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Timestamp: 2019-03-20 03:30:10+00:00

Document:
GURS Parte I n. 3 del 2002
DECRETO 5 dicembre 2001.
Adozione del disciplinare per l'istituzione di centri di re cupero e di primo soccorso di tartarughe marine. pag. 3
Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio di previsione di cassa per l'anno 2001 pag. 7
Rideterminazione dell'indennità prevista dall'art. 7 della legge regionale 1 agosto 1990, n. 20, a favore di cittadini affetti da gravi forme di talassemia pag. 12
Linee guida per la realizzazione del programma regionale di cure palliative pag. 14
DECRETO 4 dicembre 2001.
Approvazione di variante al piano regolatore generale del comune di Ragusa pag. 18
Approvazione del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio del comune di Comiso pag. 20
ORDINANZA 22 novembre-6 dicembre 2001, n. 389.
Autorizzazione alla ditta Biviereplast di Di Dio Emanuele & C. s.n.c., con sede in Gela, per l'importazione di rifiuti in Sicilia pag. 35
Autorizzazione alla società Buzzi Unicem Unimed - Cementerie del Mediterraneo S.p.A., con sede in Casale Monferrato, per l'importazione di rifiuti in Sicilia pag. 35
Ripartizione territoriale delle spese in conto capitale dell'Assessorato regionale degli enti locali pag. 35
Nomina del presidente dell'Ente Parco dell'Etna.
Recepimento degli accordi di contrattazione decentrata del 23 novembre 2001 e del 30 novembre 2001 pag. 35
Sostituzione di un componente del comitato per il lavoro, l'occupazione e le politiche sociali pag. 35
Sostituzione di un componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Enna pag. 35
Sostituzione di un componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Agrigento pag. 35
Bando di concorso "Insediamento e permanenza in azien da di giovani imprenditori/trici agricoli - Annualità 2002". P.O.R. Sicilia 2000-2006. Misura 4.07 ex 4.2.2 pag. 36
Revoca del riconoscimento concesso all'Associazione produttori ortofrutticoli Sicilia occidentale, Aposo, con sede in Termini Imerese, e cancellazione dal relativo elenco regionale pag. 41
Riconoscimento della cooperativa agricola Aurora soc. coop. a r.l., con sede in Pachino, quale organizzazione di produttori ortofrutticoli ed agrumicoli ed iscrizione nel relativo elenco regionale pag. 41
Determinazione dell'indennità provvisoria di espropriazione per i lavori di sistemazione idraulico-forestale del bacino Fiumefreddo nei comuni di Calatafimi ed Alcamo, 2° stralcio, 1° lotto pag. 41
Nomina del commissario ad acta dell'Istituto superiore di giornalismo pag. 43
Sottoscrizione dell'accordo di contrattazione decentrata concernente nomina di rappresentanti dei lavoratori, ai sensi dell'art.18 del decreto legislativo n.626/94, per ilDipartimento regionale bilancio e tesoro pag. 43
Sottoscrizione di accordi di contrattazione decentrata concernenti l'utilizzo del FES ed il piano di formazione per l'esercizio 2001 per il Dipartimento dell'Assessorato del bilancio e delle finanze pag. 43
Cancellazione dall'albo regionale degli istituti ed aziende di credito della Banca del Sud S.p.A., con sede in Messina. pag. 44
Approvazione del nuovo testo dell'art. 20 dello statuto sociale della Banca di credito cooperativo Sen. Pietro Grammatico società cooperativa a r.l., con sede sociale in Paceco pag. 44
Approvazione del nuovo testo dell'art. 20 dello statuto sociale della Banca di credito cooperativo del Belice società cooperativa a r.l., con sede sociale in Partanna pag. 44
Modifica dello statuto sociale della Banca di Credito Popolare di Siracusa S.p.A., con sede in Siracusa pag. 44
Approvazione del nuovo testo dell'art. 5 dello statuto sociale della Banca di Palermo S.p.A., con sede sociale in Palermo pag. 44
Provvedimenti concernenti società cooperative. pag. 44
Conferimento delle funzioni di segretario generale della Camera di commercio di Agrigento pag. 45
Conferimento delle funzioni di segretario generale della Camera di commercio di Ragusa pag. 45
Impegno di spesa per lavori stradali nel comune di Roccella Valdemone pag. 45
Sostituzione di componenti della commissione provinciale per l'impiego di Caltanissetta pag. 45
Nomina dei valutatori esperti per la selezione dei progetti di cui al bando multiasse e multimisura F.S.E. Q.C.S. Obiettivo P.O.R. Sicilia 2000-2006 pag. 45
Provvedimenti concernenti revoca del riconoscimento di idoneità a stabilimenti di lavorazione di alimenti di origine animale pag. 45
Revoca del riconoscimento conferito al mattatoio comunale di Isnello pag. 46
Provvedimenti concernenti autorizzazioni e revoche ad effettuare pubblicità sanitaria di ambulatori veterinari.
Provvedimenti concernenti autorizzazioni alla ditta Grossfarma S.p.A., con sede in Catania, alla variazione della ragione sociale pag. 46
Concessione di finanziamento a favore del comune di Fondachelli Fantina per l'esecuzione di lavori pag. 47
Sostituzione di un componente del C.T.S. dell'Ente parco dei Nebrodi pag. 47
Modifica del nulla osta rilasciato al Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Caltanissetta, relativo alla realizzazione di un impianto di depurazione nel comune di Caltanissetta pag. 47
CIRCOLARE 21 dicembre 2001, prot. n. 9496.
Proroga dei termini per la regolarizzazione delle superfici vitate pag. 47
Adozione del disciplinare per l'istituzione di centri di recupero e di primo soccorso di tartarughe marine.
Visti, in particolare, l'art. 3, comma 1, lett. c), l'art. 6 e l'art. 8, comma 2, lett. f), della legge regionale n. 33/1997;
Visto il decreto n. 3212 del 17 dicembre 1997;
Ritenuto di dovere adottare apposito disciplinare al fine del rilascio delle autorizzazioni per il soccorso, la detenzione temporanea, il recupero e la successiva liberazione di tartarughe di mare;
Per le finalità di cui alle premesse, è adottato il disciplinare di cui all'allegato A che fa parte integrante del presente decreto.
Palermo, 5 dicembre 2001.
A) Centro di recupero di tartarughe marine
Il recupero delle tartarughe marine deve essere effettuato dai centri di recupero di fauna selvatica già autorizzati ai sensi della legge regionale n. 33/97 e successive modifiche ed integrazioni o che verranno istituiti. I suddetti centri possono anche utilizzare strutture decentrate, opportunamente attrezzate, poste nella fascia costiera.
Tali centri, che devono garantire l'attività per tutto l'arco dell'anno e non devono perseguire scopi di lucro, hanno le funzioni di prestare soccorso e cure alle tartarughe marine trovate in difficoltà e/o che hanno subito danni, al fine del loro reinserimento nell'ambiente naturale.
Le associazioni riconosciute che in atto gestiscono centri di recupero di fauna selvatica ai sensi della citata legge regionale n. 33/97, verranno autorizzate a prestare soccorso e cure anche alle tartarughe marine, a seguito della presentazione di apposita istanza e dopo avere adeguato i centri stessi alle esigenze di detenzione e di recupero delle tartarughe marine.
Le associazioni riconosciute in campo regionale possono utilizzare anche strutture, attrezzature e mezzi appartenenti all'amministrazione pubblica, tramite stipula di apposite convenzioni.
I centri di recupero della fauna selvatica, ivi comprese le tartarughe marine, oltre ad avere finalità, requisiti, strutture ed attrezzature conformi a quelli individuati nel disciplinare (punto A) allegato al decreto n. 3212 del 17 dicembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana parte I n. 8 del 14 febbraio 1998, devono disporre di:
- un locale climatizzato per il trattamento di animali mantenuti temporaneamente fuori dall'acqua a scopo terapeutico;
- uno stabulario dotato almeno di:
- n. 2 vasche di grandi dimensioni (non inferiori a 1.000 lt.);
- n. 3 vasche di medie dimensioni (non inferiori a 500 lt.);
- n. 3 vasche di piccole dimensioni (non inferiori a 200 lt.);
ciò per consentire agli animali di taglia diversa di spostarsi agevolmente, di salire in superficie per respirare o restare sul fondo a riposare.
Le vasche devono avere bordi lisci ed arrotondati, senza alcuna sporgenza interna. Il materiale deve essere a prova di acqua di mare e non tossico.
Lo stabulario deve essere dotato di adeguato circuito di distribuzione dell'acqua di mare.
Se si trova nella fascia costiera, il sistema di circolazione dell'acqua di mare può essere del tipo aperto mentre se distante dal mare, a circuito chiuso.
In entrambi i casi deve essere previsto un idoneo sistema di depurazione e di sterilizzazione ad UV od ozono dell'acqua.
La qualità dell'acqua delle vasche deve essere controllata giornalmente mediante appositi strumenti.
Occorre, inoltre, la realizzazione di un sistema di riscaldamento e di ombreggiamento o refrigerazione che mantenga comunque l'acqua di mare ad una temperatura non inferiore ai 20° C e non superiore ai 26° C.
Nei locali dello stabulario oltre alla illuminazione generale va previsto un sistema di illuminazione diretto sulle singole vasche mediante lampade adeguate che possano permettere i normali ritmi biologici;
- una basculla o bilancia di adeguate dimensioni;
- strumentazione chirurgica idonea.
Il personale addetto già individuato al punto A) del disciplinare allegato al decreto n. 3212 del 17 dicembre 1997 deve avere compro vata esperienza nella biologia e conservazione dei cheloni marini.
Il responsabile del centro deve possedere l'apposita autorizzazione rilasciata dal C.I.T.E.S.
Per ogni tartaruga marina in arrivo deve essere compilata una scheda in cui vanno indicate la provenienza, le misure, il peso, il danno subito e la diagnosi.
La scheda deve essere via via aggiornata, con l'annotazione della terapia prescritta, dei relativi risultati, delle osservazioni comportamentali e biologiche, fino al rilascio dell'animale o eventualmente al suo decesso.
Tutte le schede devono essere custodite in un apposito schedario e devono essere fruibili da parte delle autorità preposte al controllo degli animali protetti (CITES).
Prima della loro liberazione in natura, gli esemplari curati e riabilitati dovranno essere marcati con idoneo sistema di identificazione dell'individuo di provata qualità, utilizzato almeno su scala nazionale.
Per quanto riguarda gli altri adempimenti a cui si dovrà attenere il centro si rimanda a quanto previsto nel disciplinare sui centri di recupero di fauna selvatica allegato A al decreto n. 3212 del 17 dicembre 1997.
Si fa presente infine che le visite delle scolaresche e di altri visitatori ai centri devono essere guidate e che deve essere esclusa dalle visite l'area riservata agli animali appena operati e/o in cura.
B) Centri di primo soccorso di tartarughe marine
I centri di primo soccorso per tartarughe marine che dovranno garantire l'attività per tutto l'arco dell'anno e che dovranno fare parte dei centri di primo soccorso della fauna selvatica sono quelli che non disponendo di idonee vasche e di strutture per il recupero di animali curati, svolgono un'efficace azione di pronto soccorso.
Tali centri, infatti, operando conformemente al disposto dell'art. 6 della legge regionale 1 settembre 1997, n. 33 e successive modifiche ed integrazioni, prestano le cure di pronto soccorso agli animali consegnati feriti che non possono affrontare immediatamente il viaggio per un centro di recupero poiché questo potrebbe risultare loro letale.
Eccezionalmente, solo in determinati casi e per particolari esigenze che saranno valutati dall'Assessorato agricoltura potranno essere autorizzati centri di primo soccorso esclusivamente per tartarughe marine.
I centri di primo soccorso devono avere finalità, requisiti, strutture e attrezzature, conformi a quelle individuati alla lettera b) del disciplinare allegato al decreto n. 3212 del 17 dicembre 1997 e devono disporre altresì di idonee vasche di diverse dimensioni per il ricovero temporaneo delle tartarughe marine soccorse.
L'acqua delle vasche deve essere controllata giornalmente mediante appositi strumenti e ne deve essere garantita la qualità.
Per quanto riguarda il personale, quello già previsto al punto B) dell'allegato A al citato decreto n. 3212 del 17 dicembre 1997 deve avere esperienza nella biologia e conservazione dei cheloni marini.
Il responsabile del centro di primo soccorso deve possedere l'apposita autorizzazione rilasciata dal C.I.T.E.S.
I centri di primo soccorso, istituiti parimenti ai centri di recupero, da associazioni riconosciute in campo regionale, debbono curare i medesimi adempimenti dei centri di recupero (punto 5, della lettera a), allegato A al decreto n. 3212 del 17 dicembre 1997) con esclusione della organizzazione di visite di istruzione.
Qualora le tartarughe marine non necessitino di interventi tali da richiedere il ricovero presso il centro di recupero più vicino, così come previsto dalla legge regionale n. 7/2001, il centro di primo soccorso, prima di provvedere, di concerto con la ripartizione faunistico venatoria competente per territorio, alla liberazione degli individui, effettuerà la marcatura con idoneo sistema di identificazione dell'individuo di provata qualità, utilizzato almeno su scala nazionale e provvederà alla compilazione delle apposite schede così come previsto per i centri di recupero.
C) Istanze ed autorizzazioni
Si rimanda a quanto previsto al punto C) dell'allegato A al citato decreto n. 3212 del 17 dicembre 1997.
(2001.50.2618)
Vista la nota n. 2618 del 16 novembre 2001, con la quale il Dipartimento regionale cooperazione, commercio ed artigianato chiede l'integrazione della dotazione di cassa di lire 3.854 milioni della categoria 1, lire 234 milioni della categoria 3 e lire 431 milioni della categoria 5, mediante riduzione di un importo complessivo di lire 4.519 milioni della disponibilità della categoria 31 della medesima rubrica;
Vista la nota n. 2624 del 16 novembre 2001, con la quale il Dipartimento regionale della pesca chiede l'integrazione della dotazione di cassa di lire 800 milioni della categoria 1 e lire 60 milioni della categoria 3, mediante riduzione di un importo complessivo di lire 860 milioni della disponibilità della categoria 23 della medesima rubrica;
Vista la nota n. 2169 del 19 novembre 2001 della Ragioneria centrale competente, con la quale vengono trasmesse, con parere favorevole, le suindicate note assessoriali;
Ravvisata la necessità di apportare al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio della Regione, per l'anno 2001, le conseguenziali variazioni;
Categoria 1 - Redditi di lavoro dipendente + 3.854
Categoria 3 - Imposte pagate sulla produzione + 234
Categoria 5 - Trasferimenti correnti a famiglie e isti-
tuzioni sociali + 431
Categoria 31 - Acquisizioni di attività finanziarie - 4.519
Categoria 23 - Contributi agli investimenti ad imprese - 860
(2001.50.2595)
Visto in particolare l'art. 8 della citata legge regionale 8 luglio 1977, n. 47, così come sostituito dall'art. 52 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6;
Visto il D.L. 23 ottobre 1996, n. 548, convertito nella legge 20 dicembre 1996, n. 641, che finanzia la realizzazione di iniziative dirette a favorire lo sviluppo sociale ed economico delle aree depresse;
Vista la deliberazione del 17 marzo 1998, relativa ad assegnazione a carico delle risorse per le aree depresse; integrazioni e modulazioni con la quale il CIPE assegna alla Regione Sicilia la somma di lire 54.311 milioni per l'anno 1998, di lire 53.794 milioni nell'anno 1999, di lire 72.224 milioni nell'anno 2000 e di lire 80.571 milioni nell'anno 2001 e successive;
Visto il decreto n. 332 del 2 giugno 2000 dell'Assessorato del bilancio e delle finanze, con il quale è stato istituito il fondo come previsto dalla delibra di giunta n. 328/99, dove confluiranno le somme assegnate per la realizzazione degli interventi di cui alla legge n. 641/96;
Vista la nota prot. n. 3959 del 19 novembre 2001 della Presidenza - Dipartimento regionale della programmazione - Gr. XIII - con la quale si chiede l'istituzione nel bilancio della Regione per il corrente esercizio finanziario di un apposito capitolo di spesa intestato all'Assessorato regionale dei lavori pubblici per lavori di escavazione del porto di Marsala di lire 3.300.000.000;
Ritenuto di dovere iscrivere la somma al cap. 672072 relativo alla delibera CIPE n. 32/98 pertinente la rubrica Dipartimento regionale lavori pubblici;
alla delibera CIPE del 17 marzo 1998, n. 32 (ex cap. 60770) - 3.300.000.000 Del. CIPE n. 32/98.
