Source: https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/indebito-lammissione-al-passivo-comporta-limprocedibilita-del-giudizio-proposto-da-fallita-in-bonis
Timestamp: 2019-06-18 15:57:28+00:00

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INDEBITO: l’ammissione al passivo comporta l’improcedibilità del giudizio proposto da fallita in bonis - Expartecreditoris
Ultimo Aggiornamento : 17 giu 2019, 12:05:22
MUTUO: nessuna nullità in ipotesi di applicazione dell’ISC in modo difforme
REVOCATORIA-FONDO PATRIMONIALE: la legittimazione passiva spetta ad entrambi i coniugi anche se l’atto è stato stipulato da uno solo di essi
MEDIAZIONE OBBLIGATORIA-REVOCATORIA: la Banca attrice deve necessariamente entrare nel procedimento
USURA-CTU: in caso di domanda generica è inammissibile la richiesta di consulenza in quanto meramente esplorativa
TRUFFA DEI DIAMANTI: la banca è responsabile del danno subito dal cliente e deve risarcirlo
PROVA TESTIMONIALE: l’inosservanza dell’art. 244 c.p.c. determina l’inammissibilità del mezzo istruttorio
ASSEGNO NON TRASFERIBILE: l’onere di verificare che il pagamento venga effettuato all’effettivo beneficiario grava sul banchiere trattario
MUTUO FONDIARIO: nullo se non si rispetta il limite di finanziabilità, salva la possibilità di convertirlo
COMPENSO AVVOCATO: va liquidato anche se si tratta di difesa in proprio
MUTUO: inapplicabile l’art. 1815, co. 2, c.c., agli interessi moratori usurari
FIDEIUSSIONE: il pagamento “a prima richiesta e senza eccezioni” non è sufficiente per qualificare un contratto autonomo
Le quotazioni OMI, risultanti dal sito web dell’Agenzia delle Entrate non costituiscono fonte tipica di prova
ACCETTAZIONE TACITA DI EREDITÀ: non è sufficiente il certificato ex art. 567, comma 2, c.p.c.
INDEBITO: l’ammissione al passivo comporta l’improcedibilità del giudizio proposto da fallita in bonis
Ha valore di riconoscimento del debito con valore extra fallimentare
Sentenza | Tribunale di Roma, Giudice Tommaso Marvasi | 05.10.2018 | n.18978
L’ammissione al passivo deve ritenersi avere valore ricognitivo del debito, da parte del Curatore e del Giudice Delegato al fallimento della società. La mancata impugnazione dell’ammissione al passivo fa sì che essa assuma valore di giudicato.
Il giudizio di ripetizione di indebito proposto dalla fallita in bonis diventa inammissibile per cui non può essere riassunto dalla curatela per effetto della ammissione al passivo fallimentare della Banca, determinando la cessazione della materia del contendere.
Questi sono i principi espressi dal Tribunale di Roma, Giudice Tommaso Marvasi, con la sentenza n. 18978 del 05/10/2018.
La vicenda ha riguardato una società e il suo fideiussore della fallita che hanno convenuto in giudizio un istituto di credito dolendosi dell’applicazione di interessi e altre voci di costo indebiti e interessi usurai ai contratti con la stessa stipulati.
Pertanto, gli attori hanno chiesto la restituzione delle somme indebitamente percepite dall’istituto di credito.
La Banca, nel costituirsi in giudizio, ha opposto di aver applicato le condizioni concordate nonché la genericità delle doglianze attoree chiedendone il rigetto.
Il giudizio è stato interrotto dalla dichiarazione di fallimento della società attrice ed è stato riassunto dal Fallimento della Srl con ricorso depositato il 17.1.2017.
All’udienza del 30 maggio 2017 la Banca ha eccepito l’estinzione del giudizio per tardività della riassunzione e comunque la cessata materia del contendere per essere stato il suo credito ammesso allo stato passivo del fallimento.
Il Giudice, chiamato a dirimere la controversia, ha rappresentato che nelle more del giudizio, la Banca ha presentato domanda di ammissione al passivo per il credito oggetto del contendere ed ha ottenuto il parere favorevole del Curatore. Lo stato passivo è stato depositato con decreto di esecutorietà del 30.11.2016 e non è stato impugnato.
L’ammissione al passivo deve ritenersi avere valore ricognitivo del debito, da parte del Curatore e del Giudice Delegato al fallimento della società. L’ammissione al passivo non è stata impugnata, per cui ha valore di giudicato.
Il Tribunale, pertanto, ha ritenuto non possibile che il medesimo Fallimento che ha riconosciuto la sussistenza del credito a favore della banca, ammettendola al passivo, lo abbia contestato in diversa sede.
Invero, il Fallimento avrebbe semplicemente potuto e dovuto non ammettere il credito al proprio stato passivo, se aveva ragione di contestarlo.
A fronte dell’intervenuto giudicato dell’ammissione del credito allo stato passivo, il Giudice non ha ritenuto ammissibile l’ulteriore contestazione.
Il Giudice ha, altresì, specificato che l’attrice non ha specificamente dedotto le ragioni per cui gli interessi e le altre somme chieste dalla Banca siano da considerare usurai oppure comunque indebiti così da non consentire alcuna effettiva verifica.
Alla luce delle suesposte considerazioni, il giudicante ha concluso per il rigetto della domanda perché inammissibile, con conseguente condanna del fallimento al pagamento delle spese di causa.
AMMISSIONE AL PASSIVO: IN MANCANZA DI SPECIFICA CONTESTAZIONE, IL C/C PUÒ ESSERE DIMOSTRATO DAGLI ESTRATTI CONTO
PUR SE ESTRANEA AL RAPPORTO TRA BANCA E CORRENTISTA FALLITO, LA CURATELA NON È ESONERATA DALL’ONERE DI CONTESTAZIONE
Decreto | Tribunale di Bari, Pres. Rel. Giuseppe Rana | 02.04.2015 | n.1944
https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/ammissione-al-passivo-in-mancanza-di-specifica-contestazione-il-c-c-puo-essere-dimostrato-dagli-estratti-conto
AMMISSIONE AL PASSIVO: LA PROVA DELL’IPOTECA DEVE ESSERE DIMOSTRATA DAL CREDITORE
L’AMMISSIONE IN VIA PRIVILEGIATA È INDIPENDENTE DALLA VERIFICABILITÀ DELL’IPOTECA SUI REGISTRI IMMOBILIARI
Sentenza | Cassazione Civile, Sezione Prima, Pres. Forte – Rel Di Amato | 03.12.2014 | n.25583
https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/ammissione-al-passivo-la-prova-dell-ipoteca-deve-essere-dimostrata-dal-creditore
SUPERAMENTO SOGLIA USURA: no alla sommatoria dei tassi
USURA: non condivisibile l’orientamento di cui all’ordinanza della Corte di Cassazione n. 27442/2018
Sentenza | Tribunale di Roma, Giudice Laura Centofanti | n.23603 | 07.12.2018
Sentenza | Tribunale di Avezzano, Giudice Andrea Dell’Orso | 12.03.2019
Sentenza | Corte d’Appello di Napoli, Pres. Fusillo – Rel. D’Onofrio | n.1618 | 26.02.2019
Ordinanza | Tribunale di Verona, Giudice Massimo Vaccari | 23.05.2019
Sentenza | Corte d’Appello di Milano, Pres. Rel. Meroni | n.2241 | 22.05.2019

References: art. 567

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