Source: https://www.ilbuonsenso.it/lo-statuto/
Timestamp: 2020-07-12 06:25:22+00:00

Document:
Lo Statuto – Il Buonsenso
“ilBuonsenso”
ART. 1. – DENOMINAZIONE E SIMBOLO – È costituita l’Associazione “ilBuonsenso” che verrà identificata mediante il simbolo infra descritto: Il simbolo è contenuto in un cerchio di colore blu con sfondo bianco e blu all’interno del quale si trova in alto il nome di “ALICE SALVATORE” (colore blu – carattere maiuscolo), in mezzo l’immagine stilizzata in colore nero di Alice Salvatore, sotto l’immagine in orizzontale la denominazione “il BUONSENSO” (carattere, di cui “il” su fondo bianco in lettere minuscole blu e “BUONSENSO” su sfondo blu in lettere maiuscole bianche) ed in basso lungo il profilo del cerchio su sfondo blu il nome del sito web “www.ilbuonsenso.it” (colore giallo – carattere minuscolo), che trovasi allegato al presente statuto.
ART. 2. – SEDE – L’Associazione “ilBuonsenso” ha sede nel Comune di Genova in Viale Carlo Garbieri civico 5A. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire sedi secondarie o uffici operativi in Italia e all’estero.
ART. 3 – SCOPO – L’Associazione ha il seguente scopo. Riportare il buonsenso nella politica mettendo al primo posto dell’agenda: l’acqua pubblica, la tutela di piccole e medie imprese, partite iva, lavoratori autonomi e lavoratori in generale, l’ambiente (stop consumo di suolo, rinaturalizzazione, decementificazione, tutela della biodiversità, energie rinnovabili, bonifiche, diritti degli animali), urbanistica a misura di bambino, la sanità pubblica, la scuola pubblica, lo sviluppo sostenibile, la mobilità sostenibile, la connettività, i diritti civili, l’etica, il diritto al lavoro e al reddito, la trasparenza, la legalità, la lotta alle organizzazioni criminali, la meritocrazia, la democrazia diretta e partecipata, l’informazione libera; analizzando i problemi della quotidianità delle persone da ogni punto di vista per studiare ed elaborare soluzioni di buonsenso utili per la collettività, con approccio scientifico, e privilegiando sempre l’interesse generale a quello particolare. L’associazione non ha fini di lucro.
ART. 4. – DURATA – L’Associazione ha durata illimitata, salvo scioglimento anche volontario deliberato dall’Assemblea con le maggioranze di cui in seguito.
Patrimonio – Quota associativa – Esercizio associativo
ART. 5. – PATRIMONIO – Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
dalle quote associative e dai contributi degli associati;
dai contributi di organismi internazionali;
da rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo;
ART. 6. – QUOTA ASSOCIATIVA – La quota associativa a carico degli associati è fissata dall’Assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile né rimborsabile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato. Gli associati non in regola con il pagamento delle quote non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea né prendere parte alle attività dell’organizzazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
ART. 7. – ESERCIZI ASSOCIATIVI E RENDICONTO FINANZIARIO – Ogni esercizio associativo ha inizio il giorno 1 (uno) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno. Il primo si chiuderà al 31 (trentuno) dicembre dell’anno in corso.
Entro trenta giorni dal termine di ciascun esercizio, sarà predisposto, secondo le modalità previste nello Statuto, il rendiconto finanziario.
ART. 8. – UTILI E AVANZI DI GESTIONE – Le eccedenze attive di ciascun esercizio non si potranno distribuire, anche in modo indiretto, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge.
Gli utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
ART. 9. – ASSOCIATI – Sono associati o iscritti le persone fisiche munite di cittadinanza italiana o di altro stato membro dell’Unione Europea e gli stranieri in regola con il permesso di soggiorno, maggiorenni, la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio direttivo e che verseranno, all’ammissione, la quota di Associazione annualmente stabilita dall’Assemblea. L’adesione all’Associazione può essere effettuata mediante iscrizione on-line da effettuarsi sulla base delle indicazioni meglio dettagliate sul sito internet dell’Associazione stessa: www.ilbuonsenso.it.
L’iscrizione ha valore annuale ed è individuale.
L’iscritto accetta, mediante l’atto stesso dell’iscrizione, di essere registrato nell’anagrafe degli iscritti tenuta presso la sede. L’Associazione assicura il rispetto della vita privata e dei dati personali degli associati secondo la vigente normativa di Legge.
