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Contratti di sponsorizzazione negli sport della neve
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Daniella Natale
1 FORUM GIURIDICO EUROPEO DELLA NEVE Bormio, 23 Novembre 2007 Contratti di sponsorizzazione negli sport della neve In particolare, applicazioni in ambito sciistico e recenti casi rilevanti Prof. ac. Avv. Lucio Colantuoni - Docente incaricato in Diritto sportivo e contratti sportivi presso Istituto di Diritto civile, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Milano - Coordinatore del Corso di Perfezionamento in Diritto sportivo e giustizia sportiva presso Istituto di Diritto civile, Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Milano - Presidente della Sports Law Comm. nella UIA Un. Int. Advocats - Membro del Board nella IASL Int. Ass. Sports Law 12 INDICE 1 L evoluzione dello sport professionistico 2 Il contratto di sponsorizzazione sportiva 3 Le forme e i livelli di sponsorizzazione sportiva in generale 4 La sponsorizzazione negli sport invernali. Il caso dello sci 4.1 La sponsorizzazione nelle gare del circuito internazionale FIS: il Regolamento FIS in tema di sponsoring 4.2 Il Regolamento Operativo FIS in tema di Sponsoring: la Title Sponsor Guide per la Coppa del Mondo di Sci 4.3 La sponsorizzazione dello sci in Italia 5 La sponsorizzazione della Federazione Italiana Sport Invernali. Il rapporto FISI/Pool Sci Italia 6 La sponsorizzazione dello sciatore. Il caso di Giorgio Rocca 7 La sponsorizzazione e gli enti pubblici. 7.1 Il caso FISI/Regione Piemonte 7.2. Da ente territoriale ad azienda sponsor. Il caso della Regione Trentino 8 Conclusioni 23 1 L evoluzione dello sport professionistico ed i contratti commerciali in ambito sportivo Nel corso degli ultimi anni il settore dello sport professionistico è stato caratterizzato da una profonda trasformazione che ha portato le società sportive a sviluppare, accanto alla tradizionale attività sportiva, le attività connesse allo sfruttamento della propria immagine e del proprio marchio. Alle origini, la componente economica dello sport si è manifestata nella forma del cd. mecenatismo sportivo, incentrata sulla figura dell imprenditore-tifoso che, spinto inizialmente da motivazioni emotive e passionali, ricerca nello sport un aumento della propria notorietà e quindi della propria azienda. La spinta verso il professionismo, accompagnata dalla trasformazione delle società sportive in vere e proprie imprese, ha indirizzato le società stesse verso il reperimento di nuove forme di finanziamento e ciò ha reso necessaria una significativa modificazione della struttura organizzativa dei clubs, divenuti marketing oriented. Storicamente, in Italia, la prima disciplina ad orientarsi al marketing è stata il basket, la cui Lega di serie A ha organizzato incontri con gli sponsor ed ha effettuato ricerche di mercato sul pubblico presente nei palazzetti. Poi è stato il turno della pallavolo con la creazione di un vero e proprio ufficio marketing all interno della Lega e che attualmente, secondo una ricerca, risulta essere lo sport maggiormente marketing-oriented. L adozione di una politica di marketing sportivo ha consentito alle società sportive professionistiche di diversificare le attività e quindi le fonti di ricavo che si possono così enucleare: - la vendita di biglietti e abbonamenti, - la cessione temporanea o definitiva di giocatori, - il conseguimento di premi, legati ai risultati sportivi, a livello nazionale e internazionale, - la cessione dei diritti radio- televisivi in chiaro e criptati, - le sponsorizzazioni, - i contributi della Lega Nazionale Professionisti, - la cessione di spazi pubblicitari, - il merchandising, - la gestione dello stadio, 34 - la gestione di un canale televisivo dedicato alla squadra. Le attività di marketing, per essere efficaci, devono essere tra loro coordinate, affinché ciascuna si muova nel senso voluto ed in modo da creare delle sinergie di effetti rispetto al tipo di mercato individuato (cd. marketing mix). Le società sportive si rivolgono principalmente a due grandi mercati con esigenze e bisogni diversi: i destinatari delle proprie prestazioni (spettatori, tifosi) e quanti forniscono i mezzi finanziari (sponsor, media). Pertanto, esse si trovano ad operare su mercati con caratteristiche estremamente differenziate; infatti da un lato ci si deve orientare verso un elevato quantitativo di persone (mass marketing), dall altro si deve operare con un mercato caratterizzato da una domanda espressa non da individui ma da aziende (business-marketing ). Questa è una particolarità esclusiva delle società sportive, di cui si dovrà tener conto nella formazione dei piani di marketing, cercando d instaurare una collaborazione proficua tra la funzione marketing e la funzione tecnica, in un ottica di pacifica convivenza tra cultura sportiva e cultura aziendale. Quel che è certo è che la grande accelerazione economica, tecnologica e gestionale che ha interessato lo sport negli ultimi anni, ha imposto ai principali soggetti (società sportive, atleti ecc.) di dotarsi di una componente manageriale che sia in grado di coprire tutti i potenziali mercati di riferimento. Per comprendere il modo in cui le società sportive dovrebbero muoversi sul mercato, può essere utile definire il concetto di marketing mix, a cui si è poc anzi accennato, che indica la combinazione (mix) di variabili controllabili (leve decisionali) di marketing che le imprese impiegano per raggiungere i propri obiettivi. Le variabili che tradizionalmente si includono nel marketing mix sono le 4P: - product (prodotto) - price (prezzo) - place (distribuzione) - promotion (promozione) Nell accezione aziendalistico comunicazionale per sponsorizzazione si intende una forma estrema, sofisticata e indiretta di comunicazione che si sostanzia in una attività che tende ad avvalersi della notorietà e/o dell immagine associabile a certi eventi, fenomeni, manifestazioni, per abbinare temporaneamente il nome di una azienda, di un prodotto o di un 45 marchio al fine di usufruire per effetto mediato delle valenze positive che tale abbinamento può determinare e con ciò stimolare un interesse attivo in definite fasce di consumatori. Attualmente, in Italia, benché la sponsorizzazione sia divenuta, per i soggetti sportivi, un collaudato strumento di sfruttamento commerciale, non si può ritenere che siano state appieno sfruttate tutte le potenzialità insite in questa tipologia contrattuale. Sotto questo profilo, si deve sottolineare che la gran parte delle società sportive italiane, a differenza dei sodalizi statunitensi, utilizzano la sponsorizzazione in un accezione prevalentemente individualistica, nel senso che mirano principalmente a garantirsi una base economica per far fronte all annata sportiva. Una maggiore e concreta sinergia tra l azienda sportiva e l azienda sponsor sarebbe in grado di affinare il relativo rapporto di sponsorizzazione, con benefici sia per il sodalizio sportivo, che potrebbe incrementare i propri ricavi attraverso il consolidamento nel tempo del rapporto contrattuale, sia per lo sponsor che, in virtù della cooperazione aziendale dello sponsee, potrebbe aumentare la propria visibilità sul mercato. In sostanza, la società sportiva dovrebbe lavorare, non solo con lo sponsor, ma anche per lo sponsor, nel senso che dovrebbe, da un lato, offrire allo stesso un pacchetto di sponsorizzazione personalizzato che tenga conto delle reali esigenze commerciali del partner e, dall altro, nella fase di esecuzione del contratto, cooperare attivamente con lo sponsor per verificare se gli obiettivi programmati siano stati raggiunti. 2 La Sponsorizzazione sportiva Occorre sin d ora sottolineare come, ancora oggi, non sia riscontrabile in nessun ordinamento giuridico Europeo od Extraeuropeo una definizione ufficiale e unitaria di sponsorizzazione dal momento che, con tale termine, nella sua accezione moderna, tanto nel linguaggio comune quanto in quello tecnico, si fa riferimento ad un fenomeno talmente complesso e mutevole da spingere gli autori più avveduti a parlare di sponsoring non al singolare ed in senso generico ma piuttosto al plurale nel significato di singole forme e contratti di sponsorizzazione riferiti a specifici campi di applicazione. Sotto l aspetto della complessità, infatti, la sponsorizzazione rappresenta un fenomeno giuridico economico comunicazionale, con la conseguenza, quindi, che l espressione in 56 esame viene utilizzata non solo per definire il negozio giuridico che intercorre tra le parti contraenti, lo sponsor e lo sponsorizzato, ma anche per indicare sia la forma di comunicazione pubblicitaria che ne è la risultante sia il mezzo o supporto pubblicitario attraverso il quale questa particolare forma di comunicazione si realizza. La sponsorizzazione, in termini generali, può essere definita come l accostamento, dietro corrispettivo, del nome, del marchio, del logo di una impresa all altrui nome, attività o evento, al fine di ottenere un ritorno pubblicitario. In tale accezione la sponsorizzazione si pone, dal punto di vista giuridico, come negozio commerciale e sotto il profilo aziendale come autonomo strumento di comunicazione pubblicitaria e rappresenta, quindi, un fenomeno moderno, tipico della società industriale consumistica che privilegia in genere l immagine stessa dei prodotti commercializzati più che la loro effettiva qualità. La sponsorizzazione si presenta come un fenomeno multiforme che assume connotati diversi a seconda dei settori in cui viene inserita e che varia, all interno di ciascuno di essi, in base alle specifiche situazioni, in relazione alle esigenze, alle capacità economiche e alle finalità delle parti che, influenzando il contenuto del contratto, determinano le specifiche obbligazioni in esso dedotte. Si passa, infatti, dalla semplice apposizione del nome dello sponsor sulla casacca di uno sportivo all utilizzo della sua immagine per realizzare spot pubblicitari, così come dal mero utilizzo di spazi pubblicitari durante l evento sportivo sponsorizzato si può arrivare sino alla organizzazione e alla creazione della manifestazione stessa. La dottrina di ambito giuridico, invece, preoccupandosi, in particolare, dello studio del fenomeno dal punto di vista contrattuale, mira a sottolinearne essenzialmente la caratteristica principale, sinallagmaticità, e lo scopo commerciale, ritorno di immagine, di tali accordi. Di conseguenza, la sponsorizzazione viene definita come l accordo con il quale il soggetto sponsorizzato si obbliga a fornire prestazioni di veicolazione del marchio o di altri messaggi dello sponsor dietro pagamento di un corrispettivo, oppure come il contratto sinallagmatico in base al quale lo sponsor fornisce prestazioni in denaro o in natura allo sponsorizzato in cambio della possibilità di associare il proprio marchio o la propria immagine all attività, al nome o all immagine dello sponsorizzato al fine di trarne direttamente o indirettamente vantaggi commerciali. 67 3 Le forme e i livelli di sponsorizzazione sportiva in generale Lo sport offre alle imprese sponsor una vasta serie di forme o veicoli comunicazionali, nonché svariati soggetti da sponsorizzare. In una prassi orientata verso la stipulazione di contratti sempre più specifici, si possono riscontrare diversi livelli di sponsorizzazione. Ciascuno di questi livelli è caratterizzato da un certo tipo di prestazioni, accomunate dal medesimo fine di collegare il marchio del soggetto sponsor all attività del soggetto sponsorizzato, e corrispondente ad altrettanti livelli di impegno finanziario da parte dell azienda che decide di utilizzare la sponsorizzazione come strumento comunicazionale. Si usa distinguere tra: a) Lo sponsor unico Rappresenta la soluzione alle possibili confusioni tra i diversi livelli di sponsorizzazione. Si tratta di un accordo contrattuale in cui si fondono l immagine del mezzo, l evento sponsorizzato e lo sponsor, in tutti gli spazi sfruttabili durante lo svolgimento dell attività sportiva; senza distinzione fra quelli direttamente collegabili alla pratica sportiva e quelli che lo sono indirettamente col collegamento marchio/evento. Questa figura è però in declino e destinata ad essere soppiantata dai pool di sponsor e dagli altri livelli di sponsorizzazione, di cui meglio si dirà infra. b) Lo sponsor principale E questa la forma di sponsorizzazione primaria a disposizione di una società sportiva; è il contratto per il quale lo sponsee offre allo sponsor la maggiore visibilità in termine di spazi e opportunità di ritorno pubblicitario. Nel caso si tratti di sponsorizzazione di un club, lo sponsor principale può esporre il proprio marchio o il proprio nome su tutto il materiale necessario all attività agonistica: maglie da gioco, abbigliamento sportivo e da riposo. Nel caso di sponsorizzazione di un evento, è quello che viene associato al nome della manifestazione o che viene indicato come soggetto grazie al cui finanziamento è stato possibile realizzare la manifestazione stessa. c) Lo sponsor secondario E secondario in quanto si impegna economicamente in misura inferiore a quello primario e gode di conseguenza di spazi ed opportunità minori. Non compare mai, infatti, sulle 78 divise da gioco né accanto al nome della manifestazione. Può al più realizzare iniziative promo-pubblicitarie nelle quali usare anche immagini e simboli del club, dell atleta o dell evento. d) Lo sponsor tecnico Tra sponsor primario e secondario si inserisce quest altra forma di accordo, stipulato con un azienda che fornisce l abbigliamento e il materiale per lo svolgimento dell attività sportiva. La sponsorizzazione tecnico-sportiva può essere definita come l attività aziendale che si propone di sfruttare il potenziale di notorietà di determinati soggetti, organizzazioni, manifestazioni o eventi, per esporre un prodotto, oggettivamente collegabile all attività sponsorizzata, al fine di stimolare, in determinate fasce di pubblico, un interesse attivo nei confronti di alcune caratteristiche qualitative della produzione 1. Quanto, invece, ai soggetti, si usa distinguere tra: a) Team La sponsorizzazione di un sodalizio sportivo rappresenta senz altro la più diffusa e con ogni probabilità anche la più nota forma di sponsorizzazione. Con la sponsorizzazione di una squadra lo sponsor può garantirsi prima di tutto la possibilità di apporre il suo marchio sulla divisa degli atleti. Questa iniziativa commerciale permette all azienda investitrice di raggiungere alti livelli di diffusione del proprio marchio dal momento che le riprese televisive, le foto pubblicate sui quotidiani, i poster e le figurine della squadra o di un suo singolo componente evidenzierà inevitabilmente anche il suo logo stampato sulla maglia. Inoltre, non si deve dimenticare che per il tifoso la divisa della propria squadra rappresenta un vero e proprio oggetto di culto che viene rigorosamente acquistato all inizio di ogni stagione sportiva e indossato non solo per recarsi allo stadio ma anche nel tempo libero, trasformandosi così in un inconsapevole quanto efficacissimo strumento di diffusione del marchio dell azienda sponsor. Sempre più spesso, sulla base di precisi accordi contrattuali, il nome dell azienda sponsor viene inserito in ulteriori spazi, tra i quali meritano di essere segnalati i mezzi di trasporto, i cartelloni pubblicitari a bordo campo, le tettoie delle panchine, i backdrop delle interviste, i manifesti e le locandine pre gara, i tagliandi di ingresso alla manifestazione. 1 F. ASCANI, Sport e sponsor, Milano, p. 138, Idem, Management e gestione dello sport, Milano, 2005, p. 455 e ss. 89 Allo stesso tempo, nella sponsorizzazione in esame, si tende sempre più a concedere allo sponsor la possibilità di sfruttare le immagini della squadra e il suo simbolo per scopi promopubblicitari e/o di merchandising. La sponsorizzazione di una squadra, offrendo diversi sotto veicoli di comunicazione e diverse opportunità promozionali, consente allo sponsor di ricevere un ampia visibilità e quindi, un rilevante ritorno di immagine, la cui positività o negatività, però, essendo direttamente proporzionale all immagine della squadra sponsorizzata, dipende da fattori quali i risultati ottenuti sul terreno di gioco e le vicende sportive e non che la riguardano, che sono indipendenti e incontrollabili dallo sponsor. Una connotazione aggiuntiva di questi contratti può essere l obbligo per lo sponsee di garantire allo sponsor un esclusiva, che può significare tanto il divieto (assoluto) di stipulare altri contratti di sponsorizzazione con qualsivoglia impresa, quanto il divieto (relativo) di farsi sponsorizzare da imprese produttrici di beni in concorrenza con i prodotti dello sponsor. In questo secondo caso il sodalizio sportivo potrà avere più sponsor purché però appartenenti a settori merceologici differenti. b) Il singolo atleta La sponsorizzazione di un singolo atleta si presenta quale fenomeno certamente più complesso ed articolato di quello di un team. Con questa forma di sponsorizzazione l azienda sponsor fornisce all atleta il materiale sportivo recante il suo marchio necessario per svolgere la propria attività, come la divisa, le scarpe, gli sci o la racchetta. Con questa peculiare modalità di partnership l azienda investitrice consegue gli stessi effetti di diffusione indiretta e le medesime possibilità di pattuizioni contrattuali con l assunzione dei relativi rischi che si possono realizzare con la sponsorizzazione di una squadra, anche se si deve sottolineare che, mentre nel primo caso, il logo dello sponsor è in genere di dimensioni più ridotte, il ritorno di immagine, riguardando un singolo atleta, dipende non solo dai suoi risultati sportivi ma soprattutto dalla sua personalità, dalla sua simpatia e dalla sua particolare forza comunicativa. c) Le Federazioni sportive Con questa forma di sponsorizzazione l azienda sponsor ottiene il diritto di essere riconosciuta come il partner ufficiale di una Federazione e la possibilità di avvalersi di tale qualifica per fini promo pubblicitari. Questo tipo di partnership, concretizzandosi in una 910 sponsorizzazione della squadra nazionale della relativa Federazione sportiva, rispetto alle precedenti, gode quindi di una minore visibilità a livello quantitativo ma anche dal punto di vista temporale, dati gli scarsi e concentrati impegni delle squadre nazionali, compensata però, dalla particolarità e soprattutto dal prestigio del soggetto sponsorizzato. Inoltre, alla sponsorizzazione di una Federazione in genere e, soprattutto di recente, non partecipa più un solo sponsor come accadeva negli anni 90 nel calcio con il sodalizio tra la FIGC e la IP, ma piuttosto una pluralità di partner spesso organizzati nel c.d. pool. d) Gli eventi sportivi In questo caso lo sponsor ha la possibilità di ottenere e utilizzare a fini pubblicitari la qualifica di partner ufficiale della manifestazione oltre a potersi accordare per la presenza del suo marchio su specifici elementi connessi all evento, come i manifesti, le locandine e i biglietti e durante la manifestazione come i cartelloni, il maxischermo e gli annunci sonori. Inoltre, di recente e sempre più frequentemente, allo sponsor dell evento viene anche concesso, sulla falsariga dell abbinamento con un team, di aggiungere il suo nome alla denominazione della manifestazione, come è avvenuto, per esempio, in Inghilterra con la Gillette Marathon o in Italia con la Coppa Italia e la Serie A TIM. La sponsorizzazione dell evento sportivo, da un lato, elimina o riduce in modo rilevante quei rischi tipici della partnership di una squadra o di un atleta e consente allo sponsor, soprattutto nelle manifestazioni più importanti, di ricevere una visibilità a livello internazionale; dall altro, però, incontra un limite sostanziale nella breve durata e nella bassa frequenza dell evento stesso. Infatti, anche nei c.d. world sport events rappresentati dalle Olimpiadi estive, dai Campionati del Mondo di calcio, dal Campionato di Formula 1, dal Campionato NBA e dalla Champions League, si presentano, rispetto agli elevati costi dovuti per la loro sponsorizzazione, evidenti e differenti limiti comunicazionali. Nel dettaglio, le Olimpiadi sono l unico evento capace di attrarre attenzione di pari intensità in tutti i continenti, però la valenza comunicativa di tale manifestazione è fortemente limitata dalla sua bassa frequenza (si disputano ogni quattro anni) e dal divieto di esporre i marchi sul luogo di svolgimento delle competizioni; i Mondiali di calcio, invece, consentono la c.d. cartellonistica a bordo campo ma evidenziano ancora una scarsa capacità penetrativa in Asia e in Nord America, per migliorare la quale si è organizzata l edizione del 1994 negli U.S.A. e quella del 2002 in Giappone e in Corea del Sud; la Formula 1, rispetto a questi eventi, 1011 ha una alta frequenza però è connotata da una copertura massmediatica notevolmente inferiore, da una scarsa penetrazione nel continente americano, dove prevale l interesse per la Formula CART, e dal sovraffollamento dei marchi; il Campionato NBA, la Champions League ed, in maggior misura, i vari tornei nazionali, invece, nonostante l alta frequenza, evidenziano una forza comunicazionale di dimensione ancora regionale. Inoltre, come per la sponsorizzazione di una Federazione, è sempre più crescente la tendenza alla costituzione di un pool di aziende sponsor, soprattutto in caso di importanti manifestazioni sportive. Infine, si deve rammentare che nella sponsorizzazione dell evento lo sponsor può non solo limitarsi ad essere partner ufficiale di un evento già esistente, ma è possibile che collabori attivamente alla sua organizzazione così come alla creazione di una manifestazione a cui associare la propria immagine. 4 La sponsorizzazione negli sport invernali. Il caso dello sci Relativamente agli sport invernali ed in particolare al settore dello sci, che costituisce l oggetto specifico del presente contributo, occorre fare una netta distinzione tra la sponsorizzazione relativa alle manifestazioni internazionali del circuito FIS (Coppa del Mondo) e quelle a carattere nazionale di competenza della FISI, come ad esempio i campionati italiani di specialità. 4.1 La sponsorizzazione nelle gare del circuito internazionale FIS: il Regolamento FIS in tema di sponsoring L organizzazione e la partecipazione a gare internazionali FIS sono sottoposte ad una licenza che permette all organizzatore di ospitare nella sua location l evento (es. la discesa libera o altra specialità) e all atleta di parteciparvi come concorrente in quanto tesserato per una federazione nazionale affiliata alla FIS stessa. Tale licenza impone altresì ai soggetti di cui sopra l osservanza di una serie di normative e regolamenti emanati dalla FIS stessa in merito sia agli aspetti strettamente inerenti 1112 all evento agonistico (regole di pista, aspetti disciplinari, doping, ecc.) sia a quelli che attengono alla sfera prettamente commerciale come ad esempio in materia di sponsoring, brand exposure e comunicazione. All interno dell International Ski Competition Rules approvato dal 44 Congresso Internazionale FIS a Miami nel 2004, sono contenute una serie di prescrizioni a livello generale in materia di sponsor che meritano di essere sottolineate. In linea di principio, come sancito dall art. 205 e segg. del suddetto Regolamento, si impone alle singole federazioni nazionali ed ai concorrenti che hanno ottenuto una valida licenza FIS, di rispettare le linee guida stabilite nei suoi regolamenti. Prima di addentraci nell analisi delle singole disposizioni emanate dalla FIS, è utile compiere un breve inquadramento giuridico delle federazioni sportive internazionali. Esse come noto perseguono lo scopo di incoraggiare e facilitare la pratica dello sport di specie, riconoscere ed omologare i record mondiali pertinenti, eventualmente organizzare direttamente le competizioni e, soprattutto, promulgare le regole in materia sportiva che vincolano le organizzazioni affiliate. Le Federazioni Internazionali hanno, infatti, la responsabilità della direzione e del controllo delle rispettive discipline sportive. Per ogni sport incluso nel programma dei Giochi Olimpici, e per tutte le competizioni che si svolgono sotto il patrocinio del C.I.O., la preparazione tecnica e l effettivo svolgimento delle gare rientrano nella responsabilità delle Federazioni Internazionali che presiedono al relativo sport. Il fine di dettare regole vincolanti per le singole discipline si traduce in una esclusiva funzione di carattere regolamentare, tipica ed essenziale delle Federazioni Internazionali. Quanto al fondamento del carattere obbligatorio di tali regole, esso risiede nell impegno assunto dalle Federazioni Nazionali, al momento dell ammissione nell ambito della Federazione Internazionale in qualità di membri e riprodotto esattamente negli Statuti nazionali. Si tratta, quindi, di norme di fonte negoziale in quanto gli enti nazionali aderiscono a siffatte organizzazioni di vertice per mezzo di pattuizioni contrattuali e a determinate condizioni. In virtù di tale natura, tali disposizioni devono ritenersi incorporate negli Statuti delle varie Federazioni Sportive nazionali che si occupano dello stesso sport in virtù di un rinvio e i principi generali che regolano l interpretazione degli accordi devono essere considerati applicabili per quel che concerne la loro interpretazione. 1213 La FIS è un'organizzazione fondata nel 1924 per promuovere la pratica delle varie specialità dello sci e coordinarne l'attività agonistica internazionale. Essa è un'associazione di federazioni nazionali con sede a Oberhofen am Thunersee in Svizzera ed è deputata all'organizzatore ufficiale dei mondiali e delle Coppe del Mondo di tutte le specialità dello sci. Andando ora al merito specifico della nostra disamina, la materia della sponsorizzazione è oggetto di specifiche disposizioni del regolamento federale internazionale, spesso di estremo dettaglio pratico più che di contenuti giuridici, che si possono così enucleare: - una federazione nazionale o il suo ski pool ha la facoltà di stipulare contratti di sponsorizzazione, di fornitura di attrezzature o di pubblicità con una ditta commerciale o un organizzazione, se tale ditta o organizzazione viene accettata quale fornitrice ufficiale o come sponsor della federazione nazionale in questione, - è vietata la pubblicità con materiale che rappresenta o citi concorrenti FIS assieme ad altre persone non qualificate secondo le norme della FIS o le norme del CIO; - qualsiasi pagamento in conformità con tali contratti deve essere effettuato esclusivamente alla federazione nazionale di sci oppure al suo ski pool che riceve ed amministra questi pagamenti a nome del concorrente secondo le rispettive norme della federazione nazionale di sci. Nessun concorrente può ricevere direttamente parte di tale pagamenti; - è vietato ai concorrenti, pena la squalifica, di togliersi gli sci prima di aver passato la linea rossa chiaramente marcata dall organizzatore nell area di arrivo; - in occasione dei Campionati del mondo e di tutte le gare di sci alpino e nordico inserite nel calendario della Fis, al concorrente non è permesso di portare gli sci alle cerimonie ufficiali con inni nazionali e/o quando vengono issate le bandire. Tuttavia, è permesso tenere gli sci sul podio dei vincitori prima e dopo la cerimonia ufficiale di premiazione per fotografie della stampa ecc.; - i nomi di marca o modello che sono indicati sui prodotti hardware (sci, bastoncini, attacchi, calzature e caschi) non possono venire applicati sui pettorali di partenza e sull abbigliamento di gara, a meno che il nome non corrisponda all effettivo produttore del corrispondente abbigliamento di gara. - tutte le decisioni circa la posizione dei marchi commerciali spettano alle federazioni nazionali. Tuttavia, è normativamente previsto che: a) la superficie totale di tutti i marchi commerciali sull abbigliamento di una persona non deve superare i 300 cmq; 1314 b) la superficie totale di un marchio commerciale non deve sperare i 100 cmq; c) i marchi commerciali di uno stesso sponsor non si possono collocare nè uno sopra l altro né uno accanto all altro; - la pubblicità con gli atleti è permessa previa autorizzazione della federazione nazionale interessata. E sempre richiesta l autorizzazione della relativa federazione nazionale affinché i nomi, titolo e fotografie degli atleti possano essere usati a fini commerciali. Non è ammessa la pubblicità con gli atleti nei seguenti casi: a) nessun genere di pubblicità con alcool, tabacco e droghe; b) l uso di nomi, delle immagini e dei titoli di sciatori per la denominazione di prodotti o modelli di prodotti; c) qualsiasi discriminazione diretta o presentazione attiva del prodotto; d) qualsiasi discriminazione razziale o religiosa; - sono vietate le sponsorizzazioni con aziende che operano nel campo del tabacco, degli alcolici e dei farmaci, ma anche i contratti commerciali (partnership) o di fornitura di beni (supplier) che non siano annoverati dalle FSN partecipanti come aziende o fornitori ufficiali del team nazionale. Non sono invece vietate le sponsorizzazioni di marchi di aziende che siano competitors degli sponsor della FIS stessa, purché questi ultimi osservino gli spazi e le dimensioni concesse dal Regolamento operativo FIS in modo da non oscurare il marchio del partner commerciale della FIS. Ad esempio, per la stagione 2007/2008 la Coppa del Mondo FIS è sponsorizzata dalla nota marca automobilistica AUDI. La nazionale statunitense di sci, che tra le sue fila annovera il campione in carica Bode Miller, espone sulle tute il marchio della casa di auto Chevrlolet ; - la FIS impone che sull equipaggiamento e sui materiali utilizzati non siano riprodotti simboli osceni, ma solo marchi e simboli autorizzati dalla FSN stessa e conformi alle disposizioni dettate dalla FIS sia dal punto di vista operativo che tecnico contenute nello Specifications for Competition Equipment and Commercial Markings ; - relativamente agli aspetti prettamente tecnici sull uso dei materiali (peso, forme, ecc.), la FIS fa espresso rimando (art. 207) allo specifico regolamento che di anno in anno viene redatto in materia nel periodo primaverile che precede l inizio della stagione agonistica; - la FIS ha il potere di tutelare l atleta danneggiato da un uso improprio del suo nome o della sua immagine da parte di terzi, attraverso una azione legale previo rilascio di una procura da parte dell atleta stesso; 1415 - il Regolamento FIS in materia di Sponsorship ed Advertising si conclude con la previsione delle sanzioni in caso di violazione delle norme in materia che viene comminata con la sospensione o revoca della licenza FIS alla FSN affiliata che le ha infrante. Organo competente a tale decisone è il FIS Council, ossia l organo supremo della Federazione Internazionale Il Regolamento Operativo FIS in tema di Sponsoring: la Title Sponsor Guide per la Coppa del Mondo di Sci Le disposizioni federali sopra esaminate mirano ad imporre, in materia di sponsorizzazione, determinati vincoli in capo agli sponsor ed ai singoli partecipanti in occasione di manifestazioni agonistiche del circuito internazionale. L attenzione ora viene rivolta a chi, invece, organizza per conto della FIS i singoli eventi che rappresentano, nell insieme, la c.d. Coppa del Mondo. L organizzatore della singola gara di Coppa del Mondo dovrà garantire oltre alla funzionalità della pista e degli impianti necessari all evento agonistico, anche tutta una serie di impianti e location necessari a dare visibilità agli sponsor sia suoi che della FIS stessa. Da qualche anno a questa parte, infatti, la Coppa del Mondo di Sci viene sponsorizzata da una azienda che, come da prassi ormai frequente negli sport più praticati e seguiti, concede il proprio nome in abbinamento alla manifestazione stessa. Per l attuale stagione sportiva 2007/2008 la Coppa del Mondo viene abbinata al nome del suo sponsor principale denominandosi Audi FIS Ski World Cup. E quindi evidente che, a livello di immagine, tale marchio avrà maggiore importanza e visibilità durante tutte le competizioni della suddetta manifestazione sportiva. L utilizzo di altri marchi e quindi la sottoscrizione di ulteriori contratti di sponsorizzazione con altre aziende da parte dell organizzatore locale (c.d. Local Organization ) della gara di Coppa del Mondo dovrà tenere conto delle linee guida date dalla FIS riguardo l utilizzo degli sponsor durante le gare di Coppa del Mondo. L organizzatore, cui viene concessa la licenza per l utilizzo dei marchi FIS e dei suoi sponsor ai fini della gara da lui organizzata, dovrà attenersi a delle particolari disposizioni contenute nella c.d. Sponsor Guide che la FIS crea per ogni comitato locale di organizzatori 1516 al fine di regolamentare l utilizzo dei marchi, degli sponsor e dei materiali pubblicitari, nelle gare di Coppa del Mondo che di seguito andiamo, brevemente, ad illustrare. Infrastrutture di Gara Grande importanza viene data alle strutture che vengono utilizzate per lo svolgimento della gara come il box di partenza e di uscita degli atleti e lo striscione di arrivo poiché sono associabili ai momenti più importanti (partenza ed arrivo) dell intera gara che sono di conseguenza quelli più sfruttabili televisivamente e quindi commercialmente. Il c.d. cancelletto di partenza può essere sponsorizzato solo negli appositi spazi denominati Event Sponsor, ossia con il marchio o il logo dell azienda che sponsorizza l intero evento. Accanto ad esso, ed in posizione predefinita, i marchi del main sponsor FIS. Stesso discorso vale