Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-proc-civile/art-53-cod-proc-civile-giudice-competente
Timestamp: 2018-10-22 17:41:00+00:00

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Sulla ricusazione decide il presidente del tribunale se è ricusato un giudice di pace; il collegio se è ricusato uno dei componenti del tribunale o della corte (1).
(1) Come si evince dalla lettera della norma, deve necessariamente trattarsi di un giudice diverso da quello ricusato. Il giudice competente decide dopo aver sentito anche il giudice ricusato e assunte, se necessario, le prove offerte a sostegno della richiesta di ricusazione.
Decisione del collegio in caso di ricusazione di uno dei componenti del tribunale o della Corte.
In tema di ricusazione, la disposizione contenuta nell’art. 53 c.p.c., che attribuisce al collegio la competenza a decidere sulla ricusazione quando sia ricusato uno dei componenti del collegio giudicante del Tribunale o della Corte, va interpretata nel senso che del collegio che decide sull’istanza di ricusazione non debbano comunque far parte il giudice o i giudici ricusati. Cass. lav., 23 giugno 2003, n. 9967.
Non impugnabilità della decisione sulla ricusazione con ricorso straordinario per cassazione.
L’ordinanza di rigetto dell’istanza di ricusazione non è impugnabile con il ricorso straordinario per cassazione, in quanto essa, pur avendo natura decisoria - atteso che decide su un’istanza diretta a far valere concretamente l’imparzialità del giudice, che costituisce non soltanto un interesse generale dell’amministrazione della giustizia, ma anche un diritto soggettivo della parte, alla luce sia dell’art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, sia del nuovo testo dell’art. 111 Cost. - manca tuttavia del necessario carattere di definitività. La non impugnabilità in via autonoma dell’ordinanza non esclude peraltro che il contenuto di essa possa essere riesaminato nel corso dello stesso processo, attraverso il controllo sulla pronuncia resa dal (o con il concorso del) iudex suspectus, l’eventuale vizio causato dalla incompatibilità del giudice ricusato risolvendosi in motivo di nullità dell’attività svolta dal giudice stesso e, quindi, di gravame della sentenza da lui emessa. Cass. 12 luglio 2006, n. 15780; conforme Cass. 27 luglio 2004, n. 14164; Cass., Sez. Un., 11 dicembre 2003, n. 18953; Cass., Sez. Un., 20 novembre 2003, n. 17636; Cass. 27 luglio 2002, n. 11131; Cass. 26 marzo 2002, n. 4297.
Il provvedimento presidenziale relativo alla notifica del ricorso per ricusazione al giudice ricusato e alla controparte e quello di rigetto dell’istanza di revoca del primo nonché l’ordinanza collegiale di rigetto dell’istanza di ricusazione non sono suscettibili di passare in cosa giudicata, trattandosi di provvedimenti privi del requisito della decisorietà, in quanto aventi natura sostanzialmente amministrativa, e del requisito della definitività. Cass. 18 novembre 2008, 27404.
Non impugnabilità della decisione sulla ricusazione con regolamento di competenza.
L’ordinanza di rigetto dell’istanza di ricusazione del giudice, a norma dell’art. 53 c.p.c., non è impugnabile con il ricorso per regolamento di competenza, atteso che, per un verso, siffatto provvedimento, pur avendo natura decisoria, difetta tuttavia del necessario carattere di definitività, e che, per altro verso, la pronuncia sulla competenza, (ove pure) contenuta in un tale provvedimento, è preliminare e strumentale alla decisione di merito e non ha una sua natura specifica, diversa da quest’ultima, tale da giustificare un diverso regime di impugnazione e da rendere ipotizzabile un interesse all’individuazione definitiva ed incontestabile del giudice chiamato ad emettere un simile provvedimento. Cass. 1° febbraio 2005, n. 1978.
Normativa applicabile alle impugnazioni dei provvedimenti relativi alle istanze di ricusazione di giudici penali.
Qualora nell’ambito di un procedimento penale sia dichiarata inammissibile, ai sensi dell’art. 41 c.p.p., l’istanza di ricusazione di un giudice, l’ordinanza può essere impugnata soltanto con il ricorso per cassazione previsto dall’art. 606 c.p.p., secondo quanto stabilito dal comma 1 dell’art. 41 citato, sicché è inammissibile il ricorso proposto alle sezioni unite civili, per giunta, con i motivi indicati dall’art. 360 c.p.c. Cass., Sez. Un., 9 marzo 2006, n. 5041.

References: Cass. 
 sentenza 
 Cass. 
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