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PROGETTO LAGUNA SOLARE - PDF
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1 PROGETTO LAGUNA SOLARE CI.NA.IN. Giudecca 212/f Venezia Tel Fax2 Composizione del documento 1) Presentazione degli obiettivi 2) Descrizione degli obiettivi finalizzati al progetto LAGUNA SOLARE 3) Chi siamo 4) Inizio studio del progetto LAGUNA SOLARE. 5) Esigenze 6) Ricerca di mercato 7) Nuovi partner 8) Inizio studio con partner 9) Termine progetto 10) Evoluzione 11) Dettagli tecnici del prodotto 12) Dettagli sull operatività e funzionalità del sistema 13) Tecnologia utilizzata 14) Espandibilità 15) Impatto Ambientale 16) Gestione impianto LAGUNA SOLARE 17) Analisi finale CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 23 1 Presentazione degli obiettivi. Obiettivo 1.0 : Usare fonti di energia pulita per alimentare punti luminosi di segnalazione vie acquee; Obiettivo 1.1 : Eliminare le dispersioni di materiali nocivi nell ambiente; Obiettivo 1.2 : Eliminare per quanto possibili incidenti a persone e mezzi; Obiettivo 1.3 : Gestire un impianto di segnalazione con estrema semplicità e flessibilità; Obiettivo 1.4 : Ridurre i costi ora sostenuti per danni e manutenzione e gestione; Obiettivo 1.5 : Segnalare per quanto sia possibile tutti i punti pericolosi naturali o artificiali presenti nella laguna; Tutti gli obiettivi trascritti sono fondamentalmente collegati tra loro, nessuno di essi può avere una priorità rispetto agli altri e dovranno essere raggiunti simultaneamente per avere una reale efficacia del progetto base. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 34 Obiettivo 1.0 Obiettivo 1.1 Obiettivo 1.2 Obiettivo 1.3 Obiettivo 1.4 Obiettivo Descrizione degli obiettivi finalizzati al progetto LAGUNA SOLARE Ormai da anni si attendono tecnologie atte a ridurre l uso di petrolio o carbone per produrre energia elettrica, da anni si parla di fonti pulite e rinnovabili, da anni si parla di salvaguardare il nostro pianeta, ora la tecnologia ci aiuta a iniziare un cammino verso il taglio dell ombelicale che ci teneva stretti alle vecchie fonti energetiche. Lo studio eseguito nell ambiente fotovoltaico ci consente ora più che mai di usare questa energia alternativa e pulita anche in un minisistema come la segnalazione luminosa. E soprattutto è ora e tempo che ci si impegni a recepire i contenuti del protocollo di Kyoto, entrato in vigore dal 16 febbraio 2005, dove si obbliga le Nazioni a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra. L uso di conduttori occorrenti al nuovo sistema equivale al 98% in meno rispetto ai vecchi sistemi di segnalazione, l uso di protezioni di plastica, pvc, alluminio, ferro, acciaio equivale al 75% in meno rispetto ai vecchi sistemi di segnalazione, l uso delle vecchie lampade a vapori di sodio, mercurio, fluorescenti, alogene o incandescenza è annullato del 100% rispetto ai vecchi sistemi di segnalazione, l uso di quadristica occorrente per i vecchi impianti si riduce di circa 80% riducendo in tal modo anche il bisogno di spazi, si riduce dell 80% anche l uso di vetroresina occorrente per la formazione della quadristica. La diffusione di energia elettrica anche se bassa tensione ( Volt) attraverso elettrodotti posti sul fondale marino ha sempre prodotto elementi di pericolosità per gli operatori elettrici, per i naviganti, per pescatori, e per operatori posa pali ecc. e in caso d incidente casuale i vecchi impianti si spegnevano per tutto il loro percorso aumentando in maniera esponenziale la pericolosità di un impianto spento. Gestire un impianto composto da (n) punti luminosi da posto fisso senza dover intervenire fisicamente per controllare solamente se un punto luce sia funzionante o spento, solo questo fa capire la semplicità di gestione con notevoli riduzioni sui costi che in seguito esamineremo. Come tutti i progetti che si rispettino,oltre all attenzione posta per l ambiente si deve prestare attenzione anche all aspetto economico anch esso molto importante e come di seguito trascritto nel piano commerciale tale aspetto è stato particolarmente curato e come risultato ottenuto è da noi stato valutato economicamente molto positivo cominciando dalla quasi totalità di mancanza di forniture elettriche. Attualmente ci sono leggi e normative chiarissime in riferimento alla segnaletica marina. Il sistema proposto comunque offre alla Dirigenza Competente uno strumento d intervento molto flessibile, contenuto nei costi e di facilissima applicazione, riducendo al massimo le perplessità che si dovessero porre per l inserimento o no di un punto di segnalazione. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 45 3 Chi siamo La CI.NA.IN. è una ditta elettrica artigiana che svolge principalmente il proprio operato nella Città di Venezia e isole, la ragione sociale sta per impianti elettrici Civili Navali Industriali condotta dal 1992 dal Sig. Scarpa Ottorino titolare e rappresentante unico attualmente domiciliata presso il Consorzio Cantieristica minore Veneziana sito in Giudecca Venezia 212 / e di cui è consorziata dal 1992 inoltre, la CI.NA.IN. è associata all Altra Venezia S.r.l. anch essa domiciliata presso il CCMV. La struttura operativa è composta come segue: Ufficio composto da tre collaboratori di cui- Ufficio tecnico Produttività 12 Addetti di cui - -1 Addetta al commerciale -1 Addetta contabilità -1 Addetta al personale -1 Addetto Perito industriale -1 Responsabile personale -1 Addetto muratore -1 Addetto meccanico -1 Addetto Idraulico -4 Addetti Elettricisti specializzati -2 Addetti Elettricisti Qualificati -2 Apprendisti elettricisti Oltre alle classiche lettere d iscrizione alla camera di commercio si ricorda che la ditta lavora ormai da anni in regime di Qualità ( ISO 9001) ed iscrizione SOA. Si dispone di imbarcazioni con per uso e trasporto in Conto proprio di cui una imbarcazione è fornita di sistema radar. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 56 4 Inizio studio del progetto LAGUNA SOLARE L acquisizione di lavori di Illuminazione Pubblica in subappalto ha fatto conoscere sia al Comune di Venezia sia alla CO.VE.DI. (Gestore degli impianti di Illuminazione Pubblica per il Comune di Venezia) la scrivente ditta ponendola come ditta di fiducia per l esecuzione di piccoli impianti elettrici a scopo pubblico. La CO.VE.DI. ci propose tempo addietro di eseguire delle manutenzioni programmate agli impianti posti in laguna arbitrariamente chiamati Canaletta o Antinebbia con contratto di subappalto regolarmente dichiarato e depositato presso gli uffici del Comune di Venezia. La continuità di quest appalto ci ha reso partecipi alle vicissitudini che questo lavoro ci presentava di volta in volta,di giorno in giorno, ci costrinse a valutare scelte all attuale situazione e studiare quali fossero i mezzi più appropriati d intervento per fornire alla CO.VE.DI. al Comune e di conseguenza alla comunità, la via migliore da perseguire sempre rapportandosi all ambiente alle problematiche e ai costi. Desideriamo comunicare e spiegare ciò che intendiamo per vicissitudini o problematiche allo scopo di far capire l origine di questa iniziativa. La laguna Veneziana ha nel suo interno 796 punti luce luminosi sparsi per i canali fra Laguna Nord e laguna Sud, per un totale di 16 quadri elettrici dei quali la maggior parte ha suddivisione interna in 3 o più circuiti, tutti i quadri sono composti da apparecchiature elettromeccaniche sofisticate (differenziali o salvavita) i quali lavorando in un sistema umido molte volte scattano provocando interruzione di energia elettrica ed oscurando il canale di pertinenza, questo sistema non può assolutamente essere disinserito per ovvie ragioni di sicurezza, problematica molto frequente è lo stacco provocato da extra correnti, altra problematica avviene per il continuo movimento dei cavi alla base dei pali, che sono soggetti ad un continuo movimento oscillatorio provocando quasi ad orologeria continue rotture degli stessi ; sebbene i cavi siano dotati alla base e per il loro percorso