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LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE: IL QUADRO NORMATIVO LA DIRETTIVA EUROPEA - PDF
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1 LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE: IL QUADRO NORMATIVO LA DIRETTIVA EUROPEA DIRETTIVA 2012/27/UE del 25 ottobre 2012 sull efficienza energetica nell Unione Europea La nuova Direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell efficienza energetica nell Unione Europea al fine di garantire l obiettivo di una diminuzione dei consumi di energia primaria del 20% entro il Riguardo la contabilizzazione in edifici esistenti la Direttiva si esprime nell articolo 9. Articolo 9 Nei condomini e negli edifi ci polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/raffreddamento centrale o da una rete di teleriscaldamento [...], sono inoltre installati entro il 31 dicembre 2016 contatori individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità, se tecnicamente possibile ed efficiente in termini di costi. Nei casi in cui l uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi, per misurare il riscaldamento, sono usati contabilizzatori di calore individuali per misurare il consumo di calore a ciascun radiatore [...]. LEGGI E D.P.R. LEGGE 10 Norme per l attuazione del piano energetico in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. del 9 gennaio 1991 L'approvazione in Assemblea Condominiale della Termoregolazione e della Contabilizzazione del Calore è regolata da specifiche leggi e norme tecniche. Il vecchio articolo 26, comma 5 della legge 10 viene modificato in base alle indicazioni dell art. 28, comma 2, della legge n 220 del 2012 inerente le modifiche alla disciplina del condominio negli edifici. Sulla base di tali indicazioni il nuovo articolo 26, comma 5 recita: Articolo 26, comma 5, Legge 10 per le innovazioni relative all adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato, l assemblea di condominio delibera con le maggioranze previste dal secondo comma dell articolo 1120 del Codice Civile Articolo 1120, comma 2, Codice Civile i condomini, con la maggioranza indicata dal secondo comma dell articolo 1136, possono disporre le innovazioni che, nel rispetto della normativa di settore, hanno ad oggetto: [...] Articolo 1136, comma 2, Codice Civile sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell edificio. Le delibere ritengono che per l'adozione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore la maggioranza necessaria è quella dei soli condomini presenti all'assemblea. I partecipanti devono rappresentare almeno la metà del valore del condominio.
2 D.P.R. 551 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia. del 21 dicembre 1999 L articolo 5 rende obbligatoria la contabilizzazione del calore negli edifici di nuova costruzione. Articolo 5 [...] Ai sensi del comma 3 dell articolo 26 della legge 9 gennaio 1991, n 10, gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il 30 giugno 2000, devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico per ogni unità immobiliare. D.P.R. 74 Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell articolo 4m comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n 192 del 16 aprile 2013 Il decreto ha ridefinito i valori massimi di riferimento per le medie delle temperature estive ed invernali negli edifici da climatizzare in funzione delle regioni geografiche (art. 4, comma 2, 3,4). Tuttavia tali disposizioni riguardanti la durata giornaliera di attivazione dell impianto non si applicano nei seguenti casi: Articolo 4, comma 6, lettera f) impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unità immobiliare, un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell arco delle 24 ore.
3 D.P.R. 59 Regolamento di attuazione dell articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. del 2 aprile 2009 Il D.P.R. pubblicato è uno dei tre decreti che il Governo è tenuto ad emanare per l attuazione dei D.Lgs. 192/2005 e 311/2006 che recepiscono in Italia la Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia. Il provvedimento, oltre a ribadire (art. 3) l adozione delle norme tecniche nazionali della serie UNI/TS oggi disponibili (parte 1 e parte 2), stabilisce: adozione di contabilizzazione nel caso di mera sostituzione di generatore Articolo 4, comma 6 Per tutte le categorie di edifici, [...], nel caso di mera sostituzione di generatori di calore, [...], si intendono rispettate tutte le disposizioni vigenti in tema di uso razionale dell energia, [...], qualora coesistano le seguenti condizioni: [...] e) nel caso di installazione di generatori di calore a servizio di piu unita immobiliari, [...] al fine di consentire contemporaneamente, in ogni unita immobiliare, il rispetto dei limiti minimi di comfort e dei limiti massimi di temperatura interna; eventuali squilibri devono essere corretti in occasione della sostituzione del generatore, eventualmente installando un sistema di contabilizzazione del calore che permetta la ripartizione dei consumi per singola unità immobiliare; obbligo di contabilizzazione in caso di ristrutturazione o installazione dell impianto termico Articolo 4, comma 10 In tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, appartenenti alle categorie E1 ed E2, [...], in caso di ristrutturazione dell impianto termico o di installazione dell impianto termico devono essere realizzati gli interventi necessari per permettere, ove tecnicamente possibile, la contabilizzazione e la termoregolazione del calore per singola unità abitativa. [...] mantenimento di impianto centralizzato sopra alle 4 unità abitative Articolo 4, comma 9 In tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, e in ogni caso per potenze nominali del generatore di calore dell impianto centralizzato maggiore o uguale a 100 kw, appartenenti alle categorie E1 ed E2, [...], è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti; [...]. errore massimo di misura dei contabilizzatori inferiore al 5% Articolo 4, comma 11 Le apparecchiature installate ai sensi del comma 10 devono assicurare un errore di misura, nelle condizioni di utilizzo, inferiore a più o meno il 5%, con riferimento alle norme UNI in vigore. Anche per le modalità di contabilizzazione si fa riferimento alle vigenti norme e linea guida UNI.
4 NORME TECNICHE NAZIONALI UNI Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria - Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria. del 2013 La norma UNI fornisce i principi per la ripartizione delle spese di riscaldamento nei condomini in funzione dei consumi di calore di ogni utente, calcolati con ripartitori e contabilizzatori di calore. La riduzione dei consumi viene garantita dal sistema di contabilizzazione e termoregolazione che deve essere realizzato secondo determinati principi di progettazione. La norma fornisce i principi e le indicazioni per la ripartizione delle spese in proporzione ai consumi volontari delle singole unità immobiliari al fine di incentivare la razionalizzazione dei consumi e la riduzione degli sprechi. É una norma tecnica indirizzata ai progettisti, ai gestori del servizio di contabilizzazione, ai manutentori e utilizzatori degli impianti di climatizzazione nonchè agli amministratori condominiali quali soggetti preposti alla ripartizione delle spese. LEGGI, DELIBERE E REGOLAMENTI REGIONALI Il D.P.R. 59, la Direttiva 2012/27/UE e i regolamenti regionali attualmente in vigore, dove esistenti, prevedono che l installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, nella maggior parte delle regioni, venga attuata: contestualmente agli interventi effettuati sull impianto (mera sostituzione del generatore, ristrutturazione di impianto termico o nuova installazione di impianto termico in edifi ci esistenti); in ogni caso, anche senza interventi sull impianto, entro il 31 dicembre Nella seguente tabella vengono riportate le scadenze regionali per l installazione di sistemi di contabilizzazione del calore. REGIONE/PROVINCIA NORMA REGIONALE PIEMONTE D.G.R. n del 27 aprile settembre 2014 LOMBARDIA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO LAZIO VALLE D AOSTA D.G.R. n IX del 30 novembre 2011 D.G.R. n IX del 23 maggio 2012 D.G.R. n IX del 25 luglio 2012 Delibera 15 Aprile 2013 n 573 Piano per il risanamento della qualità dell aria (da legge regionale 24 dicembre 2010 n 9) Deliberazione della Giunta Regionale n 488 del 22 marzo 2013 (ai sensi della Legge Regionale 1 agosto 2012 n 26) vedi approfondimento 1 vedi approfondimento 2 1 gennaio gennaio 2015 (Roma e Frosinone) 31 dicembre 2014 (tutti gli altri comuni) Nessuna scadenza temporale regionale. LIGURIA Regolamento Regionale 13 novembre 2012 n 6 EMILIA ROMAGNA Deliberazione Giunta Regionale 26 settembre 2011 n 1366 Per gli effetti della Direttiva 2012/27/UE scadenza 31 dicembre ALTRE REGIONI NESSUNA DISPOSIZIONE REGIONALE. IN QUESTE REGIONI IL RIFERIMENTO NORMATIVO É COSTITUITO DALLA DIRETTIVA 2012/27/UE E DAL D.P.R. 59/ dicembre 2016
5 Regione Lombardia Approfondimento 1 Potenza termica > 350 kw - Installazione ante 01/08/ agosto 2012 Potenza termica > 116,4 kw - Installazione ante 01/08/1998 I restanti impianti 1 agosto 2014 Approfondimento 2 Tabella A valida per i comuni di: Bergamo, Cremona, Lecco, Milano, Sondrio Impianti termici non alimentati a gas naturale Potenza termica > 350 kw - Installazione ante 01/08/1997 Impianti termici alimentati a gas naturale Potenza termica > 350 kw - Installazione ante 01/08/ agosto 2012 Potenza termica > 116,4 kw - Installazione ante 01/08/1998 Potenza termica > 35 kw - Installazione ante 01/08/1998 Impianti termici per i quali il cambio di combustibile sia avvenuto dopo il 01/08/ agosto 2014 Impianti termici che sono stati collegati a reti di teleriscaldamento dopo il 01/08/1997 Impianti termici per i quali viene approvato un progetto di ristrutturazione complessiva che consenta un miglioramento dell efficienza energetica non inferiore al 40% rispetto al rendimento dell impianto originario. Tabella B valida per i comuni di: Varese, Pavia, Lodi (nota 1), comune di Rho, provincia di Lecco (nota 2). Per gli impianti con potenzialità e vetustà diversa vale la tabella A. Impianti termici alimentati da qualunque tipo di combustibile. Potenza impianto > 350 kw - Installazione ante 1/8/97 Nota 1: la deroga è accordata purchè i condomini si impegnino ad elaborare un progetto di riqualificazione energetica dell immobile che contempli interventi quali al sostituzione del generatore, riduzioni delle dispersioni dell involucro, ecc. Nota 2: la deroga non si applica ai seguenti comuni: Airuno, Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Lomagna, Merate, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno D Adda, Robbiate, Verderio Inferiore e Superiore. Per questi comuni resta in vigore, per impianti con potenza termica superiore ai 350 kw ed installati prima del 01/08/1997, la scadenza del 01/08/2012. Tabella C valida per il comune di Como. Potenza termica > 350 kw - Installazione ante 01/08/ agosto 2012 Potenza termica > 116,4 kw - Installazione ante 01/08/1998 I restanti impianti 1 agosto 2014 Tabella D valida per i comuni di: Brescia, Mantova, provincia di Mantova, comune di Cologno Monzese, Vigevano. Impianto di qualunque potenzialità e vetustà 1 agosto 2014
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DIRETTIVA 2012/27/UE del 25 ottobre 2012 sull efficienza energetica nell Unione Europea Stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell efficienza energetica nell Unione Europea, al fine di

References: articolo 9
 Articolo 9
 articolo 26
 art. 28
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 Articolo 26
 articolo 1120
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 articolo 1136
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 articolo 5
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 articolo 4
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