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Timestamp: 2018-07-22 07:55:04+00:00

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NUMERO VERDE ASSISTENZA CLIENTI MANUALE PER LA MANUTENZIONE, L INSTALLAZIONE E L USO DEI PONTEGGI FISSI DELLA PONTEGGI EUROTEMPO - PDF
NUMERO VERDE ASSISTENZA CLIENTI MANUALE PER LA MANUTENZIONE, L INSTALLAZIONE E L USO DEI PONTEGGI FISSI DELLA PONTEGGI EUROTEMPO
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Lorenza Zamboni
1 Cologno Monzese (MI) - Via Perugino, 35 Tel r.a. Fax Internet:www.eurotempo.it NUMERO VERDE ASSISTENZA CLIENTI MANUALE PER LA MANUTENZIONE, L INSTALLAZIONE E L USO DEI PONTEGGI FISSI DELLA PONTEGGI EUROTEMPO Portale a boccole 1800 x 105 Portale a boccole 2500 x 105 Portale a boccole 1800 x 70 PONTEGGI PREFABBRICATI SISTEMA MULTIFUNZIONE UNIK Montanti e traversi prefabbricati Telai prefabbricati Elementi componibili Telaio Zoppo UNIK 2500 L UNIK 2500 LT UNIK 2500 LZ con estensione al PONTEGGIO a TUBI & GIUNTI ISO 9001:2000 Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
2 La Ponteggi Eurotempo tramite il proprio Ufficio Tecnico e lo studio di progettazione del quale si avvale, si rende disponibile ad esaminare eventuali problemi tecnici inerenti casi specifici riguardanti l installazione e l uso dei propri ponteggi metallici fissi. La Ponteggi Eurotempo SPA si riserva il diritto di apportare modifiche ed integrazioni al presente documento senza preavviso alcuno Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
3 Il presente documento viene rilasciato contestualmente al Libretto di Autorizzazione Ministeriale della Società PONTEGGI EUROTEMPO e consta di n. 132 pagine. INDICE Frontespizio pag 1 Indice pag. 3 Normative di riferimento e tolleranze costruttive pagg. 4/8 Allegato 1 A) Circolare n. 46/2000 del M.L.P.S. dell 11 Luglio 2000 pagg. 9/16 Verifiche di sicurezza dei Ponteggi metallici fissi pag. 17 B) Circolare n. 20/2003 del M.L.P.S. del 23 Maggio 2003 pag. 18 C) Decreto Legislativo n. 235 dell 8 Luglio 2003 pagg. 19/21 D) Circolare n.25/2006 del M.L.P.S. del 13 Settembre 2006 pagg. 22/23 Allegato 2 Montaggio, controlli e sicurezze pagg. 24/34 Allegato 3 Dispositivi per il montaggio/smontaggio del ponteggio in sicurezza pagg. 35/38 Allegato 4 Ancoraggi pagg. 39/46 Allegato 5 Istruzioni per le verifiche e per le prove di carico dei ponteggi pagg. 47/48 Allegato 6 Schemi tipo e particolari di montaggio autorizzati pagg. 49/89 Estratto dal catalogo listino prezzi Componenti, elementi, accessori ed attrezzature per ponteggi metallici fissi pagg Ponteggio Multifunzionale UNIK pagg. 90/95 -Ponteggi prefabbricati BOC pagg. 96/102 - Ponteggio a tubi e giunti pagg. 103/110 - Accessori Ruote pag. 111 Basette regolabili pagg. 112/114.Piani di lavoro pagg. 115/116 Tasselli di ancoraggio pagg. 121/118 Teli di protezione pag. 119 Imballaggio pagg. 120/121. Coperture provvisorie Travi reticolari pagg. 122/124 Argani e montacarichi di sollevamento pagg. 125/126. Sicurezza e dispositivi di protezione pagg. 127/130 Carrucola autofrenante pag. 131 Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
4 ELENCO NORME DI RIFERIMENTO PER LA COSTRUZIONE E L UTILIZZO DEL PONTEGGIO METALLICO FISSO (*) 1. D.P.R. 27 aprile 1955 n Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro 2. D.P.R 7 gennaio 1956 n Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni 3. D.P.R. 24 maggio 1988 n Responsabilità per danno da prodotti difettosi 4. D.Lgs 17 marzo 1994 n Attuazione delle Direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/65/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 99/92/CE, 2001/45/CE, 2003/10/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori. 5. D.Lgs. 17 marzo 1995 n Sicurezza generale dei prodotti 6. D.Lgs 4 agosto 1999 n Attuazione della direttiva 95/63/CE che modifica la direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e salute per l'uso di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. 7. Accordo del , Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome, in attuazione degli artt. 36 quater, comma 8, e 36 quinques, comma 4, del D. Lgs 626/94, in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro (G.U. n. 45 del ) 8. D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 Attuazione della Direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. 9. D.M. del M.L.P.S. 2 settembre Riconoscimenti di efficacia di alcune misure tecniche di sicurezza per i ponteggi metallici fissi, sostitutive di quelle indicate nel DPR 164/ D.M.del M.L.P.S. 23 marzo 1990 n Riconoscimenti di efficacia 11. D.M. del M.L.P.S 22 maggio 1992 n Riconoscimenti di efficacia 12. D.M. del M.L.P.S 19 Settembre 2000 Riconoscimenti di efficacia 13. Circolare M.L.P.S. n. 85 del 09/11/78 - Autorizzazione alla costruzione e all'impiego dei ponteggi metallici fissi 14. Lettera circolare M.L.P.S. n 22268/PR-7 del 22/05/82 - Requisiti dimensionali 15. Circolare M.L.P.S. n 149 del 22/11/85 - Disciplina della costruzione e dell'impiego dei ponteggi metallici fissi 16. Circolare n 44 del 15/05/90 - Aggiornamento delle istruzioni per la compilazione delle relazioni tecniche per ponteggi metallici fissi a telai prefabbricati. 17. Lettera circolare M.L.P.S. n 20298/OM-4 del 09/02/95 - Utilizzo di elementi di impalcato metallico prefabbricato di tipo autorizzato in luogo di elementi di impalcato in legname. 18. Lettera circolare M.L.P.S. n 22787/OM-4 del 21/01/99 - Istruzioni per la compilazione delle relazioni tecniche - Precisazioni e chiarimenti. 19. Circolare M.L.P.S. n. 44 del 10/07/00 - Verifiche e controlli, modalità di conservazione delle relative documentazioni ex D. Lgs 359/ Circolare M.L.P.S. n. 46 dell' 11/07/00 - Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi 21. Circolare M.L.P.S. n. 3 dell' 08/01/01 - Chiarimenti sul regime delle verifiche periodiche di talune attrezzature di lavoro ex D.Lgs 359/ Circolare M.L.P.S. n. 20 del Chiarimenti in relazione all uso promiscuo dei ponteggi metallici fissi 23. Circolare M.L.P.S. n. 30/2003 Chiarimenti concernenti la definizione di "fabbricante" di ponteggi metallici fissi. 24. CircolareM.L.P.S. n. 28/2004 del 08/07/2004 "Chiarimenti concernenti le tolleranze dimensionali dei profili cavi". 25. Circolare M.L.P.S n. 25/2006 del 13/09/2006 Obblighi del datore di lavoro relativi all impiego dei ponteggi 26. Circolare M.L.P.S n. 30/2006 del 21/11/2006 Chiarimenti sui trabattelli 27. C.N.R /97 C.N.R /85 C.N.R /84 C.N.R /85 (*) La PONTEGGI EUROTEMPO a richiesta, si rende disponibile a rilasciare copia/estratto delle norme sopra riportate, ed eventualmente a fornire chiarimenti in merito alle stesse. Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
5 ELENCO NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO PER I MATERIALI UTILIZZATI PER LA COSTRUZIONE DEI PRINCIPALI ELEMENTI DEL PONTEGGIO Tabella M 1 - dimensioni materiali utilizzati (tubi cavi) Dimensioni e Tolleranze UNI EN 10219/2 Profilati Φ Esterno mm Spessore mm + 0,5-0,5 + 10% - 10% tubo Ø48.3 x 3.2 mm tubo Ø48.3 x 2.9 mm tubo Ø48.3 x 2.3 mm tubo Ø57 x 3 mm tubo Ø26.9 x 2.3 mm tubo Ø26.9 x 2.0 mm tubo Ø33.4 x 2.0 mm tubo Ø38 x 4.0 mm tubo Ø38 x 3.8 mm tubo Ø38 x 2 mm tubo rettang. 50x30x2 mm 50.5/ / profilo L 30x30x3 mm Tabella M 2 - dimensioni materiali utilizzati (lamiere e tondi) Materiale Tolleranze (mm) Dimensioni (mm) Max Min Norma Lamiera sp. 1 mm ± UNI EN Lamiera sp. 2 mm ± UNI EN Lamiera sp. 2 mm ± UNI EN Lamiera sp. 2.5 mm ± UNI EN Lamiera sp. 3 mm ± UNI EN Lamiera sp. 4 mm ± UNI EN Lamiera sp. 5 mm ± UNI EN Lamiera sp. 6 mm C40 ± UNI EN Lamiera sp. 6 mm ± UNI EN Lamiera sp. 8 mm ± UNI EN Fusione in ghisa UNI EN 1562 Fusione in acciaio UNI 3158 Tondo Ø 3.8 ± UNI EU60 Tondo Ø 5.8 ± UNI EU60 Tondo Ø 8 ± UNI EU60 Tondo Ø 10 ± UNI EU60 Tondo Ø 12 ± UNI EU60 Tondo Ø 15 ± UNI EU 60 Tondo Ø 22 ± UNI EU 60 Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
6 Tabella M 3 - caratteristiche meccaniche dei materiali utilizzati tubo Ø 48.3 x 3.2 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 tubo Ø 48.3 x 2.9 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 tubo Ø 48.3 x 2.3 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 tubo Ø 57 x 3.0 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 tubo Ø 26.9 x 2.3 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 tubo Ø 26.9 x 2.0 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 tubo Ø 33.4 x 2.0 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 tubo Ø 38 x 4.0 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 tubo Ø 38 x 3.8 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 tubo Ø 38 x 2 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 tubo rettang. 50x30x2 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 profilo L 30x30x3 mm S235JR > > 26 UNI EN tubo quadro 12x12x1.5 mm S235JRH > > 17 UNI EN 10219/1 Lamiera sp. 1 mm S250GD > 250 > 330 > 19 UNI EN Lamiera sp. 2 mm S250GD > 250 > 330 > 19 UNI EN Lamiera sp. 2 mm S235JR > > 20 UNI EN Lamiera sp. 2.5 mm S235JR > > 20 UNI EN Lamiera sp. 3 mm S250GD > 250 > 330 > 19 UNI EN Lamiera sp. 4 mm S235JR > > 26 UNI EN Lamiera sp. 5 mm S235JR > > 26 UNI EN Lamiera sp. 6 mm C40 > > 16 UNI Lamiera sp. 6 mm S235JR > > 26 UNI EN Lamiera sp. 8 mm S355JR > > 22 UNI EN Fusione in ghisa GJMW > 400 > 5 UNI EN 1562 Fusione in acciaio FeG > 22 UNI 3158 Tondo Ø 3.8 S235JR > > 26 CNR 10011/97 Tondo Ø 5.8 S235JR > > 26 CNR 10011/97 Tondo Ø 8 S235JR > > 26 CNR 10011/97 Tondo Ø10 S235JR > > 26 CNR 10011/97 Tondo Ø12 S235JR > > 26 CNR 10011/97 Tondo Ø15 S235JR > > 26 CNR 10011/97 Tondo Ø 22 S275JR > > 22 CNR 10011/97 Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
7 Tabella M 4 Tolleranze dimensionali di costruzione del ponteggio prefabbricato rettilineità dei montanti tolleranza concessa 4/2000 lunghezza dei montanti 2 mm quota del primo foro dalla base del montante 1 mm quota del foro dello spinotto dal montante 1 mm allineamento foro del montante con foro spinotto 1 mm eccentricità asse spinotto asse montante 2 mm Tabella M 5 Tolleranze dimensionali di costruzione del ponteggio multidirezionale Elemento Lunghezza (L) dei montanti L < 2000 mm 2000 >L< 4000 Rettilineità dei montanti, traversi. Corrente a forma tubolare per lunghezza (L) L < 1000 mm 1000>L< >L< >L< >L< 4000 Quota tra l estremità inferiore del montante e la mezzeria del foro al piede Posizionamento dello spinotto quota tra l estremità superiore del montante e la mezzeria del foro dello spinotto rotazione dello spinotto per portare l asse del suo foro complanare con l asse del foro del piede eccentricità rispetto al montante Posizionamento delle rosette sul montante distanza tra di loro ortogonalità rispetto all asse del montante orientamento tra di loro e rispetto ai fori del piede Cuneo inclinazione planarità 2 mm 4 mm 2 mm 3 mm 4 mm 5 mm 6 mm 1 mm 1 mm 1 mm 2 mm 2 mm 1 mm mm Campo di tolleranza Interasse dei traversi/correnti determinato dalle pinze ortogonalità dei piani di appoggio delle pinze sui traversi/correnti interasse delle diagonali 0.3 mm 2 mm Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
