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Timestamp: 2020-01-24 19:44:59+00:00

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Art. 72 codice penale - Concorso di reati che importano l'ergastolo e di reati che importano pene detentive temporanee - Brocardi.it
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Articolo 72 Codice penale
Concorso di reati che importano l'ergastolo e di reati che importano pene detentive temporanee
Dispositivo dell'art. 72 Codice penale
Al colpevole di più delitti, ciascuno dei quali importa la pena dell'ergastolo, si applica la detta pena con l'isolamento diurno da sei mesi a tre anni.
Nel caso di concorso di un delitto che importa la pena dell'ergastolo, con uno o più delitti che importano pene detentive temporanee per un tempo complessivo superiore a cinque anni, si applica la pena dell'ergastolo con l'isolamento diurno per un periodo di tempo da due a diciotto mesi(1).
L'ergastolano condannato all'isolamento diurno partecipa all'attività lavorativa.
(1) Si ricordi che, qualora si verifichi un concorso tra uno o più reati che comportano pene temporaee e un delitto comportante l'ergastolo e quest'ultimo sia stato commesso in un momento successivo a quello in cui ha avuto inizio l'esecuzione delle pene relative agli altri delitti, l'ergastolo non può essere espiato in relazione ad un momento antecedente la data del commesso reato. Quindi, nel caso di liberazione condizionale, di cui l'ergastolano può beneficiare dopo aver scontato, con buona condotta, almeno 26 anni di detenzione,i quali saranno calcolati da quando il soggetto ha iniziato a scontare l'ergastolo, a nulla rilevando la pena eventualmente espiata per altri delitti commessi antecedentemente al delitto per cui è stato condannato all'ergastolo.
Il concorso materiale di reati assume qui un particolare rigore, in quanto si è in presenza di delitti puniti con l'ergastolo, quindi di particolare gravità.
Spiegazione dell'art. 72 Codice penale
La norma in oggetto disciplina le fattispecie in cui vi sia un concorso di reati (art. 71) per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo, ed il concorso di un reato per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo con altri reati per il quali la legge prevede invece pene detentive temporanee superiori ai cinque anni.
Nel primo caso vi è un aggravamento di pena dato dall'isolamento diurno da sei mesi a tre anni.
Nel secondo caso si applica invece una pena leggermente meno afflittiva, ovvero la pena dell'ergastolo con l'isolamento diurno per un periodo di tempo che va dai due ai diciotto mesi.
Massime relative all'art. 72 Codice penale
Cass. pen. n. 44851/2017
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44851 del 28 settembre 2017)
Cass. pen. n. 39393/2017
In tema di esecuzione di pene concorrenti, i limiti di durata massima dell'isolamento diurno, di cui all'art. 72 cod. pen., possono in concreto essere superati soltanto nel caso di sopravvenienza di una condanna che comporti un ulteriore periodo di isolamento diurno per reati commessi dopo l'inizio dell'esecuzione, ma non anche per reati commessi anteriormente, in relazione ai quali opera il limite stabilito dalla norma suddetta, in ragione della natura dell'isolamento diurno, da considerarsi sanzione penale che si aggiunge all'ergastolo.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39393 del 23 agosto 2017)
Cass. pen. n. 12288/2017
Il condannato alla pena dell'ergastolo, al quale sia stata applicata, ai sensi dell'art. 72, secondo comma, cod. pen. l'ulteriore sanzione dell'isolamento diurno per il concorso, con la pena perpetua, di pene detentive temporanee di durata complessiva superiore a cinque anni, ha interesse a richiedere l'applicazione del beneficio dell'indulto sulle pene predette (se applicate per reati non ostativi), anche se la sanzione irrogata per tali reati sia già stata eseguita, perchè, anche in tal caso, dall'accoglimento dell'istanza può discendere la conseguenza favorevole della inapplicabilità dell'isolamento diurno, qualora, a seguito della estinzione delle pene condonate, l'entità complessiva delle pene detentive temporanee concorrenti con l'ergastolo risulti inferiore al limite quinquennale di cui al citato art. 72.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12288 del 14 marzo 2017)
Cass. pen. n. 24925/2014
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 24925 del 12 giugno 2014)
Cass. pen. n. 13616/2012
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 13616 del 12 aprile 2012)
Cass. pen. n. 14485/2011
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14485 del 11 aprile 2011)
Cass. pen. n. 31004/2009
Non sussiste fungibilità tra il periodo di custodia cautelare sofferta in regime detentivo differenziato ai sensi dell'art. 41-bis della L. 26 luglio 1975 n. 354 (cosiddetto ordinamento penitenziario) e la durata dell'isolamento diurno inflitto con la sentenza definitiva di condanna alla pena dell'ergastolo.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31004 del 27 luglio 2009)
Cass. pen. n. 1044/2009
L'isolamento diurno previsto dall'art. 72 c.p. è sanzione penale con caratteristiche di temporaneità alla quale può essere applicato l'indulto, purchè lo stesso sia stato disposto per il caso di concorso tra reati cui il provvedimento di clemenza è ugualmente applicabile. (Fattispecie in cui è stata esclusa la condonabilità dell'isolamento diurno irrogato per effetto della continuazione tra più reati punibili con la pena dell'ergastolo, pena il cui carattere perpetuo la Corte ha ritenuto incompatibile con il provvedimento d'indulto di cui alla L. n. 241 del 2006).
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1044 del 13 gennaio 2009)
Cass. pen. n. 23571/2008
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23571 del 11 giugno 2008)
Cass. pen. n. 31433/2006
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31433 del 21 settembre 2006)
Cass. pen. n. 11342/2006
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11342 del 30 marzo 2006)
Cass. pen. n. 11108/2006
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11108 del 29 marzo 2006)
Cass. pen. n. 15499/2004
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15499 del 1 aprile 2004)
Cass. pen. n. 14929/2004
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14929 del 26 marzo 2004)
Cass. pen. n. 4381/2001
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 4381 del 1 febbraio 2001)
Cass. pen. n. 2127/2000
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2127 del 16 giugno 2000)
Cass. pen. n. 2116/2000
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2116 del 10 maggio 2000)
Cass. pen. n. 1971/1994
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1971 del 23 agosto 1994)
Cass. pen. n. 3748/1993
In presenza di una pena dell'ergastolo, le pene detentive temporanee — salvo che non intervenga una causa estintiva — perdono ogni rilevanza e, ad ogni effetto, deve aversi riguardo in via esclusiva alla pena dell'ergastolo, senza alcuna possibilità di far rivivere, per desumere conseguenze in malam partem, le singole pene temporanee. Invero, una volta che si è proceduto al cumulo delle pene che il condannato deve espiare, si instaura un unico rapporto esecutivo e le singole pene ricomprese nel cumulo, materiale o giuridico, perdono ogni autonomia e si deve avere riguardo alla pena unica da espiare, restando in essa assorbite e neutralizzate quelle inflitte per i vari reati con la stessa sentenza o con una pluralità di sentenze.
L'isolamento diurno, previsto dall'art. 72 c.p. per i delitti concorrenti con quello che importa la pena dell'ergastolo, è una vera e propria sanzione penale e deve, pertanto, essere irrogata o dal giudice di cognizione, nel caso di concorso di reati, ovvero dal giudice dell'esecuzione - ai sensi dell'art. 80 stesso codice - nel caso di concorso di pene inflitte con sentenze diverse (e pertanto mai dal pubblico ministero che non ha potere di irrogare sanzioni).
Nel caso di cumulo di pene detentive temporanee con la pena dell'ergastolo, la decorrenza di quest'ultima è sempre quella della data di inizio della carcerazione per il reato per il quale è stato inflitto l'ergastolo, e ciò sia che l'ergastolo sia stato inflitto per reato commesso durante l'espiazione delle pene temporanee, sia che le pene temporanee siano state inflitte per reati commessi durante l'espiazione dell'ergastolo. Qualora, invece, debbano cumularsi due ergastoli, il secondo dei quali inflitto per delitto commesso durante l'epiazione del primo, la pena unificata ai sensi dell'art. 72 c.p. non può che decorrere dalla data di carcerazione per il nuovo reato, perché l'ergastolo inflitto per il successivo reato copre e assorbe il precedente.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3748 del 2 novembre 1993)
Cass. pen. n. 3004/1993
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 3004 del 21 luglio 1993)
Cass. pen. n. 1218/1993
L'isolamento diurno previsto dall'art. 72 c.p. costituisce una sanzione penale per i delitti concorrenti con quelli puniti con l'ergastolo, posto che esso afferisce alla genesi del rapporto esecutivo. Ne deriva che, ricorrendo l'unicità del disegno criminoso, può applicarsi la continuazione tra più reati puniti con l'ergastolo ed altri con pene temporanee, utilizzando lo strumento dell'inasprimento della pena dell'ergastolo con la suddetta sanzione penale. (La Cassazione, osservato che con la sanzione dell'isolamento diurno il legislatore ha previsto un meccanismo di cumulo giuridico anche la di fuori della continuazione, ha altresì rilevato che applicando quest'ultima l'inasprimento della pena dell'ergastolo avrà luogo normalmente in misura minore venendo utilizzato non come pena da infliggere per i singoli reati, bensì come aumento per la continuazione).
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1218 del 21 aprile 1993)
Cass. pen. n. 780/1993
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 780 del 14 aprile 1993)
Cass. pen. n. 2750/1992
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2750 del 21 luglio 1992)

References: Articolo 72

Articolo 72

Cass. 
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 art. 72
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