Source: https://ilchiostrodistradella.it/index.php/il-chiostro/statuto
Timestamp: 2018-07-18 19:48:52+00:00

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E’ costituito un circolo culturale ricreativo denominato “IL CHIOSTRO”
Art. 3 SEDE SOCIALE
La sede del Circolo è in STRADELLA (Pavia), via Cesare Battisti 98.
Premesso che il circolo non ha fini di lucro,le finalità del medesimo sono:
Gestione di un centro permanente di vita associativa a carattere unitario, autonomo e apolitico che opera mediante iniziative culturali, ricreative e sportive gestite dai soci.
realizzazione dei principi della solidarietà,
organizzazione di manifestazioni rivolte a più vasto pubblico: mostre, spettacoli e feste,
iniziative per il tempo libero e sviluppo del turismo: feste popolari , spettacoli, viaggi, escursioni, visite guidate, campeggi, progetti di valorizzazione, promozione pubblicitaria del territorio e sport non competitivo;
promozione di comitati e gruppi di lavoro che agiscano secondo specifici settori di competenza e d’attività anche in forma cooperativa. Per lo svolgimento di queste attività, il Circolo potrà stipulare convenzioni con la Regione, gli Enti Locali e gli altri Enti Pubblici.
Il Circolo, per rendere più efficace la propria azione, può deliberare l’adesione ad organismi o federazioni impegnate, con analoghe finalità, in attività d’intervento sociale e culturale. Il Circolo potrà compiere ogni operazione economica o finanziaria, mobiliare od immobiliare, che il Presidente o il Vice Presidente riterranno utile per il raggiungimento dello scopo sociale, nei limiti previsti dalle normative nazionali e regionali vigenti per le associazioni prive di scopi di lucro.
I soci si distinguono in fondatori, ordinari ed onorari. I soci indipendentemente dalla loro qualifica, sono tenuti a prestare la loro opera e possono intrattenere rapporto di lavoro subordinato o autonomo o di natura patrimoniale con le strutture del Circolo. Al socio debbono comunque essere rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata ed autorizzate dal Presidente, dal Vice Presidente e/o dal Consiglio Direttivo, che ne stabiliscono i limiti.
Sono soci fondatori i seguenti soggetti:
coloro ai quali tale qualifica sarà attribuita, a maggioranza, dal Consiglio direttivo, avendola essi esplicitamente richiesta nella domanda d’ammissione presentata entro un mese dalla data di costituzione del Circolo.
coloro che, per specifici meriti acquisiti nei confronti del Circolo siano chiamati dal Consiglio Direttivo, sempre a maggioranza, a rivestire tale qualifica,
le persone che tale qualifica acquisiscano a norma del successivo Art. 14.
I soci fondatori hanno diritto d’elettorato attivo e passivo in tutti gli organi sociali e di voto in assemblea.
Per divenire socio ordinario occorre inoltrare formale richiesta al Presidente del circolo. Con la domanda l’aspirante si impegna, in caso d’accettazione, a rispettare lo Statuto ed i regolamenti interni ed a partecipare attivamente alla vita del Circolo.
Il Presidente sottopone tale domanda al Consiglio Direttivo, che decide a maggioranza semplice degli elementi in modo inappellabile.
I soci ordinari hanno diritto di voto nelle assemblee, ma non hanno diritto d’elettorato passivo.
La qualifica di socio onorario è attribuita a personalità particolarmente benemerite per gli scopi del Circolo, con voto a maggioranza semplice degli elementi del Consiglio Direttivo, per proposta congiunta del Presidente e del Vice Presidente.
Il socio onorario non ha diritti né doveri nei confronti del circolo.
La qualifica di socio si perde per morte, recesso o espulsione.
Il recesso può essere richiesto in qualunque momento dal socio con il preavviso di due mesi.
L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice dei suoi elementi, per gravi inadempienze agli obblighi sociali, per comportamenti che arrechino pregiudizio del circolo, per lo svolgimento d’attività contrarie o difformi dai principi ispiratori del presente Statuto.
Limitatamente ai soli soci fondatori, l’espulsione deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo con maggioranza dei due terzi dei suoi elementi. Contro la delibera di espulsione è consentito al socio presentare ricorso al Presidente, entro 20 (venti) giorni dalla comunicazione. Il Presidente sottopone tale ricorso alla decisione della Assemblea dei soci, la quale decide inappellabilmente con la maggioranza semplice dei partecipanti al voto.
