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Informativa relativa all organizzazione degli uffici e alla gestione dei rapporti di lavoro - PDF
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1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO G. GAVAZZENI Via Combattenti e Reduci 70 TALAMONA (Sondrio) Tel. e Fax 0342/ e.mail: Anno scolastico Informativa relativa all organizzazione degli uffici e alla gestione dei rapporti di lavoro Visto il decreto legislativo 150/2009 art. 34 Visto il decreto legislativo 141/2011 art. 5 il Dirigente scolastico, in ordine alle determinazioni per l organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro, informa le parti sindacali delle seguenti disposizioni assunte relative all a.s : TITOLO PRIMO MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL P.O.F. CRITERI E MODALITÀ RELATIVI ALL ORGANIZZAZIONE E ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE DOCENTE E A.T.A. CAPO I Personale docente Art. 1 ARTICOLAZIONE DEL P.O.F. Il Piano dell Offerta Formativa è articolato in rapporto alla struttura organizzativa dell Istituto Comprensivo, alle attività disciplinari strutturate in curricoli formativi, ai progetti educativo didattici, alle attività amministrative e ausiliarie, agli incarichi individuali o di commissione, alle riunioni degli organi collegiali e di programmazione. Art. 2 RISORSE PROFESSIONALI Per tutte le attività previste dal Piano dell Offerta Formativa la risorsa primaria è costituita dal personale docente e ATA dell istituzione scolastica. In assenza di specifiche professionalità o di dichiarata disponibilità il Dirigente Scolastico, al fine di garantire la fattibilità delle attività didattiche previste dal POF e nell ambito delle risorse finanziarie disponibili, farà ricorso a risorse esterne sia attraverso collaborazioni plurime con docenti di altre istituzioni scolastiche sia attraverso altre risorse esterne in possesso delle competenze richieste come previsto anche dal decreto 44/2001. Art. 3 TEMPO LAVORO DEI DOCENTI Gli insegnanti sono impegnati nelle attività di insegnamento sulla base del tempo lavoro previsto dal contratto, distribuito in non meno di cinque giorni per i docenti che operano a tempo pieno nell istituto. L attività di insegnamento garantisce il seguente tempo scuola adottato secondo i criteri del Consiglio di Istituto e le proposte del Collegio dei docenti: Sede scuola Classi Tempo scuola Infanzia di Campo Sezione unica 26 ore settimanali antimeridiane Primaria di Campo Tutte le classi 27 ore settimanali Infanzia di Talamona Tutte le sezioni 43 ore 20 min settimanali Primaria di Talamona Tutte le classi 27(TN) o 40(TP) ore settimanali Secondaria di Talamona Tutte le classi 30 ore settimanali Infanzia di Civo Tutte le sezioni 40 ore settimanali Primaria di Civo Tutte le classi 34 ore settimanali 1
2 Art. 4 CRITERI ORARIO DI LAVORO L orario di lavoro è articolato in modo equilibrato e didatticamente valido, evitando la concentrazione di ore, della stessa disciplina, sulla stessa classe in pochi giorni. Analogo criterio è applicato per l attività di sostegno nelle classi con alunni diversamente abili. Nel caso di insegnanti operanti su più scuole l orario di insegnamento è concordato coi Dirigenti delle altre scuole tenendo conto della validità didattica. Art. 5 PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA FUNZIONALI ALL INSEGNAMENTO In rapporto ai progetti e commissioni gli insegnanti verranno impegnati nelle corrispondenti attività didattiche e di riunione. In quest ultimo caso è predisposto un piano annuale delle attività funzionali all insegnamento e, per ogni commissione, è definito un monte ore complessivo per riunioni. Gli incarichi individuali sono attribuiti sulla base della competenza e disponibilità dei docenti. Il piano annuale delle attività funzionali all insegnamento, deliberato dal Collegio dei docenti, viene comunicato alle OO.SS. come previsto dall art. 28 del CN del Art. 6 CRITERI ORGANIZZAZIONE IMPEGNI Gli impegni istituzionali, consiglio di classe, interclasse, intersezione, collegio dei docenti, incontro genitori, verranno organizzati a cadenza regolare nel rispetto del monte ore previsto nel contratto e come previsto dal piano annuale delle attività funzionali all insegnamento. Per gli insegnanti impegnati in più classi e/o su più scuole la presenza alle riunioni è articolata in modo da non superare il monte ore massimo previsto. Per gli insegnanti con orario inferiore a cattedra la partecipazione è organizzata in proporzione al numero delle ore di insegnamento. In questi casi viene data comunicazione scritta con indicazione degli impegni a cui devono essere presenti. Art. 7 RAPPORTI INDIVIDUALI CON LE FAMIGLIE Gli insegnanti della scuola dell infanzia e primaria ricevono i genitori, su appuntamento, concordando data e ora. I docenti della scuola secondaria mettono a disposizione un ora settimanale per il ricevimento dei genitori che avviene su appuntamento. Inoltre verranno organizzati, per la scuola dell infanzia, primaria e secondaria, 2 incontri per colloqui coi genitori rispettivamente per il 1 quadrimestre entro i mesi di novembre-dicembre e per il 2 quadrimestre entro i mesi di aprile-maggio. Art. 8 SOSTITUZIONE DOCENTI ASSENTI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Per i casi in cui non sia possibile ricorrere alla nomina di un supplente, o nel periodo in cui la segreteria opera per l individuazione dello stesso, viene elaborato un piano delle sostituzioni del personale assente in cui vengono inseriti prioritariamente i docenti che hanno dato la disponibilità a sostituire il personale assente. Nell impossibilità di sostituzione dei docenti assenti il Dirigente Scolastico provvederà alla distribuzione degli alunni tra le classi. Durante le gite scolastiche o altre attività esterne alla scuola (visite di orientamento, teatro, visite guidate ecc.) i docenti in servizio non impegnati nell accompagnamento, per le ore non prestate di insegnamento, verranno utilizzati per supplenze in altre classi anche con adattamento dell orario di servizio, comunque restando a disposizione della scuola. Se non utilizzati nella sostituzione dei colleghi impegnati con le classi in attività esterne alla scuola, potranno recuperare le ore di insegnamento non prestate anche in giorni successivi previo accordo col Dirigente scolastico. Art. 9 SOSTITUZIONE INSEGNANTI ASSENTI SCUOLA PRIMARIA Nel caso in cui non sia possibile ricorrere alla nomina di un supplente, o nel periodo in cui la segreteria opera per l individuazione dello stesso, viene elaborato un piano delle sostituzioni del personale assente in cui viene inserito prioritariamente: 1. Insegnanti con orario di servizio utilizzati per attività su alunni con BES (escluso insegnanti di sostegno, salvo situazioni di emergenza), per attività alternativa IRC, attività di recupero o potenziamento, ecc. 2. disponibilità dichiarata ad effettuare ore eccedenti. Nell impossibilità di sostituzione dei docenti assenti il Dirigente Scolastico provvederà alla distribuzione degli alunni tra le classi. 2
3 Per la sostituzione dei docenti di sostegno ad alunni con handicap grave si procede alla nomina del supplente fin dal primo giorno di assenza Per Campo, in relazione alle difficoltà logistiche della sede, si provvede alla nomina, del docente assente, dal 1 giorno di assenza. In attesa dell arrivo del supplente l insegnante della scuola dell infanzia, coadiuvato dal collaboratore scolastico, assisterà gli alunni della scuola primaria. Art. 10 SOSTITUZIONE PERSONALE ASSENTE NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Per la scuola dell infanzia la sostituzione avverrà secondo i seguenti criteri: 1. nomina dal primo giorno di un supplente; 2. Per Campo, in attesa dell arrivo del supplente, l insegnante della scuola primaria, coadiuvato dal collaboratore scolastico, assisterà gli alunni della scuola dell infanzia 3. Utilizzo di personale in compresenza. 4. Eventuale cambio di turno o anticipazione dell entrata in servizio per la scuola di Civo e Talamona. In caso vengano effettuate ore aggiuntive oltre l orario di servizio si provvederà al recupero delle ore prestate o al pagamento nell ambito della flessibilità. 5. Nel caso particolare che non sia possibile provvedere al cambio di turno, in attesa del supplente, i bambini verranno divisi tra le sezioni nella scuola di Talamona. Verranno assistiti e vigilati dal collaboratore scolastico nella scuola di Civo. CAPO II Personale A.T.A. Art. 11 PIANO DELLE ATTIVITA Il piano delle attività del personale A.T.A è predisposto dal Direttore S.G.A. a norma dell art. 52 del CCNL del Per predisporre il piano delle attività il Direttore S.G.A. svolge apposite riunioni di servizio con il personale interessato al fine di acquisire pareri, proposte e disponibilità per l articolazione degli orari e per la ripartizione dei carichi di lavoro. Il piano viene formulato nel rispetto delle finalità e degli obiettivi della scuola contenuti nel POF deliberato dal Consiglio di Istituto e contiene la ripartizione delle mansioni fra il personale in organico, l organizzazione dei turni e degli orari e le necessità di ore eccedenti. Il Direttore S.G.A. individua il personale a cui assegnare le mansioni, i turni e gli orari assegnati sulla base di quanto previsto dagli articoli successivi e disporrà l organizzazione del lavoro con lettere di incarico individuali, contenenti gli impegni da svolgere per tutto l anno scolastico. Art. 12 ORARIO DI SERVIZIO L orario di servizio è inteso come il periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare la funzionalità dell istituto scolastico. Inizia con gli adempimenti indispensabili connessi con l apertura della scuola e termina con quelli di chiusura della stessa, nonché con l espletamento di tutte le attività amministrative e scolastiche. Art. 13 APERTURA E CHIUSURA DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA All apertura e alla chiusura della scuola provvedono a turno tutti i collaboratori scolastici in servizio nella scuola nell ambito del normale orario di lavoro. Art. 14 ORARIO DI LAVORO INDIVIDUALE L orario di lavoro individuale è il tempo della prestazione di ciascun dipendente che, stante la coesistenza di più regimi orari, deve necessariamente essere compreso nell orario di servizio della istituzione scolastica. L orario di lavoro ordinario, flessibile e la turnazione sono regimi orari definiti e pertanto non sono modificabili nel caso di assenza del dipendente. Il servizio è comunque garantito mediante gli istituti contrattuali in vigore nella scuola. Il personale assunto per supplenze brevi e saltuarie renderà la propria prestazione lavorativa secondo la programmazione cui era tenuto il personale assente. Art. 15 ORARIO ORDINARIO L orario ordinario di lavoro è stabilito in 36 ore settimanali articolate su 6 giorni per 6 ore giornaliere continuative come da contratto integrativo (art. 51 ). 3
4 Art. 16 ORARIO FLESSIBILE Allo scopo di migliorare la funzionalità dei servizi può essere adottato l orario flessibile con una oscillazione di oltre 30 minuti, dando, con congruo anticipo, l informazione scritta al personale coinvolto. Possono essere autorizzate flessibilità anticipando e/o posticipando l orario di ingresso/uscita per motivate esigenze personali e familiari del personale fermo restando il rispetto dell obbligo della prestazione. Compatibilmente con le esigenze di servizio nell utilizzo dell orario flessibile verranno prioritariamente considerate le richieste dei dipendenti che si trovano nelle situazioni previste dalle leggi 1204/71 n. 903/77 e n. 104/92. Art. 17 TURNAZIONE Si intende per turnazione l