Source: http://www.semaforo-verde.it/articolo-7-codice-della-strada/
Timestamp: 2019-05-20 19:38:50+00:00

Document:
Articolo 7 codice della strada – Semaforo verde
Articolo 7 codice della strada
b) limitare la circolazione di tutte o di alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale [2], conformemente alle direttive impartite dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti, per le rispettive competenze, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, ed il Ministro dei beni culturali e ambientali;
13. Chiunque non ottemperi ai provvedimenti di sospensione o divieto della circolazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85,00 a euro 338,00.
13 bis. [1] Chiunque, in violazione delle limitazioni previste ai sensi della lettera b) del comma 1, circola con veicoli appartenenti, relativamente alle emissioni inquinanti, a categorie inferiori a quelle prescritte, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 164,00 a euro 663,00 e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.
14. Chiunque viola gli altri obblighi, divieti o limitazioni previsti nel presente articolo, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41,00 a euro 169,00. La violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici di trasporto, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 81,00 a euro 326,00.
15. Nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria è applicata per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione. Se si tratta di sosta limitata o regolamentata, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 100,00 e la sanzione stessa è applicata per ogni periodo per il quale si protrae la violazione.
15-bis. [3] Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 771,00 a euro 3.101,00. Se nell’attività sono impiegati minori la somma è raddoppiata. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
[1] Lettera sostituita dall’art. 2, comma 1, della Legge 29.07.2010, n. 120.
[2] Si precisa che con il Decreto Legge n. 5 del 09.02.2012, all’articolo 11 comma 8 prevede che: A decorrere dall’anno 2012 il controllo obbligatorio dei dispositivi di combustione e scarico degli autoveicoli e dei motoveicoli è effettuato esclusivamente al momento della revisione obbligatoria periodica del mezzo.
Giurisprudenza articolo 7 codice della strada
Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 18575 del 03/09/2014
Circolazione Stradale – Art. 7 del Codice della Strada – Sosta regolata da dispositivi di controllo di durata della sosta – Strisce blu – Obbligo di predisporre spazi liberi di parcheggio o delibera che escluda la sussistenza di tale obbligo – Nel giudizio di opposizione a verbale di accertamento di infrazione del codice della strada, grava sull’autorità amministrativa opposta, a fronte di una specifica contestazione da parte dell’opponente che lamenti la mancata riserva di una adeguata area destinata a parcheggio libero nelle vicinanze di quelle delimitate dalle strisce blu, la prova della esistenza della delibera che escluda la sussistenza di tale obbligo, ai sensi dell’art. 7, comma 8 del C.d.S..
Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 258 del 09/01/2014
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 188 del Codice della Strada – Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide – La zona permanentemente interdetta alla sosta resta tale anche per il veicolo che espone il contrassegno degli invalidi, anche se lo stallo appositamente istituito si trova distante dall’abitazione del disabile.
Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 25894 del 19/11/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 193 del Codice della Strada – Furto del veicolo parcheggiato in area a pagamento – Risarcimento – Ai fini del risarcimento del furto del veicolo è decisiva la presenza, all’esterno o all’interno della struttura adibita a parcheggio in area a pagamento, del regolamento contenente l’esclusione dell’obbligo della custodia del veicolo che consente all’utente di acquisire preventiva conoscenza del contenuto dello stesso.
Corte di Cassazione Penale – Sezione V, Sentenza n. 44861 del 06/11/2013
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158, 200 e 201 del Codice della Strada – Sosta vietata – Mancata contestazione della violazione – Motivi – L’attestazione sul rilievo di sosta che non si è potuta effettuare la contestazione per la mancata presenza del trasgressore, trova corretto fondamento quando il trasgressore, sopraggiunto dopo il deposito dell’accertamento di violazione sul parabrezza del veicolo, rifiuta di declinare le proprie generalità e di esibire un documento di riconoscimento.
Corte di Cassazione Penale – Sezione V, Sentenza n. 43363 del 23/10/2013
Circolazione Stradale – Art. 7 e 157 del Codice della Strada e 476 del codice penale – Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici – Ausiliario del traffico – Qualifica ed attribuzioni – Gli ausiliari del traffico possono essere chiamati a rispondere, in qualità di incaricati di un pubblico servizio, dei reati di falsità in atti di cui all’art. 476 c.p. e successivi, relativamente agli atti da essi redatti nell’esercizio delle loro attribuzioni solo se legati da un rapporto di impiego con lo Stato o con altro ente pubblico.
Consiglio di Stato – Sezione V, Sentenza n. 3942 del 19/07/2013
Circolazione Stradale – Artt. 3 e 7 del Codice della Strada – Area pedonale – Mancata concessione da parte del Sindaco alla richiesta di autorizzazione all’apertura di un passo carrabile al servizio degli immobili con sbocco in area pedonale – Assenza di apposita deroga in favore dei residenti o proprietari della zona pedonalizzata – Legittimità – Un’area pedonale, per il fatto di consistere in una “zona interdetta alla circolazione dei veicoli”, inibisce di regola anche gli ingressi e le uscite dei residenti e di ogni altro dimorante nell’area interessata, quand’anche dotato di passo carrabile.
Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 15285 del 19/06/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 201 del Codice della Strada – Regolamentazione della circolazione nei centri abitati – Transito non autorizzato nelle corsie riservate agli autobus – I comuni possono, nelle forme previste dalla legge e con provvedimento del sindaco, conferire anche al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone le funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico.
Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 14980 del 14/06/2013
Circolazione Stradale – Art. 7 e 157 del Codice della Strada – Arresto, fermata e sosta dei veicoli – Sosta in zona a pagamento senza esporre il tagliando attestante l’avvenuto versamento della somma dovuta – Ubicazione degli stalli nella carreggiata – Assenza area di parcheggio libera – In tema di violazioni del codice della strada, è onere del trasgressore dimostrare l’illegittimità dell’ordinanza comunale istitutiva del parcheggio a pagamento dedurre e dimostrare le ragioni di tale illegittimità, e non onere dell’amministrazione provare la legittimità del relativo provvedimento, che, adottato ai sensi dell’art. 7 del C.d.S., si presume conforme a legge.
Corte di Cassazione Penale – Sezione I, Sentenza n. 15936 del 08/04/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7 del Codice della Strada e art. 650 del c.p. – Esercitazione abusiva dell’attività di parcheggiatore o guardiamacchine – Principio di specialità della norma – L’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore integra l’illecito amministrativo previsto dall’art. 7 del C.d.S., comma 15 bis, e non il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità previsto dall’art. 650 c.p., stante l’operatività del principio di specialità di cui alla L. n. 689 del 1981, art. 9.
Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Sentenza n. 5588 del 06/03/2013
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata in Z.T.L. – Veicolo a servizio di persona invalida – Divieto – La valutazione, preventiva ed astratta della potenziale sussistenza di motivi legati all’intralcio al traffico, e quindi anche alla sosta di autoveicoli al servizio di persone invalide che espongono apposito pass in zona a traffico limitato è lasciata alla discrezionale valutazione dell’amministrazione competente e le misure da adottare costituiscono, sempre in via generale e preventiva, una prerogativa del Comune che ha facoltà di regolamentare in maniera restrittiva la sosta in ZTL a tali veicoli.
Corte di Cassazione Civile, Sezione II, sentenza numero 5809 del 12/04/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 7, 40 e 198 del Codice della Strada – Concorso di più violazioni – Zona a traffico limitato – Ogni illecito deve essere punito con una singola sanzione secondo in quanto la norma non ha introdotto in materia di sanzioni amministrative l’istituto della “continuazione”, analogo a quello penalistico, bensì quello della “reiterazione”, corrispondente ad alcune forme dell’aggravante della “recidiva” (art. 99 C.P.).
Corte di Cassazione Penale – Sezione II, Sentenza n. 9859 del 14/03/2012
Circolazione Stradale – Artt. 7, 157 e 188 del Codice della Strada – Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide – Ipotesi di reato di sostituzione di persona e truffa – Insussistenza – In assenza di altri qualificanti comportamenti, non commette reato il conducente che esibisce il contrassegno dell’invalido di cui aveva la disponibilità per accedere liberamente all’interno delle zone a traffico limitato, fruire gratuitamente delle aree di parcheggio a pagamento e per percorrere le corsie preferenziali dell’area urbana, attribuendosi falsamente lo status di accompagnatore al servizio del titolare al momento del controllo non a bordo del veicolo.
Corte di Cassazione Penale – Sezione II, Sentenza n. 7966 del 29/02/2012
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 188 del Codice della Strada – Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide – Continuato indebito utilizzo del permesso invalidi intestato a persona diversa dal trasgressore – Non integra il delitto di sostituzione di persona, ne’ quello di truffa ai danni dell’ente territoriale che esercita la vigilanza della viabilità, la condotta di colui che, al fine di accedere all’interno di una zona a traffico limitato, e percorrere le corsie preferenziali di un centro urbano, esponga sul parabrezza dell’auto un contrassegno per invalidi, rilasciato ad altra persona che non si trova a bordo del veicolo condotto.
Corte di Cassazione Civile, sezione II – Sentenza n. 1479 del 02/02/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 7, 40, 198 e 201 del Codice della Strada – Accesso dei veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate – Rilevazione delle infrazioni a mezzo di telecamere – Informativa sulla privacy – Anche la P.A. deve procedere all’installazione dei segnali di preavviso secondo il fac-simile allegato al provvedimento dell’Autorità Garante, non derogato, ma solo integrato dal D.P.R. n. 250 del 1999.
Corte di Cassazione Civile, Sezione II, sentenza numero 1214 del 27/01/2012
Circolazione stradale – Artt. 3, 6, 7 e 20 Codice della strada – Parcheggio e pertinenze condominiali – La speciale normativa urbanistica, dettata dalla L. n. 1150/1942, si limita a prescrivere, per i fabbricati di nuova costruzione, la destinazione obbligatoria di appositi spazi, a parcheggi, in misura proporzionale alla cubatura totale dell’edificio determinando, mediante tale vincolo di carattere pubblicistico, un diritto reale d’uso sugli spazi predetti a favore di tutti i condomini dell’edificio, senza imporre all’originario costruttore alcun obbligo di cessione in proprietà degli spazi in questione.
Corte di Cassazione Civile – Sezione VI, Ordinanza n. 1067 del 25/01/2012
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata – Dati discordanti tra il preavviso di accertamento di infrazione ed il verbale di contestazione notificato – Il verbale di accertamento di infrazione per divieto di sosta che viene lasciato sul veicolo non fissa definitivamente i motivi della norma violata, che sono determinati soltanto dal verbale di contestazione notificato dall’amministrazione procedente ed a cui bisogna fare riferimento per eventuali contenuti difformi dal preavviso.
Corte di Cassazione Civile – Sezione III, Sentenza n. 27556 del 20/12/2011
Circolazione Stradale – Art. 7 del Codice della Strada – Istituzione di aree di sosta comunali a pagamento ed obbligo del gestore di custodire i veicoli su di esse parcheggiati – L’istituzione da parte dei Comuni, previa deliberazione della Giunta, di aree di sosta a pagamento, non comporta l’assunzione dell’obbligo del gestore di custodire i veicoli su di esse parcheggiati se l’avviso “parcheggio incustodito” è esposto in modo adeguatamente percepibile prima della conclusione del contratto.
Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 20308 del 04/10/2011
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 157 del Codice della Strada – Sosta senza utilizzare il disco orario o la mancata attivazione del parchimetro – Protrazione della sosta oltre il limite indicato nella zona soggetta a disco orario, ovvero oltre il termine per il quale è stato pagato il ticket del parchimetro – Applicazione delle sanzioni – Il mancato utilizzo del disco orario o la mancata attivazione del parchimetro è sanzionata in base all’art. 157 C.d.S., comma 8, mentre la protrazione della sosta oltre il limite indicato nella zona soggetta a disco orario, ovvero oltre il termine in relazione al quale è stato pagato il ticket del parchimetro, è sanzionata in base all’art. 7 C.d.S., comma 15.
Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 19902 del 29/09/2011
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata – Indicazione del numero civico – Mancanza – Il numero civico della località dell’avvenuta infrazione di divieto di sosta ben può essere desunta dal dato presente sui verbali di accertamento immediatamente precedente e successivo a quello impugnato, e sul quale non è stata indicata la località precisa, quando i pochi minuti che dividono i verbali di accertamento in esame devono far ritenere che l’agente accertatore, nell’orario indicato nei ridetti due verbali, si fosse trovato tra i civici riportati.
Corte di Cassazione Penale – Sezione V, Sentenza n. 18080 del 12/05/2010
Circolazione Stradale – Artt. 3, 7 e 188 del Codice della Strada – Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide – Utilizzo del pass da parte di terzi – Ipotesi di reato – Insussistenza – In assenza di altri qualificanti comportamenti, non è reato sostare col veicolo in area pedonale esponendo il contrassegno dell’invalido rilasciato a persona diversa dal conducente, sebbene il titolare del permesso non fosse a bordo.
Corte di Cassazione Civile – Sezione II, Sentenza n. 29709 del 18/12/2008
Circolazione Stradale – Artt. 6, 7, 157, 158 e 188 del Codice della Strada – Sosta vietata – Presenza di più veicoli in sosta irregolare – Contravvenzione a carico di un solo veicolo – Potrebbe essere valido il verbale di accertamento elevato a carico di un solo veicolo nonostante la presenza nella stessa località di altri mezzi parcheggiati anch’essi in modo irregolare e non per questo contravvenzionati.
Corte di Cassazione Civile – Sezione I, Sentenza n. 16515 del 05/08/2005
Circolazione Stradale – Artt. 7 e 143 del Codice della Strada – Circolazione in senso opposto a quello consentito in una strada a senso unico – Divieto indicato dalla segnaletica stradale o contromano – Applicazione della norma – In particolari conizioni, quali intralcio, pericolo per la sicurezza della circolazione in relazione alla presenza di veicoli che sopraggiungono in senso contrario, è lecito contestare l’art. 143 del c.d.s. in luogo dell’art 7, anche ai conducenti di veicoli che circolano in senso vietato nelle strade a senso unico ove è presente un divieto indicato dalla segnaletica stradale.
Precedente Articolo precedente: Cassazione Civile, sentenza numero 258 del 09/01/2014
Successivo Articolo successivo: Cassazione Civile, sentenza numero 25894 del 19/11/2013

References: Articolo 7
 articolo 7
 Art. 7
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Art. 7
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Art. 7
 Sentenza 
 art. 650
 art. 9
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Art. 7
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza