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COMUNE DI PAESE Provincia di Treviso REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO - PDF
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Luisa Tosi
1 COMUNE DI PAESE Provincia di Treviso REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 20 aprile 2009 In vigore dal 7 giugno 2009
2 S O M M A R I O Art. 1 Oggetto del regolamento...1 Art. 2 Destinatari del servizio...1 Art. 3 Piano annuale del servizio...1 Art. 4 Accompagnamento e sicurezza...2 Art. 5 Comportamento degli utenti...2 Art. 6 Comportamento dei Conducenti...3 Art. 7 Adesione al servizio...4 Art. 8 Costo del servizio...4 Art. 9 Mancato pagamento...4 Art. 10 Rinuncia...4 Art. 11 Rapporto tra Comune e Istituzioni Scolastiche...5 Art. 12 Pubblicità del presente regolamento...5 Art. 13 Entrata in vigore...5
3 Art. 1 Oggetto del regolamento Il presente regolamento ha lo scopo di disciplinare e fissare i criteri di accesso al servizio di trasporto scolastico degli alunni che abitano nel territorio comunale e che frequentano le scuole primarie e le scuole secondarie di 1 grado ovvero scuole secondar ie se incluse nel piano annuale di cui al successivo articolo 3. E istituito come intervento volto ad agevolare la frequenza e l integrazione al sistema scolastico degli alunni, salvaguardando il principio del diritto allo studio. Il servizio di trasporto è assicurato dal Comune di Paese, tenendo conto dei seguenti punti: conformità alla normativa vigente in materia; programmazione annuale e individuazione delle fermate con riferimento all estensione territoriale e alla dislocazione dei plessi scolastici; distribuzione secondo criteri di omogeneità, onde evitare disparità di trattamento; economicità, efficacia e efficienza; valutazione delle singole posizioni soggettive. Art. 2 Destinatari del servizio Il servizio di trasporto scolastico viene organizzato a favore degli alunni residenti nelle zone periferiche del Comune di Paese che, a causa della distanza abitazione-scuola, hanno difficoltà oggettive a raggiungere la sede scolastica più vicina alla loro abitazione. Art. 3 Piano annuale del servizio Il servizio di trasporto scolastico viene organizzato in riferimento alla scuola territorialmente più vicina. L Amministrazione Comunale provvede in tempo utile per consentire un adeguato funzionamento del servizio e comunque di norma, non oltre il 31 agosto di ogni anno, a definire il piano annuale di trasporto. Il piano viene elaborato, sulla base delle richieste dei singoli utenti al momento dell iscrizione e tenendo conto: dell orario di funzionamento dei plessi scolastici, trasmesso dalle Autorità Scolastiche; delle distanze dalle abitazioni alla scuola. Sarà data precedenza agli alunni che risiedono ad una distanza superiore a ml. 500 dalla scuola. Potranno essere ammessi ad usufruire del servizio anche coloro che risiedono a distanze inferiori ai 500 ml., compatibilmente con le disponibilità di posti nei mezzi, purché ciò non comporti modifiche e/o ritardi negli orari e nei percorsi prestabiliti; dei tempi di percorrenza dei singoli itinerari; dei percorsi lungo le strade pubbliche o di uso pubblico. Non potranno essere previsti percorsi in strade private non autorizzate o comunque in situazioni pregiudizievoli per la sicurezza degli utenti, del personale e dei mezzi di trasporto. I percorsi saranno programmati secondo criteri razionali tali da rappresentare la soluzione meno dispersiva e più diretta nel raggiungimento delle sedi, prestando comunque particolare attenzione alle condizioni oggettivamente più disagiate e nel rispetto della maggior sicurezza possibile per gli utenti. Le fermate saranno localizzate lungo gli itinerari, di norma con appositi cartelli o segnali recanti la dicitura fermata scuolabus, tenendo conto il più possibile delle oggettive esigenze del servizio e degli utenti, e non saranno permesse soste diverse o ulteriori. 1
4 Il piano annuale potrà essere modificato nei casi in cui si rilevi la necessità di migliorare il servizio reso agli utenti, tenendo conto dei criteri di economicità ed efficienza di cui all articolo 1) del presente regolamento. L Amministrazione Comunale si riser va la possibilità di valutare i singoli casi, individuando soluzioni alternative per la salvaguardia del diritto dell utenza, qualora ricorrano situazioni di evidente antieconomicità o di difficoltà organizzativa nell erogazione del servizio ordinario, promovendo e concludendo accordi con l utenza interessata. Le richieste di trasporto provenienti da zone periferiche del Comune sono precedute da valutazioni di fattibilità sul piano tecnico, della sicurezza ed economico. Non potranno, in nessun caso, essere accolte domande per un numero di bambini residenti in tali zone, inferiore a cinque. Art. 4 Accompagnamento e sicurezza La famiglia, ovvero la persona da essa incaricata, è tenuta ad accompagnare e a riprendere alla fermata dello scuolabus il minore all orario stabilito adottando le necessarie cautele ai fini della salita o discesa dall autobus in condizioni di sicurezza ed in particolare: a) la puntualità rispetto agli orari