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Manuale di organizzazione gestione e controllo - PDF
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Aureliana Zanetti
1 Manuale di organizzazione, gestione e controllo estratto relativo al Modello prevenzione reati ex DLgs 231/2001
3 SOMMARIO PREMESSA Sez. A: IL CONSORZIO Sez. B: GESTIONE PER LA QUALITÀ Sez. C: GESTIONE AMBIENTALE Sez. D: GESTIONE PER LA SICUREZZA Sez. E: ETICA E SISTEMA GESTIONALE PER LA PREVENZIONE DI REATI Sez. F: PRIVACY NOTA: La Rev. 0 del presente documento ha annullato e sostituito i seguenti documenti: MDQ SA Manuale della Qualità del Settore Approvvigionamenti (prima emissione 1 marzo 1996, ultima emissione Rev. 6 del 25 ottobre 1999) MDQ SL Manuale della Qualità del Settore Lavori (prima emissione 9 ottobre 1994, ultima emissione Rev. 3 del 25 ottobre 1999) Revisione 23 Pag. 2 di 212
4 E M I S S I O N E E M O D I F I C H E rev. data descrizione emesso verificato approv Revisione generale per SA8000 RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Modifiche organizzative RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Aggiornamento attestazioni SOA RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Aggiornamento dati economici RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Aggiornamento certificati e attestazioni RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Aggiornamento certificati e attestazioni RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Aggiornamento attestazioni SOA RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Revisione certificati RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Fusione con CR RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Revisione certificati BOGAZZI BOGAZZI COLLINA Modifiche organizzative BOGAZZI BOGAZZI COLLINA Revisione certificati RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Certificazione OHSAS 18001:2007 RIBAUDO RIBAUDO COLLINA ISO 9001:2008 e commenti ICIC per certificazione OHSAS RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Adeguamento a norma OHSAS 18001:2007 e revisione MOG per Dlgs 231/2001 RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Revisione per modifiche organizzative RIBAUDO RIBAUDO COLLINA Revisione generale per cambio natura giuridica BOGAZZI BOGAZZI COLLINA Revisione generale e privacy BOGAZZI BOGAZZI COLLINA Adeguamento a norma ISO 14001:2004 BOGAZZI BOGAZZI COLLINA Certificazione ISO 14001:1996 BOGAZZI BOGAZZI COLLINA Revisione generale per ISO 14001:1996 BOGAZZI BOGAZZI COLLINA Revisione generale per Dlgs 231/2001 BOGAZZI BOGAZZI COLLINA Modificato dove indicato BOGAZZI BOGAZZI COLLINA Prima emissione per ISO 9001:2000 BOGAZZI BOGAZZI COLLINA ARCHIVIAZIONE archivio volume file ambiente identificazione pagina 3 ELETTRONICA datiword CCC MdQ.DOC WORD MdQ_CCC n pagine 212 La proprietà di questo documento è protetta a termine di legge con divieto di riprodurlo o di renderlo noto a ditte concorrenti o a terzi senza la nostra autorizzazione. Revisione 23 Pag. 3 di 212
5 PREMESSA Il presente Manuale di organizzazione costituisce il quadro complessivo di riferimento del sistema gestionale realizzato dal Consorzio Cooperative Costruzioni per fare fronte alle esigenze evidenziate sia all interno che all esterno del Consorzio; tali esigenze possono essere sintetizzate nel modo seguente: Esigenze interne al Consorzio: Definire ed applicare modalità organizzative e produttive allineate con la best practice del settore, al fine di aumentare l efficienza e l efficacia della propria attività e di garantire la congruenza della stessa con tutte le prescrizioni cogenti e con la normativa volontaria adottata come riferimento Dare certezza organizzativa e procedurale a tutto il personale del Consorzio e favorire la formazione e l inserimento di nuovo personale Dare evidenza ai Soci cooperatori del rispetto da parte del Consorzio dello statuto e dei regolamenti consortili Esigenze esterne al Consorzio: Dare evidenza all Ente di certificazione della congruenza fra il modello di organizzazione, adottato e i requisiti della norma ISO 9001:2008, ai fini della certificazione del sistema di gestione per la qualità (SGQ) del Consorzio Dare evidenza all Ente di certificazione della congruenza fra il modello di organizzazione, adottato e i requisiti della norma ISO 14001:2004, ai fini della certificazione del sistema di gestione per l ambiente (SGA) del Consorzio Dare evidenza all Ente di certificazione e alle autorità preposte al controllo della congruenza fra il modello di organizzazione, adottato, i requisiti della Linea Guida INAIL- UNI per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (sett. 2001), i requisiti della norma OHSAS 18001:2007 e le prescrizioni della vigente normativa in tema di sicurezza (DLgs 81/2008), ai fini della certificazione del sistema di gestione per la sicurezza e salute sul lavoro (SGSL) del Consorzio Dare evidenza della idoneità del modello di organizzazione, MOG adottato ai fini della prevenzione dei reati, nel rispetto di quanto previsto dal DLgs 231/2001, anche nel quadro della corretta implementazione del sistema di gestione per l etica e la responsabilità sociale (SGE) del Consorzio in base alla norma SA8000:2008 Dare evidenza degli impegni etici (adesione all iniziativa Global Compact dell ONU), sempre ai fini della corretta implementazione del sistema di gestione per l etica e la responsabilità sociale (SGE) del Consorzio in base alla norma SA8000:2008 Dare evidenza all Ente di certificazione della congruenza fra il modello di organizzazione, adottato e i requisiti della norma SA8000:2008, ai fini della certificazione del sistema di gestione per l etica e la responsabilità sociale (SGE) del Consorzio Dare evidenza della idoneità del modello di organizzazione, adottato ai fini del rispetto di quanto previsto dal DLgs 196/2003, ai fini della corretta implementazione del sistema di gestione per la privacy (SGP) del Consorzio Dare più complessivamente evidenza della politica di sostenibilità (qualità, ambiente, salute e sicurezza dei lavoratori, privacy ed etica) con la quale il Consorzio intende confrontarsi con tutte le parti interessate Il complessivo modello di organizzazione, definito ed adottato dal Consorzio Cooperative Costruzioni è costituito, oltre che dal presente Manuale, da tutte le procedure, istruzioni e documenti che meglio dettagliano le specifiche attività e gli specifici comportamenti. Tali procedure, istruzioni e documenti sono esplicitamente individuati e richiamati dalla rilevante sezione/capitolo del manuale. Dal punto di vista della impostazione, il presente Manuale ha privilegiato le evidenze da dare all esterno e pertanto è stato suddiviso in sezioni, ciascuna delle quali specificamente orientata a Revisione 23 Pag. 4 di 212
