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Timestamp: 2018-12-11 11:26:32+00:00

Document:
Linee guida ANAC e altri provvedimenti attuativi e collegati al Codice appalti (D. Leg.vo 50/2016) | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW3991
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GERARCHIA DELLE FONTI DEL DIRITTO IN TEMA DI CONTRATTI PUBBLICI
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Scelte operate dal D. Leg.vo 50/2016
Con l’emanazione del D. Leg.vo 50/2016, il sistema delle fonti di diritto in materia di contratti pubblici è stato profondamente revisionato, in particolare tramite l’introduzione di una nuova gerarchia di strumenti di regolamentazione.
Con le precedenti leggi, l’adozione delle norme di dettaglio era stata affidata ad un unico provvedimento di carattere regolamentare (prima il D.P.R. 554/1999, Regolamento di attuazione della Legge quadro in materia di lavori pubblici, L. 109/1994; in seguito il D.P.R. 207/2010, Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici, D. Leg.vo 163/2006).
Nel nuovo assetto normativo si è scelto invece di affidarsi ad una moltitudine di provvedimenti attuativi, molti dei quali espressione di un sistema di “soft law”, di origine anglosassone, rappresentanti un livello di regolamentazione flessibile, la cui gestione (emanazione, pubblicizzazione e controllo) è demandata ad un organo indipendente, individuato nell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC). L’ANAC, in seguito alla riforma operata con il D.L. 90/2014, ha assorbito compiti e personale dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP), che era regolata dal D. Leg.vo 163/2006. Con l’emanazione del D. Leg.vo 50/2016 nonché del successivo “correttivo” di cui al D. Leg.vo 56/2017, compiti e poteri dell’ANAC nel settore dei contratti pubblici sono stati ulteriormente ridefiniti e potenziati, con particolare riguardo alla funzione di regolazione ed emanazione di atti e linee guida.
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Tipologia di provvedimenti attuativi, soft law
Andando a scorrere l’elenco dei provvedimenti attuativi previsti dal D. Leg.vo 50/2016, si noterà che si tratta in alcuni casi di decreti ministeriali o del Presidente del Consiglio dei ministri (che rientrano dunque a pieno titolo nel concetto classico di “normativa” invece che di “soft law”).
Gli altri provvedimenti, salvo poche eccezioni, sono atti o linee guida dell’ANAC, che invece rientrano tecnicamente nella nozione di “soft law”. L’ANAC interviene anche nell’iter di approvazione di molti decreti ministeriali o presidenziali, per l’emanazione dei quali deve essere “sentita” o formulare “proposte”.
L’art. 213 del D. Leg.vo 50/2016 disciplina il ruolo e le funzioni di ANAC, contribuendo a conferire agli atti emanati dall’ANAC forza e autorevolezza, poiché stabilisce appunto che ANAC emani “linee guida, bandi-tipo, capitolati-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, comunque denominati”, ed inoltre che “trasmetta alle Camere, immediatamente dopo la loro adozione, gli atti di regolazione e gli altri atti di cui al precedente periodo ritenuti maggiormente rilevanti”.
Il tutto, pur essendo esplicitamente stabilito che “resta ferma l’impugnabilità delle decisioni e degli atti assunti dall’ANAC innanzi ai competenti organi di giustizia amministrativa”.
Per svolgere tale importante ruolo è previsto che l’ANAC si doti “di forme e metodi di consultazione, di analisi e di verifica dell’impatto della regolazione, di consolidamento delle linee guida in testi unici integrati, organici e omogenei per materia, di adeguata pubblicità, anche sulla Gazzetta Ufficiale”.
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Valenza giuridica delle linee guida ANAC e dei comunicati del Presidente
In relazione alle linee guida rientranti a pieno titolo nel concetto di “soft law”, sorge il problema di comprenderne appieno la vincolatività dal punto di vista giuridico nei confronti dei soggetti - operatori economici e stazioni appaltanti - che ne sono i principali destinatari.
In proposito, nel silenzio della norma primaria, ha fornito utili criteri interpretativi il Consiglio di Stato, nello svolgimento della propria attività consultiva sia durante l’iter di emanazione del Codice che durante l’iter di emanazione di linee guida e provvedimenti attuativi dello stesso. In particolare, si può desumere che:
- le linee guida vincolanti sono quelle previste al fine di integrare le norme di rango primario contenute nel Codice stesso, e per le quali quindi viene assegnato all’ANAC il compito di emanare una disciplina di dettaglio integrativa dei precetti normativi. Questi provvedimenti, pur non essendo “regolamenti” in senso tecnico, rappresentano degli atti di regolazione di un’autorità indipendente, soggetti a garanzie procedimentali minime (consultazione pubblica, metodi di analisi e di verifica di impatto della regolazione, metodologie di qualità della regolazione, adeguata pubblicità e pubblicazione, se del caso parere del Consiglio di Stato), e che traggono la propria forza cogente da una sorte di “delega” legislativa, con la conseguenza che l’atto amministrativo che vi si pone in contrasto è illegittimo;
- le linee guida non vincolanti sono invece quelle che non presentano la suddetta funzione integrativa, ma che sono emanate sulla base del generale potere di regolazione attribuito all’ANAC dall’art. 213 del D. Leg.vo 50/2016. Questi provvedimenti rappresentano meri atti di indirizzo a fini di orientamento dei comportamenti di stazioni appaltanti e operatori economici, assimilabili quanto alla valenza giuridica a “circolari”, con la conseguenza che la stazione appaltante che intenda discostarsene potrà farlo, a patto di fornire adeguata ed esauriente motivazione in ordine alle scelte che hanno motivato la differente scelta amministrativa.
Può anche darsi un terzo caso intermedio di linee guida parzialmente vincolanti, qualora nello stesso atto convivano entrambe le tipologie di contenuti sopra indicate.
Quanto infine ai Comunicati del Presidente ANAC, spesso adottati con l’obiettivo di fornire indicazioni operative e di chiarificazione, trattasi di atti non previsti dal Codice, ed ai quali pertanto non può essere attribuita efficacia vincolante, ma soltanto una funzione di orientamento.
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- 13/11/2018: Pubblicazione in G.U. della Delib. ANAC 24/10/2018, n. 907 (Linee guida n. 12 sull’affidamento dei servizi legali)
- 19/10/2018: Bozza delle Linee guida sui conflitti di interesse
- 11/08/2018: Pubblicazione in G.U. della Delib. ANAC 31/07/2018, n. 723 (Bando tipo n. 3 sui servizi di ingegneria e architettura)
- 02/08/2018: Pubblicazione in G.U. della Delib. ANAC 04/07/2018, n. 614 (Linee guida n. 11 sul rispetto degli obblighi di affidamento da parte dei concessionari)
- 27/07/2018: Comunicato ANAC 18/07/2018 R recante modalità di iscrizione e di gestione dell’Albo dei commissari di gara
- 23/07/2018: Bozza delle Linee guida sulle consultazioni preliminari di mercato
- 28/06/2018: Pubblicazione in G.U. della Delib. ANAC 06/06/2018 sulla gestione del Casellario informatico dei contratti pubblici
- 25/06/2018: Pubblicazione in G.U. del D. P.C.M. 10/05/2018, n. 76 sul dibattito pubblico sulle grandi opere infrastrutturali
- 16/06/2018: Pubblicazione in G.U. della Delib. ANAC 23/05/2018, n. 462 (Aggiornamento Linee guida n. 10 su affidamento del servizio di vigilanza privata)
- 08/06/2018: Consultazione pubblica documento integrativo su BIM ed equo compenso negli affidamenti di servizi tecnici
- 25/05/2018: Pubblicazione in G.U. della Delib. ANAC 02/05/2018, n. 424 (Aggiornamento Linee guida n. 2 su Offerta economicamente più vantaggiosa)
- 15/05/2018: Pubblicazione in G.U. del D. Min. Infrastrutture e Trasp. 07/03/2018, n. 49 (Linee guida sulle modalità di svolgimento delle attività del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione)
- 14/05/2018: Bozza del Bando tipo n. 3 sui servizi di ingegneria e architettura e delle Linee guida sulla disciplina delle clausole sociali
- 11/05/2018: Bozza delle Linee guida sul rating di impresa e le relative premialità
- 04/05/2018: Bozza di decreto sulla progettazione semplificata per i lavori di manutenzione ordinaria
- 20/04/2018: Pubblicazione in G.U. della Delib. ANAC 28/03/2018, n. 318 (Linee Guida n. 9 sul monitoraggio nei contratti di partenariato pubblico privato)
- 16/04/2018: Pubblicazione in G.U. del D. Min. Infrastrutture e Trasp. 31/01/2018 R (Limiti per i compensi degli arbitri) e del D. Min. Infrastrutture e Trasp. 12/02/2018 (Tariffe iscrizione albo componenti commissioni aggiudicatrici e compensi)
- 10/04/2018: Pubblicazione in G.U. del D. Min. Sviluppo Econ. 19/01/2018, n. 31 (schemi di contratti tipo per le garanzie fideiussorie)
- 23/03/2018: Pubblicazione in G.U. della Delib. ANAC 21/02/2018, n. 138 (Aggiornamento Linee guida n. 1 sui servizi di ingegneria e architettura) e della Delib. ANAC 01/03/2018, n. 206 (Aggiornamento Linee guida n. 4 sui contratti sotto soglia)
- 09/03/2018: Pubblicazione in G.U. del D. Min. Infrastrutture e Trasp. 16/01/2018, n. 14 (Programmi triennali e biennali per lavori pubblici, servizi e forniture)
- 19/02/2018: Diffusione schema decreto qualificazione stazioni appaltanti
- 27/01/2018: Entrata in vigore del D. Min. Infrastrutture e Trasp. 01/12/2017, n. 560 (BIM nelle opere pubbliche), pubblicato sul sito del Ministero il 12/01/2018
- 17/01/2018: Approvazione Delib. ANAC 10/01/2018, n. 4 (Aggiornamento Linee guida n. 5 sui commissari di gara)
- 16/01/2018: Pubblicazione in G.U. del D. Min. Infrastrutture e Trasp. 07/12/2017, n. 567 (collaudo grandi infrastrutture)
- 10/01/2018: Approvazione Delib. ANAC 10/01/2018, n. 2 (Bando tipo n. 2 sui servizi di pulizia)
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Programmi triennali dei lavori pubblici e programmi biennali di forniture e servizi
- Modalità di aggiornamento dei programmi triennali dei lavori pubblici e dei programmi biennali di forniture e servizi e dei relativi aggiornamenti annuali.
- Criteri per la definizione degli ordini di priorità, per l’eventuale suddivisione in lotti funzionali, nonché per il riconoscimento delle condizioni che consentano di modificare la programmazione e di realizzare un intervento o procedere a un acquisto non previsto nell’elenco annuale.
- Criteri e modalità per favorire il completamento delle opere incompiute.
- Criteri per l’inclusione dei lavori nel programma e livello di progettazione minimo richiesto per tipologia e classe di importo.
- Schemi tipo programmi e informazioni minime che essi devono contenere.
- Modalità di raccordo con la pianificazione dell’attività dei soggetti aggregatori e delle centrali di committenza ai quali le stazioni appaltanti delegano la procedura di affidamento.
Norma che ne prevede l’emanazione:
- Art. 21 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 8).
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (previo parere del CIPE e d’intesa con la Conferenza unificata).
Emanato con:
- D. Min. Infrastrutture e Trasp. 16/01/2018, n. 14 (G.U. 09/03/2018, n. 57) in vigore dal 24/03/2018.
Disciplina transitoria:
- Fino alla data di operatività del Decreto in oggetto, si applica l’articolo 216, comma 3, del D. Leg.vo 50/2016 e il D. Min. Infrastrutture e Trasp. 24/10/2014 (sostituito dallo stesso Decreto).
- La programmazione dei lavori pubblici
- La programmazione degli acquisti pubblici di beni e servizi
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- Criteri per l’individuazione delle grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale, aventi impatto sull’ambiente, sulle città e sull’assetto del territorio, distinte per tipologia e soglie dimensionali, per le quali è obbligatorio il ricorso alla procedura di dibattito pubblico.
- Modalità di monitoraggio sull’applicazione dell’istituto del dibattito pubblico. A tal fine è istituita una commissione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
- Art. 22 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro per i beni e le attività culturali - previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, in relazione ai nuovi interventi avviati dopo la data di entrata in vigore del medesimo decreto).
- D. P.C.M. 10/05/2018, n. 76 (G.U. 25/06/2018, n. 145) in vigore dal 24/08/2018.
- Dibattito pubblico per le grandi opere infrastrutturali
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Piano generale dei trasporti e della logistica (PGTL)
- Linee strategiche delle politiche della mobilità delle persone e delle merci nonché dello sviluppo infrastrutturale del Paese.
- Art. 201 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2.
- Decreto del Presidente della Repubblica (su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa deliberazione del CIPE, acquisito il parere della Conferenza unificata e sentite le Commissioni parlamentari competenti).
- Fino all’approvazione del Piano generale dei trasporti e della logistica (PGTL) si applica il quadro generale della programmazione delle infrastrutture di trasporto approvato dal Consiglio dei Ministri il 13/11/2015 e sottoposto a valutazione ambientale strategica (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2).
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Documenti pluriennali di pianificazione (DPP)
- Il Documento Pluriennale di Pianificazione (DPP) di cui al D. Leg.vo 228/2011, di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, oltre a quanto stabilito dal comma 2 dell’art. 2 del suddetto D. Leg.vo 228/2011, contiene l’elenco degli interventi relativi al settore dei trasporti e della logistica la cui progettazione di fattibilità è valutata meritevole di finanziamento, da realizzarsi in coerenza con il PGTL. Il DPP tiene conto dei piani operativi per ciascuna area tematica nazionale definiti dalla Cabina di regia di cui all’articolo 1, comma 703, lettera c), della L. 190/2014. Il Documento contiene, inoltre, le indicazioni circa lo stato procedurale, fisico e finanziario di ciascuna opera inserita, con conseguente salvaguardia dei termini e degli adempimenti già effettuati.
- Art. 201 del D. Leg.vo 50/2016, commi 3 e 7.
- Decreto del Ministero e delle infrastrutture e dei trasporti.
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Contenuti della progettazione nei tre livelli
- Contenuti della progettazione nei tre livelli progettuali.
- Contenuto minimo del quadro esigenziale che devono predisporre le stazioni appaltanti.
- Art. 23 del D. Leg.vo 50/2016, comma 3.
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo).
- Bozza definita dal Ministero delle infrastrutture e trasporti, di concerto con il Ministero dell’ambiente ed il Ministero dei beni culturali, ed inviata al Consiglio di Stato per l’espressione del parere.
- Approvazione bozza in data 21/10/2017 da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici ed in attesa del passaggio presso gli altri Ministeri.
- Modifiche e integrazioni apportate alla bozza il 17/05/2018 da parte della Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali.
- Fino alla data di entrata in vigore del provvedimento continuano ad applicarsi gli artt. 14-43 del D.P.R. 207/2010, nonché gli allegati o le parti di allegati ivi richiamate (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4).
- Livelli di progettazione delle opere pubbliche (bozza decreto attuativo del D. Leg.vo 50/2016)
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- Disciplina di una progettazione semplificata degli interventi di manutenzione ordinaria fino a un importo di 2.500.000 Euro.
- Art. 23 del D. Leg.vo 50/2016, comma 3-bis.
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, sentita la Conferenza unificata).
- Schema adottato dal Ministero delle infrastrutture e trasporti su proposta del Consiglio Superiore dei lavori pubblici e trasmesso alla Conferenza unificata in data 04/05/2018.
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Building Information Modeling (BIM) per le opere pubbliche
- Modalità e dei tempi della progressiva introduzione dell’obbligo di BIM (“Building Information Modeling” - ossia il Modello d’Informazioni di un Edificio).
- Art. 23 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 13).
- Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
- D.M. 01/12/2017, n. 560 (pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e trasporti il 12/01/2018) in vigore dal 27/01/2018.
- Il Building Information Modeling (Bim) nelle opere pubbliche
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Determinazione dei corrispettivi per le attività di progettazione ed i servizi tecnici
- Approvazione delle tabelle concernenti i nuovi parametri per i compensi negli incarichi di progettazione e nelle attività di cui all’art. 31 del D. Leg.vo 50/2016, comma 8 (incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, di collaudo, nonché incarichi che la stazione appaltante ritenga indispensabili a supporto dell’attività del responsabile unico del procedimento).
- Art. 24 del D. Leg.vo 50/2016, comma 8.
- Decreto del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- D.M. 17/06/2016 R (G.U. 27/07/2016, n. 174) in vigore dal 27/07/2016.
- Fino alla data di entrata in vigore del decreto continuavano ad applicarsi i corrispettivi di cui al D. Min. giustizia 31/10/2013, n. 143 (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 6).
- Determinazione dei corrispettivi per i servizi tecnici negli appalti pubblici
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Procedure semplificate per l’archeologia preventiva
- Linee guida finalizzate ad assicurare speditezza, efficienza ed efficacia alla procedura per la verifica preventiva dell’interesse archeologico, nonché individuazione di un procedimento semplificato, con termini certi che garantiscano la tutela del patrimonio archeologico tenendo conto dell’interesse pubblico sotteso alla realizzazione dell’opera.
- Art. 25 del D. Leg.vo 50/2016, comma 13.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti).
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MODALITà DI AFFIDAMENTO E PRINCIPI COMUNI
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Compiti specifici del RUP (Linee guida ANAC n. 3)
- Disciplina di maggior dettaglio sui compiti specifici del RUP (Responsabile Unico del Procedimento), sui presupposti e sulle modalità di nomina, e ulteriori requisiti di professionalità, in relazione alla complessità dei lavori.
- Importo massimo e tipologia dei lavori, servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il progettista, con il direttore dei lavori o con il direttore dell’esecuzione.
- Art. 31 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 5).
- Linee guida dell’ANAC.
- Delib. ANAC 26/10/2016, n. 1096 (G.U. 22/11/2016, n. 273).
Chiarimenti applicativi:
- Comunicato ANAC 14/12/2016 R.
Successivo aggiornamento:
- Delib. ANAC 11/10/2017, n. 1007 (G.U. 07/11/2017, n. 260).
- Fino all’adozione di detto atto continuavano ad applicarsi gli artt. 9 e 10 del D.P.R. 207/2010 (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 8).
- Nomina, requisiti, funzioni e incompatibilitÃ del Responsabile unico del procedimento (RUP) nei contratti pubblici
- Partecipazione del RUP alla commissione di gara e profili di incompatibilitÃ
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Ai sensi dell’art. 34 del D. Leg.vo 50/2016, le stazioni appaltanti - allo scopo di contribuire al conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione (c.d. “PAN-GPP”) - sono tenute ad inserire nella documentazione progettuale e di gara le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei “criteri ambientali minimi” (CAM). Questi ultimi sono adottati con decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Si rinvia per ulteriori dettagli all’articolo dedicato Criteri ambientali minimi negli appalti pubblici contenente anche l’elenco completo di tutti i decreti vigenti con i quali sono stati adottati i CAM per le varie categorie di servizi e forniture.
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- Modalità di applicazione e di funzionamento dell’istituto della clausola sociale, tenuto conto dell’obbligo stabilito all’articolo 50 del D. Leg.vo 50/2016, secondo cui le stazioni appaltanti devono inserire, nei bandi e nelle lettere di invito, specifiche clausole volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato.
- Art. 50 del D. Leg.vo 50/2016;
- Art. 213 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 2)
- Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 13/06/2018.
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Affidamenti sotto soglia (Linee guida ANAC n. 4)
- Modalità di dettaglio per supportare le stazioni appaltanti e migliorare la qualità delle procedure per l’affidamento dei contratti sotto soglia, delle indagini di mercato, nonché per la formazione e gestione degli elenchi degli operatori economici.
- Specifiche modalità di rotazione degli inviti e degli affidamenti e di attuazione delle verifiche sull’affidatario scelto senza svolgimento di procedura negoziata, nonché di effettuazione degli inviti quando la stazione appaltante intenda avvalersi della facoltà di esclusione delle offerte anomale.
- Art. 36 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 7).
- Delib. ANAC 26/10/2016, n. 1097 (G.U. 23/11/2016, n. 274).
- Delib. ANAC 01/03/2018, n. 206 (G.U. 23/03/2018, n. 69).
- Fino all’adozione delle linee guida l’individuazione degli operatori economici avveniva tramite indagini di mercato effettuate dalla stazione appaltante mediante avviso pubblicato sul proprio profilo del committente per un periodo non inferiore a 15 giorni, specificando i requisiti minimi richiesti ai soggetti che intendono invitare a presentare offerta, ovvero mediante selezione dei vigenti elenchi di operatori economici, se compatibili con il nuovo Codice (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 9).
- L'affidamento di contratti pubblici sotto soglia comunitaria
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STAZIONI APPALTANTI E CENTRALI DI COMMITTENZA
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Criteri di costituzione delle centrali di committenza
- Individuazione degli ambiti territoriali di riferimento in applicazione dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.
- Definizione dei criteri e delle modalità per la costituzione delle centrali di committenza in forma di aggregazione di comuni non capoluogo di provincia.
- Art. 37 del D. Leg.vo 50/2016, comma 5.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata).
- Fino alla data di entrata in vigore del nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti (di cui all’art. 38 del D. Leg.vo 50/2016), i requisiti di qualificazione sono soddisfatti mediante l’iscrizione all’anagrafe di cui all’art. 33-ter del D.L. 179/2012 (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 10).
- Qualificazione stazioni appaltanti, aggregazione, centralizzazione committenze e strumenti di negoziazione nel D. Leg.vo 50/2016
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Iscrizione all’albo delle stazioni appaltanti e nuovo sistema di qualificazione
- Requisiti tecnico organizzativi per l’iscrizione all’elenco delle stazioni appaltanti qualificate di cui fanno parte anche le centrali di committenza, in applicazione dei criteri di qualità, efficienza e professionalizzazione.
- Modalità attuative del sistema delle attestazioni di qualificazione e di eventuale aggiornamento e revoca.
