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CIRCOLARE N. 24/E. R RrRrrr. Roma, 17 giugno PDF
CIRCOLARE N. 24/E. R RrRrrr. Roma, 17 giugno 2015
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Eloisa Iolanda Cavaliere
1 CIRCOLARE N. 24/E R RrRrrr Direzione Centrale Pubblicità Immobiliare e Affari Legali Roma, 17 giugno 2015 OGGETTO: Tabelle degli atti soggetti a trascrizione o a iscrizione e delle domande di annotazione Codici da utilizzare nelle formalità.
2 2 PREMESSA ATTI DI CUI SI CHIEDE LA TRASCRIZIONE Atti tra vivi Accordo di mediazione che accerta l'usucapione (art. 2643, n. 12-bis, c.c.) [cod. 168] Cessione, costituzione o modifica di diritti edificatori (art. 2643, n. 2-bis, c.c.) [cod. 169, 170 e 171] Concessione del godimento in funzione di successiva alienazione (art. 23, D.L , n. 133) [cod. 176] Conferimento in godimento in associazione (art. 2643, n. 10, c.c.), conferimento in godimento in consorzio (art. 2643, n. 11, c.c.) e conferimento in godimento in società (art. 2643, n. 10, c.c.) [cod. 156, 157 e 158] Destinazione di patrimonio a specifico affare (artt bis e quinquies c.c.) [cod. 160] Destinazione per fini meritevoli di tutela (art ter c.c.) [cod. 161] Patto di famiglia (art. 768 bis c.c.) [cod. 166] Preliminare di compravendita ovvero preliminare avente ad oggetto la conclusione di uno dei contratti di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4) dell art c.c. diverso dalla compravendita (art bis c.c.) [cod. 164 e 165] Scissione (art e seguenti c.c.) [cod. 162 e 163], fusione [cod. 177] e trasformazione [cod. 178]; assegnazione a associato, a consorziato o a socio [cod. 172, 173 e 174] Vincolo di indivisibilità da compendio unico (art. 5-bis, D.Lgs. 228/2001) [cod. 167] Atti costitutivi di vincolo (art quater c.c.) Atti amministrativi Attribuzione di beni statali ad enti locali territoriali (art. 3, D.Lgs. 85/2010) [cod. 414] Individuazione del patrimonio immobiliare pubblico (quando prevista da leggi speciali) [cod. 415] Domande giudiziali Divisione a domanda congiunta (art. 791 bis c.p.c.) [cod. 530] Opposizione dei legittimari a donazione (art. 563 c.c.) [cod. 529] Atti giudiziari Verbale di attribuzione quote per divisione (art. 195 disp. att. c.p.c.) [cod. 633] Decreto di fissazione dell udienza per l omologazione dell accordo del debitore (art. 10, comma 1, l , n. 3) [cod. 649] - Decreto di omologazione dell accordo del debitore (art. 12, comma 2, l , n. 3) [cod. 650] - Decreto di omologazione del piano del consumatore (art. 12-bis, comma 3, l , n. 3)
3 3 [cod. 651] - Decreto di apertura della procedura di liquidazione del patrimonio (art. 14- quinquies, comma 1, l , n. 3) [cod. 648] Decreto di omologazione del concordato fallimentare (art. 129, R.D. 267/1942) [cod. 635] Provvedimento di assegnazione in godimento della casa familiare (art sexies c.c.) [cod. 637] e provvedimento di revoca dell assegnazione della casa familiare (art. 337-sexies c.c.) [cod. 638] Atti esecutivi o cautelari Amministrazione giudiziaria (art. 34, comma 5, D.Lgs. 159/2011) [cod. 736] Congelamento beni (art. 11, comma 2, D.Lgs. 109/2007) [cod. 735] Sentenza di sequestro conservativo (art. 22, D.Lgs. 472/1997) [cod. 737] ovvero decreto di sequestro conservativo (art. 22, D.Lgs. 472/1997) [cod. 706] Sequestro preventivo (art. 104 disp. att. c.p.p. ) [cod. 734] Trascrizioni in rinnovazione Domande giudiziali in rinnovazione - Atti esecutivi o cautelari per i quali è prevista la rinnovazione ATTI DI CUI SI CHIEDE L ISCRIZIONE Ipoteche giudiziali Ordinanza ingiunzione esecutiva (art. 186-ter c.p.c.) [cod. 286] Accordo di conciliazione sottoscritto dalle parti e dagli avvocati (art. 12, D.Lgs. 28/2010 ) [cod. 289] - Verbale di conciliazione omologato (art. 12, D.Lgs. 28/2010) [cod. 288] Accordo raggiunto in sede di negoziazione assistita da un avvocato (art. 5 D.L , n. 132) [cod. 291] Ipoteche della riscossione Avviso di accertamento esecutivo (art. 29, D.L. 78/2010) [cod. 421] Avviso di addebito esecutivo (art. 30, D.L. 78/2010) [cod. 422] Ruolo (art. 77, D.P.R. n. 602 del 1973) [cod. 424] Sentenza del giudice tributario (art. 22, D.Lgs. 472/1997) [cod. 425] ovvero decreto del giudice tributario (art. 22, D.Lgs. 472/1997) [cod. 423] ATTI DI CUI SI CHIEDE L ANNOTAZIONE Annotazioni alle trascrizioni Accollo di mutuo (art bis c.c.) [cod. 734] Annotazioni alle iscrizioni Permanenza dell ipoteca ex articolo 40-bis del D.Lgs. 385/1993 [cod. 829] Surrogazione ai sensi dell articolo 120-quater del D.Lgs. 385/1993 [cod. 831] - Surrogazione in quota di mutuo frazionato [cod. 828] - Surrogazione in quota di mutuo frazionato ai sensi dell articolo 120-quater del D.Lgs. 385/1993 [cod. 832]... 26
