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Timestamp: 2018-12-13 01:30:08+00:00

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Iter autorizzativo, soluzioni progettuali ed oneri di monitoraggio per l'ottenimento dell'autorizzazione all'emissione i
Aria (Trattamento, Analisi)
La candela a coalescenza auto drenante è costituita da una serie di cilindri metallici forati al cui interno vengono disposte e compresse fibre di vetro, a grandezze alternate variabili da 6 a 12 micron; su queste le particelle submicroniche in moto disordinato (diffusione Browniana) si uniscono formando entità di dimensioni maggiori.
Angelo Pasotto Segui Contatta l'autore
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ACQUARIA ottobre 2016 La misura dell'efficacia del trattamento aria: il valore dei dati dall'emissione al territorio
ACQUARIA 2016 Segui
Settori: Aria (Trattamento, Analisi) , Vetro, ceramica, cemento
Parole chiave: Trattamento Aria , Vetro
Veronafiere 19-20 ottobre 2016 Gli atti dei convegni e più di 7.000 contenuti su www.verticale.net Cogenerazione Termotecnica Industriale Pompe di Calore 27 ottobre Cogenerazione Termotecnica Industriale Pompe di Calore Alimentare Alimentare Petrolchimico Alimentare 28 ottobre Alimentare Petrolchimico Alimentare Alimentare Petrolchimico Visione e Tracciabilità 28 ottobre Luce Energia Domotica LED Luce Energia Domotica LED Iter autorizzativo, soluzioni progettuali
ed oneri di monitoraggio per l'emissione
in atmosfera nel Veneto Ing. Angelo Pasotto Ing. Angelo Pasotto Autorizzazione Ordinaria �'' ex art. 269 Autorizzazione delle emissioni ai sensi della Parte V del D.Lgs. 3 aprile 2006, n.
152 (art. 269) 1. (...) per tutti gli stabilimenti che producono emissioni deve essere richiesta una
autorizzazione (..) L'autorizzazione è rilasciata con riferimento allo stabilimento. I
singoli impianti e le singole attività presenti nello stabilimento non sono oggetto di
distinte autorizzazioni. 2. Il gestore che intende installare uno stabilimento nuovo o trasferire uno
stabilimento da un luogo ad un altro presenta all'autorità competente una domanda
di autorizzazione, accompagnata:
a) dal progetto dello stabilimento in cui sono descritti gli impianti e le attività,
le tecniche adottate per limitare le emissioni e la quantità e la qualità di tali
emissioni, le modalità di esercizio, la quota dei punti di emissione individuata in
modo da garantire l'adeguata dispersione degli inquinanti, i parametri che
caratterizzano l'esercizio e la quantità, il tipo e le caratteristiche merceologiche dei
combustibili di cui si prevede l'utilizzo, nonché, per gli impianti soggetti a tale
condizione, il minimo tecnico definito tramite i parametri di impianto che lo
caratterizzano;
b) da una relazione tecnica che descrive il complessivo ciclo produttivo in cui si
inseriscono gli impianti e le attività ed indica il periodo previsto intercorrente tra la
messa in esercizio e la messa a regime degli impianti. Ing. Angelo Pasotto Autorizzazione Ordinaria �'' ex art. 269 3. Per il rilascio dell'autorizzazione all'installazione di stabilimenti nuovi, l'autorità competente indice, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta, una conferenza di
servizi (...), nel corso della quale si procede anche, in via istruttoria, ad un contestuale
esame degli interessi coinvolti in altri procedimenti amministrativi e, in particolare, nei procedimenti svolti dal comune ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 6
giugno 2001, n. 380 (TUE), e del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 (industrie insalubri).
Per il rinnovo e per l'aggiornamento dell'autorizzazione l'autorità competente, previa
informazione al comune interessato il quale può esprimere un parere nei trenta giorni successivi, avvia un autonomo procedimento entro trenta giorni dalla ricezione della
richiesta. In sede di conferenza di servizi o di autonomo procedimento, eventuali
integrazioni della domanda devono essere trasmesse all'autorità competente entro trenta giorni dalla relativa richiesta; se l'autorità competente non si pronuncia in un termine
pari a centoventi giorni o, in caso di integrazione della domanda di autorizzazione, pari a
centocinquanta giorni dalla ricezione della domanda stessa, il gestore può, entro i
successivi sessanta giorni, richiedere al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di provvedere, notificando tale richiesta anche all'autorità competente. Ing. Angelo Pasotto Autorizzazione Ordinaria �'' ex art. 269 7. L'autorizzazione rilasciata ai sensi del presente articolo ha una
durata di quindici anni.
