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Timestamp: 2019-11-20 00:28:15+00:00

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Art. 7 Nomine in seno alle commissioni secondo la legge fede...
Sezione 4a: Presidenza di corte
Sezione 6: Organi di conciliazione
Art. 16 Comitato di conciliazione
Art. 16a Commissione di conciliazione
Capitolo 2: Organizzazione dell’attività giudiziaria
Art. 22 Corti riunite
Art. 27 Grado d’occupazione
Art. 28 Esercizio di un’attività al di fuori del Tribunale
Art. 39 Disposizione transitoria dell’articolo 19
Art. 40 Disposizione transitoria dell’articolo 31
visto l’articolo 16 capoverso 1 lettera a della legge del 17 giugno 20051 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF),
l’emanazione dei regolamenti concernenti l’organizzazione e l’amministrazione del Tribunale amministrativo federale (Tribunale), la ripartizione delle cause, l’informazione, le tasse di giustizia, le spese ripetibili accordate alle parti e le indennità concesse a patrocinatori d’ufficio, periti e testimoni;
la nomina, su proposta della corte competente per le questioni riguardanti l’espropriazione, dei presidenti delle Commissioni federali di stima, dei loro sostituti e dei membri della Commissione superiore di stima di competenza del Tribunale amministrativo federale;
la nomina dei membri del Comitato di conciliazione che non ne fanno parte d’ufficio;
2 I membri della Corte plenaria sono convocati alle sedute per iscritto. La convocazione deve di regola pervenire loro almeno cinque giorni prima della seduta con l’indicazione delle trattande. L’eventuale documentazione va allegata o depositata per consultazione.
La Corte plenaria delibera, prende le decisioni e procede alle nomine conformemente all’articolo 16 capoversi 2 e 3 e all’articolo 22 LTAF. La decisione per circolazione degli atti è esclusa se una corte, o almeno un quinto dei membri della Corte plenaria, chiede la discussione di un affare.
la nomina dei membri della Commissione amministrativa di cui all’articolo 11 capoverso 1 lettera c;
la nomina dei membri del Comitato di conciliazione di cui all’articolo 16 capoverso 2.
3 Ciascun membro della Corte plenaria può proporre un altro membro per la nomina; il membro proposto deve avere dato il proprio consenso al più tardi all’inizio dell’assemblea per la nomina.
1 Possono essere nominate alla presidenza di una corte soltanto le persone la cui candidatura è stata presentata preventivamente alla Commissione amministrativa ed è stata esaminata da quest’ultima.
5 Se la Commissione amministrativa propone un solo candidato per la nomina e se non vi sono altri candidati esaminati, il candidato è nominato soltanto se la maggioranza assoluta dei membri della Corte plenaria partecipanti alla seduta approva la proposta. In caso contrario, l’affare è rinviato alla Commissione amministrativa.
Art. 7 Nomine in seno alle commissioni secondo la legge federale sull’espropriazione
1 Le candidature per la nomina quale presidente e vicepresidente di una commissione di stima secondo l’articolo 59 della legge federale del 20 giugno 19301 sull’espropriazione (LEspr), nonché quale membro della commissione superiore di stima secondo l’articolo 80 LEspr, devono essere presentate alla prima corte.
Per l’assunzione del segretario generale e del suo sostituto, la Commissione amministrativa presenta una proposta alla Corte plenaria. Quest’ultima decide se accettare o respingere la proposta.
3 Per la determinazione della maggioranza assoluta secondo l’articolo 22 LTAF non vengono considerate né le schede bianche né quelle nulle. È fatto salvo l’articolo 6 capoverso 5.
convocare la Corte plenaria e la Commissione amministrativa e decidere sull’attuazione della procedura per circolazione.
3 Il presidente e il vicepresidente sono sgravati dall’attività giurisprudenziale, nella misura in cui lo richiedono le attività presidenziali.
decidere sui rapporti di lavoro dei giudici, sempreché la legge o il presente regolamento non attribuisca tale competenza ad un’altra autorità;
autorizzare i giudici a svolgere un’attività fuori del Tribunale;
designare i giudici chiamati a prestare il proprio concorso in un’altra corte;
prendere tutte le altre decisioni in materia di personale riguardanti i giudici o i cancellieri, riservato l’articolo 1 lettera d;
adottare le decisioni di principio riguardanti la registrazione, la gestione delle pratiche e l’archiviazione;
l’attribuzione dei giudici alle camere (art. 25 cpv. 2) e la nomina del secondo presidente di camera (art. 25 cpv. 3),
5 I membri della Commissione amministrativa sono sgravati dall’attività giurisprudenziale nella misura in cui lo richiedono i compiti direttivi che sono chiamati a svolgere.
1 La Commissione amministrativa rende le sue decisioni conformemente all’articolo 22 LTAF.