4 4 ALLEGATO 1 - Tabella degli atti di cui si chiede la trascrizione ALLEGATO 2 - Tabella degli atti di cui si chiede l'iscrizione ALLEGATO 3 - Tabella dei tipi di annotazione
5 5 PREMESSA Con circolare del Ministero delle Finanze - Dipartimento del Territorio, n. 128/T del 2 maggio 1995, sono state fornite le Istruzioni per la compilazione dei modelli di nota approvati con Decreto Interministeriale 10 marzo 1995 e sono state previste tre tabelle degli atti soggetti a pubblicità immobiliare - nella forma, rispettivamente, della trascrizione, dell iscrizione e dell annotazione - per i quali è stato indicato il relativo codice identificativo da indicare nella corrispondente formalità. L ampliamento degli atti soggetti a pubblicità immobiliare ha fatto emergere l esigenza di una revisione complessiva delle relative tabelle. Con la presente circolare, pertanto, si procede all indicazione delle principali novità intervenute nella materia curando anche il richiamo alla rispettiva fonte normativa e si provvede altresì alla conseguente definizione delle nuove tabelle degli Atti soggetti a trascrizione (allegato 1), degli Atti in base ai quali sono richieste le iscrizioni (allegato 2) e dei Tipi di annotazione (allegato 3), tabelle che sostituiscono quelle contenute nella citata circolare n. 128/T del Si precisa che le nuove tabelle codificano sia fattispecie sopravvenute, sia ipotesi già esistenti ma prive di un apposita codificazione e pertanto finora gestite con codici generici; inoltre, al fine di soddisfare evidenti esigenze anche in sede di ispezione dei registri immobiliari, esse riportano tutti i codici già inclusi nelle tabelle originarie e ciò anche nell ipotesi in cui gli stessi non siano più attuali o siano stati inibiti nell utilizzo per sostituzione con altro codice. Le codifiche di nuova introduzione potranno essere adottate per la redazione delle note su supporto informatico predisposte utilizzando il programma UNIMOD o UNIMOD SEMPLIFICATO 1 ; ove si utilizzi invece il programma NOTA 2 non potrà farsi ricorso ai codici atto introdotti con la presente circolare. Al fine di consentire gli adeguamenti tecnico-informatici delle procedure e dei software in uso, le nuove codifiche saranno utilizzate a partire dal 30 ottobre Si fa riferimento alle specifiche tecniche contenute nell allegato A al decreto interdirigenziale 14 giugno 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2007, emanato dal direttore dell'agenzia del Territorio di concerto con il capo del Dipartimento per gli Affari di giustizia del Ministero della giustizia, con cui sono stati approvati i nuovi modelli di nota di trascrizione, di iscrizione e di domanda di annotazione. 2 Si fa riferimento alle specifiche tecniche di cui all'allegato A al decreto Interministeriale 10 marzo 1995, come modificate dal decreto interministeriale 6 dicembre 2001.
6 6 1. ATTI DI CUI SI CHIEDE LA TRASCRIZIONE Le nuove fattispecie soggette a trascrizione sono sostanzialmente riferibili a puntuali previsioni contenute in specifici atti normativi, spesso recanti modifiche al codice civile. Vengono qui di seguito illustrate le principali novità, con indicazione dei rispettivi codici Atti tra vivi Accordo di mediazione che accerta l'usucapione (art. 2643, n. 12-bis, c.c.) [cod. 168] Come noto, il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, in attuazione della delega contenuta nell articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, ha innovato la materia del processo civile introducendo l istituto della mediazione. In particolare, con riferimento alle controversie civili e commerciali riguardanti diritti disponibili, il legislatore ha previsto la possibilità di accedere alla mediazione, intesa come attività, svolta da un terzo imparziale, finalizzata ad assistere i soggetti interessati nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. Per quanto riguarda i profili di pubblicità immobiliare, l articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, prevede che, ove all esito di un procedimento di mediazione finalizzato alla conciliazione di una controversia civile o commerciale, le parti raggiungano un accordo con il quale concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall articolo 2643 del codice civile, per procedere alla trascrizione dell accordo stesso la sottoscrizione del processo verbale che lo documenta deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. In questo contesto, l accordo di mediazione accertativo dell usucapione è stato oggetto di specifica disciplina con l articolo 84-bis del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 3, il quale ha previsto espressamente, con l inserimento del numero 12-bis nell articolo 2643 del codice civile, la trascrizione di tale tipo di accordo. 3 Articolo inserito dalla legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98.
7 Cessione, costituzione o modifica di diritti edificatori (art. 2643, n. 2-bis, c.c.) [cod. 169, 170 e 171] L articolo 5, comma 3, del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 4, ha inserito, all articolo 2643 del codice civile, il n. 2-bis in forza del quale sono sottoposti a trascrizione i contratti che trasferiscono, costituiscono o modificano i diritti edificatori, comunque denominati, previsti da normative statali o regionali ovvero da strumenti di pianificazione territoriale. L intervento normativo, espressamente finalizzato a garantire certezza nella circolazione dei diritti edificatori, ha tipizzato atti già diffusi nella prassi aventi ad oggetto tali diritti (si pensi alla cd. "cessione di cubatura"). L esplicito riferimento ai diritti edificatori comunque denominati denota chiaramente l intento del legislatore di non apporre limiti alla trascrizione correlati alla tipologia ovvero alla natura di tali diritti. Nella stessa ottica, il legislatore, nella nuova previsione codicistica, ha previsto la trascrizione, non solo degli atti traslativi, ma anche degli atti costitutivi o modificativi dei diritti edificatori, riconoscendo a questi diritti un ampio accesso nel sistema della pubblicità immobiliare Concessione del godimento in funzione di successiva alienazione (art. 23, D.L , n. 133) [cod. 176] L articolo 23 del decreto legge 12 settembre 2014 n , ha introdotto nell ordinamento la disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili. Si tratta di fattispecie già in uso nella pratica e definite genericamente con la locuzione rent to buy ; si fa riferimento, in sostanza, ad un operazione unitaria che può svilupparsi in forme diverse attraverso la quale viene assicurata, a chi ha intenzione di acquistare un immobile, la possibilità di conseguirne immediatamente il godimento, con pagamento di un canone periodico (di regola più elevato di quello praticato dal mercato, in quanto destinato non solo a remunerare il godimento dell immobile, ma anche a riservare una quota parte in conto prezzo della successiva vendita) e rinviando a un momento 4 Nel testo modificato dalla legge di conversione 12 luglio 2011, n Convertito dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.
8 8 successivo l acquisto dell immobile e il pagamento del corrispettivo residuo, imputando, in tutto o in parte, al corrispettivo ancora dovuto i canoni pagati in precedenza. A tale riguardo, il legislatore stabilisce che i contratti, diversi dalla locazione finanziaria, che prevedono l immediata concessione del godimento di un immobile, con diritto per il conduttore di acquistarlo entro un termine determinato imputando al corrispettivo del trasferimento la parte di canone indicata nel contratto, sono trascritti ai sensi dell articolo 2645-bis codice civile (che regola la trascrizione dei contratti preliminari), con elevazione del termine di efficacia della trascrizione a tutta la durata del contratto e comunque ad un periodo non superiore a dieci anni; la trascrizione produce anche i medesimi effetti della trascrizione di cui all articolo 2643, numero 8) in tema di locazione ultranovennale Conferimento in godimento in associazione (art. 2643, n. 10, c.c.), conferimento in godimento in consorzio (art. 2643, n. 11, c.c.) e conferimento in godimento in società (art. 2643, n. 10, c.c.) [cod. 156, 157 e 158] In virtù di quanto espressamente disposto dall articolo 2643, n. 10, del codice civile, i contratti di società e di associazione con i quali si conferisce il godimento di beni immobili o di altri diritti reali immobiliari, sono soggetti a trascrizione quando la durata della società o dell'associazione eccede i nove anni o è indeterminata. Ai sensi del successivo n. 11 del medesimo articolo 2643 codice civile, si devono parimenti trascrivere gli atti di costituzione dei consorzi che hanno l'effetto indicato dal numero precedente. L introduzione di una specifica codifica per i suddetti atti di conferimento in godimento è finalizzata ad evitare possibili incertezze, consentendo di distinguere tali atti rispetto a quelli traslativi individuabili con i già esistenti codici atto 113 (Conferimento in associazione), 114 (Conferimento in consorzio) e 115 (Conferimento in società).
9 Destinazione di patrimonio a specifico affare (artt bis e quinquies c.c.) [cod. 160] L articolo 2447-bis del codice civile 6, rubricato Patrimoni destinati ad uno specifico affare, consente alle società per azioni di costituire, per un valore complessivamente non superiore al dieci per cento del patrimonio netto, uno o più patrimoni ciascuno dei quali destinato in via esclusiva ad uno specifico affare. Si tratta di un ipotesi che, analogamente ad altre già conosciute dal nostro ordinamento, realizza una particolare forma di segregazione patrimoniale ossia di destinazione di uno o più beni ad un determinato scopo, con conseguente sottrazione degli immobili vincolati alla responsabilità patrimoniale del titolare per debiti contratti per finalità estranee allo scopo medesimo. Nel disciplinare i rapporti tra i diritti dei creditori sociali ed il patrimonio separato, il successivo articolo 2447-quinquies ha previsto espressamente la trascrizione nei registri immobiliari di tale atto di destinazione Destinazione per fini meritevoli di tutela (art ter c.c.) [cod. 161] L'articolo 2645-ter del codice civile 7 prevede la trascrizione degli atti di destinazione per la realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche. Gli atti in argomento si inseriscono nel più ampio novero degli atti che impongono una specifica destinazione su una massa patrimoniale, la quale assume la connotazione di patrimonio separato rispetto alla restante parte del patrimonio proprio in virtù del vincolo di destinazione impresso che viene reso opponibile nei confronti dei terzi con l'esecuzione della formalità di trascrizione 8. 6 L articolo è stato introdotto nell ambito della riforma societaria operata con il decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6, che ha sostituito il Capo V del Titolo V del Libro V del codice civile. 7 Inserito dall'articolo 39-novies del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 273, aggiunto dalla legge di conversione 23 febbraio 2006, n Con la Circolare n. 5/T del 7 agosto 2006, alla quale si rinvia per un più compiuto esame della fattispecie, sono stati forniti chiarimenti in ordine alla trascrizione degli atti di destinazione per fini meritevoli di tutela e in merito alle modalità di attuazione della relativa pubblicità immobiliare.
10 Patto di famiglia (art. 768 bis c.c.) [cod. 166] Gli articoli da 768-bis a 768-octies del codice civile 9 hanno introdotto nel nostro ordinamento il cd. patto di famiglia. Secondo il citato articolo 768-bis, il patto di famiglia è il contratto con cui, compatibilmente con le disposizioni in materia di impresa familiare e nel rispetto delle differenti tipologie societarie, l'imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l'azienda, e il titolare di partecipazioni societarie trasferisce, in tutto o in parte, le proprie quote, ad uno o più discendenti. La finalità perseguita dal legislatore con l introduzione di tale contratto è quella di consentire, in parziale deroga al divieto di patti successori, una continuità nella gestione dell'azienda o della partecipazione sociale, permettendo all imprenditore di sottrarre tali beni ai meccanismi propri degli istituti mortis causa che potrebbero causarne il frazionamento. Il contratto deve essere concluso, a pena di nullità, per atto pubblico (articolo 768- ter) e, qualora nell azienda trasferita siano presenti beni immobili, deve essere trascritto nei registri immobiliari Preliminare di compravendita ovvero preliminare avente ad oggetto la conclusione di uno dei contratti di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4) dell art c.c. diverso dalla compravendita (art bis c.c.) [cod. 164 e 165] L articolo 2645-bis del codice civile 10 dispone che i contratti preliminari aventi ad oggetto la conclusione di taluno dei contratti di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4) dell'articolo 2643, anche se sottoposti a condizione o relativi a edifici da costruire o in corso di costruzione, devono essere trascritti se risultano da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente. Con la presente circolare si introduce un apposito codice atto per il contratto preliminare di compravendita, ipotesi che costituisce di gran lunga quella più frequente nella pratica, e si prevede inoltre un ulteriore codice per le altre casistiche possibili diverse 9 Articoli compresi nel Capo V-bis del Titolo IV del Libro II, Capo aggiunto dall'articolo 2 della legge 14 febbraio 2006, n Articolo inserito dall articolo 3, comma 1, del decreto legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30.
11 11 dalla compravendita. In tali ultimi casi, nella nota andrà specificato il negozio che le parti si sono obbligate a concludere (ad es. preliminare di permuta ) Scissione (art e seguenti c.c.) [cod. 162 e 163], fusione [cod. 177] e trasformazione [cod. 178]; assegnazione a associato, a consorziato o a socio [cod. 172, 173 e 174] Gli articoli 2506 e seguenti del codice civile 11 disciplinano l istituto della scissione che, come la fusione, rappresenta un operazione di riorganizzazione societaria, ma ha una causa opposta. La fusione infatti opera la unificazione di più enti; con la scissione, invece, tutto o parte del patrimonio di un ente viene assegnato ad uno o più enti, anche di nuova costituzione. La tabella degli atti soggetti a trascrizione contenuta nella circolare n. 128T del 1995 includeva già tra gli atti trascrivibili gli atti di fusione; con la presente circolare si introduce un apposito codice atto per la trascrizione degli atti di scissione di società. Viene previsto, inoltre, un ulteriore codice da utilizzare per le ipotesi di scissione che avvenga tra enti diversi dalla società. Analogamente, ai già esistenti codici previsti per le ipotesi di fusione di società e di trasformazione di società sono stati aggiunti ulteriori codici da utilizzare quando tali operazioni riguardano enti diversi dalle società. Analoga linea di condotta è stata adottata con la previsione di specifici codici da utilizzarsi nelle varie ipotesi di assegnazione Vincolo di indivisibilità da compendio unico (art. 5-bis, D.Lgs. 228/2001) [cod. 167] Secondo l articolo 5-bis, comma 1, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, per compendio unico si intende, ove non diversamente disposto dalle leggi regionali, l'estensione di terreno necessaria al raggiungimento del livello minimo di redditività determinato dai piani regionali di sviluppo rurale per l'erogazione del sostegno agli investimenti previsti dal regolamento (CE) n. 1257/1999 e dal regolamento (CE) n. 1260/1999, e successive modificazioni. I terreni e le relative pertinenze, compresi i fabbricati, costituenti il compendio unico, 11 Articoli introdotti nel codice civile, con decorrenza dal 1 gennaio 2004, dall'articolo 6 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6.
