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Timestamp: 2019-04-24 03:01:07+00:00

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Observa ius: Titolo II - Dei procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - Articoli 706 - 742 bis
Titolo II - Dei procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - Articoli 706 - 742 bis
Art. 706. (1)(Forma della domanda)
La domanda di separazione personale si propone al tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, con ricorso che deve contenere l'esposizione dei fatti sui quali la domanda e' fondata.Qualora il coniuge convenuto sia residente all'estero, o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente, e, se anche questi e' residente all'estero, a qualunque tribunale della Repubblica.Il presidente, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, fissa con decreto la data dell'udienza di comparizione dei coniugi davanti a se', che deve essere tenuta entro novanta giorni dal deposito del ricorso, il termine per la notificazione del ricorso e del decreto, ed il termine entro cui il coniuge convenuto puo' depositare memoria difensiva e documenti. Al ricorso e alla memoria difensiva sono allegate le ultime dichiarazioni dei redditi presentate.Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli legittimi, legittimati o adottati da entrambi i coniugi durante il matrimonio.
(1) Articolo così sostituito dal D.L. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.Il testo precedente recitava:"Art. 706. (Forma della domanda)La domanda di separazione personale si propone al tribunale del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, con ricorso contenente l'esposizione dei fatti sui quali la domanda e`fondata.Il presidente fissa con decreto il giorno della comparizione dei coniugi davanti a se` e il termine per la notificazione del ricorso e del decreto."
Art. 707. (1)(Comparizione personale delle parti)
I coniugi debbono comparire personalmente davanti al presidente con l'assistenza del difensore.Se il ricorrente non si presenta o rinuncia, la domanda non ha effetto.Se non si presenta il coniuge convenuto, il presidente puo' fissare un nuovo giorno per la comparizione, ordinando che la notificazione del ricorso e del decreto gli sia rinnovata.
(1) Articolo così sostituito dal D.L. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.Il testo precedente recitava:"Art. 707. (Comparizione personale delle parti)I coniugi debbono comparire personalmente davanti al presidente senza assistenza di difensore.Se il ricorrente non si presenta, la domanda non ha effetto.Se non si presenta il coniuge convenuto, il presidente puo` fissare un nuovo giorno per la comparizione, ordinando che la notificazione del ricorso e del decreto gli sia rinnovata."
Art. 708. (1)(Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente)
All'udienza di comparizione il presidente deve sentire i coniugi prima separatamente e poi congiuntamente, tentandone la conciliazione.Se i coniugi si conciliano, il presidente fa redigere il processo verbale della conciliazione.Se la conciliazione non riesce, il presidente, anche d'ufficio, sentiti i coniugi ed i rispettivi difensori, da' con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse della prole e dei coniugi, nomina il giudice istruttore e fissa udienza di comparizione e trattazione davanti a questi. Nello stesso modo il presidente provvede, se il coniuge convenuto non compare, sentiti il ricorrente ed il suo difensore.Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo con ricorso alla corte d'appello che si pronuncia in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento. (2)
(1) Articolo così sostituito dal D.L. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.Il testo precedente recitava:"Art. 708. (Tentativo di conciliazione, provvedimenti del presidente)Il presidente deve sentire i coniugi prima separatamente e poi congiuntamente, procurando di conciliarli.Se i coniugi si conciliano, il presidente fa redigere processo verbale della conciliazione.Se il coniuge convenuto non comparisce o la conciliazione non riesce, il presidente, anche d'ufficio, da` con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti che reputa opportuni nell'interesse dei coniugi e della prole, nomina il giudice istruttore e fissa l'udienza di comparizione delle parti davanti a questo.Se si verificano mutamenti nelle circostanze, l'ordinanza del presidente puo` essere revocata o modificata dal giudice istruttore a norma dell'art. 177."(2) Comma aggiunto dalla Legge 54/2006.
Art. 709. (1)(Notificazione dell'ordinanza e fissazione dell'udienza)
L'ordinanza con la quale il presidente fissa l'udienza di comparizione davanti al giudice istruttore e' notificata a cura dell'attore al convenuto non comparso, nel termine perentorio stabilito nell'ordinanza stessa, ed e' comunicata al pubblico ministero.Tra la data dell'ordinanza, ovvero tra la data entro cui la stessa deve essere notificata al convenuto non comparso, e quella dell'udienza di comparizione e trattazione devono intercorrere i termini di cui all'articolo 163-bis ridotti a meta'.Con l'ordinanza il presidente assegna altresi' termine al ricorrente per il deposito in cancelleria di memoria integrativa, che deve avere il contenuto di cui all'articolo 163, terzo comma, numeri 2), 3), 4), 5) e 6), e termine al convenuto per la costituzione in giudizio ai sensi degli articoli 166 e 167, primo e secondo comma, nonche' per la proposizione delle eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio. L'ordinanza deve contenere l'avvertimento al convenuto che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui all'articolo 167 e che oltre il termine stesso non potranno piu' essere proposte le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio.I provvedimenti temporanei ed urgenti assunti dal presidente con l'ordinanza di cui al terzo comma dell'articolo 708 possono essere revocati o modificati dal giudice istruttore.
(1) Articolo così sostituito dal D.L. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.Il testo precedente recitava:"Art. 709. (Notificazione della fissazione dell'udienza)L'ordinanza con la quale il presidente fissa l'udienza di comparizione davanti al giudice istruttore e` notificata a cura dell'attore al convenuto non comparso, nel termine perentorio stabilito nell'ordinanza stessa, ed e` comunicata al pubblico ministero."
Art. 709-bis. (1)(Udienza di comparizione e trattazione davanti al giudice istruttore)
(1) Articolo così sostituito dal D.L. 35/2005 e dalla legge 263/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.
Art. 709-ter. (1)(Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni)
Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all’esercizio della potestà genitoriale o delle modalità dell’affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all’articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore.A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento, può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:1) ammonire il genitore inadempiente;2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore;3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell’altro;4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.I provvedimenti assunti dal giudice del procedimento sono impugnabili nei modi ordinari.
(1) Articolo aggiunto dalla Legge 54/2006.
Art. 710. (1) (2)(Modificabilita' dei provvedimenti relativi alla separazione dei coniugi)
(1) Articolo cosi' da ultimo sostituito dalla Legge 29 luglio 1988, n. 331. (2) La Corte costituzionale con sentenza 9 novembre 1992, n. 416 ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale del presente articolo nella parte in cui non prevede la partecipazione del pubblico ministero per la modifica dei provvedimenti riguardanti la prole.
Art. 711.(Separazione consensuale)
Capo II: DELL'INTERDIZIONE, DELL'INABILITAZIONE E DELL'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (1)
(1) Parole così modificate dalla Legge 9 gennaio 2004, n.6.
Art. 712.(Forma della domanda)
Art. 713.(Provvedimenti del presidente)
Il presidente ordina la comunicazione del ricorso al pubblico ministero. Quando questi gliene fa richiesta, puo' con decreto rigettare senz'altro la domanda (1); altrimenti nomina il giudice istruttore e fissa l'udienza di comparizione davanti a lui del ricorrente, dell'interdicendo o dell'inabilitando e delle altre persone indicate nel ricorso, le cui informazioni ritenga utili.Il ricorso e il decreto sono notificati a cura del ricorrente, entro il termine fissato nel decreto stesso, alle persone indicate nel comma precedente; il decreto e' comunicato al pubblico ministero.
(1) La Corte costituzionale con sentenza 5 luglio 1968, n. 87 ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale del presente comma, secondo periodo, nella parte in cui permette al tribunale di rigettare senz'altro, e cioe' senza istituire contraddittorio con la parte istante, la domanda d'interdizione o d'inabilitazione, ove il pubblico ministero ne faccia richiesta, in riferimento agli artt. 24 e 111 Cost.
Art. 714.(Istruzione preliminare)
Art. 715.(Impedimento a comparire dell'interdicendo o dell'inabilitando)
Art. 716.(Capacita' processuale dell'interdicendo e dell'inabilitando)
Art. 717.(Nomina del tutore e del curatore provvisorio)
Art. 718.(Legittimazione all'impugnazione)
Art. 719.(Termine per l'impugnazione)
Art. 720.(Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione)
Art. 720-bis. (1)(Norme applicabili ai procedimenti in materia di amministrazione di sostegno)
Ai procedimenti in materia di amministrazione di sostegno si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 712, 713, 716, 719 e 720.Contro il decreto del giudice tutelare è ammesso reclamo alla corte d'appello a norma dell'articolo 739.Contro il decreto della corte d'appello pronunciato ai sensi del secondo comma può essere proposto ricorso per cassazione.
(1) Articolo aggiunto dalla Legge 9 gennaio 2004, n.6.
Capo III: DISPOSIZIONI RELATIVE ALL'ASSENZA E ALLA DICHIARAZIONE DI MORTE PRESUNTA
Art. 721.(Provvedimenti conservativi nell'interesse dello scomparso)
Art. 722.(Domanda per dichiarazione d'assenza)
Art. 723.(Fissazione dell'udienza di comparizione)
Art. 724.(Procedimento)
Art. 725.(Immissione in possesso temporaneo)
Art. 726.(Domanda per dichiarazione di morte presunta)
Art. 727.(Pubblicazione della domanda)
Art. 728.(Comparizione)
Art. 729.(Pubblicazione della sentenza)
La sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta deve essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e in due giornali indicati nella sentenza stessa. Il tribunale puo' anche disporre altri mezzi di pubblicita'. Le inserzioni possono essere eseguite a cura di qualsiasi interessato e valgono come notificazione. Copia della sentenza (1) e dei giornali nei quali e' stato pubblicato l'estratto deve essere depositata nella cancelleria del giudice che ha pronunciato la sentenza per l'annotazione sull'originale.
Art. 730.(Esecuzione)
Art. 731.(Comunicazione all'ufficio di stato civile)
Art. 732.(Provvedimenti su parere del giudice tutelare)
Art. 733.(Vendita di beni)
Se, nell'autorizzare la vendita di beni di minori, interdetti o inabilitati, il tribunale stabilisce che essa deve farsi ai pubblici incanti, designa per procedervi un ufficiale giudiziario del tribunale (1) del luogo in cui si trovano i beni mobili oppure un cancelliere dello stesso tribunale (1) o un notaio del luogo in cui si trovano i beni immobili. L'ufficiale designato per la vendita procede all'incanto con l'osservanza delle norme degli artt. 534 e ss., in quanto applicabili, e premesse le forme di pubblicita' ordinate dal tribunale.
(1) Parole così modificate dal Dlgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
Art. 734.(Esito negativo dell'incanto)
Se al primo incanto non e' fatta offerta superiore o uguale al prezzo fissato dal tribunale a norma dell'art. 376 primo comma del codice civile, l'ufficiale designato ne da' atto nel processo verbale e trasmette copia di questo al tribunale che ha autorizzato la vendita. Il tribunale, se non crede di revocare l'autorizzazione o disporre una nuova vendita su prezzo base inferiore, autorizza la vendita a trattative private.
Art. 735.(Sostituzione dell'amministratore del patrimonio familiare)
Art. 736.(Procedimento)
La domanda per i provvedimenti previsti nell'art. precedente si propone con ricorso. Il presidente del tribunale fissa con decreto un giorno per la comparizione degli interessati davanti a se' o a un giudice da lui designato e stabilisce il termine per la notificazione del ricorso e del decreto. Dopo l'audizione delle parti, il presidente o il giudice designato assume le informazioni che crede opportune e quindi riferisce sulla domanda al tribunale, che decide in camera di consiglio con ordinanza non impugnabile.
(1) Capo aggiunto dalla Legge 4 aprile 2001, n. 154.
Nei casi di cui all'articolo 342-bis del codice civile, l'istanza si propone, anche dalla parte personalmente, con ricorso al tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell'istante, che provvede in camera di consiglio in composizione monocratica.Il presidente del tribunale designa il giudice a cui e' affidata la trattazione del ricorso. Il giudice, sentite le parti, procede nel modo che ritiene piu' opportuno agli atti di istruzione necessari, disponendo, ove occorra, anche per mezzo della polizia tributaria, indagini sui redditi, sul tenore di vita, e sul patrimonio personale e comune delle parti, e provvede con decreto motivato immediatamente esecutivo.Nel caso di urgenza, il giudice, assunte ove occorra sommarie informazioni, puo' adottare immediatamente l'ordine di protezione fissando l'udienza di comparizione delle parti davanti a se' entro un termine non superiore a quindici giorni ed assegnando all'istante un termine non superiore a otto giorni per la notificazione del ricorso e del decreto. All'udienza il giudice conferma, modifica o revoca l'ordine di protezione.Contro il decreto con cui il giudice adotta l'ordine di protezione o rigetta il ricorso, ai sensi del secondo comma, ovvero conferma, modifica o revoca l'ordine di protezione precedentemente adottato nel caso di cui al terzo comma, e' ammesso reclamo al tribunale entro i termini previsti dal secondo comma dell'articolo 739. Il reclamo non sospende l'esecutivita' dell'ordine di protezione. Il tribunale provvede in camera di consiglio, in composizione collegiale, sentite le parti, con decreto motivato non impugnabile. Del collegio non fa parte il giudice che ha emesso il provvedimento impugnato.Per quanto non previsto dal presente articolo, si applicano al procedimento, in quanto compatibili, gli articoli 737 e seguenti.
Art. 737.(Forma della domanda e del provvedimento)
Art. 738.(Procedimento)
Art. 739.(Reclami delle parti)
Contro i decreti del giudice tutelare si puo' proporre reclamo con ricorso al tribunale, che pronuncia in camera di consiglio. Contro i decreti pronunciati dal tribunale in camera di consiglio in primo grado si puo' proporre reclamo con ricorso alla Corte d'appello, che pronuncia anch'essa in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione del decreto se e' dato in confronto di una sola parte, o dalla notificazione se e' dato in confronto di piu' parti. Salvo che la legge disponga altrimenti, non e' ammesso reclamo contro i decreti della Corte d'appello e contro quelli del tribunale pronunciati in sede di reclamo. (1)
Art. 740.(Reclami del pubblico ministero)
Art. 741.(Efficacia dei provvedimenti)
I decreti acquistano efficacia quando sono decorsi i termini di cui agli articoli precedenti senza che sia stato proposto reclamo. Se vi sono ragioni d'urgenza, il giudice puo' tuttavia disporre che il decreto abbia efficacia immediata. (1)
Art. 742.(Revocabilita' dei provvedimenti)
Art. 742-bis.(Ambito di applicazione degli articoli precedenti)
Le disposizioni del presente capo si applicano a tutti i procedimenti in camera di consiglio, ancorche' non regolati dai capi precedenti o che non riguardino materia di famiglia o di stato delle persone.

References: Art. 706

Art. 707

Art. 708

Art. 709

Art. 709

Art. 709

Art. 710
 sentenza 

Art. 711

Art. 712

Art. 713
 sentenza 

Art. 714

Art. 715

Art. 716

Art. 717

Art. 718

Art. 719

Art. 720

Art. 720

Art. 721

Art. 722

Art. 723

Art. 724

Art. 725

Art. 726

Art. 727

Art. 728

Art. 729
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 730

Art. 731

Art. 732

Art. 733

Art. 734

Art. 735

Art. 736

Art. 737

Art. 738

Art. 739

Art. 740

Art. 741

Art. 742

Art. 742