Source: http://commercialistafocus.blogspot.com/2014/02/
Timestamp: 2020-08-15 20:20:38+00:00

Document:
FOCUS sulle novità dal tuo COMMERCIALISTA: febbraio 2014
LO SCADENZARIO BISETTIMANALE DAL 14.02.2014 AL 28.02.2014
Registrazione delle operazioni effettuate nel mese solare precedente dai soggetti esercenti il commercio al minuto e assimilati
Annotazione dell'ammontare dei corrispettivi percepiti da parte delle associazioni sportive dilettantistiche nell'esercizio di attività commerciali con riferimento al mese precedente
Termine per il versamento dell'IVA dovuta per il mese precedente per i contribuenti IVA mensili
Termine per il versamento dell'IVA dovuta per il secondo mese precedente per i contribuenti IVA mensili che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità a terzi optando per il regime previsto dall'art. 1, comma 3, DPR 100/98
Liquidazione e versamento dell'IVA dovuta per il 4° trimestre 2013 (al netto dell'acconto versato) da parte dei contribuenti IVA trimestrali "speciali" soggetti ai regimi di cui all'art. 74, commi 4 e 5, D.P.R. n. 633/1972.
Per i contribuenti Iva mensili, termine per la presentazione della comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d'intento ricevute per le quali le operazioni effettuate senza l'applicazione dell'Iva sono confluite nella liquidazione con scadenza 17 febbraio 2014.
Termine per il versamento delle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente
Termine per il versamento delle ritenute alla fonte su provvigioni corrisposte nel mese precedente
Termine per il versamento delle ritenute alla fonte su contributi, indennità e premi vari corrisposti nel mese precedente
Termine per il versamento dell'addizionale regionale e comunale all'IRPEF trattenuta ai lavoratori dipendenti e pensionati sulle competenze del mese precedente
Termine per il versamento delle ritenute alla fonte su indennità di cessazione del rapporto di agenzia o di collaborazione a progetto corrisposti nel mese precedente
Termine per il versamento delle ritenute alla fonte su rendite derivanti da perdita di avviamento commerciale corrisposte nel mese precedente
Termine per il versamento, da parte dei sostituti d'imposta, dell'imposta sostitutiva, dovuta a titolo di saldo (al netto dell'acconto versato), sulle rivalutazioni dei fondi per il trattamento di fine rapporto maturate nell'anno 2013.
Versamento ritenute previdenziali INPS operate dai datori di lavoro o committenti dei rapporti di collaborazione sulle retribuzioni/compensi corrisposti nel mese precedente
Termine per il versamento dell'imposta sugli intrattenimenti relativi alle attività svolte con carattere di continuità nel mese precedente
Versamento dell'imposta sulle transazioni finanziarie ("Tobin tax") effettuate nel mese precedente (Gennaio 2014) da parte degli intermediari finanziari e dei notai che intervengono nelle operazioni, nonché da parte dei contribuenti che pongono in essere tali operazioni senza l'intervento di intermediari né di notai.
Ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) entro il 16.01.2014 (ravvedimento) da parte dei contribuenti tenuti al versamento unitario di imposte e contributi
Termine per comunicare l'intenzione di avvalersi, per l'anno 2014, del regime previsto per le società controllanti e controllate - c.d. "liquidazione IVA di gruppo" – di cui all'art. 73, comma 3, D.P.R. n. 633/1972 e al D.M. 13.12.1979
Presentazione elenchi INTRASTAT delle cessioni e/o acquisti e prestazioni di servizi intracomunitari effettuati nel mese precedente.
Consegna, da parte dei sostituti d'imposta, della certificazione degli utili e dei proventi ad essi equiparati corrisposti e delle ritenute effettuate nel 2013.
Consegna, da parte dei sostituti d'imposta, del modello CUD e della certificazione dei compensi e delle ritenute effettuate nel 2013.
Presentazione della Comunicazione dati Iva 2014 relativa all'anno 2013.
Comunicazione all'Anagrafe tributaria, da parte degli intermediari finanziari, dei dati relativi ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria.
Dichiarazione mensile e versamento dell'Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese di gennaio 2014 per gli enti non commerciali (modello Intra 12).
Registrazione della denuncia annuale cumulativa dei contratti di affitto di fondi rustici, non formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata, posti in essere nell'anno precedente. Contestualmente alla denuncia, deve essere presentare l'attestazione di pagamento dell'imposta di registro (Mod. F23).