prestabiliti al fine di ridurre al minimo i tempi di attesa degli alunni; b) per la medesima finalità di cui sopra: la comunicazione all autista della circostanza che si provvederà a ritirare direttamente il bambino dalla scuola; c) fase di salita: il contenimento degli alunni al di fuori della carreggiata prestando attenzione che l autobus sia fermo e abbia aperto le portiere; d) fase di discesa: lo stazionamento degli alunni al di fuori della carreggiata prestando attenzione che l autobus sia ripartito al fine di una migliore visibilità per l immissione sulla carreggiata o in caso di attraversamento. Nel caso di assenza della persona adulta preposta al ritiro del bambino, l esercente la potestà dovrà dare eventualmente atto, al momento dell iscrizione, che il minore è in grado di ritornare autonomamente alla propria abitazion e, avendo provveduto personalmente a insegnare allo stesso a tornare a casa da solo in assoluta sicurezza, tenuto conto delle specifiche caratteristiche del percorso scuola-casa, della maturità del minore e del contesto territoriale, e rimanendo comunque responsabile dello stesso, dal punto di vista civile e penale, nel tratto compreso fra l abitazione e la fermata. La ripetuta assenza dei soggetti che si sono impegnati al ritiro del minore comporta il ritiro dell abbonamento. Eventuali disservizi o maggiori costi derivanti dalla mancata presenza dei soggetti deputati al ricevimento del minore sono a carico degli esercenti la potestà. L Amministrazione Comunale non si assume alcuna responsabilità per quel che concerne gli avvenimenti precedenti la salita e/o successivi alla discesa dallo scuolabus. Art. 5 Comportamento degli utenti L utilizzo del servizio si configura per gli alunni come un ulteriore momento educativo atto a favorire il processo di socializzazione, attraverso il corretto uso dei beni della comunità ed il rispetto delle regole che ne stabiliscono il godimento. A tal fine, d intesa con le istituzioni scolastiche, le norme comportamentali previste dal presente regolamento e a cui devono attenersi gli utenti, saranno illustrate agli alunni e portate a conoscenza delle famiglie al fine di una cooperazione nel processo educativo. 2
5 Gli alunni all interno dei mezzi di trasporto dovranno osservare un corretto comportamento, ed in particolare dovranno: - salire nello scuolabus in modo disciplinato ed ordinato; - occupare il seggiolino evitando di stare in piedi durante la marcia e le manovre; - alzarsi solo ad automezzo fermo; - non disturbare o molestare i compagni di viaggio e l autista; - usare un linguaggio conveniente evitando di urlare; - non sporgersi e non lanciare oggetti dai finestrini; - mostrare rispetto per le attrezzature del mezzo evitando di insudiciare, guastare o comunque rimuovere o manomettere parti o apparecchiature dello scuolabus e più in generale rispettare le regole e le disposizioni impartite dall autista; - dopo essere scesi dallo scuolabus, rimanere alla fermata ed attendere sempre che l automezzo sia già partito prima di spostarsi o di attraversare la strada; - evitare di salire o scendere dal veicolo in luogo diverso da quello stabilit o come fermata; Per chi si comporta in modo scorretto l Amministrazione Comunale adotterà i seguenti provvedimenti, rendendo nota la situazione alle famiglie, e per conoscenza al Dirigente Scolastico interessato: - Primo richiamo verbale da parte dell autista con segnalazione telefonica al competente Servizio Comunale del nominativo dell'alunno richiamato; - Secondo richiamo verbale con ritiro dell abbonamento per 3 giorni con segnalazione telefonica al competente Servizio Comunale del nominativo dell'alunno richiamato; - Terzo richiamo verbale con ritiro dell abbonamento per 1 settimana con segnalazione telefonica al competente Servizio Comunale del nominativo dell'alunno richiamato; - Quarto richiamo verbale con ritiro permanente dell abbonamento con segnalazione telefonica al competente Servizio Comunale del nominativo dell'alunno richiamato senza rimborso della tariffa versata. Qualora il comportamento scorretto degli alunni arrechi danni al mezzo o a terzi, le famiglie saranno chiamate a rimborsarli ai sensi dell art del Codice Civile. Art. 6 Comportamento dei Conducenti II personale conducente deve osservare un comportamento ispirato alla massima professionalità ed in particolare: a) è tenuto al rispetto degli orari stabiliti dall Amministrazione contenendo i tempi di fermata dei pulmini allo stretto necessario per la salita, discesa e la ripartenza in sicurezza; b) alle fermate stabilite potrà ripartire solamente dopo che gli alunni si siano seduti ovvero solamente dopo che gli alunni si siano allontanati dal mezzo e che si siano chiuse le porte; c) gli è vietato procedere a variazione di percorsi o itinerari di fermata, se non previamente autorizzate dall'amministrazione Comunale. Verificandosi l assenza dei soggetti preposti al ritiro del minore, è demandata al trasportatore l adozione delle necessarie cautele suggerite dalla ordinaria prudenza in relazione alle specifiche circostanze di tempo e di luogo, ivi compreso il trattenere sul mezzo l utente e riconsegnarlo all Istituto scolastico che provvederà ad avvertire i genitori. Per quanto non contemplato nel presente regolamento, si fa riferimento al contratto d appalto in essere con la Ditta appaltatrice del servizio ed alle vigenti norme comportamentali del codice stradale. 3
