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REGOLAMENTO DEGLI STUDENTI - PDF
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Ilario Ruggiero
1 Scuola Media Statale «Alessandro Antonelli» Via Lanfranco, Torino Anno scolastico REGOLAMENTO DEGLI STUDENTI Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, del Regolamento dell Autonomia delle Istituzioni scolastiche, modificato e integrato con D.P.R. 21 novembre 2007 n È coerente e funzionale al Piano dell Offerta Formativa adottato dall Istituto ed è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica, comprese quelle degli studenti e dei genitori, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana. Articolo 1: Vita della comunità scolastica 1.1 Gli studenti della S.M.S. «A. Antonelli» formano la loro personalità e ampliano la loro educazione attraverso lo studio, l acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 1.2 La scuola è una comunità democratica (ispirata ai principi sanciti dalla Costituzione negli artt. 3, 33, 34), in cui l obiettivo fondamentale è la crescita della persona. 1.3 Tutti i suoi membri operano con pari dignità per garantire la formazione alla cittadinanza, il diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità e il recupero delle situazioni di svantaggio degli studenti. 1.4 Nella comunità scolastica è fondamentale la qualità delle relazioni fra insegnante e studente per contribuire allo sviluppo della personalità dei giovani e al loro inserimento, con piena autonomia personale e culturale, nella società civile. 1.5 La scuola pone alla base della vita scolastica la libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione e il rispetto reciproco fra tutti i suoi membri. Articolo 2: Diritti 2.1 L apprendimento è un diritto fondamentale. Lo studente ha diritto a una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l orientamento, l identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. 2.2 La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale ATA e i docenti. Gli organi collegiali competenti potranno, inoltre, considerare altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate, esterne alla scuola. 2.3 Lo studente ha il diritto della tutela dei suoi dati sensibili. 2.4 Lo studente ha diritto ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 2.5 Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il dirigente scolastico e i docenti attivano con gli studenti un dialogo costruttivo su temi di loro competenza riguardanti le attività scolastiche. 2.6 Lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva che gli consenta di attivare un processo di autovalutazione, individuare i propri punti di forza e migliorare il rendimento. 2.7 Gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità a cui appartengono. La scuola favorisce iniziative e attività interculturali volte a promuovere 1
2 l accoglienza e l integrazione soprattutto degli allievi stranieri. Inoltre, al fine di diventare punto di riferimento per scambi di informazione e conoscenze, e per discutere problematiche anche non strettamente scolastiche, la scuola prevede momenti di incontro con tutti gli allievi e il coinvolgimento delle loro famiglie. 2.8 La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico qualificato; offerte formative, integrative e facoltative; iniziative per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che devono essere adeguati a tutti gli studenti, anche se diversamente abili; la disponibilità di strumentazione tecnologica; servizi di sostegno, di promozione della salute e di assistenza psicologica: è attivato uno «sportello d ascolto» con personale esterno alla scuola. Articolo 3: Doveri 3.1 Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. Per consentire la valutazione delle abilità acquisite, degli obiettivi conseguiti e dei progressi rispetto al livello di partenza, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell orario stabilito in base alla scelta operata dalle famiglie. Le ore di supplenza sono regolari ore di lezione e tutti gli allievi devono svolgere le attività proposte dall insegnante supplente Gli allievi devono avere cura di portare sempre il materiale di lavoro occorrente. 3.3 Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola, pertanto sono tenuti a rispettare e a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi, nella vita scolastica, in modo da non arrecare danni al patrimonio dell Istituto. Quegli allievi che, per provata negligenza oppure intenzionalmente, danneggino banchi, sedie, tapparelle, vetri, carte geografiche, pareti, etc., di qualsiasi ambiente, dovranno risarcire il danno. 3.4 In caso di ritardo l allievo è tenuto a presentare la giustificazione immediatamente o, al massimo, entro il giorno successivo. Dopo il quinto giorno di assenza, l allievo dovrà necessariamente produrre regolare certificato medico, accompagnato dalla prescritta giustificazione sul libretto. Anche le assenze pomeridiane devono essere giustificate sul libretto dal genitore che vi ha apposto la firma. La quinta assenza deve essere giustificata personalmente dal genitore, in Presidenza, entro tre giorni. 3.5 I permessi di entrata e uscita fuori orario devono essere approvati dalla Presidenza. Gli alunni dovranno essere prelevati da un genitore o da persona delegata per iscritto dal genitore, o da chi ne fa le veci. 3.6 Le assenze arbitrarie, o ingiustificate, e i ritardi abituali, costituiscono mancanza disciplinare. I genitori saranno convocati e con loro saranno stabiliti interventi immediati, a cui potrà seguire un provvedimento disciplinare. 3.7 In caso di sciopero del personale docente i genitori degli allievi assenti dovranno esibire sul diario una dichiarazione in cui si attesti di essere a conoscenza della mancata frequenza utilizzando la seguente dicitura : «perché non era garantito il regolare svolgimento delle lezioni». In caso di sciopero breve (1 ora) sarà tuttavia assicurata la vigilanza. 3.8 Il diario scolastico deve essere firmato ogni giorno dal genitore e va usato e conservato con la massima cura. Allorquando non fosse possibile firmare tutti i giorni il diario, per ragioni motivate in forma scritta al coordinatore di classe, il genitore dovrà comunque prenderne visione una volta a settimana e firmarlo. 3.9 Durante l intervallo gli alunni devono rimanere sul piano e nel corridoio di appartenenza, comportandosi con la massima correttezza ed evitando di correre o fare giochi che potrebbero arrecare danno a persone o cose. 2
3 3.10 Agli alunni non è consentito aprire/chiudere le finestre e uscire sui terrazzi durante il cambio d ora; non devono altresì uscire dall aula senza il permesso dell insegnante Gli alunni delle classi che usufruiscono dei laboratori e della palestra sono tenuti a rispettare le norme relative all utilizzo dell ambiente medesimo Al termine delle lezioni, le classi, guidate dai rispettivi insegnanti, devono raggiungere l uscita ordinatamente, secondo le indicazioni del Piano per la sicurezza scolastica, e lasciando la classe in ordine Gli allievi che usufruiscono della mensa scolastica sono tenuti a comportarsi in modo corretto, sia durante sia dopo il pasto Gli studenti sono tenuti ad avere un comportamento corretto, collaborativo ed educato nei confronti delle persone, pertanto non sono ammessi: gesti violenti e pericolosi; le parole offensive o le minacce nei confronti dei compagni o degli adulti; le azioni volontarie di disturbo continuate e ripetute che pregiudichino l attività didattica; gli atteggiamenti bullistici e vessatori; la permanenza prolungata nei servizi igienici al fine di eludere la sorveglianza; il fumare nei locali della scuola e negli spazi pertinenti; il consumare cibo o masticare chewing-gum fuori dal tempo dell intervallo Aspetto e abbigliamento devono essere adeguati all età e consoni all ambiente educativo, pertanto non è ammesso: l uso eccessivo di trucchi, rossetti e profumi; indossare abiti succinti o corti (pance e glutei devono essere coperti); indossare cappelli o copricapo e occhiali da sole o monili dotati di borchie o punte offensive È vietato portare a scuola oggetti di valore e comunque lasciarli incustoditi. Nei locali e negli spazi pertinenti dell Istituto, qualsiasi utilizzo del telefono cellulare (ricevere, trasmettere, effettuare riprese fotografiche o audio, visualizzare immagini o ascoltare audio), è assolutamente vietato. Gli alunni che portano con sé il cellulare dovranno avere cura di tenerlo spento e di non esporlo alla vista di compagni e insegnanti. Per comunicazioni urgenti nell orario scolastico sarà utilizzabile il telefono dell Istituto. La scuola declina ogni responsabilità in caso di furti o smarrimenti. Articolo 4: Disciplina 4.1 Le sanzioni correlate alle mancanze disciplinari sono ispirate al fondamentale principio della finalità educativa e costruttiva, e non solamente punitiva, della sanzione e alla non interferenza tra sanzione disciplinare e valutazione del profitto. Le sanzioni tendono, inoltre, a consolidare il senso di responsabilità e a ripristinare rapporti corretti all interno della comunità scolastica. Essendo prioritaria la funzione educativa del provvedimento disciplinare che deve essere sempre orientato al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica, il Consiglio d Istituto e il Collegio dei docenti della scuola media «Antonelli» individua alcune attività rispondenti alla predetta finalità: attività di volontariato nell ambito della comunità scolastica, attività di segreteria, pulizia dei locali della scuola, piccole manutenzioni, attività culturali, riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola, frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale, produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente a uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. 4.3 In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell altrui personalità. 4.4 Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all infrazione disciplinare e ispirate, per 3
4 quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. 4.5 Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto dal Consiglio di Classe soltanto in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori a 15 giorni. Per casi più gravi eventuali sanzioni superiori ai 15 giorni sono comminate dal Consiglio di Istituto. 4.6 Nei casi in cui l autorità giudiziaria, i servizi sociali, o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia, sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito iscriversi, anche in corso d anno, ad altra scuola. 4.7 Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d esame sono decise dalla commissione d esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Articolo 5: Sanzioni disciplinari Si riporta una classificazione delle sanzioni disciplinari secondo un crescendo di gravità: 5.1 Annotazione sul diario dell alunno, annotazione sul registro di classe, convocazione della famiglia. Sono irrogate dagli Insegnanti, dal Dirigente Scolastico, dal Consiglio di Classe. 5.2 Allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni. Tale sanzione adottata dal Consiglio di Classe è comminata soltanto in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri. Durante il suddetto periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella comunità scolastica. 5.3 Allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni. Tale sanzioni è adottata dal Consiglio d Istituto, se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie: a. devono essere stati commessi «reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (per es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l incolumità delle persone (per es. incendio o allagamento); b. il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell allontanamento fino a 15 giorni. In tal caso la durata dell allontanamento è adeguata alla gravità dell infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si precisa che l iniziativa disciplinare che la scuola intraprende può essere assunta in presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta di reato prevista dalla normativa penale. Tali fatti devono risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduti indipendentemente dagli autonomi e necessari accertamenti che, anche sui medesimi fatti, saranno svolti dalla magistratura inquirente e definitivamente acclarati con successiva sentenza del giudice penale. Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l autorità giudiziaria un percorso di recupero educativo mirato all inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. 5.4 Allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell anno scolastico. La sanzione è irrogata dal Consiglio d Istituto ed è prevista nella ricorrenza congiunta delle seguenti condizioni: a. devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale; b. non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l anno scolastico; 5.5 Esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all esame di stato 4
5 conclusivo del corso di studi. Prevista nei casi più gravi di quelli già indicati al punto 5.3 ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate. È irrogata dal Consiglio d Istituto. Si sottolinea che le sanzioni disciplinari di cui ai punti 5.2, 5.3, 5.4 ed 5.5 possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente. Con riferimento al punto 5.3, si eviterà che l applicazione della sanzione determini, quale effetto implicito, il superamento dell orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell anno scolastico e comprometta pertanto la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio. 5.6 Tabella riassuntiva delle tipologie di mancanze disciplinari, delle sanzioni correlate e degli organi competenti a irrogarle. 5
6 N.B. Ogni tipologia di sanzione disciplinare DEVE essere preceduta da: 1. annotazione scritta sul diario e sul registro di classe; 2. convocazione dell alunno e della famiglia per l esposizione dei fatti. Tipologia della sanzione disciplinare Organo competente Procedura A Annotazione sul diario e sul registro di classe. Docente Se l inadempienza è reiterata: Informazione telefonica alla famiglia; Informazione al ; Convocazione della famiglia. B Risarcimento del danno C Sospensione dall intervallo con svolgimento di compiti assegnati D Sospensione dalle uscite didattiche con obbligo di frequenza e svolgimento di compiti assegnati E Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza in altre classi con svolgimento di compiti assegnati: da 1 a 5 giorni F Allontanamento da scuola da 1 a 5 giorni con svolgimento di compiti assegnati G Allontanamento da scuola fino a 15 giorni, con svolgimento di compiti assegnati. H Allontanamento da scuola oltre i 15 giorni e, nei casi molto gravi che mettono a rischio la sicurezza propria e altrui, fino all esclusione dallo scrutinio e dall esame di Stato I Sospensione temporanea o definitiva dal servizio mensa; Sospensione temporanea o definitiva dalle attività opzionali extrascolastiche. Consiglio d istituto Consiglio d istituto 5.7 Per l inosservanza del punto Al primo episodio l insegnante potrà consigliare l alunno di porre rimedio al problema in modo autonomo (anche lavandosi o indossando le magliette lunghe fornite dalla scuola, che dovrà essere restituita lavata e stirata). Se tali inviti e consigli non dovessero produrre l effetto desiderato, l insegnante annoterà sul diario e sul registro di classe la mancata osservanza del punto Tali annotazioni, se ripetute, potranno essere computate per la successiva eventuale sospensione dell alunno. 5.8 Per l inosservanza del punto 3.16, qualora il docente dovesse accertare violazioni, inviterà 6
7 l alunno a depositare temporaneamente il telefono cellulare presso la segreteria, che lo prenderà in custodia e successivamente lo restituirà al genitore. La famiglia e l alunno saranno invitati a rispettare il Patto educativo di corresponsabilità sottoscritto all atto dell iscrizione. Se l episodio dovesse ripetersi l insegnante annoterà sul diario e sul registro di classe la mancata osservanza del punto Tale annotazione comporterà la successiva sospensione dell alunno. Articolo 6: Organo di Garanzia 6.1 È istituito all interno della Scuola Media «Antonelli» l Organo di Garanzia a cui possono rivolgersi genitori e studenti per far valere il «diritto alla difesa». Esso è composto e presieduto dal Dirigente Scolastico, da un Docente designato dal Consiglio d Istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori e da due membri supplenti, uno per ciascuna componente scolastica, che restano in carica per tre anni. 6.2 L Organo di Garanzia opera e decide a maggioranza dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Nel caso di incompatibilità (es. qualora faccia parte dell O. di G. lo stesso soggetto che abbia erogato la sanzione) subentra il membro supplente. 6.3 L Organo di Garanzia decide, su richiesta degli studenti della scuola o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgono all interno della scuola in merito all applicazione del presente regolamento. Articolo 7: Impugnazioni 7.1 Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all Organo di Garanzia di cui all Art. 5 del presente regolamento. Il ricorso deve contenere le motivazioni dell impugnazione. 7.2 L organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora l O. di G. non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. 7.3 L Organo di Garanzia, è deputato anche a decidere, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, sui conflitti insorgenti all interno della scuola in merito all applicazione del DPR 24 giugno 1998 n. 249: Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria. 7.4 Avverso le decisioni dell'organo di Garanzia è ammesso ricorso, entro trenta giorni al Direttore dell'ufficio Scolastico Regionale il quale, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento. La decisione è assunta previo parere vincolante di un Organo di Garanzia Regionale composto da tre docenti e da tre genitori designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico. Torino, 1 settembre 2014 Il Presidente del Consiglio d Istituto IL DIRIGENTE SCOLASTICO Elisa Maria Fiorio Plà Maria Teresa Furci 7
REGOLAMENTO D ISTITUTO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE NORME GENERALI..3 ART 1. Cultura e cittadinanza...3 ART 2. Comunità scolastica...3 ART 3. Relazione scuola-famiglia...3 ART 4. Diritto all apprendimento...3

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 sentenza 
 Articolo 6
 Articolo 7
 Art. 5