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Informativa n. 48. Versamento dell IVA dopo la riscossione del corrispettivo INDICE. del 26 novembre PDF
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Gaspare Rosati
1 Informativa n. 48 del 26 novembre 2012 Versamento dell IVA dopo la riscossione del corrispettivo INDICE 1 Premessa Provvedimenti attuativi Decorrenza Abrogazione dell attuale regime Soggetti interessati Effetti dell opzione Esercizio dell opzione Efficacia dell opzione Indicazione sulle fatture Decorrenza dell opzione Comunicazione dell opzione all Agenzia delle Entrate Inizio attività Dichiarazioni IVA tardive Durata dell opzione Anno Rinnovo automatico fino a revoca Revoca dell opzione Cessazione dell opzione Operazioni passive Liquidazione relativa all ultimo mese di applicazione dell IVA per cassa
2 1 PREMESSA L art. 32-bis del DL n. 83, convertito nella L n. 134, ha previsto un nuovo regime riguardante la liquidazione dell IVA secondo la contabilità di cassa (c.d. IVA per cassa ). 1.1 PROVVEDIMENTI ATTUATIVI Con il DM : sono state emanate le disposizioni attuative del nuovo regime dell IVA per cassa; è stata stabilita la decorrenza della nuova disciplina. Con il provv. Agenzia delle Entrate sono invece state stabilite: le modalità per esercitare l opzione per l applicazione del nuovo regime dell IVA per cassa; la durata dell opzione; le modalità di revoca dell opzione. 1.2 DECORRENZA La nuova disciplina dell IVA per cassa si applica alle operazioni effettuate dall ABROGAZIONE DELL ATTUALE REGIME Dalla suddetta data dell sarà abrogato l attuale regime dell IVA per cassa, di cui all art. 7 del DL n. 185 convertito nella L n. 2 e al DM Al riguardo, per evitare incongruenze nel passaggio dal vecchio al nuovo regime, deve ritenersi che le precedenti disposizioni cessino di avere applicazione a partire dalle operazioni effettuate dall SOGGETTI INTERESSATI La liquidazione dell IVA per cassa è ammessa per i soggetti passivi che, nell anno solare precedente, hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d affari non superiore a 2 milioni di euro. Risulta, pertanto, ampliata la platea dei soggetti interessati alla nuova disciplina, posto che nell attuale regime il limite del volume d affari è pari a ,00 euro. Calcolo del volume d affari Nel calcolo del volume d affari vanno considerate: sia le operazioni assoggettate al regime dell IVA per cassa; sia le operazioni escluse da tale regime, come quelle soggette ad inversione contabile (c.d. reverse charge ). 3 EFFETTI DELL OPZIONE Gli effetti dell opzione per il nuovo regime dell IVA per cassa si producono esclusivamente in capo al cedente o prestatore, in quanto: salve le previste esclusioni, l IVA relativa alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cessionari o committenti soggetti passivi d imposta diviene esigibile: all atto del pagamento dei relativi corrispettivi; ovvero, decorso un anno dal momento di effettuazione dell operazione, salvo che il cessionario o committente, anteriormente a tale termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali; salve le previste esclusioni, il diritto alla detrazione dell IVA relativa agli acquisti effettuati dal cedente o prestatore sorge: al momento del pagamento dei relativi corrispettivi; ovvero, decorso un anno dal momento di effettuazione dell operazione. 2
3 Detrazione IVA da parte del cessionario o committente A differenza dell attuale regime, per il cessionario o committente, il diritto alla detrazione non è più agganciato al pagamento del corrispettivo, ma sorge in ogni caso al momento di effettuazione dell operazione. Resta inteso che laddove il cessionario o committente dell operazione abbia, a sua volta, esercitato l opzione per la liquidazione dell IVA per cassa, il diritto alla detrazione potrà essere esercitato: a decorrere dall atto del pagamento del relativo corrispettivo; ovvero, decorso un anno dall effettuazione dell operazione. 4 ESERCIZIO DELL OPZIONE L opzione per l applicazione del regime dell IVA per cassa: si desume dal comportamento concludente del contribuente; deve però essere successivamente comunicata all Agenzia delle Entrate. Non è invece previsto alcun obbligo di comunicazione preventiva. 4.1 EFFICACIA DELL OPZIONE L opzione ha effetto per tutte le operazioni attive e passive poste in essere dal cedente o prestatore (salve le previste esclusioni). 4.2 INDICAZIONE SULLE FATTURE A seguito dell opzione, sulle fatture emesse dovrà essere riportata: l annotazione che si tratta di operazione con IVA per cassa ; l indicazione della norma di riferimento (art. 32-bis del DL 83/2012). Sanzioni Ai fini sanzionatori, la mancanza sulle fatture emesse delle suddette annotazioni costituisce una violazione formale che non preclude il diritto di avvalersi del regime speciale. 5 DECORRENZA DELL OPZIONE L opzione per l IVA per cassa ha effetto a partire: dal 1 gennaio dell anno in cui è esercitata; ovvero, in caso di inizio dell attività nel corso dell anno, dalla data di inizio dell attività. Anno 2012 Limitatamente all anno 2012, l opzione ha effetto per le operazioni effettuate a partire dall COMUNICAZIONE DELL OPZIONE ALL AGENZIA DELLE ENTRATE L opzione per l IVA per cassa deve essere comunicata all Agenzia delle Entrate: secondo le modalità stabilite dal DPR n. 442; mediante compilazione del quadro VO della dichiarazione IVA relativa all anno in cui è esercitata, da presentare nell anno successivo. Pertanto: se l opzione è esercitata dall , deve essere comunicata con il quadro VO della dichiarazione IVA 2013 (relativa al 2012); se l opzione è esercitata dall , deve essere comunicata con il quadro VO della dichiarazione IVA 2014 (relativa al 2013). 3
