Source: http://docplayer.it/8460393-Visti-gli-articoli-1-2-4-5-8-9-della-legge-381-91-e-l-articolo-11-della-legge-regionale-21-2003-premesso.html
Timestamp: 2018-07-21 04:52:36+00:00

Document:
VISTI. gli articoli 1, 2, 4, 5, 8, 9 della Legge 381/91 e l articolo 11 della Legge Regionale 21/2003 PREMESSO - PDF
Download "VISTI. gli articoli 1, 2, 4, 5, 8, 9 della Legge 381/91 e l articolo 11 della Legge Regionale 21/2003 PREMESSO"
1 SCHEMA DI CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI CREMONA E LA SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE L ARCA AI SENSI DELL ART. 5, COMMA 1, DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 1991, N. 381 (ESENTE DA BOLLO AI SENSI D.L N. 460 ATTO SOGGETTO AD IVA) COMUNE DI CREMONA CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI CREMONA E LA SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE L ARCA AI SENSI DELL ART. 5, COMMA 1, DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 1991, N SCRITTURA PRIVATA Il Comune di Cremona e la Società Cooperativa L Arca al fine di creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate indicate nell art. 4 Legge 381/91 e successive modificazioni, in applicazione dei principi contenuti nell art. 5 della Legge 381/91 stipulano la presente convenzione. Il COMUNE DI CREMONA (di seguito ENTE) con sede a Cremona piazza del Comune, 8 Cremona, (C.F ) in persona dell Ing. Marco Pagliarini nato a Monticelli d Ongina il 4 aprile 1958, nella sua qualità di Direttore del Settore Lavori Pubblici e Programmazione Opere pubbliche, - vista la determinazione dirigenziale n. del, esecutiva a sensi di legge, in atti di questo Comune, e la Società Cooperativa sociale L Arca (di seguito COOPERATIVA), con sede a Codice Fiscale iscritta nella sezione B al Foglio numero progressivo dell Albo Regionale delle Cooperative sociali, nella persona del suo legale rappresentante signor nato a il, abilitato alla sottoscrizione del presente atto VISTI gli articoli 1, 2, 4, 5, 8, 9 della Legge 381/91 e l articolo 11 della Legge Regionale 21/2003 PREMESSO che con l affidamento alla COOPERATIVA delle attività oggetto della convenzione, l ENTE e la COOPERATIVA si pongono i seguenti obiettivi: manutenzione periodica di aree verdi ubicate in zone diverse del Comune di Cremona lotto 5/2015; 1
2 che la scelta del convenzionamento con la COOPERATIVA è motivata dal fatto che si ritiene opportuno, nei limiti previsti dalla norma, coniugare forme imprenditoriali di gestione dei servizi con svolgimento di attività finalizzate all inserimento lavorativo di persone svantaggiate; che permangono per la COOPERATIVA le condizioni per l iscrizione all Albo regionale ai sensi della legge, come da documentazione agli atti; che la COOPERATIVA svolge attività in coerenza con il perseguimento degli scopi statutari finalizzati all inserimento lavorativo delle persone svantaggiate; SI CONVIENE QUANTO SEGUE Art. 1 Oggetto della convenzione È affidato alla COOPERATIVA lo svolgimento delle seguenti attività: manutenzione periodica del verde pubblico ubicato in zone diverse del Comune di Cremona. Art. 2 Durata La presente convenzione ha durata di mesi tre (da aprile a giugno) decorrente dalla data di emissione del primo Ordine di Servizio da parte del Responsabile del Servizio. Art. 3 Obblighi della cooperativa La COOPERATIVA si impegna: a) ad organizzare l attività lavorativa impiegando in essa persone in condizione di svantaggio come previsto dall art. 4 della Legge 381/91, rispetto alle quali viene previsto il progetto di cui all art. 4 della presente convenzione; b) ad impiegare per l espletamento delle attività, oggetto della convenzione, operatori e volontari in possesso dei requisiti di professionalità utili alla corretta gestione dell attività. Gli operatori ed i volontari devono essere dettagliati in due distinti elenchi debitamente sottoscritti dal legale rappresentante della COOPERATIVA e contenenti tutte le informazioni possibili a definire la posizione e professionalità di ognuno (figura professionale, qualifica, livello, titolo di studio, ecc.). La COOPERATIVA si assume la responsabilità in merito alla veridicità dei dati riportati; c) a nominare, quale responsabile dello svolgimento delle attività, il Sig. qualifica professionale responsabile operativo e, quale responsabile degli inserimenti lavorativi delle persone svantaggiate, il Sig ; d) ad utilizzare i soci volontari nel rispetto delle norme contenute nell art. 2 della Legge 381/91; e) ad applicare a favore dei lavoratori dipendenti condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dal Contratto Nazionale di Lavoro delle Cooperative Sociali siglato dalle 2
