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Prot.n.3376/A5 Stornara, 10 dicembre 2014
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Uberto Bernardi
1 Prot.n.3376/A5 Stornara, 10 dicembre 2014 Ai Docenti Al Personale ATA Al D.s.g.a. Al sito- web Alla commissione di valutazione: (docenti Pirro, Botta, Calzone) Alle funzioni strumentali: (docenti Frontuto, Caprera, Tammaro, Dagostino, Talia, Mastromarco) OGGETTO: Priorità strategiche della valutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione. Trasmissione della Direttiva n. 11 del 18 settembre A seguire una sintesi della CM. n. 47 del 21/10/14, di pari oggetto, per la quale si raccomanda un attenta lettura, atteso che a breve verranno forniti a tutte le scuole del territorio nazionale strumenti innovativi per effettuare il processo di autovalutazione di istituto secondo modelli standardizzati: 1. La finalità della Direttiva Con il DPR n. 80/2013 è stato emanato il Regolamento sul Sistema nazionale di valutazione (SNV) in materia di istruzione e formazione. In esso sono definiti i soggetti e le finalità dell'snv e all'articolo 6 sono indicate e descritte le quattro fasi nelle quali si articola il procedimento di valutazione delle scuole: a) autovalutazione; b) valutazione esterna; c) azioni di miglioramento; d) rendicontazione sociale. Con la Direttiva in oggetto, prevista dall'articolo 2, comma 3, del suddetto Regolamento, sono individuate le priorità strategiche della valutazione del sistema educativo di istruzione e sono, altresì, stabilite le modalità di avvio con la relativa tempistica e le azioni di accompagnamento necessarie per consentire a tutte le scuole di predisporre gradualmente strumenti organizzativi e di acquisire competenze adeguate per il pieno sviluppo del procedimento di valutazione. 2. Il procedimento di valutazione e il coinvolgimento diretto delle scuole Pag. 1 a 5
2 A partire dal corrente anno scolastico , tutte le scuole del sistema nazionale di istruzione (statali e paritarie), saranno coinvolte in un percorso, di durata triennale, volto all'avvio e alla messa a regime del procedimento di valutazione di cui all'articolo 6 del Regolamento. L'approccio sarà graduale e per fasi temporali successive, proprio perché per la prima volta e in tutte le scuole si introdurranno nuovi strumenti di lavoro. Si riporta di seguito un quadro sinottico della suddetta tempistica: FASI ATTORI A.S.2014/2015 A.S.2015/2016 A.S.2016/2017 AUTOVALUT AZIONE ESTERNA AZIONI DI MIGLIORAMENTO RENDICONTAZIONE SOCIALE Circa 800 scuole all'anno Anno scolastico AUTO-REDAZIONE E PUBBLICAZIONE DEL RAPPORTO DI AUTO Tutte le istituzioni scolastiche elaboreranno nel corso del primo semestre 2015, attraverso un modello online, il Rapporto di autovalutazione (RAV), arricchito da una sezione appositamente dedicata all' individuazione di priorità strategiche e dei relativi obiettivi di miglioramento. A tal fine, le scuole si doteranno di un'unità di autovalutazione, costituita preferibilmente dal dirigente scolastico, dal docente referente della valutazione e da uno o più docenti con adeguata professionalità individuati dal Collegio dei docenti. Il format del RAV, di competenza dell'invalsi, è stato predisposto, con successive revisioni e semplificazioni, tenendo conto non solo del contributo di esperti della materia, ma anche delle osservazioni formulate dalle scuole che hanno partecipato alle sperimentazioni. Nel format del RAV, disponibile da fine ottobre, vi saranno: i dati informativi e statistici sugli aspetti fondamentali del funzionamento (livelli di apprendimento, organizzazione didattica, esiti scolastici, utilizzo delle risorse umane e finanziarie); una sezione per le ulteriori informazioni di competenza diretta delle scuole. Tutti questi dati saranno gestiti e inseriti su una piattaforma online, riservata ad ogni scuola e disponibile a partire da gennaio I dati, in parte forniti direttamente dal sistema, in parte da inserire ad opera delle singole scuole, saranno organizzati attorno ad alcuni macro-indicatori relativi a differenti aree (contesto, processi e risultati). L' INVALSI contestualmente fornirà alle scuole strumenti di lettura e analisi. Nei mesi di gennaio e febbraio le singole scuole procederanno Pag. 2 a 5
3 all'inserimento dei dati di loro competenza ed entro la fine di marzo gli stessi dati verranno restituiti con valori di riferimento esterni (benchmark). In questo modo ogni singola scuola potrà confrontare la propria situazione con quella di istituzioni scolastiche simili per un più efficace processo di autovalutazione in ciascuna delle aree in cui è articolato il RAV. Da marzo a giugno le scuole, sulla base dei vari dati e dei benchmark di riferimento, continueranno nel processo di elaborazione del RAV. In tale fase, ogni singola scuola, sulla base delle aree forti o deboli, individuerà, in una sezione ad hoc del RAV, le priorità strategiche con i relativi obiettivi di miglioramento. AI fine poi di compiere un'operazione informativa trasparente il RAV verrà pubblicato a luglio 2015 sul portale "Scuola in chiaro" e sul sito della ciascuna istituzione scolastica. Si riporta di seguito un quadro sinottico della suddetta tempistica: PREDISPOSIZIONE FORMAT RAV INVALSI Fine ottobre 2014 APERTURA PIATTAFORMA Ministero Inizio gennaio 2015 INFORMATICA Gennaio-febbraio 2015 INSERIMENTO DATI RESTITUZIONE DATI CON INVALSI Fine marzo 2015 BENCHMARK ELABORAZIONE RAV Tutte le Scuole Marzo-giugno 2015 Tutte le Scuole Luglio 2015 PUBBLICAZIONE RAV Anno scolastico ESTERNA- AZIONI DI MIGLIORAMENTO - AGGIORNAMENTO RAV Nel corso del prossimo anno scolastico (secondo anno di messa a regime del procedimento di valutazione) prenderanno il via le visite alle scuole dei nuclei di valutazione esterna con il coinvolgimento di un primo contingente di circa 800 istituzioni scolastiche. Queste ultime in parte, (30%), saranno scelte casualmente, in parte, (70%), saranno individuate sulla base di specifici indicatori di efficienza e di efficacia. Contemporaneamente tutte le scuole pianificheranno e avvieranno le azioni di miglioramento correlate agli obiettivi di miglioramento già da esse individuati nel RAV, avvalendosi eventualmente del supporto dell INDIRE e/o di altri soggetti pubblici e privati. Un primo aggiornamento del RAV, finalizzato alla verifica dello stato di avanzamento del processo e ad un'eventuale regolazione degli obiettivi, è previsto per il mese di luglio ESTERNA Pag. 3 a 5
4 ADOZIONE PROTOCOLLI DI Conferenza coordinamento S.N.V., su Marzo 2015 proposta INVALSI INDIVIDUAZIONE INDICATORI DI Conferenza coordinamento S.N.V., su Marzo 2015 EFFICIENZA E EFFICACIA AI FINI DELL'INDIVIDUAZIONE DELLE SCUOLE proposta INVALSI INDIVIDUAZIONE MODALITA' DI SELEZIONE E FORMAZIONE ELENCHI ESPERTI NUCLEI CRITERI COSTITUZIONE NUCLEI DI COSTITUZIONE DEI NUCLEI DI INIZIO VISITE PER ESTERNA INVALSI 60 gg dalla direttiva Conferenza coordinamento S.N.V. Entro giugno INVALSI Entro luqlio 2015 Nuclei valutazione esterna A.S. 2015/2016 AZIONI DI MIGLIORAMENTO PIANIFICAZIONE E REALIZZAZIONE AZIONI DI MIGLIORAMENTO Scuole con supporto INDIRE e/o in collaborazione con universita', enti di ricerca e assoc. prof e cult. Da A.S. 2015/2016 Anno scolastico ESTERNA- AZIONI DI MIGLIORAMENTO - AZIONI DI RENDICONTAZIONE SOCIALE Nel terzo anno di messa a regime del procedimento di valutazione proseguono sia le visite dei nuclei di valutazione estese ad un nuovo contingente di scuole, sia le iniziative di miglioramento delle istituzioni scolastiche. Al termine di questo triennio (a.s ), le scuole promuoveranno, a seguito della pubblicazione di un primo rapporto di rendicontazione, iniziative informative pubbliche ai fini della rendicontazione sociale, ultima fase del procedimento di valutazione. Risulta evidente come il procedimento di valutazione, delineato nel Regolamento, non si concluda con la formulazione di un giudizio o con l'attribuzione di un punteggio o con il rilascio di una certificazione; la valutazione in tutte le sue fasi deve piuttosto diventare un modus operandi che mira a sostenere la scuola in un processo di miglioramento continuo. L'intero procedimento di valutazione, infatti, darà luogo ad un insieme di interventi organizzativi, gestionali, didattici e professionali che, se attivati in modo convinto e consapevole, possono potenziare la capacità di autogovemo di ciascuna scuola, consolidandone l'identità e l'autonomia, responsabilizzando tutta la comunità scolastica nel raggiungimento degli obiettivi individuati. Pag. 4 a 5
5 3. La formazione, come misura di accompagnamento L'avvio del SNV richiede un adeguato supporto in termini di. formazione di tutti gli operatori scolastici. In tale ottica, in una prima fase (che si attiverà indicativamente nei prossimi mesi di dicembre e gennaio) verrà avviata una capillare azione informativa-formativa avente ad oggetto, nello specifico,gli strumenti e le modalità operative del processo di autovalutazione (con particolare attenzione al RAV), i caratteri e le funzioni dei piani di miglioramento, il contenuto e le finalità dei protocolli di valutazione. Gli incontri, di norma regionali o interprovinciali, anche in modalità on-line con piattaforma dedicata, organizzati in collaborazione tra i soggetti dell'snv e dell'amministrazione scolastica, saranno rivolti - in primo luogo - ai dirigenti scolastici delle scuole statali e paritarie con il coinvolgimento di un docente referente per ogni istituto. Tutto il personale darà il massimo contributo per la formulazione, somministrazione, elaborazione dei questionari per la raccolta dati. Il dirigente scolastico prof.ssa Rosa Carlucci Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell art. 3, comma 2 del decreto legislativo n. 39/1993 Pag. 5 a 5
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 art. 4
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