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Timestamp: 2019-01-24 08:27:15+00:00

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Assemblea Movimento AvaEva – 16.05.2017 - Associazione Movimento AvaEva
Assemblea Movimento AvaEva – 16.05.2017
Assemblea costitutiva del Movimento AvaEva
16.05.2017 – Salaruna FTIA, Giubiasco
Sintesi del verbale *
Nomina scrutatrici
Lettura e approvazione statuti
Nomine: Comitato. Revisore
Votazione su programma di lavoro e preventivo 1.7–31.12.2017
Assenti giustificate: 14
1. Saluto e introduzione
La coordinatrice Norma Bargetzi saluta le partecipanti ricordando loro che prima si terrà l’assemblea costitutiva di AvaEva, poi la terza Tavola rotonda con la presentazione dei nuovi progetti.
Presenta e ringrazia Sonya Crivelli che fungerà da presidente del giorno (in seguito PdG) e Marlis Gianferrari, verbalista. Presenta anche le donne del Gruppo di pianificazione (in seguito GP) che hanno finora portato avanti l’organizzazione e le riflessioni: Frieda Lüscher, nel GP da gennaio, Raquel Galli Zirpoli, Anita Testa Mader, Romana Camani-Pedrina, Regula Stern, nel GP fin dall’inizio. Manca Bice Columberg, che ci ha lasciati poco tempo fa. Bice è stata tra le promotrici di AvaEva e ha dato un importante apporto sui temi della solidarietà e per il suo impegno a favore dello scambio intergenerazionale, la sua partecipazione ai gruppi di lavoro, come pure per la sua passione di essere nonna e la sua progettualità fino alla fine.
La coordinatrice ricorda che per AvaEva si conclude un anno importante, dopo i tre e mezzo di esistenza (in quanto progetto del Percento culturale Migros – n.d.r). Un anno non facile e che oggi sfocia nella costituzione dell’associazione.
Infine informa le presenti che Giosanna Crivelli scatterà fotografie da pubblicare nel sito di AvaEva: chi non vuole essere fotografata lo dovrà dire.
Prende quindi la parola la PdG. Saluta le presenti e confida nella loro collaborazione per la buona riuscita della riunione. Ringrazia tutte coloro che si sono prodigate nella preparazione dei documenti e Marlis Gianferrari che redigerà il verbale.
Prima di procedere interviene ancora Norma Bargetzi per informare sul documento preliminare intitolato “Concetto e linee-guida”. Esso si è reso necessario per continuare a beneficiare dei contributi del Percento culturale Migros. E questo perché, creando l’associazione, cambia per noi il contesto istituzionale.
AvaEva era nata nel 2013, come sorella della GrossmütterRevolution e progetto dipendente direttamente da Zurigo, segnatamente dalla Federazione delle Cooperative Migros per il tramite del Percento culturale. La coordinatrice disponeva di un budget e si orientava a Zurigo. Col tempo tra la GrossmütterRevolution e AvaEva si sono evidenziate diversità riguardo non tanto agli obiettivi quanto alle modalità operative. Alla fine del 2016 si è deciso di separarsi per diventare un’associazione con più autonomia, una propria identità e un proprio modo di lavorare. Ciò significa tuttavia minori risorse finanziarie. Se finora il logo recitava “Progetto e realizzazione – Migros, Percento culturale”, d’ora in poi reciterà “Sostegno – Migros, Percento culturale”.
La coordinatrice contestualizza la necessità di cambiamento ricordando che, nella nostra cultura latina, è molto più accentuata la solidarietà famigliare e che ci troviamo in un’altra realtà rispetto alla popolazione delle grandi città in cui opera la GrossmütterRevolution. Nella Svizzera italiana abbiamo fitte reti sociali (associazioni, partiti politici, gruppi vari). Ma la discussione sull’invecchiamento della popolazione e la sfida intergenerazionale è affrontata principalmente in contesti istituzionalizzati o associazioni attive nella cura e presa a carico. Il punto di vista specifico delle donne della generazione delle nonne è però poco rappresentato. A livello pratico la generazione delle nonne dispone di poco tempo libero essendo molto più impegnata nella cura di nipoti o parenti anziani. Lo sviluppo di spazi organizzati di incontro e scambi tematici rappresentano uno stimolo importante per una riappropriazione e una rivalutazione delle proprie competenze, che possono sfociare in importanti contributi per la collettività. Quanto sta facendo AvaEva da 3 anni e mezzo si ripercuote in un modo o nell’altro anche in altri ambiti.
Nell’elaborare il testo “Concetto e linee guida” si è ritenuto importante il consenso in seno al GP, il quale ha anche sviluppato delle visioni. Il Movimento AvaEva vuole rafforzare la generazione delle nonne nella società, valorizzarne le competenze ed esperienze a favore della collettività, promuovere la considerazione delle esigenze specifiche di questa generazione di 3a e 4a età, favorire lo sviluppo di una società basata sulla solidarietà fra le generazioni e proficui scambi intergenerazionali.
Le attività di AvaEva partono dagli scopi contenuti nello Statuto: incrementare la riflessione e lo scambio tra le donne della generazione delle nonne; stimolare l’interazione tra le generazioni; dare voce alle rivendicazioni sociali della generazione delle nonne; favorire lo sviluppo di contesti in cui le idee, le reti sociopolitiche e i progetti a favore della generazione delle nonne possano consolidarsi. È d’altronde da qui che AvaEva era partita nel 2013.
Le destinatarie sono le donne, principalmente le donne della generazione delle nonne, svizzere o straniere, residenti nella Svizzera italiana, single, sposate, divorziate, vedove, con o senza figli, con o senza abiatici. Con il sottotitolo “Le nonne impegnate” non si vuole assolutamente escludere nessuno. Le attività promosse possono infatti coinvolgere altre persone: p. es. nipoti, figli e figlie, uomini della generazione dei nonni.
L’approccio e il metodo per raggiungere gli obiettivi sono: l’organizzazione di convegni e tavole rotonde; la creazione di gruppi di lavoro tematici o regionali autogestiti; la promozione di attività che comportino lo sviluppo personale e collettivo; la presa di posizione su temi politici e sociali che riguardano le donne anziane; la partecipazione e l’organizzazione di attività intergenerazionali; e l’informazione tramite il sito web, la newsletter e altri canali informatici o cartacei. Rispetto alle altre associazioni AvaEva rappresenta una risorsa vitale e creativa per raggiungere insieme obiettivi e concretizzare dei progetti. Ci sarà un monitoraggio che sarà definito alla fine del primo anno di attività. Questo perché l’associazione riceve un contributo finanziario cospicuo.
La PdG chiede se ci sono domande sulla relazione della coordinatrice. In assenza di queste passa al punto 2 dell’ordine del giorno.
2. Nomina delle scrutatrici
Sono proposte Raquel Galli Zirpoli e Michela Tomasoni-Ortelli, che sono nominate per acclamazione.
3. Approvazione dello Statuto
La PdG inizia ricordando che lo Statuto non è una cosa asettica, ma deve rappresentare tutto quanto sta a monte. Darà lettura di ogni articolo e, nel caso di proposte di modifica del testo, si voterà su quell’articolo. Alla fine si voterà sullo statuto nel suo complesso.
Art. 1 Nome e sede. Nessuna osservazione.
Art. 2 Scopi. Nessuna osservazione.
Art. 3 Socie: “Possono diventare socie le donne interessate al perseguimento degli scopi di cui all’art. 2. e che versano il contributo sociale annuo stabilito dall’Assemblea”. Sono chieste alcune modifiche riguardanti la lingua e, in particolare se non sia meglio specificare nonne anziché donne. Si conserva il termine donne, che include sia chi non è nonna biologica, sia chi non fa ancora parte della “generazione delle nonne” pur essendo nonna.
Il testo è approvato come proposto con 38 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto.
Art. 4 Organizzazione. Nessuna osservazione.
