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REGOLAMENTO DI CONTABILITA CON ALLEGATO SCHEMA DEI CONTI DELL AUTORITA PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - PDF
REGOLAMENTO DI CONTABILITA CON ALLEGATO SCHEMA DEI CONTI DELL AUTORITA PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
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Ignazio Colombo
1 Allegato A REGOLAMENTO DI CONTABILITA CON ALLEGATO SCHEMA DEI CONTI DELL AUTORITA PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS (ai sensi dell articolo 2, comma 27, della legge 14 novembre 1995, n. 481 recante norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità) 28 Dicembre 2004
2 TITOLO I - LA GESTIONE FINANZIARIA CAPO I - IL BILANCIO DI PREVISIONE Articolo 1 - Esercizio finanziario e bilancio di previsione Articolo 2 - Contenuto del bilancio di previsione Articolo 3 - Integrità ed universalità del bilancio Articolo 4 - Classificazione delle entrate e delle spese Articolo 5 - Fondo di riserva Articolo 5 bis Fondo compensazione entrate Articolo 6 - Formazione, presentazione, approvazione e modifiche del bilancio Articolo 7 - Struttura del bilancio Articolo 8 - Variazioni di bilancio e storni di fondi CAPO II - LE ENTRATE Articolo 9 - Entrate dell Autorità Articolo 10 - Accertamento delle entrate Articolo 11 - Riscossione e versamento delle entrate Articolo 12 - Reversali di incasso CAPO III - LE SPESE Articolo 13 - Spese dell Autorità Articolo 14 - Impegni di competenza dell Autorità Articolo 15 - Deleghe di spesa Articolo 16 - Spese fisse e continuative Articolo 17 - Controllo degli impegni di spesa Articolo 18 - Divieto di assunzione di impegni dopo la chiusura dell esercizio Articolo 19 - Accertamento dei residui passivi Articolo 20 - Liquidazione delle spese Articolo 21 - Ordinazione delle spese Articolo 22 - Mandati di pagamento Articolo 23 - Documentazione dei mandati di pagamento Articolo 24 - Emissione e controllo dei mandati di pagamento Articolo 25 - Pagamento delle spese Articolo 26 - Ritenute sui pagamenti Articolo 27 - Annullamento dei mandati inestinti CAPO IV - IL RENDICONTO ANNUALE Articolo 28 - Risultanze della gestione Articolo 29 - Conto del bilancio Articolo 30 - Conto del patrimonio Articolo 31 - Allegati al conto del bilancio Articolo 32 - Allegati al conto del patrimonio Articolo 33 - Formazione, presentazione ed approvazione del rendiconto 2
3 TITOLO II - LA GESTIONE PATRIMONIALE Articolo 34 - Patrimonio dell Autorità Articolo 35 - Classificazione dei beni Articolo 36 - Inventario dei beni Articolo 37 - Carico e scarico dei beni Articolo 38 - Chiusura annuale degli inventari Articolo 39 - Ricognizione dei beni e rinnovo degli inventari Articolo 40 - Materiali di consumo TITOLO III - I CONTRATTI Articolo 41 - Norme generali Articolo 42 - Trattativa privata Articolo 43 - Sistema in economia: forniture e servizi Articolo 44 - Approvazione dei contratti Articolo 45 - Collaudo dei lavori e delle forniture Articolo 46 - Clausole contrattuali TITOLO IV - DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I - ATTIVITA AMMINISTRATIVA-CONTABILE Articolo 47 - Ragioniere Capo Articolo 48 - Scritture contabili CAPO II - LA TESORERIA Articolo 49 - Servizio di cassa Articolo 50 - Conti correnti bancari Articolo 51 - Convenzione relativa al servizio di cassa Articolo 52 - Vigilanza sul servizio di cassa CAPO III - CONSEGNATARIO E CASSIERE Articolo 53 - Consegnatario e Cassiere Articolo 54 - Compiti del Consegnatario Articolo 55 - Inventari e registri di carico e scarico Articolo 56 - Richieste di forniture o lavori Articolo 57 - Vigilanza dell Unità contabilità e bilancio Artciolo 58 - Cambiamento del Consegnatario Articolo 59 - Fondo cassa Articolo 60 - Verifiche di cassa CAPO IV - DISPOSIZIONI VARIE E TRANSITORIE Articolo 61 - Mancanza, assenza o impedimento del Direttore generale Articolo 62 - Collegio dei revisori dei conti 3
4 Articolo 63 - Funzioni del Collegio dei revisori dei conti ALLEGATO N. 1 ALLEGATO N. 2 SCHEMA DEI CONTI PROSPETTO GENERALE DEI LIMITI DI DELEGA 4
