Source: https://sentenzeparita.ch/2005/04/08/dtf-131-ii-393-dell8-4-2005-ricorso-di-diritto-amministrativo/
Timestamp: 2020-01-29 10:28:44+00:00

Document:
DTF 131 II 393 dell’8.4.2005 (ricorso di diritto amministrativo) | Sentenze parità
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Art. 8 cpv. 3 Cost, art. 3 e 5 LPar; art. 6 LPar – metodo e criteri di valutazione per l’attribuzione a classi di salario; presa in considerazione di fattori congiunturali o inerenti al mercato del lavoro; regole di trasferimento; legittimazione passiva del Cantone – personale settore sanitario Canton Soletta, revisione generale delle classificazioni
Legittimazione passiva del Cantone, che definisce lo stipendio: il Cantone non ha la legittimazione passiva per pretese in pagamento, che possono essere fatte valere unicamente nei confronti dell’ente che deve la prestazione (datore di lavoro in senso stretto). Potrebbe avere la legittimazione passiva in caso di gravame contro le norme emesse dal Cantone o eventualmente nel caso di azione di accertamento puro. (consid. 3)
Secondo i criteri della revisione della classificazione degli stipendi, le infermiere (funzione femminile) avrebbero dovuto essere inserite nelle classi 14-17. Il Gran Consiglio procedette ad una riduzione di una classe (13-16). Inoltre, il trasferimento nella nuova classificazione non teneva conto dell’anzianità (nessuna rivalutazione in franchi). (consid. 5)
Il TF conferma nuovamente la validità di metodi di valutazione semplificati (riduzione a soli sei criteri), che non sono di per sé discriminanti. Una gerarchia di valori non è discriminatoria per il solo fatto di essere tradizionale. Il fatto di dare poco valore al lavoro emozionale non discrimina un sesso rispetto all’altro (ha gli stessi effetti sulla polizia, funzione maschile di paragone). Segue discussione della valutazione delle varie differenze personale curante/polizia, per concludere che il risultato della revisione (classe 14-17) non è discriminatorio. (consid. 6)
L’attribuzione ad una classe inferiore rispetto alla valutazione del posto di lavoro, a scapito di una funzione tipica di un sesso (settore ospedali), è verosimilmente discriminatoria e porta al rovesciamento dell’onere della prova (art. 6 LPar). La riduzione era stata effettuata per adeguare gli stipendi nel settore ospedaliero alla media svizzera (mercato del lavoro). Fattori congiunturali e inerenti al mercato del lavoro possono essere presi in considerazione, ma non possono essere applicati in modo da svantaggiare in modo particolare un sesso rispetto all’altro. Inoltre, il mercato di paragone non deve essere a sua volta discriminatorio. (consid. 7).
Distinzione tra trasferimento in una classe di salario superiore in base all’anzianità e quello in base all’ammontare preciso del salario: quest’ultimo genere di trasferimento può avere come effetto il perpetuarsi della discriminazione preesistente. Se in precedenza lo stipendio era discriminatorio, il fatto di effettuare il trasferimento dopo la rivalutazione della funzione in base all’ammontare preciso del salario anziché in base all’anzianità perpetua la discriminazione (lo stipendio viene rivalutato, ma poi la rivalutazione viene annullata perché si perdono gli aumenti per anzianità). (consid. 8).
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DTF 

Art. 8
 art. 3
 art. 6
 art. 3
 art. 6