Source: https://www.scribd.com/document/242453859/AREE-AD-ELEVATO-RISCHIO-AMBIENTALE-DECRETO-DEL-PRESIDENTE-DELLA-REPUBBLICA-17-GENNAIO-1995
Timestamp: 2017-05-22 23:25:30+00:00

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Sentenza storica del Tribunale di Foggia La lezione di Foggia Condanna e risarcimento milionario per la Ital...View MoreFabbriche dei veleni, condanna e maxi risarcimento per la Italcementi Spa. Sentenza storica del Tribunale di Foggia La lezione di Foggia Condanna e risarcimento milionario per la Italcementi Spa. Proprio nella terra dell’Ilva di Taranto, dell’eterna contesa tra il diritto alla salute e quello al lavoro, a soccombere è un colosso dell’industria italiana, il quinto produttore mondiale di cemento. È una sentenza storica quella del Tribunale di Foggia (sezione lavoro), pronunciata dal giudice Andrea Basta, che ha riconosciuto il nesso di casualità tra il lavoro svolto ed il tumore che ha stroncato la vita di un lavoratore foggiano 17 anni fa. Per i legali della società, il decesso sarebbe stato determinato dal fatto che “il lavoratore fosse un forte fumatore”. Ma le perizie hanno dimostrato ben altro, a cominciare dalle sostanze inquinanti presenti negli stabilimenti. A rendere giustizia ai familiari, lo studio del dottor Gerardo Cela, medico legale specialista in medicina del lavoro, il quale ha accertato che “il lavoratore versava in buone condizioni di salute sino al 1984; iniziava a presentare delle obiettive alterazioni relative all’apparato respiratorio, riscontrate nelle visite effettuate nel 1984, nel 1990 e nel 1991 presso l’istituto di Medicina del lavoro dell’Università di Bari; ‘decedeva per neoplasia polmonare maligna (microcitoma) con metastasi ai linfonodi peripancreatici”. Per il consulente giudiziale, dunque, “l’esposizione alla inalazione di sostanze nocive per l’apparato respiratorio nell’ambiente di lavoro, durata circa 25 anni, provocava prima l’insorgenza di una affezione cronica broncopolmonare e poi l’evoluzione di detta broncopatia verso la neoplasia”. Rapporto di causa-effetto e condanna, con relativo risarcimento per oltre 2 milioni di euro ai familiari. 2 visite mediche in 15 anni, nonostante i “veleni” “Biossido di silicio e cromo, usato come colorante del cemento e cancerogeno”. Le motivazioni della decisione del Tribunale di Foggia sono perentorie, al contrario delle dichiarazioni dei direttori degli stabilimenti di Guardiaregia, Salerno, Trento, secondo cui i dipendenti avevano tutti “le mascherine protettive”, escludendo la “natura nociva delle polveri presenti nell’ambiente di lavoro”. Tesi confermata dal medico legale della Italcementi, che ha sottolineato l’esistenza di “impianti di depolverizzazione ed abbattimento delle polveri nel periodo 1984-1989, ed il regolare assoggettamento dei dipendenti a visite mediche annuali”. Per il giudice, però, le cose non stavano esattamente in questi termini. A maggior ragione in virtù dell’accordo sottoscritto dalla Italcementi con il Ministero del Lavoro a Roma, sul personale “esposto a rischi con frequenza annuale e di affidare agli istituti universitari l’individuazione dei rischi”. CONTINUA SU… http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/2014/10/fabbriche-dei-veleni-condanna-e-maxi.htmlCopyright: © All Rights ReservedDownload as PDF, TXT or read online from ScribdFlag for inappropriate contentDICHIARAZIONE DI DUE AREE AD ELEVATO RISCHIODI CRISI AMBIENTALE NELLA SICILIA ORIENTALE 1990 VISTO l'art. 7 della legge 8 Luglio 1986 n. 349 e l'art. 6 della legge 28 Agosto 1989 n. 305; VISTA la richiesta della Regione Sicilia del 25 Maggio 1988, con la quale si evidenzia l'esigenza della “dichiarazione di aree ad elevato rischio di crisi ambientale” degli ambiti territoriali interessati dal polo chimico siciliano, in particolare per la fascia della Sicilia sud-orientale; CONSIDERATO