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Timestamp: 2018-08-16 17:57:14+00:00

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BANCA CARIGE S.p.A. - CASSA DI RISPARMIO DI GENOVA E IMPERIA/ CASSA DI RISPARMIO DI SAVONA S.p.A. LA BANCA D ITALIA - PDF
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1 Provvedimento n. 32 dell 8 marzo 2000 BANCA CARIGE S.p.A. - CASSA DI RISPARMIO DI GENOVA E IMPERIA/ CASSA DI RISPARMIO DI SAVONA S.p.A. LA BANCA D ITALIA VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287; VISTO il regolamento CEE del Consiglio n. 4064/89 e successive modifiche e integrazioni; VISTA la comunicazione di Banca CARIGE S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, inviata ai sensi dell art. 16 della legge n. 287/90, pervenuta il 29 ottobre 1999; VISTO il proprio provvedimento n. 78/A del 24 novembre 1999, con il quale è stato disposto l avvio dell istruttoria ai sensi dell art. 16, comma 4, della legge n. 287/90; SENTITE il 25 gennaio 2000 le parti, Banca CARIGE S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia e Cassa di Risparmio di Savona S.p.A.; VISTO il proprio provvedimento n. 87/A del 26 gennaio 2000 con il quale, ai sensi dell art. 16, comma 8, della legge n. 287/90, è stata disposta la proroga al 15 febbraio 2000 del termine di conclusione del procedimento; VISTA la comunicazione di Banca CARIGE S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia del 2 febbraio 2000 con la quale sono stati forniti ulteriori elementi di valutazione e sono state presentate proposte di riduzione e di contenimento della rete distributiva; VISTO il parere espresso dall Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nella sua adunanza del 2 marzo 2000 ai sensi dell art. 20, comma 3, della legge n. 287/90, pervenuto il 7 marzo 2000; CONSIDERATE le seguenti circostanze: I. LE PARTI 1. Banca CARIGE S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia (di seguito anche CARIGE) è il soggetto posto al vertice dell omonimo gruppo bancario formato, oltre che dalla capogruppo, da 4 società, delle quali una finanziaria e tre strumentali. Il gruppo opera prevalentemente nell Italia nord-occidentale, in cui sono insediati 229 dei 245 sportelli complessivi. La zona di principale radicamento è la Liguria, dove sono ubicate 202 dipendenze. Il fatturato da considerare ai sensi dell art. 16, commi 1 e 2, della legge n. 287/90 (un decimo del totale dell attivo dello stato patrimoniale, esclusi i conti d ordine), ammonta a circa miliardi di lire al
2 2. Cassa di Risparmio di Savona S.p.A. (di seguito anche CARISA) è la banca posta a capo dell omonimo gruppo bancario, comprendente una società finanziaria che esercita attività di leasing. CARISA opera pressoché esclusivamente nella provincia di Savona, dove sono insediati 44 dei 46 sportelli complessivi: le altre due dipendenze sono ubicate nelle province di Cuneo e Imperia. Il fatturato da considerare ai sensi dell art. 16, commi 1 e 2, della legge n. 287/90 (un decimo del totale dell attivo dello stato patrimoniale, esclusi i conti d ordine), ammonta a circa 225 miliardi di lire al II. I FATTI 3. CARIGE ha comunicato un operazione di concentrazione con CARISA, di cui già detiene il 39,9% del capitale, da realizzarsi tramite l acquisto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Savona di una quota pari al 56% del capitale. In conseguenza dell operazione, autorizzata dal Ministero del Tesoro il 21 ottobre 1999, la partecipazione detenuta da CARIGE nel capitale di CARISA perviene al 95,9%. III. QUALIFICA DELL OPERAZIONE 4. L operazione in esame configura una concentrazione ai sensi dell art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/90 in quanto comporta l acquisizione del controllo di un impresa. Essa rientra nell ambito di applicazione della legge n. 287/90, poiché non ricorrono le condizioni previste dall art. 1 del regolamento CEE n. 4064/89, così come modificato dal