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Timestamp: 2018-01-21 12:32:53+00:00

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Codice della Navigazione – Libro Quinto – Circolo Nautico LILLATRO
Codice della Navigazione – Libro Quinto
Art. 1088 – Imbarco su navi o aeromobili di Stato nemico
Art. 1089 – Vilipendio della bandiera o di altro emblema dello Stato
Art. 1090 – Pene accessorie
Art. 1091 – Diserzione
Il componente dell’equipaggio, che non si reca a bordo della nave o dell’aeromobile ovvero l’abbandona, è punito, se dal fatto deriva una notevole difficoltà nel servizio della navigazione, con la reclusione fino a un anno.
Art. 1092 – Circostanze aggravanti
Art. 1093 – Causa di non punibilità
Nel caso previsto nel primo comma dell’articolo 1091, ancorchè ricorrano le aggravanti previste nell’articolo 1092, non è punibile colui che raggiunge la nave prima che questa lasci il porto e non oltre il terzo giorno successivo a quello in cui si sarebbe dovuto presentare a bordo ovvero raggiunge l’aeromobile prima dell’involo.
Art. 1094 – Inosservanza di ordine da parte di componente dell’equipaggio
Il componente dell’equipaggio, che non esegue un ordine di un superiore concernente un servizio tecnico della nave, del galleggiante o dell’aeromobile, è punito con la reclusione fino a tre mesi.
Se si tratta di servizio concernente a manovra, la pena è della reclusione da uno a sei mesi.
Se dal fatto deriva una notevole difficoltà nel servizio della navigazione ovvero un grave turbamento in un servizio pubblico o di pubblica necessità ovvero un pericolo per la vita o per l’incolumità delle persone o per la sicurezza della nave, del galleggiante, dell’aeromobile o dei relativi carichi, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni.Se l’ordine è dato per la salvezza della nave, del galleggiante o dell’aeromobile o per soccorso da prestare a nave, galleggiante, aeromobile o persona in pericolo, la pena è della reclusione da uno a quattro anni.
Art. 1095 – Inosservanza di ordine da parte di passeggero
Il passeggero, che non esegue un ordine concernente la sicurezza della nave o dell’aeromobile, è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a lire 400.000 (€. 206,58).
Art. 1096 – Inosservanza di ordine di arresto
Il componente dell’equipaggio, che a bordo della nave o dell’aeromobile non esegue un ordine di arresto, è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a lire 400.000 (€.206,58)
Se dal fatto deriva l’incendio, il naufragio o la sommersione della nave o del galleggiante, ovvero l’incendio, la caduta o la perdita dell’aeromobile è adibito a trasporto di persone, la pena è da tre a dodici anni.
Art. 1099 – Rifiuto di obbedienza a nave da guerra
Art. 1100 – Resistenza o violenza contro nave da guerra
Art. 1101 – Imbarco di armi, munizioni o persone a scopo delittuoso
Art. 1102 – Navigazione in zone vietate
Fuori dei casi previsti nell’articolo 260 del codice penale, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a lire un milione (€. 516,46):
il comandante della nave o del galleggiante, nazionali o stranieri, che non osserva il divieto o il limite di navigazione stabiliti nell’articolo 83;
il comandante dell’aeromobile nazionale o straniero, che viola il divieto di sorvolo stabilito nell’articolo 793.
Art. 1103 – Pene accessorie
Art. 1104 – Offesa in danno del comandante, di un ufficiale o sottufficiale o di un graduato
La stessa pena si applica a chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritto o disegno diretti al superiore e a causa delle di lui funzioni.
Art. 1105 – Ammutinamento
Art. 1106 – Aggravanti
Art. 1107 – Mancato intervento per impedire un reato
