Source: http://fuoridallarete.org/it/statuto.asp
Timestamp: 2019-02-23 03:15:10+00:00

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Art. 1 STRUTTURA E SCOPI
Art. 8 AMMISSIONE E RECESSO DEL SOCIO
Art. 13 QUORUM ASSEMBLEARI
Art. 14 AMMINISTRAZIONE Art. 15 SUB-ORGANI
Art. 17 FUNZIONAMENTO
Art. 18 LEGALE RAPPRESENTANZA
Art. 20 COMITATO SCIENTIFICO
Art. 21 FUNZIONI DEL COMITATO SCIENTIFICO
Art. 22 COMITATO DEI PROMOTORI
Art. 23 FUNZIONI DEL COMITATO DEI PROMOTORI
Art. 24 SITO INTERNET
Art. 25 REVISORE/COLLEGIO DEI REVISORE
Art. 28 NORMA DI CHIUSURA
E’ costituita un’Associazione libera, apolitica, di volontariato, in forma di organizzazione non lucrativa di utilità sociale denominata “FuoriDallaRete ONLUS” per l’aiuto ai soggetti affetti da disturbi psichici con le caratteristiche di ente non commerciale ai sensi e per l’effetto del decreto legislativo 04/12/1997 n. 460. L’Associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve ONLUS) che ne costituisce peculiare segno distintivo e a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
Premesso che le persone affette da disturbi psichici (con particolare riferimento ai Disturbi dello spettro Ossessivo Compulsivo - DOC -)
(i) sono oggi in grado di ricevere, in seguito ai progressi della neuropsichiatria, un aiuto e un'influenza qualificante al fine di poter vivere nella pienezza della loro personalità ed affettività all'interno dell'ambito familiare, professionale e di relazione;
(ii) hanno il diritto di essere tutelate nello sviluppo delle loro esigenze e dei loro bisogni nel campo della salute, dell'istruzione, dell'inserimento nel mondo del lavoro e dell'evolversi dei rapporti affettivi e di relazione;
si configura, esclusa qualsiasi finalità di lucro ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale, il seguente principale scopo dell'Associazione:
prestare assistenza sanitaria nei confronti delle persone affette dai disturbi psichici di cui alle premesse attraverso le prestazioni volontarie e gratuite dei professionisti (psicoterapeuti e psichiatri) aderenti all'Associazione medesima, e ciò avvalendosi in modo determinante e prevalente di una struttura ad hoc ove accogliere le suddette persone e, in via accessoria, ricorrendo a tutti quegli strumenti sociali, umani e tecnologici (per esempio:
la costituzione di un call center o un forum in internet) che possano favorire l'inserimento nella realtà sociale di costoro con una partecipazione attiva.
L'Associazione, inoltre, in via accessoria - benchè altrettanto essenziale per lo svolgimento dell'attività appena sopra descritta - perseguirà i seguenti scopi:
1) promuovere, sviluppare e mantenere rapporti di informazione e solidarietà tra le famiglie, facendo opera di educazione e informazione affinchè le esperienze, i risultati e ogni genere di evoluzione individuale delle persone svantaggiate sopra richiamate siano considerate patrimonio conoscitivo collettivo;
2) facilitare, coordinare, organizzare l'accesso delle persone affette dai disturbi psichici di cui alle premesse all'interno delle strutture specialistiche convenzionate con gli Enti locali e istituzionali affinchè esse possano ricevere i provvedimenti terapeutici e di riabilitazione psicofisica che si rendono necessari;
3) diffondere quanto più possibile un'informazione obiettiva sull'esistenza delle patologie psichiche di cui alle premesse e sulle possibili modalità di cura, al fine di superare la scarsa cultura attuale e i pregiudizi che accompagnano dette patologie e coloro che ne sono affetti;
4) agire sull'organizzazione dell'Istituzione Pubblica e sulle realtà imprenditoriali affinchè le persone svantaggiate sopra descritte possano realizzare appieno le proprie capacità con il supporto delle persone e delle strutture necessarie e così trovare un inserimento consono alla propria capacità e dignità di persona.
L’Associazione, infine, potrà, in via meramente integrativa rispetto alle attività, principale e accessorie, sopra elencate, promuovere iniziative finalizzate alla raccolta di fondi da utilizzarsi per gli scopi istituzionali.
L'Associazione potrà avvalersi, oltre all’opera dei propri soci e di volontari, anche di dipendenti e di personale assunto in regime di convenzione nel rispetto delle vigenti norme di legge.
L'Associazione potrà svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo costituzionale, nonché tutte le attività accessorie in quanto ad esse integrative, il tutto nel rispetto della normativa vigente e segnatamente dell’at. 111 comma 3 DPR 22/12/1986 n. 917. L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
L’Associazione ha sede in Milano, presso il Centro Studi di Neuroscienze, via Passione 11, e potrà istituire sedi secondarie.
a) Dal patrimonio iniziale di € 9.000,00 (novemila virgola zero zero);
b) Dalle quote sociali, che verranno stabilite dal Consiglio Direttivo, e da eventuali
contributi volontari dei soci, che potranno essere richiesti in relazione alle necessità e al funzionamento dell’Associazione.
c) Dai contributi di enti pubblici e privati, di persone fisiche e giuridiche, di organismi internazionali, istituti di credito, case farmaceutiche, e di qualsiasi altra istituzione pubblica e/o privata, erogati direttamente o attraverso partnership per progetti causa related marketing.
d) Da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.e) Da eventuali proventi derivanti dall’esercizio delle iniziative relative ai fini istituzionali e delle attività direttamente connesse. L’Associazione, per lo svolgimento delle proprie attività finalizzate al raggiungimento dell’oggetto sociale usufruirà, oltre che delle entrate prima previste, anche del ricavato derivante dall’organizzazione di iniziative finalizzate alla raccolta fondi da esercitarsi in via accessoria, nel rispetto delle disposizioni di legge in materia di organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
b) Dai contributi pubblici e privati
c) Dai proventi di iniziative sociali
d) Dalle eventuali donazioni e disposizioni testamentarie
e) Dai proventi di eventuali attività connesse che però non superino il 66% delle spese complessive dell’organizzazione, attività connesse che non devono comunque essere prevalenti rispetto a quelle istituzionali. Per l’Associazione non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali.
Potranno essere soci dell’Associazione coloro che ne condividono gli scopi (persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti)
I soci si dividono in: fondatori, ordinari, onorari e benemeriti.
a) Sono soci fondatori coloro che partecipano all’atto costitutivo dell’Associazione. Essi si faranno carico delle spese costitutive dell’Associazione stessa e al suo avvio, ma non saranno tenuti al pagamento della quota associativa annuale. È socia fondatrice di diritto l'avv. Mimosa Viglietti.
b) Possono essere soci ordinari tutte le persone fisiche e giuridiche sia italiane che straniere che ne facciano richiesta.
Per essere ammessi quali soci ordinari (persone fisiche) occorrono i seguenti requisiti:
- Essere presentati da due soci
- Fare domanda formale scritta in cui si dichiara di accettare i principi ispiratori dell’Associazione e le disposizioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti
-Presentare il “curriculum vitae” L’ammissione si perfeziona contestualmente al versamento della quota associativa annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo e diviene efficace dalla data della delibera del Consiglio stesso. I soci che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 31/12 di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione. Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti mortis causa e non è rivalutabile.
c) Possono essere soci onorari tutti coloro che hanno conseguito durante lo svolgimento della loro carriera particolari riconoscimenti e tutti i medici che hanno contribuito significativamente alla ricerca in ambito psichiatrico. Il titolo di socio onorario viene conferito dal Consiglio Direttivo. I soci onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa, possono usufruire delle attrezzature dell’Associazione, vengono riconfermati ogni anno automaticamente, ma possono essere esclusi.
d) Possono essere soci benemeriti tutti coloro che aiuteranno l’Associazione in modo significativo con lasciti, con un sostegno economico e con una collaborazione diretta alle attività intraprese dalla Associazione. Il titolo di socio benemerito viene conferito dal Consiglio Direttivo. I soci benemeriti non sono tenuti al pagamento della quota associativa; gli stessi vengono riconfermati ogni anno automaticamente, ma possono essere esclusi.
Coloro che vogliono divenire soci devono farne richiesta al Consiglio Direttivo indicando il domicilio cui debbono esser loro inviate le comunicazioni, allegando dichiarazione di piena conoscenza e accettazione delle presenti norme e degli obblighi relativi, in particolare per quanto riguarda il pagamento della quota associativa. L’ammissione è deliberata a scrutinio palese e a maggioranza dei voti del Consiglio Direttivo. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative e tutti possono essere esclusi qualora si verifichi una delle ipotesi di cui all’art. 10. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Ciascun socio, con le eccezioni di cui sopra, è tenuto a versare la quota associativa che è prevista di durata annuale. Tutte le quote andranno versate dai nuovi soci dopo il 30 settembre di ciascun anno a seguito dell’accettazione della domanda di ammissione a socio.
Sono soci ONORARI le persone fisiche o giuridiche che per meriti conseguiti nel favorire gli scopi ed i principi dell’Associazione vengono dichiarati tali dal Consiglio Direttivo.
Sono soci BENEMERITI le persone fisiche o giuridiche che provvedono ogni anno a particolari elargizioni economiche anche aggiuntive alla quota associativa. Essi vengono dichiarati tali dal Consiglio Direttivo.
Sono soci ORDINARI le persone fisiche o giuridiche che abbiano dimostrato interesse per gli scopi ed i principi dell’Associazione e che versano ogni anno la quota di adesione, stabilita dal Consiglio Direttivo.
La divisione dei soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. Ciascun socio in particolare ha diritto di partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.
La partecipazione all’Associazione comporta per gli associati maggiorenni il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
La partecipazione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso da esercitarsi secondo le modalità di cui all’art. 10.
Le quote associative vengono determinate ogni anno dal Consiglio Direttivo e valgono per l’anno solare in cui sono versate.
Sono ritenuti soci coloro che, alla data della chiusura d’esercizio, sono in regola con il versamento annuale.
L’ammissione a socio avviene a insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, a seguito di domanda di adesione.
Il socio può sempre recedere dall’Associazione e la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Presidente almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno solare.
E’ facoltà del Consiglio Direttivo provvedere all’esclusione del socio qualora sussistano seri motivi di indegnità morale o a fronte di persistente morosità nel pagamento della quota annua.
Per il conseguimento delle finalità di cui prima, l’Associazione si avvale della determinante e prevalente attività dei soci. L’attività svolta dagli stessi è da intendersi a carattere puramente di volontariato; infatti i soci non hanno diritto ad alcuna retribuzione o compenso, a meno di un rimborso spese vive sostenute che comunque andranno dettagliatamente documentate e rendicontate.
Il comportamento dei soci, in tutte le circostanze, dovrà essere improntato ai principi di trasparenza, di deontologia professionale, di umana solidarietà.
La esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata per la mora superiore ai sei mesi nel pagamento della quota sociale o per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella dell’Associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie, del regolamento o delle delibere Assembleari o del
Consiglio Direttivo. L’esclusione può essere altresì deliberata nei casi di interdizione, inabilitazione o per condotta contraria alle leggi e all’ordine pubblico.
a – l’Assemblea dei Soci
c – il Comitato Esecutivo
d – il Comitato Scientifico
e – il Comitato dei Promotori
L’assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Essa si riunisce su convocazione del Presidente o in caso di suo impedimento, su convocazione del Consiglio Direttivo.
L’assemblea è composta da tutti i soci tali da almeno dodici mesi dalla data della loro ammissione.
La convocazione dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria avviene mediante avviso da inviare ai soci a mezzo di lettera raccomandata o per fax o per messaggio di posta elettronica con richiesta di conferma di lettura e da pubblicare nell’Albo della sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’avviso deve contenere i punti posti all’ordine del giorno nonchè l’indicazione della data di prima e seconda convocazione.
Spetta all’Assemblea ordinaria deliberare in merito; all’approvazione del regolamento interno
- alla nomina del Presidente e dei componenti del Consiglio Direttivo
- alla nomina del Presidente e dei componenti del Collegio dei Revisori
- all’approvazione dell’indirizzo generale dell’attività dell’Associazione formulata dal Presidente
- alla ratifica dell’operato del Consiglio Direttivo in ordine alla accettazione o all’esclusione dei soci,
- alla nomina dei soci ordinari, onorari e benemeriti
L’Assemblea può inoltre formulare proposte per il conseguimento dei fini sociali.
L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente o in sua assenza dal Vice-Presidente almeno una volta all’anno e comunque entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, oppure a richiesta motivata di almeno 1/10 dei soci, a mezzo lettera raccomandata o per fax e da pubblicare nell’Albo della sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima di quello fissato, contenente l’O.d.G., la data ed il luogo della riunione.
- l’approvazione delle modifiche dello Statuto e dei regolamenti suggerite dal Comitato dei soci Fondatori
- lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione con conseguente nomina ed attribuzione dei poteri a/ai liquidatore/i
- la revoca del/dei liquidatore/i.
L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente o in sua assenza del Vice-Presidente con le stesse modalità di rito dell’Assemblea ordinaria per deliberare sulle modifiche dello statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione e ogniqualvolta il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno.
Tutti i soci iscritti da almeno due anni e in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto al voto e possono ricoprire le cariche sociali.
L’Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita con la presenza o rappresentanza a mezzo delega scritta della metà più uno dei soci. In seconda convocazione, da indirsi almeno ventiquattro ore dopo la prima, l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
L’Assemblea straordinaria, in prima convocazione, è costituita con la presenza o rappresentanza a mezzo delega scritta di almeno due terzi dei soci. In seconda convocazione, da indirsi almeno ventiquattro ore dopo la prima, l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
L’Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, delibererà col voto favorevole della maggioranza dei soci presenti o rappresentati.
Nelle materie qui di seguito specificamente elencate, l’Assemblea delibererà con il voto favorevole di due terzi dei soci presenti o rappresentati:
- obiettivi di formazione degli operatori del settore (psichiatri/psicologi).
Ogni socio, con l’esclusione dei soci onorari, potrà farsi rappresentare esclusivamente da un altro socio mediante delega scritta.
Ciascun socio non può essere portatore di più di una (1) delega.
Ogni socio ha un voto ai sensi dell’art. 2532 2° comma, cod. civ..
L’Assemblea è presieduta dal Presidente e in caso di sua assenza dal Vice-presidente.
L’Assemblea potrà tenersi presso la sede sociale, oppure in altro luogo, purché in Italia.
L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da cinque a nove soci eletti dall’Assemblea ordinaria che ne determina il numero; la maggioranza dei componenti deve essere scelta tra i soci fondatori e la restante parte può essere scelta tra i soci ordinari, purché abbiano regolarmente sottoscritto la quota associativa per almeno cinque anni, onorari e benemeriti. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Nel caso in cui un consigliere cessi, per qualsiasi causa, dalla carica prima della scadenza, esso potrà essere sostituito con delibera del Consiglio Direttivo con un altro socio ordinario sempre con quota associativa sottoscritta per almeno cinque anni o socio appartenente alla categoria dei soci fondatori e durerà in carica fino alla prossima Assemblea.
Su proposta del Consiglio Direttivo potranno essere eletti dall’Assemblea ulteriori tre membri tra i cultori della disciplina di interesse per l’Associazione e operanti in Istituti o Dipartimenti Universitari italiani e stranieri.
Art. 15 SUB-ORGANI
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno un Presidente, un Vice-Presidente e un Tesoriere e nomina i coordinatori del Comitato Scientifico e del Comitato dei Promotori, nonché il Segretario dell’Associazione, anche estraneo al Consiglio stesso.
Il Consiglio Direttivo potrà nominare un Comitato Esecutivo costituito dal Presidente, dal Vice-Presidente da questi designato, dal Tesoriere, dal coordinatore del Comitato dei Promotori, e, ove esista, da uno dei membri di cui all’ultimo paragrafo dell'Art. 12.
Ad esso sono delegati i poteri del Consiglio Direttivo salvo quelli relativi alla formazione del bilancio e quelli riservati al Consiglio dallo Statuto o dalla Legge.
In particolare il Comitato stabilirà le norme per le erogazioni da effettuarsi sempre nell’ambito statutario.
Il Comitato Esecutivo si riunisce su convocazione anche informale del Presidente o del Vice-Presidente presso la sede sociale o altrove purché in Italia, ed è validamente costituito con la presenza di almeno tre dei suoi membri. Il Presidente del Comitato, che sarà il Presidente del Consiglio, nominerà un Segretario anche estraneo al Comitato.
Il Consiglio viene convocato dal Presidente o dal vice-Presidente mediante invito ai suoi componenti presso il domicilio da ciascuno indicato, spedito almeno sette giorni prima dell’adunanza e contenente l’ordine del giorno.
