Source: http://forum-calcio.com/viewtopic.php?f=8&t=96021&view=previous&sid=3476e39d52085f660ba3b53798d36508
Timestamp: 2018-10-17 21:34:56+00:00

Document:
Forum Calcio • Leggi argomento - Cucchi, sentenza di appello: tutti assolti.
Oggi è mer 17 ott 2018, 23:34
[ 118 messaggi ] Vai alla pagina 1, 2, 3, 4, 5 ... 12 Prossimo
Oggetto del messaggio: Cucchi, sentenza di appello: tutti assolti.
Inviato: ven 31 ott 2014, 17:43
E' arrivato nel pomeriggio il verdetto della Corte d'Appello di Roma sui sei medici, i tre infermieri e i tre agenti della polizia penitenziaria imputati. I genitori di Stefano: "Non ci arrenderemo"
Tutti assolti, medici, infermieri e agenti, al processo d'appello per la morte di Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato il 15 ottobre 2009 per detenzione di droga e deceduto una settimana dopo all'ospedale Sandro Pertini di Roma. In primo grado erano stati condannati i medici e assolti infermieri e agenti. Alla lettura della sentenza, la sorella Ilaria è scoppiata in lacrime. "E' assurdo - ha ripetuto la mamma di Stefano - Mio figlio è morto dentro quattro mura della Stato che doveva proteggerlo". "Le persone ferite siamo noi e lo saremo oer tutta la vita. Vogliamo la verità", ha aggiungo il papà.
La sorella Ilaria Cucchi
"Come è morto mio fratello è scritto nelle foto. Io non sono un avvocato o un medico, ma nelle foto che sono state mostrate in Aula anche oggi è scritto come è morto mio fratello", ha detto Ilaria, che a lungo ha lottato per sapere la verità sulla morte del fratello Stefano.
I genitori: "Non ci arrenderemo"
"Non ci arrenderemo mai finché non avremo giustizia", hanno detto i genitori di Stefano, Giovanni e Rita Calore, in lacrime dopo la lettura della sentenza che ha assolto tutti gli imputati. "Allora per quale motivo è morto Stefano? - ha detto il padre Giovanni - mio figlio era sano, non è possibile quello che è successo".
Rainews.
Per i particolari,da Repubblica
Assolti quindi il primario del reparto detenuti del 'Pertini', Aldo Fierro, i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo e Rosita Caponetti; gli infermieri Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe; gli agenti della Penitenziaria Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici.
Le strade erano molteplici: confermare la sentenza di primo grado che vedeva condannati soltanto i medici per omicidio colposo (tranne una, solo per falso); accogliere le richieste del pg di ribaltamento della sentenza, con la condanna di tutti gli imputati; accogliere le tesi difensive con le quali è stata sollecitata l'assoluzione di tutti gli imputati.
I giudici della I Corte d'assise d'appello sono entrati in camera di consiglio intorno alle 13 per scrivere la verità processuale sui sei medici, tre infermieri e tre agenti della penitenziaria imputati per la morte del ragazzo. Un processo difficile quello che si è celebrato in Aula, un fascicolo enorme, contenente decine di consulenze, una maxi-perizia e le dichiarazioni di quasi 150 testimoni. Per la morte di Cucchi, erano alla sbarra 12 persone, a vario titolo e a seconda delle posizioni, accusati di abbandono di incapace, abuso d'ufficio, favoreggiamento, falsità ideologica, lesioni ed abuso di autorità. Accuse gravi poiché per l'accusa Stefano Cucchi fu "pestato" nelle camere di sicurezza del tribunale capitolino, dove si trovava in attesa dell'udienza di convalida del suo arresto per droga. E in ospedale furono ignorate le sue richieste di avere farmaci e fu abbandonato e lasciato morire di fame e sete. In primo grado, i giudici arrivarono a una conclusione diversa da quella prospettata dalla pubblica accusa e furono condannati solamenti i medici. Per la III Corte d'assise, infatti, in sostanza Cucchi non fu picchiato nelle celle di sicurezza del tribunale, ma morì in ospedale per malnutrizione e l'attività dei medici fu segnata da trascuratezza e sciatteria.