3 organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative o dal Contratto Collettivo Nazionale di settore, e dagli eventuali accordi locali integrativi degli stessi relativi alla località in cui si svolgono i lavori, ed a rispettare le norme e procedure previste dalla legge; f) ad applicare a favore dei soci lavoratori subordinati condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dal Contratto Nazionale di Lavoro delle Cooperative Sociali siglato dalle organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative o dal Contratto Collettivo Nazionale di settore, e dagli eventuali accordi locali integrativi degli stessi relativi alla località in cui si svolgono i lavori, ed a rispettare le norme e procedure previste dalla legge, ovvero, per i rapporti di lavoro diversi da quello subordinato, in assenza di contratti o accordi collettivi specifici, a corrispondere i compensi medi in uso per prestazioni analoghe rese in forma di lavoro autonomo; g) ad applicare per tutte le persone svantaggiate inserite le condizioni normative e retributive previste dal Contratto Nazionale di Lavoro delle Cooperative Sociali siglato dalle organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative o dal Contratto Collettivo Nazionale di settore; h) ad assicurare lo svolgimento del servizio nel rispetto delle norme vigenti in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro; i) ad assumersi qualsiasi responsabilità ed oneri nei confronti dell ENTE o di terzi nei casi di mancata adozione di quei provvedimenti utili alla salvaguardia delle persone e degli strumenti coinvolti nella gestione del servizio; j) a creare nuove opportunità di lavoro per le persone svantaggiate, con le modalità indicate nel successivo art. 4 e rendicontate nella relazione semestrale di cui al successivo punto m); k) a trattare con la dovuta riservatezza tutte le informazioni relative alle situazioni soggettive delle persone inserite nell attività lavorativa secondo la normativa vigente in materia di privacy; l) a seguire e rispettare le indicazioni e le modalità esecutive ed ogni altro criterio operativo previsti nel Capitolato Speciale allegato alla presente convenzione; m) a trasmettere all ENTE almeno ogni semestre una relazione sull attività sociale, con un elenco nominativo di tutte le persone svantaggiate inserite al lavoro, nel quale siano inclusi anche i percorsi di inserimento lavorativo avviati in collaborazione con il Servizio di Inserimento Lavorativo del Distretto di Cremona (ai sensi del successivo art. 4). Tale elenco dovrà indicare per ciascuna persona: la tipologia di svantaggio, il tipo di rapporto di lavoro (tempo pieno/part time), la data di assunzione, il numero delle giornate ritenute utili (effettiva presenza al lavoro, ferie, malattie e infortuni). Art. 4 Progetti personalizzati di inserimento lavorativo 3
4 Il.% delle persone svantaggiate da impiegare per lo svolgimento delle attività affidate deve essere individuato in collaborazione con il Servizio di Inserimento Lavorativo collocato presso l Ufficio di Piano del Distretto di Cremona e riguardare persone residenti nel Distretto di Cremona. Il Servizio di Inserimento Lavorativo del Distretto di Cremona si occupa di persone svantaggiate con disabilità e tale pertanto sarà la tipologia dell utenza che verrà proposta; lo strumento di inserimento impiegato sarà quello della mediazione all assunzione che prevede entro la durata massima di un anno il raggiungimento di obiettivi collocativi. Un referente designato dalla COOPERATIVA ed un rappresentante del Servizio di Inserimento Lavorativo del Distretto di Cremona definiranno la fattibilità dell inserimento, individueranno l ambito di lavoro più adatto, predisporranno un progetto personalizzato di sostegno e concorderanno periodiche verifiche. Art. 5 Verifiche periodiche e controlli Al fine di garantire l effettiva attuazione della presente convenzione, l ENTE potrà effettuare gli opportuni controlli per verificare la corretta utilizzazione delle modalità di inserimento lavorativo ed i risultati raggiunti attraverso contatti diretti con la struttura della COOPERATIVA e con i lavoratori svantaggiati. Tali attività di controllo dovranno essere tradotte in apposite relazioni, trasmesse anche alla COOPERATIVA. I referenti dell ENTE incaricati del controllo e alla vigilanza sono geom. Giorgio Bettoni e il p.a. Enrico Manfredi. L ENTE comunica entro 30 giorni alla COOPERATIVA l eventuale sostituzione dei predetti referenti. Art. 6 Obblighi dell ente L ENTE si impegna ad erogare per la fornitura dei servizi convenzionati il corrispettivo stabilito in Euro ,38 più IVA, da liquidarsi su presentazione di fatture corrispondenti agli ordini di servizio emessi dai competenti Uffici dell ENTE. Art. 7 Ritardi nei pagamenti Per ritardati pagamenti l ENTE si impegna a versare alla COOPERATIVA gli interessi di legge come da Decreto Legislativo n Art. 8 Consorzi Nel caso di convenzione stipulata con un Consorzio, l eventuale sostituzione della cooperativa esecutrice deve essere autorizzata da parte dell ENTE. 4
