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Timestamp: 2018-06-19 10:09:13+00:00

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Capitalizzazione equitativa, CMS e prescrizione.
L’azione di restituzione degli interessi non dovuti, in quanto addebitati nell’ambito del rapporto di conto corrente sulla base di clausole nulle, si prescrive nel termine di dieci anni, termine che decorre dalla chiusura del conto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 18 February 2008.
Nullità dell'anatocismo e tasso sostitutivo.
Anatocismo trimestrale – Nullità della clausola – Riconoscimento di interessi anatocistici con cadenze temporali diverse – Esclusione..
La nullità della clausola anatocistica che prevede la capitalizzazione trimestrale degli interessi comporta l’impossibilità di riconoscere interessi anatocistici, seppure con cadenze temporali diverse da quelle trimestrali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 23 May 2007.
Costituzione di titoli in pegno e obbligo di vendita.
Intermediazione finanziaria – Mandato a vendere titoli costituiti in pegno a garanzia di affidamento – Diminuzione del valore – Obbligo della banca di vendere i titoli – Esclusione..
La banca non può essere ritenuta responsabile della violazione del mandato a vendere “al meglio” i titoli del cliente costituiti in pegno a garanzia di un affidamento allo stesso concesso qualora, in base al contratto di pegno, tale mandato sia connesso alla facoltà di revoca dell’affidamento, facoltà il cui esercizio è per la banca del tutto discrezionale. Ne consegue che la diminuzione del valore dei titoli costituiti in pegno e la conseguente erosione del margine di garanzia non imponeva di per sé alla banca la revoca o la diminuzione dell’affidamento e la vendita dei titoli. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 26 February 2008.
Inibitoria ex art. 140 codice consumo e anatocismo.
Azione inibitoria ex art. 140 codice del consumo – Associazioni dei consumatori – Ambito di applicazione e contenuto – Cessazione della condotta lesiva – Obbligo di astensione da comportamenti antigiuridici – Clausola di capitalizzazione degli interessi – Ricalcalo della esposizione debitoria previa depurazione della capitalizzazione trimestrale..
Sebbene l’art. 37 del codice del consumo faccia riferimento sia alle azioni promosse dalle associazioni dei consumatori sia a quelle promosse dalle associazioni dei professionisti e dalle camere di commercio, esso si applica soltanto alle azioni promosse da questi secondi soggetti, posto che i primi ricadono nell’ambito di applicazione dell’art. 140. Con la conseguenza, sul piano applicativo, che le azioni così promosse da tali soggetti saranno diverse sia per l’ambito soggettivo sia per quello oggettivo. Le associazioni dei consumatori (quali l’Adiconsum) sono legittimate ad agire a tutela dei diritti e degli interessi collettivi, solo in quanto iscritte nell’elenco di cui all’art 137 e secondo le modalità di cui all’art. 140 il quale, a differenza dell’art. 37, oltre all’azione inibitoria ed accanto alla pubblicazione del provvedimento, prevede l’adozione di misure correttive idonee ad eliminare e correggere gli effetti dannosi delle violazioni accertate. Pertanto, le c.d. azioni di interesse collettivo a contenuto inibitorio, di cui alle richiamate disposizioni, mirano, da un lato, a fare cessare le condotte illecite già in essere e dall’altro ad imporre all’autore della condotta lesiva degli interessi dei consumatori un obbligo di astensione per l’avvenire da comportamenti dei quali sia stata accertata l’antigiuridicità. (Nella specie, il tribunale ha ordinato alla banca convenuta di astenersi dal respingere le istanze avanzate da titolari di rapporto di conto corrente (consumatori) finalizzate al ricalcolo della esposizione debitoria previa depurazione della capitalizzazione trimestrale ovvero quelle dirette alla ripetizione di somme corrisposte in eccedenza in virtù della applicata capitalizzazione trimestrale a debito). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 20 February 2008.
Anatocismo e prescrizione dell'azione di ripetizione.
Conto corrente bancario – Nullità di clausole – Azione di ripetizione – Prescrizione – Decorrenza – Chiusura del conto.
L’azione per la ripetizione di somme addebitate dalla banca per effetto di clausole nulle del rapporto di conto corrente soggiace all’ordinario termine prescrizionale decorrente dalla data di chiusura del conto e non dall’effettuazione di ogni singola operazione. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata)
E’ nulla per genericità ed in quanto fa riferimento a documenti di formazione successiva e unilaterale la clausola, contenuta nelle norme uniformi bancarie, che, in relazione ad operazioni diverse da quelle concernenti addebiti e accrediti di assegni bancari, circolari vaglia o titoli similari, stabilisce esse vengano regolate con le valute indicate nei documenti contabili o comunque negli estratti conto e per esse, in difetto di specifica pattuizione, deve valere il principio che gli interessi attivi a favore del correntista decorrono dalla data in cui la banca ha acquistato la disponibilità degli importi da quegli versati e che gli interessi passivi decorrono invece dalla data in cui la banca stessa si è privata della disponibilità dei relativi importi secondo le disposizioni dei cliente. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Corte D'Appello Brescia, 13 February 2008.
Consegna dei documenti successiva al ricorso.
Consegna della documentazione bancaria - Onere di conservazione - Procedimento sommario societario - Consegna successiva alla notifica del ricorso - Soccombenza - Sussistenza..
Tribunale Brescia, 11 May 2007.
Anatocismo, ricostruzione del saldo e quesito al C.T.U..
Anatocismo - Nullità delle clausole di capitalizzazione degli interessi non approvate dal cliente - Ricostruzione del saldo in sede di C.T.U. - Applicazione della capitalizzazione annuale - Commissione di massimo scoperto - Comunicazione al cliente delle variazioni sfavorevoli del tasso - Necessità..
In mancanza di una clausola di capitalizzazione specificamente approvata dal cliente, non è ammissibile alcuna capitalizzazione degli interessi debitori, per cui in sede di consulenza tecnica deve essere operata una nuova ricostruzione del rapporto bancario depurato di ogni e qualsiasi forma di capitalizzazione degli interessi debitori nonché della commissione di massimo scoperto ove la misura ed il calcolo della stessa non siano stati espressamente e compiutamente convenuti. In caso di variazione del tasso di interesse debitore in senso sfavorevole al cliente deve essere applicato quello originariamente convenuto se non sia stata documentata la comunicazione prevista dall'art. 6 della legge 154/1992 e dall'art. 118 d. lgs. n. 385/1993. Tribunale Benevento, 13 February 2007.
Libretto bancario di deposito nominativo – Morte di uno dei contestatari – Diritto al pagamento della quota spettante agli eredi – Presentazione del libretto allo sportello – Necessità..
In caso deposito contestato attuato nella forma del libretto a risparmio nominativo libero, anche se è corretto ritenere che la contestazione con diritto al prelievo a firma disgiunta autorizza ciascun intestatario ad agire separatamente, gli eredi di uno dei contestatari, al fine di ottenere dalla banca il pagamento delle somme loro spettanti devono pur sempre presentare il libretto allo sportello. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 16 October 2007.
Indisponibilità della documentazione bancaria e obbligo di consegna.
Rapporti bancari – Diritto alla consegna di documentazione ex art. 119 TUB – Indisponibilità della documentazione – Irrilevanza..
E’ irrilevante il fatto che la banca - convenuta con ricorso ex art. 19 d. lgs. n. 5/03 per la consegna ai sensi dell’art. 119 TUB di determinata documentazione - dichiari che la documentazione medesima non è più disponibile nei propri archivi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 28 October 2006.
Accesso al documentazione relativa a rapporti bancari – Ricostruzione del rapporto al fine di ricostruire il saldo dare/avere – Ordine di esibizione ex art. 119 d. lgs. 385/1993 – Ammissibilità..
Tribunale Napoli, 16 October 2007.
Cessazione dell'obbligo di consegna dei documenti ed eccezione.
Obbligo di consegna della documentazione bancaria – Cessazione per effetto del decorso del tempo – Eccezione – Necessità..
Il venir meno, per effetto del decorso del tempo, dell’obbligo di conservazione della documentazione della quale viene chiesta la consegna ai sensi dell’art. 119, comma 4, d. lgs. n. 385/1993 deve essere eccepito dalla banca convenuta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 10 October 2007.
Procedimento sommario societario – Consegna di documentazione bancaria ai sensi dell’art. 119 TUB – Gratuità – Esclusione – Conversione del rito in ordinario – Necessità..
Poiché il procedimento di cui all’art. 19 d. lgs. n. 5/2003 presuppone una fase di cognizione sommaria che può concludersi esclusivamente con l’emanazione di un’ordinanza immediatamente esecutiva di condanna, i cui presupposti sono rappresentati dalla sussistenza di fatti costitutivi di un diritto di credito e dalla manifesta infondatezza delle contestazioni del resistente, deve essere disposta la conversione in rito ordinario qualora il ricorrente chieda la consegna gratuita di documenti ai sensi dell’art. 119, 4° comma, T.U.B. e l’intermediario contesti tale diritto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 10 October 2007.
Assegno bancario - Patto di garanzia e patto di postdatazione - Nullità - Negoziazione del titolo da parte del primo prenditore in violazione del patto di garanzia e di postdatazione - Irrilevanza - Successivo protesto dell’assegno per difetto di provvista - Legittimità - Domanda ex art. 700 c.p.c. del traente di sospensione urgente della pubblicazione del protesto per violazione degli accordi di garanzia e di postdatazione - Infondatezza..
La richiesta ex art. 700 c.p.c., avanzata dall’emittente di un assegno bancario protestato per difetto di provvista, di sospensione urgente della pubblicazione del protesto sull’assunto che trattavasi di titolo emesso e consegnato postdatato al primo prenditore, con il consenso di quest’ultimo, soltanto in garanzia dell’adempimento futuro di una propria obbligazione (e non già come mezzo di pagamento) è sempre infondata, in ragione della nullità -per contrarietà alle norme inderogabili relative alla circolazione di tali titoli di credito- degli asseriti patti di garanzia e di postdatazione di cui si lamenta la violazione, con conseguente non tutelabilità dell’affidamento riposto in modo illegittimo dal traente nel rispetto, da parte del primo prenditore, di un accordo invalido perché contrario a norme imperative. (Gianluca Falco) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 27 September 2007.
Accesso alla documentazione bancaria – Istanza di esibizione ex art. 210 c.p.c. – Inammissibilità..
Dalla conseguente impossibilità per il Tribunale di verificare -a causa della mancanza in atti della documentazione contabile relativa al rapporto- la fondatezza dell’assunto attoreo circa l’an ed il quantum della incidenza delle invalidità negoziali denunziate sul saldo finale del conto discende processualmente l’irrilevanza di qualsivoglia pronunzia circa la validità delle pattuizioni negoziali di un rapporto estinto. (Gianluca Falco) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 04 October 2007.
Accesso alla documentazione ed ordine di esibizione.
Diritto del cliente ad ottenere copia della documentazione bancaria – Ordine di esibizione ex art. 119 d. lgs. n. 385/1993 – Natura – Sussistenza..
La richiesta al giudice dell’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. affinché la banca esibisca gli estratti conto relativi a rapporti esattamente individuati, rappresenta la trasposizione sul piano processuale della norma sostanziale di cui all’art. 119, comma 4, d. lgs. n. 385/1993, norma da interpretarsi alla luce del principio di buona fede nell’esecuzione del contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Latina, 19 June 2007.
Commissione massimo scoperto, tasso effettivo, nullità.
Anatocismo – Commissione di massimo scoperto – Aumento del tasso effettivo applicato – Nullità – Sussistenza..
Il fatto che la commissione di massimo scoperto venga di volta in volta determinata in termini percentuali facendo riferimento alle somme effettivamente utilizzate dal cliente nell’ambito del fido a lui concesso, ovvero secondo una modalità di determinazione del tutto coincidente con quella propria degli interessi, comporta un ulteriore aumento del costo effettivo del credito e quindi del tasso di interesse effettivamente applicato, con la conseguenza che la pattuizione della relativa clausola dovrà essere ritenuta nulla per mancanza di causa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 11 June 2007.
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References: art. 140
 art. 140
 art. 119
 art. 19
 art. 119
 art. 700
 art. 700
 art. 210
 art. 119
 art. 210