Source: http://www.adsic.it/2007/11/21/il-carcere-borbonico/
Timestamp: 2017-05-26 15:04:06+00:00

Document:
Il Carcere Borbonico - ADSIC
Notevole è anche il penitenziario di Santo Stefano, presso l’isola di Ventotene, nelle Pontine. La forma a ferro di cavallo della struttura rispondeva a varie esigenze. Anzitutto psicologiche: i reclusi avevano vista solo verso l’interno e la forma tondeggiante, come l’isola stessa, dava l’idea di un arroccamento completo. Poi anche pratiche, in quanto la struttura – detta a forma di panoptikon – permetteva a pochi sorveglianti posti nel centro di controllare tutte le celle contemporaneamente. Per accedere al carcere, si attraversava un portone che immetteva immediatamente ad un blocco di costruzioni che erano adibite ai servizi. Si tratta di magazzini, laboratori dove i detenuti potevano lavorare, cucine e corpo di guardia. L’impressione, nel momento in cui si varca l’ultima porta verso il cuore del carcere, è molto forte. La struttura circolare è imponente, con al centro un padiglione dove veniva detta la messa dal cappellano del carcere.
Si consideri che i sistemi di detenzione peggiorarono alquanto con l’unità nazionale; cambiarono i sistemi nelle carceri della penisola, “[…]lo stato liberale continuò ancora a comportarsi come uno stato di polizia, al cui confronto quello borbonico appariva addirittura più rispettoso dei diritti umani”
A conclusione voglio riportare alcuni articoli tratti dalla legge del 29 maggio 1817 dal titolo “De’ conciliatori, de’ giudici, de’ tribunali, e delle Gran Corti in generale”.
Per il titolo VI delle “Gran Corti Criminali”.
1. Art. 77 “Le Gran Corti Criminali giudicheranno il prima ed in ultima istanza le cause di alto criminale”.
2. Art. 81 “In parità di voti sarà seguita l’opinione più favorevole al reo”.
Per il titolo XVI “Disposizioni generali”
1. Art. 194 “L’ordine giudiziario sarà subordinato solamente alle autorità della propria gerarchia. Niun’altra autorità potrà frapporre ostacolo o ritardo all’esercizio delle funzioni giudiziarie o alla esecuzione dei giudicati”
2. Art. 196 “Niuno potrà essere privato di una proprietà o di alcuno de’ dritti, che la legge gli accorda, che per effetto di una sentenza o di una decisione passata in giudicato”
3. Art. 219 “Tutte le sentenze e tutti gli atti dei giudici, de’ tribunali e delle Gran Corti, saranno scritti in italiano; le sentenze saranno motivate nel fatto e nel diritto”.
Antonio Nicoletta 05/11/2007
Una Risposta per "Il Carcere Borbonico" Giuseppe BUSCEMI
febbraio 8th, 2008 at 14:24
Attenzione, il carcere borbonico della foto non sta a Catania, ma a Caltagirone, in Via Roma 10, oggi sede del “Museo Civico al Carcere Borbonico”.
Sono un giornalista, scrivo da San Benedetto del Tronto, dove vivo, ma sono nato a conosco abbastanza Caltagirone.
In ogni caso – essendo fra l’altro appassionato di storia, compresa quella gloriosa della a me vicina Civitella del Tronto – mi complimento per l’ottima iniziativa del vostro sito. Se avete una newsletter, vi chiedo e autorizzo ad inserire il mio indirizzo nella vostra mailing list.

References: Art. 77
 Art. 81
 Art. 194
 Art. 196
 sentenza 
 Art. 219