Source: https://www.scribd.com/document/328482289/Le-Guide-Per-Il-Cittadino-Donazioni-Consapevoli-Set-14
Timestamp: 2019-08-24 22:36:19+00:00

Document:
Donazioni consapevoli Per disporre dei propri beni in sicurezza
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Per disporre dei propri beni
a devoluzione dei propri beni un tema ampio e
complesso, che merita un attento approfondimento.
Dopo aver esaminato le questioni connesse alla successione,
Notai e Associazioni dei Consumatori dedicano lottava
Guida per il Cittadino alle modalit con cui disporre del
proprio patrimonio in vita: le donazioni.
Donazioni consapevoli vuole essere infatti
un riferimento concreto per i cittadini che per
riconoscenza, affetto, beneficenza o altro
scelgono la donazione per trasferire un proprio
diritto o assumere un obbligo senza pretendere
allora necessario conoscerne ogni aspetto: i soggetti che
possono donare e ricevere, la forma idonea affinch il
contratto di donazione sia valido, la commerciabilit dei beni,
le disposizioni fiscali, solo per citarne alcuni.
La Guida inoltre fornisce risposte esaurienti ai quesiti pi
comuni, come la scelta tra donazione e successione o tra
donazione e vitalizio.
Questa, come gi le precedenti Guide, pu essere richiesta al
Consiglio Nazionale del Notariato e alle Associazioni dei
Consumatori che hanno partecipato alla sua realizzazione;
sar inoltre consultabile sui rispettivi siti web.
Edizione aggiornata a luglio 2014
La scelta tra donazione
Una domanda che spesso ci si pone se sia meglio rinviare la
devoluzione del patrimonio alla propria morte, regolando loperazione con un testamento o rimettendosi alla disciplina di
legge, oppure pianificare la propria successione gi in vita tramite una serie di donazioni a favore dei congiunti.
Sotto il profilo sostanziale non ci sono differenze: anche se si
ricorre alla donazione non possono, comunque, essere violate
le disposizioni di legge in tema di legittima:
delle imposte, sui criteri di determinazione della base imponibile, sulla sussistenza della stessa imposta (limposta di successione e donazione era stata soppressa nel 2001, per essere poi
reintrodotta nel 2006).
Obiettivo di questa Guida dare tutte le
informazioni necessarie qualora si intendesse
gi disporre, in vita, di tutto o parte del
la donazione non pu costituire cio lo
strumento per privarsi del proprio patrimonio
e lasciare, alla propria morte, qualcuno dei
legittimari senza la quota minima che gli
spetta. Se si vuole gi dividere i beni tra i
propri successori, lo si pu certamente fare
disponendo a loro favore in vita con
altrettanti atti di donazione, ma si pu
ottenere lo stesso risultato anche con un
testamento che contenga disposizioni
specifiche per la divisione del patrimonio tra
Sotto il profilo fiscale, invece, non possibile fare raffronti sulla convenienza: vero che alle successioni e alle donazioni si
applicano le medesime imposte, ma altrettanto vero che i
presupposti temporali per lapplicazione sono diversi. Alla donazione si applicano le norme fiscali in vigore al momento in
cui viene sottoscritto il relativo atto pubblico; alla successione,
invece, quelle vigenti al momento della morte del disponente.
Nel frattempo potrebbero verificarsi variazioni sulle aliquote
La donazione il contratto con il quale un
soggetto il donante arricchisce per
spirito di liberalit (e cio senza pretendere
alcuna controprestazione) un altro soggetto il
donatario trasferendogli un proprio diritto o
assumendo un obbligo nei suoi confronti.
La donazione pu attuarsi in diversi modi:
con il trasferimento della propriet di beni mobili o
immobili appartenenti al donante, o di un altro diritto reale (es. usufrutto, abitazione, diritto di superficie, servit)
spettante al donante;
mediante la costituzione ex novo di un diritto reale
(es. usufrutto, abitazione, diritto di superficie, servit) su
beni mobili o immobili appartenenti al donante;
con lassunzione da parte del donante di un obbligo
nei confronti del donatario (es. mediante lassunzione
dellobbligo di corrispondergli, senza ricevere corrispettivo,
una rendita vitalizia);
tramite la liberazione del donatario da un obbligo nei
Le ragioni di una donazione possono essere molte: affetto,
beneficenza e altro ancora. Ma una donazione pu essere
anche motivata da:
- riconoscenza (da intendersi quale particolare sentimento di
gratitudine verso il donatario);
- considerazione di particolari meriti del donatario;
- speciale remunerazione (per favori e/o servizi resi dal donatario senza che vi sia alcun nesso funzionale tra i servizi resi e la donazione, perch altrimenti saremmo in presenza di
un contratto oneroso a prestazioni corrispettive).
In questi casi si in presenza della cosiddetta donazione rimuneratoria.
In questa particolare donazione, il motivo che spinge il donante a compierla elemento essenziale per individuare la
corretta disciplina di riferimento. Alla donazione rimuneratoria si applicano, infatti, disposizioni specifiche:
- esclusa la revoca per ingratitudine e per sopravvenienza
- prevista la garanzia per evizione a carico del donante (ossia la garanzia che non gravino sui beni donati diritti di terzi o che terzi possano vantare);
- prevista lesclusione del donatario dallobbligo degli alimenti.
Per tutto il resto, anche alla donazione rimuneratoria, che rimane comunque un atto volto a procurare un arricchimento
altrui senza che vi sia stata una controprestazione, si applica
la disciplina relativa alla donazione; in particolare anche per
la donazione rimuneratoria necessario un atto pubblico con
la presenza dei testimoni.
Non costituisce invece donazione la liberalit duso, ovvero il gesto di liberalit che si suole fare in occasione di servizi resi, o comunque in conformit agli usi: trattandosi di un
comportamento tenuto per adeguarsi alle regole sociali, viene a mancare la spontaneit dellatto di liberalit e non siamo quindi in presenza di una donazione.
Possono costituire oggetto di donazione tutti i beni e
diritti che possono arricchire il patrimonio del donatario, come:
denaro (rispettando le prescrizioni delle leggi vigenti in tema di tracciabilit dei flussi monetari che impediscono il
trasferimento di denaro in contanti per importi superiori a
1.000,00);
opere darte (quadri, sculture, altro);
azioni e quote di societ (entro i limiti posti al loro trasferimento dai patti sociali e dagli statuti delle societ le cui
titoli del debito pubblico, quote di fondi di investimento e
di gestioni patrimoniali.
Per espresso divieto di legge i beni futuri non possono invece essere oggetto di donazione, e ci perch il donante deve essere ben conscio del valore e della consistenza dei
beni e diritti di cui dispone con latto di liberalit.
Chi pu donare
Possono fare donazione solo coloro che hanno la piena
capacit di disporre dei propri beni. Sono ritenuti, pertanto, incapaci di donare:
le persone soggette ad amministrazione di sostegno, sempre che queste, nel decreto di ammissione alla procedura
di amministrazione di sostegno, siano state private della
capacit di disporre dei propri beni.
Dato il carattere strettamente personale della donazione, la
legge vieta agli incapaci di fare donazioni anche tramite i propri legali rappresentanti.
La donazione fatta da persona che, bench non interdetta,
sia stata per qualsiasi causa, anche transitoria incapace di
intendere e volere al momento della donazione, pu essere
annullata su istanza del donante, dei suoi eredi o aventi causa. Lonere della prova dello stato di incapacit del donante
nel momento della donazione a carico di chi ne chiede lannullamento. Lazione deve essere proposta entro 5 anni dalla
data della donazione.
Essendo dotate di capacit generale, possono donare invece le persone giuridiche sia pubbliche sia private, entro i limiti imposti dalla legge e dai rispettivi atti costitutivi e statutari.
invece dubbia la possibilit per le societ di donare, data
lincompatibilit tra lo scopo di lucro delle societ stesse e la
ragion dessere delle donazioni; si osservato, al riguardo,
che una donazione pu essere compiuta da una societ se
essa, sia pure in via indiretta, compatibile con lo scopo sociale: conseguire apprezzamento sul mercato, propagandare
la merce e anche conseguire favori da parte del beneficiario.
Non esistono particolari limiti alla possibilit di accettare una
