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INSEGNANTI IN EUROPA. Formazione, status, condizioni di servizio. Premessa. Ottobre - PDF
INSEGNANTI IN EUROPA. Formazione, status, condizioni di servizio. Premessa. Ottobre
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Orazio Palumbo
1 n u m e r o m o n o g r a f i c o INSEGNANTI IN EUROPA Formazione, status, condizioni di servizio Premessa Il rilancio dello spazio educativo e formativo europeo va senz altro inquadrato nell ambito degli obiettivi strategici da conseguire entro il 2020: 1. Fare in modo che l apprendimento permanente e la mobilità divengano una realtà 2. Migliorare la qualità e l efficacia dell istruzione e della formazione 3. Promuovere l equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva 4. Incoraggiare la creatività e l innovazione, inclusa l imprenditorialità, a tutti i livelli dell istruzione e della formazione. In particolare l obiettivo strategico 2 Migliorare la qualità e l efficacia dell istruzione e della formazione indica negli insegnanti le figure chiave per l innalzamento della qualità dei sistemi educativi: gli Stati membri sono quindi chiamati a sostenere adeguatamente la formazione iniziale e continua dei propri docenti a tutti i livelli di istruzione e formazione, per assicurare un offerta formativa che prepari gli studenti all ingresso nel mondo del lavoro e contribuisca alla crescita della società. Il presente bollettino si compone di una prima parte di sintesi comparativa (comprendente anche l Italia), corredata da grafici e tabelle, che sintetizza i risultati dell ultimo rapporto della rete Eurydice (uscito nel marzo 2013) dedicato alla professione docente, Key Data on Teachers and School Leaders in Europe 2013 Edition. Ottobre 2013 Notiziario a cura dell Unità Italiana di Eurydice - INDIRE pubblicato con il contributo del MIUR - Direzione Generale per gli Affari Internazionali Si evidenziano alcuni aspetti comuni alla gran parte dei paesi membri: la richiesta di livelli sempre più alti di formazione iniziale per futuri docenti L importanza crescente attribuita alla funzione del mentoring per i nuovi insegnanti (programmi di inserimento e formazione in ingresso sempre più diffusi)2 La rilevanza attribuita allo status professionale dei docenti Le forme di reclutamento aperto e per concorso quali principali metodi di assunzione La tendenza crescente nelle scuole dell Unione europea ad offrire ai propri insegnanti piani di sviluppo professionale La consapevolezza diffusa di adottare misure per attrarre e avviare i giovani alla professione docente, che risente di un generale invecchiamento La rilevazione di un orario di servizio molto simile a quello di altri professionisti La comune evidenza di stipendi di base minimi lordi inferiori al PIL pro capite L affidamento della responsabilità per la valutazione degli insegnanti ai capi di istituto. La sintesi comparativa è corredata da schede di approfondimento su 7 paesi che sono considerati di particolare interesse: Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Spagna e Svezia. Per facilitare la lettura, le informazioni contenute in ciascuna scheda sono suddivise secondo un medesimo indice (categorie insegnanti, formazione iniziale, condizioni di servizio, stipendi e, qualora ci siano, riforme in corso). Il bollettino dell unità italiana di Eurydice offre ai decisori politici e a tutti gli addetti ai lavori del mondo dell istruzione un supporto di tipo documentario che si auspica possa alimentare il dibattito a livello nazionale intorno a questo tema di interesse prioritario. Marcello Limina Direttore Generale per gli Affari Internazionali Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca 23 SINTESI COMPARATIVA Nel 2010, gli insegnanti dell istruzione primaria, secondaria inferiore e superiore rappresentavano il 2,1% della popolazione attiva di tutti gli stati membri dell Unione europea, che ammontava approssimativamente a 5 milioni di insegnanti. Tuttavia, le percentuali differiscono notevolmente da un paese a un altro: i paesi con la più bassa percentuale di insegnanti rispetto alla popolazione attiva sono la Germania (1,6%) e la Bulgaria (1,7%); mentre la più alta concentrazione di insegnanti si trova nel Lussemburgo (3,6%), in Lituania (3,5%) e in Belgio (3,5%). Figura 1: Insegnanti dell istruzione primaria e secondaria (ISCED 1, 2 e 3) come percentuale della popolazione attiva totale, settori pubblico e privato, 2010 % EU-27 BE BG CZ DK DE EE IE EL ES FR IT CY LV LT LU HU : : MT NL AT PL PT RO SI SK FI SE UK HR IS TR LI NO CH : 3.1 : Fonte: Eurostat. Nota esplicativa Sono presi in considerazione solo gli insegnanti coinvolti direttamente nell insegnamento. Lo staff assegnato ad altri compiti, diversi dall insegnamento, i formatori e gli assistenti degli insegnanti non sono inclusi in questi dati. La popolazione attiva corrisponde al numero totale delle persone occupate e in cerca di occupazione. I dati concernenti la popolazione attiva (nel denominatore) sono tratti dall Indagine sulla Forza Lavoro. Note specifiche per paese Italia: solo scuole pubbliche. Paesi Bassi: sono inclusi gli insegnanti dell ISCED 0 e 4. FORMAZIONE INIZIALE PER ASPIRANTI DOCENTI: LA QUALIFICA MINIMA RICHIESTA È GENERALMENTE UN DIPLOMA DI PRIMO LIVELLO (BACHELOR) DI 4 ANNI In Europa, nel 2012, la qualifica più richiesta per insegnare è il diploma di istruzione superiore di primo livello (bachelor), fatta eccezione per gli insegnanti dell istruzione secondaria superiore, che nella maggioranza dei paesi devono essere in possesso di un diploma di istruzione superiore di secondo livello (master). Questi percorsi di studio durano generalmente tra i quattro e i cinque anni. Solo in Repubblica ceca, Germania, Austria, Malta e Slovacchia gli insegnanti del pre-primario non seguono un percorso di istruzione superiore, bensì conseguono una qualifica di livello secondario o post-secondario. I percorsi alternativi per conseguire la qualifica di insegnante, come i programmi brevi di riqualificazione professionale, non sono molto diffusi nei paesi europei. 