Source: http://documenti.camera.it/leg15/dossier/testi/D06181A.htm
Timestamp: 2019-01-24 13:58:01+00:00

Document:
Camera dei deputati Dossier D06181A servizio studi
Titolo: Riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri - D.L. 181/2006 - A.C. 1287 - Iter al Senato (A.S. 379) e normativa di riferimento
AC n. 1287/XV DL n. 181 del 18-MAG-06
Serie: Progetti di legge Numero: 17 Progressivo: 1
Data: 05/07/2006
COMPETENZA MINISTERI
L n. 233 del 17-LUG-06 AS n. 379/XV
Riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri
D.L. 181/2006 - A.C. 1287
Iter al Senato e normativa di riferimento
n. 17/1
File: D06181a.doc
§ A.S. 379, (Governo), Conversione in legge del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri5
Esame in sede referente presso la 1ª Commissione Affari costituzionali
Seduta del 7 giugno 2006 (sui lavori della Commissione)15
Seduta del 7 giugno 2006 (sui lavori della Commissione)17
Seduta del 13 giugno 2006 (antimeridiana)19
Seduta del 13 giugno 2006 (pomeridiana)31
Seduta del 14 giugno 2006 (antimeridiana)35
Seduta del 14 giugno 2006 (pomeridiana)41
Seduta del 15 giugno 2006 101
Esame in sede consultiva
§ Pareri resi alla 1ª Commissione (Affari costituzionali)
- 1ª Commissione (Affari costituzionali)
Seduta del 7 giugno 2006 (antimeridiana)111
Seduta del 7 giugno 2006 (pomeridiana)113
- 3a Commissione (Affari esteri, emigrazione)
Seduta del 14 giugno 2006 119
- 5a Commissione (Bilancio)
Seduta del 14 giugno 2006 127
- 7a Commissione (Istruzione pubblica, beni culturali)
Seduta del 14 giugno 2006 (antimeridiana)133
Seduta del 14 giugno 2006 (pomeridiana)145
- 8ª Commissione (Lavori pubblici, comunicazioni)
Seduta del 14 giugno 2006 151
- 9ª Commissione (Agricoltura e produzione alimentare)
Seduta del 13 giugno 2006 157
Seduta del 14 giugno 2006 161
- 10ª Commissione (Industria, commercio, turismo)
Seduta del 14 giugno 2006 165
- 11ª Commissione (Lavoro, previdenza sociale)
Seduta del 13 giugno 2006 175
Seduta del 14 giugno 2006 183
§ Pareri resi all’Assemblea
Seduta del 28 giugno 2006 191
Seduta del 4 luglio 2006 193
Seduta del 13 giugno 2006 199
Seduta del 28 giugno 2006 221
Seduta del 4 luglio 2006 235
§ Costituzione della Repubblica (artt. 117 e 118)327
§ Codice civile (art. 2511)329
§ R.D. 16 marzo 1942, n. 267. Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa (artt. 198, 213-214) (Testo in vigore dal 16 luglio 2006)330
§ L. 27 febbraio 1967, n. 48. Attribuzioni e ordinamento del Ministero del bilancio e della programmazione economica e istituzione del Comitato dei Ministri per la programmazione economica (art. 16)333
§ L. 4 maggio 1983, n. 184. Diritto del minore ad una famiglia (artt. 38-39)336
§ L. 23 agosto 1988, n. 400. Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri (artt. 9 e 17)340
§ L. 25 febbraio 1992, n. 215. Azioni positive per l'imprenditoria femminile 343
§ D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502. Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della L. 23 ottobre 1992, n. 421 (art. 3-bis)351
§ D.Lgs. 16 settembre 1996, n. 565. Attuazione della delega conferita dall'art. 2, comma 33, della L. 8 agosto 1995, n. 335, in materia di riordino della disciplina della gestione «Mutualità pensioni» di cui alla L. 5 marzo 1963, n. 389 355
§ L. 15 marzo 1997, n. 59. Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa (art. 12)360
§ L. 23 dicembre 1997, n. 451. Istituzione della Commissione parlamentare per l'infanzia e dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia (artt. 2 e 3)364
§ L. 8 luglio 1998, n. 230. Nuove norme in materia di obiezione di coscienza 367
§ L. 3 agosto 1998, n. 269. Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù (art. 17)382
§ L. 17 maggio 1999, n. 144. Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonché disposizioni per il riordino degli enti previdenziali (art. 7)385
§ D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300. Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della L. 15 marzo 1997, n. 59 387
§ D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 303. Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 11 della L. 15 marzo 1997, n. 59 462
§ L. 28 ottobre 1999, n. 410. Nuovo ordinamento dei consorzi agrari482
§ L. 9 novembre 1999, n. 418. Disposizioni in materia di indennità dei Ministri e dei Sottosegretari di Stato non parlamentari488
§ L. 6 marzo 2001, n. 64. Istituzione del servizio civile nazionale 489
§ D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165. Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (artt. 14, 19)498
§ D.P.R. 14 maggio 2001, n. 258. Regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione all'opera del Ministro delle comunicazioni (art. 3)504
§ D.Lgs. 5 aprile 2002, n. 77. Disciplina del Servizio civile nazionale a norma dell'articolo 2 della L. 6 marzo 2001, n. 64 506
§ L. 6 luglio 2002, n. 137. Delega per la riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché di enti pubblici (artt. 3, 11)518
§ D.Lgs. 2 agosto 2002, n. 220. Norme in materia di riordino della vigilanza sugli enti cooperativi, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, della L. 3 aprile 2001, n. 142, recante: «Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore» (art. 12)521
§ D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 99. Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della L. 7 marzo 2003, n. 38 (art. 17)523
§ L. 30 dicembre 2004, n. 311. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005) (art. 1, co. 93 e 227)525
§ D.L. 14 marzo 2005, n. 35 (conv., con mod., Legge 14 maggio 2005, n. 80). Disposizioni urgenti nell'àmbito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale (art. 3)528
§ D.L. 26 aprile 2005, n. 63 (conv. con mod., Legge 25 giugno 2005, n. 109). Disposizioni urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonché per la tutela del diritto d'autore, e altre misure urgenti534
§ L. 23 dicembre 2005, n. 266. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006) (art. 1, co. 556)544
§ D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198. Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della L. 28 novembre 2005, n. 246 (artt. 8-11, 18-22, 43-48, 52-55)545
¾¾¾¾¾¾¾¾ XV LEGISLATURA ¾¾¾¾¾¾¾¾
di concerto col Ministro dell’economia e delle finanze
COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 18 MAGGIO 2006
Conversione in legge del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri
Onorevoli Senatori. – Con il presente decreto-legge si provvede al riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri in relazione al nuovo assetto del Governo.
Si prevede, in primo luogo, la ripartizione tra più Ministeri delle seguenti funzioni:
– le funzioni in materia di infrastrutture e trasporti sono ripartite tra il Ministero delle infrastrutture e il Ministero dei trasporti;
– le funzioni in materia di istruzione, università e ricerca sono ripartite tra Ministero dell’istruzione e Ministero dell’università e della ricerca;
– le funzioni in materia di commercio con l’estero, oggi attribuite al Ministero delle attività produttive, sono assegnate al neoistituito Ministero per il commercio internazionale.
Si prevede, inoltre, la seguente redistribuzione di funzioni tra Ministeri o tra Ministeri e la Presidenza del Consiglio dei ministri:
– al Ministero dello sviluppo economico sono trasferite le funzioni in materia di politiche di coesione;
– al neoistituito Ministero delle solidarietà sociale sono attribuite le funzioni intestate al Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di politiche sociali, di lavoratori extracomunitari e di politiche antidroga;
– al Ministero degli affari esteri sono trasferite le funzioni in materia di politiche per gli italiani nel mondo;
– al Ministero per i beni e le attività culturali sono trasferite le funzioni in materia di turismo.
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono, inoltre, attribuite le competenze in materia di sport e di vigilanza sull’albo dei segretari comunali e provinciali, nonchè le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche giovanili e di politiche per la famiglia. Alla Presidenza del Consiglio è altresì trasferita la segreteria del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), nonchè l’iniziativa legislativa in materia di allocazione delle funzioni fondamentali di comuni, province e città metropolitane di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione.
Viene prevista infine, in via amministrativa, la ricognizione delle risorse in concreto trasferite in relazione alla modifica delle funzioni.
In considerazione dell’estrema urgenza del provvedimento, la tecnica adoperata è quella di non apportare novelle ai vigenti decreti legislativi 30 luglio 1999, n.300, e 30 luglio 1999, n.303, se non quelle strettamente necessarie; a ciò si provvederà mediante la previsione, da inserire in sede di conversione del decreto-legge, di un’apposita delega per il coordinamento delle disposizioni legislative in materia.
Le modalità di attuazione del decreto-legge dovranno essere tali da garantire l’invarianza della spesa.
Relazione tecnica (*)
Il provvedimento prevede una redistribuzione delle competenze elevando da 14 a 18 il numero dei Ministeri e, inoltre, trasferisce alla Presidenza del Consiglio dei ministri alcune competenze già espletate da strutture ministeriali.
Dall’attuazione del provvedimento non devono derivare nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Il rispetto dell’invarianza della spesa viene assicurato attraverso un organico processo di riallocazione delle risorse attualmente assegnate ai Ministeri e alla Presidenza del Consiglio, che presentano adeguati margini per poter adottare effettive misure compensative in caso di previsione di spese aggiuntive. Questo anche nella considerazione che la consistenza degli attuali organici e il numero delle strutture dirigenziali, specie di livello generale, rendono sostenibile l’attuazione delle misure previste dal presente provvedimento, mediante una adeguata e razionale revisione con conseguente redistribuzione delle risorse attualmente assegnate, nel rispetto dell’invarianza della spesa.
L’effettività della regola dell’invarianza viene garantita mediante l’osservanza dei seguenti princìpi:
–la revisione della ripartizione degli organici tra le varie amministrazioni avviene, nel limite delle attuali dotazioni e della spesa corrispondente, mediante una razionale redistribuzione del personale a seguito dello spostamento delle competenze, che dovrà anche tenere conto della necessità di assicurare le funzioni di supporto in relazione alle nuove strutture ministeriali;
–la limitazione dei contingenti di personale di diretta collaborazione, nonché la rideterminazione dei compensi e dei trattamenti economici dei responsabili degli uffici di staff (Capo di gabinetto, Capo ufficio legislativo e così via) in relazione anche ai mutati assetti organizzativi;
–il contenimento delle risorse strumentali utilizzate nell’ambito di quelle attualmente in dotazione ai dicasteri esistenti, garantendo il livello di spesa negli attuali parametri. In particolare le sedi destinate alle nuove strutture dovranno essere quelle già utilizzate per lo svolgimento delle competenze nella pregressa organizzazione;
–la necessaria contestualità della presentazione delle proposte attuative corredate dai preliminari atti di intesa tra le amministrazioni interessate, per la verifica della effettività delle compensazioni nel quadro generale degli interventi.
Il rispetto del principio dell’invarianza sarà garantito ovviamente anche dal coinvolgimento, con poteri interdettivi, del Ministero dell’economia e delle finanze con la previsione dell’intesa del Ministro sui provvedimenti adottati, che dovranno essere corredati dalle relative relazioni tecniche intese a dimostrare analiticamente la neutralità finanziaria degli interventi posti in essere.
(*) Testo pervenuto successivamente alla stampa del disegno di legge.
1. È convertito in legge il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri.
Decreto-legge 18 maggio 2006, n.181, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.114 del 18 maggio 2006.
Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni
della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di procedere al riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri in relazione al nuovo assetto strutturale del Governo;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 17 maggio 2006;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;
9) Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali;
10) Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio;
15) Ministero dell’istruzione;
17) Ministero dei beni e delle attività culturali;
18) Ministero della solidarietà sociale».
2. Al Ministero dello sviluppo economico sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni di cui all’articolo 24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, fatta eccezione per le funzioni di programmazione economica e finanziaria. La segreteria del Comitato interministeriale per la programmazione economica è trasferita alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
3. È istituito il Ministero del commercio internazionale. A detto Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni attribuite al Ministero dello sviluppo economico dall’articolo 27, comma 2, lettera a), e comma 2-bis, lettere b), e) e, per quanto attiene alla lettera a), le competenze svolte in relazione al livello internazionale, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
4. E’ istituito il Ministero delle infrastrutture. A detto Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni attribuite al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dall’articolo 42, comma 1, lettere a), b), d-ter), d-quater) e, per quanto di competenza, lettera d-bis), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
5. E’ istituito il Ministero dei trasporti. A detto Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni attribuite al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dall’articolo 42, comma 1, lettere c), d) e, per quanto di competenza, lettera d-bis), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
6. E’ istituito il Ministero della solidarietà sociale. A detto Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni attribuite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dall’articolo 46, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, i compiti di vigilanza dei flussi di entrata dei lavoratori esteri non comunitari, di cui alla lettera d) del citato comma 1, i compiti in materia di politiche antidroga, attribuite alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dall’articolo 6-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, nonchè le funzioni in materia di Servizio civile nazionale di cui alla legge 8 luglio 1998, n. 230, alla legge 6 marzo 2001, n. 64, ed al decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77.
7. È istituito il Ministero dell’istruzione. A detto Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni attribuite al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca dall’articolo 50, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
8. È istituito il Ministero dell’università e della ricerca. A detto Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni attribuite al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca dall’articolo 50, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
9. Le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero dello sviluppo economico dagli articoli 27 e 28 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, in materia di turismo, sono attribuite al Ministero dei beni e delle attività culturali. Le funzioni di cui all’articolo 1 della legge 6 marzo 1958, n. 199, rientrano nelle attribuzioni del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
10. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze e sentiti i Ministri interessati, si procede all’immediata ricognizione in via amministrativa delle strutture trasferite ai sensi del presente decreto, nonchè alla individuazione, in via provvisoria, del contingente minimo degli uffici strumentali e di diretta collaborazione, garantendo in ogni caso l’invarianza della spesa. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta dei Ministri competenti, sono apportate le variazioni di bilancio occorrenti per l’adeguamento del bilancio di previsione dello Stato alla nuova struttura del Governo. Le funzioni di controllo e monitoraggio attribuite alla Ragioneria generale dello Stato, nella fase di prima applicazione, continuano ad essere svolte dagli uffici competenti in base alla normativa previgente.
11. Le denominazioni di cui al comma 1, numeri 9 e 13, dell’articolo 2 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sostituiscono rispettivamente, ad ogni effetto e ovunque presenti, le seguenti denominazioni: Ministero delle politiche agricole e forestali, Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
12. La denominazione «Ministero dello sviluppo economico» sostituisce, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione «Ministero delle attività produttive» in relazione alle funzioni già conferite a tale Dicastero, nonchè a quelle di cui al comma 2, fatto salvo quanto disposto dal comma 13.
13. La denominazione «Ministero del commercio internazionale» sostituisce, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione «Ministero delle attività produttive» in relazione alle funzioni di cui al comma 3.
14. La denominazione «Ministero delle infrastrutture» sostituisce ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione «Ministero delle infrastrutture e dei trasporti» in relazione alle funzioni di cui al comma 4.
15. La denominazione «Ministero dei trasporti» sostituisce, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione «Ministero delle infrastrutture e dei trasporti» in relazione alle funzioni di cui al comma 5.
16. La denominazione «Ministero dell’istruzione» sostituisce, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione «Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca» in relazione alle funzioni di cui al comma7.
17. La denominazione «Ministero dell’università e della ricerca» sostituisce, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione «Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca» in relazione alle funzioni di cui al comma 8.
18. La denominazione «Ministero della solidarietà sociale» sostituisce, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione «Ministero del lavoro e delle politiche sociali» in relazione alle funzioni di cui al comma 6. Per quanto concerne tutte le altre funzioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la denominazione esistente è sostituita, ad ogni effetto e ovunque presente, dalla denominazione «Ministero del lavoro e della previdenza sociale».
19. Sono attribuite al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro da lui delegato:
a) le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero per i beni e le attività culturali dagli articoli 52, comma 1, e 53 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, in materia di sport;
b) le funzioni di vigilanza sull’albo dei segretari comunali e provinciali;
c) l’iniziativa legislativa in materia di allocazione delle funzioni fondamentali di comuni, province e città metropolitane di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione;
d) le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche giovanili;
e) le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per la famiglia.
20. All’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, dopo la lettera a), è inserita la seguente:
«b) italiani nel mondo al Ministero degli affari esteri;».
21. All’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dopo le parole: «Ministro per gli affari regionali» sono inserite le seguenti: «nella materia di rispettiva competenza».
22. Per l’esercizio delle funzioni trasferite ai sensi del comma 19, il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro delegato utilizza, quanto alla lettera a), le inerenti strutture organizzative del Ministero dei beni e delle attività culturali, avvalendosi delle relative risorse finanziarie, umane e strumentali; quanto alla lettera b) le inerenti strutture organizzative del Ministero dell’interno.
23. Regolamenti adottati ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, definiscono gli assetti organizzativi delle Amministrazioni interessate dal presente decreto.
24. All’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 12 giugno 2001, n.217, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317, dopo le parole: «i singoli Ministri» sono inserite le seguenti: «, anche senza portafoglio,».
25. Le modalità di attuazione del presente decreto devono essere tali da garantire l’invarianza della spesa.
1.Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
Dato a Roma, addì 18 maggio 2006.
Esame in sede referente presso la
1ª Commissione Affari costituzionali
AFFARI COSTITUZIONALI (1a)
Mercoledi' 7 giugno 2006
2a Seduta (antimeridiana)
Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri D'Andrea.
La seduta inizia alle ore 9,50.
Il presidente MANCINO riferisce sugli esiti della riunione dell’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari che si è appena conclusa.
Nella seduta odierna saranno esaminati, per la valutazione dei presupposti costituzionali, il disegno di legge n. 325, di conversione del decreto-legge n. 173, recante proroga di termini per l’emanazione di atti di natura regolamentare, e il disegno di legge n. 379, di conversione del decreto-legge n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri.
Martedì 13 giugno, alle ore 11 e alle ore 15, la Commissione esaminerà in sede referente il citato disegno di legge n. 379. Inoltre, nella stessa giornata e nei giorni successivi, previe intese con il Presidente della Commissione giustizia, potranno svolgersi sedute delle Commissioni riunite 1ª e 2ª per l’esame, in sede referente, del disegno di legge n. 325.
Mercoledì 14 giugno, alle ore 10 e dalle ore 15 alle ore 17, e ancora giovedì 15 giugno alle ore 10 e alle ore 16, proseguirà l’esame del disegno di legge n. 379.
Il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 379 è fissato alle ore 18 di martedì 13 giugno e potrà essere aggiornato nel caso in cui venissero presentati emendamenti da parte del Governo, tali da incidere significativamente sul contesto complessivo del provvedimento.
Il senatore STORACE (AN), con riferimento all’esame del disegno di legge n. 379, ricorda che il riordino dei Ministeri sta determinando una serie di valutazioni inerenti in particolare al personale pubblico coinvolto, sulle quali sono in corso confronti con le organizzazioni sindacali dei lavoratori. Propone, quindi, che la Commissione proceda all’audizione delle organizzazioni sindacali interessate, al fine di acquisire i rispettivi orientamenti al riguardo.
Il presidente MANCINO si riserva di rimettere alla Commissione la decisione circa l’opportunità di svolgere audizioni, in occasione dell'esame in sede referente del disegno di legge.
La Commissione prende atto delle comunicazioni del Presidente.
La seduta termina alle ore 10,15.
3a Seduta (pomeridiana)
La seduta inizia alle ore 16,35.
Il presidente MANCINO conferma il calendario dei lavori della Commissione comunicato durante la seduta antimeridiana.
Avverte, inoltre, che martedì 20 giugno, alle ore 16,30, si terrà un’ulteriore seduta per ascoltare le comunicazioni del Ministro dell’interno sugli indirizzi programmatici del Dicastero.
Il senatore STORACE (AN) ribadisce la richiesta di svolgere l’audizione dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali con riferimento all’esame, in sede referente, del disegno di legge n. 379.
Il presidente MANCINO si riserva di verificare la possibilità di svolgere l’audizione nel corso della settimana successiva.
La seduta termina alle ore 18,40.
MARTedi' 13 GIUGNO 2006
4a Seduta (antimeridiana)
La seduta inizia alle ore 11.
(379) Conversione in legge del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri
Il relatore VITALI (Ulivo), nel richiamare le numerose osservazioni emerse durante l’esame sui presupposti di costituzionalità del decreto-legge, riferisce sul contenuto del provvedimento d’urgenza, anche in relazione alle proposte emendative presentate dal Governo nella mattinata odierna. Rileva, al riguardo, come tali emendamenti non intervengono modificando l’architettura complessiva del provvedimento d’urgenza. Ricorda, quindi, che il decreto-legge procede ad un complessivo riordino dei Ministeri mediante una serie di aggregazioni e disaggregazioni delle strutture amministrative. In particolare, si prevede l’aumento del numero dei Dicasteri da quattordici a diciotto e una contestuale riduzione del numero dei Dipartimenti presso la Presidenza del Consiglio, da dieci a otto. Tali riduzioni, bilanciando le spese dovute all’incremento del numero dei Dicasteri, consentono il rispetto del vincolo di invarianza della spesa, contenuto nel provvedimento. A questo proposito, in attesa che la Commissione bilancio fornisca il prescritto parere, illustra una serie di misure, contenute nelle proposte emendative del Governo, volte a diminuire le spese relative ai Ministeri. Si sofferma, in particolare, sulla proposta di riduzione del personale di staff alle dirette dipendenze dei Viceministri e sulla previsione di un minore ricorso alle consulenze esterne, per consentire un risparmio di spesa e una maggiore valorizzazione delle professionalità già presenti nell’ambito delle amministrazioni pubbliche.
Ritiene, inoltre, che il provvedimento all’esame della Commissione, mantenendo inalterate le strutture dei Ministeri di maggiori dimensioni, non andrà ad intaccare i risultati già conseguiti dalla cosiddetta riforma Bassanini.
Sottolineando l’importanza delle proposte emendative del Governo, che prevedono un coinvolgimento maggiore delle organizzazioni sindacali con riferimento agli effetti nei confronti dei dipendenti pubblici interessati dal provvedimento, conclude delineando la nuova struttura governativa e le principali novità contenute nelle proposte emendative del Governo.
Il coordinamento della segreteria del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica viene affidato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, essendo il Comitato già affidato alla Presidenza stessa. Il nuovo Ministero del commercio internazionale, con la relativa delega alle politiche comunitarie, è stato creato, invece, per consentire un miglior coordinamento delle politiche dirette a promuovere un maggior grado di internazionalizzazione delle imprese.
Viene disposta una distinzione tra il Ministero delle infrastrutture e quello dei trasporti, al fine di risolvere le difficoltà emerse dal precedente accorpamento delle due preesistenti strutture amministrative.
Al nuovo Dicastero della solidarietà sociale sono attribuite le politiche antidroga e quelle relative al Servizio civile; rimane, invece, in capo al Ministero del lavoro il settore della previdenza sociale. Al Ministero dei beni e delle attività culturali, infine, è attribuito il settore del turismo per dare maggior slancio alle politiche del turismo attraverso la creazione di un legame stretto tra tale settore e la valorizzazione dei beni culturali.
Con riferimento, invece, alle strutture dipartimentali, ricorda come le stesse vengono ridotte da 10 a 8, grazie all’accorpamento di quattro dipartimenti in sole due unità: il Dipartimento delle riforme istituzionali e dei rapporti con il Parlamento e il Dipartimento per la riforma e le innovazioni della pubblica amministrazione.
Interviene, quindi, il senatore VIZZINI (FI) che richiede al rappresentante del Governo di conoscere l’orientamento dell’Esecutivo sul metodo di confronto che intende utilizzare con le organizzazioni sindacali dei lavoratori dei pubblici dipendenti coinvolti dal provvedimento di riorganizzazione dei Ministeri.
Il sottosegretario D’ANDREA ricorda come nel corso della seduta in cui la Commissione si è espressa sulla sussistenza dei presupposti di costituzionalità, era emersa la richiesta al Governo di anticipare la presentazione degli emendamenti prima della scadenza del termine. Per questa ragione l’Esecutivo, anche al fine di consentire un approfondito esame da parte della Commissione, ha ritenuto di presentare i propri emendamenti al disegno di legge n. 379 già nella mattinata di oggi.
