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Timestamp: 2020-07-07 12:47:44+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 547 del 15/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 547 del 15/01/2020
Cassazione civile sez. trib., 15/01/2020, (ud. 27/05/2019, dep. 15/01/2020), n.547
sul ricorso 25328-2012 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE CENTRALE DI ROMA in persona del
avverso la sentenza n. 58/2012 della COMM.TRIB.REG. di TORINO,
Con sentenza n. 58/38/12, depositata il 20 giugno 2012, notificata il 28 settembre 2012, la CTR del Piemonte – in accoglimento dell’appello principale proposto dall’Agenzia delle Entrate e rigettando l’appello incidentale proposto dal sig. P.G. avverso la sentenza resa tra le parti dalla CTP di Torino, che aveva accolto il ricorso del contribuente – confermò integralmente la legittimità dell’avviso di accertamento ai fini IRPEF e relative addizionali, IRAP ed IVA per l’anno d’imposta 2004, oltre sanzioni ed interessi.
L’accertamento traeva origine da processo verbale di constatazione col quale erano sia recuperati a tassazione, in relazione ai menzionati tributi, costi ritenuti dall’Ufficio indeducibili per complessivi Euro 155.050,00, rispetto ai quali il contribuente, nell’impugnare l’atto impositivo, aveva prestato acquiescenza limitatamente ad Euro 10.000 per costi di assicurazione non documentati, sia contestati maggiori ricavi non dichiarati, con conseguente accertamento di maggior reddito da lavoro autonomo, in relazione a movimentazioni su conti bancari non giustificate, uno dei quali riferibile direttamente al contribuente, altri due intestati alla moglie del ricorrente, sig.ra C.A., e l’altro alla figlia P.B..
3. Con il terzo motivo il ricorrente censura la sentenza impugnata per violazione e falsa applicazione della normativa riguardante la motivazione degli atti amministrativi e degli avvisi di accertamento ed in particolare della L. n. 212 del 2000, artt. 7 e 10, anche in relazione ai principi generali dei rapporti tra contribuente ed amministrazione finanziaria; della L. n. 241 del 1990, art. 3, e del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 51, comma 2, e del D.L. n. 223 del 2006, art. 35, comma 12, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, laddove la sentenza impugnata non ha rilevato la carenza di motivazione dell’atto impositivo, allineandosi, anzi, al contenuto dello stesso ai fini della decisione della controversia e nella parte in cui ha violato la normativa in tema di accertamenti bancari, omettendo di dar conto di tutti gli elementi che avrebbero consentito al contribuente di svolgere in modo non difficoltoso le proprie ricerche, nonchè presumendo i maggiori ricavi dalle movimentazioni bancarie, sia concernenti prelevamenti che versamenti, non solo riferite a conto intestato al contribuente, ma anche a quelli intestati alla moglie ed alla figlia, senza che l’Amministrazione finanziaria avesse dimostrato, secondo l’onere probatorio assunto su di essa incombente, la natura fittizia di tali intestazioni.
8. I primi due motivi possono essere trattati congiuntamente, costituendo in effetti il secondo una ripresa del primo, che, benchè rubricato come diretta violazione o falsa applicazione dei principi costituzionali sanciti dall’art. 101 Cost., comma 2 e dell’art. 111 Cost., comma 2, si diffonde cumulativamente sul dedotto vizio di carenza motivazionale della decisione impugnata.
10.2. Nella fattispecie concreta in esame la CTR ha compiuto un accertamento di fatto conforme a detto principio relativamente alle circostanze all’uopo addotte dall’Ufficio, sicchè detto accertamento, sufficientemente motivato, sfugge alla censura prospettata dal ricorrente in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, nella sua formulazione vigente ratione temporis – in relazione all’ambito di prospettazione di cui al quarto motivo, mentre le doglianze riferite all’insufficiente o omessa motivazione per difetto d’indicazione e/o allegazione delle movimentazioni bancarie nell’atto impositivo sono infondate, essendo noto al contribuente, all’esito della verifica su di lui effettuata, il contenuto del processo verbale di constatazione.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 3
 art. 51
 art. 35
 sentenza