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Italia 5,3 8,2 9,3 10,6 12,2 14,3 - PDF
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Mariana Alfieri
1 Tabella A Traiettoria degli obiettivi regionali, dalla situazione iniziale al 2020 Obiettivo regionale per l anno [%] Regioni e anno province iniziale di autonome riferimento (*) Abruzzo 5,8 10,1 11,7 13,6 15,9 19,1 Basilicata 7,9 16,1 19,6 23,4 27,8 33,1 Calabria 8,7 14,7 17,1 19,7 22,9 27,1 Campania 4,2 8,3 9,8 11,6 13,8 16,7 Emilia Romagna 2,0 4,2 5,1 6,0 7,3 8,9 Friuli V. Giulia 5,2 7,6 8,5 9,6 10,9 12,7 Lazio 4,0 6,5 7,4 8,5 9,9 11,9 Liguria 3,4 6,8 8,0 9,5 11,4 14,1 Lombardia 4,9 7,0 7,7 8,5 9,7 11,3 Marche 2,6 6,7 8,3 10,1 12,4 15,4 Molise 10,8 18,7 21,9 25,5 29,7 35,0 Piemonte 9,2 11,1 11,5 12,2 13,4 15,1 Puglia 3,0 6,7 8,3 10,0 11,9 14,2 Sardegna 3,8 8,4 10,4 12,5 14,9 17,8 Sicilia 2,7 7,0 8,8 10,8 13,1 15,9 TAA Bolzano 32,4 33,8 33,9 34,3 35,0 36,5 TAA Trento 28,6 30,9 31,4 32,1 33,4 35,5 Toscana 6,2 9,6 10,9 12,3 14,1 16,5 Umbria 6,2 8,7 9,5 10,6 11,9 13,7 Valle D Aosta 51,6 51,8 51,0 50,7 51,0 52,1 Veneto 3,4 5,6 6,5 7,4 8,7 10,3 Italia 5,3 8,2 9,3 10,6 12,2 14,3 (*) Cfr Allegato 2 Cap. 4 40
2 2 SINTESI DEL PIANO DI AZIONE NAZIONALE (PAN) L articolo 3 della Direttiva 2009/28/CE richiede che ogni Stato membro assicuri: che la propria quota di energia fonti rinnovabili (FER) sul consumo energetico finale lordo (CFL) nel 2020 sia almeno pari al proprio obiettivo nazionale: tale obiettivo per l Italia è fissato pari al 17%; che la propria quota di energia da fonti rinnovabili in tutte le forme di trasporto nel 2020 sia almeno pari al 10% del consumo finale di energia nel settore dei trasporti. Coerentemente a quanto previsto dell articolo 4 della Direttiva 2009/28/CE, il 31 luglio 2010 lo Stato italiano ha presentato alla Commissione europea il Piano Azione Nazionale per lo sviluppo delle fonti rinnovabili [1] (PAN), in cui si definiscono gli obiettivi e le misure per contenere i consumi finali e sviluppare i consumi delle FER, nonché le traiettorie per assicurare il raggiungimento degli impegni al Il PAN prevede che il Consumo energetico Finale Lordo CFL al 2020 sia pari a 133 Mtep e conseguentemente l obiettivo del 17% richiede uno sviluppo delle FER pari a 22,6 Mtep (vedi Tabella 1). Per quanto riguarda l obiettivo del 10% sui trasporti, considerando i criteri previsti dalla Direttiva, il valore dei consumi stimato al 2020 è pari a circa 35,3 Mtep, e quindi, l impiego di FER per trasporti al 2020 è pari a circa 3,5 Mtep. Tabella 1- I consumi attesi dal PAN al Definizione Sigla Obiettivo PAN 2020 Consumo atteso totale di energia, adeguato, nel 2020 (ktep) CFL Quantitativo atteso di energia da fonti rinnovabili corrispondente all'obiettivo per il 2020 (ktep) FER Obiettivo di energia da FER nel consumo finale lordo di energia nel 2020 (%) FER/CFL 17 Coerentemente con la logica della Direttiva 2009/28/CE, per conseguire l obiettivo nazionale di sviluppo delle FER, il PAN opera su due fronti: la riduzione del CFL e l incremento dell impiego delle FER. Relativamente alla riduzione dei consumi, il PAN prende in considerazione due scenari: lo scenario di riferimento e lo scenario di efficienza energetica supplementare. Lo scenario di riferimento sconta già le riduzioni dei consumi finali conseguenti alle misure di efficienza energetica decise entro il 2009 e gli effetti della crisi del 2009 [2], [3], [4], [5]. Lo scenario di efficienza energetica supplementare 46
