Source: https://www.slideshare.net/ghidonie/gabrieli-lingua-inglese-emilia-r1
Timestamp: 2017-08-21 14:45:52+00:00

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Uda infanzia by Marina Priest 2996 views
Unita Di Apprendimento[1] by guest4f81cf 11056 views
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Slides corso invalsi by Sandro Maini 334 views
Corso di Alta Formazione dell'Associazione Italiana Dislessia, per la lingua inglese - Emilia Romagna
1. “DYSLEXIA: WHAT IS IT?” Insegnanti ed alunni tra DSA e Lingue Straniere di Rossana Gabrieli
2. ASPETTI TEORICI,NORMATIVI E DIDATTICI …percorriamoli…
3. LA REALTA’ E’ CHE:• Rapporto insegnamento/apprendimento della lingua straniera ancora poco esplorato• Idea diffusa: a confrontarsi col problema devono essere solo alcuni gradi dell’istruzione ed i docenti di alcune discipline
4. Docenti di lingua straniera “in secondo piano” …….. FRUSTRAZIONE
5. E’ NECESSARIO TROVARESOLUZIONI PRATICABILI, AFRONTE DELL’IMPORTANZA DEL PLURILINGUISMO
6. INFATTI…I convegni di primavera, da Lisbona 2000 in poi, hanno sottolineato la necessità del plurilinguismo perchéstrettamente legato ai principi della lifelong learning e della formazione della persona
7. Il plurilinguismo• facilita la plasticità cerebrale• favorisce la maturazione neuronale e dunque il processo d’apprendimento (significativo)
8. Ma i ragazzi con disturbo specifico d’apprendimento FATICANO ad imparare l’inglese ed, ingenerale, le lingue straniere
9. INGLESE Sì, INGLESE NO?• LEGGE 53/2003:• INTRODUCE L’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA STRANIERA A PARTIRE DALLA PRIMA CLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA• E LA SECONDA LINGUA COMUNITARIA NELLA SECONDARIA DI 1° GRADO
10. •DECRETO LEGISLATIVO 226/2005ART. 25 COMMA 2:DA 3 A 5 ORE SETTIMANALI, A PARTIREDALL’ANNO SCOLASTICO 2007/2008, nellasecondaria di primo grado
11. INGLESE SI’, ANCHE SE…IL REGNO UNITO E’ IL PAESE CHE CONTA, IN EUROPA, LA PIU’ ALTA PERCENTUALE DI DISLESSICI
12. -L’INGLESE E’ UNA LINGUA OPACA (ILRAPPORTO GRAFEMA/FONEMA E’ MULTIPLOED INSTABILE);- L’ITALIANO E’ UNA LINGUATRASPARENTE (IL RAPPORTOGRAFEMA/FONEMA E’ UNITARIO ESTABILE)
13. UN DOCENTE DI LINGUA STRANIERA DOVREBBE TENER PRESENTE CHE:• COMPETENZA LINGUISTICA E COMPETENZA CONOSCITIVA SONO IN STRETTA RELAZIONE• DECONTESTUALIZZARE LA COMPETENZA LINGUISTICA DALLA REALTA’ E’ UN INSUCCESSO IN PARTENZA
14. • GLI OBIETTIVI BASILARI DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO DELLA LINGUA STRANIERA NON POSSONO CAMBIARE• I PROBLEMI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO NON RICHIEDONO UNA DIFFERENZIAZIONE DEGLI OBIETTIVI, MA DELLA METODOLOGIA
15. •IL PRIMO PASSO È QUELLO DELLACONOSCENZA DEL PROBLEMA•NON ESISTONO PANACEE•BISOGNA RICERCARE BUONE PRATICHE
16. • LE METODOLOGIE HANNO L’OBBLIGO DI ADEGUARSI A VARI CONTESTI, A VARI “APPRENDENTI”, DISLESSICI E NON
17. LA PAROLA D’ORDINE E’: FLESSIBILITA’
18. LA NORMATIVA ? Viene incontro al problema con:LE NOTE DEL 5/10/2004 E 5/1/2005 della Direzione Generale per lo Studente (STRUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI)
19. “COMPENSARE” COSA? “DISPENSARE” DA CHE?• COMPENSARE: • DISPENSARE:• COMPUTER CON • LETTURA AD ALTA PROGRAMMI DI VOCE VIDEOSCRITTURA • STUDIO• REGISTRATORE MNEMONICO• CD INTERATTIVI • VOCABOLARIO• SINTETIZZATORI • FORMA SCRITTA VOCALI
20. DSA• Dislessia: Disturbo della lettura• (Disnomia): Disturbo di accesso all’area semantica• Disgrafia: Disturbo della scrittura• Disortografia: Disturbo della ortografia• Discalculia: Disturbo dell’area logico matematica• (Disprassia): Disturbo dell’area motoria globale e/o fine
