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Timestamp: 2019-03-20 09:31:52+00:00

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Foroeuropeo Rivista Giuridica Online - art. 60 - Astensione dalle udienze (2014)
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Art. 60 - Astensione dalle udienze - codice deontologico forense (2014)
Art. 60 - Astensione dalle udienze
2. L'avvocato che eserciti il proprio diritto di non aderire alla astensione deve informare con congruo anticipo gli altri difensori costituiti.
3. L'avvocato non può aderire o dissociarsi dalla proclamata astensione a seconda delle proprie contingenti convenienze.
4. L'avvocato che aderisca all'astensione non può dissociarsene con riferimento a singole giornate o a proprie specifiche attività, ne può aderirvi parzialmente, in certi giorni o per particolari proprie attività professionali.
art.39.Astensione dalle udienze
L'avvocato ha facoltà di partecipare alla astensione dalle udienze proclamata dagli organi forensi in conformità con le disposizioni del codice di autoregolamentazione e delle norme in vigore.
* L'avvocato che eserciti il proprio diritto di non aderire alla astensione deve informare preventivamente gli altri difensori costituiti (1).
* I.- Non è consentito aderire o dissociarsi dalla proclamata astensione a seconda delle proprie contingenti convenienze. L'avvocato che aderisca all'astensione non può dissociarsene con riferimento a singole giornate o a proprie specifiche attività, così come l'avvocato che se ne dissoci non può aderirvi parzialmente, in certi giorni o per particolari proprie attività professionali.
(1) Il termine "costituiti" e' stato sostituito dal termine "interessati" con delibera del CNF
L'avvocato ha facoltà di partecipare alla astensione dalle udienze proclamata dagli organismi forensi in conformità con le disposizioni del codice di autoregolamentazione e delle norme in vigore.
L'avvocato che eserciti il proprio diritto di non aderire alla astensione deve informare preventivamente gli altri difensori costituiti.
I.-Non è consentito aderire o dissociarsi dalla proclamata astensione a seconda delle proprie contingenti convenienze. L'avvocato che aderisca all'astensione non può dissociarsene con riferimento a singole giornate o a proprie specifiche attività, così come l'avvocato che se ne dissoci non può aderirvi parzialmente, in certi giorni o per particolari proprie attività professionali.
Avvocato – Norme deontologiche – Astensione dalle udienze - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 111
Avvocato – Norme deontologiche – Astensione dalle udienze - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 luglio 2011, n. 111 In caso di dichiarata astensione di un avvocato dall’udienza regolarmente proclamata, il collega deve evitare di porre in essere attività processuale che possa risolversi in pregiudizio per l’esercizio del diritto di difesa, concretamente precluso dalla condotta illecita in quanto non più azionabile nel corso del processo. Il pregiudizio alle ragioni dell’avversario, tuttavia, ai fini del sindacato della condotta deve essere valutato in concreto, a causa della mancata tipizzazione dell’illecito, avendo riguardo a tutti quei comportamenti dell’avvocato che, in concreto, siano definitivamente impeditivi dell’esercizio del pari diritto del collega di avvalersi di tutti quei meccanismi formali e sostanziali idonei ad assicurare la dialettica democratica del processo avuto riguardo all’atto compiuto. (Accoglie il ricorso avverso decisione C.d.O. di Siena, 2...
Omessa astensione dalle udienze – Comunicazione all’avvocato di controparte – Necessità – Comunicazione effettuata in udienza – Legittimità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 maggio 2003, n. 100
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporto di colleganza – Omessa astensione dalle udienze – Comunicazione all’avvocato di controparte – Necessità – Comunicazione effettuata in udienza – Legittimità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 29 maggio 2003, n. 100 Il professionista che abbia deciso di non aderire alla astensione dalle udienze, ex art. 39 c.d.f., deve comunicare in tempo congruo, agli altri difensori costituiti, la sua decisione di voler svolgere regolarmente la propria attività; tuttavia, si può ammettere che la comunicazione di non aderire all’astensione sia data in udienza, alla sola condizione che il difensore di controparte sia messo nella possibilità di svolgere, a sua volta, il proprio dovere professionale. Si ritiene, infatti, che, ove la trattazione della causa pregiudichi gli interessi della parte assistita, anche l’avvocato che aderisce all’astensione possa sviluppare le proprie difese senza incorrere nella violazione di cui all’art. 39, II comma, c.d...
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporto di colleganza – Omessa astensione dalla udienze – Comunicazione all’avvocato di controparte – Necessità –Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 luglio 2004, n. 166 Comunicazione effettuata in udienza – Legittimità. Il professionista che abbia deciso di non aderire alla astensione dalle udienze, ex art. 39 c.d.f., deve comunicare, in tempo congruo, agli altri difensori costituiti la sua decisione di voler svolgere regolarmente la propria attività; tuttavia, si può ammettere che la comunicazione di non aderire all’astensione sia data in udienza, alla sola condizione che il difensore di controparte sia messo nella possibilità di svolgere, a sua volta, il proprio dovere professionale. Si ritiene, infatti, che ove la trattazione della causa pregiudichi gli interessi della parte assistita, anche l’avvocato che aderisce all’astensione possa sviluppare le proprie difese senza incorrere nella violazione dell’articolo 39 II comma c.d.f.....

References: art. 60

Art. 60

Art. 60

art.39
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 39
 sentenza 
 art. 39