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Comune di Galliate Settore Patrimonio e Lavori Pubblici Servizio Informatica - PDF
Comune di Galliate Settore Patrimonio e Lavori Pubblici Servizio Informatica
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1 Comune di Galliate Settore Patrimonio e Lavori Pubblici Servizio Informatica Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni che permetta la compilazione on line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese. (art. 24 comma 3 bis del DL , n. 90, convertito in legge n. 144). Pagina 1 di 12 SOMMARIO Inquadramento e obiettivi del piano... 3 Architettura di riferimento... 4 Meta architettura funzionale... 5 Piano attuativo... 6 Individuazione responsabilità... 6 Attività previste... 6 Governance del Piano... 8 Condizioni per la realizzazione... 8 Sistemi interni all Ente... 8 Sistemi esterni all Ente... 8 Regolamenti da definire... 9 Risorse dell Ente... 9 Formazione... 9 Riferimenti... 9 Allegati... 9 Pagina 2 di 23 Inquadramento e obiettivi del piano Il piano nasce in risposta a quanto disposto dal DL 90/2014 convertito in Legge 114/2014 (Decreto PA), che oltre all obbligo di comunicazione delle banche dati all AgID, ha sancito altri obblighi per le Pubbliche Amministrazioni, in tema di piani di informatizzazione, di catalogo dei dati in loro possesso e di uso di modulistica comune tra enti centrali e locali. A ciò si affianca il DPCM 13 novembre 2014 contenente le Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell'amministrazione digitale, di cui al Decreto Legislativo 82/2005. Tale DPCM completa le regole che permettono una effettiva attuabilità del Codice dell Amministrazione Digitale. Ma non è solo il corrispondere al dettato normativo che porta alla redazione del presente piano, in realtà esso risponde a obiettivi propri dell Ente in materia di: Ridisegno dell architettura ICT dei servizi al cittadino e alle imprese che in mancanza degli strumenti centralizzati che l AgID prossimamente metterà a disposizione (SPID e ANPR) si era evoluta con soluzioni diversificate e con diverse funzionalità specifiche. Rianalisi dei procedimenti amministrativi, per superare il paradigma che aveva visto nell intervento ICT la mera trasposizione di quanto avveniva in modo cartaceo, con l obiettivo di utilizzare le tecnologie per semplificare e rendere maggiormente fruibili i servizi. Pianificazione degli interventi in un tempo forzatamente breve con l auspicio che AgID svolga un effettivo ruolo di armonizzazione che eviti il fiorire di soluzione locali "a macchia di leopardo" per tutta la penisola. Incremento della diffusione delle competenze digitali fra il personale dell Ente facendo si che i sistemi informativi diventino un repository del patrimonio di conoscenze della PA e un serbatoio di soluzioni facilmente replicabili in altri contesti Non è comunque evitabile la considerazione che il Piano di Informatizzazione è vincolato dalla realizzazione dei sistemi centralizzati proposti da AgID e da vincoli organizzativi e di risorse che potrebbero rallentarne l esecuzione. A tal fine si prevede di predisporre un sistema di monitoraggio del Piano che permetta una puntuale verifica di attuazione e di efficacia degli interventi per porre in atto le eventuali azioni correttive necessarie. Pagina 3 di 34 Architettura di riferimento Il sistema informativo del Comune di Galliate si è evoluto negli anni in risposta alle esigenze dell Ente nel perimetro del progetto della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. La realizzazione di progetti nazionali centralizzati come il Sistema Pubblico di Identificazione (SPID) per l identità di cittadini, professioni e imprese, e Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), pongono problematiche di ridisegno di parte dei processi informatizzati e costituiscono fondamentali specifiche per quelli ancora da informatizzare. Nel grafismo successivo è rappresentata l architettura meta funzionale di riferimento per il Piano di Informatizzazione. L architettura meta funzionale costituisce la cornice nella quale si inquadrano tutte le attività di sviluppo e completamento previste nel presente piano. Tralasciando la descrizione di SPID e ANPR, gli elementi che la compongono sono: Presentazione moduli, pratiche, istanze costituisce l interfaccia online che permette al cittadino e alle imprese di presentare istanze e di ricevere risposte sotto forma di comunicazioni formali della PA. Protocollo è la finestra tramite la quale le istanze vengono acquisite dall Ente ed è strutturato in modo da poter acquisire automaticamente le informazioni necessarie al protocollo direttamente dal modulo online ricevuto. BPM motore di workflow per la gestione dei procedimenti e per il ritorno dell informazione sullo stato al proponente (cittadino o impresa). Motore Pagamenti costituisce l interfacciamento con il sistema bancario e con sistemi di pagamento online. Applicativi verticali tematici che interagendo con il BPM contengono la logica specifica della materia e realizzano le fasi previste nel workflow amministrativo. Archiviazione sostitutiva è il motore di archiviazione dei dati digitali Altri soggetti che intervengono nel workflow del procedimento amministrativo (es. parere Vigili del Fuoco, parere ASL, etc.). Pagina 4 di 45 Pagina 5 di 5 Meta architettura funzionale L architettura rappresenta le interazioni funzionali del sistema informativo con i collegamenti previsti con le strutture centralizzate. Cittadini Attività Produttive I N D U S T R I A A N P R ALTRI SOGGETTI Motore Pagamenti Business Process Management Presentazione moduli, pratiche, istanze Archiviazione sostitutiva SPID Protocollo A M B I