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Timestamp: 2020-08-06 19:56:15+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1743 del 24/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1743 del 24/01/2017
Cassazione civile, sez. lav., 24/01/2017, (ud. 27/10/2016, dep.24/01/2017), n. 1743
ALLIANZ S.P.A., C.F. (OMISSIS), già RAS S.P.A., in persona del
ROMA, PIAZZA CAVOUR, 19, presso lo studio dell’avvocato CARLO
BOURSIER NIUTTA, che la rappresenta e difende unitamente agli
avvocati ALDO BOTTINI, FRANCO TOFFOLETTO, RAFFAELE DE LUCA TAMAJO,
PAOLA TRADATI, giusta delega in atti;
M.U., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA,
VIA VELLETRI 35, presso lo studio dell’avvocato PIETRO FEDERICO,
rappresentato e difeso dall’avvocato BRUNO VITTORIO MIRANDA, giusta
avverso la sentenza n. 1029/2010 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
depositata il 20/12/2010 r.g.n. 1774/2008;
27/10/2016 dal Consigliere Dott. PIETRO VENUTI;
udito l’Avvocato GAROFALO BENEDETTA per delega verbale Avvocato DEL
Ha rilevato altresì che la disciplina speciale di cui al D.L. n. 791 del 1981, art. 6, in relazione alla L. n. 108 del 1990, art. 4, comma 2, – la quale prevede l’applicabilità della L. n. 300 del 1970, art. 18, a favore del lavoratore che abbia optato per la prosecuzione del rapporto di lavoro – non fosse nella specie applicabile, aggiungendo che le disposizioni di cui agli artt. 2118 e 2119 c.c., e le L. n. 604 del 1966, e L. n. 300 del 1970, prevedono la risoluzione del rapporto per licenziamento, dimissioni, mutuo consenso e per la scadenza del termine pattuito. Solo nelle ultime due ipotesi non occorre il preavviso, mentre negli altri casi il preavviso deve essere dato.
1. Con l’unico motivo la ricorrente, denunciando violazione o falsa applicazione della L. n. 108 del 1990, art. 4, e del D.L. n. 791 del 1981, art. 6, convertito, con modificazioni dalla L. n. 54 del 1982, nonchè omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio, deduce che non ha alcun rilievo il momento in cui viene comunicata l’intenzione di collocare il lavoratore a riposo, ma soltanto che la cessazione effettiva del rapporto, anche a seguito della fruizione del preavviso, intervenga in un momento in cui il lavoratore, compiuti sessantacinque anni, abbia già maturato il diritto alla pensione, con conseguente immediata fruizione del relativo trattamento economico. A poco rileva il momento in cui il datore di lavoro comunica la futura risoluzione del rapporto per collocamento a riposo, purchè il lavoratore abbia avuto la possibilità di giovarsi del periodo di preavviso nel periodo di tempo intercorrente tra la comunicazione e l’effettiva risoluzione del rapporto. Solo in mancanza del preavviso il datore di lavoro è tenuto a corrispondere la relativa indennità sostitutiva.
Non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la causa va decisa nel merito ex art. 384 c.p.c., comma 2, con il rigetto della domanda proposta dal M..

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 6
 art. 4
 art. 18
 art. 4
 art. 6
 art. 384