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L'arrivo all'immortalità degli esseri viventi ... :: Riepilogo notizie importanti dell'anno 2016
Riepilogo notizie importanti dell'anno 2016
Inviato: Dom Gen 09, 2011 6:04 pm Oggetto: Riepilogo notizie importanti dell'anno 2016
Descrizione: Tutte le principali notizie dell&#039;anno sempre aggiornate quotidianamente...
Notiziario 21 giugno 2016 – da
1. ATTUALITA’. FATTI DELLA VITA.
21.6.2016 - La Cassazione conferma integralmente la normativa Inpgi in tema di divieto di cumulo tra pensioni di anzianità e redditi di lavoro autonomo (o dipendente) giornalistico. Franco Abruzzo: "Dopo la sentenza 12671/2016, i giornalisti iscritti all'Inpgi sono cittadini di serie B rispetto ai cittadini comuni iscritti all'Inps che possono cumulare in base all'articolo 72 della legge n. 388/2000, all'articolo 19 della legge n. 113/2008 nonché alla sentenza n. 437/2002 della Corte costituzionale. La Cassazione, appropriandosi dei poteri parlamentari e di quelli della Consulta, nega che l'Inpgi figuri tra gli enti sostitutivi dell'Inps, circostanza affermata dalla legge 1564/1951 e ribadita dalla legge 388/2000. Uno straripamento abnorme del potere interpretativo delle norme". L'articolo 15 del Regolamento dell'Istituto pone alla libertà di cumulo il tetto dei 21.927,03 euro lordi annui. - IN CODA UNA RICERCA GIURISPRUDENZIALE SULL'INPGI - TESTO IN
216.2016 - L’arresto del presidente di Reporter senza frontiere in Turchia e di altri giornalisti «va contro l’impegno della Turchia per il rispetto dei diritti fondamentali, inclusa la libertà dei media». E’ quanto sottolineano in una nota congiunta l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini e il commissario per l’allargamento Johannes Hahn. - TESTO IN
21.6.2016 - NEL 2015 LA DIFFUSIONE DEI QUOTIDIANI CARTACEI IN ITALIA HA FATTO REGISTRARE IN ITALIA UN CALO DEL 17% RISPETTO AL 2014, PASSANDO DA 3,4 A 2,8 MILIONI DI COPIE GIORNALIERE. SONO INVECE AUMENTATE DEL 23% LE COPIE DIGITALI, PASSATE DALLE 430MILA GIORNALIERE A GENNAIO 2014 ALLE 530MILA DI DICEMBRE 2015. - TESTO IN
21.6.2016 GIORNALISTI. RAFFAELE LORUSSO (FNSI): "EDITORI VERSO UN LAVORO SENZA DIRITTI. INAMMISSIBILE LA PRECARIETÀ DI CHI È STRATEGICO PER LE AZIENDE". - TESTO IN
21.6.2016 - EDITORIA. ASIG: "IL MERCATO DELLA PUBBLICITÀ TIENE MA ARRETRA SULLA CARTA. IL FATTURATO DEI QUOTIDIANI -6,6% NEL 2015. IL FUTURO È SUI DISPOSITIVI MOBILI". - TESTO IN
21.6.2016 - Minacce ai cronisti, il Prefetto di Milano incontra Odg Lombardia e Unci: “Massima attenzione alle intimidazioni sui social”. - TESTO IN
21.6.2016 - Giornalisti, premiato Lorenzo Di Pietro con il Tom Renner Award per una inchiesta sul presidente dell’Azerbaigian Hilam Aliyev. - TESTO IN
21.6.2016 - PIÙ RISPETTO PER L'IDENTITÀ DELLE DONNE, INTESA TRA REGIONE LAZIO E CO.RE.COM. PROTOCOLLO SU CORRETTA INFORMAZIONE, NO ALLA SPETTACOLARIZZAZIONE DELLA DONNA. - TESTO IN
21.6.2016 - BOLOGNA. TRIBUNALE. ASSOLTO GERARDO BOMBONATO DALLE ACCUSE DI FALSO IDEOLOGICO E TRUFFA. E' L'EX PRESIDENTE DELL'ORDINE REGIONALE ED EX CAPO UFFICIO STAMPA DELLA GIUNTA DELL'EMILIA ROMAGNA. IACOPINO: "UOMO PERBENE". - di David Marceddu/ilfattoquotidiano - TESTO IN
21.6.2016 -. VENEZIA. Antenna 3, il sindacato: “Deve riprendere un confronto costruttivo”. - TESTO IN
16.6.2016 - Verso la Conferenza organizzativa sul lavoro autonomo, i documenti della Commissione nazionale Fnsi. - TESTO IN
21.6.2016 - Emissioni di onde elettromagnetiche quasi il doppio rispetto ai limiti consentiti per legge. Quattro ripetitori radiotelevisivi, ubicati nella parte alta della città, sequestrati a Vibo Valentia dagli uomini del Corpo forestale. - TESTO IN
19.6.2016 - PENSIONI & SFORBICIATE. Corte costituzionale. Colpo di scena. Spacchettata dal presidente Paolo Grossi l'udienza del 21 giugno: scivola al 5 luglio la discussione sulle sei ordinanze relative alla legittimità del "prelievo Letta" (2014-2016) sulle pensioni superiori a 91.250 euro percepite da ex dipendenti pubblici e privati. Rinviate a nuovo ruolo, invece, le due ordinanze riguardanti il taglio dei vitalizi del personale della Camera dei Deputati. Si tratta di due scenari diversi che probabilmente hanno convinto il presidente della Consulta ad annullare l'udienza del 21 giugno e a collocare le vicende in udienze distinte. IN ALLEGATO la giurisprudenza recente sulle pensioni e IN CODA la sentenza 116/2013 della Corte costituzionale che ha cancellato il prelievo del 2011. - TESTO IN
19.6.2016 - Il 5 luglio la Corte costituzionale dovrà decidere sulla legittimità dei prelievi sulle pensioni superiori ai 91.250 euro (prelievi previsti dalla legge n. 147/2013, che, violando l'art. 136 Cost., ha driblato la sentenza n. 116/2013 della stessa Corte la quale ha abolito la "sforbiciata" introdotta nel 2011). Pubblichiamo la fondamentale sentenza n. 304/2013 della Consulta (in
) che spiega il concetto giuridico di tributo. Il prelievo previsto dalla legge di stabilità n. 147/2013 è definitivo e non recuperabile; ha natura tributaria per la sua destinazione a “pubbliche spese” e non può ricadere su una parte dei cittadini (i pensionati), mentre i cittadini lavoratori a p arità di reddito ne sono esenti. L'uguaglianza giuridica tra i cittadini non è una opinione, ma il pilastro fondamentale della Repubblica. Crediamo che i giudici della Consulta dovranno riflettere anche su questa sentenza come sulla sentenza citata n. 116/2013. L'eventuale restituzione delle somme trattenute graverà, comunque, sugli enti previdenziali (Inps e Inpgi) destinatari dei prelievi medesimi e non sull'erario.
19.6.2016 - Rimborsi Pensioni, salgono a sei i tribunali che attendono la sentenza della Consulta. - di Davide Grasso/pensionioggi - TESTO IN
19.6.2018 - .È FUOCO AMICO SUI GIORNALISTI. L’INPGI SI INVENTA POTERI PARLAMENTARI E STUDIA (OGGI AL PARI DEL LUGLIO 2015) COME IMPORRE PRELIEVI DI SOLIDARIETA’ SUGLI ASSEGNI DEI CRONISTI IN PENSIONE AL POSTO DI CANCELLARE (COME VUOLE LA LEGGE FORNERO) LE PENSIONI DI ANZIANITÀ, CHE HANNO MANDATO A PICCO IL BILANCIO DELL’ENTE, E DI CHIEDERE AL GOVERNO DI ACCOLLARSI GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI (CIGS, CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ, INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE, PAGAMENTO DEL TFR IN CASO DI FALLIMENTO DELLE CASE EDITRICI). Come é sempre avvenuto in passato, si possono aumentare i contributi a carico delle aziende e dei giornalisti in attività, e si possono modificare le prestazioni. Ma senza alcun effetto retroattivo dice la CASSAZIONE CIVILE: “I diritti acqu istati e gli importi pensionistici già maturati non possono in nessun caso essere messi in discussione. Le Casse non possono ricorrere ai prelievi di solidarietà, istituto che esula totalmente dalla loro sfera di autonomia decisionale”. Eppure meno di 4 anni fa, il 20 novembre 2012, il Ministero del Lavoro ha comunicato all’Inpgi l’approvazione del Bilancio tecnico attuariale che dava all’Istituto una vita tranquilla per 50 anni. Previsioni sbagliate e gonfiate.
19.6.2016 - INPGI/Riforma./Pubblichiamo integralmente la lettera/diktat dei Ministeri del Lavoro e dell'Economia che hanno approvato solo 4 punti della delibera 27 luglio 2015 dell'Istituto. "I ministeri reputano necessario evidenziare che l'Inpgi deve 'intervenire in breve con ulteriori modifiche che permettano il rientro del disavanzo, adottando norme che potrebbero risultare anche più restrittive di quanto prevede il sistema generale'". "E' rimesso alle scelte responsabili di efficace gestione degli Organi di codesto Istituto - si legge ancora nella lettera - considerare la possibilità dì armonizzare il proprio ordinamento previdenziale al sistema generale" (normativa Inps/Fornero). Bocciato il prelievo sulle pensioni in essere. - di Francesco M. de Bonis - TESTO IN
19.6.2016 - Sentenza 214/1972 della Corte costituzionale: “Insussistente l'analogia fra la Cassa di previdenza dei giornalisti (INPGI/1) e quelle degli avvocati, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei geometri”. Franco Abruzzo (presidente Unpit): "Alla luce di questa vecchia sentenza, Governo e Parlamento potrebbero rispolverare lo "schema Inpdai" del 1995/1996: da ente privatizzato come l'Inpgi/1 con il dlgs 509/1994, l'Inpdai tornò prima pubblico per poi essere assorbito dall'Inps. Lo stesso potrebbe accadere all'Inpgi/1 che accusa una gestione fallimentare e faraonica sotto la regia di Fnsi e Fieg. I sindacati confederali hanno abbandonato il governo dell'Inps quando si sono resi conto che questo Istituto aveva bisogno di ­­"amministratori di mestiere". L'Inpgi/1, l'unico ente privatizzato sostitutivo dell'Inps, è ; in sostanza l'Inps dei giornalisti dipendenti, bisognoso di manager competenti. Fnsi e Fieg devono abbandonare in fretta il Cda dell'Istituto”. - TESTO IN
19.6.2016 - Giancarlo Tartaglia, Lineamenti di diritto del lavoro giornalistico - testo di 156 pagine in
12.6.2016 - INPGI-I giornalisti pensionati tornano sotto tiro come alibi per il vertice dell'Istituto finito spalle al muro. Far piangere i pensionati per far ingoiare il rospo della riforma ai giornalisti attivi. La riforma 2016 in preparazione avanzata recupera le scelte illegittime della riforma abortita del 2015: Marina Macelloni non ha rinunciato al ripristino dei prelievi sugli assegni in essere bocciati dalla Cassazione prima e poi dai ministri vigilanti del Lavoro e dell'Economia con un messaggio/diktat datato 2 febbraio 2016. I ministri vigilanti continuano a chiedere, con urgenza, incisivi interventi: calcolo contributivo, inserimento dell’aspettativa di vita e quindi allungamento dell’età pensionabile, revisione di tutte quelle misure di salvaguardia inserite a tutela degli iscritti e non pi&ugrav e; sostenibili. Nel futuro dei giornalisti, ci saranno pensioni più basse, età pensionabile più alta e una stretta sul welfare; in pratica un graduale allineamento all’Inps. La riforma dell'editoria all'esame del Senato autorizzerà il Governo a ridimensionare l'accesso ai prepensionamenti. Il ruolo del professor Mauro Marè, plenipotenziario del ministro del Lavoro nel Cda dell'Istituto: "Il mio obiettivo è quello di evitare il commissariamento della Fondazione a patto che il Cda accetti la linea dei Ministeri vigilanti". "La riforma preparata da un gruppo molto ristretto di persone". - di Francesco M. de Bonis - TESTO IN
9.6.2016 - INPGI, AAA VENDESI CASA: PARTE IL PIANO DI CESSIONI. ENTRO IL 2020 SUL MERCATO META' DEL PATRIONIO - di Corrado Chiominto* - TESTO IN
9.6.2016 - INPGI, NON PASSA IL TAGLIO DEGLI EMOLUMENTI. MAGGIORANZA DIVISA SUI GETTONI DI PRESENZA. - di Alessandra Spitz* - TESTO IN
8.6.2016 - Cassa giornalisti, scontro su stipendio da 230mila euro della neo presidente. Mentre l’Inpgi è in rosso per 142 milioni. - di Chiara Brusini/fattoquotidiano - TESTO IN
30.5.2016 - INPGI. Marina Macelloni (presidente) polemizza con Milena Gabanelli: "Non è vero che i giornalisti sono dei privilegiati: pagano da soli le loro pensioni ed il loro sistema di ammortizzatori sociali, senza scaricare il costo sulla fiscalità generale. Chi va in pensione di anzianità a 57 anni con almeno 35 anni di contributi subisce una decurtazione del 20%". - TESTO IN
27.5.2016 - INPGI, IL GRAN PASTICCIO DEI SOLDI AL SINDACATO. LA DIREZIONE GENERALE COSTRETTA A CORREGGERSI (di fronte al Cda). - di Gianni Dragoni* - TESTO IN
27.5.2016 - Inpgi. Marina Macelloni: "Riforma prima della fine del 2016, meglio per tutti". - TESTO IN
24.5.2016 - ESERCIZIO 2015. Inpgi in profondo rosso: utile di carta, bilancio “core” a -142 milioni. - di Daniela Stigliano/Consigliere generale Inpgi (unitasindacalefnsi.it) - TESTO IN
23.5.2016 - Pubblicati i bilanci delle due gestioni dell'Inpgi: consuntivo 2015 e preventivo 2016. Soffre la gestione sostitutiva dell'Ago (=Inps): il risultato è un ulteriore aggravamento del rapporto tra ricavi per contributi e costi per prestazioni che registra un disavanzo di 111,9 milioni di euro. Contributi per 2.490.785 euro alla Fnsi e alle 20 Associazioni regionali di stampa (da rendicontare analiticamente, con i giustificativi, punto per punto secondo un parere acquisito dal Collegio sindacale in carica nel periodo 2008-2016). - TESTO IN
28.4.2016 - Il Consiglio generale dell’Inpgi ratifica i Bilanci consuntivi 2015. L’esercizio della gestione principale (sostitutiva dell'Inps) si chiude con un avanzo di 21 milioni. Il risultato, però, si confronta con un "forte" disavanzo entrate-uscite previdenziali pari a 111,9 milioni coperto, come ha sottolineato il Collegio sindacale, dalle plusvalenze immobiliari. IN CODA: 1) IL GIALLO DELLA DOPPIA DELIBERA SUL BILANCIO. MA IL COLLEGIO SINDACALE NON CI STA; 2) LA GAFFE DEL MANIFESTO DELLA PRESIDENTE SU CARTA INTESTATA DELLA DIRETTRICE GENERALE. ANCORA IN CODA i bilanci degli altri anni e le relazioni della Corte dei Conti. - TESTO IN
29.4.2016 - Inpgi/Borzi al Consiglio generale: “Cara Presidente, non sempre le attese sui fondi immobiliari si realizzano” - Lo sbilancio nei conti dell’Istituto è stato coperto per il quarto anno consecutivo dalle plusvalenze contabili nella rivalutazione degli immobili ceduti al Fondo Amendola: ma il precedente del Fondo Inpgi – Hines dimostra che non sempre contare i pulcini prima che le uova si siano schiuse è un processo affidabile. Questa è una scommessa che mette a rischio le pensioni future dei giornalisti italiani. Pubblichiamo la sintesi dell’intervento di Nicola Borzi, consigliere generale di Inpgi-La Svolta, sul bilancio 2015 della gestione sostitutiva Ago dell’Inpgi al Consiglio generale del 28 aprile 2016. - di Nicola Borzi - TESTO IN
21.4. 2014 - Inpgi, le plusvalenze immobiliari salvano i conti 2015. Disavanzo pensioni a 112 milioni. Ogni pensionato ha alle spalle meno di due giornalisti attivi che versano i contributi (per la precisione 1,77). TESTO IN
21.4. 2014 - INPGI, PROFONDO ROSSO. L'ATTO DI ACCUSA DI INPGI FUTURO, I PERCHE' DEL VOTO CONTRARIO spiegati dal consigliere generale Gianni Dragoni. Un atto di accusa nei confronti del sistema di potere che ha condannato l'Istituto a un bilancio in profondo rosso, ma anche per denunciare alcune opacità dei documenti contabili e la scelta di "dopare" il bilancio con le plusvalenze del Fondo immobiliare Giovanni Amendola. Operazione quest'ultima che non sarebbe stata consentita se il bilancio fosse stato certificato. (Spese legali e consulenze a 298mila euro). - TESTO IN
.26.4.2016 - PREVIDENZA DEI GIORNALISTI. L'Inpgi tra pubblico e privato con la Cassazione che sulla libertà di cumulo smentisce se stessa ignorando leggi e Consulta. - RICERCA DI FRANCO ABRUZZO/sindaco Inpgi - TESTO IN
23.3.2016 - INPGI. Eletti dal Consiglio generale i dieci giornalisti che faranno parte del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Istituto. Il 7 aprile Marina Macelloni sarà eletta presidente (con Giuseppe Gulletta vice). Il Cda dell’Inpgi è così integrato: Antonio Funiciello designato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Mauro Marè, designato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Fabrizio Carotti e Francesco Cipriani, designati dalla Fieg; Raffaele Lorusso, designato dalla Fnsi ed Ezio Ercole, in rappresentanza della Gestione Previdenziale Separata dell’Istituto. - TESTO IN
29.2.2016 - INPGI/ELEZIONI. La maggioranza ispirata da Andrea Camporese mantiene il controllo della Fondazione, ma perde alcuni pezzi pregiati (Bossa, Ferri e Negri). Avanza l'opposizione di 'Inpgi 'Futuro e 'Inpgi La Svolta' che totalizza 15 consiglieri (sei fra i pensionati). Pierluigi Franz e Franco Abruzzo eletti sindaci (3.146 voti il primo, 3.009 voti il secondo) completano il successo dell'opposizione. Notevole l'affluenza alle urne dei giornalisti pensionati, che hanno sfiorato quota 40%, dato spiegabile con la riforma dell'Istituto varata dal Cda il 27 luglio 2015 e contestata duramente dagli stessi (sostenuti da Franco Abruzzo e Pierluigi Franz). I giornalisti pensionati si sono sentiti presi di mira con prelievi illegittimi sugli assegni decisi per via amministrativa, misura bocciata più volte dalla Cassazione e ora anche dai Minist eri vigilanti (Lavoro ed Economia). Anche l'affluenza dei giornalisti attivi è cresciuta, ma la percentuale resta misera. Si profila la candidatura di Daniele Cerrato alla presidenza dell'ente. - TESTO IN
4.2.2016 - Previdenza. Un comunicato dell’Istituto. L’Inpgi: «Da Lavoro e Mef l’ok al 75% della riforma» - LE NOVITÀ IN ARRIVO/ Dal 1° gennaio 2016 aumentano i contributi per datori e dipendenti e scendono rivalutazioni e coefficienti di rendimento. - Mimma Iorio (dg dell'ente): "I ministeri hanno dato delle linee guida: il calcolo contributivo, l’inserimento dell’aspettativa di vita e quindi l’allungamento dell’età pensionabile, la revisione di tutte quelle misure di salvaguardia inserite a tutela degli iscritti e non più sostenibili». Nel futuro dei giornalisti, quindi, ci saranno pensioni più basse, età pensionabile più alta e una stretta sul welfare; in pratica un graduale allineamento all’Inps. (Franco Abruzzo/presidente Unpit: "Mimma Io rio ha rottamato il trionfalismo della Fnsi. La verità è amara, l'Inpgi diventa l'Inps incorporando le norme Fornero"). - di Federica Micardi - Il Sole 24 Ore 4.2.2016 - TESTO IN
6.2.2016 - RIFORMA DELL’INPGI: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLE VALUTAZIONI MINISTERIALI - INPGI, COSA CAMBIA CON LA RIFORMA. LA NOTA ESPLICATIVA DEL DG MIMMA IORIO. Franco Abruzzo (presidente Unpit): "Mimma Iorio sottovaluta, ignorandola, la bocciatura da parte dei Ministeri vigilanti del contributo straordinario sulle pensioni in essere e sulla "proroga" dei prelievi previsti dalla legge Letta 147/2013 sugli assegni superiori ai 91mila euro lordi annui. Sono misure - che 'imposte da un atto non avente forza di legge che incide su pensioni già maturate e in pagamento (c.d. diritti acquisiti), nonché al di sotto della soglia di salvaguardia posta dall'attuale normativa (14 volte il trattamento minimo Inps)' - espongono l'Ente ad un probabile contenzioso dagli esiti molto incerti. Ciò anche alla luc e delle numerose pronunce contrarie della Corte di Cassazione in relazione ad analoghe iniziative adottate da altri enti previdenziali di diritto privato. Pertanto, tale particolare misura potrebbe comportare per l'Inpgi, in definitiva, addirittura maggiori oneri nel prossimo futuro a fronte di una disponibilità di risorse, nell'immediato, per altro non quantificate e presumibilmente esigue". Mimma Iorio sorvola anche su un passaggio drammatico della lettera di Ministeri vigilanti: "L'Inpgi deve 'intervenire in breve con ulteriori modifiche che permettano il rientro del disavanzo, adottando norme che potrebbero risultare anche più restrittive di quanto prevede il sistema generale'". - di assostamparegionali - TESTO IN
29.11.2015 - A TUTTI I GIORNALISTI INTERESSATI AL FUTURO DELL’INPGI. Il dlgs 509/1994 di privatizzazione delle Casse impone che la riserva a fronte delle pensioni erogate ogni anno non possa scendere al di sotto delle cinque annualità (per l'Inpgi 2,5 mld circa). Parametro infranto da tempo, malgrado le grida di dolore della Corte dei Conti. La legge impone anche precisi obblighi ai Ministri vigilanti (Economia e Lavoro) di immediato intervento (con la nomina di un "Commissario straordinario") qualora questo vincolo non sia rispettato. E non lo è, da anni. Non si può ritenere congruo il riferimento alle riserve del 1994 (mai adeguate come la legge 449/1997 impone). FRANCO ABRUZZO ed EZIO CHIODINI (presidente e vicepresidente di Unpit) propongono di agire sul terreno legale contro i due Ministri. Che ne pensate? Un gruppo di giornali sti è già deciso a procedere ma vorremmo sentire anche il parere di molti altri prima di incaricare uno o più avvocati di studiare la questione e di definire le più opportune mosse giuridiche/giudiziarie da intraprendere in tempi stretti. - TESTO IN
11.11.2015 - Secco no del Governo al taglio delle pensioni per chi é già in quiescenza e al ricalcolo. Lo ha rivelato il presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi. E' uno dei dati più interessanti emersi ieri durante l'importante Convegno sulle pensioni promosso dall'Associazione dei magistrati e degli avvocati dello Stato in quiescenza (il 1° in 60 anni di storia dell'Associazione). Alla luce di questi principi che fine farà ora la riforma INPGI (unica cassa sostitutiva dell'Inps) attualmente al vaglio dei ministeri del Lavoro e dell'Economia che prevede, invece, un contributo da parte di tutti i giornalisti in pensione a partire dal 1° gennaio 2016? Pubblichiamo l'odg approvato da Palazzo Madama (accolto dal Governo e vincolante per la riforma previdenziale 2016). - dall'inviato Francesco M. De Bonis - TESTO IN
