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Timestamp: 2019-07-23 05:11:23+00:00

Document:
Controversie in materia di alimenti - Finlandia
Gli alimenti a favore dei figli sono disciplinati dalla legge (finlandese) in materia (704/1975).
In base alla suddetta legge, il figlio ha diritto a ricevere alimenti in misura adeguata. Ciò significa far fronte alle esigenze materiali e psicologiche dei figli nelle diverse fasi del loro sviluppo e sostenere le necessarie spese per la loro cura e istruzione, oltre alle altre spese correlate.
Il figlio ha il diritto di ricevere gli alimenti dai propri genitori, che sono obbligati in linea con le rispettive disponibilità. Se un genitore omette di versare gli alimenti dovuti al figlio o se il figlio non vive abitualmente presso il genitore, quest'ultimo può essere chiamato a versare un assegno alimentare al figlio.
I genitori non hanno il diritto di ricevere gli alimenti dai figli.
La legge (finlandese) sul matrimonio (234/1929) disciplina gli alimenti dovuti al coniuge.
In costanza di matrimonio ciascun coniuge è tenuto a contribuire alle spese dell'abitazione comune e al mantenimento dell'altro coniuge in proporzione alle proprie capacità.
Se un coniuge omette di adempiere il suo obbligo alimentare o se i coniugi vivono separati, uno di essi può essere condannato a pagare gli alimenti all'altro.
A seguito del divorzio, un ex coniuge è tenuto a corrispondere gli alimenti all'altro se le parti hanno stipulato un accordo in tal senso e il dipartimento locale per i servizi sociali lo ha approvato. Se una coppia divorzia, il giudice può anche emettere a carico di una parte un provvedimento con cui le ordina di versare all'altra gli alimenti. Nella giurisprudenza finlandese, tuttavia, è raro che una parte sia chiamata a versare gli alimenti al coniuge. Di norma, dopo il divorzio, ciascuna delle parti provvede autonomamente alle proprie esigenze.
Il diritto di un coniuge a ricevere gli alimenti dal partner precedente si estingue quando l'avente diritto contrae nuove nozze.
Le previsioni contenute nella legge sui coniugi trovano applicazione anche alle corrispondenti parti di un'unione registrata.
Le altre tipologie di rapporti personali non comportano alcun obbligo in capo alla parte di versare alimenti all'altra.
Il diritto del figlio di ricevere gli alimenti dai suoi genitori si estingue con il compimento dei 18 anni.
I genitori sono tenuti a sostenere i costi per l'educazione dei figli che hanno compiuto 18 anni se ciò è considerato ragionevole. Si tratta tuttavia di un fenomeno raro nella giurisprudenza finlandese.
V. anche il quesito n. 1.
Sia la parte avente diritto agli alimenti che il soggetto debitore possono contattare l'ufficio comunale per l'assistenza sociale, che può assisterli nel redigere un accordo in materia di assegno alimentare.
I genitori, se desiderano stipulare un accordo scritto volto a disciplinare gli alimenti dovuti a un figlio e chiedere all'ufficio comunale per l'assistenza sociale di approvarlo, possono concludere un accordo utilizzando un modulo approvato dal ministero della Giustizia. I moduli sono disponibili presso il dipartimento locale per i servizi sociali. Se richiesto, le autorità aiutano i genitori a redigere l'accordo e a compilare il formulario. Un accordo approvato dall'ufficio comunale per l'assistenza sociale è immediatamente esecutivo alla pari di una sentenza emessa da un giudice.
L'articolo 8, lettera a), della legge sugli alimenti dovuti ai figli stabilisce che, se il figlio o la parte tenuta a versare gli alimenti non ha il proprio domicilio in Finlandia, l'ufficio comunale per l'assistenza sociale può approvare un accordo in materia di alimenti se il giudice finlandese è competente a pronunciarsi nella causa ai sensi dell'articolo 3 o dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 4/2009 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari e se le parti hanno concordato che le obbligazioni alimentari sono disciplinate dal diritto finlandese ai sensi dell'articolo 7 del protocollo dell'Aia, del 23 novembre 2007, sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari.