21. • Strumenti informatici di supporto alla LETTURATEXT TO SPEECH - Alcuni esempi:• DSpeech è un programma freeware (gratuito) in grado di leggere ad alta voce il testo scritto e di scegliere le frasi da pronunciare a seconda delle risposte vocali dellutente.• CARLO Mobile è un coerente insieme di applicazioni (a pagamento) raggruppate in ununica interfaccia, ideate per aumentare il grado di autonomia delle persone che privilegiano lapprendimento attraverso il canale uditivo.• SuperQuaderno è un editor di testi con oggetti multimediali che facilita lapprendimento della letto-scrittura a tutti i bambini/ ragazzi, ma specialmente a quelli che presentano difficoltà ortografiche o disturbi specifici di apprendimento• Balabolka, programma freeware (gratuito) di "screen reader" che legge testi di documenti o in finestre di Windows e li riproduce con voce sintetizzata• ReadSpeaker è una software multilingue (a pagamento) che consente di ascoltare i contenuti di un sito web o, se desiderato, di scaricare i file (www.sitoparlante.com)Discriminante importante: la qualità della sintesi vocale
22. • Strumenti informatici di supporto alla COMPRENSIONE / MEMORIAAlcuni esempi:• CMAP è un programma (gratuito) per l’elaborazione di mappe concettuali, che può essere utilizzato per realizzare anche altre rappresentazioni delle conoscenza. Rende rapida la realizzazione di mappe concettuali anche complesse ed offre anche strumenti di razionalizzazione e rappresentazione delle idee molto avanzati, con modalità di personalizzazione grafica funzionali per mappe, allo stesso tempo gradevoli e di immediata lettura• SuperMappe V6 è un software (a pagamento) per costruire Mappe Multimediali, cioè mappe concettuali o schemi che contengono elementi multimediali che oltre ad offrire la consueta rappresentazione di testo ed immagini, ne arrichiscono il valore didattico attraverso l’utilizzo di formati audio, video, link a siti web e sintesi vocale.
23. • Strumenti informatici di supporto alla SCRITTURASPEECH RECOGNITION - Alcuni esempi:• Dragon Naturally Speaking (a pagamento) risulta tra i migliori software di riconoscimento vocale, ovvero che consentono la conversione del parlato in testo. Converte la voce a velocità tre volte superiori a quella di battitura della maggior parte delle persone, con una precisione fino al 99%. È di semplice utilizzo e si può cominciare ad utilizzare anche appena installato, poiché impara subito a riconoscere la vostra voce e migliora costantemente con luso. Funziona con le applicazioni informatiche più comunemente usate.• IBM Viavoice
24. NOTA SUGLI ESAMI DI STATO LA NOTA PROT.1787 DEL 1°/3/2005 PUO’ UTILIZZARSI PER GLI ESAMI DI LICENZA MEDIA poi “perfezionata” da Circ. Min. n. 28 del 15 marzo 2007 e ora da Circ. Min. n. 32 del 14 marzo 2008
25. Art. 4.3.1.: Per quanto riguarda le lingue comunitarie, anche sulla base delle esperienze condotte nello scorso anno scolastico, i collegi dei docenti procederanno per tempo a deliberare la modalità di svolgimento della prova scritta, scegliendo tra le seguenti ipotesi: prova scritta articolata su contenuti afferenti la prima e la seconda lingua comunitaria, che potrà attuarsi in forme differenziate (elaborato, composizione, questionario, simulazione di dialogo, ecc.); prove scritte separate in giorni diversi per le due lingue comunitarie insegnate; prova scritta della prima lingua comunitaria insegnata econseguente specifica trattazione e valutazione della seconda lingua comunitaria in sede di colloquio pluridisciplinare.