Per i contribuenti soggetti agli studi di settore, comunicazione delle cause che giustificano le anomalie o gli scostamenti relativi alla dichiarazione mod. UNICO 2013.
Per le imprese di assicurazione, scade il termine per il versamento dell'imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese di Gennaio 2014, nonché degli eventuali conguagli di imposta dovuta sui premi ed accessori incassati nel mese di Dicembre 2013.
Invio della comunicazione mensile degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi di importo superiore a € 500 effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi c.d. "black-list".
Comunicazione delle operazioni di acquisto da operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nella Repubblica di San Marino annotate nei registri IVA nel mese precedente (Gennaio 2014).
Presentazione della denuncia mensile relativa ai premi ed accessori incassati nel mese precedente da parte delle imprese di assicurazione estere che operano in Italia in regime di libera prestazione dei servizi.
Comunicazione annuale dei dati relativi alle forniture di documenti fiscali effettuate ai rivenditori e ai soggetti utilizzatori di tali documenti nell'anno precedente da parte delle tipografie autorizzate alla stampa di documenti fiscali e soggetti autorizzati ad effettuarne la rivendita.
Conguaglio, da parte dei sostituti d'imposta, tra le ritenute operate e l'IRPEF dovuta sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e determinazione delle addizionali regionale e comunale all'IRPEF.
Per i debitori di carichi inclusi in ruoli emessi dalle Agenzie Fiscali, da Uffici Statali, Regioni, Province e Comuni, affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013,
nonché per i contribuenti destinatari di avvisi di esecutivi emessi dalle agenzie fiscali e affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013, scade il termine per avvalersi della possibilità di estinguere i ruoli mediante il pagamento, in unica soluzione, di una somma pari all'intero importo originariamente iscritto a ruolo, ovvero a quello residuo, e dell'aggio dovuto all'agente della riscossione, con esclusione degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo previsti dall'art. 20 del D.P.R. 29/09/1973, n. 602 e degli interessi di mora previsti dall'art. 30 del medesimo D.P.R. n. 602/1973 (art. 1, commi 618-624, Legge n. 147/2013 - Legge di Stabilità 2014).
Pubblicato da Aldo Massimo Rossi a 07:03
Il D.l. 35/2013 (chiamato decreto sblocca debiti), entrato in vigore l'8 giugno 2013, ha introdotto all'interno del D.p.r. 602/72 il nuovo articolo 28-quinquies, che prevede la possibilità per imprese/lavoratori autonomi che effettuano somministrazioni, forniture e appalti e prestazioni professionali nei confronti della Pubblica Amministrazione, di compensare le somme “da accertamento tributario” (dovute in base ad alcuni istituti definitori della pretesa tributaria e deflattivi del contenzioso) con i crediti vantati nei confronti dello Stato / Regioni / Enti.
La norma rimandava ad un decreto del ministero dell'economia e delle finanze il compito di stabilire le modalità e i termini di attuazione di tale nuova disciplina. Tale decreto è arrivato il 14 gennaio 2014, ed è stato pubblicato sulla G.U. 23.1.2014, n. 18.
Inoltre, per consentire la compensazione, l’Agenzia delle Entrate:
¨ con il Provvedimento 31.1.2014, ha approvato lo specifico “mod. F24 Crediti PP.AA”,
¨ e con la risoluzione 16/E del 04.02.2014 ha istituito i relativi codici tributo.
Le nuove disposizioni sono in vigore dal 23.1.2014, data di entrata in vigore del decreto (che coincide con la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto stesso).
1. I crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione sono compensabili?
2. Quali sono i crediti con la Pubblica Amministrazione che si possono compensare, secondo la nuova disciplina dell'art. 28-quinquies del d.p.r. 633/72?
3. Con cosa possono essere compensati i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione?
4. Cosa deve fare il creditore per compensare i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione?
5. Come si ottiene la certificazione del credito?
6. Esistono dei casi in cui la certificazione del credito non può essere mai rilasciata?
7. L'Ente che riceve l'istanza di certificazione che possibilità ha di risposta?
8. Cosa succede se l'Ente debitore non rilascia la certificazione e non effettua rilievi sul credito?
9. Una volta effettuata la procedura di certificazione, ai fini della compensazione vi sono delle condizioni da rispettare?
