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Timestamp: 2019-12-16 02:39:34+00:00

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Art. 443 codice di procedura civile - Rilevanza del procedimento amministrativo - Brocardi.it
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Articolo 443 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 443 Codice di procedura civile
La domanda relativa alle controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatorie di cui al primo comma dell'articolo 442 non è procedibile se non quando siano esauriti i procedimenti prescritti dalle leggi speciali per la composizione in sede amministrativa o siano decorsi i termini ivi fissati per il compimento dei procedimenti stessi o siano, comunque, decorsi 180 giorni dalla data in cui è stato proposto il ricorso amministrativo [disp. att. 147 2, 148] (1).
Se il giudice nella prima udienza di discussione rileva l'improcedibilità della domanda a norma del comma precedente, sospende il giudizio e fissa all'attore un termine perentorio di sessanta giorni per la presentazione del ricorso in sede amministrativa (2) (3).
(1) La norma indica quale condizione di procedibilità della domanda giudiziaria il preventivo esperimento del procedimento amministrativo volto alla risoluzione delle controversie in materia di previdenza e assistenza sociale. Tale questione deve essere sollevata entro e non oltre la prima udienza di discussione, con la conseguenza della sospensione del giudizio e la fissazione di un termine perentorio per la presentazione del ricorso. Nel caso in cui invece tale eccezione non venga sollevata, prevale l’azione giudiziaria.
(2) Secondo l’opinione prevalente in giurisprudenza, il secondo comma della norma in esame che attribuisce al giudice il potere di rilevare l’improcedibilità della domanda a causa del mancato esperimento del procedimento amministrativo e di sospendere il giudizio durante l’udienza di discussione, trova applicazione nelle sole ipotesi di controversie relative a domande proposte da privati contro enti previdenziali e non per le pretese fatte valere dagli enti in giudizio. Il termine di 180 giorni, fissato dalla norma, non è inderogabile, rimanendo fermi i termini inferiori, previsti dalle leggi speciali per i singoli procedimenti amministrativi.
(3) Secondo l’opinione prevalente in giurisprudenza, il secondo comma della norma in esame che attribuisce al giudice il potere di rilevare l’improcedibilità della domanda a causa del mancato esperimento del procedimento amministrativo e di sospendere il giudizio durante l’udienza di discussione, trova applicazione nelle sole ipotesi di controversie relative a domande proposte da privati contro enti previdenziali e non per le pretese fatte valere dagli enti in giudizio. Il termine di 180 giorni, fissato dalla norma, non è inderogabile, rimanendo fermi i termini inferiori, previsti dalle leggi speciali per i singoli procedimenti amministrativi.
Massime relative all'art. 443 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 11438/2017
In materia di rivalutazione contributiva da esposizione all'amianto, la domanda amministrativa della prestazione all'ente erogatore, ex art. 7 della l. n. 533 del 1973, è condizione di ammissibilità di quella giudiziaria, diversamente dal ricorso introduttivo del procedimento contenzioso amministrativo ex art. 443 c.p.c., avendo disposto il legislatore che il privato non affermi un diritto davanti all'autorità giudiziaria prima che esso sia sorto, ossia prima del perfezionamento della relativa fattispecie a formazione progressiva, nella quale la presentazione della domanda segna la nascita dell'obbligo dell'ente previdenziale e, in quanto tale, non può essere assimilata ad una condizione dell'azione, rilevante anche se sopravvenuta nel corso del giudizio. Ne consegue che l'azione iniziata senza la presentazione in sede amministrativa della corrispondente istanza comporta l'improponibilità della domanda giudiziale, rilevabile in ogni stato e grado del giudizio, con conseguente nullità di tutti gli atti del processo.
(Cassazione civile, Sez. VI-lav., ordinanza n. 11438 del 10 maggio 2017)
Cass. civ. n. 5453/2017
(Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5453 del 3 marzo 2017)

References: Articolo 443

Articolo 443

Cass. 
 art. 7
 art. 443

Cass. 
 sentenza