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Timestamp: 2019-10-15 11:35:06+00:00

Document:
5 settembre 2019 (*)
«Rinvio pregiudiziale – Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) – Direttiva 2006/112/CE – Articolo 103, paragrafo 2, lettera a) – Articolo 311, paragrafo 1, punto 2 – Allegato IX, parte A, punto 7) – Aliquota IVA ridotta – Oggetti d’arte – Nozione – Fotografie eseguite dall’artista, tirate da lui stesso o sotto il suo controllo, firmate e numerate nei limiti di trenta esemplari – Normativa nazionale che limita l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta alle sole fotografie aventi carattere artistico»
Nella causa C‑145/18,
avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Conseil d’État (Consiglio di Stato, Francia), con decisione del 20 febbraio 2018, pervenuta in cancelleria il 23 febbraio 2018, nel procedimento
composta da A. Arabadjiev, presidente di sezione, T. von Danwitz (relatore) e C. Vajda, giudici,
– per la Regards Photographiques SARL, da E. Piwnica, avocat;
– per il governo francese, da A. Alidière, E. de Moustier e D. Colas, in qualità di agenti;
– per la Commissione europea, da N. Gossement e J. Jokubauskaitė, in qualità di agenti,
2 Tale domanda è stata presentata nell’ambito di una controversia tra la Regards fotografici SARL e il Ministre de l’Action et des Comptes publics (Ministro dell’azione e dei conti pubblici, Francia; in prosieguo: l’«amministrazione tributaria»), in merito al rifiuto di quest’ultimo di applicare l’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) alla cessione di ritratti fotografici e fotografie di matrimonio effettuate nel periodo dal 1o febbraio 2009 al 31 gennaio 2012.
«1. Gli Stati membri possono prevedere che l’aliquota ridotta, o una delle aliquote ridotte, da essi applicate conformemente agli articoli 98 e 99, si applichi anche alle importazioni di oggetti d’arte, da collezione o d’antiquariato, quali definiti all’articolo 311, paragrafo 1, punti 2), (…)
10 L’articolo 278 septies del code général des impôts (codice generale delle imposte), nella sua versione applicabile fino al 1o gennaio 2012 (in prosieguo: il «CGI»), prevedeva quanto segue:
11 A partire dal 1o gennaio 2012, l’aliquota prevista da tale disposizione è stata portata al 7%.
3. Per le fotografie di qualsiasi natura, diverse da quelle menzionate nel precedente punto II‑1, l’intento creativo dell’autore evidenziato dai criteri già elencati e il carattere di interesse per qualsiasi tipo di pubblico possono essere suggeriti dai seguenti indizi:
15 In seguito a un accertamento contabile, l’amministrazione tributaria francese ha contestato l’aliquota IVA ridotta che detta società aveva applicato alla cessione di talune fotografie, precisamente, ritratti e fotografie di matrimonio. Ritenendo che tali fotografie dovessero essere assoggettate all’aliquota IVA ordinaria, l’amministrazione tributaria ha emesso avvisi di accertamento dell’IVA nei confronti della suddetta società per il periodo dal 1o febbraio 2009 al 31 gennaio 2012.
25 Per determinare la portata della facoltà riconosciuta agli Stati membri di applicare l’aliquota IVA ridotta alle cessioni di fotografie, quale risulta dalle disposizioni del diritto dell’Unione di cui si chiede l’interpretazione, si deve tener conto allo stesso tempo del dettato e del contesto di tali disposizioni, nonché delle finalità perseguite dalla normativa di cui trattasi (v., in tal senso, sentenze del 18 gennaio 2017, Sjelle Autogenbrug, C‑471/15, EU:C:2017:20, punto 29 e giurisprudenza citata, e del 16 novembre 2017, Kozuba Premium Selection, C‑308/16, EU:C:2017:869, punto 38).
27 Per quanto riguarda tale definizione, dai termini utilizzati dal legislatore dell’Unione ‑ da un lato, a tale articolo 311, paragrafo 1, punto 2, secondo i quali i beni indicati nell’allegato IX, parte A, della direttiva IVA «sono considerati [oggetti d’arte]» e, dall’altro, al punto 7) di tale parte A, che descrivono in modo dettagliato le condizioni che devono essere soddisfatte dalle fotografie per essere considerate «oggetti d’arte» ‑ risulta che qualsiasi fotografia che soddisfi tali condizioni deve essere considerata «oggetto d’arte» ai fini dell’applicazione dell’aliquota IVA ridotta. Orbene, suddetto punto 7) non riguarda fotografie artistiche, ma tutte le «fotografie eseguite dall’artista, tirate da lui stesso o sotto il suo controllo, firmate e numerate nei limiti di trenta esemplari, di qualsiasi formato e supporto».
32 Per quanto riguarda, in secondo luogo, il contesto in cui si inseriscono le disposizioni di cui si chiede l’interpretazione, occorre ricordare che l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta alle cessioni di oggetti d’arte effettuate dal loro autore o dagli aventi diritto, in forza dell’articolo 103, paragrafo 2, lettera a), della direttiva IVA, costituisce un’eccezione all’applicazione dell’aliquota IVA normale. Pertanto, quest’ultima disposizione e l’articolo 311, paragrafo 1, punto 2, di tale direttiva e l’allegato IX, parte A, punto 7), della medesima direttiva, che identificano le fotografie a cui tale aliquota ridotta può applicarsi, devono essere oggetto di interpretazione restrittiva. Tuttavia, questa regola d’interpretazione restrittiva non significa che i termini utilizzati per definire i casi di applicazione di tale aliquota ridotta debbano essere interpretati in un modo che priverebbe quest’ultimo dei suoi effetti. L’interpretazione di tali termini deve essere infatti conforme agli obiettivi perseguiti da detto regime e rispettare le prescrizioni derivanti dal principio di neutralità fiscale (v., per analogia, sentenze del 17 giugno 2010, Commissione/Francia, C‑492/08, EU:C:2010:348, punto 35, e del 29 novembre 2018, Mensing, C‑264/17, EU:C:2018:968, punti 22 e 23 e giurisprudenza citata).
33 Inoltre, secondo giurisprudenza costante le nozioni accolte dalla direttiva IVA hanno carattere obiettivo e si applicano indipendentemente dagli scopi e dai risultati delle operazioni di cui trattasi (sentenza dell’11 luglio 2018, E LATS, C‑154/17, EU:C:2018:560, punto 35 e giurisprudenza citata).
35 Per contro, un’interpretazione di tali disposizioni secondo la quale l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta si limiterebbe a fotografie che presentano, fra l’altro, un carattere artistico, farebbe dipendere l’applicazione di tale aliquota ridotta dal giudizio dell’amministrazione tributaria nazionale competente riguardo al loro valore artistico, valore che costituisce una caratteristica non oggettiva, ma soggettiva. Infatti, come ricordato già dalla Corte, il valore artistico di un oggetto si definisce essenzialmente in base a criteri soggettivi e variabili (sentenze del 27 ottobre 1977, Westfälischer Kunstverein, 23/77, EU:C:1977:171, punto 3, e del 13 dicembre 1989, Raab, C‑1/89, EU:C:1989:648 C‑1/89, punto 25).
36 Inoltre, l’interpretazione secondo la quale il beneficio dell’aliquota IVA ridotta sarebbe riservato alle sole fotografie che presentano un carattere artistico può avere come conseguenza che talune fotografie, quali, ad esempio, quelle che illustrano eventi familiari come i matrimoni, siano trattate diversamente dal punto di vista dell’IVA, a seconda che l’amministrazione tributaria ritenga che esse abbiano o meno un carattere artistico, anche se tali fotografie presentano, eventualmente, proprietà analoghe e rispondono alle stesse esigenze del consumatore. Tuttavia, il principio di neutralità fiscale osta a che merci o prestazioni di servizi simili dal punto di vista del consumatore medio, che si trovano quindi in concorrenza fra loro, siano trattate in modo diverso ai fini dell’IVA (v., in tal senso, sentenza del 27 febbraio 2014, Pro Med Logistik e Pongratz, C‑454/12 e C‑455/12, EU:C:2014:111, punti 52 e 53).
42 Occorre ricordare che, per quanto riguarda l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta prevista dall’articolo 98, paragrafi 1 e 2, della direttiva IVA, la Corte ha dichiarato che nulla, nel testo di tale disposizione, impone che essa sia interpretata nel senso di esigere che l’applicazione di tale aliquota ridotta riguardi necessariamente tutti gli aspetti di una categoria di prestazioni di cui all’allegato III di tale direttiva. Inoltre, fatto salvo il principio della neutralità fiscale inerente al sistema comune dell’IVA, gli Stati membri hanno la possibilità di applicare un’aliquota IVA ridotta a elementi concreti e specifici di una delle categorie di prestazioni di cui all’allegato III di detta direttiva (v., in tal senso, sentenze del 6 maggio 2010, Commissione/Francia, C‑94/09, EU:C:2010:253, punti da 25 a 27; del 27 febbraio 2014, Pro Med Logistik e Pongratz, C‑454/12 e C‑455/12, EU:C:2014:111, punti 43 e 44, e dell’11 settembre 2014, K, C‑219/13, EU:C:2014:2207, punto 23).
43 La possibilità di procedere a una tale applicazione dell’aliquota IVA ridotta è giustificata in particolare dalla considerazione che, costituendo tale aliquota un’eccezione all’applicazione dell’aliquota normale fissata da ogni Stato membro, la limitazione della sua applicazione a elementi concreti e specifici della categoria di prestazioni di cui trattasi è coerente con il principio secondo il quale le esenzioni e le deroghe devono essere interpretate in senso restrittivo (v., in tal senso, sentenza del 9 novembre 2017, AZ, C‑499/16, EU:C:2017:846, punto 24 e giurisprudenza citata).
46 Ne consegue che l’esercizio della facoltà riconosciuta agli Stati membri di circoscrivere l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta a una limitata categoria di fotografie rientranti nell’allegato IX, parte A, punto 7), della direttiva IVA è soggetto alla duplice condizione, da un lato, di isolare, ai fini dell’applicazione dell’aliquota ridotta, soltanto elementi concreti e specifici di tali fotografie e, dall’altro, di rispettare il principio di neutralità fiscale. Tali condizioni mirano a garantire che gli Stati membri utilizzino tale possibilità esclusivamente in circostanze che assicurino l’applicazione semplice e corretta dell’aliquota ridotta scelta nonché la prevenzione di qualsiasi frode, elusione e abuso eventuale (v., per analogia, sentenze del 6 maggio 2010, Commissione/Francia, C‑94/09, EU:C:2010:253, punto 30, e del 27 febbraio 2014, Pro Med Logistik e Pongratz, C‑454/12 e C‑455/12, EU:C:2014:111, punto 45).
47 Secondo costante giurisprudenza della Corte, benché incomba al giudice nazionale valutare la compatibilità di una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, con tali esigenze risultanti dal diritto dell’Unione, spetta tuttavia alla Corte fornirgli tutte le indicazioni utili alla soluzione della controversia di cui è stato investito (v., in tal senso, sentenza del 12 luglio 2012, EMS-Bulgaria Transport, C‑284/11, EU:C:2012:458, punto 51 e giurisprudenza citata).
49 Conformemente alla giurisprudenza ricordata al punto 46 della presente sentenza, le fotografie aventi carattere artistico ai sensi di tale normativa nazionale devono, in primo luogo, costituire un elemento concreto e specifico delle fotografie di cui all’allegato IX, parte A, punto 7), della direttiva IVA, il che implica che esse siano identificabili, in quanto tali, separatamente dalle altre fotografie rientranti in tale punto. Una siffatta identificazione presuppone l’esistenza di criteri oggettivi, chiari e precisi nella normativa nazionale, che consentano di determinare con precisione le fotografie a cui tale normativa riserva l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta (v., per analogia, sentenze del 6 maggio 2010, Commissione/Francia, C‑94/09, EU:C:2010:253, punti 33 e 35; del 27 febbraio 2014, Pro Med Logistik e Pongratz, C‑454/12 e C‑455/12, EU:C:2014:111, punto 47, e del 9 novembre 2017, AZ, C‑499/16, EU:C:2017:846, punti 25 e 28).

References: Articolo 103
 Articolo 311
 articolo 311
 sentenza 
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