Source: http://docplayer.it/9741839-1-scheda-giurisprudenza-del-forum-cittadini-del-mondo-r-amarugi-a-cura-di-maurizio-buzzani.html
Timestamp: 2018-03-22 09:13:54+00:00

Document:
1 scheda giurisprudenza del forum cittadini del mondo r.amarugi a cura di maurizio buzzani - PDF
Download "1 scheda giurisprudenza del forum cittadini del mondo r.amarugi a cura di maurizio buzzani"
1 1 CLASSIFICAZIONE IN MASSIMARIO FORUM CLASSIFICAZIONE GIURISPRUDENZA GIUDICE AMMININISTRATIVO MATERIA: ISTANZA DI MODIFICA DEL PRENOME VALUTAZIONE PREFETTIZIA DI SITAZIONE OGGETTIVAMENTE RILEVANTE- MANCATO ACCOGLIMENTO - ILLEGITTIMITÀ N^ ricorso: 984/2007 Provvedimento decreto del!6/01/2007 emesso da Prefetto di Milano Oggetto del ricorso: Istanza di modifica del prenome Valutazione prefettizia di sitazione oggettivamente rilevante- Mancato accoglimento - Illegittimità Per il Tar la Prefettura non è titolare di una potestà di valutazione e bilanciamento dell'interesse pubblico su quello privato. - Deve invece considerare la serietà del fatto e i collegati motivi di diniego anche morale della domanda di modifica del proprio nome Esito: ACCOGLIE Ricorrente: MMMMM WALTER Resistente: MINISTERO DELL'INTERNO Resistente: PREFETTURA DI MILANO Altre parti XXXXX Difensore: Avv. VERI' GIUSTINO - Avv. CISTERNINO GIACOMINA - Avv. DI GIOVANNI NICOLETTA Riferimenti normativi citati in sentenza: Articolo 89 - Modificazioni del nome o del cognome Dpr 233/1989 Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 12 Articolo 22 - Costituzione Articolo 6 - Diritto al nome Codice Civile Giurisprudenza citata in sentenza SENTENZA N DEL 16/12/1988 TAR Lazio SENTENZA N DEL 09/03/1999 CONSIGLIO DI STATO
2 2 TESTO INTEGRALE DELLE SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 984 del 2007, proposto da: MMMMM Walter, rappresentato e difeso dagli avv.ti Giacomina Cisternino, Nicoletta Di Giovanni e Giustino Verì, con domicilio eletto presso lo studio di quest ultimo in Milano, Via G.B. Piranesi, 35 contro Ministero dell'interno - Prefettura di Milano, in persona del Ministro pro tempore, rappresentati e difesi dall'avvocatura distrettuale dello Stato e ope legis domiciliati presso i suoi uffici in Milano, Via Freguglia, 1 per l'annullamento del decreto emesso dal Prefetto di Milano in data 16 gennaio 2007, prot. n. 13.2/1378/CN Area V bis, mediante il quale è stata respinta l istanza di modifica del prenome da Walter a Walther, avanzata dal ricorrente in data 22 settembre 2006, nonché di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali, in particolare del provvedimento emesso dal Vice Prefetto Vicario pro tempore in data 7 agosto Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno Prefettura di Milano; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 dicembre 2010 la dott.ssa Elena Quadri e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO Con il ricorso all esame l istante ha impugnato il provvedimento indicato in epigrafe, con il quale è stata respinta la sua istanza di modifica del prenome da Walter a Walther, deducendo a sostegno del proprio ricorso la violazione dell articolo 89 del D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, nonché l eccesso di potere per manifesta irragionevolezza e carenza di motivazione. Si è costituita l Amministrazione intimata, che ha chiesto la reiezione del medesimo per infondatezza nel merito. Alla pubblica udienza del 17 dicembre 2010, il ricorso è stato trattenuto per la decisione. Il ricorso è fondato e merita accoglimento.
3 3 L istante aveva, infatti, motivato la propria domanda sulla base di un accadimento avvenuto molti anni prima nella stagione estiva del Un cittadino austriaco, di nome Walther, gli aveva, infatti, salvato la vita tuffandosi in mare ed evitandogli l altrimenti sicuro annegamento. Nasceva, quindi, un profondo legame affettivo tra il soccorritore e l odierno ricorrente, che si rinsaldava con il trascorrere del tempo. Prima del decesso, avvenuto nell anno 2002, il cittadino austriaco aveva manifestato la volontà che l istante aggiungesse la lettera h tra la t e la r del proprio nome, in modo da assumere lo stesso suo identico nome. Per il profondo sentimento affettivo che lo ha legato nel corso degli anni a colui che egli ha sempre considerato un eroe, avendolo salvato a rischio della sua vita, nonché per la profonda riconoscenza che ha nutrito verso di lui per il grande coraggio dimostrato, il ricorrente presentava alla Prefettura di Milano l istanza di modifica del suo nome nei suesposti termini, motivandola puntualmente, ma tale istanza è stata respinta sulla base di una circolare del Ministero dell Interno dell ottobre 2001, non essendo stata ravvisata la sussistenza di una situazione oggettivamente rilevante, quale presupposto imprescindibile per l accoglimento di tali domande e sul rilievo che fosse prevalente l interesse pubblico a che i nomi rimangano immutati nel tempo rispetto a quello alla loro modifica. Il Collegio ritiene che sussistano, invece, ragioni oggettive che avrebbero giustificato l accoglimento dell istanza, per cui l opposto diniego deve essere annullato. La situazione oggettivamente rilevante è costituita, infatti, dal salvataggio in mare avvenuto nel 1995, dal quale hanno tratto origine i profondi sentimenti di costante, avvertita riconoscenza poste a sostegno dell istanza. Nel definire la vicenda la Prefettura non era, poi, titolare di una potestà discrezionale, il cui esercizio potesse e dovesse concludersi con la ponderazione dell interesse privato con quello pubblico, venendo in evidenza soltanto l esigenza di una meditata individuazione della serietà del fatto e dei connessi motivi di rilievo anche morale dell'istanza (cfr. TAR Lazio, Sez. I, 16 dicembre 1988, n. 1801; Cons. Stato, Sez. III, 9 febbraio 1999, n. 1056). A tali condivisibili argomentazioni soggiunge il Collegio che il nome di ciascun soggetto dell ordinamento è destinato ad assolvere la funzione della sua identificazione e che il diritto al nome costituisce un rilevante diritto assoluto della persona, la cui tutela risulta garantita sia dal codice civile (articoli 6 e ss.), che dalla Carta Costituzionale (articolo 22). Per le considerazioni sopra svolte il ricorso va accolto, essendo fondata la pretesa avanzata dal ricorrente, dal che consegue l annullamento dell atto impugnato con conseguente obbligo di accoglimento della domanda a suo tempo inoltrata. Sussistono giusti motivi, in considerazione della peculiarità della presente controversia, per disporre l integrale compensazione fra le parti delle spese di giudizio. P.Q.M. il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione I), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l effetto, dispone l annullamento del provvedimento impugnato nei termini di cui in motivazione. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 17 dicembre 2010 con l'intervento dei magistrati: Francesco Mariuzzo, Presidente Elena Quadri, Consigliere, Estensore Hadrian Simonetti, Referendario L'ESTENSORE IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO
4 4 DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 10/01/2011 (Articolo 89, co. 3, cod. proc. amm.)
5 5 RIFERIMENTI NORMATIVI CITATI IN SENTENZA: Articolo 89 - Modificazioni del nome o del cognome Dpr 233/1989 Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n Salvo quanto disposto per le rettificazioni, chiunque vuole cambiare il nome o aggiungere al proprio un altro nome ovvero vuole cambiare il cognome perche' ridicolo o vergognoso o perche' rivela origine naturale, deve farne domanda al prefetto della provincia del luogo di residenza o di quello nella cui circoscrizione e' situato l'ufficio dello stato civile dove si trova l'atto di nascita al quale la richiesta si riferisce. 2. Nella domanda si deve indicare la modificazione che si vuole apportare al nome o al cognome oppure il nome o il cognome che si intende assumere. 3. In nessun caso puo' essere richiesta l'attribuzione di cognomi di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l'appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova l'atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza. Articolo 22 - Costituzione Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome. Articolo 6 - Diritto al nome Codice Civile 1. Ogni persona ha diritto al nome che le è per legge attribuito. 2. Nel nome si comprendono il prenome e il cognome.

References: Articolo 89
 Articolo 22
 Articolo 6
 sentenza 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 articolo 89
 sentenza 
 Articolo 89
 Articolo 22
 Articolo 6