Source: http://www.venetoappalti.it/normativa/altre_norme/costituzione.htm
Timestamp: 2013-05-22 05:49:59+00:00

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(27 dicembre 1947)
Principi fondamentali (artt. da 1 a 12)
Parte I - Diritti e doveri dei cittadini Titolo I - Rapporti civili (artt. da 13 a 28)
Titolo II - Rapporti etico-sociali (artt. da 29 a 34)
Titolo III - Rapporti economici (artt. da 35 a 47)
Titolo IV - Rapporti Politici (artt. da 48 a 54)
Sezione I - Le Camere (artt. da 55 a 69)
Sezione II - La formazione delle leggi (artt. da 70 a 82
Titolo II - Il Presidente della Repubblica (artt. da 83 a 91)
Sezione I - Il Consiglio dei ministri (artt. da 92 a 96)
Sezione II - La Pubblica Amministrazione (artt. da 97 a 98)
Sezione III - Gli organi ausiliari (artt. da 99 a 100)
Sezione I - Ordinamento giurisdizionale (artt. da 101 a 110)
Sezione II - Norme sulla giurisdizione (artt. da 111 a 113)
Titolo V - Le Regioni, le Provincie, i Comuni (artt. da 114 a 134)
Sezione I - La Corte Costituzionale (artt. da 137 a 134)
Sezione II - Revisione della Costituzione. Leggi costituzionali (artt. da 138 a 139)
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit�, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidariet� politica, economica e sociale.
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il pi� ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libert� democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
La bandiera della Repubblica � il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
La libert� personale � inviolabile.
In casi eccezionali di necessit� ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorit� di pubblica sicurezza pu� adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorit� giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
Il domicilio � inviolabile.
Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libert� personale.
La libert� e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
Ogni cittadino pu� circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanit� o di sicurezza. Nessuna restrizione pu� essere determinata da ragioni politiche.
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purch� non si tratti di riti contrari al buon costume.
Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, n� di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacit� giuridica e ogni forma di attivit�.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorit� giudiziaria, il sequestro della stampa periodica pu� essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorit� giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. La legge pu� stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Nessuno pu� essere privato, per motivi politici, della capacit� giuridica, della cittadinanza, del nome.
La difesa � diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.
Nessuno pu� essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.
Nessuno pu� essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.
L'estradizione del cittadino pu� essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali.
La responsabilit� penale � personale.
Non � ammessa la pena di morte.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come societ� naturale fondata sul matrimonio.
� dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivit�, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, � obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi� alti degli studi.
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantit� e qualit� del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a s� e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parit� di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
L'organizzazione sindacale � libera.
L'iniziativa economica privata � libera.
La propriet� � pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.
La propriet� privata pu� essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.
A fini di utilit� generale la legge pu� riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunit� di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.
Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla propriet� terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unit� produttive; aiuta la piccola e la media propriet�.
La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualit� e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi pi� idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalit�.
Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla propriet� dell'abitazione, alla propriet� diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore et�.
La legge stabilisce requisiti e modalit� per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettivit�. A tal fine � istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessit�.
Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunit� tra donne e uomini.
La difesa della Patria � sacro dovere del cittadino.
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacit� contributiva.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei pi� alti resti.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei pi� alti resti.
Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre. Ciascuna Camera pu� essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti.
Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta. Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non � presente la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale.
La legge determina i casi di ineleggibilit� e di incompatibilit� con l'ufficio di deputato o di senatore.
Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilit� e di incompatibilit�.
Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento pu� essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, n� pu� essere arrestato o altrimenti privato della libert� personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale � previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.
Analoga autorizzazione � richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.
I membri del Parlamento ricevono un'indennit� stabilita dalla legge.
Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera �, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.
Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, pu� con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
� indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
L'esercizio della funzione legislativa non pu� essere delegato al Governo se non con determinazione di princip� e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
Il Governo non pu�, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Ciascuna Camera pu� disporre inchieste su materie di pubblico interesse.
A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorit� giudiziaria.
Il Presidente della Repubblica � eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.
Pu� essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d'et� e goda dei diritti civili e politici.
Il Presidente della Repubblica � il capo dello Stato e rappresenta l'unit� nazionale.
Il Presidente della Repubblica pu�, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
Non pu� esercitare tale facolt� negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.
Nessun atto del Presidente della Repubblica � valido se non � controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilit�.
Il Presidente della Repubblica non � responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedelt� alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune.
Il Governo della Repubblica � composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.
Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne � responsabile. Mantiene l'unit� di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attivit� dei ministri.
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialit� dell'amministrazione.
Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro � composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa.
Ha l'iniziativa legislativa e pu� contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge.
Il Consiglio di Stato � organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell'amministrazione.
La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimit� sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito.
La giustizia � amministrata in nome del popolo.
La funzione giurisdizionale � esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull'ordinamento giudiziario.
Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di universit� in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio.
Non possono, finch� sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, n� far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.
Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell�ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.
La legge sull�ordinamento giudiziario pu� ammettere la nomina, anche elettiva, di magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli.
Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere chiamati all�ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di universit� in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni d�esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.
I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio n� destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall�ordinamento giudiziario o con il loro consenso.
Il Ministro della giustizia ha facolt� di promuovere l�azione disciplinare.
Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull�ordinamento giudiziario.
Le norme sull�ordinamento giudiziario e su ogni magistratura sono stabilite con legge.
La legge assicura l�indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali, del pubblico ministero presso di esse, e degli estranei che partecipano all�amministrazione della giustizia.
L�autorit� giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.
Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al Ministro della giustizia l�organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia.
Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parit�, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.1
Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel pi� breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell�accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facolt�, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l�interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell�accusa e l�acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.
Il processo penale � regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell�imputato non pu� essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si � sempre volontariamente sottratto all�interrogatorio da parte dell�imputato o del suo difensore.
La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell�imputato o per accertata impossibilit� di natura oggettiva o per effetto di provata condotta illecita.
Il pubblico ministero ha l�obbligo di esercitare l�azione penale.
Contro gli atti della pubblica amministrazione � sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa.
La Repubblica � costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Citt� metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.
I Comuni, le Province, le Citt� metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione.
Roma � la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.
Il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/S�dtirol e la Valle d'Aosta/Vall�e d'Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.
La Regione Trentino-Alto Adige/S�dtirol � costituita dalle Province autonome di Trento e Bolzano.
Ulteriori forme e condizioni particolari da autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell'articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all'organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 119. La legge � approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata.
La potest� legislativa � esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonch� dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea;
Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l'Unione europea delle Regioni; commercio con l'estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia; previdenza complementare e integrativa; armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attivit� culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potest� legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. Spetta alle Regioni la potest� legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.
Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi comunitari e provvedono all'attuazione e all'esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell'Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che disciplina le modalit� di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.
La potest� regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. La potest� regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. I Comuni, le Province e le Citt� metropolitane hanno potest� regolamentare in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.
Nelle materie di sua competenza la Regione pu� concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato. Articolo 118
Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Citt� metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiariet�, differenziazione ed adeguatezza. I Comuni, le Province e le Citt� metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze. La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell'articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali. Stato, Regioni, Citt� metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attivit� di interesse generale, sulla base del principio di sussidiariet�.
I Comuni, le Province, le Citt� metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
I Comuni, le Province, le Citt� metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.
La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacit� fiscale per abitante.
Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Citt� metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite.
Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidariet� sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Citt� metropolitane e Regioni.
I Comuni, le Province, le Citt� metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. E' esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti.
La Regione non pu� istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, n� adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, n� limitare l'esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.
Il Governo pu� sostituirsi a organi delle Regioni, delle Citt� metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l'incolumit� e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell'unit� giuridica o dell'unit� economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiariet� e del principio di leale collaborazione.
Il Consiglio regionale esercita le potest� legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Pu� fare proposte di legge alle Camere.
Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige la politica della Giunta e ne � responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica. Articolo 122
Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilit� e di incompatibilit� del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonch� dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei princ�pi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi.
Nessuno pu� appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.
Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, � eletto a suffragio universale e diretto. Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta. Articolo 123
Lo statuto � approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non � richiesta l'apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica pu� promuovere la questione di legittimit� costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.
Lo statuto � sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non � promulgato se non � approvato dalla maggioranza dei voti validi.
In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali. Articolo 124
Nella Regione sono istituiti organi di giustizia amministrativa di primo grado, secondo l'ordinamento stabilito da legge della Repubblica. Possono istituirsi sezioni con sede diversa dal capoluogo della Regione. Articolo 126
Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altres� essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto � adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.
Il Consiglio regionale pu� esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non pu� essere messa in discussione prima di tre giorni dalla presentazione.
L�approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonch� la rimozione, l�impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio.
Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, pu� promuovere la questione di legittimit� costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
La Regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un'altra Regione leda la sua sfera di competenza, pu� promuovere la questione di legittimit� costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell'atto avente valore di legge.
128 (Abrogato dall'articolo 9, comma 2, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.)
129 (Abrogato dall'articolo 9, comma 2, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.)
(Abrogato dall'articolo 9, comma 2, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.)
Valle d�Aosta;
Si pu� con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d�abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.
Si pu�, con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un'altra.
Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Province nell�ambito d�una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziative dei Comuni, sentita la stessa Regione.
La Corte costituzionale � composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.
I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di universit� in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni d�esercizio.
Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall�esercizio delle funzioni.
La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed � rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall�ufficio di giudice.
L�ufficio di giudice della Corte � incompatibile con quello di membro del Parlamento, di un Consiglio regionale, con l�esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.
Nei giudizi d�accusa contro il Presidente della Repubblica, intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l�eleggibilit� a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalit� stabilite per la nomina dei giudici ordinari.
Quando la Corte dichiara l�illegittimit� costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilit� dei giudizi di legittimit� costituzionale, e le garanzie d�indipendenza dei giudici della Corte.
La forma repubblicana non pu� essere oggetto di revisione costituzionale.
Con l�entrata in vigore della Costituzione il Capo provvisorio dello Stato esercita le attribuzioni di Presidente della Repubblica e ne assume il titolo.
Per la prima composizione del Senato della Repubblica sono nominati senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i deputati dell�Assemblea Costituente che posseggono i requisiti di legge per essere senatori e che:
sono stati presidenti del Consiglio dei Ministri o di Assemblee legislative; hanno fatto parte del disciolto Senato; hanno avuto almeno tre elezioni, compresa quella all�Assemblea Costituente; sono stati dichiarati decaduti nella seduta della Camera dei deputati del 9 novembre 1926; hanno scontato la pena della reclusione non inferiore a cinque anni in seguito a condanna del tribunale speciale fascista per la difesa dello Stato.
Al diritto di essere nominati senatori si pu� rinunciare prima della firma del decreto di nomina. L�accettazione della candidatura alle elezioni politiche implica rinuncia al diritto di nomina a senatore.
Per la prima elezione del Senato il Molise � considerato come Regione a s� stante, con il numero dei senatori che gli compete in base alla sua popolazione.
La disposizione dell�art. 80 della Costituzione, per quanto concerne i trattati internazionali che importano oneri alle finanze o modificazioni di legge, ha effetto dalla data di convocazione delle Camere.
Entro cinque anni dall�entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione degli organi speciali di giurisdizione attualmente esistenti, salvo le giurisdizioni del Consiglio di Stato, della Corte dei conti e dei tribunali militari.
Entro un anno dalla stessa data si provvede con legge al riordinamento del Tribunale supremo militare in relazione all�articolo 111.
Fino a quando non sia emanata la nuova legge sull�ordinamento giudiziario in conformit� con la Costituzione, continuano ad osservarsi le norme dell�ordinamento vigente.
Fino a quando non entri in funzione la Corte costituzionale, la decisione delle controversie indicate nell�articolo 134 ha luogo nelle forme e nei limiti delle norme preesistenti all�entrata in vigore della Costituzione.
Le elezioni dei Consigli regionali e degli organi elettivi delle amministrazioni provinciali sono indette entro un anno dall�entrata in vigore della Costituzione.
Leggi della Repubblica regolano per ogni ramo della pubblica amministrazione il passaggio delle funzioni statali attribuite alle Regioni. Fino a quando non sia provveduto al riordinamento e alla distribuzione delle funzioni amministrative fra gli enti locali restano alle Provincie ed ai Comuni le funzioni che esercitano attualmente e le altre di cui le Regioni deleghino loro l�esercizio.
La Repubblica, entro tre anni dall�entrata in vigore della Costituzione, adegua le sue leggi alle esigenze delle autonomie locali e alla competenza legislativa attribuita alle Regioni.
Alla Regione del Friuli-Venezia Giulia, di cui all�art. 116, si applicano provvisoriamente le norme generali del Titolo V della parte seconda, ferma restando la tutela delle minoranze linguistiche in conformit� con l�art. 6.
Fino a cinque anni dall�entrata in vigore della Costituzione si possono, con leggi costituzionali, formare altre Regioni, a modificazione dell�elenco di cui all�art. 131, anche senza il concorso delle condizioni richieste dal primo comma dell�articolo 132, fermo rimanendo tuttavia l�obbligo di sentire le popolazioni interessate.
� vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
In deroga all�articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall�entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilit� per i capi responsabili del regime fascista.
L�Ordine mauriziano � conservato come ente ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge.
Con l�entrata in vigore della Costituzione si ha per convertito in legge il decreto legislativo luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151, sull�ordinamento provvisorio dello Stato.
Entro un anno dall�entrata in vigore della Costituzione si procede alla revisione e al coordinamento con essa delle precedenti leggi costituzionali che non siano state finora esplicitamente o implicitamente abrogate.
L�Assemblea Costituente sar� convocata dal suo Presidente per deliberare, entro il 31 gennaio 1948, sulla legge per la elezione del Senato della Repubblica, sugli statuti regionali speciali e sulla legge per la stampa.
Fino al giorno delle elezioni delle nuove Camere, l�Assemblea Costituente pu� essere convocata, quando vi sia necessit� di deliberare nelle materie attribuite alla sua competenza dagli articoli 2, primo e secondo comma, e 3, comma primo e secondo, del decreto legislativo 16 marzo 1946, n. 98.
L�Assemblea Costituente, agli effetti di cui al secondo comma del presente articolo, � convocata dal suo Presidente su richiesta motivata del Governo o di almeno duecento deputati.
La presente Costituzione � promulgata dal Capo provvisorio dello Stato entro cinque giorni dalla sua approvazione da parte dell�Assemblea Costituente, ed entra in vigore il 1� gennaio 1948.
Il testo della Costituzione � depositato nella sala comunale di ciascun Comune della Repubblica per rimanervi esposto, durante tutto l�anno 1948, affinch� ogni cittadino possa prenderne cognizione.
Data a Roma, add� 27 dicembre 1947.
Il Presidente dell�Assemblea Costituente :

References: sentenza 
 Articolo 118
 Articolo 122
 Articolo 123
 Articolo 124
 Articolo 126