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RICONOSCIMENTO E DISCIPLINA DEI REQUISITI DEI SOGGETTI ABILITATI ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI - PDF
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Gilda Rosati
1 RICONOSCIMENTO E DISCIPLINA DEI REQUISITI DEI SOGGETTI ABILITATI ALLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI (da art.2 D.P.R. n. 75/2013, così come modificato dalla Legge n. 9/2014) I SOGGETTI CERTIFICATORI Sono abilitati, ai fini dell attività di certificazione energetica, e quindi riconosciuti come soggetti certificatori (comma 1): a) i tecnici abilitati; b) Enti pubblici e organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell energia e dell edilizia; c) organismi pubblici e privati qualificati a effettuare attivita' di ispezione nel settore delle costruzioni edili, opere di ingegneria civile in generale e impiantistica connessa; d) societa' di servizi energetici (ESCO) Il D.P.R. 75/2013 disciplina i requisiti che devono avere i soggetti di cui alle precedenti lettere da a) a d) per essere abilitati ai fini della certificazione energetica. I TECNICI ABILITATI Con riferimento ai tecnici abilitati, il comma 2, alla lettera b riporta la seguente definizione: Tecnico abilitato: un tecnico operante sia in veste di dipendente di enti e organismi pubblici o di societa' di servizi pubbliche o private, comprese le societa' di ingegneria, che di professionista libero od associato. I tecnici abilitati devono rispondere almeno a uno dei requisiti di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo I commi 3 e 4, pertanto, definiscono due tipologie di requisiti, alternative, che devono essere possedute dai professionisti per operare in qualità di soggetti certificatori: Tipologia 1 (art. 2, comma 3): Il tecnico abilitato di cui alla lettera b) del comma 2, deve essere in possesso di uno dei titoli di cui alle lettere da a) ad e) del presente comma, iscritto ai relativi ordini e collegi professionali, ove esistenti, e abilitato all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici e impianti asserviti agli edifici stessi, nell'ambito delle specifiche competenze a esso attribuite dalla legislazione vigente. Il tecnico abilitato opera quindi all'interno delle proprie competenze. Ove il tecnico non sia competente in tutti i campi sopra citati o nel caso che alcuni di essi esulino dal proprio ambito di competenza, egli deve operare in collaborazione con altro tecnico abilitato in modo che il gruppo costituito copra tutti gli ambiti professionali su cui è richiesta la competenza Pertanto per poter rientrare in questa categoria occorre possedere i seguenti tre requisisti: 1. Uno dei titoli di cui alle lettere da a) ad e) del comma 3 dell art. 2 del D.P.R. 75/2013 (Tabelle 1 e 2). 2. Abilitazione all esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi (possibilità di operare in collaborazione in caso di parziale competenza). 3. Iscrizione ai relativi ordini e collegi professionali, ove esistenti. L elenco dei titoli di cui al precedente punto 1, ristretto alle sole lauree (nell elenco sono riportati anche diplomi di istruzione tecnica), è riportato nella tabella 1. La tabella 2 riporta invece la corrispondenza (ai sensi del D.M. 5 maggio 2004) tra le lauree specialistiche e i diplomi di laurea conseguiti secondo l ordinamento previgente al D.M. 509/99, considerati equiparati
2 LM- 4 LM- 20 LM- 21 LM- 22 LM- 23 LM- 24 LM- 25 LM- 26 LM- 27 LM- 28 LM- 29 LM- 30 LM- 31 LM- 32 LM- 33 LM- 34 LM- 35 LM- 48 LM- 53 LM- 69 LM- 71 LM- 73 Tabella 1: Elenco dei titoli, ristretto alle sole lauree, di cui alle lettere a) e b) del comma 3, art. 2, D.P.R. 75/2003 3a - LAUREE MAGISTRALI (D.M. 270/04) ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE ARCHITETTURA INGEGNERIA AEROSPAZIALE E ASTRONAUTICA INGEGNERIA BIOMEDICA INGEGNERIA CHIMICA INGEGNERIA CIVILE INGEGNERIA DEI SISTEMI EDILIZI INGEGNERIA DELL AUTOMAZIONE INGEGNERIA DELLA SICUREZZA INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI INGEGNERIA ELETTRICA INGEGEGNERIA ELETTRONICA INGEGNERIA ENERGETICA E NUCLEARE INGEGNERIA GESTIONALE INGEGNERIA INFORMATICA INGEGNERIA MECCANICA INGEGNERIA NAVALE INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA AMBIENTALE SCIENZA E INGEGNERIA DEI MATERIALI SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE SCIENZE E TECNOLOGIE DELLA CHIMICA INDUSTRIALE SCIENZE E TECNOLOGIE FORESTALI E AMBIENTALI 3a - LAUREE SPECIALISTICHE (D.M. 509/99), ovvero DIPLOMA DI LAUREA equiparato ai sensi del D.M. 5 maggio 2004, tabella 2) 4/S ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE 25/S INGEGNERIA AEROSPAZIALE E ASTRONAUTICA 26/S INGEGNERIA BIOMEDICA 27/S INGEGNERIA CHIMICA 28/S INGEGNERIA CIVILE 29/S INGEGNERIA DELL AUTOMAZIONE 30/S INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI 31/S INGEGNERIA ELETTRICA 32/S INGEGNERIA ELETTRONICA 33/S INGEGNERIA ENERGETICA E NUCLEARE 34/S INGEGNERIA GESTIONALE 35/S INGEGNERIA INFORMATICA 36/S INGEGNERIA MECCANICA 37/S INGEGNERIA NAVALE 38/S INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO 54/S PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA AMBIENTALE 61/S SCIENZE E INGEGNERIA DEI MATERIALI 74/S SCIENZE E GESTIONE DELLE RISORSE RURALI E FORESTALI 77/S SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE 81/S SCIENZE E TECNOLOGIE DELLA CHIMICA INDUSTRIALE
3 3b - LAUREA (D.M. 270/04) L- 7 INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE L- 9 INGEGNERIA INDUSTRIALE L- 17 SCIENZE DELL ARCHITETTURA L- 23 SCIENZE E TECNICA DELL EDILIZIA L- 25 SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE E FORESTALI 3b - LAUREA (D.M. 509/99) 4 SCIENZE DELL ARCHITETTURA E DELL INGEGNERIA EDILE 8 INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE 10 INGEGNERIA INDUSTRIALE 20 SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE, AGROALIMENTARI E FORESTALI Tabella 2: Corrispondenza (ai sensi del D.M. 5 maggio 2004) tra le lauree specialistiche e i diplomi di laurea conseguiti secondo l ordinamento previgente al D.M. 509/99 LAUREE SPECIALISTICHE DIPLOMI DI LAUREA 4/S ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA - INGEGNERIA EDILE - ARCHITETTURA 25/S INGEGNERIA AEROSPAZIALE E INGEGNERIA AEROSPAZIALE ASTRONAUTICA 26/S INGEGNERIA BIOMEDICA INGEGNERIA BIOMEDICA 27/S INGEGNERIA CHIMICA INGEGNERIA CHIMICA 28/S INGEGNERIA CIVILE - INGEGNERIA CIVILE - INGEGNERIA EDILE 30/S INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI 32/S INGEGNERIA ELETTRONICA INGEGNERIA ELETTRONICA 31/S INGEGNERIA ELETTRICA INGEGNERIA ELETTRICA 33/S INGEGNERIA ENERGETICA E INGEGNERIA NUCLEARE NUCLEARE 34/S INGEGNERIA GESTIONALE INGEGNERIA GESTIONALE 35/S INGEGNERIA INFORMATICA INGEGNERIA INFORMATICA 36/S INGEGNERIA MECCANICA - INGEGNERIA MECCANICA - INGEGNERIA INDUSTRIALE 37/S INGEGNERIA NAVALE INGEGNERIA NAVALE 38/S INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO 54/S PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA E AMBIENTALE TERRITORIO - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, URBANISTICA E AMBIENTALE - POLITICA DEL TERRITORIO - URBANISTICA 61/S SCIENZE E INGEGNERIA DEI MATERIALI - SCIENZA DEI MATERIALI - INGEGNERIA DEI MATERIALI 74/S SCIENZE E GESTIONE DELLE RISORSE RURALI E FORESTALI SCIENZE FORESTALI E SCIENZE FORESTALI E AMBIENTALI 77/S SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE - SCIENZE AGRARIE - SCIENZE AGRARIE TROPICALI E SUBTROPICALI
4 Tipologia 2 (art. 2, comma 4): Il tecnico abilitato di cui alla lettera b) del comma 2, deve essere in possesso di uno dei titoli di cui alle lettere da a) a d) del presente comma, e di un attestato di frequenza, con superamento dell'esame finale, relativo a specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici, di cui al comma 5. Il soggetto in possesso di detti requisiti è tecnico abilitato esclusivamente in materia di certificazione energetica degli edifici. Pertanto per poter rientrare in questa categoria occorre possedere i seguenti due requisisti: 1. Uno dei titoli di cui alle lettere da a) ad e) del comma 4 dell art. 2 del D.P.R. 75/2013 (Tabelle 3 e 4). 2. attestato di frequenza, con superamento dell'esame finale, relativo a specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici, di cui al comma 5 L elenco dei titoli di cui al precedente punto 1, ristretto alle sole lauree (nell elenco sono riportati anche diplomi di istruzione tecnica), è riportato nella tabella 3. La tabella 4 riporta invece la corrispondenza (ai sensi del D.M. 5 maggio 2004) tra le lauree specialistiche e i diplomi di laurea conseguiti secondo l ordinamento previgente al D.M. 509/99, considerati equiparati. LM- 17 LM- 40 LM- 44 LM- 54 LM- 60 LM- 74 LM- 75 LM- 79 Tabella 3: Elenco dei titoli, ristretto alle sole lauree, di cui alle lettere da a) a c) del comma 4, art. 2, D.P.R. 75/2003 4a Tutte le lauree delle Tabelle 1 e 2 4b - LAUREE MAGISTRALI (D.M. 270/04) FISICA MATEMATICA MODELLISTICA MATEMATICO- FISICA PER L INGEGNERIA SCIENZE CHIMICHE SCIENZE DELLA NATURA SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE SCIENZE E TECNOLOGIE PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO SCIENZE GEOFISICHE 4b - LAUREE SPECIALISTICHE (D.M. 509/99), ovvero DIPLOMA DI LAUREA equiparato ai sensi del D.M. 5 maggio 2004, tabella 4) 20/S FISICA 45/S MATEMATICA 50/S MODELLISTICA MATEMATICO- FISICA PER L INGEGNERIA 62/S SCIENZE CHIMICHE 68/S SCIENZE DELLA NATURA 82/S SCIENZE E TECNOLOGIE PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO 85/S SCIENZE GEOFISICHE 86/S SCIENZE GEOLOGICHE L- 8 L- 21 L- 27 L- 30 L- 32 4c - LAUREA (D.M. 270/04) INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE SCIENZE DELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, URBANISTICA, PAESAGGISTICA E AMBIENTALE SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE SCIENZE E TECNOLOGIE FISICHE SCIENZE E TECNOLOGIE PER L AMBIENTE E LA NATURA
5 L- 34 SCIENZE GEOLOGICHE L- 35 SCIENZE MATEMATICHE 4c - LAUREA (D.M. 509/99) 7 URBANISTICA E SCIENZE DELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E AMBIENTALE 9 INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE 16 SCIENZE DELLA TERRA 21 SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE 25 SCIENZE E TECNOLOGIE FISICHE 27 SCIENZE E TECNOLOGIE PER L AMBIENTE E LA NATURA 32 SCIENZE MATEMATICHE Tabella 4: Corrispondenza (ai sensi del D.M. 5 maggio 2004) tra le lauree specialistiche e i diplomi di laurea conseguiti secondo l ordinamento previgente al D.M. 509/99 LAUREE SPECIALISTICHE DIPLOMI DI LAUREA 20/S FISICA FISICA 45/S MATEMATICA MATEMATICA 62/S SCIENZE CHIMICHE CHIMICA 68/S SCIENZE DELLA NATURA SCIENZE NATURALI 82/S SCIENZE E TECNOLOGIE PER SCIENZE AMBIENTALI L AMBIENTE E IL TERRITORIO 86/S SCIENZE GEOLOGICHE SCIENZE GEOLOGICHE I CORSI DI FORMAZIONE (art. 2, comma 5): I corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici e i relativi esami sono svolti, a livello nazionale, da università, da organismi ed enti di ricerca, e da consigli, ordini e collegi professionali, autorizzati dal Ministero dello sviluppo economico di intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; a livello regionale, i medesimi corsi sono svolti direttamente da regioni e province autonome, e da altri soggetti di ambito regionale con competenza in materia di certificazione energetica autorizzati dalle predette regioni e province autonome. Per le finalita' di cui all'articolo 1, comma 1, i corsi sono svolti in base ai contenuti minimi definiti nell'allegato 1. L'attestato di frequenza con superamento di esame finale è rilasciato dai soggetti erogatori dei corsi e degli esami.
6 Allegato 1 (Art.2, comma 5) Contenuti minimi del corso di formazione per tecnici abilitati alla certificazione energetica degli edifici Durata minima 80 ore I Modulo La legislazione per l'efficienza energetica degli edifici. Le procedure di certificazione. La normativa tecnica. Obblighi e responsabilita' del certificatore. II Modulo Il bilancio energetico del sistema edificio impianto. Il calcolo della prestazione energetica degli edifici. Analisi di sensibilita' per le principali variabili che ne influenzano la determinazione. III Modulo Analisi tecnico economica degli investimenti. Esercitazioni pratiche con particolare attenzione agli edifici esistenti. IV Modulo Involucro edilizio: le tipologie e le prestazione energetiche dei componenti; soluzioni progettuali e costruttive per l'ottimizzazione: dei nuovi edifici; del miglioramento degli edifici esistenti. V Modulo Impianti termici: fondamenti e prestazione energetiche delle tecnologie tradizionali e innovative; soluzioni progettuali e costruttive per l'ottimizzazione: dei nuovi impianti; della ristrutturazione degli impianti esistenti. VI Modulo L'utilizzo e l'integrazione delle fonti rinnovabili. VII Modulo Comfort abitativo. La ventilazione naturale e meccanica controllata. L'innovazione tecnologica per la gestione dell'edificio e degli impianti. VIII Modulo La diagnosi energetica degli edifici. Esempi applicativi. Esercitazioni all'utilizzo degli strumenti informatici posti a riferimento dalla normativa nazionale e predisposti dal CTI.
7 REQUISITI DI INDIPENDENZA E IMPARZIALITA (art. 3): Art. 3. Requisiti di indipendenza e imparzialita' dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici. 1. Ai fini di assicurare indipendenza e imparzialita' di giudizio dei soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 2, i tecnici abilitati, all'atto di sottoscrizione dell'attestato di certificazione energetica, dichiarano: a) nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione, l'assenza di conflitto di interessi, tra l'altro espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell'edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonche' rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere ne' il coniuge ne' un parente fino al quarto grado; b) nel caso di certificazione di edifici esistenti, l'assenza di conflitto di interessi, ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonche' rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere ne' coniuge ne' parente fino al quarto grado. 1- bis. Qualora il tecnico abilitato sia dipendente e operi per conto di enti pubblici ovvero di organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell'energia e dell'edilizia, il requisito di indipendenza di cui al comma 1 si intende superato dalle finalità istituzionali di perseguimento di obiettivi di interesse pubblico proprie di tali enti e organismi.
Il Nuovo quadro legislativo in materia di Efficienza Energetica in Edilizia
Il Nuovo quadro legislativo in materia di Efficienza Energetica in Edilizia Napoli, 30.11.2013 1/38 Introduzione Nel 2002, il Parlamento Europeo ed il Consiglio dell Unione emanano la Direttiva 2002/91/CE,

References: art.2
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 Art. 3