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PS B.M.F. MUTUI E FINANZIAMENTI PER LA CASA Provvedimento n - PDF
PS B.M.F. MUTUI E FINANZIAMENTI PER LA CASA Provvedimento n
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1 PS B.M.F. MUTUI E FINANZIAMENTI PER LA CASA Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 2 marzo 2011; SENTITO il Relatore Professor Piero Barucci; VISTO il Titolo III del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del Consumo, come modificato dal Decreto Legislativo 2 agosto 2007, n. 146 (di seguito, Codice del Consumo); VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pratiche commerciali scorrette, adottato con delibera dell Autorità del 15 novembre 2007, pubblicata nella G.U. n. 283 del 5 dicembre 2007, ed entrato in vigore il 6 dicembre 2007 (di seguito, Regolamento); VISTI gli atti del procedimento; I. LE PARTI 1. Beninvest S.r.l. (di seguito anche Beninvest), con sede a Firenze, in qualità di professionista ai sensi dell articolo 18, lettera b), del Codice del Consumo, che svolge attività di mediazione immobiliare. Beninvest ha realizzato nel 2009 un fatturato pari a euro. 2. B.M.F. S.r.l. (di seguito anche B.M.F.), con sede a Firenze, in qualità di professionista ai sensi dell articolo 18, lettera b), del Codice del Consumo, che svolge attività di mediazione creditizia. B.M.F. ha realizzato nel 2009 un fatturato pari a euro. II. LA PRATICA COMMERCIALE 3. Il presente procedimento concerne il comportamento posto in essere dai professionisti, consistente nell aver promosso la loro attività mediante la diffusione di un messaggio pubblicitario potenzialmente ingannevole apparso in data 14 aprile 2008 sul quotidiano gratuito Leggo. 4. Il messaggio pubblicitario è campeggiato dalla scritta di colore azzurro PRONTO MUTUO CASA e dal logo BMF. Più in basso, con carattere bianco su sfondo rosso, è presente il claim UNA TELEFONATA, UNA SOLUZIONE. Nel corpo del messaggio, a sinistra è rappresentato un uomo al telefono con un modello di casa sotto il braccio, mentre un callout richiama 4 buoni motivi per chiamarci. Nella sezione centrale è presente il seguente elenco: 1. NESSUNA SPESA DI AGENZIA per enti convenzionati, statali e parastatali. Spese ridotte per tutte le altre categorie 2. TASSI PIÙ BASSI anche con la tua banca, mutui in convenzione con i maggiori istituti di credito 3. MUTUI SU MISURA per cittadini extracomunitari e segnalati in crif 4. CONDIZIONI SPECIALI su tariffe notarili e perizie. A destra sono riportati quattro riquadri: MUTUI PER: ACQUISTO SOSTITUZIONE CHIUSURA DEBITI LIQUIDITA RISTRUTTURAZIONI BANCHE: MUTUO ARANCIO CARIGE BANCA PER LA CASA BNL UNICREDIT BANCA INTESA GE MONEY BANCA TOSCANA - WOOLWICH SANPAOLO MUTUI: MUTUO 100% PIU SPESE MUTUO PER SOSTITUZIONE RATA FISSA: PER 30 ANNI = 807 MENSILI
2 CONSULENTI: ISABELLA VIGO MARIO CARMIGNANI In fondo al messaggio, in un riquadro azzurro, è presente la scritta Hai un PREVENTIVO della tua BANCA? Confrontalo con il NOSTRO! La consulenza è GRATUITA! Via Maruffi, 2 (ang. Via Frà Bartolomeo) FI. III. LE RISULTANZE DEL PROCEDIMENTO 1) L iter del procedimento 5. Sulla base di informazioni acquisite ai fini dell applicazione del Codice del Consumo, in data 4 ottobre 2010, è stato comunicato l avvio del procedimento istruttorio PS6123 ai professionisti per presunta violazione degli artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, in quanto il descritto messaggio pubblicitario poteva essere idoneo ad indurre in errore il consumatore medio riguardo alla natura dei professionisti, alle caratteristiche dei servizi offerti, nonché alle modalità e alle condizioni economiche alle quali i mutui venivano effettivamente concessi. In particolare, il messaggio non indicava gli elementi essenziali da cui poter ricavare le effettive condizioni economiche dei mutui offerti dai professionisti, l incidenza delle voci che partecipavano alla determinazione dei costi complessivi degli stessi, nonché lo specifico ruolo svolto dai professionisti nella loro erogazione. 