10.11.2015 - ROMA. Convegno sulle pensioni promosso dalla Associazione dei magistrati e degli Avvocati dello Stato in quiescenza. Sacrifici? I sacrifici devono coinvolgere tutti i cittadini (e non soltanto i pensionati come è accaduto nel 2008, nel 2011 e nel 2013). I "contributi di solidarietà" devono scomparire dal vocabolario parlamentare. I giudicati costituzionali sono inviolabili come impone l'articolo 136 della Carta. L'assistenza deve essere finanziata dalla fiscalità generale. L'Unpit ha chiesto lotta con stile americano agli evasori: "Il Governo dia la caccia agli evasori e non ai pensionati. Oggi mille miliardi annui del malaffare non sono tassati". Secondo Cesare Damiano il ricalcolo conviene ai pensionati "ricchi", non ai pensionati "poveri". Da Maurizio Sacconi un no deciso ai "provvedimenti da guerra" (ipo tizzati da Tito Boeri). La Commissione Lavoro del Senato ha approvato un odg (accolto dal Governo e vincolante per la riforma previdenziale 2016) che esclude il ricalcolo delle pensioni e che garantisce l’affidamento dei cittadini nella certezza dell’ordinamento giuridico e nella sicurezza giuridica. - dall'inviato Francesco M. De Bonis - TESTO IN
5.11.2015 - Matteo Renzi boccia la proposta di Tito Boeri. Perché tagliare le pensioni, anche se quelle «d'oro», va nella direzione opposta alla filosofia che il premier ha scelto per la sua Legge di Stabilità. «Dobbiamo dare fiducia agli italiani», dice. La linea del premier è dunque "fiducia, fiducia, fiducia". - TESTO IN
2.11.2015. La battaglia in difesa delle pensioni registra un risvolto inquietante. L'Ordine nazionale dei giornalisti condanna un post che augura la morte a Franco Abruzzo presidente dell'Unpit, l'Unione nazionale pensionati per l'Italia. "A curare il blog - si legge in una nota - è un gruppo di giornalisti impegnati a vari livelli nel sindacato di categoria". L'Ordine - prosegue la nota - "condanna questa campagna di odio e chiede al segretario della Fnsi Raffaele Lorusso, a cui gli anonimi sostengono di fare riferimento, di comunicare i nomi dei responsabili del blog" per perseguire i comportamenti lesivi della deontologia professionale degli estensori del documento. - IN CODA: sei associazioni regionali replicano e parlano di "satira". Non hanno il coraggio di difendere le loro azioni mascalzonesche. - TESTO IN
26.10.2015 - Sentenza 214/1972 della Corte costituzionale: “Insussistente l'analogia fra la Cassa di previdenza dei giornalisti (INPGI/1) e quelle degli avvocati, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei geometri”. Franco Abruzzo (presidente Unpit): "Alla luce di questa vecchia sentenza, Governo e Parlamento potrebbero rispolverare lo "schema Inpdai" del 1995/1996: da ente privatizzato come l'Inpgi/1 con il dlgs 509/1994, l'Inpdai tornò prima pubblico per poi essere assorbito dall'Inps. Lo stesso potrebbe accadere all'Inpgi/1 che accusa una gestione fallimentare e faraonica sotto la regia di Fnsi e Fieg. I sindacati confederali hanno abbandonato il governo dell'Inps quando si sono resi conto che questo Istituto aveva bisogno di ­­"amministratori di mestiere". L'Inpgi/1, l'unico ente privatizzato sostitutivo dell'Inps, &egrav e; in sostanza l'Inps dei giornalisti dipendenti, bisognoso di manager competenti. Fnsi e Fieg devono abbandonare in fretta il Cda dell'Istituto”. - TESTO IN
2.9.2015 - Quanti sono già iscritti all'INPGI/1 dei 15.535 professionisti responsabili delle relazioni esterne, uffici stampa, marketing e pubblicità delle aziende e delle istituzioni? Partendo dalla Guida di "Prima Comunicazione" (edizione giugno 2015) i 15 ispettori dell'Istituto con base a Roma senza spostarsi dalla capitale dovrebbero effettuare un'indagine a tappeto su tutti i 15.535 professionisti degli uffici stampa in stretta collaborazione con i 20 Fiduciari INPGI regionali e gli Ordini Regionali dei giornalisti per verificare con controlli incrociati con gli Albi dei giornalisti, l'INPS e l'Agenzia delle Entrate quanti colleghi risultino attualmente evasori dell'INPGI/1, pur essendo giornalisti, pur svolgendo attività giornalistica, pur essendo lavoratori subordinati a tempo pieno e pur versando i contributi ad un en te sbagliato, cioè all'INPS. - di Pierluigi Roesler Franz – TESTO IN
8.4.2016 - Uffici stampa pubblici e privati, miniera d'oro per l'Inpgi. Centinaia di giornalisti assicurati erroneamente con l'Inps (in violazione dell'articolo 76 della legge 388/2000). Il segnale forte che arriva dal Piemonte grazie al lavoro del fiduciario dell'Istituto. Oltre cento segnalazioni. Un esempio da seguire. La sfida al sommerso deve impegnare le strutture regionali della Fnsi con quelle dell'Ordine. La salvezza dell'Istituto forse è a portata di mano. Il supplemento di 'Prima' di dicembre 2015 ('Uomini comunicazione') segnale 15.823 persone impegnate nel settore. Alla Fondazione servono 3mila buoni contributi mensili per respirare. 18 ispettori forse sono pochi, ma l'ente può chiedere l'aiuto dei servizi di vigilanza del Ministero del lavoro, che si avvalgono anche di ca rabinieri specializzati. - di Roberto Reale-Fiduciario Inpgi per il Piemonte - TESTO IN
27.7.2015 - Giornalisti. CdA dell'INPGI. I RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO SI SPACCANO. La riforma passa con 9 sì (otto esponenti della maggioranza della Fnsi + Andrea Mancinelli l'uomo di Palazzo Chigi), due no (Punto e a capo-INPGI FUTURO), l'astensione della rappresentante del Ministero del Lavoro, Fiorella Kostoris, che ha definito “anticostituzionale” il “contributo straordinario di partecipazione al riequilibrio finanziario della gestione previdenziale” (che avrà una durata temporanea di 5 anni dalla data di approvazione dei Ministeri vigilanti). Assenti i due rappresentanti della Fieg e un consigliere giornalista. Franco Abruzzo (presidente di Unpit): “La battaglia comincia ora. I giornalisti pensionati non si lasceranno massacrare da sedicenti Robin Hood. Ci saranno risvolti in tutte le sedi. I giornalisti pensionati frattanto farebbero bene ad abbandonare in massa la Fnsi, un sindacato che ha fatto fallire il Fondo ex fissa e che ora taglia gli assegni di quiescenza. Camporese in sostanza suggerisce a Boeri la strada pericolosa di imporre prelievi anche ai pensionati Inps, ignorando Parlamento, Consulta e Cassazione”. Sarà consentito il riscatto del praticantato anche per i giornalisti che abbiano svolto il tirocinio professionale presso le Scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine. IN CODA tutte le misure votate dal Cda. - di Francesco M. de Bonis – TESTO IN
30.4.2016 - 24 luglio 1979/Convenzione Inpgi/Fnsi sulla gestione dell'assicurazione infortuni. Disatteso ancora oggi, dopo 37 anni, l'articolo 8 che "promette" (dietro pagamento di un premio) la copertura anche ai giornalisti pensionati. Eppure nel bilancio consuntivo 2015 dell'Istituto di previdenza la voce "Fondo assicurazione infortuni" ha una somma accantonata di oltre 10 milioni di euro. Il Cda dell'Istituto tra dimenticanza e/o discriminazione. (IN ALLEGATO il testo della convenzione). - di Franco Abruzzo/presidente di UNPIT - TESTO IN
