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Timestamp: 2018-06-20 01:14:04+00:00

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ISO il nuovo ponte tra sicurezza e innovazione. Comprendere il cambiamento
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Timoteo Tarantino
1 ISO il nuovo ponte tra sicurezza e innovazione Comprendere il cambiamento
2 Premessa L art. 30 del Testo Unico della Sicurezza dice chiaramente che i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) o al British Standard OHSAS 18001:2007, se adottati ed efficacemente attuati, risultano idonei ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica. L introduzione di questo articolo all interno del Testo unico sulla sicurezza ha definitivamente confermato, anche da un punto di vista giuridico, la validità di questi strumenti di gestione dell organizzazione per garantire la salute e sicurezza nelle aziende
3 Il ponte che collega sicurezza e sistemi di gestione Questa norma costituisce un modello basato sulla metodologia tipica delle norme delle serie UNI EN ISO 9000 e (modello PDCA: plan - do - check - act), finalizzato all applicazione efficace di tutte le norme di buona pratica in materia di salute e sicurezza sul lavoro, compreso il rispetto degli obblighi legislativi.
4 Il ponte che collega sicurezza e sistemi di gestione Audit di conformità legislativa Revisione e aggiornamento della valutazione dei rischi Verifica/ definizione dell organizzazione per la sicurezza DVR Obiettivi e programmi di sicurezza Sviluppo della documentazione (procedure/ istruzioni) Riesame della direzione Formazione e coinvolgimento del personale Controllo operativo Audit Attuazione procedure Gestione emergenze Gestione NC, infortuni, AC, AP
5 Il ponte che collega sicurezza e sistemi di gestione A rafforzare questo legame, tra le norme (BS OHSAS 18001, ISO 9001, ISO 14001) viene richiamato in modo più esplicito il concetto di rischio e la gestione degli aspetti di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. Un organizzazione che scelga di implementare un Sistema di Gestione per la Sicurezza, ha la possibilità di gestire in maniera efficiente ed efficace i propri processi, evitando duplicazioni sia organizzative che documentali, finalizzati: 1. alla gestione dei propri prodotti / servizi; 2. al rispetto della legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e ambientale; 3. al miglioramento dei propri impatti sia verso l ambiente esterno che interno.
6 Il Sistema di gestione Sicurezza e il D.Lgs.81/08 Nella tabella seguente si è ritenuto utile presentare in modo puntuale la relazione che esiste tra il Sistema di Gestione della Sicurezza e il nostro Testo Unico sulla Sicurezza, il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81, al fine di ribadire ancora una volta come l applicazione di un modello di gestione dell organizzazione consenta di rispettare la legislazione vigente e nel contempo di migliorare l organizzazione interna al fine di prevenire possibili incidenti.
7 Il Sistema di gestione Sicurezza e il D.Lgs.81/08 ESEMPI DI CORRELAZIONE Riferimenti OHSAS Riferimenti D.Lgs. 81/ Risorse, ruoli, responsabilità, autorità L alta direzione deve dimostrare il suo impegno nello sviluppo e miglioramento del SGSSL: a) assicurando la disponibilità delle risorse; b) definendo i ruoli, responsabilità documentati e comunicati Competenza, formazione e consapevolezza Ogni persona che esegue compiti che possono influire sul SGSSL deve essere competente sulla base di adeguata educazione, formazione o esperienza (devono essere mantenute adeguate registrazioni). Art. 18 Obblighi del datore di lavoro e del dirigente Art. 19 Obblighi del preposto Art. 20 Obblighi dei lavoratori Art. 25 Obblighi del medico competente Art. 33 Compiti del servizio di prevenzione e protezione Art. 37 Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti
8 Il Sistema di gestione Sicurezza e il D.Lgs.81/08 ESEMPI DI CORRELAZIONE Riferimenti OHSAS Riferimenti D.Lgs. 81/ Controllo operativo Controlli relativi: a) ai materiali, attrezzature e servizi acquistati; b) agli appaltatori e ad altri visitatori del luogo di lavoro. Art. 26 Obblighi connessi ai contratti d appalto o d opera o di somministrazione Titolo II - Luoghi di lavoro Titolo III - Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale Misurazione e sorveglianza delle prestazioni Vanno definiti indicatori che permettano di tenere sotto controllo il sistema (andamenti incidenti, esiti controlli presidi antincendio, ). Art. 18 Obblighi del datore di lavoro e del dirigente Art. 19 Obblighi del preposto Art. 41 Sorveglianza sanitaria
9 Il Sistema di gestione Sicurezza e il D.Lgs.81/08 Occorre segnalare che vi sono alcuni aspetti della norma BS OHSAS 18001:2007 che non trovano un chiaro riferimento nel D.Lgs 81/08, ma che risultano di notevole importanza, in particolare: La definizione di una politica per la sicurezza (p.to 4.2) che formalizzi l impegno del datore di lavoro nella prevenzione degli infortuni e nel miglioramento degli aspetti di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La gestione dei documenti e delle registrazioni (p.ti e 4.5.4), che permetta una gestione controllata sui luoghi di lavoro di quei documenti necessari a definire prassi operative per eliminare o ridurre i rischi presenti. Infine la programmazione ed effettuazione degli audit interni (p.to 4.5.5), che sono lo strumento più efficace per verificare se nei luoghi di lavoro si applicano le procedure e le prassi operative definite nell ambito del sistema di gestione per prevenire possibili incidenti.
10 Dalla OHSAS alla ISO Sebbene la BS OHSAS sia oggi utilizzata in 127 Paesi, rimane comunque una norma inglese e nell attuale globalizzazione questo rappresenta un limite. Inoltre sono sempre di più i consumatori e clienti che si aspettano che le organizzazioni siano etiche in ogni aspetto della loro attività, compreso il modo in cui trattano i loro dipendenti. Si è quindi sentita la necessità di elaborare uno standard universalmente riconosciuto in tutte le aree geografiche, stati, culture e giurisdizioni, quale punto di riferimento per la gestione della salute e sicurezza, in modo da promuovere una migliore comunicazione sulle tematiche comuni, sui principi e condividere le best practice nel commercio mondiale.
11 Dalla OHSAS alla ISO Per questo nel Comitato ISO/PC 283 sono stati coinvolti 48 Paesi (più 17 come osservatori), provenienti da Europa e America, ma anche Africa, Asia e Sud America, che aiuteranno a creare uno strumento adatto a tutti. Inoltre ha partecipato anche l Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) che, data la sua competenza sul tema, ha apportato alcune intuizioni molto importanti sul documento pubblicato. La ISO dovrebbe perciò superare alcuni limiti ora presenti nella OHSAS tra cui la responsabilità etica (o Corporate Social Responsibility, nella letteratura anglosassone CSR)
12 Dalla OHSAS alla ISO Inoltre, come già accade per la ISO 9001, nella nuova norma, l organizzazione dovrà guardare al di là dei problemi di salute e sicurezza interni immediati, ma, ad esempio, dovranno pensare alla responsabilità verso i propri appaltatori e fornitori; nella sicurezza non si tratta solo di valutarli, qualificarli e monitorarli ma di estendere il proprio modello di gestione all esterno.
13 Dalla OHSAS alla ISO Anche tale norma seguirà il nuovo format High Level Structure il che significa che sarà allineato con le versioni rivedute della ISO e ISO La ISO sosterrà le nuove aree dei sistemi di gestione per garantire la migliore compatibilità e la governance dei sistemi, rendendo l implementazione all interno dell organizzazione molto più agevole.
14 Dalla OHSAS alla ISO ISO 45001:2016 BS OHSAS 18001: Scopo 1. Scopo e campo di applicazione 2. Riferimenti normativi 2. Pubblicazioni di riferimento 3. Termini e definizioni 3. Termini e definizioni 4. Contesto dell organizzazione 4.1. Requisiti Generali 5.Direzione 4.2. Politica per la OH&S 6. Pianificazione 4.3. Pianificazione 7. Supporto 4.4. Attuazione e operatività (4.4.4., 4.4.2, 4.4.3) 8. Attività operative 4.4. Attuazione e operatività 9. Valutazione delle prestazioni 4.5. Controllo 10. Miglioramento 4.6. Riesame della direzione
15 Dalla OHSAS alla ISO La ISO incorporerà poi una definizione standardizzata del termine rischio per garantire che le incoerenze nell applicazione delle OHSAS basate su interpretazioni variabili del termine vengano rimosse. La norma ISO affronterà anche le incongruenze dovute alle definizioni di lavoratori e lavoro che variano nei diversi paesi. In tal modo si avrà una visione più ampia della gestione del rischio e delle opportunità attraverso la definizione e il monitoraggio continuo del contesto in cui il business agisce, nonché delle esigenze/aspettative degli stakeholders. Tutto ciò al fine di migliorare il sistema di gestione della qualità e la sua capacità di raggiungere i risultati previsti, anticipando le aspettative dei clienti e gestendo i rischi di
16 Dalla OHSAS alla ISO La libertà, da parte dell azienda, di scegliere la forma e l estensione delle informazioni documentate e ritenute necessarie per l efficacia del suo sistema di gestione: in pratica non sono previsti requisiti che impongono a tutte le organizzazioni Manuale della Qualità, procedure documentate, registrazioni, documenti. Al loro posto la norma usa solo la generica espressione informazione documentata. Quindi i documenti possono essere tenuti anche digitalmente garantendo (come lo era per i documenti cartacei) rintracciabilità, conservazione e protezione di tali documenti
17 Conclusioni Un Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) è un sistema organizzativo finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza aziendale, progettato con il più idoneo rapporto tra costi e benefici. Adottare un SGSL non è un obbligo di legge, ma la scelta volontaria di chi sente la responsabilità della sicurezza propria e degli altri. Fonte: INAIL
18 Dott. Vincenzo Ficetola

References: art. 30
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 25
 Art. 33
 Art. 37
 Art. 26
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 41