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Timestamp: 2019-04-21 22:38:49+00:00

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Legge regionale n. 4/96
LEGGE 8 GENNAIO 1996, N. 4.
NORME TRANSITORIE PER L'ACCELERAZIONE DELLE PROCEDURE NEL SETTORE DEI LAVORI PUBBLICI. DISPOSIZIONI VARIE IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI. REGIONE SICILIANA L'ASSEMBLEA REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE REGIONALE
SULL'ACCELERAZIONE DELLE PROCEDURE NEL SETTORE DEI LAVORI PUBBLICI. MODIFICAZIONI ALLA VIGENTE LEGISLAZIONE
1. IL TERMINE DI CUI ALL'ARTICOLO L DELLA LEGGE REGIONALE 10 GENNAIO 1995, N. 10, E' PROROGATO AL 31 DICEMBRE CONTINUA AD APPLICARSI LA VIGENTE NORMATIVA REGIONALE CON LE MODIFICHE DI CUI AL PRESENTE TITOLO.
2. FINO ALL'ADEGUAMENTO DELLA LEGISLAZIONE REGIONALE ALLA NORMATIVA STATALE IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI CONTINUA AD APPLICARSI LA VIGENTE NORMATIVA REGIONALE CON LE MODIFICHE DI CUI AL PRESENTE TITOLO.
1. GLI ATTI CONCERNENTI LA REALIZZAZIONE DI LAVORI OLTRE IL QUINTO D'OBBLIGO COSTITUISCONO, AI FINI DELLA REVISIONE PREZZI, OVE OPERANTE, SVILUPPO E PARTE INTEGRANTE DEL CONTRATTO ORIGINARIO.
2. L'ARTICOLO 152 DELLA LEGGE REGIONALE 1 SETTEMBRE 1993 N. 25, E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, NELLA PARTE IN CUI DISPONE DEROGHE ALL'ARTICOLO 23 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 54 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E' INTERPRETATO COME FACENTE
RIFERIMENTO AI SOLI PROGETTI TECNICAMENTE APPROVATI PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N.10, CON ESCLUSIONE DI QUELLI TECNICAMENTE APPROVATI IN DATA SUCCESSIVA.
3. PER LE OPERE PUBBLICHE RIGUARDANTI INTERVENTI CONSERVATIVI O DI RESTAURO DI IMMOBILI SOTTOPOSTI ALLA DISCIPLINA DELLA LEGGE 1 GIUGNO 1939, N. 1089 DI COMPETENZA DEGLI ENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21 NON TROVA APPLICAZIONE, AI FINI DELLE PERIZIE SUPPLETIVE O DI VARIANTE, IL COMMA 2 DELLO ARTICOLO 23 DELLA STESSA LEGGE, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 54 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10. PER GLI STESSI FINI IL LIMITE PERCENTUALE INDICATO DAL COMMA 3 DELLO STESSO ARTICOLO E' ELEVATO AL 40 PER CENTO.
1. DOPO IL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 44 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 56 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E' INSERITO IL SEGUENTE:
"1 BIS. PER I LAVORI GIA' AFFIDATI, VIGENTE IL REGIME DELLA REVISIONE DEI PREZZI D'APPALTO, CONTINUANO AD OPERARE INTEGRALMENTE LE CLAUSOLE REVISIONALI INSERITE NEI RISPETTIVI CONTRATTI".
1. IN DEROGA AD OGNI ALTRA DISPOSIZIONE DI LEGGE, NONCHE' A NORME STATUTARIE O REGOLAMENTARI, IL RICORSO ALLA TRATTATIVA PRIVATA SENZA GARA PER L'AFFIDAMENTO DI LAVORI PUBBLICI, O PER PUBBLICHE FORNITURE DI BENI O SERVIZI, E' CONSENTITO, SENZA PREVIE AUTORIZZAZIONI, PER LAVORI O FORNITURE DI IMPORTO NON SUPERIORE A LIRE 50 MILIONI.
2. E' ALTRESI' CONSENTITO L'AFFIDAMENTO A TRATTATIVA PRIVATA, MEDIANTE GARA INFORMALE DISCIPLINATA DAI REGOLAMENTI INTERNI DELL'ENTE APPALTANTE, DI LAVORI PUBBLICI E DI FORNITURE DI BENI DI IMPORTO COMPLESSIVO NON SUPERIORE A 100.000 ECU. I LAVORI IN ECONOMIA, DA REALIZZARE IN AMMINISTRAZIONE DIRETTA O MEDIANTE
COTTIMO FIDUCIARIO, SONO AMMESSI FINO ALL'IMPORTO DI 200.000 ECU.
3. DOPO IL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 3 DELLA LEGGE REGIONALE 7 GIUGNO 1994, N. 19 E' AGGIUNTO IL SEGUENTE COMMA:
"2. L'APPALTO DI OPERE E DI FORNITURE DI BENI E SERVIZI ATTRAVERSO TRATTATIVA PRIVATA O COTTIMO FIDUCIARIO NON PUO' ESSERE AGGIUDICATO A COLORO CHE ABBIANO AVUTO ASSEGNATO UN APPALTO CON LA STESSA PROCEDURA DA PARTE DELLO STESSO ENTE NEL CORRENTE ANNO SOLARE. TALE DIVIETO NON OPERA NEI CASI DI SOMMA URGENZA DOVUTI A CALAMITA' NATURALI E NEI CASI IN CUI, ISTITUITO L'ALBO DI CUI ALL'ARTICOLO 38 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, LO STESSO SIA STATO ESAURITO".
NORMA INTERPRETATIVA IN MATERIA DI COTTIMI FIDUCIARI
1. FINCHE' RESTA SOSPESA L'APPLICAZIONE DEI COMMI 6 E 7 DELL'ARTICOLO 75 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, GLI ENTI DESTINATARI DI DETTE DISPOSIZIONI NON SONO OBBLIGATI AD ADOTTARE REGOLAMENTI IN MATERIA DI COTTIMI FIDUCIARI, NE' E' FATTO LORO DIVIETO, IN CASO DI MANCATA ADOZIONE DEL REGOLAMENTO IN MATERIA, DI RICORRERE ALL'AFFIDAMENTO DI LAVORI MEDIANTE COTTIMO. IN TAL CASO ESSI DEVONO COMUNQUE RISPETTARE LE DISPOSIZIONI E I PRINCIPI STABILITI NELL'ARTICOLO 38 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COSI' COME MODIFICATO DALLO ARTICOLO 42 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10.
2. RESTA COMUNQUE NELLA POTESTA' DI DETTI ENTI L'ADOZIONE DI REGOLAMENTI IN MATERIA DI COTTIMI FIDUCIARI, NEL RISPETTO DEI CRITERI STABILITI NEL REGOLAMENTO TIPO EMANATO DALLA REGIONE.
3. IL SESTO COMMA DELL'ARTICOLO 42 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10 E SUCCESSIVE MODIFICHE E' COSI SOSTITUITO:
"6. IL RICORSO AL COTTIMO FIDUCIARIO, NEI CASI CONSENTITI DALLA LEGGE, E' DELIBERATO DALL'ORGANO ESECUTIVO DELL'ENTE. GLI ATTI CONSEGUENZIALI SONO DI COMPETENZA DEL DIRIGENTE PIU' ALTO IN GRADO DELL'UFFICIO TECNICO, PREVIA RICHIESTA DI OFFERTA AD ALMENO CINQUE DITTE FIDUCIARIE. PER IL VERBALE DI AGGIUDICAZIONE, LE COMUNICAZIONI E LA CONSEGNA DEI LAVORI VALGONO LE STESSE NORME DI CUI ALL'ARTICOLO 25".
1. L'AGGIUDICAZIONE DI TUTTI GLI APPALTI MEDIANTE PUBBLICO INCANTO E TRATTATIVA PRIVATA CON BANDO DI GARA, E' EFFETTUATA, PER I CONTRATTI DA STIPULARE A MISURA, CON IL CRITERIO DEL PREZZO PIU' BASSO, DETERMINATO MEDIANTE OFFERTA A PREZZI
UNITARI, ANCHE RIFERITI AI SISTEMI O SUBSISTEMI DI IMPIANTI TECNOLOGICI, E, NEL CASO DI LAVORI DI MANUTENZIONE PERIODICA E DI CONTRATTI DA STIPULARE A CORPO O PARTE A CORPO E PARTE A MISURA, CON IL CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO SULL'ELENCO PREZZI O SULL'IMPORTO DELLE OPERE A CORPO POSTI A BASE DI GARA. PER LE OPERE O PROVVISTE A CORPO IL PREZZO CONVENUTO E' FISSO E INVARIABILE, IN CONFORMITA' DI QUANTO SPECIFICATO DALL'ARTICOLO 326, SECONDO COMMA, DELLA LEGGE 20 MARZO 1865, N. 2248, ALLEGATO F.
2. PER GLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI DI IMPORTO INFERIORE ALLA SOGLIA COMUNITARIA SONO AUTOMATICAMENTE ESCLUSE LE OFFERTE CHE PRESENTINO UNA PERCENTUALE DI RIBASSO SUPERIORE AL QUINTO DELLA MEDIA ARITMETICA DI TUTTE LE OFFERTE AMMESSE LA PROCEDURA DI ESCLUSIONE AUTOMATICA NON SI APPLICA QUALORA IL NUMERO DELLE OFFERTE VALIDE SIA INFERIORE A CINQUE, NE', IN OGNI CASO, IN DANNO DI OFFERTE CHE PRESENTINO UNA PERCENTUALE DI RIBASSO NON SUPERIORE AL 20 PER CENTO.
3. SONO FATTI SALVI I BANDI DI GARA GIA' APPROVATI DALL'ORGANO AMMINISTRATIVO DELL'ENTE APPALTANTE ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE.
4. PER L'AGGIUDICAZIONE DEI COTTIMI FIDUCIARI E PER L'AFFIDAMENTO DI LAVORI MEDIANTE TRATTATIVA PRIVATA, SI APPLICA IL CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO DI CUI ALL'ARTICOLO 1, PRIMO COMMA, LETTERA A), DELLA LEGGE 2 FEBBRAIO 1973, N. 14.
5. GLI ARTICOLI 41 E 43 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, SOSTITUITI RISPETTIVAMENTE DAGLI ARTICOLI 37 E 38 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, SONO ABROGATI. E', ALTRESI, ABROGATO IL COMMA 3 DELLO ARTICOLO 1 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10.
MODALITA' PER LA CONCESSIONE DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI
1. IL COMMA 2 DELL'ARTICOLO 58 DELLA LEGGE REGIONALE NOVEMBRE 1993, N. 30 E' ABROGATO.
2. PER LA CONCESSIONE DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI, I COMUNI PROVVEDONO MEDIANTE RICORSO ALL'AFFIDAMENTO DIRETTO IN FAVORE DI ISTITUZIONI SOCIO ASSISTENZIALI ISCRITTE DA ALMENO TRE ANNI AI RELATIVI ALBI REGIONALI PREVISTI DALL'ARTICOLO 26 DELLA LEGGE REGIONALE 9 MAGGIO 1986, N. 22.
3. NELL'IPOTESI DI CUI AL PRECEDENTE COMMA, IL COMUNE POTRA' PREFERIRE L'ISTITUZIONE SOCIO ASSISTENZIALE AVENTE SEDE LEGALE IN AMBITO COMUNALE OVVERO, IN ASSENZA, IN AMBITO PROVINCIALE E, QUINDI IN AMBITO REGIONALE. IN CASO DI CONCORRENZA DI PIU' ISTITUZIONI, NELLO STESSO AMBITO TERRITORIALE, L'AFFIDAMENTO SARA' EFFETTUATO CON DELIBERA MOTIVATA E PREVIA COMPARAZIONE FRA LE ISTITUZIONI STESSE BASATA SULL'ASPETTO PROGETTUALE E SU QUELLO ECONOMICO.
4. NELL'IPOTESI CHE, PER L'ESPLETAMENTO DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI, LE STRUTTURE VENGANO MESSE A DISPOSIZIONE DIRETTAMENTE DAL COMUNE, POTRA' PRESCINDERSI DALL'OBBLIGO DELL'ISCRIZIONE DI CUI AL COMMA 2 DEL PRESENTE ARTICOLO. SARA' SUFFICIENTE, IN QUESTI CASI, LA DIMOSTRAZIONE DEL RISPETTO DEI SOLI STANDARDS) ORGANIZZATIVI DI CUI ALL'ARTICOLO 19 DELLA LEGGE REGIONALE 9 MAGGIO 1986, N. 22.
1. IL PRIMO COMMA DELL'ARTICOLO 8 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI E' SOSTITUITO DAI SEGUENTI:
"GLI INCARICHI DI COLLAUDO TECNICO AMMINISTRATIVO SONO AFFIDATI A TECNICI PUBBLICI FUNZIONARI IN SERVIZIO O IN QUIESCENZA, CON ALMENO DIECI ANNI DI ANZIANITA' PRESSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CON LA SPECIFICA QUALIFICA
PROFESSIONALE, O A TECNICI LIBERI PROFESSIONISTI CON SPECIFICA COMPETENZA PURCHE' ISCRITTI DA ALMENO DIECI ANNI NEGLI ALBI DEGLI ORDINI PROFESSIONALI PER OPERE DI IMPORTO SUPERIORE AD UN MILIONE; DI ECU. PER OPERE: DI IMPORTO INFERIORE LE SUDDETTE ANZIANITA' SONO RIDOTTE A CINQUE ANNI.
AI FINI DELL'AFFIDAMENTO ;DEI SUDDETTI INCARICHI, L'ANZIANITA' DI SERVIZIO PRESSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E QUELLA DI ISCRIZIONE NEGLI ALBI DEGLI ORDINI PROFESSIONALI CON LA MEDESIMA COMPETENZA SONO CUMULABILI, SEMPRE CHE' NON SIANO CONTESTUALI"
2. IL QUINTO COMMA DELL'ARTICOLO 8 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME MODIFICATO DALL'ARTICOLO 61 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
"GLI INCARICHI DI COLLAUDO NON POSSONO ESSERE AFFIDATI A TECNICI ISCRITTI IN ALBI DI APPALTATORI O COMUNQUE APPALTATORI DI OPERE PUBBLICHE O INTERESSATI NEGLI APPALTI STESSI; NON POSSONO ALTRESI' ESSERE AFFIDATI A LEGALI RAPPRESENTANTI,
AMMINISTRATORI, SOCI, SINDACI O DIPENDENTI O CONSULENTI STABILI DI IMPRESE INDIVIDUALI, DI COOPERATIVE O SOCIETA' AVENTI PER OGGETTO L'APPALTO AFFIDATO. TALI REQUISITI DEVONO RISULTARE DA APPOSITA DICHIARAZIONE DEGLI INTERESSATI, PRESENTATA CONTESTUALMENTE ALL'ACCETTAZIONE DELL'INCARICO E CON FIRMA AUTENTICATA A NORMA DI LEGGE".
3. DOPO IL QUINTO COMMA DELL'ARTICOLO 8 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME MODIFICATO DALLO ARTICOLO 61 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E' AGGIUNTO IL SEGUENTE:
"LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, NELL'AFFIDAMENTO DI INCARICHI DI COLLAUDO A PROPRI FUNZIONARI, TENUTO CONTO DELLA CAPACITA' ED ESPERIENZE PROFESSIONALI, DEVONO OSSERVARE IL PRINCIPIO DELLA ROTAZIONE DEGLI INCARICHI STESSI, NONCHE' QUELLO DELLA LORO EQUA RIPARTIZIONE ANCHE IN RELAZIONE ALL'ENTITA' FINANZIARIA DELL'OPERA".
APPROVAZIONE AMMINISTRATIVA DEL PROGETTO
1. FERMO RESTANDO IL REQUISITO DELL'APPROVAZIONE IN LINEA TECNICA DEL PROGETTO, L'INSERIMENTO IN PIANI O PROGRAMMI REGIONALI DI FINANZIAMENTO, O IN FINANZIAMENTI EXTRAREGIONALI ASSISTITI DA RELATIVO IMPEGNO DI SPESA, COSTITUISCE TITOLO PER L'APPROVAZIONE AMMINISTRATIVA DEL PROGETTO STESSO E PER L'AVVIO DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DEI RELATIVI LAVORI, NELLE MORE DEL PERFEZIONAMENTO DEL DECRETO DI FINANZIAMENTO.
2. PER I PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE APPROVATI TECNICAMENTE AI SENSI DELLA DISCIPLINA VIGENTE PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 12 GENNAIO 1993, N. 10 E FINANZIATI DALL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE CON FONDI STATALI O COMUNITARI GESTITI DALLA STESSA AMMINISTRAZIONE REGIONALE, NON SI APPLICANO LE NORME DI CUI AL COMMA 3 DELL'ARTICOLO 152 DELLA LEGGE REGIONALE 1 SETTEMBRE 1993, N. 25.
3. PER GLI INTERVENTI DI CUI AL COMMA 2 LE SOMME CORRISPONDENTI, AI RIBASSI D'ASTA POSSONO ESSERE UTILIZZATE, ENTRO IL LIMITE DI CUI AL COMMA 3 DELL'ARTICOLO 23 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21 COME MODIFICATO DALL'ARTICOLO 54 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, PER EVENTUALI PERIZIE DI VARIANTE E SUPPLETIVE RELATIVE AGLI STESSI INTERVENTI, FATTE SALVE LE EVENTUALI AUTORIZZAZIONI PREVISTE DALLE NORME STATALI O COMUNITARIE CHE REGOLINO IL FINANZIAMENTO.
MODIFICHE AL COMITATO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE
1. NEL PRIMO COMMA DELL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MARZO 1972, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 29 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, LE LETTERE C), D), E), F), G), H) ED M) SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI:
C) DALL'ISPETTORE TECNICO DEI LAVORI PUBBLICI O, IN CASO DI VACANZA DELLA CARICA O DI IMPEDIMENTO GIURIDICO ALL'ESERCIZIO DELLE RELATIVE FUNZIONI DA PARTE DEL TITOLARE, DA UN DIRIGENTE SUPERIORE TECNICO DELL'ISPETTORATO TECNICO DEI LAVORI PUBBLICI DESIGNATO DALL'ASSESSORE PER I LAVORI PUBBLICI A COMPORRE IL COMITATO IN SOSTITUZIONE DEL PREDETTO ISPETTORE;
D) DALL'ISPETTORE REGIONALE SANITARIO O, IN CASO DI VACANZA DELLA CARICA O DI IMPEDIMENTO GIURIDICO ALL'ESERCIZIO DELLE RELATIVE FUNZIONI DA PARTE DEL TITOLARE, DA UN DIRIGENTE SUPERIORE DEL RUOLO SANITARIO DELL'ASSESSORATO REGIONALE DELLA SANITA', DESIGNATO DAL RELATIVO ASSESSORE A COMPORRE IL COMITATO IN SOSTITUZIONE DEL PREDETTO ISPETTORE;
E) DAL DIRETTORE REGIONALE DELL'ASSESSORATO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI O; IN CASO DI VACANZA DELLA CARICA O DI IMPEDIMENTO GIURIDICO ALL'ESERCIZIO DELLE RELATIVE FUNZIONI DA PARTE DEL TITOLARE, DA UN DIRIGENTE SUPERIORE AMMINISTRATIVO DELLO STESSO ASSESSORATO DESIGNATO DAL RELATIVO ASSESSORE A COMPORRE IL COMITATO IN SOSTITUZIONE DEL PREDETTO DIRETTORE;
F) DAL DIRETTORE DELL'UFFICIO LEGISLATIVO E LEGALE DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE O DA UN FUNZIONARIO DELLO STESSO UFFICIO DA LUI DELEGATO; IN CASO DI VACANZA DELLA CARICA O DI IMPEDIMENTO GIURIDICO ALL'ESERCIZIO DELLE RELATIVE FUNZIONI DA
PARTE DEL TITOLARE E SEMPRE CHE NON SIA STATO GIA' DELEGATO ALTRO FUNZIONARIO, DA UN CONSIGLIERE SUPERIORE DELLO STESSO UFFICIO DESIGNATO DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE A COMPORRE IL COMITATO IN SOSTITUZIONE DEL PREDETTO DIRETTORE;
G) DALL'AVVOCATO DISTRETTUALE DELLO STATO DI PALERMO O DA UN SUO DELEGATO;
H) DA DUE FUNZIONARI TECNICI STATALI AVENTI QUALIFICA NON INFERIORE AD INGEGNERE CAPO, DESIGNATI DAL PROVVEDITORE ALLE OPERE PUBBLICHE DELLA SICILIA, NONCHE' DELL'INGEGNERE CAPO DELL'UFFICIO DEL GENIO CIVILE DELLE OPERE MARITTIME PER LA SICILIA, O DA UN SUO DELEGATO;
M) DA CINQUE DIRIGENTI DEL RUOLO TECNICO DEI LAVORI PUBBLICI DELL'ASSESSORATO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI, DA TRE DIRIGENTI TECNICI DELL'URBANISTICA E DA UN GEOLOGO DELL'ASSESSORATO REGIONALE DEL TERRITORIO E DELLO AMBIENTE".
1. IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI SI APPLICANO NELLA REGIONE SICILIANA, PER QUANTO NON DIVERSAMENTE DISPOSTO CON LEGGE REGIONALE, LE DISPOSIZIONI DEL DECRETO LEGISLATIVO 17 MARZO 1995, N. 157 E DEL DECRETO LEGISLATIVO 17 MARZO 1995, N.158.
2. GLI APPALTI DI SERVIZI DI IMPORTO INFERIORE AI LIMITI INDICATI NELLE DISPOSIZIONI RICHIAMATE AL COMMA 1 POSSONO ESSERE AFFIDATI DAGLI ENTI COMMITTENTI A TRATTATIVA PRIVATA, NEL RISPETTO DELLE CONDIZIONI STABILITE DAI REGOLAMENTI INTERNI DEGLI ENTI MEDESIMI.
3. E' ABROGATO L'ARTICOLO 69 DELLA LEGGE, REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N.10.
DISPOSIZIONI SULLA PROGRAMMAZIONE DI OPERE PUBBLICHE
1. ALL'ARTICOLO 3 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 18 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, SONO APPORTATE LE SEGUENTI MODIFICHE:
A) L'ULTIMO PERIODO DEL COMMA 2 E' COSI' SOSTITUITO: "RESTANO ESCLUSI DAI PROGRAMMI GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA, NONCHE', IN OGNI CASO, LE OPERE DI CUI AGLI ARTICOLI 38, 38 BIS E 39";
3. IL PROGETTO DI PROGRAMMA E' RESO PUBBLICO, MEDIANTE AFFISSIONE NELLA SEDE DELL'ENTE PER ALMENO DIECI GIORNI CONSECUTIVI. CHIUNQUE ENTRO VENTI GIORNI DALLA DATA DI PUBBLICAZIONE, PUO' FORMULARE SUL PROGETTO OSSERVAZIONI E PROPOSTE, SULLE QUALI L'ORGANO COMPETENTE SI PRONUNCIA";
C) NEL COMMA 4 LE PAROLE: "TRENTA GIORNI" SONO SOSTITUITE CON LE SEGUENTI: "QUINDICI GIORNI"
D) NEL COMMA 6 LE PAROLE: "CARTOGRAFIA SU SCALA NON INFERIORE A 1:10.000" SONO SOSTITUITE CON LE SEGUENTI: "CARTOGRAFIA SU SCALA ADEGUATA";
E) AL COMMA 12 E' AGGIUNTO, ALLA FINE, IL SEGUENTE PERIODO: "IN CASI DI PARTICOLARE URGENZA GLI ENTI POSSONO DEROGARE ALL'ORDINE DI PRIORITA' GENERALE, CON VOTO FAVOREVOLE DELL'ORGANO DELIBERANTE DELL'ENTE, PURCHE' SIA IN OGNI CASO RISPETTATO L'ORDINE RELATIVO AL SETTORE D'INTERVENTO".
2. PER I PROGRAMMI TRIENNALI DI OPERE PUBBLICHE, DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, RELATIVI AD ENTI DI CULTO E FORMAZIONE RELIGIOSA, NONCHE' AD ISTITUTI PUBBLICI DI ASSISTENZA E BENEFICENZA, NON VA REDATTA LA RELAZIONE GENERALE DI CUI AL COMMA 6 DEL CITATO ARTICOLO 3.
3. NELL'ARTICOLO 32, COMMA 2, DELLA LEGGE 8 GIUGNO 1990, N. 142, COSI' COME INTRODOTTO DALL'ARTICOLO 1, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE REGIONALE 11 DICEMBRE 1991, N. 48 AL PUNTO B), DOPO LE PAROLE: "I PIANI FINANZIARI" AGGIUNGERE LE SEGUENTI: "AD ESCLUSIONE DI QUELLI RIGUARDANTI SINGOLE OPERE PUBBLICHE".
4. I COMMI 3 E 4 DELL'ARTICOLO 3 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, NEL TESTO RISULTANTE DALL'ARTICOLO 18 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, TROVANO APPLICAZIONE AD INIZIARE DAI PROGRAMMI TRIENNALI DELLE OPERE PUBBLICHE RELATIVI ALL'ESERCIZIO FINANZIARIO 1997.
5. NEL COMMA 8 DELL'ARTICOLO 3 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI L'ULTIMO PERIODO E' COSI' SOSTITUITO: "LE MODIFICHE RICHIEDONO IL VOTO FAVOREVOLE DELLA MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI PRESENTI NELLA SEDUTA DELL'ORGANO DELIBERANTE".
6. IN DEROGA AL DISPOSTO DELL'ARTICOLO 3, COMMA 1, DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, PER L'ANNO FINANZIARIO 1996 I PROGRAMMI TRIENNALI DELLE OPERE PUBBLICHE SONO ADOTTATI, ANCHE SEPARATAMENTE DALL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE, ENTRO IL 31 GENNAIO 1996.
7. I PROGRAMMI TRIENNALI DELLE OPERE PUBBLICHE PER L'ANNO 1996 POSSONO INCLUDERE, OLTRE ALLE OPERE MUNITE IL PROGETTO PRELIMINARE AI SENSI DELL'ARTICOLO 15, SECONDO SOMMA, DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 22 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, ANCHE OPERE MUNITE DI PROGETTO GIA' TEORICAMENTE APPROVATO COME PROGETTO ESECUTIVO AI SENSI SELLA DISCIPLINA VIGENTE PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N.10.
8. LE DISPOSIZIONI :DI CUI ALL'ARTICOLO 150 DELLA LEGGE REGIONALE 150 SETTEMBRE; 1993, N. 25, COME MODIFICATO DALL'ARTICOLO 8 DELLA LEGGE REGIONALE 7 GIUGNO 1994, N. 19, SONO ESTESE AI PROGRAMMI REGIONALI DI FINANZIAMENTO PER L'ANNO 1996.
9. AL COMMA 11 DELL'ARTICOLO 3 DELLA LEGGE REGIONALE 89 APRILE 1985, N. 21 DOPO LE PAROLE: "ENTI LOCALI" AGGIUNGERE LE PAROLE: "E DEGLI ENTI GESTORI DELLE AREE NATURALI PROTETTE".
10. IL COMMA 11 DELL'ARTICOLO 4 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21 COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 19 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10 E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
11. AL COMPIMENTO DELL'INTERA OPERA ENTRO I TERMINI CONTRATTUALI, I FONDI RESIDUI, DESTINATI ORIGINARIAMENTE ALLA REALIZZAZIONE DELLA STESSA ED ECONOMIZZATI, AFFLUISCONO AL FONDO DI RISERVA, DI CUI ALL'ARTICOLO 8 DEL DECRETO LEGISLATIVO 25 FEBBRAIO 1995, N. 77, DEL BILANCIO DELL'AMMINISTRAZIONE
AGGIUDICATRICE. SE I FONDI PROVENGONO DA RISORSE REGIONALI, IL SUDDETTO TRASFERIMENTO EFFETTUATO CONTESTUALMENTE NELLO STESSO DECRETO DI APPROVAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE FINALE".
1. IL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 42 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 45 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
"1. GLI ENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 POSSONO RICORRERE ALLA CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE, PER LA REALIZZAZIONE DI UN'OPERA PUBBLICA DI QUALSIASI IMPORTO, PURCHE' LA CONTROPRESTAZIONE IN FAVORE DEL CONCESSIONARIO CONSISTA NEL DIRITTO DI GESTIRE L'OPERA PER UN PERIODO DI TEMPO DETERMINATO, EVENTUALMENTE ACCOMPAGNATO DA UN CONTRIBUTO FINANZIARIO PUBBLICO, NEI LIMITI E CON LE MODALITA' DI CUI ALL'ARTICOLO 42 BIS. QUALORA NELLA GESTIONE DELL'OPERA VENGANO IMPOSTI AL CONCESSIONARIO PREZZI AMMINISTRATI O TARIFFE SOTTOPOSTE A CONTROLLO PUBBLICO, IL CONCEDENTE DEVE GARANTIRE AL CONCESSIONARIO LA REMUNERATIVITA' DELLA GESTIONE".
2. DOPO IL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 42 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI E' AGGIUNTO IL SEGUENTE:
"1 BIS. I COMMI 3 E 4 DELL'ARTICOLO 42 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COSI' COME SOSTITUITI DALL'ARTICOLO 45 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10 SONO SOSTITUITI DAI SEGUENTI:
"3. I1 RICORSO ALLA CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN'OPERA PUBBLICA E' CONSENTITO SULLA BASE D UN PROGETTO PRELIMINARE, DI MASSIMA O ESECUTIVO.
4. LE CONCESSIONI DI COSTRUZIONE E GESTIONE SONO ATTRIBUITE CON IL PROCEDIMENTO DI LICITAZIONE PRIVATA O QUANDO RICORRONO I REQUISITI DI CUI ALL'ARTICOLO 9 DE DECRETO LEGISLATIVO 19 DICEMBRE 1991, N. 406, MEDIANTE TRATTATIVA PRIVATA.
4 BIS. CON DECRETO DELL'ASSESSORE REGIONALE PER I LAVORI PUBBLICI SONO DETERMINATI I REQUISITI TECNICI, FINANZIARI E ORGANIZZATIVI DELLE IMPRESE CHE POSSONO ACCEDERE A CONCESSIONI DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI OPERE PUBBLICHE.
4 TER. ALLE LICITAZIONI PRIVATE PER LE CONCESSIONI D COSTRUZIONE E GESTIONE SONO INVITATI TUTTI I SOGGETTI CHE NE ABBIANO FATTO RICHIESTA E CHE SIANO IN POSSESSO DE REQUISITI DI QUALIFICAZIONE DI CUI AL COMMA 6".
3. DOPO L'ARTICOLO 42 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, E' INSERITO IL SEGUENTE:
CONTRIBUTO FINANZIARIO PUBBLICO NELLA CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE
1. I BANDI DI GARA PER CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE POSSONO PREVEDERE UN CONTRIBUTO FINANZIARIO DELL'ENTE CONCEDENTE, SUL COSTO DI REALIZZAZIONE DELL'OPERA, IN UNA O PIU' DELLE SEGUENTI FORME:
A) CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE, IN MISURA NON SUPERIORE AL 15 PER CENTO DEL COSTO;
B) CONTRIBUTO SUGLI INTERESSI DOVUTI SU MUTUI, PRESTITI, OBBLIGAZIONI O ALTRE OPERAZIONI FINANZIARIE, APPOSITAMENTE COMPIUTE ALLO SCOPO DI REALIZZARE L'OPERA, PER UNA QUOTA NON SUPERIORE AL 30 PER CENTO DEL COSTO DELL'OPERA. PER IL CALCOLO DI TALE QUOTA SI APPLICANO I CRITERI DI DETERMINAZIONE DELL'EQUIVALENTE SOVVENZIONE NETTO IN VIGORE NELL'ORDINAMENTO DELLA COMUNITA' EUROPEA, CON RIFERIMENTO AGLI AIUTI PUBBLICI ALLE IMPRESE.
2. IL CONTRIBUTO DI CUI ALLA LETTERA A) DEL COMMA 1 PUO' ESSERE DATO IN UNICA SOLUZIONE DOPO IL COLLAUDO FINALE DELL'OPERA O RATEIZZATO IN RELAZIONE ALLO STATO DI AVANZAMENTO DEI LAVORI.
3. IN OGNI CASO, IL CONTRIBUTO FINANZIARIO PUBBLICO, QUALORA SIANO PREVISTE CUMULATIVAMENTE FORME DIVERSE, NON PUO' SUPERARE LA QUOTA DEL 30 PER CENTO DI EQUIVALENTE SOVVENZIONE NETTO.
4. SE IL BANDO DI GARA PREVEDE LA CONCESSIONE DI UN'OPERA SULLA BASE DI UN PROGETTO PRELIMINARE, IL CONTRIBUTO E' DETERMINATO SULLA BASE DEL CALCOLO SOMMARIO DELLA S SPESA E DEVE ESSERE CORRISPONDENTEMENTE DIMINUITO QUALORA IL COSTO DELL'OPERA, IN BASE AL PROGETTO ESECUTIVO, RISULTI INFERIORE, MENTRE RIMANE FISSATO NELLA MISURA STABILITA NEL BANDO IN OGNI ALTRO CASO".
4. IN SEDE DI PRIMA APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 42 BIS, INTRODOTTO DAL COMMA 3, DEL PRESENTE ARTICOLO, QUALORA L'ENTE CONCEDENTE, ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, DISPONGA DI FINANZIAMENTI REGIONALI; PER LA REALIZZAZIONE DI UNO O PIU' LOTTI FUNZIONALI DELL'OPERA, LE RELATIVE SOMME POSSONO ESSERE OFFERTE COME CONTRIBUTO, ANCORCHE' SUPERINO LA MISURA DI
CUI AL COMMA 2 DEL CITATO ARTICOLO 42 BIS, PURCHE' LA CONCESSIONE RIGUARDI LA REALIZZAZIONE DELL'INTERO PROGETTO E L'AMMONTARE DEL CONTRIBUTO NON SUPERI COMUNQUE IL 50 PER CENTO DEL COSTO DELL'OPERA.
5. LA DISPOSIZIONE DI CUI AL COMMA 1 E' ESTESA AI CASI DI DISPONIBILITA' DI FINANZIAMENTI STATALI O COMUNITARI, NEL RISPETTO DELLE CONDIZIONI POSTE DALLE RISPETTIVE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO.
