Source: http://www.unioneamicidelcaneedelgatto.it/leggi_norme.php
Timestamp: 2017-05-29 18:52:58+00:00

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In questa pagina saranno inserite (leggibili e scaricabili) le principali Leggi e Norme in vigore riguardanti gli animali di affezione, che tutti coloro che vivono con uno o più cani, gatti o altro, farebbero sicuramente bene a leggere ed a conoscere.
10-08-2011 REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 20 0TTOBRE 2009, N.59 NORME PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI. ABROGAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 8 APRILE 1995, N.43 (NORME PER GESTIONE DELLâ€™ANAGRAFE DEL CANE, LA TUTELA DEGLI ANIMALI Dâ€™AFFEZIONE E LA PREVENZIONE DEL RANDAGISMO)
Quello che qui stiamo per pubblicare Ã¨ appunto il Regolamento di attuazione della nuova Legge Regionale che sostituisce la vecchia Legge 43 del 1995.
Preceduto da un commento del Consigliere Regionale FdS/Verdi Mauro Romanelli, riteniamo che tutti coloro che operano in canile farebbero bene a dedicare un poco del proprio tempo alla lettura della nuova normativa regionale che ovviamente ci riguarda molto direttamente. ----------------------------------------------------
COMUNICATO STAMPA Approvato in questi giorni il regolamento della Legge Regionale 59/2009, la Legge Toscana per la Tutela degli animali.
"Per una volta, prevale il principio del benessere degli animali sulle pressioni del mondo venatorio. Ringraziamo Rossi che ha tenuto duro su alcuni punti controversi"
"E' stato finalmente approvato in questi giorni il regolamento della Legge Regionale 59/2009, la Legge sui diritti degli animali" - lo rende noto il Consigliere Regionale FdS/Verdi Mauro Romanelli.
"Sui punti controversi presenti nella prima bozza di regolamento, su cui sono intervenute associazioni come la Lida, l'Oipa, la Lav di Firenze, Vivere Vegan, Wwf, Pro animals, e negli ultimi mesi persino la Lav nazionale insieme alla quale abbiamo incontrato due volte lo staff del Presidente Rossi, devo dire che le cose sono andate decisamente bene, e abbiamo ottenuto molte delle cose che avevamo richiesto" - commenta il Consigliere.
"La dimensione dei box per i canili privati viene riportata a 8 mq per cane, fino a tre cani, invece dei 4 presenti nella prima bozza e richiesti dal mondo venatorio, con obbligo di sgambatura quotidiana, la detenzione a catena viene riportata a 6 ore anzichÃ¨ 12, le commissioni interne alle asl per valutare la pericolositÃ e quindi la soppressione del cane dovranno prevedere un veterinario comportamentalista".
Permane purtroppo la deroga per i palii con gli asini, che possono non prevedere la realizzazione di un fondo apposito per migliorare la sicurezza dell'animale.
"E' da notare che sul tema in particolare della dimensione dei box per la detenzione privata, TUTTE LE FORZE POLITICHE (PD, PDL, IDV, LEGA, UDC) presenti in Commissione SanitÃ avevano votato un parere che chiedeva alla Giunta di accogliere le richieste dei cacciatori, e che fortunatamente la Giunta, in particolare il Presidente Rossi che ringraziamo, ha resistito a queste pressioni procedendo nel senso del rispetto del benessere degli animali, e anche delle direttive europee, che prevedono la dimensione di 8 mq" .
Approvato in questi giorni il regolamento della Legge Regionale 59/2009, la Legge Toscana per la Tutela degli animali.
"Per una volta, il principio della garanzia del benessere dell'animale prevale su altri interessi: speriamo sia il segno di un'inversione di tendenza, in una Regione che fino ad oggi su tali interessi Ã¨ parsa totalmente appiattita" - conclude Romanelli
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 20 0TTOBRE 2009, N.59 â€œNORME PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI. ABROGAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 8 APRILE 1995, N.43 (NORME PER GESTIONE DELLâ€™ANAGRAFE DEL CANE, LA TUTELA DEGLI ANIMALI Dâ€™AFFEZIONE E LA PREVENZIONE DEL RANDAGISMO)
Art. 1- Oggetto Art. 2- ModalitÃ di custodia Art. 3- ModalitÃ di trasporto Art. 4- Accertamento della pericolositÃ dellâ€™animale Art. 5- ModalitÃ della detenzione negli esercizi commerciali, nei canili privati e nelle pensioni per animali Art. 6- Manifestazioni storico-culturali Art. 7- AttivitÃ e terapie assistite da animali Art. 8- ModalitÃ di accesso negli esercizi pubblici e commerciali e nei locali ed uffici aperti al pubblico Art. 9- Procedure di anagrafe canina Art. 10- Banca dati regionale Art. 11- Cessione del cane al canile rifugio Art. 12- Requisiti e procedure di accreditamento dei canili sanitari e dei canili rifugio Art. 13- Criteri di concessione dei contributi per la costruzione e il risanamento dei canili Art. 14- Nomina della Commissione regionale per la tutela degli animali Art. 15- Norma transitoria
Art. 16- Entrata in vigore