6. Con memoria pervenuta in data 21 ottobre 2010, i professionisti hanno dato riscontro alla richiesta di informazioni effettuata contestualmente all avvio e hanno svolto alcune argomentazioni difensive. 7. In data 11 gennaio 2011, è stata comunicata alle Parti la data di conclusione della fase istruttoria ai sensi dell articolo 16, comma 1, del Regolamento. 8. In data 18 gennaio 2011, le Parti hanno presentato memorie conclusive. 2) Le evidenze acquisite 9. B.M.F. svolge attività di mediazione creditizia ed è iscritta al relativo albo. B.M.F. attualmente opera con la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e con altri istituti di credito attraverso convenzioni occasionali. Oltre a ciò, B.M.F. media mutui con istituti di credito MEDIOFIMAA (convenzionati con FIMAA Confcommercio, presso cui la società è iscritta dal 2008). 10. B.M.F. non eroga direttamente i mutui e/o finanziamenti, ma si limita alla ricerca gratuita della soluzione più conveniente all utente. Il diritto al compenso per B.M.F. nascerebbe solo da un esito positivo della pratica relativa all operazione finanziaria d interesse per quest ultimo e non contestualmente al suo contatto. 11. Il messaggio pubblicitario in oggetto è stato diffuso sul quotidiano gratuito Leggo, esclusivamente nel mese di aprile 2008 e, precisamente nei giorni 14, 16, 18, 24; successivamente B.M.F. non ha più pubblicizzato in nessun modo i propri servizi. 12. I consulenti indicati nel messaggio pubblicitario - uno dei quali è anche il rappresentante legale della società e amministratore unico mentre l altro non ha mai avuto alcun rapporto dì dipendenza lavorativa con B.M.F., né di collaborazione - sono entrambi mediatori creditizi. 13. Nessun utente ha mai aderito all offerta dei mutui in oggetto; l unico mutuo intermediato risale all ottobre 2010, ma non vi sarebbe alcun collegamento né diretto né indiretto con l inserzione pubblicitaria sul quotidiano Leggo, in quanto stipulato da persona messa in contatto con B.M.F. da comuni conoscenti del rappresentante legale della società, il Geom. Mario Carmignani. 14. Beninvest è una società di intermediazione immobiliare iscritta presso la Camera di Commercio di Firenze dal La società ha chiarito di non avere alcun collegamento con B.M.F. se non un mero rapporto di locazione: una delle stanze dell immobile di proprietà di B.M.F. è stata data in locazione a Beninvest. Più precisamente, nessun rapporto commerciale o di altra natura, se non quello di locazione, intercorre tra le due società. 3) Le argomentazioni difensive delle Parti 15. In relazione agli addebiti mossi a B.M.F ed alla possibile violazione degli artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, la stessa società, descrivendo le varie sezioni del messaggio pubblicitario contestato, ritiene che i 4 buoni motivi per chiamarci fanno cogliere pienamente la sostanza dell attività posta in essere dal professionista B.M.F., quale esercente attività di mediazione creditizia. Tale elencazione dei servizi offerti, peraltro, sarebbe così generica da non influenzare neppure il consumatore più sprovveduto. Anche nel resto del messaggio (dove sono riportati la destinazione dei mutui, le banche di riferimento, esempi di mutui ed i nomi dei consulenti) non si ravviserebbe per il professionista alcuna possibilità di indurre in errore il consumatore, posto anche l invito, con caratteri grafici maiuscoli a confrontare l offerta con un altro preventivo. La consulenza offerta è gratuita ma, per quanto attiene alle condizioni economiche di erogazione dei finanziamenti, B.M.F., come ogni altra società che svolge attività di mediazione creditizia, non può indicarle in pubblicità in quanto solo l erogatore dei finanziamenti è in grado di fornire questi dati, una volta che la singola pratica è stata avviata e sono noti l importo finanziato, il tempo di restituzione e altri parametri che afferiscono in modo diverso agli istituti di credito.
