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Timestamp: 2020-02-17 21:11:37+00:00

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Art. 1	- PIANO REGOLATORE GENERALE (P.R.G)
1.1 Art. 1a - APPLICAZIONI DEL PIANO REGOLATORE GENERALE
1.2 Art. 1b - ELABORATI DEL PIANO REGOLATORE GENERALE (P.R.G.)
1.3 Art. 1c - FINALITA' E CONTENUTI DEL P.R.G.
1.4 Art. 1d - MECCANISMI PREMIALI
§Art. 1	- PIANO REGOLATORE GENERALE (P.R.G)
§Art. 1a - APPLICAZIONI DEL PIANO REGOLATORE GENERALE
Tutto il territorio comunale è disciplinato dal Piano Regolatore Generale (P.R.G.) ai sensi della vigente legislazione urbanistica statale e regionale. Le attività comportanti trasformazione urbanistica ed edilizia nonché modifica della destinazione di zona, sono soggette alla leggi vigenti, alla disciplina delle presenti norme, alle disposizioni del Regolamento Edilizio e degli altri regolamenti comunali oltre che alle disposizioni del Regolamento Locale di Igiene vigente. Le destinazioni di zona previste dal P.R.G. non costituiscono di per se stesse titolo sufficiente per l’edificazione delle aree non dotate delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, di cui al successivo art. 8 o sulle quali l'Amministrazione non abbia previsto la loro realizzazione.
§Art. 1b - ELABORATI DEL PIANO REGOLATORE GENERALE (P.R.G.)
Il Piano Regolatore Generale (P.R.G.) è redatto
ai sensi delle leggi statali n. 1150/1942 e n. 10/1977 e delle leggi regionali n.51/1975 e n.1/2001 e delle rispettive successive modificazioni;
in adempimento dello Statuto Comunale;
in conformità ai contenuti del Piano Territoriale Paesistico Regionale (P.T.P.R.), del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Milano (P.T.C.P.);
in conformità ai contenuti del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale delle Groane (P.T.C.).
Il P.R.G. è costituito da:
A - Stato di fatto
Tav. 1 Azzonamento di Variante (Varianti ex L. n°. 1150/42 e L.R. 23/97) scala 1:4000
Tav. 2 Azzonamento centro e Varianti L.R. 23/97 scala 1:500
All. A Stato di fatto scala 1:4000
All. B Individuazione delle Istanze scala 1:4000
All. C Urbanizzazioni esistenti (Piano urbano generale dei servizi nel sottosuolo) scala 1:4000
B - Progetto
All. n°. 1 Corografia - Inquadramento territoriale scala 1:20000
All. n°. 2 Vincoli esistenti sul territorio comunale:Adeguamento del P.R.G. al P.T.C.P. scala 1:4000
All. n°. 3 Sistema Distributivo Commerciale scala 1:4000
All. n°. 4 Aree verdi scala 1:4000
C - Studio geologico del territorio comunale ed individuazione del reticolo idrico minore
Allegato n. 1 carta geologica scala 1:5000
Allegato n. 2 carta idrogeologica e idrografica scala 1:5000
Allegato n. 3 carta geologio-tecnica scala 1:5000
Allegato n. 4 carta di sintesi scala 1.5000
Allegato n. 5 carta della fattibilità geologica per le azioni di piano scala 1:5000
Allegato n. 6 carta pedologica e dell’uso dei suoli scala 1:5000
Doc. n°. 2 – PIANO DEI SERVIZI
All. n°. 1 Zone F1 di pubblico interesse (Standards)	scala 1:4000
All. n°. 2 Calcolo aree standard
Doc. n°. 3 – PIANO DELLE REGOLE
Tav. 1a Azzonamento Variante Generale del P.R.G. nord scala 1:2000
Tav. 1b Azzonamento Variante Generale del P.R.G. sud scala 1:2000
Tav. 2 Azzonamento Variante Generale del P.R.G. – tavola d’unione scala 1:4000
All. n°. 1 Viabilità scala 1:4000
All. n°. 2a Individuazione delle zone omogenee scala 1:4000
All. n°. 2b Calcolo della capacità insediativa scala 1:4000
All. n°. 3 Ambiti territoriali di cui agli art. 3 delle N.T.A. e di cui all’Allegato n.1 delle N.T.A. scala 1:4000
B - Norme Tecniche di Attuazione
All. n°. 1 Documenti di inquadramento di cui all’art. 3 delle presenti norme e di cui all’allegato N°. 3 del Doc. n°. 3/A – Azzonamento
All. n°.2 Zona di recupero (Art. 26) Norme Tecniche di Attuazione (N.T.A.) delle zone “A” e “B” (parte)
All. n°2a1 Fondo mappe Carlo VI 1721 – Centro storico e nuclei sparsi scala 1:4000
All. n° 2b1 Catasto Lombardo Veneto 1857 – Centro storico e nuclei sparsi scala 1:4000
All. n° 2c1 Cessato Catasto 1897 – Centro storico e nuclei sparsi scala 1:4000
All. n° 2d1 Epoca di costruzione degli edifici e della viabilità Centri e nuclei storici al 1888 e comparti storici al 1930 scala 1:4000
All. n° 2a2 Stato di conservazione edifici - Centro storico e nuclei sparsi scala 1:1000
All. n° 2b2 Altezza degli edifici - Centro storico e nuclei sparsi scala 1:1000
