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Timestamp: 2017-08-18 06:42:50+00:00

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Glossario dell'Innovazione - WikiPA
Glossario Dell'Innovazione con termini, acronimi e indicazioni sitografiche.
Proprietà dei sistemi informatici mediante la quale viene data la possibilità, a soggetti esterni all’amministrazione titolare, di fruire attraverso una rete telematica di specifici dati. L'accesso, limitato ad utenti autorizzati nel caso di dati personali, può essere effettuato sia da persone sia da sistemi. Riferimenti normativi: Artt. 50, 52 e 58 D. Lgs. n. 82/2005
Accesso [1]
In generale, le operazioni di lettura, scrittura e aggiornamento delle informazioni registrate in una memoria.
Diritto riconosciuto a tutti i soggetti privati che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale rispetto ad un dato procedimento amministrativo di prendere visione e di estrarre copia di atti e documenti amministrativi. Il CAD ha ampliato tale diritto, consentendone l’esercizio anche in modalità telematica (senza necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici). Interventi normativi di riferimento sono l'Art. 22, Legge n. 241/1990 , in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi e l'Artt.4, 41,52, D.Lgs. n. 82/2005.
Sistema di registrazione di informazioni su un utente (nome utente e password) associato alle autorizzazioni di accesso a una rete.
Procedura attraverso la quale un fornitore di servizi (PEC, firma digitale, conservazione documentale) dimostra il possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e sicurezza. A seguito dell’accreditamento il richiedente viene inserito in un apposito elenco pubblico ed è sottoposto alla vigilanza sul mantenimento dei requisiti dichiarati. Riferimenti normativi: Artt. 29, 44-bis D.Lgs. n. 82/2005 – Art. 14 D.P.R. n. 68/2005
Active learning (apprendimento nell'azione)
Progetto formativo centrato sulla realtà concreta di lavoro, che collega il processo di apprendimento individuale con il cambiamento organizzativo. È particolarmente efficace per sviluppare competenze applicative, meno adatte a trasmettere competenze di base.
Iniziativa partita nel 1997 negli Stati Uniti, al fine di promuovere il training on-line. Un tipo particolare è l'Asymmetric Digital Subscriber Line (ADSL).
Advanced Research Projects Agency Network (ARPANET) [1]
Rete di comunicazione basata su un’architettura totalmente decentrata, con nodi in grado di operare in modo autonomo, create negli anno ’60 negli USA, su iniziativa del Ministero della Difesa, per garantire la trasmissione dei messaggi. Viene considerata il prototipo dell’attuale Internet.
Modifica dei dati o di parte di essi contenuti in un archivio.
Sequenza delle operazioni elementari da svolgere per risolvere un problema.
Allineamento ai dati
Processo di coordinamento dei dati presenti in più archivi finalizzato alla verifica della corrispondenza delle informazioni in essi contenute. Riferimenti normativi: Artt. 1, 50, 51, 58 D.Lgs. n. 82/2005.
Processo con il quale le zone della memoria vengono assegnate per la registrazione di dati o di istruzioni. In ambito aziendale si parla di allocazione delle risorse, intendendo l’ambito d’azione di ciascuna risorsa umana o informativa.
ALU[1]
Unità Aritmetico-Logica è quella parte della CPU che esegue le operazioni aritmetiche e logiche.
Amministrazione richiedente (o fruitore) del dato
Amministrazione che accede ai dati resi disponibili dall’amministrazione titolare, secondo le regole e le modalità definite nella convenzione cui la stessa amministrazione richiedente aderisce. Riferimenti normativi: Artt. 50, 52, 58 D.Lgs. n. 82/2005.
Amministrazione titolare (o erogatore) del dato
Amministrazione che ha formato il dato e ha la responsabilità della raccolta del dato e del suo trattamento in base al CAD, l’amministrazione titolare mette a disposizione i relativi servizi di accesso, sulla base di apposite convenzioni aperte all’adesione delle altre amministrazioni. Riferimenti normativi: Artt. 50, 52, 58 D.Lgs. n. 82/2005.
Fase della realizzazione di un software in cui si impostano, a partire dalla situazione reale, le possibili soluzioni informatiche.
Analisi semantica[1]
È l’attività di assegnazione di un significato alla struttura sintattica corretta e di conseguenza all’espressione linguistica. I significati, ovvero i sensi, spesso sono rappresentati tramite collezioni di sinonimi o synset. Un synset definisce un concetto noto all’uomo e classificato in una gerarchia di concetti, i cui legami formano una struttura reticolare, chiamata ontologia.
Figura informatica che imposta, a partire dalla situazione reale, le possibili soluzioni informatiche.
L'ANSI è un Ente degli Stati Uniti che è responsabile degli standard nazionali.
Programma per computer progettato per essere utilizzato all'interno di un'altra applicazione spesso scritto in linguaggio Java e inserito in pagine Web per essere eseguito dal browser
Application Program Interface (API) [1]
In generale, un’attività, un lavoro, un compito, o la soluzione automatizzata di un problema, attraverso l’utilizzo di apparecchiature informatiche, in un’ottica di automatizzazione dei processi.
Modalità di organizzazione delle risorse hardware e software all’interno di un sistema di elaborazione di conoscenza.
Insiemi di dati organizzati e legati tra di loro da un nesso logico, registrati su un supporto di memoria.
Archivio costituito da documenti informatici, fascicoli informatici nonché aggregazioni documentali informatiche gestiti e conservati in ambiente informatico. Riferimenti normativi: Artt. 41, 44 D.Lgs. n. 82/2005.
ASCII (American Standard Code fro Information Interchange)
Codice standard americano per interscambio di informazioni. E' un codice binario a 8 bit, che fa corrispondere un numero binario a un carattere alfanumerico e a caratteri speciali.
Ambiente di programmazione che combina elementi HTML e scripting. Pagine web costruite con ASP possono cambiare dinamicamente in base all’input dell’utente.
Associazione (relationship)
Legame che stabilisce un legame e un’interazione tra due entità e, in ambito aziendale tra risorse.
Un tipo di Advanced Distributed Learning (ADL)che usa la maggior parte della larghezza di banda per trasmettere informazioni agli utenti e una piccola parte della stessa per riceverne.
Validazione del documento informatico attraverso l’associazione di dati informatici relativi all’autore o alle circostanze, anche temporali, della redazione. Riferimenti normativi: Artt. 1, 25 D.Lgs. n. 82/2005
La ricerca, la progettazione, lo sviluppo, l’applicazione e i metodi che riguardano i processi e le macchine che sono in grado di elaborare dati, di eseguire attività ripetitive o di muoversi in modo automatico e sequenziale, in base a delle istruzioni, al fine di migliorare la comunicazione, apportando maggiore efficacia ed efficienza ai processi aziendali.
Backbone (spina dorsale)
La rete principale di internet, costituita da super computers collegati tra loro da linee di trasmissione dei dati ad alta velocità la Backbone di internet collega le reti regionali tra di loro.
È un programma che sfrutta le “debolezze” del sistema operativo per intrufolarsi nel PC sfruttando “un ingresso secondario” e monitorizza il sistema o ne assume il controllo non causa danni immediatamente ma può attivarsi in un secondo momento.
Copia di sicurezza dei dati su un altro dispositivo di memoria di massa esterno al Computer. Nelle grandi Banche dati, occorre farla anche più volte al giorno.
Concentrazione e organizzazione di una grande quantità di dati, riguardanti uno specifico argomento o settore, presso Aziende di servizi che sono in grado di mettere a disposizione le informazioni su computer (host) per gli utenti che si collegano ad essi con apparecchiature di telecomunicazione.
Raccolta normativa contenente la disciplina generale e speciale in materia di rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica. Riferimenti normativi: Art. 19 D.Lgs. n. 82/2005.
Insieme di dati omogenei, di interesse rilevante per una o più unità organizzative, memorizzati in uno o più archivi informatici, organizzati ed accessibili mediante uno strumento software. Riferimenti normativi: Artt. 2, 50, 51, 52, 58 D.Lgs. n. 82/2005
Insieme delle informazioni raccolte e gestite digitalmente dalle pubbliche amministrazioni, omogenee per tipologia e contenuto e la cui conoscenza è utilizzabile dalle pubbliche amministrazioni, anche per fini statistici, per l'esercizio delle proprie funzioni e nel rispetto delle competenze e delle normative vigenti in materia di protezione dei dati personali. Riferimenti normativi: Artt. 50,58, 60, 61 D.Lgs. n. 82/2005.
Tecnica di elaborazione da parte di un sistema operativo che organizza i lavori in sequenza e li esegue in lotti.
Software specifico, di alcuni sistemi o componenti, che misura la velocità di prestazione di un elaboratore.
Big data è il termine per descrivere una raccolta di dataset così grande e complessa da richiedere strumenti differenti da quelli tradizionali, in tutte le fasi del processo: dall'acquisizione, alla curation, passando per condivisione, analisi e visualizzazione. Il progressivo aumento della dimensione dei dataset è legato alla necessità di analisi su un unico insieme di dati, con l'obiettivo di estrarre informazioni aggiuntive rispetto a quelle che si potrebbero ottenere analizzando piccole serie, con la stessa quantità totale di dati. Ad esempio, l'analisi per sondare gli "umori" dei mercati e del commercio, e quindi del trend complessivo della società e del fiume di informazioni che viaggiano e transitano attraverso Internet. Big data rappresenta anche l'interrelazione di dati provenienti potenzialmente da fonti eterogenee, quindi non soltanto i dati strutturati, come i database, ma anche non strutturati, come immagini, email, dati GPS, informazioni prese dai social network.
BIOS (Basic input Output System) [1]
Sistema di base che gestisce le operazioni di Input-Output dei dati e che esegue l'autodiagnosi del computer e avvia il caricamento del sistema operativo. Registrato in modo permanente nella ROM.
Definito anche “segna libro” è presente nei browser e permette l’automatica memorizzazione dei contenuti del sito visitato, in modo da poterci tornare in un secondo momento, con la semplice selezione dell’intestazione del sito stesso.
E' un canale di collegamento dove ogni utente è individuato da un indirizzo, e dove la trasmissione dei dati può avvenire da uno e più utenti. Tecnica per trasferire simultaneamente contenuti di apprendimento a molti. Varianti sono l’IP multicast e il broadcast satellitare.
Dall’inglese “to browse”, scorrere. È il programma che consente di navigare tra le pagine della rete Internet o Intranet. La barra che lo identifica rende disponibili funzioni di navigazione e di utilità.
Area della memoria RAM riservata per registrazioni temporanee di dati che sono acquisiti da una specifica periferica o che sono pronti per essere inviati ad un’unità disco o ad altra periferica.
Computer o una rete che si chiama per accedere ai gruppi di discussione non è necessario un collegamento diretto ad internet per accedervi.
Indica il fascio di fili o fascio di linee sulle quali viaggiano le informazioni digitali, in altre parole è il canale di trasferimento delle informazioni tra i vari componenti. La velocità del bus si misura in MHz = megahertz (cioè milione di cicli al secondo).
Business Intelligence (BI) [1]
Con tale accezione si può intendere: un insieme di processi aziendali per raccogliere e analizzare informazioni strategiche la tecnologia utilizzata per realizzare questi processi le informazioni ottenute come risultato di questi processi. Il termine è stato coniato nel 1958 da Hans Peter Luhn, ricercatore e inventore tedesco, mentre lavorava per IBM.
BI come tecnologia [1]
Nella letteratura la BI viene citata come il processo di “trasformazione di dati e informazioni in conoscenza”. Il software utilizzato ha l’obiettivo di permettere alle persone di prendere decisioni strategiche fornendo informazioni specifiche, precise, aggiornate e significative nel contesto di riferimento. Ci si può riferire ai sistemi di BI anche con il termine di “sistemi per il supporto alle decisioni” (Decision Support System o DSS), anche se l’evoluzione delle tecniche utilizzate rende la terminologia suscettibile di ammodernamenti. Con il termine “business performance management” ci si può riferire a sistemi di BI di nuova generazione, anche se la distinzione tra i due termini spesso non è percepita. I dati generati dai vari sistemi (contabilità, produzione, R&S, CRM, ecc.) possono venire archiviati in particolari Data Base (DB), chiamati Data Warehouse (DW), che ne conservano le qualità informative. Le persone coinvolte nei processi di BI utilizzano applicazioni software ed altre tecnologie per raccogliere, immagazzinare, analizzare e distribuire le informazioni.
