Source: http://docplayer.it/49361-Principio-contabile-della-contabilita-finanziaria-9-3-il-riaccertamento-straordinario-dei-residui.html
Timestamp: 2017-03-26 12:09:23+00:00

Document:
Principio contabile della contabilità finanziaria. 9.3 Il riaccertamento straordinario dei residui - PDF
Download "Principio contabile della contabilità finanziaria. 9.3 Il riaccertamento straordinario dei residui"
1 Principio contabile della contabilità finanziaria 9.3 Il riaccertamento straordinario dei residui Il riaccertamento straordinario dei residui è l attività prevista dall articolo 3 comma 7, del presente decreto, diretta ad adeguare lo stock dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2014 alla nuova configurazione del principio contabile generale della competenza finanziaria, la cd. competenza finanziaria potenziata. In particolare, l articolo 3 comma 7, prevede che il riaccertamento straordinario dei residui sia effettuato con riferimento alla data del 1 gennaio 2015, contestualmente all'approvazione del rendiconto Infatti, prima di adeguare al nuovo principio lo stock dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi precedenti, è necessario determinarne l importo in via definitiva, nel rispetto del previgente ordinamento contabile, con l approvazione del rendiconto della gestione Mentre si provvede al tradizionale riaccertamento dei residui necessario alla predisposizione del rendiconto 2014, è bene preparare anche il riaccertamento straordinario dei residui, individuando per ciascun residuo definito nel rispetto del vecchio ordinamento, quelli non sorretti dal alcuna obbligazione giuridica, destinati ad essere definitivamente cancellati e, per quelli corrispondenti ad obbligazioni perfezionate, l esercizio di scadenza dell obbligazione. Al fine di dare attuazione a quanto previsto dall articolo 3, comma 7, gli enti territoriali deliberano il riaccertamento dei residui nella stessa giornata in cui è approvato il rendiconto 2014, immediatamente dopo la delibera del Consiglio. Pertanto, nella stessa giornata è determinato: a) l importo dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2014 risultante dal rendiconto 2014 approvato dal Consiglio. I residui al 31 dicembre 2014 sono determinati nel rispetto del precedente ordinamento contabile; b) l importo dei residui attivi e passivi al 1 gennaio 2015 risultanti dal riaccertamento straordinario dei residui deliberato dalla Giunta. I residui al 1 gennaio 2015 sono determinati nel rispetto del principio contabile della competenza potenziata, in vigore dal 1 gennaio Considerato che trattasi di un attività gestionale, meramente ricognitiva dei residui esistenti al 31 dicembre 2014 e di adeguamento degli stessi al principio contabile generale della competenza finanziaria, il riaccertamento straordinario dei residui è adottato con delibera di giunta, previo parere dell organo di revisione economico-finanziario, tempestivamente trasmesso al Consiglio. Al fine di evitare comportamenti opportunistici, non è possibile effettuare il riaccertamento straordinario dei residui attraverso successive deliberazioni. Alla delibera di giunta sono allegati i prospetti riguardanti la rideterminazione del fondo pluriennale vincolato e del risultato di amministrazione, di cui all allegato n. 5 al presente decreto.2 La procedura di riaccertamento straordinario dei residui è articolata nelle seguenti attività: 1) eliminazione definitiva dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2014 cui non corrispondono obbligazioni perfezionate. In particolare, tale fase riguarda gli impegni assunti ai sensi dell articolo 183, comma 5, del TUEL vigente nel La delibera di riaccertamento straordinario dei residui indica, per ciascun residuo passivo definitivamente cancellato, la natura della relativa fonte di copertura (finanziato da prestito, da entrata vincolata a specifica destinazione da legge o da principi, da trasferimento vincolato a specifica destinazione, da entrata vincolata a specifica destinazione dall ente, da entrate libere); 2) eliminazione dei residui attivi e passivi cui non corrispondono obbligazioni esigibili alla data del 31 dicembre 2014, destinati ad essere reimputati agli esercizi successivi, e individuazione delle relative scadenze. La delibera di riaccertamento straordinario dei residui indica, per ciascun residuo non scaduto cancellato, gli esercizi in cui l obbligazione diviene esigibile, secondo i criteri individuati dal principio applicato della contabilità finanziaria; 3) determinazione del fondo pluriennale