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Diritto Commerciale I. Lezione del 26 ottobre PDF
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Cristiano Marconi
1 Diritto Commerciale I Lezione del 26 ottobre 2016
2 La rappresentanza commerciale (artt c.c.) Norme speciali rispetto alla rappresentanza in generale, in quanto il potere di rappresentanza non deriva da un atto formale di investitura, ma semplicemente dalla posizione occupata da certi soggetti nella organizzazione dell impresa
3 Art c.c. Fonti della rappresentanza: Il potere di rappresentanza è conferito dalla legge ovvero dall interessato. Art c.c. Speciali forme di rappresentanza: Le speciali forme di rappresentanza nelle imprese agricole e commerciali sono regolate dal libro V.
4 Diversi livelli gerarchici nell organizzazione aziendale: Institore Procuratori Commessi
5 - Institore: (art c.c.); preposto all esercizio dell impresa, della sede secondaria, del ramo Potere generale di rappresentanza (direttore generale) - Procuratori (art c.c.); funzionari con poteri decisionali autonomi in ambito più limitato rappresentanza=mansioni (direttore personale, acquisti )
6 - Commessi (art c.c.) Svolgono mansioni esecutive e materiali (commesso di negozio, cameriere, impiegato di banca, commesso viaggiatore) - Possono esigere il prezzo delle merci solo se consegnate - Non possono concedere dilazioni o sconti che non siano d uso
7 - Se preposti alla vendita nei locali dell impresa, non possono esigere il prezzo fuori dei locali, né possono esigerlo nei locali dell impresa se alla riscossione è destinata apposita cassa
8 L institore -Potere generale di rappresentanza, anche processuale, esteso a tutti gli atti pertinenti all impresa (art c.c.). Limiti: -limite legale: alienazione-ipoteche sui beni immobili, salvo autorizzazione nella procura -limiti convenzionali (nella procura: opponibili se iscritti, art c.c.)
9 Estensione degli obblighi di pubblicità e tenuta della contabilità (art c.c.) e delle sanzioni penali in caso di fallimento (art. 227 l. fall.) Obbliga l imprenditore per gli atti pertinenti all esercizio dell impresa anche se non ne spende il nome (art c.c.: cd contemplatio domini presunta)
10 Art. 227 l. fall. Reati dell institore: All institore dell imprenditore dichiarato fallito, il quale nella gestione affidatagli si è reso colpevole dei fatti preveduti negli artt. 216, 217, 218, 220, si applicano le pene in questi stabiliti. (Bancarotta fraudolenta, bancarotta semplice, ricorso abusivo al credito, denuncia di creditori inesistenti)
11 Art c.c. Responsabilità dell institore: 1) l institore è personalmente obbligato se omette di far conoscere al terzo che tratta per il preponente 2) è personalmente obbligato anche il preponente quando gli atti compiuti dall institore «siano pertinenti all esercizio dell impresa a cui è preposto»
12 Capacità e impresa L esercizio dell attività di impresa richiede la piena capacità di agire È possibile l esercizio di attività di impresa -per conto e nell interesse di un incapace (minore e interdetto) -da parte di soggetti limitatamente capaci di agire (inabilitato e minore emancipato)
13 Per l attività agricola (e la piccola impresa): si applicano le norme di diritto comune che regolano il compimento di atti giuridici da parte degli incapaci Per l attività commerciale: si applica una disciplina di carattere derogativo rispetto a quella di diritto comune (artt. 320, comma 5 e 371, n. 3)
14 L esercizio dell impresa commerciale da parte di minori a) Nel caso di minore soggetto a responsabilità genitoriale art. 320, comma 5, c.c. : non può essere continuato se non con l autorizzazione del tribunale, su parere del giudice tutelare decisione dei genitori + parere (non vincolante) del giudice tutelare + autorizzazione del Tribunale
15 b) Nel caso di minore soggetto a tutela art. 371, n. 3, c.c.: il giudice tutelare, su proposta del tutore, delibera sulla convenienza di continuare ovvero alienare o liquidare le aziende commerciali e sulle relative modalità e cautele. Ove il giudice ritenga evidentemente utile la continuazione, il tutore deve domandare l autorizzazione al Tribunale Proposta del tutore + decisione del GT (modalità) + autorizzazione del Tribunale
16 Nozione di continuazione: Il legale rappresentante può esercitare solo attività di mera gestione dell azienda che si trova nel patrimonio del minore, senza apportarvi alcuna modifica o alterazione: non deve alterare la dimensione dell azienda e l oggetto dell attività
17 Ipotesi di irregolarità e abusi da parte del legale rappresentante: - Alla rappresentanza legale si applicano le norme sul mandato (criterio della diligenza del mandatario: art c.c.)
18 - Rappresentanza senza poteri. Art Colui che ha contrattato come rappresentante senza averne i poteri o eccedendo i limiti delle facoltà conferitigli, è responsabile del danno che il terzo contraente ha sofferto per avere confidato senza sua colpa nella validità del contratto.
19 Non è «indifferente» la posizione del terzo: ogni qual volta il terzo sia a conoscenza o, usando l ordinaria diligenza, avrebbe dovuto sapere che l atto compiuto dal legale rappresentate nell esercizio dell attività di impresa esorbitava dai limiti della ordinaria gestione (e quindi della «continuazione»), l atto non è imputabile al minore.
20 Minore emancipato, art. 397 c.c. «può esercitare un impresa commerciale senza l assistenza del curatore, se è autorizzato dal tribunale, previo parere del giudice tutelare e sentito il curatore»
21 a) Interdetti (condizioni di abituale infermità di mente)= minori sotto tutela (art. 424 c.c.) b) Inabilitati (ordinaria amministrazione vs. straordinaria amministrazione): può continuare l esercizio dell impresa commerciale soltanto se autorizzato dal tribunale su parere del giudice tutelare
22 Effetti dell autorizzazione all esercizio dell impresa commerciale: a) Obblighi inerenti alla qualità di imprenditore: ricadono su chi gestisce l impresa b) Qualità di imprenditore commerciale: è acquisita dal minore/incapace
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References: Art. 227
 art. 320
 art. 371
 art. 397
 art. 2475
 Articolo 2188
 Articolo 2189
 Art. 1936