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Timestamp: 2020-01-20 16:14:24+00:00

Document:
814.711
Sezione 1: Utilizzo di solarium
Art. 2 Obblighi del gestore
Art. 3 Solarium senza servizio
Art. 4 Solarium con servizio
Sezione 2: Utilizzo di prodotti per scopi estetici
Art. 5 Esecuzione di trattamenti
Art. 6 Divieto di utilizzo
Art. 7 Compiti dell’organo responsabile degli attestati di c...
Art. 8 Compiti degli organi d’esame
Art. 9 Requisiti delle formazioni e degli esami
Sezione 3: Manifestazioni che prevedono l’impiego di radiazi...
Art. 11 Suddivisione degli apparecchi laser in classi
Art. 12 Manifestazione in cui la radiazione laser non raggiu...
Art. 13 Manifestazione in cui la radiazione laser raggiunge ...
Art. 14 Radiazione laser all’aperto o verso l’esterno
Art. 15 Portale di notifica per manifestazioni che prevedono...
Art. 16 Ottenimento della competenza
Art. 17 Compiti degli organi d’esame
Sezione 4: Manifestazioni con stimoli sonori
Art. 18 Livello sonoro medio
Art. 19 Limiti del livello sonoro nelle manifestazioni
Art. 20 Obblighi dell’organizzatore
Art. 21 Determinazione del livello sonoro e misurazioni di c...
Sezione 5: Puntatori laser
Art. 23 Divieti e utilizzo permesso
Sezione 6: Esecuzione da parte delle autorità federali ed em...
Art. 24 Compiti dell’UFSP
Art. 25 Compiti dell’Amministrazione federale delle dogane
Art. 27 Controlli degli organi di esecuzione e obblighi di c...
Art. 28 Abrogazione e modifica di altri atti normativi
Utilizzo di solarium
1 UV tipi dei solarium
2 Programma di esposizione
3 Gruppi a rischio
4 Pericoli e misure
Utilizzo di prodotti per scopi estetici
1 Trattamenti che richiedono un attestato di competenza
2 Trattamenti medici
3 Conoscenze e capacità necessarie per ottenere l’attestato ...
3.1 Conoscenze e capacità generali
3.2 Conoscenze tecniche
3.3 Conoscenze e capacità specifiche inerenti al trattamento
1.1 Requisiti per le manifestazioni in cui la radiazione las...
1.2 Requisiti per le manifestazioni in cui la radiazione las...
2.1 Contenuti delle notifiche
2.2 Contenuto complementare della notifica per le manifestaz...
2.3 Contenuti complementari della notifica per le manifestaz...
3 Contenuti della formazione e degli esami per l’ottenimento...
Manifestazioni con stimoli sonori
2 Manifestazioni con un livello sonoro medio superiore a 93 ...
3 Manifestazioni con un livello sonoro medio superiore a 96 ...
3.1 Durata dell’esposizione non superiore a tre ore
3.2 Durata dell’esposizione superiore a tre ore
4 Manifestazioni senza stimoli sonori amplificati per via el...
5 Misurazioni e calcoli
5.1 Luogo di misurazione e di determinazione
5.2 Strumenti di misurazione
5.3 Registrazione del livello sonoro
5.4 Impostazioni dei dispositivi di misurazione
Ordinanza concernente la legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori
(O-LRNIS)
del 27 febbraio 2019 (Stato 1° giugno 2019)
vista la legge federale 16 giugno 20171 sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori del (LRNIS),
Ai sensi della presente sezione, per solarium si intendono impianti, apparecchi e lampade che irradiano la pelle con raggi ultravioletti (UV).
1 Il gestore di un solarium deve assicurare che:
i solarium siano classificati in modo ben visibile per gli utenti come UV tipo 1, 2, 3 o 4 secondo l’allegato 1 numero 1;
l’irradianza efficace totale di un solarium, in considerazione dei valori massimi delle bande dello spettro ad azione eritematogena di cui all’allegato 1 numero 1, non superi il valore di 0,3 Watt per metro quadrato;
agli utenti sia messo a disposizione un programma di esposizione specifico dell’apparecchio secondo l’allegato 1 numero 2;
siano presenti occhiali di protezione UV del tipo designato dal fabbricante del solarium;
gli utenti utilizzino un solarium UV tipo 4 solo se presentano una raccomandazione medica al personale.
2 Deve predisporre e gestire il solarium in modo che:
le persone di età inferiore ai 18 anni non possano utilizzarlo;
gli utenti possano regolare facilmente sul solarium le impostazioni prescritte dal programma di esposizione.
3 Deve informare gli utenti prima dell’utilizzo del solarium:
che i gruppi a rischio di cui all’allegato 1 numero 3 non possono utilizzare in alcun caso un solarium;
sui pericoli dei raggi UV elencati nell’allegato 1 numero 4 e sulle misure per ridurre al minimo tali pericoli.
Il gestore può mettere a disposizione senza servizio unicamente solarium UV tipo 3.
Per l’utilizzo di solarium UV tipo 1, 2 e 4, il gestore deve avvalersi di personale con una formazione conforme alle seguenti norme1:
SN EN 16489-1:2014, «Servizi professionali di trattamento della pelle con raggi ultravioletti in locali chiusi – Parte 1: Requisiti per la fornitura di formazione»;
SN EN 16489-2:2015, «Servizi professionali di trattamento della pelle con raggi ultravioletti in locali chiusi – Parte 2: Qualifiche e competenze richieste per il consulente dei centri di abbronzatura».
1 La norma menzionata può essere consultata gratuitamente od ottenuta a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
1 I trattamenti di cui all’allegato 2 numero 1 con prodotti che per il loro effetto generano radiazioni non ionizzanti o stimoli sonori possono essere eseguiti dalle seguenti persone:
medici autorizzati all’esercizio della professione sotto la propria responsabilità professionale;
personale di studio medico sotto la diretta direzione, vigilanza e responsabilità di un medico di cui alla lettera a;
persone con un attestato di competenza ottenuto dopo il superamento di un esame.
2 I trattamenti di cui all’allegato 2 numero 2 con tali prodotti possono essere eseguiti esclusivamente dalle persone di cui al capoverso 1 lettera a o b.
È vietata la rimozione di:
tatuaggi e trucco permanente mediante sorgenti di luce pulsata non coerente ad alta intensità (IPL);
nevi melanocitici mediante laser o IPL.
Art. 7 Compiti dell’organo responsabile degli attestati di competenza
1 L’organo responsabile degli attestati di competenza è composto dalle associazioni professionali di orientamento medico ed estetico interessate dal profilo tecnico.
2 Elabora i piani di formazione, i contenuti degli esami e i regolamenti d’esame per gli attestati di competenza. Il piano di formazione deve prevedere la trasmissione delle conoscenze e delle capacità di cui all’allegato 2 numero 3 e corrispondere allo stato della scienza e della tecnica. Gli esami devono comprovare l’ottenimento di queste conoscenze e capacità.
1 Gli organi d’esame svolgono gli esami e rilasciano gli attestati di competenza.
2 Notificano all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) gli attestati di competenza con le seguenti indicazioni:
trattamenti permessi secondo l’allegato 2 numero 1.
1 Le formazioni e gli esami devono attuare il piano di formazione e i contenuti degli esami.
2 Il DFI allestisce, mediante ordinanza, un elenco degli attestati di competenza che adempiono i requisiti secondo l’allegato 2 numero 3.
3 L’UFSP riconosce l’equivalenza di un altro titolo di formazione, se le conoscenze e le capacità acquisite corrispondono a tali requisiti.
Sezione 3: Manifestazioni che prevedono l’impiego di radiazione laser
Ai sensi della presente sezione si intende per:
manifestazione che prevede l’impiego di radiazione laser: spettacolo laser, proiezione olografica, osservazione astronomica;
settore destinato al pubblico: la superficie calpestabile dove può stazionare il pubblico, compreso lo spazio fino a 3 metri al di sopra e fino a 2,5 metri a lato di questa superficie.
La suddivisione degli apparecchi laser nelle classi 1, 1M, 2, 2M, 3R, 3B e 4 si basa sulla norma SN EN 60825-1:20141, «Sicurezza degli apparecchi laser – Parte 1: Classificazione delle apparecchiature e prescrizioni».
Art. 12 Manifestazione in cui la radiazione laser non raggiunge il settore destinato al pubblico
1 Chi organizza una manifestazione in cui la radiazione laser non raggiunge il settore destinato al pubblico per la quale è previsto l’utilizzo di un apparecchio laser di classe 1M, 2M, 3R, 3B o 4, deve avvalersi di una persona secondo il capoverso 2 lettera a.
2 La persona che utilizza l’apparecchio laser deve:
possedere una conferma di competenza secondo l’articolo 16 capoverso 1 lettera a o un attestato di competenza secondo l’articolo 16 capoverso 1 lettera b;
rispettare le prescrizioni di cui all’allegato 3 numero 1.1;
notificare all’UFSP tramite il suo portale di notifica le indicazioni di cui all’allegato 3 numeri 2.1 e 2.2 al più tardi 14 giorni prima dell’inizio della manifestazione.
Art. 13 Manifestazione in cui la radiazione laser raggiunge il settore destinato al pubblico
1 Chi organizza una manifestazione in cui la radiazione laser raggiunge il settore destinato al pubblico per la quale è previsto l’utilizzo di un apparecchio laser di classe 1M, 2M, 3R, 3B o 4, deve avvalersi di una persona secondo il capoverso 2 lettera a.
possedere un attestato di competenza secondo l’articolo 16 capoverso 1 lettera b;
rispettare le prescrizioni di cui all’allegato 3 numero 1.2;
notificare all’UFSP tramite il suo portale di notifica le indicazioni di cui all’allegato 3 numeri 2.1 e 2.3 al più tardi 14 giorni prima dell’inizio della manifestazione.
3 Per sorvegliare una manifestazione in cui la radiazione laser raggiunge il settore destinato al pubblico, una persona con attestato di competenza può avvalersi di una persona con conferma di competenza che ha istruito.
1 Chi emette radiazione laser con un apparecchio laser di qualsiasi classe all’aperto o verso l’esterno non deve mettere in pericolo altre persone; in particolare non devono essere abbagliati piloti, personale aeroportuale e conducenti di mezzi di trazione ferroviari o di veicoli a motore.
2 Se un apparecchio laser emette radiazione laser nello spazio aereo, per la sicurezza delle operazioni di volo le seguenti persone devono comunicarlo all’UFSP, tramite l’apposito portale di notifica, fornendo le informazioni di cui all’allegato 3 numero 2.1 al più tardi 14 giorni prima dell’inizio:
la persona con conferma di competenza o attestato di competenza secondo gli articoli 12 o 13 per l’utilizzo di apparecchi laser delle classi 1M, 2M, 3R, 3B o 4;
l’organizzatore per l’utilizzo di apparecchi laser delle classi 1 o 2.
Art. 15 Portale di notifica per manifestazioni che prevedono l’impiego di radiazione laser
1 L’UFSP gestisce un portale di notifica elettronico per le manifestazioni che prevedono l’impiego di radiazione laser.
2 Tramite questo portale sono raccolti i dati di cui all’allegato 3 numero 2.
3 L’UFSP utilizza i dati esclusivamente per i compiti prescritti dalla presente ordinanza.
4 Offre dati personali all’Archivio federale al più tardi 10 anni dopo la conclusione della manifestazione o della serie di manifestazioni e distrugge i dati indicati dall’Archivio federale come non degni di archiviazione.
5 Assicura che il portale di notifica corrisponda allo stato della tecnica dal profilo della protezione e della sicurezza dei dati.
1 Le formazioni e gli esami per ottenere la competenza devono includere i seguenti contenuti:
per la conferma di competenza, i contenuti di cui all’allegato 3 numeri 3.1–3.3;
per l’attestato di competenza, i contenuti di cui all’allegato 3 numeri 3.1–3.4.
2 Per ottenere la conferma di competenza e l’attestato di competenza, dev’essere superato un esame.
3 La formazione e gli esami devono corrispondere allo stato della scienza e della tecnica.
4 Il DFI allestisce, mediante ordinanza, un elenco delle conferme di competenza e degli attestati di competenza che adempiono i requisiti secondo l’allegato 3 numero 3.
5 L’UFSP riconosce l’equivalenza di un altro titolo di formazione, se le conoscenze e le capacità acquisite corrispondono a tali requisiti.
Gli organi d’esame svolgono gli esami, rilasciano gli attestati di competenza e le conferme di competenza e tengono una statistica degli esami.
Per livello sonoro medio LAeq1h si intende la media del livello sonoro continuo equivalente LAeq ponderato A calcolata su 60 minuti in dB(A).
1 Nelle manifestazioni con stimoli sonori amplificati per via elettroacustica:
non può essere superato il livello sonoro medio di 100 dB(A);
non può essere superato in alcun momento il livello sonoro massimo di 125 dB(A).
2 Nelle manifestazioni destinate a bambini o adolescenti di età inferiore a 16 anni non è ammesso superare il livello sonoro medio di 93 dB(A).
1 Chi organizza manifestazioni con stimoli sonori amplificati per via elettroacustica:
se il livello sonoro medio è superiore a 93 dB(A), deve comunicare la manifestazione per scritto all’organo cantonale di esecuzione al più tardi 14 giorni prima dell’inizio fornendo le informazioni di cui all’allegato 4 numero 1;
se il livello sonoro medio è superiore a 93 dB(A) e inferiore o uguale a 96 dB(A), deve rispettare i requisiti di cui all’allegato 4 numero 2;
se il livello sonoro medio è superiore a 96 dB(A) e inferiore o uguale a 100 dB(A), deve:
rispettare i requisiti di cui all’allegato 4 numero 3.1 qualora la durata dell’esposizione agli stimoli sonori non superi le tre ore,
rispettare i requisiti di cui all’allegato 4 numero 3.2 qualora la durata dell’esposizione agli stimoli sonori superi le tre ore.
2 In una manifestazione con stimoli sonori amplificati per via elettroacustica il cui livello sonoro medio è complessivamente superiore a 93 dB(A) e che include più parti che si svolgono in successione nella stessa sede, la parte della manifestazione con il livello sonoro medio più alto determina se per tutta la durata della manifestazione devono essere rispettati gli obblighi di cui al capoverso 1 lettera b o gli obblighi di cui al capoverso 1 lettera c.
3 Chi organizza manifestazioni senza stimoli sonori amplificati per via elettroacustica e con un livello sonoro medio superiore a 93 dB(A) è tenuto a rispettare sia negli edifici sia nelle sedi fisse all’aperto i requisiti di cui all’allegato 4 numero 4.
Art. 21 Determinazione del livello sonoro e misurazioni di controllo
1 Le misurazioni e i calcoli per determinare il livello sonoro sono disciplinati dall’allegato 4 numero 5.
2 L’organo cantonale di esecuzione può terminare una misurazione del livello sonoro non appena è in grado di comprovare matematicamente che il limite del livello sonoro medio notificato è stato superato.
Ai sensi della presente sezione, per puntatore laser si intende un apparecchio laser che in virtù delle sue dimensioni e del suo peso può essere tenuto in mano e da questa guidato ed emette radiazione laser per fini di indicazione divertimento, nonché di difesa e di allontanamento.
1 Sono vietati l’importazione, il transito, l’offerta, la consegna e il possesso di:
puntatori laser delle classi 1M, 2, 2M, 3R, 3B e 4;
puntatori laser non classificati o classificati in modo errato oppure contrassegnati con una classe di laser in modo non corretto secondo la norma SN EN 60825-1:20141 «Sicurezza degli apparecchi laser – Parte 1: Classificazione delle apparecchiature e prescrizioni»;
accessori in grado di concentrare la radiazione dei puntatori laser.