3 prevede che si introducano misure aggiuntive di efficienza energetica in grado di determinare un ulteriore risparmio dei consumi finali, pari a circa 12,6 Mtep (-10% rispetto allo scenario di riferimento), che interessano in misura maggiore il settore civile, oltre che i settori dei trasporti e dell industria. Per quanto riguarda lo sviluppo dei consumi di FER il PAN prevede che lo sviluppo delle FER debba essere vincolato a condizioni di opportunità economiche, di impatto ambientale e alla ragionevole accettazione da parte degli utenti di modificare i propri consumi, favorendo l efficienza energetica e gli usi delle fonti rinnovabili nei propri comportamenti e, di riflesso, anche in quelli dei servizi e delle imprese. Per ognuno dei settori di impiego delle FER previsti dalla Direttiva 2009/28/CE - elettricità, calore e trasporti - e per ogni tecnologia/fonte, sono stati determinati dei criteri di sostenibilità, che agiscono da elementi spartiacque tra le potenzialità teoriche e quelle potenzialmente conseguibili. Di seguito sono sintetizzati per i CFL e per le FER i contributi degli specifici settori di impiego che, complessivamente, concorrono a conseguire il raggiungimento dell obiettivo del 17% al Il consumo finale lordo (CFL) Il CFL nazionale, come sintetizzato nella Tabella 2, è costituito dalla somma dei contributi nei tre settori di impiego previsti dalla Direttiva 2009/28/CE: 1. consumi per riscaldamento e raffreddamento in tutti i settori (con esclusione del contributo dell energia elettrica per usi termici); 2. consumi elettrici (compresi i consumi degli ausiliari di centrale, le perdite di rete e i consumi elettrici per trasporto); 3. consumi per tutte le forme di trasporto, ad eccezione del trasporto elettrico (i cui consumi sono inclusi tra quelli del punto 2.) e della navigazione internazionale. Riferimento Direttiva 2009/28/CE Art 2, lettera f) Tabella 2- Consumo Finale Lordo: le previsioni al 2020 del PAN Consumo Finale Lordo (CFL) Impieghi previsti dalla direttiva 2009/28/CE Obiettivo PAN 2020 Riscaldamento e raffreddamento Elettricità Trasporti Totale Il consumo di energia da fonti rinnovabili (FER) Per il calcolo dei consumi dei consumi da FER, il PAN fa riferimento ai quattro contributi, previsti dalla Direttiva 2009/28/CE: a) consumi di energia elettrica da fonti rinnovabili prodotta in Italia (FER-E); b) consumi di fonti rinnovabili per il riscaldamento e raffreddamento (FER-C); c) consumi di fonti rinnovabili per il trasporto (FER-T), con l esclusione dell energia elettrica, già conteggiata al punto a); d) consumi di altre forme di energia rinnovabile prodotte in paesi esteri e consumate in Italia. In Tabella 3 è riportata la ripartizione dei consumi da FER al 2020 definiti nel PAN. L energia elettrica dispone di una rete di distribuzione già sviluppata sul territorio, che non obbliga necessariamente l utilizzo dell energia nel luogo in cui essa viene prodotta, di un articolato corpo normativo che disciplina la realizzazione degli impianti e la loro connessione alla rete, e di un articolato 47
4 sistema di incentivazione a sostegno della produzione da fonti rinnovabili. Pertanto, la quantità di FER- E riportata dal PAN al 2020 è stata definita facendo riferimento al potenziale produttivo, ovvero allo sfruttamento delle risorse rinnovabili dove queste sono disponibili, al costo delle tecnologie, al valore degli incentivi, nonché all accettazione degli impianti sul territorio. Complessivamente, il PAN prevede al 2020 uno sviluppo della produzione elettrica da fonti rinnovabili sino a 8,5 Mtep (98,9 TWh). Tabella 3- Consumo da fonti rinnovabili: le previsioni al 2020 del PAN Riferimento Direttiva 2009/28/CE art. 5, comma 1, lettera a) art. 5, comma 1, lettera b) art. 5, comma 1, lettera c) Consumo da Fonti Rinnovabili (FER) (1) Consumo Lordo di elettricità da fonti rinnovabili (2) di cui da produzione nazionale (FER-E) di cui da mezzi diversi dalla produzione nazionale (2) (FER-E estero) Consumo di energia da fonti rinnovabili per il riscaldamento e il raffreddamento (FER-C) Consumo di energia da fonti rinnovabili nel trasporto (FER-T) Obiettivo PAN Totale Note: (1) - Per il calcolo della quota di energia da fonti rinnovabili sul CFL, il gas, l