Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/1326
Timestamp: 2019-01-22 12:19:49+00:00

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I. Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte.
II. L'accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la natura dell'affare o secondo gli usi.
III. Il proponente può ritenere efficace l'accettazione tardiva, purché ne dia immediatamente avviso all'altra parte.
IV. Qualora il proponente richieda per l'accettazione una forma determinata, l'accettazione non ha effetto se è data in forma diversa.
V. Un'accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta.
La vendita dell’immobile costituito in fondo patrimoniale determina la cessazione del vincolo, con la conseguenza che è opponibile all’acquirente l’ipoteca iscritta dal creditore dopo la vendita del bene ma prima della sua trascrizione nei registri immobiliari. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 30 Agosto 2018, n. 21385. Segue...
Contratto di conto corrente e di apertura di credito – Mancato perfezionamento per violazione dell’art. 1326 c.c. o nullità ex art. 117 TUB per mancanza di forma scritta (monofirma) – Rideterminazione del saldo con espunzione di ogni onere economico senza applicazione di alcun tasso debitore (quesiti al CTU).
Stante il principio nomofilattico sancito da Cass. civ. Sez. III, sent., 07-03-2017, n. 5609, Pres. Vivaldi, Rel. D’Arrigo, per il quale “la mancanza di forma scritta per il contratto di apertura del conto corrente n. OMISSIS) dovrebbe comportare la nullità dell’intero rapporto ai sensi dell’art. 117, commi 1 e 3, T.U.B. con conseguenti obblighi restitutori di tutti gli interessi percepiti”, qualora l’attore correntista eccepisca l’omesso perfezionamento dei contratti di conto corrente e di apertura di credito per il mancato completamento del meccanismo negoziale previsto dall’art. 1326 c.c., o, comunque, la nullità di tali contratti ex art. 117 TUB perché sottoscritti dal solo cliente, è legittimo chiedere al CTU di procedere al ricalcolo del saldo del conto corrente espungendo ogni onere economico a titolo di anatocismo, interessi a debito, spese, CMS, commissioni di affidamento e tenuta conto comunque denominate, intra fido ed extra fido, antergazione e postergazione valute, senza applicazione, in luogo dei tassi debitori convenzionali, di alcun tasso debitore, neanche quello legale”. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 23 Novembre 2017. Segue...
Contrattazione immobiliare – Preliminare di preliminare – Caratteristiche – Validità.
La stipulazione di un contratto preliminare di preliminare (nella specie, relativo ad una compravendita immobiliare), ossia di un accordo in virtù del quale le parti si obblighino a concludere un successivo contratto che preveda anche solamente effetti obbligatori (e con l'esclusione dell'esecuzione in forma specifica in caso di inadempimento) non è nullo per difetto di causa ma deve ritenersi valido ed efficace ove sia configurabile un interesse delle parti, meritevole di tutela, ad una formazione progressiva del contratto, fondata su una differenziazione dei contenuti negoziali, e sia identificabile la più ristretta area del regolamento di interessi coperta dal vincolo negoziale originato dal primo preliminare. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 19 Giugno 2017. Segue...
Contratti bancari – Sottoscritti dal solo cliente – Validità del contratto – Esclusione – Valore di proposta contrattuale – Sussiste – Successivo atto della banca o produzione in giudizio del contratto – Perfezionamento ex nunc – Sussiste.
In materia di cd. contratto formale monofirma, l’orientamento giurisprudenziale che appare più in linea con i principi che regolano la conservazione dei negozi invalidi è quello per cui il contratto, nullo per assenza della firma – equiparato quindi all’assenza della forma scritta ad substantiam - sarebbe suscettibile di essere convertito in una proposta contrattuale scritta proveniente dal contraente che ha sottoscritto il documento contenente la regolamentazione contrattuale; si farebbe cioè applicazione dell’istituto della conversione del contratto nullo ex art. 1424 c.c.. Insomma si utilizzerebbe lo schema del contratto a formazione progressiva ex art. 1326 c.c. in tema di contratti a distanza, pur se adattato al caso di specie, dove propriamente il contratto si formava tra persone presenti.
Il contratto, similmente alla sequenza nota ex art. 1326 c.c., si perfezionerebbe allora con un successivo atto, non esecutivo, proveniente dal funzionario della banca preposto o anche con la produzione in giudizio in caso di azione di adempimento; sempre che nel frattempo non sia intervenuta una forma di inefficacia del contratto monofirma dovuta ad esempio alla morte della parte che sottoscriveva il documento contrattuale o all’esperimento da parte sua dell’azione tesa a far valere la nullità o l’inefficacia del contratto.