All. n° 2c2 Destinazione d’uso - Centro storico e nuclei sparsi scala 1:1000
All. n° 2d2 Epoca di costruzione - Centro storico e nuclei sparsi scala 1:1000
All. n° 2e2 Modalità d’intervento - Centro storico scala 1:500
All. n° 2f2 Modalità d’intervento - Nuclei sparsi scala 1:500
All. n° 2g2 Tipologie edilizie, spazi liberi e schemi compositivi - Centro storico e nuclei sparsi scala 1:1000
All. n° 2h2 Documentazione fotografica - Centro storico e nuclei sparsi
All. n°. 3 Meccanismi premiali (Art. 1d)
All. n°. 4 Dimensionamento del P.R.G.
Difformità regolamentari
In caso di eventuali difformità o contrasti, tra i suddetti elaborati prevalgono, in quanto prescrittivi, le presenti norme tecniche ed in generale, le tavole a scala di maggior dettaglio.
In caso di eventuali difformità o contrasti tra gli elaborati del P.R.G. ed altre norme o regolamenti comunali (di igiene e sanità, di polizia urbana, ecc.) se ed in quanto non prescrittive, prevalgono le norme più favorevoli alla fattibilità degli interventi.
Difformità grafiche
Gli elaborati grafici sono derivati dall’aerofotogrammetrico e rappresentano l’ingombro degli edifici così come risulta dalla proiezione sul piano orizzontale della copertura delle parti edificate fuori terra.
Le eventuali difformità grafiche tra aerofotogrammetrico e catastale devono essere risolte dal rilievo dello stato di fatto nel rispetto degli elaborati di P.R.G. di cui al presente articolo.
§Art. 1c - FINALITA' E CONTENUTI DEL P.R.G.
Il Piano Regolatore Generale persegue la finalità di realizzare un progetto urbanistico unitario di tutela e valorizzazione dell’identità culturale, sociale ed economica dei Cittadini di Lazzate di tutela e valorizzazione delle caratteristiche ambientali, storiche e di abitabilità del territorio comunale di promozione di uno sviluppo sostenibile per Lazzate.
Il Piano Regolatore Generale persegue queste finalità applicando i principi della perequazione, della compensazione e della flessibilità attraverso la ripartizione equa dei vantaggi della concentrazione insediativa e degli oneri derivanti dalla realizzazione delle infrastrutture di interesse generale e degli interventi necessari alla creazione delle condizioni di sostenibilità dello sviluppo.
A questo scopo il Piano Regolatore Generale definisce:
*gli interventi di natura strategica, inerenti le caratteristiche strutturali dell’intero territorio e le disponibilità di aree per l’edificazione e quelle da tutelare e salvaguardare a fini ambientali e paesistici;
gli interventi di breve e medio periodo, sulla base delle alternative da definirsi in sede di attuazione operativa del Piano Regolatore ed in particolare in sede di coordinamento degli interventi con le previsioni del Piano dei servizi.
Le Norme Tecniche di Attuazione e le Tavole di Azzonamento disciplinano per finalità, modalità, destinazioni, indici e prescrizioni, gli interventi di cui al precedente capoverso, nelle singole zone omogenee e sulle aree per standards primari e secondari in ragione delle caratteristiche ambientali, edilizie ed urbanistiche esistenti e di previsione.
Le Norme Tecniche di Attuazione integrano le previsioni urbanistiche contenute nelle Tavole di Azzonamento anche agli effetti dell'applicazione delle misure di salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1092 e successive modifiche e integrazioni.
Le alternative di cui al punto 1 b) saranno definite in Variante, secondo le procedure e le finalità delle leggi regionali n°. 23/97 e n°. 9/99 e della L. 1150/1942 e delle altre leggi vigenti.
Il Piano dei Servizi di cui al Doc. n°.2 assicura la dotazione di aree e opere per servizi e di interesse pubblico, locale e generale.
§Art. 1d - MECCANISMI PREMIALI
Al fine di contribuire ad un'efficace attuazione delle previsioni territoriali e di garantire un adeguato sostegno a progetti e piani che traducono gli obiettivi e gli indirizzi del Piano Regolatore Generale, è introdotto un meccanismo premiale da applicarsi attraverso uno specifico convenzionamento.
L'allegato n°. 3 alle presenti Norme esemplifica tale meccanismo in riferimento a specifici obiettivi di riqualificazione urbanistica, paesistica ed ambientale.
Ultima modifica a questa pagina: January 18, 2006, at 02:12 PM, visitata:1432

References: Art. 2

Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 8
 art. 3