CATEGORIA 21 - investimenti fissi lordi ed acquisto di terreni
672072 Spese per la realizzazione degli interventi nelle aree depresse di cui
alla delibera CIPE del 17 marzo 1998, n. 32 + 3.300.000.000
(2001.50.2597)
Vista la nota n. 7433 del 9 novembre 2001, con la quale l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, gr. I/B.C., chiede l'integrazione di lire 1.000 milioni della dotazione di cassa della rubrica 3, titolo 1, categoria 5 mediante riduzione dello stesso importo della disponibilità del titolo 1, categoria 2 della medesima rubrica;
Vista la nota n. 5440 del 14 novembre 2001 della Ragioneria centrale competente, con la quale viene trasmessa, corredata dal prescritto parere, la suindicata nota assessoriale;
Ravvisata la necessità di apportare al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio della Regione per l'anno 2001, stato di previsione della spesa dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, la predetta variazione di lire 1.000 milioni in aumento alla rubrica 3, titolo 1, categoria 5 in diminuzione dello stesso importo dalla rubrica 3, titolo 1, categoria 2 del medesimo Assessorato, che presenta in atto le occorrenti disponibilità;
tuzioni sociali + 1.000
Categoria 2 - Consumi intermedi - 1.000
(2001.50.2596)
Vista la delibera CIPE del 21 dicembre 1993, riguardante il programma triennale 1994-1996 per la tutela ambientale;
Visto il punto 5.1.4 della delibera CIP del 21 dicembre 1993, che prevede la corresponsione del 5% del finanziamento complessivo quale anticipazione per l'attuazione dell'intervento sistema informativo regionale ambientale siciliano;
Vista la nota n. 63247 del 7 novembre 2001 dell'Assessorato regionale territorio ed ambiente, con la quale si chiede l'iscrizione della somma di lire 300.000.000 ad un apposito capitolo di spesa del Dipartimento regionale territorio ed ambiente;
Considerato che la predetta somma risulta versata sul conto corrente n. 22721 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la tesoreria centrale dello Stato in data 19 dicembre 1995 per lire 300.000.000 per cui ha costituito maggiore accertamento d'entrata alla chiusura dell'esercizio medesimo;
613905 Fondo per la riassegnazione dei residui passivi delle spese in conto capitale, eliminati negli esercizi precedenti per perenzione amministrativa, e per la utilizzazione delle economie di spesa e delle maggiori entrate accertate su capitoli in conto capitale concernen-
ti assegnazioni vincolate dello Stato ed altri enti - 300.000.000
RUBRICA 2 - DIPARTIMENTO TERRITORIO ED AMBIENTE
842032 Spese per la realizzazione del sistema informativo regionale ambientale siciliano.
21.01.06 01.01 V + 300.000.000
(2001.50.2601)
Visto l'art. 20 della legge 8 novembre 2000, n. 328, che istituisce il Fondo nazionale per le politiche sociali;
Considerato che nel conto corrente infruttifero n. 22721/526 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la tesoreria centrale dello Stato risultavano accreditate in data 7 settembre 2001 la somma di lire 1.379.168.000 e in data 14 settembre 2001 la somma di lire 2.208.650.264;
3608 Assegnazioni dello Stato per interventi e servizi sociali nell'ambito
del Fondo nazionale per le politiche sociali + 3.587.818.264
215712 Fondo per la realizzazione degli interventi e dei servizi sociali + 3.587.818.264
CATEGORIA 11 Trasferimenti correnti + 3.587.818.264
CATEGORIA 12 Altre uscite correnti + 3.587.818.264
(2001.50.2600)
Visto l'art. 13, comma 4, della legge 12 marzo 1999, n. 68, recante: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
Visto il decreto del Ministero del lavoro del 12 luglio 2001, con il quale si è provveduto a ripartire alla Regione siciliana la somma di lire 1.548.801.180;
Vista la nota n. 45861 del 22 novembre 2001 dell'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione - Dipartimento Agenzia per l'impiego, con la quale si chiede l'iscrizione della somma di lire 1.548.801.180 per il corrente esercizio finanziario;
Considerato che nel conto corrente n. 22721/526 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la Tesoreria centrale dello Stato, risulta accreditata in data 3 ottobre 2001 la somma di lire 1.288.086.310;
Ritenuto, per quanto in premessa specificato, di apportare al bilancio della Regione, per l'esercizio finanziario 2001, le necessarie variazioni al fine di consentire la realizzazione dell'intervento sopra descritto;
RUBRICA 4 - AGENZIA DEL LAVORO
3554 Assegnazioni dello Stato per agevolare l'inserimento lavorativo dei di-
sabili + 1.548.801.180 L. n. 68/99, art. 13.
322114 Contributi per l'agevolazione dell'inserimento lavorativo dei disabili + 1.548.801.180 L. n. 68/99, art. 13.
(2001.50.2599)
Visto, in particolare, l'art. 8 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47, così come sostituito dall'art. 52 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6;
Vista la legge 31 dicembre 1991, n. 433, recante: "Disposizioni per la ricostruzione e la rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del dicembre 1990 nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa;
Considerato che il capitolo 613911 (ex cap. 60784) relativo al fondo destinato alla ricostruzione ed alla rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del dicembre 1990 previsto ai sensi della legge n. 433/91 nel bilancio di previsione della Regione 2001 presenta le sufficienti disponibilità;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 286 del 15 giugno 2001, relativa alla ripartizione delle risorse finanziarie di cui alla legge 31 dicembre 1991, n. 433, con cui è stato previsto, tra l'altro, l'aumento della somma per pagamento stipendi tecnici preistruttori pratiche legge n. 433/91 edilizia privata da L. 7.500.000.000 a L. 11.000.000.000, nonché la somma di L. 2.500.000.000 per prestazioni di lavoro straordinario del personale impegnato nelle attività di cui alla legge n. 433/91;
Vista la nota prot. n. 3036 del 15 novembre 2001 della Presidenza - Dipartimento della protezione civile - con la quale si richiede l'iscrizione nel bilancio della Regione per l'esercizio 2001 della somma di lire 6.000 milioni al cap. 117301 (ex cap. 10737) per le suddette finalità;
Vista la nota prot. n. 6042 del 23 novembre 2001 della Ragioneria centrale competente;
Ritenuto, per quanto in premessa specificato, di dover apportare al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001 le necessarie variazioni al fine di dare attuazione alla citata legge 31 dicembre 1991, n. 433;
Catania e Ragusa. (ex cap. 60784) - 6.000.000.000 L. n. 433/91, art. 1.
117301 Spese per il potenziamento degli uffici, degli enti locali e delle amministrazioni interessate agli interventi infrastrutturali sugli edifici privati, pubblici di culto e di interesse storico, artistico e monumentale di cui alla legge 31 dicembre 1991, n. 433 e successive modificazioni e per quelli derivanti dall'articolo 3 del decreto legge 26 luglio 1993, convertito con modificazioni dalla legge 25 set-
tembre 1996, n. 496 + 6.000.000.000
Palermo, 29 novembre 2001.
(2001.50.2603)
Vista la legge 1 marzo 1986, n. 64, recante norme sulla displina organica dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n. 486 del 28 luglio 1999 con il quale si individuano risorse finanziarie per lire 372.090.031.000 a valere sulle assegnazioni di cui alla legge 1 marzo 1986, n. 64;
Vista la nota n. 3963 del 20 novembre 2001 della Presidenza - Dipartimento della programmazione - gr. XIII, con la quale chiede l'iscrizione della somma di lire 232.924.181 per lavori di sistemazione ed arredo urbano area di risulta Chiesa prefabbricata, via S.Pellico in Calatafimi, un apposito capitolo nella rubrica intestata al Dipartimento regionale lavori pubblici per il corrente esercizio finanziario;
Ritenuto di dover iscrivere la somma di lire 232.924.181 al cap. 672070 relativo alla delibera n. 328/99 pertinente la rubrica lavori pubblici;
sensi della legge n. 64/86 - 232.924.181 L. n. 64/86.
672070 Spese per la realizzazione degli interventi di cui ai piani di riu tilizzo
delle somme attribuite dal CIPE ai sensi della legge n. 64/86 + 232.924.181 L. n. 64/86.
(2001.50.2602)
Vista l'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della protezione civile n. 3133 del 10 maggio 2001, concernente: "Interventi urgenti nel comune di San Vito Lo Capo interessato da dissesti idrogeologici e altre disposizioni di protezione civile per la Sicilia;
Vista la nota prot. n. 4180 del 21 novembre 2001 della Presidenza - Dipartimento regionale della protezione civile - con la quale si chiede l'iscrizione della somma di lire 270.000.000 nel bilancio della Regione per l'esercizio finanziario in corso per la finalità di cui all'ordinanza n. 3133/2001 relativa al dissesto idrogeologico in contrada Macari nel comune di San Vito Lo Capo;
Considerato che la somma di lire 270.000.000 è stata accreditata in data 15 ottobre 2001 sul conto corrente n. 22721/526 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la Tesoreria centrale dello Stato;
4918 Assegnazioni dello Stato per far fronte all'emergenza idrogeologica
in località Macari. 03 15 06 12 v + 270.000.000 Ord. n. 3133/2001.
516413 Interventi per far fronte all'emergenza idrogeologica in località Ma-
cari. 22 02 02 10 15 v + 270.000.000 Ord. n. 3133/2001.
(2001.50.2598)
Considerato che la predetta indennità, a norma del menzionato art. 7 della legge regionale n. 20/90, deve essere rivalutata annualmente con decreto dell'Assessore per il bilancio e le finanze in relazione ai dati Istat sul tasso di inflazione registrato nell'anno prece dente;
Visto il decreto n. 564 del 26 settembre 2000, con il quale l'indennità è stata rideterminata per il periodo agosto 1999/luglio 2000 in lire 712.220 mensili;
Vista la nota n. 33813 del 4 dicembre 2001 del gruppo 11° - Ufficio di statistica e coordinamento statistico regionale - Assessorato bilancio e finanze - con la quale viene comunicato, in riscontro alla nota n. 33712 del 3 dicembre 2001 del gruppo 9° bilancio, che il tasso di inflazione registrato nel periodo luglio 2000/luglio 2001 è pari a 2,7%;
L'indennità prevista dall'art. 7 della legge 1° agosto 1990, n. 20, è rideterminata, a decorrere dal 1° agosto 2001, in lire 731.449.
(2001.50.2642)
Visto l'art. 8 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47, sostituito dall'art. 52 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6;
Vista la legge 1 marzo 1986, n. 64, recante norme sulla disciplina organica dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno e successive modifiche ed integrazioni;
Visto l'art. 6 del decreto n. 486 del 28 luglio 1999;
Visto il decreto n. 21/Gr. XIII D.R.P. del 7 febbraio 2000;
Vista la nota n. 2913 del 12 novembre 2001 dell'Assessorato lavori pubblici - Dipartimento lavori pubblici - con la quale chiede l'iscrizione della somma di lire 315.000.000 per la ristrutturazione vecchia Badia da adibire a centro sociale polivalente comune di Buscemi, in un apposito capitolo nella rubrica intestata al Dipartimento regionale lavori pubblici per il corrente esercizio finanziario;
Vista la nota n. 3421 del 20 novembre 2001 della Ragioneria competente lavori pubblici;
Ritenuto di dover iscrivere la somma di lire 315.000.000 al cap. 672071 relativo alla delibera n. 328/99 pertinente la rubrica lavori pubblici;
sensi della legge n. 64/86 - 315.000.000 L. n. 64/86.
672071 Spese per la realizzazione degli interventi di cui ai piani di riutilizzo delle somme attribuite dal CIPE ai sensi della legge n. 64/86. 21
01 05 08 15 V + 315.000.000 L. n. 64/86.
Il capitolo aggiunto 672071 aggiunto con decreto n. 8 del 19 gennaio 2001 al bilancio dell'esercizio finanziario 2001, corrispondente al capitolo 672071 istituito con l'art. 1 del presente decreto, è soppresso.
I residui risultanti al 1° gennaio 2001 sul predetto soppresso capitolo aggiunto ed i titoli di pagamento tratti sul capitolo stesso s'intendono, ai sensi dell'art. 17 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47, trasferiti al corrispondente capitolo 672071 di nuova istituzione.
(2001.50.2644)
Visto l'art. 8 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47, così come sostituito dall'art. 52 della legge regionale 30 aprile 2001, n. 5, che approva il bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario 2001;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2000, il quale assegna le risorse per la Regione siciliana;
Vista la nota prot. n. 42389 dell'11 luglio 2001 dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, con la quale chiede l'iscrizione nel bilancio per il corrente esercizio finanziario la somma di lire 13.443.711.766;
Vista la nota n. 1997 del 29 ottobre 2001 della Ragioneria centrale competente, con cui tramette, con parere favorevole, la suindicata nota assessoriale;
Ritenuto, per quanto in premessa specificato, di apportare al bilancio della Regione, per il corrente esercizio finanziario 2001, le necessare variazioni al fine di consentire la realizzazione dell'intervento sopra descritto;
4919 Assegnazione dello Stato per l'esercizio delle funzioni e dei compiti
in materia ambientale. 03 15 06 - 21 V + 13.443.711.766 D.P.C.M. 13-11-2000.
842430 Trasferimenti per l'esercizio delle funzioni e dei compiti in materia
ambientale. 22 02 02 - 08.16 - V + 13.443.711.766 D.P.C.M. 13-11-2000.
(2001.50.2645)
Linee guida per la realizzazione del programma regionale di cure palliative.
Visto il decreto legislativo 30 dicembre l992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 6 aprile 1996, n. 26, che regolamenta gli interventi di cure di supporto (domiciliari, ospedaliere e residenziali) in favore dei soggetti inguaribili a rapida evoluzione, in fase avanzata e terminale;
Vista la legge 18 luglio 1996, n. 382, recante: "Disposizioni urgenti nel settore sanitario";
Visto il piano sanitario regionale 2000/2002, approvato con decreto presidenziale 11 maggio 2000;
Visto il decreto legge 28 dicembre 1998, n. 450, convertito in legge 26 febbraio 1999, n. 39;
Visto il decreto del Ministro della sanità 28 settembre 1999, recante: "Programma nazionale per la realizzazione di strutture per le cure palliative";
Visto il D.P.C.M. 20 gennaio 2000 "Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per i centri residenziali di cure palliative;
Visto il decreto n. 31372 del 20 marzo 2000, con il quale è stata istituita la commissione per lo studio delle problematiche connesse all'assistenza ai malati in fase avanzata e terminale, con il compito di elaborare il programma regionale di cui alla legge regionale n. 26/96;
Visto il decreto n. 32881 del 9 ottobre 2000, con il quale è stato approvato il programma regionale "Realizzazione della rete di assistenza ai malati in fase avanzata e terminale";
Visto il decreto n. 33573 del 20 dicembre 2000, con il quale è stato istituito il gruppo di lavoro interdisciplinare con il compito anche di predisporre le linee guida per la realizzazione delle unità operative di cure palliative per l'assistenza domiciliare di 1° e 2° livello ed "hospice";
Viste le linee guida elaborate dal suddetto gruppo di lavoro, munite altresì del favorevole apprezzamento espresso dall'I.R.S. con nota n. 799 del 17 ottobre 2001;
Ritenuto, pertanto, di dovere approvare dette linee guida, al fine di avere un comportamento omogeneo ed uniforme su tutto il territorio regionale, relativamente alla rete assistenziale dei malati in fase terminale e delle strutture "hospice" finanziate dal Ministero della salute;
E' approvato l'allegato A, "Linee guida per la realizzazione del programma regionale di cure palliative" che fa parte integrante e sostanziale del presente decreto.
Riservarsi di apportare alle linee guida stesse le modifiche che si rendessero necessarie successivamente.
Il presente decreto viene inviato alla Ragioneria centrale per gli adempimenti di competenza e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato della sanità in data 27 dicembre 2001 al n. 764.
LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA REGIONALE DI CURE PALLIATIVE
Il piano sanitario regionale per il triennio 2000-2002 individua tra gli obiettivi regionali di salute, lo sviluppo delle cure palliative in coerenza con le indicazioni contenute nel piano sanitario nazionale e con la legge n. 39/99.
Lo stesso piano sanitario regionale, nel quadro di un'azione programmata, prevede nell'arco del triennio l'attivazione di una rete regionale di cure palliative.
Ciò evidenzia la consapevolezza di questa Regione di dover affrontare la problematica dell'assistenza ai malati in fase avanzata e terminale migliorando l'organizzazione e l'offerta di servizi a questa particolare quanto significativa fascia di utenti.
Al fine di un comportamento omogeneo ed uniforme su tutto il territorio regionale, sono emanate le seguenti linee guida per la realizzazione del programma regionale di cure palliative.
Tali linee guida tengono conto della normativa nazionale e regionale e sono articolate secondo le seguenti linee fondamentali:
1) L'organizzazione regionale siciliana
L'organizzazione sanitaria regionale in Sicilia tende a strutturarsi su tre livelli:
- servizi di cure primarie o di base, territoriali ed a maglia distrettuale, a larghissima diffusione per utenza e tipologia di prestazioni ma a bassa intensità tecnologica e di specializzazione delle prestazioni;
- ospedali per acuti, ad alta specializzazione, con sempre più elevata concentrazione della tecnologia e professionalità, con possibili articolazioni a rete in centri ospedalieri e di emergenza ad essi aggregati e collegati;
- servizi e strutture intermedie, residenziali e domiciliari, per la riabilitazione post-acuta e la gestione della grande cronicità e della terminalità.
I bisogni di cura ed assistenza ed il relativo consumo di risorse sono aumentati in funzione di alcuni fattori essenziali:
- l'aumento dell'età media della popolazione correlato alla morbilità;
- il miglioramento degli interventi sanitari che prolungano la vita e inducono la cronicità;
- l'aumento della cultura generale e della richiesta di una migliore qualità della vita in età avanzata.
2) La legislazione nazionale
Il decreto legge 28 dicembre 1998, n. 450, convertito con modifiche dalla legge 26 febbraio 1999, n. 39, ha previsto l'adozione di un programma nazionale per la realizzazione, in ciascuna regione o provincia autonoma di una o più strutture dedicate all'assistenza palliativa.
Il decreto ministeriale 28 settembre 1999, ha adottato il programma nazionale suddetto ed ha indicato le modalità di integrazione delle attività e le linee attuative della rete di cure palliative.
Il D.P.C.M. 20 gennaio 2000 ha approvato l'atto di indirizzo e coordinamento recante i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi per i centri residenziali di cure palliative.
La Regione siciliana ha adottato in attuazione delle riferite fonti, con decreto n. 32881 del 9 ottobre 2000, il programma r egionale per l'integrazione delle strutture residenziali per le cure palliative - hospice con le altre attività di assistenza ai pazienti terminali ed il programma di comunicazione ai propri cittadini, ammettendo al finanziamento per la realizzazione di strutture hospice le seguenti Aziende:
- Azienda unità sanitaria locale n. 6 - Palermo;
- Azienda di rilievo nazionale e di alta specializzazione Civico - Palermo;
- Azienda ospedaliera Papardo - Messina;
- Azienda ospedaliera Ospedale M. P. Arezzo - Ragusa;
- Azienda unità sanitaria locale n. 2 - Caltanissetta;
- Azienda ospedaliera San Giovanni Di Dio - Agrigento.
La legge n. 12 dell'8 gennaio 2001, ha istituito le norme per agevolare l'impiego dei farmaci analgesici oppiacei nella terapia del dolore.
Le linee guida concernenti la prevenzione, la diagnosi e l'assistenza in oncologia, approvate dalla Conferenza Stato-Regione dell'8 marzo 2001 (rep. atti n. 1179), forniscono specifiche indicazioni sulle cure palliative rivolte ai malati terminali di cancro.