2 Sono permessi l’importazione e il possesso di puntatori laser delle classi 1, 1M, 2, 2M, 3R e 3B per allontanare gli uccelli nei perimetri degli aerodromi, a condizione che sia stata rilasciata un’autorizzazione dell’autorità competente.
3 I puntatori laser della classe 1 possono essere utilizzati esclusivamente in ambienti chiusi e solo per fini di indicazione.
Sezione 6: Esecuzione da parte delle autorità federali ed emolumenti
1 L’UFSP esegue le disposizioni della sezione 3 concernente le manifestazioni che prevedono l’impiego di radiazione laser come segue:
verifica le notifiche presentate ed esegue controlli a campione del rispetto dei requisiti sul posto;
trasmette le notifiche concernenti la radiazione laser nello spazio aereo di cui all’articolo 14 capoverso 2 all’organo competente per la sicurezza aerea.
2 Mette a disposizione degli organi esecutivi della Confederazione e dei Cantoni aiuti all’esecuzione.
L’Amministrazione federale delle dogane esegue le disposizioni concernenti i divieti di importazione e transito di cui all’articolo 23 capoverso 1.
1 Per i controlli e le misure sono riscossi emolumenti. Gli emolumenti sono calcolati in base al tempo impiegato. La tariffa oraria ammonta a 90–200 franchi a seconda delle conoscenze specifiche richieste e del livello di funzione del personale incaricato.
2 Per i controlli che non danno adito a contestazioni non sono riscossi emolumenti.
3 Per il resto si applicano le disposizioni dell’ordinanza generale dell’8 settembre 20041 sugli emolumenti.
Art. 27 Controlli degli organi di esecuzione e obblighi di collaborazione
1 L’UFSP e gli organi cantonali di esecuzione possono eseguire in ogni momento e senza preavviso controlli e misurazioni nei locali delle manifestazioni e nei locali commerciali e raccogliere nel contempo ulteriori mezzi di prova.
2 All’UFSP e agli organi cantonali di esecuzione devono essere fornite gratuitamente tutte le informazioni necessarie, messi a disposizione tutti i documenti necessari e garantito l’accesso ai locali e ai luoghi delle manifestazioni.
3 In occasione di controlli sul posto di manifestazioni che prevedono l’impiego di radiazione laser, le disposizioni dell’UFSP devono essere attuate immediatamente.
1 L’ordinanza del 28 febbraio 20071 sugli stimoli sonori e i raggi laser è abrogata.
1 [RU 2007 1307, 2010 4489 n. I 2, 2012 793]
2 La mod. può essere consultata alla RU 2019 999.
1 I gestori di solarium devono:
al più tardi un anno dopo l’entrata in vigore della presente ordinanza, aver adeguato e gestire di conseguenza i solarium secondo le prescrizioni della stessa;
al più tardi entro il 1° gennaio 2022, aver adeguato e da questa data gestire i solarium in modo che non possano essere utilizzati dalle persone di età inferiore ai 18 anni.
2 I trattamenti di cui all’allegato 2 numero 1 possono continuare a essere eseguiti fino a cinque anni dopo l’entrata in vigore della presente ordinanza senza la necessità di un attestato di competenza di cui all’articolo 5. Per l’utilizzo di laser della classe 4 e di sorgenti di luce pulsata non coerente ad alta intensità immessi sul mercato come dispositivi medici si applica l’allegato 6 numero 1 lettere b e c nonché numero 2 lettere b e c ODmed1, nella versione del 24 marzo 20102.
3 Le manifestazioni che prevedono l’impiego di radiazione laser possono continuare a svolgersi secondo le disposizioni dell’ordinanza del 28 febbraio 20073 sugli stimoli sonori e i raggi laser fino a 18 mesi dopo l’entrata in vigore della presente ordinanza.
4 I puntatori laser delle classi 1M, 2M, 3R, 3B e 4 devono essere smaltiti in modo corretto al più tardi entro un anno dall’entrata in vigore della presente ordinanza. Fino a questa data è permesso il loro possesso ma non il loro utilizzo.
5 I puntatori laser della classe 2 devono essere smaltiti in modo corretto al più tardi entro due anni dall’entrata in vigore della presente ordinanza. Fino a questa data, il loro possesso e utilizzo è permesso esclusivamente in ambienti chiusi e solo per fini di indicazione.
2RU 2004 4037, 2010 1215
3RU 2007 1307, 2010 4489, 2012 793
La presente ordinanza entra in vigore il 1° giugno 2019.
UV tipo del solarium
Irradianza efficace W/m2
Banda UVB 250 nm <� ≤320 nm
Banda UVA 320 nm <� ≤400 nm
0,0005 fino 0,15
Le seguenti indicazioni devono essere attuate nel programma di esposizione specifico dell’apparecchio e gli utenti devono poterle impostare facilmente sugli apparecchi:
Dose di esposizione1
Periodo di attesa fino all’esposizione successiva
Contributo alla dose massima annuale2
1a seduta con pelle non abbronzata
Indicazione del gestore
Max. 100 J/m2
2a seduta con pelle non abbronzata
Indicazione del gestore, min. 10 minuti
Max. 250 J/m2
Seduta successiva 1
Indicazione del gestore, max. 600 J/m2
Seduta successiva 2
Seduta successiva
Totale serie di sedute
Max. 3000 J/m2
Totale seduta 1
Totale serie di sedute 2
Totale seduta 2
Totale seduta
Tutte le serie di sedute
Totale annuo max. 25 000 J/m2
Le indicazioni per i gruppi a rischio menzionati di seguito devono essere affisse in modo ben visibile e leggibile nel settore di ingresso dell’azienda su un manifesto di formato DIN A1, nelle lingue ufficiali del rispettivo Cantone e in inglese.
Sono considerati gruppi a rischio:
le persone affette attualmente o in passato da cancro della pelle;
le persone con un rischio elevato di cancro della pelle, in particolare se:
hanno parenti di primo grado con precedenti di melanoma,
hanno subìto ripetute gravi scottature solari durante l’infanzia,
presentano nei indicativi di un aumento del rischio di cancro della pelle (più di 16 nei, nei asimmetrici dalla forma e dai bordi irregolari, di diametro superiore a 5 mm o con pigmentazione alterata);
le persone sensibili ai raggi UV che:
hanno una scottatura solare,
non riescono ad abbronzarsi o si scottano facilmente al sole,
tendono a sviluppare lentiggini,
presentano chiazze decolorate anomale sulla pelle,
hanno i capelli rossi naturali,
sono in cura per una fotosensibilità,
assumono medicamenti fotosensibilizzanti.
Le seguenti informazioni sui pericoli e sulle misure devono essere affisse in modo ben visibile e leggibile nelle immediate vicinanze degli apparecchi su un manifesto di formato DIN A1, nelle lingue ufficiali del rispettivo Cantone e in inglese.
Il gestore deve informare gli utenti che:
i raggi UV possono provocare danni irreversibili alla pelle o agli occhi, come un cancro della pelle o una cataratta;
l’esposizione ai raggi UV in ogni età e in particolare in giovane età aumenta il rischio di danni alla pelle in età più avanzata;
dopo un’esposizione eccessiva ai raggi UV la pelle può reagire con una scottatura e subire un invecchiamento prematuro e che inoltre il rischio di cancro della pelle può aumentare;
alcuni medicamenti possono aumentare la sensibilità ai raggi UV e che in caso di dubbio un medico o un farmacista possono dare informazioni in merito;
tra le prime due esposizioni ai raggi UV dovrebbero trascorrere almeno 48 ore;
le esposizioni ai raggi UV secondo il programma di esposizione possono essere riprese al più presto dopo una settimana se dopo un’esposizione ai raggi UV dovessero comparire eritemi (arrossamenti della pelle);
non devono prendere il sole e utilizzare il solarium nello stesso giorno;
per l’utilizzo del solarium:
devono rimuovere i cosmetici e non applicare alcuna protezione solare o prodotto che accelera l’abbronzatura,
devono utilizzare sempre occhiali protettivi adeguati e proteggere dall’esposizione le parti sensibili della pelle come cicatrici, tatuaggi e organi genitali;
devono consultare un medico prima di ogni esposizione, se:
sono sensibili o hanno reazioni allergiche ai raggi UV,
si manifestano effetti inattesi, ad esempio un prurito, nelle 48 ore dopo la prima esposizione ai raggi UV,
si formano tumefazioni persistenti o ferite sulla pelle o se notano cambiamenti di nei pigmentati.
1 Ponderata conformemente allo spettro ad azione eritematogena secondo la norma SN EN 60335-2-27:2013 «Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare – Parte 2–27: Norme particolari per apparecchi per il trattamento della pelle con raggi ultravioletti ed infrarossi».
2 Ponderato conformemente allo spettro ad azione cancerogena non-melanoma secondo la norma SN EN 60335-2-27:2013 «Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare – Parte 2–27: Norme particolari per apparecchi per il trattamento della pelle con raggi ultravioletti ed infrarossi».
(art. 5, 7 cpv. 2 e 9 cpv. 2)
I seguenti trattamenti possono essere eseguiti solo da persone in possesso di un attestato di competenza di cui all’articolo 5 capoverso 1 lettera c o da medici autorizzati all’esercizio della professione sotto la propria responsabilità professionale o dal loro personale di studio medico di cui all’articolo 5 capoverso 1 lettera b:
Il trattamento di:
cellulite e cuscinetti di grasso;
couperose, emangiomi e angiomi stellari di dimensioni uguali o inferiori a 3 mm, fatto salvo il numero 2.2;
iperpigmentazione postinfiammatoria;
La rimozione di:
trucco permanente mediante laser, fatto salvo il numero 2.2;
tatuaggi mediante laser, fatto salvo il numero 2.2.
Agopuntura laser.
I seguenti trattamenti possono essere eseguiti solo da medici autorizzati all’esercizio della professione sotto la propria responsabilità professionale o dal loro personale di studio medico di cui all’articolo 5 capoverso 1 lettera b:
cheratosi attinica e seborroica;
angiomi / emangiomi di grandi dimensioni (superiori a 3 mm);
angiomi piani;
siringomi;
varici e teleangectasie;
I seguenti trattamenti sulle palpebre o in prossimità degli occhi (fino a 10 mm di distanza) possono essere eseguiti solo da medici autorizzati all’esercizio della professione sotto la propria responsabilità professionale o dal loro personale di studio medico di cui all’articolo 5 capoverso 1 lettera b:
rimozione di trucco permanente;
rimozione di tatuaggi e teleangectasie (couperose);
trattamento di angiomi stellari ed emangiomi.
Le seguenti tecniche e procedure possono essere utilizzate solo da medici autorizzati all’esercizio della professione sotto la propria responsabilità professionale o dal loro personale di studio medico di cui all’articolo 5 capoverso 1 lettera b:
laser ablativi;
laser Nd:YAG a impulso lungo;
terapie fotodinamiche combinate con l’applicazione di sostanze fototossiche o medicamenti;
3 Conoscenze e capacità necessarie per ottenere l’attestato di competenza
Per ottenere l’attestato di competenza per il trattamento corrispondente di cui al numero 1, è necessario acquisire le seguenti conoscenze e capacità:
conoscenze sugli effetti biologici e fisiologici della radiazione ottica, della radiofrequenza, del freddo, delle onde d’urto e degli ultrasuoni;
conoscenze generali di anatomia, fisiologia e fisiopatologia della pelle e dei peli umani, nonché conoscenze specifiche sulle alterazioni cutanee, vascolari, ungueali e tissutali per i trattamenti di cui all’allegato 2 numero 1;
conoscenze di base sulle alterazioni benigne e maligne della pelle;
conoscenze di base sulla valutazione di pelle, peli, vasi, tessuti e unghie in funzione dei singoli trattamenti;
capacità di riconoscere un’indicazione al trattamento medico e la necessità di invio a un medico;
conoscenze sulla preparazione e sulla cura post-trattamento dell’area trattata, sull’igiene e sugli ausili;
conoscenza delle disposizioni legali in vigore, in particolare dei trattamenti che possono essere eseguiti esclusivamente da un medico.
Per ottenere l’attestato di competenza per il trattamento corrispondente di cui al numero 1, è necessario acquisire le conoscenze tecniche specifiche descritte nel seguente elenco:
conoscenze sul principio e la struttura di un apparecchio IPL o laser, delle classi di laser, dei rischi delle superfici riflettenti e dei rischi per la salute (danni agli occhi, abbagliamento);
conoscenze sui fondamenti fisici della radiazione ottica, della radiofrequenza, del freddo, delle onde d’urto o degli ultrasuoni;
conoscenze sulla tecnica degli apparecchi che funzionano mediante radiazione ottica, radiofrequenza, freddo, onde d’urto o ultrasuoni;
conoscenze sulle misure di protezione per gli operatori e per i clienti.
Per ottenere l’attestato di competenza per il trattamento corrispondente di cui al numero 1, è necessario acquisire le conoscenze specifiche inerenti al trattamento descritte nel seguente elenco:
conoscenze sui criteri di esclusione, sui possibili effetti collaterali, sui rischi e su metodi e tecniche alternativi ai trattamenti elencati nell’allegato 2 numero 1;
conoscenze sul piano di trattamento per i trattamenti elencati nell’allegato 2 numero 1;
conoscenze sull’utilizzo di tecniche adatte e inadatte al trattamento secondo l’allegato 2 numero 1;
esperienze pratiche specifiche nei trattamenti elencati nell’allegato 2 numero 1;
capacità di riconoscere e gestire effetti indesiderati e complicazioni, in particolare riconoscere la necessità di un trattamento medico;
capacità di riconoscere impostazioni errate e difetti degli apparecchi.
(art. 12–16)
1.1 Requisiti per le manifestazioni in cui la radiazione laser non raggiunge il settore destinato al pubblico
Durante lo svolgimento secondo programma della manifestazione, così come in caso di guasto, la radiazione laser non deve raggiungere il settore destinato al pubblico. Questo richiede che l’apparecchio laser sia installato in modo adeguato o che dispositivi fisici o elettronici limitino o arrestino la radiazione laser.
La radiazione laser non deve colpire in modo incontrollato oggetti o superfici riflettenti.
Gli apparecchi laser, gli specchi e i bersagli devono essere fissati in modo stabile e sicuro contro scuotimenti, vibrazioni ed effetti del vento.
La radiazione laser non deve mettere in pericolo né gli artisti né altre persone occupate nella manifestazione. Questo richiede che la manifestazione sia adeguatamente pianificata e che le persone interessate, se necessario, indossino occhiali e indumenti protettivi.
La radiazione laser non deve mettere in pericolo terzi.
Il rispetto dei requisiti di cui ai numeri 1.1.1–1.1.5 deve essere stato testato con esito positivo prima della manifestazione.
1.2 Requisiti per le manifestazioni in cui la radiazione laser raggiunge il settore destinato al pubblico
Durante lo svolgimento secondo programma della manifestazione, così come in caso di guasto, la radiazione laser nel settore destinato al pubblico:
non deve superare l’esposizione massima permessa (EMP) per la cornea secondo la norma SN EN 60825-1:20141 «Sicurezza degli apparecchi laser – Parte 1: Classificazione delle apparecchiature e prescrizioni»,
non deve superare il valore di 0,02 x EMP per la cornea, qualora non si possa impedire che il pubblico usi strumenti ottici come binocoli.
La persona con attestato di competenza o la persona con conferma di competenza da lei istruita deve sempre mantenere un contatto visivo con tutti gli apparecchi laser ed essere in grado in ogni momento di interrompere la manifestazione che prevede l’impiego di radiazione laser.