5 Art. 9 Risoluzione della convenzione La presente convenzione può essere risolta dai due contraenti nei casi di mancato rispetto delle prescrizioni contrattuali dovute a: grave inadempimento della COOPERATIVA; inadempimenti dell ENTE relativi a: ritardato pagamento del corrispettivo da parte dell ENTE per oltre sei mesi dalla scadenza di cui all articolo 5; riduzione dei giorni di prestazione delle persone svantaggiate inserite superiore al 50 % rispetto a quello previsto. È causa di risoluzione della convenzione la cancellazione della COOPERATIVA dall Albo Regionale delle cooperative sociali, fatta salva la volontà da parte dell ENTE, sulla base di provvedimento motivato, di fare procedere la convenzione sino alla sua naturale scadenza. Art. 10 Risoluzione delle controversie Ogni controversia che dovesse insorgere tra le parti relativa all interpretazione e all applicazione del presente contratto sarà devoluta alla cognizione di un Collegio Arbitrale costituito da tre membri così nominati: uno dal ricorrente, uno dal resistente ed il terzo di comune accordo o in mancanza, su ricorso della parte più diligente, dal Presidente del Tribunale di Cremona. Il ricorso agli arbitri deve essere proposto a pena di decadenza nel termine di trenta giorni dalla comunicazione dell atto che determina la controversia. Gli arbitri decidono in modo rituale quali mandatari delle parti ai sensi degli articoli 810 e seguenti del Codice di Procedura Civile. Il Collegio decide entro novanta giorni dall accettazione dell ultimo arbitro. Le decisioni del Collegio sono definitive salvo i casi per i quali la legge ne consenta l impugnazione davanti all autorità giudiziaria. Art. 11 Cauzione A garanzia della regolare esecuzione dell attività/fornitura di beni la COOPERATIVA costituirà una cauzione di pari al 5% dell importo delle prestazioni mediante fideiussione, rilasciata da idoneo istituto o altro ente abilitato, valida per la durata della convenzione, che sarà restituita 30 giorni dopo la scadenza. Art. 12 Spese di stipula della convenzione Tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipula della presente convenzione sono a carico della COOPERATIVA. 5
6 Art. 14 Responsabile del procedimento L ENTE nomina quale responsabile del procedimento il Signor Pagliarini Ing. Marco, cui la COOPERATIVA si rivolgerà per qualsiasi problema di carattere organizzativo, gestionale e amministrativo. Letto confermato e sottoscritto Per la Cooperativa Sociale Per l Ente IL DIRETTORE DEL SETTORE LAVORI PUBBLICI MOBILITA AMBIENTE E VERDE Ing. Marco Pagliarini 6
2. SCHEMA DI CONVENZIONE AI SENSI DELL ART. 5, COMMA 1, DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 1991, N. 381
Allegato parte integrante allegato A Linee guida per l affidamento alle cooperative sociali di tipo B e per la disciplina dell obbligo di impiego di persone svantaggiate nei contratti pubblici di forniture
N. di Rep. ATTO ESENTE DA IMPOSTA DI BOLLO - Art. 17 D.Lgs. 4/12/97, n. 460 -
N. di Rep. ATTO ESENTE DA IMPOSTA DI BOLLO - Art. 17 D.Lgs. 4/12/97, n. 460 - SERVIZIO DI MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI VERDELLINO E LA DITTA LA SOLIDARIETA COOPERATIVA SOCIALE
COMUNE DI BOTTICINO Provincia di Brescia Verbale di deliberazione della Giunta Comunale ORIGINALE N 57 del 24/04/2013 OGGETTO: APPROVAZIONE CONVENZIONE EX ART. 5 L. 08/11/91, N. 381 PER L'AFFIDAMENTO DEI
COMUNE DI LEVATE - (Provincia di Bergamo) CONVENZIONE PER LAVORI DI MANUTENZIONE DELLE AREE VERDI COMUNALI PER IL PERIODO 01/04/2012-31/03/2015
COMUNE DI LEVATE - (Provincia di Bergamo) Rep. Segr. N. 5 /2012 CONVENZIONE PER LAVORI DI MANUTENZIONE DELLE AREE VERDI COMUNALI PER IL PERIODO 01/04/2012-31/03/2015 CON COOPERATIVA SOCIALE ISCRITTA ALLA
Cooperative sociali ed Enti Pubblici
Regione Lombardia Direzione Generale Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione Cooperative sociali ed Enti Pubblici Schemi di convenzione ai sensi dell art. 11 comma 3, della legge regionale 18
Provincia di Teramo CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL TRASPORTO ALUNNI SCUOLE DELL INFANZIA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO ANNO SC.
Comune di Castiglione Messer Raimondo Provincia di Teramo CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL TRASPORTO ALUNNI SCUOLE DELL INFANZIA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO ANNO SC. 2014/2015 L Ente, in applicazione

References: articolo 11
 articolo 11
 ART. 5
 ART. 5
 art. 4
 art. 5
 articolo 11
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 4
 art. 4
 art. 2
 art. 4
 art. 4
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 articolo 5
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 14
 ART. 5
 Art. 17
 Art. 17
 ART. 5
 art. 11