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Prot.4211/B17 Modena, lì
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Cesare Parente
1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Emilia Romagna DIREZIONE DIDATTICA 7 CIRCOLO MODENA Via S. Giovanni Bosco, MODENA - Tel Fax Sito web: C.F.: pec Prot.4211/B17 Modena, lì AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; 1
2 - TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e (solo per le scuole secondarie di secondo grado) degli studenti; EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione 1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano; 2) Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno ed in particolare dei seguenti aspetti: migliorare i risultati delle prove nazionali di lingua italiana in classe quinta e tendere al raggiungimento del punteggio medio delle scuole ESCS nelle prove di lingua italiana della classe quinta. 3) Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori sono i seguenti: valorizzare e inserire nel Piano triennale dell offerta formativa le iniziative progettuali promosse dagli enti locali e del territorio (Comune e Circoscrizioni, Fondazione Cassa di Risparmio ecc) e dei Comitati genitori (laboratori pomeridiani, prolungamenti orari, feste di fine anno scolastico). 4) Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge 1, 2 : commi 1-4 (finalità della legge e compiti delle scuole): Promuovere il successo formativo di ogni alunno, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento; Promuovere le competenze chiave e di cittadinanza; Favorire l inclusione di tutti gli alunni, contrastando le diseguaglianze socio-culturali e territoriali; Favorire l integrazione col territorio. commi 5-7 e 14 (fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari): Si terrà conto in particolare delle seguenti priorità 3 : 1 Per ogni punto indicato il DS potrà/dovrà scegliere se inserire indirizzi specifici o limitarsi a richiamare le norme 2 In ciascuno dei punti successivi, dove sono indicate delle righe vuote, il dirigente scriverà le indicazioni che fornisce al Collegio per la redazione del Piano. Se un punto non è pertinente (per esempio, perché riguarda solo un particolare ordine di scuola, ovvero un settore che il DS non ritenga di includere nel Piano), non riportarlo. 2
3 Proseguimento e conclusione della costruzione delle prove di circolo di italiano (dalla 2^ alla 5^ classe), con la supervisione di un consulente esterno; per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente 4 : proseguire nell introduzione e nell ampliamento di LIM nelle classi, proseguire le attività della classe 2.0, potenziare la rete Wi Fi, adottare un registro elettronico che migliori la comunicazione scuola famiglia; per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito 5 : potenziare l insegnamento linguistico e realizzare corsi e percorsi di italiano L2 per alunni di cittadinanza non italiana, potenziare il lavoro e le attività a laboratori per piccoli gruppi, implementando sempre più le nuove tecnologie nella didattica. per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione alle esigenze organizzative della scuola, ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di otto unità 6 : dovrà essere prevista l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per la continuità). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento 7 ; per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito 8 : 1 DSGA, 7 assistenti amministrativi e 18 collaboratori scolastici; commi 10 e 12 (iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti): attività di formazione sulla didattica per competenze e sulle modalità relazionali legate all insegnamento, attività di formazione tecnica e tecnologica, con particolare riferimento alla digitalizzazione dei servizi, nei confronti del personale amministrativo; 3 Indicare in particolare quali delle priorità elencate dal comma 7 della Legge dovranno essere recepite nel Piano, in aggiunta a quelle emergenti dal RAV di istituto. 4 Indicare l eventuale necessità di attrezzature (laboratori, materiale didattico importante, cioè che ecceda i modesti rinnovi ed integrazioni del patrimonio esistente) ed infrastrutture materiali (aule, palestre, altro). L indicazione contenuta in questo passaggio deve fare esplicito riferimento ad obiettivi contenuti nel Piano. 5 Riportare i dati così come risultano dall organico dell anno in corso al momento dell approvazione del Piano, distinti per classi di concorso, ed ulteriormente per posti comuni e posti di sostegno. Eventuali variazioni successive potranno essere apportate in sede di aggiornamento annuale del Piano. 6 Indicare il fabbisogno di posti nell organico di potenziamento, nella misura provvisoriamente assegnata per il , eventualmente aumentato di una o due unità solo in caso di documentata necessità. Il fabbisogno deve risultare da specifici progetti di attività relativi all attuazione delle priorità e degli obiettivi del Piano. E prudente indicare sotto questa voce un numero che tenga conto dell accantonamento di alcune unità di personale per le supplenze brevi. 7 Vedi nota precedente. 8 Fare riferimento a quello dell anno in corso. Per gli ATA non esiste organico di potenziamento. 3
4 comma 20 (Insegnamento Lingua Inglese nella scuola Primaria): potenziare l insegnamento della lingua inglese, introducendo se possibile attività di CLIL anche nella scuola primaria; commi (piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale): valorizzare la didattica laboratoriale e l apprendimento cooperativo, anche a classi aperte e con forme di flessibilità oraria; comma 124 (formazione in servizio docenti) 9 : in un ottica di formazione permanente, elevare la qualificazione dei docenti mediante opportune attività di formazione in servizio sugli aspetti legati agli obiettivi di miglioramento, sulle competenze necessarie per qualificare la didattica, sulle competenze relazionali. 5) i criteri generali 10 per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano. 6) Andranno inoltre inseriti i progetti e le attività che consentano, nel triennio, il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento indicati nel RAV ed inseriti nel Piano di miglioramento, e sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento 11. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alle alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile 12. 7) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 8) Il PTOF dovrà pertanto includere: l'offerta formativa, il curricolo, le attività progettuali, i regolamenti e quanto previsto dalla Legge n.107/2015 al comma 7 dalla lettera a alla lettera s. 9 Precisare le aree (non gli specifici argomenti) che dovranno essere incluse nel piano di formazione (basarsi sulle risultanze del RAV, delle prove INVALSI, di altri eventuali elementi conoscitivi sul fabbisogno di formazione del personale docente. Indicare altresì, previa informativa alla parte sindacale, la misura oraria minima della formazione che dovrà essere programmata nel PIano. 10 Questo punto è ovviamente a discrezione del DS, il quale, valutata la situazione pregressa della propria scuola, potrà decidere se indicare o no il mantenimento dei criteri di programmazione pregressi stabiliti dal consiglio d istituto. 11 Tenuto conto del fatto che sul potenziamento si può prescindere dall esatta corrispondenza della classe di concorso, indicare una rosa di classi di concorso cui attingere per ciascun posto richiesto. 12 La quota di organico di potenziamento da accantonare per le supplenze brevi dovrà coprire più aree disciplinari, in modo da risultare utilizzabile per esigenze diverse (es.: area letteraria, linguistica, matematica, scientifica). 4
5 9) Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Commissione di lavoro e deliberato dal Collegio dei Docenti. 10) Il Piano verrà approvato dal Consiglio di Circolo entro il 15 gennaio 2016 e pubblicato sul sito web dell istituto. Il Dirigente scolastico prof. Luigi Vaccari 5
Carlo LEVI Vera e Libera ARDUINO
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LICEO SCIENTIFICO STATALE "ETTORE MAJORANA" CALTAGIRONE
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Prot. n. Modica, lì 29/09/2015
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE GALILEO GALILEI-TOMMASO CAMPAILLA Piazza Baden Powell, 10-97015 Modica RG - Tel. e Fax: 0932-764379 - Cell.: 335/5733543 E-mail: rgis01600a@istruzione.it - Web: http://www.galileicampaillamodica.it
Prot. n.12 Modena,
Istituto Professionale Statale per l Industria e l Artigianato Fermo Corni 41124 Modena Viale A. Tassoni, 3 Tel 059 212575 / 059 212451 Fax 059 212499 C.F. / P.I. 00445400369 C.M. MORI02000L mori02000l@pec.istruzione.it
Liceo Statale Guarino Veronese
Liceo Statale Guarino Veronese Sede associata Liceo Statale A. M. Roveggio Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 28 37047 San Bonifacio (VR) tel. 0457610190 fax 0456133476 C.F. 83002170237 vris008006@istruzione.itwww.guarinoveronese.it
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Istituto Comprensivo Fratelli Linguiti Scuola Infanzia Elementare e Media Via Beneventano, 8 84095 Giffoni Valle Piana C.F.80025860653 SAIC857007@istruzione.it SAIC857007@PEC.ISTRUZIONE.it Sito: www.istitutolinguiti.gov.it
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Via S. Pertini 8-40033 Casalecchio di Reno (BO) - Dist.29 Tel: 051 2986511 - Fax: 051 6130474 - C.F. 92001450375 Cod.Min. BOTD080001 e-mail: segreteria@salvemini.bo.it PEC: botd080001@pec.istruzione.it
AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AL PERSONALE ATA
ISTITUTO COMPRENSIVO PAOLO BORSELLINO Scuola dell Infanzia - Primaria Secondaria di I Grado Piazza Santa Veneranda 91026 Mazara del Vallo -Tel. 0923/946077 - fax 0923/670921 E-mail: tpic823002@istruzione.it
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Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale Matilde di Canossa Terre matildiche mantovane Via E. Dugoni, 26 46027 San Benedetto Po (MN) Tel: 0376 615146 Fax:
Prot. n. 4763/A19 Isola delle Femmine 02/10/2015
Unione Europea Fondo Europeo Sviluppo Regionale Fondo Sociale Europeo ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO STATALE FRANCESCO RISO Via MANZONI,2 90040 ISOLA DELLE FEMMINE TEL. 091/8617232 - FAX 091/8616034 -

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 art.1
 art. 3
 art. 1
 art.6
 art.1
 ART.1
 ART.107
 ART.1
 art. 1