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Timestamp: 2018-02-25 19:19:06+00:00

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demanio e patrimonio, abusi dei privati, autotutela, poteri, limiti e presupposti
Autotutela della pubblica amministrazione in caso di abusi dei privati su beni pubblici: presupposti, poteri e limiti
L’art. 823, co. 2 c.c., attribuisce alla P.A. il potere di agire non solo a tutela del possesso, ma anche a protezione della proprietà dei beni pubblici e tale potere non è soggetto ad un termine annuale per il suo esercizio.
DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> AUTOTUTELA --> PRESUPPOSTI
Presupposto necessario, ai fini del legittimo esercizio dell'autotutela esecutiva, è dato, in primo luogo, dalla titolarità, in capo alla P.a., di un diritto di proprietà o altro diritto reale sul bene in ordine al quale si procede, e, in secondo luogo, dalla particolare destinazione del bene al perseguimento di un pubblico interesse, ovvero dal suo assoggettamento, in forza di legge o di atto amministrativo, ad una specifica condizione di asservimento all'uso pubblico.
L'illegittimità della revoca della concessione demaniale marittima determina l'illegittimità dell'ordinanza di sgombero della quale costituisce l'unico presupposto.
L'autotutela possessoria di diritto pubblico di cui all'art. 823 del codice civile ed all'art. 378 della legge 2248/1865 allegato F, presuppone soltanto una situazione di fatto di oggettivo pregiudizio del pubblico passaggio e non la titolarità di un diritto reale di uso pubblico in capo all'Amministrazione.
Prima di emanare un provvedimento di autotutela demaniale, l'amministrazione deve esaminare gli esiti dell'eventuale sopralluogo svolto dai propri tecnici e provvede... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...guenza, al limite dando conto in motivazione del perché tali accertamenti non siano valutabili in senso favorevole all'interessato: è invece illegittimo omettere qualsiasi riferimento al sopralluogo, motivando l'autotutela con esclusivo riferimento ad altre circostanze, peraltro non dirimenti (nella specie: un decreto penale di condanna divenuto esecutivo per mancata opposizione).
È illegittimo per difetto di motivazione ed illogicità manifesta l'ordine di rilascio di un bene asseritamente demaniale assunto senza considerare il previo reiterato riconoscimento della proprietà privata dell'area da parte della stessa amministrazione procedente.
La sentenza d'appello che riforma la pronuncia sulla base della quale era stata rilasciata la concessione demaniale marittima comporta che l'occupazione originariamente assentita diventi sine titulo: pertanto, l'ingiunzione di sgombero è legittimamente motivato con il richiamo al giudicato formatosi.
A fronte di un riconoscimento, implicito nella richiesta di concessione demaniale, della demanialità del bene da parte del privato, deve ritenersi che l'Amministrazione legittimamente possa dare per non contestata la sua natura pubblica.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... rilascio emesso ai sensi dell'art. 823, co. 2, c.c. non necessita di particolare motivazione se non quella necessaria a dare atto dell'accertamento dell'abusiva occupazione, e ciò in quanto l'esercizio del potere di autotutela esecutiva si giustifica unicamente in ragione della perdurante occupazione sine titulo del bene pubblico.
Scaduta la concessione demaniale, l'occupazione del bene assume carattere abusivo, a prescindere dal fatto che l'occupante continui a corrispondere il canone demaniale pattuito.
Legittimamente la P.A. emana ordini di rilascio in via di autotutela, a nulla rilevando la presenza di una prestazione patrimoniale a carico dell'utente, quali che siano la misura e le modalità di accertamento e di pagamento della medesima ed ancorché tale pagamento continui pur dopo la perdita del titolo ad occupare l'alloggio.
I principi desumibili dall'art. 21-quinquies legge 241/1990 non si applicano al provvedimento di autotutela demaniale.
Alla P.A. è attribuito il potere di agire in autotutela per recuperare il possesso di beni pubblici, sia che si tratti di demaniali, sia che si tratti di beni patrimoniali indisponibili, ferma restando la possibilità di fare ricorso agli ordi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di tutela della proprietà e del possesso previsti dal codice civile.
Il potere di autotutela esecutiva si giustifica unicamente in ragione della perdurante occupazione sine titulo del bene demaniale, e non è necessario procedere ad alcuna comparazione dell'interesse pubblico con quello del privato.
