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Timestamp: 2019-10-18 08:54:07+00:00

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REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL MARCHIO COLLETTIVO ORIGINE NEL COMUNE CARAGLIO - PDF
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1 ART. 1 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL MARCHIO COLLETTIVO ORIGINE NEL COMUNE CARAGLIO Il Comune di Caraglio, nell intento di promuovere i beni ed i servizi prodotti sul territorio comunale, adotta un marchio d impresa collettivo al fine di garantire l origine e la qualità dei prodotti e servizi di cui all elenco allegato, prodotti e commercializzati dagli associati. ART. 2 Il marchio denominato Origine nel Comune Caraglio viene rappresentato con le seguenti caratteristiche: Al centro stemma del Comune di Caraglio su sfondo bianco avvolto nella lettera O disegnata con colorazione rossa e verde e contenente due elementi decorativi verdi uno in alto ed uno in basso; lo stemma del Comune posto al centro è composto da scudo con sfondo rosso contenente castello bianco con portone e finestre neri sopra il quale insiste un elemento pendente bianco e nero e sotto il quale è disegnato un prato verde con dettagli neri; sopra lo scudo è presente una corona bianca con dettagli neri, sotto una corona d alloro verde con fiori rossi e nastro bianco al centro. Sul lato sinistro della lettera O compaiono tre spighe di grano giallo ocra con punte nere e sul lato destro il simbolo dell atomo di colore giallo. Nella parte alta del marchio compare la scritta a forma di semicerchio verde e rossa ORIGINE NEL COMUNE di cui le lettere ORIGINE NE sono disegnati in rosso e le lettere L COMUNE in verde. Nella parte bassa del marchio è disegnata l effigie del palazzo storico caragliese denominato Filatoio Rosso, con due torrioni ai lati e con colorazione rossa a destra, gialla al centro e verde a sinistra e con all interno la scritta in bianco CARAGLIO. ART. 3 Il marchio viene usato applicandolo come etichetta sugli imballaggi dei prodotti, stampato sugli involucri, sui manifesti, sui depliant, come bollino adesivo, sulla carta da lettere, sulle fatture e in varie altre forme di pubblicità. ART. 4 Per poter usufruire del marchio gli associati (imprese agricole, artigianali, industriali o del settore terziario aventi sede e unità produttiva principale nel territorio comunale) devono farne richiesta scritta al Sindaco del Comune di Caraglio, il quale decide sull autorizzazione all utilizzo. Nella istanza devono essere indicati i seguenti dati relativi all impresa richiedente: denominazione, sede, atto costitutivo in caso di società, dati del legale rappresentante, elenco e descrizione dei prodotti e dei servizi sui quali si intende apporre il marchio, descrizione del processo trasformativo. L utilizzo del marchio non può essere autorizzato per i beni che non siano prodotti e/o non subiscano un processo trasformativo rilevante nel territorio comunale. ART. 5 Il Sindaco rilascia o rifiuta il rilascio dell autorizzazione all utilizzo del marchio previo parere della Commissione comunale consultiva permanente Commercio ed Attività Produttive, istituita ai sensi dello Statuto e dell apposito regolamento comunale. Il rilascio del marchio può essere soggetto al pagamento di un tributo a rimborso delle spese di istruttoria da definire con deliberazione della Giunta comunale.
2 ART. 6 Il Comune di Caraglio tutela l uso del marchio vigilando su ogni forma di abuso o azione che possa causare discredito al medesimo. In caso di utilizzo del marchio in assenza dell autorizzazione comunale o per beni o servizi non prodotti nel territorio comunale, il Comune può applicare le sanzioni amministrative previste dall art. 7/bis del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) nella misura compresa tra un minimo di 25,00 ed un massimo di 500,00, proporzionata al valore del prodotto commercializzato. In caso di utilizzo non corretto del marchio il Comune può revocare l autorizzazione concessa oltre alla applicazione delle sanzioni di cui al precedente comma. ART. 7 E facoltà del Comune stabilire, con appositi provvedimenti per ogni singola categoria di beni o servizi, dei disciplinari di produzione e degli standard qualitativi ai quali i soggetti autorizzati all utilizzo del marchio avranno l obbligo di attenersi. ART. 8 Il presente regolamento entrerà in vigore il primo giorno successivo alla avvenuta esecutività della deliberazione del Consiglio Comunale di sua approvazione. Lo stesso regolamento verrà reso noto al pubblico tramite l apposita sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale del Comune.
3 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL MARCHIO COLLETTIVO ORIGINE NEL COMUNE DI CARAGLIO Art. 1 elenco prodotti e servizi tutelati dal marchio Classe Prodotto/servizio Finestre metalliche 6 Porte metalliche 16 Rappresentazioni grafiche Finestre non metalliche 19 Porte non metalliche Mobili Porte di mobili Scaffali 20 Scrivanie Sedie Sgabelli Specchi 25 Abiti Burro Carne Cipolle conservate Composta di mele Concentrato di pomodoro Confetture Conserva di aglio Conserve di carne Conserve di frutta 29 Conserve di verdure Fegato Fiocchi di patate Formaggi Frittelle di patate Frullati Frutta a fette Frutta conservata Frutta conservata nell alcool Frutta cotta
4 30 Frutti conservati Gelatine di frutta Insalata di verdure Lardo Latte Lenticchie conservate Macedonia di frutta Marmellate Minestre Mousse di legumi Noci preparate Passato di Pomodoro Patate chips Piselli conservati Pollame Polpa di frutta Prodotti di salumeria Prodotti lattieri Prosciutto Salsicce Selvaggina Snack a base di frutta Sottaceti Succo di pomodoro per la cucina Trippa Uova Verdure conservate Verdure cotte Verdure secche Yogurt Zenzero Aceto Anice Anice stellato Aromatizzanti Biscotteria Caffè Caramelle Cereali (preparati a base di ) Cereali (snack a base di) Cereali essiccati (fiocchi di) Confetteria Cracker dolci dolcificanti naturali Farina (alimenti a base di)
5 31 Focacce Gelati Gelatina per prosciutto Lievito Maionese Miele Pane azzimo Pangrattato Paste alimentari Pasticceria Pesto Pizze Ravioli Riso Salse Semola Spaghetti Spezie Tagliatelle Tè Torte Zafferano Zucchero Agrumi Alimenti per bestiame Arbusti Bacche Bachi da seta Barbabietole Castagne fresche Cicoria Cipolle fresche Crusca Fieno Foraggi Frumenti Frutta fresca Funghi freschi Granaglie Lattughe fresche Legno greggio Lenticchie fresche Limoni freschi Mandorle Nocciole Noci
6 Patate chips Piante Piselli freschi Porri Sementi Spinaci freschi Uve fresche Zucche Acque da tavola Bevande non alcooliche Birre Alcolici Vini pubblicitari (diffusione di annunci) Pubblicitari (locazione su spazi) Pubblicitari (pubblicazione di testi) Pubblicitario (aggiornamento di materiale) Pubblicitario (diffusione di materiale) Divertimento Fotografia Organizzazione di esposizioni per scopi culturali o educativi Organizzazione di spettacoli Pubblicazione di libri Rappresentazioni teatrali Reportage fotografici Spettacoli dal vivo

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 art. 7
 ART. 7
 ART. 8
 Art. 1