Le linee guida sulla realizzazione delle attività assistenziali concernenti le cure palliative, approvate con apposito accordo sot toscritto tra Stato e Regioni nella seduta della Conferenza Stato Regioni unificata del 19 aprile 2001, esprimono orientamenti applicativi ed integrativi riguardo le cure palliative, in ambito domiciliare, ambulatoriale e presso le strutture di ricovero e residenziali - hospice.
Decreto 27 aprile 2001 che istituisce il corso pilota a carattere nazionale di alta qualificazione teorico-pratica in cure palliative.
3) L'approccio specifico ai malati terminali
La Regione siciliana con legge regionale n. 26 del 6 aprile 1996 ha previsto lo sviluppo di una rete di servizi per il trattamento delle fasi avanzate e terminali dei pazienti neoplastici attraverso la riorganizzazione delle cure domiciliari con l'istituzione delle unità operative di cure palliative e delle strutture di ricovero hospice, nella misura di un posto letto ogni 20.000 abitanti.
Il piano sanitario regionale per il triennio 2000-2002, pubblicato con decreto presidenziale 11 maggio 2000, individua tra gli obiettivi regionali di salute, lo sviluppo delle cure palliative in coerenza con le indicazioni contenute nel piano sanitario nazionale 1998-2000 (obiettivo IV rafforzare la tutela dei soggetti deboli) ed in coerenza con la legge n. 39/99.
Il piano sanitario regionale, nel quadro di un'azione programmata, prevede nell'arco del triennio l'attivazione a livello regionale di una rete di assistenza ai pazienti in fase avanzata e terminale.
In ogni ambito provinciale dovrà essere realizzata una rete, costituita da un'aggregazione funzionale ed integrata di servizi distrettuali ed ospedalieri sotto forma di dipartimenti interaziendali misti ospedale-territorio, che si articolerà nelle seguenti linee organizzative differenziate:
- assistenza ambulatoriale;
- assistenza domiciliare specialistica;
- ricovero ospedaliero in regime di day-hospital.
4) Definizioni generali
Le cure palliative, secondo la definizione dell'Organizzazione mondiale della sanità, costituiscono una serie di interventi terapeutici ed assistenziali finalizzati alla "cura attiva, totale, di malati la cui malattia di base non risponde più a trattamenti specifici. Fondamentale è il controllo del dolore e degli altri sintomi, e in generale dei problemi psicologici, sociali e spirituali. L'obiettivo delle cure palliative è il raggiungimento della migliore qualità di vita possibile per i malati e le loro famiglie. Molti aspetti dell'approccio palliativo sono applicabili anche più precocemente nel corso della malattia".
Le cure palliative si caratterizzano per:
- la globalità dell'intervento terapeutico che, avendo per obiettivo la qualità della vita residua, non si limita al controllo dei sintomi fisici, ma si estende al supporto psicologico, relazionale, sociale e spirituale;
- la valorizzazione delle risorse del paziente e della sua famiglia oltre che del tessuto sociale in cui sono inseriti;
- la molteplicità delle figure professionali e non professionali che sono coinvolte nel piano di cura;
- il pieno rispetto dell'autonomia e dei valori della persona malata;
- il pieno inserimento e la forte integrazione nella rete dei servizi sanitari e sociali;
- l'intensità dell'assistenza globale che deve essere in grado di dare risposte specifiche, tempestive, efficaci ed adeguate al mutare dei bisogni del malato;
- la continuità della cura fino all'ultimo istante di vita;
- la qualità delle prestazioni erogate.
5) Categorie nosologiche
Le categorie nosologiche caratterizzate da tale andamento principalmente sono:
- A.I.D.S.;
- malattie neurologiche degenerative;
- broncopatie cronico-ostruttive;
- malattie ad esito infausto in età pediatrica.
Tutte queste patologie possono presentare una fase terminale e necessitano di cure palliative.
6) Dimensione del problema
I dati epidemiologici regionali hanno dimostrato inequivocabilmente l'aumento progressivo di mortalità secondaria a patologie cronico-evolutive, prima fra tutte il cancro.
Nella regione Sicilia, ogni anno, muoiono circa 11.000 persone a causa della sola malattia neoplastica e di queste circa 6.000 sono maschi e circa 5.000 femmine.
Purtroppo i tassi di mortalità nelle varie patologie, da cui si possono ricavare indicazione sulla terminalità, sono calcolati dai dati ISTAT rilevati dalle schede di morte che spesso riportano come causa di morte l'evento finale e non la malattia che ha condotto all'exitus, ciò comportando evidenti variazioni delle stime.
Sulla base dei dati attualmente disponibili e su quelli forniti dal registro tumori di Ragusa, si ritiene che un'analisi epidemiologica del fenomeno terminalità risulti sufficientemente attendibile per quanto riguarda la patologia oncologica che, peraltro, rappresenta un numero rilevante di pazienti assistiti dai programmi di assistenza domiciliare finanziati dalla Regione.
In base ai dati di mortalità, si può ipotizzare che circa il 90% affronti una fase terminale e che di questi, il 25-30% necessita di ricovero in hospice.
In funzione della durata media della fase terminale, ipotizzata in circa 90 giorni, si può stimare nella nostra regione una prevalenza di malati oncologici di circa 2.000 casi, che corrisponde al numero di pazienti che ogni giorno si trova in fase terminale per neoplasia.
L'analisi limitata all'oncologia risulta evidentemente restrittiva dal momento che altre patologie oggi utilizzano cure palliative e si auspica che in futuro ne possano più ampiamente utilizzare. Bisogna pertanto prevedere che anche nella nostra regione, nei prossimi anni, le cure palliative saranno estese a una popolazione di pazienti in continuo aumento.
Studi condotti in diversi Paesi stimano la durata media della fase terminale in circa 90 giorni. E' quindi possibile individuare l'incidenza e la prevalenza di pazienti oncologici che potenzialmente potrebbero beneficiare di interventi palliativi:
- ogni 1.000 deceduti per tumore per anno; 900 casi incidenti per anno; 222 prevalenza;
- casi incidenti: 90% dei deceduti;
- casi prevalenti: casi incidenti per durata (sopravvivenza media).
Studi prospettici e retrospettivi concordano nel rilevare nel paziente oncologico una elevata prevalenza di problemi nell'ultimo anno di vita (dolore e altri sintomi, riduzione della funzionalità, di stress psicologico, problemi relazionali):
- il 90% ha bisogno di interventi di cure palliative più o meno complessi (fornito da diverse tipologie di servizi);
- il 15-25% ha bisogno di ricovero in una struttura tipo hospice.
Studi internazionali stimano inoltre che il numero complessivo di pazienti non oncologici che beneficerebbe di interventi di cure palliative è in rapporto di 0,5-1/1 con il numero di pazienti deceduti per tumore. Quindi ogni 1.000 deceduti all'anno per tumore, possono stimarsi in 500-1.000 nuovi pazienti non oncologici che potrebbero beneficiare di interventi di cure palliative.
7) Livelli assistenziali
Il programma nazionale per la realizzazione di strutture per le cure palliative (decreto ministeriale 28 settembre 1999) nell'alle gato 1, parte I, recita:
"La rete di assistenza dei pazienti terminali è costituita da una aggregazione funzionale ed integrata di servizi distrettuali ed ospedalieri, sanitari e sociali... si articola nelle seguenti linee organizzative differenziate e nelle relative strutture dedicate alle cure palliative:
- ricovero ospedaliero in regime ordinario o day hospital;
- assistenza residenziale nei centri residenziali di cure palliative - hospice".
Per dare concreta operatività a tale rete si ritiene che nella Regione siciliana, nella fase del suo consolidamento, vengano assicurati:
- accessibilità da parte dei cittadini;
- possibilità di intervenire in ambiti diversi: in ospedale, a domicilio, in strutture residenziali e/o di ricovero specifiche;
- disponibilità di tipologie assistenziali diversificate: ambulatorio, ricovero diurno, ricovero ordinario, assistenza domiciliare integrata, assistenza domiciliare e residenziale specialistica di 2° livello;
- mantenimento della continuità assistenziale ottenuta me diante l'integrazione delle diverse opzioni in un unico piano assistenziale;
- diffusione della cultura delle cure palliative tra il personale sanitario, in particolare nelle strutture ospedaliere, migliorando anche ed incrementando gli interventi di terapia del dolore e degli altri sintomi che provocano sofferenza;
- integrazione con i servizi sociali comunali;
- collaborazione organica con le risorse formali e informali esistenti nella società: le organizzazioni no profit, in particolare le associazioni di volontariato, la rete parentale e amicale ecc., così come previsto dall'art. 1, comma 18, del decreto legislativo n. 229/99 e dalle linee guida ministeriali adottate dalla Conferenza unificata con accordo del 19 aprile 2001;
- raggiungimento del rapporto ottimale costi/benefici;
- riduzione dei ricoveri inappropriati, delle giornate di degenza e delle liste d'attesa;
- reale attuazione di dimissioni protette;
- mantenimento di livelli essenziali di assistenza;
- verifica e la valutazione della qualità dei servizi offerti e dei risultati.
Costituiscono pertanto scopo delle presenti linee guida:
- il miglioramento della qualità della fase terminale della vita dei malati, una volta esaurita la possibilità di guarigione per la patologia da cui sono affetti;
- la continuità assistenziale;
- il miglioramento delle conoscenze, delle abilità gestuali e quelle relazionali degli operatori, essenziali per curare una persona al termine della vita;
- la promozione di modelli di assistenza continuativa e altamente qualificata fino all'ultimo istante.
8) Obiettivi della programmazione regionale
a) consolidare l'intervento domiciliare nelle Aziende unità sanitarie locali;
b) realizzare i livelli di assistenza;
c) attivare i dipartimenti interaziendali di tipo funzionale ospedale-territorio;
d) definire un percorso valutativo unificato per il paziente in fase avanzata e terminale.
8a) Consolidamento dell'intervento domiciliare nelle Aziende unità sanitarie locali
Poiché si ritiene che il completamento della rete delle strutture hospice avverrà non prima del 2002 e dovendo la Regione siciliana provvedere al piano di riordino della mappa ospedaliera in cui dovranno essere previsti adeguati spazi dedicati al ricovero dei malati in fase terminale, come peraltro previsto dalla legge n. 39/99, si ritiene di dovere potenziare gli interventi di assistenza domiciliare prevedendo programmi domiciliari che possano offrire alternativa valida al ricovero.
Dovranno essere realizzate iniziative che ricerchino, attraverso protocolli d'intesa o convenzioni, le migliori sinergie tra le aziende territoriali, le Aziende ospedaliere, gli enti locali, gli enti privati e le organizzazioni no profit.
La Azienda unità sanitaria locale gestirà attraverso le strutture distrettuali tali interventi che saranno coordinati dal medico di medicina generale e garantiranno ai pazienti un'assistenza a domicilio continuativa e globale.
8b) Realizzazione dei livelli di assistenza
Nell'ambito della rete regionale dovranno essere identificati due livelli assistenziali, erogati secondo una gradualità di interventi che vede al centro il malato, la sua famiglia, i suoi bisogni:
- il 1° livello riguarda pazienti che presentano bisogni clinico-sanitari di intensità bassa relativamente alle necessità di natura più specificamente assistenziale. Questo livello deve prevedere l'intervento organizzato di personale infermieristico, riabilitativo e psicologico e sociale coordinato dal medico di medicina generale anche attraverso il raccordo tra servizi distrettuali e servizi comunali alla persona. Tale livello si avvale della consulenza specialistica di esperti in cure palliative ed, ove disponibile, dello specialista che ha seguito il paziente. Tale tipo di assistenza può essere assicurato sia a livello domiciliare che mediante ricovero in strutture residenziali;
- il 2° livello realizza un modello assistenziale di tipo specialistico altamente integrato, dove ad un intervento assistenziale domiciliare o di ricovero hospice specialistico, viene assicurata l'interazione del medico di medicina generale dell'assistito. Tale 2° livello a forte impegno specialistico è coordinato dal medico esperto in cure palliative ed è destinato a pazienti, i cui bisogni di natura clinico/sanitaria e/o di natura assistenziale sono di particolare complessità e possono essere gestiti, secondo le modalità di un piano specialistico altamente integrato.
Per il conseguimento di dette finalità verranno coinvolti trasversalmente i servizi ADI, le unità operative-hospice con i servizi annessi (ambulatori, D.H., ospedalizzazione domiciliare), le Unità di valutazione palliativa (U.V.P.) ed eventuali altre unità operative collegate per tipologia assistenziale alle cure palliative (medicina, oncologia, anestesia, radioterapia, geriatria, terapia antalgica ecc.).
8c) Attivazione dei dipartimenti interaziendali di tipo funzionale ospedale-territorio.
Le esperienze fin qui maturate suggeriscono l'opportunità che le prestazioni siano erogate secondo una gradualità di interventi che veda al centro il malato, la sua famiglia e i suoi bisogni.
In attuazione a quanto in proposito previsto dal P.S.R. 2000-2002 presso ogni ambito provinciale dovrà attuarsi ogni possibile ricomposizione organizzativa di funzioni ospedaliere e territoriali, con l'istituzione di un dipartimento interaziendale funzionale (struttura semplice) che permetta una presa in carico globale del paziente attraverso una rete di attività e servizi strettamente coordinati ed interconnessi tra strutture pubbliche e private accreditate ed enti o organizzazioni del terzo settore operanti sul territorio, in particolar modo tra i servizi di medicina primaria e le strutture ospedaliere, per garantire una reale continuità assistenziale e terapeutica.
Ciò è conseguibile attraverso un modello integrato in grado di far fronte alle esigenze sia dei pazienti che presentano bisogni clinico-sanitari di bassa intensità e prevalenti bisogni di natura più specificatamente socio assistenziale, sia dei pazienti con bisogni di natura clinico/sanitaria e/o di natura assistenziale di particolare complessità.
Detto dipartimento interaziendale (struttura semplice) sarà coordinato da un dirigente medico individuato tra quelli che già operano in strutture o servizi coinvolti nella rete di assistenza ai pazienti terminali.
Compito del dipartimento interaziendale è il coordinamento delle procedure operative destinate al raggiungimento dell'ottimizzazione del trattamento dei malati in fase terminale nell'ambito di ogni singola rete provinciale.
Deve segnalarsi che le linee guida ministeriali adottate dalla Conferenza unificata con accordo del 19 aprile 2001, raccomandano espressamente che l'équipe dell'unità operativa hospice (struttura semplice) preveda almeno le seguenti figure professionali: medico specialista dell'area medica o chirurgica ed esperto in cure palliative, infermiere, psicologo, fisioterapista, assistente sociale, operatore socio sanitario e che, ove possibile, vengano inseriti volontari le cui attività verranno regolamentate dalle Aziende sanitarie di appartenenza.
Dovendo fornire prestazioni di alto contenuto specialistico e garantire standards assistenziali qualitativamente elevati, gli hospice istituiti presso l'Azienda di rilievo nazionale e di alta specializzazione Civico di Palermo e l'Azienda di rilievo nazionale e di alta specializzazione Garibaldi di Catania, saranno strutture complesse in quanto articolate in specifiche attività di ricovero, ambulatorio, D.H, ed assistenza domiciliare di 2° livello specialistico.
8d) Definizione di un percorso valutativo unificato
Per un'ottimizzazione dei percorsi per i soggetti candidati ad un trattamento palliativo, è attivata presso ogni ambito provinciale almeno una Unità valutativa di cure palliative costituita da:
- medico del distretto;
- medico palliativista della/e unità operativa;
- medico di medicina generale del paziente;
- infermiere coordinatore.
A queste figure è opportuno che si aggiungano altri operatori (medici specialisti, psicologi, assistenti sociali, ecc.), secondo la complessità delle problematiche poste da ogni singolo caso.
E' fortemente raccomandata l'attivazione di interventi che, nella più complessiva articolazione del processo valutativo, garantiscano la specifica linea valutativa finalizzata all'erogazione delle cure palliative, con particolare riferimento alla definizione di criteri per la stesura dei piani di intervento e per il monitoraggio dell'appropriatezza dei servizi erogati.
9) Programma di comunicazione
Ogni Azienda unità sanitaria locale dovrà promuovere campagne di comunicazione che mettano in condizione i cittadini di attuare una scelta assistenziale in funzione delle necessità e preferenze del paziente.
Dovranno essere comunque valorizzati i diritti alla continuità delle cure, alla disponibilità di informazioni, alla qualità di vita, alla scelta assistenziale e terapeutica.
La campagna di informazione e di sensibilizzazione sarà diretta sia al pubblico generico, attraverso i mezzi di comunicazione di massa, sia soprattutto alle fasce di età giovanili, attraverso interventi nelle scuole, e ad alcune categorie particolarmente im portanti: i medici, di base e specialistici, gli infermieri, gli amministratori sanitari.
In particolare bisognerà far sapere che il dolore può essere evitato almeno nella maggior parte dei casi ricorrendo alla terapia idonea, fugando i falsi timori della dipendenza dagli oppiacei.
La campagna informativa dovrà anche trasmettere indicazioni precise sull'organizzazione delle cure palliative e in particolare sulla rete di assistenza e degli hospice che saranno realizzati.
Sarà compito delle Aziende unità sanitarie locali condurre campagne di informazione sugli aspetti organizzativi locali della rete di servizi, secondo quanto stabilito dal decreto di adozione del programma, nell'art. 5 e nell'allegato.
Dovranno essere attivati e incentivati opportuni strumenti di ricerca per rilevare i bisogni su tutto il territorio regionale, per definire gli standard delle cure di fine vita e per sviluppare un sistema di indicatori di valutazione delle attività dei servizi di cure del termine della vita.
La Regione siciliana intende investire affinché il percorso formativo in questa nuova disciplina risulti efficace promuovendo la professionalizzazione degli operatori e la capacità di lavorare in équipe.
Si prevede un periodo di tempo transitorio che consenta di definire:
- l'idoneità ad operare nelle cure palliative;
- i criteri di selezione del personale;
- i criteri di selezione dei formatori;
- la strategia formativa.
La formazione dovrà prevedere quindi interventi specialistici tecnico-professionali e interventi formativi in ambito psicologico ed etico.