Il rispetto dei requisiti di cui ai numeri 1.2.1–1.2.6 e le procedure d’emergenza devono essere stati testati con esito positivo prima della manifestazione.
Ogni notifica deve contenere le seguenti indicazioni:
indicazioni sull’organizzatore: nome, indirizzo, reperibilità (numero di telefono e indirizzo di posta elettronica);
indicazioni sulla persona competente: nome, indirizzo, reperibilità (numero di telefono e indirizzo di posta elettronica), attestato di competenza o conferma di competenza;
indicazioni sulla manifestazione: luogo, tipo, data della manifestazione singola o date della serie di manifestazioni, ora d’inizio e durata, piano del luogo di svolgimento in cui è indicato graficamente l’apparecchio laser;
indicazioni sul test dell’apparecchio laser: data e ora;
indicazione se l’apparecchio laser emette radiazione laser nello spazio aereo.
2.2 Contenuto complementare della notifica per le manifestazioni in cui la radiazione laser non raggiunge il settore destinato al pubblico
La notifica deve contenere le seguenti indicazioni oltre a quelle di cui al numero 2.1:
conferma che nella manifestazione la radiazione laser non raggiunge il settore destinato al pubblico e che i requisiti di cui all’allegato 3 numero 1.1 sono soddisfatti.
2.3 Contenuti complementari della notifica per le manifestazioni in cui la radiazione laser raggiunge il settore destinato al pubblico
le specifiche di ogni singolo apparecchio laser:
fabbricante e designazione del tipo,
descrizione precisa delle figure laser pianificate,
lunghezze d’onda,
diametro del raggio all’uscita dell’apparecchio laser,
divergenza minima del raggio,
potenza massima di uscita per l’irradiazione del settore destinato al pubblico,
distribuzione dell’energia all’interno del raggio laser,
frequenza di ripetizione del raggio laser (frequenza di ripetizione di laser pulsati o modulati e frequenza di ripetizione dei frame),
velocità minime di scansione,
tempo massimo di esposizione del pubblico a un impulso laser,
distanza minima dal settore destinato al pubblico,
potenza di uscita del raggio laser,
in caso di guasto: tempo di reazione massimo dell’interruttore automatico o rinvio alla disconnessione manuale,
esposizione massima calcolata nel settore destinato al pubblico e confronto con l’EMP,
procedure d’emergenza;
conferma che i requisiti di cui all’allegato 3 numero 1.2 sono soddisfatti.
3 Contenuti della formazione e degli esami per l’ottenimento della competenza
Le formazioni e gli esami devono includere i seguenti contenuti:
tecnica laser e sicurezza:
principio e struttura di un apparecchio laser;
classi di laser e corrispondenti misure e segnali di protezione;
prestazioni ottimali dei laser in rapporto alle dimensioni del locale e alla divergenza del raggio;
rischi delle superfici riflettenti;
misure e indumenti di protezione;
danni agli occhi e alla pelle;
pericoli per terzi e persone con attività rilevanti per la sicurezza;
insegnamento delle basi legali, in particolare dei requisiti per:
le manifestazioni che prevedono l’impiego di radiazione laser di cui all’allegato 3 numero 1;
le notifiche di manifestazioni che prevedono l’impiego di radiazione laser di cui all’allegato 3 numero 2;
basi teoriche e pratiche:
programmazione di spettacoli laser;
calcolo dell’EMP.
(art. 20 e 21 cpv. 1)
luogo, tipo, data, ora d’inizio e durata della manifestazione;
nome e indirizzo dell’organizzatore;
per manifestazioni con stimoli sonori amplificati per via elettroacustica, una dichiarazione che il livello sonoro medio più elevato è inferiore o uguale a 96 dB(A) o inferiore o uguale a 100 dB(A);
per manifestazioni con stimoli sonori amplificati per via elettroacustica, il luogo di misurazione e di determinazione secondo l’allegato 4 numero 5.1.
Per le manifestazioni di cui all’articolo 20 capoverso 1 lettera c numero 2 deve essere presentato anche un piano del luogo di svolgimento in cui figurano la posizione, le dimensioni e la segnalazione della zona di recupero.
2 Manifestazioni con un livello sonoro medio superiore a 93 dB(A) e inferiore o uguale a 96 dB(A)
Chi organizza manifestazioni con stimoli sonori amplificati per via elettroacustica e con un livello sonoro medio superiore a 93 dB(A) e inferiore o uguale a 96 dB(A), deve:
limitare le emissioni sonore in modo che le immissioni non superino il livello sonoro medio di 96 dB(A);
avvisare il pubblico in modo ben visibile nel settore di ingresso che l’udito può essere danneggiato da livelli sonori elevati;
offrire gratuitamente al pubblico protettori dell’udito conformi alla norma SN EN 352-2:20021 «Protettori dell’udito – Requisiti generali – Parte 2: Inserti»;
controllare durante la manifestazione il livello sonoro medio mediante un fonometro di cui al numero 5.2;
impostare i dispositivi di misurazione conformemente al numero 5.4.
3 Manifestazioni con un livello sonoro medio superiore a 96 dB(A) e inferiore o uguale a 100 dB(A)
Chi organizza manifestazioni con stimoli sonori amplificati per via elettroacustica e con un livello sonoro medio superiore a 96 dB(A) e inferiore o uguale a 100 dB(A) e una durata non superiore a tre ore, deve:
attenersi ai numeri 2.2–2.5;
limitare le emissioni sonore in modo che le immissioni non superino il livello sonoro medio di 100 dB(A).
Chi organizza manifestazioni con stimoli sonori amplificati per via elettroacustica e con un livello sonoro medio superiore a 96 dB(A) e inferiore o uguale a 100 dB(A) e una durata superiore a tre ore, deve:
attenersi ai numeri 2.2–2.5 e 3.1.2;
registrare il livello sonoro per tutta la durata della manifestazione come descritto al numero 5.3;
conservare per sei mesi e presentare su richiesta all’organo cantonale di esecuzione i dati inerenti alla registrazione del livello sonoro nonché le indicazioni relative al luogo di misurazione, al luogo di determinazione e alla differenza di livello sonoro secondo il numero 5.1;
mettere a disposizione del pubblico una o più zone di recupero:
in cui il livello sonoro medio non può superare 85 dB(A),
che devono coprire almeno il 10 per cento della superficie della manifestazione destinata alla permanenza del pubblico,
che devono essere contrassegnate in modo ben visibile per il pubblico ed essere liberamente accessibili durante la manifestazione, nonché, nel rispetto dell’ordinanza del 28 ottobre 20092 concernente la protezione contro il fumo passivo, comprendere una parte sufficientemente grande in cui è vietato fumare.
4 Manifestazioni senza stimoli sonori amplificati per via elettroacustica
Chi organizza manifestazioni senza stimoli sonori amplificati per via elettroacustica e con un livello sonoro medio superiore a 93 dB(A), deve:
avvisare il pubblico che l’udito può essere danneggiato da livelli sonori elevati;
offrire gratuitamente al pubblico protettori dell’udito conformi alla norma SN EN 352-2:2002 «Protettori dell’udito – Requisiti generali – Parte 2: Inserti».
Le immissioni sonore sono determinate ad altezza d’orecchio nel punto dove il pubblico è maggiormente esposto agli stimoli sonori (luogo di determinazione).
Per le misurazioni eseguite nel luogo di determinazione, il limite applicabile per la manifestazione è ritenuto rispettato se il valore misurato è inferiore o uguale al limite.
Se il luogo di misurazione è differente dal luogo di determinazione, le immissioni devono essere calcolate rispetto a quest’ultimo. Nel fare ciò, occorre considerare che:
la differenza di livello sonoro tra il luogo di misurazione e il luogo di determinazione è stabilita mediante un segnale a banda larga definito (rumore rosa/rumore simulato da un programma conforme alla norma IEC 60268-1:19853 «Equipements pour systèmes électroacoustiques – Partie 1: Généralités») o un altro metodo equivalente,
il luogo di determinazione, la differenza di livello sonoro e il metodo vanno documentati per scritto,
per le misurazioni non eseguite nel luogo di determinazione, il limite applicabile per la manifestazione è ritenuto rispettato se il valore misurato, sommato alla differenza di livello sonoro, è inferiore o uguale al limite.
I requisiti relativi agli strumenti di misurazione e alle classi di precisione dei fonometri per gli organi cantonali di esecuzione sono disciplinati nell’ordinanza del DFGP del 24 settembre 20104 concernente gli strumenti di misurazione del livello sonoro.
I dispositivi di misurazione degli organizzatori devono permettere:
la misurazione del livello sonoro ponderato A, LA,
la determinazione diretta o indiretta del livello sonoro continuo equivalente LAeq e le impostazioni di cui al numero 5.4,
per le manifestazioni di cui al numero 3.2, una registrazione del livello sonoro secondo il numero 5.3.
La registrazione del livello sonoro deve soddisfare i seguenti requisiti:
durante la manifestazione, il livello sonoro continuo equivalente LAeq5min calcolato su cinque minuti deve essere registrato almeno ogni cinque minuti;
i dati delle misurazioni devono essere registrati in forma elettronica indicando l’ora esatta della misurazione.
Per la misurazione del livello sonoro, i dispositivi di misurazione vanno utilizzati con le seguenti impostazioni:
ponderazione di frequenza A;
ponderazione temporale Fast (F) (costante temporale t = 125 ms per la determinazione del livello sonoro massimo).
2 RS 818.311
3 La norma menzionata è disponibile solo in francese e in inglese e può essere ottenuta a pagamento presso Electrosuisse, Luppmenstrasse 1, 8320 Fehraltorf, www.electrosuisse.ch o consultata gratuitamente presso l’Ufficio federale della sanità pubblica, Schwarzenburgstrasse 157, 3097 Liebefeld.
4 RS 941.210.1
RU 2019 999
1 RS 814.71
(V-NISSG)
vom 27. Februar 2019 (Stand am 1. Juni 2019)
gestützt auf das Bundesgesetz vom 16. Juni 20171 über den Schutz vor Gefährdungen durch nichtionisierende Strahlung und Schall (NISSG),
1. Abschnitt: Verwendung von Solarien
Als Solarien im Sinne dieses Abschnitts gelten Anlagen, Geräte und Lampen, die mit ultravioletter (UV) Strahlung auf die Haut einwirken.
Art. 2 Pflichten der Betreiberin oder des Betreibers
1 Die Betreiberin oder der Betreiber eines Solariums muss sicherstellen, dass:
Solarien für Nutzerinnen und Nutzer gut sichtbar als UV-Typ 1, 2, 3 oder 4 nach Anhang 1 Ziffer 1 klassifiziert sind;
die gesamte erythem-wirksame Bestrahlungsstärke eines Solariums unter Berücksichtigung der maximalen Strahlungsanteile nach Anhang 1 Ziffer 1 0,3 Watt pro Quadratmeter nicht überschreitet;
den Nutzerinnen und Nutzern ein gerätespezifischer Bestrahlungsplan nach Anhang 1 Ziffer 2 zur Verfügung steht;
UV-Schutzbrillen des vom Solariumhersteller bezeichneten Brillentyps vorhanden sind;
die Nutzerinnen und Nutzer ein Solarium des UV-Typs 4 nur benutzen, wenn sie dem Personal eine ärztliche Empfehlung vorweisen.
2 Sie oder er muss das Solarium so einrichten und betreiben, dass:
Personen unter 18 Jahren das Solarium nicht benutzen können;
die Nutzerinnen und Nutzer die Vorgaben des Bestrahlungsplans am Solarium auf einfache Weise einstellen können.
3 Sie oder er muss vor der Verwendung des Solariums die Nutzerinnen und Nutzer:
darüber aufklären, dass Risikogruppen nach Anhang 1 Ziffer 3 unter keinen Umständen ein Solarium benutzen dürfen;
über die in Anhang 1 Ziffer 4 aufgeführten Gefahren der UV-Bestrahlung sowie die Massnahmen zur Minimierung dieser Gefahren aufklären.
Art. 3 Unbediente Solarien
Die Betreiberin oder der Betreiber darf nur Solarien des UV-Typs 3 ohne Bedienung zur Verfügung stellen.
Art. 4 Bediente Solarien
Die Betreiberin oder der Betreiber muss für den Betrieb von Solarien der UV-Typen 1, 2 und 4 nach den folgenden Normen1 ausgebildetes Personal einsetzen:
SN EN 16489-1:2014, «Professionelle Dienstleistungen in Sonnenstudios – Teil 1: Anforderungen an die Bereitstellung von Ausbildungsdienstleistungen»;
SN EN 16489-2:2015, «Professionelle Dienstleistungen in Sonnenstudios – Teil 2: Erforderliche Qualifikation und Kompetenz der Sonnenstudio-Fachkraft».
2. Abschnitt: Verwendung von Produkten für kosmetische Zwecke
Art. 5 Durchführen von Behandlungen
1 Behandlungen nach Anhang 2 Ziffer 1 mit Produkten, die für ihre Wirkung nichtionisierende Strahlung oder Schall erzeugen, dürfen von den folgenden Personen durchgeführt werden:
Ärztinnen oder Ärzten, die zur Berufsausübung in eigener fachlicher Verantwortung befugt sind;
Praxispersonal unter direkter Anleitung, Aufsicht und Verantwortung der Ärztinnen oder Ärzte nach Buchstabe a;
Personen mit einem Sachkundenachweis mit Prüfung.
2 Behandlungen nach Anhang 2 Ziffer 2 mit solchen Produkten dürfen ausschliesslich von Personen nach Absatz 1 Buchstaben a oder b durchgeführt werden.
Art. 6 Verwendungsverbot
Verboten ist die Entfernung von:
Tätowierungen und Permanent-Make-up mittels hochenergetisch gepulster nichtkohärenter Lichtquellen (IPL);
Melanozytennävi mittels Laser oder IPL.
Art. 7 Aufgaben der Trägerschaft für Sachkundenachweise
1 Die Trägerschaft für den Sachkundenachweis setzt sich aus den fachlich betroffenen Berufsverbänden mit medizinischer und kosmetischer Ausrichtung zusammen.
2 Sie erarbeitet die Ausbildungspläne, die Prüfungsinhalte und die Prüfungsreglemente für Sachkundenachweise. Der Ausbildungsplan muss die Vermittlung der Kenntnisse und Fähigkeiten nach Anhang 2 Ziffer 3 vorsehen und dem Stand von Wissen und Technik entsprechen. Die Prüfungen müssen die Erlangung dieser Kenntnisse und Fähigkeiten nachweisen.
Art. 8 Aufgaben der Prüfungsstellen
1 Die Prüfungsstellen führen die Prüfungen durch und stellen die Sachkundenachweise aus.
2 Sie melden die Sachkundenachweise dem Bundesamt für Gesundheit (BAG) mit folgendem Inhalt:
zulässige Behandlungen nach Anhang 2 Ziffer 1.
Art. 9 Anforderungen an die Ausbildungen und Prüfungen
1 Die Ausbildungen und Prüfungen müssen den Ausbildungsplan und die Prüfungsinhalte umsetzen.
2 Das EDI führt durch Verordnung eine Liste der Sachkundenachweise, welche die Anforderungen nach Anhang 2 Ziffer 3 erfüllen.
3 Das BAG anerkennt einen anderen Ausbildungsabschluss als gleichwertig, wenn die erworbenen Kenntnisse und Fähigkeiten diesen Anforderungen entsprechen.
3. Abschnitt: Veranstaltungen mit Laserstrahlung
Art. 10 Begriffe
Veranstaltung mit Laserstrahlung: Lasershow, holografische Projektion, astronomische Vorführung;
Publikumsbereich: Bodenfläche, auf der sich das Publikum aufhalten kann, einschliesslich des Raums bis 3 Meter oberhalb und 2,5 Meter seitlich der Bodenfläche.
