Source: http://stateoftheart.it/dlgs31.htm
Timestamp: 2020-02-20 18:49:51+00:00

Document:
DecretoAcque Potabili nr 31
Attuazione della direttiva 98/83/CE
relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano
(G.U. n. 52, 3 marzo 2001, Supplemento Ordinario 41)
c) "gestore": il gestore del servizio idrico integrato, così come definito dall'art. 2, comma 1, lett. o-bis), del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive modifiche;
Art. 3 (Esenzioni)
Art. 4 (Obblighi generali)
Art. 5 (Punti di rispetto della conformità)
2. Nell'ipotesi di cui al comma 1, lett. a), il gestore si considera aver adempiuto agli obblighi di cui al presente decreto quando i valori di parametro fissati nell'allegato I sono rispettati nel punto di consegna, indicato all'art. 2, comma 1, lett. b). Per gli edifici e le strutture in cui l'acqua è fornita al pubblico, il titolare ed il gestore dell'edificio o della struttura devono assicurare che i valori di parametro fissati nell'allegato I, rispettati nel punto di consegna, siano mantenuti nel punto in cui l'acqua fuoriesce dal rubinetto.
3. Qualora sussista il rischio che le acque di cui al comma 1, lett. a), pur essendo nel punto di consegna rispondenti ai valori di parametro fissati nell'allegato I, non siano conformi a tali valori al rubinetto, le aziende unità sanitarie locali, anche in collaborazione con l'autorità d'ambito e con il gestore, dispongono che:
Art. 7 (Controlli interni)
Art. 8 (Controlli esterni)
2. Per quanto concerne i controlli di cui all'art. 6, comma 1, lett. a), l'azienda unità sanitaria locale tiene conto dei risultati del rilevamento dello stato di qualità dei corpi idrici effettuato nell'ambito dei piani di tutela delle acque di cui all'art. 43 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive modificazioni, e, in particolare per le acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile, dei risultati della classificazione e del monitoraggio effettuati secondo le modalità previste nell'allegato 2, sezione A, del citato decreto legislativo n. 152/1999.
7. Per le attività di laboratorio le aziende unità sanitarie locali si avvalgono delle agenzie regionali per la protezione dell'ambiente, ai sensi dell'art. 7 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni. I risultati delle analisi eseguite sono trasmessi mensilmente alle competenti regioni o province autonome ed al Ministero della sanità, secondo le modalità stabilite rispettivamente dalle regioni o province autonome e dal Ministero della sanità.
Art. 9 (Garanzia di qualità del trattamento, delle attrezzature e dei materiali)
Art. 10 (Provvedimenti e limitazioni dell'uso)
1. Fatto salvo quanto disposto dagli artt. 13, 14 e 16, nel caso in cui le acque destinate al consumo umano non corrispondano ai valori di parametro fissati a norma dell'allegato I, l'autorità d'ambito, d'intesa con l'azienda unità sanitaria locale interessata e con il gestore, individuate tempestivamente le cause della non conformità, indica i provvedimenti necessari per ripristinare la qualità, dando priorità alle misure di esecuzione, tenuto conto dell'entità del superamento del valore di parametro pertinente e del potenziale pericolo per la salute umana.
Art. 11 (Competenze statali)
g) l'adozione di norme tecniche per la installazione degli impianti di acquedotto, nonchè per lo scavo, la perforazione, la trivellazione, la manutenzione, la chiusura e la riapertura deinei pubblici esercizi;
Art. 12 (Competenze delle regioni o province autonome)
Art. 14 (Conformità ai parametri indicatori)
Art. 15 (Termini per la messa in conformità)
Art. 16 (Casi eccezionali)
4. Il Ministero della sanità provvede alla redazione di una relazione da trasmettere alla Commissione europea sulle misure adottate e sui provvedimenti da prendere ai sensi dell'art. 5, comma 4, ed in relazione al valore parametrico dei trialometani di cui all'allegato I, parte B, nota 10.
Art. 18 (Competenze delle regioni speciali e province autonome)
2. Le norme regolamentari e tecniche adottate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 236/1988 restano in vigore, ove compatibili con le disposizioni del presente decreto, fino all'adozione di specifiche normative in materia.
3. Dall'attuazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.
Parametri e valori di parametro *
Nitrato (come NO³)
Nitrito (come NO²)
Deve essere soddisfatta la condizione: [(nitrato)/50+(nitrito)] /3≤1, ove le parentesi quadre esprimono la concentrazione in mg/l per il nitrato (NO3) e per il nitrito (NO2), e il valore di 0,10 mg/l per i nitriti sia rispettato nelle acque provenienti da impianti di trattamento.
Per le acque di cui all'articolo 5, comma 1, lettere a), b) e d), questo valore deve essere soddisfatto al più tardi entro il 25 dicembre 2006. Il valore di parametro clorito, nel periodo compreso tra il 25 dicembre 2003 e il 25 dicembre 2006, è pari a 800 µg/l.
µScm-1 a 20°C
(***) Valore minimo consigliato 0,2 mg/L (se impiegato).
Per le acque frizzanti confezionate in bottiglie o contenitori il valore minimo può essere ridotto a 4,5 unità di pH.
In caso di trattamento delle acque superficiali si applica il valore di parametro: ≤ a 1,0 NTU (unità nefelometriche di torbidità) nelle acque provenienti da impianti di trattamento.
Fermo restando quanto disposto dall'art. 8, comma 3, a giudizio dell'autorità sanitaria competente, potrà essere effettuata la ricerca concernente i seguenti parametri accessori:
Tali parametri vanno ricercati con le metodiche di cui all'art. 8, comma 3. Devono comunque essere costantemente assenti nelle acque destinate al consumo umano gli enterovirus, i batteriofagi anti E.coli, gli enterobatteri patogeni e gli stafilococchi patogeni.
1. Controllo di routine Il controllo di routine mira a fornire ad intervalli regolari informazioni sulla qualità organolettica e microbiologica delle acque fornite per il consumo umano nonchè informazioni sull'efficacia degli eventuali trattamenti dell'acqua potabile (in particolare di disinfezione), per accertare se le acque destinate al consumo umano rispondano o no ai pertinenti valori di parametro fissati dal presente decreto.
Necessario solo se usato come flocculante o presente, in concentrazione significativa, nelle acque utilizzate. (°).
Volume d'acqua distribuito o prodotto ogni giorno in una zona di approvvigionamento (Note 1 e 2)
Controllo di routine - Numero di campioni all'anno (Note 3, 4 e 5)
Controllo di verifica - Numero di campioni all'anno (Note 3 e 5)
+ 1 ogni 3300 m³/g del volume totale e frazione di 3300
+ 3 ogni 1000 m³/g del volume
+ ogni 10000 m³/g del volume totale e frazione di 1000
+ 1 ogni 25000 m³/g del volume totale e frazione di 10000
1 ogni 5 m³ del volume totale e frazione di 5
1 ogni 100 m³ del volume totale e frazione di 100
MgSO4 7 H20
B-solfato di polimizina
Soluzione di difosfato di fenoltaleina (allo 0,5%) filtrata - sterilizzata
2. PARAMETRI PER I QUALI VENGONO SPECIFICATE LE CARATTERISTISCHE DI PRESTAZIONE
2.1. Per i parametri indicati di seguito, per caratteristiche di prestazione specificate si intende che il metodo di analisi utilizzato deve essere in grado, al minimo, di misurare concentrazioni uguali al valore di parametro con un'esattezza, una precisione e un limite di rilevamento specificati. Detti metodi, se dissimili da quelli di riferimento di cui all'art. 11, comma 1, lett. d), devono essere trasmessi preventivamente all'Istituto superiore di sanità che si riserva di verificarli secondo quanto indicato nel decreto di approvazione dei metodi di riferimento. Indipendentemente dalla sensibilità del metodo di analisi utilizzato, il risultato deve essere espresso indicando lo stesso numero di decimali usato per il valore di parametro di cui all'Allegato I, parti B e C.
Esattezza in % del valore di parametro (Nota 1)
Precisione in % del valore di parametro (Nota 2)
Limite di rilevazione in % del valore di parametro (Nota 3)
Tetracloroetile ne
L'esattezza è la differenza fra il valore medio di un grande numero di misurazioni ripetute ed il valore vero; la sua misura è generalmente indicata come errore sistametico.
- tre volte la deviazione standard relativa, tra lotti di un campione naturale
L'ossidazione deve essere effettuata per 10 minuti a una temperatura di 100°C in ambiente acido con l'uso di permanganato.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18