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Timestamp: 2018-02-25 14:31:21+00:00

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PATTO DI GEMELLAGGIO, COLLABORAZIONE ED AMICIZIA - PDF
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1 PATTO DI GEMELLAGGIO, COLLABORAZIONE ED AMICIZIA tra IL PARCO DEL DELTA DEL PO dell Emilia Romagna (ITALIA) e L AGENZIA PER LA CONSERVAZIONE DELLA BIOSFERA DEL DANUBIO (ROMANIA) relativamente a cooperazione per informazione, ricerca scientifica e monitoraggio finalizzata alla gestione integrata delle zone costiere (GIZC) nei Delta del Po e del Danubio
2 Il Parco del Delta del Po dell Emilia - Romagna e L Agenzia per la Conservazione della Biosfera del Delta del Danubio Considerato che la tutela delle valli e delle zone umide costiere, quali quelle dei Delta del Po e del Danubio, rappresentano una priorità riconosciuta a livello internazionale, Considerato che il territorio del Delta del Danubio e la relativa zona costiera presentano alcune caratteristiche ed alcuni problemi di tutela e ripristino ambientale simili a quelli del Delta del Po, Considerato che le due aree protette in questione, a causa della loro natura di ecosistemi di transizione, sono intrinsecamente instabili e devono essere tutelate tramite interventi manutentivi mirati al recupero dell equilibrio ambientale, nonchè monitorate con tecniche adeguate, Considerato che le problematiche evidenziate dalle attuali conoscenze in termini di climatic change potranno indurre sostanziali trasformazioni già sul breve e medio termine, Considerato che già oggi sia le coste del Delta del Danubio che quelle del Delta del Po risentono fortemente di problemi erosivi e, più in generale, necessitano di un adeguata gestione della fascia costiera; Considerato che studi di ricerca congiunti e la condivisione di informazioni possono portare, così come auspicato e sostenuto a livello Comunitario, ad idonee azioni in tema di sviluppo sostenibile, GIZC e protezione della Natura e Biodiversità Considerato che il Delta del Danubio, per la sua completezza, le sue caratteristiche naturali e la sua estensione, può fungere da area di riferimento per il recupero ambientale di aree deltizie e zone umide in Italia, Considerato che il Consiglio d Amministrazione del Parco del Delta del Po dell Emilia-Romagna e l Agenzia per la Conservazione della Biosfera del Delta del Danubio ritengono auspicabile e necessario lo scambio di conoscenze ed esperienze nei campi sopra elencati
3 Hanno concordato quanto segue: ARTICOLO 1 La cooperazione copre diverse aree di collaborazione e si fonda soprattutto sui seguenti obiettivi: - regolare scambio di informazioni fra i gruppi i due Enti. contribuire ad implementare i processi ufficiali del EAP/National environmental heath action plans NEAPs (Piani Nazionali d Azione per l Ambiente e la Salute) creare un concreto collegamento alle attività ECOs con lo sviluppo del NEAPs allo scopo realizzare dei reali Piani di Azione. Aree di collaborazione: 1. Monitoraggio delle principali componenti ambientali a) Progetto congiunto per la realizzazione di una banca dati georeferenziata mediante architettura GIS (Geographic Informative System) che riassuma le attuali conoscenze sulle principali componenti ambientali che caratterizzano le aree sottoposte a protezione e vincolo; b) Zonizzazione di tali aree e gerarchizzazione dei rispettivi livelli di rischio e vulnerabilità di specifiche componenti ambientali ed areali per la individuazione delle zone da sottoporre prioritariamente a specifico monitoraggio; c) Definizione e monitoraggio dell impatto dell attività umana nella zona; 1) Scambio di esperti che lavoreranno per un determinato periodo nell area protetta del Paese partner; 2) Scambio di informazioni. 2. Scambio di informazioni relative ai risultati della ricerca svolta nel campo della gestione delle acque, delle questioni ambientali e dell impatto dell attività umana sulle risorse naturali. a) Progetti congiunti di valutazione economica delle attività svolte nelle aree protette e relativo impatto ambientale; b) Promozione di attività economiche sostenibili c) Progetto congiunto di monitoraggio della qualità dell acqua 1) Scambio di esperti; 2) Scambio di informazioni. 3.Evoluzione fisica dell area di fronte deltizio e di prodelta
4 a) Definizione dell assetto dinamico e geomorfologico delle componenti costiere emerse e sommerse; b) Messa a punto di modelli evolutivi, con carattere previsionale di breve medio termine, e dei relativi piani di monitoraggio; c) Ricerca di soluzioni al fine di annullare e/o controllare i fenomeni erosivi costieri in atto e/o potenzialmente incrementabili in funzione del previsto innalzamento del livello marino Attuazione 1) Scambio di esperti che lavoreranno per un determinato periodo di tempo in un area protetta dl Paese partner 2) Pubblicazione di materiale informativo integrato 3) Scambio di informazioni 4. Contributo allo sviluppo di conoscenze ed esperienze nel recupero di processi ecologici e risorse naturali. a) Progetto congiunto per la valorizzazione economica di polders abbandonati b) Monitoraggio e valutazione dei risultati degli interventi per il recupero delle zone umide c) Identificazione di attività tradizionali che possano contribuire all uso sostenibile delle risorse naturali e in particolare nel campo dell acquacoltura e itticoltura estensiva. 1) scambi di informazioni, esperienze e esperti 5. Biodiversità Promuovere un approccio consistente e obiettivi comuni per un azione sia a livello regionale sia alivello nazionale per incrementare le conoscenze secondo quanto stabilito dalla Convenzione sulla Diversità Biologica. a) Progetto congiunto per la redazione di una banca dati e di una cartografia bionomica di dettaglio (scala 1/10.000) dell ambiente deltizio costiero come strumento per la gestione e la protezione ai fini della pericolosità e del rischio; b) Monitoraggio delle aree a maggior sensibilità eco- biologica; c) Definizione delle linee guida per la gestione delle aree a maggior rischio. 1) Scambio di esperti che lavoreranno per un determinato periodo di tempo in un area protetta dl Paese partner
5 2) Pubblicazione di materiale informativo integrato 3) Scambio di informazioni 6. Educazione Ambientale Promuovere progetti congiunti che coinvolgano anche altri Parchi o Riserve Naturali a livello europeo su programmi educativi il cui obiettivo è il consolidamento dell'interesse della popolazione verso il patrimonio naturale e culturale dell'area protetta. Attività a) Progetto congiunto di educazione ambientale e di turismo naturalistico b) Promozione a livello europeo delle attività. 1) Scambio di esperti che lavoreranno per un determinato periodo di tempo in un area protetta dl Paese partner 2) Pubblicazione di materiale informativo integrato 3) Scambio di informazioni ARTICOLO 2 La cooperazione ha luogo alle seguenti condizioni: 1. Ciascuna delle parti contraenti nominerà un Responsabile di progetto che sarà competente per l organizzazione delle attività di cooperazione e l attuazione del Protocollo d Intesa. 2. Ogni anno le parti firmatarie del Protocollo redigeranno: - Un programma di lavoro che illustri i temi e le attività previste per l anno di riferimento; -Una relazione sull avanzamento 3. Le parti esecutrici pubblicheranno relazioni congiunte e altro materiale concernente l attività di cooperazione 4. Alla fine di un periodo di cinque anni dalla data di entrata in vigore del Protocollo d Intesa si procederà ad una valutazione dei risultati ottenuti e si deciderà in merito al futuro della cooperazione. ARTICOLO 3 La cooperazione ha luogo secondo le modalità stabilite dal programma di lavoro annuale di cui al comma 2 dell Art. 2. ARTICOLO 4
6 Per tutto il tempo in cui il presente Protocollo sarà in vigore i partecipanti favoriranno le relazioni tra le istituzioni coinvolte, governative e non, che operano nel settore oggetto del Protocollo. ARTICOLO 5 Qualsiasi questione controversa dovesse emergere relativamente all attuazione e allo svolgimento del presente Protocollo sarà risolta raggiungendo un accordo tra le parti. ARTICOLO 6 Il presente protocollo d intesa avrà effetto a partire dalla data della firma e rimarrà in vigore per un periodo di cinque anni, salvo rinuncia anticipata da parte di uno dei firmatari. Sei mesi prima della scadenza del Protocollo le parti contraenti dichiareranno reciprocamente le loro intenzioni relativamente alla cooperazione futura. Fatto e firmato il 25 giugno 2002, in due copie autentiche in Inglese Per Il Parco del Delta del Po dell Emilia - Romagna Presidente Mr. Valter ZAGO Per l Agenzia per la Conservazione della Riserva della Biosfera del Danubio Governatore Mr. Virgil MUNTEANU

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 Art. 2
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6