alternarsi del personale sull orario di apertura della scuola. Qualora la funzionalità del servizio, nel corso dell anno scolastico, lo richieda, l organizzazione del lavoro può essere articolata su turni. La turnazione coinvolge tutto il personale collaboratore scolastico chiamato alla prestazione di servizio, a meno che la disponibilità volontaria del personale consenta altrimenti. Qualora le disponibilità di personale siano superiori alle necessità del servizio, si farà ricorso alla rotazione tra il personale dichiaratosi disponibile. Qualora le disponibilità di personale siano inferiori alle necessità di servizio si farà ricorso alla rotazione coinvolgendo tutto il profilo interessato per periodi prefissati nell anno scolastico. Il direttore SGA, su richiesta scritta preventiva degli interessati, fatte salve le esigenze di servizio della scuola, può autorizzare, anche verbalmente, il cambio di turno o la variazione dell orario di servizio. Analogamente il DSGA, per sopraggiunte esigenze di servizio, può disporre, con ordine di servizio nel giorno precedente, il cambio di turno o la variazione dell orario di servizio. Art. 18 RIDUZIONE DELL ORARIO DI LAVORO A 35 ORE Nel corrente anno scolastico non esistono le condizioni previste per la riduzione a 35 ore dell orario settimanale di lavoro del personale A.T.A nella scuola dell infanzia e primaria di Campo e nella scuola secondaria di Talamona. Infatti, sulla base dell art. 55 del contratto nazionale di lavoro, non sussistono le condizioni di apertura della scuola per almeno tre giorni alla settimana per più di 10 ore al giorno. Ai collaboratori scolastici in servizio presso la scuola dell infanzia e primaria di Talamona e Civo, considerato che le stesse nel periodo di effettuazione delle lezioni resteranno aperta per almeno 3 giorni settimanali per più di 10 ore giornaliere, verrà applicata la riduzione a 35 ore dell orario di servizio distribuito su 5 giorni settimanali per sette ore giornaliere da lunedì a venerdì come previsto dall art. 55 del Contratto Nazionale. Nel periodo in cui non si effettuano lezioni, dal termine delle lezioni a giugno fino alla ripresa di settembre, al fine di garantire il servizio verrà applicato l orario ordinario di lavoro come previsto dall art. 15. Art. 19 PROGRAMMAZIONE DEGLI ORARI DI LAVORO INDIVIDUALI. L orario di servizio dell Istituto e gli orari di lavoro individuali hanno durata annuale. Durante i periodi di sospensione delle lezioni possono essere variati secondo le specifiche esigenze della scuola. Gli orari di lavoro del personale sono programmati prima dell inizio delle lezioni e comunque entro il 15 ottobre. Essi possono essere rideterminati per sopravvenute nuove attività delle istituzioni scolastiche, deliberate dagli organi collegiali. In questo caso si darà preventiva informazione ai componenti della RSU (Art. 53 contratto ultimo comma). Nel caso in cui il personale avanzi richiesta di usufruire dell interruzione prevista dall art. 51, c.3 del Contratto Nazionale, la stessa verrà autorizzata sulla base delle esigenze di servizio. Art. 20 CARICHI DI LAVORO Salvaguardando la funzionalità del servizio, l organizzazione del lavoro è attuata secondo un criterio di equa distribuzione, di norma nell arco della settimana, dei carichi di lavoro e dell orario di servizio tra i lavoratori dello stesso profilo. L equa distribuzione può essere attuata anche con la rotazione sui carichi di lavoro da effettuarsi ad inizio d anno o in sede di eventuale verifica. L adozione dei relativi provvedimenti sono di competenza del Direttore SGA. Art. 21 SOSTITUZIONE PERSONALE ASSENTE Per la sostituzione del collaboratore scolastico presso la sede di Campo e Civo si provvede fin dal primo giorno di assenza. In caso di ritardo nella nomina, all apertura e chiusura della scuola provvederanno le insegnanti. In caso di assenza di personale delle sedi di Talamona e accertata l esigenza di sostituzione si 4