12 12 sono considerati unità indivisibili per dieci anni dal momento della costituzione e durante tale periodo non possono essere frazionati per effetto di trasferimenti a causa di morte o per atti tra vivi. Sono nulli gli atti tra vivi e le disposizioni testamentarie che hanno per effetto il frazionamento del compendio unico. Il vincolo di indivisibilità deve essere espressamente menzionato negli atti di costituzione del compendio e trascritto nei pubblici registri immobiliari (comma 4 del citato articolo 5-bis) Atti costitutivi di vincolo (art quater c.c.) L articolo 2645-quater del codice civile 12 dispone la trascrizione di atti, contratti e convenzioni, aventi ad oggetto beni immobili, con i quali vengono costituiti a favore dello Stato, della regione, degli altri enti pubblici territoriali ovvero di enti svolgenti un servizio di interesse pubblico, vincoli di uso pubblico o comunque ogni altro vincolo a qualsiasi fine richiesto dalle normative statali e regionali, dagli strumenti urbanistici comunali nonché dai conseguenti strumenti di pianificazione territoriale e dalle convenzioni urbanistiche a essi relative. Al fine della trascrizione degli atti in argomento, potranno essere utilizzati, a seconda dei casi, i codici preesistenti previsti per la costituzione di vincolo (cod. 126) ovvero per la costituzione di vincolo di destinazione (cod. 127) Atti amministrativi Le principali novità in tema di atti amministrativi soggetti a trascrizione derivano da specifiche previsioni di legge in materia di patrimonio immobiliare pubblico Attribuzione di beni statali ad enti locali territoriali (art. 3, D.Lgs. 85/2010) [cod. 414] In attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, contenente la delega al Governo in materia di federalismo fiscale e più specificatamente in materia di attribuzione di un proprio patrimonio a Regioni ed enti locali, il decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, ha individuato oggetto e parametri di tale attribuzione. 12 Articolo inserito dall articolo 6 del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, al comma 5-quaterdecies aggiunto dalla legge di conversione 26 aprile 2012, n. 44.
13 13 In particolare, l articolo 3 del suddetto decreto legislativo n. 85 del 2010 dispone che sulla base delle richieste di assegnazione formulate dagli enti locali venga adottato, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le Regioni e gli enti locali interessati, un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, riguardante l'attribuzione dei beni, che produce effetti dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Tale decreto costituisce titolo per la trascrizione e per la voltura catastale dei beni a favore di ciascuna Regione o di ciascun ente locale Individuazione del patrimonio immobiliare pubblico (quando prevista da leggi speciali) [cod. 415] Alcune leggi speciali prevedono che gli enti pubblici procedano all individuazione del proprio patrimonio immobiliare e che l atto con cui si è proceduto a tale individuazione costituisca titolo per la trascrizione nei pubblici registri e per la voltura catastale. Può ricordarsi al riguardo, a titolo esemplificativo, quanto previsto dall articolo 58 del decreto legge 25 giugno 2008, n , il quale reca disposizioni in materia di riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni e altri Enti locali, nonché di società o Enti a totale partecipazione dei predetti enti. In tale contesto, si prevede che i suddetti soggetti possano procedere, con delibera dell'organo di governo, redigendo appositi elenchi, ad individuare i beni immobili, ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali e suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione; detti elenchi costituiscono titolo per le conseguenti attività di trascrizione, intavolazione e voltura. Per consentire la trascrizione, quando normativamente disposta, degli atti di individuazione del patrimonio immobiliare pubblico viene previsto un apposito codice atto Domande giudiziali Divisione a domanda congiunta (art. 791 bis c.p.c.) [cod. 530] Ai sensi dell articolo 791-bis del codice di procedura civile 14, tutti i soggetti che 13 Convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n Articolo aggiunto dall articolo 76, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
14 14 devono partecipare alla divisione, qualora non sussista controversia sul diritto alla divisione né sulle quote o altre questioni pregiudiziali, possono proporre congiuntamente, al tribunale competente per territorio, una domanda per ottenere la nomina di un notaio ovvero di un avvocato aventi sede nel circondario al quale demandare le operazioni di divisione. Per espressa previsione del medesimo articolo il ricorso per divisione a domanda congiunta è soggetto a trascrizione, a norma dell articolo 2646 del codice civile Opposizione dei legittimari a donazione (art. 563 c.c.) [cod. 529] L articolo 2, comma 4-novies, del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, inserito dalla legge di conversione 14 maggio 2005, n. 80, ha introdotto nell articolo 563 del codice civile il quarto comma 15 introducendo nell ordinamento la figura dell atto stragiudiziale di opposizione a donazione. La notificazione e la trascrizione di tale atto nei confronti del donatario e dei suoi aventi causa sospende, per il coniuge e i parenti in linea retta del donante, il decorso del termine previsto dal primo comma del medesimo articolo 563 codice civile e di quello previsto dall'articolo 561, primo comma, codice civile (in entrambi i casi, venti anni dalla trascrizione della donazione) per la richiesta di restituzione degli immobili. L opposizione perde efficacia decorsi venti anni dalla data in cui è stata eseguita la sua trascrizione, salvo che venga rinnovata prima di tale termine Atti giudiziari L esigenza di aggiornamento della tabella per gli atti giudiziari è dettata, sostanzialmente, dalle sopravvenute modifiche normative che, anche innovando il codice di procedura civile, hanno ampliato le tipologie di atti trascrivibili. Sotto un primo profilo, il panorama degli atti giudiziari costituenti titolo per l esecuzione di formalità di pubblicità immobiliare, precedentemente riferibili alla veste formale della sentenza, si è ampliato con la previsione secondo la quale altre forme di atto giudiziario (ordinanza, decreto) sono idonee a contenere l evento da rendere pubblico. A tale proposito si fa riferimento, in particolare, alle modifiche apportate in materia di processo civile dalla legge 18 giugno 2009, n. 69, con cui il legislatore ha inserito, nel 15 Poi modificato dall'articolo 3 della legge 28 dicembre 2005, n. 263.
