Source: http://notedimarcogrondacci.blogspot.com/2011/12/porto-e-inquinamento-lautorita-portuale.html
Timestamp: 2017-07-22 22:39:48+00:00

Document:
Note di Grondacci : Porto e Inquinamento: L'Autorità Portuale fornisca questi dati e questi atti
la seconda riguarda gli atti e le informazioni che l'AP avrebbe dovuto rendere pubblici, in attuazione delle prescrizioni stabilite nel giudizio di Valutazione di Impatto Ambientale del PRP. Su questi atti e informazioni la AP dovrebbe pubblicare un report in grado di dimostrare ai cittadini spezzini lo stato di rispetto degli obblighi derivanti dalla normativa sull'inquinamento delle attività del porto mercantiel. Vediamoli questi atti e informazioni. ELENCO DOCUMENTI/ATTI DA PUBBLICARE IN GENERALE
registro che riporta l'elenco dei fornitori di combustibili per uso marittimo nell'area di competenza (registro relativo al Dlgs 205/2007[1]
documentazione che attesi la attuazione degli interventi riduzioni emissioni aeriformi nelle aree portuali previsti dalla DGR n.1567 del 22 dicembre 2006[2] - paragrafo 5, quali:
a) Valutare le possibili opzioni per diminuire le emissioni dovute alle fasi di stazionamento delle navi nei porti, attraverso la promozione di intese con le autorità portuali e l’eventuale coinvolgimento del livello nazionale, finalizzate anche all’effettuazione di uno studio di fattibilità in ordine all’approvvigionamento di elettricità da parte dei natanti in fase di stazionamento
b) Minimizzare le emissioni dovute ad operazioni di sbarco, imbarco, movimentazione e stoccaggio delle rinfuse polverulente e liquide, nonché quelle dovute alle attività produttive svolte in ambito portuale, sia attraverso opportune prescrizioni nell’ambito dell’applicazione delle disposizioni della parte 5 del DLgs 152/06 o del DLgs 59/05[3], che attraverso strumenti volontari (certificazione ambientale) o specifiche intese
c) Diminuire l’impatto del traffico pesante e privato, attraverso interventi sia di regolamentazione del traffico che strutturali. autorizzazioni alle emissioni di attività industriali nell’ambito della circoscrizione di competenza della AP al fine di verificare a) Obbligo di autorizzazione[4] alle emissioni per nuovi stabilimenti e/o modifica degli esistenti [5] [6]
b) Rispetto valori limite di emissione[7] previsti per gli stabilimenti e indicati nella autorizzazione
Documentazione di riscontro del rispetto dei parametri di omologazione/emissione da macchine mobili non stradali[8] ex Decreti Ministeriali[9] attuativi della Direttiva Direttiva 97/68/CE [10]e successive modifiche[11] Piano raccolta/gestione rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico ex DLgs 182/2003[12] aggiornato all'ultima Direttiva UE quadro sui rifiuti. Documentazione relativa alla gestione impianti portuali di raccolta rifiuti: rispetto norme su deposito temporaneo - messa in sicurezza o deposito preliminare ex comma 4 articolo 4[13] DLgs 182/2003 Documentazione attestante il rispetto determinazione - metodologie - criteri di analisi del materiale dragato al fine della sua gestione nell’ambito dei siti di bonifica nazionale[14], quali: a) Rispetto prescrizioni autorizzazione progetto di bonifica/dragaggio
b) Rispetto divieti di utilizzo materiale di dragaggio classificato come rifiuto pericoloso
c) Rispetto divieti di utilizzo materiale di dragaggio classificato come rifiuto pericoloso
d) Rispetto divieto miscelazione nelle strutture di deposito temporanee dei materiali dragati
e) Rispetto condizioni di collocazione definitiva dei materiali dragati nelle vasche di colmata f) Rispetto condizioni di bonifica delle strutture di contenimento Documentazione attestante il rispetto indirizzi della Regione Liguria ex DGR 12/6/2009 n. 780[15]. In particolare a) Modalità raccolta rifiuti da nave
b) Modalità gestione impianti di trattamento rifiuti solidi e liquidi
c) Modalità trasporto in discarica di fanghi e residui solidi del trattamento
Documentazione attestante la definizione da parte della AP delle modalità di redazione del Rapporto integrato di sicurezza portuale ex Comma 4 articolo 4 DM 293/2001[16] Verbali conferenze dei servizi relativa alle istruttorie per la valutazione del Rapporto integrato di sicurezza portuale[17]
Documentazione attestante la avvenuta trasmissione del Rapporto integrato di sicurezza portuale al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco - Comitato Tecnico Regionale, valutazione degli eventuali rapporti di sicurezza delle singole attività presenti nell’area interna alla circoscrizione della Porto della Spezia anche ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi
Documentazione attestante la integrazione delle conclusioni del Rapporto integrato di sicurezza portuale nel Piano regolatore del porto [18]
piano di emergenza portuale al fine di limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti nei porti industriali e petroliferi e ne coordina l'attuazione[19].
Documentazione attestante l’adempimento degli obblighi in materia di informazione e Formazione Lavoratori per il Piano di emergenza portuale[20]
Documentazione attestante la predisposizione e trasmissione al prefetto e alla provincia di tutte le informazioni utili per l'elaborazione del piano di emergenza esterno dell'area portuale[21]
Documentazione attestante la attività della commissione per la verifiche ispettive intese ad accertare il rispetto delle indicazioni e prescrizioni contenute nel rapporto di sicurezza integrato[22]
copia concessioni del bunkeraggio a mezzo oleodotto (deposito) e a mezzo distributore fisso su banchina[23]
documentazione attestante il rispetto dei requisiti tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di carburanti liquidi per autotrazione presso gli impianti di distribuzione[24]
autorizzazioni impianti e depositi costieri di oli minerali[25]
documentazione attestante il rispetto degli obblighi del DM 16/12/2004[26], in particolare: a) verifiche al momento del rilascio della concessione ai gestori dei terminali del rispetto delle condizioni previste da detta normativa b) modalità di esercizio dei compiti ispettivi sul rispetto dell’allegato II al DM 16/12/2004 da parte dei terminalisti
documentazione attestante il rispetto degli obblighi del Dpcm 10/2/2006[27]. In particolare:
c) svolgimento attività, anche avvalendosi delle amministrazioni pubbliche, utili a garantire il rilevamento e la misurazione della radioattività nell'ambiente circostante all'area portuale.
d) Piano risanamento acustico aziendale [28] visto l’avvenuto superamento dei limiti di legge in materia di rumore sia nell’area portuale che in quella confinante e) Documentazione attestante la regolamentazione ed il rispetto di prescrizioni sulla limitazione del rumore dal traffico portuale e movimentazione containers nei piazzali del porto commerciale ELENCO DOCUMENTAZIONE AI FINI DEL RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI DEL GIUDIZIO DI VIA SUL PIANO REGOLATORE DEL PORTO
Si richiede la documentazione che dimostri la attuazione delle seguenti prescrizioni previsti dal giudizio (DM 317/2006) di VIA del Ministero dell’Ambiente sul PRP della Spezia Componente Aria
a) Acquisizione dati rappresentativi dell'inquinamento prodotto sulla qualità dell'aria nella fascia di probabile propagazione degli effetti;
b) monitoraggio esteso a tutta la fascia urbana di possibile coinvolgimento;
c) postazioni fisse + mobili che, in continuo, verifichi l'attuale situazione e l'evoluzione in funzione delle variazioni del PRP.
d) Riduzione preventiva di valori inquinanti in previsione di incremento a seguito del potenziamento delle attività portuali in altri ambiti; e) adozione delle migliori tecnologie disponibili per il convogliamento e l'abbattimento delle emissioni provenienti dalle attività di verniciatura e sabbiatura;
f) emissione polveri dall'attività portuale e risollevate ad opera del vento. Secondo il giudizio di VIA del Ministero dell’Ambiente : “il previsto sistema di abbattimento delle polveri emesse e risollevate nei piazzali di carico/scarico e stoccaggio mediante una sistematica ed organizzata azione di pulizia delle sedi stradali e dei piazzali non si ritiene, singolarmente,condizione sufficiente per l’abbattimento totale dei detti inquinanti se non integrato con altre azioni preventive ed opportune procedure in grado di minimizzare l’alterazione della qualità dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera”. Componente rumore
a) Inquinamento acustico da movimentazione container
b) Adozione di misure anche passive ove ritenute necessarie
c) Confinamento in apposite strutture protette delle attività più rumorose.
d) promozione campagna di sensibilizzazione per il rinnovamento tecnologico degli impianti, macchine e attrezzature, da parte degli operatori
e) definizione di norme di comportamento da far rispettare con rigorosi controlli
Attuazione del PRP a) Impatto sulla sicurezza del traffico
b) Estensione della fascia di rispetto abbracciando l'intero fronte d'acqua qualificandosi delle specificità ambientali che incontra da levante a ponente;
c) Opere di mitigazione; le opere infrastrutturali legate alla riduzione preliminare delle cause di impatto dovranno essere realizzate prima del completamento delle opere vere e proprie di potenziamento dell'attività portuali(moli e banchine). d) Strumenti urbanistici attuativi del PRP piano-quadro di pianificazione e non attuativo
[1] Attuazione della direttiva 2005/33/CE che modifica la direttiva 1999/32/CE in relazione al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo.
[2] Azioni per l'attuazione del Piano regionale di risanamento e tutela della qualità dell'aria e per la riduzione dei gas serra. Il Piano regionale è stato approvato con DGR n. 4 del 21 febbraio 2006 e successivamente integrato con DGR n. 946 del 3 agosto 2007
[3] Ora vedi titolo IIIbis Parte II al dlgs 152/2006
[4] Secondo il comma 1 articolo 269 del dlgs 152/2006: “per tutti gli stabilimenti che producono emissioni deve essere richiesta una autorizzazione ai sensi della parte quinta del presente decreto”
[5] Secondo la lettera h) comma1 articolo 268 dlgs 152/2006 per stabilimento si intende: “ il complesso unitario e stabile, che si configura come un complessivo ciclo produttivo, sottoposto al potere decisionale di un unico gestore, in cui sono presenti uno o più impianti o sono effettuate una o più attività che producono emissioni attraverso, per esempio, dispositivi mobili, operazioni manuali, deposizioni e movimentazioni. Si considera stabilimento anche il luogo adibito in modo stabile all'esercizio di una o più attività”
[6] Per le competenze nella Regione Liguria vedi LR 18/1999 [7] Vedi articolo 271 del dlgs 152/2006
[8] Per macchina mobile non stradale, si intende ai sensi della normativa in materia: qualsiasi macchina mobile, apparecchiatura mobile industriale o veicolo, con o senza carrozzeria, non destinato al trasporto di passeggeri o merci su strada su cui sia montato un motore a combustione interna [9] DM 20/12/1999 – DM 20/6/2002 – DM 15/9/2004 - DM 2/3/2006 - [10] Direttiva 97/68/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 dicembre 1997 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da adottare contro l'emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante prodotti dai motori a combustione interna destinati all'installazione su macchine mobili non stradali
[11] DIRETTIVA 2002/88/CE - DIRETTIVA 2004/26/CE - DIRETTIVA 2010/26/UE
[12] “Attuazione della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui del carico. Vedi modifica DM 1/7/2009
[13] gli impianti portuali di raccolta fissi sono autorizzati ai sensi degli articoli da 183 a 208 del dlgs 152/2006
[14] DM 10/1/2000 Perimetrazione del sito di interesse nazionale di Pitelli e DM 7/11/2008 Disciplina delle operazioni di dragaggio nei siti di bonifica di interesse nazionale [15] Approvazione degli aggiornamenti triennali dei Piani di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico delle Autorità Portuali di Genova, Savona e la Spezia ai sensi del Dlgs 24 giugno 2003 n.182 [16] Regolamento di attuazione della direttiva 96/82/CE, relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose
[17] Articolo 5 DM 293/2001
[18] Comma 9 articolo 5 DM 293/2001
[19] Comma 1 articolo 6 DM 293/2001
[20] Decreto Ministero Ambiente 26 maggio 2009, n. 138 Regolamento recante la disciplina delle forme di consultazione del personale che lavora nello stabilimento sui piani di emergenza interni
[21] Comma 3 articolo 6 DM 293/2001. [22] Articolo 7 DM 293/2001
[23] Circolare 19/7/2002 n. 16 - Circolare Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti n. 16 Prot. n. DEM3/1823: Disciplina dell’attività di bunkeraggio nei porti marittimi
[24] Decreto del Ministero dell’Interno 29 novembre 2002 [25] Legge 239/2004 commi 56-58 - Circolare Ministero Infrastrutture n. 19 del 18/11/2005 - Circolare del 19/4/1999 [26] Recepimento della direttiva 2001/96/CE in materia di «Requisiti e procedure armonizzate per la sicurezza delle operazioni di carico e scarico delle navi portarinfuse – come modificata dall’art. 12 della direttiva 2002/84/CE
[27] Linee guida per la pianificazione di emergenza nelle aree portuali interessate dalla presenza di naviglio a propulsione nucleare, in attuazione dell'articolo 124 del decreto legislativo 17 marzo 1992, n. 230 e successive modifiche ed integrazioni.
[28] Legge 447/1995 – articolo 15
Rita13 dicembre 2011 02:25Come hai giustamente detto questo tavolo del confronto era da aprire molto prima ma l'Autorità Portuale,considerato che poco ha fatto per la tutela del cittadino,si è ben guardata da mettersi in condizione di rispondere a domande imbarazzanti.Speriamo di riguadagnare il tempo perduto anche se io ci credo poco.RispondiEliminaMarco Grondacci13 dicembre 2011 02:37si Rita hai ragione anch'io dopo tanti anni di promesse non mantenute sono pessimista, ma come dire...... siamo costretti a provarci perchè il tempo non gioca a favore di noi cittadini.RispondiEliminaAggiungi commentoCarica altro...

References: articolo 4
 articolo 4
 articolo 269
 articolo 268
 articolo 271
 Articolo 5
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 articolo 6
 articolo 6
 Articolo 7
 articolo 15