Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150273
Timestamp: 2019-10-17 23:20:02+00:00

Document:
Resoconto della seduta n.273 del 19/12/2017
Seduta n.273 del 19/12/2017
CCLXXIII Seduta
La seduta è aperta alle ore 16 e 24.
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 14 dicembre 2017 (269), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Ugo Cappellacci, Luigi Crisponi, Giorgio Oppi, Gianluigi Rubiu e Emilio Usula hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 19 dicembre 2017.
Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Legge di stabilità 2018" (455/A).
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge numero 455.
Siamo arrivati all'articolo 2, all'emendamento numero 793.
Metto in votazione l'emendamento numero 793. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 794.
Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate, sull'emendamento numero 794, è solo un'aggiunta, quindi se non c'è niente in contrario questo intervento previsto in capo a Forestas per i comuni, se si può estendere anche al 2019 e al 2020 con un milione.
PRESIDENTE. C'è una richiesta di emendamento orale che prevede l'ampliamento al 2019 e al 2020. Se non ci sono obiezioni l'emendamento orale viene accolto con l'estensione della parte che riguarda l'Agenzia Forestas al 2019 e al 2020. Mancano i capitoli per la copertura finanziaria, vengono integrati dopo.
Metto in votazione l'emendamento numero 794. Chi lo approva alzi la mano.
COLLU ALESSANDRO (PD). Presidente, chiedo di poter apporre la mia firma all'emendamento numero 793 (prima non si è accorto che ho chiesto di poterlo fare) e anche al numero 796 che abbiamo in votazione ora.
PRESIDENTE. Sono acquisite le firme.
Metto in votazione l'emendamento numero 796.
PITTALIS PIETRO (FI). Questa finanziaria sta diventando davvero uno zibaldone dove entra tutto. Un tempo l'Assessore, all'esordio di questa legislatura, ci ha detto: "Badate, le finanziarie non saranno più lo strumento per gli interventi specifici, ma la finanziaria si ridurrà ad un grande contenitore con la previsione delle somme e soprattutto delle norme di contenuto generale". Qui stiamo sempre andando a disciplinare aspetti di tale specificità che davvero tutto può entrare in questa finanziaria. Per carità, mi dispiace che capiti all'emendamento dell'amico e collega Cozzolino, ma vale per tutti gli emendamenti. Quindi, stia tranquillo il collega Cozzolino che non è per l'emendamento in sé considerato, ma sicuramente l'Associazione Internazionale Città della terra cruda sarà anche un'associazione di livello, io non la conosco, non so di che cosa si occupi, sarà sicuramente una associazione importante, sarà quella contraria alla terracotta, però il problema è che Assessore state rinnegando e vi state rimangiando tutto quello che avete in questi anni sbandierato ai quattro venti. Questa è una finanziaria che ha etichette ben precise, che ha riferibilità ben precise, se è lo strumento anche per farvi la campagna elettorale perché il Partito Democratico è in caduta libera, beh se pensate che il modo per risollevare le sorti del Partito Democratico sia questo, accomodatevi pure perché mi pare state facendo davvero un qualcosa che sa molto di una operazione al ribasso. Contenti voi, saranno contenti anche questi amici della associazione della terra cruda ma mi pare che rischiate davvero di rimanere scottati perché sarà davvero come cuocervi a fuoco lento, quello che state facendo e che state proponendo ai sardi con questo tipo di emendamenti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianmario Tendas. Ne ha facoltà.
TENDAS GIANMARIO (PD). Era solo per una precisazione che ritengo quanto mai doverosa. L'associazione comuni della terra cruda è un'associazione che mette in rete Comuni amministrati dal centrodestra così come dal centrosinistra, del centro Sardegna, così come della zona del cagliaritano. E' un'associazione che da anni è impegnata nel percorso di valorizzazione delle antiche abitazioni realizzate in ladiri quindi non credo che sia niente finalizzato a Comuni gestiti dal centrosinistra così come del centrodestra, sia un'azione meritoria che peraltro è riconosciuta non solo in ambito regionale ma in ambito nazionale e internazionale. Stanno portando un'attività particolarmente interessante che sta consentendo peraltro a molti Comuni di attivare anche progetti che hanno una valenza non solo nazionale ma anche internazionale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 796.
Metto in votazione l'emendamento numero 802 a cui è stato presentato l'emendamento aggiuntivo numero 1077 con parere favorevole della Commissione e contrario della Giunta. E' quello che riguarda i residui perenti.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Propongo un emendamento orale. Dall'emendamento chiedo che venga annullata la frase "dopo programmi integrati d'area ancora presenti nel bilancio regionale e nei residui perenti dei capitoli" e rimane solo la prima parte.
PITTALIS PIETRO (FI). Anche qui, ma perché collega Sabatini, lo dico alla Giunta, assessore Paci, ma se c'è la necessità di recuperare, sicuramente non sarà solo il Comune di Bari Sardo, quindi non è il problema del Comune… non stiamo discutendo l'emendamento numero 802?
PRESIDENTE. Emendamento numero 1077.
PITTALIS PIETRO (FI). Scusate è un emendamento all'802? Io sto parlando dell'emendamento numero 802 che va anche in una direzione giusta, equilibrata, ma perché non prevedere per tutti i Comuni della Sardegna che hanno lo stesso problema? Perché ci sono Comuni che hanno lo stesso problema del Comune di Bari Sardo. Purtroppo ci sono sindaci molto scaltri, intelligenti, svelti, veloci, che si muovono e ci sono anche quelli un po' distratti ma non per questo ne deve piangere le conseguenze la comunità. Allora una buona norma anche di comportamento richiede che se si deve legiferare lo si faccia in maniera generale ed astratta che possa ricomprendere tutte le situazioni che possono rientrare nella stessa identica situazione del Comune di Bari Sardo. Io lo pongo come tema, siamo d'accordo perché le somme non vadano perente, che il Comune di Bari Sardo possa riutilizzarle, tutto quello che volete, mi pare però anomalo questo modo di procedere ed è un modo davvero che contraddice tutto quello che avete fatto e detto fino all'altro ieri.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Solo per dire che anche in altre finanziarie abbiamo trattato singolarmente i casi. Questo è un caso particolare perché le opere sono già state realizzate e quelle risorse non sono più nella disponibilità del Comune, quindi vanno recuperate per poter adempiere ad un pagamento a lavori già realizzati dalla ditta appaltatrice. Non sono opere non realizzate, quindi fondi che si possono recuperare per la realizzazione dell'opera, è un caso del tutto singolare così come è successo anche in altri casi.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 1077 modificato.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1077.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 802.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 804.
Metto in votazione l'emendamento numero 814.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Onorevole Dedoni, la invito a ritirare l'emendamento che è contenuto in un emendamento di sintesi che prevede diversi interventi sui teatri sardi. Quindi io la pregherei di non votare anche giustamente per non metterla in difficoltà.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). …di sintesi in Commissione. Ritirato!
PRESIDENTE. E'ritirato l'emendamento.
PITTALIS PIETRO (FI). Non è per contraddire il collega Sabatini, né il collega Dedoni. Però questo è l'esempio lampante di quanto volete legiferare per temi di carattere generale, perché dovete prevedere l'immenso scibile dei teatri, lo fate, ecco, questo perché? Ma perché è presentato dall'onorevole Dedoni? Perché può riguardare un'istanza che vi ha rivolto l'onorevole Domenico Gallus, o gli amici dell'oristanese che conoscono da anni il problema? Allora questo è che noi vogliamo portare all'attenzione, per quanto poi la stampa enfatizzi cose che sono davvero residuali, e tutto questo passi invece in cavalleria. Ma almeno perché rimanga agli atti e per chi ci segue sul web, e sono davvero tanti, almeno sappiano come si sta facendo questa finanziaria. Cioè il Teatro Garau, che ha un nome e un cognome, e che ha la stessa dignità dell'intervento che abbiamo fatto poco fa per l'associazione Terra cruda, per gli interventi che sono stati fatti e quelli che leggo, e qualcuno davvero, non ci costringa a mettere in evidenza conflitti di interessi, o cose di questo genere. Ritirate alcuni emendamenti che ho già visto, e che sono davvero poco simpatici da proporre all'Aula! Questo è un emendamento che va nella direzione giusta, ed è il Teatro Garau che, viva Dio, è una realtà per la cittadinanza oristanese e per tutto il territorio oristanese, importante non tanto quanto il Teatro Lirico a Cagliari, al quale giustamente si danno risorse in abbondanza, neanche come il Teatro Verdi a Sassari, però, viva Dio! Allora non riesco a capire se è necessario un contributo per il Teatro Garau, perché non lo si lascia così, e voi mandate su un fondo indistinto, chissà poi se qualcosa arriverà al Teatro Garau. Lo dico perché state procedendo in un modo, dando nome e cognome per quello che vi pare, quando c'è qualche emendamento dell'opposizione avete la necessità di dire no dobbiamo legiferare in maniera asettica, generale, indistinta. Non è questo!
PRESIDENTE. Scusate, per chiarire, siccome l'emendamento è stato ritirato, non ci può essere una discussione sull'emendamento ritirato.
PITTALIS PIETRO (FI). No, Presidente, l'ho fatto mio!
PRESIDENTE. Ah, ecco, quello che volevo capire. Se era stato chiesto.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate, solo per ricordare che all'articolo 5, l'emendamento numero 827 prevede espressamente degli interventi per il CEDAC, per il teatro di Sassari, per il teatro Antonio Garau, con tanto di nome e cognome alla lettera c) del Comune di Oristano, e prevede 350.000 euro per ciascuno degli anni del 2018 e 2019. Da questo punto di vista era semplicemente per dire che è stato messo in un unico emendamento, onorevoli Pittalis, ha ragione, l'importante è aver chiarito e quindi anche il teatro di Oristano giustamente ha l'intervento specifico all'interno di un emendamento che comprende anche altri teatri.
PITTALIS PIETRO (FI). Quindi l'emendamento, per quanto mi riguarda, lo posso ritirare.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 835.
Passiamo all'emendamento numero 848.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, questo emendamento si inserisce nel solco dell'emendamento generale che riguardava le politiche contro lo spopolamento, perché tende a introdurre un incentivo fiscale a favore di chi decide di trasferire la propria residenza in un comune della Sardegna, in particolare in Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti, perché prevede la riduzione dell'addizionale regionale sull'IRPEF, "nella misura del 50 per cento per chi trasferisce in un Comune della Sardegna di popolazione inferiore ai 5000 abitanti e nella misura del 25 per cento per coloro i quali abbiano già la propria residenza in un Comune sotto i 5000 abitanti", riteniamo che la leva fiscale sia quella più efficace, o sia comunque una delle leve più efficaci nelle politiche contro lo spopolamento e per questo motivo, attraverso questo emendamento, abbiamo deciso di sottoporre all'Aula questa norma. Grazie.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 848.
Passiamo all'emendamento numero 849.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. No, ho sbagliato il parere quando ho annunciato, è un parere favorevole.
PRESIDENTE. Bene, quindi il parere della Commissione è favorevole sull'emendamento numero 849.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 849.
Passiamo all'emendamento numero 881.
Passiamo all'emendamento numero 886, c'è un invito al ritiro.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Presidente, io ho ripresentato questo emendamento, che ho presentato nelle ultime quattro finanziarie, quattro Leggi di stabilità, e riguarda la demolizione del pronto soccorso dell'ospedale Marino, quest'anno il ritiro va anche nella direzione, o meglio nell'auspicio che la fine del contenzioso che era il motivo principale che ha portato al blocco della struttura sia utile nei prossimi mesi anche per ripensare, nella sua interezza, la destinazione complessiva di quell'area. Quindi l'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 888.
Metto in votazione l'emendamento numero 891.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 893.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Su questo ricordo si parla dei progetti speciali di potenziamento degli uffici comunali, il tema era contenuto nella legge sulla semplificazione, la legge numero 24, non abbiamo mai finanziato quella possibilità, si tratta di qualcosa di estremamente utile perché riguarda la possibilità per i Comuni di smaltire le pratiche, in particolar modo le pratiche edilizie in arretrato. Queste creano un grandissimo problema ai cittadini e creano anche un mancato introito alle Amministrazioni comunali. Nel Piano LavoRas, approvato la settimana scorsa, c'è anche probabilmente la possibilità di finanziare anche questo tipo di cantieristica comunale con questo auspicio appunto io ritiro l'emendamento e visto che c'è la possibilità anche di avere ulteriori rassicurazioni in tema chiederei anche ai colleghi, o all'Assessore eventualmente, di dare qualche risposta anche in relazione alla possibilità di finanziarlo attraverso LavoRas.
PACI RAFFAELE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Certamente, l'abbiamo detto in sede di presentazione di LavoRas questo tipo di interventi possono essere finanziati però sempre utilizzando le procedure previste, quindi all'interno delle capacità assunzionali dei comuni anche per contratti a tempo determinato, quindi il vincolo è sempre quello ed è insuperabile all'interno di quel vincolo, certamente l'idea è di finanziare anche cantieri innovativi di questo genere.
PRESIDENTE. Chiedo se è ritirato l'emendamento. È ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 899 a cui è stato presentato un emendamento all'emendamento, il 1302 con parere favorevole della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1302.
Passiamo all'emendamento numero 901.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Sì, certamente lo ritiro perché mi sono state date delle rassicurazioni da parte del Presidente della Commissione bilancio, sul punto ci sarebbero già degli interventi, questo emendamento era finalizzato alla disponibilità di finanziamenti per la ristrutturazione o comunque l'adeguamento di strutture che vengono date in comodato d'uso gratuito adesso all'attuale ATS ma già alle ASL, che vengono affrontate dai Comuni che già risentono di spese che riguardano altre questioni, insomma, per questo io sollecito comunque un intervento e attendo la risposta del Presidente della Commissione sul punto. Ritiro l'emendamento naturalmente.
Passiamo all'emendamento numero 902.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Qui è la stessa questione, è un emendamento che riguarda gli interventi urgenti per le scuole. Adesso non lo ritiro, va bene, quindi interventi che non rientrano però nel piano di ristrutturazione del Progetto Isola, però sono interventi che sono assolutamente necessari.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Prima l'ha ritirato e non mi ha fatto parlare allora le ho chiesto di non ritirarlo per consentirmi di intervenire. Sono due tipologie: sono una parte per gli interventi per le infrastrutture di tipo sanitario, c'è un emendamento che ha curato il collega Demontis che stiamo discutendo con la Giunta e stiamo verificando la possibilità, attraverso il fondo per le infrastrutture sanitarie che è allocato presso l'Assessorato alla sanità di finanziare tutte quelle opere che non rientrano in nessun tipo di finanziamento e nessuna tipologia di programma attuato dall'assessorato. Stiamo valutando se predisporre un ordine del giorno visto che i fondi FSC con cui vorremmo finanziare quelle opere non sono programmabili attraverso una legge ma ci vuole una delibera di Giunta perché sono assegnate dal rapporto tra Giunta e Governo nazionale, quindi c'è una programmazione che va fatta a monte prima di destinare quelle risorse, quindi credo che voteremo per un ordine del giorno in cui indicheremo queste infrastrutture. Mentre per il "902" si tratta di opere di interesse comunale per cui stiamo stanziando 25 milioni di euro per un programma che verrà fatto dalla Giunta e che ha e dovrà avere il parere della Commissione competente in cui finanzieremo tutte le opere che sono state anche segnalate attraverso emendamenti dai consiglieri, di maggioranza ma anche dell'opposizione, dando risposte appunto a quelle infrastrutture di interesse comunale che non sono state inserite dentro il mutuo infrastrutture di 700 milioni. Ecco perché chiedo di ritirare l'emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Busia lo ritira?
