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Timestamp: 2020-01-26 19:18:38+00:00

Document:
Titolo primo: Campo di applicazione della legge e competenza
Titolo secondo: Principi generali di procedura
Art. 3 Compito del giudice
Art. 5 Giudice delegato
Art. 6 Sospensione del processo
Art. 8 Restituzione e conservazione degli atti
Titolo terzo: Termini, notifiche, omissione di atti processu...
Art. 9 Termini e citazioni
Art. 10 Forma della notifica
Art. 11 Notifica mediante pubblicazione
Art. 12 Conseguenze dell’omissione di atti processuali
Art. 13 Restituzione in intero
Titolo quarto: Parti e partecipazione di terzi al processo
Art. 14 Capacità di stare in giudizio
Art. 15 Intervento
Art. 16 Denuncia della lite
Art. 17 Sostituzione di parte
Art. 18 Rappresentanza delle parti
Titolo quinto: Scambio degli allegati scritti
Art. 19 Produzione di mezzi d’azione e di difesa
Art. 21 Litispendenza
Art. 22 Cause di inammissibilità
Art. 23 Petizione
Art. 24 Cumulo di azioni 1. Oggettivo 2. Soggettivo (litecon...
Art. 25 Azione di accertamento
Art. 26 Modificazione della petizione
Art. 27 Ritiro della petizione
Art. 28 Notificazione della petizione
Art. 29 Risposta alla petizione
Art. 30 Limitazione della risposta
Art. 31 Domanda riconvenzionale
Art. 32 Scambio ulteriore di allegati scritti
Art. 33 Documenti annessi. Designazione dei mezzi di prova
Titolo sesto: Procedura preparatoria
Art. 34 Inizio
Art. 35 Dibattimento preparatorio
Titolo settimo: Prova
Art. 36 Fatti da provare; confessione
Art. 37 Scelta dei mezzi di prova da parte del giudice
Art. 38 Assunzione delle prove in presenza delle parti e vis...
Art. 39 Prove da assu-mere all’estero
Art. 40 Libero apprezzamento delle prove
Art. 41 Provvedimenti conservativi
2. Mezzi di prova
Art. 42 Diritto di non deporre
Art. 43 Citazione
Art. 46 Diritto d’interrogare
Art. 47 Audizione per rogatoria
Art. 48 Indennità
Art. 49 Informazioni scritte
b. Documenti
Art. 50 Obbligo di edizione delle parti
Art. 51 Obbligo di edizione di terzi
Art. 51a Corrispondenza degli avvocati
Art. 52 Modalità della edizione
Art. 53 Consultazione sul posto
Art. 54 Contestazione dell’autenticità
c. Ispezione oculare
Art. 55 Obbligo di prestarsi alla ispezione
Art. 56 Modo di procedere
d. Periti
Art. 58 Nomina
Art. 59 Doveri
Art. 60 Referto
Art. 61 Indennità
e. Interrogatorio delle parti
Art. 62 Modo di procedere
Art. 63 Persone sottoposte all’interrogatorio
Art. 65 Apprezzamento
Titolo ottavo: Dibattimento principale
Art. 66 Inizio
Art. 67 Misure di istruttoria
Art. 68 Arringhe. Sentenza
Art. 69 Spese processuali
Art. 70 Emanazione della sentenza
Art. 71 Forza di cosa giudicata
Titolo nono: Fine del processo senza sentenza
Art. 72 Lite diventata senza oggetto
Art. 73 Transazione giudiziale e desistenza
Titolo decimo: Esecuzione
Art. 74 Forza esecutiva
Art. 75 Condanna a una prestazione pecuniaria
Art. 77 Esecuzione effettiva
Art. 78 Dichiarazione di volontà
Titolo undecimo: Provvedimenti d’urgenza
Art. 79 Casi
Art. 80 Competenza
Art. 81 Domanda
Art. 82 Termine per l’azione e garanzie
Art. 83 Esecuzione, modificazione, revoca
Art. 84 Risarcimento dei danni
Art. 85 Riserva di disposizioni speciali
Titolo dodicesimo: Disposizioni finali e transitorie
Art. 86 Revisione
Art. 87 Attuazione
Legge di procedura civile federale
del 4 dicembre 1947 (Stato 1° maggio 2013)
visti gli articoli 106 a 114 della Costituzione federale1;2 visto il messaggio del Consiglio federale del 14 marzo 1947,
1 La presente legge regola la procedura nelle cause giudicate su azione dal Tribunale federale come giurisdizione unica e indicate nell’articolo 120 della legge del 17 giugno 20052 sul Tribunale federale (LTF).
2 Essa è completata dalle norme dei capitoli 1, 2 e 6 LTF, in quanto non vi deroghino le disposizioni seguenti.
1 Nuovo testo giusta il n. 5 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 1205; FF 2001 3764).
1 L’azione può essere promossa al Tribunale federale solo quando, secondo il diritto federale o il diritto cantonale, un tribunale svizzero è competente per territorio.
2 La proroga di giurisdizione a favore di un tribunale svizzero non vincola il Tribunale federale, il quale può, d’ufficio, dichiarare l’azione inammissibile. Il Tribunale federale ha però l’obbligo di giudicare la causa quando una parte ha il domicilio, la dimora abituale o una stabile organizzazione in Svizzera ovvero se, giusta la legge federale del 18 dicembre 19871 sul diritto internazionale privato, all’oggetto litigioso dev’essere applicato il diritto svizzero.2
2 Nuovo testo giusta il n. II 3 dell’all. alla LF del 18 dic. 1987 sul diritto internazionale privato, in vigore dal 1° gen. 1989 (RU 1988 1776; FF 1983 I 239).
1 Il giudice esamina d’ufficio l’ammissibilità della petizione e di tutti gli ulteriori atti processuali.
2 Il giudice non può pronunciare oltre i limiti delle conclusioni delle parti e deve fondare il suo giudizio solamente su fatti allegati nel corso della procedura. Egli deve tuttavia richiamare l’attenzione delle parti sull’insufficienza delle loro conclusioni e adoperarsi affinché indichino in modo completo i dati e i mezzi di prova necessari all’accertamento del vero stato di fatto. A questo scopo, egli può interpellare le parti personalmente in ogni stadio della causa.
1 Il giudice e le parti devono servirsi di una delle lingue ufficiali della Confederazione.1
2 Ove occorra, il giudice ordina la traduzione.
1 Nuovo testo giusta il n. II 2 dell’all. alla legge del 5 ott. 2007 sulle lingue, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 6605; FF 2006 8229 8295).
1 Un giudice delegato dirige lo scambio degli allegati scritti e prepara la causa per il dibattimento principale.
2 Egli stabilisce le garanzie e le anticipazioni per spese giudiziarie e ripetibili che le parti devono fornire giusta gli articoli 62 e 63 LTF1.2 Egli decide sulle spese giudiziarie quando la lite termina prima del dibattimento principale mediante transazione giudiziale o desistenza e, in quest’ultimo caso, fissa l’ammontare alle ripetibili.
3 Un secondo giudice deve intervenire all’audizione dei testimoni, all’ispezione oculare e all’interrogatorio delle parti.
2 Nuovo testo giusta il n. 5 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 1205; FF 2001 3764).
1 Il giudice può disporre che il processo sia sospeso per ragioni di opportunità, in particolar modo quando si deve risolvere un’altra contestazione la cui definizione può influire sulla decisione della causa.
2 Il processo è sospeso per legge nei casi specialmente previsti, come pure per la morte di una parte.
3 In quest’ultimo caso il giudice può disporre che il processo sia ripreso quando la rinuncia all’eredità non è più possibile o è stata ordinata la liquidazione d’ufficio. I processi urgenti possono essere ripresi anche prima dal rappresentante dell’eredità.
4 Se il giudice non ottiene, né dalla comunione ereditaria né dalla controparte, le indicazioni necessarie sulla legittimazione degli eredi a continuare il processo, la causa viene stralciata dal ruolo.
1 Il verbale è steso seduta stante. Esso deve contenere le conclusioni delle parti, le disposizioni del giudice, come pure l’essenziale delle allegazioni di fatto che non si trovano nelle memorie delle parti, le risultanze dell’ispezione oculare e dell’interrogatorio delle parti, nonché le deposizioni dei testimoni e dei periti.
2 Il segretario legge o dà da leggere le deposizioni alle parti, ai testimoni e ai periti che le hanno fatte, i quali le devono sottoscrivere. Alla fine dell’udienza egli legge alle parti, su loro domanda, il rimanente del verbale, per le eventuali modificazioni; di questa lettura è fatta menzione a verbale.
3 I verbali stenografici saranno accompagnati da trascrizioni certificate conformi dal cancelliere.
Restituzione e conservazione degli atti
1 Terminata la causa, i documenti sono restituiti, contro ricevuta, a chi li ha prodotti.
2 L’inserto giudiziario, contenente gli allegati delle parti, le procure dei loro rappresentanti, le ordinanze e le comunicazioni del giudice, i verbali e la sentenza, è depositato in archivio.
Titolo terzo: Termini, notifiche, omissione di atti processuali e restituzione in intero
Termini e citazioni
Il giudice fissa i termini che non sono previsti dalla legge ed emette le citazioni.
1 Le comunicazioni giudiziali sono notificate alla parte; se la parte ha un procuratore, esse sono notificate a quest’ultimo. Se una parte è tenuta a comparire personalmente, la citazione deve indicarlo.
2 Le ordinanze e le sentenze sono di regola notificate per mezzo della posta, nel modo previsto per gli atti giudiziali; possono essere notificate anche in altro modo, contro ricevuta.
3 Per le notifiche da fare all’estero, si procede secondo i trattati internazionali; in mancanza di questi, la notifica è fatta per il tramite del Dipartimento federale di giustizia e polizia.
Notifica mediante pubblicazione
1 Se l’indirizzo del destinatario è sconosciuto, la notifica si fa mediante pubblicazione. Tuttavia la notifica della petizione mediante pubblicazione avviene solo dopo che l’attore ha eseguito infruttuosamente le indagini che si possono esigere da lui per conoscere l’indirizzo del convenuto.
2 La pubblicazione è ammissibile anche nel caso in cui è da presumere che una notifica all’estero non può essere eseguita.
3 La pubblicazione avviene mediante inserzione nel Foglio federale e, se il giudice lo ritiene opportuno, anche in altri fogli. Quale giorno della notifica vale quello in cui esce il Foglio federale.
1 Salvo disposizione contraria della legge, l’omissione di un atto processuale ha la sola conseguenza che la causa continua il suo corso senza l’atto omesso.
2 Se una parte non compare, l’udienza ha nondimeno luogo. Tuttavia le precedenti allegazioni della parte non comparsa sono tenute in considerazione.
3 Quando, per l’omissione di un atto scritto o per la mancata comparsa di una parte, allegazioni di fatto della controparte sono rimaste incontestate, la prova relativa deve essere ordinata se esistono motivi di dubitare della loro esattezza.
4 Alla parte non comparsa è notificata una copia del verbale. Tuttavia questa notifica non è fatta nel caso in cui essa dovesse avvenire mediante la pubblicazione, giusta l’articolo 11.
5 Se ambedue le parti non compaiono per il giorno stabilito, il giudice le invita a giustificarsi. Se la loro assenza risulta ingiustificata, egli può stralciare la causa dal ruolo e mettere a carico di ciascuna di esse la metà delle spese.
Restituzione in intero
1 La restituzione in intero, per inosservanza di un termine o per mancata comparsa, è accordata se l’istante o il suo procuratore fu, senza sua colpa, impedito di agire o di comparire. L’istanza deve essere presentata entro dieci giorni dalla cessazione dell’impedimento. Trattandosi dell’inosservanza di un termine, l’atto omesso deve essere compiuto entro questi dieci giorni. L’istanza deve rendere plausibile l’impedimento.
2 La restituzione in intero è negata se è manifestamente irrilevante per l’esito del processo.
3 Sull’istanza statuisce il giudice delegato, quando questi ha ordinato l’atto omesso, negli altri casi il tribunale.
Una parte può stare in giudizio se ha l’esercizio dei diritti civili.
1 Chi rende verosimile un proprio interesse giuridico a che una lite vertente tra altre persone sia vinta da una parte, può intervenire per assistere quest’ultima. Sull’ammissibilità dell’intervento decide il giudice delegato; se l’intervento è chiesto in sede di dibattimento principale, il tribunale. Entro dieci giorni, la decisione del giudice può essere deferita al tribunale.
2 L’intervenuto può proporre, in quanto lo stadio della procedura lo consenta, tutte le azioni e le eccezioni e compiere tutti gli atti giudiziali che non sono in contrasto con quelli della parte che assiste.
3 Tuttavia l’intervenuto può procedere indipendentemente da detta parte se, in virtù del diritto sostanziale, la sentenza avrà effetto direttamente sui suoi rapporti giuridici con la parte avversaria.
4 Il giudice deve dare conoscenza delle sue ordinanze anche all’intervenuto; se l’intervenuto procede in modo indipendente, tutte le notifiche devono essere fatte a lui come alla parte che assiste.
Denuncia della lite
1 Quando una parte denuncia una lite ad un terzo contro il quale reputa avere, se essa soccombe, un’azione in garanzia o in risarcimento di danni, o verso il quale essa ritiene che potrebbe essere chiamata a rispondere dell’esito del processo, questo terzo può, senza dover rendere verosimile il proprio interesse, intervenire per assistere il denunciante.
2 Pari diritto spetta anche ai terzi ai quali il chiamato in causa denuncia alla sua volta la lite alle stesse condizioni.
3 Quando la denuncia della lite è notificata dal giudice, essa indica i motivi di siffatta notifica e lo stadio del processo.
Sostituzione di parte
1 La sostituzione di parte è ammessa solo col consenso della controparte.
2 La parte che si ritira è solidalmente responsabile, con quella che la sostituisce, delle spese giudiziarie fatte fino alla sostituzione.
3 Il cambiamento di persone per successione universale o in virtù di disposizioni legali speciali non costituisce sostituzione di parte.
1 Fatto salvo l’articolo 41 LTF1, le parti possono stare in giudizio personalmente o farsi rappresentare da un patrocinatore ai sensi dell’articolo 40 LTF.2
2 Le norme del Codice delle obbligazioni3, circa i limiti e l’estinzione della facoltà di rappresentanza, regolano anche gli effetti della procura rispetto al tribunale.
3 Gli atti processuali compiuti da un rappresentante non autorizzato e non ratificati dal rappresentato, devono essere annullati d’ufficio. Le spese processuali sono a carico del rappresentante.
Produzione di mezzi d’azione e di difesa
1 Le parti espongono in una sola volta tutte le loro ragioni e pretese, indicando i mezzi di azione e di difesa. È riservato l’articolo 30 capoverso 1.
2 La fattispecie e i mezzi di prova possono ancora essere completati nel corso dello scambio ulteriore di allegati, se questo ha luogo, e oralmente nel dibattimento preparatorio fino all’inizio dell’assunzione delle prove. Essi possono essere successivamente completati soltanto nel caso che il ritardo sia scusabile o se possono essere presi in considerazione d’ufficio nuovi dati e mezzi, in conformità dell’articolo 3 capoverso 2 periodo 2. La stessa limitazione vale per la parte che non ha prodotto una memoria entro il termine fissato.
3 Le spese cagionate dal ritardo sono a carico della parte che era in grado di produrre i nuovi mezzi di prova in tempo utile.
1 Abrogato dal n. 5 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 1205; FF 2001 3764).
1 La causa è iniziata mediante il deposito della petizione scritta presso il Tribunale federale.
2 Il tribunale resta competente anche se i fatti sui quali si fonda la sua competenza sono modificati successivamente. L’alienazione dell’oggetto litigioso o la cessione del diritto in contestazione, in corso di causa, non modifica la legittimazione attiva e passiva.
3 Nel rimanente, la litispendenza non impedisce la modificazione dello stato di fatto esistente al momento del deposito della petizione.
La petizione è inammissibile quando l’azione è già pendente o è già stata oggetto di una sentenza passata in giudicato.
La petizione deve contenere:
il nome, il domicilio e la designazione esatta delle parti;
le conclusioni dell’attore;
i dati determinanti la competenza del Tribunale federale;
l’esposizione chiara dei fatti idonei a giustificare le conclusioni (art. 19);
l’enunciazione esatta, per ciascun fatto, dei mezzi di prova, con richiamo dei numeri degli annessi (lett. f);
l’elenco numerato degli annessi;
la data e la firma dell’estensore dell’atto.
Art. 24 Cumulo di azioni 1. Oggettivo 2. Soggettivo (liteconsorti)
Cumulo di azioni 1. Oggettivo 2. Soggettivo (liteconsorti)
1 L’attore che intende esercitare più azioni contro lo stesso convenuto può farle valere in un’unica petizione, se il Tribunale federale è competente per giudicare ogni singola pretesa. Questa condizione non è richiesta per pretese accessorie.
2 Più persone possono agire o essere convenute con la stessa petizione:
se esiste tra loro una comunione giuridica in relazione con l’oggetto litigioso o se i loro diritti o le loro obbligazioni derivano da una stessa causa materiale e giuridica. Il giudice può chiamare in causa un terzo che faccia parte della comunione giuridica. Il chiamato in causa diventa parte in lite;
se pretese di eguale natura, che si fondano su di una causa materiale e giuridica essenzialmente dello stesso genere, formano l’oggetto di una lite, semprechè la competenza del Tribunale federale esista per ognuna di esse.
3 Quando lo reputa necessario, il giudice può ordinare d’ufficio, in ogni stadio della procedura, la disgiunzione delle cause.
Per accertare l’esistenza o l’inesistenza di un rapporto di diritto può essere proposta un’azione, quando l’attore ha un interesse giuridico all’accertamento immediato.
Modificazione della petizione
1 L’attore può modificare le sue conclusioni formulando altre o più ampie pretese, purché siano in relazione con quelle precedenti.
2 L’allegazione di fatti nuovi per motivare conclusioni modificate è limitata dall’articolo 19 capoversi 2 e 3.
Ritiro della petizione
1 L’attore può ritirare la petizione prima che sia notificata al convenuto. Il giudice delegato lo avverte di questa facoltà quando la petizione è inammissibile per vizio di forma.
