Source: http://deliamurer.it/news.html?start=25
Timestamp: 2017-09-25 15:05:29+00:00

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Via i voucher, si discuta di lavoro
Via libera della Camera dei deputati al disegno di legge di conversione del decreto che abroga le norme sui voucher e sulla tutela del lavoro nei subappalti. Hanno votato a favore Pd, Alternativa Popolare, Centro Democratico, Mdp e altri. Hanno votato contro Fi, Lega, Fdi, e altri. Si è astenuto il Movimento cinque stelle. "L'abrogazione dei voucher e il ritorno alla responsabilità solidale negli appalti - commenta l'on. Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera di Articolo 1 - Movimento democratici e progressisti - è un risultato che ci soddisfa e che abbiamo chiesto con forza. Da mesi lavoriamo, nelle commissioni, soprattutto al superamento dei buoni lavoro, che hanno alimentato un ricorso ampio e indiscriminato a una forma intollerabile di sfruttamento. Bene la raccolta di firme della Cgil, per i quesiti refenderari, che ha svolto una funzione fondamentale per superare questo strumento. La battaglia per il lavoro, però, non può finire qui. Va aperta una discussione vera sulla dinamica sociale del Paese, sulla precarietà nel suo complesso, sul lavoro, sul futuro, sullo sviluppo, aprendo anche un tavolo coi sindacati su nuove modalità di regolazione del lavoro occasionale, che ha una sua necessità e non deve essere lasciato al sommerso e al lavoro in nero".
Londra ed Europa, le nuove sfide
“L’attentato di ieri a Londra e l’apertura a Roma delle celebrazioni per i 60 anni dalla firma dei primi trattati europei sono legati da un filo comune: riscrivere il senso dell’Europa per costruire una comunità più forte, contro il terrore, per l’integrazione”. Lo dichiara Delia Murer, deputata di Articolo 1 – Movimento democratici e progressisti. “I fatti di Westminster – commenta la parlamentare – sono come sempre impressionanti, seminano paura e sconcerto. Ma non devono modificare i tratti della nostra cultura, che è nel segno della pace e dell’integrazione. Rispondiamo alla paura con le politiche. Proprio l’Europa dovrà essere campo di nuove sfide, in questo senso. Lo ha ricordato il presidente Mattarella, nel suo bel discorso al parlamento in seduta comune. Bisogna rifare l’Europa, ritrovare lo spirito comunitario”. "Oggi - ha detto il capo dello Stato - l'Europa appare quasi ripiegata su sé stessa. Spesso consapevole, nei suoi vertici, dei passi da compiere, eppure incerta nell'intraprendere la rotta. Come ieri, c'è bisogno di visioni lungimiranti, con la capacità di sperimentare percorsi ulteriori e coraggiosi. Capovolgendo l'espressione attribuita a Massimo d'Azeglio verrebbe da dire: "Fatti gli europei è ora necessario fare l'Europa".
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Articolo 1, innanzitutto la Costituzione
Presentato ieri a Roma, il logo e la piattaforma ideale e programmatica di Articolo 1 – Movimento Democratici e Progressisti. Un tricolore per un simbolo semplice, tutto costruito sul richiamo in lettere al primo articolo della Carta costituzionale. La Repubblica, il lavoro, la democrazia, la sovranità popolare. “Sono le basi ideali da cui partiamo, nel solco della cultura della sinistra – commenta Delia Murer, deputata, vicecapogruppo alla Camera del nuovo movimento -. La volontà è quella di costruire un campo largo, inclusivo, che guardi al cambiamento del Paese nei valori della sinistra: uguaglianza, giustizia sociale, lavoro, welfare, integrazione sociale”.
La mancanza del lavoro mette in crisi la democrazia, questo il filo conduttore di gran parte degli interventi, a partire dal ricordo fatto da Massimo D’Alema, di Alfredo Reichlin, fino all’intervento di Roberto Speranza. Il lavoro come fattore di emancipazione. «Se abbiamo scelto democrazia e lavoro come i nostri fari - ha detto Speranza- è perché sono a rischio. Basta con l’arroganza e con l’uomo solo al comando. Basta con le imitazioni della destra. Un popolo di centrosinistra c’è e ci chiede una casa».
Articolo 1, ripartire dalla Costituzione
Voucher, si va verso l'abolizione
Accorpare il referendum abrogativo di maggio con le elezioni amministrative. La richiesta è arrivata dal Movimento articolo 1 – Democratici e Progressisti, durante il question time alla Camera, con un’interrogazione rivolta al Ministro dell’Interno, Minniti. Intanto, però, cresce nella maggioranza l'intenzione di varare un provvedimento legislativo che porti a non tenere affatto la consultazione referendaria. “Il Consiglio dei Ministri – commenta Delia Murer, vicecapogruppo alla Camera e firmataria dell’interrogazione – ha fissato al 28 maggio la data della consultazione sui quesiti del lavoro. Sarebbe opportuno, anche per una questione di sobrietà e risparmi, fare svolgere in quella data anche le elezioni amministrative che dovranno tenersi entro il 15 giugno. Ciò comporterebbe un risparmio di qualche centinaio di milioni di euro”. In Aula, il Ministro, pur aprendo a questa possibilità, ha sottolineato la necessità di un intervento legislativo per consentire un election day con referendum ed elezioni. “Serve la volontà politica – ha replicato il capogruppo di Mdp, La Forgia – ma l’apertura è già importante”.
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