Source: http://gesifonlus.org/gesif/statuto.html
Timestamp: 2018-02-18 10:27:10+00:00

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Genitori Separati insieme per i Figli | bigenitorialità | separazione | figli - Statuto
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E' costituita l’associazione denominata “Genitori Separati, insieme per i figli – Onlus” (GeSiF). Associazione per la tutela dei diritti dei figli nella separazione – che possiede le caratteristiche e le finalità di un «Organismo di volontariato», non ha scopo di lucro, ha struttura democratica, cariche elettive e gratuite, e pertanto adeguate alle indicazioni della legge 11/8/1991 n. 266 e della legge regionale sul volontariato n. 12 del 1995. 460 l'associazione ha diritto all'iscrizione all'anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) e potrà aggiungere tale dizione alla sua denominazione.
Gli aderenti devono prestare la loro attività in modo personale, spontaneo e gratuito. In ogni caso è vietato ogni rapporto di contenuto patrimoniale fra i Soci dell’Associazione e l’Associazione medesima. L’organizzazione di volontariato si basa su norme organizzative ispirate ai principi costituzionali e ai criteri di trasparenza amministrativa.
L’associazione è apolititica e aconfessionale.
Articolo 2 (Sede legale e durata)
L’Associazione ha sede legale in Udine, via Planis n. 46 e ha durata illimitata.
L'Associazione potrà essere articolata e composta da altre sedi operative o territoriali diverse da quella di Udine. Ogni sede territoriale sarà dotata di un suo Responsabile.
Ciascun Responsabile di ogni sede territoriale riferirà al Consiglio Direttivo e ad esso si coordinerà per l'organizzazione dell'attività della sede territoriale di cui è responsabile.
La costituzione di nuove sedi territoriali dovrà essere previamente deliberata dal Consiglio Direttivo, che per ciascuna di esse dovrà contestualmente nominare un Responsabile.
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione sarà sempre unico.
L'Associazione “Genitori Separati, insieme per i figli – Onlus”- Associazione per la tutela dei diritti dei figli nella separazione -, si ispira ai principi espressi nello statuto e nelle linee programmatiche dell’Associazione Nazionale Papà Separati con sede a Napoli.
L’associazione svolge attività di volontariato in favore di tutti coloro che vogliono vivere la propria paternità o maternità con consapevolezza, responsabilità e partecipazione (o comunque sostengono questi principi) e cercano quindi di mantenere un rapporto adeguato con i figli: a tale fine sono disponibili agli "oneri" necessari in termini di tempo libero, amicizie, impegno sul lavoro, carriera, guadagno, luogo di residenza; che i figli mantengano buoni ed adeguati rapporti con entrambe le figure genitoriali; a tal fine i padri e le madri devono collaborare tra di loro all’educazione dei loro figli (artt. 29 e 30 della Costituzione Italiana), nonché si ispira ai principi espressi dalle Legge n. 65/2006 sull'affido condiviso, alla Legge n. 219/2012 e al D.lgs. n. 154/2013.
I soci inoltre: mantengono tra loro la mutua solidarietà, l’accoglienza, l’ascolto reciproco, la massima trasparenza delle informazioni, la mutua collaborazione per il raggiungimento dei fini sociali e la riservatezza. I responsabili dell’Associazione in particolare mantengono un elevato spirito solidaristico e di servizio verso i soci e l’Associazione.
Promuovere ed incentivare la creazione di una nuova cultura della separazione (rispettosa dei diritti dei minori e dei soggetti più deboli), mirante alla effettiva salvaguardia dei figli e, più specificamente, dei minori nella separazione dei genitori: in particolare, di mantenere relazioni personali e contatti diretti in modo regolare con entrambi i genitori e quindi ricevere cure, educazione, istruzione, affetto e disponibilità al dialogo da ciascuno di essi. Ciò in sintonia con quanto stabilito dagli articoli 3, 29, 30, 31 e 37 della Costituzione Italiana, dalla "Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia", ratificata dall’Italia con Legge n°176 del 27.5.91, dagli artt. 147, 148, 337 bis, 337 ter e 337 octies del Codice Civile, dall'art. 6 comma 2 "Legge sul divorzio" e Legge n. 54 del 08.02.2006 sull'affido condiviso alla Legge n. 219/2012 e al D.lgs. n. 154/2013.
Fare emergere l’importanza per l’educazione e la crescita psicofisica del bambino, per la funzione educativa che devono svolgere entrambi i genitori, ponendosi tra loro in relazione di assoluta eguaglianza soprattutto nei confronti dei figli (bigenitorialità) e per il mantenimento di buoni rapporti tra gli ex coniugi.
Tutelare e promuovere i diritti dei genitori separati e soprattutto dei figli coinvolti.
Promuovere attività educative, culturali e scientifiche, ludico-ricreative, tese a valorizzare le funzioni genitoriali, di cui all’art. 30 della Costituzione Italiana, anche attraverso interventi realizzati da specialisti del settore
Realizzare incontri di informazione, ricerche, conferenze, giornate di studio, seminari, dibattiti, convegni su tematiche inerenti la diffusione di una cultura basata sulla tutela dei diritti della infanzia ed in particolare finalizzata alla prevenzione del disagio giovanile, nonché dei soggetti interessati alla crisi della famiglia.
Realizzare di ogni altra attività affine o inerente allo scopo associativo e diretta alle persone destinatarie dei servizi offerti.
Infine, per il raggiungimento di tali scopi, l’Associazione potrà collaborare, in modo permanente o secondo contingenti opportunità, con analoghe associazioni, Cooperative Sociali, Istituzioni e Enti pubblici e privati, nazionali ed esteri, comunitari ed internazionali, promuovendo ed aderendo a Consorzi, a Federazioni e ad altre organizzazioni dell'associazionismo a livello nazionale coinvolgendo su queste problematiche i politici, mediatori familiari, educatori, psicologi, giudici, assistenti sociali e avvocati, sia in via preventiva che assistenziale. Essa potrà usufruire, inoltre, di contributi, sussidi, finanziamenti, lasciti e di tutte le provvidenze in genere previste da Enti ed Organismi pubblici e privati regionali, nazionali, comunitari ed internazionali, nonché da qualsiasi altro Ente, struttura, associazione o singoli individui, le cui attività siano compatibili con il presente Statuto.
I servizi e le attività resi dall’Associazione non hanno carattere sostitutivo di quelli di competenza degli enti pubblici, ma si pongono in atteggiamento di integrazione e di promozione.
Attraverso una capillare opera di divulgazione, incidere a livello giuridico, e normativo, attraverso leggi, prassi operative e servizi o interventi, stabilendo regole nuove e più adatte alle necessità dei figli.
L’Associazione si riconosce moralmente ai seguenti Atti internazionali ufficiali:
Per conseguire lo scopo e gli obiettivi indicati nell'art. 3, l’Associazione potrà stipulare convenzioni e/o concludere accordi con Enti Locali (Comuni, Province, Regioni) con Enti Morali pubblici e privati e con istituzioni sociosanitarie pubbliche e private, Enti non Commerciali, Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS), gruppi professionali e/o consulenti esterni. Tali convenzioni si potranno concludere sempre nei limiti di quanto previsto dalla legislazione regionale vigente in tema di organismi di volontariato ed in particolare dalla Legge Regionale del F.V.G. n. 12/1995.
Articolo 5 (I soci aderenti)
Articolo 6 (Collaboratori dell’associazione)
Articolo 7 (Adesione all’Associazione)
I Soci partecipano agli incontri sociali, collaborano attivamente allo svolgimento dei programmi dell’Associazione e versano annualmente la quota sociale stabilita dall’Assemblea dei soci. Le quote associative e i contributi non sono rivalutabili, né trasmissibili e i versamenti effettuati non sono, in nessun caso, ripetibili. Per l’attività prestata dai soci non è prevista alcuna forma di compenso; sono ammessi solo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute dai Soci per lo svolgimento delle attività associative, purché adeguatamente documentate, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.
Per l’ammissione dei Soci occorre la deliberazione presa a maggioranza assoluta dai membri del Consiglio Direttivo, la cui decisione è insindacabile. Il Consiglio dovrà ispirarsi a criteri di moralità e trasparenza della persona che chiede di associarsi, nonché sulla piena adesione del richiedente alle finalità dell’Associazione. L’adesione all’Associazione in qualità di socio ha durata illimitata e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fatto salvo il diritto di recesso o di esclusione. Essa decorre dalla data di ratifica retroattiva deliberata del Consiglio Direttivo, salvo parere negativo di quest’ultimo.
Articolo 8 (Obblighi e diritti dei soci)
L’inserimento nell’Associazione comporta l’obbligo del socio aderente di:
corrispondere le quote associative deliberate annualmente dall’Assemblea dei Soci, pena l’impossibilità di prendere parte alle votazioni dell’assemblea;
partecipare personalmente o mediante delega all’assemblea dei soci. Ogni socio può assumere una sola delega.
partecipare alla gestione dell’Associazione secondo le modalità stabilite, alle deliberazioni dell’Assemblea e all’elezione delle cariche sociali;
prendere parte a tutte le manifestazioni e attività organizzate dall’Associazione;
prendere visione dei registri dei verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo facendone richiesta scritta al direttivo o suo delegato;
essere assicurati, ai sensi dell'art. 4 della L. 266/1991, quando prestano attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.
per decadenza in caso di decesso del socio o sua incapacità, interdizione o inabilitazione, condanna o procedimenti penali per fatti incompatibili con sua la permanenza nell'Associazione;
non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto o delle deliberazioni legittimamente prese dagli organi sociali;
abbia intrapreso iniziative o compiuto atti pregiudizievoli per i fini e le attività esercitate dall'associazione;
si renda moroso nel pagamento delle quote sociali senza giustificato motivo e per almeno due anni;
arrechi, in qualunque modo, danni morali o materiali all’associazione;
tenga in privato o in pubblico riprovevole condotta;
Nel caso di dimissioni o morte come esposto nei precedenti commi il recesso avrà decorrenza immediata e il Socio sarà escluso dal libro dei Soci. Negli altri casi, previo discrezionale provvedimento di sospensione adottato dal Consiglio Direttivo, la qualità di socio è persa a norma della lettera n) del successivo art. 13.
Articolo 11 (L’assemblea dei soci)
Ciascun Socio ha facoltà di discussione e gode del diritto di voto. Possono partecipare all’Assemblea con funzioni solo consultive eventuali esperti di cui l’Associazione si avvale.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e da esso convocata, anche al di fuori della sede sociale, almeno una volta l’anno, entro il primo quadrimestre, per l’approvazione del conto consuntivo e del bilancio di previsione.
L'Assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o su richiesta motivata dei due terzi dei membri del Consiglio Direttivo, o su richiesta motivata di almeno un terzo dei Soci dell'Associazione in regola con il pagamento della quota associativa.
L’assemblea è considerata validamente costituita quando, in prima convocazione, sia presente o rappresentata la maggioranza dei soci aventi diritto al voto ed, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
Nel caso in cui l’ordine del giorno dell’Assemblea preveda modifiche statutarie, è necessaria la presenza di tre quarti dei Soci aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’avviso di convocazione dell'assemblea, firmato dal Presidente e contenente la data, l’ora, la sede della riunione e l’ordine del giorno, deve essere affisso almeno 15 (quindici) giorni prima della seduta presso i locali della sede legale e nelle sedi periferiche; in alternativa essa può essere inviata, anche per posta elettronica, sms, con notifica di ricevuta e/o con raccomandata a mano.
Articolo 12 (Prerogative dell’assemblea)
elegge tra i soci i membri Consiglio Direttivo, secondo quanto stabilito nel Regolamento Interno dell'Associazione.
delibera l'eventuale istituzione di un collegio dei revisori ai sensi del successivo art. 18 determinandone i compiti.
delibera l'eventuale istituzione di un collegio dei probiviri ai sensi del successivo art. 19 determinandone i compiti.
delibera, con le maggioranze di cui all’art. 11 le modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci;
delibera, con la maggioranza di due terzi dei Soci presenti o rappresentati, sulla decadenza del Consiglio Direttivo;
delibera lo scioglimento dell’Associazione con le maggioranze di cui all’art. 11.
