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Circolare Nr. 09/ PDF
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Lucia Marina Cipriani
1 Noale, 7 dicembre 2012 Circolare ai Signori Clienti Loro Sedi Circolare Nr. 09/ 2012 DISCIPLINA DEGLI OMAGGI In prossimità delle festività natalizie numerose aziende e professionisti si attivano per acquistare beni da omaggiare ai propri clienti, fornitori o dipendenti. La gestione fiscale (redditi e Iva) degli omaggi richiede attenzione su due elementi: la provenienza dei beni oggetto dell omaggio: possono essere beni acquisiti appositamente a tal fine o trattarsi di beni oggetto della attività di impresa del soggetto che cede l omaggio; la tipologia di destinatario dell omaggio (cliente, fornitore o dipendente). Ricordiamo di seguito, in sintesi, la disciplina più ricorrente, e cioè quella riferita agli omaggi di beni la cui produzione o il cui commercio non rientra nell attività tipica dell impresa. SOGGETTI TIPOLOGIA IMPOSTE DIRETTE IVA Da soggetti Imprenditori a Clienti/Fornitori Da soggetti Imprenditori a Dipendenti Da Professionisti a chiunque inferiore o pari a 25,82 superiore 25,82 ma inferiore o pari a 50 superiore a 50 Qualunque bene Spese per omaggi Spese per omaggi Spesa rappresentanza deducibile nei limiti fissati dal D.M. 19/11/08 (art.108, co.2 Tuir) Spese per prestazioni di lavoro dipendente inferiore o pari a 25,82 Spese di rappresentanza superiore a 25,82 ma inferiore o pari a 50 superiore a 50 deducibili nel limite dell 1% dei compensi percepiti nel periodo d imposta (art.54, co.5, DPR n.917/86) Acquisto: Iva detraibile Cessione: Fuori campo art.2, co.2, Cessione: Fuori campo art.2, co.2, Cessione: Fuori campo art.2, co.2 Acquisto: Iva detraibile Cessione: Fuori campo Iva art.2, co.2, Cessione: Fuori campo Iva art.2, co.2,
2 COMPENSI AMMINISTRATORI Ricordiamo a tutte le società che hanno assegnato compensi al proprio organo amministrativo che la normativa fiscale subordina la deducibilità degli stessi compensi alla loro effettiva erogazione. (c.d. criterio di cassa). Pertanto, in tutte le ipotesi in cui l assemblea avesse già deliberato di assegnare un compenso per l anno 2012 agli amministratori, ovviamente imputato a Conto economico, andrà verificato che tale importo sia corrisposto, al più tardi, entro la data del 12 gennaio 2013, termine ultimo per consentirne la deducibilità in capo alla società nel periodo d imposta NUOVA NORMATIVA SUI CREDITI COMMERCIALI Dal 1 gennaio 2013 nuova disciplina sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Dal 1 gennaio 2013 sarà modificata la disciplina sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali contenuta nel D.Lgs. n.231/02. Nella versione ad oggi in vigore è prevista la libertà contrattuale tra le parti in ordine alla pattuizione dei termini di pagamento e alle conseguenze di eventuali inadempienze (ritardi di pagamento). Le nuove regole, che si applicheranno alle transazioni commerciali aventi ad oggetto le forniture di merci e le prestazioni di servizi effettuate dal 1 gennaio 2013, variano a seconda che il rapporto commerciale sia contrattualizzato tra: Impresa e impresa: se le parti non prevedono un termine diverso nel contratto il termine di pagamento sarà di 30 giorni ed il tasso degli interessi di mora da applicare potrà essere concordato liberamente tra le parti; Impresa e Pubblica Amministrazione: il termine di pagamento non potrà superare i 60 giorni; in caso di mancato pagamento entro il termine stabilito la Pubblica Amministrazione è tenuta a corrispondere interessi moratori su base giornaliera pari al tasso applicato dalla BCE alle più recenti operazioni di finanziamento maggiorato di 8 punti percentuali. In attesa dei chiarimenti ministeriali, la nuova normativa sarà oggetto di ulteriore approfondimento in una successiva circolare. NUOVA NORMATIVA SUI COSTI DELLE AUTO Nell ambito della cosiddetta Riforma del mercato del lavoro meglio nota anche come Legge Fornero (L. n.92 del 28 giugno 2012) erano già stati ridotti, con decorrenza 2013, i limiti di deducibilità dei costi delle autovetture per imprese e professionisti (si veda Circolare Mensile di agosto 2012, informativa: riduzione della deducibilità dei costi auto). Un ulteriore taglio è stato ora previsto dalla Legge di Stabilità 2013 (D.L. n.95/12) che ha ribassato dal 27,5% al 20% la quota dei costi deducibili per le auto che rientrano nella lett. b), del co.1, dell art.164 del Tuir (auto non esclusivamente strumentali e non concesse in uso promiscuo a dipendenti per la maggior parte del periodo d imposta). La modifica inciderà non poco nei confronti di imprese e lavoratori autonomi, aggravando il carico fiscale sulle citate spese. Sul punto è opportuno segnalare che il D.L. n.95/12 deve ancora essere convertito in legge e, pertanto, potrebbe anche subire delle ulteriori modifiche.
3 Lo scenario dei costi auto 2013 Ricordiamo preliminarmente ed in estrema sintesi, che fino al 31 dicembre 2012 le regole di deduzione dei costi delle autovetture (acquisto, leasing, noleggio e spese di impiego) prevedevano, una deducibilità ordinaria del 40% che saliva al 90% in caso di autoveicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d imposta. A partire dal 2013 la deducibilità delle spese sostenute per i mezzi in questione sarà così ridotta: per le auto aziendali ordinariamente utilizzate dal 40% al 20%; per le auto concesse in uso ai dipendenti dal 90% al 70%. Da segnalare che anche se cambia la misura percentuale di deducibilità delle spese, restano invariati i limiti massimi di costo fiscale fiscale deducibile in caso di acquisto di auto in proprietà ( ) o noleggio ( 3.615) sui quali applicare le citate percentuali. Si veda la seguente tabella meramente riassuntiva. Deducibilità ordinaria dei costi auto Acquisto Leasing Noleggio Spese di utilizzo Misura attuale Dal % del valore di acquisto attraverso quote di ammortamento 20% del valore di acquisto attraverso quote di ammortamento 40% del valore delle complessive 20% del valore delle complessive Auto date in uso promiscuo ai dipendenti 40% del valore dei canoni (max 3.615) 20% del valore dei canoni (max 3.615) 40% dei costi 20% dei costi Misura attuale Dal 2013 Acquisto Leasing Noleggio Spese di utilizzo 90% del valore di acquisto senza alcun limite 70% del valore di acquisto senza alcun limite 90% del valore delle complessive senza alcun limite. 70% del valore delle complessive senza alcun limite. 90% del valore dei canoni 70% del valore dei canoni 90% dei costi 70% dei costi Le modifiche non riguarderanno i soggetti che esercitano l attività di agente di commercio per i quali restano comunque in vigore le regole attuali (percentuale di deducibilità 80% con limite massimo di spesa per l acquisto di ,85). Le novità trovano ordinariamente applicazione, come già detto, dal Le possibili scelte di convenienza Alla luce delle modifiche brevemente descritte occorrerà valutare con particolare attenzione la convenienza, in termini di risparmio fiscale, di procedere all acquisto delle auto nell ambito dell attività d impresa.
4 Una valida alternativa a questa scelta potrebbe essere, ovviamente laddove possibile, quella di procedere all intestazione privata dell auto e al successivo rimborso chilometrico a favore del socio/amministratore o del dipendente per i viaggi effettuati per motivi di lavoro. La deducibilità fiscale di tali rimborsi, infatti, se limitata al costo di percorrenza ACI o alla tariffa di noleggio di autoveicoli di 17 hp (se a benzina) o di 20 hp (se diesel), è consentita in misura piena. Per converso le somme percepite a titolo di rimborso dal socio amministratore o dal dipendente per le stesse trasferte, se effettuate fuori dal territorio comunale, non sono tassabili. Si veda al riguardo la seguente tabella riassuntiva (dati Aci settembre 2012). Percorrenza media annua autovettura a gasolio 20 cavalli fiscali , , , , , , , , , , ,33670 Percorrenza media annua autovettura a benzina 17 cavalli fiscali , , , , , , , , , ,40798 Alla luce di quanto sopra risulta quindi evidente che in relazione alla fiscalità delle auto utilizzate promiscuamente e per fini privati e per l attività d impresa, si rende oggi quanto mai opportuno valutare le singole situazioni caso per caso per procedere alla scelta migliore. ACQUISTI DI CARBURANTE / CERTIFICAZIONE CON CARTA DI CREDITO L art.7, co.2, lett. p), del D.L. n.70 del 13 maggio 2011, (c.d. Decreto Sviluppo) convertito con L. n.106 del 12 luglio 2011 ha aggiunto il co.3 bis all art.1 del richiamato DPR n.444/97, prevedendo che: In deroga a quanto stabilito al co.1, i soggetti all'imposta sul valore aggiunto che effettuano gli acquisti di carburante esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all obbligo di comunicazione previsto dall art.7, co.6, del DPR n.605/73, non sono soggetti all obbligo di tenuta della scheda carburante previsto dal presente regolamento. Viene quindi prevista la possibilità con decorrenza 14 maggio 2011 di adottare, in luogo della tradizionale scheda carburante, l estratto conto dal quale risultino i rifornimenti effettuati con carte di credito, carte di