Source: https://sansosti.wordpress.com/2010/05/21/sulla-decadenza-del-sindaco-di-san-sosti/
Timestamp: 2019-10-23 09:55:27+00:00

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Sulla decadenza del sindaco di San Sosti. | Giornale Interattivo di San Sosti e dintorni
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Pubblicato il 21 Mag, 2010| 8 commenti
In attesa della pubblicazione del testo della sentenza, di interventi ufficiali da parte dei rappresetanti dell’amministrazione comunale di San Sosti, nonché, delle decisioni che, a breve, renderà note il Prefetto a riguardo dell’imminente futuro amministrativo del nostro comune, mi limito a riportare solo gli articoli dei tre principali quotidiani calabresi che oggi, venerdì 21, trattano tale argomentazione.
SIRIMARCO DEVE LASCIARE LA CARICA DI SINDACO – DI FRANCESCO MOLLO
San Sosti – Niente da fare: Micele Sirimarco deve lasciare la carica di sindaco di San Sosti. Ieri la Corte d’Appello di Catanzaro ha rigettato per “improcedibilità” (errore di procedura) l’istanza del primo cittadino contro la sentenza pronunciata dal Tribunale di Castrovillari, che nel marzo scorso lo ha dichiarato decaduto dal suo ruolo per incompatibilità. Una incompatibilità denunciata in un ricorso proposto nel luglio 2009 da Vincenzo De Marco, Francesco Boncompagni, Enzo Iannuzzi e Antonio Ferraro a causa di una serie di “pendenze” amministrative e tributarie di Sirimarco cei confronti dell’Ente comunale: arretrati di Imposta comunale sugli immobili (ICI) e una morosità con Equitalia che, va però detto, il Sindaco avrebbe nel frattempo provveduto a pagare già l’anno scorso. Nonostante il pronunciamento dei giudici del Pollino, il primo cittadino era comunque rimasto in carica proprio in virtù di quella richiesta di appello. Era stata la stessa Prefettura di Cosenza a precisare che “su conforme orientamento del ministero dell’Interno, si evidenzia che la procedura di decadenza del Sindaco, prevista dall’articolo 141 del testo unico 267/2000, può essere attivata con riferimento alla data in cui il relativo giudicato è divenuto incontrovertibile ai sensi dell’articolo 324 del codice di procedura civile”. E, dunque,solo all’esito del ricorso presentato da Sirimarco si sarebbe conosciuta la sua sorte amministrativa. Perciò ora sembra evidente che appena gli verrà notificata la decisione dei giudici catanzaresi Sirimarco dovrà lasciare il suo posto. Dovrà lasciarlo al suo vice, Vincenzo Oliva: il testo unico sugli enti locali non prevede, in questi casi, l’insediamento di un commissario poiché il consiglio e la giunta comunale rimangono pienamente in carica sino alle prossime elezioni.
LA GAZZETTA DEL SUD:
RIGETTATE LE MOTIVAZIONI DI MICHELE SIRIMARCO – DI ALESSANDRO AMODIO
San Sosti – Improcedibilità del ricorso in appello. Con questa motivazione, non potendo entrare nel merito, il primo collegio della Corte d’Appello di Catanzaro (presidente e relatore dott.ssa Rizzo) ha rigettato il ricorso del sindaco si San Sosti, Michele Sirimarco. In pratica, dopo l’eccezione sollevata dall’avvocato Pasquale Mosca, che ha difeso gli interessi dei ricorrenti avverso la presunta incompatibilità del primo cittadino “per debiti pregressi verso l’Ente”, è stata confermata la sentenza di primo grado, già emessa dal Tribunale di Castrovillari a marzo scorso, che aveva dichiarato “decaduto” il sindaco sansostese. Secondo lo stesso legale, che ha curato gli interessi dei consiglieri di minoranza e di numerosi cittadini insieme al collega Raffaello Misasi, alla luce di quanto sentenziato in appello “non c’è più spazi per ulteriori ricorsi”. Ora dovrebbe dipendere solo dalla Prefettura che potrebbe notificare il tutto già oggi, al massimo nelle prossime ore. In altre parole, l’improcedibilità in appello conferma quanto previsto dall’art. 84 del T.U. 570/60, ovvero che “l’esecutività della sentenza di primo grado del Tribunale di Castrovillari era sospesa soltanto in attesa del ricorso in appello.
SIRIMARCO PERDE LA SUA POLTRONA – DI ALESSANDRO TROTTA
Michele Sirimarco presto dovrà abbandonare la carica di sindaco di San Sosti. Il ricorso in appello (da lui stesso presentato) è stato dichiarato << improcedibile per una decadenza dei termini>>. E’ questa la sentenza definitiva pronunciata dal giudice della Corte d’appello di Catanzaro (la dottoressa Rizzo) che ieri mattina ha messo la parola fine (?) sul tribolato caso di San Sosti. A questo punto bisogna attendere lo scioglimento del consiglio comunale. Se per Sirimarco la decadenza avrà effetto immediato non sembra essere la stessa cosa per il resto della giunta che dovrebbe rimanere in carica fino a quando non saranno indette le prossime elezioni. Una tornata elettorale che, con molta probabilità, dovrebbe coincidere a cavallo della primavera del 2011. Sino a quel punto la macchina amministrativa rimarrebbe sotto la guida del vicesindaco e non, dunque, di un commissario prefettizio. Sta di fatto che tra Sirimarco e il Comune di San Sosti la storia è giunta al capolinea. Questo è l’epilogo di una vicenda risalente ad alcuni mesi fa quando il gruppo di minoranza comunale “Uniti per San Sosti” aderì alle vie legali nei riguardi del primo cittadino. Il tribunale di Castrovillari lo scorso 12 marzo aveva accolto il ricorso presentato dai consiglieri di opposizione (Vincenzo De Marco, Francesco Boncompagni, Enzo Iannuzzi e Antonio Ferraro) che si erano appellati alla magistratura per fare chiarezza sulla posizione che il sindaco assunto nei confronti del Comune. In quella circostanza la camera di consiglio (con Presidente Bruno, giudici Maggiore e Magarò) si era espressa pronunciando la decadenza di Michele Sirimarco dalla carica di primo cittadino per alcune “pendenze” che lo stesso aveva nei confronti dell’ente. Ma andiamo con ordine. Tutto risale alla settima prima delle elezioni amministrative tenutesi lo scorso giugno, quando il candidato a sindaco della lista “Il Quadrifoglio” (Sirimarco appunto) e il Comune stipularono un atto transattivo mediante il quale differivano al 30 settembre scorso un pagamento di alcuni tributi scaduti. Inoltre le parti erano giunte ad un accordo in base al quale il Comune rinunciava agli interessi legali che maturavano dal primo aprile al 30 settembre. Il contenzioso che il “divenuto” sindaco aveva con l’ente per la maggior parte, comunque , era stato estinto. Il debito di 36 mila euro era stato si pagato ma entro il 9 settembre del 2009, una data postuma al termine che la legge assegnava per estinguere l’importo. Infatti la pendenza andava risanata nei dieci giorni dalla notifica del ricorso mentre il tutto era stato saldato dopo 22 giorni circa dalla scadenza. Nonostante tutto, però, Sirimarco era ricorso in appello impugnando la sentenza del tribunale di Castrovillari che aveva stabilito la sua <<decadenza dalla carica di sindaco per una sopraggiunta incompatibilità>>. Ieri la sentenza definitiva della Corte d’appello di Catanzaro. Sirimarco fa comunque sapere che farà ricorso in Cassazione, dal momento che <<la pronuncia della Corte d’Appello si basa esclusivamente su un vizio di forma>>.
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8 risposte a “Sulla decadenza del sindaco di San Sosti.”
Silenziosi? | 22 Mag, 2010 alle 14:12 |
E i lettori assidui e meno assidui si chiedono: come mai gli audaci commentatori restano in silenzio proprio di fronte a questa rassegna di articoli?
E meno male che tutti sventolavano la bandiera dei superpartes!!!!!
Giustizia è fatta, il resto dobbiamo avere il coraggio di farlo noi!
INDISCRETO!!!!! | 22 Mag, 2010 alle 19:44 |
Se parliamo di giustizia.allora il cammino e’ molto lungo………non e’ stata fatta giustizia,anzi!!!!!!!!!!una domanda:chi ci ha portato a questo sfracelo?????????????????????
Silenziosi? | 23 Mag, 2010 alle 11:26 |
Mi sa che sul tema “giustizia” devi informarti meglio!
Vincenzo Raimondi | 23 Mag, 2010 alle 14:13 |
Come si suol dire nessuno è profeta in patria, lo spazio temporale che scorre inesorabile alla fine mi ha dato ragione; questo di sicuro non mi rende felice in quanto ho votato questa amministrazione che è risultata fallimentare e peggiore della precedente. Fatta da un accozzaglia di personaggi solo a scopo elettorale per l’appropriazione del potere e non per gestione della cosa pubblica a favore della collettività. I debiti del sindaco nei confronti dell’ente , i compromessi elettorali e le false promesse a bisognosi cittadini che oggi reclamano credito, in aggiunta alla problematica dei socialmente utili ha reso ingovernabile San Sosti.
Con il decadimento del primo cittadino ci si aspettava, almeno, che gli amministratori in carica, visto il cambiamento degli assetti e della delicatissima fase che vive il nostro Comune, interpellassero la cittadinanza per trovare la migliore soluzione per traghettare San Sosti sino alla prossima tornata elettorale. Il risultato è esattamente inverso: la maggioranza è divisa in due tronconi e con questa situazione l’ingovernabilità sarà assicurata al punto che non sarà possibile approvare il bilancio (il maggiore strumento di stabilità) e, con matematica certezza, in autunno saremo in dissesto economico e giustamente commissariati. Mentre l’ormai ex Sindaco sta pensando chi eliminare dalla lista per le prossime elezioni e quali saranno i nuovi inserimenti; chiaramente chi ha più voti perchè le capacità non servono e sarebbero di ostacolo al proprio governare (vedi il caso del’attuale vice sindaco). Così il pensiero vola verso uno sconfitto alle provinciali, equidistante dai due schieramenti ed ex amministratore che conta un centinaio di voti, giusto quelli che servono per liquidare l’assessore al bilancio. Se pensano che i cittadini di San Sosti siano così cretini da prestarsi a questi sporchi giochetti si sbagliano; non si può offendere l’intelligenza di un popolo per l’appropriazione indebita del potere e per favorire i pochi amici o chi ha il fegato o l’incoscienza di fare minacce. San Sosti è pronta alla civile ribellione, tornatevene a casa in buon ordine e non create ulteriori danni e spaccature nel tessuto sociale.
INDISCRETO!!!!! | 23 Mag, 2010 alle 15:36 |
Anche tu signor silenzioso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
a.b. | 24 Mag, 2010 alle 20:15 |
i commentatori restano in silenzio perchè non c’è niente da dire cosa vuoi sentirti dire che te lo diciamo. Io personalmente non ho nulla di dire come tutti i sansostesi.. siamo stanchi della politica e dei suoi fallimenti…. …..è stata una sconfitta per tutto san sosti. Alle prossime elezioni penso di non vatare neanche se si mette in lista un mio figlio.
Nèmesi | 25 Mag, 2010 alle 10:00 |
Quando la nave affonda, i topi scappano…
E adesso, dopo le vicende di questi ultimi giorni, assistiamo divertiti, ma non stupefatti, alla pietosa sequela di tante persone che, in piazza o su questo giornale, come san Pietro rinnegano il loro “Cristo” …”non l’abbiamo mai conosciuto!”….”noi non sapevamo!” …”noi non immaginavamo!” …”noi non l’abbiamo nemmeno votato!”… “è solo un’accozzaglia di personaggi a solo scopo elettorale per l’appropriazione del potere…!” Che ipocrisia! Che faccia tosta!
Forse pensano così di scaricarsi la coscienza e di far dimenticare ai loro concittadini che c’erano pure loro quella notte ad osannannare la vittoria della lista che avrebbe”spazzato via ogni male dal nostro paese”!
Forse pensano in questo modo di ripulirsi da ogni responsabilità per lo sfacelo e il degrado morale e civile in cui, gli amministratori che loro hanno votato e sostenuto, hanno fatto precipitare il nostro paese!
Forse pensano che così, mondati da ogni peccato, possono addirittura riproporsi alle imminenti nuove elezioni comunali…..
E’ vero, carissimo Vincenzo…hai proprio ragione….i sansostesi non sono così cretini da prestarsi nemmeno a QUESTI stupidi giochetti!
I sansostesi hanno visto, vedono, riflettono e soprattutto ricordano….
E’ senza dubbio lodevole il pentimento dei propri peccati….”errare humanum est”: riconoscere il proprio errore è un atto che riabilita l’uomo agli occhi di Dio e dei suoi simili…ma in politica vige il principio per il quale ciascuno prima o poi paga il fio delle proprie azioni e delle proprie scelte!
E’ la nèmesi storica che non perdona : inutile pertanto battersi il petto, recitare il “mea culpa” e additare verso gli altri dicendo”quelli sono i cattivi!”
San Sosti sta vivendo il periodo più oscuro e negativo che si ricordi nella sua storia amministrativa: la responsabilità di tale decadimento politico, morale e civile, rimarrà a memoria d’uomo, sulla coscienza di ogni singola persona che, con propria consapevole scelta, ha sbagliato volendo un anno fa una siffatta amministrazione….e rimarrà a memoria d’uomo, sulla coscienza di ogni singola persona, amministratore o non, che per propria consapevole presunzione e arroganza vuole a tutti i costi per il prossimo futuro, perseverare nell’errore!
INDISCRETO!!!!! | 25 Mag, 2010 alle 20:54 |
Certo e’ che questi 8 mesi di Sirimarco sono stati veramente disdicevoli!!!!!!!!!!!!!!!!!ma a chi volete farle bere queste ipocrisie!!!!!sono stati gli ultimi venti anni di disastrosa politica locale a portare San Sosti nell’abisso!!!!a chi volete darla a bere!!!la verita’ e’ che i debiti di Sirimarco sono stati per lungo tempo coperti,come mai sono saltati fuori solo dopo le elezioni??????bisogna far pulizia seriamente di questi vecchi politicanti sansostesi,cambiare aria ma seriamente,facendo capire a tutti coloro i quali hanno avuto responsabilita’ nella gestione amministrativa che per loro il tempo e’ scaduto!!!!tutti da venti anni ad oggi!!Va bene che a San Sosti si beve tanto,ma questo vino che state somministrando non va proprio giu’,non lo beviamo!!!!

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