Source: http://www.federmanager.it/statuto-e-regolamenti/
Timestamp: 2017-10-22 08:25:42+00:00

Document:
Statuto e regolamenti - Federmanager
1. La Federazione Nazionale Dirigenti e dei Quadri Apicali di Aziende Industriali, denominata Federmanager, che ha sede in Roma, è costituita dalle Associazioni e dai Sindacati territoriali dei dirigenti e dei quadri apicali di aziende industriali, produttrici di beni e servizi o esercenti attività ausiliarie. Aderisce nelle forme stabilite dal Regolamento (allegato A al presente Statuto) Federmanager Quadri – Associazione Nazionale Quadri (in appresso Federmanager Quadri). (*)
2. Federmanager può stipulare patti associativi con le Organizzazioni rappresentative di figure di elevata professionalità del mondo del lavoro subordinato o parasubordinato. Agli appartenenti alle predette categorie può essere consentita l’iscrizione alle Organizzazioni territoriali indicate nel primo comma.
3. Laddove non regolate dal presente Statuto, le regole associative per le Organizzazioni di cui al comma precedente (quote, servizi, partecipazione agli Organi), saranno oggetto di apposito Regolamento, che sarà approvato dal Consiglio Nazionale.
(*) Testo non più in vigore in seguito alla cessazione del patto associativo sottoscritto in data 12 febbraio 2003.
1.Federmanager è un’Associazione di rappresentanza di competenze professionali, espressione di una cultura di impresa portatrice di valori identitari distintivi quali la capacità innovativa, la competitività, la meritocrazia, l’etica e la responsabilità sociale. Nella sua funzione di Organismo di rappresentanza sindacale e contrattuale, Federmanager esercita la propria rappresentatività nei confronti di tutte le componenti manageriali delle imprese ed aggiorna le proprie strategie contrattuali per renderle coerenti con l’evoluzione del ruolo manageriale e dei sistemi gestionali delle aziende.
2.Federmanager è indipendente da qualsiasi ideologia e Organizzazione politica e persegue lo scopo di valorizzare lo status dei dirigenti, dei quadri ai quali si applica un contratto collettivo o un accordo anche aziendale sottoscritto da Federmanager o, in assenza di tale circostanza, i quadri le cui competenze e attività siano riconducibili alla declaratoria contrattuale espressa all’art. 1, comma 1, sezione 2, dell’accordo 22 dicembre 2010 tra Confapi e Federmanager (qui di seguito identificati collettivamente come “quadri apicali”) dei quadri non rientranti in quest’ultima definizione – attraverso l’iscrizione alle Organizzazioni di cui al comma 2 dell’art. 1 – e delle altre figure di elevata professionalità del lavoro autonomo (in appresso tutte collettivamente riferite come “Categoria”) in tutte le sue componenti e in particolare di:
a) mettere a disposizione del Paese una categoria consapevole dei propri doveri e dei propri diritti, nonché delle proprie responsabilità in seno al mondo del lavoro e nei riguardi della produzione;
b) rappresentare e tutelare ad ogni livello gli interessi generali della categoria e gli obiettivi sindacali nella stipulazione e aggiornamento dei contratti collettivi di categoria e di settore, anche nei campi della previdenza e assistenza, davanti ai datori di lavoro, agli Organi parlamentari o di Governo, ad autorità politiche, amministrative e Organizzazioni di qualsiasi tipo, curandone anche gli aspetti applicativi e interpretativi;
c) promuovere, anche in rapporto con le altre componenti sociali, lo sviluppo di relazioni industriali tali che l’efficienza delle imprese migliori nel rispetto degli interessi generali del Paese;
d) dare il contributo della categoria alla soluzione dei problemi generali, ponendosi come strumento di supporto e stimolo degli Organi di Governo centrali e periferici, con competenti valutazioni, proposte e studi relativi, diffondendoli anche presso l’opinione pubblica;
e) attivare la partecipazione della Categoria nel processo di modernizzazione e di crescita economica e sociale del Paese, promuovendo una maggiore presenza nei problemi del territorio in cui si opera. A questo fine favorisce l’inserimento dei rappresentanti della Categoria negli Organismi nazionali e territoriali nei quali siano rappresentate le forze del lavoro e promuove la sua formazione permanente, non solo nello specifico campo professionale, ma anche in senso culturale più ampio;
f) favorire in campo nazionale e internazionale la cooperazione tra manager di aziende per la reciproca conoscenza e lo studio dei problemi di comune interesse, nonché per favorire opportuni processi relazionali e di accrescimento culturale e sociale;
g) indirizzare e coordinare l’attività delle Associazioni e/o dei Sindacati aderenti, al fine del conseguimento degli scopi associativi federali;
svolgere ogni attività utile per la realizzazione dei fini istituzionali sopra precisati, anche promuovendo associazioni, costituendo Società e/o assumendo partecipazioni, rafforzando tramite la promozione di servizi, l’assistenza e la solidarietà all’interno della categoria;
promuovere e fornire servizi, anche di tipo collaterale alle attività istituzionali, a favore della categoria al fine di promuovere lo sviluppo associativo e fidelizzare il rapporto con gli iscritti.
3.Federmanager adotta un codice etico fondato sui principi contenuti nella “Carta dei valori”, che si allega sub B al presente Statuto. Il codice etico si applica senza eccezione alcuna ai soci, agli organi e agli organismi sociali, ai dipendenti e ai collaboratori esterni, nonché a tutti coloro che operano per il conseguimento degli scopi federali.
1.Federmanager non potrà in alcun caso procedere alla distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la sua vita, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per obblighi di legge.
2.In caso di scioglimento, per qualunque causa, di Federmanager, il suo patrimonio dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe, ove esistente, ovvero in mancanza, a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
3. Gli esercizi di Federmanager chiudono al 31 dicembre di ciascun anno solare. Entro quattro mesi dalla data di chiusura, il Consiglio Nazionale approva il bilancio consuntivo, comprensivo dello stato patrimoniale, del rendiconto economico e del rendiconto finanziario.
1.Federmanager aderisce liberamente alla Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità, nonché ad altre Organizzazioni nazionali e internazionali, purché perseguano scopi conformi a quelli di cui al precedente art. 2 ed i loro ordinamenti non contrastino con il presente Statuto.
RAPPORTI TRA FEDERMANAGER E LE ORGANIZZAZIONI ADERENTI
1.Federmanager è costituita dalle Organizzazioni, territoriali e nazionale, indicate nell’art. 1, comma 1. Esse perseguono le finalità del presente Statuto e sono, pertanto, i soggetti federati.
2.La posizione associativa non è suscettibile di negoziazione, né di valutazione o rivalutazione economica o patrimoniale, né è trasmissibile a terzi a qualsivoglia titolo, anche in caso di scioglimento o di estinzione per qualsiasi motivo dell’Organismo aderente e di devoluzione totale o parziale del suo patrimonio o dei suoi diritti e obblighi a terzi.
3.La competenza dell’Associazione o del Sindacato territoriale coincide di norma con quella della relativa provincia, salvo i casi in cui più Sindacati territoriali aderenti a Federmanager siano già costituiti nell’ambito di una stessa provincia. Più Sindacati territoriali possono fondersi nell’ambito della stessa provincia o della stessa regione.
4.Il Consiglio Nazionale individua soluzioni idonee ad incentivare forme di aggregazione tra Associazioni e/o Sindacati territoriali al fine di fornire agli iscritti servizi più adeguati e a costi inferiori.
5.Si intendono “Associazioni e Sindacati territoriali”, tutte le autonome Organizzazioni presenti nel territorio e aderenti a Federmanager, indipendentemente dalla loro denominazione.
6.Gli Organi delle Associazioni e dei Sindacati territoriali, fatta eccezione per gli Organi monocratici, dovranno essere composti per almeno il 70% da dirigenti.
1.Le Associazioni e i Sindacati che non hanno partecipato alla costituzione di Federmanager possono chiedere di farne parte con domanda diretta alla Presidenza di Federmanager, corredandola con lo Statuto relativo e con gli eventuali regolamenti, nonché con gli elenchi degli iscritti, in numero non inferiore a 50 e dei componenti degli Organi direttivi.
2.Le domande di adesione di nuove Associazioni e di nuovi Sindacati a Federmanager sono esaminate dalla Giunta Esecutiva e da questa sottoposte alla decisione del Consiglio Nazionale.
3.Le domande sono esaminate nella prima riunione della Giunta, se pervenute alla Federazione almeno 15 giorni prima; in difetto, nella riunione immediatamente successiva.
1.La partecipazione a Federmanager delle Organizzazioni territoriali e nazionale indicate nell’art. 1, comma 1, ha carattere esclusivo e comporta l’obbligo di osservare il presente Statuto e le relative norme regolamentari, nonché le delibere dei competenti Organi federali.
2. Le Organizzazioni di cui al comma 1, non possono concludere patti di partecipazione con altre Organizzazioni od Organismi sindacali o partecipare all’attività di tali Organizzazioni od Organismi senza autorizzazione di Federmanager.
3. Copia dei verbali delle Assemblee delle Organizzazioni di cui al comma 1 deve essere inviata a Federmanager.
1.Compete alle Associazioni e ai Sindacati territoriali aderenti a Federmanager costituire nell’ambito delle aziende operanti nella propria circoscrizione territoriale delle “Rappresentanze Sindacali Aziendali dei dirigenti” e Rappresentanze Sindacali Aziendali dei quadri apicali a cui si applichi un contratto collettivo o un accordo aziendale sottoscritto da Federmanager, sulle quali esercitano attività di coordinamento e di controllo, soprattutto ai fini dell’osservanza del presente Statuto, nonché delle delibere e delle decisioni dei competenti Organi federali.
2.La costituzione, il funzionamento ed i compiti delle R.S.A., dei Coordinamenti di R.S.A., dei Coordinamenti dei Gruppi Pensionati, Giovani e di Organismi consultivi, di cui all’art. 17, quarto comma, sono regolati da appositi regolamenti emanati dalla Giunta Esecutiva.
3.I componenti delle R.S.A. devono essere iscritti ad una delle Associazioni o ad uno dei Sindacati territoriali aderenti a Federmanager e possono essere eletti o designati, rispettivamente, solo da dirigenti o quadri apicali che risultino, a loro volta, iscritti ad una delle suddette Organizzazioni.
1.Alle condizioni stabilite dal presente Statuto, possono iscriversi alle singole Associazioni e/o ai singoli Sindacati, tutti gli appartenenti alla “Categoria”, anche se sia cessato il loro rapporto di lavoro subordinato o para-subordinato.
2.E’ causa di non inscrivibilità alle Associazioni e/o ai Sindacati essere iscritti ad altri Sindacati di lavoratori subordinati o comunque svolgere attività contrarie agli scopi di Federmanager, o alle decisioni adottate dagli Organi della medesima.
3.I dirigenti in servizio o pensionati e i quadri apicali in servizio, possono iscriversi all’Associazione e/o al Sindacato territoriale nel quale ritengono di realizzare meglio la loro partecipazione sindacale. Possono mantenere l’iscrizione all’Associazione territoriale i quadri apicali pensionati già precedentemente iscritti, senza soluzione di continuità, come quadri apicali in servizio.
4.Coloro che continuano, quali dirigenti o quadri apicali, un rapporto di lavoro dipendente, pur essendo titolari di pensione, sono considerati dirigenti o quadri apicali in servizio a tutti gli effetti.
1.Il contributo sindacale associativo di iscrizione del dirigente, che ogni Sindacato deve applicare ai propri iscritti, è unitario ed è stabilito dal Consiglio Nazionale in sede di approvazione del bilancio preventivo annuale.
1-bis. Il sopra indicato contributo sindacale associativo è ridotto del 20% per i quadri apicali ai quali si applichi un contratto collettivo o un accordo aziendale sottoscritto da Federmanager.
2.E’ facoltà del Consiglio Nazionale stabilire:
un contributo sindacale in misura ridotta per i dirigenti pensionati o in mobilità o in contribuzione volontaria;
un contributo sindacale in misura ridotta per i quadri apicali ai quali non si applichi un -contratto collettivo o un accordo aziendale sottoscritto da Federmanager;
eventuali contributi straordinari ed altri interventi finanziari per eccezionali situazioni o necessità, nonché per iniziative particolari che Federmanager ritenga di dover intraprendere.
3.L’Associazione o il Sindacato territoriale non può applicare ai propri iscritti un contributo associativo inferiore a quello determinato dal Consiglio Nazionale.
4.L’Associazione o Il Sindacato territoriale può chiedere ai propri iscritti (a proprio totale favore) una maggiorazione del contributo sindacale associativo, specificandone le particolari esigenze che lo richiedono e dandone comunicazione a Federmanager.
5.Il Consiglio Nazionale determina inoltre la quota percentuale del contributo sindacale associativo annuale di iscrizione del dirigente e del quadro apicale che ogni Associazione e/o Sindacato è tenuto a corrispondere a Federmanager, nonché le modalità di versamento.
6.Le delibere saranno prese con la maggioranza qualificata di almeno i 2/3 dei votanti.
1.Costituiscono causa di cessazione di partecipazione a Federmanager:
lo scioglimento dell’Associazione o del Sindacato aderente;
il recesso volontario, da effettuare con il preavviso di un anno da parte dell’Organizzazione aderente che, tuttavia, resta obbligato a corrispondere i contributi sindacali per l’intera durata del preavviso;
la delibera, in tal senso, del Consiglio Nazionale con il voto favorevole dei 4/5 dei suoi componenti;
2.Parimenti la posizione associativa si estingue in caso di fusione o incorporazione dell’Organizzazione aderente in altre strutture, di scissione anche parziale dello stesso, di conferimento totale o parziale delle sue attività e passività, di trasformazione della sua struttura giuridica e in ogni ulteriore fenomeno in cui si possa ravvisare una sostanziale modificazione soggettiva dell’Ente aderente.
3.Le Organizzazioni aderenti che, per qualsiasi motivo, cessano di appartenere a Federmanager, perdono ogni diritto sul patrimonio federale.
1.Il Consiglio Nazionale può comminare all’Organizzazione aderente, nonché all’Unione Regionale, a seconda della gravità dell’inadempienza, le seguenti sanzioni:
2.La radiazione è comminata in caso di persistente violazione degli obblighi sanciti dal presente Statuto, o, in caso di violazione degli artt. 5, comma 6, 7 e 10.
3.Per la validità della delibera di radiazione è richiesto il voto favorevole di almeno due terzi dei componenti il Consiglio Nazionale, escludendo dal quorum e dal voto, i consiglieri appartenenti all’Unione Regionale o iscritti all’Organizzazione aderente della cui radiazione si discute.
4.Il Consiglio Nazionale può comminare le stesse sanzioni, di cui alle lettere a-b-c del 1° comma, nonché la decadenza dalla carica, nei confronti di coloro che, rivestendo cariche sociali nella Organizzazione federale, abbiano posto in essere comportamenti contrastanti con le norme del presente Statuto e con le deliberazioni federali.
5.Contro tutte le sanzioni è ammesso il ricorso al Collegio Nazionale dei Probiviri, la cui decisione è definitiva.
1.Le Associazioni e/o i Sindacati, compresi nel territorio di una Regione, sono tenuti a raggrupparsi in Unione Regionale dei Sindacati Dirigenti e Quadri Apicali di Aziende Industriali.
2.Là dove esiste un’Associazione o un Sindacato che assolve alle funzioni di Sindacato regionale, esso assolve anche a quelle di Unione Regionale.
1.Le Unioni Regionali delle Associazioni e dei Sindacati dei Dirigenti e Quadri Apicali di aziende industriali, in collegamento con gli Organi competenti di Federmanager, esercitano le seguenti attività:
rappresentare, nell’ambito delle direttive federali, gli interessi specifici degli iscritti nelle relative Regioni, davanti a Organizzazioni datoriali, istituzionali, politiche e amministrative;
fungere da circoscrizione elettorale per l’elezione dei rappresentanti territoriali effettivi e sostituti nel Congresso e nel Consiglio Nazionale, secondo le norme specificate agli artt. 21-23-24;
promuovere prestazioni comuni per i servizi di consulenza, assistenza e tutela agli iscritti che ne fossero carenti, presso le rispettive Associazioni e/o i rispettivi Sindacati, utilizzando le relative strutture esistenti nell’ambito regionale, con ripartizione proporzionale delle spese fra le Associazioni e/o i Sindacati che intendano usufruirne.
1.Le Unioni Regionali si strutturano, al minimo di apparati e di adempimenti organizzativi, in relazione alle situazioni locali.
2.Le Unioni Regionali sono rette da Organismi rappresentativi di tutte le Associazioni e di tutti i Sindacati aderenti.
3.Copia dei verbali delle assemblee delle Unioni Regionali deve essere inviata a Federmanager.
ORGANIZZAZIONE DI FEDERMANAGER
1.Gli Organi di Federmanager sono:
2.Quando una norma del presente Statuto o dei Regolamenti federali usa l’espressione “cariche federali”, essa deve intendersi riferita esclusivamente agli Organi sopra indicati.
1.La Commissione Lavoro e Welfare assolve a funzioni consultive permanenti della Federazione.
2.Detta Commissione è composta da n. 6 membri, compreso il “Coordinatore”. Almeno 4 dei 6 componenti devono essere iscritti in servizio.
3.Sono istituiti, inoltre, in via permanente, dalla Federazione, i Coordinamenti Nazionali dei Gruppi Pensionati e Giovani.
3. bis – Due dei componenti la Commissione Lavoro e Welfare ad esclusione del Coordinatore, sono nominati uno dal Comitato Nazionale di Coordinamento dei Gruppi Pensionati e l’altro dal Coordinamento Nazionale Giovani.
4.La Federazione può altresì costituire altri Organismi consultivi, tra i quali una Consulta dei Coordinamenti Nazionali di R.S.A. e dei rappresentanti degli iscritti delle piccole e medie imprese, nonché Commissioni per uno specifico settore industriale.
5.Alla predetta Commissione e agli Organismi di cui ai precedenti commi, possono partecipare, in qualità di esperti, senza diritto di voto, dipendenti della Federazione e/o delle Associazioni e/o dei Sindacati e/o consulenti esterni.
1.Il Congresso Nazionale è l’Organo di indirizzo di Federmanager.
2.Il Congresso dibatte e delibera sulle materie di cui al successivo art. 20.
3.Le decisioni del Congresso sono vincolanti per tutti gli Organi ed Organismi di Federmanager, delle Organizzazioni aderenti nonché delle Unioni Regionali.
1.Il Congresso, ordinario o straordinario, è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. Il Congresso ordinario deve essere tenuto con periodicità triennale.
2.La convocazione del Congresso è di competenza del Consiglio federale; in via straordinaria può essere convocata dal Presidente Federale e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. La convocazione del Congresso straordinario può altresì essere richiesta da almeno 1/4 dei componenti del Consiglio Nazionale, ovvero da almeno 1/5 delle Associazioni e/o dei Sindacati che, complessivamente, rappresentino almeno il 15% degli iscritti. Il Congresso dovrà tenersi entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta e si svolgerà con le modalità previste per il Congresso in via ordinaria.
elegge e revoca il Presidente unitamente al Vice Presidente e ne approva il programma triennale. Il Presidente e il Vice Presidente non devono avere lo stesso status (servizio o pensione) e non devono appartenere alla stessa Associazione territoriale;
elegge e revoca il Tesoriere;
delibera l’adesione di Federmanager alla Cida o ad altra Confederazione;
determina le linee di politica sindacale e gli obiettivi strategici di Federmanager in campo sindacale, contrattuale e previdenziale;
approva, con la maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti, le proposte di modifiche statutarie deliberate dal Consiglio Nazionale;
approva, con la maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti, le modifiche del Regolamento per l’elezione di cariche federali di competenza propria e del Consiglio Nazionale;
delibera, con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei votanti, l’eventuale liquidazione o scioglimento di Federmanager, disponendo sulla destinazione del patrimonio e sulla nomina dei liquidatori.
2.Le delibere congressuali sono valide con la maggioranza dei votanti, salvo diversa previsione.
1.Il programma previsto all’art. 20, comma 1, lett. a), deve essere depositato presso Federmanager almeno 35 giorni prima della data di svolgimento del Congresso e inviato da Federmanager alle Associazioni territoriali 30 giorni prima di tale data.
2.Temi e documenti specifici possono essere proposti da almeno ¼ dei Consiglieri nazionali, oppure da 1/5 delle Associazioni e/o dei Sindacati che rappresentino almeno il 10% degli iscritti e devono essere presentati alla Federazione almeno 35 giorni prima della data di svolgimento del Congresso e da questa diramati alle Associazioni territoriali 30 giorni prima di tale data.
3.I temi e i documenti di cui al precedente comma 2, potranno essere recepiti nel programma comune dei candidati di cui all’art. 20, comma 1, lett. a) e, in tal caso, i candidati medesimi ne daranno comunicazione in sede congressuale e prima dello svolgimento delle elezioni.
4.Dopo l’elezione del Presidente e Vice Presidente e la contestuale approvazione del programma, i temi e i documenti di cui al precedente comma 2, non recepiti nel programma comune, possono essere presentati sotto forma di mozione e sottoposti a votazione, purchè integrativi dello stesso programma.
1.Il Congresso Nazionale è costituito dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Tesoriere, dai Delegati eletti dagli iscritti alle Associazioni e/o ai Sindacati nell’ambito delle rispettive Unioni Regionali, nonché dai delegati spettanti a FedermanagerQuadri, ai sensi del vigente Regolamento. (*) A ciascuna Unione compete il numero di delegati risultante dall’applicazione del più favorevole dei seguenti, alternativi, criteri:
un delegato per ogni Associazione o Sindacato da cui è costituita l’Unione;
un delegato per ogni 500 iscritti, calcolando per intero i resti maggiori di 250 ed ignorando i resti pari o inferiori.
L’allegata Tabella 1 ne costituisce esempio applicativo.
2.La consistenza associativa viene determinata sulla base degli iscritti al 31 dicembre, per i quali risultino interamente versati i contributi associativi a Federmanager entro il 28 febbraio dell’anno successivo. In difetto, la consistenza associativa dell’Unione, sarà ridotta in proporzione dell’entità della quota omessa rispetto al suo ammontare annuo.
3.Il mandato ai Delegati ha inizio con il Congresso Ordinario, e si estende ad ogni Congresso straordinario che venga comunque tenuto prima dell’Ordinario del triennio successivo. I Delegati sono rieleggibili senza limiti.
4.Le Unioni Regionali che, in conseguenza delle situazioni associative delle Associazioni e/o dei Sindacati ad esse aderenti, hanno diritto ad un numero di delegati inferiore a cinque, dovranno nominare questi ultimi, osservando il seguente criterio di ripartizione tra iscritti in servizio e iscritti pensionati:
in caso di n. 4 delegati: n. 2 in servizio e n. 2 in pensione;
in caso di n. 3 delegati: n. 2 in servizio e n. 1 in pensione;
in caso di n. 2 delegati: n. 1 in servizio e n. 1 in pensione;
in caso di n. 1 delegato: libertà di scelta.
Le Unioni Regionali che hanno diritto a cinque o più delegati dovranno nominarli garantendo che il 60% di tali delegati siano iscritti in attività di servizio ed il 40% siano iscritti in pensione.
4-bis. Le Unioni Regionali che hanno diritto ad almeno 5 delegati dovranno garantire che almeno il 70% di essi siano dirigenti.
4-ter. I nominativi dei delegati, indicati da ciascuna Unione Regionale, dovranno pervenire a Federmanager almeno 60 giorni prima della data del Congresso Ordinario.
5.In caso di impedimento del delegato, parteciperà alla riunione congressuale un delegato supplente nominato dall’Unione Regionale.
(*) Testo non più in vigore in seguito alla cessazione del patto associativo sottoscritto in data 12 febbraio 2013.
1.Il Consiglio Nazionale è l’Organo preposto a dare attuazione alle linee di politica sindacale e alle deliberazioni assunte dal Congresso mediante
l’approvazione del programma.
delibera il programma di attività per il raggiungimento delle linee e degli obiettivi stabiliti nel programma e ne verifica semestralmente la
determina le linee di politica sindacale e gli obiettivi strategici che si impongono per nuove situazioni tra un Congresso e l’altro;
delibera l’impostazione strategica delle contrattazioni collettive di rilevanza nazionale e le necessarie azioni di sostegno. Delibera o ratifica
la stipulazione dei contratti collettivi di lavoro di rilevanza nazionale. Approva le linee di impostazione strategica di Federmanager rispetto
alle attività degli Enti collaterali determinate dalla Giunta Esecutiva, e ne verifica periodicamente l’attuazione.
delibera nuove iniziative e attività che incidano sugli istituti sindacali della categoria;
delibera l’adesione di Federmanager alle altre Organizzazioni nazionali e internazionali di cui all’art. 4, diverse dalle Confederazioni;
sottopone all’approvazione del Congresso;
a)le modifiche statutarie;
b)l’eventuale scioglimento e liquidazione di Federmanager;
approva il bilancio consuntivo e la Relazione del Presidente sull’attività svolta;
esamina e approva entro il 31 dicembre dell’anno precedente, il bilancio preventivo corredato dal programma annuale di attività, determinando, con
la maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti, la misura del contributo associativo valido per l’anno successivo e le modalità di pagamento
delle quote di competenza di Federmanager, le variazioni del contributo ai sensi dell’art. 10, i contributi straordinari e altri interventi
finanziari per eventuali iniziative che Federmanager ritenga di dover intraprendere;
stabilisce gli eventuali emolumenti per il Presidente ed il Vice Presidente di Federmanager;
elegge, con facoltà di revoca:
a) il Vice Presidente federale, su proposta del Presidente, in caso di dimissioni o revoca del solo Vice Presidente, ai sensi dell’art. 31, comma
3.bis);
b) i componenti della Giunta Esecutiva tra i Consiglieri nazionali e il rappresentante del Coordinamento Nazionale Giovani Dirigenti tra quelli
inseriti nella rosa, fino a un massimo di 3 candidati, proposta dal Coordinamento stesso;
c) il Coordinatore della Commissione Lavoro e Welfare, tra i Consiglieri nazionali in servizio, che assume anche il ruolo di Capo Delegazione
d) n. 5 componenti in servizio della Delegazione federale per le contrattazioni collettive di rilevanza nazionale, che decadono in caso di
pensionamento prima della scadenza del mandato;
e) il Presidente e n. 5 membri del Comitato Nazionale di Coordinamento dei Gruppi Pensionati;
f) i componenti della Commissione consultiva permanente, con le eccezioni indicate nell’art. 17, comma 3.bis, determinando, di volta in volta, gli
indirizzi per lo svolgimento delle attività della predetta Commissione;
g) i Presidenti e gli altri rappresentanti Federmanager negli Enti collaterali, ad eccezione dei componenti delle Assemblee dei predetti Enti, fatto
salvo quanto previsto dall’art. 27 primo comma, punto 11, e decidendo preliminarmente sulla eventuale proposta della Giunta Esecutiva, di nominare
alle predette cariche coloro che intrattengano con Federmanager o con le Associazioni e/o i Sindacati territoriali, rapporti di lavoro subordinato
o di collaborazione o comunque implicanti compensi a carattere continuativo. Si intendono per Enti collaterali, ai fini del presente Statuto, con
esclusione degli Enti di cui al precedente art. 4, tutti quegli Organismi esterni ai quali Federmanager comunque, partecipa mediante propri
rappresentanti eletti o designati per il perseguimento e la tutela di interessi categoriali o generali, nonché per l’espletamento di particolari
servizi per la categoria;
designa il candidato Federmanager alla presidenza degli Enti di cui al precedente art.4;
approva e modifica il Regolamento per la nomina a cariche e incarichi di competenza della Giunta Esecutiva;
adotta provvedimenti relativi ai precedenti artt. 11 e 12;
approva, su proposta della Giunta Esecutiva, il codice etico ed eventuali sue modificazioni ed integrazioni;
delibera, su proposta della Giunta Esecutiva, interventi della Federazione a supporto delle Associazioni in crisi e non in grado di perseguire le
approva, su proposta della Giunta Esecutiva le modificazioni e le integrazioni al Regolamento per l’adesione di Federmanager Quadri, allegato A al
presente Statuto. (*)
Il Consiglio Nazionale è costituito dal Presidente, dal Vice Presidente e dal Tesoriere federali, quali membri di diritto, dagli eletti dalle
Unioni Regionali secondo le modalità di cui all’articolo seguente, nonché dai rappresentanti di Federmanager Quadri in base a quanto previsto nel
relativo Regolamento. (*)
Ai lavori del Consiglio partecipano, con facoltà di intervento, i Presidenti delle Associazioni e dei Sindacati territoriali che non abbiano alcun
proprio iscritto tra i Consiglieri eletti dalle Unioni Regionali, ai sensi del successivo art. 24, comma 1, lett. a) e b). Essi non sono
sostituibili in caso di assenza o di impedimento.
Ciascuna Unione Regionale è rappresentata nel Consiglio Nazionale, secondo l’allegata Tabella 2, come segue:
a) da un consigliere qualunque sia il numero degli iscritti alle Associazioni e/o ai Sindacati che costituiscono l’Unione stessa;
b)da un ulteriore numero di consiglieri attribuito in proporzione al numero degli iscritti, diminuito di 1000. Le frazioni di percentuale
comporteranno, seguendo il loro ordine di grandezza, l’attribuzione alle Unioni di ulteriori consiglieri sino a concorrenza dei posti disponibili,
determinati dividendo per mille la consistenza associativa di cui al successivo quarto comma.
Per l’Unione Regionale Trentino Alto Adige, i consiglieri, qualunque sia il numero degli iscritti, debbono essere due, iscritti, rispettivamente,
uno al Sindacato di Bolzano e uno a quello di Trento.
Limitatamente alle delibere consiliari concernenti i contributi associativi, l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, nonchè
l’approvazione del CCNL con la Confindustria, il Consiglio Nazionale è integrato dai Presidenti delle Associazioni e dei Sindacati territoriali di
cui al precedente comma 2, con diritto di voto.
La consistenza associativa viene determinata sulla base degli iscritti al 31 dicembre, per i quali risultino interamente versati i contributi
associativi a Federmanager entro il 28 febbraio dell’anno successivo. In difetto, la consistenza associativa dell’Unione, sarà ridotta in
proporzione dell’entità della quota omessa rispetto al suo ammontare annuo.
Al fine di garantire alle Unioni Regionali, tramite loro rappresentanti, continuità di partecipazione alle sedute del Consiglio Nazionale, le
stesse eleggono Consiglieri nazionali sostituti che, secondo l’ordine di comunicazione a Federmanager, partecipano alle sedute stesse in assenza
degli effettivi e che subentrano agli stessi in caso di cessazione dalla carica o in caso di revoca del mandato ai sensi del successivo comma
8.bis, fermo restando quanto disposto dall’ultimo comma del presente articolo. Le Unioni reintegrano di volta in volta la lista dei consiglieri
sostituti.
Il numero dei sostituti da eleggere è il seguente:
un sostituto se l’Unione Regionale è rappresentata da un Consigliere nazionale effettivo;
due sostituti se l’Unione Regionale è rappresentata da due a cinque Consiglieri nazionali effettivi;
quattro sostituti se l’Unione Regionale è rappresentata da oltre cinque Consiglieri nazionali effettivi.
L’elezione dei Consiglieri nazionali effettivi e sostituti da parte dell’Unione Regionale deve avvenire da parte di un consesso nel quale siano
stati chiamati a partecipare tutte le Associazioni e/o Sindacati costituenti le Unioni Regionali.
Le Unioni Regionali devono far pervenire a Federmanager, a pena di decadenza, i nominativi dei Consiglieri nazionali, effettivi e sostituti, entro
e non oltre 30 giorni prima della data di insediamento dell’Organo; data che dovrà essere comunicata alle predette Unioni almeno 60 giorni prima.
8.bis – Su proposta delle Associazioni o dei Sindacati di appartenenza, le Unioni Regionali hanno facoltà di revocare il mandato ai Consiglieri
L’aliquota del 60%, da riservare agli iscritti in servizio, dovrà essere la soglia delle Unioni Regionali che hanno 5 o più delegati; quelle che ne
hanno 4 o 2 dovranno riservare agli iscritti in servizio almeno una aliquota del 50%; quelle che ne hanno 3, una aliquota di un terzo; quelle che
ne hanno 1 saranno libere di scegliere i loro rappresentanti tra gli iscritti in servizio o in pensione.
Le Unioni Regionali che hanno diritto ad almeno 5 delegati dovranno garantire che almeno il 70% di essi siano dirigenti.
Il Consiglio Nazionale si riunisce, di norma, almeno 4 volte l’anno o quando il Presidente lo ritenga opportuno o ne faccia richiesta almeno 1/4
dei componenti del Consiglio.
In questo ultimo caso la riunione dovrà avere luogo entro 30 giorni dalla richiesta.
In ogni caso, il Consiglio Nazionale dovrà essere convocato entro e non oltre 45 giorni dal giorno in cui si è concluso il Congresso Nazionale,
ordinario o straordinario.
Il Consiglio Nazionale è convocato dal Presidente mediante lettera, fax o e-mail, con conferma di lettura, con un preavviso di almeno 10 giorni
rispetto a quello fissato per la riunione; nell’avviso di convocazione dovranno essere indicati l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora stabiliti per la riunione.
1.dà attuazione alle delibere e ai programmi del Consiglio Nazionale, decidendo le modalità di attuazione di questi ultimi;
1.bis – in coerenza con le deliberazioni congressuali delibera iniziative di intervento e di comportamento nei confronti delle istituzioni, delle
forze politiche e sociali e verso l’opinione pubblica;
2.esercita il controllo sullo svolgimento delle contrattazioni collettive di rilevanza nazionale;
2.bis. ha facoltà di integrare la Delegazione federale per le contrattazioni collettive di rilevanza nazionale, con dirigenti espressione dei settori
che abbiano una specifica contrattazione collettiva;
3.nomina e revoca il Direttore Generale;
4.delibera gli indirizzi per la gestione economica;
5.approva le proposte di Bilancio preventivo e consuntivo predisposte dal Tesoriere e la relazione sul programma (allegata al preventivo) e sulle
attività svolte (allegata al consuntivo), da presentare al Consiglio Nazionale per la successiva approvazione da parte del Consiglio stesso;
6.delibera sull’accoglimento delle domande di adesione a Federmanager di nuove Associazioni e/o Sindacati;
6.bis – stipula, con le forme e modalità di esercizio ritenute necessarie, i patti associativi di cui all’art. 1, comma 2, consentendo, nel caso,
l’iscrizione degli interessati alle Associazioni e/o Sindacati territoriali;
7.approva l’ordinamento generale dei servizi di Federmanager, la nomina dei dirigenti e il relativo trattamento;
8.determina, sottoponendole all’approvazione del Consiglio, le linee di impostazione strategica di Federmanager rispetto agli Enti collaterali,
verificandone annualmente e ogni qualvolta la Giunta lo reputi necessario, l’attuazione da parte degli Enti stessi, dei quali segue le attività e
le iniziative. Indirizza e vigila sull’attività dei rappresentanti Federmanager in tali Enti, nei confronti dei quali ha facoltà di proporne la
revoca al Consiglio Nazionale;
8.bis – individua i profili e le competenze professionali necessarie per assumere le cariche di Presidente, di Vice Presidente e di componente del
CdA negli Enti collaterali;
8.ter – può predisporre, in aggiunta alle candidature del Presidente e del Vice Presidente degli Enti collaterali, presentate ai sensi dell’art. 1,
comma 4.bis, del Regolamento per le elezioni di competenza del Consiglio Nazionale, una rosa di candidati, condivisi dall’Associazione di
rispettiva appartenenza, da sottoporre all’elezione del Consiglio Nazionale;
9.emana le norme relative alla costituzione, al funzionamento ai compiti delle RSA, dei Coordinamenti delle RSA, dei Coordinamenti dei Gruppi
Pensionati e dei Gruppi Giovani. Il regolamento di funzionamento dei Coordinamenti Nazionali dei Gruppi Pensionati e dei Gruppi Giovani, preparato
dagli stessi, deve essere sottoposto ad approvazione della Giunta Esecutiva entro 90 (novanta) giorni dall’insediamento del Consiglio Nazionale;
9.bis – approva e modifica il Regolamento per lo svolgimento dei dibattiti congressuali;
9.ter – approva gli statuti, e le eventuali modifiche, di Associazioni, Enti promossi e finalizzati da Federmanager;
10.costituisce gruppi di lavoro per problematiche specifiche e temporanee e ne nomina, con facoltà di revoca, i componenti;
11.sulla base di candidature inoltrate dalle Unioni Regionali e nel rispetto dei criteri fissati dal Consiglio Nazionale, nomina, con facoltà di
revoca, gli amministratori degli Enti e/o Organismi totalmente partecipati da Federmanager;
11.bis. nomina i componenti delle Assemblee negli Enti collaterali, tenendo conto delle specifiche competenze;
11.ter – nomina e revoca i rappresentanti Federmanager nel Consiglio Nazionale e nei Collegi Nazionali dei Revisori dei Conti e dei Probiviri della Cida o di altra Confederazione. Le nomine alla carica di membro degli Organi confederali collegiali, in numero pari ai posti spettanti a
Federmanager, vengono deliberate, sentendo preventivamente le Unioni Regionali Federmanager. Nei casi in cui lo Statuto confederale non determini i
predetti posti, il numero delle candidature sarà determinato, di volta in volta, dalla Giunta Esecutiva. La Giunta deve, preferenzialmente, tenere
conto della consistenza associativa di ciascuna Unione regionale Federmanager e dell’opportunità di corrispondenza fra gli Organi collegiali
federali e gli Organi collegiali confederali;
12.propone al Consiglio Nazionale la nomina, quali rappresentanti Federmanager negli Organi di gestione e di controllo degli Enti categoriali,
cogestiti con le parti imprenditoriali, di coloro i quali abbiano rapporti di lavoro subordinato o di collaborazione o comunque implicanti compensi
a carattere continuativo con la Federmanager o con le Associazioni e/o i Sindacati territoriali;
12.bis – propone al Consiglio Nazionale le modifiche e/o integrazioni al codice etico;
12.ter – propone al Consiglio Nazionale le modifiche e/o integrazioni al Regolamento per l’adesione di Federmanager Quadri, allegato A; (*)
13.si surroga, in caso di necessità e urgenza, alle decisioni di competenza del Consiglio Nazionale, fatta salva la successiva ratifica di
14.predispone l’istruttoria delle materie da sottoporre al Consiglio Nazionale;
15.accerta e dichiara le decadenze;
15.bis. determina annualmente la quota associativa dovuta da Federmanager Quadri a Federmanager per ciascun iscritto indicato negli elenchi che dovrà
trasmettere con le stesse cadenze stabilite per le Associazioni territoriali; (*)
16.assume ogni altra deliberazione non espressamente riservata ad altri Organi di Federmanager;
17.per un migliore espletamento delle attività di competenza, la Giunta Esecutiva, su proposta della Presidenza, può attribuire a propri componenti
deleghe per il coordinamento e la supervisione di specifiche attività o iniziative non espressamente riservate alla competenza di altri Organi e
18.propone al Consiglio Nazionale interventi della Federazione a supporto delle Associazioni in crisi e non in grado di perseguire le finalità
19.convoca il Congresso Nazionale straordinario per l’elezione del Presidente e del Vice Presidente in caso di dimissioni o revoca del Presidente con
contestuale decadenza del Vice Presidente.
(*) Testo non più in vigore in seguito alla cessazione del patto associativo sottoscritto in data 12 febbraio 2003
1.La Giunta Esecutiva è composta da 11 membri, di cui 3 membri di diritto, nelle persone del Presidente, del Vice Presidente e del Tesoriere
federali; 7 membri eletti dal Consiglio Nazionale tra i propri componenti; e 1 membro in rappresentanza del Coordinamento Nazionale Giovani
Dirigenti eletto dal Consiglio Nazionale tra i candidati – massimo 3 – proposti al Consiglio Nazionale dal Coordinamento stesso.
2.Degli 11 membri 6 devono essere iscritti in servizio e 5 iscritti in pensione.
3.Al fine di garantire il rispetto della ripartizione di cui sopra, l’elezione viene effettuata indicando i candidati con liste separate: una per gli
iscritti in attività di servizio e una per gli iscritti pensionati.
4.Nel caso di dimissioni, decadenza o revoca di taluno dei predetti componenti nel corso del mandato, si procederà alla elezione del nuovo componente
alla prima riunione utile del Consiglio Nazionale.
5.Nel corso del triennio di durata del mandato, i componenti della Giunta Esecutiva, ad eccezione del Presidente, non possono essere eletti,
nominati, designati ad altre cariche o incarichi federali, anche se dimissionari, salvo per le Assemblee degli Enti collaterali. I membri della
Giunta possono essere, invece, eletti, nominati o indicati a incarichi di designazione confederale: per questi ultimi la Giunta sottoporrà la
proposta a ratifica del Consiglio Nazionale.
In ordine alle modifiche introdotte al comma 4, vengono fatte salve le cariche e gli incarichi in essere, nonché le nomine già deliberate dai competenti
Organi federali, ancorché le cariche o gli incarichi non siano ancora stati assunti, fino a scadenza di tali rispettive cariche o incarichi.
1.La Giunta Esecutiva si riunisce di norma ogni mese e ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta almeno quattro dei
suoi membri. La Giunta è convocata dal Presidente, mediante lettera, fax o e-mail con preavviso di almeno 10 giorni rispetto a quello fissato per
2.Nell’avviso di convocazione dovranno essere indicati l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora stabiliti per la riunione.
3.In caso di urgenza, è ammessa la convocazione con un preavviso di almeno 2 giorni.
4.I verbali delle riunioni della Giunta Esecutiva sono a disposizione dei Consiglieri nazionali.
1.Il Presidente, espressione dell’unità e dell’operante solidarietà della categoria, ha il mandato del perseguimento dei fini e della difesa degli interessi della stessa, nel rispetto dello Statuto federale.
a)si rende interprete verso le parti sociali e politiche della posizione, degli interessi e degli obiettivi dei dirigenti e dei quadri apicali delle aziende industriali;
b)promuove le attività e le delibere degli Organi federali, stimola e coordina le attività delle Associazioni e/o dei Sindacati e delle Unioni Regionali;
c)convoca e presiede il Consiglio Nazionale e la Giunta Esecutiva;
d)predispone l’ordine del giorno delle riunioni dei detti Organi collegiali;
e)ha facoltà di assistere, in proprio o tramite proprio delegato, alle Assemblee delle Associazioni e/o dei Sindacati aderenti e delle Unioni regionali;
f)è responsabile della politica economica e finanziaria di Federmanager;
g)ha la rappresentanza legale di Federmanager a tutti gli effetti, di fronte ai terzi e in giudizio, con facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti;
h)sottopone al Consiglio Nazionale le proposte di provvedimenti sulle materie di competenza dello stesso Consiglio;
i)sottopone alla Giunta, sentito il Direttore Generale, l’ordinamento dei servizi di Federmanager, la nomina dei dirigenti e il loro trattamento;
j)presenta al Consiglio Nazionale la relazione annuale.
2.Il Presidente dovrà mettere il Vice Presidente in grado di assolvere in qualsiasi momento alle sue funzioni vicarie.
1.Il Vice Presidente coadiuva il Presidente e, a tal fine, può ricevere da quest’ultimo mandati o deleghe per seguire specifiche questioni o materie.
2.Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nel caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo.
3.Qualora l’assenza o l’impedimento del Presidente duri oltre tre mesi, il Presidente stesso è dichiarato decaduto dalla Giunta Esecutiva. In presenza di dimissioni o revoca del Presidente, con contestuale decadenza anche del Vice Presidente, la Giunta Esecutiva convoca, entro i tre mesi successivi, il Congresso per l’elezione del nuovo Presidente e del Vice Presidente.
3.bis – In caso di dimissioni o revoca del Vice Presidente, compete al Presidente scegliere il nuovo Vice Presidente e sottoporne la proposta all’approvazione del Consiglio Nazionale.
4.Il Vice Presidente dovrà tenersi in costante collegamento con il Presidente in ordine all’attività di Federmanager.
1.Il Tesoriere provvede alla gestione economica e finanziaria di Federmanager, in conformità alle deliberazioni del Consiglio Nazionale e della Giunta Esecutiva, adottate in sede di approvazione del Bilancio preventivo e consuntivo.
2.Singolarmente o congiuntamente con il Presidente di Federmanager, nei modi e nei limiti stabiliti da apposita delibera della Giunta Esecutiva, autorizza le spese e gli incassi e autorizza gli atti che comportino assunzione di impegni a carattere finanziario o di gestione delle risorse finanziarie di Federmanager.
3.Per ciascun anno solare compila il Bilancio consuntivo dell’anno decorso e lo presenta al Presidente ed al Collegio dei Revisori dei Conti per la successiva approvazione da parte dei competenti Organi federali.
4.Provvede altresì, in conformità alle direttive dei competenti Organi federali, a predisporre il Bilancio preventivo per l’anno successivo da sottoporre all’approvazione dei competenti Organi federali.
5.I Bilanci, con i relativi allegati, devono essere depositati presso Fedemanager durante i quindici giorni precedenti la riunione del Consiglio Nazionale convocato per approvarli e, contemporaneamente, devono essere trasmessi alle Organizzazioni aderenti e alle Unioni Regionali.
1.Il Direttore Generale è nominato dalla Giunta Esecutiva su proposta del Presidente.
2.Il Direttore Generale esplica la sua attività per realizzare gli obiettivi ed i programmi degli Organi deliberanti, alle dirette dipendenze del Presidente.
3.E’ il Capo del personale, dirige e coordina i servizi di Federmanager. Inoltre propone al Presidente ogni provvedimento relativo al personale o che si renda necessario per il buon funzionamento degli Uffici.
4.Partecipa, senza voto deliberativo, alle sedute del Congresso, del Consiglio Nazionale e della Giunta Esecutiva, curando la compilazione dei relativi verbali, ove non altrimenti disposto.
5.Partecipa alle trattative sindacali.
6.Predispone le relazioni tecniche di cui venga incaricato ed esprime parere sulla regolarità procedurale delle deliberazioni degli Organi decisionali federali.
7.Per incarico del Presidente può assistere alle Assemblee delle Associazioni e/o dei Sindacati aderenti e delle Unioni Regionali.
8.L’attività del Direttore Generale è esclusivamente devoluta a Federmanager e quindi è incompatibile con qualsiasi altro incarico, salvo che la Giunta Esecutiva disponga altrimenti.
9.La revoca dalla funzione o la risoluzione del rapporto del Direttore Generale può essere proposta alla Giunta su richiesta del Presidente o di 25 Consiglieri appartenenti ad almeno cinque Unioni Regionali.
1.Il Collegio Nazionale dei Probiviri ha le seguenti funzioni:
a)regola i conflitti di competenza, di rappresentanza ed ogni altra controversia che insorga tra Organi federali, Associazioni e/o Sindacati e Unioni Regionali;
b)regola le controversie relative alla disciplina associativa e sindacale delle Organizzazioni aderenti a Federmanager nonché dei singoli iscritti;
c)decide su ogni impugnativa riguardante la legittimità statutaria delle decisioni e delle delibere assunte dagli Organi federali, dalle Associazioni e/o dai Sindacati e dalle Unioni Regionali;
d)vigila sull’osservanza dello Statuto, dando comunicazione al Consiglio delle accertate inosservanze;
e)decide in via definitiva sui ricorsi contro le sanzioni comminate da Federmanager ai sensi dell’art. 12;
f)procede, al controllo delle candidature ai sensi del Regolamento delle elezioni e decide in ogni altra materia attribuita alla sua competenza dallo Statuto o dai Regolamenti;
g)verifica la conformità degli statuti delle Associazioni e/o dei Sindacati territoriali, rispetto alle norme dello Statuto federale, secondo quanto previsto dall’art. 45, segnalando le risultanze della verifica alla Presidenza federale.
2.Le decisioni del Collegio sono definitive e inappellabili.
3.Il Collegio si compone di cinque membri effettivi e di cinque supplenti eletti dal Congresso a fronte di candidature individuali, intendendosi che i membri supplenti risulteranno eletti nelle persone dei primi cinque candidati a membri effettivi non eletti.
4.Nella seduta di insediamento, indetta dal Presidente di Federmanager, i membri effettivi del Collegio eleggono nel proprio ambito il Presidente e il Segretario. Nel caso di cessazione del Presidente dalla carica, anticipata rispetto alla normale scadenza statutaria, il nuovo Presidente sarà eletto, nell’ambito del Collegio, dai membri effettivi di quest’ultimo appositamente convocati dal membro effettivo più anziano di età.
5.Nel caso di cessazione dalla carica di membri effettivi del Collegio, anticipata rispetto alla normale scadenza statutaria, i membri supplenti subentrano ai cessati, secondo l’ordine determinato dalla graduatoria delle elezioni dello stesso Collegio. La sostituzione di membri supplenti cessati dalla carica o divenuti effettivi avviene mediante utilizzo dei candidati non eletti nelle medesime elezioni, in base alla graduatoria dei voti riportati dai non eletti, fino ad esaurimento.
6.Il Collegio ha sede presso Federmanager e si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga necessario.
7.Il Presidente del Collegio Nazionale dei Probiviri o altro componente del Collegio da lui delegato, ha facoltà di assistere, senza il diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Nazionale. Il Collegio può assistere con tutti i suoi componenti alle riunioni del Congresso.
8.Alle riunioni e a tutte le altre attività istituzionali del Collegio partecipano i membri effettivi, i quali, in caso di loro impedimento, sono sostituiti dai membri supplenti, secondo l’ordine determinato dalla graduatoria delle elezioni dello stesso Collegio.
9.I ricorsi relativi a qualsiasi controversia da deferire al Collegio Nazionale dei Probiviri devono pervenire al Collegio stesso non oltre 60 giorni dalla cognizione dei fatti oggetto dei ricorsi o dalla data della eventuale decisione di prima istanza, pena la decadenza.
10.Il Collegio, salvo i casi di particolare impegno, per i quali può disporre una proroga, deve decidere entro 90 giorni dal ricevimento del ricorso e comunicare il lodo al Consiglio.
1.Il patrimonio di Federmanager è formato:
a)dai beni mobili e immobili pervenuti in proprietà a qualsiasi titolo consentito dalla legge;
b)dalle eccedenze annue di Bilancio;
c)dalle rendite patrimoniali non destinate a fronteggiare le spese annuali di gestione.
2.Ogni anno l’inventario del patrimonio sociale deve essere aggiornato e trascritto in apposito libro da conservarsi con gli altri libri sociali.
1.Il Collegio dei Revisori dei Conti ha le seguenti funzioni:
a)vigila sull’andamento della gestione economica e finanziaria di Federmanager;
b)esegue, anche da parte di singoli suoi membri, verifiche di cassa e contabili individuando tipi, destinatari e documenti giustificativi della spesa, nonché gli eventuali scostamenti dai vari budget approvati;
c)esamina la congruità dei Bilanci preventivi e l’esattezza e veridicità di quelli consuntivi;
d)riferisce, con apposite relazioni collegiali, al Consiglio Nazionale almeno in sede di approvazione annuale dei bilanci.
2.Il Collegio è costituito da 3 Revisori effettivi e da 5 Revisori supplenti eletti dal Congresso a fronte di candidature individuali, intendendosi che i Revisori supplenti risulteranno eletti nelle persone dei primi 5 candidati a Revisori effettivi non eletti.
3.Nella seduta di insediamento indetta dal Presidente di Federmanager i membri effettivi del Collegio eleggono nel proprio ambito il Presidente. Nel caso di cessazione di quest’ultimo dalla carica, anticipata rispetto alla normale scadenza statutaria, il nuovo Presidente sarà eletto, nell’ambito del Collegio, dai Revisori effettivi appositamente convocati dal Revisore effettivo più anziano di età.
4.Nel caso di cessazione dalla carica di Revisori effettivi, anticipata rispetto alla normale scadenza statutaria, i Revisori supplenti subentrano ai cessati, secondo l’ordine determinato dalla graduatoria delle elezioni dello stesso Collegio. La sostituzione dei Revisori supplenti, cessati dalla carica o divenuti effettivi, avviene mediante utilizzo dei candidati non eletti nelle medesime elezioni, in base alla graduatoria dei voti riportati dai non eletti, fino ad esaurimento.
5.Alle riunioni e a tutte le altre attività istituzionali del Collegio partecipano i Revisori effettivi, i quali, in caso di loro impedimento, sono sostituiti dai Revisori supplenti, secondo l’ordine determinato dalla graduatoria delle elezioni dello stesso Collegio.
6.Il Collegio partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Nazionale.
7.Alle riunioni della Giunta partecipa, senza diritto di voto, il Presidente del Collegio, che può, peraltro, farsi rappresentare da altro membro del Collegio stesso.
1.Le trattative sindacali debbono essere condotte da apposita delegazione per mandato e sotto la responsabilità del Consiglio Nazionale, attuando, nei limiti delle possibilità, la consultazione delle Associazioni e/o dei Sindacati.
2.E’ fatto obbligo alle Associazioni e/o ai Sindacati aderenti e ai singoli iscritti di rispettare gli indirizzi di comportamento degli Organi federali.
PRINCIPI PER LE DELIBERE E PER LE ELEZIONI
1.Salvo diversa previsione del presente Statuto:
a)le riunioni collegiali sono validamente costituite quando è presente più della metà dei componenti;
b)le delibere e le mozioni sono validamente adottate con almeno la metà più uno dei voti validi espressi dai presenti, considerando l’astensione quale espressione di voto. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
2.Qualora una deliberazione comporti la scelta tra più soluzioni alternative, si procederà anzitutto alla votazione sulla decisione affermativa o negativa dell’intera deliberazione. Se questa ottiene esito positivo, verranno poste in votazione, congiuntamente, le altre soluzioni; si intenderà approvata quella che avrà riportato la maggioranza relativa di voti favorevoli.
3.Le votazioni sulle delibere e sulle mozioni avvengono:
a)per alzata di mano o per sistemi equivalenti (quali alzata e seduta);
b)per appello nominale, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei votanti.
4.Le cariche e gli incarichi federali di cui agli artt. 16 e 17, nonché i mandati di rappresentanza negli Enti collaterali, fatta eccezione per l’Assemblea degli Enti collaterali, sono elettivi e si procede esclusivamente a voto segreto. I candidati devono essere iscritti alle Associazioni e/o ai Sindacati territoriali, decadendo anche in caso di non regolarità nel pagamento delle quote associative.
5.In materia di elezione, designazione e nomina riservate alla competenza del Congresso e del Consiglio, ferme le norme stabilite nei rispettivi Regolamenti, valgono i seguenti principi:
a)possono candidarsi soltanto gli iscritti alle Associazioni e/o ai Sindacati territoriali che abbiano regolarmente versato le quote associative;
a)bis. per gli Organi di Enti collaterali, possono candidarsi anche coloro che nello stesso o in altri Enti collaterali, già ricoprano cariche sociali, sempreché si siano dimessi da dette cariche al momento della presentazione della candidatura. Le preventive dimissioni non sono richieste nel caso della presentazione della candidatura alla stessa carica intesa, anche se monocratica, con riferimento all’organo collegiale;
a)ter. all’inizio della consigliatura verrà comunicato alle Associazioni e ai Sindacati territoriali l’elenco delle cariche negli Enti collaterali con scadenza nel triennio di durata del mandato. A inizio di ciascun anno, salvo oggettivi impedimenti, si procederà, ferma la loro naturale scadenza, al rinnovo di tutte le cariche negli Enti collaterali scadenti nell’anno in un’unica tornata elettorale;
b)per gli Organi collegiali, i voti di preferenza da esprimere non possono superare la metà più uno dei posti da ricoprire, determinata con il criterio dell’arrotondamento per difetto. Per le cariche, incarichi e mandati individuali è esprimibile una sola preferenza;
c)a parità di voti, negli Organi e/o organismi collegiali, la successione nella graduatoria è determinata dall’anzianità di iscrizione alle Associazioni e/o ai Sindacati territoriali e, in caso di ulteriore parità, dalla maggiore età;
d)nei voti validi debbono intendersi ricomprese le schede bianche ed escluse quelle nulle e le astensioni.
6.Alla determinazione del “quorum” di iscritti, fissato per esprimere i delegati al Congresso ed i componenti del Consiglio Nazionale, possono concorrere solo gli iscritti in regola con il pagamento dei contributi sindacali di cui all’art. 10, fermo restando quanto stabilito dall’art. 21, secondo comma. Il diritto di voto e di essere eletti a qualsiasi carica federale è sottoposto alla stessa condizione.
7.Nel nominare la propria rappresentanza nel Consiglio Nazionale, le Unioni Regionali dovranno garantire che questa risulti composta da almeno il 60% di iscritti in attività di servizio, fermo restando quanto previsto all’ottavo comma dell’art. 24.
8.Nella seduta di insediamento di ciascun Organo collegiale federale è responsabilità del Presidente di Federmanager il preliminare accertamento, da far constatare a verbale, del rispetto delle riserve per gli iscritti in servizio e/o per gli iscritti in pensione, stabilite per l’Organo collegiale di cui trattasi, nonché, qualora previsto dalla regolamentazione statutaria dell’organo collegiale, del rispetto della misura di almeno il 70% riservata ai dirigenti.
9.Nel caso in cui la norma risulti violata, il Presidente deve invitare l’Unione Regionale ad effettuare le dovute sostituzioni entro il termine di 90 giorni dalla spedizione di detto invito, trascorso il quale il diritto di partecipazione resterà automaticamente sospeso nei confronti di tutti i membri designati dalla predetta Unione.
10.Ogni carica resta ricoperta fino al termine del mandato, anche se il rapporto suddetto viene, nel frattempo, a modificarsi a seguito della liquidazione della pensione.
11.I Consiglieri che partecipano al Consiglio Nazionale hanno l’obbligo di essere presenti fino alla chiusura dei lavori. Nei confronti di coloro che si assentassero prima, Federmanager si riserva la facoltà di non riconoscere il rimborso delle spese.
1.I rappresentanti di Federmanager negli Organismi confederali o negli Enti collaterali devono avere, oltre ad attitudine sindacale, capacità professionali adeguate e pertinenti ai compiti che andranno a svolgere e devono garantire la disponibilità necessaria per prestare la loro attività, pur nel rispetto della propria responsabilità di amministratori, nel precipuo interesse della categoria. I rappresentanti di Federmanager negli Enti collaterali devono, altresì, possedere il profilo e le competenze professionali individuate dalla Giunta Esecutiva, ai sensi dell’art. 27, comma 8.bis, per assumere dette cariche.
1.Tutte le cariche e gli incarichi federali, nonché i mandati di rappresentanza di Federmanager in Organismi confederali e in Enti collaterali hanno la durata di tre anni decorrenti dalla data di insediamento, salvo diversa previsione del presente Statuto e salvo che lo Statuto degli stessi Enti non disponga una diversa durata.
2.Alla scadenza, le cariche devono essere rinnovate anche se sono state acquisite nel corso del triennio. La scadenza della carica di Consigliere Nazionale si verifica automaticamente il giorno successivo a quello ultimo di svolgimento del Congresso Nazionale che ha proceduto al rinnovo di tali Consiglieri.
3.I membri degli Organismi collegiali federali e confederali, sono, rispettivamente, dichiarati decaduti o revocati per il mandato in corso, qualora non intervengano a tre riunioni in dodici mesi – cinque riunioni per i membri della Giunta Esecutiva – anche non consecutive; decade, altresì, il Consigliere nazionale che, durante il mandato, trasferisca la propria iscrizione ad una Associazione o ad un Sindacato di un’altra Regione.
4.Se lo stesso numero e frequenza di assenze si verifica negli Enti collaterali, i rappresentanti designati di Federmanager presso i medesimi Enti debbono rimettere il mandato.
5.Nei confronti del Presidente, del Vice Presidente e del Tesoriere federale, la decadenza dalla carica e, conseguentemente, dalla qualifica di componente della Giunta Esecutiva, si applica quando si verifica l’ipotesi prevista al II comma dell’art. 31, cioè in caso di assenza o impedimento di durata superiore a tre mesi continuativi.
6.I componenti degli Organi degli Enti collaterali che dovessero decadere, dimettersi o non accettare la carica, saranno sostituiti da coloro che in occasione dell’elezione dell’intero Organo o di uno o più suoi membri, siano risultati non eletti, applicando il criterio della precedenza temporale dei diversi momenti elettorali, e, nell’ambito di questo, della graduatoria risultante dai voti riportati da ciascuno.
7.I titolari di cariche federali o di mandato di rappresentanza di Federmanager in Enti collaterali o di qualsiasi altro incarico per il quale la nomina derivi da una scelta di Federmanager, non possono essere eletti, nominati o designati per più di due mandati consecutivi (Congresso Nazionale escluso) né, per quanto concerne gli Enti collaterali, possono assumere, al termine del doppio mandato, altra carica in seno allo stesso Ente collaterale. I titolari, per due mandati consecutivi, delle cariche di Presidente o Vice Presidente nello stesso o in diversi Enti collaterali, non possono ripresentare, per un triennio, la propria candidatura alla Presidenza o alla Vice Presidenza di qualunque Ente collaterale. Non sono computati i mandati parziali di durata inferiore ad un anno.
1.L’esercizio di qualsiasi carica o incarico federale è un servizio reso alla categoria e pertanto è gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.
2.E’ ammessa deroga a questa regola di gratuità solo per il Presidente ed il Vice Presidente di Federmanager, ai quali il Consiglio Nazionale, su proposta della Giunta Esecutiva, può riconoscere un emolumento.
3.Nel determinare tale emolumento, il Consiglio tiene conto del tempo da dedicare alla carica, della pregressa attività del Presidente e del Vice Presidente, dei concreti, eventuali rapporti con l’azienda e l’ente di provenienza, dell’eventuale spostamento di residenza e di ogni altra opportuna circostanza.
4.I rappresentanti di Federmanager negli Enti collaterali, negli Organismi confederali, nonché i titolari di qualsiasi carica per la quale la nomina derivi da una scelta formale o di fatto di Federmanager, devono rendere noti alla Giunta Esecutiva, che ne informerà il Consiglio, i rimborsi e i compensi annualmente percepiti a qualsiasi titolo in detti Enti ed Organismi.
5.Con l’accettazione della carica viene manifestato il consenso dell’interessato affinché Federmanager possa richiedere direttamente agli Enti di appartenenza l’entità dei rimborsi e dei compensi annuali di cui al precedente comma 4.
INCOMPATIBILITA’ E CUMULO DI CARICHE
1.Ogni carica federale è incompatibile con:
a)cariche di carattere sindacale in Organizzazioni imprenditoriali;
b)cariche od incarichi in aziende o all’esterno con funzione di controparte dei dirigenti o dei quadri apicali. A tali effetti gli Ordini o Associazioni professionali non sono considerate Organizzazioni sindacali.
2.La carica di Presidente e di Vice Presidente di Federmanager è incompatibile con quella di Presidente e di Vice Presidente delle Associazioni e/o Sindacati e/o Unioni Regionali, nonché con tutte le cariche negli Enti collaterali di Federmanager.
3.La carica di membro del Consiglio Nazionale è incompatibile con i mandati di rappresentanza negli Enti collaterali; detta carica, inoltre, non è cumulabile con più di un’altra carica o incarico federale, salvo che il superamento di detto limite sia l’effetto automatico di altra norma statutaria.
4.La carica di membro della Giunta Esecutiva è incompatibile con le cariche negli Enti collaterali, fatta salva la possibilità di rappresentare Federmanager nelle Assemblee degli stessi.
5.La carica di membro del Collegio Nazionale dei Probiviri e del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti è incompatibile con ogni altra carica o incarico in Federmanager, negli Enti collaterali e nella CIDA o altra Confederazione a livello nazionale.
6.Rapporti di lavoro subordinato o di collaborazione o comunque implicanti compensi a carattere continuativo con Federmanager, le Associazioni e/o i Sindacati, gli Enti collaterali e la CIDA o altra Confederazione sono incompatibili con qualunque carica o incarico federale, salvo, in quest’ultimo caso, la partecipazione in qualità di esperto.
7.Gli iscritti alle Associazioni e/o ai Sindacati territoriali non facenti parte del Consiglio Nazionale non possono ricoprire più di una tra cariche e incarichi federali, ivi compresi i mandati di rappresentanza negli Enti collaterali, salvo che il superamento di detto limite sia l’effetto automatico di altra norma statutaria, e salvo il caso di deroghe previste nello Statuto federale.
8.Agli effetti del presente articolo, la qualità di Delegato al Congresso Nazionale, la partecipazione come membro della delegazione per le trattative sindacali, le cariche negli Organismi di cui all’art. 17, fatta eccezione per il Coordinatore della Commissione Lavoro e Welfare, nonché i mandati di rappresentanza nelle Assemblee di Enti collaterali, non sono da considerare.
9.Qualora un candidato alle cariche degli Organi sociali risulti eletto ad una carica incompatibile o non cumulabile con altra carica già ricoperta, l’acquisizione della nuova carica rimane subordinata alla contestuale rinuncia per dimissioni dalle precedenti cariche incompatibili o non cumulabili.
10.Le azioni di accertamento delle incompatibilità e cumuli del presente articolo sono di competenza del Collegio Nazionale dei Probiviri che potrà agire anche d’ufficio.
1.Le modifiche al presente Statuto debbono essere proposte al Congresso con apposita delibera del Consiglio Nazionale.
2.Esse possono, altresì, essere proposte alla Presidenza del Congresso, entro un’ora dalla apertura del Congresso stesso, da almeno un quinto delle Associazioni e/o dei Sindacati che rappresentino, complessivamente, almeno un decimo del totale degli iscritti a Federmanager.
3.Ciascun membro del Congresso può presentare, viceversa, emendamenti alle proposte, di cui ai due commi precedenti.
1.Lo scioglimento di Federmanager deve essere proposto al Congresso dal Consiglio Nazionale con il voto favorevole di almeno tre quarti dei componenti il Consiglio Nazionale. La delibera di scioglimento deve contemplare la nomina di uno o più liquidatori con i relativi poteri, nonché la destinazione del patrimonio sociale.
1.Gli statuti delle Associazioni e/o dei Sindacati aderenti non debbono essere in contrasto con le norme del presente Statuto.
2.Per quanto altro non previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle norme vigenti in materia e, in particolare, per quanto applicabili, alle disposizioni del Codice Civile.
Tabella 1 - Esempio applicativo per le elezioni di competenza del Congresso Nazionale
CONGRESSO NAZIONALE FEDERMANAGER – ESEMPIO APPLICATIVO TAB. 1
Unione Regionale Iscritti % totale Quoziente Delegati da Resti Delegati da Attribuiti Sind.territ. Totale
num. quoz.intero resti num. delegati S P
a) b) = a)/tot a) c) = a)/500 d) = int.c) e) = a)-d)*500 f) = 1 se e)>250; g) = d)+f) h) i) = magg. l) *
altrimenti 0 tra g) e h)
Basilicata 31 0,05% 0,062 0 31 0 0 1 1
Calabria 65 0,10% 0,130 0 65 0 0 1 1
Valle d’Aosta 96 0,15% 0,192 0 96 0 0 1 1
Abruzzo 229 0,36% 0,458 0 229 0 0 1 1
Marche 290 0,45% 0,580 0 290 1 1 3 3 2 1
Sardegna 350 0,55% 0,700 0 350 1 1 1 1
Puglia 432 0,68% 0,864 0 432 1 1 1 1
Umbria 501 0,78% 1,002 1 1 0 1 2 2 1 1
Sicilia 567 0,89% 1,134 1 67 0 1 3 3 2 1
Trentino Alto Adige 793 1,24% 1,586 1 293 1 2 2 2 1 1
Campania 815 1,27% 1,630 1 315 1 2 2 2 1 1
Friuli V. Giulia 1.252 1,96% 2,504 2 252 1 3 1 3 2 1
Liguria 2.187 3,42% 4,374 4 187 0 4 1 4 2 2
Toscana 2.506 3,92% 5,012 5 6 0 5 7 7 4 3
Veneto 4.548 7,11% 9,096 9 48 0 9 5 9 5 4
Emilia Romagna 5.912 9,24% 11,824 11 412 1 12 8 12 7 5
Piemonte 7.652 11,96% 15,304 15 152 0 15 7 15 9 6
Lazio 9.478 14,81% 18,956 18 478 1 19 2 19 11 8
Lombardia 24.148 37,73% 48,296 48 148 0 48 9 48 29 19
[ Federm. Quadri 2.144 3,35% 4,288 4 144 0 4 0 4 2 2](*)
Totali 63.996 100,00% 120 8 128 58 139
Tabella 2 - Esempio applicativo per le elezioni di competenza del Consiglio Nazionale
CONSIGLIO NAZIONALE FEDERMANAGER – ESEMPIO APPLICATIVO TAB. 2
Unione Regionale Iscritti % totale a) Consiglieri Iscritti num. % totale d) Consiglieri Resti Consiglieri Consiglieri % totale
num. per Unione Art. 24, c.1, da quoziente da resti totali
Regionale lett.b) Statuto intero
Art.24, c.1,
. lett.a) Statuto
a) b) = a)/tot a) c) d) = a)-1000 e) =d)/tot.d)* f) = int.e) g) = e)-f) h) i) = c)+f)+h) l) = i)/tot.i)
Basilicata 31 0,05% 1 – 0 1 1,64%
Calabria 65 0,11% 1 – 0 1 1,64%
Valle d’Aosta 96 0,16% 1 – 0 1 1,64%
Abruzzo 229 0,37% 1 – 0 1 1,64%
Marche 290 0,47% 1 – 0 1 1,64%
Sardegna 350 0,57% 1 – 0 1 1,64%
Puglia 432 0,70% 1 – 0 1 1,64%
Umbria 501 0,81% 1 – 0 1 1,64%
Sicilia 567 0,92% 1 – 0 1 1,64%
Trentino Alto Adige 793 1,28% 2 – 0 2 3,28%
Campania 815 1,32% 1 – 0 1 1,64%
Friuli V. Giulia 1.252 2,02% 1 252 0,208 0 0,208 0 1 1,64%
Liguria 2.187 3,54% 1 1.187 0,980 0 0,980 1 2 3,28%
Toscana 2.506 4,05% 1 1.506 1,243 1 0,243 0 2 3,28%
Veneto 4.548 7,35% 1 3.548 2,928 2 0,928 1 4 6,56%
Emilia Romagna 5.912 9,56% 1 4.912 4,054 4 0,054 0 5 8,20%
Piemonte 7.652 12,37% 1 6.652 5,489 5 0,489 1 7 11,48%
Lazio 9.478 15,32% 1 8.478 6,996 6 0,996 1 8 13,11%
Lombardia 24.148 39,04% 1 23.148 19,102 19 0,102 0 20 32,79%
Totali 61.852 100,00% 20 49.683 37 4 61 100,00%
h)=1 se g>500
[ Federm. Quadri 2.144 1 1.144 1 144 0 2 ] (*)
Totali 63.996 63
Allegato A - Regolamento adesioni Federmanager, Quadri
Allegato B - Carta dei valori
PER L’ADESIONE DI FEDERMANAGER QUADRI (*)
Federmanager e Italquadri in data 12 febbraio 2003 hanno sottoscritto un patto associativo con l’obiettivo di fare di Italquadri il punto di riferimento associativo, di individuazione e gestione delle problematiche e delle esigenze specifiche dei quadri delle aziende industriali produttrici di beni e servizi, sia a livello nazionale che territoriale;
il Congresso Nazionale straordinario di Federmanager del 27-28 novembre 2004, viste le evoluzioni in atto nei modelli organizzativi e gestionali delle imprese ed i relativi riflessi sul ruolo manageriale e valutata la sussistenza di tutti i presupposti per far evolvere il patto associativo con Italquadri in un rapporto di adesione così come previsto dall’art. 1 dello Statuto federale, ha formalmente deliberato di ampliare la propria attività istituzionale alla categoria dei quadri,
Italquadri, anche sulla base dei risultati conseguiti con il patto associativo, condivide quanto deliberato dal Congresso Federmanager;
1.Italquadri, con effetto dal 1° maggio 2005 assumerà la denominazione “Federmanager Quadri – Associazione Nazionale Quadri” e, contestualmente, a seguito di specifica e formale domanda di adesione, farà parte ad ogni effetto di Federmanager, con ogni conseguente diritto ed obbligo.
2.La partecipazione di Federmanager Quadri alla vita associativa di Federmanager avverrà con le seguenti modalità:
5 rappresentanti di cui 3 in servizio e 2 in pensione nel Congresso Nazionale;
2 rappresentanti di cui almeno 1 in servizio nel Consiglio Nazionale;
1 rappresentante nelle Commissioni Consultive federali e negli Organi di gestione degli
Enti categoriali non contrattuali e/o gestiti esclusivamente da Federmanager.
Il Presidente pro-tempore di Federmanager Quadri partecipa, con diritto di voto, ai lavori della Giunta Esecutiva, solo in presenza di argomenti all’o.d.g. di comune interesse.
I meccanismi di rappresentanza di cui sopra prescindono dalla consistenza associativa di Federmanager Quadri.
3.Dalla consigliatura 2008/2010 la rappresentanza di Federmanager Quadri negli Organi della Federmanager sarà, invece, così definita:
per il Congresso Nazionale sulla base delle regole già fissate dallo Statuto Federmanager;
per il Consiglio Nazionale, oltre al componente di diritto, un ulteriore componente per ogni 1000 iscritti o frazione superiore a 500.
In ogni caso la rappresentanza di Federmanager Quadri sia nel Congresso Nazionale sia nel Consiglio Nazionale non potrà superare la quota del 15% dei componenti gli Organi stessi.
I rappresentanti di Federmanager Quadri negli Organi collegiali di Federmanager si aggiungono agli attuali componenti.
4.La partecipazione dei Quadri alla vita associativa sul territorio avviene mediante la costituzione, da parte di Federmanager Quadri, in accordo con le Associazioni territoriali di Federmanager, di “sezioni quadri”: tali sezioni costituiranno lo strumento per favorire lo sviluppo associativo e per gestire le problematiche specifiche dei quadri.
I meccanismi di funzionamento della “sezione quadri” e di partecipazione dei quadri alla vita delle Associazioni territoriali di Federmanager saranno definiti sulla base di uno schema di riferimento definito a livello nazionale.
5.Gli iscritti a Federmanager Quadri potranno usufruire dei servizi e delle opportunità offerte ai dirigenti a livello centrale e territoriale, salvo le consulenze relative all’applicazione dei diversi CCNL le cui modalità saranno oggetto di specifiche intese in sede territoriale. A tal fine, i quadri già iscritti a Federmanager Quadri e quelli che si iscriveranno, dovranno indicare la “sezione quadri” alla quale intendano riferirsi, e, qualora essa non sia ancora stata costituita, l’Organizzazione territoriale Federmanager.
Federmanager terrà conto in sede di regolazione dei rapporti contributivi tra la stessa Federmanager e le singole Associazioni territoriali Federmanager, di tali attività svolte dal territorio a favore dei quadri sulla base del numero dei quadri attribuiti alle varie “sezioni quadri”.
6.Il contributo annuo di iscrizione a Federmanager Quadri è determinato dal Consiglio Direttivo della predetta Associazione; la quota dovuta da Federmanager Quadri a Federmanager, per ciascun iscritto è determinata annualmente dalla Giunta Esecutiva.
7.Il presente Regolamento potrà essere modificato dal Consiglio Nazionale di Federmanager su proposta della Giunta Esecutiva di Federmanager previa intesa con il Consiglio Direttivo di Federmanager Quadri.
DI FEDERMANAGER
“Noi crediamo”:
Nel lavoro come forma di espressione e di realizzazione sociale
Nell’ indipendenza di giudizio e nella deontologia professionale qualunque sia la forma attraverso cui viene espressa la funzione manageriale
Nel merito, nella competenza e nella responsabilità
Nella conoscenza quale fonte di ricchezza individuale e patrimonio sociale
Che la conoscenza e l’esperienza debbano essere trasferite mediante la valorizzazione del ruolo dei “seniores”
Nella trasparenza ed eticità nei rapporti
In politiche che sappiano promuovere e realizzare un modello economico in grado di garantire uno sviluppo sostenibile ed equilibrato a livello sociale, territoriale ed ambientale
Che il manager debba operare rispettando, valorizzando e promuovendo la crescita umana e professionale dei collaboratori
“Noi offriamo”:
La nostra professionalità, le nostre competenze, le nostre conoscenze, ed i nostri valori di riferimento mettendoli al servizio della società per:
collaborare alla promozione e alla realizzazione degli indispensabili e continui processi di modernizzazione del Paese
collaborare alla effettiva crescita competitiva del “sistema Italia”
collaborare alle politiche di crescita umana e professionale dei lavoratori
“Noi vogliamo”:
Valorizzare e sviluppare l’intelligenza e la professionalità dei soggetti rappresentati
Dare il nostro contributo allo sviluppo e alla crescita del Paese
Dare peso politico e sociale alle nostre idee e alle nostre istanze
Far percepire alla società il valore del nostro ruolo e la portata dei rischi che corriamo nell’esercizio della nostra professione
“Noi partecipiamo”:
Ad una Federazione che, forte dei valori individuali e collettivi che rappresenta, svolge un ruolo propositivo ed incisivo sul fronte sociale ed economico sia a livello nazionale che locale.
Ad una Federazione forte ed autorevole che vuole dare il giusto ruolo, la giusta voce e la giusta visibilità al mondo del management in senso lato: i dirigenti, i quadri, i manager indipendenti, ovvero tutti quei soggetti che costituiscono il mondo delle alte professionalità.
Ad una Federazione che vuole confrontarsi con il sistema imprenditoriale sia per valorizzare il ruolo manageriale sia per esprimere posizioni autonome ed originali per uno sviluppo sociale ed economico che sappia coniugare mercato e competitività con principi di solidarietà, trasparenza ed eticità.
1.Le donne e gli uomini che aderiscono a Federmanager riconoscono nella Costituzione italiana la fonte primaria delle regole della comunità civile. Considerano i suoi principi, insieme a quelli sanciti nelle Carte sui diritti umani e sulle libertà fondamentali, il riferimento di un impegno al pieno servizio del bene comune, della giustizia sociale, di un modello inclusivo di convivenza.
2.Le donne e gli uomini che aderiscono a Federmanager si impegnano ad operare nel rispetto delle Leggi dello Stato, dello Statuto dell’Associazione territoriale di appartenenza, conforme allo Statuto federale, ed a far proprio il principio espresso nella Nota di Intenti del CCNL, ovvero “la valenza strategica del ruolo manageriale quale fattore di accrescimento competitivo nonché di crescita attenta ai valori dell’etica e della responsabilità sociale di impresa”.
3.Le donne e gli uomini che aderiscono a Federmanager, nel loro operare all’interno di una impresa, si riconoscono in valori condivisi con gli imprenditori e in particolare:
-Nel valore della “Responsabilità allargata” dell’Impresa
-Nel valore di un’Impresa plurale per una società plurale
4.10 . compromettere o alterare i propri canoni etici non deve, per alcuna ragione, far parte del comportamento quotidiano del manager.
Per le elezioni di competenza del Congresso Nazionale
Per le elezioni di competenza del Consiglio Nazionale
Per lo svolgimento dei dibattiti congressuali
PER LE ELEZIONI DI COMPETENZA
1.Le candidature devono essere corredate, a pena di inammissibilità, dalle seguenti firme di delegati al Congresso Nazionale che procederà all’elezione:
a)n. 10 firme per la candidatura alla carica di Presidente cui è associata quella di Vice Presidente federale;
b)n. 5 firme per le candidature alla carica di Tesoriere federale;
c)n. 10 firme per i componenti del Collegio Nazionale dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti.
2.I candidati devono indicare per iscritto, su appositi moduli, le seguenti notizie: titoli di studio; incarichi sindacali ricoperti a livello aziendale, territoriale e nazionale; anzianità di iscrizione all’Associazione o al Sindacato, curriculum professionale.
3.Le candidature, una volta presentate, sono irrinunciabili.
4.I delegati firmatari della candidatura alla carica di Presidente cui è associata quella di Vice Presidente o alla carica di Tesoriere federale, possono rilasciare le loro firme di presentazione a un solo candidato alle predette cariche e non possono essere candidati alla stessa carica. I delegati firmatari delle candidature alle cariche di componenti del Collegio Nazionale dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti non possono rilasciare firme di presentazione in numero maggiore dei posti disponibili e non possono essere candidati alla stessa carica.
1.La candidatura a Presidente o Tesoriere federali, sottoscritta dal candidato e corredata ai sensi del precedente art. 1, deve essere depositata presso Federmanager entro e non oltre 35 giorni prima della data stabilita per le elezioni.
2. Nei quattro giorni successivi a quello di scadenza del deposito delle candidature di cui al comma precedente, il Collegio Nazionale dei Probiviri si riunisce per verificare, ai fini della ammissibilità delle candidature medesime, l’esistenza e il rispetto di tutti i requisiti e di tutte le condizioni previste dallo Statuto federale e dal presente Regolamento, anche sotto il profilo delle eventuali incompatibilità. La verifica del Collegio deve essere completata in tempo utile per consentire a Federmanager di diramare ai delegati al Congresso Nazionale, nonché ai Sindacati e/o Associazioni territoriali, l’elenco dei candidati ammessi dal Collegio, unitamente alle notizie che li riguardano, almeno 21 giorni prima della data stabilita per le elezioni. E’ esclusa l’ammissione di candidature sottoposte a qualsiasi tipo di riserva.
3. La candidatura a membro del Collegio Nazionale dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti, sottoscritta dal candidato e corredata ai sensi del precedente art. 1, deve essere presentata al Collegio Nazionale dei Probiviri, presente al Congresso, entro e non oltre l’ora preventivamente stabilita dal Congresso stesso. L’elenco dei candidati e i relativi moduli di presentazione sono disponibili, per visione, da parte dei delegati, presso il Collegio Nazionale dei Probiviri.
4. Scaduto il termine per la presentazione delle candidature di cui al comma precedente, il Collegio Nazionale dei Probiviri si riunirà immediatamente per verificare, ai fini dell’ammissibilità delle candidature medesime, l’esistenza e il rispetto di tutti i requisiti e di tutte le condizioni previste dallo Statuto federale e dal presente Regolamento.
1.Le votazioni si svolgono mediante apposita scheda. Per le votazioni alle cariche di Presidente cui è associata quella di Vice Presidente o alla carica di Tesoriere federale, di cui all’art. 1, comma 1, lettere a) e b), l’indicazione dei nominativi dei candidati sulla scheda viene effettuata secondo l’ordine alfabetico dei candidati stessi. Per le votazioni alle cariche di membro del Collegio Nazionale dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti di cui all’art. 1, comma 1, lettera c), invece, l’elettore scrive sulla scheda il nome e il cognome del candidato o dei candidati prescelti.
2.Cancellazioni o, qualora indicati, aggiunte di altri nominativi sulla scheda, rendono quest’ultima nulla.
3.Ai fini delle votazioni, deve essere costituito un Seggio Elettorale, con il compito di: consegnare la scheda di votazione; ricevere la scheda votata per introdurla nell’urna; scrutinare le schede; redigere l’apposito verbale di votazione.
4.Il Seggio Elettorale è formato da n. 5 componenti, non candidati nominati dal Congresso, su proposta del Presidente federale, prima dell’inizio delle votazioni. I componenti del Seggio nominano, a loro volta, nel proprio ambito, il Presidente dello stesso Seggio.
5.I componenti del Seggio sono assistiti dal personale di Federmanager a ciò incaricato dal Direttore Generale di Federmanager.
6.Le elezioni, che si svolgono tutte a scrutinio segreto, richiedono, per quanto riguarda il Presidente cui è associato il Vice Presidente e il Tesoriere, la maggioranza qualificata dei 2/3 dei votanti al primo scrutinio.
7.Nel caso in cui tale maggioranza non venga conseguita, si passa ad un secondo scrutinio di ballottaggio, a maggioranza semplice, tra i due candidati che, al primo scrutinio, abbiano riportato il maggior numero di voti.
8.In presenza di candidatura unica, qualora non venga raggiunta al primo scrutinio la maggioranza dei 2/3, si procederà ad una seconda votazione, che avrà esito positivo se il candidato riporterà voti non inferiori alla maggioranza assoluta dei partecipanti al Congresso. In caso contrario la procedura di elezione dovrà essere ripetuta.
1.Le candidature a cariche, incarichi e mandati di rappresentanza federale rientranti nei poteri del Consiglio Nazionale, ad eccezione di quanto previsto all’art. 27, comma 8-ter, dello Statuto, devono essere corredate, a pena di inammissibilità, dalle seguenti firme di sostegno di Consiglieri Nazionali:
a)n. 10 firme per la carica di Presidente degli Enti collaterali;
b)n. 5 firme per:
l’incarico di Coordinatore della Commissione Lavoro e Welfare che assume anche l’incarico di Capo della Delegazione federale per le contrattazioni collettive di rilevanza nazionale;
l’incarico di Presidente del Comitato Nazionale di Coordinamento dei Gruppi Pensionati;
per la carica di Vice Presidente degli Enti collaterali;
c)n. 3 firme per:
la carica di membro della Giunta Esecutiva;
le cariche di membro del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori degli Enti collaterali;
l’incarico di membro della Commissione Lavoro e Welfare, del Comitato Nazionale di Coordinamento dei Gruppi Pensionati, della Delegazione federale per le contrattazioni collettive di rilevanza nazionale.
2.I firmatari non possono sostenere un numero di candidature maggiore dei posti disponibili, né possono essere candidati alla stessa carica, incarico o mandato di rappresentanza.
3.Il candidato deve indicare per iscritto le seguenti notizie: dati anagrafici; titoli di studio; incarichi sindacali ricoperti a livello aziendale, territoriale, nazionale; anzianità di iscrizione al Sindacato; curriculum professionale.
4.La candidatura, con le firme di presentazione relative alla stessa, e con l’indicazione delle notizie di cui al comma precedente, sottoscritta dal candidato, deve essere depositata presso Federmanager, entro e non oltre 12 giorni prima della data stabilita per l’elezione.
4.bis – A parziale deroga di quanto previsto ai precedenti commi, con riferimento a qualunque carica negli Enti collaterali, le candidature devono essere depositate presso Federmanager, sempre entro e non oltre lo stesso termine di cui al precedente comma, dall’Associazione o dal Sindacato territoriale di appartenenza del candidato. Non sarà ammessa la candidatura presentata direttamente dal candidato.
5.Nei quattro giorni successivi a quello di scadenza del deposito, il Collegio dei Probiviri si riunisce per verificare, ai fini dell’ammissibilità della candidatura di rispettiva competenza, l’esistenza e il rispetto di tutte le condizioni e dei termini previsti dallo Statuto federale e dal presente Regolamento, anche sotto il profilo delle eventuali incompatibilità. La verifica del Collegio deve essere completata in tempo utile per consentire a Federmanager di diramare ai Consiglieri nazionali, nonché alle Associazioni e/o ai Sindacati territoriali, l’elenco dei candidati, insieme con l’indicazione delle notizie che li riguardano, almeno 7 giorni prima della data stabilita per l’elezione. E’ esclusa l’ammissione di candidature sottoposte a qualsiasi tipo di riserva.
6.Il candidato non può rinunciare alla candidatura.
7.L’indicazione dei nominativi dei candidati sulla scheda viene effettuata secondo l’ordine alfabetico dei candidati stessi; cancellazioni o aggiunte di altri nominativi sulla scheda, rendono quest’ultima nulla.
1.Ai fini delle votazioni deve essere costituito un apposito seggio elettorale con il compito: di consegnare la scheda per la votazione; di ricevere la riconsegna di quest’ultima dopo il voto per l’introduzione nell’urna; di effettuare le operazioni di scrutinio; di redigere l’apposito verbale.
2.Il seggio è formato da tre componenti scelti, prima dell’inizio delle votazioni, dal Consiglio Nazionale, su proposta del Presidente federale, tra gli elettori non candidati. I componenti il seggio eleggeranno, a loro volta, nel proprio ambito, il Presidente. I componenti il seggio elettorale sono assistiti dal personale di Federmanager, su incarico del Direttore Generale.
1.Per la carica di Coordinatore della Commissione Lavoro e Welfare, che assume anche l’incarico di Capo Delegazione federale e per le cariche di Presidente e di Vice Presidente degli Enti collaterali, l’elezione avviene, al primo scrutinio, con la maggioranza pari ad almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio Nazionale; al secondo scrutinio, si procede a votazione di ballottaggio fra i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti validi al primo scrutinio. In questo caso l’elezione avviene con la maggioranza semplice dei voti validi. In presenza di candidatura unica, qualora non venga raggiunta al primo scrutinio la maggioranza pari ad almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio Nazionale, la procedura di elezione dovrà essere ripetuta nella riunione successiva.
1-bis. L’elezione del Vice Presidente federale, ai sensi dell’art. 22, comma 11, lett. a), dello Statuto, avviene con la maggioranza pari ad almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio Nazionale.
2.Per tutte le altre cariche, incarichi e mandati, l’elezione avviene con la maggioranza semplice dei voti validi.
1.Nel caso di non accettazione della carica, incarico o mandato, di decadenza o di dimissioni durante il corso del mandato, limitatamente agli Organi e organismi collegiali, salvo quanto previsto dall’art. 28, 3° comma, con riferimento ai membri della Giunta Esecutiva, i rinunciatari, i decaduti e/o dimissionari sono sostituiti dai non eletti, fino ad esaurimento, in base alla graduatoria risultante dai voti riportati da ciascuno dei suddetti non eletti.
PER LO SVOLGIMENTO DEI
DIBATTITI CONGRESSUALI
1.Lo svolgimento dei dibattiti e dei lavori congressuali è disciplinato dal Presidente federale che, ai sensi dell’art. 19 dello Statuto federale, presiede il Congresso, ovvero dal Vice Presidente federale che, in caso di assenza o impedimento del Presidente, presiede, a propria volta, il Congresso stesso.
2.Ai fini dell’ordinato svolgimento dei lavori congressuali, il Presidente federale sarà coadiuvato dal Vice Presidente e dal Tesoriere di Federmanager che, assistiti dal Direttore Generale di quest’ultima, formano l’Ufficio di Presidenza del Congresso.
3.Eventuali controversie o reclami, di qualsiasi tipo e natura, concernenti lo svolgimento e gli esiti dei lavori congressuali saranno decisi dall’Ufficio di Presidenza del Congresso. L’Ufficio si pronuncerà in camera di consiglio, a maggioranza semplice del propri componenti. In caso di parità di voti, prevarrà il voto del Presidente federale.
1.Circa il dibattito e le deliberazioni su temi e documenti proposti ai sensi dell’art. 20, primo comma, lettera h), dello Statuto federale, sarà data precedenza all’esame e relative deliberazioni concernenti i temi e i documenti proposti dal minor numero complessivo di Consiglieri nazionali e dal minor numero di Associazioni e/o Sindacati, fermo restando il rispetto dei requisiti previsti dall’art. 18, secondo comma, dello Statuto federale. In caso di parità numerica, la precedenza sarà attribuita secondo l’ordine cronologico in cui i temi e le proposte sono state depositate presso Federmanager.
2.A ciascun delegato sarà consentito un tempo massimo di intervento non superiore a tre minuti. Tale tempo potrà essere diminuito o aumentato, a discrezione del Presidente federale, tenuto conto della numerosità delle richieste di intervento e della complessità e delicatezza dei temi e dei documenti proposti. Le deliberazioni relative ai temi e documenti stessi saranno assunte secondo quanto previsto in materia di delibere dall’art. 38 dello Statuto federale. Le disposizioni di cui al presente comma valgono anche per il dibattito e le relative deliberazioni relative alla determinazione delle linee politiche e degli indirizzi di cui all’art. 20, primo comma, lettera e), del richiamato Statuto.
1.Per quanto riguarda l’approvazione delle modifiche statutarie deliberate dal Consiglio Nazionale e delle modifiche del Regolamento per l’elezione di cariche federali di competenza del predetto Consiglio, previste, rispettivamente, dall’art. 20, primo comma, lettere f) e g), dello Statuto federale, tali proposte saranno poste in discussione e approvazione secondo il seguente ordine di priorità:
per l’”eliminazione”;
per la “modifica”;
per l’”aggiunta”;
per la “sostituzione di un intero articolo”.
2.Le proposte saranno discusse separatamente in relazione agli articoli del Regolamento e dello Statuto a cui si riferiscono, secondo la successione numerica di questi ultimi, ovvero, tenuto conto della complessità e rilevanza della (e) proposta (e), secondo le priorità stabilite dal Presidente federale. Sarà cura, altresì, dello stesso Presidente di avvisare, prima dell’inizio della discussione, circa eventuali connessioni e/o collegamenti o rapporti di pregiudizialità tra le proposte all’esame e altra (e) proposta (e) relativa (e) ad altro (i) articolo (i) del Regolamento e dello Statuto.
3.Le proposte di modifiche al Regolamento e allo Statuto saranno illustrate dal Presidente federale.
4.Per la discussione delle proposte si applicano le disposizioni di cui al precedente art. 2, secondo comma, primo e secondo periodo.
5.Eventuali emendamenti alle proposte potranno essere presentati alla Presidenza federale, entro il tempo massimo stabilito, dalla stessa Presidenza, preventivamente all’inizio della discussione di ogni singola proposta. Per ogni emendamento verrà consentito al presentatore o, se più d’uno, a un delegato portavoce designato dai presentatori, di illustrare, entro un tempo massimo di tre minuti, l’emendamento medesimo. Un uguale tempo massimo di intervento verrà concesso a chi intenda opporsi all’emendamento o, se più d’uno, a un delegato portavoce designato da coloro che intendano opporvisi.
6.Esaurita la fase di cui sopra, l’emendamento sarà messo in votazione ed esso risulterà approvato indipendentemente dai quorum di cui, rispettivamente, all’art. 20, primo comma, lettere f) e g), dello Statuto federale. L’emendamento, infatti, se approvato, si incorporerà nella proposta e, quindi, soggiacerà ai predetti quorum in occasione della votazione della proposta stessa.
7.Gli emendamenti saranno votati secondo il seguente ordine:
emendamenti che abrogano parti della proposta;
emendamenti che modificano parti della proposta;
emendamenti che aggiungono parti alla proposta.
8.Ciascuna proposta, con gli emendamenti ad essa eventualmente apportati, sarà messa in votazione, ripetendosi, preliminarmente, da parte del Presidente federale, l’avviso ai delegati circa eventuali connessioni e/o collegamenti e/o rapporti di pregiudizialità tra la proposta così messa in votazione e altra (e) proposta (e) relativa (e) ad altro (i) articolo (i) del Regolamento e dello Statuto.
Fibre nobili, il sostegno di Federmanager
Tax expenditures: per Federmanager risparmio da 15 mld
I manager 4.0 nascono nelle classi

References: art. 2
 art. 20
 art. 4
 art.4
 art. 24
 Art. 24

Art.24
 art. 1
 art. 1
 art. 2