Allegato A- Specifiche tecniche relative alle modalitÃ di custodia
Allegato B- Costituzione della banca dati regionale e procedure di anagrafe canina Allegato C- Requisiti di accreditamento dei canili sanitari e dei canili rifugio
Allegato D- Finanziamento dei progetti di costruzione e di risanamento dei canili PREAMBOLO
Visto lâ€™articolo 117, comma 6, della Costituzione;
Visto lâ€™articolo 42, comma 2, dello Statuto;
Vista la legge regionale 20 ottobre 2009, n.59 â€œNorme per la tutela degli animali. Abrogazione della legge regionale 8 aprile 1995, n.43 (Norme per la gestione dellâ€™anagrafe del cane, la tutela degli animali dâ€™affezione e la prevenzione del randagismo)â€;
Visto il parere del Comitato tecnico di direzione, espresso nella seduta del 11 novembre 2010;
Visti i pareri delle competenti strutture di cui allâ€™articolo 16, comma 4, del regolamento interno della Giunta regionale 15 novembre 2010, n.2;
Vista la preliminare deliberazione della Giunta regionale di adozione dello schema di regolamento del 18 luglio 2011, n.627;
Visto il parere della competente commissione consiliare, espresso nella seduta del 25 luglio 2011;
Visto il parere della direzione generale della Presidenza di cui allâ€™articolo 16 del regolamento interno della Giunta regionale 15 novembre 2010, n.2;
1.	La piena operativitÃ della l.r. 59/2009, e la contestuale abrogazione della legge regionale 8 aprile 1995, n.43 (Norme per la gestione dellâ€™anagrafe del cane, la tutela degli animali dâ€™affezione e la prevenzione del randagismo) e dei relativi atti attuativi, Ã¨ condizionata allâ€™entrata in vigore del presente regolamento.
2.	La l.r. 59/2009 detta una serie di disposizioni in materia di tutela del benessere degli animali e di prevenzione del randagismo, che necessitano di essere specificate dal punto di vista tecnico.
3.	In particolare, la procedura di registrazione allâ€™anagrafe canina puÃ² essere effettuata dai veterinari delle strutture pubbliche e da veterinari libero professionisti abilitati ad accedere allâ€™anagrafe stessa secondo modalitÃ definite dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, in ottemperanza allâ€™ordinanza del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 6 agosto 2008.
4.	Il termine di novanta giorni per il controllo da parte delle Aziende USL sul possesso dei requisiti dei canili sanitari e dei canili rifugio ai fini dellâ€™accreditamento di tali strutture appare del tutto congruo alla luce della complessa attivitÃ valutativa svolta dalle Aziende stesse.
5.	Di prendere atto del parere favorevole della competente commissione consiliare, senza tuttavia accogliere lâ€™indicazione formulata in merito ai requisiti dimensionali minimi per la custodia degli animali per i motivi di cui ai punti 6 e 7.
6.	Di stabilire requisiti dimensionali minimi che siano realmente adeguati a garantire condizioni di benessere degli animali custoditi, in quanto analoghi a quelli previsti dalla Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2010 sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. 7.	Di prevedere comunque un congruo periodo transitorio per lâ€™adeguamento ai requisiti dimensionali minimi, stabilito nel termine di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento.
8.	La particolare urgenza di alcune disposizioni rende necessario stabilire la decorrenza dellâ€™entrata in vigore del presente regolamento dalla data di pubblicazione del medesimo sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana
Oggetto (art. 41 l.r. 59/2009)
1.	Il presente regolamento, in attuazione della legge regionale 20 ottobre 2009, n.59 â€œNorme per la tutela degli animali. Abrogazione della legge regionale 8 aprile 1995, n.43 (Norme per la gestione dellâ€™anagrafe del cane, la tutela degli animali dâ€™affezione e la prevenzione del randagismo)â€, detta disposizioni specifiche finalizzate alla tutela del benessere degli animali ed alla prevenzione del randagismo.
ModalitÃ di custodia (art. 5 l.r. 59/2009)
1.	Gli animali sono custoditi in luoghi idonei e con modalitÃ tali da assicurare adeguate condizioni di sicurezza, spazio, temperatura, ventilazione ed illuminazione.
2.	I requisiti dimensionali per la custodia di esemplari delle specie piÃ¹ diffuse sono elencati nellâ€™allegato A. La necessitÃ di eventuali deroghe a tali requisiti Ã¨ attestata da un medico veterinario.
ModalitÃ di trasporto (art. 6 l.r. 59/2009)
1.	Nei casi non disciplinati dal regolamento CE 1/2005 del Consiglio, sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE e 93/119/CEE, e il regolamento CEE 1255/1997, il trasportatore dellâ€™animale adotta le seguenti misure:
a)	frequenti interruzioni del viaggio ogniqualvolta lâ€™animale trasportato presenti segni di stress, al fine di garantirne il riposo, lâ€™alimentazione e la sgambatura;
b)	utilizzo di contenitori idonei a garantire la massima sicurezza.
2 Le misure di cui al comma 1 sono adottate anche in caso di trasporto con automobili private e con i veicoli di cui agli articoli 203, comma 1, lettera m) e 204, comma 1, lettera m) del decreto del presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada)
Accertamento della pericolositÃ dellâ€™animale (art. 9 l.r. 59/2009) 1.	Ai fini di cui allâ€™articolo 9 della l.r. 59/2009, la condizione di comprovata pericolositÃ dellâ€™animale per lâ€™incolumitÃ delle persone Ã¨ attestata da una commissione composta da tre medici veterinari, tra cui un veterinario comportamentalista, ove presente allâ€™interno dellâ€™azienda unitÃ sanitaria locale. 2.	La Regione promuove, nel quadro dellâ€™educazione continua dei medici veterinari del servizio sanitario regionale, lo sviluppo di competenze tecniche di medicina comportamentale.
ModalitÃ della detenzione negli esercizi commerciali, nei canili privati e nelle pensioni per animali (art.12 l.r. 59/2009)
1.	I titolari delle attivitÃ di cui agli articoli 12 e 13 della l.r. 59/2009 sono tenuti al rispetto dei requisiti dimensionali indicati nellâ€™allegato A.
2.	Le strutture di cui allâ€™articolo 13 della l.r. 59/2009 sono dotate di un registro di carico e scarico aggiornato costantemente e assicurano lâ€™assistenza di un medico veterinario in qualitÃ di referente.
Manifestazioni storico- culturali (art. 15 l.r. 59/2009)
1.	Le manifestazioni storico- culturali in cui sia previsto lâ€™impiego di animali, iscritte nellâ€™elenco di cui allâ€™articolo 15 della l.r. 59/2009, sono autorizzate dal comune in cui si svolgono.
2.	Durante lo svolgimento della manifestazione Ã¨ garantito un adeguato servizio di assistenza veterinaria di pronto intervento. Il servizio di assistenza vigila anche sul rispetto del divieto di qualsiasi trattamento farmacologico teso ad alterare le prestazioni degli animali.
3.	La pista in cui si svolge la manifestazione Ã¨ delimitata mediante strutture idonee a ridurre i danni per gli animali in caso di caduta, nonchÃ© a garantire lâ€™incolumitÃ degli spettatori. 4.	Qualora la manifestazione preveda lâ€™impiego di equidi, il terreno asfaltato o cementato Ã¨ ricoperto da materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccoli degli animali.
5.	La disposizione di cui al comma 4 non si applica nelle manifestazioni che prevedono lâ€™impiego di asini in gara, qualora la pista sia inferiore a 250 metri.
6.	La Regione, al fine della salvaguardia delle tradizioni storiche e della tutela degli animali, contribuisce alla diffusione ed alla adozione di misure atte a evitare o a ridurre ogni danno a persone ed animali.
AttivitÃ e terapie assistite da animali (art. 16 l.r. 59/2009)
1.	Le attivitÃ di cui allâ€™articolo 16 della l.r. 59/2009 sono le seguenti:
a)	attivitÃ assistite da animali;
b)	terapie assistite da animali.
2.	Il responsabile del progetto di attivitÃ o di terapia assistita da animali comunica, anche in via telematica con modalitÃ conformi allâ€™articolo 3 della legge regionale 23 luglio 2009, n. 40 (Legge di semplificazione e riordino normativo 2009) alla struttura dellâ€™azienda unitÃ sanitaria locale competente in materia di sanitÃ veterinaria lâ€™inizio del progetto medesimo.
3.	Il progetto Ã¨ condotto esclusivamente da operatori in possesso di competenze tecniche debitamente documentate. 4.	Lâ€™idoneitÃ dellâ€™animale coadiutore allo svolgimento del progetto Ã¨ attestata mediante apposita certificazione, con validitÃ annuale, da un medico veterinario esperto in comportamento animale individuato dal responsabile del progetto.
ModalitÃ di accesso negli esercizi pubblici e commerciali e nei locali ed uffici aperti al pubblico (art.21 l.r. 59/2009)
1.	Ai fini della sicurezza, negli esercizi pubblici e commerciali nonchÃ© nei locali ed uffici aperti al pubblico presenti sul territorio regionale Ã¨ consentito lâ€™accesso di un solo cane per proprietario o detentore, condotto con museruola e guinzaglio qualora previsto dalle norme statali. Art. 9
Procedure di anagrafe canina (artt. 24-26 l.r. 59/2009)
1.	Il responsabile del cane provvede allâ€™iscrizione presso lâ€™anagrafe canina contestualmente allâ€™identificazione elettronica del cane effettuata con microchip da un medico veterinario ai sensi dellâ€™articolo 25 comma 2 della l.r. 59/2009.
2.	Le operazioni di cui al comma 1 sono eseguite, in conformitÃ alle disposizioni di cui allâ€™allegato B, da medici veterinari del servizio sanitario regionale e da medici veterinari libero professionisti.
3.	I libero professionisti di cui al comma 2 espletano le procedure di anagrafe canina previa assegnazione da parte dellâ€™Azienda unitÃ sanitaria locale di un codice di riconoscimento.
