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Timestamp: 2019-12-14 01:18:57+00:00

Document:
Ordonnance de l’OFAG du 23 septembre 1999 sur l’estimation et la classification des animaux des espèces bovine, chevaline, ovine et caprine
Art. 1 Animali della specie bovina
Art. 2 Animali della specie equina
Art. 3 Animali della specie ovina
Art. 4 Capretti
Animali della specie bovina
1. Categorie di animali da macello e da ingrasso
2. Determinazione della classe commerciale
1. Categorie di animali da macello
Animali della specie ovina
1. Categoria di animali da macello
Ordinanza dell’UFAG concernente la valutazione e la classificazione di animali delle specie bovina, equina, ovina e caprina
del 23 settembre 1999 (Stato 1° dicembre 2003)
L’Ufficio federale dell’agricoltura,
visto l’articolo 6 capoverso 1 dell’ordinanza del 7 dicembre 19981 sul bestiame da macello,
Gli animali della specie bovina devono essere classificati secondo il sistema di valutazione e di classificazione di cui all’allegato 1.
Gli animali della specie equina devono essere classificati secondo il sistema di valutazione e di classificazione di cui all’allegato 2.
Gli animali della specie ovina devono essere classificati secondo il sistema di valutazione e di classificazione di cui all’allegato 3.
I capretti devono essere classificati secondo il sistema di valutazione e di classificazione di cui all’allegato 4.
La presente ordinanza entra in vigore il 1o gennaio 2000.
Gli animali da macello e da ingrasso vengono classificati nelle seguenti categorie secondo l’età, il sesso e le possibilità di utilizzazione delle mezzene:
Tori senza la seconda dentatura
Tori più vecchi
Buoi fino a 4 palette al massimo
Manze fino a 4 palette al massimo
Manze/giovani vacche, vacche fino a 4 palette al massimo
La classe commerciale è determinata in base alla muscolatura e al tessuto grasso2.
2.1 Muscolatura (in carne)
Per la determinazione della classe di muscolatura è determinante lo sviluppo delle parti essenziali del corpo (cosce, fianchi, schiena e spalle). Nella valutazione degli animali vivi l’apprezzamento ha luogo mediante i tocchi.
Classi di muscolatura
molto bene in carne
molto convesso
cosce: molto larghe, ben marcate
fianchi/schiena: spiccatamente larghi e pieni
spalle: molto pronunciate
cosce: larghe, ben marcate
fianchi/schiena: larghi e pieni
spalle: pronunciate
muscolatura media
di linea diritta
cosce: ben sviluppate, piuttosto larghe
fianchi/schiena: mediamente larghi
spalle: ben sviluppate
cosce: mediamente sviluppate, strette
fianchi/schiena: mediamente sviluppati fino a stretti
spalle: piatte
molto scarnato
molto concavo
cosce: poco sviluppate, molto strette, scarnate
fianchi/schiena: stretti, fini, garrese appuntito
spalle: piatte, cadenti
Nelle classi di muscolatura sono introdotte le seguenti differenziazioni supplementari:
T– scarnato fino a muscolatura media:
le esigenze della classe T sono adempiute soltanto parzialmente
(classificazione fra A e T)
T+ muscolatura media fino a bene in carne:
sono parzialmente adempiute le esigenze della classe H
(classificazione fra T e H)
Nella classe di muscolatura X è introdotta la seguente graduazione supplementare, laddove da 1X a 3X la muscolatura diminuisce:
2.2 Tessuto grasso
La classe di tessuto grasso dipende dal grado di ingrasso (depositi e copertura di grasso). Vengono giudicati i depositi di grasso e, nelle carcasse, gli strati di grasso nelle cavità toracica e addominale. Per la determinazione del valore del bestiame vivo servono i tocchi.
Classi di tessuto grasso
nessuna copertura di grasso; tocchi non sviluppati
coperto in parte
copertura di grasso leggera, muscolatura parzialmente visibile; singoli tocchi leggermente sviluppati palpabili
coperto regolarmente
copertura di grasso media, regolare, muscolatura coperta in generale; tutti i tocchi sviluppati palpabili, granulosi
fortemente coperto
copertura di grasso molto accentuata, esagerata su alcune parti; singoli tocchi molto sviluppati
copertura di grasso in generale molto abbondante, cuscinetti di grasso; tutti i tocchi troppo sviluppati
Gli animali vivi e le carcasse vengono classificati mediante valutazione successiva della categoria di animali da macello e da ingrasso, della muscolatura e del tessuto grasso come definito nei numeri 1, 2.1 e 2.2.
