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Timestamp: 2017-04-28 17:52:33+00:00

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Indicazioni per l'Anno Accademico 2016-2017
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Indicazioni per l’ammissione e l’iscrizione al dottorato nell'Anno Accademico 2016-2017
1. IL DOTTORATO (Regolamento Dottorato FSE [RegDottFSE], art. 1)
Il Dottorato di ricerca costituisce il terzo e più alto livello della formazione universitaria e conferisce il titolo di Dottore di ricerca. Il ciclo di Dottorato è finalizzato a formare ricercatori di alta qualificazione in uno degli ambiti disciplinari caratterizzanti la Facoltà, capaci di esercitare attività di ricerca e di docenza a livello universitario o terziario. Il ciclo di Dottorato dura tre anni.
2. OBIETTIVI FORMATIVI DEL TERZO CICLO (RegDottFSE, art. 3)
Il Dottorato di ricerca può essere conferito a studenti che:
abbiano dimostrato sistematica comprensione di uno dei settori di studio delle Scienze dell’Educazione e padronanza del metodo di ricerca ad essi associati; abbiano dimostrato capacità di concepire, progettare, realizzare e adattare un processo di ricerca con la probità richiesta allo studioso; abbiano svolto una ricerca originale che amplia la frontiera della conoscenza, fornendo un contributo che, almeno in parte, merita la pubblicazione a livello nazionale o internazionale;
siano capaci di analisi critica, valutazione e sintesi di idee nuove e complesse; sappianocomunicare con i loro pari, con la più ampia comunità degli studiosi e con la società in generale nelle materie di loro competenza; siano capaci di promuovere, in contesti accademici e professionali, un avanzamento tecnologico, sociale o culturale nella società basata sulla conoscenza; siano capaci di svolgere docenza in insegnamenti di livello universitario pertinenti all’area di studio del dottorato. 3. IL CONSIGLIO ORGANIZZATIVO DEL DOTTORATO (cfr. RegDottFSE, art. 4)
Il Consiglio Organizzativo del Terzo Ciclo di Dottorato (COD) è un organismo istituito dalla FSE per la conduzione didattica e la gestione organizzativa del curricolo formativo dei Dottorandi. Esso ha la funzione di proporre e coordinare i percorsi di studio e di ricerca dei dottorandi. Il COD, costituito dal 2014 da tre docenti nominati dal Consiglio di Facoltà (CsF), Antonino Romano, Carla de Nitto, Mario Oscar Llanos (Coordinatore),
Il COD organizza i colloqui di ammissione al ciclo di dottorato e convalida gli impegni del singolo dottorando; propone al CsF il moderatore e i membri della Commissione della Tesi di Dottorato (CTD) che segue il singolo dottorando o un gruppo di dottorandi tra loro collegati; organizza i seminari per i dottorandi, verifica il rispetto delle scadenze previste dai dottorandi e decide eventuali interventi.
Il Candidato al Dottorato nella Facoltà di Scienze dell’Educazione (UPS) deve presentare o inviare al COD (e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) la documentazione segnalata nel seguente paragrafo, non oltre il 1º luglio (per chi intende iniziare il percorso nel primo semestre), oppure, il 1º dicembre di ogni anno (per chi intende iniziare nel secondo semestre). Il Candidato proveniente dall’Europa normalmente potrà iniziare il suo percorso nel medesimo semestre della presentazione; il Candidato proveniente da altri continenti a causa della tempistica di varie procedure normalmente potrà iniziare il percorso per l’ammissione nel semestre successivo alla presentazione di tale documentazione:
ALLEGATO 1. CURRICULUM VITAE Un foglio in cui il Candidato esprime le motivazioni personali e/o istituzionali e/o comunitarie per cui si propone fare il Dottorato (vedi ALLEGATO 2. POSSIBILITÀ DI FREQUENZA, MOTIVAZIONI / ATTITUDINI) L'indicazione di una o due aree di ricerca in cui vorrebbe fare il Dottorato tra le proposte specifiche della Facoltà (vedi allegato ALLEGATO 3.1. SETTORI E AREE DI RICERCA PER IL DOTTORATO PROPOSTI DALLA FSE e ALLEGATO 3.2. SETTORE E AREA DI RICERCA PERSONALE).
