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Timestamp: 2018-09-19 22:13:15+00:00

Document:
Regolamento Dipartimento di Scienze CC.FF.MM.
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIMICHE, FISICHE E MATEMATICHE
Art. 1 - LIMITI DEL REGOLAMENTO
Il presente Regolamento concerne attribuzioni, gestione e funzionamento del Dipartimento di Scienze Chimiche, Fisiche e Matematiche dell'Università degli Studi dell'Insubria. Per quanto in esso non specificato, valgono le norme citate negli articoli 84 (Strutture Dipartimentali), 85 (Attribuzioni del Dipartimento), 86 (Autonomia del Dipartimento) e 87 (Limiti di spesa; modalità della gestione amministrativa e contabile) del D.P.R. 382 dell'11 luglio 1980, e successive modifiche.
Il Dipartimento è la struttura organizzativa della ricerca scientifica in settori omogenei per fini o per metodi.
Possono far parte del Dipartimento i professori ed i ricercatori universitari che afferiscono alla Facoltà di Scienze MM.FF.NN. di Como o ad altra Facoltà dell'Università dell'Insubria.
Promuove le attività di ricerca, nel rispetto dell'autonomia scientifica dei singoli docenti e ricercatori o dei gruppi eventualmente costituitisi.
Favorisce la diffusione dei risultati della ricerca e delle conoscenze acquisite.
Coordina i mezzi e le risorse disponibili e la loro razionale utilizzazione.
Promuove l'attivazione di strutture di servizio comuni e ne cura il funzionamento.
Il Dipartimento propone l'istituzione di Corsi di Dottorato di Ricerca, eventualmente in concorso con altre strutture, e ne organizza le attività relative.
Concorre, in collaborazione con i Consigli di Corso di Laurea a di Diploma, alla relativa attività didattica.
In relazione ai propri piani e programmi di ricerca, il Dipartimento formula proposte ai Consigli di Facoltà in merito alla richiesta ed alla destinazione di posti di professore di ruolo e di ricercatore ed esprime pareri sulle chiamate dei professori di ruolo per i settori scientifico-disciplinari compresi nel Dipartimento.
Nell'espletamento di tali compiti, il Dipartimento mette a disposizione le strutture scientifiche e didattiche che gli sono state affidate all'atto dell'istituzione, nonché quelle derivanti da successive acquisizioni.
Art. 3 -	SEZIONI
Il Dipartimento di Scienze si articola in Sezioni corrispondenti a particolari ambiti disciplinari e funzionali a specifiche esigenze di ricerca. Le Sezioni non hanno autonomia amministrativa né organi di governo propri. I professori e i ricercatori universitari che liberamente vi aderiscono designano un coordinatore.
Art. 4 -	STRUTTURE ED ORGANI DIPARTIMENTALI
Gli organi del Dipartimento sono: il Direttore, il Consiglio e la Giunta.
Il Direttore ha la rappresentanza del Dipartimento, convoca e presiede il Consiglio e la Giunta e cura l'esecuzione dei rispettivi deliberati.
Il Direttore del Dipartimento è eletto a scrutinio segreto dai professori e ricercatori universitari che fanno parte del Consiglio di Dipartimento tra i professori di ruolo di I fascia a tempo pieno ed è nominato con Decreto del Rettore. Il Direttore dura in carica tre anni e non è immediatamente rieleggibile piú di una volta.
L'elezione del Direttore avviene a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto nella prima votazione. A partire dalla seconda votazione, è sufficiente la maggioranza assoluta dei presenti.
La seduta per l'elezione del Direttore di Dipartimento è convocata e presieduta dal professore di I fascia di ruolo o fuori ruolo con maggiore anzianità accademica. Al termine del mandato, ovvero quando il Direttore si dimetta, od opti per il tempo definito, o non afferisca piú al Dipartimento, il decano del Consiglio provvede a convocare il Consiglio di Dipartimento per l'elezione del nuovo Direttore. La riunione del Consiglio per l'elezione del Direttore dev'essere di norma indetta almeno un mese prima della scadenza del mandato. Il Direttore nomina un Vicedirettore tra i professori di I fascia che fanno parte della giunta. Il Vicedirettore sostituisce a tutti gli effetti il Direttore in caso di assenza o temporaneo impedimento.
Il Consiglio di Dipartimento è l'organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento dell'attività del Dipartimento ed esercita a tal fine tutte le attribuzioni che gli sono conferite dalla normativa in vigore. Fanno parte del Consiglio tutti i professori e i ricercatori universitari che afferiscono al Dipartimento e il Segretario Amministrativo. Ne fanno inoltre parte tre Rappresentanti eletti del personale non docente e un rappresentante eletto dagli iscritti ai corsi di Dottorato di Ricerca. I rappresentanti eletti durano in carica tre anni accademici.
Il Consiglio di Dipartimento è convocato per iscritto dal Direttore almeno ogni tre mesi e comunque ogni qualvolta se ne presenti la necessità. Il Consiglio viene altresí convocato quando almeno un terzo dei componenti aventi diritto di voto o la maggioranza della Giunta ne facciano motivata richiesta; in tal caso l'adunanza deve avvenire entro 15 giorni dalla richiesta.
Delle riunioni del Consiglio viene redatto un verbale firmato dal Direttore e dal Segretario.
Il Segretario del Consiglio è designato dal Direttore tra i professori di ruolo facenti parte del Consiglio stesso.
Al Consiglio di Dipartimento sono attribuite le seguenti funzioni:
Detta i criteri per:
l'utilizzazione dei fondi assegnati al Dipartimento per le attività didattiche e di ricerca che dovranno tener conto di eventuali esigenze sopravvenute e di adattamenti che si rendano indispensabili in corso d'anno;
l'impiego coordinato del personale non docente, sentiti i rappresentanti del personale stesso;
l'uso coordinato dei mezzi e degli strumenti in dotazione.
Delibera sulle proposte formulate dalla Giunta.
Dà pareri in ordine alle chiamate dei professori.
Dà pareri in ordine al conferimento delle supplenze o affidamenti da effettuare da parte del Consiglio di Facoltà, limitatamente alle discipline comprese nel Dipartimento.
Dà inoltre pareri sull'istituzione, la soppressione o la modificazione delle discipline in Statuto, limitatamente alle discipline di propria pertinenza.
Collabora con gli organi di governo dell'Università e gli organi di programmazione nazionali, regionali e locali, alla elaborazione ed alla attuazione di programmi di insegnamento non finalizzati al conseguimento dei titoli di studio previsti dalla legge, ma rispondenti a precise esigenze di qualificazione e riqualificazione professionale, di formazione di nuovi profili professionali di alta specializzazione e di educazione permanente.
La partecipazione alle deliberazioni concernenti la formazione dei collegi dei Dottorati di Ricerca e i compiti didattici è riservata ai professori di ruolo e ai ricercatori. Per le deliberazioni concernenti le chiamate dei professori di ruolo la seduta è riservata ai componenti della fascia corrispondente e di quella superiore.
Il Consiglio di Dipartimento approva il bilancio preventivo e consuntivo del Dipartimento, corredati da una esauriente relazione.
Il Consiglio di Dipartimento, su iniziativa del Direttore, formula nomine interne per disciplinare l'accesso al Dipartimento, ai singoli laboratori, nonché le norme di sicurezza degli stessi.
La Giunta del Dipartimento è composta dal Direttore, da tre professori ordinari (o straordinari), da tre professori associati e da due ricercatori. Fa parte inoltre della Giunta il Segretario Amministrativo il cui voto è consultivo. L'elezione dei componenti della Giunta avviene con voto limitato nell'ambito delle singole componenti, disponendo ciascun elettore di un solo voto. La Giunta dura in carica due anni.
Se un membro della Giunta si dimette o è permanentemente impossibilitato, il posto viene considerato vacante e si dà luogo all'elezione di un nuovo membro che rimane in carica fino al compimento del biennio in corso. La Giunta ha il compito di istruire le pratiche concernenti il funzionamento del Dipartimento, e di formulare le proposte relative per ciascuna di esse da sottoporre a Consiglio di Dipartimento. La Giunta viene convocata dal Direttore con una cadenza non inferiore a quella prevista per il Consiglio di Dipartimento, e comunque quando se ne ravveda la necessità. Il Direttore è tenuto a convocare la Giunta entro 15 giorni quando gli pervenga esplicita richiesta da parte di almeno 1/3 dei componenti.
Art. 5 -	VALIDITÀ DELLE ADUNANZE
Per la validità delle adunanze del Consiglio e della Giunta, è necessario che intervenga la maggioranza assoluta degli aventi diritto. Nel computo di detta maggioranza non si tiene conto degli assenti giustificati per iscritto, tranne che la convocazione non rechi nell'ordine del giorno l'elezione del Direttore e/o della Giunta.
Sulle materie di cui ai punti 3 e 5 del comma relativo alle funzioni attribuite al Consiglio di Dipartimento, vengono votate delle delibere per la cui approvazione è necessario il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti (in caso di parità prevale il voto del Direttore).
I verbali delle adunanze vengono conservati dal Segretario Amministrativo e sono consultabili da parte di tutti i componenti del Dipartimento.
Art. 6 -	GESTIONE DEI FONDI ATTRIBUITI CON DESTINAZIONE SPECIFICA
L'utilizzazione dei fondi attribuiti con destinazione specifica compete all'assegnatario, o assegnatari, fatti salvi i limiti di spesa imposti dal Regolamento di Ateneo e l'assolvimento di eventuali contributi per spese generali deliberati dal Consiglio di Dipartimento.
Art. 7 -	VARIAZIONI DELL'USO DI SPAZI DIPARTIMENTALI
Le proposte che prevedono una variazione nell'utilizzo degli spazi dipartimentali devono essere approvate dalla maggioranza dei due terzi dei componenti il Consiglio, sentite le parti direttamente interessate.
Art. 8 -	CONTRATTI E PRESTAZIONI CONTO TERZI
Eventuali prestazioni, consulenze e contratti per conto di terzi, svolti da membri del Dipartimento, debbono essere previamente portati a conoscenza del Direttore e del Segretario Amministrativo. Prestazioni e consulenze sono regolate dal Tariffario approvato dal Consiglio di Amministrazione. La gestione dei fondi cosí acquisiti viene discussa ed approvata dal Consiglio.
Art. 9 -	AMMISSIONE AL DIPARTIMENTO DI DOCENTI E RICERCATORI
L'afferenza di nuovi docenti e ricercatori al Dipartimento avverrà a decorrere dall'inizio dell'anno accademico. Le richieste di afferenza presentate al Rettore e alla Commissione d'Ateneo per la ricerca scientifica, dovranno essere presentate per conoscenza al Direttore del Dipartimento.
L'afferenza di docenti e ricercatori di nuova nomina può avvenire anche nel corso dell'anno accademico.
Il Consiglio di Dipartimento esprimerà alla Commissione d'Ateneo per la ricerca scientifica parere motivato sulle richieste d'afferenza al Dipartimento.
Art. 10 -	MODIFICHE DEL REGOLAMENTO
Le modifiche al presente Regolamento dovranno essere approvate dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio di Dipartimento aventi diritto al voto.
Art. 11 -	NORME TRANSITORIE
Per l'anno accademico 1998/99, le richieste di afferenza al Dipartimento dovranno essere presentate al Direttore, il quale provvederà a trasmetterle al Rettore, unitamente al parere espresso dal Consiglio di Dipartimento.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11