Source: http://sinatra.cirsfid.unibo.it/node/portalagid/akn/it/act/decretolegislativo/2006-01-24/36/ita@2015-07-25/main
Timestamp: 2017-11-23 01:56:59+00:00

Document:
2006-01-24 ita2010-07-10 ita2015-07-25 ita
relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico.
articoli 76 e 87 della Costituzione
, ed in particolare l'
e del Consiglio del 17 novembre 2003, relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 ottobre 2005;
, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze e per la funzione pubblica;
Il presente decreto legislativo disciplina le modalita' di riutilizzo dei documenti contenenti dati pubblici nella disponibilita' delle pubbliche amministrazioni e degli organismi di diritto pubblico.
((2.
Le pubbliche amministrazioni e gli organismi di dirittopubblico provvedono affinche' i documenti cui si applica il presente decreto legislativo siano riutilizzabili a fini commerciali o non commerciali secondo le modalita' previste dal medesimo decreto, inclusi i documenti i cui diritti di proprieta' intellettuale sono detenuti da biblioteche, comprese le biblioteche universitarie, i musei e gli archivi, qualora il riutilizzo di questi ultimi documenti sia autorizzato in conformita' alle disposizioni di cui alla Parte II, Titolo II, Capo III, del
, nonche' a quelle di cui alla Parte II, Titolo VII, Capo II, del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196;)).
Il presente decreto si applica altresi' quando i documenti di cui al
sono gia' stati diffusi per il loro riutilizzo dai soggetti ivi indicati. E' in ogni caso assicurata la parita' di trattamento tra tutti i riutillizzatori, salvo quanto previsto dall'
((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 18 MAGGIO 2015, N. 102)).
pubbliche amministrazioni: le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti pubblici territoriali e le loro unioni, consorzi o associazioni e gli altri enti pubblici non economici;
organismi di diritto pubblico: gli organismi, dotati di personalita' giuridica, istituiti per soddisfare specifiche finalita' d'interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale, la cui attivita' e' finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dalle regioni, dagli enti locali, da altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico, o la cui gestione e' sottoposta al loro controllo o i cui organi d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti, almeno per la meta', da componenti designati dai medesimi soggetti pubblici. Sono escluse le imprese pubbliche, come definite all'
articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 11 novembre 2003, n. 333
((b-bis) universita': qualsiasi organismo pubblico che fornisce
istruzione post-secondaria superiore che conduce a titoli di studio accademici;))
documento: la rappresentazione di atti, fatti e dati a prescindere dal supporto nella disponibilita' della pubblica amministrazione o dell'organismo di diritto pubblico. La definizione di documento non comprende i programmi informatici;
((c-bis) formato leggibile meccanicamente: un formato di file
strutturato in modo tale da consentire alle applicazioni software di individuare, riconoscere ed estrarre facilmente dati specifici, comprese dichiarazioni individuali di fatto e la loro struttura interna;
c-ter) formato aperto: il formato di cui all'
, e successive modificazioni;
c-quater) standard formale aperto: uno standard definito in forma scritta, precisando in dettaglio i requisiti per assicurare l'interoperabilita' del software;))
riutilizzo: l'uso del dato di cui e' titolare una pubblica amministrazione o un organismo di diritto pubblico, da parte di persone fisiche o giuridiche, a fini commerciali o non commerciali diversi dallo scopo iniziale per il quale il documento che lo rappresenta e' stato prodotto nell'ambito dei fini istituzionali;
scambio di documenti: la cessione di documenti finalizzata esclusivamente all'adempimento di compiti istituzionali fra i soggetti di cui alle
dati personali: i dati definiti tali dal
licenza standard per il riutilizzo: il contratto, o altro strumento negoziale, redatto ove possibile in forma elettronica, nel quale sono definite le modalita' di riutilizzo dei documenti delle pubbliche amministrazioni o degli organismi di diritto pubblico;
titolare del dato: la pubblica amministrazione o l'organismo di diritto pubblico che ha originariamente formato per uso proprio o commissionato ad altro soggetto pubblico o privato il documento che rappresenta il dato, o che ne ha la disponibilita'.
Documenti esclusi dall'applicazione del decreto
Sono esclusi dall'applicazione del presente decreto i seguenti documenti:
quelli detenuti per finalita' che esulano dall'ambito dei compiti istituzionali della pubblica amministrazione o dell'organismo di diritto pubblico ((, a condizione che la portata di detti compiti
sia trasparente e soggetta a revisione));
quelli nella disponibilita' delle emittenti di servizio pubblico e delle societa' da esse controllate e da altri organismi o loro societa' controllate per l'adempimento di un compito di radiodiffusione di servizio pubblico;
quelli nella disponibilita' di istituti di istruzione e di
ricerca, comprese le organizzazioni preposte al trasferimento dei risultati della ricerca, scuole e universita', escluse le biblioteche universitarie;))
quelli nella disponibilita' di enti culturali diversi dalle
biblioteche, dai musei e dagli archivi;))
quelli comunque nella disponibilita' degli organismi di cui agli
articoli 3, 4, 5 e 6 della legge 24 ottobre 1977, n. 801
LETTERA ABROGATA DALLA L. 4 GIUGNO 2010, N. 96;
quelli esclusi dall'accesso ai sensi dell'
articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241
, o per motivi di tutela del segreto statistico, quali disciplinati dall'
articolo 9 del decreto legislativo
6 settembre 1989. n. 322;
quelli sui cui terzi detengono diritti di proprieta' intellettuale ai sensi della
, ovvero diritti di proprieta' industriale ai sensi del
((h-bis) quelli, non contenenti dati pubblici, il cui accesso e'
disciplinato dal Capo V della
, e delle altre disposizioni rilevanti in materia.))
la disciplina sulla protezione dei dati personali di cui al
la disciplina sulla protezione del diritto d'autore di cui alla
legge 22 aprile 1941, n. 633.
Gli obblighi previsti dal presente decreto legislativo si applicano compatibilmente con le disposizioni di accordi internazionali sulla protezione dei diritti di proprieta' intellettuale, in particolare la Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche, del 1886, ratificata con
legge 20 giugno 1978, n. 399
, e l'Accordo TRIPS sugli aspetti dei diritti di proprieta' intellettuale attinenti al commercio, del 1994, ratificato con
la disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi, di cui al Capo V della
((LETTERA ABROGATA DALLA L. 4 GIUGNO 2010, N. 96));
le disposizioni in materia di proprieta' industriale di cui al
((LETTERA ABROGATA DALLA L. 4 GIUGNO 2010, N. 96)).
Richiesta di riutilizzo di documenti
Il titolare del dato adotta prioritariamente licenze apertestandard ovvero predispone licenze personalizzate standard e le rende disponibili sul proprio sito istituzionale. Nei casi di riutilizzo di documenti contenenti dati personali il titolare del dato adotta licenze personalizzate anche standard.))
((Con riferimento a dati pubblici non ancora resi disponibili, isoggetti)) che intendono riutilizzare dati delle pubblicheamministrazioni o degli organismi di diritto pubblico presentano apposita richiesta secondo le modalita' stabilite dal titolare del dato con proprio provvedimento ((, fermo restando quanto previstodall'
, e successive modificazioni)).
Il titolare del dato esamina le richieste e rende disponibili i documenti al richiedente, ove possibile in forma elettronica, entro il termine di trenta giorni, prorogabile di ulteriori trenta giorni nel caso in cui le richieste siano numerose o complesse. In caso di decisione negativa, il titolare del dato comunica al richiedente ((imotivi del rifiuto sulla base delle disposizioni del presente decreto. Quando e' adottata una decisione negativa ai sensi dell'
)) Il titolaredel dato non ha l'obbligo ((di continuare a produrre e diconservare)) documenti al solo fine di permetterne il riutilizzo daparte di un soggetto privato o pubblico.
Il titolare del dato mette a disposizione i documenti, ovepossibile e opportuno insieme ai rispettivi metadati e secondo le modalita' e i formati previsti dagli
. Il titolare del dato non ha l'obbligo di adeguare i documenti o di crearne per soddisfare la richiesta, ne' l'obbligo di fornire estratti di documenti se cio' comporta difficolta' sproporzionate, che implicano attivita' eccedenti la semplice manipolazione.))
(( (Tariffazione). ))
I dati sono resi disponibili gratuitamente oppure, qualora peril riutilizzo di documenti sia richiesto un corrispettivo, quest'ultimo e' limitato ai costi effettivi sostenuti per la loro riproduzione, messa a disposizione e divulgazione.
, allo stato di previsione delle Amministrazioni interessate.
Gli enti territoriali e gli altri enti ed organismi pubblici, sentita l'Agenzia per l'Italia digitale, determinano, rispettivamente con proprie disposizioni o propri atti deliberativi, gli importi delle tariffe e le relative modalita' di versamento, sulla base dei criteri indicati ai
Contenuti delle licenze standard per il riutilizzo
Gli schemi di licenze standard ((di cui all'articolo 5, comma1,)) contengono eventuali limitazioni o condizioni all'utilizzo deidocumenti, in considerazione delle loro peculiari caratteristiche, nonche' l'indicazione dei mezzi di impugnazione, secondo criteri individuati dal titolare medesimo con proprio provvedimento.
Le condizioni e le limitazioni poste dal titolare del dato negli schemi di licenze standard sono individuate per categorie di documenti secondo criteri di proporzionalita' e nel rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali e non possono costituire ostacolo alla concorrenza.
(( (Strumenti di ricerca di documenti disponibili).
Le pubbliche amministrazioni e gli organismi di diritto pubblico adottano modalita' pratiche per facilitare la ricerca, anche interlinguistica, dei documenti disponibili per il riutilizzo, insieme ai rispettivi metadati, ove possibile e opportuno accessibili on-line e in formati leggibili meccanicamente. A tal fine, e' utilizzato il portale gestito dall'Agenzia per l'Italia digitale per la ricerca dei dati in formato aperto rilasciati dalle pubbliche amministrazioni.))
Riutilizzo di documenti a fini commerciali da parte
Lo scambio di documenti, come definito dalla
, non costituisce riutilizzo.
Nel caso in cui una pubblica amministrazione riutilizza, perfini commerciali che esulano dall'ambito dei suoi compiti di servizio pubblico, documenti propri o di altra pubblica amministrazione, si applicano le modalita' di riutilizzo anche economico stabilite nel presente decreto.))
I documenti delle pubbliche amministrazioni e degli organismi di diritto pubblico possono essere riutilizzati da tutti gli operatori potenziali sul mercato, anche qualora uno o piu' soggetti stiano gia' procedendo allo sfruttamento di prodotti a valore aggiunto basati su tali documenti. I contratti o gli altri accordi tra il titolare del dato in possesso dei documenti e terzi non stabiliscono diritti esclusivi, salvo che cio' non risulti necessario per l'erogazione di un servizio di interesse pubblico. ((1-bis. Il diritto di esclusiva per la digitalizzazione di risorseculturali e' definito con decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, sentita l'Agenzia per l'Italia digitale, e comunque ha durata non superiore a dieci anni, fatta salva la possibilita' di prevedere una durata maggiore soggetta a riesame nel corso dell'undicesimo anno e successivamente ogni sette anni. Tali accordi di esclusiva sono trasparenti e resi pubblici sul sito istituzionale del titolare del dato. Nei predetti accordi e' previsto che al titolare del dato deve essere fornita a titolo gratuito una copia delle risorse culturali digitalizzate. Tale copia e' resa disponibile per il riutilizzo al termine del periodo di esclusiva.)) ((2))
La fondatezza del motivo per l'attribuzione del diritto di esclusiva e' soggetta a riesame periodico da parte dell'Amministrazione interessata, con cadenza almeno triennale. Gli accordi di esclusiva conclusi dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, sono resi pubblici dal titolare del dato, ove possibile in forma elettronica, sui propri siti istituzionali. ((2-bis. Le disposizioni di cui al
non si applicano alladigitalizzazione di risorse culturali.))
Gli accordi di esclusiva esistenti ((al 1° luglio 2005)), chenon rientrano nell'eccezione di cui al
, terminano alla scadenza negli stessi stabilita e comunque non oltre il 31 dicembre 2008. ((3-bis. Fermo restando quanto previsto dal
, gli accordi diesclusiva esistenti al 17 luglio 2013 che non rispondono alle condizioni previste per beneficiare delle deroghe di cui ai
terminano alla scadenza del contratto o comunque non oltre il 18 luglio 2043.)) --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.Lgs. 18 maggio 2015, n. 102 ha disposto (con l'
art. 3, comma 1)
La fornitura di documenti ai sensi dell'
, avviene nel rispetto delle regole tecniche sul sistema pubblico di connettivita' di cui all'
articolo 16 del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42
, delle regole di cui al disciplinare tecnico previsto dall'allegato B al
, e con quanto previsto dall'
articolo 70 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
Eventuali ulteriori regole tecniche sono adottate, previa notifica alla Commissione europea ai sensi del
, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica.
Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri, ne' minori entrate per la finanza pubblica.

References: articolo 2

articolo 24

articolo 9

art. 3

articolo 16

articolo 70