Source: http://www.istitutobioetica.org/Chi%20siamo/Statuto%20Liguria.htm
Timestamp: 2018-01-21 14:50:11+00:00

Document:
Statuto Liguria
“ISTITUTO ITALIANO DI BIOETICA”
E’ costituita, con sede in Genova, l’Associazione denominata <Istituto Italiano di Bioetica>:
L’Associazione, che ha carattere nazionale, può articolarsi in sezioni regionali o interregionali, il cui funzionamento è disciplinato con norme approvate dal Consiglio direttivo di cui all’art. 7.
L’Associazione non ha fini di lucro. Essa si propone la realizzazione di iniziative culturali, scientifiche e formative nei seguenti settori :
a. bioetica medica, che studia il rapporto tra vita e valori etici nel campo dell’attività medica, in riferimento alla nascita alla salute e alla morte dell’uomo ;
b. bioetica ambientale, che s’interessa delle questioni di valore, dei modelli culturali e normativi che presiedono al comportamento umano nei confronti dell’ambiente naturale ;
c. bioetica animale, che si occupa delle questioni morali e giuridiche attinenti alle relazioni tra l’uomo e le altre specie .
L’Associazione intende operare nell’ambito della formazione professionale—provinciale, regionale, nazionale e comunitaria.
Le iniziative dell’Associazione sono costituite da :
1. seminari, destinati sia a fornire orientamenti a quanti, studenti o neolaureati, intendano dedicarsi allo studio della bioetica, sia a favorire l’interazione di studiosi di varie discipline al fine di formare gruppi stabili di ricerca e di iniziativa ;
2. corsi di formazione e aggiornamento per il personale direttivo, ispettivo e docente delle scuole di ogni ordine e grado e per medici, veterinari, ricercatori, operatori sanitari e ambientali, intesi a fornire sia una preparazione generale, relativa ai fondamenti teorici e alle nozioni base della disciplina, sia una preparazione più specifica, conforme alle varie specializzazioni e ai diversi campi di attività;
3. convegni di studi, riguardati come momenti di confronto critico e di verifica delle ricerche intraprese e destinati, altresì, a promuovere la discussione pubblica e a favorire la partecipazione;
4. pubblicazioni varie e collane sui temi che sono oggetto della sua attività;
5. ricerche e indagini conoscitive, da perseguire anche attraverso la concessione di borse di studio;
6. ogni altra attività idonea al perseguimento degli scopi dell’Associazione e, in particolare, la raccolta, la conservazione e la valorizzazione di qualsiasi materiale documentario nel campo della bioetica, anche attraverso la costituzione di una apposita banca dati.
Articolo 3. Condizioni di iscrizione all’Associazione e collaborazione con soggetti pubblici e privati
Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che siano interessati alle sue attività, che accettino senza riserve il presente Statuto e che siano stati presentati da almeno due soci dell’Istituto. La domanda di ammissione va presentata al Consiglio Direttivo che delibera a maggioranza semplice.
Si perde la qualifica di socio dell’Istituto:
--per il mancato versamento della quota prevista, per un periodo superiore ai dodici mesi;
--per indegnità, riconosciuta dal Consiglio Direttivo che funge, in questo caso, da Comitato dei probiviri. L’espulsione viene deliberata a maggioranza semplice.
Le prestazioni fornite dagli aderenti all’Associazione sono gratuite.
I soci hanno diritto di partecipare alle Assemblee, di votare direttamente o per delega, di assistere—senza voto deliberativo e senza voto consultivo—alle riunioni del Consiglio Direttivo.
L’Associazione opera in collegamento con tutti i soggetti pubblici e privati che ne condividano le finalità, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni.
Essa si impegna al sostegno attivo di tutte le iniziative pubbliche, in Italia e all’estero, volte a promuovere la tutela dei diritti e degli interessi che costituiscono l’oggetto della propria attività.
Articolo 4. Entrate e patrimonio dell’Associazione
Le entrate dell’Associazione per lo svolgimento delle proprie attività sono costituite :
a. dalle quote di iscrizione versate dagli associati ;
b. dai frutti dei beni costituiti in patrimonio ;
c. dai contributi, ordinari e straordinari, corrisposti dai soggetti pubblici e privati che intendano concorrere alla organizzazione e al funzionamento dell’Associazione e al perseguimento dei suoi scopi ;
d. dal ricavato delle eventuali vendite di pubblicazioni e di ogni altro materiale curato dall’Associazione ;
e. dall’eventuale ricavato dell’apporto dell’Associazione alle attività organizzate da soggetti pubblici o privati.
Il patrimonio sociale è costituito dai fondi di cui al precedente comma, dal materiale documentario e da qualsiasi bene mobile o immobile comunque acquisito.
a. l’Assemblea degli iscritti ;
c. il Direttore scientifico ;
d. il Segretario generale ;
e. il Comitato d’onore ;
f. il Collegio dei revisori.
Articolo 6. L’Assemblea
L’Assemblea è composta dagli iscritti in regola con il versamento della quota di iscrizione annuale.
Essa si riunisce almeno una volta l’anno. Può altresì essere convocata su richiesta di almeno cinque membri del Consiglio direttivo.