Art. 10 PATTI DI ADESIONE CON REALTA’ ESTERNE
Al Circolo possono aderire altri sodalizi, Associazioni, Comitati, Enti e Fondazioni aventi finalità rientranti negli scopi dell’ Associazione stessa. Essi dovranno accettare il presente Statuto pur mantenendo la propria struttura ed indipendenza organizzativa.
Analogamente il Circolo potrà promuovere la nascita di Comitati che, pur aderendo all’Associazione, saranno dotati di una propria struttura ed indipendenza organizzativa. La presenza di queste realtà negli organi direttivi dell’Associazione nonché i termini, modi e quantità di partecipazione alle assemblee saranno determinati dai “Patti di Adesione” la cui accettazione finale è subordinata al voto favorevole di due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo.
Tale adesione può cessare, oltre che per lo scioglimento del Comitato aderente, per recesso o espulsione, che sono regolati dalle stesse norme previste per le persone fisiche associate.
Art. 11 SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO
Il Circolo può essere sciolto in qualsiasi momento ed inappellabilmente dal Consiglio Direttivo.
Art. 12 ORGANI SOCIALI DEL CIRCOLO
q L’Assemblea dei soci;
q Il Vice Presidente;
q I responsabili delle relazioni esterne e delle attività funzionali all’interno del circolo
q Il Tesoriere;
q I Coordinamenti di Settore;
q Il Collegio dei Revisori dei Conti.
All’Assemblea possono partecipare tutti i soci in regola con le quote sociali, ma hanno diritto di voto soltanto i soci fondatori e i soci ordinari. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, entro il 30 giugno, per l’approvazione del bilancio e degli indirizzi dell’attività sociale. L’Assemblea straordinaria può essere convocata congiuntamente dal Presidente e dal Vice Presidente, su iniziativa propria, o di almeno il venticinque per cento dei soci del Circolo, o del Collegio dei Revisori dei conti.
L’Assemblea ha il potere di eleggere, alla data del mandato, o su propria iniziativa, il Presidente, il Vice Presidente, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti, nonché di modificare il presente Statuto, secondo le norme previste negli articoli successivi.
L’Assemblea è condotta dal Presidente o dal Vice Presidente, coadiuvati, su designazione dell’Assemblea stessa, da un Segretario e da due scrutatori, che dovranno, a conclusione della stessa, firmare il verbale della riunione.
Nelle Assemblee ordinarie, per la validità delle votazioni è necessaria la metà più uno dei votanti.
Nelle Assemblee straordinarie è necessaria la maggioranza dei due terzi dei votanti o della metà più uno degli aventi diritto.
Il Consiglio Direttivo è l’organo decisionale permanente del Circolo per l’attuazione della volontà dell’Assemblea dei soci.
E’ composto da un numero di soci fondatori, variabile da un minimo di due ad un massimo di quindici. Il numero viene determinato dalla Assemblea preliminarmente alla elezione del Consiglio stesso.
Si riunisce su convocazione congiunta del Presidente e del Vice Presidente, o di almeno un terzo dei suoi componenti .
Il Consiglio è regolarmente costituito quando vi partecipi la maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti, salvo diversa prescrizione delle norme statutarie.
Il Consiglio Direttivo dura in carica cinque anni, salvo diversa decisione della Assemblea dei soci.
approva il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’Assemblea dei soci, la relazione morale e tecnica dell’attività sociale ed i programmi dell’attività da svolgere;
stabilisce la data dell’Assemblea ordinaria dei soci, da indirsi almeno una volta all’anno, e convoca l’Assemblea straordinaria ogni qualvolta lo reputi necessario, oppure quando è richiesta dai soci o dal Collegio dei Revisori;
approva il Regolamento interno per l’ordinamento delle attività sociali, ivi compresi i limiti dei rimborsi spese per i soci, salvo diverso deliberato dell’Assemblea;
approva i programmi tecnici ed organizzativi del Circolo e ratifica le convenzioni con gli enti pubblici;
approva la localizzazione della sede del Circolo.
decide sulle nuove adesioni, sulla nomina dei soci fondatori e sulle qualifiche di socio onorario, nonché sui procedimenti di espulsione; analogamente decide dei patti di adesione con i soci non persone fisiche;
Art. 15 IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE
Il Presidente ed il Vice Presidente sono eletti dalla Assemblea tra i soci fondatori e durano in carica cinque anni salvo diversa decisione della Assemblea stessa.