In caso di controversia in materia di alimenti, il beneficiario o la parte chiamata a versarli può agire dinanzi al giudice mediante atto di citazione (v. " Ricorso in giustizia – Finlandia").
I coniugi possono redigere un accordo informale scritto in materia di alimenti e chiederne l'approvazione al dipartimento locale dei servizi sociali. Se richiesto, detta autorità assiste le parti nella redazione dell'accordo.
Una controversia in materia di alimenti che coinvolge due coniugi può essere sottoposta al giudice mediante atto di citazione (v " Ricorso in giustizia – Finlandia").
Il regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio e le sue disposizioni sulla competenza si applicano alle controversie transnazionali in materia di alimenti.
In caso di questioni attinenti agli obblighi di corrispondere gli alimenti negli Stati membri, la competenza va riconosciuta in capo:
a) al giudice del luogo della residenza abituale del convenuto, oppure
b) al giudice del luogo in cui il creditore ha la residenza abituale, oppure
c) al giudice che, in base alla normativa ad esso applicabile, è competente a conoscere dei procedimenti attinenti allo status di una persona se la questione relativa agli alimenti è accessoria ai suddetti procedimenti, salvo che la competenza si fondi unicamente sulla nazionalità di una delle parti, oppure
d) al giudice che, in base alla normativa ad esso applicabile, è competente a conoscere dei procedimenti in materia di responsabilità parentale se la questione relativa agli alimenti è accessoria ai suddetti procedimenti, salvo che la competenza si fondi unicamente sulla nazionalità di una delle parti.
Se la causa non ha collegamenti transnazionali, le disposizioni in materia di competenza sono rinvenibili nel codice di procedura civile (finlandese) (4/1734).
In base al capo 10, articolo 1, del codice di procedura civile, le indagini su un'azione proposta contro una persona fisica sono condotte presso il tribunale circoscrizionale nella cui giurisdizione detta persona ha il proprio domicilio o residenza abituale. In base all'articolo 9, una domanda di alimenti può anche essere oggetto di indagini da parte dell'autorità giudiziaria circoscrizionale nella quale la parte che richiede o percepisce gli alimenti ha il proprio domicilio o residenza abituali.
Ove la causa riguardi un divorzio o la cessazione della coabitazione, possono essere oggetto di controversia l'accordo sugli alimenti, l'affidamento del figlio, il diritto di visita o ogni altra domanda collegata con il divorzio o con la cessazione della coabitazione. In tali casi, è competente il tribunale chiamato a pronunciarsi sul divorzio.
Se la richiesta di alimenti è proposta nell'ambito di procedimenti in materia di affidamento del figlio o di accertamento della paternità, anche tale azione deve essere trattata dal giudice dinanzi al quale sono state proposte le domande rispetto alla prima questione citata.
Il ricorrente può agire senza alcuna assistenza (avvocato) (v. " Ricorso in giustizia – Finlandia"). Tuttavia, nell'ambito di un procedimento giudiziario, la parte necessita di norma dell'assistenza di un esperto; è quindi consigliabile avvalersi di un avvocato.
Nelle controversie aventi carattere transnazionale, le parti interessate possono rivolgersi a un'autorità centrale.
La proposizione dell'azione è soggetta al versamento di un diritto. Tale diritto è addebitato dal tribunale e il relativo importo (86-200 EUR) dipende dal giudice adito e dalla necessità di esaminare la causa ( Diritti addebitati dai tribunali circoscrizionali).
La legge (finlandese) sul gratuito patrocinio (257/2002) e la legge (finlandese) sull'autorità centrale finlandese competente in determinate questioni internazionali in materia di alimenti (1076/2010) disciplinano il diritto del ricorrente a beneficiare del gratuito patrocinio. Il ricorrente residente all'estero può avere accesso al gratuito patrocinio nell'ambito delle controversie in materia di alimenti sulla base di specifici accordi reciproci. Accordi siffatti sono stati stipulati dalla Finlandia con taluni Stati degli Stati Uniti e talune province del Canada.