34 Figura 2: Percorsi alternativi per insegnare. Istruzione pre-primaria, primaria e secondaria (inferiore e superiore) generale, 2011/12 Istruzione pre-primaria (ISCED 0) Istruzione secondaria inferiore e superiore (ISCED 2-3) Percorsi alternativi esistono non esistono Fonte: Eurydice. All interno dei programmi per i futuri insegnanti del livello pre-primario e primario, nella maggioranza dei paesi la formazione professionale specifica per gli insegnanti (che include parti teoriche e pratiche ed è separata dalla formazione in una materia) rappresenta circa un terzo dell intero carico di lavoro. I programmi che preparano all insegnamento nell istruzione secondaria generalmente prevedono meno formazione professionale. La formazione pratica all interno delle scuole viene organizzata in maniera molto diversa da paese a paese, ma in genere è più lunga per gli insegnanti del pre-primario e del primario rispetto ai livelli educativi più alti (vd. Figura 3). Nella maggioranza dei paesi, le linee guida a livello centrale indicano che i programmi di formazione iniziale degli insegnanti devono sviluppare le conoscenze e le competenze relative alla ricerca educativa. Queste raccomandazioni valgono sia per i programmi di formazione di livello bachelor che di livello master. Figura 3: Durata minima del tirocinio a scuola durante la formazione iniziale per gli insegnanti dell istruzione pre-primaria, primaria e secondaria (inferiore e superiore) generale in ore, 2011/12 BE fr BE de BE nl BG CZ DK DE EE IE EL ES FR IT CY LV LT LU HU MT ISCED : 390 : ISCED : ISCED : ISCED : NL AT PL PT RO SI SK FI SE UK UK- SCT HR IS TR LI NO ISCED ISCED ISCED ISCED Fonte: Eurydice. Autonomia degli istituti La formazione iniziale degli insegnanti è all estero POCHI PAESI PREVEDONO REQUISITI SPECIFICI PER L AMMISSIONE ALLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI Per l ammissione ai percorsi di formazione iniziale dei docenti vengono seguiti i criteri generali di accesso all istruzione terziaria, senza prevedere criteri di selezione o esami di ammissione specifici per la formazione degli insegnanti. Solo un terzo dei paesi europei prevede metodi specifici di selezione. In pochi paesi sono previsti test attitudinali o colloqui sulla motivazione dei candidati a diventare insegnante. 45 Figura 4: Metodi/criteri di selezione per l accesso alla formazione iniziale dei docenti. Istruzione pre-primaria, primaria e secondaria (inferiore e superiore) generale, 2011/12 Certificato di esame di fine studi secondari superiori Valutazione del percorso di studi secondario superiore Esame generale di ammissione all istruzione terziaria Valutazione del percorso di studi di istruzione superiore di primo livello (bachelor) Esame (scritto o orale) specifico per l ammissione alla formazione dei docenti Colloquio specifico per l ammissione alla formazione dei docenti Test di competenze linguistiche e matematiche Sinistra ISCED Destra ISCED Deciso a livello di autorità educativa Deciso a livello di autorità educativa e a livello di istituto Deciso a livello di istituto Studi all estero Fonte: Eurydice. LE QUALIFICHE DEI FORMATORI DEGLI INSEGNANTI NON DIFFERISCONO DA QUELLE DELL ALTRO PERSONALE ACCADEMICO I formatori degli insegnanti hanno un ampia varietà di profili, ma nella maggior parte dei paesi i requisiti per diventare formatore di insegnanti sono quelli previsti per l altro personale docente dell istruzione superiore. Nella metà dei paesi europei, i formatori degli insegnanti devono avere essi stessi una qualifica per l insegnamento. Questa condizione, tuttavia, dipende in alcuni casi dal livello educativo per il quale i formatori preparano i propri studenti. Figura 5: Requisiti per la qualifica di formatore di insegnanti dell istruzione pre-primaria, primaria e secondaria (inferiore e superiore) generale, 2011/12 Deve essere un insegnante qualificato Deve essere un insegnante qualificato per il livello specifico È richiesta/raccomandata una formazione specifica Requisiti generali per l insegnamento a livello di istruzione superiore Autonomia degli istituti per criteri supplementari Fonte: Eurydice. Sinistra ISCED Destra ISCED Studi all estero IL MENTORING PER I NUOVI INSEGNANTI ACQUISTA UN IMPORTANZA CRESCENTE I nuovi insegnanti devono far fronte a diverse sfide nei primi anni della loro carriera e pertanto necessitano spesso di un sostegno iniziale. Programmi strutturati di formazione e inserimento alla professione docente, che offrono formazione supplementare, sostegno e consulenza personalizzata per i nuovi insegnanti, sono previsti in molti 56 paesi e in diversi di essi sono stati introdotti solo di recente. Le diverse componenti di tale sistema di sostegno strutturato (insegnamento effettivo, formazione supplementare, contatto con il tutor, valutazione ecc.) non hanno però lo stesso peso dappertutto. La diversità organizzativa di questi sistemi è piuttosto elevata, pertanto la loro efficacia nell aiutare gli insegnanti a superare i problemi iniziali può variare. Sebbene soltanto 13 paesi o regioni offrano programmi strutturati di inserimento a livello di sistema, molti forniscono misure di sostegno individuale per aiutare gli insegnanti a superare le difficoltà che possono incontrare appena si affacciano alla professione e ridurre così il rischio che la abbandonino precocemente. La misura di supporto più comunemente raccomandata è il mentoring, in cui un insegnante con una certa anzianità di carriera è individuato come responsabile dell assistenza ai nuovi insegnanti. Figura 6: Programmi nazionali di inserimento e formazione in ingresso