2 Se, entro i venti giorni, la petizione è introdotta di nuovo e il vizio tolto, l’inizio della litispendenza è fatto risalire al giorno del deposito della prima. Lo stesso vale nel caso in cui il tribunale ha dichiarato la petizione inammissibile per vizio di forma.
3 Dopo la notifica, la petizione può essere ritirata soltanto se vi consente il convenuto; in mancanza di questo consenso, il ritiro della petizione vale come desistenza. È riservato l’articolo 73 capoverso 3.
Notificazione della petizione
1 La petizione è notificata al convenuto fissandogli un termine per la risposta.
2 Se il convenuto richiede che siano fornite garanzie per le spese ripetibili, giusta l’articolo 62 capoverso 2 LTF1, il termine è sospeso.2 Se la richiesta è respinta o se le garanzie sono state fornite, il giudice fissa un nuovo termine per la risposta.
Risposta alla petizione
tutte le eccezioni contro l’ammissibilità della petizione, con la motivazione;
le conclusioni sul merito;
la domanda riconvenzionale (art. 31), se il convenuto la propone;
la risposta ai fatti enunciati nella petizione e l’esposizione chiara dei fatti che motivano le conclusioni (art. 19). La motivazione della domanda riconvenzionale può essere aggiunta alla risposta o presentata separatamente;
l’enunciazione esatta, per ciascun fatto, delle prove e controprove, con richiamo dei numeri dell’elenco degli annessi (lett. f), come pure delle obiezioni alle prove invocate dall’attore;
Limitazione della risposta
1 Il giudice delegato può ordinare che la risposta sia limitata alla questione dell’ammissibilità della petizione, se esistono dubbi seri a questo proposito o se il convenuto immediatamente dopo la notifica della petizione fa valere seri motivi al riguardo.
2 Se la limitazione risulta in seguito infondata, lo scambio degli allegati scritti è completato.
1 Il convenuto può proporre una domanda riconvenzionale per le pretese giudicate su azione dal Tribunale federale come giurisdizione unica.1 La sua pretesa deve avere una connessione giuridica con la domanda principale, oppure le due pretese devono essere compensabili.
2 La domanda riconvenzionale rimane pendente anche quando la domanda principale diviene caduca.
Scambio ulteriore di allegati scritti
1 La risposta è notificata all’attore fissandogli, se è il caso, un termine per rispondere alla domanda riconvenzionale. Sono applicabili, per analogia, gli articoli 28 e 29 lettere a, b e d a g.
2 Il giudice delegato ordina una replica se appare necessario che l’attore si spieghi per iscritto sulle allegazioni della risposta. Nelle stesse condizioni può essere assegnato un termine al convenuto per presentare una duplica.
Documenti annessi. Designazione dei mezzi di prova
1 Ciascuna delle parti deve aggiungere al suo allegato, in un inserto numerato progressivamente, i documenti ch’essa produce a titolo di prova e, in caso di riferimento ai registri pubblici, i relativi estratti autenticati. Rimane riservata la dispensa di produzione prevista nell’articolo 53. Se gli annessi sono voluminosi, i punti citati devono essere precisati.
2 Quando una parte non possiede documenti dei quali intende valersi, indica il nome e l’indirizzo del detentore. Nello stesso modo sono designati i testimoni notificati.
2 Quando è stata ordinata una limitazione della risposta secondo l’articolo 30 o una misura siffatta si riveli ormai opportuna, si abbrevia in conformità la procedura preparatoria. L’istruzione può essere limitata ad una sola questione di merito, se la soluzione di questa mette presumibilmente fine alla lite.
Dibattimento preparatorio
1 Nel dibattimento preparatorio orale il giudice delegato discute con le parti l’oggetto della lite e, se necessario, induce a precisare, rettificare, semplificare o completare le loro allegazioni. Di regola le parti sono convocate personalmente a questo dibattimento.
2 Il giudice delegato procede in seguito all’assunzione delle prove.
3 L’assunzione delle prove è rinviata al dibattimento principale quando ragioni particolari esigono che il tribunale prenda direttamente conoscenza dei fatti della causa.
4 Il giudice delegato può prescindere dal dibattimento preparatorio orale se le parti vi consentono.
Fatti da provare; confessione
1 L’assunzione delle prove è ammissibile soltanto per accertare fatti rilevanti e contestati, salvo, per questi ultimi, il caso in cui si deve indagare d’ufficio la situazione di fatto e riservato l’articolo 12 capoverso 3.
2 Tenendo conto dell’insieme delle allegazioni d’una parte e del suo contegno nel corso del processo, il giudice decide se, in mancanza di una ammissione formale, un fatto debba essere ritenuto come contestato da essa.
3 Il giudice apprezza liberamente in quale misura la confessione, che è stata revocata o modificata con aggiunte o restrizioni, perde di valore.
4 Parimente egli decide in quale misura una confessione stragiudiziale rende superflua la prova.
Scelta dei mezzi di prova da parte del giudice
Il giudice non è vincolato dai mezzi di prova offerti dalle parti; egli prende in considerazione soltanto quelli necessari. Il giudice può valersi di mezzi di prova che le parti non hanno offerto.
Art. 38 Assunzione delle prove in presenza delle parti e visione dei documenti
Assunzione delle prove in presenza delle parti e visione dei documenti
Le parti hanno il diritto di assistere all’assunzione delle prove e di prendere visione dei documenti prodotti. Quando la salvaguardia di segreti di affari d’una parte o d’un terzo lo esige, il giudice prende conoscenza della prova, escludendo la controparte o ambedue le parti.
Prove da assu-mere all’estero
Se delle prove devono essere assunte all’estero, vi si procede mediante rogatoria. Nel caso in cui la prova possa essere assunta da un agente diplomatico o consolare svizzero, la richiesta dovrà essere diretta a lui.
Libero apprezzamento delle prove
Il giudice valuta le prove secondo il suo libero convincimento. Egli prende in considerazione il contegno delle parti nel processo, per esempio il rifiuto di ottemperare ad una citazione personale, di rispondere a domande del giudice o di produrre i mezzi di prova richiesti.
Il giudice delegato prende le misure idonee ad assicurare le prove in pericolo di scomparire. Prima del deposito della petizione, questo compito spetta alla giurisdizione cantonale.
Diritto di non deporre
1 Possono rifiutare di deporre:
la persona interrogata su fatti la cui rivelazione esporrebbe a procedimento penale, a grave disonore o a un danno pecuniario immediato lei stessa o:
il suo coniuge, il suo partner registrato o la persona con cui convive di fatto,
i suoi parenti o affini in linea retta e in secondo grado della linea collaterale;
le persone nei confronti delle quali, secondo l’articolo 27bis del Codice penale3, non possono essere inflitte pene né presi provvedimenti processuali qualora rifiutino di testimoniare;
le persone menzionate nell’articolo 321 numero 1 del Codice penale, se si tratta di fatti che, secondo quest’articolo, concernono il segreto professionale, salvo che l’interessato abbia dato il suo consenso alla rivelazione del segreto.
2 Il giudice può dispensare il testimonio dalla rivelazione di altri segreti professionali, come pure di un segreto d’affari quando, anche tenuto conto delle misure precauzionali dell’articolo 38, l’interesse del testimonio a mantenere il segreto supera l’interesse della parte a rivelarlo.
3 Per quanto concerne l’obbligo dei funzionari di deporre su fatti di cui hanno avuto notizia nell’esercizio delle loro funzioni, sono applicabili le disposizioni restrittive del diritto amministrativo federale o cantonale.
1 Nuovo testo giusta il n. 15 dell’all. alla L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).
2 Introdotta dal n. I 2 della LF del 23 giu. 2000 concernente l’adeguamento della legislazione federale alla garanzia del segreto redazionale, in vigore dal 1° feb. 2001 (RU 2001 118; FF 1999 6784).
3 RS 311.0. Ora: l’art. 28a.
La citazione deve enunciare sommariamente i fatti sui quali il testimonio sarà udito e menzionare il suo diritto ad un’indennità e le conseguenze dell’assenza ingiustificata.
1 Il testimonio che si prevale del diritto di non deporre non è liberato dall’obbligo di ottemperare alla citazione, eccetto che questa sia stata formalmente revocata.
2 Il testimonio non comparso senza sufficiente giustificazione è condannato al pagamento delle spese causate dalla sua assenza. Egli può essere condotto con la forza all’udienza.
3 Il testimonio che, citato una seconda volta, non compare senza giustificazione sufficiente o, nonostante la comminatoria di sanzioni penali, rifiuta senza legittimo motivo di deporre è punito con l’arresto sino a dieci giorni o con la multa sino a 300 franchi.1
4 Sul diritto di non deporre e sull’inflizione della pena per disobbedienza decide il giudice delegato; in sede di dibattimento principale, il tribunale.
1 A partire dal 1° gen. 2007 le pene e i termini di prescrizione devono essere adattati giusta la chiave di conversione dell’art. 333 cpv. 26 del Codice penale (RS 311.0), nel testo della LF del 13 dic. 2002 (RU 2006 3459; FF 1999 1669).
1 Ciascun testimonio è esaminato in modo che gli altri testi da sentire non siano presenti. Se le sue dichiarazioni sono in contraddizione con quelle d’altri testimoni, egli può essere messo a confronto con essi.
2 Al testimonio dev’essere richiamato, quando occorre, il suo diritto di non deporre; egli sarà esortato a dire la verità e ammonito sulle sanzioni che l’articolo 307 del Codice penale1 prevede per la falsa testimonianza.
Diritto d’interrogare
Il testimonio è interrogato dal giudice. Le parti hanno la facoltà di chiedere che il testimonio precisi e completi la sua deposizione; il giudice decide sull’ammissibilità delle domande proposte.
Audizione per rogatoria
A scanso di spese sproporzionate, l’audizione può essere affidata al giudice cantonale del domicilio del testimonio. Sono applicabili le norme della procedura cantonale.
Il testimonio ha diritto al rimborso delle spese necessarie di viaggio. Inoltre può chiedere di essere risarcito per la perdita di guadagno, e cioè totalmente se deve fare assegnamento su di esso; altrimenti, secondo l’equo apprezzamento del giudice.
Il giudice può raccogliere presso autorità e, eccezionalmente, anche presso privati informazioni scritte. Secondo il suo prudente criterio, decide se esse costituiscono prova sufficiente o se abbisognano della conferma mediante deposizione giudiziale.
Obbligo di edizione delle parti
1 Ciascuna parte è obbligata a produrre in giudizio i documenti in suo possesso. Se nega di possedere un documento, può essere invitata, sotto comminatoria di sanzioni penali, secondo l’articolo 64, ad indicare il luogo ove esso si trova.
2 Il giudice apprezza, secondo l’articolo 40, l’atteggiamento della parte che rifiuta di produrre un documento o d’indicare ove esso si trova o che intenzionalmente lo fa scomparire o lo rende inutilizzabile.
Obbligo di edizione di terzi
1 I terzi sono obbligati a produrre in giudizio i documenti in loro possesso. Essi sono dispensati da quest’obbligo se si tratta di documenti relativi a fatti sui quali potrebbero rifiutarsi di deporre come testimoni in virtù dell’articolo 42. Se il rifiuto è fondato solo per singole parti d’un documento che possono essere rese invisibili con l’apposizione di suggelli o in altro modo, l’obbligo di produzione sussiste usando questa cautela.
2 Il terzo che contesta di possedere un documento può essere udito come testimonio per indicare ove esso si trova.
3 Il giudice applica per analogia l’articolo 44 capoversi 3 e 4 a chi non ottempera all’invito di produrre un documento o rifiuta di produrlo.
4 Sono riservate le disposizioni speciali che disciplinano la produzione dei documenti delle amministrazioni pubbliche della Confederazione e dei Cantoni.
Art. 51a1Corrispondenza degli avvocati
Corrispondenza degli avvocati
L’obbligo di edizione non comprende la produzione di documenti inerenti ai contatti tra la parte o un terzo e il proprio avvocato autorizzato a esercitare la rappresentanza in giudizio in Svizzera secondo la legge del 23 giugno 20002 sugli avvocati.
1 Introdotto dal n. I 5 della LF del 28 set. 2012 che adegua disposizioni di diritto procedurale sul segreto professionale degli avvocati, in vigore dal 1° mag. 2013 (RU 2013 847; FF 2011 7255).
2 RS 935.61
Modalità della edizione
1 Il documento dev’essere prodotto in originale oppure in copia autentica, fotografica o elettronica. Il giudice ha la facoltà di chiedere la produzione dell’originale.1
2 Con l’autorizzazione del giudice, i punti non destinati a far prova possono essere resi invisibili al giudice e alle parti con l’apposizione di suggelli o in altro modo.
Consultazione sul posto
I documenti che, per loro natura, non possono essere prodotti in giudizio, o la cui produzione lederebbe gli interessi legittimi di terzi, possono essere consultati dove si trovano.
Contestazione dell’autenticità
1 Se l’autenticità d’un documento è contestata e appare effettivamente dubbia, il giudice ordina le prove necessarie.
2 Se per la falsificazione d’un documento è in corso un procedimento penale, il giudice può sospendere il processo sino al termine di detto procedimento.
Obbligo di prestarsi alla ispezione
1 Le parti hanno l’obbligo di consentire un’ispezione sulla loro persona e sulle cose in loro possesso. Il giudice apprezza, conformemente all’articolo 40, la loro eventuale opposizione.
2 I terzi hanno l’obbligo di consentire un’ispezione sulle cose in loro possesso, se non sono in diritto di rifiutarsi in virtù dell’articolo 42 applicabile per analogia. Un rifiuto ingiustificato ha per conseguenza le sanzioni previste dall’articolo 44 capoversi 3 e 4. Il giudice può inoltre chiedere l’aiuto della polizia per ottenere l’accesso agli immobili.
3 Se la cosa da ispezionare può essere portata al tribunale, essa è prodotta nello stesso modo di un documento.
1 Quando occorre, il giudice cita all’ispezione oculare i testimoni ed i periti.
2 Il giudice, che non stimi necessaria od opportuna la sua personale constatazione del fatto, può ordinare che l’ispezione oculare sia eseguita dal solo perito.
3 Le parti non partecipano all’ispezione se la salvaguardia di un segreto conformemente all’articolo 38 periodo 2 o la natura della visita lo esigono
1 Quando, per chiarire le circostanze di una causa, è necessaria un’indagine che richiede cognizioni speciali, il giudice si fa assistere da uno o più periti, i quali partecipano all’istruttoria della causa nella misura da lui stabilita e danno il proprio parere sulle questioni loro sottoposte.
2 Il giudice dà possibilità alle parti di esprimersi sulle questioni sottoposte ai periti e di proporre modificazioni ed aggiunte ad esse.
1 Ai periti si applicano per analogia i motivi di ricusazione di cui all’articolo 34 LTF1.2
2 Il giudice dà alle parti la possibilità di presentare le loro obiezioni contro le persone che intende nominare quali periti.
1 Il perito deve prestare la sua opera secondo scienza e coscienza e con perfetta imparzialità. Egli è avvertito di questo dovere al momento della sua nomina.
2 Il perito che adempie con negligenza il proprio ufficio è punibile con una multa disciplinare conformemente all’articolo 33 capoverso 1 LTF1.2
1 Il perito deve presentare il suo referto motivato, o per iscritto, entro un termine da stabilire, o verbalmente, ad una udienza; in questo caso è steso processo verbale. Se sono stati nominati più periti, essi redigono in comune il loro referto, purché i loro pareri concordino; in caso di divergenza, presentano referti separati. Se il referto risponde ai requisiti necessari, viene trasmesso in copia alle parti. Esse possono proporne la completazione o la dilucidazione o chiedere una nuova perizia.
2 Il giudice formula oralmente in udienza o per iscritto i quesiti che ritiene necessari a dilucidare o completare il referto. Egli può far capo ad altri periti quando reputa insufficiente il referto. È applicabile l’articolo 58.
Il perito ha diritto al rimborso delle sue spese, come pure ad un onorario secondo il libero apprezzamento del giudice.
1 Per provare un fatto, il giudice può sottoporre una parte di all’interrogatorio. Se si tratta d’un fatto di cui ambedue le parti possono avere conoscenza, egli interrogherà l’una e l’altra.
2 Prima di interrogare le parti, il giudice le esorta a dire la verità e le avverte che potranno essere obbligate a ripetere le loro dichiarazioni sotto comminatoria di pena. L’articolo 46 è applicabile per analogia.
Persone sottoposte all’interrogatorio
1 La parte che è patrocinata in giudizio dal suo rappresentante legale è interrogata personalmente se è capace di discernimento o se ha constatato essa stessa il fatto; in caso contrario, si udirà il suo rappresentante.
2 Se la parte in causa è una persona giuridica, il giudice designa, tra i membri appartenenti agli organi sociali, quello che deve essere interrogato; trattandosi di una società in nome collettivo o in accomandita il giudice designa il socio da interrogare.
3 Nel caso d’una massa fallimentare, il giudice può interrogare come parte tanto l’amministratore, quanto il fallito.
Dichiarazione suppletoria
1 Se lo reputa opportuno in base al risultato dell’interrogatorio delle parti, il giudice può obbligare una di esse, sotto comminatoria di pena, a ripetere le sue dichiarazioni su fatti determinati.
2 Prima di procedere al nuovo interrogatorio, egli deve esortare la parte a dire la verità ed ammonirla sulle sanzioni che l’articolo 306 del Codice penale1 prevede per la falsa dichiarazione in giudizio.
1 Il giudice apprezza liberamente la forza probante delle dichiarazioni delle parti.
2 Se una parte, benché citata personalmente, non compare senza sufficiente giustificazione, o se rifiuta di rispondere, il giudice apprezza quest’atteggiamento in conformità dell’articolo 40.
1 Le parti sono avvisate della chiusura della procedura preparatoria.
2 Il presidente della sezione emette le citazioni a comparire davanti al tribunale.
3 È applicabile per analogia l’articolo 34 capoverso 2.
