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Timestamp: 2019-09-17 05:10:58+00:00

Document:
Commercio - Ristorazione: CCNL, 21 aprile 1933
Parti: Federazione Nazionale Fascista dei Pubblici Esercizi e Confederazione Nazionale dei Sindacati Fascisti del Commercio
A) Salari.
B) Vitto.
C) Percentuale di servizio.
Art. 31. - Personale extra o di surroga. Art. 32. - Consegne.
Art. 33. - Assicurazioni.
Art. 44. - Abito di servizio.
Art. 53. - Ristoranti delle stazioni.
Art. 62. - Stipulazione degli accordi salariali.
Art. 63. - Durata del contratto.
Contratto nazionale di lavoro per il personale dei ristoranti, trattorie, piccole trattorie e osterie con cucina, 21 aprile 1933
L'anno 1933 XI° E.F., il giorno 21 aprile, in Roma, tra la Federazione Nazionale Fascista dei Pubblici Esercizi [...] e la Confederazione Nazionale dei Sindacati Fascisti del Commercio [...], si è stipulato il presente contratto collettivo di lavoro per le categorie sottoindicate e rappresentate rispettivamente dalle due Associazioni contraenti:
a) aziende di ristoranti, trattorie, piccole pensioni, locande, piccole trattorie e osterie con cucina, anche se abbiano non più di il camere per alloggio;
b) dipendenti dalle medesime esclusi gli impiegati.
Il numero degli apprendisti - che sarà fissato dalle Associazioni di 1° grado negli accordi integrativi - dovrà essere limitato all’importanza ed alla categoria dell’esercizio che li assume in servizio.
È ammesso l’apprendistato solo per il personale classificato nella terza categoria, escluso il personale di fatica.
Gli apprendisti non potranno essere assunti in servizio se non hanno compiuto 14 anni di età e debbono presentare il certificato di proscioglimento dall’obbligo dell’istruzione elementare, a norma di legge, nonché il certificato medico comprovante la loro sana costituzione, da rilasciarsi dalla Cassa Nazionale Malattie Addetti al Commercio.
L’apprendistato, che preferibilmente dovrà essere esercitato nella medesima azienda, non potrà superare i quattro anni pei giovani assunti dai 14 ai 22 anni di età, ed i tre anni per quelli oltre i 22 anni di età. In ogni caso il lavoratore che superi i 28 anni di età non può essere retribuito come apprendista ed avrà il trattamento contrattuale stabilito per il personale di 3a categoria a tutti gli effetti.
Per coloro che provengono dalle scuole professionali, la durata dell’apprendistato è ridotta alla metà dei termini anzidetto.
Il personale non potrà esimersi, senza giustificati motivi, dal prestare normalmente lavoro straordinario entro i limiti di cui all'articolo precedente.
La sostituzione del personale assente per il riposo settimanale, quando occorra, deve essere fatta unicamente con personale assunto a norma del decr. min. 31 gennaio 1930.
giorni 9 al personale di 1a categoria giorni 8 al personale di 2a categoria giorni 7 al personale di 3a categoria giorni 3 al personale di 4a categoria
b) per lo stato di gravidanza e di puerperio, osservando le vigenti disposizioni in materia;
Tutto il personale avrà diritto a due pasti al giorno (vino compreso) i quali dovranno essere sani e sufficienti. In sostituzione del vitto, il datore di lavoro può, a suo piacimento, corrispondere la relativa indennità in L. 6 giornaliere.
Il personale avrà diritto a consumare il vitto nell’esercizio, anche nella giornata di riposo, purché l’esercizio sia aperto.
A tale diritto rinunciano contrattualmente il personale esterno ed il personale interno qualificato di 1a e 2a categoria.
Art. 31. - Personale extra o di surroga.
Invalidità temporanea. Nella misura, nei limiti e con le norme stabilite per la malattia dagli art. 20, 21 e 22, considerandosi l’infermità derivante da infortunio contemplata nella previdenza stabilita dall’assicurazione dei dipendenti alla Cassa Nazionale Malattie Addetti al Commercio.
Le parti s’impegnano di comune accordo ad ottenere a mezzo delle competenti Autorità, lo stralcio dai contratti in corso con le Compagnie di Assicurazione, della copertura del rischio dell’invalidità temporanea e la susseguente divisione del premio.
È fatto obbligo a tutto il personale di uniformarsi alle seguenti norme disciplinari:
Gli ordini di servizio debbono essere eseguiti con sollecitudine salvo il diritto di porgere reclamo al proprietario, od a chi per esso, quando gli ordini fossero ritenuti errati.
Nelle relazioni con la clientela il personale deve tenere un contegno deferente e corretto.
Nessuno può assentarsi dall’esercizio durante le ore di servizio se non dietro benestare della direzione.
È strettissimo obbligo del prestatore d’opera di curare la più scrupolosa igiene cosi personale come del locale e degli arredi in uso.
a) la prima volta con multa che non potrà, in ogni caso, sorpassare le L. 10.
h) in caso di recidiva con la sospensione dal servizio e dagli assegni per un periodo non superiore a giorni 10;
c) pei casi più gravi, con le sanzioni previste dall'art. 36.
In linea di massima, il personale femminile non potrà essere assunto pel servizio in sala. Comunque, la sua assunzione potrà essere regolata dalle Associazioni di 1° grado.
La pulizia dei locali spetta al personale di banco e tavoleggiante, salvo in quegli esercizi di particolare importanza, per cui interverranno accordi fra le Associazioni di 1° grado.
S’intendono esercizi di stagione quelli che rimangono aperti per un periodo non superiore complessivamente a sei mesi dell’anno.
Per quanto non è contemplato in questo capitolo valgono le norme del presente contratto. ,
Il presente contratto si applica anche ai ristoranti delle stazioni, salvo quanto fosse stabilito di diverso o in contrario dai capitolati delle Ferrovie.
Qualora il concessionario sia obbligato a far eseguire del lavoro straordinario per improvvisi ordini dell’Amministrazione Ferroviaria, il personale sarà tenuto ad eseguirlo senza alcuna limitazione, e con la paga oraria normale se non recupera il maggior orario di servizio con l’equivalente riposo compensativo, eccettuato il caso che l’ispettore Corporativo riscontri non sussistere gli estremi di cui all’art. 6 del Reg. 10 settembre 1923, n. 1955.
Sono considerati locali notturni tutti quegli esercizi nei quali vi siano trattenimenti di varietà e di danza il cui orario di chiusura si protrae fino alle prime ore del mattino senza limitazioni.
Per il servizio di ristorante nei locali notturni, che hanno tale caratteristica, [...] il personale ivi addetto ha diritto ad un pasto.
Per quanto non è previsto nei tre precedenti articoli, al personale dipendente si applicano le norme di questo contratto e quelle del contratto dei caffè, stipulato, in data odierna, fra le stesse Organizzazioni.
Nei locali notturni sono ammessi i capi camerieri o maîtres d’hôtel osservando, le stesse norme stabilite nell’art. 23 del presente contratto
Qualora la controversia riguardi l’applicazione del presente contratto, essa deve, prima dell’azione giudiziaria, venire denunciata all’Associazione che rappresenta legalmente il denunciante. L’Associazione che riceve la denuncia della controversia, ai termini dell’art. 4 del R.D. 26 febbraio 1928, n. 471, deve darne immediata comunicazione all’altra associazione competente, per l’esperimento del tentativo di conciliazione. Nel caso che entro 15 giorni dalla data di spedizione della denuncia non si raggiunga in tale sede l’accordo, l’interessato ha facoltà di adire l’autorità giudiziaria.

References: Art. 31
 Art. 32

Art. 33

Art. 44

Art. 53

Art. 62

Art. 63

Art. 31
 art. 20