debito (bancomat) o carte prepagate. Nel merito di questa importante semplificazione, l Agenzia, con la C.M. n.42/e del 9 novembre scorso, fornisce i seguenti chiarimenti: le carte di credito, le carte di debito e le carte prepagate devono essere emesse da soggetti residenti nel territorio dello Stato ovvero dotati di una stabile organizzazione in Italia (Banche e società finanziarie italiane); i due sistemi di certificazione (scheda carburante e nuova modalità) risultano tra loro alternativi e, quindi, la modalità di documentazione delle operazioni di acquisto di carburanti per autotrazione riferite ad un medesimo soggetto d imposta deve essere unica, essendo a tale fine irrilevante l eventuale presenza di più veicoli utilizzati nello svolgimento dell attività; se contestualmente all acquisto di carburante vengono effettuati anche acquisti di beni/servizi di diverso genere, è necessario che l acquisto di carburante avvenga mediante una transazione distinta, al fine di
5 consentirne la separata individuazione (non è quindi possibile, ad esempio, pagare il rifornimento e acquistare le sigarette o le caramelle, con un'unica transazione); posto che le persone fisiche esercenti arti e professioni e gli imprenditori individuali non sono obbligate, in via generale, alla tenuta di conti correnti bancari o postali dedicati all attività svolta, la carta utilizzata per l acquisto di carburante non è necessario che sia utilizzata esclusivamente per gli acquisti relativi all attività d impresa o artistica o professionale. Posto che la documentazione utilizzata (estratti conto dai quali estrapolare le transazioni rilevanti) potrebbe suscitare qualche perplessità circa la sua idoneità a consentire soprattutto l esercizio del diritto alla detrazione dell Iva su tali acquisti di carburante, la citata circolare ha ulteriormente precisato che: il mezzo di pagamento deve essere intestato al soggetto che esercita l attività economica, l arte o la professione; dall estratto conto rilasciato dall emittente della carta emergano tutti gli elementi necessari per l individuazione dell acquisto, quali, ad esempio: la data del rifornimento; il soggetto presso il quale è effettuato il rifornimento e l ammontare del relativo corrispettivo. Si tratta, precisa la circolare, di un contenuto minimo che deve risultare dalla documentazione dell acquisto di carburante per consentire sia la detrazione ai fini Iva sia la deduzione del relativo costo. Sul punto si osserva una importante distinzione rispetto a coloro che, in luogo della compilazione della scheda carburante, adotteranno l estratto conto quale strumento di certificazione degli acquisti di carburante: non sarà più necessario indicare i dati e la firma dell esercente, né indicare il numero di targa o quello del telaio del veicolo, né per le imprese indicare il dato risultante dal contachilometri a fine periodo. Si invitano, tuttavia, i soggetti interessati ad evitare eccessive strumentalizzazioni di questa nuova opportunità di semplificazione, anche alla luce del monito che arriva dalla stessa Agenzia Entrate e che di seguito si riporta: Va da sé che la documentazione dalla quale risultino ulteriori dettagli che valgano ad associare ogni singola transazione ad uno specifico veicolo, consentirebbe un più agevole esercizio del potere di controllo. Ad esempio, gli strumenti di pagamento dedicati alle aziende emessi da diversi operatori del settore - dai quali emerge la rendicontazione distinta per ciascun autoveicolo utilizzato dal dipendente anche ai fini del controllo interno di gestione - possono considerarsi idonei a garantire tale più ampia e dettagliata certificazione degli acquisti di carburante per autotrazione. Infine, il citato documento di prassi conferma che tale nuovo sistema non interessa le cosiddette carte fedeltà rilasciate dalle compagnie petrolifere in relazione a contratti definiti di netting. Si tratta in questi casi di veri e propri contratti di somministrazione di beni per i quali viene rilasciata la tradizionale fattura. CHIUSURA DELLO STUDIO PER FESTIVITA NATALIZIE Vi segnaliamo che lo studio sarà chiuso dal 2 al 6 gennaio 2013 compresi. Studio Berto
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 art.164
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