4.	Il codice di riconoscimento di cui al comma 3 Ã¨ assegnato previa frequenza di un corso di formazione organizzato dallâ€™Azienda unitÃ sanitaria locale in collaborazione con lâ€™ordine provinciale dei medici veterinari, di durata pari ad almeno sei ore e con test finale, avente ad oggetto i contenuti della l.r. 59/2009 e del relativo regolamento di attuazione.
Banca dati regionale (art. 25 l.r. 59/2009)
1.	La banca dati regionale Ã¨ costituita da un complesso di informazioni che consente di ricondurre il segnale emesso dal microchip di cui allâ€™articolo 9 allâ€™azienda unitÃ sanitaria locale competente per territorio.
2.	I contenuti e le modalitÃ operative della banca dati regionale sono specificati nellâ€™allegato B. Art. 11
Cessione del cane al canile rifugio (art. 28 l.r. 59/2009)
1.	La domanda di cessione del cane al canile rifugio Ã¨ presentata al comune competente, anche in via telematica con modalitÃ conformi allâ€™articolo 3 della l.r. 40/2009, e contiene lâ€™indicazione dei gravi motivi di impedimento di cui allâ€™articolo 28, comma 1 della l.r.59/2009.
2.	Il comune definisce i limiti e le modalitÃ di partecipazione del responsabile del cane alle spese di mantenimento dellâ€™animale.
Requisiti e procedure di accreditamento dei canili sanitari e dei canili rifugio (art. 30 l.r. 59/2009)
1.	Lâ€™Azienda unitÃ sanitaria locale rilascia lâ€™accreditamento del canile sanitario e del canile rifugio a seguito della presentazione di dichiarazione sostitutiva sottoscritta dal responsabile della struttura, con cui si attesta la sussistenza delle seguenti condizioni:
a)	possesso del nulla-osta di cui allâ€™articolo 24 del decreto del presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320 (Regolamento di polizia veterinaria);
b)	sussistenza dei requisiti elencati nellâ€™allegato C al presente regolamento.
2.	La dichiarazione di cui al comma 1 Ã¨ presentata entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, anche in via telematica con modalitÃ conformi allâ€™articolo 3 della l.r. 40/2009.
3.	Lâ€™Azienda unitÃ sanitaria locale effettua il controllo sul possesso dei requisiti dichiarati ai sensi del comma 1 entro il termine di novanta giorni dallâ€™accreditamento.
4.	Successivamente al controllo di cui al comma 3, lâ€™azienda unitÃ sanitaria locale effettua il controllo sulla permanenza dei requisiti almeno ogni due anni. Il controllo Ã¨ altresÃ¬ finalizzato a verificare la sussistenza di garanzie di un adeguato livello di benessere degli animali custoditi, come specificate nellâ€™allegato C. 5.	Qualora sia rilevata una non conformitÃ , lâ€™azienda unitÃ sanitaria locale stabilisce un termine non inferiore a trenta giorni, entro il quale il responsabile della struttura Ã¨ tenuto a conformarsi ed a comunicare allâ€™azienda unitÃ sanitaria locale lâ€™avvenuta regolarizzazione. 6.	In caso di non adeguamento, lâ€™azienda unitÃ sanitaria locale revoca lâ€™accreditamento con provvedimento motivato.
Criteri di concessione dei contributi per la costruzione e il risanamento dei canili (art. 33 l.r. 59/2009)
1.	La Regione concorre al finanziamento per la costruzione ed il risanamento dei canili con la concessione di specifici contributi.
2.	I comuni singoli o associati presentano domanda di contributo entro il 30 settembre di ogni anno, ed allegano alla domanda stessa la seguente documentazione:
a)	atto di approvazione del progetto di costruzione o risanamento, contenente gli elementi di cui allâ€™articolo 33 comma 2 della l.r. 59/2009;
b)	relazione tecnica attestante la conformitÃ del progetto alle caratteristiche costruttive ed ai requisiti di cui alla l.r. 59/2009;
c)	indicazione dello strumento finanziario utilizzato per la realizzazione del progetto;
d)	atto associativo e conseguenti atti di organizzazione comprovanti lâ€™esercizio associato delle funzioni di costruzione, risanamento e gestione dei canili ai sensi della legge regionale 16 agosto 2001, n. 40 (Disposizioni in materia di riordino territoriale e di incentivazione delle forme associative di comuni).
3.	Il settore regionale competente in materia di sanitÃ pubblica veterinaria definisce entro il 30 ottobre di ogni anno una graduatoria e provvede alla concessione dei contributi sulla base dei criteri stabiliti nellâ€™allegato D.
4.	I soggetti pubblici adottano modalitÃ telematiche per la gestione informatica del procedimento di concessione del contributo in conformitÃ alle disposizioni della legge regionale 5 ottobre 2009, n.54 (Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della societÃ dellâ€™informazione e della conoscenza).
Nomina della Commissione regionale per la tutela degli animali (art. 38 l.r. 59/2009)
1. I tre rappresentanti dei servizi veterinari delle Aziende USL di cui allâ€™articolo 38 comma 2 lettera c) della l.r. 59/2009 sono rispettivamente individuati in ciascuna delle tre Aree vaste di cui allâ€™articolo 9 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale).
