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Timestamp: 2017-06-27 15:44:28+00:00

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L'Eglise Aristotelicienne Romaine The Roman and Aristotelic ChurchForum RP de l'Eglise Aristotelicienne du jeu en ligne RR Forum RP for the Aristotelic Church of the RK online game FAQ Rechercher Liste des Membres Groupes d'utilisateurs S'enregistrer Profil Se connecter pour vérifier ses messages privés Connexion [I] Preambolo - De Ecclesiae Dei fondis
Posté le: Dim Juil 10, 2016 6:27 pm Sujet du message: Citation:	........
Articolo 1 : Per la Santa Chiesa Aristotelica e Romana, ogni essere umano ha uno status. Egli può essere credente, fedele, sacerdote o eterodosso. Articolo 2 : Il credente è una persona non battezzata che condivide la fede aristotelica, crede in un solo Dio e riconosce la Chiesa di Roma come l'unica istituzione dell'Onnipotente. - Articolo 2 bis : Un Credente ha diritto a ricevere il sacramento del battesimo, se le sue azioni e i suoi pensieri sono in conformità con i precetti e le dottrine stabilite dalla Santa Chiesa Aristotelica, rispettando le regole canoniche applicabili a questo sacramento. Articolo 3 : Il fedele è un credente che ha ricevuto il sacramento del battesimo e integrato con la comunità dei fedeli della Chiesa Aristotelica. - Articolo 3 bis : Il Fedele ha il diritto di ricevere i sacramenti della confessione, del matrimonio, dell'ordinazione e del funerale se le sue azioni, i suoi pensieri e le sue condizioni sono conformi alle regole canoniche e dottrinali che riguardano i sacramenti. Articolo 4 : Il Sacerdote è un fedele che ha ricevuto il sacramento dell'ordinazione. - Articolo 4 bis : Il Sacerdote ha diritto di ricevere i sacramenti della confessione e del funerale se le sue azioni, i suoi pensieri e le sue condizioni sono in linea con le regole dottrinali e canoniche che riguardano i sacramenti. Articolo 5 : L’Eterodosso è una persona che si trova al di fuori della comunità dei credenti, sia perché è colpito da una sentenza canonica, sia perché non condivide la fede e la credenza aristotelica in un solo Dio o non riconosce la Chiesa di Roma come unica istituzione dell’Onnipotente, sia perché è fedele di un'altro culto. N.B. : Per la natura dei vari eterodossi, vedere gli articoli della prima parte (Dottrina e fondamenta della Chiesa di Dio) del preambolo. Articolo 6 : Gli status di fedele e sacerdote possono essere modificati o sospesi da una sanzione disciplinare di ordine canonico. Testo canonico sui Principi della Chiesa di Dio Dato a Roma, e approvato dal Sacro Collegio durante il pontificato del Santo Padre Eugenio V il ventunesimo giorno del mese di aprile, Martedì, nell'anno di grazia MCDLVII. Prima Pubblicazione dal defunto Sua Eminenza Jeandalf l'undici febbraio, Domenica dell'anno MCDLV; rivisto, ristampato e sigillato da Sua Eminenza Aaron de Nagan, Cardinale Camerlengo, il ventunesimo giorno del mese aprile, Martedì, dall'anno della nostra MCDLVII.
Posté le: Dim Juil 10, 2016 6:33 pm Sujet du message: Citation:	........
Parte III : Le cariche all’interno della comunità aristotelica Articolo 1 : Una carica è una funzione religiosa riconosciuta sia nel presente Diritto Canonico, sia nei regolamenti interni delle Congregazioni romane, sia nel regolamento di un ordine religioso riconosciuto dalla Curia. Articolo 2 : E' considerata occupata una carica che il fedele o il sacerdote hanno, la cui nomina o elezione rispetta le procedure descritte nel regolamento che l’ha originata.
Articolo 3 : E' chierico colui che detiene una funzione religiosa secolare, è regolare colui che detiene una carica religiosa regolare; è milites colui che ricopre una carica - come definito all'articolo 3 ter o nel diritto canonico della Sante Armate- nella Congregazione delle Sacre Armate, a differenza di fedeli che non occupano nessuna di queste tre cariche. N.B. : La carica di chierico, e le norme ad esso relative, prevale su quella di regolare, e quella di regolare sul quella milites. -Articolo 3 bis: sono considerati regolari della Chiesa, i fedeli che hanno abbracciato una regola di vita monastica, i fedeli membri di ordini religiosi aristotelici, o ramo di un ordine religioso militare e i fedeli radunati in comunità nelle abbazie In Gratebus. - Articolo 3 ter : sono considerati milites della Chiesa, i fedeli membri delle branche armate degli ordini militari facenti parte delle Sacre Armate Aristoteliche, cosi come i fedeli che si trovano individualmente o collettivamente sotto gli ordini dello Stato Maggiore delle Sacre Armate. Articolo 4 : A parte la deroga del loro primate, o comunque specificata per alcune cariche in altri libri di Diritto Canonico o nei regolamenti interni delle Congregazioni romane, i chierici e i regolari, che siano milites o no, non possono portare armi diverse da quelle connesse al loro rango sociale. Articolo 5 : Un fedele non può amministrare un sacramento e un chierico non può amministrare che quelli autorizzati dal suo ufficio. Articolo 6 : Solo un fedele o un sacerdote può ricoprire una carica all'interno della Chiesa. Articolo 7 : Lo stato accademico del teologo (HRP : livello VI via della Chiesa) non è uno status religioso, ma è richiesto per occuparsi di determinati incarichi. Articolo 8 : Gli incarichi all’interno della Chiesa Aristotelica si dividono in tre categorie: primaria, secondaria e terziaria. Articolo 9 :Gli incarichi principali sono il fondamento della gerarchia della Chiesa aristotelica. Essi hanno la precedenza su tutti gli altri. -Articolo 9 bis : Un singolo chierico può occupare una sola carica principale Articolo 10 : Gli incarichi secondari sono cariche complementari della Chiesa Aristotelica. La maggior parte delle volte cariche ausiliarie alle principali. -Articolo 10 bis : Un singolo chierico può assumere solo due cariche secondarie oltre ad un’eventuale carica primaria. Articolo 11 : Le cariche terziarie sono incarichi relativi alle congregazioni e ordini religiosi, o che non rientrano in una delle prime due categorie. - Articolo 11 bis : l'accumulo di cariche terziarie è definito nel regolamento di ogni ordine e congregazione. Se non diversamente indicato, le cariche terziarie sono cumulabili con eventuali incarichi primari e secondari. Articolo 12 : I sacerdoti che occupano una carica episcopale portano il titolo di prelato, un privilegio concesso per meriti, dei quali la loro carica fa fede. N.B. : Questa "dignità episcopale" si riflette negli ornamenti araldici da un minimo di tre file di nappe. Articolo13 : Nel clero secolare, un chierico può essere sottoposto all'autorità diretta di un solo altro chierico. Egli non può quindi accumulare che delle cariche conformi a questo imperativo. Articolo 14 :Le cariche onorarie e emerite non sono prese in considerazione nella regola del cumulo.
Posté le: Dim Juil 10, 2016 6:40 pm Sujet du message: Citation:	........
Parte IV : Principi generali e disposiioni particolari Sulla Promulgazione del Diritto Canonico
Articolo 1.2 : Il Diritto Canonico è modificato sotto forma di indulto bollato dal Pontefice Sovrano, dal Sacro Collegio dei Cardinali, o dalla Santa Chiesa Aristotelica. Ha valore perpetuo e universale e si sostituisce ai Canoni che rimpiazza. Ogni quattro mesi, o al massimo ogni sei mesi, gli indulti sono recepiti all'interno del Diritto Canonico che è emendato e pubblicato sotto forma di una nuova Bolla Pontificia. n.b. : Gli indulti modificano in misura minore il Diritto canonico. Sono da preferire alle bolle pontificie quando correggono o emendano una quantità minore di articoli, per cui incidono in misura ridotta.

References: Articolo 1
 Articolo 2
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 Articolo 3
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 Articolo 4
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 Articolo 5
 sentenza 
 Articolo 6
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Articolo 3
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 Articolo 7
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 Articolo 14

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