Articolo 13 (Il Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari minimo di 3 (tre) ad un massimo di 9 (nove) consiglieri eletti (vice presidente con delega) dall’Assemblea tra i soci.
Il Consiglio si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno 2 (due) volte all’anno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.
Perché la convocazione sia valida, occorre un preavviso di almeno 10 giorni decorrenti dalla data di invio della e-mail o dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano.
elegge il Presidente dell’Associazione ed il Vice Presidente tra i propri membri;
può eleggere un presidente onorario che si è particolarmente distinto per impegno, da tempo nel campo in oggetto.
nomina tra i propri componenti, se ritiene necessarie tali specifiche cariche e determinandone la durata, il Segretario e l’Economo ed anche a chi affidare eventuali mansioni di addetto alla stampa e alle pubbliche relazioni;
promuove tutte le iniziative per lo sviluppo ed il potenziamento dell’Associazione, comprese quelle a carattere culturale e sociale, il tutto in conformità alle linee programmatiche approvate dall’Assemblea;
dispone la nomina delle Commissioni speciali per l’esecuzione delle varie attività, per quanto lo ritenga utile al raggiungimento degli scopi sociali e, in tal caso, i relativi responsabili, qualora non siano Consiglieri, partecipano senza diritto di voto alle sedute del Consiglio Direttivo, ove richiesto;
predispone i regolamenti interni previsti dallo Statuto per l’approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci;
delibera sull’ammissione di nuovi Soci con la maggioranza dei due terzi dei presenti;
procede al deferimento ai Probi Viri dei soci che si siano resi responsabili di condotte contrarie all'interesse dell'Associazione;
delibera sulla esclusione o decadenza dei soci proposta dal Collegio dei Probiviri nel rispetto dell’art. 19 previsti dal superiore art. 9;
autorizza eventuali rapporti di collaborazione o di lavoro retribuiti, esclusivamente nei limiti necessari al regolare svolgimento delle attività previste dal presente Statuto oppure per qualificare o specializzare le attività medesime;
nomina o revoca l’eventuale personale dipendente dell’Associazione.
stabilisce l’importo delle quote associative ed i termini entro cui effettuare i versamenti.
Articolo 14 (Il Presidente)
in caso di impedimento del Presidente le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice Presidente e, in sua assenza, dal Consigliere ( vice presidente con delega) più anziano (di età anagrafica).
Articolo 15 (Il Vice Presidente)
Articolo 16 (Il Segretario)
Articolo 17 (L’ Economo)
provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione nonché alla conservazione della relativa documentazione avvalendosi, ove occorresse, di eventuali rapporti con consulenti esterni ai fini fiscali e tributari.
L'Assemblea può deliberare, ove ne ricorra l'opportunità, la nomina di un Revisore dei conti o anche di un Collegio di Revisori che si compone di tre membri effettivi e di due supplenti.
I revisori sono eletti dall’Assemblea dei Soci che nomina tra essi anche il loro presidente.
Il Collegio dei probiviri è l'organo di garanzia statutaria, esso funge da collegio arbitrale, vigila sul comportamento dei soci, accerta e giudica le eventuali violazioni dello statuto, dei regolamenti e le controversie tra soci, o tra i soci e l'Associazione, adotta i provvedimenti di sua competenza con l'intervento nella votazione di almeno due membri.
E' composto da tre membri effettivi e due supplenti ed è eletto ogni tre anni dall'Assemblea dei soci che nomina i membri tra i suoi soci e/o tra soggetti esterni all'associazione; essa elegge nel suo seno un Presidente.
