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Timestamp: 2019-02-23 18:59:45+00:00

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Acustica Ambientale – Carlo Cassella
Rif. Norma art.8 Legge Quadro n.477 del 26/10/1995 – D.P.R. n.348 del 02/11/99
La Valutazione di Impatto Acustico Ambientale interessa attività industriali, commerciali, e locali di pubblico spettacolo già realizzati e o in esercizio che in ragione della loro attività determinano rumori nell’ambiente circostante. Obiettivo dello studio è quello di verifica se la attività che si intende mettere in esercizio determina delle emissioni rumorose che rispetto i limiti fissati dalla normativa vigente per la tutela dell’inquinamento acustico immesso nell’ambiente circostante. Se si tratta di una nuova attività lo studio va fatto in fase di progetto e la Valutazione si chiama Previsionale, se l’attività è già stata realizzata la Valutazione si esegue in esercizio.
Valutazione Impatto Acustico Previsionale (LN 447 art.8 comma 3) questo tipo di studio viene effettuato in fase di progettazione, per attività ancora da realizzare e quindi viene effettuata una valutazione prima dell’apertura dell’esercizio. Con l’ausilio di un apposito software si determinare l’impatto acustico e quindi la sua compatibilità ambientale. Con questo sistema si ha il grosso vantaggio che le correzioni da effettuare, in presenza di superamento delle soglie di rumorosità, si possono prevedere in fase di progetto agendo sulle strutture o sulle sorgenti.
Valutazione Impatto Acustico in esercizio (LN 447 art.8 comma 2) questo tipo di indagine riguarda attività già ultimati e/o in esercizio e viene eseguita con misure dirette sui luoghi. I risultati dell’indagine non hanno margini di errore, ma se si accertano superamenti dei limiti di normativa per la compatibilità dell’inquinamento acustico nell’ambiente circostante. In questa circostanza gli interventi sono decisamente più onerosi, trattandosi di una struttura già ultimata.
Misure Clima Acustico
Rif. Norma art.8 comma 2 LN 447 del 26/10/1995
La misura del clima acustico si effettua sui luoghi con l’uso di uno strumento denominato fonometro che con delle misure nell’area oggetto di accertamento fotografa la situazione del livello sonoro esistente. Il clima acustico si rende necessario accertarlo quando si intende insediare in una determinata zona una nuova attività.
Rif. Norma D.P.C.M. del 14/11/1997
Le Misura di rumore si rendono necessarie me determinare i valori di immissione ed emissione di singole sorgenti fisse di cui all’art. 2, comma 1, lettera c), della legge 26 ottobre 1995. Le misure sono effettuate con un fonometro ed i risultati vengono valutati a secondo delle circostanze applicando il criteri comparativo il criterio differenziale.
Deroga Temporanea al superamento dei Limiti
Rif. Norma art.6 comma 1 LN 447 del 26/10/1995
Spettacoli Intrattenimento su siti temporanei
Se si intende effettuare in maniera occasionale manifestazioni o spettacoli d’intrattenimento, che per le sue specifiche peculiarietà determina un superamento della soglia limite fissata per la zona. Si deve ottenere preventiva una autorizzazione in deroga ai limiti di rumore, l’autorizzazione ha carattere temporale riferita allo specifico evento e circostanza e deve essere supportata da una valutazione d’impatto che nello specifico accerti l’impossibilità tecnica a rientrare nei limiti. In centro storico la valutazione deve contenere anche uno specifico paragrafo sul rischio danno ad opere monumentali.
Cantieri Temporanei Mobile
I cantieri edili che, per motivi eccezionali e contingenti, non sono in condizione di poter garantire il rispetto dei limiti di orario e/o di rumore previsti nella zonizzazione possono e devono attivare la procedura di deroga, mediante apposita documentazione di impatto acustico redatta da tecnico competente ai sensi di legge che accerti e riporti i limiti massimi che saranno raggiunti e l’impossibilità tecnica ad effettuare opere di mitigazione.
Monitoraggio e Misure Infrastrutture di mobilità
Rif. Norma D.P.R. n.142 30/03/2004 – art.11 LN 447 del 26/10/1999
Monitoraggio di Infrastrutture stradali sia delle strutture che degli impianti è di competenza dell’ente proprietario, concessionario o gestore per infrastruttura stradale esistente in esercizio o in corso di realizzazione, infrastruttura stradale di nuova realizzazione, ampliamento o varianti infrastrutturali in esercizio. Pertanto ogni infrastruttura stradale deve essere dotata di un monitoraggio acustico in modo da poter programmare gli interventi di bonifica in ragione delle criticità.
Monitoraggio ricettore esposti ad emissioni provenienti da infrastrutture stradali. Gli edifici adibiti ad ambiente abitativo, le relative aree esterne di pertinenza, o ad attività lavorativa o ricreativa; poste in prossimità di infrastrutture stradali sono soggette ad un monitoraggio acustico finalizzato alla verifica dei livelli di esposizione al rumore. – Per gli immobili antecedenti alla infrastruttura l’accertamento deve essere effettuato dall’ente proprietario dell’infrastruttura, – Per gli immobili la cui concessione edilizia e successiva alla messa in esercizio della infrastruttura devono essere effettuato a cura e spesa del proprietario dell’immobile. Il aree naturalistiche vincolate, parchi pubblici ed aree esterne destinate ad attività ricreative ed allo svolgimento della vita sociale della collettività.
Monitoraggio centro abitato: per definizione un centro abitato è tale se costituito da un insieme di edifici, in raggruppamento continuo, ancorché intervallato da strade, piazze, giardini, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico. Il monitoraggio per esposizione al rumore stradale segue le stesse regole precedenti ma la competenze e relegata tra l’ente gestore della infrastruttura ed il comune.
Rif. Norma DPR 18/11/1998 – art.11 LN 447 del 26/10/1995
Indagini dirette finalizzate alla prevenzione ed il contenimento dell’inquinamento da rumore avente origine dall’esercizio delle infrastrutture delle ferrovie e delle linee metropolitane di superficie lo studio si applica:
– alle infrastrutture esistenti, alle loro varianti ed alle infrastrutture di nuova realizzazione in affiancamento a quelle esistenti;
– alle infrastrutture di nuova realizzazione.
Rumore AREOPORTUALE
Rif. Norma D.M.A. 31/10/1997 – art.11 LN 447 del 26/10/1995
Per il contenimento dell’inquinamento acustico negli aeroporti civili e negli aeroporti militari aperti al traffico civile, limitatamente al traffico civile, si effettuano:
Monitoraggi acustici del rumore emesso dagli aeromobili nelle attività aeroportuali;
Studio delle procedure per l’adozione di misure di riduzione del rumore aeroportuale, per la classificazione degli aeroporti in relazione al livello di inquinamento acustico;
Individuazione delle zone di rispetto per le aree e le attività aeroportuali nonché quelli che regolano l’attività urbanistica nelle zone di rispetto.
Progettazione Abbattimento Rumore Ambientale
Rif. Norma D.M.A. 29/11/00 – D.M.A. 23/11/01 – D.M.A. 01/04/04 – art.10 comma 5 LN 447 del 26/10/1995
Studio per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, ivi comprese le autostrade, dei piani degli interventi di contenimento ed abbattimento del rumore prodotto nell’esercizio delle infrastrutture stesse.
Progettazione di interventi di contenimento con barriere antirumore del tipo verticale / orizzontale –
Gestione e Risanamento Rumore Ambientale
Rif. Norma DL 194 19/08/2005 – art.7 LN 447 del 26/10/1995
Studio ed elaborazioni documentali finalizzate ad evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi dell’esposizione al rumore ambientale consistenti in
Rilievo e mappatura acustica del territorio e le mappe acustiche strategiche
Elaborazione e l’adozione dei piani di azione volti ad evitare e a ridurre il rumore ambientale
Stesura e/o rettifica dei piani di zonizzazione acustica
Classificazione Acustica del territorio, secondo indicatori di normativa.

References: art.8
 art.8
 art.8
 art.8
 art.6
 art.11
 art.11
 art.11
 art.10
 art.7