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APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 38 DEL - PDF
APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 38 DEL
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1 APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 38 DEL
2 COMUNE DI EUPILIO Provincia di Como Allegato alla delibera consigliare n. 38 del REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA A FAVORE DI ALUNNI CON DISABILITA, CON DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO E DIFFICOLTA EVOLUTIVE Art. 1 DEFINIZIONE Con il presente documento viene regolamentato il servizio di assistenza ad personam, erogato dal Comune e svolto da personale adeguato nei servizi scolastici garantiti e attivi sia in ambito comunale che sovracomunale, frequentati da alunni disabili, con disturbi specifici dell apprendimento e difficoltà evolutive residenti. Tale servizio, in attuazione delle disposizioni vigenti, si origina dal principio che a ciascun alunno portatore di disabilità o affetto dal disturbo del comportamento o difficoltà evolutiva, è offerta una facilitazione per l inserimento e la promozione dell integrazione scolastica. Tale attività deve essere svolta in collaborazione con servizi specialistici e con la partecipazione diretta della scuola e/o del servizio frequentato dal minore. Con questi possono essere concertati dei protocolli finalizzati a definire le competenze e le modalità operative affidate a ciascuno. Tale servizio è normato dalle seguenti disposizioni: D.P.R. n. 616/1977, artt. 42 e 45; Legge n. 104/92 e successive integrazioni, art. 12 e art. 13 comma 3; legge regionale n. 31/80; decreto legislativo n. 112/98; legge n. 67/93; legge regionale n. 34/04; legge 67/00; legge 328/00; legge regionale n. 3/08; accordo di programma della Provincia di Como per l integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap; D.G.R. n. VIII/6860 del 19/03/08 Linee di indirizzo regionale per la neuropsichiatria dell infanzia e dell adolescenza in attuazione del P.S.S.R ; protocollo d intesa tra l Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Como e Azienda Ospedaliera S. Anna, Associazione La Nostra Famiglia, Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Istituto Villa Santa Maria, Ufficio Scolastico Provinciale, Uffici di Piano, Provincia di Como relativo all integrazione delle attività riabilitative, scolastiche ed educative di minori con disabilità, disturbi evolutivi e D.S.A. Art. 2 FINALITÀ Con il servizio Si intende garantire il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona disabile per promuoverne la piena integrazione nella famiglia, nella scuola e nella società 1. 1 Cfr. legge n. 104/92, art. 1 Finalità.
3 Con il servizio di assistenza ad personam si prevengono e riducono alcune condizioni invalidanti che impediscono il pieno sviluppo della persona umana per facilitare il raggiungimento della massima autonomia possibile della persona handicappata 2. Fermo restando che i genitori sono liberi di scegliere la struttura scolastica/servizio per la prima infanzia migliore per il proprio figlio rimane inteso che il servizio in questione è garantito agli alunni con disabilità, o disturbo specifico dell apprendimento o dell età evolutiva che frequentano le scuole/servizi educativi pubblici e/o privati parificati e/o autorizzati. Qualora i minori disabili frequentassero scuole dell obbligo collocate all interno di centri riabilitativi, il Comune si riserva di valutare la situazione e, solo in assenza di altre figure di supporto, è possibile avviare l intervento. Art. 3 OBIETTIVI Gli obiettivi del servizio sono: ridurre l isolamento familiare e del singolo soggetto portatore di disabilità; aumentare le opportunità di apprendimento, conoscenza e autonomia nel soggetto disabile attraverso l inserimento nei servizi per l infanzia e/o la scuola; favorire l integrazione scolastica e socio assistenziale educativa attraverso un azione concertata degli interventi da porre in essere a favore del portatore di disabilità; garantire un servizio efficiente con personale educativo adeguato da affiancare durante le attività svolte all interno di servizi per minori e/o scuole ai portatori di disabilità; attivare progetti di intervento ad hoc per realizzare un percorso di formazione delle autonomie nel soggetto portatore di disabilità. Art. 4 DESTINATARI Si tratta di alunni che si trovano in situazione di disabilità e/o affetti da disturbi specifici dell apprendimento e/o dell età evolutiva. La disabilità deve essere: certificata da apposita commissione di invalidità istituita presso l Azienda Sanitaria Locale competente territorialmente preposta al riconoscimento dello stato di handicap; in fase di accertamento da parte di strutture riabilitative