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Timestamp: 2018-07-21 07:46:55+00:00

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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SICILIANA SENTENZA N. 741/2016. nel giudizio di responsabilità, iscritto al n del registro di - PDF
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1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE Originale della sentenza 32,00 Originale sentenza esecutiva 32,00 Copie sentenze per notifica 64,00 Diritti di cancelleria 40,44 Totale spese 168,44 Il Direttore della Segreteria F.to Dott.ssa Rita Casamichele composta dai seguenti magistrati: SICILIANA Dott. Luciana Savagnone Dott. Giuseppa Cernigliaro Dott. Igina Maio Presidente Consigliere relatore Primo referendario ha pronunciato la seguente SENTENZA N. 741/2016 nel giudizio di responsabilità, iscritto al n del registro di segreteria, promosso dal Procuratore Regionale nei confronti di PANTANO Claudio, nato il 18 novembre 1954 a Caltanissetta ed ivi residente in via Sardegna n non costituito Esaminati gli atti e i documenti di causa; Uditi, nella pubblica udienza del 28 settembre 2016, il relatore, dott.ssa Giuseppa Cernigliaro ed il Pubblico Ministero, nella persona del dott. Salvatore Chiazzese Ritenuto in FATTO La Procura regionale, con atto di citazione depositato in segreteria il , conveniva in giudizio il Sig. Pantano Claudio, già dipendente dell Agenzia delle entrate Ufficio provinciale di
2 Caltanissetta - Territorio, per sentirne dichiarare la responsabilità per danno erariale per essersi appropriato delle somme riversate dagli utenti, nel periodo ricompreso tra il primo gennaio 2011 e il 31 dicembre 2012, per l imposta di bollo ed i tributi dovuti sulle domande di voltura catastale, complessivamente ascendenti ad 9.209,08. La Procura attrice riferiva di avere ricevuto apposita segnalazione del danno a cura del Direttore regionale dell Agenzia delle entrate, il quale aveva rappresentato che, a seguito dei controlli eseguiti sul rispetto dei tempi di trattazione dei procedimenti catastali presso l Ufficio di Caltanissetta, erano emerse delle anomalie concernenti il corretto versamento da parte degli utenti dei tributi catastali. Da un accurata verifica di tutte le volture curate dal predetto dipendente nel biennio 2011/2012, pari a 399 lavorazioni, era emerso che su 399 pratiche trattate, 119 erano risultate irregolari mentre di 173 non era stata reperita la documentazione cartacea. Gli accertamenti eseguiti avevano messo in luce che il modus operandi del dipendente consisteva nell apporre alle pratiche, per le quali era previsto il pagamento dei tributi, una codifica di preallineamento che il sistema informativo riconosceva come esente dal tributo. In tal modo, egli si appropriava delle somme versate dagli utenti e spettanti all Amministrazione. L ufficio denunziante segnalava altresì l avvenuta condanna penale del Pantano (a seguito di patteggiamento), con sentenza del Tribunale di Caltanissetta n. 42/2015 del , ed il suo successivo licenziamento senza preavviso.
3 A seguito dell invio di invito a dedurre, contenente la contestazione di un danno di ,96 (per come originariamente determinato dall Amministrazione finanziaria), pervenivano deduzioni difensive con cui l invitato rappresentava di avere ammesso le proprie responsabilità tanto in sede penale che disciplinare. In seguito, con missiva del , la Direzione regionale dell Agenzia delle entrate chiariva che, a seguito di ulteriori verifiche condotte dall Ufficio di Caltanissetta, l effettiva consistenza del danno, ovvero delle somme il cui mancato introito era da attribuire all illecito commesso dal Pantano, ascendeva ad 9.209,08. Il Pubblico ministero, quindi, lo conveniva in giudizio per sentirne affermare la responsabilità per il pregiudizio arrecato alle ragioni dell Erario, per come da ultimo rideterminato, mediante una condotta caratterizzata dal dolo. Il convenuto non si è costituito in giudizio. Alla pubblica udienza del 28 settembre 2016 il Pubblico ministero insisteva per la condanna. La causa è stata quindi posta in decisione.. Considerato in D I R I T T O 1. Il presente giudizio riguarda la contestazione di danno erariale per i mancati introiti dovuti all Agenzia delle entrate Ufficio provinciale del Territorio di Caltanissetta, a titolo di bolli e tributi catastali, a causa dell illecita classificazione delle pratiche di voltura, da parte del dipendente Pantano Claudio (addetto al front-office), come esenti da
4 tributo, onde appropriarsi delle somme versate dagli utenti per il perfezionamento delle richieste di voltura catastale degli immobili. 2. Preliminarmente, va dichiarata la contumacia del convenuto, regolarmente raggiunto dalla notificazione dell atto di citazione, eseguita presso la sua residenza a mani del figlio convivente, Pantano Egidio, in data 27 gennaio Nel merito, la prospettazione della Procura attrice è fondata e va, quindi, accolta. Risulta, infatti, per tabulas, che il convenuto si sia reso responsabile degli addebiti contestatigli, per come dallo stesso ammesso in sede disciplinare (dichiarazioni rese all Amministrazione il ) ed in sede penale (con la richiesta di patteggiamento ). Come esposto nelle premesse in fatto, il Pantano è stato, conseguentemente, condannato con sentenza del Tribunale di Caltanissetta n. 42/2015 ed è stato licenziato senza preavviso, a mente dell art. 67, 6 comma, del CCNL per il personale del comparto delle Agenzie fiscali (decreto n. 17 dell ). Il danno contestato dal Pubblico ministero con l odierna citazione è il frutto di una rideterminazione successiva all invio dell invito a dedurre, in conformità a quanto segnalato dall Agenzia delle entrate con la nota del 22 ottobre 2015, ed è corrispondente a quanto sottratto dal Pantano nel corso dell illecita gestione delle pratiche degli utenti. E altresì incontrovertibile che i mancati proventi per le pratiche di voltura trattate dal Pantano siano riferibili ad un comportamento palesemente connotato dal dolo, posto che egli usava appositamente
5 registrare dette lavorazioni con un codice pratica associato all esenzione dai pagamenti, ciò al fine di celare la propria condotta appropriativa. Per le precedenti considerazioni, il Collegio ritiene, quindi, di dovere integralmente accogliere la domanda formulata dalla Procura regionale nei confronti del convenuto Pantano Claudio di risarcimento del danno erariale in favore dell'agenzia delle entrate Direzione regionale Sicilia - Territorio, pari a 9.209,08, oltre alla rivalutazione monetaria, determinata, secondo gli indici ISTAT, a decorrere dalle date degli omessi versamenti e sino alla data di pubblicazione della presente sentenza, ed oltre gli interessi legali sulla somma rivalutata, da calcolarsi sino all effettivo soddisfo. Le spese del giudizio seguono la soccombenza e la loro liquidazione avviene come da dispositivo. P.Q.M. La Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale per la Regione Siciliana definitivamente pronunciando nel giudizio di responsabilità iscritto al n del registro di segreteria, condanna Pantano Claudio al pagamento, in favore dell'agenzia delle entrate Direzione regionale Sicilia - Territorio, della somma di 9.209,08 (euro novemiladuecentonove,08), oltre alla rivalutazione monetaria ed agli interessi legali come in parte motiva. Condanna altresì il predetto al pagamento delle spese del giudizio, che si liquidano in.150,37 (euro centoconquanta/37).
6 Manda alla Segreteria per gli adempimenti conseguenti. Così provveduto in Palermo, nella camera di consiglio del 28 settembre L'estensore F.to Giuseppa Cernigliaro Il Presidente F.to Luciana Savagnone Depositata oggi in segreteria nei modi di legge. Palermo, 21 ottobre 2016 Il Direttore della Segreteria F.to Dott.ssa Rita Casamichele
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