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Timestamp: 2019-02-19 14:34:52+00:00

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SOCIETÀ E FALLIMENTO - Pagina 2 di 20 - Euroconference Legal
La tutela del marchio di rinomanza tra principi comunitari e interni
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 27 Novembre 2018
Corte di Cassazione Civile, Sez. I, ordinanza 8 giugno 2018, n. 26000, (dep. 17 ottobre 2018) Parole chiave: marchi – registrazione marchio – requisiti registrazione – novità – contraffazione di marchio rinomato – rischio di confusione – rischio di associazione – nullità marchio – risarcimento danni “Il pregiudizio arrecato al carattere distintivo del marchio che gode di notorietà indicato anche con il termine di “diluizione”, si manifesta quando risulta indebolita la sua idoneità ad identificare i prodotti o servizi per i quali è stato registrato… La nozione di “vantaggio indebitamente tratto dal carattere distintivo o dalla notorietà del marchio”, detto anche “parassitismo”, va invece ricollegato non al pregiudizio subito dal marchio quanto piuttosto al vantaggio tratto dal terzo dall’uso del…
Conoscenza della sottocapitalizzazione e postergazione
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 20 Novembre 2018
Corte di Cassazione Civile Sez. I – Sentenza n. 16291 del 20 giugno 2018 Parole chiave: postergazione – finanziamenti – estensione art. 2467 c.c. – sottocapitalizzazione “È estensibile ad altri tipi di società di capitali il disposto di cui all’art. 2467 c.c. che, nelle s.r.l., prevede la postergazione del rimborso del finanziamento del socio concesso in situazioni che renderebbero necessario un conferimento, perché la “ratio” della norma consiste nel contrastare i fenomeni di sottocapitalizzazione nominale delle società “chiuse”. Tale disciplina deve trovare pertanto trovare applicazione anche al finanziamento del socio di una s.p.a., qualora le condizioni della società siano a quest’ultimo note, per lo specifico assetto dell’ente o per la posizione da lui concretamente rivestita, quando essa sia sostanzialmente equivalente…
L’auto attribuzione di compensi congrui da parte del liquidatore, di società poi dichiarata fallita, configura bancarotta patrimoniale per distrazione o bancarotta preferenziale?
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 13 Novembre 2018
Corte di Cassazione Penale Sez. V sentenza 13 luglio 2018 n. 32378 Parole chiave: bancarotta fraudolenta per distrazione – bancarotta preferenziale – liquidatore della società – congruità compensi del liquidatore “Risponde di bancarotta preferenziale e non di bancarotta fraudolenta per distrazione l’amministratore o il liquidatore della società che in assenza di una delibera ad hoc si liquida compensi congrui rispetto alla qualità e alla quantità di lavoro svolto dovendosi osservare che l’amministratore, come il liquidatore, è un creditore della società, che ha diritto ad un adeguato compenso per l’attività svolta: ne consegue che l’autoliquidazione di somme a proprio favore altera la par condicio creditorum, ma non depaupera la società.” Disposizioni applicate: art. 216 comma 1 l.f. – art. 216 comma…
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Massimo Di Terlizzi - Studio Pirola Pennuto Zei e Associati - 6 Novembre 2018
Corte di Cassazione V Sezione Penale – Sentenza n. 49499 del 5 luglio 2018 (pubblicata il 29 ottobre 2018) Parole chiave: bancarotta fraudolenta patrimoniale – bancarotta documentale – concorso – condotta anteriore dell’intraneus – terzo extraneus – comportamento postumo “Deve quindi addivenirsi alla conclusione che un comportamento postumo del terzo extraneus non è idoneo a configurare la fattispecie del concorso con il delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale commesso dall’intraneus, dovendo la condotta del terzo essere anteriore o comunque concomitante a quella distrattiva dell’imprenditore fallito (o dell’amministratore della società fallita)” Disposizioni applicate: art. 110 c.p. – art. 216 e 223 l.f. La Quinta Sezione della Corte di Cassazione Penale con la sentenza n. 49499 del 5 luglio 2018 si è occupata…
La vexata quaestio della revocatoria della scissione e della tassatività dei rimedi endosocietari
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 30 Ottobre 2018
Sentenza n. 13871/2018 Tribunale Roma, Sez. Fallimentare, pubblicata il 5 luglio 2018 Parole chiave: scissione societaria – operazione di riorganizzazione – fattispecie a formazione progressiva – invalidità della scissione – tassatività dei rimedi endosocietari – inefficacia della scissione – revocatoria fallimentare – inesperibilità “In tema di fallimento, non rinvenendosi con la scissione alcuna cessione a titolo gratuito, né alcun atto dispositivo incidente sul patrimonio della società scissa, ma soltanto una nuova organizzazione societaria, attraverso l’attribuzione ai soci della scissa della partecipazione nelle società beneficiarie, non è ammissibile l’azione revocatoria prevista dall’articolo 64 della legge fallimentare.” Disposizioni applicate: artt. 64, 67 l.f., artt. 2503, 2504-quater, 2506, 2506 bis, 2506-ter, 2506-quater, 2901 c.c. Il Tribunale di Roma con la sentenza n. 13871/2018…
La responsabilità penale omissiva dell’amministratore privo di deleghe
di Massimo Di Terlizzi - Studio Pirola Pennuto Zei e Associati - 23 Ottobre 2018
Sentenza Corte di Cassazione Sez. I Penale n. 14783/2018 pubblicata il 3 aprile 2018 Parole chiave: bancarotta fraudolenta patrimoniale – concorso omissivo nel reato commissivo – amministratori privi di deleghe – difetto di motivazione “In tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, ai fini della configurabilità del concorso dell’amministratore privo di delega per omesso impedimento dell’evento, è necessario che, nel quadro di una specifica contestualizzazione delle distrazioni in rapporto alle concrete modalità di funzionamento del consiglio di amministrazione, emerga la prova, da un lato, dell’effettiva conoscenza di fatti pregiudizievoli per la società o, quanto meno, di “segnali di allarme” inequivocabili dai quali desumere l’accettazione del rischio – secondo i criteri propri del dolo eventuale – del verificarsi dell’evento illecito e, dall’altro, della…
La revocatoria delle rimesse su conto corrente scoperto
di Massimo Di Terlizzi - Studio Pirola Pennuto Zei e Associati - 16 Ottobre 2018
Corte di Cassazione Ordinanza n. 21694 del 6 settembre 2018 Parole chiave: Revocatoria fallimentare – Rimesse bancarie – Anticipo su fatture – Mandato all’incasso – Cessione del credito “Deve ritenersi legittima la revocatoria fallimentare delle rimesse effettuate nel periodo sospetto in quanto aventi natura solutoria laddove l’anticipazione dell’importo delle fatture da parte della banca non è stata accompagnata dalla cessione dei crediti a garanzia dei relativi finanziamenti ma solo dal conferimento di un mandato all’incasso: la carenza di ritrascrizione, almeno per punti essenziali, delle singole pattuizioni consente di ritenere che quegli incassi da terzi in realtà siano stati direttamente utilizzati dalla banca per ridurre l’esposizione generale ed unitaria raggiunta dal cliente e contabilizzata in altra sede, dunque a prescindere dalla…
L’insostenibile leggerezza del conferimento di “moneta virtuale” nella liberazione dell’aumento di capitale sociale a pagamento
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 9 Ottobre 2018
Decreto Tribunale Brescia (Sezione Specializzata in materia di imprese) del 18 luglio 2017 Parole chiave: moneta virtuale – criptovaluta – aumento di capitale a pagamento – liberazione dell’aumento mediante conferimento in natura – relazione di stima – iscrivibilità della delibera di aumento “Non va accolto il ricorso proposto ex art. 2436 comma 3 c.c. proposto dall’amministratore unico di una società avverso il rifiuto del notaio di provvedere all’iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera assembleare di aumento del capitale sociale mediante il conferimento di moneta virtuale. Infatti la moneta virtuale, ad oggi, non presenta i requisiti minimi per potere essere assimilata ad un bene suscettibile in concreto di una valutazione economica attendibile.” Disposizioni applicate: 2436 c. 3; 2464 c. 2;…
Manifestazione di volontà dei soci e “tassatività” delle specifiche modifiche statutarie
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati Marcello Guerzoni - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 2 Ottobre 2018
Decreto Tribunale Udine del 26 settembre 2017 Parole chiave: riduzione di capitale per perdite – modifiche dello statuto – nuovo minimo legale S.r.l. € 1 – cause di scioglimento della società Scioglimento della S.r.l. per riduzione del capitale al di sotto del limite di € 10.000,00 ma non del limite di € 1. “Il conservatore del registro delle imprese deve procedere all’iscrizione della dichiarazione di accertamento della causa di scioglimento della società a responsabilità limitata dovendosi tenere ferma, benché il minimo legale del capitale sociale sia ormai fissato a 1 euro, per le società costituite con un capitale di almeno 10 mila euro o che si siano dotate durante la loro esistenza di un siffatto capitale, la regola per cui…
Doveri e responsabilità del collegio sindacale: azione di responsabilità. Consapevolezza omissiva fra realtà e rappresentazione
di Gian Luca Grossi - Studio Pirola Pennuto Zei & Associati - 25 Settembre 2018
Corte di Cassazione, sentenza n. 21662 del 5 settembre 2018 Doveri dei sindaci – responsabilità dei sindaci – errate appostazioni in bilancio – prescrizione della domanda risarcitoria – consapevolezza omissiva A fronte di errate appostazioni in bilancio – in particolare, valutazioni degli ammortamenti e delle immobilizzazioni operate in violazione dei principi contabili – che precludono la immediata emersione della perdita del capitale sociale, è configurabile la responsabilità dei sindaci/revisori che si limitino a denunciare uno squilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria della società e l’esigenza di un risanamento, senza preoccuparsi di assicurare l’adempimento dell’obbligo gestorio di procedere a corrette valutazioni, per di più esprimendo parere favorevole in ordine alla distribuzione di utili solo apparentemente conseguiti. Disposizioni applicate: artt. 2394, 2403,…

References: Sentenza 
 art. 2467
 sentenza 
 art. 216
 art. 216
 Sentenza 
 art. 110
 art. 216
 sentenza 

Sentenza 
 sentenza 

Sentenza 
 art. 2436
 sentenza