30.4.2016 - Un articolo di 18 anni fa ancora attuale quando si parla di riserva tecnica della previdenza dei giornalisti - Il Sole 24 Ore del 7 gennaio 1998/Numerose le misure della legge 449/97 in favore della previdenza dei giornalisti. La Finanziaria "soccorre" l'Inpgi. - di FRANCO ABRUZZO - TESTO IN
25.4.2016 - L’EVASIONE DELLA VERGOGNA - L’ultima tabella della dichiarazione dei redditi (pubblicata da Dirstat). - TESTO IN
17.4.2016 - L’anno zero delle pensioni è il 2030, quando gli assegni saranno a rischio. La Stampa ha analizzato le proiezioni di diversi esperti, incrociando previsioni demografiche e studi sulla spesa previdenziale. In un’Italia sempre più vecchia un milione di neo pensionati metteranno in pericolo i conti Inps. Una delle proposte alternative che si sta facendo largo ribalta l’impostazione sulle pensioni. Da un sistema previdenziale a uno più assistenziale finanziato in parte dalla fiscalità generale. In commissione Lavoro alla Camera giace una proposta di legge a firma Marialuisa Gnecchi (Pd) che prevede una pensione di base di 442 euro, a cui si aggiunge quella maturata dal lavoratore con il contributivo. Sarebbe un salto culturale verso un sistema che tiene conto del mercato del lavoro di oggi e di domani. È uno sforzo che chiedono anche i fiscalisti italiani. - di GIACOMO GALEAZZI e ILARIO LOMBARDO/lastampa.it - TESTO IN
15.4.2015. - Anche i professori universitari, quando scrivono di pensioni, accusano amnesie e dimenticano i vincoli costituzionali. Se il Governo ha bisogno di quattrini per aiutare chi è in difficoltà, tutti devono dare una mano, cittadini attivi e cittadini pensionati. Il peso non può cadere solo sulle spalle dei pensionati. Vero, professor Marè? - di Franco Abruzzo/presidente di Unpit e sindaco dell'Inpgi - TESTO IN
4.4.2016 - PREVIDENZA. Tito Boeri attacca i cittadini 90enni in pensione dal 1980 e chiede un contributo (che già c'è) sugli assegni 'cosiddetti d'oro' (svalutatissimi). Si tratta di persone incolpevoli, messe in quiescenza con le leggi dell'epoca. Franco Abruzzo (presidente di Unpit): “Le campagne mediatiche di Tito Boeri hanno provocato danni alla salute dei pensionati anziani. Il prof bocconiano la smetta di seminare ansia, incertezza, terrore e panico. Il Governo ha già bocciato più volte il suo progetto di tagli. Si rassegni. Se ne torni in università. Tanto è un perdente di lusso”. - di Francesco M. de Bonis - TESTO IN
3.4.2016 - Inps, mezzo milione in pensione da oltre 36 anni. Tito Boeri: "Serve contributo da importi elevati". Ma il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, esclude nuovi prelievi: "Il contributo di solidarietà oggi sulle pensioni alte c'è già, è a scadenza, dovrà essere valutato se confermarlo in quella maniera o diversamente, ma non credo che ci sia nulla allo studio". Anche Nannicini smentisce il presidente dell'Inps: "Non c'è nessuna istruttoria né tecnica né politica su contributi dalle pensioni". - TESTO IN
15.11.2015 - PENSIONI. Franco Abruzzo a Tito Boeri. "Smettila di vaneggiare ipotetiche riforme punitive e di provocare il Governo affermando che è d'accordo con te. Prendi atto dell'odg del Senato del 3 novembre accolto dal Ministero Renzi: gli assegni in essere non si toccano e non vanno ricalcolati. Sei un perdente di lusso, non ti ascolta nessuno. Renzi ti ha mollato da tempo. Ti conviene dimetterti per salvare la faccia di bocconiano". IN CODA l'articolo di "Libero" che rilancia l'intervista del "Gazzettino" (in allegato) al presidente dell'Inps. - di FRANCO ABRUZZO/PRESIDENTE UNPIT/ - TESTO IN
15.3.2016 - COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA. AUDIZIONE DEI VERTICI Inps: "La Proposta Meloni del ricalcolo delle pensioni superiori ai 5mila euro lordi, così come concepita, non è attuabile". Dal confronto è emerso che: "i dati per il ricalcolo – nel settore privato – mancano o sono parziali o sono inutilizzabili per vari motivi"; che "i dati per il ricalcolo – nel settore pubblico – sono del tutto assenti"; che "molte pensioni, se ricalcolate con il contributivo, aumenterebbero". L’on. Meloni, presente all’audizione, non senza qualche resistenza, ha dovuto prendere atto di quanto è emerso dal confronto. (IN CODA DICHIARAZIONE DI CESARE DAMIANO). - di CIDA -TESTO IN
t.asp?DID=20236
10.3.2016 - PENSIONI, l’esperto del Pd Giampaolo Galli: inutile e ingiusto intervenire sugli assegni alti (di chi ha lavorato una vita). Tesi espressa sull'Unità, giornale del partito del premier Renzi. - di Paolo Padoin (già prefetto di Firenze) - TESTO IN
4. EDITORIA. CNLG. FNSI. FIEG. USPI. AERANTICORALLO. EQUO COMPENSO
18.3.2016 - EQUO COMPENSO: anche il Consiglio di Stato dà ragione all'Ordine nazionale dei Giornalisti (e al suo presidente Enzo Iacopino). La delibera va riscritta e dovrà garantire con il rispetto della dignità dei cronisti autonomi i principi consacrati nell'articolo 36 della Costituzione. Battuti e perdenti Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nonché la Fieg. Batosta indiretta anche per FNSI e INPGI, sostenitori incauti della delibera demolita da due giudizi ormai passati in giudicato. La sentenza ha confermato l'illegittimità della distinzione tra giornalisti autonomi e parasubordinati. Franco Abruzzo: "Per l'Ordine è una vittoria napoleonica e una consacrazione del suo ruolo fissat o nella sentenza 11/1968 della Consulta". IN CODA la sentenza del CdS, quella del Tar Lazio nonché la sentenza 11/1968 della Consulta sulla professione giornalistica e sulla legittimità dell'Ordine. - di Francesco M. de Bonis - TESTO IN
12.3.2016 - La nuova legge sull'editoria (all'esame finale del Senato) prevede la riduzione dei gradi di giudizio disciplinare che oggi sono cinque (due amministrativi e tre giurisdizionali). Dovrebbero ridursi a tre. Una svolta significativa con il taglio delle prescrizioni dei "reati" deontologici. Sarà adeguato anche il sistema elettorale oggi articolato in tre tornate. Il Governo avrà la delega pure per il riordino previdenziale della categoria con il progressivo allineamento alla disciplina generale vigente (Inpgi=Inps). - di Francesco M. de Bonis - TESTO IN
2.3.2016 - EDITORIA. IL DDL APPROVATO DALLA CAMERA PASSA AL SENATO PER IL VIA LIBERA DEFINITIVO. QUESTI I PUNTI PRINCIPALI DEL TESTO: ISTITUZIONE DEL FONDO PER IL PLURALISMO E L’INNOVAZIONE DELL’INFORMAZIONE E DELEGHE AL GOVERNO PER LA RIDEFINIZIONE DELLA DISCIPLINA DEL SOSTEGNO PUBBLICO PER IL SETTORE DELL’EDITORIA, DELLA DISCIPLINA DI PROFILI PENSIONISTICI DEI GIORNALISTI E DELLA COMPOSIZIONE E DELLE COMPETENZE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI ("CHE NON POTRA' ESSERE COMPOSTO DA PIU' DI 36 CONSIGLIERI"). ESCLUSI DAI CONTRIBUTI PUBBLICI I GIORNALI DI PARTITO E "TUTTE LE IMPRESE EDITRICI DI QUOTIDIANI E PERIODICI FACENTI CAPO A GRUPPI EDITORIALI QUOTATI O PARTECIPATI DA SOCIETA' QUOTATE IN BORSA". FRA I REQUISITI PER ACCEDERE AI CONTRIBUTI FIGURA L'ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DEL RISPETTO DEI CONTRATTI DI LAVORO. PROROGATA LA COMMISSIONE SULL'EQUO COMPENSO. ENZO IACOPINO (CNOG): "CON IL VIA LIBERA AL DDL, GLI EDITORI POSSONO BRINDARE". RAFFAELE LORUSSO E GIUSEPPE GIULIETTI (FNSI): "L'OK DELLA CAMERA ALLA LEGGE E' BUONA NOTIZIA. PONE BASI PER RIPRESA OCCUPAZIONE". IN CODA LA SCHEDA AGI SUL DDL SPIEGATO PUNTO PER PUNTO. - TESTO IN