La domanda di rinnovo deve essere presentata almeno un anno prima
del a scadenza.
Nel e more dell'adozione del provvedimento sul a domanda di rinnovo
del 'autorizzazione rilasciata ai sensi del presente articolo, l'esercizio del 'impianto può continuare anche dopo la scadenza del 'autorizzazione in caso di mancata pronuncia in termini del Ministro
del 'ambiente e del a tutela del territorio e del mare a cui sia stato richiesto di provvedere ai sensi del comma 3. Ing. Angelo Pasotto Autorizzazione Ordinaria �'' ex art. 269 4. L'autorizzazione stabilisce, ai sensi degli articoli 270 e 271 :
a) per le emissioni che risultano tecnicamente convogliabili, le modalità di captazione e di convogliamento;
b) per le emissioni convogliate o di cui è stato disposto il convogliamento, i valori limite di emissione, le prescrizioni, i metodi di campionamento e di analisi, i criteri per la valutazione della conformità dei valori misurati ai valori limite e la periodicità dei controlli di competenza del gestore, la quota dei punti di emissione individuata tenuto conto delle relative condizioni tecnico-economiche, il minimo tecnico per gli impianti soggetti a tale condizione e le portate di progetto tali da consentire che le emissioni siano diluite solo nella misura inevitabile dal punto di vista tecnologico e dell'esercizio; devono essere specificamente indicate le sostanze a cui si applicano i valori limite di emissione, le prescrizioni ed i relativi controlli;
c) per le emissioni diffuse, apposite prescrizioni finalizzate ad assicurarne il contenimento Ing. Angelo Pasotto Emissioni in AIA Procedimenti di cui al Titolo III-bis del a parte seconda del D.Lgs. 152/2006 Categorie di attività di cui all'articolo 6, comma 13
L'autorizzazione integrata ambientale è necessaria per:
a) le instal azioni che svolgono attività di cui al 'Allegato VIII alla Parte Seconda
b) le modifiche sostanziali degli impianti di cui al a lettera a) del presente comma L'Al egato VIII alla Parte Seconda fornisce una classificazione qualitativa, ed in alcuni casi anche quantitativa, delle attività:
1. Attività energetiche
2. Produzione e trasformazione dei metal i
3. Industria dei prodotti minerali
4. Industria chimica
6. Altre attività Ing. Angelo Pasotto Trattamento termico dei rifiuti Art.267, comma 2
Per gli impianti di incenerimento e coincenerimento e gli altri
impianti di trattamento termico dei rifiuti i valori limite di
emissione e altre prescrizioni sono stabiliti nel a autorizzazione
di cui all'articolo 208 (Autorizzazione unica per i nuovi impianti di
smaltimento e di recupero dei rifiuti) o nel 'Autorizzazione
integrata ambientale.
I valori limite e le prescrizioni sono stabiliti, per gli impianti di
incenerimento e coincenerimento sul a base del Titolo III-bis
del a Parte Quarta (Incenerimento e coincenerimento dei rifiuti -
titolo inserito dal D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 46) e dei piani
regionali di qualità del 'aria. Ing. Angelo Pasotto Emissioni di Composti Organici Volatili Art. 275 ed Allegato III al a parte quinta
1. L'Al egato III al a parte quinta del presente decreto stabilisce,
relativamente al e emissioni di composti organici volatili, i valori limite di emissione, le modalità di monitoraggio e di control o
del e emissioni, i criteri per la valutazione del a conformità dei valori misurati ai valori limite e le modalità di redazione del piano
di gestione dei solventi.