Il privato che abbia acquistato un immobile con atto pubblico è da presumersi pieno ed esclusivo proprietario: è dunque illegittimo il provvedimento che muove dall'assunto che tale immobile sia demaniale senza previamente accertare il confine demaniale.
Il potere di autotutela possessoria in via amministrativa per i beni demaniali e patrimoniali indisponibili è disciplinato dall'art. 823 c.c. a tenore del quale spetta all'autorità amministrativa la tutela dei beni che fanno parte del demanio pubblico ed essa ha facoltà sia di procedere in via amministrativa, sia di valersi dei mezzi ordinari a difesa della proprietà e del possesso.
L'ordine di rilascio ai sensi dell'art. 823, comma 2, cod. civ. è un provvedimento sostanzialmente vincolato, nei confronti del quale non è configurabile il vizio di eccesso di potere.
L'esercizio del potere di au... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ecutiva si giustifica unicamente in ragione della perdurante occupazione sine titulo e risulta adeguatamente motivato attraverso il riferimento all'esigenza di rientrare in possesso del bene occupato sine titulo.
Costituisce un atto dovuto il provvedimento di sgombero, ex art. 54 del codice della navigazione, dell'area demaniale marittima che, pur essendo stata consegnata al privato, non ha mai formato oggetto di un provvedimento concessorio.
È illegittimo il provvedimento di autotutela dell'area demaniale emesso senza prima esitare in modo definitivo l'istanza di proroga presentata dal concessionario.
In assenza di cause di nullità della concessione demaniale, l'autorità concedente non può adottare un provvedimento diretto di rilascio: la decisione di recuperare il bene deve essere infatti mediata, in tal caso, tramite un provvedimento di autotutela, e comunque nel rispetto della posizione del soggetto che vanta il titolo di concessione.
L'ordine di rilascio, emesso ai sensi dell'art. 823, co. 2, c.c. si configura alla stregua di un provvedimento sostanzialmente vincolato in quanto l'esercizio del potere di autotutela esecutiva è giustificato dalla perdurante occupazione sine titulo d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...blico.
L'interesse pubblico all'emanazione di un provvedimento di autotutela demaniale ex art. 823, co. 2, c.c. è in re ipsa e consiste nell'interesse a rientrare in possesso di un bene demaniale o del patrimonio indisponibile detenuto sine titulo da un terzo.
È illegittimo il provvedimento che impone il ripristino del bene pubblico al privato che ha reso agibile un terreno prima intercluso al passaggio di chiunque (nella specie, perché invaso da arbusti) atteso che non si appalesa rispondente a nessun interesse pubblico che giustifichi l'esercizio dei poteri di autotutela.
Se al privato è richiesta una somma a titolo di indennizzo per l'abusiva occupazione dell'area demaniale e non per consentrgli di pervenire ad una sanatoria della situazione, l'ordine di sgombero non può ritenersi subordinato all'omesso pagamento entro il termine assegnato.
Il Comune, per rientrare nel possesso di un bene di proprietà, illegittimamente occupato dal privato non deve dimostrare che quel bene sia effettivamente utilizzato per fini pubblici. Situazione specularmente opposta viene in essere allorquando il soggetto pubblico decida di espropriare un bene privato perché, in tal caso, il sacrif... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o al proprietario è giustificato dall'interesse generale che deve essere esternato dall'amministrazione.
È illegittimo, per insufficienza e contraddittorietà dell'istruttoria svolta, l'ordine di sgombero e rimessione in pristino dell'area precedentemente riconosciuta di proprietà privata da un risalente verbale di delimitazione.
Le circostanze ambientali (nella specie conflittualità esasperata con i vicini, inquilini della medesima palazzina, denunciati per atti di violenza) non incidono sulla doverosità dell'adozione del provvedimento di sgombero del bene pubblico abusivamente occupato.
L'inesistenza del titolo concessorio si può desumere dalla circostanza che l'interessato ha richiesto un bene in concessione a titolo di regolarizzazione, richiesta non spiegabile altrimenti che con l'assenza di un qualsivoglia titolo legittimante l'occupazione.
Solo dopo aver esaminato le istanze di regolarizzazione presentate dall'interessato e solo dopo un eventuale motivato provvedimento di diniego al rilascio dei necessari titoli abilitativi per l'occupazione del suolo pubblico e per i profili edilizi della struttura il Comune può ordinare la demolizione delle strutture ivi re... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tilizzando i propri poteri repressivi in materia.
È illegittima l'ordinanza di sgombero di un terreno fondata sul presupposto, successivamente rivelatosi erroneo, che esso faccia parte del demanio comunale e che, in quanto tale, sia illegittimamente occupato dai destinatari dell'ordinanza.
Sono illegittimi - poiché basati sull'errato presupposto della proprietà comunale dell'area - i provvedimenti comunali con i quali si ingiunge ai privati di demolire le opere realizzate su porzioni di terreno che essi occupano da tempo immemorabile e di sgomberarle.
La P.A. che contesti l'abusiva occupazione di suolo pubblico è onerata di dimostrare che sull'area oggetto di occupazione grava una servitù pubblica e come e quanto l'occupazione sia in grado di incidere sul diritto di uso da parte della collettività.
Il potere di autotutela esecutiva è esercitabile soltanto con riferimento a beni assoggettati ad una particolare condizione di asservimento all'uso pubblico, e tanto può avvenire solo in forza di un atto amministrativo che gli conferisca una destinazione di questo tipo oltre ad una concreta utilizzazione di marca pubblicistica.
Ogni qual volta il privato r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dell'abusiva occupazione del demanio abbia inoltrato una domanda diretta ad acquisire in sanatoria il prescritto titolo di legittimazione, non incombe in capo alla P.A. l'obbligo di pronunciarsi sull'istanza medesima: ciò che può esigersi, infatti, è che la P.A. tenga conto dell'eventuale sanabilità dell'occupazione prima di ingiungere lo sgombero del demanio, senza che la presentazione di una qualunque istanza possa ritenersi sufficiente per paralizzare il potere-dovere di tutela del demanio marittimo, previsto dagli art. 54 e 55 cod. nav..
L'ingiunzione di ripristino quale esercizio del potere di autotutela demaniale previsto dagli artt. 54 e 55 cod. nav. non richiede alcuna particolare motivazione in ordine alla prevalenza dell'interesse pubblico al ripristino dello stato dei luoghi rispetto a quello del privato alla conservazione dell'occupazione dell'area demaniale marittima, posto che esso si configura come un atto dovuto e vincolato
La mancata consegna spontanea del bene da parte del soggetto che lo occupa sine titulo obbliga la P.A. ad esercitare i propri poteri di autotutela possessoria.
L'esercizio dei poteri di autotutela possessoria ha natura vincolata, pertanto la P.A. non è chiamata a ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cuna comparazione degli interessi privati antagonistici.
È legittimo l'ordine di sgombero adottato nei confronti del titolare di un titolo concessorio annullato in sede giurisdizionale allo scopo di permettere l'accesso all'area occupata del soggetto che sia risultato vincitore della selezione pubblica successivamente indetta dalla P.A..
L'ingiunzione di sgombero, quale atto a immediata tutela della proprietà pubblica, ha come unico presupposto, condizionante la sua legittimità, l'accertata abusività dell'occupazione del bene demaniale, senza che rilevi la presentazione di istanze da parte del destinatario dell'ingiunzione o lo stato soggettivo di buona fede del medesimo.
È illegittima l'ingiunzione di sgombero e di rilascio di bene pubblico fondata sull'erroneo presupposto dell'intervenuta revoca della concessione.
Il bene demaniale oggetto dell'ingiunzione di sgombero può essere indicato per relationem mediante rinvio ad una denuncia penale.
L'ordine di sgombero dell'area demaniale deve essere congruamente motivato, indicando precisamente i connotati dell'occupazione abusiva contestata al privato.
L'autotutela possessoria in via amministrativa "iu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... finalizzata all'immediato ripristino dello stato di fatto preesistente, in modo da reintegrare la collettività nel godimento del bene, costituisce espressione di un potere attribuito alla pubblica amministrazione solo per l'autotutela di beni pubblici la cui natura deve essere dimostrata dall'amministrazione che adotta il provvedimento possessorio.
La giurisprudenza ha evidenziato che i presupposti necessari e sufficienti per il legittimo esercizio del potere di tutela possessoria ex art. 378, secondo comma, della L. n. 2248 del 1865, allegato F (che la pubblica amministrazione ha il diritto-dovere di esercitare al fine dell'immediato ripristino dello stato di fatto preesistente sulla strada pubblica) sono: la sussistenza dell'uso pubblico, l'avvenuta turbativa del medesimo debitamente accertata e l'urgenza di provvedere in via cautelare al fine di evitare l'aggravarsi del pregiudizio per il pubblico interesse.
Il potere di autotutela ex art. 823 del codice civile presuppone l'esistenza di un provvedimento che abbia legittimamente disposto, e non solo previsto, l'acquisizione al patrimonio indisponibile.
L'823 c.c. riguarda la condizione giuridica dei beni compresi nel demanio pubblico e di quelli appartenenti al patrimonio in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dello Stato.
La non demanialità dell'area che trovi conferma negli accertamenti compiuti attraverso una consulenza tecnica compiuta in sede penale a seguito della denuncia per violazione degli artt. 54 e 1161 cod. nav. comporta l'illegittimità dell'ingiunzione di sgombero.
Nel caso di opere realizzate entro la fascia di rispetto ovvero sul demanio, a fronte delle quali sia stata chiesta l'autorizzazione o la concessione in sanatoria, la P.A. non può procedere ad emettere ingiunzione di sgombero se non si sia prima pronunciata sull'istanza di sanatoria avanzata dal privato.
Uno dei presupposti per l'esercizio del potere ingiuntivo-demolitorio da parte dell'Amministrazione Comunale è costituito dall'imputabilità al destinatario della realizzazione dell'opera, a prescindere da chi sia l'occupante abusivo.
L'ordine di sgombero di cui all'art. 823, comma 2, cod. civ. si configura come un provvedimento sostanzialmente vincolato, perché l'esercizio del potere di autotutela esecutiva si giustifica unicamente in ragione della perdurante occupazione sine titulo del bene demaniale: pertanto il provvedimento risulta adeguatamente motivato con riferimento al fatto che l'area di trattasi &eg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ata senza alcun titolo e l'Amministrazione intende "rientrare nella piena e totale disponibilità del bene"
Le ordinanze di sgombero ex art. 823, comma II, del codice civile, in quanto preordinate al recupero del possesso di un bene pubblico occupato senza titolo e, comunque, più in generale, alla tutela dei beni demaniali, hanno carattere sostanzialmente vincolato.
L'ordinanza che impone lo sgombero in via amministrativa di un immobile, in quanto volta a far rientrare l'amministrazione in possesso di un bene pubblico, occupato senza titolo, non abbisogna di alcuna specifica ed ultronea motivazione inerente alle ragioni di interesse pubblico, né rispetto all'aspettativa ingenerata nell'occupante.
Il potere di autotutela derivante dal combinato disposto degli artt. 823 e 826 cod. civ. costituisce uno strumento alternativo di tutela rispetto ai mezzi ordinari a difesa, oltre che del diritto di proprietà, anche delle situazioni di possesso e di detenzione "qualificata".
L'ordine di sgombero da immobile rientrante nel patrimonio disponibile dell'ente è nullo, in quanto adottato in carenza di potere, e come tali inefficaci ed insuscettibili di essere portati ad esecuzione: il rappo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...instaura tra le parti infatti è di matrice negoziale e, in tale ambito, la P.A. agisce dunque "jure privatorum" al di fuori cioè dell'esplicazione di qualsivoglia potestà pubblicistica di autotutela.
È illegittimo l'ordine di demolizione di opere realizzate su un'area del demanio marittimo che siano state regolarmente autorizzate dalla stessa P.A.: la sussistenza dell'autorizzazione infatti implica che le opere realizzate non possano dirsi abusive.
La tutela delle aree demaniali e la repressione degli abusi edilizi su aree demaniali, benché appartenenti a funzioni diverse, presentano una stretta connessione quanto all'interesse pubblico perseguito; di qui l'impossibilità di riservare al sindaco o agli organi politici una competenza specifica distinta da quella trasferita in via generale agli organi burocratici.
Nonostante la lettera dell'art. 378 della legge 2248/1865 all. F, anche la funzione di polizia demaniale deve ritenersi trasferita ai responsabili degli uffici, i quali la esercitano allo stesso modo degli altri poteri ripristinatori di cui all'art. 107 comma 3 lett. g) del Dlgs. 267/2000.