2.3.2016 - EDITORIA. SIGLATA LA LETTERA DI INTENTI PER LA FUSIONE ITEDI CON IL GRUPPO ESPRESSO. IL PERFEZIONAMENTO DELL’OPERAZIONE PREVISTO PER IL PRIMO TRIMESTRE DEL 2017, CONTESTUALMENTE ALL’USCITA DI FCA DA RCS. SOTTO LO STESSO OMBRELLO REPUBLICA-LA STAMPA-SECOLO XIX -TESTATE LOCALI FINEGIL. CIR RESTERA' AZIONISTA DI CONTROLLO SOPRA IL 40%. LE TESTATE MANTERRANNO PIENA INDIPENDENZA EDITORIALE. DOPO L'USCITA DI FCA, DELLA VALLE E' IL PRIMO SOCIO DI RCS DAVANTI A MEDIOBANCA. FNSI CHIEDE UN INCONTRO CON I VERTICE DELLE DUE SOCIETÀ: È ALLARME PER L'OCCUPAZIONE GIORNALISTICA. IN CODA LA LETTERA DI ELKANN AI DIPENDENTI ITEDI. - TESTO IN
19.3.2016 - EQUO COMPENSO - Le notizie del 1° gennaio 2012 ad oggi -a cura di Franco Abruzzo - TESTO IN
5. CASO SOPAF/INPGI/ANDREA CAMPORESE
12.5.2016 - INCHIESTA SOPAF. TRIBUNALE: "ANDREA CAMPORESE SARÀ PROCESSATO A MILANO. NO A TRASFERIRE IL DIBATTIMENTO PER L'EX PRESIDENTE INPGI". - TESTO IN
5.5.2016 - SOPAF: la difesa dell' ex presidente dell'Inpgi chiede di trasferire il processo a Roma o in alternativa a Venezia. La decisione il 12 maggio. Il Tribunale di Milano ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile dell’Inpgi, ma ha invece respinto l’analoga istanza presentata dall’Ordine nazionale dei Giornalisti perché il diritto è esercitato dall’Inpgi. I giudici hanno inoltre negato all'Inpgi - perché tardiva - la richiesta di costituzione di parte civile nei confronti di Giorgio Magnoni (titolare della Sopaf). - TESTO IN
21.4.2016 - MILANO. SOPAF. L'INPGI SI COSTITUISCE PARTE CIVILE CONTRO L'EX PRESIDENTE ANDREA CAMPORESE (sotto processo per truffa e corruzione ai danni dello stesso ente pensionistico). La prossima udienza fissata il 5 maggio: in quella occasione i giudici decideranno se ammettere le altre parti civili (Cnog e 11 giornalisti). - TESTO IN
4.4.2016 - CASO SOPAF: il diritto alla verità. Il sito dell'Ordine nazionale dei Giornalisti pubblica il decreto di rinvio a giudizio dell’ex presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, accusato di truffa ai danni dell’Istituto e corruzione. Nell'udienza del 21 aprile l'Ordine si costituirà parte civile con l’assistenza dell’avvocato Enrico Pennasilico. - TESTO IN
4.2.2016 - SOPAF: IL PRESIDENTE DEL'INPGI ANDREA CAMPORESE RINVIATO A GIUDIZIO CON ALTRE 9 PERSONE. STANDO ALLA RICOSTRUZIONE DEL PM GAETANO RUTA, AVREBBE INTASCATO UNA SOMMA PARI A 200 MILA EURO "A TITOLO DI REMUNERAZIONE PER IL COMPIMENTO DI ATTI CONTRARI AI DOVERI D'UFFICIO". NE SAREBBE DERIVATO UN DANNO DI CIRCA 7,6 MILIONI DI EURO PER LE CASSE DELL'ISTITUTO CHE NON SI E' COSTITUITO PARTE CIVILE CONTRO IL SUO PRESIDENTE, RINUNCIANDO A OGNI PRETESA DI RISARCIMENTO SE LO STESSO VENISSE CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA. Il processo inizierà il 21 aprile. Il presidente Enzo Iacopino chiederà all'Esecutivo dell'Ordine nazionale l'ok per costituirsi parte civile a tutela della dignità della professione e degli interessi dei giornalisti contribuenti e pensionati dell'ente. Andrea Camporese: "II dibattimento sarà l'occasione per evidenz iare tutti gli elementi che dimostrano la mia totale estraneità rispetto alle fattispecie di reato contestate, come ho sempre dichiarato". - TESTO IN
5.2.2016 - SOPAF/Adenium. La richiesta del Pm al Gup. Due paragrafi riguardano la posizione del presidente dell'INPGI. - TESTO IN
6.2.2016 - INPGI/SOPAF. L' INCHIESTA MILANO. Viaggi in Cina e a New York e incarichi sospetti dalle società di gestione per il presidente della previdenza dei giornalisti. A ricostruire la presunta mappa di scambi e favori tra i due fratelli Magnoni e Andrea Camporese, che sarà processato con l'accusa di truffa e corruzione nell'ambito dell'inchiesta sul crack della Sopaf, è Andrea Toschi, ex presidente di Arner Bank e di Adenium. Che in un verbale del luglio 2014 afferma: «Camporese è stato remunerato direttamente da Magnoni». - TESTO IN
27.2.2016 - Processo Inpgi-Sopaf, così il pm Gaetano Ruta spiega la truffa da 7,6 milioni con l’investimento nel Fip - di Inpgi/La Svolta - TESTO IN
27.2.2016 - INPGI-SOPAF: DIECI DOMANDE PER FARE VERITÀ. - di Enzo Iacopino/Presidente Cnog - TESTO IN
27.2.2016 - Processo Inpgi-Sopaf: quei 50 mila euro che Camporese ammette di aver preso dai Magnoni. E che (con altri 142 mila) per il pm Ruta e il gup Santangelo provano la corruzione. IN CODA TUTTI I PASSAGGI DELLA VICENDA CON LE CARTE IN MANO AI MAGISTRATI. - di unitasindacalefnsi - TESTO IN
4.4.2016 - LA CRONISTORIA DELLA VICENDA SOPAF/INPGI DAL 2009 AD OGGI. – TESTO IN
6. PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI IN ESSERE
.30.4.2015 - PENSIONI - L’articolo 24 (comma 25) del dl n. 201/2011 (convertito nella legge n. 214/2011) sul blocco della perequazione per gli anni 2012 e 2013 dichiarata illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 70 del 30 aprile 2015 (pubblicata ai sensi dell’art. 136 Cost. nella G.U. n. 18 del 6.5.2015). - TESTO IN
20.7.2015 - PENSIONI E SENTENZA 70/2015 DELLA CONSULTA/RENZI TAGLIA - TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 21 maggio 2015, n. 65. Testo del decreto-legge 21 maggio 2015, n. 65 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 116 del 21 maggio 2015), coordinato con la legge di conversione 17 luglio 2015, n. 109 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR.». (15A05655) (GU Serie Generale n.166 del 20-7-2015). - TESTO IN
14.2.2016 - PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI - Dopo Palermo anche la sezione lavoro del Tribunale di Brescia ha accolto, con ordinanza, il ricorso di un exdirigente bancario iscritto all'Associazione sindacale DIRCredito contro l'Inps e ha sollevato la questione di legittimità costituzionale del dl 65/2015 (convertito con la legge 109/2015) che non ha applicato integralmente la sentenza 70/2015 della Consulta. Questa sentenza ha abrogata la legge Monti/Fornero che sancisce il blocco della perequazione per gli anni 2012/2013. Il dl 65 del Governo Renzi ha escluso integralmente dalla rivalutazione le pensioni di importo superiore a sei volte (euro 2972,5 il trattamento minimo complessivo Inps. "Il decreto legge n. 65\15 e la successiva legge di conversione hanno violato il giudicato costituzionale in quanto hanno, d i fatto, riproposto il blocco della rivalutazione per il 2012\2013 già dichiarato incostituzionale semplicemente alzando la soglia e, nel caso concreto, facendo venir meno per il ricorrente il diritto appena riconosciutogli dalla Corte Costituzionale stessa". IN CODA il testo integrale della ordinanza del Tribunale di Brescia. - TESTO IN
