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Timestamp: 2018-08-19 05:33:03+00:00

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO PER LA CHIAMATA DEI PROFESSORI DI I E II FASCIA E PER LA MOBILITÀ DI PROFESSORI E RICERCATORI UNIVERSITARI Articolo 1 - Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la chiamata dei professori di I e II fascia e per la mobilità di professori e ricercatori universitari, in attuazione dell art. 18 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, nel rispetto del codice etico e dei principi enunciati dalla Carta europea dei ricercatori, di cui alla raccomandazione della Commissione delle Comunità europee n. 251 dell'11 marzo Articolo 2 - Programmazione delle chiamate 1. In sede di programmazione dell attività didattica o qualora se ne ravvisi la necessità i dipartimenti con voto favorevole della maggioranza assoluta dei professori di I fascia per la chiamata di professori di I fascia, e dei professori di I e di II fascia per la chiamata dei professori di seconda fascia formulano motivate proposte di attivazione delle procedure di chiamata e di mobilità per la copertura di posti vacanti di professore di I o di II fascia, coerenti con la programmazione didattica. 2. Le proposte precisano: a) la specificazione del settore concorsuale e di un eventuale profilo esclusivamente tramite indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari; b) informazioni dettagliate sulle specifiche funzioni, sui diritti e i doveri e sul relativo trattamento economico e previdenziale; c) nell ambito del budget a disposizione di ciascun Dipartimento, l entità del finanziamento che si intende utilizzare; d) i criteri di valutazione delle pubblicazioni scientifiche, del curriculum e dell'attività didattica dei candidati, eventualmente indicando il numero massimo delle pubblicazioni scientifiche in conformità a quanto prescritto dal decreto di cui all'articolo 16, comma 3, lettera b), della legge n. 240/2010; e) i criteri per l accertamento, oltre alla qualificazione scientifica dell'aspirante, anche delle competenze linguistiche necessarie in relazione al profilo plurilingue dell'ateneo ovvero alle esigenze didattiche dei corsi di studio in lingua estera. 3. Il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato Accademico, verificata la sostenibilità finanziaria e il rispetto della programmazione relativa al personale docente, delibera in merito alla proposta formulata.
2 Articolo 3 - Attivazione delle procedure di chiamata 1. In attuazione delle deliberazioni adottate ai sensi del precedente articolo, il Rettore emana specifici avvisi di vacanza dei posti di professore di I fascia o di II fascia, distinti per settore scientifico-disciplinare e per settore concorsuale. 2. L avviso specifica: a) la sede; b) la specificazione del settore concorsuale e di un eventuale profilo esclusivamente tramite indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari; c) le modalità di copertura; d) informazioni dettagliate sulle specifiche funzioni, sui diritti e i doveri e sul relativo trattamento economico e previdenziale; e) i criteri di valutazione delle pubblicazioni scientifiche, del curriculum e dell'attività didattica dei candidati, eventualmente indicando il numero massimo delle pubblicazioni scientifiche in conformità a quanto prescritto dal decreto di cui all'articolo 16, comma 3, lettera b), della legge n. 240/2010; f) i criteri per l accertamento, oltre alla qualificazione scientifica dell'aspirante, anche delle competenze linguistiche necessarie in relazione al profilo plurilingue dell'ateneo ovvero alle esigenze didattiche dei corsi di studio in lingua estera. 3. Dell avviso viene data pubblicità sul sito dell'ateneo e su quelli del Ministero e dell'unione europea, mediante affissione all albo dell Ateneo e a quello del Dipartimento interessato nonché attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. 4. Le procedure devono concludersi entro 60 giorni dalla data di scadenza di presentazione delle domande. Articolo 4 - Ammissione al procedimento di chiamata 1. Sono ammessi a partecipare al procedimento di chiamata: a) gli studiosi in possesso dell'abilitazione di cui all articolo 16 della legge n. 240/2010, per il settore concorsuale e per le funzioni oggetto del procedimento, ovvero per funzioni superiori purché non già titolari delle medesime funzioni superiori; b) i professori, rispettivamente, di prima e di seconda fascia già in servizio alla data di entrata in vigore della legge n. 240/2010; c) gli studiosi stabilmente impegnati all'estero in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario in posizioni di livello pari a quelle oggetto del bando, sulla base di tabelle di corrispondenza, aggiornate ogni tre anni, definite dal Ministro, sentito il CUN. 2. Ai fini dei procedimenti di chiamata dei professori di I e di II fascia, a norma dell articolo 29, comma 8, della legge n. 240/2010, l'idoneità conseguita ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, è equiparata all'abilitazione, limitatamente al periodo di durata della stessa di cui all'articolo 2, comma 1, lettera g), della medesima legge, nonché all'articolo 1, comma 6, della legge 4 novembre 2005, n. 230, e successive modificazioni.