Le disposizioni previste dal presente articolo per gli stabilimenti si
intendono riferite anche al e instal azioni soggette ad autorizzazione integrata ambientale. L'Al egato III al a Parte Quinta
indica i casi in cui le attività degli stabilimenti esistenti di cui al comma 8 sono soggette a valori limite e prescrizioni speciali. Ing. Angelo Pasotto Distribuzione di carburanti Art. 272, comma 5
Si applicano esclusivamente le pertinenti disposizioni degli
articoli 276 (Controllo delle emissioni di cov derivanti dal deposito della benzina e dalla sua distribuzione dai terminali
agli impianti di distribuzione) e 277 (Recupero di cov prodotti durante le operazioni di
rifornimento presso gli impianti di distribuzione di benzina) Ing. Angelo Pasotto ESCLUSIONI: Oli minerali o gas liquefatti Impianto non sottoposto ad autorizzazione. Art. 269, comma 10 I gestori sono comunque tenuti ad adottare apposite misure per contenere le emissioni diffuse ed a rispettare le ulteriori prescrizioni eventualmente disposte, per le medesime finalità, con apposito provvedimento dall'autorità competente. Ing. Angelo Pasotto ESCLUSIONI: Sfiati e ricambi d'aria Art. 272, comma 5
Per sfiati e ricambi d'aria esclusivamente adibiti
alla protezione e alla sicurezza degli ambienti di
lavoro lo stabilimento è non sottoposto ad
autorizzazione. Ing. Angelo Pasotto Impianti e attività in deroga - Esclusioni Art. 272 comma 1 (ed elenco della parte I dell'Allegato IV)
Non sono sottoposti ad autorizzazione di cui al presente titolo gli
stabilimenti in cui sono presenti esclusivamente impianti e attività elencati nella parte I dell'Allegato IV alla parte quinta del presente decreto. L'elenco si riferisce a impianti e ad attività le cui emissioni sono scarsamente rilevanti agli effetti dell'inquinamento atmosferico.
Si applicano esclusivamente i valori limite di emissione e le prescrizioni specificamente previsti, per tali impianti e attività, dai piani e programmi o
dalle normative di cui all' articolo 271, commi 3 e 4 (Normative regionali, piani e i programmi di qualità dell'aria).
Al fine di stabilire le soglie di produzione e di consumo e le potenze termiche nominali indicate nella parte I dell'Allegato IV alla parte quinta del presente decreto si deve considerare l'insieme degli impianti e delle
attività che, nello stabilimento, ricadono in ciascuna categoria presente nell'elenco. Ing. Angelo Pasotto Significato della parola Deroga Treccani.it
dèroga s. f. [der. di derogare]. �'' L�''atto, il fatto di derogare: d. a un
contratto, a una consuetudine. Si usa soprattutto nel linguaggio giur.,
amministr. e burocr., nel a locuz. in deroga, derogando, facendo
un�''eccezione a quanto è stabilito: in d. al e disposizioni vigenti. Corriere.it
Deroga [dè-ro-ga] s.f. (pl. -ghe)
Difformità, parziale o totale, da quanto stabilito da una legge, da un
regolamento, da una consuetudine ecc. SIN eccezione: ottenere una d.;
patti in d.; fare una d. Ing. Angelo Pasotto Impianti e attività in deroga �'' Autorizzazione di carattere generale Art. 272 commi 2 e 3 (ed elenco della parte II dell'Al egato IV)
Per specifiche categorie di stabilimenti, individuate in relazione al tipo e alle
modalità di produzione, l'autorità competente può adottare apposite
autorizzazioni di carattere generale, relative a ciascuna singola
categoria, nelle quali sono stabiliti i valori limite di emissione, le
prescrizioni, anche inerenti le condizioni di costruzione o di esercizio e i
combustibili utilizzati, i tempi di adeguamento, i metodi di campionamento e di
analisi e la periodicità dei controlli. (�'�)
[Nelle more dell'adozione, cfr. Art. 7 comma 2 e Al egato I del D.P.R. 13 marzo
2013, n. 59 - AUA]
L'autorizzazione generale stabilisce i requisiti della domanda di adesione e
può prevedere appositi modelli semplificati di domanda, nei quali le
quantità e le qualità delle emissioni sono deducibili dalle quantità di
materie prime ed ausiliarie utilizzate. Ing. Angelo Pasotto Impianti e attività in deroga �'' Autorizzazione di carattere generale Art. 272 commi 2 e 3 (ed elenco del a parte II del 'Al egato IV) Al fine di stabilire le soglie di produzione e di consumo e le potenze termiche
nominali indicate nel a parte II del 'Allegato IV alla parte quinta del presente
decreto si deve considerare l'insieme degli impianti e delle attività che, nello
stabilimento, ricadono in ciascuna categoria presente nel 'elenco. (...)
