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Timestamp: 2017-06-29 16:39:01+00:00

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BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana - PDF
Ottavio Mariani
1 Anno XLV Repubblica Italiana BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana Parte Prima n. 64 martedì, 30 dicembre 2014 Firenze Bollettino Ufficiale: piazza dell'unità Italiana, Firenze - Fax: Il Bollettino Ufficiale della Regione Toscana è pubblicato esclusivamente in forma digitale, la pubblicazione avviene di norma il mercoledì, o comunque ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, ed è diviso in tre parti separate. L accesso alle edizioni del B.U.R.T., disponibili sul sito WEB della Regione Toscana, è libero, gratuito e senza limiti di tempo. Nella Parte Prima si pubblicano lo Statuto regionale, le leggi e i regolamenti della Regione, nonché gli eventuali testi coordinati, il P.R.S. e gli atti di programmazione degli Organi politici, atti degli Organi politici relativi all'interpretazione di norme giuridiche, atti relativi ai referendum, nonché atti della Corte Costituzionale e degli Organi giurisdizionali per gli atti normativi coinvolgenti la Regione Toscana, le ordinanze degli organi regionali. Nella Parte Seconda si pubblicano gli atti della Regione, degli Enti Locali, di Enti pubblici o di altri Enti ed Organi la cui pubblicazione sia prevista in leggi e regolamenti dello Stato o della Regione, gli atti della Regione aventi carattere diffusivo generale, atti degli Organi di direzione amministrativa della Regione aventi carattere organizzativo generale. Nella Parte Terza si pubblicano i bandi e gli avvisi di concorso, i bandi e gli avvisi per l attribuzione di borse di studio, incarichi, contributi, sovvenzioni, benefici economici e finanziari e le relative graduatorie della Regione, degli Enti Locali e degli altri Enti pubblici, si pubblicano inoltre ai fini della loro massima conoscibilità, anche i bandi e gli avvisi disciplinati dalla legge regionale 13 luglio 2007, n. 38 (Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro). Ciascuna parte, comprende la stampa di Supplementi, abbinata all edizione ordinaria di riferimento, per la pubblicazione di atti di particolare voluminosità e complessità, o in presenza di specifiche esigenze connesse alla tipologia degli atti.2 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 23 dicembre 2014, n. 81 Modifiche alla legge regionale 15 dicembre 2009, n. 76 (Commissione regionale per le pari opportunità). pag. 3 SOMMARIO piscine ad uso natatorio). Nuove disposizioni in materia di piscine ad uso natatorio. 11 LEGGE REGIONALE 23 dicembre 2014, n. 85 Modifiche alla legge regionale 18 ottobre 2013, n. 57 (Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia). Nuove disposizioni per il contrasto della ludopatia. 14 LEGGE REGIONALE 23 dicembre 2014, n. 82 Modifiche alla legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell Assemblea legislativa regionale). 4 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 23 dicembre 2014, n. 83/R Modifiche al decreto del Presidente della Giunta regionale 22 ottobre 2008, n. 54/R (Regolamento di attuazione dell articolo 9 della legge regionale 20 febbraio 2008, n. 9 Norme in materia di tutela e difesa dei consumatori e degli utenti ). 6 LEGGE REGIONALE 23 dicembre 2014, n. 84 Modifiche alla legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 (Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle ATTI DI PROGRAMMAZIONE CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni DELIBERAZIONE 22 dicembre 2014, n. 102 Documento annuale di programmazione per l anno Approvazione. 16 SEZIONE III COMMISSARI REGIONALI - Ordinanze ORDINANZA DEL COMMISSARIO DELEGATO 24 dicembre 2014, n. 63 OCDPC n. 157/2014. Restituzione somma dal Comune di Civitella Paganico (GR) per SU-117 non eseguita. 913 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N dicembre 2009, n. 76 (Commissione regionale per le pari SEZIONE I opportunità), è sostituito dal seguente: 6. La Commissione dura in carica quanto il Consiglio LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI regionale che l ha nominata. LEGGE REGIONALE 23 dicembre 2014, n. 81 Modifiche alla legge regionale 15 dicembre 2009, n. 76 (Commissione regionale per le pari opportunità). La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E fatto obbligo a chiunque spetti di osser varla e farla osservare come legge della Regione Toscana. Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente della Giunta promulga Firenze, 23 dicembre 2014 ROSSI la seguente legge: PREAMBOLO Il Consiglio regionale Visto l articolo 117, quarto comma, della Costituzione; Visto l articolo 4, comma 1, lettera f), e l articolo 55 dello Statuto; Vista la legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione); Vista la legge regionale 15 dicembre 2009, n. 76 (Com mis sione regionale per le pari opportunità); Considerato quanto segue: 1. Si ritiene opportuno intervenire sulla l.r. 76/2009, istitutiva della Commissione regionale per le pari opportunità, per modificare la disposizione relativa alla durata in carica dell organismo, al fine di allinearne la scadenza alla previsione generale di cui all articolo 18, comma 1, della legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione), ai sensi del quale: gli incarichi per i quali la legge prevede una durata coincidente con quella della legislatura regionale scadono il centocinquantesimo giorno successivo alla data della prima seduta del nuovo Consiglio regionale ; Approva la presente legge Art. 1 Modifiche all articolo 2 della l.r. 76/ Il comma 6 dell articolo 2 della legge regionale 15 La presente legge è stata approvata dal Consiglio regionale nella seduta del ESTREMI DEI LAVORI PREPARATORI Proposta di legge del Consiglio regionale 15 dicembre 2014, n. 389 Proponenti: Consiglieri Monaci, Benedetti, Fedeli, Lazzeri, Romanelli, Carraresi, Lastri Approvata in data 16 dicembre 2014 Divenuta legge regionale 63/2014 (atti del Consiglio) AVVERTENZA Si pubblica di seguito, mediante collegamento informatico alla Raccolta normativa della Regione Toscana, il testo della legge regionale 15 dicembre 2009, n. 76, n. 8, così come risulta modificato dalla legge regionale sopra riportata. Il testo coordinato è stato redatto a cura degli uffici del Consiglio regionale, ai sensi dell articolo 10 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 23 (Nuovo ordinamento del Bollettino ufficiale della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti. Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9 Disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti ), al solo fine di facilitare la lettura. Il testo non è ufficiale. Solo la versione del Bollettino ufficiale ha valore legale. Le modifiche sono stampate con caratteri corsivi e con le note ne sono specificate le fonti. Legge regionale 15 dicembre 2009, n. 764 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 LEGGE REGIONALE 23 dicembre 2014, n. 82 Modifiche alla legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell Assemblea legislativa regionale). Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente della Giunta promulga la seguente legge: PREAMBOLO SOMMARIO Art. 1 - Modifiche all articolo 11 della l.r. 4/2008 Art. 2 - Modifiche all articolo 13 della l.r. 4/2008 Art. 3 - Modifiche all articolo 16 della l.r. 4/2008 Art. 4 - Modifiche all articolo 17 della l.r. 4/2008 Art. 5 - Modifiche all articolo 18 della l.r. 4/2008 Art. 6 - Modifiche all articolo 25 bis della l.r. 4/2008 Art. 7 - Modifiche all articolo 27 bis della l.r. 4/2008 Art. 8 - Inserimento dell articolo 27 quater nella l.r. 4/2008 Art. 9 - Entrata in vigore PREAMBOLO Il Consiglio regionale Visto l articolo 117, quarto comma, della Costituzione; Vista la legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell Assemblea legislativa regionale); Considerato quanto segue: 1. Nel quadro del riordino complessivo dell apparato burocratico regionale, avviato dal Consiglio regionale in raccordo con la Giunta regionale in conseguenza della necessità di procedere ulteriormente nel cammino di una decisa revisione della spesa pubblica, si ritiene opportuno effettuare alcune limitate modifiche concernenti l organiz za zione della struttura consiliare riducendo l attuale previsione della possibilità di istituire fino ad un massimo di tre direzioni di area ad un massimo di due e rimarcando che tale istituzione costituisce un elemento di carattere eventuale rimesso ad una valutazione da parte dell Ufficio di presidenza, da operarsi anche alla luce di quelli che saranno i complessivi effetti del generale riordino e riduzione di tutte le strutture dirigenziali; 2. Sotto un diverso aspetto, al fine di assicurare il pieno svolgimento delle funzioni consiliari di legislazione, indirizzo politico, controllo e valutazione dei risultati delle politiche regionali, si prevede che il Consiglio regionale debba avere un accesso ordinario e costante a tutte le banche dati della Giunta regionale, la cui individua zione è rimessa ad una apposita intesa stipulata tra l Ufficio di presidenza del Consiglio regionale e la Giunta regionale; Approva la presente legge Art. 1 Modifiche all articolo 11 della l.r. 4/ La lettera f) del comma 4 dell articolo 11 della legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell Assemblea legislativa regionale), è sostituita dalla seguente: f) l eventuale costituzione delle direzioni di area, in un numero massimo di due e la determinazione delle loro competenze;. Art. 2 Modifiche all articolo 13 della l.r. 4/ Il comma 2 dell articolo 13 della l.r. 5/2008 è sostituito dal seguente: 2. L esercizio delle competenze amministrative di carattere gestionale, non direttamente connesse allo svolgimento delle funzioni istituzionali, può essere svolto mediante gli uffici della Giunta regionale, sulla base di atti di intesa che definiscono modi e tempi dei servizi da assicurare al Consiglio regionale, o mediante altri enti regionali, tramite convenzioni con essi. L esecuzione degli atti di intesa con il Consiglio regionale è dovere d ufficio per le strutture della Giunta regionale e il loro mancato o ritardato adempimento costituisce violazione delle prerogative statutarie riconosciute all Assemblea legislativa regionale.. 2. Al comma 2 quater dell articolo 13 della l.r. 4/2008 dopo le parole: bilancio di previsione del Consiglio regionale sono inserite le seguenti: e nei limiti disposti dalla normativa vigente,. Art. 3 Modifiche all articolo 16 della l.r. 4/ Alla lettera b) del comma 1 dell articolo 16 della l.r. 4/2008 prima della parola: direzioni è inserita la seguente: eventuali. 2. Al comma 2 dell articolo 16 della l.r. 4/2008 dopo la parola: area sono inserite le seguenti:, ove istituite,. 3. Dopo il comma 2 dell articolo 16 della l.r. 4/2008 è inserito il seguente: 2 bis. Il segretario generale convoca e presiede5 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 periodiche riunioni dei dirigenti per il coordinamento e l indirizzo delle attività.. Art. 4 Modifiche all articolo 17 della l.r. 4/ Al comma 2 dell articolo 17 della l.r. 4/2008 le parole: sono le strutture sono sostituite dalle seguenti: possono essere istituite. 2. Al comma 3 dell articolo 17 della l.r. 4/2008 dopo le parole: generale e è inserita la seguente: eventualmente. Art. 5 Modifiche all articolo 18 della l.r. 4/ Alla lettera b) del comma 2 dell articolo 18 della l.r. 4/2008 sono aggiunte, in fine, le parole: o di mancata osservanza delle direttive espresse dagli organi di indirizzo politico. 2. Alla lettera d) del comma 2 dell articolo 18 della l.r. 4/2008 dopo la parola: area sono inserite le seguenti: e le strutture dirigenziali. Art. 27 quater Accesso dell Assemblea legislativa regionale alle banche dati della Giunta regionale 1. Ai fini dello svolgimento delle funzioni consiliari di legislazione, indirizzo politico, controllo, valutazione dei risultati delle politiche regionali, previste dallo Statuto, il Consiglio regionale accede alle banche dati della Giunta regionale per l acquisizione in via ordinaria e costante di dati e informazioni. 2. Le banche dati di cui al comma 1, coi relativi contenuti, sono individuate da apposita intesa tra l Ufficio di Presidenza e la Giunta regionale, entro novanta giorni dall inizio di ciascuna legislatura, aggiornabile nel corso della legislatura stessa. 3. La mancata sottoscrizione da parte della Giunta regionale dell intesa di cui al comma 2, costituisce violazione delle prerogative statutarie riconosciute all Assemblea legislativa regionale.. Art. 9 Entrata in vigore 5 3. Al comma 4 dell articolo 18 della l.r. 4/2008 dopo la parola: area sono inserite le seguenti: o tra i dirigenti. Art. 6 Modifiche all articolo 25 bis della l.r. 4/ Al comma 3 dell articolo 25 bis della l.r. 4/2008 le parole: su richiesta del direttore generale competente in materia di personale d intesa con il direttore generale della struttura di destinazione sono sostituite dalle seguenti: previa intesa con il direttore generale della Giunta regionale.. Art. 7 Modifiche all articolo 27 bis della l.r. 4/ Al comma 3 dell articolo 27 bis della l.r. 4/2008 dopo la parola: interessato sono inserite le seguenti: il dirigente e le parole: su richiesta del direttore generale competente in materia di personale d intesa con il direttore generale della struttura di destinazione sono sostituite dalle seguenti: d intesa con il direttore generale della Giunta regionale. Art. 8 Inserimento dell articolo 27 quater nella l.r. 4/ Dopo l articolo 27 ter della l.r. 4/2008 è inserito il seguente: La presente legge entra in vigore alla data dell insediamento del Consiglio regionale della X legislatura regionale. La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Toscana. Firenze, 23 dicembre 2014 ROSSI La presente legge è stata approvata dal Consiglio regionale nella seduta del ESTREMI DEI LAVORI PREPARATORI Proposta di legge del Consiglio regionale 15 dicembre 2014, n. 388 Proponenti: Consiglieri Monaci, Benedetti, Fedeli, Lazzeri, Romanelli, Carraresi, Lastri Approvata in data 16 dicembre 2014 Divenuta legge regionale 64/2014 (atti del Consiglio)6 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 AVVERTENZA Si pubblica di seguito, mediante collegamento informatico alla Raccolta normativa della Regione Toscana, il testo della legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4, così come risulta modificato dalla legge regionale sopra riportata. Il testo coordinato è stato redatto a cura degli uffici del Consiglio regionale, ai sensi dell articolo 10 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 23 (Nuovo ordinamento del Bollettino ufficiale della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti. Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9 Disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti ), al solo fine di facilitare la lettura. Il testo non è ufficiale. Solo la versione del Bollettino ufficiale ha valore legale. Le modifiche sono stampate con caratteri corsivi e con le note ne sono specificate le fonti. Legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 23 dicembre 2014, n. 83/R Modifiche al decreto del Presidente della Giunta regionale 22 ottobre 2008, n. 54/R (Regolamento di attuazione dell articolo 9 della legge regionale 20 febbraio 2008, n. 9 Norme in materia di tutela e difesa dei consumatori e degli utenti ). La Giunta regionale ha approvato Il Presidente della Giunta emana il seguente regolamento: PREAMBOLO SOMMARIO Art. 1 - Inserimento dell articolo 11 bis nel d.p.g.r. 54/R/2008 Art. 2 - Inserimento dell articolo 11 ter nel d.p.g.r. 54/R/2008 Art. 3 - Modifiche all articolo 12 del d.p.g.r. 54/ R/2008 Art. 4 - Sostituzione dell articolo 13 del d.p.g.r. 54/ R/2008 Art. 5 - Inserimento dell articolo 13 bis nel d.p.g.r. 54/R/2008 Art. 6 - Inserimento dell articolo 13 ter nel d.p.g.r. 54/R/2008 Art. 7 - Modifiche all articolo 15 del d.p.g.r. 54/ R/2008 Art. 8 - Sostituzione dell articolo 16 del d.p.g.r. 54/ R/2008 Art. 9 - Modifiche all articolo 21 del d.p.g.r. 54/ R/2008 Art Modifiche all articolo 22 del d.p.g.r. 54/ R/2008 Art Modifiche all articolo 24 del d.p.g.r. 54/ R/2008 Art Modifiche all articolo 25 del d.p.g.r. 54/ R/2008 PREAMBOLO Visto l articolo 117, comma sesto, della Costituzione; Visto l articolo 42 dello Statuto; Vista la legge regionale 20 febbraio 2008, n. 9 (Norme in materia di tutela e difesa dei consumatori e degli utenti) e in particolare l articolo 9; Visto il regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 22 ottobre 2008, n. 54/R (Regolamento di attuazione dell articolo 9 della legge regionale 20 febbraio 2008, n. 9 Norme in materia di tutela e difesa dei consumatori e degli utenti ); Visto il parere del Comitato tecnico di direzione espresso nella seduta del 23/10/2014; Visto il parere della Terza Commissione consiliare espresso nella seduta del 26/11/2014; Visto il parere della competente struttura di cui all articolo 17, comma 4 del regolamento interno della Giunta regionale 3 febbraio 2014, n. 4; Vista la deliberazione della Giunta regionale 15 dicembre 2014, n. 1176; Considerato quanto segue: 1. è opportuno introdurre un articolo, contenente le definizioni che saranno utilizzate nel testo del regolamento, al fine di individuare in modo univoco il significato di termini quali sportello, punto di assistenza, pratica e consulenza, oltre ad un altro articolo che descrive le caratteristiche dello sportello; 2. occorre chiarire che l iscrizione all elenco regionale è possibile, a condizione che siano passati almeno tre anni dalla costituzione dell associazione; 3. è necessario modificare la composizione dei tre requisiti che le associazioni di consumatori devono possedere ai fini dell iscrizione nell elenco regionale,7 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 ovvero effettiva rappresentanza sociale, strutturazione regionale e decentrata nel territorio e svolgimento di un at tività continuativa sul territorio regionale. Tali requi siti sono declinati con sostanziali differenze rispetto al testo originario, con riferimento ai seguenti indicatori: a) rispetto alla effettiva rappresentanza sociale, sono sta te modificate le percentuali di copertura, è stato introdot to l obbligo del possesso dei requisiti previsti per l iscri zio ne al registro nazionale; è stato inoltre stabilito un minimo di quote sottoscritte ovvero di somme versa te non inferiore al 10 % del bilancio e comunque non inferiore a 4000,00 euro, risultanti dalle scritture contabili; b) rispetto alla strutturazione regionale e decentrata sul territorio, 4 sportelli sono parametrati a 4 province, anziché 3; c) rispetto allo svolgimento di attività continuativa sul territorio regionale, non si parla più di elenco annuale degli iscritti, bensì di elenchi degli ultimi 3 anni. 4. è necessario introdurre, per le associazioni già iscritte nell elenco regionale, l obbligo di dimostrare di aver mantenuto i requisiti: a tal fine occorre presentare una serie di documenti e certificazioni più dettagliate rispetto al testo originario; 5. viene migliorata la procedura di valutazione della qualità delle proposte, utilizzando per la valutazione, un set di indicatori semplificato; 6. è necessario che le verifiche in corso di svolgimento, relative all attività di assistenza, siano effettuate su di un campione di sportelli, definito in base a irregolarità riscontrate l anno precedente; invece le verifiche sui punti di assistenza avverranno con controllo a campione e, se avranno esito negativo, faranno sì che il punto di assistenza non venga più pubblicizzato; 7. è opportuno provvedere alla semplificazione della procedura di verifica del rendiconto e degli elementi rilevanti per il monitoraggio; 8. occorre specificare che la non ammissione a contributo deriva anche dalla revoca totale del contributo, aggiungendo che ci si riferisce al contributo assegnato l anno precedente, inoltre occorre chiarire meglio le fattispecie di revoca parziale del contributo; infine va specificato meglio che alla revoca totale del contributo consegue la cancellazione dell associazione dall elenco regionale; 9. è opportuno inserire una disposizione transitoria al fine di garantire l adeguamento alla nuova disciplina da parte delle associazioni che sono già iscritte nell elenco regionale. Si approva il presente regolamento Art. 1 Inserimento dell articolo 11 bis nel d.p.g.r. 54/R/ Dopo l articolo 11 del d.p.g.r. 54/R/2008 è inserito il seguente: Art. 11 bis Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni: a) sportello: luogo fisico di proprietà, in affitto o comodato d uso, comprovato da scrittura privata, ed avente i requisiti di cui all articolo 11 ter, con la seguente dotazione minima: 1) una scrivania; 2) un computer corredato di lettore di smart card, nonché di software adeguato alla gestione della firma digitale, della posta elettronica certificata e degli altri strumenti necessari alla gestione dell attività documentale; 3) un telefono; 4) un archivio sia fisico che telematico delle relative pratiche; b) punti di assistenza: tutte le sedi operative delle associazioni non aventi i requisiti previsti dalla lettera a), nonché dall articolo 11 ter. Essi, se comunicati in sede di richiesta di contributo ai sensi dell articolo 15, entrano a far parte del sistema regionale di tutela dei consumatori e sono promossi dalla Regione attraverso la formazione degli operatori e gli strumenti di comunicazione istituzionale; c) pratica: l insieme di documenti, identificato da un numero di repertorio, afferente ad una specifica procedura in cui l associazione agisce in rappresentanza del richiedente; d) consulenza: parere fornito all utente da un profes sio nista ovvero da un operatore ed avente ad oggetto elementi conoscitivi e concettuali, indicazioni e modulistica, finalizzati a fornire soluzione alle problematiche sottoposte dagli utenti alle associazioni, sia direttamente sia attraverso l attivazione di altre orga niz za zioni. La consulenza può essere effettuata presso lo sportello, nonché per telefono o tramite posta elettronica.. Art. 2 Inserimento dell articolo 11 ter nel d.p.g.r. 54/R/ Dopo l articolo 11 bis del d.p.g.r. 54/R/2008 è inserito il seguente: Art. 11 ter Disciplina dello sportello 1. Lo sportello di cui all art 11 bis, comma 1, lettera a), è incompatibile con lo svolgimento di attività professionali o commerciali, dalle quali deve essere separato anche fisicamente da un ingresso con accesso a spazi comuni condominiali e di accoglienza. E invece compatibile con altre attività associative, purché svolte in orari o giorni diversi da quelli di sportello. 2. All esterno dell edificio che ospita lo sportello 78 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 deve essere apposta una targa contenente l indicazione dello sportello medesimo, o almeno la relativa iscrizione sul campanello. Analoga targa deve essere affissa stabilmente all ingresso del locale ove si effettua l attività di sportello, evidenziando altresì l orario di apertura, che non può essere inferiore a 6 ore settimanali, per almeno due giorni la settimana. 3. Eventuali interruzioni anche temporanee dell attività di sportello devono essere tempestivamente comunicate alla struttura regionale competente. 4. Lo sportello gestisce annualmente un numero di pratiche non inferiore a 30, corrispondente alla media aritmetica degli ultimi tre anni, ed è coordinato da un responsabile nominato dall associazione, che prov ve de altresì alla conservazione dei dati utili per il monitoraggio.. Art. 3 Modifiche all articolo 12 del d.p.g.r. 54/R/ Nel comma 1 dell articolo 12 del d.p.g.r. 54/ R/2008 le parole costituite da almeno tre anni, il cui statuto preveda come scopo la tutela dei consumatori e degli utenti sono sostituite dalle seguenti: costituite, ai sensi della vigente normativa, come associazioni di consumatori, da almeno tre anni dalla data di presentazione della domanda. 2. Il comma 3 dell articolo 12 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituito dal seguente: 3. L effettiva rappresentanza sociale è comprovata dalla presenza contestuale dei seguenti indicatori: a) numero di iscritti in possesso dei requisiti previsti per l iscrizione al registro nazionale non inferiore allo 0,3 per mille della popolazione toscana e presenza su almeno 5 province con un numero di iscritti non inferiore allo 0,2 per mille della popolazione provinciale, risultanti da adesione specifica; b) ammontare delle quote sottoscritte e delle somme versate dagli associati non inferiore al 10 % del bilancio o rendiconto annuale e comunque non inferiore ad euro 4.000,00 evidenziate nelle scritture contabili, anche attraverso un prospetto riepilogativo, conformemente alle norme vigenti in materia di associazionismo.. 3. Il comma 4 dell articolo 12 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituito dal seguente: 4. La strutturazione regionale e decentrata sul territorio è comprovata dalla presenza di almeno quattro sportelli, di cui uno quale sede regionale, dislocati in almeno quattro province diverse della Toscana.. 4. La lettera c) del comma 5 dell articolo 12 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituita dalla seguente: c) elenchi degli iscritti relativi agli ultimi tre anni;. Art. 4 Sostituzione dell articolo 13 del d.p.g.r. 54/R/ L articolo 13 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituito dal seguente: Art. 13 Iscrizione delle associazioni nell elenco regionale. 1. Le associazioni interessate all iscrizione nell elenco regionale devono redigere apposita istanza. L istanza è presentata dal 2 gennaio al 1 marzo di ogni anno alla struttura organizzativa della Giunta regionale competente in materia di tutela dei consumatori e degli utenti. Tale struttura è designata quale unità organizzativa interna responsabile del procedimento. 2. La documentazione attestante il possesso dei requisiti può essere presentata nelle forme consentite dalla vigente normativa sull autocertificazione e sulla semplificazione amministrativa, fatta salva la possibilità per la competente struttura della Giunta regionale di operare i controlli e le verifiche previste dalla normativa in materia. 3. Il termine per la conclusione del procedimento è determinato in novanta giorni dalla data di presentazione delle istanze. 4. L avvio del procedimento viene effettuato entro quindici giorni dal ricevimento dell istanza di cui al comma 1, con l invio di una comunicazione ai soggetti interessati.. Art. 5 Inserimento dell articolo 13 bis nel d.p.g.r. 54/R/ Dopo l articolo 13 del d.p.g.r. 54/R/2008 è inserito il seguente: Art. 13 bis Mantenimento dell iscrizione nell elenco regionale 1. Le associazioni già iscritte nell elenco regionale devono dimostrare di aver mantenuto i requisiti di iscrizione e sono tenute a presentare entro il 30 giugno di ogni anno: a) copia del bilancio consuntivo o rendiconto dell anno precedente sottoscritto dal legale rappresentante e regolarmente approvato dagli organi preposti, evidenzian do l ammontare delle quote sottoscritte e delle somme versate dagli associati anche distintamente attraverso un prospetto riepilogativo, conformemente alle norme vigenti in materia di associazionismo. Le quote si riferi scono all annualità precedente a quella oggetto di iscrizione e devono corrispondere agli iscritti di cui all articolo 12, comma 3, lettera a); b) dichiarazione concernente:9 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 1) il numero degli iscritti, aggiornato al 31 dicembre dell anno precedente ed articolato per provincia; 2) l apertura al pubblico dello sportello in misura non inferiore all 80 % delle ore annuali dichiarate ai sensi dell articolo 11 ter, comma 2; 3) il numero delle pratiche gestite da ogni sportello nell anno precedente; 4) l elenco delle prestazioni gratuite fornite agli utenti, anche non iscritti, quali consulenze e fornitura modulistica. 2. La competente struttura organizzativa della Giunta regionale effettua la verifica delle dichiarazioni e dei bilanci ricevuti entro sessanta giorni, con le modalità istruttorie determinate con decreto dirigenziale, anche ai fini dell aggiornamento dell elenco. 3. La mancata presentazione della documentazione di cui al comma 1, lettere a) e b), è equiparata alla perdita dei requisiti. 4. L avvio del procedimento viene effettuato entro quindici giorni dal ricevimento della documentazione di cui al comma 1, con l invio di una comunicazione ai soggetti interessati.. Art. 6 Inserimento dell articolo 13 ter nel d.p.g.r. 54/R/ Dopo l articolo 13 bis del d.p.g.r. 54/R/2008 è inserito il seguente: Art. 13 ter Norma transitoria 1. In fase di prima applicazione dell articolo 13 bis, le associazioni già iscritte nell elenco regionale, ai fini della dimostrazione relativa al mantenimento dei requisiti di iscrizione, hanno tempo per adeguarsi alla nuova disciplina fino al 30 giugno Per il finanziamento delle iniziative di cui all articolo 6, comma 4, lettera b) della l.r. 9/2008 le risorse sono assegnate sulla base dei criteri di assegnazione dei contributi definiti dal Piano di indirizzo per la tutela e la difesa dei consumatori e degli utenti di cui all articolo 5, comma 1, della medesima legge regionale. 2. La qualità delle proposte viene valutata assegnando un punteggio sulla base dei seguenti elementi: a) con riferimento ad iniziative di assistenza al cittadino, sono attribuiti: 1) punti 10, per ogni sportello, come definito all articolo 11 bis, comma 1, lettera a) ed 11 ter; 2) punti 5, per ogni sportello aperto presso uffici relazioni con il pubblico (URP); 3) punti 0,25, per ogni ora di apertura in più rispetto a quanto previsto dall articolo 11 ter, comma 2; 4) punti 1, per assistenza legale o professionale, fornita da professionisti abilitati o iscritti a collegi o albi e calendarizzata presso lo sportello; 5) punti 3, in relazione al personale dipendente ed ai volontari del servizio civile; b) con riferimento ad iniziative di formazione e di informazione, sono attribuiti: 1) fino a punti 10, per l accuratezza della descrizione delle attività, la congruità dei relativi costi e le rispettive tempistiche; 2) fino a punti 6, per accordi di collaborazione con partner istituzionali, Università e centri di ricerca, istituti scolastici o centri di formazione; 3) fino a punti 4, per l erogazione gratuita dei corsi di formazione; 4) fino a punti 3, per accordi di collaborazione con reti dell informazione e della comunicazione; 5) fino a punti 3, per area geografica di intervento. 3. L elenco delle iniziative ammesse a finanziamento e le relative quote sono riportate nel documento di attuazione annuale di cui all articolo 6, comma 4, della l.r. 9/ Art. 7 Modifiche all articolo 15 del d.p.g.r. 54/R/ Nella lettera a) del comma 2 dell articolo 15 del d.p.g.r. 54/R/2008 le parole dall articolo 12, comma 4, lettera a) sono sostituite dalle seguenti: dall articolo 11 bis, comma 1, lettera a). Art. 8 Sostituzione dell articolo 16 del d.p.g.r. 54/R/ L articolo 16 della d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituito dal seguente: Art. 16 Modalità per l assegnazione delle risorse 4. I contributi da erogare per la funzionalità delle associazioni dei consumatori e degli utenti ai sensi dell articolo 6, comma 4, lettera d), della l.r. 9/2008 sono distribuiti in parti uguali fra tutte le associazioni iscritte nell elenco regionale.. Art. 9 Modifiche all articolo 21 del d.p.g.r. 54/R/ Il comma 3 dell articolo 21 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituito dal seguente: 3. La verifica relativa all attività di assistenza viene effettuata su un campione di sportelli, definito in base alle irregolarità riscontrate nell annualità precedente. Essa viene svolta attraverso sopralluoghi volti ad accertare10 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 l effettiva apertura dello sportello nonché il possesso degli altri requisiti dichiarati dalle associazioni.. 2. Al comma 4 dell articolo 21 del d.p.g.r. 54/R/2008 le parole gli sportelli finanziati sono sostituite dalle seguenti gli sportelli. 3. Il comma 5 dell articolo 21 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituito dal seguente: I punti di assistenza pubblicizzati dagli strumenti regionali di comunicazione e di informazione sono soggetti a controllo a campione, allo scopo di verificarne l effettivo orario di apertura: qualora il controllo dia esito negativo, cessa ogni attività regionale di comunicazione e di informazione.. 4. Al comma 8 dell articolo 21 del d.p.g.r. 54/R/2008 le parole dell articolo 24 del presente regolamento. sono sostituite dalle seguenti: dell articolo 24.. Art. 10 Modifiche all articolo 22 del d.p.g.r. 54/R/ Il comma 1 dell articolo 22 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituito dal seguente: 1. Le modalità di verifica delle dichiarazioni presen ta te dalle associazioni dei consumatori relative al rendiconto dei contributi concessi e al monitoraggio dell attività svolta sono di tipo puntuale.. 2. Il comma 2 dell articolo 22 del d.p.g.r. 54/R/2008 è abrogato. 3. Il comma 3 dell articolo 22 del d.p.g.r. 54/R/2008 è abrogato. 4. Il comma 4 dell articolo 22 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituito dal seguente: 4. La verifica ha per oggetto: a) le spese sostenute e la loro pertinenza all attività svolta, nonché la corrispondenza dell attività realizzata rispetto a quella prevista; b) gli originali dei giustificativi di spesa, le attestazioni di pagamento e la documentazione relativa all attività realizzata, comprese le banche dati contenenti gli indicatori di risultato.. 5. Al comma 5 dell articolo 22 del d.p.g.r. 54/R/2008 le parole dell articolo 24 del presente regolamento. sono sostituite dalle seguenti: dell articolo 24.. Art. 11 Modifiche all articolo 24 del d.p.g.r. 54/R/ Alla lettera c) del comma 2 dell articolo 24 del d.p.g.r. 54/R/2008 dopo la parola contributo sono aggiunte le seguenti: assegnato l anno precedente.. 2. Al comma 4 dell articolo 24 del d.p.g.r. 54/R/2008 dopo la parola parte sono aggiunte le seguenti: e le relative somme liquidate sono recuperate.. 3. La lettera d) del comma 4 dell articolo 24 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituita dalla seguente: d) mancato riscontro, durante le verifiche, del requisi to di cui all articolo 13 bis, comma 1, lettera b), punto 2): in tal caso il finanziamento è revocato nella misura del 5 % per ogni ulteriore 5 % o frazione di ore di chiusura rispetto a quelle consentite; il finanziamento è altre sì revocato, in caso di violazione delle disposizioni contenute nell articolo 11 ter, nella misura del: 1) 10 %, qualora lo sportello sia risultato chiuso, in orario di sportello, senza segnalazione preventiva; 2) 20 %, in caso di mancata esposizione delle targhe ovvero in caso di erronea indicazione dell orario di servizio al pubblico, ai sensi dell articolo 11 ter, comma 2; 3) 50 %, nel caso in cui lo sportello sia privo della dotazione minima ai sensi dell articolo 11 bis, comma 1, lettera a); 4) 100 %, nel caso in cui lo sportello sia collocato presso attività commerciali o professionali, senza la separazione fisica richiesta.. 4. La lettera e) del comma 4 dell articolo 24 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituita dalla seguente: e) mancato riscontro durante le verifiche degli elementi dichiarati ai sensi dell articolo 16, comma 2, lettera a), punti da 2 a 5: in tal caso il finanziamento è revocato nella misura del 10 % per ciascun elemento non conforme.. 5. La lettera f) del comma 4 dell articolo 24 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituita dalla seguente: f) mancata comunicazione preventiva di iniziative: in tal caso il finanziamento è revocato nella misura del 20 % del contributo assegnato per la realizzazione dell iniziativa.. 6. Al comma 5 dell articolo 24 del d.p.g.r. 54/R/2008 le parole Le non ammissioni e le revoche sono cumulabili e vengono disposte sono sostituite dalle seguenti: Le non ammissioni e le revoche vengono disposte.. 7. Il comma 6 dell articolo 24 del d.p.g.r. 54/R/2008 è sostituito dal seguente: 6. In caso di revoca totale dei finanziamenti ai sensi del comma 3, lettere b), c) e d), l associazione viene cancellata dall elenco regionale di cui all articolo 4 della l.r. 9/2008..11 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 Art. 12 Modifiche all articolo 25 del d.p.g.r. 54/R/ Al comma 1 dell articolo 25 del d.p.g.r. 54/R/2008 le parole disciplinati dai Capi I, II e III del presente regolamento sono sostituite dalle seguenti: disciplinati dai Capi I, II e III. 11 di Trento e di Bolzano, relativo agli aspetti igienicosanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio; Vista la legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 (Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio); Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare come regolamento della Regione Toscana. Firenze, 23 dicembre 2014 LEGGE REGIONALE 23 dicembre 2014, n. 84 ROSSI Modifiche alla legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 (Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio). Nuove disposizioni in materia di piscine ad uso natatorio. Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente della Giunta promulga la seguente legge: PREAMBOLO SOMMARIO Art. 1 - Modifiche all articolo 5 della l.r. 8/2006 Art. 2 - Modifiche all articolo 8 della l.r. 8/2006 Art. 3 - Modifiche all articolo 9 della l.r. 8/2006 Art. 4 - Modifiche all articolo 10 della l.r. 8/2006 Art. 5 - Modifiche all articolo 12 della l.r. 8/2006 Art. 6 - Modifiche all articolo 18 della l.r. 8/2006 Art. 7 - Modifiche all articolo 19 della l.r. 8/2006 Art. 8 - Sostituzione dell articolo 26 della l.r. 8/2006 PREAMBOLO Il Consiglio regionale Visto l articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione; Visto l accordo sancito in data 16 gennaio 2003, tra il Ministero della salute, le Regioni e le Province autonome Considerato quanto segue: 1. Con la l.r. 8/2006 la Regione Toscana ha disciplinato i requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio, recependo i contenuti dell accordo sulla materia intervenu to in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. La normativa in questione ha posto alla realtà delle piscine ad uso natatorio importanti obblighi a tutela della sicurezza igienico-sanitaria della balneazione e della sicurezza dei bagnanti, con la conseguenza di inevitabili processi di adeguamento per le piscine in esercizio all entrata in vigore della legge. La complessità di tali processi è apparsa evidente al legislatore, che ha infatti posticipato in più occasioni i termini temporali degli stessi; 2. Il regolamento d attuazione della l.r. 8/2006, emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 26 febbraio 2010, 23/R, ha riscontrato ulteriori difficoltà di attuazione rispetto alle deroghe previste dal regolamento stesso, particolarmente per le piscine classificate dalla legge come private ad uso collettivo in esercizio; 3. Sono emerse rilevanti difficoltà per quanto concerne gli aspetti legati al riciclo, al rinnovo e al reintegro delle acque di balneazione in rapporto agli effettivi utenti delle piscine, alla disponibilità dei locali per alcuni servizi complementari obbligatori, ai presidi per ridurre il rischio di scivolamento, alle modalità di realizzazione dei processi per il mantenimento dei parametri chimicofisici delle acque nei livelli previsti per il loro utilizzo in sicurezza; 4. Si è dunque ritenuto opportuno di intervenire con alcune mirate modifiche alla legge che, per le piscine private ad uso collettivo, introducano procedure e adempimenti agevolati, particolarmente nell alveo delle attività riconducibili all autocontrollo, nel rispetto dei parametri a garanzia dell igiene delle piscine e della sicurezza per la salute degli utenti; 5. La presente legge attribuisce valore pregnante alle capacità organizzative e tecnico-gestionali degli operatori del settore. Tali capacità si esplicano principalmente attraverso la predisposizione delle procedure di autocontrollo come strumenti di adeguamento delle stesse alla propria specifica realtà, all interno delle norme di riferimento e della responsabilità dell operatore; tali procedure costituiscono elementi di analisi e valutazione per le attività di verifica degli organismi preposti ai controlli;12 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 Approva la presente legge: Art. 1 Modifiche all articolo 5 della l.r. 8/ Dopo il comma 1 dell articolo 5 della legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 (Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio) è aggiunto il seguente: 1 bis. Il regolamento individua, altresì, i casi in cui l ade mpimento delle prescrizioni impartite dalle aziende uni tà sanitarie locali in merito al rispetto dei requisiti di cui al comma 1, lettera a), esclude l applicazione della san zione pecuniaria prevista dall articolo 18, comma 3.. Art. 2 Modifiche all articolo 8 della l.r. 8/ Alla fine del comma 1 dell articolo 8 della l.r. 8/2006 sono aggiunte le parole: e, limitatamente alla piscine di cui all articolo 3, comma 1, lettera a), numero 2), dai successivi articoli.. 2. Alla fine del comma 2 dell articolo 8 della l.r. 8/2006 sono aggiunte le parole: Per le piscine di cui all articolo 3, comma 1, lettera a), numero 2), la potabilizzazione delle acque non provenienti da pubblico acquedotto deve avvenire nei trenta giorni antecedenti l apertura stagionale.. 3. Dopo il comma 4, dell articolo 8 della l.r. 8/2006 è inserito il seguente: 4 bis. Per le piscine di cui all articolo 3, comma 1, lettera a), numero 2), l area totale di insediamento può comprendere anche banchine perimetrali alla vasca di balneazione realizzate in manto erboso, fermo restando l obbligo della realizzazione di percorsi per i bagnanti garantenti la sicurezza e la presenza di docce e lavapiedi o di sistemi alternativi comunque idonei a garantire la pulizia prima dell ingresso in acqua.. Art. 3 Modifiche all articolo 9 della l.r. 8/ Alla fine del comma 6 dell articolo 9 della l.r. 8/2006 sono aggiunte le parole: Per le piscine di cui all articolo 3, comma 1, lettera a), numero 2), la verifica del rispetto dei parametri di cui al comma 4 avviene nell ambito delle procedure di autocontrollo con frequenza almeno semestrale per gli impianti ad apertura annuale, o almeno una volta nel mese antecedente l apertura per gli impianti stagionali. Resta ferma la possibilità per l autorità competente di procedere ad attività di controllo ogni qualvolta lo ritenga opportuno. 2. Dopo il comma 6 dell articolo 9 della l.r. 8/2006 è inserito il seguente: 6 bis. Per le piscine di cui all articolo 3, comma 1, lettera a), numero 2), il rinnovo ed il reintegro delle acque è effettuato nel rispetto delle normative tecniche UNI oppure secondo procedure di autocontrollo che garantiscano il mantenimento di tutti i requisiti fisici, chimici e microbiologici delle acque così come definiti dal regolamento regionale di cui all articolo 5, fatto salvo quanto previsto dal comma 7.. Art. 4 Modifiche all articolo 10 della l.r. 8/ Dopo il comma 1 dell articolo 10 della l.r. 8/2006 è aggiunto il seguente: 1 bis. Per le piscine di cui all articolo 3, comma 1, lettera a), numero 2), il regolamento interno definisce anche: a) la presenza di una cassetta portatile di pronto soccorso, comunque contenente i dispositivi medici di primo impiego conformi alla vigente normativa in materia, il luogo di ubicazione e utilizzo, nonché la presenza di un sistema anche telefonico di attivazione di chiamate di emergenza sanitaria; b) le modalità di raccolta, allontanamento e smaltimento delle acque utilizzate per la pulizia delle banchine in assenza di appositi sistemi collocati sulle stesse; c) i dispositivi adottati per garantire sufficiente presa per il piede in tutte le superfici calpestabili dell area totale di insediamento delle piscine se difformi a quanto stabilito dal regolamento regionale di cui all articolo 5; d) la frequenza dei controlli sul rispetto dei parametri per le acque determinata nei protocolli di autocontrollo di cui all articolo 16 comma 2.. Art. 5 Modifiche all articolo 12 della l.r. 8/ Alla fine del comma 6 dell articolo 12 della l.r. 8/2006 sono aggiunte le parole: Per le piscine di cui all articolo 3, comma 1, lettera a), numero 2), tali protezioni possono essere costituite anche da siepi vegetative o da adeguati sistemi di allarme certificati. 2. Dopo il comma 7 dell articolo 12 della l.r. 8/2006 è aggiunto il seguente: 7 bis. Il sistema formativo del personale addetto alle piscine deve essere proporzionato all esperienza consolidata dell operatore e alla valutazione del rischio dell impianto.. Art. 6 Modifiche all articolo 18 della l.r. 8/ Al comma 3 dell articolo 18 della l.r. 8/2006 dopo13 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 le parole: regolamento regionale di cui all articolo 5 sono inserite le seguenti: o nella presente legge ; prima delle parole i responsabili sono inserite le seguenti: Salvo quanto previsto dall articolo 5, comma 1 bis). Art. 7 Modifiche all articolo 19 della l.r. 8/ Il comma 1 dell articolo 19 della l.r. 8/2006 è sostituito dal seguente: 1. Le piscine in esercizio alla data di entrata in vigo re del regolamento regionale di cui all articolo 5, si adeguano alle disposizioni della presente legge e del rego lamento regionale entro il termine del 31 marzo Dopo il comma 1 dell articolo 19 della l.r. 8/2006 è inserito il seguente: 1 bis. Sono considerate esistenti le piscine per le quali è stato conseguito titolo autorizzatorio edilizio conforme alla normativa con data antecedente all entrata in vigore del regolamento regionale. Ad esse si applicano le disposizioni di cui al comma Il comma 3 dell articolo 19 della l.r. 8/2006 è sostituito dal seguente: 3. Le piscine di cui ai commi 1 e 1 bis che non sono adeguate limitatamente ai requisiti oggetto di deroga definitiva ai sensi del regolamento regionale di cui all articolo 5, possono presentare istanza di deroga allo SUAP del comune ove ha sede l impianto entro il 30 settembre Il comma 4 dell articolo 19 della l.r. 8/2006 è sostituito dal seguente:. 4. La deroga di cui al comma 3 è concessa dal comune previa acquisizione del parere dell azienda USL competente, applicando una riduzione del nume ro massimo dei bagnanti definito dal regolamento regionale di cui all articolo 5, rapportata alle carenze dell impianto sulla base di linee guida adottate dalla Giunta regionale.. 13 cui all articolo 3, comma 1, lettera a), n. 2), nelle parti compatibili con la presente legge. 2. Entro trenta giorni dall entrata in vigore della legge regionale 23 dicembre 2014, n. 84 (Modifiche alla legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio. Nuove disposizioni in materia di piscine ad uso natatorio), il d.p.g.r. 23/R/2010 è adeguato alle disposizioni della l.r. 84/2014 stessa. La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Toscana. Firenze, 23 dicembre 2014 ROSSI La presente legge è stata approvata dal Consiglio regionale nella seduta del ESTREMI DEI LAVORI PREPARATORI Proposta di legge del Consiglio regionale 30 ottobre 2014, n. 366 Proponente: Consiglieri Remaschi, Ferrucci, Ciucchi, Romanelli, Gazzarri, Sgherri, Gambetta Vianna, Del Carlo, Magnolfi, Pellegrinotti, Santini, De Robertis. Assegnata alla 4^ Commissione consiliare Messaggio della Commissione in data 10 dicembre 2014 Approvata in data 17 dicembre 2014 Divenuta legge regionale 65/2014 (atti del Consiglio) AVVERTENZA Art. 8 Sostituzione dell articolo 26 della l.r. 8/ L articolo 26 della l.r. 8/2006 è sostituito dal seguente: Art. 26 Disposizioni finali 1. Il regolamento emanato con decreto del presidente della Giunta regionale 26 febbraio 2010, n. 23/R (Regolamento di attuazione della legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio ) si applica alle piscine di Si pubblica di seguito, mediante collegamento informatico alla Raccolta normativa della Regione Toscana, il testo della legge regionale 9 marzo 2006, n. 8, così come risulta modificato dalla legge regionale sopra riportata. Il testo coordinato è stato redatto a cura degli uffici del Consiglio regionale, ai sensi dell articolo 10 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 23 (Nuovo ordinamento del Bollettino ufficiale della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti. Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9 Disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti ), al solo fine di facilitare la lettura. Il testo non è ufficiale.14 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 Solo la versione del Bollettino ufficiale ha valore legale. Le modifiche sono stampate con caratteri corsivi e con le note ne sono specificate le fonti. Legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 LEGGE REGIONALE 23 dicembre 2014, n. 85 Modifiche alla legge regionale 18 ottobre 2013, n. 57 (Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia). Nuove disposizioni per il contrasto della ludopatia. Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente della Giunta promulga la seguente legge: PREAMBOLO SOMMARIO Art. 1 - Modifiche al preambolo della l.r. 57/2013 Art. 2 - Sostituzione dell articolo 2 della l.r. 57/2013 Art. 3 - Sostituzione della rubrica dell articolo 4 della l.r. 57/2013 Art. 4 - Modifiche all articolo 4 della l.r. 57/2013 Art. 5 - Modifiche all articolo 6 della l.r. 57/2013 Art. 6 - Modifiche all articolo 7 della l.r. 57/2013 Art. 7 - Modifiche all articolo 13 della l.r. 57/2013 Art. 8 - Modifiche all articolo 14 della l.r. 57/2013 PREAMBOLO Il Consiglio regionale Visto l articolo 117, terzo comma, della Costituzione; Visto l articolo 4, comma 1, lettera c), dello Statuto; Visto il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza); Visto il decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496 (Disciplina dell attività di gioco); Visto il decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute), convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189; Vista la sentenza della Corte costituzionale 10 novembre 2011, n. 300; Vista la legge regionale 18 ottobre 2013, n. 57 (Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia); Considerato quanto segue: 1. Alla luce delle problematiche evidenziatesi nel primo periodo di operatività della l.r. 57/2013, si ritiene di intervenire sulla medesima per affrontare in maniera più efficace quei fenomeni che destano il maggiore allarme dal punto di vista sociale; 2. Ritenuto pertanto di prevedere che l obbligo di osservanza delle distanze minime dai luoghi sensibili si applica, oltreché a tutti quegli spazi nei quali sono collocati gli apparecchi per il gioco con vincite in denaro, ai centri di scommesse, e di escludere tale obbligo per gli spazi in cui sono collocati solo gli apparecchi di cui all articolo 110, comma 7, del r.d. 773/1931; 3. Si ritiene, altresì, di limitare la concessione di incentivi regionali a coloro che rimuovono gli apparecchi per il gioco con vincita in denaro; Approva la presente legge Art. 1 Modifiche al preambolo della l.r. 57/ Al punto 1 del preambolo della legge regionale 18 ottobre 2013, n. 57 (Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia), le parole: descritta nella classificazione internazionale delle malattie dell sono sostituite dalle seguenti: e caratterizza i soggetti afflitti da sindrome da gioco con vincita in denaro, così come definita dall. 2. Al punto 3 del preambolo della l.r. 57/2013 le parole: delle sale da gioco sono sostituite dalle seguenti: dei giochi leciti. Art. 2 Sostituzione dell articolo 2 della l.r. 57/ L articolo 2 della l.r. 57/2013 è sostituito dal seguente: Art. 2 Definizioni 1. Ai fini della presente legge sono adottate le seguenti definizioni: a) ludopatia: la patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro, così come definita dall Organizzazione mondiale della sanità; b) spazi per il gioco con vincita in denaro: un luogo15 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 pubblico o aperto al pubblico o un circolo privato in cui siano presenti e accessibili gli apparecchi per il gioco lecito di cui alla lettera c); c) apparecchi per il gioco lecito: gli apparecchi e congegni di cui all articolo 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza); d) centri di scommesse: le strutture dedicate, in via esclusiva, alla raccolta delle scommesse ai sensi dell articolo 88 del r.d. 773/ Art. 3 Sostituzione della rubrica dell articolo 4 della l.r. 57/ La rubrica dell articolo 4 della l.r. 57/2013 è sostituita dalla seguente: Distanze minime Art. 4 Modifiche all articolo 4 della l.r. 57/ Il comma 1 dell articolo 4 della l.r. 57/2013 è sostituito dal seguente: 1. E vietata l apertura di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro ad una distanza inferiore a 500 metri, misurata in base al percorso pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale.. 2. Al comma 2 della l.r. 57/2013 le parole: di sale da gioco e di spazi per il gioco sono sostituite dalle seguenti: di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro.. Art. 5 Modifiche all articolo 6 della l.r. 57/ Al comma 1 dell articolo 13 della l.r. 57/2013 le parole: le sale da gioco e gli spazi per il gioco sono sostituite dalle seguenti: i centri di scommesse e gli spazi per il gioco con vincita in denaro. Art. 8 Modifiche all articolo 14 della l.r. 57/ Al comma 1 dell articolo 14 della l.r. 57/2013 le parole: della sala da gioco sono sostituite dalle seguenti: dell attività. La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Toscana. Firenze, 23 dicembre 2014 ROSSI La presente legge è stata approvata dal Consiglio regionale nella seduta del ESTREMI DEI LAVORI PREPARATORI Proposta di legge del Consiglio regionale 2 dicembre 2014, n. 384 Proponenti: Consiglieri Brogi, Remaschi, Ferrucci Assegnata alla 4^ Commissione consiliare Messaggio della Commissione in data 11 dicembre 2014 Approvata in data 17 dicembre 2014 Divenuta legge regionale 66/2014 (atti del Consiglio) 1. All alinea del comma 1 dell articolo 6 della l.r. 57/2013, le parole: di sale da gioco e di spazi per il gioco sono sostituite dalle seguenti: di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro. Art. 6 Modifiche all articolo 7 della l.r. 57/ Al comma 1 dell articolo 7 della l.r. 57/2013 le parole: per il personale operante nelle sale da gioco sono sostituite dalle seguenti: per il personale operante nei centri di scommesse e negli spazi con vincita in denaro. Art. 7 Modifiche all articolo 13 della l.r. 57/2013 AVVERTENZA Si pubblica di seguito, mediante collegamento informatico alla Raccolta normativa della Regione Toscana, il testo della legge regionale 18 ottobre 2013, n. 57 così come risulta modificato dalla legge regionale sopra riportata. Il testo coordinato è stato redatto a cura degli uffici del Consiglio regionale, ai sensi dell articolo 10 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 23 (Nuovo ordinamento del Bollettino ufficiale della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti. Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9 Disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti ), al solo fine di facilitare la lettura. Il testo non è ufficiale.16 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 Solo la versione del Bollettino ufficiale ha valore legale. Le modifiche sono stampate con caratteri corsivi e con le note ne sono specificate le fonti. Legge regionale 18 ottobre 2013, n. 57 ATTI DI PROGRAMMAZIONE CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni DELIBERAZIONE 22 dicembre 2014, n. 102 Documento annuale di programmazione per l anno Approvazione. IL CONSIGLIO REGIONALE Visto l articolo 9 della legge regionale 2 agosto 2013, n. 44 (Disposizioni in materia di programmazione regionale), che individua nel documento annuale di programmazione (DAP), l atto di indirizzo programmatico dell attività di governo della Regione per l anno successivo; Visto il programma di governo , approvato con risoluzione del Consiglio regionale 26 aprile 2010, n.1; Visto il programma regionale di sviluppo (PRS) , approvato con risoluzione del Consiglio regionale 29 giugno 2011, n. 49; Visto il documento preliminare della Giunta regionale 30 giugno 2014, n. 1 (Documento preliminare al documento annuale di Programmazione Trasmissione al Consiglio Regionale ai sensi dell Art. 48 dello Statuto); Preso atto che l informativa della Giunta regionale n. 65, ai sensi dell articolo 48 dello Statuto (Documento preliminare al documento annuale di programmazione DAP 2015), è stata svolta e discussa in Consiglio regionale in data 30 luglio 2014; Visti gli indirizzi in merito alla formazione del DAP 2015, contenuti nella risoluzione n. 266, approvata dal Consiglio regionale in data 30 luglio 2014, collegata all informativa della Giunta regionale relativa al DAP 2015 e negli ulteriori atti di indirizzo approvati nella stessa seduta; Dato atto dell espletamento delle procedure previste dall articolo 48 dello Statuto; Visto il nuovo patto per uno sviluppo qualificato e maggiori e migliori lavori in Toscana, firmato il 30 marzo 2004 tra la Giunta regionale ed i soggetti del tavolo generale di concertazione; Visto il protocollo d intesa sottoscritto tra la Giunta regionale, l ANCI, l UNCEM e l URPT il 6 febbraio 2006, concernente l istituzione del tavolo permanente di concertazione tra la Giunta regionale e gli enti locali; Dato atto che il documento preliminare ha formato oggetto di confronto con le istanze associative degli enti locali della Toscana e con i rappresentanti dei soggetti economici e sociali regionali; Vista la proposta di deliberazione al Consiglio regionale della Giunta regionale 25 novembre 2014, n. 6 (Documento annuale di programmazione per l anno Approvazione); Visto il testo del documento annuale di programmazione (DAP) 2015 (Allegato A), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; Preso atto dell esposizione sintetica dell avanzamento e dei risultati dell attività regionale riferita al 2014 riportata nel Rapporto generale di monitoraggio strategico 2014, approvato con decisione della Giunta regionale 25 novembre 2014, n. 15; Verificata la rispondenza del testo medesimo al programma di governo , al PRS , agli indirizzi approvati dal Consiglio regionale in ordine alla formazione del DAP, agli esiti del processo di concertazione, nonché la sua conformità alle disposizioni della l.r. 44/2013; Visto il parere favorevole della Commissione regionale pari opportunità, espresso nella seduta del 9 dicembre 2014; Visto il parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 15 dicembre 2014; Visto il parere favorevole della Conferenza permanente autonomie sociali, espresso nella seduta del 16 dicembre 2014; Visti i pareri delle commissioni consiliari permanenti, espressi ai sensi dell articolo 7, comma 5, della l.r. 44/2013; DELIBERA di approvare il documento annuale di programmazione (DAP) 2015 (Allegato A), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.17 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 Il presente atto è pubblicato integralmente, compreso l Allegato A, sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana, ai sensi dell articolo 4, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale, ai sensi dell articolo 18, comma 1, della medesima l.r. 23/2007. IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA 17 con la maggioranza prevista dall articolo 26 dello Statuto. Il Presidente Roberto Giuseppe Benedetti I Segretari Daniela Lastri Mauro Romanelli SEGUE ALLEGATO18 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 ALLEGATO A DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE 201519 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N DAP 2015 INDICE DEL DOCUMENTO Premessa... 3 Aggiornamento del contesto strutturale... 7 Quadro programmatico Descrizione del quadro finanziario Priorità per il Area tematica Competitività del sistema regionale e capitale umano Area tematica Sostenibilità, qualità del territorio e infrastrutturazione Area tematica Diritti di cittadinanza e coesione sociale Area tematica Governance ed efficienza della P.A Aggiornamento del programma di azione normativa Appendice Aggiornamento degli indicatori del PRS... 6320 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 64 Premessa Gli ultimi dati macroeconomici 1 e le valutazioni emerse dai recenti vertici internazionali 2 confermano la stagnazione del PIL italiano 2014 ed un trend di tredici trimestri senza crescita, mentre le previsioni per il 2015, finalmente positive (+0,8%), risultano comunque inferiori alla media UE (+1,8%), agli USA (+3,1%), lontano dal sud-est asiatico (Cina in testa con +7,1%). Tuttavia anche altri grandi Paesi europei ad esempio Francia e Germania stanno rallentando, a dimostrazione della necessità di politiche euro-espansive che evitino un pericoloso avvitamento tra recessione e deflazione, da cui il rischio di una depressione secolare con ripercussioni sulla stabilità sociale. Rispetto al passato, in un mondo globale la crescita non può prescindere dal rigore nei bilanci pubblici, ma un agenda politica ispirata dal solo dogma dell austerità rischia di compromettere la competitività europea sia in termini di mancata domanda interna (non compensabile dall export) che di carenza di spesa infrastrutturale, né il rilancio dello sviluppo continentale può derivare solo da politiche monetarie, in assenza di consumi, investimenti e flessibilità finanziaria. L Italia, da questo punto di vista, presenta sia luci che ombre: sebbene tra il abbia ottenuto risultati migliori di altri Paesi nel controllo del deficit (rispetto al vincolo europeo del 3%) e negli avanzi di bilancio primari, non abbia praticamente impiegato risorse pubbliche per far fronte a crisi bancarie 3, presenti la migliore sostenibilità europea del debito previdenziale (grazie alle contestate riforme pensionistiche), tuttavia, ha visto aumentare ancora il debito pubblico a causa della debolezza del PIL, dei ritardi nelle riforme strutturali e della rigidità dei vincoli europei (rispetto ai quali il Governo ha infatti chiesto un rinvio del pareggio di bilancio al 2017, così come la Francia). Non essendo infatti possibile adattare gli algoritmi europei al prolungarsi della crisi (ad esempio con forme di flessibilità per gli investimenti, co-finanziamenti sui fondi europei, o ancora rallentamenti nel processo di riequilibrio dei conti pubblici), la ripresa rischia paradossalmente di essere compromessa dal sistema di regole a tutela della stessa integrazione europea. In questo senso, le riforme del Governo italiano e le pressioni sulla nuova Commissione lasciano intravedere i primi spiragli per politiche di sviluppo (come il cosiddetto piano Juncker da 300 miliardi, sebbene a fronte di un -17% di investimenti pubblici in Italia tra 2007 e 2013). I riferimenti alle dinamiche internazionali e nazionali non sono casuali nella misura in cui, tra il preliminare e la versione attuale del DAP 2015, sono subentrate modifiche strutturali apportate dalla legge di stabilità per il 2015, soprattutto in risposta agli impegni nei confronti dell Europa. Per la Toscana le principali implicazioni riguardano il pareggio di bilancio, a causa di una riduzione delle risorse non sanitarie pari a 444 milioni (per effetto del cumulo dei tagli dei Governi Monti, Letta e Renzi), in aggiunta ai 400 milioni in meno circa già scontati nel 2011, ed al netto di un recupero di 130 milioni derivante dal nuovo patto Stato-Regioni per la salute. Vista l incidenza di tali valori rispetto al totale del bilancio toscano 2015 per le spese correnti (pari a 1,36 miliardi) ne consegue come, per mantenere politiche regionali attive e capacità di investimento, sia indispensabile procedere ad un duro sforzo di riforma trasformando la Regione in un ente più leggero, più veloce nelle risposte, più vicino ai cittadini: in altri termini, al fine di mantenere una sanità pubblica, universale ed ai primi posti nella qualità delle cure, nonché poter garantire le politiche regionali attive es. scuola, sociale, trasporti, cultura, ecc. ed alcuni investimenti infrastrutturali (come il rilancio del porto di Livorno o il raddoppio della rete ferroviaria nella tratta Pistoia-Lucca), occorre necessariamente riorganizzare lo stesso ente regionale, il sistema sanitario regionale, e dismettere le partecipazioni in società esterne. Infatti, nella misura in cui il 75-80% dei 7,72 miliardi del bilancio totale regionale 2015 è costituito da spesa sanitaria, non è pensabile poter assorbire i tagli nazionali agendo solo sul restante 20-25%. Inoltre nel 2015 l attuale patto di stabilità interno 4 verrà sostituito dall obbligo del pareggio di bilancio tra entrate ed uscite, senza più possibilità di fare ricorso ad indebitamento, da cui la necessità di prevedere già nel bilancio 2015 anche gli investimenti regionali per il (per circa 1,65 miliardi). Solo rivedendo gli assetti interni ed il perimetro di intervento regionale sarà dunque possibile mantenere servizi per famiglie, imprese, territori. La Toscana è contraria a tagli lineari ed indiscriminati e non intende aumentare le tasse: non a caso, a differenza di altre regioni che per il 2015 sono costrette a riforme fiscali, non solo la Toscana non dovrà rivedere la propria aliquota Irpef, ma già nel 2014 si caratterizza per un addizionale regionale pro-capite tra le più basse (pari a 291 euro rispetto a 289 del Veneto, 301 delle Marche, 357 dell Umbria, 380 della Lombardia, 400 dell Emilia Romagna, 442 del Piemonte). In prospettiva si aggiunge la spending review sui costi della politica 1Valutazioni autunnali della Commissione europea su dati Eurostat, previsioni BCE e FMI. 2Ecofin, Consigli europei, G-20 Australia. 3Si intende rispetto ad altri Paesi europei e senza che proprie banche siano risultate coinvolte in truffe derivanti dalla manipolazione dei tassi di riferimento bancari o dei tassi di cambio tra valute. 4 Si ricorda che la spesa regionale assoggettata al patto di stabilità scende comunque da 1,6 miliardi nel 2014 a 1,42 miliardi nel 2015. Vedere altro
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