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Timestamp: 2019-04-24 10:37:41+00:00

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Novità fiscali del 19 novembre 2007. In evidenza: disegno di legge Finanziaria 2008 approvato dal Senato, tutti i primi chiarimenti | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 19 novembre 2007. In evidenza: disegno di legge Finanziaria 2008 approvato dal Senato, tutti i primi chiarimenti
1) Approvato al Senato il Disegno di Legge Finanziaria per il 2008 (con 161 voti favorevoli e 157 contrari)<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Tante le novità contenute nella manovra finanziaria per l’anno 2008, che adesso è passata all’esame della Camera. Queste di seguito sono alcune novità:
Per gli immobili arriva uno sconto aggiuntivo sull’Ici prima casa, fino a un massimo di 200 euro, che non spetta, però, per ville, castelli e case di lusso.
L’ulteriore detrazione si somma a quella già esistente.
Sempre sul fronte della casa di proprietà, aumenta del 10% il massimo detraibile per i mutui sulla prima casa.
Per il 2008 viene confermato il bonus per le ristrutturazioni edilizie con una detrazione d’imposta del 36% della spesa sostenuta.
Benefici anche per pannelli solari e infissi.
Prorogate anche le agevolazioni per la riqualificazione energetica degli edifici, per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2010. Ancora per tre anni, poi, sarà possibile acquistare frigoriferi a basso consumo, di classe non inferiore a classe A+, con uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto.
È prevista una detrazione Irpef da 150 a 300 euro sugli affitti per inquilini a basso reddito, mentre per i giovani tra i 20 e i 30 anni che vanno a vivere senza i genitori, scatta una detrazione di 991,60 euro, a patto che abbiano un reddito non superiore a 15.493,71 euro. Per gli over 75 a basso reddito il canone Rai non dovrà più essere pagato.
In arrivo anche una detrazione del 19% delle spese sostenute per l’aggiornamento e la formazione nel 2008 dei docenti delle scuole anche non di ruolo con incarico annuale.
Sì anche alle detrazioni per il 2008 per le rette degli asili, già previste dalla finanziaria dell’anno scorso e fondi per rideterminare gli assegni alle famiglie con membri inabili e orfani.
Viene introdotto un regime di favore per i contribuenti che percepiscono l’assegno di mantenimento in seguito a separazione legale ed effettiva, scioglimento o annullamento del matrimonio o cessazione dei suoi effetti civili.
Incrementato il Fondo per i non autosufficienti di 100 milioni per il 2008 e di 200 per il 2009.
Vengono estesi ai lavoratori dipendenti i congedi di maternità e parentale per i figli adottivi, come avviene per quelli biologici.
Novità anche per le famiglie che ospitano bimbi in affido. Anche i coniugi saranno, poi, esentati dall’imposta di successione e donazione per i trasferimenti d’azienda o rami di essa, di quote sociali e di azioni.
Estesa agli orfani, o in alternativa al coniuge superstite di chi è morto sul lavoro, la strada preferenziale del collocamento obbligatorio previsto per le vittime del terrorismo.
Il riccometro:
Cambia l’indicatore di situazione economica equivalente (Isee) del nucleo familiare che consente di ottenere l’accesso alle prestazioni sociali come gli sconti sulla tassa dei rifiuti o quelli per gli asili nido. Del calcolo se ne occuperà l’Agenzia delle entrate. Contro il caro prezzi dei prodotti alimentari, l’Osservatorio del ministero delle Politiche agricole avrà il compito di verificare la trasparenza dei prezzi. Previsto anche il pieno riconoscimento ai gruppi d’acquisto solidale e un regime fiscale più chiaro per consolidarli. Per le famiglie viene abolito anche per il 2008 il ticket sanitario da 10 euro su visite specialistiche e diagnostica, con una spesa di 834 milioni di euro.
In Italia, poi, arriva l’azione collettiva risarcitoria per i consumatori, cioè la possibilità per i soggetti portatori di interessi collettivi di partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni e servizi. Un ordine del giorno approvato in aula impegna l’Esecutivo a ripristinare l’aliquota unica al 20% nel disegno di legge sulle rendite all’esame della Camera.
Per le imprese l’aliquota Ires scende dal 33% al 27,50%, ma viene ampliata la base imponibile e arriva una stretta sulle deduzioni degli interessi passivi.
L’aliquota Irap scende dal 4,25% al 3,90% e dal 2009 la gestione sarà trasferita interamente alle Regioni.
Torna, poi, il credito d’imposta sull’occupazione nel Mezzogiorno.
Per i datori di lavoro che nel 2008 impiegheranno a tempo indeterminato giovani al Sud sarà concesso per il 2008, 2009 e 2010 un credito di imposta pari a 333 euro al mese per ciascun lavoratore, che sale, in caso di assunzioni di lavoratrici, a 416 euro.
Arriva un finanziamento mensile di 400 euro per sei mesi per favorire lo stage di 30 mila neolaureati al Sud.
Alle imprese che li assumono un bonus di 3mila euro.
Novità anche per le imprese «in rosa»: il Fondo per la finanza d’impresa istituito dalla scorsa Finanziaria sosterrà anche la creazione di nuove imprese femminili.
Istituito il Fondo per la diffusione della cultura e delle politiche di responsabilità sociale delle imprese, con una dotazione è di 1,25 milioni di euro l’anno dal 2008 al 2010.
Novità anche per i piccoli imprenditori con il forfettone:
Gli imprenditori con un fatturato annuo sotto i 30 mila euro lordi saranno esonerati dal versamento dell’Ires e dell’Irap e pagheranno un forfait con aliquota al 20%.
Sì alla proroga degli ammortizzatori sociali.
Riconosciuto un credito d’imposta per le spese relative al processo di aggregazione dei liberi professionisti (non inferiori a 4 e non superiori a 10) che decidono di unirsi, per formare uno studio associato.
Per i tabaccai via libera ad un credito d’imposta di 3mila euro per l’acquisto e l’installazione di telecamere e apparecchi per pagamenti via bancomat con un limite di spesa complessivo è di 5 milioni di euro.
Tolta anche la gogna fiscale del cartello sulla serranda dei negozi chiusi per mancata emissione degli scontrini fiscali.
Mentre per la contestazione di chiusura del negozio daranno necessarie, nell’arco di un quinquennio, quattro e non più tre contestazioni di mancata emissione dello scontrino.
Per gli enti locali arriva una stretta regole nella sottoscrizione di strumenti finanziari derivati.
Il ministero dell’Economia dovrà certificare la “conformità” dei contratti, che devono basarsi sulla massima trasparenza, proposti dagli enti locali.
Cancellate anche missioni e viaggi facili per consiglieri regionali, provinciali e comunali. L’indennità di missione viene sostituita con un rimborso forfettario.
Taglio anche al numero dei componenti dei consigli di amministrazione delle società pubbliche, che non si applica alle società quotate: Sarà ridotto a tre (se composti da più di cinque membri) e a cinque (se composti da più di sette). Nessun gettone di presenza per i componenti degli organi societari.
Cinque e otto per mille.
Anche per il 2008 proroga del 5 per mille in favore della ricerca e delle onlus.
Un ordine del giorno impegna, poi, l’Esecutivo a rendere stabile e senza limiti l’utilizzo del 5 per mille.
Incentivi Cip6.
Viene chiarito che gli incentivi Cip6 ai produttori di energia da fonti rinnovabili andranno ai soli impianti realizzati ed operativi, escludendo quelli già autorizzati, ma non ancora realizzati.
Arriva anche una riforma del sistema di incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili, con misure per facilitarne la diffusione.
Si rafforza il coordinamento tra lo Stato e le Regioni e si rende più incisivo l’impegno degli enti locali e delle imprese per lo sviluppo delle energie.
Digitale terrestre e tv.
Per la larga banda sul territorio nazionale per il 2008 vengono stanziati 50 milioni di euro. Il Fondo per il passaggio al digitale viene incrementato di 20 milioni. Emittenti televisive, fornitori di contenuti televisivi e fornitori di programmi in pay-per-view, dovranno riservare almeno il 10% del tempo di diffusione, in particolare nelle ore di maggior ascolto, alle opere europee realizzate da produttori indipendenti negli ultimi 5 anni, di cui il 20% di opere cinematografiche di espressione originale italiana, ovunque prodotte. Percentuali doppie per la Rai.
2) Aiuti di Stato incompatibili, entro il 20.11.2007 va presentata la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
E’ prossima la scadenza del 20.11.2007 per presentare all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, la “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà concernente determinati aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione europea” per tutti i soggetti che hanno usufruito di aiuti di stato automatici nel periodo che va dal 1 gennaio al 21.10.2007.