Art. 11 Einteilung von Lasereinrichtungen in Klassen
Die Einteilung von Lasereinrichtungen in die Klassen 1, 1M, 2, 2M, 3R, 3B und 4 richtet sich nach der Norm SN EN 60825-1:20141 «Sicherheit von Lasereinrichtungen – Teil 1: Klassifizierung von Anlagen und Anforderungen».
Art. 12 Veranstaltung ohne Laserstrahlung im Publikumsbereich
1 Wer eine Veranstaltung ohne Laserstrahlung im Publikumsbereich durchführt, an welcher eine Lasereinrichtung der Klasse 1M, 2M, 3R, 3B oder 4 betrieben wird, muss dafür eine Person nach Absatz 2 Buchstabe a einsetzen.
2 Die Person, welche die Lasereinrichtung betreibt, muss:
über eine Sachkundebestätigung nach Artikel 16 Absatz 1 Buchstabe a oder einen Sachkundenachweis nach Artikel 16 Absatz 1 Buchstabe b verfügen;
die Vorgaben nach Anhang 3 Ziffer 1.1 einhalten;
dem BAG spätestens 14 Tage vor Beginn der Veranstaltung über dessen Meldeportal die Angaben nach Anhang 3 Ziffern 2.1 und 2.2 melden.
Art. 13 Veranstaltung mit Laserstrahlung im Publikumsbereich
1 Wer eine Veranstaltung mit Laserstrahlung im Publikumsbereich durchführt, an welcher eine Lasereinrichtung der Klasse 1M, 2M, 3R, 3B oder 4 betrieben wird, muss dafür eine Person nach Absatz 2 Buchstabe a einsetzen.
über einen Sachkundenachweis nach Artikel 16 Absatz 1 Buchstabe b verfügen;
die Vorgaben nach Anhang 3 Ziffer 1.2 einhalten;
dem BAG spätestens 14 Tage vor Beginn der Veranstaltung über dessen Meldeportal die Angaben nach Anhang 3 Ziffern 2.1 und 2.3 melden.
3 Eine Person mit Sachkundenachweis kann für die Überwachung einer Veranstaltung mit Laserstrahlung im Publikumsbereich eine von ihr instruierte Person mit Sachkundebestätigung einsetzen.
Art. 14 Laserstrahlung im Freien oder ins Freie
1 Wer mit einer Lasereinrichtung jeglicher Klasse im Freien oder ins Freie strahlt, darf keine anderen Personen gefährden; insbesondere dürfen keine Pilotinnen oder Piloten, kein Flughafenpersonal und keine Triebfahrzeug- oder Motorfahrzeugführenden geblendet werden.
2 Strahlt eine Lasereinrichtung in den Luftraum, so müssen zur Sicherheit des Flugbetriebes die folgenden Personen dem BAG über dessen Meldeportal spätestens 14 Tage vor Beginn die folgenden Informationen nach Anhang 3 Ziffer 2.1 mitteilen:
für den Betrieb von Lasereinrichtungen der Klasse 1M, 2M, 3R, 3B oder 4 die Person mit Sachkundebestätigung oder Sachkundenachweis nach den Artikeln 12 oder 13;
für den Betrieb von Lasereinrichtungen der Klasse 1 oder 2 die Veranstalterin oder der Veranstalter.
Art. 15 Meldeportal für Veranstaltungen mit Laserstrahlung
1 Das BAG betreibt ein elektronisches Meldeportal für Veranstaltungen mit Laserstrahlung.
2 Über dieses Portal werden die Daten nach Anhang 3 Ziffer 2 erhoben.
3 Das BAG verwendet die Daten ausschliesslich für die Aufgaben nach dieser Verordnung.
4 Das BAG bietet Personendaten spätestens nach 10 Jahren nach dem Ende der Veranstaltung oder der Veranstaltungsreihe dem Bundesarchiv an und vernichtet die vom Bundesarchiv als nicht archivierungswürdig bezeichneten Daten.
5 Es stellt sicher, dass das Meldeportal hinsichtlich Datenschutz und Datensicherheit dem Stand der Technik entspricht.
Art. 16 Erlangung der Sachkunde
1 Die Ausbildungen und Prüfungen für die Erlangung der Sachkunde müssen die folgenden Inhalte umfassen:
für die Sachkundebestätigung die Inhalte nach Anhang 3 Ziffern 3.1–3.3;
für den Sachkundenachweis die Inhalte nach Anhang 3 Ziffern 3.1–3.4.
2 Der Sachkundenachweis und die Sachkundebestätigung werden mittels Prüfung erbracht.
3 Die Ausbildung und die Prüfung müssen dem Stand des Wissens und der Technik entsprechen.
4 Das EDI führt durch Verordnung eine Liste der Sachkundebestätigungen und —nachweise, welche die Anforderungen nach Anhang 3 Ziffer 3 erfüllen.
5 Das BAG anerkennt einen anderen Ausbildungsabschluss als gleichwertig, wenn die erworbenen Kenntnisse und Fähigkeiten diesen Anforderungen entsprechen.
Art. 17 Aufgaben der Prüfungsstellen
Die Prüfungsstellen führen die Prüfungen durch, stellen die Sachkundenachweise und die Sachkundebestätigungen aus und führen eine Prüfungsstatistik.
4. Abschnitt: Veranstaltungen mit Schall
Art. 18 Mittlerer Schallpegel
Als mittlerer Schallpegel LAeq1h gilt der A-bewertete und über 60 Minuten gemittelte äquivalente Dauerschallpegel LAeq in dB(A).
Art. 19 Schallpegelgrenzwerte für Veranstaltungen
1 Veranstaltungen mit elektroakustisch verstärktem Schall:
dürfen den mittleren Schallpegel von 100 dB(A) nicht überschreiten;
dürfen zu keinem Zeitpunkt den maximalen Schallpegel von 125 dB(A) überschreiten.
2 Veranstaltungen für Kinder oder Jugendliche unter 16 Jahren dürfen den mittleren Schallpegel von 93 dB(A) nicht überschreiten.
Art. 20 Pflichten der Veranstalterin oder des Veranstalters
1 Wer Veranstaltungen mit elektroakustisch verstärktem Schall durchführt, muss:
bei einem mittleren Schallpegel von grösser als 93 dB(A) diese dem kantonalen Vollzugsorgan spätestens 14 Tage vor Beginn die Informationen nach Anhang 4 Ziffer 1 schriftlich mitteilen;
bei einem mittleren Schallpegel grösser als 93 dB(A) und kleiner als oder gleich 96 dB(A) die Anforderungen nach Anhang 4 Ziffer 2 einhalten;
bei einem mittleren Schallpegel grösser als 96 dB(A) und kleiner als oder gleich 100 dB(A):
bei einer Beschallungsdauer von höchstens drei Stunden die Anforderungen nach Anhang 4 Ziffer 3.1 einhalten,
bei einer Beschallungsdauer von mehr als drei Stunden die Anforderungen nach Anhang 4 Ziffer 3.2 einhalten.
2 Bei einer Veranstaltung mit elektroakustisch verstärktem Schall, deren mittlerer Schallpegel insgesamt grösser als 93 dB(A) ist und die mehrere aneinander anschliessende Teilveranstaltungen am gleichen Standort umfasst, bestimmt die Teilveranstaltung mit dem höchsten mittleren Schallpegel, ob für die ganze Veranstaltungsdauer die Pflichten nach Absatz 1 Buchstabe b einzuhalten sind oder ob sich diese Pflichten nach Absatz 1 Buchstabe c richten.
3 Wer Veranstaltungen ohne elektroakustisch verstärkten Schall und mit einem mittleren Schallpegel grösser als 93 dB(A) durchführt, muss sowohl in Gebäuden als auch an stationären Standorten im Freien die Anforderungen nach Anhang 4 Ziffer 4 einhalten.
Art. 21 Ermittlung der Schallpegel und Kontrollmessungen
1 Die Messungen und Berechnungen zur Ermittlung der Schallpegel richten sich nach Anhang 4 Ziffer 5.
2 Das kantonale Vollzugsorgan kann eine Schallmessung beenden, sobald es rechnerisch nachweisen kann, dass der Grenzwert für den gemeldeten mittleren Schallpegel überschritten wird.
5. Abschnitt: Laserpointer
Als Laserpointer im Sinne dieses Abschnitts gilt eine Lasereinrichtung, die auf Grund ihrer Grösse und ihres Gewichts in der Hand gehalten und mit der Hand geführt werden kann und die für Zeige- und Vergnügungs- sowie Abwehr- und Vergrämungszwecke Laserstrahlung ausstrahlt.
Art. 23 Verbote und zulässige Verwendung
1 Verboten sind die Ein- und Durchfuhr, das Anbieten und die Abgabe sowie der Besitz von:
Laserpointern der Klassen 1M, 2, 2M, 3R, 3B und 4;
Laserpointern, die nicht oder falsch klassiert sind oder die nicht korrekt nach der Norm SN EN 60825-1:20141 «Sicherheit von Lasereinrichtungen – Teil 1: Klassifizierung von Anlagen und Anforderungen» mit einer Laserklasse gekennzeichnet sind;
Zubehör, sofern es geeignet ist, die Laserstrahlung von Laserpointern zu bündeln.
2 Zulässig sind die Einfuhr und der Besitz von Laserpointern der Klassen 1, 1M, 2, 2M, 3R und 3B zum Zwecke der Vogelvergrämung auf Flugplatzperimetern, soweit dafür eine Bewilligung der zuständigen Behörde vorliegt.
3 Laserpointer der Klasse 1 dürfen ausschliesslich in Innenräumen und nur zu Zeigezwecken verwendet werden.
6. Abschnitt: Vollzug und Gebühren der Bundesbehörden
Art. 24 Aufgaben des BAG
1 Das BAG vollzieht den 3. Abschnitt über Veranstaltungen mit Laserstrahlung wie folgt:
Es überprüft die eingereichten Meldungen und kontrolliert stichprobenweise die Einhaltung der Anforderungen vor Ort.
Es übermittelt Meldungen betreffend Laserstrahlung in den Luftraum nach Artikel 14 Absatz 2 der für die Flugsicherung zuständigen Stelle.
2 Es stellt den Vollzugsorganen von Bund und Kantonen Vollzugshilfen zur Verfügung.
Art. 25 Aufgaben der Eidgenössischen Zollverwaltung
Die Eidgenössische Zollverwaltung vollzieht das Ein- und Durchfuhrverbot nach Artikel 23 Absatz 1.
1 Für Kontrollen und Massnahmen werden Gebühren erhoben. Sie werden nach Zeitaufwand bemessen. Der Stundenansatz beträgt je nach der erforderlichen Sachkenntnis und Funktionsstufe des ausführenden Personals 90–200 Franken.
2 Für Kontrollen, die zu keinen Beanstandungen führen, werden keine Gebühren erhoben.
3 Im Übrigen gelten die Bestimmungen der Allgemeinen Gebührenverordnung vom 8. September 20041.
Art. 27 Kontrollen der Vollzugsorgane und Mitwirkungspflichten
1 Das BAG und die kantonalen Vollzugsorgane dürfen in Veranstaltungs- und Gewerbelokalen jederzeit unangemeldet Kontrollen und Messungen durchführen und dabei weitere Beweismittel erheben.
2 Dem BAG und den kantonalen Vollzugsorganen sind unentgeltlich alle erforderlichen Auskünfte zu erteilen, sämtliche erforderlichen Dokumente zur Verfügung zu stellen und Zutritt zu den Räumlichkeiten und Veranstaltungsorten zu gewähren.
3 Bei Kontrollen vor Ort bei Veranstaltungen mit Laserstrahlung sind die Anordnungen des BAG unverzüglich umzusetzen.
Art. 28 Aufhebung und Änderung anderer Erlasse
1 Die Schall- und Laserverordnung vom 28. Februar 20071 wird aufgehoben.
1AS 2007 1307, 2010 4489, 2012 793
2 Die Änderung kann unter AS 2019 999 konsultiert werden.
1 Die Betreiberinnen und Betreiber müssen ihre Solarien:
spätestens ein Jahr nach dem Inkrafttreten dieser Verordnung nach den Bestimmungen dieser Verordnung angepasst haben und entsprechend betreiben;
spätestens bis zum 1. Januar 2022 so angepasst haben und ab diesem Zeitpunkt so betreiben, dass sie von Personen unter 18 Jahren nicht genutzt werden können.
2 Behandlungen nach Anhang 2 Ziffer 1 dürfen noch bis fünf Jahre nach dem Inkrafttreten dieser Verordnung ohne Sachkundenachweis gemäss Artikel 5 durchgeführt werden. Dabei richtet sich die Verwendung von Lasern der Klasse 4 und hochenergetischen gepulsten nichtkohärenten Lichtquellen, die als Medizinprodukte in Verkehr sind, nach Anhang 6 Ziffer 1 Buchstaben b und c sowie Ziffer 2 Buchstaben b und c MepV1, in der Fassung vom 24. März 20102.
3 Veranstaltungen mit Laserstrahlung dürfen noch bis 18 Monate nach dem Inkrafttreten dieser Verordnung nach der Schall- und Laserverordnung vom 28. Februar 20073 durchgeführt werden.
4 Laserpointer der Klassen 1M, 2M, 3R, 3B und 4 müssen bis spätestens ein Jahr nach Inkrafttreten dieser Verordnung fachgerecht entsorgt werden. Bis dahin ist ihr Besitz zulässig, jegliche Verwendung jedoch verboten.
5 Laserpointer der Klasse 2 müssen bis spätestens zwei Jahre nach Inkrafttreten dieser Verordnung fachgerecht entsorgt werden. Bis dahin ist sind ihr Besitz und die Verwendung ausschliesslich in Innenräumen und nur zu Zeigezwecken zulässig.
2AS 2004 4037, 2010 1215
3AS 2007 1307, 2010 4489, 2012 793
Verwendung von Solarien
1 UV-Typen der Solarien
UV-Typ des Solariums
Wirksame Bestrahlungsstärke W/m2
Strahlungsanteil UVB 250 nm <� ≤320 nm
Strahlungsanteil UVA 320 nm <� ≤400 nm
0,0005 bis 0,15
2 Bestrahlungsplan
Folgende Angaben müssen im Bestrahlungsplan gerätespezifisch umgesetzt werden und von Nutzerinnen und Nutzern auf den Geräten einfach einstellbar sein:
Sitzungsserie
Bestrahlungsmenge1
Wartezeit zur nächsten Behandlung
Beitrag zur maximalen Jahresdosis2
1. Sitzung bei nicht gebräunter Haut
Angabe des Betreibers
2. Sitzung bei nicht gebräunter Haut
Angabe des Betreibers mind. 10 Minuten
Nachfolgesitzung 1
Angabe des Betreibers max. 600 J/m2
Nachfolgesitzung 2
Nachfolgesitzung
Total Sitzungsserie
Total Sitzung 1
Total Sitzungsserie 2
Total Sitzung 2
Total Sitzung
Alle Sitzungsserien
Total Jahr max. 25 000 J/m2
Die Angaben zu den unten aufgeführten Risikogruppen müssen im Eingangsbereich des Betriebes gut sicht- und lesbar auf einem Plakat der Grösse DIN A1 in den Amtssprachen des jeweiligen Kantons und in Englisch angeschlagen sein.
