Source: https://www.pensierolibertaazione.com/statuto
Timestamp: 2020-01-24 14:33:16+00:00

Document:
Pensero, Libertà, Azione | Statuto
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Associazione culturale | Italia
Statuto dell’Associazione “Pensiero, Libertà, Azione”
TITOLO I – L’Associazione
È costituita l’Associazione politico-culturale denominata “Pensiero, Libertà, Azione”, senza scopi di lucro. La sua durata è illimitata.
Art.2 – Sede
L’Associazione “Pensiero, Libertà, Azione” ha sede legale in via Foiano della Chiana (AR).
L’Associazione può istituire sedi secondarie locali, a livello provinciale o regionale.
Art.3 – Scopi e finalità
Pensiero, Libertà e Azione è un'Associazione che crede nella valorizzazione del pensiero quale unico elemento fondante in grado di determinare un agire che possa dirsi autenticamente libero.
L’Associazione promuove il proprio pensiero ideologico con l’intento che questo possa trasformarsi in un pensiero politico/filosofico riconosciuto e perseguito dalla Comunità sociale a livello Nazionale.
L'idea che porta avanti PLA è perciò quella di un pensiero autonomo, che mette innanzitutto in dubbio tutte le opinioni comuni al fine di elaborare una propria proposta culturale e sociale non influenzata né da dogmi né da vincoli sociali.
Per questo motivo l'Associazione non si riconosce in nessuna corrente politica pre-esistente, in nessun orientamento religioso e in nessun pregiudizio comune.
A tal scopo l’Associazione persegue i seguenti scopi:
Diffonde l’idea della necessità di autonomia di pensiero e libertà d’azione
Opera per la rinascita sociale e culturale dell’Italia attraverso iniziative volte a coltivare il talento artistico e a sviluppare l’autonomia di pensiero.
Si rende protagonista di iniziative volte al miglioramento dello stato sociale e culturale dell'uomo e del cittadino.
Si propone come luogo d’incontro per i cittadini interessati a contribuire con il loro pensiero al progetto di un’Italia migliore.
Realizza un insieme di punti programmatici come base di idee per il miglioramento della società italiana.
Per il raggiungimento dei propri scopi l'associazione potrà compiere tutte le attività negoziali e promuoverà la partecipazione diretta e indiretta dei suoi soci e sostenitori alle elezioni politiche, regionali e amministrative attraverso la presentazione di liste con propri candidati.
Il logo dell’Associazione è verde, blu, giallo su sfondo verde e rappresenta un volto stilizzato con elmo.
TITOLO II – Gli associati
L'associazione “Pensiero, Libertà, Azione” è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
Soci fondatori: coloro che sottoscrivono l'Atto Costitutivo dell'Associazione.
Soci ordinari: persone o enti che aderiranno successivamente all’Associazione impegnandosi a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo.
Soci benemeriti: persone o enti che aderiranno successivamente all’Associazione effettuando versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio Direttivo.
Soci onorari: coloro che hanno svolto attività particolarmente significative per la vita dell’Associazione o che siano ritenuti di particolare importanza dal Consiglio Direttivo.
Possono essere Soci dell'Associazione Enti, Fondazioni, Società, Associazioni ed ogni altro Ente ed organismo.
All’interno dell’Associazione vale l’eleggibilità libera degli organi amministrativi ed il principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, comma 2, del codice civile.
L’Associazione garantisce la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalita' associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Art.5 – Ammissione
L'ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati al Consiglio Direttivo.
Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo a maggioranza.
Il Consiglio direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.
La qualifica di “socio” si perde per recesso, per esclusione o per decesso.
Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione.
L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea su proposta del Consiglio direttivo per:
mancato versamento della quota associativa quando sia stato infruttuoso l'invito al pagamento stesso;
comportamento incompatibile con gli scopi sociali od ostile all'Associazione;
persistenti violazioni degli obblighi statutari.
In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, qualunque Socio può essere escluso dall'Associazione con deliberazione del Consiglio Direttivo, da notificarsi con motivata lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. L'esclusione ha effetto dal giorno successivo al ricevimento della suddetta notificazione.
Art.6 – Doveri e diritti degli associati
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell'Associazione, astenendosi in particolare dall’intraprendere iniziative in contrasto con i suoi scopi;
c) a versare la quota associativa con le modalità e nei termini fissati dal Consiglio Direttivo;
d) a collaborare con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative.
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
b) a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;
3) I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell'Associazione.
Art.7 – Organi dell’Associazione
L’Assemblea degli associati.
Il Vice Presidente.
Collegio dei Revisori dei Conti.
A garanzia della democraticità della struttura dell’Associazione, si stabilisce che tutte le cariche devono essere elettive oltre che gratuite.
TITOLO IV – L’Assemblea degli associati
Art.8 – L’Assemblea degli associati
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione, ed è formata da tutti i soci aventi diritto al voto deliberante e può essere ordinaria o straordinaria.
