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Timestamp: 2019-10-22 14:02:53+00:00

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PROTOCOLLO D INTESA per l'integrazione ed il coordinamento delle funzioni sociali e sanitarie nel Settore Sociale Minori e Famiglie - PDF
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1 1 PROTOCOLLO D INTESA per l'integrazione ed il coordinamento delle funzioni sociali e sanitarie nel Settore Sociale Minori e Famiglie ART. 1 OGGETTO DEL PROTOCOLLO Oggetto della presente intesa riguarda: - Il consolidamento in ogni Comune facente parte del Distretto n. 1 del "Servizio Sociale Minori e Famiglie" - la definizione delle attività sociali di competenza dei Comuni - la definizione delle attività sanitarie di competenza dell'azienda USL - Distretto n. 1 - la attivazione nell'ambito territoriale di modalità organizzative e tecnico-gestionali che garantiscano la integrazione e coordinamento delle funzioni sanitarie e sociali nel settore "minori e famiglie" - la definizione di eventuali progetti integrati - la definizione degli oneri economici a carico dei Comuni e dell'azienda USL ART. 2 ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI La gestione degli interventi socio - assistenziali relativi alla maternità, infanzia, età evolutiva e famiglie è di competenza dei Comuni. L'Azienda USL - Distretto n. 1 - assicura, per le attività psico-sociali che necessitano dell'apporto di competenze psicologiche specifiche, l intervento di psicologi con oneri a proprio carico, di cui garantisce il coordinamento tecnico scientifico all interno dell Unità di Psicologia Dell'Area Nord. ART. 3 DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI I Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera svolgono le funzioni socio-assistenziali rivolte alla tutela della maternità, dell'infanzia, dell'età evolutiva e della famiglia sia su accesso diretto del cittadino, sia a seguito di segnalazioni provenienti da altri Enti, sia su richiesta della Magistratura minorile o ordinaria. I Comuni, nell'area minori e famiglie, attivano i seguenti interventi socio-assistenziali: - Assistenza economica alle famiglie con figli minori ; - Assistenza sociale alla gravidanza e maternità (L. n. 405/75 e L.R. n. 27/89); - Consulenza e sostegno per problematiche familiari in situazioni ove sia presente una condizione di rischio e disagio sociale del minore; - Interventi connessi all Affidamento familiare (L. n. 184/83 cosi come modifica dalla L. n. 149/01) - Interventi connessi all Adozione (L. n. 184/83 cosi come modificata dalla L. n. 149/01; L. n. 476/98); - Interventi connessi all affidamento dei figli in caso di separazione conflittuale; - Vigilanza, protezione e tutela dei minori di fronte a difficoltà o carenze della gestione del ruolo genitoriale ( T.U. ONMI- Art.9 L. 184/83) - Inserimento di minori in Strutture educative residenziali o diurne; 1
2 2 - Gestione dei Provvedimenti emessi dai competenti Organi della Magistratura Minorile o Ordinaria; - Svolgimento delle funzioni di tutela giuridica dei minori deferita dal Tribunale per i Minorenni ai Comuni; - Interventi a favore di minorenni soggetti a provvedimenti dell autorità giudiziaria minorile nell ambito della competenza amministrativa e civile (DPR n.616/77 art.23); - Interventi socio-educativi a favore di minori in difficoltà o in situazione di devianza; - Attività di vigilanza sulle Strutture educativo-assistenziali che ospitano minori ; - Interventi di emergenza assistenziale per minori, donne con figli, genitori in grave difficoltà relazionale, sociale e materiale; - Assistenza domiciliare a prevalente aiuto domestico di sostegno alle famiglie - Interventi relativi al matrimonio di minori (Legge n.151 del ). L'Azienda USL - Distretto n. 1 - fornisce le prestazioni sanitarie ai Servizi Sociali di ciascun Comune tramite la figura dello psicologo, in merito agli interventi di protezione e tutela dei minori, anche in collaborazione con la Magistratura, al fine di prevenire e di ridurre i fattori di rischio o del danno evolutivo in contesti familiari o ambientali problematici. Nello specifico lo psicologo opera nelle seguenti aree di intervento: - Interventi connessi all'adozione (Indagine psico sociale per l idoneità all adozione; vigilanza e sostegno nel post-adozione) - Interventi connessi all'affido Familiare (Istruttoria, vigilanza e sostegno) - Matrimonio di minorenni - Interventi connessi all'affidamento dei figli in separazioni conflittuali su segnalazione e/o richiesta della magistratura minorile o ordinaria - Valutazione e sostegno della genitorialità - Interventi su famiglie multiproblematiche - Valutazione della condizione psicologica del minore e del suo rischio evolutivo - Consulenza e intervento per situazioni di abuso e maltrattamento su minori - Consulenza per adolescenti in difficoltà o in situazioni di devianza soggetti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria minorile ("minori denunciati") Gli psicologi, relativamente agli ambiti di intervento sopra individuati, assicurano: - Analisi delle dinamiche del nucleo familiare - Osservazione psicologica del minore per eventuali invii mirati al servizio di NPI per gli interventi di competenza (cura, valutazione psicodiagnostica) - Valutazione psicologica delle funzioni genitoriali - Analisi delle dinamiche di funzionamento dell'adulto all'interno della coppia e del sistema familiare connesse alla funzione genitoriale - Consulenza clinica e sostegno psicologico agli adulti - Valutazione diagnostica e prognostica sull'evoluzione del caso. Lo psicologo oltre agli interventi consulenziali e peritali a livello individuale e familiare, svolge anche attività di conduzione di gruppi, redazione di relazioni e certificazioni cliniche, consulenza agli operatori e ad altre Istituzioni. L'ideazione e promozione di progetti di comunità (es. campagne informative, incontri, ricerche.) sulle tematiche relative ai minori e famiglie potranno essere realizzati sulla base di progetti preventivamente concordati tra Comuni e Azienda USL. 2
3 3 ART. 4 - INTEGRAZIONE E GESTIONE COORDINATA DEGLI INTERVENTI SOCIALI E SANITARI Gli operatori sociali dei Comuni svolgono interventi di prima accoglienza, di informazione, di consulenza sociale in ordine alle problematiche familiari, interventi di aiuto alla persona e socioeducativi, attivazione delle risorse del territorio (volontariato, associazionismo), interventi di emergenza assistenziale. In particolare gli operatori sociali svolgono una prima lettura e valutazione della situazione familiare e attivano l'intervento dello psicologo per quelle situazioni in cui si renda necessario un intervento congiunto o una valutazione psicologica. Nei casi previsti dalla normativa vigente e/o su richiesta della Magistratura l'apporto della competenza specifica dello psicologo è attivato fin dall'inizio del lavoro psico-sociale. In presenza di situazioni di grave difficoltà sociale in cui i genitori presentano patologie rilevanti di carattere sanitario, psichiatrico, di tossicodipendenza e in cui si evidenziano gravi disagi psicologici dei minori, il Servizio Sociale collabora e si avvale dei Servizi Sanitari di competenza ( SERT- CSM- NPI- Consultorio familiare- Servizio Ospedaliero). Qualora i piani di intervento sulle situazioni multiproblematiche suddette necessitano di pluralità di competenze, il Servizio sociale Minori e Famiglie svolge un ruolo di coordinamento, individuando un assistente sociale referente del caso, nell'interesse del minore. I Comuni e l'azienda USL si impegnano ad elaborare specifici protocolli di intesa per la predisposizione delle linee guida delle collaborazioni in parola. ART. 5 PROGETTI SOCIO-SANITARI INTEGRATI A VALENZA DISTRETTUALE In relazione alle politiche per la tutela dei minori di cui al Programma Provinciale per la promozione di politiche di accoglienza e tutela dei minori, i Comuni e l Azienda Ausl Distretto n. 1 si impegnano a sviluppare progetti integrati a valenza Distrettuale allo scopo di favorire: La qualificazione degli interventi a sostegno delle adozioni nazionali e internazionali: La promozione dell affidamento familiare e della accoglienza in comunità La promozione di iniziative in materia di tutela dei minori per le strategie di contrasto e presa in carico delle situazioni di abuso e maltrattamento Tali progetti riguardano nello specifico: 1) Servizio Intercomunale per l Adozione di minori italiani e stranieri Il servizio assicura gli interventi connessi alle 4 fasi del percorso adozione: - Sportello Adozione di informazione sull adozione - Preparazione delle coppie aspiranti l adozione attraverso l organizzazione dei Corsi di preparazione all adozione - Indagini psico-sociali delle coppie candidate all adozione attraverso l équipe specializzata e centralizzata formata da assistente sociale e psicologo - Accompagnamento dei nuclei adottivi della fase del post-adozione ( vigilanza e sostegno ; gruppi di sostegno post-adozione) 2) Affido familiare, Accoglienza, Affiancamento familiare Il progetto denominato famiglie-risorsa e coordinato dal Centro per le famiglie sviluppa interventi relativi a: 3