per docenti neo-assunti nell istruzione pre-primaria, primaria e secondaria (inferiore e superiore) generale, 2011/12 ISCED 0 ISCED 0-1 Un programma nazionale di inserimento e formazione in ingresso: esiste non esiste Fonte: Eurydice. Durata Durata BE fr BE de BE nl BG CZ DK DE EE IE EL ES FR IT CY LV LT LU HU MT 1 anno 1 anno 1 o 2 anni NL AT PL PT RO SI SK FI SE 1 anno 1 anno 2 anni 6-10 mesi 1 anno 1 anno 1 anno 8 mesi 2 anni O 1 anno UK- ENG 1 anno UK- WLS 1 anno UK- NIR 1 anno UK- SCT 1 anno 2 anni HR IS TR LI NO 1 anno O O 1 anno Obbligatorio O Non obbligatorio Non esistono programmi di inserimento e formazione in ingresso Nota esplicativa Inserimento e formazione in ingresso per docenti neo-assunti (Induction): si tratta di una fase strutturata di supporto fornito agli insegnanti dopo che hanno terminato il programma formale di formazione iniziale e sono all inizio del loro primo contratto come insegnante a scuola. Durante questa fase, i docenti neo-assunti svolgono alcuni o tutti i compiti che spettano agli insegnanti già esperti e sono remunerati per il loro lavoro. Viene assegnato loro un tutor che offre un sostegno personale, sociale e professionale nell ambito di un sistema strutturato. Normalmente, questa fase include anche una formazione teorica che è offerta in aggiunta alla formazione professionale obbligatoria ricevuta prima del conseguimento del diploma per l insegnamento. Normalmente dura almeno diversi mesi. Note specifiche per paese Italia: i programmi di inserimento e formazione in ingresso sono rivolti esclusivamente agli insegnanti neo-assunti con un contratto a tempo indeterminato (si tratta del cosiddetto anno di prova). Regno Unito: la durata del periodo di inserimento e formazione in ingresso è l equivalente a tempo pieno di un anno scolastico. GLI INSEGNANTI SONO DIPENDENTI PUBBLICI DI CARRIERA IN UNA MINORANZA DI PAESI Molti insegnanti in Europa sono attualmente impiegati su base contrattuale. Nonostante molti paesi prevedano per i propri insegnanti uno status di dipendente pubblico, solo una minoranza offre loro lo status di dipendente pubblico di carriera con incarico a vita come unica opzione di impiego (Spagna, Grecia, Francia e Cipro). In generale, gli insegnanti sono sempre più assunti attraverso modalità di reclutamento aperto direttamente dai loro 67 datori di lavoro, che spesso sono le stesse scuole o le autorità educative locali. Pochi paesi fanno ricorso ai concorsi come unico metodo di reclutamento (vd. Figura 7). I dati dell indagine internazionale TALIS 2008 mostrano anche che, nonostante alla quasi totalità degli insegnanti dei paesi europei venga fatto, dopo un certo numero di anni, un contratto a tempo indeterminato, in alcuni paesi una percentuale non trascurabile di insegnanti resta con un contratto di assunzione a tempo determinato e, in alcuni casi, si tratta persino di insegnanti con molta esperienza. Figura 7: Principali tipi di reclutamento degli insegnanti nell istruzione pre-primaria, primaria e secondaria (inferiore e superiore) generale, 2011/12 Istruzione secondaria inferiore e superiore (ISCED 2-3) Concorso Reclutamento aperto Lista di candidati Fonte: Eurydice. Nota esplicativa Il termine concorso è usato per indicare concorsi pubblici organizzati a livello centrale al fine di selezionare candidati alla professione docente. Il termine reclutamento aperto fa riferimento al metodo di reclutamento la cui responsabilità è decentralizzata. Il reclutamento è normalmente responsabilità della scuola, talvolta insieme all autorità locale. L uso di liste di candidati descrive il sistema secondo cui le candidature al posto di insegnante sono fatte attraverso la presentazione dei nomi e delle qualifiche dei candidati all autorità superiore o intermedia. In questo caso non è preso in considerazione il reclutamento dei supplenti. Note specifiche per paese Spagna: lo Stato stabilisce i requisiti di base per l accesso alla professione docente nelle scuole pubbliche, ma le Comunità autonome sono responsabili per l organizzazione di bandi di concorso basati sul merito in base alla rispettiva normativa. Figura 8: Livelli/organi amministrativi responsabili dell assunzione degli insegnanti a livello di istruzione preprimaria, primaria e secondaria (inferiore e superiore) generale, 2011/12 Istruzione pre-primaria ISCED 0 Istruzione secondaria superiore (ISCED 3) Il datore di lavoro è La scuola La municipalità/autorità educativa locale L autorità educativa a livello centrale/ superiore Fonte: Eurydice. 78 Nota esplicativa Il termine datore di lavoro si riferisce all organo che ha la diretta responsabilità della nomina degli insegnanti, che definisce le loro condizioni di lavoro (in collaborazione con altri partner, se del caso) e garantisce che tali condizioni siano soddisfatte. Ciò comprende anche il pagamento degli stipendi degli insegnanti. Questo è da distinguere dalla responsabilità sulla gestione delle risorse nell ambito della scuola stessa, che compete (in misura più o meno estesa) al capo di istituto o all organo di governo della scuola. Le responsabilità per la nomina e gli stipendi degli insegnanti supplenti non sono prese in considerazione da questa figura. Il governo centrale è l autorità superiore in molti paesi. In due casi, tuttavia, il potere decisionale nell ambito educativo spetta al livello di governo regionale, ossia ai governi dei Länder in Germania e ai governi delle Comunità autonome in Spagna. In Belgio, l autorità superiore per l istruzione è il governo di ciascuna comunità. Note specifiche per paese Italia: gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato sono assunti dall Ufficio scolastico regionale (amministrazione decentrata del MIUR). Gli insegnanti con contratti a tempo determinato sono reclutati da una graduatoria regionale e il contratto viene stipulato direttamente