regolamento CE n. 1310/97, ed è soggetta all obbligo di comunicazione preventiva previsto dall art. 16, commi 1 e 2, della legge n. 287/90, in quanto il decimo dell attivo realizzato a livello nazionale dall insieme delle imprese interessate è superiore a 710 mld di lire. IV. DEFINIZIONE DEI MERCATI RILEVANTI 5. Al fine di verificare se l operazione potesse determinare in alcuni mercati la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, la Banca d Italia ha aperto il 24 novembre 1999 l istruttoria prevista dall art. 16, comma 4, della legge n. 287/90, con riferimento ai mercati della raccolta e degli impieghi bancari. 6. Il mercato della raccolta bancaria comprende i depositi in conto corrente, a risparmio liberi e vincolati, nonché i certificati di deposito e i buoni fruttiferi; dal punto di vista geografico, la provincia costituisce l ambito territoriale più ristretto entro il quale valutare l operazione. Il mercato degli impieghi, comprensivo del credito a breve e a medio e lungo termine, nelle varie forme tecniche, risulta rilevante dal punto di vista territoriale a livello regionale. 7. L operazione ha rilevanza anche riguardo al mercato del risparmio gestito e, in particolare, a quello della gestione su base individuale di portafogli d investimento per conto terzi. Per quanto attiene alla dimensione geografica dei mercati del risparmio gestito, la Banca d Italia si è espressa in passato a favore della rilevanza nazionale dei mercati stessi, a un tempo riferendosi alla commercializzazione e alla produzione dei prodotti e servizi finanziari in questione. Tuttavia, la circostanza che la concentrazione in esame concerne due fra i principali operatori sui mercati della raccolta ove si verifica la sovrapposizione delle rispettive quote di mercato ha fatto ritenere opportuno condurre specifici approfondimenti disaggregando i dati a livello sub-nazionale. 2
3 8. L istruttoria non riguarda gli altri mercati dei prodotti e dei servizi finanziari, quali quelli della negoziazione di valori mobiliari per conto terzi, della finanza aziendale, del leasing e del factoring, per i quali la Banca d Italia ha ritenuto che la concentrazione non è in grado di eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza. V. I RISULTATI DELL ISTRUTTORIA Il mercato della raccolta 9. Con riferimento al mercato della raccolta bancaria, la concentrazione produce rilevanti sovrapposizioni delle quote di mercato dei gruppi coinvolti nelle province di Savona e di Imperia. La provincia di Savona 10. Nel mercato provinciale dei depositi di Savona, al , CARISA e CARIGE detengono quote di mercato pari, rispettivamente, a 26,5% e a 16,4%, per una quota congiunta pari a 42,9%; possiedono 44 e 22 sportelli sui 157 complessivamente operanti nella provincia (42% del totale) e ricoprono le posizioni di primo e terzo competitore. Nel mercato sono presenti 18 competitori, tra cui alcuni gruppi di primaria importanza: i principali sono SanPaolo-IMI (con una quota del 21,8%), il gruppo Intesa/COMIT (con una quota del 17,4%) e la Banca Popolare di Novara (con una quota del 10,2%) che dispongono, rispettivamente, di 24, 23 e 15 sportelli (cfr. tav. 1). Il rapporto tra depositi e sportelli nella provincia risulta pari a 14,21 mln di euro a fronte di una media nazionale di 19,19 mln di euro. Tav. 1 Il mercato dei depositi della provincia di Savona: situazione pre-concentrazione (dati al ) Concorrenti Quota di mercato Sportelli Carisa 26,52% 44 SanPaolo-IMI 21,82% 24 Carige 16,41% 22 Intesa/COMIT 12,04% 23 Popolare di Novara 10,19% 15 UniCredito 3,13% 10 BNL 2,71% 6 Deutsche Bank 1,69% 4 Banca di Roma 1,29% 3 altri... 4,2% Totale concorrenti: Nel mercato in esame, la concentrazione determinerebbe quindi un rafforzamento della quota del primo operatore, rappresentato dal gruppo CARIGE-CARISA, accentuandone sensibilmente la distanza da quella del secondo. L operazione comporterebbe inoltre una forte variazione incrementale dell indice di Herfindhal 1, che passerebbe dagli attuali punti a Il livello di concentrazione di un mercato è funzione del numero di imprese presenti sul mercato e delle loro rispettive quote di mercato. L indice di Herfindhal, dato dalla somma dei quadrati delle quote di mercato individuali di tutti gli 3