26.1.2016 - BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE. PUBLICHIAMO la sentenza della sezione lavoro del Tribunale di Palermo (giudice monocratico Giuseppe Tango) che ha accolto le ragioni di un pensionato assistito da CIDA. Va all'esame della Consulta il dl 65/2015 (convertito nella legge 109/2015) nella parte in cui prevede che per i pensionati, titolari di trattamento pari o inferiore a cinque volte il minimo Inps, sia riconosciuta la rivalutazione nella misura solo del 20%". I giudici hanno ritenuto che “la suddetta rivalutazione è di entità talmente modesta da indurre a ritenere che anche la nuova normativa mantenga un contrasto con i principi dettati dalla Costituzione e con l’interpretazione che degli stessi principi ha fornito la Corte Costituzionale”. FRANCO ABRUZZO (presidente UNPIT): "La sentenza è una bomba a orologeria sulla testa del Governo Renzi/Padoan. Se è irragionevole la rivalutazione nella misura solo del 20% salta tutto l'impianto del dl 65/2015 che ha ridimensionato la portata della sentenza 70/2015 della Consulta. Il dl 65 ha violato, scrive il giudice, gli articoli 3, 36 e 38 della Costituzione". - LA SENTENZA IN ALLEGATO - TESTO IN
23.12.2015 - Pensionati INPGI, la rivalutazione della pensione è un Vostro diritto! FRANCO ABRUZZO (presidente Unpit): "Bisogna agire prima che scatti la prescrizione. Oggi è possibile con una spesa minima". - TESTO IN
26.10.2015-PENSIONI. RENZI TAGLIA FINO AL 2018 L'INDICIZZAZIONE DEGLI ASSEGNI. Come fa ora l'Inpgi a imporre altri sacrifici ai suoi pensionati? IN CODA tre articoli + la relazione tecnica alla Legge di stabilità 2016 - TESTO IN
15.4.2015 - MANCATA PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI. Dopo i Tribunali di Palermo e Brescia, anche la Corte dei Conti per l'Emilia Romagna (giudice unico Marco Pieroni) ha accolto, con ordinanza, dieci ricorsi contro l'Inps e ha sollevato la questione di legittimità costituzionale del dl 65/2015 (convertito con la legge 109/2015) che non ha applicato integralmente la sentenza 70/2015 della Consulta. Questa sentenza ha abrogata la legge Monti/Fornero che sancisce il blocco della rivalutazione automatica degli assegni pensionistici per gli anni 2012/2013. Il dl 65 del Governo Renzi ha escluso integralmente dalla rivalutazione le pensioni di importo superiore a sei volte (euro 2972,5 il trattamento minimo complessivo Inps. “Detta disciplina appare confliggere con il precetto della “adeguate zza” (art. 38, secondo comma, 36 e 3 Cost.) della prestazione pensionistica nel tempo“. “Nella ricostruzione del giudicato della Corte costituzionale (sentenza 70/2015) appaiono significativi taluni passaggi che, lungi dal limitare il decisum alle sole 'fasce (pensionistiche) più basse', garantendo a queste ultime l’integrale tutela dall’erosione indotta dalle dinamiche inflazionistiche, in più parti, si riferisce a tutti i trattamenti pensionistici, anche a quelli di 'maggiore consistenza'“. - TESTO IN
28.4.2016 - PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI/Anche la Corte dei Conti delle Marche (giudice unico Giuseppe De Rosa) segue la linea tracciata dalla Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna, e accoglie, con ordinanza, il ricorso di un ispettore capo di polizia contro l'Inps, sollevando la questione di legittimità costituzionale del dl 65/2015 (convertito con la legge 109/2015) che non ha applicato integralmente la sentenza 70/2015 della Consulta. Questa sentenza ha abrogata la legge Monti/Fornero che sancisce il blocco della rivalutazione automatica degli assegni pensionistici per gli anni 2012/2013. Il dl 65 ha escluso integralmente dalla rivalutazione le pensioni di importo superiore a sei volte (euro 2972,5 il trattamento minimo complessivo Inps. La nuova disciplina appare confliggere con gli articoli 136, 38, 36, 3, 2, 23 e 57 della Costituzione nonché con l’articolo 117, comma 1, della Costituzione rispetto all’articolo 6 della CEDU e l’articolo 1 del Protocollo addizionale di detta convenzione ratificata e resa esecutiva con la legge n. 848 del 1955. "Deve questo Giudicante preliminarmente rilevare che la pretesa del ricorrente - concernente il riconoscimento del diritto alla rivalutazione automatica del proprio trattamento pensionistico - legittimamente si sostanzia nella richiesta di un bene della vita negato dall’Istituto previdenziale". - TESTO IN
4.5.2016 - Blocco pensioni a rischio, Renzi in mano alla Consulta. Un’ordinanza del tribunale di Milano ha messo nero su bianco un principio: tutti i blocchi imposti dal 2011 in poi non rispettano l’eccezionalità del provvedimento. Altre 4 ordinanze (tribunali di Palermo e Brescia, Corte dei Conti di Bologna e Ancona) hanno già sollevato la questione di legittimità del dl 65/2015 che in sostanza ha disapplicato la sentenza 70/2015 della Corte costituzionale negando la perequazione a oltre 5 milioni di pensionati. - di Tobia De Stefano/ Libero - TESTO IN
13.5.2016 - PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI. Anche la Corte dei Conti dell'Abruzzo - dopo le ordinanze dei Tribunali di Palermo, Brescia, Milano e quelle della Corte dei Conti di Bologna e Ancona - accoglie la richiesta di 43 ex dipendenti pubblici rappresentati dall'avvocato Pietro Frisani e solleva la questione di legittimità del dl 65/2015 che ha svuotato la sentenza 70/2015 della Corte costituzionale non riconoscendo ai pensionati massacrati dalla normativa Monti/Fornero la rivalutazione degli assegni a partire dal 2012. La sentenza 70/2015 della Consulta, - lungi dal limitare il decisum alle sole 'fasce (pensionistiche) più basse', garantendo a queste ultime l’integrale tutela dall’erosione indotta dalle dinamiche inflazionistiche -, in più parti si riferisce a tutti i trattamenti pensio nistici, anche a quelli di 'maggiore consistenza'. Pubblichiamo il testo integrale dell'ordinanza. - TESTO IN
27.5.2016 - Rimborsi Pensioni, salgono a sei i tribunali che attendono la sentenza della Consulta. - di Davide Grasso/pensionioggi - TESTO IN
7. QUESTIONE DELLA EX FISSA
EX-FISSA/IL CASO CHE METTE FNSI e INPGI NELL'ANGOLO. TUTTI GLI ARTICOLI PUBBLICATI DALLA FIRMA DEL CONTRATTO FNSI/FIEG 2014/2018 IN POI. L'attesa per l'incasso dell'indennità è salita frattanto a 17 anni. - TESTO IN
