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Timestamp: 2017-08-19 05:37:16+00:00

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VeneziaUnited » STATUTO
STATUTO ASSOCIAZIONE “VENEZIA UNITED”
Articolo 4 – Disciplina giuridica
Articolo 8 – Recesso dei Soci
Articolo 9 – Esclusione
Articolo 11 – Composizione dell’Assemblea dei Soci
Articolo 12 – Convocazione dell’Assemblea dei Soci
Articolo 13 – Oggetto delle delibere assembleari
Articolo 14 – Quorum costituivi e deliberativi dell’Assemblea – Modalità di voto
Articolo 15 – Il Presidente, il Vice-Presidente e il Consiglio Direttivo
Articolo 16 – Competenze del Consiglio Direttivo
Articolo 17 – Competenze di Presidente, Vice-Presidente e Segretario
Articolo 18 – Il Tesoriere
Articolo 19 – Collegio dei Probiviri
Articolo 20 – Il Collegio dei Revisori
Articolo 21 – Azione disciplinare
Articolo 23 – Durata delle cariche
Articolo 24 – Il Presidente Onorario
Articolo 25 – Scritture dell’Associazione
Articolo 26 – Modifiche dello Statuto
Articolo 28 – Contributi e Sovvenzioni
Articolo 29 – Rendiconto Annuale
Articolo 30 – Scioglimento dell’Associazione
Articolo 31 – Computo dei termini – Prorogatio – Norme transitorie
Viene costituita un’associazione di promozione sociale denominata “VENEZIAUNITED” (di seguito, l’“Associazione”). L’Associazione non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale.
L’Associazione si costituisce per progettare e realizzare lo sviluppo e la crescita a lungo termine del FBC UNIONE VENEZIA (di seguito, anche il “Club”) nei risultati, nei titoli sportivi nonché nel radicamento sociale avendo nella comunità territoriale il principale soggetto di riferimento sul piano economico e socioculturale, e che si caratterizzi per una forte presenza sociale ed economica della più vasta comunità territoriale, nel quale la comunità stessa assuma un ruolo chiave.
(a) agire con i sostenitori, le imprese e le Amministrazioni Locali, le Istituzioni e le associazioni culturali e sportive e tutti coloro i quali sono portatori di un sano interesse verso l’attività sportiva, con l’obiettivo di contribuire ad un futuro sicuro e sostenibile per il Club, che permetta a tutti i soggetti coinvolti di trovare motivo di orgoglio e positiva identificazione;
(b) sviluppare, tutelare e garantire il senso di appartenenza, attaccamento e attenzione alla comunità che riconosce nel FBC UNIONE VENEZIA il riferimento per la propria passione sportiva.
(a) definire e rafforzare sul piano culturale e sociale l’identità della comunità territoriale di riferimento del Club, promuovendo la consapevolezza dell’appartenenza ad una storia, ad una tradizione e ad una realtà presente unitarie, nella pluralità e nella diversità dei contesti e delle espressioni in cui tale comunità si manifesta;
(b) rafforzare i legami tra il Club e la sua comunità, costruendo al contempo rapporti di mutua collaborazione con altre analoghe realtà in Italia e all’estero che si ispirano agli stessi principi;
(c) radicare, valorizzare, promuovere e diffondere presso il pubblico degli appassionati e dei simpatizzanti del FBC UNIONE VENEZIA, l’educazione ad una dimensione solidale, etica e culturale della passione sportiva, l’impegno civile contro la violenza, l’educazione alla lealtà sportiva, nonché l’interesse dei giovani per la pratica diretta dello sport;
(d) creare una rappresentanza responsabile e democratica di sostenitori e appassionati del FBC UNIONE VENEZIA, anche attraverso la partecipazione al suo capitale sociale e/o agli organi del Club, ove se ne presentasse l’opportunità.
L’Associazione può svolgere qualsiasi attività (anche economica e commerciale) idonea al conseguimento dello Scopo e, comunque, qualsiasi attività coerente con lo Scopo.
L’Associazione potrà, inoltre, predisporre materiale di marketing dell’Associazione, (gadget e merchandising), pubblicare e distribuire materiale divulgativo, gestire il sito internet www.veneziaunited.com o altro sito dell’Associazione, promuovere l’Associazione attraverso i vari mezzi di comunicazione.
L’Associazione potrà organizzare iniziative connesse con gli eventi, sportivi e non sportivi, a cui partecipa il Club nonché organizzare, promuovere e realizzare iniziative di carattere educativo, culturale, ricreativo, sportivo e di solidarietà.
L’Associazione potrà collaborare, aderire ed affiliarsi, tramite delibera del Consiglio Direttivo, a qualsiasi persona giuridica privata, locale, nazionale od internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti od associazioni che ritenga utile e la cui attività non contrasti con i fini dell’Associazione.
L’Associazione dovrà comunque mantenere la più completa indipendenza nei confronti della società sportiva interessata e degli enti pubblici coinvolti.
L’Associazione è aperta a qualsiasi sostenitore e simpatizzante del FBC UNIONE VENEZIA che condivida il Manifesto Costitutivo, la Carta dei Principi e dei Valori, e lo Scopo dell’Associazione, senza discriminazione alcuna né di appartenenza, né di razza, sesso, età, origine etnica, religione, convinzioni personali, condizione fisica od orientamento sessuale.
Per FBC Unione Venezia o il Club, s’intende la società rappresentativa della storia e delle tradizioni dei colori “arancioneroverde”.
L’Associazione ha sede nel comune di Venezia. L’Associazione può aprire o chiudere sedi secondarie mediante delibera del Consiglio Direttivo, comunicata all’Assemblea dei Soci. La sede può essere trasferita con semplice delibera del Consiglio Direttivo, comunicata all’Assemblea dei Soci.
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dalla normativa italiana applicabile.
I componenti dell’Associazione (i “Soci”) sono tutte le persone fisiche, persone giuridiche (incluse anche fondazioni e associazioni riconosciute), associazioni ed enti non riconosciuti come persone giuridiche, iscritte nel Libro Soci.
L’Associazione è aperta a qualsiasi persona fisica o giuridica che:
sia interessata al perseguimento delle finalità dell’Associazione e ne condivida lo spirito, il Manifesto e la Carta dei Principi e dei Valori;
accetti le regole dettate dal presente Statuto;
sia un sostenitore o un simpatizzante del FBC UNIONE VENEZIA.
L’adesione all’Associazione si effettua presentando apposita domanda di adesione al Consiglio Direttivo, compilando il modulo predisposto a tale scopo. La domanda di adesione contiene una dichiarazione di conoscenza e di accettazione del presente Statuto, del Manifesto Costitutivo e della Carta dei Principi e dei Valori.
In caso di domanda di ammissione presentata da minorenne la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà genitoriale.
Il Consiglio Direttivo, accertata l’esistenza dei requisiti sopra indicati, iscrive il Socio nel Libro Soci.
La qualità di Socio viene meno per decesso (per le persone fisiche), estinzione (per le persone giuridiche o enti). Inoltre, la qualità di Socio viene meno in caso di recesso o esclusione, secondo gli Articoli 8 e 9 del presente Statuto.
Il Consiglio Direttivo annota la perdita della qualità di Socio nel Libro Soci.
Ogni Socio ha la facoltà di recedere dall’Associazione, mediante invio di comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
Ciascun Socio potrà essere escluso dall’Associazione, nel caso in cui:
– rechi un pregiudizio all’Associazione;
– compia atti incompatibili con le finalità dell’Associazione enunciate nel Manifesto Costitutivo e nella Carta dei Principi e dei Valori;
– risulti inadempiente alle disposizioni del presente Statuto.
L’esclusione è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Collegio dei Probiviri, ai sensi degli Articoli 13 e 21 dello Statuto.
Sono organi dell’Associazione (gli “Organi”):
(b) il Presidente e il Vice-Presidente;
(d) il Tesoriere;
(e) il Collegio dei Probiviri;
(f) il Collegio dei Revisori.
L’Assemblea dei Soci è composta da tutti i Soci ed è l’organo sovrano dell’Associazione. In occasione di ciascuna riunione, l’Assemblea nomina un presidente che dirige e ordina i lavori assembleari, scegliendolo tra i Soci.
L’Assemblea è convocata dal Presidente:
– ogni qualvolta ne sia fatta richiesta scritta da almeno 1/10 (un decimo) dei Soci;
– ogni qualvolta ne sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo;
– ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario;
– in ogni caso, almeno una volta all’anno per l’approvazione della relazione e del rendiconto annuale e del conto previsionale per l’esercizio successivo.
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata mediante comunicazione contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima sia di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, pubblicata almeno quindici (15) giorni di calendario sul sito www.veneziaunited.com.
a) elegge il Presidente e il Vice-Presidente dell’Associazione;
b) elegge i Presidenti Onorari;
d) nomina il Collegio dei Probiviri;
e) nomina il Collegio dei Revisori;
f) approva la relazione e il rendiconto annuale dell’Associazione e il conto previsionale dell’esercizio successivo;
g) delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione, ivi inclusa la partecipazione e l’espressione di voto alle assemblee del Club, qualora l’Associazione detenga una partecipazione nel capitale sociale del FBC UNIONE VENEZIA;
h) delibera sulle modifiche al presente Statuto;
i) delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
j) delibera sull’esclusione del Socio, ai sensi degli Articoli 9 e 21 dello Statuto.
Hanno diritto di intervenire e di votare in Assemblea tutti i Soci regolarmente iscritti, in proprio o a mezzo delega da conferirsi per iscritto ad altro Socio. Ogni rappresentante non può avere più di due deleghe. Ogni Socio ha diritto ad un voto.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti (o rappresentati).
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando sono approvate dalla maggioranza dei presenti sia in prima sia in seconda convocazione, salvo quanto previsto dagli Articoli 15, 24, 26 e 30 dello Statuto.
Le modalità di votazione sono determinate dal Consiglio Direttivo con apposito regolamento, che potrà prevedere anche modalità di voto elettroniche e/o a distanza. Il verbale dell’assemblea conterrà la descrizione dettagliata delle operazioni di spoglio.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e presiede il Consiglio Direttivo.
Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i propri Soci con la maggioranza di almeno i 2/3 (due terzi) dei Soci presenti (o rappresentati). Qualora non si raggiunga la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei Soci presenti (o rappresentati) in due (2) successive votazioni della stessa Assemblea, si procede ad un’ulteriore e finale votazione e il Presidente è eletto con il voto favorevole di almeno la maggioranza dei Soci presenti (o rappresentati). Qualsiasi Socio può candidarsi alla carica di Presidente. I candidati alla Presidenza presentano altresì un Vice-Presidente che viene eletto simultaneamente al Presidente cui è abbinato.
Il Consiglio Direttivo è l’organo di gestione dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e Vice-Presidente e da un numero dispari di Consiglieri eletti dall’Assemblea tra i Soci da cinque (5) a quindici (15). La perdita della qualità di Socio è causa di decadenza dalla carica di Consigliere, con efficacia immediata.
Il Consiglio Direttivo si riunisce dietro convocazione del Presidente quando ne sia fatta richiesta da qualsiasi componente o ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
L’avviso di convocazione, contenente il luogo e il giorno della riunione, dovrà essere inviato per iscritto (fax o email) da parte del Presidente a tutti i componenti del Consiglio Direttivo, almeno tre (3) giorni di calendario antecedenti il giorno fissato per la riunione. In mancanza di avviso di convocazione, il Consiglio Direttivo può comunque riunirsi e deliberare se sono presenti tutti i componenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo si possono svolgere anche telefonicamente, a condizione che tutti i partecipanti alla riunione possano essere identificati, siano in grado di partecipare alla discussione e di ricevere e trasmettere gli eventuali documenti.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente ed è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo è redatto un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e trascritto nel Libro del Consiglio Direttivo.
Qualora, nel corso della durata della carica il numero dei Consiglieri si riduca, per qualsiasi motivo (revoca, decadenza, dimissioni o decesso), sotto il numero minimo di cinque (5), il Presidente convoca l’Assemblea per il rinnovo del Consiglio Direttivo. In nessun altro caso si fa luogo alla sostituzione o cooptazione di Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo nomina, scegliendolo tra i propri componenti, un Segretario dell’Associazione.
Al Consiglio Direttivo è affidata la gestione dell’Associazione, la promozione e l’organizzazione dell’attività sociale, l’amministrazione dei mezzi di cui dispone l’Associazione.
Il Consiglio Direttivo esamina la relazione e rendiconto annuale e il conto previsionale dell’Associazione e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi componenti.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e presiede il Consiglio Direttivo. Il Presidente convoca l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni.
Il Vice-Presidente coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza e/o impedimento temporaneo.
La perdita della qualità di Socio è causa di decadenza dalla carica di Presidente o Vice-Presidente, con efficacia immediata. In caso di decadenza, per qualsiasi motivo, dalla carica di Presidente, il Vice-Presidente convoca senz’indugio l’Assemblea per l’elezione del Presidente. In caso di decadenza, per qualsiasi motivo, dalla carica di Vice-Presidente, il Presidente nomina un nuovo Vice-Presidente, comunicandolo al Consiglio Direttivo e al Consiglio dei Probiviri. In caso di decadenza, per qualsiasi motivo, di entrambi il Presidente e il Vice-Presidente, il Consigliere più anziano assume le veci di Presidente (inclusa la legale rappresentanza dell’Associazione) e convoca senz’indugio l’Assemblea per la nomina del Presidente e del Vice-Presidente.
Il Segretario verbalizza le adunanze dell’Assemblea dei Soci, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.
Il Segretario cura la tenuta del Libro Soci, del Libro dell’Assemblea dei Soci e del Libro del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere viene nominato dal Consiglio Direttivo e ha le seguenti competenze:
– riscossione delle quote sociali e dei contributi pubblici e privati all’Associazione;
– gestione delle spese dell’Associazione;
– comunicazione di ogni forma di pubblicità ai sensi di legge relativa ai contributi ricevuti;
– tenuta dei libri e delle scritture contabili;
– svolgimento di ogni altro adempimento di natura amministrativa e fiscale.
Il Tesoriere relaziona periodicamente e stabilmente al Consiglio Direttivo sull’andamento dei conti e cura la redazione della relazione e del rendiconto annuale e del conto previsionale dell’Associazione da sottoporre all’esame del Consiglio Direttivo e all’approvazione dell’Assemblea.
La carica di Tesoriere e la funzione di Segretario sono cumulabili.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre (3) Probiviri eletti dall’Assemblea, anche non Soci. Il Presidente del Collegio è eletto dal Collegio dei Probiviri tra i propri componenti.
Il Collegio dei Probiviri sorveglia il buon andamento dell’Associazione, vigila sull’operato del Consiglio Direttivo, verifica l’osservanza dello Statuto, e ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il Collegio dei Probiviri riferisce ai Soci sulla propria attività in occasione dell’Assemblea annuale di approvazione della relazione e del rendiconto dell’Associazione.
Il Collegio dei Probiviri ha altresì competenza nei casi indicati agli Articoli 21 e 22.
Per le norme sul funzionamento del Collegio dei Probiviri (convocazione, riunione, verbalizzazione), si osservano le norme di funzionamento del Consiglio Direttivo contenute nell’Articolo 15, salvo quanto previsto nel seguente paragrafo e dai successivi Articoli 21 e 22.
Qualora, nel corso della durata della carica un Probiviro dovesse, per qualsiasi motivo (revoca, decadenza, dimissioni o decesso), cessare dalla carica, i Probiviri rimasti provvedono alla sostituzione, informando il Presidente dell’Associazione. Il Probiviro così nominato rimane in carica fino alla successiva Assemblea, la quale provvede alla nomina del sostituto eventualmente riconfermando il Probiviro co-optato. Qualora dovesse venire meno la maggioranza dei Probiviri eletti dall’Assemblea, quelli rimasti in carica informano il Presidente dell’Associazione il quale convoca senza indugio l’Assemblea per la nomina del Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre (3) membri, anche non Soci, di cui almeno uno iscritto all’Albo Nazionale dei Revisori, nominati dall’Assemblea. Il Presidente del Collegio è eletto dal Collegio dei Revisori dei Conti tra i propri componenti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti verifica la corretta tenuta della contabilità dell’Associazione, la rispondenza del rendiconto annuale alle risultanze delle scritture contabili e l’osservanza delle regole che disciplinano la formazione del rendiconto annuale.
Il Collegio dei Revisori dei Conti riferisce ai Soci sulla propria attività in occasione dell’Assemblea annuale di approvazione della relazione e del rendiconto annuale dell’Associazione.
Al Collegio dei Revisori si applica l’ultimo comma dell’art. 19.
Nei casi indicati dall’art. 9 dello Statuto, il Collegio dei Probiviri esercita l’azione disciplinare nei confronti dei Soci, su istanza scritta del Consiglio Direttivo o d’ufficio.
L’istanza deve contenere, a pena d’inammissibilità, la contestazione degli addebiti specifici, l’esposizione dei fatti che ne sono causa e l’indicazione di eventuali mezzi di prova.
Il Collegio, qualora gli addebiti non appaiano manifestamente infondati, deve, entro quindici (15) giorni di calendario, notificare l’avvio del procedimento disciplinare, assegnando un congruo termine per la produzione di scritti difensivi e dei mezzi di prova reputati necessari.