E N T E C O M M E R C I O C U L T U R A D E M O G R A F I C I L A V O R I P U B B L. P O L I T I C H E S O C S C U O L A P O L I Z I A S P O R T T R A S P O R T I U R B A N I S T I C A6 Piano attuativo In riferimento ai procedimenti attivi dell Ente, va innanzitutto sottolineato che l elenco dei medesimi è stato recentemente censito dall Ente e pubblicato nella sotto-sezione Procedimenti della sezione Amministrazione Trasparente (ai sensi dell art. 35 c. 1 D.Lgs. 33/2013) del sito dell Ente. Va sottolineato che il piano attuativo prevede di agire su diversi fronti e presuppone quindi un notevole coinvolgimento dell intera struttura dell Ente sugli ambiti: organizzativo l informatizzazione dei procedimenti comporta inevitabilmente la loro rianalisi. Occorre considerare che i futuri procedimenti saranno monitorabili dai soggetti che li avviano, per cui l Ente deve innanzitutto fare chiarezza sui propri processi di gestione per rispondere adeguatamente a tale innovazione; documentale l informatizzazione comporta che l Amministrazione sappia gestire adeguatamente il processo telematico di presentazione e gestione delle istanze, per cui dovrà intervenire sui manuali di conservazione e di gestione per tenere conto delle regole tecniche sul protocollo informatico, sulla conservazione dei documenti e sulla formazione dei documenti informatici; tecnologico l informatizzazione dei procedimenti comporta necessariamente un ripensamento delle soluzioni gestionali in uso presso l Ente; umano gli operatori, i funzionari e i dirigenti dovranno affrontare un cambiamento epocale nel loro modo di gestire i procedimenti amministrativi. Occorrerà un cambiamento importante, che andrà accompagnato attraverso un affiancamento formativo sensibile. Individuazione responsabilità Per la definizione del piano e l attuazione del medesimo è necessaria la partecipazione di tutta la struttura dell'ente per l'individuazione di tutti i procedimenti amministrativi "ad istanza di parte" da informatizzare, alla semplificazione degli iter procedurali e alla revisione dei regolamenti che governano tali procedimenti.. Attività previste Nel seguito sono dettagliate, in forma tabellare, le macroattività che fanno parte del piano. FASE PIANO Analisi procedimenti e definizione priorità - screening dei procedimenti da informatizzare, partendo dal censimento effettuato per Amministrazione Trasparente e individuando i punti critici della rete degli atti amministrativi e quindi le priorità d intervento Verifica e analisi strutture responsabili la realizzazione del piano deve superare il paradigma del flusso cartaceo e ciò comporta un riesame dell organizzazione delle strutture responsabili dei vari procedimenti ed anche un assegnazione di responsabilità rispetto ai singoli obiettivi del Piano di Informatizzazione Analisi modulistica procedimenti si tratta di una funzione cruciale che deve riesaminare la modulistica semplificandola e rendendola maggiormente integrata con le informazioni che l amministrazione già possiede (es. è inutile richiedere al cittadino informazioni anagrafiche che l Ente ha nelle proprie banche dati Pagina 6 di 67 o alle quali può accedere tramite ANPR) Analisi sistema di front-office (per cittadini e imprese) la di modulistica online costituisce un elemento chiave perché diventa il modo privilegiato con il quale ci si rapporta all Ente sia in fase di presentazione d istanze, sia durante il loro iter per avere informazioni sullo stato del procedimento. La modulistica online funge anche da strato di interfaccia rispetto alle interazioni con altri soggetti che intervengono nell iter del procedimento Realizzazione integrazione con SPID seppur non ci si aspettano grandi problemi di natura tecnologica, diventa particolarmente importante la gestione del transitorio fino al raggiungimento della massa critica del riempimento di SPID; in tale periodo sarà necessario mantenere attivi sia il vecchio sistema d identità sia il nuovo VINCOLO: Attivazione SPID e raggiungimento della massa critica di riempimento Analisi e individuazione soluzioni tecnologiche è fondamentale capire fabbisogni e individuare gli strumenti tecnologici Realizzazione integrazione con soluzione di protocollo è fondamentale per protocollare l istanza presentata e veicolarne il corretto flusso all interno del sistema informativo dell Ente Archiviazione e conservazione sostitutiva necessarie per la gestione e la memorizzazione dei contenuti digitali dell istanza pervenuta Analisi e implementazione integrazione con verticali applicativi integrazione con le basi dati e le logiche degli applicativi in uso Analisi e sviluppo integrazione con sistema workflow- implementazione, integrazione e sviluppo di funzionalità informative sullo stato di avanzamento delle pratiche. Integrazione con i sistemi di pagamento realizzazione di un interazione strutturale con il nodo nazionale dei pagamenti VINCOLO: Disponibilità del Nodo Nazionale dei pagamenti Le prime fasi del piano richiedono la revisione dell'intero sistema informativo dell'ente. Questa attività non può essere eseguita dal solo Servizio Informatica, ma deve essere svolta di concerto con tutti i Settori coinvolti nella revisione dei procedimenti amministrativi. E' necessario precisare, comunque, che la pianificazione temporale delle attività del piano appena illustrate e l esplicitazione dei vincoli interni ed esterni all Ente può essere fatta solo a seguito della revisione e risoluzione delle problematiche informatiche e organizzative espresse nel "Piano di sviluppo informatico 2014/15", già presentato all'amministrazione con comunicazione di Giunta il Pagina 7 di 78 Governance del Piano L efficacia degli interventi