Il componente dell’equipaggio della nave o dell’aeromobile, che, trovandosi presente ad atti di minaccia o di violenza commessi in danno di un superiore nell’esercizio delle di lui funzioni, omette di dargli assistenza o aiuto, è punito con lareclusione fino a un anno ovvero con la multa fino a lire un milione.
Art. 1108 – Complotto contro il comandante
Il componente dell’equipaggio che, avendo notizia dell’accordo, omette di darne avviso al comandante, è punito con la reclusione fino a un anno.
Art. 1109 – Omesso rimpatrio di cittadini
Il comandante di una nave diretta ad un porto della Repubblica, che senza giustificato motivo omette di ottemperare alla richiesta dell’autorità consolare per il trasporto di cittadini ai sensi dell’articolo 197, è punito con la reclusione fino a sei mesi ovvero con la multa fino a lire 600.000 (€. 309,87)
Art. 1110 – Circostanza aggravante
Art. 1111 – Pene accessorie
Art. 1112 – Esecuzione o rimozione arbitratia e omissione di segnali
Chiunque arbitrariamente ordina o fa taluna delle segnalazioni prescritte per la navigazione marittima o aerea ovvero rimuove i segnali per la detta navigazione è punito con la reclusione fino a un anno ovvero con la multa fino a lire due milioni.
Art. 1113 – Omissione di soccorso
Art. 1114 – Rifiuto di servizio da parte di pilota
Il pilota, che non risponde al segnale di chiamata di una nave ovvero si rifiuta di prestare l’opera sua, è punito con la reclusione fino a un anno ovvero con la multa fino a lire un milione.
Art. 1115 – Abbandono di pilotaggio
Il pilota, che in caso di pilotaggio obbligatorio cessa di prestare la sua opera prima del momento previsto nell’articolo 92, è punito con la reclusione fino a un anno ovvero con la multa fino a lire un milione (€. 516,46).
Art. 1116 – Abbandono abusivo di comando
Il comandante, che senza necessità lascia la direzione nautica della nave o dell’aeromobile in condizioni tali che la direzione venga assunta da persona che non ha i requisiti per sostituirlo, è punito con la reclusione fino a un anno ovvero con la multa da lire 400.000 (€.206,58) a un milione (€. 516,46).
La pena è aumentata fino a un terzo, se il fatto è commesso nei casi in cui il comandante della nave ha l’obbligo di dirigere personalmente la manovra. L’importo della sanzione pecuniaria risulta dalla moltiplicazione per quaranta in base all’art. 3 l. 12 luglio 1961 n. 603 e successivamente per cinque ai sensi dell’art. 113 c. 1 l. 24 novembre 1981 n. 689.
Art. 1117 – Usurpazione del comando di nave o di aeromobile
Art. 1118 – Abbandono del posto
Art. 1119 – Componente dell’equipaggio che si addormenta
Il componente dell’equipaggio della nave, del galleggiante o dell’aeromobile, che durante un servizio attinente alla sicurezza della navigazione si addormenta, è punito con la reclusione fino a tre mesi ovvero con la multa fino a lire 400.000 (€. 206,58)
Art. 1120 – Ubriachezza
Il comandante della nave, del galleggiante o dell’aeromobile ovvero il pilota dell’aeromobile, che si trova in tale stato di ubbriachezza, non derivata da caso fortuito o da forza maggiore, da escludere o menomare la sua capacità al comando o al pilotaggio, è punito con la reclusione da sei mesi ad un anno.
Il componente dell’equipaggio della nave, del galleggiante o dell’aeromobile ovvero il pilota marittimo, che, durante un servizio attinente alla sicurezza della navigazione o nel momento in cui deve assumerlo, si trova in tale stato di ubbriachezza, non derivata da caso fortuito o da forza maggiore, da escludere o menomare la sua capacità a prestare il servizio, è punito con la reclusione da uno a sei mesi.
La pena è aumentata fino a un terzo, se l’ubbriachezza o l’uso di sostanze stupefacenti sono abituali.
Art. 1121 – Condizioni di maggiore punibilità
Nei casi previsti negli articoli 1112 a 1120 la pena è:
della reclusione da due a otto anni, se dal fatto deriva l’incendio, il naufragio o la sommersione di una nave o di un galleggiante ovvero l’incendio, la caduta o la perdita di un aeromobile;
della reclusione da tre a dodici anni, se, nel caso previsto nel numero precedente, la nave o l’aeromobile sono adibiti a trasporto di persone.
Art. 1122 – Aggravante per l’incendio, il naufragio e il disastro aviatorio
Art. 1123 – Danneggiamento con pericolo colposo di naufragio o di disastro aviatorio
Chiunque per colpa cagiona danno a una nave, a un galleggiante o a un aeromobile in navigazione è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa fino a lire un milione, se dal fatto deriva pericolo di incendio, naufragio, sommersione o urto della nave o del galleggiante ovvero di incendio, caduta, perdita o urto dell’aeromobile.
Alla stessa pena soggiace chiunque, slegando o tagliando gomene od ormeggi ovvero con altra azione od omissione colposa, cagiona danno a una nave o a un galleggiante ancorati o a un aeromobile fermo, se dal fatto deriva il pericolo indicato nel comma precedente
.Le disposizioni del presente articolo non si applicano se il fatto è previsto come più grave reato da altra disposizione di legge.
Art. 1124 – Delitti colposi
Se alcuno dei fatti previsti negli articoli 1112 a 1115 è commesso per colpa, le pene sono ridotte della metà.
Art. 1125 – Pene accessorie
La condanna per delitti previsti negli articoli 1112 a 1120; 1123, 1124, importa l’interdizione temporanea dai titoli ovvero dalla professione.
Se il delitto previsto nell’articolo 449 del codice penale è commesso da appartenenti al personale marittimo o alla gente dell’aria in danno rispettivamente di una nave o di un galleggiante o di un aeromobile, la condanna importa l’interdizione temporanea dai titoli ovvero dalla professione.
Art. 1126 – Documenti equiparati agli atti pubblici agli effetti della pena
Art. 1127 – Falsità ideologica nel ruolo di equipaggio, nel giornale o nelle relazioni
La stessa pena si applica al comandante dell’aeromobile che commette il fatto previsto dal comma precedente nel giornale di bordo.
Art. 1128 – Uso di atto falso
Art. 1129 – Falsa dichiarazione di proprietà o dei requisiti di nazionalità
Chiunque si dichiara falsamente proprietario di una nave, di un galleggiante o di un aeromobile, allo scopo di far ad essi attribuire la nazionalità italiana, è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da lire 400.000 a un milione.
Alla stessa pena soggiace il rappresentante di una società, il quale dichiara falsamente l’esistenza dei requisiti previsti nell’articolo 751, lettera c), allo scopo di far attribuire all’aeromobile la nazionalità italiana.
Art. 1130 – Uso abusivo della bandiera o della marca di nazionalità
Chiunque inalbera o usa su nave non nazionale la bandiera italiana ovvero usa su aeromobile non nazionale la marca di nazionalità italiana è punito con la reclusione fino a un anno ovvero con la multa da lire 100.000 (€.51,65) a un milione (€. 516,46).
Art. 1131 – Uso di falso contrassegno d’individuazione
La pena è della reclusione fino a due anni e della multa fino a lire un milione, se il colpevole adopera le carte di bordo della nave o dall’aeromobile di cui ha usurpato il contrassegno.
Art. 1131 bis – Marche di bordo libero abusive
La contraffazione, l’alterazione o lo spostamento abusivo delle marche di bordo
libero sono punite, se il fatto non costituisce un più grave reato, a norma dell’articolo
469 del codice penale.
Art. 1132 – Abusiva prestazione di nome per la costruzione di nave o di aeromobile
