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Timestamp: 2020-01-24 17:04:08+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 15584 del 22/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15584 del 22/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/06/2017, (ud. 01/03/2017, dep.22/06/2017), n. 15584
sul ricorso 3633/2016 proposto da:
avverso la sentenza n. 3816/39/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di ROMA, SEZIONE DISTACCATA di LATINA, depositata il
02/07/2015;
Con sentenza n. 3816/39/2015, depositata il 2 luglio 2015, non notificata, la CTR del Lazio – sezione staccata di Latina – ha rigettato l’appello proposto nei confronti del Dott. F.P. dall’Agenzia delle Entrate per la riforma della sentenza di primo grado della CTP di Latina, che aveva accolto il ricorso proposto dal contribuente avverso il silenzio – rifiuto dell’Ufficio sull’istanza di rimborso che il Dott. F., medico di base convenzionato con il SSN, aveva presentato per l’Irap versata per gli anni 2005/2008.
Con l’unico motivo l’Amministrazione ricorrente denuncia omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, avendo la sentenza impugnata totalmente trascurato di considerare, ai fini della sussistenza del requisito dell’autonoma organizzazione, la circostanza relativa all’impiego da parte del contribuente per gli anni di riferimento di un dipendente non occasionale.
Il motivo è carente in relazione al requisito dell’autosufficienza, non avendo specificato l’Amministrazione ricorrente quali fossero le mansioni svolte dal dipendente.
Ciò non consente di verificare se la lamentata omissione abbia riguardato effettivamente l’esame di fatto decisivo ai fini della soluzione della controversia, alla stregua dell’indirizzo delle Sezioni Unite di questa Corte (cfr. Cass. 10 maggio 2016, n. 9451, cui si è uniformata la successiva giurisprudenza), che hanno affermato il principio che il requisito dell’autonoma organizzazione di cui al D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, quale presupposto impositivo dell’ Irap, ricorre quando il contribuente: “a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segretaria ovvero meramente esecutive”.
Il ricorso va pertanto rigettato. Nulla va statuito in ordine alle spese del giudizio di legittimità, non avendo l’intimato svolto difese.
Rilevato che risulta soccombente una parte ammessa alla prenotazione a debito del contributo unificato per essere amministrazione pubblica difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, non si applica il D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater.

References: Sentenza 
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 Cass. 
 art. 2
 art. 13