È illegittima l'ordinanza di sgombero adottata dalla P.A. qualora ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., nel respingere in precedenza un'istanza di concessione in uso abbia affermato di non essere proprietaria dell'area oggetto dell'occupazione.
In ipotesi di incertezza circa i confini dell'area demaniale, il provvedimento conclusivo del procedimento dichiarativo dell'estensione del demanio marittimo costituisce presupposto indispensabile per il legittimo esercizio del potere di autotutela connesso al demanio stesso.
È illegittima l'ordinanza di demolizione del manufatto realizzato su area demaniale adottata dalla Regione adottata nelle more del perfezionamento dell'istanza di concessione demaniale marittima che il privato era stato invitato a chiedere dalla Capitaneria di Porto competente.
Illegittima è l'ordinanza adottata ai sensi dell'art. 378 della L. 2248/1865 all. F. con la quale il sindaco ha disposto la rimessione in pristino dello stato dei luoghi mediante la rimozione di una recinzione, qualora fondata sull'erronea considerazione della proprietà comunale del terreno sul quale la recinzione insiste, terreno che, viceversa, non risulta essere mai uscito dal patrimonio del privato per non avere l'Amministrazione adottato alcun atto acquisitivo.
Il provvedimento di autotutela non ha natura vin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncide su posizioni giuridiche originate dal precedente atto, per cui deve essere preceduto da una più pregnante valutazione in ordine alla gravità dei fatti addebitati al soggetto concessionario.
Il provvedimento con cui si ordina lo sgombero dell'area demaniale abusivamente occupata ha natura vincolata, pertanto non è necessaria la comunicazione d'avvio del procedimento.
Tra la diffida a demolire e l'ordine di demolizione di un bene realizzato su suolo demaniale sussiste un nesso di presupposizione necessaria.
L'esercizio del potere di autotutela demaniale previsto dagli articoli 54 e 55 cod. nav. non richiede alcuna particolare motivazione in ordine alla prevalenza dell'interesse pubblico al ripristino dello status quo ante rispetto a quello del privato alla conservazione dell'occupazione dell'area demaniale marittima, posto che l'ordine di ripristino dello stato dei luoghi è inequivocabilmente configurato dall'articolo 54 cod. nav. come un atto dovuto.
L'uso del bene costituisce manifestazione univoca di illecito possesso del bene.
È illegittimo il provvedimento di autotutela adottato senza un'adeguata istruttoria sulla demanialità dell'area in cui insiste l'op... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...P.A. assume abusivamente realizzata.
Ogni volta che non sia oggettivamente definibile il confine dell'area demaniale rispetto alla proprietà privata, la relativa ingiunzione di sgombero è illegittima se la reale estensione del bene pubblico non sia stata determinata con il concorso di tutti i soggetti interessati.
DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> AUTOTUTELA --> POTERE
In presenza di occupazioni sine titulo su demanio marittimo la discrezionalità del potere repressivo dell'autorità marittima, di cui agli art. 54 e 49 c.nav., non riguarda l'an del provvedimento demolitorio, bensì l'onere di motivazione ad esso associato. Onere assente nell'art. 54 (opere geneticamente abusive) e, di contro, necessario nelle ipotesi dell'art. 49 (opere regolate ab origine da titolo successivamente scaduto e non più rinnovato ovvero in corso di rinnovo) per le quali può ritenersi normale la conservazione acquisitiva delle opere stesse.
L'amministrazione concedente un bene pubblico, in presenza di un abuso edilizio consistente nella realizzazione di volumi sull'area oggetto della concessione, deve far venire meno il titolo concessorio, riacquistando la disponibilit&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dell'area.
La P.A. dispone del potere di autotutela anche esecutiva a tutela dei beni demaniali e patrimoniali indisponibili (art. 823 c.c.), in alternativa agli ordinari mezzi di tutela riconosciuti a soggetti privati.
L'esercizio del potere di autotutela possessoria non può fondarsi sulla stipula di un contratto di comodato, in quanto questo contratto può fondare, per sua natura, soltanto una posizione ascrivibile al paradigma della detenzione e non del possesso e comunque configura un rapporto di matrice negoziale che non abilita all'esercizio di poteri autoritativi sul bene.
