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Timestamp: 2020-08-08 03:26:55+00:00

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Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2013 (III. Diritto di famiglia) | Comunicato importante:
Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2013 (III. Diritto di famiglia)
61 Art. 25a LFLP; 122 CC; 73 cpv. 3 LPP; 29 cpv. 3, 64 cpv. 1 LDIP
Divisione della prestazione d’uscita – presupposto della chiave di ripartizione fissata nella sentenza di divorzio anche all’estero
Se nella sentenza straniera il giudice del divorzio ha omesso di fissare la chiave di ripartizione, il tribunale delle assicurazioni (svizzero) non è abilitato a colmare tale lacuna, la questione relativa alla compensazione delle aspettative previdenziali dovendo se del caso essere fatta valere, previo riconoscimento del giudizio straniero, tramite azione di completazione dinanzi al competente giudice del divorzio svizzero giusta l’art. 64 cpv. 1 LDIP.
Siccome l’esecuzione della divisione da parte del giudice di cui agli artt. 25a LFLP e 73 LPP non è in concreto (perlomeno attualmente) attuabile, la petizione inoltrata dall’attrice al TCA, con cui ha chiesto che gli istituti di previdenza presso i quali era assicurato l’ex marito siano condannati al versamento della parte a lei spettante dell’avere di vecchiaia maturato dall’ex coniuge durante il matrimonio, si rivela irricevibile.
TCA 9.8.2012 N. 34.2012.6
16t Art. 127 cpv. 3 Cost.; 9 cpv. 2 lett. g), h), hbis), i) LAID
Doppia imposizione intercantonale – domicilio separato dei coniugi – ripartizione delle deduzioni
Due coniugi hanno il domicilio fiscale principale in cantoni diversi. Il cantone di domicilio del marito ha negato la deduzione delle spese di malattia e di disabilità della moglie; il Canton Ticino, dove è domiciliata la moglie, ha ammesso le deduzioni, ma le ha ripartite con l’altro cantone in proporzione ai rispettivi redditi. Secondo il Tribunale federale, nel caso di due contribuenti con due distinti domicili fiscali primari, il metodo di ripartizione (per quota o per oggetto) deve essere determinato in modo oggettivo per ogni singola deduzione e tenuto conto delle specifiche circostanze: i contributi assicurativi sono ripartiti in proporzione al reddito; le spese per malattia e per disabilità sono dedotte nel cantone di domicilio del singolo coniuge; le liberalità di ogni coniuge sono dedotte dal proprio reddito.
TF 23.7.2012 N. 2C_891/2011
4c Art. 129 cpv. 1, 286 cpv. 2 CC
Modifica di contributi alimentari stabiliti in una sentenza di divorzio
Il debitore alimentare che si è risposato e che chiede una soppressione o una riduzione dei contributi alimentari fissati nella sentenza di divorzio può invocare unicamente la garanzia del proprio minimo esistenziale secondo il diritto esecutivo. Il reddito e il fabbisogno del suo nuovo coniuge non entrano – per principio – in linea di conto (adeguamento alla nuova giurisprudenza del Tribunale federale).
I CCA 7.8.2012 N. 11.2008.169
5c Art. 172 segg., 169 CC
Protezione dell’unione coniugale – coniuge che rifiuta di sottoscrivere gli atti per il rinnovo di un mutuo ipotecario gravante l’abitazione familiare
Ove un coniuge metta in pericolo con la sua passività i diritti inerenti all’abitazione familiare, non è dato un caso d’applicazione dell’art. 169 CC, ma si è in presenza di una violazione dei doveri coniugali nel senso dell’art. 159 CC che va fatta valere chiedendo al giudice misure protettrici a norma degli art. 172 cpv. 3 e 173 segg. CC.
I CCA 29.10.2012 N. 11.2011.166
6c Art. 176 cpv. 1 n. 1, 163 CC
Protezione dell’unione coniugale – metodo per il calcolo dei contributi alimentari
Il metodo abituale per il calcolo dei contributi alimentari consistente nel suddividere a metà l’eccedenza del bilancio familiare non è applicabile, eccezionalmente, nel caso di coniugi che durante la comunione domestica sostenevano un tenore di vita particolarmente elevato.
I CCA 22.8.2012 N. 11.2011.59
7c Art. 176 cpv. 1 n. 1, 285 cpv. 2 CC
Contributo alimentare per il figlio – commisurazione alla fattispecie concreta
Il genitore non affidatario che nell’ambito del suo diritto di visita assume il vitto, la cura e l’educazione dei figli in misura notevolmente maggiore del consueto ha diritto di vedersi riconoscere nel proprio fabbisogno minimo una quota del fabbisogno in denaro del figlio, la quale va dedotta dal contributo di mantenimento (conferma della giurisprudenza).
I CCA 11.10.2012 N. 11.2011.85
8c Art. 198 n. 2, 209 cpv. 3 CC
Scioglimento della partecipazione agli acquisti – ditta individuale del marito
Attribuzione ai beni propri del marito di una ditta individuale che il marito ha ereditato dal padre prima del matrimonio e che ha ampliato con redditi aziendali, comperando un terreno e costruendo un nuovo fabbricato. Diritto al compenso della massa degli acquisti del marito verso la massa dei beni propri del marito stesso.
I CCA 31.7.2012 N. 11.2009.88
9c Art. 291 CC
Diffida ai debitori per l’incasso di contributi alimentari in favore di figli minorenni – peggioramento delle condizioni economiche dell’obbligato
Una trattenuta di stipendio deve rispettare, per principio, il fabbisogno minimo dell’obbligato calcolato secondo i principi della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (consid. 4).
Un’eccezione è data ove la trattenuta di stipendio sia chiesta da un creditore che senza il contributo alimentare non riesca a coprire il proprio fabbisogno minimo (consid. 7).
I CCA 4.7.2012 N. 11.2012.15
17c Art. 257d CO; 176 CC
Procedura semplificata – contestazione della disdetta di un contratto di locazione – occupazione di un immobile in virtù del diritto matrimoniale
Il diritto d’uso di un immobile secondo il diritto matrimoniale non equivale a un contratto di locazione per quel che concerne la disdetta. Il coniuge occupante l’immobile in virtù di una decisione del giudice delle misure protettrici dell’unione coniugale non subentra negli obblighi contrattuali di cui è titolare l’altro coniuge (nella fattispecie pagamento del mutuo ipotecario).
In assenza di un contratto di locazione, una disdetta del contratto per mora inviata dal coniuge proprietario dell’immobile è nulla. In assenza di accordo tra i coniugi sull’uso dell’immobile solo il giudice delle misure protettrici dell’unione coniugale, rispettivamente il giudice dei provvedimenti cautelari nella causa di divorzio, è competente per modificare la precedente decisione.
II CCA 18.6.2012 N. 12.2012.84
34c Art. 56 CPC
Se la parte non è patrocinata da un legale, l’obbligo di interpello dell’art. 56 CPC è reso ancor più pressante. Violazione, nel caso concreto, dell’art. 56 CPC da parte dell’autorità inferiore.
TF 5.6.2012 N. 5A_538/2011
64c Art. 63 cpv. 1, 85 cpv. 1 LDIP
Competenza del giudice svizzero del divorzio per statuire sull’affidamento, il diritto di visita e il mantenimento di un figlio residente all’estero
Caso in cui lo Stato nel quale risiede abitualmente il figlio non ha firmato né la Convenzione dell’Aia del 19 ottobre 1996 sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori (RS 0.211.231.011) né la vecchia Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961 concernente la competenza delle autorità e la legge applicabile in materia di protezione dei minorenni (RS 0.211.231.01). Conferma della giurisprudenza pubblicata in RtiD I-2010 pag. 832 n. 68c.
I CCA 8.10.2012 N. 11.2011.68
66c Art. 12 cpv. 1, 26 cpv. 2 e 4 Conv. Aia rap. min.
Ordine di ritorno di un minore – spese ripetibili
In linea di principio, l’autorità chiamata a decidere in merito al ritorno del minore deve, in caso di accoglimento dell’istanza, ordinare il ritorno nell’altro Stato contraente (e non in una località precisa).
Ordinando il ritorno del minore, l’autorità può accollare spese ripetibili alla persona che ha trasferito o trattenuto il minore. Qualora alla persona che ha chiesto il ritorno del minore non fosse possibile riscuotere le spese ripetibili, si giustifica far versare un’indennità al suo patrocinatore dalla cassa del Tribunale federale.
TF 10.9.2012 N. 5A_550/2012
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References: Art. 25
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 127
 Art. 129
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 172
 art. 172
 Art. 176
 Art. 176
 Art. 198
 Art. 291
 Art. 257
 Art. 56
 Art. 63
 Art. 12