15 15 Titolo I del Libro IV del codice di procedura civile, il Capo III-bis, con il quale ha introdotto un procedimento sommario di cognizione. A seguito della novella legislativa, in forza dell articolo 702-ter del codice di rito, nelle cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, il giudice provvede con ordinanza, invece che con sentenza, all accoglimento o al rigetto delle domande. L ordinanza, ai sensi del sesto comma di detto articolo, è provvisoriamente esecutiva e costituisce titolo per l iscrizione di ipoteca giudiziale e per la trascrizione. In coerenza con tale previsione, fermo restando l utilizzo dei codici atto già contenuti nell originaria Tabella degli atti soggetti a trascrizione da utilizzare qualora i provvedimenti in argomento rivestano la forma di sentenza, sono stati introdotti nella tabella specifici codici relativi a tali ordinanze. Sotto altro profilo, le novità introdotte hanno riguardato aspetti sostanziali, correlati alla vera e propria introduzione nell ordinamento di nuovi istituti Verbale di attribuzione quote per divisione (art. 195 disp. att. c.p.c.) [cod. 633] L articolo 195 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile dispone che il processo verbale dal quale risulta l'attribuzione delle quote nelle operazioni di divisione è approvato con decreto del giudice se non sorgono contestazioni o con la sentenza che decide sulle contestazioni sorte. Il verbale costituisce titolo per la trascrizione una volta intervenuta l approvazione con decreto o con sentenza Decreto di fissazione dell udienza per l omologazione dell accordo del debitore (art. 10, comma 1, l , n. 3) [cod. 649] - Decreto di omologazione dell accordo del debitore (art. 12, comma 2, l , n. 3) [cod. 650] - Decreto di omologazione del piano del consumatore (art. 12- bis, comma 3, l , n. 3) [cod. 651] - Decreto di apertura della procedura di liquidazione del patrimonio (art. 14-quinquies, comma 1, l , n. 3) [cod. 648] La legge 27 gennaio 2012, n. 3 16, in particolare nel Capo II, articoli da 6 a 16, contiene la disciplina dei procedimenti di composizione delle crisi da sovraindebitamento, 16 Modificata, poi, dall articolo 18 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
16 16 nel cui ambito sono stati previsti nuovi atti soggetti a pubblicità immobiliare. In tale contesto, sono disciplinate tre procedure concorsuali, previste per la gestione delle crisi da sovraindebitamento, cui possono accedere soltanto i debitori non soggetti, né assoggettabili, ad altre procedure concorsuali: l accordo del debitore, che ha per oggetto la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti alle condizioni contenute nella proposta del debitore approvata dai creditori e omologata dal giudice; il piano del consumatore, anch esso avente per oggetto la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti, ma riservato ai soggetti qualificabili come consumatori e indipendente da un accordo con i creditori; la liquidazione del patrimonio, che ha per oggetto la liquidazione dei beni del debitore da parte di un liquidatore con il ricorso a procedure competitive e che prescinde anch essa da un accordo con i creditori. Nell ambito di tali procedimenti la legge n. 3 del 2012 prevede la trascrizione dei seguenti atti. - Il decreto di fissazione dell udienza per l omologa dell accordo del debitore (articolo 10, comma 1). Trattasi del decreto con cui il giudice, se la proposta di accordo formulata dal debitore soddisfa i requisiti previsti, fissa l'udienza, disponendo la comunicazione ai creditori della proposta e del decreto. Il decreto è equiparato all atto di pignoramento (articolo 10, comma 5) e la sua trascrizione deve essere effettuata ove la proposta del debitore preveda la cessione o l'affidamento a terzi di beni immobili. - Il decreto di omologa dell accordo del debitore (articolo 12, comma 2). E il decreto con il quale il giudice omologa l'accordo rendendolo obbligatorio, ex articolo 12, comma 3, per tutti i creditori anteriori al momento in cui è stata eseguita la pubblicità prevista dall articolo 10, comma 2. - Il decreto di omologa del piano del consumatore (articolo 12-bis, comma 3). E il decreto con il quale il giudice omologa il piano proposto dal consumatore. Il decreto è equiparato all atto di pignoramento (articolo 12-bis, comma 7) e la sua trascrizione deve essere effettuata ove il piano preveda la cessione o l'affidamento a terzi di beni immobili. - Il decreto di apertura della procedura di liquidazione del patrimonio (articolo 14-quinquies, comma 1). E il decreto con il quale il giudice, se la domanda soddisfa i requisiti previsti e verificata l'assenza di atti in frode ai creditori negli ultimi cinque anni, dichiara aperta la procedura di liquidazione. Il decreto è equiparato all atto di pignoramento