4 punti (+870). Va inoltre considerato il rilievo che assume, nella circostanza, il fatto che le province di Savona e di Genova siano limitrofe: la conformazione geografica del territorio ligure attibuisce infatti una particolare valenza alla contiguità territoriale fra la provincia di Savona e quella di Genova, ove CARIGE detiene, con riferimento al mercato dei depositi, una quota significativa (30,3%). 12. La quota congiunta delle parti ha mostrato un andamento decrescente dal 1994 al 1997, passando dal 44,9% al 40,8%; successivamente ha assunto un ritmo crescente fino al 42,9% registrato a giugno 99 (cfr. grafico 1). La quota degli sportelli delle parti sul totale ha mostrato nell arco di tempo dal 94 al 99 un trend costantemente decrescente. La flessione della quota di mercato nel periodo appare dovuta in egual misura alla contrazione della quota ascrivibile singolarmente a ciascuna delle parti; anche sul recupero successivo ha influito la crescita di entrambe le quote: quella di CARISA è aumentata dell 1,08% dal 97 al 99, a fronte di 1,05% fatto registrare dalla quota di CARIGE. Grafico 1 E v o l u z i o n e d e l l a q u o t a d i m e r c a t o d i C A R I S A , , , , , , g i u g i u g i u g i u g i u g i u E v o l u z i o n e d e l l a q u o t a d i m e r c a t o d i C A R I G E , , , , , , g i u g i u g i u g i u g i u g i u operatori presenti sul mercato, riflette simultaneamente la distribuzione delle quote di mercato delle imprese (concentrazione relativa) e la numerosità di queste ultime (concentrazione assoluta). 4
5 A ndam ento della quota congiunta di C A R IG E e C A R I S A , , ,4 3 giu-94 giu-95 giu-96 giu-97 giu-98 giu Disaggregando i dati a livello comunale, si riscontra che nella provincia di Savona gli sportelli delle parti si sovrappongono in dieci comuni: Albenga (ove sono presenti 13 competitori, inclusi CARIGE e CARISA), Albisola Superiore (in cui sono presenti 4 competitori), Andora (4 competitori), Cairo Montenotte (6 competitori), Celle Ligure (3 competitori), Finale Ligure (5 competitori), Loano (8 competitori), Quiliano (2 competitori), Savona (11 competitori) e Varazze (6 competitori). Il grafico 2 raffigura le quote di mercato delle parti e dei competitori in ciascuno dei comuni di sovrapposizione. La concentrazione ridurrebbe in ciascuno di questi comuni il numero degli operatori, determinando una restrizione delle opportunità di scelta concretamente disponibili per la clientela locale, più significativa laddove il numero dei concorrenti presenti è già ridotto. 4 0,8 4 1, ,9 3 Grafico 2 Quote di mercato delle parti e dei concorrenti nei comuni di sovrapposizione della provincia di Savona (dati al ) 100 Quota congiunta di CARIGE e CARISA Quota di mercato degli altri concorrenti ,31 66,69 53,06 46,94 53,21 54,41 46,79 45,59 61,29 38,71 49,72 50,28 59,19 40,81 67,79 32,21 62,87 37, Albenga Albisola Superiore Andora Cairo Montenot te Celle Ligure Finale Ligure Loano Quiliano Savona Varazze 14. In particolare, i comuni nei quali il numero di concorrenti è contenuto e nei quali, pertanto, l impatto della concentrazione risulta più significativo sono quelli di Albisola Superiore, Andora, Celle Ligure e Quiliano. Nel comune di Albisola Superiore sono presenti 4 sportelli: due di CARIGE-CARISA (con una quota di mercato congiunta pari a circa 53%), uno di Banca Popolare di Novara (quota del 38,5%) e uno di Intesa/COMIT (quota pari a 8,4%). Nel comune di Andora sono presenti 4 sportelli: due di CARIGE-CARISA (quota del 46,8%), uno di Intesa/COMIT (quota del 39,5%) e uno di SanPaolo-IMI (quota del 13,7%). Nel comune di Celle Ligure sono presenti 3 sportelli: due di CARIGE-CARISA (quota del 61,3%) e uno di Banca 5
6 Popolare di Novara (quota del 38,7%). Nel comune di Quiliano sono presenti solamente CARIGE e CARISA con uno sportello ciascuna. 15. Nel comune di Savona le parti sono presenti con 16 sportelli (13 di CARISA e 3 di CARIGE) su un totale di 35 (45,7%); la quota di mercato congiunta è pari a 32,2%. I competitori che operano nell area comunale sono 11, fra i quali si rinvengono pressoché tutti i gruppi bancari di rilevanza nazionale: secondo competitore è SanPaolo-Imi (5 sportelli per una quota del 19,5%), terzo Banca Popolare di Novara (3 sportelli per una quota di mercato pari 13,7%). La posizione di CARISA, già forte con una quota di mercato del 28,6%, verrebbe ulteriormente consolidata dall apporto incrementale della quota e degli sportelli facenti capo a CARIGE, accrescendo la distanza rispetto al secondo competitore. La provincia di Imperia 16. Nella provincia di Imperia il primo competitore è il gruppo Intesa/COMIT, che detiene una quota di mercato pari a 32% e 26 sportelli; CARIGE è il secondo competitore con una quota pari al 24,5% e 28 sportelli. CARISA dispone dello 0,5% dei depositi e di un unico sportello: il gruppo risultante dalla concentrazione avrebbe una quota del 25% e disporrebbe di 29 dei 101 sportelli presenti (28,7% del totale). Il valore dell indice di Herfindhal passerebbe da a punti (dati al ) (cfr. tav. 2). Tav. 2 Il mercato dei depositi della provincia di Imperia: situazione pre-concentrazione (dati al ) Concorrenti Quota di mercato Sportelli Intesa/COMIT 32% 26 CARIGE 24,5% 28 SanPaolo-IMI 18,27% 11 UniCredito 8,75% 7 Popolare di Novara 6,72% 8 Deutsche Bank 2,32% 3 BNL 1,63% 2 Banca di Roma 1,42% 3 Banca Passadore 1,06% 1 BRE Banca 1,06% 3 BCC di Camporosso 1,02% 2 CARISA 0,5% 1 altri 1% 6 Totale concorrenti: 16 totale: L analisi del mercato provinciale di Imperia ha messo in evidenza un discreto tenore concorrenziale legato alla presenza di qualificati concorrenti nazionali in possesso di quote significative e in espansione (in particolare, i gruppi Intesa/COMIT e UniCredito Italiano hanno incrementato da giugno 98 a giugno 99 la loro quota di mercato, rispettivamente, dell 1,65% e dell 1%). CARIGE è passata dalla posizione di primo a quella di secondo competitore per effetto della concentrazione tra Intesa e COMIT che ha portato alla formazione del principale operatore provinciale; sull indebolimento della posizione di CARIGE può aver influito la capacità di raccolta dei propri sportelli, risultata più bassa della media del mercato e decisamente inferiore a quella del 6
7 principale concorrente Intesa/COMIT, che ha una quota di mercato superiore pur disponendo di un numero inferiore di dipendenze. Il mercato degli impieghi 18. Nel mercato regionale degli impieghi della Liguria CARIGE è il principale competitore con una quota del 23,2%, mentre CARISA è il settimo competitore con una quota del 3,3%; congiuntamente le parti detengono una quota pari al 26,5%. Le altre posizioni di rilievo sono occupate da Intesa/COMIT (secondo competitore, con una quota del 17,4%), da SanPaolo-IMI (terzo competitore, con una quota del 12,4%) e da Banca Nazionale del Lavoro (quarto, con una quota pari al 6,4%). 19. La quota di mercato delle parti è stata caratterizzata, negli ultimi due anni, da una sostanziale stabilità (la quota congiunta è passata da 26,1% del giugno 1997 a 26,5% del giugno 1999), mentre più dinamiche sono risultate le quote di concorrenti quali Intesa/COMIT (+2,48% nel medesimo periodo) e UniCredito (+2,15%). L indice di Herfindhal, attestato attualmente su livelli non elevati (1.188 punti), subirebbe in seguito alla concentrazione un incremento limitato (pari a 154 punti). L analisi dell andamento dei tassi di interesse sugli impieghi nel mercato regionale della Liguria relativo agli ultimi due anni ha messo in evidenza un trend fortemente decrescente, in conseguenza