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Timestamp: 2018-01-19 15:32:53+00:00

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disegno di legge S. 2692 / Testo approvato 2692 (Bozza provvisoria) - OpenParlamento
Testo approvato 2692 (Bozza provvisoria)
S.2692 [Decreto per il mezzogiorno] Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, recante interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno
Attesto che il Senato della Repubblica, il 22 febbraio 2017, ha approvato il seguente disegno di legge, d'iniziativa del Governo, giÃ approvato dalla Camera dei deputati:
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, recante interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno
1. Il decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, recante interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno, Ã¨ convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
AL DECRETO-LEGGE 29 DICEMBRE 2016, N. 243
Allâarticolo 1:
al capoverso 8.4:
al terzo periodo, dopo la parola: Â«realizzareÂ» sono inserite le seguenti: Â«, sentiti lâAgenzia regionale per la prevenzione e la protezione dellâambiente della Puglia (ARPA Puglia) e lâIstituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA),Â» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: Â«, allo scopo di favorire il reinserimento del personale stesso nellâambito del ciclo produttivoÂ»;
dopo il terzo periodo Ã¨ inserito il seguente: Â«I commissari straordinari specificano, nella relazione di cui al comma 10-bis, i predetti interventi di decontaminazione e risanamento ambientale e il loro stato di attuazioneÂ»;
al capoverso 8.5:
dopo il secondo periodo Ã¨ inserito il seguente: Â«I criteri di selezione sono resi pubblici nei siti internet istituzionali dei comuni medesimiÂ»;
al terzo periodo, le parole: Â«con delibera 10 del 1Â° maggio 2016Â» sono sostituite dalle seguenti: Â«con la deliberazione n. 10/2016 del 1Â° maggio 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 10 agosto 2016Â»;
alla lettera a) Ã¨ aggiunto, in fine, il seguente periodo: Â«La relazione Ã¨ inviata dal Ministro vigilante alle Camere per la trasmissione alle Commissioni parlamentari competenti per materiaÂ»;
alla lettera b), le parole: Â«in spesa nello stato previsioneÂ» sono sostituite dalle seguenti: Â« allo stato di previsione della spesaÂ»;
dopo le parole: Â«Tavolo istituzionale permanenteÂ» sono inserite le seguenti: Â«di cui allâarticolo 5, comma 2, del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 marzo 2015, n. 20,Â»;
sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: Â«La regione Puglia presenta al Ministero della salute, entro il 31 gennaio di ciascun anno, una relazione sulle attivitÃ svolte, con la rendicontazione delle risorse utilizzate e degli interventi realizzati nellâanno precedente. La relazione Ã¨ inviata dal Ministro della salute alle Camere per la trasmissione alle Commissioni parlamentari competenti per materiaÂ»;
al comma 4, le parole: Â«sui saldi di finanza pubblicaÂ» sono sostituite dalle seguenti: Â«in termini di fabbisogno e di indebitamento nettoÂ»;
dopo il comma 5 Ã¨ aggiunto il seguente:
Â«5-bis. Allâarticolo 14, comma 11, del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, le parole: "sino al 31 dicembre 2016" sono sostituite dalle seguenti: "sino al 31 dicembre 2017"Â»;
alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: Â«, nonchÃ© proroga in materia di progetti di efficienza energetica e risanamento ambientale di grandi dimensioniÂ».
Dopo lâarticolo 1 Ã¨ inserito il seguente:
Â«Art. 1-bis - (Integrazione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria per dipendenti del gruppo ILVA). -- 1. Allo scopo di integrare il trattamento economico dei dipendenti impiegati presso gli stabilimenti produttivi del gruppo ILVA per i quali sia avviato o prorogato, nel corso dellâanno 2017, il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, Ã¨ autorizzata, anche ai fini della formazione professionale per la gestione delle bonifiche, la spesa nel limite di 24 milioni di euro per lâanno 2017. Allâonere, pari a 24 milioni di euro, si provvede mediante versamento allâentrata del bilancio dello Stato, da effettuare nellâanno 2017, di una quota di corrispondente importo delle disponibilitÃ del Fondo di rotazione di cui allâarticolo 9, comma 5, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236. Ã corrispondentemente ridotta di 24 milioni di euro la quota di risorse da destinare, ai sensi dellâarticolo 5, comma 4-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, alla gestione a stralcio separata istituita nellâambito dello stesso Fondo di rotazione per essere destinata al finanziamento di iniziative del Ministero del lavoro e delle politiche socialiÂ».
