Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.L_.2008.337.01.0003.01.ITA&toc=OJ:L:2008:337:TOC
Timestamp: 2019-08-19 14:15:27+00:00

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Il regolamento (CE) n. 1234/2007 si applica alle tabelle comunitarie di classificazione delle carcasse a partire dal 1o gennaio 2009, a norma del suo articolo 204, paragrafo 2, lettera h). È quindi necessario adottare e applicare a partire dalla medesima data le modalità di applicazione relative alle tabelle comunitarie e alla comunicazione dei prezzi basati su tali tabelle da parte degli Stati membri.
Le modalità di applicazione delle tabelle comunitarie di classificazione delle carcasse sono finora contenute in vari atti, in particolare nei seguenti regolamenti della Commissione: (CEE) n. 563/82, del 10 marzo 1982, recante modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1208/81 ai fini della constatazione dei prezzi di mercato dei bovini adulti sulla base della tabella comunitaria di classificazione delle carcasse (2), (CEE) n. 2967/85, del 24 ottobre 1985, che stabilisce le modalità di applicazione della tabella comunitaria di classificazione delle carcasse di suino (3), (CEE) n. 344/91, del 13 febbraio 1991, che stabilisce le modalità di attuazione del regolamento (CEE) n. 1186/90 del Consiglio che estende il campo d’applicazione della tabella comunitaria di classificazione delle carcasse di bovini adulti (4), (CE) n. 295/96 della Commissione, del 16 febbraio 1996, recante modalità d’applicazione del regolamento (CEE) n. 1892/87 del Consiglio riguardo alla rilevazione comunitaria dei prezzi di mercato dei bovini adulti sulla base della tabella di classificazione delle carcasse (5), (CE) n. 103/2006, del 20 gennaio 2006, che stabilisce disposizioni complementari per l’applicazione della tabella comunitaria di classificazione delle carcasse di bovini adulti (6), (CE) n. 908/2006, del 20 giugno 2006, che stabilisce l’elenco dei mercati rappresentativi per il settore delle carni suine nella Comunità (7), (CE) n. 1128/2006, del 24 luglio 2006, concernente la fase di commercializzazione cui si riferisce la media dei prezzi dei suini macellati (8), (CE) n. 1319/2006, del 5 settembre 2006, relativo a determinate comunicazioni reciproche tra gli Stati membri e la Commissione nel settore delle carni suine (9), (CE) n. 710/2008, del 24 luglio 2008, recante fissazione dei coefficienti di ponderazione ai fini del calcolo del prezzo comunitario di mercato del suino macellato per la campagna 2008/2009 (10), (CE) n. 22/2008, dell’11 gennaio 2008, recante modalità di applicazione della tabella comunitaria di classificazione delle carcasse di ovini (11), e nella decisione 83/471/CEE della Commissione, del 7 settembre 1983, relativa al comitato di controllo comunitario per l’applicazione della tabella di classificazione delle carcasse di bovini adulti (12). A fini di chiarezza e di razionalità appare opportuno sostituire i suddetti regolamenti e la suddetta decisione con un unico atto.
A norma dell’articolo 42, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007 le tabelle comunitarie di classificazione delle carcasse di bovini adulti e di suini si applicano in conformità a determinate norme ivi stabilite nell’allegato V e gli Stati membri hanno la facoltà di applicare anche una tabella comunitaria di classificazione delle carcasse di ovini.
L’articolo 42, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007 stabilisce alla lettera a) che la tabella comunitaria di classificazione delle carcasse nel settore delle carni bovine si riferisce alle carcasse di bovini adulti. Nell’allegato III, parte IV, punto 2, del medesimo regolamento figura la definizione di bovini adulti riferita al peso vivo degli animali. In deroga a tale definizione e per garantire l’uniformità di applicazione, appare appropriato autorizzare gli Stati membri a rendere obbligatoria l’applicazione della tabella comunitaria per le carcasse di bovini a partire da una determinata età, fissata in base al sistema di identificazione e registrazione istituito dal regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 luglio 2000, che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine (13). Tale sistema di identificazione e di registrazione dovrebbe inoltre essere usato ai fini della suddivisione delle carcasse di bovini nelle categorie A e B di cui all’allegato V, parte A, punto II, del regolamento (CE) n. 1234/2007.
Per garantire la classificazione uniforme delle carcasse dei bovini adulti e degli ovini nella Comunità è necessario precisare meglio le definizioni delle classi di conformazione e di stato di ingrassamento, di cui rispettivamente alla parte A, punto III, e alla parte C, punto III, dell’allegato V del regolamento (CE) n. 1234/2007.
