Source: https://www.workin626.it/corsi-di-formazione-residenziali/
Timestamp: 2018-01-23 10:20:48+00:00

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Corsi di formazione residenziali | workin'626
Oltre all’attività di consulenza, Workin’626 organizza corsi di formazione residenziali, dedicati alle aziende e alle pubbliche organizzazioni, in materia di sicurezza e igiene negli ambienti di lavoro.
Molti dei corsi sono organizzati in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli Federico II.
I corsi sono a numero chiuso, la realizzazione è subordinata al raggiungimento del numero utile di iscrizioni.
Il corso vuole fornire a coloro che intendono intraprendere il percorso di responsabile e addetto del servizio di prevenzione e protezione le conoscenze di base sulla sicurezza e salute nei luogo di lavoro in applicazione della normativa vigente.
Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81, art.32; Decreto Stato-Regioni 26 Gennaio 2006, punto 2.4.2 .
• L’approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 81/08
• La filosofia del D.Lgs. 81/08 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi.
• Informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (Linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check list, norma UNI EN 1050/98, ecc.) Documento della Valutazione dei Rischi Documento della valutazione dei rischi
• La informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico).
Modulo 2 - Analisi dei rischi Rischi derivanti dall’organizzazione del lavoro
Modulo 3 - Analisi dei rischi Il rischio chimico
Modulo 7 - Valutazione del rischio rumore nell’attività agricola
Decreto Legislativo 9 Aprile 2008, n. 81, art.32; Decreto Stato-Regioni 26 Gennaio 2006, punto 2.4.2.
Modulo 2 - Analisi dei rischi (parte 1)
Modulo 3 - Analisi dei rischi (parte 2) Il rischio chimico
• Videoterminali Gestione del rischio residuo: DPI Collettivi ed individuali
Modulo 7 - Fattore umano e ambientale
• Test finale di verifica dell’apprendimento.
Il corso vuole fornire a coloro che intendo intraprendere il percorso di responsabile e addetto del servizio di prevenzione e protezione in aziende del macrosettore ATECO 3 (Minerali, Estrazione, Costruzione) le conoscenze specifiche sulla sicurezza e salute nei luogo di lavoro in applicazione della normativa vigente.
Tutti i lavoratori di aziende del macrosettore ATECO 3 (Minerali, Estrazione, Costruzione) nel settore privato e pubblico, con qualsiasi tipologia di contratto (fisso, progetto, temporale, atipico).
Questo corso ha una durata di 60 ore.
Modulo 2 - Analisi di rischi Rischi derivanti dall’organizzazione del lavoro
Modulo 7 - Rumore, Vibrazioni e MMC Rumore
• Il PSC ed il POS
Tutti i lavoratori di aziende manifatturiere del settore ATECO B4 Industria nel settore privato e pubblico, con qualsiasi tipologia di contratto (fisso, progetto, temporale, atipico).
Modulo 2 Analisi di rischi (parte 1)
Modulo 3 Analisi dei rischi (parte 2)
Modulo 4 Documenti ed emergenze
• Contenuti del documento di valutazione dei rischi (i criteri adottati, le conclusioni della valutazione, l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione, il programma di attuazione di ulteriori misure previste per un miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza)
Modulo 5 I principali rischi
• rischi chimici: polveri, fumi, gas, nebbie, aerosol; agenti allergizzanti, sensibilizzanti, cancerogeni, teratogeni.
Valori limite e valori soglia: TLV
Modulo 6 I rischi specifici
Approfondimento: definizione di pericolo biologico
Modulo 7 Gli impianti
• gestione delle emergenze Rumore e vibrazioni
• Metodi per la scelta del DPI corretto.
• Vibrazioni trasmesse al sistema mano – braccio, trasmesse al corpo intero.
Modulo 8 Movimentazione manuale dei carichi (MMC) e movimenti ripetitivi (WMSDs)
Modulo 9 La gestione della sicurezza
Alla fine del percorso formativo è prevista una sessione di esami .
Il corso vuole fornire a coloro che intendo intraprendere il percorso di responsabile e addetto del servizio di prevenzione e protezione in aziende del macrosettore ATECO 5 (Raffineria, Chimica, Gomma, Plastica) le conoscenze specifiche sulla sicurezza e salute nei luogo di lavoro in applicazione della normativa vigente.
Questo corso ha una durata di 68 ore.
Modulo 4 - Caratteristiche dei DPI
Modulo 6 - Definizione di agente chimico e agente chimico pericoloso
• Valori limite, valori soglia: TLV
• Classificazione del rischio chimico: “moderato” “non moderato”
• Identificazione del rischio chimico in azienda
• Valutazione preliminare dei rischi connessi all’uso o alla presenza di tutti gli agenti chimici pericolosi
• Strategie di monitoraggio e sistemi di campionamento
Modulo 8 - Rischi tossicologico
• Classificazione dei luoghi pericolosi
• Prescrizioni specifiche per la presenza di polveri infiammabili e sostanze esplosive
• Prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti a rischio specifico di atmosfere esplosive
• Le misurazioni di igiene industriale
• Valori limite
• Livelli di esposizione
• Lavoratori potenzialmente esposti
• Lavoratori esposti
• Divieti per lavorazioni con esposizione a cancerogeni
• Lavoratori temporanei (interinali)
• Lavoratrici in gravidanza e puerperio
• Registro degli esposti
Modulo 10 - Movimentazione meccanica dei carichi - macchine e attrezzature
Mezzi di sollevamento e trasporto delle merci
• Infortuni, sicurezza e manutenzione
Modulo 11 - Movimentazione manuale dei carichi (MMC)
• Trasporto a mano e movimentazione dei carichi a mano: rapporto tra lavoro e alterazione del rachide, limiti di peso, formazione ed informazione dei lavoratori, sorveglianza sanitaria
Modulo 12 - Rumore e vibrazioni
• Rumore: strategie di monitoraggio, analisi in frequenza e in banda d’ottava. Metodi per la scelta del DPI corretto. Azioni conseguenti la misura del rumore in ambiente confinato.
• Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e trasmesse al corpo intero. Effetti sulla salute.
• Valutazione del rischio senza misurazioni: quando e perché
• Uso di attrezzature munite di videoterminali Modulo 13 - Documento di valutazione del rischio e autocertificazione
• Contenuti dell’autocertificazione
• D.Lgs. 334/99: disposizioni finalizzate a prevenire gli incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose e a limitarne le conseguenze per l’uomo e per l’ambiente
• Misura degli agenti chimici: norma UNI EN 689
• Dispositivi di protezione collettiva e individuale
• Sorveglianza sanitaria: periodicità e contenuti
Alla fine del percorso formativo è prevista una sessione di esami.
Tutti i lavoratori di aziende dei settori Commercio, Artigianato, Trasporti, nel settore privato e pubblico, con qualsiasi tipologia di contratto (fisso, progetto, temporale, atipico).
Il corso vuole fornire a coloro che intendo intraprendere il percorso di responsabile e addetto del servizio di prevenzione e protezione in aziende del macrosettore ATECO 7 (Sanità, Servizi Sociali) le conoscenze specifiche sulla sicurezza e salute nei luogo di lavoro in applicazione della normativa vigente.
Modulo 10 - Le emergenze
Tutti i lavoratori di aziende del macrosettore ATECO 8 (Istruzione e Pubblica Amministrazione) nel settore privato e pubblico, con qualsiasi tipologia di contratto (fisso, progetto, temporale, atipico).
Modulo 6 - Le emergenze
• Test di verifica dell’apprendimento .
Modulo 1 - Rischi di natura psicosociale
• Strumenti, metodi e misure di prevenzione Rischi di natura ergonomica
Modulo 2 - La valutazione dello Stress lavoro correlato
Modulo 3 - Ruolo dell'Informazione e della Formazione
Modulo 4 - Relazioni e Comunicazione
Modulo 5 - Introduzione ai SGSL - OHSAS 18001
Modulo 6Organizzazione e sistemi di gestione
• Il processo del miglioramento continuo Alla fine del percorso formativo è prevista una sessione di esami.
RSPP di attività ricadenti nei macrosettori ATECO 1, 2, 6, 8, 9.
ll D. Lgs. 81/08 prescrive agli RSPP e ASPP, per mantenere le rispettive qualifiche, di seguire dei corsi di formazione e aggiornamento continuo, secondo quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 26/01/2006.
Questo corso ha una durata di 40 ore.
• Aggiornamento sugli obblighi di formazione e sui principi della formazione degli adulti: Formazione lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro; principi della formazione degli adulti per la sicurezza sul lavoro.
• Aggiornamento sulle tecniche di comunicazione nella sicurezza sul lavoro: “Comunicare la sicurezza”.
• Aggiornamento normativo: i Principi giuridici e il quadro normativo in materia di sicurezza sul lavoro; le novità del Decreto Legislativo 106/09 correttivo del D.Lgs. 81/08.
• Aggiornamento sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e salute e sui sistemi di gestione: obiettivi della valutazione dei rischi e metodologie di redazione del documento relativo; i rischi psicosociali e la valutazione del rischio stress lavoro-correlato.
• Aggiornamento sulla responsabilità amministrativa e la sicurezza sul lavoro: la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 e la sicurezza sul lavoro; responsabilità civili e penali delle figure di gestione della sicurezza in azienda.
• Aggiornamento sulla tutela della salute e sulla sorveglianza sanitaria: "Prevenzione e sorveglianza sanitaria"; approfondimento sulle procedure di gestione del sistema di primo soccorso in azienda e sulle procedure di tutela della salute.
• Aggiornamento sulla gestione dell'emergenza: le procedure di gestione dell'emergenza.
• Aggiornamento sulle procedure di prevenzione e protezione dai rischi specifici.
• Aggiornamento sulla gestione della sicurezza negli appalti e in edilizia: stima degli oneri della sicurezza nei cantieri edili e nei contratti d'appalto; obblighi dell'impresa affidataria nei cantieri e nei contratti di appalto.
Il D. Lgs. 81/08 prescrive agli RSPP e ASPP, per mantenere le rispettive qualifiche, di seguire dei corsi di formazione e aggiornamento continuo, secondo quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 26/01/2006. In particolare è previsto che gli RSPP e ASPP devono seguire corsi di formazione per l'aggiornamento ogni quinquennio accumulando un monte ore pari a 60 ore per RSPP di attività ricadenti nei macrosettori ATECO 3, 4, 5 e 7.
RSPP di attività ricadenti nei macrosettori ATECO 3, 4, 5 e 7.