elettricità e l idrogeno sono presi in considerazione una sola volta ai fini delle quantità di cui all art. 5 comma 1, lettere a), b) o c) (2) Il Documento previsionale ai sensi dell articolo 4, paragrafo 3, della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 afferma che Ai fini del conseguimento degli obiettivi ad essa assegnati dalla direttiva 2009/28/CE, l Italia conta di fare ricorso anche a strumenti diversi dalla produzione nazionale, in particolare all importazione di energia elettrica da FER. [6] Il contributo al 2020 delle fonti rinnovabili per riscaldamento e raffreddamento (FER-C) previsto dal PAN, pari a 10,5 Mtep, è di entità paragonabile a quello delle FER-E, ma presenta una dinamica di crescita molto più importante, partendo da una situazione di riferimento, al 2005, di meno di 2 Mtep di consumi. Si consideri, poi, che il consumo dell energia termica deve avvenire nel luogo in cui essa viene prodotta (salvo limitati casi di teleriscaldamento) e, quindi, lo sfruttamento delle fonti rinnovabili per riscaldamento e raffreddamento deve necessariamente prevedere un forte coinvolgimento del lato domanda. Tenendo conto di questi aspetti, la definizione dell obiettivo di sviluppo delle FER-C previsto dal PAN è stata fissato principalmente sulla base del potenziale di impiego. Per i consumi di biocarburanti e del biogas e/o biometano nei trasporti (FER-T) al 2020 il PAN prevede un consumo atteso di ktep, suddiviso nei seguenti contributi: Bioetanolo/bio-ETBE 600 ktep, di cui 100 ktep di seconda generazione Biodiesel 1880 ktep, di cui 200 ktep di seconda generazione Altri (per esempio biometano) 50 ktep, di cui 50 ktep da scarti Una parte rilevante (circa 1000 ktep) dei suddetti biocarburanti si prevede possa derivare da importazione diretta e/o prodotta con materia prima di importazione. Infine, il documento previsionale inviato dall Italia alla Commissione, ai sensi dell articolo 4, paragrafo 3, della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 [6], afferma 48
5 che ai fini del conseguimento degli obiettivi ad essa assegnati dalla direttiva 2009/28/CE, l Italia conta di fare ricorso anche a strumenti diversi dalla produzione nazionale, in particolare all importazione di energia elettrica da FER, per una quantità pari ktep. 2.3 L obiettivo del consumo di fonti rinnovabili nei trasporti L articolo 3, comma 4, della Direttiva 2009/28/CE stabilisce che Ogni Stato membro assicura che la propria quota di energia da fonti rinnovabili in tutte le forme di trasporto nel 2020 sia almeno pari al 10% del consumo finale di energia nel settore dei trasporti nello Stato membro. Secondo la Direttiva, la quota dei consumi per trasporti su cui calcolare la quota del 10% ottenuta come somma: del consumo di benzina, diesel e biocarburanti impiegati nel trasporto su strada e per ferrovia; del consumo di energia elettrica usata nei trasporti via terra. In Tabella 4 è fornita un ipotesi di ripartizione di dettaglio dei consumi per trasporti al 2020, estrapolata dai dati del PAN, evidenziando la quota su cui deve essere calcolato l obiettivo del 10% da fonti rinnovabili. Tabella 4 Schema di ripartizione dei consumi nazionali per il trasporto al 2020 Trasporti ferroviari [Mtep] Trasporti via acqua [Mtep] Trasporti stradali [Mtep] Trasporti aerei [Mtep] Totale trasporti [Mtep] Totale trasporti ai sensi obiettivo 10% [Mtep] Energia elettrica 1,10 0,00 0,40 0,00 1,50 1,64 GPL 2,00 2,00 Gas naturale 1,00 1,00 Benzine 6,10 0,00 6,10 6,10 Gasolio 0,08 0,20 23,42 23,70 23,70 Carboturbo 4,30 4,30 Biocarburanti 2,53 2,53 2,53 Totale 1,18 0,20 35,45 4,30 41,127 33,972 49