La richiesta di iscrizione vale come riconoscimento dei principi, degli scopi e delle finalità dell’Associazione e dello Statuto.
II regolamento per le iscrizioni disciplina i requisiti, le modalità e le procedure di iscrizione, gli importi delle quote associative, le quote da versare da parte degli eletti e degli amministratori iscritti, le forme di partecipazione alla vita dell’associazione.
All’atto dell’iscrizione si autorizza l’Associazione al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 in materia di protezione dei dati personali e successive modificazioni anche in ambito europeo.
II numero degli iscritti è illimitato.
ART. 10. – DIRITTI ED OBBLIGHI – Gli associati hanno diritto:
di partecipare attivamente alla vita dell’Associazione, contribuendo alla formazione della proposta politica, alla determinazione del suo indirizzo e della sua attuazione;
candidarsi, cioè di poter essere designato o nominato a cariche interne secondo le norme dello Statuto, del codice etico e del manifesto politico del Buonsenso;
conoscere le determinazioni del Consiglio direttivo ed avere accesso a tutti gli aspetti della vita democratica interna;
vedere garantito il rispetto della vita privata e la protezione dei dati personali ai sensi della vigente normativa.
osservare il presente statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli Organi dell’Associazione;
rispettare e conformarsi alle disposizioni del Codice Etico e del manifesto politico del Buonsenso;
tenere una irreprensibile condotta morale in tutte le attività politiche;
tenere nei confronti degli altri associati un comportamento leale e corretto, con il massimo rispetto della dignità e della personalità di ciascun iscritto;
concorrere a sostenere l’attività dell’Associazione e di versare la quota associativa stabilita dall’Assemblea;
contribuire alla discussione, alla elaborazione delle proposte e all’iniziativa politica;
favorire l’ampliamento delle adesioni all’associazione;
promuovere, attraverso azioni positive, l’obiettivo della parità fra i sessi negli organismi collegiali e per le cariche elettive, in attuazione dell’articolo 51 della Costituzione, avendo particolare riguardo alla tutela delle minoranze interne.
ART. 11. – CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI ASSOCIATO – La qualità di associato si perde in caso di:
recesso, comunicato per iscritto a mezzo raccomandata o PEC al Segretario;
decadenza automatica a seguito di mancato versamento della quota di iscrizione;
per espulsione, inflitta a seguito di provvedimento disciplinare. L’esclusione per perdita dei requisiti è sancita dal Collegio dei Probiviri.
ART. 12. – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE – Sono organi dell’Associazione:
il Comitato di garanzia.
ART. 13. – CONSIGLIO DIRETTIVO – L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto di 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea degli associati per la durata di 4 (quattro) anni. L’Associazione promuove azioni concrete volte a favorire le pari opportunità nell’accesso alla composizione degli organi dell’Associazione e nella formulazione delle liste per la partecipazione alle competizioni elettorali, in attuazione dell’articolo 51 della Costituzione. Il Consiglio direttivo delibera gli atti di indirizzo per il perseguimento di tale obiettivo.
ART. 14. – ORGANI DEL CONSIGLIO – Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea degli associati.
Il Presidente del Consiglio d’Amministrazione è Presidente dell’Associazione.
Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo. In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente e in assenza di entrambi dal componente del Consiglio più anziano di età.
ART. 15. – FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO – Il Consiglio si riunisce due volte alla settimana.
Può svolgersi anche attraverso piattaforma informatica on-line che consenta di accertare l’identità e la legittimazione dei presenti e di intervenire. E’ in ogni caso consentita anche la partecipazione a distanza mediante audioconferenza e/o mediante teleconferenza o comunque tramite supporto che consenta di accertare l’identità e la legittimazione dei presenti e di intervenire.
Si riunisce, inoltre, ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno 3 membri del Collegio dei Probiviri. A intervalli bimestrali verrà organizzato un incontro puramente aggregativo, formativo e informativo con invito esteso a tutti gli associati attraverso annuncio sul sito internet e newsletter.
Il Presidente determina l’ordine del giorno del Consiglio direttivo.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità la votazione si intende respinta.
Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro o cartella digitale, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
ART. 16. – POTERI DEL CONSIGLIO – Il Consiglio direttivo ha i seguenti compiti:
fissare le norme per il funzionamento dell’organizzazione in apposito Regolamento vincolante per tutti gli Associati;
sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio consuntivo annuale;
determinare il programma di lavoro e le linee di indirizzo, promuovere coordinare l’attività dell’Associazione e dell’Assemblea;
autorizzare le spese;
eleggere il Presidente del Consiglio, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea degli associati;
accogliere o rigettare le domande degli aspiranti iscritti dopo aver sentito il parere dei probiviri;
ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
provvedere, in conformità delle leggi e dello statuto, all’amministrazione dell’Associazione compiendo tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano espressamente riservati all’Assemblea;
istituire eventuali sedi secondarie o uffici operativi in Italia e all’estero;
può nominare direttori, o procuratori per il compimento di determinati atti o categorie di atti, determinandone i poteri.
ART. 17. – POTERI DEL PRESIDENTE – È Presidente dell’Associazione il Presidente del Consiglio direttivo.
Il Presidente rappresenta legalmente l’organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio e in tale veste è indicato quale capo della forza politica.
Assume le iniziative necessarie per la realizzazione del programma definito dal Consiglio direttivo e dell’Assemblea dei Soci, nonché le iniziative autonome che, in casi di urgenza, si rivelassero necessarie.
Di queste ultime iniziative, verranno immediatamente informati gli altri membri del Consiglio direttivo, cui spettano, nella prima riunione successiva la valutazione e la ratifica.
Il Presidente presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea dei Soci.
ART 18. – POTERI DEL VICEPRESIDENTE – Il Vicepresidente sostituisce il Presidente nel caso in cui questi sia temporaneamente impedito a svolgere le sue funzioni. Nell’espletamento di tale incarico svolge tutte le funzioni proprie del Presidente.
ART. 19. – POTERI DEL SEGRETARIO – Il Segretario coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:
provvedere alla tenuta ed all’aggiornamento del registro dei soci;
è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali e delle riunioni degli organi collegiali: Assemblea, Consiglio, Collegio dei probiviri;
ART 20. – POTERI DEL TESORIERE – Il Tesoriere è nominato dall’Assemblea degli associati e ha la responsabilità della gestione delle risorse economiche finanziarie e patrimoniali da improntarsi alla trasparenza e alla correttezza delle operazioni poste in essere, nel rispetto delle Leggi vigenti e dei principi di contabilità.
Il Tesoriere deve redigere annualmente il bilancio o rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Deve redigere una relazione ai bilanci annuali, accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale.
Lo stesso può avvalersi della consulenza e assistenza di professionisti in materia legale e di adempimenti contabili come ausilio per l’espletamento del suo incarico.
ART. 21. – COLLEGIO DEI PROBIVIRI – Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque persone che godono di particolare stima e prestigio e che hanno particolare affinità con il Codice etico e con il manifesto politico del Buonsenso. La carica ha durata di 4 (quattro) anni. Deve essere garantito l’obiettivo della parità tra i generi anche nella composizione del Collegio, con la presenza necessaria di due componenti di genere opposto.
I membri del Collegio dei Probiviri saranno nominati dall’Assemblea.
si pronuncia sulle questioni attinenti l’elezione e le candidature;
valuta e preseleziona i candidati alle elezioni raccogliendo le adesioni tramite apposito annuncio on-line avendo facoltà di raccogliere a tal fine il parere professionale di esperti in selezione delle risorse umane in base al procedimento descritto all’art. 30;
garantisce il rispetto delle regole di funzionamento della democrazia interna e l’attuazione dello Statuto, con particolare attenzione alla rappresentanza di genere ed al rispetto delle minoranze interne;
decide, come arbitro amichevole compositore, con dispensa da ogni formalità, giudicando secondo equità e col rispetto delle regole del contraddittorio, in ordine alle liti insorte fra Soci o fra Soci ed Amministratori e/o l’associazione, su questioni attinenti a diritti dei Soci o alla gestione dell’Associazione, sulla corretta interpretazione e/o applicazione delle norme statutarie e di ogni altra norma afferente il funzionamento dell’associazione stesso senza che ciò comporti giudizi sul merito dell’attività gestoria;
adotta le sanzioni disciplinari nei casi di violazione dello Statuto;
verifica la rispondenza delle candidature ai criteri stabiliti dal presente Statuto, dal Codice etico e dal Manifesto del Buonsenso;
ART. 22. – FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI – Il Collegio elegge, nel suo seno, il Presidente ove non sia stato nominato contestualmente alla nomina.
Il Collegio dei Probiviri è convocato dal Presidente e si riunisce settimanalmente e comunque ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno 1/3 (un terzo) dei membri dell’Assemblea. Il Presidente determina l’ordine del giorno.