5 TITOLO I - LA GESTIONE FINANZIARIA CAPO I - IL BILANCIO DI PREVISIONE Articolo 1 Esercizio finanziario e bilancio di previsione 1. L'esercizio finanziario dell Autorità per l energia elettrica e il gas (di seguito richiamata come l Autorità) ha la durata di un anno, dall 1 gennaio al 31 dicembre. La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio annuale di previsione approvato dall Autorità secondo lo Schema dei conti posto in allegato che è parte integrante del presente Regolamento di contabilità (Allegato n. 1). 2. L esercizio provvisorio si svolge sulla base degli stanziamenti previsti nel precedente esercizio. Articolo 2 Contenuto del bilancio di previsione 1. Il bilancio di previsione è formulato in termini finanziari di competenza. Unità elementare del bilancio è il capitolo. 2. Per ciascun capitolo di entrata e di spesa il bilancio di previsione indica l'ammontare delle entrate che si prevede di accertare e delle spese che potranno essere impegnate. 3. Nel bilancio è iscritto come prima posta dell entrata o della spesa, rispettivamente, l'avanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre dell'esercizio precedente a quello cui il preventivo si riferisce. Articolo 3 Integrità ed universalità del bilancio 1. Tutte le entrate e tutte le spese devono essere iscritte in bilancio nel loro importo integrale e senza alcuna riduzione per effetto di correlative spese od entrate. Articolo 4 Classificazione delle entrate e delle spese 1. Le entrate del bilancio di previsione sono classificate nei seguenti titoli: Titolo I Entrate correnti; Titolo II Entrate in conto capitale; Titolo III Partite di giro e contabilità speciali. 2. Le spese sono ripartite nei seguenti titoli: Titolo I Spese correnti; Titolo II Spese in conto capitale; Titolo III Partite di giro e contabilità speciali. 5
6 3. Nell'ambito di ciascun titolo le entrate e le spese si ripartiscono in categorie, secondo la natura economica, e in capitoli, secondo il rispettivo oggetto, in conformità allo Schema dei conti di cui all articolo 1. Articolo 5 Fondo di riserva 1. Nel bilancio di previsione è iscritto un fondo di riserva per le spese impreviste, nonché per eventuali deficienze di stanziamento. Articolo 5 bis Fondo compensazione entrate 1. E istituito, al titolo I, categoria VI, capitolo 161, dello Schema dei conti un capitolo di spesa denominato Fondo compensazione entrate. Il Fondo compensazione entrate viene alimentato annualmente con l avanzo di amministrazione risultante dall esercizio precedente. La dotazione finanziaria del Fondo compensazione entrate non può comunque eccedere, nel suo ammontare totale, l importo massimo di euro (ventidue milioni). 2. Il Fondo compensazione entrate può essere utilizzato per far fronte ad eventuali esigenze finanziarie e di cassa qualora si verifichino ritardi nel trasferimento all Autorità dei contributi versati dagli esercenti, ovvero nell eventualità di mancato pagamento, totale o parziale, dei contributi dovuti. Qualora il Fondo venga utilizzato nei casi di cui al comma precedente, il Fondo stesso viene ricostituito nella sua originaria dotazione al momento dell effettivo trasferimento all Autorità dei contributi. 3. L utilizzo delle somme disponibili sul Fondo compensazione entrate è disposto con delibera dell Autorità. Articolo 6 Formazione, presentazione, approvazione e modifiche del bilancio 1. Il Direttore generale predispone il progetto di bilancio di previsione e lo invia al Presidente, il quale lo sottopone all Autorità entro il 30 novembre di ciascun anno. 2. L Autorità, con apposita delibera, approva il bilancio di previsione entro il successivo 31 dicembre. Articolo 7 Struttura del bilancio 1. Il bilancio di previsione comprende: 6
7 a) un prospetto per capitoli contenente per ciascuno di essi oltre il numero. la denominazione, la somma proposta, a confronto con quella risultante dal precedente bilancio approvato; b) gli allegati eventualmente necessari per illustrare le proposte. 2. Il bilancio di previsione si chiude con: a) un riassunto nel quale sono indicati il totale di ciascun titolo con le risultanze delle singole categorie; b) un riepilogo comprendente distintamente le risultanze per ciascun titolo ed il totale generale. Articolo 8 Variazioni di bilancio e storni di fondi 1. Le variazioni del bilancio di previsione e gli storni di fondi, compresi quelli inerenti all'utilizzo del fondo di riserva, sono deliberati con le procedure previste per il bilancio di previsione. CAPO II - LE ENTRATE Articolo 9 Entrate dell Autorità 1. Le entrate dell Autorità sono costituite: a) dai contributi versati dagli esercenti i servizi di cui all articolo 2, comma 38, lettera b), della legge 14 novembre 1995, n. 481; b) dai contributi dello Stato ove disposto; c) dai redditi patrimoniali; d) dai recuperi, rimborsi e proventi. 