vincolato al 1 gennaio 2015 da iscrivere nell entrata dell esercizio 2015 del bilancio di previsione , distintamente per la parte corrente e per il conto capitale, per un importo pari alla differenza tra i residui passivi ed i residui attivi reimputati di cui al punto 2, se positivo. Al riguardo si ricorda che, nelle more del riaccertamento straordinario dei residui, gli stanziamenti del bilancio di previsione riguardanti il fondo pluriennale iscritto all entrata dell esercizio 2015 sono pari a zero; 4) determinazione del risultato di amministrazione al 1 gennaio 2015, in considerazione dell importo riaccertato dei residui attivi e passivi e dell importo del fondo pluriennale vincolato alla stessa data, 5) individuazione delle quote accantonate, destinate e vincolate del risultato di amministrazione al 1 gennaio 2015, con particolare riferimento: a. ai vincoli determinati dalla eliminazione dei cd. impegni tecnici, assunti negli esercizi precedenti in attuazione dell articolo 183, comma 5, del TUEL. In altre parole, tutti gli impegni tecnici cancellati confluiscono nella quota vincolata del risultato di amministrazione a meno di determinazioni dell ente a svincolare risorse che non avevano natura propria di entrata vincolata, destinate al finanziamento dell investimento che aveva determinato l impegno tecnico; b. all accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità, determinato secondo i criteri indicati nel principio applicato n. 3.3 e dall esempio n. 5 in appendice. Le quote vincolate, accantonate e destinate sono definite anche se il risultato di amministrazione non è capiente o è negativo, dando luogo ad un disavanzo di amministrazione; da recuperare negli esercizi considerati nel bilancio di previsione; 6) variazione degli stanziamenti del bilancio di previsione , se approvato (sia quello conoscitivo che quello autorizzatorio) al fine di consentire: a. l iscrizione del fondo pluriennale vincolato in entrata dell esercizio 2015;3 b. l adeguamento degli stanziamenti riguardanti il fondo pluriennale vincolato iscritto nella spesa dell esercizio 2015 e in entrata e spesa degli esercizi successivi; c. l eventuale utilizzo delle quote vincolate del risultato di amministrazione; d. l adeguamento degli stanziamenti di entrata e di spesa (di competenza e di cassa) agli importi da reimputare e all ammontare riaccertato dei residui attivi e passivi. Il pareggio del bilancio è garantito dall iscrizione del fondo pluriennale vincolato in entrata, nel caso in cui la reimputazione delle spese risulti di importo superiore alla reimputazione delle entrate; e. l applicazione, tra le spese di ciascun esercizio, della quota dell eventuale risultato di amministrazione negativo; 7) ri-accertamento e re-impegno delle entrate e delle spese eliminate in quanto non esigibili al 31 dicembre Pertanto, una componente necessaria del provvedimento di riaccertamento straordinario dei residui è costituita dalla variazione del bilancio di previsione o, in caso di esercizio provvisorio, dalla variazione degli stanziamenti e dei residui in corso di gestione. Non sono oggetto di riaccertamento i residui attivi e passivi al 31 dicembre 2014 che sono stati incassati e pagati prima del riaccertamento straordinario. Al riguardo si richiama quanto previsto dal principio 5.2 con riferimento alla premialità e al trattamento accessorio del personale liquidato nell anno successivo che, anche nelle more del riaccertamento straordinario, non possono essere pagati in conto residui, e devono essere impegnati con imputazione all esercizio in corso. E infine necessario verificare con attenzione gli effetti sugli equilibri dei singoli esercizi considerati dal bilancio determinati dalla distribuzione temporale dei residui attivi e passivi reimputati, avvalendosi dell allegato n. 1 riportato alla fine del presente principio. Nel caso in cui i residui attivi reimputati ad un esercizio sono di importo superiore alla differenza tra il fondo pluriennale vincolato stanziato in entrata e i residui passivi reimputati nel medesimo esercizio, tale differenza è vincolata alla copertura dell eventuale eccedenza degli impegni reimputati agli esercizi successivi rispetto alla somma del fondo pluriennale vincolato di entrata e dei residui attivi. Nel bilancio di previsione dell esercizio in cui si verifica tale differenza è effettuato un accantonamento di pari importo agli stanziamenti di spesa riguardanti il fondo pluriennale vincolato. La stessa fattispecie può verificarsi nel caso in cui il complesso dei residui attivi