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Timestamp: 2019-07-19 12:09:52+00:00

Document:
Testo D.M. NTC 2018 - Certifico Srl
ID 5637 | 21 Marzo 2018 | Visite: 39342 | NTC Permalink: https://www.certifico.com/id/5637
NTC 2018: Cronologia e Documenti
Update news: 11.02.1019
Circolare esplicativa NTC 2018
In data 11.02.2019 sulla GU n.35 del 11-02-2019 n. SO n.5 pubblicata la Circolare 21 gennaio2019 n. 7 C.S.LL.PP. Istruzioni per l'applicazione dell'«Aggiornamento delle "Norme tecniche per le costruzioni"» di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018.
In vigore dal 22 Marzo 2018
Il 20 Febbraio 2018 è stato pubblicato il Decreto 17 gennaio 2018 che approva le NTC 2018, il presente articolo traccia le tappe che hanno portato all'aggiornamento delle NTC 2018 ed ai documenti in divenire pubblicati dagli ENTI interessati, nonché normativa correlata, in attesa della pubblicazione della Circolare esplicativa.
Update news: 21 Marzo 2018
Nota CSLP n. 3187 del 21 marzo 2018
Prima applicazione del DM 17.01.2018 alle procedure autorizzati e di qualificazione del STC
CSLP 21 Marzo 2018
Update news: 20 Febbraio 2018
NTC 2018 in gazzetta
Pubblicato in GU il Decreto 17 gennaio 2018 (NTC 2018) GU Serie Generale n.42 del 20-02-2018 - Suppl. Ordinario n. 8
Download Decreto 17 Gennaio 2018 | NTC 2018
Update news: 16 Febbraio 2018
In allegato il decreto ministeriale sulle nuove Norme Tecniche Costruzioni (NTC) firmato da Delrio, il 17 gennaio 2018, che verrà pubblicato in Gazzetta tra il 15 e il 20 febbraio 2018. Le nuove NTC entreranno quindi in vigore dopo 30 giorni. La Circolare esplicativa invece verrà resa disponibile dopo la pubblicazione in Gazzetta delle nuove Norme.
Il Decreto si compone di 3 articoli:
Articolo 1: è approvato il testo aggiornato delle Norme Tecniche per le Costruzioni e costituisce parte integrante del decreto.
Articolo 2: indica la durata del periodo transitorio, successivo all’entrata in vigore delle NTC revisionate, entro il quale si possono continuare ad applicare le previgenti norme tecniche.
Articolo 3: le NTC approvate entrano in vigore 30 giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Il decreto contiene anche un allegato di 12 capitoli:
Le opere private le cui parti strutturali sono in corso di esecuzione, o per cui è già stato depositato il progetto esecutivo, resteranno escluse dall'ambito dalle nuove NTC e potranno utilizzare il vecchio regime. Ugualmente anche per le opere pubbliche in corso di esecuzione, con contratti già firmati, progetti definitivi o esecutivi già affidati. Dal momento in cui le nuove NTC entreranno in vigore quelle previgenti non avranno più efficacia, in quanto i progetti andranno redatti in base alle nuove regole.
VISTA la legge 5 novembre 1971, n. 1086, recante “Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica”;
VISTA la legge 2 febbraio 1974, n. 64, recante “Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche”;
VISTA la legge 21 giugno 1986, n. 317, recante “Procedura di informazione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche delle regole relative ai servizi della società dell'informazione in attuazione della direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998, modificata dalla direttiva 98/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 luglio 1998”;
VISTO il Regolamento (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio 9 marzo 2011, n.305 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi allo Stato, alle regioni e agli enti locali in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recante “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”;
VISTO il decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, ed in particolare l'articolo 5, comma 1, che prevede la redazione, da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di concerto con il Dipartimento della protezione civile, di normative tecniche, anche per la verifica sismica ed idraulica, relative alle costruzioni, nonché per la progettazione, la costruzione e l'adeguamento, anche sismico ed idraulico, delle dighe di ritenuta, dei ponti e delle opere di fondazione e sostegno dei terreni, per assicurare uniformi livelli di sicurezza;
VISTO il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14 gennaio 2008, con il quale sono state approvate le “Nuove norme tecniche per le costruzioni”, pubblicato nel supplemento ordinario n. 30 della Gazzetta Ufficiale del 4 febbraio 2008, n. 29;
VISTO il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 26 giugno 2014, recante “norme tecniche per la progettazione e la costruzione degli sbarramenti di ritenuta (dighe e traverse)”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 156 dell’8 luglio 2014;
CONSIDERATA la necessità di procedere al previsto aggiornamento delle “Nuove Norme tecniche per le costruzioni” di cui al citato decreto ministeriale 14 gennaio 2008;
VISTO il voto n. 53 con il quale l'Assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici nella adunanza del 14 novembre 2014 si è espressa favorevolmente in ordine all'aggiornamento delle “Nuove norme tecniche per le costruzioni”, di cui al citato decreto ministeriale 14 gennaio 2008;