Il Consiglio può essere convocato anche quando almeno due terzi dei consiglieri per gravi e comprovati motivi ne faccia richiesta scritta al Presidente. Per la validità delle riunioni del Consiglio occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri. Nel caso di un Consigliere assente ingiustificato per più del 50% delle riunioni di un esercizio, il Consiglio valuterà liberamente gli opportuni provvedimenti del caso.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Vice-Presidente a ciò designato o, in assenza di designazione, dal più anziano in carica.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.
La legale rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio è attribuita al Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di suo impedimento, al Vice-Presidente a ciò designato o, in assenza di designazione, al più anziano in carica.
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vice-Presidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo, vigila e dirige tutta l’attività dell’Associazione, firma la corrispondenza e tutti gli atti, dispone i pagamenti, provvede all’ordinaria e straordinaria amministrazione, a meno che non si tratti di materie riservate all’Assemblea.
Le deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo dovranno risultare dai verbali redatti dai segretari e tempestivamente trascritti nei rispettivi libri.
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo, del Comitato dei Promotori, e del Comitato Scientifico. I libri dell’Associazione sono visibili da chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.
Il Consiglio Direttivo nomina all’inizio del suo incarico i Membri del Comitato Scientifico quale organo direttivo per le strategie delle attività sociali e socio-sanitarie dell’Associazione. Questo sarà composto da non meno di tre membri prescelti per il loro curriculum professionale. Il Comitato Scientifico elegge tra i suoi membri il Presidente e dura in carica cinque anni.
I membri del Comitato Scientifico devono essere personalità di riconosciuta competenza e fama nell’ambito delle discipline di interesse dell’Associazione. Il compito del Comitato è quello di dare indicazioni sulla programmazione delle attività a carattere sociale e sociosanitario e sulla destinazione dei fondi messi a disposizione per la realizzazione di tali attività. I membri del Comitato Scientifico si riuniranno su convocazione del Presidente dell’Associazione o di uno dei Vice-Presidenti, oppure ogniqualvolta lo riterranno opportuno, previa comunicazione al Presidente, su convocazione del coordinatore del Comitato stesso, per i programmi di loro competenza
Il Consiglio Direttivo nomina i membri del Comitato dei Promotori quale organo di coordinamento per le attività promozionali. Il Comitato dei Promotori sarà composto da tre a dieci membri, elegge il Coordinatore tra i suoi membri e dura in carica tre anni.
I membri del Comitato dei Promotori devono essere personalità italiane o straniere che operano nell’ambito dell’economia, delle finanze e dell’arte. Lo scopo del Comitato è quello di diffondere sul territorio le finalità dell’Associazione, di promuovere la ricerca dei fondi da destinare agli scopi dell’Associazione medesima e organizzarne la raccolta.
Organo Ufficiale dell’Associazione e di informazione delle sue attività è costituito dal sito Internet www.fuoridallarete.org
L’organo viene eletto dall’Assemblea dei soci e può essere costituito da un singolo revisore ovvero da un collegio di Revisori dei Conti composto da tre membri scelti tra gli esercenti la professione del dottore o del ragioniere commercialista o avvocato con idonea capacità professionale anche non associati, e nel caso di singolo revisore lo stesso revisore o nel caso di collegio dei revisori almeno uno dei tre dovrà risultare iscritto nel registro Nazionale dei Revisore Contabili per svolgere le funzioni di singolo revisore ovvero di Presidente la cui attività è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del bilancio consuntivo.
L’esercizio sociale si chiude ogni anno alla data del 31 dicembre. Entro il mese di giugno dovrà essere redatto ed approvato il bilancio o rendiconto annuale dell’anno precedente.
Gli avanzi di gestione alla fine di ogni esercizio determinati dopo le eventuali destinazioni al fondo di dotazione, saranno erogati entro l’esercizio successivo e totalmente destinati ai fondi dell’Associazione.
E’ espressamente vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge. Il bilancio o rendiconto annuale predisposto dal Consiglio Direttivo è esaminato dal Collegio dei revisori dei Conti che riferisce all’Assemblea, che dovrà essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il bilancio o rendiconto annuale deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione per la consultazione. Chiunque può richiedere, in qualunque tempo, di prendere visione dei bilanci o rendiconti annuali approvati dall’Assemblea e di estrarne copia. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, che dovrà avvenire con delibera assembleare con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 190, 3° comma L. 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
F.to Roberto Ciaccio
F.to Fiorenza Lualdi Locatelli Donatella
F.to Laura Bellodi

References: Art. 8

Art. 13

Art. 14
 Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 28

Art. 15