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Ritiro l'emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 919.
PERU ANTONELLO (FI). Grazie Presidente, io proporrei che la somma di tutti questi emendamenti spot possano dar vita a un tesoretto per poter dare ristoro ai lavoratori delle società in house che sono stati licenziati, infatti questo emendamento, il numero 919, recita questo, chiede che questo Consiglio possa trasferire risorse a favore dei comuni sia per poter continuare servizi essenziali e straordinarie assicurare principalmente anche ai lavoratori il loro posto di lavoro. E qui effettivamente ci sono due dati allarmanti: il primo, è quello che i Comuni non riescono a garantire i servizi essenziali, attraverso il fondo unico; il secondo, è che le società in house stanno mandando a casa i lavoratori, li stanno licenziando, quelli soprattutto che erano stabilizzati e quindi creando che cosa? Un danno anche sociale. E allora se noi non aiutiamo questi lavoratori, oltre al grave deficit che abbiamo dei servizi, che cosa succederà? Succederà che gli stessi lavoratori saranno un carico sociale, sarà un carico sociale dei contribuenti, un carico sociale della Regione, un carico sociale dei Comuni. Quindi, questi lavoratori saranno senza reddito, senza lavoro, ma soprattutto senza dignità. Io, quindi, spero nella sensibilità della maggioranza di tener conto di questo emendamento, anche se è possibile diminuendone la somma.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 919.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 920.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 945.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 957.
Metto in votazione l'emendamento numero 1002.
COCCO DANIELE (SDP). Lo ritiro anche in riferimento a quello che ha appena detto il Presidente della Commissione, Franco Sabattini, rispetto al fondo sarà messo a disposizione per le strutture di questo tipo e per interventi di questo tipo.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 1306, emendamento all'emendamento numero 1003.
PERU ANTONELLO (FI). Grazie Presidente. Con questo emendamento si ritorna a parlare di zone interne, oggi abbiamo detto più volte, l'hanno detto i miei colleghi, che le zone interne in Sardegna sono una ricchezza pari alla costa e non sono assolutamente una debolezza. Quindi, da tutti è stato detto che bisogna, nelle zone interne, far crescere i servizi, ma allo stesso tempo è necessario anche creare le condizioni attraverso le azioni perché possano veramente essere attrazione degli investimenti. Quindi, con la viabilità, con i collegamenti, con l'albergo diffuso, con tutti quegli strumenti che si vorrebbero prevedere. Questo emendamento ha tre direzioni: la prima, è quella di voler estendere a tutte le zone interne della Sardegna la strategia nazionale per contrastare lo spopolamento; punto 2, ritiene questo emendamento che devono essere utilizzati, oltre al fondo di bilancio di stabilità nazionale, quello che è stato utilizzato dalla Giunta con la delibera numero 6/13 anche attraverso fondi FSC, quindi di coesione e di sviluppo, attraverso il Patto per lo sviluppo della Sardegna, della linea 4 turismo; terzo punto, che cosa fissa questo emendamento? Fissa dei principi quelli più importanti quella del coinvolgimento dei Consiglieri, quella del coinvolgimento del Consiglio, quello del coinvolgimento delle Commissioni, perché dico questo? Perché i Consiglieri sono gli unici che conoscono le problematiche del territorio, sono gli unici che conoscono le realtà del territorio e quindi i fondi strutturali, i fondi di coesione e di sviluppo sono i veri strumenti di rilancio, sono i veri strumenti che possono veramente dare sviluppo sia alle zone interne, attraverso quello che tutti i miei colleghi che mi hanno preceduto hanno detto, ma anche nelle zone non interne nelle zone costiere; quindi il collegamento tra la costa e la zona interna. Quindi l'emendamento al terzo punto, io lo ribadisco in maniera molto marcata, vorrebbe coinvolgere molto più il Consiglio, vorrebbe coinvolgere molto più i Consiglieri attraverso passaggi in Commissione e in Aula per quanto riguarda i fondi strutturali.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente. Io voterò a favore di questo emendamento, se non quanto per avere già annunciato ciò che penso in ordine alla programmazione unitaria territoriale che c'è stata in tutti questi anni, credo che la buona proposta del collega Peru vada nella direzione di dare un contributo propositivo e costruttivo da parte di chi quotidianamente opera nel territorio e se alcune cose ad oggi non hanno dato i risultati sperati è proprio perché evidentemente qualche errore di metodo, e anche ad un certo punto di sostanza, si è fatto. E in quest'ottica voglio riallacciarmi all'emendamento precedente, in ordine ai canili municipali, per ricordare che ancora una volta stiamo abbandonando gli enti locali, perché la competenza e la cura del benessere animale, e in particolare degli animali randagi, afferisce agli enti locali, ai comuni e abbiamo perso la buona prassi di intervenire in questa materia che comunque è anche salute pubblica, oltre che incolumità. Soprattutto nei centri abitati, ma purtroppo anche in alcuni comuni della Sardegna, vi è una presenza enorme di cani randagi e se avessimo provato a riflettere su quanto costa, incide il mantenimento degli animali, appunto che devono essere ricoverati, probabilmente faremo una riflessione diversa anche in tema di costruzione dei canili. In Sardegna sono pochissimi, insufficienti e mantenerli nei canili privati è veramente un esborso esoso per le amministrazioni locali. Vorrei anche ricordare che rimane nella responsabilità dei sindaci ed è materia penale, quindi forse uno sforzo in più per capire che veramente occorre intervenire anche negli investimenti, e quindi nelle infrastrutture ad hoc, probabilmente stiamo perdendo un'occasione importante per intervenire in un problema serio e soprattutto quotidiano, che afferisce sia alla parte finanziaria ma, come ho detto prima, anche alla parte del benessere sociale.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. In realtà gran parte, se non tutte, le cose di metodo che sono scritte nell'emendamento sono già in corso, quindi io invito l'onorevole Peru a ritirare l'emendamento, perché le cose le stiamo facendo. Proprio la settimana scorsa c'è stata una ulteriore delibera sulla programmazione territoriale che fa il punto sulle risorse, elencandole in modo preciso e già mettendo in gioco, per esempio, tutte le risorse FSC che l'onorevole Peru ha ricordato. Sono già pienamente utilizzate, sono 350 milioni, di cui 104 già spesi, nel senso già assegnati, abbiamo già chiuso 7 accordi di programma, altri 14 sono in itinere, 30 Unioni dei Comuni già coinvolte, 250 Comuni che stanno lavorando, quindi è tutto già assolutamente previsto, quello che non è previsto, ma non ho alcuna difficoltà ad impegnarmi qui, è una relazione trimestrale al Consiglio regionale. E quindi io prendo l'impegno, mi sembra assolutamente doveroso che come Assessorato noi diamo una relazione trimestrale, organizziamo un'audizione dell'Assessore, cioè mia, in Commissione per dare tutti gli elementi di valutazione necessari. Il resto del contenuto è già tutto in essere.
PITTALIS PIETRO (FI). Cosa credi, caro collega Peru, che domani passerà la notizia che tu ti sei interessato di un problema, affrontandolo in maniera intelligente? No, passerà la notizia che l'assessore Paci ha dichiarato che ci sono 350 milioni a valere sui fondi di coesione e di sviluppo nazionali, come tutto il dibattito di questa mattina si è ridotto a segnalare che sono intervenuti l'onorevole Deriu e l'onorevole Sabatini, come se tutto il resto del Consiglio regionale fosse silenziato. Presidente Ganau, lo pongo per l'ennesima volta, qui c'è un ufficio stampa del Consiglio regionale, io voglio capire se lavora e se lavora per portare all'esterno cosa succede in quest'Aula! Perché sta succedendo un corto circuito, perché non è possibile che all'esterno vada soltanto, come megafono, tutto quello che non sta facendo questa Giunta e questa maggioranza, e che venga in maniera incredibile strumentalmente amplificato! Questo è il vero problema, e non state facendo un buon lavoro alla democrazia, anzi vi rendete conto che state perdendo consenso? Perché la gente segue i dibattiti, state rappresentando una situazione che non è vera, state rappresentando una situazione falsata, ve ne volete rendere conto?! State creando illusione, state creando aspettative, state semplicemente cercando di amplificare se qualcuno dall'opposizione può dire qualcosa che possa andare contro gli interessi di qualcuno. Ma vi pare che sia questo il modo di affrontare una finanziaria, un dibattito? Continuate! Non vi è servita la lezione del 4 dicembre, quando avete mobilitato tutta la stampa locale e nazionale e le avete prese sonoramente? Volete che all'appuntamento di marzo si replichi la stessa cosa? Ve lo faranno vedere i sardi, ve lo faranno vedere coloro che ci ascoltano, coloro che non sono così incantati dalle frottole che quotidianamente propinate.
E allora ecco perché il problema che ha posto il collega Peru non va minimizzato; qui c'è un problema di corto circuito anche nel rapporto con la Giunta: chi è che conosce cosa viene fatto di quei 350 milioni? Lei stesso lo ha ammesso, Assessore, è una delibera che vi fate in Giunta, dove ve la cantate, ve la suonate e ve la ballate, il Consiglio regionale non ne sa niente, questo è il problema! Il problema è che in Consiglio regionale, grazie alla compiacenza di questa maggioranza, tutto potete fare e il contrario di tutto, tanto non c'è nessuno che vi controlla….
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1306.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 1003.
Gli emendamenti numero 1035 e 1038 sono ritirati.
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, per quanto ci riguarda la richiesta di votazione nominale è ritirata.
Passiamo all'emendamento numero 64.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Copertura 70 mila euro; sempre sul FNOL ma non per 500 mila euro ma per 70 mila euro, perché ci sono già 330 mila euro e portiamo la cifra allo stanziamento dell'anno precedente di 400 mila euro.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 64. Chi lo approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 103.
Metto in votazione l'emendamento 851.
Ha domandato di parlare il consigliere Giovanni Satta. Ne ha facoltà.
SATTA GIOVANNI (PSd'Az-La Base). Sull'ordine dei lavori, Presidente, c'erano 3 persone iscritte a parlare sull'emendamento 103 e non ce ne siamo accorti, mi dispiace perché avremmo dovuto dire qualcosa, visto che si tratta…
PRESIDENTE. Ho capito però bisogna iscriversi prima che io dichiari l'apertura del voto.
SATTA GIOVANNI (PSd'Az-La Base). Ci siamo iscritti, l'onorevole Daniele Cocco, l'onorevole Fasolino e il sottoscritto.
PRESIDENTE. Tutti dopo, dopo che io ho detto "dichiaro aperta la votazione" vi siete iscritti.
SATTA GIOVANNI (PSd'Az-La Base). Va bene, continuiamo così.
PRESIDENTE. Così è la regola.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 851.
Metto in votazione l'emendamento numero 852.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, non lo ritiro per il semplice motivo che desidero che l'Aula si pronunci su questo emendamento che tende a risolvere un problema importante di trasporto nella Città metropolitana. Così come l'emendamento del collega Truzzu rispetto a Pula, la realizzazione di un tronco di metropolitana leggera di appena 3 chilometri, con un costo irrisorio di 40 milioni, l'emendamento che l'Aula ha appena bocciato, risolverebbe un problema di trasporto di molte decine di migliaia di persone. I 2 milioni di euro servono per la progettazione esecutiva. Quindi io desidero che l'Aula sia consapevole di questo problema e che si pronunci, grazie Presidente.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Io nel condividere la necessità di fare un ragionamento che riguardi la metropolitana di superficie che si estenda anche al Comune di Sestu, ma anche a quello di Pula. Ribadisco la necessità di fare in questo campo ragionamenti organici e non a spezzoni. Sul tema della viabilità, su cui si gioca buona parte del futuro strategico della città metropolitana di Cagliari e del dell'hinterland anche più vasto del capoluogo, credo che occorrano ragionamenti di prospettiva, un ente di gestione unico che governi tutto il trasporto della Città metropolitana, e non quindi che divida le sue competenze tra ARST e CTM, ma che sia solo in un unico consorzio la responsabilità della mobilità sostenibile nell'area e per quanto riguarda le progettazioni che ci siano finanziamenti chiari e una visione strategica di tutta la progettazione nell'area metropolitana. Questo vale ovviamente per l'area di Cagliari ma credo che sia efficacemente valido anche per la rete metropolitana di Sassari, che so avere problemi molto simili. Su questi due grandi poli urbani credo che la riflessione debba essere strategica e organica. E quindi non voterò a favore di questo emendamento.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Mi ha stimolato il Presidente della prima Commissione, perché ha parlato di fondi e finanziamenti già destinati per fare questa santa programmazione. Ora siccome onestamente il discorso legato al percorso di una ferrovia che colleghi tutti i sistemi attorno a Cagliari o dei bus che colleghino Cagliari è una cosa che importa non solo i cagliaritani, non solo tutto l'hinterland e non solo esclusivamente chi abita in queste zone. Ma credo che interessi e importi anche tutti quelli che vengono in quel di Cagliari per Uffici, per altro insomma, per acquisti. Se una città metropolitana è sprovvista di un'organizzazione sul traffico non ha valore né è una città accogliente. Dico questo perché per il traffico devo lamentarmi ancora quando ci sono bus che devono essere spinti da studenti e famiglie per poter camminare, credo che sia la vergogna della vergogna. Quando nelle zone interne non c'è collegamento ferroviario non c'è collegamento coi bus, voglio dire qui c'è da riflettere tutto ed esattamente ancor di più. Prendo quindi la parola per dire che bisogna che diciate esattamente quello che volete fare nella città metropolitana ma ancor di più in tutto il resto della Sardegna. Perché è rimasto un lascito qui o meglio è stato lasciato un qualcosa di pesante da chi amministrava prima i trasporti che sicuramente, probabilmente non ci si è accorti di tutto quello che c'è da fare e come organizzare e con quale tipo di programmazione. Presenterò tra poco qualcosa che riguarda il Porto Canale di Cagliari, stiamo parlando di trasporti, perché è una vergogna! È una vergogna e lo diremo in un'altra circostanza.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Sì grazie Presidente, ma il ragionamento che ha fatto l'onorevole Agus sarebbe il ragionamento più naturale. Solo che cosa capita? Capita che teoricamente la governance della pianificazione dei trasporti c'è già ed è la Città Metropolitana, perché un conto è la pianificazione, che è quello di cui noi stiamo parlando, un conto è la gestione. Lei pone giustamente il problema della gestione. Ecco io sto ponendo il problema della pianificazione, perché nella Città metropolitana ci sono evidentemente delle realtà di serie A e delle realtà di serie B. Io mi permetto di rappresentare in questa sede le realtà di serie B; perché quando la città metropolitana pianifica fino adesso ha pianificato di portare la metropolitana leggera al Poetto, che va benissimo, ma stiamo parlando di un'area della città metropolitana frequentata intensamente forse tre mesi all'anno. Io sto ponendo il problema del trasporto 365 giorni l'anno, di una modalità di trasporto moderna che risolve i problemi di tutto il pendolarismo che arriva a Cagliari dal nord della città metropolitana, onorevole Agus. Ecco qual è il problema per il resto io non ho trovato in questa Finanziaria le risorse per quella pianificazione, per quella progettazione che lei dice. Quindi io mi auguro che le risorse vengano comunque trovate, voterò a favore naturalmente di questo emendamento e mi attendo da quest'Aula un segnale in questo senso. In un senso o nell'altro, grazie.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sì Presidente, volevo intervenire solo trenta secondi sull'emendamento numero 103 del collega Satta, per dire che questo tema è stato affrontato in Commissione, cui magari l'onorevole Satta non era presente, ma c'è un impegno alla rimodulazione di fondi FSC da destinare proprio a questa strada. Ed è per questo che abbiamo chiesto in un primo momento l'invito al ritiro, ma c'è un impegno preciso da parte della Giunta. Infatti l'assessore Paci era intervenuto in Commissione assicurando che erano in corso delle interlocuzioni tra la Regione e l'ANAS per destinare fondi FSC, questa rimodulazione potrebbe essere fatta anche nel corso di questa settimana.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, apprendo con piacere adesso le dichiarazioni del collega Sabatini, mi ero iscritta prima. Però ciò che ha posto il collega Cossa è un problema serio che va ovviamente anche al di là di questo tratto di metropolitana che come diceva assorbe dodici mesi all'anno, tra l'altro in una zona a voi e tanto caro all'università e quindi credo che insomma debba essere presa in considerazione. Però, collega Sabatini, io apprezzo ciò che lei ha dichiarato noi questo lo verificheremo, perché le tre carte dell'FSC, sinceramente ad oggi non hanno realizzato neanche un'opera, il mio voto è a favore.
SATTA GIOVANNI (Gruppo Misto). Niente, va bene quello che ha detto l'onorevole Sabattini, che comunque ricalca anche quello che ci aveva detto in un incontro formale tenuto con i Sindaci del territorio dall'assessore Balzarini, che anche qui mi dolgo al fatto che non sia in Aula. Il discorso è che, assessore Paci, quando si va nei territori come a Bitti, quando siete andati a una bellissima riunione alla quale purtroppo non ho potuto partecipare, e si parla di zone interne, di salvare le zone interne. Le cose che servono alle zone interne sono due: creare opportunità di lavoro, magari attraverso l'agricoltura facendo una riforma del sistema agropastorale prevalentemente con questo e non sicuramente con insediamenti tipo Ottana e secondariamente creando le infrastrutture. Quell'area dall'alto Tirso, l'Alta Valle, il Goceano gli ultimi vent'anni ha perso 7000 abitanti che sono esattamente il 30 per cento della popolazione. Quella strada consentirebbe la sopravvivenza di quel territorio che altrimenti è morto. Quindi mi auguro che l'impegno di cui ha parlato l'onorevole Sabattini poi l'Assessore Balzarini in quella riunione venga mantenuto.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ho parlato pochi minuti fa con l'assessore Balzarini proprio per chiedere notizie, è possibile che già in questa settimana si sblocchi. C'è una riunione in corso adesso a Roma della cabina di regia dell'FSC alla quale sta partecipando il presidente Pigliaru, ci sarà un'altra riunione giovedì al Ministero delle infrastrutture per la destinazione di altri fondi. Una delle priorità, l'abbiamo già dichiarato e quindi non ho alcun problema a ridirlo qui formalmente, è il completamento di quella strada. È una strada incompiuta, non ha senso aver fatto un primo lotto e poi finire in un bosco. Quindi c'è assolutamente l'impegno per completare e rendere pienamente fruibile l'intero tratto.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MELONI GIUSEPPE (PD). Siamo arrivati un po' in modo rocambolesco alla votazione dell'emendamento 103, è stato ritirato il voto a scrutinio palese, poi l'elettronico è stato ripristinato e quindi non ho fatto in tempo a iscrivermi e a intervenire circa questo emendamento perché anch'io avevo le notizie che ha dato l'onorevole Sabatini. Avendo partecipato anche a un incontro sul territorio e quindi essendo preoccupato unitamente ad altri colleghi che sono intervenuti e che interverranno sul tema, avrei voluto chiedere delle spiegazioni che per fortuna poi abbiamo ricevuto. Quindi a quel punto attendiamo questa settimana e bene ha fatto il consigliere Satta comunque a evidenziare il problema che abbiamo affrontato nei mesi scorsi, quello è un intervento troppo importante per non ricevere l'attenzione che merita.
COCCO DANIELE (SDP). Presidente, io ho moltissima fiducia nel Presidente, nell'assessore Paci e nell'assessore Balzarini in particolare in questo caso. Noi abbiamo fatto diverse riunioni su questa strada, questo lotto non è finito ma quando finirà, finirà in aperta campagna, all'interno di una foresta. Quindi credo che sia indifferibile che l'impegno assunto dall'assessore Balzarini con molta correttezza qualche settimana fa possa tradursi in atti concreti. Dopo l'intervento del Vicepresidente della Giunta regionale non credo possiamo avere ulteriori dubbi sul fatto che la parte che serve per ultimare quella strada possa essere finalmente finanziata. Dobbiamo dare anche atto che il lavoro che era sospeso da circa dieci anni è stato ripreso da un intervento in loco dell'assessore Maninchedda che ha sbloccato i fondi che erano fermi da circa nove anni.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 852.
Metto in votazione l'emendamento numero 892. C'è un invito al ritiro.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Si tratta di un emendamento già presentato nelle manovre degli anni passati, in questo caso credo che le finalità che avevamo, insieme alla collega Busia, identificate con la presentazione di questo emendamento siano pienamente soddisfatte dalla presentazione dell'emendamento LavoRas. A questo proposito suggerisco anche a chi dovrà poi occuparsi della stesura complessiva del piano legato all'emendamento LavoRas di ispirarsi in parte anche a quanto previsto da questo emendamento, visto che si tratta di procedure già utilizzate dall'Amministrazione che già in passato hanno funzionato.
(Il consigliere Dedoni ritira la richiesta di votazione nominale)
Metto in votazione l'emendamento numero 963. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 965. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 1047. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 1048. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
3. Le tariffe di cui al comma 2 sono dovute nella misura definita dall'Allegato I del predetto decreto legislativo n. 105 del 2015 e secondo le modalità definite da apposita deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore della difesa dell'ambiente di concerto con l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio da emanarsi entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
4. I proventi derivanti dall'applicazione delle predette tariffe sono destinati a contribuire alla copertura degli oneri sostenuti per l'effettuazione delle ispezioni.
5. In attuazione a quanto disposto con il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), e successive modifiche ed integrazioni, dall'articolo 5 comma 23 della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale), i proponenti delle istanze di valutazione di impatto ambientale sono tenuti al pagamento degli oneri istruttori, determinati con deliberazione della Giunta regionale.
7. Le entrate derivanti da tali oneri sono destinate all'attività di valutazione delle istanze nonché alla formazione del personale impegnato nelle istruttorie.
8. L'autorizzazione di spesa per gli anni 2018-2020 relativa agli interventi di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b), punto 2) della legge regionale 14 maggio 2009, n. 1 (legge finanziaria 2009), come integrata dall'articolo 6, comma 10, lettera b) della legge regionale 19 gennaio 2011, n. 1 (legge finanziaria 2011), è determinata in euro 7.860.000 (missione 09 - programma 05 - titolo 1), così ripartita:
9. Al fine di supportare le aree marine protette della Sardegna nel sostenimento degli oneri derivanti dalla gestione dei siti marini di interesse comunitario (SIC) coincidenti con lo stesso perimetro delle aree già istituite, e per favorire il funzionamento della "Rete delle Aree marine protette", è autorizzata la spesa di euro 100.000 per il 2018, e di euro 120.000 per ciascuno degli anni 2019 e 2020, da erogare a seguito di intesa tra l'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente e gli organismi di gestione delle aree marine protette (missione 09 - programma 05 - titolo 1).
10. Per completare il pagamento degli interventi relativi al Piano di gestione del SIC ITB010042 Capo Caccia (con le I.Foradada e Piana) e Punta Giglio è autorizzata la spesa di euro 5.010 per l'anno 2018 (missione 09 - programma 05 - programma 09 - titolo 2).
11. Per completare gli interventi di tutela ambientale nella ZPS Monte Ortobene è autorizzata la spesa a favore del Comune di Nuoro di euro 427.000 per l'anno 2018 (missione 09 - programma 05 - titolo 2).
12. Per l'attuazione delle misure previste nel Piano forestale ambientale regionale e la valorizzazione della sughericoltura è autorizzata la spesa di euro 80.000 per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 (missione 09 - programma 05 - titolo 1).).
PITTALIS PIETRO (FI). Penso che possiamo iniziare da pagina 312 con gli emendamenti sostitutivi parziali il che vuol dire che gli altri sono ritirati.
PRESIDENTE. Quindi si va al sostitutivo parziale numero 217 a pagina 312.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Emendamento numero 217 parere contrario, 1011 parere favorevole, 889 c'è un invito al ritiro, dal 409 questi sono tutti inammissibili, 223 parere contrario, 224 parere contrario, 225 parere contrario, 226 parere contrario, 227 parere contrario, 228 parere contrario, 229 parere contrario, 859 parere contrario, 45 parere contrario, 817 invito al ritiro, 818 invito al ritiro, 819 invito al ritiro, 950 parere contrario, 951 parere contrario, 1025 parere favorevole, 1028 parere favorevole, 2 invito al ritiro, 790 parere favorevole, 11 parere contrario, 30 uguale al 936 invito al ritiro, 59 parere favorevole, 71 parere favorevole, 83 uguale all'824 c'era un parere favorevole, ma saranno ritirati perché c'è già stato un atto deliberativo che ha stanziato le risorse, 97 c'è un invito al ritiro.
PRESIDENTE. Sul 97 c'è un emendamento all'emendamento, il 1312.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Emendamento numero 1312 parere favorevole, 133 parere contrario, 134 parere favorevole, 136 parere contrario, 308 parere contrario, 336 parere contrario, 345 parere contrario, 346 parere contrario, 358 parere contrario, 359 parere contrario, 360 parere contrario, 788 parere favorevole, 789 parere favorevole, 792 parere favorevole, 823 parere favorevole, 824 c'è un invito al ritiro, 858 parere contrario, 880 c'è un emendamento all'emendamento, il 1301 con parere favorevole e l'880 parere favorevole, 883 invito al ritiro, 884 invito al ritiro, 885 invito al ritiro, 890 parere favorevole, 894 invito al ritiro, 895 invito al ritiro, 896 invito al ritiro, 897 invito al ritiro, 903 parere favorevole, 921 parere contrario, 924 parere contrario, 925 parere contrario, 928 parere contrario, 929 parere contrario, 930 parere contrario, 931 parere contrario, 932 parere contrario, 933 parere contrario, 934 parere contrario, 935 parere contrario, 936 parere contrario, 966 parere contrario, 971 parere contrario, 973 parere contrario, 1005 parere favorevole, 1012 parere favorevole, 1024 parere favorevole, 1026 parere favorevole, 1046 parere favorevole, 904 c'è un invito al ritiro…
PRESIDENTE. C'è l'emendamento numero 1314, un emendamento all'emendamento numero 134.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole. Emendamento numero 170 uguale al 390 e al 691 parere contrario, 1049 parere contrario.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo 3 e gli emendamenti.
TEDDE MARCO (FI). Presidente, mi scuso se non sono intervenuto tempestivamente, ma sentivo ancora parlare. Siamo arrivati all'articolo 3 che è quello che pone disposizioni in materia di ambiente e territorio, però io credo che prima di discutere l'articolo 3 sia mio dovere evidenziare il fatto che il senso di responsabilità dell'opposizione in questa finanziaria mi pare più che evidente e palese. Con queste centinaia di emendamenti, se avessimo voluto fare azione opera di filibustering saremmo arrivati a marzo, ebbene invece no, stiamo andando spediti, ma stiamo andando spediti perché l'opposizione è interessata a fare in modo che questa finanziaria venga esitata in tempi brevi, in modo da dare risposte, liberare le risorse e andare incontro ai problemi dei cittadini, anche se non sarà questa finanziaria a sciogliere i nodi che i sardi purtroppo debbono patire in questi ultimi anni. Dicevo parliamo di ambiente e territorio. Quando parliamo di territorio e di ambiente non possiamo non menzionare anche il grande buco urbanistico, che sta in qualche modo pesando sopra l'ambiente, sopra il territorio. Buco urbanistico che deriva dal fatto che, nonostante le grandi promesse, il Presidente Pigliaru si è dimenticato che nel suo programma ci sono sottolineature che vanno nella direzione di promettere, di garantire una legge urbanistica nel giro di qualche tempo, e di fare una revisione del PPR nel giro di qualche mese. Abbiamo visto una legge urbanistica, ma è stata calpestata dalle faide interne del centrosinistra, e non abbiamo però visto assolutamente neanche un minimo, uno straccio di azione di revisione del PPR. Questo era il compito del Presidente Pigliaru, un compito che non ha compiuto e per il quale è stato bocciato, e verrà ancora bocciato dai sardi. E quando parliamo di ambiente non possiamo non ricordare i forestali, non possiamo non ricordare Forestas, non possiamo non ricordare questi poveri lavoratori che vengono sperequati rispetto a tutti i lavoratori del sistema Regione, non possiamo non ricordare che questi sono laboratori pubblici e vengono trattati contrattualmente come lavoratori del privato. Noi crediamo che sia profondamente ingiusto che si continui con questi obbrobri normativi, con queste contraddizioni che voi non fate altro che promettere di sciogliere e di eliminare, con riunioni di Capigruppo che incontrano i lavoratori di Forestas, i sindacati, con promesse fatte ad ogni piè sospinto, con termini di 14, 20 giorni che non vengono mai rispettati. Per fortuna i lavoratori di Forestas e i sindacati sono molto pacifici, perché diversamente avrebbero reagito in altra maniera. Perché io credo che sia arrivato il momento per intervenire, per assumere determinazioni, per sciogliere questo nodo, per tagliare questo nodo, anche magari con un colpo di spada, come fece Gordio. Non è possibile pensare che un legislatore venga bloccato dall'INPS, non è possibile assolutamente. E ancora avete, sempre per quanto riguarda l'urbanistica, avete criticato in modo aspro le tre proroghe del Piano Casa del centrodestra, ebbene non fate altro che fare proroghe del mini Piano Casa del centrosinistra, che non ha assolutamente portato benefici alla filiera edilizia, che non ha portato benefici all'economia della Sardegna, e voi lo prorogate. Avete criticato il Piano Casa del centrodestra e prorogate invece quello del centrosinistra che non funziona. Perché il Piano Casa del centrodestra, e lo dice l'ANCE, ha prodotto 46.000 pratiche edilizie, ha inciso quindi sul PIL sardo in modo esponenziale, questo Piano Casa che avete voi invece non ha inciso minimamente sul PIL della nostra Regione.
E quando parliamo di ambiente parliamo di aree marine protette, che sono sicuramente fuochi di vitalità ambientale nella nostra Regione. Abbiamo delle aree marine fantastiche, ebbene a queste aree marine voi affidate pochi spiccioli dopo esservi spartiti 40, 50 milioni di euro a tavolino, dopo aver bucato la finanziaria, non aver programmato importanti somme che avete spartito con metodi anche molto astuti sicuramente, perché vi siete seduti attorno a un tavolo e avete sparigliato le carte in modo da non farci individuare, o crearci molte difficoltà nell'individuazione, non farci individuare coloro che erano i primi firmatari, coloro che pensavano ai loro territori soltanto e non alla Sardegna, coloro che hanno ostacolato una programmazione seria di questa Finanziaria. Non lo diciamo noi, lo dice l'ANCI, lo dice il CAL, lo dicono tutti coloro che hanno prestato attenzione a questo strumento programmatorio che bucato, c'è una falla immensa che…
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Mariano Ignazio Contu. Ne ha facoltà.
