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Timestamp: 2020-07-05 20:26:55+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 3204 del 07/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3204 del 07/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 07/02/2017, (ud. 12/01/2017, dep.07/02/2017), n. 3204
sul ricorso 24119/2014 proposto da:
GESTIM SRL;
avverso la sentenza n. 2120/51/2014, emessa il 7/02/2014, della
L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza resa dalla CTR Campania indicata in epigrafe che ha dichiarato inammissibile, per mancato rispetto del termine di impugnazione, l’appello proposto dall’Ufficio avverso la sentenza che aveva annullato, su ricorso della società Gestim srl, l’avviso di liquidazione relativo ad imposta di registro.
Con il ricorso si prospetta la violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 16, commi 2, 3 e 5, art. 20, commi 1 e 2, art. 53, comma 2, artt. 149 e 1255 c.p.c., deducendo che erroneamente la CTR aveva omesso di considerare, ai fini del compimento dell’attività di notifica a mezzo posta dell’atto di appello, l’elenco timbrato dell’ufficio postale dal quale risultava la data di consegna del plico.
Ed invero, nel processo tributario, per la notificazione a mezzo posta dell’appello secondo le modalità fissate dall’art. 20, comma 2, richiamato del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 53, comma 2, la data di presentazione delle raccomandate, consegnate all’ufficio postale, risultante dal timbro apposto sulla distinta-elenco predisposta dall’Avvocatura Generale dello Stato (e allegata agli atti) è certa e validamente attestata, risultando da atto equipollente a quelli pure contenenti lo stesso timbro, sia che questo sia stato apposto sul piego postale, sia che lo sia stato sulla busta della raccomandata, secondo una prassi adottata dagli uffici postali, di notoria conoscenza, e riconducibile ad una nozione costituzionalmente adeguata delle dette disposizioni, anche in rispondenza della nozione ristretta delle inammissibilità processuali, posta a cardine interpretativo del processo tributario dalla Corte costituzionale (sentenze n. 189 del 2000 e n. 520 del 2002) – cfr., da ultimo ed ex plurimis, Cass. 24568/2014.
Orbene, nel caso di specie, per come risulta dagli atti riprodotti in ricorso, a fronte della sentenza di appello depositata il 24.1.2012, l’Agenzia ha provveduto alla consegna del plico contenente l’impugnazione indirizzata alla Gestin s.r.l. in data 24.6.2012.
Sulla base di tali considerazioni, ritiene il Collegio che la CTR abbia errato nel ritenere l’inammissibilità dell’appello.
Il ricorso va pertanto accolto e la sentenza impugnata va cassata con rinvio ad altra sezione della CTR Campania che pure provvederà alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della CTR Campania che pure provvederà alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 sentenza 
 art. 16
 art. 20
 art. 53
 art. 53
 Cass. 
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