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Timestamp: 2019-03-20 18:12:24+00:00

Document:
CAVANELLA D’ADIGE, CHIOGGIA, 05.07.1944
Località Cavanella d’Adige, Chioggia, Venezia, Veneto
Numero vittime uomini 43
Descrizione: Le operazioni di rastrellamento e rappresaglia, iniziate a San Pietro di Cavarzere la mattina del 5 luglio 1944 con l’uccisione di cinque giovani, furono la risposta allo smascheramento di alcuni militi della X MAS (che si erano infiltrati, fingendosi comunisti, tra i partigiani della zona di Adria-Cavarzere) e all’uccisione di tre di loro (un maresciallo e due marò) per mano del partigiano Eolo Boccato di Adria, il giorno precedente.
Dopo gli incendi, le devastazioni e la strage di giovani a San Pietro, nel pomeriggio l’ondata di violenza si estende nella confinante Cavanella d’Adige, frazione di Chioggia. Vi prendono parte i militi della X MAS al comando di Umberto Pepi, le Brigate Nere di Cavarzere, Chioggia e Sottomarina, oltre ad alcuni reparti tedeschi, ma la strage viene compiuta quasi esclusivamente dalle Brigate Nere.
Circa 300 fascisti cercano, a Cavanella, un antifascista del partito popolare, Giuseppe Mantovan. Non lo trovano, ma c’è un altro Mantovan, Narciso, e l’omonimia basta per ucciderlo a raffiche di mitra.
Un altro gruppo si dirige alla casa dei Baldin che gestiscono lo spaccio accanto all’osteria: lì c’è solamente la madre, Ortensia Boscarato, che -dopo aver assistito alla devastazione e all’incendio della propria casa- viene strattonata e trascinata sull’argine dell’Adige dove, arrivato da Chioggia, la raggiunge il marito Mariano, catturato dai fascisti nei pressi di Cavanella. Vengono freddati all’istante, gettati sulla golena del fiume e abbandonati. Allo stesso parroco, don Emilio Voltolina, viene impedito di sotterrare i corpi. Il più giovane dei loro tre figli, il diciottenne Ennio, esce dal rifugio tra le dune dove, in seguito al rastrellamento si era nascosto coi fratelli e altri giovani, e si avvicina imprudentemente a casa. Viene brutalmente picchiato e portato via. Il suo corpo verrà ripescato dal mare dopo 16 giorni.
Estremi e note penali: Gino Carrer imputato per avere attivamente collaborato col tedesco invasore nella sua qualità di fascista repubblicano e di appartenente alle Brigate Nere e di fiduciario del gruppo fascista repubblicano di Castello, seviziando gravemente ed assistendo alle sevizie usate contro i patrioti nell’Ufficio politico di Ca’ Littoria, partecipando al rastrellamento di Cavanella d’Adige il 5 luglio 1944 nel quale vennero uccisi vari patrioti e trucidata la famiglia Baldin di cui il Carrer assassinò il capo famiglia. Per avere concorso in tre distinti omicidi a carico di Baldin Pierino, di Boscarato Ortensia in Baldin e Baldin Ennio, assassinando personalmente il Baldin Pierino.
Marino Dissette imputato per la partecipazione al rastrellamento di Cavanella d’Adige nel quale furono uccisi il 5 luglio 1944, vari patrioti trucidato parte della famiglia Baldin incendiato case e commesse ruberie e saccheggi.
Guido Salvagno imputato per la partecipazione al rastrellamento di Cavanella d’Adige nel quale furono uccisi il 5 luglio 1944, vari patrioti trucidato parte della famiglia Baldin incendiato case e commesse ruberie e saccheggi.
Domenico Bellemo imputato per la partecipazione a rastrellamenti vari, fra l’altro quello di Cavanella d’Adige il 5 luglio 1944, durante il quale furono uccisi vari patrioti e trucidata la famiglia Baldin, incendiando case e commettendo ruberie e saccheggi, mantenendo contatti e agendo in accordo con la polizia germanica.
Cherubino Gandolfo imputato per la partecipazione a rastrellamenti fra cui a quello di Cavanella d’Adige del 5 luglio 1944 nel quale comandava il reparto di Brigate Nere di Chioggia e durante il quale furono uccisi alcuni patrioti e trucidata parte della famiglia Baldin, incendiando case e commettendo ruberie e saccheggi.
Francesco Doria imputato per la partecipazione al rastrellamento di Cavanella d’Adige il 5 luglio 1944 in cui vennero uccisi dei partigiani e trucidata la famiglia Baldin.
Raffaele Politi: imputato per la partecipazione al rastrellamento di Cavanella d’Adige il 5 luglio 1944 in cui furono uccisi vari patrioti e trucidata la famiglia Baldin.
Remo Camuffo imputato per la partecipazione a rastrellamenti vari fra cui quello di Cavanella d’Adige durante il quale furono uccisi vari partigiani e trucidata la famiglia Baldin.
Silvano Pagan imputato per la partecipazione, come appartenente alla Brigata Nera di Chioggia, al rastrellamento di Cavanella d’Adige, nel quale vennero uccisi vari patrioti e trucidata parte della famiglia Baldin.
Sentenza 26 settembre 1945 della Corte d’Assise straordinaria di Venezia; condanna: Gino Carrer alla pena di morte mediante fucilazione. [La sentenza fu eseguita alle ore 6.15 del 7 maggio 1946 nell’isola della Madonna del Monte tra Burano e Murano] Marino Dissette anni 30, Cherubino Gandolfo anni 27, Guido Salvagno, Domenico Bellemo e Doria Francesco anni 24. Assolve Remo Camuffo perché persona non imputabile, Raffaele Politi per insufficienza di prove, Pagan Silvano perché il fatto non costituisce reato.
Le pene inflitte a Dissette Marino, Gandolfo Cherubino e Doria Francesco vengono ridotte rispettivamente ad anni 10, 9 e 8 per le amnistie del 1946 e del 1948.
Con disposizione del 27 dicembre 1949 il ministro di Grazia e Giustizia concede a Guido Salvagno la liberazione condizionale
Con declaratoria 30 gennaio 1950 la Corte d’Appello di Venezia riunita in camera di consiglio, in applicazione del DPR 23.12.1949 n. 930, riduce la pena inflitta a Marino Dissette ad anni 9 (fine pena il 29 aprile 1954), Gandolfo Cherubino ad anni 8, Doria Francesco ad anni 7 (fine pena il 30 gennaio 1952).
Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): La memoria si è consolidata nella comunità locale, in maniera condivisa. La vicenda è stata oggetto di numerosi studi storici e pubblicazioni e viene ricordata nelle ricorrenze con articoli su testate di stampa locale.
Scheda compilata da LIANA ISIPATO
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-09-05 20:17:21
Mantovan Narciso
Boscarato Ortensia
Baldin Mariano “Pierino”
Compagnia di Sottomarina/17. Brigata nera “Bartolomeo Asara” di Venezia
Compagnia di Cavarzere/17. Brigata nera “Bartolomeo Asara” di Venezia
Milizia fascista armata di Venezia
Cherubino Gandolfo
Nome Cherubino
Note responsabile Cherubino Gandolfo, nato a Chioggia (Ve) il 10.3.1899. Qualifica: segretario amministrativo del fascio di Chioggia.
Note procedimento Cherubino Gandolfo imputato per la partecipazione a rastrellamenti fra cui a quello di Cavanella d’Adige del 5 luglio 1944 nel quale comandava il reparto di Brigate Nere di Chioggia e durante il quale furono uccisi alcuni patrioti e trucidata parte della famiglia Baldin, incendiando case e commettendo ruberie e saccheggi. Sentenza 26 settembre 1945 della Corte d’Assise straordinaria di Venezia; condanna Cherubino Gandolfo anni 27. Le pene inflitte a Dissette Marino, Gandolfo Cherubino e Doria Francesco vengono ridotte rispettivamente ad anni 10, 9 e 8 per le amnistie del 1946 e del 1948. Con declaratoria 30 gennaio 1950 la Corte d’Appello di Venezia riunita in camera di consiglio, in applicazione del DPR 23.12.1949 n. 930, riduce la pena inflitta a Gandolfo Cherubino ad anni 8. Tribunale competente: Corte d’Assise straordinaria di Venezia e Procura Militare di Padova
Domenico Bellemo
Cognome Bellemo
Note responsabile Domenico Bellemo, nato a Chioggia (Ve) il 14.7.1906. Qualifica: maresciallo delle Bn.
Note procedimento Sentenza 26 settembre 1945 della Corte d’Assise straordinaria di Venezia; condanna Bellemo a anni 24 Tribunale competente: Corte d’Assise straordinaria di Venezia e Procura Militare di Padova
Note responsabile Francesco Doria, nato a Chioggia (Ve) il 29.9.1902. Qualifica: civile.
Note procedimento Francesco Doria imputato per la partecipazione al rastrellamento di Cavanella d’Adige il 5 luglio 1944 in cui vennero uccisi dei partigiani e trucidata la famiglia Baldin. Sentenza 26 settembre 1945 della Corte d’Assise straordinaria di Venezia; condanna Doria a 24 anni Le pene inflitte a Dissette Marino, Gandolfo Cherubino e Doria Francesco vengono ridotte rispettivamente ad anni 10, 9 e 8 per le amnistie del 1946 e del 1948. Con declaratoria 30 gennaio 1950 la Corte d’Appello di Venezia riunita in camera di consiglio, in applicazione del DPR 23.12.1949 n. 930, riduce la pena inflitta a Doria Francesco ad anni 7 (fine pena il 30 gennaio 1952).
Gino Carrer
Cognome Carrer
Note responsabile Gino Carrer, nato a Venezia il 18.10.1900. Qualifica: appartenente alle Bn e fiduciario del gruppo fascista repubblicano del sestiere di Castello.
Note procedimento Gino Carrer imputato per avere attivamente collaborato col tedesco invasore nella sua qualità di fascista repubblicano e di appartenente alle Brigate Nere e di fiduciario del gruppo fascista repubblicano di Castello, seviziando gravemente ed assistendo alle sevizie usate contro i patrioti nell’Ufficio politico di Ca’ Littoria, partecipando al rastrellamento di Cavanella d’Adige il 5 luglio 1944 nel quale vennero uccisi vari patrioti e trucidata la famiglia Baldin di cui il Carrer assassinò il capo famiglia. Per avere concorso in tre distinti omicidi a carico di Baldin Pierino, di Boscarato Ortensia in Baldin e Baldin Ennio, assassinando personalmente il Baldin Pierino. Sentenza 26 settembre 1945 della Corte d’Assise straordinaria di Venezia; condanna: Gino Carrer alla pena di morte mediante fucilazione. [La sentenza fu eseguita alle ore 6.15 del 7 maggio 1946 nell’isola della Madonna del Monte tra Burano e Murano] Tribunale competente: Corte d’Assise straordinaria di Venezia e Procura Militare di Padova
Guido Salvagno
Cognome Salvagno
Note responsabile Guido Salvagno, nato a Chioggia (Ve) il 20.7.1905. Qualifica: maresciallo delle Bn.
Note procedimento Guido Salvagno imputato per la partecipazione al rastrellamento di Cavanella d’Adige nel quale furono uccisi il 5 luglio 1944, vari patrioti trucidato parte della famiglia Baldin incendiato case e commesse ruberie e saccheggi. Sentenza 26 settembre 1945 della Corte d’Assise straordinaria di Venezia; condanna Guido Salvagno a anni 24 Con disposizione del 27 dicembre 1949 il ministro di Grazia e Giustizia concede a Guido Salvagno la liberazione condizionale Tribunale competente: Corte d’Assise straordinaria di Venezia e Procura Militare di Padova
Marino Dissette
Cognome Dissette
Note responsabile Marino Dissette, nato a Chioggia (Ve) il 5.10.1900. Qualifica: commissario politico del fascio repubblicano di Chioggia.
Note procedimento Marino Dissette imputato per la partecipazione al rastrellamento di Cavanella d’Adige nel quale furono uccisi il 5 luglio 1944, vari patrioti trucidato parte della famiglia Baldin incendiato case e commesse ruberie e saccheggi. Sentenza 26 settembre 1945 della Corte d’Assise straordinaria di Venezia; condanna Marino Dissette anni 30 Le pene inflitte a Dissette Marino, Gandolfo Cherubino e Doria Francesco vengono ridotte rispettivamente ad anni 10, 9 e 8 per le amnistie del 1946 e del 1948. Con declaratoria 30 gennaio 1950 la Corte d’Appello di Venezia riunita in camera di consiglio, in applicazione del DPR 23.12.1949 n. 930, riduce la pena inflitta a Marino Dissette ad anni 9 (fine pena il 29 aprile 1954), Tribunale competente: Corte d’Assise straordinaria di Venezia e Procura Militare di Padova
Raffaele Politi
Cognome Politi
Note responsabile Raffaele Politi, nato a Ciminà (Rc) il 16.1.1901. Qualifica: appartenente alle Bn.
Note procedimento Raffaele Politi: imputato per la partecipazione al rastrellamento di Cavanella d’Adige il 5 luglio 1944 in cui furono uccisi vari patrioti e trucidata la famiglia Baldin. Sentenza 26 settembre 1945 della Corte d’Assise straordinaria di Venezia assolve Raffaele Politi per insufficienza di prove. Tribunale competente: Corte d’Assise straordinaria di Venezia e Procura Militare di Padova
Remo Camuffo
Cognome Camuffo
Note responsabile Remo Camuffo, nato a Chioggia (Ve) il 12.3.1928. Qualifica: appartenente alle Bn.
Note procedimento Remo Camuffo imputato per la partecipazione a rastrellamenti vari fra cui quello di Cavanella d’Adige durante il quale furono uccisi vari partigiani e trucidata la famiglia Baldin. Sentenza 26 settembre 1945 della Corte d’Assise straordinaria di Venezia assolve Remo Camuffo perché persona non imputabile. Tribunale competente: Corte d’Assise straordinaria di Venezia e Procura Militare di Padova
Silvano Pagan
Note responsabile Silvano Pagan, nato a Chioggia (Ve) il 29.8.1897. Qualifica: appartenente alle Bn.
Note procedimento Silvano Pagan imputato per la partecipazione, come appartenente alla Brigata Nera di Chioggia, al rastrellamento di Cavanella d’Adige, nel quale vennero uccisi vari patrioti e trucidata parte della famiglia Baldin. Sentenza 26 settembre 1945 della Corte d’Assise straordinaria di Venezia assolve Pagan Silvano perché il fatto non costituisce reato. Tribunale competente: Corte d’Assise straordinaria di Venezia e Procura Militare di Padova
luogo della memoria a Chioggia, San Pietro
Ubicazione: Chioggia, San Pietro
Descrizione: Il Circolo culturale Cinque Martiri di San Pietro, località confinante con Cavanella, cui è tristemente unita nel ricordo, custodisce testimonianze e promuove iniziative per la Memoria della strage, anche in collaborazione con le Scuole. Nel ricordare le proprie vittime, fa Memoria anche della strage – avvenuta nello stesso giorno – della famiglia Baldin e di Narciso Mantovan.
cippo a Chioggia, Cavanella
Ubicazione: Chioggia, Cavanella
Descrizione: Esiste un cippo con lapide su cui sono incisi i nomi delle vittime, sul luogo esatto dell’uccisione di Ortensia Boscarato e Mariano “Pierino” Baldin, lungo l’argine dell’Adige. Il cippo si trova proprio dov’era posta una mitragliatrice tedesca e dov’è ancora visibile il cemento di un fortino tedesco di postazione, parzialmente interrato
monumento a Chioggia, Cavanella
Descrizione: Nel 2002, al centro della piazza di Cavanella è stato eretto un monumento in bronzo a ricordo, progettato dall’artista e pittore Prof. Giampiero Baldin.
Cippo in memoria di Mantovan Narciso, Boscarato Ortensia, Baldin Mariano ‘Pierino\', Baldin Ennio
Cavanella d’Adige, Chioggia, (VE), luogo dell’esecuzione
40° anniversario della Resistenza, Tipografia Tiengo, Cavarzere, 1985.
Carlo Baldi (a cura di), Il Martirio di Cavarzere. Diario di guerra di Mons. Giuseppe Scarpa, Tipografia Tiengo, Cavarzere, 1995.
Marco Borghi (a cura di), I luoghi della libertà, Nuova Dimensione, Portogruaro, 2009.
Marco Borghi, Alessandro Reberschegg, Fascisti alla sbarra: l’attività della Corte d’Assise straordinaria di Venezia, 1945-1947, Comune di Venezia - Istituto veneziano della Resistenza e della società contemporanea, Venezia, 1999.
Elena Carano, Storia e memoria della guerra ai civili nel veneziano, in G. Albanese e M. Borghi (a cura di), Memoria resistente. La lotta partigiana a Venezia e provincia nel ricordo dei protagonisti, Nuova Dimensione, Portogruaro, 2005.
Elena Carano, Oltre alla soglia. Uccisioni di civili in Veneto 1943-1945, Cleup, Padova, 2007.
Memorie di cavarzerani, progetto scolastico 2003/2004, Tipografia Mariotto, Cavarzere,
Marco Rossi, Chi uccise la famiglia Baldin?, «Materiali di storia», n. 22 (dicembre 2001), pp. 18-24.
Gianni Sparapan, Adria partigiana, Minelliana, Rovigo, 1994.
Procura militare di Padova, fasc. 38/95 e 262/96.

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