Art. 5 Assemblea: “L’Assemblea è l’organo superiore dell’Associazione e si compone di tutte le socie di cui all’art. 3. L’Assemblea è convocata per iscritto con indicazione dell’ordine del giorno dal Comitato una volta all’anno almeno 20 giorni prima. Sono valide anche le convocazioni per posta elettronica. Il Comitato o 1/5 delle socie possono richiedere la convocazione di un’Assemblea straordinaria, con spiegazione del motivo, che dovrà tenersi entro i due mesi dalla domanda ogni qualvolta ve ne sia la necessità. Eventuali proposte rivolte all’Assemblea vanno inoltrate per iscritto alla coordinatrice almeno 30 giorni prima. Ogni socia ha diritto a un voto. Le decisioni sono prese a maggioranza dei voti espressi.” Vien fatto notare un errore nel testo a proposito dei termini di convocazione e inoltro di proposte. Seguono diversi interventi sui termini e le modalità di convocazione dell’assemblea e sull’opportunità di fissarne tempestivamente la data. Dopo aver constatato l’errore e una breve discussione la PdG mette in votazione le seguenti modifiche: (…) con l’indicazione dell’ordine del giorno provvisorio (aggiungere “provvisorio”) – (…) 30 giorni prima (e non 20) – (…)20 giorni prima (e non30). Esse sono accettate con 39 voti favorevoli e 1 astenuta.
a) accetta il rapporto annuale del Comitato
g) decide in merito al proprio scioglimento ed alla liquidazione del patrimonio.
Si chiede se al punto a) “accetta” si intende che l’Assemblea deve in ogni caso accettare il rapporto annuale. Non essendo il caso, dopo una breve discussione, si propone “approva” (invece di accetta).
Quanto al punto g) c’è un evidente errore di stesura da modificare in “decide in merito allo scioglimento dell’Associazione ed…”. Queste due modifiche sono accettate tacitamente.
Art. 6 Comitato. Nessuna osservazione.
Art. 6.1 Competenze del Comitato. Nessuna osservazione.
La PdG segnala che non esiste l’obbligo di nominare un/una presidente, né un/una cassiere/-a.
Anita Testa-Mader precisa che per noi, passando da progetto del Percento culturale all’autonomia, nella pratica – e per la fiducia riposta nell’attuale coordinatrice Norma Bargetzi – non cambia nulla. Alla domanda se la coordinatrice possa essere membro del Comitato, risponde che avrà un voto consultivo (Statuto art. 6.1 b).
Dato che per gli artt. 7 Revisore dei conti, 8 Mezzi, 9 Esercizio sociale, 10 Firma, 11 Responsabilità, e 12 Scioglimento dell’Associazione non ci sono osservazioni, la PdG mette in votazione lo Statuto nella sua globalità: è accettato con 39 voti favorevoli, 1 astenuta, 0 contrari.
A questo punto l’Associazione Movimento AvaEva è costituita e l’atto viene salutato con un applauso. Lo Statuto entra in vigore il 1° luglio 2017.
4. Nomine: Comitato e Revisore
La PdG fa notare con piacere che nella composizione del Comitato proposto si è tenuto conto della rappresentanza regionale. Legge i nomi invitando ad alzarsi: Daniela Abruzzi, Corzoneso; Barbara Stämpfli, Agra; Romana Camani-Pedrina, Montecarasso; Raquel Galli Zirpoli, Bellinzona; Frieda Lüscher, Minusio; Regula Stern-Griesser, Locarno; Anita Testa-Mader, Sorengo.
La nomina viene approvata per acclamazione, meno 1 astenuta.
Alla carica di revisore sono proposte Regula Matasci-Brüngger e Rita Borsa: sono accettate per acclamazione, meno 1 astenuta.
La sede dell’Associazione, come recita lo Statuto all’art. 1, è presso il domicilio della coordinatrice. In questo caso è quindi presso Norma Bargetzi-Horisberger, via Selva 27, 6990 Cassina d’Agno.
5. Contributo sociale
La PdG fa notare che nel preventivo presentato si parla di CHF 50.– mentre il GP propone CHF 40.– all’anno.
