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Timestamp: 2020-07-05 09:19:01+00:00

Document:
Lawbrary | LAINF - Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni
Assicurazione obbligatoria(1 - 3)
Assicurazione facoltativa(4 - 5)
Oggetto dell'assicurazione(6 - 9)
Prestazioni sanitarie e rimborso delle spese(10 - 14)
Guadagno assicurato(15 - 15)
Indennità giornaliera(16 - 17)
Rendita d'invalidità(18 - 23)
Indennità per menomazione dell'integrità(24 - 25)
Assegno per grandi invalidi(26 - 27)
Rendite per i superstiti(28 - 33)
Adeguamento delle rendite al rincaro(34 - 34)
Riscatto delle rendite(35 - 35)
Riduzione e rifiuto di prestazioni assicurative per motivi particolari (36 - 43)
Determinazione e concessione delle prestazioni
Constatazione dell'infortunio(45 - 47)
Effettuazione delle prestazioni(48 - 50)
…(51 - 51)
Personale sanitario e ospedali (53 - 55)
Collaborazione e tariffe(56 - 56)
Contestazioni(57 - 57)
In generale(58 - 60)
Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni(61 - 67)
Altri assicuratori(68 - 71)
Cassa suppletiva(72 - 74)
Disposizioni comuni(75 - 78)
Vigilanza(79 - 80)
Prevenzione degli infortuni professionali e delle malattie professionali
Campo d'applicazione(81 - 81)
Obblighi dei datori di lavoro e dei lavoratori(82 - 84)
Esecuzione(85 - 86)
Finanziamento (87 - 87)
Prevenzione degli infortuni non professionali(88 - 88)
Conti e finanziamento
Conti (89 - 89)
Finanziamento (90 - 90)
Premi(91 - 95)
Trattamento e comunicazione di dati, assistenza amministrativa (96 - 98)
Esecuzione forzata e responsabilità civile (99 - 102)
Relazioni con altre assicurazioni sociali (103 - 104)
Giurisdizione e disposizioni penali
Disposizioni particolari in merito alla giurisdizione (105 - 111)
Disposizioni penali(112 - 114)
Relazione con il diritto europeo(115 - 115)
Abrogazione e modificazione di disposizioni legali(116 - 117)
Disposizioni transitorie e entrata in vigore(118 - 120)
del 20 marzo 1981 (Stato 1° settembre 2017)
visti gli articoli 110 capoverso 1 lettera a e 117 capoverso 1 della Costituzione federale1;2 visto il messaggio del Consiglio federale del 18 agosto 19763,
Titolo primo: Applicabilità della LPGA
1Le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 6 ot­to­bre 20001 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li (LP­GA) so­no ap­pli­ca­bi­li all'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, sem­pre che la pre­sen­te leg­ge non pre­ve­da espres­sa­men­te una de­ro­ga al­la LP­GA.
2Es­se non so­no ap­pli­ca­bi­li ai se­guen­ti set­to­ri:
di­rit­to sa­ni­ta­rio e ta­rif­fe (art. 53-57);
at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie (art. 67a) dell'Isti­tu­to na­zio­na­le sviz­ze­ro di as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni (IN­SAI);
iscri­zio­ne nel re­gi­stro di as­si­cu­ra­to­ri con­tro gli in­for­tu­ni (art. 68);
pro­ce­du­ra con­cer­nen­te con­te­sta­zio­ni pe­cu­nia­rie tra as­si­cu­ra­to­ri (art. 78a);
pro­ce­du­ra con­cer­nen­te il ri­co­no­sci­men­to di cor­si di for­ma­zio­ne e il ri­la­scio di at­te­sta­ti di for­ma­zio­ne (art. 82a).
2 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (Or­ga­niz­za­zio­ne e at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie dell'IN­SAI), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4941; FF 2008 4703, 2014 6835).
3 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Titolo primo a: Persone assicurate
Capitolo 1: Assicurazione obbligatoria
Art. 1a Assicurati
1So­no as­si­cu­ra­ti d'ob­bli­go ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge:
i la­vo­ra­to­ri oc­cu­pa­ti in Sviz­ze­ra, com­pre­si quel­li a do­mi­ci­lio, gli ap­pren­di­sti, i pra­ti­can­ti, i vo­lon­ta­ri e le per­so­ne che la­vo­ra­no nei la­bo­ra­to­ri d'ap­pren­di­sta­to o pro­tet­ti;
le per­so­ne che adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 8 del­la leg­ge del 25 giu­gno 19822 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne (LA­DI) o che per­ce­pi­sco­no in­den­ni­tà se­con­do l'ar­ti­co­lo 29 LA­DI (di­soc­cu­pa­ti).3
2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le può esten­de­re l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria al­le per­so­ne vin­co­la­te da rap­por­to ana­lo­go a quel­lo ri­sul­tan­te da un con­trat­to di la­vo­ro. Es­so può esen­ta­re dall'ob­bli­go se­gna­ta­men­te i fa­mi­lia­ri col­la­bo­ran­ti nell'im­pre­sa, i di­pen­den­ti ir­re­go­la­ri e le per­so­ne be­ne­fi­cia­rie di pri­vi­le­gi, im­mu­ni­tà e fa­ci­li­ta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20074 sul­lo Sta­to ospi­te.5
1 Ori­gi­na­rio: art. 1
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 12 dell'all. al­la LF del 22 giu. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6637; FF 2006 7359).
Art. 2 Territorialità
1L'as­si­cu­ra­zio­ne non è in­ter­rot­ta se il la­vo­ra­to­re ese­gue all'este­ro, du­ran­te un pe­rio­do li­mi­ta­to, un'at­ti­vi­tà per con­to di un da­to­re di la­vo­ro in Sviz­ze­ra.
2Non so­no as­si­cu­ra­ti i la­vo­ra­to­ri man­da­ti in Sviz­ze­ra per un pe­rio­do li­mi­ta­to da un da­to­re di la­vo­ro all'este­ro.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re pre­scri­zio­ni de­ro­ga­to­rie, se­gna­ta­men­te per quan­to con­cer­ne i di­pen­den­ti d'im­pre­se di tra­spor­to e del­le am­mi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che.
Art. 3 Inizio, fine e sospensione dell'assicurazione
1L'as­si­cu­ra­zio­ne ini­zia il gior­no in cui co­min­cia il rap­por­to di la­vo­ro op­pu­re in cui na­sce il di­rit­to al sa­la­rio, in ogni ca­so pe­rò dal mo­men­to in cui il la­vo­ra­to­re si av­via al la­vo­ro. Per il di­soc­cu­pa­to ini­zia il gior­no in cui, per la pri­ma vol­ta, so­no adem­piu­ti i pre­sup­po­sti del di­rit­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 8 LA­DI1 o so­no per­ce­pi­te in­den­ni­tà se­con­do l'ar­ti­co­lo 29 LA­DI.2
2L'as­si­cu­ra­zio­ne ter­mi­na al­lo spi­ra­re del 31° gior­no sus­se­guen­te a quel­lo in cui ces­sa il di­rit­to al­me­no al se­mi­sa­la­rio e, per il di­soc­cu­pa­to, al­lo spi­ra­re del 31° gior­no sus­se­guen­te a quel­lo in cui per l'ul­ti­ma vol­ta so­no adem­piu­ti i pre­sup­po­sti del di­rit­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 8 LA­DI o so­no per­ce­pi­te in­den­ni­tà se­con­do l'ar­ti­co­lo 29 LA­DI.3
3L'as­si­cu­ra­to­re de­ve of­fri­re all'as­si­cu­ra­to la pos­si­bi­li­tà di pro­trar­re l'as­si­cu­ra­zio­ne, me­dian­te ac­cor­do spe­cia­le, fi­no a sei me­si.4
4L'as­si­cu­ra­zio­ne è so­spe­sa quan­do l'as­si­cu­ra­to sog­gia­ce all'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re o ad un'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria este­ra con­tro gli in­for­tu­ni.
5Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na le ri­mu­ne­ra­zio­ni e i red­di­ti so­sti­tu­ti­vi com­pu­ta­bi­li co­me sa­la­rio, co­me pu­re la for­ma e il con­te­nu­to de­gli ac­cor­di di pro­tra­zio­ne.5
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 4 Facoltà di assicurarsi
1Pos­so­no as­si­cu­rar­si a ti­to­lo fa­col­ta­ti­vo le per­so­ne eser­ci­tan­ti un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te do­mi­ci­lia­te in Sviz­ze­ra, co­me pu­re i lo­ro fa­mi­lia­ri col­la­bo­ran­ti nell'im­pre­sa e non as­si­cu­ra­ti d'ob­bli­go.
2So­no esclu­si dall'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va i da­to­ri di la­vo­ro sen­za at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va che oc­cu­pa­no so­lo per­so­na­le do­me­sti­co.
Art. 5 Strutturazione
1Le di­spo­si­zio­ni sull'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia all'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na pre­scri­zio­ni com­ple­ti­ve sull'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va. Ne re­go­la se­gna­ta­men­te l'af­fi­lia­zio­ne, la di­mis­sio­ne, l'esclu­sio­ne ed il cal­co­lo dei pre­mi.
Art. 6 In generale
1Per quan­to non pre­vi­sto al­tri­men­ti dal­la leg­ge, le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve so­no ef­fet­tua­te in ca­so d'in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li, d'in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li e di ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.
2L'as­si­cu­ra­zio­ne ef­fet­tua le pre­sta­zio­ni an­che per le le­sio­ni cor­po­ra­li se­guen­ti, sem­pre che non sia­no do­vu­te pre­va­len­te­men­te all'usu­ra o a una ma­lat­tia:
frat­tu­re;
lus­sa­zio­ni di ar­ti­co­la­zio­ni;
la­ce­ra­zio­ni del me­ni­sco;
la­ce­ra­zio­ni mu­sco­la­ri;
sti­ra­men­ti mu­sco­la­ri;
la­ce­ra­zio­ni dei ten­di­ni;
le­sio­ni dei le­ga­men­ti;
le­sio­ni del tim­pa­no.1
3L'as­si­cu­ra­zio­ne ef­fet­tua inol­tre le pre­sta­zio­ni per le­sio­ni cau­sa­te all'in­for­tu­na­to du­ran­te la cu­ra me­di­ca (art. 10).
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 7 Infortuni professionali
1So­no in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li quel­li (art. 4 LP­GA1) di cui è vit­ti­ma l'as­si­cu­ra­to:2
nell'ese­gui­re la­vo­ri per or­di­ne del da­to­re di la­vo­ro o nell'in­te­res­se di que­st'ul­ti­mo;
du­ran­te le pau­se, co­me pu­re pri­ma o do­po il la­vo­ro se au­to­riz­za­to a ri­ma­ne­re sul luo­go di la­vo­ro o en­tro la zo­na di pe­ri­co­lo ine­ren­te al­la sua at­ti­vi­tà pro­fes­sio­na­le.
2So­no pu­re in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li quel­li di cui so­no vit­ti­ma gli oc­cu­pa­ti a tem­po par­zia­le, la cui du­ra­ta di la­vo­ro è in­fe­rio­re al mi­ni­mo pre­vi­sto dal Con­si­glio fe­de­ra­le, e oc­cor­si sul tra­git­to per re­car­si al la­vo­ro o sul­la via di ri­tor­no.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può de­fi­ni­re al­tri­men­ti l'in­for­tu­nio pro­fes­sio­na­le per set­to­ri dell'eco­no­mia con par­ti­co­la­ri for­me di ge­stio­ne, se­gna­ta­men­te l'agri­col­tu­ra ed il pic­co­lo ar­ti­gia­na­to.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 8 Infortuni non professionali
1So­no in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li tut­ti quel­li (art. 4 LP­GA1) che non rien­tra­no nel no­ve­ro de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li.2
2Gli oc­cu­pa­ti a tem­po par­zia­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 2 non so­no as­si­cu­ra­ti con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li.
1So­no ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li quel­le (art. 3 LP­GA1) cau­sa­te esclu­si­va­men­te o pre­va­len­te­men­te da so­stan­ze no­ci­ve o da de­ter­mi­na­ti la­vo­ri nell'eser­ci­zio dell'at­ti­vi­tà pro­fes­sio­na­le.2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le com­pi­la l'elen­co di ta­li so­stan­ze e la­vo­ri, co­me pu­re del­le ma­lat­tie pro­vo­ca­te da que­st'ul­ti­mi.
2So­no con­si­de­ra­te pro­fes­sio­na­li an­che al­tre ma­lat­tie di cui è pro­va­to sia­no sta­te cau­sa­te esclu­si­va­men­te o in mo­do af­fat­to pre­pon­de­ran­te dall'eser­ci­zio dell'at­ti­vi­tà pro­fes­sio­na­le.
3Sal­vo di­ver­sa di­spo­si­zio­ne, la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le è as­si­mi­la­ta all'in­for­tu­nio pro­fes­sio­na­le dal­la sua in­sor­gen­za. Es­sa è con­si­de­ra­ta in­sor­ta quan­do l'in­te­res­sa­to ab­bi­so­gna per la pri­ma vol­ta di cu­ra me­di­ca o è in­ca­pa­ce di la­vo­ra­re (art. 6 LP­GA).3
3 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Capitolo 1: Prestazioni sanitarie e rimborso delle spese
Art. 10 Cura medica
1L'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to al­la cu­ra ap­pro­pria­ta dei po­stu­mi d'in­for­tu­nio, se­gna­ta­men­te:
al­la cu­ra am­bu­la­to­ria­le da par­te del me­di­co, del den­ti­sta o, pre­via lo­ro pre­scri­zio­ne, del per­so­na­le pa­ra­me­di­co e del chi­ro­pra­ti­co, non­ché al­la cu­ra am­bu­la­to­ria­le in un ospe­da­le;
ai me­di­ca­men­ti e al­le ana­li­si or­di­na­ti dal me­di­co o dal den­ti­sta;
al­la cu­ra, al vit­to e al­log­gio in sa­la co­mu­ne ospe­da­lie­ra;
al­le cu­re com­ple­men­ta­ri e a quel­le bal­nea­ri pre­scrit­te dal me­di­co;
ai mez­zi ed agli ap­pa­rec­chi oc­cor­ren­ti per la sua gua­ri­gio­ne.
2L'as­si­cu­ra­to può sce­glie­re li­be­ra­men­te il me­di­co, il den­ti­sta, il chi­ro­pra­ti­co, la far­ma­cia, l'ospe­da­le e la ca­sa di cu­ra.2
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può de­fi­ni­re più in det­ta­glio le pre­sta­zio­ni d'ob­bli­go a ca­ri­co dell'as­si­cu­ra­zio­ne e li­mi­ta­re il rim­bor­so del­le spe­se di cu­ra all'este­ro. Es­so può inol­tre fis­sa­re le con­di­zio­ni re­la­ti­ve al di­rit­to all'as­si­sten­za e al­le cu­re a do­mi­ci­lio.3
3 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
1L'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to ai mez­zi au­si­lia­ri at­ti a com­pen­sa­re un pre­giu­di­zio fi­si­co o fun­zio­na­le. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne com­pi­la l'elen­co.
2I mez­zi au­si­lia­ri de­vo­no es­se­re sem­pli­ci ed ade­gua­ti. So­no da­ti in pro­prie­tà o in pre­sti­to.
Art. 12 Danni materiali
L'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to al ri­sar­ci­men­to dei dan­ni cau­sa­ti da in­for­tu­nio agli og­get­ti che so­sti­tui­sco­no una par­te del cor­po od una sua fun­zio­ne. Le spe­se di so­sti­tu­zio­ne di oc­chia­li, ap­pa­rec­chi acu­sti­ci e pro­te­si den­ta­rie so­no pre­se a ca­ri­co so­lo se il pre­giu­di­zio fi­si­co ab­bi­so­gna di cu­re.
Art. 13 Spese di viaggio, di trasporto e di salvataggio
1So­no rim­bor­sa­te le spe­se di viag­gio, di tra­spor­to e di sal­va­tag­gio ne­ces­sa­rie.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può li­mi­ta­re il rim­bor­so del­le spe­se in­sor­te all'este­ro.
Art. 14 Spese di trasporto della salma e funerarie
1So­no rim­bor­sa­te le spe­se ne­ces­sa­rie al tra­spor­to del­la sal­ma fi­no al luo­go di se­pol­tu­ra. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può li­mi­ta­re il rim­bor­so del­le spe­se di tra­spor­to all'este­ro.
2Le spe­se di se­pol­tu­ra so­no rim­bor­sa­te fi­no ad un im­por­to pa­ri a set­te vol­te il gua­da­gno gior­na­lie­ro mas­si­mo as­si­cu­ra­to.
1Le in­den­ni­tà gior­na­lie­re e le ren­di­te so­no cal­co­la­te in ba­se al gua­da­gno as­si­cu­ra­to.
2Per il cal­co­lo del­le in­den­ni­tà gior­na­lie­re è con­si­de­ra­to gua­da­gno as­si­cu­ra­to l'ul­ti­mo sa­la­rio ri­scos­so pri­ma dell'in­for­tu­nio; per il cal­co­lo del­le ren­di­te, quel­lo ri­scos­so du­ran­te l'an­no pre­ce­den­te l'in­for­tu­nio.
3Nel fis­sa­re l'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 18 LP­GA1, il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ter­mi­na i re­la­ti­vi pro­ven­ti ac­ces­so­ri e red­di­ti so­sti­tu­ti­vi.2 In tal am­bi­to, es­so ve­glia af­fin­ché, di re­go­la, al­me­no il 92 per cen­to, ma al mas­si­mo il 96 per cen­to dei la­vo­ra­to­ri as­si­cu­ra­ti sia­no co­per­ti per il gua­da­gno in­te­gra­le. Es­so ema­na di­spo­si­zio­ni ine­ren­ti al gua­da­gno as­si­cu­ra­to in cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri, se­gna­ta­men­te:
in ca­so di di­rit­to al­le in­den­ni­tà gior­na­lie­re per un lun­go pe­rio­do;
in ca­so di ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le;
qua­lo­ra l'as­si­cu­ra­to non ri­scuo­ta af­fat­to, o non an­co­ra, il sa­la­rio con­sue­to nel­la sua pro­fes­sio­ne;
qua­lo­ra l'as­si­cu­ra­to sia oc­cu­pa­to in mo­do ir­re­go­la­re.
Art. 16 Diritto
1Ha di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra l'as­si­cu­ra­to to­tal­men­te o par­zial­men­te in­ca­pa­ce al la­vo­ro (art. 6 LP­GA1) in se­gui­to a in­for­tu­nio.2
2Il di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra na­sce il ter­zo gior­no suc­ces­si­vo a quel­lo dell'in­for­tu­nio. Es­so si estin­gue con il ri­pri­sti­no del­la pie­na ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va, con l'as­se­gna­zio­ne di una ren­di­ta o con la mor­te dell'as­si­cu­ra­to.
3L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni non è con­ces­sa fin­ché sus­si­ste il di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà op­pu­re all'in­den­ni­tà di ma­ter­ni­tà ai sen­si del­la leg­ge del 25 set­tem­bre 19523 sul­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno.4
4L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra è ver­sa­ta ai di­soc­cu­pa­ti sen­za com­pu­ta­re pe­rio­di di at­te­sa (art. 18 cpv. 1 LA­DI5) o gior­ni di so­spen­sio­ne (art. 30 LA­DI).6