Per gli stabilimenti in cui sono presenti anche impianti o attività a cui
l'autorizzazione generale non si riferisce, il gestore deve presentare domanda di
autorizzazione ai sensi del ' articolo 269. (...)
L'autorità che riceve la domanda può, con proprio provvedimento, negare
l'adesione nel caso in cui non siano rispettati i requisiti previsti dal 'autorizzazione
generale o i requisiti previsti dai piani e dai programmi o dal e normative di cui al '
articolo 271, commi 3 e 4, o in presenza di particolari situazioni di rischio sanitario
o di zone che richiedono una particolare tutela ambientale. (...)
L'autorizzazione generale si applica (...) per un periodo pari ai dieci anni
successivi all'adesione. Ing. Angelo Pasotto IMPIANTI TERMICI CIVILI Titolo II - Artt. 282-290 Art. 282 comma 1
Il presente titolo disciplina, ai fini della prevenzione e della limitazione dell'inquinamento atmosferico, gli impianti termici civili aventi potenza termica nominale inferiore a 3 MW. Sono sottoposti alle disposizioni del titolo I gli impianti termici civili aventi potenza termica nominale uguale o superiore. Art. 284 comma 1
1. Nel corso delle verifiche finalizzate al a dichiarazione di conformità prevista dal decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 (DM Impianti), per gli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore al valore di soglia (35 kW), l'instal atore verifica e dichiara anche che l'impianto è conforme alle caratteristiche tecniche di cui all' articolo 285 ed è idoneo a rispettare i valori limite di cui all' articolo 286. Tali dichiarazioni devono essere espressamente riportate in un atto al egato al a dichiarazione di conformità, messo a disposizione del responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto da parte dell'instal atore entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori. L'autorità che riceve la dichiarazione di conformità ai sensi del decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 , provvede ad inviare tale atto al 'autorità competente. In occasione della dichiarazione di conformità, l'instal atore indica al responsabile del 'esercizio e della manutenzione del 'impianto l'elenco del e manutenzioni ordinarie e straordinarie necessarie ad assicurare il rispetto dei valori limite di cui all' articolo 286 , affinché tale elenco sia inserito nel libretto di centrale previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412. Se il responsabile del 'esercizio e della manutenzione del 'impianto non è ancora individuato al momento del 'installazione, l'installatore, entro 30 giorni dal 'instal azione, invia l'atto e l'elenco di cui sopra al soggetto committente, il quale li mette a disposizione del responsabile dell'esercizio e del a manutenzione del 'impianto entro 30 giorni dalla relativa individuazione. Ing. Angelo Pasotto Autorizzazione Unica Ambientale - D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 Art. 1 Ambito di applicazione
1. Il presente regolamento, (...) si applica al e categorie di imprese
di cui al 'articolo 2 del decreto del Ministro del e attività produttive
18 aprile 2005 [PMI �'' imprese, pubbliche e private cfr. DGRV n. 622 del 29 aprile 2014 ], (...) nonché agli impianti non soggetti
alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale.
