Source: https://www.inftub.com/geografia/ragioneria/Reddito-fiscale-Imposte-dirett63317.php
Timestamp: 2020-08-15 07:39:03+00:00

Document:
I MODELLI NORMATIVI - I "principii" di organizzazione
Tributi: sono flussi di denaro che lo Stato preleva coattivamente (imposti per legge). I tributi sono disciplinati dall'art. 53 della costituzione.
Classificazione dei tributi in base a chi riceve il denaro:
Tributi statali ( o erariali ): IRPEF, IRPEG.
Tributi locali (che vanno ad enti locali): IRAP, ICI.
Classificazione dei tributi in base a chi paga:
Imposte: che vengono pagate da tutti i cittadini che hanno una capacità reddituale e patrimoniale;
Tasse: vengono pagate dai cittadini che chiedano un certo servizio;
Contributi speciali: sono pagati da tutti i cittadini che pur non avendo richiesto il servizio, ne beneficiano comunque. Per esempio: opere di bonifica.
Dirette: calcolano direttamente sulla capacità contributiva del cittadino, ossia direttamente sul reddito e sul patrimonio, tramite la Dichiarazione dei redditi. Le imposte dirette sono:
IRFEF: imposta redditi persone fisiche;
IRAP: imposta che si applica a tutte le aziende individuali, società di persone e società di capitali;
IRPEG: imposta redditi persone giuridiche (tra cui le società di capitali);
Indirette: esprimono indirettamente la capacità contributiva dei soggetti passivi. Sono ad esempio:
I.V.A.: imposta indiretta, introdotta dal D.P.R.633/72;
Bollo, ecc.;
istituì l'IRAP (accorpando diverse imposte, fra cui la vecchia ILOR);
affiancò al calcolo dell'IRPEG (37%) la D.I.T (dual incomic task) la quale fa calcolare su una parte di reddito il 19%, mentre sul restante applico il 37%.
Imprese ordinarie;
Imprese minori;
Il TUIR è il testo unico delle imposte sui redditi, delll'86, dove sono state consolidate tutte le leggi che determinano le imposte dirette, da usare per il calcolo dell'IRAP e l'IRPEG.
Per l'IRAP oltre al TUIR debbo tener conto del D.P.R. 446/97.
L'IRPEG si calcola il 37% sulla base imponibile, ma in alcuni casi posso usufruire del DIT.
Reddito civilistico: si ottiene seguendo l'art. 2426 del c.c.;
Reddito fiscale: è il reddito d'esercizio che si ottiene in base alle norme tributarie.
Spesso il reddito civilistico non coincide con quello fiscale, poiché le norme da applicare sono diverse. Il codice civile ha l'obbiettivo di tutelare i soggetti interni (azionisti) e i soggetti esterni (terzi), per questo bisogna redigere un bilancio chiaro, corretto e veritiero evitando gli "annacquamenti" tramite il principio della prudenza.
Le leggi fiscali cercano invece di aumentare il flusso in entrata dello Stato e degli enti pubblici; per questo deve analizzare più materiale possibile fra i nostri dati. Le leggi fiscali saranno più rigide nel valutare le voci, rispetto al codice civile.
La contabilità generale serve da supporto per calcolare il reddito fiscale, poiché debbo passare dal reddito civilistico a quello fiscale (ossia il reddito prodotto dall'azienda secondo le norme tributarie). Nella dichiarazione dei redditi c'è un prospetto di raccordo per passare dal reddito civilistico a quello fiscale.
Dopo di passa al quadro RG per calcolare l'IRPEG, per l'IRAP si chiamerà RQ.
IRPEG 37%
30/5: consegna del modello della Dichiarazione dei redditi;
30/6: Versamento del saldo e versamento del 1° acconto.
Queste scadenze sono di legge, ma ogni anno vengono concesse delle proroghe.
Quando prima non c'era il modello unico, c'era il modello:
740: per le imprese individuali;
750: per le società di persone;
760: per le società di capitali.
Nel TUIR troviamo i seguenti articoli fondamentali:
Art. 54 => plusvalenze;
Art. 59 => rimanenze;
Art. 66 => perdite su crediti;
Art. 67 => Immobilizzazioni materiali;
Art. 67 => Manutenzioni e riparazioni;
Art. 68 => Immobilizzazioni immateriali (Diritti pluriennali: brevetti, ecc.);
Art. 74 => Oneri pluriennali;
Art. 71 => Svalutazione dei crediti.
Le modifiche che debbo apportare per passare al reddito fiscale si chiamano componenti positivi (alias: valutazioni positive, scostamenti positivi) e componenti negativi (alias: valutazioni negative, scostamenti negativi).
Gli scostamenti (o divergenze) possono essere:
Permanenti: sono quelli definitivi, ossia che apportano una modifica definitiva nell'anno e poi non più.
Temporanei: apporto modifiche ogni anno.
Dovute: sono le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi;
Di competenza: sono le imposte iscritte nel Conto economico,
Nella Dichiarazione dei redditi metto tutti gli scostamenti (permanenti e temporanei) per calcolare l'imposta dovuta .
In contabilità prendo in considerazione solo gli scostamenti permanenti per il calcolo dell'imposta di competenza (alias: reddito fiscale di competenza, reddito imponibile di competenza).
Se dalla dichiarazione dei reddito l'imposta dovuta è di £. 70.000.000, e dalla contabilità generale, l'imposta di competenza è di £. 100.000.000, la differenza è un'imposta differita. Poi avrò un acconto d'imposta di £. 50.000.000, perciò la somma tra l'erario c/acconti e l'erario c/imposte deve essere uguale all'importo delle imposte dovute, la differenza di mastrino si chiamerà "fondo imposte differite".
Imposte (dovute)
Imposte (differite)
Erario c/acconto imposte
Ho spese di rappresentanza per £. 30.000.000: 2/3 non vengono mai riconosciuti, perciò per 20.000.000 avrò uno scostamento permanente poiché apporto la modifica solo quest'anno e basta; 1/3 ossia £. 10.000.000 posso ammortizzarli in 5 anni, per questo saranno scostamenti temporanei, poiché ogni anno mi debbo ricordare di aggiungere £. 2.000.000.

References: Art. 54

Art. 59

Art. 66

Art. 67

Art. 67

Art. 68

Art. 74

Art. 71