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RETI PER IL WELFARE. Barbara AMBROGIONI, Willis Italia Brescia, 5 novembre PDF
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1 RETI PER IL WELFARE Barbara AMBROGIONI, Willis Italia Brescia, 5 novembre 2015
2 Le esigenze del singolo variano in funzione dell età, dello status familiare, del livello di reddito e in base ad altri fattori territoriali e culturali. CICLO DI VITA DEL DIPENDENTE Tutto ciò si riflette sulle esigenze in termini di benefit a cui un dipendente vorrebbe avere accesso. L obiettivo di un Piano di Flexible Benefits è proprio quello di offrire un ampia gamma di benefit tra cui scegliere e di costruire il proprio personale pacchetto, la cui composizione potrà variare di anno in anno.
3 I FLEXIBLE BENEFITS I Flexible Benefits sono piani di welfare e/o fidelizzazione in cui l azienda assegna un budget a categorie omogenee di dipendenti: categorie contrattuali; sub-categorie legate alla mansione lavorativa. Con il proprio budget, ciascun dipendente sceglie autonomamente la composizione del proprio pacchetto benefit, tra quelli disponibili
4 LA NORMATIVA, LO SCENARIO 2015 Art. 51, comma 1, TUIR: criterio generale di totale tassabilità di quanto ricevuto dal dipendente in relazione al rapporto di lavoro Art. 51, commi 2 e 3, TUIR : in deroga al comma 1, somme e valori che non concorrono alla formazione del reddito (integralmente o entro certi limiti): Contributi previdenza complementare (fino a 5.164,57); Contributi per assistenza sanitaria (fino a 3.615,20); Servizi di trasporto collettivo; Asili nido, colonie climatiche, borse di studio; Opere e servizi di cui all art.100, comma 1, TUIR. Altri beni e servizi (fino ad un limite annuo di 258,23); Art. 100, comma 1, TUIR sono deducibili dal reddito imponibile IRES per un ammontare non superiore al 5 per mille delle spese per il personale le opere e i servizi volontariamente offerti alla generalità o categorie omogenee di dipendenti, per finalità di: Educazione/istruzione; Ricreazione; Assistenza sociale; Assistenza sanitaria; Culto.
5 WELFARE LEISURE IL PANIERE DEI BENEFIT Previdenza Assistenza domiciliare Baby-sitting Check-up Buoni spesa Rimborso spese per educazione e libri di testo Massimali per spese mediche Lenti e occhiali Cure dentarie Visite specialistiche Corsi non professionali Palestre e circoli sportivi Ingressi al cinema Biglietti per eventi culturali Pacchetti viaggio Centri benessere Attività per bambini Degustazioni
6 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO 2015 Benefit LATO AZIENDA IRES IRAP Contributi INPS LATO DIPENDENTE Previdenza complementare Interamente deducibile Interamente deducibile (*) Contributo di solidarietà (10%) Non imponibile fino a 5.164,57 Contributi di assistenza sanitaria Interamente deducibile Interamente deducibile (*) Contributo di solidarietà (10%) Non imponibile fino a 3.615,20 Servizi di trasporto collettivo Interamente deducibile Interamente deducibile (**) Nessuna contribuzione Interamente non imponibile Prestazioni unilaterali di servizi con finalità di: - educazione/istruzione - ricreazione - assistenza sociale - assistenza sanitaria - culto Deducibile nel limite del 5% delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultante da dichiarazione dei redditi Interamente deducibile (*) Nessuna contribuzione Interamente non imponibile Altri beni e servizi Interamente deducibile Interamente deducibile (*) (*) Esclusivamente per il personale con contratto a tempo indeterminato (**) Circolare Agenzia delle Entrate n. 27/2009 Nessuna contribuzione fino a 258,23 Non imponibile se il valore dei beni ceduti e servizi prestati non è superiore nell anno a 258,23. Se superiore a tale limite, il valore di tali beni e servizi concorre interamente a formare il reddito
7 LEGGE DI STABILITA 2016 le novità welfare Elemento di analisi Attuale previsione Nuova previsione Premio di produttività (PDR) Conversione del PDR in servizi di welfare aziendale a scelta del dipendente Utilizzazione da parte del dipendente delle opere e servizi, di cui all art. 100, comma 1 del TUIR Deducibilità dal reddito d impresa delle opere e servizi, di cui all art. 100, comma 1, del TUIR Non imponibilità dei servizi educativi e ricreativi di cui all art. 51, comma 2, lettera f-bis) TUIR Sui premi erogati nel 2015 non è prevista nessuna agevolazione fiscale, mentre manca il decreto attuativo ai fini della agevolazione contributiva Non ammessa la possibilità di convertire la retribuzione in denaro (imponibile) in servizi di welfare (non imponibili) Non imponibili esclusivamente se tali opere e servizi sono corrisposte volontariamente dal datore di lavoro Deducibilità limitata (nel limite del 5% delle spese del personale dipendente) per le opere e servizi corrisposte volontariamente dal datore di lavoro Ammessa solo per asili nido, (no scuole materne), colonie climatiche, borse di studio Tassazione dipendente: imposta sostitutiva dell IRPEF e delle addizionali locali del 10% per PDR fino a (fino a per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell organizzazione del lavoro) Requisiti di accesso: lavoratori dipendenti del settore privato con redditi di lavoro dipendente non superiore nell anno precedente a PDR previsto da contratti aziendali o territoriali Criteri di misurazione produttività stabiliti con futuro decreto interministeriale (Ministero del Lavoro e MEF) Ammessa la possibilità di convertire, in tutto o in parte, il premio di produttività (assoggettabile ad imposta sostitutiva) in servizi di welfare (non imponibili) Non imponibili se tali opere e servizi sono corrisposte volontariamente o contrattualmente dal datore di lavoro Deducibilità limitata (nel limite del 5% delle spese del personale dipendente) per le opere e servizi corrisposte volontariamente dal datore di lavoro Deducibilità integrale per le opere e servizi erogate contrattualmente dal datore di lavoro Ammessa per i servizi di educazione e istruzione relativi all età prescolare (anche la scuola materna), compresi i servizi integrativi e di mensa connessi, per le ludoteche e per i centri estivi ed invernali
8 COME FINANZIARE UN BUDGET FLEX BEN VS 2016 Stanziamento ex novo Cost neutral (ottimizzazione contributiva, remarketing delle coperture assicurative, allineamento alle prassi di mercato, assorbimento nel piano flex di benefit già offerti) Conversione a monte dei premi di produzione, dei bonus o della salary increase Non ammessa conversione PDR a scelta del dipendente in servizi di welfare aziendale Definizione di un mix di tutte le soluzioni precedenti Stanziamento ex novo Cost neutral (ottimizzazione contributiva, remarketing delle coperture assicurative, allineamento alle prassi di mercato, assorbimento nel piano flex di benefit già offerti) Conversione a monte dei premi di produzione, dei bonus o della salary increase Ammessa conversione PDR (nel limite di 2.000) a scelta del dipendente in servizi di welfare aziendale Definizione di un mix di tutte le soluzioni precedenti
9 Esempio di piano implementabile nel 2016 SCENARIO 1 IMPATTO SUL DIPENDENTE popolazione aziendale con RAL inferiore a nel 2015 PDR di Possibilità per il singolo di convertire una parte o la totalità del PDR in benefits. quota PDR erogata in cash: tassazione del 10% e contributi al 9,19% quota PDR convertita in benefits: non concorre alla formazione del reddito imponibile fiscale e contributivo del dipendente SCENARIO 2: IMPATTO SUL DIPENDENTE popolazione aziendale con RAL superiore a nel 2015 PDR di 2,000 quota PDR erogata in cash e/o in benefit: soggetto a tassazione e contribuzione piena SCENARIO 3: IMPATTO SUL DIPENDENTE popolazione aziendale senza PDR Possibilità per il datore di lavoro di erogare, su base volontaria o contrattualizzata, servizi di welfare aziendali che non concorrono alla formazione del reddito imponibile fiscale e contributivo del dipendente Non ammessa conversione della retribuzione monetaria in welfare aziendale a scelta del dipendente PDR RAL < PDR RAL > NO PDR
10 I VANTAGGI AZIENDA E DIPENDENTE Benefici fiscali per i dipendenti I benefit inclusi nel piano di welfare aziendale non concorrono alla formazione del reddito e non sono quindi soggetti a regolare tassazione Riduzione del carico contributivo per le aziende Tali benefit sono soggetti a regime contributivo agevolato o nullo Acquisto consapevole da parte del dipendente Il dipendente comprende, diversamente dai benefit tradizionali, l effettivo ammontare della spesa aziendale Controllo dei costi L azienda blocca nel tempo il budget di spesa destinato ai nuovi benefit: l impegno aziendale si sposta dall offrire un dato benefit all offrire un dato budget (non vincolato al variare del costo del benefit)
11 CASH VS BENEFIT:UN CONFRONTO Confronto tra un aumento retributivo di 500 lordi per il dipendente sotto forma di salario, rispetto ad un analoga erogazione in budget Flex. Costo azienda: 670 Valore netto per il dipendente: 282 Saving Azienda Saving Dipendente Costo azienda: 550 Valore netto per il dipendente: 500 Nell erogazione in salario, sono stati conteggiati un aliquota marginale IRPEF del 38% (carico dipendente) e contributi INPS del 9,19% (carico dipendente) e INPS + TFR medi del 34% (carico azienda). Nell erogazione in budget flex, è stato calcolato un contributo di solidarietà pari al 10%. Tale livello di contribuzione fa riferimento ai benefit contributi previdenziali e contributi per assistenza sanitaria (tutti gli altri benefit sono totalmente decontribuiti).
12 CASH VS BENEFIT: UN CONFRONTO Confronto tra un aumento retributivo di 500 netti per il dipendente, rispetto ad un analoga erogazione in budget Flex. Nell erogazione in salario, sono stati conteggiati un aliquota marginale IRPEF del 38% (carico dipendente) e contributi INPS del 9,19% (carico dipendente) e INPS + TFR medi del 34% (carico azienda). Per poter garantire il medesimo valore netto per il dipendente, l azienda sostiene un maggior costo pari a circa il 110% rispetto ad una erogazione sotto forma di benefit. Costo azienda: Valore netto per il dipendente: 500 Costo azienda: 550 Valore netto per il dipendente: 500

References: Art. 51
 Art. 51
 art.100
 Art. 100
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 art. 100
 art. 51