Source: http://circolotennispesaro.it/regolamento.asp
Timestamp: 2017-04-24 20:53:37+00:00

Document:
Circolo Tennis Pesaro-Regolamento e Statuto
Regolamento 1. I soci e quanti sono ammessi alla ospitalità del Circolo devono uniformare il loro comportamento ed i loro rapporti all'interno della sede sociale alle norme statutarie e alle disposizioni
prese dal Consiglio Direttivo nell'interesse del buon andamento della gestione del Circolo e nel rispetto della civile educazione. 2. E consentito al socio di far accedere a tutti i locali del Circolo e ai relativi servizi il proprio ospite, a condizione che egli lo accompagni e che risponda del di lui comportamento. Eventuali rimostranze, contestazioni ed azioni conseguenti ad un comportamento di detto ospite non conforme alle norme sociali e alla civile educazione devono essere presentate al socio accompagnatore, il
quale ne risponde a tutti gli effetti. 3. Assunzione di nuovi soci: la domanda di iscrizione a socio deve essere indirizzata al Presidente. 4. In ordine a quanto stabilito dallo Statuto, si chiarisce che decade dallo stato di socio per deliberazione del Consiglio Direttivo: a) il socio che, essendo moroso, non abbia ottemperato alla diffida scritta fattagli dal Presidente di pagare l'importo delle quote sociali entro i dieci giorni successivi;
b) il socio che, previa contestazione anche verbale degli addebiti a sua audizione a discolpa, a giudizio del Consiglio Direttivo, sia stato ritenuto responsabile di grave violazione delle norme sociali di quelle di civile educazione.
Rientrano tra le violazioni anche gravi, i fatti, le discussioni e le liti tra soci che turbino il tranquillo svolgersi della vita sociale e che rechino comunque disturbo ad altri frequentatori del
Circolo nonchè pregiudizio al buon nome ed al prestigio del Circolo stesso.
Per le infrazioni di minore gravità il Consiglio può ricorrere al richiamo verbale, e quello scritto, nonchè al provvedimento di sospensione dell'ingresso al Circolo ed alluso dei servizi per una durata non superiore ad un mese (con decorrenza dei contributi sociali). Tali provvedimenti disciplinari devono essere notificati al destinatario per mezzo raccomandata postale.
La recidiva in infrazioni anche di minore gravità può portare al provvedimento di espulsione di cui al punto a).
I provvedimenti del Consiglio Direttivo sono insindacabili ed immediatamente esecutivi.
Il socio radiato non può ripresentare domanda di ammissione se non dopo trascorso un anno dal provvedimento definitivo. Coloro che cessano per qualunque ragione di far parte del sodalizio perdono ogni diritto conseguente al loro stato precedente e sono quindi esclusi da ogni beneficio o ripartizione deliberata successivamente alla loro uscita dal Circolo. 5. Il Consiglio Direttivo nomina un consigliere con 'lincarico di vigilare sull'andamento del Circolo in particolare per quanto riguarda il comportamento dei soci. Tale consigliere deve segnalare al Consiglio Direttivo fatti e circostanze che richiedano l'adozione di
provvedimenti di competenza del Consiglio stesso. Statuto
- Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli art.36 e seguenti del Codice Civile costituita, con sede in Pesaro, Piazza. Europa n. 15, un'associazione
sportiva dilettantistica, operante nei settori sportivo, ricreativo e culturale che assume la denominazione "CIRCOLO TENNIS PESARO Associazione Sportiva Dilettantistica".
Essa aderisce alla Federazione Italiana Tennis e relative strutture periferiche. Con delibera del Consiglio Direttivo potrà aderire ad altre associazioni e potrà affiliarsi ad Enti di promozione sportiva, agli organismi aderenti al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), alle Leghe sportive simili sia nazionali che locali.
TITOLO II Art. 2
- L'Associazione un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e solidaristici per l'esclusivo soddisfacimento d'interessi collettivi.
- Per il conseguimento degli scopi anzidetti, l'Associazione assume i seguenti compiti:
A) promuovere e sviluppare le attività sportive dilettantistiche ed in particolare quella del Tennis;
D) indire corsi d'avviamento agli sport, attività motorie e di mantenimento, corsi di formazione e di qualificazione per operatori sportivi.
a) attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici per gestire impianti sportivi ed annesse aree di verde pubblico o attrezzato, collaborare per lo svolgimento di manifestazioni ed iniziative sportive; b) allestire e gestire bar e punti di ristoro, collegati ai propri impianti ed eventualmente anche in occasione di manifestazioni sportive o ricreative, riservando le somministrazioni ai propri soci;
d) esercitare in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento:
in tal caso dovr osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.
TITOLO III SOCI Art. 4 - Il numero dei soci illimitato.
Possono essere soci dell'Associazione le persone fisiche, le Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e che s'impegnino a realizzarli.
- Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, anche verbale, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione. All'atto della richiesta verrà rilasciata la tessera sociale e il richiedente ad ogni effetto acquisir la qualifica di socio.
I soci devono essere annualmente iscritti alla FIT.
- La qualifica di socio da diritto:
- a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all'approvazione e modifiche delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti;
- I soci sono tenuti a versare un contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi d'attività. Tale quota dovrà essere determinata. Annualmente per l'anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potr mai essere restituita.
TITOLO IV RECESSO-ESCLUSIONE
a) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione; b) che senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento del contributo annuale;
c)che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali all'Associazione. L'esclusione diventa operante dall'annotazione nel libro soci. Art. l0
Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante lettera. TITOLO V
