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Timestamp: 2014-07-28 06:14:43+00:00

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Indici delle leggi Legge 21 febbraio 2003, n. 27
"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, recante disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilit� "
Legge di conversione Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione Legge di conversione
Art. 1. 1. Il decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, recante disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilità, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2003 - Supplemento Ordinario n. 29 (*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi
Art. 1. (Completamento degli adempimenti comunitari a seguito di condanna per aiuti di Stato)
1. In ulteriore attuazione della decisione della Commissione delle
Comunita' europee dell'11 dicembre 2001, relativa al regime di aiuti
di Stato che l'Italia ha reso disponibile in favore delle banche, e
ferma quanto disposto dall'articolo 5 del decreto-legge 15 aprile
2002, n. 112, le banche effettuano, entro la data del 31 dicembre
2002, il versamento di un importo corrispondente alle imposte non
corrisposte in conseguenza del predetto regime e relative ai periodi
di imposta nei quali tale regime e' stato fruito, nonche' degli
interessi sull'importo dovuto, calcolati nella misura del 5,5 per
cento annuo per il periodo intercorrente fra la data in cui il regime
di aiuti e' divenuto disponibile per ciascuna banca e la data di
effettivo versamento. In caso di mancato versamento entro il
31 dicembre 2002, dal 1 gennaio 2003 e' dovuta, oltre agli interessi,
una sanzione pari allo 0,5 per cento per semestre o sua frazione,
calcolata sulle somme di cui al periodo precedente.
2. Per la riscossione coattiva delle somme di cui al comma 1,
effettuata ai sensi dell'articolo 17, comma 1, del decreto
legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, provvede il Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro, avvalendosi
(Esecuzione della sentenza della Corte di giustizia delle Comunita'
europee sull'attivita' di spedizioniere) 1. Al fine di dare attuazione alla sentenza della Corte di
giustizia delle Comunita' europee dell'8 giugno 2000, nella causa n.
264/99, all'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 14 dicembre 1999, n. 558, dopo il comma 3
"3-bis. Gli spedizionieri comunitari che esercitano in Italia
l'attivita' di spedizione in qualita' di prestatori di servizi non
sono soggetti all'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese
ne' all'obbligo di iscrizione all'elenco autorizzato istituito presso
le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di cui
alla legge 14 novembre 1941, n. 1442" .
(Riapertura di termini in materia di rivalutazione di beni di impresa
e di rideterminazione di valori di acquisto)
1. Le disposizioni dell'articolo 3, commi 7, 8 e 9, della legge 28
dicembre 2001, n. 448, e successive modificazioni, si applicano anche
alle assegnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere
successivamente al 30 novembre 2002 ed entro il 30 aprile 2003. I
versamenti rateali dell'imposta sostitutiva di cui al comma 10 del
citato articolo 3 della legge n. 448 del 2001 sono effettuati entro,
rispettivamente, il 15 maggio 2003, il 16 luglio 2003 ed il 16
2. Le disposizioni degli articoli 5 e 7 della legge 28 dicembre
2001, n. 448, e successive modificazioni, si applicano anche per la
rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni non
negoziate in mercati regolamentari e dei terreni edificabili o con
destinazione agricola posseduti alla data del 1 gennaio 2003. Le
imposte sostitutive possono essere rateizzate fino ad un massimo di
tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del
16 maggio 2003; sull'importo delle rate successive alla primo sono
dovuti gli interessi nella misura del 3 per cento annuo, da versarsi
contestualmente. La redazione e il giuramento della perizia devono
essere effettuati entro la predetta data del 16 maggio 2003.
(Proroga delle disposizioni in materia di affrancamento di riserve e
disposizioni in materia di bilanci delle societa' sportive
1. Le previsioni dell'articolo 4 della legge 28 dicembre 2001, n.
448, si applicano anche alle riserve e agli altri fondi in
sospensione di imposta, anche se imputati al capitale sociale o al
fondo di dotazione, esistenti nel bilancio o rendiconto
dell'esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2002. L'imposta
sostitutiva e' versata in unica soluzione ovvero in tre rate annuali
entro il termine di versamento a saldo delle imposte sui redditi
dell'esercizio indicato al periodo precedente e dei due successivi.