della flessione dei tassi ufficiali di riferimento e delle accresciute pressioni concorrenziali; è emerso altresì che in alcuni intervalli temporali la diminuzione del tasso sugli impieghi nella regione è stata più rapida della media nazionale, segnalando il buon tenore concorrenziale del mercato (cfr. grafico 3). Grafico 3 Tassi attivi sugli impieghi nella regione Liguria (fonte: rilevazione sui tassi attivi) Tassi attivi applicati sui finanziamenti per cassa a breve termine Tassi attivi applicati sui finanziamenti per cassa a medio e lungo termine set-97 dic-97 mar-98 giu-98 set-98 dic-98 mar-99 giu-99 set-99 7
8 I mercati del risparmio gestito 20. Nel mercato del risparmio gestito, le parti dispongono a livello nazionale di una quota marginale nel solo mercato della gestione su base individuale di portafogli d investimento per conto terzi, pari complessivamente allo 0,8% per effetto dell aggregazione dello 0,7% di CARIGE e dello 0,1% di CARISA (dati al ). Con riferimento alla distribuzione, la disaggregazione del dato nazionale fa emergere rilevanti quote congiunte delle parti nelle province di Imperia e di Savona A Imperia la quota congiunta delle parti (calcolata per residenza della controparte) è pari a 25,5%, risultante dalla somma del 25,2% di CARIGE e dello 0,3% di CARISA (dati al ). Tale quota ha subìto una flessione rilevante rispetto a dicembre 98, allorché ammontava al 31% circa, per effetto della drastica riduzione della quota ascrivibile a CARIGE, scesa da 30,5% a 25,2%. Su questo mercato le parti si confrontano con un competitore di assoluto rilievo, quale il gruppo Intesa/COMIT, che dispone di una quota di mercato superiore, pari a 55,2%. Nel mercato sono inoltre presenti altri operatori di proiezione nazionale in grado di esercitare un adeguata pressione concorrenziale (cfr. grafico 4). Grafico 4 Gestioni patrimoniali su base individuale nella provincia di Imperia (distribuzione per residenza della controparte investitrice): quote di mercato delle banche al Popolare di Novara 6,26% Altri 12,98% CARIGE: 25,2% Intesa /CO MIT 55,26% CARISA: 0,3% 22. Nella provincia di Savona, CARISA, primo competitore, detiene una quota pari al 31,6% mentre CARIGE, terzo competitore, detiene una quota di mercato pari al 17%; la concentrazione darebbe luogo a una quota congiunta pari al 48,6% (dati al ). Intesa/COMIT, secondo competitore, detiene una quota rilevante (pari al 25,5%) e tendenzialmente più stabile della quota di CARISA e CARIGE, che ha subìto una flessione notevole da dicembre 98 a dicembre 99, 2 Va rilevato che la circostanza che alcuni gruppi accentrano le gestioni patrimoniali individuali presso le società di gestione del risparmio controllate potrebbe portare a una sovrastima delle quote delle parti su base provinciale. 8
9 passando da 56,7% a 48,6%. Di tale flessione sembra essersi avvantaggiata soprattutto la Banca Popolare di Novara (la cui quota è pari a 6,2%) e altri operatori minori (cfr. grafico 5). Grafico 5 Gestioni patrimoniali su base individuale nella provincia di Savona (distribuzione per residenza della controparte investitrice): quote di mercato delle banche al Popolare di Novara: 6,36% Altri: 19,61% CARIGE: 17% Intesa/COMIT: 25,54% CARISA: 31,59% Audizione delle parti e misure da esse proposte 23. Nel corso dell audizione del 25 gennaio 2000, le parti si sono dichiarate consapevoli dei problemi competitivi originati dalla concentrazione nella provincia di Savona e hanno manifestato la propria disponibilità a formulare proposte per ridurre la rilevanza della sovrapposizione delle quote di mercato sui mercati provinciali della raccolta conseguente all operazione. In considerazione degli approfondimenti necessari per l individuazione delle proposte, le parti hanno rappresentato l esigenza di disporre di un congruo periodo di tempo; tale richiesta ha motivato la proroga del termine di conclusione dell istruttoria. 