Inoltre, SOLO se il candidato non proviene dall’UPS o dalle sue istituzioni aggregate, ma da un’altra università, egli, oltre ai requisiti appena indicati, deve presentare:
Copia dei Titoli di studio specifico, cioè, di primo e secondo ciclo universitario, coerenti con la natura del curricolo della FSE in cui si desidera fare il Dottorato. La votazione finale del secondo ciclo non inferiore a 27/30 o votazione analoga.
N.B.* Il documento deve essere quello ufficiale rilasciato dall’Università in cui sono stati eseguiti gli studi.** Qualora il Titolo sia stato rilasciato in una lingua diversa dall’italiano, dovrà essere tradotto in italiano, autenticato dall’Autorità diplomatica o consolare italiana residente nel Paese di origine, con la dichiarazione della validità del Titolo per l’ammissione all’Università.*** La copia può essere inviata in formato elettronico (pdf) per questo primo invio, ma il Candidato, al momento delle prove di ammissione, dovrà portare con sé l’originale.
Copia elettronica in formato pdf dell’elaborato scritto della laurea specialistica o licenza. Lettera di presentazione argomentata da parte del Moderatore della sua laurea- licenza specialistica o di uno dei docenti che ha seguito il Candidato durante il secondo ciclo accademico, o del Decano della Facoltà di provenienza, favorevole al proseguimento dei suoi studi. Si può inviare una copia elettronica in formato pdf, ma il Candidato, al momento delle prove di ammissione, dovrà portare con sé l’originale. [Vedi anche ALLEGATO 4. REQUISITI E DOCUMENTAZIONE]
Nell’anno accademico 2016-2017, i Colloqui di Ammissione si terranno il venerdì 16 settembre 2016 e il venerdì 20 gennaio 2016; in ambedue le date, l’ora d’inizio sono le ore 09:00. L’ammissione, organizzata dal COD, propone le seguenti prove previste dal Regolamento del Ciclo di Dottorato della FSE-UPS:
A) Test sulla conoscenza funzionale di due lingue rilevanti ai fini della ricerca. Per i Candidati italiani è obbligatoria la conoscenza funzionale di altre due lingue; per i Candidati non italiani è obbligatoria la conoscenza adeguata dell’italiano e la conoscenza funzionale di un'altra lingua diversa da quella di origine.
B) Test sulla metodologia del lavoro scientifico. C) Colloquio sulle attitudini, motivazioni e possibilità di studio, ricerca, e frequenza del candidato secondo le esigenze del ciclo. Il COD verifica l’idoneità del Candidato, attraverso la considerazione dei risultati delle Prove e del Colloquio ed elabora un primo giudizio da presentare al CsF insieme ai documenti necessari per l’ammissione dei nuovi Candidati. In caso di ammissione, sarà cura del candidato ritirare, presso la Segreteria della Facoltà, l’autorizzazione firmata dal Decano per poter effettuare l’iscrizione in Segreteria Generale.
A) Tra questi documenti c’è la definizione dell’area di ricerca specifica in cui egli può svolgere il suo lavoro (cfr. ALLEGATO 3.1. SETTORI E AREE DI RICERCA PER IL DOTTORATO PROPOSTI DALLA FSE e ALLEGATO 3.2. SETTORE E AREA DI RICERCA PERSONALE).
B) Il COD segnala il Moderatore e gli altri due Relatori della Commissione di Tesi di Dottorato e li propone al Consiglio di Facoltà (CsF). C) Spetta al CsF dare l’approvazione dei Candidati. D) A seguito di ciò il COD comunica il risultato della selezione prove ai Candidati.
Il Decano, tramite la Segreteria della Facoltà, darà al Candidato ammesso l’autorizzazione per l’iscrizione nella Segreteria Generale.
E) Il COD faciliterà il contatto del Candidato con il Moderatore, il quale avvenuta l’iscrizione del Candidato, procederà all’elaborazione della proposta delle attività formative per il Dottorando.
6. ATTIVITÀ FORMATIVE E PRESTAZIONI ACCADEMICHE (cfr. RegDottFSE, art. 6)
Il Moderatore propone al COD per la sua approvazione le attività formative del Dottorando, i Seminari e i Corsi in funzione della ricerca (da terminare entro il terzo semestre del ciclo di Dottorato), il Tirocinio pratico di docenza e/o il tutoraggio di studenti, la partecipazione all’attività di ricerca sotto la guida del medesimo moderatore o di un altro docente incaricato. L’attività più importante del terzo ciclo è il Seminario per Dottorandi che inizia con il primo o secondo semestre.
