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Timestamp: 2019-06-19 15:50:18+00:00

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Art.54.(Rapporto con il processo penale) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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Art.54.(Rapporto con il processo penale)
giudicato penale - procedimento disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 settembre 2015, n. 137
Il giudicato penale non preclude una rinnovata valutazione dei fatti in sede disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 settembre 2015, n. 137 Il giudicato penale non preclude una rinnovata valutazione in sede disciplinare dei fatti accertati penalmente, essendo diversi i presupposti delle rispettive responsabilità e dovendo rimanere fermo il solo limite dell’immutabilità dell’accertamento dei fatti, nella loro materialità, operato dall’autorità giudiziaria.E’ infatti inibito al giudice della deontologia di ricostruire l’episodio posto a fondamento dell’incolpazione in modo diverso da quello risultante dalla sentenza penale passata in giudicato ma sussiste, tuttavia, la piena libertà di valutare i medesimi accadimenti nella diversa ottica dell’illecito disciplinare, con la conseguenza che il C.O.A. (ed ora il C.D.D.) non è vincolato alle valutazioni contenute nella sentenza penale laddove esse esprimano determinazioni riconducibili a finalità del tutto distinte da quelle del controllo deontologico.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 settembre 2015, n. 137...
illecito disciplinare “atipico” - tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 settembre 2015, n. 137
L’illecito disciplinare “atipico” - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 settembre 2015, n. 137 Il nuovo Codice Deontologico Forense è informato al principio della tipizzazione della condotta disciplinarmente rilevante, “per quanto possibile” (art. 3 c. 3 L. 247/2012), poiché la variegata e potenzialmente illimitata casistica di tutti i comportamenti (anche della vita privata) costituenti illecito disciplinare non ne consente una individuazione dettagliata, tassativa e non meramente esemplificativa. Conseguentemente, ove l’illecito non sia stato espressamente previsto (rectius, tipizzato) dalla fonte regolamentare, deve quindi essere ricostruito sulla base della legge (art. 3 c. 3 cit.) e del Codice Deontologico, a mente del quale l’avvocato “deve essere di condotta irreprensibile” (art. 17 c. 1 lett. h).Nel caso di illecito atipico, inoltre, per la determinazione della relativa pena dovrà farsi riferimento ai principi generali ed al tipo di sanzione applicabile in ipotesi che presentino, seppur parzialmente, analogie con il caso specifico (Nel caso di specie, nell’ambito dell’attività professionale e con una strumentalizzazione del ruolo di avvocato, il professionista era stato condannato in sede penale per il reato di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, condotta -questa- non espressamente tipizzata dal Codice Deontologico, che tuttavia prevede la responsabilità disciplinare dell’avvocato “cui sia imputabile un comportamento non colposo che abbia violato la legge penale” (art. 4 c. 2°). In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha pertanto ritenuto congrua la sanzione della sospensione dall’esercizio professionale per la durata di anni tre).Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 settembre 2015, n. 137...
La sospensione del procedimento disciplinare per pregiudizialità penale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 143
La sospensione del procedimento disciplinare per pregiudizialità penale La sospensione del procedimento disciplinare per pregiudizialità penale può essere disposta, ex art. 295 c.p.c, in caso di identità dei fatti, nella sola ipotesi in cui sia stata esercitata dal P.M. l’azione penale nei modi di cui all’art. 405 c.p.p. con la formulazione dell’imputazione e la richiesta di rinvio a giudizio. Conseguentemente, non sussiste alcun obbligo di far luogo alla sospensione del disciplinare nel caso in cui il procedimento penale sia ancora nella fase delle indagini preliminari. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 settembre 2015, n. 143 ...

References: Art.54
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 art. 295
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