riaccertati risulta superiore al totale dei residui passivi riaccertati e, anche se nell entrata dell esercizio 2015 non è costituito il fondo pluriennale vincolato, se la distribuzione temporale delle reimputazioni rende necessario destinare una parte dei residui attivi imputati ad un esercizio alla copertura dell eccedenza degli impegni imputati agli esercizi successivi. L eventuale eccedenza dei residui attivi reimputata, non necessaria alla copertura dei residui passivi reimputati (compresi quelli imputati agli esercizi successivi) e alla copertura dell eventuale disavanzo di amministrazione determinato dal riaccertamento (compreso quello necessario alla eventuale ricostituzione di vincoli ed accantonamenti) può essere destinato al finanziamento di nuove spese.4 A tal fine, la variazione di bilancio diretta a individuare la destinazione di tale risorse, che può essere costituita anche da ulteriori accantonamenti ai fondi spese, è approvata dal Consiglio. Nel caso in cui i residui passivi reimputati ad un esercizio sono di importo superiore alla somma del fondo pluriennale vincolato stanziato in entrata e dei residui attivi reimputati al medesimo esercizio si forma un disavanzo tecnico (rappresentato nelle righe denominate Quota spese reimpegnate eccedente rispetto al FPV di entrata e alle entrate riaccertate dell allegato n. 5/1 al presente decreto), di importo corrispondente agli avanzi determinati negli esercizi successivi. Il disavanzo tecnico può: 1) essere finanziato con le risorse dell esercizio. A tal fine, la variazione di bilancio diretta a individuare la copertura del disavanzo tecnico è approvata dal Consiglio.; 2) consentire l approvazione del bilancio in disavanzo di competenza, in deroga al prinicpio contabile generale del pareggio, come previsto dall articolo 3, comma 13, al presente decreto, per un importo non superiore al disavanzo tecnico. Il riaccertamento straordinario dei residui è effettuato anche in caso di esercizio provvisorio o di gestione provvisoria del bilancio, registrando le reimputazioni nelle scritture contabili. Il bilancio di previsione approvato successivamente al riaccertamento dei residui è predisposto tenendo conto di tali registrazioni. A tal fine, si rappresenta che l adeguamento del bilancio di previsione agli esiti del riaccertamento riguarda gli stanziamenti di competenza e di cassa e i residui iniziali. Al riguardo si rappresenta che i residui iniziali devono corrispondere all importo dei residui risultante dal rendiconto 2014 (riclassificati secondo la classificazione armonizzata) e che gli effetti del riaccertamento straordinario dei residui devono essere registrati come variazione dei residui iniziali, attività gestionale dell esercizio 2015, con riferimento alla data del 1 gennaio Pertanto, a seguito dell approvazione del rendiconto 2014, i residui iniziali presunti 2015, sono sostituiti dai residui iniziali definitivi, mentre gli effetti del riaccertamento straordinario dei residui costituiscono una prima variazione apportata nel corso della gestione, alla data del 1 gennaio 2015, cui seguirà quella effettuata in sede di riaccertamento ordinario, ai fini del rendiconto Nel rendiconto armonizzato del 2015, nel conto del bilancio: - il totale della voce RS, concernente i residui attivi (o passivi) al 1 gennaio 2015 corrisponde al totale dei residui attivi (o passivi) al 31 dicembre 2014 del rendiconto 2014; nelle voci R del rendiconto, concernenti Riaccertamento dei residui sono indicate sia le variazioni apportate in occasione del riaccertamento straordinario al 1 gennaio 2015, che quelle apportate in occasione del riaccertamento ordinario 2015, riferito alla data del 31 dicembre Per ulteriori indicazioni riguardanti il riaccertamento straordinario dei residui si rinvia all esempio n. 6, che costituisce parte integrante del presente principio. Documenti analoghi
IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011 Elementi innovativi e principali impatti Agenda 1. Il modello contabile previsto dal D.lgs 118/2011 Contesto normativo Dettagli Audizione su Armonizzazione dei bilanci degli enti territoriali e sistema contabile delle Regioni
su Armonizzazione dei bilanci degli enti territoriali e sistema contabile delle Regioni 2014 Commissione Parlamentare per l attuazione del Federalismo fiscale 27/11/2014 SEZIONE DELLE AUTONOMIE AUDIZIONE Dettagli Operazioni, attività e passività in valuta estera
