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Timestamp: 2017-07-21 18:34:00+00:00

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» Statuto, Regolamenti
Art. 1 – La comunità Art. 2 – L’autonomia Art. 3 – Lo statuto Art. 4 – I regolamenti comunali Art. 5 – Territorio e sede comunale
Art. 6 – Ruolo e funzioni generali Art. 7 – Gestione associata di funzioni e servizi Art. 8 – Attuazione del principio di sussidiarietà Art. 9 – La semplificazione amministrativa Art. 10 – Caratteristiche costitutive
Art. 11 – I servizi pubblici e l’organizzazione del Comune Art. 12 – Azienda speciale Art. 13 – Istituzione Art. 14 – Società per azioni o a responsabilità limitata
Art. 15 – Norme generali Art. 16 – Norme di comportamento - pari opportunità Art. 17 – Uso della Lingua Sarda Capo II
Art. 18 – Competenze generali Art. 19 – Composizione e durata in carica Art. 20 – Presidenza del Consiglio da parte del Sindaco – Vicepresidente Art. 21 – Poteri e funzioni del Presidente del Consiglio Art. 22 – I Consiglieri comunali – prerogative Art. 23 – Consiglieri comunali: decadenza per mancata partecipazione alle adunanze Art. 24 – Consigliere comunale - cessazione dalla carica – sospensione
Art. 25 – Presidenza del Consiglio comunale Art. 26 – Regolamento del Consiglio comunale Art. 27 – Attività d’indirizzo politico-amministrativo del Consiglio comunale Art. 28 – Attività di controllo del Consiglio comunale Art. 29 – Consiglio comunale - esercizio delle funzioni attribuite dalla legislazione Art. 30 – Conferenza permanente dei Capigruppo Art. 31 – Commissione consiliare permanente di controllo e garanzia – istituzione Art. 32 – Commissioni consiliari permanenti – istituzione Art. 33 – Commissioni d’indagine
Art. 34 – Consiglio comunale - prima seduta Art. 35 – Consiglio comunale - convocazione - indirizzi generali Art. 36 – Numero legale dei Consiglieri Art. 37 – Adunanze del Consiglio in seconda convocazione Art. 38 – Adunanze del Consiglio e delle Commissioni – pubblicità Art. 39 – Obbligo di astensione dei Consiglieri Art. 40 – Votazioni dei Consiglieri comunali Art. 41 – Segretario comunale - adunanze del Consiglio – funzioni Art. 42 – Pubblicazione dei provvedimenti
Art. 43 – Composizione e nomina Art. 44 – Assessori comunali – divieti Art. 45 – Assessori comunali - durata in carica - rinnovo – revoca Art. 46 – Giunta comunale - convocazione e presidenza Art. 47 – Giunta comunale – competenze
Art. 48 – Ruolo e funzioni Art. 49 – Giuramento del Sindaco Art. 50 – Nomina della Giunta Art. 51 – Linee programmatiche del Sindaco Art. 52 – Linee programmatiche - attuazione – verifica Art. 53 – Linee programmatiche – adeguamento Art. 54 – Interrogazioni ed istanze di sindacato ispettivo – risposta Art. 55 – Orario delle attività, servizi ed uffici Art. 56 – Rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni Art. 57 – Assemblee dei Consorzi per la gestione associata di servizi Art. 58 – Servizio Sanitario Nazionale - partecipazione alla Conferenza dei Sindaci Art. 59 – Funzioni del Sindaco per i servizi di competenza statale Art. 60 – Durata in carica Art. 61 – Mozione di sfiducia Art. 62 – Dimissioni del Sindaco Titolo III
Art. 63 – Partecipazione popolare – diritto Art. 64 – Associazioni e organismi di partecipazione - riconoscimento e promozione Art. 65 – Associazioni ed organismi di partecipazione - rapporti con il Comune Art. 66 – Esercizio di attività per autonoma iniziativa di cittadini e di formazioni sociali Art. 67 – Consiglio comunale dei ragazzi
Art. 68 – Istanze, petizioni e proposte dei cittadini Art. 69 – Consultazioni della popolazione Art. 70 – Partecipazione al procedimento amministrativo Capo III
Art. 71 – Il referendum comunale Capo IV
Art. 74 – Istituzione e funzioni Art. 75 – Requisiti Art. 76 – Elezione Art. 77 – Durata in carica – rielezione Art. 78 – Trattamento economico - rimborso spese Art. 79 – Esercizio delle funzioni Art. 80 – Rapporti del Difensore civico con il Consiglio comunale Art. 81 – Organizzazione associata dell’Ufficio
Art. 82 – Autonomia normativa ed organizzativa Art. 83 – Indirizzo politico e gestione amministrativa
Art. 84 – Ordinamento degli uffici e dei servizi Art. 85 – Ufficio di indirizzo e di controllo dell’attuazione del programma Art. 86 – Controllo interno di gestione Art. 87 – Controllo di gestione - servizio associato con altri Comuni Art. 88 – Attività degli uffici e dei servizi – semplificazione
Art. 89 – Il Direttore generale Art. 90 – Il Segretario comunale Art. 91 – I dirigenti ed i collaboratori esterni Art. 92 – Dirigenti - funzioni e responsabilità Art. 93 – Segretario comunale e Responsabili di servizi – incarichi - funzioni e responsabilità
Art. 94 – Convenzioni associative sovracomunali Art. 95 – Consorzi ordinari
Art. 96 – Autonomia impositiva e tariffaria Art. 97 – Autonomia finanziaria Art. 98 – La programmazione operativa e finanziaria Art. 99 – La contabilità Art. 100 – La revisione economico-finanziaria Titolo VII
Art. 101 – Revisione dello statuto Art. 102 – Entrata in vigore
4. La Comunità esprime, attraverso gli organi elettivi che la rappresentano e le forme di proposta, partecipazione e consultazione previste dallo statuto e dalla legge, le scelte con cui individua i propri interessi fondamentali ed indirizza l’esercizio delle funzioni con le quali il Comune persegue il conseguimento di tali finalità. Art. 2
4. Ai principi e alle norme stabilite dalla Carta Europea dell’autonomia locale, ratificata dall’Italia con la legge 30 dicembre 1989, n. 439, si ispira l’ordinamento del Comune e l’attività degli organi preposti ad attuarlo. Art. 3
4. Il Consiglio comunale adegua periodicamente lo statuto al processo di evoluzione della società civile, assicurando costante corrispondenza fra le norme dallo stesso stabilite e le condizioni sociali, economiche e civili della Comunità rappresentata. Art. 4
3. La potestà regolamentare è esercitata secondo i principi e le disposizioni stabilite dallo statuto. Per realizzare l’unitarietà e l’armonia dell’ordinamento autonomo comunale le disposizioni dei regolamenti sono coordinate fra loro secondo i criteri fissati dallo statuto. Art. 5
2. I servizi pubblici comunali sono erogati con modalità che promuovono il miglioramento della qualità e assicurano la tutela dei cittadini e degli utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi. 3. Il Comune può gestire i servizi pubblici nelle seguenti forme:
8. La costituzione delle «istituzioni» è disposta con deliberazione del Consiglio comunale che approva il regolamento di gestione. Art. 14
3. Gli organi di governo esercitano le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi ed i programmi da attuare, adottano gli altri atti, previsti dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti, compresi in tali funzioni e verificano la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti. Art. 16
2. Al Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri è vietato ricoprire incarichi ed assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o sottoposti al controllo ed alla vigilanza del Comune. 3. Gli Amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti ed affini sino al quarto grado. Durante l’esame, discussione e votazione della delibera devono assentarsi dalla riunione richiedendo al Segretario che faccia risultare tale loro assenza dal verbale. Si osservano le disposizioni stabilite dalla legge per i piani urbanistici.
2. Il Consiglio, prima di deliberare la decadenza, incarica il Presidente di notificare contestazione delle assenze effettuate e non giustificate al Consigliere interessato, richiedendo allo stesso di comunicare al Consiglio tramite il Presidente, entro dieci giorni dalla notifica, le eventuali cause giustificative delle assenze, ove possibile documentate. Il Presidente, udito il parere della Conferenza dei Capigruppo, sottopone al Consiglio le giustificazioni eventualmente presentate dal Consigliere. Il Consiglio decide con votazione in forma palese. Quando sia pronunciata la decadenza, si procede nella stessa riunione alla surrogazione mediante convalida del primo dei non eletti della lista alla quale apparteneva il Consigliere decaduto. Art. 24
1. Le disposizioni che regolano l’attività, le competenze, i poteri del Presidente del Consiglio comunale sono stabiliti dal precedente art. 21. Art. 26
3. Con il regolamento il Consiglio disciplina la gestione delle risorse attribuite al Consiglio per il proprio funzionamento e per quello dei gruppi consiliari regolarmente costituiti. Art. 27
4. Il regolamento determina i poteri della Commissione per l’esercizio delle competenze alla stessa attribuite dal primo comma e ne disciplina l’organizzazione e le forme di pubblicità. Art. 32
e) la forma con la quale un quinto dei Consiglieri od il Sindaco richiedono al Presidente la convocazione entro venti giorni del Consiglio, indicando gli argomenti da iscrivere all’ordine del giorno ed il termine per l’invio delle proposte e documentazioni relative alle questioni delle quali viene richiesta la trattazione. Art. 36
2. Per la validità delle adunanze in seconda convocazione devono essere presenti almeno sei Consiglieri, computando a tal fine anche il Sindaco. Art. 37
3. Il Segretario comunale quando ritenga utile informare il Consiglio su aspetti giuridici, tecnico-amministrativi e finanziari-contabili relativi ai provvedimenti in trattazione, richiede al Presidente di poter procedere in tal senso. Art. 42
1. La Giunta comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un massimo di sei Assessori dallo stesso nominati, tra cui un Vicesindaco. 2. Gli Assessori sono nominati dal Sindaco fra i componenti del Consiglio, assicurando condizioni di pari opportunità fra uomini e donne. 3. Il Sindaco comunica al Consiglio la composizione della Giunta nella prima adunanza successiva all’elezione, dopo il giuramento. Art. 44
1. I componenti della Giunta comunale durano in carica per cinque anni secondo quanto previsto per il Sindaco dall’art. 51 del T.U. del 18.08.2000, n. 267. 2. Il Sindaco può revocare uno o più Assessori, dandone motivata comunicazione al Consiglio.
1. Il Sindaco convoca e presiede la Giunta comunale. Nel caso di sua assenza od impedimento a tali funzioni assolve il Vicesindaco. Art. 47
1. Il Sindaco effettua davanti al Consiglio, nella seduta d’insediamento, il giuramento di osservare lealmente la Costituzione italiana. Art. 50
6. Il Sindaco può revocare uno o più Assessori dandone motivata comunicazione al Consiglio. Art. 51
3. Entro un mese dalla seduta consiliare di cui al precedente comma il Sindaco, valutate le risultanze dell’esame del programma effettuato dal Consiglio ed apportati allo stesso gli eventuali adeguamenti ritenuti utili al suo perfezionamento, definisce l’atto comprendente le linee del programma di mandato e le presenta al Consiglio comunale. Art. 52
2. La risposta è data nel tempo più breve e comunque entro trenta giorni. Art. 55
2. Il Sindaco nel procedere alle nomine e designazioni di cui al precedente comma assicura, per quanto possibile, condizioni di pari opportunità fra uomini e donne. Art. 57
1. Il Sindaco è membro di diritto delle Assemblee dei Consorzi per la gestione associata di servizi che non hanno carattere imprenditoriale. Può delegare a partecipare alle Assemblee, con tutti i suoi poteri, un Assessore od un Consigliere comunale, dallo stesso prescelto. Art. 58
4. Partecipa, su convocazione del Prefetto, alle riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, quando devono essere nelle stesse trattate questioni riferibili all’ambito territoriale del Comune. Art. 60
3. Con apposito regolamento da approvarsi dal Consiglio sono determinate le modalità per la loro iscrizione, senza spese, e con procedure effettuate d’ufficio, nell’apposito registro tenuto dal Comune, con il fine esclusivo di mantenere attivamente i rapporti di collaborazione con l’ente, per attuare le iniziative di informazione e collaborazione di cui ai successivi articoli. Art. 65
e) le dotazioni strumentali e l’eventuale concorso economico che il Comune fornisce per l’attuazione dell’intesa. Art. 67
b) mediante questionari inviati alle famiglie, con le modalità e termini previsti dal regolamento, nei quali sono prospettati con chiarezza gli elementi essenziali delle iniziative e sono richiesti contributi propositivi e pareri che consentono di accertare gli orientamenti prevalenti e di considerare eventuali singole proposte di particolare pregio ed interesse. Art. 70
6. Il Difensore civico esercita le sue funzioni nei confronti del comune e degli enti, istituzioni, aziende dipendenti dal Comune, società a partecipazione comunale e concessionari che gestiscono servizi pubblici comunali. Art. 75
5. Il Difensore civico eletto entra in carica il primo giorno del mese successivo a quello nel quale è divenuta esecutiva la deliberazione di nomina. Art. 77
1. Il Difensore civico resta in carica per cinque anni ed è rieleggibile una sola volta. Esercita le sue funzioni fino all’elezione del successore. Art. 78
3. Si applicano al Difensore civico le disposizioni del regolamento comunale per i viaggi e le missioni degli amministratori di cui all’art. 84 del T.U. del 18.08.2000, n. 267. Art. 79
3. Per i propri compiti di Difensore civico è assicurata dal Comune la disponibilità della necessaria struttura organizzativa, con personale e risorse adeguati alle necessità. Art. 80
3. Il Difensore civico può essere sentito dal Consiglio o dalle Commissioni consiliari quando sia ritenuto necessario nell’interesse dell’ente. Art. 81
m) ogni altra disposizione relativa all’organizzazione, alla direzione degli uffici e servizi, alla gestione del personale, all’esercizio delle funzioni dei dirigenti che secondo l’art. 89 del T.U. del 18.08.2000, n. 267 è compresa nel regolamento. Art. 85
4. L’ufficio preposto all’attività di cui al comma precedente riferisce agli organi di indirizzo politico, attraverso le relazioni di cui all’articolo successivo, sulle risultanze delle analisi effettuate. Art. 86
4. L’ufficio redige semestralmente distinte relazioni sui risultati delle analisi effettuate relative sia al controllo strategico di attuazione del programma, sia al controllo di gestione rimettendone copia, entro i primi dieci giorni successivi al semestre al Sindaco, ed al Presidente della Commissione consiliare di controllo e garanzia. Il Sindaco e la Giunta, collegialmente, e la Commissione consiliare, pure collegialmente, possono effettuare presso l’ufficio ogni approfondimento utile per il miglioramento della funzionalità dell’organizzazione comunale. La Commissione riferisce al Consiglio le risultanze degli atti trasmessi dall’ufficio insieme con le proprie proposte ed il Sindaco e la Giunta comunicano le loro valutazioni e indicazioni. Art. 87
1. Il Sindaco, qualora accerti che il Comune non ha la possibilità di costituire al proprio interno una struttura preposta al servizio di controllo di gestione, udita la Giunta, sottopone al parere della Commissione consiliare di controllo e garanzia, la proposta di pervenire ad una intesa con altri Comuni per un accordo con persona professionalmente qualificata per questo incarico, affinché provveda all’effettuazione del controllo di gestione autonomamente e distintamente per ciascun Comune, ripartendo la spesa fra gli stessi in relazione alla popolazione ed alla consistenza del bilancio, secondo criteri da stabilire nella convenzione d’incarico. Ottenuto il parere favorevole della Commissione consiliare il Sindaco promuove intese con gli altri Comuni e gli atti conseguenti. Art. 88
6. Nell’esercizio delle loro funzioni e nell’ambito di loro competenza i dirigenti adottano i provvedimenti per il rinnovamento e l’adeguamento dell’organizzazione e della gestione secondo i criteri stabiliti nel precedente capo II. Art. 93
5. Gli enti associati nella gestione convenzionata adeguano l’ambito dei partecipanti alla convenzione e l’organizzazione dei servizi agli indirizzi espressi dalla legge regionale di cui all’art. 33 del T.U. del 18.08.2000, n. 267 ed utilizzano le incentivazioni da tali norme previste per ampliare l’area di fruizione dei servizi e ridurne il costo a carico degli utenti. Art. 95
c) tempestiva informazione dei contribuenti ed utenti delle norme tributarie e tariffarie e delle loro modifiche ed innovazioni, mediante comunicazioni semplici ed esaurienti che assicurino loro piena consapevolezza degli obblighi a cui sono tenuti e dei mezzi di tutela che hanno diritto di utilizzare. Art. 97