proposti deve essere misurata attraverso i benefici ottenuti dalla Pubblica Amministrazione, dai cittadini e dalle imprese. Per aumentare il ritorno degli investimenti in iniziative digitali occorre: un monitoraggio costante dei risultati una governance complessiva dei sistemi informativi interoperanti Il piano dovrà essere aggiornato con periodicità semestrale, aspetto fondamentale sarà la valutazione dei risultati del piano. Condizioni per la realizzazione Per poter garantire la realizzazione del Piano di Informatizzazione sono determinanti alcune condizioni che possono influenzare sia il contenuto delle singole fasi sia la loro realizzazione temporale. Nel seguito vengono illustrate a grandi linee: - Sistemi interni all Ente Come accennato nella sezione "attività previste" ci sono diverse criticità nel sistema informativo dell'ente che devono essere affrontate per poter prevedere l'erogazione dei servizi attraverso il sistema di identificazione dello SPID come, ad esempio, la revisione dei software impiegati nei settori "tecnici" quali "Programmazione Territoriale" e "Patrimonio e Lavori Pubblici". - Sistemi esterni all Ente Come accennato nelle premesse la realizzazione degli interventi per l informatizzazione dei processi deve tener conto dell integrazione con alcune componenti infrastrutturali e applicative oggi ancora in fase di sviluppo, quali ad esempio SPID, a cui le pubbliche amministrazioni dovranno aderire entro i ventiquattro mesi successivi all accreditamento del primo gestore dell identità Pagina 8 di 89 digitale stimato entro aprile-maggio 2015, e ANPR che costituirà l ossatura delle informazioni anagrafiche del cittadino. - Regolamenti da definire Nonostante il quadro normativo nazionale sia già abbastanza completo è possibile che le operazioni di razionalizzazione e semplificazione dei procedimenti necessitino di provvedimenti normativi e regolamentari a livello regionale per rendere operativi i nuovi procedimenti. - Risorse dell Ente Il Piano proposto richiede importanti investimenti economici, al momento non facilmente quantificabili, necessari per la riprogettazione delle infrastrutture e delle componenti applicative che dovranno essere integrate con quanto previsto a livello nazionale, garantendo al contempo la gestione informatizzata delle istanze e dei procedimenti. In mancanza di tali risorse economiche il raggiungimento di tali obiettivi dovrà subire delle rimodulazioni. - Formazione Per il successo del Piano di Informatizzazione è fondamentale lo sviluppo di un piano formativo che informi e aggiorni i dipendenti dell Ente ponendo l accento sugli obiettivi condivisi e rafforzando la base di conoscenze digitali per un utilizzo più cosciente ed evoluto della tecnologia. Riferimenti Normative DL 90/2014 convertito in Legge 114/2014 (Decreto PA) DPCM 13/11/2014 Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni DL 82/2005 Codice dell'amministrazione digitale e successive modifiche e integrazioni L.r. 9/2009 e della successiva DGR n.8 del 30 novembre 2009 Circolare n.63 del 6 dicembre 2013 dell'agenzia per l'italia Digitale. Allegati Piano di sviluppo informatico 2014/2015 Pagina 9 di 910 PIANO DI SVILUPPO INFORMATICO ANNI 2014/2015 tecnologica11 Sommario 1. INTRODUZIONE SISTEMA INFORMATIVO COMUNALE: LIVELLI RAGGIUNTI E CRITICITÀ Attuale architettura Pc client comunali Rete dati comunale Rete wireless Rete wireless "FreePiemonte WiFi" Datacenter interno all'ente Sistema di sicurezza dei dati (Disaster recovery) Applicativi Criticità relative alle soluzioni software del Comune Software per intranet Livello raggiunto dei processi di dematerializzazione Presupposto normativo ed obiettivi Comune di Galliate: stato dell arte Telefonia Livello raggiunto dei servizi on-line Trasparenza e anticorruzione LINEE DI SVILUPPO Razionalizzazione del CED Adeguamento della struttura hardware e software della rete Postazioni di lavoro Software di sistema (db, office) Software applicativi Adeguamento dei software esistenti alle versioni web Razionalizzazione software Rete dati, centralino e rete fonia Sistema di posta elettronica e di comunicazione interna Implementazione di processi di dematerializzazione Conservazione e sicurezza dei dati Sviluppo dei servizi on-line tecnologica12 3.7. Ampliamento dei progetti già esistenti Wireless biblioteca Wireless viali PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ Implementazione del sistema di dematerializzazione degli atti Liquidazioni con firma digitale Passaggio a libre office Determinazioni digitali Deliberazioni digitali Fatturazione elettronica Fascicolazione e conservazione sostituiva Adeguamento dei software gestionali Adeguamento dei software esistenti alle versioni web Razionalizzazione software Implementazione dei servizi online Disaster Recovery e Continuità Operativa Attività sistemistiche Aggiornamento parco PC Sostituzione Centralino e passaggio alla telefonia IP Adeguamento risorse informatiche Estensione rete comunale ad Asilo Nido Estensione rete wifi pubblica all'interno della biblioteca RUOLO DELL INFORMATICA Informatica e organizzazione13 1. Introduzione Oggi l innovazione nella Pubblica Amministrazione e, in particolare, l e-government (cioè la riorganizzazione di processi interni e di relazioni con cittadini e imprese in ragione dell introduzione di tecnologie dell informazione e comunicazione) sono riconosciuti come elementi di spinta strategica per il recupero di competitività e di crescita economica. Il nuovo Codice dell amministrazione digitale, entrato in vigore il 20 ottobre 2012 ha aggiornato il quadro normativo definito nel 2005 (Decreto legislativo n. 82/2005), rendendolo al passo con i tempi e coerente con un