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STATUTO ONLUS REGALAMI UN SORRISO
da admin » martedì 3 marzo 2009, 16:30
ART. 1 - Su iniziativa di
è costituita un'Associazione culturale, non avente scopo di lucro, denominata "REGALAMI UN SORRISO".
ART. 2 - Qualora l'Associazione acquisisca i requisiti previsti dall'art. 10 e seguenti del D.Lgs 4 dicembre 1997 n. 460, alla stessa saranno applicate le norme di legge previste in materia di Organizzazioni non lucrative di utilità sociale e alla suddetta denominazione sarà aggiunto l'acronimo "Onlus", diventando così "REGALAMI UN SORRISO ONLUS", senza necessità di modifica statutaria.
ART. 3 - L'Associazione ha sede in Prato, via Botticelli n. 29.
ART. 4 - L'associazione persegue tramite la propria organizzazione di volontariato, senza finalità lucrative, l'attività di istruire, organizzare, dirigere, coordinare e progettare manifestazioni culturali, sportive, tecniche ed artistiche con lo scopo di arrecare benefici a persone svantaggiate dal punto di vista delle condizioni fisiche, psichiche ed economiche, anche in collaborazione con enti, società ed organizzazioni che svolgano attività utili al raggiungimento dello scopo sociale dell'associazione stessa.
L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.
ART. 5 - Le finalità suddette saranno perseguite dall'Associazione esclusivamente con riguardo all'utilità sociale, anche nell'ottica della futura iscrizione nell'anagrafe "Onlus" a norma e con le modalità previste dagli articoli n. 10 e n. 11 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
ART. 6 - l'Associazione ha durata a tempo indeterminato.
ART. 7 - Il patrimonio dell'Associazione è costituito da:
a) beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione a qualsiasi titolo;
b) da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche specificatamente destinati al rafforzamento patrimoniale dell'Associazione;
ART. 8 - Le entrate dell'Associazione sono costituite da:
a) versamenti effettuati dai soci fondatori al fondo di dotazione iniziale;
b) versamenti effettuati annualmente dai soci che aderiscono all'Associazione;
d) da ogni altra entrata anche relativa ad attività marginali di carattere commerciale e produttivo.
ART. 9 - Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto dell'adesione da parte di chi intende aderire all'Associazione e la quota annuale di iscrizione alla stessa.
I versamenti effettuati, come sopra determinati per l'ammissione e l'iscrizione annuale, sono a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'Associazione può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato.
ART. 10 - I soci dell'Associazione, persone ed enti, si distinguono nelle seguenti categorie:
* Soci Fondatori;
* Soci Sostenitori (senza diritto di voto);
* Soci Onorari.
L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato, fermi restando in ogni caso il diritto di recesso da parte del socio e il diritto di esclusione del medesimo da parte del Consiglio Direttivo dell'Associazione.
L'adesione all'Associazione comporta per l'associato maggiore di età il diritto di voto nell'Assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.
Sono Soci Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell'originario fondo di dotazione dell'Assemblea stessa.
Sono Soci Ordinari coloro che aderiscono all'Associazione nel corso della sua esistenza.
Sono Soci Sostenitori senza diritto di voto in Assemblea coloro che effettuano specifici versamenti a titolo di sostegno dell'Associazione.
Sono Soci Onorari coloro che sono invitati dal Consiglio Direttivo a far parte dell'Associazione in considerazione del particolare e riconosciuto prestigio nel campo dell'arte, della cultura e della scienza, in modo da contribuire, con titoli e meriti di particolare rilievo, a favorire lo sviluppo dell'Associazione.
La divisione dei soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento fra i Soci stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell'Associazione. Ciascun Socio, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione.
ART. 11 - Chi intende aderire all'Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l'Associazione si propone e l'impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi all'Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata.
Nel caso in cui l'escluso non condivida le ragioni dell'esclusione, egli può adire il Collegio dei Probiviri di cui al presente Statuto; in tal caso l'efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio Stesso.
* il Vice Presidente dei Consiglio Direttivo;
* il Collegio dei Revisori Contabili;
ART. 13 - L'Assemblea è composta da tutti i Soci dell'Associazione ed è l'organo sovrano dell'Associazione stessa.
L'Assemblea si riunisce almeno due volte l'anno presso la sede sociale od eventualmente in altro luogo da comunicarsi di volta in volta per l'approvazione del bilancio consuntivo, entro il 31 marzo, e del bilancio preventivo, entro il 30 ottobre. Essa inoltre:
a) provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori Contabili e del Collegio dei Probiviri;
d) delibera sull'eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
e) delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio che sarà sottoposta al parere dell'Agenzia delle Entrate per l'assegnazione definitiva.
