Source: http://lecorvettedellelba.blogspot.com/2017/05/
Timestamp: 2017-05-28 22:20:17+00:00

Document:
Le corvette dell' Isola d' Elba: maggio 2017
A mia insaputa, ho tentato di bloccare il corteo che accompagnava Trump ed ho fratturato un dito a un ispettore di polizia.
Secondo l' autorevole Corriere della Sera on line, Sky, AdnKronos, io avrei tentato di bloccare il corteo che scortava il presidente USA Donald Trump e avrei fratturato un dito a un ispettore di polizia.
La breve azione nonviolenta, urlavo, ma nessuno dormiva nei paraggi in quel momento, l' ho fatta il giorno 24 maggio, e la notte tra il 23 e 24 maggio e la successiva tra il 24 e 25 maggio, l' ho trascorsa in un ospedale facendo compagnia ad una persona convalescente dopo una operazione chirurgica.
Solo da pochi minuti ho letto i resoconti di alcuni media sul tentativo del nostro piccolo gruppo Rete No War di aprire uno striscione al passaggio del corteo di auto che accompagnava Donald Trump.
Intervengo quindi per la prima volta e in modo telegrafico sulla vicenda.
Il mio proposito, non andato a buon fine, era di aggrapparmi allo striscione che sarebbe stato aperto e di tenerlo in un modo che fosse leggibile e fotografabile il piu' a lungo possibile, cioè non più di 10, 15 secondi. Non avevo davvero nessuna intenzione di bloccare il corteo presidenziale, come è stato scritto da Corriere della Sera on line, AdnKronos e Sky, , e non mi sono accorto di aver causato lesioni a nessuno.
Visto come si è svolta invece l' azione, non ho neanche sfiorato lo striscione ed ho urlato, "Soldi agli ospedali e alle scuole, no al riarmo atomico". Poi, in un modo concitato ma a mio avviso chiaramente comprensibile, ho urlato anche che oggi, 25 maggio, a Bruxelles il presidente USA Trump avrebbe chiesto più soldi in armamenti ai paesi membri della Nato, quindi anche all' Italia, e l' Italia avrebbe dovuto dire NO a questa richiesta.
Ho poi tentato di accennare al Conferenza ONU che a New York tra poche settimane potrebbe mettere fuori legge le armi atomiche. Una iniziativa portata avanti da un centinaio di paesi e alla quale purtroppo il nostro paese si oppone.
In un cartello che avevo nella borsa e che ho tentato di mostrare era scritto.
L' Italia dica
No al riarmo
Insomma per ora scrivo solo quello avevo intenzione di fare e quello che ho effettivamente detto, urlato.
Mi riprometto nei prossimi giorni di tornare in modo pacato sugli argomenti, So che arrivo direttamente solo a poche persone, ma sono certissimo di dire cose giuste.
Se le dico solo io l' effetto è nullo, se le portassimo avanti in tanti invece si riuscirebbe a fare qualcosa di utile.
Trattato ONU per bando armi nucleari, una prima traduzione italiana
Qui di seguito una prima traduzione in italiano del testo della Convenzione per il bando delle armi nucleari presentato oggi (22 maggio 2017) dalla presidentessa della Conferenza ONU, Elayne Whyte Gómez .
Il sottoscritto si è preso la responsabilità di ometterne parti tecniche e dettagli a suo parere non determinanti per la comprensione e la valutazione della sua sostanza.
Basandosi sui principi e le regole del diritto umanitario internazionale,
soprattutto il principio che non c'è per le parti di un conflitto armato il diritto a scegliere mezzi illimitati, che prescindano ad esempio dal danno all'ambiente naturale che può essere procurato, sino a pregiudicare la salute o la sopravvivenza della popolazione;
Dichiarando che qualsiasi uso di armi nucleari sarebbe contrario alle regole di
Diritto internazionale applicabili nei conflitti armati e in particolare ai principi e alle regole
Del diritto umanitario;
Tenendo presente che il divieto di armi nucleari sarebbe un importante
Contributo al disarmo nucleare globale;
Sottolineando la necessità urgente di ottenere ulteriori misure efficaci di disarmo nucleare
per facilitare l'eliminazione dagli arsenali nazionali delle armi nucleari;
Riaffermando l'importanza fondamentale del Trattato sulla non proliferazione delle Armi nucleari come pietra angolare della non proliferazione nucleare internazionale;
Sottolineando il ruolo della coscienza pubblica nell'avanzamento dei principi di umanità, come dimostrano gli sforzi intrapresi per l'eliminazione totale delle armi nucleari da parte di numerose ONG e dagli hibakusha;
Articolo 1 - Obblighi generali
1. Ciascuno Stato Parte in nessun caso dovrà mai:
A) sviluppare, produrre, altrimenti acquisire, possedere o depositare armi nucleari
o altri dispositivi nucleari esplosivi;
(B) trasferire direttamente o indirettamente a qualsiasi destinatario armi nucleari o altri esplosivi nucleari, nè dispositivi collegati al loro controllo;
(C) Ricevere direttamente o indirettamente il trasferimento o il controllo di armi nucleari o di altri Dispositivi nucleari esplosivi;
D) Usare armi nucleari;
E) eseguire qualsiasi esplosione di prova di armi nucleari o qualsiasi altra esplosione nucleare;
(F) Assistere, incoraggiare o indurre, in qualsiasi modo, chiunque a impegnarsi in qualsiasi attività vietata a norma della presente Convenzione;
(G) richiedere o ricevere assistenza in qualsiasi modo da chiunque per impegnarsi in qualsiasi attività vietata a norma della presente Convenzione.
2. Ciascuno Stato Parte si impegna a vietare e impedire nel proprio territorio o in qualsiasi luogo sotto la sua giurisdizione o controllo:
A) qualsiasi installazione, installazione o diffusione di armi nucleari o di altri Dispositivi nucleari esplosivi;
(B) qualsiasi esplosione di prova di armi nucleari o qualsiasi altra esplosione nucleare.
Articolo 2 - Dichiarazioni
1. Ciascuno Stato Parte sottopone al Segretario Generale delle Nazioni Unite,
Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente Convenzione, una dichiarazione che attesti se ha prodotto, posseduto o altrimenti acquisito Armi o altri dispositivi nucleari esplosivi dopo il 5 dicembre 2001.
2. Il segretario generale delle Nazioni Unite trasmette tutte queste dichiarazioni
ricevute agli Stati parte.
Articolo 3 - Misure di salvaguardia
Ciascuno Stato Parte si impegna ad accettare salvaguardie, al fine di prevenire la
Diversione dell'energia nucleare da usi pacifici alle armi nucleari o ad altri
Dispositivi nucleari esplosivi, come previsto nell'allegato della presente Convenzione.
Articolo 4 - Misure per gli Stati che hanno eliminato le loro armi nucleari
1. Ciascuno Stato Parte che ha fabbricato, posseduto o altrimenti acquisito armi nucleari
o altri dispositivi esplosivi nucleari dopo il 5 dicembre 2001, eliminando del tutto
Tali armi o dispositivi esplosivi prima dell'entrata in vigore della Convenzione stessa,
si impegna a cooperare con l 'Agenzia internazionale per l' energia atomica ai fini di
verifica della completezza del suo inventario di materiale nucleare e nucleare
Articolo 5 (riassunto) - Misure per situazioni non contemplate dall'articolo 4
Proposte di ulteriori misure efficaci relative al disarmo nucleare, tra cui
Disposizioni per l'eliminazione verificata e irreversibile di qualsiasi arma nucleare rimanente
possono essere esaminati nelle riunioni degli Stati Parte o in Convegni di revisione.
La conferenza può concordare protocolli aggiuntivi che saranno adottati e allegati alla
Convenzione in conformità delle sue disposizioni.
Articolo 6 (riassunto) - Assistenza
1. Ciascuno Stato Parte in grado di farlo deve riguardare gli individui colpiti dall'uso o la sperimentazione di armi nucleari nelle zone sotto la sua giurisdizione o controllo, conformemente alla legge internazionale applicabile sui diritti umani (...)