Personen, die unter Hautkrebs leiden oder litten;
Personen mit erhöhtem Hautkrebsrisiko, insbesondere wenn:
bei deren Verwandten ersten Grades schwarzer Hautkrebs aufgetreten ist,
sie wiederholt schwere Sonnenbrände während ihrer Kindheit erlitten haben,
sie Leberflecken haben, die auf ein erhöhtes Hautkrebsrisiko hinweisen (mehr als 16 Leberflecken, solche mit asymmetrischer und ungleichmässiger Form und Rändern, mit einem Durchmesser größer als 5 Millimeter oder veränderter Pigmentierung);
auf UV-Strahlung empfindliche Personen, die:
unter Sonnenbrand leiden,
sich an der Sonne überhaupt nicht bräunen können oder dabei leicht mit einem Sonnenbrand reagieren,
zu Sommersprossen neigen,
ungewöhnlich entfärbte Hautbereiche aufweisen,
von Natur aus rothaarig sind,
wegen Photosensibilität behandelt werden,
photosensitive Medikamente einnehmen.
4 Gefahren und Massnahmen
Die nachstehenden Informationen zu den Gefahren und Massnahmen müssen in unmittelbarer Nähe der Geräte gut sicht- und lesbar auf einem Plakat der Grösse DIN A1 in den Amtssprachen des jeweiligen Kantons und in Englisch angeschlagen sein.
Die Betreiberin oder der Betreiber muss die Nutzerinnen und Nutzer darüber aufklären, dass:
UV-Strahlung irreversible Haut- oder Augenschäden wie Hautkrebs oder Linsentrübung hervorrufen kann;
UV-Bestrahlung in jedem Alter und insbesondere in jungen Jahren das Risiko von Hautschäden im späteren Leben erhöht;
nach übermässiger UV-Bestrahlung die Haut mit einem Sonnenbrand reagieren kann und es zu frühzeitiger Hautalterung und auch zu einem erhöhten Hautkrebsrisiko kommen kann;
bestimmte Medikamente die UV-Empfindlichkeit erhöhen können und dass im Zweifelsfall eine Ärztin oder ein Arzt oder eine Apothekerin oder ein Apotheker diesbezüglich Auskunft geben kann;
mindestens 48 Stunden zwischen den ersten beiden UV-Bestrahlungen liegen sollten;
mit UV-Bestrahlungen gemäss Bestrahlungsplan erst nach einer Woche wieder begonnen werden darf, falls nach einer UV-Bestrahlung Erytheme (Hautrötungen) auftreten;
sie nicht am gleichen Tag sonnenbaden und das Solarium benutzen sollen;
sie beim Solarienbesuch:
Kosmetika entfernen und keinerlei Sonnenschutzmittel oder Produkte verwenden sollen, welche die Bräunung beschleunigen,
stets eine geeignete Schutzbrille verwenden sollen und empfindliche Hautstellen wie Narben, Tätowierungen und Geschlechtsteile vor der Bestrahlung schützen sollen;
sie vor einer Bestrahlung eine Ärztin oder ein Arzt konsultieren sollen, falls:
sie auf UV-Bestrahlung empfindlich sind oder allergisch reagieren,
unerwartete Effekte auftreten, beispielsweise ein Jucken innerhalb von 48 Stunden nach der ersten UV-Bestrahlung,
sich hartnäckige Schwellungen oder wunde Stellen auf der Haut bilden oder sich pigmentierte Leberflecken verändern.
1 Gewichtet nach dem Erythem-Wirkungsspektrum gemäss Norm SN EN 60335-2-27:2013, «Sicherheit elektrischer Geräte für den Hausgebrauch und ähnliche Zwecke – Teil 2-27: Besondere Anforderungen für Hautbestrahlungsgeräte mit Ultraviolett- und Infrarotstrahlung».
2 Gewichtet mit dem Wirkungsspektrum für den nicht-melanozytären Hautkrebs gemäss Norm SN EN 60335-2-27:2013, «Sicherheit elektrischer Geräte für den Hausgebrauch und ähnliche Zwecke – Teil 2-27: Besondere Anforderungen für Hautbestrahlungsgeräte mit Ultraviolett- und Infrarotstrahlung».
(Art. 5, 7 Abs. 2 und 9 Abs. 2)
Verwendung von Produkten für kosmetische Zwecke
1 Behandlungen mit Sachkundenachweis
Folgende Behandlungen dürfen nur Personen mit einem Sachkundenachweis nach Artikel 5 Absatz 1 Buchstabe c oder Ärztinnen oder Ärzte nach Artikel 5 Absatz 1 Buchstabe a oder deren Praxispersonal nach Artikel 5 Absatz 1 Buchstabe b durchführen:
Couperose, Blutschwämmchen und Spinnennävi, die kleiner als oder gleich 3 mm sind vorbehältlich Ziffer 2.2;
postinflammatorischer Hyperpigmentierung;
Die Entfernung von:
Permanent-Make-up mittels Laser vorbehältlich Ziffer 2.2;
Tätowierungen mittels Laser vorbehältlich Ziffer 2.2.
2 Ärztliche Behandlungen
Folgende Behandlungen dürfen nur Ärztinnen oder Ärztenach Artikel 5 Absatz 1 Buchstabe a oder deren Praxispersonal nach Artikel 5 Absatz 1 Buchstabe b durchführen:
aktinische und seborrhoische Keratosen;
Angiome / Blutschwämme grossflächig (grösser als 3 mm);
Xanthelasmen.
Folgende Behandlungen an Augenlidern oder in Augennähe (bis 10 mm) dürfen nur Ärztinnen oder Ärzte nach Artikel 5 Absatz 1 Buchstabe a oder deren Praxispersonal nach Artikel 5 Absatz 1 Buchstabe b durchführen:
Entfernung von Permanent-Make-Up;
Entfernung von Tätowierungen sowie Teleangiektasien (Couperose);
Behandlung von Spinnennävi und Blutschwämmchen.
Folgende Techniken und Verfahren dürfen nur Ärztinnen oder Ärzte nach Artikel 5 Absatz 1 Buchstabe a oder deren Praxispersonal nach Artikel 5 Absatz 1 Buchstabe b anwenden:
hoch fokussierter Ultraschall;
langgepulster Nd:Yag Laser;
photodynamische Therapien kombiniert mit der Applikation von phototoxischen Substanzen oder Medikamenten;
Laserlipolyse.
3 Für den Sachkundenachweis erforderliche Kenntnisse und Fähigkeiten
3.1 Allgemeine Kenntnisse und Fähigkeiten
Um den Sachkundenachweis für die jeweilige Behandlung nach Ziffer 1 zu erlangen, müssen die folgenden Kenntnisse und Fähigkeiten erworben werden:
Kenntnisse über die biologische und physiologische Wirkung von optischer Strahlung, Radiofrequenz, Kälte, Stosswelle und Ultraschall;
Allgemeine Kenntnisse in Anatomie, Physiologie und Pathophysiologie der menschlichen Haut und Haare sowie spezifische Kenntnisse über Haut-, Gefäss-, Nagel- und Gewebeveränderungen für Behandlungen nach Anhang 2 Ziffer 1;
Grundkenntnisse über benigne und maligne Veränderungen der Haut;
Grundkenntnisse der Beurteilung von Haut, Haaren, Gefässen, Gewebe und Nägeln bezüglich der einzelnen Behandlungen;
Erkennen einer medizinischen Behandlungsindikation und der Notwendigkeit einer Überweisung zu einer Ärztin oder einem Arzt;
Kenntnisse über Vor- und Nachbereitung des Behandlungsareals, Hygiene und Hilfsmittel;
Kenntnisse der geltenden rechtlichen Bestimmungen; insbesondere der Behandlungen, die nur von einer Ärztin oder einem Arzt durchgeführt werden dürfen.
3.2 Kenntnisse über die Technologie
Um den Sachkundenachweis für die jeweilige Behandlung nach Ziffer 1 zu erlangen, müssen die aus der folgenden Aufzählung spezifisch erforderlichen technischen Kenntnisse erworben werden:
Kenntnisse über Prinzip und Aufbau einer IPL- oder Lasereinrichtung, Laserklassen, Risiken spiegelnder Flächen und gesundheitliche Risiken (Augenschäden, Blendungen);
Kenntnisse über die physikalischen Grundlagen optischer Strahlung, Radiofrequenz, Kälte, Stosswelle oder Ultraschall;
Kenntnisse über die Technik der Geräte, die mit optischer Strahlung, Radiofrequenz, Kälte, Stosswelle oder Ultraschall funktionieren;
Kenntnisse über Schutzmassnahmen für Behandelnde sowie für Kundinnen und Kunden.
3.3 Behandlungsspezifische Kenntnisse und Fähigkeiten
Um den Sachkundenachweis für die jeweilige Behandlung nach Ziffer 1 zu erlangen, müssen die aus der folgenden Aufzählung spezifisch erforderlichen behandlungsspezifischen Kenntnisse und Fähigkeiten erworben werden:
Kenntnisse über Ausschlusskriterien, mögliche Nebenwirkungen, Risiken sowie alternative Methoden und Technologien der in Anhang 2 Ziffer 1 aufgelisteten Behandlungen;
Kenntnisse über den Behandlungsplan für die in Anhang 2 Ziffer 1 aufgeführten Behandlungen;
Kenntnisse über die Verwendung von geeigneten und ungeeigneten Technologien zur Behandlung gemäss Anhang 2 Ziffer 1;
Spezifische praktische Erfahrungen für die in Anhang 2 Ziffer 1 aufgeführten Behandlungen;
Erkennen und Management unerwünschter Nebenwirkungen und Komplikationen, diesbezüglich Erkennen der Notwendigkeit einer ärztlichen Behandlung;
Erkennen von Fehleinstellungen und Gerätedefekten.
1.1 Anforderungen an Veranstaltung ohne Laserstrahlung im Publikumsbereich
Während der planmässigen Durchführung der Veranstaltung wie auch im Fehlerfall darf die Laserstrahlung nicht in den Publikumsbereich gelangen. Dies bedingt, dass die Lasereinrichtung geeignet platziert wird oder physikalische oder elektronische Einrichtungen die Laserstrahlung eingrenzen oder ausschalten.
Laserstrahlung darf nicht unkontrolliert auf reflektierende Oberflächen oder Objekte treffen.
Lasereinrichtungen, Spiegel und Targets müssen fest installiert sein und gegen Erschütterungen, Vibrationen und Windeinflüsse gesichert sein.
Die Laserstrahlung darf weder Performerinnen oder Performer noch andere für die Veranstaltung tätige Personen gefährden. Dies bedingt, dass die Veranstaltung dementsprechend geplant ist und die betroffenen Personen nötigenfalls Schutzbrillen und Schutzkleidung tragen müssen.
Die Laserstrahlung darf keine Dritten gefährden.
Die Einhaltung der Ziffern 1.1.1–1.1.5 muss vor der Veranstaltung erfolgreich getestet werden.
1.2 Anforderungen an Veranstaltung mit Laserstrahlung im Publikumsbereich
Während der planmässigen Durchführung der Veranstaltung wie auch im Fehlerfall darf die Laserstrahlung im Publikumsbereich:
die maximal zulässige Bestrahlungsstärke (MZB) nach der Norm SN EN 60825-1:20141, «Sicherheit von Lasereinrichtungen – Teil 1: Klassifizierung von Anlagen und Anforderungen», für die Hornhaut nicht überschreiten;
den Wert von 0.02 x MZB für die Hornhaut nicht überschreiten, sofern nicht dafür gesorgt werden kann, dass das Publikum keine Hilfsmittel wie Ferngläser benutzt.
Die Laserstrahlung darf nicht unkontrolliert auf reflektierende Oberflächen oder Objekte treffen.
Die Lasereinrichtungen, Spiegel, und Targets müssen fest installiert sein und gegen Erschütterung, Vibrationen und Windeinflüsse gesichert sein.
Die Person mit Sachkundenachweis oder die von ihr instruierte Person mit Sachkundebestätigung muss den Sichtkontakt zu allen Lasereinrichtungen jederzeit gewährleisten und jederzeit imstande sein, die Laserveranstaltung zu unterbrechen.
Die Laserstrahlung darf weder Performerinnen oder Performer noch andere für die Veranstaltung tätige Personen gefährden. Dies bedingt, dass die Veranstaltung dementsprechend geplant ist und die betroffenen Personen nötigenfalls Schutzbrillen und Schutzkleidung tragen.
Die Einhaltung der Ziffern 1.2.1–1.2.6 und die Notfallprozeduren müssen vor der Veranstaltung erfolgreich getestet werden.
2.1 Meldeinhalte
Angaben zur Veranstalterin oder zum Veranstalter: Name, Adresse, Erreichbarkeit (Telefonnummer und E-Mail-Adresse);
Angaben zur sachkundigen Person: Name, Adresse, Erreichbarkeit (Telefonnummer und E-Mail-Adresse), Sachkundenachweis oder Sachkundebestätigung;
Angaben zur Veranstaltung: Ort, Art, Datum der Einzelveranstaltung bzw. Daten der Veranstaltungsreihe, Beginn und Dauer, Plan des Veranstaltungsortes mit eingezeichneter Lasereinrichtung;
Angaben zum Test der Lasereinrichtung: Datum und Uhrzeit;
Angabe, ob die Lasereinrichtung in den Luftraum strahlt.
2.2 Ergänzender Meldeinhalt für Veranstaltungen ohne Laserstrahlung im Publikumsbereich
Die Meldung muss in Ergänzung zu Ziffer 2.1. folgende Angaben enthalten:
Bestätigung, dass die Veranstaltung nicht in den Publikumsbereich strahlt und die Anforderungen nach Anhang 3 Ziffer 1.1 erfüllt werden.
2.3 Ergänzende Meldeinhalte für Veranstaltungen mit Laserstrahlung im Publikumsbereich
Spezifikationen jeder einzelnen Lasereinrichtung:
Hersteller und Typenbezeichnung,
Genaue Beschreibung der geplanten Laserfiguren,
Strahldurchmesser am Ausgang der Lasereinrichtung,
minimale Strahldivergenz,
maximale Ausgangsleistung für die Bestrahlung des Publikumsbereichs,
Energieverteilung innerhalb des Laserstrahls,
Wiederholfrequenz des Laserstrahls (Wiederholfrequenz von gepulsten oder modulierten Lasern und Wiederholfrequenz von Frames),
minimale Strahlgeschwindigkeiten,
maximale Einwirkzeit eines Laserpulses auf das Publikum,
kleinster Abstand zum Publikumsbereich,
Ausgangsleistung des Laserstrahls,
Fehlerfall: maximale Reaktionsdauer der Abschaltautomatik oder Verweis auf Handabschaltung,
Berechnete maximale Bestrahlungsstärke im Publikumsbereich und Vergleich mit der MZB,
Notfallprozeduren;
Bestätigung, dass die Anforderungen nach Anhang 3 Ziffer 1.2 erfüllt werden.
3 Ausbildungs- und Prüfungsinhalte für die Erlangung der Sachkunde
Die Ausbildungen und Prüfungen müssen die folgenden Inhalte umfassen:
Lasertechnik und Sicherheit:
Prinzip und Aufbau einer Lasereinrichtung,
Laserklassen sowie deren Schutzvorkehrungen und Schutzzeichen,
Optimale Laserleistungen bezogen auf Raumgrösse und Strahldivergenz,
Risiken spiegelnder Flächen,
Sichere Installation,
Schutzmassnahmen und Schutzkleidung;
Augen- und Hautschäden,
Gefährdungen von Dritten und Personen mit sicherheitsrelevanten Tätigkeiten;
Vermittlung der rechtlichen Grundlagen, insbesondere der Anforderungen an:
Veranstaltungen mit Laserstrahlung nach Anhang 3 Ziffer 1,
Meldungen für Veranstaltungen mit Laserstrahlung nach Anhang 3 Ziffer 2;
Lasershow programmieren,
MZB berechnen.