CONTU MARIANO IGNAZIO (FI). Presidente, credo che in un articolato come quello che riguarda la materia di ambiente e territorio ci sarebbe da parlare per un paio di giorni, visto che le tematiche che l'ambiente e il territorio toccano sarebbero oggetto non di una seduta di Consiglio, peraltro pomeridiana, ma comunque sia una varietà di temi sui quali fermarsi a ragionare su quelli che sono gli indirizzi e la programmazione che attraverso questo articolo si vuol fare su alcuni temi importanti, importanti quanto lo sono i temi del decreto legislativo 104 del 2017, ovvero in materia di valutazione di impatto ambientale e di verifica di assoggettabilità. Allora pensare che tutto quello che oggi, tutta la materia che oggi è soggetta alla valutazione d'impatto ambientale sono tutti gli interventi sull'ambiente dove ci può essere un presupposto di un danno all'ambiente, e comunque sia riconoscere quelli che possono essere i pericoli per eventuali incidenti rilevanti connessi al trattamento o alle lavorazioni di sostanze pericolose, che impongono necessariamente appunto la valutazione di impatto ambientale sia che si tratti di insediamento di tipo produttivo, e comunque sia di nuovi insediamenti che insistono su territori che possono essere più o meno fragili, che possono essere comunque danneggiati dall'intervento dell'uomo e delle sue attività. Dire che comunque sia la norma preveda praticamente la realizzazione comunque di un'agenzia regionale per riscuotere le tassazioni che si stanno prevedendo, le tariffazioni che si stanno prevedendo per il rilascio appunto di detti pareri, la dice lunga sul fatto che molto probabilmente già ci rendiamo conto che la Regione non è in grado oggi di attivare i procedimenti istruttori, senza dover rivolgersi necessariamente all'esterno dello stesso istituto preposto per riscuotere appunto questi oneri istruttori. Certo che i proventi che possono essere derivati dall'applicazione di queste tariffe sono comunque sia ancora da normare, e comunque sia sono oneri che ricadono anche sulle ispezioni che sono derivate dal fatto che è necessaria, appunto per la compatibilità, andare a rilevare nel tempo i processi di lavorazione, e comunque sia i processi che derivano dalla presenza di questi insediamenti. Ma volevo portare, visto e considerato che comunque sia si tratta in questo articolato anche di lavoro, ma il lavoro che è inerente soltanto all'attività di forestazione in modo particolare, ma per dirci che noi abbiamo avuto sotto la Regione ieri circa duemila persone che rappresentavano il mondo dell'edilizia. Allora, per quanto accennava chi mi ha preceduto, in termini di territorio non solo il Piano Casa ma tutta l'attività edilizia della Regione Sardegna ha subito dal 2007 ad oggi un danno che è riportato nei numeri che gli stessi lavoratori riportavano ieri, l'aver perso complessivamente 35 mila lavoratori nell'edilizia a dire che su un patrimonio di 58 mila posti di lavoro che l'edilizia assorbiva nei primi anni del 2000 oggi ci troviamo un sistema, quello dell'edilizia, a cui sono venuti a mancare 35 mila posti di lavoro, noi pensiamo davvero che riusciamo a riassorbire riusciamo a riassorbire questi lavoratori soltanto con le valutazioni di impatto ambientale o 7-8 milioni di euro per finanziare forestazione nei solo nei comuni per i quali è venuto meno l'appoggio occupazionali nella forestazione stessa. Questo articolato prevede 8 milioni di euro in questo campo non pensando che comunque sia abbiamo tante di quelle opere finanziate e irrealizzate sulle quali si sta procedendo forse da un decennio a realizzare la progettazione la progettazione, e cito per conoscenza diretta, i lavori sulla 554, i lavori sulla metropolitana di Cagliari, tutti i lavori finanziati sui quali si son fatti investimenti per centinaia di milioni di euro, non voglio parlare della Sassari-Olbia, non voglio parlare dei lavori sulla 131 e di tanti altri lavori che sono stati programmati e sui quali…
DERIU ROBERTO (PD). Signor Presidente, solo per annunciare che con i colleghi Moriconi e Meloni abbiamo sottoscritto l'emendamento numero 114. Grazie.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, ci avviciniamo ad affrontare adesso gli argomenti di pianificazione e in particolar modo di ambiente e di territorio e credo che sia assolutamente una partita che in questa finanziaria trova alcune righe perché poi sostanzialmente non ci sono le vere partite del settore, una tra tutti è stata citata dal collega Tedde e mi riferisco anche alla razionalizzazione del discorso Forestas, o meglio è stata creata un'Agenzia per cercare di dare dignità a questi lavoratori che, anche a me piace ricordarlo, non foss'altro perché i colleghi che sono entrati in un ente pubblico con un concorso, roba che a quanto pare sta diventando sempre più in disuso anche negli ultimi anni nella nostra Regione e credo che quindi da questo punto di vista non dovessero essere considerati dei lavoratori di serie B ma abbiano pari dignità di tutti gli altri lavoratori. Allora dico, non è cambiando la natura giuridica che si risolvono i problemi o si affrontano, io credo che su questa partita manchi ancora tanto e allora non perdiamo tempo. Valeva la pena di definire se non nella parte della Finanziaria di riferimento perché probabilmente in alcuni casi si arriva anche a norma intruse, però certamente la sufficienza con cui è stato affrontato questo aspetto a me personalmente dispiace molto, proprio perché si tratta di lavoratori. Ancora gli altri lavoratori di cui voglio parlare sono quelli legati all'ambiente, in particolar modo al discorso dell'ex ATI Ifras, allora io qui mi auguro che veramente la smettiamo con questa telenovela perché sinceramente non se ne può più, qualcheduno ha provato anche a fare degli emendamenti, anche noi ci abbiamo provato, per definire una volta per tutte il rapporto col Geoparco e con gli enti locali di riferimento. Spero davvero che nel 2018 questa partita venga chiusa, come pure spero, o meglio avrei voluto una volta per tutte che si facesse chiarezza su questa specie di nebulosa che è la centrale unica di committenza che doveva essere risolto, avete aperto questa legislatura con questo argomento, avevate chiesto solamente tre mesi, vi avevamo anche invitato ad avere più attenzione e a non dare tempi così scontati ma ancora oggi questa partita è aperta ed è soprattutto farraginosa. Per quanto riguarda poi il discorso della pianificazione urbanistica credo che la Regione debba fare di più materia di indirizzo e soprattutto di definizione di due strumenti importantissimi, quali sono i PUL e i PUC e quindi il rapporto con gli Enti locali anche da questo punto di vista non è significando qualche cifra sulle consulenze che si risolve il problema degli strumenti di pianificazione, bisogna andare a fondo e capire quali sono poi le reali esigenze, ma ovviamente in assenza di quello che avete ritenuto lo strumento principe, ovvero la nuova legge urbanistica, mi rendo conto Assessore che rimane un vuoto. Però ecco, la invito invece a guardare con attenzione a questo aspetto perché poi è un aspetto strettamente legato al dissesto idrogeologico, ora arrivano anche dei fondi nazionali, guarda un po', finalmente qualcuno si rende conto dell'importanza di questa materia, ricordo che la faceva da padrona nel piano di investimenti col mutuo regionale. Assessore, anche qui io dico: ditemi almeno uno dei problemi di dissesto che è stato risolto, uno, non ve ne chiedo tanti, anche qui uno. È un'altra partita importantissima, Assessore, quella del Piano dei rifiuti e delle altre raccolte, vetro carta e quant'altro, anche qui ci fermiamo ad intervenire con delle consulenze, degli ulteriori piani che poi alla fine siamo molto lontano ancora dalla raccolta differenziata in particolare nelle grandi città, lei mi dirà che afferisce alla programmazione degli enti locali, probabilmente ha ragione però credo che a noi spetti ancora un potere di indirizzo e di controllo che non stiamo esercitando. Ancora, voglio concludere con un aspetto importante che è quello delle zone minerarie dismesse e soprattutto sulle zone di recupero, credo che siano strettamente legate alle nuove forme delle attività sia per quanto riguarda le bonifiche, ma soprattutto per le future attività e allora anche per quanto riguarda il discorso del Piano Sulcis invece che ingegnarci a fare delle modifiche sulla edilizia privata, com'è avvenuto in un emendamento all'articolo 1, credo che vada vista la partita complessivamente e una volta per tutte definire che cosa vogliamo fare, soprattutto in quelle zone più importanti dove davvero possono essere inserite delle nuove attività produttive che sono al passo con i tempi. L'ultima osservazione la voglio fare per quanto riguarda il problema subericoltura, io credo moltissimo…
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). All'articolo 3 sono presenti le sensibilità eco ambientali che la nostra Sardegna debba supportare, non mi pare che ci sia stata una politica organica in questa direzione da parte di questa Giunta per nessuna ragione, dalla raccolta rifiuti solidi urbani, per continuare alle situazioni che vedono impegnate le fasi idrogeologiche che hanno toccato e martoriato la Sardegna, a parlare del Sulcis-Iglesiente, della ripresa delle zone minerarie dove doveva essere in ottima considerazione l'Ati Ifras, a parlare di tutto quello che un discorso eco-ambientale che non si è altro che sostanziato in una dichiarazione così tanto per cantare, ma non c'è sostanza, non c'è coagulo. Rifiuti solidi urbani, noi procediamo dal 1984 con una legge che non è stata mai riforma, non abbiamo posto in campo una legge effettiva della Regione Sardegna che potesse dare gli indirizzi effettivi, da quella norma qui in Sardegna non si è realizzato più niente. Ogni Giunta che è passata ha solo fatto una considerazione simile: aggiustiamo un pochino le cose. Ma le cose restano come sono, manco "Il Gattopardo" si sognava di poter far danzare con la stessa musica le stesse persone in una certa circostanza, è vergognoso quando si vuole fare innovazione si deve capire dove si vuole arrivare. Ma abbiamo una raccolta differenziata in alcuni comuni cosiddetti "ricicloni" che riescono anche a fare l'80 per cento, e qualcosa di più in qualche piccolo comune, e abbiamo la difficoltà enorme di poter utilizzare questi rifiuti differenziati nella maniera più propizia, più oculata, più opportuna per poter consentire che diano produzione, anche energetica se del caso. Abbiamo invece, guarda caso, il moltiplicarsi di questi forni inceneritori, retaggio mi pare di un regime nazista, che altro non fa che mettere dentro tutte le porcherie possibili; questi altiforni altro non fanno che mangiarsi anche la parte di differenziata perché il 50 per cento della differenziata va alla indifferenziata per poter mantenere questi forni, io li chiamo forni e vorrei la smentita, Assessore che prende appunti. Perché poi glielo smentisco io in un'altra circostanza.
Bisogna essere seri se vogliamo fare veramente politica eco-ambientale, ritiro dei rifiuti solidi urbani, come deve essere fatta, e l'utilizzo di quei rifiuti. Ci sono nazioni che si sono arricchite su quello che è stata non solo l'indifferenziata ma anche la differenziata della nostra Italia. Ci sono dei Comuni in Italia che sono autosufficienti anche energeticamente, sapendo come si utilizzano queste possibilità. Noi non abbiamo fatto minimamente sforzo di poter realizzare una nuova normativa, di andare a percorrere momenti d'innovazione, perché è sull'innovazione la scommessa per il futuro dei rifiuti. È nell'innovazione la possibilità di dare alle nostre città maggiore vivenza civile con minori rifiuti buttati per strada, o male utilizzati, o non puliti perché ci sono, guarda caso, in tutte le circostanze, gente che è entrata povera ed è uscita ricca da questa situazione dei rifiuti. E mi fermo qui! Però è una coscienza civile che deve essere elevata portata a quella che è responsabilità di far vivere meglio la gente, a una socialità modalità, a una concezione del vivere civile diversa non bisogna riempirsi solo la bocca di democrazia, quando poi non si utilizza. Viva Dio il tempo mi è tiranno, ma vorrei poter ricordare tutti quelli che sono i passaggi avvenuti non solo nel Sulcis Iglesiente, ma in particolare nel Sulcis Iglesiente, per quel che attiene l'Ati Ifras e quello che doveva essere realizzato. O quello che doveva fare l'Igea, di cui c'è scandalo ancora, e nessuno ha preso coscienza. E dovrei allora andare lì a frugare dire: ma quali assunzioni sono state fatte anche da poco? E come mai? E in quale modo? Con quale coscienza? Sapendo anche tutte le cose che vi sono dietro, la moralità è una cosa diversa è l'etica nel comportarsi politicamente e…
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 217. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto ora in votazione l'emendamento 1011. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 889.
Metto in votazione l'emendamento 224. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento 225. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento 226. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento 227. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento 228. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento 229. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento 859. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Il consigliere Tendas ritira gli emendamenti numero 817, 818, 819.
Metto in votazione l'emendamento 950. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 951.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Credo che sia conosciuto a tutti il problema che c'è stato quest'anno, ma che purtroppo impegnerà anche gli anni prossimi, per quanto riguarda il comparto della pesca dei ricci, quindi, Presidente, l'intervento è perché quest'anno si rende necessario poter intervenire con un finanziamento straordinario. Io credo che ci siano poi delle zone, dei Comuni maggiormente coinvolti e quindi mi sembra strano che i colleghi sottovalutiamo questo aspetto, anche perché credo che questa materia fortunatamente per noi non ha avuto mai bisogno di interventi però quest'anno, sinceramente, insieme anche al resto dei problemi che ha incontrato la pesca… io, mi riferisco anche all'emendamento precedente, ho voluto dare un segnale soprattutto per intervenire in un mercato storico come quello di Cagliari che incontra varie difficoltà ormai da alcuni anni, e quindi l'intervento va in quella direzione, nella sensibilità di capire e di essere soprattutto operativi e conseguenti per intervenire in quelle fasce produttive, perché poi di questo si tratta, oltre che avere un bene di assoluta eccellenza anche poi ovviamente di creare dei sostegni ad un indotto e un comparto che sicuramente attraverseranno dei periodi difficili, compreso il fatto anche che forse varrebbe la pena, qui sì, di implementare uno studio per verificare appunto il fenomeno di cui si è parlato tanto nell'ultimo periodo che vedrà un'assenza di ricci ma soprattutto la loro difficoltà di riproduzione.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 951. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 1025. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 1026. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 2.
Onorevole Gallus, c'è un invito al ritiro. L'emendamento numero 2 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 790. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 11.
Ha domandato di parlare il consigliere Giovanni Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SATTA GIOVANNI (PSd'Az-La Base). Assessore, si tratta di una promessa che lei ha fatto quasi un anno fa, nel febbraio dello scorso anno, quando si era recata sui territori devastati dalle forti nevicate del gennaio del 2017 e aveva visto il disastro provocato appunto da queste nevicate nelle sugherete che già, come sappiamo, oggi la materia prima sughero in Sardegna è completamente devastata, e si era impegnata a trovare le risorse per far sì che fossero almeno fatte le manutenzioni dei boschi, che oggi sono anche una polveriera perché se dovesse scoppiare un incendio in quei territori sarebbero completamente rase al suolo le sugherete secolari che rappresentano, anche qualitativamente, il sughero migliore del mondo.
Quindi, se questo emendamento non passa, vorrei sapere dall'Assessore, che oggi è in aula, gliel'avevo chiesto anche in Commissione, con quali misure intende affrontare questa criticità.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente. Ne ha facoltà.
