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Timestamp: 2019-02-18 15:20:21+00:00

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RUMORE / GIURISPRUDENZA
23.05.2017 Cassazione Penale (elemento soggettivo del reato di disturbo alla quiete)
Il reato contravvenzionale dell'art. 659 c.p. è comunque, sia nella declinazione del comma 1 che del comma 2, un reato di pericolo per il quale basta, a livello psicologico, la prova della mancata adozione delle dovute cautele per evitare il disturbo. Orbene, nella fattispecie, il Giudice ha accertato con motivazione immune da censure logiche che, su segnalazione dei cittadini che avevano lamentato il rumore proveniente dal Caffè degli Artisti sia per la musica sia per il vociare degli avventori, la Polizia municipale aveva compulsato i tecnici dell'ARPA i quali hanno dimostrato che i rumori registrati erano tali da ledere un numero indeterminato di persone, trattandosi di locale in pieno centro cittadino.
Cassazione Penale (elemento soggettivo del reato di disturbo alla quiete)
24.10.2016 Cassazione Penale (i rumori sono penalmente molesti solo se risentiti da un numero indeterminato di persone)
La rilevanza penale della condotta produttiva di rumori, censurati come fonte di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, richiede l'incidenza sulla tranquillità pubblica, in quanto l'interesse tutelato dal legislatore è la pubblica quiete, sicchè i rumori devono avere una tale diffusività che l'evento di disturbo sia potenzialmente idoneo ad essere risentito da un numero indeterminato di persone, pur se poi concretamente solo taluna se ne possa lamentare; sicchè, proprio per tale ragione, non possono assumere rilievo le lamentele di una o più persone definite in particolare non potendo ravvisarsi il reato laddove il disturbo sia limitato, come risulta essere nella specie, ad appartamento sovrastante in ambito condominiale
Cassazione Penale (i rumori sono penalmente molesti solo se risentiti da un numero indeterminato di persone)
19.07.2016 Cassazione Penale (turbare la pubblica quiete di un numero indeterminato di persone è reato non illecito amministrativo)
E' configurabile: A) l'illecito amministrativo di cui alla L. 26 ottobre 1995, n. 447, art. 10, comma 2, ove si verifichi solo il mero superamento dei limiti differenziali di rumore fissati dalle leggi e dai decreti presidenziali in materia; B) il reato di cui al comma 1 dell'art. 659 cod. pen. , ove il fatto costituivo dell'illecito sia rappresentato da qualcosa di diverso dal mero superamento dei limiti di rumore, per effetto di un esercizio del mestiere che ecceda le sue normali modalità o ne costituisca un uso smodato; C) il reato di cui al comma secondo dell'art. 659 cod. pen. qualora la violazione riguardi altre prescrizioni legali o della Autorità, attinenti all'esercizio del mestiere rumoroso, diverse da quelle impositive di limiti di immissioni acustica
Cassazione Penale (turbare la pubblica quiete di un numero indeterminato di persone è reato non illecito amministrativo)
10.05.2016 Consiglio di Stato (il rumore aereoportuale non riguarda solo gli aereomobili)
Per attività aeroportuali si intendono sia le fasi di decollo o di atterraggio, sia quelle di manutenzione, revisione e prove motori degli aeromobili, ne viene che vi è equivalenza oggettuale tra una tale attività, richiamata dal citato decreto presidenzi ...