Allâarticolo 2:
al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: Â«, che non siano in una situazione di conflitto di interessiÂ»;
al secondo periodo, la parola: Â«collocatoÂ» Ã¨ sostituita dalle seguenti: Â«Ã¨ collocatoÂ»;
al terzo periodo, le parole: Â«in fuori ruoloÂ», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: Â«fuori ruoloÂ»;
le parole: Â«per un periodo non inferiore a due anni dal collaudo definitivo delle opereÂ» sono sostituite dalle seguenti: Â«fino a quando lâagglomerato urbano corrispondente non sia reso conforme a quanto stabilito dalla Corte di giustizia dellâUnione europea e comunque per un periodo non superiore a due anni dal collaudo definitivo delle opereÂ»;
sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: Â«Il Commissario presenta annualmente al Ministro dellâambiente e della tutela del territorio e del mare una relazione sullo stato di attuazione degli interventi di cui al presente articolo e sulle criticitÃ eventualmente riscontrate. La relazione Ã¨ inviata dal medesimo Ministro alle Camere per la trasmissione alle Commissioni parlamentari competenti per materiaÂ»;
al comma 3, le parole: Â«dallâarticolo 1, comma 1, dellaÂ» sono sostituite dalla seguente: Â«dallaÂ»;
il comma 4 Ã¨ sostituito dal seguente:
Â«4. A decorrere dalla data dellâemanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1, i Commissari straordinari nominati per lâadeguamento alle sentenze di condanna della Corte di giustizia dellâUnione europea pronunciate il 19 luglio 2012 (causa C-565/10) e il 10 aprile 2014 (causa C-85/13) ai sensi dellâarticolo 7, comma 7, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, cessano dal proprio incarico. Contestualmente, le risorse presenti nelle contabilitÃ speciali ad essi intestate sono trasferite ad apposita contabilitÃ speciale intestata al Commissario unico, presso la Sezione di Tesoreria provinciale dello Stato di Roma, ai sensi degli articoli 8 e 10 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367; le risorse destinate agli interventi di cui al presente articolo in relazione alla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) n. 60/2012 del 30 aprile 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 160 dellâ11 luglio 2012, confluiscono nella disponibilitÃ del Commissario con le modalitÃ di cui ai commi 7-bis e 7-ter dellâarticolo 7 del predetto decreto-legge n. 133 del 2014. Con le stesse modalitÃ confluiscono altresÃ¬ nella disponibilitÃ del Commissario unico tutte le risorse finanziarie pubbliche da destinare agli interventi di cui al comma 2 del presente articolo per effetto di quanto statuito dal CIPE con le delibere nn. 25/2016 e 26/2016 del 10 agosto 2016, pubblicate, rispettivamente, nella Gazzetta Ufficiale n. 266 e n. 267 del 14 e del 15 novembre 2016Â»;
al comma 5, dopo le parole: Â«i CommissariÂ» sono inserite le seguenti: Â«di cui al comma 4Â» e dopo le parole: Â«attuazione degli interventi di competenzaÂ» sono inserite le seguenti: Â«, con le difficoltÃ riscontrate nellâesecuzione dei medesimi,Â»;
il comma 6 Ã¨ sostituito dal seguente:
Â«6. Entro sessanta giorni dalla richiesta del Commissario unico ai sensi del comma 7-ter dellâarticolo 7 del predetto decreto-legge n. 133 del 2014, le regioni trasferiscono le risorse destinate alla realizzazione degli interventi di cui al comma 2 del presente articolo in relazione alla delibera del CIPE n. 60/2012, giÃ trasferite ai bilanci regionali, per le quali non risulti intervenuta lâaggiudicazione provvisoria dei lavori, dandone informazione al Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Decorso inutilmente il termine di sessanta giorni di cui al periodo precedente, fermo restando lâaccertamento dellâeventuale responsabilitÃ derivante dallâinadempimento, il Commissario unico di cui al comma 1, in qualitÃ di Commissario ad acta, adotta i relativi necessari provvedimentiÂ»;
al comma 7, le parole: Â«sentita la competente AutoritÃ , ovvero la RegioneÂ» sono sostituite dalle seguenti: Â«con le modalitÃ previste con deliberazione adottata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto dallâAutoritÃ per lâenergia elettrica il gas e il sistema idrico, sentito lâente di governo dâambito e fermo restando lâequilibrio economico-finanziario della gestione, ovvero la regione per le relative risorseÂ»;
al primo periodo, le parole: Â«dellâarticolo 134Â» sono sostituite dalle seguenti: Â«dei commi 2 e 8 nonchÃ©, ove applicabile, del comma 5 dellâarticolo 134Â»;
il secondo periodo Ã¨ sostituito dal seguente: Â«Tale albo Ã¨ trasmesso, entro sessanta giorni dalla predisposizione, anche per posta elettronica certificata, allâAutoritÃ nazionale anticorruzione al fine di consentire la verifica del rispetto dei criteri previsti dal comma 2 dellâarticolo 134 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.Â»;
al primo periodo, le parole: Â«i cui oneri sono posti a carico dei quadri economici degli interventi da realizzareÂ» sono soppresse;
Ã¨ aggiunto, in fine, il seguente periodo: Â«Gli oneri di cui alle predette convenzioni sono posti a carico dei quadri economici degli interventi da realizzareÂ».
Allâarticolo 3, comma 1, le parole: Â«dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un Ministro da lui designatoÂ» sono sostituite dalle seguenti: Â«dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un Ministro o Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri da lui designatoÂ».
Nel capo I, dopo lâarticolo 3 sono aggiunti i seguenti:
Â«Art. 3-bis - (Bonifica del deposito ex Cemerad). -- 1. Il Commissario straordinario per lâattuazione dellâintervento di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad, nel territorio del comune di Statte, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 novembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015, Ã¨ autorizzato ad affidare il servizio di trasporto, caratterizzazione e smaltimento dei rifiuti presenti nel suddetto deposito ex Cemerad, con finale bonifica radiologica e rilascio delle aree prive di vincoli radiologici, alla Sogin Spa, societÃ dotata di specifiche ed elevate competenze nella materia, affinchÃ© svolga tutte le attivitÃ necessarie, anche avvalendosi di societÃ controllate.
2. Le funzioni e i poteri del Commissario sono prorogati fino al completamento delle attivitÃ di cui al comma 1.
3. Allâattuazione dei commi 1 e 2 si provvede a valere, rispettivamente, sulle risorse di cui agli articoli 3, comma 5-bis, e 6, comma 3, del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 marzo 2015, n. 20.
Art. 3-ter. (Piano straordinario per la verifica ambientale nella localitÃ Burgesi del comune di Ugento). -- 1. Al fine di scongiurare lâemergere di criticitÃ ambientali dovute alla presenza dellâimpianto di discarica in localitÃ Burgesi, nel comune di Ugento, la regione Puglia, avvalendosi dellâARPA Puglia e dellâazienda sanitaria locale competente, predispone un piano straordinario di indagine e di approfondimento volto alla verifica dello stato delle matrici ambientali nellâarea interessata.
2. Allo scopo di finanziare la realizzazione del piano, nello stato di previsione del Ministero dellâambiente e della tutela del territorio e del mare Ã¨ istituito un fondo per la verifica dello stato di qualitÃ delle matrici naturali nella localitÃ Burgesi del comune di Ugento, con uno stanziamento di un milione di euro per lâanno 2017. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nellâambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dellâeconomia e delle finanze per lâanno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando lâaccantonamento relativo al Ministero dellâambiente e della tutela del territorio e del mare.
Art. 3-quater. - (Proroga degli incentivi in favore degli esercenti di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse). -- 1. Allâarticolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono apportate le seguenti modificazioni:
b) al comma 150, le parole: "riconosciuto dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 luglio 2012" sono sostituite dalle seguenti: "riconosciuto dal primo periodo del comma 1 dellâarticolo 19 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 luglio 2012".
Art. 3-quinquies. - (Interventi in materia di sicurezza del territorio e contrasto della criminalitÃ ). -- 1. Nellâanno 2017, per fronteggiare particolari esigenze operative in alcune aree del Mezzogiorno, comprese quelle di cui allâarticolo 1 del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, nonchÃ© le straordinarie necessitÃ conseguenti agli eventi sismici dellâanno 2016, la forza media di ufficiali ausiliari delle forze di completamento dellâArma dei carabinieri, di cui alla lettera d) del comma 1 dellâarticolo 937 del codice dellâordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Ã¨ incrementata di 10 unitÃ . Ai relativi oneri finanziari, quantificati in euro 511.413,10, si provvede mediante corrispondente riduzione, per lâanno 2017, del fondo di cui allâarticolo 617 del medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010Â».
Allâarticolo 4:
al comma 1, dopo le parole: Â«1Â° gennaioÂ» Ã¨ inserita la seguente: Â«2017Â» e la parola: Â«sentitoÂ» Ã¨ sostituita dalle seguenti: Â«dâintesa conÂ»;
al comma 2, secondo periodo, dopo la parola: Â«AgenzieÂ» sono inserite le seguenti: Â«di cui al comma 1Â»;
al comma 3, primo periodo, dopo le parole: Â«LâAgenziaÂ» sono inserite le seguenti: Â«di cui al comma 1, sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori,Â»;
al primo periodo, dopo le parole: Â«Sistema portualeÂ» sono inserite le seguenti: Â«di cui al comma 1Â»;
al secondo periodo, dopo le parole: Â«28 gennaio 1994, n. 84,Â» sono inserite le seguenti: Â«la richiesta di manodopera per lo svolgimento delle operazioni portuali dovrÃ transitare attraverso tale soggetto eÂ»;
al comma 5, primo periodo, le parole: Â«stesso obbligoÂ» sono sostituite dalle seguenti: Â«lo stesso obbligoÂ»;
al comma 6, dopo le parole: Â«Agenzia di somministrazioneÂ» sono inserite le seguenti: Â«di cui al comma 1Â» e le parole: Â«di cui ai decreti legislativi del 10 settembre 2003 n. 276 e del decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 81Â» sono sostituite dalle seguenti: Â«di cui ai decreti legislativi 10 settembre 2003, n. 276, e 15 giugno 2015, n. 81Â»;
al comma 7, le parole: Â«18.144.000 di euro per il 2017, 14.112.000 di euro per il 2018 e 8.064.000 di euro per il 2019Â» sono sostituite dalle seguenti: Â«18.144.000 euro per lâanno 2017, 14.112.000 euro per lâanno 2018 e 8.064.000 euro per lâanno 2019Â»;
al comma 8, la parola: Â«presupporsiÂ» Ã¨ sostituita dalla seguente: Â«presuppostiÂ»;
al comma 9, lettere a) e b), le parole: Â«Fondo sociale per lâoccupazione e la formazioneÂ» sono sostituite dalle seguenti: Â«Fondo sociale per occupazione e formazioneÂ».
Dopo lâarticolo 4 sono inseriti i seguenti:
Â«Art. 4-bis. - (Diffusione della logistica digitale nel Mezzogiorno). -- 1. Ai fini del completamento degli investimenti, con particolare riferimento ai nodi (porti, interporti e piattaforme logistiche) del Mezzogiorno, riducendo il divario digitale, anche in relazione a quanto previsto dal piano strategico nazionale della portualitÃ e della logistica di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 agosto 2015, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 27 ottobre 2015, e dallâultimo periodo del comma 211 dellâarticolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, il contributo di cui allâarticolo 2, comma 244, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, Ã¨ incrementato ulteriormente di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2022, senza obbligo di cofinanziamento da parte del soggetto attuatore unico di cui allâarticolo 61-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stipula con il soggetto attuatore unico una specifica convenzione per disciplinare lâutilizzo dei fondi.
2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nellâambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dellâeconomia e delle finanze per lâanno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando lâaccantonamento relativo al medesimo Ministero.
