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Timestamp: 2020-06-05 12:40:33+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 11009 del 05/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11009 del 05/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 05/05/2017, (ud. 06/04/2017, dep.05/05/2017), n. 11009
sul ricorso 26898-2015 proposto da:
avverso la sentenza n. 2234/16/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
La CTR della Sicilia, con la sentenza n. 2234/2015/16, depositata il 28.5.2015, respingeva l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate contro la sentenza del giudice di primo grado che aveva accolto il ricorso di N.F. contro l’accertamento emesso a suo carico relativo ad IRPEF, IRAP e IVA e accessori per l’anno 2007.
L’Agenzia, impugnando innanzi a questa Corte la sentenza di appello, deduce la violazione della L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7.
La parte contribuente si è costituita con controricorso, chiedendo che il ricorso fosse dichiarato inammissibile e comunque infondato.
Il ricorso, ammissibile in rito, avendo il giudice di appello fondato la decisione sul deficit di contraddittorio ed invocando la ricorrente l’error iuris su tale ratio decidendi, nei termini di seguito esposti, è fondato.
Orbene, la decisione impugnata, vertendosi pacificamente in tema di accertamenti compiuti c.d. a tavolino e dunque presso gli Ufficio fiscali sulla base delle dichiarazioni presentate dal contribuente, per come riconosciuto dal predetto – pag. 5 2^ periodo controricorso -, non si è uniformata ai superiori principi nè con riferimento al tributi diretti che con riferimento all’IVA. Ed infatti, quanto ai primi avrebbe dovuto escludere l’invalidità dell’atto sulla base di quanto affermato dalle SU., mentre per quel che riguarda l’IVA, si è infatti limitata a ritenere irrilevante detto obbligo di contraddittorio procedimentale, omettendo di acclarare l’assolvimento, da parte del contribuente, dell’onere di specifica enunciazione delle ragioni che avrebbe potuto far valere in sede di procedimento amministrativo.
Orbene, la decisione impugnata non ha svolto gli accertamenti sopra enunciati e va cassata con rinvio ad altra sezione della CTR della Sicilia che provvederà a svolgere gli accertamenti sopra indicati ed al liquidare le spese del giudizio di legittimità.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio delle sezione sesta civile, il 6 aprile 2017.

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 art. 12