Source: http://www.cooperativasociale.com/index.php?option=com_content&view=article&id=27:legge-381-del-1991&catid=2&Itemid=132&tmpl=component&print=1&layout=default&page=
Timestamp: 2019-11-14 18:31:39+00:00

Document:
Legge 381 del 1991
1. Le cooperative sociali hanno io scopo di perseguire l'inte­resse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso:
a) la gestione di servizi socio - sanitari ed educativi;
b) lo svolgimento di attività diverse – agricole - industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all'inserimento lavorati­vo di persone svantaggiate.
3. La denominazione sociale, comunque formata deve contenere l'indicazione di "cooperativa sociale".
1. Oltre al soci previsti dalla normativa vigente, gli statuti delle cooperative sociali possono prevedere la presenza di soci volontari che prestino la loro attività gratuitamente.
2. I soci volontari sono iscritti in un'apposita sezione del libro del soci. Il loro numero non può superare la metà dei numero complessivo dei soci.
3. Ai soci volontari non si applicano i contratti collettivi e le norme di legge in materia di lavoro subordinato ed autono­mo, ad eccezione delle norme in materiadi assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, con proprio decreto, determina l'importo della retribuzione da assumere a base del calcolo dei premi e delle prestazioni relative.
4. Ai soci volontari può essere corrisposto soltanto il rimbor­so delle spese effettivamente sostenute e documentate, sulla base di parametri stabiliti dalla cooperativa sociale per la totalità dei soci.
5. Nella gestione dei servizi di cui all'articolo 1, comma 1 lettera a), da effettuarsi in applicazione dei contratti stipulati con amministrazioni pubbliche, le prestazioni dei soci volon­tari possono essere utilizzate in misura complementare e non sostitutiva rispetto ai parametri di impiego di operatori pro­fessionali previsti dalle disposizioni vigenti. Le prestazioni dei soci volontari non concorrono alla determinazione dei costi di servizio, fatta eccezione per gli oneri connessi all'applicazione dei commi 3 e 4.
1. Alle cooperative sociali si applicano le clausole relative ai requisiti mutualistici di cui all 'articolo 26 del decreto legisla­tivo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n.1577, ratificato, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 1951, n. 302,e successive modificazioni.
2. Ogni modificazione statutaria diretta ad eliminare il carat­tere di cooperativa sociale comporta la cancellazione dalla sezione cooperazione sociale" prevista dal secondo comma dell'articolo 13 del citato decreto legislativo del Capo prov­visorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, come modifi­cato dall'articolo 6, comma 1, lettera c), della presente legge,
nonché la cancellazione dall'albo regionale di cui all'articolo 9, comma 1, della presente legge.
3. Per le cooperative sociali le ispezioni ordinarie previste dall'articolo 2 del citato decreto legislativo del Capo provvi­sorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, debbono aver luogo almeno una volta all'anno.
1. Nelle cooperative che svolgono le attività di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istitu­ti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossico - dipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alter­native alla detenzione previste dagli articoli 47, 47-bis, 47-ter e 48 della legge 26 luglio 1975, n. 354,~ come modificati dalla legge 10 ottobre 1986, n. 663. Si considerano inoltre persone svantaggiate i soggetti indicati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, con il Ministro dell'interno e con il Ministro per gli affari sociali, sentita la Commissione centrale per le coopera­tive istituita dall'articolo 18 del citato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577 e successive modificazioni.
2. Le persone svantaggiate di cui al comma 1 devono costi­tuire almeno il trenta per cento dei lavoratori della cooperati­va e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, essere socie della cooperativa stessa. La condizione di persona svan­taggiata deve risultare da documentazione proveniente dalla pubblica amministrazione, fatto salvo il diritto alla riservatez­za.
3 Lealiquote complessive della contribuzione per l'assicura­zione obbligatoria previdenziali cd assistenziali dovute alle cooperative sociali, relativamente alla retribuzioni corrispo­sta alle persone svantaggiate di cui al presente articolo, sono ridotte a zero.
1. Gli enti pubblici possono, anche in deroga alla disciplina in materia di contratti, della pubblica amministrazione. Stipu­lare convenzioni con le cooperative che svolgono le attività di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio - sanitari ed educativi, purché finalizzati a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate di cui all'articolo 4, comma 1.
2. Per la stipula delle convenzioni di cui al presente articolo, le cooperative debbono risultare iscritte all'albo regionale di cui all'articolo 9,commal.
Art. 6 (Modifiche al decreto legislativo del Capo provvisorio dallo Stato 14 dicembre 1947, n. 1577)
1. Alcitato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n1577, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 10 è aggiunto, in fine, il seguente comma:
"Se l'ispezione riguarda cooperative sociali, una copia del verbale deve essere trasmessa' a cura del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, entro quaranta giorni dalla data del verbale stesso, alla regioni nel cui territorio la cooperativa ha sede legale";
b) all'articolo il è aggiunto, in fine, il seguente comma.
"Per le cooperative sociali i provvedimenti di cui al secondo comma sono disposti previo parere dell'organo competente in materia di cooperazione della regione nel cui territorio la coo­perativa ha sede legale";
C) al secondo comma dell'articolo 13, sono aggiunte, in fine, le parole: "Sezione cooperazione sociale";
d) all'articolo 13 è aggiunto, in fine, li seguente comma:
"Oltre che nella sezione per esse specificamente prevista' le cooperative sociali sono iscritte nella sezione cui direttamente afferisce l'attività da esse svolta".
1. Ai trasferimenti di beni per successione o donazione a favore delle cooperative sociali si applicano le disposizioni dell'articolo 3 del decreto del presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
2. Le cooperative sociali godono della riduzione ad un quarto delle imposte catastali ed ipotecarle, dovute a seguito della stipula di contratti di mutuo, di acquisto o di locazione, relati­vi ad immobili destinati all'esercizio dell'attività sociale.
3. Alla tabella A, parte Il, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633~ e successive modifica­zioni, è aggiunto il seguente numero:
"41-bis) prestazioni di carattere socio - sanitario ed educativo rese da cooperative sociali".
1. Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano ai consorzi costituiti come società cooperative aventi la base
sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali.
1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore delta presente legge, le regioni emanano le norme di attuazione. A tal fine istituiscono l'albo regionale delle cooperative sociali e deter­minano le modalità di raccordo con l'attività dei servizi 5~ocio-sanitari, nonché con le attività di formazione professio­nale e di sviluppo della occupazione.
2. Le regioni adottano convenzioni - tipo per i rapporti tra le cooperative sociali e le amministrazioni pubbliche che opera­no nell'ambito della regione, prevedendo in particolare, i requisiti di professionalità degli operatori e l'applicazione delle norme contrattuali vigenti.
3. Le regioni emanano altresì norme volte alla promozione, al sostegno e allo sviluppo della cooperazione sociale. Gli oneri derivanti dalle misure di sostegno disposte dalle regioni sono posti a carico delle ordinarie disponibilità delle regioni mede­sime.
1. Alle cooperative istituite al sensi della presente legge non si applicano le disposizioni di cui alla legge 23 novembre 1939,n. 1815.
1. Possono essere ammesse come soci delle cooperative
sociali persone giuridiche pubbliche o private nei cui statuti sia previsto il finanziamento e lo sviluppo delle attività di tali cooperative.
Art. 12 (Disciplina transitoria)
2. Le deliberazioni di modifica per adeguare gli atti costituti­vi alle norme della presente legge, possono, in deroga alle disposizioni di cui agli articoli 2365 e 2375, secondo comma, del codice civile, essere adottate con le modalità e la maggio­ranza dell'assemblea ordinaria stabilite dall'atto costitutivo

References: Art. 6
in fine
in fine
in fine
in fine

Art. 12