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Timestamp: 2020-03-29 06:36:05+00:00

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Cassazione: Rinviato a giudizio per droga: a rischio il posto di lavoro
Riflettori puntati su un dipendente di Trenitalia. Evidente per i Giudici come la condotta a lui contestata, ossia la detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, sia così grave da poter giustificare il licenziamento deciso dall’azienda. (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 4804/19; depositata il 19 febbraio)
Cassazione: Grava sul datore di lavoro l'onere di dimostrare l'impossibilità di repechage
In relazione all’assolvimento dell’obbligo di repechage, il datore di lavoro ha l’onere di fornire la prova di fatti e circostanze che possano dimostrare la veridicità di quanto allegato circa l’impossibilità di una collocazione alternativa del lavoratore licenziato all’interno contesto aziendale. (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 4672/19; depositata il 18 febbraio)
Comm.trib.reg.: I contratti stipulati in sede di separazione sono esenti da imposte e tasse
Gli atti dispositivi del patrimonio in genere, scaturenti dalla negoziazione globale che i coniugi compiono in sede di separazione e divorzio, non sono altro che contratti tipici, la cui causa è quella di definire in modo non contenzioso e tendenzialmente definitivo la crisi di coppia. Per questo motivo, tali “contratti della crisi coniugale” devono ritenersi esenti da imposte e tasse. (Commissione Tributaria Regionale, sez. I - Friuli Venezia Giulia, sentenza n. 249/18; depositata il 12 dicembre)
Cassazione: Il valore della lite è determinato in base all'oggetto della domanda ndividuato con riguardo al momento iniziale della lite
Ai fini della liquidazione degli onorari spettanti all’avvocato nei confronti del cliente, il valore della lite si determina, in base alle norme del codice di procedura civile, avendo riguardo soltanto all’oggetto della domanda, considerata al momento iniziale della lite, per cui nessuna rilevanza può attribuirsi alla somma concretamente liquidata dal giudice in sentenza, ovvero realizzata dal cliente a seguito di transazione. (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, ordinanza n. 32474/18; depositata il 14 dicembre)
Cassazione Licenziato l'impiegato assente per malattia, sorpreso a lavorare nella sua pizzeria
Il dipendente di una compagnia assicurativa deve dire addio al proprio posto di lavoro. Decisivo il fatto che egli, pur essendo in malattia e nonostante la prescrizione dei medici del pronto soccorso, ha ignorato la propria lombalgia e ha operato con dispendio fisico nel suo locale. (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 32600/18; depositata il 17 dicembre)
Cassazione: Falso in atto pubblico se la data sulla cartella clinica é stata alterata
La cartella clinica di un paziente costituisce un atto pubblico, attestante il decorso della malattia. Ogni alterazione di tale documento integra il reato di falso in atto pubblico. L'elemento soggettivo dell'illecito è il dolo generico, ovvero la consapevolezza dell'immutatio veri. Il dolo generico deve essere dimostrato attraverso svariati indicatori. (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 55385/18; depositata l'11 dicembre)
Cassazione: Il Comune è responsabile a titolo di colpa per i danni causati da animali randagi
La responsabilità dell’ente comunale preposto alla cattura e alla custodia degli animali randagi è ancorata al criterio della colpa ai sensi dell’art. 2043 c.c.. In caso contrario, si riscontrerebbe infatti una responsabilità oggettiva sottoposta a principi analoghi – se non addirittura più rigorosi – a quelli previsti per la responsabilità oggettiva da custodia. (Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 31957/18; depositata l'11 dicembre)
Cassazione: Condannato per porto ingiustificato di armi per la mazza da baseball in auto
Confermata la colpevolezza dell’imputato. Fatale un controllo stradale notturno. Non dimostrata la tesi difensiva, secondo cui l’oggetto era collegabile allo sport o al turismo. (Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 55037/18; depositata il 10 dicembre)
Corte Costituzionale: I provvedimenti relativi alla messa alla prova non devono essere riportati nei certificati del casellario giudiziale
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 24, comma 1, e 25, comma 1, d.P.R. n. 313/2002 nel testo anteriore alle modifiche, non ancora efficaci, recate dal d.lgs. n. 122/2018 nella parte in cui non prevedono che nel certificato generale e nel certificato penale del casellario giudiziale richiesti dall’interessato non siano riportate le iscrizioni dell’ordinanza di sospensione del processo con messa alla prova dell’imputato e della sentenza che dichiara l’estinzione del reato. (Corte Costituzionale, sentenza n. 231/18; depositata il 7 dicembre)
Corte costituzionale: Congedo straordinario per assistere il genitore disabile grave anche al figlio non ancora convivente
Anche il figlio non convivente con il genitore gravemente disabile ha diritto a fruire del congedo straordinario per assisterlo, in mancanza di tutti gli altri familiari legittimati a godere del beneficio, secondo l’ordine di priorità indicato dalla legge. (Segue)

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