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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO - PDF
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1 Sent.622/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO in composizione monocratica, in persona del Cons. Dr.ssa Chiara Bersani ha pronunciato la seguente S EN T E N Z A Nel giudizio instaurato con ricorso n presentato da Irrera Riccardo, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Alessandra Polonio ed Anna Esti, e presso di loro domiciliato in Roma, alla Via Catanzaro n.9, presso l Avv. Papadia; Contro il Ministero della Difesa, l INPS, Avente ad oggetto costituzione della posizione assicurativa presso l INPS, Visti gli atti di causa; Uditi alla pubblica udienza del l Avv. Alberto Maria Papadia per delega dell Avv. Polonio, Ritenuto in F A T T O Il ricorrente si è congedato il dal servizio reso presso l Aereonautica Militare e con decreto del Ministero della Difesa, non avendo egli maturato il diritto a pensione, l amministrazione ha provveduto alla costituzione della posizione assicurativa presso l INPS ex art. 124 del d.pr. n. 1092/73 con liquidazione della indennità una tantum. Il ha
2 presentato domanda al Fondo di Previdenza per il personale di Volo per la ricongiunzione dei periodi assicurativi ex art. 2 della legge n. 29/79. Rilevando, dal suo estratto contributivo in rete, che non gli erano state accreditate le settimane corrispondenti alle maggiorazioni di un terzo per il servizio prestato in volo, inclusa la maggiorazione ex art. 20 del citato d.p.r., egli ha chiesto il all INPS la revisione del periodo contributivo con inclusione di tali maggiorazioni, ed a seguito della mancata risposta dell INPS il ha notificato al Ministero della Difesa, presso l Avvocatura di Stato, ed all INPS, presso la propria sede, il presente ricorso per l accertamento del diritto al computo del suddetto periodo di volo ai fini della costituzione di posizione assicurativa INPS ed ai fini della ricongiunzione. Sostiene in diritto la valenza, ai detti fini, del periodo di servizio prestato e non solo di quello effettivo, argomentando, contro le opposte conclusioni a cui sono giunte le Sez. Riunite di questa Corte n. 8 e n.11 del 2011/QM, in base al fatto che l art. 124 del citato d.p.r. rimane applicabile ai pensionamenti anteriori alla sua abrogazione e sostituzione da parte dell art. 12, comma 12 undecies, del d.l. n.78/210, conv. in legge n.122/2010 con decorrenza dal , nonché in base alla portata generale del diritto alla ricongiunzione, previsto dall art. 2 della legge n. 29/79, il quale è esteso a tutti i periodi di contribuzione obbligatoria, volontaria e figurativa. Con successiva memoria del ha ulteriormente argomentato la tesi della rilevanza del servizio utile ai fini del computo dei contributi confluenti nella posizione assicurativa presso l INPS, confutando le conclusioni della decisone delle SSRR in quanto non pertinente ad identica fattispecie, e sollevando in via subordinata questione di legittimità costituzionale dell art.124 d.p.r. n. 1092/73 per contrasto con gli artt. 3 e 38 Cost, comma II e IV,. nella parte in cui non prevedono che sia tenuto conto, nella costituzione della posizione assicurativa presso l INPS, anche dei periodi di servizio utile che danno logo ad aumenti nel computo dei servizi previsti dagli artt del d.p.r. n. 1092/73.
3 Il Ministero della Difesa si è costituito difendendo la legittimità dell operato in quanto la normativa vigente, l art. 124 del citato d.p.r., fa esclusivo riferimento al solo servizio prestato, con esclusione dunque di quello utile ad altri fini, come appunto alla maggiorazione per il servizio di volo, e ciò conformemente alle direttive generali dell amministrazione sul punto (circolare n.76 del 1960 e n. 21 del 1981, riferita proprio alla legge n. 29/79, emanata dal Ministero dell Economia e delle Finanze-ragioneria dello Stato) ed alla prevalente giurisprudenza di questa Corte (SSRR n.8 e n.11 del 2011), concludendo per il rigetto del ricorso ed in via subordinata sollevando eccezione di prescrizione. All udienza del l Avv.Aberto Papadia per delega dei difensori di parte ricorrente e l Avv.Boccia Neri per l INPS hanno concluso come in atti. D I R I T T O La pretesa concerne l accertamento del diritto al computo in sede di costituzione della posizione assicurativa della maggiorazione del servizio prestato in volo di cui, all art.20 del d.p.r. n.1092/73 1.D ufficio rileva il giudice che la spontanea costituzione del Ministero della Difesa ha sanato il difetto di notifica del ricorso nei suoi confronti, attesa l irrilevanza ai fini della regolare convocazione in giudizio della notifica effettuata nei suoi confronti presso l Avvocatura di Stato. 2.Nel merito, sostiene il ricorrente che detta maggiorazione, utile per espressa previsione di legge ai fini della misura della pensione, è rilevante anche ai fini del computo del periodo di servizio da prendere in considerazione per la costituzione della posizione assicurativa, perché le leggi principali che regolamentano la materia (legge 322/1958, legge 29/1979) fanno riferimento al servizio effettivamente prestato; a sostegno della tesi richiama la lettera dell articolo 124 del DPR 31 dicembre 1973 n 1092 nella quale l espressione servizio prestato sarebbe equipollente al servizio utile previsto dall articolo 40 dello stesso DPR. Ritiene in contrario il giudice che il servizio utile è previsto ed identificato nell art.40 del d.p.r. n del 1973, per il quale: la somma dei servizi e periodi computabili in quiescenza, considerati senza tener conto degli aumenti del precedente capo III - (che disciplina proprio
4 l'aumento nel computo dei servizi) - costituisce il servizio effettivo; con l aggiunta di tali aumenti, costituisce il servizio utile. Questi aumenti nel computo dei servizi del capo III sono previsti per le campagne di guerra, i servizi di navigazione e su costa, di volo, di confine, in reparti di correzione o stabilimenti militari di pena, in residenze disagiate da parte del personale dell Amministrazione degli affari esteri, in istituti d istruzione all estero, in lavori insalubri etc. Si tratta, in sostanza, di servizi considerati dal legislatore più onerosi dell ordinario e pertanto meritevoli di una maggiore considerazione ai fini pensionistici. Il servizio prestato è contemplato dall'art. 124 del d.p.r. n del 1973, che stabilisce: "qualora il dipendente civile ovvero il militare in servizio permanente o continuativo cessi dal servizio senza aver acquistato il diritto a pensione per mancanza della necessaria anzianità di servizio, si fa luogo alla costituzione della posizione assicurativa nella assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti presso l'istituto della previdenza sociale, per il periodo di servizio prestato". Orbene, ai fini della costituzione della posizione assicurativa il servizio prestato non può non essere il servizio realmente prestato, quindi il servizio effettivo. Il servizio utile, che per definizione è almeno in parte servizio non prestato, può essere pertanto utilizzato ai fini della liquidazione dell indennità una tantum che in applicazione degli artt. 42 e 52 del d.p.r. n del 1973 viene attribuita al personale cui non spetti la pensione, e non anche, appunto, ai fini della costituzione della posizione assicurativa. Solo per completezza argomentativa, osserva il giudice che la tesi del ricorrente comporterebbe inoltre violazione del generale divieto di doppia valutazione dei periodi contributivi, poiché considerare la supervalutazione dei servizi nella costituzione della posizione assicurativa comporterebbe una doppia valutazione del beneficio, che comporterebbe la rilevanza sia per determinare l ammontare dell indennità una tantum, sia per far sorgere il diritto a pensione nell assicurazione generale obbligatoria. Le recenti sentenze di questa Corte a Sezioni Riunite, n. 8 e n /QM, che pronunciandosi sulla questione di massima: Se, ai fini della costituzione della posizione assicurativa, di cui
5 all art. 124, comma 1, del DPR n. 1092/1973, l espressione periodo di servizio prestato, ivi contenuta, debba intendersi come servizio effettivo ovvero come servizio utile, hanno affermato che: Ai fini della costituzione della posizione assicurativa prevista dall art. 124, comma 1, del DPR n del , l espressione «periodo di servizio prestato», ivi contenuta, deve intendersi come «servizio effettivo» e non come «servizio utile», esimono il giudice dalla analisi e confutazione delle argomentazioni a sostegno della tesi del ricorrente, ancora sostenute da parte minoritaria della giurisprudenza e dalla Sez. Terza Appello in alcune anche recenti decisioni, in quanto il decisum delle SSRR di questa Corte assume portata determinante per il giudizio di primo grado per effetto dell art. 42, comma 2, della legge n. 69 del 2009, ossia con riguardo alle pronunce rese dal 04 luglio 2009, poiché dispone che l interpretazione nomofilattica delle SSRR sia vincolante per tutti i giudici, di prime e seconde cure, salvo il c.d. dissenso motivato determinante una nuova rimessione, possibile però esclusivamente per il Giudice di appello e non in questa sede. 3. Nè sono fondate le censure di illegittimità costituzionale sollevate dal ricorrente per tale differente disciplina. Nessuna delle discriminazioni prospettate può ravvedersi, trattandosi di istituti legati alla ratio di valorizzare differenti tipologie di periodi contributivi a differenti fini (al servizio prestato è collegato il sorgere del diritto al trattamento di quiescenza normale,articoli 42 e 52, mentre al servizio utile è collegata la misura della pensione, articoli 44 e 54). La diversa rilevanza dei due tipi di computo è ribadita a fini ancora diversi, quelli della determinazione della indennità una tantum, visto che essa spetta al personale che cessa dal servizio senza aver maturato il diritto a pensione, purché abbia compiuto un anno di servizio effettivo (articolo 42 ultimo comma e articolo 52 quinto comma), ma è rapportata ad una percentuale della base pensionabile per ogni anno di servizio utile (articoli 44, ultimo comma e 54, ultimo comma). Per tali motivi la pretesa è infondata ed il ricorso va respinto.
6 Per il pregresso contrastante orientamento giurisprudenziale in materia si dispone la compensazione delle spese. P Q M La Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale Lazio definitivamente pronunciando, RESPINGE Il ricorso in epigrafe. Spese compensate. Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio del IL GIUDICE F.to Chiara Bersani Pubblicata mediante deposito in Segreteria il 06/09/2013 Per il Direttore Il Dirigente F.to Marina Calabresi
SENT. 814/2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI dott. Luigi IMPECIATI nella pubblica udienza

References: art. 124
 art. 2
 art. 20
 art. 124
 art. 12
 art. 2
 art.124
 art. 124
 art.20
 articolo 124
 articolo 40
 art.40
 art. 124
 art. 124
 art. 42
 articolo 52