3 3. Ai procedimenti per la chiamata, di cui al presente regolamento, non possono partecipare coloro che abbiano un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso, con un docente appartenente al Dipartimento che effettua la chiamata ovvero con il Rettore, il Direttore generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell'ateneo. Articolo 5 - Presentazione delle domande 1. Le domande di partecipazione alla procedura, redatte in carta libera, devono pervenire al Direttore del Dipartimento direttamente, o a mezzo fax, a mezzo posta o per via telematica, entro il termine di scadenza stabilito nell avviso. 2. Il termine utile per la presentazione delle domande è di 30 giorni a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione dell avviso sul sito dell'ateneo e su quelli del Ministero e dell'unione europea ed in Gazzetta Ufficiale. 3. Alla domanda sono allegati: a) il curriculum dell attività scientifica e professionale; b) l elenco dei titoli utili posseduti alla data della domanda; c) le pubblicazioni scientifiche sulle quali il candidato intenda essere valutato, nel numero massimo eventualmente indicato nell avviso, in forma cartacea o in forma elettronica. 4. Il candidato deve dichiarare che per le pubblicazioni stampate in Italia sono stati adempiuti gli obblighi previsti dall articolo 1 del d.lgs.lg. 31 agosto 1945, n. 660; per le pubblicazioni stampate all estero devono risultare la data ed il luogo di pubblicazione. 5. Non saranno presi in considerazione i titoli non indicati nell elenco di cui alla lettera b) del precedente comma 3, né verranno considerate le pubblicazioni pervenute dopo il termine di scadenza per la presentazione delle domande. Articolo 6 - Procedura di valutazione 1. Ai fini della valutazione comparativa dei candidati il Consiglio del Dipartimento deve prendere in considerazione i titoli presentati dai candidati. 2. Costituiscono titoli da prendere in considerazione nelle valutazioni comparative: a) l attività didattica svolta in corsi universitari ufficiali; b) i servizi prestati nelle università e negli enti di ricerca italiani e stranieri; c) altre attività accademiche istituzionali; d) l eventuale attività in campo clinico; e) l organizzazione, la direzione e il coordinamento di gruppi di ricerca; f) il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico. 3. Il Consiglio del Dipartimento valuta la personalità scientifica del candidato con riferimento al curriculum complessivo, ai titoli dichiarati ed alle pubblicazioni presentate. 4. Per la valutazione delle pubblicazioni scientifiche si prendono in considerazione i seguenti indici: a) originalità e innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;
4 b) congruenza della complessiva attività del candidato con le discipline del settore concorsuale per il quale è emanato l avviso e con l eventuale profilo specificato tramite indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari; c) apporto individuale del candidato nei lavori in collaborazione; d) rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all interno della comunità scientifica; e) continuità temporale della produzione scientifica in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore disciplinare. 5. Per i fini di cui al precedente comma 4 si fa ricorso, ove possibile, a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale. 6. Il Consiglio del Dipartimento può costituire una commissione istruttoria con il compito di svolgere una valutazione comparativa preliminare, i cui componenti sono nominati in numero di cinque, almeno tre dei quali non appartenenti ai ruoli all Ateneo: a) tra i professori di I fascia, se il posto è di I fascia; b) tra i professori di I e II fascia se il posto è di II fascia 7. La deliberazione sulla chiamata è adottata dal Consiglio del Dipartimento a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, nella composizione prevista dallo Statuto, entro il termine di 60 giorni dall approvazione degli atti da parte del Rettore, secondo l ordine della graduatoria approvata dalla commissione, ove costituita. 8. Il Consiglio del Dipartimento può decidere di non procedere alla chiamata, specificando i motivi di difformità rispetto alle proprie esigenze didattiche e scientifiche del curriculum complessivo di ciascun candidato; qualora ritenga la motivazione carente o non adeguata, il Rettore può chiedere al Consiglio del Dipartimento un integrazione della motivazione. 9. Nel caso in cui il Consiglio del Dipartimento abbia deciso di non procedere ad alcuna chiamata, il Direttore comunica la deliberazione a tutti i candidati entro 30 giorni. Articolo 7 - Provvedimento di chiamata 1. Il provvedimento di chiamata è disposto con decreto del Rettore e decorre, di norma, dal 1 novembre di ogni anno o dal diverso termine indicato dal decreto rettorale, secondo quanto stabilito nella delibera del Consiglio di Amministrazione, adottata previo parere del Senato Accademico; il provvedimento del Rettore è definitivo. 2. Il decreto rettorale è notificato a tutti i candidati entro 30 giorni dall emanazione. 3. Entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, il candidato chiamato deve dimostrare, anche con dichiarazione sostitutiva, il possesso dei titoli dichiarati all atto della domanda. Articolo 8 Altre procedure di chiamata 1. Nell'ambito delle risorse disponibili per la programmazione, con procedura resa pubblica sul sito dell Ateneo, nel terzo anno di contratto di cui all articolo 24, comma 3, lettera b), della legge n. 240/2010, il Dipartimento interessato valuta il titolare del contratto stesso, che abbia conseguito l'abilitazione scientifica di cui all'articolo 16 della stessa legge, ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato, ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera e), della legge medesima, e, in caso di esito positivo della valutazione, ne propone la chiamata in ruolo.
5 2. Con provvedimento del Rettore, a seguito di delibera del Consiglio di Amministrazione, che verifica la sostenibilità finanziaria e il rispetto della programmazione relativa al personale docente, previo parere del Senato Accademico, il titolare del contratto valutato positivamente, alla scadenza dello stesso, è inquadrato nel ruolo dei professori associati. 3. La valutazione si svolge in conformità agli standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale individuati con decreto del Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 4 agosto 2011, recante Criteri per l individuazione degli standard qualitativi, riconosciuti a livello internazionale, per la valutazione, ai sensi e per gli effetti dell articolo 24, comma 5, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, dei ricercatori titolari dei contratti, con la precisazione che, ai fini della valutazione dell attività di ricerca scientifica, di cui all articolo 4, comma 1, del decreto medesimo, costituisce oggetto di specifica valutazione la congruità del profilo scientifico del ricercatore con le esigenze di ricerca del Dipartimento dell'ateneo, nonché la produzione scientifica elaborata dal ricercatore successivamente alla data di scadenza del bando in base al quale ha conseguito l'abilitazione scientifica nazionale, in modo da verificare la continuità della produzione scientifica, fermo restando che nella valutazione della quale si tratta ci si avvale di criteri e parametri coerenti con quelli previsti dal decreto di cui all'articolo 16, comma 3, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n Nell'ambito delle risorse disponibili per la programmazione, fermo restando quanto previsto dall'articolo 18, comma 2, della legge n. 240/2010, dalla data di entrata in vigore della stessa legge e fino al 31 dicembre del sesto anno successivo, la procedura di cui ai commi precedenti può essere utilizzata per la chiamata nel ruolo di professore di prima e seconda fascia di professori di seconda fascia e ricercatori a tempo indeterminato in servizio nell Ateneo, che abbiano conseguito l'abilitazione scientifica di cui all'articolo 16 della legge medesima; a tal fine l Ateneo può utilizzare fino alla metà delle risorse equivalenti a quelle necessarie per coprire i posti disponibili di professore di ruolo; a decorrere dal settimo anno l Ateneo può utilizzare le risorse corrispondenti fino alla metà dei posti disponibili di professore di ruolo per le chiamate di cui al comma 1 del presente articolo. Articolo 9 - Mobilità infraregionale 1. Nel rispetto del limite indicato dall articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, ed a norma dell articolo 7, comma 3, secondo periodo, della legge n. 240/2010, alla mobilità infraregionale dei professori di I e di II fascia e dei ricercatori universitari a tempo indeterminato, in accordo con l Università degli Studi di Cagliari e con il consenso degli interessati, si provvede mediante lo scambio contestuale effettuato reciprocamente dai due Atenei del professore di I o di II fascia e del ricercatore universitario a tempo indeterminato con un docente in possesso della medesima qualifica, ovvero del professore di I o di II fascia o del ricercatore universitario a tempo indeterminato con uno o più docenti in possesso della medesima o di diversa qualifica. 