pubbliche o accreditate. La dichiarazione rilasciata dallo specialista (del centro di riabilitazione e/o dell U.O.N.P.I.A., e/o della neuropsichiatria dei centri di riabilitazione accreditati), deve delineare un percorso progettuale dal quale emerga che il minore necessita di intervento di supporto socio assistenziale educativo. Per accedere al servizio è necessario essere in possesso di quanto sopra specificato. Qualora ciò non avvenisse e la scuola o struttura che accoglie l alunno disabile segnalasse una situazione di handicap/disabilità/disturbo specifico del apprendimento e/o dell età evolutiva, l operatore incaricato del servizio sociale di base invita la struttura richiedente ad inviare la famiglia o l esercente la potestà ai servizi preposti a svolgere l approfondimento e ad emettere eventuale invio per il rilascio della certificazione. In assenza di certificazione non si dà avvio al servizio. E comunque facoltà del Comune valutare la concessione della risorsa anche in assenza della suddetta certificazione, con particolare attenzione per le situazioni di minori affetti da disturbi del specifici dell apprendimento o difficoltà evolutive per i quali è necessario uno specifico percorso educativo. Tra il servizio educativo e/o la scuola, la U.O.N.P.I.A. e il Comune viene mantenuto un rapporto di collaborazione continuo, facilitato anche dalla eventuale sottoscrizione di apposito protocollo. E auspicabile l utilizzo di una figura professionale competente in ambito psico-pedagogico che faccia da ponte tra la scuola, i servizi specialistici, i servizi educativi e il servizio sociale. 2 idem
4 Art. 5 ACCESSO AL SERVIZIO Il servizio viene erogato all alunno che si trova in situazione di disabilità e/o affetti da disturbi specifici dell apprendimento e/o dell età evolutiva. L operatore incaricato presta il proprio servizio prevalentemente a scuola/servizio educativo frequentato dall avente diritto. Nel caso in cui l alunno interessato sia assente, l operatore non effettua la propria prestazione a scuola. E facoltà del Comune valutare l eventuale concessione della prestazione a domicilio, solo e soltanto quando sia stata concordata con la famiglia in fase di avvio del progetto e per lo stesso monte ore di cui all articolo successivo. L accesso al servizio è garantito dall invio al Comune di residenza del minore, dell apposita richiesta (allegato 1) da parte del Dirigente Scolastico, avallata dal genitore e/o esercente la potestà, a cui vanno allegati i seguenti documenti: Diagnosi funzionale; Certificazione della commissione istituita presso l Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente, o documentazione specialistica redatta da un servizio di neuropsichiatria (pubblica o privata); Eventuale riconoscimento legge 104/ con specifiche; La richiesta deve essere fatta pervenire al Comune di residenza del minore preferibilmente entro il 31 Maggio; è facoltà del Comune valutare l eventuale concessione della risorsa per richieste inoltrate successivamente alla suddetta data. Art. 6 MONTE ORE ASSEGNATE Pur comprendendo le conseguenze della riforma scolastica circa la riduzione delle ore di compresenza degli insegnanti, ma tenuto conto delle sempre più limitate risorse finanziarie a disposizione dell ente locale, il tempo massimo settimanale che si può dedicare a ciascun alunno con disabilità, affetto da disturbi specifici dell apprendimento o dell età evolutiva, è valutato in base alle ore di personale ATA, al numero delle ore di sostegno concesse dalla scuola, dal carico assistenziale previsto, dalla presenza del riconoscimento della legge n. 104/92 e comunque riconoscendo al massimo: - 12 ore settimanali per le scuole dell obbligo; - 15 ore per i servizi autorizzati e/o le scuole d infanzia parificate e/o private/servizi per la prima infanzia; - 6 ore per alunni con disturbi specifici dell apprendimento o dell età evolutiva. Art. 7 DIRITTI E DOVERI DELL OPERATORE Il servizio di assistenza educativa scolastica viene attivato dal Comune per gli alunni diversamente abili, con disturbi dell apprendimento e difficoltà evolutive. Il lavoro dell educatore rappresenta un supporto al loro processo educativo e di apprendimento e contribuisce a far entrare nella pratica educativa quotidiana della scuola il principio secondo il quale l integrazione scolastica in situazione di diversa abilità determinata da una progettazione comune e condivisa dei diversi soggetti istituzionali coinvolti, attenta ad evidenziare le opportunità educative e formative che valorizzano e promuovono le capacità dell alunno. L incaricato viene individuato secondo le modalità ritenute più consone dal comune di residenza dell alunno disabile, nel rispetto del regolamento per l acquisto di beni e servizi. L incaricato deve necessariamente possedere o il titolo di educatore professionale o laurea in scienze dell educazione o titolo equipollente e comprovata esperienza. La scelta dei requisiti specifici dell operatore è da effettuarsi in riferimento allo stato di handicap, nonché alle caratteristiche del progetto presentato dalla scuola. Lo stesso: partecipa alla stesura del piano educativo