ULTERIORI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE
1. DOPO L'ARTICOLO 42 BIS DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, INTRODOTTO DALLA PRESENTE LEGGE, E' INSERITO IL SEGUENTE:
ARTICOLO 42 TER.
PROMOZIONE PRIVATA DI CONCESSIONE DI OPERE PUBBLICHE
1. LA CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI UNA OPERA PUBBLICA PUO' ESSERE PROMOSSA DA UN SOGGETTO PRIVATO, AVENTE I REQUISITI PER ACCEDERE ALLA CONCESSIONE MEDESIMA, IL QUALE SI IMPEGNI A REALIZZARE L'OPERA INTERAMENTE A PROPRIE SPESE.
2. L'OFFERTA PUO' RIGUARDARE LA REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO, DI MASSIMA OD ESECUTIVO, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DELL'ENTE CONCEDENTE, OVVERO DI UN PROGETTO DI MASSIMA PROPOSTO DAL SOGGETTO PROMOTORE. IN TAL CASO LA PROPOSTA DEVE INDICARE L'IMPORTO DELLE SPESE SOSTENUTE PER LA REDAZIONE DEL PROGETTO E DEGLI STUDI TECNICO ECONOMICI. DETTO IMPORTO E' COMPRENSIVO ANCHE DEI DIRITTI DI CUI AGLI ARTICOLI 2578 E SEGUENTI DEL CODICE CIVILE.
3. L'OFFERTA E' INAMMISSIBILE QUALORA PROPONGA LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI IN VARIANTE RISPETTO AGLI STRUMENTI URBANISTICI.
4. IL SOGGETTO PROMOTORE E' TENUTO ALLA PUBBLICAZIONE DELL'OFFERTA, PER ESTRATTO, SECONDO LE MODALITA' PREVISTE, DALL'ARTICOLO 34 PER I BANDI DI GARA DI OPERE DI IMPORTO CORRISPONDENTE.
5. IL TESTO INTEGRALE DELL'OFFERTA ED IL PROGETTO ALLEGATO SONO POSTI A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO PRESSO LA SEDE DELL'ENTE GESTORE.
6. NEI TRENTA GIORNI SUCCESSIVI ALLA PUBBLICAZIONE DELL'ULTIMO DEGLI AVVISI DI CUI AL COMMA 4, CHIUNQUE PUO' PRESENTARE OSSERVAZIONI SULL'OFFERTA E SUL PROGETTO.
7. L'ORGANO ESECUTIVO DELL'ENTE, VALUTATE LE OSSERVAZIONI DI CUI AL COMMA 6, PUO' DELIBERARE LA CONCESSIONE DELLA COSTRUZIONE E GESTIONE DELL'OPERA A TRATTATIVA PRIVATA AL SOGGETTO PROMOTORE, DETERMINANDO EVENTUALI PRESCRIZIONI O CONDIZIONI RIGUARDANTI I PROGETTI O LE MODALITA' DI REALIZZAZIONE E DI GESTIONE DELL'OPERA.
8. SE, NEL TERMINE DI CUI AL COMMA 6, ALTRE IMPRESE, AVENTI I REQUISITI PER ACCEDERE ALLA CONCESSIONE, OFFRANO DI ESEGUIRE IL PROGETTO A CONDIZIONI MIGLIORI DI QUELLE PROPOSTE DAL SOGGETTO PROMOTORE, O PROPONGONO PROGETTI ALTERNATIVI, LA CONCESSIONE PUO' ESSERE DATA SOLO A SEGUITO DI LICITAZIONE PRIVATA FRA TUTTI I SOGGETTI PROPONENTI, FERMA RESTANDO L'ESCLUSIONE DI OGNI CONTRIBUTO FINANZIARIO A CARICO DELL'ENTE CONCEDENTE.
9. I PARTECIPANTI ALLA GARA, AD ECCEZIONE DEL PROMOTORE, DEVONO VERSARE, IN AGGIUNTA AD OGNI ALTRA PRESCRIZIONE, UNA CAUZIONE, MEDIANTE FIDEJUSSIONE BANCARIA O ASSICURATIVA, IN MISURA PARI ALL'IMPORTO DELLE SPESE DI CUI AL COMMA 2.
10. NEL CASO DI CUI AL COMMA 8, IL SOGGETTO PROMOTORE HA DIRITTO DI PRELAZIONE SULL'AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE, NEL RISPETTO DELLE CONDIZIONI DELL'OFFERTA RISULTATA VINCENTE; LE MODALITA' E I TEMPI PER L'EVENTUALE ESERCIZIO DELLA PRELAZIONE SONO PREDETERMINATI NEL BANDO DI GARA.
11. IN CASO DI MANCATO ESERCIZIO DEL DIRITTO DI PRELAZIONE DI CUI AL COMMA 10, IL SOGGETTO PROMOTORE DELLA PROPOSTA DI GARA HA DIRITTO A PAGAMENTO, DA PARTE DELLA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, DELL'IMPORTO DI CUI AL COMMA 2.
12. IN CASO DI ESERCIZIO DELLA PRELAZIONE DI CUI AL COMMA 10 IL SOGGETTO PROMOTORE DEVE VERSARE AL MIGLIORE OFFERENTE UNA SOMMA PARI AL 50 PER CENTO DELLO IMPORTO DI CUI AL COMMA 2, A TITOLO DI RIMBORSO FORFETTARIO DELLE SPESE DA QUESTO SOSTENUTE PER LA PARTECIPAZIONE DALLA GARA".
AMMISSIBILITA' DEL RICORSO ALL'ISTITUTO DELLA CONCESSIONE
1. IL RICORSO ALLA CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE E' CONSENTITO SOLO PER OPERE NON DESTINATE A SEDE DI UFFICI MA ALLA PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI PER IL PUBBLICO, CON CRITERI DI ECONOMICITA' DI GESTIONE E PROVENTI DERIVANTI DA TASSE, TARIFFE PUBBLICHE O PREZZI
1. IL TERMINE DI CUI ALL'ARTICOLO 9 DELLA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 1994, N. 43, E' PROROGATO AL 31 DICEMBRE 1996.
PROROGA DEL TERMINE DI CUI ALL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 1994, N. 43
1. IL TERMINE PREVISTO DALL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 1994, N. 43 PER USUFRUIRE DELLA RIDUZIONE DEL PREZZO DI ACQUISTO DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA ( RESIDENZIALE PUBBLICA, PROROGATO CON IL COMMA 1 DELLO ARTICOLO 2 DELLA LEGGE REGIONALE 21 APRILE 1995, N. 37, E' PROROGATO AL 30 SETTEMBRE 1996
PROROGA DEL TERMINE DI CUI ALL'ARTICOLO 8 DELLA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 1994, N. 43
1. IL TERMINE PREVISTO DALL'ARTICOLO 8, COMMA 3 DELLA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 1994, N. 43, RELATIVO ALL'UTILIZZAZIONE DA PARTE DEGLI ISTITUTI AUTONOMI PER LE CASE POPOLARI DEI FINANZIAMENTI DISPOSTI AI SENSI DEL TITOLO II DELLA LEGGE REGIONALE 25 MARZO 1986, N. 15, E' PROROGATO AL 31 DICEMBRE 1996.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ALLOGGI REALIZZATI DA COOPERATIVE
1. L'ASSESSORE REGIONALE PER I LAVORI PUBBLICI E' AUTORIZZATO A CONCEDERE L'ASSENSO DI CUI ALL'ARTICOLO 18, COMMA 2, DELLA LEGGE 17 FEBBRAIO 1992, N. 179, RELATIVO ALLA CESSIONE IN PROPRIETA' DEGLI ALLOGGI REALIZZATI DA COOPERATIVE A PROPRIETA' INDIVISA FRUENTI DI CONTRIBUTI REGIONALI AD INTEGRAZIONE DI QUELLI CONCESSI DALLO STATO.
2. L'IMPORTO DEI MAGGIORI BENEFICI CONCESSI CON I CONTRIBUTI INTEGRATIVI REGIONALI RISPETTO A QUELLI SPETTANTI ALLE COOPERATIVE A PROPRIETA' DIVISA E' RIMBORSATO ALLA REGIONE CON LE MODALITA' PREVISTE DALLA LEGGE REGIONALE 30 APRILE 1991, N.
9, O, SU RICHIESTA DEGLI AVENTI DIRITTO, CON LE MODALITA' E NELLA MISURA STABILITE DAL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI - CER -PER IL RIMBORSO DEI MAGGIORI BENEFICI CONCESSI DALLO STATO
INTEGRAZIONE DELL'ARTICOLO 6 DELLA LEGGE REGIONALE 21 APRILE 1995, N. 37
1. DOPO IL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 6 DELLA LEGGE REGIONALE 21 APRILE 1995, N. 37, E' AGGIUNTO IL SEGUENTE:
"2. SONO, ALTRESI', DELEGATE AI COMUNI DI CUI AL COMMA 1 LE FUNZIONI RELATIVE A TUTTE LE OPERAZIONI E LE PROCEDURE NECESSARIE DI FRAZIONAMENTO E ACCATASTAMENTO CON PRESENTAZIONE ALL'UFFICIO TECNICO ERARIALE DELLE DOMANDE DI VOLTURA CATASTALE DEGLI IMMOBILI E BENI ESPROPRIATI PER I LAVORI DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA E PER I LOTTI ASSEGNATI AI PRIVATI, NONCHE' DEGLI EDIFICI PUBBLICI".