2. Tutte le entrate debbono essere iscritte nel bilancio di previsione. Tuttavia, per quelle che non siano in esso previste, rimane impregiudicato il diritto dell Autorità a riscuoterle e, fermo l'obbligo da parte dei competenti uffici e dei funzionari ad essa preposti, di curarne l'accertamento e la riscossione. Articolo 10 Accertamento delle entrate 1. L'accertamento delle entrate si compie quando gli uffici competenti definiscono le ragioni di credito dell'autorità e la persona del debitore e dispongono l'iscrizione, come competenza dell'esercizio finanziario, dell ammontare del credito che viene a scadere entro l esercizio. 2. L'accertamento di entrata dà luogo ad annotazione nelle scritture, con imputazione ai competenti capitoli di bilancio. A tal fine, i documenti che comportano accertamenti di entrate sono comunicati all Unità contabilità e bilancio. 7
8 3. Le entrate accertate e non riscosse entro l'anno d esercizio costituiscono residui attivi. Articolo 11 Riscossione e versamento delle entrate 1. Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto nel successivo articolo 12 è delegata al Direttore generale la facoltà di assicurare le entrate come indicato dal bilancio di previsione. 2. Le entrate sono riscosse, in linea generale, per mezzo dell istituto di credito incaricato del servizio di cassa, secondo le modalità previste dalla convenzione di cui al successivo articolo 52, in base a reversali di incasso. Articolo 12 Reversali di incasso 1. Le reversali di incasso, firmate dal Direttore generale o da un suo delegato e firmate dal Ragioniere Capo, contengono le seguenti indicazioni: a) esercizio finanziario; b) numero d'ordine progressivo e il capitolo d imputazione; c) nominativo del debitore; d) causale della riscossione; e) somma da riscuotere in cifre e in lettere; f) data di emissione; g) atti e documenti allegati. 2. Le reversali non riscosse alla fine dell esercizio vengono restituite dall istituto incaricato dall Autorità per l'annullamento e la riemissione in conto competenza dell'esercizio successivo. CAPO III - LE SPESE Articolo 13 Spese dell'autorità 1. Le spese dell Autorità sono quelle cui l'autorità medesima deve provvedere a carico del proprio bilancio per effetto di leggi, regolamenti ed altre norme di carattere generale, di provvedimenti interni o di carattere istituzionale. Articolo 14 Impegni di competenza dell Autorità 1. L'Autorità con propria delibera può disporre un'apertura di credito, entro la somma massima di euro (sessantamila), a favore di un proprio dipendente che 8
9 esercita le funzioni di Cassiere. Questi, nei limiti dei fondi a disposizione, può prelevare dal conto corrente generale intestato alla Autorità le somme per provvedere a spese di carattere urgente iscritte in bilancio. 2. Il Cassiere è tenuto a presentare rendiconto trimestrale, con i relativi documenti giustificativi, che l Autorità approva prima di disporre il reintegro dei fondi a disposizione. 3. Gli impegni di missione e di rappresentanza dei componenti dell Autorità sono assunti nei limiti del bilancio di previsione secondo le modalità stabilite dall Autorità. Articolo 15 Deleghe di spesa 1. Le modalità di esercizio delle deleghe sono definite, per ciascun soggetto, secondo il Prospetto generale dei limiti di delega di spesa, allegato n. 2, - con riferimento a: - natura della spesa - importo massimo del singolo atto di spesa Nel caso di impegni pluriennali è competente unicamente l Autorità. 2. L Autorità può attribuire deleghe specifiche (entità maggiore della delega o modalità semplificate di esercizio) per singoli progetti/commesse che per la loro natura o i tempi che li caratterizzano richiedano maggiori poteri. 3. I soggetti delegati provvedono, per il tramite della Direzione personale, amministrazione e finanza, a tutti gli atti necessari per l acquisizione di beni, servizi e lavori (ivi incluse l eventuale determinazione a contrarre e la stipulazione del relativo contratto) nei limiti di delega riportati nell allegato 2 di cui al primo comma. Il Direttore generale procede alla stipulazione dei contratti in rappresentanza dell Autorità. 4. La determinazione a contrarre indica: a) gli scopi che si intendono perseguire; b) l oggetto e le clausole del contratto ritenute essenziali, nonché le forme da osservare per la sua stipulazione; c) la scelta del procedimento contrattuale e le ragioni che giustificano tale scelta; d) le risorse di bilancio con cui far fronte alla spesa. 5. L elenco delle decisioni di spesa assunte in delega, con l indicazione della destinazione programmatica, del tipo di atto e della sua durata, dell importo, dell oggetto nonché del contraente e delle modalità di scelta dello stesso, è inviato trimestralmente, a cura della Direzione amministrazione, personale e finanza, al Direttore Generale che ne informerà l Autorità. 6. In caso di assenza o impedimento, i soggetti delegati alla spesa possono essere sostituiti, nell esercizio delle incombenze previste dal presente articolo, da un dirigente o un funzionario da loro stessi designati. Il Direttore Generale può essere sostituito secondo le modalità di cui al successivo articolo 61. 9
10 Articolo 16 Spese fisse e continuative 1. Sono spese fisse: a) le indennità spettanti al Presidente e ai Membri dell Autorità ; b) gli stipendi, gli assegni,le indennità e gli oneri relativi al personale. 2. Sono spese continuative quelle concernenti: a) provviste di materiali di consumo occorrenti per il funzionamento degli uffici; b) spese per manutenzione di locali e relativi impianti; c) forniture di acqua, energia elettrica, gas, riscaldamento e condizionamento; d) acquisto, manutenzione, riparazione e noleggio di mobili, fotocopiatrici, climatizzatori ed attrezzature varie; e) spese per l acquisto e la manutenzione di terminali, personal computer, stampanti, lettori di badge e materiale informatico di vario genere e spese per servizi informatici; f) acquisto, noleggio, riparazione e assicurazione di autoveicoli e altri mezzi di trasporto; g) spese postali, telegrafiche, telex e telefoniche; h) trasporti, spedizioni, facchinaggio e immagazzinaggio; i) abbonamenti a giornali, riviste, pubblicazioni periodiche e simili, acquisto di libri, nonché relative spese di ordinaria rilegatura; j) organizzazione di conferenze, convegni, seminari, mostre ed altre manifestazioni culturali e scientifiche nazionali ed internazionali, fitto dei locali occorrenti, stampa e spedizione di inviti e degli atti ed altre spese connesse alle suddette manifestazioni; k) locazione di immobili a breve termine e noleggio di mobili ed attrezzature in occasione di espletamento di corsi, concorsi ed esami; l) iniziative culturali sepcialistiche; m) spese di rappresentanza per relazioni pubbliche e casuali; n) spese per accertamenti medico-fiscali; o) spese per aggiornamento tecnico-professionale del personale; p) divulgazione dei bandi di concorso e di pubbliche gare a mezzo stampa o di altre fonti di informazione; q) spese per traduzioni, interpretariato, trascrizioni e registrazioni audio e video, di deregistrazione, di dattilografia, di correzione bozze; r) spese per stampa, tipografia, litografia; s) assicurazione per responsabilità civile, furto e incendio e vigilanza uffici; t) canoni di locazione di immobili a breve termine; u) spese per il funzionamento di commissioni, gruppi di lavoro e altri organi consultivi dell Autorità; v) spese per pulizia, derattizzazione, disinfestazione, smaltimento di rifiuti speciali e servizi analoghi, comprese l acquisto di materiale igienico-sanitario; w) servizi di fornitura pasti e sostitutivo mensa durante la fornitura di buoni pasto. 10
11 Articolo 17 Controllo degli impegni di spesa 1. Gli atti comportanti oneri a carico del bilancio devono essere inoltrati, unitamente ai provvedimenti che autorizzano la spesa, al Ragioniere Capo, che provvede alla verifica delle regolarità della documentazione e della esatta imputazione della spesa, nel limite delle disponibilità di bilancio. 2. Gli atti che non siano ritenuti regolari sono restituiti non vistati, con i rilievi e le osservazioni del Ragioniere Capo, alla direzione di provenienza, per il riesame. 3. Persistendo la rilevata irregolarità, il Ragioniere Capo trasmette gli atti, con i propri rilievi ed osservazioni, al Direttore generale per i seguiti di competenza. Articolo 18 Divieto di assunzione di impegni dopo la chiusura dell esercizio 1. Chiuso con il 31 dicembre l'esercizio finanziario, nessun impegno può essere assunto a carico dell'esercizio scaduto. 2. Le somme stanziate e non impegnate alla chiusura dell esercizio possono essere riportate e aggiunte ai relativi stanziamenti nei corrispettivi capitoli dell esercizio successivo. Articolo 19 Accertamento dei residui passivi 1. L'accertamento delle somme impegnate e non pagate da iscriversi come residui passivi nel conto consuntivo è fatto a cura dell Ufficio di ragioneria sulla base degli elenchi delle singole partite trasmessi dai servizi ed uffici che hanno disposto le spese. Articolo 20 Liquidazione delle spese 1. La liquidazione delle spese, con la determinazione dell'esatto importo da pagare e l individuazione del soggetto creditore, è effettuata mediante ordinativi sulla base dei documenti che comprovino il diritto acquisito dai creditori della Autorità. Detti documenti devono essere compilati nelle forme stabilite dal presente regolamento. I conti dei fornitori da unirsi alla liquidazione di spesa per provvista di materiale mobile affidato al Consegnatario debbono recare a corredo lo scontrino di inventariazione, con la dichiarazione di ricevuta del Consegnatario per i materiali assunti in carico o una dichiarazione di ricevuta per i materiali di immediato consumo. 2. I documenti sui quali è basata la liquidazione delle spese e che debbono corredare il relativo ordinativo debbono essere muniti di certificazioni comprovanti i diritti dei 11
12 creditori. Un esemplare di tali documenti, in forma di semplice copia autentica, deve sempre essere conservato negli atti dell'ufficio che propone il pagamento. L emissione di duplicati di tali documenti può aver luogo soltanto in casi di imprescindibile necessità e con forme e cautele tali da evitare possibili reiterazioni di pagamento. 3. Alla proposta di pagamento devono essere allegati il provvedimento di autorizzazione della spesa ed eventualmente i contratti e le lettere di ordinazione di forniture, beni e servizi, i documenti comprovanti la regolare esecuzione dei lavori, forniture e sevizi, verbali di collaudo ove richiesti, i buoni di carico quando si tratti di beni inventariabili, ovvero la bolletta di consegna dei materiali da assumersi in carico nei registri di magazzino, le note di liquidazione fatture e da ogni altro documento che giustifichi la spesa. Al fine dell emissione dei mandati di pagamento è necessaria la firma per autorizzazione del Direttore generale o di un suo delegato. Articolo 21 Ordinazione delle spese 1. Il pagamento delle spese viene effettuato mediante emissione di mandati di pagamento sull istituto di credito incaricato del servizio di cassa. Articolo 22 Mandati di pagamento 1. I mandati di pagamento firmati dal Direttore generale o da un suo delegato e vistati dal responsabile dal Ragionerie Capo o da un suo delegato, contengono le seguenti indicazioni: a) esercizio finanziario; b) numero d'ordine progressivo e capitolo d imputazione; c) nominativo del creditore; d) causale del pagamento; e) somma da pagare in cifre e in lettere; f) modalità di estinzione del titolo; g) data di emissione; h) documenti giustificativi. 2. I mandati debbono essere scritti con chiarezza, senza cancellazioni o alterazioni. In caso di errore si provvede con annotazioni a tergo, quando non sia più conveniente annullare il titolo di spesa e riemetterne un altro. 3. I mandati che si riferiscono alle spese dell'esercizio in corso debbono essere distinti da quelli relativi a spese di esercizi scaduti. Articolo 23 Documentazione dei mandati di pagamento 12
13 1. Ogni mandato di pagamento è corredato, a seconda dei casi, dall ordinativo di spesa e dai relativi documenti giustificativi. 2. Al mandato estinto è allegata la documentazione della spesa. Articolo 24 Emissione e controllo dei mandati di pagamento 1. Verificate la legalità della spesa, la regolarità della documentazione e della liquidazione, l'esatta imputazione al bilancio e la disponibilità dei fondi sul relativo capitolo, il Ragioniere Capo appone la propria firma sul titolo di spesa e ne dispone la trasmissione, con apposito elenco numerato progressivamente, all'istituto di credito incaricato del servizio di cassa, con contemporanea comunicazione al creditore. 2. Ove emergano irregolarità, si attua la procedura di cui al precedente articolo 17. Articolo 25 Pagamento delle spese 1. Al pagamento dei mandati si provvede da parte dell'istituto di credito incaricato del servizio di cassa secondo le modalità di estinzione sul titolo. 2. Il mandato si intende estinto con l'indicazione sul titolo, a cura del Cassiere, degli estremi dell'operazione effettuata. Articolo 26 Ritenute sui pagamenti 1. L'ammontare delle ritenute sui pagamenti diverse da quelle indicate nei commi seguenti, deve risultare dai mandati relativi, distintamente dalla somma da pagare ai creditori, ed essere introitato, previa emissione di reversale, negli appositi capitoli di entrata per il successivo versamento alle amministrazioni o enti ai quali compete. 2. Per le ritenute derivanti da cessioni o da assegnazioni giudiziali, il diffalco si effettua in sede di liquidazione della spesa e si emettono mandati a favore dei cessionari o dei creditori sequestranti. L'importo delle ritenute dipendenti da penalità contrattuali costituisce un economia di bilancio. Articolo 27 Annullamenti dei mandati inestinti 1. I mandati emessi sulla competenza dell esercizio finanziario scaduto e rimasti interamente insoluti, possono essere pagati anche nel corso dell esercizio successivo, purché ne sia annotata l imputazione dal conto competenza al conto dei residui. Di tali mandati l Unità contabilità e bilancio compila, distintamente per 13
14 ciascun capitolo di bilancio, appositi elenchi per le conseguenti annotazioni contabili. CAPO IV - IL RENDICONTO ANNUALE Articolo 28 Risultanze della gestione 1. I risultati della gestione dell'anno finanziario sono esposti nel rendiconto annuale, costituito da due parti: il conto del bilancio e il conto del patrimonio. 2. La prima parte dimostra i risultati della gestione del bilancio, per l'entrata e per la spesa, distintamente per capitoli secondo la classificazione adottata. La seconda parte contiene la dimostrazione della consistenza del patrimonio della Autorità all inizio dell esercizio, delle variazioni verificatesi nel corso del medesimo e della consistenza alla fine di esso. Articolo 29 Conto del bilancio 1. Il conto del bilancio indica, per ciascun capitolo, per quanto si riferisce alla competenza: a) le entrate previste, riscosse e rimaste da riscuotere, nonché il totale degli accertamenti; b) le spese previste, pagate e rimaste da pagare, nonché il totale degli impegni. 2. Sono indicati distintamente, con riferimento ai corrispondenti capitoli, i risultati della gestione dei ratei e dei residui attivi e passivi degli esercizi precedenti. Articolo 30 Conto del patrimonio 1. Il conto del patrimonio comprende: a) le disponibilità finanziarie; b) i beni mobili, i crediti, i titoli di credito e le altre attività; c) gli accantonamenti per i fondi speciali; d) i debiti e le passività diverse; e) il saldo netto patrimoniale; f) i conti d'ordine. 14
15 Articolo 31 Allegati al conto del bilancio 1. Al conto del bilancio sono allegati i prospetti indicanti: a) il risultato finanziario della gestione del bilancio con il fondo di cassa all inizio dell esercizio, le riscossioni ed i pagamenti ed il fondo di cassa alla fine dell esercizio stesso; b) il risultato amministrativo della gestione medesima con il fondo di cassa finale, le somme rimaste da riscuotere e da pagare per competenza e residui alla fine dell esercizio e l avanzo o disavanzo di amministrazione; c) le variazioni apportate nel corso dell esercizio agli stanziamenti dei capitoli, classificate a seconda che derivino da deliberazioni emanate in conseguenza di leggi generali, disposizioni particolari, prelevamenti dal fondo di riserva o storni da capitolo a capitolo; d) il prospetto delle variazioni economiche intervenute nell esercizio. Articolo 32 Allegati al conto del patrimonio 1. Al conto del patrimonio sono allegati i prospetti indicanti: a) la dimostrazione dei punti di concordanza tra il conto del bilancio e quello del patrimonio, intesa ad evidenziare gli effetti economici prodotti dalla gestione del bilancio sulla consistenza patrimoniale; b) la dimostrazione dei punti di concordanza tra le scritture dell Autorità ed i conti correnti bancari relativi alle varie gestioni di fondi. 