Si prevede anche la partecipazione dei dottorandi alle attività proposte dal Comitato Interfacoltà per la Ricerca (CIR). [SCARICA IL FILE]
7. PROGETTO DI RICERCA PER LA TESI DI DOTTORATO
Non oltre il quarto semestre del ciclo, il Dottorando presenta il Progetto di ricerca per la tesi di Dottorato che sarà esaminato e valutato singolarmente e congiuntamente dai membri della COMMISSIONE DI TESI DI DOTTORATO e presentato al CsF per l’approvazione definitiva. Il Moderatore concorda con il Dottorando i momenti del monitoraggio previsto per il perfezionamento degli strumenti per la ricerca, la bibliografia, e l’elaborazione del progetto.
Il Dottorando, d’accordo con il Moderatore, consegna in forma preliminare la tesi (cfr. RegDottFSE, art. 5). Ogni membro della COMMISSIONE DI TESI DI DOTTORATO farà una breve dichiarazione scritta di approvazione, il «nulla osta», e la CTD proporrà al candidato il parere concorde che consente al Dottorando la consegna della tesi in vista della difesa finale della dissertazione.
8. VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ UNIVERSITARIA
Alla fine di ogni anno, il Dottorando valuta il percorso formativo del Dottorato ai fini della Promozione della Qualità Universitaria, tramite uno strumento proposto dal COD. 9. L’ITER "TIPICO" PER IL DOTTORATO
PROGETTAZIONE ITER ATTIVITÀ FORMATIVE
APPROVAZIONE del percorso
SEMINARIO DOTTORANDI (I o II semestre)
APPROVAZIONE ATTIVITÀ DEL RESTO DEL PERCORSO FORMATIVO
CONSEGNA DISSERTAZIONE IN SEGRETERIA GENERALE
ALLEGATO 1 – CURRICULUM VITAE
A) Nome - Cognome B) Indirizzo (completo) C) Recapito telefonico (includere prefisso nazionale-provinciale) D) Indirizzo mail E) Stato civile F) Stato di vita ecclesiastico - per i sacerdoti, indicare la/le diocesi di appartenenza; - per i religiosi/consacrati, indicare il nome dell’Istituto, della Provincia, del luogo dove attualmente sviluppa le sue azioni; - per i laici, indicare la sua condizione attuale. G) Data di nascita
A) Percorso di studi completo iniziando dalla scuola superiore ed includendo eventuali universitari. Per ognuno, indica il nome dell’istituto, l’indirizzo, l’anno di inizio e di fine del percorso. B) Non inserire in quest’area i corsi di specializzazione fatti dopo le lauree magistrali o licenze conseguiti durante gli anni di lavoro (per quest’ultimi, inserisci un’altra sezione denominandola “Corsi e Specializzazioni” [vedi punto 4]). 3. LE ESPERIENZE LAVORATIVE
La sintesi del percorso lavorativo personale. Occorre far attenzione a:
A) Legare le esperienze ad un profilo ricoperto (programmatore Java, sistemista, barista, cameriere, docente, ecc...), specificando la durata dell’esperienza lavorativa (“dal marzo 2002 al dicembre 2004′′).
B) Indicare sinteticamente le attività svolte nei vari ambienti lavorativi o d’impegno; in questa sezione possono essere inserite anche esperienze minori o svolte agli albori della carriera o durante l’università. Il COD vuole farsi un’idea della persona e del suo cammino: capire quali siano le attitudini, le attività svolte e se abbia svolto attività lavorative durante gli anni di studio. 4. I CORSI DI FORMAZIONE O ALTRI CORSI
Inserire qui i corsi extra-scolastici ed universitari, postlaurea, Master (corsi di specializzazione o di perfezionamento all’attività lavorativa svolta, ecc...).
5. LA CAPACITÀ RELAZIONALE
A) Rilevare qui le capacità e competenze di relazione. B) Indicare e dettagliare le attività che hanno fatto sviluppare tali capacità. Esempio: “estate 2009, animatore per bambini nel campo estivo «Il mare e le vacanze», 24 ore su 24 con bambini tra i 5 e gli 8 anni.”
6. LE COMPETENZE TECNICHE PER IL LAVORO SCIENTIFICO E PER LA RICERCA
Conoscenze informatiche specificando sia i sistemi operativi (Windows, Macintosh...) che i programmi conosciuti (come l’intero pacchetto Office o solamente Word, Excel ecc...).
Conoscenza di specifici programmi o linguaggi relativi alla professione da svolgere (come CAD per i disegnatori, software per i contabili, per i programmatori), segnalando anche il livello di conoscenza, certificazioni o corsi professionalizzanti. Conoscenza del metodo di lavoro scientifico. Formazione specifica per la ricerca teoretica o empirica (statistica, elaborazione di strumenti di osservazione, campionamento, analisi dei dati, ecc.) 7. LINGUE CONOSCIUTE (CONOSCENZA FUNZIONALE)
Indicare le lingue conosciute specificandone il livello: scolastico, buono, ottimo o madrelingua. Il Dottorato nella FSE richiede una «conoscenza funzionale», cioè, sufficiente alle esigenze della ricerca nell’ambito prescelto. Questa indicazione sarà verificata attraverso le Prove di Ammissione:
- per i Candidati italiani è di obbligo la conoscenza di altre due lingue adatte alla ricerca; - per i Candidati non italiani sono di obbligo l’italiano e un'altra diversa dalla lingua di origine. ALLEGATO 2 - POSSIBILITÀ DI FREQUENZA, MOTIVAZIONI / ATTITUDINI
Esprimere come si prevede concretamente di affrontare gli studi di Dottorato all’UPS... la probabile sistemazione a Roma, i tempi disponibili... tali informazioni serviranno per la verifica della possibilità di frequentare l’UPS in forma stabile per il tempo in cui si richiede la presenza nella città eterna (un anno almeno). Esplicitare le motivazioni personali e/o istituzionali e/o comunitarie per cui il Candidato si propone di fare il Dottorato. Segnalare gli interessi, le attitudini, le caratteristiche personali, e gli spunti di riflessione utili per comprendere i motivi e l’atteggiamento principale con cui desidera avviare l’avventura del Dottorato. Nome e Cognome del Candidato:
ALLEGATO 3.1. SETTORI E AREE DI RICERCA PER IL DOTTORATO PROPOSTI DALLA FSE
[SCARICA IL FILE] Il Candidato, nel modulo riportato nell’Allegato 3.2. deve indicare il settore e, all’interno del medesimo, una o due aree specifiche come tema del suo Dottorato tra le proposte dalla FSE.
A. SETTORE DI TEORIA GENERALE DELL'EDUCAZIONE: TEORIA, STORIA E COMUNICAZIONE EDUCATIVA
1. Storia della Pedagogia e dell’educazione2. Storia della scuola3. Le novità dei contesti e le loro ricadute sulle prospettive educative (il perdono, la riconciliazione, la relazione educativa, il bene comune, la crescita insieme, l’intersoggettività e l’etica, la civiltà dell’amore, oltre il soggettivismo, oltre l’autorealizzazione)
B. SETTORE DI METODOLOGIA PEDAGOGICA E PEDAGOGIA SOCIALE
4. L’educazione genitoriale per i minori in servizi residenziali5. L’accompagnamento educativo alle famiglie di pazienti psichiatrici e diversamente abili6. L’educazione alla regressione verso la terza età7. Percorsi e processi educativi per l’inclusione sociale dei giovani disabili nell’ingresso alla vita adulta8. La conduzione del lavoro sociale integrato negli interventi socio-educativi.9. IL supporto educativo e promozionale alle famiglie di cultura mista con disagi sociali e relazionali
C. SETTORE DI SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
10. Sociologia della gioventù, della devianza, del disagio, del rischio: ricerche sociologiche11. Ricerche in ambienti socio-educativi12. Applicazione di pratiche di animazione in ambienti socioeducativi giovanili
D. SETTORE DI DIDATTICA
13. Educazione scolastica ed educazione del carattere14. Epistemologia della pedagogia e della didattica:15. La discussione epistemologica italiana riguardo alla pedagogia/ didattica16. Metodologie della ricerca pedagogica / didattica17. Le nuove tecnologie e Metodologie di insegnamento nelle proposte della didattica contemporanea
E. SETTORE DI PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
18. Il fenomeno di Internet Addiction tra i religiosi19. La prevenzione di abusi sessuali sui minori tra i religiosi. Elaborazione di strumenti per l’individuazione dei fattori di rischio20. Ruolo degli agenti educativi nella promozione della salute mentale. Analisi critica dei programmi destinati ai genitori21. Ruolo degli agenti educativi nella promozione della salute mentale. Analisi critica dei programmi destinati ai docenti.22. Self compassion e promozione del comportamento prosociale23. Metanalisi dei programmi di promozione della salute basati sull'evidenza24. La prevenzione dello stress negli studenti universitari25. L'efficacia delle tecniche immaginative in psicoterapia26. L’applicazione dei test psicometrici nelle diverse dimensioni di personalità27. Psicopatologia e disadattamento nella vita religiosa e/o sacerdotale28. L’uso dei test nel lavoro di psicodiagnosi29. Stress e qualità della vita nel ministero pastorale30. Psicotraumatologia31. Tanatologia32. Psicologia dell'Emergenza33. Teoria e ricerca in psicopatologia34. Teoria e ricerca sul lutto Complicato35. L'approccio della Psicopatologia Evolutiva36. Il continuum normalità-patologia nel corso dello sviluppo37. Sviluppo socio-emotivo nei bambini istituzionalizzati (solo per ricerca empirica)38. Psicoterapia (processi di cambiamento, efficacia)39. Le dinamiche relazionali (processi relazionali efficaci, lavorare in gruppo)40. Lavorare con gli educatori in case famiglia con il minore: promuovere il ben-essere e il cambiamento mediante l’ATSC41. Psicologia dell’educazione e le problematiche giovanili: disagio, movimenti giovanili, scuola (in relazione al discorso del rapporto educativo l’educatore – l’educando)42. Psico-pedagogia dello scautismo e il mondo degli scout43. L’intervento educativo nel disagio scolastico e/o giovanile44. Il genogramma, uno strumento di valutazione delle relazioni famigliari45. La genitorializzazione degli adolescenti: la validazione italiana di uno strumento sulla genitorializzazione46. La gestione dei gruppi47. La comunicazione interpersonale48. Disturbi neuroevolutivi: modelli teorici a confronto49. La valutazione neuropsicologica e il trattamento riabilitativo delle funzioni cognitive.50. Sviluppo e apprendimento: percorsi tipici e atipici51. Profili neuropsicologici nei bambini di diversi Paesi (Africa, Asia, America Latina)52. Studi e ricerca sulla personalità (differenze individuali; socializzazione e genesi delle differenze individuali)53. Psicoterapia del Lutto Complicato54. Ricerca in psicoterapia55. "Aspetti Psicologici delle Implementazioni di Assistive Technology: effetti sulla qualità di vita individuale e familiare nelle persone con disturbi dello spettro autistico e disabilità multiple" - Su questo progetto potranno essere attivati accordi di programma e stage con il Laboratorio per lo Studio dei Sistemi Cognitivi Naturali e Artificiali presso l'Università degli Studi di Napoli “Federico II" e l'Istituto di Scienza e Tecnologia della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche di ROMA ISTC-CNR56. Intervento ABA-VB nel trattamento precoce dello spettro autistico - Su questo tema potranno essere attivati accordi di programma e stage con il Centro di Intervento Precoci per lo Spettro Autistico dell'Istituto Walden di Roma, Bari, Foggia e Trento, e Il Centro Nostra Famiglia IRCS di Brindisi57. I processi comunicativi e relazionali alla base dell'influenza sociale nei gruppi58. Annunciare/iniziare nella "cultura urbana"59. La formazione dei catechisti alla sfida dei social media
F. SETTORE DI PEDAGOGIA VOCAZIONALE
60. Formazione del presbitero di fronte alle sfide del mondo attuale: sguardo alla storia, situazione attuale e prospettive formative.61. La mentalità progettuale di Gesù: insegnamenti e suggerimenti per l'elaborazione di progetti formativi per i presbiteri e i religiosi62. La vocazione: aspetti teologico-pastorali, culturali, carismatici63. Pastorale vocazionale, storia, metodo64. Ricerche in campo vocazionale o formativo65. Animazione giovanile-vocazionale nelle diocesi o nella vita consacrata o nei movimenti laicali66. Animazione della pastorale vocazionale nelle diocesi e negli istituti67. La formazione iniziale e permanente della vita consacrata e sacerdotale oggi68. Counselling o relazione d’aiuto in ambito vocazionale, individuale o di gruppo69. La formazione della vocazione sacerdotale/consacrata/laicale nelle singole dimensioni (umana, spirituale, culturale, pastorale)70. Criteri di discernimento vocazionale71. Progettazione della animazione formazione vocazionale a diversi livelli72. Metodologia del discernimento e accompagnamento73. Metodologia dell’animazione vocazionale74. Metodologia formativa75. Approfondimento della Ratio Formationis negli Istituti di vita consacrata
G. SETTORE DI CATECHETICA
76. Situazione socio-culturale e prassi cristiana.77. Religione ed ermeneutica dell'esperienza religiosa.78. Religione ed educazione79. Comunità cristiana, catechesi e comunicazione80. Ambito catechetico-epistemologico: teorie catechetiche, storia del pensiero catechetico, nuove metodologie di ricerca interdisciplinare.81. Ambito empirico-catechetico
H. SETTORE DI INFORMATICA E RICERCA
82. L'efficacia delle social learning platform (Lore, Edmodo...) nei processi di scaffolding in riferimento alla didattica di corsi universitari del tipo web-based83. Il supporto della logica di text analysis e text mining (con l'uso di programmi come Taltac, T-LAB...) nelle indagini effettuate sui contenuti di "grandi testi" per analizzare il linguaggio utilizzato e per fornire possibili rappresentazioni del fenomeno studiato su base quantitativa a livello di unità di testo e di contesto
ALLEGATO 3.2. SETTORE E AREA DI RICERCA PERSONALE
INDICAZIONE DEL SETTORE E DELLE AREE DI RICERCA PRESCELTI
Segnalare il settore e una o due aree specifiche prescelte tra quelle del medesimo settore; il settore deve essere quello corrispondente al titolo della Licenza o Laurea specialistica. (Vedi allegato 3.1)
NOME E COGNOME: .............................................................
Settore: ...................................................................................
Numero: .................................................................................
Titolo: ....................................................................................
Eventuali osservazioni o richieste:.............................................
Firma del candidato: ...............................................................
ALLEGATO 4. – REQUISITI E DOCUMENTAZIONE
REQUISITI NECESSARI AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE AL TERZO CICLO ALLA SEGRETERIA GENERALE DELL’UPS
SE IL CANDIDATO PROVIENE DA UN'ALTRA UNIVERSITÀ:
1) Certificato di nascita su carta semplice (o fotocopia del passaporto o altro documento che accerti il cognome e nome esatti del Candidato). 2) Permesso di soggiorno in Italia, per motivi di studio (per studenti esteri). 3) Titolo di studio base, per tutte le Facoltà, Diploma di studi atti all’ingresso all’Università nella propria nazione). 4) Titolo di studio specifico originale: Diploma richiesto dal Grado Accademico di Dottorato a cui si intende iscriversi, quindi, il titolo di secondo ciclo (con votazione 27/30 o analoga).
** Gli studenti esteri devono presentare il Titolo di studio tradotto in lingua italiana, autenticato e legalizzato dall’Autorità diplomatica o consolare Italiana residente nel Paese di origine, con la dichiarazione della validità del Titolo per l’ammissione all’Università. 5) Una fotografia formato tessera, su fondo chiaro (sul retro scrivere in stampatello cognome e nome). 6) Domanda di iscrizione, su modulo fornito dalla Segreteria Generale. 7) Scheda personale, su modulo fornito dalla Segreteria Generale. 8) Ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento della tassa, comprensiva di iscrizione ed esami. 9) Attestato rilasciato dall’Ordinario o dal suo Delegato per gli ecclesiastici, religiosi ed i seminaristi, in cui si dichiari che lo studente è idoneo, per la condotta morale, ad essere iscritto. Per i laici tale attestato dovrà essere rilasciato da una persona ecclesiastica. 10) Certificato annuale di extracollegialità, rilasciato dal Vicariato di Roma, per i sacerdoti diocesani dimoranti in Roma, fuori dei convitti e collegi loro destinati.
SE IL CANDIDATO PROVIENE DALL'UPS:
Permesso di soggiorno in Italia, aggiornato (per studenti esteri). Ricevuta del pagamento. Per gli Ecclesiastici diocesani: Certificato Annuale di Extracollegialità.
Autodichiarazione di non iscrizione contemporanea in diverse Facoltà con l’intento di conseguirvi Gradi Accademici (NAp 25 § 2). Autorizzazione del Decano per l’iscrizione.
[1] Il settore scelto deve essere coerente con il settore in cui si è ottenuto il titolo del secondo ciclo. Il COD, tenendo in conto le aree suggerite dal Candidato, determinerà l’area in cui effettivamente egli lavorerà, e proporrà al CsF la costituzione della CTD. Cerca nel sito... Attività StudentiCronistoria EventiConsiglio di FacoltàIstituti e CentriGruppi Gestori dei CurricoliServizi e CommissioniCattedreDocumentiContattiPrivacy policy del sito

References: art. 1
 art. 3
 art. 4
 art. 6
 art. 5
 § 2