donazione: pu beneficiarne chiunque sia idoneo ad
assumere la titolarit di un rapporto giuridico.
Ovviamente gli incapaci (es. minori o interdetti) potranno accettare la donazione solo tramite i loro legali rappresentanti,
che dovranno essere debitamente autorizzati con provvedimento del giudice tutelare.
Lunico divieto a ricevere una donazione previsto dalla legge
riguarda il tutore e il protutore.
ammessa anche la donazione a favore di nascituri gi concepiti o a favore di figli non ancora concepiti di una persona
vivente al momento della donazione. Cos come previsto per
gli incapaci in genere, anche i nascituri, come i figli non ancora concepiti, potranno accettare la donazione tramite i legali rappresentanti (genitori o curatore speciale nominato per
loccasione), che dovranno essere debitamente autorizzati
con provvedimento del giudice tutelare.
Nel caso di donazione fatta congiuntamente a pi donatari la legge prevede che:
- la ripartizione, in mancanza di accordi diversi, sintenda fatta per parti uguali;
- comunque valida la clausola con cui il donante dispone
che, se uno dei donatari non possa o non voglia accettare,
la sua parte venga destinata agli altri.
La donazione deve essere fatta per atto
pubblico, ricevuto dal notaio alla presenza di
due testimoni, pena la nullit.
Se la donazione ha per oggetto beni mobili
inoltre necessario, sempre a pena di nullit,
descriverli dettagliatamente e indicarne il valore
nellatto di donazione o in un documento da
allegare allatto.
La donazione un contratto e come tale
affinch si perfezioni e produca tutti i suoi
effetti non sufficiente la sola manifestazione
di volont del donante; la proposta del
donante deve essere espressamente
accettata dal donatario (salvo il caso di
donazione in riguardo di matrimonio1).
Laccettazione pu essere contenuta nello stesso atto che contiene la proposta del donante, oppure in un atto successivo che
dovr sempre avere forma pubblica, ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni. In questultimo caso, la donazione produce i suoi effetti a partire dal momento in cui latto pubblico
contenente laccettazione sia stato notificato al donante.
Non sono soggette al rigoroso requisito di forma di atto pubblico le donazioni di modico valore, ovvero le donazioni di cose mobili aventi scarsa incidenza sulle condizioni
economiche di chi dona; la modicit del valore va pertanto
valutata non in maniera assoluta, ma in relazione alle condizioni economiche del donante. Le donazioni di beni immobili, invece, richiedono sempre latto pubblico a prescindere dal
valore del bene donato.
La donazione un atto strettamente
personale che non ammette deleghe a terzi:
pertanto sono vietati sia il mandato sia la procura con cui il
donante conferisca a terzi il potere di rappresentarlo, con facolt di scelta del donatario o del bene da donare. invece
ammessa la procura quando il donante abbia determinato sia
il donatario sia loggetto della donazione, in modo da privare il procuratore di qualsiasi discrezionalit. inoltre valida la
- a favore di persona che il delegato debba scegliere tra pi
soggetti designati dal donante, o appartenenti a determinate categorie, ovvero a favore di una persona giuridica tra
quelle indicate dal donante stesso;
- che ha per oggetto un bene che il delegato individuer tra
pi beni indicati dal donante, oppure entro i limiti di valore
fissati dal donante stesso.
La conferma della donazione nulla
Il mancato rispetto del requisito formale rende nulla la
donazione, come se non fosse mai stata posta in essere. Tuttavia la legge prevede che la donazione nulla possa essere
convalidata; la convalida per possibile solo dopo la morte
del donante ad opera dei suoi eredi o aventi causa che, pur
conoscendo la causa di nullit, dichiarino espressamente di
confermare la donazione fatta (convalida espressa), o ne diano volontaria esecuzione (convalida tacita).
La convalida espressa o tacita possibile per qualsiasi donazione nulla, indipendentemente dalla causa della nullit,
quindi non solo per mancato rispetto del requisito formale.
La donazione pu essere gravata da un onere a carico
del beneficiario. Lonere pu consistere in una prestazione
- dello stesso donante (es. una donazione immobiliare con
onere per il donatario di prestare assistenza materiale e mo-
rale al donante vita sua natural durante);
- di terzi estranei al contratto (es. una donazione con onere
di prestare assistenza a un parente del donante);
- della comunit o della collettivit (es. una donazione con
onere di devolvere una somma per beneficenza).
Lesistenza di un onere non di per s idonea a trasformare la
donazione in un atto a titolo oneroso a prestazioni corrispettive se e in quanto lonere non sia previsto come controprestazione dellattribuzione donativa. Ad esempio, lonere a favore
di terzi o della comunit non potr mai considerarsi alla stregua di una controprestazione a favore del donante. Il donatario comunque tenuto alladempimento dellonere
entro i limiti del valore dei beni donati; oltre al donante
pu agire qualsiasi interessato, anche durante la vita del donante. Il mancato adempimento dellonere non costituisce
causa di risoluzione della donazione se ci non viene espressamente previsto nellatto di donazione. Per dare particolare
forza allonere apposto si dovr pertanto inserire nellatto di
donazione una clausola che preveda la risoluzione della donazione stessa in caso di mancato adempimento dellonere.
La donazione, come gi detto, un contratto e
come tale non pu essere revocato su iniziativa
del solo donante (es., nel caso di ripensamento
se il donatario non tiene un comportamento
conforme alle sue aspettative).
Secondo la vigente normativa, la revocazione
delle donazioni pu essere richiesta
allautorit giudiziaria in due casi specifici:
la revocazione per ingratitudine: possibile la revoca
della donazione quando il donatario abbia commesso reati gravi nei confronti del donante o dei suoi congiunti (omicidio volontario, tentato omicidio o altro reato cui siano
applicabili le norme sullomicidio; denuncia o testimonianza per reato punibile con lergastolo, o reclusione non inferiore a tre anni se la denuncia risultata calunniosa o la
testimonianza risultata falsa); si sia reso colpevole di ingiuria grave verso il donante; abbia dolosamente arrecato
grave pregiudizio al suo patrimonio, o gli abbia rifiutato indebitamente gli alimenti dovuti a sensi di legge;
la revocazione per sopravvenienza di figli: le donazioni fatte da chi non aveva o ignorava di avere figli o discendenti legittimi al tempo della donazione, possono essere
revocate per la sopravvenienza o lesistenza di un figlio, o
di un discendente legittimo del donante. La revocazione
pu essere richiesta anche se il figlio del donante era gi
concepito al momento della donazione.
Non possono comunque essere revocate, n per causa
dingratitudine, n per sopravvenienza di figli, le donazioni rimuneratorie e quelle fatte in relazione a un determinato
matrimonio2.
Un caso che richiede particolari obblighi formali quello delle donazioni di beni immobili.
Conformit dei dati catastali
Dal 1 luglio 2010 in vigore una specifica normativa3 che, in caso
di stipula di un atto traslativo compresa quindi anche la donazio-
ne relativo a fabbricati esistenti, prescrive per i proprietari lobbligo di dichiarare nellatto che i dati e le planimetrie depositate in catasto sono conformi allo stato di fatto, ovvero alla localizzazione,
destinazione duso e configurazione reale e attuale dellimmobile
oggetto di negoziazione, pena la nullit dello stesso.
Prima della stipula, i donanti sono tenuti a verificare accuratamente la corrispondenza dei dati catastali e delle planimetrie depositate allo stato di fatto, specie per quanto riguarda
la destinazione duso (categoria catastale) e la consistenza
(vani e/o superficie), al fine di riportare nellatto dati veritieri
e corretti. Una dichiarazione mendace espone il dichiarante
a responsabilit civile per i danni arrecati alla controparte e
pu, inoltre, esporre il dichiarante, stante i recenti orientamenti della giurisprudenza, anche a responsabilit penale4.
La dichiarazione pu essere sostituita dallattestazione di
conformit rilasciata da un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento degli atti catastali (architetto,
geometra, ingegnere).
Gli atti di donazione di edifici
Devono essere riportati nellatto di donazione, a pena di
nullit, a seconda dellepoca di costruzione gli estremi:
- della licenza edilizia (o della licenza edilizia in sanatoria) per costruzioni eseguite prima del 30 gennaio 1977,
data di entrata in vigore della legge 10/1977 detta Legge Bucalossi che ha introdotto la concessione edilizia in
sostituzione della licenza edilizia;
- della concessione edilizia (o della concessione edilizia
in sanatoria) per costruzioni eseguite prima del 30 giu-
gno 2003, data di entrata in vigore del Testo Unico in
materia edilizia, che introduce il permesso di costruire in
sostituzione della concessione edilizia;
- del permesso di costruire (o del permesso di costruire in
sanatoria) per costruzioni eseguite dal 30 giugno 2003 in poi;
- della denuncia di inizio attivit (D.I.A.) per interventi
di nuova costruzione o di ristrutturazione maggiore eseguiti dal 30 giugno 2003, e per i quali in alternativa al
permesso di costruire si sia fatto ricorso alla D.I.A. (definita nella prassi: SUPER-D.I.A.).
Per gli interventi anteriori al 1 settembre 1967 valido latto
di donazione nel quale in luogo degli estremi della licenza sia
riportata o allegata apposita dichiarazione sostitutiva di atto
di notoriet nella quale si attesti lavvenuto inizio dei lavori di
costruzione sin da data anteriore al 1 settembre 1967.
inoltre opportuno, anche se non prescritto a pena di
nullit, citare gli estremi di tutti gli altri provvedimenti edilizi rilasciati sullimmobile oggetto di donazione, per interventi successivi alla costruzione o a seguito di istanza di sanatoria edilizia, al fine di ricostruire nellatto tutta la storia
urbanistico-edilizia del fabbricato.
Gli atti di donazione di terreni
Gli atti di donazione relativi a terreni sono nulli e non possono essere stipulati n trascritti nei pubblici registri immobiliari se agli atti stessi non sia allegato il certificato di
destinazione urbanistica (CDU) contenente le prescrizioni urbanistiche riguardanti larea interessata, a meno
che la donazione sia a favore:
- del coniuge del donante;
- dei parenti in linea retta del donante. Quindi in caso di do-
nazione di un terreno a favore del figlio del donante non
obbligatorio allegare il certificato di destinazione urbanistica, mentre sar necessario allegarlo se la donazione
a favore sia del figlio sia della nuora del donante.
Il certificato di destinazione urbanistica deve essere rilasciato dal dirigente o responsabile dellufficio comunale competente entro il termine di 30 giorni dalla presentazione
della domanda. valido per 1 anno dalla data di rilascio se,
per dichiarazione del donante, non siano intervenute modifiche degli strumenti urbanistici.
Non c inoltre obbligo del certificato di destinazione urbanistica se:
- il terreno donato costituisce pertinenza di edificio censito nel catasto dei fabbricati, purch la sua superficie
complessiva sia inferiore a 5.000 metri quadrati;
- con la donazione viene costituita o modificata o estinta
una servit.
In caso di donazione di un fabbricato che
comporti consumo energetico (ad esempio
unabitazione, un negozio, un ufficio, altro)
esso deve essere dotato dellattestato di
Tuttavia la legge non prevede lobbligo di allegare lattestato allatto di donazione n lobbligo di inserire una clausola con la
quale il donatario dichiari di aver ricevuto le informazioni e la
documentazione, comprensiva dell'attestato, sulla prestazione
energetica degli edifici; questi obblighi sono previsti solo per gli
atti traslativi a titolo oneroso e per i nuovi contratti di locazio-
ne soggetti a registrazione. Lobbligo di dotazione dellattestato energetico non sussiste se oggetto della donazione sono fabbricati al grezzo, ruderi o fabbricati il cui uso
standard non prevede linstallazione e limpiego di sistemi tecnici di climatizzazione o per i quali non necessario garantire il comfort abitativo (ad esempio box auto,
cantine, deposito, altro).
Per un approfondimento si pu consultare la Guida di questa
collana Acquisto Certificato, agibilit, sicurezza ed efficienza energetica degli immobili.
Il donante non tenuto a garantire che gli impianti siano
conformi alla normativa in materia di sicurezza. Sar, invece,
tenuto a informare il donatario circa lo stato degli impianti di
dotazione delledificio donato; infatti la legge stabilisce che,
salvo patto speciale, la garanzia del donante non si estende
ai vizi del bene a meno che il donante non sia stato in dolo
(anche per approfondire gli aspetti della conformit degli impianti consultare la Guida Acquisto Certificato: agibilit,
sicurezza ed efficienza energetica degli immobili).
Le liberalit
e le donazioni indirette
Lo scopo della donazione arricchire un
altro soggetto senza che vi sia alcun obbligo
giuridico che lo imponga pu essere
raggiunto anche con negozio diverso dalla
donazione tipica, il quale, proprio perch
utilizzato per perseguire lo scopo donativo, va
assoggettato alla disciplina sostanziale della
donazione: si parla in questo caso di
La legge infatti dispone che le liberalit, anche se risultano da
atti diversi dalla donazione tipica, siano soggette alle stesse
norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa
di ingratitudine e per sopravvenienza di figli, nonch a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari (con esclusione delle donazioni fatte in occasione di servizi resi, o comunque in conformit agli usi e delle donazioni non soggette a collazione5).
Sono stati individuati diversi casi di donazione indiretta:
la rinunzia abdicativa, fatta cio senza corrispettivo: ad
esempio, la rinuncia a un diritto di usufrutto;
il contratto a favore di terzo, per far acquistare al terzo
limmobile trasferito o altre utilit;
ladempimento del terzo, ovvero quando si adempie a
un obbligo altrui;
la donazione mista, come la vendita a prezzo notevolmente inferiore al valore;
lintestazione di beni a nome altrui.
importante sottolineare che i casi sopracitati costituiscono
donazioni indirette solo ed esclusivamente se fatti per spirito
di liberalit. Se lo scopo non liberale non verr applicata la
Le liberalit e le donazioni indirette
disciplina sostanziale della donazione (si pensi a un adempimento del terzo da cui discenda un nuovo credito di chi ha
adempiuto nei confronti del debitore).
Lintestazione di beni a nome altrui
Il caso pi ricorrente di donazione indiretta
quella dellintestazione di beni a nome altrui
e in particolare quella dellacquisto di un
bene immobile con denaro dei genitori
intestato a favore del figlio.
La giurisprudenza al riguardo ha riconosciuto che nellipotesi di acquisto di immobile con denaro proprio del disponente
e di intestazione dello stesso ad altro soggetto, che il disponente ha inteso in tal modo beneficiare, costituendo la vendita mero strumento formale di trasferimento della propriet
del bene per lattuazione di un complesso procedimento di
arricchimento del destinatario del detto trasferimento, si ha
donazione indiretta non gi del denaro ma dellimmobile,
poich secondo la volont del disponente alla quale aderisce
il donatario, di questultimo bene viene arricchito il patrimonio del beneficiario. Conseguentemente il beneficiario in sede di divisione dovr imputare alla propria quota limmobile
e non il denaro impiegato per il suo acquisto.
Questa soluzione avvalorata dalla giurisprudenza sia per
lintestazione in senso stretto, sia per il caso dellacquisto fatto a proprio nome dal figlio con denaro fornito, precedentemente o contestualmente, dal genitore.
Dalla soluzione proposta in giurisprudenza si ricava che la do-
nazione indiretta nel caso considerato, dellintestazione di
bene a nome altrui discende da un procedimento complesso dove un soggetto paga direttamente il venditore, intendendo beneficiare colui che sar lintestatario del bene, e dalla stipulazione di un contratto di vendita (da considerare come mero strumento formale di trasferimento del bene); la
compravendita pertanto, pur concretizzando una donazione
indiretta, non vede comunque mutata la propria natura giuridica: e rimane compravendita, per la quale quindi non
prescritta a pena di nullit la forma di atto pubblico con la
presenza dei testimoni (funge da mero strumento per lattuazione della liberalit).
A tal proposito pu essere utile specificare
nellatto di compravendita, mediante
unapposita dichiarazione del donatario, che
il prezzo di acquisto stato pagato dai
genitori, e ci per le seguenti ragioni:
per motivi di coerenza fiscale, se e in quanto il figlio acquirente sia uno studente o comunque un soggetto privo di
redditi consolidati e quindi impossibilitato a giustificare di
fronte al fisco la provenienza del denaro utilizzato per lacquisto;
per motivi successori, dovendo il figlio (acquirente) imputare il bene oggetto della donazione indiretta alla propria
quota ereditaria: questo aspetto particolarmente importante per il genitore donante specie se ci sono altri figli che,
in mancanza della dichiarazione del donatario sulla provenienza del denaro utilizzato per lacquisto, potrebbero non
essere in grado di provare lavvenuta donazione indiretta
dopo la morte del genitore;
ai fini della dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet per lindicazione analitica delle modalit di pagamento del corrispettivo: dovendo le parti, nei casi di trasferimento di immobili, dichiarare nellatto gli estremi dei mezzi di pagamento utilizzati, se il pagamento stato effettuato direttamente dai genitori con assegni o bonifici loro imputabili, la dichiarazione avr anche la funzione di giustificare la provenienza dei mezzi di pagamento;
infine perch, alla luce dei recenti orientamenti anche della giurisprudenza, si esclude che la donazione indiretta
che si andrebbe a evidenziare esponga, in caso di rivendita, il terzo subacquirente ai rischi dellazione di restituzione, creando problemi per la futura commerciabilit
del bene cos acquistato (si veda il capitolo successivo). Inoltre, il non evidenziare in atto la provenienza del denaro
circostanza che potrebbe creare problemi anche in relazione agli obblighi sopra richiamati previsti in tema di tracciabilit dei pagamenti non cambia la situazione di fatto: se
il prezzo stato pagato dal genitore, si tratter comunque
di donazione indiretta; senza la dichiarazione in atto del donatario si rende solo pi difficoltoso provarla.
La commerciabilit
dei beni provenienti da donazioni
Al fine della tutela dei legittimari, lacquisto
per donazione pu, nel tempo e in presenza di
particolari circostanze, venir meno per effetto
delleventuale esercizio vittorioso dellazione di
riduzione da parte dei legittimari lesi nei
propri diritti, con possibili ripercussioni anche
nei confronti di terzi aventi causa dal donatario,
peraltro solo qualora il donatario non possieda beni sufficienti a
soddisfare le ragioni degli istanti (per un approfondimento del
tema relativo alla tutela dei legittimari si pu consultare la Guida di questa collana Successioni tutelate: le regole per un sicuro trasferimento dei beni).
- il nostro ordinamento riserva a determinati soggetti, detti
legittimari (coniuge, figli e ascendenti del defunto) una
quota di eredit detta legittima della quale non possono
essere privati per volont del defunto, sia che sia stata espressa in un testamento o eseguita in vita tramite donazioni;
- se un legittimario viene privato, in tutto o in parte, della sua
quota di legittima per effetto di una disposizione del testamento o di una o pi donazioni effettuate in vita dal defunto, pu
far valere il proprio diritto allottenimento dellintera quota di legittima mediante unapposita azione giudiziaria, detta azione di
riduzione, soggetta al termine di prescrizione di 10 anni (nel caso di lesione della legittima determinata da donazione, questo
termine decorre dalla data di apertura della successione);
- i legittimari possono rinunciare allazione di riduzione solo dopo la morte del soggetto della cui eredit si tratta, e mai durante la sua vita; pertanto, se un soggetto dispone in vita di
tutto il suo patrimonio con pi donazioni a favore solo di al-
La commerciabilit dei beni provenienti da donazioni
cuni dei legittimari, quelli che non hanno ricevuto nulla i legittimari pretermessi o quelli che comunque hanno ricevuto beni di valore inferiore a quello della quota di legittima
i legittimari lesi non possono rinunciare allazione di riduzione mentre il donante in vita n con dichiarazione espressa, n prestando il loro assenso alla donazione;
- lazione di riduzione, in caso di lesione susseguente a donazione, va proposta nei confronti del donatario; tuttavia se il
donatario ha ceduto a terzi gli immobili donati, il legittimario,
se e in quanto il donatario non abbia altri beni sui quali soddisfare le proprie ragioni, potr chiedere ai successivi acquirenti la restituzione del bene (azione di restituzione); lazione
di restituzione deve proporsi secondo lordine di data delle
alienazioni cominciando dallultima. Tuttavia il terzo acquirente pu liberarsi dallobbligo di restituire in natura le cose donate pagando lequivalente in denaro.
Le novit della legge 80/2005
In questa materia intervenuta la legge 80/20056 che ha innovato la disciplina del codice civile. La prima novit che lazione
di restituzione pu essere intrapresa dal legittimario leso
o pretermesso solo se non sono decorsi 20 anni dalla trascrizione della donazione: quindi, solo trascorsi i 20 anni, il
terzo acquirente di un immobile donato non correr pi rischi.
Lo stesso principio vale anche per le ipoteche e ogni altro
vincolo (ad esempio un diritto di usufrutto) che il donatario
abbia iscritto o trascritto sullimmobile donatogli: se lazione di riduzione intrapresa dopo 20 anni dalla trascrizione della donazione, le ipoteche e i vincoli restano efficaci, con lobbligo del donatario di compensare in denaro i legittimari per il con-
seguente minor valore dei beni ricevuti in eredit, e sempre che
la domanda di riduzione sia stata trascritta entro 10 anni dalla
data di apertura della successione.
Altra novit la possibilit per il coniuge e i parenti in linea
retta del donante di opporsi alla donazione: il termine di
20 anni sospeso nei confronti del coniuge e dei parenti in linea retta del donante, qualora essi abbiano notificato e trascritto, nei confronti del donatario e dei suoi aventi causa, un atto
stragiudiziale di opposizione alla donazione.
Questo diritto di opposizione non solo personale, ma perde
inoltre effetto se non rinnovato prima che siano trascorsi 20
anni dalla sua trascrizione.
Il coniuge e i parenti in linea retta del donante possono anche rinunciare al diritto di opposizione. Tuttavia tale rinuncia non comporta anche la rinuncia allazione di riduzione perch per legge i
legittimari non possono rinunciare ad essa finch vive il donante.
Una questione aperta se, o a quali condizioni, la disciplina introdotta dalla legge 80/2005 sia applicabile anche alle donazioni poste in essere prima dellentrata in vigore della legge medesima, ossia prima del 15 maggio 2005. La mancanza di una norma transitoria, infatti, ha determinato interpretazioni tra loro
e possibili rimedi
In occasione dellacquisto di un immobile e quindi sin dalla stipula del preliminare il promissario acquirente (colui che si impegna ad acquistare) deve verificare se il venditore abbia acquisito
il bene mediante donazione o se comunque nella catena dei
trasferimenti che precedono lacquisto del proprio dante causa
sia stata effettuata una donazione.
Se effettivamente presente una donazione bisogna distinguere se:
a) il donante sia ancora vivente: in questo caso lazione di restituzione (ossia la possibile futura azione di rivendica del bene
nei confronti di chi acquistato limmobile dal donatario) potr
essere esercitata solo dopo la morte del donante ed entro i successivi 10 anni, al verificarsi di tutte le seguenti condizioni:
a.1 che il donante alla sua morte non abbia lasciato beni sufficienti a coprire la quota di legittima spettante a tutti i legittimari;
a.2 che il venditore (che aveva ricevuto il bene trasferito mediante donazione) non abbia nel proprio patrimonio beni
sufficienti a soddisfare le ragioni dei legittimari lesi;
a.3 che non siano gi decorsi 20 anni dalla data della trascrizione della donazione, salvo che sia intervenuta opposizione al decorso dei 20 anni da parte del coniuge o di parenti in linea retta (legge 80/2005).
evidente la difficolt di gestire questa situazione in quanto al momento della stipula del preliminare, cos come al
momento del rogito definitivo, non possibile valutare e
verificare la sussistenza di circostanze come quelle sopra illustrate che si riferiscono a eventi futuri e incerti (il donante potrebbe vivere pi o meno a lungo e comunque oltre o
non pi dei 20 anni successivi alla trascrizione della donazione; il suo patrimonio, come quello del donatario, potrebbe subire in questo arco di tempo modifiche anche importanti; lopposizione al decorso del ventennio potrebbe intervenire al diciannovesimo anno, e cos via).
I rimedi: non esistono rimedi giuridicamente convincenti per ovviare alla situazione sopra descritta; le varie
soluzioni suggerite dalla prassi (risoluzione della donazione
per mutuo dissenso, fideiussione a carico del donante e/o dei
legittimari a favore dellacquirente a garanzia dei danni derivanti dallazione di restituzione, rinuncia da parte dei legittimari allazione stessa di restituzione, diversa dallazione di riduzione irrinunciabile) hanno dal punto di vista giuridico validit incerta, perch vi sono dubbi sulla loro legittimit.
b) il donante sia deceduto da meno di 10 anni: in questo
caso lazione di restituzione potr essere esercitata entro i 10
anni dalla morte del donante al verificarsi di tutte le condizioni sopra riportate.
Ovviamente a differenza del caso a) dovrebbe risultare pi agevole verificare la ricorrenza o meno delle circostanze cui subordinata lazione di restituzione che vanno riferite non pi a un
evento futuro bens a una data certa (la morte del donante).
I rimedi: in questo caso il rimedio giuridico consiste nella
rinuncia espressa da parte di tutti i legittimari (a condizione di conoscere tutti i legittimari esistenti) allazione di riduzione o quanto meno allazione di restituzione verso terzi ex art.
563 c.c., rinuncia valida e possibile dopo la morte del donante.
c) il donante sia deceduto da pi di 10 anni: in questo caso, secondo lorientamento prevalente in tema di prescrizione, confermato anche dalle Sezioni Unite della Cassazione, il
diritto ad agire in riduzione deve ritenersi prescritto per cui
non vi pi alcun rischio per lacquirente, perch le azioni di
riduzione e restituzione non potranno pi essere esercitate.
Pertanto se entro 10 anni dalla morte del donante non stata trascritta la domanda di riduzione lacquirente potr acquistare limmobile senza alcun timore.
d) siano decorsi pi di 20 anni dalla data della donazione:
a prescindere dalla circostanza che il donante sia ancora vivente o sia gi deceduto, se entro 20 anni dalla data di trascrizione della donazione non si verificata opposizione da parte del
coniuge o di parenti in linea retta, lazione di restituzione non
potr pi essere esercitata e pertanto non c pi alcun rischio
per lacquirente. Tutto ci vale senza alcuna ombra di dubbio
per le donazioni poste in essere dopo il 15 maggio 2005. Per
le donazioni realizzate prima di tale data, invece, non scontato che valgano le stesse conclusioni e non ci sono certezze
a causa della mancanza di una disciplina transitoria allinterno
della legge 80/2005 che chiarisca in maniera inequivocabile il
regime applicabile alle donazioni anteriori.
Si pu dire che, nei casi di cui ai punti a) e b), un rischio per lacquirente esista, ma un rischio potenziale perch non detto
che la presenza di una donazione determini di per s una rivendica del bene da parte di terzi. Secondo la giurisprudenza il
semplice fatto che un bene immobile provenga da donazione
non comporta lesistenza, di per s, di un pericolo effettivo e attuale di rivendica: per cui si ritenuto ingiustificato il rifiuto del
promissario acquirente a stipulare il contratto definitivo di compravendita, qualora il motivo fosse la provenienza a titolo di donazione dellimmobile oggetto del preliminare.
In caso di donazione (o di altro atto di liberalit
o comunque a titolo gratuito) i beneficiari
devono pagare limposta di donazione per i
beni e i diritti ricevuti. Questa imposta
colpisce le attribuzioni ai singoli
beneficiari e si applica solo al valore dei beni
e dei relativi diritti (di seguito detti base
imponibile) eccedente la franchigia che
eventualmente spetta in base al rapporto di
parentela intercorrente tra donante e
Se beneficiario il coniuge o un parente in linea retta
del donante, limposta di donazione si applica solo alla parte
della base imponibile che supera la franchigia riconosciuta
di 1.000.000,00.
Se beneficiario il fratello o la sorella del donante, limposta di donazione si applica solo alla parte della base imponibile
che supera la franchigia riconosciuta di 100.000,00.
Se beneficiario un soggetto portatore di handicap (riconosciuto grave a sensi della legge 5.2.1992 n. 104 7), limposta
di donazione si applica solo alla parte della base imponibile che
supera la franchigia riconosciuta di 1.500.000,00.
Limporto dellimposta di donazione si ottiene applicando alla base imponibile, decurtata delleventuale franchigia, le seguenti aliquote che variano a seconda del rapporto di parentela tra il donante e il beneficiario:
- 4% (sulla base imponibile decurtata della franchigia di
1.000.000,00) se beneficiari sono il coniuge e i parenti in linea retta;
- 6% (sulla base imponibile decurtata della franchigia di
100.000,00) se beneficiari sono i fratelli o le sorelle;
- 6% se beneficiari sono i parenti entro il quarto grado, gli
affini in linea retta e gli affini in linea collaterale entro il terzo grado;
- 8% se beneficiari sono soggetti diversi da quelli di cui ai
Le modalit di applicazione dellimposta
Se la donazione fatta congiuntamente a favore di pi
soggetti, o se in uno stesso atto sono compresi pi atti di
disposizione a favore di soggetti diversi, le aliquote sopra
elencate si applicano al valore delle quote dei beni o dei diritti attribuiti a ciascun beneficiario (salva sempre lapplicazione della franchigia eventualmente spettante a ciascun
beneficiario).
Se oggetto della donazione sono beni
immobili si applicano due ulteriori imposte:
- limposta di trascrizione, detta anche ipotecaria, nella
misura del 2% del valore attribuito agli immobili, ovvero
nella misura fissa di 200,00 se sussistono le condizioni
per fruire delle agevolazioni prima casa;
- limposta catastale nella misura dell1% del valore attribuito agli immobili, o nella misura fissa di 200,00 se sussistono le condizioni per fruire delle agevolazioni prima casa.
La registrazione degli atti soggetti a imposta
Limposta di donazione si applica a tutti gli
atti a titolo gratuito comprese le donazioni,
le altre liberalit tra vivi, le costituzioni di
vincoli di destinazione, le rinunce e le
costituzioni di rendite e pensioni.
Questi atti sono soggetti a registrazione in termine fisso (cio
entro 30 giorni dalla data di stipula dellatto); il notaio proceder alla registrazione in via telematica.
Sono soggetti a registrazione in termine fisso anche gli atti
aventi per oggetto donazioni, dirette o indirette, formate allestero nei confronti di beneficiari residenti nello Stato. Dallimposta sulle donazioni determinata a norma della legislazione italiana, si detraggono le imposte pagate allestero per
la donazione e in relazione ai beni l esistenti, salva lapplicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni.
In sede di registrazione dellatto deve essere versata limposta di
donazione allUfficio del registro. Unapposita circolare dellAgenzia delle Entrate ha chiarito che le donazioni con valore non
eccedente la franchigia devono essere registrate gratuitamente,
senza che si debba applicare limposta fissa di 200,00 come
invece era prassi.
Nel caso di atto avente per oggetto beni immobili devono essere pagate anche limposta di trascrizione (o ipotecaria) e
limposta catastale.
Limposta di donazione si applica anche alle donazioni presunte: ovvero i trasferimenti immobiliari e i trasferimenti di
partecipazioni sociali tra coniugi o parenti in linea retta, se
lammontare complessivo dellimposta di registro e di ogni al-
tra imposta dovuta per il trasferimento risulta inferiore allammontare delle imposte applicabili in caso di trasferimento a titolo gratuito, al netto delle detrazioni spettanti.
Su chi gravano le imposte
Limposta dovuta dai donatari per le donazioni e dai
beneficiari per le altre liberalit tra vivi.
Ai fini dellimposta sono considerati parenti in linea retta anche i genitori e i figli naturali, i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta, gli adottanti e gli adottati.
Le esclusioni dallimposta di donazione
Sono esclusi dallimposta di donazione i trasferimenti:
a favore dello Stato, delle regioni, delle province e dei
a favore di enti pubblici e di fondazioni o associazioni
legalmente riconosciute, che hanno come scopo esclusivo lassistenza, lo studio, la ricerca scientifica, leducazione,
listruzione o altre finalit di pubblica utilit, nonch quelli a
favore delle organizzazioni non lucrative di utilit sociale (ONLUS) e a fondazioni previste dal decreto legislativo
emanato in attuazione della L. 23 dicembre 1998, n. 461;
legalmente riconosciute, diversi da quelli indicati, se disposti per le finalit di cui sopra; in questo caso lente beneficiario deve dimostrare, entro 5 anni dallaccettazione della donazione, di avere impiegato i beni o diritti ricevuti oppure la
somma ricavata dalla loro cessione per il conseguimento delle finalit indicate dal donante. In mancanza di questa dimostrazione tenuto al pagamento dellimposta con gli interes-
si legali, dalla data in cui essa avrebbe dovuto essere pagata;
Se i trasferimenti hanno per oggetto immobili, prevista
lesenzione anche dallimposta di trascrizione e dallimposta catastale.
Non sono soggetti a imposta neppure:
i trasferimenti di aziende familiari (individuali o collettive), a favore dei discendenti o del coniuge, se si verificano le seguenti condizioni:
- si tratta di trasferimenti a titolo gratuito;
- i beneficiari sono i discendenti o il coniuge del disponente;
- i trasferimenti hanno per oggetto aziende o rami di esse,
quote sociali o azioni. In caso di azioni di societ per azioni
o di societ in accomandita per azioni, o di quote di societ a responsabilit limitata, di societ cooperative, di societ di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato,
il beneficio spetta limitatamente alle partecipazioni tramite
le quali acquisito o integrato il controllo della societ (ossia se la partecipazione trasferita attribuisce o consente di
acquisire la maggioranza dei voti esercitabili nellassemblea
ordinaria). Per quanto riguarda le quote delle altre societ
(s.n.c., s.a.s.) non richiesto che il beneficiario acquisisca o
integri il controllo della societ: quindi lagevolazione spetta qualunque sia lentit della partecipazione trasferita.
Il beneficio relativo ai trasferimenti di aziende familiari si
applica a condizione che:
- i beneficiari proseguano lesercizio dellattivit dimpresa
per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data del trasferimento;
- gli stessi, in caso di trasferimento di azioni di societ per
azioni o di societ in accomandita per azioni, di quote di
societ a responsabilit limitata, di societ cooperative, di
societ di mutua assicurazione, detengano il controllo per
un periodo non inferiore a 5 anni dalla data del trasferimento; contestualmente allatto di donazione i beneficiari, per avvalersi della esenzione dallimposta di donazione,
devono rendere una dichiarazione in tal senso. Per quanto
riguarda le quote delle altre societ (s.n.c., s.a.s.) non richiesto che il beneficiario acquisisca o integri il controllo
della societ, per cui non neppure richiesto il mantenimento del controllo per almeno 5 anni.
Nel caso di trasferimento a titolo gratuito di aziende con
immobili, ricorrendo i presupposti per lapplicazione del
beneficio, non si applicher neppure limposta di trascrizione n limposta catastale;
le liberalit indirette, a condizione che siano attuate
mediante atti comportanti il trasferimento o la costituzione di diritti immobiliari o il trasferimento di
aziende assoggettati allimposta di registro in misura
proporzionale oppure allIVA. Affinch le liberalit indirette siano irrilevanti ai fini fiscali devono verificarsi le seguenti condizioni:
- che vi sia un collegamento tra la liberalit indiretta e latto comportante il trasferimento o la costituzione di diritti immobiliari o il trasferimento di aziende;
- che per latto collegato sia dovuta limposta proporzionale di registro ovvero lIVA.
Tizio vende a Caio un immobile al prezzo di 100.000,00.
Il prezzo viene pagato direttamente a Tizio da Sempronio, padre di Caio (si realizza in tal modo una donazione indiretta tra Sempronio ed il figlio Caio). Nellatto Caio dichiara che il prezzo stato pagato dal
proprio padre facendo emergere dallatto stesso la
La norma richiamata stabilisce che in questo caso la
donazione indiretta cos denunciata non sconta alcuna imposta in quanto collegata ad atto (la compravendita dellimmobile) gi soggetto ad imposta di registro proporzionale (se Tizio un privato) o ad IVA
(se Tizio un imprenditore).
Le agevolazioni in caso di donazione
Sono soggette a imposta di donazione, nella misura
fissa prevista per limposta di registro (attualmente
200,00):
- le donazioni di beni culturali vincolati, a condizione
che siano stati assolti i conseguenti obblighi di conservazione e protezione;
- le donazioni di ogni altro bene o diritto dichiarato
esente dallimposta a norma di legge, a eccezione
dei titoli del debito pubblico.
A causa di una formulazione poco chiara della disposizione di legge8 non evidente se i titoli del debito pubblico (BOT, BTP, CCT e gli altri titoli di Stato garantiti dallo Stato o equiparati) debbano essere assoggettati a imposta di donazione.
Nel caso di donazioni di immobili sono dovute anche
limposta di trascrizione (o ipotecaria) nella misura del
2% e limposta catastale nella misura dell1%, a meno
che si tratti di unit abitativa con relative pertinenze per
le quali ci siano i presupposti per le agevolazioni prima
La legge stabilisce che le imposte
ipotecaria e catastale sono applicate
nella misura fissa per i trasferimenti della
propriet di case di abitazione non di lusso
e per la costituzione o il trasferimento di
diritti immobiliari relativi alle stesse,
derivanti da donazioni, quando in capo al
beneficiario o, in caso di pluralit di
beneficiari, in capo ad almeno uno di essi,
sussistano i requisiti e le condizioni previste
in materia di acquisto della prima casa ai
fini dellimposta di registro.
In particolare per poter usufruire delle agevolazioni prima casa il fabbricato non deve essere accatastato nelle
categorie A/1, A/8 e A/9, e il beneficiario deve dichiarare:
- di avere la propria residenza nel comune dove situato
limmobile trasferito, ovvero di voler stabilire la propria
residenza in questo comune entro 18 mesi dalla data
dellatto di donazione, o ancora, di svolgere la propria
attivit in questo comune. Le agevolazioni sono estese
anche a cittadini italiani che risiedono allestero che acquisiscono, per donazione, limmobile come prima casa
sul territorio italiano, o a cittadini italiani che lavorano
allestero nel caso di immobili siti nel luogo dove ha sede o esercita lattivit il soggetto da cui dipendono;
- di non essere titolare esclusivo, n in comunione col proprio coniuge, dei diritti di propriet, usufrutto, uso e abitazione di altro immobile nel territorio del comune dove
ubicato limmobile trasferito;
- di non essere titolare, neppure per quote (e neppure
in regime di comunione legale dei beni col proprio coniuge) su tutto il territorio nazionale dei diritti di propriet, usufrutto, uso, abitazione e nuda propriet su
altro immobile acquistato con le agevolazioni prima
Le agevolazioni prima casa si estendono anche alle pertinenze ma limitatamente a una sola unit classificata catastalmente come C/6 (autorimessa, posto auto) e a una sola unit catalogata sempre catastalmente come C/2 (cantina,
deposito, altro).
Le dichiarazioni per avvalersi delle agevolazioni prima casa sono rese dallinteressato nellatto di donazione. Tuttavia possibile integrare latto di donazione con un atto successivo,
che contenga le dichiarazioni necessarie per beneficiare del
regime di favore per la prima casa erroneamente omesse nellatto originario, per poter recuperare le agevolazioni non richieste in prima battuta.
Si segnala che lapplicazione dellimposta ipotecaria e catastale in misura fissa per i trasferimenti derivanti da donazione, se ricorrono i presupposti per le agevolazioni prima casa, non preclude la possibilit di acquistare successivamente a titolo oneroso unaltra abitazione non di lusso fruendo
dei benefici prima casa perch sono diversi i presupposti
Agevolazioni per lagricoltura
Giovani Agricoltori: la legge prevede lesenzione dallimposta di donazione, di bollo, catastale e lapplicazione dellimposta di trascrizione in misura fissa, in caso di donazione:
- di beni costituenti lazienda agricola;
- da parte di parenti in linea retta fino al terzo grado;
- a favore di giovani (di et non superiore a 40 anni) che
siano gi coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (gi iscritti alle relative gestioni previdenziali o che
vi si iscrivano entro 3 anni), o comunque acquisiscano la
qualifica entro 2 anni, iscrivendosi alle gestioni previdenziali entro ulteriori 2 anni;
- a condizione che i beneficiari si impegnino a coltivare direttamente il fondo per almeno 6 anni.
Compendio Unico: la legge prevede lesenzione dallimposta di donazione, di bollo, catastale e di trascrizione:
- per il caso di donazione di terreni agricoli;
- a favore di soggetti che si impegnino a costituire un compendio unico e a coltivarlo o condurlo come imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti per almeno 10
anni dal trasferimento, con vincolo di indivisibilit del
compendio per 10 anni dalla sua costituzione pena la
nullit degli atti comportanti il suo frazionamento.
La base imponibile, ai fini del calcolo
dellimposta di donazione, costituita dal
valore globale dei beni e dei diritti trasferiti
al netto degli oneri da cui gravato il
Se la donazione ha per oggetto beni immobili, la base imponibile determinata considerando:
- per la piena propriet: il valore di mercato alla data dellatto di donazione;
- per la propriet gravata da diritti reali di godimento: la
differenza tra il valore della piena propriet e quello del
diritto da cui gravata;
- per i diritti di usufrutto, uso e abitazione (vitalizio): il valore ottenuto moltiplicando il valore della piena propriet per il saggio legale dinteresse e per il coefficiente, relativo allet del titolare del diritto, come stabilito nellapposito prospetto previsto dalla legge.
Il valore dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari dichiarato dai contraenti pu essere soggetto a rettifica da parte
dellufficio, che procede alla sua rideterminazione.
il valore si ottiene applicando alle rendite che risultano
al catasto i seguenti moltiplicatori:
edifici cat. A-C
(esclusi A/10 e C/1)
115,5 (se prima casa) ovvero
126 (negli altri casi)
edifici cat. B
edifici cat. A/10 e cat. D
edifici cat. C/1
Se la donazione ha per oggetto azioni, obbligazioni, altri titoli e quote sociali, la base imponibile determinata calcolando :
- per le azioni e per i titoli o quote di partecipazione al
capitale di enti diversi dalle societ, non quotate in
borsa, n negoziati al mercato ristretto, nonch per
le quote di societ non azionarie, comprese le societ semplici e le societ di fatto, il valore desumibile
dal patrimonio netto dellente o della societ, risultante dallultimo bilancio pubblicato o dallultimo inventario regolarmente redatto e vidimato, tenendo
conto dei mutamenti sopravvenuti;
- per i titoli o quote di partecipazione a fondi comuni
dinvestimento, il valore risultante da pubblicazioni
fatte o prospetti redatti a norma di legge o regolamento.
Rilevanza delle donazioni precedenti
Ai fini dellapplicazione della franchigia
(prevista solo nelle donazioni tra coniugi e
parenti in linea retta, tra fratelli e a favore
di soggetti portatori di handicap) in
occasione della liquidazione dellimposta di
donazione, si deve tenere conto anche del
valore di tutte le donazioni precedenti
intervenute tra lo stesso donante e lo
stesso donatario (il cosiddetto coacervo).
La donazione precedente, peraltro, rilevante nei limiti
del valore che non sia stato a suo tempo assoggettato a
imposta per effetto della franchigia vigente allepoca. Il
valore della donazione precedente, inoltre, deve essere
attualizzato al valore di mercato dei beni e dei diritti al
momento della stipula della nuova donazione.
Sono escluse dal coacervo le liberalit indirette collegate ad atti relativi al trasferimento e alla costituzione di
diritti immobiliari, ovvero il trasferimento di azienda, per
i quali sia prevista lapplicazione dellimposta proporzionale di registro o lIVA (ci in applicazione del principio di
legge che esclude dal coacervo le donazioni registrate
gratuitamente, e quindi non soggette a imposta).
Pertanto i beni oggetto di un atto di donazione si potranno considerare compresi nella franchigia, senza dover
quindi essere assoggettati ad imposta, solo se il loro valore sommato al valore attuale dei beni in precedenza gi
oggetto di donazione tra gli stessi soggetti non superi
limporto della franchigia ( 1.000.000,00 per coniuge e
parenti in linea retta, 100.000,00 per fratelli e
1.500.000,00 per i soggetti portatori di handicap).
Nel caso in cui il valore dei beni della donazione, sommato al valore attuale dei beni gi donati tra gli stessi soggetti, superasse limporto della franchigia, sar assoggettato per leccedenza ad imposta con laliquota prevista
Il calcolo ovviamente va fatto con riguardo alla franchigia
spettante a ciascun donatario, considerando le donazioni
ricevute dallo stesso donante.
Mario dona al figlio Carlo beni del valore di 800.000,00.
Mario gi in precedenza aveva donato al figlio Carlo beni
del valore, al momento della nuova donazione, di
500.000,00; questa donazione non era stata assoggetta a
imposta di donazione avendo usufruito della franchigia riconosciuta allepoca.
In occasione della nuova donazione la franchigia residua
spettante a Carlo pari a 500.000,00 (franchigia di legge di 1.000.000,00 franchigia gi usufruita con la donazione di 500.000,00).
La base imponibile al netto della franchigia cui applicare laliquota del 4% sar pertanto di 300.000,00 (nuova donazione di 800.000,00 franchigia residua di 500.000,00).
Al fine di consentire lesercizio del coacervo negli atti di donazione devono essere indicati gli estremi delle precedenti donazioni dal donante al donatario, o ad alcuno dei donatari, e i relativi valori alla data dei nuovi atti.
Riduzione per trasferimento nei 5 anni: se la donazione
effettuata entro 5 anni da una successione o da altra donazione avente per oggetto gli stessi beni e diritti, limposta ridotta di un importo inversamente proporzionale al tempo trascorso, in ragione di un decimo per ogni anno o frazione di anno;
riduzioni in relazione a specifiche categorie di beni: sono, inoltre, previste riduzioni di imposta nel caso in cui siano
oggetto di donazione:
- beni immobili culturali, non ancora sottoposti a vincolo prima della stipula della donazione;
- fondi rustici, incluse le costruzioni rurali, donati al coniuge,
a parenti in linea retta o a fratelli o sorelle del defunto, purch la donazione avvenga nellambito di una famiglia coltivatrice diretta;
- immobili adibiti allesercizio dellimpresa, donati al coniuge
o a parenti in linea retta entro il terzo grado del donante
nellambito di unimpresa artigiana familiare;
detrazione IVA: la legge prevede che dallimposta di donazione possa essere detratta lIVA riguardante il trasferimento, a
condizione che allatto di donazione venga allegata la fattura.
Modalit dellapplicazione dellimposta
donazioni modali: gli oneri da cui gravata la donazione,
che hanno per oggetto prestazioni a soggetti terzi determinati individualmente, si considerano donazioni a favore dei
donazioni sottoposte a condizione: gli atti sono registrati con il pagamento dellimposta in misura fissa (sempre che
sia dovuta limposta). Quando la condizione si verifica, viene
riscossa la differenza tra limposta dovuta secondo le norme
vigenti al momento della stipula dellatto e quella pagata in
sede di registrazione.
Le donazioni a favore di nascituri si considerano sottoposte a
liberalit tra vivi: le disposizioni che disciplinano limposta
di donazione si applicano, in quanto compatibili, anche agli
atti di liberalit tra vivi diversi dalla donazione.
La Guida si riferisce alla disciplina in vigore al momento della
Le questioni pi frequenti
possibile riservarsi la disponibilit del bene
donato trasferendone al beneficiario solo
la titolarit, conservando la disponibilit
materiale e il godimento per tutta la vita
(es. un immobile)?
Si pu ottenere mediante la donazione con riserva di usufrutto: la legge infatti prevede che permesso al donante
di riservare lusufrutto dei beni donati a proprio vantaggio.
Bench la legge faccia riferimento nella norma relativa alla
riserva al solo usufrutto, si ritiene che detta riserva possa riguardare anche altri diritti reali di godimento come il diritto
di abitazione, il diritto di uso, il diritto di superficie, altro.
La legge consente inoltre di prevedere la riserva del diritto di
usufrutto, oltre che a proprio vantaggio, anche a vantaggio
di unaltra persona o di pi persone congiuntamente (in
questultimo caso, mai in successione luna rispetto allaltra
ma con estinzione dellusufrutto alla morte del pi longevo
dei beneficiari). Il ricorso a questa particolare forma di riserva in sequenza molto diffuso nella pratica, soprattutto nel
caso in cui un genitore, proprietario esclusivo della casa di
abitazione, intenda donare la nuda propriet della stessa ai
propri figli, riservando lusufrutto per s e dopo la propria
morte a favore del coniuge.
meglio trasferire un immobile
con donazione o vitalizio?
Si tratta di due modalit completamente diverse.
Latto di donazione viene posto in essere per spirito di
liberalit senza poter pretendere nulla a titolo di corrispettivo. La donazione pu certamente essere gravata da
un onere di assistenza morale e/o materiale, ma comunque
la prestazione oggetto dellonere non pu mai fungere da
corrispettivo del trasferimento del bene e il beneficiario, inoltre, sar tenuto alladempimento dellonere entro i limiti del
valore della cosa donata.
Latto di vitalizio invece un contratto a prestazioni
corrispettive: a fronte del trasferimento del bene lacquirente tenuto ad assistere materialmente e moralmente il
cedente (e quindi in relazione alla longevit del venditore e
alle sue condizioni di salute, anche per valore superiore a
quello del bene trasferito).
possibile donare ad associazioni
o fondazioni?
In passato erano previsti limiti alla capacit di ricevere donazioni di enti con personalit giuridica o di enti non riconosciuti. Questi limiti sono stati poi superati e attualmente sia
gli enti con personalit giuridica sia gli enti non riconosciuti
possono ricevere donazioni, secondo la disciplina ordinaria,
al pari delle persone fisiche.
Se poi lassociazione e/o la fondazione riveste la qualifica di
ONLUS gode dellesenzione dallimposta di donazione, esenzione che si estende anche alle donazioni a favore delle fondazioni o associazioni legalmente riconosciute che hanno
come scopo esclusivo lassistenza, lo studio, la ricerca scientifica, leducazione, listruzione o altre finalit di pubblica utilit (come gi detto nel precedente capitolo).
Vengono inoltre riconosciuti sgravi fiscali ai donanti sia nella forma dellonere deducibile dal reddito, sia nella forma della
detrazione dallimposta per erogazioni liberali in denaro a fa-
Tabella riepilogativa delle imposte di donazione
vore di associazioni e/o fondazioni che svolgono attivit di utilit sociale, ovvero a favore di ONLUS (per ulteriori informazioni
consultare le istruzioni alla compilazione della dichiarazione dei
redditi e il sito www.agenziaentrate.gov.it).
LA FRANCHIGIA: 4%
LA FRANCHIGIA: 6%
PARENTI SINO
AL 4 GRADO
(DIVERSI DA FRATELLI
E SORELLE)
AFFINI IN LINEA
COLLATERALE SINO AL
(RICONOSCIUTO
GRAVE A SENSI
LEGGE 5.2.1992
N. 104)
- SE CONIUGE O
PARENTE IN LINEA
RETTA: 4%
- SE PARENTE SINO
AL 4 GRADO, AFFINE
IN LINEA RETTA, O AFFINE
ENTRO IL 3 GRADO:
- NEGLI ALTRI CASI: 8%
Parentela, adozione e affinit
La parentela il vincolo tra le persone che discendono da uno
stesso stipite.
Sono parenti in linea retta le persone di cui luna discende
dallaltra (ad esempio il padre e i figli, il nonno e i nipoti, figli di
un figlio, altro).
Sono parenti in linea collaterale le persone che pur avendo
uno stipite comune non discendono luna dallaltra (ad esempio i fratelli e le sorelle, lo zio rispetto al nipote figlio di un fratello, altro).
Tra i fratelli bisogna distinguere tra fratelli germani (se hanno
in comune entrambi i genitori) e fratelli unilaterali (se hanno
in comune solo un genitore).
Nella linea retta si computano altrettanti gradi quante sono
le generazioni escluso lo stipite dallaltra (ad esempio padre
e figlio sono parenti in linea retta di primo grado; nonno e
nipote, figlio di un figlio, sono parenti in linea retta di secondo grado).
Nella linea collaterale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno dei parenti sino allo stipite comune e da
questo discendendo allaltro parente, sempre restando escluso lo stipite (es. due fratelli sono parenti in linea collaterale di
secondo grado; due cugini sono parenti in linea collaterale di
quarto grado).
I figli adottati hanno nei confronti dei genitori adottanti i medesimi diritti successori dei figli legittimi, ma sono estranei alla successione dei parenti degli adottanti. Al contrario, ladozione non attribuisce alladottante alcun diritto di successione.
Laffinit il vincolo tra un coniuge e i parenti dellaltro
Nella linea e nel grado in cui taluno parente duno dei coniugi, egli affine dellaltro coniuge (es. la nuora affine in linea
retta di primo grado rispetto al suocero; ovvero la cognata affine in linea collaterale di secondo grado rispetto al fratello del
proprio marito).
Laffinit non cessa per la morte, anche senza prole, del
coniuge da cui deriva.
Nelle tabelle che seguono sono contenuti i riferimenti legislativi
per ciascuno degli argomenti trattati nella Guida:
LOGGETTO DELLIMPOSTA
LE ALIQUOTE E FRANCHIGIE
ARTT. 774, 775, 776, 777 C.C.
ART. 55, C.1, DLGS 346/1990
LE DONAZIONI PRESUNTE
ART. 26 DPR 26.4.1986 N. 131
(T.U. IN MATERIA DI IMPOSTA
DI REGISTRO)
ART. 5 DLGS 346/1990
LE ESCLUSIONI DALLIMPOSTA
ARTT. 779, 773, 784 C.C.
LE DONAZIONI SOGGETTE
A IMPOSTA FISSA
ART. 55, C.2, DLGS 346/1990
ART. 59, C.1, DLGS 346/1990
ARTT. 782, 783 C.C.
ARTT. 793, 794 C.C.
ART. 56, C.5, DLGS 346/1990
ART. 56 DLGS 346/1990
ARTT. 800, 801, 802, 803, 804,
805, 806, 807 C.C.
PRECEDENTI (COACERVO)
ART. 19 D.L. 31.5.2010 N. 78
CONV. CON L 30.7.2010 N. 122
ART. 46 E 30 D.P.R. 6.6.2001 N.
380 T.U. IN MATERIA EDILIZIA ART. 40
L. 28.2.1985 N. 47
GLI ATTI DI LIBERALIT
ART. 58, C.3, DLGS 346/1990
ART. 809 C.C
ART. 69, C.3, LEGGE 21.11.2000
ARTT. 555, 556, 557, 559, 560,
561,562, 563, 564 C.C.; L.
14.5.2005 N. 80 DI CONVERSIONE DEL
D.L. 14.3.2005 N. 35
LESENZIONE PER DONAZIONI
ART. 2 COMMA 48 DL. 3 OTTOBRE
2006 N. 262 CONVERTITO CON LEGGE
24 NOVEMBRE 2006 N. 286
LE MODALIT DI REGISTRAZIONE
ART. 1 DLGS 346/1990
DI AZIENDE E QUOTE SOCIALI
LESCLUSIONE DELLE DONAZIONI
LA RILEVANZA DELLE DONAZIONI
LE DONAZIONI SOTTOPOSTE
ART. 3, C4TER, DLGS 346/1990
ART. 59BIS, DLGS 346/1990
ART. 57 DLGS 346/1990
ART. 58, C.1, DLGS 346/1990
ART. 58, C.2, DLGS 346/1990
cod.civ.: codice civile
dlgs 346/1990: decreto legislativo 30 ottobre 1990 n. 346 (Testo Unico delle
imposte sulle successioni e donazioni)
1 Art. 785 c.c.; detta norma stabilisce che la donazione fatta in riguardo di un
determinato futuro matrimonio sia dagli sposi tra di loro, sia da altri a favore di
uno o di entrambi gli sposi o dei figli nascituri da questi, si perfeziona senza bisogno che sia accettata, ma non produce effetto finch non segua il matrimonio; lannullamento del matrimonio importa la nullit della donazione...
3 Art. 19 comma 14 del D.L. 31 maggio 2010 n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010 n. 122.
4 Art. 483 codice penale (Falsit ideologica commessa dal privato in atto pubblico).
5 Con la collazione i figli e il coniuge che concorrono alla successione debbono
conferire ai coeredi tutto ci che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente e ci al fine di ricostruire, tenendo anche conto delle donazioni, la massa ereditaria da dividere. Il donante pu dispensare il donatario dallobbligo di collazione; tale dispensa, peraltro, non produce effetto se
non nei limiti della quota disponibile (art. 737 c.c.).
6 Legge 14.5.2005 n. 80 di conversione del Decreto legge 14.3.2005 n. 70 in vigore dal 15 maggio 2005.
7 Si rammenta che ai sensi dellart. 4 legge 104/1992 gli accertamenti relativi allhandicap, definito dal precedente art. 3 "come minorazione fisica, psichica o
sensoriale, stabilizzata o progressiva, che causa di difficolt di apprendimento,
di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di
svantaggio sociale o di emarginazione" sono effettuati dalle Unit Sanitarie Locali. Si ritiene possibile, ai fini fiscali, poter attestare tale stato anche mediante
dichiarazione sostitutiva di notoriet.
8 Art. 59, primo comma, lett. b), decreto legislativo 30 ottobre 1990 n. 346.
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References: art.
563

ART. 55

ART. 26

ART. 5

ART. 55

ART. 59

ART. 56

ART. 56

ART. 19

ART. 46
 ART. 40

ART. 58

ART. 809

ART. 69

ART. 2

ART. 1

ART. 3

ART. 59

ART. 57

ART. 58

ART. 58
 Art. 785
 Art. 19
 Art. 483
 art. 3
 Art. 59