- Art. 38 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la semplificazione della pubblica amministrazione, sentite l’ANAC e la Conferenza unificata)
- Schema adottato in data 19/02/2018, in corso di acquisizione pareri.
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Attuazione del nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti
- Modalità attuative del sistema di qualificazione ed assegnazione alle stazioni appaltanti e alle centrali di committenza, anche per le attività ausiliarie, di un termine congruo al fine di dotarsi dei requisiti necessari alla qualificazione.
- Individuazione dei casi in cui può essere disposta la “qualificazione con riserva”.
- Art. 38 del D. Leg.vo 50/2016, comma 6.
- Provvedimento dell’ANAC.
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Procedure di gara svolte da centrali di committenza
- Revisione ed efficientamento delle procedure di appalto, degli accordi quadro, delle convenzioni e in genere delle procedure utilizzabili da CONSIP S.p.A., dai soggetti aggregatori e dalle centrali di committenza.
- Art. 41 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1.
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata, previa consultazione di CONSIP S.p.A. e dei soggetti aggregatori).
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Digitalizzazione delle procedure di appalto
- Modalità di digitalizzazione delle procedure di tutti i contratti pubblici, anche attraverso l’interconnessione per interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni.
- Migliori pratiche riguardanti metodologie organizzative e di lavoro, metodologie di programmazione e pianificazione, riferite anche all’individuazione dei dati rilevanti, alla loro raccolta, gestione ed elaborazione, soluzioni informatiche, telematiche e tecnologiche di supporto.
- Art. 44 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1.
- Decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (sentita l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) nonché l’Autorità garante della privacy per i profili di competenza).
2912309 5084086
Piattaforme telematiche di negoziazione
- Regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di acquisto e di negoziazione.
- Art. 58 del D. Leg.vo 50/2016, comma 10
- Regole tecniche dell’Agenzia per Italia Digitale (AGID).
- Circolare AgID 06122016, n. 3 R (comunicato in G.U. 30/12/2016, n. 304).
2912309 5084087
Elenco enti che operano con società in house (Linee guida ANAC n. 7)
- Istituzione presso l’ANAC dell’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house.
- Modalità e criteri per poter riscontrare i requisiti richiesti ai fini dell’iscrizione nel suddetto elenco.
- Art. 192 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 1).
- Delib. ANAC 15/02/2017, n. 235 (G.U. 14/03/2017, n. 61).
- Comunicato ANAC 03/08/2016.
- Delib. ANAC 20/09/2017, n. 951 (G.U. 09/10/2017, n. 236) in vigore dal 10/10/2017.
- Elenco dei soggetti che operano con affidamenti in house
2912309 5084088
- Modalità e tempi entro i quali i titolari delle banche dati esistenti garantiscono la confluenza dei relativi dati nell’unica Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici.
- Art. 213 del D. Leg.vo 50/2016, comma 8.
2912309 5084089
2912309 5084090
- Indicazioni circa le modalità di applicazione e di funzionamento dell’istituto delle consultazioni preliminari di mercato, di cui agli artt. 66-67 del D. Leg.vo 50/2016.
- Art. 213 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 2).
- Linee guida dell’ANAC (linee guida non vincolanti).
- Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 20/09/2018.
2912309 5084091
Individuazione e gestione dei conflitti di interesse
- Individuazione e gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, di cui all’art. 42 del D. Leg.vo 50/2016.
- Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 19/11/2018.
2912309 5084092
Affidamento di appalti all’estero
- Disciplina delle procedure di scelta del contraente e dell’esecuzione del contratto da svolgersi all’estero.
- Art. 1 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 7).
- Direttive generali del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale (previo accordo con l’ANAC).
- D. Min. Esteri 02/11/2017, n. 192 (G.U. 20/12/2017, n. 296).
2912309 5084093
Procedure negoziate per forniture e servizi infungibili (Linee guida ANAC n. 8)
- Indicazioni alle stazioni appaltanti ed agli operatori economici circa i casi in cui è possibile ricorrere ad affidamenti con procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara (ai sensi dell’art. 63 del D. Leg.vo 50/2016 per i settori ordinari oppure dell’art. 125 del D. Leg.vo 50/2016 per i settori speciali) per motivazioni legate all’esistenza di privative, all’infungibilità dei prodotti o servizi da acquistare, ai costi eccessivi che potrebbero derivare dal cambio di fornitore, ecc.
- Delib. ANAC 13/09/2017, n. 950 (G.U. 23/10/2017, n. 248).
- Comunicato ANAC 28/03/2018 R (infungibilità negli acquisti in campo sanitario).
- Linee guida ANAC n. 8 sulle procedure negoziate senza bando per forniture e servizi infungibili (Delib. ANAC n. 950 del 13/09/2017)
2912309 5084094
Pubblicazione bandi informatici
- Indirizzi generali di pubblicazione al fine di garantire la certezza della data di pubblicazione e adeguati livelli di trasparenza e di conoscibilità.
- Individuazione della data fino alla quale gli avvisi e i bandi devono essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, serie speciale relativa ai contratti pubblici.
- Art. 73 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 4).
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con l’ANAC.
- D.M. 02/12/2016 R (G.U. 25/01/2017, n. 20) in vigore dal 01/01/2017 (retroattivamente).
- Fino alla data indicata nel decreto gli avvisi e i bandi devono essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale relativa ai contratti pubblici.
- Fino alla medesima data, le spese per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale degli avvisi e dei bandi di gara sono rimborsate alla stazione appaltante dall’aggiudicatario entro il termine di 60 giorni dall’aggiudicazione.
- Fino al 31/12/2016, si applicava altresì il regime di cui all’art. 66 del D. Leg.vo 163/2006, comma 7, nel testo applicabile fino alla predetta data, ai sensi dell’art. 26 del D.L. 66/2014, come modificato dall’art. 7 del D.L.210/2015, comma 7 (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 11).
- Contenuti e modalitÃ di pubblicazione di bandi e avvisi di gara nel D. Leg.vo 50/2016
2912309 5084095
Ai sensi dell’art. 71 del D. Leg.vo 50/2016 l’ANAC procede all’adozione di bandi tipo al fine di agevolare l’attività delle stazioni appaltanti omogeneizzandone le condotte. Successivamente alla loro emanazione i bandi di gara devono essere redatti in conformità degli stessi. I bandi tipo contengono le informazioni di cui all’allegato XIV del D. Leg.vo 50/2016, parte I, lettera C ed i criteri ambientali minimi.
Di seguito i provvedimenti concernenti bandi tipo adottati.
2912309 5084096
Disciplinare tipo servizi e forniture sopra soglia con OEV (Bando-tipo n. 1)
- Art. 71 del D. Leg.vo 50/2016.
- Bando tipo dell’ANAC.
- Disciplinare di gara tipo per l’affidamento di servizi e forniture nei servizi ordinari, con importo pari o superiore alla soglia comunitaria e con utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) in base al miglior rapporto qualità/prezzo.
- Delib. ANAC 22/11/2017, n. 1228 (G.U. 22/12/2017, n. 298)
2912309 5084097
Disciplinare tipo servizi di pulizia (Bando-tipo n. 2)
- Disciplinare di gara tipo per l’affidamento di contratti pubblici di servizi di pulizia di importo pari o superiore alla soglia comunitaria con procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
- Delib. ANAC 10/01/2018, n. 2 (G.U. 02/02/2018, n. 27)
2912309 5084098
Disciplinare tipo servizi di ingegneria e architettura (Bando-tipo n. 3)
- Disciplinare di gara per l’affidamento, con procedura aperta, di servizi di ingegneria e architettura di importo pari o superiore ad € 100.000 con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
- Delib. ANAC 31/07/2018, n. 723 (G.U. 11/08/2018, n. 186)
2912309 5084099
Affidamento servizi di ingegneria e di architettura (Linee guida ANAC n. 1)
- Indicazioni agli operatori del mercato e alle stazioni appaltanti sull’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e altri servizi tecnici, i servizi riservati ad operatori economici esercenti una professione regolamentata.
- Delib. ANAC 14/09/2016, n. 973 (G.U. 29/09/2016, n. 228).
- Delib. ANAC 21/02/2018, n. 138 (G.U. 23/03/2018, n. 69).
- L’ANAC ha posto in consultazione pubblica fino al 09/07/2018 un documento integrativo delle Linee guida in oggetto, concernente “Uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria. Equo compenso”. Visualizza PDF
- Affidamenti pubblici di servizi di progettazione, direzione lavori o dellâesecuzione, collaudo, coordinamento sicurezza e attivitÃ connesse
2912309 5084100
- Contratto tipo, recante le clausole tipo di carattere generale che devono disciplinare il rapporto intercorrente tra le stazioni appaltanti e le imprese aggiudicatarie di contratti di servizi assicurativi.
- Determ. ANAC 08/06/2016, n. 618.
2912309 5084101
Affidamento servizi di vigilanza privata (Linee guida ANAC n. 10)
- Indicazioni in merito agli appalti indetti per l’affidamento dei servizi di vigilanza privata, con riferimento alla corretta suddivisione in lotti degli appalti, ai ribassi eccessivi, al cambio d’appalto ed alla tutela dei livelli occupazionali.
- Determ. ANAC 22/07/2015, n. 9
- Delib. ANAC 23/05/2018, n. 462 (G.U. 16/06/2018, n. 138).
2912309 5084102
Affidamento servizi legali (Linee guida ANAC n. 12)
- Indicazioni per l’individuazione delle tipologie di servizi legali rientranti nell’elenco di cui all’art. 17 del D. Leg.vo 50/2016, di quelle rientranti nella categoria di cui all’Allegato IX al D. Leg.vo 50/2016 e per la scelta delle modalità di affidamento di tali servizi.
- Delib. ANAC 24/10/2018, n. 907 (G.U. 13/11/2018, n. 264)
- Lâaffidamento di servizi di consulenza e assistenza legale
2912309 5084103
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E DI QUALIFICAZIONE
2912309 5084104
Requisiti operatori per servizi di Architettura e Ingegneria
- Requisiti che devono possedere i professionisti e le società tra professionisti o di ingegneria e loro consorzi stabili (ex art. 46 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1).
- Art. 24 del D. Leg.vo 50/2016, commi 2 e 5.
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (sentita l’ANAC).
- D.M. 02/12/2016, n. 263 (G.U. 13/02/2017, n. 36) in vigore dal 28/02/2017.
- Fino alla data di entrata in vigore del decreto continuavano ad applicarsi gli artt. 254-256 del D.P.R. 207/2010 (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 5).
- La progettazione dei lavori pubblici nel D. Leg.vo 50/2016
2912309 5084105
Soggetti qualificati alle indagini archeologiche
- Disciplina dei criteri per la tenuta dell’elenco degli istituti archeologici universitari e dei soggetti qualificati alle indagini archeologiche presso il Ministero.
- Art. 25 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2.
- Decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (sentita una rappresentanza dei dipartimenti archeologici universitari).
- Fino alla data di entrata in vigore del decreto resta valido l’elenco degli istituti archeologici universitari e dei soggetti in possesso della necessaria qualificazione esistente e continuano ad applicarsi i criteri per la sua tenuta adottati con D.M. 20/03/2009, n. 60 (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 7).
2912309 5084106
Grave illecito professionale (Linee guida ANAC n. 6)
- Definizione di quali mezzi di prova sono da considerare adeguati per la dimostrazione delle circostanze di esclusione (di cui all’art. 80, comma 5, lettera c), del Codice) per gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia l’integrità o l’affidabilità dell’operatore economico, ovvero di quali carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto siano da ritenere significative ai fini dell’esclusione.
- Art. 80 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 13).
- Delib. ANAC 16/11/2016, n. 1293 (G.U. 03/01/2017).
- Delib. ANAC 11/10/2017, n. 1008 (G.U. 07/11/2017, n. 260).
- Cause di esclusione degli operatori economici, criteri di selezione e soccorso istruttorio
- Linee Guida ANAC n. 6 in materia di gravi illeciti professionali
2912309 5084107
Casellario informatico dei contratti pubblici
- Definizione delle modalità con le quali l’ANAC gestisce il Casellario informatico dei contratti pubblici, con particolare riguardo a: modalità con le quali le stazioni appaltanti, le SOA e gli operatori economici effettuano le comunicazioni nei confronti del Casellario stesso; procedimento di annotazione di informazioni e notizie nel Casellario ed aggiornamento delle stesse, anche in relazione agli esiti di eventuale contenzioso.
- Delib. ANAC 06/06/2018 (G.U. 28/06/2018, n. 148).
2912309 5084108
- Indicazione dei dati concernenti la partecipazione alle gare e il loro esito, in relazione ai quali è obbligatoria l’inclusione della documentazione nella Banca dati nazionale, dei documenti diversi da quelli per i quali è prevista l’inclusione e delle modalità di presentazione, dei termini e delle regole tecniche per l’acquisizione, l’aggiornamento e la consultazione dei predetti dati.
- Definizione delle modalità relative alla progressiva informatizzazione dei documenti necessari a comprovare i requisiti di partecipazione e l’assenza di cause di esclusione, nonché alla definizione dei criteri e delle modalità relative all’accesso e al funzionamento nonché all’interoperabilità tra le diverse banche dati coinvolte nel procedimento.
- Art. 81 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2.
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (sentita l’ANAC e l’AGID)
- Fino alla data di entrata in vigore del decreto, le stazioni appaltanti utilizzano la banca dati AVCPass istituita presso l’ANAC (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 13).
2912309 5084109
Criteri reputazionali (rating d’impresa)
- Istituzione, presso l’ANAC che ne cura la gestione, del sistema del rating di impresa e delle relative premialità, per il quale l’ANAC rilascia apposita certificazione.
- Definizione dei requisiti reputazionali e dei criteri di valutazione di questi ultimi, nonché delle modalità di rilascio della relativa certificazione.
- Istituzione di un sistema amministrativo, regolato sotto la direzione dell’ANAC, di penalità e premialità per la denuncia obbligatoria delle richieste estorsive e corruttive da parte delle imprese titolari di appalti pubblici, comprese le imprese subappaltatrici e le imprese fornitrici di materiali, opere e servizi, con uno specifico regime sanzionatorio nei casi di omessa o tardiva denuncia.
- Art. 83 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 10).
- Linee guida dell’ANAC
- Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 29/06/2018.
2912309 5084110
Sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici, SOA, avvalimento
- Disciplina del sistema di qualificazione, dei casi e delle modalità di avvalimento, dei requisiti e delle capacità che devono essere posseduti dal concorrente (anche con riferimento ai consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro e ai consorzi stabili tra imprenditori individuali) e della documentazione richiesta ai fini della dimostrazione del loro possesso (di cui all’Allegato XVII del D. Leg.vo 50/2016).
- Criteri di valutazione da parte delle stazioni appaltanti degli attestati presentati in sede di gare per affidamento unitario a contraente generale, durante il periodo di coesistenza delle attestazioni di qualificazione rilasciate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e quelle rilasciate secondo le modalità di cui all’art. 84 del D. Leg.vo 50/2016.
- Livelli standard di qualità dei controlli che le SOA devono effettuare, con particolare riferimento a quelli di natura non meramente documentale.
- Casi e modalità di sospensione o di annullamento delle attestazioni, nonché di decadenza delle autorizzazioni degli organismi di attestazione.
- Criteri per la determinazione dei corrispettivi dell’attività di qualificazione, in rapporto all’importo complessivo ed al numero delle categorie generali o specializzate cui si richiede di essere qualificati, avendo riguardo anche alla necessaria riduzione degli stessi in caso di consorzi stabili nonché per le microimprese e le piccole e medie imprese.
- Ai fini della qualificazione, criteri per l’imputazione delle prestazioni eseguite al consorzio o ai singoli consorziati che eseguono le prestazioni.
- Art. 47 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 2).
- Art. 83 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 2).
- Art. 84 del D. Leg.vo 50/2016 (commi 2, 8, 12).
- Art. 199 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 4).
- Bozza di proposta articolata in tre distinte parti (qualificazione esecutori, SOA, avvalimento) e successive modifiche alla parte relativa alle SOA. Ultima consultazione fino al 03/08/2017.
- Fino all’adozione delle Linee guida, continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, gli artt. 60-96 del D.P.R. 207/2010, nonché gli allegati e le parti di allegati ivi richiamate (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 14).
- Qualificazione esecutori lavori pubblici, SOA, avvalimento: la proposta ANAC per il decreto MIT
2912309 5084111
Oggetto: Individuazione:
- Classifiche per la qualificazione dei contraenti generali, riferite all’importo lordo degli affidamenti per i quali possono concorrere;
- Art. 197 del D. Leg.vo 50/2016 (commi 3 e 4).
- Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 03/05/2017.
- Sistema di qualificazione del contraente generale (bozza linee guida ANAC)
2912309 5084112
Regolamento ANAC sull’attività delle SOA
- Disciplina del procedimento di autorizzazione all’esercizio dell’attività di attestazione e delle procedure per conseguire il nulla osta all’aumento di capitale sociale a titolo oneroso, ai trasferimenti azionari e alle operazioni di cessione o fusione d’azienda.
- Schema adottato dall’ANAC e posto in consultazione fino al 13/07/2017.
- Regolamento ANAC in tema di autorizzazione e vigilanza sulle SocietÃ Organismi di attestazione (SOA)
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Albo dei soggetti che possono ricoprire i ruoli di direttore dei lavori e di collaudatore
- Disciplina delle modalità di iscrizione all’albo e di nomina, nonché dei compensi da corrispondere.
- Art. 196 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4.
- Fino all’istituzione dell’Albo possono svolgere il ruolo di direttore dei lavori i soggetti in possesso dei requisiti professionali adeguati in relazione all’opera da dirigere e il ruolo di collaudatore i soggetti in possesso dei requisiti previsti dall’art. 216 del D.P.R. 207/2010, ferma restando l’incompatibilità con la funzione di responsabile unico del procedimento (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 21).
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Categorie “super specialistiche”
- Definizione dell’elenco delle opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica.
- Definizione dei requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione, che possono essere periodicamente revisionati.
- Art. 89 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 11).
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici).
- D.M. 10/11/2016, n. 248 (G.U. 04/01/2017, n. 3) in vigore dal 19/01/2017.
- Fino alla data di entrata in vigore del decreto, continuavano ad applicarsi le disposizioni di cui all’art. 12 del D.L. 47/2014 (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 15).
- Categorie superspecialistiche (SIOS): il D.M. 248/2016 attuativo del D. Leg.vo 50/2016
- La qualificazione degli esecutori di lavori pubblici dopo il D. Leg.vo 50/2016
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CRITERI DI AGGIUDICAZIONE E VALUTAZIONE DELLE OFFERTE
2912309 5084116
- Criteri per l’individuazione dei requisiti di compatibilità e moralità, nonché di comprovata competenza e professionalità nello specifico settore a cui si riferisce il contratto che devono essere posseduti ai fini dell’iscrizione all’Albo dei componenti delle commissioni giudicatrici.
- Articolazione dell’Albo per aree tematiche omogenee.
- Criteri per la gestione e l’aggiornamento del suddetto Albo.
- Modalità di funzionamento delle commissioni giudicatrici.
- Art. 78 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 1).
- Delib. ANAC 16/11/2016, n. 1190 (G.U. 03/12/2016, n. 283).
- Delib. ANAC 10/01/2018, n. 4 (G.U. 03/02/2018, n. 28); in seguito, con il Comunicato ANAC 18/07/2018 R, è stato disposto l’aggiornamento dell’allegato contenente l’elenco delle sottosezioni per l’iscrizione all’Albo.
- Fino all’adozione della disciplina in materia di iscrizione all’Albo dei commissari, la commissione giudicatrice continua ad essere nominata dall’organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, secondo regole di competenza e trasparenza preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 12).
Detta disciplina è stata emanata con il Comunicato ANAC 18/07/2018 R, sono state definite le istruzioni operative per l’iscrizione all’Albo dei commissari di gara di cui all’art. 78 del D. Leg.vo 50/2016, e per l’estrazione a sorteggio dei commissari attraverso l’applicativo predisposto dall’ANAC per la gestione dei relativi processi. Con il medesimo Comunicato è stato altresì disposto che:
- dal 10/09/2018 è possibile fare domanda di iscrizione all’Albo;
- l’Albo è operativo per le procedure di affidamento per le quali i bandi o gli avvisi preveda-no termini di scadenza della presentazione delle offerte a partire dal 15/01/2019;
- a partire dalla medesima data del 15/01/2019 è superato il periodo transitorio di cui all’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 12, primo periodo, ai sensi del quale la commissione giudicatrice continua ad essere nominata dall’organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto, secondo regole di competenza e trasparenza preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante.
- Le commissioni giudicatrici nelle gare pubbliche, disciplina e albo dei commissari
2912309 5084117
Tariffe di iscrizione all’albo dei componenti delle commissioni giudicatrici
- Individuazione della tariffa di iscrizione all’Albo e del compenso massimo per i commissari di gara.
- Art. 77 del D. Leg.vo 50/2016, comma 10.
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (sentita l’ANAC).
- D. Min. Infrastrutture e Trasp. 12/02/2018 (G.U. 16/04/2018, n. 88).
2912309 5084118
Offerta economicamente più vantaggiosa (Linee guida ANAC n. 2)
- Indicazioni sulla scelta del criterio di attribuzione dei punteggi per i diversi elementi qualitativi che compongono l’offerta e la successiva aggregazione dei punteggi in caso di adozione del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
- Delib. ANAC 21/09/2016, n. 1005 (G.U. 11/10/2016, n. 238).
- Delib. ANAC 02/05/2018, n. 424 (G.U. 25/05/2018, n. 120).
2912309 5084119
Tabelle annuali del costo del lavoro
Ai sensi dell’art. 23 del D. Leg.vo 50/2016, comma 16, con Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali si procede alla definizione del costo del lavoro sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.
Fino all’adozione delle tabelle continuano ad applicarsi le disposizioni di cui ai decreti ministeriali già emanati in materia, ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4.
Inoltre, ai sensi dell’art. 95 del D. Leg.vo 50/2016, comma 5, lettera d), deve essere esclusa dalla gara di appalto l’offerta che risulti anormalmente bassa in quanto il costo del personale è inferiore ai minimi salariali retributivi indicati dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale in apposite tabelle, ai sensi dell’art. 23 del D. Leg.vo 50/2016, comma 16.
Si rinvia all’articolo dedicato Costo del lavoro nei contratti pubblici: tabelle ministeriali e giurisprudenza contenente l’elenco completo di tutti i decreti vigenti, nonché indicazioni sull’utilizzo ai fini della verifica di anomalia dell’offerta e orientamenti giurisprudenziali.
2912309 5084120
2912309 5084121
Attività del Direttore dei lavori e del Direttore dell’esecuzione
- Art. 111 del D. Leg.vo 50/2016 (commi 1 e 2).
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (su proposta dell’ANAC, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici e la Conferenza unificata).
- D. Min. Infrastrutture e Trasp. 07/03/2018, n. 49 (G.U. 15/05/2018, n. 111).
- Fino alla data di entrata in vigore del decreto, continuano ad applicarsi gli artt. 178-210 del D.P.R. 207/2010 (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 17).
- Direzione, esecuzione e contabilitÃ dei lavori pubblici
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Schemi di polizza-tipo delle garanzie fideiussorie
- Approvazione di uno schema tipo al quale dovranno essere conformi le fideiussioni.
- Art. 103 del D. Leg.vo 50/2016, comma 9.
- Decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (previamente concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze).
- D. Min. Sviluppo Econ. 19/01/2018, n. 31 (G.U. 10/04/2018, n. 83).
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Modalità tecniche di svolgimento del collaudo
- Disciplina e definizione delle modalità tecniche di svolgimento del collaudo, nonché, per i contratti pubblici di importo inferiore alla soglia europea di cui all’art. 35 del Codice, i casi in cui il certificato di collaudo dei lavori e il certificato di verifica di conformità possono essere sostituiti dal certificato di regolare esecuzione.
- Modalità e procedure di predisposizione degli albi dei collaudatori, di livello nazionale e regionale, nonché criteri di iscrizione secondo requisiti di moralità, competenza e professionalità.
- Art. 102 del D. Leg.vo 50/2016, comma 8.
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, sentita l’ANAC).
- Fino alla data di entrata in vigore del decreto, si applicano gli artt. 215-238 del D.P.R. 207/2010, nonché gli allegati e le parti di allegati ivi richiamate (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 16).
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Costi per accertamenti di laboratorio e verifiche tecniche
- Criteri per la determinazione dei costi degli accertamenti di laboratorio e delle verifiche tecniche obbligatorie inerenti alle attività connesse al controllo tecnico, contabile ed amministrativo, ovvero specificamente previsti dal capitolato speciale d’appalto di lavori, che sono disposti dalla direzione dei lavori o dall’organo di collaudo, imputando la spesa a carico delle somme a disposizione accantonate a tale titolo nel quadro economico.
- Art. 111 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1-bis.
- Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici).
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Collaudo infrastrutture di grande rilevanza o complessità
- Limiti e modalità di utilizzo dei fondi a disposizione del soggetto aggiudicatore per il collaudo delle infrastrutture di grande rilevanza e complessità da effettuare attraverso servizi di supporto e di indagine da parte di professionisti specializzati nel settore.
- Art. 196 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 2).
- Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
- D. Min. Infrastrutture e Trasp. 07/12/2017, n. 567 (G.U. 16/01/2018, n. 12).
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Lavori pubblici su beni culturali: qualificazione esecutori, progettazione, collaudo
- Requisiti di qualificazione dei direttori tecnici e degli esecutori dei lavori su beni culturali e delle modalità di verifica ai fini dell’attestazione.
- Livelli e contenuti della progettazione di lavori concernenti i beni culturali, ivi inclusi gli scavi archeologici.
- Ruoli e competenze dei soggetti incaricati delle attività di progettazione, direzione dei lavori e collaudo in relazione alle specifiche caratteristiche del bene su cui si interviene, nonché principi di organizzazione degli uffici di direzione lavori.
- Interventi relativi a beni culturali mobili, superfici decorate di beni architettonici e materiali storicizzati di beni immobili di interesse storico artistico o archeologico, per i quali la scheda deve essere redatta da un restauratore qualificato dei beni culturali.
- Specifiche disposizioni concernenti il collaudo di interventi sui beni culturali in relazione alle loro caratteristiche.
- Art. 146 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 4).
- Art. 147 del D. Leg.vo 50/2016 (commi 1 e 2).
- Art. 148 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 7).
- Art. 150 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 2).
- Decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- D.M. 22/08/2017, n. 154 (G.U. 27/10/2017, n. 252).
- Fino alla data di entrata in vigore del decreto, continuavano ad applicarsi gli artt. 239-248 e 251 del D.P.R. 207/2010 (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 19).
- I lavori pubblici su beni culturali
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CONCESSIONI, PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO E GRANDI OPERE
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Verifica del rispetto degli obblighi a carico dei concessionari (Linee guida ANAC n. 11)
- Modalità per l’effettuazione da parte dell’ANAC della verifica del rispetto degli obblighi previsti per i concessionari dall’art. 177 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1.
- Art. 177 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 3).
- Delib. ANAC 04/07/2018, n. 614 (G.U. 02/08/2018, n. 178).
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Monitoraggio attività di partenariato pubblico-privato (Linee guida ANAC n. 9)
- Modalità con cui le amministrazioni aggiudicatrici predispongono e applicano i sistemi di monitoraggio per il controllo sull’attività dell’operatore economico affidatario di un contratto di Partenariato Pubblico Privato (PPP), verificando in particolare la permanenza in capo allo stesso dei rischi trasferiti.
- Art. 181 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 4).
- Linee guida dell’ANAC (sentito il Ministro dell’economia e delle finanze).
- Delib. ANAC 28/03/2018, n. 318 (G.U. 20/04/2018, n. 92).
- Linee guida n. 9 ANAC, monitoraggio sui contratti di partenariato pubblico privato (PPP)
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Fondi per la progettazione e la realizzazione delle grandi opere
- Individuazione delle risorse assegnate al:
- Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché per la project review delle infrastrutture già finanziate.
- Fondo da ripartire per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese.
- Art. 202 del D. Leg.vo 50/2016, comma 3.
- Uno o più decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (previo parere del CIPE).
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Fondo per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari
- Trasferimento delle risorse del Fondo per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, assegnate dal CIPE ai diversi interventi, su proposta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze.
- Art. 202 del D. Leg.vo 50/2016, comma 5.
- Uno o più decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
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Fondi della legge obiettivo da revocare e riallocare
- Individuazione, sulla base dei criteri individuati nel Documento pluriennale di pianificazione (DPP), dei finanziamenti da revocare i cui stanziamenti sono iscritti nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti destinati alle opere di preminente interesse nazionale di cui alla L. 443/2001, ivi incluso il “Fondo da ripartire per la progettazione e la realizzazione delle opere strategiche di preminente interesse nazionale nonché per opere di captazione ed adduzione di risorse idriche”. Le quote annuali dei limiti di impegno e dei contributi revocati affluiscono al Fondo per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese per la successiva riallocazione da parte del CIPE, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Art. 202 del D. Leg.vo 50/2016, comma 6.
- Una o più delibere del CIPE (su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze).
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Finanziamento della progettazione di fattibilità
- Modalità di ammissione al finanziamento della progettazione di fattibilità.
- Assegnazione delle risorse del Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture ai diversi progetti, nonché modalità di revoca.
- Art. 202 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4.
- Uno o più decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
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Monitoraggio delle grandi opere
- Procedure per il monitoraggio delle infrastrutture ed insediamenti prioritari per la prevenzione e repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa, per le quali è istituito presso il Ministero dell’interno un apposito Comitato di coordinamento.
- Art. 203 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 1).
- Decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro della giustizia e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- D.M. 21/03/2017 R (G.U. 06/04/2017, n. 81) in vigore dal 07/04/2017.
- Fino all’adozione del decreto continuavano ad applicarsi le disposizioni del D. Min. interno 14/03/2003, anche alle opere seggette a tale monitoraggio alla data di entrata in vigore del Codice (ai sensi dell’art. 203 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1).
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CONTENZIOSO E GIURISDIZIONE, RIMEDI ALTERNATIVI
2912309 5084136
Compenso degli arbitri
- Limiti per il compenso degli arbitri sui quali la Camera arbitrale, con propria delibera, determina i compensi.
- Art. 209 del D. Leg.vo 50/2016, comma 16.
- D. Min. Infrastrutture e Trasp. 31/01/2018 R (G.U. 16/04/2018, n. 88).
- Fino alla data di entrata in vigore del decreto, si applica l’art. 10 del D. Min. lavori pubblici 02/12/2000, n. 398, commi da 1 a 6, e tariffa allegata (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 22).
- Rimedi alternativi per la risoluzione delle controversie nei contratti pubblici
2912309 5084137
2912309 5084138
Composizione e modalità di funzionamento della “Cabina di regia”)
- Individuazione della composizione e delle modalità di funzionamento della Cabina di regia di cui all’art. 212 del D. Leg.vo 50/2016.
- Art. 212 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 5).
- Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (sentita l’ANAC e la Conferenza unificata).
- D.P.C.M. 10/08/2016 R (G.U. 31/08/2016, n. 203).
- La Cabina di regia per la governance del settore appalti e contratti pubblici
2912309 5084139
- Attribuzione nuovi poteri consultivi su materie identiche o affini a quelle già di competenza del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
- Disciplina della rappresentanza delle diverse amministrazioni dello Stato e delle Regioni nell’ambito del Consiglio superiore dei lavori pubblici, nonché a disciplinare la composizione dei comitati tecnici amministrativi.
- Art. 215 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2.
- Decreto del Presidente della Repubblica (su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa deliberazione del Consiglio dei ministri).
2912309 5084140
2912309 5084141
- Individuazione degli esercizi presso i quali può essere erogato il servizio sostitutivo di mensa reso a mezzo dei buoni pasto, delle caratteristiche dei buoni pasto e del contenuto degli accordi stipulati tra le società di emissione di buoni pasto e i titolari degli esercizi convenzionabili.
- Art. 144 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 5).
- Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (sentita l’ANAC).
- D.M. 07/06/2017, n. 122 (G.U. 10/08/2017, n. 186) in vigore dal 09/09/2017.
2912309 5084142
Linee guida per la ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica
- Definizione ed aggiornamento delle linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica.
- Art. 144 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2.
- Decreti del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.
- Fino all’adozione delle linee di indirizzo, le stazioni appaltanti individuano nei documenti di gara le specifiche tecniche finalizzate a garantire la qualità del servizio richiesto (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 18).
2912309 5084143
Appalti nei settori della difesa extra D. Leg.vo 208/2011
- Definizione delle direttive generali per la disciplina delle attività del Ministero della difesa, in relazione agli appalti e alle concessioni diversi da quelli che rientrano nel campo di applicazione del D. Leg.vo 208/2011.
- Disciplina degli interventi da eseguire in Italia e all’estero per effetto di accordi internazionali, multilaterali o bilaterali, nonché dei lavori in economia che vengono eseguiti a mezzo delle truppe e dei reparti del Genio militare per i quali non si applicano i limiti di importo di cui all’art. 36 del D. Leg.vo 50/2016.
