Source: https://comitatonazionaleataitpexentilocali.wordpress.com/2012/06/29/azione-di-risarcimento-dei-danni-per-omessa-applicazione-della-normativa-comunitaria/
Timestamp: 2017-12-13 07:00:56+00:00

Document:
Azione di risarcimento dei danni per omessa applicazione della normativa comunitaria | COMITATO NAZIONALE ATA-ITP EX ENTI LOCALI
Azione di risarcimento dei danni per omessa applicazione della normativa comunitaria
Dopo le sentenze delle Corti Europee(Sentenza Corte Europea dei Diritti Umani 2011 Agrati – SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA – ATA Scattolon), che ci hanno dato ragione in via definitiva,
RIPARTONO I RICORSI ATA-ITP EX ENTI LOCALI
Il governo sta tentando la solita manfrina d’ignorarci, invece di prendere atto della sentenze, sta tentando di eluderle, nonostante gli impegni in VII Commissione Cultura e in XI Commissione lavoro di intervenire con iniziative legislative ripristinando il riconoscimento ai fini giuridici ed economici dell’anzianità effettivamente maturata e degli scatti di carriera con l’ Abrogazione del comma 218 dell’art. 1 della L. 23/12/2005, n. 266 e l’ applicazione dell’art. 8, c. 2 della L. 124/1999 nella sua originaria formulazione.
Quindi, tutto il personale ATA-ITP proveniente dagli ENTI LOCALI, sulla base delle sentenze sopra citate potrà riaprire tutti i casi di giudizio aderendo a un contenzioso di massa.
QUESTO RIGUARDA CHI HA AVUTO SENTENZE NEGATIVE PASSATE IN GIUDICATO
(Azione di risarcimento dei danni per omessa applicazione della normativa comunitaria)
I colleghi che non ha proposto alcun ricorso o non ha avuto sentenza di primo grado, per abbandono ed estinzione della causa, si trova nella possibilità di agire in giudizio grazie alle due sentenze favorevoli delle Corti europee con buone prospettive,sempre che non siano scaduti i termini di prescrizione
https://comitatonazionaleataitpexentilocali.wordpress.com/2012/01/04/nota-operativa-dellavv-sullam/ del dicembre 2011
1) essere iscritti all’ UNIcobas ( Modulo per l’adesione all’Unicobas scuola)
2) oppure essere Socio del Comitato Nazionale Ata-Itp ex enti locali https://comitatonazionaleataitpexentilocali.wordpress.com/2012/01/04/atto-costitutivo-onlus-comitato-ata-itp-ex-enti-locali/
(versamento di 50,00 euro al Numero di conto corrente postale : 001002441929 COORDINATE IBAN : IT 06 F 07601 14900 001002441929 Causuale Ricorso ee.ll)
per aderire e/o informazioni RIVOLGERSI:
Avv. Isacco Sullam- Milano-
E-Mail: avpop@tin.it
Avv. Nicola Zampieri -Vicenza-
SCADENZA PRESENTAZIONE DOCUMENTI 30 SETTEMBRE
SI PREGA DI ATTENERSI ALLE ISTRUZIONI PER I CONTATTI TRASMETTETE SOLO EMAIL NON TELEFONATE
Caro Lo Verso,
l’avv. Nicola Zampieri ed io ci siamo riuniti per discutere come avviare la causa risarcitoria, nell’interesse del personale ATA e ITP trasferito dagli Enti Locali allo Stato dall’1/1/2000, cui i giudici non hanno riconosciuto l’anzianità maturata fino al 31/12/1999 a causa della famigerata “legge interpretativa” (art. 1, comma 218, legge 266/2005) dell’art. 8 della legge 124/1999.
A seguito della sentenza della CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA (causa C-108, Scattolon/MIUR) del 6/9/2011 è possibile, a nostro parere, agire nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per violazione dei diritti fondamentali garanti dalla Carta di Nizza e della direttiva comunitaria sui trasferimenti d’azienda, in forza delle quali il dipendente trasferito dagli Enti Locali al MIUR doveva comunque godere di una retribuzione globale di fatto non inferiore a quella percepita nell’anno 1999.
La causa va proposta avanti il Tribunale di Roma.
Chi ha interesse ad agire in giudizio?
Chi ha proposto una causa davanti al Giudice del Lavoro, che sia stata definita senza il riconoscimento dell’anzianità maturata fino al 31/12/1999.
I lavoratori interessati possono prendere contatto con il sottoscritto avv. Isacco Sullam e con l’avv. Nicola Zampieri.
In considerazione del numero dei dipendenti interessati, il contatto deve avvenire, per prima cosa, tramite i seguenti indirizzi di posta elettronica:
avv. Isacco Sullam: avpop@tin.it
avv. Nicola Zampieri zampieri@venetoavvocati.it.