2. Ciascuno Stato Parte contaminato a seguito di attività relative alla sperimentazione o all'uso di armi nucleari o di altri dispositivi nucleari esplosivi ha il diritto di richiedere e di ricevere assistenza nei confronti del risanamento ambientale delle aree così contaminate.
3. Tale assistenza può essere fornita, tra l'altro, attraverso il sistema delle Nazioni Unite,
le Organizzazioni o istituzioni internazionali, regionali o nazionali, le Organizzazioni o istituzioni non governative, o su base bilaterale.
Articolo 7 - Attuazione nazionale
1. Ciascuno Stato Parte adotta, conformemente ai suoi procedimenti costituzionali, la Convenzione e le Misure necessarie per attuare gli obblighi derivanti dalla presente Convenzione.
2. Ciascuno Stato Parte prende tutte le opportune misure legali, amministrative e di altro tipo, tra cui l'imposizione di sanzioni penali, per prevenire e sopprimere qualsiasi attività vietata a norma della presente Convenzione intrapresa da persone o territori sotto la sua giurisdizione o controllo.
Articolo 8 - Cooperazione internazionale
1. Ciascuno Stato Parte collabora con altri Stati Parti per facilitare la cooperazione nell' Attuazione degli obblighi della presente Convenzione.
2. Nell'adempimento degli obblighi derivanti dalla presente Convenzione, ciascuno Stato Parte ha il diritto di cercare e ricevere assistenza.
Articolo 9 (riassunto) - Incontri degli Stati Parte
1. Gli Stati parte si riuniscono regolarmente per esaminare e, se necessario, prendere decisioni riguardo a qualsiasi questione riguardo all'applicazione o all'attuazione della presente Convenzione.
2. La prima riunione degli Stati parti è convocata dal segretario generale delle Nazioni Unite entro un anno dall'entrata in vigore della presente convenzione. Ulteriori riunioni degli Stati parti sono convocate dal Segretario generale ONU su base biennale, salvo diversa convenzione degli Stati Parti.
3. Dopo un periodo di cinque anni a decorrere dall'entrata in vigore della presente Convenzione, gli Stati Parte possono decidere di convocare una conferenza per esaminarne l'efficacia riguardo l'obiettivo della effettiva eliminazione delle armi nucleari.
4. Stati che non fanno parte di questa Convenzione, nonché delle Nazioni Unite, altre pertinenti Organizzazioni o istituzioni internazionali, organizzazioni regionali, internazionali
Il Comitato della Croce Rossa e le organizzazioni non governative pertinenti sono invitate a partecipare alle riunioni degli Stati Parti e alle Conferenze di Riesame come osservatori.
Articolo 10 (riassunto) - Costi
1. I costi delle riunioni degli Stati parti e delle Conferenze di riesame sono
Sostenuti dagli Stati partecipanti e dagli Stati non partecipanti alla presente Convenzione.
2. I costi sostenuti dal segretario generale delle Nazioni Unite ai sensi dell'articolo 2 del
La presente Convenzione sarà a carico degli Stati parti.
Articolo 11 - Emendamenti - Articolo 12 - dispute: omissis
Articolo 13 - Universalità
Ciascuno Stato parte incoraggia gli Stati che non sono parte di questa Convenzione a ratificare, accettare, approvare o aderire alla presente Convenzione, allo scopo di procurare l'adesione di tutti Stati della presente Convenzione.
Articolo 14 - Firma
La presente Convenzione è aperta alla firma a tutti gli Stati prima della sua entrata in vigore.
Articolo 15 - Ratifica
La presente convenzione sarà sottoposta alla ratifica da parte degli Stati firmatari.
La presente Convenzione entrerà in vigore 90 giorni dopo il momento del deposito presso il depositario del quarto strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.
Articolo 17- Riserve
Gli articoli della presente Convenzione non sono soggetti a riserve.
Articolo 18 - Durata
1- La presente Convenzione è di durata illimitata.
2. - Ciascuno Stato Parte, nell'esercizio della propria sovranità nazionale, ha il diritto di
Ritirare dalla Convenzione se decide che eventi straordinari, relativi all' Oggetto della presente Convenzione, hanno compromesso gli interessi supremi del suo paese.
Deve notificare tale ritiro a tutte le altre Parti della Convenzione e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite tre mesi prima.
Articolo 19 - Rapporti con altri accordi
La presente Convenzione non pregiudica i diritti e gli obblighi degli Stati Parti
Nel quadro del trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari.
Articolo 20 - Depositario
Articolo 21 - Testi autentici
I testi arabi, cinesi, inglese, francese, russo e spagnolo della presente Convenzione
sono ugualmente autentici.
Annesso - Misure di salvaguardia (riassunto)
1. Le procedure per le salvaguardie previste dall'articolo 3 sono rispettate in riferimento al materiale fissile , sia che sia prodotto, trasformato o usato in una qualsiasi grande centrale nucleare sia al di fuori di tale struttura. Le garanzie richieste dall'articolo 3 si applicano a tutti i materiali fissili in tutte le attività nucleari pacifiche nel territorio di tale Stato.
3. Ciascuno Stato Parte si impegna a non fornire materiali fissili, oppure Attrezzature o materiali appositamente progettati o preparati per la trasformazione, l 'uso o la produzione di speciale materiale fissile per scopi pacifici senza rispettare le procedure previste dal TNP.
Elayne Whyte Gómez, l'ambasciatrice del Costa Rica che presiede la Conferenza ONU per il bando delle armi nucleari, oggi ha presentato a Ginevra la bozza di un Trattato in questo senso ai diplomatici ed agli esponenti della società civile. La bozza è stata redatta sulla base della discussione svoltasi durante il primo round di negoziati tenutisi al Palazzo di Vetro di New York dal 27 al 31 marzo, con la partecipazione di 132 Stati. I negoziati continueranno dal 15 giugno al 7 luglio, con la citata bozza come base.
United Nations conference to negotiate a
legally binding instrument to prohibit nuclear
weapons, leading towards their total
about the catastrophic humanitarian consequences that would
result from any use of nuclear weapons and the consequent need to make every effort to
ensure that nuclear weapons are never used again under any circumstances,
that the catastrophic consequences of nuclear weapons transcend national
borders, pose grave implications for human survival, the environment, socioeconomic
development, the global economy, food security and for the health of future generations,
and of the disproportionate impact of ionizing radiation on maternal health and on girls,
of the suffering of the victims of the use of nuclear weapons (Hibakusha) as
well as of those affected by the testing of nuclear weapons,
on the principles and rules of international humanitarian law, in
particular the principle that the right of parties to an armed conflict to choose methods
or means of warfare is not unlimited and the rule that care shall be taken in warfare to
protect the natural environment against widespread, long term and severe damage,
including a prohibition of the use of methods or means of warfare which are intended or
may be expected to cause such damage to the natural environment and thereby to
prejudice the health or survival of the population,
t any use of nuclear weapons would be contrary to the rules of
international law applicable in armed conflict, and in particular the principles and rules
of humanitarian law,
that in cases not covered by this convention, civilians and combatants
remain under the protection and authority of the principles of international law derived
from established custom, from the principles of humanity and from the dictates of
public conscience,
to contribute to the realization of the purposes and principles of the
Charter of the United Nations, 2
A/CONF.229/2017/CRP.1
that the prohibition of nuclear weapons would be an important
contribution towards comprehensive nuclear disarmament,
the urgent need to achieve further effective measures of nuclear
disarmament in order to facilitate the elimination from national arsenals of nuclear
weapons and the means of their delivery,
also to act with a view to achieving effective progress towards general
and complete disarmament under strict and effective international control,
that there exists an obligation to pursue in good faith and bring to a
conclusion negotiations leading to nuclear disarmament in all its aspects under strict and
effective international control,
the crucial importance of the Treaty on the Non-Proliferation of
Nuclear Weapons as the cornerstone of the international nuclear non-proliferation
regime and an essential foundation for the pursuit of nuclear disarmament, the vital
importance of the Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty as a core element of the
