Source: http://www.papillonbologna.it/statuto
Timestamp: 2018-09-26 10:18:16+00:00

Document:
Statuto | Associazione Culturale Papillon-Rebibbia Onlus Bologna
Mitt. Associazione Culturale Papillon-Rebibbia onlus
Sede legale, Piazza S.M. Consolatrice 13, – 00159 Roma
Sede di Lavoro, via Raoul Chiodelli 103/105Â Roma.
Tel. 0622440680Â Â Â Â Â Â Â â€“Cell. 3338035840.
STATUTO DELLâ€™ASSOCIAZIONE CULTURALE PAPILLON-REBIBBIA ONLUS
Art. 1)Â Eâ€™ costituita una Associazione non lucrativa di utilitÃ sociale denominata:Â â€œAssociazione Culturale Papillon Rebibbia Onlusâ€.Â In breve denominabile anche â€œPapillonâ€.
Lâ€™Associazione ha completa autonomia da vincoli politici, sindacali, istituzionali, confessionali, razziali, sociali.
Lâ€™Associazione si impegna ad utilizzare nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione â€œorganizzazione non lucrativa di utilitÃ socialeâ€ o lâ€™acronimo â€œONLUSâ€.
Art. 2) Lâ€™Associazione ha la propria sede in Roma, Piazza Santa Maria Consolatrice n. 13 e durata illimitata.
Lâ€™Associazione potrÃ istituire anche sedi secondarie e periferiche in Italia e allâ€™estero.
Art. 3) Eâ€™ fatto divieto allâ€™Associazione di svolgere attivitÃ diverse da quelle tipiche delle Onlus, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 4) Lâ€™associazione ha per oggetto:
la diffusione della cultura nelle carceri, in tutte le sue forme di espressione, allo scopo di contribuire alla formazione di una coscienza critica della popolazione detenuta e di facilitare lo sviluppo di una piena consapevolezza sulle profonde ragioni sociali che costituiscono la principale causa della continua reiterazione dei reati e sulle infondate argomentazioni che giustificano lâ€™uso del carcere come strumento praticamente esclusivo di pena;Â la critica aspra della pretesa di â€œrisocializzare recludendoâ€.
Lâ€™Associazione rifiuta quindi anche il metodo pedagogico fondato sul rapporto premio/punizione, normalmente utilizzato per lâ€™addestramento degli animali e tutto il suo inevitabile corollario di particolari â€œlottizzazioniâ€ e â€œclientelismiâ€ che purtroppo caratterizzano anche lâ€™istituzione Carcere.
Perseguendo il suo scopo principale, lâ€™Associazione â€œPapillonâ€ organizza tutte le iniziative che possono facilitare lâ€™avvicinamento di migliaia di detenuti ed ex detenuti alla cultura.
Essa Ã¨ convinta che in tal modo si puÃ² facilitare la formazione di una capacitÃ critica in grado di descrivere e spiegare al â€œmondo esternoâ€ il sostanziale fallimento dellâ€™Istituzione Carcere (anche rispetto allo stesso dettato costituzionale) e soprattutto in grado di ricercare nella realtÃ gli strumenti e i metodi piÃ¹ idonei per â€œsuperarlaâ€ costruendo un diverso rapporto tra il reato e la pena.
Lâ€™Associazione Culturale Papillon Ã¨ altresÃ¬ convinta che la personalitÃ e la coscienza di ogni persona sono anzitutto la risultante della quantitÃ e della qualitÃ delle relazioni che si vivono: essa si prefigge quindi i detenuti ed ex detenuti a â€œrisocializzareâ€ attraverso un rela e arricchimento delle loro relazioni sociali stabilendo a tal fine i migliori rapporti possibili con i movimenti sociali e le Istituzioni Pubbliche, anche al fine di ricercare sbocchi lavorativi e comunque anche fornendo contributi di carattere economico.
Al fine di superare lâ€™indubbia difficoltÃ dei suoi propositi lâ€™Associazione si avvarrÃ di tutte le risorse umane disponibile ad aiutarla gratuitamente.
In particolare, essa farÃ affidamento su quellâ€™enorme ricchezza costituita dai giovani, dalle donne e dagli uomini di cultura che hanno giÃ piÃ¹ volte manifestato lâ€™intelligenza e la sensibilitÃ necessarie per misurarsi con tutti i problemi inerentiÂ alla diffusione della cultura nel pianeta carcere.
Lâ€™Associazione si propone infine di avvalersi del contributo delle biblioteche e dei Centri Culturali pubblici e privati.