Nell’allegato V, parte A, punto III, del regolamento (CE) n. 1234/2007 è prevista una classe di conformazione S per le carcasse di bovini con uno sviluppo muscolare eccezionale con doppia groppa. Poiché questa particolare classe di conformazione riflette le peculiari caratteristiche del patrimonio bovino di determinati Stati membri, appare appropriato dare agli Stati membri la facoltà di utilizzare la classe di conformazione S.
A norma dell’articolo 43, lettera m), punto iii), secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1234/2007, possono essere concesse deroghe all’obbligo generale di classificare le carcasse dei bovini adulti agli Stati membri che ne fanno richiesta per determinati macelli che operano su scala ridotta. In base all’esperienza acquisita con l’applicazione della tabella comunitaria di classificazione, gli Stati membri ritengono adeguata una simile deroga per i macelli che macellano non oltre 75 bovini adulti alla settimana, come media annua. Data la produzione limitata di tali macelli, la Commissione ritiene giustificata tale deroga. Per gli stessi motivi questa deroga era stata prevista dall’articolo 2, paragrafo 2, primo trattino, del regolamento (CEE) n. 344/91. Per semplificare quindi l’applicazione dell’articolo 43, lettera m), punto iii), secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1234/2007 è opportuno dare agli stessi Stati membri la facoltà di concedere tale deroga.
A norma dell’articolo 43, lettera m), punto iv), del regolamento (CE) n. 1234/2007 gli Stati membri possono essere autorizzati a non applicare la tabella di classificazione delle carcasse di suini. Questa disposizione dovrebbe applicarsi in particolare ai macelli che operano su scala ridotta, vale a dire che macellano non oltre 200 suini in media alla settimana.
Per garantire la corretta applicazione delle tabelle comunitarie di classificazione occorre specificare le condizioni e metodi pratici di classificazione, pesatura e identificazione delle carcasse dei bovini adulti, dei suini e degli ovini, in modo da migliorare la trasparenza del mercato.
È tuttavia opportuno prevedere la possibilità di concedere alcune deroghe a tali condizioni, in particolare per quanto attiene ai termini entro cui occorre procedere alla classificazione e alla pesatura delle carcasse in caso di guasto tecnico dei sistemi automatici di classificazione, al punto di apposizione dei timbri o delle etichette che indicano la classificazione delle carcasse e ai macelli che disossano essi stessi tutte le carcasse. Per quanto riguarda le carcasse di suino, il peso deve riferirsi al peso della carcassa a freddo, calcolato applicando al risultato della pesatura un coefficiente di conversione da definire. Tale coefficiente dovrà variare in funzione del periodo di tempo che intercorre tra la pesatura e la giugulazione del suino. È pertanto opportuno poterlo adeguare.
La persona fisica o giuridica che ha fatto eseguire la macellazione dei bovini dovrà essere informata dei risultati della classificazione degli animali consegnati alla macellazione. È opportuno che tale comunicazione comprenda anche informazioni supplementari in modo da garantire al fornitore piena trasparenza.
Per garantire la precisione e l’affidabilità della classificazione delle carcasse dei bovini adulti e degli ovini è necessario che la classificazione medesima sia eseguita da personale in possesso delle necessarie qualifiche sancite da apposita licenza o autorizzazione.
Per autorizzare metodi alternativi alla valutazione visiva diretta della conformazione e dello stato di ingrassamento delle carcasse di bovini adulti si possono prevedere tecniche di classificazione automatizzata basate su metodi statisticamente collaudati. Le tecniche di classificazione automatizzata possono essere autorizzate subordinatamente al rispetto di determinate condizioni e requisiti nonché di una tolleranza massima, da definire, per gli errori statistici di classificazione.
Occorre prevedere la possibilità di modificare, dopo la concessione di una licenza, le specifiche tecniche della classificazione automatizzata delle carcasse di bovini adulti al fine di migliorarne la precisione. È opportuno, tuttavia, subordinare le modifiche all’approvazione delle autorità competenti, che devono accertarsi che le modifiche introdotte garantiscano almeno lo stesso grado di precisione.