L’Assemblea, in prima convocazione, è valida se è presente la metà più uno degli iscritti. In seconda convocazione, ad almeno ventiquattro ore di distanza, è valida qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea approva, a maggioranza semplice dei presenti, i bilanci di previsione e consuntivi e gli indirizzi generali dell’Associazione.
Le modifiche al presente Statuto e lo scioglimento dell’Associazione, con le relative modalità di devoluzione del patrimonio e delle somme eventualmente residuate, vengono deliberati dall’Assemblea straordinaria con la maggioranza dei due terzi dei presenti.
Articolo 7. Il Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo, eletto dall’Assemblea, è composto da undici membri, che restano in carica per quattro anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Direttore scientifico e il Segretario generale.
Il Consiglio direttivo si riunisce almeno ogni tre mesi. Può essere altresì convocato su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
Delibera con la presenza di almeno un terzo dei suoi membri e con la maggioranza semplice dei presenti.
Alle riunioni del Consiglio direttivo possono presenziare, con voto consultivo,
i rappresentanti delle sezioni regionali o interregionali dell’Associazione e
i rappresentanti dei soggetti pubblici o privati che concorrano, in maniera continuativa e secondo modalità stabilite dal Consiglio direttivo all’inizio di ogni quadriennio, alla organizzazione, al funzionamento e al perseguimento degli scopi dell’Associazione.
Il Consiglio direttivo delibera tutti gli atti necessari per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione. In particolare esso :
a. provvede ogni anno all’esame dei bilanci preventivi e consuntivi, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ;
b. approva i programmi di attività e i relativi piani di spesa ;
c. delibera la costituzione di eventuali Sottocommissioni, delle quali possono essere chiamati a far parte anche soci che non siano membri del Consiglio direttivo ;
d. approva la composizione del Comitato d’onore ;
e. nomina al di fuori dei propri componenti il Segretario amministrativo ;
f. funge da Comitato dei probiviri per eventuali sanzioni disciplinari nei confronti dei soci.
Articolo 8. Il Direttore scientifico
Il Direttore scientifico convoca l’Assemblea e il Consiglio direttivo e li presiede.
Egli elabora, sentito il Segretario generale e i responsabili delle eventuali sottocommisioni del Consiglio direttivo, i programmi di attività e i relativi piani di spesa, da sottoporre alla approvazione del Consiglio direttivo medesimo.
Sovrintende, in collaborazione con il Segretario generale, alle iniziative dell’Associazione, curando i rapporti con i mezzi di comunicazione di massa e con i soggetti pubblici e privati che perseguono fini analoghi.
Articolo 9. Il Segretario generale
Il Segretario generale rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio.
Compie gli atti giuridici necessari per l’attuazione dei programmi deliberati dal Consiglio direttivo e, nel caso di urgenza, può adottare i provvedimenti opportuni e necessari anche di competenza del Consiglio, riferendone allo stesso per la ratifica nel più breve tempo possibile.
Sottopone all’approvazione dell’Assemblea i bilanci di previsione e consuntivi di cui all’art. 7.
In caso di impossibilità temporanea, impedimento o assenza, egli delega le sue funzioni ad altro membro del Consiglio direttivo.
Articolo 10. Il Comitato d’onore
Il Comitato d’onore è composto da personalità della cultura e della scienza nonché dai rappresentanti dei soggetti pubblici o privati che concorrano, in via ordinaria o straordinaria, alla organizzazione, al funzionamento e al perseguimento degli scopi dell’Associazione.
I membri del Comitato d’onore partecipano di diritto alle riunioni dell’Assemblea.
Articolo 11. Collegio dei revisori
L’esercizio finanziario dell’Associazione termina il 31 dicembre di ogni anno.
La gestione dell’Associazione viene controllata da un Collegio di revisori, costituito da tre membri effettivi e due supplenti tra i soci dell’Assemblea, su proposta del Consiglio direttivo.
I revisori provvedono, anche singolarmente, all’esame e alla verifica della contabilità dell’Associazione e dei relativi documenti.
Articolo 12. Bilancio
Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci che deciderà a maggioranza semplice.
--Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti;
--il bilancio deve coincidere con l’anno solare.
Articolo 13. Funzioni del Segretario amministrativo
Il Consiglio direttivo determina le funzioni del Segretario amministrativo, che in particolare deve:
a. collaborare con il Segretario generale per l’attuazione dei programmi di attività dell’Associazione;
b. svolgere le funzioni di segretario del Consiglio direttivo e dell’Assemblea e redigerne i verbali, che sottoscrive con il Segretario generale e con il Direttore scientifico;
c. predisporre i bilanci preventivi e consuntivi;
d. svolgere le funzioni di tesoriere.
L’Istituto può essere sciolto dall’Assemblea dei Soci qualora essa ritenga che siano venute meno le condizioni e le risorse necessarie al suo funzionamento. Per tale decisione si richiede la maggioranza dei due terzi dei soci.
I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

References: Articolo 3

Articolo 4

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13