Art. 5) Il patrimonio dellâ€™Associazione Ã¨ costituito dai beni mobili ed immobili che pervengano allâ€™Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Istituzioni, Enti pubblici e privati, persone fisiche e dagli avanzi netti di gestioneÂ o contributi da parte di Istituzioni, Enti pubblici e privati, persone fisiche e dagli avanzi netti di gestione.
Il fondo di dotazione iniziale Ã¨ costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella misura di Â¬â€ 100,00 (euro cento) versati all
Il fondo di dotazione iniziale Ã¨ costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella misura di â‚¬ 100,00 (euro cento) versati allâ€™Associazione.
Per adempiere ai suoi compiti lâ€™Associazione dispone delle seguenti entrate:
versamenti dei fondatori originari;
versamenti di chi aderisce allâ€™Associazione;
rediti patrimoniali;
introiti derivanti dallâ€™attivitÃ svolta;
Il Consiglio DirettivoÂ stabilisce annualmente la quota di adesione.
Lâ€™adesione allâ€™associazione non comporta esborsi ulteriori obbligatori.
Art. 6) I soci si distinguono nelle seguenti categorie:
Ovvero i promotori e firmatari dellâ€™Atto Costitutivo;
Ovvero coloro i quali condividendo gli obbiettivi dellâ€™Associazione e avendone fatto domanda siano stati accettati come tali dal Consiglio Direttivo a suo discrezionale ed insindacabile giudizio. Partecipano allâ€™attivitÃ dellâ€™associazione e alle Assemblee con diritto di voto e di elezione alle cariche sociali, purchÃ© in regola con i versamenti delle quote associative annuali.
Ovvero gli Enti Istituzionali grandi ed altri Organismi Pubblici e Privati che fanno domanda di adesione e siano accettati come tali dal Consiglio direttivo a suo discrezionale ed insindacabile giudizio.
Partecipano alle attivitÃ dellâ€™associazione e alle Assemblee con diritto di voto purchÃ© in regola con i versamenti delle quote associative annuali.
d)Â BENEMERITI
Ovvero tutte le persone fisiche e organismi dotati di determinati requisiti morali e professionali che vogliano mettere a disposizione il loro bagaglio di conoscenza, capacitÃ ed esperienza per raggiungere gli scopi sociali dellâ€™Associazione. Sono esentati dal pagamento della quota associativa annuale; tuttavia possono elargire erogazioni non ricorrenti.
La suddivisione in categorie di soci non implica differenze di trattamento in merito ai diritti e doveri verso lâ€™Associazione.
Ai soci Ã¨ garantita in ogni forma la piena partecipazione alla vita associativa con piena legittimazione attiva e passiva alle cariche sociali nonchÃ© diritto di voto per le modificazioni statutarie ed i regolamenti, oltre che per le nomine degli organi sociali.
Lâ€™adesione Ã¨ a tempo indeterminato.
Lâ€™adesione comporta il diritto di voto nellâ€™AssembleaÂ (se maggiorenni).
Art. 7) I soci hanno il preciso obbligo di osservare e rispettare il presente StatutoÂ e quantâ€™altro sia deciso e deliberato dal Consiglio Direttivo; sono tenuti ad avere un comportamento eticamente corretto nei rapporti sociali; devono essere in regola con il pagamento delle quote associative.
Art. 8) La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi:
per dimissione tramite comunicazione scritta;
per perdita dei requisiti di ammissione;
per non osservanza dello Statuto e sue regole fondamentali;
per morositÃ .
Il socio inadempiente sarÃ invitato dal consiglio direttivo, a mezzo raccomandata, a regolarizzare la sua posizione; in caso di mancata risposta entro 15 giorni sarÃ applicata lâ€™esclusione dalla qualifica di socio.
Art. 9) Lâ€™esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dellâ€™esercizio il Consiglio Direttivo presenta allâ€™approvazione dellâ€™Assemblea il bilancio e rendiconto consuntivo relativo allâ€™anno precedente ed il bilancio preventivo relativo allâ€™anno in corso.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dellâ€™associazione nei 15 giorni che precedono lâ€™Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano interesse alla loro lettura.
Art. 10) Lâ€™Associazione non puÃ² distribuire, direttamente o indirettamente, utili o avanzi di gestione, riserve o capitali comunque denominati, durante la vita dellâ€™Associazione stessa, eccetto che la destinazione o la distribuzione non sia imposta per legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni non lucrative (O.N.L.U.S.), le quali per legge, per statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Lâ€™associazione ha altresÃ¬ lâ€™obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attivitÃ istituzionali e di quelle ad esse connesse direttamente.
Art. 11) Sono organi dellâ€™Associazione:
lâ€™Assemblea Generale
In base ad esigenze o necessitÃ emergenti potranno essere messi in attivitÃ altri organi.