Il valore di una carcassa di suino è determinato in particolare dal suo tenore di carne magra rispetto al peso. Per far sì che il tenore di carne magra sia valutato su basi oggettive, la valutazione deve basarsi sulla misurazione di determinate parti anatomiche della carcassa ricorrendo a metodi riconosciuti e statisticamente collaudati. Dato che possono essere applicati vari metodi di valutazione del tenore di carne magra di una carcassa di suino è necessario fare in modo che la scelta del metodo non incida sulla stima del tenore di carne magra. Per la determinazione del valore commerciale delle carcasse di suino si può autorizzare anche il ricorso a criteri di valutazione diversi dal peso e dal tenore stimato di carne magra.
L’allegato V, parte C, punto III, del regolamento (CE) n. 1234/2007 prevede che le carcasse di ovini siano classificate in varie classi in funzione della conformazione e dello stato di ingrassamento. Per le carcasse di agnelli di peso inferiore a 13 kg si possono tuttavia usare altri criteri, in particolare il peso, il colore della carne e lo stato di ingrassamento.
L’affidabilità della classificazione delle carcasse di bovini adulti, di suini e di ovini deve essere verificata nell’ambito di controlli in loco periodici effettuati da organismi indipendenti dai macelli che ispezionano. È opportuno stabilire le condizioni e i requisiti minimi di tali controlli, anche per quanto attiene alle comunicazioni relative ai controlli effettuati e ai provvedimenti eventualmente raccomandati. In caso di classificazione automatizzata delle carcasse di bovini adulti è opportuno prevedere disposizioni supplementari per i controlli in loco, in particolare l’intensificazione della loro frequenza nel periodo immediatamente successivo alla concessione della licenza.
Ai fini della comparabilità dei prezzi delle carcasse di bovini, suini e ovini nella Comunità è necessario che la rilevazione dei prezzi faccia riferimento a una fase di commercializzazione precisa. Occorre inoltre stabilire la presentazione comunitaria di riferimento delle carcasse di bovini adulti e di ovini. Occorre anche fissare le correzioni necessarie per convertire le presentazioni in uso in determinati Stati membri nella presentazione comunitaria di riferimento.
Per garantire che i prezzi delle carcasse rilevati siano rappresentativi della produzione degli Stati membri nel settore delle carni bovine, suine e ovine è necessario definire categorie e classi oltre a determinati criteri per la selezione dei macelli o dei soggetti per i quali la rilevazione dei prezzi deve essere obbligatoria.
Ai fini della rilevazione dei prezzi delle carcasse dei bovini è opportuno dare agli Stati membri la facoltà di decidere se suddividere il proprio territorio in varie regioni, indicando in tal caso il numero delle regioni. È appropriato che ai fini della rilevazione prezzi il territorio del Regno Unito sia suddiviso in due regioni: Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
Se uno Stato membro ha istituito commissioni regionali incaricate della determinazione dei prezzi delle carcasse dei bovini adulti è opportuno disporre che la composizione delle commissioni garantisca un approccio equilibrato e obiettivo e che si tenga conto dei prezzi determinati da tali commissioni in sede di calcolo del prezzo nazionale.
Se i fornitori di bovini adulti ricevono pagamenti supplementari, è necessario prevedere che i macelli o le persone fisiche responsabili della rilevazione dei prezzi siano tenuti a correggerli per evitare distorsioni nel calcolo dei prezzi medi nazionali.
È opportuno fissare il metodo pratico che gli Stati membri devono usare per calcolare i prezzi medi settimanali. Questi ultimi devono essere comunicati alla Commissione ogni settimana ai fini della determinazione della media ponderata dei prezzi a livello comunitario.
Ai fini della sorveglianza della comunicazione dei prezzi delle carcasse di bovini adulti, di suini e di ovini è opportuno fare obbligo agli Stati membri di trasmettere periodicamente determinate informazioni alla Commissione.
Per garantire un’applicazione uniforme delle tabelle comunitarie di classificazione delle carcasse di bovini e ovini in tutta la Comunità, a norma dell’articolo 42, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007 un comitato di controllo comunitario composto di esperti della Commissione e di esperti nominati dagli Stati membri procede a controlli in loco. È opportuno stabilire le modalità di applicazione relative alla composizione e al funzionamento di tale comitato.
È necessario disporre che gli Stati membri adottino determinate misure per garantire la corretta applicazione delle tabelle comunitarie di classificazione e l’esattezza dei prezzi comunicati e sanzionare le infrazioni. È opportuno che gli Stati membri siano tenuti a informare la Commissione di tali misure.
4. Fatto salvo il disposto dell’articolo 4, paragrafo 3, lettera c), del regolamento (CE) n. 1669/2006 della Commissione (14) e dell’allegato I, punto I, lettera a), del regolamento (CE) n. 826/2008 della Commissione (15), gli Stati membri possono autorizzare la sostituzione della bollatura con l’uso di etichette, alle seguenti condizioni:
le etichette possano essere conservate e apposte soltanto negli stabilimenti riconosciuti che macellano gli animali; le loro dimensioni non possono essere inferiori a 50 cm2;
oltre alle condizioni stabilite al paragrafo 3, le etichette devono indicare il numero di riconoscimento del macello, il numero di identificazione o di macellazione dell’animale, la data di macellazione, il peso della carcassa e, se del caso, l’indicazione che la classificazione è stata eseguita utilizzando tecniche di classificazione automatizzata;
le indicazioni di cui alla lettera b) devono essere perfettamente leggibili ed esenti da correzioni o cancellature salvo se queste sono chiaramente indicate nell’etichetta ed eseguite sotto la supervisione delle autorità competenti e secondo le condizioni pratiche stabilite dalle medesime;
le etichette devono essere inviolabili, resistenti agli strappi ed essere apposte saldamente su ciascun quarto nei punti definiti al paragrafo 3, terzo comma.
la categoria e le classi di conformazione e di stato di ingrassamento, utilizzando le lettere e le cifre corrispondenti riportate nell’allegato V, parte A, punti II e III, del regolamento (CE) n. 1234/2007;
il peso della carcassa determinato ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 2, del presente regolamento, specificando se si tratta di peso constatato a caldo o a freddo;
la presentazione della carcassa applicata al momento della pesatura e della classificazione al gancio;
se pertinente, che la classificazione è stata eseguita utilizzando tecniche di classificazione automatizzata.
identificano la categoria della carcassa; a tal fine utilizzano il sistema di identificazione e di registrazione dei bovini di cui al titolo I del regolamento (CE) n. 1760/2000;
redigono rapporti di controllo quotidiani sul funzionamento delle tecniche di classificazione automatizzata, in particolare sulle eventuali carenze riscontrate e sui provvedimenti presi ove necessario.
la presentazione della carcassa è identica alla presentazione utilizzata nel corso della prova di certificazione; oppure
si dimostra, con soddisfazione delle autorità competenti dello Stato membro, che l’uso di una diversa presentazione della carcassa non incide sul risultato della classificazione mediante tecniche automatizzate.
la categoria della carcassa;
la precisione delle tecniche di classificazione automatizzata, utilizzando il sistema di punti e i limiti di cui all’allegato II, parte A, punto 3;
la presentazione della carcassa;
la calibrazione giornaliera nonché ogni altro aspetto tecnico delle tecniche di classificazione automatizzata che permetta di assicurare che il grado di precisione ottenuta utilizzando le tecniche di classificazione automatizzata è almeno equivalente a quella ottenuta nel corso della prova di certificazione;
i rapporti di controllo quotidiani di cui all’articolo 10, paragrafo 1, lettera b).
il numero delle carcasse esaminate e la frequenza dei controlli in loco sono aumentati;
le licenze o le autorizzazioni di cui agli articoli 8 e 9, paragrafo 1, possono essere revocate.
senza i rognoni;
senza grasso di rognoni;
senza grasso di bacino;
senza piccione (diaframma);
senza corata (muscoli del diaframma);
senza coda;
senza midollo spinale;
senza grasso testicolare;
senza corona del controgirello;
senza solco giugulare (vena grassa).
a livello dell’anca, del lombo e della zona medio costale;
a livello della punta di petto, sul contorno della regione anogenitale e della coda;
a livello della fesa.
carcasse di giovani animali maschi non castrati di età inferiore a due anni: U2, U3, R2, R3, O2, O3;
carcasse di altri animali maschi non castrati: R3;
carcasse di animali maschi castrati: U2, U3, U4, R3, R4, O3, O4;
carcasse di animali femmine che hanno già figliato: R3, R4, O2, O3, O4, P2, P3;
carcasse di altri animali femmine: U2, U3, R2, R3, R4, O2, O3, O4.
della dimensione del proprio territorio;
dell’eventuale esistenza di suddivisioni amministrative;
di variazioni geografiche dei prezzi.
il gestore di un macello che procede annualmente alla macellazione di almeno 20 000 bovini adulti, che ha allevato o fatto allevare per proprio conto e/o che ha acquistato;
il gestore di un macello designato dallo Stato membro, che procede annualmente alla macellazione di meno di 20 000 bovini adulti che ha allevato o fatto allevare per proprio conto e/o che ha acquistato;
una persona fisica o giuridica che fa macellare annualmente in un macello almeno 10 000 bovini adulti e
una persona fisica o giuridica designata dallo Stato membro, che fa macellare annualmente in un macello meno di 10 000 bovini adulti.
