Source: http://comune.biancavilla.ct-egov.it/il_comune/Relazione.aspx
Timestamp: 2018-05-23 01:31:32+00:00

Document:
IL PRESIDENTE l° C.C.O.
(Cons. Vincenzo Randazzo)
(Cons. Carmelo Randazzo)
L'entrata in vigore della Legge 142/90 ha sancito un cambiamento di rotta, quasi radicale, del modo di intendere e di amministrare gli Enti Locali, sancendo il principio dell?autonomia statutaria e regolamentare di essi.
La Regione Siciliana ha recepito e modificato la L. 142/90 con l'emanazione della L.R. 48/91.
Fra i Regolamenti previsti dalla L. 142/90 rientra quello di Contabilità (Art. 5, L. 142/90).
Il Consiglio Comunale del nostro Comune, con deliberazione n. 108 del 29/10/1993, ha adottato il Regolamento di Contabilità.
In attuazione della riserva di legge di cui all'Art. 55 della Legge 142/90, la Legge 421/92 ha delegato il Governo ad emanare dei decreti legislativi diretti al riordino dell'ordinamento finanziario e contabile degli Enti Locali, stabilendo precisi e puntuali criteri.
In forza della suddetta delega legislativa stato emanato il Decreto Legislativo n. 77/1995, che ha disciplinato il nuovo ordinamento finanziario e contabile degli Enti Locali.
In base al citato decreto legislativo, la Giunta Municipale, al fine di uniformare i contenuti del Regolamento (li Contabilità ai principi e ai presupposti del Decreto Legislativo 77/95, con delibera n. 707 del 22/12/1995, ha predisposto uno schema di Regolamento di Contabilità, che ha sottoposto, tra-mite la Presidenza del Consiglio Comunale, al vaglio della I Commissione Consiliare Ordinaria, la quale, dopo diverse sedute, ha completato il proprio lavoro referente, nominando lo scrivente quale relatore dei provvedimento, incaricandolo, nel contempo, di curare, in concerto con il Responsabile della Ragioneria Generale del Comune, l'apporto delle modifiche proposte dalla Commissione, la predisposizione dell'indice del Regolamento, la redazione sia delle note, sulle indicazioni legislativo in esso contenute, sia di uno scadenzario che faciliti il lavoro di quanti, Amministratori, Consiglieri Comunali, Funzionari, del Regolamento si servono per lo svolgimento dei loro compiti.
L'indice, le note lo scadenzario, insieme con la presente relazione, sono parte integrante dei Regolamento di Contabilità del Comune di Biancavilla.
Mi preme sottolineare che, nel mentre lo schema di Regolamento di Contabilità, approvato dalla I C.C.O., si trovava presso la Ragioneria Generale del Comune per essere adeguato allo indicazioni della Commissione citata, il Governo ha emanato il Decreto Legislativo n. 336/96. con il quale ha disposto dei correttivi al Decreto Legislativo n. 77/95.
- Il Regolamento di Contabilità costituisce un insieme di regole che presiedono l'amministrazione economico - finanziaria, finalizzata alla conservazione e corretta gestione del patrimonio pub-blico ed alle rilevazioni di fatti gestionali. Esso stabilisce le procedure e le modalità in ordine alla formazione del Bilancio di Previsione e del Rendiconto al fino di garantire il buon andamento dell'at-tività amministrativa.
Ogni atto deve essere sottoscritto dal Compilatore, dal Responsabile del Procedimento, dai Responsabili dei Programma e dei Servizio e da quanti concorrono all?istruttoria. Fermo restando, comunque, il principio che il dipendente che propone un atto amministrativo direttamente responsa-bile di esso, anche nella cura di adempimenti che riguardano i rapporti con il CO.RE.CO. (risposta ad eventuali chiarimenti).
Ogni parere reso dove essere svincolato da limiti, condizioni ecc.. La violazione di ci comporta gli effetti del rifiuto immotivato.
Ogni atto amministrativo che incide sulla gestione finanziaria deve contenere una preliminare valutazione di compatibilità, congruità ed economicità e gli elementi per la successiva verifica dei risultati.
I Responsabili dei Servizi sono responsabili dell?accertamento e della riscossione delle entrate, e questi vengono individuati con delibera dell'organo esecutivo o fra i dipendenti dell'Ente o mediante la procedura prevista dal comma 5 dlell'Art. 51 della L. 142/90 (coprendo i posti di responsabili dei servizi o degli uffici mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico).
Il Segretario Generale direttamente responsabile del rispetto dei principi e dei contenuti del Regolamento di Contabilità e adotta lo iniziative conseguenti in caso di violazione.
Fino all'approvazione della nuova Pianta Organica del Comune, i compiti e la responsabilità del "SERVIZIO FINANZIARIO" sono attribuiti al settore della Ragioneria Generale del quale direttore e responsabile il Ragioniere Generale.
Nelle more dell'approvazione della Nuova Pianta Organica, il settore della Ragioneria Generale suddiviso in tre Servizi: Programmazione - Tributi - Economato e Patrimonio.
Si rinvia al 31 Dicembre 1996 l'approvazione degli altri Regolamenti dell'Ente connessi con quello di Contabilità (Contratti - Demanio e Patrimonio - Economato).
- Il Capo li disciplina la Programmazione al cui sistema l'Ente uniforma la propria attività. Gli strumenti della programmazione sono: la Relazione Previsionale e Programmatica - il Bilancio di Previsione - il Piano Pluriennale della OO.PP. - il Piano Economico e Finanziario - il Bilancio Triennale di Previsione - il Piano Esecutivo di Gestione - il Rendiconto, comprendente il conto dei Bilancio, il conto economico ed il conto del patrimonio - Le Relazioni della Giunta contenenti le valutazioni di efficacia delle azioni condotte stilla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti.
La Relazione Previsionale dove contenere una scheda che individua: gli obiettivi generali, le risorse, gli strumenti, le procedure, i tempi di realizzazione ed il Responsabile, deve altresì contenere una strategia di sviluppo nel triennio. Tale scheda deve essere predisposta entro il 30 Giugno di ogni anno.
Il Bilancio Pluriennale contiene previsioni di medio periodo, di durata pari a quello della Regione. Gli stanziamenti in esso iscritti hanno carattere autorizzatorio.
Esso individua il ricorso al mercato finanziario per lo spese di investimento, relative ad ognuno degli anni considerati.
I Programmi rappresentano raggruppamenti di entrate e di spese relative alla medesima area d'azione o si riferiscono ad un determinato obiettivo individuato, o devono essere articolati in progetti.
I Servizi sono strutture destinato allo svolgimento delle specifiche attività cui sempre preposto un responsabile. Ciascun servizio dotato di mezzi, risorse e persone.
Fanno parte degli allegati al Bilancio di Previsione: il Rendiconto deliberato del penultimo eserci-zio antecedente quello cui si riferisce il Bilancio (documento necessario ai fini dei controllo da parte del CO.RE.CO.), le risultanze dei rendiconti delle Unioni di Comuni, Aziende Speciali, Consorzi, Istituzioni;
le delibero di verifica di quantità e qualità delle aree da destinarsi alla residenza ed alle attività produttivo; le deliberazioni della determinazione di tutte le tariffe e le imposte; il Piano Triennale dello OO.PP., il quale va redatto dall'Ufficio Tecnico secondo le indicazioni dell'A.C. e presentato alla Ragioneria Generale entro il 31 Agosto di ogni anno.
- Il Capo III disciplina il Bilancio Annuale di Previsione, che rappresenta l'unità temporale della Gestione e l'anno finanziario, che inizia il 1° Gennaio e si conclude il 31 Dicembre dello stesso anno.
Nelle more che l'organo tutorio visti la deliberazione relativa al Bilancio di Previsione, il Consi-glio Comunale può autorizzare l'esercizio provvisorio per soli due mesi e sul quale il limite della spesa pari ad un dodicesimo per ciascun intervento dello somme previste nel Bilancio deliberato.
Sono esenti da questa norma tutte le spose tassativamente regolato dalla Legge, quelle non fraziona-bili e quelle che evitano danni patrimoniali all'Ente.
In mancanza di esercizio provvisorio, l'Ente può pagare le obbligazioni già assunte, le spose del personale, dei residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse.
I Responsabili dei Programmi e dei Servizi rispondono dei principi della integrità, universalità, veridicità, pareggio finanziario ed equilibrio economico che regolano la iscrizione nel Bilancio di Previsione delle entrate e delle spese.
Nel Bilancio di Previsione istituito, nella parte corrente, un FONDO DI RISERVA ordinario che non può essere inferiore all'1% e non superiore al 2% del totale dello spese correnti.
Il fondo di riserva può essere utilizzato dalla G.M. per esigenze straordinarie di Bilancio, la cui delibera va trasmessa al C.C. entro 15 giorni dalla adozione.
Il Bilancio di Previsione, salva altra disposizione, approvato dal Consiglio Comunale entro il 31 Ottobre di ogni anno.
La G.M. fornisce, entro il 30 Aprile di ogni anno, ai Responsabili dei Servizi, gli obiettivi e le finalità che prevedo di attuare. Questi, con il coordinamento dei Responsabili del rispettivo pro-gramma, formulano le proposte relative alle entrate da accertare e alle spese da sostenere, che trasmettono alla Ragioneria Generale entro il 30 Giugno di ogni anno.