2. I cinque rappresentanti delle associazioni senza scopo di lucro ed imprese sociali di cui allâ€™articolo 38 comma 2 lettera g) della l.r. 59/2009 sono designati da unâ€™assemblea convocata allâ€™inizio di ogni legislatura regionale dal dirigente del settore regionale competente in materia di sanitÃ pubblica veterinaria. Essi sono individuati in ciascuna delle Aree vaste di cui al comma 1 nella seguente proporzione:
a)	uno per lâ€™Area vasta centro;
b)	due per lâ€™Area vasta nord-ovest;
c)	due per lâ€™Area vasta sud-est.
1. I detentori di animali e i titolari delle strutture di cui allâ€™articolo 5, in esercizio alla data di entrata in vigore del presente regolamento, si adeguano alle dimensioni minime indicate nella tabella dellâ€™allegato A capo 1 entro il termine di ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
2. Sono fatte salve le previsioni di dimensioni piÃ¹ ampie recate dai regolamenti comunali.
1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno stesso della data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
Il presente regolamento Ã¨ pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione Toscana.
Eâ€™ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare come regolamento della Regione Toscana.
SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE ALLE MODALITAâ€™ DI CUSTODIA
1 CANI e GATTI : Nelle abitazioni, il cane ed il gatto non devono essere confinati permanentemente in locali di servizio e terrazze.
La detenzione Ã¨ consentita in recinti o box, come di seguito definiti:
-	recinto: spazio confinato allâ€™aperto anche con fondo non impermeabilizzato.
-	box: spazio confinato con fondo impermeabilizzato, con pendenza e canalizzazione adeguata allo smaltimento dei reflui. Deve esserci disponibilitÃ di ricambio dâ€™aria, di spazi esposti al sole e ombreggiati. Deve essere presente una cuccia lavabile sollevata da terra di dimensione adeguata per ognuno degli animali presenti. La recinzione deve essere adeguata ad impedire la fuga ed ogni rischio per la sicurezza dellâ€™animale e della collettivitÃ . Per i cani custoditi in box e recinti deve essere garantita la possibilitÃ giornaliera di movimento.
I box e i recinti devono rispettare le dimensioni minime indicate nella seguente tabella.
Dimensioni minime di riferimento
mq per ciascun cane(massimo 3 cani)	8,0
mq per ciascun cane (massimo da 3 a 5 cani)
La detenzione dei cani alla catena Ã¨ consentita in via eccezionale, alternativamente o per le ore diurne o per quelle notturne per un tempo massimo di 6 ore giornaliere a condizione che la catena, di peso non superiore al 10% del peso del cane, sia di almeno sei metri e scorra su un cavo aereo di almeno tre metri fissato ad altezza non superiore ai due metri. La catena deve essere munita di due moschettoni rotanti alle estremitÃ . Negli esercizi commerciali di cui allâ€™articolo 12 della l.r. 59/2009, i cani e gatti sono custoditi in spazi con base ed altezza pari al doppio della lunghezza dellâ€™animale (esclusa la coda). La larghezza deve essere tale da consentire allâ€™animale il movimento. Ogni animale in piÃ¹ deve disporre di almeno il 25% in piÃ¹ della superficie.
2. ALTRI MAMMIFERI DA COMPAGNIA: Nelle abitazioni, gli animali non devono essere confinati permanentemente in locali di servizio e terrazze.
In caso di custodia confinata sia a fini privati che commerciali, le indicazioni sotto elencate si riferiscono ad animali adulti. La dimensione base del contenitore si riferisce sempre a 2 animali. Il lato piÃ¹ corto della base deve essere almeno pari alla lunghezza dellâ€™animale con coda. Lâ€™altezza del contenitore deve essere pari ad almeno una volta la lunghezza dellâ€™animale con la coda per gli animali terricoli; per quelli arboricoli lâ€™altezza deve essere pari ad almeno 3 volte la lunghezza dellâ€™animale con la coda.
PICCOLI (Fino a 150 gr. di peso): 500 cm2. MEDI/PICCOLI (Fino a 600 gr. di peso): 900cm2. MEDI (Fino a 1kg di peso): 2000cm2. MEDIO/GRANDI (Fino a 5 kg di peso): 3600 cm2
GRANDI (Superiori a 5 kg) 3x2 la lunghezza dellâ€™animale con coda 3 SAURI. La dimensione base del contenitore si riferisce sempre a 2 animali. La base del contenitore deve essere almeno pari al doppio della lunghezza dellâ€™animale, la larghezza e lâ€™altezza almeno pari alla lunghezza. Per ogni animale in piÃ¹ ogni lato deve aumentare del 10%.In aggiunta per gli animali arboricoli devono essere predisposti rami ed arrampicatoi per almeno il doppio della lunghezza dellâ€™animale.
4 SERPENTI. La dimensione base del contenitore si riferisce sempre a 2 animali. Il perimetro del contenitore deve essere pari ad almeno 1,25 volte la lunghezza totale dellâ€™animale. Per ogni animale in piÃ¹ occorre calcolare in aggiunta il 10% del perimetro. La larghezza del contenitore deve essere almeno pari al 25% della lunghezza dellâ€™animale. Per i serpenti arboricoli lâ€™altezza del contenitore deve essere almeno pari ad almeno il 25% dellâ€™animale ed il contenitore deve essere provvisto di rami ed arrampicatoi.
5 TARTARUGHE TERRESTRI. La dimensione base del contenitore si riferisce sempre a 2 animali. La superficie calpestabile deve essere almeno pari a 20 volte quella del carapace dellâ€™animale. Il lato minore del contenitore deve essere almeno pari al doppio della lunghezza del carapace dellâ€™animale piÃ¹ grande. Per ogni animale in piÃ¹ occorre calcolare in aggiunta il 25% della superficie calpestabile.
6 TARTARUGHE ACQUATICHE. La dimensione base del contenitore si riferisce sempre a 2 animali. Il contenitore deve avere unâ€™area almeno pari al quintuplo per il doppio la lunghezza del carapace dellâ€™animale piÃ¹ grande. La parte asciutta deve essere almeno pari alla superficie del carapace dellâ€™animale piÃ¹ grande. La parte acquatica deve essere almeno pari al doppio della lunghezza del carapace piÃ¹ grande. Per ogni animale in piÃ¹ occorre calcolare in aggiunta il 25% della superficie sia acquatica che terrestre.
7 UCCELLI: Lo spazio di ogni gabbia/voliera deve essere conformato e sufficiente a permettere a tutti gli animali di muoversi liberamente e contemporaneamente senza rischio di compromettere le penne remiganti e timoniere. Devono poter altresÃ¬ aprire entrambe le ali senza toccare le pareti della gabbia stessa e senza toccare il fondo con le penne timoniere.
COSTITUZIONE DELLA BANCA DATI REGIONALE E PROCEDURE DI ANAGRAFE CANINA
COSTITUZIONE DELLA BANCA DATI REGIONALE (ART.10)
1. La banca dati regionale Ã¨ costituita da un complesso di informazioni che consente di ricondurre il segnale emesso dal microchip all'azienda unitÃ sanitaria locale competente per territorio, e da ogni ulteriore informazione necessaria alla gestione ed allo sviluppo del relativo sistema informativo. La banca dati regionale Ã¨ organizzata in modo da consentire di procedere in automatico alla estrazione dei dati. La banca dati regionale fa parte del sistema informativo regionale (SIR) ed Ã¨ conforme alle disposizioni di cui alla l.r. 54/2009.
2. La banca dati regionale si suddivide in articolazioni locali, definite banca dati locale, ciascuna delle quali riferita ad una azienda unitÃ sanitaria locale e contenente il complesso informatizzato dei dati da questa gestiti.
a) codice identificativo del microchip;
b) cognome e nome del responsabile;
c) luogo e data di nascita del responsabile;
d) residenza del responsabile;
e) utenza telefonica di residenza del responsabile;
f) utenza di telefonia mobile del responsabile;
g) razza del cane;
h) sesso del cane;
i) data o periodo di nascita del cane;
l) mantello del cane;
m) taglia del cane;
n) nome del cane;
o) veterinario operatore;
p) data iscrizione;
q) segni particolari;
s) note (ad esempio, domicilio del responsabile, se diverso dalla residenza indicata alla lettera d), ulteriori contrassegni identificativi del cane, etc.).
3.Per ogni banca dati locale, Ã¨ individuato un soggetto responsabile delle procedure.
La banca dati locale aggiorna costantemente, con cadenza almeno settimanale, i dati presenti nella banca dati regionale.
PROCEDURE DI ANAGRAFE CANINA (ART. 9)
1.Il responsabile di un cane provvede entro il sessantesimo giorno di vita dellâ€™animale allâ€™iscrizione e allâ€™identificazione dello stesso presso la banca dati locale, individuata in base alla propria residenza anagrafica
2. Chiunque rinviene un cane vagante, di qualsiasi etÃ , lo segnala senza indugio agli agenti di polizia municipale del luogo dove Ã¨ avvenuto il ritrovamento. 3.Ai fini dell'iscrizione il responsabile dellâ€™animale sottoscrive in duplice esemplare una scheda anagrafica che riporta i dati elencati al punto 2 della prima sezione; una copia della scheda anagrafica Ã¨ rilasciata al responsabile; una seconda copia, accompagnata da copia del documento di identitÃ del responsabile, Ã¨ inviata entro cinque giorni alla banca dati locale a cura del medico veterinario. Il modello di scheda anagrafica Ã¨ approvato con decreto del dirigente della competente struttura regionale.
4. Contestualmente allâ€™iscrizione, il medico veterinario impianta al cane un microchip nel sottocute della regione del collo nel terzo craniale del lato sinistro. L'impianto del microchip Ã¨ effettuato con modalitÃ che evitino inutili sofferenze o danni all'animale.
Dopo l'impianto, il funzionamento del microchip Ã¨ verificato mediante lettore e, in caso di esito positivo, il medico veterinario appone una etichetta adesiva con il codice identificativo su entrambe le schede di cui al punto 3. I cani giÃ identificati con microchip sono iscritti nella banca dati locale dopo la verifica della identificazione a cura del veterinario ufficiale.
5. In caso di trasferimento della residenza in un comune appartenente alla stessa azienda unitÃ sanitaria locale , il responsabile comunica allâ€™azienda la variazione dei propri dati anagrafici. Qualora il trasferimento della residenza avvenga in un comune appartenente ad una azienda unitÃ sanitaria locale diversa, il responsabile trasmette alla azienda unitÃ sanitaria locale di ultima residenza copia della scheda anagrafica completa di codice identificativo, indicando la nuova residenza e le eventuali variazioni ad essa collegate. L'azienda unitÃ sanitaria locale di ultima residenza comunica il trasferimento alla azienda unitÃ sanitaria locale divenuta competente, la quale provvede d'ufficio alla trascrizione dei dati anagrafici opportunamente modificati nella banca dati locale.
6. Se la proprietÃ del cane viene ceduta, a qualsiasi titolo, a un soggetto residente nella stessa azienda unitÃ sanitaria locale di residenza del responsabile, questâ€™ultimo comunica alla azienda le generalitÃ complete del nuovo responsabile per l'aggiornamento dei dati anagrafici. Qualora il nuovo proprietario risieda in una azienda unitÃ sanitaria locale diversa da quella di residenza del responsabile, questâ€™ultimo comunica alla propria azienda il mutamento di proprietÃ e le generalitÃ del nuovo responsabile. L'azienda unitÃ sanitaria locale di residenza dellâ€™alienante comunica il trasferimento di proprietÃ alla azienda unitÃ sanitaria locale di residenza del nuovo responsabile, che provvede d'ufficio alla trascrizione dei dati anagrafici nella banca dati locale. Al momento dellâ€™effettiva presa in carico del cane, il responsabile consegna al nuovo proprietario il proprio esemplare della scheda anagrafica. 7. Chiunque acquista la proprietÃ , a qualsiasi titolo, di un cane di etÃ superiore a sessanta giorni verifica, al momento in cui ne entra in possesso, se esso sia giÃ registrato allâ€™ anagrafe canina ed identificato con tatuaggio o microchip; in caso contrario, provvede alla immediata registrazione del medesimo.
8. Le dichiarazioni, istanze e comunicazioni trasmesse da privati a soggetti pubblici possono avvenire in via telematica con modalitÃ conformi allâ€™articolo 3 della l.r. 40/2009. I soggetti pubblici adottano modalitÃ telematiche per la gestione informatica delle procedure in conformitÃ alle disposizioni della l.r. 54/2009. ALLEGATO C
REQUISITI DI ACCREDITAMENTO DEI CANILI SANITARI E DEI CANILI RIFUGIO (ART. 12)
REQUISITI STRUTTURALI E DOTAZIONI STRUMENTALI
La struttura deve fornire adeguate garanzie circa le condizioni sanitarie, igieniche e di benessere degli animali custoditi, nonchÃ© circa le condizioni di sicurezza dei lavoratori, dei volontari e dei visitatori. A tal fine, Ã¨ richiesta la sussistenza nella struttura dei requisiti sotto elencati.
1. I requisiti strutturali e le dotazioni strumentali del canile sanitario sono le seguenti: Box a)	I box devono essere costruiti con materiali atti a soddisfare le esigenze igieniche ed essere facilmente disinfettabili. b)	La superficie disponibile per ogni cane ospitato deve essere di mq. 4, di cui almeno mq. 2 coperti c)	I box devono consentire il confinamento del cane ospitato nella parte coperta o in quella scoperta, a mezzo di porta scorrevole manovrabile dallâ€™esterno, in modo tale da consentire la pulizia e la disinfezione dei box. d)	Le reti utilizzate devono avere maglie da 3 a 5 cm , adeguate alle dimensioni del cane custodito.
e)	Il pavimento dei box deve consentire il deflusso delle acque di lavaggio ed essere munito di griglie di scarico. Infermeria f) Il pavimento del locale adibito ad infermeria ed il rivestimento delle pareti, non inferiore a m. 2 di altezza, devono essere in materiale lavabile. Locale degenza e reparto ricovero cuccioli g) Nei locali non devono esistere strutture permanenti tali da impedire normali operazioni di disinfezione e disinfestazione. h) I locali devono essere dotati di gabbie mobili idonee ad ospitare gli animali in decorso post-operatorio e i cuccioli, e devono comunque avere caratteristiche tali da garantire condizioni di benessere adeguato allo stato fisiologico degli animali ospitati. Nella struttura devono essere inoltre presenti i seguenti locali:
-	magazzino; -	cucina; -	servizi igienici. 2. I requisiti strutturali e le dotazioni strumentali del canile rifugio sono i seguenti:
Box a)	I box devono essere costruiti con materiali atti a soddisfare le esigenze igieniche ed essere facilmente disinfettabili. b)	La superficie disponibile per ogni cane ospitato deve essere di mq. 8, di cui almeno mq. 2 coperti, con un lato di almeno 2 m. c)	Almeno il 5% dei box deve avere un doppio accesso per escludere, se necessario, il contatto con lâ€™operatore o comunque una struttura atta a garantire la sicurezza. d)	I box destinati alla eventuale custodia a pagamento di cani di proprietÃ devono essere dislocati in moduli separati dagli altri alla distanza di almeno m. 20. Recinti esterni di sgambatura
e)	La superficie deve essere di almeno 30 mq ogni 10 box, con un lato minimo di almeno m.4, raccordati con lâ€™ambiente interno in modo protetto. f)	I recinti devono essere provvisti di un adeguato sistema di drenaggio che eviti il ristagno dellâ€™acqua.
