Source: http://www.francescoaddante.eu/consultazioni_online/affidamento_sottosoglia_comunitaria.html
Timestamp: 2019-06-25 13:41:21+00:00

Document:
Nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni Linee guida attuative Contributo su Affidamenti sottosoglia comunitaria - Consultazioni on line
Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici (art. 36 del Codice)
Il presente contributo si compone delle seguenti osservazioni/suggerimenti
Le linee guida in questione sull'art. 36 del Codice sembrano non riportare esplicitamente (probabilmente non lo fa neanche il vigente codice) quanto la previgente disciplina stabiliva, invece, nell'individuare, quelle che in precedenza erano le ipotesi in cui era previsto il ricorso ai lavori in economia
Per ciò che attiene gli affidamenti diretti, si propone di disciplinare (non avendolo fatto le presenti linee guida, tanto meno la vigente disciplina se non per gli interventi di protezione civile o in materia di restauro di beni culturali) il regime dei lavori di urgenza e somma urgenza, in relazione, alla soglia massima di importo ammissibile, alla programmazione, alle attività che deve svolgere il RUP con il tecnico incaricato che si reca prima sul luogo, in queste circostanze, anche in ordine alle disposizioni della spesa che dovranno essere stabilite con la stazioni appaltante e alla valutazione dell'adeguatezza del valore economico rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza
In relazione al part. 2 si consiglia di definire meglio l'ambito soggettivo di applicazione quando le linee guida esplicitamente riferiscono che "..ad eccezione dei soggetti aggiudicatori che non sono amministrazioni aggiudicatrici.." (sono ad esempio escluse le società a partecipazione pubblica, controllate e le organizzazioni private che svolgono attività di fine pubblico ?) così come ha invece precisato il D.lgs. di modifica (al momento non ancora perfezionato nella sua versione definitiva) del vigente D.lgs. 33/2013 (Decreto Trasparenza)
Per assicurare totalmente i "principi in materia di trasparenza" di cui all'art. 20 e in ossequio alle disposizioni previste ai sensi del comma 1 dell’art. 111 e dell'art. 44 del Codice che prevedono una totale digitalizzazione delle procedure si suggerisce di stabilire in modo tassativo l'uso della PEC (e non quale alternativa eliminando la "facoltà di avvalersi di strumenti analoghi": par.4 lett. "d)" per
la stipula del contratto che nella fattispecie è sostituita dallo scambio di lettere;
in relazione alle attività di indagine di mercato e l’elenco dei fornitori ("Si deve" in sostituizione di "Si può prevedere la trasmissione via PEC della richiesta di conferma dell’iscrizione e dei requisiti": par.5 lett.a);
le modalità con cui gli operatori economici selezionati nel confronto competitivo devono essere invitati a presentare offerta (eliminando da "gli stessi sono invitati a presentare offerta a mezzo di posta elettronica certificata" "ovvero, quando ciò non sia possibile, tramite lettera": par. II. Modalità di partecipazione della sezione B e quindi in antitesi con quanto prevede lo stesso art. 75, comma 3 del Codice)
Inoltre per gli stessi motivi citati nel contributo fornito in merito alle linee guida "Il Direttore dei Lavori: modalità di svolgimento delle funzioni di direzione e controllo tecnico, contabile e amministrativo dell’esecuzione del contratto (art. 111, comma 1, del Codice)" la gestione dell'intero flusso documentale deve obbligare all'uso della firma digitale di tutti gli attori, del protocollo informatico, e alla produzione in modo nativo del documento informatico (evitando invece scansioni in formato immagine di copie cartacee che sarebbe possibile trasmettere tramite la PEC).
Per gli stessi motivi su riportati, in riferimento alle modalità con cui gli operatori economici aggiudicatari nel confronto competitivo devono stipulare i contratti, si suggerisce di prevedere la modalità elettronica anche nel caso in cui sia possibile sottoscrivere delle scritture private. (parte B - III III. Stipula contratto e pubblicazione)
Nella parte "III. Stipula contratto e pubblicazione" non si riesce a comprendere se le operazioni previste dalle linee guida per le attività di che trattasi sostituiscono gli obblighi di pubblicità già previsti a carico delle stazioni appaltanti dall’art. 1, comma 32, della legge n. 190/2012 o se al contrario quest'ultimi adempimenti sostituiscono le operazioni sucitate, visto che ci si afferma che le prime "rientrano" nelle seconde.
