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Timestamp: 2020-08-07 13:22:00+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 32246 del 13/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32246 del 13/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 13/12/2018, (ud. 11/10/2018, dep. 13/12/2018), n.32246
sul ricorso 16511-2017 proposto da:
F.V., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA OTRANTO 36,
avverso la sentenza n. 3373/2016 del TRIBUNALE di VENEZIA, depositata
F.V. chiedeva e otteneva dal giudice di pace, nei confronti nei confronti della Veritas, s.p.a., quale gestore del servizio di igiene ambientale del comune, un decreto ingiuntivo per la restituzione dell’IVA indicata come corrisposta indebitamente sulla tariffa di igiene ambientale di cui al D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, art. 49, c.d. TIA 1, e sulla tariffa integrata ambientale di cui al D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, art. 238, c.d. TIA 2, da considerare non corrispettivi di servizi ma tributi e come tali non assoggettabili alla suddetta imposta indiretta;
per quanto qui ancora rileva, il giudice di primo grado, pronunciandosi sull’opposizione dell’ingiunta, la rigettava, con sentenza confermata dal tribunale che riteneva l’assimilabilità della c.d. TIA 1 con la c.d. TIA 2, la prima pacificamente considerata tributo, la seconda da qualificare tale, nonostante l’indicazione legislativa contraria presente nel D.L. 31 maggio 2010, n. 78, art. 14, comma 33, convertito dalla L. 30 luglio 2010, n. 122, alla luce di un’ermeneutica sistematica e teleologica complessiva, valorizzando i richiami del menzionato art. 238, per la determinazione dell’importo dovuto, agli indici reddituali e a voci estranee al singolo servizio, la natura obbligatoria della prestazione tale anche per chi potrebbe non avvantaggiarsi del servizio in questione, nonchè l’omogeneità dei parametri della c.d. TIA 2 rispetto a quelli della c.d. TIA 1, in mancanza di una generale normativa attuativa che li avesse idoneamente distinti;
l’eccezione risulta infondata, atteso che nel ricorso, a pag. 6, si specifica che l’impugnazione riguarda la c.d. TIA 2, per gli anni 2011 e 2012, fino alla sostituzione con la TARES e poi la TARI, a decorrere dal 2013, e dunque l’IVA sulle fatture “indicate ai numeri da 1 a 8 nella tabella di cui alle pagine 8-9 del ricorso per ingiunzione” prodotto sub 4 in allegato al ricorso per cassazione;
nel merito deve darsi seguito alla giurisprudenza di questa Corte (Cass., 21/06/2018, n. 16332) secondo cui “la tariffa di cui al D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 238, come interpretata dal D.L. n. 78 del 2010, art. 14, comma 33”, quale convertito, “ha natura privatistica, ed è pertanto soggetta ad IVA ai sensi del D.P.R. n. 633 del 1972, artt. 1,3 e art. 4, commi 2 e 3” (pagg. 16-17);

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 49
 art. 238
 sentenza 
 art. 14
 art. 238
 art. 238
 art. 14
 art. 4