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Timestamp: 2019-06-18 18:00:54+00:00

Document:
DIR 95/46/CE – ICT Lex
SEZIONE II – Principi relativi alla legittimazione dei dati
SEZIONE III – Categorie particolari di trattamenti
Articolo 9. Trattamento di dati personali e libertà d’espressione
SEZIONE IV – Informazione della persona interessata
Articolo 10. Informazione in caso di raccolta dei dati presso la persona interessata
Articolo 11. Informazione in caso di dati non raccolti presso la persona interessata
Articolo 12. Diritto di accesso
SEZIONE VI – Deroghe e restrizioni
Articolo 13. Deroghe e restrizioni
Articolo 14. Diritto di opposizione della persona interessata
Articolo 15. Decisioni individuali automatizzate
Articolo 16. Riservatezza dei trattamenti
Articolo 17. Sicurezza dei trattamenti
Articolo 18. Obbligo di notificazione all’autorità di controllo
CAPO IV – Trasferimento di dati personali verso paesi terzi
CAPO V – Codici di condotta
CAPO VI – Autorità di controllo e gruppo per la tutela delle persone con riguardo al trattamento dei dati personali
CAPO VII – Misure comunitarie d’esecuzione
b) «trattamento di dati personali» («trattamento»): qualsiasi operazione o insieme di operazioni compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali, come la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, l’elaborazione o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’impiego, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, nonché il congelamento, la cancellazione o la distruzione;
d) «responsabile del trattamento»: la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o qualsiasi altro organismo che, da solo o insieme ad altri, determina le finalità e gli strumenti del trattamento di dati personali. Quando le finalità e i mezzi del trattamento sono determinati da disposizioni legislative o regolamentari nazionali o comunitarie, il responsabile del trattamento o i criteri specifici per al sua designazione possono essere fissati dal diritto nazionale o comunitario;
e) «incaricato del trattamento»: la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o qualsiasi altro organismo che elabora dati personali per conto del responsabile del trattamento;
f) «terzi»: la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o qualsiasi altro organismo che non sia la persona interessata, il responsabile del trattamento, l’incaricato del trattamento e le persone autorizzate all’elaborazione dei dati sotto la loro autorità diretta;
g) «destinatario»: la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o qualsiasi altro organismo che riceve comunicazione di dati, che si tratti o meno di un terzo. Tuttavia, le autorità che possono ricevere comunicazione di dati nell’ambito di una missione d’inchiesta specifica non sono considerate destinatari;
v Gli Stati membri precisano, nei limiti delle disposizioni del presente capo, le condizioni alle quali i trattamenti di dati personali sono leciti.
Trattamento di dati personali e libertà d’espressione
2. Fatte salve garanzie legali appropriate, che escludano in particolare che i dati possano essere utilizzati a fini di misure o di specifiche decisioni che si riferiscono a persone, gli Stati membri possono, nel caso in cui non sussista manifestamente alcun rischio di pregiudizio alla vita privata della persona interessata, limitare con un provvedimento legislativo i diritti di cui all’articolo 13 qualora i dati siano trattati esclusivamente ai fini della ricerca scientifica o siano memorizzati sotto forma di dati personali per un periodo che non superi quello necessario alla sola finalità di elaborazione delle statistiche.
b) di opporsi, su richiesta e gratuitamente, al trattamento dei dati personali che la riguardano previsto dal responsabile del trattamento a fini di invio di materiale pubblicitario ovvero di essere informata prima che i dati personali siano, per la prima volta, comunicati a terzi o utilizzati per conto di terzi, a fini di invio di materiale pubblicitario; la persona interessata deve essere informata in modo esplicito del diritto di cui gode di opporsi gratuitamente alla comunicazione o all’utilizzo di cui sopra.
1. Gli Stati membri dispongono che il responsabile del trattamento deve attuare misure tecniche ed organizzative appropriate al fine di garantire la protezione dei dati personali dalla distruzione accidentale o illecita, dalla perdita accidentale o dall’alterazione, dalla diffusione o dall’accesso non autorizzati, segnatamente quando il trattamento comporta trasmissioni di dati all’interno di una rete, o da qualsiasi altra forma illecita di trattamento di dati personali.
Obbligo di notificazione all’autorità di controllo
1. Gli Stati membri prevedono un obbligo di notificazione a carico del responsabile del trattamento, od eventualmente del suo rappresentante, presso l’autorità di controllo di cui all’articolo 30, prima di procedere alla realizzazione di un trattamento, o di un insieme di trattamenti, interamente o parzialmente automatizzato, destinato al conseguimento di una o più finalità correlate.
2. Gli Stati membri devono prevedere che l’autorità di controllo tenga un registro dei trattamenti notificati in virtù dell’articolo 18.
Il registro riprende almeno le informazioni enumerate all’articolo 19, paragrafo 1, lettere da a) a e).
3. Gli Stati membri prevedono che i responsabili dei trattamenti o un altro organismo designato dagli Stati membri comunichino nelle opportune forme, a chiunque ne faccia richiesta, almeno le informazioni di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettere da a) a e), relative ai trattamenti esenti da notificazione.
Gli Stati membri possono prevedere che questa disposizione non si applichi ai trattamenti la cui unica finalità è la compilazione di registri i quali, in forza di disposizioni legislative o regolamentari, siano predisposti per l’informazione del pubblico e siano aperti alla consultazione del pubblico o di chiunque possa dimostrare un interesse legittimo.
Fatti salvi ricorsi amministrativi che possono essere promossi, segnatamente dinanzi all’autorità di controllo di cui all’articolo 28, prima che sia adita l’autorità giudiziaria, gli Stati membri stabiliscono che chiunque possa disporre di un ricorso giurisdizionale in caso di violazione dei diritti garantitigli dalle disposizioni nazionali appicabili al trattamento in questione.
1. Gli Stati membri e la Commissione incoraggiano l’elaborazione di codici di condotta destinati a contribuire, in funzione delle specificità settoriali, alla corretta applicazione delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva, adottate dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri dispongono che le associazioni professionali e gli altri organismi rappresentanti altre categorie di responsabili del trattamento, che hanno elaborato i progetti di codice nazionali o intendono modificare o prorogare i codici nazionali esistenti, possano sottoporli all’esame dell’autorità nazionale.
Gli Stati membri prevedono che tale autorità accerti, in particolare, la conformità dei progetti che le sono sottoposti alle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva. Qualora lo ritenga opportuno, l’autorità nazionale raccoglie le osservazioni delle persone interessate o dei loro rappresentanti.
3. I progetti di codici comunitari, nonché le modifiche o proroghe di codici comunitari esistenti, possono essere sottoposti al gruppo di cui all’articolo 29, il quale si pronuncia, in particolare, sulla conformità dei progetti che gli sono sottoposti alle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva.
Qualora lo ritenga opportuno, esso raccoglie le osservazioni delle persone interessate o dei loro rappresentanti.
La Commissione può provvedere ad un’appropriata divulgazione dei codici che sono stati approvati dal gruppo.
AUTORITÀ DI CONTROLLO E GRUPPO PER LA TUTELA DELLE PERSONE CON RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
7. Gli Stati membri dispongono che i membri e gli agenti delle autorità di controllo sono soggetti, anche dopo la cessazione delle attività, all’obbligo del segreto professionale in merito alle informazioni riservate cui hanno accesso.
1. È istituito un gruppo per la tutela della persone con riguardo al trattamento dei dati personali, in appresso denominato «il gruppo». Il gruppo ha carattere consultivo e indipendente.
Ogni membro del gruppo è designato dall’istituzione oppure dalla o dalle autorità che rappresenta. Qualora uno Stato membro abbia designato più autorità di controllo, queste procedono alla nomina di un rappresentante comune.
Lo stesso vale per le autorità create per le istituzioni e gli organismi comunitari.
a) esaminare ogni questione attinente all’applicazione delle norme nazionali di attuazione della presente direttiva per contribuire alla loro applicazione omogenea;
2. Il gruppo, qualora constati che tra le legislazioni o prassi degli Stati membri si manifestano divergenze che possano pregiudicare l’equivalenza della tutela delle persone in materia di trattamento dei dati personali nella Comunità, ne informa la Commissione.
4. I pareri e le raccomandazioni del gruppo vengono trasmessi alla Commissione e al comitato di cui all’articolo 31.
MISURE COMUNITARIE D’ESECUZIONE
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell’urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto.
Il parere è formulato alla maggioranza prevista all’articolo 148, paragrafo 2 del trattato. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell’articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
– la Commissione rinvia l’applicazione delle misure da essa decise per un periodo di tre mesi, a decorrere dalla data della comunicazione;
– il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.
In deroga al comma precedente, gli Stati membri possono prevedere che, per quanto riguarda gli articoli 6, 7 ed 8, la messa in conformità dei trattamenti di dati già contenuti in archivi manuali alla data dell’entrata in vigore delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva sia effettuata man mano che si procede a successive operazioni di trattamento di tali dati, diverse dalla semplice memorizzazione.
Questa messa in conformità deve, tuttavia, essere terminata entro il dodicesimo anno a decorrere dalla data di adozione della presente direttiva.
Gli Stati membri consentono comunque alla persona interessata di ottenere a sua richiesta e in particolare in sede di esercizio del diritto di accesso, la rettifica, la cancellazione o il congelamento dei dati incompleti, inesatti o conservati in modo incompatibile con i fini legittimi perseguiti dal responsabile del trattamento.
La Commissione presenta periodicamente al Consiglio e al Parlamento europeo, per la prima volta entro tre anni dalla data di cui all’articolo 32, paragrafo 1, una relazione sull’applicazione della presente direttiva, accompagnata, se del caso, dalle opportune proposte di modifica.
La Commissione esaminerà in particolare l’applicazione della presente direttiva al trattamento dei dati sotto forma di suoni o immagini relativi a persone fisiche e presenterà le eventuali proposte necessarie, tenuto conto dell’evoluzione della tecnologia dell’informazione e alla luce dei progressi della società dell’informazione.
Il Presidente K. HAENSCH
Il Presidente L. ATIENZA SERNA
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References: Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18