Solo che la conclusione del contratto a formazione progressiva avverrebbe con efficacia ex nunc; non potendosi infatti dare una convalida per i contratti nulli ex art. 1423 c.c., cosa possibile solo in virtù di espressa previsione di legge. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 07 Aprile 2017. Segue...
Contratti bancari – Cd. contratti “monofirma” – Produzione in giudizio da parte del contraente non firmatario – Perfezionamento ex nunc .
In tema di contratti per i quali la legge richiede la forma scritta “ad substantiam”, la produzione in giudizio della scrittura da parte del contraente che non l’ha sottoscritta realizza un equivalente della sottoscrizione, con conseguente perfezionamento del contratto con effetti “ex nunc” e non “ex tunc”, essendo necessaria la formalizzazione delle dichiarazioni di volontà che lo creano.
Ciò non significa che il requisito della forma scritta “ad substantiam” nei contratti non possa essere soddisfatto se le sottoscrizioni delle parti siano contenute in documenti distinti, ma bensì che tra questi ultimi, che devono essere entrambi prodotti in giudizio, deve risultare un collegamento inscindibile così da evidenziare inequivocabilmente la formazione dell’accordo.
Pertanto il requisito della forma scritta “ad substantiam” è soddisfatto solo ove vi sia la prova che entrambe le parti, anche se in documenti distinti, abbiano manifestato per iscritto la loro volontà negoziale, prova che non può essere offerta per testi ovvero per presunzioni; né il comportamento delle parti in costanza di contratto “monofirma” può essere considerato come valida manifestazione del consenso della banca. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Torino, 28 Febbraio 2017. Segue...
Conclusione di un accordo transattivo in corso di causa - Scambio di proposta conciliativa e successiva accettazione - Declaratoria di cessazione della materia del contendere.
Qualora, nel corso di un giudizio, una delle parti formuli in una udienza una proposta conciliativa e la controparte, comparsa personalmente, l’accetti alla successiva udienza deve ritenersi che, nel momento in cui il proponente abbia avuto conoscenza della accettazione della sua proposta da parte della controparte, momento che va individuato nella medesima predetta udienza, alla quale aveva partecipato il difensore del proponente munito di procura speciale o al più tardi in quella ad essa successiva, tra le medesime parti sia stato concluso un accordo transattivo, secondo il meccanismo di cui all’art. 1326 commi 1 e 3, c.c. Rispetto ad una simile ipotesi infatti l’accettazione della proposta conciliativa non può ritenersi tardiva, sia perché per essa non era stato fissato nessun termine sia perchè era stata formalizzata all’udienza immediatamente successiva a quella in cui era stata formulata la proposta e inoltre risulta rispettato il requisito della forma scritta di cui all’art. 1967 c.c.. (Massimo Vaccari) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 22 Marzo 2015. Segue...
Proposta di acquisto – Accettazione – Comunicazione al proponente mediante telegramma da parte del mediatore – Conclusione contratto preliminare.
La comunicazione a mezzo di telegramma inviato dal mediatore al proponente di avvenuta accettazione di una proposta di acquisto determina il perfezionamento di un contratto preliminare, essendo irrilevante che il mediatore si limiti a dare comunicazione dell’avvenuta accettazione senza inviare al proponente il documento sottoscritto dal destinatario della proposta contenente l’accettazione medesima. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 09 Dicembre 2014, n. 25923. Segue...
Contratto di compravendita di immobile – Proposta di acquisto – Modalità di comunicazione dell’accettazione – Forma orale – Ammissibilità.
Nei contratti che necessitano della forma scritta per la loro validità, l’accettazione della proposta può giungere al proponente non soltanto attraverso la consegna di un documento che la contenga, ma anche in altra forma - come, ad esempio, a mezzo telefono - in quanto la comunicazione dell’accettazione non richiede, di per sé, la forma scritta: basta fornire la prova certa dell’intervenuta comunicazione (conf. Cass., 12 luglio 2011, n. 15293 e Cass., 1 settembre 1997, n. 8328). (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 08 Luglio 2014. Segue...

References: art. 117
 Cass. 
 art. 117
 art. 1424
 art. 1326
 art. 1326
 art. 1423