1 La Commissione amministrativa consulta preliminarmente la Conferenza dei presidenti e, se necessario, anche i collaboratori interessati, prima di prendere decisioni che riguardano la gestione del volume del lavoro, la composizione di tutte le corti o altre questioni rilevanti per l’insieme delle corti.
emanare direttive e regole uniformi per la procedura di circolazione, la redazione delle sentenze (citazioni, abbreviazioni e simili) e l’anonimizzazione delle sentenze medesime;
coordinare la giurisprudenza tra le corti, riservato l’articolo 25 LTAF (modifica della giurisprudenza e precedenti); se sono interessate soltanto singole corti, il coordinamento spetta ai rispettivi presidenti;
inoltrare alla Commissione amministrativa proposte riguardanti la ripartizione delle cause conformemente all’articolo 24 capoverso 4;
3 La Conferenza dei presidenti si costituisce autonomamente. In caso d’impedimento di un membro, va prevista una supplenza (art. 20 cpv. 2 LTAF).
vegliare all’adempimento degli obiettivi della corte;
svolgere tutte le altre mansioni amministrative e organizzative, sempreché esse non siano di competenza dell’insieme dei membri della corte.
3 Il presidente della corte è sgravato dall’attività giurisprudenziale nella misura in cui le attività presidenziali lo richiedono.
1 Il segretario generale dirige l’amministrazione del Tribunale, ivi inclusi i servizi scientifici. È competente per la preparazione e l’esecuzione delle decisioni dalla Corte plenaria, della Commissione amministrativa e della Conferenza dei presidenti. Il segretario generale è segnatamente competente per:
emanare direttive e regole uniformi, in particolare negli ambiti del personale, della registrazione, della gestione delle pratiche, della sicurezza e dell’archiviazione;
informare e provvedere alle relazioni pubbliche conformemente al regolamento del Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 20081 concernente l’informazione;
2 I membri sono eletti dalla Corte plenaria; la durata della carica è disciplinata dall’articolo 9 capoverso 1 LTAF. Essi non fanno parte della Commissione amministrativa e non presiedono una corte.
5 La rappresentanza delle varie lingue ufficiali va presa adeguatamente in considerazione nell’ambito della nomina di tutti i membri.
7 La procedura è retta per analogia dalle disposizioni dell’ordinanza del 10 dicembre 20043 sulla commissione di conciliazione secondo la legge sulla parità dei sessi.
3 Il presidente del Tribunale amministrativo federale firma individualmente laddove l’affare è di sua esclusiva competenza.
2 Le domande di trasferimento ad un’altra corte vanno indirizzate alla Commissione amministrativa. Quest’ultima invita le corti interessate ad esprimersi in merito.
3 Un trasferimento ad un’altra corte prima della scadenza del periodo di due anni è possibile soltanto se un posto è divenuto vacante o se la Commissione amministrativa lo reputa necessario per motivi importanti.
Il Tribunale amministrativo federale decide, prima della messa a concorso da parte della Commissione giudiziaria, se il posto di giudice divenuto vacante sia da occupare mediante un trasferimento interno. La procedura è retta dall’articolo 19.
Le corti si organizzano autonomamente nella misura in cui i compiti e l’organizzazione non siano definiti dalla LTAF o dal presente regolamento.
3 L’astensione è esclusa. Il presidente partecipa alla votazione se fa parte di una corte interessata.
1 La prima corte giudica le cause che riguardano principalmente le infrastrutture, l’ambiente, i tributi e il personale, come pure i procedimenti secondo la legge federale del 25 settembre 20151 sulle attività informative. Esercita la vigilanza sull’attività delle Commissioni di stima e dei loro presidenti.2
2 La seconda corte giudica le cause che riguardano principalmente l’economia, la concorrenza e la formazione. Essa è competente a trattare i ricorsi contro le misure di acquisizione soggette ad autorizzazione ai sensi della legge federale sulle attività informative.3
4 La quarta e la quinta corte giudicano le cause che riguardano principalmente il diritto d’asilo.5
6 La ripartizione delle cause è regolata dettagliatamente nell’allegato.7
1 L’attribuzione di una causa ad una corte è determinata dalla natura della questione di diritto preponderante per la risoluzione della medesima.
2 Può essere derogato all’attribuzione delle cause prevista dall’articolo 23 e relativo allegato, se ciò è giustificato dalla natura dell’affare, dalla sua connessione con altri o da un’equa suddivisione del volume del lavoro.
3 I presidenti delle corti s’intendono sull’attribuzione delle cause nei casi di cui al capoverso 1 e 2. In caso di disaccordo, decide il presidente del Tribunale amministrativo federale.
4 La Commissione amministrativa, su proposta della Conferenza dei presidenti, può ripartire temporaneamente anche interi gruppi di cause, in deroga all’articolo 23 e relativo allegato, allo scopo d’equilibrare il volume del lavoro.
1 Le corti si compongono di due camere. Una suddivisione in più di due camere, o la rinuncia alla costituzione di camere, necessita dell’approvazione della Commissione amministrativa.
2 I giudici delle corti costituiscono le camere secondo l’articolo 19 LTAF; la costituzione necessita dell’approvazione della Commissione amministrativa.
3 Il presidente di corte è parimenti presidente di una camera. Il secondo presidente della camera è scelto dai giudici della corte giusta l’articolo 20 LTAF; la sua nomina deve essere approvata dalla Commissione amministrativa. Le camere possono inoltre designare un sostituto del presidente della camera.
4 La limitazione della durata della carica di un presidente di corte (art. 20 cpv. 3 LTAF) vale anche per i presidenti di camera. Allorquando uno di quest’ultimi è nominato presidente di corte, non è tenuto conto della durata della sua precedente carica di presidente di camera.
ripartire le cause tra i giudici ai sensi dell’articolo 31 capoverso 2;
designare i collegi giudicanti secondo l’articolo 32 capoverso 1;
1 Il grado d’occupazione dei giudici è stabilito al momento dell’elezione da parte dell’Assemblea federale; in caso di modifica durante il periodo della carica, dalla Corte plenaria.
2 Una domanda di modifica del grado d’occupazione durante il periodo della carica va inoltrata alla corte alla quale il giudice è stato attribuito. Quest’ultima trasmette la domanda, con il suo preavviso, alla Commissione amministrativa a destinazione della Corte plenaria.
3 Non vi è alcun diritto alla modifica del grado d’occupazione.
1 I giudici che intendono esercitare un’attività al di fuori del Tribunale devono presentare una domanda d’autorizzazione alla propria corte.
3 L’autorizzazione può essere rilasciata soltanto se l’attività, conto tenuto del tempo necessario al suo adempimento, non impedisce al giudice di dedicarsi pienamente ai suoi doveri d’ufficio. In ogni caso, devono essere rispettate le regole sull’incompatibilità (art. 6 LTAF).
1 I cancellieri adempiono i compiti previsti dall’articolo 26 capoversi 1 e 2 LTAF.
3 Il giudice dell’istruzione può autorizzare un cancelliere a firmare in suo nome una decisione incidentale d’importanza minore.
Le corti regolano l’attribuzione ed i rapporti di subordinazione dei cancellieri.
1 I presidenti delle corti ripartiscono le cause tra le camere giusta l’articolo 26.
2 I presidenti di camera, nella misura in cui non assumano la direzione del procedimento, attribuiscono le cause ad un giudice ai fini dell’istruzione e dell’evasione.
3 L’attribuzione delle cause ai sensi del capoverso 2 è effettuata secondo una chiave di riparto stabilita in precedenza dalle corti medesime. Questa chiave di riparto è sottoposta alla Commissione amministrativa per approvazione. L’ordine d’entrata delle cause è decisivo per stabilire la chiave di riparto. Occorre inoltre tenere adeguatamente conto delle lingue ufficiali, del grado d’occupazione dei giudici, della mole di lavoro loro occasionata da compiti che sono chiamati a svolgere in seno ad organi del Tribunale, nonché di altri criteri come le competenze specifiche di una camera od eventuali impedimenti derivanti dalle norme sulla prevenzione.
1 Se è stabilito che la causa non rientra nelle competenze del giudice unico, il presidente della camera designa il secondo e il terzo membro del collegio giudicante. L’articolo 31 capoverso 3 si applica per analogia.
2 Fintanto che la sentenza non è stata pronunciata, ogni membro del collegio giudicante può chiedere che si giudichi nella composizione di cinque giudici. Il presidente della camera, sempre che non sia contemporaneamente presidente della corte, trasmette con il suo preavviso la proposta per decisione al presidente della corte, dopo aver sentito il giudice dell’istruzione, conformemente all’articolo 21 capoverso 2 LTAF.
di uno o, se necessario, altri due membri della corte. Questi sono designati conformemente all’articolo 31 capoverso 3, sempre che il presidente della corte non partecipi come ulteriore membro in virtù del regolamento della corte.
2 Il giudice dell’istruzione dirige la procedura per circolazione degli atti.
3 Il presidente di corte o di camera, se fa parte del collegio giudicante, dirige i dibattimenti e le deliberazioni orali. Negli altri casi, la direzione spetta al giudice dell’istruzione.
2 Se una sentenza è pronunciata nell’ambito di una deliberazione, la motivazione scritta è messa in circolazione per approvazione presso i membri del collegio giudicante. Il capoverso 1 si applica per analogia.
2 Le decisioni del giudice unico (art. 23 LTAF) sono firmate dal giudice che ha statuito e dal cancelliere. In caso d’impedimento, firma un membro del Tribunale designato come sostituto dal giudice che ha statuito.