(Art. 20 und 21 Abs. 1)
Die Meldungen müssen die folgenden Angaben enthalten:
Ort, Art, Datum, Beginn und Dauer der Veranstaltung;
Name und Adresse der Veranstalterin oder des Veranstalters;
eine Deklaration, dass bei Veranstaltungen mit elektroakustisch verstärktem Schall der höchste mittlere Schallpegel kleiner als oder gleich 96 dB(A) oder kleiner als oder gleich 100 dB(A) beträgt;
den Mess- und Ermittlungsort nach Anhang 4 Ziffer 5.1 bei Veranstaltungen mit elektroakustisch verstärktem Schall.
Für Veranstaltungen nach Artikel 20 Absatz 1 Buchstabe c Ziffer 2 muss zusätzlich ein Plan des Veranstaltungsortes eingereicht werden, aus dem die Lage, die Grösse und die Kennzeichnung der Ausgleichszone ersichtlich sind.
2 Veranstaltungen mit einem mittleren Schallpegel grösser als 93 dB(A) und kleiner als oder gleich 96 dB(A)
Wer Veranstaltungen mit elektroakustisch verstärktem Schall mit einem mittleren Schallpegel grösser als 93 dB(A) und kleiner als oder gleich 96 dB(A) durchführt, muss:
die Schallemissionen soweit begrenzen, dass die Immissionen den mittleren Schallpegel von 96 dB(A) nicht übersteigen;
das Publikum im Eingangsbereich der Veranstaltung deutlich sichtbar auf die mögliche Schädigung des Gehörs durch hohe Schallpegel hinweisen;
dem Publikum Gehörschütze nach der Norm SN EN 352-2:20021, «Gehörschützer – Allgemeine Anforderungen – Teil 2: Gehörschutzstöpsel», kostenlos anbieten;
den mittleren Schallpegel während der Veranstaltung mit einem Schallpegelmessgerät nach Ziffer 5.2 überwachen;
die Messgeräte nach Ziffer 5.4 einstellen.
3 Veranstaltungen mit einem mittleren Schallpegel grösser als 96 dB(A) und kleiner als oder gleich 100 dB(A)
3.1 Beschallung während höchstens 3 Stunden
Wer Veranstaltungen mit elektroakustisch verstärktem Schall mit einem mittleren Schallpegel grösser als 96 dB(A) und kleiner als oder gleich 100 dB(A) und mit einer Dauer von maximal 3 Stunden durchführt, muss:
die Ziffern 2.2–2.5 befolgen;
die Schallemissionen soweit begrenzen, dass die Immissionen den mittleren Schallpegel von 100 dB(A) nicht übersteigen.
3.2 Beschallung während mehr als 3 Stunden
Wer Veranstaltungen mit elektroakustisch verstärktem Schall mit einem mittleren Schallpegel grösser als 96 dB(A) und kleiner als oder gleich 100 dB(A) und mit einer Dauer von mehr als 3 Stunden durchführt, muss:
die Ziffern 2.2–2.5 und 3.1.2 befolgen;
den Schallpegel während der ganzen Veranstaltung nach Ziffer 5.3 aufzeichnen;
die Daten der Schallpegelaufzeichnung sowie die Angaben nach Ziffer 5.1 zu Messort, Ermittlungsort und Pegeldifferenz sechs Monate aufbewahren und auf Verlangen des kantonalen Vollzugsorgans einreichen;
dem Publikum eine oder mehrere Ausgleichszonen zur Verfügung stellen:
in welcher der mittlere Schallpegel von 85 dB(A) nicht überschritten werden darf,
welche mindestens 10 Prozent der Fläche der Veranstaltung umfassen, die für den Aufenthalt des Publikums bestimmt sind,
welche für das Publikum klar ersichtlich gekennzeichnet und während der Veranstaltung frei zugänglich sein müssen sowie, unter Beachtung der Verordnung vom 28. Oktober 20092 zum Schutz vor dem Passivrauchen, einen ausreichend grossen rauchfreien Teil umfassen.
4 Veranstaltungen ohne elektroakustisch verstärkten Schall
Wer Veranstaltungen mit nicht elektroakustisch verstärktem Schall mit einem mittleren Schallpegel grösser als 93 dB(A) durchführt, muss:
das Publikum auf die mögliche Schädigung des Gehörs durch hohe Schallpegel hinweisen;
dem Publikum Gehörschütze nach der Norm SN EN 352-2:2002, «Gehörschützer – Allgemeine Anforderungen – Teil 2: Gehörschutzstöpsel» kostenlos anbieten.
5 Messungen und Berechnungen
5.1 Mess- und Ermittlungsort
Die Schallimmissionen werden in Ohrenhöhe an dem Ort ermittelt, an welchem das Publikum dem Schall am stärksten ausgesetzt ist (Ermittlungsort).
Bei Messungen, die am Ermittlungsort ermittelt werden, gilt der für die Veranstaltung anwendbare Grenzwert als eingehalten, wenn der Messwert kleiner als der Grenzwert ist oder diesem entspricht.
Weicht der Messort vom Ermittlungsort ab, so müssen die Immissionen auf diesen umgerechnet werden. Dabei ist zu beachten:
Die Schallpegeldifferenz zwischen dem Mess- und dem Ermittlungsort wird anhand eines definierten Breitbandsignals (Rosa Rauschen / programmsimuliertes Rauschen nach der Norm IEC—60268-1:19853, «Equipements pour systèmes électroacoustiques – Partie 1: Généralités») oder anhand einer gleichwertigen Methode berechnet.
Der Ermittlungsort und die Schallpegeldifferenz sowie die Methode sind schriftlich festzuhalten.
Bei Messungen, die nicht am Ermittlungsort ermittelt werden, gilt der für die Veranstaltung anwendbare Grenzwert als eingehalten, wenn der Messwert beim Messort zuzüglich der Schallpegeldifferenz kleiner ist als der Grenzwert oder diesem entspricht.
5.2 Messmittel
Die Anforderungen an die Messmittel und an die Genauigkeitsklassen der Schallpegelmesser richten sich für kantonale Vollzugsorgane nach der Verordnung des EJPD vom 24. September 20104 über Messmittel für die Schallmessung.
Die Messgeräte der Veranstalterinnen und Veranstalter müssen ermöglichen:
die Messung des A-bewerteten Schallpegels LA;
die direkte oder indirekte Bestimmung des äquivalenten Dauerschallpegels LAeq und die Einstellungen nach Ziffer 5.4;
für Veranstaltungen nach Ziffer 3.2 eine Schallpegelaufzeichnung nach Ziffer 5.3.
5.3 Schallpegelaufzeichnung
Die Schallpegelaufzeichnung muss folgende Anforderungen erfüllen:
Der über fünf Minuten gemittelte äquivalente Dauerschallpegel LAeq5min muss während der Veranstaltung mindestens alle fünf Minuten aufgezeichnet werden.
Die Messdaten sind zusammen mit der exakten Uhrzeit der Messung in elektronischer Form aufzuzeichnen.
5.4 Einstellungen der Messgeräte
Zur Messung des Schallpegels werden die Messgeräte mit folgenden Einstellungen betrieben:
Frequenzbewertung A;
Zeitbewertung Fast (F) (Zeitkonstante t = 125 ms für die Ermittlung des maximalen Schallpegels).
2 SR 818.311
3 Diese Norm ist nur in Französisch und Englisch erhältlich und kann bei der Electrosuisse, Luppmenstrasse 1, 8320 Fehraltorf, www.electrosuisse.ch, gegen Rechnung bezogen oder beim Bundesamt für Gesundheit, Schwarzenburgstrasse 157, 3097 Liebefeld kostenlos eingesehen werden.
4 SR 941.210.1
AS 2019 999
1 SR 814.71
Ordonnance relative à la loi fédérale sur la protection contre les dangers liés au rayonnement non ionisant et au son
du 27 février 2019 (Etat le 1er juin 2019)
vu la loi fédérale du 16 juin 2017 sur la protection contre les dangers liés au rayonnement non ionisant et au son (LRNIS)1,
Section 1 Utilisation de solariums
Sont considérés comme solariums au sens de la présente section les installations, appareils et lampes qui agissent sur la peau au moyen d’un rayonnement ultraviolet (UV).
Art. 2 Obligations de l’exploitant
1 L’exploitant d’un solarium doit s’assurer:
que les solariums sont classés de manière visible comme types UV 1, 2, 3 ou 4 selon l’annexe 1, ch. 1;
que l’intensité totale de rayonnement efficace pour le développement de l’érythème ne dépasse pas 0,3 watt par mètre carré, compte tenu des contributions maximales du rayonnement spécifiées dans l’annexe 1, ch. 1;
que les utilisateurs disposent d’un plan d’irradiation spécifique à l’appareil au sens de l’annexe 1, ch. 2;
que des lunettes de protection UV du type spécifié par le fabricant du solarium sont disponibles;
que seules les personnes présentant une recommandation médicale au personnel utilisent un solarium du type UV 4.
2 Il doit aménager et exploiter le solarium de manière:
que les personnes de moins de 18 ans ne puissent pas l’utiliser;
que les utilisateurs puissent facilement régler le solarium pour appliquer les instructions du plan d’irradiation.
3 Avant l’emploi d’un solarium, il doit:
informer les utilisateurs que les groupes à risque au sens de l’annexe 1, ch. 3, ne peuvent en aucun cas l’utiliser;
informer les utilisateurs des dangers du rayonnement UV spécifiés à l’annexe 1, ch. 4, et des mesures permettant de les réduire.
Art. 3 Solariums en libre-service
L’exploitant du solarium peut mettre à disposition en libre-service uniquement les solariums du type UV 3.
Art. 4 Solariums tenus par du personnel
L’exploitant du solarium doit recourir à du personnel formé selon les normes1 suivantes pour exploiter des solariums des types UV 1, 2 et 4:
SN EN 16489-1:2014, «Services professionnels de bronzage en cabine – Partie 1: Exigences relatives à la formation du personnel»;
SN EN 16489-2:2015, «Services professionnels de bronzage en cabine – Partie 2: Qualification et compétences requises pour les conseillers en bronzage en cabine».
1 Ces normes peuvent être consultées gratuitement ou obtenues contre paiement auprès de l’Association suisse de normalisation (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthour; www.snv.ch.
Section 2 Utilisation de produits à visées esthétiques
Art. 5 Réalisation de traitements
1 Les traitements visés à l’annexe 2, ch. 1, et utilisant des produits qui génèrent du rayonnement non ionisant ou du son pour déployer leur effet peuvent être réalisés par les personnes suivantes:
un médecin habilité à exercer son activité sous sa propre responsabilité professionnelle;
le personnel du cabinet, sous la direction, la surveillance et la responsabilité directes du médecin visé à la let. a;
les personnes disposant d’une attestation de compétences sanctionnant un examen.
2 Les traitements visés à l’annexe 2, ch. 2, et utilisant de tels produits peuvent exclusivement être réalisés par des personnes visées à l’al. 1, let. a ou b.
Art. 6 Interdiction d’utilisation
Il est interdit de retirer:
des tatouages et un maquillage permanent avec des sources de lumière pulsées et non cohérentes de forte puissance (IPL);
des nævi à mélanocytes au moyen d’un laser ou d’un IPL.
Art. 7 Tâches du comité responsable des attestations de compétences
1 Le comité responsable de l’attestation de compétences se compose des associations professionnelles concernées à orientation médicale et cosmétique.
2 Il élabore les plans de formation, les contenus d’examen et les règlements d’examen pour l’octroi des attestations de compétences. Le plan de formation doit prévoir la transmission des connaissances et capacités visées à l’annexe 2, ch. 3, et répondre à l’état des connaissances et de la technique. Les examens doivent prouver l’acquisition de ces connaissances et capacités.
Art. 8 Tâches des organismes responsables de l’examen
1 Les organismes responsables de l’examen mettent en oeuvre les examens et établissent les attestations de compétences.
2 Ils déclarent les attestations de compétences à l’Office fédéral de la santé publique (OFSP) avec le contenu suivant:
traitements autorisés selon l’annexe 2, ch.1.
Art. 9 Exigences relatives aux formations et aux examens
1 Les formations et les examens doivent mettre en oeuvre le plan de formation et les contenus d’examen.
2 Le Département fédéral de l’intérieur (DFI) tient, dans une ordonnance, une liste des attestations de compétences qui remplissent les exigences visées à l’annexe 2, ch. 3.
3 L’OFSP reconnaît l’équivalence d’un autre diplôme si les connaissances et capacités acquises répondent à ces exigences.
Section 3 Manifestations avec rayonnement laser
Au sens de la présente section, sont considérés:
comme manifestation avec rayonnement laser: spectacles laser, projections holographiques, présentations d’astronomie;
comme zone réservée au public: la surface au sol sur laquelle le public peut se tenir, y compris l’espace se situant jusqu’à 3 mètres au-dessus et 2,5 mètres à côté de cette surface.
Art. 11 Répartition des installations laser par classes
La répartition des installations laser dans les classes 1M, 2M, 3R, 3B et 4 se conforme à la norme SN EN 60825-1:20141, «Sécurité des appareils à laser – Partie 1: Classification des matériels et exigences».
Art. 12 Manifestations sans rayonnement laser dans la zone réservée au public
1 Quiconque organise une manifestation sans rayonnement laser dans la zone réservée au public, au cours de laquelle sont utilisées des installations laser des classes 1M, 2M, 3R, 3B ou 4, doit désigner une personne disposant de la qualification visée à l’al. 2, let. a.
2 La personne qui utilise l’installation laser doit:
disposer d’une validation de compétences au sens de l’art. 16, al. 1, let. a, ou une attestation de compétences au sens de l’art. 16, al. 1, let. b;
respecter les prescriptions de l’annexe 3, ch. 1.1;
fournir à l’OFSP les informations visées à l’annexe 3, ch. 2.1 et 2.2, sur son portail d’annonce, au plus tard 14 jours avant l’organisation de la manifestation
Art. 13 Manifestations avec rayonnement laser dans la zone réservée au public
1 Quiconque organise une manifestation avec rayonnement laser dans la zone réservée au public, au cours de laquelle sont utilisées des installations laser des classes 1M, 2M, 3R, 3B ou 4 doit désigner une personne disposant de la qualification visée à l’al. 2, let. a.
disposer d’une attestation de compétences au sens de l’art. 16, al. 1, let. b;
respecter les exigences de l’annexe 3, ch. 1.2;
fournir à l’OFSP les informations visées à l’annexe 3, ch. 2.1 et 2.3., sur son portail d’annonce, au plus tard 14 jours avant l’organisation de la manifestation.
3 Une personne titulaire d’une attestation de compétences peut désigner une personne titulaire d’une validation de compétences, qu’elle a instruite, pour surveiller une manifestation avec rayonnement laser dans la zone réservée au public.
Art. 14 Rayonnement laser en plein air ou vers l’extérieur
1 Quiconque émet un rayonnement en plein air ou vers l’extérieur avec une installation laser, à quelque classe qu’elle appartienne, ne doit mettre personne d’autre en danger; en particulier, aucun pilote, employé aéroportuaire, conducteur d’engin de traction ou de véhicule à moteur ne doit être ébloui.
2 Si une installation laser émet un rayonnement dans l’espace aérien, les personnes suivantes doivent, pour la sécurité de l’exploitation aérienne, l’annoncer à l’OFSP sur son portail d’annonce au plus tard 14 jours à l’avance, en fournissant les informations visées à l’annexe 3, ch. 2.1:
pour l’exploitation d’installations laser des classes 1M, 2M, 3R, 3B ou 4, la personne titulaire d’une validation ou d’une attestation de compétences au sens des art. 12 ou 13;
pour l’exploitation d’installations laser des classes 1 ou 2, l’organisateur.