nuclear disarmament and non-proliferation regime, and the contribution of the treaties
establishing nuclear-weapon-free zones toward strengthening the nuclear nonproliferation
regime and to realizing the objective of nuclear disarmament,
the role of public conscience in the furthering of the principles of
humanity as evidenced by the call for the total elimination of nuclear weapons and
recognizing the efforts to that end undertaken by the United Nations, the International
Committee of the Red Cross, numerous non-governmental organizations and the
(a) Develop, produce, manufacture, otherwise acquire, possess or stockpile nuclear
weapons or other nuclear explosive devices;
(b) Transfer to any recipient whatsoever nuclear weapons or other nuclear explosive
devices or control over such weapons or explosive devices directly, or indirectly;
(c) Receive the transfer or control over nuclear weapons or other nuclear explosive
devices directly, or indirectly;
(e) Carry out any nuclear weapon test explosion or any other nuclear explosion;
(f) Assist, encourage, or induce, in any way, anyone to engage in any activity
prohibited to a State Party under this Convention;
(g) Seek or receive any assistance, in any way, from anyone to engage in any activity
2. Each State Party undertakes to prohibit and prevent in its territory or at any place
under its jurisdiction or control:
(a) Any stationing, installation or deployment of any nuclear weapons or other nuclear
(b) Any nuclear weapon test explosion or any other nuclear explosion.
1. Each State Party shall submit to the Secretary-General of the United Nations, not
later than 30 days after this Convention enters into force for it a declaration in which it
shall declare whether it has manufactured, possessed or otherwise acquired nuclear
weapons or other nuclear explosive devices after 5 December 2001.
2. The Secretary-General of the United Nations shall transmit all such declarations
received to the States Parties.
Each State Party undertakes to accept safeguards, with a view to preventing
diversion of nuclear energy from peaceful uses to nuclear weapons or other nuclear
explosive devices, as provided in the Annex to this Convention.
Measures for States that have eliminated their nuclear weapons
1. Each State Party that has manufactured, possessed or otherwise acquired nuclear
weapons or other nuclear explosive devices after 5 December 2001, and eliminated all
such weapons or explosive devices prior to the entry into force of the Convention for it,
undertakes to cooperate with the International Atomic Energy Agency for the purpose of
verification of the completeness of its inventory of nuclear material and nuclear
2. Unless otherwise agreed by the States Parties, arrangements necessary for the
verification required by this Article shall be concluded in an agreement between the
State Party and the International Atomic Energy Agency. Negotiation of such an
agreement shall commence within 180 days of the submission of the declaration
provided for in Article 2. Such agreements shall enter into force not later than eighteen
months after the date of the initiation of negotiations.
3. For the purpose of performing the verification required by this Article, the
International Atomic Energy Agency shall be provided with full access to any location
or facility associated with a nuclear weapon programme and shall have the right to
request access on a case-by-case basis to other locations or facilities that the Agency
may wish to visit. 4
Measures for situations not covered by
Proposals for further effective measures relating to nuclear disarmament, including
provisions for the verified and irreversible elimination of any remaining nuclear weapon
programmes under strict and effective international control, which may take the form of
additional protocols to this Convention, may be considered at the Meetings of States
Parties or Review Conferences. All States represented at the meeting or review
conference may participate fully in such consideration. The meeting or review
conference may agree upon additional protocols which shall be adopted and annexed to
the Convention in accordance with its provisions.
1. Each State Party in a position to do so shall with respect to individuals affected by
the use or testing of nuclear weapons in areas under its jurisdiction or control, in
accordance with applicable international humanitarian and human rights law, adequately
provide age- and gender-sensitive assistance, including medical care, rehabilitation and
psychological support, as well as provide for their social and economic inclusion.
2. Each State Party with respect to areas under its jurisdiction or control contaminated
as a result of activities related to the testing or use of nuclear weapons or other nuclear
explosive devices, shall have the right to request and to receive assistance toward the
environmental remediation of areas so contaminated.
