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Timestamp: 2019-04-26 04:00:09+00:00

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ANDREOTTI SPUTTANATO - altrestorie
ANDREOTTI SPUTTANATO
La cosa mi ha un po' intristito, pensando che io ne trattai all'epoca scrivendo e sgolandomi perché, di fronte a quella sentenza Andreotti doveva essere cacciato dal Parlamento come minimo. Invece nel 2006 l'hanno proposto come presidente del Senato
Ieri sera mentre ero al PC distrattamente ascoltavo la Tv che stava dando le Iene. Un dei rari programmi che ormai seguo, dato che è uno dei pochi che faccia ancora uno straccio di informazione. Infatti ieri sera hanno fatto un servizio di grande giornalismo (se vuoi vederlo vai QUI) andando a contestare al senatore Andreotti la sentenza di Cassazione che venne passata all'epoca (dic. 2004) sull'informazione come sentenza assolutoria.
La cosa mi ha un po' intristito, pensando che io ne trattai all'epoca scrivendo e sgolandomi perché, di fronte a quella sentenza Andreotti doveva essere cacciato dal Parlamento come minimo. Invece nel 2006 l'hanno proposto come presidente del Senato. Ricordo benissimo, e potete vederli nel link al video, che fu un coro generale di osanna per il senatore, che dimostrava la sua innocenza, dopo anni di "persecuzioni giudiziarie".
Ci furono attacchi feroci ai giudici che vedevano "cadere miseramente" le loro tesi persecutorie infondate. Anzi infondatissime. Ai cori non partecipò solo la destra. Ma tutti gli ex Dc sparsi e molti esponenti della sinistra che brindarono alla conferma dell'innocenza del grande politico.
Intristo perchè ormai sono i comici a fare informazione decentemente. Ma ne parlo dopo.
La Iena di turno è andata dal senatore in maniera innocente come al solito e dopo alcune domande, gli ha fatto vedere un cartello per intitolargli una strada. Via Andreotti, ma la didascalia sotto diceva "amico dei mafiosi!"! Andreotti a quel punto ha farfugliato qualcosa circa la persecuzione, che era una leggenda che ritornava fuori ogni tanto. La Iena a quel punto gli ha letto le motivazioni della sentenza. Chiare ed ineccepibili. Il senatore non ha perso la calma (e quando mai? ha una faccia di marmo!), ma gli spettatori l'hanno visto sbugiardato in diretta come mai nessuno aveva osato!
Per chi non sapesse niente riassumo brevemente la vicenda giudiziaria. Andreotti viene accusato dalla procura di Palermo di avere avuto rapporto organici con la mafia, per il tramite di Salvo Lima, Vito Ciancimino e i cugini Ignazio e Nino Salvo (gli ultimi tre condannati per Mafia). Una prima sentenza pur riconoscendo fondate le accuse, assolve il senatore per insufficienza di prove. La corte di Appello invece lo ritiene colpevole per i reati fino al 1980, ma con intervenuta prescrizione, lo assolve dal 1980 in poi. La divisione temporale fa sorgere molti dubbi, ma non è il caso di parlarne qui. La Cassazione conferma la sentenza di Appello.
La sentenza era stata impugnata dalla difesa (ma anche dall'accusa per i motivi opposti) che cercava l'assoluzione (quella vera), ma la Cassazione ribadisce che:
"Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione".
La sentenza di Appello del 2003 parlava di :
"una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell’imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980».
Da notare che se e la sentenza definitiva arrivava prima (20/12/02 cioè il termine per la prescrizione) Andreotti sarebbe stato condannato in base all'articolo 416, cioè all'associazione "semplice", perché quella aggravata di stampo mafioso (416 bis) fu introdotta nel CP solo nel 1982 con la legge LaTorre.
Mi pare chiaro che si possono rigirare i fatti come si vuole, ma i tra gradi di giudizio, compersa la sentenza di primo grado che lo assolve per insufficienza di prove dimostrano che l'impianto accusatorio era più che fondato. Quindi i giudici avevano ragione, Andreotti andava processato. La sentenza non ha niente di assolutorio. In nessuno dei tre gradi viene detto che i fatti non sussitono o che l'imputato non li ha commessi.
Nel più benevolo, il primo grado, si riconoscono i fatti, ma non si ritengono sufficienti le prove. Negli altri due gradi i fatti risultano accertatati e provati, ma non si arriva alla condanna per la intervenuta Prescrizione.
Da qui a dire che è stato assolto ed addirittura a brindare passerebbe un oceano.
Eppure in Italia è andata cosi e quelle poche voci che cercavano di ristabilire la verità sono rimaste inascoltate e zittite, sommerse dal martellamento di regime.
