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Timestamp: 2019-08-20 11:59:57+00:00

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Consiglio di Stato, Sentenza n. 823/2015, in tema di equo compenso per copia privata (con nota di D.C.) - - -
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Giurisprudenza » Italia » Consiglio di Stato » TMT – Diritto d’Autore - Cons. St., sez. VI, sentenza 823/2015,
Consiglio di Stato, Sentenza n. 823/2015, in tema di equo compenso per copia privata (con nota di D.C.)
Con sentenza n. 823 del 2015, il Consiglio di Stato si è pronunciato su alcuni ricorsi promossi avverso il D.M. del 30 dicembre 2009 (c.d. Decreto Bondi), con cui il MIBAC ha determinato il compenso per la riproduzione privata ad uso personale di fonogrammi e videogrammi, quale indennizzo in favore dell’autore di un’opera intellettuale per il pregiudizio derivante dalla riproduzione a fini privati dell’opera stessa da parte di terzi.
In particolare, il D.M. in parola ha stabilito che tale compenso sia dovuto dai fabbricatori o importatori (ed in via solidale da parte dei distributori) in ordine ad apparecchi e supporti destinati alla registrazione analogica o digitale di fonogrammi e videogrammi. La misura ed il perimetro degli apparecchi sottoposti al compenso sono stati, successivamente, aggiornati con D.M. del MIBAC 20 giugno 2014, c.d. Decreto Franceschini.
Attraverso la Sentenza in commento, il Consiglio di Stato ha, in parte, rigettato le censure mosse nei confronti del Decreto Bondi, da parte di produttori, importatori, distributori ed utilizzatori di apparecchi aventi funzioni di registrazione, e ha, infine, rinviato all’esame della Corte di Giustizia la soluzione di alcune questioni interpretative.
In primo luogo, la Corte dovrà valutare se – nel caso di apparecchi e supporti acquistati per scopi manifestamente estranei a quelli di copia privata – la disciplina interna che rimette la determinazione dei criteri di esenzione dal prelievo alla contrattazione privatistica (in assenza di previsioni generali) sia in contrasto con la normativa comunitaria (cfr., in particolare, considerando 31 e art. 5, par. 2, lett. b, direttiva 2001/29/CE).
Parimenti, la Corte di Giustizia sarà chiamata a valutare la compatibilità della normativa interna con la disciplina comunitaria, laddove la prima non prevede che il diritto al rimborso (corrisposto in ordine ad apparecchi il cui utilizzo è estraneo alla copia privata) possa essere richiesto dal produttore, anziché solo dall’utente finale.

References: Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
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 art. 5