6 soddisfare le necessità dell Ente esterno di volta in volta deputato a valutare la congruenza/efficacia del sistema gestionale rispettivamente ai fini della norma ISO 9001:2008, della norma ISO 14001:2004, della norma OHSAS 18001:2007 e della legislazione sulla sicurezza, della prevenzione dei reati ex Dlgs 231/2001 e smi e dei comportamenti etici, della norma SA8000:2008, della privacy ex Dlgs 196/2003 e smi. Le procedure, le istruzioni e l altra documentazione richiamata dal presente manuale definiscono e regolamentano nel dettaglio, ai fini interni, l organizzazione, la gestione e le attività di controllo. I comportamenti e i controlli previsti e prescritti dal più complessivo sistema gestionale del Consorzio sono da considerare conformi a tutte prescrizioni sopra esaminate (norma ISO 9001:2008, norma ISO 14001:2004, norma OHSAS 18001:2007, Linea Guida INAIL-UNI e legislazione sulla sicurezza, Global Compact, norma SA 8000:2008 e DLgs 231/2001 per la prevenzione dei reati, DLgs 196/2003 per la protezione dei dati personali); alcuni dei sistemi gestionali, come sarà evidenziato nel seguito, risultano anche certificati. Si sottolinea che il sistema gestionale realizzato è in realtà un sistema gestionale integrato e in quanto tale unico e visto come tale da tutto il personale del Consorzio, come meglio illustrato dalla figura seguente. Richiesta modifica Richiesta modifica Richiesta modifica Richiesta modifica Richiesta modifica PROGETTAZIONE DEL SGI NORMATIVA E RESPONSABILITA Revisione 23 Pag. 5 di 212
7 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza SEZIONE D IL SISTEMA GESTIONALE PER LA SICUREZZA (SGSL) Cap. 1 - Cap. 2 - Cap. 3 - Cap. 4 - Cap. 5 - Cap. 6 - Cap. 7 - Cap. 8 - SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE DEL SGSL RIFERIMENTI NORMATIVI TERMINI E DEFINIZIONI SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA (SGSL) RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE GESTIONE DELLE RISORSE PROCESSO DI GESTIONE DELLA SICUREZZA MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO Revisione 23 Pag. 143 di 212
8 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza CAPITOLO 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA 1.1. Dichiarazione della Direzione 1.2. Scopo e Campo di applicazione 1.1 DICHIARAZIONE DELLA DIREZIONE Il presente Manuale enuncia la politica per la sicurezza perseguita dal Consorzio Cooperative Costruzioni e descrive il Sistema di gestione per la salute e la sicurezza dei lavoratori che è stato realizzato per attuare tale politica. Il Sistema di gestione per la sicurezza del Consorzio Cooperative Costruzioni è stato progettato, realizzato e documentato nel rispetto della norma OHSAS (2007) e delle Linee Guida INAIL UNI per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (settembre 2001). Con il presente manuale, il Consiglio di Gestione del Consorzio Cooperative Costruzioni intende: - esplicitare la Politica per la salute e la sicurezza del Consorzio - implementare un efficace Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro - fornire la documentazione di base per audits sul Sistema di gestione per la sicurezza - garantire continuità al Sistema di gestione per la sicurezza anche in presenza di modificazioni del quadro di riferimento - addestrare il personale al rispetto delle prescrizioni del Sistema di gestione per per la sicurezza e delle procedure che lo costituiscono - dimostrare ai Soci e ai Committenti del Consorzio Cooperative Costruzioni la rispondenza del proprio Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro alla legislazione vigente, con riferimento alle attività di diretta competenza dello stesso Consorzio Ogni Responsabile di Divisione, di Direzione, di area o di servizio del Consorzio ha la diretta responsabilità della corretta applicazione delle prescrizioni contenute nel presente Manuale all interno della Divisione, Direzione, area o servizio di cui è responsabile. Il datore di lavoro ai sensi del Dlgs 81/2008 è stato identificato nel Consigliere Delegato Stefano Tugnoli, Direttore Tecnico del Consorzio, al quale il Consiglio di Gestione ha conferito tutte le deleghe e i poteri necessari. Il Datore di Lavoro ha conferito (anche nei termini e ai sensi di quanto previsto dal DLgs 81/2008) al Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione, specifica autorità e responsabilità per assicurare che sia istituito, applicato e mantenuto attivo, all interno del Consorzio, un Sistema di gestione per la sicurezza conforme a tutte le prescrizioni di legge. Il Responsabile del Servizio Qualità, Ambiente e SGI è stato espressamente delegato come Rappresentante della Direzione per il sistema gestionale salute e sicurezza sul lavoro, con la finalità di garantire l armonica progettazione ed integrazione degli aspetti gestionali relativi a salute e sicurezza sul lavoro all interno del sistema gestionale complessivo. La funzione assegnata al Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione include esplicitamente, oltre a quanto espressamente previsto dal DLgs 81/2008, la responsabilità e le attività per: Promozione, sviluppo e consolidamento della cultura della sicurezza nel Consorzio Guida ed assistenza alle altre funzioni consortili nella attuazione della politica per la sicurezza Partecipazione alla progettazione, implementazione, documentazione, verifica dell attuazione ed aggiornamento dei processi necessari per il Sistema di gestione per la sicurezza, in modo da Revisione 23 Pag. 144 di 212
9 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza garantirne la conformità con la norma OHSAS e con le Linee Guida INAIL-UNI (settembre 2001) Pianificazione, programmazione ed esecuzione delle Verifiche Ispettive interne sul sistema di gestione per la sicurezza Predisposizione di rapporti periodici sulle prestazioni del Sistema di gestione per la sicurezza con evidenziazione di ogni esigenza per il miglioramento, da sottoporre al Consiglio di gestione e al Comitato di Direzione Gestione dei rapporti con eventuali seconde parti aventi titolo ad effettuare audit sul Sistema di gestione per la sicurezza del Consorzio. La responsabilità per la sicurezza sui cantieri temporanei relativi alle singole commesse acquisite dal Consorzio ed assegnate per la realizzazione ai singoli Soci è di competenza dei Soci assegnatari, così come previsto dai regolamenti consortili. Bologna, marzo 2011 Il Consigliere Delegato Stefano Tugnoli Il Presidente Piero Collina 1.2 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Nel presente Manuale il Consorzio Cooperative Costruzioni illustra la politica e gli obiettivi per la sicurezza del Consorzio e il Sistema di gestione predisposto, con riferimento ad entrambi i settori operativi Lavori e Approvvigionamenti, per conseguire tali obiettivi. Il campo di applicazione è sintetizzabile, per l intero Consorzio, nel modo seguente: GESTIONE DEGLI ASPETTI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO CON RIFERIMENTO ALLE ATTIVITÀ SVOLTE NELLE SEDI (ACQUISIZIONE E GESTIONE DI COMMESSE DI LAVORI/SERVIZI DA ASSEGNARE AI SOCI PER LA REALIZZAZIONE; ASSISTENZA TECNICO-COMMERCIALE AGLI APPROVVIGIONAMENTI); SOPRALLUOGHI PRESSO I CANTIERI DEI SOCI; GESTIONE DIRETTA, PER ECCEZIONE, DI COMMESSE LASCIATE INCOMPIUTE DAI SOCI. Il sistema di gestione per la sicurezza è relativo alla sede di Bologna del Consorzio e a tutti gli uffici commerciali sul territorio. Come sarà meglio evidenziato nel seguito, il sistema per la sicurezza del Consorzio non include la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, la cui responsabilità è riconducibile ai Soci assegnatari in virtù della natura giuridica del Consorzio, della legislazione vigente e del regolamento di assegnazione lavori. Revisione 23 Pag. 145 di 212
10 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza CAPITOLO 2 RIFERIMENTI NORMATIVI 2.1 Riferimenti normativi 2.1 RIFERIMENTI NORMATIVI DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA I principali riferimenti normativi per la definizione del sistema di gestione per la sicurezza e la salute sul lavoro del Consorzio sono: per quanto attiene le modalità di funzionamento dei Consorzi di Cooperative - DLgs n 1577 Provvedimenti per la cooperazione (Legge Basevi) per quanto attiene il rispetto della sicurezza - Tutta la legislazione nazionale attinente la sicurezza, con particolare riferimento al Dlgs 81/2008, testo unico sulla sicurezza per quanto attiene la strumentazione funzionale per la regolamentazione dei rapporti e dei principali ambiti di intervento dell attività sia del Consorzio Cooperative Costruzioni che delle proprie Associate - Statuto e Regolamenti approvati dall Assemblea dei Soci per quanto attiene il sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro - OHSAS 18001:2007 Sistemi di Gestione della Sicurezza Specifica - OHSAS 18002:2000 Sistemi di gestione della Sicurezza - Linee guida per l attuazione della specifica OHSAS INAIL - UNI Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL), settembre INAIL - UNI Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) - Manuale del sistema, ottobre INAIL - UNI Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Guida operativa, ottobre 2003 Revisione 23 Pag. 146 di 212
11 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza CAPITOLO 3 TERMINI E DEFINIZIONI 3.1 Termini e definizioni 3.1 TERMINI E DEFINIZIONI Si riportano di seguito, per facilità di consultazione, le principali definizioni applicabili, tratte dal Dlgs 81/2008, integrate da quelle incluse in un progetto di norma UNI basato sulle Linee Guida INAIL UNI. Definizioni ex art. 2 Dlgs 81/ a) Lavoratore: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell ente stesso; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; b) Datore di lavoro: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l assetto dell organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell organizzazione stessa o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. c) Azienda: il complesso della struttura organizzata dal datore di lavoro pubblico o privato (nel caso in esame, il Consorzio Cooperative Costruzioni); d) Dirigente: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l attività lavorativa e vigilando su di essa; e) Preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa; f) Responsabile del servizio di prevenzione e protezione: persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all articolo designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi; g) Addetto al servizio di prevenzione e protezione: persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all articolo 32, facente parte del servizio di cui alla lettera j); Quando ritenuto opportuno per facilitare la comprensione del testo, dalle definizioni sono state omesse le parti non applicabili al CCC Art. 32 comma 2: Per lo svolgimento delle funzioni da parte dei soggetti di cui al comma 1, è necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore nonché di un attestato di frequenza, con verifica dell apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. Per lo svolgimento della funzione di responsabile del servizio prevenzione e protezione, oltre ai requisiti di cui al precedente periodo, è necessario possedere un attestato di frequenza, con verifica dell apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato di cui all articolo 28, comma 1, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali. (omissis) Revisione 23 Pag. 147 di 212
12 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza h) Medico competente: medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all articolo 38 87, che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto; i) Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro; j) Servizio di prevenzione e protezione dai rischi: insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all azienda finalizzati all attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori; k) Sorveglianza sanitaria: insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell attività lavorativa; l) Prevenzione: il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell integrità dell ambiente esterno; m) Salute: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un assenza di malattia o d infermità; n) Sistema di promozione della salute e sicurezza: complesso dei soggetti istituzionali che concorrono, con la partecipazione delle parti sociali, alla realizzazione dei programmi di intervento finalizzati a migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori; o) Valutazione dei rischi: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell ambito dell organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza; p) Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni; q) Rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione; r) Unità produttiva: stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale; s) Norma tecnica: specifica tecnica, approvata e pubblicata da un organizzazione internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria; Definizioni ex Progetto di norma UNI U basato sulle LG UNI-INAIL a) Danno alla salute, malattia professionale: Effetto dannoso sulla salute derivante dall esposizione, durante il lavoro, ad agenti chimici, fisici, biologici e/o da fattori psicosociali e da fattori legati all organizzazione del lavoro. b) Incidente: Insieme di eventi e/o fattori fortuiti, concatenati o meno, che interrompono il regolare procedere delle attività pianificate e che hanno la potenzialità di provocare danni a persone e/o cose. c) Infortunio: Incidente avvenuto in occasione di lavoro che provochi una lesione fisica o psichica. d) Mancato infortunio: Incidente che non ha causato danni alle persone solo per una coincidenza eccezionale. 87 Art. 32 commi 1 e 2: 1. Per svolgere le funzioni di medico competente è necessario possedere uno dei seguenti titoli o requisiti: a) specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica; b) docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro; c) autorizzazione di cui all articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277; d) specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale. 2. I medici in possesso dei titoli di cui al comma 1, lettera d), sono tenuti a frequentare appositi percorsi formativi universitari da definire con apposito decreto del Ministero dell Università e della ricerca di concerto con il Ministero della salute. I soggetti di cui al precedente periodo i quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, svolgano le attività di medico competente o dimostrino di avere svolto tali attività per almeno un anno nell arco dei tre anni anteriori all entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono abilitati a svolgere le medesime funzioni. A tal fine sono tenuti a produrre alla Regione attestazione del datore di lavoro comprovante l espletamento di tale attività. Revisione 23 Pag. 148 di 212
13 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza e) Obiettivo di salute e sicurezza: Il fine di prevenzione e protezione, derivato dalla politica di salute e sicurezza dell organizzazione, che l organizzazione stessa decide di perseguire e che, quando è possibile, è quantificato. f) Organizzazione: il termine coincide con la definizione di Azienda data nel Dlgs 81/2008. g) Parti interessate: Lavoratori, loro rappresentanti, associazioni dei datori di lavoro e organizzazioni sindacali, organismi paritetici, enti, istituti e autorità pubbliche e ogni altro soggetto interessato o influenzato da decisioni in materia di salute e sicurezza. h) Pericolo: stessa definizione del Dlgs 81/2008 i) Prestazione di salute e sicurezza: Risultati misurabili del SGSL, conseguenti al controllo esercitato dall organizzazione sugli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro, in base alla sua politica, ai suoi obiettivi e ai suoi traguardi. j) Rischio: stessa definizione del Dlgs 81/2008 k) Salute e sicurezza sul lavoro (SSL): Insieme di condizioni, fattori e circostanze che determinano o influenzano il benessere dei lavoratori e di ogni altra persona che si trovi nei luoghi di lavoro. l) Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL o SGS): Parte del sistema complessivo di gestione dell organizzazione che comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le azioni di coinvolgimento, le pratiche, le procedure, i processi e le risorse necessarie per sviluppare, attuare, raggiungere e mantenere la politica dell organizzazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nell ottica del miglioramento continuo. m) Situazione pericolosa: Qualsiasi situazione in cui una persona è esposta ad un pericolo o a più pericoli. n) Traguardo di salute e sicurezza: Dettagliata richiesta di prestazione, possibilmente quantificata, riferita a una parte o all insieme di un organizzazione, derivante dagli obiettivi di salute e sicurezza e che bisogna fissare e