2. La proposta di scambio effettuata dalle strutture didattiche interessate è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, che verifica la sostenibilità finanziaria e il rispetto della programmazione relativa al personale docente, previo parere del Senato Accademico, su proposta del Dipartimento interessato. Articolo 10 - Programmazione triennale dei procedimenti per la chiamata 1. Nell'ambito delle disponibilità di bilancio, i procedimenti per la chiamata dei professori di prima e di seconda fascia sono effettuati sulla base della programmazione triennale di cui all'articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e di cui all'articolo 1-ter del decreto-legge 31
6 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, nonché delle disposizioni di cui all'articolo 5, comma 4, lettera d), della legge n. 240/ La programmazione assicura la sostenibilità nel tempo degli oneri stipendiali, compresi i maggiori oneri derivanti dall'attribuzione degli scatti stipendiali, dagli incrementi annuali e dalla dinamica di progressione di carriera del personale; la programmazione assicura, altresì, la copertura finanziaria degli oneri derivanti da quanto previsto dall'articolo 24, comma 5, della legge n. 240/ Gli oneri derivanti dalla chiamata di professori e dall'attribuzione dei contratti di cui all'articolo 24 della legge n. 240/2010 possono essere a carico totale di altri soggetti pubblici e di soggetti privati, previa stipula di convenzioni di durata almeno quindicennale per i professori e i ricercatori titolari del secondo contratto di cui all articolo 24, comma 5, della stessa legge n. 240/2010, ovvero di durata almeno pari a quella del contratto per i ricercatori. 4. L Ateneo, nell'ambito della programmazione triennale, vincola le risorse corrispondenti ad almeno un quinto dei posti disponibili di professore di ruolo alla chiamata di coloro che nell'ultimo triennio non hanno prestato servizio, o non sono stati titolari di assegni di ricerca ovvero iscritti a corsi universitari nell'ateneo stesso. Articolo 11 - Mobilità dei ricercatori universitari a tempo indeterminato Per la mobilità dei ricercatori universitari a tempo indeterminato, a norma dell articolo 29, comma 10, della legge n. 240/2010, si applica la disciplina dei trasferimenti di cui all'articolo 3 della legge 3 luglio 1998, n. 210, così come attuata con il regolamento sulle procedure di trasferimento e di mobilità dei docenti, ai sensi dell articolo 1, comma 2, della legge n. 210/1998. Articolo 12 - Norme applicabili Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento si applicano le disposizioni della legge n. 240/2010, e le altre norme legislative e regolamentari vigenti in materia. Articolo 13 - Abrogazioni 1. Con l entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate le disposizioni riferite ai professori di I e di II fascia del regolamento di Ateneo sulle procedure di trasferimento e di mobilità dei docenti. 2. Sono altresì abrogate le altre disposizioni regolamentari incompatibili con la disciplina introdotta dal presente regolamento. Articolo 14 - Disposizioni transitorie 1. Sono fatte salve le procedure in corso e quelle già bandite ai sensi della disciplina previgente che non siano ancora concluse. 2. Nelle more dell entrata in vigore e della piena attuazione del nuovo Statuto dell autonomia, le competenze attribuite dal presente regolamento ai Dipartimenti si intendono attribuite alle Facoltà e quelle attribuite al Consiglio di Amministrazione ed al Senato Accademico, rispettivamente, al Senato Accademico ed al Consiglio di Amministrazione.
7 Articolo 15 - Entrata in vigore Poiché sussistono ragioni di urgenza, il presente regolamento entra in vigore dalla data del decreto rettorale di emanazione.

References: Articolo 1
 art. 18
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 articolo 16
 articolo 29
 Articolo 5
 articolo 1
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 articolo 24
 articolo 24
 articolo 4
 Articolo 9
 articolo 51
 articolo 7
 Articolo 10
 articolo 24
 Articolo 11
 articolo 29
 articolo 1
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15