1 Aggiornato giusta il n. I dell’O dell’UFAG del 3 ott. 2003, in vigore dal 1° dic. 2003 (RU 2003 3741).
2 Esempio: la classe di muscolatura T e la classe di tessuto grasso 3 danno la classe commerciale T3.
Gli animali da macello vengono classificati nelle seguenti categorie secondo l’età:
fino al 12o mese compreso
dal 13o al 29o mese compreso
a partire dal 30o mese
La classe commerciale è determinata in base alla muscolatura e al tessuto grasso1.
Per la determinazione della classe di muscolatura è determinante lo sviluppo delle parti essenziali del corpo (cosce, fianchi, schiena e spalle).
cosce: molto larghe e piene
cosce: larghe e piene
cosce: mediamente sviluppate, piuttosto strette
cosce: poco sviluppate, strette, scarnate
La classe di tessuto grasso dipende dal grado di ingrasso (depositi e copertura di grasso). Vengono giudicati i depositi e gli strati di grasso nelle cavità toracica e addominale.
nessuna copertura di grasso
copertura di grasso leggera, muscolatura parzialmente visibile
copertura di grasso media, regolare, muscolatura coperta in generale
copertura di grasso molto accentuata
copertura di grasso in generale molto abbondante, cuscinetti di grasso
Le carcasse vengono classificate mediante valutazione successiva delle categorie di animali da macello, della muscolatura e del tessuto grasso come definito nei numeri 1, 2.1 e 2.2.
1 Esempio: la classe di muscolatura T e la classe di tessuto grasso 3 danno la classe commerciale T3.
Agnelli con 0 palette
Pecore con 2 palette
Pecore con 4 palette e pecore più vecchie
Agnelli da pascolo con 0 palette, fino a 40 kg di peso vivo al massimo
masse muscolari molto voluminose
cosce: molto larghe, ben marcate, molto arrotondate
masse muscolari voluminose
cosce: larghe, ben marcate, arrotondate
masse muscolari di media voluminosità
masse muscolari di voluminosità piuttosto modesta
fianchi/schiena: stretti e fini
masse muscolari di voluminosità ridotta
cosce: poco sviluppate, molto strette
fianchi/schiena: molto stretti
copertura di grasso leggera, muscolatura parzialmente visibile, tocco lombare e tocco caudale leggermente sviluppati
copertura di grasso media, muscolatura leggermente coperta in generale; tocchi sviluppati palpabili
copertura di grasso accentuata, muscolatura molto coperta; tocchi molto sviluppati
copertura di grasso molto abbondante; tocchi molto sviluppati
Gli animali vivi e le carcasse vengono classificati mediante valutazione successiva delle categorie di animali da macello e da ingrasso, della muscolatura e del tessuto grasso come definito nei numeri 1, 2.1 e 2.2.
Capretti a partire dai 5 kg di peso alla macellazione.
Visto che per i capretti non viene determinata la classe di tessuto grasso, la classe commerciale è determinata in base alla muscolatura (in carne).
Per la determinazione della classe di muscolatura è determinante lo sviluppo delle parti essenziali del corpo (fianchi, schiena e coscia).
Classe di muscolatura, risp. classe commerciale
H bene in carne
T muscolatura media
A scarnato
Le carcasse vengono classificate mediante la valutazione della muscolatura come definito nel numero 2.1.
RU 1999 2880
1 RS 916.341
Verordnung des BLW über die Einschätzung und Klassifizierung von Tieren der Rindvieh—, Pferde-, Schaf- und Ziegengattung
vom 23. September 1999 (Stand am 1. Dezember 2003)
Das Bundesamt für Landwirtschaft,
gestützt auf Artikel 6 Absatz 1 der Schlachtviehverordnung vom 7. Dezember 19981,
Art. 1 Tiere der Rindviehgattung
Tiere der Rindviehgattung müssen anhand des Einschätzungs- und Klassifizierungssystems nach Anhang 1 eingestuft werden.
Art. 2 Tiere der Pferdegattung
Tiere der Pferdegattung müssen anhand des Einschätzungs- und Klassifizierungssystems nach Anhang 2 eingestuft werden.
Art. 3 Tiere der Schafgattung
Tiere der Schafgattung müssen anhand des Einschätzungs- und Klassifizierungssystems nach Anhang 3 eingestuft werden.
Art. 4 Gitzi
Gitzi müssen anhand des Einschätzungs- und Klassifizierungssystems nach Anhang 4 eingestuft werden.
Tiere der Rindviehgattung
1. Schlacht- und Masttierkategorien
Die Schlacht- und Masttiere werden unter Berücksichtigung von Alter, Geschlecht und der Verwendungsmöglichkeiten der Schlachthälften in folgende Kategorien eingeteilt:
Muni ungeschaufelte
Muni ältere
Ochsen bis maximal 4 Schaufeln
Rinder bis maximal 4 Schaufeln
Rinder/Jungkühe, Kühe bis maximal 4 Schaufeln
2. Bestimmung der Handelsklasse
Die Handelsklasse wird auf Grund der Fleischigkeit und des Fettgewebes bestimmt2.
2.1 Fleischigkeit
Für die Festlegung der Fleischigkeitsklasse ist die Ausbildung der wertbestimmenden Körperpartien (Stotzen, Lenden, Rücken und Schulter) massgebend. Bei der Lebendvieheinschätzung dienen die «Metzgergriffe» dieser Beurteilung.
Fleischigkeitsklassen
sehr vollfleischig
sehr konvex
Stotzen: betont breit, tiefe Behosung
Lenden/Rücken: ausgesprochen breit und voll
Stotzen: breit, tiefe Behosung
Lenden/Rücken: breit und voll
mittelfleischig
Stotzen: gut entwickelt, ziemlich breit
Lenden/Rücken: mittelmässig breit
Schulter: gut entwickelt
leerfleischig
Stotzen: mässig entwickelt, schmal
Lenden/Rücken: mässig entwickelt bis schmal
Schulter: flach
sehr leerfleischig
sehr konkav
Stotzen: schwach entwickelt, sehr schmal, fleischleer
Lenden/Rücken: schmal, dünn, spitzer Widerrist
Schulter: flach eingefallen
Die Fleischigkeitsklassen werden zusätzlich wie folgt differenziert:
T– leer bis mittelfleischig;
die Anforderungen für T sind nur teilweise erfüllt
(Einstufung zwischen A und T)
T+ mittel- bis vollfleischig;
es sind teilweise die Anforderungen für H erfüllt
(Einstufung zwischen T und H)
Innerhalb der Fleischigkeitsklasse X wird zusätzlich wie folgt abgestuft, wobei die Fleischigkeit von 1X zu 3X abnimmt.
Diese zusätzlichen Abstufungen sind zwingend bei der Einstufung von Lebendvieh auf überwachten öffentlichen Märkten anzuwenden.
2.2 Fettgewebe
Die Fettgewebeklasse wird durch den Ausmastgrad (Fettansatz und Fettabdeckung) bestimmt. Dabei werden das Auflagefett sowie bei Schlachtkörpern die Fettablagerung in der Brust- und Bauchhöhle beurteilt. Bei der Lebendvieheinschätzung dienen die «Metzgergriffe» dieser Beurteilung.
keine Fettabdeckung; Griffe nicht ausgebildet
teilweise gedeckt
leichte Fettabdeckung, Muskulatur teilweise sichtbar; einzelne Griffe leicht spürbar ausgebildet
gleichmässig gedeckt
mittlere, gleichmässige Fettabdeckung, Muskulatur generell abgedeckt; alle Griffe spürbar ausgebildet, kernig
stark gedeckt
betont ausgeprägte Fettabdeckung, auf einzelnen Partien übermässig; einzelne Griffe stark ausgebildet
Fettabdeckung generell übermässig, wulstartige Fettgebilde; alle Griffe zu stark ausgebildet
B. Einschätzung
Lebendtiere und Schlachtkörper werden eingeschätzt, indem nacheinander die Schlacht- und Masttierkategorie, die Fleischigkeit und das Fettgewebe, wie in den vorangehenden Ziffern 1, 2.1 und 2.2 definiert, bewertet werden.