LIQUIDAZIONE DEI CERTIFICATI DI PAGAMENTO
1. NELLE MORE DELLA CONCESSIONE DELLA PROROGA DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMA 1, DELLA LEGGE REGIONALE 18 MAGGIO 1995, N. 42, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE DISPONE LA LIQUIDAZIONE DEI CERTIFICATI DI PAGAMENTO GIA' EMESSI FINO ALLA CONCORRENZA DELL'IMPORTO AFFERENTE ALLA CONVENZIONE.
PROROGA DEL TERMINE DI CUI ALL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 1994, N. 44
1. LA DISPOSIZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 1994, N. 44, E' ESTESA ALL'ANNO 1996.
1. PER LA REDAZIONE DEI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE, GLI ENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, ISTITUISCONO, ENTRO TRENTA GIORNI DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, PRESSO GLI ISTITUTI TESORIERI, UN FONDO DI ROTAZIONE PER L'ANTICIPAZIONE DELLE SPESE PROFESSIONALI E TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE, PER LO STUDIO GEOLOGICO E PER GLI ALTRI STUDI ED INDAGINI NECESSARIE, IL CUI IMPORTO E' REINTEGRATO AL MOMENTO DEL FINANZIAMENTO DELL'OPERA.
2. PER LE INDAGINI, A QUALUNQUE TITOLO NECESSARIE PER LA REDAZIONE DEI PROGETTI, GLI ENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, PROCEDONO ALL'AFFIDAMENTO MEDIANTE COTTIMO FIDUCIARIO OVVERO AFFIDANO DIRETTAMENTE IL COMPITO DI ACQUISIRE TALI INDAGINI AL PROGETTISTA O AL GEOLOGO INCARICATO. NEI CASI DA ULTIMO INDICATI I RELATIVI COSTI SONO COMPUTATI FRA LE SPESE TECNICHE DI PROGETTAZIONE.
3. PARTE DEL FONDO POTRA' ESSERE, ALTRESI', UTILIZZATA PER LA COPERTURA DEL 50 PER CENTO DEGLI ONERI PER LA PUBBLICITA' PER LAVORI SINO A 5 MILIONI DI ECU, AI SENSI DELL'ARTICOLO 34 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 51 DELLA LEGGE REGIONALE 2 GENNAIO 1993, N. 10, PURCHE' IL RELATIVO IMPORTO VENGA INTEGRATO ATTINGENDO LE SOMME DAL FINANZIAMENTO DELL'OPERA.
4. IL COMMA 14 DELL'ARTICOLO 23 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 54 DELLA, LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10 E COSI' SOSTITUITO: "14. LE SOMME CORRISPONDENTI AL RIBASSO D'ASTA DEI LAVORI FINANZIATI
DALL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE AFFLUISCONO AL FONDO DI ROTAZIONE PER LA PROGETTAZIONE DI OPERE PUBBLICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 5 TER, MEDIANTE VERSAMENTO IN ENTRATA DELLE STESSE. QUALORA L'OPERA SIA FINANZIATA CON MEZZI PROPRI DELL'ENTE APPALTANTE, TALI SOMME SONO DESTINATE AD INCREMENTARE LA DISPONIBILITA' DEI FONDI DI ROTAZIONE ISTITUITI DAGLI ENTI DI CUI ALLO ARTICOLO 1 DELLA PRESENTE LEGGE. E' IN OGNI; CASO FATTO SALVO QUANTO STABILITO DALL'ARTICOLO 152, COMMA 3, DELLA LEGGE REGIONALE 1 SETTEMBRE 1993 N. 25".
5. IL COMMA 4 DELL'ARTICOLO 5 TER. DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, INTRODOTTO DALL'ARTICOLO 21 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E' SOSTITUITO DAI SEGUENTI:
"4. LE SOMME DETERMINATE NELLA DELIBERAZIONE DI RIPARTO DI CUI AL COMMA 3 SONO IMMEDIATAMENTE ACCREDITATE AGLI ENTI DESTINATARI CON ORDINI EMESSI DALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE IN FAVORE DEI LEGALI RAPPRESENTANTI DEGLI ENTI MEDESIMI. 4 BIS. GLI ENTI POSSONO AVVALERSI DELLE DISPONIBILITA' DEL FONDO PER IL PAGAMENTO DELLE SOMME DI CUI ALLO ARTICOLO 5, UNDICESIMO COMMA".
6. IL COMMA 6 DELL'ARTICOLO 5 TER DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, INTRODOTTO DALL'ARTICOLO 21 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E L'ARTICOLO 12 DELLA LEGGE REGIONALE 7 GIUGNO 1994, N. 19, SONO ABROGATI.
MODIFICHE AGLI ARTICOLI 9 E 4 DELLA LEGGE REGIONALE 27 SETTEMBRE 1995, N. 67
1. NEL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 9 DELLA LEGGE REGIONALE 27 SETTEMBRE 1995, N. 67, LE PAROLE: "LE PROVVIDENZE DI CUI ALL'ARTICOLO 4, COMMA 2", SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "LE PROVVIDENZE DI CUI ALL'ARTICOLO 1 ED ALL'ARTICOLO 4, COMMI 1 E
2. IL CONTRIBUTO DI CUI ALL'ARTICOLO 4, COMMA 1, DELLA LEGGE REGIONALE 27 SETTEMBRE 1995, N. 67 E' CORRISPOSTO ALTRESI' SINO AL 50 PER CENTO DELL'AMMONTARE DEL DANNO SUBITO, AI PROPRIETARI DI BENI MOBILI REGISTRATI DANNEGGIATI O RESI INUTILIZZABILI DALL'ALLUVIONE.
SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE PER LA REALIZZAZIONE DI TALUNE OPERE PUBBLICHE NEI LITORALI MARINI
1. PER L'ESECUZIONE DI OPERE PUBBLICHE RELATIVE A RETI IDRICHE, COLLETTORI FOGNARI, OPERE DI PRESA E SOLLEVAMENTO PER ACQUE BIANCHE E NERE, CONDOTTE SOTTOMARINE PER LO SMALTIMENTO DI ACQUE REFLUE COMUNALI, CONDOTTE PER IL TRASPORTO DI GAS NATURALE, NON SUSSISTE L'OBBLIGO DELL'ARRETRAMENTO DALLA BATTIGIA PREVISTO DALLO ARTICOLO 15, COMMA PRIMO, LETTERA A) E LETTERA D), DELLA LEGGE REGIONALE 12 GIUGNO 1976, N. 78.
2. QUALORA LE OPERE DI CUI AL COMMA 1 NON RISULTINO PREVISTE DAGLI STRUMENTI URBANISTICI, AI FINI DELL'APPROVAZIONE DELLA NECESSARIA VARIANTE URBANISTICA, IL PARERE DELLA COMPETENTE CAPITANERIA DI PORTO VA RILASCIATO ENTRO IL TERMINE DI SESSANTA GIORNI DALLA RICHIESTA.
INTERPRETAZIONE DELL'ARTICOLO 11, COMMA TERZO DELLA LEGGE REGIONALE 15 MAGGIO 1986, N. 26
1. IL TERZO COMMA DELL'ARTICOLO 11 DELLA LEGGE REGIONALE 15 MAGGIO 1986, N. 26, RELATIVO ALLA SOSPENSIONE DELL'ESAME DELLE ISTANZE DI CONCESSIONE O AUTORIZZAZIONE IN SANATORIA, E' DA RIFERIRSI ESCLUSIVAMENTE ALLE OPERE DEI COMUNI DA TRASFERIRE E/O DA CONSOLIDARE FINANZIATE NELL'ESERCIZIO 1986 CON I FONDI DEL CAPITOLO 70315 DEL BILANCIO DELLA REGIONE.
PROROGA DEL TERMINE DI CUI ALL'ARTICOLO 5, COMMA 1, DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 9
1. IL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 9, E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
"1. AI COMUNI DELL'ISOLA E' FATTO OBBLIGO DI DEFINIRE L'ESAME ISTRUTTORIO DELLE DOMANDE DI CONCESSIONE OD AUTORIZZAZIONE IN SANATORIA ED OGNI ALTRO CONNESSO ADEMPIMENTO PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 10 AGOSTO 1985, N. 37 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, ENTRO IL 31 DICEMBRE 1996".
