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Timestamp: 2013-05-25 07:49:52+00:00

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Canone Occupazione Suolo Pubblico (COSAP) — Comune di Ampezzo
REGOLAMENTO COMUNALEPER L’APPLICAZIONE DEL CANONEPER L’OCCUPAZIONEDI SPAZI ED AREE PUBBLICHE(D.Lgs. 15/12/71997, n. 446 art. 63)
Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 49 in data 04.12.1998.
Rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 in data 30.04.1999.
Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 51 in data 18.12.1999.
Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 in data 03.03.2000.
Art. 1Ambito e finalità del regolamento
Il presente regolamento, adottato ai sensi e per gli effetti del D.Lgs.
15/12/1997, n. 446, art. 63, disciplina i criteri di applicazione del
canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche nonché le modalità
per la richiesta, il rinnovo, il rilascio e la revoca delle concessioni
per le occupazioni medesime
Sono disciplinate, altresì, la misura
della tariffa, la classificazione in categorie delle strade, aree e
spazi pubblici, le modalità ed i termini per il pagamento e la
riscossione anche coattiva del canone, le agevolazioni, le sanzioni.
Con i termini “suolo pubblico” e “spazio pubblico”, nel presente
regolamento si intendono le aree pubbliche e relativi spazi soprastanti
e sottostanti, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile
3. Nel presente regolamento con i termini
“occupazione” e “occupare” si intende la disponibilità o 1 occupazione,
anche di fatto, di suolo pubblico, di spazi pubblici o di beni
appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune che li
sottragga all’uso della collettività, ivi comprese le aree destinate a
mercati anche attrezzati.
4. Sono escluse dalla applicazione del
presente regolamento le occupazioni di beni immobili appartenenti al
patrimonio disponibile del Comune nonché le occupazioni di spazi ed
aree cimiteriali disciplinate dal regolamento di polizia mortuaria.
Art. 2Distinzione delle occupazioni ed atto di concessione
1. Le occupazioni sono permanenti o temporanee in relazione ai seguenti criteri:
sono permanenti le occupazioni di carattere stabile aventi durata non
inferiore all’anno che comportino o meno l’esistenza di manufatti o
b) sono temporanee le occupazioni di durata inferiore all’anno, anche se ricorrenti.
Qualsiasi occupazione di aree o spazi di cui all’art. 1, comma 2, anche
se temporanea, è assoggettata ad apposita preventiva concessione
comunale rilasciata dall’Ufficio competente, su domanda
dell’interessato. Non è richiesta la concessione per occupazioni
determinate dalla sosta di veicoli per il tempo necessario al carico e
allo scarico delle merci.
3. Le occupazioni realizzate senza la
concessione comunale sono considerate abusive. Sono considerate altresì
abusive le occupazioni difformi dalle disposizioni dell’atto di
concessione, che si protraggano oltre il termine derivante dalla
scadenza senza rinnovo o proroga della concessione ovvero dalla revoca
o dall’estinzione della concessione medesima.
4. In tutti i casi
di occupazione abusiva, l’Amministrazione Comunale, previa
contestazione delle relative violazioni, dispone la rimozione dei
materiali e la rimessa in pristino del suolo, dello spazio e dei beni
pubblici, assegnando agli occupanti di fatto un congruo termine per
provvedervi. Trascorso tale termine, si procede d’ufficio con il
conseguente addebito agli occupanti di fatto delle spese relative.
Resta, comunque, a carico dell’occupante di fatto ogni responsabilità
per qualsiasi danno o molestia arrecata a terzi per effetto
6. Alle occupazioni abusive sono applicate le
stesse tariffe previste per le analoghe tipologie riferite alle
occupazioni regolarmente autorizzate, indipendentemente
dall’applicazione delle sanzioni.
Art. 3Domanda di occupazione
Chiunque intenda occupare sul territorio comunale spazi ed aree di cui
all’art. 1, co. 2, in via temporanea o permanente, deve preventivamente
presentare all’Ufficio competente domanda volta ad ottenere il rilascio
di un apposito atto di concessione.
2. La domanda di concessione deve essere redatta in carta legale sull’apposito stampato predisposto dal Comune e deve contenere:
nel caso di persona fisica o impresa individuale: le generalità, la
residenza, il domicilio legale ed il codice fiscale del richiedente;
nel caso di soggetto diverso da quelli di cui alla precedente lett. a):
la denominazione o ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale
nonché le generalità del legale rappresentante che sottoscrive la
domanda. Nel caso di condomini, la domanda deve essere sottoscritta
dall’amministratore con l’indicazione del numero del conto fiscale;
c) l’ubicazione e la determinazione della porzione di suolo o spazio pubblico o del bene che si richiede di occupare;
d) la superficie o l’estensione lineare che si intende occupare;
e) la durata e la frequenza per le quali si richiede l’occupazione;
il tipo di attività che si intende svolgere, i mezzi con cui si
intende occupare l’area nonché la descrizione dell’opera o
dell’impianto che si intende eventualmente eseguire.
g) la sottoscrizione del richiedente o del suo legale rappresentante.
3. La domanda, predisposta secondo le modalità sopra indicate, dovrà essere presentata:
a) per le occupazioni permanenti: almeno 20 (venti) giorni prima della data indicata per l’inizio dell’occupazione stessa;
per le occupazioni temporanee: almeno 5 (cinque) giorni prima della
data prevista per 1’occupazione. Per i venditori ambulanti non titolari
di concessione che effettuino occupazioni occasionali e non ricorrenti
di durata inferiore ad un giorno, previa autorizzazione verbale
dell’Ufficio di Polizia Urbana, l’attestazione dell’avvenuto pagamento
del canone tiene luogo al rilascio della concessione.
4 Per far
fronte a situazioni di emergenza o quando si tratti di provvedere alla
esecuzione di lavori che non consentano alcun indugio, l’occupazione
può essere effettuata dall’interessato prima di aver conseguito il
formale provvedimento di concessione che verrà rilasciato a sanatoria.
In tal caso, oltre alla domanda intesa ad ottenere la concessione,
l’interessato ha l’obbligo di dare comunicazione dell’occupazione al
competente Ufficio Comunale anche a mezzo fax o telegramma entro le ore
12.00 del primo giorno lavorativo successivo a quello in cui
l’occupazione è iniziata. L’ufficio provvederà ad accertare se
esistevano le condizioni di urgenza. in caso negativo, verranno applicate le eventuali sanzioni di legge, nonché quelle previste dal
Art. 4Istruttoria della domanda e rilascio dell’atto di concessione
1. Le domande di occupazione sono assegnate all’ufficio competente per l’istruttoria e la definizione delle stesse.
2. L’atto di concessione, rilasciato in carta legale, deve contenere:
a) gli elementi identificativi della concessione di cui all’art. 3, co. 2;
le condizioni di carattere tecnico e amministrativo alle quali è
subordinata la concessione, ivi compresa la eventuale entità del
deposito cauzionale, stabilito dall’Ufficio Tecnico Comunale, tenuto
conto della particolarità della occupazione interessante il corpo
stradale, le aree e le strutture pubbliche. La cauzione, non fruttifera
di interessi, resta vincolata al corretto espletamento di tutti gli
adempimenti imposti dal provvedimento amministrativo ed è restituita
entro il termine di 30 giorni dalla data di verifica da parte
dell’Ufficio Tecnico Comunale della regolare esecuzione
dell’occupazione e dell’inesistenza di danni;
c) la durata della concessione e la frequenza della occupazione;
d) l’obbligo di corrispondere il canone di concessione;
e) l’obbligo di osservare quanto previsto dall’art. 5 del presente regolamento;
f) in caso di presentazione di più domande per la stessa area costituisce preferenza:
- la richiesta dei titolari di negozi che chiedano la concessione sullo
spazio antistante il negozio stesso per l’esposizione della merce.
- Priorità di presentazione.
3. Il provvedimento è rilasciato dal Responsabile del Servizio previo versamento dei seguenti oneri:
- marca da bollo;
- eventuale deposito cauzionale.
Art. 5Obblighi del concessionario
I1 concessionario è tenuto ad osservare tutte le disposizioni
legislative e regolamentari vigenti in materia, nonché quelle
specificate nell’atto di concessione, ed, in particolare, ha l’obbligo
a) eseguire a propria cura e spese tutti i lavori occorrenti
per la rimozione delle opere installate e per rimettere il suolo, lo
spazio, o i beni pubblici in pristino al termine della concessione di
occupazione o qualora la stessa non sia stata rinnovata o prorogata. In
mancanza, vi procede il Comune con addebito delle spese,
esibire su richiesta degli addetti alla vigilanza urbana l’atto che
legittimi l’occupazione nonché la relativa attestazione di avvenuto
pagamento del canone,
c) sollevare il Comune da qualsiasi responsabilità o danno nei confronti dei terzi per effetto dell’occupazione;
divieto di subconcessione o di trasferimento a terzi della concessione
stessa. Può essere consentita la voltura della concessione, a giudizio
insindacabile dell’Amministrazione Comunale, previa domanda di
cambiamento dell’intestazione;
e) versamento del canone alle scadenze previste.
Art. 6Decadenza ed estinzione della concessione
1. Sono causa di decadenza della concessione:
a) il mancato versamento del canone di concessione stabilito e di eventuali ulteriori diritti dovuti nei termini previsti,
l’uso improprio o diverso da quello previsto nell’atto di concessione
del suolo o spazio pubblico o del bene pubblico concesso.
2. Sono causa di estinzione della concessione:
a) la morte o la sopravvenuta incapacità giuridica del concessionario;
Art. 7Modifica, sospensione e revoca della concessione
L’Amministrazione Comunale, con atto motivato, in qualsiasi momento e
per ragioni di pubblico interesse sopravvenute, può disporre la
modifica, o la sospensione o la revoca della concessione rilasciata.
La modifica, la sospensione e la revoca del provvedimento di
concessione disposte dal Comune danno diritto al rimborso proporzionale
del canone di concessione corrisposto rapportato al periodo di mancata
3. La concessione deve essere revocata quando
l’interessato ha violato la norma stabilita dal presente regolamento o
dall’atto di concessione oppure in caso di inadempimento relativo al
4. La revoca della concessione per colpa
del concessionario fa sorgere il diritto del Comune a trattenere il
canone pagato in via anticipata, a titolo di penale.
Art. 8Rinnovo della concessione
1. I provvedimenti di concessione permanente sono rinnovabili alla scadenza. Le concessioni temporanee possono essere prorogate.
Per le occupazioni permanenti il concessionario deve inoltrare domanda
di rinnovo almeno 20 (venti) giorni prima della scadenza della
concessione in atto indicando la durata del rinnovo.
3. Per le
occupazioni temporanee il concessionario deve presentare, almeno 5
(cinque) giorni prima della scadenza, domanda di proroga al Comune
indicando la durata per la quale viene richiesta la proroga stessa e i
motivi della richiesta.
Art. 9Commercio su aree pubbliche
Per le occupazioni dei posteggi per il commercio su aree pubbliche, la
concessione del posteggio deve essere richiesta al Comune con la
presentazione dell’autorizzazione amministrativa all’esercizio
2. Coloro che esercitano il commercio in forma
itinerante su aree pubbliche e che sostano solo per il tempo necessario
a consegnare la merce e a riscuotere il prezzo, non sono obbligati a
richiedere la concessione per l’occupazione e non sono soggetti al
Art. 10Anagrafe delle concessioni
Gli uffici competenti provvedono a registrare i provvedimenti di
concessione seguendo l’ordine cronologico della data di rilascio e le
date di scadenza dei provvedimenti stessi, nonché le loro eventuali
Art. 11Criteri per la determinazione della tariffa del canone
I criteri per la determinazione della tariffa del canone sano
individuati dal Comune sulla scorta degli elementi di seguito indicati:
a) classificazione delle strade,
b) entità dell’occupazione espressa in metri quadrati o in metri lineari o in km;
c) durata dell’occupazione;
valore economico dell’area in relazione al sacrificio imposto alla
collettività per la sottrazione all’uso pubblico ed ai costi sostenuti
dal Comune per la salvaguardia dell’area stessa;
e) valore economico dell’area in relazione all’attività svolta dal titolare della concessione ed alle modalità di occupazione.
Le tariffe relative ad ogni singola tipologia di occupazione sono
determinate con apposita deliberazione adottata nei modi di legge entro
il termine di approvazione del bilancio annuale di previsione.
3. Le tariffe unitarie, ove presentino frazioni decimali, sono sempre arrotondate all’unità superiore.
I1 versamento del canone ed eventuali accessori, se dovuti, è
arrotondato alle 1.000 lire per difetto se la frazione è inferiore alle
500 lire, o per eccesso se è pari o superiore.
5. Le maggiorazioni e le riduzioni applicabili alla tariffa unitaria di base sono cumulabili Da loro.
Le tariffe sono modificabili di anno in anno con apposita deliberazione
da adottarsi entro i termini di approvazione del bilancio di previsione
con validità dal 1° gennaio successivo.
Art. 12Classificazione delle strade
Ai fini dell’applicazione del canone, sia per le occupazioni di suolo
che per gli spazi soprastanti e sottostanti, le strade del Comune sono
classificate in due categorie, secondo l’elenco allegato al presente
Regolamento, in base alla loro importanza, ricavata dagli elementi di
centralità, intensità abitativa, flusso turistico, presenze
commerciali, densità di traffico pedonale e veicolare.
strade appartenenti alla 1 ^ categoria viene applicata la tariffa più
elevata. La tariffa per le strade di 2^ categoria è ridotta in misura
del 30 per cento rispetto alla 1^.
Art. 13Durata delle occupazioni
Le occupazioni permanenti sono assoggettate al pagamento del canone “ad
anno solare”, indipendentemente dalla data di inizio delle stesse e non
possono avere durata superiore a 29 anni.
2. Le occupazioni
temporanee sono assoggettate al pagamento del canone nella misura
giornaliera prevista nell’apposita deliberazione di approvazione della
Art. 14Modalità di applicazione del canone
1. Il canone è commisurato alla occupazione espressa in metri quadrati o metri lineari.
superfici inferiori ad un metro quadrato o ad un metro lineare si
arrotondano per eccesso al metro quadrato o lineare e le frazioni di
esso, oltre il primo, al metro quadrato o lineare superiore.
2. Non è assoggettabile al canone l’occupazione fino a mezzo metro quadrato o lineare.
Per le occupazioni soprastanti o sottostanti il suolo pubblico la
superficie assoggettabile al canone, espressa in metri quadrati, è
quella risultante dalla proiezione al suolo delle stesse, in base alla
superficie della minima figura geometrica piana che le contiene.
caso di impianti di distribuzione carburanti, il canone di concessione
versato per l’occupazione di sottosuolo con cisterne e/o serbatoi
interrati comprende anche le occupazioni di suolo pubblico
limitatamente alle sole colonnine montanti di erogazione.
occupazioni permanenti realizzate da aziende di erogazione di pubblici
servizi con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi altro manufatto,
e per quelle realizzate nell’esercizio di attività strumentali ai
servizi medesimi, sono assogettate ad un canone commisurato al numero
complessivo delle relative utenze per la misura unitaria di tariffa -
per ciascun utente - stabilita dalle norme in vigore, con un minimo di
canone annuo ad azienda di L. 1.000.000.
5. Le occupazioni con
autovetture nelle aree a ciò destinate e per le quali sia prevista la
sosta a pagamento sono assoggettate al canone in base alla superficie
dei singoli posti assegnati qualora l’area di posteggio sia data in
concessione ad un privato.
6. Per i mercati settimanali la
superficie computabile ai fini del canone è quella risultante dall’atto
di autorizzazione rilasciato annualmente ai singoli operatori
7. Per le occupazioni con impalcature, ponteggi
ecc., finalizzate all’esercizio dell’attività edilizia, la superficie
computabile per la determinazione del canone è quella corrispondente
allo sviluppo orizzontale al suolo di tali strutture, ovvero quello
maggiore risultante dall’atto di autorizzazione.
Art. 15Soggetto passivo
Il canone è dovuto dal titolare della concessione o dall’occupante di
fatto. Nel caso di una pluralità di occupanti di fatto, gli stessi sono
tenuti in solido al pagamento del canone.
2. Nei casi di uso comune è tenuto al pagamento del canone ciascuno dei titolari dell’occupazione.
Art. 16Coefficienti tariffari
Per le occupazioni di suolo pubblico, soprassuolo e sottosuolo sia a
carattere permanente sia a carattere temporaneo è prevista una
tariffa-canone ordinaria determinata con apposita deliberazione.
Alla tariffa ordinaria di cui al co. 1, cui si attribuisce un
“coefficiente 1,00”, si applicano coefficienti di aumento o di
riduzione riferiti alle diverse fattispecie di occupazione come segue:
tipologia di occupazione coefficiente
a) occupazioni permanenti o temporanee realizzate per l’esercizio dell’attività edilizia 0,50
occupazioni permanenti o temporanee di spazi sovrastanti e/o
sottostanti il suolo prive di appoggi al suolo, con esclusione degli
impianti per l’erogazione di pubblici servizi e degli impianti per la
distribuzione di carburanti. 0,75
c) occupazioni del sottosuolo da parte di distributori di carburanti con cisterne e serbatoi 0,60
d) occupazioni temporanee realizzate da venditori ambulanti con concessione per posto fisso e da pubblici esercizi 0,35
e) occupazioni temporanee realizzate da venditori ambulanti non titolari di concessione per posto fisso
f) occupazioni temporanee nonché per gli spettacoli viaggianti e circensi 0,15 g) occupazione temporanee di durata superiore a quindici giorni 0,50
Art. 17Esenzioni
1 . Sono esenti dal canone:
a) le occupazioni che non si protraggono per più di sessanta minuti;
b) le occupazioni per gli accessi carrabili;
le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province,
dai Comuni e loro consorzi, da Enti religiosi per l’esercizio dei culti
ammessi nello Stato, dagli Enti Pubblici di cui all’art. 87, co. 1,
lettera c, T.U.I.R. (D.P.R. 22112/1986, n. 917) per finalità specifiche
di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca
d) le tabelle indicative delle stazioni, delle
fermate, degli orari dei servizi pubblici di trasporto, le aste delle
bandiere, nonchè le tabelle che interessano la circolazione stradale e
gli orologi pubblici, purché non contengano messaggi pubblicitari
assoggettabili alla relativa imposta ai sensi del D.Lgs. 15/11/93 n.
507, capo I;
e) le occupazioni effettuate dai partiti politici,
dalle associazioni politiche, culturali, filantropiche e religiose e da
ogni altra associazione non avente fine di lucro;
f) le
occupazioni effettuate da parte delle vetture destinate al servizio di
trasporto pubblico di linea in concessione nonché dalle vetture a
trazione animale durante le soste o nei posteggi ad esse assegnati;
g) le occupazioni determinate dalla sosta dei veicoli per il tempo necessario al carico e allo scarico delle merci;
le occupazioni con balconi, verande, bow windows e simili infissi,
tende solari a copertura dei balconi e a fronte di esercizi pubblici e
i) le occupazioni per innesti o allacci a impianti di erogazione di pubblico servizio;
l) le occupazioni per manifestazioni patrocinate dal Comune.
Art. 17-bisParticolari tariffe per determinate categorie
le occupazioni realizzate da esercenti attività commerciali e di
vendita di alimenti e bevande su sede pubblica, venditori ambulanti e
produttori agricoli che vendono il loro prodotto, la tariffa
giornaliera per ogni metro quadrato è:
1. per le aree e gli spazi relativi alle strade classificate nella I^ categoria: L. 625
2. per le aree e gli spazi relativi alle strade classificate nella II^ categoria: L. 438
Si applicano anche i coefficienti previsti dall’art. 16, 2° comma del regolamento suddetto.
Art. 18Versamento del canone per le occupazioni permanenti
Per le occupazioni permanenti, il cui canone deve essere corrisposto
“ad anno solare” ai sensi del precedente art. 12, il versamento
relativo alla prima annualità deve essere eseguito all’atto del
rilascio della concessione, la cui validità è condizionata alla
dimostrazione dell’avvenuto pagamento.
2. Per le annualità
successive a quella della concessione, il versamento del canone deve
essere effettuato entro il 31 gennaio di ciascun anno. Se tale data
cade in giorno festivo, il versamento deve essere effettuato entro il
primo giorno feriale successivo:
3. Il versamento del canone
deve essere effettuato su conto corrente postale intestato al Comune o
al suo concessionario in caso di gestione in concessione.
Il canone deve essere corrisposto in unica soluzione. E’ ammessa la
possibilità del versamento in rate trimestrali anticipate (scadenti
rispettivamente il 31/01 - 31/03 - 30/06 - 30/09 di ogni anno) qualora
l’importo annuo dovuto non sia inferiore a lire un milione.
Art. 19Versamento del canone per le occupazioni temporanee
Per le occupazioni temporanee il canone deve essere versato all’atto
del rilascio della concessione, in unica soluzione anticipata per tutto
il periodo dell’occupazione, con le modalità previste nel precedente
art. 17, co. 4, o anche con versamento in contanti con contestuale
rilascio di quietanza.
2. Se trattasi di concessioni per
“occupazioni ricorrenti”, rilasciate cioè per periodi ben individuati,
anche a carattere stagionale, che si ripetono, il versamento può essere
effettuato in quattro rate di pari importo con le modalità e le
scadenze di cui al co. 4 del precedente art. 17.
Art. 20Accertamenti e rimborsi
L’Amministrazione controlla i versamenti effettuati e sulla base degli
elementi in suo possesso provvede alla correzione di eventuali errori
materiali o di calcolo, dandone immediata comunicazione
all’interessato. Nella comunicazione sono indicati le modalità e i
termini per la regolarizzazione dei versamenti.
2. In caso
di parziale o omesso versamento l’Amministrazione provvede alla
notifica, mediante raccomandata A.R., di appositi avvisi con invito ad
adempiere nel termine di 30 giorni dal ricevimento.
le occupazioni abusive il verbale di contestazione della violazione
costituisce titolo per il versamento del canone, alla cui
determinazione provvede l’Ufficio competente dandone notizia
all’interessato nel termine e con le modalità di cui al precedente
4. Gli interessati possono richiedere, con apposita
istanza rivolta all’Amministrazione, le somme o le maggiori somme
versate e non dovute nel termine di un anno dalla data del pagamento e
da quella in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla
Art. 21Riscossione coattiva
1. La riscossione coattiva delle somme dovute e non pagate alla scadenza fissate nel presente Regolamento avviene:
Mediante procedura di cui alla Legge 28/01/1988, n. 43;
Mediante il sistema dell’ingiunzione di cui al R.D. 14/04/1910, n. 639.
In caso di affidamento a terzi del servizio di riscossione, il
procedimento di riscossione coattiva, indicato del precedente co. 1, è
svolto dal concessionario incaricato della gestione stessa del
servizio, nel rispetto di quanto previsto dal vigente regolamento delle
Art. 22Sanzioni
Le violazioni alle disposizioni contenute nel presente Regolamento sono
punite con l’applicazione della sanzione amministrativa, nella misura
minima pari al canone di concessione e non superiore al doppio del
canone stesso, con l’osservanza delle norme contenute nelle Sezioni I e
II del Capo I della legge 24/11/1981, n. 689, salvo quanto previsto nei
successivi commi e fatte salve le sanzioni previste dal Codice della
2. La sanzione è irrogata dal funzionario responsabile individuato nel Regolamento per la disciplina delle entrate.
Le occupazioni di suolo pubblico o di aree e spazi pubblici prive
della necessaria concessione sono punite salvo il pagamento del canone,
con l’applicazione delle sanzioni di cui al co. 1. Nel caso di
installazioni abusive di manufatti il Comune può procedere alla
immediata rimozione d’ufficio delle stesse, avviando contestualmente le
procedure per l’applicazione delle sanzioni amministrative. Le spese
per la rimozione sono a carico del contravventore e sono recuperate con
il procedimento di riscossione coattiva previsto nell’art 21 del
Art. 23Disposizioni finali e transitorie
L’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
disciplinato dal presente Regolamento decorre dal 1° gennaio 1999.
L’accertamento e la riscossione della T.O.S.A.P., i cui presupposti
di imposizione si siano verificati anteriormente alla data dalla quale
nei confronti dei singoli soggetti passivi ha effetto l’abolizione del
tributo, continuano ad essere effettuati, anche dopo il 1° gennaio
1999, dall’attuale concessionaria alle stesse condizioni contrattuali
3. Le concessione e autorizzazioni rilasciate
anteriormente all’01.01.1999 restano valide sino alla scadenza e sono
rinnovate, a richiesta del titolare, con la procedura stabilita
all’articolo 8.
4. Il pagamento del canone, previa relativa liquidazione da parte dell’ufficio competente, costituisce implicita
conferma dei precedenti provvedimenti.
Allegato 1Classificazione delle vie e piazze comunali
fini dell’applicazione dei canoni per l’occupazione di spazi ed aree
pubbliche, il territorio comunale è suddiviso in due categorie.
Rientrano nella “CATEGORIA A” le seguenti vie o piazze:
- Piazza Zona Libera 1944
- Piazza Fachin
- via G. Ellero
le restanti vie appartengono alla “ CATEGORIA B”

References: art. 63

Art. 1
 art. 63

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 17

Art. 18
 art. 12

Art. 19

art. 17
 art. 17

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23