il 25 % delle macellazioni effettuate nelle regioni del suo territorio che, complessivamente, contano per almeno il 75 % del totale delle macellazioni eseguite a livello nazionale; e
il 30 % dei bovini adulti macellati sul suo territorio.
comunicati per iscritto o per via elettronica dal gestore del macello o dalla persona fisica o giuridica interessata all’autorità competente dello Stato membro, entro il termine fissato da quest’ultima; oppure
messi a disposizione dell’autorità competente presso il macello o nei locali della persona fisica o giuridica interessata, a scelta dello Stato membro.
tener conto di ciascuno degli elementi citati all’articolo 13 nel caso in cui tale correzione non sia ancora stata apportata;
garantire che il prezzo sia calcolato in base al peso della carcassa a freddo, ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 2, secondo comma;
tener conto dei pagamenti supplementari menzionati al paragrafo 3, se la correzione ammonta almeno all’1 % del prezzo relativo alla classe considerata.
si riferiscono a un numero insignificante di carcasse, non ne tiene conto;
non sembrano attendibili, ne tiene conto solo dopo essersi accertata che sono attendibili.
il prezzo medio comunitario di ciascuna delle classi di conformazione e di stato d’ingrassamento di cui all’articolo 14, paragrafo 1, corrisponde alla media ponderata dei prezzi nazionali di mercato rilevati per la classe in questione. La ponderazione è fondata sulla percentuale delle macellazioni effettuate per detta classe in ciascuno Stato membro rispetto al totale delle macellazioni comunitarie della stessa classe;
il prezzo medio comunitario di ciascuna classe di conformazione corrisponde alla media ponderata dei prezzi medi comunitari per le classi di stato d’ingrassamento che compongono la classe di conformazione. La ponderazione si basa sulla percentuale delle macellazioni effettuate per ogni classe di stato d’ingrassamento rispetto al totale delle macellazioni comunitarie della stessa classe di conformazione;
il prezzo medio comunitario corrisponde alla media ponderata dei prezzi medi comunitari di cui alla lettera a). La ponderazione si basa sulla percentuale delle macellazioni effettuate per ciascuna classe di cui alla lettera a) rispetto al totale delle macellazioni comunitarie della categoria.
un elenco di carattere riservato dei macelli che partecipano alla rilevazione dei prezzi, a norma dell’articolo 15, paragrafo 1, lettere a) o b), indicando la quantità di bovini adulti, espressa in numero di capi e se possibile in tonnellate di peso carcassa, macellati in ciascuno di tali macelli durante l’anno civile precedente;
un elenco di carattere riservato delle persone fisiche o giuridiche che partecipano alla rilevazione dei prezzi, a norma dell’articolo 15, paragrafo 1, lettere c) o d), indicando la quantità di bovini adulti, espressa in numero di capi e se possibile in tonnellate di peso carcassa, da esse avviata alla macellazione durante l’anno civile precedente;
un elenco delle regioni per le quali ha luogo la rilevazione dei prezzi e la ponderazione attribuita a ciascuna di esse a norma dell’articolo 16, paragrafo 6.
per i quali gli Stati membri hanno fissato un numero massimo di macellazioni; questo numero non può superare i 200 suini alla settimana come media annua;
che macellano esclusivamente suini nati e ingrassati nei propri allevamenti e che sezionano la totalità delle carcasse ottenute.
l’identificazione individuale della carcassa con qualsiasi mezzo inalterabile;
il peso della carcassa a caldo; e
la stima del tenore di carne magra.
il peso totale dei muscoli rossi striati, purché possano essere separati con un coltello, e
il peso della carcassa.
stabiliscono la portata dei controlli in base a una valutazione del rischio, tenendo conto in particolare del numero di abbattimenti di suini nei macelli considerati e dei risultati dei controlli precedenti effettuati nei medesimi macelli;
comunicano alla Commissione le misure adottate per l’applicazione delle suddette disposizioni entro il 1o luglio 2009 e, successivamente, entro il mese successivo a eventuali modifiche delle informazioni da comunicare.
da 60 a meno di 120 kg della classe E,
da 120 a meno di 180 kg della classe R.
presentata in base alla presentazione di riferimento stabilita nell’allegato V, parte B, punto III, primo comma, del regolamento (CE) n. 1234/2007, e
pesata e classificata al gancio in macello; il peso constatato è convertito in peso della carcassa fredda secondo i metodi previsti all’articolo 22 del presente regolamento.
I coefficienti di cui al primo comma sono determinati in base al numero di suini censiti all’inizio di dicembre di ogni anno a norma della direttiva 93/23/CEE del Consiglio (16).