BI software [1]
Persone e tecnici che lavorano nell’ambito della BI hanno sviluppato una nicchia di tecnologie, strumenti e prodotti da supporto ai loro compiti. Specialmente nei confronti della manipolazione ed analisi di grandi moli di dati da raccogliere, normalizzare e analizzare. Tra questi ricordiamo Data Warehouse ed OLAP. Si può affermare che la prima generazione di BI è stata l’era dell’ASP (Application Service Providing) la seconda è iniziata nel 2005 con Salesforce.com e altri analisti Saas (Software-as-a-Service), che forniscono le loro applicazioni come servizi usando internet come piattaforma di erogazione. La terza fase riguarda l’offerta di SaaS verticali, cioè settoriali e di nicchia.
È una parte di memoria circuitale riservata per l’accesso diretto ai dati, tale memoria ha un tempo di accesso molto breve la memoria cache funziona anche come un disco virtuale.
Documento d'identità munito di elementi per l’identificazione fisica del titolare rilasciato su supporto informatico dalle amministrazioni comunali con la prevalente finalità di dimostrare l'identità anagrafica del suo titolare. Riferimenti normativi: Artt. 1,64, 65, 66 D.Lgs. n. 82/2005.
Documento rilasciato su supporto informatico per consentire l'accesso per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni. Riferimenti normativi: Artt. 1, 64, 65, 66 D.Lgs. n. 82/2005.
CBT (Computer Based Training) [1]
Corso o materiale didattico fruito grazie ad un computer, principalmente tramite CD-ROM. A differenza del Web Based Training, non richiede un computer connesso in rete, e di solito non fornisce collegamenti a risorse di apprendimento al di fuori del corso.
CEN/ISSS LTWS[1]
Attestato elettronico che collega all'identità del titolare i dati utilizzati per verificare le firme elettroniche. Riferimenti normativi: Art. 1 D.Lgs. n. 82/2005.
File informatico, conforme agli standard fissati dalla normativa europea, che associa le informazioni personali del titolare del dispositivo di firma al documento sottoposto all’operazione di firma con firma elettronica qualificata o firma digitale. Riferimenti normativi: Artt. 1, 21, 24, 28, 30, 32, 36 D.Lgs. n. 82/2005.
Soggetto, pubblico o privato, che svolge attività di certificazione nell’ambito dei processi di sottoscrizione elettronica attraverso l’emanazione di certificati qualificati, al quale sia stato riconosciuto il possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza. Riferimenti normativi: Artt. 26, 29, 37 D.Lgs. n. 82/2005.
Forma di comunicazione in rete che consente interazioni ad uno o più utenti attraverso la tastiera del pc si scrive una frase e questa è immediatamente visualizzata a schermo anche dagli altri partecipanti. A differenza della posta elettronica e dei newsgroup, in una chat-line la comunicazione avviene in tempo reale, in modalità sincrona.
Informazioni utilizzate come parametro dell’algoritmo crittografico. Riferimenti normativi: Artt. 1, 28 e 35 D.Lgs. n. 82/2005.
Chiave privata - Elemento della coppia di chiavi crittografiche asimmetriche, utilizzato dal soggetto titolare, mediante il quale si appone la firma digitale sul documento informatico. Ogni chiave privata è associata ad una chiave pubblica.
Chiave pubblica - Elemento della coppia di chiavi asimmetriche destinato ad essere reso pubblico, con il quale si verifica la firma digitale apposta sul documento informatico dal titolare delle chiavi asimmetriche.
Insieme delle operazioni compiute sul documento informatico, sul fascicolo informatico o sull’archivio informatico dalla sua formazione alla sua eliminazione o conservazione nel tempo. Riferimenti normativi: Artt. 40, 41, 43, 44 D.Lgs. n. 82/2005.
La cittadinanza digitale è una estensione naturale di quella tradizionale ed è basata su una riconfigurazione dei diritti e dei doveri dei cittadini dovuta allo sviluppo dell’ eGovernment ed in generale dell'utilizzo della Rete Internet.
Si definisce client la postazione (PC) in grado di richiedere, di interpretare e di visualizzare e a sua volta di inviare dati e informazioni, a un sistema centrale remoto denominato server.
Modello informatico di configurazione di risorse caratterizzato dalla coesistenza di più computer in grado di scambiare servizi informatici e di mettere in comune risorse.
È l’orologio di tutto il sistema computerizzato, esso regola l’attività della CPU emettendo una serie di impulsi elettrici a frequenza regolare che sincronizza tutti i circuiti un ciclo di clock è il tempo che intercorre tra un impulso e il successivo, e rappresenta il tempo minimo necessario per il trasferimento di 1 bit nel microprocessore (1 hertz equivale ad 1 bit per secondo). Per esempio: una CPU con un clock di frequenza di 700 Mhz (700 megahertz) fa passare 700 milioni di bit per secondo.
Servizio - offerto da un provider - che consente l’elaborazione, la memorizzazione e l’archiviazione di dati utilizzando risorse hardware e software distribuite e virtualizzate in Rete.In genere si fa riferimento a tre le architetture base, a seconda del livello di distribuzione del sistema informatico:
Software as a Service, in cui è la sola componente software a essere distribuita in remoto
Platform as a Service, in cui viene distribuito anche l’ambiente di sviluppo
Infrastructure as a Service, in cui è l’intero sistema, comprese le componenti hardware, a essere distribuite in remoto all’interno della rete.
Classe o gruppo di dat[1]i riuniti per coerenza logica ed appartenente, grazie a caratteristiche analoghe, alla stessa categoria.
CGI (Common Gateway Interface) [1]
Tecnologia software standard per l’esecuzione di programmi o script sul server web in risposta alle richieste del browser.
Lista delle operazioni richieste a un computer, espresse usando un codice o pseudocodice il termine viene usato anche per indicare la traduzione di un algoritmo in un programma per il computer.
Commercio elettronico (eCommerce) [3]
L'espressione commercio elettronico (in inglese eCommerce) può indicare diversi concetti:
un'ulteriore definizione descrive il commercio elettronico come l'insieme della comunicazione e della gestione di attività commerciali attraverso modalità elettroniche, come l'EDI (Electronic Data Interchange)e con sistemi automatizzati di raccolta dati.
Computer Managed Instruction (CMI) [1]
Organizzazione e gestione di interventi formativi e quindi di apprendimento con il supporto del computer. Un programma di CMI può offrire, ad esempio, le funzioni di: registrazione e controllo delle attività svolte, creazione di percorsi personalizzati, analisi statistica dei dati di fruizione.
Computer Mediated Communication (CMC) [1]
La CMC si occupa delle cosiddette tecnologie che consentono la comunicazione ad ampia larghezza di banda fra due o più interlocutori. Studi recenti relativi alla CMc riguardano anche le forme comunicative di cui il blog costituisce un’interfaccia privilegiata, e cioè il blogging, il vlogging, il wiki-writing, i social networks, il social broadcasting e il network peering. È il computer quindi l’intermediario della comunicazione tra gli utenti, realizzando un’interazione particolare dotata di una natura ibrida tra linguaggio scritto e orale: l’oralità scritta, ossia la presentazione di discorsi orali sotto forma di testi scritti a computer. Altra caratteristica fondamentale della CMC è la flessibilità, che opera: sulla dimensione spazio-temporale, utilizzando modelli sincroni, asincroni e misti di comunicazione di rete sui contenuti, grazie alle evoluzioni tecnologiche, tramite il pc si ha la possibilità di trasmettere non solo testi scritti, ma anche suoni, immagini fisse e in movimento sulla gestione delle attività, permettendo al pc e quindi all’utente, di utilizzare contemporaneamente diversi media. Multimedialità e interattività concorrono quindi a rendere la CMC la forma di comunicazione mediata più importante dei nostri tempi.
Computer Supported Collaborative Learning (CSCL) [1]
È una metodologia didattica che ha lo scopo di promuovere l’apprendimento collaborative, avvalendosi del supporto dell’informatica e della telematica. La CSCL è una metodologia di lavoro collaborativo, collaudata con successo nelle aziende, basata sul concetto che le reti di computer possano essere usate per aiutare, aumentare e ridefinire le interazioni tra i membri di un gruppo di lavoro. Un modello pedagogico che può essere adottato in una situazione di CSCL a distanza è il problem oriented.
Organismo con funzioni di consulenza al Presidente del Consiglio dei ministri o ad un suo delegato in materia di sviluppo ed attuazione dell'innovazione tecnologica nelle amministrazioni dello Stato. Riferimenti normativi: Art. 18 D.Lgs. n. 82/2005.
Meccanismo per i confronto degli strumenti di valutazione e di contenuto.
Il tempo per il quale un terminale o un computer è collegato ad un altro computer oppure a un server per una particolare sessione.
Connotea [1]
Servizio di social bookmarking pensato per la comunità scientifica internazionale. Unisce i servizi di tagging a un target scientifico e servizi innovativi, quali commentare gli URL inseriti con possibilità di esportare automaticamente la propria library in formato RIS (usato per le references nei papers scientifici). L’idea di poter commentare gli URL inseriti crea discussioni e dei pareri collegati i modo del tutto automatico e molto simile a quello che succede nei blog e negli altri social software.
Soggetto, pubblico o privato, che svolge attività di conservazione dei documenti accreditato informatici al quale sia stato riconosciuto il possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza. Riferimenti normativi: Art. 44-bis D.Lgs. n. 82/2005.
Insieme delle attività, organizzate nel rispetto delle regole tecniche adottate, volte a garantire la conservazione nel tempo di archivi e documenti informatici. Riferimenti normativi: Artt. 20, 43, 44 D.Lgs. n. 82/2005.
La proprietà intellettuale e la conoscenza da impartire. I contenuti e-learning possono essere: testi, audio, video, animazione e simulazione
Content on demand [1]
Distribuzione di contenuti didattici su richiesta, tramite rete. Varianti possibili sono l’audio on demand e il video on demand.
Continuità operativa/Distaster recovery
Insieme di attività volte a minimizzare gli effetti distruttivi di un evento che ha colpito una organizzazione o parte di essa con l'obiettivo di garantire la continuità delle attività in generale. La “continuità operativa” include il “disaster recovery”, ossia l’insieme di attività volte a ripristinare lo stato del sistema informatico o parte di esso, compresi gli aspetti fisici e organizzativi e le persone necessarie per il suo funzionamento, con l'obiettivo di riportarlo alle condizioni antecedenti a un evento disastroso. Riferimenti normativi: Art. 50-bis D.Lgs. n. 82/2005.
Documento analogico avente contenuto identico a quello del documento informatico da cui è tratto. Riferimenti normativi: Art. 23 D.Lgs. n. 82/2005.
Conservazione di documenti e archivi informatici su un qualunque supporto di memorizzazione fatta per prevenire la perdita e/o l’alterazione dei documenti e degli archivi. Riferimenti normativi: Art. 51 D.Lgs. n. 82/2005 – Art. 33 D. Lgs. n. 196/2003, Codice in materia di protezione dei dati personali.
Documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto. Riferimenti normativi: Artt. 1, 22 D.Lgs. n. 82/2005.
Documento informatico avente contenuto identico a quello del documento da cui è tratto su supporto informatico con diversa sequenza di valori binari. Riferimenti normativi: Artt. 1, 23-bis D.Lgs. n. 82/2005.
Documento informatico avente contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui è tratto. Riferimenti normativi: Artt. 1, 22 D.Lgs. n. 82/2005.
Core business [1]
È il nucleo operativo principale di un’azienda, l’espressione dell’essenza di un’impresa e della sua missione.
Corporate Portal (CP) [1]
È anche detto “portale di informazione aziendale” (Enterprise Information Corporate). È concepito per diventare il punto di accesso alle informazioni aziendali, standardizzato ma personalizzabile, finalizzato all’accumulo, l’archiviazione e la condivisione della conoscenza appartenente all’organizzazione stessa. L’obiettivo è quello di fornire un luogo semplice e univoco in cui tutti gli utenti autorizzati possano recepire velocemente informazioni, dati, documentazioni aziendali importante e sempre aggiornate.
CPU (Central Processing Unit) [1]
È il microprocessore che costituisce la unità centrale di elaborazione esso è il centro nevralgico di tutto il sistema ed ha il compito di interpretare le istruzioni, coordinare le operazioni svolte dai vari componenti, gestire le operazioni dell’elaboratore in base alle istruzioni ricevute. La CPU è formata dalla ALU + la CU.