1-bis. Dopo l'articolo 18 della legge 23 marzo 1981, n. 91, e'
"Art. 18-bis (Disposizioni in materia di bilanci). - 1. Le societa'
sportive previste dalla presente legge possono iscrivere in apposito
conto nel primo bilancio successivamente alla data di entrata in
vigore dalla presente disposizione tra le componenti attive quali
oneri pluriennali da ammortizzare, con il consenso del collegio
sindacale, l'ammontare delle svalutazioni dei diritti pluriennali
delle prestazioni sportive degli sportivi professionisti, determinato
sulla base di un'apposita perizia giurata.
2. Le societa' che si avvalgono della facolta' di cui al comma 1
devono procedere, ai fini civilistici e fiscali, all'ammortamento
della svalutazione iscritta in dieci rate annuali di pari importo"
1. Nell'articolo 9 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140,
a) al comma 1, le parole: "23,5 per cento", sono sostituite dalla
seguenti: "32 per cento";
b) al comma 2, le parole: "Con decreto del Ministro dell'economia
e delle finanze", sono sostituite dalle seguenti: "Con decreto
ministeriale".
1-bis. All'articolo 3 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178,
"9-bis. La sanzione amministrativa pecuniaria prevista dal comma 9
non si applica in caso di versamento delle anticipazioni di cui al
comma 7 entro il termine di trenta giorni dalla prescritta scadenza;
in tal caso, non si applicano interessi".
1-ter. Le penalita' previste a carico dei soggetti convenzionati ai
sensi dell'articolo 9, commi 5 e 6, del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, e dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo
22 febbraio 1999, n. 37, per il ritardato invio dei flussi
informativi riguardanti le operazioni di riscossione e per il
ritardato riversamento delle somme riscosse, sono ridotte ad una
somma pari al dieci per cento dell'importo risultante
dall'applicazione dei criteri di calcolo fissati nelle relative
1-quater. Il beneficio previsto dal comma 1-ter si applica a
condizione che il ritardato invio dei flussi informativi e il
ritardato riversamento delle somme riscosse siano stati effettuati
entro il 31 dicembre 2001 e che il versamento della penalita' ridotta
avvenga:
a) per le penalita' gia' contestate alla data del 31 dicembre
2002, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto;
b) per le penalita' non ancora contestate alla predetta data del
31 dicembre 2002, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al
pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate.
1-quinquies. Non si fa luogo, in ogni caso, alla restituzione delle
penalita' gia' versate alla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto .
1. I soggetti cui e' stato attribuito il numero di partita IVA, che
non hanno effettuato nell'anno 2002 alcuna operazione imponibile e
non imponibile, possono sanare tutte le irregolarita' derivanti dalla
mancata presentazione delle dichiarazioni IVA, nonche' delle
dichiarazioni dei redditi limitatamente ai redditi di impresa o di
lavoro autonomo, con importi pari a zero, per gli anni precedenti,
nei quali non sia stata effettuata alcuna operazione imponibile e non
imponibile, nonche' le violazioni di cui all'articolo 5, comma 6, del
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, versando la somma di
100,00 euro entro il 6 aprile 2003 . Tali versamenti sono
effettuati secondo le modalita' previste dall'articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, esclusa la compensazione ivi
2. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, sono
definite le modalita' per la comunicazione alla medesima Agenzia,
anche mediante sistemi telematici, della data di cessazione
dell'attivita' e degli estremi dell'avvenuto versamento della somma
di cui al comma 1, ai fini della cancellazione delle partite IVA.