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5

Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10

Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14

Art. 15
 Art. 16
 Art. 17

Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24

Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33

Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 40
 Art. 41
 Art. 42

Art. 43
 Art. 44
 Art. 45
 Art. 46
 Art. 47

Art. 48
 Art. 49
 Art. 50
 Art. 51
 Art. 52
 Art. 53
 Art. 54
 Art. 55
 Art. 56
 Art. 57
 Art. 58
 Art. 59
 Art. 60
 Art. 61
 Art. 62

Art. 63
 Art. 64
 Art. 65
 Art. 66
 Art. 67

Art. 68
 Art. 69
 Art. 70

Art. 71

Art. 74
 Art. 75
 Art. 76
 Art. 77
 Art. 78
 Art. 79
 Art. 80
 Art. 81

Art. 82
 Art. 83

Art. 84
 Art. 85
 Art. 86
 Art. 87
 Art. 88

Art. 89
 Art. 90
 Art. 91
 Art. 92
 Art. 93

Art. 94
 Art. 95

Art. 96
 Art. 97
 Art. 98
 Art. 99
 Art. 100

Art. 101
 Art. 102
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 14
 Art. 16
 Art. 24
 art. 21
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 32
 Art. 36
 Art. 37
 Art. 42
 Art. 44
 Art. 47
 Art. 50
 Art. 51
 Art. 52
 Art. 55
 Art. 57
 Art. 58
 Art. 60
 Art. 65
 Art. 67
 Art. 70
 Art. 75
 Art. 77
 Art. 78
 Art. 79
 Art. 80
 Art. 81
 Art. 85
 Art. 86
 Art. 87
 Art. 88
 Art. 93
 Art. 95
 Art. 97