D.L. 81/08 e D.L.195/03.
• La legge quadro in materia di lavori pubblici ed i principali decreti attuativi; La disciplina sanzionatoria e le procedure ispettive.
• Le attività a rischio di incidente rilevante
• Esempi operativi di cantiere
• I rischi di incendio ed esplosione
• La classificazione e la identificazione
• Criteri di scelta e caratteristiche – Esempi pratici di utilizzo
• La segnaletica di sicurezza – Esempi applicativi
RSPP di attività di tutti i settori ateco
Questo corso ha una durata di 100 ore.
• I soggetti del sistema di prevenzione aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali.
• Metodi per l’ individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi
• La legislazione di base in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro
• La normativa contrattuale inerente gli aspetti sulla sicurezza e salute sul lavoro
• Elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi
• Rischi di caduta dall’alto
• I rischi da interferenza nelle unità produttive
• Il DUVRI
• Il ruolo dei preposti
• Simulazione del ruolo di RSPP •	Esempi di elaborazione del DVR - DUVRI
I lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico; in attesa dell’emanazione delle disposizioni di cui al comma 3 dell’articolo 46, continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’interno in data 10 marzo 1998. (D.Lgs. 81/08 articolo 37 comma 9) - Contenuti minimi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze in caso di incendio, devono essere correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio di incendio delle stesse, nonché agli specifici compiti affidati ai lavoratori. (D.M. 10 Marzo 1998 allegato IX comma 9.1) .
1) L’Incendio e la prevenzione incendi (principi sulla combustione, le principali cause di incendio in relazione allo specifico ambiente di lavoro, le sostanze estinguenti, i rischi alle persone ed all’ambiente, specifiche misure di prevenzione incendi, accorgimenti comportamentali per prevenire gli incendi, l’importanza del controllo degli ambienti di lavoro, l’importanza delle verifiche e delle manutenzioni sui presidi antincendio
4) Esercitazioni pratiche (presa visione e chiarimenti sulle principali attrezzature ed impianti di spegnimento, presa visione sulle attrezzature di protezione individuale come maschere, autoprotettore, tute, etc.), esercitazioni sull’uso delle attrezzature di spegnimento e di protezione individuale) .
D.Lgs. n. 81/2008: nuovo "Testo unico" Sicurezza. Decreto Ministeriale 10/03/98 "Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro", ed in particolare i seguenti allegati: ALLEGATO VII. - Informazione e Formazione Antincendio; ALLEGATO IX. - Contenuti minimi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, in relazione al livello di rischio dell'attività.
MODULO 1 - L'INCENDIO E LA PREVENZIONE INCENDI
• I principi sulla combustione e l'incendio
• Il triangolo della combustione
• I rischi alle persone in caso di incendio
• I principali accorgimenti e le misure per prevenire gli incendi
• Le procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme
• Le procedure per l'evacuazione
• I rapporti con i vigili del fuoco
• Le attrezzature e gli impianti di estinzione
Gli addetti alle squadre di lotta agli incendi e rapida evacuazione dei luoghi di lavoro in aziende a rischio di incendio medio. Le attività a rischio di incendio medio sono definite all'interno dell'Allegato IX del D.M. 10/03/1998.
D.Lgs. n. 81/2008: nuovo “Testo unico” Sicurezza. Decreto Ministeriale 10/03/98 “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro”, ed in particolare i seguenti allegati: ALLEGATO VII. – Informazione e Formazione Antincendio; ALLEGATO IX. – Contenuti minimi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, in relazione al livello di rischio dell'attività.
MODULO 3 - ESERCITAZIONI PRATICHE ANTINCENDIO
• Presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale e collettive
• Esercitazioni sull'uso degli estintori portatili e modalità di utilizzazione di naspi e idranti
Lo scopo del corso è consentire al lavoratore di poter ottenere la specifica abilitazione che gli permetta di utilizzare Carrelli semoventi a braccio telescopico.
Il corso è rivolto a quei lavoratori maggiorenni, in grado di comprendere la lingua italiana scritta e parlata, che utilizzeranno Carrelli semoventi a braccio telescopico. Per l'utilizzo delle macchine di che trattasi è richiesta un'idoneità psico-fisica del partecipante autorizzata dal proprio Datore di Lavoro.
Artt. 71, c.7 e 73, c.5 del D.lgs. 81/2008 e s.m.i. Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 (G.U. 12. Marzo 2012, n. 60 - S.O. n. 47).
Corso della durata minima di 12 ore + valutazioni intermedia e finale, ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012, entrato in vigore il 12 marzo 2013.
2.10. Modalità di utilizzo in sicurezza dei carrelli semoventi: procedure di movimentazione. Segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro. Procedura di sicurezza durante la movimentazione e lo stazionamento del mezzo. Viabilità: ostacoli, percorsi pedonali, incroci, strettoie, portoni, varchi, pendenze, ecc. Lavori in condizioni particolari ovvero all’esterno, su terreni scivolosi e su pendenze e con scarsa visibilità. Nozioni di guida. Norme sulla circolazione, movimentazione dei carichi, stoccaggio, ecc.. Nozioni sui possibili rischi per la salute e la sicurezza collegati alla guida del carrello ed in particolare ai rischi riferibili:
3.2.1. Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle sicurezze.
3.2.2. Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello.