3 L entità del TAN e dell ISC (Indicatore Sintetico di Costo) non è conoscibile preventivamente da B.M.F. In seguito al primo incontro con il cliente, la società acquisisce alcune informazioni indispensabili alla formulazione di un preventivo che riporta tutti i parametri del finanziamento forniti dalla banca erogatrice, compresi l applicazione del TAN e dell ISC. Tra l altro, nell ISC sono compresi oneri di gestione, tra cui apertura della pratica e altre voci il cui importo, variabile da banca a banca, non può essere conosciuto in via preventiva. Nel messaggio pubblicitario in oggetto risulta, per la società, evidente la qualifica del committente, indicato appunto come consulente. Tra l altro, nel testo del messaggio pubblicitario non è certamente garantito alcunché, tantomeno l erogazione di un mutuo. Di conseguenza, i costi globali ed effettivi dell operazione (compreso il compenso della società di mediazione creditizia) non possono essere indicati perché detta operazione (la possibilità di ottenere un mutuo) deve essere prima ancora che tentata, valutata sulla scorta del possesso di determinati requisiti da parte dell utente e della disponibilità dell ente erogatore ad accordare qualunque richiesta di credito. Con la massima evidenza grafica (carattere maiuscolo e grassetto) sarebbe indicata la gratuità della prestazione e ciò priverebbe ogni addebito di ingannevolezza di consistenza. IV. PARERE DELL AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI 16. Poiché la pratica commerciale oggetto del presente provvedimento è stata diffusa a mezzo stampa, in data 25 gennaio 2011 è stato richiesto il parere all Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ai sensi dell articolo 27, comma 6, del Codice del Consumo. 17. Con parere pervenuto in data 25 febbraio 2011, la suddetta Autorità ha ritenuto che la pratica commerciale in esame risulta scorretta ai sensi degli artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, sulla base delle seguenti considerazioni: il messaggio pubblicitario contestato risulta idoneo a trarre in inganno i destinatari in merito alla qualifica del professionista, poiché induce nel lettore il convincimento che B.M.F. possa provvedere direttamente alla prestazione dei finanziamenti pubblicizzati, laddove, in realtà, essa svolge unicamente attività di mediazione creditizia; il messaggio pubblicitario non contiene alcuna indicazione che consenta al consumatore di ricavare gli esatti costi dei finanziamenti proposti, anche con riferimento alle spese accessorie di mediazione e ai costi assicurativi. In particolare, tale profilo di scorrettezza assume maggiore rilevanza se posto in correlazione con le omissioni informative che caratterizzano la comunicazione pubblicitaria, con particolare riguardo al TAN e al TAEG 1 ; inoltre, non sono in alcun modo fornite al consumatore informazioni in ordine ai costi specifici del finanziamento, quali ad esempio gli interessi, le spese di apertura della pratica di credito, le spese di incasso delle rate (se stabilite dal creditore), le spese per il costo dell attività di mediazione necessaria per l ottenimento del credito, assicurazioni imposte dal creditore e le altre spese contemplate dal contratto; per l effetto, il messaggio pubblicitario contestato, in quanto inidoneo ad informare i destinatari sulle condizioni economiche dei finanziamenti pubblicizzati e sulla natura dell attività esercitata dal professionista, è in grado di orientare indebitamente le scelte dei consumatori; pertanto, il messaggio pubblicitario in esame risulta idoneo a indurre in errore le persone alle quali è rivolto o da esso raggiunte sulle condizioni economiche dei finanziamenti pubblicizzati e sulla natura dell attività esercitata dal professionista e, a causa della sua scorrettezza, pare suscettibile di pregiudicare il comportamento economico dei destinatari, inducendoli ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbero altrimenti preso. V. VALUTAZIONI CONCLUSIVE Identificazione dei professionisti 18. Preliminarmente, occorre definire quali delle società coinvolte nel procedimento possano essere qualificate come professionista e dunque destinatarie del presente provvedimento. A tal proposito, si ricorda che, ai sensi dell articolo 18, comma 1, lettera b), del Codice del Consumo è considerato professionista qualsiasi persona fisica o giuridica che, nelle pratiche commerciali oggetto del presente titolo, agisce nel quadro della sua attività commerciale, industriale, artigianale o professionale e chiunque agisce in nome o per conto di un professionista. Nel caso di specie, tale qualifica va riconosciuta a B.M.F., in quanto soggetto nel cui interesse il messaggio pubblicitario è stato concepito e diffuso e nei cui confronti l effetto promozionale del messaggio si è prodotto, che risulta aver svolto un ruolo attivo nella sua realizzazione e diffusione 2. 