Misure di istruttoria
1 Il tribunale assume le prove che, in virtù dell’articolo 35 capoverso 3, sono state rinviate al dibattimento principale.
2 Su domanda presentata entro dieci giorni dalla chiusura della procedura preparatoria, o d’ufficio fino al termine del dibattimento principale, il tribunale può completare le prove assunte dal giudice delegato. Il tribunale può anche assumerle nuovamente, quando esistono particolari motivi, specialmente quando un accertamento diretto appare indicato.
3 Il tribunale può, su domanda o d’ufficio, rimandare la causa al giudice delegato affinché ne completi l’istruttoria.
Arringhe. Sentenza
1 Se il tribunale reputa che le prove sono complete, dà la parola alle parti per motivare le loro conclusioni e presentare la replica e la duplica.
2 Se il tribunale procede ulteriormente ad un complemento d’istruttoria, può permettere nuove arringhe.
3 Nei limiti del possibile, la deliberazione e la votazione seguiranno subito dopo il dibattimento.
1 Il tribunale statuisce d’ufficio sulle spese processuali giusta gli articoli 65, 66 e 68 LTF1.2
2 Il tribunale decide, secondo il suo apprezzamento, se, in caso di più attori o convenuti, essi sopportano le spese o ne possono chiedere la rifusione solidalmente ed in quale misura nei loro rapporti interni, oppure per quote uguali, oppure proporzionalmente al loro interesse nella causa. Statuisce altresì in quale misura l’intervenuto contribuisce alle spese giudiziarie e a quelle dell’avversario della parte ch’esso sostiene o può farsi rifondere da questo le sue proprie spese.
3 Le parti presentano, prima della sentenza, una nota specificata delle loro spese.
Emanazione della sentenza
1 La sentenza è pronunciata seduta stante. Consenzienti le parti, può essere comunicata loro per iscritto.
2 Un esemplare della sentenza coi motivi completi è notificato a ciascuna parte.
3 Se una parte è assente, le è comunicato immediatamente il dispositivo della sentenza. Non si notifica un esemplare della sentenza coi motivi completi, quando è necessaria la pubblicazione in virtù dell’articolo 11. In questo caso la sentenza viene invece inclusa nell’inserto giudiziario, merizionando la data di questa operazione.
Forza di cosa giudicata
1 La sentenza acquista forza di cosa giudicata immediatamente dopo essere stata pronunciata.
2 La forza di cosa giudicata si estende anche alla decisione sulla esistenza o l’inesistenza del credito che è opposto in via d’eccezione alla domanda, fino all’importo col quale la compensazione deve aver luogo.
Lite diventata senza oggetto
Quando una lite diventa senz’oggetto o priva d’interesse giuridico per le parti, il tribunale, udite le parti, ma senz’ulteriore dibattimento, dichiara il processo terminato e statuisce, con motivazione sommaria, sulle spese, tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del motivo che termina la lite.
Transazione giudiziale e desistenza
1 La transazione conclusa tra le parti davanti al giudice o consegnata al giudice per essere registrata a verbale, come pure la desistenza d’una parta, terminano il processo.
2 La transazione giudiziale può anche estendersi a punti i quali, benché estranei al processo, sono litigiosi tra le parti o tra una parte e un terzo, in quanto ciò agevoli la fine del processo.
3 Quando in via d’eccezione il convenuto allega che la pretesa è inesigibile o dipende da una condizione od oppone un vizio di forma, l’attore può ritirare la sua azione riservando d’introdurla di nuovo dopo che la pretesa sarà esigibile, la condizione adempita o il vizio di forma tolto.
4 La transazione giudiziale e la desistenza sono esecutive come la sentenza.
1 La sentenza è immediatamente esecutiva.
2 La sentenza, che fa dipendere la condanna di una parte da una condizione o da una controprestazione, è esecutiva quando il Tribunale federale ha accertato che la condizione si è verificata o che la controprestazione è stata fornita. Il tribunale procede a quest’accertamento a domanda dell’avente diritto, dopo aver udito l’obbligato, fatte d’ufficio le indagini necessarie, e senza dibattimento.
Condanna a una prestazione pecuniaria
La sentenza che condanna una parte al pagamento di una somma di denaro o alla prestazione d’una garanzia pecuniaria è eseguita secondo le norme della legge federale dell’11 aprile 18891 sull’esecuzione e sul fallimento.
Condanna a fare o ad astenersi
1 La sentenza che condanna dei privati a compiere un atto prevede d’ufficio la comminatoria che, nel caso in cui non ottemperassero all’ingiunzione entro il termine fissato, essi incorrono nelle pene per la disobbedienza, previste dall’articolo 292 del Codice penale1. La sentenza che ingiunge ad una parte di astenersi da un atto commina la stessa pena per ogni contravvenzione a questo divieto.
2 Il procedimento penale ha luogo a querela dell’avente diritto conformemente agli articoli 28 a 312 del Codice penale. È impregiudicato il diritto di ottenere l’esecuzione della sentenza.
3 Invece di iniziare o proseguire in via forzata l’esecuzione o nel caso in cui l’esecuzione non ha esito, l’avente diritto può richiedere il risarcimento del danno per inadempimento.
2 Ora: gli art. 30-33.
1 L’esecuzione delle sentenze spetta al Consiglio federale.
2 A richiesta dell’avente diritto, il Consiglio federale prende, per mezzo dell’autorità cantonale o direttamente, tutte le misure occorrenti; può in modo particolare far togliere dalla polizia la cosa da restituire, far compiere da un terzo degli atti che non richiedono l’intervento personale dell’obbligato e sopprimere lo stato di fatto contrario ad un divieto di fare, valendosi all’occorrenza dell’assistenza della polizia, ordinare l’intervento della stessa per costringere l’obbligato a tollerare un atto.
3 L’avente diritto anticipa le spese rese necessarie da siffatte misure; dopo l’esecuzione, il Consiglio federale condanna l’obbligato al rimborso di queste spese.
1 Quando il convenuto è condannato a fare una dichiarazione di volontà, la sentenza sostituisce la dichiarazione. Se questa dipende da una condizione o da una controprestazione, la sentenza produce effetto quando è intervenuto l’accertamento previsto dall’articolo 74 capoverso 2.
2 Quando la dichiarazione di volontà concerne un diritto che dev’essere iscritto nel registro fondiario, il giudice conferisce nella sentenza l’autorizzazione di eseguire l’iscrizione, conformemente agli articoli 18 e 19 del regolamento del 22 febbraio 19101 per il registro fondiario.
1 Il giudice può ordinare provvedimenti d’urgenza:
per tutelare il possessore contro ogni atto d’usurpazione o di turbativa e far rientrare una parte in possesso di una cosa indebitamente ritenuta;
per impedire un danno difficilmente riparabile e imminente, in modo particolare il danno derivante dalla mutazione, prima che sia introdotta l’azione o in corso di causa, dello stato di fatto esistente.
2 Non possono essere presi provvedimenti d’urgenza per la sicurezza di crediti sottoposti alla legge federale dell’11 aprile 18891 sull’esecuzione e sul fallimento.
1 Prima dell’introduzione dell’azione, i provvedimenti d’urgenza sono ordinati dal presidente della sezione; iniziata la causa, sono ordinati dal giudice delegato e, al dibattimento principale dal tribunale.
2 L’ordinanza relativa ai provvedimenti d’urgenza può essere deferita al tribunale nel termine di dieci giorni. Il ricorso ha effetto sospensivo soltanto se è espressamente conferito.
1 La domanda di provvedimenti d’urgenza dev’essere presentata per iscritto. Nella procedura preparatoria o al dibattimento principale essa può essere fatta oralmente.
2 L’istante deve rendere verosimili i fatti idonei a giustificare i provvedimenti d’urgenza.
3 La parte contro la quale i provvedimenti d’urgenza sono diretti deve poter essere intesa. Quando vi è pericolo nella dilazione, il giudice può ordinare misure provvisorie non appena presentata la domanda.
Termine per l’azione e garanzie
1 Se i provvedimenti d’urgenza sono ordinati prima dell’inizio della causa, può essere assegnato all’istante un termine per proporre l’azione.
2 Il giudice deve esigere che l’istante fornisca garanzie se i provvedimenti d’urgenza o le misure provvisorie sono tali da cagionare danno alla parte avversaria.
Esecuzione, modificazione, revoca
1 I provvedimenti d’urgenza e le misure provvisorie sono eseguiti come sentenze.
2 Il giudice può, di moto proprio o a domanda delle parti, riformare una sua decisione quando le circostanze sono mutate.
3 Egli revoca i provvedimenti d’urgenza quando in seguito si rivelano ingiustificati o quando l’istante non ha fatto uso del termine assegnato per proporre azione.
4 L’articolo 80 capoverso 2 è applicabile per analogia alle decisioni in materia di modificazione o di annullamento d’un provvedimento d’urgenza.
1 I danni causati dai provvedimenti d’urgenza o dalle misure provvisorie devono essere riparati, se la pretesa per la quale sono stati ordinati non esisteva o non era esigibile.
2 Il Tribunale federale è competente a giudicare l’azione per risarcimento di danni.
3 Se l’istante ha fornito una garanzia, essa gli è restituita solo quando è accertato che non sarà proposta un’azione per risarcimento di danni. Nel caso di incertezza, il giudice può assegnare all’interessato un termine per proporre l’azione.
Riserva di disposizioni speciali
Sono riservate le disposizioni speciali d’altre leggi federali in materia di provvedimenti d’urgenza.
L’articolo 139 della legge federale del 16 dicembre 19431 sull’organizzazione giudiziaria è abrogato nei limiti in cui concerne la revisione delle sentenze emanate dal Tribunale federale come giurisdizione unica in materia civile.
1 [CS 3 499; RU 1948 899 art. 86, 1955 899 art. 118, 1959 921, 1969 755 art. 80 lett. b 784, 1977 237 n. II 3 862 art. 52 n. 2 1323 n. III, 1978 688 art. 88 n. 3 1450, 1979 42, 1980 31 n. IV 1718 art. 52 n. 2 1819 art. 12 cpv. 1, 1982 1676 all. n. 13, 1983 1886 art. 36 n. 1, 1986 926 art. 59 n. 1, 1987 226 n. II 1 1665 n. II, 1988 1776 all. II 1, 1989 504 art. 33 let. a, 1990 938 n. III cpv. 5, 1992 288, 1993 274 art. 75 n. 1 1945 all. n. 1, 1995 1227 all. n. 3 4093 all. n. 4, 1996 508 art. 36 750 art. 17 1445 all. n. 2 1498 all. n. 2, 1997 1155 all. n. 6 2465 all. n. 5, 1998 2847 all. n. 3 3033 all. n. 2, 1999 1118 all. n. 1 3071 n. I 2, 2000 273 all. n. 6 416 n. I 2 505 n. I 1 2355 all. n. 1 2719, 2001 114 n. I 4 894 art. 40 n. 3 1029 art. 11 cpv. 2, 2002 863 art. 35 1904 art. 36 n. 1 2767 n. II 3988 all. n. 1, 2003 2133 all. n. 7 3543 all. n. II 4 lett. a 4557 all. n. II 1, 2004 1985 all. n. II 1 4719 all. n. II 1, 2005 5685 all. n. 7. RU 2006 1205 art. 131 cpv. 1]. Vedi ora la L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale (RU 2006 1205; FF 2001 3764).
2 Da quella data è abrogata la legge di procedura civile federale del 22 novembre 18501.
3 I processi iniziati sono terminati nelle forme della legge anteriore. Gli articoli 3, 19 e 26 della nuova legge si applicano però per analogia.
1 [RU II 75, III 182 art. 2 n. 10, 28 127 art. 227 cpv. 1 n. 5; CS 3 499 art. 165]
Data dell’entrata in vigore: 1° luglio 19483
RU 1948 421
1 [CS 1 3 ]. A queste disp. corrispondono ora gli art. 143-145, 168 cpv. 1 e 188–191 (entrato in vigore che sia il relativo DF dell’8 ott. 1999 sulla riforma giudiziaria; FF 1999 7454: art. 188-191c) della Cost. federale del 18 apr. 1999 (RS 101).2 Nuovo testo giusta il n. II 2 della LF del 23 giu. 2000, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2719; FF 1999 8431 8512).3 DCF del 1° mag. 1948.
Bundesgesetz über den Bundeszivilprozess
vom 4. Dezember 1947 (Stand am 1. Mai 2013)
gestützt auf die Artikel 106–114 der Bundesverfassung1,2 nach Einsicht in eine Botschaft des Bundesrates vom 14. März 19473
Erster Titel: Anwendungsbereich des Gesetzes und Zuständigkeit
Art. 11Anwendungsbereich
1 Dieses Gesetz regelt das Verfahren in den vom Bundesgericht als einziger Instanz auf Klage zu beurteilenden Streitsachen, die in Artikel 120 des Bundesgerichtsgesetzes vom 17. Juni 20052 (BGG) angeführt sind.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 5 des Bundesgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 1205; BBl 2001 4202).
1 Die Klage beim Bundesgericht setzt voraus, dass nach eidgenössischem oder kantonalem Recht ein Gerichtsstand in der Schweiz begründet ist.
2 Die Vereinbarung eines Gerichtsstandes in der Schweiz bindet das Bundesgericht nicht; es kann die Klage von Amtes wegen zurückweisen. Hat jedoch eine Partei ihren Wohnsitz, ihren gewöhnlichen Aufenthalt oder eine Niederlassung in der Schweiz oder ist nach dem Bundesgesetz vom 18. Dezember 19871 über das Internationale Privatrecht auf den Streitgegenstand schweizerisches Recht anzuwenden, so ist das Bundesgericht zur Annahme der Klage verpflichtet.2
2 Fassung gemäss Ziff. II 3 des Anhangs zum IPRG vom 18. Dez. 1987, in Kraft seit 1. Jan. 1989 (AS 1988 1776; BBl 1983 I 263).
Zweiter Titel: Allgemeine Grundsätze des Verfahrens
Art. 3 Richterpflicht
Richterpflicht
Art. 4 Sprache der Verhandlungen
Sprache der Verhandlungen
1 Der Richter und die Parteien haben sich einer Amtssprache des Bundes zu bedienen.1
2 Nötigenfalls ordnet der Richter Übersetzung an.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 2 des Sprachengesetzes vom 5. Okt. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2010 (AS 2009 6605; BBl 2006 8977 9047).
Art. 5 Instruktionsrichter
Instruktionsrichter
1 Ein Instruktionsrichter leitet den Schriftenwechsel und bereitet den Rechtsstreit für die Hauptverhandlung vor.
2 Er bestimmt die von den Parteien für Gerichtskosten und Entschädigungen zu leistenden Sicherstellungen und Vorschüsse nach den Artikeln 62 und 63 BGG1.2 Er entscheidet über die Gerichtskosten bei Streitbeendigung vor der Hauptverhandlung durch gerichtlichen Vergleich oder Abstand und bestimmt bei Abstand die Höhe der Parteientschädigung.
3 Zu Zeugeneinvernahmen, Augenschein und Parteiverhör ist ein zweiter Richter beizuziehen.
2 Fassung gemäss Anhang Ziff. 5 des Bundesgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 1205; BBl 2001 4202).
Art. 6 Aussetzen und Ruhen des Verfahrens
Aussetzen und Ruhen des Verfahrens
Art. 7 Protokoll
1 Das Protokoll ist während der Verhandlungen niederzuschreiben. Aufzunehmen sind die Anträge der Parteien und die Verfügungen des Richters. Dem wesentlichen Inhalte nach sind zu protokollieren die in den Schriftsätzen der Parteien nicht enthaltenen Ausführungen tatsächlicher Natur, die Ergebnisse des Augenscheins und des Parteiverhörs sowie die Aussagen der Zeugen und Sachverständigen.
2 Den Parteien, Zeugen und Sachverständigen sind ihre Aussagen vom Gerichtsschreiber vorzulesen oder zu lesen zu geben; sie sind von ihnen zu unterzeichnen. Das übrige Protokoll liest er zur allfälligen Berichtigung den Parteien auf Verlangen am Schlusse der Verhandlung vor und merkt dies an.
3 Stenographischen Protokollen sind vom Gerichtsschreiber beglaubigte Übertragungen beizufügen.
Art. 8 Rückgabe und Aufbewahrung von Akten
Rückgabe und Aufbewahrung von Akten
1 Nach Beendigung des Rechtsstreites sind die Beweisurkunden den Personen, die sie vorgelegt haben, gegen Empfangschein zurückzugeben.
2 Das gerichtliche Aktenheft mit den Schriftsätzen der Parteien, den Vollmachten ihrer Vertreter, den richterlichen Verfügungen und Mitteilungen, den Protokollen und der Urteilsausfertigung ist zu archivieren.
Dritter Titel: Zeitbestimmung, Zustellung, Säumnis und Wiederherstellung
Art. 9 Fristen und Vorladungen
Fristen und Vorladungen
Der Richter bestimmt die Fristen, soweit nicht das Gesetz sie festlegt, und erlässt die Vorladungen.
Art. 10 Form der Zustellung
1 Gerichtliche Mitteilungen werden der Partei zugestellt; hat die Partei einen bevollmächtigten Vertreter, so erfolgt die Zustellung an diesen. Wird das persönliche Erscheinen einer Partei verlangt, so ist dies in die Vorladung aufzunehmen.
2 Verfügungen und Urteile werden in der Regel durch die Post auf dem für die Übermittlung gerichtlicher Urkunden vorgesehenen Wege zugestellt; sie können in anderer Weise gegen Empfangsbescheinigung zugestellt werden.
3 Im Ausland vorzunehmende Zustellungen sind nach den zwischenstaatlichen Vereinbarungen oder, wo solche fehlen, durch Vermittlung des Eidgenössischen Justiz- und Polizeidepartements vorzunehmen.
Art. 11 Öffentliche Zustellung
Art. 12 Säumnisfolgen
1 Sofern das Gesetz nichts anderes vorsieht, hat die Versäumung einer Prozesshandlung nur zur Folge, dass das Verfahren ohne diese weitergeht.
2 Bleibt eine Partei von einem Rechtstag aus, so wird dieser gleichwohl durchgeführt. Bisheriges Anbringen der ausgebliebenen Partei wird berücksichtigt.
