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Timestamp: 2019-10-18 19:19:02+00:00

Document:
Poligrafici e Spettacolo - Industria grafica e affini: CCNL, 14 settembre 1954
Validità: 20.09.1954 - 31.12.1956
Parti: Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche, Cartotecniche ed Affini e Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai, Federazione Italiana Lavoratori del Libro, Federazione Italiana Arte Grafica e Cartaria e Federazione Nazionale Lavoratori Carta e Stampa-Cisnal
Settori: Poligrafici e spettacolo, Industria grafica e affini
Art. 4. - Regolamento interno d’azienda.
Art. 25. - Cessazione, trapasso e trasformazione di azienda.
Art. 1. - Richiamo a disposizioni della regolamentazione operaia.
Art. 7. - Trattamento in caso di sospensione e di riduzione di lavoro.
Art. 17. - Malattia ed infortunio.
Art. 22. - Richiamo a disposizioni particolari e agli accordi interconfederali.
Art. 9. -. Riposo settimanale e giorni festivi.
Art. 1. - Apprendistato. Art. 2. - Compositore di 3ª categoria.
Art. 4. - Maggiorazioni.
Art. 2. - Disegnatori litografi.
Art. 3. - Macchinisti litografi.
Art. 4. - Trasportatori.
Art. 5. - Trasportatore fotomeccanico.
Art. 7. - Organico per le macchine rotative.
Art. 8. - Organico per le macchine per stampa su latta.
Art. 10. - Personale addetto alla bronzatura.
Art. 11. - Granitori di lastre.
Art. 2. - Fotografi.
Art. 3. - Ritoccatori.
Art. 4. - Preparatori.
Art. 5. - Macchinisti.
Art. 2. - Qualifiche degli operai rotocalcografi.
Art. 3. - Fotografi.
Art. 4. - Ritoccatori.
Art. 5. - Montatori.
Art. 6. - Preparatori e stampatori del pigmento.
Art. 7. - Incisori.
Art. 8. - Galvanisti lisciatori.
Art. 9. - Impressori.
Art. 10. - Organico.
Art. 11. - Mansioni femminili.
Norme tecniche speciali per i complementari e ausiliari e gli addetti ai servizi di magazzino
Art. 3. - Addetti ai servizi di magazzino.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dell’industria grafica ed affini, 14 settembre 1954
Tra l’Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche Cartotecniche e Trasformatrici [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai [...] e la Federazione Italiana Lavoratori del Libro [...] e con la partecipazione della Delegazione [...] e la Federazione Italiana Arte Grafica e Cartaria [...]
Tra l’Associazione Nazionale Italiana Industrie Grafiche Cartotecniche e Trasformatrici [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Carta e Stampa [...], con l’assistenza [...] della Cisnal [...]
è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dell’industria grafica ed affini.
Il regolamento interno di azienda non dovrà contenere norme; il contrasto con quelle previste dal presente contratto.
La regolamentazione relativa ai lavoratori qualificati «proto» viene stabilita dall’art. 4 delle norme impiegati; quella dei capo reparto, dall’art. 4 (Parte terza) «Norme relative alle categorie intermedi (già equiparati)»; quella dei capi operai, dall’art. 11 delle Norme tecniche comuni a tutte le specializzazioni operaie (Parte quinta).
Le Aziende manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino l’incolumità e la salubrità del lavoratore, l’igiene dell'ambiente, curandone la areazione, la pulizia, l’illuminazione, il riscaldamento, c ciò ai sensi di legge.
Le parti convengono sulla necessità di adottare provvedimenti atti ad eliminare le conseguenze delle lavorazioni nocive. All’uopo decidono di nominare una Commissione Paritetica Nazionale che, sentite le autorità competenti, studi il problema o proponga adeguate soluzioni.
Le parti confermano l’inderogabile necessità di promuovere, incrementare e potenziare l’istruzione professionale a favore dei giovani lavoratori che intendono specializzarsi nelle lavorazioni caratteristiche dell’industria grafica.
A tal uopo gli industriali si impegnano a costituire i fondi necessari per l’attuazione dei programmi predisposti dai Comitati, Centrale e locali, per la creazione, l’incremento ed il potenziamento delle attività relative mediante versamento di un contributo nella misura unica dell’1 per cento sulle retribuzioni globali, a decorrere dal 1° gennaio 1955. Fino a tale data continuerà il versamento delle varie aliquote in atto in ciascuna provincia.
Si intende che l’aliquota dell’1% assorbirà sino a concorrenza quelle eventualmente già in atto allo stesso titolo e sarà assorbita da eventuali contributi, aventi analoga destinazione, che potessero in avvenire essere stabiliti da accordi interconfederali. In caso che intervenga un provvedimento legislativo dal quale scaturisca un contributo a carico dei datori di lavoro allo stesso scopo, l’intera materia verrà riesaminata fra le parti.
Gli organi preposti all’amministrazione dei fondi per l’istruzione professionale dei lavoratori grafici sono costituiti da un Comitato Centrale direttivo e di coordinamento e da tanti Comitati locali quante sono le provincie della Repubblica. Sia il Comitato Centrale che i Comitati locali avranno funzioni organizzative, tecniche ed amministrative e saranno costituiti in forma paritetica con un numero di membri non superiore a 14 e non inferiore a 6, secondo le decisioni che verranno all’uopo adottate dalle Organizzazioni territoriali per i Comitati locali.
In detti Comitati le Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori saranno rappresentate in misura proporzionale alla loro consistenza numerica.
I Comitati, sia centrale che provinciali, saranno presieduti da un membro di parte industriale il quale, nelle votazioni, avrà doppio voto.
Al Comitato Centrale, che è nominato dalle Organizzazioni sindacali contraenti, spetta inoltre il compito di elaborare e sottoporre alle Organizzazioni stesse, schemi di regolamento per il proprio funzionamento o per il funzionamento dei Comitati Provinciali.
Il Comitato Centrale per l’istruzione professionale è anche competente a decidere sul più opportuno sistema per il versamento del contributo in oggetto che sarà effettuato attraverso un Istituto Previdenziale dal Comitato Centrale stesso designato.
Nel frattempo i versamenti verranno effettuati direttamente ai Comitati Provinciali o, ove questi non risultino costituiti, al Comitato Centrale.
Egualmente potrà essere sottoposto a visita medica allorquando l’operaio contesti la propria idoneità fisica a continuare nell’espletamento delle proprie mansioni, o ad espletarne altre che ritenga incompatibili, per la maggior gravosità, con la propria idoneità fisica.
L'ammissione ed il lavoro delle donne e dei fanciulli, sono regolati dalle disposizioni di legge e da eventuali accordi interconfederali.
Per le categorie degli addetti alla linotype, linograf, intertype e typograf l’orario normale è di 7 ore giornaliere e 42 settimanali.
Per i lavoratori addetti a mansioni discontinue o di semplice attesa e custodia, l’orario normale non potrà, in ogni caso, superare le 10 ore giornaliere. A tali lavoratori ove prestino un orario normale giornaliero di 9 e 10 ore sarà corrisposto, in aggiunta alla retribuzione normale, 1/8 della indennità di contingenza per ciascuna delle ore prestate in più delle 8 giornaliere.
L’interruzione per la refezione meridiana deve essere compresa tra le ore 12 e le 14, deve avere carattere di continuità e non può essere inferiore a mezz’ora.
Qualora il lavoro si svolga senza la suddetta interruzione la prestazione non potrà superare le 7 ore giornaliere.
In caso di effettuazioni di più turni di lavoro, essi verranno così regolati:
1° turno, 8 ore giornaliere, con l’interruzione meridiana; 7 ore se continuative;
In caso di effettuazione di turni di lavoro degli addetti alla linotype, linograf, intertype, e typograf, essi verranno così regolati:
1° e 2° turno, 7 ore giornaliere (pagate per 7);
3° turno, 6 ore giornaliere (pagate per 7).
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre l’orario normale giornaliero, di cui all’art. 5, salvo il prolungamento, concordato in sede aziendale, per il recupero delle ore lavorate in meno nella giornata di sabato.
Per i lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, è considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre la decima ora.
È considerato lavoro notturno quello compreso fra le ore 21 e le ore 7, salvo il caso del lavoro compreso nel 2° e 3° turno, di cui all’articolo precedente.
È considerato lavoro festivo quello eseguito la domenica, salvo per quello che termina il 3° turno, nonché per quelle particolari mansioni (guardiani, custodi e portieri), per le quali, ai sensi di legge è consentita la prestazione domenicale con riposo compensativo in altro giorno della settimana.
Per questi ultimi (guardiani, custodi e portieri), è considerato lavoro festivo quello compiuto in giorno di riposo compensativo e per la prestazione domenicale la retribuzione oraria sarà maggiorata del 15 %.
Il suddetto periodo di ferie sarà aumentato a 14 giorni per gli operai con anzianità presso la stessa azienda da 7 a 15 anni compiuti e a 16 giorni per anzianità di 16 anni ed oltre.
È in facoltà della Direzione dell’azienda di commutare in pura retribuzione i giorni di ferie eccedenti i 12: ciò per ragioni tecniche ed organizzative.
Nelle sottoelencate mancanze all’operaio potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nel caso di prima mancanza; la multa nei casi di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva in mancanze già punite con la multa nei sei mesi precedenti. Nel caso che le mancanze tuttavia rivestano carattere di maggiore gravità, anche in relazione alle mansioni esplicate, potrà essere direttamente inflitta la multa o la sospensione.
L’assunzione fatta con prefissione di termine dovrà risultare da; atto scritto.
L’impiegato, in relazione alle esigenze aziendali, può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non importi alcun peggioramento economico né mutamento sostanziale alla sua posizione.
Per gli impiegati amministrativi la durata dell’orario normale di lavoro è di 44 ore settimanali. Il prolungamento fino a 48 ore settimanali dà luogo al pagamento della retribuzione oraria per le ore prestate in più senza maggiorazione di straordinario. Per gli impiegati tecnici la durata dell’orario normale di lavoro è di 48 ore settimanali o quella minore prevista per il lavoro a turno.
L’impiegato non può rifiutarsi, entro i limiti consentiti dalla legge, di compiere il lavoro straordinario ed il lavoro notturno e festivo, di cui all’art. 6, salvo giustificati motivi di impedimenti.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri per quanto non espressamente richiamate nel presente articolo, le gestanti e le puerpere non possono essere m licenziate durante il periodo di gestazione accertato da regolare certificato medico fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro, di cui al comma seguente, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino.
Le lavoratrici avranno inoltre il diritto, a norma di legge, di assentarsi dal lavoro, trascorso il periodo di assenza obbligatoria di cui al 2° comma del presente articolo, per un periodo di mesi 6, durante il quale sarà loro conservato il posto.
La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile la maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b) e c).
Apprendistato disegnatori litografi.
L’apprendista disegnatore litografo oltre che i requisiti di cui all'articolo 2, parte seconda del presente contratto, dovrà essere in possesso di un titolo di studio equivalente alla licenza di scuola media inferiore e durante il periodo di apprendistato, oltre che perfezionarsi nella specializzazione dovrà frequentare, ove esista, una scuola di disegno artistico o decorativo.
Sono ammessi apprendisti in ragione di uno ogni quattro disegnatori o frazione.
L’apprendistato avrà la durata di cinque anni.
- 1 macchinista di 2ª categoria:
Ai granitori di lastre dovranno essere forniti i necessari grembiuli impermeabili e gli zoccoli.
Agli operai od operaie che nel reparto legatoria impiegano metalli in polvere, verrà corrisposta, per il tempo che trascorrono in questo lavoro, una maggiorazione del 10% sulla retribuzione globale in considerazione del fatto che per ragioni igieniche detti lavoratori hanno la necessità di un maggiore sostentamento. Inoltre agli operai ed operaie stessi verrà dato, sempre quando impieghino metalli in polvere, la razione normale di latte; nell’impossibilità di somministrare latte fresco si supplirà con latte condensato od in polvere.

References: Art. 4

Art. 25

Art. 1

Art. 7

Art. 17

Art. 22

Art. 9

Art. 1
 Art. 2

Art. 4

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 3