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Timestamp: 2016-12-03 14:15:59+00:00

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1 POLITECNICO DI MILANO Scuola di Ingegneria Industriale e dell'informazione Corso di Studi in Ingegneria Gestionale Orientamento Finanza Il contenuto informativo dei prospetti di quotazione in Borsa: un'analisi empirica sulle scelte lessicali Relatore: Professor Giancarlo Giudici Tesi di Laurea Magistrale di: Alessandro Biffi Matr Anno Accademico 2012/20132 Indice. Abstract... 9 Abstract Introduzione Capitolo 1. La teoria riguardante le Initial Public Offerings: le tipologie, le fasi del processo, gli attori e le peculiarità Introduzione alle IPO I benefici della quotazione I costi della quotazione Le fasi di cui si compongono le offerte pubbliche iniziali e gli attori che vi intervengono Le fasi preliminari del processo di quotazione Approfondimento sulle tecniche di determinazione dell'offer price nelle offerte pubbliche iniziali Le fasi di sviluppo della documentazione relativa ad un'operazione di quotazione Il processo di presentazione al pubblico dell'offerta La tecnica del book building e la fissazione del prezzo d'offerta Le fasi dell'offerta vera e propria Le tempistiche relative ad un'operazione di quotazione Panoramica rivolta alla descrizione delle diverse tipologie di offerte pubbliche iniziali3 Il confronto tra le tre tipologie di IPO le caratteristiche contraddistintive delle offerte pubbliche iniziali Cos'è l'underpricing Le teorie relative all'underpricing Approfondimento circa la figura e il ruolo dell'underwriter Altri filoni teorici riguardanti l'underpricing Le determinanti classiche dell'underpricing Il tentativo di tradurre l'incertezza entro delle variabili osservabili Gli strumenti a disposizione delle imprese quotande per gestire il fenomeno dell'underpricing Come il trattamento delle informazioni incide sull'underpricing: la Partial Adjustment Theory e gli studi di Lowry e Schwert L'indagine svolta da Loughran e McDonald I limiti dello studio eseguito da Loughran e McDonald Capitolo 2. Tra la teoria classica relativa alle IPO e l'indagine di Loughran e McDonald: obbiettivi e aspettative dello studio descritto in questo testo Gli obbiettivi dell'analisi eseguita Le caratteristiche firm-specific Le caratteristiche dell'offerta pubblica iniziale Le caratteristiche del mercato I legami attesi, o almeno ipotizzati, tra le variabili analizzate all'interno dello studio sviluppato Come l'insicurezza potrebbe manifestarsi all'interno della classe racchiudente l'insieme dei tratti aziendali distintivi Come l'incertezza potrebbe manifestarsi all'interno del gruppo di determinanti caratterizzanti l'operazione di quotazione stessa Come l'incertezza potrebbe andare ad incidere sul legame presentato tra l'andamento del mercato e il tono assunto dai diversi prospetti informativi4 Capitolo 3. Metodologia e ipotesi di ricerca La costruzione del dataset d'analisi Le parole da cercare, delle quali calcolarne le frequenze di comparizione I risultati della traduzione La creazione del campione ristretto Lo schema logico seguito durante la costruzione del campione ristretto La procedura analitica adottata nello studio del campione ristretto Il processo d'identificazione delle Stop-Words Le Stop-Words considerate nel corso dello studio riportato all'interno della presente relazione Il processo d'analisi vero e proprio dei prospetti appartenenti al campione ristretto Il passo chiave della procedura: il calcolo delle frequenze relative L'iter statistico-analitico adottato in fase di determinazione delle liste di parole chiave definitive La procedura teorica di riconoscimento delle parole più significative La traduzione numerica della modalità teorica di riconoscimento delle parole più significative Il secondo (e conclusivo), stadio della procedura di creazione delle liste di parole chiave definitive: l'identificazione dei termini significativi per l'intera popolazione di documenti da analizzare La trattazione numerica del secondo stadio della procedura di creazione delle liste di parole chiave definitive Le liste di parole chiave definitive e lo studio dei documenti del database complessivo L'analisi dei documenti facenti parte del campione