3 Sind infolge Versäumung einer Prozessschrift oder Ausbleibens einer Partei vom Rechtstage tatsächliche Behauptungen der Gegenpartei unbestritten geblieben, so ist darüber Beweis zu erheben, wenn Gründe vorliegen, an ihrer Richtigkeit zu zweifeln.
4 Der ausgebliebenen Partei wird eine Abschrift des Protokolls der Verhandlung zugestellt. Die Zustellung unterbleibt, wenn sie nach Artikel 11 durch öffentliche Bekanntmachung zu geschehen hätte.
5 Bleiben beide Parteien von einem Rechtstag aus, so fordert sie der Richter zur Rechtfertigung auf. Erweist sich, dass das Ausbleiben nicht gerechtfertigt war, so kann er den Rechtsstreit abschreiben und den Parteien die Kosten zu gleichen Teilen auferlegen.
Art. 13 Wiederherstellung
1 Gegen die Folgen der Versäumung einer Frist oder eines Rechtstages wird Wiederherstellung gewährt, wenn der Säumige oder sein Vertreter durch ein unverschuldetes Hindernis abgehalten war. Dabei muss er innert zehn Tagen nach Wegfall des Hindernisses die Wiederherstellung verlangt und, im Falle der Fristversäumnis, die versäumte Prozesshandlung nachgeholt haben. Das Hindernis ist glaubhaft zu machen.
2 Die Wiederherstellung ist zu versagen, wenn sie für den Prozessausgang offenbar unerheblich wäre.
3 Über das Gesuch entscheidet der Instruktionsrichter, wenn er die versäumte Prozesshandlung verfügt hat, sonst das Gericht.
Vierter Titel: Parteien und am Rechtsstreite beteiligte Dritte
Art. 14 Prozessfähigkeit
Die Partei kann insoweit selbständig Prozess führen als sie handlungsfähig ist.
Art. 15 Intervention
Art. 16 Streitverkündung
1 Wenn eine Partei einem Dritten, gegen den sie im Falle des Unterliegens im Rechtsstreite einen Anspruch auf Gewährleistung oder Schadloshaltung zu haben oder dem sie für den Ausgang desselben haftbar zu sein glaubt, Anzeige vom Rechtsstreit macht, kann der Dritte der anzeigenden Partei als Intervenient beitreten, ohne sein Interesse glaubhaft machen zu müssen.
2 Das gleiche Recht steht weitern Dritten zu, denen der Empfänger der Streitverkündung unter den gleichen Voraussetzungen seinerseits Anzeige macht.
3 Wird die Anzeige durch den Richter zugestellt, so hat sie die Gründe der Benachrichtigung und die Lage des Verfahrens anzugeben.
Art. 17 Parteiwechsel
Art. 18 Vertretung der Parteien
1 Unter Vorbehalt von Artikel 41 BGG1 kann die Partei ihren Prozess selbst oder durch einen Vertreter nach Artikel 40 BGG führen.2
2 Die Vorschriften des Obligationenrechts3 über Umfang und Erlöschen der Ermächtigung gelten auch für die Vollmacht dem Gerichte gegenüber.
3 Prozesshandlungen, die von einem nicht bevollmächtigten Vertreter vorgenommen wurden und vom Vertretenen nicht genehmigt werden, sind von Amtes wegen nichtig zu erklären. Die Kosten des Verfahrens sind dem Vertreter aufzuerlegen.
Fünfter Titel: Schriftenwechsel
Art. 19 Vorbringen der Angriffs- und Verteidigungsmittel
Vorbringen der Angriffs- und Verteidigungsmittel
1 Die Parteien sollen sämtliche Angriffs- oder Verteidigungsmittel auf einmal vorbringen. Vorbehalten bleibt Artikel 30 Absatz 1.
2 Tatsachen und Beweismittel können zur Ergänzung noch im allfälligen weiteren Schriftenwechsel und mündlich in der Vorbereitungsverhandlung bis zum Beginn der Beweisführung vorgebracht werden; später nur, wenn die Verspätung entschuldbar ist sowie wenn das Vorbringen im Sinne von Artikel 3 Absatz 2 Satz 2 von Amtes wegen berücksichtigt werden kann. Die gleiche Beschränkung gilt, wenn eine Partei die Frist zur Einreichung einer Rechtsschrift versäumt hat.
3 Die durch nachträgliche Ergänzung entstehenden Mehrkosten des Verfahrens sind von der Partei zu tragen, sofern sie zu rechtzeitigem Vorbringen in der Lage war.
1 Aufgehoben durch Anhang Ziff. 5 des Bundesgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, mit Wirkung seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 1205; BBl 2001 4202).
Art. 21 Rechtshängigkeit
1 Die Klage wird angehoben durch Einreichung der Klageschrift beim Bundesgericht.
2 Die Zuständigkeit des Gerichts wird durch nachherige Änderung der sie begründenden Tatsachen nicht berührt. Die Veräusserung der im Streite liegenden Sache oder die Abtretung des streitigen Anspruchs während der Rechtshängigkeit bleibt ohne Einfluss auf die Legitimation zur Sache.
3 Im Übrigen bewirkt die Rechtshängigkeit nicht die Festlegung des Sachverhalts auf den Zeitpunkt der Klageeinreichung.
Art. 22 Unzulässigkeitsgrund
Unzulässigkeitsgrund
Die Klage ist unzulässig, wenn der Anspruch bereits rechtshängig oder rechtskräftig beurteilt ist.
Art. 23 Klageschrift
Die Klageschrift hat zu enthalten:
den Namen, den Wohnort und die genaue Bezeichnung der Parteien;
das Rechtsbegehren des Klägers;
die Angaben, die für die Zuständigkeit des Bundesgerichts erheblich sind;
die klar gefasste Darstellung der Tatsachen, die das Rechtsbegehren begründen (Art. 19);
die genaue Angabe der Beweismittel für jede Tatsache, unter Beifügung der Verzeichnisnummern der Beilagen (Buchst. f);
das nummerierte Verzeichnis der Beilagen;
das Datum und die Unterschrift des Verfassers.
Art. 24 Klagenhäufung 1. objektive 2. subjektive (Streitgenossen)
Klagenhäufung 1. objektive 2. subjektive (Streitgenossen)
wenn sie mit Rücksicht auf den Streitgegenstand in Rechtsgemeinschaft stehen oder aus dem gleichen tatsächlichen und rechtlichen Grunde berechtigt oder verpflichtet sind. Der Richter kann einen Dritten, der in der Rechtsgemeinschaft steht, zum Streite beiladen. Der Beigeladene wird Partei.
wenn gleichartige, auf einem im Wesentlichen gleichartigen tatsächlichen und rechtlichen Grunde beruhende Ansprüche den Streitgegenstand bilden und die Zuständigkeit des Bundesgerichts für jeden einzelnen Anspruch begründet ist.
Art. 25 Feststellungsklage
Auf Feststellung des Bestehens oder Nichtbestehens eines Rechtsverhältnisses kann geklagt werden, wenn der Kläger ein rechtliches Interesse an sofortiger Feststellung hat.
Art. 26 Klageänderung
1 Das Rechtsbegehren kann in der Weise geändert werden, dass ein anderer oder weiterer Anspruch erhoben wird, der mit dem bisher geltendgemachten im Zusammenhang steht.
2 Neues tatsächliches Vorbringen zur Begründung der geänderten Klage unterliegt den Beschränkungen des Artikels 19 Absätze 2 und 3.
Art. 27 Rücknahme der Klage
1 Der Kläger kann die Klage vor Zustellung an den Beklagten zurücknehmen. Der Instruktionsrichter macht ihn darauf aufmerksam, wenn sich die Klage infolge Prozessmangels als unzulässig erweist.
2 Wird sie innert 20 Tagen unter Hebung des Prozessmangels wieder eingereicht, so wird die Rechtshängigkeit auf die erste Einreichung zurückbezogen. Dasselbe gilt, wenn die Klage wegen eines Prozessmangels vom Gericht zurückgewiesen wird.
3 Nach der Zustellung bedarf die Rücknahme der Klage der Zustimmung des Beklagten; ohne diese ist sie als Abstand auszulegen. Vorbehalten bleibt Artikel 73 Absatz 3.
Art. 28 Zustellung der Klage
1 Die Klage wird dem Beklagten unter Ansetzung einer Frist zur Beantwortung zugestellt.
2 Stellt der Beklagte das Begehren um Sicherstellung der Parteikosten nach Artikel 62 Absatz 2 BGG1, so wird der Lauf der Antwortfrist unterbrochen.2 Wird das Begehren abgewiesen oder die Sicherheit geleistet, so setzt der Richter eine neue Antwortfrist an.
Art. 29 Klageantwort
Die Klageantwort hat zu enthalten:
alle Einwendungen gegen die prozessuale Zulässigkeit der Klage mit Begründung;
die Anträge in der Sache;
die Widerklage, wenn der Beklagte eine solche erheben will (Art. 31);
die Antwort auf das Klageanbringen und die tatsächliche Begründung der Anträge in klar gefasster Darstellung (Art. 19). Die Begründung der Widerklage kann mit der Antwort verbunden oder gesondert angeschlossen werden;
die genaue Angabe der Beweis- und Gegenbeweismittel für jede Tatsache unter Beifügung der Verzeichnisnummern der Beilagen (Buchst. f), sowie die Einwendungen gegen die vom Kläger angerufenen Beweismittel;
Art. 30 Beschränkung der Antwort
Beschränkung der Antwort
1 Der Instruktionsrichter kann verfügen, dass die Antwort sich auf Einwendungen gegen die prozessuale Zulässigkeit der Klage beschränke, wenn erhebliche Zweifel gegen diese bestehen oder der Beklagte ohne Verzug nach Zustellung der Klage ernsthafte Gründe dagegen vorbringt.
2 Erweist sich nachträglich die Voraussetzung der Beschränkung als unbegründet, so ist der Schriftenwechsel zu vervollständigen.
Art. 31 Widerklage
1 Widerklage ist zulässig für Ansprüche, die vom Bundesgericht als einziger Instanz auf Klage zu beurteilen sind.1 Der Gegenanspruch muss mit dem Klageanspruch in rechtlichem Zusammenhang stehen oder beide Ansprüche müssen verrechenbar sein.
2 Die Widerklage bleibt bestehen, auch wenn die Klage dahinfällt.
Art. 32 Weiterer Schriftenwechsel
Weiterer Schriftenwechsel
1 Die Antwort wird dem Kläger zugestellt unter Ansetzung einer Frist zur Beantwortung der Widerklage, wenn eine solche erhoben worden ist. Die Artikel 28 und 29 Buchstaben a, b, d-g sind entsprechend anwendbar.
2 Eine schriftliche Replik ist einzuholen, wenn sie zur Erklärung des Klägers über das Vorbringen der Antwort geboten erscheint. Unter entsprechender Voraussetzung kann dem Beklagten Frist zur Duplik angesetzt werden.
Art. 33 Urkundenbeilage, Bezeichnung der Beweismittel
Urkundenbeilage, Bezeichnung der Beweismittel
1 Die Partei hat die Urkunden, auf die sie sich zum Beweise beruft, und bei Berufung auf öffentliche Register beglaubigte Auszüge daraus geheftet und nummeriert der Rechtsschrift beizulegen. Vorbehalten bleibt Erlass der Vorlage gemäss Artikel 53. In umfangreichen Beilagen sind die angerufenen Stellen kenntlich zu machen.
2 Befinden sich die Urkunden nicht in Händen der Partei, so sind die Inhaber mit Namen und Adresse zu bezeichnen. In gleicher Weise sind die angerufenen Zeugen zu bezeichnen.
Sechster Titel: Vorbereitungsverfahren
Art. 34 Anwendung
Art. 35 Mündliche Verhandlung
1 In mündlicher Vorbereitungsverhandlung erörtert der Instruktionsrichter mit den Parteien den Streitfall und veranlasst sie nötigenfalls ihre Ausführungen zu verdeutlichen, zu berichtigen, zu vereinfachen oder zu ergänzen. Die Parteien sind dazu in der Regel persönlich vorzuladen.
2 Der Instruktionsrichter führt darauf das Beweisverfahren durch.
3 Die Beweisführung wird auf die Hauptverhandlung verschoben, wenn die unmittelbare Wahrnehmung durch das Gericht aus besondern Gründen geboten ist.
4 Im Einverständnis mit den Parteien kann die mündliche Vorbereitungsverhandlung unterbleiben.
Siebenter Titel: Beweis
Art. 36 Beweisbedürftige Tatsachen; Geständnis
Beweisbedürftige Tatsachen; Geständnis
1 Beweis wird nur über erhebliche und soweit nicht der Sachverhalt von Amtes wegen zu erforschen ist oder ein Fall nach Artikel 12 Absatz 3 vorliegt, nur über bestrittene Tatsachen geführt.
2 Ob mangels eines ausdrücklichen Geständnisses eine Tatsache als bestritten anzusehen sei, hat der Richter unter Berücksichtigung des gesamten Inhalts des Vorbringens und des Verhaltens der Partei im Prozesse zu beurteilen.
3 Inwiefern das Geständnis durch beigefügte Zusätze und Einschränkungen oder durch Widerruf unwirksam wird, beurteilt der Richter nach freiem Ermessen.
4 In gleicher Weise beurteilt er, inwiefern infolge eines aussergerichtlichen Geständnisses der Beweis unnötig wird.
Art. 37 Bestimmung der Beweismittel durch den Richter
Bestimmung der Beweismittel durch den Richter
Der Richter ist an die von den Parteien angebotenen Beweismittel nicht gebunden; er berücksichtigt nur die notwendigen. Er kann auch von den Parteien nicht angebotene Beweismittel beiziehen.
Art. 38 Beweiserhebung in Anwesenheit der Parteien und Urkundeneinsicht
Beweiserhebung in Anwesenheit der Parteien und Urkundeneinsicht
Die Parteien sind berechtigt, der Beweiserhebung beizuwohnen und in die vorgelegten Urkunden Einsicht zu nehmen. Wo es zur Wahrung von Geschäftsgeheimnissen einer Partei oder eines Dritten nötig ist, hat der Richter von einem Beweismittel unter Ausschluss der Gegenpartei oder der Parteien Kenntnis zu nehmen.
Art. 39 Beweismassnahmen im Ausland
Beweismassnahmen im Ausland
Im Ausland notwendige Beweisaufnahmen sind im Wege der Rechtshilfe herbeizuführen. Kann der Beweis durch einen schweizerischen diplomatischen oder konsularischen Vertreter aufgenommen werden, so ist das Ersuchen an diesen zu richten.
Art. 40 Freie Beweiswürdigung
Der Richter würdigt die Beweise nach freier Überzeugung. Er wägt mit das Verhalten der Parteien im Prozesse, wie das Nichtbefolgen einer persönlichen Vorladung, das Verweigern der Beantwortung richterlicher Fragen und das Vorenthalten angeforderter Beweismittel.
Art. 41 Beweissicherung
Zur Sicherung gefährdeter Beweise trifft der Instruktionsrichter die geeigneten Vorkehren. Beweissicherung vor Einreichung der Klage ist Sache der kantonalen Gerichtsbarkeit.
a. Zeugen
Art. 42 Zeugnisverweigerungsrecht
1 Das Zeugnis kann verweigert werden:
von folgenden Personen, wenn die Beantwortung der Frage sie der Gefahr der strafgerichtlichen Verfolgung oder einer schweren Benachteiligung der Ehre aussetzen kann oder ihnen einen unmittelbaren vermögensrechtlichen Schaden verursachen würde:
dem Zeugen, seinem Ehegatten, seiner eingetragenen Partnerin, seinem eingetragenen Partner oder einer Person, mit der er eine faktische Lebensgemeinschaft führt,
Verwandten oder Verschwägerten des Zeugen in gerader Linie und im zweiten Grad der Seitenlinie;
von Personen, gegen die nach Artikel 27bis des Strafgesetzbuches3 für die Verweigerung des Zeugnisses keine Strafen oder prozessualen Massnahmen verhängt werden dürfen;
von den in Artikel 321 Ziffer 1 des Strafgesetzbuches genannten Personen über Tatsachen, die nach dieser Vorschrift unter das Berufsgeheimnis fallen, sofern der Berechtigte nicht in die Offenbarung des Geheimnisses eingewilligt hat.
2 Die Offenbarung anderer Berufsgeheimnisse sowie eines Geschäftsgeheimnisses kann der Richter dem Zeugen erlassen, wenn dessen Interesse an der Geheimhaltung auch bei Berücksichtigung der Sicherungsmassnahmen gemäss Artikel 38 das Interesse des Beweisführers an der Preisgabe überwiegt.
3 Für die Zeugnispflicht von Beamten über Wahrnehmungen in Ausübung ihres Amtes sind die einschränkenden Vorschriften des Verwaltungsrechtes des Bundes und der Kantone massgebend.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 15 des Partnerschaftsgesetzes vom 18. Juni 2004, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).
2 Eingefügt durch Ziff. I 2 des BG vom 23. Juni 2000 über die Anpassung der Bundesgesetzgebung an die Gewährleistung des Redaktionsgeheimnisses, in Kraft seit 1. Febr. 2001 (AS 2001 118; BBl 1999 7966).
3 SR 311.0. Heute: nach Art. 28a.
Art. 43 Zeugenvorladung
In der Zeugenvorladung ist der Gegenstand der Einvernahme summarisch zu bezeichnen. Auf den Entschädigungsanspruch des Zeugen und die Folgen unentschuldigten Ausbleibens ist hinzuweisen.
Art. 44 Ausbleiben des Zeugen
Ausbleiben des Zeugen
1 Beruft sich der Zeuge auf das Recht der Zeugnisverweigerung, so hat er gleichwohl der Vorladung zu folgen, sofern diese nicht ausdrücklich widerrufen worden ist.
2 Der ohne genügende Entschuldigung ausbleibende Zeuge ist zu den durch sein Ausbleiben entstehenden Kosten zu verurteilen. Er kann zwangsweise vorgeführt werden.