Anita Testa-Mader spiega che in diverse associazioni simili la quota annuale è di CHF 50.–, ma che per studenti e beneficiari di AVS viene ridotta a CHF 40.–. Nel nostro caso quindi viene già fissata a CHF 40.–. Non si è voluto invece inserire categorie di socie (sostenitrici, ecc.), ma chi vuole può versare di più. La votazione su questo punto dà 39 voti favorevoli e 1 astenuta.
6. Votazione sul programma di lavoro e il preventivo 01.07–31.12.2017
La coordinatrice Norma Bargetzi presenta il programma col quale si vuol continuare il lavoro svolto finora. Sarà proposto un convegno annuale a tema, con relatrici e atelier. La Tavola rotonda, che si terrà alla conclusione di questa assemblea, ha lo scopo di dare spazio a nuove idee o progetti oppure di condividere idee e progetti già attuati per poterli eventualmente allargare o proporre in altre regioni. Ci sono diversi progetti che continuano, come quello di Sora Morte e il Caffè narrativo in tedesco. Se qualcuna vuole lanciare quest’ultimo in italiano avrà l’appoggio delle attuali animatrici. Ci sono gruppi che richiedono una partecipazione regolare, altri che sono spaziati nel tempo. Gruppi che dopo aver concluso una fase, entrano in una nuova, come gli incontri del lunedì di Lugano. Si può anche tentare di riattivare alcuni progetti che si sono arenati. Altri saranno riproposti, come quello della partecipazione alle giornate autogestite al Liceo di Locarno. Dopo un contatto avuto l’anno scorso, si intende organizzare un momento informativo nel Moesano. Si parteciperà alla Rassegna cinematografica di Bellinzona “Guardando insieme” e oggi, durante la Tavola rotonda in coda a questa assemblea, cercheremo di capire se col progetto del Percento culturale Migros “Generazioni al museo” siano possibili delle sinergie.
La coordinatrice presenta poi il quadro finanziario. L’attuale modello di finanziamento si basa sull’impegno preso dal Percento culturale Migros per assicurare la transizione ad associazione. Gli accordi ipotizzano un impegno per il 2017 pari a un contributo annuo di CHF 30'000.–. Il preventivo presentato si basa su quanto fatto negli anni passati ed è riferito al periodo 1.7 – 31.12.2017. Si correggerà la cifra dell’incasso quote (CHF 40.– e non 50.–). Quanto indicato come sostegno da istituzioni, sinergie con altre associazioni, donazioni private, ecc. è ipotetico. Questo è il primo anno, la verifica avverrà in fase di consuntivo.
La PdG pone ai voti prima il programma, poi il preventivo 1.7–31.12.2017: il programma è accettato all’unanimità con 1 astenuta, il preventivo è accettato all’unanimità.
Una partecipante chiede se nel logo la scritta “nonne impegnate” non sia da cambiare in “generazione delle nonne impegnate”. Viene risposto che questa discussione è frequente e tornerà il momento di riparlarne.
Si fa notare che la quota annuale è di CHF 40.– ma che quest’anno sociale sarà di sei mesi. Si invita perciò a versare comunque tutto l’ammontare per dar slancio all’associazione.
La PdG chiude il momento dell’Assemblea costitutiva, ringrazia il GP per il grande lavoro svolto finora, e augura buon lavoro al nuovo Comitato.
Sonya Crivelli viene a sua volta ringraziata per la conduzione dell’assemblea e Marlis Gianferrari è ringraziata per il verbale. Le rappresentanti del GP ricevono in omaggio dalla coordinatrice un piccolo secchiello di erbe aromatiche da coltivare. La stessa Norma Bargetzi viene ringraziata con un omaggio floreale.
Chi desidera leggere il verbale con tutti gli allegati (16 p.) può richiederlo alla coordinatrice.
4° Convegno 2016: La tarda libertà (19362)
La Tavola rotonda di AvaEva 2016 (18440)
Gruppo coordinamento donne sinistra: La famiglia in movimento (18287)
Settimana5836
Mese39729
Totali485646

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 6
 art. 6