Source: https://www.lapiazzaalberobello.com/single-post/2020/06/27/ALBEROBELLO---Case-popolari-una-via-crucis-infinita
Timestamp: 2020-07-02 19:49:37+00:00

Document:
ALBEROBELLO - Case popolari, una via crucis infinita
La Giunta Longo con propria Delibera n. 41 del 23 giugno 2020 ha dato mandato all'avvocato di ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR sulle case popolari. Riteniamo fare il punto della situazione. Su questo tema che sta scuotendo dal profondo le coscienze di alcuni nostri concittadini e turba anche la pubblica opinione, è necessario fare chiarezza perché gli interessati, quelli della graduatoria annullata e gli altri, sono bersagliati da messaggi e sollecitazioni fuorvianti e qualcuno sta giocando sulla serenità di queste persone, già di per se fragili.
Allora la situazione ufficiale è questa:
Il TAR ha annullato gli atti a partire dalla delibera di giunta del 9.8.2017 che modificava i criteri di assegnazione e la graduatoria già esistente, determinando- secondo il TAR in maniera non legittima- lo scorrimento di una graduatoria, già esistente, a danno di alcuni aventi diritto utilmente posizionati che sono stati esclusi dall’assegnazione;
Con la recente Delibera di Giunta n.41 del 23.06.2020, già pubblicata all’albo pretorio ed immediatamente esecutiva, la Giunta Longo ha deciso di impugnare la sentenza ricorrendo al Consiglio di Stato. Possono, entro i termini, impugnare la sentenza anche i contro interessati citati (che risultavano assegnatari degli appartamenti prima dell’annullamento avvenuto con sentenza del TAR) e la Regione Puglia.
Nella riunione fatta nella sala consiliare fra l'amministrazione e gli assegnatari, all’epoca convocati per l’assegnazione e la scelta degli appartamenti, fu fatta la proposta di organizzare un condominio il cui amministratore suggerito sarebbe stato l’Assessore De Biase e di costituire a tal proposito un fondo cassa di 250,00 euro per le prime spese, versate immediatamente dagli assegnatari, seppur non ancora in possesso degli appartamenti, per il tramite dell’Ufficio di Polizia Locale. A seguito del primo intervento del TAR e della conseguente mancata consegna materiale degli appartamenti, le somme versate vennero restituite. I "vecchi" assegnatari, tutti gli interessati alla vicenda, hanno visto il Consiglio Comunale del 18 giugno scorso, convocato dai gruppi di opposizione Patto per Alberobello e Gruppo Misto per chiarire i termini della questione, e sono rimasti perplessi per la discordanza di alcune dichiarazioni rispetto ai fatti realmente accaduti ai quali hanno personalmente preso parte. Inoltre, né il Sindaco né l’assessore delegato Ricci avevano palesato chiaramente la volontà di ricorrere in appello, che oggi è stata resa nota con la pubblicazione sull’Albo Pretorio della Delibera di Giunta.
La preoccupazione maggiore, e non fugata, resta la decadenza dal loro diritto all’assegnazione. Va precisato che il bando di partecipazione resta lo stesso, unitamente alla legge regionale. Dunque, salvo successive perdite di requisiti per mutate condizioni soggettive dei partecipanti, la sentenza del TAR non mette in dubbio i requisiti soggettivi dei partecipanti o degli assegnatari, ma contesta al Comune proprio la modifica successiva al bando dei criteri di partecipazione, che ha determinato uno scorrimento non legittimo di quella graduatoria. Con la delibera di giunta del 23.06.2020, l’Amministrazione ha reso pubblica la decisione di impugnare la sentenza del Tar, costringendo tutti coloro che credono di avere diritto all’assegnazione a spendere un sacco di soldi, indebitandosi, per pagare gli avvocati, nella speranza che non è affatto una certezza di poter ottenere prima o poi quella casa che era stata garantita e di cui avevano diritto. In sostanza la sentenza del TAR ha rilevato irregolarità nella delibera di giunta che modificava le modalità di scorrimento della graduatoria, pertanto non verrà rifatto un NUOVO bando vale quello del 2016 e le domande a suo tempo presentate; quello che bisogna aspettare è l'esito del ricorso del Comune al Consiglio di Stato. Quindi: se il ricorso del Comune al Consiglio di Stato, (Il Comune sostiene la validità di tutti gli atti prodotti compresa la graduatoria) verrà rigettato, e si conferma la sentenza del TAR, la graduatoria attuale scorrerà secondo quanto richiesto da chi ha fatto ricorso al TAR e ha vinto e quindi alcuni assegnatari potranno essere esclusi perché la graduatoria inserirà altre persone (cioè quelle escluse e che hanno avuto ragione!); se invece il Consiglio di Stato conferma quello che ha fatto il Comune varrà l'attuale graduatoria.

References: sentenza 
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