Source: http://docplayer.it/1000091-Codice-etico-e-di-comportamento-aziendale.html
Timestamp: 2018-02-23 21:19:25+00:00

Document:
Codice Etico e di comportamento aziendale - PDF
Codice Etico e di comportamento aziendale
Download "Codice Etico e di comportamento aziendale"
1 Codice Etico e di comportamento aziendale
2 2 Codice Etico > Indice Indice Premessa Principi generali Destinatari Valore contrattuale 1. Comportamento negli affari 1.1 Regali od altre utilità 1.2 Donazioni alle organizzazioni 1.3 Consulenze e retribuzioni 1.4 Concorrenza sleale 2. Trasparenza della contabilità e dei documenti 2.1 Registrazione e informativa accurate 2.2 Conservazione dei documenti 2.3 Tutela del capitale sociale e altri obblighi in relazione all amministrazione 2.4 Custodia e gestione del capitale sociale 3. Sistemi informatici aziendali 3.1 Posta elettronica 4. Telefonia 5. Rapporti governativi 6. Conformità con leggi, norme e regolamenti 7. Salute,sicurezza e ambiente 8. Riferire le violazioni al senso del codice: politica di non ritorsione 9. Procedimento e sanzioni disciplinari 10. Reati e illeciti presupposto disciplinati dal D.LGS 231/
3 3 Codice Etico > Premessa Premessa La nostra Società si trova a svolgere la sua attività in un contesto istituzionale, economico, politico, sociale e culturale in continua e rapida evoluzione. Per affrontare con successo la complessità delle situazioni in cui la nostra Società si trova ad operare, è importante definire con chiarezza l'insieme dei valori ai quali la stessa si ispira e che vuole vengano rispettati. In nessun modo la convinzione di agire a vantaggio della Società può giustificare l'adozione di comportamenti in contrasto con questi principi. Per queste ragioni è stato predisposto il Codice Etico e di Comportamento Aziendale ("Codice"), la cui osservanza da parte degli Amministratori e dei collaboratori della Società riveste un'importanza fondamentale, sia per il buon funzionamento e l'affidabilità della Società, sia per la tutela del prestigio, dell'immagine e del know how della stessa, fattori che costituiscono un patrimonio decisivo per il successo dell'impresa.
4 4 Codice Etico > Principi generali Principi generali Il presente Codice di comportamento ed etica aziendale, denominato il Codice, è destinato a fornire ai nostri collaboratori, come qui di seguito definiti, una chiara comprensione dei principi di comportamento ed etica aziendali da loro attesi nonché a garantire: la gestione etica di conflitti di interesse tra i rapporti personali e professionali; un informativa esaustiva, equa, accurata, tempestiva e comprensibile nelle relazioni che devono essere depositate dalla società ed in altre comunicazioni pubbliche effettuate dalla società; la conformità con le leggi, le norme e i regolamenti applicabili.
5 5 Codice Etico > Destinatari Destinatari Gli standard stabiliti nel Codice si applicano a tutti noi. Ogni collaboratore dell azienda deve rispettare il Codice come condizione del suo rapporto con la società. Il termine collaboratore indica ogni dipendente a tempo pieno o parziale della società, tutti i membri della direzione della società, compresi i membri del Consiglio di Amministrazione della società, Collegio Sindacale nonché dell Organo di Vigilanza, anche se si tratta di membri non assunti dalla società. È nostra responsabilità comportarci professionalmente in modo etico oltre a garantire lo stesso approccio da parte degli altri collaboratori. Per la piena realizzazione delle finalità sottese al presente Codice, la Società si impegna ad assicurare l adozione di tutte le iniziative che possano garantire la massima diffusione del Codice, l approfondimento e l aggiornamento e la messa a disposizione di ogni possibile strumento conoscitivo.
6 6 Codice Etico > Valore contrattuale Valore contrattuale L osservanza del Codice e delle sue Norme deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei Dipendenti della società ai sensi e per gli effetti dell articolo 2104 del Codice Civile. I principi e i contenuti del presente Codice costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi di diligenza, lealtà, imparzialità che qualificano il corretto adempimento della prestazione lavorativa ed i comportamenti in genere che i Collaboratori devono rispettare nei confronti della Società. La violazione dei principi e dei contenuti del presente Codice, potranno costituire inadempimento delle obbligazioni primarie del rapporto di lavoro o illecito disciplinare con ogni conseguenza prevista dalla legge e dal Contratto Collettivo, anche in ordine alla conservazione del rapporto di lavoro e potrà comportare, altresì, l obbligo di risarcire i danni dalla stessa derivanti. Qualora un amministratore, un dirigente, un dipendente ovvero un agente della società venga a conoscenza di una qualsiasi violazione del presente Codice ovvero di comportamenti illeciti posti in essere da altro amministratore, dirigente, dipendente o agente della società, dovrà riferirlo immediatamente, eventualmente anche tramite all Organismo di vigilanza. Così facendo, garantiamo la preservazione degli sforzi fatti in buona fede da ciascuno di noi per osservare il Codice. Gli standard stabiliti nel presente Codice sono delle linee guida che dovrebbero disciplinare il nostro comportamento in qualsiasi momento.
7 7 Codice Etico > 1.Comportamento negli affari 1. Comportamento negli affa- La Società, nella gestione del business e dei rapporti di affari, si ispira ai principi di legalità, lealtà, correttezza, trasparenza, efficienza ed apertura al mercato. I collaboratori dovranno evitare qualsiasi situazione che potrebbe implicare, anche apparentemente, un conflitto tra i loro interessi personali e quelli della società. Nei rapporti con clienti, fornitori, appaltatori e concorrenti effettivi o potenziali, e Pubblica Amministrazione, ogni collaboratore dovrà agire nei migliori interessi della società escludendo il proprio vantaggio personale. Pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri, sono proibititi.
8 8 Codice Etico > 1.Comportamento negli affari 1.1 Regali od altre utilità Non è consentito offrire denaro o doni a dirigenti, funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione o a loro parenti, sia italiani che di altri paesi, salvo che si tratti di doni di modico valore in occasione di ricorrenze d'uso (Natale, Pasqua etc.) e sempre che tali donativi non siano diretti ad ottenere da parte di un pubblico ufficiale ovvero di un incaricato di pubblico servizio il compimento di atti contrari al pubblico ufficio. Atti di cortesia commerciale, come omaggi o forme di ospitalità, sono consentiti quando siano di modico valore e comunque tali da non compromettere l integrità o la reputazione di una delle parti e da non poter essere interpretati come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso questo tipo di spese dovrà essere sempre autorizzato da un membro del Consiglio di Amministrazione e documentato adeguatamente. Ai collaboratori esterni ( compresi consulenti, rappresentanti, intermediari, etc.) viene chiesto di attenersi ai principi del presente Codice. Si considerano atti di corruzione sia i pagamenti illeciti fatti direttamente da enti italiani o da loro dipendenti, sia i pagamenti illeciti fatti tramite persone che agiscono per conto di tali enti, sia in Italia che all estero. Si proibisce di offrire o di accettare qualsiasi oggetto, servizio, prestazione o favore di valore per ottenere un trattamento più favorevole in relazione a qualsiasi rapporto intrattenuto con la Pubblica Amministrazione. In quei paesi dove è costume offrire doni a clienti od altri, è possibile agire in tal modo quando questi doni siano di natura appropriata e di valore modico, ma sempre nel rispetto delle leggi. Ciò non deve comunque mai essere interpretato come una ricerca di favori. 1.2 Donazioni alle organizzazioni Le donazioni devono essere in favore di organizzazioni legalmente riconosciute, nelle quali non abbiano interessi economici dipendenti della Pubblica Amministrazione o di Enti Pubblici clienti di LEMA SPA ed in base al merito, alle necessità e all utilità. Esse devono comunque sempre essere autorizzate dall Amministratore Delegato di LEMA SPA.
9 9 Codice Etico > 1.Comportamento negli affari 1.3 Consulenze e retribuzioni Per quanto riguarda i contratti di consulenza (con esclusione degli accordi di tipo meramente tecnico quali la consulenza legale ovvero contabile), gli stessi dovranno essere sempre sottoposti alla firma di un membro del Consiglio di Amministrazione e copia della documentazione relativa alla consulenza prestata dovrà essere conservata nell archivio della società e dovrà essere sempre a disposizione dell Organismo di Vigilanza. 1.4 Concorrenza sleale Le leggi e i regolamenti applicabili stabiliscono cosa può e non può essere fatto in un ambiente competitivo. Le pratiche commerciali devono ispirarsi ad evitare la pratica della concorrenza sleale.
10 10 Codice Etico > 2. Trasparenza nella contabilità e dei documenti 2. Trasparenza della contabilità e dei documenti Considerato che l integrità delle relazioni esterne della società dipende dall integrità delle relazioni interne e delle registrazioni contabili della società, tutti i collaboratori devono conformarsi ai più elevati standard di cura in relazione alle nostre registrazioni interne e alla relativa informativa.