Lo Stato non si può processare. Andreotti era Lo Stato, il quale non può condannare se stesso
Eppure , grazie all'informazione pilotata, cioè alla dinisnformazione, la stragrande maggioranza dei cittadini, quelli che si informano in TV sicuramente, è ormai convinta che "Andreotti è stato assolto". La consenguenza è che riterranno Caselli ed i magistrati dei persecutori e la magistratura un covo di "toghe rosse".
In tal modo si costruisce un consenso che poi viene sfruttato elettoralmente, a danno di chi vorrebbe che questo paese ritornasse alla decenza
Passi che la destra nemica dei giudici sempre e comunque coprano l'operazione di disinformazione. Passi che tutti gli ex DC proteggano Andreotti perchè proteggono la loro storia.
Ma che la sinistra, insospettabili compresi, si uniscano ai cori incensanti ed ai brindisi di felicitazione (e de che??) fa davvero stupore. Di più fa schifo, rabbia.
Ma come le vostre accuse di sempre, verso il nemico storico che ha portato (chiaramente insieme ad altri, ma in posizione di assoluta rilevanza!) il paese al malaffare ed all'illegalità diffusa, vengono provate e voi invece di porre l'accento su quanto sempre ha sostenuto la sinistra, brindate con chi sostiene la falsa tesi dell' assoluzione?
Nè è possibile sostenere che non sapevano o non hanno capito. Qualche voce si sollevò, ed era semplice controllare che cosa dicevano le motivazioni della sentenza, che è atto pubblico e non segreto.
Invece anche la sinistra ha preferito tacere e partecipare all'opera, voluta, di disinformazione. Perchè?
Per molti la condanna di Andreotti sarebbe stata la loro stessa condanna, di un 'intera classe politica. Penso agli ex DC che non a caso sono stati i più attivi nella disinformatia. Ma la condanna ad Andreotti è anche la condanna ad un sistema intero. Sistema di cui, piaccia o no, il vecchio PCI faceva parte. Magari in un ruolo più defilato, ma ne era parte.
Non dimentichiamo poi che Andreotti è lo snodo di tutti gli affari, gli intrighi ed il malaffare della prima Repubblica, quindi è presumibile abbia un potere di ricatto enorme. Ritornando al servizio delle Iene quello che veramente intristisce è pensare che l'informazione, lo svelamento di certe porcherie, della disinformazione ormai permanente, debba toccare ai comici.
Mentre le voci di coloro che sarebbero istituzionalmente chiamati ad occuparsi di queste cose, giornalisti e politici, sono assolutamente assenti.
La cosa non è assolutamente un bene. In primo luogo perchè le Iene, bravissime, devono fare anche (se non soprattutto) spettacolo. E la spettacolarizzazione di simili fatti rischia di banalizzarli. Molti si saranno fatti due risate al farfugliamento di Andreotti che balbettava ancora di persecuzione, ma poi hanno cambiato canale senza soffermarsi a riflettere sulla gravità di quello che era stato loro svelato (ovviamente per chi non lo sapeva già!). In secondo luogo che di tali cose si occupino i comici significa la completa delegittimazione dell'informazione e della politica, mai capaci di svolgere il loro dovere, neanche al minimo, neanche di fronte a fatti di assoluta gravità come questo.
Per coloro ai quali fosse ancora sfuggito stiamo parlando della prova provata che uno dei principali uomini politici degli ultimi 50 anni ha intrattenuto rapporto organici con la Mafia, e secondo la sentenza, era al corrente anche del progetto dell'omicidio di Mattarella, politico DC, presidente della Regione Sicilia.
Ma la tendenza sembra ormai consolidata. Se vuoi davvero informarti di un fatto devi andare sul blog di Grillo, guardare le Iene, o Luttazzi. Ascoltare Guzzanti (i figli ovviamente). Se vuoi sentire parlare di P2 devi ascoltare Dario Fo. Mentre dall'informazione attuale sentirai che il problema del paese non è l'illegalità, la delinquenza organizzata bensi i giudici che la perseguono. le voci dissonanti come Barbacetto, Travaglio, Massimo Fini, Oliviero Beha, o sono satti epurati o sono comunque fuori dai grandi circuiti informativi. Quelli sono appannaggio dei Vespa e dei Mentana, di Fede e Ferrara!
Se negli anni di Berlusconi era comodo citarlo come la causa ora con chi ce la pigliamo?giuseppe galluccio 17/1/07
Inviato daaltrestorie ilmercoledì 17 gennaio 2007 - 14:33:35 Leggi/Invia Commenti0
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