3. I fondi di cui al presente articolo sono utilizzati in conformitÃ alle disposizioni in materia di pareri di cui allâarticolo 14-bis del codice dellâamministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
Art. 4-ter. - (Trasporto di acqua destinata al consumo umano). -- 1. Con decreto del Ministro della salute e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare ai sensi dellâarticolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono individuati, fatta eccezione per le navi della Marina militare, le modalitÃ , i requisiti e i termini per lâaccertamento di idoneitÃ delle navi cisterna che effettuano, con esclusione del trasporto promiscuo di sostanze alimentari, il trasporto di acqua destinata al consumo umano di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31.
b) lâautoritÃ competente al rilascio dellâautorizzazione;
c) le modalitÃ di presentazione della domanda di autorizzazione e di rinnovo della stessa;
d) la durata dellâautorizzazione;
f) le modalitÃ di svolgimento dei sopralluoghi ispettivi.
3. Con decreto del Ministro della salute e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dellâeconomia e delle finanze, sono stabilite, sulla base del costo effettivo del servizio, le tariffe per la copertura degli oneri derivanti dalle attivitÃ di cui al presente articolo, nonchÃ© le relative modalitÃ di versamento.
4. Le tariffe di cui al comma 3 sono aggiornate almeno ogni due anniÂ».
Dopo lâarticolo 5 Ã¨ inserito il seguente:
Â«Art. 5-bis. - (Riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle regioni del Mezzogiorno). -- 1. Nellâambito della sottoscrizione degli accordi di programma necessari allâassegnazione delle risorse residue del piano pluriennale di interventi per il patrimonio sanitario pubblico, di cui allâarticolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, una quota pari a 100 milioni di euro Ã¨ destinata alla riqualificazione e allâammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna, in particolare per lâacquisizione di apparecchiature dotate di tecnologia robotica o rotazionale.
2. Ai fini dellâeffettivo ammodernamento dei servizi di radioterapia oncologica, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti le modalitÃ e i tempi di attuazione delle disposizioni di cui al presente articoloÂ».
Allâarticolo 6:
al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: Â«euro 577.522,36Â» Ã¨ inserita la seguente: Â«annuiÂ»;
alla rubrica, la parola: Â«brindisiÂ» Ã¨ sostituita dalla seguente: Â«BrindisiÂ».
La rubrica del capo III Ã¨ sostituita dalla seguente: Â«Interventi per la presidenza del G7 e interventi diversiÂ».
Allâarticolo 7:
al comma 1, le parole: Â«Gli interventi funzionali alla presidenza italiana del G7 nel 2017, in quanto imprevedibili in relazione a consistenza e durata dei procedimenti, costituiscono presupposto per lâapplicazione motivata della procedura di cui allâarticolo 63, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50; conseguentemente, perÂ» sono sostituite dalla seguente: Â«PerÂ» e le parole: Â«nei limiti temporali e nellâambito degli stanziamenti assegnati, si applicano, in caso di necessitÃ ed urgenza, le disposizioni di cui ai commi 1 e 6 dellâart. 63 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50Â» sono sostituite dalle seguenti: Â«si applica la procedura prevista dai commi 1 e 6 dellâarticolo 63 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sulla base di motivazione che dia conto, per i singoli interventi, delle ragioni di urgenza e della necessitÃ di derogare allâordinaria procedura di gara, per motivi strettamente correlati ai tempi di realizzazione degli stessi nei termini necessari a garantire lâoperativitÃ delle strutture a supporto della medesima presidenza italiana del G7Â»;
dopo il comma 1 Ã¨ aggiunto il seguente:
Â«1-bis. Nel quadro degli interventi funzionali alla presidenza italiana del G7, al fine di sviluppare le relazioni con i Paesi dellâarea mediterranea, Ã¨ autorizzata, a decorrere dallâanno 2017, la spesa annua di 500.000 euro per lâorganizzazione, con cadenza annuale, della Conferenza per il dialogo mediterraneo, denominata "MED Dialogues". Per lâapprofondimento scientifico dei temi connessi con la Conferenza, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale puÃ² avvalersi di uno o piÃ¹ enti di carattere internazionalistico di cui alla legge 28 dicembre 1982, n. 948. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Ã¨ istituito un comitato organizzatore della Conferenza, formato da rappresentanti delle amministrazioni interessate e da personalitÃ estranee alla pubblica amministrazione aventi particolare e riconosciuta esperienza nel campo delle relazioni internazionali. Ai membri del predetto comitato non spettano compensi, gettoni, emolumenti, indennitÃ o rimborsi di spese comunque denominati. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a euro 500.000 annui a decorrere dallâanno 2017, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nellâambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dellâeconomia e delle finanze per lâanno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando lâaccantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionaleÂ».
Nel capo III, dopo lâarticolo 7 sono aggiunti i seguenti:
Â«Art. 7-bis. - (PrincÃ¬pi per il riequilibrio territoriale). -- 1. Il Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno cura lâapplicazione del principio di assegnazione differenziale di risorse aggiuntive a favore degli interventi nei territori delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, come definito dalla legge nazionale per il Fondo per lo sviluppo e la coesione e dagli accordi con lâUnione europea per i Fondi strutturali e di investimento europei (SIE).
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dellâeconomia e delle finanze, sentito il Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, da emanare entro il 30 giugno 2017, sono stabilite le modalitÃ con le quali verificare, con riferimento ai programmi di spesa in conto capitale delle amministrazioni centrali, individuati annualmente con direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dellâarticolo 5, comma 2, lettera a), della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro dellâeconomia e delle finanze e con il Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, se e in quale misura, a decorrere dalla legge di bilancio per il 2018, le stesse amministrazioni si siano conformate allâobiettivo di destinare agli interventi nel territorio composto dalle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume complessivo annuale di stanziamenti ordinari in conto capitale proporzionale alla popolazione di riferimento o conforme ad altro criterio relativo a specifiche criticitÃ individuato nella medesima direttiva. Con lo stesso decreto sono altresÃ¬ stabilite le modalitÃ con le quali Ã¨ monitorato il conseguimento, da parte delle amministrazioni interessate, dellâobiettivo di cui al periodo precedente, anche in termini di spesa erogata.
3. A seguito dellâavvio della fase attuativa delle procedure di cui al comma 2, il Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno presenta annualmente alle Camere una relazione sullâattuazione di quanto previsto dal presente articolo, con lâindicazione delle idonee misure correttive eventualmente necessarie.
4. Dallâattuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono alle relative attivitÃ nellâambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
Art. 7-ter. - (Misure di accelerazione e semplificazione organizzativa per lâattuazione delle politiche di coesione). -- 1. Per rafforzare lâattuazione della programmazione 2014-2020, sostenere la crescita economica e accelerare la realizzazione degli interventi delle politiche di coesione, lâAgenzia per la coesione territoriale, nellâesercizio delle competenze previste dal comma 3 dellâarticolo 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e di quelle comunque successivamente attribuite, puÃ² stipulare apposite convenzioni con le societÃ in house delle amministrazioni dello Stato nellâambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.
Art. 7-quater. -- (Misure in materia di credito di imposta). -- 1. Il comma 98 dellâarticolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, Ã¨ sostituito dal seguente:
"98. Alle imprese che effettuano lâacquisizione dei beni strumentali nuovi indicati nel comma 99, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, ammissibili alle deroghe previste dallâarticolo 107, paragrafo 3, lettera a), del Trattato sul funzionamento dellâUnione europea, e nelle zone assistite delle regioni Molise e Abruzzo, ammissibili alle deroghe previste dallâarticolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dellâUnione europea, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalitÃ regionale 2014-2020 C(2014)6424 final del 16 settembre 2014, come modificata dalla decisione C(2016)5938 final del 23 settembre 2016, fino al 31 dicembre 2019 Ã¨ attribuito un credito dâimposta nella misura massima consentita dalla citata Carta. Alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dellâacquacoltura, disciplinato dal regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dellâ11 dicembre 2013, e nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli, della pesca e dellâacquacoltura, che effettuano lâacquisizione di beni strumentali nuovi, gli aiuti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittico".
2. Il comma 101 dellâarticolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, Ã¨ sostituito dal seguente:
"101. Il credito dâimposta Ã¨ commisurato alla quota del costo complessivo dei beni indicati nel comma 99, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 3 milioni di euro per le piccole imprese, di 10 milioni di euro per le medie imprese e di 15 milioni di euro per le grandi imprese. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per lâacquisto dei beni; tale costo non comprende le spese di manutenzione".
3. Il comma 102 dellâarticolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, Ã¨ sostituito dal seguente:
"102. Il credito dâimposta Ã¨ cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dellâintensitÃ o dellâimporto di aiuto piÃ¹ elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento".
4. Il comma 105 dellâarticolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, Ã¨ sostituito dal seguente:
"105. Se i beni oggetto dellâagevolazione non entrano in funzione entro il secondo periodo dâimposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione, il credito dâimposta Ã¨ rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione. Se, entro il quinto periodo dâimposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalitÃ estranee allâesercizio dellâimpresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto allâagevolazione, il credito dâimposta Ã¨ rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti. Per i beni acquisiti in locazione finanziaria, le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche se non viene esercitato il riscatto. Il credito dâimposta indebitamente utilizzato rispetto allâimporto rideterminato secondo le disposizioni del presente comma Ã¨ restituito mediante versamento da eseguire entro il termine stabilito per il versamento a saldo dellâimposta sui redditi dovuta per il periodo dâimposta in cui si verificano le ipotesi ivi indicate".
Art. 7-quinquies. - (Disposizioni in materia di utilizzo di contributi statali previsti a legislazione vigente). -- 1. Le scadenze dei termini concessi agli enti di cui al comma 2 del presente articolo per il completamento delle opere finanziate con i contributi di cui allâarticolo 1, commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, allâarticolo 11-bis, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e allâarticolo 2, comma 239, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono prorogate per un periodo di tre anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
2. I contributi di cui al comma 1 del presente articolo nonchÃ© quelli concessi ai sensi dellâarticolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, non utilizzati per lâintervento originario, possono essere destinati dai soggetti beneficiari a finalitÃ da esso difformi. Tali finalitÃ devono comunque rispondere ad esigenze di interesse pubblico, come definite rispettivamente dallâarticolo 1, comma 28, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e dallâarticolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nonchÃ©, con riferimento allâarticolo 2, comma 239, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, devono comunque riguardare interventi volti alla messa in sicurezza e allâadeguamento antisismico delle scuole. La nuova destinazione deve risultare da apposita delibera dellâorgano di indirizzo politico per gli enti pubblici o dellâorgano deliberante per gli enti non di diritto pubblico, che individui le opere oggetto di definanziamento e quelle da finanziare indicando il codice unico di progetto (CUP), da comunicare alla prefettura-ufficio territoriale del Governo e alla Sezione di controllo della Corte dei conti competenti per territorio.
4. I contributi di cui ai commi 1 e 2, ad esclusione di quelli previsti dallâarticolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, devono essere utilizzati entro il termine indicato al comma 1 del presente articolo, a pena di revoca con conseguente obbligo di restituzione del finanziamento mediante versamento allâentrata del bilancio dello Stato, fatti salvi gli impegni giuridicamente vincolanti risultanti dal monitoraggio previsto dal decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229.
5. Le certificazioni relative allâutilizzo dei contributi di cui ai commi 1 e 2 sono trasmesse alle competenti prefetture-uffici territoriali del Governo, secondo le modalitÃ indicate nel decreto del Ministro dellâeconomia e delle finanze 24 gennaio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013; gli utilizzi dei contributi devono essere riscontrabili attraverso il monitoraggio previsto dal decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229.
6. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai contributi giÃ revocati con decreto del Ministro dellâeconomia e delle finanze e ai contributi relativi a risorse giÃ spese alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Art. 7-sexies. - (Programma "Magna Grecia" -- Matera verso il Mediterraneo e sviluppo del Polo museale pugliese). -- 1. Ã istituito, in via sperimentale, il programma "Magna Grecia", volto a finanziare specifici progetti che valorizzino il ruolo di Matera quale cittÃ porta verso il Mediterraneo e connessi al riconoscimento di Matera quale "Capitale europea della cultura" per il 2019. Tale programma Ã¨ volto a creare nuove linee di sviluppo del territorio attraverso la nascita di un sistema culturale integrato, stimolando lo sviluppo di una forte identitÃ territoriale attraverso azioni sinergiche che valorizzino aree archeologiche, strutture storiche, componenti artistiche e contesti urbanistico-architettonici, naturalistici, paesaggistici e ambientali e favorendo anche lo sviluppo del territorio della costa ionica e dei comuni contermini.
2. Per le finalitÃ di cui al comma 1 Ã¨ istituito, nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attivitÃ culturali e del turismo, un apposito fondo con una dotazione di 400.000 euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.