Crawler [1]
Detto anche spider o robot) è un software che analizza i contenuti di una rete o di un database in un modo metodico e automatizzato, in genere per conto di un motore di ricerca. Un crawler è un tipo di bot (programma o script che automatizza delle operazioni). I crawler solitamente acquisiscono una copia testuale di tutti i documenti visitati e le inseriscono in un indice.
Codifica dei dati per garantirne la sicurezza durante la trasmissione su una rete pubblica.
Termine inglese, traducibile con invio multiplo indica l’inserimento dello stesso messaggio in differenti parti dello stesso strumento di interazione on-line (forum, newsgroup, ecc.).
Parola composta derivante dall’inglese “crowd” ossia gente comune e “outsourcing” ossia esternalizzare una parte delle proprie attività. Neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in una comunità virtuale. Questo processo avviene attraverso gli strumenti web o comunque dei portali su internet. Questo termine è usato spesso da aziende, giornalisti e altre categorie per riferirsi alla tendenza a strutturare la collaborazione di massa, resa possibile dalle nuove tecnologie del Web 2.0, per raggiungere determinati obiettivi.
Data Base (DB) [1]
Insieme strutturato di dati che può essere consultato in modo selettivo, cioè specificando per mezzo di parole-chiave, le caratteristiche dell’informazione che si vuole recuperare.
Data mart (Data Market) [1]
Raccoglitore di dati specializzato in un particolare soggetto. Un Data Mart contiene un’immagine di dati che permette di formulare strategie sulla base di andamenti passati. In termini più tecnici, un Data Mart è un sottoinsieme fisico o logico di un Data Warehouse di maggiori dimensioni, ossia: un Data Mart è la restrizione del data Warehouse a un singolo problema di analisi, mentre un Data Warehouse è l’unione di tutti i suoi Data Mart. La differenza fondamentale consiste nel fatto che la creazione del Data Warehouse avviene in maniera generalizzata per poi venire incontro alle specifiche esigenze, mentre il Data Mart generalmente viene creato per venire incontro ad un’esigenza specifica e già determinata.
Processo strutturato di creazione di modelli a supporto delle decisioni di business, scoprendo relazioni, similitudini, sequenze e tendenze all’interno di basi di dati di grandi dimensioni contenenti informazioni eterogenee, utilizzando tecniche statistiche e di intelligenza artificiale. Gli approcci e le tecnologie di data mining sono ampliamente applicate alle diverse aree di decisione del management, come ad esempio per: analizzare la concorrenza, gestire il portafoglio prodotti, supportare le analisi di un sistema di CRM, valutare il rischio, analizzare il comportamento degli utenti.
Archivio informatico contenente i dati di un’organizzazione, utilizzati per il processo decisionale dell’azienda. I DW sono progettati per consentire di produrre facilmente relazioni di analisi. Nello specifico con l’espressione DW si intende: “L’insieme di strutture dati e dei tool necessari per ottenere, a partire dai dati operazionali utilizzati e creati dal sistema informativo aziendale, informazioni che aiutino i manager, i decision maker nella valutazione tecnico-economica dell’andamento aziendale”. Vengono considerati componenti essenziali di un DW anche gli strumenti per localizzare i dati, per estrarli, trasformarli e caricarli, come pure gli strumenti per gestire un dizionario di dati. Una definizione ampliata comprende inoltre gli strumenti per gestire e recuperare i metadati e gli strumenti di business intelligence.
I dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Riferimenti normativi: Artt. 4, 31, 33 D. Lgs. n. 196/2003 – Art. 51 D.Lgs. n. 82/2005. Distinguamo tra:
Dato a conoscibilità limitata: dato la cui conoscibilità è riservata per legge o regolamento a specifici soggetti o categorie di soggetti. Artt. 1, 50, 52 D.Lgs. n. 82/2005.
Dato delle pubbliche amministrazioni: dato formato, o comunque trattato da una pubblica amministrazione. Artt. 1, 50, 52, 58 D.Lgs. n. 82/2005.
Dato personale: Qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale. Artt. 4, 31, 33 D. Lgs. n. 196/2003 - Art. 51 D.Lgs. n. 82/2005.
Dato pubblico: dato conoscibile da chiunque. Artt. 1, 50, 52 D.Lgs. n. 82/2005.
Piattaforma web 2.0 che combina il concetto di social bookmark con i blog, specializzatasi su notizie, video e podcast. Gli utenti creano dei rimandi alle novità, con titolo, descrizione e categoria, che vengono valutati dagli altri utenti grazie al collegamento “digi it!”.
Digital Dashboard [1]
Un Digital Dashboard o Cruscotto Digitale è una soluzione personalizzata che raggruppa tutti i dati e le informazioni aziendali, personali, della squadra ed esterne, su un desktop di un utente in un’unica vista fornendo in ogni momento ed in ogni luogo accesso a strumenti di analisi e di collaborazione, attraverso una rappresentazione grafica con indicazioni immediate dei dispositivi in rete e dei processi aziendali.
Uso delle tecnologie info-telematiche per la gestione dei procedimenti amministrativi. Riferimenti normativi: Artt. 12, 15, 41 D.Lgs. n. 82/2005- Art. 1 Lgs n. 39/1993.
Disponibilità (dei dati)
Possibilità di accedere ai dati senza restrizioni non riconducibili a esplicite norme di legge. Riferimenti normativi: Artt. 1, 2, 50 D.Lgs. n. 82/2005.
Rappresentazione non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti. Riferimenti normativi: Art. 1 D.Lgs. n. 82/2005 – Art. 1 D.P.R. n. 445/2000.
Rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti. Riferimenti normativi: Artt. 1, 20, 45 D.Lgs. n. 82/2005.
Document Management System (DMS) [1]
Insieme dei strumenti software e hardware che consentono la gestione elettronica dei documenti prodotti e scambiati all’interno di un’organizzazione, facilitando la creazione e la gestione collaborativa di documenti e di altri contenuti. Gli applicativi che compongono questi prodotti permettono di catalogare, organizzare, spedire, scansionare e archiviare qualsiasi tipo di documento elettronico e non.
Document Type Definition (DTD) [1]
Insieme di regole che definiscono la forma strutturale di un documento sottoposto a marcatura, attraverso elementi descrittivi (tag) delle proprie componenti strutturali.
Documento informatico ottenuto mediante la memorizzazione, sullo stesso dispositivo o su dispositivi diversi, della medesima sequenza di valori binari del documento originario. Riferimenti normativi: Artt. 1, 23-bis D.Lgs. n. 82/2005.
Posta elettronica attraverso il quale è possibile scambiare messaggi di testo o altri tipi di file con altri utenti della rete, anche in modalità asincrona.
Embedded [1]
In elettronica e informatica, con il termine embedded (tradotto in italiano con “sistema immerso” o “incorporato”) si identificano tutti quei sistemi elettronici di elaborazione a microprocessore progettati appositamente per una determinata applicazione (detta “special purpose”), ovvero non riprogrammabili dall’utente per altri scopi.
Emoticon [1]
Convenzioni comunicative usate nella messaggistica in rete (sia nei messaggi via e-mail o forum che, soprattutto, nel chatting in tempo reale), nate per integrare nella comunicazione e distanza parte dell’apparato emotivo e paraverbale che arricchisce solitamente la comunicazione in presenza. Utilizzando alcuni simboli o combinazioni di caratteri, in pratica, si cerca di puntualizzare meglio il senso di una frase o di un commento. Negli ultimi anni le emoticons sono diventate quasi un vero e proprio linguaggio simbolico per comunicare velocemente e sono largamente utilizzate in tal senso anche nella messaggistica SMS dei telefoni cellulari.
Extranet [1]
Una LAN o WAN che usa TCP/IP, HTML, SMTP ed altri standard basati su Internet per trasportare informazioni. Una extranet è disponibile solo alle persone interne (ed alcune persone esterne) ad una organizzazione.
È un sito web di reti sociali ad accesso gratuito per la condivisione di ricorse informative e personali. Il nome del sito si riferisce agli annuari tipicamente statunitensi, nei quali vengono esposte le foto degli studenti (facebook) all’inizio dell’anno accademico, distribuite ai nuovi studenti e al personale della facoltà o dell’istituto scolastico per far conoscere le persone del campus. Facebook è un servizio di rete sociale lanciato nel febbraio 2004, posseduto e gestito dalla corporation Facebook, Inc.[3]. Il sito, fondato a Cambridge negli Stati Uniti da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di università Eduardo Saverin, Dustin Moskovitz e Chris Hughes, era originariamente stato progettato esclusivamente per gli studenti dell'Università di Harvard, ma fu presto aperto anche agli studenti di altre scuole della zona di Boston, della Ivy League e della Stanford University.
FAQ (Frequentely Asked Questions) [1]
La sigla indica l’insieme delle domande che vengono poste più frequentemente nell’ambito di un corso in rete o in qualsiasi altra esperienza in cui è prevista un’interazione in rete. Alle domande più frequenti si cerca, di solito, di rispondere in modo strutturato per guadagnare tempo: si predispongono così archivi di domande e relative risposte, detti a loro volta FAQ, suggerendo a chi partecipa ad un processo on-line o a chi ha richieste da porre ad un interlocutore di consultare l’archivio per verificare se esiste già una risposta al problema che si intendeva porre.
Raccolta, individuata con identificativo univoco, di atti, documenti e dati informatici, da chiunque formati, con riferimento a ciascun procedimento amministrativo. Riferimenti normativi: Art. 41 D.Lgs. n. 82/2005.
Creazione ed utilizzo di documenti informatici il cui contenuto deve essere nel tempo immutabile e non alterabile. La fattura elettronica è, da un punto di vista contenutistico, del tutto equivalente ad una fattura cartacea, e come questa, deve essere annotata in appositi registri, secondo le indicazioni fornite dall'art. 12, comma 2, del D.P.R. 633/72 e integrate dal D.Lgs. 52/2004.
Federare (le informazioni)
Centralizzare, integrare e rendere coerenti i dati e le informazioni provenienti dalle diverse applicazioni da back office o da qualsiasi altra fonte di dati.
Servizio che rende disponibili dei contenuti (ad esempio le news) da inviare in abbonamento. I feed si basano ad esempio su RSS o sul più recente Atom (feed) e vengono impiegati soprattutto su piattaforme in cui appaiono regolarmente nuovi contenuti. In questo modo gli abbonati, o gli utenti finali, vengono informati automaticamente in caso di modifiche o novità, senza necessità di controllare con regolarità la piattaforma.
Feedback (retroazione) [1]
Informazione che viene fornita agli utenti finali in conseguenza di un’azione. Un feedback significativo consente di valutare l’azione compiuta e di migliorarla eventualmente. Il feedback può essere immediato, se fa subito seguito all’azione compiuta, o ritardato, se viene fornito dopo un periodo di tempo ed in funzione della presentazione di nuove informazioni.
È la condivisione di file all’interno di una rete comune. Può avvenire attraverso una rete con struttura client-server oppure peer-to-peer. Le più famose reti peer-to-peer sono: Gnutella, Napster, eDonkey, WinMX, Emule, Shareaza, Limewire. Programmi di file sharing sono utilizzati direttamente o indirettamente per trasferire file da un computer all’altro su internet, o su reti aziendali Intranet. Questa condivisione ha dato origine al modello pee-to-peer.
Insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica . Riferimenti normativi: Artt. 1, 21 D.Lgs. n. 82/2005. Si distingue tra:
avanzata: Insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono l’identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creati con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati. Riferimenti normativi: Artt. 1, 21, 25 D.Lgs. n. 82/2005.
qualificata: Particolare tipo di firma elettronica avanzata che sia basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma. Riferimenti normativi:Artt. 1, 21 D.Lgs. n. 82/2005.
Flaming [1]
Con questa espressione si fa riferimento ad un’interazione ostile ed insultante tra utenti di Internet. Spesso questi screzi comunicativi possono verificarsi all’interno di forum e social network.
Sito di condivisione di immagini e fotografie in stile web 2.0. è il portale più famoso nel suo genere permette agli iscritti di condividere fotografie personali con chiunque abbia accesso a internet, in un ambiente 2.0.
Movimento dei documenti all’interno dell’archivio (dalla fase di formazione dell’archivio corrente a quella di conservazione dell’archivio storico).
Folksomia [1]
Tassonomia fatta dal popolo del web. La folksonomia è comunemente intesa in senso restrittivo come l’operazione di etichettatura (tagging) dei contenuti. Questo fenomeno, in contrasto con i metodi di classificazione formale (in particolare con la tassonomia classica), cresce soprattutto in comunità non gerarchiche legate ad applicazioni web, attraverso le quali vengono diffusi contenuti testuali e/o multimediali.
Modalità di rappresentazione della sequenza di bit che costituiscono il documento informatico comunemente è identificato attraverso l’estensione del file. Riferimenti normativi: Art. 68 D.Lgs. n. 82/2005.
Ambiente di comunicazione in rete di tipo asincrono, basato in genere su bacheche su cui è possibile lasciare messaggi come avvio di una discussione o come replica (reply, risposta) ad altre discussioni già aperte. Spazio virtuale dove persone unite da interessi particolari comuni condividono passioni ed esperienze, esprimono la propria opinione e leggono le opinioni degli altri, chiedono consigli e ne danno, se possono. In ambito organizzativo può essere uno strumento orientato al lavoro collaborativo. Una comunità virtuale si sviluppa spesso intorno ai forum, nel quale scrivono utenti abituali con interessi comuni. I forum vengono utilizzati anche come strumento di assistenza online e all'interno di aziende per mettere in comunicazione i dipendenti e permettere loro di reperire informazioni. Diversamente dalla chat, che è uno strumento di comunicazione sincrono, ovvero nel quale la comunicazione avviene nello stesso momento, il forum è asincrono, in quanto la scrittura e la risposta può avvenire in momenti diversi.
Fruibilità (di un dato)
Possibilità di utilizzare il dato anche trasferendolo nei sistemi informativi automatizzati di un'altra amministrazione. Riferimenti normativi: Artt. 1, 2, 58 D.Lgs. n. 82/2005.
Funzione matematica che genera, a partire da una evidenza informatica, una impronta in modo tale che risulti di fatto impossibile, a partire da questa, ricostruire l’evidenza informatica originaria e generare impronte uguali a partire da evidenze informatiche differenti. Riferimenti normativi: Artt. 20, 21, 51 D.Lgs. n. 82/2005.
Gestione dei documenti (GED)
Insieme delle attività finalizzate alla registrazione e segnatura di protocollo, nonché alla classificazione, organizzazione, assegnazione, reperimento e conservazione dei documenti amministrativi formati o acquisiti dalle amministrazioni, nell'ambito del D.Lgs. n. 82/2005 – Artt. 50, 52, 64 D.P.R. n. 445/2000.
Soggetto che presta servizi di trasmissione dei documenti informatici mediante la posta elettronica certificata. Riferimenti normativi: Art. 1 D.Lgs. n. 82/2005 – Art. 2 D.P.R. n. 68/2005
È un sistema di recupero informazioni di internet che ha preceduto il WWW il metodo di ricerca del gopher è tramite i menù il gopherspace comprende molte università ed enti governativi le cartelle che si trovano navigando nel gopherspace, si chiamano gopher holes.
Groupware[1]
Il termine groupware (dall’inglese “group”, gruppo e “ware”, oggetto), o software collaborativo si riferisce alle tecnologie pensate per facilitare e rendere più efficace il lavoro cooperativo da parte di gruppi di persone. Nell’uso comune, il termine viene spesso impiegato in modo riduttivo per indicare sistemi software di supporto per l’interazione, come sistemi per la condivisione di file e database, sistemi di comunicazione come posta elettronica o BBS (Bulletin Board System). Il termine è usato anche per indicare particolari funzionalità all’interno di applicazioni software non specificatamente rivolte al groupware, ad esempio in campo produttivo personale. La letteratura scientifica, invece attribuisce al termine groupware significato più ampio, includendovi anche strumenti non software (ad esempio sistemi di teleconferenza tradizionali) e implicando, in genere un’intima correlazione fra gli strumenti tecnologiche e le pratiche d’uso ipotizzate dai progettisti di tali strumenti. Per questa ragione sono considerati parte di un “sistema groupware” anche i processi sociali che esso facilita o consente. La branca dell’informatica che si occupa del supporto per il lavoro cooperativo è il Computer Supported Cooperative Work (CSCW).
Hypermedia[1]
Programma che contiene link dinamici ad altri media come file audio, video o grafici. Organizzazione non sequenziale di informazioni di testo, grafiche, audio e video, che viene realizzata attraverso dei link ipermediali (collegamenti tra file di diversa natura). Il termine è ancora poco diffuso sia perché impropriamente si utilizza in sua vece il termine ipertesto, sia perché non è disponibile su larga scala una tecnologia che consenta in rete una rapida visualizzazione dei filmati.
Hypertest [1]
Sistema di recupero delle informazioni dai server su internet usando client World Wide Web. L’ipertesto consiste di parole chiavi o frasi in una pagina www che sono linkate elettronicamente ad altri siti web o pagine su internet. Organizzazione non sequenziale di unità informative sia di testo che grafiche consente un accesso a “salti” delle informazioni presenti all’interno di un’applicazione informativa o formativa o a quelle presenti in rete. L’organizzazione ipertestuale di contenuti consente una navigazione libera, quindi personalizzabile all’infinito. L’evoluzione dell’ipertesto è rappresentata dall’ipermedia.
Hypertest Markup Language (HTML)[1]
È il linguaggio standard per la formattazione di documenti pubblicabili e visibili si internet. Consente di formattare il documento da pubblicare secondo regole prestabilite del linguaggio stesso.
Termine che indica il nodo di rete che gestisce servizi informativi, come le banche dati, e mette a disposizione dell’utente gli strumenti necessari per poterne usufruire (come i protocolli per il trasferimento dei file).
Validazione dell'insieme di dati attribuiti in modo esclusivo ed univoco ad un soggetto, che ne consentono l’individuazione nei sistemi informativi, effettuata attraverso opportune tecnologie anche al fine di garantire la sicurezza dell'accesso. Riferimenti normativi: Artt. 1, 64 D.Lgs. n. 82/2005.
IEEE LTSC [1]
Institute o electrical & Electronics Engineers, Learning Technology Standard Committee. Ente Americano che sviluppa specifiche e standard per le tecnologie dell’apprendimento.
Caratteristica che rende il contenuto del documento informatico non alterabile durante l’intero ciclo di gestione e conservazione del documento stesso. Riferimenti normativi:Artt. 20, 21 D.Lgs. n. 82/2005.
Consorzio dedito allo sviluppo delle specifiche per l’apprendimento distribuito e il collaboration.
Indice della PA (IPA)
Archivio ufficiale contenente i riferimenti organizzativi, telematici e toponomastici delle pubbliche Amministrazioni, in cui - tra le altre cose - sono indicati gli indirizzi di posta elettronica certificata da utilizzare per le comunicazioni, per lo scambio di informazioni e per l'invio di documenti a tutti gli effetti di legge fra le amministrazioni e fra le amministrazioni ed i privati. Riferimenti normativi: Art. 57-bis D.Lgs. n. 82/2005.
Indicizzazione [1]
L’operazione mediante la quale si creano gli accessi al contenuto semantico del documento, finalizzati a consentire all’utente di trovare l’informazione relativa a un determinato documento ospitato in un dato archivio. Per indicizzazione si intende, quindi, l'inserimento di un sito web nel database di un motore di ricerca, mediante l'uso di apposite parole-chiave. Generalmente è un procedimento che le aziende di web hosting forniscono a pagamento, ma che si può svolgere anche in proprio. L'indicizzazione di un sito internet, in altre parole, è il momento in cui il sito viene riconosciuto dai motori di ricerca e quindi compare nelle loro pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti web.
Information Communication Technology (ICT) [1]
Integrazione delle tecnologie dell’informazione e di quelle tipicamente della comunicazione, che realizza una possibilità di interazione e condivisione della conoscenza, grazie all’utilizzo dei moderni strumenti tecnologici e informatici. L'acronimo ICT è utilizzato per indicare l'insieme dei metodi e delle tecnologie che realizzano i sistemi di trasmissione, ricezione ed elaborazione di informazioni (tecnologie digitali comprese). L'uso della tecnologia nella gestione e nel trattamento delle informazioni assume crescente importanza strategica per le organizzazioni. Le istituzioni educative in particolare prevedono, attraverso il proprio progetto educativo, appositi percorsi di formazione ed utilizzo trasversale delle TIC per le diverse discipline. Oggi l'informatica (apparecchi digitali e programmi software) e le telecomunicazioni (le reti telematiche) sono i due pilastri su cui si regge la "società della comunicazione".
Information on demand [1]
Reperimento rapido, come e quando servono delle informazioni utili per la crescita del business aziendale, rispondenti ai repentini cambiamenti di mercato.
Si verifica quando si hanno a disposizione troppe informazioni per prendere una decisione o sceglierne una specifica sulla quale focalizzare l’attenzione. La grande quantità di informazioni può inibire la capacità di scremarle per arrivare a quelle davvero utili e rispondenti ad una specifica esigenza informativa dell’utente finale.
nsieme di tecniche per il reperimento dei documenti rilevanti rispetto ad una determinata esigenza informativa dell’utente. L’information retrieval tratta di problemi di rappresentazione, memorizzazione, organizzazione e accesso ad informazioni, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle informazioni cui un utente è interessato.
Un elemento, un sistema o parte di questo, che contribuisce al mantenimento delle funzioni della società, della salute, della sicurezza e del benessere economico e sociale della popolazione. Riferimenti normativi: Art. 50-bis D.Lgs. n. 82/2005.
Infrastruttura essenziale per il mantenimento delle funzioni vitali della società, della salute, della sicurezza e del benessere economico e sociale della popolazione ed il cui danneggiamento o la cui distruzione avrebbe un impatto significativo nello Stato, a causa dell’impossibilità di mantenere tali funzioni. Riferimenti normativi: Art. 50-bis D.Lgs. n. 82/2005.
Instructional Designer (ID) [1]
Esperto in formazione e comunicazione che svolge l’azione l’analisi e la progettazione didattica del corso. Stabilisce le soluzioni metodologiche da adottare e le strategie didattiche che garantiscono l’efficacia formativa del corso. Inoltre, supervisiona e controlla la realizzazione dello storyboard da parte dell’autore. La progettazione della formazione (instructional design) è l'arte e la scienza dell'elaborazione di dispositivi multimediali per la formazione. Tale progettazione formativa è sostanzialmente differente rispetto al recente passato. Con l'avvento del World Wide Web l'instructional designer (ID) è diventata una delle molteplici professioni della galassia Internet, come, ad esempio, il web designer. Rispetto a quest'ultimo, la differenza è che l'ID è specializzato nell'implementazione e realizzazione di corsi di formazione.
Insieme delle caratteristiche di un documento informatico che ne dichiarano la qualità di essere completo ed inalterato nei suoi elementi essenziali. Riferimenti normativi: Artt. 20, 21, 35, 44, 51 D.Lgs. n. 82/2005.
Grande rete di comunicazione che si estende in tutto il mondo e che collega tra di loro computer e reti di computer, di università, di aziende e privati, basata su un insieme di protocolli indipendenti sia dall’hardware (computer e linee di trasmissione) che dal software (sistema operativo) impiegati.
Capacità di un sistema informatico di interagire con altri sistemi informatici analoghi sulla base di requisiti minimi condivisi. Una delle caratteristiche richieste dallo SCORM.
Al contrario della rete Internet mettono in collegamento reti locali (Lan) di una stessa azienda, che per motivi di sicurezza, generalmente precludono l’accesso e l’uscita alle informazioni da e verso il mondo Internet. A volte il termine intranet è riferito solo alla rete di servizi più visibile, il sistema di siti che formano uno spazio web interno. In altre accezioni il termine può essere inteso come il sistema di informazioni e servizi di utilità generale accessibili dalla rete interna. Quando una parte della intranet viene resa accessibile a clienti, partner o altre persone esterne all'organizzazione, tale parte diventa una extranet. Se a livello tecnologico l'intranet può essere definita come la rete informatica interna basata sul protocollo TCP/IP, negli ultimi anni il concetto ha assunto una forma diversa, oltrepassando gli aspetti tecnologici per impattare fortemente sull'organizzazione dell'impresa.
ISO (International Standard Organization) [1]
Organizzazione che si occupa dello studio, della creazione e dello sviluppo di standard di condivisione delle informazioni strutturate.