Maggiori informazioni sul gratuito patrocinio in Finlandia possono essere reperite alla pagina: https://oikeus.fi/oikeusapu/en/index.html
Gli alimenti dovuti ai figli sono disciplinati dalla legge in materia (704/1975).
Fatti salvi diversi accordi o previsioni, in linea generale gli alimenti sono corrisposti in contanti con un assegno mensile versato in anticipo. In via eccezionale, può essere disposto il pagamento in un'unica soluzione o sotto forma di beni mobili o immobili.
In Finlandia, gli alimenti dovuti al figlio non sono determinati sulla base di tabelle. Ogni caso è deciso singolarmente. In base all'articolo 1 della legge, il figlio ha diritto a ricevere alimenti in misura adeguata. Ciò significa far fronte alle esigenze materiali e psicologiche dei figli nelle diverse fasi del loro sviluppo e sostenere le necessarie spese per la loro cura e istruzione, oltre alle altre spese correlate. In base all'articolo 2, i genitori sono tenuti a versare gli alimenti a favore dei figli in proporzione alle loro capacità. Nel valutare tale capacità è tenuto conto della loro età, abilità al lavoro, possibilità di ottenere un lavoro redditizio, beni e fondi posseduti, nonché di altri aspetti della loro responsabilità per il mantenimento. Nel valutare la portata della responsabilità dei genitori per gli alimenti, occorre tener conto anche delle capacità e delle opportunità del figlio di farsi carico direttamente del proprio sostentamento e degli elementi in ragione dei quali non ci si può attendere dai genitori che si facciano carico delle spese di mantenimento del figlio o che giustificano una riduzione al minimo di dette spese.
È previsto periodicamente un incremento automatico degli alimenti volto a riflettere l'aumento del costo della vita. Ulteriori disposizioni sull'incremento automatico sono contenute nella legge (finlandese) sul collegamento di determinati pagamenti a titolo di alimenti all'indice del costo della vita (583/2008).
L'importo dell'assegno alimentare e le sue modalità di pagamento possono essere modificate con un accordo o una sentenza emessa da un giudice se nelle circostanze in essere al momento dell'approvazione dell'assegno sono intervenute modifiche tanto essenziali da far ritenere ragionevole tale variazione, tenuto conto della situazione rispetto al figlio e al genitore chiamato a versare gli alimenti.
La legge sul matrimonio disciplina gli alimenti dovuti al coniuge. Tuttavia, in base alla legge finlandese, è raro che una parte sia chiamata a versare gli alimenti al coniuge. Di norma, dopo il divorzio, ciascuna delle parti provvede autonomamente alle proprie esigenze.
Il pagamento dell'assegno alimentare in contanti può essere disposto per un periodo indeterminato o sino alla scadenza di un determinato periodo fissato in un accordo, in una decisione o in una sentenza. Tuttavia, può essere disposto che gli alimenti siano corrisposti mediante pagamento di una somma una tantum, se le risorse finanziarie della parte tenuta a versarli o altri fattori lo giustificano. Può essere anche disposto il pagamento di alimenti sotto forma di beni mobili o immobili.
Una decisione o una sentenza emessa da un giudice oppure un accordo stipulato da due coniugi possono essere modificati se ciò risulta giustificato in ragione delle mutate circostanze. La decisione, la sentenza o l'accordo con cui sia stato disposto il pagamento degli alimenti come importo una tantum non possono tuttavia essere modificati dopo che gli alimenti sono stati pagati. Un accordo sugli alimenti raggiunto tra due coniugi può essere modificato se risulta essere insostenibile. In base alla legge, l'obbligo di corrispondere gli alimenti su base periodica si estingue quando l'avente diritto contrae nuove nozze.
Gli alimenti a favore del figlio devono essere versati al suo tutore (sul suo conto corrente).
Gli alimenti a favore del coniuge sono versati direttamente ad esso (sul suo conto corrente).
Fatti salvi diversi accordi o previsioni, in linea generale gli alimenti sono corrisposti in contanti in rate mensili anticipate. In via eccezionale, può essere disposto il pagamento in un'unica soluzione o sotto forma di beni mobili o immobili.
Il beneficiario degli alimenti o, qualora siano soddisfatte determinate condizioni, l'Istituto di sicurezza sociale finlandese (Kela) (v. quesito 12), può agire per ottenere l'esecuzione del pagamento degli alimenti se la parte tenuta a versarli non vi adempie in linea con quanto disposto giudizialmente o mediante accordo.
Il beneficiario degli alimenti può chiedere all'ufficiale giudiziario di dare esecuzione all'accordo o alla decisione sugli alimenti come previsto nella legge (finlandese) sulle esecuzioni. Il dipartimento locale dei servizi sociali può inoltre fornire assistenza nelle questioni attinenti al diritto di famiglia.
Se il coniuge tenuto a versare gli alimenti non provvede al pagamento in violazione di un accordo approvato dal dipartimento locale dei servizi sociali o di una decisione o di una sentenza giudiziale, il beneficiario può chiedere all'ufficiale giudiziario di dare esecuzione al suddetto accordo, decisione o sentenza, come previsto nella legge sulle esecuzioni.
Esecuzioni e disposizioni sulla tutela del debitore
Quando la causa è rimessa a un'agenzia incaricata dell'esecuzione, il debitore viene anzitutto informato del procedimento e riceve un sollecito di pagamento. Di norma, al debitore deve essere data la possibilità di effettuare il pagamento a fronte del sollecito.
Se il debitore non provvede al versamento in seguito alla ricezione del sollecito o non contatta volontariamente un'agenzia incaricata dell'esecuzione ai fini del pagamento, l'agenzia in parola avvia indagini sui redditi e sui beni del debitore consultando i dati registrati.
L'attività d'indagine su redditi e beni del debitore e ogni indagine successiva sono rigorosamente disciplinate.
Nella maggior parte dei casi, sono sottoposti a pignoramento i redditi e i depositi su conto bancario del debitore. Di norma, può essere pignorato un terzo dello stipendio, della pensione, dell'indennità di disoccupazione o di maternità. Sono equiparati ai redditi le gratifiche per ferie, i fringe benefit, le provvigioni, i diritti, gli onorari e gli altri compensi. L'importo pignorato è calcolato sulla base delle entrate nette. I pagamenti a titolo di assistenza sociale e le prestazioni previdenziali, quali sussidi abitativi e sussidi per figli a carico, non possono essere sottoposti a pignoramento. In alternativa al pignoramento dello stipendio su base periodica, può essere anche concordato un piano di rientro.
Le azioni esecutive e i piani di pagamento devono sempre tener conto della quota dei beni del debitore protetta dalla legge: in altre parole, l'importo che gli resta deve permettergli di far fronte al proprio sostentamento. La suddetta quota protetta è rivista al fine di corrispondere all'indice nazionale delle pensioni. Le quote protette concordate sono rinvenibili, con esempi, al seguente indirizzo: https://oikeus.fi/ulosotto/en/index/velallisenaulosotossa/palkanulosmittaus.html
Il debitore può proporre impugnazione, ma la procedura esecutiva è sospesa soltanto da un distinto provvedimento.
Prescrizione dei debiti alimentari
L'articolo 16, lettera c), della legge sugli alimenti dovuti ai figli stabilisce che un assegno alimentare versato periodicamente e gli eventuali interessi sugli arretrati calcolati su di esso devono essere recuperati nei confronti della parte tenuta a versarli entro cinque anni dall'inizio dell'anno successivo a quello in cui il pagamento era dovuto. Diversamente, il diritto al pagamento si prescrive. Gli alimenti versati come somma una tantum e gli eventuali interessi sugli arretrati devono invece essere recuperati entro cinque anni dal momento in cui gli alimenti divengono esigibili e, al più tardi, entro i cinque anni successivi al raggiungimento della maggiore età del beneficiario.
Allo stesso modo, Kela deve recuperare gli alimenti da essa corrisposti a favore dei figli dalla parte tenuta a versarli entro un termine di cinque anni dall'inizio dell'anno successivo a quello in cui erano dovuti gli alimenti a fronte dei quali – in ragione dell'inadempimento – è stato versato il sussidio. Diversamente, il diritto al pagamento si prescrive (legge (finlandese) sugli alimenti dovuti ai figli, n. 580/2008, articolo 22).
Se il soggetto tenuto a versare gli alimenti omette di farlo come concordato, la parte beneficiaria deve chiedere all'ufficiale giudiziario di recuperare le somme insolute. L'agenzia incaricata dell'esecuzione fornisce informazioni su come proporre tale richiesta. Il dipartimento locale dei servizi sociali può anche fornire consulenza in materia di diritto di famiglia. V. quesiti 13 e 14. L'agenzia incaricata dell'esecuzione non addebita alcuna spesa per il recupero degli alimenti. Maggiori dettagli sulla procedura sono reperibili alla pagina: https://oikeus.fi/tuomioistuimet/karajaoikeudet/en/index/hakemusasiat/perheasiat/childcustodyandrightofaccess.html
Il beneficiario che riceve dall'Istituto di sicurezza sociale finlandese (Kela) un sussidio a titolo di alimenti per il figlio, in ragione del mancato pagamento di detti alimenti, non può agire per il loro recupero. Quando versa un sussidio a titolo di alimenti per il figlio, Kela subentra nel diritto agli alimenti in misura pari all'importo da essa versato a titolo di sussidio (diritto di regresso) (articolo 19 della legge sugli alimenti dovuti ai figli, n. 580/2008). Se l'assegno alimentare concordato è superiore al sussidio a titolo di alimenti per i figli versato da Kela e la parte obbligata omette di effettuare il pagamento, Kela versa il sussidio per intero e recupera tutti gli alimenti arretrati dalla suddetta parte obbligata al pagamento. Se l'esito è positivo, Kela versa la differenza tra l'assegno alimentare e il sussidio a titolo di alimenti per il figlio al genitore affidatario dopo il recupero del credito.
Nelle controverse transnazionali riguardanti il recupero degli alimenti, le parti interessate possono rivolgersi all'autorità centrale.
Se una parte tenuta a versare gli alimenti omette di corrispondere quanto dovuto, secondo un accordo o una decisione in materia, a un figlio residente in Finlandia, quest'ultimo ha diritto di ricevere il sussidio a titolo di alimenti dall'Istituto di sicurezza sociale finlandese (Kela). Informazioni sulla portata dei sussidi a titolo di alimenti versati da Kela sono reperibili alla pagina Internet: http://www.kela.fi/web/en/right-to-unemployment-benefits Elatustuen Elatustuen Elatustuen Elatustuen (legge sul collegamento di determinati pagamenti a titolo di alimenti all'indice del costo della vita (583/2008)).
Il sussidio a titolo di alimenti per il figlio può essere ottenuto anche se l'assegno alimentare è stato quantificato ‑ in un accordo sugli alimenti o in una decisione ‑ in un importo inferiore al suddetto sussidio attualmente erogato e ciò in ragione delle difficoltà finanziarie in cui versa il coniuge tenuto a versare gli alimenti. In tali casi, Kela versa la differenza tra il sussidio a titolo di alimenti per il figlio e l'assegno alimentare. In aggiunta, il figlio riceve dal debitore gli alimenti specificati nell'accordo in materia o nella decisione. Se la parte tenuta a versare gli alimenti non è in grado di corrisponderli, la somma considerata può essere portata a 0 EUR. In tali casi, Kela provvede a versare gli alimenti in toto.
La legge sugli alimenti dovuti ai figli (580/2008) disciplina le condizioni per l'ottenimento del sussidio a titolo di alimenti. Il sussidio in parola è concesso su richiesta del tutore, di un legale rappresentante o del soggetto che ha l'affidamento in buona fede del minore. Compiuti i 15 anni, il figlio può fare richiesta se vive autonomamente. Il pagamento del sussidio non incide sull'obbligo della parte interessata a versare l'intero importo previsto a titolo di alimenti. Kela, se decide di corrispondere l'assegno alimentare in ragione del mancato pagamento degli alimenti, avrà il diritto di – e dovrà – recuperare i crediti insoluti dalla parte interessata.
Il coniuge beneficiario degli alimenti può ricevere l'assegno alimentare soltanto dal suo coniuge.
Il ministero della Giustizia è l'autorità centrale in Finlandia nel contesto degli accordi internazionali per il recupero degli alimenti (v., ad esempio, il regolamento (CE) n. 4/2009 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari e la Convenzione dell'Aia del 2007 sull'esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti di figli e altri membri della famiglia). I compiti dell'autorità centrale spaziano dal ricevimento delle richieste di alimenti, al loro inoltro alle autorità competenti, alla conduzione dei procedimenti aventi ad oggetto tali richieste.
Se una parte tenuta a versare gli alimenti risiede in un paese in cui sono in vigore accordi internazionali in materia, il richiedente può contattare il ministero della Giustizia al fine di recuperare gli alimenti in tale paese. Se necessario, i richiedenti sono invitati a contattare gli uffici locali per il gratuito patrocinio o un avvocato privato (ad esempio, per chiarire come preparare i documenti da inoltrare per la richiesta). Il dipartimento locale dei servizi sociali può anche fornire consulenza in materia di diritto di famiglia.
Nei casi in cui versa al beneficiario degli alimenti il relativo sussidio, in ragione della loro mancata corresponsione, l'Istituto di sicurezza sociale finlandese (Kela) subentra nel diritto al loro pagamento in misura pari all'importo da esso versato a titolo di sussidio (diritto di regresso) (articolo 19 della legge sugli alimenti dovuti ai figli, n. 580/2008). In tali casi, Kela recupera gli arretrati dovuti a titolo di alimenti per conto del beneficiario che, date le circostanze, non può agire per il recupero del credito. Se l'assegno alimentare concordato è superiore al sussidio versato da Kela a titolo di alimenti per i figli, l'Istituto versa il sussidio per intero e recupera tutti gli alimenti arretrati dalla parte obbligata al pagamento. Se l'esito è positivo, Kela versa la differenza tra l'assegno alimentare e il sussidio a titolo di alimenti al genitore affidatario del figlio dopo il recupero del credito.
Il coniuge beneficiario degli alimenti può ricevere il relativo pagamento soltanto dal suo coniuge e può contattare un ufficiale giudiziario per tentare di scoprire se il coniuge residente all'estero abbia beni in Finlandia che potrebbero essere pignorati in base alla legge sulle esecuzioni. Può anche chiedere assistenza al ministero di Giustizia nel recupero degli alimenti all'estero.
Recapiti del ministero della Giustizia:
Indirizzo: Ministero della Giustizia
Telefono: +358 29516001
Il sito internet del ministero della Giustizia può essere visionato alla pagina: https://oikeusministerio.fi/en/frontpage
I riferimenti dell'Istituto di sicurezza sociale finlandese (Kela) sono:
L'ufficio per il recupero degli alimenti a livello internazionale ha una propria unità in seno a Kela, a Helsinki.
Indirizzo: Kelan perintäkeskus,
Telefono: +35840 354 5469
Il sito internet di Kela è reperibile alla pagina: http://www.kela.fi/web/en
Il sito internet dell'ufficio per il gratuito patrocinio è reperibile all'indirizzo: https://oikeus.fi/oikeusapu/en/index.html
I riferimenti del dipartimento locale dei servizi sociali possono essere rinvenuti nell'elenco telefonico o chiamando il servizio finlandese di consultazione degli elenchi. All'atto della chiamata è necessario indicare il dipartimento locale dei servizi sociali richiesto. La Finlandia ha circa 320 autorità locali (comuni).
La scelta migliore per il richiedente che si trovi in un altro paese è rivolgersi all'autorità centrale competente, in tale Stato, che contatterà poi il ministero della Giustizia finlandese (v. punti 13, 14 e 15).
Il richiedente può anche contattare le autorità finlandesi direttamente.
V. la risposta al quesito 15.
Se la parte beneficiaria degli alimenti (un figlio o un coniuge) e la parte tenuta a versarli vivono in paesi diversi, il ministero della Giustizia può fornire assistenza nella vertenza a ciascuna delle parti analogamente alle autorità competenti nel paese straniero. Il richiedente (il figlio o il coniuge avente titolo) può chiedere al ministero di garantire che una sentenza, una decisione o un accordo sugli alimenti emessi in uno Stato estero siano eseguiti in Finlandia e che gli alimenti ottenuti mediante sequestro siano versati sul conto corrente indicato dall'avente titolo. Il ministero della Giustizia non può, tuttavia, versare gli alimenti per conto del debitore.
Vari accordi internazionali in vigore (come il regolamento UE sulle obbligazioni alimentari, la convenzione dell'Aia del 2007, gli accordi bilaterali, ecc.) indicano che le funzioni del ministero della Giustizia, quale autorità centrale, comprendono anche, ad esempio, l'assistenza nell'individuare il luogo in cui si trova il debitore o il creditore, l'acquisizione di informazioni sui redditi del debitore o del creditore e l'assistenza nel determinare i rapporti di parentela, se necessari in sede di recupero degli alimenti.
Se il ministero della Giustizia o una persona da esso autorizzata, in forza delle sue funzioni quale autorità centrale nell'ambito dei vari accordi internazionali in essere, rappresenta il richiedente dinanzi al giudice o a un'altra autorità finlandese, è riconosciuto al richiedente il gratuito patrocinio, ferme restando le disposizioni che disciplinano le condizioni per il suo riconoscimento previste altrove dalla legge.
Ciò si applica alle questioni riguardanti:
1) l'accertamento che una decisione in materia di alimenti emessa in un altro Stato deve essere riconosciuta o eseguita in Finlandia;
2) l'accertamento della paternità;
3) il provvedimento con cui si impone a un genitore la corresponsione degli alimenti al figlio;
4) la modifica dell'assegno alimentare concordato a favore del figlio se il richiedente è il figlio o un suo rappresentante.
Le previsioni di cui ai punti 2‑4 si applicano tuttavia solo se il figlio non ha ancora compiuto 21 anni al momento dell'avvio del procedimento.
Se il ministero della Giustizia o una persona da esso autorizzata, in forza delle sue funzioni quale autorità centrale nell'ambito dei vari accordi internazionali in essere, rappresenta il richiedente nell'ambito del recupero forzato degli alimenti, il ricorrente non è tenuto a sostenere le spese di esecuzione.
Negli altri casi, il ricorrente può chiedere di essere ammesso al gratuito patrocinio pubblico. Gratuito patrocinio significa che – per definire una questione di diritto ‑ il ricorrente può avvalersi dei servizi di un assistente (avvocato) interamente o in parte finanziato dallo Stato. Il gratuito patrocinio si estende a tutte le controversie giuridiche. Di norma esso è limitato alle controversie pendenti in Finlandia. Può essere richiesto presso ogni ufficio per il gratuito patrocinio a prescindere dal luogo in cui vive il richiedente. La soluzione più pratica è, ovviamente, contattare l'ufficio più vicino. I richiedenti devono presentare un resoconto analitico delle loro entrate, delle spese fatte valere, dei beni e dei debiti. Deve essere presentata anche una descrizione del caso per il quale è chiesta assistenza legale, oltre al dettaglio delle assicurazioni di cui dispone il richiedente a copertura delle spese legali. Ulteriori informazioni sono reperibili all'indirizzo: https://oikeus.fi/oikeusapu/en/index.html
Le autorità finlandesi competenti per l'esecuzione non addebitano alcun costo per l'esecuzione dei crediti alimentari.
Il ministero della Giustizia è stato indicato quale autorità centrale ai sensi dell'articolo 51 del regolamento. Disposizioni nazionali integrative attinenti alle sue funzioni sono inoltre reperibili nella legge sull'autorità centrale finlandese competente in determinate questioni in materia di alimenti (1076/2010).

References: sentenza 
 articolo 1
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 articolo 22