24. Le misure proposte dalle parti consistono nel trasferimento, entro due anni, di due sportelli al di fuori della provincia di Savona, nell impegno a non aprirvi nuove dipendenze per un ulteriore periodo biennale e nella cessazione dell attività bancaria tradizionale per due sportelli, che verrebbero specializzati nelle attività del cd. parabancario (leasing, factoring, negoziazione di valori mobiliari e finanza aziendale). Il parere dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 25. In data 6 marzo 2000, l Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha fatto pervenire il proprio parere sul operazione in esame. Sulla base degli approfondimenti condotti in sede istruttoria, l Autorità ritiene che la concentrazione produca effetti sulla struttura dell offerta nell area provinciale di Savona; è necessario, pertanto, che la realizzazione dell operazione sia subordinata all adozione di efficaci misure correttive volte a impedire un eccessiva concentrazione del mercato locale. Appropriati interventi strutturali, quali la cessione di un congruo numero di 9
10 sportelli in favore di uno o più istituti di credito in grado di esercitare un idonea pressione concorrenziale, possono realizzare l obiettivo di limitare il potere di mercato conseguito dal gruppo CARIGE attraverso la concentrazione. VI. CONCLUSIONI 26. L istruttoria ha rilevato il sensibile rafforzamento della presenza competitiva delle parti nel mercato provinciale della raccolta di Savona, nel quale esse verrebbero a detenere una quota di mercato congiunta rilevante, pari a 42,9%. La concentrazione determina l aggregazione del primo e del terzo competitore, amplia sensibilmente il distacco fra le quote di mercato del primo e del secondo operatore e determina un aumento notevole dell indice di Herfindhal. 27. La disaggregazione dei dati a livello sub-provinciale ha messo in evidenza che gli sportelli delle parti si sovrappongono in dieci comuni dell area savonese (cfr. grafico 6); la concentrazione in esame, riducendo il numero dei competitori, determinerebbe una restrizione della concorrenza significativa laddove il numero degli operatori presenti in sede locale è già contenuto. In particolare, effetti maggiormente restrittivi della concorrenza si producono nei comuni di Albisola Superiore, Andora, Celle Ligure e Quiliano. Nel comune di Savona, ove è presente un congruo numero di competitori, la concentrazione darebbe luogo a un operatore con una rilevante quota di mercato (32,2%) e di sportelli (45,7%). Grafico 6 Sportelli delle parti e dei concorrenti nei comuni di sovrapposizione della provincia di Savona (dati al ) Sportelli di Carige Sportelli di Carisa Sportelli degli altri concorrenti Albenga Albisola Andora Cairo Celle Ligure Finale Ligure Loano Quiliano Savona Varazze Superiore Montenotte 10
11 28. Il mercato dei depositi della provincia di Imperia risulta caratterizzato da un sostanziale equilibrio concorrenziale. Le parti detengono congiuntamente una quota inferiore al principale competitore; l apporto incrementale di CARISA alla quota di CARIGE è limitato e non determina un impatto strutturale significativo. Pertanto, l operazione non è in grado di determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. 29. Nel mercato regionale degli impieghi della Liguria, in seguito alla concentrazione CARIGE aggiungerebbe alla propria quota quella marginale di CARISA senza alterazioni sostanziali della struttura concorrenziale del mercato, caratterizzato da un buon tenore competitivo. 30. La Banca d Italia ritiene pertanto necessario che siano poste in essere misure strutturali compensative atte a evitare il rischio che la concentrazione possa eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza nel mercato provinciale di Savona. Al riguardo, le parti hanno formulato proposte di riduzione e di contenimento della rete distributiva; tenuto conto delle caratteristiche di tale mercato provinciale, le misure prospettate non risultano idonee a limitare significativamente gli effetti dell aggregazione nelle aree del territorio provinciale di maggiore presenza delle due banche. 