L'esercizio del potere di autotutela possessoria non può fondarsi sull'accessione invertita conseguente all'esecuzione del progetto di pubblica utilità, perché l'occupazione acquisitiva è ormai espunta dall'ordinamento giuridico.
È del tutto logico, e rispondente ai principi generali dell'ordinamento, che l'amministrazione con un proprio provvedimento autoritativo riacquisti la disponibilità di un bene pubblico, dato in concessione ed oggetto di abusi o illeciti da parte del concessionario.
La norma contenuta nell'art. 823 co. 2 c.c., ha portata generale e, ancorché ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a ai soli beni demaniali, è applicabile a tutti i "beni pubblici" anche quelli patrimoniali indisponibili, perché adibiti ad un pubblico servizio. In particolare, presupposto per l'esercizio dell'autotutela amministrativa è l'attività di cd. polizia demaniale, esercitata dai funzionari e agenti di ciascuna amministrazione interessata, per i beni di propria competenza (attività consistente in verifiche, controlli, accertamenti ecc.), attraverso la quale l'Amministrazione viene a conoscenza dell'abuso esistente.
L'ordinanza di sgombero, attesa la sua natura pacificamente doverosa e vincolata, è correttamente motivata con il richiamo al verbale di sopralluogo ove sia acclarata la natura abusiva dell'occupazione del fondo.
L'ordine di rilascio ai sensi dell'art. 823, co. 2, c.c. si configura come un provvedimento sostanzialmente vincolato che non necessita di particolare motivazione se non quella necessaria a dare atto dell'accertamento dell'abusiva occupazione.
L'esercizio del potere di autotutela esecutiva si giustifica unicamente in ragione della perdurante occupazione sine titulo del bene pubblico.
La P.A. può ordinare la rimozione delle strutture abusivamente installate ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... marittimo anche in presenza di un'istanza di regolarizzazione, dal momento che non esiste un principio generale secondo cui la P.A. non può adottare provvedimenti repressivi in pendenza di procedimenti di regolarizzazione dell'attività svolta: questo divieto, anzi, deve trovare fondamento in un'esplicita previsione normativa (ad es. art. 38 legge 47/1985), essendo un'eccezione al principio secondo cui la P.A. deve intervenire in presenza di ogni comportamento di privati che realizzi una violazione delle regole che disciplinano il territorio e l'utilizzo delle differenti aree.
L'ordine di rilascio ai sensi dell'art. 823, co. 2, c.c. si configura come un provvedimento sostanzialmente vincolato, che non necessita di particolare motivazione se non quella necessaria a dare atto dell'accertamento dell'abusiva occupazione.
Nei confronti dell'ordine di rilascio ex art. 823 c.c. non è configurabile il vizio di eccesso di potere, perché l'esercizio del potere di autotutela esecutiva si giustifica unicamente in ragione della perdurante occupazione sine titulo del bene pubblico.
A fronte di un'occupazione abusiva del bene demaniale sussiste il potere dell'amministrazione e non sussiste alcun affidamento meritevole di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...apo all'occupante.
L'autotutela esecutiva della P.a. delinea un'area di esenzione dall'applicazione concreta di quelle disposizioni che il codice penale dedica al reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose (art 393 c.p.), fattispecie che si attaglia a casi in cui il recupero della disponibilità di un bene avviene non già per mezzo degli strumenti ordinari di tutela, ma con l'uso della forza.
L'ordine di sgombero di area occupata abusivamente costituisce un atto dovuto, vincolato e urgente, pena la responsabilità dell'Amministrazione per danno erariale.
L'esercizio dei poteri di autotutela possessoria ha natura vincolata, pertanto non sono deducibili censure di eccesso di potere.
Il Comune ha l'obbligo di intimare la rimozione di cancelli e sbarramenti che inibiscano il libero transito in una strada ad uso pubblico, se del caso anche eseguendo tale ordine d'ufficio.
L'accertamento dell'avvenuta abusiva occupazione di suolo pubblico comporta non solo il diritto ma addirittura il dovere del Comune di ordinarne lo sgombero.
Avverso l'ingiunzione di sgombero da area demaniale abusivamente occupata non è deducibile alcun vizio di eccess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., in ragione del carattere vincolato del provvedimento.