8 Tabella M 6 Tolleranze dimensionali di costruzione delle tavole metalliche prefabbricate Interasse dei punti di appoggio dei ganci sul traverso tolleranza concessa 3 mm Rettilineità dei ganci di appoggio 0, +3 mm Parallelismo dei piani di appoggio delle testate 3 mm Ortogonalità delle testate con l asse longitudinale della tavola 3 mm 1.1 Protezione dei ponteggi metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Zincatura a caldo. Tutti gli elementi che compongono i ponteggi metallici prefabbricati della PONTEGGI EUROTEMPO, sono zincati a caldo. I fornitori forniscono regolarmente attestati/certificazioni relative al processo di zincatura adottato (UNI ISO 1461) ed al grado di protezione finale presente sul prodotto, che non è mai inferiore a 55 µm. Per le tavole metalliche la lamiera di base è Z140, cioè la quantità minima di zinco è di 140g/mq (100 g/mq = 7.2 µm). Zincatura elettrolitica. Vale quanto già detto per la zincatura a caldo. La norma adottata dai fornitori è la UNI ISO 2081: la copertura minima garantita è di 8 µm. Catramatura. Per il ponteggio a tubi e giunti, i tubi possono essere forniti zincati a caldo in conformità alla la Norma UNI EN (Prescrizioni per i rivestimenti di zincatura per immersione a caldo applicati in impianti automatici), oppure con catramatura superficiale (superficie pre-catramatura, non preparata). La catramatura è una protezione temporanea che assicura un grado di copertura e protezione minima dei tubi. Non vengono date garanzie di durabilità specifiche. PROTEZIONE DEL MATERIALE SIGLA PROTEZIONE Z ZINCATURA A CALDO (*) ET EB SPESSORE MEDIO DI RIVESTIMENTO (µm) 55 (per Acciaio 3 mm fino a < 6 mm) 45 (per Acciaio 1.5 mm fino a < 3 mm) (*)si garantisce che il prodotto è zincato secondo UNI EN ISO1461 Pertanto la protezione, sugli elementi principali (telai), ha una durata media di15/20 anni circa, con la seguente prescrizione: -utilizzo all esterno in ambiente industriale dove il Rischio Corrosione è definito alto ed il Tasso di Corrosione, ovvero La Perdita Media di Spessore di Zinco µm/anno è di 2/3 Durata media anni - Z- Zincato a caldo 15/20 - ET- Zincato a freddo 2/3 - V- Verniciato 2/3 - Manutenzione verniciato(sabbiatura e Verniciatura) 2/3 LA ZINCATURA A CALDO DELLE TAVOLE METALLICHE EUROTEMPO E PARI A 19 µm (Z140) NORMA DI RIFERIMENTO UNI EN ISO 1461 ZINCATURA A FREDDO) ( ELETTROZINCATO TROPICALIZZATO ) 8 UNI ISO 2081 ZINCATURA A FREDDO ( ELETTROZINCATO BIANCO ) 8 UNI ISO 2081 V VERNICIATO 8/10 circa - Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
9 ALLEGATO 1 A Circolare n. 46/2000 del M.L.P.S. dell 11 Luglio 2000 B Circolare n. 20/2003 del M.L.P.S. del 23 Maggio 2003 C Decreto legislativo n. 235 dell 8 Luglio 2003 D Circolare n. 25/2006 del M.L.P.S del- 13 Settembre 2006 Come noto la costruzione e l impiego dei ponteggi metallici fissi è regolata da numerose disposizioni succedutesi nel tempo. Alcune tra le più importanti di queste sono state elencate e di seguito riportate per opportuna memoria ai punti A,B, C e D che seguono. A) Circolare n. 46/2000 del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale - Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi di cui all art. 30 del D.P.R. 7 gennaio 1956, n. 164 Premessa Si ritiene opportuno sottolineare che nel ponteggio metallico fisso la sicurezza strutturale, che ha un rilievo essenziale, dipende da numerosi parametri, quali: la frequenza di utilizzo, il numero dei montaggi e smontaggi, il corretto stoccaggio dei componenti, l ambiente di lavoro, l utilizzo conforme all Autorizzazione Ministeriale e lo stato di conservazione degli elementi costituenti lo stesso. In relazione a quanto sopra, non essendo possibile stabilire una durata limite di vita del ponteggio, sono state elaborate le seguenti istruzioni, che ribadiscono i controlli minimali, ritenuti necessari, che l utilizzatore deve eseguire prima del montaggio e durante l uso del ponteggio, focalizzando, per le diverse tipologie costruttive, gli elementi principali in cui eventuali anomalie riscontrate potrebbero influire sulla stabilità complessiva del sistema o ridurre la sicurezza dei lavoratori. In particolare, le schede che seguono, che sono parte integrante della Circolare 46/2000, elencano le verifiche che l utilizzatore deve comunque eseguire prima di ogni montaggio, rispettivamente per i ponteggi metallici a telai prefabbricati e a tubi giunti. L ultima parte della Circolare infine, elenca le verifiche da effettuarsi durante l uso delle attrezzature in argomento. Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
10 1- VERIFICHE DEGLI ELEMENTI DI PONTEGGIO PRIMA DI OGNI MONTAGGIO A -PONTEGGI METALLICI A TELAI PREFABBRICATI Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica GENERALE Controllo Visivo esistenza del libretto di cui all autorizzazione ministeriale, rilasciata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Controllo che gli Visivo elementi in tubi e giunti, eventualmente utilizzati, siano di tipo autorizzato appartenenti ad unico fabbricante TELAIO Controllo marchio Visivo come da libretto Controllo stato di Visivo conservazione della protezione contro la corrosione Misura adottata Se non esiste il libretto, il ponteggio non può essere utilizzato. Occorre richiedere il libretto, che deve contenere tutti gli elementi del ponteggio, al fabbricante del ponteggio Se il controllo è negativo, è necessario utilizzare elementi autorizzati appartenenti ad un unico fabbricante, richiedendone il relativo libretto Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo, procedere al controllo degli spessori: Se il controllo degli spessori è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), scartare l elemento Se il controllo degli spessori è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio Controllo verticalità montanti telaio Controllo spinotto di collegamento fra montanti Controllo attacchi controventature: perni e/o boccole Controllo orizzontalità traverso Visivo, ad esempio con utilizzo filo a piombo Visivo e/o funzionale Visivo e/o funzionale Visivo Se la verticalità dei montanti non è soddisfatta occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo, occorre: Scartare l elemento, o Ripristinare la funzionalità dell elemento in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
11 CORRENTI E DIAGONALI Controllo marchio come da libretto Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione Visivo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo, procedere al controllo degli spessori: Se il controllo degli spessori è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), scartare l elemento Se il controllo degli spessori è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio Controllo linearità dell elemento Controllo stato di conservazione collegamenti al telaio IMPALCATI Controllo marchio PREFABBRICATI come da libretto Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione Controllo orizzontalità piani di calpestio Controllo assenza di deformazioni negli appoggi al traverso Visivo Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Visivo e/o funzionale Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Visivo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo, procedere al controllo degli spessori: Se il controllo degli spessori è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), scartare l elemento Se il controllo degli spessori è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del Visivo Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Visivo e/o funzionale Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
12 BASETTE FISSE BASETTE REGOLABILI Controllo efficienza dei Visivo: sistemi di collegamento tra: piani Integrità del di calpestio, testata sistema di con ganci di collegamento collegamento al per rivettatura, traverso ed bullonatura e irrigidimenti (saldatura, cianfrinatura rivettatura, bullonatura Assenza, nel e cianfrinatura) sistema di collegamento, di cricche, distacchi ed ossidazioni penetranti per saldatura Controllo marchio come da libretto Controllo orizzontalità piatto di base Controllo marchio come da libretto Controllo orizzontalità piatto di base Controllo verticalità stelo Controllo stato di conservazione della filettatura dello stelo e della ghiera filettata Visivo Visivo, ad esempio con un piano di riscontro Visivo Visivo, ad esempio con un piano di riscontro Visivo Visivo e funzionale Visivo: stato di conservazione della filettatura Funzionale: regolare avvitamento della ghiera Se il controllo è negativo: Scartare l elemento, o Procedere, a cura del fabbricante del ponteggio, al ripristino dell efficienza dei sistemi di collegamento Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Se i controlli, visivo e funzionale, sono negativi occorre scartare l elemento Se è negativo il solo controllo funzionale occorre ripristinare la funzionalità (pulizia e ingrassaggio). Se ciò non è possibile, scartare l elemento N.B.: Per le verifiche relative ad altri elementi di ponteggio (quali ad esempio: fermapiede, trave per passo carraio, mensola, montante per parapetto di sommità, scala, parasassi), riportati nel libretto di cui all'autorizzazione ministeriale, occorre utilizzare: tipo, modalità di verifica e misure, analoghi a quelli descritti per gli elementi sopraelencati. Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
13 B -PONTEGGI METALLICI A TUBI E GIUNTI Elementi Tipo di verifica Modalità di verifica Misura adottata GENERALE Controllo esistenza del libretto di cui all autorizzazione ministeriale rilasciata dal Ministero del Visivo Se non esiste il libretto, il ponteggio non può essere utilizzato. Occorre richiedere il libretto, che deve Lavoro e della contenere tutti gli Previdenza Sociale elementi del ponteggio, al fabbricante del ponteggio TUBI Controllo marchio come da libretto Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione Visivo Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo, procedere al controllo degli spessori: Se il controllo degli spessori è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), scartare l elemento Se il controllo degli spessori è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio GIUNTI (1) Controllo verticalità Controllo marchio come da libretto Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione Visivo, ad esempio con utilizzo filo a Se la verticalità del tubo piombo non è soddisfatta occorre scartare l elemento Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l elemento Visivo Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
14 Controllo bulloni completi di dadi (1) Visivo e funzionale Visivo: stato di conservazione della filettatura Funzionale: regolare avvitamento del dado Se il controllo visivo è negativo occorre : sostituire il bullone e/o il dado con altro fornito dal fabbricante del giunto Se è negativo il solo controllo funzionale occorre ripristinare la funzionalità (pulizia e ingrassaggio). Se ciò non è possibile, sostituire l elemento con altro fornito dal fabbricante del giunto Controllo linearità martelletti Controllo perno rotazione giunto girevole Visivo Visivo e funzionale Visivo: parallelismo dei due nuclei Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Se i controlli sono negativi occorre scartare l elemento Funzionale: corretta rotazione IMPALCATI PREFABBRICATI (non strutturali) Controllo marchio come da libretto Visivo Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l elemento Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
15 Controllo stato di conservazione della protezione contro la corrosione Visivo Se il controllo è negativo, procedere al controllo degli spessori: Se il controllo degli spessori è negativo (tenuto conto delle tolleranze previste dal fabbricante del ponteggio), scartare l elemento Se il controllo degli spessori è positivo, procedere al ripristino della protezione, in conformità alle modalità previste dal fabbricante del ponteggio BASETTE FISSE Controllo orizzontalità piani di calpestio Controllo assenza di deformazioni negli appoggi al traverso Controllo efficienza dei sistemi di collegamento tra: piani di calpestio, testata con ganci di collegamento al traverso ed irrigidimenti (saldatura, rivettatura, bullonatura e cianfrinatura) Controllo marchio come da libretto Controllo orizzontalità piatto di base Visivo Visivo e/o funzionale Visivo: Visivo Integrità del sistema di collegamento per rivettatura, bullonatura e cianfrinatura Assenza, nel sistema di collegamento, di cricche, distacchi ed ossidazioni penetranti per saldatura Visivo, ad esempio con un piano di riscontro Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo: Scartare l elemento, o Procedere, a cura del fabbricante del ponteggio, al ripristino dell efficienza dei sistemi di collegamento Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