per il rettilineo di arrivo e dell Exit Gate degli atleti ove però non trova più spazio lo sponsor dell evento ma solo il logo della località ospitante. Infrastrutture post gara Così come accade negli altri sport, i momenti di fine gara sono comunque importanti ai fini della visibilità degli atleti e quindi degli sponsor. Sempre più spesso, infatti, sulla base di precisi accordi contrattuali, il nome dell azienda sponsor viene inserito su ulteriori spazi, tra i quali meritano di essere segnalati i mezzi di trasporto, i cartelloni pubblicitari a bordo campo, le tettoie delle panchine, i backdrop delle interviste, i manifesti e le locandine pre gara, i tagliandi di ingresso alla manifestazione. Riguardo all evento in esame, viene disciplinato l utilizzo degli sponsor su alcune delle strutture sopra indicate ed in particolare nei c.d. Leadeboard ove può essere inserito uno più sponsor da parte dell organizzatore purché vengano rispettate le misure e gli spazi concessi, anche riguardo al main sponsor FIS. Sul podio e sullo schermo video, invece, non può essere inserito alcuno sponsor dell organizzatore, mentre nei c.d. backdrop per le interviste vi è la possibilità di inserire altri sponsor commerciali e loghi dell ente territoriale ospitante sempre con l osservanza delle disposizioni in materia di spazio e dimensioni. Materiali da Gara 1617 Per materiali da gara non ci si riferisce a quelli utilizzati dai singoli atleti (di cui si è già detto nel precedente paragrafo 4.1.), bensì ai pettorali indossati dai concorrenti durante le suddette gare. La FIS ha apportato, a livello si sponsoring, una differenza in tema di concessione di spazi e ha introdotto una distinzione tra la c.d. brandizzazione del pettorale di tutti gli atleti partecipanti (Starting bib) rispetto a quello del Leader della classifica (Leader bib) che ovviamente avrà maggiore visibilità mass mediatica rispetto ai primi. Ai sensi del regolamento federale, sulle pettorine riservate ai normali concorrenti lo sponsor dell evento (Event Sponsor) trova grande visibilità rispetto al main sponsor FIS. Tale rapporto si inverte, invece, riguardo al pettorale utilizzato dal Leader della classifica ove il main sponsor FIS ha maggiore spazio e visibilità rispetto all Event Sponsor. 4.3 La sponsorizzazione dello Sci in Italia In Italia la sponsorizzazione dello sci sta attraversando un importante e delicato momento dovuto a numerosi fattori, tra i quali, il più importante, è sicuramente legato alla carenza di risultati agonistici e del calo degli appassionati e praticanti. La FISI, di recente uscita da un burrascoso periodo di commissariamento, sta tentando di rilanciare, con la recente elezione del Presidente Giovanni Morzenti, l immagine e l interesse della disciplina non solo tra i praticanti ma anche tra le aziende che potrebbero investire in questo sport 2. A livello di regolamento e Statuto FISI non vi sono norme specifiche in tema di contratti di sponsorizzazione, ma un rimando in via generica a tutte le norme FIS e quindi anche quelle in tema di sponsorizzazione ut supra analizzate. Di recente, però, forse per ovviare a tale lacuna, la FISI, con una circolare interna ha predisposto un modello di contratto di sponsorizzazione tra un sodalizio sportivo ed una azienda sponsor, il cui contenuto si può sommariamente analizzare. La FISI dedica particolare attenzione alle obbligazioni in capo alle parti che vengono definite in modo preciso al fine di ridurre al massimo le ipotesi di conflittualità circa l interpretazione dell accordo. 2 I primi successi in tema di sponsorizzazione sono stati il rinnovo del contratto con la FILA ed il nuovo accordo con AUDI, come visto main sponsor della Coppa del Mondo. 1718 Anche se il fine pubblicitario perseguito dallo sponsor non rappresenta la causa del contratto, è pacifico che il sodalizio sportivo debba porre in essere tutti quei comportamenti necessari alla realizzazione degli scopi che lo sponsor si è prefisso. A tal fine, a livello contrattuale, di norma, si prevedono le seguenti clausole: - il marchio dello sponsor, conforme all esemplare consegnato dall azienda-sponsor al sodalizio, sarà apposto, a cura e spese dello sponsor stesso, sulla schiena e sul petto del giubbotto della tuta degli atleti e dei massaggiatori, sia durante la fase di presentazione dell atleta nonché sulla divisa di gara e sulle borse utilizzate dagli stessi; - nel corso della competizione, detta tuta continuerà ad essere indossata dagli altri atleti del medesimo sodalizio non impegnati in gara e dai massaggiatori; - il marchio dello sponsor sarà apposto su entrambi i lati della borsa del massaggiatore e su entrambi i lati delle borse contenenti l attrezzatura sportiva utilizzata dagli atleti; - il marchio dello sponsor sarà apposto sui vari capi di abbigliamento, nei modi indicati al precedente punto, anche durante gli allenamenti ed i ritiri; - il sodalizio sportivo collocherà il marchio dello sponsor sulla propria carta intestata ed in ogni attività di comunicazione che dovesse realizzare, sulle fiancate del pulmino utilizzato dal club per l effettuazione delle trasferte degli atleti e sui titoli di accesso delle eventuali manifestazioni organizzate dal club; - un comunicato dello sponsor sarà letto dallo speaker ufficiale delle manifestazioni che dovessero essere organizzate dal club; Al fine poi di eliminare o comunque ridurre quella che si può definire come l alea normale economica del contratto, le parti contraenti pretendono sempre più frequentemente l inserimento, nell accordo di sponsorizzazione, di specifiche clausole di tutela preventiva in relazione a tutte quelle ipotesi e situazioni di non appareance dello sponsorizzato e/o di interferenza d immagine negative, che di fatto comportano ritorni pubblicitari minori e/o negativi. Sul punto, è interessante la disposizione, formulata tra l altro in modo ampio anche nello sci, che impone alle parti di vietare ai propri esponenti (rappresentanti e tesserati) di formulare giudizi e rilasciare dichiarazioni che comunque possano recare nocumento al prestigio delle parti stesse. Tuttavia, in linea con la prassi invalsa in altri sport, anche nello sci la tutela dello sponsor non può arrivare sino a ricomprendere casi in cui il mancato raggiungimento di certo 1819 obiettivi agonistici da parte del sodalizio abbia avuto ripercussioni negative sui profitti dello sponsor. Al riguardo, è significativa la clausola secondo cui la conduzione tecnico-sportiva resta completamente estranea allo sponsor, che quindi nulla può opporre per il caso in cui una serie di sconfitte del soggetto sponsorizzato abbia avuto contraccolpi economici negativi per lo sponsor stesso. Ma vediamo più nei particolari il caso della FISI. 5 La sponsorizzazione della FISI Federazione Italiana Sport Invernali. Il rapporto FISI/Pool Sci Italia Questa forma di sponsorizzazione non differisce sostanzialmente dalla sponsorizzazione del club o sodalizio sportivo: la veicolazione del messaggio, così come è stato predisposto dallo sponsor, avviene, infatti, attraverso le squadre nazionali. La differenza risiede, essenzialmente, nel fatto che i soggetti di questo contratto possono essere alternativamente la Federazione e i singoli sponsor oppure la Federazione ed il consorzio degli sponsor che nella pratica viene denominato pool. Tale termine indica esattamente l unione che si viene a creare tra numerose imprese produttrici di abbigliamento od attrezzature proprie del settore sportivo in cui opera la Federazione interessata. Questa, infatti, concede alle imprese sponsor la possibilità di fregiarsi della qualifica di Fornitore Ufficiale della squadra nazionale di diverse specialità sportive, di avvalersi per i loro prodotti di un marchio collettivo, regolarmente registrato, come simbolo di qualità e prestigio e di utilizzare a scopo pubblicitario il nome ed i risultati conseguiti nelle gare dai propri tesserati. L obbligazione del pool, a sua volta, è quella di fornire materiale d uso sia gratuitamente che a prezzi ridotti e di erogare contributi finanziari, in cambio dei notevoli vantaggi promo-pubblicitari, ed in particolare tecnici, che essi ricevono dall accordo, nel senso che le imprese possono contrattualmente fare affidamento sulla collaborazione costante degli atleti per migliorare la qualità e la quantità della produzione. Si tratta, quindi, essenzialmente di una sponsorizzazione tecnica o di supply. 1920 Il primo esempio di pool realizzatosi storicamente nello sport è proprio quello creato dalla Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), il quale ha prodotto innegabili effetti economici in tutto il settore dello sci, contribuendo in maniera decisiva ai successi della squadra nazionale. Gli atleti della squadra azzurra, fino al 1969, avevano esclusivamente rapporti diretti con le singole imprese e questa situazione, comune anche ad altri sport, aveva finito col frazionare il dialogo tra l industria ed i singoli atleti impedendo di mantenere contatti omogenei con l ambiente. Sul piano politico e pratico la proposta di creare un pool formato dalle imprese decise a fornire agli azzurri determinato materiale sportivo significava spersonalizzare il rapporto di sponsor nei confronti dell atleta e quindi interpretarlo in un nuovo modo. I rapporti tra la FISI e le imprese-sponsor si basano sul cosiddetto Protocollo e sui contratti stipulati ogni singola stagione agonistica. Il Protocollo disciplina in via generale l attività dei contraenti, regolando: - il rapporto tra la FISI ed il Consorzio, il quale contrae in nome e per conto delle associate gli impegni relativi alle forniture dei materiali ed il pagamento delle quote collegate ai risultati agonistici, mentre assume in proprio le obbligazioni riguardanti il pagamento alla FISI della contribuzione globale annua; - le modalità di determinazione dei contributi in denaro e del materiale necessario; - l ammissione di nuove imprese; - l uso corretto del marchio POOL-FISI; - la pubblicità, le pubbliche dichiarazioni ed i controlli sulle associate, le quali sono vincolate al rispetto di uno statuto e di un regolamento tecnico consortile e, da ultimo, l esclusione delle stesse. Con i singoli contratti, che si riferiscono sempre al Protocollo per quanto non viene espressamente previsto, si determina, invece, il contenuto concreto delle rispettive obbligazioni per ciascuna annata sportiva. In particolare vengono poste nel contratto precise limitazioni allo sponsor per quanto riguarda il diritto di fregiarsi del titolo fornitore ufficiale della squadra di ; la durata del contratto, e il divieto di utilizzare, dopo la scadenza del contratto, qualifiche quali ex fornitore della squadra o della Federazione sportiva. Inoltre si limita il diritto dello sponsor sull immagine della squadra o degli atleti all utilizzazione a scopo pubblicitario di foto ufficiali di gruppo o di singoli atleti, purché siano 20 Vedere altro
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References: art. 205
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 99
 Art. 1
 art. 148
 Articolo 1
 ART. 1
 ART. 19
 Art. 25
 art. 36
 Articolo 1
 ART. 11
 ART. 11
 Art. 1
 art. 6
 articolo 6
 Art. 1
 ART. 11
 ART. 11
 art. 5