4 4 - promozione dell affido e delle altre forme di sostegno a minori e famiglie in difficoltà in collaborazione con Associazioni, Enti del terzo settore, associazioni di famiglie affidatarie, gruppi di volontariato - sportello informativo Informaffido presso il Centro per le Famiglie - Organizzazione di percorsi di informazione/formazione per le famiglie disponibili - Indagine psico-sociale e formazione per le famiglie disponibili all affido con equipe formata da assistente sociale e psicologo - Creazione banca dati distrettuale - Gruppo di sostegno per famiglie affidatarie 3) Progetto Interventi e Attività di contrasto alle forme di abuso in danno ai minori Il programma di intervento prevede: - Realizzazione di iniziative di informazione e formazione rivolte al mondo della scuola (insegnanti, educatori, dirigenti scolastici, coordinatori pedagogici) - Svolgimento di attività formativa per personale sanitario con particolare riguardo ai pediatri di libera scelta, ai Medici di medicina generale, ai pediatri dell Ausl e del servizio ospedaliero, al personale operante nel pronto soccorso - Costituzione di una Équipe dedicata multiprofessionale formata da assistente sociale, psicologo, educatore e operatore del Servizio di NPI con compiti di consulenza in tutte le fasi del percorso di intervento, di presa in carico in accordo e in collaborazione con le équipe psicosociali territoriali, di promozione di iniziative formative e informative (seminari, corsi di formazione ) - Formazione e aggiornamento delle équipe territoriali psico-sociali di base. ART. 6 PROGETTI INTEGRATI DI PREVENZIONE I Comuni e l Azienda Ausl concordano sulla opportunità di sviluppare progetti integrati di prevenzione del disagio adolescenziale-giovanile e di sostegno alla maternità utilizzando le risorse e le esperienze che nei diversi ambiti sono già presenti sul territorio In particolare, per i sottoindicati progetti di prevenzione già in atto nel territorio distrettuale, i Comuni e l'azienda Usl attivano specifiche forme di collaborazione e di coordinamento per attuare efficaci interventi sociali, educativi e sanitari 1) Area della Tutela della Maternità: Progetto Mamme Oltre il Blu E un progetto, promosso da Consultorio Familiare, Commissione Pari opportunità del Comune di Carpi, Unità Operativa Ostetricia e ginecologia, che fornisce assistenza, sostegno e aiuto alle donne (e alle coppie/famiglie) nel periodo post partum, attraverso la rilevazione e la risoluzione del disagio che può intervenire dopo la nascita di un bambino. L intervento psicologico e ostetrico è finalizzato a fornire informazioni, ascolto/counselling sia dirette che telefoniche, favorendo un percorso e accessi facilitati a servizi specifici (CSM, PdLS, MMG Servizi Sociali,), in un ottica di integrazione con il Reparto ospedaliero di Ostetricia e Ginecologia. Sostegno alle Gravidanze multiproblematiche Il progetto ha l obiettivo di coordinare l intervento e l assistenza alla gestante che presenta fattori di rischio psicosociale, mettendo in rete l intervento dei tre servizi (Consultorio familiare, Servizio di psicologia e Servizio Sociale Minori) interessati, operanti sul territorio comunale di Carpi. 4
5 5 L intervento si rivolge a gravide in precarie condizioni socio-economiche o con anamnesi positiva per patologie psichiatriche attualmente in trattamento o che mostrino difficoltà a seguire i controlli clinici, a gravide che subiscono violenze familiari o nell ambiente sociale, a donne gravide di recente immigrazione, a giovani gravide adolescenti, o che presentino forme di dipendenza (alcool o sostanze). Progetto Scegliere di scegliere Un progetto che nasce da un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da operatori sanitari dell Ausl (ospedale, consultorio familiare e medici di medicina generale), da rappresentanti delle associazioni di volontariato, dal Consultorio diocesano e dal Comune di Carpi (Servizi Sociali, Centro per le Famiglie, Commissione Pari Opportunità), si propone di riflettere sul tema delle Norme sulla tutela sociale della maternità e sulla interruzione volontaria della gravidanza (legge 194/78). Scopo diviene l assistenza e la tutela della donna gravida in difficoltà, supportata nello scegliere la strada per sé più opportuna, attraverso un percorso che la metta in grado di conoscere e di poter fruire dei servizi, pubblici e privati, presenti sul territorio, relativamente alla propria gravidanza (sia in caso di interruzione che di proseguimento). Sostegno alla genitorialità Vengono organizzati cicli di incontri per neo-genitori sulle problematiche legate alla genitorialità, alla cura del neonato, alle relazioni familiari per sostenere i neo-genitori fin dai primi momenti della nascita del figlio aiutandoli ad affrontare i cambiamenti connessi. Si prevede il coinvolgimento sia di personale sociale che sanitario nella organizzazione e conduzione degli incontri. Il Centro per le Famiglie, in collaborazione con i servizi Ausl, fornisce consulenza educativa ai genitori nei vari momenti di passaggio, crisi evolutive del bambino e /o della coppia. E inoltre attivo il Servizio di Mediazione Familiare rivolto a genitori separati o in via di separazione, quale spazio neutrale che facilita la comunicazione, che aiuta a trovare accordi condivisi che riguardano la vita dei propri figli, per continuare ad essere made e padre pur nella separazione di coppia. 2) Area dell Adolescenza: Centro ascolto adolescenti Free Entry Il progetto Free Entry distrettuale nasce dalla convinzione che i centri di aggregazione giovanile presenti sul nostro territorio possano essere una risorsa importante per costruire relazioni significative con gli adolescenti, come momento di affiancamento al ragazzo nello sviluppo della propria personalità. Favorire momenti di ascolto di gruppo o individuale rappresenta un primo contatto col giovane e con la sua capacità di avere un ruolo attivo e consapevole nel suo progetto di vita. Centro di Psicologia Clinica per l Adolescenza Si rivolge ad adolescenti e giovani adulti di età compresa tra i 14 ed i 24 anni per un intervento psicologico clinico in presenza di difficoltà e crisi evolutive nell ambito del ciclo vitale, in particolare sui disturbi del comportamento alimentare, realizzando la parte preventiva e di diagnosi precoce del progetto aziendale sui DCA. Si propone di fornire interventi di consulenza e di psicoterapia breve o di media durata, differenziati ed adeguati alla fascia di età adolescenziale. E possibile coinvolgere gli stessi genitori come parte dell intervento di cura, migliorando l accesso diretto, facilitando il percorso all interno delle strutture del DSM e la fruibilità da parte di agenti esterni(comuni, Scuola, MMG, PdLS). 5
6 6 ART. 7- ONERI ECONOMICI Costituiscono oneri a carico dei Comuni di Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano: - Il finanziamento della figura dell'assistente sociale e dell'educatore professionale e di tutto quanto necessario per l'attività del servizio sociale minori e famiglia - i contributi economici a sostegno della famiglia - ogni altro onere assistenziale ed educativo, di tipo domiciliare, semiresidenziale e residenziale Costituiscono oneri a carico dell'azienda USL: - il finanziamento dell' intervento professionale dello psicologo per n. 70 ore settimanali - ogni altro onere di cura medico-sanitaria e riabilitativa diretta o indiretta ai sensi del D.L. 19 giugno 1999 n. 229 e della Direttiva Regionale per l'identificazione degli interventi sociali a rilievo sanitario a carico del Fondo Sanitario Nazionale. Per l'anno 2005, l'azienda USL-Distretto n. 1 assicura l'intervento psicologico nel servizio sociale minori per un totale di n. 70 ore cosi suddivise nei singoli Comuni: Comune N ore Psicologo Campogalliano 10 Carpi per Attività centralizzata Novi di Modena 10 Soliera 10 Totale 70 Il monte ore complessivo di n. 70 ore viene cosi assicurato : - n. 30 ore svolte da personale dipendente dell Ausl - n. 40 ore svolte da personale incaricato dai Comuni la cui spesa viene rimborsata dall Ausl secondo questa suddivisione Annualmente verrà concordato l importo che verrà rimborsato ai Comuni dall Ausl per lo psicologo incaricato. 6

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 Art.9
 art.23
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7