g)	Lâ€™ altezza minima delle recinzioni interne ed esterne deve essere di almeno 2 m. h)	Le reti utilizzate devono avere maglie da 3 a 5 cm , adeguate alle dimensioni del cane custodito. Ambulatorio i)	Lâ€™ambulatorio deve avere le stesse caratteristiche costruttive previste per lâ€™infermeria del canile sanitario. j)	La dotazione strumentale dellâ€™ambulatorio deve essere sufficiente per gli interventi di pronto soccorso. Nella struttura devono essere inoltre presenti i seguenti locali: -	magazzino; -	cucina; -	servizi igienici. SEZIONE SECONDA REQUISITI GESTIONALI E OPERATIVI
1. La documentazione relativa alle autorizzazioni e certificazioni necessarie per lo svolgimento dellâ€™attivitÃ deve essere conservata presso la struttura e messa a disposizione del personale preposto per lâ€™effettuazione di controlli ed ispezioni.La struttura deve dare inoltre adeguate garanzie di funzionalitÃ organizzativa, accertabili mediante la documentazione sotto elencata:
a)	Nulla osta ex art.24 DPR 320/54.
b)	Certificazione degli impianti.
c)	Documento di valutazione del rischio.
d)	Registro di carico/scarico presenze.
e)	Registro dei rifiuti speciali.
f)	Convenzione di gestione.
g)	Atto di incarico del direttore sanitario.
h)	Funzionigramma (con identificazione degli operatori e dei volontari). i)	Piano per la formazione (periodico e archivio).
j)	Registro dei visitatori (con definizione del relativo percorso).
k)	Documento informativo sulla procedura di affidamento. l)	Documento informativo sullâ€™orario.
m)	Regolamento interno. 2. La struttura deve fornire adeguate garanzie circa la identificabilitÃ del cane, nonchÃ© la possibilitÃ di valutare qualunque anomalia del suo stato di salute, e di instaurare unâ€™adeguata terapia in tempi rapidi; a tal fine, Ã¨ richiesta lâ€™adozione del seguente protocollo:
a)	Adeguata documentazione e condivisione della procedura di ingresso.
b)	Registrazione dellâ€™ingresso del nuovo cane nella struttura.
c)	Identificazione del cane mediante una scheda individuale.
d)	Predisposizione ed attuazione di una valutazione sanitaria e comportamentale del cane.
e)	Predisposizione e sottoscrizione di un verbale di riconsegna o di affidamento del cane.
f)	Adozione e condivisione di procedure di igienizzazione dei locali.
g)	Effettuazione di una visita clinica con cadenza periodica documentata.
h)	Effettuazione di vaccinazione e di controlli diagnostici con cadenza periodica documentata.
i)	Effettuazione di esercizi fisici e di socializzazione in unâ€™area protetta.
3. Per quanto riguarda la gestione delle emergenze, deve essere adottato un piano di gestione i cui contenuti, sotto elencati, siano adeguati alle caratteristiche della struttura e del territorio circostante, anche in ipotesi di evacuazione forzata dei cani della struttura:
a)	Indicazioni operative relative a: malattie infettive, sovraffollamento, incidenti tra animali, incidenti sul lavoro, intrusioni di terzi, abbandono di animali, evacuazione del canile, incendio, esondazioni.
b)	Presenza di adeguati percorsi con segnaletica aggiornata per lâ€™evacuazione dalla struttura delle persone e degli animali.
c)	Documentazione del percorso formativo specifico degli operatori per la gestione delle emergenze.
FINANZIAMENTO DEI PROGETTI DI COSTRUZIONE E DI RISANAMENTO DEI CANILI (ART. 13)
I criteri per la concessione dei contributi per la costruzione ed il risanamento dei canili, con lâ€™indicazione dei relativi punteggi, sono i seguenti:
a)	bacino di utenza: 1 punto ogni 5.000 abitanti.
b)	gestione associata: 10 punti.
c)	assenza di altre strutture: 5 punti.
d)	adeguamento della struttura ai requisiti del presente regolamento: 30 punti.
e)	rapporto piÃ¹ favorevole tra il finanziamento richiesto e il numero di posti della struttura: 30 punti.
In fondo Ã¨ possibile scaricare in formato pdf il documento originale della Regione, cliccando sulla scritta DELGR_2011_699.pdf
DELGR_2011_699.pdf Non solo Bannerlink consigliati

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15

Art. 16
 Art. 9
 Art. 11
 art.24