Source: http://www.fondazionegiorgiopardi.it/la-fondazione/statuto/
Timestamp: 2017-06-25 22:28:17+00:00

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Organigramma e Statuto ‹ Fondazione Giorgio Pardi
ItalianoEnglish Organigramma e Statuto
E’ costituita una Fondazione senza scopo di lucro denominata “Giorgio Pardi”.
La sede della Fondazione è in Milano, via Vincenzo Monti n. 11.
E’ data facoltà alla Fondazione, dietro delibera del Consiglio di Amministrazione, di trasferire l’ubicazione della sede legale purché nella regione Lombardia ed istituire sedi secondarie.
ART. 2 – OBIETTIVI, MISSIONI E FINALITA’
Obiettivo della Fondazione è lo svolgimento e la promozione di attività di ricerca, studio e formazione e sviluppo per il costante miglioramento:
- delle conoscenze scientifiche e umane e delle prestazioni mediche e paramediche relative a concepimento, nascita e prima infanzia, favorendo in particolare il contatto bambino – genitori logisticamente, medicalmente e psicologicamente, come un aspetto importante e da valorizzare sempre più in futuro nel corso della terapia;
- della integrazione e della sinergia possibili fra le nostre tecniche diagnostiche e terapie mediche e quelle provenienti da altre culture e tradizioni, alla ricerca dei possibili risultati e degli sviluppi derivanti da un confronto critico ma privo di preclusioni preconcette fra le stesse e finalizzate ad un costante e generale miglioramento della qualità della vita.
La Fondazione sarà rigorosamente apolitica e praticherà e promuoverà, nell’ambito della propria missione:
- il più rigoroso rispetto della dignità della persona e della libertà di opinione;
- la massima integrazione possibile tra etnie e religioni, rifiutando ogni forma di fanatismo ed ogni causa di discriminazione tra le persone;
- l’assistenza al contatto genitori-bambino sotto ogni profilo, elemento qualificante e da valorizzare;
- la dovuta integrazione e attenzione nei confronti di tecniche, terapie, pratiche provenienti da altre culture e tradizioni.
ART. 3 - OGGETTO E AMBITI DI ATTIVITA’
La Fondazione, che non ha scopo di lucro, si propone, nell’ambito degli obiettivi, missioni e finalità di cui all’art. 2, l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale nell’esclusivo ambito territoriale della regione Lombardia, svolgendo attività dirette e promuovendo iniziative nel settore della ricerca e dell’assistenza socio sanitaria relative a concepimento, nascita e prima infanzia e favorendo l’integrazione e le sinergie possibili fra tecniche e terapie mediche di origine e tradizione diversa.
La Fondazione Giorgio Pardi persegue i suoi scopi:
a.) realizzando i propri obiettivi di ricerca, formazione, studio, assistenza, sviluppo e integrazione attraverso la costituzione di nuove strutture o mediante convenzionamento con strutture pubbliche o private, con acquisto di strumentazione avanzata sia diagnostica che terapeutica e il reperimento di risorse umane qualificate scelte in base ai loro meriti specifici;
b.) favorendo la ricerca di base e la ricerca clinica in ambito riproduttivo;
c.) favorendo la assistenza riproduttiva della donna dalla fase pre sino alla fase post concezionale nel suo continuum umano e biologico;
d.) favorendo la assistenza al neonato e al suo sviluppo nella prima infanzia su una linea di umanizzazione delle cure mediche su un modello di care-and-cure;
e.) favorendo la realizzazione di strutture logisticamente idonee al contatto madre/bambino/padre senza distinzioni o discriminazioni legate alle differenze di etnia, cultura, religione o altro;
f.) favorendo lo studio e la comprensione delle conoscenze mediche e psicologiche provenienti da culture diverse e la loro integrazione con le nostre, negli aspetti che riguardano la medicina in generale e il miglioramento della qualità della vita;
g.) raccogliendo e verificando i risultati ottenuti nel campo medico generale con applicazioni e terapie non tradizionali e non del tutto riconosciute quali, a titolo di puro esempio non esaustivo: omeopatia, agopuntura, pranoterapia;
h.) organizzando confronti e sinergie tra le diverse terapie utilizzando a questo scopo le adatte persone, strutture e apparecchiature e elaborando, in base ai risultati conseguiti e a ragionevoli ipotesi di sviluppo, nuove concrete o teoriche possibilità di applicazione senza preclusioni scientifiche o mentali;