di partenza Approfondimento sulle variabili oggetto di studio Le variabili dipendenti: il caso della lista di parole legali5 Le variabili indipendenti Le caratteristiche firm-specific Le caratteristiche dell'offerta pubblica iniziale Le peculiarità del mercato Capitolo 4. I risultati delle analisi statistico-matematiche eseguite Le statistiche univariate Le statistiche univariate relative alle sei liste di parole definitive Le statistiche univariate relative alle variabili indipendenti I risultati delle regressioni Il fenomeno della multicollinearità Le regressioni contenenti come variabili indipendenti le caratteristiche dell'emittente Le regressioni contenenti come variabili indipendenti le caratteristiche dell'offerta Le regressioni contenenti come variabili indipendenti le caratteristiche del mercato in fase pre IPO Le regressioni di sintesi Conclusioni Bibliografia Ringraziamenti6 Indice delle Figure. Figura 3.1. Spaccato dell'output ottenuto dall'analisi del prospetto di Cucinelli Figura 3.2. Spaccato della tabella di analisi per la determinazione del campione ristretto Figura 3.3. Spaccato dell'output ottenuto dopo che il software ha analizzato il prospetto di Tiscali Figura 3.4. Computo delle occorrenze totali, normalizzate e di quelle relative alle Stop Word, per il prospetto di Tiscali Figura 3.5. Spaccato della tabella comprensiva del calcolo delle frequenze assolute e normalizzate relative all'intensità con la quale ogni lemma, presente all'interno del prospetto informativo di Tiscali 1999, compare nello stesso Figura 3.6. Spaccato del foglio di analisi del prospetto informativo di Tiscali Figura 3.7. Spaccato del foglio di analisi del prospetto informativo di Tiscali Figura 3.8. Schema delle parole d'incertezza frequenti Figura 3.9. Schema delle parole positive più frequenti Figura Schema delle parole deboli modali più frequenti Figura Schema delle parole forti modali più frequenti Figura Schema delle parole legali più frequenti Figura Schema delle parole negative più frequenti Figura Spaccato dell'output ottenuto dall'analisi del software per il prospetto AEM Figura Calcolo delle frequenze assolute e normalizzate per il prospetto informativo AEM Figura Calcolo delle occorrenze, delle frequenze assolute, normalizzate e 57 relative per le parole appartenenti alla lista definitiva di termini negativi e dei rispettivi totali, per quanto riguarda il prospetto informativo AEM Figura Lista definitiva di termini legali8 Indice delle Tabelle. Tabella 3.1. Spaccato della tabella per l'identificazione delle parole significative deboli modali Tabella 3.2. Spaccato della tabella per l'identificazione delle parole significative forti modali Tabella 3.3. Spaccato della tabella per l'identificazione delle parole significative legali Tabella 3.4. Spaccato della tabella per l'identificazione delle parole significative negative Tabella 3.5. Spaccato della tabella per l'identificazione delle parole significative d'incertezza Tabella 3.6. Spaccato della tabella per l'identificazione delle parole significative positive Tabella 3.7. Rappresentazione delle liste di parole chiave definitive, da ricercare all'interno della totalità dei prospetti informativi presi in considerazione Tabella 4.1. Statistiche univariate per le diverse liste di parole tonali Tabella 4.2. Statistiche univariate per la totalità delle variabili indipendenti considerate all'interno della presente indagine Tabella 4.3. Analisi regressiva con variabile oggetto di studio il tono negativo assunto dai vari prospetti informativi esaminati e come grandezze esplicative le caratteristiche dell'emittente Tabella 4.4. Analisi regressiva con variabile oggetto di studio il tono positivo assunto dai vari prospetti informativi esaminati e come grandezze esplicative le caratteristiche dell'emittente Tabella 4.5. Analisi regressiva con variabile oggetto di studio il tono negativo assunto dai vari prospetti informativi esaminati e come grandezze esplicative le caratteristiche dell'offerta9 Tabella 4.6. Analisi regressiva con variabile oggetto di studio il tono positivo assunto dai vari prospetti informativi esaminati e come grandezze esplicative le caratteristiche dell'offerta Tabella 4.7. Analisi regressiva con variabile oggetto di