10. Qualcuno verifica le regole stabilite ai fini della compensazione?
11. Come deve avvenire la compensazione?
12. Cosa succede se il debito da accertamento è superiore al credito?
13. Come vengono individuati nel mod. F24 i crediti compensabili?
14. Nel Mod. F24, in corrispondenza del credito compensato, va indicato l'anno di riferimento?
15. Come vengono individuati nel mod. F24 i debiti compensabili?
16. Nel Mod. F24, in corrispondenza del debito compensato, va indicato l'anno di riferimento?
D.1 I crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione sono compensabili?
R.1 Si ma con delle limitazioni. Esistono due procedure di compensazione dei crediti vantati con la Pubblica Amministrazione:
¨ quella stabilita dall’art. 28-quater del DPR n. 602/73, in base alla quale i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, relativi a somministrazioni, forniture ed appalti, vantati nei confronti dello Stato, di regioni, enti locali ed enti del servizio sanitario nazionale, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo purché la notifica dei ruoli sia avvenuta entro il 31/12/2012;
¨ la più recente, stabilita dall'art. 28-quinquies del DPR n. 602/73, secondo cui le somme scaturenti da accertamento con adesione, adesione al processo verbale di constatazione, adesione agli inviti dell'ufficio, acquiescenza, definizione agevolata delle sole sanzioni, conciliazione giudiziale, mediazione sono compensabili con i crediti maturati entro il 31.12.2012 nei confronti della pubblica amministrazione.
D.2 Quali sono i crediti con la Pubblica Amministrazione che si possono compensare, secondo la nuova disciplina dell'art. 28-quinquies del d.p.r. 633/72?
R.2 I crediti utilizzabili in compensazione sono quelli:
¨ relativi a somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali;
¨ vantati nei confronti dello Stato, Enti pubblici nazionali, Regioni, Province autonome di Trento e Bolzano, Enti locali (Comuni, Province, città metropolitane, Comunità montane, Comunità isolane e unioni di Comuni) ed Enti del SSN;
¨ maturati al 31.12.2012.
D.3 Con cosa possono essere compensati i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione?
R.3 Tali crediti possono essere usati per compensare le somme dovute a seguito di:
¨ accertamento con adesione (art. 8, D.Lgs. n. 218/97);
¨ adesione agli inviti a comparire (artt. 5, comma 1-bis e 11, comma 1-bis, D.Lgs. n. 218/97);
¨ adesione ai PVC (art. 5-bis, D.Lgs. n. 218/97);
¨ acquiescenza (art. 15, D.Lgs. n. 218/97);
¨ definizione agevolata delle sanzioni (artt. 16 e 17, D.Lgs. n. 472/97);
¨ conciliazione giudiziale (art. 48, D.Lgs. n. 546/92);
¨ reclamo e mediazione (art. 17-bis, D.Lgs. n. 546/92).
D.4 Cosa deve fare il creditore per compensare i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione?
R.4 Per poter accedere alla compensazione il creditore (impresa/lavoratore autonomo) deve:
¨ ottenere il rilascio, attraverso la “piattaforma elettronica”, di una certificazione da parte dell’Ente debitore[1];
¨ formulare all'Ente debitore una specifica richiesta.
D.5 Come si ottiene la certificazione del credito?
R.5 Per richiedere la certificazione, il creditore deve accreditarsi alla piattaforma elettronica. L’accreditamento va effettuato con modalità diverse a seconda che si tratti di un’impresa o di un altro soggetto. Infatti:
¨ le imprese devono accedere al seguente sito Internet: http://certificazionecrediti.mef.gov.it/CertificazioneCredito/home.xhtml
¨ i soggetti diversi devono richiedere l’accreditamento direttamente all’Ente debitore.
D.6 Esistono dei casi in cui la certificazione del credito non può essere mai rilasciata?
R.6 La certificazione non può essere rilasciata per i crediti vantati nei confronti di:
¨ Enti locali commissariati, compresi i crediti sorti prima del commissariamento una volta cessato lo stesso nonché quelli rientranti nella gestione commissariale;
¨ Enti del SSN delle Regioni sottoposte al piano di rientro dai disavanzi sanitari ovvero a programmi operativi di prosecuzione degli stessi. Tale esclusione opera solo se nell’ambito dei piani / programmi siano state previste operazioni relative al debito.
D.7 L'Ente che riceve l'istanza di certificazione che possibilità ha di risposta?
R.7 Una volta effettuato l’accreditamento, il creditore inoltra l’istanza per la richiesta di certificazione del credito. L’Ente debitore entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza può:
¨ certificare che il credito è certo, liquido ed esigibile;
¨ oppure rilevare l’insussistenza o inesigibilità, anche parziale, del credito.
La certificazione non viene rilasciata se risultano procedimenti giurisdizionali pendenti, per la medesima ragione del credito.
D.8 Cosa succede se l'Ente debitore non rilascia la certificazione e non effettua rilievi sul credito?
R.8 Se entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza l’Ente debitore non rilascia la certificazione o non rileva l’insussistenza/inesigibilità del credito, il creditore stesso può richiedere, mediante una nuova apposita istanza, la nomina di un Commissario ad acta. Detto Commissario:
¨ è nominato dal Direttore dell’Ufficio, previa verifica che la certificazione non sia già stata resa, entro 10 giorni dal ricevimento della relativa istanza;
¨ provvede a rilasciare la certificazione entro 50 giorni dalla nomina.
D.9 Una volta effettuata la procedura di certificazione, ai fini della compensazione vi sono delle condizioni da rispettare?
R.9 Si, sono le seguenti:
¨ il credito:
ü deve risultare da certificazione,
ü non deve essere già stato pagato o impiegato per altre finalità,
ü è individuato attraverso gli estremi identificativi della certificazione, attribuiti dalla piattaforma elettronica;
¨ la certificazione deve contenere l’indicazione della data di pagamento del credito certificato;
¨ il soggetto titolare del debito da accertamento deve coincidere con il titolare del credito risultante dalla certificazione; l’identificazione avviene esclusivamente con il codice fiscale. In caso di variazione nella titolarità del credito, il soggetto interessato deve fornire tempestivamente alla Pubblica Amministrazione la documentazione necessaria per l’aggiornamento dei dati riportati sulla certificazione del credito;
¨ il mod. F24 utilizzato per la compensazione deve riportare esclusivamente il pagamento dei debiti “da accertamento”, identificati da appositi codici tributo. Non possono quindi esserci pagamenti di debiti diversi;
¨ l’utilizzo in compensazione di eventuali altri crediti, diversi da quelli certificati, nel mod. F24 utilizzato per il pagamento dei debiti “da accertamento”, deve essere “conforme alle disposizioni vigenti in tema di controllo preventivo delle compensazioni effettuate tramite il modello F24”. Di fatto per l’utilizzo di crediti diversi da quelli certificati è necessario rispettare le limitazioni rappresentate dall’apposizione del visto di conformità, dalla presentazione della dichiarazione, ecc...;
¨ l’addebito dell’eventuale saldo positivo del mod. F24 deve essere andato a buon fine.
Il mancato rispetto anche di una sola delle predette condizioni, evidenziato in un’apposita ricevuta disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, comporta che i pagamenti riportati nel mod. F24 sono considerati non effettuati.
D.10 Qualcuno verifica le regole stabilite ai fini della compensazione?
R.10 Sì. L’Agenzia delle Entrate verifica il rispetto delle condizioni tramite la piattaforma elettronica. In particolare:
¨ se l’esito è positivo, l’avvenuta compensazione dei crediti viene registrata negli archivi della predetta piattaforma, per l’ammontare indicato sul mod. F24. Nella comunicazione fornita dalla piattaforma elettronica all’Agenzia è specificata la data prevista per il pagamento del credito certificato utilizzato in compensazione;
¨ se l’esito è negativo, vengono indicati i motivi dello stesso, per consentire all’Agenzia di informare il soggetto interessato tramite la predetta ricevuta.
D.11 Come deve avvenire la compensazione?
R.11 La compensazione avviene esclusivamente attraverso il modello F24 telematico, approvato dall'Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 14.01.2014, denominato “mod. F24 Crediti PP.AA”.
Il modello si caratterizza rispetto agli altri per la presenza, nella Sezione Erario, dello specifico campo denominato “numero certificazione credito”, nel quale devono essere riportati gli estremi identificativi della certificazione, attribuiti dalla piattaforma elettronica di certificazione.
D.12 Cosa succede se il debito da accertamento è superiore al credito?
R.12 Nel caso in cui il debito “da accertamento” sia superiore al credito certificato disponibile ed indicato nel mod. F24, la differenza può essere versata attraverso lo stesso modello, oppure con una distinta operazione.
D.13 Come vengono individuati nel mod. F24 i crediti compensabili?
R.13 I crediti certificati utilizzati in compensazione, da indicare nel campo “Importi a credito compensati”, sono individuati dal seguente codice tributo, istituito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 4.2.2014, n. 16/E:
Crediti nei confronti di Pubbliche Amministrazioni per il pagamento di somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario-articolo 28-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602
D.14 Nel Mod. F24, in corrispondenza del credito compensato, va indicato l'anno di riferimento?
R.14 No, in corrispondenza del credito utilizzato in compensazione, il campo “anno di riferimento” non va compilato.
D.15 Come vengono individuati nel mod. F24 i debiti compensabili?
R.15 I debiti “da accertamento”, da indicare nel campo “Importi a debito versati”, sono identificati dai seguenti codici tributo:
Contributi dovuti all’INPS a seguito di accertamento
Ge Gestione artigiani – Contributi a percentuale richiesti a seguito di accertamentostione artigiani – Contributi a percentuale richiesti a seguito di accertamento
Gestione commercianti – Contributi a percentuale richiesti a seguito di accertamento fiscale
Gestione liberi professionisti – Contributi a percentuale richiesti a seguito di accertamento fiscale
Codice tributo comune a tutti gli istituti definitori
IRPEG e relativi interessi accertamento con adesione
Definizione sanzioni
IRPEF e relativi interessi – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
IRPEG / IRES e relativi interessi – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
Altre imposte dirette e sostitutive e relativi interessi – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426/e del 6.11.2008
Ritenute alla fonte e relativi interessi – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
IVA e relativi interessi – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
Sanzione ed altre somme dovute relative ai tributi erariali – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
Addizionale regionale all’IRPEF e relativi interessi – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
Sanzione ed altre somme dovute relative all’addizionale regionale all’IRPEF – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
IRAP e relativi interessi – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
Sanzione ed altre somme dovute relative all’IRAP – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
Sanzione ed altre somme dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF – adesione al verbale di constatazione – art. 5 bis, D.Lgs. n. 218/97 – Risoluzione n. 426 del 6.11.2008
IRPEF e relativi interessi – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
IRPEG / IRES e relativi interessi – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
Altre imposte dirette e sostitutive e relativi interessi – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
Ritenute alla fonte e relativi interessi – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
IVA e relativi interessi – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
Sanzione e altre somme dovute ai tributi erariali – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
Addizionale regionale all’IRPEF e relativi interessi – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
Sanzione e altre somme dovute relative a addizionale regionale all’IRPEF – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
IRAP e relativi interessi – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
Sanzione e altre somme relative all’IRAP – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
Sanzione e altre somme dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF – adesione all’invito a comparire – art. 5, comma 1 bis, D.Lgs. n. 218/97
IRPEF e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
IRES e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Altre imposte dirette e sostitutive e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
IVA e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Sanzioni dovute relative ai tributi erariali – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
IRAP e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Sanzioni dovute relative all’IRAP – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Addizionale regionale all’IRPEF e relativi interessi– reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Sanzioni dovute relative all’addizionale regionale all’IRPEF – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Sanzioni dovute relative all’addizionale comunale all’IRPEF – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Imposta di bollo e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Imposta di registro e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Imposta sulle successioni e donazioni e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Imposta ipotecaria e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Imposta catastale e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale sui contratti di locazione finanziaria di immobili e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Tassa ipotecaria e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Tasse sulle concessioni governative e relativi interessi – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
Sanzioni dovute relative ad altri tributi erariali indiretti – reclamo e mediazione di cui all’art. 17 bis, D.Lgs. n. 546/92
D.16 Nel Mod. F24, in corrispondenza del debito compensato, va indicato l'anno di riferimento?
R.16 Sì, in corrispondenza del debito compensato, il campo “anno di riferimento” va compilato riportando l’“Anno d'imposta per cui si effettua il pagamento”.
[1] Ai sensi dei commi 3-bis e 3-ter dell’art. 9, DL n. 185/2008 nonché dell’art. 12, comma 11-quinquies, DL n. 16/2012.
Pubblicato da Aldo Massimo Rossi a 07:02
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References: articolo 28
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