da ancoraggi opportunamente inseriti, il fenomeno si ripete puntualmente a causa dell aumento del volume dei cavi come conseguenza all aggressione di molluschi o vegetazione, che comporta l aumento di superficie esposta, aumentando la possibilità di spostamento per l effetto della corrente marina. Altra problematica delicata legata ai cavi, è l uscita degli stessi dal tubo di protezione che s immerge adiacente al palo ed è fissato a circa 50 cm al di sotto della media mare; oltre al problema naturale della marea questo punto è molto sollecitato dal moto ondoso provocando continui e continui stacchi di tensione. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 67 Per la maggior parte dei casi queste rotture implicano la sostituzione completa del cavo per poter riattivare l impianto; altro caso di rottura molto frequente lo si deve alle ancore delle imbarcazioni adibite alla pesca sportiva e non, tanto che questo caso è strettamente collegato al periodo di pesca e non si propone per tutto l anno. Altra causa molto importante ma non direttamente collegata all impianto elettrico riguarda l usura dei pali che rompendosi possono provocare danni al corpo luminoso ed agli stessi conduttori. Tutte queste cause provocano un continuo intervento di manutenzione nell arco delle 24 ore della giornata, e per 365 gg.. Ci troviamo a volte dover intervenire contemporaneamente in due o tre guasti con la possibile conseguenza di ritardi per la rimessa in funzione degli impianti spenti aumentando all esponenziale il disservizio e la pericolosità per i natanti. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 78 5 Esigenze A fronte di quanto descritto fino ad ora, la CI.NA.IN. costituisce un gruppo di lavoro con i propri Collaboratori formato dallo scrivente Ottorino Scarpa, da Alex Scarpa, da Stefano Anedda e con la partecipazione del Consorzio Cantieristica Minore Veneziana. Tale gruppo, consolidato dalle esperienze fatte in questi anni di operato nell ambito dell illuminazione pubblica sia terrestre che marino, prendendo in esame tutte le problematiche che si sono presentate, si pone come obbiettivo finale la ricerca della soluzione di tutte le casistiche sfavorevoli investendo risorse al fine di eliminare completamente tutti i punti considerati deboli. Eravamo a conoscenza che la CO.VE.DI. tempo addietro propose un sistema di segnalazione a panelli fotovoltaici ma che tale sistema fu abbandonato dalla Sovrintendenza perché troppo invasivo per il paesaggio, e questa fu la base per l inizio delle nostre ricerche. Il quesito posto dalla Sovrintendenza lo risolvemmo in maniera molto naturale e veloce : Manteniamo gli stessi corpi illuminanti esistenti e consentiti, inserendo le normative vigenti e non subiremmo parere negativo dalla Sovrintendenza. Eravamo ben consapevoli che quest idea potesse essere apprezzata ma altrettanto consapevoli che in quel momento dovevamo ricercare nel mercato un prodotto innovativo e non tradizionale mai provato e tantomeno collaudato. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 89 6 Ricerca di mercato Dopo varie ricerche eseguite in tutto il mercato mondiale, ci soffermammo a visionare un prodotto straniero commercializzato in Italia dalla ditta FP. Quadro con sede in ROMA, tale prodotto presentava alcune caratteristiche a noi congeniali, anche se non era in grado di soddisfare tutte le nostre richieste. Decidemmo ugualmente di acquistare qualche unità per sottoporlo ad esame, testandone il funzionamento, accertarsi che le dimensioni fossero ottimali per il suo posizionamento all interno dell involucro già esistente; dopo varie prove in officina trovammo il metodo sicuro e veloce per il posizionamento del segnalatore all interno dell involucro che per semplicità da ora sarà chiamato modello Cairo. Eseguimmo ancora per mesi le ricerche per trovare un prodotto consono, ma tutto il tempo impiegato non portò a nessun esito. Decidemmo a questo punto di trovare delle risposte ai nostri bisogni avvalendosi di collaborazioni esterne. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 910 7 Nuovi partner Come già detto il segnalatore, non rispondeva a tutte le nostre esigenze, per cui decidemmo di far intervenire nel nostro progetto la Stessa FP. Quadro, contattandola ed invitandola a Venezia al fine di esporre tutte le nostre richieste cercando di trovare un accordo per l instaurazione di un rapporto di collaborazione con l obbiettivo comune di trovare la soluzione più adeguata alle problematiche riscontrate. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 1011 8 Inizio studio con partner Il segnalatore fu sottoposto a prove sul campo ed i risultati ottenuti ci spinsero a continuare le ricerche per implementare le caratteristiche del prodotto a seconda delle nostre esigenze. Eravamo soddisfatti per aver raggiunto un livello di altissima affidabilità, anche se il segnalatore veniva usato per le prove in un ambiente diverso da quello programmato. Fu abbattuto anche lo scetticismo iniziale nato all FP. Quadro sull uso improprio del segnalatore, che era creato per essere posto all esterno, senza nessun tipo di involucro che potesse ridurre la capacità dei panelli solari nel loro compito di carica batteria, compromettendone la stessa durata. Dalle prove eseguite con un esposizione della durata di otto mesi è stato dimostrato che le batterie non soffrivano e che il segnalatore rispondeva perfettamente alle inizializzazioni date. Dopo il nostro collaudo fummo in grado di stabilire che il segnalatore rispondeva a tutte le seguenti richieste : Durata delle batterie; Tempo di ricarica; Flusso luminoso ; Visibilità oltre le due miglia; Ermeticità Volume; Peso; Purtroppo oltre ai punti forti del segnalatore ci siamo imbattuti anche sui punti deboli e ci rendemmo ben presto conto che per avere un prodotto funzionale al 100% dovevamo integrarlo con le seguenti mansioni : Comando remoto; Segnale per controllo batterie; Segnale controllo Flusso luminoso ; Segnale per controllo Posizione GPS; Invio dati in caso di guasti ; Accensione in caso di nebbia; FP. Quadro dopo essersi convinta che le nostre richieste potevano essere tutte realizzabili, si mise in moto, mantenendo il riserbo assoluto sul progetto e sottoponendo tutti i nostri quesiti alle proprie ditte di fiducia. La ditta FP. Quadro instaurò colloqui tenaci con la ditta Carmanah,la quale costruiva i segnalatori, ma le nostre richieste non potevano essere accolte per motivi industriali e problematiche proprie. L unica richiesta accolta dalla Carmanah, fu quella di far uscire dal prodotto due conduttori da contatto pulito per usarli secondariamente in un impianto elettronico costruito all esterno del corpo di segnalazione Condizionando il tutto da una quantità minima di segnalatori da mettere in produzione. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 1112 Per noi fu comunque un successo, posto che, per la prima volta avevamo la possibilità di trasmettere degli input in modo autonomo a tutti i corpi che volevamo comandare da un punto remoto. 9 Termine progetto La ditta FP. Quadro contattò una ditta di sua fiducia e la persuase alla costruzione di un apparecchiatura elettronica che rispondesse a tutte nostre le esigenze. La ditta che per ragioni di sicurezza non mi é permesso citare svolse appieno il proprio lavoro fornendoci dati per l esecuzione finale del progetto. Il progetto a questo punto poteva considerarsi concluso. Tali dati in nostro possesso ci permisero di porci alla Vostra attenzione, consci di presentare un prodotto innovativo e che come tale sarebbe stato oggetto almeno di attenzione e considerazione. 10 Evoluzione Tutto quanto sopradescritto è il percorso eseguito dalla CI.NA.IN. gli ultimi 2 anni e 6 mesi.aggiungo un ringraziamento particolare alla FP. Quadro per averci seguito da metà percorso in poi. Tutte le prove eseguite, tutte le esigenze avute, tutte le problematiche esposte e tutte le spese sostenute, hanno comunque prodotto un riscontro alquanto positivo; difatti la Carmanah che inizialmente non sembrava fosse interessata alla realizzazione delle nostre idee, ci ha colto tutti di sorpresa lavorando per conto proprio in un percorso parallelo al nostro secondo le nostre esigenze ed indicazioni fornendoci un prodotto completo. Ci offrì l esclusiva nazionale del prodotto. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 1213 11 Dettagli Tecnici del prodotto: Sabik SCN VL Immagine (Specifica Tecnica allegata): N 3 Pannelli solari da 1,5 Wpicco ciascuno posizionati fuori corpo (cappello) Tecnologia batteria NiMH con autonomia in assenza di carica pari a 500 ore con intensità 6 cd Presa d aria per la pressione in cima alla lanterna Connettore per carica batterie esterno CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 1314 Lenti di tecnologia avanzata con regolatore di intensità Calendario solare interno Comunicazione wireless infrarossi doppio senso Comunicazione GSM via SMS Specifiche tecniche: Visuale lenti diametro meccanico 166 mm Visibilità fino a 3 miglia nautiche Materiale lenti UV stabilizzato policarbonato Fonte di luce diodo LED ad alto potere di emissione Colori Ambra, Bianco, Rosso, Verde Divergenza verticale 8 al 50% della massima intensità Intensità massima fissata 30 Cd Durata garantita fino a 10 anni Peso 4,2 Kg. Resistenza temperatura Livello di protezione IP 67 Certificazione RoHS Sistema di telecontrollo tramite comunicazione SMS via GSM Il prodotto ha una memoria interna automatica (scatola nera)che contiene dati fino a tre anni ed un calendario interno con l ora di alba e tramonto per 10 anni Il segnalatore SCN VL è un prodotto che attualmente non si trova in commercio perché è stato progettato e realizzato secondo le nostre esigenze che sono anche le esigenze della navigazione della laguna veneta, di conseguenza ne deteniamo l esclusiva per i prossimi 10 anni. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 1415 CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 1516 Particolare del segnalatore SCN.3 VL installato su briccola esistente Particolare del segnalatore SCN.3 VL in modalità ON CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 1617 Differenza tra il vecchio sistema con lampada al sodio 35W con il nuovo segnmalatore SCN VL CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 1718 Differenza tra il vecchio sistema con lampada al sodio 35W con il nuovo segnmalatore SCN VL CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 1819 Segnalatore SCN VL CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 1920 Segnalatore SCN VL CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 2021 Dettagli Tecnici del prodotto: Sabik SC 110 Immagine (Specifica Tecnica allegata): N 3 Pannelli solari da 0.9 Wpicco ciascuno Tecnologia batteria NiMH con autonomia in assenza di carica pari a 500 ore con intensità 6cd Presa d aria per la pressione in cima alla lanterna Connettore per carica batterie esterno Lenti di tecnologia avanzata con regolatore di intensità Calendario solare interno Comunicazione wireless infrarossi doppio senso Comunicazione GSM via SMS CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 2122 Specifiche tecniche: Visuale lenti diametro meccanico 166 mm Visibilità fino a 3 miglia nautiche Materiale lenti UV stabilizzato policarbonato Fonte di luce diodo LED ad alto potere di emissione Colori Ambra, Bianco, Rosso, Verde Divergenza verticale 8 al 50% della massima intensità Intensità massima fissata 30 Cd Durata garantita fino a 10 anni Peso 4.2 Kg. Resistenza temperatura Livello di protezione IP 67 Certificazione RoHS Sistema di telecontrollo tramite comunicazione SMS via GSM Il prodotto ha una memoria interna automatica (scatola nera)che contiene dati fino a tre anni ed un calendario interno con l ora di alba e tramonto per 10 anni Questo segnalatore ha le stesse caratteristiche del SCN VL come autonomia in assenza di carica ma ha un potere di accumulo ridotto per via del diverso posizionamento dei pannelli; il vantaggio di questo segnalatore è il montaggio all esterno del involucro denominato CAIRO. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 2223 12 Dettagli e composizione del sistema di segnalazione I segnalatori SCN VL e il SC 110, come tutti i prodotti sul mercato, sono dei prodotti autonomi dove una volta installati si accendono al crepuscolo e si spengono all alba; ma se ci fossero esigenze di accensione diurna per cause di cattiva visibilità (vedi nebbia o forti piogge) detti segnalatori rimangono spenti. Ma, a differenza di tutti gli altri segnalatori sul mercato, i nostri possono essere gestiti e telecontrollati da un software di nostra produzione denominato Laguna C3 che gestisce e controlla un o infiniti segnalatori. La gestione del prodotto va intesa come gestione globale per tutti i corpi della stessa famiglia installati, nel nostro caso, in tutta la laguna di Venezia, ma a livello globale in tutte le zone coperte da segnale GSM. Accensione al crepuscolo e spegnimento all alba in base a rilevatore di intensità luminosa, regolabile sia tramite infrarossi prima dell installazione dei singoli segnalatori che via SMS dopo l installazione; Accensione a tempo, tramite comando in estemporanea, con SMS via GSM tramite unità centrale del Sistema Laguna C 3 provvisto di connessione internet, e/o tramite opportuni Laptop facenti parti dello stesso Sistema; Verifica dello stato di ogni singolo segnalatore : acceso/ spento, livello batteria, livello di carica in Ah, posizione geografica, da unità centrale del Sistema Laguna C 3, e/o tramite opportuni Laptop facenti parti dello stesso Sistema; Raggruppamento dei singoli segnalatori in gruppi e sottogruppi (Canali) al fine di rendere più efficiente il modo di funzionare sopra descritto. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 2324 Tali funzionalità assicurano le seguenti capacità: Segnalazione del Canale o gruppo navigabile dal tramonto all alba in maniera automatica; Accensione a tempo dal Sistema Laguna C 3 di un qualsiasi gruppo o sottogruppo o singolo segnalatore; Verifica di buon fine dell operazione di qui al punto precedente; Verifica dello stato di carica della batteria di ogni singolo segnalatore, al fine di predire e quindi evitare uno spegnimento non voluto; Ricezione automatica della posizione geografica del singolo segnalatore, al verificarsi di eventuali cadute in acqua e/o furti e comunque eventuali inclinazioni del palo di sostegno. Dette capacità assicurano le seguenti operatività Navigazione dei mezzi mobili durante le notti; Navigazione dei mezzi mobili durante i giorni interessati dalla nebbia, facendo accendere dal personale preposto i segnalatori lungo la tratta di competenza di ogni singolo mezzo; Accensione di ogni singolo gruppo o canale o tratta parziale di esso o singolo segnalatore. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 2425 13 Tecnologia utilizzata Segnalatore Sabik SCN 110 VL, equipaggiato da ricetrasmettitore GSM e ricevitore GPS. Sistema di Controllo Laguna C 3 sistema dotato di: Unità Centrale connessa al provider di comunicazioni GSM tramite tecnologia Machine to Machine (M2M) e 2 Laptop connessi all Unità Centrale tramite SMS via GSM, ognuno dotato di: Cartografia georeferenziata costituita dai seguenti Layer, accendibili a scelta dell operatore (un esempio non completo di base cartografica alla sua massima risoluzione, 1:750, è riportata nell Allegato A): o immagine satellitare a otto bande colore con risoluzione superiore al mezzo metro datata settembre 2010; o Layer vettoriale contenente la posizione dei punti luce e delle Briccole sulla quale rappresentare i singoli segnalatori nella propria posizione geografica e il proprio stato di acceso/spento; o Layer vettoriale contenente la posizione dei quadri e delle cabine elettriche di inizio/fine dei cavi elettrici e dei punti luce; o Layer vettoriale contenente la posizione degli edifici; o Layer vettoriale contenente le batimetriche; o Layer vettoriale contenente la posizione dei canali. Sistema modulare di comunicazione GSM con i segnalatori, di tutti i canali e previsto