26. Art. 5: Disposizioni per particolari tipologie di alunni Alunni con disturbo specifico di apprendimento (DSA) Per quanto riguarda gli alunni con diagnosi specialistica di dislessia o di altri disturbi specifici di apprendimento che, comunque, dovranno sostenere tutte le prove scritte, si ricorda che essi hanno diritto all’impiego di strumenti compensativi, come indicato nella nota ministeriale prot. 26/A del 4 gennaio 2005, oltre all’assegnazione di maggior tempo a disposizione per lo svolgimento delle prove.
27. Legge n.122/2009 Regolamento sulla valutazione• Art. 10: Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) 1. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dellattività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.
28. Legge 170/2010• Oggi, finalmente, lo Stato italiano tutela tutti i soggetti DSA con una Legge specifica: Legge 8 ottobre 2010, n. 170• Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nr. 244 del 18 Ottobre 2010 è finalmente una legge dello Stato latto approvato in via definitiva dal Senato qualche giorno fa.
29. Che cosa dice?• Art.1. La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacita cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attivita della vita quotidiana.
30. FINALITA’• Art 1. La presente legge persegue, per le persone con DSA, le seguenti finalita:• a) garantire il diritto allistruzione;• b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialita;• c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali;• d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessita formative degli studenti;
31. e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA; f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi; g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione; h) assicurare eguali opportunita di sviluppo delle capacita in ambito sociale e professionale.
32. Articolo 3:• Comma 3. E compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dellinfanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui allarticolo 7, comma 1. Lesito di tali attivita non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA.
33. Articolo 4:• Prevede la formazione di docenti e dirigenti nelle scuole di ogni ordine e grado (e si autorizza il relativo piano finanziario)
34. Articolo 5: misure didattiche ed educative di supporto• 2. Agli studenti con DSA le istituzioni scolastiche, a valere sulle risorse specifiche e disponibili a legislazione vigente iscritte nello stato di previsione del Ministero dellistruzione, delluniversita e della ricerca, garantiscono: a) luso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate;
35. • b) lintroduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonche misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualita dei concetti da apprendere; c) per linsegnamento delle lingue straniere, luso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilita dellesonero
36. • Comma 4. Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione alluniversita nonche gli esami universitari.
37. AL DI LA’ DELLE NORME… …QUALE DIDATTICA?
38. Metodologie ed approcci perl’insegnamento della lingua inglese UN QUADRO TEORICO: GLOTTODIDATTICA E PSICOLINGUISTICA
39. CHE COS’E’ LA GLOTTODIDATTICA?E’ LA SCIENZA CHE SI OCCUPA DELLA DIDATTICA DELLE LINGUE
40. COS’E’ LA PSICOLINGUISTICA? E’ LA SCIENZA CHE SI OCCUPA DI STUDIARE E DESCRIVERE LA LINGUA ANALIZZANDOLA NEL SOGGETTO CHE LA APPRENDE
41. NEGLI ANNI ’50 DUE ERANO GLI PSICOLINGUISTI PIU’ ACCREDITATI SKINNER CHOMSKY TEORIA TEORIA MENTALISTACOMPORTAMENTISTA (COGNITIVE CODE (HABIT-FORMATION THEORY) THEORY)
42. CHE DIFFERENZA C’E’ TRA METODO ED APPROCCIO?• METODO:SI PUÒ • PER APPROCCIO SI DEFINIRE INTENDE UN “METODO” UN MODO DI AVVICINARSI CORPO ALL’INSEGNAMENT COORDINATO O DELLA LINGUA DI TECNICHE E STRANIERA, CON PROCEDURE DI E PERCORSI DI INSEGNAMENTO LAVORO DIVERSI
43. QUALI I METODI TRADIZIONALI NELLA SCUOLA ITALIANA?• METODO GRAMMATICALE (GRAMMAR- TRANSLATION METHOD )• METODO SITUAZIONALE (SITUATIONAL METHOD)
44. E QUALI APPROCCI?• APPROCCIO FUNZIONALE- NOZIONALE (FUNCTIONAL- NOTIONAL APPROACH):• APPROCCIO COMUNICATIVO (COMMUNICATIVE APPROACH):
45. MA QUALE METODOLOGIA DI FRONTE AL DSA? TPR, FORMAT, STORYTELLING
46. TOTAL PHISICAL RESPONSE CREATO DA JAMES ASHER NEGLI U.S.A., FA APPELLO A TUTTE LE PERCEZIONI SENSORIALI
47. PERCHE’ IL TPR FUNZIONA? PERCHE’ IL TPR COINVOLGE LA PERSONA NELLA SUA COMPLETEZZA
48. FORMAT E STORYTELLING • LA PAROLA “FORMAT” INDICA ESPERIENZE RIPETITIVE.• NE DERIVA L’IMPORTANZA DELLO STORYTELLING, BASATO SU RACCONTI BREVI E SEMPLICI LEGATI AGLI INTERESSI DEI RAGAZZI
49. PERCHE’ IL FORMAT FUNZIONA? PERCHE’ APPLICA ALLA LINGUASTRANIERA LE STESSE FASI CHE ILBAMBINO SEGUE NELL’APPRENDERELA LINGUA MATERNA
50. STORYTELLING UN FORMAT È TANTO PIÙINTERESSANTE QUANTO PIU’ ESSO È INSERITO NELLA NARRAZIONE, OVVERO LO STORYTELLING
51. PERCHE’ LO STORYTELLING FUNZIONA? PERCHE’ SI RICOLLEGA AGLI INTERESSI DEL RAGAZZO
52. …E SE I NOSTRI RAGAZZI SONO GIA’ “GRANDI”?• …NELLA SECONDARIA HANNO GIA’ “COMPENSATO”• I PROGRAMMI ED I LIBRI DI TESTO SONO PIUTTOSTO RIGIDI• I DOCENTI MENO A CONOSCENZA DELLE PROBLEMATICHE CONNESSE AL DSA
53. ALLORA…• BRAINSTORMING• MAPPE CONCETTUALI e/o SCHEMI• COOPERATIVE LEARNING
54. Brainstorming• INPUT (MEGLIO VISIVO)• RACCOLTA DI IDEE• SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO• AD OGNUNO IL SUO RUOLO
55. Mappe concettuali e schemiAIUTANO A FARE ORDINE NEL CAOS DELLE TROPPE IDEE
56. • MAPPA • SCHEMA: CONCETTUALE: • Rappresentazione• Mette in evidenza i semplificata di un concetti chiave fenomeno, di un• Serve per la oggetto, ecc. comprensione e lo studio• E’ utile per il ripasso
57. COOPERATIVE LEARNING• LAVORO IN COPPIA• IN GRUPPO• TUTORAGGIO
58. PER ESEMPIO……STUDIANDO LETTERATURA INGLESE…
59. • Insegnante “facilitatore” (adatta il testo: foglio A4, verdana o comic sans, allineamento a sn, spaziatura 1,5, carattere 14 e grassetto)• Lettura (da parte dell’insegnante/ silenziosa)• Suddivisione in sequenze• Parole chiave• Mappa concettuale (utilizzata in sede di verifica)
60. “EVELINE”Adattamento da J. Joyce
61. Evening. Eveline, a young, pretty, Irish girl, is sitting by the window, watching out in the street. She is thinking. She remembers her sad life:her mother died when she was a child and shepromised to look after her little brothers and her father. He is a rude and a very poor man. They often quarrell.She has not any friends. She spends her time working in a store and cleaning her house.
62. But lately she has known Frank, a young sailor. She falls in love with him and they want to get married. They want to leave Dublin and to go to Buenos Ayres, where Frank has got his house.But Eveline’s dad doesn’t like Frank and tells Eveline to leave him.
63. So, Eveline and Frank decide to escape.Eveline has written a letter for her dadand her brothers, just to say goodbye.She is still watching out of the window, trying to remember all that she sees for the last time. Then, she leaves her house.
64. Now, she and Frank are among thecrowd, ready to get the big ship for Buenos Ayres. The ship is like anenormous black shadow in the night. Eveline looks pale. It’s cold. Frank is already on the ship, but Eveline stops. She prays and asksGod to help her. Frank calls and calls her name. It’s useless. She doesn’t answer. She doesn’t move. She doesn’t look at him anymore.
65. L’IMPORTANTE E’ CHE… …IL NOSTRO ALUNNO POSSA COMPRENDERE E COMUNICARE NELLA LINGUA STRANIERA, NON“COME UN DISLESSICO”, MA COMEUNA PERSONA CHE HA DIRITTO ALL’OPPORTUNITA’ DI APPREDERE
66. DALLA TEORIA ALLA PRATICA…ESEMPIO DI UNA UNITA’ DI APPRENDIMENTO
67. Unità di Apprendimento• Destinatari: alunni di quarta classe della scuola elementare.• Pre-requisiti: conoscenza del lessico di base riferito alla famiglia; ambito lessicale riferito agli animali domestici/della fattoria; conoscenza dei nomi degli alimenti; saper indicare le caratteristiche principali (opposites); comprensione di semplici comandi; saper esprimere le proprie preferenze.• Titolo dell’ U.d.A.: “Nel mondo delle favole”
68. • Tempi di realizzazione: per la narrazione e la rappresentazione della storia è previsto l’impiego di due ore settimanali per un intero quadrimestre.• Modi organizzativi: all’attività partecipa l’intero gruppo classe. La stesura del lavoro proposto è adeguata, ovviamente, alle capacità dei bambini con problemi di dislessia integrati nel gruppo d’apprendimento.
69. • Mezzi e strumenti:• uso del computer e di alcuni programmi di base (Paint/Power Point)• audiocassetta• immagini e testi illustrati• flash-cards• videocamera• uso di regoli (rods)
70. • Metodologia:• storytelling• approccio ludico ed interattivo• metodologia del format• TPR (Total Phisical Response)
71. • Obiettivi specifici• Conoscenze/Abilità Lessico concernente la descrizione di persone, animali, oggetti (farmer, wife, son, daughter, dog, cat, mouse, turnip, soup)Descrivere oralmente ed individuare oggetti, persone, animali, luoghi.Comprendere semplici e chiari messaggi con lessico e strutture noti intorno ad argomenti familiari.Ambito lessicale riferito all’espressione di gusti e preferenze in campo alimentare (do you like…? / food and drinks))Esprimere preferenze personali per descrivere ciò che piace o non piace in campo alimentare.Espressioni utili per semplici interazioni (comprendere istruzioni, seguire indicazioni, es. pull/move, etc.).Comprendere ed eseguire ordini e procedure
72. • Competenze• saper descrivere oralmente oggetti, persone ed animali.• saper esprimere i gusti personali e le proprie preferenze.• saper comprendere ed eseguire comandi ed istruzioni date.• saper riferire io contenuti essenziali di una storia ascoltata• Obiettivi formativi• utilizzare nuove forme linguistiche a scopo comunicativo• utilizzare la lingua straniera in contesti comunicativi motivanti• ascoltare, comprendere ed esporre narrazioni di favole e storie
73. • Percorso didattico• Attività propedeutiche (warm up)• listen and do (esecuzione di comandi).• guessing games (Who is he? He’s my father).• listen and repeat.• point to…(people, animals, foods, objects).• questions and answers (Do you like? Yes, I do/No, I don’t).• songs (The Farmer’s in his Den).
74. • Introduzione (introduction)• Si tratta di una storia conosciuta, semplice e che contiene una morale. L’insegnante può raccontarne a grandi linee il contenuto in lingua madre, tralasciando il finale per creare maggiore aspettativa e suscitare interesse.• Sono introdotti i vocaboli fondamentali alla comprensione con l’ausilio di flash-cards.
75. • Presentazione (global presentation)• Una volta in possesso del lessico essenziale, i bambini ascoltano la storia letta dall’insegnante il quale –sia con il linguaggio iconico che con il linguaggio mimico-gestuale- narra e “recita”, evitando di tradurre in lingua madre ove non sia strettamente indispensabile; ciò avviene, per esempio, in presenza di connettori linguistici che non potrebbero essere diversamente illustrati (again/then/finally/at last).
76. • Sviluppo e rinforzo delle attività (expansion and reinforcement)• Si riascolta la storia con l’aiuto d’immagini e gli alunni ne ripetono le sequenze, coralmente, a gruppi, individualmente.• I ragazzi possono disegnare liberamente i diversi passaggi oppure illustrarla utilizzando il programma Paint.• L’uso del computer sarà ancora efficace nel riordinare le parti del racconto ricorrendo al programma Power Point• L’ introduzione di un canto da ascoltare ed eseguire coralmente favorirà la memorizzazione del lessico.
77. • The farmer in his den • The nurse wants a dog• The farmer in his den • The nurse wants a dog• Eee-aye-eee-aye • Eee-aye-eee-aye• The farmer in his den. • The nurse wants a dog.• The farmer wants a wife • The dog wants a bone• The farmer wants a wife • The dog wants a bone• Eee-aye-eee-aye • Eee-aye-eee-aye• The farmer wants a wife. • The dog wants a bone.• The wife wants a child • We all clap the bone• The wife wants a child • We all clap the bone• Eee-aye-eee-aye • Eee-aye-ee-aye• The wife wants a child. • We all clap the bone.• The child wants a nurse• The child wants a nurse• Eee.aye-eee-aye• The child wants a nurse.
78. • The Farmer’s in his Den• Un’attività stimolante ed interessante, riferita ancora all’apprendimento lessicale, può essere quella in cui si prevede l’uso dei regoli (rods) per rappresentare ogni personaggio del racconto.• Di lunghezza e di colore differenti, i regoli ben si prestano all’identificazione con i vari protagonisti. L’insegnante, ma possono farlo successivamente i ragazzi nel “pair work”, mostrando uno ad uno i “rods”, chiede: “Who’s this?”. I bambini lo identificheranno secondo l’abbinamento assegnato all’inizio del gioco: “It’s a mouse/a dog/the turnip/the farmer…”, quindi ogni alunno muoverà i regoli per “animare” e raccontare la storia.
79. • Con l’effettiva drammatizzazione del racconto, i ragazzi avranno la possibilità di scambiarsi i ruoli, introducendo anche nuovi personaggi, allungando la catena d’uomini ed animali chiamati ad estirpare la rapa, ampliando i dialoghi, dando libero sfogo alla loro capacità creativa ed, ovviamente, al loro divertimento!• La ripresa della rappresentazione con la videocamera consentirà agli alunni di rivedersi, riascoltarsi e rendersi conto dei loro progressi.
80. • Verifica (evaluation)• rappresentazione grafico-pittorica dei vocaboli presentati dall’insegnante• ricostruzione di sequenze sotto forma d’immagini• completamento in forma reale di frasi lette dal docente• narrazione della storia con l’ausilio d’illustrazioni e disegni• Nota: Naturalmente, ogni singola lezione prevede, come momento iniziale, la ripresa del materiale linguistico già in possesso degli alunni, al fine di accertare l’effettiva acquisizione delle strutture, dei contenuti, e del lessico proposti
81. • Raccordi trasversali• lingua italiana (il testo di tipo narrativo)• geografia (localizzazione d’oggetti, animali, persone; conoscenza degli elementi tipici del paesaggio rurale)• matematica (uso dei regoli)• arte e immagine ( disegno, lettura d’immagini, comprensione di storie illustrate)• tecnologia ed informatica ( conoscenza degli elementi principali del computer e d’alcuni programmi di base)• musica: ascolto ed esecuzione di canti• attività motorie e sportive (coordinazione del movimento corporeo)• educazione ambientale (il rispetto per gli animali)• educazione alimentare (riflessione sulle abitudini alimentari)
82. • Riferimenti culturali• La famiglia reale inglese.• Le abitudini alimentari in Gran Bretagna. I pasti della giornata.
83. The turnip story• Characters:• the farmer• the wife• the son• the daughter• the dog• the cat• the mouse
84. THE STORY• A farmer went out to pull a turnip for his wife to make soup; he pulled and he pulled and he pulled, but he couldn’t move the turnip.• So, he went in and got his wife; his wife stood behind him and they both pulled and pulled and pulled, but they couldn’t move the turnip.• So, the farmer went in and got his son; the son held on to his mother and they three all together pulled and pulled and pulled, but they couldn’t move the turnip.• So, the farmer went in and got his daughter and his daughter held on to the son, the son held on to his mother, the mother held on to her husband and they all pulled and pulled and pulled, but the turnip wouldn’t move.
85. • So, the farmer went and got his dog: the dog held on the daughter and they all pulled and pulled: the dog, the daughter, the son, the wife, the farmer, but the turnip didn’t move.• Then, the cat joined them, and the cat held on to the dog and again they pulled and pulled and pulled, but they couldn’t move the turnip.• Finally, a little mouse came by and he held on to the cat and the cat held on to the dog and the dog held on to the farmer’s daughter; she held on to her brother, he held on to his mother and she held on to the farmer and together they pulled and pulled and pulled and…at last the turnip came out of the ground and fell on the top of them.• In the evening they all sat down and they had a very good turnip soup: the farmer, his wife, his son, his daughter, the dog, the cat and a little mouse.
86. Esempio d’Unità d’Apprendimento• Destinatari: alunni del terzo anno di scuola secondaria di primo grado o del biennio della secondaria di secondo grado.
87. Pre-requisiti• conoscenza generale del contenuto della storia nella lingua madre;• possesso del lessico essenziale relativo alla descrizione d’oggetti, persone, relazioni familiari;• conoscenza d’alcune espressioni per esprimere stati d’animo e sensazioni;• informazioni acquisite sugli usi e i costumi ai tempi del medioevo;• riferimenti geografici del Paese in cui si svolge la storia.
88. Titolo: Tra storia e leggenda (King Arthur)Tempi di realizzazione: lo svolgimentodell’Unità d’Apprendimento l’arco di unquadrimestre con la frequenza di tre oresettimanali.Modi organizzativi: l’attività è rivoltaall’intero gruppo classe
89. • Mezzi e strumenti:• audiocassetta/CD allegato al testo• immagini e disegni• uso di software didattici (enciclopedie multimediali, uso dei programmi Paint e Power Point);• osservazione di “realia”;• uso di carte storiche e geografiche;• realizzazione di scene e costumi d’epoca;• uso della videocamera
90. Metodologia: Storytelling TPRApproccio comunicativo- funzionale
91. Obiettivi specifici Conoscenze (sapere)• Le aree semantiche • L’ambito lessicale (descrizione d’oggetti, relativo alle coordinate luoghi, persone). spaziali.• Le funzioni • Espansione dei campi comunicative semantici riferiti a (descrivere sentimenti e vicende e situazioni sensazioni, capacità ed narrate incapacità, obblighi e • Elementi di civiltà ed consigli, formulare approfondimento ipotesi). d’aspetti significativi della Gran Bretagna
92. Abilità (saper fare)• Descrivere oggetti, luoghi e persone.• Chiedere e dare informazioni riferite al proprio ed altrui vissuto• Interagire in brevi conversazioni concernenti situazioni di vita quotidiana• Comprendere globalmente e formulare messaggi di carattere personale• Dare e comprendere indicazioni a proposito dell’orientamento spaziale
93. • Chiedere/parlare d’avvenimenti presenti e passati.• Descrivere sequenze d’azioni.• Riferire ciò che è stato detto.• Comprendere/ricavare informazioni essenziali in una sequenza audiovisiva.• Conoscere e descrivere luoghi d’interesse paesaggistico e storico-culturale.• Riconoscere le caratteristiche significative d’alcuni aspetti della cultura anglosassone.
