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Timestamp: 2020-06-03 11:06:32+00:00

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Articolo del 15/03/2006 Autore Avv. Giorgio Rossi Altri articoli dell'autore
Testo vigente del codice di procedura penale coordinato, modificato, aggiornato ed impostato graficamente a cura dell’avv. Giorgio Rossi in base alla legge 20 febbraio 2006, n. 46, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2006 .
La legge 20 febbraio 2006, n. 46 ha apportato modifiche rilevanti al codice di procedura penale in tema di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento.
Ritenendo di fare cosa utile ai Colleghi, ai Magistrati ed a quanti sono interessati all’argomento si riporta il testo in “bozza” integrale degli articoli interessati ed oggetto di variazioni, a seguito della novella legislativa, con evidenziazione in giallo delle parti aggiunte, sostituite e/o modificate a seguito dell’introduzione della succitata legge.
ATTENZIONE - RACCOMANDAZIONE: Naturalmente, in sede di applicazione e quotidiana operatività, si dovrà necessariamente far riferimento ai testi ufficiali poiché la presente “bozza” potrebbe contenere refusi o involontari errori, e per la qualcosa quindi non è possibile assumere responsabilità. La raccomandazione è pertanto quella di verificare esattamente le singole norme raccordandole con i testi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2006
« 1. Il giudice pronuncia sentenza di condanna se l’imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio. Con la sentenza il giudice applica la pena e le eventuali misure di sicurezza».
2. All’articolo36, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n.274, le parole: «e contro le sentenze di proscioglimento per reati puniti con pena alternativa» sono soppresse.
“BOZZA” TESTO VIGENTE DEGLI ARTICOLI DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE COORDINATO, INTEGRATO E MODIFICATO GRAFICAMENTE CON EVIDENZIAZIONE DELLE PARTI SOSTITUITE, AGGIUNTE O SOPPRESSE.
LIBRO V - TITOLO VIII
Art. 405 (Inizio dell’azione penale. Forme e termini)
2. Salvo quanto previsto dall’art. 415 bis, il pubblico ministero richiede il rinvio a giudizio entro sei mesi dalla data in cui il nome della persona alla quale è attribuito il reato è iscritto nel registro delle notizie di reato. Il termine è di un anno se si procede per taluno dei delitti indicati nell’art. 407, comma 2, lett. a).
(1) Il comma 1-bis è stato aggiunto dall’art. 3 della legge 20 febbraio 2006.
Art. 428. – (Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere).
3. Sull’impugnazione decide la Corte di cassazione in camera di consiglio con le forme previste dall’articolo 127
(1) L’articolo 428 è stato sostituito integralmente nell’attuale versione dall'art. 4 della legge 20 febbraio 2006, n. 46.
Art. 443. Limiti all’appello .
1. L’imputato e il pubblico ministero non possono proporre appello contro le sentenze di proscioglimento. (cfr. nota n. (1) [ parole soppresse ]
[2. L’imputato non può proporre appello contro le sentenze di condanna a una pena che comunque non deve essere eseguita ovvero alla sola pena pecuniaria.] [abrogato].
(1) L’art. 2 della legge 20 febbraio 2006 ha soppresso, al primo comma dell’art. 443, le seguenti parole: “, quando l’appello tende ad ottenere una diversa formula.”
Art. 533 ( Condanna dell’imputato)
1. Il giudice pronuncia sentenza di condanna se l’imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio. Con la sentenza il giudice applica la pena e le eventuali misure di sicurezza.(1)
3 bis. Quando la condanna riguarda procedimenti per i delitti di cui all’articolo 407, comma 2, lettera a), anche se connessi ad altri reati, il giudice può disporre, nel pronunciare la sentenza, la separazione dei procedimenti anche con riferimento allo stesso condannato quando taluno dei condannati si trovi in stato di custodia cautelare e, per la scadenza dei termini e la mancanza di altri titoli, sarebbe rimesso in libertà. (1)
(1) Il comma1 è stato sostituito dall’art. 5 della legge 20 febbraio 2006.
Art. 576 (Impugnazione della parte civile e del querelante)
1. La parte civile può proporre impugnazione [parole soppresse (1)] contro i capi della sentenza di condanna che riguardano l’azione civile e, ai soli effetti della responsabilità civile, contro la sentenza di proscioglimento pronunciata nel giudizio. La parte civile può altresì con lo stesso mezzo e negli stessi casi può proporre impugnazione contro la sentenza pronunciata a norma dell’art. 442, quando ha consentito alla abbreviazione del rito.
(1) L’art. 6 della legge 20 febbraio 2006 ha apportato le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo le parole “, con il mezzo previsto per il pubblico ministero , ” sono soppresse.
b) al secondo periodo, le parole “Con lo stesso mezzo e negli stessi casi può” sono sostituite dalle seguenti: “La parte civile può altresì”.
Art. 577 (Impugnazione della persona offesa per i reati di ingiuria e diffamazione)[ abrogato] (1).
(1) L’articolo 577 è stato abrogato dall’art. 9 della legge 20 febbraio 2006 n. 46.
Art. 580 (Conversione del ricorso in appello)
1. Quando contro la stessa sentenza sono proposti mezzi di impugnazione diversi, nel caso in cui sussista la connessione di cui all’art. 12, il ricorso per cassazione si converte nell’appello.
cfr. nota (1).
(1) L’articolo 580 è stato sostituito integralmente nell’attuale versione dall'art. 7 della legge 20 febbraio 2006, n. 46.
Art. 593 (Casi di appello)
(1) L’articolo 593 è stato sostituito integralmente nell’attuale versione dall'art. 1 della legge 20 febbraio 2006, n. 46.
Art. 606 (Casi di ricorso)
d) mancata assunzione di una prova decisiva, quando la parte ne ha fatto richiesta anche nel corso dell’istruzione dibattimentale limitatamente ai casi previsti dall’articolo 495, comma 2; (1)
e) mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione, quando il vizio risulta dal testo del provvedimento impugnato ovvero da altri atti del processo specificamente indicati nei motivi di gravame. (2)
3. Il ricorso è inammissibile se è proposto per motivi diversi da quelli consentiti dalla legge o manifestamente infondati ovvero, fuori dei casi previsti dagli artt. 569 e 609 comma 2, per violazioni di legge non dedotte con i motivi di appello.
(1) La lettera d) del comma 1 dell’articolo 606 del codice di procedura penale è stato sostituito dall’art. 8 della legge 20 febbraio 2006, n. 46 nella versione aggiornata sopra riportata.
(2) La lettera e) del comma 1 dell’articolo 606 del codice di procedura penale è stato sostituito dall’art. 8 della legge 20 febbraio 2006, n. 46 nella versione aggiornata sopra riportata.
Inoltre è necessario rammentare che:
L’art. 9 della legge 20 febbraio 2006, n. 46 ha modificato l’art. 36, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, nel seguente modo:
2. All’articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n.274, le parole: «e contro le sentenze di proscioglimento per reati puniti con pena alternativa» sono soppresse.
L’art. 10 della legge 20 febbraio 2006, n. 46 detta le disposizioni transitorie nel seguente modo:

References: sentenza 
 sentenza 

Art. 405

Art. 428
 sentenza 

Art. 443

Art. 533
 sentenza 
 sentenza 

Art. 576
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 577

Art. 580
 sentenza 

Art. 593

Art. 606