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UNIVERSITA’ CARLO CATTANEO L I U C
PubblicatoGaetana Motta Modificato 2 anni fa
Presentazione sul tema: "UNIVERSITA’ CARLO CATTANEO L I U C"— Transcript della presentazione:
1 UNIVERSITA’ CARLO CATTANEO L I U C
MASTER PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE La responsabilità professionale avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 1 avv. Giannantonio Barbieri 1
2 avv. Giannantonio Barbieri
“… da un grande potere derivano tante responsabilità …” (L’Uomo Ragno, 1962) avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
3 avv. Giannantonio Barbieri
MAI TENTARE DI COPRIRE UN ERRORE CON UN ERRORE PIU’ GRANDE! avv. Giannantonio Barbieri
4 COSTITUZIONE ARTICOLO 32
LA REPUBBLICA TUTELA LA SALUTE COME FONDAMENTALE DIRITTO DELL’INDIVIDUO E INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’, E GARANTISCE CURE GRATUITE AGLI INDIGENTI. NESSUNO PUO’ ESSERE OBBLIGATO A UN DETERMINATO TRATTAMENTO SANITARIO SE NON PER DISPOSIZIONE DI LEGGE. LA LEGGE NON PU0’ IN NESSUN CASO VIOLARE I LIMITI IMPOSTI DAL RISPETTO DELLE PERSONA UMANA. avv. Giannantonio Barbieri
5 LE NORME D.lgs. 502/92 Dm sui profili 1994 e anni successivi L. 42/99
Codici Deontologici (?) avv. Giannantonio Barbieri
6 IL PROFILO PROFESSIONALE
Il regolamento sul profilo individua la figura dell’operatore sanitario, ossia definisce il contenuto, il potenziale professionale, il livello di autonomia e di responsabilità della professione sanitaria Nasce la professione sanitaria come professione propria, non più ausiliaria di altre, con una specifica identità, con l’obiettivo dell’efficienza e della qualità dell’assistenza. avv. Giannantonio Barbieri
7 avv. Giannantonio Barbieri
D.M. 739 /1994 Art. 1. …. “l’infermiere è l’operatore sanitario che, in possesso del Diploma Universitario Abilitante e dell’iscrizione all’Albo professionale, è responsabile dell’assistenza infermieristica” avv. Giannantonio Barbieri
8 D.M. 739 /1994 L’INFERMIERE è responsabile dell’assistenza generale infermieristica. Responsabilità di risultato Responsabilità del processo L’infermiere risponde, quale professionista, direttamente delle sue azioni orientate al risultato assistenziale, sopportandone l’onere delle relative conseguenze di natura civile, penale e disciplinare avv. Giannantonio Barbieri
9 IL PROFILO PROFESSIONALE
Il profilo in modo assoluto non pone dei limiti all’attività del professionista; descrive gli ambiti in cui la sua competenza può e deve esprimersi mediante prestazioni e funzioni. Il profilo indica l’articolazione dei settori che costituiscono il potenziale operativo del sanitario avv. Giannantonio Barbieri
10 TITOLARITA’ DELL’ATTO SANITARIO
DALLA RESPONSABILITA’ DEL (MERO) ATTO ESECUTIVO ALLA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’ DELL’ATTO SANITARIO avv. Giannantonio Barbieri
11 E’ il profilo che riconosce formalmente lo status di professione autonoma, dotata di una propria area specifica di competenze (l’assistenza generale infermieristica), specifiche metodologie operative e piena responsabilità. avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 11 avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 11
12 Il campo proprio di attività e di responsabilità
L. 26 febbraio 1999, n. 42 Il campo proprio di attività e di responsabilità …. e determinato dai contenuti ….. avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 12 avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 12
13 La legge 42 contribuisce al cammino verso l’autonomia …
La legge 42 contribuisce al cammino verso l’autonomia ….. (abrogazione del mansionario, professione sanitaria non più ausiliaria, campo proprio di attività e di responsabilità) avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 13 avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 13
14 Gli operatori sanitari dell’area delle scienze
L. 10 agosto 2000, n. 251 Gli operatori sanitari dell’area delle scienze infermieristiche … svolgono con autonomia professionale attività …. avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 14 avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 14
15 TITOLARITA’ DELL’ATTO SANITARIO
AUTONOMIA = TITOLARITA’ DELL’ATTO SANITARIO DALLA RESPONSABILITA’ DEL (MERO) ATTO ESECUTIVO ALLA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’ DELL’ATTO SANITARIO avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 15 avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 15
16 Il professionista sanitario è passato dal prestare assistenza al medico al prestare assistenza al paziente, assumendo non più la responsabilità del mero atto individuato da un mansionario nei confronti del medico, ma assumendo la responsabilità del percorso sanitario nei confronti del paziente. avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 16 avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri 16
17 avv. Giannantonio Barbieri
PAROLE CHIAVE: Professionalità, autonomia, responsabilità Professionalità: l’area entro cui il sanitario può e deve muoversi Autonomia: è il potere di scegliere il mezzo migliore; implicala possibilità di muoversi liberamente all’interno delle regole Responsabilità: è il dovere di garantire il risultato migliore avv. Giannantonio Barbieri
18 avv. Giannantonio Barbieri
LA RESPONSABILITA’ Attitudine a rispondere del proprio operato professionale, in caso di errore od omissione, davanti ad un giudicante Valutazione a posteriori da parte di un soggetto esterno avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
19 avv. Giannantonio Barbieri
LA RESPONSABILITA’ Accezione negativa perché emerge quando ormai il danno è avvenuto avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
20 LA RESPONSABILITA’ CONSEGUENZE Prevenzione di sanzioni
Centralità dell’operatore sanitario Sentenze della Magistratura come guida ed appiattimento della cultura scientifica Medicina difensiva e danni al paziente da intervento non qualificato Esasperazione degli aspetti formali L’effetto boomerang avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
21 avv. Giannantonio Barbieri
LA RESPONSABILITA’ Impegno a realizzare una condotta professionale corretta nell’ interesse di salute della persona Valutazione prima e durante la prestazione d’opera da parte dello stesso soggetto agente avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
22 avv. Giannantonio Barbieri
LA RESPONSABILITA’ Accezione positiva perché consente di evitare danni alla persona avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
23 Obiettivo: tutela della salute Centralità della persona
LA RESPONSABILITA’ Obiettivo: tutela della salute Centralità della persona Conoscenze scientifiche aggiornate come guida Esercizio professionale ispirato alla solidarietà con la persona Valorizzazione degli aspetti sostanziali La coerenza avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
24 avv. Giannantonio Barbieri
Governo del processo assistenziale 1° livello: lo posso fare? = riferimento al quadro normativo 2° livello: lo so fare? = lettura e comprensione del proprio livello di competenza; 3° livello: quali azioni fare per garantire la sicurezza dell’assistito e quella del professionista? = riferimento alle evidenze scientifiche (EBN) , alle buone pratiche, alla situazione dell’assistito e alla situazione organizzativa (responsabilità situazionale) avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
25 avv. Giannantonio Barbieri
La “responsabilità situazionale” può essere definita come quella forma di responsabilità che viene esercitata tenendo conto di tutte le variabili che ogni singola situazione porta in sé. avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
26 Elementi che influenzano la decisione:
Conoscenza Competenza Abilità Esperienza Condizioni cliniche dell’assistito Situazione organizzativa e risorse disponibili avv. Giannantonio Barbieri - avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
27 avv. Giannantonio Barbieri
Decidere significa orientare l’azione in modo autonomo o collaborativo a seconda del problema presentato dall’assistito e riconoscere – e quindi decidere – cosa si è in grado di fare avv. Giannantonio Barbieri avv. Giannantonio Barbieri
28 LA RESPONSABILITA’ PENALE
La responsabilità penale è costituita dall’obbligo di rispondere delle conseguenze di proprie azioni od omissioni previste dalla legge come reato avv. Giannantonio Barbieri
29 LA RESPONSABILITA’ CIVILE Obbligo di risarcire il danno a persona
E’ costituita dall’obbligo di rispondere delle conseguenze che la legge civile prevede per una condotta illecita che abbia provocato un danno Obbligo di risarcire il danno a persona eventualmente cagionato dal sanitario nell’esercizio della sua professione avv. Giannantonio Barbieri
30 LA RESPONSABILITA’ CIVILE
contrattuale	responsabilità extracontrattuale avv. Giannantonio Barbieri
31 DALLA RESPONSABILITA’ MEDICA ALLA RESPONSABILITA’ DELLA STRUTTURA SANITARIA
DALLA RESPONSABILITA’ EXTRACONTRATTUALE ALLA RESPONSABILITA’ CONTRATTUALE attraverso il contatto sociale
32 L'obbligazione del medico dipendente dal S. s. n
L'obbligazione del medico dipendente dal S.s.n. per responsabilità professionale nei confronti del paziente, ancorchè non fondata sul contratto, ma sul "contatto sociale" ha natura contrattuale. Consegue che relativamente a tale responsabilità i regimi della ripartizione dell'onere della prova, del grado della colpa e della prescrizione sono quelli tipici delle obbligazioni da contratto d'opera intellettuale professionale. Cass. civ., Sez. III, 22/01/1999, n. 589
33 LA RESPONSABILITA’ CONTRATTUALE
Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta, è tenuto al risarcimento del danno se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile Art codice civile avv. Giannantonio Barbieri
34 avv. Giannantonio Barbieri
IL REATO Caratteristiche dell’illecito penale è di creazione legislativa (art. 25 Cost. “nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso”) è di formulazione tassativa: determinatezza della fattispecie penale ha carattere personale (art. 27 Cost. “la responsabilità penale è personale”) avv. Giannantonio Barbieri
35 avv. Giannantonio Barbieri
I REATI Delitti Contravvenzioni Art. 39 C.P. (Reato: distinzione tra delitti e contravvenzioni) I Reati si distinguono in delitti e contravvenzioni: secondo la diversa specie delle pene per essi rispettivamente stabilite da questo codice avv. Giannantonio Barbieri
36 REATI COMUNI – REATI PROPRI
possono essere commessi possono essere commessi da qualunque soggetto da chi possiede particolari requisisti avv. Giannantonio Barbieri
37 avv. Giannantonio Barbieri
REATI COMMISSIVI E REATI OMISSIVI REATI OMISSIVI omissivi propri	omissivi impropri avv. Giannantonio Barbieri
38 avv. Giannantonio Barbieri
Reato omissivo proprio Consiste nel mancato compimento di un’azione imposta da una norma penale di comando, a prescindere dalla verificazione di un evento come conseguenza della condotta omissiva avv. Giannantonio Barbieri
39 avv. Giannantonio Barbieri
Reato omissivo improprio Si realizza quando l’evento lesivo dipende dalla mancata realizzazione di un azione doverosa Art. 40 C.P. “Non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo” avv. Giannantonio Barbieri
40 avv. Giannantonio Barbieri
STRUTTURA DEL REATO ELEMENTO OGGETTIVI ELEMENTI SOGGETTIVI ELEMENTI ESSENZIALI avv. Giannantonio Barbieri