Il fondo comune indivisibile ed costituito dai contributi associativi, da eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all'associazione per un migliore conseguimento degli scopi sociali; da eventuali avanzi di gestione. Costituiscono, inoltre, il fondo comune, tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra.
L'esercizio sociale va dal l/l al 31/12 d'ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio da presentare all'Assemblea degli associati. Il bilancio deve essere approvato dall'Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio. SEZIONI SPORTIVE Art. 13
In particolare per ogni attività sportiva si può costituire una specifica sezione, alla quale aderiscono tutti coloro che sono interessati alle rispettive discipline.
Gli aderenti alle diverse sezioni possono poi costituirsi in PoIisportiva. Analogamente possono essere costituite sezioni per altri e diversi gruppi d'interesse. La direzione e l'organizzazione della sezione affidata ad un Comitato eletto dall'Assemblea della Sezione stessa e ratificato dal Comitato Direttivo della Polisportiva.
Il comitato di Sezione, nel cui ambito sono assegnati alcuni incarichi (Responsabile, gare e manifestazioni, impianti e attrezzature, corsi e centri d'avviamento, ecc.) deve:
- applicare lo Statuto Sociale ed attenersi ad esso e alle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo;
- predisporre il programma delle attività ed il relativo bilancio preventivo della sezione che dovranno essere esaminati ed approvati dal Consiglio Direttivo;
- sottoporre al Consiglio Direttivo le proposte inerenti alle norme per l'uso degli impianti sportivi, alla scelta dei tecnici e degli istruttori e ai relativi accordi di natura economica, oltre a quanto investe l'immagine ed i principi sui quali si fonda la vita della Polisportiva; - far rispettare a tutti i tesserati (soci - dirigenti - istruttori - atleti) le norme emanate dagli enti e dalle Federazioni competenti relative alla partecipazione all'attività svolta nelle diverse discipline sportive; - gestire organizzativamente e tecnicamente il programma ed il bilancio preventivo concordato con il Consiglio Direttivo; i bilanci preventivi e consuntivi delle sezioni sono autonomi ma costituiscono parte integrante di quelli della Polisportiva. TITOLO VI
Art. 14 Sono organi dell'Associazione:
A) l'Assemblea degli associati.;
D) il Collegio dei Revisori dei Conti..
E) Assemblee
La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi nel loca1e della sede sociale almeno 8 giorni prima dell'adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e seconda convocazione. Art.16
b) procede alla nomina delle cariche sociali (elegge il Presidente e il Comitato Direttivo) ogni due anni con due distinte votazioni;
c) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell'Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal C.D.;
L'assemblea ha luogo almeno una volta all'anno entro i 4 mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale. L'Assemblea si riunisce inoltre quante volte il C.D. lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti o da almeno 1/3 degli associati.
L'Assemblea di norma considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello statuto e sullo scioglimento dell'Associazione nominando i liquidatori.
Art. 18 In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la meta + 1 degli associati.
In seconda convocazione, l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni.
Ogni associato che abbia diritto di intervento e di voto può farsi rappresentare da altro associato avente anch'egli tale qualità. La delega deve essere conferita per iscritto e riferita all'Assemblea indetta. In ogni caso il numero di deleghe portate ed esercitabili fissato in ragione di 01 (uno) per ciascun associato presente e votante.
Le delibere delle Assemblee sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all'O.d.G. salvo che sullo scioglimento dell'Associazione per cui occorrer il voto favorevole dei 3/5
degli associati presenti..
L'Assemblea presieduta dal Presidente dell'Associazione ed in sua assenza dal Vice-Presidente o dalla persona designata dall'Assemblea stessa.
La nomina del Segretario fatta dal Presidente dell'Assemblea.
Il Consiglio Direttivo formato dal Presidente più 6 membri scelti fra gli associati.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Vice-Presidente e il Segretario.
Il Consiglio Direttivo convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/3 dei membri .
La convocazione fatta a mezzo lettera da spedirsi non meno di 8 giorni prima dell' adunanza.
Le sedute sono valide quando v'intervenga la maggioranza dei componenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti. ,
Il Consiglio Direttivo investito dei più ampi poteri per la gestione dell'Associazione. Spetta, pertanto, fra l'altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:
B) redigere il bilancio preventivo e consuntivo;
G) nominare i responsabili delle Commissioni di lavoro e dei settori d'attività di cui si articola la vita dell'Associazione;
H) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell'Associazione. Art. 21
In caso di mancanza di uno o più componenti il Consiglio provvede a sostituirli, attraverso la cooptazione, con deliberazione approvata anche dal Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 22 Il Presidente che viene eletto dall'assemblea ha la rappresentanza e la firma legale dell'Associazione.
Al presidente attribuito in via autonoma il potere d'ordinaria amministrazione e previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione. In caso d'assenza o d'impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice-Presidente.
Scioglimento Art. 23 Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno i 3/5 dei presenti aventi diritto di voto.
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di eseguire finalità d'utilità generale a Enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell'attività sportiva, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23/12/1996, n 662. Art. 24
Il Collegio dei Revisori dei Conti eletto dall'Assemblea e composto da tre effettivi, nomina al proprio interno il Presidente.
Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l'amministrazione dell' Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto.

References: art.36
 Art. 2
 Art. 4
 Art. 13

Art. 14
 Art.16

Art. 18
 Art. 21

Art. 22
 Art. 23
 Art. 24