Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2017-0275_IT.html
Timestamp: 2019-09-21 18:43:38+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) e che abroga il regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio
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sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) e che abroga il regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio
Relatore: Enrique Calvet Chambon
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0531),
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 153, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0342/2016),
– visti la relazione della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e il parere della commissione per i bilanci (A8-0275/2017),
(1) La Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 1365/753 al fine di contribuire alla concezione ed alla realizzazione di migliori condizioni di vita e di lavoro con un'azione intesa a sviluppare e diffondere le cognizioni atte a promuovere questa evoluzione.
(1) La Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio3 al fine di contribuire alla concezione ed alla realizzazione di migliori condizioni di vita e di lavoro con un'azione intesa a sviluppare e diffondere le cognizioni atte a promuovere questa evoluzione. Eurofound dovrebbe fornire ai responsabili politici, alle parti sociali e agli altri soggetti interessati informazioni specialistiche e che offrano un valore aggiunto nel suo settore di competenza.
3 Regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio, del 26 maggio 1975, concernente l'istituzione di una Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (GU L 139 del 30.5.1975, pag. 1).
(2) Sin dalla sua istituzione nel 1975 Eurofound ha svolto un ruolo importante nel promuovere il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro in tutta l'Unione europea. Al tempo stesso i concetti inerenti alle condizioni di vita e di lavoro e l'importanza loro attribuita sono mutati sotto l'influsso dell'evoluzione della società e dei cambiamenti sostanziali nei mercati del lavoro. In tale contesto si rendono necessari adeguamenti terminologici per descrivere gli obiettivi e i compiti di Eurofound rispetto al regolamento (CEE) n. 1365/75.
(2) Sin dalla sua istituzione nel 1975 Eurofound ha svolto un ruolo importante nel promuovere il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro in tutta l'Unione europea. Al tempo stesso i concetti inerenti alle condizioni di vita e di lavoro e l'importanza loro attribuita sono mutati sotto l'influsso dell'evoluzione della società e dei cambiamenti sostanziali nei mercati del lavoro e nelle condizioni di vita e di lavoro. In tale contesto si rendono necessari adeguamenti terminologici per descrivere gli obiettivi e i compiti di Eurofound rispetto al regolamento (CEE) n. 1365/75.
(5) Poiché le tre cosiddette agenzie tripartite – la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound), l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) – affrontano questioni relative al mercato del lavoro e all'ambiente di lavoro, all'istruzione e alla formazione professionale e alle competenze, si rende necessario uno stretto coordinamento tra di esse e si dovrebbero trovare modi per migliorare l'efficienza e le sinergie. L'Agenzia dovrebbe inoltre cercare di avviare, se del caso, un'efficiente collaborazione con le capacità di ricerca interne della Commissione europea.
(5) Poiché le tre agenzie tripartite – Eurofound, l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) – affrontano questioni relative al mercato del lavoro e all'ambiente di lavoro, all'istruzione e alla formazione professionale e alle competenze, si rende necessario uno stretto coordinamento tra di esse. Le agenzie dovrebbero pertanto completarsi a vicenda nelle attività in cui hanno settori d'interesse simili e rafforzare gli strumenti ben funzionanti, quali il memorandum d'intesa tra Eurofound e EU-OSHA. Esse dovrebbero trovare modi per migliorare l'efficienza e le sinergie ed evitare ogni duplicazione tra le agenzie stesse e tra queste e la Commissione in termini di mandato, obiettivi e attività. Eurofound dovrebbe inoltre, se del caso, cercare di cooperare in modo efficiente con le capacità di ricerca interne delle istituzioni dell'Unione.
(5 bis) È inoltre importante che Eurofound collabori strettamente con gli organismi analoghi a livello internazionale, dell'Unione e nazionale, tra cui il Comitato economico e sociale europeo e l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), nel fornire analisi e conoscenze sulle politiche sociali, occupazionali e relative al lavoro. Per ottenere i massimi benefici, è opportuno che Eurofound crei, all'occorrenza, collegamenti con gli organismi nazionali (tripartiti, ove possibile). È altresì importante che Eurofound abbia rapporti funzionali molto stretti con il comitato per l'occupazione (EMCO) e il comitato per la protezione sociale (SPC), al fine di garantire il coordinamento e le sinergie, nonché con l'OIL.
(5 ter) La natura tripartita di Eurofound, EU-OSHA e Cedefop è un'importante espressione di un approccio globale basato sul dialogo sociale tra le parti sociali e con le autorità dell'Unione e nazionali, che è fondamentale per trovare soluzioni sociali ed economiche comuni e sostenibili.
(6 bis) Per garantire la piena autonomia e indipendenza di Eurofound e far sì che possa realizzare adeguatamente i suoi obiettivi e compiti a norma del presente regolamento, Eurofound dovrebbe disporre di un bilancio sufficiente e autonomo alimentato essenzialmente da un contributo del bilancio generale dell'Unione. La procedura di bilancio dell'Unione dovrebbe applicarsi a Eurofound per quanto riguarda i contributi e le sovvenzioni a carico del bilancio generale dell'Unione europea. I conti di Eurofound dovrebbero essere soggetti alla revisione contabile della Corte dei conti europea.
(6 ter) Il bilancio di Eurofound dovrebbe essere elaborato nel rispetto del principio della programmazione di bilancio basata sui risultati, tenendo conto dei suoi obiettivi e dei risultati attesi.
(8 bis) Per quanto riguarda la governance di Eurofound, al fine di garantire un cambiamento nella sua composizione nel corso del tempo il consiglio di amministrazione dovrebbe considerare la possibilità di limitare il numero di mandati consecutivi che i suoi membri possono effettuare mediante le sue norme di funzionamento o altri meccanismi.
(8 ter) I servizi di traduzione necessari per il funzionamento di Eurofound dovrebbero essere forniti per quanto possibile dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (Centro di traduzione). Se del caso, ad esempio a causa dell'urgenza di una traduzione o dell'elevato carico di lavoro del Centro di traduzione, anche altri fornitori di servizi di traduzione dovrebbero poter prestare detti servizi. Tali fornitori di servizi di traduzione dovrebbero garantire lo stesso livello di qualità del Centro di traduzione a un costo non superiore, rispettare le norme ambientali, sociali e del lavoro dell'Unione e ottemperare alle norme in materia di appalti pubblici, se del caso.
2. L'Agenzia si propone di sviluppare e diffondere le cognizioni atte ad assistere la Commissione, gli altri organismi e istituzioni dell'UE, gli Stati membri e le parti sociali nell'elaborazione e attuazione delle politiche volte al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, nel sostegno alle politiche per l'occupazione e nella promozione del dialogo sociale.
2. L'Agenzia tripartita si propone di sviluppare e diffondere le cognizioni atte ad assistere gli organismi e le istituzioni dell'Unione, gli Stati membri, le parti sociali e gli altri soggetti interessati nell'elaborazione e attuazione delle politiche a medio e lungo termine volte al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, nel sostegno alle politiche per l'occupazione e nella promozione del dialogo sociale.
b) analizzare le tendenze delle condizioni di vita e di lavoro e l'evoluzione del mercato del lavoro;
b) raccogliere dati tramite indagini e analizzare le tendenze delle condizioni di vita e di lavoro e l'evoluzione del mercato del lavoro;
Articolo 2 – paragrafo 1 – lettera d bis (nuova)
d bis) effettuare studi e, negli ambiti di competenza dell'Agenzia, realizzare progetti pilota e azioni preparatorie sulla base della gestione indiretta a norma dell'articolo 54, paragrafo 2, e dell'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto iv), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis;
1 bis. Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2012 (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).
e bis) sulla base delle sue attività di analisi e ricerca, fornire ai responsabili politici, comprese le parti sociali, proposte di politiche basate sulla ricerca nel campo delle condizioni di vita e di lavoro;
Uno dei punti di forza di Eurofound consiste nel tradurre le proprie attività di analisi e ricerca in valide idee per l'elaborazione delle politiche. Tale aspetto dovrebbe essere esplicitato nei compiti e nel mandato dell'Agenzia.
L'Agenzia continua a condurre indagini al fine di garantire la continuità delle analisi comparative e delle tendenze relative alle condizioni di vita e di lavoro e agli sviluppi del mercato del lavoro nell'Unione. A tal fine le risorse finanziarie e umane necessarie vengono valutate e fornite all'Agenzia in funzione dell'evoluzione dei costi delle indagini.
