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Timestamp: 2020-04-02 22:13:34+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 25642 del 11/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25642 del 11/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 11/10/2019, (ud. 14/05/2019, dep. 11/10/2019), n.25642
sul ricorso 25454-2018 proposto da:
MAZZINI 123, presso lo studio dell’avvocato DOMENICO MERCURI,
ADER – AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE, (OMISSIS), in persona del
avverso la sentenza n. 805/2/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del LAZIO, depositata il 12/02/2018; udita la relazione
Con sentenza in data 12 febbraio 2018 la Commissione tributaria regionale del Lazio accoglieva l’appello proposto da Equitalia Sud S.p.A. avverso la decisione della Commissione tributaria di Latina che aveva accolto il ricorso proposto da C.L. contro l’intimazione di pagamento emessa dall’agente della riscossione. Osservava la CTR che la prodromica cartella di pagamento era stata ritualmente notificata nelle mani del figlio convivente del contribuente e che l’agente della riscossione non aveva l’obbligo di allegare all’intimazione la cartella, già a conoscenza del contribuente. Avverso la suddetta pronuncia, con atto del 3/10 settembre 2018, il contribuente ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un motivo.
L’Agenzia delle entrate-Riscossione resiste con controricorso. Sulla proposta avanzata dal relatore ai sensi del novellato art. 380 bis c.p.c., risulta regolarmente costituito il contraddittorio. Il ricorrente ha depositato memoria.
Preliminarmente va rilevato che, contrariamente a quanto sostenuto in memoria, il controricorso, notificato il 22 ottobre 2018, risulta tempestivo. Difatti, il termine per il deposito del ricorso, notificato il 10 settembre 2018, scadeva il 1 ottobre 2018 (essendo il 30 settembre domenica), mentre il termine per la notifica del controricorso scadeva il 22 ottobre 2018, essendo il 21 ottobre domenica.
Con l’unico motivo dedotto il ricorrente – denunciando violazione e falsa del D.L. n. 248 del 2007, art. 36, del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, comma 4, e art. 2697 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, – ribadisce l’eccezione di nullità dell’intimazione di pagamento per non essere stata alla stessa allegata la cartella di pagamento, avendo l’agente della riscossione prodotto soltanto la ricevuta di consegna al contribuente della cartella.
Orbene, la CTR, nell’affermare la legittimità della intimazione di pagamento poichè la prodromica cartella di pagamento era stata ritualmente notificata al contribuente e che non era pertanto necessaria l’allegazione della cartella, si è posta in linea con l’orientamento giurisprudenziale sopra richiamato.
condanna il ricorrente al pagamento, in favore dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 2.300,00 per compensi, oltre spese prenotate a debito.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 art. 36
 art. 26
 art. 2697