PROROGA DEI TERMINI DI CUI AL COMMA 2, DELL'ARTICOLO 2 DELLA LEGGE REGIONALE 15 MARZO 1994, N. 4
1. I TERMINI DI CUI AL COMMA 2 DELL'ARTICOLO 2 DELLA LEGGE REGIONALE 15 MARZO 1994, N. 4, SONO ULTERIORMENTE PROROGATI DI UN ANNO.
INTERVENTI PER GLI IMPIANTI DESTINATI A GARE DI CANOTTAGGIO
1. PER LA REALIZZAZIONE, RISTRUTTURAZIONE E POTENZIAMENTO DEGLI IMPIANTI UBICATI IN TERRITORIO DI NARO (AG), FINALIZZATI ALLO SVOLGIMENTO DELLE GARE DI CANOTTAGGIO, SI ADOTTANO LE PROCEDURE DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 29 SETTEMBRE 1995, N. 69.
INTERVENTI FINALIZZATI ALL'ACQUISTO DI FABBRICATI DA DESTINARE A STRUTTURE LOGISTICHE PER LE FORZE DELL'ORDINE IMPEGNATE NELLA LOTTA CONTRO LA DELINQUENZA MAFIOSA
1. L'ARTICOLO 1, COMMA 1, DELLA LEGGE REGIONALE 15 MAGGIO 1991, N. 26 E' COSI' MODIFICATO:
1. DOPO L'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 31 DICEMBRE 1985, N. 54, COME MODIFICATO DALL'ARTICOLO 3 DELLA LEGGE REGIONALE 22 APRILE 1987, N. 10, E' AGGIUNTO IL SEGUENTE ARTICOLO:
1. ALL'ATTO DEL COLLOCAMENTO IN QUIESCENZA PER RAGGIUNGIMENTO MASSIMO CONTRIBUTIVO, SECONDO L'ORDINAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE DI APPARTENENZA, O PER INVALIDITA', L'ASSEGNATARIO MANTIENE IL DIRITTO ALL'ASSEGNAZIONE, PURCHE' IN POSSESSO DEI REQUISITI PREVISTI DALLO ARTICOLO 2 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 DICEMBRE 1972, N. 1035 E SUCCESSIVE MODIFICHE".
INTERVENTI PER LA MANUTENZIONE DEGLI IMMOBILI APPARTENENTI AL PATRIMONIO STORICO DELLA SICILIA
1. LE DISPOSIZIONI DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 APRILE 1994, N. 368 SI APPLICANO, CON ESCLUSIONE DELLE NORME FINANZIARIE AL RESTAURO ED ALLA MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEGLI IMMOBILI APPARTENENTI AL PATRIMONIO ARCHITETTONICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO E STORICO DELLA SICILIA
2. E' FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLA E DI FARLA OSSERVARE COME LEGGE DELLA REGIONE. PALERMO, 8 GENNAIO 1996. ASSESSORE REGIONALE PER I LAVORI PUBBLICI GRAZIANO LO GIUDICE
1. IL QUARTO COMMA DELL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME INTRODOTTO DALL'ARTICOLO 22 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:"PER L'ELABORAZIONE DEI PROGETTI DI MASSIMA ED ESECUTIVI NONCHE' PER LA DIREZIONE DEI LAVORI RELATIVI AD OPERE PUBBLICHE D'IMPORTO SUPERIORE A 200 MILA ECU, ESCLUSE LE OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA, GLI ENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 SONO AUTORIZZATI AD AVVALERSI DI PROFESSIONISTI ESTERNI ASSUMENDO CONTESTUALMENTE ALL'AFFIDAMENTO DELL'INCARICO L'IMPEGNO DI SPESA RELATIVO AL COMPENSO".
2. E' ABROGATO IL SESTO COMMA DELL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME INTRODOTTO DALL'ARTICOLO 22 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10.
ACCESSO AI LUOGHI ED AGLI IMMOBILI
1. PER L'ESPLETAMENTO DELLE INDAGINI GEOGNOSTICHE, DEI RILIEVI E DI QUANTO ALTRO NECESSARIO ALLA PROGETTAZIONE, IL SINDACO DEL ,COMUNE IN CUI RICADE L'OPERA, DOPO AVER AVANZATO, FORMALE RICHIESTA, DECORSI QUINDICI GIORNI DALLA NOTIFICA, NEL CASO IN CUI NON SIA STATO CONCESSO L'ACCESSO, RILASCIA L'AUTORIZZAZIONE ALL'ACCESSO TEMPORANEO ALLE AREE O AGLI IMMOBILI INTERESSATI AI LAVORI.
1. L'ARTICOLO 33 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
1. L'AMMINISTRAZIONE APPALTANTE INVIA I PROGETTI AGLI ENTI O UFFICI COMPETENTI AFFINCHE' QUESTI, ENTRO TRENTA GIORNI DAL RICEVIMENTO, RILASCINO I PROVVEDIMENTI AUTORIZZATIVI O SIMILI RICHIESTI DALLA LEGGE; TRASCORSO INFRUTTUOSAMENTE TALE TERMINE, L'INGEGNERE CAPO DELL'UFFICIO DEL GENIO CIVILE COMPETENTE PER TERRITORIO, SU RICHIESTA DELLA MEDESIMA AMMINISTRAZIONE, CONVOCA, NEL PIU' BREVE TEMPO POSSIBILE E COMUNQUE NON OLTRE VENTI GIORNI DALLA RICHIESTA, UNA CONFERENZA DI SERVIZI PER L'ACQUISIZIONE DEI PROVVEDIMENTI MANCANTI.
2. IL VERBALE FINALE DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI SOSTITUISCE A TUTTI GLI EFFETTI QUALSIASI PARERE DI AMMINISTRAZIONE ATTIVA O CORPI CONSULTIVI, IVI COMPRESE LE DETERMINAZIONI DI AMMINISTRAZIONI OD ORGANI PREPOSTI ALLA TUTELA DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO, ARCHITETTONICO, ARTISTICO, DEL PAESAGGIO, DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE IVI COMPRESO L'EVENTUALE NULLA OSTA IN MATERIA DI IMPATTO AMBIENTALE PREVISTO ALL'ARTICOLO 30 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, NONCHE' DELLA SICUREZZA DELLA SALUTE PUBBLICA E DELL'IGIENE AMBIENTALE.
3. AL FINE DELLA SALVAGUARDIA DELLA SICUREZZA, DELLA SALUTE PUBBLICA E DELL'IGIENE AMBIENTALE NONCHE' DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO, ARTISTICO E PAESAGGISTICO, QUALORA ALLE SEDUTE DELLA CONFERENZA DI CUI AL COMMA 1 NON SIANO PRESENTI O NON ESPRIMANO IL LORO PARERE LE AUTORITA' COMPETENTI IN ORDINE ALLE SUDDETTE MATERIE, L'INGEGNERE CAPO DEL GENIO CIVILE, ASSEGNA ALLE STESSE UN TERMINE NON INFERIORE A QUINDICI E NON SUPERIORE A QUARANTACINQUE GIORNI AFFINCHE' ESPRIMANO IL LORO PARERE. NEL CASO DI SILENZIO SI CONSIDERA ACQUISITO L'ASSENSO.
4. QUALORA LE AUTORITA' INDICATE AL COMMA 3 ESPRIMANO MOTIVATO PARERE NEGATIVO SUL PROGETTO, L'APPROVAZIONE TECNICA DELLO STESSO SI INTENDE NEGATA.
5. I PRECEDENTI COMMI 2, 3 E 4 NON SI APPLICANO AI PROGETTI DI OPERE CHE DEBBONO ESSERE SOTTOPOSTE ALLA APPROVAZIONE DEL COMITATO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE.
6. IL PARERE DEL COMITATO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE SOSTITUISCE, A TUTTI GLI EFFETTI, QUALSIASI PARERE DI AMMINISTRAZIONE ATTIVA O CORPI CONSULTIVI, IVI COMPRESE LE DETERMINAZIONI DI AMMINISTRAZIONI OD ORGANI PREPOSTI ALLA TUTELA
DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO, ARCHITETTONICO, ARTISTICO, DEL PAESAGGIO, DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE IVI COMPRESO L'EVENTUALE NULLA OSTA IN MATERIA DI IMPATTO AMBIENTALE PREVISTO ALL'ARTICOLO 30 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, NONCHE' DELLA SICUREZZA, DELLA SALUTE PUBBLICA E DELL'IGIENE AMBIENTALE.