con la scuola. Paesi Bassi: gli insegnanti sono assunti dall autorità competente (il bevoegd gezag), che è l organo esecutivo per l istruzione pubblica della municipalità e l organo amministrativo regolato dalla legge privata per l istruzione privata sovvenzionata. Svezia: il datore di lavoro formale è l organo responsabile, vale a dire la municipalità per le scuole municipali e l organizzazione/soggetto che eroga l offerta per le scuole private sovvenzionate. Tuttavia, la responsabilità effettiva per l assunzione dei docenti viene normalmente delegata alle scuole. Regno Unito: il datore di lavoro varia a seconda del tipo di scuola. In Inghilterra e Galles, un contratto di lavoro da insegnante viene stipulato con l autorità locale o con l organo di governo della scuola. Nell Irlanda del Nord, è con l Education and Library Board, con il Consiglio per le scuole cattoliche sovvenzionate o con l organo di governo scolastico. IN UN CRESCENTE NUMERO DI PAESI, LE SCUOLE SONO OBBLIGATE A OFFRIRE PIANI DI SVILUPPO PROFESSIONALE AGLI INSEGNANTI Lo sviluppo professionale continuo ha acquisito importanza negli ultimi anni ed è considerato un obbligo professionale nella maggioranza dei paesi. La partecipazione alle attività di sviluppo professionale continuo è necessaria per ottenere una promozione in termini di avanzamento di carriera e di aumento stipendiale in Bulgaria, Spagna, Lituania, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia (vd. Figura 9). In molti paesi europei, le scuole sono obbligate ad avere dei piani per lo sviluppo professionale continuo per tutto il personale scolastico, ma meno di un terzo dei paesi obbliga i singoli insegnanti ad avere un piano personale (vd. Figura 10). Figura 9: Status dello sviluppo professionale continuo per gli insegnanti dell istruzione pre-primaria, primaria e secondaria (inferiore e superiore) generale, 2011/12 Istruzione pre-primaria ISCED 0 Dovere professionale Necessario per la promozione Opzionale Fonte: Eurydice. Nota esplicativa Sviluppo professionale continuo si riferisce alle attività di formazione formale e non formale, che possono, per esempio, includere la formazione sulle discipline e sulla didattica. In certi casi, queste attività possono portare al conseguimento di ulteriori qualifiche. Dovere professionale significa che si tratta di un compito descritto come tale nella normativa/contratti di lavoro o altre norme sulla professione docente. 89 Figura 10: Livelli decisionali che definiscono i bisogni/piani per lo sviluppo professionale continuo degli insegnanti del pre-primario, primario e secondario (inferiore e superiore) generale, 2011/2012 Autorità educativa superiore Livello regionale/locale Livello scolastico Livello del singolo docente Sinistra ISCED Destra ISCED Non è richiesto esplicitamente un piano di sviluppo professionale Fonte: Eurydice. L incentivo più comune per la partecipazione ad attività di sviluppo professionale continuo è la possibilità di ottenere una promozione. Raramente lo sviluppo professionale continuo è l unica condizione per l avanzamento di carriera, ma spesso rappresenta un prerequisito necessario. Nella maggior parte dei casi il sostegno finanziario è fornito sotto forma di attività gratuite o di partecipazione ai costi degli enti di formazione. Inoltre molte scuole ricevono finanziamenti diretti per sostenere lo sviluppo professionale continuo dei propri insegnanti. È NECESSARIO UN MAGGIORE SFORZO PER AVVICINARE I GIOVANI ALLA PROFESSIONE DI INSEGNANTE Nella grande maggioranza dei paesi europei, ci sono meno insegnanti nella fascia d età inferiore ai 40 anni che nelle fasce d età superiori. Nell istruzione secondaria emerge chiaramente il quadro di un corpo docente che sta invecchiando: quasi la metà degli insegnanti ha più di 50 anni in Bulgaria, Repubblica ceca, Germania, Estonia, Italia, Paesi Bassi, Austria, Norvegia e Islanda. Inoltre la percentuale degli insegnanti nella fascia d età inferiore ai 30 anni è particolarmente bassa in Germania, Italia e Svezia. Questa situazione, unita a un numero in diminuzione di candidati alla formazione degli insegnanti, potrebbe portare a una carenza di docenti e alla necessità di nuove leve. Negli ultimi dieci anni, l età ufficiale di pensionamento è aumentata in circa un terzo dei paesi europei. Nella maggior parte dei paesi europei, gli insegnanti vanno in pensione appena ne hanno l opportunità. Ciononostante, in diversi paesi, la possibilità di andare in pensione prima dell età ufficiale è stata completamente abolita. Gli insegnanti vanno quindi in pensione al completamento del numero di anni richiesti e al raggiungimento dell età minima per avere diritto a una pensione piena. 910 Figura 11: Distribuzione degli insegnanti per gruppi di età nell istruzione primaria e secondaria, settore pubblico e privato, 2010 Istruzione primaria (ISCED 1) < 30 anni anni anni > 50 anni EU-27 BE BG CZ DK DE EE IE EL ES FR IT CY LV LT LU HU < : : : > : MT NL AT PL PT RO SI SK FI SE UK HR IS TR LI NO CH < : 9.3 : : 29.1 : : 28.4 : > : 33.1 : Fonte: Eurostat, UOE. 1011 Istruzione secondaria (ISCED 2 e 3) < 30 anni anni anni > 50 anni EU-27 BE BG CZ DK DE EE IE EL ES FR IT CY LV LT LU HU < : : : > : MT NL AT PL PT RO SI SK FI SE UK HR IS TR LI NO CH < : 5.6 : : 18.5 : : 27.9 : > : 48.0 : Fonte: Eurostat, UOE. Note specifiche per paese Italia: solo scuole pubbliche. 1112 La maggior parte dei paesi ha previsto delle misure per monitorare la domanda e l offerta di insegnanti. Si può trattare di una specifica politica di programmazione, oppure di un monitoraggio generale del mercato del lavoro. In entrambi i casi, le misure sono generalmente disposizioni di lungo periodo, attuate su base annuale per soddisfare le necessità più urgenti. Potenziali carenze o esuberi di insegnanti potrebbero essere prevenuti con maggiore efficacia attraverso una pianificazione di lungo periodo. PIÙ ALTO È IL LIVELLO EDUCATIVO, MENO DONNE CI SONO AD INSEGNARE Le donne rappresentano la grande maggioranza del corpo docente a livello primario e secondario inferiore in tutti i paesi europei. Ciononostante la proporzione varia in base al livello educativo: più piccoli sono i bambini, più alta è la percentuale di insegnanti donne. A livello secondario superiore, tuttavia, la rappresentanza femminile diminuisce fortemente. Figura 12: Percentuale di insegnanti donne nell istruzione primaria e secondaria, settori pubblico e privato, 2010 ISCED 1 ISCED 2 ISCED 3 EU-27 BE BG CZ DK DE EE IE EL ES FR IT CY LV LT LU HU ISCED : ISCED : : : ISCED : : : MT NL AT PL PT RO SI SK FI SE UK HR IS TR LI NO CH ISCED ISCED : : : ISCED Fonte: Eurostat. Note specifiche per paese Italia: solo scuole pubbliche. L ORARIO DI SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI NON È DIVERSO DA QUELLO DI ALTRI PROFESSIONISTI Gli insegnanti in Europa sono tenuti per contratto a un orario medio di servizio di almeno ore settimanali. Le ore minime di insegnamento, tuttavia, variano considerevolmente da paese a paese, passando dalle 12 ore a settimana per il livello primario in Bulgaria e in Croazia fino alle 36 ore in Islanda per il livello pre-primario. Mentre la maggior parte dei paesi e dei sistemi ha fissato un orario di servizio complessivo o ha stabilito ore durante le quali gli insegnanti devono essere presenti a scuola, pochissimi paesi hanno definito l orario di servizio stabilendo solo il numero di ore di insegnamento (Comunità francese e tedesca del Belgio e Liechtenstein). L orario complessivo di servizio per gli insegnanti include il numero minimo stabilito di ore passate in classe, il tempo speso a scuola per riunioni, ecc., e il numero di ore di lavoro necessario per la preparazione delle lezioni e per la correzione e valutazione dei compiti. 1213 GLI STIPENDI DI BASE MINIMI LORDI SONO SPESSO INFERIORI AL PIL (PRODOTTO IN- TERNO LORDO) PRO CAPITE Nella maggioranza dei paesi, gli stipendi di base minimi lordi degli insegnanti dell istruzione primaria e secondaria inferiore sono più bassi del PIL pro capite del rispettivo paese. A livello di istruzione secondaria superiore, nella maggior parte dei paesi, gli stipendi minimi regolamentati degli insegnanti rappresentano quasi il 90% del PIL pro capite. I paesi con stipendi minimi relativamente bassi a livello primario hanno anche le più basse retribuzioni a livello di istruzione secondaria superiore (vd. Figura 13). Figura 13: Stipendi minimi e massimi annuali lordi degli insegnanti a tempo pieno delle scuole pubbliche in base al PIL pro capite (ISCED 1, 2 e 3), 2011/12 ISCED 1 ISCED 2 ISCED 3 Stipendio minimo Stipendio massimo Fonte: Eurydice. 1314 Le indennità che vanno ad aggiungersi allo stipendio di base possono aumentare considerevolmente lo stipendio di un insegnante. Quelle più comuni nei paesi europei vengono attribuite per responsabilità aggiuntive o per ore di lavoro straordinario. Solo la metà dei paesi assegna indennità agli insegnanti sulla base di un rendimento positivo nell insegnamento o sulla base dei risultati degli studenti (vd. Figura 14). In Europa, lo stipendio lordo massimo per gli insegnanti con più anzianità è generalmente il doppio rispetto allo stipendio minimo dei nuovi insegnanti. Considerando tuttavia che agli insegnanti possono occorrere fino a 30 anni per arrivare a guadagnare lo stipendio massimo, i giovani potrebbero essere scoraggiati a intraprendere la professione. Figura 14: Indennità stipendiali e remunerazioni aggiuntive per gli insegnanti delle scuole pubbliche (ISCED 1, 2 e 3), e livelli decisionali, 2011/12 Qualifiche formali aggiuntive Qualiche ottenute con la formazione in servizio Valutazione positiva dell insegnamento o dei risultati degli studenti Responsabilità aggiuntive Sede geografica (alto costo della vita, aree svantaggiate o remote) Insegnamento a alunni/studenti con bisogni educativi speciali o condizioni di lavoro impegnative Partecipazione ad attività extracurricolari Straordinari Sinistra ISCED Destra ISCED Livello locale Livello centrale o regionale Livello delle scuole Fonte: Eurydice. I METODI DI INSEGNAMENTO SONO A DISCREZIONE DEGLI INSEGNANTI Nella maggior parte dei paesi europei, gli insegnanti dell istruzione primaria possono agire in modo relativamente autonomo per quanto riguarda i contenuti e i metodi di insegnamento. In particolare, in quasi tutti i paesi la scelta dei metodi di insegnamento è a discrezione degli insegnanti. Nell istruzione secondaria, in quasi la metà dei paesi la decisione in merito ai contenuti spetta ai capi di istituto e agli organi di gestione dell istituto scolastico. In Europa i capi di istituto e gli organi di gestione dell istituto scolastico sono i principali responsabili delle decisioni relative alla gestione delle risorse umane. Solo in casi estremamente rari sono gli insegnanti ad assumere decisioni in tali aree. In circa due terzi dei paesi europei in cui è prevista la ripetenza, gli insegnanti sono attivamente coinvolti in questo processo, avanzando una proposta o assumendo decisioni sulla ripetizione di un anno scolastico di uno studente. Per quanto riguarda le prove nazionali di valutazione standardizzata, sono spesso gli insegnanti che le somministrano e le correggono. I CAPI DI ISTITUTO SONO SPESSO I RESPONSABILI DELLA VALUTAZIONE DEI DOCENTI La valutazione dei singoli insegnanti implica l espressione di un giudizio sul loro lavoro che serva a guidarli e a sostenerli nel miglioramento delle loro performance. L insegnante soggetto a valutazione riceve un giudizio scritto o orale. Questa valutazione può svolgersi durante il processo di valutazione della scuola o indipendentemente. Una qualche forma di valutazione strutturata dei singoli insegnanti è presente in tutti i paesi europei eccetto l Ita- 1415 lia, la Finlandia, la Scozia e la Norvegia. Tuttavia, in Finlandia, a seconda delle scuole, i capi di istituto possono svolgere annualmente dei colloqui di valutazione con i propri insegnanti. In molti paesi è il capo di istituto responsabile della valutazione dei docenti, effettuata spesso su base regolare. In altrettanti numerosi paesi, la valutazione degli insegnanti su base individuale è un sistema più complesso con diversi attori coinvolti. In Portogallo, ad esempio, il nuovo sistema di valutazione, attuato a partire dall a.s. 2011/2012, comprende una componente interna ed una esterna. La prima è costitutita dal Consiglio pedagogico della scuola ed è rivolta a tutti gli insegnanti. La valutazione esterna è svolta attraverso l osservazione in classe fatta da valutatori esterni solo in situazioni particolari, ossia per ottenere la valutazione eccellente o in determinati stadi della carriera di insegnante. Gli insegnanti sono coinvolti nel loro processo di valutazione in quanto devono produrre un rapporto di valutazione. Figura 15: Responsabilità per la valutazione degli insegnanti su base individuale nell istruzione pre-primaria, primaria e secondaria (inferiore e superiore) generale, 2011/12 Valutatore esterno (normalmente un ispettorato) su base regolare Vautatore esterno (normalmente un ispettorato) in specifiche circostanze (come una promozione) Capo di istituto su base regolare Capo di istituto in specifiche circostanze (come una promozione) Autovalutazione su base regolare Nessuna valutazione degli insegnanti su base regolare Sinistra ISCED Destra ISCED Fonte: Eurydice. Note specifiche per paese Spagna: i capi di istituto effettuano la valutazione degli insegnanti solo in alcune Comunità autonome. Italia: la valutazione individuale degli insegnanti si effettua solo alla fine dell anno di prova. 1516 17 Finlandia CATEGORIE DI INSEGNANTI Gli insegnanti dell istruzione generale si distinguono in: insegnanti del livello pre-primario; insegnanti di classe generalisti, che insegnano tutte le materie dal primo al sesto anno dell istruzione di base (Peruskoulu); insegnanti specialisti, che insegnano una o più materie dal settimo al nono anno dell istruzione di base e/o dell istruzione secondaria superiore e che possono anche lavorare presso gli istituti di educazione degli adulti e, come insegnanti delle materie di base, negli istituti professionali; insegnanti per bisogni educativi speciali. Gli insegnanti dell istruzione professionale includono: insegnanti specialisti delle materie comuni di base; insegnanti specialisti delle materie professionali; insegnanti per bisogni educativi speciali. Oltre a queste categorie, possono insegnare anche consulenti per l orientamento, tutor e capi di istituto. FORMAZIONE INIZIALE Istituti, livello e modelli di formazione La formazione degli insegnanti dell istruzione generale è offerta e gestita dalle università. Il sistema di formazione è organizzato attraverso due canali: le facoltà di pedagogia e le facoltà specifiche per le diverse discipline di insegnamento. Le prime sono responsabili della formazione degli insegnanti del livello preprimario, degli insegnanti di classe generalisti, degli insegnanti per i bisogni educativi speciali, dei tutor per gli studenti, e degli insegnanti delle materie come economia domestica, lavori tessili, lavori tecnici e, in certi casi, musica. La formazione dei docenti delle altre materie è organizzata in cooperazione tra i dipartimenti di pedagogia e i dipartimenti disciplinari. La formazione degli insegnanti di arte è offerta, invece, dalle accademie artistiche. I periodi di tirocinio compresi negli studi pedagogici sono organizzati dalle scuole di formazione dei docenti sotto l egida delle università e presso le cosiddette scuole affiliate. Gli studenti frequentano settimanalmente queste scuole e vi insegnano allo stesso tempo. Vengono così esaminati da insegnanti professionisti perché possano arrivare ben preparati alla qualifica specialistica. Sono riconosciuti crediti aggiuntivi agli studenti che hanno già fatto esperienze di insegnamento, anche come assistenti. La formazione degli insegnanti di classe generalisti e quella degli insegnanti del pre-primario è organizzata secondo un modello concorrente, ossia un modello in cui la formazione pedagogica si svolge parallelamente a quella disciplinare. La durata della formazione degli insegnanti del livello pre-primario è di tre anni mentre quella degli insegnanti di classe generalisti è di 5 anni. Nella formazione dei futuri docenti specialisti, gli studenti normalmente seguono un percorso di studi su una particolare materia presso una facoltà universitaria e, dopo uno o due anni, possono indirizzarsi verso una formazione rivolta all insegnamento di quella materia. In certe università, gli studenti possono anche indirizzarsi direttamente alla formazione per l insegnamento della materia prescelta; in questi casi, la formazione è offerta in cooperazione tra il dipartimento della formazione per docenti, responsabile degli studi pedagogici, i dipartimenti disciplinari, responsabili della formazione sulle discipline di insegnamento e le scuole di formazione per docenti. Gli studi pedagogici e quelli disciplinari si svolgono in parallelo e in interazione reciproca. La durata della formazione di un futuro insegnante specialista è di 5-6 anni. Gli studi pedagogici constano di un minimo di 60 crediti ECTS mentre l intero percorso di laurea è di 300 crediti ECTS per gli insegnanti di classe generalisti e per gli specialisti e di 180 crediti per gli insegnanti del pre-primario. 1718 Nell ambito degli studi pedagogici, la formazione pratica equivale a 20 crediti ECTS per i docenti generalisti e specialisti e a 25 crediti ECTS per gli insegnanti del pre-primario. Anche gli insegnanti specializzati sui bisogni educativi speciali (figure molto richieste) devono possedere una laurea specialistica (5 anni) integrata con moduli aggiuntivi dedicati al sostegno e alle attività di integrazione (60/75 crediti). La formazione iniziale degli insegnanti di materie professionali degli istituti tecnico-professionali differisce da quella degli insegnanti degli istituti di istruzione generale (gli insegnanti delle materie comuni di base hanno, invece, la stessa formazione). Normalmente, questi insegnanti acquisiscono in precedenza una formazione professionale nel proprio ambito disciplinare, che successivamente completano con una formazione specifica per l insegnamento. Nella fattispecie, gli studi pedagogici vengono intrapresi dopo il conseguimento di una laurea professionale di primo o secondo ciclo e tre anni di esperienza lavorativa nel settore specifico. La formazione pedagogica equivale a 60 crediti di cui 20 sono riservati alla formazione pratica (tirocinio). La formazione iniziale degli insegnanti delle materie professionali è organizzata da scuole specifiche collegate ai politecnici anziché dalle università. Inoltre, ci sono due istituti di formazione per insegnanti di materie professionali specializzati nei bisogni educativi speciali e per i tutor degli studenti. Non ci sono scuole di formazione pratica specifica per gli insegnanti delle materie professionali; la pratica didattica viene svolta nei vari istituti professionali. Requisiti di ammissione Per accedere alla formazione iniziale, gli aspiranti docenti devono superare un esame di ammissione. Tranne che per matematica e scienze naturali, normalmente le richieste di accesso alla formazione docente sono molte di più dei posti disponibili, per questo motivo è stato introdotto il numero chiuso. Il Ministero dell istruzione negozia ogni anno con le università il numero di studenti che possono essere ammessi, tenendo ovviamente conto delle stime del fabbisogno, ripartito per discipline. L esame di ammissione per la formazione degli insegnanti di classe comprende un esame scritto, un test attitudinale e dei colloqui. La selezione è molto rigida: il numero di coloro che vengono convocati per il test attitudinale è, infatti, molto inferiore agli aspiranti che presentano domanda. Il test attitudinale consiste in colloqui individuali con un gruppo di esperti, che osservano il candidato anche in situazione di insegnamento. La valutazione finale di ammissione ai corsi per futuri docenti è composta dai risultati ottenuti in tutte le fasi. Gli aspiranti docenti disciplinaristi fanno domanda alle facoltà e ai dipartimenti universitari seguendo la normale procedura. Generalmente, gli ammessi a un corso di laurea che desiderano diventare insegnanti disciplinaristi faranno poi separatamente richiesta per i corsi di formazione per docenti. L ammissione alla formazione per docente disciplinarista si basa solamente su test attitudinali, o su test attitudinali e sulla valutazione del percorso di studi precedente. È anche possibile intraprendere gli studi pedagogici dopo aver conseguito una laurea. Questi studi sono organizzati in modo da permettere agli studenti di completarli in un anno accademico. Inoltre, gli insegnanti di classe hanno la possibilità di acquisire una doppia qualifica, che permette loro di insegnare una determinata materia dal primo al nono anno. Anche per gli insegnanti specializzati nei bisogni educativi speciali è previsto un esame di ammissione alla formazione iniziale. A seconda degli istituti e delle materie di insegnamento, gli aspiranti docenti del percorso tecnico e professionale devono possedere uno specifico diploma di istruzione superiore di secondo livello (laurea magistrale), o uno specifico diploma di politecnico, o una qualifica di alto livello nel proprio ambito professionale, almeno tre anni di esperienza di lavoro sul campo e aver completato gli studi pedagogici per almeno 60 crediti ECTS. I requisiti per entrare nei politecnici consistono, di norma, nel possesso di un titolo di scuola secondaria superiore generale o di una qualifica di istruzione e formazione professionale. Sono previsti un esame di ingresso e un test attitudinale che anche gli aspiranti docenti dell istruzione professionale devono sostenere. CONDIZIONI DI SERVIZIO Le condizioni di servizio degli insegnanti di tutti gli ordini e gradi di istruzione sono regolamentate attraverso un processo di contrattazione collettiva e dalla normativa di riferimento. La contrattazione collettiva è condotta tra 1819 il sindacato di categoria e le organizzazioni dei datori di lavoro; nel caso dell istruzione di base e dell istruzione secondaria superiore la contrattazione si svolge più comunemente con i datori di lavoro del governo locale a intervalli di 1-3 anni. Quasi il 95% degli insegnanti finlandesi è iscritto al sindacato dell istruzione, che rappresenta gli insegnanti dal livello prescolare a quello dell istruzione superiore. Dal 2007 viene applicato un nuovo sistema stipendiale per il personale educativo mirato a migliorare le performance delle municipalità, motivare il personale e garantire la competitività degli stipendi municipali. In questo nuovo sistema, gli stipendi si basano sulla professionalità, l esperienza di lavoro e i risultati, lasciando anche spazio a una certa flessibilità locale. Lo status degli insegnanti è regolamentato dalla legge sul lavoro e la sicurezza dei dipendenti del governo locale, dalla legge sui dipendenti pubblici statali, dalla legge sui contratti di lavoro e, in una certa misura, anche dalla legge sul governo locale. Inoltre, c è da tenere presente anche la normativa in materia di istruzione e formazione propria delle autorità locali, così come quella degli istituti scolastici stessi. Infine, sono vigenti anche accordi tra i paesi nordici sul mercato comune nordico del lavoro, applicabili a tutti gli insegnanti dell istruzione scolastica. Gli insegnanti possono, a certe condizioni, lavorare in tutti i paesi nordici e beneficiare degli stessi diritti degli insegnanti autoctoni. Accesso alla professione Il reclutamento del personale docente viene effettuato dai soggetti responsabili dell offerta educativa, molto spesso le municipalità. Questi soggetti stabiliscono pertanto tipologie e numero di posti di lavoro richiesti. La procedura di reclutamento è aperta e i posti vacanti sono pubblicizzati sui quotidiani, sulla stampa specializzata e sui principali siti Internet del settore. Ciascuna autorità locale, dall autorità municipale all organo di sovvenzione privato, può decidere quali dei propri organi è responsabile della nomina dei nuovi insegnanti. Può essere il Comitato per l istruzione o un altro comitato equivalente, il consiglio municipale, l organo di governo della scuola o, specialmente nel caso di insegnanti con contratti a tempo determinato o per sostituzioni di breve periodo, lo stesso capo di istituto. Nella selezione degli insegnanti, i soggetti responsabili dell offerta educativa stabiliscono i criteri da osservare in maniera del tutto autonoma. Le qualifiche necessarie per insegnare sono stabilite dal decreto sulle qualifiche per il personale educativo (986/1998). Periodo di prova Non è previsto a livello nazionale un periodo di inserimento e formazione in ingresso per docenti neo-assunti. La responsabilità di un eventuale periodo di prova è delle autorità educative locali. Tuttavia c è spesso una formazione in ingresso di questo tipo nelle grandi città, organizzata e finanziata dal livello locale. Status professionale La maggioranza degli insegnanti ha lo status di dipendente pubblico, municipale o statale. Orario di lavoro Le ore di insegnamento variano dalle 16 alle 24 a settimana, a seconda della scuola e della materia insegnata. L orario di servizio complessivo rispetta in generale l orario dei dipendenti degli uffici pubblici (dalle 8:00 alle 16:15). I contratti collettivi lo adattano caso per caso alle varie esigenze delle diverse tipologie di docenti. L anno scolastico dura da 185 a 190 giorni; gli insegnanti non sono obbligati ad essere a scuola nei giorni in cui non c è lezione né ad assolvere altri doveri. Non è richiesto agli insegnanti di lavorare durante le vacanze scolastiche. Oltre all insegnamento, i compiti dei docenti includono la pianificazione scolastica e il lavoro prima e dopo le lezioni. Inoltre, le attività interne alla scuola e la collaborazione con i colleghi, le famiglie e altri soggetti, come il personale dei servizi di assistenza agli studenti, dei servizi di assistenza sociale, di orientamento familiare, della polizia, ecc. sono parte integrante del lavoro di un insegnante. Promozione e avanzamento Gli insegnanti non hanno opportunità di avanzare nella carriera facendo, per esempio, richiesta di una posizione 1920 più alta nella scala stipendiale, a meno che non decidano di fare domanda per un posto da capo di istituto. La quantità delle ore di insegnamento e la possibilità di effettuare ore di insegnamento straordinarie hanno un effetto sullo stipendio. I datori di lavoro hanno anche l opportunità di pagare dei bonus aggiuntivi sulla base dei risultati dei singoli insegnanti. Tuttavia, a causa della crisi economica che le autorità locali si trovano ad affrontare, questi bonus non sono così diffusi. Licenziamento Gli insegnanti possono essere licenziati per ragioni economiche e di produttività se il loro carico di lavoro diminuisce in maniera significativa e permanente. Tuttavia, il licenziamento per queste ragioni è possibile solo se il datore di lavoro non è in grado di offrire agli insegnanti un altro lavoro o di formarli per una nuova posizione. Gli insegnanti possono anche essere licenziati se non si dimostrano in grado di svolgere adeguatamente i loro compiti. Le ragioni non possono essere una malattia, a meno che essa non riduca significativamente e permanentemente la capacità di lavorare della persona, né una gravidanza o la nascita di un figlio, né le proprie opinioni politiche e religiose, le attività sociali o l appartenenza ad associazioni. Il termine di preavviso per gli insegnanti di ruolo dipende dagli anni di servizio (normalmente varia da uno a sei mesi). Pensionamento L età di pensionamento è 65 anni per coloro che sono entrati in servizio dal 1 gennaio Coloro che sono stati assunti prima di questa data, vanno in pensione dai 60 ai 65 anni. L importo della pensione per quelli che sono stati assunti dal 1 gennaio 1993 non supera il 60 % dello stipendio. Per coloro che sono stati assunti prima di questa data, l importo varia tra il 60 e il 66%. Stipendi annuali lordi (scuole pubbliche, a.s. 2011/2012) Stipendio minimo di base (EUR) Stipendio massimo (EUR) Stipendio medio (EUR) Prescolare Primario Secondario inferiore Secondario superiore In media, un insegnante impiega 20 anni per raggiungere lo stipendio massimo di base. Lo stipendio massimo è composto da quello minimo più tutti gli incrementi di anzianità, dato che gli accordi collettivi non definiscono un massimo. RIFORME IN CORSO Lo sviluppo professionale del personale docente è una delle priorità della politica educativa finlandese. Nel 2009 un gruppo di lavoro operante presso il Ministero dell istruzione e della cultura ha finalizzato un programma nazionale per garantire adeguata competenza professionale al personale docente. Il programma OSAAVA, pianificato per il periodo , incoraggia i soggetti responsabili dell offerta educativa a formare in maniera sistematica e continua il proprio personale educativo sulla base delle competenze professionali richieste. 20 Vedere altro
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 Art. 3
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 art. 48