SPANO DONATELLA, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Sì, confermo l'impegno della Giunta in questo senso, e le risorse che sono state messe per i cantieri verdi e tutte le attività incluse nel programma LavoRAS.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io prima non ho avuto la possibilità di continuare il ragionamento. Siccome si parla qui della sughericoltura, io volevo capire meglio a che cosa si riferiscono gli 80 mila euro, perché per quanto mi riguarda è un settore che non solo dà lustro alla nostra regione ma è un bene primario per un'attività produttiva importantissima; dovremmo fare di tutto e di più per cui vorrei capire 80 mila euro cui prodest, sono a favore comunque dell'emendamento del collega Satta, anche perché, ripeto, questo è un bene per quanto mi riguarda fondamentale.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 11. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 30, che è uguale al numero 936.
Il consigliere Antonio Solinas ritira l'emendamento numero 30.
Onorevole Zedda, ritira l'emendamento numero 936?
ZEDDA ALESSANDRA (FI). No, non lo ritiro.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Gli emendamenti numero 30 e numero 936 trattano della continuità territoriale tra Santa Teresa e Bonifacio, su cui abbiamo preso l'impegno in Commissione, sostenuto dall'assessore Paci, di predisporre un disegno di legge, perché non è con un emendamento che possiamo risolvere il problema della continuità territoriale e soprattutto il tema che riguarda l'aiuto di Stato. Quindi va predisposta una legge, con molta attenzione, va notificata all'Unione europea, abbiamo avuto anche, a latere dei lavori in Commissione, un incontro con l'Assessore ai Trasporti con il quale abbiamo affrontato il tema. Le risorse ci sono, c'è l'impegno a predisporre un disegno di legge che risolva il problema e che dia la risposta a questo tema.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Sono d'accordo che bisogna risolvere il problema, su questo siamo tutti d'accordo, ma bisogna cominciare a prevedere le risorse, o no? E poi, Presidente, un'altra cosa: quando lo vogliamo risolvere questo problema?
SABATINI FRANCESCO (PD). A febbraio.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). A febbraio, ma sapete che a febbraio sono quattro anni che governate questa Regione, e mancherebbe solo un anno: e ancora colpa della Giunta precedente, è ancora colpa di qualcun altro?
Guardate, io son sempre anche abbastanza ironico ma su questo no, perché questo è uno dei drammi della Sardegna, questo è uno dei veri problemi della nostra Isola.
Provate a fare un biglietto per andare a Milano, andata e ritorno, provate a farlo, solo così capirete realmente che siamo isolati. Ditelo a quelle popolazioni che sono a Santa Teresa, a quelle persone che devono andare a lavorare in Corsica, o che dalla Corsica devono venire a Santa Teresa, ditegli che devono aspettare ancora a febbraio, e vedremo cosa ci risponderanno!
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 936.
Metto in votazione l'emendamento numero 59.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. L'emendamento a pagina 430 il numero 59, per il 2018 previsti 50.000 euro la copertura.
PRESIDENTE. Emendamento numero 59 a pagina 430 c'è una riduzione del finanziamento da 100.000 a 50.000 euro. Quindi metto in votazione l'emendamento numero 59.
Metto in votazione l'emendamento numero 59. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 71.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. La copertura è 50.000 euro sul FNOL non sul capitolo che è indicato. Per un anno, per un anno 50.000 euro è sul FNOL e non sul capitolo 041394. E vanno cancellati gli anni 2019 e 2020. La copertura è solo per il 2018.
PITTALIS PIETRO (FI). Io non sono esperto in coltivazione di canapa e men che meno in consumazione, ve lo assicuro, perché mi posso sottoporre al test, non ho nessun problema. No neanche da giovane. Veramente ho sempre ritenuto che un buon bicchiere di vino possa sopperire anche ad una esigenza anche di letizia, di piacere ed euforia e anche di atarassia, perché no. Il problema però è che io non riesco ancora a capire, e anzi l'Assessore ci dovrebbe spiegare, quali sono gli esiti che finora ha determinato questo progetto di sperimentazione sulla bonifica dei terreni inquinati e se la coltivazione della canapa sia utile e sia il solo strumento per conseguire il risultato della bonifica. E una volta che la canapa viene coltivata, Assessore, vi siete posti il problema dove va a finire? Avete circoscritto i siti? Chi è che la controlla. Io sono certo che l'onorevole Pizzuto, che è il primo firmatario, forse sull'argomento ci potrà dire tutto; io non la prenderei così la questione nel silenzio generalizzato sottogamba. È un problema importante. Perché io gradirei veramente capire e sapere con la, ripeto, ignoranza, che è tutta mia in materia di coltivazioni di canapa, che effetto ha, quali sono le conseguenze sul piano proprio dell'effettiva bonifica e che fine fa poi il materiale coltivato. Se qualcuno mi può dare una risposta voteremo tutti con serenità un emendamento che deve destare qualche preoccupazione, perché non stiamo coltivando appunto viti e alberi di frutta, non stiamo coltivando olive, ma materia e materiale sensibile.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sì anche a me ha incuriosito, se si tratta di canapa ordinaria nulla quaestio, se è canapa indiana forse ha un altro significato e comunque è un esperimento che per me andrebbe anche condotto. Perché se c'è un disinquinante mi va più che bene. All'interno del sistema eco-ambientale. Ma io qui mi pongo un altro problema, non vedo l'Assessore dell'agricoltura, ma è impegnato e non lo disturbiamo. Io credo che molte sperimentazioni le andava a condurre AGRIS, ora siccome abbiamo un sistema in agricoltura che fa solo pietà, per quello che conosco, e che giacciono già da tempo in Consiglio regionale delle proposte di modifica sostanziale, Assessore all'agricoltura, delle agenzie perché vengano riportate alla giusta dimensione e svolgano il giusto ruolo che debbono svolgere. Credo che AGRIS potrebbe fare sperimentazione anche su questo aspetto. Siccome non le fanno più come dovrebbero fare, tra l'altro se uno oggi dovesse dire qual è il migliore, cioè la miglioria da apportare al sistema arboricolo in Sardegna o al sistema dei frutteti in Sardegna, abbiamo delle condizioni di specializzazione che ci consentano dove attingere? Mi domando, mi pare che non esista niente più, perché nello sparire del sistema dell'istituto tra Oristano e Villasor non ha lasciato nessuna possibilità, resta qualcosa in capo all'Università di Sassari, ma nessuna sperimentazione in nessun spettro che può essere interessata l'agricoltura sotto il miglioramento sia di coltivazioni arboree, sia di coltivazioni ordinarie, sia anche sotto questo aspetto sperimentale esiste. Allora è un'invocazione, Presidente del Consiglio, metta un po' di pepe di modo che il gallo si svegli presto e che qualcuno possa certamente dire che mette in discussione le proposte di legge che sono giacenti qui e non trovano un risultato.
PIZZUTO LUCA (SDP). Grazie Presidente, vedo che ogni anno si apre il solito scenario quando arriviamo a questo emendamento, voglio tranquillizzare i colleghi nessuno la fuma, nessuno la fa girare si tratta di canapa industriale. La ricerca è condotta da AGRIS, per tranquillizzare il consigliere Dedoni, verranno pubblicati i risultati a inizio anno che aprono prospettive importanti e interessanti. Purtroppo non è la canapa che vorrei, ma ci accontentiamo; è una canapa industriale la sperimentazione sta dimostrando che le parti che sono produttive della pianta, questa sarà supportata dalle analisi scientifiche fatte da AGRIS, che le parti produttive della pianta e cioè la fibra e il seme, che hanno un alto valore commerciale di possibilità di trasformazione, non assorbono sostanze inquinanti nei terreni, e quindi i terreni che sono inquinati da metalli pesanti possono ritornare ad essere produttivi. Per quel che riguarda l'altra domanda che poneva il collega Pittalis, cioè le parti che assorbono i metalli pesanti che fine fanno? Il riassorbimento non è tale e non è tanto, ma c'è da porre il problema di rifiuto speciale per le foglie perché sembrerebbe che il riassorbimento delle sostanze inquinanti sia nelle foglie, ma tale che possa essere tranquillamente conferito in discarica, per quelli che sono i parametri di legge. Quindi questo emendamento banale da 50.000 euro che viene ripetuto per dare possibilità di dare più sostanza alla ricerca, porta a un'evidenza che sarà resa scientifica anche dal punto di vista internazionale sul fatto che i terreni inquinati possono essere coltivati con la canapa e che quei terreni possono ritornare ad essere produttivi. Questo non vuol dire che non si debbano bonificare…
(Interruzione del consigliere Dedoni)
PIZZUTO LUCA (SDP). Onorevole Dedoni però se interloquisce costantemente diventa difficile chiudere il ragionamento, abbia pazienza, capisco che la entusiasma il tema però mi faccia finire la riflessione. Per cui si mette un punto importante che dimostra il fatto che i terreni inquinati possono essere coltivati con la canapa e tornare ad essere produttivi.
CONTU MARIANO (Sardegna). Presidente, Assessore, colleghi del Consiglio, credo che il tema di diritto e di rovescio visto che è trattato così largamente senza precisare, oltre le spiegazioni che ci ha fornito il presentatore dell'emendamento, il collega Pizzuto, non precisando che tipo di coltivazione si intenda fare. Si parla genericamente di canapa, poi sulla canapa possiamo dissertare in lungo e in largo e comunque sia l'emendamento non chiarisce neanche come tale chi deve seguire questa sperimentazione e, come diceva il collega Pittalis, poi eventualmente chi ne trae i benefici e le cure eventuali previste. Credo che le notizie di stampa di quest'ultimo periodo, i sequestri ultimi anche di grossissime quantità di canapa indiana, abbiano comunque sia stimolato la fantasia a tal punto dal pensare che i terreni inquinati si bonifichino con 50.000 euro e li rendiamo anche produttivi come diceva Pizzuto, perché eliminiamo da questi terreni metalli pesanti. Bene, terreni coltivabili ne abbiamo tanti, ma anche terreni inquinati ne abbiamo tantissimi e forse in questa direzione potrei pensare che la fantasia possa aiutare a pensare di poterli rendere di nuovo fertili, ma credo che con la sperimentazione di 50.000 euro molto probabilmente un progetto magari sulla metropolitana, un progetto di massima sulla metropolitana a Cagliari-Sestu forse sarebbe più utile farlo nel più breve periodo con quei 50.000 euro, ma visto e considerato che si preferisce vagheggiare con sperimentazioni che sinceramente credo che lascino il tempo che trovano perché altrimenti molto probabilmente chi ha sperimentato anche la buonanima di Giuseppe Garibaldi a Caprera ha sperimentato la coltivazione della canapa sativa per un uso, come diceva il collega Pizzuto, in altri settori che non siano quelli della canapa indica e quindi potremmo dire che queste sperimentazioni nei secoli scorsi sono state fatte e sono state fatte su terreni produttivi e già su terreni produttivi davano risultati che non esiste più nessuna coltura della canapa in Sardegna.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piermario Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). Presidente, intervengo anche se alcune cose sono state precisate dal presentatore dell'emendamento. In realtà a suo tempo anch'io avevo presentato un emendamento che aveva introdotto la coltivazione sperimentale della canapa. Vorrei tranquillizzare gli altri consiglieri, stiamo parlando di cannabis sativa che da secoli è coltivata, non c'è nessun problema, da non confondere con la cannabis indica. Dal punto di vista scientifico non esiste differenza, è vero, la differenza è solamente sul livello di tetraidrocannabinolo che produce. Comunque la cannabis indica che viene coltivata in tutta Italia non ha nessun problema di tetraidrocannabinolo, quindi già sgombriamo il campo. È vero che esistono una serie invece di sperimentazioni scientifiche ormai all'avanguardia in altre regioni italiane e che dimostrano che l'apparato radicale della cannabis sativa in linea generale invece ha la capacità di legare i metalli pesanti e liberare il terreno. Non solo, la maggior parte delle produzioni che non vengono utilizzate né per fieno, né per l'alimentazione umana hanno dei grossi vantaggi perché a quanto pare le fibre della cannabis sativa sono delle molecole che vanno bene comunque per la produzione di carta moneta, ovvero di fibre particolari anche per vestiti, con l'evoluzione che c'è. Quindi credo che da questo punto di vista, visto che abbiamo grandi distese di terreno, specialmente nel Sulcis Iglesiente che sono inquinati, niente osta fare della sperimentazione. Non solo, questo tipo di sperimentazione è portata avanti dalle nostre agenzie e questo quindi può essere anche un merito. Avere anche la capacità e il privilegio di riuscire a portare avanti e disinquinare dei terreni non più con altri prodotti chimici ma bensì sempre con la natura, utilizziamo delle piante per depurare il terreno. Questo ben venga, anzi bisognerebbe estendere questo tipo di produzioni.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io sono certamente favorevole per la ricerca però, scusate, ma alcuni pensieri mi vengono spontanei, ovvero: perché siamo così propensi a finanziare per consulenze, per studi (perché di questo si tratta) per la ricerca della canapa i cui valori e prodotti si sapranno fra un bel po' e invece io ritorno sul fatto che non mi sapete spiegare a chi vanno questi 80.000 euro per la sughericoltura che invece dà risultati già certi, sotto gli occhi di tutti, sotto la nostra storia, sotto le nostre attività produttive, sotto le nostre imprese fiorenti? Vorrei capire davvero, se me lo spiegate da qui alla fine della finanziaria, questi 80.000 euro come sono impiegati anno per anno perché una differenza di 30.000 euro sinceramente mi sembra, qualcuno l'ha detto, proviamo ad intervenire su cose importanti. Allora io aspetterò una risposta da qui alla fine di questa finanziaria.
DEMONTIS SALVATORE (PD). Presidente, per confermare la valenza scientifica del procedimento di bonifica che si vuole sperimentare, la canapa ma non solo la canapa, anche altre essenze, l'elicriso, ad esempio, vengono utilizzate per bonificare quei siti, in prevalenza ex siti minerari inquinati da metalli pesanti. È vero che sono essenze che assorbono i metalli pesanti e che poi, a seguito di analisi circa la percentuale di piombo in prevalenza contenuto, vengono destinate alle discariche ordinarie o qualora si ha invece una percentuale più rilevante a discariche per rifiuti speciali. È tutto molto controllato e, come diceva il collega Manca, non parliamo di canapa con THC ma invece di un'altra essenza, è una sperimentazione interessante, peraltro anche dai costi sostenibili e che potrà essere di molto aiuto in zone con siti minerari dismessi, così come il Sulcis Iglesiente ma l'Argentiera in provincia di Sassari e così via. Non è certo una sperimentazione sotto l'aspetto scientifico campata per aria.
