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1 Codice Fiscale: CM: CMRETD02000L Vìa Prati, Correggio (RE) Tel Fax Sito Web: e mail: e mail certificata: PROTOCOLLO PER L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI (Collegio Docenti del / /2012) NORMATIVA DI RIFERIMENTO Il Protocollo è definito basandosi sui seguenti riferimenti normativi : 1. Art. 38 del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 : Istruzione degli stranieri 2. Art. 45 del D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 : Iscrizione scolastica alunni stranieri 3. C.M. n. 24 del 1/3/2006 : Linee guida per l accoglienza e l integrazione degli alunni stranieri FINALITA DEL PROTOCOLLO Col presente Protocollo, il Collegio dei Docenti : 1. definisce pratiche condivise all interno dell Istituto in tema di accoglienza di alunni stranieri; 2. facilita e favorisce l ingresso a scuola dei minori stranieri e li sostiene nella fase di adattamento al nuovo ambiente; 3. favorisce il clima di accoglienza nella scuola; 4. favorisce la relazione con la famiglia 5. promuove la collaborazione tra scuole e tra scuola e territorio sui temi dell accoglienza e dell educazione interculturale. CONTENUTI 1. Area amministrativa Iscrizione 2. Area comunicativo relazionale Colloquio con i genitori Inserimento in classe 3. Area educativo didattica PEP Valutazione Formazione docenti 1
2 1. Area amministrativa Soggetti coinvolti: 1. Collegio docenti 2. Personale amministrativo 3. Famiglia 4. Studente traduttore L assistente amministrativo che si occupa di iscrizioni, ai genitori consegna: la necessaria modulistica (ad esempio, modulo d iscrizione, circolare ricevimento degli insegnanti, autorizzazione per uscite didattiche e gita scolastica, comunicazione sulle elezioni dei rappresentanti di classe, convocazione, sospensione attività scolastiche) Libretto giustificazioni e assenze. Chiede: modulo d iscrizione compilato; certificato vaccinazioni (solo neo arrivati); certificato tradotto (la normativa prevede la traduzione e la vidimazione dell'ambasciata) attestante il numero di anni scolastici, la classe, l'ordine e le caratteristiche della scuola frequentata nel paese d origine. Inoltre: fissa un appuntamento con il Referente Stranieri e la famiglia per un colloquio con genitori e alunno; trasmette il materiale raccolto e le informazioni al Referente Stranieri; fornisce al consiglio di classe le informazioni. può avvalersi, in questa prima fase, di studenti bilingue presenti in Istituto Soggetti Coinvolti: 1. Dirigente Scolastico 2. Docente Referente Stranieri 3. Famiglia 4. Alunno Il Docente Referente: 2. Area comunicativo relazionale effettua un colloquio con i genitori e l alunno e, se necessario un mediatore linguistico/culturale. consegna l Orario scolastico (orario delle lezioni e della segreteria della scuola), consegna il Regolamento di istituto comprensivo del Regolamento di Disciplina e il Patto formativo di Istituto e di Classe chiede informazioni sulla biografia e sul percorso linguistico dello studente (solo per i neo arrivati). Obiettivi del colloquio con i genitori e con l alunno Durante il colloquio con i genitori sarà compito del docente rendere esplicito ciò che la scuola 2
3 in Italia richiede ad uno studente. spiegando i criteri di valutazione e le modalità di valutazione del PEP dando informazioni sul funzionamento della scuola (Regolamento d Istituto e offerta formativa) spiegando il percorso previsto dall istituto per l acquisizione della lingua e l importanza della frequenza dei corsi di Alfabetizzazione di italiano livelli A1 e A2 accertando che venga compreso il diritto ad avere un percorso personalizzato che implica il dovere di frequentare con impegno e assiduità il corso di Alfabetizzazione di italiano livelli A1 e A2 raccogliendo informazioni sulla situazione familiare e sulla storia dell alunno stipulando e sottolineando l importanza del patto formativo con la famiglia e lo studente in cui: Si richiede l esecuzione dei compiti a casa. Si richiede la gestione corretta del materiale scolastico. Si richiede il rispetto della disciplina, pur considerando che la partecipazione dell alunno durante le lezioni è sollecitata ed è considerata positiva. Si informa che la famiglia deve firmare avvisi, consensi per uscite didattiche e comunicazioni delle assenze. Si informa che l acquisizione della lingua italiana è l obiettivo fondamentale del percorso formativo dello studente Si richiede la partecipazione dei genitori alla vita scolastica per poter focalizzare meglio eventuali difficoltà e problemi dell allievo inserito. DETERMINAZIONE DELLA CLASSE Il dirigente, in collaborazione con il Referente Stranieri, individuerà la classe sulla base delle informazioni raccolte dal personale sopra citato. I criteri, deliberati dal Collegio Docenti in base alla normativa vigente (D.P.R. 394/99 art.45, comma 4), sono: età anagrafica, scolarità pregressa nel Paese di provenienza, competenze accertate in Italiano attraverso una prova d ingresso predisposta dal Referente Stranieri profitto nel percorso scolastico del paese d origine. Una volta scelta la classe, il Dirigente: procederà all individuazione della sezione in cui inserire l alunno straniero in base a considerazioni attinenti al numero complessivo di allievi della classe e al numero di allievi stranieri neo arrivati, eventualmente già inseriti, e all etnia di appartenenza; comunicherà immediatamente il nuovo inserimento al coordinatore e al Consiglio di Classe che predisporranno il percorso di accoglienza. Soggetti coinvolti: 1. Collegio docenti 2. Coordinatore del Consiglio di Classe 3. Docenti del consiglio di classe 4. Docente Referente Stranieri 3. Area educativo didattica L attesa Il coordinatore informa gli alunni dell arrivo di un compagno straniero per agevolarne e facilitarne 3
4 l inserimento attraverso dinamiche relazionali corrette. Il Docente Referente che ha seguito lo studente nella prima fase dell accoglienza passa le informazioni raccolte al coordinatore. Sarà compito del coordinatore informare il consiglio di classe. Il Docente Referente ha i seguenti compiti: - tenere i contatti con la segreteria al momento dell iscrizione di alunni stranieri, - realizzare il colloquio iniziale con i genitori e gli alunni sulla base delle tracce allegate al presente protocollo, - fornire informazioni e indicazioni al Dirigente Scolastico per l assegnazione degli alunni nelle classi, - fornire le informazioni ottenute al consiglio di classe, - inserire lo studente straniero nel corso di Alfabetizzazione di italiano livelli A1 e A2 sulla base di un Test di livello, - informare il consiglio di classe dei progetti che coinvolgono gli studenti stranieri e contattare, in caso di necessità, le associazioni che operano sul territorio (associazioni di volontariato e/o sindacati), - condividere informazioni con i coordinatori e docenti, - organizzare il percorso di preparazione per l esame di III media in collaborazione con il CTP, - tenere i contatti con le agenzie del territorio (ad esempio Polaris, Prometeo, Asl, Servizi sociali), - creare percorsi di riorientamento scolastico o formativo in collaborazione con i coordinatori di classe - favorire, organizzare, sviluppare proposte di attività interculturali. IL PROGETTO DIDATTICO In relazione alle competenze linguistiche dell alunno e alle informazioni raccolte, gli insegnanti attiveranno percorsi didattici personalizzati con la compilazione del Piano Educativo Personalizzato. La formulazione del P.E.P. è a cura di tutti i docenti del C. di cl. Il P.E.P. è documento fondamentale di riferimento per la valutazione intermedia e finale dell allievo. Ogni scelta effettuata dal Consiglio di classe deve essere contenuta nel P.E.P.. Il Collegio Docenti ha deliberato che i CdC compileranno il P.E.P. per gli studenti stranieri di Livello A1 e A2. LA VALUTAZIONE Riferimenti legislativi *D.P.R. 394\99 art. 45 comma 4 («Il collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri il necessario adattamento dei programmi di insegnamento; allo scopo possono essere adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni per facilitare l apprendimento della lingua italiana, utilizzando, ove possibile le risorse professionali della scuola. Il consolidamento della conoscenza e della pratica della lingua italiana può essere realizzata altresì mediante l attivazione di corsi intensivi di lingua italiana sulla base di specifici progetti, anche nell ambito delle attività aggiuntive di insegnamento per l arricchimento dell offerta formativa») D.P.R. 275\99 art. 4 commi 1 e 2 ; art.9 comma 4 Autonomia Scolastica L.R. n.12 \ 2003 art. 3 commi 1 e 6; artt Linee guide Miur Febbraio 2006 D.P.R. 122/2009 art.1 comma 9, D.P.R. 122/2009 art.4 comma 1Valutazione degli alunni nella scuola secondaria di secondo grado 1. La valutazione, periodica e finale, [si avvale dei contributi di] personale docente esterno e [di] esperti che svolgono attività o insegnamenti per l'ampliamento e il potenziamento dell'offerta formativa e forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull'interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno. 4
