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Timestamp: 2020-08-07 09:00:53+00:00

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PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA - PDF Download gratuito
1 UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FSE CCI N 2007 IT 051 PO 002 Decisione della Commissione Europea C (2007) 6711 del 17 dicembre 2007 PROPOSTA DI REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL POR CALABRIA FSE
2 REGOLAMENTO INTERNO Il Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Regionale Calabria FSE (in seguito denominato anche "Comitato") - visto il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999, e in particolare l articolo 63, paragrafo 2; - visto il Quadro Strategico Nazionale Italia (QSN) , confermato con decisione della Commissione C(2007)3329 del 13 luglio 2007, e, in particolare le disposizioni relative ai Comitati di Sorveglianza; - visto il Programma Operativo Regionale Calabria FSE , approvato con decisione della Commissione C(2007)6711 del 17 dicembre 2007; - vista la Deliberazione della Giunta Regionale n.. del.. che istituisce il Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Regionale Calabria FSE d intesa con l Autorità di Gestione del Programma Operativo Regionale Calabria FSE ; ADOTTA IL PROPRIO REGOLAMENTO INTERNO Articolo 1 (Composizione) Il Comitato è presieduto dal Presidente della Giunta regionale o dall Assessore delegato (Assessore al Lavoro, alle Politiche della Famiglia, alla Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato) o, in caso di assenza o impedimenti di entrambi, dall Autorità di Gestione del POR Calabria FSE Al Comitato di Sorveglianza partecipa il Presidente della VI Commissione del Consiglio Regionale. Sono membri effettivi del Comitato, in conformità con quanto previsto nell atto istitutivo dello stesso: - l Autorità di Gestione; - i Responsabili degli Assi Prioritari della Regione Calabria; - i Responsabili degli Organismi Intermedi; - l Autorità di Gestione del POR Calabria FESR ; - l Autorità di Gestione del Programma di Sviluppo Rurale Calabria (PSR) FEASR ; - le Amministrazioni, diverse dall Autorità di Gestione, titolari di linee di intervento del Programma Operativo; - il Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di sviluppo e coesione Servizio per le Politiche dei Fondi Strutturali Comunitari, in qualità di Amministrazione nazionale responsabile del coordinamento generale delle politiche dei Fondi Strutturali; - il Ministero dell Economia e delle Finanze - Ispettorato Generale per i rapporti con l Unione Europea (I.G.R.U.E.), in qualità di Amministrazione nazionale responsabile del Fondo di rotazione di cui alla Legge 183/87; - il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DG Politiche per l Orientamento e la Formazione per i PO FSE, in qualità di Amministrazione nazionale capofila del FSE; - per le Amministrazioni nazionali responsabili delle politiche trasversali: 2
3 - il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri; - le Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Nazionali e dei Programmi Operativi Interregionali dei settori d'intervento del Programma Operativo, ed in particolare: - PON Competenze per lo Sviluppo (Fondo FSE); - PON Governance e Azioni di Sistema (Fondo FSE); - le componenti del Partenariato istituzionale e le autonomie funzionali ed in particolare: - le Amministrazioni Provinciali; - ANCI Calabria; - UNCEM Calabria; - Sistema Universitario Regionale; - Unioncamere della Calabria; - le Organizzazioni datoriali maggiormente rappresentative, comprese quelle del credito ed in particolare: - Industria (Federazione Regionale Associazioni Industriali della Calabria); - Agricoltura (Confagricoltura, CIA - Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti - Federazione regionale Coldiretti, COPAGRI - Confederazione Produttori Agricoli; - Artigianato (Confartigianato Calabria Federazione Regionale Artigianato Calabrese, C.N.A. Calabria - Confederazione Nazionale dell' Artigianato e della Piccola e Media; Casa Artigiana Fidi); - Cooperazione (A.G.C.I. Calabria - Associazione Generale Cooperative Italiana Associazione Regionale Calabria, Confcooperative Calabria, Lega Regionale delle Cooperative della Calabria, U.N.C.I. Calabria - Unione Nazionale Cooperative Italiane Federazione Calabria); - Commercio (Confcommercio Calabria - Unione Regionale del Commercio e del Turismo, Confesercenti Calabria); - Credito (ABI Calabria); - le Organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori ed in particolare: - CGIL - Confederazione Generale Italiana del Lavoro; - CISL - Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori; - UIL - Unione Italiana del Lavoro; - UGL - Unione Generale del Lavoro; - le Organizzazioni di rappresentanza del terzo settore, del volontariato e del no-profit ed in particolare: - Forum Regionale del Terzo Settore della Calabria; - Conferenza Episcopale Calabra; - le Consigliere di Parità della Regione Calabria; - il Presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità tra Uomo e Donna; - a titolo consultivo, le Organizzazioni ambientaliste ed in particolare: - Lega Ambiente Calabria; - WWF Italia Sezione Regionale Calabria; - a titolo consultivo, la Commissione Regionale per l Emersione del Lavoro non Regolare; 3
4 Su propria iniziativa, o a richiesta del Comitato di Sorveglianza, una Rappresentanza della Commissione europea partecipa ai lavori del Comitato di Sorveglianza a titolo consultivo. Un rappresentante della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e del Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) potrà partecipare a titolo consultivo qualora il Programma Operativo preveda il loro contributo. Su propria iniziativa, o a richiesta del Comitato di Sorveglianza, la Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per la Calabria, partecipa con un proprio Rappresentante, ai lavori del Comitato di Sorveglianza a titolo consultivo. Possono altresì partecipare alle riunioni del Comitato, su invito del Presidente, i responsabili degli Obiettivi Specifici Comuni degli Assi del P.O., le Autorità di Certificazione e di Audit, il Valutatore indipendente, ed i Dirigenti di altre Amministrazioni. Ciascuno dei membri può essere sostituito, in caso di impedimento, da un membro supplente appositamente designato dall Amministrazione, dall Ente o dall Organismo rappresentato. La composizione del Comitato può essere modificata su proposta del Comitato medesimo. Il Presidente del Comitato invita, in occasione della discussione di argomenti concernenti la realizzazione di Progetti Integrati, i Responsabili degli stessi Progetti Integrati. Possono partecipare alle riunioni del Comitato, su invito del Presidente, altri rappresentanti delle istituzioni comunitarie, delle amministrazioni centrali e regionali e di altre istituzioni nazionali in relazione a specifiche questioni o esperti in specifiche tematiche, attinenti agli argomenti all ordine del giorno. In tal caso l elenco degli invitati a ciascuna riunione sarà comunicato ai membri effettivi del Comitato, dalla Segreteria Tecnica del Comitato medesimo di cui al successivo articolo 9. Articolo 2 (Compiti) Il Comitato di Sorveglianza accerta l'efficacia e la qualità dell'attuazione del programma operativo. A tal fine svolge i compiti indicati nell art. 65 del Regolamento (CE) n. 1803/2006, quelli indicati nel QSN Italia , nel POR Calabria FSE e quelli previsti dal presente regolamento interno. Il Comitato si assicura dell efficienza e della qualità dell esecuzione del POR Calabria FSE A tal fine assolve, tra l altro, i seguenti compiti: a) esamina eventuali problemi significativi eventualmente riscontrati durante l'esecuzione del POR Calabria FSE e propone misure atte alla loro risoluzione; b) esamina ed approva i criteri di selezione delle operazioni finanziate a titolo di ciascuna attività, ed esamina i risultati della verifica di conformità sulle operazioni avviate prima dell'approvazione di detti criteri; c) esamina periodicamente i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi specifici del POR Calabria FSE ; d) esamina i risultati dell esecuzione, in particolare il conseguimento degli obiettivi fissati per ogni Asse prioritario, nonché le valutazioni di cui all art del Regolamento (CE) n. 1803/2006; e) esamina ed approva i Rapporti annuali e finali di esecuzione prima della loro trasmissione alla Commissione europea; f) esamina i Rapporti annuali di controllo e le eventuali osservazioni espresse al riguardo dalla Commissione in seguito alla loro valutazione; g) esamina ed approva qualsiasi proposta di modifica inerente al contenuto della decisione della Commissione concernente l approvazione del POR Calabria FSE ; 4
5 h) esamina il Piano di comunicazione e i progressi nella sua attuazione, gli interventi informativi e pubblicitari realizzati, i mezzi di comunicazione utilizzati; i) propone all Autorità di Gestione qualsiasi adattamento o revisione del POR Calabria FSE , che renda possibile il conseguimento degli obiettivi di cui all articolo 3 del Regolamento (CE) n. 1803/2006 o migliori la gestione del POR stesso. Articolo 3 (Convocazione e Riunioni) Il Comitato è convocato dal suo Presidente almeno una volta l anno, su iniziativa di quest'ultimo, o su richiesta della maggioranza semplice dei membri effettivi del Comitato in casi di necessità, debitamente motivata. Le riunioni si tengono presso la sede indicata dal Presidente all atto della convocazione. Il Comitato si intende regolarmente riunito e le sue determinazioni validamente assunte se almeno la metà dei membri effettivi è presente all inizio dei lavori. Su iniziativa del Presidente, le riunioni possono essere precedute da consultazioni, riunioni informative, gruppi tecnici composti da rappresentanti delle Amministrazioni regionali, delle Amministrazioni centrali e della Commissione europea. Articolo 4 (Ordine del Giorno e Trasmissione della Documentazione) Il Presidente stabilisce l ordine del giorno delle riunioni, valutando l eventuale inserimento delle questioni proposte per iscritto da uno o più membri del Comitato, e lo sottopone al Comitato per l'adozione. In casi di urgenza motivata, il Presidente può fare esaminare argomenti non iscritti all ordine del giorno. I membri del Comitato ricevono la convocazione e la bozza dell ordine del giorno, salvo eccezioni motivate, almeno tre settimane prima della riunione. L'ordine del giorno definitivo, i documenti per i quali è richiesto l esame, l approvazione, la valutazione da parte del Comitato ovvero ogni altro documento di lavoro vengono trasmessi per posta elettronica almeno due settimane prima della riunione. Il Presidente può, in casi eccezionali e motivati, disporre convocazioni urgenti del Comitato purché ciascun componente ne venga a conoscenza almeno una settimana prima della riunione. Articolo 5 (Deliberazioni) Le deliberazioni del Comitato sono assunte secondo la prassi del consenso. La rappresentanza della Commissione Europea, il rappresentante della BEI o del FEI, i rappresentanti dell ANCI e dell UNCEM, dell Unioncamere, delle Università della Regione, i rappresentanti delle parti economiche e sociali, i rappresentanti delle organizzazioni regionali ambientali e delle pari opportunità, partecipano ai lavori del Comitato a titolo consultivo. I membri del Comitato sono obbligati ad astenersi dal partecipare alle decisioni per le quali gli Organismi che rappresentano possono essere Beneficiari del POR Calabria FSE ed in tutti i casi di potenziale conflitto di interessi. A tal fine essi hanno l obbligo: 5
6 - di sottoscrivere, a seguito dell approvazione del presente Regolamento Interno, una dichiarazione in cui si impegnano a non partecipare alle decisioni del Comitato nei casi in cui gli Organismi che rappresentano possono essere Beneficiari del POR Calabria FESR ed in tutti i casi di potenziale conflitto di interessi; - sottoscrivere, per ciascun caso in cui gli Organismi che rappresentano possono essere Beneficiari del POR Calabria FESR , una dichiarazione di non avere partecipato alle decisioni del Comitato e quindi di non essere in una condizione di conflitto di interessi. Il Presidente, di propria iniziativa o su richiesta di un membro, può rinviare la decisione su un punto iscritto all'ordine del giorno al termine della riunione o alla riunione successiva se nel corso della riunione è emersa l esigenza di una modifica di sostanza che necessita di un ulteriore approfondimento, Nei casi di cui al precedente articolo 4, comma 2, la decisione è rinviata se uno dei membri ne fa richiesta. Articolo 6 (Verbali) Una sintesi delle deliberazioni assunte dal Comitato viene preparata dalla Segreteria Tecnica del Comitato, consegnata e ratificata, di norma, alla chiusura della stessa riunione. Il verbale è approvato dai membri del Comitato nel corso della riunione successiva del Comitato. I verbali delle riunioni debbono riportare oltre alle deliberazioni e alle raccomandazioni del Comitato, anche le opinioni e le proposte dei soggetti che partecipano ai lavori a titolo consultivo. I verbali sono trasmessi ai componenti del Comitato, di norma, entro un mese dalla riunione. Eventuali richieste di integrazioni o modifiche sono inoltrate per iscritto alla Segreteria Tecnica del Comitato, in tempo utile per l approvazione del verbale nella successiva riunione. L approvazione del verbale può avvenire, altresì, su iniziativa del Presidente, secondo la procedura di consultazione per iscritto di cui al successivo articolo 7. Articolo 7 (Consultazioni per Iscritto) Nei casi di necessità motivata il Presidente può attivare una procedura di consultazione scritta dei membri del Comitato. La procedura di consultazione per iscritto può essere attivata anche nei casi di rinvio di cui al precedente articolo 5, commi 3 e 4. I documenti da sottoporre all esame mediante la procedura per consultazione scritta debbono essere inviati ai membri del Comitato, i quali esprimono per iscritto il loro parere entro dieci giorni lavorativi dalla data di spedizione via posta elettronica o fax. La mancata espressione per iscritto da parte di un membro del Comitato del proprio parere vale assenso. Articolo 8 (Trasmissione della Documentazione) La trasmissione di atti e documenti tra i membri del Comitato e la Segreteria Tecnica del Comitato è effettuata, preferibilmente, a mezzo posta elettronica. Nel caso in cui la natura dei documenti non consenta la trasmissione a mezzo posta elettronica, deve essere prioritariamente utilizzata la trasmissione a mezzo fax. 6
7 I membri del Comitato comunicano alla Segreteria Tecnica l indirizzo di posta elettronica ed il numero del fax di riferimento, nonché tempestivamente ogni eventuale variazione degli stessi. L indirizzo di posta elettronica della Segreteria Tecnica è: Articolo 9 (Segreteria Tecnica del Comitato) In relazione alle esigenze connesse all espletamento delle funzioni di redazione, predisposizione ed elaborazione della documentazione sottoposta alle decisioni del Comitato di Sorveglianza, e di tutti i compiti derivanti dall attività di sorveglianza esercitata dal Comitato stesso, e di concertazione con le parti, nonché per i compiti concernenti gli aspetti organizzativi del Comitato, è istituita una Segreteria Tecnica del Comitato di Sorveglianza, presso il Settore 4 del Dipartimento Lavoro, Politiche della Famiglia, Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato. La Responsabilità della Segreteria Tecnica del Comitato è attribuita al Dirigente del Settore 4 del Dipartimento Lavoro, Politiche della Famiglia, Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato. Gli oneri di funzionamento della Segreteria Tecnica, dotata di un numero di addetti adeguato all entità dei compiti da assolvere, ivi comprese le spese accessorie per il personale dedicato, sono poste a carico delle risorse dell asse Assistenza Tecnica del POR Calabria FSE , nel rispetto delle disposizioni dell articolo 56 del Regolamento (CE) 1083/2006 in materia di ammissibilità della spesa. Articolo 10 (Compiti dei Dirigenti Generali dei Dipartimenti Regionali ai fini del Funzionamento del Comitato) I Dirigenti generali dei Dipartimenti regionali inviano semestralmente alla Segreteria Tecnica del Comitato una relazione sullo stato di attuazione delle attività di competenza, evidenziando le difficoltà incontrate e le iniziative tecniche ed amministrative intraprese per migliorarne l attuazione, nonché una valutazione dei progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi specifici. Nel caso in cui tali relazioni debbano formare oggetto di discussione del Comitato, esse debbono pervenire alla Segreteria Tecnica, al più tardi, entro 20 giorni lavorativi antecedenti alla riunione del Comitato stesso, per consentire la tempestiva diramazione della documentazione ai membri del Comitato. Analogamente, al fine di consentire la predisposizione della documentazione per le riunioni del Comitato, i componenti del Comitato stesso provvedono all invio alla Segreteria Tecnica, di eventuali documenti, oggetto di specifiche richieste di discussione del Comitato, entro lo stesso termine. Articolo 11 (Procedure di Modifica del POR) L Autorità di Gestione del POR Calabria FSE sottopone al Comitato di Sorveglianza, per la relativa approvazione, le eventuali proposte di modifica del POR, ai fini del successivo inoltro alla Commissione Europea che, entro un termine di tre mesi a decorrere dalla notifica ufficiale da parte dello Stato italiano, assume la relativa decisione. Articolo 12 (Gruppi di Lavoro) Il Comitato di Sorveglianza può istituire alcuni gruppi di lavoro settoriali e tematici, come strumento di approfondimento di specifiche tematiche. 7
8 I gruppi di lavoro svolgono la loro attività su specifico mandato del Comitato, secondo le modalità di funzionamento fissate dal Comitato stesso. La composizione dei gruppi di lavoro e dei rispettivi coordinatori sarà proposta dall Autorità di Gestione del POR Calabria FSE e approvata dal Comitato, sulla base dei criteri di competenza per materia e di interesse per tema di riferimento specifico del gruppo. Articolo 13 (Trasparenza e Comunicazione) Il Comitato di Sorveglianza garantisce un adeguata informazione sui propri lavori. A tal fine, al termine delle riunioni del Comitato, il Presidente provvederà alla diffusione di un comunicato stampa che riprenda la sintesi delle principali deliberazioni assunte. Per dare adeguata pubblicità ai lavori del Comitato i verbali delle riunioni, una volta approvati, saranno resi disponibili per la consultazione nell apposito sito della Regione Calabria ( a cura del Responsabile della Comunicazione del POR Calabria FSE , di concerto con la Segreteria Tecnica del Comitato di Sorveglianza, anche attraverso strumenti di comunicazione appositamente creati. I contatti con la stampa avvengono sotto la responsabilità del Presidente e con l eventuale coinvolgimento della Commissione nel rispetto del Regolamento (CE) della Commissione n. 1828/2006 dell'8 dicembre Il Responsabile della comunicazione del POR Calabria FSE sottopone al Comitato di Sorveglianza periodicamente una comunicazione sulla qualità e l efficienza delle azioni informative e pubblicitarie, corredata eventualmente di idonei prodotti dimostrativi. Articolo 14 (Norme Attuative) Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, valgono le norme del Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006, le disposizioni del Quadro Strategico Nazionale (QSN), adottato con decisione della Commissione C(2007)3329 del 13 luglio 2007, del Programma Operativo Regionale Calabria FSE , approvato con decisione della Commissione C(2007) C (2007)6711 del 17 dicembre 2007, e delle altre disposizioni regolamentari comunitarie, comunque pertinenti. 8

References: articolo 63
 Articolo 1
 articolo 9
 Articolo 2
 art. 65
 articolo 3
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 articolo 4
 Articolo 6
 articolo 7
 Articolo 7
 articolo 5
 Articolo 8
 Articolo 9
 articolo 56
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14