Art. 12) lâ€™Assemblea Generale dei Soci.
Gli associati formano lâ€™Assemblea, organo sovrano e deliberativo dellâ€™Associazione.
Le adunanze degli associati possono essere ordinarie e straordinarie e vi partecipano con diritto di voto tutti i soci.
La convocazione delle Assemblee, sia ordinarie che straordinarie avviene mediante affissione da effettuarsi presso i locali della sede sociale, almeno 15 giorni prima di quello fissato per la riunione.
l Consiglio Direttivo potrÃ stabilire ulteriori forme di pubblicitÃ di convocazioni.
La convocazione deve indicare il giorno, il luogo e lâ€™ora fissata per lâ€™adunanza, nonchÃ© lâ€™ordine del giorno con gli argomenti da trattare. Per il caso in cui non possa deliberarsi per mancanza del numero legale dovrÃ essere indicato lâ€™ora, il giorno ed il luogo della seduta in seconda convocazione, la quale dovrÃ effettuarsi non meno di 24 (ventiquattro) ore dopo quella fissata per la prima.
Le assemblee si possono tenere presso la Sede Sociale o altro locale da indicare volta per volta nella convocazione.
Ogni persona giuridica, organizzazione o ente ha diritto ad un voto.
Ogni associato puÃ² farsi rappresentare da un altro associato per delega scritta. Tuttavia nessun associato puÃ² rappresentare piÃ¹ di altri due associati.
Per la validitÃ delle adunanze e sue deliberazioni Ã¨ necessario, in prima convocazione, che siano presenti o rappresentati almeno la metÃ piÃ¹ uno degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti espressi per appello nominale, scrutinio segreto o alzata di mano, a scelta del Presidente.
In seconda convocazione le delibere sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti e sempre con la maggioranza dei voti.
I verbali sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario, essi rimangono a disposizione degli associati nei quindici giorni successivi alla data della riunione, mediante affissione presso i locali della sede sociale.
Art.13) Lâ€™assemblea generale dei soci potrÃ essere convocata quando il Presidente o un quarto degli associati ne facciano regolare richiesta.
Spetta allâ€™assemblea ordinaria:
discutere ed approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo;
discutere e deliberare su ogni altro argomento non riconducibile alle competenze degli altri Organi dellâ€™Associazione e non espressamente riservato allâ€™assemblea straordinaria.
Art.14) Lâ€™assemblea straordinaria:
discute e delibera sulle modifiche al presente Statuto;
discute e delibera sullo scioglimento dellâ€™associazione;
Per le modificazioni dello Statuto e lo scioglimento dellâ€™Associazione Ã¨ richiesta la deliberazioneÂ a maggioranza dei due terzi dellâ€™assemblea straordinaria.
Art. 15) Lâ€™amministrazione dellâ€™Associazione Ã¨ affidata al Consiglio Direttivo che si compone di un numero di membri variabile da cinque a dieci eletti tra i soci scelti tra soggetti aventi comprovata competenza ed esperienza in riferimento alle finalitÃ associative.
Art. 16) Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario se non vi abbia proceduto lâ€™Assemblea.
Il Consiglio Direttivo Ã¨ convocato dal Presidente, mediante comunicazione scritta (posta prioritaria, fax o e-mail) recante gli argomenti allâ€™ordine del giorno, almeno sette giorni prima della riunione.
In caso di urgenza, la convocazione potrÃ essere fatta mediante invio di telegramma almeno due giorni prima della data della riunione.
Il Consiglio Ã¨ convocato ordinariamente almeno ogni sei mesi e straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o lo richieda per iscritto la maggioranza dei Consiglieri.
Art. 17) Le riunioni del Consiglio sono valide qualora sia presente la maggioranza dei suoi componenti.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente; in assenza di entrambi sono presiedute dal Consigliere con maggiore anzianitÃ di socio e, in subordine, con una maggiore etÃ anagrafica.
Art. 18) Il Consiglio Direttivo Ã¨ investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione riguardanti la gestione dellâ€™Associazione, salvo quelli che la Legge o lo Statuto riservano allâ€™Assemblea.
Il Consiglio, per disciplinare e organizzare lâ€™attivitÃ dellâ€™Associazione, potrÃ redigere un regolamento da sottoporre allâ€™Assemblea per lâ€™approvazione.
In particolare, il Consiglio Direttivo ha le seguenti attribuzioni:
redigere e coordinare i programmi di tutte le attivitÃ dellâ€™Associazione;
curare le modalitÃ e lâ€™esecuzione delle deliberazioni delle Assemblee;
determinare lâ€™importo delle quote associative annuali;
redigere i bilanci e i rendiconti;
approvare nuove sedi ed uffici di rappresentanza dellâ€™Associazione;
deliberare sulle domande di ammissione nonchÃ© la nomina, lâ€™accoglimento, la radiazione e i provvedimenti disciplinari riguardanti i soci;
redigere il regolamento interno da sottoporre allâ€™approvazione dellâ€™assemblea.
Per raggiungere le sue finalitÃ il Consiglio puÃ² avvalersi della collaborazione di consulenti esterni esperti nei settori di competenza dellâ€™Associazione.
Art.19) Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri e i voti sono vincolanti per assenti e dissenzienti.
A paritÃ di voto Ã¨ prevalente il voto del Presidente del Consiglio Direttivo.
Le votazioni avvengono, a scelta del Presidente, per alzata di mano, per appello nominale o a voto segreto se richiesto dalla maggioranza dei presenti.
Art.20) Il Presidente ha la rappresentanza legale dellâ€™Associazione di fronte a terzi ed in giudizio; Ã¨ autorizzato ad aprire conti correnti postali e bancari, riscuotere e quietanzare con il deposito della propria firma.
Al Presidente spetta lâ€™ordinaria amministrazione dellâ€™Associazione:
convocare e presiedere lâ€™Assemblea dei Soci ed il Consiglio Direttivo;
curare lâ€™esecuzione delle deliberazioni consiliari;
vigilare per un buon andamento anche amministrativo dellâ€™Associazione;
verificare lâ€™osservanza dello Statuto e di eventuali regolamenti esistenti;
curare la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre allâ€™approvazione del Consiglio Direttivo e quindi allâ€™Assemblea, allegando le opportune relazioni;
convocare lâ€™Assemblea per lâ€™elezione delle nuove cariche sociali un mese prima della scadenza.
In caso di impedimento o dimissione prima dello scadere del mandato, la Presidenza Ã¨ assunta, fino alla scadenza dellâ€™anno sociale, dal Vice Presidente o in subordine da un Consigliere anziano con riferimento allâ€™iscrizione nellâ€™Associazione.
Art.21) Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nelle sue funzioni e lo sostituisce in tutti i compiti in caso di assenza o impedimento.
Art.22) Il Segretario:
collabora con il Presidente ed in sua assenza con il Vice Presidente;
cura lâ€™esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee;
relaziona e conserva i verbali delle riunioni dellâ€™Assemblea e del Consiglio direttivo;
detiene e aggiorna il registro degli aderenti;
ha la responsabilitÃ di far osservare i disposti del presente Statuto nei riguardi di chiunque, a qualsiasi titolo, abbia rapporti con lâ€™associazione;
tiene la contabilitÃ ordinaria dellâ€™Associazione;
provvede alla riscossione delle quote associative e di tutte le altre entrate;
predispone i mandati di pagamento;
assolve le formalitÃ fiscali e gli obblighi tributari di Legge;
Ã¨ responsabile della conservazione di ogni documento contabile dellâ€™Associazione e dei libri previsti per Legge;
aggiorna il libro degli associati nel quale sono riportati i nominativi dei Soci, le loro generalitÃ e residenza, il loro codice fiscale e data di iscrizione, dimissione, esclusione, riammissione.
Art.23) Il Collegio dei Revisori dei Conti Ã¨ eletto dallâ€™Assemblea generale dei Soci e si compone di tre membri di cui uno con la carica di Presidente.
Il Collegio dei Revisori ha le funzioni di controllare la correttezza della gestione amministrativa e finanziaria dellâ€™Associazione, predisponendo una relazione annuale in occasione dellâ€™approvazione del bilancio consuntivo.
I Revisori dei Conti, inoltre:
curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori;
partecipano di diritto alle adunanze dellâ€™Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo, ma senza diritto di voto;
verificano la regolare tenuta della contabilitÃ dellâ€™Associazione e dei relativi libri, ed ove si rilevi irregolaritÃ amministrativa il Collegio ha lâ€™obbligo di comunicazione scritta al consiglio Direttivo per i necessari provvedimenti.
Dietro incarico del Consiglio Direttivo puÃ² esporre allâ€™Assemblea generale ordinaria le sue eventuali osservazioni in ordine al bilancio annuale presentato dal Consiglio direttivo.
Art.24) In caso di scioglimento dellâ€™Associazione per qualunque causa, essa ha lâ€™obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilitÃ sociale o a fini di pubblica utilitÃ , sentito lâ€™organismo di controllo di cui allâ€™art.3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, organismo istituito con D.P.C.M. del 26 settembre 2000 (in G.U. n. 229 del 30 settembre 2000), salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
Art.25) Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e delle Leggi in materia.
Roma lÃ¬, 30 gennaio 2006

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art.13

Art.14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25