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T & P Circolare Informativa 9/2014 Legge di Stabilità: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES IRAP - PDF
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1 CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 9/2014 del 18/2/2014 ARGOMENTO: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES E IRAP SOPRA LA SOGLIA DEI 15 MILA EURO; OBBLIGO DI VISTO DI CONFORMITA (Rif. Normativo: Art.1 comma 574 della Legge di stabilità 2014) Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che la Legge di stabilità 2014 ha introdotto un nuovo limite sulla compensazione dei crediti fiscali, prevedendo, in analogia a quanto già previsto in ambito Iva, l obbligo dell apposizione del visto di conformità della dichiarazione da parte di professionisti abilitati, laddove il contribuente intenda procedere alla compensazione (ai sensi dell articolo 17 del Dlgs n. 241/1997) di crediti, per importi superiori a 15mila euro, relativi alle imposte sui redditi (Ires e Irpef) e addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all Irap. Premessa Come anticipato in premessa, la legge di Stabilità per il 2014 ha previsto che, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013, i contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all imposta regionale sulle attività produttive, per importi superiori a euro annui, hanno l obbligo di richiedere l apposizione del visto di conformità ai professionisti abilitati, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. È confermato, come previsto in materia di IVA, che i soggetti giuridici per i quali è esercitato il controllo contabile, possono avvalersi della sottoscrizione delle dichiarazioni annuali apposta dai soggetti che esercitano il controllo contabile (ad esempio Collegio sindacale, revisore contabile o società di revisione iscritti nell apposito Registro). In sintesi, le nuove disposizioni riguardano esclusivamente: I) la compensazione c.d. orizzontale dei crediti relativi alle imposte sui redditi (Ires e Irpef) e addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all Irap; II) il limite di , superato il quale scatta l obbligo del visto di conformità, è riferibile alle singole tipologie di crediti emergenti dalla dichiarazione; III) la compensazione di crediti da imposte dirette e Irap superiori a 15mila euro non prevede espressamente l obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione ai fini del loro utilizzo in compensazione; IV) il credito risultante dalla dichiarazione 2012 (anno 2011) che può essere utilizzato in compensazione senza applicare dei limiti alla compensazione fino a quando lo stesso non trovi rappresentazione nella dichiarazione annuale 2014 (relativa al 2013), all interno della quale tale credito viene rigenerato sommandosi al credito maturato nel
2 Per trattare l argomento torna utile ricordare che la compensazione "orizzontale" è quella praticabile tra un imposta a credito (IVA, Ires, Irap etc ) con altri debiti d'imposta diversi, compresa l IVA e i debiti contributivi. Ambito normativo La novità, contenuta nell art. 1, comma 574, Finanziaria 2014, riguarda i crediti maturati dal 2013 il cui utilizzo in compensazione orizzontale è possibile dal primo giorno del periodo d imposta successivo, ossia dall per i contribuenti con esercizio coincidente con l anno solare. Pertanto, il credito risultante dalla dichiarazione 2012 (anno 2011) potrà essere utilizzato in compensazione (senza applicazione dei nuovi limiti alla compensazione) fino a quando lo stesso non trovi rappresentazione nella dichiarazione annuale 2014 (relativa al 2013), all interno della quale tale credito viene rigenerato sommandosi al credito maturato nel In sostanza la regola non si applica per i crediti utilizzati nell anno 2014, ma emergenti dalle denunce presentate nell annualità 2013, e quindi riferiti a dichiarazioni relative all annualità In tal senso segnaliamo la risposta (numero 21) fornita nella video conferenza TELEFISCO 2014, secondo cui l utilizzo dei residui crediti maturati nell anno 2012, sino al termine di presentazione della dichiarazione, non soggiace all obbligo di apposizione del visto, anche in caso di superamento della soglia di euro quindicimila. L esonero quindi si applica fino alla data di presentazione della dichiarazione riguardante il 2013 (UNICO 2014) vale a dire fino al 30 settembre 2014 nella quale i crediti residui dell anno precedente si sommeranno a quelli eventualmente maturati nel nuovo esercizio, per essere sottoposti alle nuove limitazioni. Finalità e Tipologia di crediti La disposizione, introdotta allo scopo di contrastare l indebito utilizzo in compensazione dei crediti nel mod. F24, si riferisce ai crediti per imposte dirette e IRAP oltre che per le addizionali (etc..) e segue regole parzialmente diverse da quelle relative al credito IVA. Brevemente si ricorda che il credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale può essere compensato già a partire dal 1 gennaio dell anno successivo esclusivamente se di importo complessivo inferiore a euro (importo così ridotto dal D.L. n. 16/2012 