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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 50 DEL 15 DICEMBRE PDF
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Cornelia Ferrario
1 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 14 novembre Deliberazione N Area Generale di Coordinamento N. 6 - Ricerca Scientifica, Statistica, Sistemi Informativi ed Informatica N. 1 - Gabinetto Presidente Giunta Regionale Progetto - La digitalizzazione della P.A. e la realizzazione di servizi avanzati per cittadini ed imprese. Approvazione schema di protocollo d'intesa tra Regione Campania e Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione. Con allegato. PREMESSO CHE: la Regione Campania con Delibera di Giunta n. 842 del 7 luglio 2005 ha avviato il processo di programmazione delle politiche di coesione per il periodo , adottando le Disposizioni relative alle modalità di partecipazione della Regione Campania al processo di elaborazione dei documenti di programmazione per il periodo nel quadro delle Comunicazioni della CE del 14 luglio 2004 e dell Intesa formulata in materia nella Conferenza Stato Regioni - Autonomie Locali del 3 febbraio 2005, definendo altresì gli indirizzi programmatici per l elaborazione del Documento Strategico Regionale preliminare della politica di coesione per l avvio della elaborazione degli strumenti di programmazione operativa per il periodo ; la Giunta Regionale, con deliberazione n del 1 agosto 2006, ha pertanto adottato il Documento Strategico Regionale per la politica di coesione , sulla base delle indicazioni del Consiglio Regionale espresse nella seduta del 18 luglio 2006 e degli indirizzi strategici di cui alla DGR 1809/05; la Commissione Europea, con decisione C(2007) 4265 dell 11 settembre 2007, ha adottato la proposta di Programma Operativo Regionale Campania FESR ; la Giunta regionale, con deliberazione n del 9 novembre 2007, pubblicata sul BURC speciale del 23 novembre 2007, ha preso atto della Decisione della Commissione Europea di approvazione del Programma Operativo Regionale Campania FESR ; CONSIDERATO CHE: il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione è delegato ad esercitare funzioni di impulso e promozione delle politiche di innovazione volte a migliorare la qualità dei servizi pubblici verificandone l'efficienza, l'efficacia e l'economicità, realizzando programmi di sostegno all'innovazione nelle Amministrazioni pubbliche, basati sullo sviluppo e la condivisione delle conoscenze e del capitale umano e sulla creazione di condizioni favorevoli ai processi di Innovazione; il Ministro, nell ambito delle proprie funzioni, ha il compito di avviare tutte le attività utili ad assicurare lo sviluppo e la diffusione delle competenze necessarie ad un adeguato uso delle tecnologie; Il Presidente della Regione Campania considera l innovazione e lo sviluppo della società dell informazione una delle dimensioni prioritarie nelle quali reinventare il ruolo della pubblica amministrazione rispetto alla società civile; è obiettivo primario della Regione Campania mettere a disposizione di se stessa, dei cittadini e delle imprese le innovazioni tecnologiche per semplificare e rendere più facile l accesso ad una pluralità di servizi; RILEVATO CHE è necessario ed opportuno prevedere la cooperazione fra la Regione Campania ed il Ministero per la P.A. e l Innovazione, per cui è stato predisposto un Protocollo d intesa fra le parti, finalizzato alla successiva definizione di un Accordo di Programma Quadro (APQ) che individui un percorso comune per l attuazione della digitalizzazione della P.A. e l erogazione di servizi avanzati a favore di cittadini ed imprese; detto Protocollo d Intesa, che allegato alla presente ne diventa parte integrante e sostanziale (All. 1), individua, fra l altro, azioni comuni rivolte alla realizzazione di progetti strategici a valenza regionale ed interregionali quali: 1. la CIE e la CNS; 2. servizi basati sulla integrazione delle banche dati; 3. potenziamento del progetto per l accesso territoriale alle reti e servizi; 4. larga banda
2 da realizzarsi attraverso l utilizzo di metodologie che afferiscono alla: a) cooperazione tra sistemi informativi della P.A., applicazione del codice della P.A. digitale; b) dematerializzazione dei documenti e la loro gestione elettronica; c) impiego dei sistemi telematici in applicazioni che consentano di razionalizzare la spesa e migliorarne la trasparenza e l efficienza; STABILITO CHE: si ritiene opportuno procedere, pertanto, all approvazione del suddetto schema di PROTOCOLLO D INTESA che disciplina i rapporti nell ambito del Progetto LA DIGITALIZZAZIONE DELLA P.A. E LA REALIZZAZIONE DI SERVIZI AVANZATI PER CITTADINI ED IMPRESE" tra la Regione Campania ed il Ministero per la P.A. e l Innovazione, e che allegato al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale (Allegato 1 ); detto P.I. è propedeutico alla stipula di un Accordo di Programma Quadro (APQ) che individui un percorso per l attuazione di azioni comuni rivolte alla realizzazione di progetti strategici a valenza regionale ed interregionale; che detto protocollo d intesa ha la durata triennale a partire dalla data di sottoscrizione dello stesso; che per l attuazione di quanto previsto nel protocollo d intesa di che trattasi, e per le attività di verifica dell iniziativa, sarà costituito un Gruppo di Lavoro, composto come dall art. 3 del Protocollo d Intesa stesso; VISTO - il parere positivo formulato dall AGC Avvocatura con propria nota prot. n del 10/11/2008 sullo schema di P.I. de quo; - La legislazione regionale, nazionale e comunitaria - il programma POFESR Asse V ; - la DGR n. 879 del 16/05/2008 (POR Campania FESR Presa atto dei criteri di selezione delle operazioni); - la DGR n del 19/06/2008; PROPONGONO, e la Giunta in conformità, a voto unanime, DELIBERA per i motivi precedentemente formulati e che si intendono qui riportati integralmente: di approvare lo Schema di PROTOCOLLO D INTESA - che allegato alla presente ne forma parte integrante e sostanziale (Allegato 1) il quale disciplina i rapporti tra la Regione Campania ed il Ministero per la P.A. e l Innovazione nell ambito del Progetto LA DIGITALIZZAZIONE DELLA P.A. E LA RE- ALIZZAZIONE DI SERVIZI AVANZATI PER CITTADINI ED IMPRESE" ; di convenire che detto P.I. è propedeutico alla stipula di un Accordo di Programma Quadro (APQ) che individui un percorso per l attuazione di azioni comuni rivolte alla realizzazione di progetti strategici a valenza regionale ed interregionale; di demandare al Presidente della Regione Campania la sottoscrizione del Protocollo d intesa di che trattasi; di demandare, altresì, all Assessore all Università, Sistemi informativi, d intesa con il Presidente della Regione Campania, la designazione dei componenti regionali all interno del Gruppo di Lavoro di cui all art. 3 della convenzione de quo; di inviare il presente atto per quanto di rispettiva competenza all AGC Ricerca Scientifica; al Settore Stampa, documentazione, informazione e Bollettino Ufficiale per la pubblicazione sul B.U.R.C. Il Segretario D Elia Il Presidente Bassolino
3 Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione Regione Campania PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI SERVIZI AVANZATI PER CITTADINI E IMPRESE
4 Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione e il Presidente della Regione Campania, d ora innanzi congiuntamente definiti le Parti o, singolarmente, la Parte VISTO il decreto del Presidente della Repubblica in data 7 maggio 2008, con il quale l On. Prof. Renato Brunetta è stato nominato Ministro senza portafoglio; il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 maggio 2008, con il quale al predetto Ministro senza portafoglio e' stato conferito l'incarico per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione; il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 giugno 2008, recante Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia pubblica amministrazione e innovazione al Ministro senza portafoglio On. prof. Renato Brunetta. CONSIDERATO - che il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione (di seguito Ministro), è delegato ad esercitare funzioni di impulso e promozione delle politiche di innovazione volte a migliorare la qualità dei servizi pubblici verificandone l'efficienza, l'efficacia e l'economicità, realizzando programmi di sostegno all'innovazione nelle Amministrazioni pubbliche, basati sullo sviluppo e la condivisione delle conoscenze e del capitale umano e sulla creazione di condizioni favorevoli ai processi di Innovazione; - che il Ministro, nell ambito delle proprie funzioni, ha il compito di avviare tutte le attività utili ad assicurare lo sviluppo e la diffusione delle competenze necessarie ad un adeguato uso delle tecnologie; - che la Regione Campania considera l innovazione e lo sviluppo della società dell informazione una delle dimensioni prioritarie nelle quali reinventare il ruolo della pubblica amministrazione rispetto alla società civile; 2
5 - che è obiettivo primario di Regione Campania mettere a disposizione di se stessa, dei cittadini e delle imprese le innovazioni tecnologiche per semplificare e rendere più facile l accesso ad una pluralità di servizi; RITENUTO OPPORTUNO sviluppare azioni sinergiche per condividere le migliori pratiche tecnologiche e organizzative adottate; attivare progetti strategici anche a valenza interregionale per una governance di filiera pubblica insieme alle autonomie locali e funzionali campane; valorizzare e potenziare il sistema regionale, quale ambito territoriale e istituzionale privilegiato per sostenere lo sviluppo di programmi e progetti complessi; CONVENGONO QUANTO SEGUE Articolo 1 (Obiettivi) 1. Con la presente intesa le parti intendono impegnarsi per la definizione di un Accordo di programma quadro sulla digitalizzazione delle Pubblica Amministrazione e la realizzazione di servizi avanzati per cittadini e imprese. 2. Con l Accordo di programma quadro le parti si impegnano a promuovere, sviluppare e sostenere Progetti Strategici a valenza regionale e interregionale, attivati mediante specifiche azioni. 3. Le parti concordano di definire ed avviare, in una prima fase, nell ambito dell Accordo di Programma Quadro, i Progetti Strategici elencati all art. 2. Soggetti, azioni, modalità, tempi e risorse saranno definiti in dettaglio nell Accordo di Programma Quadro. Articolo 2 (Progetti Strategici e Ambiti di intervento) 1. Gli ambiti di intervento afferiscono prevalentemente all e-government, inteso come fattore abilitante della trasformazione delle relazioni interne ed esterne della P.A. 3
6 mediante l uso di tecnologie informatiche e di comunicazione. La Regione Campania ha deciso da tempo di perseguire i propri interventi specifici avvalendosi delle tecnologie informatiche più avanzate che, spesso, utilizzano metodologie consolidate nella gestione dei processi. Più precisamente tali metodologie afferiscono alla: a) cooperazione tra sistemi informativi della PA, applicazione del codice della PA digitale Potenziamento del modello SPICCA operante secondo il sistema SPC (Sistema di Interoperabilità e Cooperazione Applicativa della Regione Campania) metodologia/modello di dialogo tra diversi Enti basati su standard aperti non proprietari, che garantiscono l'autonomia nella scelta delle tecnologie realizzative ed organizzative da parte dei diversi Enti che intendono erogare dei servizi. Tale modello rientra nella strategia nazionale di interoperabilità dei sistemi informativi secondo quanto previsto dal codice della PA digitale; b) dematerializzazione dei documenti e la loro gestione elettronica (attualmente sono stati digitalizzati tutti gli atti e documenti amministrativi afferenti la Giunta Regionale della Campania). Tale attività riguarda la gestione informatica dei flussi documentali all interno della PA con piena validità guiridica; c) impiego dei sistemi telematici in applicazioni che consentano di razionalizzare la spesa e migliorarne la trasparenza e l efficacia (1. adesione al Sistema Pubblico di connettività - 2. protocollo d intesa con il CNIPA, in fase di approvazione, per la creazione di un distretto sull interoperabilità di interesse per l azione amministrativa; 3. progetti di e- procurument; 4. riuso del sistema elettronico di gestione dei bandi di gara; 5. realizzazione del Bollettino Ufficiale della Regione Campania Telematico; 6. integrazione delle anagrafi comunali attraverso l indice INA in collaborazione con il Ministero dell interno; 7. realizzazione del Centro Unico di prenotazione delle prestazioni sanitarie, in fase di collaudo). 4