A fronte dell'occupazione abusiva del demanio marittimo, peraltro con opere, l'attività posta in essere in concreto dall'Ente comunale è necessitata e di tipo vincolato, non essendo necessario a tal fine uno specifico interesse generale alla demolizione.
L'esercizio del potere di autotutela sui beni pubblici deve fondarsi su una puntuale disposizione che conferisca il potere all'amministrazione.
L'ingiunzione di sgombero di un immobile demaniale abusivamente occupato si pone come atto dovuto, pertanto contro di esso non può essere proposta alcuna censura di eccesso di potere.
Rilevata una violazione inerente alla fascia di rispetto, l'Autorità marittima non dispone di alcun potere discrezionale in ordine alla decisione se reprimere o meno l'abuso.
L'amministrazione, che abbia accertato l'abusiva occupazione del suolo demaniale, deve necessariamente provvedere all'emanazione dell'ingiunzione di ripristino dello stato dei luoghi, trattandosi di attività sostanzialmente vincolata.
L'indiscussa demanialità dell'area comporta che l'Amministrazione procedente non sia da ritenere tenuta a una particol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione dell'ingiunzione di ripristino che è atto dovuto e vincolato in presenza dell'abusiva occupazione di area demaniale. Di qui la sufficienza, sul piano della motivazione, del riferimento all'abusività dell'occupazione ed alla avvenuta trasformazione dell'area in ragione della costruzione di fabbricati evidentemente abusivi, da cui consegue la necessità del ripristino dello stato originario.
L'ordine di ripristino dello stato dei luoghi è configurato dall'art. 54 cod. nav. come un atto dovuto ed il relativo potere non richiede alcuna particolare motivazione in ordine alla prevalenza dell'interesse pubblico al ripristino dello status quo ante rispetto a quello del privato alla conservazione dell'occupazione dell'area demaniale marittima.
L'esercizio del potere di demolizione di opere vietate ex art. 96 R.D. 523/1904 sugli argini è vincolato e ciò esclude ogni possibile sindacato dal punto di vista dell'eccesso di potere.
L'autotutela possessoria non ammette eccessivi indugi.
In tema di polizia demaniale, l'autotutela amministrativa ha natura sostanzialmente possessoria intesa in senso ampio.
In tema di polizia demaniale, l'amministrazione può qualificarsi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia attività sia come possessore sia come proprietario dei beni demaniali, e in questa seconda ipotesi può adottare e far eseguire provvedimenti che mirano al recupero del bene, o ad assicurarne comunque un'utilizzazione pubblica, oltre i casi e limiti temporali previsti per le azioni possessorie.
L'art. 823, co. 2 c.c., attribuisce alla P.A. il potere di agire non solo a tutela del possesso, ma anche a protezione della proprietà dei beni pubblici e tale potere non è soggetto ad un termine annuale per il suo esercizio.
L'esercizio del potere di autotutela esecutiva si motiva unicamente in rapporto alla perdurante occupazione sine titulo del bene stesso, pertanto non è soggetto a profili di censura attinenti all'eccesso di potere.
DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> AUTOTUTELA --> LIMITI
Nell'ordine di demolizione di materiali litoidi da un'area demaniale, l'Amministrazione, prima di disporne la rimozione, deve tener conto delle conseguenze in ordine alla pubblica incolumità dei passanti derivanti dall'esecuzione dell'ordine di ripristino, e in mancanza di tale valutazione l'ordine di demolizione deve essere annullato.
La pendenza di una procedur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o non impedisce di ingiungere la demolizione se le opere di cui trattasi sono state realizzate in abusiva occupazione di una parte del demanio marittimo, in assenza di autorizzazione in tal senso e quindi di titolo concessorio.
In materia di difesa della proprietà su un bene immobile appartenente al proprio patrimonio indisponibile, è insussistente il potere dell'amministrazione di emettere, a norma dell'art. 823 c.c., comma 2, atti autoritativi in autotutela per il conseguimento della disponibilità di tale bene detenuto in locazione da un privato nell'ambito di un rapporto di diritto comune.
L'art. 936 c.c. regola i rapporti privatistici e non influisce sul potere di vigilanza edilizia assegnato all'ente comunale; pertanto, il limite temporale di sei mesi alla rimozione delle opere realizzate dal terzo con propri materiali su fondo altrui non può interferire con le altre azioni giurisdizionali o gli altri strumenti giuridici, tra i quali i quali i provvedimenti edilizi sanzionatori deputati a perseguire fini differenti da quelli presi di mira dalla norma in questione.
Deve escludersi il riconoscimento dell'indennizzo, richiesto ex art. 936 cod. civ. nei confronti della P.A., da parte di chi abbia costruito... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte un'opera edilizia nel vigore della legge n. 47 del 1985 su suolo pubblico, senza, neanche, avere successivamente provveduto al versamento degli oneri dovuti al fine di ottenere la sanatoria, in quanto l'applicazione dell'art. 14 della legge n. 47 del 1985, che impone la demolizione dell'opera abusiva realizzata su suolo pubblico e il ripristino dello stato dei luoghi ad opera del sindaco, esclude che l'Amministrazione proprietaria possa esercitare la scelta della ritenzione dell'incorporazione, così come prevista, per le ipotesi di costruzioni non abusive, nell'art. 936 secondo comma cod. civ.
Laddove le opere realizzate sul suolo demaniale presentino un unico obiettivo elemento di difformità rispetto all'acquisito e consolidato accertamento della loro legittimità (nella specie consistente nel rifacimento della struttura della tettoia, andata nel frattempo distrutta per cause accidentali e ricostruita con altri materiali), l'amministrazione è tenuta a vagliare, in luogo della revoca del titolo, la possibilità di adottare misure non meno idonee a tutelare l'interesse pubblico, ma meno penalizzanti per il privato (quale ad esempio il mantenimento della concessione demaniale marittima condizionata all'adozione di misure struttur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve all'impiego dei materiali sostituiti), esponendosi in caso contrario alla censura di eccesso di potere per violazione del principio di proporzionalità.
Il provvedimento di autotutela riferito al solo fabbricato non mette in discussione la proprietà del sottostante terreno, attesa la configurabilità nel nostro ordinamento di una proprietà superficiaria distinta da quella del suolo.
L'esercizio del potere di autotutela demaniale non richiede alcuna particolare motivazione in ordine alla prevalenza dell'interesse pubblico al ripristino dello status quo ante rispetto a quello del privato alla conservazione dell'occupazione dell'area demaniale marittima, posto che l'ordine di ripristino dello stato dei luoghi è inequivocabilmente configurato dall'art. 54 cod. nav. come un atto dovuto.
Il fatto che l'amministrazione non reprima altri abusi insistenti su suolo demaniale non rende illegittimo l'esercizio del potere di autotutela.
È illegittimo, in quanto irragionevole e sproporzionato, il provvedimento di autotutela che fa meccanica applicazione della disciplina di legge senza tenere nel debito conto il precedente provvedimento concessorio e i conseguenti investimenti realizzati dal ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rio, che impongono all'amministrazione di valutare prioritariamente la possibilità di regolarizzare la posizione concessoria.
L'autotutela possessoria attribuita dall'art. 823 c.c. all'Amministrazione, esercitabile anche a tutela di servitù pubblica, non può essere esercitata per uno scopo non consentito dalla predetta servitù; ne consegue che è affetto da sviamento di potere un provvedimento di spossessamento - o, addirittura, di espropriazione - del fondo servente in ipotesi in cui la servitù pubblica comporti la tolleranza, da parte del proprietario, dell'accesso, sosta o parcheggio di chiunque sul fondo medesimo e non anche la possibilità per il Comune di entrare in possesso dell'area privata svolgendo direttamente l'attività di gestione del parcheggio pubblico.
DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> AUTOTUTELA --> TITOLARITÀ
L'uso pubblico di un bene non implica necessariamente la coeva titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto reale.
Compete esclusivamente alla p.a., ai sensi dell'art. 823 cpv c.c., la tutela dei beni che fanno parte del demanio pubblico, e l'art. 81 c.p.c., esclude espressamente che, al di f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...si previsti in modo tassativo dalla legge, si possano far valere processualmente un diritto altrui in nome proprio.

References: sentenza 
 art. 54
 art. 823
 art. 54
 art. 378
 art. 823
 art. 823
 art. 54
 art. 38
 art. 823
 art. 96
 art. 936