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Timestamp: 2018-10-22 20:49:39+00:00

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detenuto Archivi - Avvocato Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 10 marzo 2015, n. 10074. La istanza ex articolo 322 c.p.p. non soggiace alle regole di cui all’articolo 591 c.p.p., comma 1, lettera c), determinando solo nel decidente l’obbligo di sottoporre a disamina la regolarita’ della misura impugnata in correlato alla sussistenza dei presupposti che ne hanno determinato la applicazione
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 10 marzo 2015, n. 10074 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-04-24T13:25:39+00:0024 aprile 2015|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 26 febbraio 2015, n. 8569. Se è ben vero che nessuna norma stabilisce con precisione lo spazio vitale minimo al di sotto del quale sussiste un trattamento penitenziario inumano (art. 3 della Convenzione e.d.u.; art. 27, comma 2 Cost.; art. 6, legge 354 del 1975), né una dimensione minima è specificamente indicata nemmeno in sede regolamentare, purtuttavia esiste una elaborazione giurisprudenziale da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha indicato alcuni canoni e standard di riferimento, individuando in particolare il limite di 3 mq. quale spazio minimo vitale inderogabile pro capite
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 26 febbraio 2015, n. 8569 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-03-16T18:15:58+00:0016 marzo 2015|Diritto Penale e Procedura Penale|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 19 febbraio 2015, n. 7654. Seppur condivisibile il riconoscimento di poteri discrezionali all’amministrazione penitenziaria circa l’individuazione delle ragioni di sicurezza idonee ad impedire il colloquio visivo tra familiari detenuti, di cui uno al regime differenziato, occorre considerare i diritti personali che verrebbero limitati oltremisura e, quindi, valutare la possibilità di rimedi volti a contemperare queste opposte esigenze, quale, ad esempio, l’utilizzo della videoconferenza
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 19 febbraio 2015, n. 7654 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-03-09T11:56:31+00:009 marzo 2015|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 6 febbraio 2015, n. 5697. La mancata inserzione di alcuna disposizione relativa al regolamento delle spese inter partes nel procedimento di reclamo giurisdizionale davanti ai giudici di sorveglianza e, comunque, l’omesso richiamo degli articoli 91-97 cod. proc. civ. – a fronte, peraltro, della attribuzione della medesima azione risarcitoria alla competenza del giudice civile, nei residui casi previsti – appare espressione della evidente volontà del legislatore di escludere il regolamento ridetto
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 6 febbraio 2015, n. 5697 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-02-27T11:53:05+00:0027 febbraio 2015|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 19 dicembre 2014, n. 53012. Il Magistrato di Sorveglianza adito mediante reclamo dal detenuto che lamenti un trattamento inumano e degradante per l’esiguità della superficie della cella a lui destinata, deve accertare le condizioni concrete in cui si svolge o si è svolta la carcerazione. La formulazione del relativo giudizio non è impedita dalla circostanza che nell’ordinamento non ricorrono previsioni normative certe e determinate circa la superficie di cui il detenuto deve godere, dovendo il Magistrato di Sorveglianza far riferimento alle indicazioni che in proposito ha, in plurime pronunce, formulato la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 19 dicembre 2014, n. 53012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-01-13T12:20:07+00:0013 gennaio 2015|Cassazione penale 2014, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti

References: sentenza 
 articolo 322
 sentenza 
 sentenza 
 art. 27
 art. 6
 sentenza 
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