3. Con decreto del Ministro dei beni e delle attivitÃ culturali e del turismo, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalitÃ e le procedure per la selezione dei progetti di cui al comma 1 e per la ripartizione delle risorse disponibili fra i soggetti aggiudicatari.
4. Il Ministero dei beni e delle attivitÃ culturali e del turismo assegna un contributo, pari a 100.000 euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, per lo sviluppo del Polo museale pugliese, con particolare riferimento alla valorizzazione della Galleria nazionale della Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna" e per il completamento della struttura che ospita le opere in essa contenute.
5. Allâonere derivante dallâattuazione dei commi 2 e 4, pari a 500.000 euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nellâambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dellâeconomia e delle finanze per lâanno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando lâaccantonamento relativo al medesimo Ministero.
Art. 7-septies. -- (Modifiche al codice delle leggi antimafia in materia di trasferimento di beni confiscati al patrimonio degli enti territoriali). -- 1. Al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) allâarticolo 48, dopo il comma 8 Ã¨ inserito il seguente:
"8-bis. I beni aziendali di cui al comma 8, ove si tratti di immobili facenti capo a societÃ immobiliari, possono essere altresÃ¬ trasferiti, per le finalitÃ istituzionali o sociali di cui al comma 3, lettere c) e d), in via prioritaria al patrimonio del comune ove il bene Ã¨ sito, ovvero al patrimonio della provincia o della regione, qualora tale destinazione non pregiudichi la prosecuzione dellâattivitÃ dâimpresa o i diritti dei creditori dellâimpresa stessa. Con decreto del Ministro dellâeconomia e delle finanze, di concerto con i Ministri dellâinterno e della giustizia, sono determinate le modalitÃ attuative della disposizione di cui al precedente periodo in modo da assicurare un utilizzo efficiente dei suddetti beni senza pregiudizio per le finalitÃ cui sono destinati i relativi proventi e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il trasferimento di cui al primo periodo Ã¨ disposto, conformemente al decreto di cui al secondo periodo, con apposita delibera dellâAgenzia";
b) allâarticolo 117, dopo il comma 8 Ã¨ aggiunto il seguente:
"8-bis. LâAgenzia dispone altresÃ¬, ai sensi del comma 8 e nei limiti di cui allâarticolo 48, comma 8-bis, lâestromissione e il trasferimento dei beni immobili aziendali, in via prioritaria, al patrimonio degli enti territoriali che abbiano sottoscritto con lâAgenzia o con pubbliche amministrazioni protocolli di intesa, accordi di programma ovvero analoghi atti idonei a disporre il trasferimento della proprietÃ degli stessi beni, con efficacia decorrente dalla data indicata nei medesimi atti".
Art. 7-octies. - (Modifica alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, in materia di contenzioso sulla quota del Fondo sperimentale di riequilibrio spettante al comune di Lecce). -- 1. Allâarticolo 1, comma 462, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: "ricorso n. 7234 del 2014" sono sostituite dalle seguenti: "ricorso n. 734 del 2014".
Art. 7-novies. - (Modifiche alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, in materia di beni ad alto contenuto tecnologico). -- 1. Allâarticolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 11, le parole: "o da un ente di certificazione accreditato, attestante" sono sostituite dalle seguenti: "ovvero un attestato di conformitÃ rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti";
b) allâallegato A, sezione "Beni strumentali il cui funzionamento Ã¨ controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti", la voce: "macchine utensili e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime" Ã¨ sostituita dalla seguente: "macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime";
c) allâallegato A, sezione "Beni strumentali il cui funzionamento Ã¨ controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti", prima della voce: "dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per lâintegrazione, la sensorizzazione e/o lâinterconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nellâammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti" Ã¨ inserito il seguente periodo: "Costituiscono inoltre beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese secondo il modello âIndustria 4.0â i seguenti:";
d) allâallegato A, sezione "Beni strumentali il cui funzionamento Ã¨ controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti" le parole da: "filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua" fino a: "fermare le attivitÃ di macchine e impianti" sono soppresseÂ».

References: in fine
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Art. 3

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Art. 4

Art. 7

Art. 7

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Art. 7

Art. 7

Art. 7

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