4 6.1 INIZIO ATTIVITÀ Tali modalità si applicano anche in caso di opzione per il regime dell IVA per cassa sin dall inizio dell attività. In caso di inizio attività, pertanto, l opzione andrà comunicata in sede di presentazione della dichiarazione IVA relativa all anno di inizio attività. 6.2 DICHIARAZIONI IVA TARDIVE Viene stabilito che, ferma restando l applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo, sono considerate valide le comunicazioni effettuate con la dichiarazione annuale IVA presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine. Tuttavia, poiché la validità dell opzione è collegata unicamente al comportamento concludente e il ritardo o l omissione della comunicazione dell opzione effettuata non inficia la sua validità (art. 2 co. 3 del DPR 442/97), ma comporta solo l applicazione della sanzione amministrativa da 258,00 a 2.065,00 euro ( ex art. 8 co. 1 del DLgs. 471/97, cfr. C.M n. 209/E), sembra doversi ritenere che: se la dichiarazione IVA e il relativo quadro VO con l indicazione dell opzione esercitata sono presentati entro 90 giorni, sia applicabile solo la sanzione per la tardiva presentazione della dichiarazione IVA; se, invece, la dichiarazione IVA e il relativo quadro VO sono presentati dopo 90 giorni o non sono presentati affatto, siano applicabili: Esempio sia la sanzione per l omessa presentazione della dichiarazione IVA (la dichiarazione IVA presentata dopo 90 giorni è comunque considerata omessa); sia la sanzione per la tardiva od omessa comunicazione dell opzione. Ad esempio, se l opzione per l IVA per cassa viene esercitata a decorrere dall , la dichiarazione IVA 2013 (relativa al 2012), contenente la comunicazione dell opzione, potrà essere validamente presentata entro il (90 giorni dalla scadenza del , considerando che il cade di domenica), ferme restando le sanzioni amministrative per il ritardo nella presentazione della dichiarazione IVA (che possono essere oggetto di ravvedimento operoso). 7 DURATA DELL OPZIONE L opzione vincola il contribuente all applicazione dell IVA per cassa per almeno un triennio, salva l ipotesi di cessazione del regime a seguito del superamento della soglia di 2 milioni di euro di volume d affari. 7.1 ANNO 2012 Se l opzione è esercitata dall , l anno 2012 è considerato come primo anno di applicazione ai fini del computo del triennio. Pertanto, l esercizio dell opzione dall comporta l applicazione del regime almeno fino al (salvo superamento della suddetta soglia). 7.2 RINNOVO AUTOMATICO FINO A REVOCA Decorso il triennio, l opzione resta valida per ciascun anno successivo, finché non venga revocata. 8 REVOCA DELL OPZIONE La revoca dell opzione per l applicazione dell IVA per cassa: si desume dal comportamento concludente del contribuente (ritorno all applicazione dell IVA con le regole ordinarie ); 4
5 deve essere comunicata all Agenzia delle Entrate mediante la compilazione del quadro VO della dichiarazione IVA relativa all anno in cui è effettuata, da presentare nell anno successivo. Pertanto, se l opzione è esercitata dall e, dopo il triennio minimo di permanenza nel regime prescelto, viene revocata a decorrere dall , la revoca dovrà essere comunicata con il quadro VO della dichiarazione IVA 2016 (relativa al 2015). 9 CESSAZIONE DELL OPZIONE Se, in corso d anno, il volume d affari supera il limite di 2 milioni di euro, il cedente o prestatore esce dal regime dell IVA per cassa e riprende ad applicare le regole ordinarie a partire dal mese successivo a quello in cui la soglia è stata superata. 9.1 OPERAZIONI PASSIVE Per le operazioni passive, la disciplina IVA ordinaria si applica con riferimento alle fatture ricevute a partire dal mese successivo, ancorché l acquisto sia stato effettuato nel periodo di applicazione del regime dell IVA per cassa. 9.2 LIQUIDAZIONE RELATIVA ALL ULTIMO MESE DI APPLICAZIONE DELL IVA PER CASSA In caso di superamento della soglia di 2 milioni di euro, così come in caso di revoca dell opzione da parte del cedente o prestatore, sono previste particolari disposizioni per disciplinare il passaggio dal regime dell IVA per cassa a quello ordinario. È stato, infatti, previsto che, nella liquidazione relativa all ultimo mese di applicazione dell IVA per cassa: deve essere computato a debito l ammontare complessivo dell IVA in sospeso relativa alle operazioni attive i cui corrispettivi non sono stati ancora incassati; può essere esercitato il diritto alla detrazione dell IVA in sospeso relativa agli acquisti di beni o servizi i cui corrispettivi non sono stati ancora pagati. 5
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