1 bis. Prima di commissionare a un'organizzazione esterna la conduzione di studi negli ambiti di competenza dell'Agenzia, le istituzioni dell'Unione consultano l'Agenzia al fine di verificare la sua disponibilità, la sua esperienza nel settore e gli studi da essa realizzati, e considerano la possibilità di stanziare risorse all'Agenzia su base temporanea, se necessario.
2. Nello svolgimento dei suoi compiti l'Agenzia mantiene uno stretto dialogo in particolare con organismi specializzati, sia pubblici che privati, con le autorità pubbliche e con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro. Restando impregiudicate le sue finalità, l'Agenzia garantisce la cooperazione con altre agenzie dell'Unione europea per evitare sovrapposizioni e promuovere le sinergie e la complementarità delle rispettive attività, in particolare con l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, con il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale e, se del caso, con altre agenzie dell'UE.
2. Nello svolgimento dei suoi compiti l'Agenzia mantiene uno stretto dialogo in particolare con organismi specializzati, sia pubblici che privati, nazionali o internazionali, con le autorità pubbliche, con gli istituti di istruzione, con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché con gli organismi tripartiti nazionali, laddove esistenti. Restando impregiudicate le sue finalità, l'Agenzia garantisce la cooperazione con altre agenzie dell'Unione per evitare sovrapposizioni e promuovere le sinergie e la complementarità delle rispettive attività, compresa la possibilità di lavorare in maniera congiunta, in particolare con l'EU-OSHA, Cedefop e, se del caso, altre agenzie dell'Unione.
2 bis. L'Agenzia conclude accordi di cooperazione con altre agenzie pertinenti dell'Unione al fine di facilitare e promuovere la cooperazione con esse.
Articolo 3 – lettera c
c) un direttore esecutivo, che esercita le responsabilità definite all'articolo 11.
c) un direttore esecutivo e un direttore aggiunto, che esercitano le responsabilità definite rispettivamente all'articolo 11 e all'articolo 11 bis.
d bis) tre esperti indipendenti nominati dal Parlamento europeo;
I membri di cui alle lettere a), b) e c) sono nominati dal Consiglio sulla base degli elenchi di candidati presentati rispettivamente dagli Stati membri e dalle organizzazioni europee dei datori di lavoro e dei lavoratori. I membri che rappresentano la Commissione sono nominati da quest'ultima.
I membri di cui alle lettere a), b) e c) sono nominati dal Consiglio sulla base degli elenchi di candidati presentati rispettivamente dagli Stati membri e dalle organizzazioni europee dei datori di lavoro e dei lavoratori. I membri che rappresentano la Commissione sono nominati da quest'ultima. La commissione competente del Parlamento europeo nomina gli esperti di cui al primo comma, lettera d bis), dopo aver verificato che le nomine non sollevino conflitti di interesse.
3. I membri del consiglio di amministrazione e i loro supplenti sono nominati in base alle loro conoscenze in materia di politiche sociali e legate al lavoro, tenendo conto delle pertinenti competenze gestionali, amministrative e di bilancio. Tutte le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione si sforzano di limitare l'avvicendamento dei rispettivi rappresentanti per assicurare la continuità dei lavori. Tutte le parti si adoperano per conseguire una rappresentanza equilibrata di uomini e donne nel consiglio di amministrazione.
3. I membri del consiglio di amministrazione e i loro supplenti hanno conoscenze appropriate in materia di politiche sociali e legate al lavoro, nonché pertinenti competenze gestionali, amministrative e di bilancio. Tutte le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione si sforzano di limitare l'avvicendamento dei rispettivi rappresentanti per assicurare la continuità dei lavori. All'atto della nomina dei rispettivi rappresentanti e supplenti al consiglio di amministrazione, il Parlamento europeo, la Commissione, gli Stati membri e le parti sociali assicurano una rappresentanza equilibrata di uomini e donne.
4. Il mandato dei membri titolari e dei supplenti ha una durata di quattro anni ed è prorogabile. Alla scadenza del loro mandato o in caso di dimissioni i membri restano in carica fino all'eventuale rinnovo del loro mandato o alla loro sostituzione.