.ROMA (22.10.2015). PREVIDENZA DEI GIORNALISTI SEMPRE PIU' IN AFFANNO. Nel giorno della riunione del Consiglio generale dell'Inpgi esplode di nuovo la grana dell'ex fissa con la pubblicazione integrale della sentenza n. 5978/2015 (finora ignota a tanti) con la quale il giudice monocratico della sezione lavoro del Tribunale, Dario Conte, condanna l’Inpgi a versare, a titolo di ex fissa, 81mila euro a un giornalista pensionato. L'Inpgi e la Fnsi dovranno pagare 7mila euro “per compensi” (ai legali di controparte). L'accordo Fnsi/Fieg 2014 sull'ex fissa non ha forza giuridica retroattiva e non si può opporre a chi aveva già maturato l'indennità. La sentenza è un pesantissimo attacco al vertice dell'Istituto:"Sebbene l'Inpgi stesso assuma di essere in crisi di liquidità da almeno 4 a nni non consta che esso abbia mai assolto all'obbligo di chiedere il reintegro della liquidità agli editori". Nella storia sociale del nostro Paese fa sensazione che un sindacato si sia costituito in giudizio accanto all'Inpgi e contro un suo rappresentato. Questa mossa della Fnsi fa il paio con l’altra diretta a chiedere il taglio delle pensioni dei giornalisti in quiescenza. FRANCO ABRUZZO (presidente UNPIT): “La Fnsi sta subendo un cambiamento genetico che la oppone ai diritti e agli interessi dei giornalisti italiani. Ha perduto i titoli morali, con gli editori della Fieg, che ne giustificavano la presenza nel CdA dell'Inpgi. La Fnsi deve comportarsi come Cgil, Cisl e Uil che hanno abbandonato il Cda dell'Inps riconoscendo che all'Istituto servivano 'amministratori di mestiere'. Discorso, questo, che vale anche per l'Inpgi in difficoltà non solo sul fronte previdenziale (entrate/prestazioni) ma anche per la vice nda Sopaf". - di FRANCESCO M. DE BONIS - LA SENTENZA È IN ALLEGATO. - TESTO IN
11.3.2016 - EXFISSA: SENTENZA INNOVATIVA DEL TRIBUNALE DI PAVIA. L'Inpgi ottiene l'annullamento di tre decreti ingiuntivi ma non l'ok alla restituzione delle somme già versate a tre giornalisti. Una vittoria di Pirro. - TESTO IN
8. UNPIT - UNIONE NAZIONALE PENSIONATI PER L'ITALIA
15.11.2013 - Milano – Nasce il Movimento “UNIONE NAZIONALE PENSIONATI PER L'ITALIA -
”. Presidente Franco ABRUZZO. NASCE CON L'OBIETTIVO DI RIUNIRE QUANTI PIU' POSSIBILE PENSIONATI DI OGGI E DI DOMANI CON LA CONVINZIONE CHE SOLO COSI' I PENSIONATI POTRANNO INFLUIRE SULLE SCELTE POLITICHE PER RIMETTERE IN MOTO L'ITALIA E MANDARE IN PARLAMENTO GENTE DISPOSTA A DIFENDERE, IN MANIERA REGIONEVOLE, CON I PENSIONATI, ANCHE GLI ATTIVI E I GIOVANI. I Membri Fondatori sono poche decine di persone: Medici, Avvocati, Magistrati, Dirigenti, Giornalisti, Ufficiali delle Forze Armate …ma vogliono e possono crescere sino a diventare un interlocutore importante. Lo slogan è: “I NONNI NON DIMENTICANO FIGLI E NIPOTI”. LA BATTAGLIA PER LA PEREQUAZIONE E’ AL PRIMO PUNTO. I SOLDI SI TROVANO DIFENDENDO LA LEG ALITA' E COLPENDO EVASORI E MAFIE. (TESTI IN
24.6.2015-. Franco Abruzzo: “Con l’Unpit sto difendendo le pensioni di oggi e quelle di domani, ma soprattutto le pensioni costruite con 35/40 anni di versamenti d’oro. E denuncio la rapina di 10 miliardi perpetrata ai danni di 5,5 milioni di anziani per effetto della mancata perequazione negli ultimi 4 anni. Ricordo agli amministratori delle casse professionali che non possono ridurre gli assegni per via amministrativa. Sarebbe un crimine”. – TESTO IN
7.4.2016 - ALLEANZA TRA ASSOCIAZIONI DI ALTE PROFESSIONALITA’ DOPO GLI ATTACCHI ALLE PENSIONI IN ESSERE. Del gruppo (promosso da CIDA) fanno parte esperti di Associazioni complessivamente rappresentative di circa 500mila esponenti del mondo pubblico e privato quali dirigenti, magistrati, diplomatici, medici, giornalisti e docenti universitari. Le alte professionalità intendono contrastare qualsiasi misura che metta in discussione i diritti acquisiti, conquistati al termine di un lungo impegno lavorativo e di carriere frutto di percorsi meritocratici. Costituito un tavolo di lavoro intercategoriale coordinato dall’attuario Antonietta Mundo. - TESTO IN
9. NOTIZIE, STUDI, DIBATTITI E INCONTRI ANCHE FORMATIVI.
.LO ZIBALDONE DEL GIORNALISTA: 1. FORMAZIONE CONTINUA. REGOLE ED EVENTI FORMATIVI; -2.AREA CONTRATTUALE-PROFESSIONALE-NOTIZIE UTILI; - 3. EX FISSA - 4. PENSIONI-PREVIDENZA & FISCO; 5. EQUO COMPENSO; 6. STUDI E RICERCHE SUL GIORNALISMO A CURA DI FRANCO ABRUZZO. – TESTO IN
FRANCO ABRUZZO/MANUALE DI BASE. La legge professionale dei giornalisti aggiornatissima con la normativa di riforma del 2011/2012 (+ il regolamento sulla formazione continua + i chiarimenti ministeriali sul Consiglio territoriale di disciplina + il regolamento per i ricorsi innanzi al Consiglio nazionale di disciplina). - TESTO IN
Rivista “Il diritto dell’informazione e dell’informatica” n. 4/5 del 2007 (pagg. 871-894). FRANCO ABRUZZO:"La commistione informazione/pubblicità nella giurisprudenza ordinaria e disciplinare vista attraverso le sentenze dei tribunali". - TESTO IN
Addio province, nuovo Senato e Federalismo: ecco cosa cambia con la riforma costituzionale. (IN CODA il testo del ddl costituzionale e 9 documenti correlati pubblicati da lexitalia.it) - di lastampa.it - TESTO IN
Diario Civile - Il rumore delle parole. Storia di Giovanni Spampinato, il giornalista di Ragusa ucciso dalla mafia. / di Fabrizio Marini / Per rivedere il documentario di Rai Storia clicca in
.“PUNTOEACAPO TUTELA”: PER I GIORNALISTI DI MILANO e ROMA . CONVENZIONE PER LE CAUSE DI LAVORO con lo studio di diritto del lavoro di affermati legali. IN CODA la rete delle convenzioni. - TESTO IN
.I Quaderni di Wikilabour: "Guida al Jobs Act - Versione 2.0 (luglio 2015)". - TESTO IN
.MATERIALI UTILI ALLO STUDIO DEL DIRITTO COSTITUZIONALE - Dove reperire leggi, decreti, sentenze delle alte magistrature italiane ed europee, i trattati istitutivi della Ue. TESTO IN
.Testo unico dei doveri del giornalista approvato dal Cnog nelle riunioni del 15-17 dicembre 2015 e del 26-28 gennaio 2016. - TESTO IN
.Il Codice della privacy (dlgs 196/2003) con tutti gli aggiornamenti dal 2004 al 2015 - TESTO IN
.Le novità introdotte dai decreti attuativi del Jobs act in materia di lavoro giornalistico: la circolare inviata dalla Fnsi agli iscritti. - TESTO IN
.Scaricabile l`ultimo Quaderno del Cnog, "Cause di lavoro, quando si vince e quando si perde". E' un vademecum che raccoglie 53 sentenze e conciliazioni di cause di lavoro giornalistico da tutta Italia, dalla carta stampata alle tv, alle agenzie di stampa, al fotogiornalismo. - TESTO IN
10. LO ZIBALDONE DEL GIORNALISTA: 1. FORMAZIONE CONTINUA, .REGOLE ED EVENTI FORMATIVI; -2. AREA CONTRATTUALE, PROFESSIONALE, NOTIZIE UTILI; - 3. EX FISSA: 4.PENSIONI, PREVIDENZA & FISCO; 5. EQUO COMPENSO; - 6. STUDI E RICERCHE SUL GIORNALISMO A CURA DI FRANCO ABRUZZO. – TESTO IN
11. APPELLO DI FRANCO ABRUZZO. VOGLIO ESSERE UTILE FACENDO CIRCOLARE LE NOTIZIE SUL MONDO DEI MEDIA. HO BISOGNO DI NUOVE EMAIL. MI DATE UNA MANO?
L’obiettivo è quello di raggiungere una platea sempre più vasta di operatori dell'informazione e della comunicazione. Voglio essere utile, fornendo notizie (anche in controtendenza) sul mondo dei media in modo da sviluppare il senso critico e il dibattito. Ho bi sogno di altre email di giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti o di persone interessate al dibattito sui temi dei media.
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Spostato: Lun Giu 27, 2016 1:03 am da zmassimo
Inviato: Dom Gen 09, 2011 6:04 pm Oggetto: Adv

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