realizzare per raggiungere tali obiettivi. o) Valutazione del rischio: Processo ricorrente di identificazione e stima quali-quantitativo dei rischi per la salute e la sicurezza. Definizioni ex norma BS OHSAS 18001:2007 Le definizioni della norma BS OHSAS 18001:2007 sono equivalenti a quelle esposte in precedenza e, per gli aspetti relativi ai sistemi di gestione (non conformità, azioni preventive e correttive, miglioramento, riesame della direzione,.), coincidono con quelle già riportate nella sezione relativa al sistema gestionale per la qualità. a) Rischio accettabile: Rischio che può essere ridotto ad un livello tale da poter essere tollerato dall organizzazione, tenendo presente gli obblighi di legge e la propria politica b) Luogo di lavoro: Ogni luogo fisico in cui le attività lavorative sono svolte sotto il controllo dell organizzazione c) Identificazione del pericolo: processo di riconoscimento che il pericolo esiste e definizione delle sue caratteristiche Revisione 23 Pag. 149 di 212
14 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza CAPITOLO 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA (SGSL) 4.1 Il Sistema di gestione per la sicurezza 4.2 Matrice di correlazione 4.3 La documentazione del Sistema di gestione per la sicurezza Manuale della sicurezza Manuale sintetico Procedure documentate del SGSL Gerarchia dei documenti del SGSL Emissione dei documenti Distribuzione ed archiviazione dei documenti Documenti di origine esterna Controllo delle registrazioni relative al SGSL 4.1 IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA L attività di predisposizione del Sistema di gestione per la salute e la sicurezza del Consorzio Cooperative Costruzioni ha comportato i seguenti interventi principali: - È stato identificato, sulla base di una delibera del Consiglio di Gestione, il datore di lavoro ex Dlgs , nella persona del Direttore Tecnico Stefano Tugnoli, che assume anche il ruolo di Rappresentante della Direzione per la Sicurezza. - è stato identificato il processo necessario per il sistema di gestione per la salute e la sicurezza e le sue interrelazioni con gli altri processi del Consorzio - è stata integrata la struttura organizzativa del Consorzio, evidenziando i compiti e le responsabilità del Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione - è stato messo a punto un sistema di documentazione (Politica per la sicurezza, integrazione del Manuale di organizzazione, Procedure, Modulistica) che definisce le prescrizioni e le modalità sulla base delle quali vengono pianificate, eseguite e controllate tutte le attività che hanno influenza sulla sicurezza - sono state definite e regolamentare le registrazioni richieste dalla norma OHSAS e sono state definite le modalità di controllo e conservazione delle stesse - le risorse umane sono state opportunamente sensibilizzate ed istruite anche con riferimento alle tematiche di salute e sicurezza applicabili al Consorzio, al fine di conseguire le competenze e la consapevolezza necessarie allo svolgimento del proprio ruolo - è stata effettuata opera di comunicazione, sensibilizzazione e formazione, nei confronti di tutto il personale interessato, sulle politiche e sugli obiettivi per la salute e la sicurezza del Consorzio - nel quadro del più complessivo sistema gestionale integrato, sono stati definiti procedure e programmi di controllo per misurare l efficacia e l efficienza del Sistema di gestione per la salute e la sicurezza, finalizzati al miglioramento continuativo - viene effettuato un riesame periodico del Sistema di gestione per la salute e la sicurezza da parte del Consiglio di Gestione - sono stati instaurati stretti rapporti di collaborazione e strumenti di comunicazione con i Soci, con i quali: Revisione 23 Pag. 150 di 212
15 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza - sono state concordate le procedure di interfaccia - sono state definite le responsabilità in materia di gestione della sicurezza nei cantieri di costruzione affidati agli stessi Soci - è stato nominato il Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione (anche nei termini e ai sensi di quanto previsto dal DLgs 81/2008), con tutti i poteri e l autorità necessari ad assicurare che sia istituito, applicato e mantenuto attivo, all interno del Consorzio, un Sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro conforme alla legislazione vigente. - Il Responsabile del Servizio Qualità, Ambiente e SGI, in qualità di Rappresentante della Direzione per il SGSL, ha ricevuto il compito di assicurare che il Sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro si integri il più complessivo sistema gestionale del Consorzio e rispetti i criteri delineati nella norma OHSAS e nelle già citate Linee Guida INAIL - UNI. 4.2 MATRICE DI CORRELAZIONE Di seguito è riportata la matrice di correlazione fra i punti e i sottopunti della norma di riferimento OHSAS 18001:2007 e i corrispondenti punti e sottopunti della Sezione D del presente Manuale (definita anche MdS). La correlazione è da intendersi estesa alle procedure documentate richiamate da ciascun punto o sottopunto. Punto OHSAS 18001/2007 Descrizione Punto del MdS del CCC 1 Scopo Riferimenti normativi Termini e definizioni Requisiti del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro Requisiti generali Politica per la sicurezza e salute sul lavoro Pianificazione 4.3, Identificazione del rischio, valutazione del rischio e individuazione dei controlli Prescrizioni legali ed altre Obiettivi e programma 7.2, 7,3 4.4 Attuazione e modalità operative Struttura e responsabilità Formazione, sensibilizzazione e competenze Consultazione, partecipazione e comunicazione Documentazione Controllo dei documenti Controllo operativo 7.1, Preparazione e risposte alle emergenze Controllo Misurazione e monitoraggio delle prestazioni Valutazione del rispetto delle prescrizioni Ricerca degli incidenti, non conformità ed azioni correttive e preventive Controllo delle registrazioni Audit interno Riesame della direzione 5.4 Revisione 23 Pag. 151 di 212
16 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza 4.3 LA DOCUMENTAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA La documentazione del Sistema di gestione per la salute e la sicurezza del Consorzio Cooperative Costruzioni è costituita da: - Il presente Manuale di organizzazione,, che nella Sez. D costituisce il Manuale per la salute e la sicurezza (MdS) - Dichiarazione sulla politica per la salute e la sicurezza (riportata nel capitolo 5) - Scopo del SGSL - Il Manuale sintetico - Le procedure documentate richieste dalla norma OHSAS 18001/ Il documento di valutazione dei rischi - Il programma annuale di miglioramento degli aspetti salute e sicurezza (incluso nel Piano di Miglioramento del Consorzio) - I documenti di origine esterna - Le registrazioni della sicurezza Sezione D del Manuale di organizzazione, (MdS) Il Manuale per la Salute e la Sicurezza è articolato in Capitoli; ciascun capitolo illustra le modalità con le quali il Consorzio ha recepito i requisiti specificati da un punto della norma OHSAS 18001/2007; ogni capitolo è individuato da un titolo e da un numero di identificazione che abitualmente corrispondono ai punti della norma ISO 9001:2008, riconducibili ai corrispondenti punti delle OHSAS 18001/2007 attraverso la matrice di correlazione di cui al paragrafo 4.2 La gestione del Manuale di organizzazione, avviene con le modalità già descritte al corrispondente paragrafo della sezione B del Manuale Manuale sintetico Il Manuale sintetico è una versione ridotta del presente Manuale, i cui contenuti sono finalizzati ad una adeguata presentazione del Sistema di gestione integrato del Consorzio Cooperative Costruzioni in sede di prequalifica e/o di gara. Le modalità di gestione di questo documento sono le stesse di quelle del Manuale di organizzazione,. Il Manuale sintetico può essere liberamente distribuito dai Responsabili dei singoli uffici all esterno del Consorzio Cooperativo Costruzioni, quando tale distribuzione è ritenuta necessaria o comunque utile allo svolgimento delle attività di competenza Procedure documentate del SGSL Le procedure documentate rappresentano la guida alla operatività quotidiana. In questa sede si evidenzia solo che: - sono state predisposte ed emesse procedure scritte per tutte le attività per le quali la norma di riferimento prescrive la predisposizione di procedure documentate. - il contenuto di ciascuna di tali procedure è conforme a quanto previsto dalla norma OHSAS per l attività corrispondente - il ciclo di emissione di queste procedure prevede sempre una verifica di merito da parte del Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione e una verifica del Responsabile del Servizio Qualità, Ambiente e SGI con riferimento alla congruenza delle stesse con gli altri documenti del Sistema gestionale integrato del Consorzio - le procedure circolano solo all interno del Consorzio e in modo controllato Gerarchia dei documenti del SGSL La gerarchia dei documenti del Sistema di gestione per la salute e la sicurezza è quella illustrata nella figura seguente, che evidenzia anche il sistema di vincoli derivante dalla legge istitutiva, dallo Statuto e dai Regolamenti consortili: Revisione 23 Pag. 152 di 212
17 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza Contratto con I Soci DLgs 1577/1947 Statuto Regolamento MdS Procedure documentate Istruzioni operative Registrazioni Emissione dei documenti Tutta la documentazione costituente il Sistema di gestione per la salute e la sicurezza è gestita nel rispetto di procedure scritte 88, con le stesse modalità già descritte nel corrispondente paragrafo della Sezione B del Manuale Distribuzione ed archiviazione dei documenti La distribuzione dei documenti avviene, salvo diverse prescrizioni, a cura dell ente emittente, con le stesse modalità 89 già descritte nel corrispondente paragrafo della Sezione B del Manuale Documenti di origine esterna I documenti di origine esterna (Soci, Stazioni Appaltanti, Partners, Fornitori) strettamente correlati con il processo produttivo ed aventi influenza sulla salute e la sicurezza dei lavoratori sono tenuti sotto controllo da parte dell ente aziendale ricevente, con le modalità descritte nelle procedure operative alle quali i singoli documenti esterni sono riconducibili. In particolare: - la corrispondenza in partenza 90 o in arrivo 91, direttamente correlata con l attività commerciale e gestionale del Consorzio Cooperative Costruzioni è gestita nel rispetto di procedure documentate - i certificati di conformità dell edificio, degli impianti o di singoli componenti, le comunicazioni e le autorizzazioni di legge sono conservati e organizzati nel rispetto di una specifica procedura 92 che evidenzia anche i documenti/autorizzazioni soggetti a scadenza/rinnovo (gestiti all interno di una separata procedura di controllo operativo) - le schede sicurezza dei prodotti utilizzati sono tenute aggiornate, in prossimità di ciascun punto di utilizzo, e l aggiornamento è responsabilità del responsabile Economato, per i prodotti direttamente approvvigionati dal Consorzio, ovvero del subappaltatore che approvvigiona ed utilizza lo specifico prodotto La disponibilità, l aggiornamento e la distribuzione dei documenti di origine esterna a valenza più generale (statuto e regolamenti consortili, legislazione, normativa tecnica e normativa relativa ai Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza) è tenuta sotto controllo da parte dell ente aziendale responsabile per la singola famiglia di documenti, con le modalità descritte in una specifica procedura operativa 93. Con particolare riferimento alle prescrizioni legali applicabili e ad eventuali altre prescrizioni sottoscritte dal Consorzio viene di volta in volta determinato come tali prescrizioni si applicano agli aspetti salute e sicurezza del Consorzio PQ Elaborazione di procedure tecnico gestionali e di istruzioni tecniche PQ Diffusione controllata della documentazione 90 PQ Corrispondenza in partenza 91 PQ Corrispondenza in arrivo 92 PA 106 Tenuta sotto controllo dei documenti autorizzativi 93 PQ Gestione dei documenti di origine esterna Revisione 23 Pag. 153 di 212
18 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza Controllo delle registrazioni relative al SGSL Le modalità di preparazione, compilazione, raccolta, registrazione ed archiviazione dei documenti di registrazione relativi al Sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro del Consorzio Cooperative Costruzioni sono regolati dalle singole procedure che introducono ed illustrano i documenti stessi e da una specifica procedura documentata 94 che identifica anche le regole applicabili alle sedi distaccate. Più in generale, la modalità di controllo delle registrazioni del SGSL avviene con le stesse regole descritte al corrispondente paragrafo della Sezione B del Manuale, in quanto tali regole sono applicabili all intero sistema gestionale integrato del Consorzio. 94 PA 107 Documenti di registrazione relativi al SGSL Revisione 23 Pag. 154 di 212
19 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza CAPITOLO 5 RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE 5.1 La Politica per la salute e la sicurezza del Consorzio Cooperative Costruzioni 5.2 Strumenti di pianificazione strategica 5.3 Comunicazione 5.4 Riesame da parte della Direzione 5.1 LA POLITICA PER LA SALUTE E LA SICUREZZA DEL CONSORZIO L attività svolta dal Consorzio Cooperative Costruzioni consiste nell assunzione di appalti in nome proprio e nell interesse dei Soci cooperatori, ai quali gli stessi appalti vengono successivamente assegnati per la realizzazione; a questa attività imprenditoriale si aggiunge l erogazione ai Soci di attività di supporto tecnico-commerciale agli approvvigionamenti. Il Consorzio Cooperative Costruzioni è consapevole della responsabilità che ogni organizzazione produttiva si assume con riferimento alla salute e sicurezza dei propri lavoratori e del fatto che tali valori assumono una elevatissima rilevanza sociale e debbono considerati valori fondanti del Movimento Cooperativo, nato anche per meglio tutelare la dignità e le condizioni di lavoro dei lavoratori associati e dei loro collaboratori. Il Consorzio Cooperative Costruzioni accetta e fa proprio il principio ispiratore della Direttiva Europea 96/82/CE secondo la quale la sicurezza di una determinata attività dipende dai criteri gestionali complessivi adottati dall organizzazione. Sulla base delle considerazioni sopra esposte, il Consiglio di Gestione ha stabilito che la Politica per la Salute e la Sicurezza del Consorzio Cooperative Costruzioni si deve orientare sui seguenti obiettivi generali: - rigoroso rispetto di tutta la legislazione vigente nel campo della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, avendo come riferimento dipendenti, collaboratori e più in generale tutti coloro che operano sotto il controllo del Consorzio - possibilità di dimostrare il costante impegno in tema di tutela della salute e della sicurezza, sia nei confronti delle Autorità che di lavoratori e di tutte le parti interessate - identificazione dei rischi potenziali connessi con le attività svolte direttamente dai dipendenti, collaboratori ed a tutti coloro che lavorano sotto il controllo del Consorzio e pianificazione degli interventi necessari a ridurre/minimizzare tali rischi - attività di sensibilizzazione presso i Soci cooperatori, perché adottino, nelle attività di realizzazione di propria competenza, politiche per la sicurezza rispettose di tutte le prescrizioni di legge e congruenti con quella del Consorzio - sensibilizzazione e formazione dei propri dipendenti alle tematiche della sicurezza, per consentire loro di operare con piena cognizione dei rischi potenziali connessi con le attività - applicazione di procedure di sorveglianza al fine di controllare la realizzazione della presente politica, anche attraverso audit periodici e sistematici Il Consiglio di Gestione ritiene, che la strategia aziendale più idonea al conseguimento di tale Politica per la Salute e la Sicurezza sul lavoro consista nella piena implementazione di un Sistema di gestione per la salute e la sicurezza conforme alla norma OHSAS 18001:2007 e alle Linee Guida INAIL-UNI (sett. 2001). Il Consiglio di Gestione del Consorzio Cooperative Costruzioni intende perseguire il continuo miglioramento del livello di salute e sicurezza sul lavoro e ritiene che lo strumento di pianificazione più idoneo a promuovere tale miglioramento consista in un Piano annuale di miglioramento, all interno del quale gli obiettivi generali della Politica per la Salute e la Sicurezza siano di volta in volta oggettivati in traguardi raggiungibili nel periodo Bologna, marzo 2009 Il Consigliere Delegato Il Presidente Stefano Tugnoli Piero Collina Revisione 23 Pag. 155 di 212
20 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza 5.2 STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE STRATEGICA Ogni anno, di norma in corrispondenza della data di predisposizione del bilancio di esercizio e del bilancio di sostenibilità del Consorzio (fine del mese di giugno) il Responsabile del Servizio Qualità, Ambiente e SGI predispone, con il contributo del Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione, un Piano annuale di miglioramento PAM nel quale vengono definiti 95 indicatori misurabili correlati agli obiettivi della Politica per la Salute e la Sicurezza del Consorzio, con riferimento al processo di miglioramento continuo. Il Piano annuale di miglioramento, che nella sezione salute e sicurezza pone le basi per il Programma di gestione della sicurezza richiamato al punto della norma OHSAS 18001/2007, viene esaminato e approvato dal Consiglio di Gestione insieme alla relazione annuale sullo stato del Sistema consortile di gestione per la Qualità. Approvato tale piano, viene predisposta la programmazione operativa delle azioni di miglioramento, che costituisce parte integrante del piano stesso. 5.3 COMUNICAZIONE Comunicazione interna Il coinvolgimento del personale costituisce un tradizionale punto di forza delle strutture del Movimento Cooperativo e uno degli aspetti che maggiormente caratterizzano, in positivo, questa tipologia di aziende a imprenditorialità diffusa. La Direzione del Consorzio è profondamente convinta che il coinvolgimento di tutto il personale nel perseguimento degli obiettivi aziendali per la salute e la sicurezza è tanto più efficace quanto maggiore è il livello di informazione. Nel quadro di una procedura documentata 96, gli strumenti predisposti dal Consorzio per facilitare e promuovere la comunicazione all interno dell organizzazione sono quelli già descritti al corrispondente paragrafo della Sezione B del Manuale Comunicazione esterna La comunicazione esterna è rivolta alle principali parti interessate e regolata da una procedura documentata 97. Sono in particolare state previste stabili linee di comunicazione con i fornitori, con i Soci (identificati come il principale cliente dei servizi consortili) e con i Committenti esterni. Gli strumenti predisposti dal Consorzio per facilitare e promuovere la comunicazione esterna all organizzazione sono quelli già descritti al corrispondente paragrafo della Sezione B del Manuale Consultazione e partecipazione Il personale del Consorzio partecipa, attraverso il proprio Rappresentante del Lavoratori per la Sicurezza RLS alle riunioni periodiche di valutazione del sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro ed in ogni caso viene consultato ogniqualvolta ci siano dei cambiamenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro. In tali occasioni può presentare proposte e/o valutazioni con riferimento al documento di valutazione dei rischi e con riferimento al conseguente programma di azioni correttive e preventive. Tutto il personale è invitato a partecipare alla identificazione di opportunità di miglioramento, segnalandole attraverso il RLS. 95 oltre agli obiettivi relativi alla Politica per la qualità del Consorzio 96 PQ Comunicazione interna 97 PQ Comunicazione con il Cliente Revisione 23 Pag. 156 di 212
21 Sez. D Sistema gestionale per la sicurezza 5.4 RIESAME DA PARTE DELLA DIREZIONE E responsabilità del Consiglio di Gestione (che opera per questa attività nel rispetto di una procedura documentata 98 ), la verifica della validità della Politica per la Salute e la Sicurezza del Consorzio, la valutazione formale dello stato di attuazione e di funzionamento del Sistema di gestione per la Salute e la Sicurezza e la eventuale decisione di effettuare modifiche significative a tale Sistema gestionale. La responsabilità per il puntuale e corretto adempimento delle prescrizioni del Riesame del Sistema di gestione per la Sicurezza è del Responsabile del Servizio Qualità, Ambiente e SGI. Con periodicità minima annuale, il Responsabile del Servizio Qualità, Ambiente e SGI, avvalendosi della collaborazione del Responsabile del Servizio protezione e prevenzione, predisporrà per il Consiglio di Gestione una relazione sullo stato del Sistema di gestione per la Salute e la Sicurezza del Consorzio; tale report dovrà comprendere: i risultati delle azioni di monitoraggio interno e delle verifiche ispettive relative al Sistema di gestione per la sicurezza, con segnalazione delle situazioni pregiudizievoli identificate, delle eventuali tendenze indesiderate, delle corrispondenti azioni correttive e preventive intraprese e del loro esito; le comunicazioni rilevanti in materia di sicurezza e salute sul lavoro provenienti dalle parti interessate, ivi inclusi i reclami; lo stato delle Azioni Correttive e Preventive intraprese a seguito di precedenti riesami effettuati dal Consiglio di Gestione e/o di incidenti o quasi incidenti rilevanti; il livello di conseguimento degli obiettivi della Politica per la Salute e la Sicurezza, desunto dagli indicatori identificati nel Piano annuale di Miglioramento; le eventuali valutazioni di non adeguatezza del processo di gestione delle problematiche salute e sicurezza, sulla base di indicatori statistici o di segnalazioni dirette del personale responsabile; le modificazioni legislative in tema di sicurezza e altre modifiche normative al SGSL del Consorzio le eventuali proposte di modifica del Sistema di gestione per la salute e la sicurezza aventi la finalità di ovviare alle eventuali carenze identificate nei punti precedenti le eventuali proposte di modifica del Sistema di gestione per la salute e la sicurezza avanzate dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza la periodica verifica dell adeguatezza della politica le raccomandazioni per il miglioramento Il Consiglio di Gestione a seguito del riesame del Sistema di gestione per la Salute e la Sicurezza, assumerà le decisioni necessarie. La frequenza annuale è quella minima per un riesame globale del Sistema di gestione per la Salute e la Sicurezza finalizzato alla definizione ed approvazione del nuovo Piano annuale di miglioramento. Il Consiglio di Gestione effettuerà riesami con cadenza più frequente: - ogni qual volta il processo di implementazione del Sistema di gestione per la Salute e la Sicurezza renda opportuno un riesame dello stesso - in presenza di segnalazioni, di origine interna od esterna, che rendano opportuno un riesame formale da parte della Direzione - in fase di verifica della efficacia di modificazioni rilevanti apportate al Sistema di gestione per la salute e la sicurezza - quando esistono le condizioni per l esame di una iniziativa di miglioramento 98 PQ Riesame del SGI da parte della Direzione Revisione 23 Pag. 157 di 212

References: art. 2
 articolo 18
 articolo 32
 Art. 32
 articolo 28
 articolo 38
 Art. 32
 articolo 55