6 3 GLI OBIETTIVI REGIONALI AL 2020 Per ciascuna regione e provincia autonoma, sono definite le ripartizioni al 2020 dei valori di CFL, FER-E, FER-C in coerenza con gli obiettivi definiti dal PAN e secondo la metodologia definita nell Allegato 2, negli specifici capitoli, cui si rimanda per approfondimenti. 3.1 Consumi finali lordi regionali al 2020 La definizione dei valori dei CFL al 2020, per ciascuna regione e provincia autonoma, è stata effettuata applicando la metodologia riportata in Allegato 2, capitolo 2, cui si rimanda per maggiori dettagli. La Tabella 5 riporta i valori dei CFL regionali al 2020, suddivisi in consumi elettrici e non elettrici (riscaldamento e raffrescamento e trasporti esclusa la parte elettrica). Tabella 5 - Consumi finali lordi regionali al 2020 Regioni Consumi elettrici Consumi non elettrici Totale Abruzzo 669, , Basilicata 298,1 827, Calabria 644, , Campania 1.775, , Emilia Romagna 2.740, , Friuli V. Giulia 999, , Lazio 2.420, , Liguria 725, , Lombardia 6.518, , Marche 764, , Molise 161,1 466,8 628 Piemonte 2.630, , Puglia 1.998, , Sardegna 1.242, , Sicilia 2.139, , TAA-Bolzano 310, , TAA-Trento 323, , Toscana 2.100, , Umbria 586, , Valle d Aosta 109,0 440,8 550 Veneto 3.068, , Totale
7 3.2 Consumi regionali da fonti rinnovabili al 2020 La ripartizione dei consumi da fonti rinnovabili al 2020, per ciascuna regione e provincia autonoma, è stata effettuata applicando la metodologia descritta in Allegato 2, capitolo 3, cui si rimanda per maggiori dettagli. Secondo la suddetta metodologia la ripartizione regionale delle FER prende in considerazione esclusivamente le FER-E e le FER-C, in quanto per le FER-T e le FER-E estero il raggiungimento degli obiettivi dipende quasi esclusivamente da strumenti nella disponibilità dello Stato. La Tabella 6 riporta i valori dei consumi regionali da fonti rinnovabili al 2020, suddivisi secondo le componenti FER-E e FER-C. Tabella 6 - Consumi regionali da fonti rinnovabili al 2020 Regioni FER-E FER C [ketp] TOTALE Abruzzo 182,8 345,6 528 Basilicata 234,2 138,1 372 Calabria 344,3 321,7 666 Campania 412,0 698, Emilia Romagna 400,4 828, Friuli V. Giulia 213,2 228,6 442 Lazio 317,4 875, Liguria 57,9 354,3 412 Lombardia 1.089, , Marche 134,1 406,3 540 Molise 127,1 92,4 220 Piemonte 732,2 990, Puglia 844,6 512, Sardegna 418,7 248,7 667 Sicilia 583,8 618, TAA-Bolzano 401,0 81,3 482 TAA-Trento 355,8 134,2 490 Toscana 768,5 786, Umbria 183,2 172,1 355 Valle d Aosta 239,9 46,7 287 Veneto 463,1 810, Totale * * (*) Include 50 ktep di biogas/biometano previsti dal PAN nel settore trasporti 51
8 3.3 Obiettivi regionali dei consumi da fonti rinnovabili al 2020 L obiettivo regionale sulla quota di consumo da fonti rinnovabili al 2020, per ciascuna regione e provincia autonoma, si calcola come rapporto tra i valori del consumo da FER (Tabella 6) e CFL (Tabella 5). Il risultato è riportato in Tabella 7. Si noti che, coerentemente con l approccio metodologico illustrato nell Allegato 2, paragrafo 3.1, avendo incluso negli obiettivi regionali esclusivamente il contributo delle FER-E e FER-C, la percentuale totale risultante dal rapporto tra la somma dei contributi regionali al numeratore e al denominatore è più bassa dell obiettivo (17%) definito per l Italia. Tabella 7 Obiettivi regionali consumi da fonti rinnovabili al 2020 Regioni CFL Consumi FER Obiettivo regionale al 2020 [%] Abruzzo ,1 Basilicata ,1 Calabria ,1 Campania ,7 Emilia Romagna ,9 Friuli V. Giulia ,7 Lazio ,9 Liguria ,1 Lombardia ,3 Marche ,4 Molise ,0 Piemonte ,1 Puglia ,2 Sardegna ,8 Sicilia ,9 TAA-Bolzano ,5 TAA-Trento ,5 Toscana ,5 Umbria ,7 Valle d Aosta ,1 Veneto ,3 Totale * 14,3 (*) Include 50 ktep di biogas/biometano previsti dal PAN nel settore trasporti 52
9 Tabella 8 Traiettoria dei consumi finali lordi regionali - Valori in Anno Regioni iniziale riferimento Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli V. Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia TAA-Bolzano TAA-Trento Toscana Umbria Valle d Aosta Veneto Totale
10 Tabella 9 Traiettoria consumi regionali da fonti rinnovabili (FER-E + FER-C) Valori in Anno Regioni iniziale riferimento Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli V. Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia TAA-Bolzano TAA-Trento Toscana Umbria Valle d Aosta Veneto Totale (*) Include 50 ktep di biogas/biometano previsti dal PAN nel settore trasporti 55
11 Anno Tabella 10 - Traiettoria degli obiettivi regionali dall anno iniziale di riferimento al Valori in [%] Anno Regioni iniziale riferimento Abruzzo 5,8 10,1 11,7 13,6 15,9 19,1 Basilicata 7,9 16,1 19,6 23,4 27,8 33,1 Calabria 8,7 14,7 17,1 19,7 22,9 27,1 Campania 4,2 8,3 9,8 11,6 13,8 16,7 Emilia Romagna 2,0 4,2 5,1 6,0 7,3 8,9 Friuli V. Giulia 5,2 7,6 8,5 9,6 10,9 12,7 Lazio 4,0 6,5 7,4 8,5 9,9 11,9 Liguria 3,4 6,8 8,0 9,5 11,4 14,1 Lombardia 4,9 7,0 7,7 8,5 9,7 11,3 Marche 2,6 6,7 8,3 10,1 12,4 15,4 Molise 10,8 18,7 21,9 25,5 29,7 35,0 Piemonte 9,2 11,1 11,5 12,2 13,4 15,1 Puglia 3,0 6,7 8,3 10,0 11,9 14,2 Sardegna 3,8 8,4 10,4 12,5 14,9 17,8 Sicilia 2,7 7,0 8,8 10,8 13,1 15,9 TAA-Bolzano 32,4 33,8 33,9 34,3 35,0 36,5 TAA-Trento 28,6 30,9 31,4 32,1 33,4 35,5 Toscana 6,2 9,6 10,9 12,3 14,1 16,5 Umbria 6,2 8,7 9,5 10,6 11,9 13,7 Valle d Aosta 51,6 51,8 51,0 50,7 51,0 52,1 Veneto 3,4 5,6 6,5 7,4 8,7 10,3 Totale 5,3 8,2 9,3 10,6 12,2 14,3 (*) L obiettivo nazionale di sviluppo delle FER al 2020 differisce dal valore atteso del 17%, in quanto nella regionalizzazione non sono stati inclusi i contributo delle FER-T e FER-Eestero. 56
12 5 SVILUPPO DEI CONSUMI REGIONALI DA FONTI RINNOVABILI RISPETTO ALL ANNO INIZIALE DI RIFERIMENTO Per ciascuna regione e provincia autonoma si calcola lo sviluppo di CFL, FER-E e FER-C dall anno iniziale al 2020, come differenza tra il valore dell anno 2020 e dell anno iniziale di riferimento, come definito nell Allegato 2. Nelle tabelle che seguono sono riportati, per ciascuna regione e provincia autonoma, lo sviluppo delle FER-E e FER-C tra l anno iniziale della traiettoria e il Tabella 11 Sviluppo regionale delle FER-E al 2020 rispetto all anno iniziale di riferimento Consumi Consumi FER-E Incremento Regioni FER-E Anno iniziale 2020 di riferimento [%] Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli V. Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia TAA-Bolzano TAA-Trento Toscana Umbria Valle d Aosta Veneto Totale
13 Tabella 12 Sviluppo regionale delle FER-C al 2020 rispetto all anno iniziale di riferimento Consumi Consumi FER-C Incremento Regioni FER-C Anno iniziale 2020 di riferimento [%] Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli V. Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia TAA-Bolzano TAA-Trento Toscana Umbria Valle d Aosta Veneto Totale (*) Include 50 ktep di biogas/biometano previsti dal PAN nel settore trasporti 58
14 Tabella 13 Sviluppo regionale delle FER-E e FER-C al 2020 rispetto all anno iniziale di riferimento Consumi Consumi FER-E + FER-C FER-E + FER-C Incremento Anno iniziale di Regioni 2020 riferimento [%] Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli V. Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia TAA-Bolzano TAA-Trento Toscana Umbria Valle d Aosta Veneto Totale (*) Include 50 ktep di biogas/biometano previsti dal PAN nel settore trasporti 59
15 Tabella 1 - Ripartizione regionale del CFL: consumi elettrici. Media periodo [fonte Terna] Fattore di Regioni [GWh] ripartizione [%] ABRUZZO ,9 2,1 BASILICATA ,9 0,9 CALABRIA ,9 1,8 CAMPANIA ,6 5,5 EMILIA ROMAGNA ,2 8,7 FRIULI ,7 3,1 LAZIO ,6 7,4 LIGURIA ,3 2,1 LOMBARDIA ,0 21,1 MARCHE ,1 2,4 MOLISE ,6 0,5 PIEMONTE ,2 8,4 PUGLIA ,7 5,7 SARDEGNA ,5 3,7 SICILIA ,4 6,1 TAA - Bolzano ,3 1,0 TAA - Trento ,5 1,1 TOSCANA ,1 6,6 UMBRIA ,3 1,8 VALLE DI AOSTA ,5 0,3 VENETO ,7 9,8 Totale
16 Tabella 2 - Ripartizione regionale del CFL: consumi non elettrici. Media periodo [Fonte ENEA] Regioni Fattore di ripartizione [%] ABRUZZO 2.221,1 2,1 BASILICATA 878,4 0,8 CALABRIA 1.925,1 1,8 CAMPANIA 5.156,4 4,8 EMILIA ROMAGNA ,2 11,0 FRIULI 2.639,8 2,5 LAZIO 8.035,4 7,5 LIGURIA 2.335,9 2,2 LOMBARDIA ,8 19,1 MARCHE 2.917,2 2,7 MOLISE 495,4 0,5 PIEMONTE 9.345,0 8,7 PUGLIA 7.994,1 7,5 SARDEGNA 2.657,7 2,5 SICILIA 5.742,8 5,4 TAA - Bolzano 1.074,6 1,0 TAA - Trento 1.120,3 1,0 TOSCANA 7.752,1 7,2 UMBRIA 2.128,5 2,0 VALLE DI AOSTA 467,8 0,4 VENETO 9.849,6 9,2 Totale I valori del CFL al 2020 di ogni regione e provincia autonoma, così come i restanti dati al 2020 sui quali sono calcolati gli obiettivi regionali, sono riportati nell Allegato 1. 66
17 Figura 1 - Mappa del massimo potenziale idroelettrico ( fonte: [8]) FER-E: produzione eolica La produzione eolica prevede due contributi: energia prodotta da impianti on shore; energia prodotta da impianti off shore. Nei capitoli successivi è dettagliato il criterio di regionalizzazione dei due contributi FER-E: produzione eolica on shore Gli elementi presi in considerazione per definire la ripartizione regionale della produzione nazionale da fonte eolica al 2020 prevista nel PAN sono il potenziale di producibilità eolica e i vincoli territoriali, secondo la metodologie descritta in [5]. Per quanto riguarda il potenziale di producibilità eolica, si fa riferimento all Atlante Eolico Interattivo prodotto da RSE nell ambito della Ricerca di Sistema [9] e agli studi correlati [10]. Per le stime si fa riferimento alla producibilità specifica a 75 m. Il potenziale eolico di una data regione è valutato come somma delle producibilità specifiche delle celle elementari, ricadenti nel territorio regionale, che presentano valori di producibilità specifica maggiori di MWh/MW. Con tale scelta si vogliono privilegiare le aree con una maggior producibilità, tralasciando quelle che potrebbero portare a rese energetiche medio basse. Per quanto riguarda i vincoli territoriali [12], ferma restando la competenza delle regioni e province autonome in materia di identificazione delle aree non idonee, come previsto dalle linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili [13], per le sole finalità di questo studio si è assunto che gli impianti eolici non saranno realizzati in: aree urbanizzate; parchi nazionali e regionali; zone di protezione speciale (ZPS), istituite in ottemperanza della direttiva 79/409/CEE (nota come Direttiva uccelli ) e finalizzate al mantenimento di idonei habitat per la conservazione delle popolazioni di uccelli selvatici migratori; le aree alpine al di sopra dei metri e quelle appenniniche al di sopra dei metri. 70
18 Tali aree erano state identificate in prima approssimazione da studi effettuati negli anni 90 dalla Direzione Studi e Ricerche di ENEL [19] successivamente integrati con misure di radiazione solare diretta al suolo, e corrispondono di regola ad alcune aree costiere pianeggianti. Le superfici di tali aree sono state ridotte da un fattore di utilizzo che tiene conto, in prima approssimazione, delle urbanizzazioni e dell uso attuale del suolo, escludendo a priori, per esempio, i fondi destinati ad agrumeti e uliveti, ed ulteriormente parametrizzate da un coefficiente relativo alla disponibilità di radiazione solare diretta utile, che si riduce significativamente passando, per esempio, dai litorali del Canale di Sicilia alla provincia di Foggia. Figura 2 - Mappa di eliofania assoluta media annua (Fonte: Atlante Tematico d Italia TCI CNR ed. 1989) FER-E: produzione da biomassa La produzione di FER-E da biomassa viene valutata facendo riferimento alle diverse forme di biomassa impiegate allo scopo: biomassa solida, inclusa la frazione organica da rifiuti solidi urbani; biogas, incluso il gas da discarica; bioliquidi FER-E: produzione da biomassa solida La produzione di FER-E da biomassa solida al 2020, tiene conto di due contributi: frazione biodegradabile dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU); la restante biomassa solida (legna vergine e biomasse solide residuali). 73
19 3.3.6 FER-E: sintesi dei criteri applicati Ai fini di sintetizzare i contenuti dei precedenti paragrafi, in Tabella 3 sono riassunti i criteri e i dati di riferimento impiegati per la ripartizione regionale delle quantità FER-E relative all anno Tabella 3 Sintesi dei criteri di ripartizione regionale applicati alla FER-E Fonte rinnovabile Sintesi dei criteri per la ripartizione regionale Dati e studi di riferimento Idroelettrico esistente Eolico Per gli impianti esistenti proporzionale alla produzione attuale Per i nuovi impianti, proporzionale alle potenzialità idriche ancora da sfruttare Proporzionale a potenzialità tecnico economica della fonte, con l esclusione di zone sensibili Criteri di regionalizzazione [5] Informazioni su idroelettrico: [6], [8] Criteri di regionalizzazione [5], [14] Informazioni su eolico: [9], [11], [12] Solare - FV Potenza già installata e proiezioni [16] Solare - Termodinamico Proporzionale ad estensione delle aree idonee (intensità della radiazione diretta, superficie pianeggiante) [18] Biomassa solida - Biogas da reflui zootecnici o da sottoprodotti delle attività agricole, agroalimentari, e agroindustriali. RSU - Proporzionale a disponibilità pro capite di RSU indifferenziato Altre forme - Proporzionale alla situazione pregressa ed alla disponibilità di biomassa solida residuale (scarti di cereali, potature, residui di prodotti boschivi, ecc.) Proporzionale a disponibilità di matrici organiche per la produzione di biogas (reflui di allevamenti, FORSU in discarica, scarti di macellazione, biomasse solide residuali) (dati ENEA) Bioliquidi Produzione attuale [22] [20], [21] [21] 75
20 3.4 Regionalizzazione dei consumi delle fonti rinnovabili per usi termici al Il quadro di riferimento Al fine di determinare la regionalizzazione del consumo nazionale di fonti rinnovabili per riscaldamento e raffreddamento (FER-C) attesa dal PAN al 2020, si è operata un ulteriore suddivisione dei contributi delle fonti prevista dal PAN. Tale suddivisione, riportata in Tabella 4, è stata fatta sulla base del criterio guida che la produzione di calore avvenga nel luogo in cui il calore è impiegato. Applicando tale logica, le quantità di FER-C previste dal PAN al 2020 sono state ulteriormente suddivise in base ai settori (residenziale, terziario, agricoltura, industria) e alle tipologie di impiego (riscaldamento, acqua calda sanitaria, produzione di calore attività produttive), nonché alle tecnologie di produzione del calore adottate (es. pompe di calore, teleriscaldamento, ecc.). Tabella 4 Ipotesi di ripartizione tra settori e tipologie di impiego di impiego delle FER-C attese dal PAN al 2020 Impieghi Biomassa Fonte aerotermica, geotermica e idrotermica media e alta temperatura (uso diretto) bassa temperatura (PdC) Solare termico Totale Residenziale riscaldamento teleriscaldamento acqua calda sanitaria Terziario riscaldamento teleriscaldamento acqua calda sanitaria - Industria Produzione calore Agricoltura 400 Produzione calore Biometano/biogas in rete 316 * Usi calore e trasporto 316 * 316 * Totale 5.720* * (*) Include 50 ktep di biogas/biometano previsti dal PAN nel settore trasporto. La ripartizione delle differenti fonti rinnovabili tra gli impieghi di Tabella 4, è stata ottenuta applicando le seguenti ipotesi. La biomassa è impiegata in tutti i settori presi in esame. Oltre all uso in impianti di combustione installati presso l utenza, essa è impiegata anche per alimentare reti di teleriscaldamento. Una parte rilevante della biomassa sarà sfruttata in cogenerazione, in particolare per installazione di elevata potenza asservite a reti di teleriscaldamento o a impianti industriali. Nel caso di impianti di combustione istallati presso l utenza, la biomassa sarà prevalentemente di tipo solido. L impiego di biogas per usi termici è previsto in impianti di teleriscaldamento e in specifici contesti industriali. Infine dal biogas potrà anche essere ricavato biometano da immettere nella rete di distribuzione del 76
21 Tabella 5 Sintesi dei criteri di ripartizione regionale applicati ai consumi di FER-C Impieghi Residenziale riscaldamento teleriscaldamento acqua calda sanitaria Terziario riscaldamento teleriscaldamento acqua calda sanitaria Industria Produzione calore Agricoltura Produzione calore Biometano/biogas in rete Usi calore e trasporto Biomassa Abitazioni in comuni con meno di abitanti, in edifici fino a 8 unità abitative, in zona climatica C-F Abitazioni con impianto di riscaldamento centralizzato, in zone climatiche D-F Come per il settore residenziale numero di addetti dei comparti industriali (filiera legno, agroalimentare e cemento) più indicati all impiego di biomassa per produzione di calore consumi energetici del settore agricoltura Proporzionale a disponibilità di matrici organiche per la produzione di biogas (reflui di allevamenti, biogas da discarica, scarti di macellazione, biomasse solide residuali) (dati ENEA) Fonte aerotermica, geotermica e idrotermica media e alta temperatura (uso diretto) Disponibilità di calore geotermico a media entalpia (> 70 C m) Disponibilità di calore geotermico a media entalpia (> 70 C m) Disponibilità di calore geotermico a media entalpia (> 70 C m) bassa temperatura (PdC) Abitazioni nuove o riqualificate, in zone climatiche C- E (PdC a compressione) o E- F (PdC assorbimento) Abitazioni con impianto di riscaldamento centralizzato, in zone climatiche D- F abitazioni mono familiari Come per il settore residenziale Come per il settore residenziale Solare termico - abitazioni mono familiari - abitazioni nuove o ristrutturate Come per il settore residenziale Dati e studi di riferiment o [25], [26] [29], [30] [31], [33] [27], [28] [33] [30].[29] [27], [28] [33] [34] [3] [21] 83
22 Il valore iniziale della traiettoria temporale degli obiettivi regionali sulle FER è ottenuto dal rapporto tra il consumo da fonti rinnovabili e il consumo finale lordo di cui ai punti precedenti. Si ribadisce che tale valore non si riferisce ad un anno specifico, in quanto combina le informazioni recenti relative ma relative ad anni differenti, e per di più, nel caso del CFL a consumi medi di un periodo. Sulla base della metodologia sviluppata, per ciascuna regione e provincia autonoma sono definiti i valori all anno iniziale di CFL, FER-E e FER-C La Tabella 6 riporta i valori all anno iniziale dei CFL regionali, suddivisi in consumi elettrici e consumi non elettrici. Tabella 6 Consumi finali lordi regionali all anno iniziale Regioni Consumi Consumi non Totale elettrici elettrici [ktep Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli V. Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia TAA-Bolzano TAA-Trento Toscana Umbria Valle d Aosta Veneto Totale La Tabella 7 riporta i valori all anno iniziale dei consumi regionali da fonti rinnovabili, suddivisi secondo le componenti di FER-E e FER-C. 85
23 Tabella 7 - Consumi regionali da fonti rinnovabili all anno iniziale di riferimento Regioni Consumi FER-E Consumi FER C [ketp] TOTALE Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli V. Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia TAA-Bolzano TAA-Trento Toscana Umbria Valle d Aosta Veneto Totale
D.M. 15 marzo 2012 (1). raggiungimento degli obiettivi da parte delle regioni e delle provincie autonome (c.d. Burden Sharing).
Ministero dello sviluppo economico D.M. 15-3-2012 Definizione e qualificazione degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili e definizione della modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento
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References: articolo 3
 articolo 4
 art. 5
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