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Timestamp: 2019-06-18 03:13:31+00:00

Document:
Edilizia - Lapidei, Impiegati: CCNL, 1° luglio 1952
Data firma: 1° luglio 1952
Validità: 01.05.1952 - 31.12.1953
Parti: Associazione dell’industria Marmifera Italiana e delle Industrie Affini, Associazione degli Industriali della Provincia di Massa-Carrara, Associazione degli Industriali della Provincia di Lucca, Associazione degli Industriali del Travertino Romano di Tivoli e Federazione Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro, Libera Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive, Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive
Art. 18. - Missioni temporanee e trasferte.
Art. 21. - Doveri dell’impiegato.
Art. 22. - Provvedimenti disciplinari. Art. 23. - Assenze, permessi di breve congedo e aspettativa per motivi privati.
Art. 25. - Chiamata per obblighi di leva e richiamo alle armi.
Art. 28. - Permessi ed aspettative per cariche pubbliche o sindacali.
Art. 34. - Cessione, trasformazione e fallimento d’azienda.
Art. 35. - Disposizioni speciali e regolamento aziendale.
Art. 36. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto. Trattamento di miglior favore.
Art. 37. - Commissioni interne.
Art. 39. - Accordi interconfederali.
Art. 40. - Estensione di contratti stipulati con altre Associazioni.
Art. 41. - Non collaborazione.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli impiegati dipendenti da aziende esercenti l’attività di escavazione e lavorazione dei materiali lapidei, 1° luglio 1952.
Tra l'Associazione dell’industria Marmifera Italiana e delle Industrie Affini [...], l’Associazione degli Industriali della Provincia di Massa-Carrara [...], l’Associazione degli Industriali della Provincia di Lucca [...], l'Associazione degli Industriali del Travertino Romano di Tivoli [...], la Federazione Nazionale delle Cooperative di Produzione e Lavoro [...], la Libera Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive [...], con l’intervento di una rappresentanza di Lavoratori [...], la Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive [...], con l’intervento di una rappresentanza dei Sindacati Provinciali [...], l’Unione Italiana Lavoratori Miniere e Cave [...], con l’assistenza, rispettivamente: della Confederazione Generale dell’Industria Italiana [...], della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori [...], della Confederazione Generale Italiana del Lavoro [...], dell’Unione Italiana del Lavoro [...], della Confederazione Cooperativa Italiana [...], hanno stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per gli impiegati dipendenti da aziende esercenti l’attività di escavazione e lavorazione dei materiali lapidei.
3) produzione del granulati, cubetti, polveri, ecc.;
L’assunzione può essere fatta con prefissione di termine; tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando l’aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto.
L’assunzione, fatta con prefissione di termine, dovrà risultare da atto scritto.
Le norme previste nel presente contratto si applicano, fino alla scadenza del termine, anche nei contratti a tempo determinato, eccezione fatta di quelle relative al preavviso ed all’indennità di licenziamento.
Non si applicano altresì le norme relative alla previdenza limitatamente ai contratti a termine che abbiano durata non superiore a tre mesi.
L’orario normale di lavoro è quello fissato dalie norme legislative con un massimo di 8 ore giornaliere e 48 settimanali, con le deroghe ed eccezioni previste dalla legge.
La sospensione di cui alla lettera d), si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano cosi gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare sanzione adeguata nel disposto delle lettere a), b) e c).
Qualora, nell’applicazione del presente contratto e nello svolgimento del rapporto di lavoro, sorga controversia, ferme restando le possibilità di intervento delle Commissioni interne, sempreché ciò sia previsto dagli accordi interconfederali, la controversia stessa dovrà, prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti Organizzazioni sindacali dei datori dì lavoro e dei lavoratori per esperimentare il tentativo di conciliazione delle parti.

References: Art. 18

Art. 21

Art. 22
 Art. 23

Art. 25

Art. 28

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 39

Art. 40

Art. 41