- Art. 159 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4.
- Decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (sentita l’ANAC).
- Fino alla data di entrata in vigore del decreto, si applicano le procedure previste dal D.P.R. 236/2012 (ai sensi dell’art. 216 del D. Leg.vo 50/2016, comma 20).
2912309 5084144
Ufficio di controllo dei contratti segretati
- Costituzione dell’Ufficio di controllo che esercita il controllo preventivo sulla legittimità e sulla regolarità dei contratti segretati, nonché sulla regolarità, correttezza ed efficacia della gestione, al fine di salvaguardare le esigenze di riservatezza proprie di tali contratti.
- Art. 162 del D. Leg.vo 50/2016 (comma 5).
- Delibera della Corte dei Conti.
- Delib. C. Conti 08/06/2016, n. 1 (G.U. 30/06/2016, n. 151).
Linee guida n. 12 recanti «Affidamento dei servizi legali».
Come evidenziato dalla Relazione AIR che accompagna le Linee Guida n. 12, in vigenza del Codice appalti previgente (di cui al D. Leg.vo 163/2006) si era affermato un consolidato orientamento giurisprudenziale in tema di affidamento dei servizi legali, mentre il nuovo quadro normativo, di cui al D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50, ha suscitato dubbi interpretativi che gli operatori del settore hanno segnalato all’ANAC, chiedendo l’emanazione di chiarimenti e pareri.
In particolare, la lett. d), del comma 1, dell’art. 17, del D. Leg.vo 50/2016 - rubricato "Esclusioni specifiche per contratti di appalto e concessione di servizi" - elenca alcune tipologie di servizi legali escluse dall’ambito oggettivo di applicazione delle disposizioni del Codice appalti. Ai sensi dell'art. 140 del D. Leg.vo 50/2016, invece, sono assoggettati a un particolare regime pubblicitario i servizi di cui all’Allegato IX del medesimo Codice, nei quali rientrano anche i "Servizi legali, nella misura in cui non siano esclusi a norma dell’art. 17, comma 1, lett. d)". Il citato Allegato IX individua l’ambito di applicazione delle disposizioni contenute negli artt. 142, 143 e 144 del Codice appalti che dettano un regime alleggerito per l'aggiudicazione degli appalti di alcuni servizi.
L'ANAC ha pertanto ritenuto opportuno intervenire con le Linee guida n. 12, ai sensi dell’art. 213, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016, per formulare indicazioni volte all’individuazione delle tipologie di servizi legali rientranti nell’elenco di cui all’art. 17 del D. Leg.vo 50/2016, di quelle rientranti nella categoria di cui all’Allegato IX al D. Leg.vo 50/2016 e per la scelta delle modalità di affidamento di tali servizi.
Disciplinare di gara a procedura aperta per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria di importo pari o superiore ad € 100.000 con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. (Bando-tipo n. 3/2018).
Il documento ha ad oggetto in effetti non già uno schema di bando, bensì un Disciplinare-tipo, con lo scopo di rispondere alle esigenze più avvertite dalle stazioni appaltanti di orientamento e standardizzazione.
Il Disciplinare reca pertanto prescrizioni dettagliate e indicazioni per tutte le fasi del procedimento di gara, a partire dalla redazione della relativa documentazione fino all’aggiudicazione dell’appalto, alla stipula del contratto ed alla gestione dell’eventuale contenzioso.
Per aspetti procedurali, quali, ad esempio, quelli connessi alle gare gestite con sistemi telematici, si dovrà integrare il disciplinare di gara con le norme sulla procedura e le altre indicazioni dettate dal Codice.
Il Disciplinare di gara oggetto del provvedimento si applica in modo vincolante a tutte le procedure aperte bandite dalle amministrazioni che operano nei settori ordinari per l’affidamento di contratti pubblici di servizi di architettura e ingegneria di importo pari o superiore a 100.000 euro, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
In relazione ai settori speciali, l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura segue la medesima disciplina da applicare alle opere, quale si ricava dal combinato disposto degli artt. 8 e 114 del D. Leg.vo 50/2016, commi 1 e 2, in relazione al soggetto - amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore - e alla finalizzazione del lavoro - strumentale o non strumentale alle attività di cui agli articoli 115-121 del D. Leg.vo 50/2016.
- se le opere sono escluse ai sensi dell’art. 8 del D. Leg.vo 50/2016, ugualmente gli incarichi di ingegneria e architettura saranno da ritenere esclusi e l’utilizzo del Disciplinare non sarà da considerarsi vincolante;
- viceversa, se le opere sono assoggettate al Codice, il Disciplinare sarà da considerarsi vincolante.
Nello specifico, il Disciplinare è vincolante per gli enti aggiudicatori aventi natura di amministrazioni aggiudicatrici a meno che gli appalti non siano strumentali ai settori speciali.
Il Disciplinare trova altresì applicazione nel settore dei beni culturali, ai sensi dell’art. 145 del D. Leg.vo 50/2016, comma 3, nei limiti di compatibilità.
La circostanza che la gara sia telematica costituisce adeguata motivazione di scostamento dalle previsioni del Disciplinare, pertanto, in caso di gara telematica le stazioni appaltanti apporteranno le opportune modifiche al testo.
Per concludere, il documento è corredato di due allegati:
- il primo volto a declinare e suggerire alle stazioni appaltanti possibili criteri qualitativi per l’individuazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
- il secondo volto a fornire un corrispondente schema di presentazione per l’offerta tecnica.
Linee guida n. 11 recanti: «Indicazioni per la verifica del rispetto del limite di cui all'articolo 177, comma 1, del codice, da parte dei soggetti pubblici o privati titolari di concessioni di lavori, servizi pubblici o forniture già in essere alla data di entrata in vigore del codice non affidate con la formula della finanza di progetto ovvero con procedure di gara ad evidenza pubblica secondo il diritto dell’Unione europea». (Delibera n. 614).
Con la Delibera in oggetto l'ANAC ha approvato le Linee guida n. 11 ai sensi dell’art. 177, comma 3, del D. Leg.vo 50/2016. Tale disposizione prevede che venga effettuata annualmente (da parte dei “soggetti preposti” e dell’ANAC) la verifica del rispetto del limite di cui all'art. 177, comma 1, del D. Leg.vo 50/2016 secondo le modalità indicate dall’ANAC stessa in apposite linee guida.
Regolamento recante modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico.
In attuazione dell'art. 22, comma 2, del D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50, il Decreto in oggetto stabilisce che sono sottoposti a dibattito pubblico i progetti di fattibilità, ovvero i documenti di fattibilità delle alternative progettuali, delle opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale individuate dall'Allegato 1 al Decreto stesso.
Il "dibattito pubblico" è definito come il processo di informazione, partecipazione e confronto pubblico sull’opportunità, sulle soluzioni progettuali di opere, su progetti o interventi di cui al suddetto Allegato 1.
Il Decreto, in vigore dal 24/08/2018, detta inoltre disposizioni in merito alla Commissione nazionale per il dibattito pubblico, all'indizione, svolgimento e conclusione del dibattito pubblico, al ruolo del coordinatore del dibattito pubblico e relativi compiti, a funzioni e compiti dell’amministrazione aggiudicatrice o dell’ente aggiudicatore.
Linee Guida n. 2, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti «Offerta economicamente più vantaggiosa».
Le Linee guida n. 2 di attuazione del D.Leg.vo 50/2016, recanti "Offerta economicamente più vantaggiosa" (OEPV), approvate con la Delib. ANAC 21/09/2016, n. 1005, sono state aggiornate a seguito dell’adozione del D. Leg.vo 56/2017.
L’ANAC ha ritenuto opportuno specificare alcuni aspetti che riguardano in particolare l’ambito oggettivo di applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo.
In particolare, sono state introdotte le seguenti modifiche:
a) revisione delle ipotesi generali di utilizzo del criterio esclusivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il miglior rapporto qualità/prezzo;
b) revisione dei casi di utilizzo facoltativo del criterio del minor prezzo;
c) ricognizione di tutti i casi previsti nel D. Leg.vo 50/2016 di utilizzo necessario del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, tra i quali si evidenziano talune ipotesi di affidamento di servizi sociali e la gran parte delle ipotesi di partenariato pubblico privato e affidamento a contraente generale;
d) richiamo del limite del 30% alla componente economica dell’offerta;
e) inserimento della previsione che impedisce la valutazione di opere aggiuntive sotto forma di varianti
migliorative in fase di offerta.
Linee guida n. 9, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti il «Monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull'attività dell’operatore economico nei contratti di partenariato pubblico privato».
I contratti di partenariato pubblico privato (PPP), definiti alla lettera eee), dell’articolo 3, del D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50 (codice dei contratti pubblici), costituiscono una forma di cooperazione tra il settore pubblico e quello privato finalizzata alla realizzazione di opere e alla gestione di servizi, nell’ambito della quale i rischi legati all’operazione che si intende porre in essere sono suddivisi tra le parti sulla base delle relative competenze di gestione del rischio, fermo restando che - ai sensi dell’articolo 180 del D. Leg.vo 50/2016, comma 3 - è necessario che sia trasferito in capo all’operatore economico, oltre che il rischio di costruzione, anche il rischio di disponibilità o, nei casi di attività redditizia verso l’esterno, il rischio di domanda dei servizi resi, per il periodo di gestione dell’opera.
Le Linee Guida in oggetto sono state redatte in attuazione dell’articolo 181 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4, che prevede che l’ANAC, sentito il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), adotti linee guida per definire le modalità con le quali le amministrazioni aggiudicatrici, attraverso la predisposizione e applicazione di sistemi di monitoraggio, esercitano il controllo sull’attività dell’operatore economico affidatario di un contratto di PPP, verificando in particolare la permanenza in capo allo stesso dei rischi trasferiti.
A tal fine, le Linee Guida si applicano ai contratti di PPP di cui all’articolo 3 del D. Leg.vo 50/2016, lettera eee), tra i quali rientrano i contratti indicati all’articolo 180 del D. Leg.vo 50/2016, comma 8, e ogni altro contratto che presenti le caratteristiche individuate dal medesimo articolo 180 del D. Leg.vo 50/2016.
La Parte I delle Linee Guida contiene indicazioni, ai sensi dell’articolo 213 del D. Leg.vo 50/2016, comma 2, per l’identificazione e l’accurata valutazione dei rischi connessi ai contratti di PPP a partire dalla fase che precede l’indizione della procedura di gara.
Nella Parte II sono riportate, invece, le prescrizioni sulle modalità di controllo dell’attività svolta dagli operatori economici in esecuzione di un contratto di PPP, da considerarsi vincolanti per le amministrazioni aggiudicatrici ai sensi del citato articolo 181, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016.
Le disposizioni delle Linee Guida si applicano alle procedure avviate dopo la data di entrata in vigore delle stesse (i.e. il 05/05/2018). I contratti già in essere a tale data si adeguano progressivamente, secondo le previsioni del piano regolatorio.
In attuazione dei commi 1 e 2, dell'art. 111 del D. Leg.vo 50/2016, il Decreto approva le linee guida sulle modalità di svolgimento delle attività del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione nei contratti pubblici.
Dal 30/05/2018, data di entrata in vigore del Decreto, sono abrogati gli artt. 178-210 del D. P.R. 05/10/2010, n. 207.
Aggiornamento al decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 delle Linee guida n. 4, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 recanti: «Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici». (Delibera n. 206/2018).
In conseguenza delle modifiche introdotte dal D. Leg.vo 56/2017 (c.d. "correttivo") ad alcune disposizioni dell'art. 36 del D. Leg.vo 50/2016 relative agli affidamenti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, l'ANAC ha proceduto all'aggiornamento delle Linee guida n. 4 di attuazione del menzionato art. 36 del D. Leg.vo 50/2016, precedentemente adottate con la Delib. ANAC 26/10/2016, n. 1097.
Tra le varie questioni poste dal "correttivo" ed affrontate dalle nuove Linee guida, di particolare impatto sono quelle concernenti le modalità di rotazione degli inviti e affidamenti e delle verifiche sull’affidatario scelto senza gara, nonché di effettuazione degli inviti in caso di esclusione automatica delle offerte anormalmente basse.
Aggiornamento al decreto legislativo n. 56/2017 delle Linee guida n. 1, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti: «Indirizzi generali sull'affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria». (Delibera n. 138/2018).
Come chiarito dalla Relazione illustrativa, a seguito dell’entrata in vigore del D. Leg.vo 56/2017, l’ANAC ha ritenuto opportuno procedere all’aggiornamento delle Linee guida n. 1, al fine di tener conto delle modifiche normative introdotte dal citato decreto al D. Leg.vo 56/2017 e di alcune osservazioni e richieste di chiarimenti pervenute dalle stazioni appaltanti e dai professionisti.
Il Decreto - emanato ai sensi dell'art. 209 del D. Leg.vo 50/2016, comma 16, ed in vigore dal 01/05/2018 - definisce il compenso spettante ai membri del collegio arbitrale, nell'ambito dei procedimenti di arbitrato per i contratti pubblici disciplinati dal medesimo D. Leg.vo 50/2016.
In particolare il Decreto stabilisce che il compenso spettante al collegio arbitrale, comprensivo del compenso del segretario nel caso di nomina, non può superare i limiti indicati nella tabella di cui all'allegato A al Decreto stesso. Tali limiti sono fissati in funzione del valore della controversia deferita in arbitrato.
Il Decreto fornisce inoltre indicazioni per la determinazione del valore della controversia e specifica che il compenso spettante al collegio arbitrale è ripartito tra i componenti e il segretario, se nominato, del collegio secondo i seguenti criteri:
a) al presidente del collegio spetta un compenso pari a quello spettante agli altri due componenti del medesimo collegio maggiorato di un importo non superiore al 20% del suddetto compenso;
b) al segretario, in caso di nomina da parte del presidente del collegio, spetta un compenso non superiore al 5% per cento del compenso complessivo.
Il Decreto approva gli schemi tipo ai quali si devono conformare le garanzie fideiussorie previste dagli artt. 35, 93, 103 e 104 del D. Leg.vo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) ed abroga il precedente D.M. 12/03/2004, n. 123.
Si tratta in particolare degli schemi relativi alle garanzie fideiussorie per la cauzione provvisoria e la cauzione definitiva, per l’anticipazione, per la rata di saldo, per la risoluzione e per il buon adempimento.
Le garanzie fideiussorie, che possono essere rilasciate anche congiuntamente da più garanti, devono essere conformi agli schemi tipo contenuti nell’Allegato A - Schemi Tipo al Decreto.
A fini di semplificazione delle procedure, gli offerenti e gli appaltatori presentano alle stazioni appaltanti le sole schede tecniche, contenute nell’Allegato B - Schede Tecniche al Decreto, compilate e sottoscritte dal garante e dal contraente.
Le disposizioni del Decreto si applicano nei settori ordinari, nonché nei settori speciali e nelle concessioni se i documenti di gara prevedano la prestazione di garanzie della tipologia di cui agli schemi tipo e richiamino il Decreto stesso.
Inoltre, il Decreto si applica alle procedure per le quali i bandi o avvisi con cui si indice la procedura di gara siano pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore (25/04/2018) nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o di avvisi, qualora alla medesima data non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte.
Schema di disciplinare di gara con procedura aperta per l’affidamento di contratti pubblici di servizi di pulizia sopra soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità prezzo. (Bando-tipo n. 2/2018).
Con la Delibera è stato approvato il Bando-tipo n. 2, ai sensi dell’art. 213, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016.
Il disciplinare si conforma al Bando Tipo n. 1 (servizi e forniture in generale) di cui alla Delib. ANAC 22/11/2017, n. 1228, nei limiti di compatibilità con la specificità dei servizi di pulizia.
Gli allegati nn. 1, 2 e 3 contengono, rispettivamente, esempi di schede di rilevazione dei fabbisogni delle stazioni appaltanti, proposte di possibili criteri di valutazione dell’offerta tecnica e uno schema di presentazione della medesima da fornire agli operatori economici.
Il Decreto, ai sensi dell'art. 196 del D. Leg.vo 50/2016 (Codice appalti), stabilisce che il soggetto aggiudicatore di infrastrutture di grande rilevanza o complessità affidate con la formula del contraente generale, sulla base di motivata richiesta della commissione di collaudo e prima dell’emissione del certificato di collaudo, può autorizzare la stessa ad avvalersi di soggetti specializzati per lo svolgimento di servizi di supporto e di indagine finalizzati alle operazioni di collaudo di cui trattasi.
I servizi vengono affidati dal soggetto aggiudicatore a soggetti specializzati nel settore d’interesse mediante le procedure di gara previste dal Codice appalti ed i costi dei suddetti servizi sono inseriti nel quadro economico pertinente alla realizzazione delle infrastrutture in questione con distinta evidenziazione, nel limite delle somme disponibili nella voce spese generali e imprevisti, in aggiunta ai costi già presenti nel medesimo quadro economico concernenti le spese per accertamenti di laboratorio, per verifiche tecniche e per eventuali collaudi specialistici già previsti in contratto.
Il provvedimento prevede che la spesa complessiva per i servizi di supporto e di indagine non può superare il 10% del compenso lordo spettante complessivamente alla commissione di collaudo.
Le disposizioni del Decreto in oggetto si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi, con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore (i.e. il 31/01/2018), nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla stessa data, non sono ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte.
Modalità e i tempi di progressiva introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.
Pubblicato nel sito internet del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in data 12/01/2018.
Il provvedimento - in attuazione dell’art. 23 del D. Leg.vo 50/2016, comma 13 - definisce le modalità e i tempi di progressiva introduzione, da parte delle stazioni appaltanti, delle amministrazioni concedenti e degli operatori economici, dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture (Building Information Modeling, c.d. "BIM"), nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e relative verifiche.
Il decreto entra in vigore decorsi 15 giorni dalla data di pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avvenuta il 12/01/2018, e pertanto il 27/01/2018. A partire da tale data, le stazioni appaltanti e le amministrazioni concedenti hanno facoltà di richiedere l'adozione dei metodi e degli strumenti elettronici in questione, anche con riferimento alle varianti riguardanti progetti di opere relativi a bandi di gara pubblicati antecedentemente. L'obbligo scatta invece secondo le tempistiche definite dall'art. 6 del decreto, progressivamente a far data dal 01/01/2019.
Schema di disciplinare di gara - Procedura aperta per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari, sopra soglia comunitaria, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. (Bando-tipo n. 1/2017).
Con la Delibera, l’ANAC ha approvato, ai sensi dell’art. 213, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016 (Codice appalti), il Bando-tipo n. 1/2017 per l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati all’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo.
Il documento, predisposto alla luce della normativa vigente (comprendente il Codice appalti e il decreto correttivo adottato con D. Leg.vo 56/2017), tiene conto sia delle prescrizioni contenute nelle diverse Linee guida adottate dall’Autorità, sia degli orientamenti giurisprudenziali formatisi sotto la vigenza del precedente Codice (D. Leg.vo 163/2006) che rivestono ancora carattere di attualità, in relazione ai singoli istituti o a singoli aspetti dei medesimi.
CASI IN CUI IL DISCIPLINARE È VINCOLANTE O MENO, MODIFICHE NORMATIVE SOPRAVVENUTE - I contenuti del Disciplinare tipo sono vincolanti per le stazioni appaltanti redigenti, fatte salve le parti appositamente indicate come “facoltative”, per le quali è espressamente consentita dal modello stesso una flessibilità applicativa. Il modello proposto applica infatti disposizioni che in base alla normativa vigente devono essere obbligatoriamente presenti nella documentazione di gara, le quali rappresentano appunto il contenuto necessario e vincolante del Disciplinare tipo (cfr. art. 71 del D. Leg.vo 50/2016 e relativo Allegato XIV). Come disposto dall’art. 71 del D. Leg.vo 50/2016, comma 1, ultimo periodo, nei casi (espressamente definiti dall’ANAC come “limitati”) in cui le stazioni appaltanti lo ritengano necessario, sono consentite eventuali deroghe alle disposizioni obbligatorie, purché non in contrasto con le norme di legge e purché adeguatamente sostenute da espressa motivazione nella determina o delibera a contrarre.
Le prescrizioni indicate nel Disciplinare come facoltative e/o alternative corrispondono invece alle diverse opzioni legittimamente ammesse dalla normativa. In questo caso la scelta effettuata dalla stazione appaltante tra le diverse soluzioni consentite non costituisce una deroga al modello e quindi non richiede specifica motivazione. Resta fermo che, una volta che la stazione appaltante abbia optato per una soluzione, tali prescrizioni vengono ad integrare il contenuto del Disciplinare di gara e l’amministrazione sarà tenuta, nel corso della procedura, ad attenervisi senza possibilità di discostarsene, pena la violazione del principio di certezza e imparzialità dell’azione amministrativa e della par condicio dei concorrenti.
Il Disciplinare tipo invece non è vincolante per gli enti aggiudicatori che operano nei settori speciali, i quali tuttavia sono invitati dall’ANAC ad utilizzare le parti dello schema proposto in quanto compatibili con la disciplina dei suddetti settori, al fine di ottenere una maggiore standardizzazione della documentazione di gara.
Con le presenti Linee guida - la cui emanazione non è espressamente prevista dal D. Leg.vo 50/2016, e che sono quindi state adottate sulla base dei poteri conferiti all’ANAC dall’art. 213, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016 citato - l’Autorità nazionale anticorruzione intende fornire indicazioni puntuali alle stazioni appaltanti ed agli operatori economici circa i casi in cui è possibile ricorrere ad affidamenti con procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara (ai sensi dell’art. 63 del D. Leg.vo 50/2016 per i settori ordinari oppure l'art. 125 del D. Leg.vo 50/2016 per i settori speciali) per motivazioni legate all’esistenza di privative, all’infungibilità dei prodotti o servizi da acquistare, ai costi eccessivi che potrebbero derivare dal cambio di fornitore, ecc.. Si tratta infatti di situazioni che portano inevitabilmente ad una restrizione della concorrenza e che dunque devono essere attentamente valutate.