ARGOMENTI NON PRESENTI NELLE PRESENTI LINEE GUIDA e per i quali si propone una futura consultazione pubblica
Verifica preventiva della progettazione ai sensi dell'Art. 26. del Codice vigente Richiesta di maggiori indicazioni operative così come avveniva con la previgente disciplina e ora abrogate
Affidamento con suddivisione in Lotti : maggiori indicazioni operative
Stabilire le ipotesi in cui devono essere previsto il ricorso ai lavori in economia
Le linee guida in questione sull'art. 36 del Codice sembrano non riportare esplicitamente (probabilmente non lo fa neanche il vigente codice) quanto la previgente disciplina stabiliva, invece, nell'individuare, quelle che in precedenza erano le ipotesi in cui era previsto il ricorso ai lavori in economia. Se ciò fosse confermato, su suggerisce di definirlo così come era indicato all'articolo 125, comma 6, del decreto legislativo n. 163/2006 schematizzato nella seguente FAQ ANAC
Disciplinare il regime dei lavori di urgenza e somma urgenza
Per ciò che attiene gli affidamenti diretti, si propone di disciplinare (non avendolo fatto le presenti linee guida, tanto meno la vigente disciplina se non per gli interventi di protezione civile o in materia di restauro di beni culturali) il regime dei lavori di urgenza e somma urgenza, in relazione, alla soglia massima di importo ammissibile, alla programmazione, alle attività che deve svolgere il RUP con il tecnico incaricato che si reca prima sul luogo, in queste circostanze, anche in ordine alle dispozioni della spesa che dovranno essere stabilite con la stazioni appaltante e alla valutazione dell'adeguatezza del valore economico rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza. Tutto secondo quanto è stato disciplinato dalla previgente disciplina che si riporta di seguito assieme alle FAQ rilasciate dell'Autorità sull'argomento:
(art. 148, d.P.R. n. 554/1999)
1. Ove durante l'esecuzione dei lavori in economia, la somma presunta si riveli insufficiente, il responsabile del procedimento presenta una perizia suppletiva, per chiedere l'autorizzazione sulla eccedenza di spesa.
2. In nessun caso, comunque, la spesa complessiva può superare quella debitamente autorizzata nei limiti di 200.000 euro.
FAQ ANAC Contratti in Economia
D23. Come si affidano i lavori di somma urgenza? (art. 147 del D.P.R. n. 554/99; articolo 176 del D.P.R. n. 207/2010) L'esecuzione dei lavori di somma urgenza può essere affidata in forma diretta ad una o più imprese individuate dal responsabile del procedimento, R.U.P., o dal tecnico che si reca per primo sul luogo, oppure incaricato dal R.U.P.
D38. Nei lavori in economia quale soggetto dispone la spesa?
L’autorizzazione è disposta dal responsabile del procedimento, nell’ambito delle somme a disposizione dei quadri economici degli interventi compresi nel progetto.
Per lo stanziamento di fondi non previsti, invece, il responsabile del procedimento presenta una perizia suppletiva, per chiedere l’autorizzazione sulla eccedenza di spesa, attingendo dagli accantonamenti per imprevisti o utilizzando le eventuali economie derivanti da ribasso d’asta, ove ciò sia consentito. In nessun caso la spesa complessiva può superare quella debitamente autorizzata nei limiti di 200.000 euro.
Vigente disciplina
Art. 148. (Affidamento dei contratti)
7. L'esecuzione dei lavori di cui al presente capo è consentita nei casi di somma urgenza, nei quali ogni ritardo sia pregiudizievole alla pubblica incolumità o alla tutela del bene, fino all'importo di trecentomila euro, secondo le modalità di cui all'articolo 163 del presente codice. Entro i medesimi limiti di importo, l'esecuzione dei lavori di somma urgenza è altresì consentita in relazione a particolari tipi di intervento individuati con il decreto di cui all'articolo 146, comma 4. >> Art. 163. (Procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile)/
Art. 146. (Qualificazione)
4. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice, sono stabiliti i requisiti di qualificazione dei direttori tecnici e degli esecutori dei lavori e le modalità di verifica ai fini dell'attestazione. Il direttore tecnico dell'operatore economico incaricato degli interventi di cui all'articolo 147, comma 2, secondo periodo, deve comunque possedere la qualifica di restauratore di beni culturali ai sensi della normativa vigente. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, si applica l'articolo 216, comma 19.
Definire meglio l'ambito soggettivo di applicazione
In relazione al part. 2 si consiglia di definire meglio l'ambito soggettivo di applicazione quando le linee guida esplicitamente riferiscono che "..ad eccezione dei soggetti aggiudicatori che non sono amministrazioni aggiudicatrici.." (sono ad esempio escluse le società a partecipazione pubblica, controllate e le organizzazioni private che svolgono attività di fine pubblico ?) così come ha invece precisato il D.lgs. di modifica (al momento non ancora perfezionato nella sua versione definitiva) del vigente D.lgs. 33/2013 (Decreto Trasparenza). Infatti, accogliendo le indicazione della stessa Autorità, la novella, in materia di pubblicazione obbligatorie, rileva l'ambito in questione volendo estenderlo agli "Enti Pubblici economici, alle Autorità Portuali e agli Ordini Professionali" precisando meglio la qualità di "Associazioni, Fondazioni" e di "Enti di Diritto privato comunque denominati", "anche privi di personalità giuridica", individuati anche in base a funzioni ed attività, e alle partecipazioni societarie, limitatamente, per quest'ultime, ai "dati inerenti all'attività di pubblico interesse" la cui regolamentazione sarà affrontata con il futuro riordino della disciplina previsto dall'art. 18 della Legge Delega di Riforma Madia ç.- 124/2015. Tuttavia, in questa ipotesi probabilmente si stabilità che l’A.N.AC, potrà "precisare gli obblighi di pubblicazione e le relative modalità di attuazione" in relazione alla "natura", "dimensione organizzativa" e "attività svolte" dei "soggetti" interessati, "prevedendo in particolare modalità semplificate per i comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti e per gli organi e collegi professionali"
PARTI INTERESSATE DALLE LINEE GUIDA
..ad eccezione dei soggetti aggiudicatori che non sono amministrazioni aggiudicatrici
Stabilire in modo tassativo l'uso della PEC, della firma digitale di tutti gli attori, del protocollo informatico e la produzione in modo nativo del documento informatico
Per assicurare totalmente i "principi in materia di trasparenza" di cui all'art. 20 e in ossequio alle disposizioni previste ai sensi del comma 1 dell’art. 111 e dell'art. 44. del Codice che prevedono una totale digitalizzazione delle procedure si suggerisce di stabilire in modo tassativo (e non quale alternativa eliminando la facoltà di avvalersi di strumenti analoghi: par.4 lett. "d)" l'uso della PEC per
- la stipula del contratto che nella fattispecie è sostituita dallo scambio di lettere;
- in relazione alle attività di indagine di mercato e l’elenco dei fornitori ("Si *deve*" in sostituizione di "Si *può* prevedere la trasmissione via PEC della richiesta di conferma dell’iscrizione e dei requisiti": par.5 lett.a);
- le modalità con cui gli operatori economici selezionati nel confronto competitivo devono essere invitati a presentare offerta ( eliminando da "gli stessi sono invitati a presentare offerta a mezzo di posta elettronica certificata" "ovvero, quando ciò non sia possibile, tramite lettera": par. II. Modalità di partecipazione della sezione B e quindi in antitesi con quanto prevede lo stesso art. 75, comma 3 del Codice)
D. Stipula contratto e pubblicazione
.. trova altresì applicazione l’art. 29 del Codice che impone alle stazioni appaltanti la pubblicazione nei propri siti web istituzionali, delle motivazioni, almeno in sintesi, che hanno condotto alla scelta dell’affidatario del contratto.
1. Tutti gli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori relativi alla programmazione di lavori, opere, servizi e forniture, nonché alle procedure per l'affidamento di appalti pubblici di servizi, forniture, lavori e opere, di concorsi pubblici di progettazione, di concorsi di idee e di concessioni, compresi quelli tra enti nell'ambito del settore pubblico di cui all'articolo 5, ove non considerati riservati ai sensi dell'articolo 112 ovvero secretati ai sensi dell'articolo 162, devono essere pubblicati e aggiornati sul profilo del committente, nella sezione “Amministrazione trasparente” con l'applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Al fine di consentire l'eventuale proposizione del ricorso ai sensi dell’articolo 120 del codice del processo amministrativo, sono altresì pubblicati, nei successivi due giorni dalla data di adozione dei relativi atti, il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni all'esito delle valutazioni dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali. E' inoltre pubblicata la composizione della commissione giudicatrice e i curricula dei suoi componenti. Nella stessa sezione sono pubblicati anche i resoconti della gestione finanziaria dei contratti al termine della loro esecuzione.
.. Rientra nella facoltà delle parti effettuare lo scambio mediante posta elettronica certificata o strumenti analoghi 5. La procedura negoziata per l’affidamento di contratti di lavori di importo pari o superiore a 40.000,00 euro e inferiore a 150.000,00 euro e per l’affidamento di contratti di servizi e forniture di importo superiore a 40.000,00 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria di cui all’art. 35
A. L’indagine di mercato e l’elenco dei fornitori
.. Si può prevedere la trasmissione via PEC della richiesta di conferma dell’iscrizione e dei requisiti
B. Il confronto competitivo
Una volta selezionati gli operatori economici, sulla base dei criteri individuati dalla stazione appaltante ed esplicitati nella determina a contrarre, gli stessi sono invitati a presentare offerta a mezzo di posta elettronica certificata ovvero, quando ciò non sia possibile, tramite lettera (art. 75, comma 3).
Art. 75. (Inviti ai candidati)
3. Nelle procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando di gara, gli operatori economici selezionati vengono invitati di norma a mezzo di posta elettronica certificata o strumento analogo negli altri Stati membri ovvero, quando ciò non è possibile, con lettera
Prevedere la modalità elettronica anche nel caso in cui sia possibile sottoscrivere delle scritture private
Per gli stessi motivi su riportati, in riferimento alle modalità con cui gli operatori economici aggiudicatari nel confronto competitivo devono stipulare i contratti (che per legge già sono sottoscritti in forma elettronica dal 2014), si suggerisce di prevedere la modalità elettronica anche nel caso in cui sia possibile sottoscrivere delle scritture private. (parte B - III III. Stipula contratto e pubblicazione)
Ai sensi dell’art. 32, comma 14, del Codice, la stipula del contratto avviene, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica .. o mediante scrittura privata
Nella parte "III. Stipula contratto e pubblicazione" non si riesce a comprendere se le operazioni previste dalle linee guida per le attività di che trattasi sostituiscono gli obblighi di pubblicità già previsti a carico delle stazioni appaltanti dall’art. 1, comma 32, della legge n. 190/2012 o se al contrario quest'ultimi adempimenti sostituiscono le operazioni sucitate, visto che si afferma che le prime "rientrano" nelle seconde.
La pubblicazione dell’elenco dei soggetti invitati, disposta dal comma 2, lett. b) dell’art. 36 unitamente alla pubblicazione dell’esito della procedura negoziata, rientra tra gli obblighi di pubblicità già previsti a carico delle stazioni appaltanti dall’art. 1, comma 32, della legge n. 190/2012.
Verifica preventiva della progettazione ai sensi dell'Art. 26. del Codice vigente. Richiesta di maggiori indicazioni operative
Art. 26 (Verifica preventiva della progettazione).
1. La stazione appaltante, nei contratti relativi a lavori, verifica la rispondenza degli elaborati e la loro conformità alla normativa vigente.
3. Al fine di accertare l'unità progettuale, i soggetti di cui al comma 6, prima dell'approvazione e in contraddittorio con il progettista, verificano la conformità del progetto esecutivo o definitivo rispettivamente, al progetto definitivo o allo progetto di fattibilità. Al contraddittorio partecipa anche il progettista autore del progetto posto a base della gara, che si esprime in ordine a tale conformità.
6. L’attività di verifica è effettuata dai seguenti soggetti:
a) per i lavori di importo pari o superiore a venti milioni di euro, da organismi di controllo accreditati ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020;
b) per i lavori di importo inferiore a venti milioni di euro e fino alla soglia di cui all’articolo 35, dai soggetti di cui alla lettera a) e di cui all’articolo 24, comma 1, lettere d), e), f), g), h) ed i), (in realtà di cui all'art. 24, comma 1, lettera d), ovvero all'art. 46, comma 1 - n.d.r.) che dispongano di un sistema interno di controllo della qualità;
c) per i lavori di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 35 e fino a un milione di euro, la verifica può essere effettuata dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti ove il progetto sia stato redatto da progettisti esterni o le stesse stazioni appaltanti dispongano di un sistema interno di controllo di qualità ove il progetto sia stato redatto da progettisti interni;
d) per i lavori di importo inferiore a un milione di euro, la verifica è effettuata dal responsabile unico del procedimento, anche avvalendosi della struttura di cui all’articolo 31, comma 9
7. Lo svolgimento dell’attività di verifica è incompatibile con lo svolgimento, per il medesimo progetto, dell’attività di progettazione, del coordinamento della sicurezza della stessa, della direzione lavori e del collaudo.
8. La validazione del progetto posto a base di gara è l'atto formale che riporta gli esiti della verifica. La validazione è sottoscritta dal responsabile del procedimento e fa preciso riferimento al rapporto conclusivo del soggetto preposto alla verifica ed alle eventuali controdeduzioni del progettista.
Affidamento con suddivisione in Lotti. Richiesta di maggiori indicazioni operative
Cosa prevede il Codice Vigente (non ho riportato quanto stabilisce anche per le Concessioni)
Art. 35. (Soglie di rilevanza comunitaria e metodi di calcolo del valore stimato degli appalti)
9. Le disposizioni del presente codice si applicano per i contratti relativi a lavori e servizi:
a) quando un'opera prevista o una prestazione di servizi può dare luogo ad appalti aggiudicati contemporaneamente per lotti distinti, è computato il valore complessivo stimato della totalità di tali lotti
b) quando il valore cumulato dei lotti è pari o superiore alle soglie di cui ai comini 1 e 2, le disposizioni del presente codice si applicano all'aggiudicazione di ciascun lotto.
b) quando il valore cumulata dei lotti è pari o superiore alle soglie di cui ai commi 1 e 2, le disposizioni del presente codice si applicano all'aggiudicazione di ciascun lotto.
11. In deroga a quanto previsto dai commi 8, 9 e 10, le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatari possono aggiudicare l'appalto per singoli lotti senza applicare le disposizioni del presente codice, quando il valore stimato al netto dell'IVA del lotto sia inferiore a euro 80.000 per le forniture o i servizi oppure a euro 1.000.000 per i lavori, purché il valore cumulato dei lotti aggiudicati non superi il 20 per cento del valore complessivo di tutti i lotti in cui sono stati frazionati l'opera prevista, il progetto di acquisizione delle forniture omogenee, o il progetto di prestazione servizi. Le linee guida in questione sull'art. 36 del Codice sembrano non riportare esplicitamente (probabilmente non lo fa neanche il vigente codice) quanto la previgente disciplina stabiliva, invece, nell'individuare, quelle che in precedenza erano le ipotesi in cui era previsto il ricorso ai lavori in economia. Se ciò fosse confermato, su suggerisce di definirlo così come era indicato all'articolo 125, comma 6, del decreto legislativo n. 163/2006 schematizzato nella seguente FAQ ANAC
Art. 51. (Suddivisione in lotti)
1. Nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici, sia nei settori ordinari che nei settori speciali, al fine di favorire l'accesso delle microimprese, piccole e medie imprese, le stazioni appaltanti suddividono gli appalti in lotti funzionali di cui all’articolo 3, comma 1, lettera qq), ovvero in lotti prestazionali di cui all'articolo 3, comma 1, lettera ggggg) in conformità alle categorie o specializzazioni nel settore dei lavori, servizi e forniture. Le stazioni appaltanti motivano la mancata suddivisione dell'appalto in lotti nel bando di gara o nella lettera di invito e nella relazione unica di cui agli articoli 99 e 139. Nel caso di suddivisione in lotti, il relativo valore deve essere adeguato in modo da garantire l’effettiva possibilità di partecipazione da parte delle microimporese, piccole e medie imprese. E’ fatto divieto alle stazioni appaltanti di suddividere in lotti al solo fine di eludere l’applicazione delle disposizioni del presente codice, nonché di aggiudicare tramite l’aggregazione artificiosa degli appalti. 2. Le stazioni appaltanti indicano, altresì, nel bando di gara o nella lettera di invito, se le offerte possono essere presentate per un solo lotto, per alcuni lotti o per tutti.
Art. 83. (Criteri di selezione e soccorso istruttorio)
5. Il fatturato minimo annuo richiesto ai sensi del comma 4, lettera a) non può comunque superare il doppio del valore stimato dell'appalto, salvo in circostanze adeguatamente motivate relative ai rischi specifici connessi alla natura dei lavori, servizi e forniture, oggetto di affidamento. La stazione appaltante, ove richieda un fatturato minimo annuo, ne indica le ragioni nei documenti di gara. Per gli appalti divisi in lotti, il presente comma si applica per ogni singolo lotto. Tuttavia, le stazioni appaltanti possono fissare il fatturato minimo annuo che gli operatori economici devono avere con riferimento a gruppi di lotti nel caso in cui all'aggiudicatario siano aggiudicati più lotti da eseguirsi contemporaneamente. Se gli appalti basati su un accordo quadro devono essere aggiudicati in seguito alla riapertura della gara, il requisito del fatturato annuo massimo di cui al primo periodo del presente comma è calcolato sulla base del valore massimo atteso dei contratti specifici che saranno eseguiti contemporaneamente, se conosciuto, altrimenti sulla base del valore stimato dell'accordo quadro. Nel caso di sistemi dinamici di acquisizione, il requisito del fatturato annuo massimo è calcolato sulla base del valore massimo atteso degli appalti specifici da aggiudicare nell'ambito di tale sistema.
B - INFORMAZIONI CHE DEVONO FIGURARE NEGLI AVVISI DI PREINFORMAZIONE (di cui all’articolo 70)
C - INFORMAZIONI CHE DEVONO FIGURARE NEGLI AVVISI E BANDI DI GARA (di cui all’articolo 71)
D - INFORMAZIONI CHE DEVONO FIGURARE NEGLI AVVISI RELATIVI AGLI APPALTI AGGIUDICATI (di cui all’articolo 98) 6. Descrizione dell’appalto: natura ed entità dei lavori, natura e quantità o valore delle forniture; natura ed entità dei servizi. Se l’appalto è suddiviso in lotti, tali informazioni sono fornite per ogni lotto. Eventualmente, una descrizione di qualsiasi opzione.
PARTE II - INFORMAZIONI CHE DEVONO FIGURARE NEGLI AVVISI PERIODICI INDICATIVI NEI SETTORI SPECIALI4 (di cui all’articolo 127)
3. a) Per gli appalti di forniture: natura e quantità o valore delle prestazioni o dei prodotti da fornire (codici CPV);
D - INFORMAZIONI CHE DEVONO FIGURARE NEI BANDI E NEGLI AVVISI DI GARA PER L’AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI IN CASO DI PROCEDURE APERTE6 (di cui all'articolo 71
a) natura e quantità dei prodotti da fornire (codici CPV). Indicare tra l'altro eventuali opzioni relative ad acquisti complementari e, se possibile, il termine previsto per esercitare tali opzioni nonché il numero di eventuali rinnovi. Nel caso di appalti rinnovabili, indicare anche, se possibile, un calendario provvisorio dei successivi bandi di gara per i prodotti richiesti o la natura e l'entità delle prestazioni, nonché le caratteristiche generali dell'opera (codici CPV);
b) indicazioni relative alla possibilità, per i fornitori, di presentare offerte per tutti i prodotti richiesti e/o per parte di essi. Per gli appalti di lavori, se l'opera o l'appalto è suddiviso in più lotti
E - INFORMAZIONI CHE DEVONO FIGURARE NEI BANDI E NEGLI AVVISI DI GARA PER L’AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI IN CASO DI PROCEDURE RISTRETTE(di cui all'articolo 71)
b) indicazioni relative alla possibilità, per i fornitori, di presentare offerte per tutti i prodotti richiesti e/o per parte di essi. Per gli appalti di lavori; se l'opera o l'appalto è suddiviso in più lotti, l'ordine di grandezza dei vari lotti e la possibilità di presentare offerte per uno, per più o per tutti i lotti;
F - INFORMAZIONI CHE DEVONO FIGURARE NEI BANDI E NEGLI AVVISI DI GARA PER L’AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI IN CASO DI PROCEDURE NEGOZIATE (di cui all'articolo 71)
b) indicazioni relative alla possibilità, per i fornitori, di presentare offerte per tutti i prodotti richiesti e/o per parte di essi. Per gli appalti di lavori, se l'opera o l'appalto è suddiviso in più lotti, l'ordine di grandezza dei vari lotti e la possibilità di presentare offerte per uno, per più o per tutti i lotti;
G – INFORMAZIONI CHE DEVONO FIGURARE NEGLI AVVISI RELATIVI AGLI APPALTI AGGIUDICATI (di cui all'articolo 129)
Nel caso di più aggiudicazioni (lotti, contratti quadro multipli), tali informazioni sono fornite per ogni aggiudicazione.

References: art. 75
 articolo 176

Art. 148
 Art. 163

Art. 146
 art. 75

Art. 75

Art. 26

Art. 35

Art. 51

Art. 83