5 collabora con gli insegnanti per definire il progetto di intervento, fermo restando la priorità della scuole in ambito didattico; mantiene contatti costanti con il servizio sociale di riferimento, il servizio/i specialistici anche per eventuali variazioni significative dell intervento; partecipa alla definizione dell articolazione delle attività scolastiche in collaborazione con le/gli insegnanti; garantisce rapporti di collaborazione con la famiglia dell interessato; stila apposita relazione finale di valutazione che tenga conto dell evoluzione del processo educativo, evidenziando anche i risultati raggiunti in relazione agli obiettivi contenuti nel piano educativo; svolge il proprio servizio anche all esterno della scuola e/o al domicilio favorendo nel minore l apprendimento delle autonomie di base, se previsto nel progetto; si coordina con il consulente psico pedagogico, se previsto. Art. 8 PARTECIPAZIONE AL COSTO Non è prevista alcuna quota di partecipazione al costo del servizio da parte dei familiari, fino al raggiungimento dell assolvimento dell obbligo scolastico. Art. 9 ENTRATA IN VIGORE Il presente regolamento entra in vigore dall anno scolastico 2011/2012.
6 ALLEGATO 1 Riservato al Comune (timbro protocollo) SPETT.LE COMUNE DI UFFICIO SERVIZI SOCIALI OGGETTO: RICHIESTA DI ASSISTENZA AD PERSONAM anno scolastico Il/la sottoscritto/a, in qualità di dell istituto scolastico Tel. fax CHIEDE l attivazione del servizio di assistenza scolastica ad personam per n ore settimanali a supporto del percorso scolastico dell alunno indicato nell allegato A
7 Obiettivi ed attività previsti con la presenza dell operatore: Eventuali attività di continuità e/o orientamento per il passaggio ad altro ordine di scuola, alla formazione professionale o ad altro servizio Il Dirigente scolastico Luogo e data, DOCUMENTAZIONE ALLEGATA OBBLIGATORIA: verbale di accertamento dello stato di handicap diagnosi funzionale relazione specialistica nel caso di disabilità in accertamento eventuale riconoscimento legge 104/98 Il sottoscritto residente a in via recapito telefonico in qualità di familiare esercente la potestà per il minore indicato nell allegato A dichiara di essere a conoscenza della richiesta di attivazione del servizio di assistenza ad personam presentata dal dirigente scolastico e ne condivide le finalità. Autorizza contestualmente la scuola a consegnare copia del PEI redatto in collaborazione tra corpo docenti ed educatore professionale, all assistente sociale del Comune di Luogo e data, In fede
8 Allegato A Alunno per il quale si chiede il supporto educativo Alunno nato/a il a Residente a in via Iscritto per l anno scolastico Scuola Classe sezione Referente per il gruppo insegnante L alunno/a segue: programma curriculare programma semplificato programma differenziato N alunni classe Modulo Interventi attivati nell anno scolastico precedente (se frequentante) Insegnante di sostegno Educatore Collaboratore scolastico dedicato per assistenza all igiene e all autonomia Ore aggiuntive di personale interno alla scuola Altre figure (specificare) Si No con rapporto individuale di compresenze nel gruppo classe Interventi previsti per l anno scolastico 2011/2012 Insegnante di sostegno Collaboratore scolastico per assistenza all igiene e all autonomia Ore aggiuntive di personale interno alla scuola Altre figure (specificare) Si No con rapporto individuale di compresenze nel gruppo classe
9 Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE BERGAMASCO CINZIA F.to IL SEGRETARIO COMUNALE MESSINA IGOR F.to CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Si certifica che copia del presente verbale, su conforme dichiarazione del dipendente incaricato, è stata pubblicata all Albo Pretorio del Comune in data odierna, per rimanervi 15 giorni interi e consecutivi. Eupilio, 05/08/2011 IL DIPENDENTE INCARICATO F.to IL SEGRETARIO COMUNALE MESSINA IGOR F.to Copia conforme per uso amministrativo Il Segretario MESSINA IGOR ======================================================================= E S E C U T I V I T A La presente deliberazione è divenuta esecutiva ai sensi dell art. 134 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. n. 267/2000) Eupilio, lì Il Segretario Comunale MESSINA IGOR =============================================================================

References: Art. 1
 art. 12
 art. 13
 Art. 2
 art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 134