rispetto alla soglia precedente di euro). Nel caso in cui il credito superi euro, invece, la compensazione è ammessa solamente a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale dalla quale risulti il credito, ovvero all invio telematico del modello TR per la compensazione del credito IVA trimestrale. Per i crediti IVA di importo superiore a euro è invece necessaria l apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA. A differenza di quanto previsto per i crediti Iva di importo superiore ai 5mila euro - per i quali la disposizione, come visto, prevede che la compensazione può essere effettuata a partire dal giorno sedici del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge la norma in esame non prevede espressamente l obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione ai fini del loro utilizzo in 2
3 compensazione. Il dato testuale della norma si limita, infatti, a prescrivere l adempimento, senza prevederne una stringente collocazione temporale. I crediti tributari oggetto di monitoraggio sono quelli che scaturiscono dalle dichiarazioni fiscali. Crediti per i quali sussiste l obbligo del visto di conformità IRPEF e IRES derivante dalle dichiarazioni dei redditi Addizionale regionale e comunale derivante dal mod. UNICO PF e maggiorazione IRES derivante dal mod. UNICO SC Imposte sostitutive (ad esempio, cedolare secca, IVIE e IVAFE) IRAP derivante dalla relativa dichiarazione Ritenute alla fonte risultante dal mod. 770 Calcolo del limite L obbligo del visto di conformità non dipende dall entità del credito maturato in dichiarazione, ma dall ammontare del relativo utilizzo fino alla data in cui lo stesso può essere utilizzato, ossia entro il termine di presentazione della dichiarazione dell anno successivo. Il predetto limite di ,00, superato il quale scatta l obbligo del visto di conformità, è riferibile alle singole tipologie di crediti emergenti dalla dichiarazione. In buona sostanza, considerato che alcuni crediti nascono dalla medesima dichiarazione, il predetto limite va riferito a ciascuna imposta e non alla somma dei crediti risultanti dalla dichiarazione, ovvero dalle dichiarazioni (ad esempio, IRPEF + IRAP). Riassumendo, quindi, dal 1 Gennaio 2014, nell ipotesi in cui il contribuente sia in grado di prevedere l ammontare del credito, lo stesso può utilizzare il credito senza alcuna autorizzazione preventiva, ma qualora nel corso del 2014 l ammontare dell utilizzo superi Euro , la dichiarazione dalla quale scaturisce il credito, da presentare nei consueti termini, dovrà essere munita del visto di conformità. In buona sostanza è possibile prima compensare e solo successivamente presentare il modello dichiarativo certificato. Compensazione di altri crediti (NON IVA): Orizzontale Nel mod. F24, per importi inferiori ad Euro annui, può essere effettuata dal 1 gennaio 2014 senza nessuna alcuna autorizzazione preventiva avvalendosi indifferentemente del canale Entratel, Home banking-cbi; Verticale per importi superiori a Euro annui è richiesto di inviare la dichiarazione nei termini ordinari munita di visto di conformità da parte di un soggetto abilitato. La compensazione del credito in sede di versamento periodico/in acconto/a saldo IVA non è soggetta ad alcuna limitazione. 3
4 Casi particolari Compensazione delle eccedenze IRPEF da parte di società e associazioni professionali Va rilevato, inoltre che la modifica introdotta dalla legge di stabilità 2014 ha anche un impatto sulla compensazione delle eccedenze di ritenute IRPEF dei soci o associati con i debiti tributari e contributivi delle società o associazioni, (Agenzia delle Entrate con la circ n. 56). Occorre, infatti, ricordare che: la società semplice o l associazione professionale comunicano le ritenute IRPEF subite alla fonte e gli altri elementi fiscalmente rilevanti da attribuire per trasparenza in capo a ciascun associato (o socio); il singolo socio (o associato) determina il proprio debito IRPEF individuando l ammontare delle ritenute IRPEF, imputate per trasparenza dall ente collettivo, che può scomputare; nel caso in cui le ritenute imputate dalla società eccedano le sue necessità, il socio può riattribuirle all ente collettivo; a partire dalla data certa dell atto di riattribuzione, l ente collettivo ha la facoltà di portarle in compensazione mediante modello F24; nella propria dichiarazione annuale, lo studio o l associazione devono evidenziare la quota delle ritenute subite nella loro disponibilità e che le stesse hanno facoltà di utilizzare in compensazione ai sensi dell art. 17 del DLgs.241/97. Ora, per effetto delle menzionate modifiche, se l ammontare portato in compensazione dalla società semplice o dall associazione professionale eccede i ,00 euro occorre che la dichiarazione di questi soggetti sia corredata dal visto di conformità. Soggetti abilitati a certificare i crediti d imposta Nel caso in cui il contribuente vanti posizioni creditorie verso l Erario eccedenti la soglia di 15 mila ed intenda utilizzarle in compensazione con debiti d imposta ha due opzioni: richiedere l apposizione del visto di conformità relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito, ovvero, nel caso sia un soggetto giuridico, nominare l organo di controllo contabile che sottoscriverà le dichiarazioni annuali risultanti a credito d imposta. A questo punto è opportuno ricordare, se pur brevemente, quali sono i soggetti che possono rilasciare il visto di conformità in esame. Si tratta dei medesimi che possono rilasciare il visto ai fini del credito IVA: soggetti iscritti nell Albo dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili o in quello dei consulenti del lavoro, abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, per le dichiarazioni da loro predisposte e le scritture contabili da loro tenute; periti o esperti tributari iscritti alla data del nei relativi ruoli tenuti presso la CCIAA in possesso della laurea in giurisprudenza o economia, o equipollenti, ovvero del diploma di ragioneria; responsabili dell assistenza fiscale di un CAF imprese. 4
5 E peraltro stato osservato che, anche in tema di visto di conformità rilasciato ai fini dei crediti Ires, Irap o da ritenute, dovrebbero applicarsi le regole di controllo adottate dalla C.M. 17/06/1999, n. 34. In virtù di tali disposizioni di prassi i certificatori devono: - finalizzare il controllo ad evitare errori materiali e di calcolo nella determinazione dell imponibile, dell imposta e nel riporto dei crediti; - riscontrare la corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze della relativa documentazione e alle disposizioni che disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e i crediti d'imposta, lo scomputo delle ritenute d'acconto. - verificare la regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie ai fini delle imposte sui redditi; - verificare la corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di queste ultime alla relativa documentazione. - attestare la congruità dell'ammontare dei ricavi dichiarati a quelli determinabili sulla base degli studi di settore ovvero l'attestazione di cause che giustificano l'eventuale scostamento. I contribuenti per i quali è esercitato il controllo contabile di cui all articolo 2409-bis del codice civile, potranno acquisire la possibilità di utilizzare liberamente e senza vincoli i crediti d imposta in virtù dell esecuzione dei controlli compiuti dall organo di revisione ai sensi dell articolo 2, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n In sostanza, l organo di controllo verifica la regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie ai fini delle imposte dei redditi ed iva, nonché la corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di queste ultime alla relativa documentazione. Il rilascio del visto di conformità o l asseverazione infedele comporta l applicazione di una sanzione amministrativa da 258 a euro. In caso di ripetute violazioni particolarmente gravi, è disposta la sospensione dalla facoltà di rilasciare visto di conformità ed asseverazione, per un periodo di tre anni. In caso di violazioni commesse dopo la sospensione, è prevista l inibizione dalla facoltà di rilasciare visto di conformità ed asseverazione. La relazione illustrativa al disegno di legge di stabilità 2014, ha specificato che le società sottoposte al controllo contabile ai sensi dell art bis del Codice civile, possono utilizzare la sottoscrizione delle dichiarazioni annuali apposta dai soggetti che esercitano il controllo contabile stesso (revisore contabile o società di revisione iscritti nell apposito registro). L infedele attestazione dell esecuzione dei controlli di cui al precedente periodo comporta l applicazione della sanzione di cui all articolo 39, comma 1, lettera a), primo periodo, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è effettuata apposita segnalazione agli organi competenti per l adozione di ulteriori provvedimenti in caso di ripetute violazioni. 5
6 Nuovo limite annuale per le compensazioni Per completezza, si ricorda che l art. 9 co. 2 del DL n. 35 (conv. L n. 64), a decorrere dall anno 2014, ha aumentato da ,90 a ,00 euro il limite di crediti fiscali e contributivi che possono essere compensati mediante modello F24. Dal 2014 limite massimo della compensazione orizzontale Euro Tale limite è di importo pari a ,00 di euro per i subappaltatori edili, qualora il volume d affari registrato nell anno precedente sia costituito, per almeno l 80%, da prestazioni rese in esecuzione di contratti di subappalto Premesso che per l IVA, nel caso in cui il credito superi euro, la compensazione è ammessa solamente a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale (16/3/2014), mentre per gli altri crediti il contribuente già dal 1 Gennaio 2014, a prescindere dall ammontare del credito, può utilizzare il credito senza alcuna autorizzazione preventiva, riassumiamo schematicamente le differenze intercorrenti tra le regole previste per le compensazioni dei crediti IVA e quelli Irpef, Ires etc : Lo studio rimane a disposizione per ogni chiarimento e approfondimento di vostro interesse. Cordiali Saluti. T. & P. Consulting S.r.l. A cura di Marco Tomassetti 6

References: Art.1
 articolo 17
 art. 1
 art. 17
 articolo 2409
 articolo 2
 articolo 39
 art. 9