studio il tono negativo assunto dai vari prospetti informativi esaminati e come grandezze esplicative le caratteristiche dell'mercato in fase pre IPO Tabella 4.8. Analisi regressiva con variabile oggetto di studio il tono positivo assunto dai vari prospetti informativi esaminati e come grandezze esplicative le caratteristiche dell'mercato in fase pre IPO Tabella 4.9. Analisi regressiva con variabile oggetto di studio il tono negativo assunto dai vari prospetti informativi esaminati e come grandezze esplicative tutte quelle fin qui considerate all'interno della presente relazione Tabella Analisi regressiva con variabile oggetto di studio il tono positivo assunto dai vari prospetti informativi esaminati e come grandezze esplicative tutte quelle fin qui considerate all'interno della presente relazione10 Abstract. Il seguente studio verte sul tema delle IPO, acronimo di Initial Public Offerings, che di fatto rappresenta il processo attraverso il quale le aziende intendono sbarcare in un dato mercato di Borsa. In particolare esso si focalizza sull'analisi testuale dei prospetti informativi, redatti in corrispondenza di tali eventi, con l'obbiettivo di individuarne il tono presentato, negativo o positivo che sia. Tutto questo è stato svolto allo scopo di capire quali caratteristiche (dell'emittente, del mercato o dell'offerta), incidono maggiormente sulla stesura degli stessi e in che modo la condizionano. Per raggiungere il suddetto fine, è stato preso a riferimento un campione composto da 168 IPO, avvenute in Italia tra il 1997 e il Ai relativi prospetti informativi è poi stata applicata un'apposita procedura analitica, atta ad estrapolarne il tono presentato. In particolare, sono state create sei liste di vocaboli (negativi, positivi, deboli modali, forti modali, legali e d'incertezza), attraverso la ricerca dei quali, all'interno dei testi presi in considerazione, si è stati in grado di andare ad intercettare le diverse sfumature lessicali presentate dagli stessi. I risultati così ottenuti sono stati successivamente passati al vaglio dell'esame regressivo. Quest'ultimo è stato ripetuto in relazione ad ogni classe di caratteristiche differenti prese a riferimento (firm specific, riguardanti l'offerta o il mercato), ed in base alla diversa frazione tonale che si intendeva andare ad indagare (positiva o negativa). Infine, gli esiti osservati a seguito dell'applicazione della suddetta procedura, sono stati poi letti ed interpretati alla luce delle teorie classiche, riguardanti i fattori caratterizzanti le diverse offerte pubbliche iniziali. Parole chiave: IPO, prospetto informativo, analisi testuale, liste tonali, teorie classiche. 911 Abstract. The following study deals with the topic of IPOs, stands for Initial Public Offerings, that represents the process by which companies intend to go public. In particular, it focuses on textual analysis of the related prospectuses, drawn up when a corporation wants to do that, with the aim of identifying the tone presented, negative or positive it is. This was done in order to understand what features (about the issuers, the market or the offers), have the greatest impact on the writing operation of the same texts and how they can do that. With the aim of reach such a goal, it was taken as reference, a sample of 168 IPOs, which took place in Italy between 1997 and To the related prospectuses of them, was then applied to a specific analytical procedure, in order to extrapolate the tone that they presented. In particular, were created six lists of words (negative, positive, weak modal, strong modal, legal and uncertain), through the research of which, inside the texts taken into account, has been able to intercept the different tone presented by the same. The result thus obtained, were subsequently passed to the screening of the OLS regression analysis. This step was repeated every time it was taken a different class of features as reference (about the issuers, the market or the offers), or when, the type of tone that it was intended to investigate (positive or negative), changed. Lastly, the output observed following the application of this exam, were afterwards read and interpreted in the light of the classical theories concerning the factors, that are able to characterize the different Initial Public Offerings. Key words: IPOs, prospectus, textual analysis, tonal lists, classical theories. 