Source: https://www.primorespiro.it/lassociazione/
Timestamp: 2020-04-06 04:34:38+00:00

Document:
L'associazione - Primo Respiro
STATUTO ASSOCIAZIONE PRIMO RESPIRO
Su iniziativa dei comparenti è costituita l’Associazione denominata Associazione “Primo Respiro”.
La sede legale dell’Associazione è in Strada Statale 313 snc, 00060 Torrita Tiberina (RM).
L’Associazione è apolitica, non ha scopro di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei seguenti campi:
Informazione e aggiornamenti sulla maternità;
Progetti di natura sociale;
Assistenza all’adolescenza;
Incontri di educazione alla salute anche verso enti pubblici e privati, strutture, istituti scolastici, altre associazioni etc etc;
Promozione alla salute collettiva e territoriale;
Assistenza globale alla donna in tutte le sue fasi evolutive;
Organizzazione di corsi di formazione, avvalendosi della collaborazione anche di specialisti esterni all’associazione;
Promozioni e organizzazione di incontri per il sostegno e all’allattamento al seno;
Organizzazione di manifestazioni ricreative, artistiche, culturali e di beneficenza.
Scopo dell’Associazione è quello di promuovere e coordinare in via esclusiva, azioni proprie e di altri organismi che perseguono analoghe finalità intese a promuovere:
Iniziative a sostegno della maternità e del puerperio;
Incontri di accompagnamento alla nascità ed alla genitorialità;
Corsi di fomazione primo soccorso e operatori BLSD, P-BLSD;
Promozione alla salute nelle donne in gravidanza;
Sostegno alle mamme diversamente abili;
Sostegno alle mamme con figli diversamente abili;
Sostegno al lutto perinatale;
Sostegno e promozione dell’ allattamento al seno;
Partecipazione ad eventi pubblici e privati come fiere, manifestazioni, sagre etc etc;
Partecipazione ad eventi creati da altre associazioni o enti;
Pubblicazioni di studi, articoli elaborati dall’associazione o da professionisti in collaborazione con l’associazione su riviste scientifiche e non;
Partecipazione a concorsi, bandi promossi da enti di varia natura italiani e non;
L’Associazione non può svolgere attivita’ diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse; sarà inoltre, possibile utilizzare la vendida di presidi e prodotti inerenti all’attività svolta con i soli fini di autofinanziare l’associazione.
Per realizzare gli scopi di cui sopra essa si avvarrà dei seguenti mezzi:
Edizione e pubblicazione periodici, via internet e cartaceo;
Pubblicazione materiale divulgativo;
Organizzazione mostre ed eventi culturali;
Riunioni periodiche con esperti settoriali;
Promozioni, organizzazione e gestione corsi di perfezionamento;
Manifestazione divulgative;
Qualsiasi altro mezzo idoneo ed utile agli scopi dell’associazione, sempre nei limiti delle proprie esclusive finalità (ad esempio donazioni).
L’associazione ha lo scopo di promuovere la salute del singolo e della collettività con particolare attenzione alla donna ed alla famiglia.
A tal fine si occuperà dello studio, della ricerca, dell’aggiornamento, della formazione e della pratica di tali attività. È sensibile ad ogni sviluppo che possa apportare un contributo al progresso delle attività di cui sopra, cooperando con gli organismi competenti nazionali, internazionali nei campi sopra indicati. Per lo sviluppo dell’attività predetta, l’associazione può aderire, con delibera da adottarsi dall’assemblea generale, ad altre associazioni ed enti quando ciò ritorni utile al conseguimento dei fini sociali.
L’associazione ha sede legale a Torrita Tiberina (RM) Strada Statale 313 snc, e può svolgere la propria attività ed istituire uffici sul territorio regionale, nazionale e comunitario.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote degli associati, dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati, persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
Le quote ed i contributi dovranno essere versati dagli associati nelle forme e nei termini che verranno stabiliti dal Consiglio Direttivo.
I singoli soci non possono chiedere la divisione del patrimonio, nè pretendere alcuna quota in caso di recesso.
L’ Associazione Primo Respiro è costituita da tre categorie:
Sono fondatori gli associati che hanno contribuito alla costituzione dell’Associazione e sono indicati nell’atto costitutivo. La qualità di socio fondatore è trasmissibile in ordine al disposto dell’articolo 24 del Codice Civile, previo consenso dell’assemblea.
Possono essere soci ordinari gli associati che previa apposita richiesta scritta, saranno ammessi dall’assemblea a tale carica.