5 provvederà innanzitutto con il personale della stessa sede e in casi di particolare emergenza con personale della sede diversa. Si provvede alla nomina del supplente qualora restino in servizio collaboratori in misura tale che non si possa garantire l efficienza del servizio anche spostando il personale in servizio per i periodi necessari. Art. 22 CHIUSURA PREFESTIVA La chiusura prefestiva deliberata dal Consiglio di Istituto è disposta dal Dirigente Scolastico. Della chiusura dell Istituzione scolastica viene dato pubblico avviso. Il personale recupera le ore non prestate conteggiando a compensazione giorni di ferie, festività soppresse e/o ore di lavoro non retribuite prestate in eccedenza anche nella settimana in cui cade la chiusura prefestiva. L eventuale chiusura prefestiva non coperta da recupero di ore già effettuate o da ferie (a domanda) comporta il recupero dell orario non prestato anche con la distribuzione delle ore non lavorate sui giorni lavorativi successivi in funzione delle esigenze di servizio. Art. 23 PERMESSI BREVI I permessi brevi di cui all art. 16 del CCNL sono autorizzati dal Dirigente Scolastico sentito il parere del Direttore SGA, compatibilmente con le esigenze di servizio. Il dipendente concorda con il Direttore SGA il recupero delle ore non lavorate secondo le esigenze di servizio. Il recupero deve avvenire comunque entro i due mesi lavorativi successivi. Non è necessario motivare e documentare la domanda. Art. 24 FERIE E FESTIVITA SOPPRESSE Le ferie vengono attribuite nel rispetto dell art. 13 del Contratto Nazionale di Lavoro 2006/09. Le ferie estive e le festività soppresse devono essere richieste entro il 30 aprile, specificando il periodo di gradimento. Le ferie devono essere usufruite entro il termine dell anno scolastico di riferimento (31 agosto). Solo in caso di particolari esigenze di servizio o per motivate esigenze di carattere personale e di malattia le ferie possono essere usufruite, di norma, entro il termine del 30 aprile dell anno successivo, sentito il parere del DSGA. Nell ipotesi che le ferie non possano essere usufruite entro il 30 aprile le stesse potranno essere recuperate in periodi successivi, sentito il parere del DSGA Entro il 15 maggio il Direttore SGA provvede alla elaborazione del piano ferie e alla successiva pubblicazione all albo della scuola. Il periodo di ferie verrà definito secondo un criterio di equilibrio tra le richieste espresse dal personale, le esigenze di servizio e il periodo di gradimento espresso. Il suddetto piano delle ferie potrà subire successive variazioni in presenza di inderogabili esigenze di servizio sopravvenute. L autorizzazione delle ferie in difformità al periodo di gradimento espresso dal dipendente, come previsto dall art.13 c.11 del contratto nazionale, sarà motivato con il richiamo a specifiche esigenze di servizio. Le ferie e le festività soppresse, per esigenze connesse col servizio, sono usufruite dai collaboratori scolastici durante i periodi di sospensione delle lezioni Art.25-RECUPERI I recuperi di ore, da parte dei collaboratori scolastici, prestate in aggiunta all orario settimanale di lavoro, devono essere usufruite durante i periodi di sospensione delle lezioni entro il termine dell anno scolastico. Art. 26-ASSISTENZA E VIGILANZA PER ATTIVITA DIDATTICHE ESTERNE ALLA SCUOLA. Verificata l effettiva necessità e garantito il servizio interno alla scuola, il Dirigente scolastico autorizzerà i collaboratori scolastici a partecipare alle attività didattiche esterne alla scuola, con compiti di assistenza e vigilanza. TITOLO SECONDO Criteri per l assegnazione del personale alle sedi e per i rientri pomeridiani Art.1 ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE SEDI L assegnazione delle insegnanti alle sedi viene effettuata sulla base dei seguenti criteri in ordine di priorità: a-docenti scuola dell infanzia e primaria: 1-Mobilità interna: nel caso vi siano posti liberi le docenti già titolari possono chiedere di essere assegnate a una sede diversa da quella in cui prestano servizio. Nel caso vi siano più richieste dei posti disponibili si procede all assegnazione per ordine di graduatoria d Istituto. 5