6 Art. 7 Adesione al servizio La compilazione del modulo di iscrizione comporterà la sottoscrizione di presa visione ed accettazione da parte del responsabile dell obbligo scolastico di tutte le norme contenute nel presente regolamento e, più specificatamente, delle norme relative alla sicurezza e alla responsabilità, alle modalità di salita e di discesa dai mezzi ed al pagamento della tariffa prevista per il servizio. Chi intende usufruire del servizio dovrà compilare un apposita richiesta di adesione da presentare al competente Servizio Comunale di norma entro il mese di giugno, al fine di permettere in tal modo una corretta programmazione, da realizzarsi sulla base dei percorsi dell anno precedente. Le adesioni pervenute dopo il mese di giugno saranno ugualmente accolte purché non comportino modifiche dei percorsi stabiliti, aumento del numero dei mezzi, allungamento dei tempi di percorrenza, istituzione di nuove fermate. In caso di richieste eccedenti rispetto al numero dei posti disponibili, si procederà a formulare una graduatoria, attribuendo punteggi direttamente proporzionali alla distanza e ai tempi di percorrenza tra la sede scolastica e l abitazione del richiedente. Il servizio erogato sulla base dei percorsi dell anno precedente potrà essere mantenuto a condizione che pervengano un numero di adesioni tale da non rendere il servizio eccessivamente oneroso per l Amministrazione. Tale decisione di merito è eventualmente assunta dalla Giunta Comunale in occasione dell adozione del provvedimento di cui al successivo articolo. Art. 8 Costo del servizio Gli utenti sono tenuti al pagamento di una tariffa determinata dalla Giunta Comunale con apposito atto deliberativo nel quale saranno stabilite anche le modalità e frequenza di pagamento nonché eventuali differenziazioni connesse con la tipologia del servizio fruito ovvero per particolari casi di esenzione o riduzione della tariffa. Art. 9 Mancato pagamento Qualora, in seguito ai controlli effettuati dall Amministrazione o dal soggetto che eroga il servizio, si dovessero riscontrare casi di ritardato pagamento, gli utenti inadempienti saranno sollecitati con un primo avviso scritto. In caso di mancato pagamento entro i termini stabiliti dal sollecito, si procederà all iscrizione a ruolo secondo le modalità previste dal D.Lgs. n. 46 del e ss.mm.ii. nonché all applicazione della sanzione pecuniaria da un minimo di 25,00 ad un massimo di 500,00 da applicarsi con le procedure di cui alla Legge , n. 689; In ogni caso l utente non in regola con il pagamento, non potrà usufruire del servizio. Art. 10 Rinuncia La rinuncia al servizio dovrà essere tempestivamente comunicata per iscritto al competente Servizio Comunale prima della cessazione dell utilizzo. La rinuncia non comporta il diritto a l rimborso della tariffa già versata 4
7 Art. 11 Rapporto tra Comune e Istituzioni Scolastiche Le Istituzioni Scolastiche sono tenute a comunicare al competente Servizio Comunale, entro il mese di luglio, il calendario scolastico dell anno successivo, compresi gli orari delle attività didattiche dei vari plessi scolastici e i rientri pomeridiani, ai fini della predisposizione del piano annuale di trasporto. Al fine di garantire efficacia, efficienza ed economicità del servizio, nella stesura del piano annuale saranno comunque ricercate intese con le Istituzioni Scolastiche per differenziare gli orari di ingresso e di uscita degli alunni. Nel caso di variazioni nel corso dell anno scolastico, dell orario delle attività didattiche, dovute ad assemblee o scioperi del personale della scuola, i Dirigenti Scolastici dovranno trasmettere al competente Servizio Comunale, con congruo anticipo, specifica comunicazione. Sarà effettuato il servizio solo in caso di entrata posticipata ed uscita anticipata di tutto il plesso. Eventuali richieste parziali del servizio, per le ragioni di cui sopra, non saranno prese in considerazione, in quanto comporterebbero un doppio servizio di trasporto. Art. 12 Pubblicità del presente regolamento Il presente regolamento sarà reso pubblico rendendolo disponibile oltre che presso il competente Servizio Comunale e le Segreterie delle Istituzioni scolastiche, anche sul sito internet del Comune. Copia sarà messa a disposizione degli interessati che ne facciano richiesta. Art. 13 Entrata in vigore L effettiva applicazione del presente regolamento decorrerà, in via sperimentale, a partire dall anno scolastico 2009/2010 ed entrerà in vigore, in via definitiva, fatto salvo eventuali modifiche, a partire dall anno scolastico 2010/
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 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
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 Art. 13
 Art. 1
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 Art. 2
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