Source: https://it.scribd.com/document/191760450/istruzioni-calcolo-oneri
Timestamp: 2019-10-22 13:56:35+00:00

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CatalogoLeca2012_bassa
Edifici in legno, corsi di approfondimento per progettisti
2013_02_06_LISTINO_PREZZI
Nta Trieste
ISTRUZIONI PER IL CALCOLO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE
PREMESSA...................................................................................................................................... 1 Criteri e modalit di calcolo ............................................................................................................0 Successione delle fasi.....................................................................................................................1 Calcolo riepilogativo........................................................................................................................1 1. CASI DI ESENZIONE ................................................................................................................. 2 Esenzione totale .........................................................................................................................2 Esenzione o scomputo parziali .................................................................................................2 2. TIPO DI PRATICA ...................................................................................................................... 3 3. TIPO DI INTERVENTO ............................................................................................................... 4 4. DESTINAZIONI DUSO............................................................................................................... 5 5. CRITERI APPLICATIVI PER IL CONTRIBUTO SUL COSTO DI COSTRUZIONE ................... 6 Parti di edifici residenziali nelle quali siano previste attivit turistiche, commerciali o direzionali con superficie netta non superiore al 25% della superficie utile abitabile ........8 Un caso particolare: alloggi in zona industriale o artigianale................................................8 6. TIPOLOGA DI EDIFICIO............................................................................................................. 9 7. DESTINAZIONE DI ZONA ........................................................................................................ 10 8. PARAMETRI DI CALCOLO PER IL CONTRIBUTO SUL COSTO DI COSTRUZIONE .......... 11 Nuove costruzioni ....................................................................................................................11 Interventi di ristrutturazione....................................................................................................11 9. TARIFFA DI RIFERIMENTO..................................................................................................... 12 10. SANZIONE ................................................................................................................................ 13 11. PARAMETRI DI CALCOLO ONERI: VOLUME E SUPERFICIE ............................................. 14 Destinazione residenziale........................................................................................................14 Destinazione turistica ..............................................................................................................15 Destinazioni commerciali-direzionali, industriali-artigianali, rurali .....................................15 12. DENSIT FONDIARIA.............................................................................................................. 16 NOTE AGGIUNTIVE....................................................................................................................... 17 ISTRUZIONI SUL CALCOLO RIEPILOGATIVO............................................................................ 17 ISTRUZIONE PER LA STAMPA .................................................................................................... 17 RIFERIMENTI REGOLAMENTARI E LEGISLATIVI...................................................................... 18
- MODALIT DI CALCOLO SUPERFICI E VOLUMI Tabella calcolo superfici e volumi - CALCOLO ONERI ON-LINE APPLICATO AD UN CASO PARTICOLARE
PREMESSA Prima di iniziare il calcolo, occorre tenere presenti alcuni criteri applicativi desunti dal Disciplinare per lapplicazione del contributo di costruzione (dora in poi definito semplicemente Disciplinare), approvato dal Comune di Padova sulla base delle relative disposizioni di cui agli articoli da 81 a 88 e da 110 a 112 della L.R. 27 giugno 1985, n 61, in ordine alla successione delle fasi e alle modalit di calcolo, e sui criteri di calcolo del volume e della superficie di riferimento; i valori del volume e della superficie da considerare ai fini del calcolo del contributo di costruzione differiscono, infatti, da quelli valutati ai fini urbanistici. Il contributo di costruzione contempla due diverse tipologie: il contributo per oneri di urbanizzazione (primaria e secondaria) ed il contributo sul costo di costruzione; per gli impianti industriali ed artigianali definita una ulteriore tipologia, il contributo sullo smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi. Ciascuna delle tipologie di contributo va calcolata con criteri e parametri specifici. Criteri e modalit di calcolo Il calcolo del contributo di costruzione va effettuato per stralci. Ogni stralcio rappresenta un intervento omogeneo quanto a tipologia e destinazione duso. Per ciascuna tipologia di intervento e per ciascuna destinazione duso sono previste, infatti, tariffe diverse.   Un intervento edilizio pu essere costituito da un unico stralcio Es. 1: nuova costruzione di un edificio residenziale: presente una sola tipologia di intervento (nuova costruzione, art. 6, comma 1, punto e) del Testo Unico in materia edilizia D.P.R. 380/2001) ed una sola destinazione duso (residenziale). Oppure, pu essere costituito da pi stralci Es. 2 - ristrutturazione ed ampliamento di edificio residenziale: 1 Stralcio: comprende la parte di edificio esistente che viene parzialmente o integralmente ristrutturata; 2 Stralcio: comprende la parte ampliata. In questo caso gli stralci sono 2 in quanto, pur in presenza di ununica destinazione duso (residenziale), si individuano due tipologie dintervento: a) ristrutturazione, b) ampliamento. Es. 3 - ristrutturazione integrale di un edificio residenziale, con cambio di destinazione duso da residenziale a commerciale di parte del piano terra per la realizzazione di negozi. 1 Stralcio: ristrutturazione residenziale (dei piani superiori e della porzione di piano terra che mantiene la destinazione duso residenziale es.: garages e ingresso); 2 Stralcio: cambio di destinazione duso da residenziale a commerciale della parte dove vengono realizzati i negozi in luogo delle preesistenti superfici residenziali. In questo caso gli stralci sono 2 in quanto, pur in presenza di una sola tipologia di intervento edilizio (ristrutturazione), sono presenti due diverse destinazioni duso (residenziale e commerciale).
Es. 4 - ristrutturazione ed ampliamento planivolumetrico di un edificio residenziale, con cambio di destinazione duso, da residenziale a commerciale del piano terra, ed ampliamento a destinazione mista commerciale (piano terra) e residenziale (piani superiori). 1 Stralcio: ristrutturazione residenziale (per la parte preesistente che, pur modificata, mantiene la destinazione duso residenziale); 2 Stralcio: cambio di destinazione duso (con opere di ristrutturazione) da residenziale a commerciale (per la porzione di piano terra delledificio preesistente che viene adibita a negozi); 3 Stralcio: ampliamento commerciale (per la parte di nuova costruzione al piano terra che viene adibita a negozi); 4 Stralcio: ampliamento residenziale (per la parte di nuova costruzione ai piani superiori che viene adibita ad usi residenziali). necessario effettuare un calcolo per ciascuno stralcio. Nel caso dellesempio 4 occorrer effettuare 4 calcoli, ciascuno dei quali sar individuato con un proprio numero di riferimento. Anche nel caso di un intervento unitario di nuova costruzione costituito da pi edifici, occorre calcolare uno stralcio per ciascun distinto edificio, pur se fosse prevista per tutti la medesima destinazione duso. Successione delle fasi Per ciascun calcolo si individuano 2 fasi: Fase 1 - calcolo del contributo sul costo di costruzione; Fase 2 - calcolo del contributo per oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e smaltimento rifiuti. Al termine del calcolo viene visualizzata una tabella riassuntiva che evidenzia i parametri di calcolo impiegati, la successione delle fasi ed i risultati finali, distinti per ciascuna delle tipologie di contributo. Ad ogni calcolo viene attribuito un numero progressivo di riferimento. Pertanto necessario stampare i risultati prima di effettuare un nuovo calcolo o di terminare la sessione, in quanto lapplicazione lavora in ambiente internet e il risultato del calcolo stesso non viene salvato (se non parzialmente, ai fini dei successivi calcoli riepilogativi).
Calcolo riepilogativo Il calcolo riepilogativo consente di conoscere lammontare complessivo del contributo dovuto per ciascun intervento. Per effettuarlo occorre richiamare - attraverso il numero di riferimento - i risultati del calcolo di ciascuno stralcio, che andranno generalmente riportati a computo o, in alcuni casi, a scomputo del totale del contributo dovuto. Al termine viene visualizzato un documento riassuntivo contenente le indicazioni per effettuare i pagamenti.
I casi di esenzione - totale o parziale - dal contributo sono definiti dagli articoli 17 e 19, comma 1, del Testo Unico in materia edilizia - D.P.R.380/2001, e dagli articoli 13, 24 e 28 del Disciplinare oneri. Esenzione totale interventi soggetti a DIA; interventi da realizzare nelle zone agricole, ivi comprese le residenze, in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dellimprenditore agricolo a titolo principale; tali casi sono attualmente regolamentati dalla L.R. Veneto n. 18/2006, ed i relativi interventi, ai sensi della L.R. Veneto n. 11/2004, devono essere definiti dallIspettorato Regionale dellAgricoltura; ristrutturazione e ampliamento di edifici unifamiliari entro il 20% del volume (lincremento del volume deve essere determinato con riferimento alle modalit di calcolo del volume come definite ai fini dellapplicazione del contributo, e non con riferimento alle modalit di calcolo del volume urbanistico); impianti, attrezzature, opere pubbliche o di interesse generale realizzate dagli enti istituzionalmente competenti nonch opere di urbanizzazione, eseguite anche da privati, in attuazione di strumenti urbanistici; volumi e spazi destinati a parcheggio, i quali devono essere computati, ai fini della determinazione del contributo di costruzione, solo per la quota eccedente quella richiesta obbligatoriamente per legge; ristrutturazione di edifici e impianti industriali e artigianali; sopraelevazione di edifici a destinazione industriale, artigianale, commerciale o direzionale che non comporti aumento della superficie di pavimento; aumento delle superfici e dei volumi contenuti entro il 2% di quanto autorizzato, nel rispetto delle norme urbanistiche. In tali casi il calcolo del contributo non deve essere effettuato. Per alcuni di questi casi lo stato di esenzione pu essere rilevato dallapplicazione in base ai dati immessi.
Esenzione o scomputo parziali interventi di edilizia residenziale convenzionata; interventi di ampliamento residenziale in zona agricola; interventi per la realizzazione della prima abitazione; interventi di nuova costruzione industriale o artigianale, per i quali non dovuta la quota di contributo relativa al costo di costruzione, mentre sono dovute le quote per gli oneri di urbanizzazione e per lo smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi; interventi nellambito del comprensorio del Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale. Lapplicazione calcola in modo automatico le riduzioni, applicando le tariffe corrispondenti. 2
2. TIPO DI PRATICA I tipi di pratica che danno luogo allapplicazione del contributo di costruzione sono esclusivamente il Permesso di Costruire e la DIA scelta in alternativa al permesso di costruire stesso, ai sensi dellart. 22, comma 3, del Testo Unico in materia edilizia D.P.R. 380/2001. La scelta delluno o dellaltra non comporta differenze nellapplicazione, ed ha valore solo indicativo, per una pi semplice individuazione dellintervento cui si riferisce il calcolo.
I tipi di intervento sono distinti in funzione delle diverse modalit di tariffazione previste dal Disciplinare per lapplicazione del contributo di costruzione approvato dal Comune in funzione delle disposizioni regionali. Pertanto le tipologie sono pi ampie delle categorie di intervento previste dal Testo Unico in materia edilizia D.P.R. 380/2001, e occorre scorrere la tabella selezionando con attenzione i casi corrispondenti allintervento. Ad esempio: in caso di ristrutturazione, se lintervento comporta anche modifica della destinazione duso, occorre scegliere il cambio di destinazione duso con opere e non la ristrutturazione edilizia di fabbricato, che va, invece, scelta quando la ristrutturazione stessa viene attuata mantenendo la destinazione duso preesistente; il caso sopraelevazione deve essere selezionato quando si effettua la sopraelevazione di un edificio residenziale o turistico (destinazioni nellambito delle quali la tariffa applicata in ragione del volume) senza aumento della superficie preesistente; se invece, contestualmente viene operato un incremento della superficie, occorre scegliere la tipologia ampliamento planivolumetrico; la sopraelevazione di edifici o impianti a destinazione duso industriale, artigianale, commerciale o direzionale senza aumento della superficie di pavimento non d luogo allapplicazione del contributo (la tariffa, infatti, applicata sulla superficie che, in questo caso, rimane invariata); negli edifici residenziali e turistici, in caso di aumento della superficie di calpestio senza aumento di volume (es. recupero ad usi abitativi di sottotetti, realizzazione di locali accessori interrati entro il sedime delledificio preesistente, realizzazione di soppalchi, realizzazione di nuovi solai interpiano, eliminazione di scale di servizio con conseguente ampliamento della superficie utile del piano, ecc.) si deve scegliere la tipologia ristrutturazione, e non la tipologia ampliamento planivolumetrico, che va utilizzata solo quando presente un incremento del volume modificativo della sagoma preesistente; nel caso, invece, di interventi che comportano aumento di superficie in edifici a destinazione diversa dalla residenziale e dalla turistica, si deve scegliere il tipo ampliamento (planivolumetrico), in quanto dovuto il contributo per nuova costruzione relativamente alla parte ampliata;
Il caso variante non gestito dallapplicazione, dato che le procedure di calcolo risultano diversificate in relazione al diverso contenuto delle varianti stesse (incremento o meno dei volumi e/o delle superfici, incremento delle unit immobiliari, variazioni delle destinazioni duso, ecc.); inoltre, la variante pu riguardare un intervento di ristrutturazione e/o di nuova costruzione, dove i parametri sono notevolmente diversi; pertanto, non definibile una procedura univoca. In generale, va effettuato un nuovo calcolo, riguardante la configurazione finale dellintervento, e lincremento (eventuale) del contributo si valuta per differenza con limporto gi calcolato in sede del progetto originario. Nel caso sia intervenuta una variazione delle tariffe, tra il rilascio del progetto originario e il rilascio della variante, gli aumenti vanno applicati solo agli incrementi dei volumi e delle superfici.
DESTINAZIONI DUSO
Le destinazioni duso sono distinte in funzione delle diverse modalit di tariffazione previste dal Disciplinare per lapplicazione del contributo di costruzione approvato dal Comune in funzione delle disposizioni regionali. Pertanto le destinazioni previste per il calcolo oneri sono pi ampie di quelle indicate allarticolo 77 del vigente Regolamento Edilizio, e occorre scorrere attentamente le tabelle selezionando con precisione i casi delle destinazioni corrispondenti allintervento. Le destinazioni generali andranno scelte solo quando lintervento non rientra nelle destinazioni specifiche. Ad esempio: nel caso di nuova costruzione residenziale, se lintervento ricade in zona agricola occorre scegliere residenziale in zona agricola e non, semplicemente, residenziale; in caso di cambiamento di destinazione duso con opere da qualsiasi destinazione alla destinazione residenziale occorre inserire, nelle destinazioni di progetto, la dicitura residenziale di progetto per cambio duso e non residenziale. Se si tratta di intervento di edilizia residenziale in zona PEEP o di intervento eseguito dallATER, occorre scegliere le destinazioni rispettive, in quanto lapplicazione esegue i calcoli tenendo conto delle riduzioni tariffarie previste per queste tipologie. Per tutti gli interventi compresi nel perimetro della ZIP (Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale), come rilevato dalla Planimetrie del P.R.G. vigente, occorre tenere conto delle date di assegnazione ai privati da parte del Consorzio dei lotti su cui ricadono gli interventi stessi (indipendentemente dal fatto che siano stati, o meno, compravenduti in data successiva), avvenute a seguito delle deliberazioni indicate nella tabella; in genere tali deliberazioni sono citate negli atti di compravendita o nellatto originario di cessione.
CRITERI APPLICATIVI PER IL CONTRIBUTO SUL COSTO DI COSTRUZIONE
Il contributo sul costo di costruzione, a seconda delle destinazioni duso e/o delle tipologie di intervento, viene calcolato in due modi: parametrico o su computo metrico. Il contributo viene calcolato in modo parametrico negli interventi di nuova costruzione a destinazione residenziale. Viene calcolato in percentuale (10%) sul computo metrico estimativo nei casi di interventi di nuova costruzione a destinazione commerciale o direzionale. Nei casi di nuova costruzione a destinazione turistica il contributo viene determinato in modo parametrico, e corrisponde al prodotto tra la tariffa base per il calcolo del costo di costruzione (/mq 205,81 per il 2006) e la superficie netta complessiva dellintervento. Il contributo per la nuova costruzione a destinazione turistica, nellambito dellapplicazione viene, tuttavia, calcolato analogamente agli interventi valutati in percentuale sul computo metrico, sostituendo, in luogo dellimporto effettivo del costo dei lavori, il suddetto prodotto tra la tariffa base e la superficie netta complessiva: Es. Nuova costruzione di albergo di superficie netta pari a 1000 mq. Il contributo sul costo di costruzione si calcola nel seguente modo: Tariffa base = /mq 205,81 x mq 1000 = 205.810 Tale importo va inserito nella casella corrispondente allimporto del computo metrico. Lapplicazione provvede al calcolo dellimporto del contributo, corrispondente allaliquota del 10% sullimporto considerato ( 20.581). La tariffa base viene aggiornata annualmente in ragione dellincremento degli indici ISTAT. Per tutti gli interventi a destinazione industriale, artigianale o agricola il contributo sul costo di costruzione non dovuto, ai sensi dellarticolo 19 del Testo Unico in materia edilizia D.P.R. 380/2001. Per gli interventi parziali (es. ristrutturazione edilizia che interessi un solo piano in un edificio pluripiano, o di una sola unit immobiliare nellambito di un edificio con varie unit immobiliari, o in caso di ampliamento di edificio esistente, ecc.) il contributo va applicato limitatamente alla parte su cui si interviene; tuttavia, nel caso di interventi di edilizia residenziale, per lapplicazione della classe occorre inserire i dati dellintero edificio. Nei campi relativi alle superfici oggetto di intervento, lapplicazione riporta automaticamente i dati inseriti relativamente allintero edificio. Occorre perci operarne la sostituzione con i dati relativi alla parte cui si riferisce lintervento. Per gli interventi di ristrutturazione inerenti tutte le destinazioni duso per le quali sia dovuto il contributo (residenziale, turistica, commerciale e direzionale), il contributo stesso, per legge, andrebbe applicato in ragione percentuale sul costo di costruzione risultante da computo metrico estimativo (per le destinazioni turistica, commerciale, 6
direzionale laliquota pari al 10%, mentre per le destinazioni residenziali laliquota variabile fino ad un massimo del 5% in funzione della classe delledificio, ovvero delle sue caratteristiche tipologiche: vedi Tabella 9 del Disciplinare e ,ai commi successivi, incremento relativo a caratteristiche particolari). Tuttavia, tale contributo non pu superare quello determinato, annualmente, con i criteri di cui allarticolo 16, comma 9 del D.P.R. 380/2001 (corrispondente, come per il caso precedente della destinazione turistica, al prodotto della tariffa base per la superficie netta complessiva interessata dallintervento di ristrutturazione, che pu essere anche parziale rispetto alla consistenza dellintero edificio). Nella maggior parte dei casi, il contributo viene calcolato in base a questo secondo criterio, in quanto limporto del computo metrico generalmente, di entit superiore. Lapplicazione esegue il calcolo parametrico per gli interventi a destinazione residenziale, e il calcolo in percentuale su computo metrico per gli interventi a destinazione turistica, commerciale o direzionale. Nel caso di interventi a destinazione residenziale, attraverso il calcolo parametrico viene determinata la percentuale di applicazione del contributo (variabile tra 1,5 e 5 %); in caso il costo effettivo dellintervento, determinato mediante computo metrico, sia particolarmente basso (es: suddivisione di un alloggio in due pi piccoli, mediante semplice chiusura e/o apertura di porte e integrazione impianti), e risulti inferiore a quello valutabile con il metodo parametrico, tale percentuale pu essere applicata allimporto effettivo dei lavori, risultante dal suddetto computo metrico. Poich lapplicazione prevede uno specifico campo nel quale inserire il dato riferito alla superficie, si pu ricavare una superficie virtuale dividendo limporto del computo metrico per la tariffa base - /mq 205,81 per il 2006 . Nei casi dubbi pu essere effettuato il calcolo secondo entrambe le tipologie, e lentit del contributo sar quella corrispondente allimporto minore. Nei casi in cui non sia possibile effettuare con esattezza il calcolo parametrico, per limpossibilit, ad esempio, di conoscere i dati inerenti lintero edificio - come nel caso di ristrutturazione di un solo appartamento in un condominio, dove pu non essere nota la consistenza degli alloggi di altra propriet - si dovr applicare la percentuale massima (in genere il 3,5%, o anche, se sono note alcune delle caratteristiche richieste es. a blocco con pi di due alloggi - quella massima derivata dalla somma delle aliquote massime previste per tipologie non conosciute - vedi Tabella 9 del Disciplinare); tale percentuale dovr essere applicata allimporto risultante dal prodotto tra la tariffa base e la superficie effettiva dellintervento (Su + Snr, vedi poi incremento relativo a caratteristiche particolari).
Per effettuare il calcolo utilizzando lapplicazione si deve effettuare la cosiddetta forzatura, inserendo dei dati fittizi nelle relative tabelle, onde ottenere la caratteristica di lusso (vedi Tabella 9 del Disciplinare); ad esempio, in luogo dei valori di Su e Snr effettivi, si pu inserire Su = 170, in quanto > 160, e Snr = 180, in quanto Su > Snr ; in questo modo lapplicazione determina laliquota massima, pari a 2, per le caratteristiche delledificio.
(vedi Allegato Tav. n 2)
Nei casi di interventi a destinazione turistica, commerciale o direzionale, il calcolo del contributo viene effettuato con il criterio dellapplicazione della percentuale (fissa = 10%) su computo metrico; tuttavia, dove limporto del computo - come avviene nella generalit dei casi - sia superiore a quello determinato moltiplicando la tariffa base per la superficie oggetto dellintervento di ristrutturazione, nella casella andr riportato questultimo valore. Nel caso ledificio presenti una o pi delle caratteristiche particolari indicate allarticolo 7 del D.M.LL.PP. 10 maggio 1977, il calcolo parametrico del costo di costruzione subisce degli adeguamenti percentuali. Allinterno dellapplicazione, nella tabella del Calcolo parametrico del costo di costruzione (Fase I), presente (dopo il campo inerente la Superficie non residenziale) una campo denominato I 3, nel quale occorre inserire il suddetto dato percentuale. Per ciascuna delle seguenti caratteristiche lincremento pari al 10%:   pi di un ascensore per ogni scala se questa serve meno di 6 piani sopraelevati;   scala di servizio non prescritta da leggi o regolamenti o imposta da necessit di prevenzione infortuni o incendi;   altezza libera netta di piano superiore a m 3,00 o a quella minima prescritta da norme regolamentari; per ambienti con altezze diverse si fa riferimento alla media ponderale;   piscina coperta o scoperta quando sia a servizio di uno o pi edifici comprendenti meno di 15 unit immobiliari;   alloggi di custodia a servizio di uno o pi edifici comprendenti meno di 15 unit immobiliari. Si tratta di caratteristiche non frequenti, delle quali la pi ricorrente appare essere laltezza superiore a m 2,70 (minima regolamentare), che si verifica nel caso, ad esempio, di appartamenti ricavati al piano sottotetto: affinch il parametro non venga applicato allintero edificio, il calcolo parametrico va effettuato in due stralci, uno corrispondente agli alloggi nel sottotetto e laltro per la rimanente parte delledificio.
Parti di edifici residenziali nelle quali siano previste attivit turistiche, commerciali o direzionali con superficie netta non superiore al 25% della superficie utile abitabile Ai sensi dellarticolo 3, comma 2, del Disciplinare ed ai soli fini del contributo sul costo di costruzione, tali parti sono equiparate alledilizia residenziale (es. ufficio allinterno di un alloggio). Le relative superfici devono essere sommate, nella casella superfici oggetto di intervento, a quelle gi ricavate nel calcolo dei parametri per le superfici residenziali. Per effettuare il calcolo dellimporto degli oneri di urbanizzazione, tali parti dovranno essere oggetto di uno specifico stralcio. Un caso particolare: alloggi in zona industriale o artigianale Lallegato A della L.R. 61/85 norma in maniera particolare la realizzazione di alloggi in zona industriale o artigianale (alloggio del custode o del proprietario): per questi valgono i parametri relativi alle case a schiera (vedi paragrafo 6) e alla Zona Territoriale Omogenea C (vedi paragrafo 7). 8
TIPOLOGA DI EDIFICIO
Fino a due alloggi: comprende gli edifici residenziali (o le porzioni residenziali di edifici a destinazione mista); A blocco con pi di due alloggi: comprende tutte le tipologie di edifici residenziali (o le porzioni residenziali di edifici a destinazione mista) con pi di due alloggi, diverse dalle tipologie a schiera, sia a blocco che in linea o a torre, ecc.; A schiera con pi di due alloggi: comprende la tipologia a schiera composta da tre o pi alloggi.
Le destinazioni di zona si riferiscono alle Zone Territoriali Omogenee di cui al D.M. 2 aprile 1968, n.1444, come individuate nellambito della deliberazione C.C. n. 544 del 17 marzo 1986 e successive integrazioni; i relativi elaborati sono disponibili presso il Settore Pianificazione urbanistica. In generale comprendono: ZONA A: Zona del Centro Storico (artt. 41 ss delle N.T.A. del P.R.G.); Zone di Tutela delle Unit Insediative di interesse storico, architettonico e ambientale nel territorio esterno al centro storico (art. 24 delle N.T.A. del P.R.G.). ZONA B: Zone Residenziali di completamento (1, 2, 3 e 4) e di conservazione (5) (artt. da 12 a 14, 15, secondo comma e 17 delle N.T.A. del P.R.G.); Zona a destinazione privata soggetta a tutela dello stato di fatto (art. 23 delle N.T.A. del P.R.G.); Zona insediativa periurbana (art. 19 bis delle N.T.A. del P.R.G.); Servizi pubblici di Quartiere (Servizi civici, Servizi religiosi, Verde pubblico e attrezzato di quartiere, Parcheggi di Quartiere art. 32 delle N.T.A. del P.R.G.); Zona direzionale (art. 19 delle N.T.A. del P.R.G.). ZONA C: Zone residenziali di espansione e di perequazione (art. 15, primo comma e 16 delle N.T.A. del P.R.G.); Zona per lEdilizia Residenziale Pubblica e per lEdilizia Economica e Popolare (artt. 18 e 18 bis delle N.T.A. del P.R.G. ). ZONA D: Zona Industriale (art. 21 delle N.T.A. del P.R.G.); Zona Polifunzionale di trasformazione (art. 22 delle N.T.A. del P.R.G.); Zona Polifunzionale Commerciale-Artigianale e per le attivit di rottamazione (art. 22 bis delle N.T.A. del P.R.G.); Zona Polifunzionale Commerciale-Artigianale di trasformazione (art. 22 ter delle N.T.A. del P.R.G.). ZONA E: ZONA F: Zona Agricola (art. 20 delle N.T.A. del P.R.G.). Aree destinate a servizi pubblici di interesse generale (artt. da 25 a 30 e 39 delle N.T.A. del P.R.G.); Sedi stradali e ferroviarie (artt. 34 e 35 delle N.T.A. del P.R.G.).
PARAMETRI DI CALCOLO PER IL CONTRIBUTO SUL COSTO DI COSTRUZIONE
I parametri sono diversi a seconda delle destinazioni duso. Nuove costruzioni Per le nuove costruzioni i parametri sono i seguenti: Destinazione residenziale Il parametro la Superficie complessiva (Sc), ottenuta dalla somma tra la superficie utile (Su) e la Superficie non residenziale (Snr): Sc = Su + Snr. Le superfici di riferimento sono le superfici nette dei locali. La Su la superficie dei locali abitabili (destinati ad usi principali: soggiorni, cucine, camere da letto, ecc.), compresi anche i locali accessori interni allalloggio (bagni, corridoi, disimpegni, ripostigli, ecc.). La Snr la superficie riferita ai locali non abitabili distinti dallalloggio, siano essi collegati o meno allo stesso (soffitte al piano superiore, taverne o locali ad uso ripostiglio interrati, seminterrati o al piano terra qualora lalloggio sia situato al I piano, garages) che vengono considerati Snr anche quando siano interni ad alloggi al piano terra (ingressi e vani scala condominiali, ecc.). Il valore della Snr a base del calcolo si ottiene moltiplicando la superficie netta dei suddetti locali per 0,60. Il calcolo del valore della Snr viene eseguito direttamente dallapplicazione, per cui nellapposito campo va inserita la somma di tutte le superfici nette dei suddetti locali accessori.
(vedi Allegato Tav n1)
Destinazione turistica Il parametro la superficie utile (Su) di tutti i locali. Non viene definita la Snr, per cui anche i locali accessori vanno computati integralmente. Nella tabella occorre inserire solo il valore della Su. Destinazione commerciale e direzionale Il parametro di calcolo corrisponde allimporto del Computo metrico estimativo, basato sul prezziario della Camera di Commercio, delle opere relative allintero intervento.
Interventi di ristrutturazione Per gli interventi di ristrutturazione vale quanto gi riportato al paragrafo 5 criteri applicativi per il contributo sul costo di costruzione.
La tariffa di riferimento (costo base per lapplicazione del contributo sul costo di costruzione - art.1 D.M. LL.PP. 10 maggio 1977) viene aggiornata annualmente in base allaumento dellindice ISTAT. Per lanno 2006 pari a /mq 205,81. Tale tariffa si applica per determinare il costo di costruzione negli interventi di nuova costruzione residenziale e turistica, nonch il costo massimo per gli interventi di ristrutturazione residenziale, turistica, commerciale e direzionale. Nellambito dellapplicazione sono inserite le tariffe riferite agli anni precedenti il 2006, che si applicano qualora sia necessario determinare il contributo relativo ad interventi gi eseguiti o in corso, quando lo stesso non sia conosciuto e limporto dovuto per interventi da effettuarsi su edifici esistenti sia valutabile per differenza con i contributi dovuti per lintervento originario.
10. SANZIONE In caso di interventi in sanatoria, la sanzione dovuta pari al doppio del contributo sul costo di costruzione. Tali casi devono venire specificati eseguendo un click sul pulsante SI (normalmente il pulsante attivo il NO). Lapplicazione procede operando il raddoppio degli importi risultanti e, in sede di calcolo riepilogativo, indica i riferimenti specifici per effettuare i versamenti, che sono, in parte, diversi da quelli per i versamenti del contributo di costruzione ordinario.
Lindicazione della sanzione, in caso di intervento in sanatoria, deve essere ripetuta sia nella parte inerente il calcolo del contributo sul costo di costruzione che in quella inerente il calcolo degli oneri di urbanizzazione.