che, come risultante della documentazione allegata alla richiesta della Regione Sicilia, le aree in oggetto sono interessate dalla presenza di un notevole numero di industrie caratterizzate dalla emissione di “notevoli quantità di inquinanti, e che le stesse abbisognano di consumi di risorse idriche estremamente rilevanti che riducono le già scarse disponibilità di acqua per gli altri usi; CONSIDERATO che dalla documentazione tecnica presentata dalla Regione Sicilia si evidenzia come l'area in oggetto sia esposta ad un continuo rilascio di sostanze aeriformi di origine industriale e che le autorità locali hanno più volte segnalato, nel passato, gravi fenomeni di inquinamento atmosferico, con notevoli disagi alle popolazioni locali; CONSIDERATO che, come segnalato alla Regione Sicilia, sono state notate molteplici morie di pesci nelle zone costiere delle aree di cui sopra; CONSIDERATO che, come risultante dalla documentazione presentata, la situazione delle risorse idriche dell’area è estremamente deteriorata e le necessità di approvvigionamento idrico degli insediamenti industriali, urbani ed agricoli hanno portato all'esaurimento delle falde superficiali e ad un forte emungimento delle falde profonde; CONSIDERATO che le aree ove sono avvertibili gli effetti del degrado ambientale indotto dalle attività industriali comprendono nella Provincia di Siracusa i territori dei comuni di Priolo, Melilli, Augusta, Siracusa, Solarino e Floridia mentre nella Provincia di Caltanisetta riguardano il Comune di Gela, Niscemi e Butera; CONSIDERATO che le zone sopracitate risentono più direttamente delle ricadute degli inquinanti atmosferici, o della movimentazione e stoccaggio dei materiali di alimentazione e di risulta dei processi produttivi nonché della depurazione dei reflui. CONSIDERATO che in funzione del suddetto rilevante abbassamento delle falde sono in atto una serie di modificazioni geomorfologiche del suolo, nei suoi stati profondi, con l'imminente pericolo di una forte permeazione delle suddette falde da parte dell'acqua di mare; CONSIDERATO che, come segnalato dalla documentazione tecnica elaborata dalla Regione Sicilia, la produzione di rifiuti tossici e nocivi, da parte delle Aziende del polo industriale, è molto elevata e non risultano esistere, nella Regione, adeguati impianti di trattamento e smaltimento degli stessi; CONSIDERATO che la normativa sullo smaltimento dei rifiuti solidi (urbani e industriali) è stata emanata in tempi successivi a quello di costituzione del polo industriale, ed è quindi prevedibile un notevole rischio da inquinamento pregressso per smaltimento di sostanze nocive non adeguatamente regolato da norme; CONSIDERATO l'alto valore paesaggistico, archeologico e naturalistico di alcune delle aree in oggetto, nonché la riconosciuta vocazione turistica di alcune altre; VISTO il parere favorevole della 13a Commissione del Senato del 19 Luglio 1990 e le relative proposte; VISTO il parere favorevole della Commissione VIII della Camera dei Deputati del 1 Agosto 1990 e le condizioni espresse dalla stessa Commissione. PROPONE LA SEGUENTE DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI I territori ricadenti nelle Province di Siracusa e Caltanisetta, delimitati come indicato dalla cartografia allegata, che costituisce parte integrante della presente delibera, sono dichiarati aree ad elevato rischio di crisi ambientale, ai sensi e per gli effetti di cui all'art.7 della legge 8 luglio 1986 n.349, cosi come emendato nell'art. 6 della legge 28 agosto 1989 n. 305. Il Ministro dell'Ambiente predisporrà, d'intesa con la Regione Sicilia, un piano di disinquinamento per il risanamento del citato territorio, il quale previa ricognizione dello stato di inquinamento delle acque, dell'aria e del suolo, nonché delle fonti inquinanti che hanno un impatto significativo sulle zone da risanare, avrà