Source: http://www.fattodiritto.it/processo-contrada-al-via-la-revisione-del-processo/
Timestamp: 2017-11-23 16:52:57+00:00

Document:
Processo Contrada: al via la revisione del processo | Fatto & Diritto
Browse: Home / Processo Contrada: al via la revisione del processo
Posted by Redazione Fatto&Diritto on 26 settembre 2011 in Focus Giuridici, Le grandi biografie | 283 Views | Leave a response
CALTANISSETTA, 26 SETTEMBRE 2011 – La Corte di Appello di Caltanissetta ha ammesso la revisione del processo in cui Bruno Contrada – ex funzionario del Sisde ed ex dirigente generale di pubblica sicurezza della Polizia di Stato – veniva condannato con sentenza definitiva a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione di stampo mafioso.
Il 24 dicembre 1992 Bruno Contrada viene tratto in arresto per rispondere di concorso nei reati di associazione per delinquere pluriaggravata e di associazione di tipo mafioso pluriaggravato. Nel 1996 il Tribunale di Palermo lo dichiarava colpevole condannandolo a 10 anni di reclusione e lo dichiarava interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. Nel corso del processo di primo grado venivano sentiti nella qualità di imputati in reati connessi, tra gli altri, Giuseppe Marchese, Rosario Spatola, Salvatore Cancemi, Tommaso Buscetta, Pietro Scavuzzo, Gaspare Mutolo e Francesco Marino Mannoia. Il Tribunale di Palermo illustrò i motivi di tale decisione nelle 869 pagine della sentenza. Nel 2001, però, la Corte di Appello di Palermo, ribaltando l’esito del giudizio di primo grado, assolveva Contrada perché il fatto non sussiste.
Il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Palermo proponeva allora ricorso per Cassazione chiedendo l’annullamento della sentenza di appello. Cosa che avvenne nel 2002: la Corte di Cassazione dispose che fosse celebrato un nuovo processo davanti ad una diversa sezione della Corte di Appello di Palermo. Quest’ultima, dopo 31 ore di camera di consiglio confermò la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Palermo nel 1996. Nel 2007 anche la Corte di Cassazione confermò che Contrada era colpevole dei reati ascrittigli ed il “superpoliziotto” viene richiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Contrada ha scontato quasi per intero la sua condanna che terminerà il 20 novembre 2013.
Il procedimento di revisione è previsto dall’art. 630 c.p.p. ’ un mezzo d’impugnazione straordinario, in quanto, al contrario dei mezzi di impugnazione ordinari, è esperibile soltanto dopo il passaggio in giudicato di una sentenza di condanna. La revisione può essere richiesta solo in ipotesi tassativamente previste dalla norma di legge (sopravvenienza di nuove prove, inconciliabilità dei fatti posti a fondamento della sentenza di condanna con quelli di altra sentenza penale irrevocabile, revoca di una sentenza pregiudiziale posta a fondamento della sentenza di condanna, pronuncia della condanna a seguito di falsità in atti o in giudizio). Tale strumento mira a scagionare totalmente il condannato, quindi non ad attenuarne la responsabilità. La richiesta di revisione può essere proposta senza limiti di tempo a favore dei condannati.
E’ richiesta dallo stesso condannato oppure da un suo prossimo congiunto e va presentata alla Corte di Appello nel cui distretto si trova il giudice che ha emesso la sentenza di primo grado.
Qualora venga accolta la richiesta di revisione, la condanna viene revocata con la formula di proscioglimento, che deve necessariamente fondarsi sulla valutazione di nuove prove. Nel caso venga rigettata invece la parte verrà condannata anche al pagamento delle spese processuali. La sentenza di rigetto è ricorribile per cassazione.
“Quasi al termine della mia esistenza, l’ingiustizia degli uomini mi ha inferto questo ultimo colpo. Farò appello alle mie residue forze fisiche e morali per resistere ancora, così come ho fatto per quindici anni. Sono sicuro che verrà il momento (che forse io non vedrò) in cui la verità della mia vicenda giudiziaria sarà ristabilita. Spero che qualcuno si pentirà del male fatto a me ed alle Istituzioni”. Queste sono le parole di Bruno Contrada, che in un sito internet mette a disposizione di tutti i naviganti memorie, sentenze e quant’altro sia stato scritto sulla sua vicenda giudiziaria dal ’92 ad oggi. L’avvocato Lipera, legale di Contrada, ha sempre sostenuto la completa innocenza del suo assistito, ha anzi avanzato la tesi che quest’ultimo sia una vittima di oscure macchinazioni.
Da anni ci sono due “fazioni” che seguono la vicenda giudiziaria sostenendo due verità soggettive: per una Contrada è vittima di un clamoroso errore giudiziario, per l’altra Contrada è “il dottor morte”, un traditore dello Stato.
La verità processuale si avrà solo dopo la revisione del processo Contrada, ma è certo che qualsiasi decisione verrà presa spaccherà in due l’Italia.
Posted in Focus Giuridici, Le grandi biografie | Tagged associazione, Bruno, caltanissetta, concorso, condanna, contrada, esterno, mafia, mafioso, polizia, processo, revisione, sentenza, sisde, stampo

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza