Source: https://enzuccio62.wordpress.com/2011/08/11/visualizzazioni/
Timestamp: 2018-06-24 03:09:41+00:00

Document:
visualizzazioni:tag case popolari | Enzo62's Weblog
« autotutela della pa
testo:www.federcasa.it/pareri/2002/gestione/2003 -riscossione canoni- »
visualizzazioni in evidenza indirizzato dal motore di rcerca
,home page http://www.google.it tag/case popolari
LAZIO Legge Regionale 36/1996 -L.R. 5 settembre 1996, n. 36 (1).
Riscossione e recupero delle somme dovute agli enti gestori di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
1. Finalità ed ambito di applicazione della legge.
1.	La presente legge disciplina le modalità per la riscossione ed il recupero dei canoni e delle indennità di occupazione, compresi gli oneri accessori e le quote dei servizi a rimborso, dovuti rispettivamente dagli assegnatari o dagli occupanti senza titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui all’articolo 2, comma 1, della legge regionale 26 giugno 1987, n. 33, così come modificato dall’articolo 1 della legge regionale 15 marzo 1990, n. 30.
La presente legge disciplina, altresì, le modalità per la riscossione ed il recupero delle rate di ammortamento del prezzo di cessione degli alloggi di cui al comma 1, ceduti a riscatto o in locazione con patto di futura vendita.
2. Ruoli di utenza.
1.	Per le finalità di cui all’articolo 1, gli enti proprietari o gestori di alloggi di edilizia residenziale pubblica, istituiscono appositi ruoli annuali di utenza (1a).
2.	La compilazione dei ruoli di utenza è effettuata con riferimento all’ammontare complessivo annuale dei canoni e delle indennità di occupazione, calcolati secondo i criteri stabiliti dalle normative statali e regionali, delle quote in acconto per i servizi a rimborso secondo la misura predeterminata dal consiglio di amministrazione o dall’organo deliberante di ciascun ente, nonché degli eventuali oneri accessori e delle rate di ammortamento del prezzo di cessione secondo quanto stabilito nel contratto di cessione o nel contratto di locazione con patto di futura vendita.
3.	Il ruolo annuale riferito a ciascun alloggio deve essere suddiviso, ai fini della riscossione, in dodici rate mensili anticipate.
4.	Alle disposizioni di cui al presente articolo, devono
uniformarsi gli enti gestori che adottano forme di riscossione attraverso trattenuta diretta sulla busta paga di stipendi, salari o pensioni.
5.	In sede di prima attuazione i ruoli di utenza sono istituiti entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e riguardano il periodo intercorrente tra tale data e la fine dell’anno solare di riferimento.
Capo II – Il fondo sociale
3. (Omissis) (1b).
4. (Omissis) (1b).
Agevolazioni per la definizione delle morosità pregresse
5. Estinzione agevolata delle morosità.
1.	In deroga a quanto disposto dall’articolo 43 della legge regionale n. 33 del 1987, gli assegnatari di alloggi di proprietà degli IACP che alla data di entrata in vigore della presente legge non abbiano adempiuto, in tutto o in parte, agli obblighi per il pagamento dei canoni e di ogni altro eventuale onere accessorio relativi agli anni antecedenti al 31 dicembre 1995, possono regolarizzare la propria posizione versando in un’unica soluzione entro sessanta giorni dalla richiesta di pagamento da parte dello IACP:
a) le somme dovute per il periodo dal 1 gennaio 1991 al 31 dicembre 1995 non gravati da interessi legali e/o di mora;
b) le somme dovute per il periodo antecedente al 1° gennaio 1991, al netto di interessi legali e/o di mora, per canone nella misura pari alla quota da riversare in contabilità speciale, nonché alle quote per i servizi a rimborso (2).
2.	Gli assegnatari possono presentare nello stesso termine di sessanta giorni previsto al comma 1, domanda per il pagamento dilazionato, senza maggiorazioni per interessi, delle somme di cui alle lettere a) e b) del comma 1. Il pagamento dilazionato deve essere effettuato con rate mensili che non incidono più del trenta per cento sull’importo mensile dovuto per canoni ed oneri accessori (3).
3.	Le somme di cui al comma 1, lettere a) e b), sono calcolate in base ai dati contabili elaborati dagli IACP alla data del 31 dicembre 1995 salvo evidente errore materiale debitamente documentato a cura degli assegnatari interessati (4).
4.	Gli assegnatari che abbiano già in corso il pagamento rateizzato dal debito relativo ai canoni ed oneri accessori dovuti al 31 dicembre 1995, beneficiano, anche con effetto retroattivo, delle agevolazioni di cui al presente articolo, previa ridefinizione del debito da parte dell’IACP.
5.	Gli enti gestori diversi dagli IACP devono richiedere ai propri assegnatari le somme dovute a titolo di canone e di servizi a rimborso. Per i primi dodici mesi dalla data di pubblicazione della presente legge, in deroga a quanto previsto ai commi precedenti, le somme complessive dovute da ciascun assegnatario a tutto il 31 dicembre 1995 possono essere recuperate a titolo transattivo. Gli assegnatari possono presentare, nello stesso termine di sessanta giorni previsto al comma 1, domanda per il pagamento dilazionato delle somme di cui al comma 2. Il pagamento deve essere effettuato con le stesse modalità di cui al comma 2.
6.	Nei confronti degli assegnatari inadempienti a quanto disposto dal presente articolo gli enti gestori applicano le procedure previste dall’articolo 32 del regio decreto n. 1165 del 1938.
7.	L’ambito di applicazione delle disposizioni contenute nel presente articolo riguarda i rapporti che abbiano a oggetto le unità immobiliari indicate all’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c) della legge regionale n. 33 del 1987.
6. Abrogazione.
1.	L’articolo 42 della legge regionale n. 33 del 1987 è abrogato.
(1) Pubblicata sul BUR 20 settembre 1996, n. 26.
Riprodotta sulla G.U. della Repubblica 8 febbraio 1997, n. 6 (S.S. n. 3).
(1a) Comma così modificato dall’art. 21 della legge regionale 6 agosto 1999, n. 12.
(1b) Comma abrogato dall’art. 24, comma 1, lettera c) della legge regionale 6 agosto 1999, n. 12.
(2) Per opportuno ed utile coordinamento si ritiene necessario riportare integralmente il testo dell’art. 1, comma 1 della legge
regionale 20 gennaio 1998, n. 5:
“1. 1. Il comma 1 dell’art. 5 della legge regionale 5 settembre 1996, n. 36, è interpretato autenticamente nel senso che assegnatari sono anche coloro che hanno in corso di definizione le procedure per l’acquisto degli immobili degli IACP, purché queste non siano state concluse alla data di entrata in vigore della stessa legge regionale 36/1996.
2. (Omissis)”.
(3) Comma così sostituito dall’art. 2 della legge regionale 20 gennaio 1998, n. 5.
(4) Per opportuno ed utile coordinamento si ritiene necessario riportare integralmente il testo dell’art. 1, comma 2 della legge regionale 20 gennaio 1998, n. 5:
“1. 1.(Omissis).
2. L’espressione “le somme di cui al comma 1, lettere a) e b), sono calcolate in base ai dati contabili elaborati dagli IACP alla data del 31 dicembre 1995″, prevista al comma 3 dell’art. 5 della legge regionale 36/1996, è da interpretarsi autenticamente nel senso che tali somme sono esclusivamente quelle richieste dagli IACP alla data del *31 dicembre 1995”.
LEGGE LAZIO AGENZIA PER LA CASA E REGOLAMENTO .
TESTO ON LINE DI FAC SIMILE DI DELIBERA MOROSITA’ DELIBERAZIONE N.227/5 Consiglio di Amministrazione del 26/7/2011
Convocato mediante lettera del 21/7/2011 con prot. n.14115, trasmessa tramite posta elettronica e
a mezzo fax, si è riunito il C.d.A. alle ore 11.00 presso la sede del Distretto di Nuoro in Via P, 2, Nuoro, per discutere e deliberare l’O.d.G. allegato alla precitata lettera di
1) Dott. Efisio T Consigliere
2) Prof. A Mario Consigliere
3) Sig. Luciano Alberto COLLU Consigliere
4) Rag. Vittorio R Consigliere
5) Sig. Antonio S Presidente del Collegio Sindacale
6) Dott.ssa Teresa G Componente effettivo del Collegio Sindacale
7) Rag. Pietro S Componente effettivo del Collegio Sindacale
E’ assente giustificato il Presidente Prof. Giorgio SANGIORGI.
Assiste e partecipa in veste di Segretario, a norma dell’art.13 comma 6 lettera q) dello
Statuto, il Dott. Giovanni A, il cui incarico di Direttore Generale è stato affidato con DCA
n. 213/1 del 12/4/2011, ai sensi dell’art. 13 comma 1) dello Statuto.
Assume la Presidenza ex art. 10 dello Statuto, il Consiglio il quale
è stato individuato, con DCA n. 113/3 del 1/12/2009, ai sensi dell’art. 7 lett. m) dello Statuto, sostituto del Presidente.
Oggetto: 5) DISTRETTO DI CAGLIARI – RECUPERO MOROSITÁ CANONI DI LOCAZIONE DA
ASSEGNATARI IL CUI CONTRATTO E’ CESSATO – AVVIO AZIONE LEGALE.
Il Presidente T. illustra l’argomento.
Il Consiglio decide di inserire nella narrativa e nel dispositivo della proposta deliberativa,
rispettivamente i due seguenti punti:
– nella narrativa ““CONSIDERATO che il Consiglio di Amministrazione solo oggi conosce questa situazione di grave anomalia con la quale sono state gestite alcune situazioni creditizie;”;
Deliberazione n.227/5 del 26/7/2011 pag. 2
– nel dispositivo: di chiedere al Direttore Generale di svolgere ogni opportuna iniziativa tesa a verificare puntuali responsabilità – qualora sussistano – circa le situazioni sopraindicate ed altre che si dovessero ripresentare”.
Il contenuto dell’originario punto 2 del dispositivo è traslato nel punto 3.
Il Consiglio chiede al Direttore Generale che riferisca al Consiglio, entro un termine congruo,
sull’attività di accertamento delle responsabilità.
——————————————————- O M I S S I S ——————————————————-
Il Consiglio decide di integrare ulteriormente il punto 2 del dispositivo inserendo, nel
proseguo della frase, la dicitura “riferendo espressamente al Consiglio almeno semestralmente”.
VISTA la L.R. 8/8/2006 n.12, ed in particolare l’art. 18, comma 6, lett.d);
VISTO lo Statuto dell’Azienda, approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 30 del 5
marzo 2007, ed in particolare l’art. 13, comma 6, lett. d);
Su proposta del Dirigente ad interim dell’Ufficio Legale, Dott. Massimo Cambule;
PRESO ATTO che, con nota prot. 4014 del 25 maggio 2010 il Servizio Amministrativo del Distretto
di Cagliari trasmetteva, per i provvedimenti di competenza, all’Ufficio Legale della Direzione
Generale, oltre che al Direttore Generale ed al Consiglio di Amministrazione, un elenco degli assegnatari morosi risultanti irreperibili o deceduti, non atto a consentire una compiuta disamina in ordine alla sussistenza dei presupposti per promuovere l’azione legale;
DATO ATTO che con nota del 22 luglio 2011, il Servizio Amministrativo del Distretto di Cagliari,
effettuati gli accertamenti possibili, trasmetteva la documentazione utile per promuovere detta azione, anche in riferimento agli assegnatari per i quali, rinvenuto nel frattempo il nuovo indirizzo, si era proceduto a notificare atto di diffida nel corso del 2010, secondo quanto delineato dalle linee guida di cui alla nota del Direttore Generale, n. 67 del 7 gennaio 2008;
RILEVATO che trattasi di situazioni di morosità relative agli assegnatari di alloggi e.r.p. il cui contratto di locazione è cessato e/o di occupanti abusivi regolarizzandi il cui contratto di locazione non è mai stato stipulato;
ESAMINATA la documentazione amministrativa e contabile dalla quale emerge la sussistenza dei
presupposti per promuovere l’azione legale nei confronti degli assegnatari di seguito riportati:
Morosità ad oggi: € 118,07
Contratto di locazione: stipulato in data 2/07/1990
Alloggio: Guspini – XXXX XXXX, XX
Data cessazione: 31 ottobre 2006
Deliberazione n.227/5 del 26/7/2011 pag. 3
Periodo di maturazione della morosità: ottobre 2006
Note: (OMISSIS);
Morosità ad oggi: € 881,47
Contratto di locazione: stipulato in data 1/05/1999
Alloggio: Siurgus Donigala – XXXX XXXX, XX
Data cessazione: 31 agosto 2006
Periodo di maturazione della morosità:da maggio 2005 ad agosto 2006
Morosità ad oggi: € 180,81
Contratto di locazione: stipulato in data 1/01/1999
Alloggio: San Nicolò Gerrei – XXXX XXXX, XX
Data cessazione: 31 agosto 2008
Periodo di maturazione della morosità: luglio – agosto 2008
Morosità ad oggi: € 237,17
Contratto di locazione: stipulato in data 1/07/1990
Alloggio: Guspini, XXXX XXXX, XX
Data cessazione: 30 giugno 2007
Periodo di maturazione della morosità:maggio – giugno 2007
Morosità ad oggi: € 1669,01
Contratto di locazione: occupante abusivo dal 1/04/1994
Alloggio: Dolianova – XXXX XXXX
Data cessazione: 31 ottobre 2005
Periodo di maturazione della morosità: da aprile 1994 ad ottobre 2005;
Morosità ad oggi: € 2923,70
Contratto di locazione: stipulato in data 1/08/1988
Alloggio: Serrenti – XXXX XXXX, XX
Data cessazione: 31 maggio 2008
Deliberazione n.227/5 del 26/7/2011 pag. 4
Periodo di maturazione della morosità: da luglio a settembre 2006 e da aprile 2007 a
Note: (OMISSIS)
Morosità ad oggi: € 3321,40
Contratto di locazione: stipulato in data 1/11/1989
Alloggio: Villaspeciosa – XXXX XXXX, XX
Periodo di maturazione della morosità: dal 1997 a luglio 2005
Morosità ad oggi: € 20271,46
Contratto di locazione: stipulato in data 1/1/1986
Alloggio: Villaputzu – XXXX XXXX, XX
Periodo di maturazione della morosità: da giugno 1996 a giugno 2007;
Morosità ad oggi: € 138,09
Contratto di locazione: Stipulato in data 1/4/1978
Alloggio: Cagliari – XXXX XXXX, XX
Data cessazione: 30 settembre 2006
Periodo di maturazione della morosità: settembre 2006
Morosità ad oggi: €. 392,77
Contratto di locazione: stipulato in data 1/9/1994
Alloggio: Cagliari- XXXX XXXX, XX
Data Cessazione: 31 dicembre 2007
Periodo di maturazione morosità: da marzo a dicembre 2007
11. XXXX XXXX
Morosità ad oggi: €. 523,02
Contratto di locazione: stipulato in data 1/7/1958
Data Cessazione: 30 aprile 2007
Deliberazione n.227/5 del 26/7/2011 pag. 5
Periodo di maturazione morosità: gennaio a febbraio 2007
12. XXXX XXXX
Morosità ad oggi: €. 146,35
Contratto di locazione: stipulato in data 1/1/1997
Alloggio: Serramanna – XXXX XXXX, XX
Data Cessazione: 31 luglio 2009
Periodo di maturazione morosità: luglio 2009
13. XXXX XXXX
Morosità ad oggi: €. 171,57
Contratto di locazione: stipulato in data 1/12/1993
Data Cessazione: 30 settembre 2009
Periodo di maturazione morosità: luglio 2007
14. XXXX XXXX
Morosità ad oggi: €. 185,01
Contratto di locazione: stipulato in data 1/07/1989
Alloggio: Serramanna- XXXX XXXX XX
Data Cessazione: 31 Maggio 2009
Periodo di maturazione morosità: Maggio 2009
15. XXXX XXXX
Morosità ad oggi: €. 583,58
Contratto di locazione: stipulato in data 1/05/2002
Alloggio: Dolianova – XXXX XXXX XX
Data Cessazione: 31 dicembre 2010
Periodo di maturazione morosità: da dic. 2009 a feb. 2010 – da aprile 2010 a dicembre
Morosità ad oggi: €. 1058,32
Contratto di locazione: stipulato in data 1/05/2000
Alloggio: Villacidro – XXXX XXXX XX
Data Cessazione: 29 febbraio 2008
Deliberazione n.227/5 del 26/7/2011 pag. 6
Periodo di maturazione morosità: da sett. a dic. 2006, da luglio 2007 a febbraio 2008;
Morosità ad oggi: € 1372,02
Contratto di locazione: stipulato in data 1/6/1991
Alloggio: Quartu S.E. – XXXX XXXX XX
Periodo di maturazione della morosità: da ott. 2005 a sett. 2006;
Morosità ad oggi: € 2703,43
Contratto di locazione: stipulato in data 1/3/1987
Alloggio: Sarroch – XXXX XXXX XX
Periodo di maturazione della morosità: dic. 2006; da maggio a dicembre 2007;
Note(OMISSIS);
Morosità ad oggi: € 3841,70
Contratto di locazione: stipulato in data 1/05/2005
Alloggio: Cagliari – XXXX XXXX XX
Periodo di maturazione della morosità: da gennaio 2008 a maggio 2009;
20. XXXX XXXX
Morosità ad oggi: € 170,46
Contratto di locazione: stipulato in data 1/5/2006
Alloggio: Guspini – XXXX XXXX XX
Data cessazione: 31 dicembre 2008
Periodo di maturazione della morosità: da luglio a dicembre 2008;
21. XXXX XXXX
Morosità ad oggi: € 8387,68
Contratto di locazione: stipulato in data 1/6/1990
Alloggio: Assemini – XXXX XXXX XX
Data cessazione: 30 settembre 2007a
Deliberazione n.227/5 del 26/7/2011 pag. 7
Periodo di maturazione della morosità: da giugno 1992 a dic. 2004;da gen. 2005 a dic.
2005; da marzo 2006 a giugno 2007;
Morosità ad oggi: € 1046,09
Contratto di locazione: stipulato in data 1/10/2004
Alloggio: Gonnosfanadiga, XXXX XXXX XX
Periodo di maturazione della morosità: febbraio 2007; luglio 2007; ; da nov 2007 a maggio 2008;
PRESO ATTO che Il Servizio Amministrativo del Distretto ha svolto direttamente, attraverso il sistema “Sister”, gli accertamenti di carattere patrimoniale, a seguito dei quali è emerso che sussistono, in concreto, i presupposti per poter fattivamente avviare l’azione legale volta al recupero della morosità atteso che per ciascuno dei morosi risultano beni immobili aggredibili in sede esecutiva, una volta ottenuto il titolo, anche attraverso i procedimenti sommari previsti dal Codice di procedura civile;
ATTESO che, nei casi in cui, pur accertata la proprietà di beni aggredibili, la morosità è inferiore ad
€200,00, l’Ufficio Legale procederà, previamente al conferimento dell’incarico al legale, a diffidare
ulteriormente i soggetti morosi ed il Servizio Amministrativo del Distretto di Cagliari provvederà a
verificare la possibilità di recuperare il credito attraverso l’escussione delle cauzioni;
CONSIDERATO che il Consiglio di Amministrazione solo oggi conosce questa situazione di grave
anomalia con la quale sono state gestite alcune situazioni creditizie;
CONDIVIDENDO la proposta dell’Ufficio Legale;
UDITO il Direttore Generale che esprime il parere di legittimità sull’atto proposto dagli uffici;
D E L I B E R A, all’unanimità dei presenti
– di dare mandato al Direttore Generale di adottare gli atti di competenza al fine di avviare
l’azione legale volta al recupero della morosità pregressa nei confronti degli assegnatari il cui
contratto è cessato nonché degli occupanti abusivi non regolarizzabili, in relazione alle
situazioni di morosità in premessa individuate;
– di chiedere al Direttore Generale di svolgere ogni opportuna iniziativa tesa a verificare puntuali
responsabilità – qualora sussistano – circa le situazioni sopraindicate ed altre che si dovessero
ripresentare, riferendo espressamente al Consiglio almeno semestralmente;
– di dichiarare la presente delibera esecutiva in quanto non soggetta al controllo preventivo di
cui all’art. 3 della L.R. n.14/95.
Nuoro, 26/7/2011
F.to (Dott. Giovanni Achenza)
Deliberazione n.227/5 del 26/7/2011
F.to (Dott. Efisio T.) Ai sensi e per gli effetti di cui all’art.5 della L.R. 14/95 si attesta la legittimità dell’atto.
F.to (Dott. Giovanni A.)
TESTI PIU’ RICERCATI * Spetta al giudice ordinario l’esame determinazione canone locazione 4
accordo integrativo territoriale e aggiuntivo per l’applicazione dell’art. 2 comma 3 legge 431/98 per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo degli immobili di proprietà Comune 3
case popolari sinonimo housig sociale 3
fac simile contratto comodato d’uso 2
decreto / iacp opposizione e rilascio *stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto 2 regione sicilia sgombero alloggio popolare occupato senza titolo*stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto * ARTICOLO 32 TESTO UNICO 1165/19398-VISITE 2 sgombero alloggio edilizia residenziale pubblica senza titolo *stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto 2 decadenza da sospensione proroga sfratto *stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto
denuncia penale diffida agli obblighi assistenza familiare diffida allontanamento domicilio 2
iacp decadenza alloggi popolari *stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto 2
recupero canoni locazione successivi alla convalida di sfratto*stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto *stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto 1
il procedimento di convalida formula lo sfratto*stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto* in alloggi erp o ers 1
graduatoria assegnazioni case popolari del comune in ambito territoriale n. 4 –
alloggio iacp in caso di separazione 1
criteri per avere casa canone moderato regolamento 1
regolamento generale degli inquilini iacp 1
opposizione rilascio ater *stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto 1
fac simile verbale udienza opposizione convalida sfratto*stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto 2
istanza proroga sfratto*stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto 2
il giudice con la senteza di finita locazione pur accogliendi l’opposizione deve ordinare il rilascio edilizia popolare occupazione senza titolo 2
criteri per avere diritto ad una casa popolare segnalazione urp 2
sfratto coatto casa popolare iter per la decadenza alloggio erp *stabilisce che gli Istituti per le case popolari, nell’ipotesi di mancato pagamento di rate di fitto, possono richiedere al giudice competente lo sfratto *