5 LA VALUTAZIONE I QUADRIMESTRE Ipotesi A STUDENTI LIVELLI A1 Lo studente non ha ancora raggiunto la conoscenza linguistica sufficiente per affrontare l apprendimento di contenuti anche se presentati in forma semplificata. a)l insegnante decide di non valutarlo. In questo caso si potrà assegnare N nel P.E.P., spiegandone la motivazione a verbale (per es.: la valutazione non può essere espressa in quanto l alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana); a)l insegnante preferisce esprimere comunque una valutazione. Anche in questo caso è opportuno riportare a verbale una motivazione (per es.: la valutazione fa riferimento ad un percorso personale di apprendimento, in quanto l alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana). Ipotesi B LIVELLO STUDENTE A2 B1 Lo studente è in grado di affrontare i contenuti delle discipline curricolari, se opportunamente selezionati, semplificati e/o ridotti dall insegnante, che ha individuato i nuclei tematici fondamentali della disciplina, in modo da permettere il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla programmazione*. In questo caso l insegnante valuterà le competenze raggiunte dall allievo rispetto agli obiettivi minimi previsti per la classe. Nel caso in cui gli alunni stranieri abbiano una buona conoscenza di una lingua straniera (inglese, francese) essa dovrà fungere, in un primo tempo, come lingua veicolare per l acquisizione e l esposizione di contenuti, previa la predisposizione di opportuni materiali. Ipotesi C LIVELLO STUDENTE B2 Lo studente non ha grandi difficoltà di comprensione, né della lingua parlata né della lingua scritta, quindi può essere valutato normalmente. Ipotesi D LIVELLO STUDENTE C1 C2 Lo studente non ha alcuna difficoltà di comprensione, né della lingua parlata né della lingua scritta, quindi può essere valutato normalmente. II QUADRIMESTRE SCRUTINIO FINALE CLASSE PRIMA Per le CLASSI PRIME, indipendentemente dal numero delle insufficienze, il Consiglio di Classe dovrà valutare attentamente le potenzialità di recupero di ciascun alunno una volta acquisiti gli indispensabili strumenti linguistici (livello di partenza e livello di arrivo valutazione formativa e non certificativa), ammettendolo alla classe successiva nel caso tale valutazione risulti positiva. Il Consiglio di classe, inoltre, può autonomamente decidere di sospendere il giudizio laddove sia possibile fornire un supporto estivo agli studenti e rinviare la valutazione finale allo scrutinio di agosto. Infatti, il supporto estivo, focalizzato sull italiano per lo studio rappresenta una forma privilegiata di recupero disciplinare. In caso di discipline da recuperare, l esito del test linguistico finale sarà tenuto in considerazione dal c. di cl., con percentuale da concordarsi in Collegio Docenti, non inferiore al 50%, per stabilire la valutazione definitiva. Nel caso in cui l allievo, all inizio dell anno scolastico, non abbia alcuna conoscenza della lingua italiana, il raggiungimento del livello A2 del Quadro Comune Europeo delle Lingue può essere considerato uno degli indicatori positivi, ma non vincolanti, per il passaggio alla classe successiva, insieme naturalmente all'impegno dimostrato e alla regolarità nella frequenza a scuola e ai corsi di alfabetizzazione. CLASSE SECONDA Le stesse modalità sono valide anche per le CLASSI SECONDE, tenendo presenti le maggiori abilità che la classe terza richiede. CLASSE TERZA Per la CLASSE TERZA è possibile l ammissione all esame di qualifica (nell istruzione professionale) o l accesso alla classe quarta (nell istruzione tecnica e nei licei) come per tutti gli altri ragazzi italiani o italofoni. Si ricorda che per accedere all esame di qualifica lo studente deve essere in possesso della licenza media. In tutti i casi è opportuno riportare il riferimento ad un percorso personale di apprendimento dello studente straniero utilizzando il P.E.P.* 5
PAI d Istituto (Collegio Docenti del 13/06/2014)
PAI d Istituto (Collegio Docenti del 13/06/2014) premessa generale UN QUADRO COMPLESSO: l eterogeneità delle classi Sono sempre di più gli alunni che per una qualche difficoltà di funzionamento preoccupano

References: Art. 38
 Art. 45
 art.45
 art. 45
 art. 4
 art.9
 art. 3
 art.1
 art.4