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Timestamp: 2020-05-27 06:11:31+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 31845 del 10/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31845 del 10/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 10/12/2018, (ud. 07/11/2018, dep. 10/12/2018), n.31845
sul ricorso 26404-2017 proposto da:
avverso la sentenza n. 2031/23/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della PUGLIA SEZIONE DISTACCATA di LECCE, depositata il 01
Rilevato che la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce accoglieva il ricorso dei contribuenti avverso l’avviso di riclassamento di un immobile, recante modifica delle classi e conseguente aumento della rendita catastale, adottato dall’allora Agenzia del territorio su richiesta del comune di Lecce, della L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335;
considerato che con il terzo motivo d’impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l’Agenzia delle entrate denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, del D.P.R. n. 1142 del 1949, art. 61,nonchè degli artt. 3 e 53 Cost., in quanto non sarebbe necessario indicare nell’atto di classamento specifiche caratteristiche dell’immobile e perchè il citato comma 335 sarebbe stato introdotto per porre fine a disuguaglianze all’interno di uno stesso territorio;
che, del D.Lgs. n. 156 del 2015, art. 39, il successivo comma 1 bis – aggiunto dall’art. 9, comma 1, lett. o), a decorrere dal 1^ gennaio 2016 – (“La commissione tributaria dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la decisione della causa”) non è evidentemente applicabile al caso di specie, essendo la pregiudizialità invocata rispetto al Consiglio di Stato (Cass. nn. 25766 del 2018; 23789 del 2018; 17413 del 2018; 17412 del 2018);
considerato dunque che, con particolare riferimento alla presunta violazione degli artt. 3 e 53 Cost., proprio perchè il citato comma 335 si pone l’ambizioso e complesso obiettivo di eliminare le diseguaglianze tra diverse microzone, occorre che le valutazioni relative al classamento catastale effettuate dal Comune siano effettuate con adeguata diligenza, in maniera che dai relativi provvedimenti siano evincibili gli elementi (come la qualità urbana del contesto nel quale l’immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l’unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato) che, in concreto, incidano sul diverso classamento;
considerato, inoltre che, secondo le sezioni unite, l’Agenzia competente deve specificare se il mutamento è dovuto a una risistemazione dei parametri relativi alla microzona in cui si colloca l’unità immobiliare e, nel caso, indicare l’atto con cui si è provveduto alla revisione dei parametri relativi alla microzona, a seguito di significativi e concreti miglioramenti del contesto urbano (Cass. SU n. 7665 del 2016; in senso analogo 25766 del 2018; 23789 del 2018);

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 1
 art. 61
 art. 39