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Timestamp: 2019-01-21 08:32:22+00:00

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Ottobre 2006 Notizie dal mondo dell’informazione | Ordine dei Giornalisti
Ottobre 2006 Notizie dal mondo dell’informazione
Contratto: nessun incontro La Fieg ha respinto gli inviti del Presidente della Repubblica,
della Presidenza del Consiglio, dei presidenti dei due rami del
Parlamento, di parlamentari di maggioranza e opposizione. Ha rifiutato
altresì due inviti del ministro del Lavoro a sedersi al tavolo. Le
ragioni sono sempre quelle: il costo del lavoro giornalistico è troppo
alto, i giornali non godono di buona salute (ma i dati di trimestrali e
semestrali smentiscono) e quindi è impossibile discutere le richieste
economiche e normative della Federazione della stampa. Si è invece
deciso di avviare un tavolo tecnico per valutare i riflessi della
riforma delle pensioni così come è stata elaborata dall’Inpgi. I
giornalisti hanno proseguito il loro programma di scioperi bloccando,
il 24 e 25 ottobre radio e tv nazionali. Entro dicembre è in programma
uno sciopero di una intera settimana. Riforma tv Il Governo, su proposta del ministro delle Comunicazioni,
Gentiloni, ha approvato il disegno di legge che contiene proposte di
modifica della legge Gasparri. Fissa al 30 novembre 2012 la data del
passaggio definitivo dal sistema analogico al digitale terrestre. Rai e
Mediaset devono comunque trasferire sul dt e sulle altre piattaforme
digitali una rete ciascuna entro 15 mesi dall’approvazione della legge.
Le frequenze liberate potranno essere assegnate ad altri produttori al
fine di ampliare l’offerta e accentuare il pluralismo. E’ abolito il
Sic ed è sostituito da un sistema di calcolo che definisce con
precisione le voci che concorrono a stabilire il totale del gettito
pubblicitario annuo. Gli operatori che superano il 45% della pubblicità
tv sono considerati in posizione dominante e dovranno quindi ridurre
l’affollamento per ogni ora di trasmissione dal 18 al 16%. Le
telepromozioni rientrano in questi limiti orari. Il ddl stabilisce
inoltre che i fornitori di contenuti non potranno avere più del 20% dei
canali diffusi, compresa la pay-per-view. Le frequenze eccedenti
dovranno essere cedute a terzi o allo Stato che provvederà a
distribuirle. Un nuovo sistema di rilevazioni degli ascolti sostituirà
l’attuale Auditel per garantire la rappresentatività a tutte le
piattaforme e a tutti gli operatori. Per la Rai è previsto un apposito
disegno di legge e quindi è abrogato il principio della privatizzazione
e quotazione in Borsa previsto dalla legge in vigore. Secondo Mediaset il ddl è “contro un’azienda e appare tagliato su
misura come vendetta politica”. I partiti del Polo, ad eccezione
dell’Udc, si sono schierati a difesa di Mediaset. Per la Fieg la riforma “non è sufficiente a determinare un
maggiore equilibrio tra i diversi mezzi di informazione nel mercato
delle risorse pubblicitarie che vede, in Italia, la netta prevalenza
della televisione sulla stampa”. E’ redattore solo il giornalista professionista In una recente sentenza la Cassazione conferma che “per
l'esercizio del lavoro giornalistico di redattore ordinario, cioè del
giornalista professionista stabilmente inserito nell'ambito di una
organizzazione editoriale o radiotelevisiva, con attività
caratterizzata da autonomia della prestazione, non limitata alla mera
trasmissione di notizie, ma estesa alla elaborazione, analisi e
valutazione delle stesse, è necessaria l'iscrizione nell'albo dei
giornalisti professionisti, e che non è idonea ad integrare detto
requisito la iscrizione nel diverso albo dei giornalisti pubblicisti
(Cass. 21 maggio 2002 n. 7461, Cass. 5 aprile 2005 n. 7016, Cass. 3
febbraio 2005 n. 2142, Cass. 1 luglio 2004 n. 12095 e numerose altre)”.
Si è tuttavia evidenziato che “la nullità del rapporto di lavoro
instaurato con soggetto non iscritto nell'albo dei giornalisti
professionisti, non derivando dall'illiceità dell'oggetto o della
causa, ma dalla violazione della norma imperativa dettata dalla Legge 3
febbraio 1963, n. 69, art. 43, non produce effetto nel periodo in cui
il rapporto ha avuto esecuzione, secondo l'espresso disposto dell'art.
2126 c.c.”. Pertanto, limitatamente a tale periodo, che il lavoro
prestato in carenza di iscrizione deve essere retribuito, con eventuale
adeguamento della misura della retribuzione ex art. 36 Cost., comma 1,
ma non da diritto alla tutela reintegratoria e risarcitoria di cui alla
L. n. 300 del 1970, art. 18. L’iscrizione, con decorrenza retrodata, nell'albo dei praticanti
giornalisti vale soltanto nei rapporti fra l'aspirante giornalista e
l'ordine professionale, limitatamente alla durata della pratica al fine
dell'esame di abilitazione professionale. Congresso USIGRAI Il sindacato dei giornalisti Rai ha eletto il nuovo gruppo
dirigente al termine del congresso nazionale. Carlo Verna, della
redazione regionale di Napoli, è il nuovo segretario. Subentra a
Roberto Natale. Al congresso hanno inviato messaggi o sono intervenute le massime
cariche dello Stato. Il presidente della Repubblica Napolitano ha
richiamato “i valori di libertà e di pluralismo che la Costituzione
repubblicana pone a garanzia del nostro sistema democratico". "La
vostra attività professionale – si legge nel messaggio del Capo dello
Stato - si svolge in un segmento particolarmente esposto del mondo
della comunicazione. Avete una grande responsabilità non solo
nell'assicurare quotidianamente il diritto a una informazione libera e
indipendente, ma anche nel qualificare il servizio pubblico
radiotelevisivo, per rafforzarne il ruolo, diffondere conoscenza,
contribuire alla crescita culturale e favorire il confronto delle idee”. Per il presidente del Senato Marini “è fuor di dubbio che permanga
oggi l’esigenza di un riassetto del sistema radiotelevisivo. Sono
fermamente convinto che ogni disegno debba preservare e salvaguardare
la possibilità per la Rai di mantenere la sua missione, che non può
essere garantita da un’azienda che non sia forte, in grado di reggere
la competizione con le leggi del mercato”. Il presidente della Rai Petruccioli ha rilevato che
“l’informazione non può essere limitata entro contenitori specifici: la
comunicazione in generale e una crescente quantità di prodotti
televisivi sono fisiologicamente permeati da un tasso crescente di
informazione. E questo vale in particolare per la tv di servizio
pubblico. Una delle prime rigidità da superare è dunque quella che
tende a racchiudere l’informazione quasi in un recinto. L’azienda, su
questo punto, avanzerà richieste e proposte. il confronto sarà condotto
con il massimo rispetto e la massima apertura. Ci aspettiamo che, come
tutti, anche i giornalisti si assumano la loro parte di responsabilità”. Il sindacato – ha detto il segretario della Fnsi, Serventi Longhi
– raccoglie le sfide all’innovazione, al cambiamento e alla fluidità ma
chiede all’azienda Rai di difendere la sua autonomia e di credere in
un’informazione diffusa sì ma di qualità”. Giornalisti e Sismi Renato Farina, vice direttore di Libero è stato sospeso per un
anno dalla professione. La decisione è stata presa dal Consiglio
regionale dell’Ordine della Lombardia alla luce dei risultati delle
indagini della magistratura sulle intercettazioni telefoniche nelle
quali è coinvolto il giornalista che ha ricevuto anche compensi dal
servizio segreto militare al fine di diffondere notizie manipolate. Un
analogo procedimento è in atto per il giornalista Guglielmo Sasinini,
collaboratore di Famiglia Cristiana. La sospensione comminata a Farina è stata giudicata insufficiente da molti esponenti del giornalismo. Calciopoli Il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha
comminato la sanzione della sospensione di 4 mesi al giornalista
professionista Tony Damascelli, coinvolto nello scandalo del calcio. In
particolare Damascelli: a) ha violato l'obbligo di esercitare con
dignità e decoro la professione (articolo 48 della legge 69/1963
sull'ordinamento della professione di giornalista), assoggettando la
sua libertà di cronaca e di critica a censure esterne (con violazione
del comma 2 dell'articolo 21 della Costituzione); b) ha violato il
principio dell'autonomia professionale (affermato dall'articolo 1,
comma 3, del Cnlg 2001/2005), venendo così meno al dovere di promuovere
la fiducia tra la stampa e i lettori (articolo 2 della legge 69/1963);
c) non ha rispettato la sua reputazione e ha compromesso gravemente,
con la sua, anche la dignità dell'Ordine professionale cui appartiene
(articolo 48 della legge professionale 69/1963)"; d) ha messo il
giornalista Franco Ordine nelle condizioni di dover subire pressioni
indebite tali da limitare potenzialmente la sua libertà di
informazione, così violando il principio di "promuovere lo spirito di
collaborazione tra colleghi" (art. 2, terzo comma, della legge
69/1963); e) ha violato il Codice civile nella parte in cui (art. 2105)
impone "fedeltà" del dipendente all'azienda. Tony Damascelli,
allorquando ha informato Luciano Moggi sul contenuto dell'articolo di
Franco Ordine, non ha agito "con lealtà" verso la sua azienda (e la sua
redazione) come gli impone l'articolo 2 della legge professionale n.
69/1963. La foto del bimbo mai nato Il Consiglio regionale dell’Ordine della Lombardia ha sanzionato
con la censura Luigi Bacialli perché, nella sua veste di direttore
responsabile de Il Gazzettino di Venezia, ha pubblicato in prima pagina
la foto di un bimbo morto, vestito come se fosse vivo, in seguito
all’uccisione della madre che lo portava ancora in grembo. La foto è
stata ripresa da altri giornali. Secondo l’Ordine la pubblicazione di
quella foto turba e offende il comune sentimento della morale. Sono
stati invece assolti, perché alla foto/notizia hanno accompagnato il
commento (svolgendo il diritto di informazione/critica) i giornalisti
Maurizio Belpietro (direttore de Il Giornale); Paolo Mieli (direttore
del Corriere della sera); Giuliano Ferrara (direttore de Il Foglio);
Alessandro Sallusti e Renato Farina (direttore e vice direttore di
Libero). Giornalisti e Vallettopoli L’Ordine della Lombardia ha sanzionato con la censura Maurizio
Belpietro (direttore de Il Giornale) e Paolo Mieli (direttore del
Corriere della sera) per aver pubblicato intercettazioni telefoniche
con particolari sessuali e nomi di persone coinvolte in un giro di
favori fra le quali l’ex segretario dell’on. Storace, Salvo Sottile. Agenzie di stampa e nuove tecnologie Interpellanze parlamentari sono state presentate alla Camera e al
Senato per conoscere i piani del Governo sulle agenzie di stampa e sul
loro numero, ritenuto eccessivo. “Non c’è alcun piano regolatore
dell’editoria da imporre – ha detto in un’audizione il sottosegretario
Franco Levi – ma dobbiamo guardare ad un settore che presenta una
grande pluralità di imprese senza eguali negli altri Paesi. Si deve
quindi riflettere sul fatto che un consolidamento potrebbe offrire al
settore un’opportunità di crescita. Un’opportunità che potrebbe, presto
o tardi, rivelarsi una vera e propria necessità”. Contributi dello Stato Punto di partenza: la situazione critica del settore dell’editoria
e del bilancio del dipartimento informazione della Presidenza del
Consiglio. Ha detto il sottosegretario Levi che si è determinato, negli
ultimi tre anni, uno scostamento strutturale tra stanziamento e
fabbisogno reale. Nel 2005, a fronte di uno stanziamento di 98 milioni,
la spesa effettiva è stata di 173 milioni di euro ai quali si è fatto
fronte in via d’urgenza con integrazioni e variazioni compensative.
Inoltre la precedente legge finanziaria faceva carico allo Stato il
pagamento dei contributi entro il 31 dicembre dell’anno solare mentre
in passato il 50% era erogato nell’anno e il saldo all’anno successivo.
Il che significa che nel 2006 l’esborso è stato di una annualità e
mezza, pari a 240 milioni di euro (gli stanziati erano 98). E’ stata
predisposta un’apposita squadra della Guardia di finanza per effettuare
controlli a campione e analizzare i bilanci delle società che
beneficiano di contributi diretti. Agli editori sono stati messi in pagamento, entro la fine
dell’anno, 18 mesi di provvidenze. Fra sette/otto mesi è prevista la
presentazione di un ddl che superi la distribuzione dei contributi a
pioggia ma preveda interventi mirati alla luce delle profonde
trasformazioni, anche tecnologiche, del settore. Autorità europea nelle comunicazioni Il progetto è stato discusso a Roma dal Commissario Reding con il
presidente dell’Autorità Calabrò. La dimensione europea è la scala
geografica e istituzionale più adeguata per tecnologie che forniscono
servizi genuinamente transnazionali. In un momento in cui le imprese di
questo settore – trainante dell’economia europea – tendono a
internazionalizzarsi, è fondamentale che esse possano dimensionarsi in
un bacino naturale, quello europeo, sottostando a regole il più
possibile omogenee, senza ingiustificati particolarismi. L’ipotesi di
un Regolatore europeo che lavori con le autorità nazionali indipendenti
in un sistema simile a quello delle banche centrali, appare il più
rispondente. Illegittimo il sequestro del pc ai giornalisti Il Tribunale del riesame di Brescia ha dichiarato illegittimo il
sequestro e le correlative operazioni ordinate dal procuratore di
Brescia sul personal computer di Carlo Bonini, inviato de la Repubblica.
La Procura è responsabile di “pesanti intrusioni nella sfera
personalissima” del giornalista perché lesive “dei diritti
costituzionalmente garantiti” e perché avvenute “in disprezzo della
specifica disposizione di legge che riguarda il segreto professionale
e, in più, non sorrette da stringenti esigenze di giustizia”. Il
tribunale ha ordinato la restituzione del clone del disco rigido e
dell’altro materiale illegittimamente sequestrato. La sentenza è del 9
ottobre. La direzione del giornale, a commento del provvedimento scrive
che “mentre si indagava per un reato intanto si sequestrava
illegittimamente ad un testimone, materiale non pertinente, per cercare
abusivamente qualche altro reato. Questo dicono i giudici, questo aveva
denunciato la Repubblica in nome della libertà di stampa
attaccata. Resta una domanda, inquietante: a che scopo e perché?”. La
Procura della Repubblica di Brescia si è opposta alla decisione del
Tribunale del riesame. Pubblicità e scioperi Oltre agli scioperi proclamati dal sindacato, i redattori de la Repubblica
(e dei suoi supplementi) hanno bloccato il giornale un giorno in più
per protestare con l’azienda che ha aumentato oltre i limiti consentiti
la foliazione e l’affollamento pubblicitario. L’editore, infatti, in
vista degli scioperi annunciati, ha aumentato il numero delle pagine
del giornale con lo scopo di recuperare la pubblicità persa in
occasione delle agitazioni sindacali. Da qui lo sciopero in difesa
della qualità del giornale. Rinasce il quotidiano del pomeriggio Dal 12 ottobre è in distribuzione il primo quotidiano gratuito del pomeriggio. E’ il Corriere della sera Anteprima
che in sole 4 pagine offre le notizie del giorno e un’anticipazione dei
temi di maggior rilievo che sono approfonditi dal Corriere in edicola
il giorno dopo. Direttore è Costantino Muscau. La distribuzione tocca
già le 100 mila copie. Nel prossimo novembre uscirà un secondo