L'Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Soci o da almeno la metà dei Consiglieri.
Salvo motivi eccezionali, l'Assemblea è convocata nel territorio della Provincia di Prato.
La convocazione è fatta mediante comunicazione scritta a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno oppure tramite avviso e-mail di posta elettronica, contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i Soci, nonché ai componenti del Consiglio direttivo, almeno dieci giorni prima dell'adunanza.
L'Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siamo presenti al maggioranza dei suoi membri. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Tra la prima e la seconda convocazione dovrà intercorrere almeno un'ora.
Ha diritto al voto il Socio che è regolarmente iscritto e non si trova in stato di mora nei confronti dell'Associazione.
Ogni socio dell'Associazione ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all'avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro socio che non sia un componente del Consiglio Direttivo. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di due deleghe.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti o rappresentanti per delega.
Non è ammesso il voto per corrispondenza. Per le modifiche statutarie e la devoluzione di utili, avanzi netti di gestione, riserve o fondi, occorre il voto favorevole della maggioranza dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione. Per le deliberazioni di scioglimento dell'Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione, ferma restando l'osservanza di quanto previsto alla lettera e) del presente articolo.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l'Assemblea nomina il proprio Presidente.
ART. 14 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell'Assemblea, da un minimo di tre membri a un massimo di undici membri, compresi il Presidente e il Vice Presidente.
In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il Consigliere cooptato dura in carica fino all'Assemblea successiva al cui ordine del giorno dev'essere posto l'argomento della conferma del Consigliere cooptato; chi venga eletto in luogo del Consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo per il quale sarebbe rimasto in carica il medesimo Consigliere cessato. Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei Consiglieri eletti dall'Assemblea, l'intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione.
Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso per la carica, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.
b) la nomina, tra i Consiglieri eletti, del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio Direttivo, del Segretario del Consiglio Direttivo e del Tesoriere; queste ultime due cariche potranno essere affidate anche alla stessa persona;
c) l'ammissione alla Associazione di nuovi Soci;
d) la predisposizione annuale del bilancio preventivo e consuntivo.
Il Consiglio Direttivo può attribuire anche a estranei il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno la metà più uno dei Consiglieri. La convocazione è fatta mediante comunicazione scritta a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno oppure tramite avviso e-mail di posta elettronica contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio direttivo almeno cinque giorni prima dell'adunanza.
Il Consiglio direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.
Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione, intendendosi comprese tra queste tutte quelle il cui valore comunque ecceda Euro 10.000,00.= (Euro Diecimila/00), occorre il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica.
ART. 15 - Al Presidente dell'Associazione spetta la rappresentanza dell'Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio.
Al Presidente dell'Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell'Associazione; in casi eccezionali di necessità e di urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
ART. 16 - Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.
ART. 17 - Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'Associazione.
Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo nonché del Libro Soci dell'Associazione.
ART. 18 - Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo nonchè il Libro dei Soci dell’Associazione.
I libri dell’associazione sono visibili ai Soci ne facciano motivata istanza; le eventuali copie rilasciate sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.
ART. 19 - Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
ART. 20 - Il Collegio dei Revisori Contabili ha la funzione di controllo contabile e di vigilanza periodica. Dovrà essere istituito qualora ricorrano le condizioni di obbligatorietà previste dalle vigenti norme di legge.
Sarà comunque facoltà dell'Assemblea nominare tale Organo che dovrà essere composto da almeno tre membri con durata in carica per un triennio e rieleggibili.
Nessun compenso spetta per la carica ai membri del Collegio dei Revisori Contabili, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
ART. 21 - Le eventuali controversie fra gli organi dell’Associazione saranno sottoposte in tutti i casi non vietati dalla legge alla competenza di un Collegio di tre Probiviri nominati dall’Assemblea dell’Associazione.
Il Collegio dura in carica per un triennio ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Collegio giudicherà senza formalità di procedura e con decisione inappellabile.
Nessun compenso spetta per la carica ai membri del Collegio dei Probiviri, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
ART. 22 - Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
ART. 23 - All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Fermo restando l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, l'Associazione, acquisiti i requisiti previsti dall’articolo 10 e seguenti del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, potrà destinare o distribuire le somme predette anche a favore di Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima unitaria struttura.
ART. 24 - In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità salvo diversa destinazione imposta per legge, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Qualora l’Associazione acquisisca i requisiti previsti dall’articolo 10 e seguenti del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, la devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento potrà essere effettuata a favore di Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) operanti nel settore della promozione della cultura e dell’arte, previo il parere favorevole dell'Agenzia delle Entrate, come già richiamato all'art. 12, lettera e) del presente statuto.
ART. 25 - Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice Civile.

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25