2. Le disposizioni del presente regolamento non si applicano ai
progetti sottoposti alla valutazione di impatto ambientale (VIA) laddove la normativa statale e regionale disponga che il
provvedimento finale di VIA comprende e sostituisce tutti gli altri
atti di assenso, comunque denominati, in materia ambientale, ai sensi del 'articolo 26, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152. Ing. Angelo Pasotto Autorizzazione Unica Ambientale - D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 Art. 3 Autorizzazione unica ambientale
1. Salvo quanto previsto dall'articolo 7, comma 1, i gestori degli impianti di cui all'articolo 1 presentano domanda di autorizzazione unica ambientale nel caso in cui siano assoggettati,
ai sensi della normativa vigente, al rilascio, alla formazione, al rinnovo o all'aggiornamento
di almeno uno dei seguenti titoli abilitativi:
a) autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
b) comunicazione preventiva di cui all'articolo 112 del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n.152, per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
c) autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all'articolo 269
d) autorizzazione generale di cui all'articolo 272 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152;
e) comunicazione o nulla osta di cui all'articolo 8, comma 4 o comma 6, della legge 26
ottobre 1995, n. 447;
f) autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura Ing. Angelo Pasotto Autorizzazione Unica Ambientale - D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 Art. 3 Autorizzazione unica ambientale
5. L'autorizzazione unica ambientale contiene tutti gli elementi previsti dalle normative di settore per le autorizzazioni e gli altri atti che sostituisce e definisce le modalità per lo svolgimento delle attività di
autocontrollo, ove previste, individuate dall'autorità competente tenendo conto della dimensione dell'impresa e del settore di attività. In caso di scarichi contenenti sostanze pericolose, di cui all'articolo 108 del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n.152, i gestori degli impianti autorizzati devono presentare, almeno ogni quattro anni, una comunicazione contenente gli esiti delle attività di autocontrollo all'autorità competente, la quale può procedere all'aggiornamento delle condizioni autorizzative qualora dalla
comunicazione emerga che l'inquinamento provocato dall'attività e dall'impianto è tale da renderlo necessario. Tale aggiornamento non modifica la durata dell'autorizzazione.
6. L'autorizzazione di cui al presente articolo ha durata pari a quindici anni a decorrere dalla data di rilascio. Ing. Angelo Pasotto Depolveratori a secco - Ciclone Ing. Angelo Pasotto Depolveratori a secco - Ciclone Impiego Abbattimento di polveri e nebbie oleose con granulometria > 20 µm Provenienza degli inquinanti
Operazioni varie su materiali solidi polverulenti
Operazioni di sabbiatura, smerigliatura, bordatura, taglio di superfici di vario tipo e materiale
Operazioni di fusione di materiali metallici e combustione di materiali solidi
Operazioni su materiale plastico flessibile e/o semi rigido
Operazioni meccaniche con uso di oli minerali Note Può essere utilizzato prima dei depolveratori a secco a mezzo filtrante, o
come impianto singolo (cicloni o multicicloni) nelle combustioni di materiali solidi Ing. Angelo Pasotto Depolveratori a secco - Camera di calma Impiego Abbattimento parziale di polveri e nebbie oleose con
granulometria > 50 µm Provenienza degli inquinanti
Operazioni su materiali solidi polverulenti
Operazioni su materiale plastico flessibile e/o semirigido
Operazioni meccaniche con uso di oli minerali Note Setti di separazione alternati in numero minimo di tre. Normalmente è montato prima dei depolveratori a secco Ing. Angelo Pasotto Depolveratori a secco�'' Filtri a maniche Ing. Angelo Pasotto Depolveratori a secco �'' Filtri a maniche Impiego Abbattimento di polveri Provenienza degli inquinanti
Operazioni di levigatura, sabbiatura, smerigliatura, carteggiatura, bordatura, taglio di superfici di vario tipo e materiale.
Operazioni di fusione di materiali metallici, vetrosi ed altro tipo
Operazioni di combustione di materiale solido e rifiuti
Operazioni di verniciatura con prodotti in polvere Note Preceduto, in caso di necessità, da ciclone e/o camera di calma Ing. Angelo Pasotto Abbattitori a carboni attivi Impiego Abbattimento di COV (composti organici volatili) anche alogenati, vapori di Hg Provenienza degli inquinanti
Dry cleaning con COV o COC (composti organici clorurati)
Stampa, verniciatura, impregnazione, ecc. con prodotti a solvente
Produzione vernici, collanti, adesivi, pitture ecc. con solventi
Altre operazioni con emissioni di COV Sistemi di controllo Analizzatore in continuo tipo FID (Flame Ionization Detection) per flussi di massa di COV > 50 Kg/h Note Assenza di Metiletilchetone, di Stirene e Metilmetacrilato monomero nelle emissioni trattate.
Per alte concentrazioni possono venire utilizzati filtri rigenerabili mediante l�''utilizzo di vapore a bassa pressione, azoto caldo o altro gas inerte, ottenendo il recupero dei solventi adsorbiti (non in presenza di Hg) Costo di acquisto dell'impianto Tra 1,1 e 1,4 �'� per m3 di aria trattata all'ora Ing. Angelo Pasotto Combustore termico recuperativo Impiego Abbattimento di COV (composti organici volatili) combustibili Provenienza degli inquinanti Qualsiasi operazione o fase con impiego di COV Sistemi di controllo
Analizzatore in continuo tipo FID per flussi di massa di COV > 50 Kg/h
Misuratore del a temperatura posto alla fine del a camera di combustione
Regolatore del flusso dell'inquinante e del rapporto aria - combustibile
Misuratore del e temperatura al camino ed allo scambiatore
Controllo dell'apertura e chiusura by-pass
Misuratore del a portata del flusso aria e del combustibile Note Autosostentanti per concentrazioni di COV in ingresso > 3 g/Nm3
Costo di acquisto dell'impianto Tra 6 e 10 �'� per m3 di aria trattata al 'ora Ing. Angelo Pasotto Combustore termico rigenerativo (RTO) I solventi sono ossidati ad una
temperatura molto elevata (760 - 820°C)
in camera di combustione. Il livello molto
elevato di recupero di calore è ottenuto
mediante l�''uso di cel e ceramiche o
strutture a nido d�''ape attraverso le quali il
flusso di aria sporca entrante e il flusso di
aria scaldata purificata si alternano in
direzione per brevi periodi (60/90 secondi)
con una elevata efficienza energetica di
trasferimento tra i due flussi d�''aria.
L�''alternanza dei flussi di aria è realizzata
mediante un sistema di distribuzione il
quale deve assicurare che non ci sia
contaminazione incrociata tra i flussi di
ingresso e di uscita. Ing. Angelo Pasotto Combustore termico rigenerativo (RTO) Impiego Abbattimento di COV (composti organici volatili) combustibili Provenienza degli inquinanti Qualsiasi operazione o fase con impiego di COV Sistemi di controllo
Misuratore del a temperatura posto al a fine del a camera di combustione
Regolatore del flusso del 'inquinante e del combustibile
Misuratore del e temperatura al camino ed in ciascuna torre
Control o del 'apertura e chiusura by-pass
Misuratore del a portata del flusso aria e del combustibile
Control ore del a tenuta del e valvole ad inversione Note Autosostentanti per concentrazioni di COV in ingresso > 2 g/Nm3
Costo di acquisto dell'impianto Tra 11 e 18 �'� per m3 di aria trattata al 'ora Ing. Angelo Pasotto Combustore catalitico Impiego Abbattimento di COV combustibili con corrente gassosa inquinata contenente una
Concentrazione > 1 �'' 1,5 g/Nm3 Provenienza degli inquinanti Qualsiasi operazione o fase con impiego di COV purché privi di
veleni per il catalizzatore Sistemi di controllo
Analizzatore in continuo tipo FID da installarsi solo per flussi di massa di COV > 50 Kg/h
Misuratore della temperatura posto alla fine della camera di combustione
Regolatore del flusso dell'inquinante e del combustibile
Misuratore delle temperatura al camino ed allo scambiatore Note Il catalizzatore ha una durata massima di 25 .000 ore. L'effluente gassoso non deve contenere veleni per il catalizzatore come composti organici ed inorganici clorurati, solforati, fosforati, fenoli, arsenico ecc . . Costo di acquisto dell'impianto Tra 14 e 23 �'� per m3 di aria trattata all'ora Ing. Angelo Pasotto Abbattitori ad umido - Scrubber a torre Ing. Angelo Pasotto SCRUBBER A TORRE Impiego Abbattimento COV solubili nel fluido abbattente, Composti Inorganici Volatili (CIV), polveri e nebbie in bassa concentrazione e sostanze odorigene (composti di natura acida e/o
basica) Provenienza degli inquinanti Qualsiasi operazione o fase dove sono generati COV, CIV,
aerosol-nebbie e polveri Sistemi di controllo Indicatore di livel o e misuratore di portata del liquido, pHmetro e misuratore redox Note Sono suddivisibili in 3 categorie: �'� A corpi di riempimento, impongono cambi di direzione al flusso d'aria ed aumentano la
superficie di contatto con il liquido �'� A piatti filtranti, contenenti liquido e attraverso cui viene fatta gorgogliare l'aria da trattare �'� A letti flottanti, corpi molto leggeri posti in movimento dal flusso d'aria; per l'abbattimento degli odori può fornire buoni risultati con almeno due letti flottanti di contatto acido e tre letti di
contatto basico-ossidativo. Ing. Angelo Pasotto Scrubber Venturi Impiego Abbattimento polveri e nebbie > 20 µm, CIV e COV solubili nel
fluido abbattente Provenienza degli inquinanti Qualsiasi operazione o fase dove sono
generati COV, CIV, aerosol-nebbie e polveri Sistemi di controllo Pressostato differenziale, indicatore di livello e
misuratore di portata del liquido, pHmetro e misuratore redox Note In caso di smaltimento rifiuti mediante combustione, sono inseriti nella
catena di abbattimento per neutralizzare l'acidità dell'effluente gassoso.
Costo di acquisto dell'impianto Tra 2,6 e 4 �'� per m3 di aria trattata all'ora Ing. Angelo Pasotto Impianto a coalescenza con candele in fibra di vetro La candela a coalescenza auto
drenante è costituita da una serie
di cilindri metallici forati al cui
interno vengono disposte e
compresse fibre di vetro, a
grandezze alternate variabili da 6
a 12 micron; su queste le
particelle submicroniche in moto
disordinato (diffusione
Browniana) si uniscono formando
entità di dimensioni maggiori. ©IMAS Ing. Angelo Pasotto Impianto a coalescenza con candele in fibra di vetro Impiego Abbattimento nebbie, COV altobollenti ed oli, Dioctil Ftalati (DOP) Provenienza degli inquinanti
Termofissaggio di materiale tessile sintetico
Operazioni meccaniche con uso di oli minerali
Spalmatura di carta o altro supporto con prodotti altobollenti Sistemi di controllo Pressostato differenziale e misuratore di temperatura Note Necessita di sistemi meccanici di prefiltrazione. Si consiglia l'impiego di sistemi di prevenzione incendio Ing. Angelo Pasotto Precipitatore elettrostatico a fili e piastre Impiego Abbattimento di polveri e nebbie oleose con granulometria �'�1 μm, COV altobollenti Provenienza degli inquinanti
Cottura di materiali calcarei e fusione materiali vetrosi
Fusione di materiali metallici e vetrosi e combustione di materiali solidi e liquidi
Operazioni su materiale plastico flessibile e/o semirigido e tessile ( termofissaggio)
Calandratura materiali plastici flessibili
Postvulcanizzazione di manufatti in gomma Sistemi di controllo Pressostato differenziale e misuratori di campi elettrici Note Necessita di sistemi meccanici di prefiltrazione per polveri e nebbie a granulometria elevata Ing. Angelo Pasotto CONDENSATORE A SCAMBIO DIRETTO O INDIRETTO Impiego Abbattimento COV Provenienza degli inquinanti
Stoccaggio e movimentazione solventi
Resinatura, spalmatura e adesivizzazione su supporto solido
Operazioni per produrre mastici, inchiostri, resine, prodotti in
solvente, prodotti farmaceutici e chimici con uso di COV
Sgrassaggio metal i con solventi e lavaggio tessuti e pel i con solventi
Finitura di pel i con prodotti in fase solvente Ing. Angelo Pasotto BIOFILTRO CHIUSO O APERTO Impiego Abbattimento COV E CIV Provenienza degli inquinanti
Industrie di rendering, impianti trattamento acque, industrie alimentari e casearie,
ittiche, macel i e trattamento carni, al evamenti, concerie, trattamento di rifiuti
urbani e operazionie/o fasi che possano generare emissioni di COV e CIV Note La presenza di un tubo camino facilmente accessibile, dotato di presa
campione, rende il sistema facilmente monitorabile analiticamente. La presenza di
una corrente satura d'acqua deve essere tuttavia gestita con attenzione, sia con
sistemi di misura tipo F.I.D., sia con fiale di carbone attivo, sia con le metodiche
olfattometriche.
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 art. 269
 Art.267
 Art. 275
 Art. 272
 Art. 269
 Art. 272
 Art. 272
 articolo 271
 Art. 272
 Art. 7
 Art. 272
 articolo 269

articolo 271
 Art. 282
 Art. 284
 articolo 285
 articolo 286
 articolo 286
 Art. 1
 Art. 3
 Art. 3