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. al­la LF del 3 ott. 2003, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2202 6713, 2003 1014 2529).
6 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 17 Ammontare
1In ca­so d'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va to­ta­le (art. 6 LP­GA1), l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra è pa­ri all'80 per cen­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to.2 Es­sa è ri­dot­ta in pro­por­zio­ne in ca­so di in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va par­zia­le.
2L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per i di­soc­cu­pa­ti cor­ri­spon­de all'in­den­ni­tà net­ta dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne se­con­do gli ar­ti­co­li 22 e 22a LA­DI3, cal­co­la­ta per gior­no ci­vi­le.4
5 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 18 Invalidità
1L'as­si­cu­ra­to in­va­li­do (art. 8 LP­GA2) al­me­no al 10 per cen­to in se­gui­to a in­for­tu­nio ha di­rit­to a una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà se l'in­for­tu­nio si è ve­ri­fi­ca­to pri­ma del rag­giun­gi­men­to dell'età or­di­na­ria di pen­sio­na­men­to.3
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la de­ter­mi­na­zio­ne del gra­do d'in­va­li­di­tà in ca­si spe­cia­li. Ha la fa­col­tà di de­ro­ga­re dall'ar­ti­co­lo 16 LP­GA.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 19 Inizio e fine del diritto
1Il di­rit­to al­la ren­di­ta na­sce qua­lo­ra dal­la con­ti­nua­zio­ne del­la cu­ra me­di­ca non sia da at­ten­der­si un sen­si­bi­le mi­glio­ra­men­to del­la sa­lu­te dell'as­si­cu­ra­to e sia­no con­clu­si even­tua­li prov­ve­di­men­ti d'in­te­gra­zio­ne dell'AI. Il di­rit­to al­la cu­ra me­di­ca ed al­le in­den­ni­tà gior­na­lie­re ces­sa con la na­sci­ta del di­rit­to al­la ren­di­ta. … .1
2Il di­rit­to si estin­gue con l'as­se­gna­zio­ne di un'in­den­ni­tà uni­ca com­ples­si­va, con il ri­scat­to del­la ren­di­ta o con la mor­te dell'as­si­cu­ra­to. … .2
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni par­ti­co­la­reg­gia­te sul­la na­sci­ta del di­rit­to al­la ren­di­ta qua­lo­ra dal­la con­ti­nua­zio­ne del­la cu­ra me­di­ca non sia da at­ten­der­si un sen­si­bi­le mi­glio­ra­men­to del­la sa­lu­te dell'as­si­cu­ra­to, ma la de­ci­sio­ne dell'AI cir­ca la rein­te­gra­zio­ne pro­fes­sio­na­le sia pre­sa so­lo più tar­di.
1 Per. abro­ga­to dal n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
2 Per. abro­ga­to dal n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 20 Ammontare
1In ca­so d'in­va­li­di­tà to­ta­le, l'am­mon­ta­re del­la ren­di­ta è pa­ri all'80 per cen­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to; es­so è ri­dot­to in pro­por­zio­ne in ca­so di in­va­li­di­tà par­zia­le.
2All'as­si­cu­ra­to che ha di­rit­to a una ren­di­ta AI o a una ren­di­ta dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e i su­per­sti­ti (AVS) è as­se­gna­ta una ren­di­ta com­ple­men­ta­re; que­sta cor­ri­spon­de, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 69 LP­GA1, al­la dif­fe­ren­za tra il 90 per cen­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to e la ren­di­ta AI o AVS, ma al mas­si­mo all'im­por­to pre­vi­sto per l'in­va­li­di­tà to­ta­le o par­zia­le.2 La ren­di­ta com­ple­men­ta­re è fis­sa­ta quan­do det­te ren­di­te con­cor­ro­no per la pri­ma vol­ta e ade­gua­ta so­lo in ca­so di even­tua­le mo­di­fi­ca del­le par­ti di ren­di­ta AI o AVS de­sti­na­te ai fa­mi­lia­ri.
2bisIl ca­po­ver­so 2 si ap­pli­ca an­che se l'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to a una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra.3
2terIn de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 69 LP­GA, al rag­giun­gi­men­to dell'età or­di­na­ria di pen­sio­na­men­to che dà di­rit­to al­la ren­di­ta, la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà se­con­do il ca­po­ver­so 1 e la ren­di­ta com­ple­men­ta­re se­con­do il ca­po­ver­so 2, in­clu­se le in­den­ni­tà di rin­ca­ro, so­no ri­dot­te co­me se­gue per ogni an­no in­te­ro com­pre­so fra il gior­no in cui l'as­si­cu­ra­to ha com­piu­to 45 an­ni e il gior­no dell'in­for­tu­nio:
per un gra­do d'in­va­li­di­tà al­me­no del 40 per cen­to, di 2 pun­ti per­cen­tua­li, ma al mas­si­mo del 40 per cen­to;
per un gra­do d'in­va­li­di­tà in­fe­rio­re al 40 per cen­to, di 1 pun­to per­cen­tua­le, ma al mas­si­mo del 20 per cen­to.4
2qua­terPer le con­se­guen­ze di ri­ca­du­te e po­stu­mi tar­di­vi le ri­du­zio­ni so­no di­sci­pli­na­te ai sen­si del ca­po­ver­so 2ter an­che se l'in­for­tu­nio si è ve­ri­fi­ca­to pri­ma del com­pi­men­to dei 45 an­ni, a con­di­zio­ne che l'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va pro­vo­ca­ta dal­la ri­ca­du­ta o dai po­stu­mi tar­di­vi sia so­prag­giun­ta do­po il com­pi­men­to dei 60 an­ni.5
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni par­ti­co­la­reg­gia­te, se­gna­ta­men­te cir­ca il cal­co­lo del­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri in ca­si spe­cia­li.
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835). Ve­di an­che la di­sp. trans. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 21 Cura medica dopo la determinazione della rendita
1De­ter­mi­na­ta la ren­di­ta, le pre­sta­zio­ni sa­ni­ta­rie e il rim­bor­so del­le spe­se (art. 10 a 13) so­no ac­cor­da­ti se il be­ne­fi­cia­rio:
è af­fet­to da ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le;
sof­fre di ri­ca­du­ta o di po­stu­mi tar­di­vi e la ca­pa­ci­tà di gua­da­gno può es­se­re mi­glio­ra­ta sen­si­bil­men­te con cu­re me­di­che o que­ste ne pos­so­no im­pe­di­re una no­te­vo­le di­mi­nu­zio­ne;
ab­bi­so­gna du­re­vol­men­te di trat­ta­men­to e cu­re per man­te­ne­re la ca­pa­ci­tà re­si­dua di gua­da­gno;
è in­ca­pa­ce di gua­da­gno e il suo sta­to di sa­lu­te può es­se­re mi­glio­ra­to sen­si­bil­men­te con cu­re me­di­che o que­ste ne pos­so­no im­pe­di­re un no­te­vo­le peg­gio­ra­men­to.
2L'as­si­cu­ra­to­re può or­di­na­re il ri­pri­sti­no del­la cu­ra me­di­ca. …1
3In ca­so di ri­ca­du­te e di po­stu­mi tar­di­vi o se l'as­si­cu­ra­to­re or­di­na il ri­pri­sti­no del­la cu­ra me­di­ca, il be­ne­fi­cia­rio del­la ren­di­ta ha di­rit­to an­che al­le pre­sta­zio­ni sa­ni­ta­rie e al rim­bor­so del­le spe­se (art. 10 a 13). Il be­ne­fi­cia­rio del­la ren­di­ta, se su­bi­sce du­ran­te que­sto pe­rio­do una per­di­ta di gua­da­gno, ha di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra cal­co­la­ta in ba­se all'ul­ti­mo gua­da­gno rea­liz­za­to pri­ma del­la nuo­va cu­ra me­di­ca.
Art. 22 Revisione della rendita
In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 1 LP­GA2, la ren­di­ta non può più es­se­re ri­ve­du­ta dal me­se in cui l'aven­te di­rit­to ri­ce­ve una ren­di­ta di vec­chia­ia dell'AVS, ma al più tar­di dal mo­men­to in cui lo stes­so rag­giun­ge l'età di pen­sio­na­men­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 21 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19463 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 4 dell'all. al­la LF del 17 giu. 2011 (Mi­glio­ra­men­to dell'ese­cu­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4745; FF 2011 497).
Art. 23 Indennità unica in capitale
1Se dal­la na­tu­ra dell'in­for­tu­nio e dal con­te­gno dell'as­si­cu­ra­to si può ar­gui­re che egli riac­qui­ste­rà la ca­pa­ci­tà di gua­da­gno mer­cé l'as­se­gna­zio­ne di un'in­den­ni­tà uni­ca, ces­sa­no le pre­sta­zio­ni ef­fet­tua­te fi­no al­lo­ra e l'as­si­cu­ra­to ri­ce­ve ta­le in­den­ni­tà, pa­ri al mas­si­mo a tre vol­te il gua­da­gno an­nuo as­si­cu­ra­to.
2Ec­ce­zio­nal­men­te può es­se­re ero­ga­ta un'in­den­ni­tà uni­ca ol­tre al­la ren­di­ta ri­dot­ta.
Art. 24 Diritto
1L'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to ad un'equa in­den­ni­tà se, in se­gui­to all'in­for­tu­nio, ac­cu­sa una me­no­ma­zio­ne im­por­tan­te e du­re­vo­le all'in­te­gri­tà fi­si­ca, men­ta­le o psi­chi­ca.1
2L'in­den­ni­tà è de­ter­mi­na­ta si­mul­ta­nea­men­te al­la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà o al ter­mi­ne del­la cu­ra me­di­ca se l'as­si­cu­ra­to non ha di­rit­to a una ren­di­ta. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re che in ca­si spe­cia­li il di­rit­to na­sca in un al­tro mo­men­to, se­gna­ta­men­te se i dan­ni al­la sa­lu­te so­no do­vu­ti all'ina­la­zio­ne di fi­bre di amian­to.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 5 dell'all. al­la LF del 21 mar. 2003 (4a re­vi­sio­ne dell'AI), in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3837; FF 2001 2851).
2 Per. in­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
1L'in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà è as­se­gna­ta in for­ma di pre­sta­zio­ne in ca­pi­ta­le. Es­sa non de­ve su­pe­ra­re l'am­mon­ta­re mas­si­mo del gua­da­gno an­nuo as­si­cu­ra­to all'epo­ca dell'in­for­tu­nio ed è sca­la­ta se­con­do la gra­vi­tà del­la me­no­ma­zio­ne.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni par­ti­co­la­reg­gia­te sul cal­co­lo dell'in­den­ni­tà.
Art. 26 Diritto
1In ca­so di gran­de in­va­li­di­tà (art. 9 LP­GA1), l'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to all'as­se­gno per gran­di in­va­li­di.2
3 Abro­ga­to dal n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 27 Ammontare
L'as­se­gno è fis­sa­to se­con­do il gra­do del­la gran­de in­va­li­di­tà. Il suo am­mon­ta­re men­si­le è pa­ri al­me­no al dop­pio e al mas­si­mo al se­stu­plo dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno gior­na­lie­ro as­si­cu­ra­to. Al­la re­vi­sio­ne dell'as­se­gno (art. 17 LP­GA1) si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 22.2
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Il co­niu­ge su­per­sti­te ed i fi­gli han­no di­rit­to a ren­di­te per i su­per­sti­ti se l'as­si­cu­ra­to muo­re in se­gui­to ad in­for­tu­nio.
Art. 29 Diritto del coniuge superstite
1Il co­niu­ge su­per­sti­te ha di­rit­to al­la ren­di­ta o all'in­den­ni­tà uni­ca.
3Il co­niu­ge su­per­sti­te ha di­rit­to al­la ren­di­ta se al­la mor­te dell'al­tro co­niu­ge ha fi­gli pro­pri o vi­ve in co­mu­ni­tà do­me­sti­ca con al­tri fi­gli aven­ti di­rit­to al­la ren­di­ta in se­gui­to al­la mor­te di co­stui ov­ve­ro se è in­va­li­do per al­me­no due ter­zi o lo di­ven­ta nel cor­so dei due an­ni suc­ces­si­vi. La ve­do­va ha inol­tre di­rit­to al­la ren­di­ta se, al­la mor­te del ma­ri­to, ha fi­gli che non han­no più di­rit­to a una ren­di­ta o se ha com­piu­to 45 an­ni; se non so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni per il di­rit­to al­la ren­di­ta, ha di­rit­to all'in­den­ni­tà uni­ca.
4Il co­niu­ge di­vor­zia­to è pa­ri­fi­ca­to al­la ve­do­va o al ve­do­vo se la vit­ti­ma dell'in­for­tu­nio era te­nu­ta a ver­sar­gli la pen­sio­ne ali­men­ta­re.
6Il di­rit­to al­la ren­di­ta na­sce il me­se suc­ces­si­vo a quel­lo del­la mor­te dell'as­si­cu­ra­to o qua­lo­ra il co­niu­ge su­per­sti­te di­ven­ti in­va­li­do per al­me­no due ter­zi. Es­so si estin­gue con il pas­sag­gio a nuo­ve noz­ze, con la mor­te dell'aven­te di­rit­to o col ri­scat­to del­la ren­di­ta. …3
1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
2 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
3 Per. abro­ga­to dal n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 30 Diritto dei figli
1I fi­gli dell'as­si­cu­ra­to de­fun­to han­no di­rit­to al­la ren­di­ta per or­fa­ni. Se han­no per­so uno dei ge­ni­to­ri, spet­ta lo­ro la ren­di­ta sem­pli­ce; han­no di­rit­to al­la ren­di­ta dop­pia se am­be­due i ge­ni­to­ri so­no mor­ti, se il ge­ni­to­re su­per­sti­te muo­re in se­gui­to o se il rap­por­to di fi­lia­zio­ne esi­ste­va sol­tan­to nei con­fron­ti dell'as­si­cu­ra­to de­fun­to.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na pre­scri­zio­ni par­ti­co­la­reg­gia­te cir­ca il di­rit­to al­la ren­di­ta de­gli af­fi­lia­ti e per i ca­si in cui l'as­si­cu­ra­to de­fun­to era te­nu­to a ver­sa­re una pen­sio­ne ali­men­ta­re.
3Il di­rit­to al­la ren­di­ta de­cor­re dal me­se suc­ces­si­vo a quel­lo del­la mor­te dell'as­si­cu­ra­to o del ge­ni­to­re su­per­sti­te. Es­so si estin­gue al com­pi­men­to del 18.mo an­no d'età, con la mor­te dell'or­fa­no o col ri­scat­to del­la ren­di­ta.1 Per i fi­gli che so­no an­co­ra a ti­ro­ci­nio o agli stu­di il di­rit­to al­la ren­di­ta du­ra si­no al­la fi­ne de­gli stes­si, ma al mas­si­mo si­no al com­pi­men­to del 25.mo an­no d'età. … .2
1 Nuo­vo te­sto del­la fra­se giu­sta il n. II 6 del­la LF del 7 ott. 1994, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 1126; FF 1993 I 921).
Art. 31 Ammontare delle rendite
1Le ren­di­te per i su­per­sti­ti am­mon­ta­no, ri­spet­to al gua­da­gno as­si­cu­ra­to, al:
40 per cen­to per le ve­do­ve ed i ve­do­vi,
15 per cen­to per gli or­fa­ni di pa­dre o di ma­dre,
25 per cen­to per gli or­fa­ni di pa­dre e di ma­dre,
70 per cen­to al mas­si­mo e com­ples­si­va­men­te in ca­so di più su­per­sti­ti.
2La ren­di­ta per su­per­sti­te al co­niu­ge di­vor­zia­to è pa­ri al 20 per cen­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to, ma al mas­si­mo all'im­por­to del­la pen­sio­ne ali­men­ta­re.
3Le ren­di­te so­no pro­por­zio­nal­men­te ri­dot­te se, per il co­niu­ge su­per­sti­te e per i fi­gli, su­pe­ra­no il 70 per cen­to o, in­sie­me con la ren­di­ta al co­niu­ge di­vor­zia­to1, il 90 per cen­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to. L'estin­zio­ne del­la ren­di­ta di uno di que­sti su­per­sti­ti pro­fit­ta agli al­tri pro­por­zio­nal­men­te fi­no all'am­mon­ta­re mas­si­mo lo­ro spet­tan­te2.
4Se i su­per­sti­ti han­no di­rit­to a ren­di­te AVS o AI, spet­ta lo­ro in co­mu­ne una ren­di­ta com­ple­men­ta­re pa­ri, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 69 LP­GA3, al­la dif­fe­ren­za tra il 90 per cen­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to e le ren­di­te AVS o AI, ma al mas­si­mo all'am­mon­ta­re pre­vi­sto nel ca­po­ver­so 1.4 La ren­di­ta com­ple­men­ta­re del co­niu­ge di­vor­zia­to cor­ri­spon­de al­la dif­fe­ren­za tra l'im­por­to del­la pen­sio­ne ali­men­ta­re e la ren­di­ta AVS, ma al mas­si­mo all'am­mon­ta­re pre­vi­sto al ca­po­ver­so 2. La ren­di­ta com­ple­men­ta­re è fis­sa­ta al mo­men­to in cui le det­te ren­di­te con­cor­ro­no per la pri­ma vol­ta ed è ade­gua­ta so­lo in fun­zio­ne di even­tua­li mo­di­fi­che ine­ren­ti al­la cer­chia de­gli aven­ti di­rit­to a ren­di­te AVS o AI.
4bisIl ca­po­ver­so 4 si ap­pli­ca an­che se l'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to a una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra.5
5Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni par­ti­co­la­reg­gia­te, se­gna­ta­men­te sul cal­co­lo del­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri, non­ché del­le ren­di­te dop­pie per or­fa­ni quan­do am­be­due i ge­ni­to­ri era­no as­si­cu­ra­ti.
1 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell'AF (art. 58 cpv. 1, LParl; RS 171.10).
2 Te­sto ret­ti­fi­ca­to dal­la Com­mis­sio­ne di re­da­zio­ne dell'AF (art. 58 cpv. 1, LParl; RS 171.10).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 32 Ammontare dell'indennità unica
L'in­den­ni­tà uni­ca al­la ve­do­va o al­la mo­glie di­vor­zia­ta è pa­ri:
all'am­mon­ta­re an­nuo sem­pli­ce del­la ren­di­ta, se il ma­tri­mo­nio è du­ra­to me­no di un an­no;
al tri­plo di ta­le am­mon­ta­re, se il ma­tri­mo­nio è du­ra­to al­me­no un an­no, ma me­no di cin­que;
al quin­tu­plo di ta­le am­mon­ta­re, se il ma­tri­mo­nio è du­ra­to più di cin­que an­ni.
Art. 33 Rinascita del diritto alla rendita del coniuge superstite
Se il di­rit­to del co­niu­ge su­per­sti­te si estin­gue per nuo­ve noz­ze e se que­ste so­no di­chia­ra­te sciol­te o nul­le me­no di die­ci an­ni dal­la lo­ro con­clu­sio­ne, il di­rit­to al­la ren­di­ta ri­na­sce il me­se suc­ces­si­vo.
1In­den­ni­tà di rin­ca­ro so­no ver­sa­te ai be­ne­fi­cia­ri di ren­di­te d'in­va­li­di­tà e per su­per­sti­ti. Es­se fan­no par­te in­te­gran­te del­la ren­di­ta.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa le in­den­ni­tà in ba­se all'in­di­ce na­zio­na­le dei prez­zi al con­su­mo. Le ren­di­te so­no ade­gua­te al rin­ca­ro nel­lo stes­so mo­men­to del­le ren­di­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti.1