2-bis. All'articolo 5, secondo comma, primo periodo, del decreto
parole: "di cui all'articolo 49, decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 597,", sono inserite le seguenti:
"nonche' le prestazioni di lavoro effettuate dagli associati
all'articolo 49, comma 2, lettera c), del testo unico delle imposte
sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica
22 dicembre 1986, n. 917," .
1. Alla legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono apportate le
1.1) alla lettera c), sono aggiunte, in fine, le parole: ,
relativamente ai quali non e' stata perfezionata la definizione ai
sensi degli articoli 15 e 16;
1.2) la lettera d) e' sostituita dalla seguente;
d) nei cui riguardi e' stata esercitata l'azione penale per i
reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, della
quale il contribuente ha avuto formale conoscenza entro la data di
definizione automatica ;
2) al comma 4, le parole da: la definizione fino alla fine del
comma sono sostituite dalle seguenti: divenuti definitivi alla data
di entrata in vigore della presente legge, la definizione e' ammessa
a condizione che il contribuente versi, entro la prima data di
pagamento degli importi per la definizione, le somme derivanti
dall'accertamento parziale, con esclusione delle sanzioni e degli
interessi. Non si fa luogo a rimborso di quanto gia' pagato. Per i
periodi di imposta per i quali sono divenuti definitivi avvisi di
accertamento diversi da quelli di cui ai citati articoli 41-bis del
decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e 54, quinto
comma del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, il
contribuente ha comunque la facolta' di avvalersi delle disposizioni
del presente articolo, fermi restando gli effetti dei suddetti atti ;
3) al comma 5, sesto periodo, dopo le parole: oggetto di
definizione sono inserite le seguenti: aumentati a 600 euro per i
soggetti cui si applicano gli studi di settore di cui all'articolo
62-bis del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con
modificazioni, e nei confronti dei quali sono riscontrabili anomalie
negli indici di coerenza economica ; all'ottavo periodo, la parola:
2.000 euro e 5.000 euro sono sostituite, rispettivamente dalle
seguenti: 3.000 euro e 6.000 euro e le parole: 20 giugno 2004 ed
entro il 20 giugno 2005 sono sostituite dalle seguenti: 30 novembre
2003 ed entro il 20 giugno 2004 :
4) al comma 6 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: I
soggetti che hanno dichiarato ricavi e compensi di ammontare non
inferiore a quelli determinabili sulla base degli studi di settore di
cui all'articolo 62-bis del citato decreto-legge n. 331 del 1993, e
nei confronti dei quali sono riscontrabili anomalie negli indici di
coerenza economica, possono effettuare la definizione automatica con
il versamento di una somma pari a 600 euro per ciascuna annualita' ;
5) al comma 10, secondo periodo, dopo le parole: secondo le
disposizioni del presente articolo sono inserite le seguenti: ,
esclusa la somma di 300 euro prevista dal comma 5, sesto periodo ;
all'ultimo periodo, le parole: e nei confronti dei quali non sono
riscontrabili anomalie negli indici di coerenza economica, sono
6) al comma 14, le parole: , tenuto conto degli indici di
coerenza economica, sono soppresse;
7) al comma 15, dopo le parole: entro il 31 luglio 2003 sono
inserite le seguenti; , ovvero entro il 31 ottobre 2003 per i
soggetti di cui al comma 10, secondo periodo ;
8) dopo il comma 15, e' inserito il seguente:
15-bis. All'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo
23 gennaio 2002, n. 10, sono premesse le parole: Ferma la disciplina
riguardante le trasmissioni telematiche gestite dal Ministero
dell'economia e delle finanze, e le parole: entro il 30 novembre 2002