Deferimento al Collegio dei Probiviri e sanzioni: ogni socio è tenuto a segnalare al Consiglio Direttivo la mancata osservanza delle norme statutarie da parte di ciascun socio e/o di deliberazione da parte di un'altra associazione. In caso di trasgressione delle norme previste dal presente statuto, o di deliberazioni degli organi direttivi, o di regolamenti approvati dall'assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, motu proprio o su segnalazione di altro socio, può deliberare il deferimento del trasgressore al Collegio dei Probiviri, il quale deciderà per l'adozione di :
- un richiamo scritto;
- di una sospensione fino a sei mesi da ogni partecipazione di attività sociale dell'associazione ed il pagamento di una multa nella misura stabilita dallo stesso Collegio e deliberata dal Consiglio Direttivo;
- di una proposta di espulsione dall'associazione, su cui dovrà deliberare il Consiglio Direttivo a maggioranza qualificata.
Controversie tra soci e provvedimenti dei probiviri: tutte le controversie che si verificassero eventualmente tra i soci e/o tra questi e l'associazione, saranno sottoposte (con esclusione di ogni altra giurisdizione) alla competenza del Collegio dei probiviri: I soci si impegnano a sottoporre le loro eventuali divergenze a lodo informale fra soci da svolgersi presso il Collegio dei Probiviri; essi inoltre si impegnano ad accettarne serenamente la conclusione e le eventuali decisioni. Il Collegio dei Probiviri, qualora ne ravveda la necessità, può contestare all'interessato, entro 30 giorni dal suo deferimento, i rilievi mossi da chi ne ha segnalato il comportamento, e a sentirne la difesa. Gli eventuali provvedimenti dei probiviri, previa informazione del Consiglio Direttivo, saranno comunicati al trasgressore mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno entro 60 giorni dall'inizio del procedimento. Contro tali decisioni e ammesso, entro un termine di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, il ricorso al Consiglio Direttivo, il quale si pronuncerà entro 30 giorni.
La pronunzia di decadenza viene emessa dal Consiglio Direttivo a maggioranza degli altri suoi membri. Il Consiglio può decidere, su proposta del Presidente la sua eventuale sostituzione per cooptazione. I membri cooptati non possono comunque superare un terzo del totale dei Consiglieri(vice presidenti delegati) e decadono dalla carica al termine del triennio in corso.
Le risorse economiche dell’Associazione sono destinate alla realizzazione degli obiettivi
eventuali erogazioni, donazioni e lasciti testamentari;
La quota associativa a carico degli aderenti è fissata dal Direttivo. Essa è annuale; non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso e/o esclusione.
Il tesseramento è unico e centralizzato.
Al termine di ogni esercizio saranno predisposti dal Consiglio Direttivo il rendiconto consuntivo ed eventualmente il bilancio di previsione del successivo esercizio; le bozze vanno tenute a disposizione degli associati nei 15 giorni precedenti la data di convocazione dell’Assemblea dei Soci per la loro approvazione che deve avvenire entro il 30 (trenta) aprile successivo di ogni anno.
Lo scioglimento dell’Associazione potrà essere deliberato dall’Assemblea dei Soci solo se quest’argomento è inserito nell’ordine del giorno. Esso richiede, a norma dell’art. 11 del presente statuto, il voto favorevole dei tre quarti degli Associati.
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si osservano le norme del Codice Civile, della legge 11/8/1991 n. 266 e della legge regionale sul volontariato n. 12/1995 che regolano la materia. In caso di controversia giudiziaria, si riconosce competente il Foro di Udine.
Articolo 26 (Norme transitorie)
L’Attività della Associazione inizia con un Direttivo Provvisorio composto, per il primo triennio da n° 5 soci. e potrà essere completato anche per cooptazione in attesa di una regolare assemblea dei soci. Ulteriori disposizioni saranno completate dal regolamento interno, redatto dal Consiglio Direttivo.
Articolo 28 (Responsabilità e Assicurazione)
L’Associazione Genitori separati insieme per i Figli onlus risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari e competenti e nessuno degli aderenti può per questi essere ritenuto individualmente responsabile. Gli aderenti all’associazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi. L’associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o contratti stipulati.
Ulteriori disposizioni saranno completate dal regolamento interno, redatto dal Consiglio Direttivo.
comminata dal Collegio dei Probi Viri alla gravità delle mancanza.

References: Articolo 2

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8
 art. 13

Articolo 11

Articolo 12
 art. 18
 art. 19

Articolo 13
 art. 9

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 26

Articolo 28