Per tutti i soggetti che invece intendono avvalersi in futuro degli aiuti di stato automatici, riferiti ad agevolazioni fiscali, la stessa dichiarazione sostitutiva deve essere trasmessa, sempre in via telematica all’Agenzia, prima dell’utilizzo del beneficio fiscale.
La legge finanziaria 2007, recependo le indicazioni della Commissione europea, prevede infatti che i soggetti che intendono beneficiare di agevolazioni qualificabili come aiuti di stato possono farlo a condizione che presentino una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestando di non aver mai ricevuto o di aver ricevuto e successivamente rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti riconosciuti illegali o incompatibili con il mercato comune della Comunità europea, come indicati nel Dpcm del 23.5.2007.
Il modello per la dichiarazione, le istruzioni per la compilazione e tutti i riferimenti normativi sono disponibili sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo www.agenziaentrate.it nella sezione “Modulistica”, sotto la voce “Comunicazioni e domande”.
(Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa del 15.11.2007)
3) Finanziaria 2008: Cambia la deducibilità per i canoni Leasing
In base all’art. 3 del Disegno di Legge, in discussione alla Camera, a decorrere dai contratti stipulati dall’1.1.2008, la deduzione dei canoni di leasing viene riconosciuta a
– per i beni mobili, la durata del contratto non sia inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento risultante dall’applicazione dei coefficienti di ammortamento ministeriali;
– per i beni immobili, la durata del contratto non sia inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento risultante dall’applicazione dei coefficienti di ammortamento ministeriali, se questa risulta essere compresa tra gli 11 ed i 18 anni.
Infatti, nel caso in cui i 2/3 del periodo di ammortamento risulti:
– inferiore ad 11 anni, ai fini della deduzione, il contratto deve comunque essere di almeno 11 anni (o più);
– superiore a 18 anni, per poter dedurre i canoni di leasing, è sufficiente che il contratto duri almeno 18 anni (o più).
– per le autovetture (art. 164 comma 1, lett. b), la durata del contratto non sia inferiore al periodo di ammortamento risultante dall’applicazione dei coefficienti di ammortamento ministeriali ridotti alla metà per il primo esercizio.
L’art. 102, comma 7, attualmente in vigore prevede che la durata minima del contratto è di otto anni ed un massimo di quindici anni. Pertanto, l’effetto della novità sarebbe quello di innalzare il periodo minimo di durata del contratto di leasing.
4) Finanziaria 2008: Nuova base imponibile IRAP
L’art. 3 del Disegno della Legge finanziaria 2008 rivede anche la disciplina IRAP
Per semplificare le regole di determinazione della base imponibile IRAP e per separarne la relativa disciplina con quella inerente le imposte sul reddito, i criteri per la determinazione del valore alla produzione netta ai fini IRAP contenute nel D.Lgs. n. 446/97 vengono adesso indicati più specificatamente:
– per le società di capitali ed enti commerciali nel riformulato art. 5;
– per le società di persone e le imprese individuali nel nuovo art. 5-bis;
– per le banche e altri enti e società finanziarie nel riformulato art. 6;
– per le imprese di assicurazione nel riformulato art. 7;
– per le persone fisiche, società semplici e ad esse equiparate esercenti arti e professioni nel riformulato art. 8, al quale è aggiunta la nuova disposizione in base alla quale “i compensi, i costi e gli altri componenti si assumono così come rilevanti ai fini della dichiarazione dei redditi”.
Le modifiche principali riguardano lo sdoppiamento delle disposizioni in materia di determinazione della base imponibile IRAP tra società di capitali e imprese individuali/società di persone.
In particolare per le società di capitali il nuovo art. 5, D.Lgs. n. 446/97 prevede che la base imponibile IRAP è determinata dalla differenza tra il valore e i costi della produzione di cui alle macroclassi A e B del Conto economico (cioè dell’art. 2425 del Codice civile).
Dalla macroclasse B vanno escluse le voci B.9, B.10.c, B.10.d, B12 e B13.
VALORE DELLA PRODUZIONE (art. 2425 C.C. comma 1 lett. a)
COSTI DELLA PRODUZIONE (art. 2425 C.C. comma 1 lett. b)
(escluse le voci:
10 lett. c)
10 lett. d)
Attenzione: Tali voci andranno prese in considerazione come risultano dal conto economico.
Tra i componenti negativi vanno esclusi:
– i costi del personale, anche se classificati in voci diverse da B.9;
– i compensi dei collaboratori a progetto, occasionali e degli amministratori;
– la quota interessi dei canoni di leasing;
– gli utili spettanti agli associati in partecipazione.
Tuttavia, la novità più rilevante è data dalla circostanza che i componenti positivi e negativi IRAP vanno assunti nell’ammontare risultante dal conto economico, senza considerare le variazioni fiscali.
Pertanto sarebbe deducibile ai fini IRAP, ad es. l’ammortamento degli immobili, anche relativamente alla quota del terreno e quello delle autovetture.
Mentre le plusvalenze concorrono integralmente alla base imponibile IRAP, anche se rateizzate ai fini IRES.
Restano in vigore alcuni principi già conosciuti quali:
L’accertamento dei componenti positivi e negativi avverrà in base a quanto disposto dai principi contabili adottati dall’impresa (nazionali o internazionali).
Per le imprese individuali e le società di persone la base imponibile IRAP si determina dalla differenza tra i “valori fiscali” dei seguenti componenti:
– ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lett. a), b), i) e g), TUIR
– variazioni delle rimanenze finali di cui agli artt. 92 e 93, TUIR
– costi delle materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; costi per servizi;
– ammortamenti;
– canoni di locazione, anche finanziaria dei beni strumentali
Non sono deducibili ai fini IRAP, anche per le imprese individuali e le società di persone:
i costi del personale, anche se classificati in voci diverse da B.9;
i compensi dei collaboratori a progetto, occasionali e degli amministratori;
la quota interessi dei canoni di leasing;
gli utili spettanti agli associati in partecipazione.
E’, infine, prevista la riduzione dell’aliquota IRAP ordinaria che passa dal 4,25% al 3,90%.
5) E’ stato pubblicato in G.U. il decreto che ha dato il via al nuovo regime agricolo per le S.r.l. e le S.n.c. – L’opzione e l’adeguamento degli statuti vanno fatti entro la fine del 2007
Le società a responsabilità limitata, quelle in nome collettivo e in accomandita semplice, che esercitano attività agricola, potranno dichiarare il reddito agrario già con effetto dal 1.1.2007.
Ciò poiché è stato pubblicato sulla G.U. n. 366 del 15.11.2007 il Decreto del Ministero dell’Economia n. 213 del 27.9.2007 che contiene le modalità applicative dell’opzione per la tassazione catastale introdotta dai commi 1093 e 1095 della Legge n. 206/2006.
Si tratta di norme che consentono alle S.r.l., alle società di persone e alle cooperative, in possesso della qualifica di società agricola, possono optare per la determinazione del reddito agrario in base all’art. 32 del Tuir, in luogo della tassazione a bilancio. L’agevolazione è riservata alle società agricole previste all’art. 2 del DI n. 99/2004.
Pertanto, occorrono i seguenti requisiti:
– Nell’oggetto sociale deve essere previsto l’esercizio esclusivo di attività agricole;
– nella denominazione va riportata la dizione “società agricola”.
Le società possono regolarizzare lo statuto entro la fine del primo perioda d’imposta per il quale esercitano l’opzione (quindi entro il 31.12.2007 per le società con esercizio coincidente con l’anno solare).
Con la pubblicazione in G.U. del decreto attuativo trova pertanto piena applicazione la disposizione che consente alle società (escluse le S.p.A.) che svolgono attività agricola di determinare ii reddito in base Ai dati catastali
L’opzione, vincolante per un triennio, viene esercitata in base al D.P.R. n. 442/97.
Quindi la comunicazione dovrà essere espressa nella dichiarazione Iva 2007 (Modello Unico 2008).
Il decreto ministeriale fissa pure le regole per il passaggio dal regime del reddito d’impresa al metodo catastale.
Il reddito derivante dall’esercizio delle attività agricole previste (coltivazione dei fondo, silvicoltura, allevamento di ammali con mangimi ottenibili con almeno un quarto dai terreni, attività connesse) ha natura di reddito d’impresa ma viene assunto in base alla tariffa di reddito agrario (e dominicale se la società è proprietaria del terreno) mediante l’annullamento di costi e ricavi in dichiarazione dei redditi.
In vigenza del regime di tassazione su base catastale (i valori fiscali degli elementi dell’attivo e del passivo devono risultare da apposito prospetto della dichiarazione dei redditi) sono assorbite nel reddito agrario solo le plusvalenze realizzate a seguito della cessione di beni acquisiti in periodi di imposta in cui si applica il regime opzionale mentre le cessioni di beni acquisiti in periodi di imposta precedenti concorrono a formare il reddito complessivo per la differenza tra il corrispettivo conseguito e il costo non ammortizzato alla fine dell’ultimo periodo d’imposta di applicazione del reddito d’impresa.
La cessione degli immobili genera plusvalenza in ogni caso anche se il bene è stato acquistato in vigenza dell’opzione per la tassazione catastale.
Durante il periodo in cui ha effetto l’opzione per la tassazione catastale viene prevista la rilevanza dei componenti positivi e negativi del reddito relativi a esercizi precedenti a quello dì efficacia dell’opzione, ma rinviati fiscalmente a quelli successivi.
E il caso, per esempio, di una sopravvenienza attiva rateizzata in cinque esercizi o delle spese di pubblicità e propaganda deducibili nell’esercizio in cui sono state sostenute o in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi.
Viene mantenuta, inoltre, la possibilità di riporto nei successivi periodi di imposta delle perdite sofferte in regime di reddito d’impresa, secondo le regole ordinarie previste dall’art. 84 del Tuir, non assorbite nei precedenti esercizi.
Infine, le rimanenze iniziali al 1.1.2007 non rilevano giacché la relativa cessione viene assorbita dal reddito agrario.
6) Approvata la nuova certificazione per gli utili corrisposti
Con il Provvedimento del 12.11.2007 è stato approvato lo schema di certificazione relativo agli utili corrisposti.
Si tratta dello schema di certificazione degli utili e degli altri proventi corrisposti, da utilizzare per il 2008, che sostituisce quello approvato con provvedimento del 27.12.2006.
Nel nuovo schema di certificazione, il termine del rilascio da parte del sostituto d’imposta ai singoli percettori di utili e proventi equiparati viene previsto entro la data del 28 febbraio dell’ anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti o entro dodici giorni dalla richiesta degli stessi in caso di interruzione del rapporto di lavoro.
(Nota Agenzia delle Entrate del 16.11.2007)
7) Sono stati pubblicati nella G.U. n. 266 del 15.11. 2007, i due Provvedimenti relativi al nuovo modello F24 per l’immatricolazione delle auto
i due Provvedimenti 25 ottobre 2007, relativamente al versamento dell’IVA per l’acquisto a titolo oneroso di veicoli sul mercato comunitario ed immatricolate per la prima volta in Italia ed il relativo nuovo modello “F24 IVA immatricolazione auto UE”.
8) Codice doganale comunitario – Sistema AES/ECS: chiarimenti applicativi
Sono stati emanati ulteriori chiarimenti ed istruzioni operative, ad integrazione delle note 27 giugno 2007, n. 3945 e 4538, di cui potranno avvalersi sia gli uffici doganali sia gli operatori economici interessati alle operazioni di esportazione effettuate in ambito ECS Fase 1, la cui applicazione è iniziata a livello europea a decorrere dal 1.7.2007.
(Nota Agenzia Dogane 14.11.2007, n. prot. 6661)
9) Per il reddito da non residente sono inapplicabili le disposizioni previste per le società non operative
La disciplina della società non operative comporta la necessità di effettuare un confronto tra il reddito d’impresa determinato in via ordinaria e quello minimo presunto, calcolato ai sensi dell’art. 30, comma 3, della legge n. 724/1994.
Nel caso di specie, non è stato possibile effettuare tale confronto giacché il reddito imputato alla holding viene già determinato in via presuntiva con criteri difformi da quelli previsti ordinariamente per la determinazione del reddito d’impresa.
Altrimenti si andrebbe a rideterminare in via presuntiva, in aumento, un reddito già presunto e reputato congruo dalla relativa disciplina speciale.
Detta tesi non vale, invece, qualora in luogo dell’art. 168 del TUIR, risulti applicabile l’art. 167 del TUIR.