Istanze telematiche alla PA
Inoltro telematico alle pubbliche amministrazioni di istanze, dichiarazioni, memorie e documenti il CAD assegna ai privati il diritto di interloquire telematicamente con gli uffici, fissando i requisiti per la validità delle istanze così trasmesse. Riferimenti normativi: Artt. 3, 4, 65 D.Lgs. n. 82/2005.
Un linguaggio più semplice di Java, ma meno potente. I comandi Javascript possono essere completati dal browser Web quando un utente visita una pagina Web, (per esempio fare apparire una finestra di dialogo quando l’utente clicca su una parola o un’immagine presente sulla pagina web).
JDBC (Java Data Base Connectivity) [1]
Un API usata per connettere programmi Java ai dati presenti nei Data Base.
Knowledge Base (KB) [1]
L’insieme delle risorse e delle conoscenze su cui si può basare una qualsiasi attività in rete. Una KB può essere un insieme di dati strutturati (sotto forma di archivi o data base) o destrutturati (ad esempio FAQ e insiemi di messaggi scambiati all’interno di un gruppo di discussione). Una KB è di solito il risultato di un processo di Knowledge Management (KM) e come tale può essere il prodotto finale di un corso online finalizzato alla costruzione collaborativa o alla condivisione di conoscenza.
Disciplina che studia la gestione delle conoscenze aziendali. Comporta la cattura e l’uso delle conoscenze di tutti i lavoratori per aumentare le prestazioni dell’azienda nel suo complesso. I suoi strumenti più comuni sono: la documentazione delle conoscenze individuali e la loro diffusione attraverso manuali o data base, l’uso di strumenti come la posta elettronica o il groupware per facilitare la comunicazione e la collaborazione a distanza.
Knowledge Management System (KMS) [1]
Sistemi orientati al lavoro collaborativo che gestiscono la conoscenza partendo e concentrandosi sul profilo dei singoli utenti e sulla comunità. Ne fanno parte i sistemi di chat, forum, messaggistica, portali e strumenti vari di condivisione dei contenuti.
Knowledge Worker (KW) [1]
È il professionista che opera nel campo del Knowledge Management. Il ruolo del KW è identificare, raccogliere, sintetizzare, organizzare e amministrare la conoscenza dell’organizzazione e dei suoi servizi informativi come supporto alle unità organizzative. Questo comprende la fase di accumulo, comprensione e valorizzazione della conoscenza rilevante ai fini organizzativi e aziendali.
Learning Portal [1]
Portale specializzato nella catalogazione e nella gestione dell’offerta formativa in rete. Lo sviluppo dell’e-learning sta stimolando la nascita di molti learning portal, il cui compito è svolgere una mediazione tra la domanda di formazione in rete, e l’offerta di percorsi formativi formali o informali da parte di istituzioni reali o virtuali che operano sul mercato dell’educazione on-line.
Insieme delle caratteristiche in base alle quali le informazioni contenute nei documenti informatici sono fruibili durante l’intero ciclo di gestione dei documenti. Riferimenti normativi: Art. 44 D.Lgs. n. 82/2005.
Biblioteca 2.0 è un termine con valenza molto ampia che designa un modello di servizi bibliotecari modernizzati e riflette la transizione nel modo in cui i servizi sono erogati agli utenti all’interno del mondo bibliotecario. Il concetto di Library 2.0 deriva da quello di Business 2.0 e Web 2.0 ed ha in comune con questi due concetti la filosofia che sta alla base. Library 2.0 include dei servizi online, come l’utilizzo degli OPAC, e comporta un sempre maggiore flusso di informazioni fornite dall’utente alla biblioteca.
Plug-in open source di Firefox ed Explorer, che consente l’accesso diretto alle risorse in biblioteca.
Termine che identifica qualsiasi forma di educazione e apprendimento continuativo (letteralmente “che dura tutta la vita”). L’educazione in rete si può considerare una risposta alle esigenze della formazione continuativa, per garantire la formazione e l’aggiornamento continuo degli utenti che non possono seguire un processo educativo/formativo tradizionale, per svariati motivo, come ad esempio di carattere logistico o che scaturiscono da impegni lavorativi improrogabili o non tralasciabili.
Collegamento ipertestuale (ipertesto) tra unità informative testuali/grafiche e collegamento ipermediale (ipermedia) tra unità informative testuali/grafiche, audio e video.
Acronimo di Learning management system, piattaforma software resa disponibile online per la gestione dei contenuti digitali dell'apprendimento.
Adattamento di un prodotto o di un servizio ad un determinato target di utenti residenti in varie aree geografiche.
Standard di metadati sviluppato dal gruppo IEEE P1484.12 per descrivere le risorse di apprendimento.
Registrazione cronologica delle operazioni eseguite su di un sistema informatico per finalità di controllo e verifica degli accessi, oppure di registro e tracciatura dei cambiamenti che le transazioni introducono in una base di dati. Riferimenti normativi: Artt. 20, 21, 50-bis, 51 D.Lgs. n. 82/2005.
LTSC (Learning Technology Standards Committee)[1]
Organo di IEEE (Institute of Electrical & Electronics Engineers), ente americano che sviluppa standard sulle tecnologie didattiche.
Gruppo di discussione che opera in rete utilizzando i canali della posta elettronica. Tecnicamente una mailing list è gestita da un apposito software, detto listserver, il cui compito è memorizzare una lista di indirizzi e-mail (gli iscritti alla ML) e inoltrare qualsiasi messaggio destinato all’indirizzo cumulativo corrispondente alla lista di tutti i nominativi iscritti. Una mailing list presuppone interazioni asincrone e una caratteristica modalità comunicativa molti-molti: tutti gli iscritti, infatti, ricevono tutti i messaggi.
Strumento che descrive il sistema di conservazione dei documenti informatici. Riferimenti normativi: Artt. 43, 44 D.Lgs. n. 82/2005.
Strumento di amministrazione del protocollo informatico che descrive il sistema di gestione e di conservazione dei documenti e fornisce le istruzioni per il corretto funzionamento del servizio. Riferimenti normativi: Artt. 50, 57 D.P.R. n. 445/2000.
Mappa cognitiva [1]
Rappresentazione grafica di un dominio, con evidenza degli argomenti, dei collegamenti e delle possibili influenze, secondo la visione (cognizione) di chi disegna la mappa stessa.
Mappa mentale [1]
La mappa mentale è una rappresentazione della conoscenza che pone l’idea principale al centro (main topic) con associate le informazioni attinenti e di dettaglio. L’idea è che partendo da un tema centrale, si associno via via tutti i dettagli, scendendo sempre di livello, fino ad aver descritto tutto il sistema.
Marshup [1]
Dall’inglese “to mash”, mescolare, possibilità creazione di nuovi contenuti tramite la (ri)combinazione di elementi già esistenti. In informatica è un sito o un’applicazione di tipo ibrido, cioè tale da includere dinamicamente informazioni o contenuti provenienti da più fonti. Testi, dati, immagini, suoni e video possono essere combinanti allo stesso modo di un collage. I mashup utilizzano allo scopo, le interfacce di programmazione (API) aperte, che rendono disponibili altre risorse web. Ad esempio, tramite le API di Google, è possibile creare siti web che utilizzano cartine o foto da satellite e dotarli di contrassegni personalizzati. Alche l’API di FLICKR viene spesso utilizzata per integrare le foto in nuove applicazioni. Un numero particolarmente elevato di mashup collega in questo modo dati geografici, ad esempio di Google Maps, con altri contenuti come foto o piccoli annunci. Possono essere anche integrati video provenienti da altri siti web, ad esempio da YouTube.
La forma assunta dall’informazione digitale. Il termine può indicare sia la natura del mezzo – testo, audio, grafica, video – sia il suo formato specifico – testo ASCII, audio Wave, grafica bitmap. Più specificamente in informatica e elettronica un supporto di memoria, supporto di memorizzazione o supporto di informazione, anche chiamato media, è un dispositivo di memorizzazione su cui si registrano informazioni (dati). Il termine è utilizzato soprattutto in riferimento a file, audio e video, ma teoricamente la registrazione può avvenire con qualunque grandezza fisica, anche un foglio di carta per scrivere.
Informazione descrittiva sui dati. Un metadato (dal greco “meta”, oltre e dal latino “datum”, informazione plurale data), letteralmente “dato su un (altro) dato”, è l’informazione che descrive un insieme di dati. I metadati raccolgono le informazioni relative al “dove”, al “quando”, al “come” e “da chi” i dati sono stati ottenuti. Si tratta quindi di un corredo indispensabile per rendere tali dati fruibili correttamente da chiunque, anche a distanza di spazio e di tempo.
Modello Bottom Up [1]
Il modello Bottom Up (come quello Top Down) è una strategia di elaborazione dell’informazione e di gestione della conoscenza. Nel modello Bottom Up, parti individuali di un sistema sono specificate in dettaglio. Queste parti vengono poi connesse tra di loro fino a realizzare componenti più grandi, che vengono a loro volta interconnessi fino a formare un sistema completo. Le strategie basate sul flusso informativo Bottom Up sembrano potenzialmente necessarie e sufficienti, dato che sono basate sulla conoscenza di tutte le variabili che possono condizionare gli elementi del sistema.
Modello Top Down [1]
Nel modello Top Down è formulata una visione generale del sistema senza scendere nel dettaglio di alcuna delle sue parti. Ogni parte del sistema è successivamente rifinita aggiungendo maggiori dettagli dalla progettazione. Ogni nuova parte così ottenuta può quindi essere nuovamente rifinita, specificando ulteriori dettagli finché la specifica completa è sufficientemente dettagliata da validare il modello.
Motore di ricerca - Programma che può essere raggiunto sul www, che permette a un utente di ricercare informazioni specifiche all’interno di tutte le pagine web, presenti su internet.
Motore di inferenza (motore inferenziale) [1]
Algoritmo che seleziona le regole che possono essere applicate nella particolare situazione (matching), scegliendone una (selezione) e applicandola (selezione). Il termine “inferenza” si utilizza per parlare dell’azione del passare sdalle premesse alla conseguenze secondo regole, della struttura di questo passaggio (o di questo insieme di passi). Le regole di inferenza sono le regole accettate che permettono di passare dalle assunzioni (le premesse dell’argomento) alle conclusioni. Il meccanismo che sceglie le regole per verificare se possono essere usate in un problema si chiama motore inferenziale, che verifica gli antecedenti delle regole stesse, a seconda del loro valore, realizzando azioni specificate nei conseguenti delle regole. Una volta identificate le regole, si attivano le azioni correlate che possono cambiare lo stato del problema.
Motore semantico [1]
I motori di ricerca semantici permettono all’utente finale di utilizzare un linguaggio naturale per il recupero dell’informazione, per mezzo quindi di query che possono essere formulate utilizzando interrogazioni dirette, quale può essere una banale domanda diretta, tipica del linguaggio naturale. Particolari algoritmi e sistemi di Information Retrieval forniranno all’utente non solo le pagine web o i documenti che contengono le parole utilizzate nell’interrogazione, ma anche tutte quelle pagine e quei documenti che trattano di argomenti affini e correlati.
Comprende l'interazione tra testi, immagini, suoni e colori su un unico supporto. Si parla di "contenuti multimediali", in ambito informatico, quando per comunicare un'informazione riguardo a qualcosa ci si avvale di molti media, cioè mezzi di comunicazione di massa, diversi: immagini in movimento (video), immagini statiche (fotografie), musica e testo. Ad esempio, un'enciclopedia multimediale, qualeWikipedia a differenza di una normale enciclopedia cartacea, permette di associare ad ogni voce non solo la sua spiegazione testuale, ma anche fotografie, disegni esplicativi, filmati, suoni, commenti audio ecc. Grazie alle potenzialità espressivo-comunicative, la multimedialità si è diffusa in ogni settore della cultura e società, dall'educazione al gioco, dalla documentazione allo spettacolo ecc. coinvolgendo ogni forma di comunicazione, anche se viene sempre più riferita o perfino fatta coincidere con i new media e il web, considerati multimediali fin dall'origine e per loro stessa natura.
Spostamento attraverso pagine Web diverse, tramite l’attivazione di link.
Netiquette [1]
Il termine è un neologismo che indica l’etichetta della rete, ovvero l’insieme di norme di comportamento che dovrebbero regolamentare la comunicazione in rete per evitare forme di sovraccarico comunicativo, incomprensioni, equivoci o situazioni più concretamente difficili da gestire (come lo spamming, cioè l’invio di grandi quantità di messaggi non richiesti a indirizzi di e-mail di soggetti ignari).
È un insieme di PC e terminali collegati tra loro che possono scambiarsi messaggi (richiede l’uso di un server) un network che collega più client in uno stesso edificio si chiama LAN (o rete locale), se invece collega PC distanti si chiama (WAN o rete geografica).
Rete composta da nodi e linee di collegamento tra i computer di utenti diversi che si trovano anche a grandi distanze.
Settore economico che si avvale di Internet per scambio di informazioni e di dati, per la vendita di prodotti e servizi.
Un gruppo di discussione di internet attorno ad argomenti specifici e di interesse comune.
Esiste già da prima dell’avvento di Internet ed è un bollettino con informazioni sintetiche dedicate a una categoria di persone. Solitamente, una newsletter può essere spedita a tutti i dipendenti di un’azienda, oppure agli iscritti ad un’associazione o anche ai clienti. Esistono anche delle agenzie di stampa che diffondono le newsletter su argomenti specifici e su abbonamento. Su internet, le newsletter sono delle e-mail che svolgono la stessa funzione dei bollettini stampati su carta. Vengono spediti a una lista di indirizzi (la mailing list) con cadenza periodica. Spesso, sono realizzati per promozione di un’azienda, di un’associazione o, magari, di un partito politico. Sono molte le iniziative amatoriali. Visto il basso costo, una persona che segue un settore e reperisce notizie su internet, le riporta facilmente e le distribuisce a chiunque sia interessato e glielo chieda.
Punto di interconnessione in una rete. Può contenere una postazione di lavoro, una stampante, in generale una risorsa di rete.
Con Dati aperti, comunemente chiamati con il termine inglese Open Data, si fa riferimento ad una filosofia, che è al tempo stesso una pratica. Essa implica che alcune tipologie di dati siano liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione. Il CAD prevede che le amministrazioni debbano rendere disponibili i propri dati in formati aperti, consentendone il riutilizzo, nel pieno rispetto della normativa in materia di riservatezza dei dati personali. Riferimenti normativi: Art. 52 D.Lgs. n. 82/2005.
Open Database Connectivity (ODC)
Un API per l’accesso alle informazioni presenti in numerosi database, tra i quali Access, DB2 e così via.
OLAP (On Line Analytical Processing) [1]
OLAP, acronimo che designa un insieme di tecniche software per l’analisi interattiva e veloce di grandi quantità di dati, che è possibile esaminare in modalità piuttosto complesse. Questa è la componente tecnologica base del Data Warehouse che, ad esempio, serve alle aziende per analizzare i risultati delle vendite, l’andamento dei costi di acquisto merci, al marketing per misurare il successo di una campagna pubblicitaria, ad un’università i dati di un sondaggio e altri casi simili. Gli strumenti OLAP hanno come obiettivo la performance nella ricerca e il raggiungimento di un’ampiezza di interrogazione quanto più grande possibile.
Ontologia[1]
Archivio informatico in cui è possibile definire formalmente le relazioni fra i termini, i concetti, gli oggetti, le loro proprietà e le regole logiche che governano un determinato dominio analizzato. Un’ontologia contiene, in questo senso, una rappresentazione della conoscenza sotto forma di una struttura dati gerarchica che contiene tutte le entità rilevanti, le relazioni esistenti tra di esse, le regole, gli assiomi e i vincoli specifici del dominio. In informatica, un'ontologia è una rappresentazione formale, condivisa ed esplicita di una concettualizzazione di un dominio di interesse. Il termine ontologia (formale) è entrato in uso nel campo dell'intelligenza artificiale e della rappresentazione della conoscenza, per descrivere il modo in cui diversi schemi vengono combinati in una struttura dati contenente tutte le entità rilevanti e le loro relazioni in un dominio. I programmi informatici possono poi usare l'ontologia per una varietà di scopi, tra cui il ragionamento induttivo, la classificazione, e svariate tecniche per la risoluzione di problemi.
Originali non unici (documenti)
Documenti per i quali sia possibile risalire al loro contenuto attraverso altre scritture o documenti di cui sia obbligatoria la conservazione, anche se in possesso di terzi. Riferimenti normativi: Artt. 1, 43 D.Lgs. n. 82/2005.
OWL (Ontology Web Language) [1]
Il linguaggio OWL è un linguaggio di markup per rappresentare esplicitamente significato e semantica di termini con vocabolari e relazioni tra i termini. Tale rappresentazione dei termino e delle relative relazioni è chiamata ontologia. L’obiettivo è permettere ad applicazioni software di elaborare il contenuto delle informazioni dei documenti scritti in OWL, invece di presentare solo informazioni agli umani.
Pagamento informatico
Sistema che consente lo spostamento di ricchezze da un patrimonio ad un altro, senza alcun movimento materiale di denaro o di titoli, bensì attraverso ordini impartiti ed eseguiti a mezzo di impulsi elettronici. Riferimenti normativi: Art. 5 D.Lgs. n. 82/2005.
Esercizio in forma telematica dei diritti di partecipazione del privato al procedimento amministrativo. Riferimenti normativi:Artt. 4, 52, 65 D.Lgs. n. 82/2005. –Artt. 5, 7, 10, 22 Legge n. 241/1990.
Possibilità per stakeholders privati (cittadini e imprese) di intervenire nei processi decisionali attraverso le tecnologie info-telematiche. Il CAD prevede che le amministrazioni favoriscano le forme di partecipazione elettronica. Riferimenti normativi: Art. 9 D.Lgs. n. 82/2005.
Adattamento del contenuto web ad un singolo individuo. Può essere ottenuto dall’utente impostando le proprie preferenze, o dal computer sulla base delle preferenze utente già disponibili.
Documento che, nel contesto del piano generale di sicurezza, descrive e pianifica le attività volte a proteggere il sistema di conservazione dei documenti informatici da possibili rischi nell’ambito dell’organizzazione di appartenenza. Riferimenti normativi: Art. 51 D.Lgs. n. 82/2005. – Art. 68 [ D.P.R. n. 445/2000.
Documento, che, nell’ambito piano generale di sicurezza, descrive e pianifica le attività volte a proteggere il sistema di gestione informatica dei documenti da possibili rischi nell’ambito dell’organizzazione di appartenenza. Riferimenti normativi: Artt. 50-bis, 51 D.Lgs. n. 82/2005.
Strumento, integrato con il sistema di classificazione per la definizione dei criteri di organizzazione dell'archivio, di selezione periodica e di conservazione permanente dei documenti. Riferimenti normativi: Art. 44 D.Lgs. n. 82/2005- Art 68 del DPR 445/2000.
Piano che fissa gli obiettivi, e i principi da perseguire, che descrive i ruoli, le responsabilità, i sistemi di escalation e le procedure per la gestione della continuità operativa, tenuto conto delle potenziali criticità relative a risorse umane, strutturali, tecnologiche. Riferimenti normativi: Art. 50-bis D.Lgs. n. 82/2005.
Piano di Disaster Recovery (PDR)
Piano che, costituisce parte integrante del Piano di continuità operativa e stabilisce le misure tecniche ed organizzative per garantire il funzionamento dei centri elaborazione dati e delle procedure informatiche rilevanti in siti alternativi a quelli di produzione. Riferimenti normativi: Art. 50-bis D.Lgs. n. 82/2005.
Definisce la produzione e l’offerta di dati media (podcast audio e video) in internet. La parola è composta da due lemmi iPod e broadcasting. Un singolo podcast è quindi una serie di contribuiti media (episodi) che possono essere ricevuti automaticamente tramite un feed (per lo più RSS).
Trasmissione tra diverse locazioni utilizzando un ponte (bridge).
Regole tecniche e politiche adottate per garantire l’esattezza, la disponibilità, l’accessibilità, l’integrità e la riservatezza dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture, la prevenzione e gestione degli incidenti di sicurezza informatica nonché per assicurare che i documenti informatici siano custoditi e controllati in modo tale da ridurre al minimo i rischi di distruzione, perdita, accesso non autorizzato o non consentito o non conforme alla finalità della raccolta. Riferimenti normativi: Artt. 50-bis, 51 D.Lgs. n. 82/2005.
Posta elettronica [1]
Società o istituzione che forniscono l’accesso a internet. Gli information provider o info-provider sono nella rete i soggetti economici o istituzionali che vi immettono contenuti e/o che offrono servizi.
Quadro di classificazione (titolario di classificazione)[1]
Strumento che permette di organizzare tutti i documenti secondo un ordinamento logico con riferimento alle funzioni o attività dell'amministrazione interessata.
Interrogazione di un database, per estrarne le informazioni volute.
Dall’inglese to quot, citare. Su Usenet e sulle Mailing List il quoting è la citazione dei post o della mail a cui si risponde è un sistema che, se correttamente usato, consente a chi riceve il messaggio di comprendere di cosa sta parlando il mittente.
Real Simple Syndication (RSS) [1]
Standard basato sul linguaggio XML indipendentemente da una piattaforma, grazie a cui si possono integrare in modo semplice nel proprio sito web messaggi o altri contenuti web. Il RSS costituisce il fondamento tecnico per la fiorente cultura dei blog e delle community.
Registro informatico della corrispondenza in ingresso e in uscita che permette la registrazione e l’identificazione univoca del documento informatico all’atto della sua immissione cronologica nel sistema di gestione informatica dei documenti. Riferimenti normativi: Art. 40-bis D.Lgs. n. 82/2005 - Art. 50 del DPR 445/2000.
Registro informatico (degli adempimenti amministrativi per le imprese)
Registro che raccoglie dati elettronici istituito presso il Ministero delle Attività Produttive basato su un sistema informativo delle camere di commercio in cui è riportato l’elenco completo di tutti gli obblighi previsti dalle amministrazioni pubbliche per l’avvio e l’esercizio dell’attività di impresa. Riferimenti normativi: Art. 11 D.Lgs. n. 82/2005.
Resource Description Framework (RDF) [1]
È un framework per la descrizione della conoscenza nel web. Esso è una particolare applicazione XML che standardizza la definizione di relazioni tra informazioni, creato dal W3C. la tecnologia RDF, che fa parte della famiglia dell’XML, presenta alcuni vantaggi, come per esempio la facilità nel definire il tipo e le proprietà degli oggetti (si tratta sempre di un insieme definito di risorse, proprietà e valori). RDF limita e focalizza alcune caratteristiche di XML per renderlo un linguaggio rivolto alla descrizione di un oggetto, delle sue proprietà e delle relazioni con altri oggetti.
Ricerca semantica [1]
Metodologia di ricerca basata sull’analisi dei significati. La semantica è una disciplina che si occupa di studiare le teorie del significato, ossia di come può una parola, un simbolo, riferirsi ad una cosa nel mondo. gli studi semantici sono sempre stati incentrati sul linguaggio, la struttura del linguaggio ad il suo riferirsi al mondo delle cose in conseguenza di ciò la semantica tratta anche della verità e falsità delle proposizioni, intesa come corrispondenza delle proposizioni ad uno stato di cose del mondo. La ricerca semantica utilizza l’intelligenza artificiale per interpretare il corretto significato della ricerca dell’utente, cercando di andare oltre alla semplice analisi dei singoli termini.
Informazione, contenente la data e l'ora, che viene associata ad uno o più documenti informatici. Riferimenti normativi: Artt. 20, 44 D.Lgs. n. 82/2005.
Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione, costituisce l'infrastruttura di connettività che collega le pubbliche amministrazioni con gli uffici italiani all'estero, garantendo adeguati livelli di sicurezza e qualità Riferimenti normativi:Art. 74 D.Lgs. n. 82/2005.
Attività che consiste nella libertà di riutilizzare gratuitamente, adattandoli alle proprie esigenze, i programmi applicativi realizzati da (o per conto di) un’altra pubblica amministrazione. Riferimenti normativi: Artt. 68, 69, 70 D.Lgs. n. 82/2005.
Sharable Content Object Preference Model (SCORM) [1]
Insieme di standard che, applicati al contenuto di un percorso di apprendimento, produce piccolo oggetti di learning riutilizzabili. Come risultato dell’iniziativa ADL del Dipartimento della Difesa, gli elementi courseware conformi a SCORM possono essere facilmente uniti ad altri elementi conformi per produrre un deposito altamente modulare di materiali di apprendimento. Tecnicamente lo SCORM è un "modello virtuale" (reference model), cioè una raccolta di specifiche tecniche che consente, primariamente, lo scambio di contenuti digitali in maniera indipendente dalla piattaforma.
