Source: https://www.studiolegaleparenti.com/diritto-tributario/notifica-valida-anche-se-il-familiare-non-e-convivente/
Timestamp: 2019-05-24 12:50:58+00:00

Document:
Notifica valida anche se il familiare non è convivente | Studio Legale Parenti
Notifica valida anche se il familiare non è convivente
Home » Diritto Tributario » Notifica valida anche se il familiare non è convivente
Corte di Cassazione, sentenza n. 20869 del 30.05.2012
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che l’’apposizione di un semplice cartello su di un ciclomotore sottoposto a sequestro, per guida senza patentino e senza assicurazione, non equivale all’apposizione dei sigilli sul mezzo. Per cui non integra il reato di cui all’articolo 349, prima comma, del codice penale il soggetto che dopo aver riposto il cartello nel vano porta oggetti si è messo alla guida del ciclomotore. In tal caso, infatti, la violazione ha unicamente carattere amministrativo, integrando l’infrazione dell’articolo 213 del codice della strada.
Corte di Cassazione, sentenza n. 16958 dell’8.5.2012
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che l’affidamento ad un commercialista del mandato a trasmettere per via telematica la dichiarazione dei redditi alla competente Agenzia delle entrate non esonera il soggetto obbligato alla dichiarazione dei redditi dal vigilare affinché tale mandato sia puntualmente adempiuto.
Con tale principio la Corte ha rigettato il ricorso di un contribuente condannato dalla Corte di Appello di Roma per aver omesso di presentare le dichiarazioni Iva relativamente agli anni 2002 e 2003. A nulla, dunque, è valsa la giustificazione del ricorrente secondo cui l’omessa trasmissione al Fisco era dovuta a colpa o negligenza non propria ma del commercialista a cui aveva affidato la contabilità.
Corte di Cassazione, sentenza n. 5729 del 11.04.2012
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che la notifica valida anche se nelle mani di un semplice “appartenente al gruppo familiare” non convivente, basta la presunzione che consegnerà l’atto. La Corte di Cassazione, ha ribadito che: “In tema di notificazioni la consegna dell’atto da notificare ‘a persone di famiglia’, secondo il disposto dell’articolo 139 codice procedura civile, non postula necessariamente né il solo rapporto di parentela – cui è da ritenersi equiparato quello di affinità – né l’ulteriore requisito della convivenza del familiare con il destinatario dell’atto, non espressamente menzionato dalla norma, risultando, all’uopo, sufficiente l’esistenza di un vincolo di parentela o di affinità che giustifichi la presunzione che la “persona di famiglia” consegnerà l’atto al destinatario stesso”. La Corte ha precisato anche che “resta, in ogni caso, a carico di colui che assume di non aver ricevuto l’atto l’onere di provare il carattere del tutto eccezionale della presenza del consegnatario in casa propria, senza che a tal fine rilevino le sole certificazioni anagrafiche del familiare medesimo”.
versamenti in banca, oltre lo stipendio, non possono essere considerati automaticamente come fonte di reddito da lavoro autonomo
Il canone di fognatura è dovuto anche se il condominio non si allaccia all’impianto
Autovelox nel senso opposto di marcia? la multa è affetta da “illegittimità derivata”
Come cambia l’assegno di divorzio
Casa familiare assegnata al coniuge e venduta ad un terzo?

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza