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Proposta Programma di Sviluppo Rurale - PDF
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1 Proposta Programma di Sviluppo Rurale Roberto Pagni Regione Toscana 1 aprile 2015 Agricoltura sociale e ristorazione Campi Bisenzio 02/04/2015 1
2 La governance Strategia Europa 2020 Quadro Strategico Comune (CSC) include FEASR, FESR, FSE, Fondo di coesione e FEAMP; riflette la strategia UE2020 attraverso obbiettivi tematici comuni, perseguiti con azioni-chiave per ciascun fondo Position Paper dei servizi della CE documento tecnico sulle aspettative della CE dai vari SM Accordo di partenariato documento nazionale che inquadra l utilizzo dei fondi nel perseguimento degli obbiettivi UE2020 Politica di sviluppo rurale: FEASR Altri fondi CSC (FEASR, FESR, FSE, FC e FEAMP) 02/04/2015 2
3 Le risorse Italia FEASR: 10,4 miliardi a prezzi correnti: (9,2 mld di Euro a prezzi costanti ): circa 10,9% del budget dell UE per lo sviluppo rurale. 8,9 miliardi FEASR: Budget Italia nel Toscana: 961 milioni risorse pubbliche (FEASR 43%, 415 milioni) 870 milioni risorse pubbliche nel (FEASR 44%, 388 milioni) meno del primo pilastro (che non è cofinanziato) annui 140 contro /04/2015 3
4 Il processo di programmazione Ci sono stati ritardi nel processo decisionale dell Unione Europea. In Toscana percorso con partenariato iniziato gennaio 2013 Regolamenti generali il 17 dicembre 2013; regolamenti esecuzione 17 luglio 2014 La proposta di PSR è stata presentata alla Commissione Europea il 22 luglio Accordo di partenariato Italia è stato approvato il 28 ottobre La CE ha inviato le osservazioni al PSR il 1 dicembre Il negoziato informale è finito il 27 marzo 2015 Approvazione formale prevista a maggio/giugno /04/2015 4
5 Il cronoprogramma Sono previsti Bandi condizionati (entro aprile): Progetti Integrati di Filiera Biologico e IndennitàCompensativa Formazione Pacchetto giovani Già uscita manifestazione interessi per Gruppo Operativi PEI, (Atti di assegnazione soltanto dopo l approvazione formale del PSR) Dopo approvazione PSR: Bandi singole misure (investimenti, foreste, M16 cooperazione), da giugno Selezione GAL e Piani Locali (settembre) Consulenza (dicembre) 02/04/2015 5
6 Lo sviluppo rurale in un nuovo quadro 1. Promuovere il trasferimento di conoscenze e l innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali Priorità 4. Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla selvicoltura 2. Potenziare la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e la redditività delle aziende agricole; 5. Incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima 3. Promuovere l organizzazione della filiera agroalimentare e la gestione dei rischi nel settore agricolo 6. Adoperarsi per l inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali Innovazione, Ambiente e Cambiamenti Climatici come obbiettivi trasversali 02/04/2015 6
7 Caratteristiche distintive della nuova programmazione Forte peso degli interventi per la competitività (investimenti) 46% dei finanziamenti Consistenti interventi per l innovazione (9%) collegati con gli altri interventi Forte peso interventi per foreste (15%) con importante ruolo per la difesa del suolo e la lotta ai cambiamenti climatici (trasversale anche a altri interventi) Consolidamento misure agroambientali (premi 20%) Intervento minimo obbligatorio per Metodo Leader (6%) Banda larga minimo 30 M, fino a 100 M (4,2%) Consistente ricorso a progettazione integrata (filiere, giovani, territorio) Semplificazione, condivisa con partenariato 02/04/2015 7
8 Le misure del PSR SONO 13 (con 38 operazioni): 1. TRASFERIMENTO DELLE CONOSCENZE E AZIONI DI INFORMAZIONE art. 14 (MIS. 1) 2. SERVIZI DI CONSULENZA art. 15 (MIS. 2) 3. REGIMI DI QUALITÀ DEI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI art. 16 (MIS. 3) 4. INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI art. 17 (MIS. 4) 5. RIPRISTINO DEL POTENZIALE PRODUTTIVO DANNEGGIATO art. 18 (MIS. 5) 6. SVILUPPO DELLE AZIENDE AGRICOLE E DELLE IMPRESE art. 19 (MIS. 6) 7. SERVIZI DI BASE E RINNOVAMENTO VILLAGGI NELLE ZONE RURALI art. 20 (MIS. 7) 8. INVESTIMENTO NELLO SVILUPPO DELLE AREE FORESTALI ECC. art (MIS. 8) 9. PAGAMENTI AGRO-CLIMATICO-AMBIENTALI art. 28 (MIS. 10) 10.AGRICOLTURA BIOLOGICA art. 29 (MIS. 11) 11.INDENNITA A FAVORE DI ZONE SOGGETTE A VINCOLI NATURALI - art. 31 (MIS. 13) 12.COOPERAZIONE art. 35 (MIS. 16) 13.SOSTEGNO ALLO SVILUPPO LOCALE LEADER art. 35 Reg. UE 1303/13 (MIS. 19) 02/04/2015 8
9 I Fabbisogni: semplificazione 18. Semplificazione del quadro normativo e rafforzamento della capacità amministrativa (trasversale a tutte le priorità) Protocollo di intesa firmato da Organizzazioni di Categoria, ANCI, UPI, UNCEM Criteri di selezione (pochi e chiaramente identificabili) Criteri di accesso (quelli previsti dalle leggi più pochi altri) Vericabilità e controllabilità degli impegni: DAR e Manualistica Interfaccia sistema ARTEA più amichevole per ridurre errori Riduzione del numero di bandi e di graduatorie Bandi multimisura e progettazione integrata Cantierabilità limitata; no programmazione locale In generale: interventi con meno «raffinatezze», e minori attenzioni a particolarità, ma più chiari 02/04/2015 9
10 Priorità 2 Misura /2 Misura 6 sviluppo delle aziende agricole e delle imprese supporto per investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra agricole (quali agriturismo, servizi sociali, attività ricreative, esclusivamente quale diversificazione aziende agricole); Beneficiari: IAP, Imprenditori agricoli ai sensi del codice civile art iscritti nel registro delle imprese sezione speciale aziende agricole per le sole attività sociali e di servizio per le comunità locali e per le fattorie didattiche come definite dalla normativa regionale. L'attività agricola deve rimanere prevalente. Contributo: 40% investimento (+10% per pacchetto giovani; + 10% aziende interamente montane), max 200 mila euro in de minimis 02/04/
11 Priorità 2 Misura /2 Le tipologie di investimento che vengono sostenute sono le seguenti: per migliorare il livello qualitativo dell'attività di ospitalità rurale agrituristica tra cui la preparazione e somministrazione dei prodotti aziendali agli ospiti; negli spazi aperti aziendali per consentire l'ospitalità agrituristica; finalizzati all efficientamento energetico e idrico; per lo sviluppo di attività educative/didattiche (fattorie didattiche) e di attività sociali e di servizio inclusa l'assistenza all'infanzia, agli anziani, alle persone con disabilità e/o svantaggio; per le attività di svago, ricreative anche connesse al mondo animale, sportive e legate alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche; 02/04/
12 Misura 16 Cooperazione Priorità 1 - Misura Creazione dei Gruppi Operativi del PEI Progetti pilota / sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie Cooperazione tra piccoli operatori per l'organizzazione di processi di lavoro comuni e la condivisione di strutture, risorse. ecc Cooperazione orizzontale e verticale tra gli attori della filiera per creazione e sviluppo di filiere corte e mercati locali/sostegno alle attività di promozione Azioni congiunte per mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici/approccio comune a progetti e pratiche ambientali Cooperazione per fornitura sostenibile di biomassa Elaborazione di piani di gestione forestale o strumenti equivalenti Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale, l'agricoltura sostenuta dalla comunità e l'educazione ambientale e alimentare 02/04/
13 Misura 16 Cooperazione Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale Obiettivo: sostenere forme di cooperazione tra aziende agricole e soggetti a finalità sociale in cui l attività agricola è funzionale alla realizzazione di servizi sociali volti all inclusione lavorativa, sociale, terapeutica o riabilitativa di soggetti svantaggiati quali disabili, tossicodipendenti, detenuti e più in generale categorie a bassa contrattualità lavorativa. Costi ammissibili: a. studi per l analisi dei fabbisogni, studi di fattibilità, b. animazione (incontri, focus group, workshops, seminari); c. costi di costituzione e funzionamento del partenariato di progetto d. redazione e presentazione del progetto e. costi per le attività di divulgazione dei risultati ottenuti. Contributo: 90% Misura /04/
14 Priorità 6 adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali Focus Area: b) stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali; Misura 7 servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali 7.4 investimenti finalizzati all'introduzione, al miglioramento o all'espansione di servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, comprese le attività culturali e ricreative, e della relativa infrastruttura; 02/04/
15 Conclusioni Molte possibilità di intervento nell agricoltura sociale: con il sostegno agli investimenti delle aziende agricole (lato offerta); ai costi di progettazione, animazione, informazione in progetti di cooperazione; con eventuali interventi nell ambito della programmazione locale Leader Più difficile, per PSR, intervento sul lato domanda e sui costi di esercizio (solo M16). Necessità di integrazione con le altre politiche economiche, sociali, sanitarie 02/04/
16 GRAZIE PER L ATTENZIONE! PER INFORMAZIONI: 02/04/

References: art. 14
 art. 15
 art. 16
 art. 17
 art. 18
 art. 19
 art. 20
 art. 28
 art. 29
 art. 31
 art. 35
 art. 35