La carica di socio ordinario non è trasmissibile nè cedibile.
I requisiti e le condizioni per l’ammissisione all’associazione sono stabiliti dal presente statuto.
Possono essere proclamati soci onorari, su proposta del Consiglio Direttivo e con approvazione dell’Assemblea le persone fisiche, o enti, associazioni, società, istituti, fondazioni italiane e straniere che abbiano notevolmente contribuito allo sviluppo o che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell’Associazione.
Articolo 7 – adesioni
Sono soci tutti coloro che hanno fondato l’Associazione e tutti quelli che, successivamente, secondo le modalità previste dal presente statuto, hanno richiesto e ottenuto di farne parte in qualità di soci.
I Soci ordinari ed i Soci fondatori sono obbligati a partecipare attivamente alla vita sociale ed a contribuire fattivamente al perseguimento degli scopi dell’Associazione.
Le attività svolte da tutte le categorie dei soci e le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito.
Le quote associative a carico delle varie categorie di Soci sono valide per l’anno solare in corso scadono il 31 Dicembre.
Ne sono esonerati i soci onorari.
Il loro rinnovamento deve essere effettuato entro tre mesi dalla scadenza ( 31 Marzo).
I nuovi iscritti acquisiranno i diritti stabiliti dallo Statuto dopo essere stati ratificati dal Consiglio Direttivo.
Il socio che non si metterà in regola con la quota entro tre mesi (31 Marzo) dalla scadenza perderà la qualifica di Socio e decadrà da tutte le cariche eventualemte ricoperte nell’ambito dell’Associazione.
La misura e la periodicità delle quote di iscrizione e di gestione per le diverse categorie di soci verranno stabilite dal Consiglio Direttivo.
Articolo 9 – Modalità di ammissione
Può essere ammesso nell’associazione chi ha la maggiore età, le persone fisiche e giuridiche che, ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, possono apportare all’interno dell’Associazione un contributo nell’ambito delle proprie specifiche competenze (economico, amministrativo, legale, organizzativo, culturale, ecc.).
Per essere ammesso nell’Associazione, l’aspirante socio dovrà presentare domanda al Consiglio Direttivo corredata da presentazione scritta.
Nella richiesta di ammissione i richiedenti dovranno dichiarare di conoscere il presente Statuto e l’eventuale regolamento interno, predisposto dagli associativi e di accettarli, impegnandosi nella piena osservanza degli stessi.
Sull’ammissione dell’aspirante associato decide, a suo insindacabile giudizio, il Consiglio Direttivo.
I soci che intendono recedere dall’Associazione sono tenuti a darne comunicazione al Consiglio Direttivo, e a mezzo lettera raccomandata inviata per posta o consegnata a mano.
Il Socio è comunque tenuto al pagamento delle quote periodiche fino alla scadenza del periodo associativo in corso.
Quando il Socio, con la sua condotta, pregiudichi gravemente il buon andamento dell’Associazione;
Per condanna penale infamante dell’associato passata in giudicato;
Quando sia gravemente inadempiente alle disposizioni del presente Statuto.
I provvedimenti di radiazione sono competenza del Consiglio Direttivo.
Il socio, che sia deceduto o radiato o che comunque abbia cessato di appartenere all’Associazione, non ha diritto di richiedere le quote periodiche già corrisposte, nè ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Articolo 12 – Assemblea Ordinaria dei Soci
L’assemblea dei Soci è composta dagli associati in regola con la quota associativa.
Le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci regolarmente costituita, prese in conformità alla legge ed allo statuto, obbligano tutti i Soci.
Ogni socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare , a mezzo delega scritta, da un altro socio. Ogni socio non può rappresentare più di un Socio. Gli associati non hanno diritto di voto nelle delibere che investono il loro singolo interesse.
L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata almeno una volta l’anno, entro il mese di Aprile, oppure dal Consiglio Direttivo.
Articolo 13 – Compiti dell’Assemblea Ordinaria
L’Assemblea ordinaria dei Soci ha i seguenti compiti;
Procedere alla nomina, scegliendoli fra i propri componenti ove possibile, dei membri del Consiglio Direttivo;
Eleggere fra i propri componenti i membri delle eventuali Commissioni istituite dal Regolamento;
Procedere alla nomina di eventuali Soci Onorari su proposta del Consiglio Direttivo;
Deliberare sugli argomenti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
L’assemblea straordinaria è composta dai Soci in regola con la quota associativa.
Le delibere dell’Assemblea dei Soci regolarmente costituita, prese in conformità alla legge ed allo Statuto, obbligano tutti i Soci.
Ogni socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare, a mezzo delega scritta, da un altro Socio.
Ogni socio non può rapprensentare più di un altro socio.
Essa può essere convocata presso la sede sociale o altro luogo deciso dal Consiglio Direttivo.
Articolo 15 – Compiti dell’Assemblea Straordinaria
Deliberare sulle modifiche dello Statuto su richiesta del Consiglio Direttivo;
Deliberare lo sciogliemento e la messa in liquidazione dell’Associazione.
Articolo 16 – Svolgimento dell’Assemblea Odinaria
L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente, in via ordinaria, una volta all’anno entro il mese di Aprile, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo reputi opportuno o ne sia fatta richiesta scritta da almeno un terzo dei soci.
L’avviso di convocazione è valido nei confronti di tutti i Soci in regola con il versamento della quota associativa.
La convocazione dell’Assemblea deve essere fatta a mezzo avviso, con l’elenco delle materie da trattare, da affiggere in modo visibile nella sede dell’Associazione o tramite lettera raccomandata sia postale che a mano o qualsiasi altro mezzo di comunicazione idoneo.
L’avviso di convocazione deve tenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e degli argomenti da trattare.
L’assemblea ordinaria dei Soci, in prima convocazione, è valida quando è presente, anche per delega, almeno la metà dei Soci aventi diritto, e in seconda convocazione, è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza, dal Vicepresidente.
Il Presidente nomina un Segretario ed occorrendo sceglie, tra gli intervenuti, due scrutatori.
Di ogni assemblea dovrà essere redatto, a cura del Segretario il verbale, che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il verbale dovrà essere trascritto sul libro dei verbali dell’Assemblea dei Soci, che sarà tenuto a cura dal Consiglio Direttivo.
Articolo 17 – Svolgimento dell’asseblea Strordinaria
L’assemblea Straordinaria dei Soci è convocata dal Presidente dell’Associazione ogni volta che il Consiglio Direttivo lo reputi opportuno o ne sia fatta richiesta scritta da almeno due terzi dei soci.
La convocazione dell’Assemblea deve essere fatta mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione o comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, raccomandata a mano, fax o telegramma, con l’elenco delle materie da trattare.
L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e degli argomenti da trattare.
Per deliberare sulle modifiche allo Statuto ed al Regolamento dell’Assemblea Straordinaria dei Soci, in prima convocazione, è valida quando sono presenti, anche per delega, i due terzi dei Soci aventi diritto e, in seconda convocazione, è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni si prendono a maggiornaza dei presenti.
Per deliberare lo sciogliemento o la messa in liquidazione dell’Associazione e la modalità di evoluzione del patrimonio residuo occorre la maggioranza dei soci presenti aventi diritto, anche per delega.
Le deliberazioni si prendono a maggioranza dei tre quarti dei voti espressi.
Articolo 18 – Elezioni Organi Sociali
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Il Presidente nomina un segretario e sceglie, tra gli intervenuti, due scrutatori qualora vi siano delle votazioni.
Di ogni assemblea dovrà essere redatto, a cura del Segretario, il verbale, che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il verbale dovrà essere trascritto sul libro dei verbali dell’Assemblea dei Soci che sarà tenuto a cura del Consiglio Direttivo.
Articolo 19 – Rappresentanza in Assemblea
È nella facoltà di ogni Socio farsi rappresentare in Assemblea mediante delega scritta da consegnare al Segretario all’inizio dell’Assemblea stessa. La rappresentanza può essere conferita soltanto per singola Assemblea, con effetto anche della seconda convocazione.
La rappresentaza non può essere conferita a terzi estranei all’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di tre soci e un massimo di sette soci; essi durano in carica cinque anni e sono rileggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno, tra i soci fondatori che ne fanno parte, il Presidente. Per la carica di Vicepresidente e di Segretario-Tesoriere potrà essere letto uno tra i membri del Consiglio Direttivo.
Tutti i componenti del Consiglio Direttivo devono essere eletti dall’Assemblea dei Soci.
Il primo Consiglio Direttivo è nominato atto costitutivo.
Il Consiglio Direttivo entra in carica dal giorno stesso in cui viene costituito e resta in carica per cinque anni solari consecutivi.
In caso di decesso o di dimissioni di almeno tre componenti del Consiglio l’Assemblea dei soci deve provecedere alla loro sostituzione mediante elezione suppletiva, nei termini indicati da eventuale Regolamento.
Articolo 21 – Competenze del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito dai più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, essendo ad esso demandato tutto ciò che dal presente statuto non è reservato in modo tassativo alle Assemblee.
Il Consiglio Direttivo indirizza l’attività dell’associazione al perseguimento dello scopo sociale.
Predispone e approva, di norma entro il mese di Febbraio, il bilancio preventivo;
Presispone il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;
Delibera le convocazioni delle Assemblee;
Coordina i lavori delle eventuali commissioni previste dal Regolamento;
Ratifica le proposte di nomina di nuovi soci;
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di delegare al Presidente oppure ad uno dei suoi membri tutte o parte delle attribuzioni che gli competono, limitatamente all’ordinaria amministrazione. Può altresi nominare procuratori anche non Soci per determinati atti o categorie di atti.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo reputi necessario e quando ne sia fatta domanda da almeno due terzi dei suoi membri.
La convocazione viene fatta dal Presidente mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, raccomandata a mano, fax, telefono. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare.
La riunione del Consiglio Direttivo è valida se vi è la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente in carica.
I verbali delle adunanze verranno firmati dal Presidente e dal Segretario.
Articolo 22 – Presidente del Consiglio Direttivo
Il Presidente del Consiglio Direttivo ed, in caso di sua assenza, il Vicepresidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, azioni e ricorsi di qualsiasi grado e sede di giurisdizione, nominando avvocati, procuratori alleliti e difensori in genere.
Altre attribuzione verranno specificate dal regolamento.
Per risolvere questioni di particolare importanza e urgenza il Presidente potrà indire votazioni “ad referendum” tra tutti i membri del Consiglio Direttivo oltre a tutti i Soci.
Articolo 23 – Infrazioni
Il Socio che si rende colpevole di infrazioni alle norme dello Statuto e di eventuale regolamento o di violazione dell’etica professionale, incorre nelle seguenti sanzioni:
Sospensione temporanea,
Articolo 24 – Bilancio Consultivo e Riserve
Dal bilancio consultivo risulteranno tutti i beni, i contribuiti e i lasciti ricevuti.
Il bilancio deve essere sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci entro il mese di Aprile di ogni anno. Il patrimonio dell’associazione è gestito dal tesoriere sotto il controllo del Consiglio Direttivo.
È vietata la distribuzione, anche in forma indiretta, ai soci, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o patrimonio durante la vita dell’associazione.
L’eventuale avanzo di gestione verrà reinvestito a favore delle attività istituzionali staturiamente previste.
Articolo 25 – Lasciti Eredità e Donazioni
Qualora l’Associazione fosse destinataria di lasciti, eredità, donazioni e simili da parte di privati od enti, l’accettazione avverrà secondo le norme in materia, salva diversa disposizione del testatore o donante, fermo restando il divieto di distribuzione ai Soci, già previsto nel precedente articolo 24.
Articolo 26 – Norme Finali
Lo scioglimento dell’associazione, per qualsiasi causa, è deliberato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci, la quale provvede alla nomina di uno o più liquidatori scelti anche tra non-Soci che restano in carica per tutta la durata della liquidazione, ma possono essere revocati in qualsiasi momento dall’Assemblea Straordinaria dei Soci.embri del Consiglio Direttivo, non appena l’assemblea dei Soci avrà provveduto alla nomina dei liquidatori, devono consegnare ai liquidatori i beni e i documenti sociali e redigere, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, l’iventario, dal quale risulti lo stato del patrimonio sociale.
Dopo il soddisfo delle passività sociali, il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altre associazioni senza fine di lucro aventi finalità analoghe di utilità sociale, individuate dall’assemblea dei Soci.
Durante la fase della liquidazione la convocazione dell’Assemblea dei Soci sarà a cura dei liquidatori.
Articolo 27 – Controversie
Per tutte le controversie che dovessero sorgere per l’interpretazione e l’applicazione del presente Statuto, tra l’Associazione, i suoi Organi ed i Soci, verrà instituita un’Assemblea Straordinaria dei soci.
Articolo 28 – Modifiche
Eventuali modifiche al presente Statuto devono essere approvate dall’Assemblea Straordinaria dei Soci.
Articolo 29 – Disposizioni finali e generali
Ogni associato elegge domicilio in quello risultante dal libro dei Soci.
Per tutto quanto non è contenuto nel presente Statuto valgono le disposizioni del diritto Comune.

References: Articolo 7

Articolo 9

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25
 articolo 24

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29