17 17 (articolo 14-quinquies, comma 3) e la sua trascrizione deve essere effettuata quando il patrimonio del debitore comprende beni immobili Decreto di omologazione del concordato fallimentare (art. 129, R.D. 267/1942) [cod. 635] Il previgente articolo 129 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, prevedeva che l omologa del concordato fallimentare venisse disposta dal tribunale con sentenza; per la trascrizione di tale atto la circolare n. 128T del 1995 aveva previsto l utilizzo del codice 619 (Sentenza di omologazione concordato fallimentare). Il testo originario della norma, oggetto di vari interventi normativi, è stato da ultimo sostituito dall'articolo 9, comma 8, del decreto legislativo 12 settembre 2007, n. 169, con decorrenza dal 1 gennaio Il testo vigente prevede che l omologa del concordato fallimentare è disposta dal tribunale con decreto motivato (articolo 129, comma 4). E stato, pertanto, introdotto un apposito codice atto che recepisce la modifica apportata alla forma del provvedimento di omologa Provvedimento di assegnazione in godimento della casa familiare (art sexies c.c.) [cod. 637] e provvedimento di revoca dell assegnazione della casa familiare (art. 337-sexies c.c.) [cod. 638] Il decreto legislativo 28 dicembre 2013, n. 154, ha introdotto, nel Titolo IX del Libro I del codice civile, il Capo II il quale reca previsioni in materia di esercizio della responsabilità genitoriale a seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio ovvero all'esito di procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio. In tale contesto vengono disciplinati organicamente gli aspetti concernenti, fra l altro, l assegnazione in godimento dell abitazione familiare, armonizzando le previsioni in materia precedentemente contenute nell articolo 155-quater del codice civile - abrogato ad opera del medesimo decreto legislativo n. 154 del e nell articolo 6 della legge 1 dicembre 1970 n. 898 (recante la disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio). In particolare, l articolo 337-sexies del codice civile dispone, in materia di assegnazione della casa familiare, che il provvedimento di assegnazione e quello di revoca
18 sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell'articolo 2643 del codice civile Atti esecutivi o cautelari Anche per gli atti esecutivi o cautelari le principali novità sono correlate sostanzialmente ad interventi normativi che hanno introdotto specifiche previsioni di atti soggetti a trascrizione, in particolare in tema di legislazione antimafia o di prevenzione e repressione del terrorismo Amministrazione giudiziaria (art. 34, comma 5, D.Lgs. 159/2011) [cod. 736] L articolo 34, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n prevede che quando ricorrono sufficienti elementi per ritenere che il libero esercizio di attività economiche, sottoposte direttamente o indirettamente alle condizioni di intimidazione o di assoggettamento previste dall'articolo 416-bis del codice penale, agevoli l'attività delle persone nei confronti delle quali è stata proposta o applicata una misura di prevenzione, ovvero di persone sottoposte a procedimento penale per taluni delitti, elencati nello stesso articolo 34, il tribunale dispone l'amministrazione giudiziaria dei beni utilizzabili, direttamente o indirettamente, per lo svolgimento delle predette attività. Il provvedimento, qualora tra i beni da amministrare siano compresi immobili, deve essere trascritto a cura dell'amministratore giudiziario (articolo 34, comma 5) Congelamento beni (art. 11, comma 2, D.Lgs. 109/2007) [cod. 735] Il decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109, relativo alle Misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attività dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE introduce nell ordinamento l istituto del congelamento di beni. L articolo 11 del citato decreto legislativo, nel disporre che il Nucleo speciale polizia valutaria della Guardia di finanza provvede, nei casi previsti dalla norma, a redigere una relazione dettagliata sulla tipologia, situazione giuridica, consistenza patrimoniale e sullo stato di utilizzazione dei beni nonché sull'esistenza di contratti in corso, anche se non
19 19 registrati o non trascritti, prevede che un estratto di tale relazione, nel caso di sussistenza di beni immobili, mobili registrati, società o imprese, viene trasmessa - a cura del medesimo Nucleo speciale - ai competenti uffici, ai fini della trascrizione del congelamento nei pubblici registri Sentenza di sequestro conservativo (art. 22, D.Lgs. 472/1997) [cod. 737] ovvero decreto di sequestro conservativo (art. 22, D.Lgs. 472/1997) [cod. 706] Il decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, recante disposizioni in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, all articolo 22 prevede la possibilità di adottare misure cautelari nelle ipotesi di fondato timore di perdere la garanzia dei crediti derivanti dagli atti ivi indicati. In particolare, la citata norma dispone che si può chiedere al giudice - il quale provvede con sentenza ovvero, in caso di eccezionale urgenza o di pericolo nel ritardo, con decreto - l autorizzazione a procedere, a mezzo di ufficiale giudiziario, al sequestro conservativo sui beni del trasgressore e dei soggetti obbligati in solido Sequestro preventivo (art. 104 disp. att. c.p.p. ) [cod. 734] L articolo 104 delle disposizioni attuative del codice di procedura penale 17 al comma 1, lett. b), dispone che il sequestro preventivo sugli immobili o mobili registrati è eseguito con la trascrizione del provvedimento presso i competenti uffici. Al riguardo, occorre evidenziare che le modalità di esecuzione del sequestro preventivo previste dal citato articolo 104 sono richiamate anche nell articolo 21 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, in materia di disposizioni antimafia. A tali ultime disposizioni e al sequestro preventivo di cui al codice di procedura penale fa peraltro rinvio anche il testo attualmente vigente dell articolo 12-sexies del decreto legge 8 giugno 1992, n. 306, ove sono previste ipotesi particolari di sequestro e confisca nelle attività di contrasto alla criminalità mafiosa. In considerazione dell articolato quadro normativo richiamato può attualmente ritenersi vigente una procedura unitaria e generalizzata per l esecuzione di tutti i decreti di 17 Come sostituito dall articolo 2, comma 9, della legge 15 luglio 2009, n. 94.
20 20 sequestro preventivo nonché di quelli disposti nell ambito dei procedimenti di prevenzione nei confronti di persone sospettate di appartenere alla criminalità organizzata, procedura da attuarsi con la trascrizione del provvedimento ove esso riguardi beni immobili Trascrizioni in rinnovazione Domande giudiziali in rinnovazione - Atti esecutivi o cautelari per i quali è prevista la rinnovazione Come noto l articolo 62, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69 ha inserito, dopo l articolo 2668 del codice civile, gli articoli 2668-bis e 2668-ter, in materia di efficacia della trascrizione della domanda giudiziale, del pignoramento immobiliare e del sequestro conservativo sugli immobili. In forza di tali disposizioni, la trascrizione delle domande giudiziali, dei pignoramenti immobiliari e dei sequestri conservativi sugli immobili conserva il suo effetto per venti anni dalla data di esecuzione della formalità. L effetto cessa se la trascrizione non è rinnovata prima della scadenza di detto termine. Con la presente circolare si introducono appositi criteri di codifica da adottare per la rinnovazione delle trascrizioni delle domande giudiziali e degli atti esecutivi o cautelari; a tal fine si dovranno anteporre, rispettivamente, le cifre 8 o 9 alle ultime due cifre della corrispondente domanda giudiziale o del corrispondente atto esecutivo o cautelare e indicare il nomen iuris dell atto la cui trascrizione si intende rinnovare. Nel campo formalità di riferimento andranno indicati il Servizio di pubblicità immobiliare ove la formalità da rinnovare è stata eseguita, nonché il numero di registro particolare e la data di esecuzione della formalità stessa. 2. ATTI DI CUI SI CHIEDE L ISCRIZIONE I nuovi atti in base ai quali può procedersi a iscrizione ipotecaria sono sostanzialmente riferibili a modifiche normative apportate in ambito processuale - anche con riferimento alle citate novità introdotte dalla legge n. 69 del 2009, che ha inserito nel codice di rito un nuovo procedimento sommario - ovvero a modifiche intervenute in tema di riscossione dei crediti tributari o contributivi. A tale ultimo proposito, si evidenzia che sono stati previsti specifici codici per le
CIRCOLARE N. 24/E R RrRrrr Direzione Centrale Pubblicità Immobiliare e Affari Legali Roma, 17 giugno 2015 OGGETTO: Tabelle degli atti soggetti a trascrizione o a iscrizione e delle domande di annotazione
CIRCOLARE N. 3/2006. Direzioni Centrali, Consiglieri, Direzioni Regionali e Uffici Provinciali. Roma, 11 aprile 2006 Firmato: Mario Picardi
CIRCOLARE N. 3/2006 PROT. N. 28334 ENTE EMITTENTE: Direzione dell Agenzia OGGETTO: Nuovi termini per l accatastamento delle unità immobiliari urbane, ai sensi dell art. 34-quinquies, comma 2, del decreto
Decreto Ministero della Giustizia 2 agosto 2013, n. 106 Regolamento recante integrazioni e modificazioni al decreto del Ministro della giustizia 20 luglio 2012, n. 140, concernente la determinazione dei

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 articolo 104
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 articolo 21
 articolo 12
 articolo 2
 articolo 62
 articolo 2668
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