11. PARAMETRI DI CALCOLO ONERI: VOLUME E SUPERFICIE Il calcolo dellimporto degli oneri viene definito sulla base del volume o della superficie di intervento, a seconda delle destinazioni duso. Il parametro di calcolo il volume per le seguenti destinazioni: Residenziale; Turistica. E la superficie per tutte le altre destinazioni: Commerciale; Direzionale; Industriale; Artigianale; Rurale. Destinazione residenziale Il calcolo del volume per la destinazione residenziale va effettuato con criteri diversi da quelli inerenti il calcolo del volume urbanistico. Il volume complessivo dato dalla somma dei volumi dei singoli locali, che si ottiene moltiplicando la superficie netta per la rispettiva altezza, comprensiva dello spessore effettivo del solaio di copertura del locale stesso (corrispondente al tetto o al solaio del piano sovrastante), detratti gli spessori aggiuntivi ai fini dellisolamento termo-acustico, che non si computano ai sensi della L.R. 21/96 e, per il tetto, detratti gli spessori del manto di copertura (tegole, guaine, isolante termico, ecc.). Nel caso di solai (es. in legno) composti da travi o travetti sottostanti a tavolato, laltezza del locale si misura sottotrave, e lo spessore del solaio comprensivo della trave stessa. La superficie netta del locale va computata integralmente nel caso di vani abitabili (destinati ad usi principali) - cosiddetta Su = superficie utile - mentre si calcola al 60% nel caso di vani accessori - cosiddetta Snr = superficie non residenziale - (per la classificazione dei locali, cfr. art.108 R.E.) I locali accessori interni agli alloggi (siti sullo stesso piano) vanno computati come locali abitabili. Viene computato il volume dei portici, soffitte, ecc. anche nel caso non costituiscano volume urbanistico. Non viene computato il volume di portici e passaggi coperti nel caso siano vincolati ad uso pubblico, n dei garages quando costituiscano standards obbligatori, o siano vincolati ad uso pubblico; vengono invece compresi nel calcolo i garages privati realizzati in eccesso rispetto alle dotazioni richieste per legge (es. 1mq/10 mc per le nuove costruzioni - art. 41 sexies, L.1150/42, autorimessa di superficie minima di mq 10 - art. 11 delle N.T.A. del P.R.G.). Per poggioli e terrazze scoperte viene computata la superficie come Snr nel calcolo del contributo sul costo di costruzione, mentre non vengono compresi nel contributo per oneri di urbanizzazione, in quanto privi di volume. 14
Non viene computato il volume degli abbaini, se conformi ai limiti dimensionali stabiliti allarticolo 101, comma 4 del R.E. La superficie delle scale interne non viene computata, ai sensi dellart.3 del D.M. 10 maggio 1977.
(vedi Allegato Tav.n1)
Destinazione turistica Il calcolo del volume viene effettuato come per la destinazione residenziale, tranne per il fatto che non esiste la Snr. Destinazioni commerciali-direzionali, industriali-artigianali, rurali Il calcolo della superficie complessiva va effettuato sommando le superfici nette dei singoli locali, compresi quelli ad uso accessorio, che vengono computati integralmente (per tali destinazioni non definita una Snr). Vengono computate integralmente anche le superfici di tettoie e pensiline. Non viene computato il volume di portici e passaggi coperti nel caso siano vincolati ad uso pubblico, n dei garages quando costituiscano standards obbligatori, o siano vincolati ad uso pubblico; vengono invece compresi nel calcolo i garages privati realizzati in eccesso rispetto alle dotazioni richieste per legge (es. 1mq/10 mc per le nuove costruzioni - art. 41 sexies, L.1150/42; 1mq/2,5 mq per le nuove costruzioni o ristrutturazioni commerciali/direzionali - art. 11 delle N.T.A. del P.R.G.)
12. DENSIT FONDIARIA Il parametro della densit fondiaria si riferisce non a quella dello specifico intervento, bens a quella corrispondente allindice edificabile della zona di P.R.G. in cui ricade lintervento stesso.
Indici di densit Zona fondiaria omogenea
Zona del Centro Storico (artt.41 ss delle N.T.A. del P.R.G.) Zone di Tutela delle Unit Insediative di interesse storico, architettonico e ambientale nel territorio esterno al Centro Storico (art. 24 delle N.T.A. del P.R.G.); Zona Residenziale di completamento 1 (art.12 delle N.T.A. del P.R.G) Zona Residenziale di completamento 2 (art.13 delle N.T.A. del P.R.G) Zona Residenziale di completamento 3 (art.14 delle N.T.A. del P.R.G) Zona Residenziale di completamento 4 (art.15 delle N.T.A. del P.R.G) Zona di Perequazione urbana (art.16 delle N.T.A. del P.R.G) Zona Residenziale di conservazione 5 (art.17 delle N.T.A. del P.R.G) Zona di Trasformazione integrata (art.17 bis delle N.T.A. del P.R.G) Zona a destinazione privata soggetta a tutela dello stato di fatto (art.23 delle N.T.A. del P.R.G.); Zona insediativa periurbana (art.19 bis delle N.T.A. del P.R.G.); Zona direzionale (1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11) (art.19 delle N.T.A. del P.R.G.); Zone residenziali di espansione e di perequazione integrata e ambientale (art.15, primo comma e art.16 delle N.T.A. del P.R.G.); Piano di Zona per lEdilizia Economica e Popolare (artt.18 bis delle N.T.A. del P.R.G.) Zona per lEdilizia Residenziale Pubblica (artt.18 delle N.T.A. del P.R.G.) Zona Industriale (art.21 delle N.T.A. del P.R.G.); Zona Polifunzionale di Trasformazione (art.22 delle N.T.A. del P.R.G.); Zona Polifunzionale Commerciale-Artigianale e per le attivit di rottamazione (art.22 bis delle N.T.A. del P.R.G.), Zona Polifunzionale Commerciale-Artigianale di Trasformazione (art.22 ter delle N.T.A. del P.R.G.), Zona Agricola (art.20 delle N.T.A. del P.R.G.);
d.f. > 3 1 < d.f.< 3 d.f. > 3 d.f. > 3 d.f. > 3 1 < d.f.< 3 d.f.< 1 d.f.> 3 1 < d.f.< 3 1 < d.f.< 3 1 < d.f.< 3 d.f. > 3 d.f. < 1 d.f.> 3 1 < d.f.< 3 d.f.> 3 d.f.> 3 d.f.> 3 d.f.> 3 d.f. < 1
A A B B B B B B C B B B C C C D D D D E
Per ledificazione di cui allart. 8 c) delle N.T.A. del P.R.G. (100 mc per singola unit abitativa esistente) in tutte le aree di P.R.G. senza indice di fabbricazione si applica il parametro di cui alle Zone Omogenee C con densit fondiaria 1 < d.f.< 3.
NOTE AGGIUNTIVE Il campo delle note aggiuntive stato inserito nellapplicazione per consentire di identificare lintervento per il quale stato effettuato il calcolo; tale identificazione appare utile quando necessario richiamare il risultato del calcolo a distanza di tempo (es. in caso di variante in corso dopera) o nelleffettuazione dei calcoli riepilogativi. A titolo di esempio, si consiglia di inserire: Committente: Nome e cognome Ubicazione intervento: via e n civico Descrizione dellintervento, contenente la qualificazione (nuova costruzione, ristrutturazione, cambio duso, ecc.) e le destinazioni duso Numero dello stralcio Qualificazione dello stralcio (come sopra)
ISTRUZIONI SUL CALCOLO RIEPILOGATIVO Al termine dei calcoli riferiti ai singoli stralci occorre eseguire il calcolo riepilogativo, mediante il quale si ottiene limporto complessivo del contributo riferito allintervento, distinto, rispettivamente, per la quota relativa al contributo sul costo di costruzione e per quelle dovute per gli oneri di urbanizzazione primaria, per gli oneri di urbanizzazione secondaria, nonch per lo smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi nel caso di interventi a destinazione industriale o artigianale o, infine, per le eventuali sanzioni in caso di interventi in sanatoria. Vengono altres indicate le modalit di versamento del contributo, distinte a seconda delle tipologie del contributo stesso. Per eseguire il calcolo complessivo occorre richiamare il codice numerico riferito al singolo calcolo, premendo, subito dopo, il pulsante aggiungi, operando in sequenza fino a che non sono stati richiamati i calcoli relativa a tutti gli stralci. Successivamente, nella tabella riassuntiva, necessario indicare se i singoli importi devono essere valutati a computo o a scomputo, operando un click sui simboli + e -.
ISTRUZIONE PER LA STAMPA Per la stampa dei risultati occorre operare un click sul simbolo della stampante posto in alto a destra, mentre il click sul pulsante STAMPA opera la visualizzazione dei risultati stessi.
RIFERIMENTI REGOLAMENTARI E LEGISLATIVI Disciplinare per lapplicazione del contributo per il rilascio delle concessioni edilizie approvato con Deliberazione C.C. 135 del 5/10/1998 e successive integrazioni (in internet: www.padovanet.it > il comune > statuto e regolamenti > regolamenti comunali > urbanistica edilizia territorio ambiente > urbanistica edilizia); D.P.R. 6 giugno 2001, n.380 Testo Unico in materia edilizia, artt. da 16 a 19; L. 28 gennaio 1977, n.10, artt.3, da 5 a 11; D.M. LL.PP. 10 maggio 1977; D.M. LL.PP. 3 ottobre 1975; L.R. Veneto 27 giugno 1985, n.61, artt. da 81 a 88 da 110 a 112 Allegati A e B.
ALLEGATI: TAVOLA 1
0,3 m 4,10 m 4,10 m 2,20 m
0,3 m 0,2 m 2,80 m
1,50 m 1,00 m
0,3 m 9m
4,00 m 0,3 m 2,40 m 0,2 m
H = 2,40m H = 2,62m
4,00 m 1m 2,40 m
H = 0,51m
SEZIONE A A
0,3 m 2,40 m 0,3 m 0,3 m 6,40 m 2,80 m
SEZIONE B B
2,25 m 2,70 m
TABELLA CALCOLO SUPERFICI E VOLUMI
SIGLA SUP. NETTA SUP. UTILE (S) (SU)
SUP. NON RESIDENZIALE (S x 0,60) = (SNR)
ALTEZZA COMPLESSIVA (h) 3 3 3 3 3 3,01 2,7 1,75 1,87
VOLUME NON RESIDENZIALE
(h N) 2,7 2,7 2,7 2,7 2,7
(S) 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,2 0,3 0,3 0,3
(SU x h) = (SNR x h) = (VU) (VNR) 50,43 16,5 4,5 5,4 73,83 17,73 5,62 31,67 25,32
Camera Bagno Antibagno Ripostiglio Soggiorno / cucina Portico Gararge Soffitta (zona 1) Soffitta (zona 2) Terrazza
C B A R SK P G SF1 SF2 T totali
16,81 5,5 1,5 1,8 29,13 9,82 3,46 30,16 22,56 24
16,81 5,5 1,5 1,8 24,61 5,892 2,076 18,096 13,536 14,4 50,22 54,01
2,81 2,4 1,45 1,57
PARAMETRI PER CALCOLO ONERI
SU 50,22
SNR 54,01
VU 150,66
VNR 80,34
PARAMETRI GARAGE
= Superficie in eccesso rispetto alla dotazione obbligatoria per legge (art. 41 sexies L. 1150/42 = 1mq/10mc) (4x9+3x10)x2,7 = (178,20 / 10) = (21,28 - 17,82) = 178,2 mc 17,82 mq 3,64 mq
SUPERFICIE SOGGETTA A CONTRIBUTO
Volume edificio escluso garage Standard superficie a parcheggio Superficie garage - superficie standard
ALLEGATI: TAVOLA 2 - CALCOLO ONERI ON-LINE APPLICATO AD UN CASO PARTICOLARE
(Si propone di effettuare una simulazione a scopo esemplificativo inserendo i dati secondo le procedure indicate)
Accorpamento di ufficio ad appartamento, con conseguente cambio duso da commerciale (destinazione dellufficio) a residenziale, mediante semplice apertura di una porta di collegamento, in edifico pluripiano. Dati principali: Dia alternativa al permesso di costruire Intervento in ZTO B Densit fondiaria 1< d.f.< 3 Caratteristiche tipologiche delledificio: a blocco con pi di due alloggi; numero e dimensioni delle rimanenti unit residenziali non conosciute Ufficio: Superficie utile Su = mq 29,85; altezza h = m 2,70; spessore solaio superiore s = cm 30 Appartamento ante intervento: Superficie utile Su = mq 46,03; Superficie non residenziale (poggiolo) Snr = mq 9,01 x 0,60 = mq 5,41; altezza h = m 2,70; spessore solaio superiore s = cm 30 STATO ATTUALE PROGETTO
mq 13.70 mc 36.99
mq 12.15 mc 32.80
mq 2.72 mc 7.34
mq 4.80 mc 12.96
mq 20.06 mc 54.17
mq 5.38 mc 14.55
mq 17.85 mc 48.20
mq 9.01
T I U B D 23
destinazione duso commerciale destinazione duso residenziale demolizioni
ingresso ufficio bagno disimpegno
SK C T
soggiorno / cottura camera terrazza
H = altezza = m 2,70
S = spessore solaio = m 0,30
Per effettuare il calcolo, lapplicazione richiede, innanzitutto, di scegliere il tipo di pratica e il tipo dintervento: Dati generali (Fase I) Tipo di Pratica = D.I.A. alternativa Tipo di Intervento = Cambio di destinazione duso con opere Vanno quindi inserite nei campi appositi la destinazione duso di progetto, e la destinazione duso attuale: Dati generali (Fase II) Destinazione duso di progetto = residenziale di progetto per cambio duso Destinazione duso attuale = commerciale In seguito si procede con il calcolo degli oneri di urbanizzazione relativi alla destinazione duso attuale, non essendo dovuto, su questa, il contributo sul costo di costruzione (che gi stato versato al momento della realizzazione dellufficio). Per determinare gli oneri di urbanizzazione attuali sufficiente specificare la Zona Territoriale Omogenea in cui ricade lintervento e la relativa densit fondiaria, quindi inserire i dati relativi alle superfici (la Snr non definita per le destinazioni commerciali). Calcolo degli oneri di urbanizzazione attuale Destinazione di zona = B Densit fondiaria = 1<= d.f.< 3 Superficie = 29,85 Superficie non residenziale = 0 Il contributo per oneri di urbanizzazione primaria e secondaria dovuto in misura della differenza tra il contributo per la destinazione di progetto (residenziale) e quello per la destinazione precedente (commerciale); qualora la differenza risulti negativa non si d comunque luogo a un conguaglio a favore del concessionario. Urbanizzazione primaria Scomputo per cessione area = 0 Scomputo per esecuzione opere = 0 I campi relativi allurbanizzazione secondaria e allo smaltimento rifiuti non necessitano di essere compilati. Urbanizzazione secondaria Scomputo per opere corrispondenti = 0 Scomputo per comprensorio ZIP = 0 Smaltimento rifiuti Scomputo per industria = 0 Scomputo per artigianato = 0
Operando un click sul pulsante CALCOLA si ottiene lelaborazione della somma dovuta. Viene quindi proposta la schermata per il calcolo parametrico del costo di costruzione per la destinazione d'uso di progetto. Per determinare lentit del contributo sul costo di costruzione di progetto, si osserva, innanzitutto, che non sono conosciute le caratteristiche dellintero edificio (numero e dimensioni di tutti gli alloggi, entit della Su e della Snr complessive), per cui non possibile determinare la classe dello stesso; inoltre, lapplicazione non prevede il calcolo in percentuale su computo metrico per gli edifici residenziali, per i quali, in generale, si esegue il calcolo parametrico; pertanto si deve operare con la forzatura, come definita in precedenza, allo scopo di applicare la percentuale massima, come previsto dal Disciplinare, nel seguente modo: nella tabella di calcolo parametrico del contributo di deve inserire il dato di 1 alloggio di Su = 170 mq (1 alloggio >160); nel campo della Snr occorre inserire il valore 180 ( > 170, cio Snr > Su: in tal modo le caratteristiche diventano di lusso); nelle superfici oggetto di intervento, invece, occorrerebbe inserire la Sc della parte accorpata che si prevede di trasformare in residenziale (nel caso in esame, lufficio privo di superfici accessorie, per cui la superficie complessiva Sc coincide con la Su = 29,85 mq); tuttavia, risultando limporto del computo metrico particolarmente basso, si osserva immediatamente che limporto massimo, calcolato col metodo parametrico, supererebbe quello dovuto come percentuale sul computo metrico; pertanto, in luogo del valore di superficie effettivo, si deve inserire il valore della superficie virtuale ricavato suddividendo limporto del computo metrico per la tariffa base: 1234,86 : /mq 205,81= mq 6 virtuali. In conclusione: se limporto del computo metrico supera il valore ottenuto moltiplicando la Superficie complessiva (Sc = Su + Snr ) per la tariffa base (/mq 205,81), nella casella della superficie oggetto di intervento si inserisce il valore della Sc; se, invece, limporto del computo metrico inferiore a tale valore, nella casella si inserisce la superficie virtuale ottenuta dividendo limporto del computo metrico per la tariffa base. Calcolo parametrico del costo di costruzione per la destinazione d'uso di progetto (Fase I) Tipologia edificio = a blocco con pi di due alloggi Destinazione di zona = B Su (mq) <= 95 > 95 110 > 110 130 > 130 160 > 160 Alloggi Su abitabile Rapporto % incr. 0 5 15 30 50 % inc. per classi
Superficie utile (Su) = 170 Superficie non residenziale (Snr) = 180
Il campo I3 relativo allincremento dovuto a caratteristiche particolari delledificio non necessita, in questo caso, di essere variato (vedi paragrafo 5). Operando un click sul pulsante CALCOLA si ottiene lelaborazione della somma dovuta. La fase II del calcolo prevede linserimento del valore della tariffa di riferimento applicata per mq di superficie. La altre voci relative al Superfici oggetto di intervento e Superfici per attivit turistiche/commerciali/direzionali non necessitano di modifica.
Calcolo parametrico del costo di costruzione per la destinazione d'uso di progetto (Fase II) Tariffa di riferimento = (10/07/2006) 205,81 Superfici oggetto dintervento: Superficie utile (Su) = 6 Superficie non residenziale (Snr) = 0 Successivamente si procede con il calcolo degli oneri dovuti per la destinazione di progetto e con quello della differenza fra tali oneri e quelli corrispondenti alla destinazione precedente, determinando limporto finale del contributo (Il calcolo viene eseguito in automatico
dallapplicazione).
Per determinare gli oneri di progetto occorre riportare il valore della densit fondiaria e inserire il volume complessivo Vc (vedi paragrafo 8), formato dalla somma del volume utile Vu e del volume non residenziale Vnr; nel caso in esame non presente superficie non residenziale, e Vc coincide con Vu = Su x (h + s) = 29,85 x (2,70 + 0,30) = 89,55 mc. Calcolo degli oneri di urbanizzazione di progetto Destinazione di zona = B Densit fondiaria = 1<= d.f.< 3 Volume utile = 89,55 Volume non residenziale = 0 Lultimo passaggio del calcolo oneri on-line prevede linserimento degli ultimi sette caratteri del codice fiscale del progettista e la possibilit di aggiungere delle note aggiuntive nello specifico campo. Codice ******* Note aggiuntive Esempio applicativo di calcolo oneri on-line
Per la stampa dei risultati occorre operare un click sul simbolo della stampante posto in alto a destra, mentre il click sul pulsante STAMPA opera la visualizzazione dei risultati stessi. 26
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