Metto in votazione l'emendamento numero 71. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 83. C'è un invito al ritiro.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Presidente, prima di addentrarci nella discussione se ritirare o meno l'emendamento, vorrei far presente che in questi giorni si è disquisito tanto sulla balera spiaggiata presso il litorale di Platamona nel Comune di Sorso e senza entrare nel merito sull'aspetto tecnico sulla rimozione via terra, via mare che ha riempito qualche pagina dei giornali in questi giorni. Vorrei soltanto mettere in evidenza una contraddizione tutta italiana che per questo problema c'è un balenottero dal 15 novembre spiaggiato sul litorale e che è di una lunghezza di 17 metri e di 17 tonnellate, ebbene c'è stata una conferenza di servizi di ben 16 enti che non ha prodotto niente, c'è stato uno scarica barile continuo l'uno con l'altro per poi arrivare alla solita conclusione all'italiana dove chi ci rimette è sempre il più debole, in questo caso gli enti locali e il Comune di Sorso che si vede che non è nelle condizioni di poter far fronte a questa emergenza. Ecco il senso dell'emendamento, però siccome con le interlocuzioni avute in questi giorni con l'assessore Spano, l'Assessore dell'ambiente, il vicepresidente Paci, parrebbe che ci sia la possibilità di adottare una delibera di Giunta per un intervento straordinario per un finanziamento al Comune di Sorso che qualora l'assessore Spano dovesse dare conferma di quanto preannunciatomi per le vie brevi, ovviamente ritirerò l'emendamento anche perché se verrà adottata la delibera di Giunta questo consentirà al Comune di Sorso di intervenire con una certa celerità. Anche perché vi è un problema di carattere ambientale, ma anche igienico - sanitario visto ormai che da oltre un mese e mezzo il cetaceo è lì spiaggiato sulla riva del mare.
SPANO DONATELLA, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Brevemente, vista la situazione che si è creata e il fatto che ormai il cetaceo giace sulla spiaggia da parecchio e che tutte le procedure effettivamente sono risultate piuttosto complicate anche con rimbalzi di responsabilità, credo che inquadrare questa criticità nell'ambito della gestione dei rifiuti sia il punto fondamentale. Per cui proprio in quest'ottica di gestione dei rifiuti e quindi del capitolo specifico in questo senso, possiamo intervenire e confermo quindi l'impegno con un inserimento, vista l'eccezionalità del caso ci tengo a precisare, porto la proposta di delibera alla Giunta di domani.
PERU ANTONELLO (FI). Intervengo perché sono depositario anch'io di un emendamento, dovrebbe essere un emendamento di sintesi, per quanto riguarda il cetaceo che giace serenamente morto sulla spiaggia di Platamona. Mi preoccupa pochissimo il discorso del cetaceo, ma va bene che la Giunta prenda questo impegno e noi tranquillamente ritiriamo l'emendamento, ma mi preoccupa molto di più invece, approfitto di questo emendamento, per parlare di un emendamento che purtroppo mi è sfuggito perché convinto che fosse all'articolo 3 sull'ambiente, mi riferisco sempre allo stagno di Platamona, un emendamento che io volevo ritirare invece è stato bocciato, ma sullo stagno che purtroppo sta per morire, questo è il problema. Il cetaceo è morto e quindi è sereno, ma lo stagno sta per morire. Intervengo perché volevo ritirare l'emendamento perché c'è stato un impegno da parte della maggioranza e del Presidente della Commissione Sabatini. L'emendamento che cosa prevedeva? Prevedeva un intervento per quanto riguarda l'ossigenazione del canale, noi abbiamo oltre 1800 ettari di stagno, uno stagno che è un grande patrimonio, un grande valore di tutto il Nord-Ovest della Sardegna, risiede tra il Comune di Sassari, Sorso e Porto Torres, uno stagno che ha i canali occlusi, cinque canali occlusi che sono stati realizzati nel 1900. Il problema è molto serio perché il problema è sanitario, perché l'occlusione dei canali non permette l'ossigenazione e già da quest'anno c'è stata un'invasione di zanzare, quindi come nel 1900 c'è il pericolo della malaria. Io ho centinaia di recensioni qui da parte delle attività ricettive che risiedono intorno allo stagno, in particolare i campeggi dove quest'anno tantissime persone hanno dormito in macchina per effetto delle zanzare. Quindi approfitto per sollecitare veramente l'impegno dopo la finanziaria come è stato promesso dalla maggioranza e dal Presidente perché si intervenga per un patrimonio che deve essere veramente un valore e non un danno.
PRESIDENTE. Quindi sono ritirati gli emendamenti numero 83 e 924.
Passiamo all'emendamento numero 97 a cui è stato presentato un emendamento sostituivo totale il 1312 col parere favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 1312. Chi lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 97 decade.
Metto in votazione l'emendamento numero 133. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento 134 a cui è stato presentato l'emendamento numero 1314 con il parere favorevole della Commissione.
PITTALIS PIETRO (FI). Un attimino, sto cercando di capire qual è il collegamento tra l'emendamento numero 1314 e il 134 perché hanno ad oggetto materie completamente differenti. Io penso che forse è una svista il fatto che sia stato ritenuto ammissibile, quindi preliminarmente chiedo che possa essere rivisto da questo punto di vista, scusate la ripetizione, il bisticcio di parole, il giudizio sull'ammissibilità proprio perché se si ammette l'ammissibilità possiamo fare entrare tutto Presidente, lo pongo solo come questione di metodo e anche di sostanza.
PRESIDENTE. Concordo, è inammissibile il 1314.
Metto in votazione l'emendamento numero 134. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 136. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 345.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Anch'io farò come il collega Agus, ricorderò all'Aula che questo è un emendamento che ho presentato anche nelle precedenti finanziarie e ha come obiettivo quello di ricominciare a parlare di bellezza. La bellezza è un tema assolutamente dimenticato, è un argomento che ci potrebbe permettere di costruire una visione della Sardegna e un progetto sulla Sardegna di recupero della nostra identità, di promozione, anche di costruzione di un'immagine all'esterno importante, e in questi anni, e non solo in questi anni, devo dire invece che sulla questione della bellezza poco è stato fatto, ovvero ci siamo dimenticati di avere cura delle nostre comunità e dei nostri territori, e questa trascuratezza sta generando una situazione di poco decoro che è sempre più visibile, basta girare per i nostri centri e per le nostre città e rendersi conto di quello che i nostri occhi sono costretti a vedere. Per questo motivo abbiamo proposto, insieme ai colleghi, di creare un primo fondo di 5 milioni di euro che potesse consentire agli enti, ai Comuni, di incominciare a fare delle attività di recupero del decoro urbano, e in particolare di intervenire sul concetto del non finito. In gran parte delle comunità della Sardegna, sia in quelle piccole che in quelle grandi, vediamo situazioni imbarazzanti, dove davanti al centro storico che viene rifatto la prima strada in cui si gira da una parte o dall'altra ci troviamo con pezzi di costruzioni fatte e pezzi che non sono fatte, oppure con costruzioni di un determinato colore e altre di un colore imbarazzante. Forse a tutto questo è necessario incominciare a mettere mano e cercare di farlo con una programmazione nel tempo. Per fare questo servono dei fondi, noi abbiamo provato a cercare di individuare, di suggerire una soluzione all'Aula, se iniziassimo sotto questo punto di vista un percorso probabilmente da qui a dieci anni potremmo offrire ai nostri cittadini, ma anche a chi viene a visitare la Sardegna, un'immagine completamente diversa dell'isola.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 345.
Passiamo all'emendamento numero 346.
TRUZZU PAOLO (Serdegna). Presidente, anche questo è un emendamento che avevo presentato anche l'anno scorso su un tema importante, mi era stato garantito un interesse della Giunta, un interessamento che però non c'è stato. Vorrei fare un breve excursus sul tema, che riguarda l'utilizzo dei veicoli non inquinanti, quindi ibridi o elettrici. Come sapete siamo una delle poche Regioni che non ha nessun incentivo per l'acquisto di mezzi non inquinanti, le altre Regioni a Statuto ordinario potendo intervenire sulla tassa di concessione, cioè sul bollo, hanno previsto degli sgravi, per cui chi acquista un'auto ibrida o totalmente elettrica ha uno sconto sul bollo per cinque anni, noi non possiamo farlo perché il bollo lo incassa direttamente lo Stato nazionale, non lo incassa la Regione, non è un'imposta regionale, e allora abbiamo pensato di istituire un contributo di 5000 euro, con un fondo di 5 milioni, a favore dei soggetti che acquistano auto non inquinanti, in particolare anche di chi fa il trasporto su piazza, cioè dei tassisti, in modo tale da far diventare conveniente l'acquisto delle auto elettriche. Con questo intervento potremmo raddoppiare il numero di auto elettriche immatricolate in Sardegna, che oggi sono circa un migliaio, arriveremo addirittura a 2000, saremmo la prima Regione in Italia, potremmo vantarci di essere la Regione più ecologica e più green sotto questo punto di vista, non stiamo facendo niente, vorrei capire anche dall'Assessore quali sono i progetti della Giunta e quali sono le iniziative, perché forse questo è un tema sul quale vale spendersi.
PITTALIS PIETRO (FI). Sì, intervengo per sostenere l'emendamento e per, lo dico con toni pacati, perché si riporti all'esterno quello che effettivamente si dice. Io non ho detto che ero contrario alla spesa, o che ho contestato la spesa di 84.000 euro a favore del Comune di Bari Sardo per consentirgli di pagare l'impresa appaltatrice di opere delegate già ultimate, ho detto che sono contrario a questo tipo di modo di legiferare, nel senso che si poteva prevedere una norma di carattere generale. Ci è stata spiegata la ragione specifica, e se qualcuno avesse notato o preso visione di come abbiamo votato, forse non si sarebbero scritte queste cose che non corrispondono alla verità. Io siccome sono e vivo in un ordinamento che è democratico, dove sono per la libera informazione, ma sono per l'informazione anche corretta perché c'è un limite veramente a tutto, Presidente.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ho già avuto modo di dire in Commissione sul tema delle auto elettriche, con l'onorevole Truzzu, abbiamo in corso degli incontri col presidente Sperandini, il Presidente del gestore del servizio elettrico, dove ci sono disponibili diverse centinaia di milioni di contributi, e stiamo proprio lavorando per mettere in piedi un dossier che faccia vedere che cosa noi abbiamo già speso, a quel punto possiamo introitare delle risorse, c'è un forte interesse a partire dal Presidente Pigliaru per incentivare l'uso dell'auto elettrica. E come lei sa, d'altra parte, proprio qualche settimana fa c'è stata una delibera di Giunta per fare le linee di ricarica elettriche in tutta la Sardegna. Quindi c'è attenzione sul tema, in questo momento i 5 milioni oggi non ce li abbiamo, però stiamo lavorando con dati precisi, come le ho detto, assieme al GSE.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Presidente, ma sulla base di queste indicazioni dell'Assessore io ritiro l'emendamento, ovviamente su questi aspetti vigileremo, ci fa piacere che ci sia attenzione, speriamo che entro l'anno si possa fare qualcosa di concreto.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 346 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 359. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 360. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 788. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 789. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 792.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. C'è una riduzione per l'annualità 2018 da due milioni a un milione. Mentre i 10 milioni per il 2019 e i 15 milioni per il 2020 rimangono inalterati.
Metto in votazione l'emendamento numero 792 modificato. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 823.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sì, con una riduzione da 100.000 a 50.000 sulla copertura 2018.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, non ho sentito l'intervento dell'onorevole Agus su questo emendamento, perché credo che gridi vendetta l'atteggiamento che si sta assumendo. Allora, o c'è un minimo di coerenza nelle posizioni che si assumono o sennò io chiedo di essere conseguenti perché non si capisce qual è la logica perché l'onorevole Truzzu stamattina ha presentato un emendamento analogo per il Comune di Pula, io ho presentato un emendamento analogo per il lato di Sestu, che tra l'altro è già pianificato, adesso vedo che la Commissione esprime parere favorevole su questo emendamento. Io francamente vorrei capire di più.
PITTALIS PIETRO (FI). Sì, sperando che il mio pensiero non venga ancora una volta travisato, ancora contesto questo modo di procedere cioè individuando il comune per un intervento specifico, lo studio di fattibilità, ma esiste un capitolo sugli studi di fattibilità che possono riguardare tutti i comuni? Ma c'è necessità di una norma di questa natura? State continuando ad andare avanti in questo modo, quindi niente in contrario perché il Comune di Sinnai sia autorizzato ad avere quello che di cui ha necessità, ma ci avete sempre detto nel corso di questi anni, e spero che chi sta ascoltando il sottoscritto scriva le cose che sto dicendo, e cioè dall'inizio della legislatura questa Giunta regionale sta dicendo che bisogna procedere per interventi di carattere generale, per interventi astratti, senza che abbiano alcuna specificazione, perché tutto è oggetto di una programmazione che deve essere fatta a monte, qui si sta andando per comuni sì e comuni no, a seconda della casacca rossa, verde, gialla o nera, questo non è un modo di procedere, su questo noi continueremo a denunciare il modo davvero anacronistico e del tutto contrastante con quanto voi stessi avete detto!
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Io credo che il clima natalizio ci stia abituando in qualche modo ai regali perché c'è una vulgata in questi giorni sugli organi di stampa in cui ci si racconta, ci raccontate, ci raccontano, che il centrosinistra si sta impegnando a profusione per risollevare le sorti di quest'Isola, ci sono parlamentari, ministri, che arrivano, promettono, dicono che faranno nell'interesse di tutti e poi si arriva a situazioni come questa, dove non c'è niente contro ovviamente il Comune di Sinnai che ha sicuramente bisogno di un piano e di una programmazione per migliorare la rete dei trasporti così come ne ha bisogno il Comune di Sestu, così come ne ha bisogno il Comune di Pula che, badate bene, non è amministrato dal centrodestra, il Sindaco di Pula è un esponente del PD, c'era un'esigenza e un interesse generale sulla direttrice di traffico importante, allora o ragioniamo in termini complessivi e facciamo una pianificazione e una programmazione, parole di cui continuamente vi riempite la bocca, ma poi non è possibile nei singoli atti che si venga qua, ci diciate che non ci sono risorse per problemi importanti e poi continuate a fare la divisione della torta solo nell'interesse di alcuni. Questo è un sistema che non funziona, è un sistema che danneggia anche le scelte nobili che ci sono all'interno di questa finanziaria.
ZEDDA PAOLO (SDP). Mi sento chiamato in causa perché io sono il primo firmatario perché sono di Sinnai, forse è la prima volta che presento un emendamento che riguarda direttamente Sinnai, però questo intervento era programmato nel Piano regionale dei trasporti nel 2008 ed è scomparso in maniera inspiegabile dalla programmazione, si tratta di una linea metropolitana che arriva fino a Settimo San Pietro con una capienza di oltre mille passeggeri all'ora perché Settimo San Pietro ha 6 mila abitanti, prosegue verso Sinnai e Maracalagonis che hanno 25 mila abitanti con una capienza di venti passeggeri all'ora, da mille a venti passeggeri con servizio navetta che è inservibile. Lo stanziamento di 50 mila euro è uno stanziamento davvero minimo che permette di iniziare l'attivazione degli interventi che porteranno forse alla realizzazione di questo intervento nella sua globalità, non mi sembra una marchetta.
TEDDE MARCO (FI). Grazie signor Presidente, mi sento di dover proseguire nella corretta e pacata polemica fatta dal mio Capogruppo, noi ci chiediamo quali sono gli elementi che sono e debbono stare alla base della individuazione della scelta dei Comuni fruitori di queste "mancette". Sono elementi oggettivi, sono elementi che attengono alla individuazione della scelta di un interesse generale, oppure sono elementi che sono entrati dal famoso "manuale marchetti"? Io credo che siano elementi che si rinvengono soltanto del manuale marchetti che è quello che disciplina le regole per predisporre marchette in occasioni come queste. Questa è una cosa gravissima, è un precedente bruttissimo che speriamo abbia a cessare velocemente, non si può assolutamente tollerare che si spendano i soldi pubblici andando a individuare i Comuni o i soggetti o le associazioni a seconda del colore politico e a seconda del momento, perché capiamo che questo è un momento molto delicato per voi, avete avviato una campagna di propaganda elettorale utilizzando i soldi dei sardi mostruosa, non si fa così! Io credo che anche voi non siate d'accordo con questi sistemi, che anche voi ripudiate questi metodi, però li fate! però li fate! Li fate perché è evidente che avete necessità elettorali, perché è evidente che avete necessità di crescere nell'immaginario collettivo del vostro elettorato, ma non è così perché l'elettorato è molto attento, i cittadini sardi sono molto vigili su come si spendono i soldi, sono molto attenti a quello che state facendo, voi credete che tutto quello che state facendo in quest'aula rimanga all'interno di queste quattro mura? Non è così, è tutto pubblico, è tutto noto, e vi ricadrà così, addosso, non si usa il manuale marchetti in questo modo becero, il manuale marchetti quando si usa si usa cum grano salis.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 823. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 824, c'è un invito al ritiro, onorevole Zedda.
ZEDDA PAOLO (SDP). Ritiro l'emendamento, lo ritiro perché ho avuto comunicazione dall'Assessore che c'è un bando regionale che verrà pubblicato entro breve che ha lo stesso obiettivo.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 824 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 858. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 880, parere favorevole con l'emendamento…
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Anziché "l'Assessorato all'ambiente" mettere "l'Assessorato competente" perché non è solo l'assessorato all'ambiente.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento è corretto così.
Metto in votazione l'emendamento numero 1301. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 880 modificato. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 883, c'è un invito al ritiro, onorevole Agus.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Lo ritiro.
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 884 e 885 sono ritirati.
Metto in votazione l'emendamento numero 890. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 894.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Io sono disponibile al ritiro, anche perché credo che tutt'oggi in Sardegna pochissimi Comuni siano già in regola con l'adempimento di cui si parla, la stesura del Piano comunale di risanamento acustico, sottolineo però il fatto che questo adempimento sia un'urgenza per molti Comuni e sia il caso, nell'ambito della programmazione regionale, ad iniziare a prevedere degli stanziamenti, magari anche con un supporto tecnico da parte della Regione per la predisposizione di questi piani, anche durante questa stessa annualità. Non sono molti i Comuni ad aver necessità, ma dove esiste quella necessità il non avere un piano di risanamento acustico rischia di creare dei problemi serissimi alle attività produttive per cui l'invito alla Giunta è quello di predisporre il prima possibile le giuste contromisure.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento è ritirato assieme agli emendamenti numero 895 e 896.
Emendamento numero 897.
Ha domandato di parlare Eugenio Lai. Ne ha facoltà.
LAI EUGENIO (SDP). Ho presentato questo emendamento per segnalare l'esistenza di un problema, un problema estremamente serio che vede una strada provinciale in forte dissesto, con un altissimo pericolo per chi ci transita, io sono anche disponibile in questo caso a ritirare l'emendamento, ma con le rassicurazioni da parte dell'assessore Paci che questo intervento venga ripreso all'interno della programmazione da parte della Giunta regionale. Perché non si può pensare che una strada con un altissimo traffico e con un'altissima densità di mezzi sia ancora in queste in queste condizioni.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Come ho già detto prima, ci sono nuove risorse da programmare nei prossimi giorni, per quanto riguarda la rete viaria a valere sui fondi di coesione e quindi sicuramente l'Assessorato ai lavori pubblici potrà tener conto anche di questa segnalazione fatta dall'onorevole Lai.
PRESIDENTE. Quindi è ritirato l'emendamento numero 897.
PITTALIS PIETRO (FI). Prendo atto del ritiro dell'emendamento, però mi crea davvero non poche perplessità l'intervento del collega Lai, perché si vede che non c'è dialogo tra la maggioranza e la Giunta e all'interno della maggioranza. Cioè che si debba presentare un emendamento per sollecitare la Giunta regionale a fare qualcosa, e che l'Assessore si debba alzare per dire state buoni perché facciamo tutto noi. Beh, ancora vedo che c'è questo modo di interpretare i rapporti tra Giunta e Consiglio, boh se questa è la nuova tendenza della sinistra che avanza auguri.
PRESIDENTE. Emendamento numero 903.
TEDDE MARCO (FI). Vi sembrerà singolare, però faccio la dichiarazione di voto per fare i miei complimenti ai colleghi sottoscrittori di questo emendamento, perché questo è il modus procedendi, così si deve lavorare. Qui non andate a puntare il dito, a focalizzare l'attenzione sul Comune in cui avete il collegio elettorale, voi fate un ragionamento complessivo, oggettivo andate a vedere quali sono le esigenze dei Comuni in genere e lasciate a un momento successivo l'individuazione dei Comuni che poi hanno necessità. Ovviamente, presenteranno un progetto, faranno capire a chi dovrà studiare progetto quali sono le esigenze, e verranno utilizzati dei metodi e obiettivi per spendere i soldi dei sardi. Ecco, cosa voglio dire, ecco qual è il problema, non è possibile andare avanti con emendamenti spot e in qualche modo violare se così possiamo dire questa finanziaria, questo bilancio. Questo è il modo per fare emendamenti, questo è il modo per concretizzare il pubblico interesse. Complimenti colleghi Agus e Busia, ve lo debbo dire.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Il collega Tedde mi ha rubato l'intervento perché mi ero prenotato precedentemente, quando poi il collega Agus aveva ritirato l'emendamento, proprio perché l'accoppiata Busia-Agus ho visto che gli emendamenti che ha presentato sono proprio emendamenti con un modo di operare che, secondo noi, è più corretto. Proprio un intervento del nostro Capogruppo questo voleva dire l'esempio è proprio ce l'abbiamo sotto gli occhi, sono emendamenti che non mirano alla soddisfazione di un Comune, piuttosto che di un altro, ma di problematiche che magari affrontano tutti i Comuni della Sardegna, per il quale è necessario magari trovare delle risorse e poi ogni Comune le utilizzerà come meglio crede e come meglio pensa, per poter risolvere quel problema. Anche quello del piano acustico dei Comuni è un problema che i Comuni hanno e sembra quasi un qualcosa che viene messo nel dimenticatoio, ma perché? Perché non vi è un risvolto immediato, su un piano di quel tipo, che invece è fondamentale. Quindi, non vi è la voglia da parte delle amministrazioni di spendere le risorse per un piano così invece importante, quindi sarebbe opportuno che la Regione applicasse il metodo che stanno applicando la coppia Busia-Agus per spendere le risorse pubbliche, perché questo è il modo migliore. Perché così non ci sarebbe nessun comune che si sentirebbe emarginato dalla programmazione regionale. Guardate, un minuto fa dicevo al collega Tedde cioè vedendo questa finanziaria, vedendo questi emendamenti, mi sembro un po' scemo. Perché sono anche sindaco di un Comune e non ho presentato nessun emendamento di questo tipo, quindi sembro anche un po' scemo. E lui giustamente mi faceva notare: ma probabilmente i tuoi emendamenti non li avrebbero fatti passare. Ecco, invece, con un sistema di quel tipo, anche un sindaco di un Comune che magari non fa parte della maggioranza, si sentirebbe degnamente rappresentato dai Consiglieri regionali.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Ringrazio i colleghi Tedde e Fasolino, Fasolino vorrei rassicurarla sul fatto che lei non soltanto non è scemo, ma è sempre molto attento e vorrei insomma ricordarlo anche in questa occasione. Sì questo, come altri emendamenti, che noi abbiamo inteso presentare, sono proprio finalizzati a quei problemi che si determinano nei Comuni e che possono essere risolti anche con modesti impegni di spesa, e quindi ovviamente il voto favorevole. Questo e anche altri, quindi vi pregherei di prestare attenzione anche ai prossimi che seguiranno, grazie.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Luigi Dessì. Ne ha facoltà.
DESSÌ PAOLO LUIGI (Gruppo Misto). Solo per aggiungere la firma all'emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 903.
Metto in votazione l'emendamento numero 921. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 925. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 928. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 929. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 930 è decaduto.
Metto in votazione l'emendamento numero 931. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 932. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 933. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 934. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 935. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 966. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 971.
TEDDE MARCO (FI). Per dare corpo alle censure che facevamo prima, alle critiche forti che abbiamo fatto prima in relazione al cattivo uso del "manuale marchetti". Questo è l'esempio classico, questo emendamento ovviamente verrà bocciato, non perché non sia necessario far fronte alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e speciali presso l'area portuale di Alghero, che è una struttura regionale, ma perché questo emendamento non viene proposto da un consigliere del centrosinistra. Se fosse stato presentato da un consigliere del centrosinistra verrebbe approvato - Sabatini mi dà ragione perché annuisce, con grande senso di responsabilità annuisce, con grande onestà intellettuale, utilizziamo questo femminismo -, siccome lo propone un consigliere di Forza Italia verrà bocciato. Questo non è modo di operare, questo non è modo di fare leggi, questo non è modo di esercitare i nostri compiti di legislatore regionale; è un modo quantomeno abnorme, è un modo che merita una riflessione profonda, perché se noi dovessimo continuare con questo metodo le finanze regionali verrebbero dissipate in mille rivoli legati alle parrocchie, legati alle chiese, legati alle condutture idriche di questo o di quell'altro paese. Non è giusto, non è corretto; colleghi, riflettete su questo modus procedendi, state sbagliando.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 971. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 973, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 1005. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 1012. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 1024. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 1042 modificato. Chi lo approva alzi la mano.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Nell'emendamento 1042 la copertura va caricata sul FNOL, il capitolo di spesa è errato.
PRESIDENTE. Corretto.
Metto in votazione l'emendamento numero 1049. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 904.
C'è un invito al ritiro, onorevole Busia.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Su questo, Presidente, vorrei intanto premettere il fatto che si tratta di un emendamento che ha come obiettivo la sicurezza sulle spiagge, la pulizia delle spiagge e anche l'utilizzo della Posidonia, e anche questo andrebbe ad interessare diversi Comuni della Sardegna, tutti i Comuni che hanno a che fare con questi problemi che si presentano ogni anno. Sappiamo infatti che purtroppo ogni anno si registrano diverse vittime da annegamento, che è dovuto proprio all'assenza del servizio di salvataggio, i Comuni cercano di rimediare con i cartelli cercando di avvisare i bagnanti, con organizzazioni e con un servizio di salvamento che però richiede un notevole impegno finanziario. Allo stesso modo c'è il problema relativo all'utilizzo della Posidonia spiaggiata, sappiamo che anche in questo caso veramente, quest'anno in modo particolare, sono interessati diversi Comuni costieri, e noi crediamo che un intervento di questo tipo sia importante e non sia finalizzato a questo o quel Comune ma in generale a tutti i Comuni che insistono sulle coste. C'è un invito al ritiro, c'è un problema di copertura finanziaria, io però su questo punto vorrei che magari prima del ritiro il Presidente della Commissione spiegasse anche all'Aula quale potrebbe essere l'intervento, anche perché su questo punto mi permetto di ricordare che c'è una nostra proposta di legge che aveva ad oggetto proprio questi aspetti, in considerazione della grande importanza che il sistema turistico ha per la nostra Isola.
Quindi attendo rassicurazioni sul futuro e sulla possibilità che questa attenzione venga rivolta magari in altro modo.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Cercherò di non ripetermi, quantomeno sui complimenti alla coppia Busia-Agus, però anche questo è un emendamento molto, molto, molto interessante, è un emendamento che legge nell'anima dei sindaci, questo emendamento è un emendamento che andrebbe a dare risposte a due problematiche che tutte le amministrazioni costiere hanno. Il primo problema è quello della Posidonia; tutti ci dicono che la Posidonia non può essere toccata, tutti ci dicono che è un bene prezioso ma nessuno ci dice cosa possiamo fare e nessuno dà le risorse alle amministrazioni per poterlo fare, quindi per poter salvaguardare e quindi pensare al futuro davvero delle nostre spiagge, ora, e non rischiare di fare gli errori fatti in passato, diamo le risorse alle amministrazioni per poter intervenire e diciamogli anche che cosa devono fare. Ecco, questo sarebbe un bel modo di dimostrare di essere una grande Amministrazione regionale, che dà delle risposte importanti ai Comuni.
L'altro emendamento è ancora più importante, perché parliamo della sicurezza alla balneazione. Come ha detto l'onorevole Busia, si è trovato l'éscamotage di mettere dei cartelli che dicono quali possono essere i pericoli all'interno di una spiaggia e quali sono le regole da rispettare, cosa diversa sarebbe se in ogni spiaggia ci potessero essere dei guarda spiagge, dei bagnini che potrebbero garantire la balneazione in maniera più sicura.
Questo modo di lavorare secondo noi deve essere alla base della finanziaria, cioè andare a intercettare quelle che sono le problematiche vere delle amministrazioni, riuscire a dargli delle risposte, e così facendo, guardate, davvero il consenso generale sulla politica aumenterebbe, perché si va a rispondere alle esigenze e non è necessario avere magari un consigliere di turno che siede qua nei banchi, perché basterebbe essere una amministrazione pubblica per essere ascoltata dal Consiglio regionale.
Io rinnovo i complimenti, questa volta io non mi asterrò e voterò in maniera favorevole.
TEDDE MARCO (FI). Anch'io faccio i miei complimenti ai colleghi Agus e Busia, perché hanno instaurato un metodo che è sicuramente in controtendenza rispetto al metodo che hanno concretizzato i loro colleghi. Questo è un metodo che ha comunque una valenza oggettiva, che ha una valenza di tutela del pubblico interesse sia per quanto attiene al servizio di salvamento, sia per quanto attiene all'utilizzo della risorsa poseidonia e sia per quanto attiene all'utilizzo di cartelli per fare campagne informative. Questo è un modo del Consiglio regionale per stare vicino ai Comuni, per stare vicino ai sindaci, che hanno sulle loro spalle oneri molto importanti ma non riescono ad assolvervi perché non hanno le risorse, perché non hanno i mezzi, perché non hanno gli strumenti, perché non hanno la manodopera così la Regione invece si schiera al fianco dei comuni. Anche perché in relazione per esempio ai banchi di poseidonia che sono un cruccio dei Comuni costieri, un cruccio dei Comuni che fanno turismo perché i banchi di poseidonia sono senza dubbio una risorsa, perché sono un freno contro l'erosione, ma son al tempo stesso molto impattanti sotto il profilo visivo, sotto il profilo olfattivo e molto spesso fanno scappare i turisti. Perché i turisti non comprendono per quale motivo sulle spiagge della Sardegna ci sono i banchi di poseidonia. La Giunta Soru nel 2008 fece una delibera che disciplina l'utilizzo di questi banchi poseidonia, la gestione di questi banchi di poseidonia, una delibera che io ritengo sbagliata che ha costretto molti comuni a svenarsi e ha costretto qualche sindaco anche ad andare sotto processo, perché ha rischiato soluzioni alternative. Chi vi parla è andato sotto processo perché ho dovuto arrischiare soluzioni alternative in quanto il Comune di Alghero non aveva le risorse per gestire la poseidonia. Così facendo la Regione cerca anche di salvare il salvabile e di chiedere scusa per quella delibera sbagliata della Giunta Soru. Quindi non voterò a favore, mi asterrò, però apprezzo il metodo, è il metodo giusto, il metodo che deve essere utilizzato quando si spendono i soldi pubblici. Metodi obiettivi, pubblico interesse sempre evidente ed emarginazione invece del manuale Marchetti.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, intanto apprendiamo dalla Camera una buona notizia che sono stati confermati i 35 milioni di euro per l'anno 2018 per le province e 40 milioni di euro per gli anni successivi. Questa è una buona notizia che dà respiro al sistema delle province. Faccio una proposta su questo emendamento, si potrebbe votare, c'è anche l'Assessore al turismo, se segue un attimino l'emendamento numero 904, si potrebbe votare il punto 3. Il punto 1 riguarda il salvamento, il punto 2 riguarda la rimozione della poseidonia, il punto 3 invece riguarda un'attività di promozione sul decoro delle spiagge per garantirne la tutela, una campagna informativa con 100.000 euro che sono a carico del fondo sul turismo. Se la Giunta concorda potremmo votare la terza parte, prendere l'impegno invece per la prima e seconda parte, credo, ma qui è meglio che si pronunci l'Assessore all'ambiente, anche nella prima variazione di bilancio utile, impegnare queste risorse. Il tema è concreto, mi pare che sia necessario dare una risposta, tutti i Paesi costieri hanno questo problema soprattutto quando ci sono le mareggiate e spesso i Comuni sono davvero in difficoltà a trovare una soluzione finanziaria per risolvere questo annoso problema. Quindi sul punto 1 e il punto 2 credo che la Giunta debba prendere un impegno, sul punto 3 possiamo approvarlo se votato per parti.
ZANCHETTA PIETRO (Cristiano-Popolari-Socialisti). Grazie Presidente, ma io credo che si debba fare un ragionamento un po' più ampio, anche se noi abbiamo la necessità di destinare risorse, e riprendo anche il tema rapidissimamente dei cetacei, perché è pur vero che finiscono spiaggiati nelle nostre spiagge, però noi siamo il terminale, l'area che va ampia, che va dall'Asinara all'arcipelago de La Maddalena e scende giù fino a Tavolara, siamo il terminale del santuario dei cetacei. Io credo che il Ministero dell'ambiente debba considerare con più attenzione anche l'impegno di risorse che la Regione deve destinare per fatti straordinari come lo spiaggiamento della balena o della balenottera a Sorso. Questo riguarda anche la poseidonia, perché il mare della Sardegna rappresenta nell'intero bacino del Mediterraneo una delle realtà più ricche per quanto attiene la poseidonia oceanica. E allora siccome a noi impongono anche la tutela della poseidonia, questo avviene con grande sensibilità da parte della Regione nelle aree marine protette con il divieto di ancoraggio laddove insistono i poseidonieti, dove esiste questa ricchezza fondamentale. Perché non bisogna dimenticare che la poseidonia è una pianta straordinaria per il nostro mare. Altresì però quando con la tramontana soprattutto viene sradicata dal fondale e si spiaggia rappresenta un problema grave e serio per i Comuni. Ora tutti gli accorgimenti, i provvedimenti, le procedure che sono di difficile attuazione anche, implicano una spesa considerevole. Ecco io credo che di questo, Assessore, noi dobbiamo impegnare anche il Ministero a riconoscere il nostro impegno, i nostri sforzi ma a destinarci risorse, perché, ribadisco, nel bacino del Mediterraneo la Sardegna, il mare della Sardegna rappresenta una straordinaria ricchezza anche per le praterie di poseidonia che esistono nel nostro mare, e siccome abbiamo la sensibilità di proteggerle così il Ministero deve avere attenzione non soltanto di imporci con rigore la tutela dei poseidonieti, ma deve anche riconoscerci l'impegno delle risorse che noi impieghiamo per pulire le spiagge con un procedimento complesso e difficile.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Grazie Presidente, io accolgo positivamente la proposta presentata dal relatore, e quindi di votare per parti l'emendamento, e dare subito soddisfazione al terzo punto. Credo però che anche il primo e il secondo punto in particolare meritino un'attenzione che a mio giudizio può anche non essere data nella legge di bilancio, anzi è meglio che non sia data in questa fase, perché richiede probabilmente un supplemento di attenzione che sono certo gli Uffici della Regione e l'Assessorato competente daranno nei prossimi mesi. Credo che sia qualcosa di urgente perché il tema della poseidonia in questo caso, ma in generale della tutela delle nostre spiagge, è un tema centrale che richiede una programmazione e una visione strategica. Stiamo andando verso un allungamento della stagione turistica e della stagione balneare, le nostre spiagge subiscono presenze che un tempo erano molto difficili da raggiungere e subiscono quella pressione per molti mesi l'anno, anche durante i mesi, quelli della primavera, in cui la spiaggia non è strutturalmente adatta… scusate colleghi… scusate… non è strutturalmente adatta ad accogliere visitatori. In particolar modo visitatori che magari attirati dalle fotografie si aspettano di trovare in Sardegna nel mese di maggio la spiaggia caraibica identica come invece la si può trovare soltanto nel mese di agosto. In questo caso già in questi anni noi abbiamo riscontrato un peggioramento dell'ecosistema marino e in particolar modo di alcune spiagge che piano piano subiscono un'erosione crescente, dovuta da un lato alla pressione antropica, dall'altro al prelievo irrispettoso dell'ambiente della poseidonia, in alcuni casi utilizzando anche dei macchinari e delle attrezzature non idonee a fare quel tipo di prelievo. Esistono in Sardegna delle ottime esperienze da seguire, cito su tutti il Comune di Palau che da anni porta avanti un progetto di recupero della poseidonia senza l'utilizzo di ruspe e di altre apparecchiature, io credo che l'Assessorato all'ambiente su questo tema potrebbe fare tanto e mi aspetto che nel 2018 faccia tanto.
PIZZUTO LUCA (SDP). Per dire questo, Presidente, ovviamente condivido il senso e la filosofia dell'emendamento, ma per segnalare all'Assessore che la poseidonia rappresenta una grandissima risorsa naturale anche per l'agricoltura, perché è un materiale che può essere usato per la pacciamatura, che ha grandi capacità fertilizzanti. Quindi sarebbe interessante anche consentire una regolamentazione che possa permettere anche agli agricoltori di usufruire di questo bene, perché oggi non potendosi raccogliere la poseidonia e non potendosi utilizzare, la Forestale crea problemi da questo punto di vista.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fabrizio Anedda. Ne ha facoltà.
ANEDDA FABRIZIO (Gruppo Misto). Anch'io per unirmi al fatto che la poseidonia è una risorsa in effetti per l'agricoltura. Esistono già dei progetti degli agricoltori per l'utilizzo della poseidonia nelle serre. Addirittura la poseidonia viene comprata, acquistata da chi la toglie dalle spiagge, però non è regolamentata la raccolta della poseidonia, non si sa se gli agricoltori possono… mi rivolgo all'Assessore che conosce già il problema… e il problema è regolamentare la raccolta della poseidonia perché ancora non si sa come può essere raccolta.
SPANO DONATELLA, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Io sono molto d'accordo sul fatto dell'importanza intanto della problematica. La poseidonia rappresenta senz'altro un elemento distintivo delle nostre spiagge in termini proprio di conservazione della spiaggia. È chiaro che dobbiamo trovare un equilibrio tra conservazione, funzione della poseidonia e possibilità comunque che la spiaggia venga utilizzata dai turisti. Allora, io credo che in questo senso, poiché la spesa nella rimozione esiste è diventa molto pesante nel momento in cui la poseidonia diventa un rifiuto, allora noi dobbiamo intervenire prima che questa diventi un rifiuto, perché per le amministrazioni comunali diventa effettivamente una spesa importante nel momento in cui deve essere trattata come un rifiuto, un rifiuto speciale. Intanto già la normativa attuale non prevede o non preclude il fatto che ci possano essere interventi sperimentali o di riutilizzo della poseidonia, dobbiamo invece insieme, do la massima disponibilità, per disciplinare, per definire ancora meglio come può essere utilizzata e quali interventi, quindi quali settori anche di riutilizzo possono essere incentivati per evitare che la poseidonia diventi effettivamente un peso e un rifiuto per le amministrazioni comunali.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'emendamento per parti.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento numero 904.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della seconda parte dell'emendamento numero 904.
1. È autorizzata la spesa di euro 2.000.000 per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 per Aiuti in conto interessi alle PMI per operazioni di credito a breve termine. (missione 16 - programma 01 - titolo 1).
2. È autorizzata la spesa di euro 300.000 per l'anno 2018 e di euro 500.000 per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per contributi agli investimenti nel settore apistico, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato di cui agli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'unione.( missione 16 - programma 01 - titolo 2). I criteri e le modalità di erogazione degli aiuti sono definiti con deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente in materia di agricoltura.
3. Allo scopo di migliorare la qualità della progettazione, della programmazione complessiva, nonché della verifica e controllo degli interventi effettuati dalle proprie società partecipate, l'Assessorato dell'industria, nell'ambito della propria autonomia organizzativa e nel rispetto dei limiti previsti dalla vigente normativa, si avvale stesso beneficio economico di apposite professionalità tecniche a supporto del RUP. A tal fine è autorizzato lo stanziamento di euro 50.000 per ciascuna delle annualità 2018, 2019 e 2020 finalizzato alla nomina di un RUP tecnico di supporto al RUP amministrativo (missione 01 - programma 11 - titolo 1).
4. È autorizzato lo stanziamento di euro 1.300.000 per ciascuna delle annualità 2018, 2019 e 2020 per il servizio di assistenza tecnica fornita dal Coordinamento regionale SUAPE presso l'Assessorato dell'industria in favore dei comuni/unioni di comuni presso cui sono istituiti gli sportelli unici, degli imprenditori, dei cittadini e degli entri terzi coinvolti nel procedimento unico SUAPE, anche attraverso il supporto e l'assistenza di società in house della Regione e di altre associazioni e società a ciò deputate (missione 01 - programma 11 - titolo 1).
5. È autorizzata, per l'anno 2018, la spesa di euro 860.000 finalizzata alla copertura dei costi di custodia e di mantenimento in sicurezza della miniera di Olmedo (missione 09 - programma 02 - titolo 1).
6. Nel quadro delle attività previste nel Programma regionale triennale per l'internazionalizzazione è autorizzato, per le annualità 2018 lo stanziamento di euro 450.000 e per l'annualità 2020 lo stanziamento di euro 450.000, per la realizzazione di iniziative istituzionali all'estero volte a supportare i processi di internazionalizzazione delle imprese regionali, le attività di promozione del fondo di capitale di rischio per investimenti in equity nel capitale di imprese innovative regionali e le attività istituzionali di rappresentanza finalizzate all'attrazione degli investimenti. Possono essere inoltre supportate iniziative istituzionali che favoriscano l'incontro tra imprese regionali e buyers e investitori esteri (missione 14 - programma 01 - titolo 1). Lo stanziamento previsto, per l'annualità 2019, dal comma 19 dell'articolo 3 della legge regionale 13 aprile 2017, n. 5 (legge di stabilità 2017), come modificato dall'articolo 1, comma 11, lettera b) della legge regionale 27 settembre 2017, n. 22 (Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2017/2019), è ridestinato alle finalità di cui al periodo precedente ed è rideterminato in euro 450.000 (missione 14 - programma 01 - titolo 1).).
PITTALIS PIETRO (FI). Avevo informalmente comunicato, mi dispiace non averlo comunicato a lei direttamente, che possiamo partire da pagina 553.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Emendamento numero 93 parere favorevole che è uguale al 141. Gli altri sono ritirati quindi vado all'emendamento numero 31 parere favorevole, emendamento numero 32 invito al ritiro, emendamento numero 56 parere contrario, emendamento numero 810 parere favorevole, 1015 parere favorevole, e anche l'emendamento all'emendamento numero 1087 parere favorevole, il 12 è inammissibile, 58 parere favorevole, 90 invito al ritiro, c'è già l'emendamento 1010, 142 parere contrario, 143 parere contrario, 144 parere contrario, 145 parere contrario, 146, 147 148, 149, 150 parere contrario, 151, 152, 153, 154, 155 parere contrario, 156 con l'emendamento all'emendamento numero 1315 parere contrario, 157, 158, 159, 160 parere contrario, 264 parere contrario, 337 parere contrario, 338 parere contrario, 349 parere contrario, il 350 l'avevamo sospeso in Commissione, mi rimetterò all'Aula ma dobbiamo vedere se si trova una copertura, per il momento non è coperto, quindi il parere è contrario poi vediamo più avanti. 353 parere contrario, 354 parere contrario, 355 parere contrario, 807 invito al ritiro, 808 invito al ritiro, 833 parere contrario, 837 c'è l'invito al ritiro, qui ci sono emendamenti agli emendamenti, si farà un emendamento di sintesi quindi io chiederò il ritiro del 1079, del 1300 e del 1304 approvando invece l'emendamento 833 che è da considerare emendamento di sintesi in quanto li racchiude tutti. Quindi il parere è favorevole sull'833 e invito al ritiro sugli atti. Allora 1304 parere contrario, 1300 parere contrario, 1079 parere contrario, 837 invito al ritiro, 838 parere favorevole e parere favorevole anche all'emendamento all'emendamento 1078, parere contrario all'860, parere contrario all'861, parere contrario all'862, parere contrario all'863, parere favorevole all'864, 865 parere contrario, 866 invito al ritiro, 867 parere contrario, 868 parere contrario, 923 parere contrario, 927 parere contrario, 943 parere contrario, 953 parere contrario, 962 parere contrario, 998 parere contrario, 999 parere contrario, 1000 parere contrario, 1001 parere contrario, 1006 parere favorevole, 1010 parere favorevole, poi c'è un emendamento all'emendamento 1063 se non sbaglio con parere favorevole. 1022 parere favorevole, 1060, 1061, 1080. 1061 e 1080 faremo un emendamento di sintesi quindi al momento ci fermiamo un attimo e ci lavoriamo nelle prossime ore. 1060 parere favorevole, 1034 invito al ritiro, 1033 parere favorevole, 65 invito al ritiro, 98 è inammissibile, 114 invito al ritiro, 347 parere contrario, 822 è inammissibile, 869 parere contrario.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme con la precisazione che sugli emendamenti 1300-1304, forse il 1079 insomma il tema delle guide turistiche che interessa tutta l'Assemblea troveremo la formulazione più corretta, adesso ci lavoriamo. Però sono presentati da maggioranza e da opposizione, troviamo la formulazione che va bene e quindi poi quando ci arriviamo, lo stesso vale per il 1061 e il 1080 sull'imprenditoria femminile dove si deve trovare la formulazione più corretta. Per il resto conforme alla Commissione.
PRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo 4 e gli emendamenti.
Passiamo all'emendamento numero 93 a pagina 517.
Il consigliere Collu appone la sua firma sull'emendamento.
Il Consiglio è convocato domani mattina alle ore 10.
Disegno di legge: “Legge di stabilità 2018” (455/A). (Continuazione della discussione dell’articolato)
Votazione nominale em. n. 796
Votazione nominale em. n. 1077
Votazione nominale em. n. 802
Votazione nominale em. n. 804
Votazione nominale em. n. 835
Votazione nominale em. n. 848
Votazione nominale em. n. 849
Votazione nominale em. n. 888
Votazione nominale em. n. 1302
Votazione nominale em. n. 919
Votazione nominale em. n. 920
Votazione nominale em. n. 945
Votazione nominale em. n. 957
Votazione nominale em. n. 1306
Votazione nominale em. n. 1003
Votazione nominale em. n. 103
Votazione nominale em. n. 851
Votazione nominale em. n. 852
Votazione nominale em. n. 45
Votazione nominale em. n. 936
Votazione nominale em. n. 345
Votazione nominale em. n. 903
Votazione nominale prima parte em. n. 904
Votazione nominale seconda parte em. n. 904

References: e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario