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Timestamp: 2020-06-03 09:01:19+00:00

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Art. 485 codice di procedura civile - Audizione degli interessati - Brocardi.it
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Articolo 485 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 485 Codice di procedura civile
Quando la legge richiede o il giudice ritiene necessario che le parti ed eventualmente altri interessati (1) siano sentiti, il giudice stesso fissa con decreto l'udienza (2) alla quale il creditore pignorante, i creditori intervenuti [498, 499], il debitore ed eventualmente gli altri interessati debbono comparire davanti a lui (3).
Se risulta o appare probabile che alcuna delle parti non sia comparsa per cause indipendenti dalla sua volontà, il giudice dell'esecuzione fissa una nuova udienza della quale il cancelliere dà comunicazione alla parte non comparsa [597].
(1) Altri interessati sono soggetti, diversi dalle parti, che possono essere coinvolti nel processo esecutivo: ad esempio, i creditori iscritti (cioè assistiti da ipoteca) non intervenuti, il custode, i condividenti dell'immobile indiviso.
(2) La disciplina ordinaria relativa ai termini minimi di comparizione (v. 163bis e 164) non trova applicazione in tale ambito, ma sarà il giudice a stabilire tali termini tenendo conto della distanza tra il luogo della notifica e quello della comparizione.
(3) Dato che nel processo esecutivo il principio del contraddittorio non è fondamentale, la mancata audizione delle parti, anche quando è prevista per legge, non comporta la nullità o l'irregolarità del procedimento. Il debitore può proporre opposizione all'atto esecutivo successivo alla mancata audizione, solo nel caso di un vizio dell'atto stesso e non perchè egli non sia stato ascoltato.
La norma in commento riscontra la sua ratio nell'esigenza di ottenere una collaborazione dalle parti e soprattutto dal debitore, tramite la audizione delle stesse. Questo al solo fine di garantire un miglior esercizio direttivo del giudice dell'esecuzione e per una migliore riuscita del processo di esecuzione, diversamente dal fine di instaurare un formale contraddittorio, come avviene nel processo di cognizione. Conseguentemente, dato che l'audizione non è uno "stare in giudizio" non è necessario il ministero del difensore, benché costui sia solitamente presente.
Massime relative all'art. 485 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 1618/2005
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1618 del 26 gennaio 2005)
Cass. civ. n. 8464/1999
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8464 del 6 agosto 1999)
Cass. civ. n. 1479/1986
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1479 del 6 marzo 1986)

References: Articolo 485

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