1 Bereinigt durch Ziff. I der V des BLW vom 3. Okt. 2003, in Kraft seit 1. Dez. 2003 (AS 2003 3741).
2 Beispiel: Fleischigkeitsklasse T und Fettgewebeklasse 3 ergibt Handelsklasse T3.
Tiere der Pferdegattung
1. Schlachttierkategorien
Die Schlachttiere werden unter Berücksichtigung des Alters in folgende Kategorien eingeteilt:
bis und mit dem 12. Monat
ab dem 13. bis und mit dem 29. Monat
ab dem 30. Monat
Die Handelsklasse wird auf Grund der Fleischigkeit und des Fettgewebes bestimmt1.
Für die Festlegung der Fleischigkeitsklasse ist die Ausbildung der wertbestimmenden Körperpartien (Stotzen, Lenden, Rücken und Schulter) massgebend.
Stotzen: betont breit und voll
Lenden/Rücken: ausgeprägt breit und voll
Stotzen: breit und voll
Stotzen: mässig entwickelt, eher schmal
Stotzen: schwach entwickelt, schmal, fleischleer
Die Fettgewebeklasse wird durch den Ausmastgrad (Fettansatz und Fettabdeckung) bestimmt. Dabei werden das Auflagefett sowie die Fettablagerung in der Brust- und Bauchhöhle beurteilt.
leichte Fettabdeckung, Muskulatur teilweise sichtbar
mittlere, gleichmässige Fettabdeckung, Muskulatur generell abgedeckt
betont ausgeprägte Fettabdeckung
Fettabdeckung übermässig, wulstartige Fettgebilde
Schlachtkörper werden eingeschätzt, indem nacheinander die Schlachttierkategorie, die Fleischigkeit und das Fettgewebe, wie in den vorangehenden Ziffern 1, 2.1 und 2.2 definiert, bewertet werden.
1 Beispiel: Fleischigkeitsklasse T und Fettgewebeklasse 3 ergibt Handelsklasse T3.
Tiere der Schafgattung
Die Schlacht- und Masttiere werden unter Berücksichtigung von Alter, Geschlecht sowie der Verwendungsmöglichkeiten der Schlachthälften in folgende Kategorien eingeteilt:
Lämmer mit 0 Schaufeln
Schafe mit 2 Schaufeln
Schafe mit 4 Schaufeln und ältere
Weidelämmer mit 0 Schaufeln bis maximal 40 kg Lebendgewicht
Für die Festlegung der Fleischigkeitsklasse ist die Ausbildung der wertbestimmenden Körperpartien (Gigot, Lenden, Rücken und Schulter) massgebend. Bei der Lebendtiereinschätzung dienen die «Metzgergriffe» dieser Beurteilung.
Ausgeprägte Muskelfülle
Gigot: sehr breit, tief angesetzt, stark gewölbt
Lenden/Rücken: betont breit und voll
Gute Muskelfülle
Gigot: breit, tief angesetzt, gewölbt
Durchschnittliche Muskelfülle
Gigot: gut entwickelt, ziemlich breit
Mässige Muskelfülle
Gigot: mässig entwickelt, schmal
Lenden/Rücken: schmal und dünn
Geringe Muskelfülle
Gigot: schwach entwickelt, sehr schmal
Lenden/Rücken: sehr schmal
Schulter: flach, eingefallen
Die Fettgewebeklasse wird durch den Ausmastgrad (Fettansatz und Fettabdeckung) bestimmt. Dabei werden das Auflagefett sowie bei Schlachtkörpern die Fettablagerung in der Brust- und Bauchhöhle beurteilt. Bei der Lebendtiereinschätzung dienen die «Metzgergriffe» dieser Beurteilung.
leichte Fettabdeckung, Muskulatur teilweise sichtbar; Kauten- und Rippengriff leicht ausgebildet
mittlere Fettabdeckung, Muskulatur generell leicht abgedeckt, Griffe spürbar ausgebildet
ausgeprägte Fettabdeckung, Muskulatur stark abgedeckt; Griffe stark ausgebildet
übermässige Fettabdeckung; Griffe stark ausgebildet
1. Schlachttierkategorie
Gitzi ab 5 kg Schlachtgewicht
Weil bei Gitzi auf die Festlegung der Fettgewebeklasse verzichtet wird, wird die Handelsklasse auf Grund der Fleischigkeit bestimmt.
Für die Festlegung der Fleischigkeitsklasse ist die Ausbildung der wertbestimmenden Körperpartien (Lenden, Rücken sowie Schlegel) massgebend.
Fleischigkeits- bzw. Handelsklasse
H vollfleischig
T mittelfleischig
A leerfleischig
Schlachtkörper werden eingeschätzt, indem die Fleischigkeit, wie in der vorangehenden Ziffer 2.1 definiert, bewertet wird.
AS 1999 2880
1 SR 916.341
Ordonnance de l’OFAG sur l’estimation et la classification des animaux des espèces bovine, chevaline, ovine et caprine
du 23 septembre 1999 (Etat le 1er décembre 2003)
L’Office fédéral de l’agriculture,
vu l’art. 6, al. 1, de l’ordonnance du 7 décembre 1998 sur le bétail de boucherie1,
Art. 1 Animaux de l’espèce bovine
Les animaux de l’espèce bovine sont classés conformément au système d’estimation et de classification prévu à l’annexe 1.
Art. 2 Animaux de l’espèce chevaline
Les animaux de l’espèce chevaline sont classés conformément au système d’estimation et de classification prévu à l’annexe 2.
Art. 3 Animaux de l’espèce ovine
Les animaux de l’espèce ovine sont classés conformément au système d’estimation et de classification prévu à l’annexe 3.
Art. 4 Cabris
Les cabris sont classés conformément au système d’estimation et de classification prévu à l’annexe 4.
Animaux de l’espèce bovine
1. Catégories d’animaux de boucherie et d’animaux à l’engrais
Compte tenu de l’âge, du sexe et des possibilités de mise en valeur des demi-carcasses, les animaux de boucherie et à l’engrais sont répartis dans les catégories suivantes:
taureaux sans dents de remplacement
taureaux plus âgés
boeufs jusqu’à 4 pelles au maximum
génisses jusqu’à 4 pelles au maximum
génisses/jeunes vaches, vaches jusqu’à 4 pelles au maximum
2. Classe commerciale
La classe commerciale est déterminée d’après la charnure et le tissu gras2.
2.1 Charnure
Les classes de charnure sont fixées en fonction du développement musculaire des parties qui déterminent la valeur de l’animal, à savoir les cuisses, les régions lombaire et dorsale ainsi que les épaules. L’estimation du bétail sur pied se fait à l’aide de touches.
Classe de charnure
très bien en viande
très convexe
cuisses: très larges, culottes profondes
lombaires/dos: particulièrement larges et pleins
épaules: très prononcées
bien en viande
cuisses: larges, culottes profondes
lombaires/dos: larges et pleins
épaules: prononcées
charnure moyenne
cuisses: bien développées, assez larges
lombaires/dos: moyennement larges
épaules: bien développées
charmure faible
cuisses: modérément développées, étroites
lombaires/dos: de modérément développés à étroits
épaules: plates
très décharné
très concave
cuisses: faiblement développées, très étroites, décharnées
lombaires/dos: étroits, minces, garrot pointu
épaules: plates, creuses
Les classes de charnure sont encore subdivisées en sous-classes:
charnure faible – charnure moyenne;
il n’est que partiellement satisfait aux exigences prévues pour T
(classification entre A et T)
charnure moyenne – bien en viande;
il est partiellement satisfait aux exigences prévues pour H
(classification entre T et H)
La classe de charnure X est subdivisée en sous-classes allant de 1X à 3X, 3X correspondant à la charnure la plus faible.
2.2 Tissu gras
La classe de tissu gras est déterminée par le degré d’engraissement et la couverture de graisse: on évalue le volume de la graisse accumulée et aussi, pour ce qui est des carcasses, la couverture de graisse dans les cavités thoracique et abdominale. En ce qui concerne le bétail sur pied, l’évaluation se fait à l’aide de touches.
Classe de tissu gras
absence de couverture
pas de couverture de graisse; touches non formées
légère couverture de graisse, musculature partiellement visible; formation de quelques touches légèrement tangibles
couverture de graisse moyenne et régulière, musculature entièrement couverte; touches formées et tangibles, fermes
couverture de graisse fortement prononcée, surabondante sur certaines parties; quelques touches très prononcées
exagérément gras
surabondance générale de la couverture, formation de bourrelets de graisse; touches trop prononcées
Les animaux sur pied et les carcasses sont estimés comme suit: on détermine d’abord la catégorie (animal de boucherie ou à l’engrais), puis on évalue la charnure et le tissu gras, selon les définitions figurant sous chiffres 1, 2.1 et 2.2.
1 Mise à jour selon le ch. I de l’O de l’OFAG du 3 oct. 2003, en vigueur depuis le 1er déc. 2003 (RO 2003 3741).
2 Exemple: classe de charnure T et classe de tissu gras 3 = classe commerciale T3.
Animaux de l’espèce chevaline
1. Catégories d’animaux de boucherie
Compte tenu de leur âge, les animaux de boucherie sont répartis dans les catégories suivantes:
de 12 mois au plus
de 13 à 29 mois
de 30 mois et plus
La classe commerciale est déterminée d’après la charnure et le tissu gras1.
Les classes de charnure sont fixées en fonction du développement musculaire des parties qui déterminent la valeur de l’animal, à savoir les cuisses, les régions lombaire et dorsale ainsi que les épaules.
cuisses: très larges et pleines
cuisses: larges et pleines
charnure faible
cuisses: modérément développées, plutôt étroites
cuisses: faiblement développées, étroites, décharnées
La classe de tissu gras est déterminée par le degré d’engraissement et la couverture de graisse: on évalue le volume de la graisse accumulée et la couverture de graisse dans les cavités thoracique et abdominale.
pas de couverture de graisse
légère couverture de graisse, musculature partiellement visible
couverture de graisse moyenne et régulière, musculature entièrement couverte
couverture fortement prononcée
5 exagérément gras
surabondance générale de la couverture, formation de bourrelets de graisse
Les carcasses sont estimés comme suit: on détermine d’abord la catégorie de l’animal de boucherie, puis on évalue la charnure et le tissu gras, selon les définitions figurant sous chiffres 1, 2.1 et 2.2.
1 Exemple: classe de charnure T et classe de tissu gras 3 = classe commerciale T3.
Animaux de l’espèce ovine
agneaux sans pelles
agneaux avec 2 pelles
agneaux avec 4 pelles et sujets plus âgés
agneaux de pâturage sans pelles dont le poids vif ne dépasse pas 40 kg
Les classes de charnure sont fixées en fonction du développement musculaire des parties qui déterminent la valeur de l’animal, à savoir le gigot, les régions lombaire et dorsale ainsi que les épaules. En ce qui concerne le bétail sur pied, l’évaluation se fait à l’aide de touches.
musculature très bien développée
gigot: très large, profond, très convexe
lombaires/dos: spécialement larges et pleins
musculature bien développée
gigot: large, profond, convexe
musculature moyennement développée
gigot: bien développé, assez large
musculature peu développée
gigot: modérément développé, étroit
lombaires/dos: étroits et minces
musculature très peu développée
gigot: faiblement développé, très étroit
lombaires/dos: très étroits
légère couverture de graisse, musculature partiellement visible; touches de la queue et des côtes légèrement formées
couverture de graisse moyenne, musculature légèrement couverte; touches formées et tangibles
couverture de graisse profonde, musculature entièrement couverte; touches très prononcées
surabondance de la couverture de graisse; touches très prononcées
1. Catégorie d’animaux de boucherie
cabris à partir de 5 kg de poids mort
Comme on renonce à fixer la classe de tissu gras, c’est la charnure qui détermine la classe commerciale.
Les classes de charnure sont fixées en fonction du développement musculaire des parties qui déterminent la valeur de l’animal, à savoir les régions lombaire et dorsale ainsi que le gigot.
Classe de charnure ou classe commerciale
H bien en viande
T charnure moyenne
A charnure faible
Les carcasses sont estimées comme suit: on évalue la charnure selon les définitions figurant sous chiffre 2.1.
RO 1999 2880

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4