16 BASETTE REGOLABILI Controllo marchio come da libretto Visivo Controllo orizzontalità Visivo, ad esempio con un piano di piatto di base riscontro Controllo verticalità stelo Visivo Controllo stato di conservazione della filettatura dello stelo e della ghiera filettata Visivo e funzionale Visivo: stato di conservazione della filettatura Funzionale: regolare avvitamento della ghiera Se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Se il controllo è negativo occorre scartare l elemento Se i controlli, visivo e funzionale, sono negativi occorre scartare l elemento Se è negativo il solo controllo funzionale occorre ripristinare la funzionalità (pulizia e ingrassaggio). Se ciò non è possibile, scartare l elemento N.B.: Per le verifiche relative ad altri elementi di ponteggio (quali ad esempio: fermapiede, trave per passo carraio, mensola, montante per parapetto di sommità, scala, parasassi), riportati nel libretto di cui all'autorizzazione ministeriale, occorre utilizzare: tipo, modalità di verifica e misure, analoghi a quelli descritti per gli elementi sopraelencati. (1) AVVERTENZA: Per conservare l efficienza del giunto, si prescrive di procedere alla pulizia ed ingrassaggio della filettatura dei bulloni e dei dadi prima di ogni impiego. Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
17 VERIFICHE DI SICUREZZA DEI PONTEGGI METALLICI FISSI DI CUI ALL ART. 30 DEL D.P.R. 7/11/1956 N. 164 VERIFICHE DEGLI ELEMENTI DI PONTEGGIO PRIMA DI OGNI MONTAGGIO Indirizzo del cantiere Data della verifica Esito della verifica Firma del verificatore Note: Materiale scartato: Indirizzo del cantiere Data della verifica Esito della verifica Firma del verificatore Note: Materiale scartato: Indirizzo del cantiere Data della verifica Esito della verifica Firma del verificatore Note: Materiale scartato: Indirizzo del cantiere Data della verifica Esito della verifica Firma del verificatore Note: Materiale scartato: Indirizzo del cantiere Data della verifica Esito della verifica Firma del verificatore Note: Materiale scartato: Indirizzo del cantiere Data della verifica Esito della verifica Firma del verificatore Note: Materiale scartato: Indirizzo del cantiere Data della verifica Esito della verifica Firma del verificatore Note: Materiale scartato: Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
18 B) CIRCOLARE N. 20/2003 del M.L.P.S. del 23 Maggio 2003 E pervenuto a questa Direzione un quesito da parte dell ACAI Associazione fra i costruttori in acciaio italiani concernente la liceità dell'uso promiscuo di elementi di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati con quelli a telai prefabbricati. Al riguardo, pur tenendo presente le competenze delle regioni in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro ai sensi del nuovo Titolo V della Costituzione, si ritiene comunque opportuno esprimere alcune indicazioni in merito alla suddetta problematica al fine di fornire utili elementi di valutazione per un omogenea applicazione della normativa di sicurezza. L'autorizzazione ministeriale di cui all'art. 30 del D.P.R. 164/56, sia dei ponteggi a telai prefabbricati che dei ponteggi a montanti e traversi prefabbricati, consente l'impiego anche di elementi di ponteggio a tubi e giunti, appartenenti ad una unica autorizzazione ministeriale, per la realizzazione di schemi tipo riportati nell'allegato A della stessa autorizzazione. Infatti gli elementi di ponteggio a tubi e giunti, purché appartengano ad una unica autorizzazione ministeriale, possono essere utilizzati nell'ambito di uno specifico schema di ponteggio, insieme ai ponteggi a telai o insieme ai ponteggi a montanti e traversi prefabbricati, per la realizzazione di: parasassi, montanti di sommità, piazzole di carico, mensole, travi carraie, particolari partenze e particolari connessioni. In relazione a quanto sopra esposto, si ribadisce che per uno specifico schema di ponteggio non è consentito, e quindi non trova applicazione l'art. 32 del D.P.R. n. 164/56, l'uso promiscuo di elementi di ponteggio a: telai prefabbricati appartenenti ad autorizzazioni diverse, montanti e traversi prefabbricati appartenenti ad autorizzazioni diverse, tubi e giunti appartenenti ad autorizzazioni diverse. Detta conclusione discende dalla considerazione che le autorizzazioni ministeriali dei ponteggi metallici si riferiscono, ciascuna, ad un complesso di componenti ben individuati il cui corretto impiego secondo gli schemi autorizzati è condizione indispensabile perché ne sia garantito il livello di sicurezza accertato dagli esami e dalle prove effettuate sui prototipi. Ciò considerato, in ordine alla possibilità di utilizzo promiscuo di elementi di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati con quelli a telai prefabbricati, su conforme parere del Consiglio Nazionale delle Ricerche si ritiene che tale possibilità debba essere consentita esclusivamente per particolari partenze (terreni declivi, condizioni di appoggio non comuni, ecc.) di uno specifico schema di ponteggio purché vengano soddisfatte le condizioni di seguito elencate: 1. Lo schema specifico di utilizzo deve essere realizzato in base ad un progetto, ai sensi dell art.32 del D.P.R. n. 164/56, firmato da ingegnere o architetto abilitato a norma di legge all esercizio della professione; 2. Il progetto suddetto deve contemplare, oltre agli aspetti statici specifici, anche i requisiti di accoppiabilità fra i due tipi di ponteggio sovrapposti, i quali inoltre devono appartenere, ciascuno, ad una unica autorizzazione ministeriale; 3. Gli elementi di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati, utilizzati per la realizzazione della particolare partenza, devono appartenere ad una classe di carico (costruzione o manutenzione) non inferiore a quella del ponteggio a telai prefabbricati; 4. Il piano di separazione fra i due tipi di ponteggi sovrapposti deve essere correttamente ancorato e fornito di irrigidimenti orizzontali; 5. Sia per la realizzazione degli irrigidimenti orizzontali del piano di separazione fra i due tipi di ponteggi sovrapposti, che per la realizzazione del requisito di accoppiabilità fra gli stessi, devono essere utilizzati solo elementi di ponteggio, appartenenti alle autorizzazioni ministeriali dei due tipi di ponteggi sovrapposti, o elementi di ponteggio a tubi e giunti appartenenti ad una unica autorizzazione ministeriale; 6. In cantiere devono essere tenuti ed esibiti, a richiesta dell organo di vigilanza, oltre al progetto di cui al punto 1, i libretti di autorizzazione dei due tipi di ponteggio sovrapposti e, se utilizzato, il libretto relativo al ponteggio a tubi e giunti. Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
19 C) DECRETO LEGISLATIVO 8 luglio 2003, n.235 Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori.(g.u. 27 agosto 2003) Omississ.. Art Il presente decreto determina i requisiti minimi di sicurezza e salute per l'uso delle attrezzature di lavoro per l'esecuzione di lavori temporanei in quota. Art All'articolo 34, comma 1, del decreto legislativo, dopo la lettera c) viene aggiunta la seguente: «c-bis) lavoro in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile». Art. 5. Omissis..«Art. 36-bis (Obblighi del datore di lavoro nell'uso di attrezzature per lavori in quota). 1. Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri: a) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; b) dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi. 2. Il datore di lavoro sceglie il tipo più idoneo di sistema di accesso ai posti di lavoro temporanei in quota in rapporto alla frequenza di circolazione, al dislivello e alla durata dell'impiego. Il sistema di accesso adottato deve consentire l'evacuazione in caso di pericolo imminente. Il passaggio da un sistema di accesso a piattaforme, impalcati, passerelle e viceversa non deve comportare rischi ulteriori di caduta. 3. Il datore di lavoro dispone affinchè sia utilizzata una scala a pioli quale posto di lavoro in quota solo nei casi in cui l'uso di altre attrezzature di lavoro considerate piu' sicure non e' giustificato a causa del limitato livello di rischio e della breve durata di impiego oppure delle caratteristiche esistenti dei siti che non può modificare. 4. Il datore di lavoro dispone affinchè siano impiegati sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi alle quali il lavoratore e' direttamente sostenuto, soltanto in circostanze in cui, a seguito della valutazione dei rischi, risulta che il lavoro può essere effettuato in condizioni di sicurezza e l'impiego di un'altra attrezzatura di lavoro considerata più sicura non e' giustificato a causa della breve durata di impiego e delle caratteristiche esistenti dei siti che non può modificare. Lo stesso datore di lavoro prevede l'impiego di un sedile munito di appositi accessori in funzione dell'esito della valutazione dei rischi ed, in particolare, della durata dei lavori e dei vincoli di carattere ergonomico. Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
20 5.Il datore di lavoro, in relazione al tipo di attrezzature di lavoro adottate in base ai commi precedenti, individua le misure atte a minimizzare i rischi per i lavoratori, insiti nelle attrezzature in questione, prevedendo, ove necessario, l'installazione di dispositivi di protezione contro le cadute. I predetti dispositivi devono presentare una configurazione ed una resistenza tali da evitare o da arrestare le cadute da luoghi di lavoro in quota e da prevenire, per quanto possibile, eventuali lesioni dei lavoratori. I dispositivi di protezione collettiva contro le cadute possono presentare interruzioni soltanto nei punti in cui sono presenti scale a pioli o a gradini. 6. Il datore di lavoro nel caso in cui l'esecuzione di un lavoro di natura particolare richiede l'eliminazione temporanea di un dispositivo di protezione collettiva contro le cadute, adotta misure di sicurezza equivalenti ed efficaci. Il lavoro e' eseguito previa adozione di tali misure. Una volta terminato definitivamente o temporaneamente detto lavoro di natura particolare, i dispositivi di protezione collettiva contro le cadute devono essere ripristinati. 7. Il datore di lavoro effettua i lavori temporanei in quota soltanto se le condizioni meteorologiche non mettono in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori. Omissis. Art. 36-quater (Obblighi del datore di lavoro relativi all'impiego dei ponteggi). 1. Il datore di lavoro procede alla redazione di un calcolo di resistenza e di stabilità e delle corrispondenti configurazioni di impiego, se nella relazione di calcolo del ponteggio scelto non sono disponibili specifiche configurazioni strutturali con i relativi schemi di impiego. 2. Il datore di lavoro e' esonerato dall'obbligo di cui al comma 1, se provvede all'assemblaggio del ponteggio in conformità ai capi IV, V e VI del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n Il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un piano di montaggio, uso e smontaggio, in funzione della complessità del ponteggio scelto. Tale piano può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed è messo a disposizione del preposto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati. 4. Il datore di lavoro assicura che: a) lo scivolamento degli elementi di appoggio di un ponteggio e' impedito tramite fissaggio su una superficie di appoggio, o con un dispositivo antiscivolo, oppure con qualsiasi altra soluzione di efficacia equivalente; b) i piani di posa dei predetti elementi di appoggio hanno una capacità portante sufficiente; c) il ponteggio e' stabile; d) dispositivi appropriati impediscono lo spostamento involontario dei ponteggi su ruote durante l'esecuzione dei lavori in quota; e) le dimensioni, la forma e la disposizione degli impalcati di un ponteggio sono idonee alla natura del lavoro da eseguire, adeguate ai carichi da sopportare e tali da consentire un'esecuzione dei lavori e una circolazione sicure; f) il montaggio degli impalcati dei ponteggi e' tale da impedire lo spostamento degli elementi componenti durante l'uso, nonchè la presenza di spazi vuoti pericolosi fra gli elementi che costituiscono gli impalcati e i dispositivi verticali di protezione collettiva contro le cadute. 5. Il datore di lavoro provvede ad evidenziare le parti di ponteggio non pronte per l'uso, in particolare durante le operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione, mediante segnaletica di avvertimento di pericolo generico ai sensi del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493, e delimitandole con elementi materiali che impediscono l'accesso alla zona di pericolo. Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
21 6. Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la sorveglianza di un preposto e ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste. 7. La formazione di cui al comma 6 ha carattere teorico-pratico e deve riguardare: a) la comprensione del piano di montaggio, smontaggio o trasformazione del ponteggio; b) la sicurezza durante le operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione del ponteggio con riferimento alla legislazione vigente; c) le misure di prevenzione dei rischi di caduta di persone o di oggetti; d) le misure di sicurezza in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio; e) le condizioni di carico ammissibile; f) qualsiasi altro rischio che le suddette operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione possono comportare. 8. In sede di Conferenza Stato-Regioni e province autonome sono individuati i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità dei corsi. 9. I lavoratori che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno svolto per almeno due anni attività di montaggio smontaggio o trasformazione di ponteggi sono tenuti a partecipare ai corsi di formazione di cui al comma 8 entro i due anni successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto. 10. I preposti che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno svolto per almeno tre anni operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione di ponteggi sono tenuti a partecipare ai corsi di formazione di cui al comma 8 entro i due anni successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto. Omissis. Art Le disposizioni del presente decreto entrano in vigore il 19 luglio Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare. Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
22 D) CIRCOLARE N. 25/2006 del M.L.P.S. del 13 Settembre 2006 OGGETTO: Art. 36-quater D.Lgs. n. 626/94 e s.m.i. - Obblighi del datore di lavoro relativi all'impiego dei ponteggi - Contenuti minimi del Piano di montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.). L'art. 36-quater del D.Lgs. n. 626/94, così come introdotto dal D.Lgs. n. 235/03, prevede, tra l'altro che "Il datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un piano di montaggio, uso e smontaggio, in funzione della complessità del ponteggio scelto. Tale piano può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed è messo a disposizione del preposto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati". Al fine di consentire ai datori di lavoro di poter redigere un documento coerente con i principi ispiratori del D.Lgs. n. 626/94 e del D.Lgs. n. 494/96 basati su elementi che siano concretamente finalizzati all'innalzamento del livello di sicurezza durante l'esecuzione di lavori temporanei in quota con l'impiego di ponteggi, questo Ministero, su conforme parere del Coordinamento Tecnico delle Regioni e P.A., ritiene opportuno fornire alcune indicazioni, riportate in allegato, a cui fare riferimento per la redazione del PiMUS previsto dal citato art. 36-quater del D.Lgs. n. 626/94. In tale allegato, in ossequio al dettato di legge, le indicazioni sono finalizzate, prioritariamente, ad approfondire: descrizione delle regole da applicare durante le operazioni di montaggio, trasformazione e smontaggio del ponteggio che si sostanziano in indicazioni generali, ovvero "piano di applicazione generalizzata" (vedi capitolo 6 dell'autorizzazione ministeriale ex art. 30 del DPR n. 164/56); descrizione delle regole da applicare durante le operazioni di montaggio, trasformazione e smontaggio del ponteggio che si sostanziano in indicazioni puntuali, ovvero "istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio"; descrizione delle regole da applicare durante l'uso del ponteggio. 1. Dati identificativi del luogo di lavoro; CONTENUTI MINIMI DEL Pi.M.U.S. 2. Identificazione del datore di lavoro che procederà alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio; 3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio; 4. Identificazione del ponteggio; 5. Disegno esecutivo del ponteggio; 6. Progetto del ponteggio, quando previsto; 7. Indicazioni generali per le operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio ("piano di applicazione generalizzata"): planimetria delle zone destinate allo stoccaggio e al montaggio del ponteggio, evidenziando, inoltre: delimitazione, viabilità, segnaletica, ecc., modalità di verifica e controllo del piano di appoggio del ponteggio (portata della superficie, omogeneità, ripartizione del carico, elementi di appoggio, ecc.), Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