Il Collegio dei Probiviri, esaurita la fase istruttoria, si pronuncia definitivamente entro un termine ragionevole dalla data di notifica dell’avvio del provvedimento disciplinare, possibilmente entro il termine di trenta (30) giorni di calendario.
Il Collegio dei Probiviri giudica “ex bono et aequo“, a maggioranza assoluta e le decisioni sono inappellabili.
La decisione è scritta e motivata e può essere di (i) proscioglimento dagli addebiti, (ii) richiamo, (iii) sospensione dallo qualità di Socio fino a un massimo di dodici (12) mesi e (iv) proposta di radiazione all’Assemblea. La proposta di radiazione può accompagnarsi al provvedimento di sospensione.
Dal momento in cui l’avvio del procedimento disciplinare è stato notificato, il Collegio può disporre provvedimenti cautelari, tra cui l’interdizione temporanea dalla partecipazione all’Associazione o, qualora l’azione è esercitata nei confronti di un componente del Consiglio Direttivo, la sospensione dalla carica, qualora (i) le contestazioni siano gravi e siano stati acquisiti elementi probatori attendibili e (ii) il provvedimento cautelare sia necessario per evitare danni, diretti o indiretti, a terzi, all’Associazione o a singoli Soci.
Le controversie insorgenti tra i Soci o tra i Soci e l’Associazione o i suoi Organi sono sottoposte alla competenza di un Collegio di Probiviri. Il Collegio dei Probiviri giudica “ex bono et aequo” senza formalità di procedura, a maggioranza assoluta e le decisioni sono inappellabili.
Qualora sorgano dubbi o controversie sull’interpretazione di norme dello Statuto e/o di regolamenti e direttive adottati ai sensi dello stesso, gli Organi o i Soci ne richiedono al Collegio dei Probiviri l’interpretazione. La data di ricevimento dell’istanza costituisce anche la data di inizio del procedimento.
Il Collegio dei Probiviri, espletata ogni necessaria istruttoria, e garantendo comunque il contraddittorio tra le parti, si pronuncia entro trenta (30) giorni di calendario dalla data di inizio del procedimento.
L’interpretazione dovrà comunque essere fornita alla luce delle norme di legge e dei principi generali dell’ordinamento.
Nelle more della pronuncia è fatto divieto ai Soci e agli Organi di espletare attività o emettere provvedimenti relativi alle materie oggetto di interpretazione.
La carica di Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Consigliere, Tesoriere, Probiviro, Revisore hanno durata per due (2) esercizi sociali, rinnovabile per il successivo mandato di due (2) esercizi sociali. Raggiunti quattro (4) consecutivi esercizi sociali di mandato, non è possibile rivestire la medesima carica se non dopo trascorso un periodo minimo di due (2) esercizi sociali consecutivi.
L’Assemblea può eleggere, con la maggioranza di almeno 2/3 (due terzi) dei Soci presenti (o rappresentati) uno o più Presidenti Onorari, tra le persone che per la propria attività e storia sono testimonianza di dedizione al FBC Unione Venezia.
I Presidenti Onorari possono assistere alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
La carica è vitalizia, salvo dimissioni.
Sono istituite e tenute aggiornate le seguenti scritture dell’Associazione:
– Libro Soci, nel quale sono contenuti i dati relativi a ciascun Socio, tenuto a cura del Segretario;
– Libro dell’Assemblea dei Soci, nel quale sono trascritti i verbali delle riunioni e le deliberazioni dell’Assemblea, tenuto a cura del Segretario;
– Libro del Consiglio Direttivo, nel quale sono trascritti i verbali delle riunioni e le deliberazioni del Consiglio Direttivo, tenuto a cura del Segretario;
– Libro del Collegio dei Probiviri, nel quale sono trascritti i verbali delle riunioni, le deliberazioni e le decisioni del Collegio dei Probiviri, tenuto a cura del Collegio dei Probiviri.
– Libro del Collegio dei Revisori, nel quale sono trascritti i verbali delle verifiche e le relazioni del Collegio dei Revisori, tenuto a cura del Collegio dei Revisori.
Ciascun Socio ha diritto di prendere visione e copia, a proprie spese, delle scritture dell’Associazione.
Lo Statuto può essere modificato unicamente con deliberazione dell’Assemblea su proposta del Presidente del Consiglio Direttivo con il voto favorevole di almeno i 2/3 (due terzi) dei Soci presenti (o rappresentati).
Il patrimonio dell’Associazione è rappresentato, oltre che dalle sottoscrizioni e dalle altre sovvenzioni spontanee elargite da privati, da enti pubblici o privati:
(a) dalle quote o contributi versati dai Soci;
(b) dai beni e contributi che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo;
(c) dal ricavato delle manifestazioni e delle attività dell’Associazione;
(d) dai redditi derivanti dal suo patrimonio.
Il patrimonio è di proprietà esclusiva dell’Associazione e i Soci non hanno alcun diritto su di esso. La quota o i contributi associativi non sono trasmissibili. Nei casi di perdita della qualità di Socio, per qualunque causa, non si farà luogo ad alcun rimborso di quote o contributi associativi.
Le disponibilità di cassa, gli utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali saranno sempre impiegati per la realizzazione delle finalità Statuarie o di quelle ad esse direttamente connesse e non possono essere distribuite in alcun altro modo.
I contributi dei Soci sono costituiti dai versamenti effettuati dai Soci e da qualsiasi elargizione, versamento, donazione effettuato da Soci o da terzi.
Il Consiglio Direttivo fissa una quota minima di adesione all’Associazione e può fissare versamenti ulteriori, modulando gli importi per facilitare il raggiungimento degli obiettivi finanziari dell’Associazione e il perseguimento degli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo determina anche la periodicità e le modalità di pagamento delle quote.
La quota minima di adesione è fissata dal Consiglio Direttivo secondo il principio della sostenibilità per favorire la più ampia adesione all’Associazione.
La corresponsione dei versamenti ulteriori o di contributi volontari (da parte di Soci o di non Soci) è libero, fermo restando il pagamento della quota minima di adesione da parte dei Soci.
L’Associazione potrà ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da persone fisiche o giuridiche interessate allo sviluppo delle attività statutarie e le cui attività non siano in contrasto con il presente Statuto, il Manifesto Costitutivo e la Carta dei Principi e dei Valori dell’Associazione.
L’esercizio dell’Associazione decorre dal 1° giugno al 31 maggio dell’anno successivo. Per ogni esercizio è predisposta una relazione dell’Associazione e un rendiconto. Per l’esercizio d’apertura, la relazione e il rendiconto saranno relativi al periodo 30 giugno 2010 – 31 maggio 2011.
Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo entro il 30 giugno di ciascun anno per l’esame della relazione e del rendiconto annuale dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro il 31 luglio.
La relazione, il rendiconto annuale e il conto previsionale sono trasmesse via email a qualunque Socio ne faccia richiesta, pubblicate sul sito internet www.veneziaunited.com e debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici (15) giorni di calendario che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro consultazione. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.
L’Associazione si estingue per delibera dell’Assemblea approvata con il voto favorevole dei 3/4 (tre quarti) dei Soci presenti (o rappresentati).
Il patrimonio è devoluto, secondo le determinazioni assunte dall’Assemblea che delibera lo scioglimento, ad associazioni o comunque a favore di iniziative con scopi analoghi a quello dell’Associazione, purché a fini di utilità sociale, salva diversa disposizione di legge. In mancanza di determinazione da parte dell’Assemblea o in qualsiasi altra ipotesi di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio è devoluto a fini di utilità sociale, salva diversa disposizione di legge.
Ogni qual volta il presente Statuto stabilisce dei termini, si osserva il calendario comune e si osservano le seguenti regole.
Non si computa il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine e si computa il giorno nel corso del quale cade il momento finale. Se il termine scade in giorno festivo, esso è prorogato al giorno seguente non festivo.
Nel computo a mese, il termine scade nel giorno del mese di scadenza corrispondente al giorno del mese iniziale; se nel mese di scadenza manca tale giorno, il termine scade con l’ultimo giorno del mese di scadenza.
I giorni in cui cadono le feste patronali delle Città di Venezia, Mestre e Marghera sono considerati giorni festivi.
Agli Organi sociali si applica il regime della prorogatio.
Gli organi eletti nella Assemblea Costituente del 30 giugno 2010 dureranno in carica fino al 31 maggio 2011.
Rassegna stampa – Comunicazione di servizio
Corriere: Venezia rush finale sul mercato, Signori e Gilardino gli ultimi sogni
La Nuova: Calciomercato, Venezia a caccia di un esterno Gilardino in stand by
Gazzettino: Gila? La prima scelta era Zigoni

References: Articolo 4

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31