È il sistema centrale remoto al quali i client (PC) sono connessi per ricevere/inviare informazioni.
Insieme di strumenti e procedure che garantisce la corretta registrazione di protocollo ed organizzazione dei documenti il sistema permette di acquisire le informazioni relative ai documenti registrati e consente l'accesso alle informazioni del sistema unicamente da parte dei soggetti interessati ed autorizzati. Riferimenti normativi: Art. 41 D.Lgs. n. 82/2005– Artt. 50, 61, 64 D.P.R. n. 445/2000.
Spazio ad accesso pubblico su internet sul quale una pubblica amministrazione rende noti informazioni e documenti, nonché rende disponibili servizi telematici i siti delle pubbliche amministrazioni devono rispettare precise caratteristiche tecniche e contenere informazioni costantemente curate ed aggiornate. Riferimenti normativi: Artt. 53, 54 D.Lgs. n. 82/2005.
Applicazione web che permette agli iscritti di condividere le proprie presentazioni in PPT con chiunque abbia accesso a internet, in un ambiente Web 2.0.
Un individuo cui si riconosce particolare conoscenza su una determinata materia.
Social bookmarking [1]
Servizio basato sul web, che rende possibile la creazione e la fruibilità di segnalibri (bookmark), inerenti a risorse in rete, creati dagli utenti. Tali elenchi sono liberamente consultabili e condivisibili con gli altri utenti appartenenti alla stessa comunità virtuale.
Una rete sociale (in inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di individui connessi tra loro da diversi legami sociali. In informatica con questo termine si indicano reti basate sullo strumento web, in cui gli utenti possono creare un profilo personale, spesso corredato da foto, musica e video, al fine di condividere contenuti e risorse informative. L'analisi delle reti sociali, ovvero la mappatura e la misurazione delle reti sociali, può essere condotta con un formalismo matematico usando la teoria dei grafi. In generale, il corpus teorico ed i modelli usati per lo studio delle reti sociali sono compresi nella cosiddetta social network analysis.
Il termine riguarda tutte quelle applicazioni software che consentono agli individui di incontrarsi, interagire e collaborare in rete ed, in particolare, di creare comunità on-line.
Abilità di business come: comunicazione e presentazione, leadership e management, risorse umane, vendite, marketing, sviluppo professionale, project management, servizio clienti, amministrazione, finanza, acquisti e sviluppo personale. Capacità di utilizzare le nuove tecnologie in un’ottica di comunicazione, collaborazione e cooperazione. In contrapposizione alle hard skills, intese come abilità di tipo pratico circa l’utilizzo di strumentazioni e software IT.
È l’invio di mail non desiderate ed in dose massiccia, in genere trattasi di messaggi pubblicitari.
Detto anche crawler o robot, è un software che analizza i contenuti di una rete (o di un database) in un modo metodico e organizzato, in genere per conto di un motore di ricerca. Lo spider è un tipo di bot (programma o script che automatizza le operazioni). Gli spiders solitamente acquisiscono una copia testuale di tutti i documenti visitati e le inseriscono in un indice. Un uso estremamente comune degli spiders è nel web. Sul web lo spider si basa su una lista di URL da visitare fornita dal motore di ricerca (il quale inizialmente, si basa sugli indirizzi suggeriti dagli utenti o da una lista precompilata dai programmatori stessi). Durante l’analisi di un URL, identifica tutti gli hyperlink presenti nel documento e li aggiunge alla lista di URL da visitare. Il processo può essere concluso manualmente o dopo che un determinato numero di collegamenti è stato eseguito.
Lo Sportello Unico è lo strumento di semplificazione amministrativa attraverso cui vengono semplificate tutte le procedure amministrative necessarie per la realizzazione, l’avvio, la modifica o la cessazione di imprese per la produzione di beni e servizi lo Sportello eroga i propri servizi verso l’utenza in via telematica. Riferimenti normativi: Art. 10 D.Lgs. n. 82/2005.
Standard Unicode [1]
Unicode è un sistema di codifica che assegna ad un numero univoco ad ogni carattere usato per la scrittura di testi, in maniera indipendente dalla lingua, dalla piattaforma informatica e dal programma utilizzati. Unicode è stato compilato e viene aggiornato e pubblicizzato dal Unicode Consortium, un consorzio internazionale di aziende interessate alla interoperabilità nel trattamento informatico dei testi in lingue diverse. Attualmente lo standard Unicode non rappresenta ancora tutti i caratteri in uso nel mondo. Essendo ancora in evoluzione, si prefigge di coprire tutti i caratteri rappresentabili, garantendo la compatibilità e la non sovrapposizione con le codifiche dei caratteri già definiti, ma lasciando comunque dei ben precisi campi di codici “non usati”, da riservare per la gestione autonoma all’interno di applicazioni particolari. L’Unicode viene supportato dai moderni standard della programmazione e del markup come XML, Java, LDAP, Corba 3.0 e da vari sistemi operativi.
Tecnica di erogazione di materiali digitali in rete basata su un flusso continuo di dati anziché sul completo scaricamento dei file dal server al client. Il flusso continuo permette di eliminare i tempi di attesa altrimenti necessari per scaricare i file (ad esempio audio e video) e di attivare forme di broadcasting (erogazione di audio e video) attraverso internet.
File audio o video riprodotti durante il download da internet, anziché al termine del download stesso è richiesto un apposito software per l’utilizzo.
Permettono agli utenti di lavorare tra di loro tramite e-mail e chat.
Abilità di esecuzione di un’azione o di un gruppo di azioni.
Strumenti utilizzati da corredo per la descrizione di contenuti in rete, utilizzati al fine di raffinare e rendere più semplici le ricerche orientate ad un determinato scopo. Un tag è una parola chiave o un termine associato a un'informazione (un'immagine, una mappa geografica, un post, un video clip ...), che descrive l'oggetto rendendo possibile la classificazione e la ricerca di informazioni basata su parole chiave. I tag sono generalmente scelti in base a criteri informali e personalmente dagli autori/creatori dell'oggetto dell'indicizzazione. Tuttavia i tag possono anche essere usati in modo improprio, ovvero fornire indicazioni riguardo all'opinione che qualcuno ha di un'opera e quindi essere correlati al consumatore del contenuto e non al contenuto in sé. Da qui si evince come il semplice associare tag non sia sufficiente a dare un livello semantico alla rete[1], sebbene alcuni includano il meccanismo del tagging nel web semantico.
Letteralmente nuvola di tag. Insieme di tag (parole chiave) associate ai vari post. L’insieme viene rappresentato dando risalto ai termini più utilizzati ingrandendone il carattere. In proporzione più un tag viene utilizzato, più avrà una dimensione rilevante.
L'attività di tagging (contrassegnare) consiste nell'attribuzione di una o più parole chiave, dette tag, che individuano l'argomento di cui si sta trattando, a documenti o, più in generale, file su internet.. L’uso esteso e sociale del tagging va a costituire una folksonomia, ovvero un’organizzazione di risorse costruita dal basso con modalità emergente. Si oppone alla tassonomia che al contrario è costruita e calata dall’alto attraverso strutture non modificabili dall’utente.
Tassonomia [1]
Con il tale termine(dalle parole greche taxis, ordine, e nomos, regole) ci si può riferire sia alla classificazione gerarchica dei concetti, sia al principio stesso della classificazione. La tassonomia è la scienza che si occupa genericamente dei modi di classificazione. Per classificazione si intende la descrizione e la collocazioni in un sistema tassonomico di un’entità, mentre per determinazione si intende il riconoscimento o l’identificazione di un soggetto. Con il termine tassonomia, dunque, ci si può riferire sia alla classificazione gerarchica di concetti, sia al principio stesso della classificazione. Praticamente tutti i concetti, gli oggetti animati e non, i luoghi e gli eventi possono essere classificati seguendo uno schema tassonomico.
Strumenti e soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici. Riferimenti normativi: Art. 2 Legge n. 4/2004 – Art. 53 D.Lgs. n. 82/2005.
Dibattito a distanza su un determinato argomento tra più individui. Si riferisce sia alla conferenza basata sulla trasmissione di soli testi scritti (text conferencing), sia alla conferenza basata sulla trasmissione di immagini e suoni (audio-video conferencing).
Vocabolario di un linguaggio di indicizzazione controllato e organizzato in maniera formalizzata in modo che le relazioni a priori tra i concetti siano rese esplicite (secondo lo standard ISO 2788/1986). Le sue finalità sono quelle di funzioni di controllo della struttura semantica del linguaggio controllato con lo scopo di recuperare l’informazione.
L’andamento di una discussione in un forum o in una mailing list. Si identifica un thread quando un messaggio provoca delle reazioni e delle repliche, che a loro volta possono produrre reazioni e ulteriori risposte. Sono state messe a punto varie tecniche per monitorare l’andamento di una discussione in rete e ricavarne indicazioni utili per una corretta gestione delle interazioni: tipicamente queste analisi evidenziano o lo spessore della discussione innescata dal messaggio (numero di persone che reagiscono), o la profondità della stessa discussione (durata nel tempo).
Topic [1]
Un argomento specifico oggetto di una discussione in rete o dell’attività di un gruppo di discussione, generalmente proposto da un tutor, da un docente o da un moderatore. Una volta posto l’argomento, i componenti di una classe virtuale o gli iscritti a una comunità virtuale possono decidere di intervenire o contribuire con nuovi messaggi o replicando ai messaggi di altri, aprendo nel forum o nella mailing list una certa quantità di threads. Essere off-topic, ovvero non attenersi all’argomento di discussione, è una delle più frequenti violazioni della netiquette.
Collegamento di contenuti in altri blog.
Modalità per l’ invio di con qualsiasi mezzo telematico o informatico, idoneo ad accertarne la fonte di provenienza. Il documento trasmesso con tale modalità soddisfa il requisito della forma scritta e la sua trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale. Riferimenti normativi: Art. 45 D.Lgs. n. 82/2005.
Servizi per la realizzazione, gestione ed evoluzione di reti informatiche per la trasmissione di dati, oggetti multimediali e fonia. Riferimenti normativi: Art. 72 D.Lgs. n. 82/2005.
Servizio gratuito di rete sociale e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri, chiamati twoosh. Tweet è anche il termine tecnico degli aggiornamenti del servizio, che sono mostrati nella pagina di profilo dell'utente e comunicati agli utenti che si sono registrati per riceverli Twitter è costruito totalmente su architettura Open source. Gli aggiornamenti possono essere effettuati tramite il sito stesso, via SMS, con programmi di messaggistica istantanea, posta elettronica, oppure tramite varie applicazioni basate sulle API di Twitter. Twitter è stato creato nel marzo 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco. Il nome "Twitter" deriva dal verbo inglese to tweet che significa "cinguettare".
Uniforme Resource Locator (URL) [1]
Sistema di indirizzamento delle risorse di rete che si compone del prefisso che indica il tipo di connessione di cui si ha bisogno e l’informazione cui si sta per avere accesso con il proprio computer su internet. Sequenza di caratteri che identifica univocamente l'indirizzo di una risorsa in Internet, tipicamente presente su un host server, come ad esempio un documento, un'immagine, un video, rendendola accessibile ad un client che ne faccia richiesta attraverso l'utilizzo di un web browser.
Sistema di comunicazione per telefonia mobile, di tipo digitale, di terza generazione, per trasmettere grandi quantità di dati multimediali e rendere pertanto disponibile una vasta varietà di servizi.
Sistema operativo multiutente e multitasking sviluppato dalla AT&T e attualmente di proprietà di Novell.
La stima dell’efficienza e della facilità con le quali l’utente può navigare su un’interfaccia, trovarvi informazioni e raggiungere i suoi obiettivi.
Lo spazio di internet dedicato ai gruppi di discussione.
Nome simbolico (stringa di caratteri) che consente di identificare un utente di risorse informatiche o di servizi.
Risultato della procedura informatica con cui si attribuiscono, ad uno o più documenti informatici, una data ed un orario opponibili ai terzi. Riferimenti normativi: Artt. 1, 20 D.Lgs. n. 82/2005.
Video on Demand (VoD) [1]
Servizio telematico che permette di prelevare e vedere video su richiesta. Più precisamente il servizio permette agli utenti di fruire, gratuitamente o a pagamento, di programmi televisivi in qualsiasi momento. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sulla base delle competenze alla medesima assegnate dal decreto legislativo 44/2010 (cosiddetto "decreto Romani"), ha approvato, in materia di Web Tv e VoD, due regolamenti concernenti rispettivamente: la prestazione di servizi di media audiovisivi lineari o radiofonici su altri mezzi di comunicazione elettronica (in sostanza web-TV, IPTV e mobile TV) e la fornitura di servizi di media audiovisivi a richiesta (video on demand).
Vlog [1]
Abbreviazione di Video Blog. Blog in cui i post non sono costituiti da contributi testuali, ma per la maggior parte da video (ad es. YouTube).
Web 1.0 [1]
Web di prima generazione, nel quale gli utenti possono estrarre le informazioni dai documenti in base alle proprie conoscenze linguistiche e di dominio. L’attività di accesso a documenti internet è caratterizzata pertanto dall’essere “humane intensive” e non è automatizzabile.
Il Web 2.0 è una locuzione coniata da Tim O’Reilly ed è utilizzata per indicare genericamente uno stato di evoluzione di internet, rispetto alla condizione precedente. Mentre nel Web 1.0 le informazioni sono pubblicate su internet in maniera statica e di sola lettura per l’utente con il Web 2.0, invece, si tende ad indicare tutte quelle applicazioni on-line che permettono un elevato grado di interazione tra l’utente e il web, quali i blog, i forum, le chat e i social network. In questo contesto, il webmaster è considerato come una parte del sito, che nei casi più importanti è composto da comunità di migliaia di utenti. Si pensi a Wikipedia, YouTube, Facebook, MySpace, Gmail, Wordpress e così via. Attualmente il 65% degli utenti è ancora abituato al tipo di navigazione precedente al web 2.0, ma sempre più spesso si sente parlare dell’importanza dell’usabilità e della condivisione dei contenuti. Nel futuro, secondo gli esperti, vedremo invece il cosiddetto Web 3.0, in cui si cercherà di raffinare ed evolvere ulteriormente l’enorme cambiamento che ha portato al web 2.0. Possiamo, quindi immaginarci uno scenario in cui le informazioni in rete vanno sempre più agglomerate verso un unico database, e consultate da più pagine web grazie a tecnologie di tipo XML, WSDL e derivate. Si parla altresì di intelligenza artificiale e infine di 3D, facendoci immaginare la grande rete non più fatta di pagine, ma di veri e propri spazi in cui “muoverci” per trovare quello che cerchiamo, come in Second Life. I propositori del Web 2.0 affermano che esso differisce dal Web 1.0 perché si discosta dai classici siti statici, dall’e-mail, dall’utilizzo di motori di ricerca, dalla navigazione lineare e propone il World Wide Web come più dinamico e interattivo. Un esempio potrebbe essere il social commerce, l’evoluzione dell’e-commerce in senso interattivo, che consente una maggiore partecipazione dei clienti, attraverso blog, forum, sistemi di feedback, ecc. esso si basa sull’integrazione di più applicazioni base in un’unica applicazione complessa, integrazione di sorgenti di informazioni multiple (web service, marsh up), supporto dell’attività editoriale di gruppo (wiki) e condivisione dell’informazione (blog).
Web 3.0 (web semantico) [1]
Il Semantic Web o Web 3.0 rappresenta un’ulteriore evoluzione del Web: in questo caso ai documenti è associato anche un significato, attraverso l’uso delle ontologie, che definiscono i concetti e le loro relazioni e delle annotazioni, che associano porzioni di documenti con le ontologie. Utilizzando tali informazioni aggiuntive risulta più semplice l’integrazione di differenti applicazioni e di differenti basi dati informative e la ricerca dei documenti indipendentemente dalla lingua in cui sono scritti è resa possibile. Con il web semantico i documenti pubblicati (pagine HTML, file, immagini) sono associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specificano il contesto semantico in un formato adatto all’interrogazione, all’interpretazione e, più in generale, all’elaborazione automatica. Partendo dai metadati si ottengono informazioni “ragionate”, in quanto basate sulla semantica e sul contenuto del documento. Il termine “Semantic Web” viene proposto da Tim Berners Lee nel 2001, che lo ha definito come “…un’estensione del web di oggi, in cui all’informazione viene dato un preciso significato, permettendo ai computer ed alle persone di lavorare in cooperazione”.
Web cast [1]
I web cast hanno uno scopo simile a quello delle trasmissioni televisive, ma a differenza di queste vengono diffuse via internet. I web cast possono essere trasmessi in diretta oppure essere disponibili su richiesta (on demand).
Web learning [1]
Il web learning è una complessa architettura software, costruita con logica e struttura modulare intorno a un data base relazionale. Si crea così una piattaforma informatica specificamente organizzata per fare formazione a distanza (sincrona ed asincrona) che offre una serie di servizi e funzioni dedicati alla progettazione e all’erogazione di corsi. La piattaforma ha funzioni per controllare le attività di apprendimento dei discenti, per certificare le attività sostenute, per operare una supervisione delle classi, per gestire la parte organizzativa e amministrativa dei corsi. Il contenuto dei corsi di solito è modulare, ossia pensato e realizzato in unità autonome e auto consistenti che, aggregandosi diversamente o collegandosi con altre, possono generare più corsi o attuare una reale personalizzazione che tenga conto, in ordine al percorso di formazione previsto, sia delle competenze in ingresso sia delle specifiche necessità formative del discente. I moduli possono contenere materiale multimediale (scritti, video, suoni, grafici, immagini, ecc) e sono interfacciabili, mediante la piattaforma, con il web dove il gruppo delle funzioni di comunicazione fornisce il supporto a scambi ed interrogazioni. In questo modo mettono a disposizione dell’utente i diversi modi di comunicazione interpersonale caratteristici della rete (e-mail, chat, forum, videoconferenza, ecc). in tal modo, è possibile non solo esaudire la richiesta di formazione in specifici settori, ma anche intercettare la domanda di formazione continua che si sta evidenziando come una necessità nella “Società della Conoscenza”.
Lavagna interattiva multimediale (LIM) che permette ai learners, in una classe virtuale, di vedere ciò che un docente scrive o disegna. Viene anche detta smartboard o electronic whiteboard.
Unitamente al web 2.0, i widget sono piccoli programmi di supporto che appaiono sul desktop di un computer. Ad esempio un traduttore rapido, notizie meteo o un piccolo calcolatore, che possono essere scaricati sul computer dapprima sotto forma di applicazione.
Un progetto collettivo, in cui le informazioni vengono aggiunte da più utenti collegati tra di loro. La creazione di questo tipo di contenuti viene spesso denominata Crowdsourcing. Il wiki più conosciuto è il Wikipedia, l’enciclopedia on-line presente nata nel 2001.
L’insieme dei siti web su internet che possono essere esplorati utilizzando i collegamenti ipertestuali (link). Collezione di pagine sparse e consultbili dai computer di tutto il mondo connessi ad Internet.
World Wide Web Consortium [1]
Nato nell’ottobre 2004 per portare il W3C alla sua massima potenzialità definendo protocolli comuni con la finalità di promuoverne l’evoluzione, garantendo l’interoperabilità. Attualmente il W3C conta quasi 500 organizzazioni in tutto il mondo.
Workflow Management System (WMS) [1]
Consiste in un’applicazione che definisce, crea e gestisce i flussi di lavoro (workflow) interagendo con i partecipanti e/o utilizzando applicazioni esterne, al fine di automatizzare la gestione dei processi produttivi o amministrativi basati sul passaggio delle informazioni o dei documenti.
Workgroup [1]
Filosofia di lavoro che permette, attraverso una rete di computer, di scambiare o aggiornare insieme a più persone informazioni, come fogli di lavoro, archivi e documenti. Necessita di un software specifico, denominato “groupware”.
WYSIWYG (What You See Is What You Get) [1]
Letteralmente “ciò che vedi è ciò che ottieni”, tecnica che consente di vedere immediatamente sullo schermo video il risultato delle operazioni effettuate.
XML (eXtensible Markup Language) [1]
È l’acronimo di “linguaggio di marcatura estensibile” è un metalinguaggio creato e gestito dal World Wide Web Consortium (W3C). È una semplificazione e adattamento dell’SGML, da cui è nato nel 1998, e permette di definire la grammatica di diversi linguaggi specifici derivati. Rispetto all’HTML, l’XML ha uno scopo ben diverso: mentre il primo è un linguaggio creato principalmente per la descrizione e la formattazione di pagine web e, più in generale, di ipertesti, atti a descrivere documenti strutturati. Mentre l’HTML ha un insieme ben definito e ristretti di tag, con l’XML è invece possibile definirne di propri a seconda delle esigenze lavorative e operative.
XDR (XML Data Representation) [1]
È un tipo di schema, ideato da Microsoft, che consente una rappresentazione più efficace di un documento Data Type Definition (DTD).
XSD (XML Schema)[1]
Schema di definizione della forma di un linguaggio XML realizzato dal W3C. è quello usato di preferenza da IMS.
Uno dei più diffusi motori di ricerca sul Web. Yahoo è una società fornitrice di servizi internet rivolta al mondo business e consumer. Fondata nel 1994 da David Filo e Jerry Yang, allora studenti presso la Stanford University. Conosciuta principalmente per la sua funzione di motore di ricerca, si compone anche di moltissimi altri servizi rivolti alla comunicazione (mail, messenger e chat) e grazie a partnership si propone anche nel mercato dei media. La maggioranza dei suoi servizi sono offerti in 20 lingue e la sua struttura è localizzata per 25 nazioni.
È un sito web che consente la condivisione di video tra i suoi utenti fa uso della tecnologia di Adobe Flash per riprodurre i suoi contenuti, così come Google Video. Lo scopo di YouTube è quello di ospitare solamente video realizzati direttamente da chi li carica anche se spesso contiene materiale di terze parti caricato senza autorizzazione, come spettacoli televisivi e video musicali. Il rispetto del regolamento del sito, che vieta l’upload di materiale protetto da diritto d’autore se non se ne è titolari, si basa su una verifica ex post di quanto proposto dagli utenti. YouTube consente l’incorporazione dei propri video all’interno di altri siti web e si occupa anche di generare il codice HTML necessario.
Uno dei formati con cui i dati (anche programmi) binari vengono codificati in modo da richiedere uno spazio minore rispetto ai dati originali. I dati trattati, detti dati compattati, devono essere decompattati per poter essere nuovamente utilizzabili.
Zip disk [1]
Unità di memoria di massa, estraibile, di media capacità.
Zippare [1]
Comprimere i files con appositi programmi, in questo modo si risparmia spazio sui dischi.
Nonaka Ikujiro- Takeuchi Hirotaka, The knowledge creating company, Guerini Editore, 2005.
Romiti Antonio, Archivistica generale, Civita editoriale, 2002.
Sorge C., Gestire la conoscenza, Sperling & Kupfer Editori, 2000.
AAVV, Il contributo delle tecnologie informatiche per la gestione delle conoscenze d’impresa: gli strumenti per il knowledge management, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, 2000.
↑ 1,000 1,001 1,002 1,003 1,004 1,005 1,006 1,007 1,008 1,009 1,010 1,011 1,012 1,013 1,014 1,015 1,016 1,017 1,018 1,019 1,020 1,021 1,022 1,023 1,024 1,025 1,026 1,027 1,028 1,029 1,030 1,031 1,032 1,033 1,034 1,035 1,036 1,037 1,038 1,039 1,040 1,041 1,042 1,043 1,044 1,045 1,046 1,047 1,048 1,049 1,050 1,051 1,052 1,053 1,054 1,055 1,056 1,057 1,058 1,059 1,060 1,061 1,062 1,063 1,064 1,065 1,066 1,067 1,068 1,069 1,070 1,071 1,072 1,073 1,074 1,075 1,076 1,077 1,078 1,079 1,080 1,081 1,082 1,083 1,084 1,085 1,086 1,087 1,088 1,089 1,090 1,091 1,092 1,093 1,094 1,095 1,096 1,097 1,098 1,099 1,100 1,101 1,102 1,103 1,104 1,105 1,106 1,107 1,108 1,109 1,110 1,111 1,112 1,113 1,114 1,115 1,116 1,117 1,118 1,119 1,120 1,121 1,122 1,123 1,124 1,125 1,126 1,127 1,128 1,129 dal Glossario di Information & Communication Technology - Knowledge Management
↑ da Wikipedia - Commercio elettronico
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 Art. 51
 Art. 33
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