Le indicazioni fornite dall’ANAC riguardano in particolare i seguenti aspetti:
- accorgimenti che le stazioni appaltanti dovrebbero adottare per evitare di trovarsi in situazioni in cui le decisioni di acquisto in un certo momento vincolino le decisioni future (fenomeno c.d. di “lock-in”);
- condizioni che devono verificarsi affinché si possa legittimamente ricorrere alla procedura negoziata senza pubblicazione di un bando di gara in caso di infungibilità di beni e/o servizi.
Regolamento recante disposizioni in materia di servizi sostitutivi di mensa, in attuazione dell’articolo 144, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
Il presente Decreto - che è stato adottato in attuazione dell’art. 144, comma 5, del D. Leg.vo 50/2016 ed entra in vigore il 09/09/2017 - individua gli esercizi presso i quali può essere erogato il servizio sostitutivo di mensa reso a mezzo dei buoni pasto, le caratteristiche dei buoni pasto e il contenuto degli accordi stipulati tra le società di emissione di buoni pasto e i titolari degli esercizi convenzionabili.
Individuazione delle procedure per il monitoraggio delle infrastrutture ed insediamenti prioritari per la prevenzione e repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa e istituzione, presso il Ministero dell'interno, di un apposito Comitato di coordinamento.
In attuazione dell’art. 203, comma 1, del D. Leg.vo 50/2016 (nuovo Codice dei contratti pubblici), il provvedimento (in vigore dal 07/04/2017) è volto ad individuare procedure di monitoraggio idonee ad assicurare il governo dei dati e delle informazioni in possesso dei diversi soggetti - pubblici e privati - interessati alla realizzazione delle opere infrastrutturali e degli insediamenti prioritari (di cui agli artt. 200 e seguenti del D. Leg.vo 50/2016), in modo da garantirne una visione unitaria e strategica. A tal fine vengono individuate le competenze e le modalità di costituzione, di composizione e di funzionamento del “Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari” (CCASIIP), operante presso il Ministero dell’Interno.
Ai fini della prevenzione e della repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa, le procedure per il monitoraggio delle grandi opere si fondano in via prioritaria sulla stipula obbligatoria di appositi protocolli di legalità tra le stazioni appaltanti, i soggetti realizzatori e le prefetture-uffici territoriali del Governo territorialmente competenti. I contenuti di detti protocolli di legalità sono definiti sulla base di apposite linee-guida predisposte dal CCASIIP.
sino alla data di entrata in vigore del decreto con cui il Ministero dell’Interno provvederà alla nomina dei componenti del CCASIIP e dei relativi supplenti, il Comitato risulta costituito in conformità al D.M. 14/03/2003;
le disposizioni del presente provvedimento si applicano anche agli affidamenti di opere adottati ai sensi dell’art. 163 e seguenti del D. Leg.vo 163/2006 (vecchio Codice dei Contratti pubblici).
Alcune indicazioni interpretative sulle Linee guida n. 3 recanti «Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni».
Con il documento, l’ANAC fornisce chiarimenti interpretativi su alcuni aspetti di particolare rilevanza concernenti le Linee guida ANAC n. 3 sul Responsabile unico del procedimento (Determ. 1096 del 26/10/2016), le quali a loro volta recano “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria”.
In particolare l’ANAC chiarisce che:
per le procedure bandite prima dell’entrata in vigore delle Linee guida n. 3/2016 (22/12/2016), il RUP in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa previgente potrà portare a termine il proprio incarico anche nel caso in cui non possieda i requisiti professionali richiesti dalle Linee guida per lo svolgimento delle relative funzioni;
la nomina di una commissione aggiudicatrice composta interamente da soggetti interni può essere assimilata all’istituzione di un seggio di gara ad hoc, e pertanto in tal caso la verifica della documentazione amministrativa può essere rimessa alla commissione aggiudicatrice medesima, ferma restando la funzione di coordinamento e controllo da svolgersi da parte del RUP.
Circ. Ag. Italia digitale 06/12/2016, n. 3
(Comunicato pubblicato sulla G.U. del 30/12/2016, n. 304)
Il D. Leg.vo 50/2016 (nuovo Codice dei Contratti pubblici) obbliga le Pubbliche Amministrazioni al recepimento delle direttive europee su e-procurement e introduce le azioni necessarie a regolamentare e standardizzare i processi e le procedure di approvvigionamento.
In attuazione dell’art. 58, comma 10, del D. Leg.vo 50/2016, con la presente Circolare, recante le regole tecniche aggiuntive per garantire il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici di acquisto e di negoziazione, sono definite:
le modalità di scambio dei dati tra tutti i sistemi telematici legati ai vari attori coinvolti nel processo di e-procurement;
le modalità di interconnessione tra i vari sistemi, in considerazione anche dell’utilizzo dei servizi offerti dai registri pubblici nazionali e dai possibili soggetti aggregatori di dato;
le famiglie di dati che costituiscono le informazioni essenziali necessariamente condivise tra le parti;
i riferimenti per l’adozione di un formato di dato ed una semantica normalizzata tra tutti i sistemi.
le stazioni appaltanti, le centrali di committenza, i soggetti aggregatori e i prestatori di servizi di cui all’art. 39, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016;
gli operatori economici di cui all’art. 3, comma 1, del D. Leg.vo 50/2016;
i soggetti istituzionali che gestiscono servizi, piattaforme e banche dati coinvolti nel processo di acquisto e negoziazione ai sensi del D. Leg.vo 50/2016;
i Registri pubblici nazionali;
i soggetti che erogano servizi di aggregazione dei dati che possono essere coinvolti nel processo di acquisto e negoziazione.
In attuazione dell’art. 24, commi 2 e 5, del D. Leg.vo 50/2016 (nuovo Codice appalti), il provvedimento definisce i requisiti che devono possedere gli operatori economici per l’affidamento dei servizi di Architettura e di Ingegneria (soggetti di cui all’art. 46 del D. Leg.vo 50/2016) ed individua i criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee, di cui le stazioni appaltanti tengono conto ai fini dell'aggiudicazione.
A decorrere dal 28/02/2017 - data di entrata in vigore del provvedimento - sono abrogati gli artt. 254, 255 e 256 del D.P.R. 207/2010.
Regolamento recante individuazione delle opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica e dei requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione, ai sensi dell’articolo 89, comma 11, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
Il provvedimento è previsto dall’art. 89, comma 11, del D. Leg.vo 50/2016 ed è relativo alla definizione dell’elenco delle opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità quali strutture, impianti e opere speciali, nonché alla definizione dei requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione (cd. categorie “superspecialistiche”, o anche categorie “SIOS”).
Le disposizioni contenute nel decreto si applicano alle procedure e ai contratti i cui bandi o avvisi siano pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore (19/01/2017) nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o di avvisi, alle procedure e ai contratti in relazione ai quali, alla medesima data, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte.
Con la pubblicazione del provvedimento in oggetto viene superato il regime transitorio previsto dall’art. 216, comma 15, del D. Leg.vo 50/2016, in base al quale continuavano ad applicarsi le disposizioni di cui all’art. 12 del D.L. 47/2014 (convertito dalla L. 80/2014).
Queste Linee guida n. 3 sono state redatte in attuazione dell’art. 31, comma 5, del D. Leg.vo 50/2016 che attribuisce all’ANAC il compito di definire, con proprio atto, una disciplina di maggiore dettaglio sui compiti specifici del RUP, nonché sugli ulteriori requisiti di professionalità rispetto a quanto disposto dal Codice, in relazione alla complessità dei lavori, ed inoltre prevede che l’Autorità determini l’importo massimo e la tipologia dei lavori, servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il progettista o con il direttore dell’esecuzione del contratto.
Le Linee guida (anche se non previsto espressamente all’interno del testo, come avrebbe teoricamente dovuto essere), comportano la definitiva abrogazione degli artt. 9 e 10 del D.P.R. 207/2010, come previsto dal combinato disposto dell’art. 31, comma 5 e dell’art. 216, comma 8, del D. Leg.vo 50/2016.
Come chiarito nel successivo Comunicato 14/12/2016, le presenti Linee guida si applicano alle procedure per le quali i bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati successivamente all’entrata in vigore delle Linee guida medesime (22/12/2016, data di pubblicazione in Gazzetta ufficiale).
Linee Guida n. 1, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria”.
(La Delibera 16/11/2016, pubblicata sulla G.U. del 30/11/2016, n. 280, ha disposto la rettifica del punto 2.1 della parte III e la Delibera 18/01/2017, n. 22, pubblicata sulla G.U. del 15/02/2017, n. 38, ha disposto la rettifica del punto 1.3, paragrafo 1, della parte III)
Si tratta delle Linee guida n. 1 di attuazione del D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50, in materia di “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria”, definiti dall’art. 3, lettera vvvv), del D. Leg.vo 50/2016: “servizi di architettura e ingegneria e altri servizi tecnici, i servizi riservati ad operatori economici esercenti una professione regolamentata ai sensi dell’articolo 3 della direttiva 2005/36/CE”.
Le Linee guida sono state emanate per fornire indicazioni agli operatori del mercato e alle stazioni appaltanti che siano coerenti con il nuovo quadro normativo e suppliscano in taluni casi al vuoto che si è venuto a determinare con l’abrogazione quasi integrale della parte III del D.P.R. 207/2010 ad opera del D. Leg.vo 50/2016, nonché per favorire la diffusione delle migliori pratiche nell’attività delle stazioni appaltanti e l’omogeneità dei procedimenti amministrativi. Nel pregresso quadro normativo analoghe indicazioni erano state fornite con la Determinazione ANAC 4/2015.
D. Min. LL.PP. 02/12/2000, n. 398
Regolamento recante le norme di procedura del giudizio arbitrale, ai sensi dell’articolo 32, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni.
In vigore dal 19/01/2001. A decorrere dalla data di entrata in vigore (01/07/2006) del D. Leg.vo 163/2006 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE) il presente decreto è stato abrogato, fatta eccezione per l’articolo 10, commi 1, 2, 4, 5, 6, per la tariffa allegata.
Potenza 13/03/2019
Genova 15/03/2019
Lecce 12/04/2019

References: Art. 21
 Art. 22
 Art. 201
 Art. 201
 Art. 23
 Art. 23
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 31
 Art. 50
 Art. 213
 Art. 36
 Art. 37
 Art. 38
 Art. 38
 Art. 41
 Art. 44
 Art. 58
 Art. 192
 Art. 213
 Art. 213
 Art. 1
 Art. 73
 Art. 71
 art. 46
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 80
 Art. 81
 Art. 83
 Art. 47
 Art. 83
 Art. 84
 Art. 199
 Art. 197
 Art. 196
 Art. 89
 Art. 78
 Art. 77
 Art. 111
 Art. 103
 Art. 102
 Art. 111
 Art. 196
 Art. 146
 Art. 147
 Art. 148
 Art. 150
 Art. 177
 Art. 181
 Art. 202
 Art. 202
 Art. 202
 Art. 202
 Art. 203
 Art. 209
 Art. 212
 Art. 215
 Art. 144
 Art. 144
 Art. 159
 Art. 162
 articolo 180
 articolo 181
 art. 36
 art. 71