3 Bleibt der Zeuge wiederholt ohne genügende Entschuldigung aus oder verweigert er trotz Hinweises auf die Straffolgen unbefugt seine Aussage, so ist er mit Haft bis zu zehn Tagen oder mit Busse bis zu 300 Franken zu bestrafen.1
4 Über das Recht zur Verweigerung des Zeugnisses und die Ungehorsamsstrafe befindet der Instruktionsrichter, in der Hauptverhandlung das Gericht.
1 Ab 1. Jan. 2007 sind die angedrohten Strafen und die Verjährungsfristen in Anwendung von Art. 333 Abs. 2–6 des Strafgesetzbuches (SR 311.0) in der Fassung des BG vom 13. Dez. 2002 (AS 2006 3459; BBl 1999 1979) zu interpretieren beziehungsweise umzurechnen.
Art. 45 Einvernahme
1 Jeder Zeuge wird in Abwesenheit der später abzuhörenden einvernommen. Bei Widerspruch der Aussagen kann er andern Zeugen gegenübergestellt werden.
2 Der Zeuge soll gegebenenfalls auf das Recht der Zeugnisverweigerung aufmerksam gemacht werden; er soll zur wahrheitsgemässen Aussage ermahnt und auf die strafrechtlichen Folgen des falschen Zeugnisses gemäss Artikel 307 des Strafgesetzbuches1 hingewiesen werden.
Art. 46 Fragerecht
Der Zeuge wird durch den Richter einvernommen. Die Parteien erhalten Gelegenheit, Erläuterungs- und Ergänzungsfragen zu beantragen, über deren Zulässigkeit der Richter entscheidet.
Art. 47 Rogatorische Einvernahme
Rogatorische Einvernahme
Zur Vermeidung unverhältnismässig hoher Kosten kann die Einvernahme des Zeugen dem Richter des Wohnortes übertragen werden. Er führt sie in den Formen des kantonalen Prozessrechts durch.
Art. 48 Zeugengeld
Der Zeuge hat Anspruch auf Ersatz der notwendigen Reiseauslagen. Erleidet er durch die Zeitversäumnis eine Einbusse an seinem Arbeitserwerb, so ist er auch hierfür zu entschädigen, und zwar vollständig, wenn er darauf angewiesen ist, sonst nach billigem Ermessen des Richters.
Art. 49 Schriftliche Auskunft
Der Richter kann von Amtsstellen und ausnahmsweise auch von Privatpersonen schriftliche Auskunft einziehen. Er befindet nach freiem Ermessen, ob sie zum Beweise tauglich ist oder der Bekräftigung durch gerichtliches Zeugnis bedarf.
b. Urkunden
Art. 50 Editionspflicht der Partei
Editionspflicht der Partei
Art. 51 Editionspflicht Dritter
Editionspflicht Dritter
1 Dritte sind verpflichtet, die in ihren Händen befindlichen Urkunden dem Richter vorzulegen. Sie sind dieser Verpflichtung enthoben, wenn die Urkunden sich auf Tatsachen beziehen, über die sie als Zeugen gemäss Artikel 42 die Aussage verweigern könnten. Ist die Verweigerung nur in Bezug auf einzelne Teile einer Urkunde begründet, die durch Versiegelung oder auf andere Weise der Einsicht entzogen werden können, so besteht die Verpflichtung zur Vorlegung unter dieser Sicherung.
2 Bestreitet der Dritte den Besitz der Urkunde, so kann er über ihren Verbleib als Zeuge einvernommen werden.
3 Bei Nichtbefolgen der Aufforderung zur Vorlegung und bei Verweigerung der Vorlegung findet Artikel 44 Absätze 3 und 4 entsprechende Anwendung.
4 Für die Vorlegung der Urkunden öffentlicher Verwaltungen des Bundes und der Kantone bleiben deren besondere Vorschriften vorbehalten.
Art. 51a1Anwaltliche Korrespondenz
Anwaltliche Korrespondenz
Die Editionspflicht erstreckt sich nicht auf die Herausgabe von Unterlagen aus dem Verkehr der Partei oder einer Drittperson mit ihrem Anwalt, wenn dieser nach dem Anwaltsgesetz vom 23. Juni 20002 zur Vertretung vor schweizerischen Gerichten berechtigt ist.
1 Eingefügt durch Ziff. I 5 des BG vom 28. Sept. 2012 über die Anpassung von verfahrensrechtlichen Bestimmungen zum anwaltlichen Berufsgeheimnis, in Kraft seit 1. Mai 2013 (AS 2013 847; BBl 2011 8181).
2 SR 935.61
Art. 52 Art und Weise der Edition
Art und Weise der Edition
1 Die Urkunde ist im Original, in beglaubigter Abschrift, in Fotokopie oder elektronischer Kopie vorzulegen. Der Richter kann das Original verlangen.1
2 Die Teile, die nicht dem Beweise dienen, können mit Ermächtigung des Richters durch Versiegeln oder auf andere Weise der Einsicht des Richters und der Parteien entzogen werden.
Art. 53 Besichtigung an Ort und Stelle
Besichtigung an Ort und Stelle
In Urkunden, deren Vorlegung bei Gericht infolge ihrer Beschaffenheit nicht tunlich ist oder deren Herausgabe berechtigte Interessen verletzen würde, kann an Ort und Stelle Einsicht genommen werden.
Art. 54 Bestreitung der Echtheit
Bestreitung der Echtheit
c. Augenschein
Art. 55 Verpflichtung zur Duldung
Verpflichtung zur Duldung
1 Die Partei ist verpflichtet, an ihrer Person und an den in ihrem Gewahrsam stehenden Sachen den Augenschein zu dulden. Ihre Weigerung würdigt der Richter nach Artikel 40.
2 Dritte sind verpflichtet, an den in ihrem Gewahrsam stehenden Sachen den Augenschein zu dulden, soweit sie nicht in sinngemässer Anwendung von Artikel 42 zur Weigerung berechtigt sind. Unbefugte Weigerung zieht Bestrafung gemäss Artikel 44 Absätze 3 und 4 nach sich. Der Einlass in Liegenschaften zur Besichtigung kann überdies polizeilich erzwungen werden.
3 Kann die zu besichtigende Sache vor Gericht gebracht werden, so ist sie wie eine Urkunde vorzulegen.
Art. 56 Durchführung
1 Der Richter zieht nach Bedürfnis die Zeugen und Sachverständigen zum Augenschein bei.
2 Ist die eigene Wahrnehmung des Richters unnötig oder unangemessen, so kann er anordnen, dass der Sachverständige den Augenschein ohne seine Anwesenheit vornehme.
3 Die Parteien sind von der Teilnahme ausgeschlossen, wenn die Geheimniswahrung gemäss Artikel 38 Satz 2 oder die Natur der Besichtigung es verlangen.
d. Sachverständige
Art. 57 Aufgabe
Art. 58 Ernennung
1 Für Sachverständige gelten die Ausstandsgründe nach Artikel 34 BGG1 sinngemäss.2
2 Die Parteien erhalten Gelegenheit, vor der Ernennung von Sachverständigen Einwendungen gegen die in Aussicht Genommenen vorzubringen.
Art. 59 Pflichten
1 Der Sachverständige hat nach bestem Wissen und Gewissen zu amten und sich der strengsten Unparteilichkeit zu befleissen. Auf diese Pflicht ist er bei der Ernennung aufmerksam zu machen.
2 Ungehörige Erfüllung des angenommenen Auftrages zieht Ordnungsbusse gemäss Artikel 33 Absatz 1 BGG1 nach sich.2
Art. 60 Gutachten
1 Der Sachverständige erstattet sein Gutachten mit Begründung entweder schriftlich innert zu bestimmender Frist oder in mündlicher Verhandlung zu Protokoll. Mehrere Sachverständige verfassen das schriftliche Gutachten gemeinsam, wenn ihre Ansichten übereinstimmen, sonst gesondert. Entspricht das Gutachten den Anforderungen, so ist den Parteien eine Abschrift zuzustellen. Sie erhalten Gelegenheit, Erläuterung und Ergänzung oder eine neue Begutachtung zu beantragen.
2 Der Richter stellt die ihm notwendig erscheinenden Erläuterungs- und Ergänzungsfragen in mündlicher Verhandlung oder zu schriftlicher Beantwortung. Er kann andere Sachverständige beiziehen, wenn er das Gutachten für ungenügend hält. Artikel 58 ist anwendbar.
Art. 61 Entschädigung
Der Sachverständige hat Anspruch auf Vergütung seiner Auslagen sowie auf ein Honorar nach freiem Ermessen des Richters.
e. Parteiverhör
Art. 62 Durchführung
1 Die Partei kann zum Beweise einer Tatsache dem Verhör unterzogen werden. Kommt eine Wahrnehmung beider Parteien in Betracht, so sollen beide verhört werden.
2 Die Parteien sind vor dem Verhör zur Wahrheit zu ermahnen und darauf aufmerksam zu machen, dass sie zur Beweisaussage unter Straffolge angehalten werden können. Artikel 46 ist entsprechend anwendbar.
Art. 63 Parteistellung im Verhör
Parteistellung im Verhör
1 Führt die Partei den Prozess durch ihren gesetzlichen Vertreter, so ist sie selbst zu verhören, wenn sie urteilsfähig ist und eigene Wahrnehmungen gemacht hat, sonst der Vertreter.
2 Ist die Partei eine juristische Person, so bestimmt der Richter, welches von den Mitgliedern mit Organeigenschaft, und ist sie eine Kollektiv- oder Kommanditgesellschaft, welcher von den Gesellschaftern zu verhören ist.
3 Im Prozess der Konkursmasse kann sowohl der Konkursverwalter als auch der Gemeinschuldner als Partei verhört werden.
Art. 64 Beweisaussage unter Straffolge
Beweisaussage unter Straffolge
1 Der Richter kann eine Partei zur Beweisaussage unter Straffolge über bestimmte Tatsachen verhalten, wenn er es nach dem Ergebnis des einfachen Parteiverhörs für geboten erachtet.
2 Vor dem nochmaligen Verhör ist die Partei neuerdings zur Wahrheit zu ermahnen. Die Straffolgen der falschen Aussage gemäss Artikel 306 des Strafgesetzbuches1 sind ihr bekanntzugeben.
Art. 65 Würdigung
1 Der Richter würdigt den Beweiswert der Parteiaussage nach freiem Ermessen.
2 Bleibt eine Partei ohne genügende Entschuldigung aus, obschon sie persönlich vorgeladen war, oder verweigert sie die Antwort, so würdigt der Richter dieses Verhalten nach Artikel 40.
Achter Titel: Hauptverhandlung
Art. 66 Ansetzung
1 Der Abschluss des Vorbereitungsverfahrens wird den Parteien mitgeteilt.
2 Der Abteilungspräsident erlässt die Vorladungen zur Hauptverhandlung vor dem Gericht.
3 Artikel 34 Absatz 2 ist entsprechend anwendbar.
Art. 67 Beweismass- nahmen
Beweismass- nahmen
1 Das Gericht erhebt gemäss Artikel 35 Absatz 3 auf die Hauptverhandlung verschobene Beweise.
2 Beweiserhebungen des Instruktionsrichters kann das Gericht auf Antrag, der innert zehn Tagen seit dem Abschluss des Vorbereitungsverfahrens zu stellen ist, oder von Amtes wegen bis zum Schluss der Hauptverhandlung ergänzen. Es kann auch vom Instruktionsrichter erhobene Beweise wiederholen, wenn besondere Gründe hierfür sprechen, insbesondere wenn ihm die unmittelbare Wahrnehmung geboten erscheint.
3 Das Gericht kann auf Antrag oder von Amtes wegen die Sache zur Ergänzung der Instruktion an den Instruktionsrichter zurückweisen.
Art. 68 Parteivorträge, Urteilsfällung
Parteivorträge, Urteilsfällung
1 Hält das Gericht die Beweiserhebungen für vollständig, so erhalten die Parteien das Wort zur Begründung ihrer Anträge, zu Replik und Duplik.
2 Werden nachträglich noch Beweise aufgenommen, so kann das Gericht einen weiteren Vortrag gestatten.
3 Soweit tunlich, finden Beratung und Abstimmung anschliessend an die mündliche Verhandlung statt.
Art. 69 Prozesskosten
1 Über die Prozesskosten entscheidet das Gericht von Amtes wegen nach den Artikeln 65, 66 und 68 BGG1.2
2 Es bestimmt nach seinem Ermessen, ob mehrere Kläger oder Beklagte solidarisch und in welchem Verhältnis unter sich oder ob sie nach Kopfteilen oder entsprechend ihrer Beteiligung am Rechtsstreit kostenpflichtig oder ersatzberechtigt sind. Ebenso bestimmt es, inwieweit der Intervenient am die Gerichtskosten und die Entschädigung des Gegners der unterstützten Partei beitragspflichtig oder diesem gegenüber ersatzberechtigt ist.
3 Die Parteien sollen vor dem Urteil ein spezifiziertes Verzeichnis ihrer Kostenforderung einreichen.
Art. 70 Urteilseröffnung
Urteilseröffnung
Art. 71 Rechtskraft des Urteils
1 Das Urteil wird mit der Ausfällung rechtskräftig.
2 Die Rechtskraft erstreckt sich auf die Entscheidung über das Bestehen oder Nichtbestehen der einredeweise geltend gemachten Gegenforderung bis zur Höhe des Betrages, mit dem verrechnet werden soll.
Neunter Titel: Erledigung des Rechtsstreites ohne Urteil
Art. 72 Gegenstandslos gewordener Rechtsstreit
Gegenstandslos gewordener Rechtsstreit
Wird ein Rechtsstreit gegenstandslos oder fällt er mangels rechtlichen Interesses dahin, so erklärt ihn das Gericht nach Vernehmlassung der Parteien ohne weitere Parteiverhandlung als erledigt und entscheidet mit summarischer Begründung über die Prozesskosten auf Grund der Sachlage vor Eintritt des Erledigungsgrundes.
Art. 73 Gerichtlicher Vergleich und Abstand
Gerichtlicher Vergleich und Abstand
1 Der vor dem Richter erklärte oder dem Richter zur Verurkundung im Protokoll eingereichte Vergleich der Parteien und der Abstand einer Partei beenden den Rechtsstreit.
2 In den gerichtlichen Vergleich können ausserhalb des Prozesses liegende Streitfragen zwischen den Parteien und einer Partei mit Dritten einbezogen werden, sofern es der Beilegung des Prozesses dient.
3 Ist die Einrede erhoben worden, der Anspruch sei nicht fällig oder er sei von einer Bedingung abhängig, oder ist ein Prozessmangel gerügt worden, so kann der Kläger die Klage unter dem Vorbehalt zurücknehmen, sie nach Eintritt der Fälligkeit oder der Bedingung oder nach Behebung des Prozessmangels wieder einzureichen.
4 Gerichtlicher Vergleich und Abstand sind wie das Urteil vollstreckbar.
Zehnter Titel: Vollstreckung
Art. 74 Vollstreckbarkeit
1 Das Urteil ist sofort vollstreckbar.
2 Macht das Urteil die einer Partei auferlegte Leistung von einer Bedingung oder Gegenleistung abhängig, so ist es vollstreckbar, sobald das Bundesgericht festgestellt hat, dass die Bedingung eingetreten oder die Gegenleistung erbracht ist. Die Feststellung erfolgt auf Antrag des Berechtigten nach Anhörung des Pflichtigen und amtlicher Erhebung des Sachverhalts ohne Parteiverhandlung.
Art. 75 Urteile auf Geldzahlung
Urteile auf Geldzahlung
Urteile, die zur Zahlung einer Geldsumme oder zur Sicherheitsleistung in Geld verpflichten, werden nach dem Bundesgesetz vom 11. April 18891 über Schuldbetreibung- und Konkurs vollstreckt.
Art. 76 Urteile auf Tun und Unterlassen
Urteile auf Tun und Unterlassen
1 In Urteilen, die Private zur Vornahme einer Handlung verpflichten, sind für den Fall der Nichtvornahme innert zu bestimmender Frist und in Urteilen, die sie zum Unterlassen einer Handlung verpflichten, für jede Widerhandlung die Ungehorsamsstrafen des Artikel 292 des Strafgesetzbuches1 von Amtes wegen anzudrohen.
2 Die Strafverfolgung findet auf Antrag der berechtigten Partei gemäss den Artikeln 28–312 des Strafgesetzbuches statt. Sie schliesst den Anspruch auf Vollstreckung des Urteils nicht aus.
3 Der berechtigten Partei bleibt vorbehalten, statt der zwangsweisen Durchführung oder Fortführung der Vollstreckung oder nach erfolgloser Vollstreckung Schadenersatz wegen Nichterfüllung zu verlangen.
2 Heute: gemäss den Art. 30–33.
Art. 77 Realvollstreckung
1 Die Vollstreckung des Urteils liegt dem Bundesrat ob.
2 Auf Gesuch der berechtigten Partei trifft er durch Vermittlung der kantonalen Behörde oder unmittelbar alle hierzu erforderlichen Massnahmen, wie polizeiliche Wegnahme der herauszugebenden Sache, Vornahme anderer, nicht notwendig persönlich auszuführender Handlungen und Beseitigung des der Unterlassungspflicht widersprechenden Zustandes durch einen Dritten, nötigenfalls unter polizeilichem Schutz, sowie Beiordnung solchen Schutzes gegen den zur Duldung Verpflichteten.
3 Die berechtigte Partei hat die Kosten dieser Massnahmen vorzuschiessen; nach deren Durchführung ist der Pflichtige durch den Bundesrat zum Ersatz dieser Kosten zu verurteilen.
Art. 78 Abgabe einer Willenserklärung
1 Ist der Beklagte zur Abgabe einer Willenserklärung verurteilt, so wird die Erklärung durch das Urteil ersetzt. Ist sie von einer Bedingung oder Gegenleistung abhängig, so tritt diese Wirkung mit der Feststellung gemäss Artikel 74 Absatz 2 ein.
2 Betrifft die Willenserklärung ein im Grundbuch einzutragendes Recht, so erteilt der Richter im Urteil die Ermächtigung zur Eintragung im Sinne der Artikel 18 und 19 der Verordnung vom 22. Februar 19101 betreffend das Grundbuch.
Elfter Titel: Vorsorgliche Verfügungen
Art. 79 Fälle
1 Vorsorgliche Verfügungen können getroffen werden:
zum Schutze des Besitzes gegen verbotene Eigenmacht und widerrechtliche Vorenthaltung;
zur Abwehr eines drohenden, nicht leicht wieder gutzumachenden Nachteils, insbesondere durch Veränderung des bestehenden Zustandes vor oder während der Rechtshängigkeit des Anspruchs.
2 Ausgeschlossen ist die vorsorgliche Verfügung zur Sicherung von Forderungen, die dem Bundesgesetz vom 11. April 18891 über Schuldbetreibung- und Konkurs unterliegen.
Art. 80 Zuständigkeit
1 Zuständig zur vorsorglichen Verfügung vor rechtshängiger Klage ist der Abteilungspräsident, nachher der Instruktionsrichter, in der Hauptverhandlung das Gericht.
2 Der Entscheid kann innert zehn Tagen an das Gericht weitergezogen werden. Die Beschwerde hat keine aufschiebende Wirkung, soweit diese nicht ausdrücklich erteilt wird.
Art. 81 Gesuch
1 Das Gesuch um vorsorgliche Verfügung ist schriftlich einzureichen. In der Vorbereitungs- und in der Hauptverhandlung kann es mündlich gestellt werden.
2 Die begründenden Tatsachen sind glaubhaft zu machen.
3 Der Gesuchsgegner erhält Gelegenheit zur Vernehmlassung. In Fällen dringender Gefahr können vorläufige Massnahmen schon auf Einreichung des Gesuches hin getroffen werden.
Art. 82 Klagefrist und Sicherheitsleistung
Klagefrist und Sicherheitsleistung
1 Wird die vorsorgliche Verfügung vor rechtshängiger Klage getroffen, so kann dem Gesuchsteller Frist zur Einreichung der Klage gesetzt werden.
2 Die vorsorgliche Verfügung wie die vorläufigen Massnahmen sind von Sicherheitsleistung abhängig zu machen, wenn dem Gesuchsgegner durch sie Schaden entstehen kann.
Art. 83 Vollstreckung, Abänderung, Aufhebung
Vollstreckung, Abänderung, Aufhebung
1 Vorsorgliche Verfügungen und vorläufige Massnahmen werden wie Urteile vollstreckt.
2 Der Richter kann von sich aus oder auf Antrag der Parteien auf seinen Entscheid zurückkommen, wenn die Umstände sich geändert haben.
3 Er hebt die vorsorgliche Verfügung auf, wenn sie sich nachträglich als ungerechtfertigt erweist oder wenn die zur Einreichung der Klage gesetzte Frist unbenützt verstrichen ist.
4 Bei einem Entscheid über Abänderung oder Aufhebung einer Verfügung ist Artikel 80 Absatz 2 entsprechend anwendbar.
Art. 84 Schadenersatz
1 Der durch vorsorgliche Verfügung oder durch vorläufige Massnahmen entstandene Schaden ist zu ersetzen, wenn der Anspruch, für den sie bewilligt wurden, nicht zu Recht bestand oder nicht fällig war.
2 Zuständig für die Schadenersatzklage ist das Bundesgericht.
3 Eine bestellte Sicherheit ist erst freizugeben, wenn feststeht, dass eine Schadenersatzklage nicht erhoben wird. Bei Ungewissheit kann der Richter Frist zur Klage setzen.
Art. 85 Vorbehalt besonderer Vorschriften
Vorbehalt besonderer Vorschriften
Die besondern Vorschriften anderer Bundesgesetze über vorsorgliche Verfügungen bleiben vorbehalten.
Zwölfter Titel: Schluss- und Übergangsbestimmungen
Art. 86 Revision
Artikel 139 des Bundesrechtspflegegesetzes vom 16. Dezember 19431 ist aufgehoben, soweit er die Revision von Zivilurteilen des Bundesgerichts als einziger Instanz betrifft.
1 [BS 3 531; AS 1948 485 Art. 86, 1955 871 Art. 118, 1959 902, 1969 737 Art. 80 Bst. b 767, 1977 237 Ziff. II 3 862 Art. 52 Ziff. 2 1323 Ziff. III, 1978 688 Art. 88 Ziff. 3 1450, 1979 42, 1980 31 Ziff. IV 1718 Art. 52 Ziff. 2 1819 Art. 12 Abs. 1, 1982 1676 Anhang Ziff. 13, 1983 1886 Art. 36 Ziff. 1, 1986 926 Art. 59 Ziff. 1, 1987 226 Ziff. II 1 1665 Ziff. II, 1988 1776 Anhang Ziff. II 1, 1989 504 Art. 33 Bst. a, 1990 938 Ziff. III Abs. 5, 1992 288, 1993 274 Art. 75 Ziff. 1 1945 Anhang Ziff. 1, 1995 1227 Anhang Ziff. 3 4093 Anhang Ziff. 4, 1996 508 Art. 36 750 Art. 17 1445 Anhang Ziff. 2 1498 Anhang Ziff. 2, 1997 1155 Anhang Ziff. 6 2465 Anhang Ziff. 5, 1998 2847 Anhang Ziff. 3 3033 Anhang Ziff. 2, 1999 1118 Anhang Ziff. 1 3071 Ziff. I 2, 2000 273 Anhang Ziff. 6 416 Ziff. I 2 505 Ziff. I 1 2355 Anhang Ziff. 1 2719, 2001 114 Ziff. I 4 894 Art. 40 Ziff. 3 1029 Art. 11 Abs. 2, 2002 863 Art. 35 1904 Art. 36 Ziff. 1 2767 Ziff. II 3988 Anhang Ziff. 1, 2003 2133 Anhang Ziff. 7 3543 Anhang Ziff. II 4 Bst. a 4557 Anhang Ziff. II 1, 2004 1985 Anhang Ziff. II 1 4719 Anhang Ziff. II 1, 2005 5685 Anhang Ziff. 7. AS 2006 1205 Art. 131 Abs. 1]
Art. 87 Inkrafttreten
2 Mit seinem Inkrafttreten ist das provisorische Bundesgesetz vom 22. November 18501 über das Verfahren bei dem Bundesgerichte in bürgerlichen Rechtsstreitigkeiten aufgehoben.
3 Hängige Verfahren werden nach dem bisherigen Gesetze zu Ende geführt. Die Artikel 3, 19 und 26 des neuen Gesetzes finden jedoch sinngemässe Anwendung.
1 [AS II 77, III 183 Art. 2 Ziff. 10, 28 129 Art. 227 Abs. 1 Ziff. 5; BS 3 531 Art. 165]
Datum des Inkrafttretens: 1. Juli 19484
AS 1948 485
1 [BS 1 3; AS 1981 1243]. Den genannten Bestimmungen entsprechen heute Art. 143–145, 168 Abs. 1 und 188–191 (nach Inkrafttreten des Bundesbeschlusses vom 8. Okt. 1999 über die Reform der Justiz [BBl 1999 8633] Art. 188–191c) der BV vom 18. April 1999 (SR 101).2 Fassung gemäss Ziff. II 2 des BG vom 23. Juni 2000, in Kraft seit 1. Jan. 2001 (AS 2000 2719; BBl 1999 9518 9606).3 BBl 1947 I 9894 BRB vom 1. Mai 1947
Loi fédérale de procédure civile fédérale
du 4 décembre 1947 (Etat le 1er mai 2013)
vu les art. 106 à 114 de la constitution1,2 vu le message du Conseil fédéral du 14 mars 19473,
Titre premier: Champ d’application de la loi et compétence
1 La présente loi règle la procédure à suivre dans les causes dont le Tribunal fédéral connaît comme juridiction unique par voie d’action et qui sont visées à l’art. 120 de la loi du 17 juin 2005 sur le Tribunal fédéral (LTF)2.
1 Nouvelle teneur selon le ch. 5 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 1205; FF 2001 4000).
1 L’action devant le Tribunal fédéral n’est recevable que si, d’après le droit fédéral ou le droit cantonal, un tribunal suisse est compétent à raison du lieu.
2 La prorogation de for en faveur d’un tribunal suisse ne lie pas le Tribunal fédéral, qui peut d’office éconduire le demandeur. Le Tribunal fédéral doit cependant se saisir de la cause lorsqu’une des parties a son domicile, sa résidence habituelle ou un établissement en Suisse, ou lorsqu’en vertu de la loi fédérale du 18 décembre 1987 sur le droit international privé1, le droit suisse est applicable au litige.2
2 Nouvelle teneur selon le ch. II 3 de l’annexe à la LF du 18 déc. 1987 sur le droit international privé, en vigueur depuis le 1er janv. 1989 (RO 1988 1776; FF 1983 I 255).
Titre deuxième: Principes généraux de procédure
Art. 3 Office du juge
1 Le juge examine d’office la recevabilité de l’action et de tous actes de procédure.
2 Le juge ne peut aller au-delà des conclusions des parties, ni fonder son jugement sur d’autres faits que ceux qui ont été allégués dans l’instance. Toutefois il doit attirer l’attention des parties sur les lacunes de leurs conclusions et les engager à articuler complètement les faits et les preuves nécessaires à la manifestation de la vérité. A cet effet, il peut en tout état de cause interpeller les parties personnellement.
Art. 4 Langue du procès
1 Le juge et les parties doivent employer une des langues officielles de la Confédération.1
2 Au besoin, le juge ordonne la traduction.
1 Nouvelle teneur selon le ch. II 2 de l’annexe à la L du 5 oct. 2007 sur les langues, en vigueur depuis le 1er janv. 2010 (RO 2009 6605; FF 2006 8505 8575).
Art. 5 Juge délégué à l’instruction
Juge délégué à l’instruction
1 Un juge délégué dirige l’échange des écritures et prépare le procès en vue des débats principaux.
2 Il fixe les sûretés que doivent fournir les parties en garantie des frais judiciaires et des dépens conformément aux art. 62 et 63 LTF1.2 Il statue sur les frais judiciaires lorsque le litige prend fin avant les débats par transaction judiciaire ou désistement et arrête le montant des dépens en cas de désistement.
3 Un second juge participe à l’audition des témoins, à l’inspection oculaire et à l’interrogatoire des parties.
2 Nouvelle teneur selon le ch. 5 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 1205; FF 2001 4000).
Art. 6 Suspension du procès
1 Le juge peut ordonner la suspension pour des raisons d’opportunité, notamment lorsque le jugement d’un autre litige peut influencer l’issue du procès.
2 Le procès est suspendu de plein droit dans les cas spécialement prévus par la loi, ainsi que lors du décès d’une partie.
4 Si le juge n’obtient ni de la communauté héréditaire ni de l’autre partie les renseignements nécessaires pour continuer le procès, l’affaire est rayée du rôle.
1 Le procès-verbal est dressé séance tenante. Il mentionne les réquisitions des parties et les ordonnances du juge. Sont consignés, pour l’essentiel, les allégations de fait qui ne sont pas contenues dans les écritures des parties, les résultats de l’inspection oculaire et de l’interrogatoire des parties, de même que les déclarations des témoins et des experts.
2 Le greffier lit aux parties, témoins et experts les déclarations qu’ils ont faites ou les leur donne à lire; les déclarations sont contresignées par leurs auteurs. A la fin de la séance, si les parties le demandent, le greffier leur lit le reste du procès-verbal pour qu’elles puissent y faire éventuellement apporter des modifications; mention est faite de cette lecture.
3 Des transcriptions certifiées conformes par le greffier sont jointes aux procès-verbaux sténographiés.
Art. 8 Pièces à rendre, pièces à classer
Pièces à rendre, pièces à classer
1 Le procès terminé, les titres de preuve sont restitués contre récépissé aux personnes qui les ont produits.
2 Le dossier judiciaire est déposé aux archives; il contient les écritures des parties, les procurations de leurs mandataires, les ordonnances et les avis du juge, les procès-verbaux et l’expédition du jugement.
Titre troisième: Délais, citations et communications, défaut et restitution
Art. 9 Délais et citations
Délais et citations
Le juge fixe les délais qui ne sont pas prévus par la loi et procède aux citations.
Art. 10 Forme de la notification
1 Les communications judiciaires sont notifiées à la partie elle-même; si la partie a un mandataire, elles sont notifiées à celui-ci. Si une partie est tenue de se présenter personnellement, la citation doit l’indiquer.
2 En règle générale, les ordonnances et les jugements sont notifiés par la poste selon le mode prévu pour la remise des actes judiciaires; ils peuvent aussi être notifiés d’une autre manière, mais contre récépissé.
3 Pour les notifications à faire à l’étranger, la procédure est celle qui est prévue par les conventions internationales; en l’absence de conventions, la notification est faite par l’intermédiaire du Département fédéral de justice et police.
Art. 11 Notification par publication
Notification par publication
1 Lorsque l’adresse du destinataire est inconnue, la notification a lieu par publication. La demande n’est notifiée par cette voie que si le demandeur a fait les démarches qu’on pouvait exiger de lui pour découvrir l’adresse du défendeur.
2 La notification qui doit être faite à l’étranger peut aussi avoir lieu par publication si l’on doit admettre qu’il serait impossible de l’obtenir.
3 La publication se fait par insertion dans la Feuille fédérale et, si le juge l’estime utile, dans d’autres journaux. La notification est réputée faite le jour où paraît la Feuille fédérale.
Art. 12 Conséquences de l’omission et du défaut
Conséquences de l’omission et du défaut
1 A moins que la loi n’y attache d’autres effets, l’omission d’un acte de procédure a pour seule conséquence que l’instance suit son cours sans l’acte omis.
2 Lorsqu’une partie fait défaut à une audience, celle-ci a néanmoins lieu. Les conclusions et moyens présentés jusqu’alors par la partie défaillante restent acquis.
3 Lorsque, par suite de l’omission d’une écriture ou du défaut d’une partie, des faits avancés par la partie adverse n’ont pas été contestés, la preuve doit être néanmoins ordonnée s’il y a des raisons de douter de leur exactitude.
4 Une copie du procès-verbal de l’audience est notifiée à la partie défaillante. La notification n’a pas lieu lorsque, d’après l’art. 11, elle devrait se faire par publication.
5 Lorsque les deux parties font défaut à une audience, le juge les invite à donner leurs raisons. S’il constate que leur défaillance est injustifiée, il peut rayer l’affaire du rôle et mettre les frais à leur charge par parts égales.
1 La restitution pour inobservation d’un délai ou pour défaut de comparution est accordée à condition que le requérant ou son mandataire ait été empêché, sans sa faute, d’agir ou de comparaître. La restitution doit être demandée dans les dix jours à compter de celui où l’empêchement a cessé. En cas d’inobservation d’un délai, l’acte omis doit être accompli dans ces dix jours. Le requérant doit rendre l’empêchement plausible.
2 La restitution est refusée si elle n’influence manifestement pas l’issue du procès.
3 Le juge délégué statue sur la requête lorsque c’est lui qui a ordonné l’acte de procédure omis; dans les autres cas, le tribunal est compétent.
Titre quatrième: Parties et participation de tiers au procès
Art. 14 Capacité d’ester en justice
Toute personne est capable d’ester en justice dans la mesure où elle a l’exercice des droits civils.
1 Celui qui rend plausible l’intérêt juridique qu’il a à ce qu’un litige pendant entre d’autres personnes soit tranché en faveur de l’une des parties peut intervenir pour se joindre à celle-ci. Jusqu’aux débats, c’est le juge délégué qui décide de la recevabilité de l’intervention; aux débats, c’est le tribunal. La décision du juge délégué peut, dans les dix jours, être déférée au tribunal par les intéressés.
2 En tant que l’état de la procédure le permet, l’intervenant peut articuler tous moyens et accomplir tous actes de procédure qui ne sont pas incompatibles avec ceux de la partie dont il soutient la cause.
3 Toutefois, l’intervenant peut procéder indépendamment de la partie dont il soutient la cause lorsqu’en vertu du droit applicable au fond le jugement aura effet directement sur les rapports juridiques entre lui et la partie adverse.
4 Le juge communique aussi ses ordonnances à l’intervenant; lorsque celui-ci procède de façon indépendante, toutes les notifications lui sont faites comme à la partie dont il soutient la cause.
Art. 16 Dénonciation du litige
Dénonciation du litige
1 Lorsqu’une partie dénonce le litige à un tiers contre lequel elle estime avoir, si elle succombe, une action en garantie ou en dommages-intérêts, ou envers lequel elle pourrait être appelée à répondre de l’issue du procès, ce tiers peut se joindre au dénonçant en qualité d’intervenant sans devoir rendre plausible un intérêt juridique.
2 Ce droit appartient aussi aux tiers auxquels le dénoncé a de son côté, aux mêmes conditions, dénoncé le litige.
3 Lorsque la dénonciation du litige est notifiée par le juge, il en indique les causes et l’état où se trouve le procès.
Art. 17 Substitution de parties
Substitution de parties
1 Une personne ne peut se substituer à l’une des parties qu’avec le consentement de l’autre.
2 Le substitué et le substituant répondent solidairement des frais judiciaires faits jusqu’à la substitution.
3 Le changement des personnes n’entraîne pas substitution de parties lorsqu’il s’opère par succession universelle ou en vertu de dispositions légales spéciales.
Art. 18 Représentation des parties
1 Sous réserve de l’art. 41 LTF1, les parties peuvent procéder elles-mêmes ou se faire représenter par un mandataire conformément à l’art. 40 LTF.2
2 Les dispositions du code des obligations3 sur l’étendue et l’extinction des pouvoirs régissent aussi les effets de la procuration à l’égard du tribunal.
3 Le juge annule d’office les actes de procédure faits pas un mandataire sans pouvoirs et qui n’ont pas été ratifiés par le représenté. Les frais de l’instance sont mis à la charge du mandataire.
Titre cinquième: Echange des écritures
Art. 19 Production des moyens de demande et de défense
Production des moyens de demande et de défense
1 Les parties articulent à la fois tous leurs moyens de demande ou de défense. L’art. 30, al. 1, est réservé.
2 L’état de fait et les moyens de preuve peuvent encore être complétés au cours de l’échange ultérieur d’écritures, s’il a lieu, et oralement pendant les débats préparatoires jusqu’au début de l’administration des preuves. Ils ne peuvent l’être subséquemment que si le retard est excusable ou si de nouveaux moyens peuvent être pris d’office en considération conformément à l’art. 3, al. 2, 2e phrase. Ces mêmes conditions s’appliquent à la partie qui n’a pas produit un mémoire dans le délai fixé.
3 Les frais occasionnés par le retard sont à la charge de la partie qui aurait été en mesure de produire les nouveaux moyens en temps utile.
1 Abrogé par le ch. 5 de l’annexe à la L du 17 juin 2005 sur le TF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 1205; FF 2001 4000).
Art. 21 Litispendance
1 L’instance est introduite par le dépôt de la demande écrite au Tribunal fédéral.
2 Le tribunal reste compétent même si les faits constitutifs de sa compétence sont modifiés subséquemment. L’aliénation en cours d’instance de l’objet en litige ou la cession du droit litigieux n’influence pas la qualité pour agir ou défendre.
3 Pour le surplus, la litispendance n’a pas pour effet de fixer l’état de fait à l’époque du dépôt de la demande.
Art. 22 Causes d’irrecevabilité
Causes d’irrecevabilité
La demande est irrecevable lorsque l’action est déjà pendante ou a déjà été l’objet d’un jugement passé en force.
Art. 23 Demande
le nom, le domicile et la désignation exacte des parties;
les conclusions du demandeur;
les indications nécessaires pour apprécier la compétence du Tribunal fédéral;
l’exposé clair des faits motivant les conclusions (art. 19);
l’indication précise, pour chaque fait, des preuves offertes, avec mention des numéros du bordereau des annexes (let. f);
le bordereau numéroté des annexes;
la date de l’acte et la signature de l’auteur.
Art. 24 Cumul d’actions 1. Cumul objectif 2. Cumul subjectif (consorts)
Cumul d’actions 1. Cumul objectif 2. Cumul subjectif (consorts)
1 Le demandeur qui entend exercer plusieurs actions contre le même défendeur peut les joindre dans une seule demande si le Tribunal fédéral est compétent pour connaître de chacune d’elles. Cette condition n’est pas exigée pour des prétentions accessoires.
s’il existe entre elles, en raison de l’objet litigieux, une communauté de droit ou si leurs droits ou leurs obligations dérivent de la même cause matérielle et juridique. Le juge peut appeler en cause un tiers qui fait partie de la communauté de droit. L’appelé en cause devient partie au procès;
si des prétentions de même nature et reposant sur une cause matérielle et juridique essentiellement de même nature forment l’objet du litige et que la compétence du Tribunal fédéral soit donnée à l’égard de chacune d’elles.
3 Le juge peut en tout état de cause ordonner la disjonction, s’il l’estime opportun.
Art. 25 Action en constatation de droit
Action en constatation de droit
Une action peut être intentée à l’effet de faire constater l’existence ou l’inexistence d’un rapport de droit lorsque le demandeur a un intérêt juridique à une constatation immédiate.
Art. 26 Modification de la demande
1 Le demandeur peut modifier ses conclusions ou en prendre de plus amples, pourvu qu’elles soient en connexité avec la demande primitive.
2 L’allégation de faits nouveaux à l’appui des conclusions modifiées n’est possible que dans les limites de l’art. 19, al. 2 et 3.
Art. 27 Retrait de la demande
1 Le demandeur peut retirer sa demande avant qu’elle soit notifiée au défendeur. Le juge délégué le rend attentif à cette faculté lorsque la demande est irrecevable pour vice de forme.
2 Si dans les vingt jours, l’instance est réintroduite et le vice réparé, le début de la litispendance est reporté au jour du dépôt de la première demande. Il en va de même dans le cas où le tribunal a éconduit le demandeur pour vice de forme.
3 Après que la demande a été notifiée, elle ne peut être retirée qu’avec le consentement du défendeur; à ce défaut, le retrait vaut désistement. L’art. 73, al. 3, est réservé.
Art. 28 Notification de la demande
1 La demande est notifiée au défendeur avec fixation d’un délai pour y répondre.
2 Si le défendeur requiert des sûretés en garantie des dépens conformément à l’art. 62, al. 2, LTF1, le cours du délai pour la réponse est suspendu.2 Le juge fixe un nouveau délai pour la réponse dès qu’il a rejeté la requête ou que les sûretés ont été fournies.
Art. 29 Réponse à la demande
La réponse à la demande doit contenir:
toutes les exceptions contre la recevabilité de la demande, avec motifs à l’appui;
les conclusions au fond;
le cas échéant, la demande reconventionnelle du défendeur (art. 31);
la réponse aux moyens de la demande et l’exposé clair des faits motivant les conclusions (art. 19). Les motifs à l’appui de la demande reconventionnelle peuvent être joints à la réponse ou être présentés séparément;
l’indication précise, pour chaque fait, des preuves et contre-preuves, avec mention des numéros du bordereau des annexes (let. f), ainsi que les oppositions contre les preuves invoquées par le demandeur;
Art. 30 Limitation de la réponse
Limitation de la réponse
1 Le juge délégué peut ordonner que la réponse soit limitée à la question de la recevabilité de la demande s’il a des doutes sérieux à ce sujet ou si le défendeur émet de tels doutes sitôt après la notification de la demande.
2 Si cette limitation n’avait pas sa raison d’être, l’échange d’écritures est complété.
Art. 31 Demande reconventionnelle
1 Le défendeur peut former une demande reconventionnelle pour des prétentions dont le Tribunal fédéral connaît par voie d’action.1 Sa prétention doit avoir une connexité juridique avec la demande principale ou les deux prétentions doivent être compensables.
2 La demande reconventionnelle demeure pendante même lorsque la demande principale devient caduque.
Art. 32 Echange ultérieur d’écritures
Echange ultérieur d’écritures
1 La réponse est notifiée au demandeur, le cas échéant avec fixation d’un délai pour répondre à la demande reconventionnelle. Les art. 28 et 29, let. a, b, d à g, s’appliquent par analogie.
2 Le juge délégué ordonne une réplique s’il est indiqué que le demandeur se détermine par écrit sur les allégations de la réponse. Dans les mêmes conditions, un délai peut être imparti au défendeur pour présenter une duplique.
Art. 33 Pièces annexes, désignation de moyens de preuve
Pièces annexes, désignation de moyens de preuve
1 Chaque partie doit joindre à son mémoire un dossier avec bordereau numéroté, comprenant les pièces qu’elle invoque à titre de preuves et, en cas d’inscription dans des registres publics, des extraits vidimés de ces registres. Réserve est faite de la dispense de produire selon l’art. 53. Si les annexes sont volumineuses, les parties signalent les passages qu’elles invoquent.
2 Lorsqu’une partie n’a pas en sa possession les pièces dont elle entend se servir, elle indique les nom et adresse du détenteur. Les témoins invoqués sont désignés de la même manière.
Titre sixième: Procédure préparatoire
Art. 34 Ouverture
1 Après l’échange des écritures, le juge délégué ouvre la procédure préparatoire.
2 Le juge délégué restreint la procédure en tant qu’une limitation de la réponse a été ordonnée en vertu de l’art. 30 ou qu’une telle mesure se révèle désormais opportune. Il peut aussi décider que l’instruction ne portera que sur une question de fond dont la solution est de nature à mettre fin au litige.
Art. 35 Débats préparatoires
Débats préparatoires
1 Au cours des débats préparatoires, le juge délégué discute avec les parties l’objet du litige et les engage, s’il y a lieu, à préciser, rectifier, simplifier ou compléter leurs moyens. Les parties sont en principe convoquées personnellement à ces débats.
2 Le juge délégué procède ensuite à l’administration des preuves.
3 L’administration des preuves est renvoyée aux débats principaux lorsqu’il y a des raisons particulières pour que le tribunal prenne directement connaissance des faits de la cause.
4 Le juge délégué peut faire abstraction des débats préparatoires si les parties y consentent.
Titre septième: Preuve
Art. 36 Faits à prouver; aveu
Faits à prouver; aveu
1 La preuve n’est admise que pour établir des faits pertinents; elle ne porte que sur des faits contestés, sauf le cas où le juge doit d’office faire la lumière et sous réserve de l’art. 12, al. 3.
2 Le juge décide, en tenant compte de l’ensemble des allégations d’une partie et de son attitude au cours du procès, si, en l’absence d’un aveu formel de sa part, un fait doit être tenu pour contesté par elle.
3 Le juge apprécie librement jusqu’à quel point la révocation de l’aveu ou les additions ou restrictions qui lui sont apportées lui font perdre sa valeur.
4 Il décide de même jusqu’à quel point un aveu extrajudiciaire rend la preuve superflue.
Art. 37 Décision sur les preuves
Décision sur les preuves
Le juge n’est pas lié par les offres de preuves des parties; il ne retient que les preuves nécessaires. Il peut ordonner des preuves que les parties n’ont pas offertes.
Art. 38 Administration des preuves en présence des parties et consultation des pièces
Administration des preuves en présence des parties et consultation des pièces
Les parties ont le droit d’assister à l’administration des preuves et de prendre connaissance des pièces produites. Lorsque la sauvegarde de secrets d’affaires d’une partie ou d’un tiers l’exige, le juge doit prendre connaissance d’une preuve hors de la présence de la partie adverse ou des deux parties.
Art. 39 Preuves à faire à l’étranger
Preuves à faire à l’étranger
Si des preuves doivent être faites à l’étranger, il y est procédé par la voie de commission rogatoire. Dans le cas où la preuve peut être recueillie par un agent diplomatique ou consulaire suisse, la requête lui est adressée.
Art. 40 Libre appréciation des preuves
Libre appréciation des preuves
Le juge apprécie les preuves selon sa libre conviction. Il prend en considération l’attitude des parties au cours du procès, par exemple le défaut d’obtempérer à une convocation personnelle, le refus de répondre à une question du juge ou de produire des moyens de preuve requis.
Art. 41 Conservation de la preuve
Le juge délégué prend les mesures nécessaires pour s’assurer les preuves qui risquent de disparaître. Avant le dépôt de la demande, ce soin incombe à la juridiction cantonale.
Art. 42 Droit de refuser de témoigner
Droit de refuser de témoigner
1 Peuvent refuser de déposer:
les personnes interrogées sur des faits dont la révélation les exposerait à des poursuites pénales, à un grave déshonneur ou à un dommage pécuniaire certain, ou y exposerait:
leur conjoint, leur partenaire enregistré ou la personne avec laquelle elles mènent de fait une vie de couple,
leurs parents ou alliés, en ligne directe et au deuxième degré en ligne collatérale;
les personnes qui, en vertu de l’art. 27bis du code pénal suisse3, n’encourront aucune peine et ne feront l’objet d’aucune mesure de coercition fondée sur le droit de procédure si elles refusent de témoigner;
les personnes visées par l’art. 321, ch. 1, du code pénal suisse, lorsqu’elles sont interrogées sur des faits qui, d’après cette disposition, rentrent dans le secret professionnel, à moins que l’intéressé n’ait consenti à la révélation du secret.
2 Le juge peut dispenser le témoin de révéler d’autres secrets professionnels, ainsi qu’un secret d’affaires, lorsque, malgré les mesures de précaution de l’art. 38, l’intérêt du témoin à garder le secret l’emporte sur l’intérêt d’une partie à le révéler.
3 Les fonctionnaires ne sont tenus de témoigner sur des faits dont ils ont eu connaissance dans l’exercice de leurs fonctions que dans les limites du droit administratif fédéral ou cantonal.
1 Nouvelle teneur selon le ch. 15 de l’annexe à la L du 18 juin 2004 sur le partenariat, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2005 5685; FF 2003 1192).
2 Introduite par le ch. I 2 de la LF du 23 juin 2000 sur l’adaptation de la législation fédérale à la garantie du secret de rédaction, en vigueur depuis le 1er fév. 2001 (RO 2001 118; FF 1999 7145).
3 RS 311.0. Actuellement: l’art. 28a.
Art. 43 Citation du témoin
Citation du témoin
La citation énonce sommairement les faits sur lesquels le témoin sera entendu. Mention est faite du droit du témoin à être indemnisé et des conséquences d’une absence injustifiée.
Art. 44 Défaut du témoin
Défaut du témoin
1 Le témoin qui se prévaut du droit de refuser de déposer n’est pas dispensé d’obtempérer à la citation, à moins qu’elle n’ait été expressément révoquée.
2 Le témoin qui, sans excuse suffisante, ne comparaît pas est condamné aux frais occasionnés par son absence. Il peut être amené de force à l’audience.
3 Le témoin qui, sans excuse suffisante, n’obtempère pas à la seconde citation ou qui, malgré la menace de sanctions pénales, refuse sans raison légitime de déposer est passible des arrêts jusqu’à dix jours ou d’une amende de 300 francs au plus.1
4 Le juge délégué statue sur le droit de refuser de témoigner et prononce la peine pour insoumission; aux débats, ces pouvoirs appartiennent au tribunal.
1 A partir du 1er janv. 2007, les peines et les délais de prescription doivent être adaptés selon la clé de conversion de l’art. 333 al. 2 à 6 du CP (RS 311.0), dans la teneur de la LF du 13 déc. 2002 (RO 2006 3459; FF 1999 1787).
Art. 45 Audition
1 Chaque témoin est entendu hors de la présence des témoins qui restent à entendre. Si ses déclarations sont en contradiction avec celles d’autres témoins, il peut être confronté avec eux.
2 Le témoin est avisé, le cas échéant, de son droit de refuser de déposer; il est invité à dire la vérité et rendu attentif aux sanctions pénales que l’art. 307 du code pénal suisse1 attache au faux témoignage.
Art. 46 Droit d’interroger
Droit d’interroger
Le juge procède lui-même à l’audition du témoin. Il donne aux parties l’occasion de demander que le témoin précise et complète sa déposition; le juge prononce sur l’admissibilité des questions proposées.
Art. 47 Audition par commission rogatoire
Audition par commission rogatoire
Afin d’éviter des frais disproportionnés, le juge du domicile du témoin peut être requis de l’entendre. L’audition a lieu dans les formes prescrites par le droit cantonal.
Art. 48 Indemnité au témoin
Indemnité au témoin
Le témoin a droit au remboursement de ses frais de déplacement. Si son absence lui a causé une perte de gain, il en est aussi indemnisé; il l’est pleinement s’il a besoin de ce gain pour vivre, sinon le juge lui alloue une indemnité équitable.
Art. 49 Renseignements écrits
Le juge peut recueillir des renseignements écrits auprès d’autorités et, exceptionnellement, auprès de particuliers. Il décide librement si ces renseignements ont la valeur d’une preuve ou s’ils doivent être confirmés par témoignage en justice.
Art. 50 Obligation des parties de produire des titres
Obligation des parties de produire des titres
1 Chaque partie est tenue de produire en justice les titres qu’elle détient. Si elle conteste être en possession d’un titre, elle peut être invitée, sous les peines de droit, conformément à l’art. 64, à indiquer le lieu où il se trouve.
2 Le juge apprécie, conformément à l’art. 40, l’attitude d’une partie qui refuse de produire un titre ou d’indiquer où il se trouve, ou qui intentionnellement fait disparaître le titre ou le rend inutilisable.
Art. 51 Obligation des tiers de produire des titres
Obligation des tiers de produire des titres
1 Les tiers sont tenus de produire en justice les titres qu’ils détiennent. Ils sont dispensés de cette obligation lorsque les titres se rapportent à des faits sur lesquels ils pourraient refuser de témoigner en vertu de l’art. 42. Si le refus n’est fondé que pour certains passages pouvant être soustraits aux regards par l’apposition de scellés ou d’une autre manière, le détenteur doit produire le titre sous cette précaution.
2 Le tiers qui conteste être en possession d’un titre peut être entendu comme témoin pour fournir tous renseignements sur le lieu où il se trouve.
3 Le juge applique par analogie l’art. 44, al. 3 et 4, au tiers qui n’obtempère pas à la sommation de produire un titre ou qui refuse de le faire.
4 Les dispositions particulières qui régissent la production des titres d’administrations publiques de la Confédération et des cantons sont réservées.
Art. 51a1Correspondance d'avocat
Correspondance d'avocat
L’obligation de produire des titres ne s’étend pas aux documents concernant des contacts entre une partie ou un tiers et son avocat si celui-ci est autorisé à pratiquer la représentation en justice en vertu de la loi du 23 juin 2000 sur les avocats2.
1 Introduit par le ch. I 5 de la LF du 28 sept. 2012 sur l’adaptation de disp. de procédure relatives au secret professionnel des avocats, en vigueur depuis le 1er mai 2013 (RO 2013 847; FF 2011 7509).
Art. 52 Mode de procéder
1 Le titre est produit en original, en copie vidimée, en copie photographique ou en copie électronique. Le juge peut ordonner la production de l’original.1
2 Avec l’autorisation du juge, les passages qui ne servent pas à la preuve peuvent être, par l’apposition de scellés ou d’une autre manière, soustraits à la vue du juge et des parties.
Art. 53 Consultation sur place
Les titres dont la production en justice n’est pas possible en raison de leur nature ou léserait des intérêts légitimes peuvent être consultés sur place.
Art. 54 Contestation de l’authenticité
Contestation de l’authenticité
1 Lorsqu’un titre est argué de faux et que son authenticité prête à des doutes, le juge ordonne les preuves nécessaires.
2 Si la falsification d’un titre est l’objet d’une poursuite pénale, le juge peut suspendre le procès jusqu’à droit connu.
c. Inspection oculaire
Art. 55 Obligation de se prêter à l’inspection
Obligation de se prêter à l’inspection
1 Chaque partie est tenue de se prêter à l’inspection de sa personne et des choses qui sont en sa possession. Le juge apprécie conformément à l’art. 40 le refus d’une partie.
2 Les tiers sont tenus de se prêter à l’inspection des choses en leur possession, en tant qu’ils ne sont pas fondés à s’y opposer en vertu de l’art. 42, appliqué par analogie. Un refus injustifié entraîne les sanctions prévues à l’art. 44, al. 3 et 4. Le juge peut en outre requérir l’aide de la police pour avoir accès aux immeubles.
3 Si la chose à inspecter peut être apportée au tribunal, elle est produite de la même manière qu’un titre.
Art. 56 Mode de procéder
1 Au besoin, le juge convoque les témoins et les experts à l’inspection.
2 S’il n’est pas nécessaire ou opportun que le juge ait une connaissance directe du fait, il peut ordonner que l’expert procède seul à l’inspection.
3 Les parties ne participent pas à l’inspection lorsque la sauvegarde d’un secret, conformément à l’art. 38, 2e phrase, ou la nature de la visite l’exige.
Art. 57 Mission
1 Lorsque le juge doit être éclairé sur des circonstances de la cause qui exigent des connaissances spéciales, il se fait assister par un ou plusieurs experts. Ceux-ci participent à l’instruction de la cause dans la mesure fixée par le juge et donnent leur avis sur les questions qu’il leur soumet.
2 Le juge donne aux parties l’occasion de s’exprimer sur le libellé des questions à poser aux experts et de proposer des modifications et des adjonctions.
1 Les cas de récusation prévus à l’art. 34 LTF1 s’appliquent par analogie à la récusation des experts.2
2 Le juge donne aux parties l’occasion de faire leurs objections contre les personnes qu’il se propose de désigner comme experts.
Art. 59 Obligations
1 L’expert doit exécuter son mandat en toute conscience et garder une parfaite impartialité. Il est rendu attentif à ce devoir au moment de sa nomination.
2 L’expert qui s’acquitte négligemment de sa mission est passible d’une amende d’ordre conformément à l’art. 33, al. 1, LTF1.2
Art. 60 Rapport
1 L’expert fournit son rapport motivé, soit par écrit dans le délai qui lui a été imparti, soit de vive voix à l’audience; dans ce cas, il en est dressé procès-verbal. S’il y a plusieurs experts, ils rédigent un rapport commun quand leurs avis concordent; sinon, ils présentent des rapports distincts. Si le rapport répond aux exigences, les parties en reçoivent copie. Il leur est loisible de requérir des éclaircissements et des compléments ou une nouvelle expertise.
2 Le juge pose de vive voix ou par écrit les questions qui lui paraissent nécessaires pour élucider et compléter le rapport. Il peut faire appel à d’autres experts lorsqu’il tient le rapport pour insuffisant. L’art. 58 est applicable.
Art. 61 Indemnité
L’expert a droit au remboursement de ses débours, ainsi qu’à des honoraires arbitrés par le juge.
e. Interrogatoire des parties
Art. 62 Mode de procéder
1 Le juge peut procéder à l’interrogatoire d’une partie afin d’établir un fait. S’il s’agit d’un fait dont les deux parties peuvent avoir connaissance, il les interroge toutes les deux.
2 Avant d’interroger les parties, le juge les exhorte à dire la vérité et les informe qu’elles pourront être obligées à renouveler leurs déclarations sous les peines de droit. L’art. 46 est applicable par analogie.
Art. 63 Personnes soumises à l’interrogatoire
Personnes soumises à l’interrogatoire
1 La partie qui procède par l’organe d’un représentant légal est interrogée personnellement si elle est capable de discernement et si elle a elle-même constaté le fait; sinon, le juge entend le représentant.
2 Si la partie est une personne morale, le juge désigne parmi les membres ayant qualité d’organe celui qui est interrogé; s’il s’agit d’une société en nom collectif ou en commandite, le juge désigne l’associé qui est interrogé.
3 Dans le procès d’une masse en faillite, le juge peut interroger comme partie aussi bien l’administrateur que le failli.
Art. 64 Affirmation renouvelée
Affirmation renouvelée
1 Lorsque le juge l’estime nécessaire d’après le résultat de l’interrogatoire des parties, il peut inviter l’une d’elles, sous les peines de droit, à renouveler ses déclarations sur des faits déterminés.
2 Avant de l’entendre, le juge l’exhorte derechef à dire la vérité et l’informe des sanctions pénales que l’art. 306 du code pénal suisse1 attache à la fausse déclaration d’une partie en justice.
Art. 65 Appréciation
1 Le juge apprécie librement la force probante des déclarations des parties.
2 Si une partie fait défaut sans excuse suffisante bien qu’elle ait été personnellement citée, ou si elle refuse de répondre, le juge apprécie cette attitude, conformément à l’art. 40.
Titre huitième: Débats principaux
Art. 66 Assignation
1 Les parties sont avisées de la clôture de la procédure préparatoire.
2 Le président de la section procède aux citations pour les débats devant le tribunal.
3 L’art. 34, al. 2, est applicable par analogie.
Art. 67 Mesures d’instruction
1 Le tribunal recueille les preuves dont l’administration a été renvoyée aux débats principaux en vertu de l’art. 35, al. 3.
2 Sur requête présentée dans les dix jours dès la clôture de la procédure préparatoire ou d’office jusqu’à la clôture des débats, le tribunal peut compléter les preuves administrées devant le juge délégué. Il peut aussi, lorsqu’il l’estime nécessaire, faire administrer des preuves à nouveau, notamment lorsqu’il a des raisons particulières de prendre directement connaissance d’un fait.
3 Le tribunal peut, sur requête ou d’office, renvoyer la cause au juge délégué pour complément d’instruction.
Art. 68 Plaidoiries. Jugement
1 Lorsque le tribunal estime que les preuves sont administrées, la parole est donnée aux parties pour motiver leurs conclusions et pour répliquer ou dupliquer.
2 Si un complément d’instruction est ordonné par la suite, le tribunal peut autoriser de nouvelles plaidoiries.
3 Les débats sont suivis, autant que possible, de la délibération et de la votation.
Art. 69 Frais du procès
1 Le tribunal statue d’office sur les frais du procès conformément aux art. 65, 66 et 68 LTF1.2
2 Lorsqu’il y a plusieurs demandeurs ou plusieurs défendeurs, le tribunal décide selon sa libre appréciation si c’est solidairement qu’ils supportent les frais ou peuvent se les faire rembourser et dans quelle proportion entre eux, ou si c’est par tête ou proportionnelle ment à leur participation au procès. Il décide de même dans quelle mesure l’intervenant contribue aux frais judiciaires et aux dépens de l’adversaire de la partie qu’il soutient, ou peut se faire rembourser par lui ses propres frais.
3 Les parties produisent avant le jugement l’état détaillé de leurs frais.
Art. 70 Prononcé du jugement
1 Le jugement est prononcé séance tenante. Avec l’accord des parties, il peut leur être communiqué par écrit.
3 Le greffe communique immédiatement à la partie absente une copie du dispositif du jugement. Il n’y a pas lieu de lui notifier une expédition complète lorsque, suivant l’art. 11, la notification devrait se faire par publication. En ce cas, au lieu d’être notifiée, l’expédition complète est classée au dossier judiciaire; mention est faite de la date du classement.
Art. 71 Force de chose jugée
1 Le jugement acquiert force de chose jugée dès qu’il est prononcé.
2 L’autorité de la chose jugée s’étend à la décision portant sur l’existence ou l’inexistence de la créance qui est opposée par voie d’exception à la demande, jusqu’à concurrence du montant avec lequel la compensation devrait avoir lieu.
Titre neuvième: Fin du procès sans jugement
Art. 72 Procès devenu sans objet
Procès devenu sans objet
Lorsqu’un procès devient sans objet ou que les parties cessent d’y avoir un intérêt juridique, le tribunal, après avoir entendu les parties mais sans autres débats, déclare l’affaire terminée et statue sur les frais du procès par une décision sommairement motivée, en tenant compte de l’état de choses existant avant le fait qui met fin au litige.
Art. 73 Transaction judiciaire et désistement
Transaction judiciaire et désistement
1 La transaction passée entre les parties devant le juge ou remise au juge pour être consignée au procès-verbal, de même que le désistement d’une partie, mettent fin au procès.
2 La transaction judiciaire peut aussi porter sur des points qui, bien qu’étrangers au procès, sont litigieux entre les parties ou entre une partie et un tiers, en tant que cela favorise la fin du procès.
3 Lorsque le défendeur allègue par voie d’exception que la prétention est inexigible ou subordonnée à une condition ou oppose un vice de forme, le demandeur peut retirer son action en se réservant de l’introduire à nouveau dès que la prétention sera exigible, la condition accomplie ou le vice de forme réparé.
4 La transaction judiciaire et le désistement ont la force exécutoire d’un jugement.
Titre dixième: Exécution
Art. 74 Force exécutoire
1 Le jugement est exécutoire immédiatement.
2 Si le jugement subordonne la condamnation d’une partie à une condition ou à une contre-prestation, il est exécutoire dès que le Tribunal fédéral a constaté que la condition est accomplie ou la contre-prestation fournie. Le tribunal fait cette constatation à la requête de l’ayant droit après avoir entendu l’obligé et procédé d’office aux enquêtes nécessaires, sans débats.
Art. 75 Condamnation à une prestation pécuniaire
Condamnation à une prestation pécuniaire
Le jugement qui condamne une partie au paiement d’une somme d’argent ou à la prestation d’une sûreté pécuniaire est exécuté d’après les règles de la loi fédérale du 11 avril 1889 sur la poursuite pour dettes et la faillite1.
Art. 76 Condamnation à faire ou à s’abstenir
Condamnation à faire ou à s’abstenir
1 Le jugement qui condamne des personnes relevant du droit privé à accomplir un acte contient d’office l’avis qu’en cas d’inaccomplissement dans le délai fixé, l’obligé encourt les peines prévues pour l’insoumission par l’art. 292 du code pénal suisse1. Le jugement prescrivant à une partie de s’abstenir d’un acte porte menace des mêmes peines pour chaque contravention à la défense.
2 La poursuite pénale a lieu sur plainte de l’ayant droit conformément aux art. 28 à 31 du code pénal suisse2. Elle laisse intact le droit d’obtenir l’exécution du jugement.
3 Au lieu de poursuivre de force l’exécution ou après y avoir échoué, l’ayant droit peut réclamer des dommages-intérêts pour inexécution.
2 Actuellement les art. 30 à 33.
Art. 77 Exécution effective
1 L’exécution des jugements incombe au Conseil fédéral.
2 A la requête de l’ayant droit, le Conseil fédéral prend par l’intermédiaire de l’autorité cantonale ou directement toutes les mesures à cet effet; il peut notamment faire enlever par la police la chose à restituer, faire accomplir par un tiers des actes qui ne requièrent pas l’intervention personnelle de l’obligé et supprimer, au besoin avec l’assistance de la police, l’état de choses contraire à une interdiction de faire, et ordonner le concours de la police pour contraindre l’obligé à souffrir un acte.
3 L’ayant droit avance les frais nécessaires à ces mesures; après l’exécution, le Conseil fédéral condamne l’obligé au remboursement de ces frais.
Art. 78 Déclaration de volonté
1 Lorsque le défendeur est condamné à faire une déclaration de volonté, le jugement tient lieu de la déclaration. Si celle-ci dépend d’une condition ou d’une contre-prestation, le jugement produit effet dès que le tribunal a fait la constatation prévue par l’art. 74, al. 2.
2 Lorsque la déclaration de volonté concerne un droit qui doit être inscrit au registre foncier, le juge délivre dans le jugement l’autorisation d’opérer l’inscription, conformément aux art. 18 et 19 de l’ordonnance du 22 février 1910 sur le registre foncier1.
Titre onzième: Mesures provisionnelles
Art. 79 Cas
1 Le juge peut ordonner des mesures provisionnelles:
pour protéger le possesseur contre tout acte d’usurpation ou de trouble et faire rentrer une partie en possession d’une chose indûment retenue;
pour écarter la menace d’un dommage difficile à réparer, notamment le dommage résultant de la modification, avant l’introduction de la demande ou en cours d’instance, de l’état de choses existant.
2 Il ne peut être pris de mesures provisionnelles pour la sûreté de créances soumises à la loi fédérale du 11 avril 1889 sur la poursuite pour dettes et la faillite1.
Art. 80 Compétence
1 Avant l’introduction de la demande, les mesures provisionnelles sont ordonnées par le président de la section; le procès engagé, elles le sont par le juge délégué et aux débats par le tribunal.
2 La décision peut être l’objet d’un recours au tribunal dans le délai de dix jours. Le recours n’a pas d’effet suspensif, à moins que cet effet ne lui soit attribué expressément.
Art. 81 Requête
1 La partie qui demande des mesures provisionnelles adresse au juge une requête écrite. Dans la procédure préparatoire ou aux débats, la requête peut être présentée de vive voix.
2 Le requérant doit rendre plausibles les faits propres à justifier les mesures sollicitées.
3 Le juge donne à la partie adverse l’occasion d’être entendue. S’il y a péril en la demeure, il peut dès présentation de la requête prendre des mesures d’urgence.
Art. 82 Délai pour ouvrir une action et sûretés à fournir
Délai pour ouvrir une action et sûretés à fournir
1 Si les mesures provisionnelles sont ordonnées avant l’introduction de la demande, un délai peut être imparti au requérant pour intenter action.
2 Le juge astreint le requérant à fournir des sûretés si les mesures provisionnelles ou les mesures d’urgence sont de nature à causer un préjudice à la partie adverse.
Art. 83 Exécution, modification, révocation
Exécution, modification, révocation
1 Les mesures provisionnelles et les mesures d’urgence sont exécutées comme des jugements.
2 Le juge peut, de son chef ou sur réquisition des parties, revenir sur sa décision lorsque les conditions ont changé.
3 Il révoque les mesures provisionnelles lorsqu’elles se révèlent après coup injustifiées ou lorsque le requérant n’a pas utilisé le délai imparti pour intenter action.
4 L’art. 80, al. 2, est applicable par analogie aux décisions en matière de modification ou d’annulation d’une mesure provisionnelle.
Art. 84 Dommages-intérêts
1 Le requérant est tenu de réparer le dommage causé par les mesures provisionnelles ou les mesures d’urgence si la prétention en raison de laquelle elles ont été ordonnées n’était pas fondée ou pas exigible.
2 Le Tribunal fédéral est compétent pour connaître de l’action en dommages-intérêts.
3 Si le requérant a fourni une sûreté, elle ne lui est rendue qu’une fois la certitude acquise qu’une action en dommages-intérêts ne sera pas intentée. En cas d’incertitude, le juge peut assigner à l’intéressé un délai pour agir en justice.
Art. 85 Réserve des dispositions spéciales
Réserve des dispositions spéciales
Sont réservées les dispositions spéciales d’autres lois fédérales en matière de mesures provisionnelles.
Titre douzième: Dispositions finales et transitoires
L’art. 139 de la loi fédérale d’organisation judiciaire du 16 décembre 19431 est abrogé dans la mesure où il concerne la revision des arrêts du Tribunal fédéral statuant comme juridiction unique en matière civile.
1 [RS 3 521; RO 1955 893 art. 118, 1959 931, 1969 757 art. 80 let. b 787, 1977 237 ch. II 3 862 art. 52 ch. 2 1323 ch. III, 1978 688 art. 88 ch. 3 1450, 1979 42, 1980 31 ch. IV 1718 art. 52 ch. 2 1819 art. 12 al. 1, 1982 1676 annexe ch. 13, 1983 1886 art. 36 ch. 1, 1986 926 art. 59 ch. 1, 1987 226 ch. II 1 1665 ch. II, 1988 1776 annexe ch. II 1, 1989 504 art. 33 let. a, 1990 938 ch. III al. 5, 1992 288, 1993 274 art. 75 ch. 1 1945 annexe ch. 1, 1995 1227 annexe ch. 3 4093 annexe ch. 4, 1996 508 art. 36 750 art. 17 1445 annexe ch. 2 1498 annexe ch. 2, 1997 1155 annexe ch. 6 2465 app. ch. 5, 1998 2847 annexe ch. 3 3033 annexe ch. 2, 1999 1118 annexe ch. 1 3071 ch. I 2, 2000 273 annexe ch. 6 416 ch. I 2 505 ch. I 1 2355 annexe ch. 1 2719, 2001 114 ch. I 4 894 art. 40 ch. 3 1029 art. 11 al. 2, 2002 863 art. 35 1904 art. 36 ch. 1 2767 ch. II 3988 annexe ch. 1, 2003 2133 annexe ch. 7 3543 annexe ch. II 4 let. a 4557 annexe ch. II 1, 2004 1985 annexe ch. II 1 4719 annexe ch. II 1, 2005 5685 annexe ch. 7. RO 2006 1205 art. 131 al. 1]
2 Est abrogée dès cette date la loi fédérale provisoire du 22 novembre 1850 sur la procédure à suivre par-devant le Tribunal fédéral en matière civile1.
3 Les procès en cours seront terminés dans les formes de la loi ancienne. Les art. 3, 19 et 26 de la nouvelle loi s’appliquent toutefois par analogie.
1 [RO II 73, III 182 art. 2 ch. 10, 28 113 art. 227 al. 1 ch. 5; RS 3 521 art. 165]
Date de l’entrée en vigueur: 1er juillet 19484
RO 1948 473
1 [RS 1 3]. Aux disp. mentionnées correspondent actuellement les art. 143 à 145, 168, al. 1, et 188 à 191 (après l’entrée en vigueur de l’AF du 8 oct. 1999 sur la réforme de la justice [FF 1999 7831]: les art. 188 à 191c de la Cst. du 18 avr. 1999 (RS 101).2 Nouvelle teneur selon le ch. II 2 de la LF du 23 juin 2000, en vigueur depuis le 1er janv. 2001 (RO 2000 2719; FF 1999 8857 8940).3 FF 1947 I 10014 ACF du 1er mai 1948

References: Art. 3

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 art. 36
 art. 59
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 art. 36
 art. 17
 art. 40
 art. 11
 art. 35
 art. 36
 art. 131
 art. 2
 art. 227
 art. 165
 art. 143
 art. 188

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 Art. 11
 Art. 35
 Art. 36
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 Art. 2
 Art. 227
 Art. 165
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