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Timestamp: 2019-01-18 06:17:22+00:00

Document:
Suprema Corte di Cassazione, sez. III – penale, sentenza 7 maggio 2008 n° 37581
Diffondere tramite internet idee fondate sull’odio razziale ed etnico e sulla discriminazione nei confronti degli ebrei sostanzia il reato di propaganda razziale ex art. 3 L. 654/75, il quale vieta non soltanto la propaganda di idee fondate sulla superiorità razziale ma anche sul semplice odio razziale.
La condotta ed i documenti incriminati non trovano giustificazione negli artt. 21 e 33 Cost., perché la libertà di manifestazione del pensiero e quella di ricerca storica sono libertà limitate dall'obbligo costituzionale di rispettare la eguaglianza e la pari dignità delle razze e delle etnie e cessano quando travalicano in istigazione alla discriminazione e alla violenza di tipo razzista.
Il reato di propaganda e istigazione, di cui all’art. 3 lett. a L. 654/75, è un reato di pura condotta, connotato da dolo generico. Diversamente, i reati di di commissione di atti di discriminazione per motivi razzisti (lett. a) e di commissione di atti di violenza per motivi razzisti (art. 3, lett. b),si caratterizzano per il dolo specifico dell’autore, dal momento che il motivo razziale eccede la condotta discriminatoria o violenta.
La successione nel tempo delle norme incriminatrici - dal D.L. 26 aprile 1993, n. 122, art. 1, convertito con L. 25 giugno 1993, n. 205, alla L. 24 febbraio 2006, n. 85, art. 13, laddove hanno riformulato la L. 13 ottobre 1975, n. 654, art. 3, comma 1, lett. a), non ha abolito il reato previsto dalla prima norma, ma determinato una semplice modifica del trattamento sanzionatorio, dovendosi riconoscere continuità normativa tra le ipotesi di incitamento e quella di istigazione a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, e tra quella di diffusione e propaganda di idee razziali.
La Sentenza (72.5 KB)
Suprema Corte di Cassazione, sez. III – penale, sentenza 7 maggio 2008 (dep. 3 ottobre 2008), n. 37581

References: sentenza 
 art. 3
 art. 1
 art. 13
 art. 3
 Sentenza 
 sentenza