Cerca Visualizzazioni fatte dai lettori sul mio sito
subentro nell’assegnazione in locazione alloggi erp regione campania domanda per emergenza abitativa 2
decadenza alloggio erp invalido civile ultrasessantacinquenne comune di roma azione di sfratto autorizzazione giudice esecuzione 1
diritto assegnazione casa popolare eredi sostegno affitto torino 1
cass. violazione obblighi assistenza familiare 1
sciogliendo la comunione,si puo riformare estromettendo i morosi	1
impugnativa graduatoria ricorso straordinario capo dello stato	1
competenze primarie dpr 1035/72 sentenza	1
facs simile materia locatizia opposizione a decreto ingiuntivo	1
art. 34 legge 392 78 commento	1
edilizia popolare regione siciliana	1
occupare case vuoti	1
regione piemonte nuova legge 3 e.r.p. 2011	1
condominio tubo che perde cantina allagata chi paga?	1
agevolazioni locatari disagio abitativo	1
gerarchia dei fonti	1
come adire il pretore per la modifica di una clausola del regolamento di uso e amministrazione	1
l.94 2009 matrimonio	1
competenze primarie	1
competenza in sicilia sgombero alloggi popolari	1
sfratto per finita locazione e malato oncologico	1
procedure assegnazione case popolari iacp palermo	1
il giudice concede la provvisoria esecuzione. ci si puo opporre?	1
abbandono ingiustificato del domicilio domestico (cass. pen., 9440/00)	1
istituto autonomo case popolari di taranto vendita alloggi	1
avverso il provvedimento di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio popolare per il ricorso al tar operano i termini feriali	1
Total views referred by search engines	21
alloggi per i senza casa *SENZA FISSA DIMORA 1
opposizione decreto iacp rito locatizio 1
sgombero legge o ordinanza del Sindaco 1
ricorso straordinario al presidente della repubblica fac simile	5
errore dell’iacp assegnazione cantina assegnatario non restituisce	4
subentro case popolari aler 2011	3
immobile requisito e poi detenuto in locazione	2
1035 1972 e 1165 1938	2
proroga sfratti 2011 seconda volta	2
fac simile deduzioni decadenza alloggio residenziale pubblico	2
art.21 legge 241/90-autotutela	2
ordinanza sgombero alloggio	2
in presenza in casa di due persone invalide al cento x cento e una malata terminale possono eseguire lo sfratto esecutivo x morosita?	2
ricorso al capo dello stato fac simile	2
ministero competente in tema di ricorso straordinario al presidente repubblica sgombero alloggio erp	2
requisizione immobile e poi detenuto in locazione	2
addante anna maria iacp	1
rateizzazione dell monetizzazioni adottate dal comune di chieti	1
determinazione valore causa sfratto finita locazione	1
assistenza familiare art. 570	1
impianto normativo organizzativo della regione lombardia	1
elenco nomi aspettanti mobilita inderoga regione calabria	1
fac simile appello civile scale prive di corrimano	1
fac simile sgombero abitazione	1
edilizia popolare interesse pubblico	1
lecita indagine isee dell’aler	1
se durante il periodo feriale si può intimare il precetto	1
Other search terms	70 Total views referred by search engines	113
sunia roma contestazione occupazione abusiva erp 2
sentenza Tar opposizione alla decadenza dei benefici casa popolare 5 Più ricercati:
Total views referred by search engines 14 Click
Oggi data 12 agosto 2011
Dpr 184/2006.elenco *
Cercato dagli utenti Visualizzazioni
ricorso per decreto di rilascio alloggio case popolari roma	3
locazioni arbitrato o mediazione obbligatoria	2
giudizio di ottemperanza per decreti ex l pinto tar trento	2
fac simile ordine di rilascio alloggio popolare	2
prescrizione canone alloggi erp 2948	1
alloggi popolari eredi	1
e-mail annamaria addante presidente associazione i	1
reclamo al collegio avverso ordinanza	1
decadenza beneficio sospensione locazione	1
mediazione obbligatoria materie condominio	1
graduatoria alloggi popolari napoli 2011	1
esecuzione sgombero edilizia pubblica residenziale	1
impiegato statale riammissione in servizio per mancanza di procedimento disciplinare con condanna penale rimborso in integrum arretrati	1
“canone differenziato” “uso abitativo”	1
ricorso per decreto ingiuntivo indennità di avviamento commerciale formula	1
riscatto alloggio abilag	1
disdetta contratto fotto fondo rustico	1
fac simile opposizione a decreto ingiuntivo canoni di locazione	1
696 bis sospensione feriale	1
447 bis cpc fac simile	1
fac simile di diffida al comune	1
prescrizione canoni edilizia popolare	1
segnalazione per occupazione abusiva di alloggio	1
sfratto morosità litispendenza	1
Cercato dagli utenti	Visualizzazioni
ricorso straordinario al presidente della repubblica fac simile	3
rilascio alloggio atc ricorso tar modello	3
ordinanza sgombero alloggi iacp	2
azione possessorie appinter csm	2
art 447 bis c.p.c. alloggi erp	2
mediazione obbligatoria comodato rilascio immobile	2
ricorso al tar avverso ordinanza di sgombero alloggio ater	2
ricorso prefetto diniego iscrizione anagrafica	1
avv maurizio oliva roma 2011	1
occupazione senza titolo case popolari	1
atto di citazione tribunale fac simile	1
provvedimento di decadenza assegnazione alloggio ater impugnazione	1
alloggi demaniali	1
art. 79 l. 392 78 sospensione feriale	1
occupante senza titolo	1
impianto normativo-organizzativo della regione lombardia	1
cessione diretta immobili comunali corte dei conti	1
app.inter csm	1
cassazione 29.01.1990 n. 540	1
700 cpc csm	1
il diritto di prelazione si paga nellaa regione sarda dovendo comprare casa iacp	1
occupazione di immobile senza titolo e ricorso ex art. 700 c.p.c formulario	1
requisizione alloggio pagamento canone	1
ricorso al tar avverso ordinanza di sgombero	1
Other search terms	31
Oggi 7 settembre 2001 ricercato sul mio sito dagli utenti
Home page	2
TESTI PIU’ RICERCATI E CONSIGLIATI DA MOTORE DI RICERCA IN ALTERNATIVA AL MIO SITO :IL MOTORE NE INDIRIZZA WWW.GOOGLE/TAG /CASE POPOLARI .IT	1
FAC SIMILE DI ATTO DI DIFFIDA STRAGIUDIZIALE	1
Total views of posts on your blog	5
occupazione senza titolo immobile intimazione bozza	3
iacp immobili popolari subaffitto reato	1
annamaria addante presidente associazione inquilini e proprietari iacp-ater	1
Total views referred by search engines	5
Oggi 7 settembre 2011
No data.Top Posts (la scorsa settimana)
TESTI PIU’ RICERCATI E CONSIGLIATI DA MOTORE DI RICERCA IN ALTERNATIVA AL MIO SITO :IL MOTORE NE INDIRIZZA WWW.GOOGLE/TAG /CASE POPOLARI .IT 22 visite
ricerche evidenziate dalmotore di ricerca in indirizzo per mezzo del mio sito 14 visite
fac simile di ricorso straordinario 13 visite
cenni :MEDIAZIONE OBBLIGATORIA: LE MATERIE SCELTE 8 visite
ricorso straordinario al presidente della repubblica fac simile, occupazione senza titolo immobile intimazione bozza, rilascio alloggio atc ricorso tar modello, ricorso per decreto di rilascio alloggio case popolari roma, spese condominiali atc prescrizione biennale
FAC SIMILE DI ATTO DI DIFFIDA STRAGIUDIZIALE
Tag: case popolari, leggi di riferimento
This entry was posted on agosto 11, 2011 at 12:33 pm and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
Una Risposta to “visualizzazioni:tag case popolari”
gennaio 14, 2012 alle 1:31 pm | Rispondi
13.731 viste dall’inizio del blog
Home Page : Articolo mediazione :articolo 667 del codice di procedura civile
Per quali controversie e’ obbligatorio il procedimento di mediazione? Quando il giudice puo’ invitare le parti a procedere alla mediazione? Quali sono i rapporti con il processo? – Mediazione civile e commerciale – Guida breve (6)
del 19/03/2010 -19:28:06, in Guida mediazione civile, Secondo l’art. 5 (“Condizione di procedibilita’ e rapporti con il processo”), comma 1, del decreto legislativo 28/2010 sulla mediazione civile e commerciale, chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di
da responsabilita’ medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicita’,
e’ tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del decreto 28/2010 ovvero il procedimento di conciliazione previsto dal decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179, ovvero il procedimento istituito in attuazione dell’articolo 128-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, per le materie ivi regolate.
L’esperimento del procedimento di mediazione e’ condizione di procedibilita’ della domanda giudiziale.
L’improcedibilita’ deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d’ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Il giudice ove rilevi che la mediazione e’ gia’ iniziata, ma non si e’ conclusa, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all’articolo 6 del decreto 28/2010. Allo stesso modo provvede quando la mediazione non e’ stata esperita, assegnando contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione.
Il comma 1 dell’art. 5 del decreto legislativo 28/2010 non si applica alle azioni previste dagli articoli 37, 140 e 140-bis del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni.
Stabilisce il comma 2 dell’art. 5 del decreto legislativo 28/2010 che, fermo quanto previsto dal comma 1 e salvo quanto disposto dai commi 3 e 4, il giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti, puo’ invitare le stesse a procedere alla mediazione.
L’invito deve essere rivolto alle parti prima dell’udienza di precisazione delle conclusioni ovvero, quando tale udienza non e’ prevista, prima della discussione della causa. Se le parti aderiscono all’invito, il giudice fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all’articolo 6 del decreto 28/2010 e, quando la mediazione non e’ gia’ stata avviata, assegna contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione.
Quanto sopra non si applica (art. 5, comma 4):
a) nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l’opposizione, fino
mutamento del rito di cui all’articolo 667 del codice di procedura
c) nei procedimenti possessori, fino alla pronuncia dei
provvedimenti di cui all’articolo 703, terzo comma, del codice di
d) nei procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione
Lo svolgimento della mediazione non preclude in ogni caso la concessione dei provvedimenti urgenti e cautelari, ne’ la trascrizione della domanda giudiziale (art. 5, comma 3).
Fermo quanto previsto dal comma 1 dell’art. 5 e salvo quanto disposto dai commi 3 e 4, se il contratto, lo statuto ovvero l’atto costitutivo dell’ente prevedono una clausola di mediazione o conciliazione e il tentativo non risulta esperito, il giudice o l’arbitro, su eccezione di parte, proposta nella prima difesa, assegna alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione e fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all’articolo 6. Allo stesso modo il giudice o l’arbitro fissa la successiva udienza quando la mediazione o il tentativo di conciliazione sono iniziati, ma non conclusi. La domanda e’ presentata davanti all’organismo indicato dalla clausola, se iscritto nel registro, ovvero, in mancanza, davanti ad un altro organismo iscritto, fermo il rispetto del criterio di cui all’articolo 4, comma 1. In ogni caso, le parti possono concordare, successivamente al contratto o allo statuto o all’atto costitutivo, l’individuazione di un diverso organismo iscritto.
Prevede infine l’art. 5, comma 6, del decreto legislativo 28/2010 che dal momento della comunicazione alle altre parti la domanda di mediazione produce sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale. Dalla stessa data, la domanda di mediazione impedisce altresi’ la decadenza per una sola volta, ma se il tentativo fallisce la domanda giudiziale deve essere proposta entro il medesimo termine di decadenza, decorrente dal deposito del verbale di cui all’articolo 11 del decreto 28/2010 presso la segreteria dell’organismo.
·	sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia (c.d. mediazione compositiva);
·	sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della controversia (c.d. mediazione propositiva).
·	l’organismo;
·	le parti;
·	l’oggetto;
·	le ragioni della pretesa (c.d. causa petendi).
·	condominio;
·	diritti reali;
·	divisione;
·	successioni ereditarie;
·	patti di famiglia;
·	locazione;
·	comodato;
·	affitto di azienda;
·	risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti;
·	risarcimento del danno derivante da responsabilità medica;
·	risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità;
·	contratti assicurativi, bancari e finanziari;
·	i procedimenti per ingiunzione, inclusa l’opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione;
·	i procedimenti per convalida di licenza o sfratto, fino al mutamento di rito di cui all’art. 667 c.p.c.;
·	i procedimenti possessori, fino alla pronuncia dei provvedimenti di cui all’art. 703 c.p.c., comma 3, c.p.c.;
·	i procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione, relativi all’esecuzione forzata;
·	i procedimenti in camera di consiglio;
·	l’azione civile esercitata nel processo penale.
1)se si raggiunge l’accordo (conciliazione), il mediatore redige processo verbale, sottoscritto dalle parti↓l’accordo (non contrario all’ordine pubblico o a norme imperative), che può prevedere il pagamento di somme di denaro per ogni violazione ulteriore o inosservanza, viene omologato con decreto del Presidente del Tribunale, nel cui circondario ha sede l’organismo, previo accertamento della regolarità formale;il verbale omologato è titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale;	2)se non si raggiunge l’accordo (conciliazione), il mediatore forma processo verbale con l’indicazione della proposta e delle ragioni del mancato accordo↓inizia il processo civile↓quando il provvedimento che definisce il giudizio corrisponde interamente al contenuto della proposta conciliativa, il giudice:a) esclude la ripetizione delle spese della parte vincitrice che ha rifiutato la proposta, relativamente al periodo successivo alla stessa;b) condanna al pagamento delle spese processuali di controparte;c) condanna al versamento di un’ulteriore somma, di importo corrispondente al contributo unificato dovuto.
Come diventare mediatoreClicca qui per consultare le pagine dei corsi diAltalex Formazione a Roma, Bologna e MIlano
| mediazione civile | processo civile | conciliazione | controversie civili | controversie commerciali |
Codice della mediazione e della conciliazione commentato
Aggiornato alla L. n. 10/2011 – Entra e consulta la scheda del libro!
Attuazione dell’articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. (10G0050)

References: art. 10
 ARTICOLO 32

cass. 
 sentenza	

art. 34

art.21
 art. 570

sentenza 

art. 79
 art. 700