Source: http://parita.regione.emilia-romagna.it/il-bilancio-di-genere/approfondimenti/documenti/copy_of_obiettivi-generali-e-specifici-del-piano
Timestamp: 2020-04-01 02:49:56+00:00

Document:
Rifiuta Obiettivi generali e specifici del Piano — Pari opportunità
Obiettivi generali e specifici del Piano http://parita.regione.emilia-romagna.it/il-bilancio-di-genere/approfondimenti/documenti/copy_of_obiettivi-generali-e-specifici-del-piano http://parita.regione.emilia-romagna.it/@@site-logo/logo_rer.png
Obiettivi generali e specifici del Piano
La classificazione per obiettivi
Come già evidenziato nel primo Piano integrato delle pari opportunità, la scelta degli obiettivi generali per lo sviluppo delle politiche regionali secondo una prospettiva di genere è stata realizzata partendo dalle specifiche caratteristiche del contesto regionale in cui s’inseriscono le politiche, gli interventi e le azioni, così come emergono:
- dalle indagini conoscitive e dai dati statistici disponibili nelle singole Direzioni generali,
- da "Le donne in Emilia-Romagna", che offre un’immagine delle situazioni concrete che caratterizzano la vita delle donne della nostra regione.
Gli obiettivi generali e quelli specifici qui di seguito individuati fanno riferimento inoltre agli orientamenti europei, che evidenziano la necessità di adottare un approccio alla sostenibilità sociale dello sviluppo considerando gli impatti sulle cittadine e sui cittadini, nei diversi momenti dell’attività di programmazione delle politiche pubbliche.
Per tale motivo, qui di seguito, si riportano gli undici obiettivi generali con i relativi obiettivi specifici ed i riferimenti agli orientamenti europei e regionali, costituiti da:
- “ Strategia per la parità tra donne e uomini 2010-2015 (pdf, 61.1 KB)”,
- “ Carta europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale (pdf, 95.08 KB)”
- “Documento Unico di programmazione (DUP)”
1. Favorire l’equilibrio tra vita e lavoro.
- valutare le disparità ancora esistenti per quanto riguarda il diritto al congedo per motivi di famiglia, in particolare il congedo di paternità e il congedo per la prestazione di assistenza, e le possibilità di affrontarle. Le parti sociali saranno consultate sull'adozione di ulteriori misure, come prevista dall'articolo 154 del trattato sul funzionamento dell'UE;
Art. 4 - L’impegno pubblico per la parità
Art. 5 Lavorare con i partners per promuovere la parità
Art. 6 Neutralizzare gli stereotipi
Art. 8 Impegno generale
Art.11 Il ruolo del datore di lavoro
Art. 15 Assistenza e servizi sociali
Art. 16 Assistenza all’infanzia
Art. 17 Cura dei familiari a carico
Ob. 6 Sostenere un percorso d’innovazione qualificazione del welfare per migliorare la qualità della vita delle persone
1.1 Sviluppare una rete integrata di servizi socio-educativi ed educativi per l’infanzia e servizi per persone non autosufficienti.
1.2 Favorire la condivisione del lavoro domestico e di cura.
1.3 Contrastare la rigidità nell’organizzazione del lavoro e negli orari delle imprese (pubbliche e private) e dei servizi pubblici.
1.4 Favorire il raccordo tra politiche pubbliche e politiche organizzative interne alle imprese.
1.5 Favorire la diffusione di informazioni (in particolare verso soggetti svantaggiati, con bassa scolarità, anziane sole, persone in situazione di povertà, ecc.) sulle opportunità e sui servizi resi disponibili.
2. Assicurare pari accesso all’educazione e alla cultura, all’istruzione e alla formazione lungo tutto l’arco della vita, valorizzando le differenze di genere
- sostenere la promozione della parità di genere nell'attuazione di tutti gli aspetti e delle iniziative faro della strategia Europa 2020, in particolare per quanto riguarda la definizione e l'attuazione delle misure nazionali pertinenti, tramite il sostegno tecnico, i Fondi strutturali e altri importanti programmi di finanziamento come il 7° programma quadro per la ricerca. Nel contesto degli orientamenti sull'occupazione e della valutazione delle politiche nazionali per l'occupazione, la Commissione seguirà attentamente le politiche nazionali adottate per migliorare la parità di genere sul mercato del lavoro e l'inclusione sociale delle donne;