6 2-Esaurita la fase connessa con l eventuale mobilità interna, le docenti restanti vengono confermate, per continuità didattica, sulla sede in cui prestano servizio. 3-Esaurite le fasi 1 e 2, nel caso residuino posti liberi e pervengano docenti per trasferimento, assegnazione provvisoria o utilizzazione, l assegnazione alle sedi avviene innanzi tutto secondo il criterio della continuità didattica, per le docenti che abbiano prestato servizio negli anni precedenti, e, in secondo luogo, sulla base del punteggio. 4-Esaurita la fase 3 i posti residui verranno prioritariamente assegnati ai docenti pervenuti per trasferimento. 5-Sono fatti salvi i benefici previsti dalla legge 104/1992 b-docenti scuola secondaria Sulla base di quanto stabilito dalla programmazione dell azione educativa, il Dirigente scolastico dispone l assegnazione dei docenti alle classi, tenendo presente le proposte del Collegio Docenti e i criteri del Consiglio d Istituto di continuità didattica e competenza. Art.2 CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DEI COLLABORATORI SCOLASTICI ALLE SEDI DI SERVIZIO I Collaboratori scolastici sono assegnati alle sedi tenuto conto della complessità delle stesse e dell orario di servizio utile ad assolvere i compiti assegnati. Pertanto la distribuzione dei posti per l a.s è la seguente: scuola dell infanzia e primaria di Campo: 1 collaboratore scolastico; scuola dell infanzia e primaria di Civo : 2 collaboratori scolastici; scuola dell infanzia di Talamona: 1 collaboratore scolastico a tempo pieno e 1 collaboratore scolastico per 24 ore; scuola primaria di Talamona 5 collaboratori scolastici; scuola secondaria: 2 collaboratori scolastici a tempo pieno e 1 collaboratore scolastico per 12 ore. L assegnazione avviene secondo i seguenti criteri in ordine di priorità: 1-Conferma sulla sede di servizio degli anni precedenti; 2-Su richiesta dell interessato e previa valutazione della richiesta da parte del Dirigente scolastico e del DSGA, il collaboratore scolastico potrà essere assegnato, su posto libero, in sede diversa da quella di servizio; 3-Il personale pervenuto su trasferimento o ad altro titolo viene assegnato sui posti liberi con precedenza al personale pervenuto per trasferimento. 4-Sono fatti salvi i benefici derivanti dalla legge 104/1992. Art. 3 RIENTRI POMERIDIANI I rientri pomeridiani devono essere garantiti da tutti i docenti, eventualmente a rotazione su anni diversi. TITOLO TERZO CRITERI GENERALI PER L INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA RETRIBUITE CON IL FONDO D ISTITUTO Art.1-CRITERI PER I DOCENTI -Per l attività di insegnamento: criteri di competenza e disponibilità; -Per l attività non di insegnamento: criteri di competenza, continuità, disponibilità, complessità, articolazione; Art-2-CRITERI PER IL PERSONALE ATA -Per il personale A.T.A.: 1-Prioritariamente viene individuato il personale non beneficiario di prima posizione economica e di attribuzione di incarichi specifici; 2-Criteri di competenza e disponibilità ed eventuale criterio di rotazione per determinate attività svolte dai collaboratori scolastici. Talamona 13 settembre 2013 Il Dirigente Scolastico: Enrico Pelucchi 6

References: art. 34
 art. 5
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 28
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 art. 52
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 art. 55
 art. 55
 art. 15
 Art. 19
 art. 51
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 art. 16
 Art. 24
 art. 13
 art.13
 Art.25
 Art. 26
 Art.1
 Art.2
 Art. 3
 Art.1