3 Il giudice dell’istruzione firma le decisioni incidentali; è fatto salvo l’articolo 29 capoverso 3. In caso d’impedimento, firma un membro del Tribunale designato come sostituto dal giudice dell’istruzione.
2 Il segretariato generale determina i locali all’interno dell’edificio del Tribunale che possono essere utilizzati per le riprese e le registrazioni. Per le riprese e le registrazioni al di fuori dei locali espressamente previsti a tal fine è necessaria un’autorizzazione del segretariato generale.
1 Il regolamento del Tribunale amministrativo federale dell’11 dicembre 20061 è abrogato.
L’attribuzione dei giudici alle Corti da parte della Commissione giudiziaria conformemente all’articolo 173 numero 5 della legge del 13 dicembre 20021 sul Parlamento (disposizione transitoria dell’art. 40a) è vincolante fino al 31 dicembre 2008. Sono fatti salvi trasferimenti per motivi rilevanti secondo l’articolo 19 capoverso 3.
È possibile derogare alla chiave di riparto di cui all’articolo 31 capoverso 3 per l’attribuzione delle cause che il Tribunale amministrativo federale riprende dalle commissioni federali di ricorso o d’arbitrato o dai servizi dei ricorsi dei dipartimenti federali conformemente all’articolo 53 capoverso 2 LTAF.
2 I collegi giudicanti costituiti secondo l’articolo 25 capoversi 1–3 del regolamento dell’11 dicembre 20061 del Tribunale amministrativo federale prima dell’entrata in vigore del presente regolamento rimangono intatti.
personale federale (inclusi i controlli di sicurezza delle persone e l’autorizzazione a perseguire penalmente il personale federale);
previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;
protezione dell’ambiente e delle acque;
società d’investimento in capitale di rischio;
promozione dell’alloggio, della costruzione di abitazioni e dell’accesso alla proprietà;
lotterie, giochi d’azzardo e case da gioco, sempre che non si tratti di tributi;
accreditamento e designazione di laboratori di prova e di organismi di valutazione della conformità, di registrazione e d’omologazione;
commercio con l’estero (inclusa la promozione delle esportazioni);
2 Alla seconda corte sono inoltre attribuite tutte le cause che secondo il presente allegato non possono essere affidate a un’altra corte.
AVS/AI per persone domiciliate all’estero;
prestazioni collettive dell’AVS/AI;
assicurazione contro le malattie (incluso l’elenco delle specialità);
1 La quarta e quinta corte giudicano le cause nell’ambito della legislazione in materia d’asilo, in quanto non sia competente la sesta corte.
la revoca di un’ammissione provvisoria pronunciata nell’ambito della procedura d’asilo;
il diniego provvisorio d’entrata in Svizzera e l’assegnazione di un luogo di soggiorno all’aeroporto (diritto d’asilo);
l’assistenza amministrativa o giudiziaria (in quanto di competenza della quarta e quinta corte).
riconoscimento dell’apolidia;
costi dell’asilo;
assegnazione dei richiedenti l’asilo ai Cantoni;
collocamento in vista d’adozione;
prestazioni della Confederazione nel campo dell’esecuzione delle pene e delle misure;
aiuto finanziario ai cittadini svizzeri che soggiornano temporaneamente all’estero;
aiuto sociale giusta la legge federale del 26 settembre 20142 concernente persone e istituzioni svizzere all’estero;
rifiuto provvisorio dell’entrata in Svizzera e assegnazione di un luogo di soggiorno all’aeroporto (diritto degli stranieri);
3 La sesta corte può giudicare altre cause nell’ambito della legislazione in materia d’asilo.
édicter les règlements relatifs à l’organisation et à l’administration du Tribunal administratif fédéral (tribunal), à la répartition des affaires, à l’information, aux émoluments judiciaires et aux dépens alloués aux parties, aux mandataires d’office, aux experts et aux témoins;
élire, sur proposition de la cour compétente pour les questions d’expropriation, les présidents des commissions fédérales d’estimation, leurs remplaçants ainsi que les membres de la Commission supérieure d’estimation qui doivent être élus par le tribunal;
élire les membres du Comité de conciliation qui n’en font pas partie d’office;
se prononcer sur les modifications du taux d’occupation des juges durant la période de fonction;
faire une proposition à l’Assemblée fédérale pour l’élection du président et du vice-président;
statuer sur l’adhésion à des associations internationales;
2 Les membres de la Cour plénière sont convoqués aux séances par écrit. La convocation doit leur être adressée avec l’ordre du jour au moins cinq jours avant la séance. La documentation éventuelle doit y être jointe ou mise à disposition pour consultation.
La Cour plénière rend ses arrêts, prend ses décisions et procède aux nominations et élections conformément aux art. 16, al. 2 et 3, et 22 LTAF. Lorsqu’une cour ou un cinquième au moins des membres de la Cour plénière exige qu’une affaire soit mise en discussion, les décisions par voie de circulation sont exclues.
1 Seules sont éligibles les personnes dont la candidature a été annoncée dans la convocation adressée aux membres de la Cour plénière. Ce principe s’applique notamment à:
la proposition à l’Assemblée fédérale pour l’élection du président et du vice-président;
l’élection des membres de la Commission administrative prévus à l’art. 11, al. 1, let. c;
l’élection des membres du Comité de conciliation prévus à l’art. 16, al. 2.
2 Le président du Tribunal administratif fédéral fixe le délai pour le dépôt des propositions. Il communique le nom des candidats aux membres de la Cour plénière au plus tard cinq jours avant l’élection.
3 Tout membre de la Cour plénière peut proposer la candidature d’un autre membre; celui-ci doit donner son accord au plus tard à l’ouverture de l’assemblée électorale.
1 Ne peuvent être élues président d’une cour que les personnes dont la candidature a été préalablement annoncée et soumise à l’examen de la Commission administrative.
4 Elle communique sa proposition et le nom des autres candidats examinés aux membres de la Cour plénière au plus tard cinq jours avant l’élection.
5 Si la Commission administrative ne propose qu’une personne et qu’elle n’a pas examiné d’autres candidatures, le candidat n’est élu que si la majorité absolue des membres participants à la séance approuve la proposition. A défaut, l’affaire est renvoyée à la Commission administrative.
Art. 7 Election dans les commissions prévues par la loi fédérale sur l’expropriation
1 Ne peuvent être élues à la présidence d’une commission d’estimation au sens de l’art. 59 de la loi fédérale du 20 juin 1930 sur l’expropriation (LEx)1 ou membre de la Commission supérieure d’estimation au sens de l’art. 80 LEx que les personnes dont la candidature a été préalablement annoncée à la première cour.
3 Ses propositions sont communiquées aux membres de la Cour plénière au plus tard cinq jours avant l’élection.
3 Les bulletins nuls et blancs ne sont pas pris en compte dans le calcul de la majorité absolue prévue à l’art. 22 LTAF. L’art. 6, al. 5, est réservé.
4 Si aucun candidat n’obtient la majorité absolue, un nouveau tour de scrutin est organisé, le candidat recueillant le moins de voix étant éliminé.
3 Le président et le vice-président sont déchargés de leurs tâches judiciaires, dans la mesure où leur activité présidentielle l’exige.
adopter les projets de budget et de comptes annuels destinés à l’Assemblée fédérale;
prendre les décisions relatives aux rapports de travail des juges, pour autant que la loi ou le présent règlement n’attribue pas cette compétence à une autre autorité;
octroyer aux juges l’autorisation d’exercer une activité en dehors du tribunal;
traiter toutes les autres affaires en matière de personnel concernant les juges ou les greffiers, sous réserve de l’art. 1, let. d;
surveiller l’activité du secrétaire général et de son suppléant;
donner les instructions générales concernant l’enregistrement des affaires, la tenue des dossiers et l’archivage;
l’affectation des juges aux chambres (art. 25, al. 2) et la nomination du second président de chambre (art. 25, al. 3),
4 Sous réserve des cas prévus à l’al. 3, let. a, c, d, f et j, la Commission administrative peut déléguer certaines affaires au président, au secrétariat général ou aux cours.
5 Les membres de la Commission administrative sont déchargés de leurs tâches judiciaires, dans la mesure où leur activité de direction l’exige.
1 La Commission administrative rend ses décisions conformément à l’art. 22 LTAF.
Art. 13 Collaboration avec d’autres organes
1 La Commission administrative consulte la Conférence des présidents avant de se prononcer sur des mesures relatives à la gestion de la charge de travail, à la composition des cours dans leur ensemble ou à d’autres questions importantes les concernant toutes; les collaborateurs concernés sont consultés si nécessaire.
2 Lorsqu’une décision ne concerne pas toutes les cours, seules celles qui sont concernées sont consultées au préalable; les collaborateurs concernés sont consultés si nécessaire.
coordonner la jurisprudence entre les cours, sous réserve de l’art. 25 LTAF (changement de jurisprudence et précédents); lorsqu’une affaire ne concerne que certaines cours, la coordination incombe à leurs présidents;
prendre position sur des projets d’actes normatifs;
faire des propositions à la Commission administrative concernant la répartition des affaires conformément à l’art. 24, al. 4;
3 La Conférence des présidents se constitue elle-même. En cas d’empêchement, ses membres doivent se faire remplacer (art. 20, al. 2, LTAF).
traiter les affaires d’ordre administratif et organisationnel qui ne sont pas du ressort de l’ensemble des membres de la cour.
3 Le président de cour est déchargé des tâches judiciaires dans la mesure où l’activité présidentielle l’exige.
1 Le secrétaire général dirige l’administration du tribunal, y compris les services scientifiques. Il est chargé de la préparation et de l’exécution des décisions de la Cour plénière, de la Commission administrative et de la Conférence des présidents. Il lui incombe notamment:
d’édicter des directives et des règles uniformes, en particulier dans le domaine du personnel, de l’enregistrement des affaires, de la tenue des dossiers, de la sécurité et de l’archivage;
de s’occuper de l’information et des relations publiques conformément au règlement du 21 février 2008 du Tribunal administratif fédéral relatif à l’information1;
de préparer et d’exécuter les décisions en matière de personnel concernant les juges ou les greffiers;
d’assurer la sécurité;
d’assurer des prestations adéquates en matière d’informatique;
2 Le secrétaire général participe aux séances de la Cour plénière, de la Commission administrative et de la Conférence des présidents avec voix consultative. Il est responsable de l’établissement des procès-verbaux.
2 Les membres sont élus par la Cour plénière pour la période de fonction prévue à l’art. 9, al. 1, LTAF. Ils ne doivent pas appartenir à la Commission administrative ou être présidents de cour.
3 Le Comité de conciliation entend les personnes concernées par le différend. Il peut émettre des recommandations à leur intention et leur soumettre des propositions d’accord à l’amiable.
5 Il se dote d’un règlement concernant la procédure devant lui; il le soumet à l’approbation de la Cour plénière.
1 La Commission de conciliation prévue par la loi du 24 mars 1995 sur l’égalité2 est composée d’un président et d’un vice-président de sexe différent ainsi que de quatre membres et de quatre membres suppléants, représentant paritairement l’employeur et les employés. Elle compte autant de femmes que d’hommes.
2 L’employeur est représenté par un juge au moins et un collaborateur exerçant une fonction dirigeante, chacun de sexe différent. Il en va de même pour les deux membres suppléants. Les représentants de l’employeur sont désignés par la Commission administrative.
6 La durée de fonction des membres de la Commission de conciliation, président et vice-président compris, est de quatre ans. La réélection n’est possible qu’une fois.
7 Les dispositions de l’ordonnance du 10 décembre 2004 concernant la commission de conciliation selon la loi sur l’égalité3 s’appliquent par analogie à la procédure.
4 Pour les affaires d’ordre administratif, le secrétaire général signe seul. Il peut déléguer cette compétence à d’autres personnes pour certaines affaires.
Chapitre 2 Organisation de l’activité judiciaire
3 Les juges sont tenus de décharger d’autres cours, lorsque la Commission administrative le leur demande.
3 Un transfert dans une autre cour n’est possible avant l’échéance de la période de deux ans qu’en cas de vacance ou pour de justes motifs.
En cas de vacance d’un poste de juge, le tribunal décide si ce poste est repourvu par un transfert interne, avant qu’il soit mis au concours par la Commission judiciaire. La procédure est régie par l’art. 19.
Les cours s’organisent elles-mêmes, dans la mesure où les tâches et l’organisation ne sont pas définies par la LTAF ou le présent règlement.
3 L’abstention est exclue. Le président participe au vote s’il est membre de l’une des cours réunies.
4 En cas d’égalité des voix, la voix du président est prépondérante s’il vote; si tel n’est pas le cas, il lui appartient de trancher.
6 Les Cours IV, V et VI règlent la procédure de leurs cours réunies. L’al. 1 ne s’applique pas à cette procédure.2
1 La première cour traite les affaires concernant principalement les infrastructures, l’environnement, les redevances et le personnel, ainsi que les procédures selon la loi fédérale du 25 septembre 2015 sur le renseignement1. Elle exerce la surveillance de l’activité des commissions d’estimation et de leurs présidents.2
2 La deuxième cour traite les affaires concernant principalement l’économie, la concurrence et la formation. Elle est compétente pour traiter des recours contre les mesures de recherche soumises à autorisation en vertu de la loi sur le renseignement.3
4 Les quatrième et cinquième cours traitent les affaires relevant principalement de l’asile.5
6 La répartition des affaires est détaillée dans l’annexe.7
1 L’attribution d’une affaire à une cour s’effectue en fonction de la question juridique prépondérante pour son règlement.
2 Il peut être dérogé à la répartition prévue à l’art. 23 et dans l’annexe lorsque la nature de l’affaire, sa connexité avec d’autres ou une répartition adéquate de la charge de travail le justifie.
3 Les présidents des cours s’entendent sur la répartition des affaires dans les cas prévus aux al. 1 et 2. En cas de désaccord, le président du tribunal tranche.
4 Sur proposition de la Conférence des présidents, la Commission administrative peut aussi répartir momentanément des groupes d’affaires en dérogeant à l’art. 23 et à l’annexe.
1 Les cours se composent de deux chambres. Une subdivision en plus de deux chambres nécessite l’accord de la Commission administrative; il en va de même lorsqu’il est renoncé à la création de chambres.
2 Les juges des cours constituent les chambres conformément à l’art. 19 LTAF; la constitution des chambres est soumise à l’approbation de la Commission administrative.
3 Le président de cour est aussi président d’une chambre. Le second président de chambre est choisi par les juges de la cour conformément à l’art. 20 LTAF; sa nomination doit être approuvée par la Commission administrative. Les chambres peuvent en outre désigner un remplaçant à leur président.
4 La limitation de la durée de fonction du président d’une cour (art. 20, al. 3, LTAF) s’applique aussi aux présidents de chambre. Lorsque l’un d’eux est nommé président de cour, la durée de sa précédente fonction n’est pas prise en compte.
attribuer les affaires aux juges conformément à l’art. 31, al. 2;
désigner le collège de juges appelé à statuer sur une affaire conformément à l’art. 32, al. 1;
ordonner la tenue d’une audience;
ordonner la tenue d’une audience publique;
2 Les directives sont soumises à l’approbation de la Commission administrative.
Art. 27 Taux d’occupation
1 Le taux d’occupation est fixé lors de l’élection par l’Assemblée fédérale. La Cour plénière est compétente pour toute modification de celui-ci durant la période de fonction.
2 Toute demande de modification du taux d’occupation durant la période de fonction doit être adressée à la cour à laquelle le juge est affecté. Celle-ci la fait suivre avec son préavis à la Commission administrative à l’intention de la Cour plénière.
3 Il n’existe aucun droit à une modification du taux d’occupation.
Art. 28 Exercice d’une activité en dehors du tribunal
3 L’autorisation ne peut être accordée que si l’activité, compte tenu du temps nécessaire à son exécution, n’empêche pas le juge de se consacrer pleinement à sa fonction. Les règles concernant l’incompatibilité (art. 6 LTAF) doivent dans tous les cas être respectées.
1 Les greffiers sont compétents pour les tâches que leur confère l’art. 26, al. 1 et 2, LTAF.
la préparation et l’anonymisation des arrêts destinés à la publication ou remis à des tiers;
la communication par écrit du dispositif de l’arrêt en cas d’audience publique.
3 Le juge instructeur peut autoriser un greffier à signer en son nom une décision incidente de peu d’importance.
Les cours règlent elles-mêmes l’affectation et les rapports de subordination des greffiers.
1 Les présidents de cour répartissent les affaires entre les chambres conformément à l’art. 26.
2 Lorsqu’ils ne dirigent pas eux-mêmes la procédure, les présidents de chambre attribuent les affaires aux juges, lesquels procèdent à leur instruction et à leur liquidation.
3 L’attribution des affaires au sens de l’al. 2 s’effectue selon une clé fixée à l’avance par la cour. Cette clé est soumise à l’approbation de la Commission administrative. L’ordre d’entrée des affaires est déterminant pour la fixation de la clé. Celle-ci doit également tenir compte de manière adéquate des langues officielles, du taux d’occupation des juges et de la charge de travail occasionnée par leur participation à des organes du tribunal, ainsi que d’autres critères, comme par exemple les compétences spécifiques d’une chambre ou du fait qu’un juge s’est déjà occupé d’une affaire.
1 Lorsqu’il appert qu’une affaire ne relève pas du juge unique, le président de chambre désigne le deuxième et le troisième juge du collège appelé à statuer. L’art. 31, al. 3, est applicable par analogie.
2 Tant que le jugement n’a pas été prononcé, chaque membre du collège peut demander à ce qu’il soit rendu à cinq juges. Lorsque le président de chambre n’est pas simultanément président de la cour, il lui soumet cette requête, après avoir entendu le juge instructeur et avec son préavis, afin que le président de cour se prononce conformément à l’art. 21, al. 2, LTAF.
du président de la chambre compétente, lorsqu’il ne fait pas déjà partie du collège ordinaire ;
si nécessaire d’un ou deux autres membres de la cour, lesquels doivent être désignés conformément à l’art. 31 al. 3, pour autant que la participation du président de la cour ne résulte pas du règlement de la cour.
3bis Le collège peut comprendre des juges de différentes cours, notamment lorsqu’il s’agit de statuer sur une question qui concerne des domaines juridiques communs.1
4 Les cours règlent si et de quelle manière s’effectue la communication aux parties de la composition du collège.
3 Le président de la cour ou de la chambre dirige les débats ou l’audience, lorsqu’il fait partie du collège appelé à statuer. Si tel n’est pas le cas, le juge instructeur exerce cette fonction.
4 Le tribunal communique immédiatement le dispositif de l’arrêt aux parties à l’issue de l’audience publique.
1 Lorsqu’un arrêt est rendu par voie de circulation, la motivation du jugement ne peut être modifiée à l’issue de la circulation qu’avec l’accord de tous les juges concernés, sauf s’il s’agit de corrections de nature rédactionnelle.
2 Lorsqu’un arrêt est rendu en audience, la motivation écrite du jugement est soumise par voie de circulation aux juges concernés pour approbation; l’al. 1 s’applique par analogie.
1 Les arrêts sont signés par le juge qui préside le collège et par le greffier. En cas d’empêchement, un autre membre du collège signe.
2 Les arrêts rendus par un juge unique (art. 23 LTAF) sont signés par le juge qui a statué et par le greffier. En cas d’empêchement, l’arrêt est signé par un membre du tribunal désigné par le juge qui a statué.
3 Les décisions incidentes sont signées par le juge instructeur, sous réserve du cas prévu par l’art. 29, al. 3. En cas d’empêchement, la décision incidente est signée par un membre du tribunal désigné par le juge instructeur.
1 Les prises de son ou de vues sont interdites durant les débats et les audiences; sont réservés les prononcés publics des arrêts, pour lesquels le président du collège peut accorder une autorisation d’enregistrement.
2 Le secrétariat général désigne les locaux du tribunal où les prises de son ou de vues sont possibles. En dehors de ceux-ci, l’autorisation du secrétariat général est nécessaire.
Art. 39 Disposition transitoire concernant l’art. 19
L’affectation des juges aux cours par la Commission judiciaire en vertu de l’art. 173, ch. 5, de la loi du 13 décembre 2002 sur le Parlement1 (disposition transitoire concernant l’art. 40a) est valable jusqu’au 31 décembre 2008. Sont réservés les transferts au sens de l’art. 19, al. 3.
Art. 40 Disposition transitoire concernant l’art. 31
Il peut être dérogé à la clé de répartition prévue à l’art. 31, al. 3, lors de l’attribution des affaires reprises par le tribunal des commissions fédérales de recours ou d’arbitrage et des services de recours des départements en vertu de l’art. 53, al. 2, LTAF.
2 La composition des collèges de juges désignés selon l’art. 25, al. 1 à 3, du règlement du 11 décembre 2006 du Tribunal administratif fédéral1 avant l’entrée en vigueur du présent règlement n’est pas modifiée.
responsabilité de l’Etat et action récursoire;
procédures selon la loi fédérale sur le renseignement, à l’exception des recours contre les mesures de recherche soumises à autorisation;
projets d’infrastructure;
protection de l’environnement et des eaux;
encouragement des logements à loyer ou à prix modérés ainsi que de la construction et de l’accès à la propriété de logements;
aides financières à l’accueil extra-familial pour enfants;
loteries, jeux de hasard et maisons de jeux, pour autant qu’il ne s’agisse pas de questions relatives à des redevances;
accréditation et désignation de laboratoires d’essais et d’organismes d’éva-luation de la conformité, d’enregistrement et d’homologation;
commerce extérieur (y compris l’encouragement à l’exportation);
AVS/AI pour les personnes domiciliées à l’étranger;
prestations collectives de l’AVS/AI;
1 Sont attribuées aux quatrième et cinquième cours toutes les affaires relatives au domaine de l’asile, pour autant que la sixième cour ne soit pas compétente.
de levée d’une admission provisoire prononcée dans le cadre d’une procédure d’asile;
de refus provisoire de l’entrée en Suisse et assignation d’un lieu de séjour à l’aéroport (droit d’asile);
d’assistance administrative ou d’entraide judiciaire, pour les affaires relevant de la compétence des quatrième et cinquième cours.
3 La répartition des affaires entre les deux cours s’effectue de manière égale et selon un mode aléatoire. Sont réservés les impératifs linguistiques et les accords spéciaux entre les deux cours.
reconnaissance de l’apatridie;
frais d’asile;
fonctionnement des centres d’enregistrement;
attribution des requérants d’asile aux cantons;
activité d’intermédiaire en vue de l’adoption;
prestations de la Confédération pour l’exécution des peines et mesures;
aide financière aux ressortissants suisses séjournant temporairement à l’étranger;
aide sociale conformément à la loi fédérale du 26 septembre 2014 sur les Suisses de l’étranger2;
refus provisoire de l’entrée en Suisse et assignation d’un lieu de séjour à l’aéroport (droit des étrangers);
3 D’autres affaires relatives au droit d’asile peuvent être attribuées à la sixième cour.

References: Art. 16

Art. 16

Art. 22

Art. 27

Art. 28

Art. 39

Art. 40

Art. 7
 sentenza 
 sentenza 
 art. 16

Art. 7

Art. 13

Art. 27

Art. 28

Art. 39

Art. 40