Può svolgersi anche attraverso piattaforma informatica on-line che consenta di accertare l’identità e la legittimazione dei presenti e di intervenire. E’ consentita anche la partecipazione a distanza mediante audioconferenza e/o mediante teleconferenza o comunque tramite supporto che consenta di accertare l’identità e la legittimazione dei presenti e di intervenire.
Gli associati sono tenuti a ricorrere preventivamente al Collegio dei Probiviri in caso di controversie riguardanti la loro attività nei confronti dell’Associazione, l’applicazione dello Statuto, del manifesto e del Codice etico.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Collegio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità la votazione si intende respinta.
Delle riunioni si redige processo verbale firmato dal Presidente del Collegio.
ART. 23. – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, SANZIONI DISCIPLINARI E COMITATO DI GARANZIA – Il
Collegio dei Probiviri può irrogare le seguenti sanzioni derivanti dalle violazioni allo Statuto, nonché del Codice etico:
richiamo: dichiarazione scritta e motivata di biasimo, irrogata nei casi meno gravi;
sospensione: provvedimento inflitto per trasgressioni ai doveri morali e politici che l’appartenenza all’Associazione comporta; essa non può superare la durata di dodici mesi;
espulsione: provvedimento inflitto per gravi violazioni dei doveri morali e politici che l’appartenenza all’associazione comporta e in caso condanna per reati che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità e gli obiettivi dell’Associazione.
Il Collegio dei Probiviri può anche procedere d’ufficio.
II Presidente del Collegio dei Probiviri contesta gli addebiti agli iscritti interessati con lettera raccomandata o PEC.
E’ garantito il diritto di difesa dell’iscritto sulla base del principio della contestazione degli addebiti e del contraddittorio. II Collegio dei Probiviri emette la decisione entro il termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione.
Ogni associato può presentate istanza scritta, con raccomandata ar o per posta elettronica certificata, per la tutela dei propri diritti associativi innanzi al Collegio dei Probiviri.
Sulle decisioni del Collegio dei Probiviri è consentito il ricorso al Comitato di garanzia. Il ricorso dovrà essere inviato tramite raccomandata o pec entro trenta giorni dalla comunicazione della decisione al Comitato di garanzia. Il Comitato di garanzia entro sessanta giorni dalla ricezione del ricorso può accogliere, modificare o annullare il provvedimento impugnato. Scaduti i termini le decisioni sono definitive.
Il Comitato di garanzia è composto da tre membri con mandato di 4 (quattro) anni. Deve essere garantito l’obiettivo della parità tra i generi anche nella composizione del Comitato con la presenza necessaria di un componente di genere opposto.
I membri del Comitato di garanzia saranno nominati dall’Assemblea.
Il Comitato di garanzia elegge, nel suo seno, il Presidente ove non sia stato nominato contestualmente alla nomina.
Il Comitato di garanzia è convocato dal Presidente e si riunisce entro il termine di sessanta giorni dalla ricezione del ricorso e ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario. Il Presidente del Comitato determina l’ordine del giorno.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva di tutti i membri del Comitato ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Delle riunioni si redige processo verbale firmato dal Presidente del Comitato.
ART. 24. – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI – Gli associati sono convocati in Assemblea almeno due volte all’anno, entro il 31 dicembre e il 30 giugno mediante comunicazione scritta telematica e diretta a ciascun associato e mediante affissione nell’albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione, ovvero, in alternativa, con avviso sul sito internet dell’Associazione, con preavviso di almeno 5 giorni ovvero 3 giorni in caso di urgenza. Il preavviso di convocazione è di almeno 15 giorni per le votazioni aventi ad oggetto la modifica dello statuto, lo scioglimento dell’Associazione o la devoluzione del patrimonio.
Nell’avviso sono indicati l’ordine del giorno, il luogo o la piattaforma informatica on-line ove si svolgerà, le modalità di voto e in caso di Assemblea on-line, la data e l’orario iniziale e finale della votazione.
L’Assemblea è convocata dal Consiglio direttivo o su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati.
L’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale e può svolgersi attraverso piattaforma informatica on-line che consenta di accertare l’identità e la legittimazione dei presenti e di intervenire.
ART. 25. – DELIBERE – L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sulla nomina dei componenti del Consiglio direttivo, sulla nomina dei componenti del Collegio dei Probiviri, sulla nomina dei componenti del Comitato di Garanzia, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto, e su tutto quant’altro demandato per Legge, Statuto o Regolamento.
ART. 26. – DIRITTO DI INTERVENTO E DI VOTO – Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti gli associati in regola nel pagamento della quota annua di Associazione.
Ciascun associato ha diritto al voto.
ART. 27. – PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA – L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo, e, in mancanza dal Vicepresidente.
In mancanza di tali soggetti, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario.
Spetta al Presidente e al Segretario dell’Assemblea di constatare l’identità e la legittimazione degli intervenuti all’Assemblea.
Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Segretario e dal Presidente.
ART. 28. – MAGGIORANZE ASSEMBLEARI – Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i membri del Consiglio direttivo non hanno voto.
Per la modifica dello statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per le delibere di modifica della denominazione e/o del simbolo è comunque necessario il voto favorevole dei due terzi degli associati. Per decidere lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
ART. 29. – GRATUITÀ E DURATA DELLE CARICHE – Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di quattro anni e possono essere riconfermate. Non sono ammesse cooptazioni e le vacanze vanno coperte secondo le regole ordinarie per la nomina dei componenti.
ART. 30 – ELEZIONI E CANDIDATURE – Per tutte le candidature alle cariche elettive l’Associazione si propone di garantire l’obiettivo della parità tra i sessi e per gli Organi non esecutivi la presenza di eventuali minoranze secondo il grado di effettiva rappresentatività della minoranza all’interno dell’Associazione e si deve seguire il procedimento infra descritto.
Le candidature devono essere approvate dal Consiglio direttivo previa valutazione del Collegio dei Probiviri e raccoglimento dell’eventuale parere di esperti in risorse umane, e precisamente:
in un primo momento le candidature sono valutate e preselezionate dal Collegio dei Probiviri raccogliendo le adesioni tramite apposito annuncio on-line. I probiviri possono attribuire “punteggi” in base alle prerogative che si ricercano nel profilo ideale del candidato valutando valori come: capacità comunicativa, competenza, spirito guerriero, carattere, preparazione, e possono avvalersi di colloqui individuali per meglio conoscere i candidabili.
Chi supera il punteggio determinato come descritto in apposito regolamento può passare il vaglio della profilazione degli esperti che esprimeranno un parere diretto al Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo deve approvare la candidatura.
Non potranno assumersi decisioni che comportino un’alleanza politica con altri partiti o liste.
Tutte le candidature dovranno essere conformi ai seguenti criteri.
uguaglianza di tutti elettori;
merito e competenza;
trasparenza nella procedura di selezione;
garanzia dell’obiettivo della parità tra i generi;
rappresentanza di entrambi i generi.
Non sono candidabili ad ogni tipo di elezione, anche di carattere interno all’associazione, coloro nei cui confronti ricorra una delle seguenti condizioni:
– sia stata emessa sentenza di condanna definitiva, anche a seguito di patteggiamento, per delitti di corruzione e di concussione nelle diverse forme previste o sia stata emessa sentenza di condanna definitiva, anche a seguito di patteggiamento, per reati inerenti a fatti che presentino, per modalità di esecuzione o conseguenze, carattere di particolare gravita;
– sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, dalle funzioni espletate, previste dalla legge antimafia.
Ove sopravvengano le condizioni di cui ai commi precedenti, gli eletti, i titolari di incarichi all’interno dell’Associazione, ovvero il personale di nomina politica, rassegnano le dimissioni dal relativo incarico.
ART. 31. – SCIOGLIMENTO – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con la maggioranza qualificata dei tre quarti degli associati, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio in base alla Legge.
ART. 32. – REMISSIONE A COLLEGIO DEI PROBIVIRI – Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l’Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge alla competenza del Collegio dei Probiviri.
Norme di coordinamento e di rinvio
ART. 33. – NORME DI COORDINAMENTO E DI RINVIO – Per la regolazione degli aspetti non previsti in questo Statuto, si applicano le norme del Codice civile e le norme di legge vigenti in materia. Potranno essere emanati dal Consiglio direttivo ulteriori appositi regolamenti quale parte integrante e sostanziale del presente Statuto.
F.to: Alice Salvatore
” Marco De Ferrari
” Marco Grondacci
” Mario Maturanza
” Silvia Pili
” Simona Marazzi
” Simone Barresi
” Tullio Rossi
” Matteo Di Paolo Notaio

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 19

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29

ART. 30
 sentenza 
 sentenza 

ART. 31

ART. 32

ART. 33