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Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 135; G.U. 31 agosto 2015 n PDF
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1 Decreto Legislativo 18 agosto 2015, n. 135; G.U. 31 agosto 2015 n. 201 Attuazione l'articolo 11 Regolamento (UE) n. 260/ marzo 2012 che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro e disposizioni sanzionatorie per le violazioni Regolamento (CE) n. 924/2009 relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunita'. (15G00150) Vigente al: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 la Costituzione; Visto l'articolo 14 la legge 23 agosto 1988, n. 400, concernente disciplina l'attivita' di Governo e ordinamento la Presidenza Consiglio dei ministri; Visto il regolamento (CE) n. 924/ settembre 2009, Parlamento europeo e Consiglio, relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunita', il quale ha introdotto una serie di obblighi a carico intermediari che, nell'ambito la propria attivita', eseguono pagamenti transfrontalieri, ed in particolare l'articolo 13; Visto il regolamento (UE) n. 260/ marzo 2012 Parlamento europeo e Consiglio, che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro e che modifica il regolamento (CE) n. 924/2009, ed in particolare gli articoli 11 e 17; Visto il regolamento (UE) n. 248/ febbraio 2014 Parlamento europeo e Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 260/2012 per quanto riguarda la migrazione ai bonifici e agli addebiti diretti a livello di Unione, ed in particolare l'articolo 1; Visto il testo unico le leggi in materia bancaria e creditizia, approvato con il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, e
2 successive modificazioni, ed in particolare gli articoli 145 e 146; Visto il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante codice consumo, a norma l'articolo 7 la legge 29 luglio 2003, n. 229, ed in particolare l'articolo 27; Visto il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, ed in particolare gli articoli 39 e 40; Visto il decreto legislativo 21 gennaio 2011, n. 3, recante disposizioni sanzionatorie per le violazioni regolamento (CE) n. 924/2009 relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunita'; Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234, ed in particolare gli articoli 30, comma 2, lettera d), e 33; Vista la legge 6 agosto 2013, n. 96, ed in particolare l'articolo 2; Vista la preliminare iberazione Consiglio dei ministri, adottata nella riunione 21 aprile 2015; Acquisiti i pareri le competenti Commissioni la Camera dei deputati e Senato la Repubblica; Vista la iberazione Consiglio dei ministri, adottata nella riunione 6 agosto 2015; Sulla proposta Presidente Consiglio dei ministri e Ministro la giustizia, di concerto con i Ministri lo sviluppo economico e l'economia e le finanze; E m a n a il seguente decreto legislativo: Art. 1 Finalita' e ambito di applicazione 1. Il presente decreto reca la disciplina sanzionatoria per le violazioni le disposizioni regolamento (CE) n. 924/ settembre 2009 Parlamento europeo e Consiglio, relativo ai
3 pagamenti transfrontalieri nella Comunita', e regolamento (UE) n. 260/ marzo 2012 Parlamento europeo e Consiglio, che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro. Art. 2 Definizioni 1. Ai fini presente decreto si applicano le definizioni di cui: a) all'articolo 2, paragrafo 1, n. 8), regolamento (UE) n. 260/ marzo 2012 Parlamento europeo e Consiglio (prestatore di servizi di pagamento o PSP); b) all'articolo 2, paragrafo 1, n. 18), citato regolamento (UE) n. 260/2012 (sistema di pagamento di importo rilevante); c) all'articolo 2, paragrafo 1, n. 22), citato regolamento (UE) n. 260/2012 (sistema di pagamento al dettaglio). 2. Si applicano inoltre le seguenti definizioni: a) regolamento (CE) n. 924/2009: regolamento (CE) n. 924/ settembre 2009 Parlamento europeo e Consiglio, relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunita' e che abroga il regolamento (CE) n. 2560/2001; b) regolamento (UE) n. 260/2012: regolamento (UE) n. 260/ marzo 2012 Parlamento europeo e Consiglio che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro e che modifica il regolamento (CE) n. 924/2009; c) servizi di pagamento: le attivita' commerciali elencate nell'allegato alla direttiva 2007/64/CE 13 novembre 2007 Parlamento europeo e Consiglio, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, recante modifica le direttive 97/7/CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE e 2006/48/CE, che abroga la direttiva 97/5/CE;
4 d) gestore o gestore ufficiale: societa' o ente che gestisce sistemi di pagamento al dettaglio o singole fasi di questi; e) partecipante a un sistema di pagamento: societa' o ente che partecipa a un sistema di pagamento al dettaglio assumendo gli obblighi derivanti dalla disciplina contrattuale che regola la partecipazione al sistema. Art. 3 Sanzioni ai sensi regolamento (UE) n. 260/ Salvo che il fatto costituisca reato, per l'inosservanza obblighi previsti dall'articolo 3, dall'articolo 5, paragrafi 1, 2, 3, 6, 7 e 8, dall'articolo 6, paragrafi 1, 2 e 3, e dall'articolo 8 regolamento (UE) n. 260/2012, si applica, nei confronti dei PSP, la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro. 2. Salvo che il fatto costituisca reato, per l'inosservanza obblighi previsti dall'articolo 4, paragrafi 2 e 3, regolamento (UE) n. 260/2012, si applica, nei confronti gestore o, in assenza di un gestore, dei partecipanti a un sistema di pagamento al dettaglio la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro. 3. In caso di reiterazione le violazioni di cui ai commi 1 e 2, ferma l'applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria, puo' essere disposta la sospensione l'attivita' di prestazione di servizi di pagamento per un periodo da uno a sei mesi ai sensi l'articolo 146, comma 2, testo unico le leggi in materia