94. Competenze degli alunni• saper descrivere condizioni personali utilizzando un vocabolario semplice• saper comprendere messaggi riferiti a situazioni note• saper ricavare informazioni dalla realtà circostante• saper ascoltare l’esposizione di testi e ricavarne le informazioni essenziali
95. • saper individuare i punti-chiave in una sequenza audiovisiva• saper descrivere avvenimenti presenti e passati• saper individuare e descrivere luoghi d’interesse storico-geografico e culturale• saper relazionare intorno alle principali caratteristiche della civiltà anglosassone
96. Obiettivi formativi– stimolare l’interesse relativamente ad aspetti ambientali e culturali del Paese di cui si studia la lingua– acquisire conoscenze circa fatti e personaggi lontani da noi nel tempo e nello spazio– promuovere l’apprendimento e consolidare la comunicazione attraverso un codice linguistico diverso dal proprio
97. – conoscere il popolo inglese attraverso la storia, la geografia, le tradizioni religiose e pagane– riferire il contenuto essenziale della storia narrata e comprenderne il significato– presentare oralmente e con sicurezza persone, situazioni di vita ed esperienze– individuare le idee strutturali intorno a cui si sviluppa un argomento
98. Percorso didattico• Attività propedeutiche (warm up)• descrizione fisica di persone• semplici descrizioni d’oggetti e luoghi con l’ausilio di “realia” e d’immagini• interpretazione di brevi dialoghi per esprimere e le proprie sensazioni• conversazione sugli usi e i costumi ai tempi del medioevo• conoscenza geografica dei luoghi in cui si svolge la storia• esposizione delle parti salienti della storia da narrare in lingua madre
99. Introduzione (introduction)• S’individuano i personaggi principali della storia presentata, con l’uso delle immagini che accompagnano e commentano il testo; l’insegnante prima e gli alunni poi (in gruppi ed individualmente) ne descrivono i tratti essenziali.• Il docente introduce il lessico fondamentale e le parole chiave utili alla comprensione, utilizzando il linguaggio iconico e mimico- gestuale ed evitando quanto più possibile il ricorso alla traduzione in lingua madre
100. Presentazione globale (global presentation)• Il contenuto del testo sarà letto inizialmente dall’insegnante. In questa fase è decisivo l’intervento del docente, mediatore tra il vecchio ed il nuovo codice linguistico, la cui comprensione è favorita grazie anche a linguaggi che sfruttano diversi canali sensoriali, alternativi alle abilità di letto-scrittura.
101. Sviluppo e rinforzo delle attività (expansion and reinforcement)• Si ripropone la storia con l’uso di CD e/o audiocassetta. Gli alunni intervengono per gruppi ed individualmente per riferire oralmente il contenuto, integrare parti della storia con vocaboli e frasi mancanti e commentare il testo con l’ausilio d’immagini.• Da evitare il ricorso al testo scritto.• Successivamente si propongono attività di rinforzo del lessico e delle strutture acquisite. Ciò sarà possibile grazie ad esercitazioni che prevedono:
102. • individuazione e riordino delle diverse sequenze del racconto utilizzando disegni ed immagini ricercate in Internet o realizzate con il programma Paint;• attività di recitazione con la messa in scena della storia e l’assegnazione dei ruoli ai ragazzi che ne interpreteranno la parte;• ricerca sui luoghi, sui personaggi e sui fatti narrati con l’uso di carte storico-geografiche ed enciclopedie multimediali• ricostruzione della storia utilizzando il programma Power Point per inserire le immagini;• rinforzo degli ambiti lessicali e delle strutture linguistiche mediante l’uso di software specifici.
103. Verifica (evaluation)– lettura dell’insegnante di domande che prevedono risposte a scelta multipla o del tipo VERO/FALSO– ricostruzione d’immagini– risposte aperte– completamento di frasi/testi/questionari in forma orale– osservazione e descrizione di immagini
104. Raccordi trasversali• ambito storico-geografico: le principali forme di governo (la monarchia); le tradizioni popolari; rispetto del sistema di valori etici diverso dal proprio; la Gran Bretagna; eventi storici nei Paesi anglosassoni ai tempi del medioevo; la leggenda (documenti e fonti storiche);• tecnologia e informatica: uso del Personal Computer e di software didattici; conoscenza dei programmi di base; navigazione in Internet; consultazione d’opere multimediali;• area artistica: produzioni grafico-pittoriche; lettura d’immagini tratte dall’iconografia classica• area linguistica: conversazioni; testo descrittivo e testo narrativo; la drammatizzazione.
105. Maggiori approfondimenti e pratiche schede operative… C. Gabrieli & R. Gabrieli “DYSLEXIA: WHAT IS IT?” Armando Editore
Unita' didattica v
A scuola con la dislessia i giornata
Slides corso invalsi

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 Art.1
 Articolo 3
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