Art.4 - L’impegno pubblico per la parità
Art.5 - Lavorare con i partners per promuovere la parità
Art. 8- Impegno generale
Art.13- Educazione e formazione continua
Art. 18 Inclusione sociale
Art. 20 Cultura, sport e tempo libero
Ob2. Potenziare l’investimento sul capitale umano attraverso l’innalzamento delle competenze accompagnando tutti i cittadini verso più alti livelli di formazione nella prospettiva dell’apprendimento lungo
tutto l’arco della vita,
2.1 Aumentare la presenza femminile nei percorsi formativi e professionali in particolare nei percorsi tecnico-scientifici.
2.2 Favorire la crescita e la valorizzazione delle donne nella ricerca e nell’innovazione.
2.3 Contrastare la minor partecipazione femminile alla formazione continua e permanente.
2.4 Contrastare la persistente segregazione orizzontale e verticale nei percorsi formativi e professionali.
2.5 Contrastare gli stereotipi di genere.
2.6 Favorire l’accessibilità e la fruizione dei servizi pubblici (culturali, sportivi, turistici, ecc.) nelle città, nelle zone rurali e montane.
2.7 Favorire l’accesso e la fruizione culturale delle diverse offerte anche contrastando forme di digital divide alle ICT.
2.8 Contrastare la perdita dei saperi di natura etnica e delle tradizioni locali.
3. Realizzare una pari autonomia economica per donne e uomini
- esplorare con le parti sociali europee, rispettando l'autonomia del dialogo sociale, le possibilità di migliorare la trasparenza delle retribuzioni e l'impatto sulla parità retributiva di accordi come il lavoro a metà tempo e i contratti a termine;
- incoraggiare le donne a scegliere professioni non tradizionali, per esempio in settori "verdi" e
Art. 6- Neutralizzare gli stereotipi
Art. 8- Impegno generale.
Art. 11 Il ruolo del datore di lavoro
Art. 12 Fornitura di beni e servizi
Art. 27 Sviluppo economico
Ob1. Rafforzare l’orientamento e l’impegno del sistema regionale verso la ricerca e l’innovazione, attraverso il sostegno ai processi di cambiamento in senso innovativo ed il rafforzamento della rete della ricerca e del trasferimento tecnologico
tutto l’arco della vita, al fine di sostenere uno sviluppo adeguato e una duratura proiezione internazionale del sistema produttivo
3.1 Favorire la crescita e la valorizzazione delle donne nella ricerca ed innovazione.
3.2 Favorire la presenza di donne nello spin-off di imprese innovative.
3.3 Contrastare i rischi di presenza marginale e residuale nel mercato del lavoro.
3.4 Contrastare la persistente rigidità nei processi d’inserimento lavorativo delle donne, soprattutto nelle imprese a forte vocazione innovativa tecnologica ed organizzativa.
3.5 Contrastare le persistenti difficoltà che incontrano le donne a fare carriera ed i differenziali retributivi tra i due generi.
3.6 Contrastare la minor partecipazione femminile alla formazione continua e permanente.
3.7 Contrastare la segregazione orizzontale e verticale nei percorsi formativi e professionali.
3.8 Contrastare la povertà femminile (donne sole con figli, immigrate, anziane, ecc.).
3.9 Contrastare le discriminazioni multiple (donne immigrate, rom, ecc.).
4. Sviluppare la dimensione di genere nei trasporti e nella mobilità territoriale
Art. 24 Sviluppo sostenibile
Art. 25 Pianificazione urbana e locale
Art.26 Mobilità e trasporti
Art. 28 L’ambiente
Ob.5. Rafforzare la rete infrastrutturale per una mobilità sostenibile in grado di assicurare ai cittadini e alle imprese la migliore accessibilità al territorio regionale
4.1 Contrastare i rischi di isolamento dei soggetti più poveri (donne sole con figli, anziane, ecc.).
4.2 Sviluppare l’attenzione alle diverse esigenze (di genere, degli anziani, di persone con ridotta autosufficienza) nella mobilità territoriale e nell’uso dei trasporti.
4.3 Favorire la copertura territoriale e la prevedibilità temporale dei servizi.
4.4 Favorire le condizioni di sicurezza e di accessibilità per tutti.
5. Sviluppare la dimensione di genere nelle strategie per uno sviluppo socialmente sostenibile del territorio e della qualità dell’ambiente
Art. 19 Alloggio
Ob. 7 Sviluppare l’infrastruttura ambientale di supporto alla biodiversità, rafforzare la prevenzione e gestione dei rischi naturali, la difesa del suolo e della costa
Ob.8,Valorizzare e promuovere il patrimonio ambientale e cultural, al fine di accrescere la competitività ed attrattività del territorio regionale
Ob.9 Consolidare il processo teso a ridurre i divari di sviluppo tra le aree regionali
Ob.10 Promuovere la competitività, la qualità e l’attrattività della rete delle città e dei sistemi urbani della regione
5.1 Favorire le condizioni di vita per tutti nelle zone rurali e montane, contrastando i rischi causati dalla carenza di servizi ed infrastrutture ed i rischi di emarginazione e perdita dei saperi di natura etnica e delle tradizioni locali per entrambi i generi.
5.2 Favorire le condizioni di sicurezza e di accessibilità per tutti degli spazi nelle città e nelle zone rurali e montane.
5.3 Favorire l’accessibilità e la fruizione dei servizi pubblici (socio-sanitari, culturali, sportivi, turistici, commerciali, ecc.) nelle città, nelle zone rurali e montane.
5.4 Contrastare i rischi di isolamento dei soggetti più poveri (donne sole con figli, anziane, ecc.).
5.5 Sviluppare l’attenzione alle diverse esigenze (di genere, degli anziani, di persone con ridotta autosufficienza) nella pianificazione territoriale.
5.6 Valorizzare il ruolo e l’apporto delle donne all’economia regionale.
6. Sviluppare la dimensione di genere nel settore sanitario con particolare attenzione alla prevenzione e a cure mediche di qualità
Art.14 La salute
Ob.6. Sostenere il percorso d’innovazione qualificazione del welfare per migliorare la qualità della vita delle persone
6.1 Promuovere interventi mirati alla prevenzione ed al contrasto delle patologie multicroniche delle anziane e delle forme di disabilità, in particolare motorie con relativa e progressiva perdita di autonomia.
6.2 Favorire l’accessibilità e la fruizione dei servizi pubblici socio-sanitari in particolare delle immigrate, delle anziane ed in generale delle donne a rischio di esclusione e marginalità sociale.
6.3 Sviluppare informazioni e reti sul territorio.
6.4 Sviluppare l’educazione alla sicurezza alimentare.
6.5 Sviluppare una specificità d’interventi nei confronti delle donne immigrate, per assicurare educazione sessuale e riproduttiva, combattere l’HIV/AIDS e le mutilazioni genitali femminili.
7. Contrastare i fenomeni di povertà e marginalità sociale di genere, favorendo l’inclusione
- promuovere la parità di genere in tutte le iniziative concernenti l'immigrazione e l'integrazione dei
5. Questioni orizzontali
- monitorare la corretta attuazione delle norme dell'UE sulla parità di trattamento, in particolare delle direttive 2004/113/CE e 2006/54/CE; monitorare in che misura è stato tenuto conto della parità di genere nell'applicazione delle direttive sulla non discriminazione;
Art. 4- L’impegno pubblico per la parità
Art. .5 Lavorare con i partners per promuovere la parità
Art. 10 Discriminazioni molteplici o ostacoli
Ob2. Potenziare l’investimento sul capitale umano attraverso l’innalzamento delle competenze accompagnando tutti i cittadini verso più alti livelli di formazione nella prospettiva dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, al fine di sostenere uno sviluppo adeguato e una duratura proiezione internazionale del
7.1 Contrastare le difficoltà femminili a fare carriera ed i differenziali retributivi tra i due generi.
7.2 Contrastare la povertà femminile (donne sole con figli, immigrate, anziane, ecc.).
7.3 Sviluppare interventi mirati per l’inserimento lavorativo.
7.4 Sviluppare interventi mirati ad un invecchiamento attivo.
7.5 Contrastare le discriminazioni multiple (donne immigrate, rom, ecc.).
7.6 Favorire le condizioni di vita per tutti nelle zone rurali e montane, contrastando i rischi causati dalla povertà e dall’isolamento, dalla carenza di servizi ed infrastrutture.