2. Sono allegati al conto del patrimonio i conti dei fondi speciali, dimostrativi dei risultati delle operazioni effettuate nell esercizio per ciascuno dei detti fondi. Articolo 33 Formazione, presentazione ed approvazione del rendiconto 1. Il rendiconto annuale é compilato dall Unità contabilità e bilancio sulla base delle scritture contabili da essa tenute. 2. L Unità contabilità e bilancio, dopo aver accertato la completa ed esatta esecuzione di tutti gli adempimenti contabili e parificato i dati rilevati dalle proprie scritture con quelli provenienti dall istituto di credito che effettua l esercizio della cassa, sottopone il rendiconto annuale, con i relativi allegati, al Direttore generale, il quale, effettuati i riscontri di competenza, lo presenta all Autorità entro il 31 marzo successivo al termine dell esercizio finanziario. 3. L Autorità, esaminati gli atti, delibera l approvazione entro il 30 aprile dell anno successivo alla chiusura dell esercizio. 15
16 TITOLO II - LA GESTIONE PATRIMONIALE Articolo 34 Patrimonio dell Autorità 1. Il patrimonio dell Autorità é costituito da beni immobili e mobili, che sono descritti nell inventario in conformità delle norme contenute nel presente Regolamento di contabilità. Articolo 35 Classificazione dei beni 1. I beni dell Autorità si classificano nelle seguenti categorie: a) mobili, arredi, macchine d'ufficio; b) materiale bibliografico; c) automezzi ed altri mezzi di trasporto; d) strumenti tecnici, attrezzature in genere; e) titoli di credito; f) altri beni mobili. Articolo 36 Inventario dei beni 1. L'inventario dei beni mobili deve contenere le seguenti indicazioni: a) la denominazione e la descrizione secondo la natura e la specie; b) il luogo in cui si trovano; c) la quantità o il numero; d) il valore. 2. I mobili e le macchine sono valutati per il prezzo di acquisto, ovvero di stima o di mercato se trattasi di oggetti pervenuti per altra causa. I titoli ed i valori pubblici e privati sono valutati al prezzo di borsa del giorno precedente a quello della compilazione o revisione dell'inventario, se il prezzo é inferiore al valore nominale, e per il valore nominale qualora il prezzo sia superiore. Articolo 37 Carico e scarico dei beni 1. I beni mobili sono inventariati sulla base dei buoni di carico emessi dal Consegnatario e trasmessi per le opportune registrazioni all Unità contabilità e bilancio. La cancellazione dagli inventari dei beni mobili per fuori uso, perdita, cessione o altri motivi è disposta da apposita commissione, nominata dal Direttore generale. 16
17 2. Il provvedimento di cui al precedente comma indica l'eventuale obbligo di reintegro o di risarcimento dei danni a carico dei responsabili ed è portato a conoscenza degli agenti al fine della redazione del verbale di scarico. L Unità contabilità e bilancio, sulla scorta di detti verbali di scarico, procede al conseguente aggiornamento delle scritture patrimoniali. Articolo 38 Chiusura annuale degli inventari 1. Gli inventari sono tenuti aggiornati dal Consegnatario e sono chiusi al termine di ogni anno finanziario. 2. Le variazioni inventariali dell'anno sono comunicate dal Consegnatario, entro due mesi dalla chiusura dell anno finanziario, all Unità contabilità e bilancio per le conseguenti annotazioni nelle scritture patrimoniali. Articolo 39 Ricognizione dei beni e rinnovo degli inventari 1. Almeno ogni cinque anni si provvede alla ricognizione dei beni mobili ed almeno ogni dieci anni al rinnovo degli inventari. Articolo 40 Materiali di consumo 1. Alla tenuta di idonea contabilità a quantità e specie per gli oggetti di cancelleria; stampati, supporti meccanografici ed altri materiali di consumo provvede il Consegnatario, che si avvale anche di appositi registri analitici. Il carico di detto materiale avviene sulla base delle ordinazioni e delle bollette di consegna dei fornitori. 2. I prelevamenti per il fabbisogno dei singoli uffici sono effettuati con le modalità previste dal successivo articolo 56. TITOLO III - I CONTRATTI Articolo 41 Norme generali 1. Agli acquisti, alle forniture, alle vendite, ai lavori, alle locazioni ed ai servizi in genere, necessari per il funzionamento dell Autorità, si provvede mediante contratti stipulati con l aggiudicatario prescelto a seguito di gare aventi normalmente la forma della licitazione privata e dell asta pubblica (procedura aperta), nonché dell appalto concorso (procedura ristretta). 17