VISTO l’articolo 52 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, che dispone che in tutti i comuni della Repubblica le costruzioni, sia pubbliche, che private debbono essere realizzate in osservanza delle norme tecniche riguardanti i vari elementi costruttivi fissate con decreti del Ministro per le infrastrutture, di concerto con il Ministro dell'interno qualora le norme tecniche riguardino costruzioni in zone sismiche;
CONSIDERATO che il comma 2 dell’articolo 5 del predetto decreto-legge n. 136 del 2004 prevede che le norme tecniche siano emanate con le procedure di cui all’articolo 52 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, di concerto con il Dipartimento della Protezione Civile;
VISTO l’articolo 54 del citato decreto legislativo n. 112 del 1998, il quale prevede che alcune funzioni mantenute in capo allo Stato, quali la predisposizione della normativa tecnica nazionale per le opere in cemento armato e in acciaio e le costruzioni in zone sismiche, siano esercitate di intesa con la Conferenza unificata;
VISTO l’articolo 93 del suddetto decreto legislativo n. 112 del 1998, il quale prevede che alcune funzioni mantenute in capo allo Stato, quali i criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche e le norme tecniche per le costruzioni nelle medesime zone, siano esercitate sentita la Conferenza unificata;
VISTO l’articolo 83 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, il quale prevede che tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità, da realizzarsi in zone dichiarate sismiche, siano disciplinate, oltre che dalle disposizioni di cui a predetto articolo 52 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, da
specifiche norme tecniche emanate con decreti del Ministro per le infrastrutture ed i trasporti, di concerto con il Ministro per l’interno, sentiti il Consiglio superiore dei lavori pubblici, il Consiglio nazionale delle ricerche e la Conferenza unificata;
VISTO il concerto espresso dal capo del Dipartimento della protezione civile con nota prot. n. CG/0006287 del 26 gennaio 2017, ai sensi del citato articolo 5, comma 2, del decreto-legge n. 136
VISTO il concerto espresso dal Ministro dell'interno con nota prot. n. 0000808 del 17 gennaio 2017, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del citato articolo 52 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001;
SENTITO il Consiglio nazionale delle ricerche con nota n. 73455 del 3 novembre 2016 ai sensi del citato articolo 83 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001;
ACQUISITA l'intesa con la Conferenza unificata resa nella seduta del 22 dicembre 2016, ai sensi del citato articolo 54 del decreto legislativo n. 112 del 1998;
CONSIDERATO, che lo schema di decreto è stato notificato, per il tramite del Ministero dello sviluppo economico, alla Commissione europea ai sensi della direttiva 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 settembre 2015 e che alla data del è venuto a scadenza il termine di astensione obbligatoria di cui all'articolo 6, paragrafo 1, della medesima direttiva;
CONSIDERATA la necessità di definire l’ambito di applicazione delle norme tecniche, anche in relazione alle opere con progetto definitivo o esecutivo approvato e alle opere con lavori in corso di esecuzione, in conformità al citato voto n. 53/2014 del Consiglio Superiore dei lavori pubblici;
Articolo 1 (Approvazione)
Articolo 2 (Ambito di applicazione e disposizioni transitorie)
1. Nell’ambito di applicazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, per le opere pubbliche o di pubblica utilità in corso di esecuzione, per i contratti pubblici di lavori già affidati, nonché per i progetti definitivi o esecutivi già affidati prima della data di entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni di cui all’articolo 1, si possono continuare ad applicare le previgenti norme tecniche per le costruzioni fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi. Con riferimento alla seconda e alla terza fattispecie del precedente periodo, detta facoltà è esercitabile solo nel caso in cui la consegna dei lavori avvenga entro cinque anni dalla data di entrata in vigore delle norme tecniche per le
costruzioni di cui all’articolo 1. Con riferimento alla terza fattispecie di cui sopra, detta facoltà è esercitabile solo nel caso di progetti redatti secondo le norme tecniche di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008.
2. Per le opere private le cui opere strutturali siano in corso di esecuzione o per le quali sia già stato depositato il progetto esecutivo, ai sensi delle vigenti disposizioni, presso i competenti uffici prima della data di entrata in vigore delle Norme tecniche per le costruzioni di cui all’articolo 1, si possono continuare ad applicare le previgenti Norme tecniche per le costruzioni fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi.
1. Le norme tecniche di cui all'articolo 1 entrano in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto ed i relativi allegati sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Decreto 14 gennaio 2008 (NTC 2008)
D.M. NTC 2018 17 gennaio 2018 Norme Tecniche Costruzioni 2018 IT 10266 kB (5724 Downloads)

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3
 articolo 52
 articolo 5
 articolo 52
 articolo 83
 articolo 54

Articolo 1

Articolo 2