3.2.3. Guida del carrello su percorso di prova per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico (corretta posizione sul carrello, presa del carico, trasporto nelle varie situazioni, sosta del carrello, ecc.).
Lo scopo del corso è consentire al lavoratore di poter ottenere la specifica abilitazione che gli permetta di utilizzare carrelli elevatori semoventi.
Il corso è rivolto a quei lavoratori maggiorenni, in grado di comprendere la lingua italiana scritta e parlata, che utilizzeranno carrelli elevatori semoventi. Per l'utilizzo delle macchine di che trattasi è richiesta un'idoneità psico-fisica del partecipante autorizzata dal proprio Datore di Lavoro.
1. Nell’ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 il datore di lavoro provvede, affinché per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell’uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione adeguata in rapporto alla sicurezza relativamente: a) alle condizioni di impiego delle attrezzature; b) alle situazioni anormali prevedibili. (D.Lgs. 81/08 articolo 73).
Il 22 febbraio 2012 è stato approvato un accordo tra Stato e Regioni che individua le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori; l’accordo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 marzo 2012 ed è entrato in vigore 12 mesi dopo la pubblicazione. Il testo definisce la formazione necessaria per abilitare i lavoratori all’utilizzo di alcune attrezzature, i requisiti dei soggetti formatori, gli aggiornamenti della formazione. In linea con quanto previsto dall’accordo, si mettono a disposizione percorsi formativi con docenti aventi esperienza almeno triennale sia nel settore della formazione, sia nel settore della prevenzione, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
I corsi dovranno prevedere un numero massimo di partecipanti pari a 24 lavoratori, mentre per la prova pratica il numero di lavoratori presenti si riduce a 6 per ogni docente presente.
Il carroponte è una macchina destinata al sollevamento ed allo spostamento di materiali e merci, con movimenti ristretti e confinati, sia all'aperto che al chiuso (da non confondersi con la gru a portale che scorre su due binari posti diversi metri più in basso del ponte, grazie a quattro braccia). Il carroponte è un’attrezzatura che, all’interno delle aziende, richiede un’adeguata preparazione e conoscenza per la sua conduzione. Il datore di lavoro, secondo il D.Lgs. 81/08 (ex 626/94), ha l'obbligo di impartire una formazione specifica sulla sicurezza a tutti i lavoratori addetti alla movimentazione meccanica dei carichi con carroponte e di fornire precise disposizioni in merito alla loro corretta conduzione.
Lavoratori già a conoscenza dei rischi specifici che utilizzano i carroponti nello svolgimento delle loro attività.
D.Lgs. 81/08 .
• Cenni normativi: il D. Lgs. 81/08 – obblighi del datore di lavoro e obblighi dei lavoratori nell’utilizzo delle attrezzature di lavoro.
• Definizioni dei componenti dei carroponte.
• Funzioni del carroponte e parametri costruttivi.
• Tipologie di materiali e carichi consentiti.
• Definizioni e parametri degli accessori di sollevamento.
• Definizioni e parametri degli accessori di imbracatura.
• Rischi nell’uso degli apparecchi di sollevamento: frenata inadeguata, folgorazione elettrica, ecc..
• Misure di prevenzione: organi di presa – verifica di ganci, elettromagneti e altri dispositivi.
• Brache di funi in acciaio: coefficienti di sicurezza, marcatura, caratteristiche tecniche e modalità di controllo.
• Brache di catene in acciaio: coefficienti di sicurezza, marcatura, caratteristiche tecniche e modalità di controllo
• Brache di fibre sintetiche: caratteristiche tecniche e marcatura.
• Periodicità delle verifiche.
• Norme di sicurezza per l’imbracatura dei carichi.
• Stabilità del carico, effetti di sbilanciamento.
• Uso delle brache a catena.
• Uso delle brache a funi e nastri.
• Ambiente operativo di utilizzo del carroponte, operatore e operativo.
• Uso previsto: criteri e disposizioni antinfortunistiche
• Uso non previsto, non consentito, improprio e controindicazioni d’uso
• Segnaletica di sicurezza e salute sul luogo di lavoro (D. Lgs. 81/08)
• Verifica dei DPI in dotazione
• Esercitazioni pratiche di utilizzo del mezzo e degli accessori correlati.
Fornire sufficienti base teorico pratiche per abilitare gli operatori che durante le proprie mansioni utilizzano gru a torre .
Datori di lavoro e lavoratori che utilizzano gru a torre .
Art. 37 del D.Lgs. 81/08 e accordo Stato Regioni del 22.02.2012 .
• Ruolo e responsabilità degli addetti alla manovra e manutenzione ordinaria dei mezzi.
• Accenni sulla normativa sicurezza sul lavoro: dal D.Lgs 626/94, al D.Lgs 494/96 sicurezza nei cantieri al nuovo D.Lgs 81/08 – D.Lgs 106/09.
• Illustrazione della normativa vigente collegata all’uso e conduzione delle autogrù.
• Obblighi dei soggetti responsabili della tutela della salute e sicurezza in azienda e relative sanzioni.
• Fornire le conoscenze sulle norme antinfortunistiche relative al comportamento e all’uso di mezzi di sollevamento e trasporto negli ambienti di lavoro.
• Segnaletica di sicurezza (gestuale, acustica, visiva).
• Procedura di sicurezza durante la movimentazione e lo stanziamento del mezzo.
• Viabilità: ostacoli, percorsi, incroci, strettoie, portoni, varchi, pendenze, etc…
• Conoscenza delle disposizioni da rispettare durante il trasferimento delle autogrù su strada, in quanto veicoli eccezionali o mezzi d’opera (riferimenti al Codice della Strada).
• Caratteristiche e corrette modalità d’uso delle macchine per sollevamento (funzionamento generale, impianto oleodinamico, sistema di sicurezza presenti).
• Tipologie, caratteristiche e corrette modalità d’uso delle attrezzature da imbracaggio
• Le funi.
• I carichi.
• Stabilità (concetto del baricentro del carico e della leva di primo grado).
• Linee di ribaltamento.
• Stabilità statica e dinamica e influenza dovuta al mezzo e all’ambiente di lavoro
• Portata (nominale/effettiva/residua).
• Verifiche giornaliere e periodiche.
• Illustrazione dei vari componenti e delle sicurezze.
• Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche.
• Esecuzione di operazioni di posizionamento in cantiere, scelta del punto di posizionamento, rotazione zavorre, posizionamento zavorre aggiuntive.
• Definizione del cantiere dove opera la gru e delimitazione dello spazio necessario.
• Imbracatura dei carichi.
• Movimentazione dei carichi.
• Manovre della gru, a turno, per evidenziare le corrette manovre ed ingombri.
• Valutazione finale dell’apprendimento del corsista.
Fornire sufficienti base teorico pratiche per abilitare gli operatori che durante le proprie mansioni utilizzano gru mobili .
Datori di lavoro e lavoratori che utilizzano gru mobili .
Fornire sufficienti base teorico pratiche per abilitare gli operatori che durante le proprie mansioni utilizzano gru su autocarro .
Datori di lavoro e lavoratori che utilizzano gru su autocarro
• Verifiche giornaliere e periodiche. Esercitazioni pratiche
Fornire sufficienti base teorico pratiche per abilitare gli operatori che durante le proprie mansioni utilizzano macchine movimento terra
Datori di lavoro e lavoratori che utilizzano macchine movimento terra
Art. 37 del D.Lgs. 81/08 e accordo Stato Regioni del 22.02.2012
1 MODULO GIURIDICO NORMATIVO (1 ORA)
2 MODULO TECNICO (3 ORE)
3.6 MODULO PRATICO PER ESCAVATORI IDRAULICI, CARICATORI FRONTALI E TERNE (12 ORE)
3.6.5.1 Guida degli escavatori idraulici, dei caricatori frontali e delle terne su strada. Le esercitazioni devono prevedere: a) predisposizione del mezzo e posizionamento organi di lavoro; b) guida con attrezzature.
3.6.5.2 Uso di escavatori idraulici, dei caricatori frontali e delle terne. Le esercitazioni devono prevedere: a) esecuzione di manovre di scavo e riempimento; b) accoppiamento attrezzature in piano e non; c) manovre di livellamento; d) operazioni di movimentazione carichi pesanti e di precisione; e) uso con forche o pinza; f) aggancio di attrezzature speciali (martello demolitore, pinza idraulica, trivella, ecc.) e loro impiego; g) manovre di caricamento.
4.1. Al termine dei due moduli teorici si svolgerà una prova intermedia di verifica consistente in un questionario a risposta multipla. Il superamento della prova, che si intende superata con almeno il 70% delle risposte esatte, consentirà il passaggio al modulo pratico.
4.2. Al termine del modulo pratico (ai di fuori dei tempi previsti per il modulo pratico) avrà luogo una prova pratica di verifica finale, consistente nell’esecuzione:
Il corso ha l'obiettivo di fornire ai partecipati nozioni teorico e in particolare pratiche per l'utilizzo delle PLE con e senza stabilizzatori.
Operatori addetti all'utilizzo delle Piattaforme di Lavoro Mobili Elevabili. Numero massimo partecipanti 6 unità. Per le attività pratiche il rapporto istruttore/allievi non deve essere superiore di 1 a 6 (un docente per ogni 6 allievi).
Questo corso si svolge in attuazione dell'art.73 del D. Lgs. n. 81/2008 e Accordo Stato Regioni 22/02/2012. Il soggetto formatore legittimato ope legis individuato ai sensi dell'Accordo Stato- Regioni del 22 febbraio 2012 (Atto n. 53 GU n. 60 del 12/3/2012) di cui all'art. 73, comma 5 del D. Lgs. 81/2008, in quanto in possesso delle caratteristiche di cui alla sezione B, punto 1.1. Lettera d) è AiFOS, Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul lavoro, con sede legale in Brescia, c/o CSMT - Università degli Studi di Brescia, via Branze n. 45.
• Responsabilità dell'operatore
• I vari tipi di PLE e descrizione delle caratteristiche generali e specifiche
• Caschi, imbracature, cordino di trattenuta e relative modalità di utilizzo inclusi i punti di aggancio in piattaforma
• Analisi e valutazione dei rischi più ricorrenti nell'utilizzo delle PLE
• Spostamento e traslazione, posizionamento e stabilizzazione, azionamenti e manovre, rifornimento e parcheggio in modo sicuro a fine lavoro
VALUTAZIONE INTERMEDIA Svolgimento di una prova intermedia di verifica consistente in un questionario a risposta multipla. Il superamento della prova teorica consentirà il passaggio al modulo pratico.
• Sistemi di stabilizzazione, livellamento, telaio, torretta, girevole, struttura a pantografo/ braccio elevabile, piattaforma e relativi sistemi di collegamento
• Identificazione dei dispositivi di comando e loro funzionamento, identificazione dei dispositivi di sicurezza e loro funzione
• Controlli visivi e funzionali delle PLE, dei dispositivi di comando, di segnalazione e di sicurezza previsti dal costruttore e dal manuale di istruzioni delle PLE
• Verifica delle condizioni di assetto (presa di forza, struttura di sollevamento e stabilizzatori, ecc.)
• Pendenze, accesso, ostacoli sul percorso e in quota condizioni del terreno
• Delimitazione dell'area di lavoro segnaletica da predisporre su strade pubbliche, spostamento delle PLE sul luogo di lavoro, posizionamento stabilizzatori e livellamento
• Effettuazione di esercitazioni a due terzi dell'area di lavoro, osservando le procedure operative di sicurezza. Simulazioni di movimentazioni della piattaforma in quota
• Effettuazione delle manovre di emergenza per il recupero a terra della piattaforma posizionata in quota
• Parcheggio in area idonea, precauzioni contro l'utilizzo non autorizzato. Modalità di ricerca delle batterie in sicurezza
Svolgimento delle prove pratiche di verifiche finali secondo l'accordo Stato Regioni Attrezzature del 22/02/2012.
Il corso ha l'obiettivo di fornire ai partecipati nozioni teorico e in particolare pratiche per l'utilizzo dei transpallet manuali ed elettrici
Operatori addetti all'utilizzo di traspallet manuali ed elettrici
• Prescrizioni di sicurezza specifiche e responsabilità degli operatori;
• Nozioni di guida e movimentazione dei carichi:
• Manutenzione ordinaria e controlli;
• Esercitazioni pratiche di guida del transpallet con evidenza delle corrette manovre a vuoto, carico e parcheggio;
Lo scopo del corso è consentire al lavoratore di poter ottenere la specifica abilitazione che gli permetta di utilizzare trattori agricoli e forestali.
Il corso è rivolto a quei lavoratori maggiorenni, in grado di comprendere la lingua italiana scritta e parlata, che utilizzeranno trattori agricoli e forestali. Per l'utilizzo delle macchine di che trattasi è richiesta un'idoneità psico-fisica del partecipante autorizzata dal proprio Datore di Lavoro.
Requisiti minimi dei corsi di formazione teorico-pratico per lavoratori addetti alla conduzione di trattori agricoli o forestali (8 ore)
• 1.0. Fermi restando gli obblighi di formazione ed addestramento specifici previsti dall’articolo 73, comma 4 del D.Lgs. n. 81/2008, l’utilizzo di trattori agricoli o forestali diversi da quelle esplicitamente considerati nel presente allegato, richiede il possesso, da parte dell’operatore, di almeno una delle abilitazioni di cui al presente allegato. Il possesso dell’abilitazione di cui al presente allegato esonera nell’ambito dei lavori agricoli e forestali, in caso di montaggio di attrezzi sui trattori agricoli e forestali per elevare o sollevare carichi, scavare, livellare, livellare-asportare superfici, aprire piste o sgombraneve, dal possesso di altre abilitazioni previste da! presente accordo.
• 1.2. Presentazione del corso. Cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro con particolare riferimento all’uso di attrezzature di lavoro semoventi con operatore a bordo (D.Lgs. n. 81/2008). Responsabilità dell’operatore.
• 2.1. Categorie di trattori: i vari tipi di trattori a ruote e a cingoli e descrizione delle caratteristiche generali e specifiche.
• 2.2. Componenti principali: struttura portante, organi di trasmissione, organi. di propulsione, organi di direzione e frenatura, dispositivi di accoppiamento e azionamento delle macchine operatrici, impianto idraulico, impianto elettrico.
• 2.3. Dispositivi di comando e di sicurezza: identificazione dei dispositivi di comando e loro funzionamento, identificazione dei dispositivi di sicurezza e loro funzione.
• 2.4. Controlli da effettuare prima dell’utilizzo: controlli visivi e funzionali.
• 2.5. DPI specifici da utilizzare con i trattori: dispositivi di protezione dell’udito, dispositivi di protezione delle vie respiratorie, indumenti di protezione contro il contatto da prodotti antiparassitari, ecc..
• 2.6. Modalità di utilizzo in sicurezza e rischi: analisi e valutazione dei rischi più ricorrenti nell’utilizzo dei trattori (rischio di capovolgimento e stabilità statica e dinamica, contatti non intenzionali con organi in movimento e con superfici calde, rischi dovuti alla mobilità, ecc.). Avviamento, spostamento, collegamento alla macchina operatrice, azionamenti e manovre.
• 3.1. Modulo pratico per trattori a ruote (5 ore)
• 3.1.1. Individuazione dei componenti principali: struttura portante, organi di trasmissione, organi di propulsione, organi di direzione e frenatura, dispositivi di accoppiamento e azionamento delle macchine operatrici.
• 3.1.2. Individuazione dei dispositivi di comando e di sicurezza: identificazione dei dispositivi di comando e loro funzionamento, identificazione dei dispositivi di sicurezza e loro funzione.
• 3.1.3. Controlli pre-utilizzo: controlli visivi e funzionali del trattore, dei dispositivi di comando e di sicurezza.
• 3.1.4. Pianificazione delle operazioni di campo: pendenze, accesso, ostacoli sul percorso e condizioni del terreno.
• 3.1.5. Esercitazioni di pratiche operative: tecniche di guida e gestione delle situazioni di pericolo.
• 3.1.5.1. Guida del trattore su terreno in piano con istruttore sul sedile del passeggero. Le esercitazioni devono prevedere:
• 3.1.5.2 Guida del trattore in campo. Le esercitazioni devono prevedere:
• 3.1.6. Messa a riposo del trattore: parcheggio e rimessaggio (ricovero) in area idonea, precauzioni contro l’utilizzo non autorizzato.
Lo scopo del corso è consentire al lavoratore di poter ottenere la specifica abilitazione che gli permetta di utilizzare macchine di trivellazione e sondaggi.
Il corso è rivolto a quei lavoratori maggiorenni, in grado di comprendere la lingua italiana scritta e parlata, che utilizzeranno macchine di trivellazione e sondaggi. Per l'utilizzo delle macchine di che trattasi è richiesta un'idoneità psico-fisica del partecipante autorizzata dal proprio Datore di Lavoro.
Ai sensi degli artt. 37 e 73 e allegato VI DEL D. LGS. 81/2008 correttivo d.lgs. 106/2009 e come previsto dal CCNL cod. 162
• Sicurezza sul lavoro previsto dal D. lgs. 81.08
• Conoscenze idrogeologiche;
• Conoscenze tecniche di trivellazione;
• Scelte e metodo di trivellazione ;
• Uso e manutenzione di Attrezzature di perforazione meccaniche elettrotecniche;
• Introduzione all’oleodinamica: aspetti costruttivi e funzionali;
• Operazione di assemblaggio delle attrezzature di trivellazione;
• Procedure di Sollevamento;
• Simulazione di Scavo e Trivellazione;
• Addestramento dei strumenti di controllo;
• Procedure manutenzione;
CORSO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE ALL’ UTILIZZO DI CARRELLI COMMISSIONATORI
Art. 73 del D.Lgs. 81/08
Le attrezzature di lavoro. Definizioni
I rischi connessi all’ utilizzo dei carrelli commissionatori
Le modalità operative di utilizzo negli ambienti di lavoro
La movimentazione del carico
L’ approvvigionamento del carico sugli scaffali
Le verifiche giornaliere
L’ analisi dei rischi residui presenti nel manuale di istruzioni
Corsi Coordinatore cantieri edili
Aggiornamento coordinatore cantieri edili
Formare la figura del Coordinatore per la Sicurezza nei cantieri mobili o temporanei. Il corso permette di conoscere il sistema normativo dei rischi del cantiere, le tecniche costruttive e di predisposizione congrui, i piani di sicurezza, al fine di attuare e garantire nella forma più efficace la sicurezza nei cantieri.
Il corso di formazione è destinato ai possessori di : - Diploma di Laurea in Ingegneria, Architettura, Geologia, Scienze agrarie, Scienze forestali - Diploma Universitario in Ingegneria o Architettura - Diploma di Geometra, Perito industriale, Perito agrario o agrotecnico.
Questo corso costituisce formazione obbligatoria per tutti quei professionisti interessati a ricoprire il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione in relazione all’art. 98 del D.Lgs. 09/04/2008 n. 81 coordinato al D.Lgs. 03/08/2009 n. 106.
I Dispositivi di protezione individuali (DPI) e la segnaletica di sicurezza
• Direttiva DISPOSIZIONI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE 89/686/CEE
• Allegato VIII: analisi dei rischi ai fini dell’impiego DPI
• Analisi dei singoli DPI e rischi derivanti dall’uso degli stessi
• Allegato XIV: prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza
• Allegato XV: prescrizioni generali per i cartelli segnaletici
I Rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima; I Rischi chimici in cantiere; I Rischi biologici.
• Elementi e materiali pericolosi
• Livello, tipo e durante dell’esposizione
• Analisi delle lavorazioni
• Valori limite di esposizione e professionale
• Effetti delle misure preventive e protettive
• Testo unico, Titolo X
• Analisi e misura del rumore e delle vibrazioni
Elaborazione del P.i.M.U.S.(Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi)
Allegato XXVII: contenuti del Pi.M.U.S.
• Presentazione di un Pi.M.U.S. e discussione nelle tematiche rilevanti
• La sicurezza nell’utilizzo dei ponteggi
• La sicurezza nell’utilizzo delle piattaforme elevatrici
• Linee guida per utilizzo di scale R.L.
• I rischi di caduta dall’alto
• I ponteggi e le opere provvisionali
Le nuove Linee Guida della Regione Lombardia
• Decreto Regionale n° 10602 del 15-11-2011: Le nuove Linee Guida della Regione Lombardia d’indirizzo per l’attività di Coordinatore per la Sicurezza nei cantieri edili
La Verifica dei contenuti minimi del POS alla luce dei nuovi accordi Stato Regione
• Come cambia a seguito de:
- Le CuSR del 21/12/2011: la riforma della formazione di lavoratori e datori di lavoro.
- La CuSR del 22/02/2012: individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è prevista una specifica abilitazione degli operatori, e i relativi obblighi formativi.
• Quali documenti sono necessari a corredo degli impianti elettrici, Dichiarazione di Conformità, quando è necessari il progetto, DM37/08, ecc.
Le malattie professionali da cantiere ed il primo soccorso
• Il primo soccorso in cantiere
La sicurezza nelle opere di carpenteria
• Fornitura in sicurezza del calcestruzzo in cantiere
• Rischi generici del carpentiere
• Le normative per l’armatura ed il disarmo dei solai
• Procedure operative di sicurezza per l’armatura dei solai di tipo tradizionale
• Le tecnologie per l’armatura dei solai
L'attività dell'UPG in cantiere
• Cenni sul sistema sanzionatorio
• La figura dell’Ufficiale di Polizia Giudiziaria (UPG)
• Come operano gli UPG
• Gli strumenti d’indagine degli UPG
• Le indagini di polizia giudiziaria
Coordinatore cantieri edli
Il corso si propone di formare la figura del Coordinatore per la progettazione e per l'esecuzione dei lavori per cantieri temporanei e mobili.
Architetti, Ingegneri Edili, Ingegneri Civili, Geometri, Periti Industriali, Periti Agrari, Periti Agrotecnici secondo i requisiti dell' Art. 98 D.Lgs 81/08 (coordinato con il D.Lgs 106/09).
Questo corso ha una durata di 120 ore.
Le figure interessate alla realizzazione dell’opera: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. La legge quadro in materia di lavori pubblici ed i principali decreti attuativi
Le malattie professionali ed il primo soccorso. I rischi da movimentazione manuale dei carichi; scivolamento; inciampi; urti e compressioni.
I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento, del piano sostitutivo di sicurezza e del piano operativo di sicurezza. I criteri metodologici per: a) l’elaborazione del piano di sicurezza e di coordinamento e l’integrazione con i piani operativi di sicurezza ed il fascicolo; b) l’elaborazione del piano operativo di sicurezza;
I criteri metodologici per: c) l’elaborazione del fascicolo; d) l’elaborazione del P.I.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso, Smontaggio dei ponteggi; e) la stima dei costi della sicurezza.
Stesura di Piani di Sicurezza e Coordinamento, con particolare riferimento a rischi legati all’area, all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze. Lavori di gruppo.Piani Operativi di Sicurezza.
Corsi formazione generica
Corsi pei pes pav
Corsi primo ingresso nei cantieri edili
Aggiornamento RLS 1-50 dipendenti
Aggiornamento RLS > 50 dipendenti
Corso di formazione per formatori nel settore sicurezza sul lavoro
La componente comportamentale nel sistema per la sicurezza - Dalla percezione al comportamento - Evoluzione del concetto di rischio - Rischio oggettivo e soggettivo - Fattori che influenzano la percezione del rischio - La propensione al rischio
Fondamenti della formazione - Il formatore - La cultura della sicurezza - La qualità della formazione
APPRENDIMENTO, CAMBIAMENTO E RESISTENZA AL CAMBIAMENTO
I principi dell'apprendimento - L'apprendimento nell'adulto - Stili di apprendimento - Il cambiamento - La resistenza al cambiamento - Come abbattere la resistenza al cambiamento - Strumenti per monitorare il feed-back del gruppo
PROGRAMMAZIONE, EROGAZIONE E VALUTAZIONE DELLA FORMAZIONE
Programmazione - Definizione obiettivi didattici - Metodo didattico e tecnica didattica: le differenze - Classificazione dei metodi - Metodo espositivo - Metodo dimostrativo - Metodo interrogativo - Metodo attivo nello specifico: pro e contro - Metodo psicosociale - Diversità tra metodo attivo e metodo psicosociale - Preparazione di sussidi e supporti didattici - Le tecniche di formazione individuale - L'istruzione programmata - L'e-learning - Le tecniche di formazione di gruppo: la discussione - Metodo dei casi - L'incidente pregresso - La ricerca azione - Le tecniche di formazione di gruppo: la simulazione - Esercitazioni dimostrative: qui e ora - Esercitazioni d'analisi: il laboratorio - Il roleplaying - L'in basket - Il business game
EROGAZIONE E VALUTAZIONE DELLA FORMAZIONE
Erogazione - Strategia e struttura dell`azione formativa - L'attenzione e l'andamento della curva d'attenzione - Valutazione delle conoscenze in ingresso - Valutazione delle conoscenze in uscita - Valutazione di gradimento
Tecniche di memorizzazione per il formatore (preparazione intervento formativo efficace) - Tecniche di memorizzazione per l'uditore (ricordare per sempre ciò che si è appreso)
IL GRUPPO D'AULA
Dinamiche del gruppo - Come trattare i soggetti difficili - Leadership - Setting d'aula: l'organizzazione dell'aula e le fonti di distrazione
Il teatro d'impresa (l'importanza della comunicazione, del metodo e dell'analisi del fabbisogno formativo) - I principi della comunicazione - Comunicare la sicurezza - La comunicazione efficace: C. Verbale, C. Non Verbale, C. Paraverbale, Stili comunicativi - La scelta del linguaggio - Public Speaking
Preparazione slide e esposizione delle stesse - Ripresa e analisi del risultato
Per maggiori informazioni sui nostri corsi contattaci senza impegno.

References: art.32
 art.32
 articolo 37
 articolo 73

Art. 37

Art. 37

Art. 73
 Art. 98