Art. 15 Portail d’annonce des manifestations avec rayonnement laser
1 L’OFSP gère un portail électronique d’annonce pour les manifestations avec rayonnement laser.
2 Les données visées à l’annexe 3, ch. 2, sont collectées par l’intermédiaire de ce portail.
3 L’OFSP utilise les données uniquement pour les tâches définies dans la présente ordonnance.
4 Il propose les données personnelles aux Archives fédérales au plus tard dix ans après la fin de la manifestation ou de la série de manifestations et détruit les données jugées sans valeur archivistique par les Archives fédérales.
5 Il s’assure que le portail d’annonce répond à l’état de la technique s’agissant de la protection et de la sécurité des données.
Art. 16 Acquisition de la qualification technique
1 Les formations et les examens en vue de l’acquisition de la qualification technique doivent comporter:
pour la validation de compétences, les contenus visés à l’annexe 3, ch. 3.1 à 3.3;
pour l’attestation de compétences, les contenus visés à l’annexe 3, ch. 3.1 à 3.4.
2 L’attestation de compétences et la validation de compétences sont constatées au moyen d’un examen.
3 La formation et l’examen doivent répondre à l’état des connaissances et de la technique.
4 Le DFI tient, dans une ordonnance, une liste des validations et des attestations de compétences qui remplissent les exigences visées à l’annexe 3, ch. 3.
5 L’OFSP reconnaît l’équivalence d’un autre diplôme si les connaissances et capacités acquises répondent à ces exigences.
Art. 17 Tâches des organismes responsables de l’examen
Les organismes responsables de l’examen mettent en oeuvre les examens, établissent les attestations de compétences et les validations de compétences et tiennent une statistique des examens.
Section 4 Manifestations avec émissions sonores
Art. 18 Niveau sonore moyen
Est réputé niveau sonore moyen LAeq1h, le niveau acoustique continu équivalent LAeq pondéré A par intervalle de 60 minutes en dB(A).
Art. 19 Valeurs limites du niveau sonore pour les manifestations
1 Les manifestations avec des sons amplifiés par électroacoustique:
ne doivent pas dépasser le niveau sonore moyen de 100 dB(A);
ne doivent à aucun moment dépasser le niveau sonore maximal de 125 dB(A).
2 Les manifestations pour les enfants ou les adolescents de moins de 16 ans ne doivent pas dépasser le niveau sonore moyen de 93 dB(A).
Art. 20 Obligations de l’organisateur
1 Quiconque organise des manifestations avec des sons amplifiés par électroacoustique:
doit annoncer les manifestations avec un niveau sonore moyen supérieur à 93 dB(A) par écrit à l’organe cantonal d’exécution au plus tard 14 jours à l’avance, en fournissant les informations prévues à l’annexe 4, ch. 1;
doit respecter les exigences de l’annexe 4, ch. 2, si le niveau sonore moyen est supérieur à 93 dB(A) et inférieur ou égal à 96 dB(A);
doit, si le niveau sonore moyen est supérieur à 96 dB(A) et inférieur ou égal à 100 dB(A):
respecter les exigences de l’annexe 4, ch. 3.1, lorsque les immissions sonores durent au maximum trois heures,
respecter les exigences de l’annexe 4, ch. 3.2, lorsque les immissions sonores durent plus de trois heures.
2 Lors d’une manifestation avec des sons amplifiés par électroacoustique dont le niveau sonore moyen est globalement supérieur à 93 dB(A) et qui englobe plusieurs manifestations partielles successives sur le même site, la manifestation partielle avec le niveau sonore moyen le plus élevé détermine si les obligations à respecter pour toute la durée de la manifestation sont celles qui sont visées à l’al. 1, let. b, ou celles qui sont visées à l’al. 1, let. c.
3 Quiconque organise des manifestations sans sons amplifiés par électroacoustique et avec un niveau sonore moyen supérieur à 93 dB(A) est tenu de respecter les exigences de l’annexe 4, ch. 4, tant dans les bâtiments que sur des sites fixes en plein air.
Art. 21 Détermination des niveaux sonores et mesures de contrôle
1 Les mesures et calculs pour la détermination des niveaux sonores se fondent sur l’annexe 4, ch. 5.
2 L’organe cantonal d’exécution peut mettre fin à une mesure des émissions sonores dès qu’il peut apporter la preuve arithmétique que la valeur limite du niveau sonore moyen déclaré est dépassée.
Section 5 Pointeurs laser
Est qualifié de pointeur laser au sens de la présente section, un équipement laser qui en raison de sa taille et de son poids peut être tenu et guidé avec la main et qui émet du rayonnement laser à des fins de présentation, de divertissement, de défense ou de répulsion.
Art. 23 Interdictions et utilisation autorisée
1 Sont interdits l’importation et le transit, l’offre et la remise ainsi que la possession:
de pointeurs laser des classes 1M, 2, 2M, 3R, 3B et 4;
de pointeurs laser non classés, mal classés ou incorrectement marqués selon la norme SN EN 60825-1:20141, «Sécurité des appareils à laser – Partie 1: Classification des matériels et exigences»;
d’accessoires aptes à focaliser le rayonnement laser des pointeurs laser.
2 Sont autorisées l’importation et la possession de pointeurs laser des classes 1, 1M, 2, 2M, 3R et 3B utilisés pour effaroucher les oiseaux sur les périmètres aéroportuaires, pour autant que l’autorité compétente ait délivré une telle autorisation.
3 Les pointeurs laser de classe 1 ne doivent être utilisés qu’à l’intérieur de locaux et à des fins de présentation.
Section 6 Exécution et émoluments perçus par les autorités fédérales
Art. 24 Tâches de l’OFSP
1 L’OFSP exécute la section 3 sur les manifestations avec rayonnement laser comme suit:
il vérifie les annonces remises et contrôle sur place par sondage que les exigences sont respectées;
il transmet les annonces concernant le rayonnement dans l’espace aérien, prévues à l’art. 14, al. 2, au service chargé de la sécurité aérienne.
2 Il met des aides à l’exécution à la disposition de la Confédération et des cantons.
Art. 25 Tâches de l’Administration fédérale des douanes
L’Administration fédérale des douanes exécute l’interdiction d’importation et de transit prévue à l’art. 23, al. 1.
Art. 26 Émoluments
1 Des émoluments sont perçus pour les contrôles et les mesures. Ils sont calculés en fonction du temps consacré. Selon les connaissances techniques requises et l’échelon de fonction du personnel exécutant, le taux horaire oscille entre 90 et 200 francs.
2 Aucun émolument n’est perçu pour les contrôles qui ne révèlent aucune irrégularité.
3 Les dispositions de l’ordonnance générale du 8 septembre 2004 sur les émoluments1 s’appliquent par ailleurs.
Art. 27 Contrôle des organes d’exécution et obligation de collaborer
1 L’OFSP et les organes cantonaux d’exécution peuvent effectuer des contrôles et des mesures et collecter d’autres preuves en tout temps, y compris à l’improviste, dans les locaux des manifestations et les locaux industriels.
2 L’organisateur doit gratuitement fournir à l’OFSP et aux organes cantonaux d’exécution tous les renseignements nécessaires, mettre à leur disposition tous les documents nécessaires et leur donner accès aux locaux et aux lieux des manifestations.
3 En cas de contrôle sur place lors de manifestations avec rayonnement laser, l’organisateur doit se conformer immédiatement aux instructions de l’OFSP.
Art. 28 Abrogation et modification d’autres actes
1 L’ordonnance son et laser du 28 février 20071 est abrogée.
1 [RO 2007 1307, 2010 4489 ch. I 2, 2012 793]
2 Les mod. peuvent être consultées au RO 2019 999.
1 Les exploitants d’un solarium doivent:
l’avoir aménagé et l’exploiter selon les dispositions de la présente ordonnance un an au plus tard après son entrée en vigueur;
l’avoir aménagé le 1er janvier 2022 au plus tard, et l’exploiter à compter de cette date de telle sorte que les personnes de moins de 18 ans ne puissent pas l’utiliser.
2 Les traitements visés à l’annexe 2, ch. 1, peuvent encore être réalisés sans attestation de compétences au sens de l’art. 5 pendant cinq ans à compter de l’entrée en vigueur de la présente ordonnance. Dans ce cadre, l’utilisation de lasers de classe 4 et de sources de lumière pulsées et non cohérentes de forte puissance qui sont commercialisées en tant que dispositifs médicaux est soumise à l’annexe 6, ch. 1, let. b et c, et ch. 2, let. b et c, de l’ODim1, dans sa version du 24 mars 20102.
3 Les manifestations avec rayonnement laser peuvent encore être mises en oeuvre selon l’ordonnance son et laser du 28 février 20073, pendant 18 mois à compter de suivant l’entrée en vigueur de la présente ordonnance.
4 Les pointeurs laser des classes 1M, 2M, 3R, 3B et 4 doivent être éliminés en bonne et due forme dans un délai d’un an à compter de l’entrée en vigueur de la présente ordonnance. Jusqu’à cette date, leur possession est autorisée, mais non leur utilisation.
5 Les pointeurs laser de classe 2 doivent être éliminés en bonne et due forme dans un délai de deux ans à compter de l’entrée en vigueur de la présente ordonnance. Jusqu’à cette date, leur possession et leur utilisation sont autorisées uniquement à l’intérieur de locaux et à des fins de présentation.
2RO 2004 4037, 2010 1215
3RO 2007 1307, 2010 4489, 2012 793
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er juin 2019.
Utilisation de solariums
1 Types UV des solariums
Type UV du solarium
Intensité de rayonnement efficace W/m2
Rayonnement UV B 250 nm <� ≤ 320 nm
Rayonnement UV A 320 nm <� ≤ 400 nm
0,0005 à 0,15
2 Plan d’irradiation
Les indications suivantes doivent être concrétisées dans le plan d’irradiation en fonction des appareils et pouvoir être facilement appliquées sur les appareils par les utilisateurs:
Série de séances
Durée d’irradiation
Quantité de rayonnement1
Temps d’attente jusqu’aux traitements suivants
Contribution à la dose annuelle maximale2
1re séance en cas de peau sans bronzage
Indication de l’exploitant
2e séance en cas de peau sans bronzage
Indication de l’exploitant, min. 10 minutes
Séance de suivi 1
Indication de l’exploitant, max. 600 J/m2
Séance de suivi 2
Total de la série de séances
Total séance 1
Total de la série de séances 2
Total séance 2
Total séance
Toutes les séries de séances
Total par an, max. 25 000 J/m2
3 Groupes à risque
Les indications sur les groupes à risque visés ci-dessous doivent figurer de façon bien visible et lisible à l’entrée de l’établissement, dans les langues officielles du canton concerné et en anglais, sur une affiche au format DIN A1.
Sont considérés comme groupes à risque:
les personnes qui souffrent ou ont souffert d’un cancer de la peau;
les personnes qui présentent un risque accru de développer un cancer de la peau, notamment:
si un mélanome malin s’est manifesté chez leurs parents au premier degré,
si elles ont souffert de coups de soleil graves à répétition durant leur enfance,
si elles ont des grains de beauté suggérant un risque accru de développer un cancer de la peau (plus de 16 grains de beauté ayant une forme et des bords asymétriques et irréguliers, d’un diamètre supérieur à 5 millimètres ou avec une pigmentation modifiée);
les personnes sensibles aux rayons UV:
qui souffrent d’un coup de soleil,
qui ne peuvent pas bronzer au soleil ou qui réagissent facilement par un coup de soleil,
qui ont tendance à avoir des taches de rousseur,
qui présentent des zones cutanées avec une décoloration inhabituelle,
qui sont naturellement rousses,
qui sont traitées pour cause de photosensibilité,
qui prennent des médicaments photosensibles.
4 Dangers et mesures
Les informations ci-dessous sur les dangers et les mesures doivent figurer de façon bien visible et lisible à proximité immédiate des appareils, dans les langues officielles du canton concerné et en anglais, sur une affiche au format DIN A1.
L’exploitant doit fournir aux utilisateurs les informations suivantes:
les rayons UV peuvent provoquer des lésions oculaires ou cutanées irréversibles, tels qu’un cancer de la peau ou une opacification du cristallin;
l’irradiation UV à tout âge, et en particulier durant la jeunesse, accroît le risque de lésions cutanées à un stade ultérieur de la vie;
la peau peut réagir à une irradiation UV excessive par un coup de soleil et il peut y avoir un vieillissement cutané prématuré, mais aussi un risque accru de développer un cancer de la peau;
certains médicaments peuvent accroître la sensibilité aux UV et, dans le doute, un médecin ou un pharmacien peut donner des conseils;
les deux premières irradiations UV devraient être séparées d’au moins 48 heures;
si des érythèmes (rougeurs de la peau) surviennent après une irradiation UV, les irradiations UV prévues par le plan d’irradiation ne peuvent reprendre qu’après une semaine;
ils ne doivent pas prendre un bain de soleil et se rendre au solarium le même jour;
les mesures suivantes leur incombent au solarium:
retirer les produits cosmétiques et ne pas utiliser d’écran solaire ou de produits accélérant le bronzage,
toujours utiliser des lunettes de protection appropriées et protéger les zones cutanées sensibles, telles que les cicatrices, les tatouages et les parties génitales de l’irradiation;
ils doivent consulter un médecin avant toute irradiation:
en cas de sensibilité individuelle ou de réactions allergiques à l’irradiation UV,
en cas de survenance d’effets inattendus, par exemple une démangeaison qui se produit dans les 48 heures suivant la première irradiation UV,
en cas d’apparition de tuméfactions persistantes, de plaies sur la peau ou de modification de grains de beauté pigmentés.
1 Pondérée d’après le spectre d’action pour l’érythème selon la norme SN EN 60335-2-27:2013, «Sécurité des appareils électrodomestiques et analogues – Partie 2-27: Règles particulières pour les appareils d’exposition de la peau aux rayonnements ultraviolets et infrarouges».
2 Pondérée d’après le spectre d’action pour le cancer de la peau non mélanocytaire selon la norme SN EN 60335-2-27:2013, «Sécurité des appareils électrodomestiques et analogues – Partie 2-27: Règles particulières pour les appareils d’exposition de la peau aux rayonnements ultraviolets et infrarouges».
(art. 5, 7, al. 2, et 9, al. 2)
Utilisation de produits à visées esthétiques
1 Traitements avec attestation de compétences
Seul un titulaire d’une attestation de compétences au sens de l’art. 5, al. 1, let. c, un médecin visé à l’art. 5, al. 1, let. a, ou le personnel de son cabinet visé à l’art. 5, al. 1, let. b, est autorisé à effectuer les traitements suivants:
de la cellulite et des capitons;
de la couperose, des lésions vasculaires bénignes et des nævi non néoplasiques, d’une taille inférieure ou égale à 3 mm, sous réserve du ch. 2.2;
des rides;
de l’onychomycose;
de l’hyperpigmentation post-inflammatoire;
des striæ.
l’élimination:
du système pileux;
du maquillage permanent au moyen du laser, sous réserve du ch. 2.2;
des tatouages au moyen du laser, sous réserve du ch. 2.2.
l’acupuncture au moyen du laser.
2 Traitements médicaux
Seul un médecin visé à l’art. 5, al. 1, let. a, ou le personnel de son cabinet visé à l’art. 5, al. 1, let. b, est autorisé à traiter:
la kératose actinique et séborrhéique;
les angiomes / lésions vasculaires bénignes étendues (d’une taille supérieure à 3 mm);
les verrues génitales;
les taches de vin;
les chéloïdes;
le mélasma;
les syringomes;
l’hyperplasie des glandes sébacées;
les varices et varicosités;
le xanthelasma.
Seul un médecin visé à l’art. 5, al. 1, let. a, ou le personnel de son cabinet visé à l’art. 5, al. 1, let. b, est autorisé à effectuer les traitements suivants sur les paupières ou à proximité des yeux (jusqu’à 10 mm):
retirer un maquillage permanent;
retirer des tatouages ainsi que des télangiectasies (couperose);
traiter des nævi arachnéens et des lésions vasculaires bénignes.
Seul un médecin visé à l’art. 5, al. 1, let. a, ou le personnel de son cabinet visé à l’art. 5, al. 1, let. b, est autorisé à utiliser les techniques et procédés suivants:
ultrasons focalisés de haute intensité;
laser ablatif;
laser Nd:Yag à impulsion longue;
thérapies photodynamiques en combinaison avec l’administration de substances phototoxiques ou de médicaments;
lipolyse par laser.
3 Connaissances et capacités requises pour l’attestation de compétences
3.1 Connaissances et capacités générales
Les connaissances et capacités suivantes doivent être acquises afin d’obtenir l’attestation de compétences pour chacun des traitements cités au ch. 1:
connaissances relatives à l’effet biologique et physiologique du rayonnement optique, de la radiofréquence, du froid, de l’onde de choc et de l’ultrason;
connaissances générales en anatomie, physiologie et pathophysiologie de la peau et des poils humains et connaissances spécifiques des altérations de la peau, des vaisseaux, des ongles et des tissus pour les traitements visés à l’annexe 2, ch. 1;
connaissances de base relatives aux altérations bénignes et malignes de la peau;
connaissances de base relatives à l’évaluation de la peau, des poils, des vaisseaux, des tissus et des ongles concernant les différents traitements;
identification d’une indication de traitement médical et de la nécessité d’un rendez-vous avec un médecin;
connaissances relatives au traitement préalable et au suivi de la zone de traitement, é l’hygiène et aux moyens auxiliaires;
connaissances relatives aux dispositions juridiques en vigueur; notamment aux traitements qui ne peuvent être réalisés que par un médecin.
3.2 Connaissances techniques
Les connaissances techniques et spécifiques suivantes doivent être acquises afin d’obtenir l’attestation de compétences pour chacun des traitements cités au ch. 1:
connaissances relatives au principe et à la mise en place d’une installation IPL ou laser, aux classes de laser, aux risques liés aux surfaces réfléchissantes et aux risques pour la santé (lésions oculaires, éblouissements);
connaissances relatives aux bases physiques du rayonnement optique, à la radiofréquence, au froid, à l’onde de choc ou aux ultrasons;
connaissances relatives à la technique des appareils qui fonctionnent avec un rayonnement optique, la radiofréquence, le froid, l’onde de choc ou l’ultrason;
connaissances relatives aux mesures de protection pour le personnel traitant et pour les clients.
3.3 Connaissances et capacités spécifiques au traitement
Les connaissances et capacités suivantes, qui sont spécifiques au traitement, doivent être acquises afin d’obtenir l’attestation de compétences pour chacun des traitements cités au ch. 1:
connaissances relatives aux critères d’exclusion, aux effets secondaires éventuels, aux risques ainsi qu’aux méthodes et technologies alternatives aux traitements répertoriés à l’annexe 2, ch. 1;
connaissances relatives au plan de traitement pour les traitements spécifiés à l’annexe 2, ch. 1;
connaissances relatives à l’utilisation de technologies appropriées et inappropriées pour le traitement selon l’annexe 2, ch. 1;
expériences pratiques spécifiques pour les traitements spécifiés à l’annexe 2, ch. 1;
identification et gestion des effets secondaires indésirables et des complications, identification à cet égard de la nécessité d’un traitement médical;
identification des mauvais réglages et des défauts des appareils.
(art. 12 à 16)
1.1 Exigences relatives aux manifestations sans rayonnement laser dans la zone réservée au public
Que la manifestation se déroule comme prévu ou non, le rayon laser ne doit pas pénétrer dans la zone réservée au public. Cela implique que l’installation laser soit placée de façon appropriée, ou que des dispositifs physiques ou électroniques délimitent ou coupent le rayon.
Le rayon laser ne doit pas entrer en contact de façon incontrôlée avec des surfaces ou des objets réfléchissants.
Les installations laser, les miroirs et les cibles doivent être solidement installés et protégés contre les secousses, les vibrations et les influences du vent.
Le rayon laser ne doit mettre en danger ni les artistes ni d’autres personnes travaillant pour la manifestation. Cela implique que la manifestation soit planifiée de façon appropriée et que les personnes concernées soient tenues au besoin de porter des lunettes ou des vêtements de protection.
Le rayon laser ne doit mettre en danger aucun tiers.
Le respect des ch. 1.1.1 à 1.1.5 doit être testé avec succès avant la manifestation.
1.2 Exigences relatives à la manifestation avec rayonnement laser dans la zone réservée au public
Que la manifestation se déroule comme prévu ou non, le rayon laser ne doit pas dépasser, dans la zone réservée au public:
l’intensité maximale de rayonnement admissible (IMRA) au sens de la norme SN EN 60825-1:20141, «Sécurité des appareils à laser – Partie 1: Classification des matériels et exigences», pour la cornée;
la valeur de 0,02 x IMRA pour la cornée, sauf si l’organisateur peut s’assurer que le public n’utilise aucun moyen auxiliaire tel que des jumelles.
La personne titulaire d’une attestation de compétences ou la personne titulaire d’une validation de compétences qu’elle a instruite doit garantir en tout temps le contact visuel avec toutes les installations laser et être en mesure d’interrompre à tout moment la manifestation laser.
Le rayon laser ne doit mettre en danger ni les artistes ni d’autres personnes travaillant pour la manifestation. Cela implique que la manifestation soit planifiée de façon appropriée et que les personnes concernées portent au besoin des lunettes ou des vêtements de protection.
Le respect des ch. 1.2.1 à 1.2.6 et les procédures d’urgence doivent être testés avec succès avant la manifestation.
2.1 Contenu de l’annonce
Toute annonce doit contenir les informations suivantes:
informations sur l’organisateur: nom, adresse, coordonnées (numéro de téléphone et adresse électronique);
informations sur la personne qualifiée: nom, adresse, coordonnées (numéro de téléphone et adresse électronique), attestation ou validation de compétences;
informations sur la manifestation: lieu, nature, date de la manifestation individuelle ou de chaque manifestation de la série, début et durée, plan du lieu de la manifestation avec emplacement de l’installation laser;
informations sur le test de l’installation laser: date et heure;
informations sur le rayonnement de l’installation laser dans l’espace aérien.
2.2 Contenu complémentaire de l’annonce pour les manifestations sans rayonnement laser dans la zone réservée au public
L’annonce doit contenir les informations suivantes, en complément de celles qui sont visées au ch. 2.1:
confirmation que la manifestation ne comporte aucun rayonnement dans la zone réservée au public et que les exigences de l’annexe 3, ch. 1.1, sont remplies.
2.3 Contenu complémentaire de l’annonce pour les manifestations avec rayonnement laser dans la zone réservée au public
spécifications de chaque installation laser:
fabricant et désignation du modèle,
description précise des figures laser prévues,
longueurs d’onde,
diamètre du rayon à la sortie de l’installation laser,
divergence minimale du faisceau,
puissance de sortie maximale pour le rayonnement dans la zone réservée au public,
distribution de l’énergie à l’intérieur du faisceau laser,
fréquence de répétition du faisceau laser (fréquence de répétition des lasers pulsés ou modulés et fréquence de répétition des frames),
vitesses minimales des rayons,
durée maximale d’action d’une impulsion laser sur le public,
distance minimale par rapport à la zone réservée au public,
puissance de sortie du faisceau laser,
en cas d’erreur: durée maximale de réaction de l’automatisme de déconnexion ou du renvoi à la déconnexion manuelle,
intensité maximale de rayonnement calculée dans la zone réservée au public et comparaison avec l’IMRA,
2.3.2 confirmation que les exigences de l’annexe 3, ch. 1.2, sont remplies.
3 Contenu de la formation et de l’examen pour l’obtention de la qualification technique
Les formations et les examens doivent comporter les contenus suivants:
technologie laser et sécurité:
principe et mise en place d’une installation laser,
classes de laser ainsi que les mesures et symboles de protection correspondants,
puissance optimale du laser par rapport à la taille de l’espace et à la divergence du faisceau,
risques liés aux surfaces réfléchissantes,
installation sûre,
mesures et vêtements de protection;
lésions oculaires et cutanées,
dangers pour les tiers et les personnes exerçant des activités déterminantes pour la sécurité;
transmission des bases juridiques, notamment des exigences relatives aux:
manifestations avec rayonnement laser au sens de l’annexe 3, ch. 1,
annonces de manifestations avec rayonnement laser au sens de l’annexe 3, ch. 2;
bases théoriques et pratiques:
programmation de spectacles laser,
calcul de l’IMRA.
(art. 20 et 21, al. 1)
Manifestations avec émissions sonores
Les annonces doivent contenir les informations suivantes:
lieu, nature, date, début et durée de la manifestation;
nom et adresse de l’organisateur;
une déclaration selon laquelle le niveau sonore moyen maximal est inférieur ou égal à 96 dB(A) ou inférieur ou égal à 100 dB(A) lors des manifestations avec des sons amplifiés par électroacoustique;
le lieu de mesure et de détermination au sens de l’annexe 4, ch. 5.1, lors des manifestations avec des sons amplifiés par électroacoustique.
Concernant les manifestations visées à l’art. 20, al. 1, let. c, ch. 2, un plan du site indiquant l’emplacement de la zone de récupération auditive, sa taille et sa signalisation doit aussi être remis.
2 Manifestations avec un niveau sonore moyen supérieur à 93 dB(A) et inférieur ou égal à 96 dB(A)
Quiconque organise des manifestations avec des sons amplifiés par électroacoustique avec un niveau sonore moyen supérieur à 93 dB(A) et inférieur ou égal à 96 dB(A) est tenu:
de limiter les émissions sonores de manière à ce que les immissions ne dépassent pas le niveau sonore moyen de 96 dB(A);
d’avertir le public de manière clairement visible dans la zone d’entrée de la manifestation du risque de lésion de l’ouïe par des niveaux sonores élevés;
de mettre gratuitement à la disposition du public des protections pour les oreilles conformes à la norme SN EN 352-2:20021, «Protecteurs contre le bruit – Exigences de sécurité et essais – Partie 2: Bouchons d’oreilles»;
de surveiller le niveau sonore moyen pendant la manifestation au moyen d’un appareil de mesure du niveau sonore conforme au ch. 5.2;
de régler les appareils de mesures selon le ch. 5.4.
3 Manifestations avec un niveau sonore moyen supérieur à 96 dB(A) et inférieur ou égal à 100 dB(A)
3.1 Exposition à des immissions sonores pendant 3 heures au maximum
Quiconque organise des manifestations avec des sons amplifiés par électroacoustique avec un niveau sonore moyen supérieur à 96 dB(A) et inférieur ou égal à 100 dB(A) et d’une durée maximale de 3 heures est tenu:
de respecter les exigences des ch. 2.2 à 2.5;
de limiter les émissions sonores de manière à ce que les immissions ne dépassent pas le niveau sonore moyen de 100 dB(A).
3.2 Exposition à des immissions sonores pendant plus de 3 heures
Quiconque organise des manifestations avec des sons amplifiés par électroacoustique avec un niveau sonore moyen supérieur à 96 dB(A) et inférieur ou égal à 100 dB(A) et d’une durée supérieure à 3 heures est tenu:
de respecter les exigences des ch. 2.2 à 2.5 et 3.1.2;
d’enregistrer le niveau sonore pendant toute la manifestation selon le ch. 5.3;
de conserver les données de l’enregistrement du niveau sonore ainsi que les indications décrites au ch. 5.1 sur le lieu de mesure, le lieu de détermination et la différence du niveau pendant six mois et de les présenter à la demande de l’organe cantonal d’exécution;
de mettre à la disposition du public une ou plusieurs zones de récupération auditive:
dans lesquelles le niveau sonore moyen de 85 dB(A) ne doit pas être dépassé,
qui comprennent au moins 10 % de la surface de la manifestation destinée au public,
qui doivent être signalées au public de manière bien visible et doivent être accessibles librement pendant toute la durée de la manifestation et, compte tenu de l’ordonnance du 28 octobre 2009 sur la protection contre le tabagisme passif2, comprendre une zone non-fumeurs suffisamment grande.
4 Manifestations sans sons amplifiés par électroacoustique
Quiconque organise des manifestations avec des sons qui ne sont pas amplifiés par électroacoustique avec un niveau sonore moyen supérieur à 93 dB(A) est tenu:
d’avertir le public du risque de lésion de l’ouïe par des niveaux sonores élevés;
de mettre gratuitement à la disposition du public des protections pour les oreilles conformes à la norme SN EN 352-2:2002, «Protecteurs contre le bruit – Exigences de sécurité et essais – Partie 2: Bouchons d’oreilles».
5 Mesures et calculs
5.1 Lieux de mesure et de détermination
Les immissions sonores sont déterminées à hauteur d’oreille, à l’endroit où le public est le plus exposé (lieu de détermination).
La valeur limite applicable à la manifestation est réputée respectée lors des mesures au lieu de détermination si la valeur de mesure est inférieure ou égale à la valeur limite.
Si le lieu de mesure diffère du lieu de détermination, les immissions doivent être calculées par rapport à ce dernier. On notera:
que la différence de niveau sonore entre le lieu de mesure et le lieu de détermination est calculée à l’aide d’un signal défini à bande large (bruit rose/simulation de bruit à l’aide d’un programme selon la norme IEC—60268-1:19853, «Équipements pour systèmes électroacoustiques – Partie 1: Généralités») ou d’une autre méthode de calcul équivalente;
que le lieu de détermination et la différence de niveau sonore, de même que la méthode, doivent être fixés par écrit;
que la valeur limite applicable à la manifestation est réputée respectée lors des mesures au lieu de détermination si la valeur de mesure au lieu de mesure majorée de la différence de niveau sonore est inférieure ou égale à la valeur limite.
5.2 Instruments de mesure
Les exigences relatives aux instruments de mesure et aux classes de précision des sonomètres pour les organes cantonaux d’exécution se basent sur l’ordonnance du DFJP du 24 septembre 2010 sur les instruments de mesure des émissions sonores4.
Les appareils de mesure des organisateurs doivent permettre:
de mesurer le niveau acoustique LA pondéré A;
de déterminer directement ou indirectement le niveau acoustique continu équivalent LAeq et les réglages prévus au ch. 5.4;
pour les manifestations décrites au ch. 3.2, un enregistrement du niveau sonore conforme au ch. 5.3.
5.3 Enregistrement du niveau sonore
L’enregistrement du niveau sonore doit respecter les exigences suivantes:
le niveau acoustique continu équivalent par intervalle de cinq minutes LAeq5min doit être enregistré toutes les cinq minutes au moins pendant toute la manifestation;
les données mesurées doivent être enregistrées sous forme électronique en indiquant l’heure exacte de la mesure.
5.4 Réglages des instruments de mesure
Les instruments servant à mesurer le niveau sonore doivent comporter les réglages suivants:
pondération de fréquence A;
constante de temps Fast (F) (constante de temps t = 125 ms pour la détermination du niveau sonore maximal).
3 Cette norme n’est disponible qu’en français et en anglais et peut être obtenue contre paiement auprès d’electrosuisse, Luppmenstrasse 1, 8320 Fehraltorf, www.electrosuisse.ch, ou consultée gratuitement à l’Office fédéral de la santé publique, Schwarzenburgstrasse 157, 3097 Liebefeld.
RO 2019 999

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 7

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 21

Art. 27

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14
 art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28