3. Such assistance may be provided, inter alia, through the United Nations system,
international, regional or national organizations or institutions, non -governmental
organizations or institutions, or on a bilateral basis.
1. Each State Party shall, in accordance with its constitutional processes, adopt the
necessary measures to implement its obligations under this Convention.
2. Each State Party shall take all appropriate legal, administrative and other measures,
including the imposition of penal sanctions, to prevent and suppress any activity
prohibited to a State Party under this Convention undertaken by persons or on territory
under its jurisdiction or control.
1. Each State Party shall cooperate with other States Parties to facilitate the
implementation of the obligations of this Convention.
2. In fulfilling its obligations under this Convention each State Party has the right to
seek and receive assistance.
1. The States Parties shall meet regularly in order to consider and, where necessary,
take decisions in respect of any matter with regard to the application or implementation
of this Convention and on the further elaboration of effective measure s for nuclear
disarmament, including:
(b) Reports by States Parties on the implementation of their obligations under this
(c) Matters arising from the declarations submitted under Article 2 of this Convention;
(d) Proposals for effective measures relating to nuclear disarmament, including
provisions for the verified and irreversible elimination of nuclear weapon programmes,
including additional protocols to this Convention.
2. The first Meeting of States Parties shall be convened by the Secretary-General of
the United Nations within one year of the entry into force of this Convention. Further
Meetings of States Parties shall be convened by the Secretary-General of the United
Nations on a biennial basis, unless otherwise agreed by the States Parties.
3. After a period of five years following the entry into force of this Convention, the
Meetings of States Parties may decide to convene a conference to review the operation
of this Convention with a view to assuring that the purposes of the preamble and the
provisions of the Convention, including the provisions concerning negotiations on
effective measures for nuclear disarmament, are being realized.
4. States not party to this Convention, as well as the United Nations, other relevant
international organizations or institutions, regional organizations, the International
Committee of the Red Cross and relevant non-governmental organizations may be
invited to attend the Meetings of States Parties and the Review Conferences as
1. The costs of the Meetings of the States Parties and the Review Conferences shall be
borne by the States Parties and States not parties to this Convention participating
therein, in accordance with the United Nations scale of assessment adjusted
2. The costs incurred by the Secretary-General of the United Nations under Article 2 of
this Convention shall be borne by the States Parties in accordance with the United
Nations scale of assessment adjusted appropriately.
1. At the Meetings of States Parties or Review Conferences consideration may be
given to any proposal for amendments of this Convention. The meeting or review
conference may agree upon amendments which shall be adopted by a majority of twothirds
of the States Parties present and voting at the meeting or review conference.
2. The amendment shall enter into force for each State Party that deposits its
instrument of ratification of the amendment upon the deposit of such instruments of
ratification by a majority of the States Parties. Thereafter, it shall enter into force for
any other State Party upon the deposit of its instrument of ratification of the
1. When a dispute arises between two or more States Parties relating to the
interpretation or application of this Convention, the parties concerned shall consult
together with a view to the expeditious settlement of the dispute by negotiation or by
other peaceful means of the parties’ choice, including recourse to the Meetings of States
Parties and, by mutual consent, referral to the International Court of Justice in
conformity with the Statute of the Court.
2. The Meeting of States Parties may contribute to the settlement of the dispute by
whatever means it deems appropriate, including offering its good offices, calling upon
the States Parties concerned to start the settlement procedure of their choice and
recommending a time limit for any agreed procedure.
Each State Party shall encourage States not party to this Convention to ratify, accept,
approve or accede to this Convention, with the goal of attracting the adherence of all
States to this Convention.
This Convention shall be open for signature to all States before its entry into force.
This Convention shall be subject to ratification by signatory States.
1. This Convention shall enter into force 90 days after the fortieth instrument of
ratification, acceptance, approval or accession has been deposited.
accession after the date of the deposit of the fortieth instrument of ratification,
acceptance, approval or accession, this Convention shall enter into force 90 days after
the date on which that State has deposited its instrument of ratification, acceptance,
2. Each State Party shall in exercising its national sovereignty have the right to
withdraw from the Convention if it decides that extraordinary events, related to the
subject matter of this Convention, have jeopardized the supreme interests of its country.