le quotazioni determinate a norma degli articoli 25, paragrafo 1 e 26, paragrafi 1 e 2;
le quotazioni rappresentative per i suinetti, per unità di peso vivo medio di circa 20 kg.
i prezzi di mercato praticati negli Stati membri per i prodotti importati dai paesi terzi;
i prezzi praticati sui mercati rappresentativi dei paesi terzi.
L: carcasse di ovini di meno di 12 mesi (agnello);
S: carcasse di altri ovini.
1. Gli Stati membri la cui produzione di carni ovine supera 200 t all’anno comunicano alla Commissione, in via riservata, l’elenco dei macelli o altri stabilimenti che partecipano alla rilevazione dei prezzi in base alla tabella comunitaria (di seguito «stabilimenti partecipanti»), indicando altresì la produzione approssimativa annua di detti stabilimenti partecipanti.
Gli Stati membri sono tuttavia autorizzati a differenziare in funzione del peso i prezzi comunicati per ciascuna classe di conformazione e di stato di ingrassamento di cui all’allegato V, parte C, punto III, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007. Il termine «qualità» è definito come la combinazione della classe di conformazione e dello stato di ingrassamento.
1. Il comitato di controllo comunitario di cui all’articolo 42, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, di seguito «il comitato», è incaricato di effettuare i controlli in loco concernenti:
l’applicazione delle disposizioni relative alle tabelle comunitarie di classificazione delle carcasse dei bovini e degli ovini;
la rilevazione dei prezzi di mercato in base a tali tabelle di classificazione;
la classificazione, l’identificazione e la bollatura dei prodotti nell’ambito degli acquisti all’intervento pubblico nel settore delle carni bovine, previsto dall’articolo 6, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (CE) n. 1234/2007.
tre esperti della Commissione, uno dei quali assume la presidenza del comitato;
un esperto dello Stato membro interessato;
otto esperti degli altri Stati membri.
garantire l’applicazione delle disposizioni del presente regolamento;
garantire l’esattezza dei prezzi comunicati a norma dell’articolo 17, paragrafo 1, dell’articolo 27, paragrafo 1, e dell’articolo 34, paragrafo 2, del presente regolamento;
sanzionare le infrazioni eventuali, in particolare la falsificazione e l’uso fraudolento di timbri e di etichette oppure la classificazione operata da personale non autorizzato.
(2) GU L 67 dell’11.3.1982, pag. 23.
(3) GU L 285 del 25.10.1985, pag. 39.
(4) GU L 41 del 14.2.1991, pag. 15.
(5) GU L 39 del 17.2.1996, pag. 1.
(6) GU L 17 del 21.1.2006, pag. 6.
(7) GU L 168 del 21.6.2006, pag. 11.
(8) GU L 201 del 25.7.2006, pag. 6.
(9) GU L 243 del 6.9.2006, pag. 3.
(10) GU L 197 del 25.7.2008, pag. 28.
(11) GU L 9 del 12.1.2008, pag. 6.
(12) GU L 259 del 20.9.1983, pag. 30.
(13) GU L 204 dell’11.8.2000, pag. 1.
(14) GU L 312 dell’11.11.2006, pag. 6.
(15) GU L 223 del 21.8.2008, pag. 3.
(16) GU L 149 del 21.6.1993, pag. 1.
Classe di conformazione
arrotondamento molto pronunciato, doppia muscolatura, strie muscolari ben evidenziate
Fesa (scannello) che avanza molto ampiamente sulla sinfisi (symphisis pelvis)
molto larga e molto spessa, sino all’altezza della spalla
Scamone molto arrotondato
arrotondamento molto pronunciato
molto arrotondata
Fesa (scannello) che avanza ampiamente sulla sinfisi (symphisis pelvis)
larga e molto spessa, sino all’altezza della spalla
Fesa (scannello) che avanza sulla sinfisi (symphisis pelvis)
larga e spessa, sino all’altezza della spalla
Scamone arrotondato
Fesa (scannello) e scamone leggermente arrotondati
ancora spessa ma meno larga all’altezza della spalla
abbastanza ben sviluppata
da mediamente sviluppata a insufficientemente sviluppata
di spessore da medio a insufficiente
Scamone rettilineo
da mediamente sviluppata a quasi piatta
poco sviluppata
stretta con ossa apparenti
piatta con ossa apparenti
Classe di stato di ingrassamento
Nessuna traccia di grasso all’interno della cassa toracica
All’interno della cassa toracica i muscoli intercostali sono nettamente visibili
All’interno della cassa toracica i muscoli intercostali sono ancora visibili
Le vene di grasso della coscia sono prominenti. All’interno della cassa toracica i muscoli intercostali possono essere infiltrati di grasso
La coscia è quasi interamente ricoperta di uno strato spesso di grasso, di modo che le vene di grasso non sono più chiaramente visibili. All’interno della cassa toracica i muscoli intercostali sono infiltrati di grasso
non fa parte della giuria,
possiede conoscenze tecniche soddisfacenti ed è pienamente indipendente,
controlla che i membri della giuria lavorino in modo indipendente e anonimo,
raccoglie i risultati della classificazione dei membri della giuria e quelli ottenuti utilizzando le tecniche di classificazione automatizzata,
assicura che, per l’intera durata della prova di certificazione, nessun membro della giuria e nessun’altra parte interessata abbiano accesso ai risultati ottenuti con le tecniche di classificazione automatizzata,
convalida la classificazione di ciascuna carcassa e può decidere, per motivi obiettivi che deve precisare, di rifiutare una o più carcasse dal campione da utilizzare per la prova.
ciascuna classe di conformazione e di stato di ingrassamento è suddivisa in tre sottoclassi,
è richiesto un campione di almeno 600 carcasse convalidate,
la percentuale massima di rifiuto non deve superare il 5 % delle carcasse ritenute atte a essere classificate con le tecniche automatizzate di classificazione.
Errore di 1 unità (1 sottoclasse superiore o inferiore)
Errore di 2 unità (2 sottoclassi superiori o inferiori)
Errore di 3 unità (3 sottoclassi superiori o inferiori)
Errore di oltre 3 unità (oltre 3 sottoclassi superiori o inferiori)
Coefficiente angolare della linea di regressione
Le date alle quali sarà effettuata la prova di certificazione,
una descrizione dettagliata delle carcasse di bovini adulti classificati nello Stato membro o in parte di esso,
i metodi statistici utilizzati per selezionare il campione di carcasse rappresentativo in termini di categoria, classi di conformazione e di stato di ingrassamento dei bovini adulti macellati nello Stato membro o in parte di esso,
il nome e l’indirizzo del macello o dei macelli nel quale deve effettuarsi la prova di classificazione, una spiegazione dell’organizzazione e dello svolgimento delle linee di macellazione, compresa la velocità oraria,
la presentazione della carcassa da utilizzare nel corso della prova di certificazione,
una descrizione dell’apparecchio di classificazione automatizzata e delle sue caratteristiche tecniche, in particolare il sistema di sicurezza della macchina contro manomissioni di ogni tipo,
i periti nominati dallo Stato membro che prenderanno parte alla prova di certificazione come membri della giuria,
il coordinatore della prova di certificazione, con la dimostrazione delle sue conoscenze tecniche e della sua totale indipendenza,
il nome e l’indirizzo dell’organismo indipendente designato dallo Stato membro, che esamina i risultati della prova di certificazione.
Una copia dei tabulati di classificazione compilati e firmati dai membri della giuria e dal coordinatore nel corso della prova di certificazione,
una copia dei risultati della classificazione ottenuti utilizzando le tecniche di classificazione automatizzata firmati dal coordinatore nel corso della prova di certificazione,
un rapporto redatto dal coordinatore sull’organizzazione della prova di certificazione tenuto conto delle condizioni e dei requisiti minimi elencati nella parte B del presente allegato,
un esame quantitativo, utilizzando un metodo che la Commissione deve approvare, sui risultati della prova di certificazione che indica i risultati della classificazione di ciascun perito classificatore e quelli ottenuti utilizzando le tecniche di classificazione automatizzata. I dati utilizzati per l’esame devono essere forniti in un formato elettronico approvato dalla Commissione,
la precisione delle tecniche di classificazione automatizzata, stabilita conformemente alla disposizioni di cui alla parte A, punto 3, del presente allegato.
di diminuzione
Classi di stato di ingrassamento
Grasso della rognonata
Grasso di bacino
Grasso mammario
Grasso scrotale
Corona della fesa (scannello)
Vena giugulare e grasso adiacente (vena grassa)
Asportazione del grasso della punta di petto lasciando una copertura di grasso (il tessuto muscolare non deve essere apparente)
Asportazione del grasso della pancia adiacente al grasso scrotale
La parte 1 del protocollo contiene una descrizione dettagliata della prova di sezionamento e indica in particolare:
il periodo di prova e il calendario previsto per l’intero iter di autorizzazione,
il numero e l’ubicazione dei macelli,
la descrizione dei suini oggetto del metodo di valutazione,
il metodo di sezionamento prescelto (totale o parziale),
una descrizione della procedura in caso di utilizzazione di un tomografo computerizzato, come previsto all’articolo 23, paragrafo 1, terzo comma,
una descrizione dei metodi statistici utilizzati in funzione del metodo di campionamento prescelto,
la descrizione del metodo rapido nazionale,
l’esatta presentazione delle carcasse da utilizzare.
La parte 2 del protocollo contiene una descrizione dettagliata dei risultati della prova di sezionamento e indica in particolare:
l’equazione che sarà usata o modificata,
una descrizione numerica e un grafico dei risultati,
una descrizione del nuovo apparecchio,
il limite di peso dei suini per i quali può essere utilizzato il nuovo metodo e ogni altra limitazione per l’uso pratico del metodo medesimo.
Altro colore o altra copertura adiposa
Rosa chiaro o rosa
Classe di stato d’ingrassamento (1)
(1) Quale definito nell’allegato V, parte C, punto III, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007
doppia muscolatura, profili estremamente convessi.
estremamente convessa, estremamente larga e estremamente spessa
estremamente convessa e estremamente spessa
molto spesso, profili molto convessi.
molto convessa, molto larga e molto spessa, sino all’altezza della spalla
molto convessa e molto spessa
spesso, profili convessi.
spessa e convessa
profili prevalentemente rettilinei
spessa, ma meno larga all’altezza della spalla
ben sviluppata, ma meno spessa
profili che tendono a essere leggermente concavi
larghezza e spessore scarsi
tendenzialmente stretta, spessore scarso
profili da concavi a molto concavi
stretta e concava con le ossa apparenti
stretta, piatta e ossa apparenti
Disposizioni complementari (1)
Tracce di grasso o grasso non visibile
Tracce di grasso o grasso non visibile sui rognoni
Tracce di grasso intercostale o grasso intercostale non visibile
Un sottile strato di grasso copre parte della carcassa, ma può essere meno evidente sugli arti
Tracce di grasso o un sottile strato di grasso copre parte dei rognoni
Il muscolo è chiaramente visibile tra le costole
Un sottile strato di grasso copre la maggior parte della carcassa o tutta la carcassa. Zone di grasso leggermente ispessito alla base della coda
Un sottile strato di grasso avvolge parte o tutti i rognoni
Il muscolo è ancora visibile tra le costole
Uno spesso strato di grasso copre la maggior parte della carcassa o tutta la carcassa, ma può essere più sottile sugli arti e più spesso sulle spalle
Il grasso avvolge interamente i rognoni
Il muscolo intercostale può presentare infiltrazioni di grasso. Si possono vedere depositi di grasso sulle costole
Copertura adiposa molto spessa
Talora sono visibili masse di grasso
Uno spesso strato di grasso avvolge interamente i rognoni
Il muscolo intercostale presenta infiltrazioni di grasso. Sulle costole sono visibili depositi di grasso.
(1) Le disposizioni complementari per la cavità addominale non si applicano ai fini dell’allegato VI del presente regolamento.
Regolamento (CEE) n. 563/82
Articolo 13, paragrafo 5, primo comma
Articolo 13, paragrafo 5, secondo comma
Articolo 2, paragrafi 3 e 4
Regolamento (CEE) n. 2967/85
Articolo 22, paragrafo 2, primo e secondo comma
Articolo 22, paragrafo 2, terzo comma
Articolo 23, paragrafi da 2 a 5
Articolo 21, paragrafo 3, primo e secondo comma
Articolo 21, paragrafo 3, quarto comma
Articolo 21, paragrafo 3, quinto comma
Articolo 21, paragrafo 4, lettera a)
Regolamento (CEE) n. 344/91
Articolo 1, paragrafo 2 bis
Articolo 7, paragrafo 2, frase introduttiva e lettera a)
Articolo 2, paragrafo 2, frase introduttiva e primo trattino
Articolo 3, paragrafo 1 bis, primo, secondo e terzo comma
Articolo 3, paragrafo 1 bis, quarto comma
Articolo 3, paragrafo 1 ter
Articolo 3, paragrafo 1 quater
Articolo 3, paragrafo 2, quinto comma
Articolo 3, paragrafo 2, sesto comma
Allegato II, parti B e C
Regolamento (CE) n. 295/96
Articolo 3, paragrafo 4, lettera d)
Articolo 3, paragrafo 4, lettera e), primo comma, frase introduttiva
Articolo 16, paragrafo 7, primo comma, frase introduttiva
Articolo 3, paragrafo 4, lettera e), primo comma, primo trattino
Articolo 16, paragrafo 7, primo comma, lettera a)
Articolo 3, paragrafo 4, lettera e), primo comma, secondo trattino
Articolo 16, paragrafo 7, primo comma, lettera c)
Articolo 3, paragrafo 4, lettera e), secondo comma
Articolo 16, paragrafo 7, secondo comma
Regolamento (CE) n. 103/2006
Regolamento (CE) n. 908/2006
Allegati da I a III
Regolamento (CE) n. 1128/2006
Regolamento (CE) n. 1319/2006
Regolamento (CE) n. 22/2008
Articolo 38, paragrafo 1, frase introduttiva e lettere a) e b)
Articolo 38, paragrafo 2, secondo e terzo comma
Articolo 38, paragrafo 2, primo comma
Articolo 38, paragrafo 4, primo comma
Articolo 38, paragrafo 4, secondo comma
Articolo 38, paragrafo 4, terzo comma
Articolo 38, paragrafo 4, quarto comma
Articolo 38, paragrafo 5, primo comma
Articolo 38, paragrafo 5, secondo comma
Regolamento (CE) n. 710/2008
Decisione 83/471/CEE

References: articolo 204

Articolo 13

Articolo 13

Articolo 2

Articolo 22

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 21

Articolo 21

Articolo 21

Articolo 21

Articolo 1

Articolo 7

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 3

Articolo 16

Articolo 3

Articolo 16

Articolo 3

Articolo 16

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Articolo 38

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