11 11 Codice Etico > 2. Trasparenza nella contabilità e dei documenti 2.1 Registrazioni e informativa accurate Il dovere di trasparenza nelle registrazioni contabili non riguarda solo l'operato dei collaboratori facenti parte degli uffici amministrativi, ma si applica a ciascun collaboratore, in qualsiasi ambito aziendale egli operi. La trasparenza contabile si fonda sulla verità, accuratezza e completezza dell'informazione di base per le relative registrazioni contabili. Ciascun collaboratore è tenuto quindi a collaborare affinché i fatti di gestione siano rappresentati correttamente e tempestivamente nella contabilità. Per ogni operazione è conservata agli atti un'adeguata documentazione di supporto dell'attività svolta, in modo da consentire: l'agevole registrazione contabile; l'individuazione dei diversi livelli di responsabilità; la ricostruzione accurata dell'operazione, anche per ridurre la probabilità di errori interpretativi. Ogni registrazione deve riflettere esattamente ciò che risulta dalla documentazione di supporto. È compito di ogni collaboratore far sì che la documentazione sia facilmente rintracciabile e ordinata secondo criteri logici e comunque in base alle procedure stabilite dalla Società. 2.2 Conservazione dei documenti Le leggi e i regolamenti applicabili richiedono l adeguata conservazione di molte categorie di registrazioni e documenti che sono comunemente conservati dalle società. In considerazione di tali requisiti legali e delle esigenze operative della società, tutti i collaboratori devono conservare le registrazioni ed i documenti dell azienda in conformità con i requisiti legali. Inoltre, qualsiasi registrazione, in formato cartaceo o elettronico, che sia rilevante in una inchiesta, indagine, questione o azione legale interna o esterna minacciata, prevista o effettiva non può essere eliminata, occultata, falsificata, alterata o altrimenti resa indisponibile, dal momento in cui un collaboratore diventa consapevole dell esistenza di tale inchiesta, indagine, questione o azione legale interna o esterna minacciata, prevista o effettiva. I collaboratori devono gestire tali registrazioni in conformità con i requisiti legali. In caso di dubbio sulla conservazione di qualsiasi registrazione, un collaboratore non deve eliminare o alterare la registrazione in questione e dove richiedere l assistenza dell Organismo di Vigilanza. La Società si impegna ad assicurare la corretta applicazione ed il corretto trattamento di tutte le informazioni utilizzate nello svolgimento della propria attività d'impresa
12 12 Codice Etico > 2. Trasparenza nella contabilità e dei documenti 2.3 Tutela del capitale sociale e altri obblighi in relazione all amministrazione Gli amministratori (ovvero chiunque ne svolga le funzioni) non devono impedire né ostacolare in alcun modo le attività di controllo da parte dei sindaci, degli azionisti e dell Organo di Vigilanza. Il patrimonio sociale deve essere gestito in modo corretto e onesto, e quindi gli amministratori, i dipendenti, i collaboratori e gli azionisti, devono concorrere a tutelarne l integrità. Gli amministratori devono informare il loro comportamento a buona fede e correttezza, svolgendo il loro incarico con diligenza, nel rispetto di tutte le norme previste dal Codice Civile in materia societaria. 2.4 Custodia e gestione del capitale sociale LEMA SPA adopera affinché l utilizzo delle risorse disponibili, effettuato in conformità alla normativa vigente e ai contenuti dello statuto, ed in linea con i principi del Codice, sia volto a garantire, accrescere e rafforzare il patrimonio aziendale, a tutela della Società stessa, degli azionisti, dei creditori e del mercato. I dipendenti e i collaboratori esterni di LEMA SPA sono direttamente e personalmente responsabili della protezione e del legittimo utilizzo dei beni (materiali e immateriali) e delle risorse loro affidati per espletare le proprie funzioni. Nessuno dei beni e delle risorse di proprietà di LE- MA SPA deve essere utilizzato per finalità diverse da quelle indicate dalla stessa né per finalità illegali. Ogni bene di proprietà della Società dovrà essere registrato nelle scritture contabili, a meno che tale registrazione non sia esclusa dalla normativa vigente.
13 13 Codice Etico > 3. Sistemi informatici aziendali 3. Sistemi informatici aziendali L utilizzo di strumenti informatici nell esercizio delle mansioni lavorative affidate dalla Società è soggetto alle condizioni previste dai contratti di licenza e dalle norme giuridiche in vigore nonché dei principi espressi in questo Codice. E pertanto fatto espresso divieto al personale di LEMA SPA di installare e utilizzare software al di fuori di quelli installati dall Area competente. E inoltre fatto espresso divieto a tutto il personale di LEMA SPA di utilizzare i sistemi informatici della Società per accedere a siti internet per motivazioni personali, in particolare siti atti alla propaganda e commercio di materiale pornografico. Ogni utilizzatore di strumenti informatici è responsabile della sicurezza dei programmi e del corretto utilizzo di tutti i dati acquisiti nell esercizio delle proprie funzioni. Mantenere un elevato livello di sicurezza informatica è essenziale per proteggere le informazioni che la Società sviluppa e/o utilizza ed è vitale per un efficace perseguimento delle politiche e delle strategie di business aziendali. La progressiva diffusione delle nuove tecnologie espone la Società a rischi di un coinvolgimento sia patrimoniale sia penale, creando nel contempo problemi di immagine e sicurezza. Proprio a quest'ultimo fine, la Società ha provveduto, con riferimento, in particolare, alle misure di sicurezza imposte per il trattamento di dati personali dal DPR 318/1999, nonché della L. 196/2003 e successive modifiche, a dare idonee indicazioni ed istruzioni a tutti i collaboratori interessati dalle predette misure. I responsabili operativi delle funzioni della Società collaborano con l Organismo di Vigilanza al fine di assicurare l efficacia dei sistemi di sicurezza volti a proteggere le installazioni e controllare i loro accessi.