i.) favorendo la formazione di personale medico e non medico che possa al meglio far fronte a queste metodologie di assistenza con specifiche retribuzioni ed assunzioni, borse di studio, finanziamenti di posizioni di docenza universitaria, finanziamento di posizioni di discenza finalizzate in Italia e all’estero, pubblicazioni di contributi scientifici, seminari o convegni e corsi di aggiornamento a partecipazione eventualmente retribuita;
j.) diffondendo, pubblicizzando e documentando in modo obiettivo gli eventuali risultati ottenuti in ogni campo di attività;
k.) sollevando l’interesse ed accrescendo la conoscenza nel pubblico delle malattie che interessano la donna, la fertilità, riproduzione umana, lo sviluppo del bambino;
l.) organizzando la raccolta di donazioni liberali su progetti inerenti agli scopi statutari e promuovendo la realizzazione di eventi culturali o scientifici finalizzati alla raccolta di fondi;
m.) facilitando gli scambi di informazione scientifica a livello nazionale ed internazionale, patrocinando ed organizzando corsi di aggiornamento, convegni e congressi, sollecitando l’intervento di Autorità di Enti, Istituzioni, Società e privati cittadini;
n.) incentivando e realizzando l’attività di volontariato senza fini di lucro;
o.) collaborando con altre associazioni, enti, istituti ed organismi in Italia ed all’estero;
p.) collaborando con gli organi legislativi e di governo statali e locali per la formulazione di piani e programmi di studio di nuove leggi e provvedimenti, effettuando altresì opera di persuasione e stimolo;
q.) diffondendo il modello istitutivo di questa Fondazione, basato sull’impegno civile, anonimo e discreto di un donatore che persegue il solo scopo della crescita della ricerca e della assistenza medica senza clamori e esposizioni della propria immagine.
Nei limiti dei propri scopi non di lucro e tenendo conto delle limitazioni imposte dalle leggi vigenti e da quelle emanande, la Fondazione può compiere ogni atto ed ogni operazione finanziaria, mobiliare o immobiliare, in proprio o mediante convenzioni, ovvero acquisizioni, senza fini di speculazione finanziaria, di partecipazioni di enti o società che, a giudizio del Consiglio di Amministrazione, sia utile al conseguimento degli scopi della Fondazione. A tali fini potrà, attraverso gli organi rappresentativi, rilasciare fideiussioni ed altre garanzie di carattere patrimoniale, acquisire a qualsiasi titolo, cedere, permutare, dare e prendere in locazione, in uso e in comodato, beni mobili ed immobili, comprese strutture, impianti, attrezzature scientifiche e tecniche di ogni genere, mezzi di trasporto, così come potrà acquisire a titolo originario o derivato, brevetti o diritti in genere di proprietà intellettuale o industriale e concederli a terzi .
La Fondazione può pertanto svolgere tutte le attività connesse o accessorie a quelle statutarie in quanto strumentali alle stesse, purché non incompatibili con la sua natura di Fondazione e realizzate nei limiti consentiti dalla legge.
Fermo tutto quanto sopra, non è consentito svolgere attività diverse da quelle istituzionali.
Il patrimonio della Fondazione si distingue in:
- Fondo di dotazione iniziale così come indicato nell’atto costitutivo e pari ad Euro 100.000 (centomila) e da eventuali altri contributi (costituiti sia da beni mobili che immobili) espressamente destinati al Fondo di dotazione medesimo;
- Fondo di gestione costituito:
i.) dalle elargizioni fatte a qualsiasi titolo (donazioni, lasciti, legati, oblazioni) da enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del Fondo di gestione medesimo;
ii.) dai proventi e dalle rendite delle proprie attività ed allo sfruttamento dei propri diritti materiali ed immateriali che il Consiglio di Amministrazione deliberi di destinare ad incremento del Fondo di gestione medesimo;
iii.) dai contributi attribuiti al Fondo di gestione stesso da enti sopranazionali di qualsiasi natura e genere, dallo Stato italiano o da altri Stati stranieri e persone giuridiche nazionali, internazionali e/o sopranazionali di qualsiasi genere o natura, da enti territoriali o da altri enti pubblici italiani di qualsiasi genere e natura .
Gli incrementi patrimoniali derivanti da elargizioni potranno eventualmente essere costituiti in amministrazioni separate secondo la volontà dei donatori.
La Fondazione potrà acquisire fondi patrimoniali da altri enti ed impegnarsi a mantenerne, per quanto possibile, la destinazione originaria purché non in contrasto con le proprie finalità.
Il patrimonio dovrà essere investito in modo da ottenere il maggior reddito possibile compatibilmente con la gestione prudente e con la conservazione nel lungo periodo del patrimonio stesso.
- redditi derivanti dal patrimonio di cui all’art. 4;
- contributi ed elargizioni da parte di soggetti pubblici e privati, destinati all’attuazione degli scopi statutari, non espressamente vincolati all’incremento del fondo di dotazione patrimoniale;
- entrate derivanti da eventuali attività connesse o accessorie.
b) il Presidente del Consiglio di Amministrazione e i due Vice Presidenti
d) Il Comitato Scientifico permanente;
e) Il Comitato per la Formazione e la Didattica permanente
Le cariche di cui ai punti a), b) e c) sono ricoperte a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese sostenute, debitamente documentate, per missioni scientifiche e formazione inerenti gli scopi della Fondazione ed in genere per ogni attività inerente l’ufficio.
La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione, composto da un minimo di 7 ad un massimo di 15 componenti compreso il Presidente.
I Consiglieri e il Presidente sono nominati in prima istanza nell’atto costitutivo della Fondazione e fanno parte effettiva del Consiglio di Amministrazione solo dopo la loro adesione al documento di Impegno sugli obiettivi della Fondazione stessa, che va allegato agli atti della Fondazione..
Il Consiglio di Amministrazione dura in carica quattro esercizi, scadendo con l’approvazione del bilancio del quarto esercizio.
Successivamente al primo mandato, i membri del nuovo Consiglio di Amministrazione saranno nominati dallo stesso Consiglio uscente compreso il Presidente, con voto a maggioranza dei ¾ dei suoi componenti.
Il Consiglio può, in corso di mandato ed una sola volta, elevare di tre, nel limite di statuto, il numero dei propri componenti.
Il nuovo o i nuovi Consiglieri saranno nominati dal Consiglio di amministrazione in carica con voto a maggioranza dei ¾ dei suoi componenti. Questi nuovi Consiglieri non partecipano all’elettorato attivo nella nomina del Consiglio di Amministrazione alla scadenza di quest’ultimo. Con la stessa maggioranza saranno eventualmente nominati nuovi Consiglieri in sostituzione di quelli che lasciassero la carica per dimissioni o cessazione, per qualsiasi altra causa. Questi nuovi Consiglieri godranno invece dell’elettorato sia attivo che passivo nella nomina del Consiglio di Amministrazione alla scadenza di quest’ultimo.
Tutti i nuovi Consiglieri entrano a fare parte del Consiglio di Amministrazione solo dopo aver aderito al documento di Impegno sugli obiettivi della Fondazione.
I Consiglieri nominati ai sensi del presente comma durano in carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio di cui entrano a far parte.
ART. 8 – POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione in particolare e tra l’altro:
- elegge al suo interno il Presidente, due Vice-Presidenti con deleghe specifiche, il Direttore del Comitato Scientifico, il Direttore del Comitato per la Formazione e la Didattica ed il Tesoriere, i quali durano in carica sino alla scadenza del Consiglio;
- stabilisce le linee generali e le direttive dell’attività della Fondazione e i relativi obiettivi e programmi, e gli impegni di spesa relativi alla realizzazione degli obiettivi statutari degli scopi e dell’assetto della Fondazione;
- provvede anche attraverso i suoi membri delegati all’amministrazione ordinaria della Fondazione;
- provvede alla amministrazione straordinaria della Fondazione definendo le strategie di sviluppo e di impiego delle risorse e adotta ogni provvedimento necessario al raggiungimento degli scopi della Fondazione;
- sorveglia il buon andamento della Fondazione, cura l’osservanza dello Statuto, promovendone, sempre senza alterarne finalità e obiettivi, eventuali modifiche con il voto favorevole di almeno ¾ dei suoi componenti, compreso il Presidente, cura l’esecuzione delle proprie delibere;
- coordina l’attività del personale dipendente e dei collaboratori della Fondazione, determinandone compiti e mansioni; delibera, su proposta dei membri ai quali siano state attribuite deleghe operative secondo le modalità di cui infra, l’assunzione di dipendenti e il conferimento degli incarichi a collaboratori e consulenti;
- delibera l’adesione o l’uscita da altri organismi, enti o società e anche attraverso i membri delegati le relazioni con gli stessi;
- sviluppa, anche attraverso i suoi delegati, iniziative al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione, eventi culturali o scientifici finalizzati alla raccolta di fondi, facilita gli scambi di informazione scientifica a livello nazionale e internazionale, sollecita l’intervento e la collaborazione di Autorità di Enti, Istituzioni, Società e privati cittadini, divulga le conoscenze relative agli scopi della fondazione; incentiva e realizza l’attività di volontariato senza fini di lucro; collabora con altre associazioni, enti, istituti ed organismi in Italia ed all’estero; collabora con gli organi legislativi e di governo statali e locali per la formulazione di piani e programmi di studio di nuove leggi e provvedimenti, effettua altresì opera di persuasione e stimolo;
