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Timestamp: 2020-07-04 17:21:36+00:00

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PRESENTATO NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO PER L’APICOLTURA
Presentata a Bruxelles la nuova proposta di Regolamento per i prodotti agricoli. L’obiettivo preciso della proposta di Regolamento è̀ di rivedere i ventuno regolamenti in vigore nella CEE, relativi alle organizzazioni comuni di mercato (OCM) settoriali e riunirli ino un unico generale, allo scopo di snellire e semplificare la disciplina giuridica senza cambiare politica.
Cosa potrebbe cambiare per il settore miele. Il miele ad oggi è regolato dalla 797 che ora non rientra nella categoria delle OCM, grazie al nuovo Regolamento rientrerà nella struttura della nuova OCM, verranno cosi abrogati gli articoli:
REGOLAMENTO (CE) N. 797/2004 : Articolo 1, paragrafo 1 Articolo 102, paragrafo 1 Articolo 1, paragrafo 2 Articolo 1, paragrafo 3, lettera b) Articolo 1, paragrafo 3, primo comma, prima frase Articolo 172 Articolo 1, paragrafo 3, primo comma, seconda frase, e secondo comma Articolo 102, paragrafo 2 Articolo 2 Articolo 103 Articolo 3 Articolo 104 Articolo 4, paragrafo 1 Articolo 183 Articolo 4, paragrafi 2 e 3 Articolo 105 Articolo 5 Articolo 106 Articolo 6 Articolo 188 Articolo 7 Articolo 177, paragrafo 2 Articolo 8.
Nal nuovo regolamento verranno così inoltrate disposizioni speciali relative al settore dell’apicoltura
Articolo 102. Campo di applicazione
1. Al fine di migliorare le condizioni generali della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura gli Stati membri possono predisporre un programma nazionale triennale, di seguito denominato “programma apicolo”.
2. In deroga all’articolo 172, gli articoli 87, 88 e 89 del trattato non si applicano:
a) al contributo finanziario degli Stati membri a favore delle misure che beneficiano di un sostegno comunitario ai sensi della presente sezione;
b) agli aiuti nazionali specifici per la protezione delle aziende apicole sfavorite da condizioni strutturali o naturali o nel quadro di programmi di sviluppo economico, ad eccezione di quelli che siano concessi a favore della produzione o del commercio.
Gli aiuti di cui alla lettera b) sono comunicati dagli Stati membri alla Commissione contestualmente al rispettivo programma apicolo previsto all’articolo 106.
Articolo 103. Misure che possono beneficiare dell’aiuto
Sono escluse dal programma apicolo le azioni finanziate dal FEASR conformemente al regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio 60.
Articolo 104. Studio sulla struttura del settore dell’apicoltura a livello della produzione e della commercializzazione Per poter beneficiare del cofinanziamento di cui all’articolo 105, paragrafo 1, gli Stati membri sono tenuti ad effettuare uno studio sulla struttura del settore dell’apicoltura nei loro rispettivi territori, a livello della produzione e della commercializzazione.
Articolo 105. Finanziamento
1. La Comunità partecipa al finanziamento dei programmi apicoli nella misura del 50 % delle spese sostenute dagli Stati membri.
2. Le spese relative alle azioni realizzate nel quadro dei programmi apicoli sono effettuate dagli Stati membri entro il 15 ottobre di ogni anno.
Articolo 106. Consultazione
Il programma apicolo è elaborato in stretta collaborazione con le organizzazioni professionali rappresentative e con le cooperative del settore apicolo. Esso deve essere comunicato alla Commissione per approvazione.
Parte VIII: Definizioni per il settore dell’apicoltura
1. Per “miele” si intende la sostanza dolce naturale che le api (Apis mellifera) producono dal nettare di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o dalle sostanze secrete da insetti succhiatori che si trovano su parti vive di piante, che esse bottinano, trasformano, combinandole con sostanze specifiche proprie; depositano, disidratano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare.
a) secondo l’origine:
I) miele di fiori o miele di nettare: miele ottenuto dal nettare di piante;
II) miele di melata: miele ottenuto principalmente dalle sostanze secrete da insetti succhiatori (Hemiptera) che si trovano su parti vive di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante;
b) secondo il metodo di produzione e/o di estrazione:
III) miele di favo: miele immagazzinato dalle api negli alveoli opercolati di favi da esse appena costruiti o di sottili fogli cerei realizzati unicamente con cera d’api, non contenenti covata e venduto in favi anche interi;
IV) miele con pezzi di favo o sezioni di favo nel miele: miele che contiene uno o più̀ pezzi di miele in favo;
V) miele scolato: miele ottenuto mediante scolatura dei favi disopercolati non contenenti covata; VI) miele centrifugato: miele ottenuto mediante centrifugazione dei favi disopercolati non contenenti covata;
VII) miele torchiato: miele ottenuto mediante pressione dei favi non contenenti covata, senza riscaldamento o con riscaldamento moderato a un massimo di 45 °C;
VIII) miele filtrato: miele ottenuto eliminando sostanze organiche o inorganiche estranee in modo da avere come risultato un’eliminazione significativa dei pollini.
Per “miele per uso industriale” si intende:
a) miele adatto all’uso industriale o come ingrediente in altri prodotti alimentari destinati ad essere successivamente lavorati e
b) che può: – avere un gusto o un odore anomali, oppure – avere iniziato un processo di fermentazione, o essere effervescente, oppure – essere stato surriscaldato.
2. Per “prodotti apicoli” si intende il miele, la cera di api, la pappa reale, la propoli o il polline destinati all’allevamento delle api.
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References: Articolo 1
 Articolo 102
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 172
 Articolo 1
 Articolo 102
 Articolo 2
 Articolo 103
 Articolo 3
 Articolo 104
 Articolo 4
 Articolo 183
 Articolo 4
 Articolo 105
 Articolo 5
 Articolo 106
 Articolo 6
 Articolo 188
 Articolo 7
 Articolo 177
 Articolo 8

Articolo 102

Articolo 103

Articolo 104

Articolo 105

Articolo 106