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Timestamp: 2019-09-22 16:52:05+00:00

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TrasportieDiritto.com diritto dei trasporti» Legislazione Italiana Trasporti e Codice Civile » Trasporto di cose – Codice Civile Artt. 1683/1702
Sez. III Del trasporto di cose
Art. 1683. Indicazioni e documenti che devono essere forniti al vettore
Il mittente deve indicare con esattezzaal vettore il nome del destinatario e il luogo di destinazione, la natura, il peso, la quantità e il numero delle cose da trasportare e gli altri estremi necessari per eseguire il trasporto.
Sono a carico del mittente i danni che derivano dall’omissione e dall’inesattezza delle indicazioni o dalla mancata consegna o irregolarità dei documenti.
Art. 1684. Lettera di vettura e ricevuta di carico
Salvo contrarie disposizioni di legge, il duplicato della lettera di vettura e la ricevuta di carico possono essere rilasciate con la clausola “all’ordine”.
Art. 1685. Diritti del mittente
Il mittente può sospendere il trasporto e chiedere la restituzione delle cose, ovvero ordinare la consegna a un destinatario diverso da quello originariamente indicato o anche disporre diversamente, salvo l’obbligo di rimborsare le spese e di risarcire i danni derivanti dal contrordine.
Il mittente non può disporre delle cose trasportate dal momento in cui esse sono passate a disposizione del destinatario.
Art. 1686. Impedimenti e ritardi nell’esecuzione del trasporto
Il vettore ha il diritto al rimborso delle spese. Se il trasporto è stato iniziato, egli ha diritto anche al pagamento del prezzo in proporzione del percorso compiuto, salvo che l’interruzione del trasporto sia dovuta alla perdita totale delle cose derivante da caso fortuito.
Art. 1687. Riconsegna delle merci
Art. 1688. Termine di resa
Art. 1689. Diritti del destinatario
Il destinatario non può esercitare i diritti nascenti dal contratto se non verso pagamento al vettore dei crediti derivanti dal trasporto e degli assegni da cui le cose trasportate sono gravate. Nel caso in cui l’ammontare delle somme dovute sia controverso, il destinatario deve depositare la differenza contestata presso un istituto di credito.
Art. 1690. Impedimenti alla riconsegna
Se sorge controversia tra più destinatari o circa il diritto del detsinatario alla riconsegna o circa l’esecuzione di questa, ovvero se il destinatario ritarda a ricevere le cose trasportate, il vettore può depositarle a norma dell’art. 1514 o, se sono soggette a rapido deterioramento, può farle vendere a norma dell’art. 1515 per conto dell’avente diritto. Il vettore deve informare prontamente il mittente del deposito o della vendita.
Art. 1691. Lettera di vettura o ricevuta di carico all’ordine
Se il vettore ha rilasciato al mittente un duplicato della lettera di vettura all’ordine o laricevuta di carico all’ordine, i diritti nascenti dal contratto verso il vettore si trasferiscono mediante girata del titolo.
Il possessore del duplicato della lettera di vettura all’ordine o della ricevuta di carico all’ordine deve restituire il titolo al vettore all’atto della riconsegna delle cose trasportate.
Art. 1692. Responsabilità del vettore nei confronti del mittente
Art. 1693. Responsabilità per perdita e avaria
Il vettore è responsabile della perdita e dell’avaria delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna al destinatario, se non prova che la perdita o l’avaria è derivata da caso fortuito, dalla natura e o dai vizi delle cose stesse o dal loro imballaggio, o dal fatto del mittente o da quello del destinatario.
Se il vettore avvetta le cose da trasportare senza riserve, si presume che le cose stesse non presentino vizi apparenti d’imballaggio.
Art. 1694. Presunzioni di fortuito
Sono valide le clausole che stabiliscono presunzioni di caso fortuito per venti che normalmente, in relazione ai mezzi e alle condizioni del trasporto, dipendono da caso fortuito.
Art. 1695. Calo naturale
Art. 1696. Calcolo del danno in caso di perdita o di avaria
Il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a un euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata mei trasporti nazionali ed all’importo di cui all’art. 23, comma 3, della Convenzione per il trasporto stradale di merci, ratificata con legge 6.12.1960 n. 1621, e successive modificazioni, nei trasporti internazionali.
Il vettore non può avvalersi della limitazione della responsabilità prevista a suo favore dal presente articolo ove sia dia fornita la prova che la perdita o l’avaria della merce sono stati determinati da dolo o colpa grave del vettore o dei suoi dipendneti e peposti, ovvero di ogni altro soggetto di cui egli si sia avvalso per l’esecuzione del trasporto, quando tali soggetti abbiano agito nell’esercizio delle loro funzioni.
Art. 1697. Accertamento della perdita e dell’avaria
Salvo diverse disposizioni della legge, la perdita e l’avaria si accertano nei modi stabiliti dall’art. 696 del codice di procedura civile.
Art. 1698. Estinzione dell’azione nei confronti del vettore
Il ricevimento senza riserve delle cose trasportate cl pagamento di quanto è dovuto al vettore estingue le azioni derivanti dal contratto, tranne il caso di dolo o colpa grave del vettore. Sono salve le azioni per perdita parziale o per avaria non riconoscibili al momento della riconsegna, purchè in quest’ultimo caso il danno sia denunziato appena conosciuto e non oltre otto giorni dopo il ricevimento.
Art. 1699. Trasporto con rispedizione della merce
Se il vettore si obbliga di far proseguire le cose trasportate, oltre le proprie linee, per mezzo di vettori successivi, senza farsi rilasciare dal mittente una lettera di vettura diretta fino al luogo di destinazione, si presume che egli assuma, per il trasporto oltre le proprie linee, gli obblighi di uno spedizioniere.
Art. 1701. Diritto di accertamento dei vettori successivi
I vettori successivi hanno diritto di far dichiarare, nella lettera di vettura o in atto separato, lo stato delle cose da trasportare al momento in cui sono loro consegnate. In mancanza di dichiarazione si presume che le abbiano ricevute in buono stato e conformi alla lettera di vettura.
Art. 1702. Riscossione dei crediti da parte dell’ultimo vettore
L’ultimo vettore rappresenta i vettori precedenti per la riscossione dei rispettivi crediti che nascono dal contratto di trasporto e per l’sercizio del privilegio sulle cose trasportate.
Se egli omette tale riscossione o l’esercizio del privilegio, è responsabile verso i vettori precedenti per le somme dovute, salva l’azione contro il destinatario.
Tags: legittimazione attiva del destinatario, legittimazione attiva del mittente, limite del debito vettoriale, responsabilità del vettore
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References: Art. 1683

Art. 1684

Art. 1685

Art. 1686

Art. 1687

Art. 1688

Art. 1689

Art. 1690

Art. 1691

Art. 1692

Art. 1693

Art. 1694

Art. 1695

Art. 1696

Art. 1697

Art. 1698

Art. 1699

Art. 1701

Art. 1702