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Timestamp: 2020-07-13 12:08:03+00:00

Document:
Metalmeccanici - Orafi, Artigianato: CCNL 7 ottobre 1998
Data firma: 7 ottobre 1998
Parti: Associazione Italiana Orafi-Confartigianato, Associazione Nazionale Artigianato Artistico - Orafi - Cna, Federazione Nazionale dei Mestieri artistici e tradizionali-Casa, Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane-Claai e Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil
Art. 1 - Rapporti sindacali.
 Premessa.
 Nota a verbale.
o Contrattazione regionale in vigenza del presente CCNL.
Art. 4 bis - Clausole di salvaguardia.
Art. 6 - Delega sindacale.
Art. 7 - Protocollo sulle modalità di effettuazione delle ritenute della quota contrattuale ordinaria per attività svolte per la realizzazione del testo contrattuale e sua diffusione.
Art. 8 - Permessi retribuiti per cariche sindacali.
Art. 9 - Diritto di assemblea.
Art. 12 - Tutela dei licenziamenti individuali.
Art. 14 - Periodo di prova.
Art. 15 - Classificazione dei lavoratori.
A) Mobilità professionale.
B) Declaratorie, profili professionali ed esemplificazioni.
Art. 16 - Ex indennità di contingenza.
Art. 17 - Definizione delle voci retributive.
Art. 18 - Incrementi retributivi.
 Nuovi minimi retributivi
 Nuovi minimi retributivi e relative decorrenze
Art. 19 - Orario di lavoro.
Art. 20 - Flessibilità dell'orario di lavoro.
Art. 20 bis - Gestione dei regimi d'orario.
Art. 20 ter - Banca ore individuale.
Art. 21 - Lavoro straordinario, notturno e festivo.
Art. 24 - Contratto a tempo determinato.
Art. 26 - Cumulo di mansioni e passaggio di categoria.
Art. 27 - Molestie sessuali.
Art. 28 - Provvedimenti disciplinari.
Art. 29 - Ammonizioni, multe e sospensioni.
Art. 30 - Licenziamento per mancanze.
Art. 31 - Reclami sulla retribuzione.
Art. 32 - Controversie.
Art. 33 - Cessione-trasformazione-trapasso-cessazione e fallimento dell'impresa. Art. 34 - Indennità in caso di morte.
Art. 35 - Previdenza complementare.
 Quota di avviamento.
 Quota d'iscrizione.
Art. 36 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto.
Art. 37 - Enti bilaterali.
Art. 1 - Assunzioni.
Art. 3 - Festività.
Art. 4 - Apprendistato.
Art. 5 - Sospensione del lavoro.
Art. 6 - Lavoro a cottimo.
Art. 10 - Igiene e sicurezza del lavoro.
Art. 11 - Indumenti di lavoro.
Art. 12 - Trattamento in caso di malattia e infortunio.
Art. 15 - Servizio militare.
Art. 16 - Divieti.
Art. 17 - Assenze.
Art. 19 - Consegna e conservazione degli utensili personali.
Art. 20 - Preavviso di licenziamento e dimissioni.
Art. 21 - Indennità di anzianità e trattamento di fine rapporto.
Art. 4 - Aumenti periodici di anzianità.
Art. 5 - Indennità maneggio denaro - Cauzione.
Art. 8 - Trattamento di malattia e infortunio.
Art. 10 - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio.
Art. 11 - Servizio militare.
Art. 12 - Doveri dell'impiegato.
Art. 13 - Assenze e permessi.
Art. 14 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni.
Art. 15 - Indennità di anzianità e trattamento di fine rapporto.
Art. 16 - Certificato di lavoro.
Art. 17 - Igiene e sicurezza del lavoro.
Art. 18 - Trattamento in caso di temporanea sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro.
Regolamentazione nazionale per la disciplina dell'apprendistato nelle aziende artigiane orafe
Art. 4 - Durata del tirocinio e relativo inquadramento.
Art. 4 bis - Apprendisti impiegati.
Art. 6 - Apprendisti assunti con età superiore a 24 anni e fino a 29 anni compiuti.
Art. 7 - Malattia e infortuni.
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane orafe argentiere e affini stipulato il 7 ottobre 1998 tra Associazione Italiana Orafi (Confartigianato), Associazione Nazionale Artigianato Artistico - Orafi - Cna, Federazione Nazionale dei Mestieri artistici e tradizionali (Casa), Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane (Claai) e Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil
Tra Associazione Italiana Orafi-Argentieri (Confartigianato) [] e con l'assistenza della Confartigianato [], Associazione Nazionale Artigianato Artistico - Orafi - Cna [] e con l'assistenza per la Cna [], Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani [] e con l'intervento della Federazione Nazionale Artigianato Artistico [], Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane (Claai) [] e Fim-Cisl [], Fiom-Cgil [], Uilm-Uil - Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici []
Per impresa artigiana orafa, argentiera, della bigiotteria e della orologeria ed affini si intende quella avente i requisiti previsti dalla legge 8.8.85 n. 443, nonché dal DPR 8.6.64 n. 537, punto 4° e successive modifiche, relativo ai mestieri artistici tradizionali, appartenenti al settore orafi, argentieri e affini.
A titolo indicativo ed esemplificativo rientrano tra le imprese artigiane orafe, argentiere e affini, regolate dal presente contratto i seguenti laboratori:
- imprese galvaniche che lavorano prevalentemente per il settore orafo/argentiero;
Le parti convengono sulla necessità di dotarsi di una serie di strumenti di partecipazione, a livello nazionale e regionale, funzionali all'acquisizione di dati conoscitivi inerenti alle dinamiche economico-produttive, ai processi legislativi ed amministrativi che coinvolgono il sistema delle imprese artigiane orafe e argentiere.
- il mercato del lavoro, con particolare riferimento ai CFL, al contratti a tempo determinato, al lavoro interinale, al part-time, all'occupazione femminile, all'apprendistato;
- esame delle problematiche dell'artigianato orafo-artistico;
Tale verifica si avvarrà, oltre che delle informazioni che le parti possono attingere dalle Commissioni Provinciali previste dalla legge 18.12.73 n. 877, dei dati forniti dalle Organizzazioni Artigiane stipulanti sulle imprese che utilizzano lavoro a domicilio, delle valutazioni di carattere previsionale sull'andamento del fenomeno e sui prevedibili riflessi sull'occupazione.
L'attestato di qualifica conseguito al termine del corso è valido dopo un periodo di occupazione di sei mesi nei quali il giovane è considerato tirocinante ai sensi della legge 14.11.67 n. 1146.
Le parti convengono l'integrale recepimento della disciplina contenuta nel l'Accordo interconfederale 21.7.88 per gli istituti previsti, anche a modifica delle precedenti intese categoriali, che si intendono da esso sostituite.
- materie da rinviare o rimettere alle strutture regionali di
- normative sulle condizioni di lavoro azioni positive per le pari opportunità;
I lavoratori mediante i rappresentanti di cui all'art. 3 su richiesta delle maestranze hanno il diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
Per le lavorazioni a turni avvicendati, viene istituita una fermata nel corso del turno di 30 minuti retribuiti per la consumazione del pasto, valida anche per i minori, ai sensi dell'art. 20, legge 17.10.67 n. 977.
Le parti convengono che a decorrere dall'1.1.89 l'indennità pari a 16 ore annue prevista dal medesimo articolo, comma 9, CCNL 18.7.84, venga di norma fruita dai lavoratori sotto forma di permessi retribuiti, che verranno utilizzati, sulla base di intese da convenirsi secondo le esigenze tecnico-produttive dell'impresa, per riassorbire situazioni contingenti di contrazione dell'attività aziendale.
Qualora venga attuato dal singolo lavoratore un regime di flessibilità superiore alle 48 ore, allo stesso lavoratore, per l'anno in cui viene effettuata la flessibilità, viene riconosciuta un'ulteriore indennità pari a 8 ore.
Le parti, a livello regionale o su esplicito mandato a livello territoriale, possono realizzare accordi di gestione dei regimi di orario, al fine di consentire la predisposizione di strumenti che permettano di fare fronte a periodi di congiuntura negativa, ovvero a necessità organizzative e/o riorganizzative dell'attività produttiva e del lavoro.
Tra questi, le parti individueranno le modalità di costituzione di modelli di "banca-ore" cui far affluire le ore corrispondenti alle assenze dal lavoro retribuite, contrattualmente e legislativamente disciplinate.
A tale scopo le parti nella contrattazione di 2° livello a livello regionale potranno costituire una banca ore, individuando tra gli istituti contrattuali e di legge, compreso quanto previsto dall'art. 20, quelli più idonei a determinare l'accantonamento in questione. Inoltre stabiliranno le modalità e le caratteristiche delle casistiche di utilizzo e le modalità di liquidazione dei ratei non utilizzati in corso d'anno.
Al fine di favorire una maggiore flessibilità della prestazione lavorativa ed al tempo stesso contenere il numero delle ore mediamente lavorate entro i limiti previsti dall'art. 19, parte comune del presente contratto, le parti convengono che, per adesione volontaria del lavoratore, il recupero delle ore di straordinario, compresa la traduzione in termini di quantità oraria delle maggiorazioni spettanti, possa avvenire per l'intero ammontare delle ore straordinarie prestate e della suddetta quantificazione oraria della corrispondente maggiorazione, se risultanti da atto sottoscritto tra l'impresa e il lavoratore medesimo. Tale recupero si realizzerà entro un periodo di 12 mesi dall'inizio dell'accumulo delle ore e della relativa maggiorazione, prioritariamente nei periodi di minore attività produttiva di caduta ciclica dell'attività stessa.
Il lavoratore che accetta questa modalità di recupero delle ore supplementari e straordinarie ha diritto al riconoscimento di un'ulteriore quantità di ore di permesso retribuito pari al 5% delle ore accumulate come previsto dal comma precedente.
Le ore accumulate possono essere costantemente accumulate. Al raggiungimento delle 120 ore complessive, si dovrà comunque procedere ad un parziale o totale ridimensionamento del monte ore accumulato secondo un programma da concordarsi tra impresa e dipendente.
Qualora eccezionalmente e per esigenze tecniche e produttive sia impossibile il recupero con riposo compensativo entro 12 mesi delle ore così accumulate, l'importo corrispondente verrà liquidato al lavoratore sulla base della paga oraria in atto a quella data. Nella busta paga mensile verranno evidenziate le ore supplementari e straordinarie accumulate.
Le parti a livello regionale attueranno verifiche almeno annuali e potranno definire modalità attuative e sull'andamento generale del fenomeno.
Fermi restando i limiti di cui sopra viene fissato un limite massimo annua le di ore 230 per ciascun lavoratore. Per detto limite viene istituito un recupero nella misura del 20% quale riposo compensativo non retribuito. Il riposo compensativo deve essere effettuato nel corso di ogni singolo trimestre tenendo conto delle esigenze tecniche aziendali.
Comunque il recupero sopra citato non potrà essere inferiore a 1 giornata.
Per lavoro notturno si intende quello effettuato dalle ore 22 alle ore 6 del mattino. Per lavoro festivo si intende quello effettuato nelle domeniche o nei giorni di riposo compensativo o nelle festività di cui all'art. 3, parte operai e parte impiegati.
Le parti, a livello regionale, attueranno verifiche almeno annuali sull'andamento di questo istituto.
- arrechi danni per disattenzione al materiale di officina o ai materiali di lavorazione o occulti scarti di lavorazione;
- in qualsiasi altro modo trasgredisca alle disposizioni del presente contratto di lavoro e alle direttive dell'impresa o rechi pregiudizio alla disciplina, alla morale, all'igiene e alla sicurezza del lavoro.
Le parti stipulanti il presente CCNL, sulla base dell'Accordo interconfederale 3.8.92-3.12.92, si impegnano ad incontrarsi a livello nazionale per esaminare le possibilità e le opportunità di costituire appositi fondi di categoria da collocarsi all'interno degli Enti Bilaterali.
Inoltre con la contrattazione regionale, le parti possono convenire sulla istituzione di fondi regionali di categoria collocati all'interno degli Enti Bilaterali.
Tali fondi possono essere realizzati per fornire ai lavoratori e alle imprese prestazioni decise a quel livello negoziale sulla base di quanto previsto dall'art. 4, parte I.
Qualora in sede di verifica dell'Accordo interconfederale del 1992 e del Protocollo per la politica dei redditi del 1993, le Associazioni Artigiane e Cgil, Cisl e Uil modifichino anche le norme che regolano gli Enti Bilaterali, le parti firmatarie del vigente CCNL si impegnano ad armonizzare i contenuti del presente articolo con quanto eventualmente previsto in quella sede.
Per provvedersi degli utensili e del materiale occorrente il lavoratore deve fame richiesta al proprio datore di lavoro.
Ove, per cause dovute ad imprescindibili esigenze del lavoro dell'azienda ed in via del tutto eccezionale, l'impiegato non sia ammesso al godimento delle ferie, per giornate di ferie oltre le 15, è peraltro ammessa la sostituzione del godimento delle ferie con una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute.
Le imprese manterranno i locali di lavoro in condizioni di salubrità e in modo da salvaguardare l'incolumità dei lavoratori curando l'igiene, l'illuminazione, la pulizia, il riscaldamento dei locali stessi, e ciò nei termini di legge; così come, nel casi previsti dalla legge, saranno messi a disposizione degli impiegati i mezzi protettivi e saranno osservate le norme circa la consumazione del pasto fuori degli ambienti che presentano le previste condizioni di nocività.
La disciplina dell'apprendistato nell'artigianato orafo ed argentiero è regolata dalle norme di legge, dall'Accordo interconfederale 21.12.83 e dalle disposizioni della presente regolamentazione. Per quanto non è contemplato dalle disposizioni di legge e dalla suddetta regolamentazione, valgono per gli apprendisti le norme del presente CCNL per i lavoratori dipendenti dalle imprese orafe ed argentiere.
- Gruppo 1 (lavorazioni ad alto contenuto professionale) durata 5 anni;
- Gruppo 2 (lavorazioni a medio contenuto professionale) durata 3 anni.
Fanno parte del primo gruppo tutti gli apprendisti del settore orafo-argentiero, ad esclusione di quelli addetti esclusivamente a lavorazioni meccanizzate che vanno inseriti nel 2° gruppo.
Per gli apprendisti in forza al 30.9.98 restano in vigore le precedenti normative.
Per gli apprendisti assunti a partire dall'1.10.98 le predette durate vengono ridotte come segue:
1. per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post obbligo idoneo rispetto all'attività da svolgere la durata dell'apprendistato viene ridotta di mesi sei secondo la relativa tabella delle progressioni retributive di cui all'art. 5;
2. per gli apprendisti in possesso di attestato di qualifica professionale idoneo rispetto all'attività da svolgere la durata dell'apprendistato viene ridotta di mesi tre secondo la relativa tabella delle progressioni retributive di cui all'art. 5;
3. per i giovani in possesso del diploma di laurea le parti si incontreranno entro i termini previsti al seguente art. 10 per definire i tempi e le modalità di applicazione del contratto di apprendistato.
Per i rapporti di apprendistato instaurati dall'1.10.98 la durata è di 2 anni e 6 mesi, le progressioni retributive sono riportate alla specifica tabella di cui all'art. 5.
1. per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post-obbligo idoneo rispetto all'attività da svolgere la durata dell'apprendistato viene ridotta di mesi sei secondo la relativa tabella delle progressioni retributive di cui all'art. 5;
2. per gli apprendisti in possesso di attestato di qualifica professionale idoneo rispetto all'attività da svolgere la durata dell'apprendistato viene ridotta di mesi tre secondo la relativa tabella delle progressioni retributive di cui all'art. 5.
Le percentuali della retribuzione per detti lavoratori saranno calcolate sulla retribuzione globale del 5° livello.
I lavoratori che rientrano in questo gruppo al termine del periodo di apprendistato verranno inquadrati nel 4° livello
Le parti nel concorde intento di dare applicazione al comma 5, art. 21, legge 18.2.87 n. 56 e della legge 24.6.97 n. 196, ed in considerazione delle peculiarità del settore cui si applicano le presenti disposizioni convengono quanto segue:
a) elevazione dell'età di assunzione degli apprendisti fino al compimento del 29° anno d'età per i profili professionali elencati di seguito:
- incassatori;
- cesellatori;
- miniaturisti;
- modellisti;
- pulitori;
b) In sede regionale, nell'ambito della contrattazione di II° livello, le parti potranno concordare ulteriori figure professionali alle quali applicare l'elevazione dell'età di assunzione nei limiti predetti.
Alla luce di quanto espresso in premessa le parti concordano di procedere all'ingresso dei lavoratori per le figure e nei limiti di età di cui al presente articolo, esclusivamente facendo ricorso all'apprendistato e non anche attraverso i contratti di formazione e lavoro.
L'esclusione del ricorso al CFL per detti lavoratori non sarà operante qualora non risulti ammissibile il rapporto di apprendistato di cui alla legge 18.2.87 n. 56, art. 21, comma 5.
La presente normativa decorre, fatti salvi gli effetti della legge 24.6.97 n. 196, dal 7.10.98.
Per gli apprendisti in forza al 6.10.98 restano in vigore le precedenti normative.
A norma dell'art. 14, legge 19.1.55 n. 25 agli apprendisti di età non superiore ai 16 anni verrà concesso per ogni anno di servizio un periodo feriale retribuito di 30 giorni di calendario ed agli apprendisti che abbiano superato il sedicesimo anno di età le ferie saranno adeguate a quelle degli operai con un minimo di 4 settimane all'anno (160 ore).
Per l'adempimento da parte dell'apprendista dell'obbligo di frequenza - ai sensi dell'art. 17 del regolamento approvato con DPR 30.12.56 n. 1668 - dei corsi di istruzione complementare verranno concesse 4 ore settimanali retribuite per tutta la durata dei corsi stessi.
Tali ore non fanno parte dell'orario di lavoro di cui all'art. 19 parte Comune fermo restando il limite legale delle 44 ore settimanali complessive.
Fermo restando quanto previsto dalla legge 24.6.97 n. 196, dai decreti attuativi e dalle relative circolari interpretative le parti si incontreranno entro due mesi dalla data di sottoscrizione del presente contratto per attuare quanto ivi previsto ed armonizzare quanto concordato in materia di apprendistato a livello interconfederale.
In tale occasione le parti verificheranno i percorsi formativi relativi ai lavoratori in possesso di diploma di laurea.

References: Art. 1

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 20

Art. 20

Art. 21

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33
 Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 4

Art. 5

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 4

Art. 4

Art. 6

Art. 7
 art. 10
 art. 21
 art. 21