l'obiettivo di definire la tipologia, la fattibilità e i costi degli interventi di risanamento . Tale piano rappresenta l'unico strumento organico di analisi, pianificazione e controllo degli interventi per eliminare o mitigare, il potenziale dei fattori di rischio ambientali possibili e prevedibili, in particolare in relazione ai rischi di incidenti rilevanti, agli effetti sulla salute delle popolazioni e sull'ambiente. La gravità della situazione impone peraltro che, ancor prima dell'avvio dello studio del piano di disinquinamento e riequilibrio ambientale, vengano adottate immediatamente misure di riduzione dei carichi inquinanti attraverso la realizzazione di interventi mirati, nell'ambito dell'area industriale di Siracusa e Caltanissetta. A tal fine viene costituita una apposita Commissione di cui fanno parte le Amministrazioni dello Stato, la Regione e gli Enti locali interessati, con compiti di coordinamento delle attività per la valorizzazione e la partecipazione degli Enti locali sia ai fini consultivi sia per i processi decisionali nella realizzazione di opere sul territorio. Tale concertazione Stato-Regione-Enti locali risulta sede ove: - puntualizzare in particolare le procedure affidamento delle opere e degli interventi risanamento e di gestione degli stessi; - precisare gli interventi anticipatari, le priorità, la fattibilità, gli importi effettivamente disponibili per l'esecuzione e realizzazione delle opere e degli interventi di risanamento. Sono inoltre emanate le seguenti direttive per la formazione del piano di disinquinamento: 1) Analisi dei carichi inquinanti complessivi determinati dalle attività produttive esistenti nell'area e valutazione della loro incidenza sui vari comparti ambientali; 2) Studio dello stato di inquinamento delle acque superficiali e sotterranee, dell'aria e del suolo al fine di individuare l'ambito specifico territoriale di interesse e di caratterizzare le componenti ambientali per le quali e' necessario il risanamento; 3) Ricognizione sullo stato attuale degli interventi a valenza ambientale in corso di realizzazione o programmati nel territorio in esame, sia su iniziativa delle aziende industriali operanti nella zona che da parte degli enti pubblici; 4) Elaborazione di uno studio tendente a valutare la ricettività del sito per quanto concerne gli effluenti aeriformi e liquidi e i rifiuti solidi in relazione alla natura, comportamento negli ecosistemi e caratteristiche tossicologiche delle specie inquinanti interessate; 5) Indagine epidemiologica su campioni significativi della popolazione di Siracusa e Caltanissetta e dei comuni limitrofi, al fine di accertare l'incidenza delle patologie più comuni correlabili con lo stato di inquinamento ambientale; 6) Effettuazione di bilanci di impatto dei consumi delle risorse e dei principali fattori di inquinamento in relazione all'attuale assetto di produzione infrastrutturale; 7) Definizione e progettazione delle azioni dirette al risanamento dell'ambiente e al riassetto del territorio mediante: a) Elaborazione di un piano di area per la fissazione degli standard ambientali anche sulla base dei risultati emergenti dal censimento dei punti di emissione, del carico inquinante esistente sull'ambiente e della ricettività dell'ambiente stesso; b) interventi diretti sul comparto produttivo per la minimizzazione dei carichi ambientali che, partendo dall'analisi dei sistemi di produzione, consenta di realizzare consistenti miglioramenti in relazione alle incidenze sull'ambiente e al recupero delle risorse; c) interventi diretti alle riabilitazioni delle strutture consortili e infrastrutture connesse (zona portuale, movimentazione materie prime, viabilità, approvvigionamento idrico ad uso idropotabile e produttivo, ecc.) in relazione alle esigenze di tutela ambientale e alla vocazione turistica e agraria dell'area circostante il polo industriale; d) interventi diretti al recupero ambientale e al risanamento di aree particolarmente compromesse e di particolare rilevanza naturale e ambientale; e) elaborazione di una strategia a livello di area per la gestione di rifiuti risultanti dal polo industriale. Tale strategia dovrà basarsi su studi di compatibilità ambientale dei siti proposti per le discariche; 8) Definizione di un piano di controllo e monitoraggio dei parametri ambientali più significativi ai fini della tutela della popolazione, dei lavoratori e delle componenti ambientali; 9) Pianificazione degli interventi e fattibilità tecnico-economica degli stessi; 10) Predisposizione del piano finanziario con la specifica individuazione degli strumenti per il reperimento delle risorse necessarie. Il Piano, da redigere in accordo agli obiettivi ed alle direttive stabilite, predisposto dal Ministero dell'Ambiente d'intesa con la Regione Sicilia, sarà presentato all'approvazione del Consiglio dei Ministri entro il 30/6/1991. Roma li, 30 novembre 1990 http://www.lasvolta.net/tds/19901130.htm DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 gennaio 1995 Approvazione del piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Caltanissetta - Sicilia orientale. (GU n.100 del 2-5-1995 - Suppl. Ordinario n. 51) PIANO DI RISANAMENTO AMBIENTALE AREE AD ELEVATO RISCHIO DI CRISI AMBIENTALE NEL TERRITORIO DI GELA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Su proposta del Ministro dell’ambiente; Visto l’art. 7 della legge 8 luglio 1986, n. 349, come modificato dall’art. 6 della legge 28 agosto 1989, n. 305; Vista la nota della regione Sicilia in data 25 maggio 1988 seguito della quale e’ stata presentata istanza per la dichiarazion di area ad elevato rischio di crisi ambientale, ai sensi dell’art. della legge 8 luglio 1986, n. 349, come modificato dall’art. 6 dell legge 28 agosto 1989, n. 305, del territorio della provincia d Caltanissetta, costituito dai comuni di Gela, Butera, Niscemi; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata in data 30 novembr 1990, con la quale il territorio della provincia di Caltanissetta e’ stato dichiarato area ad elevato rischio di crisi ambientale ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della legge 8 luglio 1986, n. 349, come modificato dall’art. 6 della legge 28 agosto 1989, n. 305; Considerato che, con la citata deliberazione del Consiglio de Ministri, e’ stato richiesto al Ministero dell’ambiente d predisporre, d’intesa con la regione siciliana e con gli altri ent locali interessati, il piano di disinquinamento per il risanament del territorio della provincia di Caltanissetta che, previ ricognizione dello stato di inquinamento delle acque, dell’area e de suolo, nonche’ delle relative fonti inquinanti, definisca l tipologia, la fattibilita’ ed i costi degli interventi d risanamento; Visto il decreto del Ministro dell’ambiente del 4 giugno 1992 con il quale e’ stata nominata la commissione Stato-regioni-enti locali, prevista dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 novembre 1990, con i compiti di coordinamento delle attivita’ rela-tive al risanamento dell’area ad elevato rischio di crisi ambientale; Visti gli studi e le indagini effettuate dal Ministero dell’ambiente, che hanno consentito di evidenziare le principali problematiche ambientali nel territorio della provincia di Caltanissetta, e di individuare le linee programmatiche per il risanamento dell’area, come riportato nell’allegato A; Sentita la commissione Stato-regione-enti locali, che nella riunione del 1 giugno 1994 ha espresso parere favorevole sullo schema di piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Caltanissetta; Vista la deliberazione n. 400 in data 1 settembre 1994 con la quale la giunta della regione siciliana ha approvato con modifiche lo schema di piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Caltanissetta; Viste le modifiche e le osservazioni di cui alle note de Ministero dell’ambiente 27 settembre 1994 prot. n. 9146/94/SIAR e 2 ottobre prot. n. 9495/SIAR/94 ed alle note della regione sicilian del 27 ottobre 1994 prot. Gruppo XVII n. 83564 e del 9 novembre 199 prot. Gruppo XVII n. 86708; Preso atto che le direttive per la elaborazione del piano di disinquinamento emanate con la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 30 novembre 1990 sono state puntualmente seguite dal Ministero dell’ambiente e che i risultati sono oggetto del presente decreto e degli allegati che ne costituiscono parte integrante; Preso atto che l’attuazione del piano di disinquinamento richiede un’azione integrata ed unitaria dello Stato, della regione e degli enti locali interessati ed inoltre una cooperazione organica con le principali industrie operanti nella zona; Ritenuta l’estrema urgenza a dare attuazione agli interventi previsti dal piano; Vista la legge 8 giugno 1990, n. 142; Vita la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 gennaio 1995; Decreta: Art. 1. Approvazione del piano di disinquinamento 1. E’ approvato il piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Caltanissetta (allegato A al presente decreto), come atto di indirizzo e coordinamento delle amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo, gli enti pubblici anche economici, la regione della Sicilia e gli enti locali. Art. 2. Prescrizioni per gli impianti industriali 1. Negli impianti industriali presenti nel territorio della provincia di Caltanissetta devono essere eseguiti gli interventi indicati nell’allegato B finalizzati a: adeguamento ai limiti di emissione; adeguamento ai limiti di scarico; ripristino di situazioni di degrado ambientale, chiaramente attribuibili ad uno specifico soggetto privato. 2. Il termine per l’adozione degli interventi di cui al comma 1, di carattere gestionale e che non richiedano adeguamenti di impianti  infrastrutture o altre azioni incompatibili con il termine indicato, e’ fissato in novanta giorni dalla data del presente decreto. Ciascun soggetto privato, indicato nell’allegato B, dovra’ presentare alla regione siciliana un programma di realizzazione di interventi indicante: le modalita’ di attuazione dell’intervento; i tempi necessari (a decorrere dall’approvazione del programma) per il suo avviamento; i tempi necessari per il suo completamento. La regione siciliana approva tale programma entro i successivi trenta giorni, il quale costituisce prescrizione vincolante, salvo richiedere modifiche al programma nel caso non siano adeguati le modalita’ e i tempi previsti. Nel caso in cui il soggetto presentatore ritenga di non poter acconsentire alle modifiche richieste della regione siciliana, la questione e’ rimessa al Ministro dell’ambiente, che, di concerto con il Ministro dell’industria, commercio e artigianato fissa il programma con proprio decreto, ai sensi dell’art. 8 della legge 8 luglio 1986, n. 349. 3. Le caratteristiche tecniche generali degli interventi indicati in allegato B sono riportate nell’appendice dell’allegato A. Art. 3. Quadro finanziario 1. Sono a carico dello Stato, nel complessivo limite di lire 40 miliardi, i finanziamenti concernenti: a) opere pubbliche; b) attivita’ di supporto e controllo all’attuazione del piano, nonche’ attivita’ di programma, previsto dall’art. 4 del presente decreto; c) contributo (in misura non superiore al 50 per cento) per interventi di ristrutturazione ambientalistica degli impianti, addizionali rispetto alla messa a norma e non ancora finanziati. 2. Le risorse necessarie per le finalita’ di cui al comma 1 sono determinate: a) in lire 26,866 miliardi e in lire 4,134 miliardi a carico, rispettivamente dei capitoli 8501 e 7705 dello stato di previsione del Ministero dell’ambiente per l’anno 1995; b) in lire 9 miliardi a carico delle disponibilita’ in conto residui iscritte al cap. 7705 del medesimo stato di previsione. 3. Le risorse di cui al comma 1 saranno trasferite alla regione siciliana a seguito della stipula dell’accordo di programma di cui all’art. 4 del presente decreto. 4. Sulla base delle indicazioni del piano, ai sensi dell’art. 6 della legge 28 agosto 1989, n. 305, il Ministero dell’ambiente e la regione siciliana individueranno, entro il 1996, gli ulteriori interventi da realizzare, in relazione alle disponibilita’ di bilancio e di altre risorse accertate su fondi europei del quadro comunitario di sostegno. Art. 4. Accordo di programma 1. Per l’attuazione del piano dovra’ essere stipulato tra il Ministero dell’ambiente, il Ministero del bilancio e della programmazione economica, il Ministero del tesoro - Ragioneria generale dello Stato, il Ministero dell’industria, commercio e artigianato, la regione siciliana, la provincia di Caltanissetta ed i comuni di Gela, Butera e Niscemi un accordo di programma ai sensi dell’art. 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142, e secondo lo schema riportato in allegato C al presente decreto. 2. Ai fini dell’immediata attivazione del coordinamento e della segreteria tecnica di cui all’art. 5 dello schema riportato in allegato C, per la predisposizione degli atti, delle procedure e degli strumenti necessari, il Ministero dell’ambiente di concerto con il Ministero dell’industria, commercio e artigianato e la regione fornira’ un adeguato supporto tecnico-scientifico, finalizzato alla definizione e organizzazione delle strutture e del personale. Art. 5. Contratti di programma 1. Per l’attuazione del piano dovra’ essere stipulato tra ciascuna societa’ (Praoil, Enichem e Isaf) un contratto di programma, secondo lo schema riportato in allegato D al presente decreto, con il Ministero dell’ambiente, il Ministero del bilancio e della programmazione economica, il Ministero del Tesoro - Ragioneria generale dello Stato, il Ministero dell’industria, commercio e artigianato, e la regione siciliana con cui la societa’ si impegna a: a) attenersi, per i propri impianti, anche per eventuali sviluppi futuri, agli indirizzi fissati dal piano e dai suoi aggiornamenti previsti; b) realizzare gli interventi di ristrutturazione ambientale dei propri impianti previsti dal piano (indicati nell’allegato B) nei tempi e secondo le modalita’ ivi riportate; c) assicurare a tutti i soggetti firmatari dell’accordo di programma di cui all’art. 4 il piu’ completo accesso a dati ed informazioni relativi ai propri impianti nell’area, nonche’ al controllo ambientale degli stessi. 2. L’erogazione dei contributi a Praoil, Enichem e Isaf ai sensi della lettera c) del comma 1 dell’art. 3 e’ subordinata, oltre a quanto previsto all’art. 4, alla stipula del contratto di programma di cui al comma 1. Art. 6. Aggiornamenti del piano 1. Al 30 novembre 1995 e successivamente ogni anno, per tutta la durata della dichiarazione di area e rischio, il comitato di coordinamento dell’accordo di programma di cui all’art. 4 dovra’ approvare un aggiornamento del piano che tenga conto di quanto verificatosi nel periodo intercorso. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Dato a Roma, addi’ 17 gennaio 1995 SCALFARO BERLUSCONI, Presidente del Consiglio dei Ministri MATTEOLI, Ministro dell’ambiente Registrato alla Corte dei Conti il 29 marzo 1995 Registro n. 1 Ambiente, foglio n. 24 Al sito gli allegati: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario GAZZETTA UFFICIALE REGIONE SICILIA DISPOSIZIONI E COMUNICATI ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE PALERMO - VENERDÌ 12 AGOSTO 2005 - N. 34 Dichiarazione di area ad elevato rischio di crisi ambientale di una parte di territorio dei comuni di Gela, Niscemi e Butera. Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 190/GAB. dell'11 luglio 2005, l'area costituita dai territori dei comuni di Gela, Niscemi e Butera è dichiarata "Area ad elevato rischio di crisi ambientale". Resta salvo il piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Caltanissetta - Sicilia orientale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 17 gennaio 1995, così come modificato dal comitato di coordinamento per la rischio di crisi ambientale dei comuni di cui all'art. 1 . La dichiarazione di "Area ad elevato rischio di crisi ambientale" sarà efficace sino alla dichiarazione dell'avvenuto risanamento decretata da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente. (2005.28.1860) http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g05-34/g05-34-p43.htm Documents Similar To AREE AD ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 GENNAIO 1995Skip carouselGenchi 2002 23 Luglio Area Ad Alto Rischio Ambientalepriolo Augusta a Senato Della Repubblicac v associazione culturale archeologica triskelion aggiornato al 23 - 03 -2014Rifiuti in Sicilia Un Disordine OrganizzatoProgetto SOL - Sala Giochi on LineSocial media-Ele35Maggio 2016Comuni Sciolti Per Mafia AggiornatoITALCEMENTI La FARSA Della Conferenza Servizio Del 4 Luglio 2007 Art 269 D Lgsv 3 Aprile 2006 n 152 MODIFICA Autorizzazione Emissione Prot 45549 15 Giugno 2007 Nella Durata 45 Minuti Nella PartecipazioneIsola Delle Femmine 2014 2 Maggio Il Pontile Ricorso Al Tar Palermo 000368 2014 Pomiero nRifiuti Commissione Pecorella Mazzarra Santandrea 30 Settembre 2009 M_rif_b_20090930 14 Sindaco MeDiaspora e globalizzazioneUn Po Di Grammatica 2CATANZARO COSTRUZIONI S.r.l. 2014 AGOSTO DISCARICA SICULIANA MONTALLEGRO ESPOSTO PROCURA Salvatore Petrotto (6).pdfCircolare06-09-04_criteri_differenzialiPiano Aria Regione Sicilia Capitolo 2 Pag 151-155 Copiato Da Arpa Laboratorio Mobile Milazzo Pag 14 22-24 32-42Piano Aria Sicilia Capitolo 3 Da Pag 169 a Pag 195 Cammarata Genchi Sicilia_3 PDF2015 Bologna Sindaco Puccio Deborah Ufficio Ragioneria Nota Tecnica Al Bilancio Di Previsione 2015 Comune Di Isola Delle FemminePartecipazione civicaQuaranta Milioni Spesi Dalla Regione Per Le Bonifiche Industriali Mai Fatte (1)AUDIZIONE 18 SETT 2013 ASSESSORE LO BELLO IL PIANO ARIA SICILIA FRUTTO DI UNA RIPRODUZIONE DI UN PIANO DI LATRE REGIONI sommario_Aria (1).pdfCommissione Ambiente Regione 2013 26 Settembre Lo Bello e Capilli Si Il Piano Aria Sicilia e' Copiato Sommario_ariaAria Rete Di Monitoraggio Qualita' Dell'Aria Ristrutturazione_ultimorelazione_2010La colonia Trinacria in Paraguay.pdfInterrogazioni Parlamentari Europee Piano Aria Sicilia e VenetoCento Cantieri FermiTRAGHETTI 2013 AFFIDAMENTO N.G.I. 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From the Union of Italy to the Subjugation of Carthage and the Greek States by Mommsen, Theodor, 1817-1903The Europeans by James, Henry, 1843-1916Diversions in Sicily by Jones, Henry Festing, 1851-1928The Winter's Tale by Shakespeare, William, 1564-1616The Innocents Abroad — Volume 01 by Twain, Mark, 1835-1910St. Nicholas, Vol. 5, No. 2, December, 1877 by VariousHeart of Man by Woodberry, George Edward, 1855-1930Castellinariaand Other Sicilian Diversions by Jones, Henry Festing, 1851-1928Tales of a Wayside Inn by Longfellow, Henry Wadsworth, 1807-1882tmp1E9BSidag Aktiengesellschaft, a Corporation of Switzerland and Sicilia Di R. Biebow & Co., a Limited Partnership of Italy v. Smoked Foods Products Co., Inc., a Corporation of the State of Mississippi, Marcus Cox, Ronald C. Cox and Sales U.S.A., Inc., Defendants-Third Party v. Sicilia Di R. Biebow, Rolf Biebow & Eurolim, Ltd., Third Party Defendants, 776 F.2d 1270, 3rd Cir. (1985)Children AloneMore From Pino CiampolilloSkip carousel2016 19 Aprile Convenzione Arpa Sicilia Italcementi Isola Delle Femmine Gestione Delle Due Centraline Decreto Aia 693 Luglio 20082017 18 Aprile