7 2. Con l anzidetta logica, la Regione Campania ha individuato i seguenti progetti strategici da condividere con il Ministro della pubblica amministrazione e dell innovazione: a) CIE- carta di identità elettronica- e CNS carta nazionale dei servizistrumenti di identificazione e di accesso ai servizi digitali, basilare per tutte le azioni che coinvolgono cittadini, imprese e professionisti. Si potrebbe avviare in una prima fase la sperimentazione della CNS per poi arrivare alla CIE che includerà i servizi già usufruibili attraverso la CNS; b) servizi basati sull integrazione delle banche dati: 1) integrazione delle anagrafi e servizi di circolarità anagrafica (la Campania ha già avviato contatti anche con il Ministero degli Interni per l avvio del progetto); 2) catasto digitale tenendo conto delle implicazioni sui comuni; 3) trascrizione telematica verso registi pubblici (genio civile) ; c) potenziamento del progetto per l accesso territoriale alle reti e servizi che con la collaborazione tra la Regione e il Dipartimento dell Innovazione ha portato all attivazione di circa 70 sedi di accesso con tutor in tutto il territorio campano (Progetto CAPSA) e di centri SAX-P; d) larga banda rappresenta un grande progetto per il territorio regionale su cui è già stato istituito un tavolo di concertazione con il Ministero della Funzione Pubblica, Ministero degli Affari Regionali e delle Attività Produttive. Articolo 3 (Attuazione) 1. Le parti si avvalgono delle proprie strutture per l attuazione del presente Protocollo e per le attività di verifica dell iniziativa. 2. A tal fine è prevista la costituzione di un Gruppo di lavoro, composto da 6 membri, pariteticamente designati, che potrà avvalersi anche del supporto del CNIPA, che effettuerà un analisi preliminare degli accordi di programma quadro e dei conseguenti atti integrativi sottoscritti tra la Regione Campania e il DIT o il CNIPA nel periodo , per definire lo stato di avanzamento delle attività e della spesa ed individuare le economie eventualmente riprogrammabili. 5
8 3. Successivamente il Gruppo di lavoro, entro quattro mesi dalla data di sottoscrizione del presente Protocollo, anche sulla base delle attività di cui al precedente comma 2, definirà i contenuti progettuali dell Accordo di Programma Quadro. 4. I contenuti progettuali dell Accordo di Programma Quadro dovranno tener conto, per le parti interessanti anche le amministrazioni locali, delle loro istanze istituzionali in modo da garantirne l armonizzazione con quanto oggetto di detto accordo. Articolo 4 (Comunicazione e promozione) 1. Le Parti pubblicizzeranno congiuntamente le cooperazioni che verranno attuate nonché i risultati conseguiti con apposite azioni di comunicazione e promozione. Articolo 5 (Durata) 1. Il presente protocollo ha durata di 3 anni a decorrere dalla data della sua sottoscrizione. Le parti si riservano la facoltà di rinnovo. Articolo 6 (Finalità) 1. Le Parti si impegnano ad individuare le fonti di finanziamento per l attuazione del presente Protocollo d Intesa e dell Accordo di Programma Quadro nell ambito delle rispettive disponibilità, anche mediante l accesso coordinato alle risorse dei programmi operativi nazionali (PON), dei programmi operativi regionali (POR), dei fondi destinati alle aree sottoutilizzate (FAS), e nell ambito del Programma Industria 2015, nonché mediante l utilizzo delle risorse rese disponibili dalla riprogrammazione di cui al precedente art.3, comma 2. Roma, lì. IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE Renato Brunetta IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA Antonio Bassolino 6
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References: art. 3
 art. 3
 Articolo 1
 art. 2
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 art.3