It shall give notice of such withdrawal to all other Parties to the Convention and to the
United Nations Security Council three months in advance. Such notice shall include a
statement of the extraordinary events it regards as having jeopardized its supreme
3. Such withdrawal shall only take effect three months after the receipt of the
instrument of withdrawal by the Depositary. If, however, on the expiry of that threemonth
period, the withdrawing State Party is engaged in the situations referred to in
Article 2 common to the Geneva Conventions of 12 August 1949 for the Protection of
War Victims, including any situation described in paragraph 4 of Article 1 of Additional
Protocol I to these Conventions, the Party shall continue to be bound by the obligations
of this Convention and of any annexed Protocols until the end of the armed conflict or
This Convention does not affect the rights and obligations of the States Parties
under the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons.
The Secretary-General of the United Nations is hereby designated as the Depositary
The Arabic, Chinese, English, French, Russian and Spanish texts of this Convention
shall be equally authentic.
A/CONF.229/2017/CRP.
1. Procedures for the safeguards required by Article 3 shall be followed with respect to
source or special fissionable material whether it is being produced, processed or used in any
principal nuclear facility or is outside any such facility. The safeguards required by Article 3
shall be applied on all source or special fissionable material in all peaceful nuclear activities
within the territory of such State, under its jurisdiction, or carried out under its control
2. The Agreement referred to in paragraph 1 above shall be, or shall be equivalent in its
scope and effect to, the agreement required in connection with the Treaty on the NonProliferation
of Nuclear Weapons (INFCIRC/153 (corrected)). Each State Party shall take all
appropriate steps to ensure that such agreement is in force for it not later than eighteen months
after the date of entry into force for that State Party of this Convention.
3. Each State Party undertakes not to provide source or special fissionable material, or
equipment or material especially designed or prepared for the processing, use or production of
special fissionable material for peaceful purposes to: (a) any non-nuclear-weapon State party to
the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons unless subject to the safeguards
required by Article III.1 of that Treaty; (b) any other State unless such material or equipment is
subject to applicable safeguards agreements with the International Atomic Energy Agency and
shall be used for exclusively peaceful purposes.
Il clamoroso ritardo dell' Italia nell' auto elettrica
Nel 2016 nel mondo sono state vendute 800.000 auto elettriche, un incremento sensibile rispetto alle 550.000 del 2015 e alle 316.000 del 2014.
Di queste 800.000, in Italia ne sono vendute 2.560 senza variazioni rilevanti sul 2015.
Olanda, Norvegia, India, Cina, Germania, hanno varato un programma ambizioso di sviluppo della mobilita' elettrica, prevedendo entro un ventina di anni di sostituire una gran parte degli attuali veicoli ad energia fossile.
Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna crescono ugualmente, in modo costante.
Il ritardo italiano e' clamoroso ed è totalmente ignorato perché nel nostro paese non ci sono produttori interessati allo sviluppo immediato della mobilita' elettrica.
L' aumento di questo tipo di mobilità provocherà molto presto la fine della crescita della domanda di petrolio, una cesura storica nella transizione energetica dall'era fossile, che avrà conseguenze enormi in ambiti diversi degli equilibri mondiali.
Ma senza azzardare ipotesi che potrebbero concretizzarsi o meno, è giusto e utile, ed è tendenzioso e da ignoranti non farlo, vedere cosa è stato già messo in strada a questo momento e cosa è stato pianificato per il prossimo futuro.
Di seguito due articoli che danno alcune cifre molto indicative sul mercato attuale dell' auto elettrica.
Filomena Fotia ci racconta una ricerca del professore Vittorio Chiesa del Politecnico di Milano sulla crescita della mobilità elettrica in Italia e nel mondo. Il secondo articolo ci parla del progetto in India di vietare dal 2030 la vendita di ogni veicolo inquinante, permettendo di fatto solo la vendita dell' auto elettrica.
2016, 800.000 auto elettriche vendute nel mondo e 2.560 in Italia.
Il mercato delle auto elettriche, stato dell’arte e sviluppi attesi
La Cina è il più grande mercato mondiale, con 225.000 auto elettriche vendute nei primi 3 trimestri 2016 e un’impressionante crescita del 118% rispetto allo stesso periodo 2015. Anche per gli Stati Uniti (109.000 unità vendute, + 33% rispetto al 2015) e per l’Europa (151.000 unità, + 23%) i dati sono piuttosto incoraggianti. Se guardiamo il Vecchio Continente, quasi 1 veicolo europeo su 4 è olandese. Segue la Norvegia, che rappresenta da sola circa il 18% del mercato. Francia, Regno Unito e Germania hanno “pesi” molto simili, rispettivamente il 12%, il 14% e il 12%. L’Italia invece arriva appena all’1% del mercato europeo, una percentuale inferiore persino a quella dei Paesi del Nord: in Svezia le immatricolazioni di veicoli elettrici hanno rappresentato il 2,4% del totale, in Olanda il 9,7% e in Norvegia addirittura il 23,3%.
In Europa sono circa 20 i modelli BEV disponibili, prodotti da 12 differenti player, ma entro dicembre 2020 entreranno nel mercato altre 4 case automobilistiche (Honda, Opel, Porsche ed Audi) e l’offerta arriverà quasi a triplicarsi, fino a raggiungere i54 modelli BEV.
L’infrastruttura di ricarica, scenario e prospettive
Lo sviluppo del Piano nazionale per la ricarica in Italia
Quali sono stati dunque i punti di debolezza?
“Innanzitutto, la ridotta capacità, almeno sino ad ora, di attrarre finanziamenti privati accanto a quelli pubblici per sviluppare le infrastrutture di ricarica – commenta Vittorio Chiesa, direttore dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano -. Si è passati da una fase iniziale in cui addirittura il 95% dei finanziamenti erano pubblici all’ultima rilevazione che vede tale quota scendere ‘solo’ al 72%, mostrando un contributo privato che non raggiunge nemmeno 1/3 del totale. Vi è poi l’assenza, non nuova purtroppo nel nostro Paese, di una visione ‘di sistema’. Una delle principali barriere alla diffusione su larga scala della mobilità elettrica è l’assenza di interoperabilità tra le infrastrutture di ricarica gestite da operatori differenti. Gli integratori di sistemi di e-mobility in Italia sono agli albori”.
Il potenziale dell’E-mobility in Italia: due scenari a confronto
13:01 26.01.17
http://www.meteoweb.eu/2017/01/mobilita-elettrica-nel-2016-vendute-nel-mondo-800-000-vetture-in-italia-appena-2-560-lo-01-del-mercato-dellauto/843521/#Kt5Fc5AGha1cuF8I.99
L’India si prepara a dire addio alle auto "tradizionali".
Il Governo si è dato un obiettivo ambizioso: dal 2030 potranno essere vendute solo quelle elettriche. E’ un’idea simile a quella di altre nazioni, come la Germania, che ha intenzione di mettere su strada un milione di elettriche entro il 2020, e l’Olanda, che come la Norvegia, vuole bandire le auto benzina e diesel entro il 2025. L’India, però, è un Paese molto diverso e per questo il traguardo è più sfidante. Tanto per cominciare il mercato auto indiano è 14 volte più grande di quello norvegese (in Norvegia negli ultimi 12 mesi sono state immatricolate 200.317 vetture, in India 3.046.727; ma attenzione, essendo l’India uno dei paesi più popolosi al mondo ci sono appena 32 auto ogni mille abitanti contro le 584 del paese scandinavo) e poi ancora oggi non tutti i villaggi hanno l’energia elettrica, e allora come pensare di ricaricare così tante auto? Il Governo ha messo le mani avanti garantendo che entro il 2018 l’elettricità sarà presente ovunque, anche in quei 4.141 villaggi su 640.867 che ancora non ce l'hanno. E poi ci sono idee originali per diffondere l'auto elettrica, a partire dalla modalità di acquisto.

References: e contrario

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