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Timestamp: 2017-11-24 12:54:52+00:00

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STATUTO DELLA FONDAZIONE “OSPEDALE SAN CAMILLO”
ARTICOLO 1 - (DENOMINAZIONE E SEDE)
1. Per iniziativa della Provincia Lombardo Veneta dell’Ordine Religioso dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi è costituita la Fondazione denominata “FONDAZIONE OSPEDALE SAN CAMILLO” con sede legale in Venezia, attualmente al n. 70 della Strada Comunale Alberoni.
2. La Fondazione è destinata a gestire l’Ospedale classificato IRCCS di Venezia Alberoni. di proprietà dell’Ente fondatore.
3. La Fondazione, che non ha scopo di lucro ed ha durata illimitata, è disciplinata dal Libro I – Titolo II del Codice Civile, dal D.Lgs. 288/2003, dal presente Statuto e dai conseguenti regolamenti di amministrazione.
ARTICOLO 2 - (MISSIONE E FINALITA')
1. La Fondazione, ispirata al carisma ed alla filosofia dell’Ente fondatore, intende concorrere alla difesa ed alla cura della vita e della persona sofferente e bisognosa, dal concepimento alla morte naturale.
2. La Fondazione, secondo gli standard di eccellenza tempo per tempo definiti, persegue attività di assistenza sanitaria e socio sanitaria, nonché attività di ricerca sanitaria, prevalentemente di tipo clinico e traslazionale nel settore della neuroriabilitazione.
3.La Fondazione persegue in particolare le seguenti finalità:
assistere e curare pazienti affetti da bisogni riabilitativi e socio sanitari, identificando specifici interventi terapeutici interdisciplinari e provvedendo al successivo controllo periodico, ivi compreso un adeguato supporto di riabilitazione fisica e psichica. Per tali finalità la Fondazione può avvalersi anche di personale qualificato proveniente da altri Stati europei e non europei;
promuovere attività di ricerca al fine di acquisire nuove conoscenze sull’ eziologia di patologie disabilitanti e sulle caratteristiche biologiche e cliniche dei pazienti affetti da bisogni riabilitativi, stimolando e supportando lo sviluppo di nuove modalità terapeutiche e tecnologie per migliorare la diagnosi e la terapia;
garantire uno stretto rapporto tra l'assistenza e la ricerca clinica, sperimentale e gestionale, favorendo il trasferimento rapido dei risultati ottenuti dalla ricerca all'assistenza;
svolgere attività di formazione permanente, nonché di formazione specialistica, in collaborazione con le Università ed altre Istituzioni nazionali ed internazionali ed in armonia con la programmazione regionale ed i programmi di educazione continua in medicina;
stabilire opportune forme di collaborazione scientifica con enti, istituzioni, laboratori di ricerca italiani e stranieri, nonché con altri organismi internazionali al fine di realizzare programmi coordinati; attuare comuni progetti di ricerca; condividere protocolli di assistenza; operare la circolazione e la diffusione delle conoscenze;
tutelare la proprietà intellettuale dei risultati dell’attività di ricerca e la valorizzazione economica degli stessi;
sperimentare e monitorare forme innovative di gestione ed organizzazione in campo sanitario e della ricerca;
promuovere la partecipazione dei soggetti pubblici e privati allo svolgimento delle predette attività.
4. La Fondazione, al fine esclusivo di reperire risorse aggiuntive da destinare alla ricerca ed alla qualificazione del personale, potrà inoltre svolgere, in proprio o con altri soggetti pubblici e privati, attività strumentali, anche produttive, nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti per gli enti non lucrativi.
ARTICOLO 3 - (PATRIMONIO E MEZZI DI SOSTENTAMENTO)
b) conferimenti successivi dell’ente fondatore ovvero di altri eventuali partecipanti;
c) lasciti, donazioni ed eredità che perverranno alla fondazione e che saranno accettati, con beneficio d’inventario, dall’organo di amministrazione della fondazione stessa.
2. I ricavi o mezzi di sostentamento della fondazione sono costituiti da:
a) proventi derivanti dall’esercizio delle attività istituzionali ivi compresi eventuali finanziamenti pubblici e/o privati;
b) frutti e rendite generati dalla gestione del patrimonio e da beni non direttamente utilizzati per l’assolvimento delle finalità istituzionali;
c) proventi derivanti dall’esercizio delle attività strumentali di cui all’articolo 9 del D.Lgs. 288/2003 e sue modificazioni ed integrazioni;
d) finanziamenti a valere sul Servizio Sanitario nazionale con i limiti e le modalità di cui all’articolo 10 del D.Lgs. 288/2003 e sue modificazioni ed integrazioni;
e) lasciti, donazioni ed eredità che perverranno alla fondazione e che saranno accettati, con beneficio d’inventario, dall’organo di amministrazione della fondazione stessa ma non imputati a patrimonio.
3. La fondazione adotta una contabilità di tipo economico–patrimoniale ai sensi della normativa comunitaria e nazionale che disciplina la materia.
ARTICOLO 4 - (ORGANI DELLA FONDAZIONE)
d) il Direttore Scientifico;
2. Il Direttore Generale, il Direttore Scientifico; il Direttore Sanitario ed il Direttore Amministrativo devono essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 11, comma 3, del D. Lgs. 288/2003 e sue modificazioni ed integrazioni.”
ARTICOLO 5 - (CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE)
1. Il Consiglio di Amministrazione è composto da sette membri tra i quali verrà eletto il Presidente, tutti nominati dall’ente fondatore. .
2. I componenti del Consiglio di Amministrazione devono essere in possesso di idonei e documentati requisiti di professionalità e di onorabilità,.
3. Ai componenti del Consiglio di Amministrazione può essere corrisposto il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento della carica.
4. I componenti del Consiglio durano in carica tre anni e possono essere confermati senza interruzione tra un mandato ed il successivo.
5. I componenti del Consiglio possono essere revocati con effetto immediato dall’Ente fondatore qualora venga meno per qualsiasi motivo il necessario presupposto fiduciario.
6.Qualora nel corso del mandato sia revocato o venga a cessare per qualsiasi motivo un componente del Consiglio, l'Ente fondatore provvede alla sua sostituzione con altro soggetto che resterà in carica fino alla scadenza naturale dell’organo di amministrazione.
ARTICOLO 6 - (FUNZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE)
1.Il Consiglio di Amministrazione ha le seguenti competenze:
a) nomina, su indicazione dell’Ente fondatore, il Presidente della Fondazione e, nell' ambito di una rosa di designati dal medesimo Ente fondatore, il Direttore Generale;
b) adotta, previa consultazione dell’Ente fondatore, le modifiche statutarie;
c) adotta i regolamenti della Fondazione;
d) approva su proposta del Direttore Generale il bilancio di esercizio della fondazione predisposto in coerenza con la normativa comunitaria e nazionale;
e) definisce le strategie operative della Fondazione;
f) conferisce eventuali poteri di rappresentanza ai singoli amministratori nelle forme e con le modalità previste dalla legge ma riservandosi, sempre e comunque, i poteri di verifica e controllo sugli atti assunti o posti in essere per gli effetti dei poteri conferiti;;
g) salvo quanto precisato all’articolo 9 del presente statuto, determina l'autonomia operativa del Direttore Generale, fissandone gli obiettivi annuali e verificandone il conseguimento. Attribuisce allo stesso il compenso, sia esso fisso o commisurato ai risultati di gestione;
h) con beneficio di inventario accetta eredità, legati, donazioni ed altre liberalità imputandoli a patrimonio ovvero a risorse economiche;
i) delibera in ordine all’esercizio di azioni legali ed autorizza il Presidente a promuovere azioni giudiziarie ed a resistere in giudizio nonché a nominare avvocati o procuratori;
l) approva, su proposta del Direttore Generale, l'organizzazione funzionale e la dotazione organica. Adotta altresì ogni eventuale regolamento utile al funzionamento della Fondazione;
m) adotta, su proposta del Direttore Generale, convenzioni con Università o con altre Istituzioni sanitarie o scientifiche;
n) stabilisce il compenso dei componenti del Collegio dei Revisori e di quelli del Comitato Tecnico-Scientifico, nonché gli emolumenti del Direttore Generale;
o) previa consultazione con l'Ente fondatore ed in ogni caso quando sia da Esso richiesto, delibera lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del patrimonio all'Ente fondatore qualora ricorrano le condizioni previste dalla normativa vigente;
p) ratifica i provvedimenti di urgenza adottati dal Presidente nei casi previsti dall' art. 8.
ARTICOLO 7 - (FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE)
1. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno bimestralmente, nonché ogni qualvolta se ne ravvisi l'opportunità, ovvero su richiesta di almeno la metà dei componenti o del Presidente del Collegio dei Revisori.
2. Le riunioni del Consiglio sono di norma tenute presso la sede della Fondazione ovvero in altro luogo idoneo espressamente indicato nell' avviso di convocazione.
3. Il Consiglio è convocato dal Presidente della Fondazione con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con fax, posta elettronica o con altri mezzi idonei a comprovarne la ricezione, almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione. L'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dalla riunione, nonché l'elenco degli argomenti da trattare. In caso di urgenza, la convocazione avviene con tre giorni di preavviso, anche a mezzo di telegramma, con prova dell’avvenuta ricezione.
4. Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza di almeno la metà dei componenti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
5. Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da altro componente del Consiglio delegato allo scopo dal Presidente. In assenza di delega, la riunione sarà presieduta dal consigliere più anziano di età.
6. Lo svolgimento delle riunioni del Consiglio di Amministrazione può avvenire anche tramite l’ausilio di qualsiasi strumento informatico idoneo a garantire l’esercizio della dialettica interna e la corretta espressione del voto.
7. Delle adunanze del Consiglio di Amministrazione è fatto constare mediante apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario verbalizzante.
8. Per l'adozione delle deliberazioni concernenti le proposte di modifica dello statuto, la nomina del Direttore Generale, la costituzione o lo scioglimento di enti partecipati dalla Fondazione, nonché lo scioglimento della stessa, occorre la maggioranza di almeno due terzi dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
9. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione possono essere invitati, senza diritto di voto, il Direttore Generale, il Direttore Scientifico, il Direttore Sanitario ed il Direttore Amministrativo.
10. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione devono essere invitati i componenti del Collegio dei Revisori.
ARTICOLO 8 - (PRESIDENTE)
1. Il presidente della Fondazione è, nominato dal Consiglio di Amministrazione su indicazione dell' Ente fondatore.
2. Al Presidente spetta la legale rappresentanza della fondazione.
3. Nelle materie di competenza del Consiglio di Amministrazione, il Presidente può adottare, in caso di motivata ed indifferibile urgenza, ogni provvedimento necessario ed opportuno sottoponendolo alla ratifica dello stesso Consiglio di Amministrazione entro 15 (quindici) giorni dall’assunzione del provvedimento urgente.
ARTICOLO 9 - (DIRETTORE GENERALE)
1. Il Direttore Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione nell’ambito di una rosa di designati dall'Ente fondatore scelti tra persone estranee al Consiglio stesso. Il Direttore Generale deve essere in possesso di qualificata formazione ed attività professionale, con esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica o amministrativa in Enti, Aziende, strutture pubbliche o private, in posizione dirigenziale con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle, risorse umane, tecniche e finanziarie, svolte nei dieci anni precedenti la nomina.
2. Il rapporto di servizio tra il Direttore Generale e la fondazione è disciplinato da apposito contratto di diritto privato avente durata di tre anni e rinnovabile senza limite di mandato.
3. Il Direttore Generale provvede alla gestione ordinaria delle strutture della Fondazione, ne attua l'organizzazione funzionale ed è responsabile del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio di Amministrazione. In particolare, al Direttore Generale è delegata l'attuazione delle iniziative previste dal budget annuale approvato dal Consiglio di amministrazione. Analogamente, per quanto attiene al personale, al Direttore Generale è delegata l'organizzazione dei ruoli e delle funzioni definite nell'organigramma approvato dal Consiglio di Amministrazione. Spettano al Direttore Generale anche le assunzioni; per quelle nei ruoli apicali previa approvazione del Consiglio di Amministrazione.
4. Al Direttore Generale sono delegate, anche in termini di legale rappresentanza della Fondazione, le attribuzioni necessarie ad intrattenere tutti i rapporti istituzionali ed amministrativi connessi alla gestione dell'Ospedale Classificato IRCCS.
5. Il Direttore Generale cura le relazioni con Enti, Istituzioni, imprese pubbliche e private ed altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno alle iniziative della Fondazione.
6. Il Direttore Generale riferisce in Consiglio degli atti assunti.
7. Il Direttore Generale si avvale della collaborazione di un Direttore Scientifico, di un Direttore Amministrativo e di un Direttore Sanitario, nominati dal Consiglio di Amministrazione. Ai medesimi, così, come agli altri eventuali Dirigenti della Fondazione, spetteranno le attribuzioni, compensi e le retribuzioni determinate su proposta del Direttore Generale all’atto della nomina dal Consiglio di Amministrazione, conformemente alle modalità attraverso cui l’incarico verrà attribuito.
8. Il Direttore Sanitario deve essere in possesso dei requisiti previsti dalle norme di settore ed avere maturato un’esperienza almeno quinquennale di direzione tecnico-sanitaria in Enti, Aziende o strutture sanitarie, pubbliche o private, di media o grande dimensione.
9. Il Direttore Amministrativo deve avere una laurea di secondo livello in discipline economiche o giuridiche ed avere maturato un’esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica o amministrativa in Enti, Aziende o strutture sanitarie, pubbliche o private, di media o grande dimensione.
ARTICOLO. 10 - (DIRETTORE SCIENTIFICO)
5. Il Direttore Scientifico .gestisce il budget per la ricerca assegnatogli dal Direttore Generale, secondo le linee programmatiche e contabili definite dal medesimo organo, in misura, non inferiore al finanziamento pubblico europeo, nazionale e regionale destinato alla Fondazione per l'attività di ricerca.
ARTICOLO 11 - (COLLEGIO DEI REVISORI)
1. Il Collegio dei Revisori è composto da cinque membri nominati dal Consiglio di Amministrazione. Il Presidente del Collegio viene eletto dai Revisori nella prima seduta.
2. I membri del Collegio restano in carica tre anni e sono confermabili. Tre sono designati dell’ Ente fondatore tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili, uno dal Ministro della Salute ed un altro dal Presidente della Giunta Regionale del Veneto.
3. Il Collegio dei Revisori è organo di controllo contabile e di vigilanza istituzionale della Fondazione. Esso in particolare:
a) verifica l’amministrazione dalla Fondazione sotto il profilo economico e patrimoniale;
c) accerta la regolare tenuta delle scritture contabili e la conformità del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
d) effettua periodiche verifiche di cassa;
e) ottempera agli ulteriori adempimenti previsti dalle vigenti disposizioni normativa.
4. I componenti del Collegio devono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza diritto di voto.
5. Gli emolumenti dei Revisori sono stabiliti dal Consiglio di Amministrazione in analogia a quanto previsto per il medesimo incarico presso analoghe istituzioni.
ARTICOLO 12 - (COMITATO TECNICO SCIENTIFICO)
1. Il comitato tecnico scientifico ha funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico all’attività clinica e di ricerca. Il comitato e' presieduto dal direttore scientifico, vi partecipa di diritto il direttore sanitario ed e' composto da altri cinque membri, di cui tre scelti dal consiglio di amministrazione tra esperti esterni di comprovata competenza, uno eletto tra il personale medico dirigente ed uno eletto tra il personale delle professioni sanitarie.
2. I componenti del Comitato restano in carica per una durata non superiore a quella del direttore scientifico. Qualora nel corso del mandato venga a cessare per qualsiasi motivo un componente del comitato tecnico-scientifico questo sarà sostituito da altro soggetto per il residuo periodo del mandato dei componenti in carica.
3. Il comitato tecnico-scientifico viene informato dal direttore scientifico sull' attività dell' Istituto e formula pareri consultivi e proposte sui programmi e sugli obiettivi scientifici e di ricerca dello stesso, nonché, in via preventiva, sulle singole iniziative di carattere scientifico.
ARTICOLO 13 - (COMITATO ETICO)
1. La Fondazione si avvale di un Comitato Etico sulla base, per quanto compatibile con la natura privata della Fondazione e di quanto disposto dal Decreto Ministeriale 18 marzo 1988 e successive modificazioni ed integrazioni, relativo alle Linee guida di riferimento per l’Istituzione dei Comitati Etici.
2. La composizione e i meccanismi di funzionamento del Comitato Etico sono determinati da un apposito regolamento proposto dal Direttore Generale e approvato dal Consiglio di Amministrazione.
3. I membri del Comitato etico sono nominati dal Consiglio di Amministrazione previa approvazione dell' Ente fondatore.
ARTICOLO 14 - (ESERCIZIO ECONOMICO E BILANCIO)
1. L'esercizio ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
2. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio d’esercizio riferito all’esercizio che si è appena concluso; quando particolari esigenze lo richiedano tale termine può essere prorogato al 30 giugno. È facoltà del Consiglio di Amministrazione predisporre, entro il 30 ottobre di ogni anno, un documento di programmazione privo di valore autorizzatorio a valere sull’esercizio successivo.
3. Il bilancio annuale deve essere accompagnato da una relazione di missione che illustri in termini quali - quantitativi i risultati raggiunti rispetto ai programmi della fondazione, ponendo in evidenza le ricadute sociali, economiche e cliniche generatesi per effetto della ricerca compiuta.
4. Il bilancio annuale deve essere accompagnato da una relazione dei Revisori; nella stessa dovrà essere espressa anche una valutazione sulla relazione sulla gestione redatta dal Consiglio di Amministrazione.
5. E’ vietata la distribuzione di utili o avanzi di gestione nonché di fondi e di riserve durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
ARTICOLO 15 - (NORME DI ORGANIZZAZIONE)
La Fondazione informa la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità mediante la definizione di obiettivi e l’individuazione di centri di costo e di responsabilità. L'organizzazione di dettaglio della Fondazione è demandata ad appositi atti regolamentari del Consiglio di Amministrazione.
ARTICOLO 16 - (ATTIVITA DI RICERCA SCIENTIFICA)
La Fondazione svolge la sua attività di ricerca scientifica sulla base di programmi annuali e pluriennali approvati dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Direttore Scientifico e sentito il parere del Direttore Generale, conformemente alle finalità statutarie ed agli obiettivi clinici e scientifici definiti. L’attività di ricerca dovrà in ogni caso porre al centro la persona umana, la sua dignità ed il rispetto per la vita in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale.
ARTICOLO 17 - (SCIOGLIMENTO DELLA FONDAZIONE E DEVOLUZIONE DEI BENI)
In caso di scioglimento, per qualunque ragione, della Fondazione il residuo patrimonio verrà devoluto all’Ente Fondatore.
ARTICOLO 18 – (NORMA DI RINVIO)
Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia di Fondazioni private e, per quanto applicabili, le norme attinenti alla disciplina degli IRCCS compatibilmente con l’autonomia privata della Fondazione.
F.to Padre Vittorio PALEARI
F.to Carlo CANDIANI – Notaio (L.S.)

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6
 art. 8

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 16

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18