Source: http://www.avvocato.live/capo-ii-della-estinzione-della-pena/
Timestamp: 2019-06-19 12:45:46+00:00

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CAPO II – Della estinzione della pena – avvocato
Articolo 171 – Morte del reo dopo la condanna
Articolo 172 – Estinzione delle pene della reclusione e della multa per decorso del tempo
Il termine decorre dal giorno in cui la condanna è divenuta irrevocabile, ovvero dal giorno in cui il condannato si è sottratto volontariamente alla esecuzione già iniziata della pena.
Nel caso di concorso di reati (71 c.p.) si ha riguardo, per l’estinzione della pena, a ciascuno di essi, anche se le pene sono state inflitte con la medesima sentenza.
L’estinzione delle pene non ha luogo, se si tratta di recidivi, nei casi preveduti dai capoversi dell’articolo 99, o di delinquenti abituali (102, 103 c.p.), professionali (105 c.p.) o per tendenza (108 c.p.); ovvero se il condannato, durante il tempo necessario per l’estinzione della pena, riporta una condanna alla reclusione per un delitto della stessa indole (101 c.p.).
Articolo 173 – Estinzione delle pene dell’arresto e dell’ammenda per decorso del tempo
Le pene dell’arresto e dell’ammenda si estinguono nel termine di cinque anni. Tale termine è raddoppiato se si tratta di recidivi, nei casi preveduti dai capoversi dell’articolo 99, ovvero di delinquenti abituali (102, 103 c.p.), professionali (105 c.p.) o per tendenza (108 c.p.).
Articolo 174 – Indulto e grazia
L’indulto o la grazia condona, in tutto o in parte, la pena inflitta, o la commuta in un’altra specie di pena stabilita dalla legge. Non estingue le pene accessorie (19 c.p.), salvo che il decreto disponga diversamente, e neppure gli altri effetti penali della condanna.
Nel concorso di più reati, l’indulto si applica una sola volta, dopo cumulate le pene, secondo le norme concernenti il concorso dei reati (71 c.p.).
Articolo 175 – Non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale
Se, con una prima condanna, è inflitta una pena detentiva non superiore a due anni, ovvero una pena pecuniaria non superiore a euro 516, il giudice, avuto riguardo alle circostanze indicate nell’articolo 133, può ordinare in sentenza che non sia fatta menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, spedito a richiesta di privati, non per ragione di diritto elettorale (533 3° comma c.p.p.).
La non menzione della condanna può essere altresì concessa quando è inflitta congiuntamente una pena detentiva non superiore a due anni ed una pena pecuniaria che, ragguagliata a norma dell’articolo 135 e cumulata alla pena detentiva, priverebbe complessivamente il condannato della libertà personale per un tempo non superiore a trenta mesi.
Se il condannato commette successivamente un delitto, l’ordine di non fare menzione della condanna precedente è revocato (674 c.p.p.).
Il condannato a pena detentiva che, durante il tempo di esecuzione della pena, abbia tenuto un comportamento tale da far ritenere sicuro il suo ravvedimento, può essere ammesso alla liberazione condizionale (682 c.p.p.), se ha scontato almeno trenta mesi e comunque almeno metà della pena inflittagli, qualora il rimanente della pena non superi i cinque anni.
Se si tratta di recidivo, nei casi preveduti dai capoversi dell’articolo 99, il condannato per essere ammesso alla liberazione condizionale, deve avere scontato almeno quattro anni di pena e non meno di tre quarti della pena inflittagli.
La concessione della liberazione condizionale è subordinata all’adempimento delle obbligazioni civili derivanti dal reato (185, 186 c.p.), salvo che il condannato dimostri di trovarsi nell’impossibilità di adempierle.
Articolo 177 – Revoca della liberazione condizionale o estinzione della pena
Nei confronti del condannato ammesso alla liberazione condizionale resta sospesa la esecuzione della misura di sicurezza detentiva cui il condannato stesso sia stato sottoposto con la sentenza di condanna o con un provvedimento successivo. La liberazione condizionale è revocata, se la persona liberata commette un delitto o una contravvenzione della stessa indole (101 c.p.) ovvero trasgredisce agli obblighi inerenti alla libertà vigilata disposta a termini dell’articolo 230, numero 2. In tal caso, il tempo trascorso in libertà condizionale non è computato nella durata della pena e il condannato non può essere riammesso alla liberazione condizionale.
Decorso tutto il tempo della pena inflitta, ovvero cinque anni dalla data del provvedimento di liberazione condizionale, se trattasi di condannato all’ergastolo, senza che sia intervenuta alcuna causa di revoca la pena rimane estinta e sono revocate le misure di sicurezza personali (215 c.p.), ordinate dal giudice con la sentenza di condanna o con provvedimento successivo.
Articolo 178 – Riabilitazione
La riabilitazione (683 c.p.p.) estingue le pene accessorie (19 c.p.) ed ogni altro effetto penale della condanna (106, 109 numero 4 c.p.), salvo che la legge disponga altrimenti (164 numero 2 c.p.).
Articolo 179 – Condizioni per la riabilitazione
Il termine è di dieci anni se si tratta di delinquenti abituali (102, 103 c.p.), professionali (105 c.p.) o per tendenza (108 c.p.) e decorre dal giorno in cui sia stato revocato l’ordine di assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro (216 c.p.).
1) sia stato sottoposto a misura di sicurezza (215 c.p.), tranne che si tratti di espulsione dello straniero dallo Stato (235 c.p.) ovvero di confisca (240 c.p.), e il provvedimento non sia stato revocato;
2) non abbia adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato (185, 186 c.p.), salvo che dimostri di trovarsi nella impossibilità di adempierle.
Articolo 180 – Revoca della sentenza di riabilitazione
La sentenza di riabilitazione è revocata di diritto se la persona riabilitata commette entro sette anni un delitto non colposo, per il quale sia inflitta la pena della reclusione per un tempo non inferiore a due anni, od un’altra pena più grave (683 c.p.p.).
Articolo 181 – Riabilitazione nel caso di condanna all’estero

References: Articolo 171

Articolo 172

Articolo 173

Articolo 174

Articolo 175
 sentenza 

Articolo 177
 sentenza 
 sentenza 

Articolo 178

Articolo 179

Articolo 180
 sentenza 
 sentenza 

Articolo 181