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Timestamp: 2020-07-12 18:16:39+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2191 del 27/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2191 del 27/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 27/01/2017, (ud. 19/07/2016, dep.27/01/2017), n. 2191
sul ricorso 21231-2015 proposto da:
L.G., S.F., LE.SA.RO.,
elettivamente domiciliati in ROMA, VIA NICOLO’ TARTAGLIA 21, presso
lo studio dell’avvocato SALVATORE FORGIONE, rappresentati e difesi
dall’avvocato ROBERTO DI SANTO, giusta procura speciale a margine
avverso il decreto della CORTE D’APPELLO di ROMA del 28/04/2104,
depositato il 16/02/2015;
Con decreto del 16 febbraio 2015 la Corte d’appello di Roma ha accolto la domanda proposta da LE.Sa.Ro., S.F. e L.G., con separati ricorsi poi riuniti, intesa ad ottenere l’equa riparazione del danno non patrimoniale conseguente alla durata non ragionevole del procedimento penale instaurato nei loro confronti presso la Procura della Repubblica di Napoli, in ordine al conferimento fittizio, in concorso con altri soggetti, di generi ortofrutticoli al centro di ritiro AIMA, con l’acquisizione illecita di contributi agricoli e la percezione di somme di denaro in cambio di falsificazione di documenti, del quale il Le. ed il L. avevano ricevuto avviso di fissazione dell’udienza preliminare dinanzi al Tribunale di Napoli in data 12.3.1999, mentre il S. era stato sottoposto a misura custodiale già in data 7.7.1998, procedimento concluso con sentenza di assoluzione depositata il 14 giugno 2004, avverso la quale il P.M. aveva proposto impugnazione avanti alla Corte di appello di Napoli, definito con sentenza pubblicata il 23 marzo 2010, durato complessivamente undici anni per il Le. ed il L., dodici anni per il Sanzari, commisurato l’indennizzo in Euro 6.000,00 (pari ad Euro 1.000,00 per ciascun anno di ritardo) per ognuno dei primi due e in Euro 7.000,00 per il terzo, per il periodo di durata irragionevole, rispettivamente, di sei anni, per i primi due, e di sette anni, per il terzo, del giudizio presupposto.
Le., L. e S. hanno resistito con controricorso.
Non si deve, infine, far luogo alla dichiarazione di cui al testo unico approvato con il D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17 risultando dagli atti del giudizio che il procedimento in esame è considerato esente dal pagamento del contributo unificato, oltre a trattarsi di ipotesi d’impugnazione della amministrazione pubblica (cfr Cass. SS.UU. n. 9938 del 2014).

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 13
 art. 1
 Cass.