sono soppresse ;
1) al comma 1, dopo le parole: dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive, sono inserite le seguenti: del contributo
straordinario per l'Europa, di cui all'articolo 3, commi 194 e
seguenti, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,";
2.1) al primo periodo, le parole: "16 marzo 2003" sono
sostituite dalle seguenti: "16 aprile 2003";
2.2) dopo il primo periodo, sono inseriti i seguenti: "Agli
effetti dell'imposta sul valore aggiunto per l'omessa osservanza
degli obblighi di cui agli articoli 17, terzo e quinto comma, e 34,
comma 6, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, e all'articolo 47, comma 1, del
dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, l'integrazione deve operarsi
esclusivamente con riferimento all'imposta che non avrebbe potuto
essere computata in detrazione; la disposizione opera a condizione
che il contribuente si avvalga della definizione di cui all'articolo
9-bis. Nella dichiarazione integrativa devono essere indicati, a pena
di nullita', maggiori importi dovuti almeno pari a 300 euro per
ciascun periodo di imposta";
2.3) al secondo periodo, le parole: ", salvo che per i periodi
d'imposta 1996 e 1997, per i quali la dichiarazione e' presentata su
supporto cartaceo" sono soppresse;
2.4) al terzo periodo, le parole: "per ciascun periodo di
imposta" sono soppresse; le parole; "2.000 euro" e "5.000 euro" sono
sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: "3.000 euro e "6.000
euro , le parole: "16 marzo 2004 ed il 16 marzo 2005 sono sostituite
dalle seguenti: "30 novembre 2003 ed il 20 giugno 2004 , e le parole:
"17 marzo 2003 sono sostituite dalle seguenti: "17 aprile 2003";
3) al comma 4, le parole: "21 marzo 2003" sono sostituite dalle
seguenti: "24 aprile 2003", ed e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: "Gli istituti previdenziali non comunicano
all'amministrazione finanziaria i dati indicati nella dichiarazione
riservata di cui vengono a conoscenza";
4) al comma 5, primo periodo, le parole: "13 per cento" sono
sostituite dalle seguenti: "6 per cento";
"6. Salvo quanto stabilito al comma 7, il perfezionamento della
procedura prevista dal presente articolo comporta per ciascuna
annualita' oggetto di integrazione ai sensi dei commi 3 e 4 e
limitatamente ai maggiori imponibili o alla maggiore imposta sul
valore aggiunto risultanti dalle dichiarazioni integrative aumentati
del 100 per cento, ovvero alle maggiori ritenute aumentate del 50 per
5.2) la lettera c) e' sostituita dalla seguente:
"c) l'esclusione ad ogni effetto della punibilita' per i reati
tributari di cui agli articoli 2, 3, 4, 5 e 10 del decreto
legislativo 10 marzo 2000, n. 74, nonche' per i reati previsti dagli
articoli 482, 483, 484, 485, 489, 490, 491-bis e 492 del codice
penale, nonche' degli articoli 2621, 2622 e 2623 del codice civile,
quando tali reati sono stati commessi per eseguire od occultare i
predetti reati tributari, ovvero per conseguire il profitto e siano
riferiti alla stessa pendenza o situazione tributaria. L'esclusione
di cui alla predetta lettera non si applica in caso di esercizio
dell'azione penale della quale il contribuente ha avuto formale
conoscenza entro la data di presentazione della dichiarazione
integrativa";
"6-bis. In caso di accertamento relativo ad annualita' oggetto di
integrazione, le maggiori imposte e le maggiori ritenute dovute sono
comunque limitate all'eccedenza rispetto alle maggiori imposte
corrispondenti agli imponibili integrati, all'eccedenza rispetto
all'imposta sul valore aggiunto e all'eccedenza rispetto alle
ritenute aumentate ai sensi del comma 6";
7) al comma 7, le parole: "alle lettere c) e d)" sono sostituite
dalle seguenti: "alla lettera c)".
8.1.) la lettera a) e' sostituita dalla seguente:
"a) alla data di entrata in vigore della presente legge, sia stato
notificato processo verbale di constatazione con esito positivo,
ovvero di accertamento ai fini delle imposte sui redditi,
dell'imposta sul valore aggiunto ovvero dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive, nonche' invito al contradditorio di cui
all'articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218,
sensi degli articoli 15 e 16, in caso di avvisi di accertamento di
29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni, relativamente
ai redditi oggetto di integrazione ovvero di cui all'art. 54, quinto
comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633, e successive modificazioni, divenuti definitivi alla data di
entrata in vigore della presente legge, la definizione e' ammessa a
condizione che il contribuente versi, entro la prima data di
pagamento degli importi per l'integrazione, le somme derivanti
dall'accertamento parziale, con l'esclusione delle sanzioni e degli
interessi. Non si fa' luogo al rimborso di quanto gia' pagato. Per i
decreto del Presidente della Repubblica n. 600, del 1973, e 54,
quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del
1972, il contribuente ha comunque la facolta' di avvalersi delle
disposizioni del presente articolo, fermi restando gli effetti dei
suddetti atti":
"b) e' stata esercitata l'azione penale per gli illeciti di cui
alla lettera c) del comma 6, della quale il contribuente ha avuto la
formale conoscenza entro la data di presentazione della dichiarazione
9) al comma 11, primo periodo, le parole: "16 aprile 2003" sono
sostituite dalle seguenti: "16 maggio 2003 ; al secondo periodo, le
parole: "20 giugno 2003 sono sostituite dalle seguenti: "16 settembre
2003":
1) al comma 1, primo periodo, le parole da: "chiedendo" fino alla
fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: "concernente, a pena
di nullita', tutti i periodi d'imposta per i quali i termini per la
presentazione delle relative dichiarazioni sono scaduti entro il 31
ottobre 2002, chiedendo la definizione automatica per tutte le
imposte di cui al comma 2, lettera a), nonche', anche separatamente,
per l'imposta sul valore aggiunto";
2,1) alla lettera a), le parole: "al 18 per cento", "16 per
cento" e "13 per cento" sono sostituite, rispettivamente dalle
seguenti: "all'8 per cento", "6 per cento" e "4 per cento"; dopo le
parole: "dell'imposta regionale sulle attivita' produttive", sono
inserite le seguenti: "del contributo straordinario per l'Europa di
cui all'art. 3, commi 194 e seguenti, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662,";
2,2) alla lettera b), le parole: "ai fini dell'imposta sul
valore aggiunto, fermi restando i versamenti minimi di cui al comma
6, di un importo pari alla somma del 2 per cento dell'imposta
relativa alle operazioni imponibili effettuate nel periodo di imposta
e del 2 per cento dell'imposta detraibile nel massimo periodo" sono
sostituite dalle seguenti: "ai fini dell'imposta sul valore aggiunto,
fermi restando i versamenti minimi di cui al comma 6, di un importo
pari alla somma del 2 per cento dell'imposta relativa alle cessioni
di beni e alle prestazioni di servizi effettuate dal contribuente per
le quali l'imposta e' divenuta esigibile nel periodo d'imposta, e del
2 per cento dell'imposta detratta nel medesimo periodo", le parole:
"se l'imposta relativa alle operazioni imponibili ovvero l'imposta
detraibile" sono sostituite dalle seguenti: "se l'imposta esigibile
ovvero l'imposta detratta":
"3. Il versamento delle maggiori imposte calcolate in base al comma
2, lettera a), deve comunque essere, per ciascun periodo d'imposta,
almeno pari:
a) a 100 euro, per le persone fisiche e le societa' semplici
titolari di redditi diversi da quelli d'impresa e da quelli derivanti
dall'esercizio di arti e professioni;
b) ai seguenti importi, per le persone titolari di reddito
d'impresa, per gli esercenti arti e professioni, per le societa' e le
associazioni di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui
dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, nonche' per i
soggetti di cui all'articolo 87 del medesimo testo unico:
1) 400 euro, se l'ammontare dei ricavi e dei compensi non e'
superiore a 50.000 euro;
2) 500 euro, se l'ammontare dei ricavi e dei compensi non e'

References: Art. 1

Art. 1
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