Source: http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.com/2014/12/blog-post_28.html
Timestamp: 2017-12-13 20:44:11+00:00

Document:
Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: EUROPA PROCEDURE DI INFRAZIONE ITALCEMENTI PIANO QUALITA' DELL'ARIA REGIONE SICILIA ANZA' TOLOMEO ZUCCARELLO
EUROPA PROCEDURE DI INFRAZIONE ITALCEMENTI PIANO QUALITA' DELL'ARIA REGIONE SICILIA ANZA' TOLOMEO ZUCCARELLO
(Sala della sessione plenaria della Corte di Giustizia Europea a Lussemburgo - fonte: "Corte di Giustizia Europea")
La Rappresentanza permanente svolge un ruolo chiave per quanto riguarda i contatti tra la Commissione europea e le amministrazioni italiane nell’ambito della gestione delle procedure di infrazione aperte nei confronti dell’Italia.
I riferimenti normativi e le procedure
Ai sensi dei Trattati, si parla di inadempimento degli Stati membri ogni qualvolta un’amministrazione nazionale (centrale, regionale o locale) ponga in essere una violazione del diritto dell’Unione attraverso un comportamento attivo o omissivo. La procedura di infrazione costituisce lo strumento attraverso il quale la Commissione europea svolge la propria funzione di controllo del rispetto del diritto dell’Unione da parte degli Stati membri che le è attribuita dall’articolo 17 del TUE e che ha la finalità di porre rimedio a tale inadempimento. Essa si articola in due fasi.
La prima fase è quella c.d. “pre-contenziosa”, scandita dall’emissione da parte della Commissione della lettera di messa in mora e poi del parere motivato in base all’art. 258 TFUE. La messa in mora è l’atto che segna l’apertura formale della procedura di infrazione. Con esso la DG della Commissione competente in materia identifica la violazione del diritto dell’Unione che viene contestata e prevede un termine entro il quale lo Stato può comunicare le proprie osservazioni e argomentazioni di risposta alla richiesta della Commissione. Nel caso in cui non pervenga risposta oppure le informazioni trasmesse non siano valutate soddisfacenti, la Commissione adotta un parere motivato (art. 258, § 1, TFUE), con cui constata la sussistenza della violazione e invita lo Stato a prendere tutte le misure necessarie per porre fine a tale situazione.
Allorché lo Stato non si conformi al parere della Commissione, può aprirsi la fase contenziosa della procedura di infrazione, la quale si svolge dinanzi alla Corte di giustizia (art 258, § 2, TFUE). Nel caso in cui il giudice dell’Unione condivida la valutazione effettuata dalla Commissione, viene pronunciata una sentenza che dichiara la sussistenza dell’infrazione e a cui lo Stato è tenuto a conformarsi, adottando tutte le misure necessarie per adeguare l’ordinamento interno a quello dell’Unione (art. 260, § 1, TFUE). Allorché l’esecuzione della sentenza non venga posta in essere, la Commissione ha la facoltà di adire nuovamente la Corte di giustizia, chiedendo l’applicazione di una sanzione pecuniaria (art. 260, § 2, TFUE). Da notare la particolare situazione in cui la Commissione adisca la Corte a proposito di una presunta violazione da parte dello Stato dell’obbligo di comunicare alla Commissione le misure adottate in attuazione di una direttiva: in tal caso, l’art. 260, § 3, TFUE prevede che già il primo deferimento alla Corte possa essere accompagnato dalla richiesta da parte della Commissione dell’applicazione di una sanzione finanziaria (art. 260, § 3, TFUE).
Le decisioni relative alle procedure di infrazione vengono adottate dal Collegio dei Commissari di norma ogni mese (cliccare qui per consultare l'elenco completo delle ultime decisioni del Collegio dei Commissari).
Per quanto riguarda specificamente le procedure aperte nei confronti dell’Italia, esse hanno conosciuto negli ultimi anni una sensibile riduzione. Per aggiornamenti sulle procedure di infrazione in corso nei confronti dell'Italia:
I numeri delle infrazioni - Dal sito del Dipartimento Politiche Europee.
Va segnalato che, prima dell’apertura di una procedura di infrazione ex art. 258, la Commissione può sollevare dubbi su profili di violazione del diritto dell’Unione attraverso il sistema EU Pilot.
Allo scopo di concorrere con le competenti autorità nazionali alla corretta e tempestiva applicazione della normativa dell’Unione, la Rappresentanza dispone di un apposito Ufficio procedure di infrazione il quale assolve i seguenti compiti:
• opera quale interfaccia tra la Commissione Europea e le autorità nazionali per il tramite del Dipartimento per le politiche europee e del Ministero degli Affari Esteri per le procedure d'infrazione che rientrano negli artt. 258 e 260 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), assicurando il necessario flusso informativo e seguendo nel dettaglio l’iter di ciascuna procedura, a partire dalla messa in mora, sino alla eventuale decisione di ricorso alla Corte di Giustizia;
• cura l’aggiornamento del quadro del contenzioso italiano e elabora dati statistici al riguardo;
• è il punto di contatto nazionale per la notifica elettronica della trasposizione delle direttive nel diritto nazionale nella banca dati informatica “Comunicazione di misure nazionali di attuazione – MNA” realizzata dal Segretariato Generale della Commissione Europea.
Il sistema EU Pilot, lanciato nel 2008 dalla Comunicazione della Commissione “Un’Europa dei risultati – Applicazione del diritto comunitario” (COM (2007)502) ha inaugurato il progetto EU-Pilot rappresenta un meccanismo di risoluzione dei problemi di implementazione del diritto dell’Unione europea e di scambio di informazioni tra la Commissione e gli Stati membri concepito per la fase antecedente all’apertura formale della procedura di infrazione ex art. 258 TFUE. EU Pilot è dunque il mezzo che ha la Commissione per comunicare con gli Stati membri su tematiche che pongono questioni riguardanti la corretta applicazione del diritto dell’UE o la conformità della legislazione nazionale al diritto dell’UE in una fase iniziale. Di fatto, il sistema ha sostituito la pratica precedente per cui le direzioni della Commissione, prima di emettere la messa in mora, inviavano lettere di carattere amministrativo alle autorità nazionali nell’ottica di un confronto con esse circa i profili del diritto interno che potevano sollevare dubbi di conformità a quello europeo.
Nel quadro del sistema Pilot, lo scambio di comunicazioni avviene direttamente, tramite un sistema informatico, tra la Commissione e l’amministrazione nazionale (per l’Italia, il Dipartimento per le Politiche europee, il quale si occupa a sua volta di coinvolgere le amministrazioni regionali o locali eventualmente interessate). La Rappresentanza ha accesso al sistema e svolge una funzione di supporto, in coordinamento con il Dipartimento per le Politiche europee, soprattutto nella fase successiva all’eventuale chiusura negativa del caso (in effetti, la maggior parte delle procedure di infrazione aperte derivano da casi Pilot chiusi negativamente). Anche in questo caso, la Rappresentanza, vista la sua continua interazione con le istituzioni europee, svolge un’attività di sostegno alle amministrazioni nazionali interessate attraverso l’instaurazione e il mantenimento di contatti diretti con i funzionari della Commissione.
- Sezione "Procedure di infrazione" dal sito della Commissione Europea:
http://ec.europa.eu/eu_law/infringements/infringements_it.htm;
- Aggiornamenti sulle procedure di infrazione in corso nei confronti dell'Italia:
I numeri delle infrazioni - Dal sito del Dipartimento Politiche Europee
- Approfondimenti sulla normativa europea in materia di procedure di infrazione:
sezione "Procedure di Infrazione" del sito del Dipartimento delle Politiche Europee
http://www.italiaue.esteri.it/Rapp_UE/Menu/Ambasciata/Cosa_facciamo/PROCINFRA.htm
La Commissione europea, il 16 dicembre 2014, ha deciso per quanto riguarda l'Italia l'archiviazione di 4 procedure di infrazione.
Inoltre, il 18 dicembre è stato confermato che una 'decisione di rinuncia' assunta dalla Commissione europea va intesa come chiusura definitiva della relativa procedura d'infrazione.
Il numero delle procedure d'infrazione a carico del nostro Paese scende pertanto a 89 casi, di cui 74 per violazione del diritto dell'Unione e 15 per mancato recepimento di direttive.
Leggi il comunicato del Sottosegretario Gozi: "Infrazioni a quota 90, altro successo del Semestre italiano
2011/2132 - Adozione di risoluzioni nell'ambito dell'Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV);
2011/2098 - Prescrizioni minime di sicurezza e salute a bordo delle navi da pesca - Direttiva 93/103/CE;
2013/2229 - Mancato recepimento della direttiva 2011/70/Euratom del Consiglio, del 19 luglio 2011, che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi;
2013/0398 - Mancato recepimento della direttiva 2010/64/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, sul diritto all'interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali
Decisione di rinuncia agli atti del ricorso
2011/4185 - Esclusione del personale medico da alcuni diritti previsti dalla direttiva 2003/88/CE relativa all'orario di lavoro
Messa in mora - art. 258 TFUE 38
Sentenza - art. 260 TFUE 2
Ricorso Art. 260 TFUE
Etichette: ANZA', EUROPA PROCEDURE DI INFRAZIONE, ISOLA DELLE FEMMINE, Italcementi, PIANO QUALITA' DELL'ARIA REGIONE SICILIA, SENTENZE CORTE GIUSTIZIA EUROPEA, TOLOMEO, Zuccarello

References: § 1
 § 2
 sentenza 
 § 1
 sentenza 
 § 2
 § 3
 § 3
 art. 258
 art. 258
 art. 258

Sentenza 
 art. 260
 Art. 260