panorama tecnologico in rapida evoluzione. E, quindi, sempre più forte la spinta al passaggio definitivo all amministrazione pubblica senza carta che necessita dello sviluppo di una serie mirata di soluzioni rivolte ai processi interni all amministrazione, e ai rapporti che essa intrattiene con i cittadini e le imprese. Il passaggio da un amministrazione basata sulla carta a un amministrazione digitale, introduce nel nostro ordinamento un vero e proprio diritto di cittadini e imprese a utilizzare le tecnologie informatiche per tutti i rapporti con qualsiasi amministrazione. Attraverso l uso da parte delle amministrazioni di strumenti come la firma elettronica, il documento digitale, l identificazione online, i processi di comunicazione e di interazione con la PA digitale, i pagamenti elettronici, il Codice favorisce e diffonde la conoscenza dei metodi e degli strumenti necessari alla diffusione della Società dell informazione. In questo contesto, anche il Comune di Galliate deve affrontare le spinte e gli obblighi legislativi verso una sempre maggior informatizzazione e digitalizzazione dei processi interni, dei servizi ai cittadini e dei rapporti con le altre P.A.. Per questo, partendo dal livello tecnologico ed organizzativo già raggiunto, continuando un percorso che è già in atto da anni, ma che deve continuare con sempre più energia, occorrerà: implementare i processi di dematerializzazione nella produzione di tutti gli atti, e nell attuazione dei procedimenti, con definizione degli iter di lavorazione con procedure informatiche, con l utilizzo avanzato dei sistemi di gestione documentale (che evitano passaggi di carte tra uffici e danno certezza delle varie fasi dell iter stesso) e della firma digitale; rivedere l organizzazione dei software gestionali, soprattutto in quelle aree dove sono sottoutilizzati e poco integrati con le banche dati e gli altri sistemi dell Ente; avviare i processi per la fatturazione elettronica ed i pagamenti on-line; ampliare servizi on-line rendendo il sito a tutti gli effetti uno sportello del Comune da cui avviare pratiche e procedimenti; garantire un sistema di corretta conservazione di tutti i documenti e le banche dati dell Ente, che nel tempo diventeranno quasi esclusivamente digitali. garantire la sicurezza e l integrità delle banche dati e dei documenti elaborati, che sono il patrimonio dell Ente e la continuità operativa dei sistemi di gestione. Tutto questo senza dimenticare la necessità di razionalizzare il Servizio Informatica (CED) secondo le linee guida dell Agenzia per l Italia digitale e senza dimenticare che le risorse economiche disponibili sono sempre più limitate ed è necessario intervenire riducendo, dove possibile, spese e consumi. 2. Sistema informativo comunale: livelli raggiunti e criticità 2.1. Attuale architettura Pc client comunali Il parco PC del Comune di Galliate è costituito da circa 80 postazioni di lavoro connesse ai server comunali attraverso una rete dati dedicata. Il parco PC è costituito da computer di varia origine e provenienza (pc acquistati in varie convenzioni Consip e "assemblati" acquistati quando la necessità di PC era sotto il numero minimo previsto in Convenzione Consip). 414 Gran parte dei PC è ancora dotato di sistema operativo XP, solo una parte è costituita da PC Windows 7, o almeno dotati di licenza OEM per windows 7. In entrambi i casi, la tipologia di sistema operativo è di tipo professional, ovvero capace di connettersi a domini di controllo di tipo Active Directory. Tutti i PC sono dotati di schermo TFT da almeno 17" di tipo 4:3 (equivalente, in altezza, a un PC 19" di tipo 16:9) e molti sono dotati di stampanti personali. L'hard disk montato nei pc è di tipo a piatto rotante (spinning drive) e con gli anni è soggetto a rallentamenti dovuti ad usura. La gestione delle stampanti personali è in carico all'informatica ma l'acquisto di toner è di competenza dell'ufficio Provveditorato che, su indicazione del Sindaco, sta provvedendo solo ad acquistare toner per le sole postazioni che ricevono pubblico. Questa impostazione non è stata condivisa con l'informatica e non è stata fatta una ricognizione/stima dei costi di gestione delle stampanti o eventuale razionalizzazione del parco stampanti. CRITICITA': adeguamento hardware delle postazioni più vecchie consistente nell'acquisto di dischi ssd per velocizzare l'accesso ai dati. I PC attuali hanno, dal punto di vista computazionale, hardware adeguato per le normali attività d'ufficio e tutte le CPU sono almeno dei dual core. Il dispositivo che spesso è la causa della lentezza percepita dall'utente è il disco rigido che, con l'usura delle parti meccaniche in movimento, impiega sempre più tempo a reperire o scrivere informazioni. scarsa chiarezza nelle modalità di gestione del parco stampanti e mancanza di indicazioni se procedere verso una razionalizzazione con l'uso di stampanti multifuzione "dipartimentali" da disporre nei vari piani o con una migliore distribuzione delle stampanti personali Rete dati comunale La rete cablata del Comune ha una topologia a stella con un centro principale, costituito da uno switch centrale modulare, nel quale confluiscono, oltre ai cavi di rete degli uffici limitrofi, anche le dorsali in fibra ottica e rame che collegano i punti di convogliamento periferici dei cavi di rete e telefonici. Lo switch di controllo e di centro stella è contenuto in un armadio metallico da 42 unità. I punti di convogliamento sono armadi di rete periferici da 24 unità (con montaggio a parete) ed hanno uno switch che sovrintende alla comunicazione dei Client verso il nodo di smistamento centrale. Fisicamente l infrastruttura del Comune ha due "centri di elaborazione e interconnessione" e sono: Sala server area nella quale sono installati i nodi di virtualizzazione dei server del Comune, i sistemi di backup e gli apparati di rete dedicati ai server. Sala centralino area nella quale è installato il centralino telefonico del Comune con relativo PC di controllo e lo switch principale di gestione della rete dati (centro stella). Considerata la delicatezza e l importanza delle apparecchiature contenute, i due locali sono, inoltre, dotati di condizionatori per mantenere stabile la temperatura di esercizio dei server e degli switch nel corso dell'anno. La rete dati comunale ha anche estensioni "metropolitane" costituite da dorsali in fibra posate tra palazzo comunale e: Biblioteca Castello/sala consigliare Acquedotto/Piazza San Giuseppe La copertura tra palazzo comunale e Palazzetto dello Sport è assicurata, invece, da un ponte radio puntopunto. CRITICITA': l'asilo nido è connesso alla rete dati comunale mediante connessione VPN. Vista l'estensione mediante ponti radio della rete dati comunale al Palazzetto dello Sport, adiacente all'asilo, è possibile, con posa di ulteriore fibra ottica o altro ponte radio tra gli edifici, collegare alla rete dati del Comune il PC e gli altri dispositivi utilizzati dalle educatrici. 515 non ci sono criticità particolarmente gravi anche se potrebbe essere opportuno procedere con una ulteriore verifica delle necessità di punti rete: alcuni uffici, per mutate esigenze intercorse nel tempo hanno un maggior numero di PC rispetto ai punti rete presenti in ufficio per cui sono stati installati degli hub. Inoltre la zona assegnata al settore Politiche Educative, Culturali e Sportive al secondo piano ha solo un armadio di derivazione dall'apparato di centro stella. Al momento anche gli uffici corrispondenti sono sotto-utilizzati e quindi la necessità di adeguarli è ridotta Rete wireless Il palazzo comunale, inoltre, è dotato di una rete wireless per l accesso, mediante dispositivi mobili, alla rete dati comunale. Gli access point (AP) installati sono 2 e sono posizionati in prossimità della: sala Giunta; sala Urbanistica. La rete wireless è un estensione della rete dati del Comune ma non condivide la stessa classe di IP della rete cablata. Il collegamento con la rete dati avviene mediante il controller di rete e gli access point pilotati. Ad essi è dedicata una Vlan definita sugli switch comunali e solo alcuni server sono raggiungibili dalla rete wireless. CRITICITA': nulla da segnalare. Visto il basso utilizzo fatto della rete dati wireless interna all'ente, non ci sono al momento esigenze ulteriori di estensione della rete wireless, se non la copertura dell'area occupata dal settore Sistemi Informativi e Innovazione tecnologica. Per l'estensione sarà sufficiente acquisire un ulteriore access point per il controller Cisco acquisito con convenzione Consip "Reti Locali 3" Rete wireless "FreePiemonte WiFi" La rete wireless per l'accesso a internet della cittadinanza è costituita da access point distribuiti in alcuni punti del centro storico, connessi tra loro da cavi di rete a uno switch di pilotaggio e alimentazione. Le aree di Galliate attualmente coperte sono: Piazza Martiri della Libertà e Piazza Vittorio Veneto Palazzetto dello Sport (interno ed esterno, compresi ingressi delle scuole elementari) Castello Sforzesco: quadriportico del Castello e Sala Consigliare Piazza San Giuseppe (Acquedotto) e inizio Viale Leonardo da Vinci zona chiesa di Sant'Antonio e parte dei viali Dante e Beato Quagliotti I vari switch sono collegati con il controller centrale di pilotaggio posizionato in Comune mediante ponti radio appositi (Palazzetto dello Sport, Sant'Antonio) o dorsali in fibra ottica (Acquedotto e Castello). CRITICITA': nulla da segnalare. Da pianificare eventualmente ulteriori estensioni del servizio ad altre zone del centro storico, dei viali e di altri punti di interesse sul territorio Datacenter interno all'ente Il datacenter del Comune di Galliate, o sito primario" è costituito da 4 server di virtualizzazione attivi in sala server che ospitano al loro interno diverse macchine virtuali che erogano servizi ai client comunali. Il seguente schema descrive in maniera schematica l organizzazione dei server e i relativi sistemi di gestione dei dati: 616 I server di virtualizzazione node1, node2, node3 e node4 costituiscono il cluster di virtualizzazione dell Ente. I server utilizzati come nodi di virtualizzazione presso l'ente sono stati acquistati nel tempo come server standard e poi riconvertiti per l'attuale utilizzo. I sistemi indicati comunicano tra loro attraverso una rete dedicata, separata dalla rete principale dell ente, per la gestione del files delle macchine virtuali e dei dati comunali archiviati nel sistema di storage DELL MS 3200i. La comunicazione tra SAN e server di virtualizzazione avviene mediante protocollo iscsi e viene impiegato uno switch dedicato Dell I servizi di backup sono implementati mediante l'apparato NAS Qnap modello 212 TS e il sistema di storage DELL PV 114X. CRITICITA': La criticità primaria della sala server è la mancanza di un adeguato sistema anti-incendio e altri sistemi di rilevazione di condizioni anomale (temperatura, umidità) Seconda criticità è data dalla necessità di dotarsi di ulteriori dischi per la SAN al fine di gestire un maggior numero di dati per ulteriori servizi (mail server centralizzato/roaming dei profili utente) Sistema di sicurezza dei dati (Disaster recovery) Il CAD, all'art 50bis, prevede la realizzazione di un sistema di disaster recovery che deve assicurare l'operatività dell'ente, in caso di "disastro" o altro evento che può comprometterne il sistema informativo o i dati gestiti. Il Comune di Galliate ha inviato all'agid il proprio studio di fattibilità, realizzato in collaborazione con il CSI Piemonte, in cui è previsto un sistema di disaster recovery per un nucleo minimo di servizi essenziali che possano assicurare il funzionamento base dell'ente. L'AGID, il ha emesso parere positivo allo studio di fattibilità dell'ente. Il sistema identificato dallo studio di fattibilità, secondo le linee guida, è di tipo TIER 3 con replica periodica di macchine virtuali e dati, tramite connessione diretta verso datacenter secondario. CRITICITA': l'attivazione di un sistema di disaster recovery è un obbligo di legge. Al momento, però, la progettazione e realizzazione del disaster recovery, come approvato dall'agid, non è proseguita in quanto non ritenuta attività essenziale da parte dell'amministrazione, che ha bloccato l'attività con apposito atto (Del. di G.C. n 100/2013). 717 2.3. Applicativi sistemi operativi e software di base. Il sistema operativo principale usato sui PC della rete comunale è Windows XP, affiancato sulle nuove macchine da Windows 7. Per quanto riguarda i nodi di virtualizzazione, viene usato CentOS 6 con VirtualBox come hypervisor. Il sistema operativo delle VM è, principalmente, Linux - CentOS, Linux - Ubuntu Server e Windows server. I DBMS utilizzati dai sistemi software del comune sono Microsoft SQLServer 2005, MySQL e Firebird. Le postazioni del Comune hanno, come suite office, Microsoft Office 2000, affiancato da LibreOffice per la lettura dei documenti nel nuovo formato DOCX. Per quanto riguarda il resto dei software di base per l'uso quotidiano dei PC, sulle varie macchine sono installate una serie di programmi opensource o di utilizzo libero come 7zip per gestire file compressi, gimp per fotoritocco, dopdf e pdf-creator per la generazione di PDF a partire da documenti word. CRITICITA': sostituzione del sistema operativo client: windows XP non viene più supportato da Microsoft per quanto riguarda gli aggiornamenti di sicurezza, per cui sarà necessario effettuare una migrazione delle macchine con questo sistema operativo a Windows 7, acquistando le necessarie licenze. obsolescenza di Windows 2003 server e SQL Server 2005: il sistema operativo Windows 2003 server viene ancora impiegato in Comune per far girare il DBMS SQL Server 2005, utilizzato per la gestione dei database primari dell'ente. Gli anni di scadenza del supporto esteso sono, rispettivamente, 2015 e La scadenza e l'urgenza di questi aggiornamenti non è critica come per i client comunali, ma è opportuno pianificare il passaggio ad altre versioni o la migrazione verso altre soluzioni, possibilmente basata su software libero, per limitare i costi di acquisizione licenze. migrazione a LibreOffice: la suite office attualmente utilizzata in Comune è Microsoft Office E' ormai necessario prevedere la migrazione verso altra piattaforma tecnologicamente più adeguata, tenendo conto delle necessità di adottare, per i documenti redatti dall'ente formati file aperti. La migrazione a LibreOffice permette all'ente di risparmiare sull'acquisto di Microsoft Office AP Systems La principale suite di applicativi gestionali utilizzata dall'ente è Hypersic di AP-Systems. La suite menzionata è composta dai moduli: anagrafe.net attiamministrativi.net cassa.net contratti.net controllodirezionale.net finanziaria.net leva.net magazzino.net messicomunali.net ordini.net protocollo.net rilevamentopresenze.net risultatielettorali.net serviziscolastici.net statocivile.net La soluzione di AP-Systems è web based e viene utilizzata mediante il browser per l'accesso a internet presente sulla macchina, insieme alla suite Office per l'editazione dei documenti. IL DBMS su cui lavora è SQL Server In aggiunta a queste procedure, con la vecchia suite client/server "Winsic" il Comune ha ancora le procedure "Cimitero", per la gestione delle tombe e relative pratiche, e "Vigili" per la gestione dei verbali e contravvenzioni 818 CRITICITA': è necessario completare la migrazione delle restanti applicazioni Hypersic, cimitero e Vigili, alle nuove versioni web e sollecitare un utilizzo maggiore delle funzionalità messe a disposizione dal software anche nell'ottica della smaterializzazione dei processi dell'ente Ideasistemi Il software di Ideasistemi è costituito da due moduli, Taxsuite, usato per la gestione dei tributi relativi alle tasse sulla casa, e Recnoter, un piccolo gis limitato al supporto di Taxsuite. L'applicazione, scritta in linguaggo Delphi, funziona solo sotto windows ed è di tipo client server. CRITICITA': il software di Ideasistemi ha diverse carenze dal punto di vista tecnico tra cui una gestione utenti e accesso ai dati personali non in linea con la normativa sulla privacy (il cambio password si fa con una semplice utility che crea e toglie utenti nel database senza utente di supervisione ed è limitata, al più a 8 caratteri). l aggiornamento del backend dell'applicazione è problematico perché, al momento, viene utilizzata una vecchia versione del DB che in futuro dovrà essere aggiornata ad una versione recente, mantenendo come sistema operativo server Linux Technical Design Il software di Technical Design viene usato in Comune per la gestione delle pratiche degli uffici: Commercio SUAP La soluzione software di Technical Design, che potrebbe gestire un GIS per l'ente, è comunque limitata all'impiego solo di pochi moduli client server che contattano un DB su SQLserver e hanno un deposito di file dedicato Starch Il software di Starch viene usato in Comune per la gestione delle pratiche edilizie e del SUE. La soluzione software si chiama "Archi" ed è applicativo window che opera in modalità "client/server", contattando un DB su SQLserver Criticità relative alle soluzioni software del Comune La criticità principale dei software gestionali dell'ente è l'eccessiva frammentazione di soluzioni diverse, in particolare di quelle utilizzate dal settore Gestione del Territorio. All'interno del Settore indicato, vengono utilizzati due software diversi senza integrazione tra loro e verso il resto delle procedure comunali, Gismaster per SUAP e Archi per SUE, mentre si è rinunciato, almeno per ora, all'ipotesi di costruire un GIS (sistema di georeferenziazione dati comunali sul territorio). E' opportuno innanzitutto adottare un'unica soluzione software, anche diversa dalle indicate, per la gestione dei vari servizi forniti dal Settore. Ulteriore fattore di criticità dei software indicati, comune anche a Taxsuite dei tributi (i cui dati dovrebbero essere integrati o collegati con quelli del Settore Gestione del Territorio), è data dal fatto che le applicazioni sono ancora di tipo "client/server". L'architettura indicata presuppone che dal lato utente ci sia un programma vero e proprio per interagire con i server, invece di pagine web consultabili con un browser qualsiasi. Questo pone diversi problemi di gestione del parco PC installato perché impone dei requisiti maggiori ai PC degli uffici rispetto alla necessità di un browser. Inoltre, per quanto riguarda il disaster recovery, sarà necessario, in caso di replica di dati e VM (server virtuali), non solo migrare le banche dati e i server, ma anche trovare qualche soluzione per far funzionare gli applicativi client degli utenti. 919 2.3.7 Software per intranet Il comune è inoltre dotato di software di comunicazione e collaborazione tra uffici. Il servizio principale è costituito dal sistema di posta elettronica interna per lo scambio di mail tra persone all'interno dell'ente. Questo sistema si occupa, inoltre, di smistare la posta esterna (del dominio comune.galliate.no.it) ai rispettivi destinatari e ai server comunali. Il mail server fornisce anche un client di posta web con cui è possibile consultare la propria posta elettronica e gestire agende condivise. Il software di collaborazione (groupware) attualmente utilizzato dall'ente si chiama egroupware. La rete interna è inoltre dotata di un proprio sito intranet (intraweb) su cui vengono pubblicate informazioni agli utenti dell'ente e sono accessibili ulteriori servizi come il sistema di segnalazioni informatiche e il servizio di segnalazioni all'urp, sviluppato internamente dal personale dell'informatica. CRITICITA': è necessaria una ridefinizione del sistema di posta elettronica dell'ente con l'adozione massiccia (e obbligatoria per l'utente) di sistemi di collaborazione e Groupware dell'ente, senza stravolgere l'impostazione attuale, costituita da caselle interne nominali e caselle esterne per servizio; occorre scegliere una soluzione, possibilmente via web, per la gestione della posta elettronica con presenza di calendari e registro attività condiviso tra utenti. oltre a rivedere il sistema di posta elettronica dell'ente, è opportuna una revisione e l adeguamento dei servizi erogati sulla intranet aziendale Livello raggiunto dei processi di dematerializzazione Presupposto normativo ed obiettivi L art. 40 (Formazione di documenti informatici) del citato D. Lgs. n. 82/2005 (Codice dell Amministrazione Digitale), commi 1 e 3, dispone che Le pubbliche amministrazioni formano gli originali dei propri documenti con mezzi informatici secondo le disposizioni di cui al presente codice e le regole tecniche di cui all art. 71. Con apposito regolamento, da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice, ai sensi dell art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sulla proposta dei Ministri delegati per la funzione pubblica, per l'innovazione e le tecnologie e del Ministro per i beni e le attività culturali, sono individuate le categorie di documenti amministrativi che possono essere redatti in originale anche su supporto cartaceo in relazione al particolare valore di testimonianza storica ed archivistica che sono idonei ad assumere. : è di tutta evidenza come questa disposizione abbia introdotto una rivoluzione copernicana nella produzione di atti e documenti all interno della Pubblica Amministrazione, stabilendo che la regola è costituita dal documento informatico, a cui la normativa vigente riconosce pieno valore giuridico, mentre si ricorre al documento cartaceo solo in casi residuali. La dematerializzazione dei processi della Pubblica Amministrazione costituisce, pertanto, un obiettivo fondamentale nella razionalizzazione, semplificazione e velocizzazione di tutte le attività amministrative nei rapporti interni e con i soggetti esterni, pubblici e privati, che interagiscono con essa. Tramite l analisi e la reingegnerizzazione delle attività della Pubblica Amministrazione, finalizzate all obiettivo della dematerializzazione, è infatti possibile raggiungere più facilmente e tangibilmente il risultato di semplificazione e snellimento dei procedimenti amministrativi, che in tal modo vengono organizzati in fasi digitalizzate, come tali più razionali e celeri, a vantaggio dell ente e dei soggetti che con esso si rapportano: così, si soddisfano anche le esigenze di razionalizzazione nell uso delle risorse umane e di decremento e risparmio nell utilizzo delle risorse materiali. I processi di gestione cartacea dei documenti sono, notoriamente, caratterizzati dall avere un forte impatto ambientale, dal non garantire appieno la trasparenza, dalla difficile condivisione e archiviazione, da tempi di ricerca elevati, dalla facilità di errori, da smarrimenti e così via; il progressivo incremento della gestione documentale informatizzata all interno della Pubblica Amministrazione e la sostituzione dei supporti tradizionali della documentazione amministrativa in favore del documento informatico consentono il contenimento dei costi, in particolare per il consumo di carta, toner ed altre spese, con l ulteriore vantaggio 1020 della riduzione degli spazi necessari per i tradizionali archivi cartacei, ponendo, altresì, rimedio a tutte le problematiche di efficacia, economicità, trasparenza ed efficienza gestionale appena elencate. La dematerializzazione si accompagna, quindi, ad un sistema di conservazione digitale, quale insieme di procedure, attività e strumenti tramite cui salvaguardare nel tempo documenti digitali, conservandone i contenuti e, assieme ad essi, anche tutte le informazioni necessarie a garantire la riproducibilità della loro forma esteriore, nonché i collegamenti con le varie parti componenti l intero sistema informativo, l intero archivio digitale; il processo di conservazione digitale è, infatti, finalizzato al mantenimento delle caratteristiche di autenticità, integrità, leggibilità, accessibilità e riservatezza dei documenti informatici e deve prendere avvio subito dopo il loro ingresso nell archivio digitale Comune di Galliate: stato dell arte Il nostro Comune è dotato di un applicativo (Pro-Net) che permetterebbe, oltre alla gestione della protocollazione ed alla distribuzione dei documenti per competenza e per procedimenti (che già si fa), anche la costruzione di iter procedurali completamente dematerializzati, la fascicolazione informatica di tutti gli atti e documenti, integrandosi con gli altri applicativi, e l utilizzo in ogni fase della firma digitale. Questo non è un caso: il Gruppo di lavoro interministeriale sulla dematerializzazione della documentazione amministrativa ha individuato proprio nell adozione di un sistema di protocollo informatico e gestione documentale il primo passo fondamentale verso l automazione dei procedimenti amministrativi o, più in generale, il supporto all informatizzazione dei processi o flussi di lavoro documentali che intercorrono tra le Amministrazioni ed all interno di esse. Per quanto riguarda il nostro Comune, un risultato importante al fine della dematerializzazione documentale è stato raggiunto a fine 2013 nell attività di protocollazione di documenti in partenza, mentre, per quelli in arrivo, da ormai diversi anni gli stessi o vengono acquisiti già come documenti informatici o, se cartacei, vengono resi su supporto informatico tramite scanner. In particolare, si è perseguito l obiettivo di un incremento progressivo della predisposizione solo su supporto informatico di documenti e l invio degli stessi tramite posta elettronica e posta elettronica certificata (che ha lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento), con riduzione anche delle spese postali. Nell anno 2010, il dato indicava un iniziale 0,43% di posta elettronica (PEC ed ) in partenza rispetto al totale di posta in partenza, mentre a fine 2013 lo stesso dato si attestava ben oltre il 70%: la maggior parte della documentazione amministrativa in partenza prodotta dall Ente è, quindi, dematerializzata mentre la posta cartacea, prodotta ed inviata con metodi tradizionali, è stata ridotta moltissimo, confinandola alle sole ipotesi in cui non è possibile farne a meno. Nell ambito della produzione di atti amministrativi, la liquidazione delle fatture da parte dei singoli uffici è stata quasi interamente dematerializzata, con la creazione di un apposito iter di lavorazione nell applicativo Pro-Net di A.P. Systems: ogni settore dispone della procedura riservata che, a partire dal documento contabile informatizzato (in caso di liquidazione di fatture), con l aggancio dell impegno di spesa assunto per la spesa da liquidare, consente la predisposizione dell atto su supporto informatico, cui è aggiunta la riproduzione della firma scannerizzata del responsabile del Settore. La proposta di liquidazione formata e inviata al responsabile per l approvazione, viene da questi confermata con attribuzione automatica di numerazione univoca ed inviata alla ragioneria per la predisposizione del mandato di pagamento. La dematerializzazione dell iter, tuttavia, in questo caso non è completa in quanto attualmente il documento finale viene comunque stampato per la ragioneria, che lo richiede per predisporre il mandato: solo con l apposizione della firma digitale sull atto di liquidazione da parte del responsabile e con l eliminazione del passaggio finale che prevede la stampa cartacea dell atto di liquidazione l iter potrà dirsi completamente dematerializzato. Occorre evidenziare che la firma digitale è il risultato di una procedura informatica che garantisce l autenticità e l integrità dei messaggi e documenti scambiati e archiviati con mezzi informatici, al pari della firma autografa per i documenti tradizionali. Al contrario, sotto il profilo dello sviluppo della dematerializzazione un punto di notevole criticità, nell attuale organizzazione del lavoro all interno del nostro Comune, è rappresentato dalla gestione delle delibere e delle determine: gli atti vengono creati con l apposito applicativo hypersic di A.P. Systems, ma gli stessi sono poi resi su formato cartaceo, con apposizione delle firme, e conservati in modo tradizionale nei relativi fascicoli, per essere poi archiviati in locali appositi. La creazione, anche per questi atti fondamentali, di appositi iter, l utilizzo della firma digitale e la conservazione digitale dei documenti, con la creazione dei fascicoli 11 Vedere altro
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 art. 40
 art. 71
 art. 17
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