- nomina i membri del Comitato Scientifico permanente e del Comitato per la Formazione e la Didattica permanente su proposta del direttore dei Comitati stessi, stabilendo, nei limiti di statuto, competenza e ambito di operatività degli stessi e conferendo le deleghe necessarie;
- nomina Comitati Tecnici o di studio non permanenti;
- ha la facoltà di nominare ogni altro organismo che reputi necessario per le attività della Fondazione, stabilendone la durata, le mansioni e gli eventuali compensi nei limiti di legge;
- delibera in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio residuo con il voto favorevole di almeno i ¾ dei suoi componenti, compreso il Presidente;
- approva eventuali Regolamenti interni e compie tutto quanto previsto dal presente Statuto e comunque necessario e opportuno per il raggiungimento dello scopo e oggetto della fondazione;
- delibera eventuali modifiche statutarie che fossero rese necessarie da nuove leggi o norme.
ART. 9 - DELEGHE
Il Consiglio di Amministrazione con il voto della maggioranza assoluta dei suoi componenti può conferire eventuali deleghe di funzioni e di ordinaria amministrazione con relativi poteri di rappresentanza: al Presidente, ai Vice Presidenti, a singoli suoi componenti e a Comitati composti da alcuni suoi componenti, nei limiti previsti dallo statuto ed individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.
ART. 10 – ADUNANZE
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce di norma in seduta ordinaria ogni trimestre e in seduta straordinaria ogni volta che il Presidente lo giudichi necessario o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri.
La convocazione è disposta dal Presidente con l’invio dell’ordine del giorno a mezzo lettera raccomandata, fax o posta elettronica da recapitarsi agli interessati almeno cinque giorni prima dell’adunanza o in casi di urgenza mediante telegramma, fax o posta elettronica da recapitarsi agli interessati almeno ventiquattr’ore prima.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei membri che lo compongono. Non è ammessa la partecipazione per delega. E’ viceversa consentita la partecipazione in audio o video conferenza, a condizione che sia assicurata a tutti i partecipanti la parità informativa.
Le deliberazioni, ove non diversamente disposto dallo Statuto, devono essere prese a maggioranza dei presenti, escludendo dal computo gli astenuti. Le votazioni si fanno per appello nominale o, a richiesta della maggioranza dei presenti, a voti segreti. Hanno sempre luogo a voti segreti le votazioni riguardanti questioni concernenti persone, comportanti apprezzamenti discrezionali.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, nel caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente più anziano.
In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente o, in assenza di questi, del Vice Presidente più anziano.
ART. 11 – PRESIDENZA – COMITATI PERMANENTI
Art. 11.1 Presidenza
Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i propri componenti il Presidente. La nomina avviene a maggioranza qualificata dei ¾ per le prime tre votazioni ed a maggioranza semplice per la successiva.
In quest’ultima ipotesi, in caso di parità, prevale il voto del Vice Presidente più anziano se già nominato o, in mancanza di questo, del consigliere più anziano di età.
Il Presidente ha la rappresentanza della Fondazione di fronte a terzi ed in giudizio e la firma sociale.
Il Presidente è autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura per conto della Fondazione dallo Stato, dagli enti locali, dagli enti pubblici e privati, nonché di aprire conti correnti intestati alla Fondazione e di compiere sugli stessi operazioni, versamenti e prelievi ed a rilasciare le relative quietanze.
Egli ha anche la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la Fondazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa, e in qualunque grado di giurisdizione.
In particolare, il Presidente firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengano deliberati dal Consiglio di Amministrazione; adotta in caso di emergenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica del Consiglio di Amministrazione.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutte le sue mansioni spettano al Vice Presidente più anziano di età ed in caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo, all’altro Vice Presidente. La firma del sostituto fa piena prova dell’assenza od impedimento del sostituito.
Art. 11.2 Vicepresidenti
Due Vice Presidenti vengono eletti dal Consiglio di Amministrazione fra i suoi membri all’atto del suo rinnovo o del suo insediamento.
I Vice Presidenti esercitano le funzioni e i compiti cui sono stati delegati dal Presidente d’accordo con il Consiglio di Amministrazione.
Art. 11.3 Comitati Permanenti
Il Consiglio di Amministrazione nomina un Comitato Scientifico ed un Comitato per la Formazione e la Didattica composti ciascuno da sei membri permanenti compreso il Direttore di cui almeno due appartenenti ad Università e Istituti di Ricerca non italiani.
I Comitati operano nell’ambito delle direttive e dei più specifici compiti loro assegnati dal Consiglio nelle seguenti aree:
Comitato Scientifico: allocazione dei fondi per la ricerca, bandi per la ricerca, esame delle applicazioni e formazione delle graduatorie, esame della rendicontazione scientifica e amministrativa al fine di verificare gli indicatori di risultato.
Comitato Formazione – Didattica: attività della Fondazione in area formativa e relativi rapporti con Enti Universitari e non, programmazione di eventi, pubblicazioni, iniziative nell’area formativa.
I Comitati di cui al presente articolo riferiscono al Consiglio di Amministrazione periodicamente sull’attività svolta e sono organizzati secondo i regolamenti interni approvati dal Consiglio.
Il Consiglio può attribuire ai membri dei Comitati rimborsi spese per gli oneri sostenuti a causa dell’ufficio.
Il Tesoriere ha il compito di gestire la cassa della Fondazione e di operare sui conti correnti bancari e postali, disponendo a tale riguardo di potere di firma. Il Tesoriere potrà anche senza specifico mandato del Consiglio di Amministrazione, mettere in atto tutte le deliberazioni del Consiglio stesso contenute nei bilanci preventivi annuali per quanto riguarda la gestione finanziaria della Fondazione quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’apertura e la chiusura di conti correnti bancari, l’investimento ed il disinvestimento in titoli, nonché ogni altra attività finanziaria.
Il Collegio dei Revisori è composto di tre membri, nominati tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili, in prima istanza in sede di costituzione della Fondazione e successivamente dal Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Milano.
Il Collegio è presieduto da un Presidente eletto tra i suoi membri, dai membri stessi.
L’emolumento dei Revisori medesimi sarà stabilito sulla base dei minimi previsti dalle tariffe professionali vigenti.
I Revisori assistono alle adunanze del Consiglio di Amministrazione senza diritto di voto e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.
Il Collegio dei Revisori dura in carica quattro esercizi e i suoi componenti possono essere riconfermati.
In luogo del Collegio di Revisori può essere nominata con identiche attribuzioni una Società di Revisione iscritta nell’apposito albo tenuto dalla Consob.
I verbali delle riunioni e delle deliberazioni del Consiglio devono essere trascritti su apposito registro in ordine cronologico e sottoscritti dal Presidente e da un Segretario.
I verbali del Collegio dei Revisori devono essere trascritti su un apposito registro.
Entro il mese di novembre di ogni anno il Consiglio appronta il bilancio preventivo per l’esercizio successivo ed entro il mese di marzo approva il bilancio consuntivo dell’anno precedente.
Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione che illustri l’attività nel suo complesso, anche nei suoi aspetti qualitativi, etico-sociali, e l’andamento della gestione nei vari settori in cui la Fondazione ha operato, con riferimento anche alle singole operazioni effettuate nell’esercizio. La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti e accantonamenti. Alla relazione deve essere allegato l’elenco dei soggetti che hanno beneficiato dei contributi e delle erogazioni effettuate in qualsiasi forma dalla Fondazione, con l’indicazione dell’importo delle singole erogazioni. Al bilancio deve inoltre essere allegata una relazione del Collegio dei Revisori.
Gli utili e gli avanzi della gestione, nonché le riserve e i fondi costituiti con gli stessi, devono essere utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.
E’ fatto espressamente divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché di fondi patrimoniali, riserve o patrimonio durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
In caso di estinzione o di scioglimento della Fondazione, il patrimonio della stessa verrà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito, occorrendo, l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In deroga a quanto previsto dall’art. 11 (Presidenza), il primo Presidente è nominato nell’atto costitutivo come pure un Vice Presidente e il Tesoriere.

References: ART. 2

ART. 3

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

Art. 11

Art. 11

Art. 11