In caso di dimissioni o decadenza, sino alla nuova Assemblea da tenersi entro sessanta giorni, nonché in caso di temporaneo impedimento, sono sostituiti dal Vice Presidente e, nel caso che vi siano più Vice Presidenti, da quello vicario.
I Vice Presidenti sono eletti dalla Assemblea tra i soci fondatori, contestualmente alla elezione del Presidente e del Segretario Generale.
L’Assemblea stessa decide preliminarmente il numero di Vice Presidenti da eleggere. In caso di elezione di due o più Vice Presidenti, il Presidente ed il Segretario Generale, di comune accordo nominano il vicario.
Il Presidente ed il Vice Presidente hanno la firma sociale e la rappresentanza legale del Circolo; presiedono l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne convocano le riunioni.
Il Vice Presidente partecipa con diritto di voto alle riunioni di tutti gli Organi sociali, salvo il Collegio dei Revisori, ed ha il potere di convocare l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo in caso di impedimento del Presidente.
Il Presidente ed il Vice Presidente svolgono le seguenti funzioni:
eseguono disgiuntamente le delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, ordinano il funzionamento del Circolo e curano in genere tutti gli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione;
amministrano il patrimonio sociale con tutti i più ampi poteri ordinari e straordinari, salvo diversa prescrizione dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo, in particolare gestiscono la cassa sociale e ne sono responsabili di fronte al Consiglio Direttivo e all’Assemblea;
redigono e conservano i verbali delle riunioni, curano la tenuta dei libri sociali e ne certificano gli estratti;
predispongono gli atti che devono essere approvati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea.
Al Tesoriere, carica che può essere cumulabile con quella di Presidente, spetta la gestione ed il controllo contabile degli atti del Circolo aventi contenuto patrimoniale.
Al Tesoriere viene anche attribuito il compito di tenere rapporti con Banche ed Istituti di Credito, con poteri di firma.
Art. 17 I COORDINAMENTI DI SETTORE
Il coordinatore di ciascun settore è membro del Consiglio Direttivo e, su proposta dei soci fondatori, viene nominato dal Consiglio Direttivo stesso, mantenendo quindi tale qualifica per tutta la durata del mandato.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi fra cui il Presidente e due supplenti, eletti dalla Assemblea dei soci.
Essi durano in carica tre anni, salvo diversa decisione dell’Assemblea.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il controllo della gestione della Associazione e dei fondi sociali, e presenta all’Assemblea una relazione scritta dei controlli effettuati.
dai contributi ed erogazioni dei soci e dei privati;
dai proventi derivanti dallo svolgimento delle attività sociali e da attività commerciali e produttive marginali, sotto qualsiasi forma svolte;
dai contributi di enti o di istituzioni pubbliche portato a termine esclusivamente al sostegno di specifiche attività o progetti;
beni mobili ed immobili,
donazioni, lasciti o successioni di soci, di terzi, di enti o società.
L’esercizio finanziario inizia il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio finanziario il Presidente e il Vice Presidente, redigono il bilancio consuntivo e preventivo che, dopo l’approvazione del Consiglio Direttivo, avranno cura di depositare, almeno cinque giorni prima della data stabilita per l’Assemblea ordinaria annuale, presso la sede sociale a disposizione dei soci, contestualmente alla relazione morale e finanziaria, nonché a quella dei revisori.
L’eventuale surplus di bilancio deve essere devoluto in attività, impianti ed in genere per fini istituzionali del Circolo.
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione del Circolo, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre Associazioni, Comitati, Enti o Fondazioni culturali, operanti in identico od analogo settore, secondo quanto deciso, su proposta del Presidente e del Vice Presidente, dal Consiglio direttivo, che può sottoporre la sua delibera a ratifica dell’Assemblea dei soci.
Art. 21 RINVIO ALLE NORME DI LEGGE
Per quanto non espressamente prevista dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile.

References: Art. 3
 Art. 14

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 15

Art. 17

Art. 21