5 bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n Salvo che il fatto costituisca reato, alla violazione di cui all'articolo 9 regolamento (UE) n. 260/2012 si applica, nei confronti dei soggetti di cui al medesimo articolo 9, l'articolo 27 decreto legislativo 6 settembre 2005, n Art. 4 Sanzioni ai sensi regolamento (CE) n. 924/ Salvo che il fatto costituisca reato, per l'inosservanza obblighi a carico dei PSP, previsti dall'articolo 3 regolamento (CE) n. 924/2009, si applica, nei confronti dei PSP, la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro. 2. Salvo che il fatto costituisca reato, per l'inosservanza obblighi previsti dall'articolo 4, paragrafi 1 e 3, regolamento (CE) n. 924/2009, si applica, nei confronti dei PSP, la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro. 3. Salvo che il fatto costituisca reato, per l'inosservanza obblighi previsti dall'articolo 7 regolamento (CE) n. 924/2009, si applica, nei confronti dei PSP, la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro. 4. In caso di reiterazione le violazioni di cui ai commi 1, 2 e 3, ferma l'applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria, puo' essere disposta la sospensione l'attivita' di prestazione di servizi di pagamento per un periodo da uno a sei mesi ai sensi l'articolo 146, comma 2, testo unico le leggi in materia
6 bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n Art. 5 Autorita' competente per l'irrogazione le sanzioni 1. La Banca d'italia e' autorita' competente ai sensi l'articolo 9 regolamento (CE) n. 924/2009 e l'articolo 10 regolamento (UE) n. 260/2012 anche ai fini l'irrogazione le sanzioni amministrative, cui si applica l'articolo 145 decreto legislativo 1 settembre 1993, n Resta salva la competenza l'autorita' garante la concorrenza e mercato per le sanzioni di cui all'articolo 3, comma 4, presente decreto. 2. Nella determinazione l'ammontare le sanzioni amministrative pecuniarie, l'autorita' competente per l'irrogazione le sanzioni considera, in particolare, le seguenti circostanze: a) gravita' e durata la violazione; b) capacita' finanziaria responsabile la violazione; c) entita' vantaggio ottenuto o le perdite evitate attraverso la violazione, nella misura in cui essa sia determinabile; d) pregiudizi causati a terzi attraverso la violazione, nella misura in cui il loro ammontare sia determinabile; e) precedenti violazioni commesse da parte medesimo soggetto; f) potenziali conseguenze sistemiche la violazione. Art. 6 Esposti alla Banca d'italia 1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 3 e 4, in caso di violazione regolamento (UE) n. 260/2012 e regolamento (CE) n.
7 924/2009 da parte di un PSP, si applica l'articolo 39 decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11. Art. 7 Ricorso stragiudiziale 1. Per la risoluzione le controversie relative ai diritti ed agli obblighi derivanti dal regolamento (UE) n. 260/2012 e dal regolamento (CE) n. 924/2009 si applica l'articolo 40 decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11. Art. 8 Disposizioni transitorie e finali 1. Le disposizioni presente decreto si applicano alle violazioni commesse successivamente alla sua entrata in vigore. 2. Alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore presente decreto, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 21 gennaio 2011, n Per l'accertamento e l'irrogazione le sanzioni amministrative pecuniarie si osservano, in quanto compatibili con quanto previsto dal presente decreto legislativo, le disposizioni contenute nel capo I, sezioni I e II, la legge 24 novembre 1981, n Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale la Repubblica italiana.
8 Art. 9 Clausola di invarianza finanziaria 1. Dall'attuazione presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico la finanza pubblica. 2. Le amministrazioni ed i soggetti pubblici interessati provvedono all'attuazione le disposizioni di cui al presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Il presente decreto, munito sigillo lo Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale atti normativi la Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Palermo, addi' 18 agosto 2015
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE LE SANZIONI PER LA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DERIVANTI DAL REGOLAMENTO (CE) N.
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE LE SANZIONI PER LA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DERIVANTI DAL REGOLAMENTO (CE) N. 842/2006 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 17 MAGGIO 2006 SU TALUNI GAS
Atti Parlamentari XVII Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N.431 ATTO DEL GOVERNO SOTTOPOSTO A PARERE PARLAMENTARE Schema di decreto legislativo recante disciplina sanzionatoria per la violazione delle
DECRETO-LEGGE 3 dicembre 2012, n. 207 Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 9
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9