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Timestamp: 2019-09-19 12:32:53+00:00

Document:
ROSATE 10.08.1944
Località Rosate, Rosate, Milano, Lombardia
Data 10 agosto 1944
Descrizione: Il 10 agosto 1044 Paolo Carri futuro vicecomandante della 113ª brg Garobaldi Sap, si reca in bicicletta con i sappisti Giuseppe De Vecchi e Mario Idiomi a effettuare un lancio di manifestini nelle campagne a sud di Corsico e, nei pressi di Noviglio, si scontra con tre brigatisti neri della Resega del vicino paese di Rosate, chiamati da una guardia campestre. De Vecchi cade colpito a morte, Idiomi è gravemente ferito, mentre Carri, prima che la pistola gli si inceppi, riesce ad uccidere due dei tre reseghini. Il terzo, tale Radice, fugge a cercare rinforzi al paese. Per Idiomi non c'è possibilità di soccorso. Carri deve abbandonarlo per cercare di salvarsi. Quando i brigatisti neri arrivano, lo trovano morente. Condotto a Rosate, lo torturano e poi lo fucilano.
Estremi e note penali: Bove Mario, fiduciario del PFR di Rosate, accusato di aver partecipato alla cattura e all’uccisione dell’Idiomi, fu condannato il 13 aprile 1946 a trent’anni di reclusione. Il 22 gennaio 1948 la Corte di Cassazione annullò la sentenza per difetto di motivazione sulla concessione delle attenuanti e rinviò alla Corte di assise di Brescia per nuovo esame.
Nave Marcaurelio, fondatore del PFR di Rosate, accusato di aver partecipato alla cattura e all’uccisione dell’Idiomi, fu condannato il 13 aprile 1946 a trent’anni di reclusione. Il 22 gennaio 1948 la Corte di Cassazione annullò la sentenza per difetto di motivazione sulla concessione delle attenuanti e rinviò alla Corte di assise di Brescia per nuovo esame.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-06-02 13:29:16
1.	Idiomi Mario, appartenente alla 113° Brigata Garibaldi
Idiomi Mario
8. Brigata nera “Aldo Resega” di Milano
Marcaurelio Nave
Nome Marcaurelio
Cognome Nave
Note responsabile Nave Marcaurelio, fondatore del PFR di Rosate, accusato di aver partecipato alla cattura e all’uccisione dell’Idiomi, fu condannato il 13 aprile 1946 a trent’anni di reclusione. Il 22 gennaio 1948 la Corte di Cassazione annullò la sentenza per difetto di motivazione sulla concessione delle attenuanti e rinviò alla Corte di assise di Brescia per nuovo esame.
Note procedimento Bove Mario, fiduciario del PFR di Rosate, accusato di aver partecipato alla cattura e all’uccisione dell’Idiomi, fu condannato il 13 aprile 1946 a trent’anni di reclusione. Il 22 gennaio 1948 la Corte di Cassazione annullò la sentenza per difetto di motivazione sulla concessione delle attenuanti e rinviò alla Corte di assise di Brescia per nuovo esame. Nave Marcaurelio, fondatore del PFR di Rosate, accusato di aver partecipato alla cattura e all’uccisione dell’Idiomi, fu condannato il 13 aprile 1946 a trent’anni di reclusione. Il 22 gennaio 1948 la Corte di Cassazione annullò la sentenza per difetto di motivazione sulla concessione delle attenuanti e rinviò alla Corte di assise di Brescia per nuovo esame.
Cognome Bove
Note responsabile Bove Mario, fiduciario del PFR di Rosate, accusato di aver partecipato alla cattura e all’uccisione dell’Idiomi, fu condannato il 13 aprile 1946 a trent’anni di reclusione. Il 22 gennaio 1948 la Corte di Cassazione annullò la sentenza per difetto di motivazione sulla concessione delle attenuanti e rinviò alla Corte di assise di Brescia per nuovo esame.
Luigi Borgomaneri, Due inverni un’estate e la rossa primavera. Le Brigate Garibaldi a Milano e provincia 1943-1945, Franco Angeli, Milano 1995, p. 208.
Giorgio Villani e Luigi Spina, La lotta antifascista nel Corsichese, Milano, Vangelista, 1980, pp. 47-49.
ASMI, Corte d’assise straordinari adi Milano, sentenza n. 155 del 4 aprile 1946
«Bollettino delle azioni delle brigate Garibaldi», agosto 1944, in ISEC, Carte Vincenzo Pinto; e Carte Luigi. Maradini

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