7. AL FINE DELLA SALVAGUARDIA DELLA SICUREZZA, DELLA SALUTE PUBBLICA E DELL'IGIENE AMBIENTALE NONCHE' DEL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO, ARTISTICO E PAESAGGISTICO, QUALORA ALLE SEDUTE DEL COMITATO DI CUI AL COMMA 4 NON SIANO PRESENTI O NON ESPRIMANO IL LORO PARERE I RAPPRESENTANTI DELLE AUTORITA' COMPETENTI IN ORDINE ALLE SUDDETTE MATERIE, L'ASSESSORE REGIONALE PER I LAVORI PUBBLICI, ACQUISITO IL PARERE DEL SUDDETTO COMITATO, ASSEGNA AI SUDDETTI COMPONENTI UN TERMINE NON INFERIORE A QUINDICI GIORNI E NON SUPERIORE A QUARANTACINQUE GIORNI, AFFINCHE' ESPRIMANO IL LORO PARERE. NEL SILENZIO SI CONSIDERA ACQUISITO L'ASSENSO.
8. QUALORA LE AUTORITA' INDICATE AL COMMA PRECEDENTE ESPRIMANO MOTIVATO PARERE NEGATIVO SUL PROGETTO, L'APPROVAZIONE TECNICA DELLO STESSO SI INTENDE NEGATA"
COMPETENZA AD ESPRIMERE PARERE TECNICI
1. L'ARTICOLO 6 DELLA LEGGE REGIONALE 10 AGOSTO 1978, N. 35 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
COMPETENZE AD ESPRIMERE I PARERI TECNICI
1. I PARERI TECNICI IN MATERIA DI OPERE PUBBLICHE, NEI CASI PREVISTI DALLE VIGENTI LEGGI REGIONALI E SECONDO LA RISPETTIVA COMPETENZA, SONO ESPRESSI ENTRO I LIMITI D'IMPORTO APPRESSO INDICATI:
A) DAL CAPO DELL'UFFICIO TECNICO COMUNALE, SE GEOMETRA, ENTRO I LIMITI DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI, LIMITATAMENTE ALLE OPERE RICADENTI NEL PROPRIO COMUNE DI IMPORTO SINO A 750 MILA ECU;
B) DAL CAPO DELL'UFFICIO TECNICO COMUNALE, SE INGEGNERE O ARCHITETTO, LIMITATAMENTE ALLE OPERE RICADENTI NEL PROPRIO COMUNE D'IMPORTO SINO A 2,5 MILIONI DI ECU;
C) DAI DIRIGENTI DEI SETTORI TECNICI DELLA PROVINCIA LIMITATAMENTE ALLE OPERE DELLA PROPRIA AMMINISTRAZIONE DI IMPORTO SINO A 5 MILIONI DI ECU;
D) DALL'INGEGNERE CAPO DEL GENIO CIVILE LIMITATAMENTE ALLE OPERE DI IMPORTO SINO A 5 MILIONI DI ECU NONCHE' SULLE PERIZIE DI VARIANTE O SUPPLETIVE RELATIVE AD OPERE IL CUI PROGETTO SIA STATO APPROVATO DAL CAPO DELL'UFFICIO TECNICO DI UNO DEGLI ENTI INDICATI NELL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, DIVERSI DALL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE;
E) DAGLI ASSISTENTI TECNICI DEL RUOLO TECNICO DEI LAVORI PUBBLICI E DELL'URBANISTICA ENTRO I LIMITI DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI, PER LE OPERE DI IMPORTO SINO A 750 MILA ECU;
F) DAI DIRIGENTI TECNICI DEL RUOLO TECNICO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI E DELL'URBANISTICA PER LE OPERE DI IMPORTO SINO A 5 MILIONI DI ECU E PER LE PERIZIE DI VARIANTE O SUPPLETIVE RELATIVE A PROGETTI APPROVATI DAGLI ASSISTENTI TECNICI DI CUI ALLA LETTERA E;
G) DAI DIRIGENTI TECNICI DEL RUOLO TECNICO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI PER LE PERIZIE DI VARIANTE E SUPPLETIVE RELATIVE AD OPERE IL CUI PROGETTO SIA STATO REDATTO ED APPROVATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 148, COMMA 1, DELLA LEGGE REGIONALE 1 SETTEMBRE 1993, N. 25, DAGLI UFFICI DEL GENIO CIVILE;
H) DAL COMITATO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE OPERE DI IMPORTO OLTRE 5 MILIONI DI ECU, NONCHE' PER LE PERIZIE DI VARIANTE O SUPPLETIVE IL CUI ESAME ESULI DALLA COMPETENZA DEGLI ALTRI ORGANI INDICATI NEL PRESENTE ARTICOLO.
2. RESTANO CONFERMATI I LIMITI DI IMPORTO SUPERIORE, PREVISTI; DA NORME SPECIALI.
3. I CAPI DEGLI UFFICI O DEI SETTORI TECNICI DEGLI ENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21 POSSONO ESPRIMERE PARERI TECNICI SUI PROGETTI REDATTI DAGLI STESSI; UFFICI DI CUI FANNO PARTE, SOLO CON RIGUARDO AI PROGETTI DI LAVORI COMPORTANTI UNA PREVISIONE DI SPESA NON SUPERIORE A 300 MILA ECU, IVA ESCLUSA, NONCHE' PER I PROGETTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA, E PER I PROGETTI RELATIVI AGLI INTERVENTI DI CUI AGLI ARTICOLI 69 E 70 DEL R.D. 25 MAGGIO 1895, N. 350.
4. LA COMPETENZA AD ESPRIMERE PARERE SULLE RISERVE DELL'APPALTATORE SPETTA AI CAPI DEGLI UFFICI TECNICI DEGLI ENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, DIVERSI DALLA REGIONE, QUANDO SI TRATTA DI LAVORI REALIZZATI SENZA UTILIZZO DI FINANZIAMENTI A CARICO DELLA REGIONE O DI FONDI GESTITI DALLA MEDESIMA. IN CASO CONTRARIO IL PARERE VIENE RESO SECONDO LE RISPETTIVE ATTRIBUZIONI, DALL'ISPETTORATO REGIONALE TECNICO O DALL'ISPETTORATO TECNICO DEI LAVORI PUBBLICI, QUANDO LE RICHIESTE SIANO RELATIVE AD APPALTI DI CUI ALLE LETTERE A, B, C, D, E, F DEL PRESENTE ARTICOLO E PURCHE' L'IMPORTO NOMINALE COMPLESSIVO DELLE RISERVE, AL NETTO DEGLI ACCESSORI, NON SUPERI 500 MILIONI; NEGLI ALTRI CASI LA COMPETENZA SPETTA AL COMITATO TECNICO AMMINISTRATIVO REGIONALE.
5. IL QUINTO COMMA DELL'ARTICOLO 12 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21 E' ABROGATO".
2. IL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 10 BIS DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, INTRODOTTO DALL'ARTICOLO 27 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE: "1. GLI ORGANI COMPETENTI POSSONO ESPRIMERE PARERE TECNICO SUI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE DI COMPETENZA DEGLI ENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 SOLO SE IL PROGETTO E' CORREDATO, OLTRE CHE DELL'ATTESTAZIONE DI CONFORMITA' URBANISTICA DA PARTE DEL SINDACO DEL COMUNE NEL CUI TERRITORIO L'OPERA DEVE ESSERE REALIZZATA, DELL'ATTESTAZIONE, DA PARTE DELL'ORGANO ESECUTIVO DELL'ENTE COMMITTENTE, CHE L'OPERA E' COMPRESA NEL PROGRAMMA DI CUI ALL'ARTICOLO 3 E CHE E' STATO RISPETTATO, NEL DISPORRE LA PROGETTAZIONE, L'ORDINE DI PRIORITA' INDICATO NEL PROGRAMMA".
MODIFICA ALL'ARTICOLO 34 BIS DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21
1. NEL COMMA 5 DELL'ARTICOLO 34 BIS DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, INTRODOTTO DALL'ARTICOLO 48 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10, LE PAROLE: "CHE POSSANO COMPORTARE" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "CHE COMPORTINO NECESSARIAMENTE".
ANTICIPAZIONE SUL PREZZO DI APPALTO
1. IL COMMA 13 DELL'ARTICOLO 23 DELLA LEGGE REGIONALE 29 APRILE 1985, N. 21, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 54 DELLA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 1993, N. 10 E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE: "13. L'ANTICIPAZIONE SUL PREZZO DI APPALTO PUO' ESSERE CONCESSA NELLA MISURA MASSIMA PREVISTA DAL DECRETO MINISTERIALE DI CUI ALL'ARTICOLO 12 DEL REGIO DECRETO 18 NOVEMBRE 1923, N. 2440, E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI, E SEMPRE PREVIA DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE DEI LAVORI D'AVVENUTO, CONCRETO, INIZIO DEI LAVORI".

References: ARTICOLO 23
 ARTICOLO 42
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 61
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 42

ARTICOLO 42
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 15
 ARTICOLO 2