Infatti, in caso di esito negativo dell’apposita istanza di interpello o di mancata presentazione della stessa, il reddito della cfc (controlled foreign company) và determinato secondo le regole ordinarie del reddito d’impresa previste dal TUIR, salve le peculiarità indicate al comma 6 del citato art. 167 e all’art. 2 del D.M. 21.11.2001, n. 429.
Poiché le modalità di determinazione del reddito di tali imprese sono sostanzialmente coincidenti con quelle delle imprese residenti, alla holding residente che ha partecipazioni cfc viene imputato un reddito determinato in via ordinaria e pertanto é possibile il raffronto con quello minimo presunto di cui all’art. 30 della legge n. 724/1994.
Infine, in caso di disapplicazione delle disposizioni di cui all’art. 168 del TUIR, a seguito dell’esito favorevole dell’apposita istanza di interpello, si può applicare la disciplina sulle società non operative. Infatti, la collegata estera localizzata in un paradiso fiscale é trattata al pari di una qualunque altra partecipata estera.
Stessa cosa vale per la disapplicazione della disciplina di cui all’art. 167 del TUIR.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 331 del 16.11.2007)
10) Niente imposta di registro sulle sentenze del Giudice di Pace che annullano il precedente Decreto ingiuntivo
Imposta di registro: Non sussiste l’obbligo di registrazione della sentenza emessa dal Giudice di Pace in materia di competenza per valore e di annullamento di un precedente Decreto ingiuntivo
La sentenza emessa dal Giudice di Pace non và assoggettata alla formalità della registrazione, rientrando tra gli atti dell’Autorità Giudiziaria in materia di controversie civili che non definiscono anche parzialmente il giudizio.
Per conseguenza, ai fini dell’imposta di registro, il provvedimento giudiziale va collocato tra gli atti diversi da quelli espressamente contemplati nella Tariffa, di cui all’art. 2 della Tabella allegata al DPR n. 131/1986.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 332 del 16.11.2007)
11) Le cessioni di alloggi effettuate dall’ATER, essendo esenti da IVA ed assoggettate alle ordinarie imposte di registro, ipotecaria e catastale, possono godere delle agevolazioni fiscali
Le cessioni di immobili abitativi operate dall’ATER sono esenti ai fini IVA, poiché effettuate dopo quattro anni dalla data di ultimazione della costruzione e soggette all’imposta di registro.
Considerata la riconducibilità dell’attività svolta dagli IACP all’attuazione dei programmi di edilizia residenziale pubblica di cui al Titolo IV della legge n. 865/1971 (per la realizzazione e per la cessione degli alloggi finalizzata esclusivamente allo sviluppo del settore), nonché la circostanza che l’ATER è succeduta all’IACP in tutti i rapporti giuridici, le suddette cessioni, in presenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi, possono fruire del regime agevolato di cui al citato art. 32 del DPR n. 601 del 1973, in base al quale è prevista l’imposta di registro in misura fissa e l’esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 333 del 16.11.2007)
12) Divisione di beni condominiali – Imposta di registro
Considerato che i beni oggetto della divisione (alcuni beni costituenti parti comuni dell’immobile condominiale, in particolare i posti auto coperti ed un’area scoperta) sono unica massa, si applica l’imposta di registro con aliquota dell’1% per la parte di valore dei beni assegnati corrispondente alla quota di diritto spettante ai condividenti sulla massa comune.
L’eventuale parte eccedente và considerata vendita e qualora l’assegnazione divisionale dei beni superi di una percentuale maggiore del 5% il valore della quota di diritto, tale eccedenza è soggetta all’imposta di registro con l’aliquota stabilita per i trasferimenti (art. 34, comma 2, TUR).
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 334 del 16.11.2007)
13) Resi di merci: Nuovi chiarimenti ministeriali
– i beni che possono giuridicamente e fisicamente essere trasferiti;
– i beni e servizi che, al contrario, restano nella sfera giuridica del soggetto economico che presta l’attività di consulenza, giacché da questi consumati, a nulla rilevando l’eventuale pattuizione del ristoro delle spese sostenute.
Riguardo al passaggio di merci acquistate nei punti vendita della società committente e poi restituite, in esecuzione di un contratto generale di servizi di consulenza, rircordato i chiarimenti forniti con i recenti documen

References: art. 5
 art. 5
 art. 6
 art. 7
 art. 8
 art. 5
 art. 167
 sentenza 
 sentenza 
 art. 32