18 2. Nei casi in cui il criterio di aggiudicazione sia quello dell offerta economicamente più vantaggiosa, la stessa deve essere valutata in base ad elementi diversi, variabili a seconda della natura della prestazione, enunciati nella lettera di invito o nell avviso d asta in caso di licitazione privata o di asta pubblica, e nella lettera di invito o nel bando di gara per l appalto concorso, quali, a titolo esemplificativo : il valore tecnico o professionale, il prezzo derivante da stima analitica, il termine di esecuzione e di consegna, la qualità, il carattere funzionale, il servizio e l assistenza successivi alla vendita o alla fornitura della prestazione. 3. E fatta salva la scelta di criteri diversi da parte dell Autorità. Per quanto concerne l appalto concorso è facoltà dell Autorità chiedere per i progetti, i lavori e le prestazioni ritenuti più aderenti alle esigenze che hanno motivato la gara, ulteriori precisazioni o integrazioni ai fini della proposta di aggiudicazione. Articolo 42 Trattativa privata 1. E ammesso il ricorso alla trattativa privata (procedura negoziata) nei limiti di importo e secondo le norme stabilite dalla vigente legislazione sulla base di motivata determinazione dell'autorità, in modo conforme ai principi dell'autonomia contabile e amministrativa. 2. La trattativa privata è ammessa e prevista: a) quando la pubblica gara sia andata deserta o non sia stata aggiudicata per qualsiasi motivo, oppure quando si abbiano fondate prove per ritenere che ove fosse esperita andrebbe deserta; b) per l acquisto di beni o servizi la cui produzione o fornitura siano coperte da privativa industriale; c) per l acquisto di beni, la prestazione di servizi e l esecuzione di lavori che una sola ditta può fornire o eseguire con i requisiti professionali e tecnici ed il grado di perfezione ed affidabilità richiesti; d) per l affidamento di studi, ricerche, sperimentazioni, speciali analisi economiche, giuridiche e legali, tecniche e finanziarie, nonché per l affidamento di controlli e ispezioni, a persone, ditte o istituzioni aventi alta, comprovata e documentata competenza; e) per la locazione attiva e passiva, l acquisto e la permuta di immobili con parere di congruità o di periti competenti in materia; f) quando trattasi di appalti di servizi di importo non superiore a euro (duecentomila); g) nella misura strettamente necessaria per motivi di imperiosa urgenza, debitamente motivata, non compatibile con i termini imposti dalla altre procedure, in relazione ad eventi imprevedibili da parte dell Autorità (in tal caso il contratto deve essere concluso per l importo strettamente necessario a fronteggiare l emergenza); h) per l affidamento al medesimo contraente di forniture o prestazioni di servizi destinate al completamento, al rinnovo parziale o all ampliamento di quelle esistenti, qualora il ricorso ad altri fornitori o prestatori di servizi costringesse l Autorità ad acquistare beni o servizi differenti il cui impiego o la cui manutenzione comporterebbe notevoli difficoltà o incompatibilità; 18

References: articolo 2
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
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 Articolo 27
 Articolo 28
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 Articolo 43
 Articolo 44
 Articolo 45
 Articolo 46
 Articolo 47
 Articolo 48
 Articolo 49
 Articolo 50
 Articolo 51
 Articolo 52
 Articolo 53
 Articolo 54
 Articolo 55
 Articolo 56
 Articolo 57
 Articolo 59
 Articolo 60
 Articolo 61
 Articolo 62
 Articolo 63
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 articolo 1
 Articolo 5
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 articolo 2
 Articolo 10
 Articolo 11
 articolo 12
 articolo 52
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 articolo 61
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 articolo 17
 Articolo 25
 Articolo 26
 Articolo 27
 Articolo 28
 Articolo 29
 Articolo 30
 Articolo 31
 Articolo 32
 Articolo 33
 Articolo 34
 Articolo 35
 Articolo 36
 Articolo 37
 Articolo 38
 Articolo 39
 Articolo 40
 articolo 56
 Articolo 41
 Articolo 42