Source: http://www.genazzano.org/lo-statuto.html?start=4
Timestamp: 2019-02-22 17:03:29+00:00

Document:
Lo Statuto - Modalità di partecipazione
ART. 36 - Petizioni
2.La petizione oltre alle firme dei promotori, deve contenere almeno 120 firme di cittadini elettori iscritti nelle liste del Comune di Genazzano
3.La raccolta di adesioni può avvenire senza formalità di sorta in calce al testo comprendente le richieste che sono rivolte all'amministrazione.
4. La petizione è inoltrata al sindaco il quale, entro 20 giorni, la assegna in esame all'organo competente e ne invia copia ai gruppi presenti in consiglio comunale.
5. Se la petizione è sottoscritta da almeno 180 elettori iscritti nelle liste del comune, l'organo competente deve pronunciarsi in merito entro 30 giorni dal ricevimento.
6. Il contenuto della decisione dell'organo competente, unitamente al testo della petizione, è pubblicizzato mediante affissione negli appositi spazi e, comunque, in modo tale da permetterne la conoscenza a tutti i firmatari che risiedono nel territorio del comune.
7. Se la petizione è sottoscritta da almeno 300 persone, ciascun consigliere può chiedere con apposita istanza che il testo della petizione sia posto in discussione nella prossima seduta del consiglio comunale, da convocarsi entro 30 giorni.
ART. 37 - Proposte
1. Qualora un numero di elettori del comune non inferiore a un decimo avanzi al sindaco proposte per l'adozione di atti amministrativi di competenza dell'ente e tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell'atto e il suo contenuto dispositivo, il sindaco, ottenuto il parere dei responsabili dei servizi interessati e del segretario comunale, trasmette la proposta unitamente ai pareri all'organo competente e ai gruppi presenti in consiglio comunale entro 60 giorni dal ricevimento.
ART. 38 - Referendum propositivo e consultivo.
1. Un numero di elettori residenti non inferiore al 25 % degli iscritti nelle liste elettorali , da almeno sei mesi può chiedere che vengano indetti referendum in tutte le materie di competenza comunale. Il Consiglio comunale a maggioranza qualificata di due terzi dei consiglieri assegnati ,compreso il sindaco, può proporre l'indizione di referendum.
2. Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali e di tariffe, di attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali e quando sullo stesso argomento è già stato indetto un referendum nell'ultimo quinquennio. Sono inoltre escluse dalla potestà
referendaria le seguenti materie:
6. Il consiglio comunale deve prendere atto del risultato della consultazione referendaria entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultati e provvedere con atto formale in merito all'oggetto della stessa.
7. Si procede agli adempimenti del comma precedente se ha partecipato alle consultazioni almeno la metà più uno) degli aventi diritto e se si è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi .
ART. 39 - Accesso agli atti
2. Possono essere sottratti alla consultazione soltanto gli atti che esplicite disposizioni egislative dichiarano riservati o sottoposti a limiti di divulgazione.
ART. 40 - Diritto di informazione
ART. 41 - Istanze
2. La risposta all'interrogazione deve essere motivata e fornita entro 30 giorni dall'interrogazione

References: ART. 36

ART. 37

ART. 38

ART. 39

ART. 40

ART. 41