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Timestamp: 2017-06-27 12:07:18+00:00

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Aprile è il più crudele dei mesi | sguardiepercorsi
23 Repliche	Oggi, citazione quasi dovuta:
Questo articolo è stato pubblicato in Riflessioni e taggato come albero, Aprile, colori, Elegie duinesi, Eliot, fuochi d artificio, fuochi d'artificio, La terra desolata, linfa, Luce, primavera, Rilke, sostanza, troppo il 1 aprile 2013 da sguardiepercorsi	Navigazione articolo
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23 pensieri su “Aprile è il più crudele dei mesi”	memoriedalpo 11 gennaio 2015 alle 17:20	“Ammiro la scena, ma amo la sostanza”.è molto ciò che scrivi e anche le poesie riportate
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo11 gennaio 2015 alle 17:26	🙂 Rispondi ↓	BruPhOto 30 aprile 2013 alle 05:12	Come quelle poche pagine del mio libro che leggo prima di addormentarmi stanca della giornata…da quando ti ho “scoperta” non riesco a non leggere almeno un paio di post al giorno.
Riguardo a questo post mi trovo assolutamente d’accordo con il tuo pensiero.Sono già tremendamente preoccupata per l’estate in arrivo.Troppa luce…troppa! ; )
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo30 aprile 2013 alle 05:21	Anch’io… Troppa luce, troppo caldo, troppe zanzare… 😦
Grazie davvero per quel che dici, ne sono molto contenta….
Rispondi ↓	storie e pensieri 4 aprile 2013 alle 18:29	da walt whitman:
Quando i lillà fioriranno, l’ultima volta, nel prato davanti
E il grande astro nel cielo d’occidente calava presto la
Io ero in lutto, e sempre lo sarò, ogni volta che torni
Primavera che sempre ritorni, sempre mi porterai
questa triade,
i lillà perennemente in fiore, l’astro che tramonta ad
Ed il pensiero di colui che amo. (da Quando i lillà)
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo4 aprile 2013 alle 18:47	Grazie! Sono versi bellissimi…
Rispondi ↓	gracejen 4 aprile 2013 alle 17:26	perchè marzo??…mese per antonomasia primaverile, ma quando??..ma dove??..e poi maggio?? ..giugno??…ecco io salterei direttamente a settembre ottobre e novembre, ci metterei la firma per aver quel clima..beh si, un pò cosi..ne caldo ne freddo..tutto calmo dopo l’estate frenetica e disordinata…e guarda..che dove sto…dire sta cosa…è da eretici!!
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo4 aprile 2013 alle 18:10	D’accordo… io ci aggiungo anche dicembre e gennaio, con quel bel freddo pungente… 😉 Lascio maggio, giusto perché ci sono nata…
Rispondi ↓	gardentourist 2 aprile 2013 alle 11:59	… continua l’impressione che tu sia una creatura dalla saggezza silvestre.
Mi tocca ammettere che, con le stagioni, io sono piuttosto simile agli animali: mi crogiolo al tepore del primo sole, felice ogni anno come il precedente di uscire dal letargo. Dovrei allenarmi per cambiare regno all’occorrenza: poter contare su un’inesausta linfa vitale rischiarerebbe parecchio i mesi invernali…
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo3 aprile 2013 alle 19:27	Grazie per la saggezza! Silvestre senz’altro. Amo gli alberi e non mi stanco mai di guardarli, in ogni stagione, con ogni tempo, ogni luce… Hanno il potere di quietarmi…
Rispondi ↓	storie e pensieri 1 aprile 2013 alle 20:42	ho spesso ripetuto fra me e me i versi di eliot che citi.
e la primavera estenua anche me.
nondimeno amo anche walt whitman che senza essere facilmente (naturalisticamente?) primaverile canta e si identifica con tutte le forme fluenti di vita, di morte e di rinascita.
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo1 aprile 2013 alle 21:08	Ho letto poco di Whitman… Rimedierò…
Rispondi ↓	tramedipensieri 1 aprile 2013 alle 15:51	La natura è sempre viva…e ogni stagione potrebbe essere primavera.
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo1 aprile 2013 alle 17:30	🙂
Rispondi ↓	italianamentescoretta 1 aprile 2013 alle 10:23	“Ammiro la scena, ma amo la sostanza.”
Io ammiro la sostanza di quel che scrivi!
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo1 aprile 2013 alle 10:26	Grazie! 🙂
Rispondi ↓	sorrentinoillustratore 1 aprile 2013 alle 09:39	E’ così, la bellezza della primavera ha una nota straziante come certe melodie gitane.
Io sono più in sintonia con questa nota, forse perchè sono napoletano e quindi un pò gitano nel fondo.
La bellezza esplosiva della primavera porta con sè la precarietà del fiorire che dura poche settimane e che sappiamo che sfiorirà velocemente, tutto questo subbuglio smuove nel profondo energie primordiali e poco contenibili.
La linfa che scorre profonda segue altre note meno squillanti ma più profonde e queste sono le tue, per fortuna nel mondo ci sono tutte le note per fare una sinfonia.
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo1 aprile 2013 alle 09:45	Napoli e Torino… 😉
Rispondi ↓	Michele 1 aprile 2013 alle 09:20	è splendida linfa, e in effetti perché mai limitarla alla primavera 😉
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo1 aprile 2013 alle 09:23	Giusto! 🙂
Rispondi ↓	Michele 1 aprile 2013 alle 09:24	😉
Rispondi ↓	goccedisabbia 1 aprile 2013 alle 09:18	“Ammiro la scena, ma amo la sostanza”.
Epperò….non è da tutti. Ci dividiamo in due grandi rami: da una parte chi ripudia la scena per la sostanza, dall’altra chi non tiene conto della sostanza per inebriarsi della scena. Tu non neghi nessuna, pur consapevole del tuo preferire.
Io, oggi, amo ogni stagione. QUella che vivo mi par sempre la migliore, non so perché. E va bene anche così. 🙂
Rispondi ↓	sguardiepercorsi Autore articolo1 aprile 2013 alle 09:24	🙂

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