Per quanto riguarda i medici di medicina generale sarà previsto, con modalità di cui alla normativa vigente, l'inserimento di contenuti formativi in tema di "cure palliative" sia nei programmi del corso di formazione specifica sia durante le attività di formazione continua.
Per quanto riguarda gli specialisti dedicati, sarà attivato un corso regionale annuo di almeno 80 ore tenuto in collaborazione con società scientifiche di cure palliative e con istituzioni formative accreditate nella specifica disciplina.
Per quanto riguarda gli altri operatori professionali impegnati con compiti di coordinamento e/o di formazione nelle attività per le cure palliative (psicologo, assistente sociale, infermiere) saranno realizzati analoghi corsi di formazione a carattere regionale.
12) Dirigenza
Per quanto concerne l'accesso alla dirigenza medica sia per le strutture semplici che per le strutture complesse, fermo restando i requisiti generali previsti dal decreto ministeriale 10 dicembre 1997, n. 483, non esistendo specifica disciplina nella materia, si rimanda a quanto previsto dalle linee guida emanate con l'accordo stipulato il 19 aprile 2001 dalla Conferenza unificata tra il Ministero della sanità, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano e le province, i comuni e le comunità montane, per l'organizzazione della rete dei servizi delle cure palliative.
13) Carta dei servizi
La Carta dei servizi delle Aziende sanitarie dovrà prevedere una specifica sezione riguardante i servizi che erogano cure palliative.
14) Ruolo degli enti locali
Le Aziende sanitarie, ai fini di una migliore assistenza dei ma lati assunti in cura e di un miglior sostegno alle famiglie sia durante l'assistenza sia nella fase dell'elaborazione del lutto, ricercheranno la collaborazione, sottoscrivendo specifici protocolli di intesa e/o convenzioni e/o accordi, con i comuni eroganti prestazioni sociali a rilevanza sanitaria.
E' auspicabile, in particolare, che venga costruito un rapporto di sinergie con gli enti locali e con gli enti no profit presenti sul territorio impegnati nelle seguenti aree:
- attività di accompagnamento e diversionali;
- attività di supporto alla famiglia;
- controllo di qualità dell'assistenza e della soddisfazione degli utenti;
- sensibilizzazione e comunicazione con i cittadini;
- fornitura di risorse professionali in genere;
- ogni altra attività ritenuta utile ed idonea.
Le Aziende sanitarie realizzeranno, sulla base delle rispettive competenze e nell'ambito della programmazione regionale e locale in materia di interventi di assistenza sanitaria e socio sanitaria, un efficace collegamento dei servizi per le cure palliative con il sistema dei servizi sociali e delle prestazioni sociali a rilevanza sanitaria, nel rispetto di quanto previsto dall'atto di indirizzo e coordinamento in materia di integrazione socio sanitaria.
15) Le tariffe
Sulla base della comparazione delle tariffe applicate dalle altre regioni, la Regione siciliana, prevedendo una fase sperimentale da 6 a 12 mesi, ha determinato le seguenti forme di remunerazione:
- prestazioni di ricovero in hospice ospedaliero L. 390.000, relativamente alle strutture finanziate dal Ministero della salute;
- prestazioni di assistenza domiciliare di 2° livello per malati terminali L. 140.000/die pari al 50% della tariffa di day hospital medico.
Viene inoltre riconosciuto alle Aziende un compenso giornaliero aggiuntivo di L. 15.000 per l'accompagnatore.
16) Progetti obiettivo
Al fine di dare attuazione agli obiettivi della programmazione regionale in materia di cure palliative di cui al punto 8a) e 8b) del presente documento, i direttori generali delle Aziende ospedaliere ed Unità sanitarie locali dovranno predisporre specifici progetti-obiettivo nelle varie aree di intervento privilegiando, ove possibile, la forma interaziendale.
Attraverso tali progetti-obiettivo si darà avvio alla realizzazione della rete assistenziale regionale di che trattasi.
17) Risultati attesi e rapporto costo-beneficio
Le ricadute o i risultati attesi dalla realizzazione delle attività previste avranno effetti su diversi piani:
I cittadini gravemente affetti da malattie incurabili potranno trovare un grandissimo aiuto nell'accesso ai servizi sanitari e nel loro rapporto con il sistema sanitario regionale.
Il sistema sanitario nel suo complesso troverà benefici indotti di varia natura: maggiore funzionalità nella comunicazione fra i professionisti con ricadute sull'efficacia ed efficienza delle prestazioni; riduzione del numero e della frequenza dei ricoveri non appropriati, degli spostamenti ecc.
Avvio del processo di interazione ed integrazione fra ospedale e territorio.
Gestione organizzata delle esigenze dei maggiori consumatori; cioè le persone con il maggiore stato di bisogno socio sanitario.
Avvio concreto di un'assistenza qualificata.
Attivazione di un livello domiciliare più intensivo.
(2001.51.2655)
Visti i DD.LL. 1 aprile 1968, n.1404 e 2 aprile 1968, n.1444;
Visto l'art.68 della legge n.10 del 27 aprile 1999;
Visti i fogli prott. n. 19460 del 6 dicembre 1999 e n.1902 del 12 gennaio 2000, con i quali, rispettivamente per la parte territoriale di competenza, il comune di Santa Croce Camerina ed il comune di Ragusa hanno trasmesso, per l'approvazione di questo Assessorato, la documentazione inerente il progetto generale di massima del IItratto della strada intercomunale Marina di Ragusa-Punta Secca;
Vista la sottoelencata documentazione relativa all'iter di adozione della variante di competenza del comune di Santa Croce Camerina:
- delibera consiliare n.28 del 28 aprile 1999 di localizzazione dell'opera;
- delibera n.58 del 30 settembre 1999, vistata dal CO.RE.CO. nella seduta del 28 ottobre 1999 al n. 8906/8584, con la quale, ai sensi del V comma dell'art. 1 della legge n.1/78 come recepita dalla legge regionale n.35/78, il consiglio comunale ha approvato il progetto generale di massima, da realizzare da parte della Provincia regionale di Ragusa, della strada intercomunale, tratto A-B (Marina di Ragusa-Casuzze) incrocio rotatoria M1, in variante al vigente programma di fabbricazione;
- atti di deposito e pubblicazione, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n.71/78;
- certificazione, datata 2 dicembre 1999, a firma congiunta del sindaco e del segretario comunale, in ordine alla regolarità della procedura di deposito e pubblicazione nonché attestante l'assenza di osservazioni e opposizioni avverso agli atti adottati;
- foglio prot. n.3891 del 14 marzo 2001, assunto al protocollo di questo Assessorato al n.21848 del 17 aprile 2001, con cui il comune, in riferimento alla nota della Provincia regionale di Ragusa, ha fornito chiarimenti in merito a quanto in precedenza richiesto con l'assessoriale n.1157 dell'11 aprile 2000;
Vista la sottoelencata documentazione relativa all'iter di adozione della variante di competenza del comune di Ragusa:
- delibera consiliare n.51 del 4 agosto 1999, riscontrata dal CO.RE.CO., sezione centrale, nella seduta del 2 settembre 1999 al n.7730/7449, con cui è stata approvata la variante al vigente P.R.G. riguardanti le aree interessate dal progetto generale di massima del 2° tratto della strada intercomunale Marina di Ragusa - Punta Secca;
- atti di deposito e pubblicazione, ai sensi dell'art.3 della legge regionale n.71/78;
- certificazione, data 12 gennaio 2000, a firma del segretario comunale, in ordine alla regolarità della procedura di deposito e pubblicazione nonché attestante l'assenza di osservazioni e opposizioni avverso agli atti adottati;
Visto il parere favorevole, prot. 20826 del 2 novembre 1998, acquisito agli atti del comune di S. Croce Camerina in data 18 dicembre 1998 (prot. n.18690) ed agli atti del comune di Ragusa in data 13 gennaio 1999 (prot. n.2290), espresso dall'ufficio del Genio civile di Ragusa, ai sensi dell'art.13 della legge n.64/74, in merito al progetto in argomento;
Visto il parere favorevole di massima espresso, ai sensi dell'art.7 della legge n.1497/39, dalla Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali, sezione beni paesaggistici di Ragusa, con nota n.932 del 27 maggio 1998;
Vista la nota prot.n. 193 del 25 giugno 2001, condivisa dal dirigente generale del Dipartimento regionale urbanistica, con la quale, unitamente agli atti ed elaborati inerenti le varianti in argomento, il gruppo XXVII/DRU ha trasmesso alla segreteria del C.R.U. la proposta n.21 del 25 giugno 2001 formulata ai sensi dell'art.68 della legge regionale n.10/99;
Visto il voto n.474 del 27 settembre 2001, con cui il Consiglio regionale dell'urbanistica, valutata la proposta del gruppo XXVII/DRU che ritiene di condividere nelle linee generali, ha espresso il parere che di seguito in stralcio si trascrive:
In ordine al procedimento amministrativo si fa rilevare che, nonostante sia la Provincia regionale di Ragusa la intestataria del progetto in argomento, sono stati i comuni di Ragusa e S.Croce Camerina ad attivare la procedura di variante e precisamente la procedura di variante ordinaria ex legge regionale n.71/78 il primo e la procedura di variante speciale, ex art.1, comma 5, legge n.1/78, il secondo. Ciò in osservanza all'assessoriale prot. n. 7283 del 15 giugno 1998, con la quale si riteneva improponibile la richiesta di autorizzazione, ex art.7, legge regionale n.65/81, avanzata dalla Provincia regionale di Ragusa nella considerazione della rilevanza locale dell'opera benché di interesse pubblico.
Per quanto attiene alla situazione urbanistica dei comuni si rappresenta che il comune di Ragusa è dotato di un piano regolatore generale approvato con decreto n.183 del 2 febbraio 1974, i cui vincoli urbanistici risultano scaduti e S.Croce Camerina dotato di un P. di F. approvato con decreto n.98 del 26 luglio 1972, con delibera consiliare n.75 del 5 dicembre 2000 ha adottato il piano regolatore generale rielaborato totalmente in adeguamento al voto C.R.U. n.623 del 6 maggio 1998.
Il progetto di che trattasi trasmesso all'A.R.T.A. riguarda interamente la strada intercomunale Marina di Ragusa-Punta Secca anche se la richiesta di approvazione da parte dei comuni è limitata al solo tratto A-B Marina di Ragusa-Casuzze, per il quale si è proceduto a redigere il piano particellare di esproprio e alla relativa pubblicazione da parte dei comuni rispettivamente per le aree ricadenti nel proprio territorio.
Il progetto di massima della strada intercomunale Marina di Ragusa-Punta Secca, della lunghezza di circa km. 4.00, da realizzare da parte della Provincia regionale di Ragusa, interessa per il tratto A-B della lunghezza complessiva di km. 1,100 il territorio di Ragusa dal vallone Biddiemi alla rotatoria M2 e il territorio di S.Croce Camerina dal medesimo vallone Biddiemi alla rotatoria M1. Il tratto C-D investe interamente il territorio comunale di S.Croce Camerina dalla rotatoria M1 alla rotatoria M3 per una lunghezza di circa 3.00 km.
Il progetto prevede una sede viaria di sezione pari a ml. 9.50 a due corsie di ml. 3.50 ciascuna e due banchine di ml. 1.25 ciascuna. Le programmate rotatorie M1 (Casuzze), M2 (Marina di Ragusa) e M3 (Punta Secca, Punta Braccetto), aventi raggio diverso tra di loro, sono localizzate in prossimità di incroci di confluenza di più viabilità esistenti al fine di regolare meglio il traffico veicolare. Si prevede, altresì, per il superamento del torrente Biddiemi la realizzazione di un ponte avente luce netta pari a ml 28.
La necessità della realizzazione dell'intero tracciato viario è giustificata dall'aumentato volume di traffico che la viabilità esistente non riesce a controllare soprattutto nel periodo estivo per il maggiore afflusso turistico nelle località di Marina di Ragusa, Punta Secca e Punta Braccetto. Pertanto, esso costituisce l'indispensabile collegamento viario tra le zone litoranee ad est e ad ovest delle sopradette località turistico-balneari e percorso alternativo a monte della litoranea esistente che, alla luce degli studi condotti dai progettisti sullo sviluppo agricolo e commerciale oltre che turistico, si ipotizza nel 2015, potersi sopportare un traffico di 14000 veicoli al giorno.
Per quanto attiene il tratto A-B compreso tra la rotatoria M1 e M2, per il quale si chiede l'approvazione, si rappresenta quanto appresso:
nel territorio comunale di Santa Croce Camerina la previsione della rotatoria M1 andrebbe a sostituire l'incrocio esistente per le strade Santa Croce, Casuzze e Pescazze facendo innestare anche il tracciato stradale in argomento (A-B) nonché il tratto C-D che risulta previsto nello strumento urbanistico già adottato.
In riferimento al piano regolatore generale in salvaguardia, detta previsione per il tratto C-D risulta essere difforme rispetto al progetto redatto dalla Provincia.
Riguardo al territorio comunale di Ragusa la progettata rotatoria M2 si sovrapporrebbe ad un incrocio esistente con la finalità di raccordare il sistema di strade ad esso confluente e, conseguenzialmente, meglio regolare il traffico in direzione Marina di Ragusa e strade vicinali.
Per quanto attiene al procedimento amministrativo, nonostante si sia fatto ricorso a procedure diverse da parte dei comuni di S.Croce Camerina e Ragusa, il procedimento di variante appare regolare perché si è proceduto, ai sensi dell'art.3 della legge regionale n.71/78, alla pubblicazione.
La compatibilità geomorfologica dell'area con l'intervento proposto è stata accertata dall'ufficio del Genio civile di Ragusa con parere prot. n.20826 del 2 novembre 1998, rilasciato ai sensi dell'art.13 della legge n. 64/74.
Riguardo agli aspetti di tutela ambientale la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali, sezione beni paesaggistici di Ragusa, con nota prot. n.932 del 27 maggio 1998, ha espresso parere favorevole di massima, ai sensi dell'art.16 del regolamento n.1357/40.
Nel merito urbanistico si ritiene che il progetto risponde a reali esigenze di traffico del comprensorio in cui è prevista la costruzione della strada; esso è redatto in modo soddisfacente sicchè la sua realizzazione va considerata favorevolmente.
Tuttavia si rende necessario prescrivere in sede di progetto esecutivo l'opportunità di ampliare la larghezza delle corsie nelle rotatorie e nei raccordi in curva di piccolo raggio per tenere conto del maggiore ingombro trasversale dei veicoli più grandi (pullman, autoarticolati, autocarri con rimorchio).
Per quanto precede, e tenuto conto della utilità della via progettata è del parere che la variante adottata dal comune di Ragusa, con atto consiliare n.51/99, e dal comune di S. Croce Camerina, con atto consiliare n. 58/99, per la realizzazione della strada intercomunale tratto A-B Marina di Ragusa-Casuzze, sia meritevole di approvazione con la prescrizione di cui ai sopraconsiderata.".
Ritenuto di poter condividere il superiore voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 474 del 27 agosto 2001.
Rilevato che, in ordine al procedimento di variante, ex 5° comma dell'art. 1 della legge n.1/78, richiesto dal comune di Santa Croce Camerina, risultano decorsi i termini di legge per le determinazioni di questo Assessorato previsti dall'art.3, comma 6, della legge regionale n.15/91 come integrati dall'art.6, comma 1 della legge regionale n.9/93;
Ritenuto di dovere prendere atto dell'efficacia delle modifiche alle previsioni dello strumento urbanistico di Santa Croce Camerina conseguenti al progetto approvato con la delibera consiliare n.58 del 30 settembre 1999, tuttavia raccomandando il rispetto della prescrizione esecutiva contenuta nel sopracitato voto n. 474 del 27 agosto 2001;
Rilevata la regolarità della procedura seguita dal comune di Ragusa in ordine alla modifica delle previsioni del proprio strumento urbanistico generale di cui alla delibera consiliare n.51 del 4 agosto 1999;
Ai sensi e per gli effetti dell'art.4 della legge regionale n.71 del 27 dicembre 1978, è approvata e resa esecutiva, in conformità al voto n.474 del 27 settembre 2001 del Consiglio regionale dell'urbanistica, la variante al piano regolatore generale del comune di Ragusa, adottata con delibera consiliare n.51 del 4 agosto 1999, relativa al cambio di destinazione urbanistica da Z.T.O. "E" a viabilità delle aree di competenza comunale riguardanti la realizzazione della strada intercomunale tratto A-B Marina di Ragusa-Casuzze.
1) proposta di parere n.21 del 25 giugno 2001 resa dal gruppo di lavoro XXVII/D.R.U. ai sensi dell'art.68 della legge regionale n.10/99;
2) parere espresso dal Consiglio regionale dell'ur ba nistica con voto n. 474 del 27 settembre 2001;
3) delibera consiliare n.51 del 4 agosto 1999;
4) tav. A - relazione generale;
5) tav. B - corografia della zona e planimetria stato di fatto;
6) tav. B1a documentazione fotografica;
7) tav. B2 stralci piano regolatore generale e I.G.M. di Ragusa con strada in progetto;
8) tav. C1 planimetria stato di progetto;
9) tav. C2.1 planimetria tratto A-B (Marina di Ragusa-Caucana);
10) tav. C2.3 particellare d'esproprio;
11) tav. C2.3a elenco ditte da espropriare;
12) tav. C3.1 profilo tratto A-B (Marina di Ragusa - Casuzze);
13) tav. C4.1 sezioni tipo;
14) tav. C4.2 planimetria della rotatoria "M1";
15) tav. C4.3 planimetria della rotatoria "M2".
Il comune di Ragusa resta onerato degli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 4 dicembre 2001.
(2001.50.2634)
Approvazione del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio del comune di Comiso.