SOMMARIO IL RENDICONTO DELLA GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI 1. Premessa 2. Funzioni del rendiconto della gestione 3. Quadro normativo di riferimento 4. Attività operative per la predisposizione del rendiconto Dettagli ELEMENTI DI CONTABILITA DI STATO E REGOLAMENTO DI ATENEO
ELEMENTI DI CONTABILITA DI STATO E REGOLAMENTO DI ATENEO Docente: Dott. Martino Loddo mloddo@uniss.it Durata: : 8 ore Orario delle lezioni: 2626 febbraio h. 15,00-17,00 17,00 Aula F Scipol 44 marzo h. Dettagli I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI
I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione Dettagli Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto
OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, Dettagli COMUNE DI FORIO PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO DI CONTABILITA
COMUNE DI FORIO PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO DI CONTABILITA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.82 del 03.04.2013 INDICE CAPO I: FINALITÀ E CONTENUTI Art. 1 Finalità e contenuti del Regolamento Dettagli OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC
OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Imposte sul reddito Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di Dettagli I PRINCIPI CONTABILI PER GLI ENTI LOCALI
MINISTERO DELL INTERNO DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI DIREZIONE CENTRALE DELLA FINANZA LOCALE OSSERVATORIO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ DEGLI ENTI LOCALI I PRINCIPI CONTABILI PER Dettagli Lavori in corso su ordinazione
AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001 n. 329 LINEE GUIDA E SCHEMI PER LA REDAZIONE DEI BILANCI DI ESERCIZIO DEGLI ENTI NON PROFIT Approvato Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA
CIRCOLARE N. 14/E Roma, 4 giugno 2014 OGGETTO: Le perdite e svalutazioni su crediti La nuova disciplina ai fini IRES e IRAP introdotta dall articolo 1, commi 158-161, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Dettagli Ministero dell Interno
Ministero dell Interno Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali FINALITA E POSTULATI DEI PRINCIPI CONTABILI DEGLI ENTI LOCALI Testo approvato dall Osservatorio il 12 marzo 2008 1 Dettagli PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE
PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE (In vigore per le verifiche della regolare tenuta della contabilità sociale svolte dal 1 gennaio 2015) Dettagli 1 Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO Enti non commerciali ed equiparati 7 2 Compilazione del frontespizio 10
genzia ntrate UNICO Enti non commerciali ed equiparati 2014 Dichiarazione degli enti non commerciali residenti e delle società ed enti non residenti equiparati soggetti all Ires - Periodo d imposta 2013 Dettagli LA CONFERENZA UNIFICATA
Intesa tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all art. 19, comma 2, del decreto legge Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015
DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma, Dettagli PATRIMONI E FINANZIAMENTI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE
OIC 2 PATRIMONI E FINANZIAMENTI DESTINATI AD UNO SPECIFICO AFFARE ottobre 2005 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) nasce dall esigenza, avvertita dalle principali parti Dettagli REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA
ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14 Dettagli TESTI COORDINATI E AGGIORNATI
Emanato con Decreto Rettorale n. 623/AG del 23 febbraio 2012 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2012 STATUTO DEL POLITECNICO DI MILANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI E PRINCIPI Art. Dettagli OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti
Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5 Dettagli Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Dettagli Audizione sulle problematiche concernenti l attuazione degli statuti delle Regioni ad autonomia speciale
Audizione sulle problematiche concernenti l attuazione degli statuti delle Regioni ad autonomia speciale 2015 Commissione Parlamentare per le questioni regionali 23/04/2015 SEZIONE DELLE AUTONOMIE Audizione Dettagli OIC xx Passaggio ai principi contabili nazionali
OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI OIC xx Passaggio ai principi contabili nazionali BOZZA PER LA CONSULTAZIONE Si prega di inviare eventuali osservazioni preferibilmente entro il Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 3
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 183
 articolo 183
 articolo 3
 Art. 1
 art. 3
 articolo 1
 art. 19

ART. 1
 ARTICOLO 33