quotidiano del pomeriggio, anch’esso gratuito, edito da Il Sole-24 Ore. Tv on demand Mediaset si appresta a lanciare, nel secondo semestre del prossimo
anno, la nuova pc tv, una televisione interattiva. Viaggerà su banda
larga di internet e sarà fruibile dagli utenti sul pc in modalità
streaming. Attualmente sono otto milioni gli utenti che hanno una
connessione a banda larga e dispongono della tecnologia per poter
fruire di un prodotto video di buona qualità sul computer. La Fieg contro la direttiva Ue Per alcuni giorni, sui principali giornali italiani è apparsa una
pagina di pubblicità nella quale la Fieg rivolge un pressante appello
ai parlamentari europei perché si oppongano alla direttiva europea
sulle televisione. Oggi – si legge nel manifesto – essa pone
limitazioni agli affollamenti pubblicitari televisivi, protegge i
telespettatori dall’invadenza della pubblicità e permette alla carta
stampata di avere ancora un piccolo spazio nel mercato della raccolta
pubblicitaria. Ma le proposte di modifica all’esame del Parlamento
europeo sono – dice la Fieg – preoccupanti: le televisioni potrebbero
infatti aumentare gli spot e le interruzioni pubblicitarie e potrebbero
anche, grande novità, inserire marchi, prodotti e oggetti pubblicitari
senza limitazioni nel corso dei programmi. Risultato: avremmo una
televisione ancor più infarcita di pubblicità. Pubblicità che finirebbe
per confondersi sempre di più con programmi, film e conduttori. La
campagna è finalizzata a garantire il pluralismo informativo e a difesa
della stampa. Rcs acquista frequenze radio Si tratta degli impianti di Mediatelecom in provincia di Cosenza e
di Publiaudio in provincia di Lecce. Play Radio incrementa la copertura
della popolazione che si avvicina al 90%. L’operazione è stata
autorizzata dall’Antitrust. Bari, sedicesimo master di giornalismo E’ stato inaugurato il 23 ottobre. Partecipano 30 laureati,
ammessi dopo selezione. Il master è biennale con 1600 ore di
laboratorio e la partecipazione a stage in aziende editoriali.
Direttore è Vito Gallotta. E’ stato realizzato in collaborazione con
l’università di Bari. Per gli studenti sono state messe a disposizione
due borse di studio che coprono l’intera retta che è di 6 mila euro per
il biennio. Osservatore Romano: compie 145 anni La storia del giornale vaticano è il filo conduttore di una mostra
allestita a palazzo Valentini a Roma e inaugurata il 24 ottobre. A
partire dalla prima pagina del primo numero – uscito l’1 luglio 1861 -
la mostra percorre la storia del giornale e, con essa, quella di dieci
Papi, da Pio IX a Benedetto XVI, mettendo in luce le tematiche della
pace, i grandi eventi della Chiesa nel XX secolo (Concilio e Giubileo)
e il dialogo interreligioso. L’Arena compie 140 anni La prima edizione uscì il 12 ottobre 1866 quando le cronache
raccontavano degli austriaci che lasciavano il Paese e l’Italia che
vedeva compiersi il disegno unitario. Oggi il giornale conta su tre
redazioni in cui lavorano 47 giornalisti. La tiratura è di poco
superiore alle 50 mila copie giornaliere. E’ previsto il cambio di sede
e la costruzione di un nuovo impianto di rotativa in grado di produrre
il giornale in full color e con un nuovo formato. Vita Cattolica compie 80 anni Il settimanale diocesano friulano ha festeggiato l’avvenimento con
una manifestazione pubblica alla quale hanno partecipato il presidente
del Senato e le autorità civili e religiose del Friuli-Venezia Giulia. Cambio di direttori in Rai Dopo la nomina di Gianni Riotta alla direzione del Tg1, il cda ha
nominato Clemente Mimun alla direzione della testata Tribune e servizi
parlamentari (subentrando ad Anna La Rosa); Massimo De Luca alla
direzione di Rai Sport (succede a Fabrizio Maffei); Antonio Caprarica
alla direzione del giornale Radio Rai e Radio1 (succede a Bruno
Socillo); Corradino Mineo alla direzione di Rai News 24 (succede a
Roberto Morrione che ha lasciato l’azienda per limiti di età). E’ stata
costituita una nuova testata, Gr Parlamento, alla cui direzione è stato
designato Bruno Socillo. Nuove veste per la Gazzetta di Parma Dal 25 ottobre il giornale si è profondamente rinnovato nel
formato (identico al Corriere della sera) e nella veste grafica e viene
stampato full color. Per questo storico avvenimento, l’editore ha
deciso di distribuire gratuitamente, il primo giorno, 80 mila copie del
giornale. L’Indipendente E’ tornato in edicola dal 3 ottobre, rinnovato nella grafica e
nell’assetto editoriale. Direttore è Antonio Galdo, collaboratore di
Panorama. Vice direttore è Enrico Singer, con lunga esperienza di
corrispondente dalle principali capitali europee. E’ in vendita dal
lunedì al sabato. Afro, agenzia di stampa africana Obiettivo dell’iniziativa – voluta dal comune di Roma, da
Unicredit e dall’editrice Vita – è quello di favorire lo sviluppo delle
relazioni culturali tra Africa e Italia e diffondere nel nostro Paese,
tramite un’offerta di informazione qualificata, una migliore conoscenza
delle condizioni sociali e culturali del continente africano.
L’agenzia, on line, utilizzerà una decina di redattori, metà dei quali
africani e una quarantina di corrispondenti da vari Paesi africani. I nostri editori – Chi sono? Il presidente di Banca Intesa, Giovanni Bazoli, uno dei maggiori
azioni di Rcs MediaGroup, ha detto che i giornali “sarebbe meglio che
fossero in mano a editori puri” pur rivendicando dal 1982 ad oggi la
tutela dell’indipendenza del gruppo. C’è la consapevolezza che, se
fosse possibile, “saremmo felicissimi di escogitare sistemi di tutela
dell’autonomia e dell’indipendenza delle imprese, come ad esempio, le
fondazioni o modelli similari”. Ha aggiunto il presidente della
società, Piergaetano Marchetti che “il quotidiano che si piega alla
spinta, all’impropria pressione di questo o quell’azionista in un
mercato in cui vi sono più quotidiani è un giornale messo fuorigioco
dallo stesso mercato”. Ed ha auspicato lo studio di forme in cui, pur
rispettando l’investimento privato possano essere messi dei filtri che
rafforzino quell’indipendenza che è fatta dalla qualità dei giornalisti
e dalla concorrenza tra quotidiani. L’immobiliarista romano Danilo Coppola, attraverso la controllata
Tikal, ha acquistato azioni Epf e, con il 54% del pacchetto, ha ora il
controllo di Editori per la finanza che pubblica il quotidiano Finanza & mercati e il settimanale Bloomberg Borsa & Finanza. Il
nuovo editore – che ha contemporaneamente acquistato anche il Gran
Hotel di Rimini – ha annunciato che salirà all’80% del pacchetto di Epf
con la sottoscrizione integrale dei warrant Finzeta. La Finegil – controllata dal Gruppo l’Espresso – ha acquistato il 40% del pacchetto del Corriere Romagna
subentrando all’editrice La Stampa. La Cooperativa editoriale giornali
associati (che detiene l’altro 60%) si è impegnata a cedere il
controllo entro la fine del prossimo anno. Il nuovo editore ha già
cambiato il direttore responsabile. Nel mondo E’ stata uccisa mentre rincasava Anna Politkovskaia, giornalista
russa, conosciuta per la sua lotta alla corruzione, alla difesa dei
diritti delle minoranze etniche, voce critica nei confronti della
politica del Governo Putin in Cecenia. Stava preparando un articolo
sulla tortura in Cecenia che avrebbe dovuto essere pubblicato il 9
ottobre. In un articolo scritto l’11 settembre su “Novaya Gazeta” aveva
denunciato le violenze del premier ceceno Kadyrov e dei battaglioni del
ministero dell’Interno della Federazione russa. “I caratteri distintivi
di questi gruppi sono la vigliaccheria, la violenza e la spietatezza,
presentate come coraggio e forza”. Mondiale la protesta e la richiesta
a Putin di svolgere rapide indagini per risalire a mandanti ed
esecutori dell’assassinio. Due giornalisti tedeschi sono stati uccisi nel nord dell’Afghanistan
nel corso di un attacco sferrato da un commando armato. Si tratta di un
uomo e una donna che stavano realizzando un documentario. I reporter
erano in viaggio e sono stati colpiti a morte nella notte. Salgono così a 56 i giornalisti uccisi quest’anno nel mondo. Lo
scorso anno le vittime furono 63. In dieci mesi quest’anno sono stati
uccisi più cronisti che nel 2004 (53), nel 2003 (40) e nel 2002 (25):
In Iraq fino ad oggi i reporter uccisi sono stati 22. Secondo la
Federazione internazionale dei giornalisti “l’Afghanistan rimane uno
dei paesi più pericolosi al mondo per reporter, operatori televisivi e
fotografi”. A Bayeux, in Normandia, è stato inaugurato il
primo memoriale dedicato ai giornalisti di tutto il mondo morti nel
1994 ad oggi mentre svolgevano il loro lavoro. Si tratta di steli
bianche, sulle quali sono incisi i nomi di oltre quattrocento reporter,
che compongono il memoriale, una sorta di passeggiata che porta al
museo che ricorda la battaglia di Normandia. A Teheran il quotidiano riformista iraniano Rouzegar è
stato messo al bando dalle autorità governative, dopo una sola
settimana dalla sua uscita perché considerato una riedizione di un
altro giornale della stessa tendenza, il Shargh, costretto a chiudere nello scorso mese di settembre. A Parigi dal 23 ottobre è in edicola il nuovo settimanale femminile Jasmin. E’ in vendita a 2 euro e si colloca nel segmento di Elle. Fondatore è Alex Ganzi ed editore Gruner un Jahr. In Francia la stampa quotidiana ha deciso di
reagire al calo delle vendite con il lancio di una campagna
pubblicitaria di autopromozione. Attualmente le copie vendute sono 2,49
milioni e 8 milioni di lettori. I punti di vendita, in sette anni sono
diminuiti di 1500, rispetto ai 30 mila di sette anni fa. La campagna
punta sulla fiducia, la credibilità e la mobilità del giornale. Chi viene e chi va Giuseppe F. Mennella, Eli Benedetti, Marco Tagliavini e Laura
Trovellesi sono i quattro giornalisti che compongono l’ufficio stampa
del Senato. Mennella è il coordinatore capo nell’ambito delle funzioni
di portavoce del Senato. Gli incarichi sono triennali. Giulio Giustiniani è il nuovo direttore dell’agenzia di stampa Apcom. Subentra ad Antonio Calabrò. Antonio Calabrò è il nuovo direttore Affari istituzionali e relazioni esterne del gruppo Pirelli. StefanoTamburini è il nuovo direttore del “Corriere di Romagna”.
Subentra a Maria Patrizia Lanzetti che assume l’incarico di vice
direttore. Daniela Viglione (presidente e a.d. dell’Agenzia Italia) è il
nuovo presidente dell’Assemblea delle agenzie nazionali di stampa
rappresentate nella Fieg. Lamberto Sposini è il nuovo direttore editoriale dello sport e
delle news della tv digitale Mobile 3. Succedere a Massimo De Luca. Iniziative promozionali La Repubblica e l’Espresso offrono ai lettori “La Casa”, 12 volumi
contenenti proposte per progettare e ripensare gli ambienti in cui si
vive. Dal 10 ottobre il Giornale offre ai lettori una collana di 10 atlanti enciclopedici tematici. Dal 25 ottobre i quotidiani della Poligrafici Editoriale offrono
ai loro lettori, ogni mercoledì fino al 13 dicembre, otto volumi de “I
tesori dell’antico Egitto”. sborsi@tiscali.it

References: sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 43
 art. 36
 art. 18
 sentenza