Nella e-mail i lavoratori dovranno indicare le proprie generalità (nome cognome, data e luogo nascita, residenza, codice fiscale) , scuola (dove prestano servizio o hanno prestato servizio fino alla pensione), anzianità maturata fino al 31/12/1999, compreso il pre-ruolo, numero di telefono e e-mail.
Qual’è il costo della causa?
Euro 200,00 oltre Cassa Previdenza e IVA: in tutto Euro 251,68.
In caso di accoglimento delle domande, e solo in questo caso ogni dipendente verserà ai legali il 5% complessivo dell’importo eventualmente recuperato.
Successivamente al ricevimento delle e-mail ci metteremo in contatto con gli aderenti alla causa, ai fini della sottoscrizione del mandato e della consegna dei documenti necessari per i processo.
In via indicativa tali documenti sono:
a) certificato di servizio attestante l’anzianità presso gli enti locali;
b) ultima sentenza ricevuta (Tribunale o Corte d’Appello o Cassazzione);
c) lettere interruttive della prescrizione;
d) ultimo atto processuale prodotto in causa dal lavoratore;
e) CUD 2000 (redditi 1999);
f) CUD 2001(redditi 2000 dello Stato e della Provincia o Comune);
g) buste paga anno 1999 (ente locale) e 2000 (Stato).
La saluto cordialmente, anche a nome del collega Zampieri, e Le auguro di continuare la battaglia per il riconoscimento dei diritti del personale ATA e ITP ex EE.LL.
1 luglio 2012 alle 18:46
MA A QUANTO AMMONTA LA CIFRA DEL RISARCIMENTO DANNI MORALI? E’ PER TUTTI UGUALE OPPURE C’E’ UNA DIFFERENZA PER OGNI DIPENDENDE….. SONO IGNORANTE IN MATERIA!!
è possibile sapere se mi conviene e/o potrei aderire a questa azione collettiva?
Proprio oggi ricevo dalla mia segreteria, la sentenza 28733.11 delpositata 23/12/2011 del ricorso dell’amministrazione presso La Corte Suprema di Cassazione contro gruppo di 10 ex eell AT compreso io.
Leggo che il ricorso depositato dell’amministrazione è stato accolto, La Corte Suprema di Cassazione ha cassato la precedente decisone della Corte di Appello di Brescia n. 397/2006 (che ci aveva dato ragione).
Poi leggendo la sentenza alal fine leggo:
“….Cio comporta che il ricorso del Ministero, che denuzia violazione del complesso normativo costituito dagli artt. 8 legge 124/1999 e 1, comma 218, legge 266/2005, deve essere accolto e la sentenza impugnata deve essere cassata CON RINVIO AL GIUDICE DI MERITO, il quale applicando i criteri di comparazione su indicati, dovrà verificare, in concreto e nel caso specifico, la sussistenza, o meno, di un PEGGIORAMENTORETRIBUTIVO SOSTANZIALE ALL’ATTO DEL TRASFERIMENTO E ACCCOGLIERE O RESPINGERELA DAMONDA DEL LAVORATORE in relazione al risultato di tale verifica.
Qualcuno cortesemebte mi spiega cosa vuol dire in parole semplici?
Ovviamente nella comunicazione arrivata dall’Ufficio scolastico sottlinenao benissimo che in caso avessi avuto dei adeguamenti in passato (cossa che non ho avuto) dovrei procedere all’ IMMMEDIATO rimborso!
SINCERAMENTE NON HO CAPITO BENE COSA VOGLIONO DIRE, O MEGLIO SONO LORO CHE NON SI SPIEGANO CON PAROLE SEMPLICI ED ESSENZIALI, INVECE DI FARE I CORSI A NOI PESONALE DIPENDENTE SULLA “COMUNICAZIONE ” CI VADANO LORO PER PRIMI, POICHE’ PREDICANO BENE MA RAZZOLANO MALE. PROVA ANDARE DA UN SINDACATO O CHIEDERE ALL’AVVOCATO.
Ciao Davide… se ho capito bene, il tuo Avv. dovrebbe già comunicartelo ” il giudizio della Corte di Appello deve essere rivisto dal Giudice ed pronunciarsi in via definitiva (stà alla sua bravura di azzeccacarbugli, dimostrare che sei tu il danneggiato!!!!! Fai mettere in contatto
il tuo Avv. con l’Avv. Sullam che è molto ferrato in materia. A meno che il suo orgoglio lo porterà al fai da te (tanto chi paga e ci perde siamo sempre noi poveri C…..i !!!!!!! Ciao
Michele spero di esserti stato utile
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