14 14 Codice Etico > 3. Sistemi informatici aziendali 3.1 Posta elettronica Anche la posta elettronica è uno strumento di lavoro, pertanto a tutti i Collaboratori della società non è consentito inviare o memorizzare messaggi (interni ed esterni) di natura oltraggiosa e/o discriminatoria.non è altresì consentito l utilizzo di posta elettronica aziendale per la partecipazione a dibattiti, forum, chat o mailing list. Poiché, in caso di violazioni contrattuali e giuridiche, sia la Società che i Collaboratori sono potenzialmente perseguibili con sanzioni, anche di natura penale, la Società verificherà, nei limiti consentiti dalle norme legali e contrattuali, il rispetto delle regole e l integrità del proprio sistema informatico. La non osservanza di quanto prescritto nel presente Codice può comportare sanzioni disciplinari, oltre che civili e penali.
15 15 Codice Etico > 4. Telefonia 4. Telefonia Gli apparecchi di comunicazione telefonica della Società, siano essi fissi o mobili, devono essere utilizzati a fini e- sclusivamente professionali, salvo i limiti della ragionevolezza e specifici diversi accordi per iscritto tra il collaboratore e la Società.
16 16 Codice Etico > 5. Rapporti governativi 5. Rapporti governativi I Collaboratori devono rispettare i più elevati standard di comportamento etico in tutti i rapporti con i dipendenti governativi e non devono tentare di influenzare in modo illecito le azioni di qualsiasi funzionario pubblico. Quando è in corso una qualsiasi trattativa d affari, richiesta o rapporto con la Pubblica Amministrazione, il personale incaricato non deve cercare d influenzare impropriamente le decisioni della controparte, comprese quelle dei funzionari che trattano o hanno potere decisionale, per conto della Pubblica Amministrazione. Se LEMA SPA si avvale dell opera di non dipendenti (ad es: consulenti) per essere rappresentato nei rapporti verso la Pubblica Amministrazione, si deve prevedere che nei confronti di questi siano applicate le stesse procedure e direttive valide per i dipendenti diretti di LEMA SPA.
17 17 Codice Etico > 6. Conformità con leggi, norme e regolamenti 6. Conformità con leggi, norme e regolamenti La Società interpreta il proprio ruolo imprenditoriale sia nella tutela delle condizioni di lavoro, sia nella protezione dell'integrità psico-fisica del collaboratore, nel rispetto della sua personalità morale, evitando che questa subisca illeciti condizionamenti o indebiti disagi. La Società si attende che i collaboratori, ad ogni livello, collaborino a mantenere in azienda un clima di reciproco rispetto della dignità, dell'onore e della reputazione di ciascuno ed intervengano quindi per impedire atteggiamenti interpersonali ingiuriosi o diffamatori. La società incoraggia i collaboratori a portare all attenzione del Responsabile della funzione delle Risorse Umane qualsiasi problema, lamentela o questione riguardante qualsiasi presunta discriminazione professionale. La società si impegna a mantenere uno spirito collegiale nell ambiente di lavoro, dove tutti gli individui sono trattati con rispetto e dignità e in cui non si verifichino molestie sessuali. Nel mantenere questo impegno, la società non tollererà molestie sessuali nei confronti dei collaboratori da parte di nessuno, incluso qualsiasi supervisore, collaboratore, venditore, cliente, sia sul posto di lavoro, sia in trasferta, durante occasioni sociali sponsorizzate dall azienda o altrove.
18 18 Codice Etico > 7. Salute, sicurezza e ambiente 7. Salute, sicurezza e ambiente Le responsabilità relative a salute, sicurezza e ambiente sono fondamentali per i valori della società. La Società interpreta il proprio ruolo imprenditoriale sia nella tutela delle condizioni di lavoro, sia nella protezione dell'integrità psico-fisica del collaboratore, nel rispetto della sua personalità morale, evitando che questa subisca illeciti condizionamenti o indebiti disagi. La Società si attende che i collaboratori, ad ogni livello, collaborino a mantenere in azienda un clima di reciproco rispetto della dignità, dell'onore e della reputazione di ciascuno ed intervengano quindi per impedire atteggiamenti interpersonali ingiuriosi o diffamatori. Le attività della Società sono gestite nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione dai rischi professionali. La gestione operativa è improntata a criteri di salvaguardia ambientale e di efficienza perseguendo il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro. I collaboratori devono osservare le disposizioni e le istruzioni impartite ai fini della protezione collettiva ed individuale. Sono chiamati a utilizzare correttamente le apparecchiature, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza in modo appropriato. Debbono altresì segnalare le deficienze dei mezzi, dispositivi e apparecchiature nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli. I collaboratori non devono rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo, non devono compiere di propria iniziativa operazioni o attività che non siano di loro competenza ovvero che possano compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori. La Società organizza le visite mediche ed i controlli sanitari previsti dalla normativa vigente, cui i collaboratori sono chiamati a sottoporsi.
19 19 Codice Etico > 7. Salute, sicurezza e ambiente Ciascun collaboratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni. Il patrimonio aziendale della Società è costituito dai beni fisici materiali, quali ad esempio computer, stampanti, attrezzature, autovetture, immobili, infrastrutture e beni immateriali, quali ad esempio informazioni riservate, knowhow, conoscenze tecniche, sviluppate e diffuse ai e dai collaboratori. La sicurezza, ovvero la protezione e conservazione di questi beni, costituisce un valore fondamentale per la salvaguardia degli interessi societari. Ogni collaboratore è personalmente responsabile del mantenimento di tale sicurezza, mediante il rispetto e la divulgazione delle direttive aziendali in merito ed impedendo l'uso fraudolento o improprio del patrimonio aziendale. L'utilizzo dei beni di tale patrimonio da parte dei collaboratori, deve essere funzionale ed esclusivo allo svolgimento delle attività aziendali o agli scopi autorizzati dalle funzioni aziendali interessate. Le sanzioni che possono essere applicate nei confronti della società e dei suoi collaboratori per il mancato rispetto delle leggi in materia di salute, sicurezza e ambiente possono essere significative.
20 20 Codice Etico > 8. Riferire le violazioni ai sensi del codice: politica di non ritorsione 8. Riferire le violazioni ai sensi del codice: politica di non ritorsione Qualsiasi collaboratore dell azienda che sappia o sia stato informato dell esistenza di qualsiasi violazione o sospetta violazione del Codice può riferirla all Organismo di Vigilanza. La Società si impegnerà a mantenere riservate tali informazioni nella misura del possibile in base alle circostanze. Qualsiasi collaboratore che riferisca all Organismo di Vigilanza una violazione sospetta ai sensi del Codice da parte della società o dei suoi agenti operanti per conto della stessa non potrà essere licenziato, degradato, rimproverato o altrimenti danneggiato per aver riferito la violazione sospetta, a prescindere dal fatto che la violazione sospetta coinvolga il collaboratore, il supervisore del collaboratore o la direzione della società.
21 21 Codice Etico > 9. Procedimento e sanzioni disciplinari 9. Procedimento e sanzioni disciplinari Le norme legislative e contrattuali in materia di sanzioni e di procedimento disciplinare per le infrazioni di cui al presente Codice, da intendersi quali parti integranti del Modello Organizzativo, sono contenute nell'allegato al Modello stesso. ****** Le segnalazioni di violazione inerenti i profili penali rilevanti ai sensi del D.Lgs.231/01- possono essere inviate con le seguenti modalità: lettera: Organo di Vigilanza, Lema S.p.A. strada Statale Briantea Alzate Brianza (CO) Le segnalazioni di violazione del Modello Organizzativo e del Codice Etico non rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01, ma esclusivamente sotto il profilo disciplinare relativamente alla diligente esecuzione del rapporto di lavoro - possono essere inviate al responsabile delle Risorse Umane con le seguenti modalità: lettera: Risorse Umane, Lema S.p.A. strada Statale Briantea Alzate Brianza (CO)
22 22 Codice Etico > 10. Reati e illeciti presupposto disciplinati dal d.lgs. 231/ REATI E ILLECITI PRESUPPOSTO DISCIPLINATI DAL D.LGS. 231/01 A) Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (artt. 24 e 25 del D.Lgs. 231/01): - Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.); - Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art.316-ter c.p.); - Truffa a danno dello Stato o di un altro ente pubblico (art. 640 c.p., 2 comma, n. 1); - Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.); - Frode informatica a danno dello Stato o di un ente pubblico (art. 640-ter c.p.); - Corruzione per un atto d ufficio (art. 318 c.p. - art. 321 c.p.); - Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.); - Concussione (art. 317 c.p.); - Corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio (art. 319 c.p. - art. 319-bis c.p. - art. 321 c.p.); - Corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter c.p., 2 comma - art. 321 c.p.); - Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.); - Peculato, concussione, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri (art. 322-bis c.p.).
23 23 Codice Etico > 10. Reati e illeciti presupposto disciplinati dal d.lgs. 231/01 B) Reati di falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo (art. 25-bis del D.Lgs. 231/01): - Falsificazione di monete, spendita e introduzione dello Stato, previo concerto, di monete falsificate (art. 453 c.p.); - Alterazione di monete (art. 454 c.p.); - Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate (art. 455 c.p.); - Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede (art. 457 c.p.); - Falsificazione di valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto, detenzione o messa in circolazione di valori di bollo falsificati (art. 459 c.p.); - Contraffazione di carta filigranata in uso per la fabbricazione di carte di pubblico credito o di valori di bollo (art. 460 c.p.); - Fabbricazione o detenzione di filigrane o di strumenti destinati alla falsificazione di monete, di valori di bollo o di carta filigranata (art. 461 c.p.); - Uso di valori di bollo contraffatti o alterati (art. 464 c.p.). C) Reati societari (art. 25-ter del D.Lgs. 231/01): - False comunicazioni sociali (art c.c.); - False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art c.c.); - Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione (art c.c.); - Impedito controllo (art c.c.); - Indebita restituzione dei conferimenti (art c.c.); - Illegale ripartizione di utili e riserve (art c.c.); - Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante (art c.c.); - Operazioni in pregiudizio ai creditori (art c.c.); - Omessa comunicazione del conflitto di interessi (art bis c.c.) - Formazione fittizia del capitale sociale (art c.c.); - Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art c.c.); - Illecita influenza sull assemblea (art c.c.); - Aggiotaggio (art c.c.); - Ostacolo all esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art c.c.).
24 24 Codice Etico > 10. Reati e illeciti presupposto disciplinati dal d.lgs. 231/01 D) Delitti aventi finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico (art. 25-quater del D.Lgs. 231/01): - Associazioni sovversive (art. 270 c.p.); - Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell ordine democratico (art.270 bis c.p.) - Assistenza agli associati (art ter c.p.) - Arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale (art. 270 quater c.p.) - Addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale (art. 270 quinquies c.p.) - Condotte con finalità di terrorismo (art. 270 sexies c.p.) - Attentato per finalità terroristiche o di eversione (art. 280 c.p.) - Atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi (art. 280 bis c.p.) - Sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione (art. 289 bis c.p.) - Istigazione a commettere uno dei delitti contro la personalità dello Stato (art. 302 c.p.) - Cospirazione politica mediante accordo e mediante associazione (art. 304 e 305 c.p.) - Formazione di banda armata, partecipazione alla stessa, assistenza ai partecipi di cospirazione o di banda armata (art. 306 e 307 c.p.) - Violazione della Convenzione internazionale per la repressione del finanziamento del terrorismo, fatta a New York il 9 dicembre 1999 (ratificata ed e- secuzione con L.14 gennaio 2003, n.7). E) Delitti transnazionali (L.16 marzo 2006, n.146 Ratifica ed esecuzione Convenzione ONU contro il crimine organizzato internazionale): - Associazione per delinquere (art.416 c.p.) - Associazione di tipo mafioso (Art. 416-bis c.p.) - Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi ester (art. 291-quater D.P.R. 43/1973) - Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 74 D.P.R. 309/1990) - Traffico di migranti (art. 12 D.Lgs. 286/1998) - Intralcio alla Giustizia (art. 377-bis c.p.) - Favoreggiamento personale (art.378 c.p.) F) Pratiche di mutilazione (art. 25-quater1 del D.Lgs. 231/01): - Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583-bis c.p.)
25 25 Codice Etico > 10. Reati e illeciti presupposto disciplinati dal d.lgs. 231/01 G) Delitti contro la personalità individuale (art. 25- quinquies del D.Lgs. 231/01): - Riduzione in schiavitù (art. 600 c.p.); - Prostituzione minorile (art. 600-bis c.p.); - Pornografia minorile (art. 600-ter c.p., 1 e 2 comma); - Detenzione di materiale pornografico (art quater c.p.); - Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile (art. 600-quinquies c.p.); - Tratta e commercio di schiavi (art. 601 c.p.); - Alienazione e acquisto di schiavi (art. 602 c.p.). H) Abusi di mercato (art. 25-sexies del D.Lgs. 231/01): - Abuso di informazioni privilegiate (art. 184 TUF); - Manipolazione del mercato (art. 185 TUF). I) Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro (art.25-septies del D.Lgs. 231/01): - Omicidio colposo del lavoratore (art.589 c.p.) - Lesioni colpose gravi o gravissime del lavoratore (art. 590, 3 comma c.p.) L) Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art.25- octies del D.Lgs. 231/01): - Ricettazione (art.684 c.p.) - Riciclaggio (art.684 bis c.p.) - Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita(art.684 ter c.p.)
1 Codice etico e di comportamento aziendale 2 Premessa Gentili colleghi, La nostra Società si trova a svolgere la sua attività in un contesto istituzionale, economico, politico, sociale e culturale in
S T U D I O L E G A L E A S S O C I A T O T O S E L L O & P A R T N E R S
S T U D I O L E G A L E A S S O C I A T O T O S E L L O & P A R T N E R S 35131 PADOVA - Piazzale Stazione n. 6 - tel. 049.8759866-049.654879 - fax 049.8753348 C.F./P.IVA 04351050283 avvocati@studiolegaletosello.it
APPENDICE 1 REATI ED ILLECITI (Generale)* I II Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto); Reati informatici e trattamento illecito di dati (art. 24 bis del
Meda Pharma SpA Modello di Organizzazione Gestione e Controllo - Allegato A Documento di mappatura dei processi sensibili
Meda Pharma SpA - Allegato A al Modello Organizzativo Reato non rilevante Reato rilevante Articolo D.Lgs Fattispecie iilecito amministrativo Anno introduzione Reato Articolo 23 D. Lgs. Inosservanza delle
Codice Etico versione 1.0 - settembre 2009
Codice Etico versione 1.0 - settembre 2009 PREMESSA Il nostro Consorzio si trova a svolgere la sua attività in un contesto istituzionale, economico, politico, sociale e culturale in continua e rapida evoluzione.
APPENDICE 1. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo D. Lgs. 231/2001 APPENDICE 1
Pagina 1 di 7 APPENDICE 1 Il D.Lgs 231/2001, recante la disciplina in tema di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, superando il principio che individuava nella persona fisica l unico
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/01 1
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/01 1 ALITALIA SOCIETÀ AEREA ITALIANA S.p.A. ALLEGATO 1 ELENCO REATI 1 Adottato con delibera del 25/03/2016. INDICE I Reati previsti dal Decreto
ALLEGATO 1 TABELLA REATI/ILLECITI PRESUPPOSTO DELLA RESPONSABILITA' EX DLGS 231/01
ALLEGATO 1 TABELLA REATI/ILLECITI PRESUPPOSTO DELLA RESPONSABILITA' EX DLGS 231/01 1. Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni
MAPPATURA DELLE AREE DI RISCHIO EX D. LGS. 231/01
LAURO CANTIERI VALSESIA S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MAPPATURA DELLE AREE DI RISCHIO EX D. LGS. 231/01 Premessa Ai fini dell efficace predisposizione di un Modello Organizzativo,
ELENCO REATI PRESUPPOSTO PREVISTI DAL D. LGS. 231/2001 AGGIORNATO AL 7/7/2011
ELENCO REATI PRESUPPOSTO PREVISTI DAL D. LGS. 231/2001 AGGIORNATO AL 7/7/2011 Reati contro la Pubblica Amministrazione (art. 24 e art. 25, D.Lgs. 231/01) - Malversazione a danno dello Stato o di altro
- ALLEGATO A E B (FATTISPECIE DEI REATI E ARTICOLI DEL CODICE PENALE RICHIAMATI DALL ART 4 DEL D.LGS. 231/2001)
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DI WIND RETAIL S.R.L. AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 231/2001 Responsabilità amministrativa della Società - ALLEGATO A E B (FATTISPECIE DEI REATI E
Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project
Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project IL MANUALE È AD USO ESCLUSIVO DEI CORSISTI: NE È VIETATA LA RIPRODUZIONE 1 Il D.Lgs. 231/01 Il D.Lgs.
Mappa delle attività a rischio reato nella Fondazione Torino Wireless 2015
Mappa delle attività a rischio reato nella Fondazione Torino Wireless 2015 PREMESSA: per compilare le tabelle che seguono sono stati inizialmente presi in considerazione tutti i reati previsti dal D.lgs.
CARPANEDA & ASSOCIATI. Il ruolo del modello organizzativo e gestionale ex 231 nelle società di factoring. Michele Carpaneda 16 maggio 2006
Il ruolo del modello organizzativo e gestionale ex 231 nelle società di factoring Michele Carpaneda 16 maggio 2006 Corporate Governance La Corporate Governance è l insieme dei processi per indirizzare
Allegato 1 - I REATI PREVISTI DAL D.LGS. 231/2001
Allegato 1 - I REATI PREVISTI DAL D.LGS. 231/2001 a) REATI IN TEMA DI EROGAZIONI PUBBLICHE (Art. 24, D. Lgs. n. - Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.): qualora, dopo aver ottenuto dallo
ELENCO DEI REATI PRESUPPOSTO
ELENCO DEI REATI PRESUPPOSTO Reati contro la Pubblica Amministrazione (art. 24 e 25): Malversazione a danno dello Stato o di altro Ente Pubblico (art. 316 bis, cod. pen.); Indebita percezione di erogazioni
FATTISPECIE DI REATO PREVISTE DAL D.LGS. 231/01 E DALLA L. 190/2012. 2.1 Truffa ai danni dello Stato (art. 640, comma 2, c.p.).
FATTISPECIE DI REATO PREVISTE DAL D.LGS. 231/01 E DALLA L. 190/2012 N. CATEGORIE DI REATO N. FATTISPECIE DI REATO 1.1 Concussione (art. 317 c.p.). 1.2 Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio
Codice Etico di Comportamento approvato dal Consiglio di Amministrazione del 4 ottobre 2010 PREMESSE Èspero S.r.l. ( Èspero e/o la Società ) nasce nel 1991 da uno spin-off del settore dealer training di
Pulirapida S.r.l. Via A. Avogadro, 21 61032 Rosciano di Fano (PU) Modello Organizzativo ex D.LGS 231/01 della ditta Pulirapida S.r.l.
Pulirapida S.r.l. Via A. Avogadro, 21 61032 Rosciano di Fano (PU) Modello Organizzativo ex D.LGS 231/01 della ditta Pulirapida S.r.l. Sommario Capitolo 1... 6 La responsabilità penale degli enti... 6 1.1
INDICE 1. DESTINATARI... 2 2 PRINCIPI GENERALI... 3. 2.2 Finalità del Codice Etico di Comportamento... 3 2.3 Principi etici di riferimento...
INDICE 1. DESTINATARI... 2 2 PRINCIPI GENERALI... 3 2.2 Finalità del Codice Etico di Comportamento... 3 2.3 Principi etici di riferimento... 4 2.3.1 Onestà...4 2.3.2 Professionalità...4 2.3.3 Imparzialità...4
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex Dlgs 231/2001 20 dicembre 2010
ALLEGATO A. A.1 contro la Pubblica Amministrazione (artt. 24 e 25 del Dlgs 231/2001)... 2 A.2 societari (art. 25 ter del Dlgs 231/2001)... 3 A.3 Legenda altri reati previsti dal Dlgs 231/2001... 9 1 A.1
IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00
IL PROGRAMMA 2016 MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00 Il diritto penale dell impresa nell evoluzione legislativa e giurisprudenziale: le norme e
Modello Organizzativo D.Lgs. 231/01 COM METODI S.p.A.
Modello Organizzativo D.Lgs. 231/01 COM METODI S.p.A. PARTE GENERALE e ORGANISMO di VIGILANZA 3 Adeguamento ed aggiornamento del Modello adottato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 21 gennaio
Codice Etico. Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.r.l. Pagina 1 di 17
Codice Etico Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di Pagina 1 di 17 Indice 1 PRINCIPI GENERALI ----------------------------------------------------------- 4 1.1 Ambito d applicazione...
- I Modelli Organizzativi Dott. Lorenzo G. Pascali lorenzo.pascali@scons.it
La Corporate Governance nelle recenti best practices - I Modelli Organizzativi Dott. Lorenzo G. Pascali lorenzo.pascali@scons.it 27 Febbraio 2012 1 INTRODUZIONE Con il D. Lgs. 231/2001, il legislatore
DECRETO LEGISLATIVO 231/01 e s.m.i. Compliance aziendale, responsabilità d'impresa, analisi del rischio e Modelli di Organizzazione e Gestione
ANDREA MENEGOTTO DECRETO LEGISLATIVO 231/01 e s.m.i. Compliance aziendale, responsabilità d'impresa, analisi del rischio e Modelli di Organizzazione e Gestione Rev. 00 novembre 2012 Il decreto legislativo
DECRETO LEGISLATIVO 8 giugno 2001 n. 231 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2001)
DECRETO LEGISLATIVO 8 giugno 2001 n. 231 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2001) Disciplina della responsabilita' amministrativa delle persone giuridiche, delle societa' e delle
Introduzione. Fabio Spaggiari Consulente SSLL. info@fabiospaggiari.com
Introduzione Fabio Spaggiari Consulente SSLL info@fabiospaggiari.com Argomenti Trattati Sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori; Soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo
ALLEGATO 1 ELENCO REATI PRESUPPOSTO
ALLEGATO 1 ELENCO REATI PRESUPPOSTO Premessa Il presente elenco dei reati include l elenco di tutti i reati presupposto definiti dal Dlgs 231 dell 8 giugno 2001, recante la Disciplina della responsabilità
D.A.O. SOCIETA COOPERATIVA
D.A.O. SOCIETA COOPERATIVA CODICE ETICO DI COMPORTAMENTO Insieme delle norme di condotta di una persona o gruppo di persone. Pagina 1 di 13 INDICE 1 Premessa... 3 1.2 Il valore della reputazione... 4 2.
LINEE DI CONDOTTA DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO
MONDADORI EDUCATION S.p.A. LINEE DI CONDOTTA DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE E DI CONTROLLO Rev. n. 5 del 5 ottobre 2015 INDICE 1.0 PREMESSA... 3 2.0 OBIETTIVI... 3 3.0 LINEE DI CONDOTTA... 3
Introduzione al D.lgs 231/2001
1. IL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001 N. 231 1.1. LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, che reca la Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone
Codice Etico. Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRODEA GROUP SpA
Codice Etico Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione di PRODEA GROUP SpA 1 Indice 1 PRINCIPI GENERALI.............. 3 1.1 Ambito d applicazione.............. 3 1.2 Valori morali..............
PALLETWAY ITALIA SPA. Codice Etico. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (ex D.Lgs. 231/01)
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PALLETWAY ITALIA SPA Codice Etico CODICE ETICO INDICE 1. INTRODUZIONE 3 1.1. Missione 3 1.2. Valori aziendali e adozione del
ALLEGATO 1. SCHEDA EVIDENZA Rischio Reati ex D. Lgs. 231/2001
ALLEGATO 1 SCHEDA EVIDENZA Rischio Reati ex D. Lgs. 231/2001 Funzione aziendale: Periodo : All Organismo di Vigilanza di Equitalia Servizi S.p.A. Premesso che: Equitalia Servizi S.p.A. ha predisposto il
CODICE DI CONDOTTA DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL
CODICE DI CONDOTTA DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL DE VELLIS TRASLOCHI E TRASPORTI SRL E NOTA PER GLI ELEVATI PRINCIPI ETICI CUI SI ATTIENE NELLA GESTIONE DELLA SUA ATTIVITA. E IMPORTANTE CHE TUTTI
CODICE ETICO SORMA S.p.A. APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 01/09/2013 1 INTRODUZIONE... 3 2 I PRINCIPI DEL CODICE ETICO... 3 2.1 PRINCIPI GENERALI... 3 2.2 PRINCIPIO DI LEGALITÀ...
Modello di organizzazione e gestione ex Decreto 231/2001 CODICE ETICO. Roma, 19 novembre 2008. AGER S.r.l. Via XXIV Maggio, 43 00187 Roma 1
CODICE ETICO Roma, 19 novembre 2008 AGER S.r.l. Via XXIV Maggio, 43 00187 Roma 1 CODICE ETICO Preambolo Il Codice Etico di AGER, di seguito sviluppato, individua i valori primari cui l ente intende conformarsi
Castel MAC SpA CODICE ETICO
CODICE ETICO Castel Mac S.p.A. adotta il presente Codice Etico, che si ispira ai principi del D.Lgs 231 Disciplina della Responsabilità Amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni

References: articolo 2104
 art. 321
 art. 319
 art. 321
 art. 321
 Articolo 23
 art. 25