Cliccare qui per visualizzare il provvedimento (2001.49.2564)
- Massimo Vari, Gustavo Zagrebelsky, Valerio Onida, Carlo Mezzanotte, Fernanda Contri, Guido Neppi Modona, Piero Alberto Capotosti, Annibale Marini, Franco Bile, Giovanni Maria Flick, Giudici;
nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 3, 10 e 15, comma primo, ultima parte, della legge della Regione Sicilia, approvata il 17 novembre 2000, recante: "Disposizioni per l'inserimento lavorativo dei soggetti utilizzati nei lavori socialmente utili. Norme urgenti in materia di lavoro ed istituzione del Fondo regionale per l'occupazione dei disabili", promosso con ricorso del Commissario dello Stato per la Regione siciliana, notificato il 21 novembre 2000, depositato in Cancelleria il 1° dicembre 2000 ed iscritto al n. 21 del registro ricorsi 2000;
Udito nella camera di consiglio del 26 settembre 2001 il giudice relatore Fernanda Contri;
Ritenuto che, con ricorso regolarmente notificato e depositato, il Commissario dello Stato per la Regione siciliana ha sollevato, in riferimento agli articoli 3, 81, quarto comma, 97 e 128 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale della legge approvata dall'Assemblea regionale siciliana il 17 novembre 2000, recante: "Disposizioni per l'inserimento lavorativo dei soggetti utilizzati nei lavori socialmente utili. Norme urgenti in materia di lavoro ed istituzione del Fondo regionale per l'occupazione dei disabili";
Che il ricorrente premette che il provvedimento legislativo impugnato volto a promuovere il graduale inserimento nel mercato del lavoro di oltre 60.000 disoccupati, in gran parte impegnati in lavori socialmente utili presso pubbliche amministrazioni dell'Isola, nel quadro di progetti finanziati con fondi regionali e statali - è stato adottato in un "clima di assillante urgenza che, verosimilmente, ha condotto all'approvazione di estemporanei emendamenti inficiati da evidenti vizi di illegittimità costituzionale";
Che nel ricorso si censurano tre disposizioni della legge regionale impugnata, successivamente omesse in sede di promulgazione parziale della stessa da parte del Presidente della Regione: l'art. 3, il quale, al fine di disporre di una struttura tecnica di supporto e di coordinamento delle iniziative per l'occupazione e le politiche sociali, prevede che "il Presidente della Regione è autorizzato a promuovere la costituzione di una società con la partecipazione di Italia lavoro s.p.a. sottoscrivendo le quote di capitale di competenza della Regione", autorizzando così, in contrasto con l'art. 81, quarto comma, della Costituzione, la costituzione di una società mista e la conseguente sottoscrizione delle quote di capitale di competenza della Regione "senza provvedere nel contempo né alla quantificazione dell'impegno a carico del bilancio regionale, né tanto meno alle risorse con cui fare fronte ai nuovi oneri conseguenti"; l'art. 10, a norma del quale "le disposizioni di cui all'art. 43, commi 1 e 2, della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30 si applicano anche al personale delle associazioni dei produttori agricoli riconosciute ai sensi delle disposizioni vigenti", che estende le misure assistenziali previste dalla richiamata legge regionale - correlate a processi di ristrutturazione aziendale - a "non meglio definite associazioni di produttori agricoli", senza che l'attribuzione dei benefici risulti subordinata "ad alcuna condizione di precarietà occupazionale", risolvendosi la disposizione in una ingiustificata erogazione di provvidenze, incompatibile con gli articoli 3 e 97 della Costituzione; l'art. 15, comma 1, limitatamente all'inciso "impegnato o già impegnato negli stessi", giacché tale disposizione - che in funzione di recupero e reinserimento sociale dei soggetti a rischio prevede l'erogazione di un contributo straordinario di dieci miliardi di lire al comune di Palermo per l'utilizzazione in misure di politica attiva del lavoro "degli ex carcerati, dei soggetti dimessi da comunità o centri di cura e recupero di tossicodipendenti e soggetti d'alcolismo, inclusi nella graduatoria dei cantieri di lavoro del progetto 'Emergenza Palermo', nonché del personale di supporto dei relativi cantieri impegnato o già impegnato negli stessi" - è censurabile, in riferimento agli articoli 3 e 128 della Costituzione, proprio nell'ultima parte del comma 1, per la rigida individuazione ope legis del personale di supporto, destinata a favorire "ben precisi destinatari che non sarebbero in tal modo soggetti alla ordinaria procedura per il reclutamento e selezione dei lavoratori";
Che successivamente alla proposizione del ricorso la legge impugnata dal Commissario dello Stato è stata parzialmente promulgata dal Presidente della Regione siciliana con l'omissione delle disposizioni censurate e pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione siciliana n. 54 del 28 novembre 2000 come legge regionale 26 novembre 2000, n. 24, recante: "Disposizioni per l'inserimento lavorativo dei soggetti utilizzati nei lavori socialmente utili. Norme urgenti in materia di lavoro ed istituzione del Fondo regionale per l'occupazione dei disabili";
Che con memoria del 1° marzo 2001, in prossimità della prima data fissata per la trattazione in camera di consiglio, poi rinviata, l'Avvocatura generale dello Stato ha depositato una memoria per chiedere che venga dichiarata la cessazione della materia del contendere, "poiché la legge è stata fatta oggetto di promulgazione parziale da parte del Presidente della Regione, con omissione delle disposizioni denunciate d'incostituzionalità, cosicché esse non potrebbero più essere oggetto di successiva, separata promulgazione";
Considerato che, dopo la proposizione del ricorso, la legge approvata dall'Assemblea regionale siciliana il 17 novembre 2000, recante: "Disposizioni per l'inserimento lavorativo dei soggetti utilizzati nei lavori socialmente utili. Norme urgenti in materia di lavoro ed istituzione del Fondo regionale per l'occupazione dei disabili", è stata promulgata dal Presidente della Regione e successivamente pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione siciliana n. 54 del 28 novembre 2000 come legge regionale 26 novembre 2000, n. 24, recante lo stesso titolo, con omissione degli articoli 3 e 10, nonché dell'inciso del comma 1 dell'art. 15 "impegnato o già impegnato negli stessi", fatti oggetto di censura da parte del Commissario dello Stato, sicché risulta definitivamente preclusa la possibilità che sia conferita efficacia alle disposizioni in essi contenute;
Che, in conformità alla costante giurisprudenza di questa Corte (ex plurimis, ordinanze n. 382 e 381 del 2000; sentenze 225 e 162 del 2000), deve pertanto ritenersi cessata la materia del contendere nel presente giudizio.
Il Presidente: Santosuosso Il Redattore: Contri Il Cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 6 dicembre 2001.
(2001.51.2704)
Autorizzazione alla ditta Biviereplast di Di Dio Emanuele & C. s.n.c., con sede in Gela, per l'importazione di rifiuti in Sicilia.
Con ordinanza n. 992 del 23 novembre 2001 del Vice Commissario delegato per l'emergenza rifiuti, la ditta Biviereplast di Di Dio Emanuele & C. s.n.c., con sede in Gela (CL), zona industriale 4ª Strada, è stata autorizzata all'importazione dei rifiuti in Sicilia di cui al codice CER 070299 per un totale non superiore a 100 tonnellate annue.
(2001.49.2548)
Autorizzazione alla società Buzzi Unicem Unimed - Cementerie del Mediterraneo S.p.A., con sede in Casale Monferrato, per l'importazione di rifiuti in Sicilia.
Con ordinanza n. 993 del 23 novembre 2001 del Vice Commissario delegato per l'emergenza rifiuti, la Buzzi Unicem Unimed - Cementerie del Mediterraneo S.p.A., con sede legale in via Luigi Buzzi n. 6 - Casale Monferrato (AL) e stabilimento in Megara Giannalena - Augusta, è autorizzata alla importazione in Sicilia dei rifiuti di cui al codice CER 100902 per un totale non superiore a 30.000 tonnellate annue.
(2001.49.2549)
Ripartizione territoriale delle spese in conto capitale dell'Assessorato regionale degli enti locali.
Con deliberazione n. 483 del 4 dicembre 2001, la Giunta regionale ha approvato la ripartizione dei fondi stanziati per le spese in conto capitale dello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'anno finanziario 2001, secondo la nota n. 2142/B del 29 novembre 2001.
La ripartizione territoriale dei fondi iscritti ai capitoli 582402 e 582403 per rispettive L. 1.500 milioni e 2.500 milioni, ancorché di modesta entità, avviene su base provinciale in rapporto alla popolazione residente (Istat 98).
Appare, tuttavia, necessario assicurare una ragionevole flessibilità nell'assegnazione delle risorse ove queste non siano interamente impiegabili a vario titolo in ciascuna provincia, anche a causa della scarsa entità dei fondi e delle conseguenti limitazioni a beneficio di quelle province che presentino un maggiore numero di strutture e siano bisogenvoli di completamento, ristrutturazione ed adeguamento per una piena ed immediata funzionalità dei servizi e/o dimostrino un elevato numero di soggetti assistibili.
Per quanto riguarda il cap. 583301 di soli 475 milioni, per la concessione di contributi agli enti assistenziali diretti all'adeguamento agli standards non si effettua ripartizione territoriale su base provinciale stante l'esiguità degli stanziamenti.
Sarà, tuttavia, necessario nell'esame delle richieste presentate verificare la congruità dell'intervento regionale rispetto alla funzionalità delle strutture assistenziali, ai fini statutari, alle attività realmente erogate, all'utenza servita, con l'ulteriore accortezza di garantire per quanto possibile interventi in ogni provincia dell'isola.
(2001.50.2639)
Con decreto presidenziale n. 298/Gr. VII/SG del 5 dicembre 2001, l'ing. Concetto Bellia, in possesso dei requisiti previsti dall'art. 9 della legge regionale 9 agosto 1988, n. 14, è stato nominato presidente dell'Ente Parco dell'Etna.
(2001.49.2568)
Recepimento degli accordi di contrattazione decentrata del 23 novembre 2001 e del 30 novembre 2001.
Con D.P.Reg. n.302/Gr.III/S.G. del 7 dicembre 2001, sono stati recepiti gli accordi del 23 novembre 2001 e del 30 novembre 2001 sottoscritti in sede di contrattazione decentrata tra il Segretario generale per i gruppi di lavoro della Segreteria generale e le OO.SS. concernenti l'applicazione del comma 3, art.16, legge regionale 15 maggio 2000, n.10 per i mesi di novembre e dicembre 2001.
(2001.50.2652)
Sostituzione di un componente del comitato per il lavoro, l'occupazione e le politiche sociali.
Con D.P. n. 323 del 10 dicembre 2001, il dott. Angelo Burrascano, designato dall'Assessorato regionale degli enti locali, è stato nominato componente esperto del comitato per il lavoro, l'occupazione e le politiche sociali, già istituito con D.P.Reg. n. 195/Gr. VII/SG dell'11 luglio 2001, in sostituzione del dott. Renato Briante.
(2001.50.2649)
Sostituzione di un componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Enna.
Con D.P. n. 322 del 10 dicembre 2001, il sig. Catania Gaetano è stato nominato componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Enna nel settore commercio, in rappresentanza dell'organizzazione Confcommercio di Enna, in sostituzione del sig. Ugo Di Bella, dimissionario.
(2001.50.2648)
Sostituzione di un componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Agrigento.
Con D.P. n. 328 del 10 dicembre 2001, il dott. Filippo Aldo Liparoti, direttore della capozona di Agrigento del Banco di Sicilia, è stato nominato componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Agrigento nel settore trasporti e nel settore del credito e delle assicurazioni, in rappresentanza congiunta delle associazioni ABI e ANIA, in sostituzione del dr. Nicolò Di Maggio, dimissionario.
(2001.50.2650)
Bando di concorso "Insediamento e permanenza in azienda di giovani imprenditori/trici agricoli - Annualità 2002". P.O.R. Sicilia 2000-2006. Misura 4.07 ex 4.2.2.
L'Assessorato dell'agricoltura e delle foreste della Regione siciliana (di seguito "Assessorato") in conformità ai propri fini istituzionali ed a quanto stabilito dal Reg. CE n. 1257/99, titolo II capo II, art. 8, Reg. CE n. 1750/99 capo II sezione II art. 5), dal P.O.R. Sicilia 2000-2006 Misura 4.07 ex 4.2.2. "Insediamento giovani agricoltori" nonché dal relativo complemento di programmazione, intende favorire, per l'annualità 2002, nel territorio regionale, l'insediamento e la permanenza in azienda di giovani imprenditori/trici agricoli/e, sia singoli che associati, di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 non compiuti ed in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali.
Per il raggiungimento di tale finalità, il precitato Regolamento n. 1257/99 e successivi prevede l'erogazione di un aiuto sotto forma di premio unico.
L'aiuto di cui in premessa è rivolto ai giovani agricoltori/trici, titolari di una azienda agricola, che si insediano per la prima volta, assumendo la responsabilità civile e fiscale per la gestione della stessa.
Per insediamento si intende anche:
- la titolarità di una impresa familiare art. 230 bis del C.C.;
- la partecipazione in qualità di socio a società semplici, in nome collettivo e cooperative, il cui statuto prevede espressamente che la gestione dell'azienda (assunzione della responsabilità o corresponsabilità civile e fiscale e della titolarità o contitolarità) è di esclusiva pertinenza dei singoli soci che si insedieranno come capo azienda, i quali provvederanno al conferimento della propria produzione al soggetto giuridico di cui sopra, secondo le forme previste dallo stesso statuto;
- la partecipazione a società di capitali aventi per oggetto sociale la conduzione (intesa come attuazione comune delle scelte imprenditoriali) di aziende agricole la cui gestione (assunzione della responsabilità o corresponsabilità civile e fiscale e della titolarità o contitolarità), comunque, rimane di esclusiva pertinenza dei singoli soci che si insedieranno come capo azienda, ove i conferimenti di capitali dei giovani agricoltori costituiscano oltre il 50% del capitale sociale e gli organi di amministrazione della società siano costituiti in maggioranza da giovani agricoltori che si insedieranno come capo azienda";
- la partecipazione a società di persone avente per oggetto esclusivo la conduzione (intesa come attuazione comune delle scelte imprenditoriali) di aziende agricole la cui gestione (assunzione della responsabilità o corresponsabilità civile e fiscale e della titolarità o contitolarità), comunque, rimane di esclusiva pertinenza dei singoli soci che si insedieranno come capo azienda, semprecché trattasi di società costituita con atto pubblico registrato per una durata non inferiore a 9 anni, il cui atto costitutivo subordini a giusta causa l'eventuale recesso del socio beneficiario dell'aiuto e questi disponga solidalmente e personalmente delle obbligazioni sociali ai sensi dell'art. 2267 del C.C. In tale ipotesi la società deve avere la disponibilità dei beni aziendali secondo quanto previsto precedentemente.
Per beneficiare dell'aiuto di cui al presente bando i giovani agricoltori dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:
A) avere un età compresa tra 18 anni e 40 anni non compiuti. Tale requisito dovrà essere posseduto al momento della assunzione della decisione individuale da parte dell'Amministrazione di concedere l'aiuto;
B) possedere conoscenze e competenze professionali adeguate, che si considerano assolte se il richiedente soddisfa almeno una delle seguenti condizioni:
a) possesso di un titolo di studio di livello universitario (agrario, forestale o veterinario);
b) possesso del diploma di scuola media secondaria ad indirizzo agrario (perito agrario o agrotecnico);
c) possesso di attestato di frequenza con esito positivo di corsi professionali svolti ai sensi dell'art. 15 della legge regionale n. 73/77 o dell'art. 28 del Reg. CE n. 2328/91 e successive modifiche ed integrazioni, della normativa nazionale (legge n. 441/98), della normativa comunitaria (FSE) e di norme regionali attinenti alla specifica qualifica professionale di capo azienda;
C) insediarsi per la prima volta, e successivamente alla presentazione dell'istanza, in un'azienda agricola che dimostri una redditività pari o superiore a 8 UDE. Nel caso di contitolarietà o corresponsabilità l'azienda dovrà dimostrare una reddittività di 8 UDE per ciascun giovane agricoltore socio che si insedia;
D) insediarsi per la prima volta in un'azienda agricola assumendo al momento dell'insediamento la responsabilità o la corresponsabilità civile e fiscale per la gestione dell'azienda in qualità di capo azienda, anche sottoforma di partecipazione a società;
E) dimostrare che l'azienda oggetto di insediamento possegga i requisiti minimi in materia di ambiente, di igiene e benessere degli animali.
F) impegnarsi a tenere la contabilità aziendale almeno di tipo semplificato per tutta la durata dell'impegno (anni 6) in conformità con quanto indicato nel complemento di programmazione;
G) impegnarsi a svolgere attività agricola come imprenditore per almeno 6 anni a decorrere dalla data di concessione dell'aiuto conformemente a quanto previsto alla superiore lettera D).
Qualora l'azienda necessiti di un periodo di tempo per l'adeguamento e l'adattamento strutturale al fine di raggiungere i requisiti di cui alla lettera C) o il giovane agricoltore debba acquisire uno dei titoli previsti alla lettera B) per la dimostrazione del possesso delle adeguate conoscenze e competenze professionali l'Amministrazione può concedere un periodo di adeguamento di tre anni a decorrere dall'insediamento.
In tal caso al momento della concessione dell'aiuto l'azienda dovrà dimostrare un reddito non inferiore a 2 UDE. Nel caso di contitolarietà dovrà essere assicurata una reddittività non inferiore a 2 UDE per ciascun giovane agricoltore insediato.
Per il calcolo della reddittività aziendale dovranno essere adottate le tabelle relative ai RLSA per ettaro di coltura o per capo di bestiame di cui all'allegato 3a e 3b della circolare n. 301 del 26 giugno 2001 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 del 6 luglio 2001.
Nel caso in cui nella azienda vengono svolte attività connesse e/o complementari a quelle agricole, il reddito aziendale lordo sarà determinato attraverso la presentazione di un bilancio aziendale.
Al fine della dimostrazione del possesso dei requisiti di cui alla lettera E) dovrà essere presentata la documentazione conformemente a quanto previsto nella citata circolare n. 301 del 26 giugno 2001.
Livelli degli aiuti
Ai giovani agricoltori/trici è concesso un aiuto che può consistere in:
a) premio unico da liquidare in unica soluzione per un importo massimo ammissibile di 25.000 euro semprecché il Comitato di sorveglianza esprima parere favorevole alle modifiche al Complemento di programmazione;
b) abbuono d'interessi per i prestiti contratti a copertura delle spese derivanti dall'insediamento. L'importo equivalente al valore capitalizzato di tale abbuono non può essere superiore al valore del premio unico di cui alla lettera a).
Nel caso in cui il richiedente è in possesso di tutti i requisiti di cui all'art. 2, tranne quelli previsti alle lettere B) e C), l'aiuto sarà erogato nella misura del 50% della somma spettante al momento dell'insediamento. Il saldo dell'aiuto (ulteriore 50%) verrà liquidato alla dimostrazione, da parte del richiedente, di avere ottemperato alle suddette prescrizioni.
L'Amministrazione provvederà alla revoca del provvedimento ed al relativo recupero coatto delle somme anticipate e degli interessi legali maturati qualora i predetti requisiti non saranno acquisiti entro i tre anni successivi dalla data della comunicazione da parte dell'Amministrazione della decisione di concedere l'aiuto (data del provvedimento ispettoriale di impegno e concessione).
La domanda per beneficiare dell'aiuto per il primo insediamento, redatta conformemente al modello di cui all'allegato 1) del presente bando, dovrà:
- essere trasmessa, mediante plico raccomandato del servizio postale con la dizione "Bando di concorso per insediamento giovani in agricoltura", entro il 60° giorno naturale e consecutivo dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Uffciale della Regione siciliana all'Ispettorato provinciale dell'agricoltura competente per territorio rispetto all'ubicazione dell'Azienda agricola; a tal fine farà fede il timbro dell'ufficio postale accettante;
- essere sottoscritta dal richiedente con in allegato la copia fotostatica del documento di identità del richiedente;
- essere corredata della seguente documentazione:
1) copia autenticata del diploma di laurea in scienze agrarie, forestali o veterinaria o diploma di scuola media superiore ad indirizzo agrario o di istituto equipollente, oppure, copia autenticata dell'attestato di qualifica professionale di capo azienda, con indicato il periodo di svolgimento del corso;
2) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la quale il richiedente attesta che alla data di presentazione dell'istanza (allegato 1) non si è insediato in qualità di capo azienda;
3) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la quale il richiedente attesta i terreni aziendali, la loro ripartizione colturale ed il relativo titolo di possesso. Nel caso di terreni da condurre in affitto o in comodato dovrà inoltre essere indicata la data di inizio e di fine del contratto; inoltre per i terreni condotti in comodato, il comodante dovrà dichiarare espressamente di rinunciare alla facoltà prevista dal secondo comma dell'art.1809 del Codice civile;
4) nel caso di terreni concessi a titolo di affitto o secondo altre forme previste dalla normativa vigente, dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la quale la ditta concedente attesta il periodo di concessione dei terreni, che non dovrà essere, comunque, inferiore al periodo di nove anni a decorrere dalla data di concessione dell'aiuto;
5) relazione tecnico-agronomica con la descrizione dell'azienda (dati catastali, ubicazione, altimetria, caratteristiche pedologiche, ripartizione colturale attuale, calcolo delle UDE e delle ULU), il piano colturale pluriennale, oltre ad uno schematico piano aziendale relativo alle scelte colturali e commerciali che si intendono operare, nonché agli sbocchi di mercato dei prodotti ottenuti, redatto anche secondo i principi dello sviluppo agricolo sostenibile. Qualora l'azienda necessiti del periodo di adattamento ed adeguamento strutturale di cui alle lettere c) e f) dell'art. 2 dovrà essere prodotto anche il piano di miglioramento aziendale che il giovane adotterà per il raggiungimento dei requisiti;
6) planimetria in scala 1:2.000 dell'insieme dei terreni e dei fabbricati dell'azienda, evidenziando adeguatamente la ripartizione colturale e le opere di miglioramento fondiario presenti, con particolare riguardo alle strutture irrigue aziendali ed eventuali servitù;
7) certificazione degli organismi pubblici competenti circa l'eventuale disponibilità di acqua per uso irriguo o impegno a regolarizzare l'utilizzazione prima dell'erogazione dell'aiuto finale;
8) certificato di destinazione urbanistica, rilasciato dal sindaco, ai sensi dell'art. 18 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, contenente le prescrizione urbanistiche riguardanti i terreni dell'azienda, identificati con i relativi mappali;
9) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la quale la ditta si impegna a conseguire le conoscenze e competenze professionali, la redditività economica ed i requisiti minimi in materia di ambiente igiene e benessere degli animali entro e non oltre i tre anni successivi all'insediamento.
10) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la quale la ditta si impegna altresì:
- a tenere la contabilità aziendale almeno del tipo semplificato;
- al rimborso della somma percepita come anticipazione dell'aiuto, maggiorata degli interessi, calcolati al tasso di sconto ufficiale vigente nel caso in cui non siano stati conseguiti i requisiti richiesti entro il termine stabilito di tre anni a decorrere dalla data di avvenuto insediamento;
11) corografia in scala 1:25.000 con delimitazione dell'azienda agricola oggetto dell'insediamento;
12) copia codice fiscale;
13) visure catastali, estratti di mappa e copie degli atti notarili dei terreni eventualmente preposseduti e di quelli che si intendono condurre;
14) copia del certificato di iscrizione al catasto vitivinicolo comunale o eventuali autorizzazioni al reimpianto dei vigneti; per i terreni investiti a vigneto (per uve da mosto);
15) elenco, debitamente sottoscritto dal richiedente, dei documenti allegati.
La documentazione sopra elencata può essere sostituita, nei casi previsti dalla normativa vigente, dall'autocertificazione.
Le domande incomplete o carenti della documentazione sopra specificata non verranno ammesse alla istruttoria tecnica.
La procedura di valutazione, articolata sulla base dei sottoelencati criteri di merito è finalizzata a determinare il punteggio da attribuire alle domande per la formazione della graduatoria come di seguito indicato:
- per i giovani imprenditori e le relative aziende che, al momento della presentazione dell'istanza, siano già in possesso dei requisiti di cui all'art. 2: punti 2;
- dichiarazione di impegno vincolante da parte del richiedente ad aderire alle misure agroambientali previste dal Reg. n. 2078/92 e dal programma regionale di sviluppo rurale: punti 1.5 ;
- rilevatario di azienda agricola ai sensi della misura D-prepensionamento prevista dal P.S.R. (Reg. CE n. 1257/99): punti 3;
- valutazione della capacità professionale sulla base dei titoli di studio in possesso:
- per laurea in scienze agrarie o forestali: punti 3;
- per diploma ad indirizzo agrario: punti 2;
- per attestato di qualifica di capo azienda punti 1;
- piano aziendale avente spiccate caratteristiche di innovazione sia del processo produttivo che del prodotto e, redatto anche secondo i principi dello sviluppo agricolo sostenibile: fino ad un massimo di punti 1.5;
- per azienda agricola ricadente almeno per il 50% della superficie in area parco regionale, riserva naturale, aree istituite ai sensi di normative in materia di tutela ambientale: punti 1,5;
- per azienda agricola ricadente nelle isole minori, Dir. CE n. 268/75 lettera a), punti 1.0;
- per azienda agricola ricadente almeno per il 50% della superficie in zona montana, Dir. CE n. 268/75 lettera b), punti 1;
- per azienda agricola ricadente almeno per il 50% della superficie in zona svantaggiata, Dir. CE n. 268/75 lettera c), punti 1.
Nel caso di richiedente di sesso femminile si attribuirà un punteggio aggiuntivo di 1,0 punti.
Nella graduatoria finale a parità di punteggio si darà precedenza al richiedente di maggiore età anagrafica;
Istruttoria preliminare delle domande
Le domande pervenute in tempo utile saranno sottoposte ad istruttoria preliminare da parte di una apposita Commissione di valutazione, nominata dall'Ispettore provinciale dell'agricoltura composta da tre funzionari e da un segretario.
La Commissione di valutazione, entro 30 giorni dalla data di scadenza dei termini di presentazione delle domande, provvederà alla valutazione di ammissibilità delle stesse, nonché verificherà la completezza formale e documentale delle domande pervenute.
Le domande incomplete o carenti anche in parte della documentazione di cui all'art. 3, saranno escluse ed entro 20 giorni ne verrà data comunicazione ai richiedenti.
Qualora il richiedente venga escluso potrà avvalersi delle procedure previste dall'ordinamento vigente per ricorrere in via amministrativa o giurisdizionale.
Con l'istruttoria tecnica, effettuata dai funzionari dell'Ispettorato provinciale dell'agricoltura nel cui territorio di competenza ricade l'azienda oggetto di insediamento, sarà verificata la fattibilità degli obiettivi dell'eventuale piano di miglioramento aziendale, il piano colturale pluriennale ed il piano aziendale relativo alle scelte colturali e commerciali che si intendono operare.
Saranno effettuati sopralluoghi aziendali almeno sul 30% delle richieste ammissibili.
L'istruttoria tecnica verificherà la congruità e attendibilità dei dati progettuali e di gestione nonché quelli inseriti nelle diverse dichiarazioni e attestazioni, con facoltà di apportare le opportune e motivate correzioni in caso di manifesta incongruità semprecché vengano accettate e condivise dal giovane che intende insediarsi.
Per l'istruttoria tecnica e la trasmissione dei risultati alla Commissione di valutazione sono previsti 60 giorni dalla chiusura dell'istruttoria preliminare.
La Commissione di valutazione, dopo aver acquisito le domande complete di istruttoria tecnica entro 10 giorni provvede alla formazione della graduatoria, sulla base della procedura di valutazione di cui all'art. 4.
La graduatoria di accesso ai finanziamenti sarà approvata dall'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste con proprio decreto e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Agli esclusi verrà data comunicazione motivata da parte degli Ispettorati entro 20 giorni dalla approvazione della graduatoria.
Avverso la graduatoria ed alla comunicazione dell'esclusione, il richiedente potrà avvalersi delle procedure previste dall'ordinamento vigente per ricorrere in via amministrativa o giurisdizionale
La graduatoria, riformulata a seguito della definizione degli eventuali ricorsi, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. La stessa sarà trasmessa agli Ispettorati provinciali dell'agricoltura competenti per territorio per l'esecuzione.
Le domande utilmente collocate entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili, saranno finanziate dagli Ispettorati di competenza.
La graduatoria avrà validità fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie che verranno stanziate a ciascun Ispettorato provinciale dell'agricoltura. La decisione individuale in merito all'aiuto destinato ad agevolare l'insediamento dei giovani agricoltori (decreto ispettoriale di impegno e concessione ) sarà adottata perentoriamente al massimo entro 12 mesi dal momento dell'insediamento.
Contabilità e tutoraggio
Per accedere agli aiuti di cui al presente bando, i giovani agricoltori devono impegnarsi a tenere la contabilità aziendale, almeno del tipo semplificato.
Si considera contabilità del tipo semplificato:
A chiusura di esercizio finanziario (anno solare), entro i quattro mesi successivi, i libri contabili, unitamente al bilancio annuale, dovranno essere visionati dai tecnici delle Sezioni operative di assistenza tecnica che attesteranno sulla corretta tenuta degli stessi provvedendo al rilascio del relativo attestato ed alla trasmissione dello stesso agli Ispettorati provinciali dell'agricoltura competenti per territorio nei termini previsti nel complemento di programmazione.
Qualora entro la data di cui sopra, in assenza di comunicazioni di impedimenti per cause di forza maggiore, non viene presentata la documentazione contabile in argomento, le SOAT provvederanno a comunicare la mancata vidimazione all'IPA competente per territorio, il quale avvierà le procedure di competenza.
Pertanto, l'Assessorato, attraverso i propri uffici periferici (SOAT), svolgerà una azione di tutoraggio a supporto dell'attività dei giovani imprenditori insediati, per un periodo pari almeno ad un triennio dalla data di emanazione della decisione individuale in merito all'aiuto destinato ad agevolare l'insediamento dei giovani agricoltori (nulla osta ispettoriale di impegno e concessione).
Congiuntamente, gli IPA trasmetteranno alle competenti sezioni operative gli elenchi dei giovani che si insedieranno annualmente. Le sezioni operative, in base agli elenchi trasmessi, provvederanno a contattare i giovani agricoltori insediatisi, fornendo la necessaria assistenza tecnica, tutorando gli adempimenti previsti nel piano di intervento e nel provvedimento ispettoriale.
Le risorse finanziarie per il presente bando di concorso in attuazione dei Reg. CE n. 1257/99, titolo II capo II, art. 8, Reg. CE n. 1750/99 capo II sezione II art. 5), dal P.O.R. Sicilia 2000-2006 Misura 4.07 ex 4.2.2. "Insediamento giovani agricoltori" ammontano a 15.705.000 di euro per l'annualità 2002.
La dotazione finanziaria dell'annualità 2002 sarà assegnata agli Ispettorati provinciali dell'agricoltura nell'ambito della quota di territorializzazione del 65% adottando i parametri di cui al complemento di programmazione, mentre la rimanente quota del 35% sarà assegnata tenendo conto dei fabbisogni territoriali di ciascuna provincia.
Controlli in corso di esecuzione
L'Ispettorato provinciale dell'agricoltura competente per territorio svolgerà annualmente verifiche attraverso visite in loco almeno sul 10% delle istanze finanziate.
La Regione siciliana si riserva la facoltà di disporre controlli ed ispezioni su tutte le istanze che hanno beneficiato degli aiuti al fine di verificare il rispetto dei vincoli e degli obblighi assunti.
In materia di controlli e sanzioni verrà applicato il disposto degli artt. 46, 47 e 48 del Reg. CE n. 1750/99 e della normativa nazionale e regionale vigente in materia.
Al fine di dare concreta ed opportuna divulgazione al presente bando e fornire la successiva assistenza tecnica ai giovani che intendono presentare domanda la Regione potrà organizzare seminari informativi a favore delle organizzazioni professionali agricole, degli ordini professionali e/o altri organismi pubblici e privati che forniscono servizi reali alle imprese. Inoltre, sarà attivato uno sportello informativo presso ogni singolo Ispettorato dell'agricoltura ed uffici periferici (condotte agrarie e SOAT) che svolgerà attività di consulenza permanente.
Per quanto non previsto nel presente bando si farà riferimento alle disposizioni previste nel P.O.R. 2000-2006, nonché alle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti. L'Amministrazione si riserva ove necessario impartire ulteriori disposizioni e istruzioni. Si informano i partecipanti al presente bando che i dati personali ed aziendali in possesso della Regione, acquisiti a seguito del presente bando verranno trattati nel rispetto della legge n. 675 del 31 dicembre 1996 e successive modifiche ed integrazioni.
Il dirigente generale del Dipartimento interventi strutturali: CROSTA
(2001.52.2718)
Revoca del riconoscimento concesso all'Associazione produttori ortofrutticoli Sicilia occidentale, Aposo, con sede in Termini Imerese, e cancellazione dal relativo elenco regionale.
Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale interventi strutturali n. 2412 del 22 novembre 2001, si è proceduto alla revoca del rinoscimento concesso, in applicazione dell'art. 12 del Reg. (CE) n. 2200/96, dell'Associazione produttori ortofrutticoli Sicilia occidentale, sigla Aposo, con sede in Termini Imerese (PA), quale organizzazione di produttori.
La predetta associazione viene cancellata dall'elenco regionale delle organizzazioni di produttori.
(2001.50.2623)
Riconoscimento della cooperativa agricola Aurora soc. coop. a r.l., con sede in Pachino, quale organizzazione di produttori ortofrutticoli ed agrumicoli ed iscrizione nel relativo elenco regionale.
Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale interventi strutturali n. 2413 del 22 novembre 2001, si è proceduto al riconscimento, in applicazione dell'art. 11 del reg. (CE) n. 2200/96, della cooperativa agricola Aurora soc. coop. a r.l., con sede in Pachino (SR), quale organizzazione di produttori.
La predetta associazione è iscritta al n. 41 dell'elenco regionale delle organizzazioni di produttori.
(2001.50.2624)
Determinazione dell'indennità provvisoria di espropriazione per i lavori di sistemazione idraulico-forestale del bacino Fiumefreddo nei comuni di Calatafimi ed Alcamo, 2° stralcio, 1° lotto.
Con decreto n. 1313 del 3 dicembre 2001 dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste, è stato deteminato l'ammontare dell'indennità provvisoria da erogare alle ditte proprietarie degli immobili siti nei comuni di Calatafimi ed Alcamo ed interessati all'esecuzione delle opere, qui di seguito elencate:
- Coraci Girolama maritata Lipari, nata ad Alcamo il 25 dicembre 1929: partita 29130, foglio 98, particella 398, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.01.80, superficie da espropriare mq. 180, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.192.600; particella 399, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.12.70, superficie da espropriare mq. 5, L./mq. 730, indennità da corrispondere L.3.950. Totale indennità L.196.550;
-Alesi Giovanni di Giuseppe: partita 19354, foglio 98, particella 402, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.01.20, superficie da espropriare mq. 120, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.128.400; Mistretta Gemma: particella 509, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.07.30, superficie da espropriare mq. 180, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.142.200. Totale indennità L.270.600;
- Eterno Maria fu Paolo vedova Settipani: partita 5085, foglio 98, particella 298, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.02.10, superficie da espropriare mq. 84, L./mq. 1070, indennità da corrispondere L.89.880;
- Bommarito Giuseppa fu Giuseppe: partita 1840, foglio 98, particella 299, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.37.60, superficie da espropriare mq. 60, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.118.800;
- Faraci Giuseppe: partita 18019, foglio 98, particella 302, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.00.40, superficie da espropriare mq. 20, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.21.400; Faraci Onofria: particella 511, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.00.45, superficie da espropriare mq. 26, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.27.820; Faraci Pietro: particella 512, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.00.45, superficie da espropriare mq. 28, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.29.960. Totale indennità L. 79.180;
- Faraci Onofria, nata ad Alcamo il 18 aprile 1948: partita 108014, foglio 98, particella 304, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.01.80, superficie da espropriare mq. 63, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.49.770;
- Stabile Mariano, nato ad Alcamo l'1 gennaio 1912: partita 31297, foglio 98, particella 308, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.01.30, superficie da espropriare mq. 20, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.15.800;
- Messina Baldassare fu Melchione: partita 31296, foglio 98, particella 311, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.03.40, superficie da espropriare mq. 81, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.86.670; Stabile Francesca: particella 594, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.01.20, superficie da espropriare mq. 34, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.36.380. Totale indennità L.123.050;
- Provenzano Angelo, nato ad Alcamo il 30 gennaio 1913: partita 25527, foglio 98, particella 314, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.01.40, superficie da espropriare mq. 43, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.46.010;
- Provenzano Tommaso, nato ad Alcamo l'1 gennaio 1917: partita 25526, foglio 547, particella 547, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.01.80, superficie da espropriare mq. 72, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.77.040;
- Stabile Mariano, nato ad Alcamo l'1 gennaio 1912: partita 12409, foglio 98, particella 341, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.01.90, superficie da espropriare mq. 63, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.67.410;
- Ciancio Grazia fu Salvatore maritata Alesi: partita 3439, foglio 98, particella 344, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.27.80, superficie da espropriare mq. 72, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.142.560;
- Butera Gioacchino fu Ignazio: partita 2244, foglio 98, particella 535, natura e qualità incolto produttivo, superficie Ha. 0.02.90, superficie da espropriare mq. 9, L./mq. 300, indennità da corrispondere L.2.700;
- Intestazione mancante: partita 5119, foglio 98, particella 368, natura e qualità pascolo, superficie Ha. 0.03.00, superficie da espropriare mq. 186, L./mq. 330, indennità da corrispondere L.61.380;
- Alesi Giovanni, nato ad Alcamo l'1 giugno 1941: partita 102451, foglio 98, particella 371, natura e qualità pascolo, superficie Ha. 0.04.40, superficie da espropriare mq. 198, L./mq. 330, indennità da corrispondere L.65.340;
- Alesi Giovanni: partita 109706, foglio 98, particella 373, natura e qualità pascolo, superficie Ha. 0.05.50, superficie da espropriare mq. 112, L./mq. 330, indennità da corrispondere L.36.960;
- Cataldo Paolo, nato ad Alcamo il 28 aprile 1927: partita 120742, foglio 98, particella 521, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.02.00, superficie da espropriare mq. 83, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.88.810;
- Alesi Giovanni, nato ad Alcamo il 18 giugno 1915: partita 29588, foglio 102, particella 27, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.05.70, superficie da espropriare mq. 65, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.128.700;
- Alesi Giovanni di Giuseppe: partita 20766, foglio 102, particella 29, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.05.80, superficie da espropriare mq. 189, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.374.220;
- Coraci Girolama maritata Lipari: partita 291300, foglio 102, particella 279, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.05.00, superficie da espropriare mq. 198, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.392.040; particella 37, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.08.80, superficie da espropriare mq. 296, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.586.080. Totale indennità L.978.120;
- Coraci Girolama, nata ad Alcamo il 28 dicembre 1929: partita 22786, foglio 102, particella 73, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.04.10, superficie da espropriare mq. 216, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.427.680; particella 31, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.05.50, superficie da espropriare mq. 210, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.415.800; particella 33, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.09.50, superficie da espropriare mq. 330, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.443.520. Totale indennità L.1.940.400;
- Lipari Antonino, nato ad Alcamo il 12 novembre 1912: partita 17265, foglio 102, particella 39, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.10.10, superficie da espropriare mq. 275, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.217.250; particella 62, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.04.90, superficie da espropriare mq. 327, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.349.890. Totale indennità L. 567.140;
- Pirrello Onofrio, nato ad Alcamo il 16 agosto 1921: partita 3688, foglio 102, particella 46, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.24.90, superficie da espropriare mq. 708, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.1.401.840; particella 42, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.22.40, superficie da espropriare mq. 595, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.1.178.100. Totale indennità L. 2.579.940:
- Cruciata Giuseppe, nato ad Alcamo il 5 marzo 1911: partita 26997, foglio 102, particella 288, natura e qualità incolto sterile, superficie Ha. 0.03.00, superficie da espropriare mq. 300, L./mq. 300, indennità da corrispondere L.90.000;
- Cruciata Beatrice, Cruciata Rosa, Gruppuso Giuseppa: partita 121032, foglio 102, particella 287, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.02.20, superficie da espropriare mq. 18, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.19.260; particella 76, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.11.10, superficie da espropriare mq. 936, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.739.440; particella 51, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.12.50, superficie da espropriare mq. 358, L./mq. 1,980, indennità da corrispondere L.708.840. Totale indennità L. 1.467.540;
- Grupposo Angelo Gioacchino, nato ad Alcamo l'1 ottobre 1929: partita 31475, foglio 102, particella 290, natura e qualità incolo sterile, superficie Ha. 0.06.80, superficie da espropriare mq. 680, L./mq. 300, indennità da corrispondere L.204.000; particella 289, natura e qualità pascolo, superficie Ha. 0.05.00, superficie da espropriare mq. 154, L./mq. 330, indennità da corrispondere L.50.820. Totale indennità L. 254.820;
- intestazione mancante: partita 19236, foglio 102, particella 49, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.11.00, superficie da espropriare mq. 889, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.1.760.220;
- Pirrello Onofrio fu Francesco: partita 18151, foglio 102, particella 41, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.29.40, superficie da espropriare mq. 688, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.1.362.240
- Brucia Damiano, nato ad Alcamo il 27 maggio 1927: partita 26666, foglio 102, particella 43, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.33.80, superficie da espropriare mq. 1.488, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.2.946.240;
- La Lumia Maria Giulia, maritata Bottino, nata a Palermo l'8 novembre 1901: partita 31644, foglio 102, particella 45, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.14.80, superficie da espropriare mq. 455, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.486.850;
- Rocca Nicolò, nato ad Alcamo il 20 dicembre 1895: partita 122297, foglio 111, particella 56, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 05.48.60, superficie da espropriare mq. 7.777, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.6.143.830;
- Adamo Antonino & C.: partita 25690, foglio 98, particella 375, natura e qualità anneto, superficie Ha. 0.01.40, superficie da espropriare mq. 72, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.77.040
- Pipitone Leonarda, nata ad Alcamo il 14 aprile 1928: partita 12330, foglio 98, particella 382, natura e qualità pascolo, superficie Ha. 0.08.80, superficie da espropriare mq. 377, L./mq. 330, indennità da corrispondere L.111.210; particella 413, natura e qualità Canneto, superficie Ha. 0.02.00, superficie da espropriare mq. 10, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.10.700; particella 350, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.19.70, superficie da espropriare mq. 24, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.47.520. Totale indennità L. 169.430;
- Ferrara Francesco fuAntonino: partita 24648, foglio 98, particella 404, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.10.50, superficie da espropriare mq. 407, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.435.490;
- Stabile Benedetto fu Pietro: partita 12312, foglio 98, particella 405, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.07.90, superficie da espropriare mq. 290, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.310.300;
- Cammarata Dorotea fu Vito, Cammarata Francesca fu Vito, Cammarata Stefano fu Vito: partita 2816, foglio 98, particella 414, natura e qualità incolto sterile, superficie Ha. 0.05.10, superficie da espropriare mq. 59, L./mq. 300, indennità da corrispondere L.17.700;
- Cruciata Giuseppe fu Vito, Cruciata Maria fu Vito maritata Cusumano, Messina Baldassare fu Melchiorre: partita 103363, foglio 98, particella 536, natura e qualità incolto produttivo, superficie Ha. 0.01.60, superficie da espropriare mq. 10, L./mq. 300, indennità da corrispondere L.3.000; particella 386, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.01.60, superficie da espropriare mq. 30, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.32.100; particella 388, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.01.00, superficie da espropriare mq. 12, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.12.840; particella 444, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.01.10, superficie da espropriare mq. 14, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.27.720. Totale indennità L. 75.660;
- D'Angelo Antonina, nata ad Alcamo il 2 luglio 1924: partita 121816, foglio 98, particella 445, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.01.30, superficie da espropriare mq. 130, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.139.100;
- Milazzo Pietra, nata ad Alcamo il 5 novembre 1939: partita 26543, foglio 98, particella 394, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.04.20, superficie da espropriare mq. 420, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.449.400;
- Alesi Giovanni di Giuseppe: partita 20766, foglio 98, particella 396, natura e qualità canneto, superficie Ha. 0.03.90, superficie da espropriare mq. 390, L./mq. 1.070, indennità da corrispondere L.417.300;
- Rocca Gaspare, Stellino Annamaria: partita 25004, foglio 111, particella 64, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 01.56.80, superficie da espropriare mq. 1.010, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.797.900;
- Fundarò Francesco fu Saverio: partita 5822, foglio 111, particella 65, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.20.80, superficie da espropriare mq. 200, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.396.000; particella 155, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 01.53.80, superficie da espropriare mq. 1.984, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.1.567.360; particella 157, natura e qualità semiantivo, superficie Ha. 01.13.90, superficie da espropriare mq. 450, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.355.500; particella 160, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 01.13.00, superficie da espropriare mq. 527, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.416.330. Totale indennità L. 2.735.190;
- Fundarò Salvatore fu Saverio: partita 122201, foglio 111, particella 156, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 03.14.10, superficie da espropriare mq. 1.904, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.1.504.160; particella 159, natura e qualità seminativ, superficie Ha. 0.15.40, superficie da espropriare mq. 396, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.312.840. Totale indennità L. 1.817.000;
- Fundarò Pietro fu Saverio e fu Amodeo Marianna: partita 5879, foglio 111, particella 158, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 01.07.40, superficie da espropriare mq. 345, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.272.550; particella 1, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 01.53.80, superficie da espropriare mq. 1.668, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.1.317.720. Totale indennità L. 3.525.770;
- Fundarò Francesco, nato ad Alcamo l'1 marzo 1912: partita 27790, foglio 111, particella 91, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.65.60, superficie da espropriare mq. 2,766, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.2.185.140; particella 237, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.27.00, superficie da espropriare mq. 2.170, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.4.296.600; particella 236, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.51.10, superficie da espropriare mq. 160, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.126.400; particella 284, natura e qualità incolto produttivo, superficie Ha. 0.22.40, superficie da espropriare mq. 1.350.000, L./mq. 300, indennità da corrispondere L.405.000; particella 277, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 01.25.60, superficie da espropriare mq. 112, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.221.760. Totale indennità L. 7.234.900;
- Vuturo Giuseppe, nato ad Alcamo il 18 agosto 1944: partita 109103, foglio 111, particella 92, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.67.00, superficie da espropriare mq. 1.868, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.1.475.720;
- Lombardo Angela fu Vincenzo, Lombardo Giuseppe fu Vincenzo, Lombardo Tommaso fu Vincenzo: partita 23154, foglio 111, particella 93, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 01.91.90, superficie da espropriare mq. 6.567, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.13.002.660;
- Lipari Giuseppe, nato ad Alcamo il 22 agosto 1925: partita 102878, foglio 111, particella 143, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.49.10, superficie da espropriare mq. 653, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.515.870; particella 279, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.05.10, superficie da espropriare mq. 80, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.63.200; particella 95, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.20.00, superficie da espropriare mq. 231, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.457.380; particella 189, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.83.70, superficie da espropriare mq. 289.000, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.228.310; particella 280, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.81.60, superficie da espropriare mq. 540, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.1.069.200. Totale indennità L. 2.333.960;
- Bongiovanni Mariano, nato ad Alcamo il 6 febbraio 1930: partita 28825, foglio 111, particella 96, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 03.44.70, superficie da espropriare mq. 2.629, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.2.076.910;
- Stabile Francesco, nato ad Alcamo il 25 gennaio 1927: partita 106523, foglio 111, particella 97, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 01.74.40, superficie da espropriare mq. 667, L./mq. 790, indennità da corrispondere L.526.930;
- Ciaccio Francesco, nato ad Alcamo il 26 settembre 1930: partita 12768, foglio 66, particella 54, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.19.60, superficie da espropriare mq. 358, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.293.560;
- Maniscalchi Gaspare, nato ad Alcamo il 10 settembre 1929; Scibilia Maria Antonina, nata ad Alcamo il 10 aprile 1927: partita 15263, foglio 66, particella 59, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.47.20, superficie da espropriare mq. 200, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.164.000; particella 62, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.68.50, superficie da espropriare mq. 336, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.275.520; particella 333, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.19.10, superficie da espropriare mq. 176, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.144.320. Totale indennità L. 583.840;
- De Simone Giuseppe fu Mariano: partita 10160, foglio 66, particella 268, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.05.30, superficie da espropriare mq. 100, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.198.000;
- Lo Monaco Pietra, nata ad Alcamo il 9 maggio 1910: partita 13396, foglio 66, particella 329, natura e qualità eminativo, superficie Ha. 0.10.00, superficie da espropriare mq. 189, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.154.980;
- Colletta Antonio, nato ad Alcamo, 14 febbraio 1920: partita 13397, foglio 66, particella 328, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.35.25, superficie da espropriare mq. 317, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.627.660; particella 78, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.35.25, superficie da espropriare mq. 345, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.683.000; particella 318, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0,25.10, superficie da espropriare mq. 208, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.170.560. Totale indennità L. 1.481.320;
- Cruciata Stefano fu Giovanni; Lo Monaco Pietra fu Pietro: partita 7497, foglio 66, particella 80, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.51.80, superficie da espropriare mq. 273, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.540.540;
- Matranga Gaetana, nata ad Alcamo il 10 novembre 1923: partita 15107, foglio 66, particella 331, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0,20.80, superficie da espropriare mq. 186, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.152.520;
- Ferro Maria fu Vincenzo, vedova Ammoscato; Ferro Vincenzo fu Giuseppe: partita 2659, foglio 66, particella 85, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.47.90, superficie da espropriare mq. 150, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.297.000;
- Filippi Ignazio, nato ad Alcamo il 12 novembre 1913: partita 251586, foglio 66, particella 87, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.35.10, superficie da espropriare mq. 4.150, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.8.217.000;
- La Franca Carlo, nato a Castellammare del Golfo il 24 febbraio 1925: partita 252903, foglio 68, particella 181, natura e qualità incolto produttivo, superficie Ha. 01.16.70, superficie da espropriare mq. 4.973, L./mq. 300, indennità da corrispondere L.1.491.900;
- Pape Vannucci Pietro fu Francesco Paolo: partita 12298, foglio 68, particella 97, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 08.89.50, superficie da espropriare mq. 4.022, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.3.298.040; particella 87, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 02.73.60, superficie da espropriare mq. 6.417, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.5.261.940; particella 98, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 03.43.50, superficie da espropriare mq. 2.202., L./mq. 820, indennità da corrispondere L. 1.805.640; particella 136, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 02.11.20, superficie da espropriare mq. 5.980.000, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.4.903.600; particella 147, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 0.26.20, superficie da espropriare mq. 120, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.237.600; particella 17, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 0.51.90, superficie da espropriare mq. 443, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.363.260; particella 44, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 02.79.00, superficie da espropriare mq. 3.223, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.6.381.540. Totale indennità L. 22.251.620;
- Pape Vannucci Anna fu Francesco Paolo, maritata Chiaramonte: partita 12223, foglio 68, particella 88, natura e qualità seminativo, superficie Ha. 05.65.40, superficie da espropriare mq. 6.059, L./mq. 820, indennità da corrispondere L.4.968.380; particella 9, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 01.92.00, superficie da espropriare mq. 10.811, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.21.405.780; particella 157, natura e qualità vigneto, superficie Ha. 01.52.00, superficie da espropriare mq. 440, L./mq. 1.980, indennità da corrispondere L.871.200. Totale indennità L. 27.245.360.
(2001.49.2587)
Nomina del commissario ad acta dell'Istituto superiore di giornalismo.
Con decreto n. 729/11 del 27 novembre 2001 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, il dott. Domenico Claudio Zarcone, funzionario regionale, giornalista pubblicista, abilitato all'insegnamento di filosofia, storia e pedagogia, è stato nominato commissario ad acta dell'Istituto superiore di giornalismo per la durata di mesi 3, per l'espletamento degli atti indifferibili ed urgenti per garantire il funzionamento dell'istituto, ivi compresi la redazione dei prescritti documenti contabili e la nomina dei docenti.
(2001.49.2506)
Sottoscrizione dell'accordo di contrattazione decentrata concernente nomina di rappresentanti dei lavoratori, ai sensi dell'art.18 del decreto legislativo n.626/94, per ilDipartimento regionale bilancio e tesoro.
In data 31 luglio 2001 è stato sottoscritto dalle OO.SS. l'accordo di contrattazione decentrata per il Dipartimento bilancio e tesoro, concernente la designazione dei sigg.ri Ravì Giovanni, Moles Francesco e Prestigiacomo Salvatore, quali rappresentanti dei lavoratori, ai sensi dell'art.18 del decreto legislativo n.626/94. Tali rappresentanti rimarranno in carica tre anni.
Il testo relativo è consultabile presso il gruppo 3/b personale del Dipartimento bilancio e tesoro.
(2001.50.2641)
Sottoscrizione di accordi di contrattazione decentrata concernenti l'utilizzo del FES ed il piano di formazione per l'esercizio 2001 per il Dipartimento dell'Assessorato del bilancio e delle finanze.
In data 12 novembre 2001 e 13 novembre 2001 sono stati sottoscritti dalle OO.SS. gli accordi di contrattazione decentrata per il comparto concernenti l'utilizzo del fes ed il piano di formazione per l'esercizio 2001, rispettivamente per i due Dipartimenti dell'Assessorato bilancio e finanze. I suddetti accordi hanno vigore per il periodo 1 gennaio, 31 dicembre 2001. Il testo relativo è consultabile presso il gruppo 3/b personale del Dipartimento bilancio e tesoro.
Cancellazione dall'albo regionale degli istituti ed aziende di credito della Banca del Sud S.p.A., con sede in Messina.
Con decreto n. 466-9/F del 23 novembre 2001 del dirigente generale del Dipartimento regionale finanze e credito, è stata disposta la cancellazione dall'albo regionale degli istituti ed aziende di credito, di cui all'art. 7 del D.P.R. 27 giugno 1952, n. 1133, numero d'ordine 067, della Banca del Sud S.p.A., con sede in Messina, a seguito della dismissione dell'attività bancaria e la conseguente cessione del ramo di azienda bancaria alla Banca Mercantile Italiana S.p.A.
(2001.49.2509)
Approvazione del nuovo testo dell'art. 20 dello statuto sociale della Banca di credito cooperativo Sen. Pietro Grammatico società cooperativa a r.l., con sede sociale in Paceco.
Con decreto n. 469-9/F del 26 novembre 2001 del dirigente generale del Dipartimento regionale finanze e credito, ai sensi dell'art. 56 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, ed in base alle attribuzioni di cui all'art. 2, lett. a), del D.P.R. 27 giugno 1952, n. 1133, è stato approvato il testo dell'art. 20 dello statuto sociale della Banca di credito cooperativo Sen. Pietro Grammatico società cooperativa a r.l., con sede sociale in Paceco (TP), che qui di seguito integralmente si riporta:
(2001.49.2508)
Approvazione del nuovo testo dell'art. 20 dello statuto sociale della Banca di credito cooperativo del Belice società cooperativa a r.l., con sede sociale in Partanna.
Con decreto n. 470-9/F del 26 novembre 2001 del dirigente generale del Dipartimento regionale finanze e credito, ai sensi dell'art. 56 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, ed in base alle attribuzioni di cui all'art. 2, lett. a), del D.P.R. 27 giugno 1952, n. 1133, è stato approvato il testo dell'art. 20 dello statuto sociale della Banca di credito cooperativo del Belice società cooperativa a r.l., con sede sociale in Partanna (TP), che qui di seguito integralmente si riporta:
(2001.49.2510)
Modifica dello statuto sociale della Banca di Credito Popolare di Siracusa S.p.A., con sede in Siracusa.
Con decreto n. 473-9/F del 30 novembre 2001 del dirigente generale del Dipartimento regionale finanze e credito, ai sensi dell'art. 56 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, ed in base alle attribuzioni di cui all'art. 2, lett. a), del D.P.R. 27 giugno 1952, n. 1133, è stato approvato il testo dell'art. 5 dello statuto sociale della Banca di Credito Popolare di Siracusa S.p.A., con sede sociale in Siracusa, che qui di seguito integralmente si riporta:
Il capitale sociale è di Euro 25.061.854,26, diviso in n. 9.713.897 azioni nominative di Euro 2,58 cadauna.
(2001.49.2590)
Approvazione del nuovo testo dell'art. 5 dello statuto sociale della Banca di Palermo S.p.A., con sede sociale in Palermo.
Con decreto n. 476-9/F del 6 dicembre 2001 del dirigente generale del Dipartimento regionale finanze e credito, ai sensi dell'art. 56 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, ed in base alle attribuzioni di cui all'art. 2, lett. a), del D.P.R. 27 giugno 1952, n. 1133, è approvato il testo dell'art. 5 dello statuto sociale della Banca di Palermo S.p.A., con sede sociale in Palermo, che qui di seguito integralmente si riporta:
Il capitale sociale è di Euro 20.400.000 ed è rappresentato da n. 40.000.000 azioni del valore nominale di Euro 0,51 cadauna.
Al consiglio di amministrazione è attribuita, ai sensi dell'art. 2443 c.c., la facoltà di aumentare, in una o più volte, il capitale sociale a pagamento fino ad Euro 30.600.000 per il periodo massimo di cinque anni dal 24 ottobre 2000.
(2001.50.2633)
Con decreto n. 2087 del 14 novembre 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, è stato nominato commissario straordinario della cooperativa Cavetta di San Giovanni La Punta (CT) ed in sostituzione del dott. Cosimo Carmelo Scarcella, la dott.ssa Elena Granata, fino al 30 maggio 2002.
(2001.49.2528)
Con decreto n. 2092/I/VII del 14 novembre 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca il dott. Leonardi Placido, nato a Messina il 19 luglio 1950 e residente in Messina, viale Italia n. 111, complesso Solarium, è stato nominato commissario liquidatore della società cooperativa Camt, con sede nel comune di Messina, in sostituzione del commissario liquidatore, dott.ssa Maria Rita Vita.
(2001.49.2522)
Con decreto n. 2263 del 28 novembre 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, il consiglio di amministrazione ed il collegio sindacale della cooperativa 13 Maggio, con sede in Siracusa, sono revocati. Viene nominato commissario straordinario il dott. Giovanni Confalone, nato a Siracusa il 19 dicembre 1948 ed ivi residente, via Arsenale nn. 44/46, fino al 31 maggio 2002.
(2001.49.2553)
Con decreto n. 2265 del 28 novembre 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, il consiglio di amministrazione ed il collegio sindacale della cooperativa CE.SA.R., con sede in Messina, sono revocati. Viene nominato commissario straordinario il rag. Stefano Napoli, nato a Milazzo il 16 aprile 1959 ed ivi residente, via del Sole n. 113, fino al 31 maggio 2002.
(2001.49.2554)
Con decreto n. 2266/I/VII del 28 novembre 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca il dott. Rinaldi Gaetano, nato a Messina il 3 marzo 1951 e residente in Messina, via Santa Cecilia, isolato 116, n. 82/C, è stato nominato commissario liquidatore della società cooperativa Calispera, con sede nel comune di Messina, in sostituzione del commissario liquidatore dott.ssa Vita Maria Rita.
(2001.49.2552)
Con decreto n. 2271/I/VII del 30 novembre 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca l'avv. Giovanni Marchese, nato a Messina il 30 gennaio 1963 e residente in Messina, viale dei Tigli n. 12, è stato nominato commissario liquidatore della società cooperativa Azimut, con sede nel comune di Messina, in sostituzione del commissario liquidatore rag. Enrico Spicuzza.
(2001.49.2550)
Con decreto n. 2272/I/VII del 30 novembre 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca il dott. Domenico Piccione, nato a Messina il 30 luglio 1958 e residente in Messina, via Boccetta n. 10, villaggio Faro Superiore, è stato nominato commissario liquidatore della società cooperativa Autotrasportatori Artigiani, con sede nel comune di Venetico (ME), in sostituzione del commissario liquidatore dott.ssa Maria Rita Vita.
(2001.49.2551)
Conferimento delle funzioni di segretario generale della Camera di commercio di Agrigento.
Con decreto n. 2262/I/XV del 28 novembre 2001, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha conferito all'avv. Francesco Capitano, nato ad Agrigento il 25 luglio 1945, già segretario della Camera di commercio di Agrigento, secondo le norme previgenti, le funzioni di segretario generale della medesima Camera, in attuazione delle disposizioni di cui al 4° comma, dell'art. 6, legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000 e delle disposizioni transitorie di cui al D.P.Reg. 22 gennaio 2001, n. 125.
Conferimento delle funzioni di segretario generale della Camera di commercio di Ragusa.
Con decreto n. 2268/I/XV del 28 novembre 2001, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha conferito al dr. Giorgio Occhipinti, già segretario della Camera di commercio di Ragusa, secondo le norme previgenti, le funzioni di segretario generale della medesima Camera, in attuazione delle disposizioni di cui al 4° comma, dell'art. 6 della legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000 e delle disposizioni transitorie di cui al D.P.Reg. 22 gennaio 2001, n. 125.
(2001.49.2529)
Impegno di spesa per lavori stradali nel comune di Roccella Valdemone.
Con decreto n. 2023 dell'8 novembre 2001, annotato alla Ragioneria lavori pubblici in data 15 novembre 2001, al n. 23, il dirigente generale del Dipartimento regionale lavori pubblici ha perfezionato l'impegno di spesa di L. 271.700.610 sul cap. 672013, per l'esecuzione dei lavori di urgenza, ai sensi dell'art. 69 del regio decreto n. 350/95, per la messa in sicurezza della viabilità relativa alla strada comunale Roccella-Gudupazzo nel comune di Rocc ella Valdemone.
(2001.49.2555)
Sostituzione di componenti della commissione provinciale per l'impiego di Caltanissetta.
Con decreto n. 216/2001/VIII/L del 26 novembre 2001 dell'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione, sono stati designati a far parte della commissione provinciale per l'impiego di Caltanissetta i sigg.:
- Randazzo Giovanni Lillo, nato a Santa Caterina Villarmosa il 9 luglio 1952, in qualità di componente effettivo in sostituzione del sig. Cembalo Vincenzo;
- Sommatino Massimo, nato a Caltanissetta il 30 giugno 1963, in qualità di componente supplente in sostituzione del sig. Randazzo Giovanni Lillo, quali rappresentanti della Confesercenti di Caltanissetta;
- Biancheri Mario Rino, nato a San Cataldo il 19 dicembre 1975, in qualità di componente supplente, quale rappresentante della Confcommercio ed in sostituzione del sig. Pernaci Michele.
(2001.50.2615)
Nomina dei valutatori esperti per la selezione dei progetti di cui al bando multiasse e multimisura F.S.E. Q.C.S. Obiettivo P.O.R. Sicilia 2000-2006.
Con decreto n. 183 del 29 novembre 2001 dell'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione sono stati nominati valutatori esperti per la selezione dei progetti presentati a valere dell'avviso pubblico n. 7/2001 del 22 giugno 2001, pubblicato nel supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 35 del 13 luglio 2001 oltre a quelli indicati nel decreto n. 182/I/FP/2001 del 7 novembre 2001.
- dott. Salvatore Narcisi;
- dott.ssa Daniela La Spina;
- dott. Giuseppe Gagliano;
- dott. Calogero Boccadruti;
- dott. Carlo D'Amico;
- dott. Enrico Covelli;
- dott.ssa Maria Cristina Cancaro.
(2001.52.2716)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36544 del 21 novembre 2001, è stato revocato il riconoscimento conferito con decreto dirigenziale del Ministero della sanità n. 600.9/24481/AG50/4404 del 6 novembre 1997, ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 531, allo stabilimento di prodotti ittici della ditta Tarantino Salvatore, con sede in Palermo. Con lo stesso decreto è stata disposta la cancellazione dello stabilimento in causa dallo speciale elenco previsto dall'art. 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 531.
(2001.49.2537)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36545 del 21 novembre 2001, è stato revocato il riconoscimento conferito con decreto dirigenziale del Ministero della sanità n. 600.8/24475/56.51/3738 del 15 dicembre 2000, ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286, al deposito frigorifero di carni fresche della ditta Europa Carne s.r.l., con sede in Misilmeri (PA), nella contrada Palmerino. Con lo stesso decreto è stata disposta la cancellazione del deposito frigorifero in causa dallo speciale elenco previsto dall'art. 13 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286.
(2001.49.2538)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36595 del 23 novembre 2001, sono stati revocati i riconoscimenti nn. 659/S e 659/L attribuiti alla ditta Melchiorre Carni s.r.l. per l'attività di sezionamento di carni rosse, ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286 e per la produzione di prodotti cotti di carne suina ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 537. Con lo stesso decreto è stata disposta la cancellazione della ditta Melchiorre Carni s.r.l., con sede legale nella via Margi n. 180 del comune di Petrosino (TP), dagli speciali elenchi previsti dal decreto legislativo n. 286/94 e dal decreto legislativo n. 537/94.
(2001.49.2536)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36546 del 21 novembre 2001, il laboratorio di sezionamento di carni rosse con annesso deposito frigorifero della ditta cooperativa Le Verdi Madonie a r.l., sito nella contrada bivio Madonnuzza del comune di Petralia Soprana (PA), viene riconosciuto idoneo all'esercizio dell'attività, ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286, mentre il deposito frigorifero, ai sensi dello stesso art. 13 del decreto legislativo 1994, n. 286, viene riconosciuto idoneo in via definitiva all'esercizio dell'attività.
Lo stabilimento viene, altresì, iscritto definitivamente nello speciale registro mantenendo il numero di identificazione 2330/S già attribuito dal Ministero della sanità ai fini del riconoscimento d ella attività di deposito.
(2001.49.2567)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36611 del 26 novembre 2001, il deposito frigorifero della ditta Real Carni s.r.l., con sede nella via Mantineo n. 2 del comune di S. Alessio Siculo (ME), viene riconosciuto idoneo all'esercizio dell'attività, ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286 ed iscritto nello speciale registro con numero di identificazione 2457/F.
(2001.49.2535)
Revoca del riconoscimento conferito al mattatoio comunale di Isnello.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36596 del 23 novembre 2001, è stato revocato il riconoscimento conferito con proprio decreto n. 14651 del 4 dicembre 1995, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286, al mattatoio comunale di Isnello (PA), con sede nella contrada San Giuseppe dello stesso comune. Con lo stesso decreto è stata disposta la cancellazione del mattatoio comunale di Isnello dallo speciale elenco previsto dall'art. 5 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286.
(2001.49.2539)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36628 del 30 novembre 2001, il dott. Fiorino Salvatore e la dr.ssa Sciacca Maria Cristina sono stati autorizzati ad effettuare la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Marsala (TP), via degli Atleti n. 59/B, mediante l'utilizzazione di una insegna luminosa.
(2001.49.2533)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36629 del 30 novembre 2001, è stato revocato, con decorrenza dal 31 dicembre 2001, il decreto dell'Assessore regionale per la sanità n. 22366 del 5 giugno 1997, con il quale il dott. Gagliano Giovanni era stato autorizzato ad effettuare la pubblicità sanitaria del proprio ambulatorio veterinario sito in Sommatino (CL), via Volturno n. 5, mediante 2 cartelli segnaletici, 1 targa ed 1 inserzione negli elenchi telefonici.
(2001.49.2534)
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 36630 del 30 novembre 2001, è stato revocato il decreto dell'Assessore regionale per la sanità n. 19272 del 18 maggio 1996, con il quale il dott. Risiglione Dario era stato autorizzato ad effettuare la pubblicità sanitaria del proprio ambulatorio veterinario sito in Palermo, via P. P. Vasta n. 19/A, mediante una inserzione negli elenchi telefonici.
(2001.49.2532)
Provvedimenti concernenti autorizzazioni alla ditta Grossfarma S.p.A., con sede in Catania, alla variazione della ragione sociale.
Con decreto n. 36637 del 3 dicembre 2001, il dirigente generale del Dipartimento regionale fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica, alla ditta Grossfarma S.p.A., avente sede legale in Catania, via Ruggero di Lauria n. 87 e magazzino in Siracusa, viale Scala Greca n. 35, autorizza la variazione della ragione sociale da Grossfarma S.p.A. a Grossfarma Distribuzione S.p.A.
(2001.49.2540)
Con decreto n. 36638 del 3 dicembre 2001, il dirigente generale del Dipartimento regionale fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica, alla ditta Grossfarma S.p.A., con sede legale in Catania, via Ruggero di Lauria n. 87 e magazzino in Misterbianco (CT), corso Carlo Marx n. 100, autorizza la variazione della ragione sociale da Grossfarma S.p.A. a Grossfarma Distribuzione S.p.A.
(2001.49.2541)
Con decreto n. 36639 del 3 dicembre 2001, il dirigente generale del Dipartimento regionale fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica, alla ditta Grossfarma S.p.A., con sede legale in Catania, via Ruggero di Lauria n. 87 e magazzino in Palermo, via Maggiore De Cristoforis n. 29, autorizza la variazione della ragione sociale da Grossfarma S.p.A. a Grossfarma Distribuzione S.p.A.
(2001.49.2543)
Con decreto n. 36640 del 3 dicembre 2001, il dirigente generale del Dipartimento regionale fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica, alla ditta Grossfarma S.p.A., avente sede legale in Catania, via Ruggero di Lauria n. 87 e magazzino nella stessa via Ruggero di Lauria n. 87 del comune di Catania, autorizza la variazione della ragione sociale da Grossfarma S.p.A. a Grossfarma Distribuzione S.p.A.
(2001.49.2542)
Concessione di finanziamento a favore del comune di Fondachelli Fantina per l'esecuzione di lavori.
Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente n. 793/41 del 9 novembre 2001, è stato concesso un finanziamento di L. 2.000.000.000 a favore del comune di Fondachelli Fantina per i lavori di consolidamento a protezione del centro abitato della frazione Rubino, di cui alla delibera n. 10 del l'8-9 gennaio 2001.
(2001.49.2516)
Sostituzione di un componente del C.T.S. dell'Ente parco dei Nebrodi.
Con decreto n. 820/11 del 19 novembre 2001 dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, il dott. Fabrizio Meli è stato nominato, per le motivazioni nello stesso contenute, componente del C.T.S. dell'Ente Parco dei Nebrodi, in sostituzione dell'arch. Elio Prestifilippo. Contestualmente, con lo stesso decreto, è stato rettificato il nome di un altro componente del C.T.S., che erroneamente, con il decreto n. 264/11 del 3 maggio 2001, era stato indicato Franco Fabio anzichè Franca Fabio.
(2001.49.2517)
Modifica del nulla osta rilasciato al Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Caltanissetta, relativo alla realizzazione di un impianto di depurazione nel comune di Caltanissetta.
Il dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente, con decreto n. 821/IX del 19 novembre 2001, ha modificato la prescrizione n. 3 del nulla osta, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale 29 dicembre 1981, n. 181, rilasciato con decreto n. 205/9 del 4 aprile 2001, al Consorzio A.S.I. di Caltanissetta, con sede in Caltanissetta, zona industriale, via Peralta, relativo alla realizzazione di un impianto di depurazione a servizio della zona industriale di San Cataldo Scalo, nel comune di Caltanissetta.
(2001.49.2518)
La circolare assessoriale n. 289 del 18 dicembre 2000 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione
siciliana n. 3 del 19 gennaio 2001) ha stabilito il termine per la presentazione delle domande di regolarizzazione delle superfici vitate, impiantate prima del 1° settembre 1998.
Tale termine è stato prorogato con le note protocollo n. 4847 del 23 luglio 2001 e prot. n. 7196 del 30 ottobre 2001.
Considerato che con il D.M. del 28 novembre 2001 è stato prorogato il termine per la presentazione delle superfici vitate, al fine di favorire la presentazione delle domande di regolarizzazione il termine per l'inoltro delle predette richieste viene ulteriormente prorogato al 15 gennaio 2002.
(2002.2.53)

References: art. 13
 art. 13
 art. 1
 art. 7
 art.1
 art.7
 art.16
 art. 8
 art. 5
 art. 230
 art. 8
 art. 5
 art. 13