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Timestamp: 2018-07-21 02:39:45+00:00

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Austria. Capitolo I - Esenzione dalla legalizzazione - PDF
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1 Accordo in materia di esenzione dalla legalizzazione, trasmissione di atti di stato civile e semplificazione delle formalità preliminari per contrarre matrimonio Vienna, 29 marzo 1990 E' un Accordo tra Italia e Austria sull'esenzione dalla legalizzazione, sullo scambio di atti di stato civile e sulle formalità per il matrimonio. Sono esenti dalla legalizzazione gli atti ed i documenti che riguardano lo stato civile, cittadinanza, situazione familiare e gli atti che vengono presentati ai fini del matrimonio. I due Stati si daranno comunicazione reciproca degli atti di nascita, matrimonio e morte, che riguardano i cittadini dell'altro Stato, utilizzando i moduli conformi all'accordo di Vienna dell'8 settembre 1976, completati con ulteriori dati. Se verrano apposte annotazioni sugli atti, dovrà essere fatto un nuovo invio. Tutti gli atti sono trasmessi, almeno mensilmente, dall'ufficiale di stato civile all'ufficio consolare dell'altro Stato. Ai fini della celebrazione del matrimonio, viene richiesto il certificato di capacità matrimoniale e gli altri documenti previsti dal diritto dello Stato dove si celebra il matrimonio. Per il rilascio del certificato di capacità matrimoniale il cittadino potrà rivolgersi all'ufficiale di stato civile dell'altro Stato contraente, competente per la celebrazione del matrimonio, che trasmetterà la richiesta all'ufficio consolare dell'altro Stato. Provvedimento legislativo: Legge 5 ottobre 1991, n. 330 Data di entrata in vigore per l Italia: 1 maggio 1992 Stati aderenti: Austria Capitolo I - Esenzione dalla legalizzazione Articolo 1 1. Sono esenti da qualsiasi legalizzazione per l'uso nell'altro Stato contraente, purché muniti della data, della firma e, se necessario, del timbro d'ufficio dell'autorità dello Stato contraente che li rilascia, gli atti e i documenti sottoindicati: a) atti e documenti che si riferiscono a stato civile, capacità o situazione familiare delle persone fisiche, alla loro cittadinanza, domicilio o residenza, qualunque sia l'uso al quale essi sono destinati; b) ogni altro atto o documento quando sono prodotti per la celebrazione del matrimonio o per la formazione di un atto dello stato civile. 2. Sono fatte salve le disposizioni più ampie sull'esenzione dalla legalizzazione contenute in altri accordi in vigore fra i due Stati contraenti. Capitolo II - Trasmissione degli atti dello stato civile pagina 1/7
2 Articolo 2 1. Gli Stati contraenti si impegnano a darsi comunicazione reciproca degli atti iscritti, dopo l'entrata in vigore del presente Accordo, nei seguenti registri dello stato civile, e concernenti i cittadini dell'altro Stato: in Italia: - registri di nascita - registri di matrimonio - registri di morte. in Austria: - Geburtenbuch - Ehebuch - Sterbebuch. 2. Per le comunicazioni devono essere usati moduli conformi agli allegati A, B e C dell'accordo di Vienna dell'8 settembre 1976 sul rilascio di estratti plurilingue di atti dello stato civile. Detti moduli devono essere completati dai seguenti dati: a) atti destinati all'italia - per le nascite (modulo A): ultima residenza in Italia e cognome dei genitori al momento della loro nascita; - per i matrimoni (modulo B): ultima residenza degli sposi in Italia; - per le morti (modulo C): ultima residenza del defunto in Italia; cognome del defunto al momento della nascita; b) atti destinati all'austria - per le nascite (modulo A): ultima residenza dei genitori in Austria; luogo e data del matrimonio dei genitori; per i figli naturali, luogo e data di nascita della madre, ove ciò risulti; - per i matrimoni (modulo B): ultima residenza degli sposi in Austria; - per le morti (modulo C): luogo e data dell'eventuale matrimonio e ultima residenza del defunto in Austria. 3. I moduli relativi ai matrimoni sono trasmessi in duplice esemplare. pagina 2/7
3 4. L'integrazione dei moduli deve essere effettuata solo nei limiti in cui l'ufficiale dello stato civile può procedervi in base ai documenti di cui dispone o alle informazioni fornite dalla persona alla quale si riferisce l'iscrizione e, nel caso di integrazione del modulo C, anche in base alle informazioni fornite dai parenti in linea retta, dai fratelli, dalle sorelle e dal coniuge superstite. Articolo 3 Dopo l'entrata in vigore del presente Accordo, quando un'annotazione è effettuata su un atto dello stato civile concernente un cittadino dell'altro Stato contraente, l'ufficiale dello stato civile deve trasmettere all'ufficiale dello stato civile dell'altro Stato contraente una "copia integrale"/"abschrift" dell'atto contenente detta annotazione. Articolo 4 I documenti previsti dagli articoli 2 e 3 sono trasmessi, almeno mensilmente, dall'ufficiale dello stato civile al competente Ufficio consolare dell'altro Stato contraente. Articolo 5 L'ufficiale dello stato civile di ciascuno degli Stati contraenti ha il diritto di chiedere, a fini d'ufficio, direttamente all'ufficiale dello stato civile dell'altro Stato "copia integrale"/"abschrift" degli atti contenuti nei registri dello stato civile relativi a cittadini del proprio Stato. Dette copie vengono rilasciate senza la preventiva autorizzazione dell'autorità di vigilanza. Articolo 6 I documenti di cui agli articoli 2, 3 e 5 sono rilasciati in esenzione da qualsiasi diritto e tassa, e sono trasmessi senza spesa per il destinatario. Capitolo III - Documenti per contrarre matrimonio Articolo 7 pagina 3/7
4 1. Ai fini della celebrazione di un matrimonio avente effetti civili, di un cittadino di uno degli Stati contraenti nell'altro Stato, sono necessari: a) un certificato di capacità matrimoniale rilasciato dall'autorità competente del proprio Stato e conforme al modello dell'allegato all'accordo di Monaco del 5 settembre 1980 sul rilascio dei certificati di capacità matrimoniale; b) gli altri documenti previsti dal diritto dello Stato ove si celebra il matrimonio, e che gli Stati contraenti si comunicheranno reciprocamente ai sensi del comma terzo, punto a) del presente articolo. 2. Le disposizioni del comma primo del presente articolo non modificano le norme interne di ciascuno dei due Stati sulle condizioni necessarie per contrarre matrimonio. 3. Gli Stati contraenti indicheranno reciprocamente per via diplomatica: a) i documenti necessari per il rilascio del certificato di capacità matrimoniale e per la celebrazione del matrimonio; b) e autorità competenti per il rilascio del certificato di capacità matrimoniale; c) qualsiasi modifica relativa ai punti a) e b) del presente comma. Articolo 8 1. Per ottenere il rilascio del certificato di capacità matrimoniale da parte del competente ufficiale dello stato civile del proprio Stato, il cittadino può rivolgersi all'ufficiale dello stato civile dell'altro Stato contraente competente per la celebrazione del matrimonio. Gli Stati contraenti predispongono con uno scambio di note il modulo nelle due lingue da cui risultino i dati necessari in base ai rispettivi ordinamenti per determinare la capacità matrimoniale. L'ufficiale dello stato civile dello Stato della celebrazione del matrimonio, contemporaneamente all'avvio della procedura prevista dal proprio ordinamento, dovrà trasmettere al competente Ufficio consolare dell'altro Stato contraente la richiesta unitamente ai documenti necessari al rilascio del certificato matrimoniale che il richiedente deve presentare insieme alle traduzioni. 2. L'Ufficio consolare deve trasmettere la richiesta unitamente agli allegati ed alle relative traduzioni all'autorità competente per il rilascio del certificato di capacità matrimoniale. pagina 4/7
5 Articolo 9 Per il rilascio del certificato di capacità matrimoniale il cittadino può ugualmente rivolgersi direttamente all'autorità competente del proprio Stato. In tal caso entrambi i nubendi dovranno presentare i documenti necessari al rilascio del certificato di capacità matrimoniale e le relative traduzioni. pagina 5/7
6 Articolo 10 Le traduzioni di cui agli articoli 8 e 9 devono essere dichiarate conformi da un Ufficio consolare, retto da un funzionario di carriera, oppure da un traduttore giurato dello Stato dove il documento tradotto deve essere utilizzato. Dopo aver espletato la procedura prevista dalle disposizioni del proprio ordinamento, l'autorità competente rilascia il certificato di capacità matrimoniale trasmettendolo, unitamente agli allegati e alle traduzioni, direttamente all'ufficiale dello stato civile competente per la celebrazione del matrimonio, trattenendo la richiesta. Le medesime modalità si applicano quando uno dei nubendi è cittadino di un terzo Stato. L'autorità competente, qualora sussistano ostacoli per il rilascio del certificato di capacità matrimoniale, ne dà comunicazione direttamente all'ufficiale di stato civile nello Stato dove deve essere celebrato il matrimonio affinché questi ne informi il nubendo che ha presentato la richiesta. Capitolo IV - Disposizioni finali Articolo 11 L'indicazione della cittadinanza in un documento che non sia il certificato di cittadinanza non costituisce prova dello stato di cittadinanza della persona cui il documento si riferisce. Articolo 12 Ai fini del presente Accordo, le autorità e gli organi delle Chiese e delle Associazioni religiose legalmente riconosciute che, agli effetti civili, erano competenti anteriormente al 1 gennaio 1939 per la tenuta dei registri dello stato civile nel territorio della Repubblica d'austria e la cui competenza è tuttora mantenuta nei limiti delle disposizioni austriache vigenti in materia di stato civile, sono considerati ufficiali dello stato civile per quanto riguarda gli atti già iscritti nei registri dello stato civile da essi tenuti, le annotazioni che vengono apposte sugli atti stessi ed i documenti relativi che sono da essi rilasciati. pagina 6/7
7 Articolo Il presente Accordo sarà ratificato. Gli strumenti di ratifica saranno scambiati in Roma. 2. Il presente Accordo entra in vigore il primo giorno del quarto mese successivo allo scambio degli strumenti di ratifica. Articolo 14 Con l'entrata in vigore del presente Accordo è considerato abrogato l'accordo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica d'austria in materia di esenzione dalla legalizzazione, trasmissione degli atti di stato civile e semplificazione di formalità preliminari occorrenti per contrarre matrimonio, firmato a Vienna il 21 aprile Articolo 15 Il presente Accordo è concluso per la durata di cinque anni a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, e sarà tacitamente prorogato di anno in anno se non sarà denunciato sei mesi prima della scadenza. pagina 7/7

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 14
 Articolo 15