31. La Banca d Italia ritiene che le misure da assumere nella circostanza debbano rispondere a un duplice obiettivo: assicurare il mantenimento di un sostanziale equilibrio concorrenziale nel mercato provinciale di Savona; evitare che l operazione determini in alcuni comuni del territorio una concentrazione eccessiva dell offerta suscettibile di restringere le opportunità di scelta disponibili per la clientela. In relazione a ciò, le misure strutturali e comportamentali più appropriate sono rappresentate: dalla chiusura ovvero dalla cessione di due sportelli nel comune di Savona; dalla cessione a concorrenti in grado di esplicare un efficace pressione competitiva di uno sportello in ciascuno dei comuni di Albisola Superiore, Andora, Celle Ligure e Quiliano; dal vincolo a non aprire nuovi sportelli nella provincia di Savona per un periodo di due anni dalla realizzazione delle dismissioni. 32. In esito agli accertamenti istruttori condotti è emerso che nella distribuzione di gestioni patrimoniali su base individuale le parti non detengono quote di mercato significative a livello nazionale; risultano invece rilevanti le quote nelle province di Savona e di Imperia. Nella provincia di Savona la concentrazione rafforza la posizione già solida detenuta da una delle parti pervenendo a una quota congiunta pari a 48,6%, caratterizzata tuttavia da un andamento flettente; nella provincia di Imperia, è presente un primo competitore con una quota nettamente superiore a quella congiunta delle parti, anche in questo caso caratterizzata da un progressivo declino. Le misure strutturali e comportamentali che le parti dovranno assumere, incidendo complessivamente sulla loro capacità distributiva, appaiono in grado di limitare significativamente gli effetti dell aggregazione anche con riferimento al mercato delle gestioni patrimoniali su base individuale. AUTORIZZA ai sensi dell art. 6, comma 2, della legge n. 287/90, la concentrazione tra CARIGE e CARISA, a condizione che il gruppo risultante dall operazione: 11
12 a) ceda, in ciascuno dei comuni di Albisola Superiore, Andora, Celle Ligure e Quiliano, entro un anno dalla notifica del presente provvedimento, uno sportello a uno o più concorrenti in grado di svolgere un efficace pressione competitiva; b) chiuda, entro un anno dalla notifica del presente provvedimento, due sportelli nel comune di Savona; c) mantenga invariato il numero complessivo dei propri sportelli nella provincia di Savona per il periodo necessario a realizzare le misure previste dai punti a) e b) e per un ulteriore periodo di due anni; d) con periodicità semestrale, a far tempo dalla data di notifica del presente provvedimento e fino alla completa attuazione delle misure previste dai punti precedenti, presenti una relazione illustrativa in ordine al rispetto delle stesse. Le cessioni saranno effettuate con riferimento ai volumi complessivi di attività e passività in capo ai singoli sportelli al ; esse dovranno essere attuate attraverso procedure competitive trasparenti e non discriminatorie. La Banca d Italia si riserva di verificare l attuazione delle misure citate nonché la situazione competitiva esistente nei mercati di riferimento al fine di adottare i provvedimenti che si rendessero necessari anche modificando la portata delle misure previste alle lettere precedenti. Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato ai sensi di legge. Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, ai sensi dell art. 33, comma 1, della legge n. 287/90, entro il termine di sessanta giorni dalla data di notifica del provvedimento. IL GOVERNATORE Antonio Fazio 12

References: Provvedimento n. 
 art. 16
 provvedimento n. 
 art. 16
 provvedimento n. 
 art. 16
 art. 20
 art. 16
 art. 16
 art. 5
 art. 1
 art. 16
 art. 16
 art. 6
 art. 33