Chiunque, essendo abilitato alla costruzione di navi, di galleggianti, di aeromobili o dei relativi apparati, presta il suo nome per tale costruzione a persona non autorizzata, è punito con da lire 200.000 (€.103,29) a due milioni (€. 516,46).
Art. 1133 – Uso di libretto di navigazione
Art. 1134 – Pene accessorie
Art. 1135 – Pirateria
Il comandante o l’ufficiale di nave nazionale o straniera, che commette atti di depredazione in danno di una nave nazionale o straniera o del carico ovvero a scopo di depredazione commette violenza in danno di persona imbarcata su una nave nazionale o straniera, è punito con la reclusione da dieci a venti anni.
Per gli altri componenti dell’equipaggio la pena è diminuita in misura non eccedente un terzo; per gli estranei la pena è ridotta fino alla metà.
Art. 1136 – Nave sospetta di pirateria
Si applica il secondo comma dell’articolo precedente.
Art. 1137 – Rapina ed estorsione sul litorale della Repubblica da parte dell’equipaggio
Il comandante di una nave nazionale o straniera, che sul litorale della Repubblica commette alcuno dei fatti previsti negli articoli 628, 629 del codice penale, è punito a norma dell’articolo 1135 del presente codice.
Art. 1138 – Impossessamento della nave o dell’aeromobile
Art. 1139 – Accordo per impossessarsi della nave o dell’aeromobile
Art. 1140 – Falsa rotta
Il comandante della nave o dell’aeromobile, che, per procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto o per recare ad altri un danno, fa falsa rotta, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa fino a lire due milioni (€.1.032,91) .
Art. 1141 – Danneggiamento della nave o dell’aeromobile
Se il fatto è commesso dal componente dell’equipaggio in danno della nave, del galleggiante o dell’aeromobile su cui è imbarcato, la pena è aumentata fino a un terzo; se è commesso dal comandante la pena è aumentata fino alla metà.
Si procede in ogni caso d’ufficio.
Art. 1142 – Danneggiamento del carico o di attrezzi di bordo
Il componente dell’equipaggio della nave, del galleggiante o dell’aeromobile, che distrugge, disperde, deteriora o rende inservibili, in tutto o in parte, il carico, gli attrezzi, i macchinari e gli impianti di bordo, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa fino a lire due milioni.
Art. 1143 – Impiego abusivo della nave o dell’aeromobile
Il comandante, che abusivamente impiega in tutto o in parte la nave, il galleggiante o l’aeromobile a profitto proprio o di altri, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni e con la multa fino a lire due milioni (€.1.032,91).
Art. 1144 – Appropriazione indebita di danaro preso in prestito dal comandante
Il comandante della nave o dell’aeromobile, che, per procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro preso a prestito nei casi previsti negli articoli 307, 892, è punito con la reclusione fino a cinque anni e con la multa fino a lire due milioni (€.1.032,91).
Art. 1145 – Appropriazione indebita del carico
Il competente dell’equipaggio della nave o dell’aeromobile, che, per procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto, si appropria in tutto o in parte il carico è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni e con la multa fino a lire due milioni (€.1.032,91).
Art. 1146 – Appropriazione indebita di relitti marittimi o aerei
Chiunque si appropria i relitti indicati negli articoli 510, 993 nei casi in cui ha l’obbligo della denuncia è punito con la reclusione fino a tre anni ovvero con la multa fino a lire due milioni (€.1.032,91).
Per gli appartenenti al personale marittimo e alla gente dell’aria e per le persone addette in qualsiasi modo ai servizi di porto o di navigazione ovvero che esercitano una delle attività indicate nell’articolo 68, la pena è aumentata fino a un terzo.
