigore della
presente legge. Scaduto infruttuosamente tale termine, le
autorizzazioni non conformi alla presente legge si
revocate di diritto.
2. Agli operatori agrituristici gi� autorizzati alla data
di entrata in vigore della presente legge � consentita la
dell�attivit� di agriturismo in quella di turismo
rurale. Limitatamente agli agricampeggi,
all�adeguamento, � consentita la trasformazione in
complesso turistico ricettivo all�aria aperta, nel
delle previsioni della legge regionale 13 marzo 1982, n.
E� consentita la trasformazione dell�attivit� di turismo
rurale in agriturismo, qualora l�interessato comprovi il
possesso dei requisiti previsti dalla presente legge.
3. Le trasformazioni delle attivit� esercitate ai sensi
del comma 2 sono comunicate all�Assessorato regionale
delle risorse agricole e alimentari, all�Assessorato
del turismo, dello sport e dello spettacolo e ai comuni
competenti, e restano subordinate al rilascio delle
previste dalle vigenti normative.
4. Nei casi in cui gli operatori agrituristici e di
rurale abbiano beneficiato di contributi pubblici con
vincolo di destinazione di attivit� non ancora scaduto,
trasformazioni di cui al comma 2 non costituiscono
del vincolo medesimo, a condizione che la richiesta
di trasformazione di attivit� sia presentata agli uffici
competenti, entro centottanta giorni dalla data di
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della
legge, sono abrogate le seguenti norme:
a) legge regionale 9 giugno 1994, n. 25, fatto salvo
quanto previsto dal comma 2;
b) articolo 87 della legge regionale 23 dicembre
2000 n. 32.
2. Sono fatti salvi i vincoli gi� imposti ai sensi
18 della legge regionale 9 giugno 1994, n. 25.
Art. 24 - Norma
1. La presente legge sar� pubblicata nella Gazzetta
2. E� fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
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References: Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22
 articolo 87

Art. 24