Consiglio di Stato (il rumore aereoportuale non riguarda solo gli aereomobili)
25.04.2016 Corte d'Appello Trento (il gestore di un bar ha l'obligo giuridico di controllare che la frequentazione del locale non sfoci in condotte illecite)
Correttamente il gestore di un bar è ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 659, comma 1, cod. pen, per i continui schiamazzi e rumori provocati dagli avventori dello stesso, con disturbo delle persone. Infatti la qualità di titolare della gestione dell'esercizio pubblico comporta l'assunzione dell'obbligo giuridico di controllare che la frequentazione del locale da parte dei clienti non sfoci in condotte contrastanti con le norme concernenti la polizia di sicurezza
Corte d'Appello Trento (il gestore di un bar ha l'obligo giuridico di controllare che la frequentazione del locale non sfoci in condotte illecite)
24.03.2016 Cassazione Penale (l'art. 659 c.p. non va necessariamente accertato mediante perizia o consulenza tecnica)
Al riguardo va ricordato che, ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all'art. 659 c.p., l'attitudine dei rumori a disturbare il riposo o le occupazioni delle persone non va necessariamente accertata mediante perizia o consulenza tecnica, ma ben può il giudice fondare il suo convincimento su elementi probatori di diversa natura, quali le dichiarazioni di coloro che sono in grado di riferire le caratteristiche e gli effetti dei rumori percepiti, sì che risulti oggettivamente superata la soglia della normale tollerabilità. (Sez. 1, sent. n. 20954 del 18/01/2011, Rv. 250417, in fattispecie relativa all'accertamento della natura molesta della musica riprodotta ad alto volume e di notte in un "disco pub", nonchè degli schiamazzi degli avventori dello stesso, mediante la testimonianza resa dagli inquilini dello stabile in cui era sito il locale)
Cassazione Penale (l'art. 659 c.p. non va necessariamente accertato mediante perizia o consulenza tecnica)
08.03.2016 Cassazione Penale (mancato intervento da parte delle autorità competenti a porre rimedio all'inquinamento acustico)
Le denunzie riguardano il disturbo dell'occupazione e del riposo delle persone e la condotta costituita dal superamento dei limiti di accettabilità di emissioni sonore derivanti dall'esercizio di professioni o mestieri rumorosi non configura l'ipotesi di reato di cui all'art. 659 c.p. , comma 2, ma un illecito amministrativo (della L. 26 ottobre 1995, n. 447 , ex art. 10, comma 2, - Legge Quadro sull'inquinamento acustico), con argomentazione anche in questo caso esaustiva (cfr. Cass. sez. 3, sent. n. 13015 del 31/01/2014 - dep. 20/03/2014 - Rv. 258702) e non contrastata dal ricorrente. Dunque nessun reatopuò essere contestato alle autorità per il macnato intervento.
Cassazione Penale (mancato intervento da parte delle autorità competenti a porre rimedio all'inquinamento acustico)
05.01.2016 Cassazione Penale (non necessari gli accertamenti tecnici pe dimostrare la sussistenza di un fenomeno di inquinamento sonoro)
L'effettiva idoneità delle emissioni sonore ad arrecare pregiudizio ad un numero indeterminato di persone costituisce un accertamento di fatto rimesso all'apprezzamento del giudice di merito, il quale non è tenuto a basarsi esclusivamente sull'espletamento di specifiche indagini tecniche, ben potendo fondare il proprio convincimento su altri elementi probatori in grado di dimostrare la sussistenza di un fenomeno in grado di arrecare oggettivamente disturbo della pubblica quiete
Cassazione Penale (non necessari gli accertamenti tecnici pe dimostrare la sussistenza di un fenomeno di inquinamento sonoro)
23.09.2015 Cassazione Penale (l'inquinamento acustico da esercizio di mestieri rumorosi integra l'illecito amministrativo)
L'inquinamento acustico conseguente all'esercizio di mestieri rumorosi, che si concretizza nel mero superamento dei limiti massimi o differenziali di rumore fissati dalle leggi e dai decreti presidenziali in materia, integra l'illecito amministrativo di c ...
Cassazione Penale (l'inquinamento acustico da esercizio di mestieri rumorosi integra l'illecito amministrativo)
15.06.2015 Cassazione Penale (emissioni sonore illecito amministrativo o penale: orientamento)
Sul punto, la Corte, con condivisibile orientamento al quale occorre dare continuità, ha affermato che, in tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone nell'ambito di una attività legittimamente autorizzata, è configurabile: a) l'illecito amministrativo di cui alla L. 26 ottobre 1995, n. 447, art. 10, comma 2, ove si verifichi solo il mero superamento dei limiti differenziali di rumore fissati dalle leggi e dai decreti presidenziali in materia; b) il reato di cui all'art. 659 c.p. , comma 1, ove il fatto costituivo dell'illecito sia rappresentato da qualcosa di diverso dal mero superamento dei limiti di rumore, per effetto di un esercizio del mestiere che ecceda le sue normali modalità o ne costituisca un uso smodato; c) il reato di cui all'art. 659 c.p., comma 2 qualora la violazione riguardi altre prescrizioni legali o della Autorità, attinenti all'esercizio del mestiere rumoroso, diverse da quelle impositive di limiti di immissioni acustica
Cassazione Penale (emissioni sonore illecito amministrativo o penale: orientamento)
13.04.2015 Cassazione Penale (rumore da discoteca: sanzionabile penalmente anche se disturba il solo palazzo che la ospita)
Con specifico riferimento al rumore provocato da una discoteca si è altresì affermato che lo stesso deve ritenersi potenzialmente idoneo a turbare la pubblica quiete anche quando il disturbo venga arrecato ai soli abitanti dell'edificio ove è ubicato il locale, poichè una propagazione di emissioni sonore estesa ad un intero edificio e non limitata ai soli locali attigui alla fonte da cui dette emissioni provengono è certamente indicativa di una diffusa capacità offensiva
Cassazione Penale (rumore da discoteca: sanzionabile penalmente anche se disturba il solo palazzo che la ospita)
11.03.2015 Cassazione Penale (lo stabellamento da mestieri rumorosi integra l'illecito amministrativo e non quello penale)
La giurisprudenza più recente ha peraltro precisato che "L'inquinamento acustico conseguente all'esercizio di mestieri rumorosi, che si concretizza nel mero superamento dei limiti massimi o differenziali di rumore fissati dalle leggi e dai decret ...
Cassazione Penale (lo stabellamento da mestieri rumorosi integra l'illecito amministrativo e non quello penale)
04.02.2015 Tribunale Amministrativo Regionale (illegittimo prevedere obblighi di risanamento acustico a favore di aree non ancora urbanizzate)
La giurisprudenza di questo Tar ha chiarito che la legge nel prevedere la necessità di redazione del piano di risanamento acustico, correla tale necessità al caso di aree già urbanizzate qualora, a causa di preesistenti destinazioni d'uso, non sia possibi ...
Tribunale Amministrativo Regionale (illegittimo prevedere obblighi di risanamento acustico a favore di aree non ancora urbanizzate)
16.01.2015 Cassazione Penale (rumore da isola ecologica: arrestatelo)
La Corte d'Appello ha valorizzato le dichiarazioni dei numerosi testimoni escussi in ordine alla rumorosità intollerabile prodotta dall'attività in questione e tale addirittura da indurre alcuni di essi a trasferirsi provvisoriamente a casa di parenti nonchè il contenuto di sentenza pronunciata in sede civile e divenuta definitiva di condanna della Alto Belice al risarcimento, in favore di alcuni residenti nei pressi dell'isola ecologica, dei danni cagionati dalle emissioni sonore provenienti dagli autocompattatori, emissioni accertate come superiori ai limiti di tollerabilità fissati dalla normativa speciale. La scelta della pena detentiva risulta dunque essere fondamentalmente immotivata.
Cassazione Penale (rumore da isola ecologica: arrestatelo)
03.11.2014 Cassazione Penale (superamento limiti rumore: la sanzione è solo amministrativa)
La condotta costituita dal superamento dei limiti di accettabilità di emissioni sonore derivanti dall'esercizio di professioni o mestieri rumorosi non configura l'ipotesi di reato di cui all'art. 659 c.p., comma 2, ma l'illecito amministrativo di cui alla L. 26 ottobre 1995, n. 447, art. 10, comma 2, (legge quadro sull'inquinamento acustico), in applicazione del principio di specialità contenuto nella L. 24 novembre 1981, n. 689, art. 9 .
Cassazione Penale (superamento limiti rumore: la sanzione è solo amministrativa)

References: art. 10
 art. 10
 Cass. sez. 
 art. 10
 sentenza 
 art. 10
 art. 9