1 [La normativa di settore impone che in ogni pubblicità di operazioni di credito al consumo il valore del TAEG debba essere chiaramente indicato, in modo da rendere possibile ricavare il costo totale del credito che verrà applicato al consumatore; l art. 123 del Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385, recante il Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, impone che in ogni pubblicità di operazioni di credito al consumo debba essere chiaramente indicato il costo complessivo del credito, affinché il consumatore possa disporre di informazioni omogenee e attendibili sul costo effettivo del credito stesso tra le diverse offerte presenti sul mercato e, al contempo, possa raffrontare la convenienza delle diverse offerte di credito.] 2 [Risulta, infatti, dalla documentazione acquisita agli atti, che l intestatario delle fatture emesse dal concessionario di pubblicità per le inserzioni pubblicitarie sul quotidiano gratuito Leggo è B.M.F. ]
4 Benivest, invece, non può essere qualificato nel procedimento come professionista, in quanto dalle risultanze istruttorie è emersa la sua totale estraneità alla pratica commerciale. Valutazioni nel merito 19. Quanto ai profili di ingannevolezza del messaggio pubblicitario oggetto di valutazione questi riguardano le modalità e le condizioni economiche alle quali i mutui vengono effettivamente erogati. 20. Il messaggio pubblicitario oggetto del presente provvedimento si rivela inadeguato a soddisfare l onere minimo di chiarezza e completezza informativa con riguardo alle caratteristiche dell offerta reclamizzata, nonché alle modalità e alle condizioni alle quali i prestiti vengono effettivamente concessi. Tale omissione è particolarmente rilevante nel settore finanziario, caratterizzato dall esistenza di una forte asimmetria informativa tra operatori economici e consumatori in ragione della complessità e tecnicità della materia. 21. Infatti, relativamente alle caratteristiche dei mutui offerti e alle condizioni economiche di erogazione degli stessi, il messaggio, riportando un esempio di mutuo e della relativa rata, non indica tuttavia gli elementi essenziali da cui ricavare gli esatti costi del finanziamento. 22. L assenza di indicazioni circa il TAEG/ISC impedisce al consumatore di operare un adeguata valutazione della effettiva convenienza dell offerta, perché lo priva della possibilità di avere contezza del costo complessivo dell operazione, cioè del costo inclusivo degli interessi e di tutti gli oneri da sostenere per utilizzare il credito. Per il consumatore, infatti, proprio perché trattasi di un settore particolarmente complesso, è fondamentale avere chiara conoscenza di tale elemento per poter valutare sia l onerosità dell operazione sia la convenienza della proposta in raffronto ad altre simili. 23. Inoltre, la dicitura posta in calce al messaggio La consulenza è GRATUITA! non specifica in modo chiaro che tale gratuità è riferita unicamente all attività di informazione sulle opzioni che meglio si adattano al profilo dell utente e del finanziamento richiesto e non si estende alla vera e propria attività di mediazione creditizia. 24. Appare necessario evidenziare, altresì, che il fine promozionale si realizza già attraverso il messaggio, il quale esaurisce la sua funzione nell indurre il destinatario a rivolgersi al professionista, cosicché non può essere ritenuto idoneo a sanare l incompletezza delle informazioni fornite su elementi essenziali quali le condizioni economiche di offerta dei prodotti pubblicizzati, il semplice rinvio a ulteriori fonti informative. 25. Alla luce della già richiamata necessità di completezza e chiarezza delle informazioni da fornirsi alla clientela nel settore finanziario e della circostanza che i destinatari del messaggio sono particolarmente sensibili ai vantaggi prospettati dall offerta di mutui del professionista, considerato che il prodotto di mutuo rappresenta per i medesimi un esposizione prolungata nel tempo ad un ingente debito rispetto al loro reddito, la pratica commerciale posta in essere da B.M.F. deve ritenersi non conforme a quel grado di competenza e di attenzione che nel caso di specie, in base ai principi di buona fede e correttezza, era ragionevole attendersi dal professionista nella predisposizione e nella diffusione delle proprie comunicazioni commerciali. 26. Di conseguenza, sulla base delle considerazioni svolte, la pratica commerciale in esame, costituita dalla diffusione del messaggio pubblicitario descritto, risulta scorretta ai sensi degli artt. 20, comma 2 e 22 del Codice del Consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio nella misura in cui omette di fornire in modo chiaro e completo informazioni rilevanti in merito alle caratteristiche e alle condizioni dei prestiti offerti. VI. QUANTIFICAZIONE DELLA SANZIONE 27. Ai sensi dell articolo 27, comma 9, del Codice del Consumo, con il provvedimento che vieta la pratica commerciale scorretta, l Autorità dispone l applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da a euro, tenuto conto della gravità e della durata della violazione. 28. In ordine alla quantificazione della sanzione deve tenersi conto, in quanto applicabili, dei criteri individuati dall articolo 11 della legge n. 689/81, in virtù del richiamo previsto all articolo 27, comma 13, del Codice del Consumo: in particolare, della gravità della violazione, dell opera svolta dall impresa per eliminare o attenuare l infrazione, della personalità dell agente, nonché delle condizioni economiche dell impresa stessa. 29. Con riguardo alla gravità della violazione, si tiene conto nella fattispecie in esame, dell entità complessiva del pregiudizio potenziale per i consumatori, in quanto la sottoscrizione di un mutuo implica un esborso monetario prolungato nel tempo e della forte asimmetria informativa esistente nel settore finanziario tra operatori economici e consumatori in ragione della complessità e tecnicità della materia. Si tiene, altresì, conto della limitata dimensione economica del professionista. Sotto il profilo dell ampiezza della diffusione e della capacità di penetrazione del messaggio, occorre considerare che il messaggio, diffuso sul quotidiano gratuito Leggo è suscettibile di aver raggiunto un numero di consumatori particolarmente elevato. 30. Per quanto riguarda la durata della violazione, dagli elementi disponibili in atti, il messaggio pubblicitario risulta essere stato diffuso solo nel mese di aprile 2008 e, precisamente nei giorni 14, 16, 18 e Pertanto, in ragione della gravità e della durata della violazione, si ritiene congruo determinare l importo della sanzione amministrativa pecuniaria applicabile a B.M.F. nella misura di (diecimila euro).
5 RITENUTO, pertanto, in conformità al parere dell Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sulla base delle considerazioni suesposte, che la pratica commerciale in esame risulta scorretta in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea ad indurre in errore il consumatore medio in ordine alle caratteristiche e alle condizioni dei mutui offerti, potendo pregiudicarne in misura apprezzabile il comportamento economico; DELIBERA a) che la pratica commerciale descritta al punto II del presente provvedimento, posta in essere dalla società B.M.F. S.r.l., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, comma 2, e 22 del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione; b) di irrogare alla società B.M.F. S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di (diecimila euro). La sanzione amministrativa di cui alla precedente lettera deve essere pagata entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, utilizzando l'allegato modello F24 con elementi identificativi, di cui al Decreto Legislativo n. 241/1997. Tale modello può essere presentato in formato cartaceo presso gli sportelli delle banche, di Poste Italiane S.p.A. e degli Agenti della Riscossione. In alternativa, il modello può essere presentato telematicamente, con addebito sul proprio conto corrente bancario o postale, attraverso i servizi di home-banking e CBI messi a disposizione dalle banche o da Poste Italiane S.p.A., ovvero utilizzando i servizi telematici dell'agenzia delle Entrate, disponibili sul sito internet Ai sensi dell articolo 37, comma 49 del decreto legge n. 223/2006, i soggetti titolari di partita IVA, sono obbligati a presentare il modello F24 con modalità telematiche. Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore a un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento medesimo. In caso di ulteriore ritardo nell adempimento, ai sensi dell articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo. Dell avvenuto pagamento deve essere data immediata comunicazione all Autorità attraverso l invio di copia del modello attestante il versamento effettuato. Ai sensi dell articolo 27, comma 12, del Codice del Consumo, in caso di inottemperanza alla presente delibera l'autorità applica la sanzione amministrativa pecuniaria da a euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l'autorità può disporre la sospensione dell'attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni. Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo amministrativo (Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104), entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi dell articolo 8, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, entro il termine di centoventi giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino p. IL PRESIDENTE Antonio Pilati
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 articolo 18
 articolo 16
 articolo 27
 articolo 18
 art. 123
 articolo 27
 articolo 11
 articolo 27
 articolo 37
 articolo 27
 articolo 27
 articolo 8
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