4. Il mandato dei membri titolari e dei supplenti ha una durata di quattro anni. Tale mandato può essere rinnovato. Alla scadenza del loro mandato o in caso di dimissioni i membri restano in carica fino all'eventuale rinnovo del loro mandato o alla loro sostituzione. I membri del consiglio di amministrazione provvedono a tutelare gli interessi generali dell'Unione e dell'Agenzia.
5 bis. Un rappresentante dell'EU-OSHA, un rappresentante del Cedefop e un rappresentante della Fondazione europea per la formazione hanno il diritto di partecipare con lo status di osservatori alle riunioni del consiglio di amministrazione, al fine di migliorare l'efficienza delle agenzie e le sinergie tra di loro.
a) definisce gli orientamenti generali delle attività dell'Agenzia e adotta ogni anno, a maggioranza dei due terzi dei membri con diritto di voto e in conformità dell'articolo 6, il documento di programmazione dell'Agenzia;
f) adotta norme di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri e agli esperti indipendenti, nonché agli esperti nazionali distaccati e altro personale non alle dipendenze dell'Agenzia di cui all'articolo 20, tra cui misure per individuare i rischi potenziali in una fase precoce;
g) adotta e aggiorna regolarmente i piani di comunicazione e divulgazione in base a un'analisi delle esigenze e ne tiene conto nel documento di programmazione dell'Agenzia;
Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera k
k) nomina il direttore esecutivo e, se del caso, ne proroga il mandato o lo rimuove dall'incarico a norma dell'articolo 19;
k) nomina il direttore esecutivo e il direttore aggiunto e, se del caso, ne rinnova il mandato o li rimuove dall'incarico a norma dell'articolo 19;
Articolo 5 – paragrafo 1 – lettera n
n) prende tutte le decisioni relative alla creazione delle strutture interne dell'Agenzia e, se necessario, alla loro modifica, tenendo conto delle esigenze dell'attività dell'Agenzia e in rapporto alla sana gestione del bilancio;
Occorre chiarire la disposizione in esame, che prevede l'adozione da parte del consiglio di amministrazione di tutte le decisioni relative alle strutture interne (e alle loro modifiche), dal momento che nella pratica implicherebbe una microgestione e potrebbe bloccare qualsiasi iniziativa del direttore nel momento in cui si trova a dover adottare decisioni di gestione esecutiva.
3. Il programma di lavoro annuale comprende gli obiettivi dettagliati e i risultati attesi, compresi gli indicatori di prestazione. Esso contiene inoltre una descrizione delle azioni da finanziare e un'indicazione delle risorse finanziarie e umane assegnate a ciascuna azione, conformemente ai principi di formazione del bilancio per attività e gestione per attività. Il programma di lavoro annuale è coerente con il programma di lavoro pluriennale di cui al paragrafo 5. Esso indica chiaramente quali compiti sono stati aggiunti, modificati o soppressi rispetto all'esercizio finanziario precedente.
3. Il programma di lavoro annuale comprende gli obiettivi dettagliati e i risultati attesi, compresi gli indicatori di prestazione, come pure le attività e i programmi da sottoporre a valutazione ex ante o ex post. Esso contiene inoltre una descrizione delle azioni da finanziare e un'indicazione delle risorse finanziarie e umane assegnate a ciascuna azione, conformemente ai principi di formazione del bilancio per attività e gestione per attività. Il programma di lavoro annuale è coerente con il programma di lavoro pluriennale di cui al paragrafo 5. Esso indica chiaramente quali compiti sono stati aggiunti, modificati o soppressi rispetto all'esercizio finanziario precedente. La programmazione annuale e pluriennale include la strategia per le relazioni con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali di cui all'articolo 30 e le azioni ad essa connesse.
La programmazione delle risorse viene aggiornata ogni anno. La programmazione strategica è aggiornata ove opportuno, in particolare per adattarla all'esito della valutazione di cui all'articolo 28.
La programmazione delle risorse viene aggiornata ogni anno. La programmazione strategica è aggiornata ove opportuno, in particolare per adattarla all'esito della valutazione di cui all'articolo 28. Quando all'Agenzia sono conferiti nuovi compiti dalle istituzioni dell'Unione o da atti giuridici dell'Unione, la sua programmazione delle risorse e quella finanziaria ne tengono conto.
1. Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e tre vicepresidenti scegliendone uno tra i membri che rappresentano gli Stati membri, uno tra i membri che rappresentano le organizzazioni dei datori di lavoro, uno tra i membri che rappresentano le organizzazioni dei lavoratori e uno tra i membri che rappresentano la Commissione. Il presidente e i vicepresidenti sono eletti a maggioranza di due terzi dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di voto. Il consiglio di amministrazione garantisce una rappresentanza equilibrata di uomini e donne per il presidente e i vicepresidenti considerati congiuntamente.
4. Il consiglio di amministrazione può invitare a partecipare alle sue riunioni, in veste di osservatore, qualsiasi persona il cui parere possa essere rilevante.
4. Il consiglio di amministrazione può invitare a partecipare alle sue riunioni, in veste di osservatore, qualsiasi persona il cui parere possa essere rilevante. I paesi terzi del SEE che partecipano alle attività dell'Agenzia possono essere rappresentati alle riunioni del consiglio di amministrazione con lo status di osservatori.
5. La durata del mandato dei membri del comitato esecutivo è di due anni. Tale mandato può essere rinnovato. La durata del mandato dei membri del comitato esecutivo coincide con la durata del loro mandato come membri del consiglio di amministrazione.
6. Il comitato esecutivo si riunisce tre volte all'anno. Il presidente può convocare riunioni supplementari su richiesta dei suoi membri.
6. Il comitato esecutivo si riunisce tre volte all'anno. Il presidente può convocare riunioni supplementari su richiesta dei suoi membri. Dopo ogni riunione, ciascun coordinatore informa in modo tempestivo e trasparente i membri del proprio gruppo in merito al contenuto della discussione.
f) l'elaborazione di un piano d'azione volto a dare seguito alle conclusioni delle relazioni di audit e valutazioni interne ed esterne e alle indagini dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), e il rendiconto periodico sui progressi compiuti alla Commissione, al consiglio di amministrazione e al comitato esecutivo;
f bis) la garanzia dell'equilibrio di genere in seno all'Agenzia;
Articolo 11 – paragrafo 5 – lettera j
j) la predisposizione del progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Agenzia e l'esecuzione del bilancio.
j) la predisposizione del progetto di stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Agenzia e l'esecuzione del bilancio, nell'ambito del documento di programmazione dell'Agenzia;
j bis) in conformità con la decisione di cui all'articolo 5, paragrafo 2, l'adozione di decisioni in materia di gestione delle risorse umane;
j ter) l'adozione di decisioni relative alle strutture interne dell'Agenzia e, se necessario, alla loro modifica, tenendo conto delle esigenze legate alle attività dell'Agenzia e alla sana gestione del bilancio;
Articolo 11 – paragrafo 5 – lettera j quater (nuova)
j quater) la cooperazione con altre agenzie dell'Unione e la conclusione di accordi di cooperazione con esse.
Capo II – sezione 3 bis (nuova)
Sezione 3 bis: Direttore aggiunto
1. Il direttore aggiunto assiste il direttore esecutivo nello svolgimento delle funzioni e delle attività dell'Agenzia. Fatto salvo il paragrafo 3, il direttore aggiunto è posto sotto l'autorità del direttore esecutivo. Il direttore esecutivo presenta al consiglio di amministrazione, per approvazione, informazioni dettagliate sulle funzioni del direttore aggiunto.
2. Il direttore aggiunto può partecipare e accompagnare il direttore esecutivo alle riunioni del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo.
3. L'articolo 19 si applica mutatis mutandis al direttore aggiunto.
Il progetto di stato di previsione si basa sugli obiettivi e i risultati attesi del documento di programmazione annuale di cui all'articolo 6, paragrafo 1, e tiene conto delle risorse finanziarie necessarie per conseguire tali obiettivi e risultati attesi, conformemente al principio della programmazione di bilancio basata sui risultati.
Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, seguendo una procedura di selezione aperta e trasparente.
Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, seguendo una procedura di selezione aperta e trasparente atta a garantire una valutazione rigorosa dei candidati e un elevato livello di indipendenza. Prima di essere nominato, il candidato selezionato partecipa a un'audizione dinanzi alla commissione competente del Parlamento europeo.
4. Agendo su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 3, il consiglio di amministrazione può prorogare il mandato del direttore esecutivo una sola volta per non più di cinque anni.
4. Agendo su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 3, il consiglio di amministrazione può rinnovare il mandato del direttore esecutivo una sola volta per non più di cinque anni.
5. Un direttore esecutivo il cui mandato sia stato rinnovato non può partecipare a un'altra procedura di selezione per lo stesso posto alla fine del periodo complessivo.
6. Il direttore esecutivo può essere rimosso dal suo incarico solo su decisione del consiglio di amministrazione adottata su proposta della Commissione, sulla base di una valutazione motivata dell'esercizio delle sue funzioni di direttore esecutivo.
4. L'Agenzia ha la facoltà di istituire uffici locali in uno o più Stati membri, se questi lo consentono e conformemente all'articolo 11, paragrafo 6.
-1. L'Agenzia opera con un elevato livello di trasparenza.
-1. Conformemente all'articolo 30, paragrafo 4, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, l'Agenzia procede a valutazioni ex-ante delle attività che comportano spese importanti nonché a valutazioni ex-post.
1. Entro il quinto anno successivo alla data di cui all'articolo 37, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione esegue una valutazione in conformità dei propri orientamenti per valutare i risultati dell'Agenzia in relazione ai suoi obiettivi, al suo mandato e ai suoi compiti. La valutazione affronta in particolare l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Agenzia e le conseguenze finanziarie di tale modifica.
1. Entro il quinto anno successivo alla data di cui all'articolo 37, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione presenta una valutazione in conformità dei propri orientamenti per valutare i risultati dell'Agenzia in relazione ai suoi obiettivi, al suo mandato e ai suoi compiti. La Commissione consulta il Parlamento europeo e il consiglio di amministrazione nel corso della sua valutazione. La valutazione affronta in particolare l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Agenzia e le conseguenze finanziarie di tale modifica.
2. Se ritiene che l'esistenza dell'Agenzia non sia più giustificata rispetto agli obiettivi, al mandato e ai compiti che le sono stati assegnati, la Commissione può proporre di modificare opportunamente o abrogare il presente regolamento.
3. Il consiglio di amministrazione adotta una strategia per le relazioni con paesi terzi od organizzazioni internazionali riguardo a questioni che rientrano tra le competenze dell'Agenzia.
3. Il consiglio di amministrazione adotta una strategia per le relazioni con paesi terzi od organizzazioni internazionali riguardo a questioni che rientrano tra le competenze dell'Agenzia nell'ambito del documento di programmazione dell'Agenzia.
2. Il direttore aggiunto dell'Agenzia nominato a norma dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio assiste, per il periodo rimanente del suo mandato, il direttore o il direttore esecutivo.
2. Il direttore aggiunto dell'Agenzia nominato a norma dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 1365/75 assume, per il periodo rimanente del suo mandato, le funzioni di direttore aggiunto a norma dell'articolo 11 bis del presente regolamento. Le altre condizioni contrattuali rimangono invariate.
GU C209 del 30.6.2017, pag 49.
Il 23 agosto 2016 la Commissione ha pubblicato una proposta di revisione del regolamento che istituisce la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound).
La proposta mira a rivedere il regolamento istitutivo di Eurofound del 1975. Tale regolamento è stato modificato tre volte – nel 1993, nel 2003 e nel 2005 – principalmente per tener conto dell'allargamento dell'UE o di modifiche del trattato. Queste modifiche non hanno tuttavia alterato in maniera sostanziale gli aspetti fondamentali dell'Agenzia.
Il relatore accoglie favorevolmente la proposta di revisione della Commissione, che era necessaria e che fornirà una descrizione più chiara del ruolo di Eurofound nella sua attività di sostegno alla Commissione, agli altri organismi e istituzioni dell'UE, agli Stati membri e alle parti sociali nell'elaborazione delle politiche relative alle condizioni di vita e di lavoro e nella promozione del dialogo sociale. Essa aggiornerà il mandato di Eurofound come centro di analisi, ricerca e monitoraggio delle politiche in questi ambiti strategici.
La revisione permetterà di allineare determinate disposizioni del regolamento all'orientamento comune sulle agenzie decentrate. Il Parlamento europeo era una delle parti della dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell'UE e della Commissione europea sulle agenzie decentrate, del 19 luglio 2012.
La revisione offrirà inoltre l'opportunità di aggiornare gli obiettivi e i compiti di Eurofound. Sin dalla sua istituzione nel 1975 la Fondazione ha adeguato le proprie attività agli sviluppi economici, sociali e istituzionali generali e alle tendenze emergenti nelle politiche europee in materia di condizioni di vita e di lavoro. Gli obiettivi e i compiti saranno adattati per meglio riflettere tali sviluppi e l'attuale contributo che Eurofound apporta all'elaborazione delle politiche sociali e occupazionali fornendo risultati di ricerca pertinenti e di elevata qualità nel settore dell'occupazione, delle relazioni industriali e delle condizioni di vita e di lavoro.
Anche le altre due cosiddette agenzie tripartite dell'Unione europea – l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) – vedranno i rispettivi regolamenti istitutivi sottoposti a revisione, contemporaneamente a Eurofound.
La caratteristica comune di tali agenzie è la loro natura tripartita, che si riflette sia nella loro governance che nel loro funzionamento: le autorità nazionali, i sindacati e i rappresentanti dei datori di lavoro partecipano agli organi di governo e ai comitati consultivi dedicati delle agenzie.
Il ruolo di Eurofound è informare e contribuire all'elaborazione di migliori politiche basate su dati concreti in ambiti pertinenti alle condizioni di vita e di lavoro. La revisione tiene conto delle vigenti politiche dell'UE in materia di condizioni di vita e di lavoro e prevede la complementarità delle attività di Eurofound con la ricerca in corso e con quella programmata in questo settore realizzata con il finanziamento dell'UE.
Di seguito sono illustrate le principali modifiche suggerite dal relatore al fine di migliorare la proposta della Commissione.
La proposta modifica l'atto che istituisce Eurofound, il quale, dopo una serie di revisioni, va consolidato in un documento che consenta di aumentare l'efficienza dell'Agenzia per quanto concerne sia l'utilizzo delle risorse proprie che la sua gestione, il suo utilizzo e le sue potenzialità, sempre nel quadro delle sue funzioni, per migliorarne il funzionamento e promuovere la massima diffusione delle sue indagini e dei suoi contenuti nell'UE. Eurofound manterrà il proprio status di agenzia decentrata e di centro di ricerca e dialogo tra le parti sociali, ma dovrà evolvere per restare al passo con un'Europa immersa in un processo di continentalizzazione.
Ai fini dell'efficienza, occorre valutare se abbia senso mantenere un rappresentante per Stato membro a tutti i tre livelli tripartiti o se possa sembrare assurdo agli occhi del cittadino medio. La scarsa incisività della Commissione e la mancanza di serietà da parte degli Stati membri hanno portato al mantenimento della regola "un rappresentante per Stato membro". Dobbiamo ripensare questo modello ed trovare altri modi per riformare lo status quo, razionalizzare la governance delle agenzie e ripristinare l'equilibrio tra politica, amministrazione ed efficienza.
Occorre migliorare, delimitare, rafforzare e rendere chiaramente professionali le funzioni e le responsabilità del direttore, assicurando il controllo evidente del comitato esecutivo e del consiglio di amministrazione, la supervisione della Commissione e l'obbligo di rendiconto nei confronti del Parlamento europeo. Tale approccio non è incompatibile con il fatto che, come qualunque impresa, l'Agenzia dispone di un direttore aggiunto, sebbene si debba evitare qualunque tipo di sovrapposizione e segmentazione delle responsabilità.
Non dobbiamo cedere alla tentazione di sminuire l'importanza dell'Agenzia, bensì apprezzare la qualità e l'ampia portata dei documenti che produce. È tempo di fare un passo avanti e di evitare di assegnare compiti esterni o duplicati ad altre imprese, affidandoli invece all'Agenzia. Il relatore non ha dubbi sul fatto che i risparmi per l'Unione saranno più che significativi. A questo scopo sarà necessario consultare l'Agenzia prima di commissionare a terzi studi che rientrano tra i settori di ricerca e le competenze di Eurofound.
Di recente, nel processo di costruzione europea, la Commissione ha deciso, in molti casi a ragione, di decentrare alcune delle sue funzioni affidandole ad agenzie specializzate, per quanto possa sembrare che questo processo stia superando i limiti di ragionevolezza in termini di duplicazione delle agenzie e delle funzioni per compiacere gli Stati membri affinché ognuno sia sede di un'agenzia dell'UE. In prospettiva futura, sarà opportuno effettuare una valutazione seria, obiettiva e indipendente, con la partecipazione delle principali istituzioni, che porti a una fusione di agenzie o anche a una possibile chiusura di alcune agenzie che non abbiano più un valore aggiunto o le cui funzioni possano essere concentrate in un'agenzia analoga in modo più efficiente. È necessario procedere verso un processo di concentrazione delle agenzie decentrate per incrementare l'efficacia e la pertinenza dell'azione dell'UE.
Occorre inoltre rafforzare il contributo delle principali istituzioni europee alla progettazione dei piani di lavoro dell'Agenzia, che dovranno essere legati in parte alle strategie europee a medio termine (ad es. Europa 2020, il pilastro sociale, la questione dei rifugiati, ecc.) e tenere conto dei potenziali incarichi a breve termine qualora le circostanze lo richiedano.
È il momento di approfittare dell'eccellente lavoro svolto dall'Agenzia e del suo prestigio nei consessi internazionali operanti in questo settore, potenziando il suo ruolo a sostegno della politica di influenza e di "soft power" dell'UE.
PARERE della commissione per i bilanci (27.4.2017)
La Commissione ha proposto il progetto di regolamento in oggetto al fine di conformare determinate disposizioni che disciplinano l'Eurofound all'orientamento comune sulle agenzie decentrate. La revisione offrirà inoltre l'opportunità di aggiornare gli obiettivi e i compiti di Eurofound.
Anche le altre due cosiddette agenzie tripartite dell'Unione europea – l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) – sono sottoposte a una revisione dei rispettivi regolamenti istitutivi, contemporaneamente a Eurofound.
(5) Poiché le tre cosiddette agenzie tripartite – la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound), l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) – affrontano questioni relative al mercato del lavoro e all'ambiente di lavoro, all'istruzione e alla formazione professionale e alle competenze, si rende necessario uno stretto coordinamento tra di esse e si dovrebbero trovare modi per migliorare l'efficienza e le sinergie. In particolare, si prevede la messa in comune o condivisione di compiti amministrativi tra queste agenzie, le quali dovrebbero approvare i rispettivi programmi di lavoro annuali in stretta cooperazione reciproca, al fine di evitare sovrapposizioni. L'Agenzia dovrebbe inoltre cercare di avviare, se del caso, un'efficiente collaborazione con le capacità di ricerca interne della Commissione europea.
(6 bis) Il bilancio dell'Agenzia dovrebbe essere elaborato nel rispetto del principio della programmazione di bilancio basata sui risultati, tenendo conto dei suoi obiettivi e dei risultati previsti.
2. Nello svolgimento dei suoi compiti l'Agenzia mantiene uno stretto dialogo in particolare con organismi specializzati, sia pubblici che privati, con le autorità pubbliche e con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro.
2 bis. Restando impregiudicate le sue finalità, l'Agenzia coopera con altre agenzie dell'Unione, in particolare con la Fondazione europea per la formazione, con l'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere, con l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, con l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro e con il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, a fini di coordinamento e per realizzare risparmi sul piano finanziario, evitare i doppioni e promuovere le sinergie e la complementarità nelle loro attività.
2 ter. L'Agenzia conclude accordi di cooperazione con altre agenzie pertinenti dell'Unione al fine di facilitare e promuovere la cooperazione con esse.
I membri di cui alle lettere a), b) e c) sono nominati dal Consiglio sulla base degli elenchi di candidati presentati rispettivamente dagli Stati membri e dalle organizzazioni europee dei datori di lavoro e dei lavoratori. La Commissione e il Parlamento europeo nominano i membri che li rappresentano.
Un rappresentante dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro e un rappresentante del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale hanno status di osservatore alle riunioni del consiglio d'amministrazione.
1. Entro il quinto anno successivo alla data di cui all'articolo 37, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione presenta una valutazione in conformità dei propri orientamenti per valutare i risultati dell'Agenzia in relazione ai suoi obiettivi, al suo mandato e ai suoi compiti. La valutazione affronta in particolare l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Agenzia e le conseguenze finanziarie di tale modifica.

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 5

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Articolo 11

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