7.7 Contrastare i rischi di emarginazione e perdita dei saperi di natura etnica e delle tradizioni locali per entrambi i generi.
7.8 Contrastare i rischi di isolamento dei soggetti più poveri (donne sole con figli, anziane, ecc.).
7.9 Implementare servizi di cura ed aiuti alle famiglie con basso reddito, di immigrati e dei soggetti a rischio di esclusione (ad es. rom, ecc).
8. Garantire la sicurezza, contrastando ogni forma di abuso e violenza
Art. 4 - L’impegno pubblico per la parità.
Art. 21 Sicurezza e protezione
Art. 22 Abusi sessuali
Art. 23 Tratta degli esseri umani
8.1 Migliorare le conoscenze per contrastare la dimensione nascosta del fenomeno.
8.2 Favorire e qualificare i servizi socio-assistenziali e socio-educativi.
8.3 Accrescere la capacità - a livello istituzionale e socio-assistenziale - di leggere ed interpretare i contesti di vita e le situazioni “a rischio”.
8.4 Sviluppare interventi di prevenzione culturale e sociale rispetto alle violenze ed in particolare domestiche.
8.5 Sviluppare la diffusione di informazioni sul fenomeno, i servizi e le reti sul territorio.
9. Lotta agli stereotipi di genere
9.1 Promuovere la paternità consapevole e la condivisione della cura fra i due generi.
9.2 Favorire la presenza femminile nei percorsi formativi e professionali tecnico-scientifici e nei luoghi decisionali.
9.3 Favorire la presenza maschile nei ruoli e settori tradizionalmente femminili.
9.4 Sviluppare campagne di comunicazione mirate.
9.5 Sviluppare interventi educativi nelle scuole.
9.6 Promuovere il mutamento e lo scambio dei ruoli sociali tra i due generi.
10. Promozione della parità di genere nelle attività di cooperazione internazionale
Art. 30 Gemellaggi e cooperazione internazionale
10.1 Sviluppare azioni di prevenzione e contrasto alla tratta, agli abusi e violenze.
10.2 Sviluppare azioni di formazione di risorse umane adeguate e competenti.
10.3 Sviluppare reti di sostegno e cooperazione economico-sociale.
11. Promuovere la parità tra i generi nella partecipazione alla vita politico-sociale ed ai livelli decisionali
- esaminare iniziative mirate al miglioramento della parità di genere nei processi decisionali;
- monitorare l'obiettivo del 25% di donne in posizioni direttive di alto livello nella ricerca;
- monitorare i progressi verso l'obiettivo del 40% di membri di uno stesso sesso nei comitati e gruppi di esperti istituiti dalla Commissione20;
- sostenere gli sforzi per promuovere una maggiore partecipazione delle donne alle elezioni al Parlamento europeo, anche come candidate.
Art. 1 Responsabilità democratica
Art. 2 Rappresentanza politica
Art. 3 Partecipazione alla vita politica e civile
Art. 4 L’impegno pubblico per la parità
Ob1. Rafforzare l’orientamento e l’impegno del sistema regionale verso la ricerca e l’innovazione, attraverso il sostegno ai processi di cambiamento in senso innovativo ed il rafforzamento della rete Ob2. Potenziare l’investimento sul capitale umano attraverso l’innalzamento delle competenze accompagnando tutti i cittadini verso più alti livelli di formazione nella prospettiva dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, al fine di sostenere uno sviluppo adeguato e una duratura proiezione internazionale del sistema produttivo Ob.6. Sostenere il percorso d’innovazione qualificazione del welfare per migliorare la qualità della vita delle persone
11.1 Aumentare la presenza femminile nei percorsi formativi e professionali tecnico-scientifici.
11.2 Favorire l’accesso delle donne ai luoghi delle decisioni.
11.3 Valorizzare il ruolo e l’apporto femminile all’economia regionale.
pubblicato il 2015/09/28 10:30:00 GMT+2 — ultima modifica 2018-06-25T15:48:04+02:00

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art.11

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art.4

Art.5

Art. 8

Art.13

Art. 18

Art. 20

Art. 6

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 27

Art. 24

Art. 25

Art.26

Art. 28

Art. 19

Art.14

Art. 4

Art. 10

Art. 4

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 30

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4