23 modalità di tracciamento del ponteggio, impostazione della prima campata, controllo della verticalità, livello/bolla del primo impalcato, distanza tra ponteggio (filo impalcato di servizio) e opera servita, ecc., descrizione dei DPI utilizzati nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di uso, con esplicito riferimento all'eventuale sistema di arresto caduta utilizzato ed ai relativi punti di ancoraggio, descrizione delle attrezzature adoperate nelle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio e loro modalità di installazione ed uso, misure di sicurezza da adottare in presenza, nelle vicinanze del ponteggio, di linee elettriche aeree nude in tensione, di cui all'art. 11 del DPR n. 164/56, tipo e modalità di realizzazione degli ancoraggi, misure di sicurezza da adottare in caso di cambiamento delle condizioni meteorologiche (neve, vento, ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli alla sicurezza del ponteggio e dei lavoratori, misure di sicurezza da adottare contro la caduta di materiali e oggetti; 8. Illustrazione delle modalità di montaggio, trasformazione e smontaggio, riportando le necessarie sequenze "passo dopo passo", nonché descrizione delle regole puntuali/specifiche da applicare durante le suddette operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio ("istruzioni e progetti particolareggiati"), con l'ausilio di elaborati esplicativi contenenti le corrette istruzioni, privilegiando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto; 9. Descrizione delle regole da applicare durante l'uso del ponteggio; 10. Indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l'uso (vedasi ad es.la circolare del MLPS n. 46/2000). Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del
24 ALLEGATO 2 MONTAGGIO, CONTROLLI E SICUREZZE Premessa: In conformità all articolo 36 quater del Decreto Legislativo 626/94, nonché del DPR 164/56, le operazioni di montaggio e smontaggio devono essere effettuate da personale pratico, avente attitudini e preparazione fisica adeguata ai lavori in altezza. Si consiglia di sottoporre il personale incaricato a tale operazioni, ad esame medico specifico. E indispensabile nominare un preposto all interno della squadra di montatori con il preciso compito di coordinare e sorvegliare le fasi di montaggio/smontaggio del ponteggio. Il personale deve inoltre essere adeguatamente formato ed informato sui rischi inerenti la sua specifica occupazione; deve quindi ben cogliere la necessità che la sua attività si svolga con l ausilio e l utilizzo dei dispositivi di protezione individuali e che sempre si rispettino le caratteristiche costruttive previste dal disegno esecutivo (oppure dal progetto specifico) del ponteggio. Bisogna, conseguentemente, accertarsi che gli operatori abbiano ben compreso quanto disposto sia in fase di progetto, sia nel documento di valutazione dei rischi da elaborare per ogni singolo cantiere. 2.1 Fase di pre-montaggio Controllo della documentazione. Prima di dar corso all installazione del ponteggio, è necessario accertare l esistenza in cantiere della seguente documentazione obbligatoria e che la stessa sia a disposizione sia degli addetti al montaggio/smontaggio del ponteggio, sia degli organi di vigilanza: Copia del libretto di Autorizzazione Ministeriale relativo al ponteggio da installare. Copia del PIMUS (Piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio) Disegno esecutivo firmato dal responsabile di cantiere in qualora il ponteggio venga montato in conformità agli schemi tipo autorizzati presenti nel libretto ministeriale. Disegno esecutivo e relazione tecnica firmata da progettista abilitato qualora il ponteggio venga realizzato difformemente dallo schema tipo autorizzato presente nel libretto ministeriale, ovvero di altezza superiore ai 20 m. Documento attestante l esecuzione da parte del responsabile di cantiere, dell ultima verifica sul materiale da utilizzare per il ponteggio in questione (vedi tracciato di verifica all Allegato 1). Si fa presente al tal riguardo che è vietato utilizzare materiali, sia pur autorizzati, appartenenti a diverse autorizzazioni ministeriali, ovvero a diverse ditte di ponteggio. Fa eccezione a tale principio, la possibilità di utilizzare tubi e giunti appartenenti ad unica autorizzazione, ad esempio per la formazione di sponde, parapetti ed ancoraggi per il ponteggio prefabbricato prodotto da un costruttore diverso dalla ditta che ha costruito il resto degli elementi (vedi anche Circolare n.20/2003 sopra riportata al punto B). Anche l utilizzo degli impalcati metallici prefabbricati fa eccezione a tale principio. Per le tavole metalliche bisogna spendere qualche parola in più in quanto sebbene queste possano essere utilizzate (ovviamente se autorizzate e compatibili) praticamente su un generico ponteggio autorizzato, esse hanno la funzionalità di controventatura orizzontale, quindi di elementi strutturali, solo se appartenenti alla stessa ditta costruttrice del ponteggio e solo se autorizzate per tale impiego. Per maggiore chiarezza: la tavola metallica autorizzata marchiata X, può essere impiegata con N ponteggi, a condizione che venga rispettato, per ogni ponteggio, il rispettivo schema tipo autorizzato con la controventatura orizzontale prevista (corrente interno e diagonale in pianta). In tal caso, la tavola metallica ha la sola funzione di impalcato, cioè sostitutiva del tavolone da 4 m. Manuale Ponteggi Metallici PONTEGGI EUROTEMPO SPA Rev 7 del

References: art. 30
 ART. 30
 art.32
 Art. 5
 Art. 36
 Art. 36
 art. 36
 art. 30
 articolo 36