1012 Introduzione. La vita di un'impresa assomiglia per certi versi, a quella di un uomo, infatti in entrambi i casi si assiste ad una nascita, ad una crescita, ad una fase di maturità e ad una situazione di declino che culmina con la scomparsa dello stesso soggetto. All'interno di questo ciclo, esistono però dei momenti e si vengono a creare delle condizioni per le quali una data scelta (strategica), è in grado di caratterizzare e di influenzare tutta la storia futura che resta da percorrere. Se nella vita reale un esempio di quanto detto, può essere rappresentato dalla decisione di sposarsi, per quanto riguarda invece il mondo aziendale, il suo parallelo potrebbe essere la volontà espressa da una data società di volersi quotare in Borsa. Siccome quest'ultimo, è un passo in grado di condizionare l'intero ciclo vitale di una specifica impresa, è comprensibile come lo studio e l'analisi delle ragioni che ne stanno alla base, delle sue modalità esecutive e delle conseguenze che esso comporta, abbia coinvolto un gran numero di esperti in materia economica e finanziaria, provenienti da tutto il mondo. Se però, allo stato attuale dell'arte, il processo di quotazione è ormai stato esaminato a fondo in tutti i suoi dettagli, lo stesso non si può dire per quanto riguarda alcuni fenomeni, molto particolari che esso tende a generare. E' in questo contesto che s'inserisce un articolo relativo ad un'indagine statunitense, dalla grande carica innovativa, dedicata proprio all'approfondimento di quest'ultime particolari dinamiche, pubblicato in data 5 Febbraio 2013, sulla prestigiosa rivista finanziaria chiamata Journal of Financial Economics. Quindi, la voglia di giungere ad una spiegazione definitiva ed univoca di codesti particolari fattori, tutt'ora in parte ininterpretabili, in quanto ritenuti poco razionali, ha contribuito a porre le basi per la realizzazione di questa indagine. Lo studio statunitense summentovato ha poi apportato una spinta decisiva in tal senso, sulla base del fatto che, dopo decenni di ininterrotti approfondimenti sulle conseguenze della quotazione, e sui fenomeni che quest'ultima è in grado di generare,molto simili tra di 1113 loro, si è deciso di vedere ed esaminare ciò, da un punto di vista totalmente nuovo e inesplorato, dando nuova linfa vitale ad un filone di ricerca che negli ultimi tempi, si era un po' arenato, in una situazione di generale aridità di spunti d'indagine originali. L'esempio, (più che i risultati), dato da tale articolo è possibile che in futuro, spinga alcuni esperti ad intraprendere nuovamente la strada della ricerca riguardo le suddette tematiche, un po' come accaduto nel caso presente, utilizzando però delle procedure differenti rispetto a quanto fatto in passato, riuscendo magari nell'intento di spiegare in termini logico-razionali, alcune delle peculiarità legate al processo di quotazione, che ancora oggi non è stato possibile esplicare in toto. Entrando più nel merito della questione, ecco come sarà strutturata la presente relazione: essa conterà al proprio interno quattro capitoli, più una sezione conclusiva nella quale verranno tirate le fila del discorso. Il primo dei quali, fungerà da unità introduttiva all'argomento oggetto di studio vero e proprio. In esso saranno analizzate, le motivazioni che stanno alla base della scelta di volersi quotare da parte di una specifica impresa, la procedura stessa del listing e verrà fatto il punto della situazione, circa lo stato dell'arte attuale, in cui versa la letteratura riguardante questo argomento. Nel secondo capitolo invece si provvederà a descrivere in modo dettagliato gli obbiettivi che hanno guidato l'indagine svolta. Nel terzo ci si occuperà poi, di riportare in modo organico e completo la metodologia di ricerca adottata per raggiungere tali fini. Infine il quarto settore di questo testo, sarà dedicato all'illustrazione e all'interpretazione dei risultati numerici ed empirici, ottenuti a seguito dell'applicazione della procedura appena menzionata. Infine, a chiusura dell'elaborato, verrà posta, come già detto in precedenza, un'apposita sezione conclusiva, nella quale verranno tirate le somme relativamente a quanto ottenuto in output dallo studio qui descritto. 1214 Capitolo 1. La teoria riguardante le Initial Public Offerings: le tipologie, le fasi del processo, gli attori e le peculiarità Introduzione alle IPO. L'offerta pubblica iniziale (o IPO), costituisce lo strumento attraverso il quale una società ottiene la diffusione dei titoli tra il pubblico (con la creazione del flottante), che è requisito necessario per ottenere la quotazione dei propri titoli su un mercato regolamentato (Borsa Italiana, 17 Gennaio 2011). Anche se la definizione appena riportata, sviluppata da Borsa Italiana, relativamente al significato della parola IPO, acronimo di Initial Public Offerings, è piuttosto limitativa del fenomeno in questione, le quali implicazioni e conseguenze vanno ben al di là del semplice sbarco in un mercato regolamentato, essa tuttavia tende a fare un poco di luce intorno ad esso. Quindi alla domanda cos'è una IPO, o in italiano offerta pubblica iniziale, si può rispondere dicendo che essa è una procedura decisamente lunga, complessa e articolata, nel quale si intervalla l'azione di diversi soggetti, atta a fare in modo che i titoli di una data impresa possano essere scambiati in un mercato regolamentato, a seguito della loro quotazione. Quindi l'ipo sottintende la decisione di sbarcare in Borsa da parte di una particolare società. Questa scelta rappresenta in genere un punto di svolta nella vita di un'impresa, segnando un punto di rottura col passato e condizionandone pesantemente il futuro. Quindi essa non costituisce sicuramente una presa di posizione facile da assumere, la quale necessita di lunghe riflessioni e di ampie valutazioni, sulla base anche del fatto che, come già accennato in precedenza, il processo in questione si compone di numerose fasi da gestire e pianificare opportunamente e richiede l'intervento di diversi soggetti anche 1315 esterni alla società che intende sbarcare in Borsa. Tuttavia prima di addentrarci più a fondo nell'argomento è necessario ricordare che il meccanismo delle IPO è solo uno di quelli esistenti, attraverso i quali i titoli di un'azienda possono essere ammessi a negoziazione su di un mercato regolamentato. Ad esempio nel caso in cui l'azionariato di una data società venga ritenuto (già in fase di pre-listing), secondo i canoni di Borsa e in base ai requisiti del segmento in cui intende quotarsi, sufficientemente diffuso allora la suddetta impresa non necessiterà di alcun collocamento ulteriore prima di poter essere ammessa a negoziazione su di un dato mercato. Il caso appena citato è quello in cui tipicamente vengono a trovarsi le banche popolari oppure alcune particolari società già quotate in altri mercati. Un'altra modalità che non implica lo svolgimento di una IPO è quella che fa riferimento all'eventualità in cui un'impresa non quotata si fonda con una che invece lo è. In tal caso avverrà solo uno scambio di azioni all'interno dell'azionariato della società neoquotata, i quali riceveranno a seguito di tale operazione dei titoli della società già presente in Borsa. In ogni caso, prima di poter analizzare a fondo il fenomeno delle offerte pubbliche iniziali, è importante capire cosa spinge le diverse aziende a prendere la decisione di quotarsi, ossia quali benefici comporta un evento simile, ma anche che costi e che rischi potrebbe far nascere I benefici della quotazione. La scelta di quotarsi rappresenta una decisione strategica in grado di richiedere la modifica di tutta la struttura aziendale, dal sistema proprietario in primis a quello manageriale, dai rapporti con i clienti, dipendenti e fornitori a quello con l'intero sistema finanziario, ma una presa di posizione simile è anche in grado di creare valore per gli azionisti. Principalmente le società fanno ciò perchè hanno un piano di nuovi investimenti da finanziare o possono voler crescere più incisivamente tramite acquisizioni, o ancora, i membri della famiglia fondatrice intendono cercare un opportunità per diversificare l investimento o dover affrontare più agevolmente un ricambio generazionale. L IPO rappresenta una risposta a queste esigenze. Riprendendo il discorso dei benefici della quotazione, la Borsa rappresenta per le aziende uno strumento importante per competere anche a livello internazionale, offrendo nuove 1416 opportunità di accesso al capitale di rischio e stimolando un salto di qualità nella gestione delle dinamiche aziendali, che permette un accelerazione nello sviluppo delle pratiche di management e quindi una più rapida creazione di valore per i suoi azionisti. Grazie a ciò, si accresce la dimensione del capitale economico dell impresa intesa come investimento. In ogni caso però è possibile comunque riconoscere una serie di vantaggi comuni e di carattere generale dati dalla quotazione, nonostante i diversi obbiettivi imprenditoriali relativi alle differenti realtà produttive. Eccone una veloce carrellata: 1) Benefici di natura finanziaria: essi comprendono diversi elementi quale l'ampliamento e la diversificazione delle fonti finanziarie, con la quotazione infatti un'azienda può raccogliere più facilmente nuovi capitali di rischio, ridefinendo la propria struttura finanziaria, magari riequilibrandola se era eccessivamente sbilanciata verso l'utilizzo di quelli di debito. Può in questo modo anche accrescere il proprio standing creditizio, e utilizzare i suoi titoli, il cui valore è noto e accettato da tutti gli operatori del mercato, in qualità di garanzia per ottenere magari dei finanziamenti da parte degli istituti di credito. Inoltre il fatto di ottenere una valutazione di mercato continua, può permettere alla società in questione e a tutti i soggetti finanziari, di conoscere in ogni momento il suo valore, agevolando eventuali successive offerte sul mercato da parte della stessa, anche in aumento di capitale, permettendole di intercettare più facilmente dei nuovi capitali a basso costo, i quali potrebbero essere usati sia per finanziare la crescita esterna dell'emittente (attraverso future acquisizioni di altre imprese sia concorrenti che non), sia quella interna. In questo modo essa è in grado ad esempio di effettuare nuovi investimenti strategici in tempi più rapidi, atti ad accrescerne la capacità produttiva. Infine la valutazione in forma continua da parte del mercato dei titoli di una data impresa, permette a quest'ultima di usare gli stessi come forma di pagamento (equity cash), nei casi intenda intraprendere delle operazioni di fusione e/o acquisizione. 2) Benefici di natura organizzativa: per prima cosa, il fatto di quotarsi, tende a conferire maggiore liquidità alle azioni della data società appena sbarcata in Borsa, dando la possibilità agli attuali azionisti di disinvestire più agevolmente, in toto o 1517 in parte, la propria partecipazione, permettendo loro una più facile diversificazione del proprio patrimonio o monetizzazione degli utili generati nel corso degli anni dall'impresa stessa. Oppure ancora, la quotazione potrebbe agevolare il passaggio generazionale, soprattutto nel caso di aziende a conduzione famigliare dove però non è possibile individuare un adeguato successore nella sua conduzione all'interno della stessa. In questo modo è possibile effettuare un riassetto proprietario senza provocare la perdita del controllo da parte della famiglia in questione, facilitandone eventualmente il mantenimento della propria quota di maggioranza, senza però richiederne il coinvolgimento nella gestione. Allo stesso modo lo sbarco in Borsa potrebbe permettere di soddisfare l'esigenza di liquidare la quota dei soci desiderosi di uscire dalla compagine sociale, senza che ciò comporti necessariamente degli impegni finanziari da parte dei restanti azionisti o dell'azienda stessa. Inoltre lo status di azienda quotata conferisce prestigio alla stessa, infatti il dover sottostare a degli obblighi di trasparenza relativa agli obbiettivi e alle performance societarie e al doversi munire di apposite figure atte a sviluppare un certo flusso informativo sia all'interno che verso l'esterno, tende a conferire maggiore affidabilità e sicurezza all'impresa in questione, agli occhi degli operatori del mercato. Infine, la maggior notorietà e il più spinto interesse mediatico, rivolto e riservato alle società quotate, permette a quest'ultime di essere in grado di attirare presso di se del personale di miglior qualità e più qualificato. Allo stesso modo esse sono in grado di incentivare più efficacemente il proprio management ricorrendo a dei piani di stock option. Tuttavia, il fatto di lavorare in società sottoposte al giudizio quotidiano del mercato, espresso attraverso l'andamento del prezzo delle loro azioni, costituisce già di per se uno stimolo che spinge i loro manager ad assumersi maggiori responsabilità e ad impegnarsi attivamente nella risoluzione di eventuali problemi societari. 3) Benefici di natura operativa: all'interno di questa classe di vantaggi tipici della quotazione rientra ad esempio il fatto che, gli obblighi relativi alla revisione dei bilanci, alla necessità di fornire periodicamente, con una certa cadenza delle informazioni al pubblico che siano dettagliate, riguardanti particolari accadimenti aziendali, le regole di corporate governance e l'esistenza di organismi esterni 1618 predisposti al controllo societario, comportano l'espansione della rete di relazioni dell'impresa, facendo aumentare in questo modo le opportunità di ottenere particolari accordi con i fornitori e i distributori, nonché nuove idee di business, assai convenienti e profittevoli, andando a migliorare in ultima analisi le performance complessive della società in generale. Il processo di quotazione, può quindi essere interpretato come una procedura in grado di certificare la maggior qualità di una data impresa. Inoltre l'ingresso di nuovi azionisti, in particolare di investitori istituzionali, tra i soci di una data azienda, nonché il fatto che il processo di quotazione spesso è accompagnato dall'adozione da parte dell'emittente di nuove procedure operative, di sistemi di gestione più efficienti e di strutture di programmazione e di controllo più avanzate, può portare allo stesso modo ad una maggiore capacità di generare degli utili da parte della società quotanda, permettendole di perseguire delle strategie di accrescimento della propria quota di mercato. Generalmente tutto ciò porta all'instaurarsi di un circolo virtuoso in grado di assicurare un costante miglioramento delle performance nel corso del tempo. Infine la quotazione può essere vista anche come una leva di marketing, capace di conferire visibilità e notorietà sia all'azienda stessa che ai suoi prodotti e alle sue attività. Questo aspetto è vero soprattutto nei casi del cross o dual listing, ossia di uno sbarco su più mercati di Borsa contemporaneamente, (generalmente sia domestici che su quelli esteri considerati strategici), rafforzandone in questo modo il prestigio anche a livello internazionale. 4) Benefici di natura fiscale: al fine d'incentivare le società a quotarsi, sono generalmente previste delle agevolazioni fiscali per quelle che intendono intraprendere tale percorso. Ad esempio sono previsti degli sgravi, per un periodo di tempo pari ai tre esercizi successivi allo sbarco in Borsa, attraverso l'applicazione di un'aliquota IRPEG agevolata su parte del reddito imponibile I costi della quotazione. Il processo di quotazione, anche se fin qui non sembrerebbe, presenta anche numerose insidie e soprattutto degli alti costi che possono essere sia diretti che indiretti e allo stesso modo da sostenere una tantum oppure in via continuativa nel tempo. 1719 Più che di rischi forse è meglio parlare però di cambiamenti necessari, atti a fare in modo che la società in questione sia in grado di assolvere nel migliore dei modi agli obblighi e sia capace di rispettare i requisiti, che lo status di azienda quotata comporta. Come sempre, il cambiamento è fonte di dubbi e preoccupazioni, tuttavia se viene opportunamente gestito potrebbe apportare numerosi benefici in termini di pratiche comunicative, operative e gestionali all'interno dell'impresa stessa, garantendole quindi l'ottenimento di tutta quella serie di vantaggi appena descritta. Ovviamente i requisiti e quindi anche i costi da sostenere variano da caso a caso in base ad esempio alla tipologie delle pratiche di gestione adottate in passato da un dato emittente, in base alle modalità mediante le quali comunicava col mercato, al grado di trasparenza presentato e al segmento in cui intende quotarsi. Tuttavia ancora una volta è possibili riconoscere una serie di esborsi comuni a tutte le IPO e più in generale inerenti a tutti i processi di quotazione. Nel seguito verrà proposta una breve carrellata degli stessi: 1) I costi diretti: entro questa casistica rientrano tutte quelle commissioni pagate, generalmente una tantum al momento della quotazione. Ad esempio rientrano quelle corrisposte agli advisor a fronte di apposite consulenze sia legali che strategiche. Anche le società di revisione richiedono dei pagamenti a fronte della prestazione di certificazione dei bilanci aziendali, (questa pratica e quindi tale voce di costo non si esaurisce al momento della quotazione, ma prosegue nel tempo, in quanto essa rappresenta uno dei requisiti affinchè, i titoli di una società possano essere negoziati in un mercato regolamentato). Fanno parte di questa categoria anche le quote monetarie versate alla Consob durante la fase di ammissione alla quotazione. Tutti gli esborsi riconducibili alla preparazione, alla scrittura, alla stampa e alla diffusione della documentazione relativa all'operazione in questione richiesta sia da Borsa Italiana che da Consob, (più in generale dalle autorità di vigilanza). In questo gruppo rientrano anche tutte le spese legate al marketing dell'ipo comprensiva di tutta le fase di redazione del prospetto informativo e dei contatti diretti con gli investitori istituzionali ritenuti d'importanza strategica da parte dell'emittente. Allo stesso modo, nel caso di quotazioni con collocamento di titoli sul mercato, ad esempio in occasione delle offerte pubbliche iniziali, anche gli intermediari che gestiscono quest'attività (in genere l'underwriter e/o il consorzio di collocamento), 1820 percepiscono una commissione in genere espressa come percentuale del capitale offerto (frequentemente compresa tra il 3% e il 7% dello stesso). Analogamente anche Borsa Italiana prevede un corrispettivo di prima quotazione calcolato sulla capitalizzazione del titolo oggetto d'esame, misurata adottando come prezzo quello dell'offerta e come numero di azioni quello post-ipo. La stessa società però, annualmente, richiede il pagamento di una seconda parcella alle aziende quotate sui mercati che gestisce, sulla base del volume degli scambi registrati per un dato titolo, ovviamente questo costo non è una tantum ma si ripete nel tempo. Inoltre l'ammontare richiesto dalla stessa varia in entrambi i casi in base al mercato di riferimento sul quale una società intende sbarcare, e in corrispondenza dei servizi previsti da esso. Ad esempio, in genere, sarà richiesto un corrispettivo in denaro maggiore alle società quotate sul segmento STAR dell'mta, in quanto godono di un più altro grado di visibilità, rispetto a quanto chiesto alle PMI, i quali titoli sono negoziati sull'aim Italia (ex Mercato Ristretto ed Expandi). Infine nel caso delle IPO, una società potrebbe anche dover sopportare il costo opportunità di aver ceduto le proprie azioni ad un prezzo inferiore rispetto a quello attribuitogli dal mercato ( underpricing ). 2) I costi indiretti: in questa categoria rientra tutta quella serie di esborsi che non sono legati direttamente col processo di quotazione vero e proprio, ma che sono influenzati da ciò sulla base del fatto, che una società per poter essere ammessa a negoziazione in un dato mercato regolamentato (o meglio i suoi titoli), è chiamata a far fronte a degli obblighi più o meno stringenti, in base al segmento in cui intende sbarcare. Ad esempio, anche se queste in particolare rappresentano un po' una via di mezzo tra le due tipologie di costo, in quanto inerenti al processo di quotazione, ma riguardanti solo la fase post-listing, possono venire chiamate in causa anche le commissioni richieste dallo specialist, figura voluta da Borsa Italiana, la quale oltre a fungere da market maker nel breve periodo (2, 3 mesi dopo l'ipo), per quanto riguarda i titoli dell'azienda appena quotata, svolgendo un'attività di price support, esso è responsabile anche della pubblicazione e della comunicazione a Borsa Italiana e quindi anche ai soggetti attivi sui mercati in generale, delle relazioni e delle analisi finanziare annuali, semestrali e trimestrali (ove richieste), della matricola in questione. 19 Vedere altro
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 art. 84
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 articolo 8
 articolo 8
 art. 180