L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola col versamento delle quote sociali (ordinarie) per l’anno in corso.
approva entro 31 Dicembre di ogni anno il bilancio preventivo ed entro il mese di Aprile di ogni anno il bilancio consuntivo dell’anno precedente;
elegge i membri del Consiglio Direttivo;
elegge il Revisore Unico;
delibera ed approva l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
delibera su tutte le questioni attinenti la gestione dell’Associazione che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle;
delibera in ordine all’esclusione dei soci;
delibera la partecipazione ad Enti, società e ad altri organismi con finalità statutarie analoghe o strumentali per il raggiungimento degli scopi sociali;
delibera su ogni altra questione ad essa riservata dalla legge o dallo Statuto.
L'Assemblea straordinaria:
delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;
delibera sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio che dovesse residuare conclusa la fase di liquidazione.
Art.9 – Convocazione dell’Assemblea
L'Assemblea Ordinaria è convocata su delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta del Presidente almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo e ogni qualvolta lo stesso Presidente oppure almeno 1/3 dei membri del Consiglio Direttivo o 1/10 degli associati ne ravvisino l’opportunità.
L'Assemblea verrà convocata almeno 15 8 giorni di calendario prima della data dell'adunanza mediante comunicazione e-mail, (l’indirizzo e-mail verrà chiesto in fase di ammissione del Socio, il quale avrà l’onere di comunicare all’Associazione l’eventuale variazione dell’indirizzo e-mail) contenente l'ordine del giorno, il luogo, il giorno e l'ora della convocazione, nonché gli stessi elementi per la seconda convocazione che dovrà essere fissata ad almeno 24 ore di distanza dalla prima convocazione.
Art.10 – Lavori assembleari
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in sua mancanza, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l'Assemblea nomina il proprio Presidente. L'Assemblea nomina altresì il Segretario dell'Assemblea.
Il Presidente dell'Assemblea dirige i lavori, concede e toglie la parola, mantiene l'ordine e può espellere coloro che turbino il regolare andamento della riunione; per ogni altra sanzione il Presidente deve investire il Consiglio Direttivo.
Hanno diritto al voto in Assemblea tutti gli associati o partecipanti maggiori d'età.
Qualora debbano essere affrontate specifiche problematiche possono partecipare all’Assemblea, senza diritto di voto, anche professionisti ed esperti esterni.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non possono votare.
Art.11 – Validità dell’Assemblea
Le adunanze dell'Assemblea ordinaria sono valide se è presente almeno la metà dei soci in prima convocazione. In seconda convocazione, da effettuarsi dopo che siano trascorse almeno 24 ore dalla prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art.12 – Delibere assembleari
Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria e straordinaria, escluse le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell'Associazione, sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei votanti.
Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio, mediante delega scritta. Ogni socio non può rappresentare più di cinque soci. I soci non possono partecipare alla votazione su questioni concernenti i loro interessi e, comunque, in tutti i casi in cui vi sia un conflitto d’interessi.
A parità di voti prevale il voto del Presidente dell'Assemblea.
Le deliberazioni dell'Assemblea, prese in conformità al presente Statuto, obbligano i soci anche se assenti, dissenzienti od astenuti dal voto.
Dalle riunioni dell'Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. Tale verbale viene portato poi a conoscenza dei soci con modalità idonee e viene riportato dal segretario nell’apposito libro-verbali.
TITOLO V – Il Consiglio Direttivo
Art.13 – Il consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da almeno 3 membri, nominati dall'Assemblea Ordinaria che stabilirà il numero massimo dei membri del Consiglio stesso.
Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni e i suoi membri sono rieleggibili. Possono farne parte esclusivamente gli associati maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno o più membri del Consiglio vengano a mancare, l’Assemblea (o lo stesso Consiglio Direttivo) può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi dei non eletti. I nuovi nominati rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio.
Alla scadenza naturale o nel caso in cui venga meno oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina del nuovo Consiglio entro il termine massimo di 3 mesi. I consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengano per tre sedute consecutive alle riunioni del Consiglio, sono considerati decaduti.
A) Predispone il programma ed il bilancio preventivo e consuntivo dell'Associazione.
B) Stabilisce gli indirizzi generali per le attività dell'Associazione in attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea dei soci.
C) Stabilisce la quota di iscrizione e ogni altra condizione di partecipazione alle attività dell'Associazione.
D) Delibera su tutti i negozi attivi e passivi e sulle liti che interessano l'Associazione.
E) Delibera l'accettazione delle domande per l'ammissione di nuovi soci.
F) Delibera sull'adesione e partecipazione dell'Associazione ad Enti ed Istituzioni pubbliche e private che interessino l'attività dell'Associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci.
G) Detiene ogni altro e più esteso potere che non sia attribuito espressamente ad altri organi del presente statuto.
H) Pronuncia la decadenza del consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre sedute consecutive.
Art.14 – Riunioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce sempre in unica convocazione ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno i due terzi dei componenti.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante comunicazione dell'ordine del giorno con almeno due giorni di anticipo.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente; in caso di sua assenza dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Art.15 – Il Presidente
Il Presidente rappresenta l'Associazione a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio; ad esso spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente sovrintende all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo; dispone inoltre delle spese dell'Associazione e apre i conti correnti bancari e postali, può delegare ad uno o più Consiglieri parte dei suoi compiti in via provvisoria o permanente.
In caso di assenza o impedimento gli stessi poteri del Presidente spettano al Vice Presidente. Nei confronti dei terzi la firma del sostituto fa prova dell'assenza o dell'impedimento del Presidente.
TITOLO VI – Il Revisore Unico
Art.16 – Compiti del Revisore Unico
Il Revisore Unico, ha il compito di controllare trimestralmente la gestione amministrativo/contabile, di esaminare in via preliminare i bilanci e di redigere una relazione di accompagnamento agli stessi.
Il Revisore ha facoltà di partecipare, anche singolarmente, alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
L’attività del Revisore deve risultare da apposito verbale riportato nell’apposito libro dei verbali, nel quale devono essere riportate anche le relazioni ai bilanci.
Art.17 – Elezione del Revisore Unico
Il Revisore Unico è un membro effettivo nominato dall’Assemblea dei soci fra associati o terzi che siano in possesso di adeguate competenze economico-contabili.
Il Revisore non può essere contemporaneamente membro del Consiglio Direttivo.
Il Revisore Unico dura in carica 3 anni e la sua carica è rieleggibile.
TITOLO VII – Finanza e Patrimonio
Art.18 – Patrimonio dell’Associazione
Dal fondo di dotazione iniziale indicato nell’atto costitutivo, che ammonta ad Euro 150.
Da eventuali beni immobili, mobili registrati e mobili che diverranno di proprietà dell’Associazione o che potranno essere acquistati e/o acquisiti da lasciti e donazioni.
Da contributi, erogazioni, lasciti e donazioni di enti e soggetti pubblici e privati.
Art.19 – Risorse economiche
Quote associative annuali (Le quote associative, stabilite ogni anno dal Consiglio direttivo, si distinguono in ordinarie, suppletive e straordinarie. Sono quote associative ordinarie quelle fissate dal Consiglio direttivo annualmente e che costituiscono la quota di iscrizione annuale. Sono quote associative straordinarie quelle stabilite dal Consiglio direttivo a carico dei soci sostenitori. Sono quote associative suppletive le quote fissate dal Consiglio direttivo una tantum, al fine di sopperire al fabbisogno di liquidità).
Contributi degli aderenti e/o di privati.
Contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche.
Contributi di organismi internazionali.
Reddito derivanti dal patrimonio di cui all’art.11.
Rimborsi derivanti da convenzioni.
Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali. Per tali attività va tenuta apposita contabilità separata.
Tutte le entrate ed eventuali avanzi di gestione sono destinati esclusivamente alla realizzazione delle finalità dell’associazione.
I fondi saranno depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio direttivo.
La quota o contributo associativo è intrasmissibile.
Art.20 – Bilancio d’esercizio
Ogni anno il Consiglio direttivo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le altre entrate e le spese per voci analitiche.
Il rendiconto contabile, accompagnato da una relazione illustrativa del Consiglio direttivo, deve essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro e non oltre il 30 aprile di ciascun anno.
Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.
Nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’Associazione dovrà redigere un apposito rendiconto da cui risultino, nel dettaglio, le entrate e le spese sostenute.
Fermo restando quanto sopra è fatto esplicito divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione ai soci, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
TITOLO VIII – Norme generali
Art.21 – Modifica dello Statuto
Il presente statuto entra in vigore con effetto immediato al momento della costituzione della associazione. Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza dei 3/4 dei soci e le deliberazioni sono assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art.22 – Scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio
Lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio vengono disposti con deliberazione dell’Assemblea approvata con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati.
In caso di scioglimento, l'Assemblea Straordinaria designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione dovrà essere devoluto a fini di utilità sociale o in beneficenza, oppure ad enti con pari finalità.
L’eventuale patrimonio residuo, ultimata la procedura di liquidazione effettuata secondo quanto stabilito dalle disposizioni di attuazione del codice civile (artt. 11 e segg.), sarà devoluto ad altri Enti/Istituti aventi finalità uguali o analoghe e operanti nel territorio.
Art. 23 – Norme generali
A) Un regolamento interno potrà essere stabilito dal Consiglio Direttivo, per precisare le modalità d'applicazione del presente Statuto e determinare le regole amministrative interne. Detto regolamento dovrà essere approvato dall'Assemblea.
B) Esercizi sociali: l'esercizio sociale inizia il 1 Gennaio e termina il 31 dicembre.
C) Rinvio: per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa rinvio, alla Costituzione, al Codice Civile e comunque alle norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano, alle leggi speciali, anche tributarie, con facoltà di adeguamento a norme speciali mediante delibera dell'Assemblea ordinaria dei soci.

References: Art.2

Art.3

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art. 23