Subito dopo, si era registrato il maxi-risarcimento alla famiglia da parte dell'ospedale; e, a fine settembre l'inizio di un processo d'appello che oggi è giunto alla sua conclusione. In questo secondo grado di giudizio, le novità non sono mancate. Una fra tutte: per il Pg il "pestaggio" ci fu, ma avvenne dopo e non prima l'udienza di convalida del suo arresto; e poi, tutti hanno avuto una responsabilità nella storia, e vanno condannati, anche coloro che sono stati assolti. E la difesa? Tutti a sollecitare l'assoluzione dei propri assistiti, con un di più: la richiesta di nullità della sentenza di primo grado che ha cambiato l'imputazione con la restituzione degli atti al pm per riformularla.
Oggi prima che le toghe presiedute da Mario Lucio D'Andria si ritirassero per decidere hanno fatto interventi di replica gli avvocati di tutte le parti in causa. Tra questi l'intevento dell'avvocato Fabio Anselmo rappresentante dei familiari della vittima. Il penalista ha chiesto che la Corte disponga la nullità della sentenza di primo grado e la restituzione degli atti all'ufficio del pubblico ministero, perché l'accusa da contestare deve essere modificata in omicidio preterintenzionale. Una situazione, questa, che è emersa nel corso dell'istruttoria dibattimentale. Durante il suo intervento l'avvocato Anselmo ha presentato alla Corte una serie di gigantografie ritraenti Stefano Cucchi per dimostrare quali fossero le condizioni del geometra. A parlare anche i due agenti di custodia Nicola Minichini e Antonio Domenici imputate insieme con il collega Corrado Santantonio (che oggi non era in aula) che hanno chiesto di poter fare spontanee dichiarazioni per respingere le accuse e ricordare ai giudici "la loro specchiata carriera al servizio della legge e dello Stato senza mai essere stati coinvolti in fatti negativi e le conseguenze negative che dal momento della morte di Cucchi hanno colpito loro e le loro famiglie, coinvolgendoli in una vicenda nella quale non hanno avuto alcun ruolo". Parole alle quali ha reagito Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che ha commentato così: "La verità la dicono le foto di mio fratello. E' stato massacrato".
Oggetto del messaggio: Re: Cucchi, sentenza di appello: tutti assolti.
Inviato: ven 31 ott 2014, 17:48
ennesima riprova che il nostro è un paese di mmerda
Inviato: ven 31 ott 2014, 18:33
Corte d'Assise che non se l'è sentita di mandare al gabbio fior di gente importante per fare scuola e finirla con gli abusi nelle carceri da sempre nascosti dall'arma stile Chiesa/preti pedofili, ma chi ha visto quelle foto non può pensare che non sia successo nulla. Speriamo che la Cassazione annulli ma è già una vergogna che siano passati 5 anni
Inviato: ven 31 ott 2014, 19:03
Ho tenuto giusto 10 giorni fa una conferenza sul caso, intitolata "Licenza di Tortura", che mi ha permesso di approfondire le aberranti e ributtanti storie di Cucchi, così come di altre 30 persone (solo negli ultimi anni) finite nelle mani sbagliate nel momento sbagliato, e mai più tornate a casa.
Solo in Italia non esiste ancora il reato di tortura, nei paesi occidentali, e non può essere un caso. In Olanda e in Belgio addirittura gli agenti hanno il nome sulla divisa.
Sono disgustato, spero che i suoi parenti non si arrendano.
Inviato: ven 31 ott 2014, 19:05
E certo, l'hanno alimentato cosi male che le ossa gli han fatto i lividi
Inviato: ven 31 ott 2014, 19:47
Per contrastare il freddo è noto che ci si deve gettare a peso morto contro il cemento armato
Inviato: ven 31 ott 2014, 22:38
Oggi tra questa notizia, quella sui nuovi dati della disoccupazione e quella che ci dice degli aumenti ai costi della tav che pagheremo noi cittadini è stata un po' una giornata di dissenteria...
Inviato: sab 1 nov 2014, 10:16
I lividi erano per la vita dissoluta...se ti fai una canna ti escono i lividi lo sanno tutti...
Inviato: sab 1 nov 2014, 10:32
Il supremo filosofo Giovanardi del resto l'aveva detto: questo era un tossico destinato a una brutta fine, perché i genitori e la sorella non ci arrivano e insistono? Ma guarda te.
Inviato: sab 1 nov 2014, 20:14
Sì è picchiato da solo, capita quando si prende la droga.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza