Source: https://studiomarino.com/studiomarino_notificaviapecp7mnullit%C3%A0.htm
Timestamp: 2020-04-04 01:17:22+00:00

Document:
notifica via pec file estensione p7m nulla ctp Reggio Emilia la pec garantisce il messaggio non l'allegato obbligo di attestazione di copia conforme del file digitale C.A.D. D.Lgs. n. 82/2005
Notifiche via pec, inesistenti se il file allegato non è firmato con estensione p7m e non contiene l'attestazione di copia conforme
La notificazione via pec, garantisce il messaggio non l'allegato, che deve essere firmato elettronicamente ed avere estensione P7m, e deve contenere anche l’attestazione di copia conforme.
La cartella esattoriale allegata alla PEC e notificata sotto forma di documento informatico è un normalissimo file ".pdf" privo dell'estensione ".p7m" e come tale, quindi, non firmato digitalmente, lo stesso file non può qualificarsi idoneo a garantire, con assoluta certezza, da una parte, l'identificabilità del suo autore e la paternità dell'atto e, dall'altra, la sua l'integrità e immodificabilità, così come richiesto dal codice dell'amministrazione digitale. Conseguentemente la notificazione per posta elettronica certificata non è valida con illegittimità derivata della stessa cartella e, per tale motivo, deve essere annullata.
(Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, sentenza n. 611 del 26 febbraio 2016, Commissione Tributaria Provinciale di Lecce, sentenza n. 1817 del 12 maggio 2016 e Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sentenza n. 1638 del 24 febbraio 2017, Commissione Tributaria di Savona che, rispettivamente con le decisioni n. 100/2017 e 101/2017, Commissione Tributaria Provinciale di Milano sentenza n. 1023 del 13 dicembre 2016, pubblicata il 3 febbraio 2017)
Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia sentenza 204.01.2017
Si porta all'attenzione la violazione di quanto disposto dal codice dell’amministrazione digitale agli articoli 20 comma 1 bis e 21.
CODICE DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE - D.Lgs. n. 82/2005
ART. 20 D.Lgs. n. 82/2005- Documento informatico
ART. 21 D.Lgs. n. 82/2005- Documento informatico sottoscritto con firma elettronica
Nello specifico si evidenzia la nullità per la mancata sottoscrizione digitale del documento informatico così come definito dall’articolo 20 CAD il quale poi, al comma 1 bis prevede che “l'idoneità' del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità, fermo restando quanto disposto dall'articolo 21”.
L’articolo 21 CAD prevede poi che il documento informatico digitalmente sottoscritto, oltre a garantire l’identificabilità del suo autore e, soprattutto, la sua l’integrità e immodificabilità ha l’efficacia prevista dall’2702 del cc e quindi fa piena prova fino a querela di falso.
Si fa presente che il file allegato alla pec (la cartella) è un normalissimo file “.pdf”, privo dell’estensione “.p7m” e, come tale, quindi, non firmato digitalmente e che il semplice file .pdf non poteva qualificarsi idoneo a garantire, con assoluta certezza, da una parte l’identificabilità del suo autore e la paternità dell’atto e, dall’altra, la sua l’integrità e immodificabilità, così come richiesto dal codice dell’amministrazione digitale, dichiara che “la notificazione per posta elettronica certificata non è valida con illegittimità derivata della stessa cartella” e, per tale motivo, viene annullata.
Per le Commissioni Tributarie Provinciale su menzionate , la notifica tramite PEC della cartella esattoriale, sarebbe stata legittima ove la stessa cartella, allegata quale documento informatico, fosse risultata firmata digitalmente; la Commissione meneghina deduce la mancanza della sottoscrizione digitale della cartella in considerazione del fatto che il file allegato alla PEC è munito solo di estensione “.pdf” mentre, ove il file fosse stato firmato digitalmente, avrebbe aggiunto all’estensione “.pdf” anche quella “.p7m” e quindi il file, dopo il nome, avrebbe riportato l’estensione “.pdf.p7m” però dovendo considerare che, anche un file con estensione “.pdf”, pur privo dell’estensione “.p7m” potrebbe comunque essere firmato digitalmente ove, per la sottoscrizione, il suo autore abbia utilizzato l’algoritmo PAdES (che appone la firma all’interno del documento informatico) in luogo di quello CAdES (che aggiunge all’estensione “.pdf” quella “.p7m”) e, proprio per poter verificare, in un documento informatico, la presenza o meno di firma digitale, è sempre doveroso utilizzare uno dei tanti software gratuiti attraverso i quali è possibile verificare se il file è firmato digitalmente e con quale algoritmo.
ART. 23 C.A.D. D.Lgs. n. 82/2005- Copie analogiche di documenti informatici

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

ART. 20

ART. 21

ART. 23