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Timestamp: 2014-07-22 07:20:26+00:00

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La domanda di concordato preventivo con riserva, ex art. 161, comma 6 l.f.
HomeLe Aree Di AttivitàI ProfessionistiNewsFormazioneNetworkCareerContattiArea Riservata	La domanda di concordato preventivo con riserva, ex art. 161, comma 6 l.f.	Una delle principali novità introdotte dal d. sviluppo a decorrere dall'11 settembre 2012 riguarda la presentazione della c.d. domanda di concordato preventivo con riserva o "in bianco" o prenotativa, ex art. 161, comma 6 l.f..Pur essendo decorsi appena tre mesi dall'introduzione delle novità normative, il ricorso a tale istituto ha avuto ampia diffusione con l’assunzione dei primi provvedimenti da parte dei Tribunali.
L'art. 161, comma 6 l.f. prevede che l'imprenditore possa depositare il ricorso di concordato, con riserva di presentare la proposta di concordato preventivo, il relativo piano e l'ulteriore documentazione prevista, nei termini, compresi tra i 60 e i 120 giorni, prorogabili di altri 60, fissati dal Tribunale. Nello stesso termine l'imprenditore può presentare il ricorso per l'omologa di accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis l.f..
Possono dunque essere previste due opzioni:
la prima, ossia il concordato preventivo, qualora nei termini concessi dal Tribunale, la domanda con riserva venga integrata con la proposta, il piano e l'ulteriore documentazione (quale l'elenco nominativo dei creditori con l'indicazione delle rispettive cause di prelazione), nonché con la relazione rilasciata dall'esperto che attesti la veridicità dei dati contabili e la fattibilità del piano; la seconda, ossia l'accordo ex art. 182 bis, qualora nei termini concessi, l'imprenditore raggiunga un'intesa di ristrutturazione del debito con i creditori c.d. aderenti (prevalentemente il ceto bancario), che preveda anche l'integrale pagamento dei creditori estranei all'accordo.
La finalità principale correlata alla presentazione della domanda prenotativa è quella di consentire all'imprenditore in crisi di poter disporre di un congruo margine di tempo per elaborare il piano e la proposta, consentendo in via immediata gli effetti protettivi sul proprio patrimonio che si sarebbero realizzati con la presentazione della domanda di concordato completa.
In particolare a decorrere dalla pubblicazione nel Registro delle imprese i creditori non possono avviare o proseguire azioni esecutive o cautelari sui beni del debitore.
Inoltre eventuali ipoteche giudiziali iscritte sui beni del debitore nei novanta giorni antecedenti alla presentazione della domanda sarebbero inefficaci.
Si tratta di un vero e proprio “automatic stay”, dovendosi escludere la discrezionalità del Giudice in merito alla concessione del termine previsto dalla legge, fatta salva la sua durata e salvo il caso, disciplinato dal nono comma dello stesso art. 161, del debitore che nei due anni precedenti abbia già presentato una domanda di concordato “in bianco”, a cui non abbia fatto seguito l’ammissione alla procedura di concordato preventivo o l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti.
Si vuole evitare, a regime, che il ricorso reiterato alla domanda “in bianco” abbia uno scopo meramente dilatorio, come accadrebbe nell'ipotesi in cui l'imprenditore in crisi, se non già insolvente, presentasse più volte la domanda non accompagnata dalle successive fasi di ammissione al concordato preventivo o di omologazione dell'accordo.
L’ombrello protettivo sul patrimonio del debitore interverrà a partire dalla pubblicazione, a cura del cancelliere, della domanda di concordato nel competente Registro delle imprese entro il giorno successivo al deposito in cancelleria.
Affinché si realizzi tale funzione è necessario che il Tribunale dichiari ammissibile il ricorso, tenuto conto che in caso di inammissibilità gli effetti protettivi decadrebbero ex tunc.
Segnalo altresì che, per effetto del nuovo art. 69 bis, comma 2 l.f., con la pubblicazione nel Registro delle imprese della domanda di concordato preventivo, compreso quello con riserva, cui segua poi la dichiarazione di fallimento, iniziano a decorrere i termini di decadenza previsti dagli ar

References: art. 161
 art. 161
 art. 161
 art. 182
 art. 182
 art. 161
 art. 69