I Responsabili dei Programmi e dei Servizi allegano alle proposte un prospetto analitico conte-nente informazioni circa: il numero, lo qualifiche o i carichi di lavoro del personale; le dotazioni stru-mentali; gli impianti; le altre strutture gestite; gli indicatori di prodotto ed il numero di utenti; gli eventuali proventi che si prevede di accertare e lo spese che si prevede di impegnare nell'esercizio di riferimento e nei due successivi; gli obiettivi articolati in risultati da conseguire, con indicazione dei costi presunti e dei tempi di realizzazione; le ipotesi di sviluppo nel triennio.
Entro il 31 Luglio di ogni anno la G.M. fornisce ai Responsabili dei Programmi e dei Servizi indicazioni ai fini di un eventuale adeguamento delle proposto formulato in precedenza.
La mancata predisposizione del prospetto analitico o delle indicazioni successive comporta per i responsabili sanzioni disciplinari ed addebiti nello stipendio.
La Ragioneria Generale entro il 1° Settembre elabora l'ipotesi di Bilancio, al quale vanno inclusi l'allegato con il personale dipendente in servizio e non è l'allegato per assunzioni temporanee e straordinarie; la situazione dello stato patrimoniale con le eventuali avvenute variazioni.
Entro il 10 Settembre di ogni anno alla Ragioneria Generale vanno trasmessi gli atti propedeu-tici (L.R. 1/79; L.R. 22/86; determinazione tariffe).
Entro lo stesso termine la Ragioneria Generale predispone: il prospetto dei mutui e degli even-tuali interessi per anticipazioni; l'elenco dello entrato e delle spese "UNA TANTUM"; l'elenco degli impegni pluriennali; il prospetto dimostrativo della percentuale di copertura del costo dei servizi isti-tuzionali, di quelli a domanda individuale o dei servizi produttivi; quadri riassuntivi dello entrate e dello speso relative ai servizi gestiti in economato; un quadro riassuntivo dei Programmi.
Il Ragioniere Generale comunica alla G.M., con una relazione scritta, i risultati delle operazioni di verifica.
Entro il 15 Settembre la G.M. rileva la proposta di Bilancio con tutti gli allegati, che approva entro i successivi cinque giorni (20 Settembre). La proposta sarà trasmessa al Collegio dei Revisori dei Conti, il quale esprimerà parere entro i successivi cinque giorni (25 Settembre).
Entro il 1° Ottobre il Bilancio di Previsione deve essere trasmesso al Presidente del Consiglio Comunale, che immediatamente si attiverà per far avere copia a tutti i Gruppi Consiliari.
I Consiglieri Comunali hanno 10 giorni di tempo per presentare al Presidente del C.C. emenda-menti in forma scritta. Gli emendamenti sono posti in notazione dopo otto giorni dalla loro presenta-zione nello stesso ordine di presentazione.
Il Bilancio di Previsione viene approvato a maggioranza semplice.
Il Piano Esecutivo di Gestione approvato dalla G.M. su proposta dei vari Responsabili dei Servizi. Esso è portato a conoscenza del Consiglio Comunale entro quindici giorni dall'approvazione da parte della G.M., senza che però entri nel merito. Eventuali modifiche del P.E.G. sono proposte da parte dei Responsabili dei Servizi all'intorno del proprio servizio (senza che vengono toccate le dotazioni degli interventi in Bilancio) alla G.M., che provvede in merito.
Le variazioni al P.E.G. possono essere deliberate fino al 15 Dicembre di ogni anno o devono essere comunicate al C.C. entro dieci giorni dall'adozione della relativa delibera.
Eventuale diniego al P.E.G. deve essere motivato dalla G.M.
Gli Storni o gli Impinguamenti vanno eseguiti entro il 30 Novembre di ogni anno. Sono competenza del Consiglio Comunale, eccetto quelli che riguardano fondi fra stanziamenti appartenenti allo stesso servizio, che sono competenza della G.M..
le variazioni al Bilancio di Previsione sono competenza dei C.C. e vanno eseguite entro li 30 Novembre di ogni anno.
L'assestamento generale del Bilancio compete al C.C. e va eseguito entro il 30 Novembre di ogni anno. Comprende. fra l'altro, anche l'eventuale applicazione dell'avanzo di amministrazione per finanziare, oltre alle speso previsto dalla legge9 il ripiano del disavanzo accertato. Entro il 10 Ottobre di ogni anno i Responsabili dei Programmi e dei Servizi trasmettono alla Ragioneria Generale eventuali proposte di compensazione.
Dopo l'approvazione del Bilancio di Previsione, ogni servizio ed ogni struttura seguono l'evolu-zione della gestione finanziaria mediante collegamento con il sistema informatico della Ragioneria Generale.
Ogni Impresa che si aggiudica lavori per un importo di oltre un miliardo ha l'obbligo di infor-mare, a sue spese, I cittadini sullo stato d'avanzamento del lavori.
- Il Capo IV disciplina la Gestione delle Entrate, la quale deve essere preordinata secondo quattro fasi procedurali: ACCERTAMENTO, EMISSIONE dell'ordinativo d'incasso, RISCOSSIONE e VERSA-MENTO.
L'accertamento delle Entrate, verificata la ragione del credito, Individuato il soggetto, fisico o giuridico, debitore e quantificata la somma da incassare, avviene su base di un'idonea documenta-zione acquisita dal Responsabile del Procedimento.
Le Entrate possono concernere tributi propri (i quali si accertano mediante l'omissione dei ruoli), provenienti dallo Stato, dalla Regione o da altri Enti pubblici. In questo caso si tiene conto dei vari provvedimenti di assegnazione.
Altre entrate possono essere di natura patrimoniale, derivanti da gestione dl servizi o da mutui ed eventuali e variabili.
Per il ritardato pagamento di tutte le entrate si applica l'interesse legale e può essere concessa la rateizzazione.
li Responsabile del procedimento dell'accertamento delle Entrate ha dieci giorni di tempo per trasmettere alla Ragioneria Generale tutta la documentazione acquisita.
I Responsabili dei Programmi e dei Servizi, d'intesa con la Ragioneria Generale, segnalano al Collegio dei Revisori dei Conti l'importo delle entrate non riscosse alle rispettive scadenze, adottando le dovute iniziative.
Lo Entrate sono riscosse dal tesoriere mediante ordinativi d'incasso emessi dall'Ente.
Il tesoriere deve accertare, anche senza autorizzazione dell'Ente, le somme che i terzi intendono versare a favore dello stesso, rilasciandone ricevuta.
Tali riscossioni saranno tempestivamente segnalate alla Ragioneria, la quale ha trenta giorni per trasmettere al tesoriere l'ordinativo d'incasso.
Le entrate possono essere riscosse da incaricati interni ed esterni, formalmente autorizzati con provvedimento dell'Ente. Tali somme devono essere versate al tesoriere entro il giorno successivo.
La vigilanza sulla Gestione dello Entrate compete ai Responsabili dei Programmi e del Servizi, i quali devono curare la puntuale e tempestiva riscossione, emanando i provvedimenti di competenza, perché le entrate siano riscosse.
Il Ragioniere Generale vigila perché l?andamento delle entrate si mantenga adeguato alle previ-sioni del Bilancio annuale, con uno scarto negativo massimo del 10%, superato il quale il Ragioniere Generale deve riferire al Sindaco, al Presidente del C.C., al Collegio dei Revisori dei Conti, entro dieci giorni dalla verifica.
- Il Capo V regolamenta la Gestione delle Spese, le quali seguono quattro fasi procedurali: IMPU-GNO - LIQUIDAZIONE - ORDINAZIONE - PAGAMENTO.
Il dipendente che propone l'atto di spesa ha responsabilità sullo stesso è, pertanto, sua cura che esso sia emanato dall'organo competente, predisposto tempestivamente, redatto in forma chiara e coerente e nel rispetto della normativa legislativa e regolamentare. Rientra nel compito dei dipen-dente proponente far sì che la spesa sia iscritta nel Bilancio e nel P.E.G., che sia determinato l'ammontare dell'onere previsto, tenuto conto di tutti gli elementi di costo, che l'atto sia corredato di tutta la relativa documentazione.
La Ragioneria Generale accerterà che l?atto proposto sia conforme allo citate indicazioni e rispe-dirà al mittente gli atti ritenuti difformi, dandone comunicazione al Segretario Generale per i prov-vedimenti di competenza.
I Responsabili dei Servizi che redigono proposte di deliberazione, determinazioni dalle quali può derivare obbligazione finanziaria, sono tenuti a trasmettere alla Ragioneria le proposte di delibera-zione e le determinazioni con l'indicazione degli oneri previsti; quest'ultima ha cinque giorni di tempo per eseguire le verifiche opportune, le quali seguiranno uno stretto ordine cronologico, che può essere modificato solo previa motivata determinazione del Sindaco.
Ogni atto che comporti un impegno di spesa deve contenere l'attestazione della relativa coper-tura finanziaria, altrimenti nullo di diritto.
Su ogni atto che comporti entrate o spese il Responsabile della Ragioneria esprime parere di regolarità contabile, previa verifica: della regolarità della documentazione; della corretta imputa-zione della entrata e della spesa; dell'esistenza del presupposto dal quale sorge il diritto dell'obbliga-zione; della conformità alle norme fiscali; dei rispetto dell'ordinamento contabile degli Enti Locali e delle norme del presente regolamento
Il parere di Regolarità Contabile deve essere reso entro tre giorni.
Nel caso dovessero verificarsi spose per interventi di somma urgenza, il relativo impegno di spesa deve essere formalizzato entro il quindicesimo giorno successivo all'ordinazione della prestazione. La mancata formalizzazione non dà corso alla emissione del mandato di pagamento. Anche in questo caso il tutto dove essere comunicato al Collegio dei Revisori e al Consiglio Comunale.
La liquidazione della somma certa effettuata dai Responsabile del Programma e del Servizio che ha dato esecuzione al provvedimento di spesa.
Il provvedimento, unitamente al mandato di pagamento, trasmesso alla Ragioneria per i con-trolli amministrativi - contabili e fiscali.
Affinchè sia ottemperata la citata disposizione tutti gli uffici del Responsabile del Servizio e del Programma devono collegarsi ai programmi della Ragioneria entro un anno dalla entrata in vigore del Regolamento di Contabilità. Nel frattempo, l'emissione dei mandati sarà compito della Ragione-ria. Dopo il 15 Dicembre di ogni anno non possono più essere emessi mandati di pagamento.
Il pagamento di qualsiasi spesa avviene esclusivamente tramite il tesoriere. Si ammette il paga-mento diretto attraverso il servizio cassa economale solo per i casi previsti dal relativo regolamento.
- Il Capo VI disciplina le SCRITTURE CONTABILI che consentono la rilevazione dell'attività amministrativa sotto l'aspetto finanziario, patrimoniale ed economico, attraverso la tenuta e l'aggior-namento di registri, libri ed inventari.
- Il Capo VII regola i RISULTATI DI AMMINISTRAZIONE, i quali sono dimostrati nel rendiconto che comprende il Conto del Bilancio, il Conto Economao ed il Conto del Patrimonio.
Il Rendiconto e l'elenco dei Residui Attivi e Passivi sono disposti dalla Ragioneria Generale il 30 Aprile di ogni anno.
Il Rendiconto contiene una relazione della G.M., con la quale illustra l?andamento della gestione finanziaria e patrimoniale e sui fatti economicamente rilevanti verificatisi nell'esercizio. Esso contiene pure valutazioni sull'efficacia e l'efficienza dell'azione condotta sulla base dei risultati conse-guiti, rapportati ai programmi e ai costi sostenuti e gli eventuli scostamenti intervenuti rispetto allo previsioni.
Il Rendiconto deliberato dal Consiglio entro il 30 Giugno di ogni anno, la cui proposta di delibe-razione accompagnata dalla relazione del Collegio dei Revisori.
Entro il mese di Febbraio di ogni anno il tesoriere e gli agenti contabili trasmettono alla Ragioneria Generale la resa del conto (la Ragioneria ha 30 giorni di tempo per le verifiche di competenza
e per contestare eventuali difformità: in questo caso il tesoriere e gli agenti contabili interni devono
controdedurre entro i successivi dieci giorni), la quale deve elaborare e completare i risultati entro il
15 Maggio, Trasmettendo la documentazione e la proposta di deliberazione alla G.M., la quale la
approva entro il 20 Maggio.
La deliberazione approvata dalla G.M. viene inviata al Collegio dei Revisori dei Conti, il quale deve esprimere parere entro venti giorni.
La proposta di deliberazione di approvazione del Rendiconto, lo schema di Rendiconto, gli alle-gati, la relazione del Collegio dei Revisori devono essere trasmessi al Consiglio Comunale entro il 10 Giugno, il quale li approva entro il 30 Giugno.
Il Ragioniere trasmetterà il tutto alla Corte dei Conti entro un mese dall'esecutività della delibera.
L'AVANZO di Amministrazione determinato da una eccedenza del fondo di cassa e dei residui attivi sui residui passivi. Dall'avanzo di Amministrazione va tenuta indisponibile la quota relativa a fondi vincolati destinati al finanziamento di spese correnti, di spese in conto capitale e dei fondi di ammortamento. Se la quota suddetta risulta indisponibile, la parte di risultato contabile di ammini-strazione disponibile determina risultanze in negativo.
Questo disavanzo parziale va coperto nell'esercizio in corso ed in modo inderogabile nei primi due immediatamente successivi. Il provvedimento emesso dal Consiglio Comunale entro il 30 Settem-bre.
Il finanziamento del disavanzo assicurato mediante l'utilizzo di tutte lo entrate, compresi i proventi di alienazione di beni patrimoniali disponibili, con esclusione dei prestiti e di quelli aventi spe-cifica destinazione per legge, ovvero mediante riduzioni di spese.
L'Avanzo di Amministrazione disponibile e non soggetto a vincoli può essere destinato ai finanziamento di spese nel seguente ordine di priorità: per il reinvestimento delle quote accantonate per ammortamento; per la copertura di eventuali debiti fuori bilancio; per i provvedimenti necessari affinchè sia salvaguardato l'equilibrio di bilancio; per il finanziamento di spese di investimento.
Il Consiglio Comunale riconosco eventuali debiti fuori bilancio con provvedimento con il quale si indicano i mezzi di copertura.
- Il Consiglio Comunale disciplina il SERVIZIO DI TESORERIA, il quale può essere affidato al Concessiona-rio dei servizio di Esattoria, ai sensi dell'Art. 32, comma 5, del D.P.R. 43/88, o ad altro Istituto di Cre-dito, mediante la procedura della licitazione privata, con deliberazione del Consiglio Comunale, ed espletato mediante convenzione con la quale si disciplinano i rapporti fra tesoriere e Comune. La Convenzione stabilisce: la durata del servizio; il rispetto dello norme del sistema di tesoreria unica di cui alla Legge 720/84; le anticipazioni di cassa; lo delegazioni di pagamento a garanzia dei mutui; la tenuta dei registri e delle scritture obbligatorie; i provvedimenti in materia di bilancio da trasmettere al tesoriere; la rendicontazione periodica dei movimenti attivi e passivi da trasmettere agli organi centrali.
La durata della Convenzione non può essere inferiore a tre anni e superiore a cinque.
- Il Capo IX disciplina la Gestione Patrimoniale dei Beni Comunali, i quali si dividono in MOBILI ed IMMOBILI e vanno distinti per categorie in beni soggetti al regime del demanio, beni patrimoniali indisponibili, beni patrimoniali disponibili.
Di ognuno di questi va tenuto un apposito inventano, nel quale vanno annotate tutte le infor-mazioni necessarie alla loro ubicazione od utilizzo.
Gli inventari vanno rivisti ogni anno alla chiusura del Bilancio ed inseriti nel rendiconto.
Vanno annotati i miglioramenti e i danneggiamenti che possono incrementarne o documentarne il valore economico.
Gli interventi da iscrivere in ciascun servizio della spesa corrente di Bilancio per l'accantona-mento della quota di ammortamento annuale sono quantificati in misura percentuale sulla quota determinata, applicando i coefficienti di ammortamento previsti dalle vigenti disposizioni normative al valore dei beni patrimoniali relativi. Entro il 30 Aprile di ogni anno la G.M. stabilisce la misura percentuale, comunicandola alla Ragioneria Generale.
- Il Capo X regola l'attività di Controllo e di Gestione relativa all'andamento degli accertamenti dello entrate e degli impegni dello spese.
L'Ente ha l'obbligo del pareggio finanziario e di rispettare gli equilibri stabiliti in bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti, secondo le norme finanziarie o contabili stabilite dalla legge.
Bimestralmente la Ragioneria Generale comunica al Sindaco, al Presidente del C.C., al Collegio dei Revisori e al Segretario Generale la sussistenza o meno dei requisiti di equilibrio. In caso di squilibrio la Ragioneria formula le opportuno indicazioni e propone le misure necessarie per il ripristino degli equilibri.
Il Consiglio Comunale ha 60 giorni di tempo per adottare le misure necessarie a ripristinare gli equilibri. I provvedimenti, comunque, vanno adottati sempre e non oltre il 30 Settembre di ogni anno.
Sempre bimestralmente i Responsabili dei Servizi verificano lo stato di attuazione del pro-gramma in rapporto agli obiettivi prefissati e presentano una ordinata e dettagliata relazione bime-strale al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, oltre che al Collegio di revisione e al Servi-zio Controllo di Gestione.
Il Consiglio entro il 30 Marzo ed il 30 Settembre di ciascun anno esprime le proprie valutazioni sullo stato di attuazione dei programmi.
Affinchè sia assicurata la realizzazione degli obiettivi programmati, la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l'imparzialità, la trasparenza dell'azione amministrativa, il Comune di Biancavilla applica il CONTROLLO DI GESTIONE, che la procedura atta a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati, rispetto alle dotazioni assegnate, e a controllare, attraverso l'analisi delle risorse acquisite e della comparazione tra i costi e la quantità e la qualità dei servizi offerti, la funzionalità dell'organizzazione dell'Ente, l'efficacia e l'efficienza ed il livello di economicità nell'attività di realizzazione dei citati obiettivi.
Esso viene svolto con cadenza trimestrale e, complessivamente, alle formo di ciascun esercizio finanziario, e la valutazione concerne lo stato di attuazione dei programmi ed riferita ai servizi ed ai Centri di Costo, nei quali si articola il Bilancio ed il Piano Esecutivo di Gestione, e alloro grado di efficienza raggiunta nella loro esecuzione.
Il Controllo di Gestione articolato in tre momenti: parte con la predisposizione di un piano det-tagliato di obiettivi o di STANDARDS; passa attraverso la rilevazione dei dati relativi ai costi ed ai proventi nonchè dalla rilevazione dei risultati raggiunti e si conclude con la valutazione dei risultati, rapportandoli con gli obiettivi e gli standards prelissati.
La verifica dell'efficacia dell'efficienza e della economicità dell'azione amministrativa svolta rapportando le risorse acquisito ed i costi dei servizi, per unità di prodotto, ai dati e ai parametri gestionali dei servizi dei comuni italiani definiti a livello ufficiale secondo le disposizioni della legisla-zione in vigore.
La funzione del Controllo di Gestione assegnata al Servizio di Controllo Interno.
Il referto del Controllo di Gestione trimestrale predisposto entro i venti giorni successivi alla chiusura di ciascun trimestre.
Il referto del Controllo di Gestione annuale predisposto entro i sessanta giorni successivi alla chiusura dell?esercizio finanziario. Spetta ai Responsabili dei Programmi e dei Servizi fornire, entro il termine perentorio di quindici giorni dalla richiesta, i dati ed ogni notizia utile ai fini della predi-sposizione del Referto.
Il servizio di Controllo Interno segnala nel Referto i dipendenti inadempienti come pure coloro che hanno predisposto atti amministrativi in violazione dell'obbligo dei principi della trasparenza.
La Giunta tiene conto dei risultati del Controllo di Gestione nella relazione illustrativa del Rendiconto.
- Il Capo XI norma la Revisione Economico - Finanziaria che insieme al Controllo Interno affi-data all'organo di Revisione, il quale ha sede presso gli uffici del Comune.
I Revisori hanno accesso a tutti i documenti e gli atti del Comune, ricevono la convocazione del Consiglio e partecipano alle riunioni di esso se dedicate alla discussione ed approvazione del Bilancio di Previsione e del Rendiconto
Se invitati partecipano alle sedute del Consiglio Comunale, della Giunta e delle Commissioni Consiliari Ordinarie. Ricevono l'elenco di tutte le delibero adottate dalla G.M. e dal C.C. nonché di tutte le determinazioni del Sindaco e dei Responsabili dei Servizi.
L'organo di revisione, entro trenta giorni dalla scadenza del mandato, presenta al Consiglio Comunale una relazione che contiene considerazioni sull'andamento gestionale dell'esercizio in corso o sulle nonne comportamentali dell'organo stesso.
I Revisori nell'espletamento della loro attività s'ispirano ai principi di comportamento stabiliti dai rispettivi ordini professionali; possono avvalersi, a loro spese, di consulenze esterne.
L'organo di Revisione collabora con il Consiglio Comunale mediante pareri e proposte sul Bilan-cio di Previsione e i documenti di programmazione; variazioni ed assestamenti; piani economico finanziari per investimenti che comportano oneri di gestione indotti; programmi di opere pubbliche e loro modifiche; alienazioni, acquisti e permute di beni immobili; debiti fuori bilancio legalmente rico-nosciuti; modifiche statutario, regolamenti o relative modifiche; convenzioni tra Comuni, tra Comune o Provincia; costituzione o modificazione di forme associativo; costituzione di Istituzioni ed Aziende Speciali; partecipazione a Società di Capitali; indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche o degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza.
Il Collegio dei Revisori vigila sulla regolarità economico - finanziaria della gestione mediante verifiche trimestrali in ordine all'acquisizione dello entrate; all'effettuazione delle spese; alla gestione di cassa del servizio di tesoreria; e degli agenti contabili; all'attività contrattuale; all'amministrazione dei beni; agli adempimenti relativi agli obblighi fiscali, alla tenuta della contabilità.
Il Collegio dei Revisori, ancora, presta opera di consulenza in merito alla efficienza, produttività od economici della gestione anche funzionale all'obbligo di redazione della relazione conclusiva che accompagna la proposta di deliberazione consiliare del Rendiconto, e alla rilevazione di eventuali irregolarità nella gestione.
Ogni Gruppo Consiliare può richiedere al Collegio di Revisione pareri sugli aspetti economico finanziari della gestione e sugli atti fondamentali dell'Ente, mediante richiesta sottoscritta dal rispet-tivo Capogruppo al Presidente del Consiglio Comunale. L'organo di Revisione devo esprimersi entro e non oltre i venti giorni della richiesta, con verbale da trasmettere al Presidente del C.C. perchè lo iscriva all'o.d.g. della prima seduta utile.
Il regolamento di Contabilità del Comune di Biancavilla si conclude con il Capo XII che contiene le Disposizioni Finali e Transitorie che disciplinano il funzionamento dell'Ufficio di Ragioneria, i poteri sostitutivi, le modifiche al Regolamento, la pubblicità e l'entrata in vigore.
CONCLUSIONI E PROPOSTE DI EMENDAMENTI
L'entrata in vigore del Decreto Legislativo 336/96, che ha apportato delle modifiche al Decreto Legislativo 77/95, ha reso inevitabili alcune modifiche al Regolamento di Contabilità gi predisposto ed approvato della I C.C.O. ed inviato alla Ragioneria Generale per l'inserimento dello modifiche appor-tate da parte dei Commissari.
Nella mia funzione di Relatore ho apportato le modifiche che il Decreto Legislativo n. 336/96 richiedeva, coordinato dal Ragioniere Generale del Comune. Esse riguardano gli articoli che qui si elencano:
Art. 2 rivisto ed emendato ai sensi dell'art. 6 del Dec. Leg.vo 336/96, il quale prevedo che la G.M. con suo provvedimento individui i responsabili dei servizi tra i dipendenti dell'Ente, ai sensi del-l'Art. 51, comma 5, L. 142/90.
Art. 10 rivisto ed emendato ai sensi dell'Art. 5 del Dec. Leg.vo 336/96, che inserisce, fra gli allegati al bilancio di Previsione, il Programma triennale dei lavori pubblici e le deliberazioni di determinazione delle tariffe, dello aliquote d'imposta, delle eventuali maggiori detrazioni, delle varia-zioni dei limiti di reddito per i tributi locali ed i servizi locali, nonchè dei servizi a domanda indivi-duale e dei tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi resi.
Art. 35 rivisto ed emendato ai sensi dell'Art. 8 del Dec. Leg.vo 336/96, che modifica il princi-pio ed i contenuti della fase dell'impegno di spesa, sia per quanto concerne la prenotazione d'impegno (che va riferita a procedure di gara bandite prima della fino dell'esercizio e non concluse entro tale termine, la prenotazione si tramuta in impegno restando validi gli atti ed i provvedimenti relativi alla gara già adottati) sia per le spese in conto capitale che si considerano impegnato e che sono finan-ziate nei seguenti modi:
- con l'assunzione di mutui a specifica destinazione;
- con quota dell'avanzo di amministrazione;
- con l'emissione di prestiti obbligazionari;
- con entrate proprie.
Si considerano, altresi, impegnati gli stanziamenti per spese correnti e per spese d'investimento correlati ad accertamenti di entrate aventi destinazione vincolata per legge.
Art. 60 rivisto ed emendato ai sensi dell'art. 9 del Dec. Leg.vo 336/96 che regola l'avanzo d'amministrazione, il quale viene distinto in fondi non vincolati, fondi vincolati, fondi per il finanzia-mento di spese in conto capitale e fondi di ammortamento e può essere utilizzato: per il reinvesti-mento delle quote accantonate per ammortamento; per coprire debiti fuori bilancio; per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, per il finanziamento di spese di investimento.
Art. 65 rivisto ed emendato ai sensi dell'Art. 16 del Dec. Log.vo 336/96, che norma l'affidamento del Servizio di Tesoreria, il quale viene effettuato con procedure ed evidenza pubblica o con modalità che rispettino i principi della concorrenza.
Il rapporto regolato da una convenzione che delibera il Consiglio Comunale.
Art. 67 rivisto od emendato ai sensi dell'art. 17 del Dec. Leg.vo 336/96, secondo il quale la riscossione delle entrate patrimoniali od assimilato può essere affidata, in alternativa, al tesoriere, al concessionario della riscossione mediante convenzione.
Ho proposto infine alla Commissione i seguenti emendamenti, che dopo il vaglio sono stati aprovati.
Art. 19, comma 16:
sostituire le parole "il parere della Commissione Consiliare Ordinaria competente" con "i pareri di tutte le Commissioni Consiliari Ordinarie, per la parte di loro pertinenza, nonchè il parere della Commissione Consiliare competente".
Art. 34, comma 2, punto C:
dopo le parole "legislative e regolamentari" aggiungere i cui articoli di riferimento devono essere riportati nella proposta".
Art. 40, comma 1:
sostitture "può" con "deve" prima delle parole "il relativo impegno di spesa
Art. 86, comma 2:
sostituire con "Il Consiglio entro il 30 Marzo ed il 30 Settembre di ciascun anno esprime le pro-prie valutazioni sullo stato di attuazione dei programmi".
Art. 88, comma 5:
Cassare le parole "ove possibile" prima delle parole "costi dei servizi"
Infine corre l'obbligo di affermare che alla predisposizione del Regolamento di Contabilità la I C.C.O. ha lavorato in piena armonia, vagliando tutte le proposte che sono giunte ed accogliendo, con la consulenza dei funzionari, tutte quelle che hanno mirato al miglioramento della funzionalità del-l'Ente.
Un ringraziamento, dunque, va al Presidente ed ai Commissari che hanno diligentemente lavo-rato al presente regolamento.
Un ringraziamento va ai funzionari e ai dipendenti che, con la loro valente opera, hanno per-messo la redazione del Regolamento di Contabilità del Comune di Biancavilla.

References: Art. 2

Art. 10

Art. 35

Art. 60

Art. 65

Art. 67

Art. 19

Art. 34

Art. 40

Art. 86

Art. 88