Art. 1147 – Impossessamento di nave naufragata o di aeromobile perduto
Chiunque si impossessa di una nave o di un galleggiante abbandonati, sommersi o naufragati ovvero di un aeromobile abbandonato, caduto o perduto è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire quattrocentomila a due milioni (€.1.032,91).
Art. 1148 – Furto commesso a bordo da componenti dell’equipaggio
Art. 1149 – Pene accessorie
La condanna per i delitti previsti negli articoli 1139, 1140, 1141 secondo comma; 1142 a 1145; 1147, e per il furto aggravato ai sensi dell’articolo 1148, importa l’interdizione temporanea dai titoli ovvero dalla professione.
La condanna per i delitti previsti negli articoli 1135 a 1138 importa l’interdizione perpetua dai titoli ovvero dalla professione.
Art. 1150 – Omicidio del superiore
Art. 1151 – Omicidio preterintenzionale, lesione e percossa del superiore
Art. 1152 – Tratta e commercio di schiavi
La pena per il comandante o l’ufficiale della nave nazionale o straniera, che commette il delitto previsto nell’articolo 601 del codice pienale o vi concorre, è aumentata fino a un terzo.
Art. 1153 – Nave destinata alla tratta
Il componente dell’equipaggio di nave nazionale o straniera destinata, prima della partenza o in corso di navigazione, alla tratta è punito, ancorchè non sia stato compiuto alcun fatto di tratta o di commercio di schiavi, con la reclusione da tre a dieci anni.
Art. 1154 – Abuso d’autorità
Art. 1155 – Sbarco e abbandono arbitrario di persone
Il comandante della nave o dell’aeromobile, che, fuori del territorio nazionale, arbitrariamente sbarca un componente dell’equipaggio o un passeggero, ovvero li abbandona impedendone il ritorno a bordo o anticipando la partenza della nave o dell’aeromobile, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire duecentomila (€. 103,29) a seicentomila (€.309,87).
Art. 1156 – Abbandono di componente dell’equipaggio ammalato o ferito
Il comandante della nave o dell’aeromobile, che, sbarcando nei casi consentiti dalla legge un componento dell’equipaggio ammalato o ferito, omette di provvederlo dei mezzi necessari alla cura e al rimpatrio, è punito con la multa da lire seicentomila (€. 309,87) a due milioni (€.1.032,91).
Art. 1157 – Omissione di aiuto
Il comandante della nave, che, trovando abbandonato in paese estero, ove non siano autorità consolari, un marittimo italiano, omette senza giustificato motivo di dargli ricovero a bordo e di rimpatriarlo, è punito con la reclusione fino a sei mesi ovvero con la multa fino a lire seicentomila (€. 309,87).
Art. 1158 – Omissione di assistenza a navi o persone in pericolo
Art. 1159 – Mancanza di viveri necessari
Se il fatto è commesso per colpa, la pena è della reclusione da un mese a un anno ovvero della multa fino a lire un milione (€.516,46).
Art. 1160 – Pene accessorie

References: Art. 1088

Art. 1089

Art. 1090

Art. 1091

Art. 1092

Art. 1093

Art. 1094

Art. 1095

Art. 1096

Art. 1099

Art. 1100

Art. 1101

Art. 1102

Art. 1103

Art. 1104

Art. 1105

Art. 1106

Art. 1107

Art. 1108

Art. 1109

Art. 1110

Art. 1111

Art. 1112

Art. 1113

Art. 1114

Art. 1115

Art. 1116

Art. 1117

Art. 1118

Art. 1119

Art. 1120

Art. 1121

Art. 1122

Art. 1123

Art. 1124

Art. 1125

Art. 1126

Art. 1127

Art. 1128

Art. 1129

Art. 1130

Art. 1131

Art. 1131

Art. 1132

Art. 1133

Art. 1134

Art. 1135

Art. 1136

Art. 1137

Art. 1138

Art. 1139

Art. 1140

Art. 1141

Art. 1142

Art. 1143

Art. 1144

Art. 1145

Art. 1146

Art. 1147

Art. 1148

Art. 1149

Art. 1150

Art. 1151

Art. 1152

Art. 1153

Art. 1154

Art. 1155

Art. 1156

Art. 1157

Art. 1158

Art. 1159

Art. 1160