41 ELEMENTI OGGETTIVI CONDOTTA EVENTO NESSO DI CAUSALITA’
42 ELEMENTI SOGGETTIVI DOLO COLPA PRETERINTEZIONE
43 avv. Giannantonio Barbieri
ELEMENTI OGGETTIVI CONDOTTA Consiste sia in un “fare”che in un “non fare” (reati di azione - reati di omissione) avv. Giannantonio Barbieri
44 avv. Giannantonio Barbieri
ELEMENTI OGGETTIVI EVENTO E’ il risultato della condotta umana, penalmente rilevante avv. Giannantonio Barbieri
45 ELEMENTI OGGETTIVI RAPPORTO DI CAUSALITA’
ART. 40 C.P. (Rapporto di causalità) “Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l’evento dannoso o pericoloso , da cui dipende l’esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione odo omissione” avv. Giannantonio Barbieri
46 ELEMENTI OGGETTIVI RAPPORTO DI CAUSALITA’
ART. 41 C.P. (Concorso di cause) “Il concorso di cause, preesistenti o simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall’azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità fra l’azione od omissione e l’evento. La cause sopravvenute escludono il rapporto di causalità quando sono state da sole sufficienti a determinare l’evento. avv. Giannantonio Barbieri
47 avv. Giannantonio Barbieri
Il nesso di causalità materiale rappresenta il legame che collega, in un vincolo di consequenzialità, un determinato evento ad una data azione od omissione umana, di cui l’evento è quindi il prodotto. avv. Giannantonio Barbieri 47
48 avv. Giannantonio Barbieri
Art. 43 c.p. 43. (Elemento psicologico del reato) Il delitto: è doloso, o secondo l'intenzione, quando l'evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell'azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l'esistenza del delitto, è dall'agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione ; è preterintenzionale, o oltre l'intenzione, quando dall'azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall'agente è colposo, o contro l'intenzione quando l'evento, anche se preveduto, non è voluto dall'agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline avv. Giannantonio Barbieri 48
49 avv. Giannantonio Barbieri
Colpa generica= inosservanza delle regole comuni di diligenza, prudenza, perizia Negligenza= trascuratezza, insufficienza di attenzione, dimenticanza, svogliatezza, superficialità Imprudenza= avventatezza, eccessiva precipitazione, scarsa considerazione per gli interessi altrui Imperizia= è deficienza di cultura professionale o di abilità tecnica o di esperienza specifica richiesta per l’esercizio di determinate professioni avv. Giannantonio Barbieri 49
50 avv. Giannantonio Barbieri
Le regole di diligenza, prudenza e perizia non sono predeterminate dalla legge o da altra fonte giuridica, ma sono ricavate dalla esperienza della vita sociale. avv. Giannantonio Barbieri 50
51 avv. Giannantonio Barbieri
Si ha negligenza quando la regola di condotta violata prescrive un’attività positiva; Si ha imprudenza quando si trasgredisce una regola di condotta da cui discende l’obbligo di non realizzare una determinata azione o di compierla con modalità diverse da quelle tenute; Si ha imperizia quando si è in presenza di una imprudenza o negligenza qualificata e si riferisce ad attività che esigono particolari conoscenze tecniche avv. Giannantonio Barbieri 51
52 avv. Giannantonio Barbieri
Il dovere di diligenza impone al professionista di astenersi dal’agire qualora non sia sufficientemente esperto per espletare prestazioni che richiedono particolari cognizioni tecniche. Se il professionista “inesperto” accetta di eseguire , sarà responsabile dell’eventuale illecito prodotto dalla sua inesperienza. (colpa c.d. per assunzione) avv. Giannantonio Barbieri 52
53 avv. Giannantonio Barbieri
LA COLPA COLPA GENERICA COLPA SPECIFICA imprudenza, negligenza, imperizia - inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline avv. Giannantonio Barbieri
54 avv. Giannantonio Barbieri
COLPA GENERICA: NEGLIGENZA (non fare ciò che si sa fare) IMPRUDENZA (fare più di ciò che si sa fare) IMPERIZIA (fare ciò che non si sa fare) COLPA SPECIFICA: inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline avv. Giannantonio Barbieri 54
55 IL PRINCIPIO DELL’AFFIDAMENTO
Il principio dell’affidamento è un’eccezione alle regole generali del diritto. Consiste nel principio in base al quale un soggetto può confidare nel comportamento lecito di altri soggetti. Secondo il principio dell’affidamento ciascun componente dell’equipe può fare affidamento sul fatto che ognuno degli altri eseguirà in modo corretto i propri compiti avv. Giannantonio Barbieri
56 avv. Giannantonio Barbieri
Nell’attività del lavoro di equipe la regola ordinaria è che ciascuno risponde solamente dell’inosservanza delle “leges artis” del proprio specifico settore, perché il lavoro in questione implica, per il suo stesso esito, fiducia nel corretto comportamento degli altri; avv. Giannantonio Barbieri
57 avv. Giannantonio Barbieri
Di conseguenza ognuno risponderà, di norma, del proprio operato, ma non di quello degli altri Nessun dovere od onere di sorveglianza o controllo dei colleghi incombe sui componenti dell’equipe, salvo che non sia proprio quello il compito che costituisce l’oggetto dell’apporto del singolo. In questo caso l’unico membro dell’equipe al quale incomberà un dovere di controllo sarà colui al quale tali compiti sono stati espressamente assegnati avv. Giannantonio Barbieri
58 avv. Giannantonio Barbieri
Ha dei limiti: il capo dell’equipe – al quale viene attribuito un ruolo di controllo - normalmente ha l’obbligo di prevedere ed evitare i comportamenti illeciti degli altri membri dell’equipe. avv. Giannantonio Barbieri
59 avv. Giannantonio Barbieri
EQUIPE E AFFIDAMENTO Inoltre, insorge un obbligo di controllo e di sorveglianza , e quindi di intervento, quando lo stesso collegamento funzionale e ambientale, che contrassegna l’attività d’equipe, consenta al soggetto partecipante di constatare circostanze fattuali e concrete che facciano prefigurare contegni scorretti e inadeguati (es., percezione di altrui atteggiamenti distratti o incerti, o delle precarie condizioni fisiche di un membro dell’equipe) o di cogliere veri e propri errori di condotta in cui un membro dell’equipe sia incorso. avv. Giannantonio Barbieri
60 avv. Giannantonio Barbieri
E’ DA RICONOSCERE CHE GLI OPERATORI SANITARI – MEDICI E PARAMEDICI – DI UNA STRUTTURA SANITARIA SONO TUTTI, EX LEGE PORTATORI DI UNA POSIZIONE DI GARANZIA NEI CONFRONTI DEI LORO PAZIENTI AFFIDATI, A DIVERSI LIVELLI, ALLE LORO CURE E ATTENZIONI, E, IN PARTICOLARE SONO PORTATORI DELLA POSIZIONE DI GARANZIA CHE VA SOTTO IL NOME DI POSIZIONE DI PROTEZIONE, LA QUALE, COME E’ NOTO, E’ CONTRASSEGNATA DAL DOVERE GIURIDICO, INCOMBENTE AL SOGGETTO, DI PROVVEDERE ALLA TUTELA DI UN CERTO BENE GIURIDICO CONTRO QUALSIVOGLIA PERICOLO ATTO A MINACCIARNE L’INTEGRITA’ (CASS. 447/2000) avv. Giannantonio Barbieri
61 avv. Giannantonio Barbieri
Art. 32 Cost. LA REPUBBLICA TUTELA LA SALUTE COME FONDAMENTALE DIRITTO DELL’INDIVIDUO E INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’, E GARANTISCE CURE GRATUITE AGLI INDIGENTI. NESSUNO PUO’ ESSERE OBBLIGATO A UN DETERMINATO TRATTAMENTO SANITARIO SE NON PER DISPOSIZIONE DI LEGGE. LA LEGGE NON PU0’ IN NESSUN CASO VIOLARE I LIMITI IMPOSTI DAL RISPETTO DELLE PERSONA UMANA. avv. Giannantonio Barbieri
62 IL CONSENSO E’ UN DIRITTO DEL PAZIENTE, NON UN SUO DOVERE
SE IL PAZIENTE SI RIFIUTA DI CONOSCERE OCCORRE RISPETTARE LA SUA VOLONTA’ avv. Giannantonio Barbieri
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References: ARTICOLO 32
 Art. 1
 Cass. 
 Art. 39
 Art. 40

ART. 40

ART. 41

Art. 43

Art. 32