Source: http://www.associazionebigazzi.it/statuto.html
Timestamp: 2019-04-24 18:51:07+00:00

Document:
Associazione Duccio Bigazzi
associazione per la ricerca sulla storia d'impresa e del mondo del lavoro credits
L'associazione La documentazione Le iniziative I collegamenti
Statuto dell'Associazione Duccio Bigazzi per la ricerca sulla storia d'impresa e del mondo del lavoro
Art. 1 – Denominazione / sede / durata
E’ costituita l’Associazione denominata "Associazione Duccio Bigazzi per la ricerca sulla storia d’impresa e del mondo del lavoro", con sede a Milano in Via Camperio n. 1, senza limiti di durata.
L’Associazione è intitolata a Duccio Bigazzi, al quale i soci promotori sono profondamente legati da vincoli umani e scientifici, per ricordarne e continuarne l’opera di studioso e professore nell’Università degli studi di Milano.
Art. 2 – Scopo e Oggetto
L’Associazione non ha scopo di lucro e si propone di:
- stimolare e promuovere, in via prioritaria, la formazione e gli studi di giovani ricercatori nell’ambito della storia d’impresa, della cultura d’impresa e della cultura e dell’identità operaia attraverso l’assegnazione di una borsa di studio;
- realizzare ricerche e promuovere iniziative scientifiche e culturali nell’ambito degli studi storici di cui al punto precedente anche attraverso: l’organizzazione di convegni, seminari, mostre, conferenze, corsi; la cura di pubblicazioni; la promozione in genere di iniziative e manifestazioni di studio, approfondimento e divulgazione; la raccolta e la diffusione di fonti e materiali d’archivio, nonché il loro riordino;
- promuovere, realizzare e gestire qualsiasi altra attività utile per il raggiungimento del proprio scopo.
L’Associazione può comunque compiere ogni atto e operazione ritenute necessarie o utili per il raggiungimento dello scopo sociale.
L’Associazione è composta da soci promotori e da soci sostenitori:
- soci promotori, per tali intendendosi le persone fisiche e gli enti che sono indicati come tali nell’atto costitutivo o che si impegnino alla contribuzione stabilita dal Consiglio direttivo per questa categoria di soci.
- soci sostenitori, per tali intendendosi coloro che aderiscono all’Associazione versando una quota associativa libera non inferiore a quella stabilita dal Consiglio direttivo per questa categoria di soci.
Gli Enti, le Associazioni e le Società regolarmente costituite, le istituzioni o riviste scientifiche potranno essere ammessi come soci.
L’iscrizione sarà intestata impersonalmente a tali enti che saranno rappresentati dal loro rispettivo legale rappresentante o da persona da esso espressamente delegata.
L’ammissione dei Soci è subordinata all’accettazione esplicita e incondizionata dello Statuto e dell’eventuale regolamento dell’Associazione ed è subordinata alla deliberazione espressa da almeno quattro quinti dei componenti del Comitato dei soci promotori, che risultino tali al momento della presentazione della domanda.
La qualità di socio viene meno per recesso; decadenza dichiarata dal Consiglio direttivo a carico del socio che sia moroso da oltre un anno nel pagamento della quota associativa ordinaria o di promotore cui si era impegnato; esclusione deliberata da almeno quattro quinti dei componenti del Comitato dei soci promotori a carico del socio che sia venuto meno ai doveri sociali o abbia svolto o svolga attività in contrasto con gli scopi dell’Associazione.
Art. 4 – Diritti dei soci
Salvo le prerogative espressamente riservate dal presente statuto ai soci promotori, tutti i soci dell’Associazione hanno gli stessi diritti.
Alla signora Maria Rosaria Moccia è riservato il diritto di impedire iniziative dell’Associazione che non gradisca vengano associate al nome e alla persona del prof. Duccio Bigazzi. Tale diritto è trasferibile ad altro componente della famiglia che sia socio.
I soci dell’Associazione hanno tutti gli stessi doveri, salvo deroga espressa, e precisamente:
- osservare quanto stabilito nel presente statuto;
- attenersi alle deliberazioni dell’Assemblea dei soci, del Consiglio direttivo, del Comitato dei soci promotori e sostenere gli organi sociali nel normale assolvimento dei compiti statutari che ad essi competono;
- pagare, di regola, entro e non oltre il 31 gennaio di ciascun anno solare, salvo proroghe consentite dal Consiglio direttivo, i contributi e le quote associative annuali.
Le prestazioni effettuate dai soci in relazione all’attività dell’Associazione sono a titolo gratuito.
- il Comitato dei soci promotori
L’Assemblea è costituita dai soci promotori e dagli altri soci che siano tali da almeno tre mesi.
L’esercizio di tutti i diritti, ivi compreso quello di voto, resta automaticamente sospeso per i soci morosi.
I soci possono farsi rappresentare da un altro socio munito di delega scritta. Ogni socio può rappresentare al massimo tre altri.
L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente con avviso che dovrà essere inviato, anche via fax, ai soci almeno sette giorni prima di quello fissato per la riunione, e che dovrà contenere l’indicazione del giorno, ora e luogo (che può anche essere diverso dalla sede dell’Associazione purché in Italia) dell’adunanza e l’ordine del giorno da trattare.
L’Assemblea dei soci si riunisce almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. In quella sede si costituisce qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza assoluta dei medesimi su:
- sulla relazione del Consiglio direttivo relativa al bilancio e all’attività svolta dall’Associazione;
- sugli altri argomenti sottoposti al suo esame nell’ordine del giorno predisposto dal Presidente su parere conforme di tutti i membri del Consiglio direttivo;
- sulla nomina e sulla revoca, fra i soci, dei membri del Consiglio direttivo;
- sulla nomina del revisore dei conti.
L’Assemblea dei soci può inoltre essere convocata dal Presidente su deliberazione conforme del Consiglio direttivo, ogniqualvolta esso lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno un quinto dei soci, per deliberare a maggioranza assoluta dei soci sostenitori e dei due terzi dei soci promotori:
- sulla modifica dello statuto sociale;
- sulla cessazione, liquidazione ed eventuale destinazione dell’attività dell’Associazione ad Associazioni o Enti aventi finalità uguali o affini.
L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo o, in sua assenza, da persona nominata dall’Assemblea stessa.
Delle riunioni dell’Assemblea viene redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario nominato per la specifica adunanza dall’Assemblea dei soci.
Il Consiglio direttivo è composto da 5 a 15 membri eletti ai sensi dell’art. 7. Più della metà dei membri del Consiglio direttivo devono essere eletti tra i soci promotori.
Essi durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Se un membro per qualsiasi ragione cessasse dal suo ufficio prima della fine della durata stabilita, il Consiglio direttivo nominerà per cooptazione un sostituto che rimarrà in carica fino alla successiva riunione dell’Assemblea che provvederà alla nomina definitiva. Qualora venissero meno più della metà dei membri, quelli rimasti in carica convocano senza indugio l’Assemblea per la ricostituzione dell’organo.
Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente anche su richiesta di due componenti con almeno sette giorni di preavviso. Si costituisce validamente con la presenza di più della metà dei componenti in carica e delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti.
Il Consiglio direttivo elegge il Presidente che è altresì Presidente dell’Associazione; può affidare particolari incarichi a propri componenti.
Al Consiglio direttivo sono attribuiti tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, non riservati all'Assemblea o al Comitato dei soci promotori; esso ha la facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l’attuazione, delle finalità dell'Associazione nei limiti stabiliti dal presente statuto e dalle direttive approvate dal Comitato dei soci promotori e dall'Assemblea dei soci.
Il Consiglio direttivo ha facoltà di delegare i propri poteri al Presidente o ad altri componenti.
In caso di urgenza il Presidente può prendere i provvedimenti provvisori nelle materie di competenza del Consiglio direttivo, salvo sottoporli alla ratifica di ques'ultimo nella sua prima riunione successiva.
Il Consiglio direttivo sottopone all'Assemblea dei soci la relazione sul bilancio dell'esercizio e dell'attività svolta dall'Associazione.
Art. 9 - Comitato dei soci promotori
Il Comitato dei soci promotori è costituito da tutti i soci promotori che si adunano, dopo la prima volta, almeno una volta l’anno, su convocazione del Presidente dell'Associazione. Esso delibera, con la maggioranza dei quattro quinti dei suoi componenti sull'ammissione ed esclusione dei soci. A maggioranza assoluta dei suoi componenti esprime parere sulle proposte di modifica all'atto costitutivo e allo statuto e sullo scioglimento, da sottoporre all'Assemblea generale; elabora e approva, sulla base del regolamento allegato al presente statuto, il bando di concorso da sottoporre al Consiglio direttivo; delibera su ogni argomento, che venisse ad esso sottoposto dal Consiglio direttivo; detta le linee di sviluppo, valuta le iniziative da promuovere e indica le direzioni di attività scientifica dell'Associazione. Il Comitato dei promotori ha la facoltà di nominare commissioni scientifiche per specifiche attività ed iniziative dell'Associazione.
Il Presidente del Consiglio direttivo è il Presidente dell'Associazione.
Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo tra i componenti del Consiglio.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio per tutte le operazioni occorrenti al funzionamento dell'Associazione secondo il proprio scopo statutario.
Il Presidente potrà assumere provvedimenti d'urgenza da ratificarsi da parte del Consiglio direttivo.
Art. 11 - Revisione dei conti
Il Revisore dei conti è eletto dall'Assemblea, con mandato biennale; il Revisore può essere scelto anche fra persone non socie, esperte in materia.
Il Revisore dei conti deve accertare la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione
e, a tale scopo potrà procedere in qualsiasi momento ai relativi atti di controllo, di revisione e di ispezione.
Art. 12 - Patrimonio sociale e mezzi finanziari
L'Associazione provvede al finanziamento della propria attività per mezzo di:
- versamenti dei soci promotori;
- versamenti dei soci sostenitori;
- eventuali contributi o erogazioni a favore dell'Associazione anche da parte di enti pubblici;
- somme derivanti da manifestazioni o partecipazioni a essa collegate, pubblicazione di documenti, o altro;
- eventuali eccedenze attive di bilancio, somme accantonate, interessi attivi e rendite patrimoniali;
- da ogni altra entrata che concorra a incrementare le attività dell'Associazione anche sotto forma di contributi a determinate iniziative.
I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci non saranno rimborsabili.
Art. 13 - Esercizio finanziario e bilancio
L'esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo provvede alla approvazione del bilancio entro il 31 marzo successivo e lo presenta all'approvazione dell'Assemblea entro il 30 aprile. Il bilancio è sempre a disposizione dei soci che lo richiedano.
I verbali delle riunioni della Assemblea, del Comitato dei soci promotori e del Consiglio direttivo sono riportati in appositi libri tenuti a cura del Consiglio direttivo.
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato, ai sensi dell'art. 7, dall'Assemblea dei soci, la quale provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio, escluso comunque qualsiasi rimborso ai soci.
I soci Lo statuto Come associarsi
Associazione Duccio Bigazzi per la ricerca sulla storia d’impresa e del mondo del lavoro
Largo La Marmora, 17 - 20099 Sesto San Giovanni (Mi) - Italia - Tel.: +39.02.22476745 - Fax: +39.02.2423266 - email: info@associazionebigazzi.it
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13