Sentenza 2034 2017 Ciampolillo Anza Legambiente Fontana Genchi 3392 2008Italcementi 2014 2016 Assessorato Bb Cc Aa Decreto 693 2008 Aia via Vinca Siti Zps Sic Decreto Legge 46 2014 Revamping Richiesta Archiviazione Di ItalcementiItalcementi 2014 2016 Assessorato Bb Cc Aa Decreto 693 2008 Aia via Vinca Siti Zps Sic Decreto Legge 46 2014 Revamping Richiesta Archiviazione Di Italcementi - Copia2014 17 Ottobre Italcementi Circolare 0022295 Gab d. Lgs 46 2014 Riesame Con Valenza Di Rinnovo Aia Decreto 693 2008 Rinnovo Aia2014 2016 Italcementi 2014 2016 Assessorato Bb Cc Aa Decreto 693 2008 Aia via Vinca Siti Zps Sic Decreto Legge 46 2014 Revamping Richiesta Archiviazione Di ItalcementiEmissioni in Atmosfera Sentenza 24817 2016 Suprema Corte Di Cassazione Terza Sezione Penale Pubblicata 15 Giugno 2016 Allegato_23371_1 - Copia2017 26 Gennaio Tribunale Palermo Sezione Lavoro Sentenza 296 2017 Tenuto Conto Parziale Soccombenza Amministrazione Dovrà Rimborsare a Ricorrente Solo Metà Spese Di Lite Come Liquidate in Dispositivo2016 23 Aprile Assessorato Territorio Ambiente i Ritardi Nelle Autorizzazioni Regolamento Prevede 150 Giorni Italcementi Sansone Cannova Tolomeo2014 Italcementi Assessorato Aia Scaduta 2014 Decaduta 2010 Portale Si-Vvi Isola Delle Femmine2016 10 Settembre Presidenza Del Coniglio Pattosicilia2014 22 Luglio Italcementi Incontro 22 Luglio 2014 Ore 10 Assessorato Rinnovo Aia o Centralina Italcementi Italcementi200'8 17 Dicembre Sansone Firmatario Decreto a i a Italcementi 693 17-7-08 Nominato Da d g Tolomeo Pietro Il 17-12-08 Sino Al 16 12 08 Con Nota d g 29 2 08 Contratto2008 29 Febbraio Dta Tolomeo 17818 d.d.g. 1474 23 Dicembre 2008 Contratto Colletivo Regionale Con Qualifica Dirigenziale Lavoro Art 36 Comma 9 Sansone Decreto Aiaitalcemen200'8 17 Dicembre Sansone Firmatario Decreto a i a Italcementi 693 17-7-08 Nominato Da d g Tolomeo Pietro Il 17-12-08 Sino Al 16 12 08 Con Nota d g 29 2 08 Contratto (1)Verace Cisma Pastorino Zuccarello Cannova Lentini Dds 1905 2015 Ddg n. 2070 Del 13-12-2016 s007 - Ditta Pastorino SrlContratto Colletivo Regionale Con Qualifica Dirigenziale Lavoro Art 36 Comma 9 Tolomeo Nota 17818 29 Febbraio 2008 Sansone Italcementi28 APRILE 2017 ore 10 ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE AREA 2 5° PIANO2015 18 Novembre Italcementi Prot 53573 Accesso Atti Assessorato Centarline Enel 5 Stelle Sollecito Riesame Rinnovo Aia Riavvio Impianto Variazione2017 28 Aprile Verbale Conferenza Di Servizi Istruttoria Riesame Valenza Rinnovo Decr Aia 693 2008 ItalcementiAssessorato Autorizzazione Integrata Ambientale Durata Procedimento Tempi e Modalita'-Servizio-12017 28 Aprile Bologna Sindaco Lettera Pec Minafra Bologna Sulle Modalita' Della Conferenza Servizi Italcementi e Sulla Partecipazione Di Associazioni Non Portatori2016 15 Febbraio Italcementi Prot 10484 Rinnovo Aia Connessa via Modifica Non Sostanziale Art 29 Nonies d.lgs 152 06 (2)2016 24 Febbraio Servizio via Vas Prot 11929 Imtima Diffida Alla Italcementi Entro 45 Giorni Completare Documentazione2017 12 Aprile Arta Prot 27888 Convocazione Conferenza Servizi Istruttoria 28 Aprile 2017 Ore 10 v Piano Riesame Valenza Rinovo Drs 693 18-7.08 Italcementi2015 10 Novembre Rinnovo Aia Connesso via Prog Prot 10484 18 02 16 Risposta Dif 1 Servizio Verace Prot 47711 19 10 2015 Relazione Tecnica Allegato 12015 10 Aprile Progetto Assessorato Prot 16725 Modifica Non Sostanziale Depolverizzazione Italcementi2015 16 Novembre Italcementi 2015 16 11 Riscontro Diffida Verace Prot 47711 19 Ott Riesame Con Valenza Rinnovo Aia Decreto 693 2008 Decr Lgs 46 20142016 6 Aprile Prot 22283 Rinnovo Aia Connessa via Risposta Italcementi Difffidata Dei 45 Giorni Servizio 1 Prot 11929 24 Febbraio 20162015 19 Ottobre Italcementi Prot Assessorato Verace 47711 Avvio Procedimento Riesame (2)

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