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 13 dic. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1994 (RU 1992 1327; FF 1991 I 181).
1L'as­si­cu­ra­to­re può ogno­ra ri­scat­ta­re la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà o per i su­per­sti­ti al suo va­lo­re at­tua­le, se l'am­mon­ta­re men­si­le è in­fe­rio­re al­la me­tà dell'am­mon­ta­re mas­si­mo del gua­da­gno gior­na­lie­ro as­si­cu­ra­to. Le ren­di­te per i su­per­sti­ti so­no com­pu­ta­te com­ples­si­va­men­te. Ne­gli al­tri ca­si, il ri­scat­to è le­ci­to so­lo pre­vio ac­cor­do dell'aven­te di­rit­to e se es­so si giu­sti­fi­ca a lun­go ter­mi­ne nel suo in­te­res­se ma­ni­fe­sto.
2Il ri­scat­to estin­gue i di­rit­ti de­ri­van­ti dall'in­for­tu­nio. Tut­ta­via se l'in­va­li­di­tà cau­sa­ta dall'in­for­tu­nio au­men­ta no­te­vol­men­te do­po il ri­scat­to, l'as­si­cu­ra­to può pre­ten­de­re una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà cor­ri­spon­den­te a que­sto au­men­to. Il ri­scat­to del­la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà non ha ef­fet­to al­cu­no sul di­rit­to al­la ren­di­ta per i su­per­sti­ti.
Art. 36 Concorso di diverse cause di sinistri
1Le pre­sta­zio­ni sa­ni­ta­rie, i rim­bor­si del­le spe­se, le in­den­ni­tà gior­na­lie­re e gli as­se­gni per gran­di in­va­li­di non so­no ri­dot­ti se il dan­no al­la sa­lu­te è so­lo in par­te con­se­guen­za dell'in­for­tu­nio.
2Le ren­di­te d'in­va­li­di­tà, le in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne all'in­te­gri­tà e le ren­di­te per i su­per­sti­ti so­no ade­gua­ta­men­te ri­dot­te se il dan­no al­la sa­lu­te o la mor­te è so­lo in par­te im­pu­ta­bi­le all'in­for­tu­nio. Per la ri­du­zio­ne del­le ren­di­te non si ter­rà tut­ta­via con­to del­le af­fe­zio­ni an­te­rio­ri non pre­giu­di­zie­vo­li al­la ca­pa­ci­tà di gua­da­gno.
1 In­tro­dot­to dal n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 37 Colpa dell'assicurato
1Se l'as­si­cu­ra­to ha pro­vo­ca­to in­ten­zio­nal­men­te il dan­no al­la sa­lu­te o la mor­te, non vi è di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve, ad ec­ce­zio­ne del­le spe­se fu­ne­ra­rie.
2In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 1 LP­GA1, se l'as­si­cu­ra­to ha cau­sa­to l'in­for­tu­nio per ne­gli­gen­za gra­ve, le in­den­ni­tà gior­na­lie­re ac­cor­da­te nel qua­dro dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li so­no ri­dot­te du­ran­te i pri­mi due an­ni suc­ces­si­vi all'in­for­tu­nio. La ri­du­zio­ne non può tut­ta­via su­pe­ra­re la me­tà dell'im­por­to del­le pre­sta­zio­ni se l'as­si­cu­ra­to, all'epo­ca dell'in­for­tu­nio, de­ve prov­ve­de­re al so­sten­ta­men­to di con­giun­ti che, al­la sua mor­te, avreb­be­ro di­rit­to a ren­di­te per su­per­sti­ti.2
3Le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 1 LP­GA, pos­so­no es­se­re ri­dot­te, o ri­fiu­ta­te in ca­si par­ti­co­lar­men­te gra­vi, se l'as­si­cu­ra­to ha pro­vo­ca­to l'in­for­tu­nio com­met­ten­do sen­za do­lo un cri­mi­ne o un de­lit­to. Es­se so­no ri­dot­te al mas­si­mo del­la me­tà se l'as­si­cu­ra­to, all'epo­ca dell'in­for­tu­nio, de­ve prov­ve­de­re al so­sten­ta­men­to di con­giun­ti aven­ti di­rit­to, al­la sua mor­te, a ren­di­te per su­per­sti­ti. Se egli muo­re dei po­stu­mi dell'in­for­tu­nio, an­che le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti per i su­per­sti­ti pos­so­no es­se­re ri­dot­te, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­so 2 LP­GA, al mas­si­mo del­la me­tà.3
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
1 Abro­ga­to dal n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 39 Pericoli straordinari e atti temerari
Il Con­si­glio fe­de­ra­le può de­si­gna­re i pe­ri­co­li straor­di­na­ri e gli at­ti te­me­ra­ri mo­ti­van­ti il ri­fiu­to di tut­te le pre­sta­zio­ni o la ri­du­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti in ma­te­ria di as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li. Può or­di­na­re il ri­fiu­to e la ri­du­zio­ne in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 21 ca­po­ver­si 1-3 LP­GA2.
Art. 40 e 41
1 Abro­ga­ti dal n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 42 Entità del regresso
In ca­so di re­gres­so se­con­do gli ar­ti­co­li 72-75 LP­GA2, l'ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 2 LP­GA è ap­pli­ca­bi­le an­che se la ri­du­zio­ne ha luo­go in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­si 2 e 3 op­pu­re dell'ar­ti­co­lo 39 del­la pre­sen­te leg­ge, a con­di­zio­ne che la ri­du­zio­ne sia sta­ta mo­ti­va­ta dal fat­to che l'as­si­cu­ra­to ha pro­vo­ca­to il dan­no per pro­pria col­pa.
Capitolo 4: Determinazione e concessione delle prestazioni
Art. 45 Notifica dell'infortunio
1Il la­vo­ra­to­re as­si­cu­ra­to de­ve no­ti­fi­ca­re tem­pe­sti­va­men­te al da­to­re di la­vo­ro o all'as­si­cu­ra­to­re l'in­for­tu­nio com­por­tan­te cu­ra me­di­ca o in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va. S'egli muo­re in se­gui­to all'in­for­tu­nio, ta­le ob­bli­go in­com­be ai su­per­sti­ti aven­ti di­rit­to a pre­sta­zio­ni.
2Il da­to­re di la­vo­ro de­ve av­vi­sa­re tem­pe­sti­va­men­te l'as­si­cu­ra­to­re ap­pe­na è a co­no­scen­za dell'in­for­tu­nio che, oc­cor­so a un as­si­cu­ra­to del­la sua im­pre­sa, com­por­ti una cu­ra me­di­ca, un'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va (art. 6 LP­GA1) o la mor­te.2
2bisIl di­soc­cu­pa­to de­ve no­ti­fi­ca­re tem­pe­sti­va­men­te l'in­for­tu­nio all'or­ga­no com­pe­ten­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne o all'as­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni. S'egli muo­re in se­gui­to all'in­for­tu­nio, ta­le ob­bli­go in­com­be ai su­per­sti­ti aven­ti di­rit­to a pre­sta­zio­ni.3
3L'as­si­cu­ra­to che eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te de­ve no­ti­fi­ca­re tem­pe­sti­va­men­te all'as­si­cu­ra­to­re l'in­for­tu­nio com­por­tan­te cu­ra me­di­ca o in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va. S'egli muo­re in se­gui­to all'in­for­tu­nio, ta­le ob­bli­go in­com­be ai su­per­sti­ti aven­ti di­rit­to a pre­sta­zio­ni.
Art. 46 Notifica tardiva dell'infortunio
1Il ri­tar­do in­giu­sti­fi­ca­to nel­la no­ti­fi­ca dell'in­for­tu­nio da par­te dell'as­si­cu­ra­to, o dei suoi su­per­sti­ti, può de­ter­mi­na­re la pri­va­zio­ne del­la me­tà al mas­si­mo del­le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti per il pe­rio­do pre­ce­den­te la no­ti­fi­ca stes­sa, ove ri­sul­ti­no con­si­de­re­vo­li com­pli­ca­zio­ni per l'as­si­cu­ra­to­re.
2L'as­si­cu­ra­to­re può di­mez­za­re qual­sia­si pre­sta­zio­ne se, per in­giu­sti­fi­ca­to ri­tar­do dell'as­si­cu­ra­to o dei suoi su­per­sti­ti, l'in­for­tu­nio o il de­ces­so non gli è sta­to no­ti­fi­ca­to en­tro tre me­si; egli può ri­fiu­tar­la se, in­ten­zio­nal­men­te, gli è sta­ta fat­ta una no­ti­fi­ca fal­sa.
3Il da­to­re di la­vo­ro può es­se­re re­so re­spon­sa­bi­le dall'as­si­cu­ra­to­re del­le con­se­guen­ze pe­cu­nia­rie ine­ren­ti all'in­giu­sti­fi­ca­ta inos­ser­van­za del suo ob­bli­go di no­ti­fi­ca.
Art. 47 Autopsia
Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ter­mi­na le con­di­zio­ni al­le qua­li l'as­si­cu­ra­to­re può or­di­na­re, in ca­so di de­ces­so, l'au­top­sia o al­tre mi­su­re ana­lo­ghe. L'au­top­sia non può es­se­re or­di­na­ta se i con­giun­ti pros­si­mi vi si op­pon­go­no o se es­sa con­tra­sta con una di­chia­ra­zio­ne del de­fun­to.
Art. 48 Cura adeguata
1L'as­si­cu­ra­to­re può or­di­na­re le mi­su­re ne­ces­sa­rie al­la cu­ra ade­gua­ta dell'as­si­cu­ra­to, te­nen­do equa­men­te con­to de­gli in­te­res­si di que­st'ul­ti­mo e dei suoi con­giun­ti.
Art. 49 Versamento delle indennità giornaliere
Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no in­ca­ri­ca­re del pa­ga­men­to il da­to­re di la­vo­ro.
Art. 50 Compensazione
I cre­di­ti in con­for­mi­tà del­la pre­sen­te leg­ge e quel­li in re­sti­tu­zio­ne di ren­di­te e d'in­den­ni­tà gior­na­lie­re dell'AVS/AI, dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re, dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne e dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro le ma­lat­tie e di pre­sta­zio­ni com­ple­men­ta­ri all'AVS/AI pos­so­no es­se­re com­pen­sa­ti con pre­sta­zio­ni esi­gi­bi­li.
Art. 51 e 52
Capitolo 1: Personale sanitario e ospedali
Art. 53 Attitudine
1Ai sen­si del­la pre­sen­te leg­ge so­no con­si­de­ra­te me­di­ci, den­ti­sti, chi­ro­pra­ti­ci e far­ma­ci­sti le per­so­ne che sod­di­sfa­no le con­di­zio­ni per l'eser­ci­zio del­la pro­fes­sio­ne co­me at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca pri­va­ta sot­to la pro­pria re­spon­sa­bi­li­tà pro­fes­sio­na­le ai sen­si del­la leg­ge del 23 giu­gno 20062 sul­le pro­fes­sio­ni me­di­che. I me­di­ci au­to­riz­za­ti da un Can­to­ne al­la di­spen­sa­zio­ne di me­di­ca­men­ti so­no pa­ri­fi­ca­ti ai far­ma­ci­sti nei li­mi­ti di ta­le au­to­riz­za­zio­ne.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce a qua­li con­di­zio­ni gli ospe­da­li e le ca­se di cu­ra, il per­so­na­le pa­ra­me­di­co, i la­bo­ra­to­ri non­ché le im­pre­se di tra­spor­to e di sal­va­tag­gio pos­so­no pra­ti­ca­re a ca­ri­co dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni.
Art. 54 Economicità del trattamento
Chi pra­ti­ca per l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni de­ve li­mi­tar­si a quan­to ri­chie­de lo sco­po del trat­ta­men­to quan­do pro­ce­de a una cu­ra, pre­scri­ve e for­ni­sce me­di­ca­men­ti, or­di­na o ef­fet­tua trat­ta­men­ti o ana­li­si.
Art. 54a Obbligo di informare del fornitore di prestazioni
Il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni de­ve con­se­gna­re all'as­si­cu­ra­to­re una fat­tu­ra det­ta­glia­ta e com­pren­si­bi­le. De­ve inol­tre tra­smet­ter­gli tut­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie per va­lu­ta­re il di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni e ve­ri­fi­ca­re il con­teg­gio del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne e l'eco­no­mi­ci­tà del­la pre­sta­zio­ne.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 23 giu. 2000 (RU 2000 2760; FF 2000 205). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 55 Esclusione
Se, per mo­ti­vi gra­vi, un as­si­cu­ra­to­re vuol ne­ga­re o non vuol più con­ce­de­re a una per­so­na eser­ci­tan­te una pro­fes­sio­ne sa­ni­ta­ria, a un la­bo­ra­to­rio, a un ospe­da­le o a una ca­sa di cu­ra il di­rit­to di cu­ra­re gli as­si­cu­ra­ti, pre­scri­ve­re e for­ni­re lo­ro me­di­ca­men­ti, or­di­na­re o ef­fet­tua­re trat­ta­men­ti o ana­li­si, il tri­bu­na­le ar­bi­tra­le (art. 57) ne de­ci­de l'esclu­sio­ne e la du­ra­ta del­la stes­sa.
1Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no sti­pu­la­re con­ven­zio­ni con le per­so­ne eser­ci­tan­ti una pro­fes­sio­ne sa­ni­ta­ria, con il per­so­na­le pa­ra­me­di­co, con gli ospe­da­li e con le ca­se di cu­ra non­ché con le im­pre­se di tra­spor­to e di sal­va­tag­gio, al fi­ne di re­go­la­re la col­la­bo­ra­zio­ne e fis­sa­re le ta­rif­fe.1 Es­si pos­so­no af­fi­da­re la cu­ra de­gli as­si­cu­ra­ti esclu­si­va­men­te ai con­ven­zio­na­ti. L'ade­sio­ne al­la con­ven­zio­ne è aper­ta a chiun­que sod­di­sfi le con­di­zio­ni ri­chie­ste nell'am­bi­to am­bu­la­to­rio.23
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le pro­muo­ve il coor­di­na­men­to con gli or­di­na­men­ti ta­rif­fa­li di al­tre bran­che del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li e può di­chia­rar­li ap­pli­ca­bi­li. Di­sci­pli­na il rim­bor­so do­vu­to agli as­si­cu­ra­ti che si ri­co­ve­ra­no in un ospe­da­le sen­za ac­cor­do ta­rif­fa­le.4
3In man­can­za di con­ven­zio­ne, il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le ne­ces­sa­rie pre­scri­zio­ni, pre­via con­sul­ta­zio­ne del­le par­ti.
4Le tas­se so­no ugua­li per tut­ti gli as­si­cu­ra­ti con­tro gli in­for­tu­ni.
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
3 Ve­di ora l'art. 1 dell'O del 17 set. 1986 sul­le ta­rif­fe de­gli sta­bi­li­men­ti e del­le ca­se di cu­ra nell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni (RS 832.206.2).
4 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Capitolo 3: Contestazioni
1Un tri­bu­na­le ar­bi­tra­le, con giu­ri­sdi­zio­ne su tut­to il Can­to­ne, de­ci­de le con­te­sta­zio­ni tra as­si­cu­ra­to­ri, d'un la­to, e per­so­ne eser­ci­tan­ti una pro­fes­sio­ne sa­ni­ta­ria, la­bo­ra­to­ri, ospe­da­li e ca­se di cu­ra non­ché im­pre­se di tra­spor­to e di sal­va­tag­gio, dall'al­tro.1
2Com­pe­ten­te è il tri­bu­na­le del Can­to­ne in cui si tro­va l'in­stal­la­zio­ne per­ma­nen­te di ta­li per­so­ne o sta­bi­li­men­ti.
3I Can­to­ni de­si­gna­no il tri­bu­na­le ar­bi­tra­le e re­go­la­no la pro­ce­du­ra. Per quan­to il ca­so non sia già sta­to sot­to­po­sto ad un or­ga­no di con­ci­lia­zio­ne pre­vi­sto per con­ven­zio­ne, il tri­bu­na­le ar­bi­tra­le non può es­se­re adi­to sen­za pre­via pro­ce­du­ra di con­ci­lia­zio­ne. Il tri­bu­na­le ar­bi­tra­le è com­po­sto di un pre­si­den­te neu­tro e di una rap­pre­sen­tan­za pa­ri­te­ti­ca del­le par­ti.
4Le sen­ten­ze, con in­di­ca­zio­ne dei mo­ti­vi e dei ri­me­di giu­ri­di­ci, van­no no­ti­fi­ca­te al­le par­ti per iscrit­to.
5Con­tro le sen­ten­ze del tri­bu­na­le ar­bi­tra­le può es­se­re in­ter­po­sto ri­cor­so al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le se­con­do la leg­ge del 17 giu­gno 20052 sul Tri­bu­na­le fe­de­ra­le.3
3 In­tro­dot­to dal n. 111 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
Art. 58 Categorie di assicuratori
L'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni è ge­sti­ta, se­con­do le ca­te­go­rie d'as­si­cu­ra­ti, dall'IN­SAI o da al­tri as­si­cu­ra­to­ri au­to­riz­za­ti e dal­la cas­sa sup­ple­ti­va da lo­ro am­mi­ni­stra­ta.
1 Nuo­vo te­sto dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (Or­ga­niz­za­zio­ne e at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie dell'IN­SAI), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4941; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 59 Base del rapporto assicurativo
1Il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo con l'IN­SAI è fon­da­to sul­la leg­ge per quan­to con­cer­ne l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria e, per l'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va, su con­ven­zio­ne. Il da­to­re di la­vo­ro de­ve no­ti­fi­ca­re all'IN­SAI, en­tro 14 gior­ni, l'aper­tu­ra o la ces­sa­zio­ne dell'eser­ci­zio di un'azien­da i cui la­vo­ra­to­ri sot­to­stan­no all'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria.
2Il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo con gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri è fon­da­to sul con­trat­to tra il da­to­re di la­vo­ro, od i la­vo­ra­to­ri in­di­pen­den­ti, e l'as­si­cu­ra­to­re op­pu­re sull'ap­par­te­nen­za ad una cas­sa in vir­tù del rap­por­to di la­vo­ro.
3Se il la­vo­ra­to­re sot­to­stan­te all'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria non è as­si­cu­ra­to al mo­men­to dell'in­for­tu­nio, le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve le­ga­li gli so­no ver­sa­te dal­la cas­sa sup­ple­ti­va.
Art. 59a Contratto-tipo
1Gli as­si­cu­ra­to­ri de­si­gna­ti all'ar­ti­co­lo 68 re­di­go­no in co­mu­ne un con­trat­to-ti­po con­te­nen­te le clau­so­le che de­vo­no ob­bli­ga­to­ria­men­te fi­gu­ra­re in ogni con­trat­to d'as­si­cu­ra­zio­ne.
2Il con­trat­to-ti­po de­ve se­gna­ta­men­te pre­ve­de­re che, in ca­so di au­men­to del tas­so di pre­mio net­to o dell'ali­quo­ta per­cen­tua­le del sup­ple­men­to di pre­mio per le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve, le azien­de as­si­cu­ra­te pos­so­no di­sdi­re il con­trat­to en­tro un ter­mi­ne di 30 gior­ni dal ri­ce­vi­men­to del­la co­mu­ni­ca­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne. Gli as­si­cu­ra­to­ri de­vo­no co­mu­ni­ca­re gli au­men­ti al­le azien­de as­si­cu­ra­te al­me­no due me­si pri­ma del­la fi­ne dell'eser­ci­zio con­ta­bi­le cor­ren­te.
3Gli as­si­cu­ra­to­ri sot­to­pon­go­no il con­trat­to-ti­po all'ap­pro­va­zio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le. In as­sen­za di un con­trat­to-ti­po suf­fi­cien­te, il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce gli ele­men­ti che de­vo­no fi­gu­ra­re in ogni con­trat­to.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 60 Consultazione delle organizzazioni di datori di lavoro e di lavoratori
L'IN­SAI con­sul­ta le or­ga­niz­za­zio­ni in­te­res­sa­te di da­to­ri di la­vo­ro e di la­vo­ra­to­ri in me­ri­to al­la de­ter­mi­na­zio­ne del­le ta­rif­fe dei pre­mi e al­la ri­par­ti­zio­ne del­le stes­se in co­mu­ni­tà di ri­schio.
Art. 60a Numero d'assicurato dell'AVS
Per adem­pie­re i lo­ro com­pi­ti le­ga­li, l'IN­SAI e gli as­si­cu­ra­to­ri re­gi­stra­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 2, non­ché al­tri par­te­ci­pan­ti all'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, so­no au­to­riz­za­ti a uti­liz­za­re si­ste­ma­ti­ca­men­te il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19462 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti.
1 In­tro­dot­to dal n. 12 dell'all. al­la LF del 23 giu. 2006 (Nuo­vo nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS), in vi­go­re dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259; FF 2006 471).
Art. 61 Statuto giuridico
1L'IN­SAI è un isti­tu­to au­to­no­mo di di­rit­to pub­bli­co do­ta­to di per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca con se­de a Lu­cer­na. L'IN­SAI è iscrit­to nel re­gi­stro di com­mer­cio.1
2Es­so pra­ti­ca l'as­si­cu­ra­zio­ne se­con­do il prin­ci­pio del­la mu­tua­li­tà.
3L'IN­SAI sog­gia­ce all'al­ta vi­gi­lan­za del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, eser­ci­ta­ta dal Con­si­glio fe­de­ra­le. Il re­go­la­men­to sull'or­ga­niz­za­zio­ne dell'IN­SAI non­ché il rap­por­to an­nua­le e il con­to an­nua­le ne­ces­si­ta­no dell'ap­pro­va­zio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le.2
2 Nuo­vo te­sto dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (Or­ga­niz­za­zio­ne e at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie dell'IN­SAI), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4941; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 62 Organi
Gli or­ga­ni dell'IN­SAI so­no:
il con­si­glio dell'IN­SAI;
la di­re­zio­ne;
l'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne.
Art. 63 Consiglio dell'INSAI
1Il con­si­glio dell'IN­SAI si com­po­ne di:
se­di­ci rap­pre­sen­tan­ti dei la­vo­ra­to­ri as­si­cu­ra­ti pres­so l'IN­SAI;
se­di­ci rap­pre­sen­tan­ti dei da­to­ri di la­vo­ro che oc­cu­pa­no la­vo­ra­to­ri as­si­cu­ra­ti pres­so l'IN­SAI;
ot­to rap­pre­sen­tan­ti del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le no­mi­na i mem­bri del con­si­glio dell'IN­SAI per un pe­rio­do di quat­tro an­ni. Tie­ne con­to del­le di­ver­se re­gio­ni del Pae­se, del­le ca­te­go­rie pro­fes­sio­na­li e dei ses­si. Le or­ga­niz­za­zio­ni dei la­vo­ra­to­ri e dei da­to­ri di la­vo­ro han­no il di­rit­to di pro­por­re al Con­si­glio fe­de­ra­le can­di­da­ti per il con­si­glio dell'IN­SAI. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può, per gra­vi mo­ti­vi, re­vo­ca­re in ogni tem­po il man­da­to dei mem­bri del con­si­glio dell'IN­SAI.
3L'ar­ti­co­lo 6a ca­po­ver­si 1-5 del­la leg­ge del 24 mar­zo 20002 sul per­so­na­le fe­de­ra­le (LPers) si ap­pli­ca per ana­lo­gia all'ono­ra­rio dei mem­bri del con­si­glio dell'IN­SAI e al­le al­tre con­di­zio­ni con­trat­tua­li con­ve­nu­te con que­ste per­so­ne. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ap­pro­va il re­go­la­men­to su­gli ono­ra­ri dei mem­bri del con­si­glio dell'IN­SAI.
4I mem­bri del con­si­glio dell'IN­SAI la­scia­no la lo­ro fun­zio­ne al più tar­di al­la fi­ne dell'an­no ci­vi­le in cui com­pio­no 70 an­ni.
5Il con­si­glio dell'IN­SAI prov­ve­de al­la pro­pria co­sti­tu­zio­ne, no­mi­na il pre­si­den­te e due vi­ce­pre­si­den­ti non­ché le pro­prie com­mis­sio­ni, se­gna­ta­men­te la com­mis­sio­ne del con­si­glio dell'IN­SAI. Svol­ge in par­ti­co­la­re i com­pi­ti se­guen­ti:
de­fi­ni­sce gli obiet­ti­vi stra­te­gi­ci, i prin­ci­pi del­la de­ter­mi­na­zio­ne dei pre­mi e la po­li­ti­ca del per­so­na­le dell'IN­SAI;
adot­ta il re­go­la­men­to sull'or­ga­niz­za­zio­ne e lo tra­smet­te per ap­pro­va­zio­ne al Con­si­glio fe­de­ra­le;
ema­na il re­go­la­men­to del per­so­na­le;
ap­pro­va le ba­si con­ta­bi­li e sta­bi­li­sce le ta­rif­fe dei pre­mi;
no­mi­na e re­vo­ca l'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne;
adot­ta il rap­por­to an­nua­le e il con­to an­nua­le, li tra­smet­te per ap­pro­va­zio­ne al Con­si­glio fe­de­ra­le e de­ci­de sull'im­pie­go del­le ec­ce­den­ze dei ri­ca­vi;
no­mi­na e re­vo­ca i mem­bri del­la di­re­zio­ne e il suo pre­si­den­te;
adot­ta il pre­ven­ti­vo per le spe­se d'eser­ci­zio, sta­bi­li­sce la pia­ni­fi­ca­zio­ne fi­nan­zia­ria e or­ga­niz­za la con­ta­bi­li­tà;
or­ga­niz­za la re­vi­sio­ne in­ter­na e no­mi­na, sor­ve­glia e re­vo­ca l'at­tua­rio re­spon­sa­bi­le;
eser­ci­ta la vi­gi­lan­za sul­la di­re­zio­ne e sul suo pre­si­den­te, se­gna­ta­men­te per as­si­cu­ra­re l'os­ser­van­za del­la leg­ge, dei re­go­la­men­ti e del­le istru­zio­ni per­ti­nen­ti, non­ché una cor­ret­ta con­du­zio­ne azien­da­le;
ga­ran­ti­sce un si­ste­ma in­ter­no di con­trol­lo e una ge­stio­ne dei ri­schi ap­pro­pria­ta;
dà di­sca­ri­co al­la di­re­zio­ne.
6La com­mis­sio­ne del con­si­glio dell'IN­SAI pre­pa­ra gli af­fa­ri all'at­ten­zio­ne del con­si­glio dell'IN­SAI. Il con­si­glio dell'IN­SAI può, nel re­go­la­men­to sull'or­ga­niz­za­zio­ne, de­le­ga­re al­la com­mis­sio­ne del con­si­glio dell'IN­SAI la de­ter­mi­na­zio­ne del­le ta­rif­fe dei pre­mi se­con­do il ca­po­ver­so 5 let­te­ra d non­ché i com­pi­ti di cui al ca­po­ver­so 5 let­te­re g-m. Gli al­tri com­pi­ti del con­si­glio dell'IN­SAI non so­no de­le­ga­bi­li.
Art. 64 Direzione
1La di­re­zio­ne ge­sti­sce le at­ti­vi­tà dell'IN­SAI e lo rap­pre­sen­ta ver­so ter­zi; può inol­tre de­si­gna­re pro­cu­ra­to­ri e al­tri man­da­ta­ri.
2I mem­bri del­la di­re­zio­ne non pos­so­no ap­par­te­ne­re al con­si­glio dell'IN­SAI. I mem­bri del­la di­re­zio­ne so­no as­sun­ti se­con­do le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni (CO)2. L'ar­ti­co­lo 6a ca­po­ver­si 1-5 LPers3 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al sa­la­rio che per­ce­pi­sco­no e al­le al­tre con­di­zio­ni con­trat­tua­li.
Art. 64a Obbligo di diligenza e di fedeltà
1I mem­bri del con­si­glio dell'IN­SAI e del­la di­re­zio­ne svol­go­no i pro­pri com­pi­ti con la mas­si­ma di­li­gen­za e sal­va­guar­da­no gli in­te­res­si dell'IN­SAI in buo­na fe­de. Il con­si­glio dell'IN­SAI adot­ta i ne­ces­sa­ri prov­ve­di­men­ti or­ga­niz­za­ti­vi per sal­va­guar­da­re gli in­te­res­si dell'IN­SAI e im­pe­di­re con­flit­ti d'in­te­res­se.
2Nell'am­bi­to dell'ob­bli­go di di­li­gen­za e di fe­del­tà tut­ti i mem­bri de­gli or­ga­ni dell'IN­SAI di­chia­ra­no all'or­ga­no di no­mi­na le lo­ro re­la­zio­ni d'in­te­res­se.
3Du­ran­te la lo­ro per­ma­nen­za nel con­si­glio dell'IN­SAI co­mu­ni­ca­no sen­za in­du­gio even­tua­li cam­bia­men­ti in­ter­ve­nu­ti nel­le lo­ro re­la­zio­ni d'in­te­res­se.
4Il con­si­glio dell'IN­SAI in­for­ma sul­le re­la­zio­ni d'in­te­res­se dei suoi mem­bri nel rap­por­to an­nua­le.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (Or­ga­niz­za­zio­ne e at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie dell'IN­SAI), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4941; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 64b Ufficio di revisione
1L'IN­SAI fa ve­ri­fi­ca­re il suo con­to an­nua­le dall'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne me­dian­te re­vi­sio­ne or­di­na­ria ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 727 CO2. L'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne con­trol­la inol­tre l'os­ser­van­za del­le pre­scri­zio­ni sul si­ste­ma di fi­nan­zia­men­to di cui all'ar­ti­co­lo 90.
2L'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne è no­mi­na­to per una du­ra­ta di tre an­ni al mas­si­mo. Il suo man­da­to è rin­no­va­bi­le.
Art. 64c Responsabilità
1I mem­bri de­gli or­ga­ni, non­ché le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la ge­stio­ne e del­la re­vi­sio­ne ri­spon­do­no del dan­no che, in­ten­zio­nal­men­te o per ne­gli­gen­za, ar­re­ca­no all'IN­SAI.
2Il di­rit­to dell'IN­SAI di esi­ge­re il ri­sar­ci­men­to del dan­no cau­sa­to dai mem­bri de­gli or­ga­ni o dal­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la ge­stio­ne e del­la re­vi­sio­ne si pre­scri­ve in cin­que an­ni de­cor­ri­bi­li dal gior­no in cui l'IN­SAI è ve­nu­to a co­no­scen­za del dan­no e del­la per­so­na re­spon­sa­bi­le, e in ogni ca­so in die­ci an­ni dal gior­no dell'at­to che ha cau­sa­to il dan­no.
3Le con­tro­ver­sie con­cer­nen­ti la re­spon­sa­bi­li­tà dei mem­bri de­gli or­ga­ni dell'IN­SAI e del­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la ge­stio­ne e del­la re­vi­sio­ne sot­to­stan­no al­la giu­ri­sdi­zio­ne dei tri­bu­na­li ci­vi­li.
Art. 65 Presentazione dei conti
1I con­ti dell'IN­SAI pre­sen­ta­no lo sta­to pa­tri­mo­nia­le e fi­nan­zia­rio non­ché i ri­sul­ta­ti d'eser­ci­zio per set­to­re d'at­ti­vi­tà.
2La pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti è ret­ta dai prin­ci­pi ge­ne­ra­li dell'es­sen­zia­li­tà, del­la com­pren­si­bi­li­tà, del­la con­ti­nui­tà e dell'espres­sio­ne al lor­do e si fon­da su stan­dard ge­ne­ral­men­te ri­co­no­sciu­ti, fat­te sal­ve le di­spo­si­zio­ni par­ti­co­la­ri del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.
3Le nor­me di iscri­zio­ne a bi­lan­cio e di va­lu­ta­zio­ne de­ri­van­ti dai prin­ci­pi con­ta­bi­li de­vo­no es­se­re espres­sa­men­te in­di­ca­te.
Art. 65a Attuario responsabile
1Gli ar­ti­co­li 23 e 24 del­la leg­ge del 17 di­cem­bre 20042 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri si ap­pli­ca­no al­la fun­zio­ne e ai com­pi­ti dell'at­tua­rio re­spon­sa­bi­le.
2So­no inol­tre ap­pli­ca­bi­li le di­spo­si­zio­ni ag­giun­ti­ve sui com­pi­ti dell'at­tua­rio re­spon­sa­bi­le e sul con­te­nu­to del rap­por­to ema­na­te dal Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze sul­la ba­se del­la leg­ge sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri.
Art. 65b Personale
1Il per­so­na­le dell'IN­SAI è as­sun­to se­con­do le di­spo­si­zio­ni del CO2.
2Il con­si­glio dell'IN­SAI fis­sa ri­mu­ne­ra­zio­ne, pre­sta­zio­ni ac­ces­so­rie e al­tre con­di­zio­ni con­trat­tua­li nel re­go­la­men­to del per­so­na­le. L'ar­ti­co­lo 6a ca­po­ver­si 1-5 LPers3 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.
3Il per­so­na­le è as­si­cu­ra­to pres­so la cas­sa pen­sio­ni dell'IN­SAI.
Art. 65c Imposte
Fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 80 LP­GA2, le pre­sta­zio­ni com­mer­cia­li for­ni­te dall'IN­SAI so­no im­po­ni­bi­li.
Art. 66 Settore di competenza
1So­no as­si­cu­ra­ti d'ob­bli­go pres­so l'IN­SAI i la­vo­ra­to­ri del­le azien­de e am­mi­ni­stra­zio­ni se­guen­ti:
azien­de in­du­stria­li a nor­ma dell'ar­ti­co­lo 5 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 13 mar­zo 19642 sul la­vo­ro (LL);
azien­de dell'in­du­stria edi­li­zia, d'in­stal­la­zio­ni e di po­sa di con­dut­tu­re;
azien­de di estra­zio­ne e la­vo­ra­zio­ne dei pro­dot­ti del sot­to­suo­lo;
azien­de fo­re­sta­li;
azien­de per la la­vo­ra­zio­ne a mac­chi­na del me­tal­lo, le­gno, su­ghe­ro, ma­te­rie sin­te­ti­che, pie­tre o ve­tro e le fon­de­rie; fan­no ec­ce­zio­ne le azien­de di ven­di­ta in­di­ca­te qui di se­gui­to, che non fab­bri­ca­no i pro­dot­ti ben­sì si li­mi­ta­no a la­vo­rar­li:
ne­go­zi di ot­ti­ca,
bi­giot­te­rie e gio­iel­le­rie,
ne­go­zi di ar­ti­co­li spor­ti­vi sprov­vi­sti di mac­chi­ne per l'af­fi­la­tu­ra del­le la­mi­ne e la le­vi­ga­tu­ra del­la so­let­ta,
ne­go­zi di ra­dio e te­le­vi­so­ri che non ef­fet­tua­no la co­stru­zio­ne di an­ten­ne,
ne­go­zi di de­co­ra­zio­ne d'in­ter­ni che non ef­fet­tua­no la­vo­ri di po­sa di pa­vi­men­ti e di fa­le­gna­me­ria;3
azien­de che pro­du­co­no, im­pie­ga­no in gran­di quan­ti­tà o han­no in de­po­si­to in gran­di quan­ti­tà ma­te­rie in­fiam­ma­bi­li o esplo­si­ve, op­pu­re so­stan­ze che pos­so­no cau­sa­re ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li (art. 9 cpv. 1);
azien­de di co­mu­ni­ca­zio­ne e tra­spor­to co­me pu­re quel­le con­nes­se di­ret­ta­men­te all'in­du­stria dei tra­spor­ti;
azien­de com­mer­cia­li con in de­po­si­to gran­di quan­ti­tà di mer­ce pe­san­te e mu­ni­te di mez­zi mec­ca­ni­ci;
ma­cel­li con in­stal­la­zio­ni mec­ca­ni­che;
azien­de per la fab­bri­ca­zio­ne di be­van­de;
azien­de di di­stri­bu­zio­ne d'elet­tri­ci­tà, gas e ac­qua, co­me pu­re quel­le di eli­mi­na­zio­ne dei ri­fiu­ti e di de­pu­ra­zio­ne del­le ac­que;
azien­de di pre­pa­ra­zio­ne, di di­re­zio­ne o di vi­gi­lan­za tec­ni­che dei la­vo­ri men­zio­na­ti al­le let­te­re b-l;
la­bo­ra­to­ri d'ap­pren­di­sta­to e pro­tet­ti;
azien­de di la­vo­ro tem­po­ra­neo;
am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le, azien­de e sta­bi­li­men­ti del­la Con­fe­de­ra­zio­ne;
ser­vi­zi di am­mi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che can­to­na­li, co­mu­na­li o di cor­po­ra­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co, per quan­to ese­gua­no la­vo­ri men­zio­na­ti al­le let­te­re b-m.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le pre­ci­sa qua­li azien­de sot­to­stan­no all'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria e de­fi­ni­sce se­gna­ta­men­te il cam­po d'at­ti­vi­tà dell'IN­SAI in re­la­zio­ne ai la­vo­ra­to­ri:
di azien­de au­si­lia­rie ed ac­ces­so­rie di quel­le sot­to­stan­ti all'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria;
di azien­de le cui so­le par­ti au­si­lia­rie ed ac­ces­so­rie sog­giac­cio­no al ca­po­ver­so 1;
di azien­de mi­ste;
al­le di­pen­den­ze di per­so­ne eser­ci­tan­ti in gran par­te per con­to pro­prio at­ti­vi­tà di cui al ca­po­ver­so4 1 let­te­re b-m, sen­za che si sia in pre­sen­za di un'azien­da.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può di­spen­sa­re dall'ob­bli­go di as­si­cu­rar­si pres­so l'IN­SAI i la­vo­ra­to­ri di azien­de af­fi­lia­te ad un isti­tu­to di as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­to con­tro gli in­for­tu­ni di un'as­so­cia­zio­ne pro­fes­sio­na­le che ga­ran­ti­sca una pro­te­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va equi­va­len­te. Ta­li di­spen­se de­vo­no es­se­re in par­ti­co­la­re ac­cor­da­te qua­lo­ra ser­va­no a sal­va­guar­da­re l'esi­sten­za e l'ef­fi­cien­za dell'isti­tu­to d'as­si­cu­ra­zio­ne.
3bisI di­soc­cu­pa­ti so­no as­si­cu­ra­ti pres­so l'IN­SAI. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na qua­le as­si­cu­ra­to­re è com­pe­ten­te in ca­so di gua­da­gno in­ter­me­dio, di­soc­cu­pa­zio­ne par­zia­le e prov­ve­di­men­ti ine­ren­ti al mer­ca­to del la­vo­ro.5
4L'IN­SAI ge­sti­sce l'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va per i da­to­ri di la­vo­ro i cui di­pen­den­ti so­no as­si­cu­ra­ti d'ob­bli­go pres­so l'isti­tu­to stes­so, co­me pu­re per i fa­mi­lia­ri di ta­li da­to­ri di la­vo­ro, col­la­bo­ran­ti nell'im­pre­sa (art. 4 e 5). Il Con­si­glio fe­de­ra­le può inol­tre au­to­riz­za­re l'IN­SAI ad as­si­cu­ra­re gli in­di­pen­den­ti che eser­ci­ta­no le di­ver­se pro­fes­sio­ni suin­di­ca­te e non oc­cu­pa­no ma­no­do­pe­ra.
4 RU 1982 2096
5In­tro­do2012t­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 67 Gestione dell'assicurazione militare
1Se, in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 81 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19922 sull'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re (LAM), il Con­si­glio fe­de­ra­le gli tra­sfe­ri­sce la ge­stio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re, l'IN­SAI ge­sti­sce l'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re co­me as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le spe­ci­fi­ca con con­ta­bi­li­tà se­pa­ra­ta.
2L'IN­SAI or­ga­niz­za l'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re in mo­do ch'es­sa pos­sa ese­gui­re i suoi com­pi­ti con­for­me­men­te al­la LAM e sia ga­ran­ti­to l'al­le­sti­men­to di rap­por­ti an­nua­li e di sta­ti­sti­che se­con­do l'ar­ti­co­lo 77 LP­GA3.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta in n. I 2 del­la LF del 18 mar. 2005 sul tra­sfe­ri­men­to del­la ge­stio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re all'IN­SAI, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 2881; FF 2004 2493).
Art. 67a Attività accessorie
1Ol­tre al­le at­ti­vi­tà che è te­nu­to a svol­ge­re per leg­ge, l'IN­SAI può:
ge­sti­re cli­ni­che di ria­bi­li­ta­zio­ne;
oc­cu­par­si del­la li­qui­da­zio­ne di in­for­tu­ni per con­to di ter­zi;
svi­lup­pa­re e ven­de­re pro­dot­ti per la si­cu­rez­za;
of­fri­re con­su­len­za e for­ma­zio­ne in ma­te­ria di pro­mo­zio­ne del­la sa­lu­te sul po­sto di la­vo­ro.
2Le at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie de­vo­no es­se­re:
com­pa­ti­bi­li con i com­pi­ti so­vra­ni dell'IN­SAI nell'ap­pli­ca­zio­ne del­le di­spo­si­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 85 ca­po­ver­so 1 sul­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li;
fi­nan­zia­ria­men­te au­to­suf­fi­cien­ti.
3Le at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie so­no eser­ci­ta­te da cen­tri di pre­sta­zio­ni in­ter­ni all'IN­SAI op­pu­re da so­cie­tà ano­ni­me ai sen­si del CO2 nel­le qua­li l'IN­SAI de­tie­ne la mag­gio­ran­za del ca­pi­ta­le e dei vo­ti.
4Se le at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie so­no eser­ci­ta­te da cen­tri di pre­sta­zio­ni, l'IN­SAI tie­ne per ogni cen­tro un con­to se­pa­ra­to. Le ec­ce­den­ze o le per­di­te so­no ac­cre­di­ta­te o ad­de­bi­ta­te a una ri­ser­va ap­po­si­ta dell'IN­SAI.
Art. 68 Categorie e iscrizione nel registro
1Le per­so­ne, la cui as­si­cu­ra­zio­ne esu­la dal­la com­pe­ten­za dell'IN­SAI, de­vo­no, a nor­ma del­la pre­sen­te leg­ge, es­se­re as­si­cu­ra­te con­tro gli in­for­tu­ni da:
im­pre­se di as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­te sot­to­po­ste al­la leg­ge del 17 di­cem­bre 20042 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri (LSA);
cas­se pub­bli­che d'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
cas­se ma­la­ti ai sen­si del­la leg­ge fe­de­ra­le del 18 mar­zo 19945 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie.
2Gli as­si­cu­ra­to­ri che in­ten­do­no par­te­ci­pa­re al­la ge­stio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni de­vo­no iscri­ver­si in un re­gi­stro te­nu­to dall'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­la sa­ni­tà pub­bli­ca6. Que­sto re­gi­stro è pub­bli­co.7
1 Nu­vo te­sto giu­sta in n. II 5 dell'all. al­la LF del 17 dic. 2004 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5269; FF 2003 3233). Ve­di an­che la di­sp. trans. del­la mod. del 25 set. 2015 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
3 Ve­di an­che la di­sp. trans. del­la mod. del 25 set. 2015 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 4 dell'all. del­la LF del 18 mar. 1994 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 1328 1367 art. 1 cpv. 1; FF 1992 I 65). Ve­di an­che la di­sp. trans. del­la mod. del 25 set. 2015 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
6 La de­si­gna­zio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni (RU 2004 4937). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
7 Ve­di an­che l'art. 2 dell'O del 20 set. 1982 con­cer­nen­te l'en­tra­ta in vi­go­re e l'at­tua­zio­ne del­la LF sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni (RU 1982 1724).
Art. 69 Scelta dell'assicuratore
Il da­to­re di la­vo­ro prov­ve­de af­fin­ché i suoi la­vo­ra­to­ri sia­no as­si­cu­ra­ti pres­so uno de­gli as­si­cu­ra­to­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 68. I la­vo­ra­to­ri han­no di­rit­to di par­te­ci­pa­re al­la scel­ta dell'as­si­cu­ra­to­re.
Art. 70 Campo d'attività
1Gli as­si­cu­ra­to­ri de­vo­no al­me­no con­ce­de­re agli as­si­cu­ra­ti d'ob­bli­go e a ti­to­lo fa­col­ta­ti­vo la pro­te­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va pre­vi­sta dal­la pre­sen­te leg­ge.
2Le cas­se ma­la­ti pos­so­no pra­ti­ca­re l'as­si­cu­ra­zio­ne per la cu­ra me­di­ca, ivi com­pre­si i dan­ni ma­te­ria­li, le spe­se di viag­gio, di tra­spor­to e di sal­va­tag­gio, co­me pu­re l'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra. Es­se de­vo­no ac­cor­dar­si, con l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le al­tre pre­sta­zio­ni, in me­ri­to al­la re­ci­pro­ca coo­pe­ra­zio­ne.1
3Gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 pos­so­no de­le­ga­re la li­qui­da­zio­ne de­gli in­for­tu­ni all'IN­SAI o a un ter­zo. Il tra­sfe­ri­men­to de­ve es­se­re ap­pro­va­to dall'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri per gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e dall'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­la sa­ni­tà pub­bli­ca per gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c.2
1 Ve­di an­che l'art. 2 dell'O del 20 set. 1982 con­cer­nen­te l'en­tra­ta in vi­go­re e l'at­tua­zio­ne del­la LF sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni (RU 1982 1724).
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (Or­ga­niz­za­zio­ne e at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie dell'IN­SAI), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4941; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 71 Esenzione fiscale limitata
In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 80 ca­po­ver­so 1 LP­GA2, gli as­si­cu­ra­to­ri so­no esen­ti dal­le im­po­ste di­ret­te fe­de­ra­li, can­to­na­li e co­mu­na­li uni­ca­men­te per gli im­por­ti de­sti­na­ti al­le ri­ser­ve tec­ni­che, in quan­to que­st'ul­ti­me ser­va­no esclu­si­va­men­te a ga­ran­ti­re i di­rit­ti de­ri­van­ti dal­la pre­sen­te leg­ge.
Art. 72 Istituzione
1Gli as­si­cu­ra­to­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 68 isti­tui­sco­no in for­ma di fon­da­zio­ne la cas­sa sup­ple­ti­va. Il con­si­glio di fon­da­zio­ne è com­po­sto pa­ri­te­ti­ca­men­te di rap­pre­sen­tan­ti de­gli as­si­cu­ra­to­ri e del­le or­ga­niz­za­zio­ni dei da­to­ri di la­vo­ro e dei la­vo­ra­to­ri. L'at­to di fon­da­zio­ne ed i re­go­la­men­ti van­no ap­pro­va­ti dal Con­si­glio fe­de­ra­le.
2Que­sti as­si­cu­ra­to­ri de­vo­no ver­sa­re al­la cas­sa sup­ple­ti­va una par­te dei pre­mi dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni. Que­sta par­te è cal­co­la­ta in mo­do che det­ta cas­sa pos­sa fi­nan­zia­re tut­te le spe­se non co­per­te da in­troi­ti di­ret­ti e co­sti­tui­re ade­gua­te ri­ser­ve per le pre­sta­zio­ni di lun­ga du­ra­ta.
3Se gli as­si­cu­ra­to­ri non isti­tui­sco­no la cas­sa sup­ple­ti­va, il Con­si­glio fe­de­ra­le prov­ve­de in me­ri­to. Es­so ema­na le do­vu­te pre­scri­zio­ni se gli as­si­cu­ra­to­ri non pos­so­no in­ten­der­si in me­ri­to al­la ge­stio­ne del­la stes­sa.1
1 Ve­di an­che l'art. 4 dell'O del 20 set. 1982 (RU 1982 1724).
Art. 73 Campo d'attività
1La cas­sa sup­ple­ti­va ver­sa le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve le­ga­li ai la­vo­ra­to­ri in­for­tu­na­ti, la cui as­si­cu­ra­zio­ne esu­la dal­le com­pe­ten­ze dell'IN­SAI, e non as­si­cu­ra­ti dal da­to­re di la­vo­ro. Es­sa ri­scuo­te i pre­mi so­sti­tu­ti­vi dal da­to­re di la­vo­ro ne­gli­gen­te (art. 95). Es­sa sop­por­ta inol­tre le spe­se del­le pre­sta­zio­ni le­ga­li de­gli as­si­cu­ra­to­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 68, di­ve­nu­ti in­sol­vi­bi­li.
2La cas­sa sup­ple­ti­va at­tri­bui­sce a un as­si­cu­ra­to­re i da­to­ri di la­vo­ro che, no­no­stan­te dif­fi­da, non han­no as­si­cu­ra­to i lo­ro di­pen­den­ti o che non han­no tro­va­to un as­si­cu­ra­to­re.1
2bisIl ca­po­ver­so 2 non è ap­pli­ca­bi­le ai da­to­ri di la­vo­ro che oc­cu­pa­no esclu­si­va­men­te la­vo­ra­to­ri con red­di­to di po­ca en­ti­tà se­con­do l'ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 5 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19462 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti.3
2terLa cas­sa sup­ple­ti­va adem­pie i com­pi­ti di cui agli ar­ti­co­li 78 e 90 ca­po­ver­so 4.4
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pu­re con­fe­ri­re al­la cas­sa sup­ple­ti­va com­pi­ti non rien­tran­ti nell'am­bi­to d'at­ti­vi­tà de­gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri.
3 In­tro­dot­to dal n. 7 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 359; FF 2002 3243).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 75 Diritto di scelta delle amministrazioni pubbliche
1En­tro un ter­mi­ne fis­sa­to dal Con­si­glio fe­de­ra­le, i Can­to­ni, Di­stret­ti, Cir­co­li, Co­mu­ni ed al­tre cor­po­ra­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co pos­so­no sce­glie­re, per il lo­ro per­so­na­le non già as­si­cu­ra­to all'IN­SAI, tra que­st'ul­ti­mo e un as­si­cu­ra­to­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 68.
2Le am­mi­ni­stra­zio­ni e le azien­de for­man­ti un'en­ti­tà uni­ca so­no as­si­cu­ra­te pres­so lo stes­so as­si­cu­ra­to­re.
1 Ve­di an­che l'art. 3 dell'O del 20 set. 1982 con­cer­nen­te l'en­tra­ta in vi­go­re e l'at­tua­zio­ne del­la LF sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni (RU 1982 1724).
Art. 76 Cambiamento d'assicuratore
1Al­la fi­ne di ogni quin­quen­nio, il Con­si­glio fe­de­ra­le esa­mi­na di mo­to pro­prio, o pre­via co­mu­ne ri­chie­sta del­le or­ga­niz­za­zio­ni di da­to­ri di la­vo­ro e di la­vo­ra­to­ri e sen­ti­ti gli as­si­cu­ra­to­ri fi­no al­lo­ra com­pe­ten­ti, se sia op­por­tu­no mo­di­fi­ca­re l'at­tri­bu­zio­ne di de­ter­mi­na­te ca­te­go­rie di azien­de o pro­fes­sio­na­li all'IN­SAI o agli al­tri as­si­cu­ra­to­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 68.
2La nuo­va at­tri­bu­zio­ne ha ef­fet­to al più pre­sto due an­ni do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la re­la­ti­va or­di­nan­za del Con­si­glio fe­de­ra­le o del­la mo­di­fi­ca le­gi­sla­ti­va.
Art. 77 Obbligo degli assicuratori di effettuare le prestazioni
1In ca­so d'in­for­tu­ni, le pre­sta­zio­ni so­no ef­fet­tua­te dall'as­si­cu­ra­to­re pres­so il qua­le il la­vo­ra­to­re era as­si­cu­ra­to al mo­men­to dell'even­to in­for­tu­ni­sti­co. In ca­so di ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li, le pre­sta­zio­ni so­no do­vu­te dall'as­si­cu­ra­to­re pres­so cui il la­vo­ra­to­re era as­si­cu­ra­to al mo­men­to in cui la sua sa­lu­te fu da ul­ti­mo mes­sa in pe­ri­co­lo da so­stan­ze no­ci­ve o de­ter­mi­na­ti la­vo­ri o dall'eser­ci­zio dell'at­ti­vi­tà pro­fes­sio­na­le.
2In ca­so d'in­for­tu­nio non pro­fes­sio­na­le, le pre­sta­zio­ni so­no ef­fet­tua­te dall'as­si­cu­ra­to­re pres­so il qua­le l'in­for­tu­na­to era da ul­ti­mo as­si­cu­ra­to an­che con­tro gl'in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le re­go­la l'ob­bli­go di ef­fet­tua­re le pre­sta­zio­ni e la coo­pe­ra­zio­ne de­gli as­si­cu­ra­to­ri:
nei ca­si di as­si­cu­ra­ti al­le di­pen­den­ze di di­ver­si da­to­ri di la­vo­ro;
in ca­so di rei­te­ra­to in­for­tu­nio, se­gna­ta­men­te per la per­di­ta di or­ga­ni ge­mi­na­ti o al­tre mo­di­fi­che del gra­do d'in­va­li­di­tà;
in ca­so di mor­te di am­be­due i ge­ni­to­ri;
ove la cau­sa del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le si sia ma­ni­fe­sta­ta in più azien­de vin­co­la­te ad as­si­cu­ra­to­ri dif­fe­ren­ti.
Art. 78 Eventi di grandi proporzioni
1Se un even­to in­for­tu­ni­sti­co ri­schia ve­ro­si­mil­men­te di com­por­ta­re, per gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68, pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve che su­pe­ra­no il vo­lu­me net­to dei pre­mi dei ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi ob­bli­ga­to­ri dell'an­no di as­si­cu­ra­zio­ne pre­ce­den­te all'even­to in­for­tu­ni­sti­co (even­to di gran­di pro­por­zio­ni), i sin­go­li as­si­cu­ra­to­ri an­nun­cia­no re­go­lar­men­te al­la cas­sa sup­ple­ti­va (art. 72) la sti­ma del co­sto com­ples­si­vo dell'even­to in­for­tu­ni­sti­co e i pa­ga­men­ti ef­fet­tua­ti.
2Gli even­ti che si ve­ri­fi­ca­no in luo­ghi e tem­pi di­ver­si co­sti­tui­sco­no un uni­co even­to di gran­di pro­por­zio­ni se so­no ri­con­du­ci­bi­li al­la stes­sa cau­sa.
Art. 78a Contestazioni
L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­la sa­ni­tà pub­bli­ca de­ci­de in me­ri­to al­le con­te­sta­zio­ni pe­cu­nia­rie tra as­si­cu­ra­to­ri.
1 In­tro­dot­to dal. n. 21 dell'all. dell'O del 3 feb. 1993 sul­le au­to­ri­tà le cui de­ci­sio­ni pos­so­no es­se­re de­fe­ri­te al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le e al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le del­le as­si­cu­ra­zio­ni, in vi­go­re dal 1° gen. 1994 (RU 1993 901).
Art. 79 Compiti della Confederazione
1Le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za (art. 76 LP­GA1) prov­ve­do­no all'ap­pli­ca­zio­ne uni­for­me del­la leg­ge. A ta­le sco­po pos­so­no esi­ge­re in­for­ma­zio­ni da­gli as­si­cu­ra­to­ri. Es­se pren­do­no le mi­su­re ade­gua­te in ca­so di man­che­vo­lez­ze e cu­ra­no se­gna­ta­men­te l'al­le­sti­men­to di sta­ti­sti­che uni­for­mi, in par­ti­co­la­re per il cal­co­lo del­le ba­si at­tua­ria­li e dei pre­mi, co­me pu­re in ma­te­ria di pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.2
2In ca­so di gra­ve in­fra­zio­ne al­le pre­scri­zio­ni le­ga­li, gli as­si­cu­ra­to­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 68 pos­so­no es­se­re esclu­si dal­la ge­stio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni.
3La cas­sa sup­ple­ti­va è inol­tre sot­to­po­sta al­la vi­gi­lan­za del­la Con­fe­de­ra­zio­ne (art. 84 Co­di­ce ci­vi­le3).
4So­no ri­ser­va­te le di­spo­si­zio­ni spe­cia­li sul­la vi­gi­lan­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri.
Art. 80 Compiti dei Cantoni
I Can­to­ni in­for­ma­no i da­to­ri di la­vo­ro in me­ri­to al lo­ro ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo e ne sor­ve­glia­no l'adem­pi­men­to. Es­si pos­so­no ob­bli­ga­re le lo­ro cas­se di com­pen­sa­zio­ne AVS a col­la­bo­ra­re a ta­le sor­ve­glian­za.
Titolo sesto: Prevenzione degli infortuni
Capitolo 1: Prevenzione degli infortuni professionali e delle malattie professionali
1Le pre­scri­zio­ni ine­ren­ti al­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li si ap­pli­ca­no a tut­te le azien­de i cui la­vo­ra­to­ri ese­guo­no la­vo­ri in Sviz­ze­ra.1
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può li­mi­ta­re o esclu­de­re l'ap­pli­ca­zio­ne di det­te pre­scri­zio­ni per de­ter­mi­na­te ca­te­go­rie di azien­de e di la­vo­ra­to­ri.
Sezione 2: Obblighi dei datori di lavoro e dei lavoratori
1Per pre­ve­ni­re gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li, il da­to­re di la­vo­ro de­ve pren­de­re tut­te le mi­su­re ne­ces­sa­rie per espe­rien­za, tec­ni­ca­men­te ap­pli­ca­bi­li e adat­te al­le cir­co­stan­ze.
2Il da­to­re di la­vo­ro de­ve av­va­ler­si a ta­le sco­po del­la col­la­bo­ra­zio­ne dei di­pen­den­ti.
3I la­vo­ra­to­ri de­vo­no as­se­con­da­re il da­to­re di la­vo­ro nell'ap­pli­ca­zio­ne del­le re­la­ti­ve pre­scri­zio­ni. Es­si so­no in par­ti­co­la­re ob­bli­ga­ti a uti­liz­za­re gli equi­pag­gia­men­ti per­so­na­li di pro­te­zio­ne, usa­re cor­ret­ta­men­te i di­spo­si­ti­vi di si­cu­rez­za e aste­ner­si dal ri­muo­ver­li o mo­di­fi­car­li sen­za il per­mes­so del da­to­re di la­vo­ro.
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le può su­bor­di­na­re la­vo­ri che com­por­ta­no pe­ri­co­li par­ti­co­la­ri a un at­te­sta­to di for­ma­zio­ne, a con­di­zio­ne che i part­ner so­cia­li pre­sen­ti­no una do­man­da in que­sto sen­so.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la for­ma­zio­ne e il ri­co­no­sci­men­to dei cor­si di for­ma­zio­ne pre­via con­sul­ta­zio­ne del­la Com­mis­sio­ne fe­de­ra­le di coor­di­na­men­to per la si­cu­rez­za sul la­vo­ro (com­mis­sio­ne di coor­di­na­men­to).
Art. 83 Prescrizioni esecutive
1Sen­ti­te le or­ga­niz­za­zio­ni di da­to­ri di la­vo­ro e di la­vo­ra­to­ri di­ret­ta­men­te in­te­res­sa­te, il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na pre­scri­zio­ni sul­le mi­su­re tec­ni­che, me­di­che e al­tre, at­te a pre­ve­ni­re gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li nel­le azien­de. Es­so de­ter­mi­na chi deb­ba sop­pe­ri­re al­le spe­se.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na pre­scri­zio­ni sul­la coo­pe­ra­zio­ne di me­di­ci del la­vo­ro e di al­tri spe­cia­li­sti del­la si­cu­rez­za del la­vo­ro nel­le azien­de.
Art. 84 Competenze degli organi esecutivi
1Gli or­ga­ni ese­cu­ti­vi, do­po aver sen­ti­to il da­to­re di la­vo­ro e gli as­si­cu­ra­ti di­ret­ta­men­te in­te­res­sa­ti, pos­so­no or­di­na­re de­ter­mi­na­te mi­su­re per pre­ve­ni­re in­for­tu­ni e ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li. Il da­to­re di la­vo­ro de­ve la­sciar lo­ro li­be­ro ac­ces­so a tut­ti i lo­ca­li e po­sti di la­vo­ro dell'azien­da e con­sen­tir lo­ro ve­ri­fi­che in lo­co e pre­lie­vi di cam­pio­ni.
2Gli or­ga­ni ese­cu­ti­vi pos­so­no esclu­de­re gli as­si­cu­ra­ti par­ti­co­lar­men­te espo­sti ad in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li o ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li da la­vo­ri che li met­ta­no in pe­ri­co­lo. Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­fi­ni­sce il ri­sar­ci­men­to agli as­si­cu­ra­ti i qua­li, per l'esclu­sio­ne dal­la pre­ce­den­te at­ti­vi­tà, su­bi­sco­no un no­te­vo­le pre­giu­di­zio quan­to al­le pos­si­bi­li­tà di pro­mo­zio­ne e non han­no di­rit­to ad al­tre pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve.
Art. 85 Competenza e coordinamento
1Gli or­ga­ni ese­cu­ti­vi del­la LL1 e l'IN­SAI ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni sul­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.2 Il Con­si­glio fe­de­ra­le re­go­la la com­pe­ten­za e la col­la­bo­ra­zio­ne de­gli or­ga­ni ese­cu­ti­vi. Es­so tie­ne con­to del­le sin­go­le pos­si­bi­li­tà ma­te­ria­li e tec­ni­che e del­le sin­go­le di­spo­ni­bi­li­tà di per­so­na­le.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le no­mi­na la com­mis­sio­ne di coor­di­na­men­to, com­po­sta dei se­guen­ti mem­bri:
tre rap­pre­sen­tan­ti de­gli as­si­cu­ra­to­ri (un rap­pre­sen­tan­te dell'IN­SAI e due de­gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'art. 68);
ot­to rap­pre­sen­tan­ti de­gli or­ga­ni ese­cu­ti­vi (tre rap­pre­sen­tan­ti dell'IN­SAI, due de­gli or­ga­ni ese­cu­ti­vi fe­de­ra­li del­la LL e tre de­gli or­ga­ni ese­cu­ti­vi can­to­na­li del­la LL);
due rap­pre­sen­tan­ti dei da­to­ri di la­vo­ro;
due rap­pre­sen­tan­ti dei la­vo­ra­to­ri.3
2bisIl Con­si­glio fe­de­ra­le no­mi­na un rap­pre­sen­tan­te dell'IN­SAI al­la pre­si­den­za.4
3La com­mis­sio­ne di coor­di­na­men­to de­li­mi­ta i sin­go­li cam­pi d'ese­cu­zio­ne, per quan­to il Con­si­glio fe­de­ra­le non ab­bia di­spo­sto in me­ri­to; es­sa prov­ve­de all'ap­pli­ca­zio­ne uni­for­me del­le pre­scri­zio­ni pre­ven­ti­ve nel­le azien­de. Può inol­tre pro­por­re al Con­si­glio fe­de­ra­le di ema­na­re ta­li pre­scri­zio­ni e au­to­riz­za­re l'IN­SAI a sti­pu­la­re con or­ga­niz­za­zio­ni qua­li­fi­ca­te con­trat­ti ine­ren­ti a de­ter­mi­na­ti com­pi­ti ese­cu­ti­vi nel cam­po del­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.
4Le de­ci­sio­ni del­la com­mis­sio­ne di coor­di­na­men­to vin­co­la­no gli as­si­cu­ra­to­ri e gli or­ga­ni d'ese­cu­zio­ne del­la leg­ge del 13 mar­zo 1964 sul la­vo­ro.
5La vi­gi­lan­za sull'at­ti­vi­tà del­la com­mis­sio­ne di coor­di­na­men­to spet­ta al Con­si­glio fe­de­ra­le (art. 76 LP­GA5).6
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 12 dell'all. al­la LF del 6 ott. 2000 sul­la par­te ge­ne­ra­le del di­rit­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3371; FF 1991 II 178 766, 1994 V 897, 1999 3896).
Art. 86 Coazione amministrativa
1I Can­to­ni si ac­cor­da­no re­ci­pro­ca­men­te as­si­sten­za per l'ese­cu­zio­ne del­le de­ci­sio­ni cre­sciu­te in giu­di­ca­to e del­le mi­su­re in­dif­fe­ri­bi­li de­gli or­ga­ni ese­cu­ti­vi.
2Se l'inos­ser­van­za di pre­scri­zio­ni di si­cu­rez­za met­te se­ria­men­te in pe­ri­co­lo la vi­ta o la sa­lu­te dei la­vo­ra­to­ri, la com­pe­ten­te au­to­ri­tà can­to­na­le vie­ta l'uso di lo­ca­li o d'im­pian­ti e, nei ca­si par­ti­co­lar­men­te gra­vi, chiu­de l'azien­da fi­no al ri­pri­sti­no del­la si­cu­rez­za pre­scrit­ta; es­sa può di­spor­re il se­que­stro di so­stan­ze ed og­get­ti.
Art. 87 Premio supplementare
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le, su pro­po­sta del­la com­mis­sio­ne di coor­di­na­men­to, fis­sa un pre­mio sup­ple­men­ta­re per la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li. Sen­ti­ta la com­mis­sio­ne di coor­di­na­men­to, es­so può eso­ne­rar­ne to­tal­men­te o par­zial­men­te de­ter­mi­na­te ca­te­go­rie di azien­de.
2Det­to pre­mio è pre­le­va­to da­gli as­si­cu­ra­to­ri e am­mi­ni­stra­to dall'IN­SAI, che tie­ne a ta­le sco­po un con­to se­pa­ra­to; que­st'ul­ti­mo è sog­get­to all'ap­pro­va­zio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le.
3Il pre­mio sup­ple­men­ta­re ser­ve a co­pri­re le spe­se ri­sul­tan­ti dal­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li at­tua­ta da­gli or­ga­ni ese­cu­ti­vi. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri.
1 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Art. 87a Contributi delle aziende estere
1Le azien­de este­re i cui la­vo­ra­to­ri non sog­giac­cio­no all'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria se­con­do la pre­sen­te leg­ge de­vo­no ver­sa­re i con­tri­bu­ti per la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni.
2I con­tri­bu­ti de­vo­no equi­va­le­re ai pre­mi sup­ple­men­ta­ri pre­vi­sti dall'ar­ti­co­lo 87 per azien­de com­pa­ra­bi­li.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra di ri­scos­sio­ne.
Capitolo 2: Prevenzione degli infortuni non professionali
Art. 88 Promovimento della prevenzione degli infortuni non professionali
1L'IN­SAI e gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri pro­muo­vo­no la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li. Es­si am­mi­ni­stra­no in co­mu­ne un en­te at­to a con­tri­bui­re, me­dian­te l'in­for­ma­zio­ne e mi­su­re ge­ne­ra­li di si­cu­rez­za, al­la pre­ven­zio­ne di que­sti in­for­tu­ni e a coor­di­na­re ana­lo­ghi sfor­zi.
2Su pro­po­sta de­gli as­si­cu­ra­to­ri, il Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa l'im­por­to del pre­mio sup­ple­men­ta­re per la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li.
3Me­dian­te i pre­mi sup­ple­men­ta­ri, gli as­si­cu­ra­to­ri de­vo­no pro­muo­ve­re in ge­ne­ra­le la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li.
Titolo settimo: Conti e finanziamento
Capitolo 1: Conti
Art. 89 …
1Per l'at­tua­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni de­vo­no es­se­re ap­pli­ca­te ba­si con­ta­bi­li uni­for­mi. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­ret­ti­ve.
2Gli as­si­cu­ra­to­ri ten­go­no un con­to di­stin­to per:
l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li;
l'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li;
l'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va (art. 4 e 5).
2bisL'IN­SAI tie­ne inol­tre un con­to di­stin­to per l'as­si­cu­ra­zio­ne dei di­soc­cu­pa­ti.2
3Cia­scu­na del­le bran­che di cui ai ca­po­ver­si 2 e 2bis de­ve po­ter prov­ve­de­re al pro­prio fi­nan­zia­men­to.3
4L'eser­ci­zio con­ta­bi­le cor­ri­spon­de all'an­no ci­vi­le.
1 Abro­ga­ta dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835).
Capitolo 1a: Finanziamento
Art. 90 Finanziamento delle prestazioni di breve durata e delle rendite
1Per fi­nan­zia­re le in­den­ni­tà gior­na­lie­re, le spe­se di cu­ra, le al­tre pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve di bre­ve du­ra­ta e le ren­di­te d'in­va­li­di­tà e per i su­per­sti­ti gli as­si­cu­ra­to­ri ap­pli­ca­no il si­ste­ma di co­per­tu­ra del fab­bi­so­gno.
2Ap­pli­ca­no il si­ste­ma di ca­pi­ta­liz­za­zio­ne per il fi­nan­zia­men­to del­le ren­di­te d'in­va­li­di­tà e per i su­per­sti­ti non­ché per gli as­se­gni per gran­di in­va­li­di, non ap­pe­na que­sti sia­no fis­sa­ti. Il ca­pi­ta­le di co­per­tu­ra de­ve ba­sta­re a sod­di­sfa­re tut­ti i di­rit­ti al­le ren­di­te sen­za le in­den­ni­tà di rin­ca­ro.
3Gli as­si­cu­ra­to­ri co­sti­tui­sco­no do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri per fi­nan­zia­re il ca­pi­ta­le di co­per­tu­ra del­le ren­di­te sup­ple­men­ta­re ne­ces­sa­rio nel ca­so di una mo­di­fi­ca del­le ba­si con­ta­bi­li ap­pro­va­te dal Con­si­glio fe­de­ra­le. Per com­pen­sa­re le flut­tua­zio­ni dei ri­sul­ta­ti dell'eser­ci­zio de­vo­no es­se­re co­sti­tui­te ri­ser­ve. Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­ret­ti­ve.
4Nel ca­so di even­ti di gran­di pro­por­zio­ni, è co­sti­tui­to un fon­do di com­pen­sa­zio­ne pres­so la cas­sa sup­ple­ti­va al fi­ne di fi­nan­zia­re gli one­ri cau­sa­ti da si­ni­stri che su­pe­ra­no la so­glia cor­ri­spon­den­te a un even­to di gran­di pro­por­zio­ni ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 78. Il fon­do di com­pen­sa­zio­ne sa­rà ali­men­ta­to dall'an­no suc­ces­si­vo in poi con un pre­mio sup­ple­men­ta­re per ogni ra­mo as­si­cu­ra­ti­vo. Il pre­mio sup­ple­men­ta­re è sta­bi­li­to dal­la cas­sa sup­ple­ti­va in mo­do ta­le che tut­te le spe­se cor­ren­ti dei si­ni­stri pos­sa­no es­se­re co­per­te. Il pre­mio sup­ple­men­ta­re è pre­le­va­to da­gli as­si­cu­ra­to­ri con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 68 e am­mi­ni­stra­to dal­la cas­sa sup­ple­ti­va. La cas­sa sup­ple­ti­va ac­cre­di­ta ai sin­go­li as­si­cu­ra­to­ri gli one­ri che su­pe­ra­no la so­glia. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i det­ta­gli.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835). Ve­di an­che la di­sp. trans. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
Art. 90a Finanziamento delle indennità di rincaro da parte degli assicuratori di cui all'articolo 68 capoverso 1 lettera a e della cassa suppletiva
1Gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e la cas­sa sup­ple­ti­va co­sti­tui­sco­no un'as­so­cia­zio­ne se­con­do le di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce ci­vi­le2 per ga­ran­ti­re il fi­nan­zia­men­to a lun­go ter­mi­ne del­le in­den­ni­tà di rin­ca­ro (art. 34) per l'as­si­cu­ra­zio­ne in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e non pro­fes­sio­na­li. L'ade­sio­ne all'as­so­cia­zio­ne è ob­bli­ga­to­ria per tut­ti gli as­si­cu­ra­to­ri au­to­riz­za­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e per la cas­sa sup­ple­ti­va.
2I mem­bri dell'as­so­cia­zio­ne so­no ob­bli­ga­ti a co­sti­tui­re do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri di­stin­te al fi­ne di fi­nan­zia­re le in­den­ni­tà di rin­ca­ro.
3Le do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri di­stin­te so­no fi­nan­zia­te da:
ec­ce­den­ze d'in­te­res­se sui ca­pi­ta­li di co­per­tu­ra del­le ren­di­te;
quo­te de­gli in­te­res­si su do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri per le pre­sta­zio­ni cor­ri­spo­ste a in­va­li­di e su­per­sti­ti;
quo­te de­gli in­te­res­si su do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri per le spe­se di cu­ra e le in­den­ni­tà gior­na­lie­re;
pa­ga­men­ti com­pen­sa­ti­vi tra i mem­bri;
uti­li da in­te­res­si sul­le do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri di­stin­te; e
pre­mi sup­ple­men­ta­ri per le in­den­ni­tà di rin­ca­ro non co­per­te da ec­ce­den­ze d'in­te­res­se.
4L'as­so­cia­zio­ne fis­sa me­dian­te de­ci­sio­ne per tut­ti i mem­bri quo­te uni­ta­rie de­gli in­te­res­si ma­tu­ra­ti sul­le do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri non­ché pre­mi sup­ple­men­ta­ri uni­ta­ri per in­den­ni­tà di rin­ca­ro non co­per­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 92 ca­po­ver­so 1. I pre­mi sup­ple­men­ta­ri so­no pre­le­va­ti nel ca­so in cui le ec­ce­den­ze po­si­ti­ve di in­te­res­si, le quo­te sup­ple­men­ta­ri di in­te­res­si e gli uti­li da in­te­res­si sul­le do­ta­zio­ni di­stin­te non sia­no suf­fi­cien­ti a ga­ran­ti­re il fi­nan­zia­men­to del­le in­den­ni­tà di rin­ca­ro ca­pi­ta­liz­za­te con­ces­se.
5Se al­la fi­ne di un an­no con­ta­bi­le il sal­do del­le do­ta­zio­ni di­stin­te di uno o più mem­bri è ne­ga­ti­vo, l'as­so­cia­zio­ne fis­sa i ne­ces­sa­ri pa­ga­men­ti com­pen­sa­ti­vi tra i mem­bri. In que­sto ca­so i mem­bri con un sal­do po­si­ti­vo de­vo­no cor­ri­spon­de­re i pa­ga­men­ti com­pen­sa­ti­vi se­con­do le mo­da­li­tà di­sci­pli­na­te ne­gli sta­tu­ti dell'as­so­cia­zio­ne e nel re­go­la­men­to am­mi­ni­stra­ti­vo.
6I det­ta­gli so­no di­sci­pli­na­ti ne­gli sta­tu­ti e nel re­go­la­men­to am­mi­ni­stra­ti­vo dell'as­so­cia­zio­ne. Gli sta­tu­ti e il re­go­la­men­to am­mi­ni­stra­ti­vo ne­ces­si­ta­no dell'ap­pro­va­zio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le.
7In ca­so di man­ca­ta co­sti­tu­zio­ne dell'as­so­cia­zio­ne, il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le ne­ces­sa­rie di­spo­si­zio­ni.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835). Ve­di an­che la di­sp. trans. del­la mod. del 25 set. 2015 al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
Art. 90b Finanziamento delle indennità di rincaro per l'INSAI e gli assicurati secondo l'articolo 68 capoverso 1 lettera b
Pres­so l'IN­SAI e gli as­si­cu­ra­to­ri se­con­do l'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b le in­den­ni­tà di rin­ca­ro so­no fi­nan­zia­te con le ec­ce­den­ze d'in­te­res­se, e per quan­to que­sti non ba­sti­no, se­con­do il si­ste­ma di ri­par­ti­zio­ne del­le spe­se.
Art. 90c Finanziamento delle indennità di rincaro per i disoccupati
1Al fi­ne di ga­ran­ti­re il fi­nan­zia­men­to del­le in­den­ni­tà di rin­ca­ro per i di­soc­cu­pa­ti, l'IN­SAI co­sti­tui­sce do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri di­stin­te.
2Le do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri di­stin­te so­no fi­nan­zia­te da:
ec­ce­den­ze d'in­te­res­se sui ca­pi­ta­li di co­per­tu­ra dell'as­si­cu­ra­zio­ne dei di­soc­cu­pa­ti;
gli in­te­res­si sul­le do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri; e
even­tua­li con­tri­bu­ti del fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.
3Ogni qual vol­ta il Con­si­glio fe­de­ra­le fis­sa un'in­den­ni­tà di rin­ca­ro, l'IN­SAI pre­le­va dal­le do­ta­zio­ni il ca­pi­ta­le di co­per­tu­ra sup­ple­men­ta­re ne­ces­sa­rio. Se le do­ta­zio­ni non so­no suf­fi­cien­ti a co­sti­tui­re il ca­pi­ta­le per fi­nan­zia­re le in­den­ni­tà di rin­ca­ro, i mez­zi sup­ple­men­ta­ri ne­ces­sa­ri so­no fi­nan­zia­ti con i con­tri­bu­ti del fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.
4L'IN­SAI fis­sa i con­tri­bu­ti del fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne. Con­sul­ta pre­via­men­te la com­mis­sio­ne di sor­ve­glian­za per il fon­do di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.
Art. 90d Finanziamento dell'adeguamento dell'assegno per grandi invalidi
L'ade­gua­men­to dell'as­se­gno per gran­di in­va­li­di all'au­men­to del gua­da­gno mas­si­mo è fi­nan­zia­to ap­pli­can­do per gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e non pro­fes­sio­na­li le stes­se re­go­le pre­vi­ste per il fi­nan­zia­men­to del­le in­den­ni­tà di rin­ca­ro. Per gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e la cas­sa sup­ple­ti­va i det­ta­gli so­no di­sci­pli­na­ti ne­gli sta­tu­ti e nel re­go­la­men­to am­mi­ni­stra­ti­vo dell'as­so­cia­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 90a ca­po­ver­so 1.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 25 set. 2015 (As­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4375; FF 2008 4703, 2014 6835). Ve­di an­che la di­sp. trans. di det­ta mod. al­la fi­ne del pre­sen­te te­sto.
Art. 91 Obbligo di pagare i premi
1Il da­to­re di la­vo­ro si as­su­me i pre­mi dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.
2I pre­mi dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li so­no a ca­ri­co del la­vo­ra­to­re. So­no ri­ser­va­ti pat­ti con­tra­ri in fa­vo­re del la­vo­ra­to­re.
3Il da­to­re di la­vo­ro è de­bi­to­re del­la to­ta­li­tà dei pre­mi. Egli de­du­ce dal sa­la­rio la quo­ta par­te do­vu­ta dal la­vo­ra­to­re. Que­sta de­du­zio­ne può es­se­re fat­ta, per il pre­mio cor­ri­spon­den­te a un pe­rio­do sa­la­ria­le, sol­tan­to sul sa­la­rio di que­sto pe­rio­do o di quel­lo im­me­dia­ta­men­te se­guen­te. Ogni pat­to con­tra­rio a sfa­vo­re dell'as­si­cu­ra­to è nul­lo.
4L'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne è de­bi­tri­ce del­la to­ta­li­tà dei pre­mi do­vu­ti dai di­soc­cu­pa­ti. Con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 22a ca­po­ver­so 4 LA­DI1, de­du­ce la quo­ta do­vu­ta da det­te per­so­ne dal­la lo­ro in­den­ni­tà di di­soc­cu­pa­zio­ne. Se i di­soc­cu­pa­ti par­te­ci­pa­no a pro­gram­mi per l'oc­cu­pa­zio­ne tem­po­ra­nea, a pe­rio­di di pra­ti­ca pro­fes­sio­na­le o a mi­su­re di for­ma­zio­ne, l'uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne ver­sa all'IN­SAI i pre­mi per i ri­schi d'in­for­tu­nio in­si­ti in que­sta at­ti­vi­tà.2
Art. 92 Determinazione dei premi
1I pre­mi so­no fis­sa­ti da­gli as­si­cu­ra­to­ri in per mil­le del gua­da­gno as­si­cu­ra­to. Es­si con­si­sto­no di un pre­mio net­to cor­ri­spon­den­te al ri­schio e di sup­ple­men­ti per le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve, per i co­sti di pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li, per le in­den­ni­tà di rin­ca­ro non fi­nan­zia­te con ec­ce­den­ze di in­te­res­si e per l'even­tua­le fi­nan­zia­men­to di un fon­do di com­pen­sa­zio­ne in ca­so di even­ti di gran­di pro­por­zio­ni. Per i due ra­mi as­si­cu­ra­ti­vi ob­bli­ga­to­ri gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no ri­scuo­te­re un pre­mio mi­ni­mo in­di­pen­den­te dal ri­schio; il Con­si­glio fe­de­ra­le ne fis­sa il li­mi­te mas­si­mo.2
2Per il cal­co­lo dei pre­mi dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li, le azien­de so­no ri­par­ti­te in clas­si di ta­rif­fe dei pre­mi e nei re­la­ti­vi gra­di se­con­do il ge­ne­re e le con­di­zio­ni lo­ro pro­pri; è te­nu­to se­gna­ta­men­te con­to del pe­ri­co­lo d'in­for­tu­ni e del­lo sta­to del­le mi­su­re pre­ven­ti­ve. Sin­go­li grup­pi di la­vo­ra­to­ri di una stes­sa azien­da pos­so­no es­se­re at­tri­bui­ti a clas­si e gra­di dif­fe­ren­ti.
3In ca­so d'in­fra­zio­ne al­le pre­scri­zio­ni ine­ren­ti al­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li, le azien­de pos­so­no es­se­re ogno­ra e an­che re­troat­ti­va­men­te at­tri­bui­te a un gra­do di ri­schi su­pe­rio­re.
4I cam­bia­men­ti del ge­ne­re di azien­da e le mo­di­fi­che nel­la stes­sa van­no no­ti­fi­ca­ti en­tro 14 gior­ni al com­pe­ten­te as­si­cu­ra­to­re. Se i cam­bia­men­ti so­no im­por­tan­ti, l'as­si­cu­ra­to­re può mo­di­fi­ca­re l'at­tri­bu­zio­ne al­le clas­si e ai gra­di del ta­rif­fa­rio dei pre­mi, se del ca­so con ef­fet­to re­troat­ti­vo.
5In ba­se al­le espe­rien­ze ac­qui­si­te in ma­te­ria di ri­schi, l'as­si­cu­ra­to­re può, di pro­pria ini­zia­ti­va o a do­man­da dei ti­to­la­ri del­le azien­de, mo­di­fi­ca­re l'at­tri­bu­zio­ne di de­ter­mi­na­te azien­de al­le clas­si e ai gra­di del ta­rif­fa­rio dei pre­mi, con ef­fet­to a de­cor­re­re dal nuo­vo eser­ci­zio con­ta­bi­le.
6Per il cal­co­lo dei pre­mi dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li, gli as­si­cu­ra­ti pos­so­no es­se­re ri­par­ti­ti in clas­si ta­rif­fa­rie. I pre­mi non pos­so­no tut­ta­via es­se­re gra­dua­ti se­con­do il ses­so del­le per­so­ne as­si­cu­ra­te.3
7Il sup­ple­men­to per le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve è ri­scos­so a co­per­tu­ra de­gli one­ri cor­ren­ti che de­ri­va­no agli as­si­cu­ra­to­ri dall'ese­cu­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni. Per ta­le sup­ple­men­to il Con­si­glio fe­de­ra­le può fis­sa­re ali­quo­te mas­si­me. Sta­bi­li­sce il ter­mi­ne per mo­di­fi­ca­re i ta­rif­fa­ri dei pre­mi e pro­ce­de­re a una nuo­va clas­si­fi­ca­zio­ne del­le azien­de in clas­si e gra­di. Ema­na inol­tre di­spo­si­zio­ni sul cal­co­lo dei pre­mi in ca­si spe­cia­li, in par­ti­co­la­re per gli as­si­cu­ra­ti a ti­to­lo fa­col­ta­ti­vo e per gli af­fi­lia­ti a una cas­sa ma­la­ti ri­co­no­sciu­ta.4
1 Ve­di an­che l'art. 7 dell'O del 20 set. 1982 con­cer­nen­te l'en­tra­ta in vi­go­re e l'at­tua­zio­ne del­la LF sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni (RU 1982 1724).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 18 giu. 1993, in vi­go­re dal 1° gen. 1994 (RU 1993 3136; FF 1993 I 609).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 8 ott. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5259; FF 2003 5197 5284).
Art. 93 Riscossione dei premi
1I da­to­ri di la­vo­ro de­vo­no pro­ce­de­re re­go­lar­men­te ad an­no­ta­zio­ni da cui ri­sul­ti­no, per ogni as­si­cu­ra­to, da­ti esat­ti cir­ca il ge­ne­re d'oc­cu­pa­zio­ne, il sa­la­rio, il nu­me­ro e le da­te dei gior­ni la­vo­ra­ti­vi. Pre­via ri­chie­sta, es­si for­ni­sco­no all'as­si­cu­ra­to­re al­tre in­for­ma­zio­ni su tut­to quan­to at­tie­ne ai rap­por­ti as­si­cu­ra­ti­vi e gli per­met­to­no di con­sul­ta­re le an­no­ta­zio­ni e le pez­ze giu­sti­fi­ca­ti­ve.
2L'as­si­cu­ra­to­re al­le­sti­sce il pre­ven­ti­vo dei pre­mi per un in­te­ro eser­ci­zio con­ta­bi­le e lo co­mu­ni­ca al da­to­re di la­vo­ro. In ca­so di mo­di­fi­ca im­por­tan­te, i pre­mi pos­so­no es­se­re ade­gua­ti nel cor­so dell'an­no.
3I pre­mi per ogni eser­ci­zio so­no pa­ga­ti in an­ti­ci­po. Il da­to­re di la­vo­ro o l'as­si­cu­ra­to a ti­to­lo fa­col­ta­ti­vo pos­so­no pa­gar­li in ra­te se­me­stra­li o tri­me­stra­li, de­bi­ta­men­te mag­gio­ra­te.
4Al­la fi­ne dell'eser­ci­zio, l'as­si­cu­ra­to­re de­ve cal­co­la­re l'am­mon­ta­re de­fi­ni­ti­vo dei pre­mi se­con­do i sa­la­ri ef­fet­ti­vi. Se dal­le an­no­ta­zio­ni sa­la­ria­li non ri­sul­ta­no si­cu­re in­di­ca­zio­ni, si fa­rà ca­po ad al­tre in­for­ma­zio­ni ed il da­to­re di la­vo­ro non po­trà con­te­sta­re l'im­por­to fis­sa­to. La dif­fe­ren­za ri­spet­to al pre­ven­ti­vo com­por­ta un'ul­te­rio­re ri­scos­sio­ne, re­sti­tu­zio­ne o com­pen­sa­zio­ne. I pa­ga­men­ti sup­ple­men­ta­ri van­no fat­ti nel me­se suc­ces­si­vo al­la no­ti­fi­ca del con­teg­gio.
5Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na di­spo­si­zio­ni sui sup­ple­men­ti in ca­so di pa­ga­men­to ra­tea­le e in ca­so di mo­ra, sul­le an­no­ta­zio­ni sa­la­ria­li e sul­la lo­ro re­vi­sio­ne e con­ser­va­zio­ne, non­ché sul con­teg­gio dei pre­mi. Es­so prov­ve­de al coor­di­na­men­to del­le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve al­la de­ter­mi­na­zio­ne del gua­da­gno as­si­cu­ra­to, in ma­te­ria d'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, con quel­le di al­tre bran­che del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.
6Il Con­si­glio fe­de­ra­le può, in­den­niz­zan­do­le, in­ca­ri­ca­re le cas­se can­to­na­li di com­pen­sa­zio­ne dell'AVS di ri­scuo­te­re i pre­mi e af­fi­dar lo­ro al­tri com­pi­ti nell'am­bi­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni.
7Es­so può ema­na­re di­spo­si­zio­ni de­ro­ga­to­rie per le pic­co­le azien­de e per le eco­no­mie do­me­sti­che.
Art. 94 Classificazione delle aziende e degli assicurati nelle tariffe dei premi
In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 49 LP­GA2, gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 non so­no te­nu­ti a ema­na­re una de­ci­sio­ne cir­ca la clas­si­fi­ca­zio­ne ini­zia­le del­le azien­de e de­gli as­si­cu­ra­ti nel­le ta­rif­fe dei pre­mi e cir­ca la mo­di­fi­ca di ta­le clas­si­fi­ca­zio­ne, sal­vo nel ca­so di cui all'ar­ti­co­lo 92 ca­po­ver­so 3.
1Per la du­ra­ta dell'omis­sio­ne, ma al mas­si­mo per cin­que an­ni, il da­to­re di la­vo­ro che non ha as­si­cu­ra­to i suoi la­vo­ra­to­ri, non ha no­ti­fi­ca­to all'IN­SAI l'aper­tu­ra dell'azien­da op­pu­re si è sot­trat­to al­tri­men­ti all'ob­bli­go di pa­ga­re i pre­mi, è te­nu­to a ver­sa­re all'IN­SAI o al­la cas­sa sup­ple­ti­va un pre­mio so­sti­tu­ti­vo pa­ri al­la som­ma di quel­li do­vu­ti. L'im­por­to del pre­mio so­sti­tu­ti­vo è rad­dop­pia­to qua­lo­ra il da­to­re di la­vo­ro si sia in­giu­sti­fi­ca­ta­men­te sot­trat­to all'ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo o a quel­lo di pa­ga­re i pre­mi. In ca­so di re­ci­di­va, l'im­por­to del pre­mio so­sti­tu­ti­vo può es­se­re pa­ri a tre fi­no a die­ci vol­te quel­lo dei pre­mi do­vu­ti. Se il pre­mio so­sti­tu­ti­vo è pa­ri al­la som­ma di quel­li do­vu­ti, so­no ri­scos­si an­che in­te­res­si mo­ra­to­ri. Il da­to­re di la­vo­ro non può de­dur­re que­sto pre­mio dal sa­la­rio.
1bisIl da­to­re di la­vo­ro che oc­cu­pa esclu­si­va­men­te la­vo­ra­to­ri con red­di­to di po­ca en­ti­tà se­con­do l'ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 5 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19461 sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti de­ve i pre­mi so­sti­tu­ti­vi sol­tan­to in ca­so di in­for­tu­ni as­si­cu­ra­ti. Il ca­po­ver­so 1, se­con­do e ter­zo pe­rio­do, non è ap­pli­ca­bi­le.2
2L'IN­SAI e la cas­sa sup­ple­ti­va s'in­for­ma­no a vi­cen­da sul­le de­ci­sio­ni in ma­te­ria.
2 In­tro­dot­to dal n. 7 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (2007 359; FF 2002 3243).
Titolo ottavo: Disposizioni diverse
Capitolo 1: Trattamento e comunicazione di dati, assistenza amministrativa
Gli or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti di ap­pli­ca­re la pre­sen­te leg­ge o di con­trol­lar­ne o sor­ve­gliar­ne l'ese­cu­zio­ne pos­so­no trat­ta­re o far trat­ta­re da­ti per­so­na­li, com­pre­si da­ti de­gni di par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne e pro­fi­li del­la per­so­na­li­tà, di cui ne­ces­si­ta­no per adem­pie­re i com­pi­ti con­fe­ri­ti lo­ro dal­la pre­sen­te leg­ge, se­gna­ta­men­te per:2
cal­co­la­re e ri­scuo­te­re i pre­mi;
sta­bi­li­re il di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni, non­ché per cal­co­lar­le, ver­sar­le e coor­di­nar­le con quel­le di al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li;
sor­ve­glia­re l'ap­pli­ca­zio­ne del­le pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li;
far va­le­re una pre­te­sa di re­gres­so nei con­fron­ti di ter­zi re­spon­sa­bi­li;
sor­ve­glia­re l'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge;
as­se­gna­re o ve­ri­fi­ca­re il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS.
1 Ori­gi­na­rio: art. 97a. In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 23 giu. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2760; FF 2000 205).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 12 dell'all. al­la LF del 23 giu. 2006 (Nuo­vo nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS), in vi­go­re dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259; FF 2006 471).
3 In­tro­dot­ta dal n. 12 dell'all. al­la LF del 23 giu. 2006 (Nuo­vo nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS), in vi­go­re dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259; FF 2006 471).
Art. 97 Comunicazione di dati
1Pur­ché nes­sun in­te­res­se pri­va­to pre­pon­de­ran­te vi si op­pon­ga, gli or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti di ap­pli­ca­re la pre­sen­te leg­ge o di con­trol­lar­ne o sor­ve­gliar­ne l'ese­cu­zio­ne pos­so­no co­mu­ni­ca­re i da­ti, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA2:3
ad al­tri or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti di ap­pli­ca­re la pre­sen­te leg­ge, non­ché di con­trol­lar­ne o sor­ve­gliar­ne l'ese­cu­zio­ne, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per adem­pie­re i com­pi­ti con­fe­ri­ti lo­ro dal­la pre­sen­te leg­ge;
agli or­ga­ni di al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li, qua­lo­ra, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 2 LP­GA, l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne sia san­ci­to da una leg­ge fe­de­ra­le;
bbis.4 agli or­ga­ni di un'al­tra as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le per as­se­gna­re o ve­ri­fi­ca­re il nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS;
al­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti per la ri­scos­sio­ne dell'im­po­sta al­la fon­te, con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 88 e 100 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 14 di­cem­bre 19905 sull'im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta, non­ché al­le ri­spet­ti­ve di­spo­si­zio­ni can­to­na­li;
al­le au­to­ri­tà in­ca­ri­ca­te dell'ese­cu­zio­ne del­la leg­ge fe­de­ra­le del 12 giu­gno 19596 sul­la tas­sa d'esen­zio­ne dall'ob­bli­go mi­li­ta­re, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 24 di ta­le leg­ge;
agli or­ga­ni del­la sta­ti­sti­ca fe­de­ra­le, con­for­me­men­te al­la leg­ge fe­de­ra­le del 9 ot­to­bre 19927 sul­la sta­ti­sti­ca fe­de­ra­le;
agli or­ga­ni ese­cu­ti­vi del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 mar­zo 19768 sul­la si­cu­rez­za del­le in­stal­la­zio­ni e de­gli ap­pa­rec­chi tec­ni­ci, del­la leg­ge fe­de­ra­le del 21 mar­zo 19699 sul com­mer­cio dei ve­le­ni, del­la leg­ge fe­de­ra­le del 7 ot­to­bre 198310 sul­la pro­te­zio­ne dell'am­bien­te, non­ché dell'or­di­nan­za del 22 giu­gno 199411 sul­la ra­dio­pro­te­zio­ne, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per adem­pie­re i com­pi­ti con­fe­ri­ti lo­ro da­gli at­ti nor­ma­ti­vi sum­men­zio­na­ti;
agli en­ti in­ca­ri­ca­ti di pro­muo­ve­re la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 88 ca­po­ver­so 1, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per l'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti;
al­le au­to­ri­tà istrut­to­rie pe­na­li, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per de­nun­cia­re o im­pe­di­re un cri­mi­ne;
hbis. 12al Ser­vi­zio del­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne (SIC) o agli or­ga­ni di si­cu­rez­za dei Can­to­ni a de­sti­na­zio­ne del SIC, qua­lo­ra sus­si­sta una mi­nac­cia con­cre­ta per la si­cu­rez­za in­ter­na o ester­na se­con­do l'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 set­tem­bre 201513 sul­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve;
in sin­go­li ca­si e su ri­chie­sta scrit­ta:
al­le au­to­ri­tà d'as­si­sten­za so­cia­le, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per de­ter­mi­na­re o mo­di­fi­ca­re pre­sta­zio­ni, chie­der­ne la re­sti­tu­zio­ne o pre­ve­ni­re pa­ga­men­ti in­de­bi­ti,
ai tri­bu­na­li ci­vi­li, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per giu­di­ca­re una con­tro­ver­sia re­la­ti­va al di­rit­to di fa­mi­glia o suc­ces­so­rio,
ai tri­bu­na­li pe­na­li e al­le au­to­ri­tà istrut­to­rie pe­na­li, qua­lo­ra ne ne­ces­si­ti­no per ac­cer­ta­re un cri­mi­ne o un de­lit­to,
agli uf­fi­ci d'ese­cu­zio­ne, con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 91, 163 e 222 del­la leg­ge fe­de­ra­le dell'11 apri­le 188914 sul­la ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to,
al­le au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri e de­gli adul­ti, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 448 ca­po­ver­so 4 del Co­di­ce ci­vi­le16,
1bisI da­ti ne­ces­sa­ri per la lot­ta con­tro il la­vo­ro ne­ro pos­so­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 11 e 12 del­la leg­ge del 17 giu­gno 200518 con­tro il la­vo­ro ne­ro.19
2In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA, i da­ti pos­so­no al­tre­sì es­se­re co­mu­ni­ca­ti al­le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà fi­sca­li nell'am­bi­to del­la pro­ce­du­ra di no­ti­fi­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 19 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 13 ot­to­bre 196520 sull'im­po­sta pre­ven­ti­va.
3In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA i da­ti per­so­na­li in re­la­zio­ne a un in­for­tu­nio o a una ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le pos­so­no es­se­re ec­ce­zio­nal­men­te co­mu­ni­ca­ti a ter­zi, qua­lo­ra sia ne­ces­sa­rio per evi­ta­re un pe­ri­co­lo per la vi­ta o la sa­lu­te. Gli in­te­res­si pri­va­ti pre­pon­de­ran­ti de­vo­no ri­ma­ne­re tu­te­la­ti.
4In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA, i da­ti d'in­te­res­se ge­ne­ra­le in re­la­zio­ne all'ap­pli­ca­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge pos­so­no es­se­re pub­bli­ca­ti. L'ano­ni­ma­to de­gli as­si­cu­ra­ti dev'es­se­re ga­ran­ti­to.
5I me­di­ci im­pie­ga­ti qua­li spe­cia­li­sti del­la si­cu­rez­za del la­vo­ro so­no te­nu­ti al se­gre­to me­di­co. In de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA, pos­so­no tut­ta­via co­mu­ni­ca­re al da­to­re di la­vo­ro e agli or­ga­ni di cui all'ar­ti­co­lo 85 ca­po­ver­so 1 con­clu­sio­ni re­la­ti­ve all'ido­nei­tà di un la­vo­ra­to­re per de­ter­mi­na­ti la­vo­ri, qua­lo­ra la sa­lu­te e la si­cu­rez­za di ta­le per­so­na o di al­tri la­vo­ra­to­ri rap­pre­sen­ti­no un in­te­res­se pre­pon­de­ran­te e il con­sen­so del­la per­so­na in­te­res­sa­ta non pos­sa es­se­re ot­te­nu­to. Que­sta de­ve es­se­re in­for­ma­ta in ogni ca­so.
