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Art Il Ministro dell economia e delle finanze è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le necessarie variazioni - PDF
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Lino Silvano Petrucci
1 provincia e al comune di Napoli e al comune di Palermo per l attuazione di politiche attive finalizzate alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili»; Rilevato che con il citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, del 27 febbraio 2015 è stato assegnato al Ministero dell interno, in relazione alle finalità indicate nell elenco n. 1 allegato alla legge n. 190 del 2014, un importo pari a 90 milioni di euro per l anno 2015, per l erogazione del contributo straordinario alla Città metropolitana e al Comune di Napoli e al Comune di Palermo, per l attuazione di politiche attive finalizzate alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili, nella misura del 71,84 per cento in favore del Comune e della Città metropolitana di Napoli e del 28,16 per cento in favore del Comune di Palermo; Considerato che, alla luce dell utilizzo delle risorse assegnate per l anno 2015, l importo di 90 milioni di euro è risultato congruo rispetto alle esigenze degli enti territoriali interessati; Ritenuto pertanto di poter procedere per l anno 2016 all assegnazione al Ministero dell interno, per le finalità sopra indicate, di un importo pari a 90 milioni di euro a valere sul citato fondo, applicando al Comune e alla Città metropolitana di Napoli e al Comune di Palermo la medesima percentuale di riparto utilizzata negli anni precedenti, nella misura del 71,84 per cento, corrispondente a euro , in favore del Comune e della Città metropolitana di Napoli e del 28,16 per cento, corrispondente a euro , in favore del Comune di Palermo; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 23 aprile 2015, con il quale al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, prof. Claudio De Vincenti, è stata delegata la firma di decreti, atti e provvedimenti di competenza del Presidente del Consiglio di ministri; Decreta: Art Al Ministero dell interno è destinata una quota, pari a 90 milioni di euro per l anno 2016, delle risorse del fondo di cui all art. 1, comma 199, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), per l erogazione del contributo straordinario alla Città metropolitana e al Comune di Napoli e al Comune di Palermo, per l attuazione di politiche attive finalizzate alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili. 2. Nell ambito dell assegnazione complessiva di cui al comma 1 del presente articolo, per l attuazione di politiche attive finalizzate alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili, è destinata alla Città metropolitana e al Comune di Napoli la somma di euro , corrispondente al 71,84 per cento del totale complessivo, e al Comune di Palermo la somma di euro , corrispondente al 28,16 per cento del totale complessivo. Art Il Ministro dell economia e delle finanze è autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le necessarie variazioni di bilancio. Il presente decreto sarà trasmesso agli organi di controllo per gli adempimenti di competenza e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 11 aprile 2016 p. I l P re si d e n te del Consiglio dei ministri Il Sottosegretario di Stato D E VINCENT I Il Ministro dell economia e delle finanze: PADOAN Registrato alla Corte dei conti il 17 maggio 2016 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n A04214 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 aprile Determinazione delle quote previste dall articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n Anno IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 10 della legge 13 maggio 1999, n. 133, recante disposizioni in materia di federalismo fiscale; Visto l art. 1, comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, recante disposizioni in materia di federalismo fiscale, che stabilisce la compensazione dei trasferimenti soppressi con compartecipazioni regionali all imposta sul valore aggiunto, con l aumento della compartecipazione all accisa sulle benzine e con l aumento dell aliquota dell addizionale regionale all IRPEF; Visto l art. 2, comma 1, del medesimo decreto legislativo che prevede l istituzione di una compartecipazione delle regioni a statuto ordinario all I.V.A.; Visto altresì il comma 4 del medesimo art. 2 che stabilisce che la predetta quota di compartecipazione all I.V.A. è rideterminata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica (ora Ministro dell economia e delle finanze), sentito il Ministero della sanità (ora Ministero della salute); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 gennaio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 15 febbraio 2016, con il quale, ai sensi dell art. 5, comma 2, del predetto decreto legislativo n. 56 del 2000, si è provveduto a rideterminare per il 2013 la compartecipazione regionale all I.V.A. nella misura del 50,15 per cento del gettito I.V.A. complessivo realizzato nel 2011, al netto di quanto devoluto alle regioni a statuto speciale e delle risorse UE; 3
2 Visto l art. 16 -bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 che al comma 2, lettera a), prevede l abrogazione del comma 12 dell art. 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549; Visto l art. 9, comma 9, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, che, nel rinviare all anno 2017 i meccanismi di finanziamento delle funzioni regionali come disciplinati dal decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, ha confermato per gli anni dal 2013 al 2016 i criteri di ripartizione della compartecipazione all IVA come disciplinati dal decreto legislativo n. 56 del 2000: Considerata la necessità di procedere alla ripartizione della compartecipazione all IVA per l anno 2013, rinviando al successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri lo sviluppo triennale delle quote di cui sopra, subordinatamente al riadeguamento delle aliquote così come previsto dall art. 2, comma 4, del decreto legislativo n. 56 del 2000; Visto l art. 7 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56 che istituisce il Fondo perequativo nazionale e stabilisce i criteri per le assegnazioni alle regioni; Visto l accordo siglato dai Presidenti delle regioni a statuto ordinario a Villa San Giovanni (RC) in data 21 luglio 2005, con il quale le regioni concordano nuovi criteri di ripartizione per superare le criticità rilevate in occasione della predisposizione del precedente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 maggio 2004, relativo all anno 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2 agosto 2004 e successivamente impugnato davanti al TAR Lazio; Visti i commi 319 e 320 dell art. 1 della legge finanziaria 23 dicembre 2005, n. 266, con i quali sono state apportate modifiche legislative al richiamato decreto legislativo n. 56 del 2000 al fine di recepire i criteri concordati in occasione dell Accordo di cui al punto precedente ed è stata, altresì, prevista la possibilità di apportare modifiche alle specifiche tecniche dell allegato A) al medesimo decreto; Visti i correttivi approvati all unanimità dai Presidenti delle regioni nella seduta della Conferenza delle regioni e delle province autonome del 30 luglio 2015; Visti i dati ISTAT relativi ai consumi finali delle famiglie a livello regionale per gli anni 2009, 2010 e 2011, consumi la cui media è utilizzata come indicatore di base imponibile per l attribuzione della compartecipazione regionale all I.V.A.; Vista l intesa con la Conferenza Stato, regioni e province autonome di Trento e Bolzano del 20 ottobre 2015; Su proposta del Ministro dell economia e delle finanze, sentito il Ministero della salute; Decreta: Art. 1. Quota di compartecipazione all I.V.A. Le quote di compartecipazione all I.V.A. di ciascuna regione, di cui all art. 2, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, per l anno 2013 sono stabilite nelle misure indicate nella tabella A), facente parte integrante del presente decreto. Art. 2. Quota di concorso alla solidarietà interregionale Le quote di concorso alla solidarietà interregionale, di cui all art. 2, comma 4, lettera b), del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, per l anno 2013 sono stabilite, per ciascuna regione, sulla base dei criteri previsti dall art. 7 del medesimo decreto legislativo, nelle misure indicate nella tabella B), facente parte integrante del presente decreto. Art. 3. Quote assegnate a titolo di fondo perequativo nazionale Le quote da assegnare a titolo di fondo perequativo nazionale, di cui all art. 2, comma 4, lettera c), del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, per l anno 2013 sono stabilite per ciascuna regione, sulla base dei criteri previsti dall art. 7, comma 4, del medesimo decreto legislativo, nelle misure indicate nella tabella C), facente parte integrante del presente decreto. Art. 4. Somme da ripartire alle regioni Le somme risultanti a favore di ciascuna regione, ai sensi dell art. 2, comma 4, lettera d), del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, sono stabilite nell ammontare complessivo di euro per l anno 2013 e sono ripartite nelle misure indicate nella tabella D), facente parte integrante del presente decreto. Art. 5. Erogazioni alle regioni Il Ministero dell economia e delle finanze per l anno 2013, in conformità ai correttivi decisi dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, eroga a ciascuna regione le somme di cui all allegata tabella E), facente parte integrante del presente decreto, per il complessivo ammontare di euro Il presente decreto sarà inviato agli Organi di controllo in base alle vigenti norme e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 18 aprile 2016 Il Ministro dell economia e delle finanze: PADOAN p. I l P re si d e n te del Consiglio dei ministri: D E VINCENTI Registrato alla Corte dei conti il 19 maggio 2016 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri, reg.ne prev. n
3 A LLEGATO 5
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 art. 1
 art. 2
 art. 2
 art. 5
 art. 16
 art. 3
 art. 9
 art. 2
 art. 7
 art. 1
 Art. 1
 art. 2
 Art. 2
 art. 2
 art. 7
 Art. 3
 art. 2
 art. 7
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 art. 2
 Art. 5
 articolo 2

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