per la loro espansione; Banca dati dei segnalatori riportante almeno: numero seriale, numero telefonico, identificativo briccola, SIM card e situazione operativa, livello batteria, livello di Ah rimanenti, stato acceso/spento posizione geografica e appartenenza a canale oppure gruppo o sottogruppo; Sistema di allarme automatico, al variare delle condizioni operative considerate ottimali e dello stato anomalo della batteria; Sistema di allarme automatico su variazione tilt della posizione del Segnalatore; Selezione del singolo canale e relativa rappresentazione su cartografia, alla massima scala possibile, e su tabella, della situazione sintetica dei singoli segnalatori (Allegato B); Selezione del comando da inviare al singolo segnalatore o a tutti i segnalatori del singolo Canale (Allegato C); CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 2526 Selezione del singolo segnalatore e relativa rappresentazione su cartografia, alla massima scala (1:750), dello stesso e dei contigui e su tabella della situazione completa (Allegato C); Rappresentazione a richiesta delle Statistiche sullo stato di carica e scarica della batteria e sugli Ah consumati e accumulati dal segnalatore nel tempo per singolo Segnalatore (Allegato D); Sistema UPS Alimentatori e dischi rigidi ridondati. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 2627 14 Espandibilità del C3 Sistema Laguna C 3 Unità Centrale: l unità centrale posta in una qualsiasi sede, preventivamente concordata, sarà realizzata in modo da poter controllare e comandare tutti i segnalatori posti nella laguna di Venezia. È infatti predisposta per essere espansa a più segnalatori Sabik SCN 110 VL e ad ulteriore cartografia satellitare e ulteriori Layer. L aumento dei segnalatori sotto controllo non comporterà nessuna modifica al database fornito, ma solo l inserimento da parte degli operatori dell Unità Centrale delle informazioni relative a quelli ulteriori e la creazione della nuova cartografia allargata. L utilizzo di pannelli fotovoltaici esterni al Segnalatore e con capacità totale di 4,5 Wpicco, ma interni all involucro, consente di caricare batterie anche appartenenti a sistemi esterni, come eventuale sensoristica ambientale (aria acqua), in particolare si potrebbe realizzare sistemi di monitoraggio delle seguenti sostanze: Aria: SO2 PM10 PM2,5 NO2 CO CO2 O3 C5H5 Acqua: movimenti maree e livello pelo acqua inquinanti idrocarburi, alghe infestanti, tossicità e clorofilla sensori di captazione inquinanti fertilizzanti e gas disciolti sensori di rilievo acidità dell acqua e quindi ossigeno disciolto Il raggruppamento ed il numero per singola briccola dei relativi sensori sarà oggetto di ulteriore studio che dovrà tener conto della capacità dei pannelli fotovoltaici ad alimentare la relativa elettronica. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 2728 L utilizzo di sistemi cartografici aperti consente al Sistema Laguna C 3 di inserire come ulteriore informazione sul territorio tematismo anche i dati provenienti da detta sensoristica, senza modifiche se non l inserimento di un opportuno data base e funzionalità aggiuntive. Tali informazioni saranno fruibili come quelle dei segnalatori, sia in modalità alfanumerica che cartografica. L utilizzo di un base cartografica utilizzante anche foto satellitari a 8 bande colore consente l estrazione di ulteriori informazioni oltre quelle visive ad occhio nudo ovvero: Posizionamento, dimensioni e forme di chiazze di sostanze inquinanti; Batimetriche; Ammassi di alghe su oggetti vicino alla superficie marina. L eventuale fornitura periodica di aggiornamenti di tali foto satellitari consentirebbe di tenere sempre aggiornata la situazione relativa alle informazioni sopra elencate. L utilizzo di un motore GIS commerciale consente di aggiungere sulla base cartografica (foto satellitare e Layer vettoriali) qualsiasi altro impianto insistente sullo stesso territorio. Si può ipotizzare, quindi, di aggiungere le informazioni di stato e di posizione dei sistemi di illuminazione sulla terra ferma. Tale aggiunta comporterebbe solo l inserimento di un ulteriore banca dati e di un ulteriore tematismo, ovvero i punti luce terrestri. L architettura composta da una Unità Centrale e 2 Laptop, tutti dotati delle stesse capacità operative, consente di espandere il numero dei Laptop stessi specializzandoli per tipologia di sistema di illuminazione. Ovvero ad i 2 adibiti al controllo dei Segnalatori sulla Laguna si possono aggiungere N altri ognuno adibito al controllo e la visualizzazione di uno tra i seguenti componenti: Punti luce terrestri; Cabine e Quadri elettrici; Cavi terrestri; Ecc. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 2829 ALLEGATO B (Vista per Canale)30 ALLEGATO C (Vista per Segnalatore) 31 ALLEGATO D (Statistiche) CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 3132 15 Impatto ambientale L obiettivo principale è stato quello di mantenere la caratteristica forma dell involucro uguale a quella attuale; che pertanto non potrà subire parere negativo dalla Sovrintendenza e tanto meno della cittadinanza, la quale se non opportunamente informata non noterà nulla di diverso durante il giorno; l impatto ambientale è pari a zero, anzi, con la rimozione dei cavi, delle tubazioni di protezione dei cavi, delle cassette di derivazione e dai conduttori di terra l aspetto esteriore del palo sarà a dir poco molto più pulito. Rispetto all ambiente, per conoscenza, riportiamo una tabella con trascritto il tipo di sostanza inquinante rilasciata e la propria quantità nel periodo di anni 10 utilizzando una lampada a vapori di sodio 35W con accensione 8 ore al giorno. Tabella redatta dall università di Napoli in base a studi effettuati su apparati diversi ma sempre utilizzanti su pannelli fotovoltaici. Tabella Calcolo Produzione Sostanze Inquinanti Confronto Periodo temporale Anni 1 10 Energia consumata dall'impianto tradizionale kwh Sostanze Inquinanti prodotte Biossido di carbonio (CO2) Kg Biossido di zolfo (SO2) Kg Biossido di azoto (N2O) Kg Il nostro sistema annulla completamente l emissione di suddette sostanze inquinanti ed il consumo dei kwh indicati.33 16 Gestione impianto LAGUNA SOLARE Il presente capitolo riguarda esclusivamente la gestione elettronica di tutto il sistema e delle eventuali integrazioni di nuovi impianti a sistema LAGUNA SOLARE. Tutto il sistema di controllo elettronico (Software) e SIM CARD usate sono esclusivamente di proprietà della CI.NA.IN. Tutte le eventuali anomalie tecniche saranno a totale carico della CI.NA.IN. Per mantenere l intero impianto in uno stato tale da non portare anomalie, rotture e guasti al segnalatore stesso, bisogna prevedere una serie d interventi sistematici a cadenza mensile, trimestrale e d urgenza da parte della ditta Gestrice della manutenzione degl impianti: INTERVENTO TRIMESTRALE: Pulizia dello schermo del Cairo e del segnalatore SC110 Controllo completo del Cairo con stretta viti, controllo sistema antivolatile. Controllo dello stato del palo di fissaggio del Cairo INTERVENTO MENSILE: Controllo dell integrità del gruppo pali Briccola per evitare che il segnalatore cada in acqua INTERVENTO D URGENZA: Intervento tempestivo per il recupero del Cairo qualora cada in acqua il gruppo Pali Briccola Saranno esclusi da un eventuale contratto tutti i danni provocati da terzi per incidenti o danni provocati per la mancanza di manutenzione al segnalatore, al sistema d aggancio del segnalatore o al palo sul quale sarà posizionato. Il Server sito nei nostri locali avrà la funzione di Banca dati dei segnalatori costituita inizialmente dai seguenti dati: Numero seriale del segnalatore Codice IMEI del modulo GSM del segnalatore Numero della SIM CARD in dotazione al segnalatore Numero di telefono/pin/puk della SIM CARD Localizzazione geografica (LAT.LON.) solo dopo il posizionamento in loco. I segnalatori saranno quindi associati al loro canale di appartenenza. CI.NA.IN. PROGETTO LAGUNA SOLARE Pagina 33 Vedere altro
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