6Ne­gli al­tri ca­si, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 33 LP­GA, i da­ti pos­so­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti a ter­zi al­le con­di­zio­ni se­guen­ti:
per i da­ti non per­so­na­li: se la co­mu­ni­ca­zio­ne è giu­sti­fi­ca­ta da un in­te­res­se pre­pon­de­ran­te;
per i da­ti per­so­na­li: se, nel ca­so spe­ci­fi­co, la per­so­na in­te­res­sa­ta ha da­to il suo con­sen­so scrit­to o, qua­lo­ra non sia pos­si­bi­le ot­te­ner­lo, le cir­co­stan­ze per­met­to­no di pre­su­me­re che la co­mu­ni­ca­zio­ne dei da­ti sia nell'in­te­res­se dell'as­si­cu­ra­to.
7Pos­so­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti so­lo i da­ti ne­ces­sa­ri per l'obiet­ti­vo per­se­gui­to.
8Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na le mo­da­li­tà di co­mu­ni­ca­zio­ne e d'in­for­ma­zio­ne del­la per­so­na in­te­res­sa­ta.
9I da­ti so­no di nor­ma co­mu­ni­ca­ti per scrit­to e gra­tui­ta­men­te. Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re la ri­scos­sio­ne di un emo­lu­men­to qua­lo­ra sia ne­ces­sa­rio un par­ti­co­la­re di­spen­dio di la­vo­ro.
10Se un la­vo­ra­to­re co­mu­ni­ca in via con­fi­den­zia­le agli or­ga­ni di cui all'ar­ti­co­lo 85 ca­po­ver­so 1 o agli spe­cia­li­sti del­la si­cu­rez­za del la­vo­ro fat­ti re­la­ti­vi all'azien­da o a per­so­ne, la sua iden­ti­tà de­ve es­se­re man­te­nu­ta se­gre­ta an­che nei con­fron­ti del da­to­re di la­vo­ro.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 12 dell'all. al­la LF del 23 giu. 2006 (Nuo­vo nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS), in vi­go­re dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259; FF 2006 471).
4 In­tro­dot­ta dal n. 12 dell'all. al­la LF del 23 giu. 2006 (Nuo­vo nu­me­ro d'as­si­cu­ra­to dell'AVS), in vi­go­re dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259; FF 2006 471).
6 RS 661
8 [RU 1977 2370, 1995 2766, 2006 2197 all. n. 97. RU 2010 2573 art. 20 cpv. 1]. Ve­di ora la L del 12 giu. 2009 sul­la si­cu­rez­za dei pro­dot­ti (RS 930.11).
9 [RU 1972 360, 1977 2249, 1982 1676 all. n. 10, 1984 1122 art. 66 n. 4, 1985 660, 1991 362 II 403, 1997 1155 all. n. 4, 1998 3033 all. n. 7. RU 2004 4763 all. n. I, 2005 2293]. Ve­di ora la L del 15 dic. 2000 sui pro­dot­ti chi­mi­ci (RS 813.1).]
10 RS 814.01
11 RS 814.501
12 In­tro­dot­ta dal n. 8 dell'all. al­la LF del 23 dic. 2011 (RU 2012 3745; FF 2007 4613, 2010 6923). Nuo­vo te­sto giu­sta n. II 18 dell'all. al­la LF del 25 set. 2015 sul­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2017 4095; FF 2014 1885).
14 RS 281.1
15 In­tro­dot­to dal n. 29 dell'all. al­la LF del 19 dic. 2008 (Pro­te­zio­ne de­gli adul­ti, di­rit­to del­le per­so­ne e di­rit­to del­la fi­lia­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).
16 RS 210
17 In­tro­dot­to dal n. 8 dell'all. al­la LF del 23 dic. 2011 (RU 2012 3745; FF 2007 4613, 2010 6923). Abro­ga­to dal n. II 18 dell'all. al­la LF del 25 set. 2015 sul­le at­ti­vi­tà in­for­ma­ti­ve, in vi­go­re dal 1° set. 2017 (RU 2017 4095; FF 2014 1885).
18 RS 822.41
19 In­tro­dot­to dal n. 7 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (2007 359; FF 2002 3243).
20 RS 642.21
Art. 98 Assistenza amministrativa e giudiziaria particolare
Le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve e giu­di­zia­rie del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, dei Can­to­ni, dei di­stret­ti, dei cir­co­li e dei Co­mu­ni, non­ché gli or­ga­ni del­le al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li for­ni­sco­no nel sin­go­lo ca­so gra­tui­ta­men­te agli or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti dell'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, su ri­chie­sta scrit­ta e mo­ti­va­ta, i da­ti ne­ces­sa­ri per pre­ve­ni­re gli in­for­tu­ni o le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.
Capitolo 2: Esecuzione forzata e responsabilità civile
Art. 99 Esecuzione forzata dei conteggi dei premi
I con­teg­gi dei pre­mi fon­da­ti sul­le de­ci­sio­ni pas­sa­te in giu­di­ca­to so­no ese­cu­ti­vi ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 54 LP­GA2.
Art. 100 Responsabilità per danni
Le do­man­de di ri­sar­ci­men­to di cui all'ar­ti­co­lo 78 LP­GA2 de­vo­no es­se­re inol­tra­te all'as­si­cu­ra­to­re; es­so sta­tui­sce me­dian­te de­ci­sio­ne.
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 23 giu. 2000 (RU 2000 2760; FF 2000 205). Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'AF del 21 giu. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3453; FF 2002 715).
Capitolo 3: Relazioni con altre assicurazioni sociali
Art. 103 Assicurazione militare
1Se un as­si­cu­ra­to ha di­rit­to a pre­sta­zio­ni dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re e dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, ogni as­si­cu­ra­to­re ver­sa le ren­di­te, l'in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà e l'as­se­gno per gran­di in­va­li­di, non­ché - in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 65 let­te­ra a LP­GA2 - le spe­se fu­ne­ra­rie in pro­por­zio­ne al­la par­te a suo ca­ri­co ri­spet­to all'in­te­ro dan­no. Tut­te le al­tre pre­sta­zio­ni so­no as­sun­te esclu­si­va­men­te dall'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to di­ret­ta­men­te a pre­sta­zio­ni se­con­do la le­gi­sla­zio­ne ap­pli­ca­bi­le.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re de­ro­ghe ed ema­na­re di­spo­si­zio­ni spe­cia­li sull'ob­bli­go di for­ni­re pre­sta­zio­ni in ca­so di ri­ca­du­te, di le­sio­ni de­gli or­ga­ni ge­mi­na­ti e di pneu­mo­co­nio­si. Es­so può di­sci­pli­na­re il coor­di­na­men­to dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra.
Art. 104 Altre assicurazioni sociali
Il Con­si­glio fe­de­ra­le può di­sci­pli­na­re il coor­di­na­men­to dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra con quel­le di al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.
Titolo nono: Giurisdizione e disposizioni penali
Capitolo 1: Disposizioni particolari in merito alla giurisdizione
Art. 105 Opposizione contro i conteggi dei premi
I con­teg­gi dei pre­mi fon­da­ti su una de­ci­sio­ne pos­so­no es­se­re im­pu­gna­ti an­che fa­cen­do op­po­si­zio­ne (art. 52 LP­GA2).
Art. 105a Esclusione dell'opposizione
Se vi è pe­ri­co­lo nel ri­tar­do, l'or­ga­no de­ci­sio­na­le può da­re or­di­ni in ma­te­ria di pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li sen­za pos­si­bi­li­tà di op­po­si­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 52 LP­GA2. È fat­to sal­vo il ri­cor­so pre­vi­sto nell'ar­ti­co­lo 109.
1 Abro­ga­to dal n. 111 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
Art. 109 Ricorsi al Tribunale amministrativo federale
Il Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le giu­di­ca in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 58 ca­po­ver­so 1 LP­GA2 i ri­cor­si con­tro le de­ci­sio­ni su op­po­si­zio­ne con­cer­nen­ti:
la com­pe­ten­za dell'IN­SAI di as­si­cu­ra­re i la­vo­ra­to­ri di un'azien­da;
l'at­tri­bu­zio­ne del­le azien­de e de­gli as­si­cu­ra­ti al­le clas­si e ai gra­di del­le ta­rif­fe dei pre­mi;
le di­spo­si­zio­ni per pre­ve­ni­re gli in­for­tu­ni e le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 111 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
Art. 111 Effetto sospensivo
L'op­po­si­zio­ne o il ri­cor­so con­tro una de­ci­sio­ne in ma­te­ria di clas­si­fi­ca­zio­ne del­le azien­de e de­gli as­si­cu­ra­ti nei ta­rif­fa­ri dei pre­mi, di fis­sa­zio­ne di quo­te uni­ta­rie de­gli in­te­res­si ma­tu­ra­ti sul­le do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri e di pre­mi sup­ple­men­ta­ri uni­ta­ri per le in­den­ni­tà di rin­ca­ro non co­per­te, di cre­di­to su pre­mi o di com­pe­ten­za di un as­si­cu­ra­to­re ha ef­fet­to so­spen­si­vo so­lo se la de­ci­sio­ne lo men­zio­na, op­pu­re se l'au­to­ri­tà che pro­nun­cia sull'op­po­si­zio­ne o sul ri­cor­so lo ac­cor­da.
1È pu­ni­to con una pe­na pe­cu­nia­ria si­no a 180 ali­quo­te gior­na­lie­re, per quan­to non si trat­ti di un rea­to più gra­ve se­con­do un'al­tra leg­ge, chiun­que in­ten­zio­nal­men­te:
me­dian­te in­di­ca­zio­ni fal­se o in­com­ple­te, op­pu­re al­tri­men­ti, si sot­trae in tut­to o in par­te all'ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo o di pa­ga­re i pre­mi;
in qua­li­tà di da­to­re di la­vo­ro, sot­trae al­lo sco­po cui so­no de­sti­na­ti i pre­mi de­dot­ti dal sa­la­rio del la­vo­ra­to­re;
in qua­li­tà di or­ga­no ese­cu­ti­vo, vio­la i suoi ob­bli­ghi, se­gna­ta­men­te quel­lo del se­gre­to, o abu­sa del­la sua fun­zio­ne a de­tri­men­to al­trui, a suo pro­fit­to o a pro­fit­to in­de­bi­to di un ter­zo;
in qua­li­tà di da­to­re di la­vo­ro o di la­vo­ra­to­re, con­trav­vie­ne al­le pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li met­ten­do al­tri se­ria­men­te in pe­ri­co­lo.
2È pu­ni­to con la mul­ta, per quan­to non si trat­ti di un rea­to più gra­ve se­con­do un'al­tra leg­ge, chiun­que, in qua­li­tà di da­to­re di la­vo­ro o di la­vo­ra­to­re, con­trav­vie­ne per ne­gli­gen­za al­le pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li met­ten­do al­tri se­ria­men­te in pe­ri­co­lo.
3È pu­ni­to con la mul­ta chiun­que in­ten­zio­nal­men­te:
dà in­for­ma­zio­ni ine­sat­te o ri­fiu­ta di dar­le vio­lan­do l'ob­bli­go d'in­for­ma­re;
non com­pi­la o com­pi­la in mo­do in­ve­ri­tie­ro i mo­du­li pre­scrit­ti;
con­trav­vie­ne, in qua­li­tà di la­vo­ra­to­re, al­le pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li sen­za met­te­re al­tri in pe­ri­co­lo.
4Se l'au­to­re ha agi­to per ne­gli­gen­za nei ca­si del ca­po­ver­so 3, la pe­na è la mul­ta si­no a 5000 fran­chi.
Titolo decimo: Relazione con il diritto europeo
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 7 dell'all. al DF del 17 giu. 2016 (esten­sio­ne al­la Croa­zia dell'Acc. sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 5233; FF 2016 1899).
Titolo undicesimo: Disposizioni finali
Capitolo 1: Abrogazione e modificazione di disposizioni legali
Art. 116 Abrogazioni
i ti­to­li se­con­do e ter­zo del­la leg­ge fe­de­ra­le del 13 giu­gno 19111 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro le ma­lat­tie e gli in­for­tu­ni;
la leg­ge fe­de­ra­le del 18 giu­gno 19152 di com­ple­men­to del­la leg­ge fe­de­ra­le del 13 giu­gno 1911 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro le ma­lat­tie e gli in­for­tu­ni;
la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19623 sul­le in­den­ni­tà di rin­ca­ro ai be­ne­fi­cia­ri di pen­sio­ni dell'Isti­tu­to na­zio­na­le sviz­ze­ro di as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e del ser­vi­zio del la­vo­ro, mi­li­ta­re e ci­vi­le.
So­no pa­ri­men­ti abro­ga­te le di­spo­si­zio­ni can­to­na­li sull'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni.
1 [CS 8 273; CS 2 193 in fi­ne n.. II art. 6 n.. 2 di­sp. fin. e trans. tit. X; RU 1959 876, 1964 981, 1968 65, 1977 2249 n. I 611, 1982 196 2184 art. 114, 1990 1091, 1991 362 n. II 412, 1992 288 all. n. 37, 1995 511, 1998 3125 all. n. 4. RU 1995 1328 all. n. 1]
2 [CS 8 310; CS 3 499 in fi­ne, di­sp. fin. mod. 20 dic. 1968 cpv. 1 n. II]
3 [RU 1963 283]
Art. 117 Modificazioni
Le mo­di­fi­ca­zio­ni del di­rit­to fe­de­ra­le si­no­ra in vi­go­re so­no da­te nell'al­le­ga­to, par­te in­te­gran­te del­la pre­sen­te leg­ge.
Capitolo 2: Disposizioni transitorie e entrata in vigore
1Le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve per in­for­tu­ni an­te­rio­ri all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge e per ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li in­sor­te pri­ma di que­sta da­ta so­no ef­fet­tua­te se­con­do il di­rit­to pre­ce­den­te.
2Tut­ta­via, per i ca­si pre­vi­sti al ca­po­ver­so 1, so­no ap­pli­ca­bi­li agli as­si­cu­ra­ti dell'IN­SAI, a par­ti­re dal­la lo­ro en­tra­ta in vi­go­re, le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di:
cu­ra me­di­ca ac­cor­da­ta suc­ces­si­va­men­te al­la de­ter­mi­na­zio­ne del­la ren­di­ta (art. 21), se il di­rit­to na­sce so­lo do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge;
esclu­sio­ne del­la ri­du­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni sa­ni­ta­rie e dei ri­sar­ci­men­ti del­le spe­se se l'in­for­tu­nio o la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le so­no sta­ti pro­vo­ca­ti per ne­gli­gen­za gra­ve (art. 37 cpv. 2);
ren­di­te d'in­va­li­di­tà, in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne all'in­te­gri­tà, as­se­gni per gran­di in­va­li­di, ren­di­te per i su­per­sti­ti e spe­se di tra­spor­to del­la sal­ma e fu­ne­ra­rie, se il di­rit­to na­sce do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge;
ul­te­rio­re as­se­gna­zio­ne di ren­di­te per or­fa­ni ai fi­gli an­co­ra a ti­ro­ci­nio o agli stu­di (art. 30 cpv. 3); il di­rit­to al­le ren­di­te già sca­du­te all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge dev'es­se­re fat­to va­le­re en­tro un an­no;
ri­scat­to del­le ren­di­te (art. 35);
in­den­ni­tà di rin­ca­ro (art. 34); il rin­ca­ro è con­si­de­ra­to com­pen­sa­to per tut­ti i be­ne­fi­cia­ri di ren­di­te me­dian­te le ren­di­te as­se­gna­te se­con­do il di­rit­to pre­ce­den­te ed even­tua­li in­den­ni­tà di rin­ca­ro; le in­den­ni­tà di rin­ca­ro ai be­ne­fi­cia­ri di ren­di­te del ser­vi­zio del la­vo­ro mi­li­ta­re e ci­vi­le con­ti­nua­no ad es­se­re a ca­ri­co del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
3Per la con­ces­sio­ne del­le ren­di­te per or­fa­ni, è con­si­de­ra­to fi­glio dell'as­si­cu­ra­to an­che il fi­glio il­le­git­ti­mo, a' sen­si del Co­di­ce ci­vi­le, nel te­no­re del 10 di­cem­bre 19071, cui l'as­si­cu­ra­to de­fun­to era te­nu­to a ver­sa­re con­tri­bu­ti per il man­te­ni­men­to in for­za di una de­ci­sio­ne giu­di­zia­ria o di un con­trat­to.
4Le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve ver­sa­te per in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li av­ve­nu­ti pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del­la pre­sen­te leg­ge del 9 ot­to­bre 19982 so­no ret­te dal di­rit­to pre­ce­den­te. Le pre­sta­zio­ni in de­na­ro so­no tut­ta­via ver­sa­te se­con­do il nuo­vo di­rit­to se la pre­te­sa in­sor­ge do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del 9 ot­to­bre 1998.3
5Se la pre­te­sa è in­sor­ta pri­ma dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del 15 di­cem­bre 2000, la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà è con­ces­sa se­con­do il di­rit­to pre­vi­gen­te.4
1 [CS 2 3]
2RU 1999 1321
3 In­tro­dot­to dal n. I del DF del 9 ott. 1998, in vi­go­re dal 1° gen. 1999 (RU 1999 1321; FF 1997 III 530 539).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 15 dic. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1491 142; FF 2000 1184 1491).
Art. 119 Contratti d'assicurazione
I con­trat­ti in ma­te­ria d'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni dei la­vo­ra­to­ri de­ca­do­no, per quan­to ri­guar­da i ri­schi co­per­ti dall'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni, all'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge. I pre­mi pa­ga­ti an­ti­ci­pa­ta­men­te ol­tre ta­le da­ta de­vo­no es­se­re re­sti­tui­ti. So­no ri­ser­va­ti i di­rit­ti re­la­ti­vi a in­for­tu­ni oc­cor­si pri­ma.

References: Art. 1
 art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 36

Art. 37

Art. 39

Art. 40

Art. 42

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 53

Art. 54

Art. 54

Art. 55

Art. 58

Art. 59

Art. 59

Art. 60

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 64

Art. 64

Art. 64

Art. 65

Art. 65

Art. 65

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 67

Art. 68
 art. 1

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

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Art. 88

Art. 89

Art. 90

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Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94
 art. 97

Art. 97
 art. 20
 art. 66

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 105

Art. 109

Art. 111

Art. 116
 art. 6
 art. 114

Art. 117

Art. 119