Illustra, quindi, il contenuto degli emendamenti proposti dal Governo che, sostituendo singole parti del provvedimento, non ne comportano una eccessiva alterazione sostanziale. Si sofferma, in particolare, sulla ridefinizione delle attribuzioni dei singoli Ministeri, rilevando come la maggior parte delle modifiche sia resa necessaria al fine di completare con una serie di integrazioni il provvedimento adottato in via d’urgenza. Dà quindi conto analiticamente delle principali modifiche contenute nelle proposte emendative del Governo. In particolare, l'emendamento 1.1, riferito all'articolo 1 del decreto-legge, apporta al comma 1 modifiche relative alla denominazione di alcuni Ministeri; il comma 2 riformulato attribuisce le funzioni di segreteria del Comitato interministeriale per la programmazione economica alla Presidenza del Consiglio dei ministri; le modifiche al comma 6 intendono confermare l’attribuzione al Ministero del lavoro della materia pensionistica; con quelle relative al comma 9 si precisano le competenze del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, stabilendo che le competenze inerenti al profilo della sicurezza alimentare permangono in capo al Ministero della salute; sono introdotte, inoltre, disposizioni relative ai consorzi agrari attualmente in stato di liquidazione; il comma 10, anche al fine di consentire il rispetto dell’invarianza della spesa, sarebbe integrato con una riduzione della percentuale degli incarichi dirigenziali presso i Ministeri; il comma 22, concernente la riorganizzazione della pubblica amministrazione, è riformulato alla luce delle modifiche apportate dal decreto-legge in esame; con il comma 22-ter si consente il ricorso al procedimento di delegificazione riguardo all’attribuzione delle deleghe conferite ai Ministri senza portafoglio da parte del Presidente del Consiglio dei ministri; il comma 23-bis,accogliendo una serie di richieste provenienti da parte sindacale, prevede la consultazione delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative per la determinazione dei criteri e delle modalità di individuazione delle risorse umane relative alle funzioni trasferite ai Ministeri.
Dà conto, infine, dell’emendamento 1.0.1, che contiene una serie di modifiche alla disciplina degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri, dell’emendamento x1.0.1, che conferisce al Governo una delega per il riordino delle disposizioni in materia di organizzazione della Presidenza del Consiglio e dei Ministeri e dell’emendamento x1.0.2, relativo ai direttori generali delle aziende sanitarie.
Il senatore PASTORE (FI) chiede un congruo margine di tempo per consentire un esame approfondito delle proposte emendative presentate dal Governo, anche per poter predisporre i conseguenti sub-emendamenti. Auspica, inoltre, che la presidenza proceda ad un attento esame degli emendamenti del Governo, dichiarandoli improponibili se estranei all’oggetto del decreto-legge.
Alle considerazioni del senatore Pastore si associa il senatore STORACE (AN), che invita il Presidente a garantire, nell’organizzazione dei lavori, tempi adeguati che consentano alla Commissione di esaminare gli emendamenti del Governo, particolarmente complessi. Rileva, inoltre, come l’emendamento x1.0.1, contenendo una delega in favore del Governo, dovrebbe essere dichiarato improponibile. Quanto all'emendamento x1.0.2, pur restando impregiudicata la questione della sua proponibilità, dichiara di condividerlo nel merito con ferma convinzione.
Il presidente MANCINO si riserva di svolgere un esame approfondito degli emendamenti presentati dal Governo prima di pronunciarsi sulla proponibilità.
Prospetta, quindi, l'opportunità di proseguire l’esame anche in una seduta notturna, da convocare per le ore 20 di oggi.
Ritiene utile, inoltre, differire il termine per la presentazione degli emendamenti dalle ore 18 alle ore 20 di oggi, fissando per le ore 9,30 di domani, 14 giugno, il termine per la presentazione dei sub-emendamenti. Conseguentemente, dovrebbe essere posticipata la convocazione antimeridiana della Commissione già disposta per il 14 giugno, dalle ore 10 alle ore 10,30 dello stesso giorno.
EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N. 379
al testo del decreto-legge
All'articolo 1, capoverso, apportare le seguenti modifiche:
«a) Al comma 1:
1) sostituire la denominazione: "Ministero dell'istruzione" con la seguente: "Ministero della pubblica istruzione";
2) sostituire la denominazione: "Ministero dei beni e delle attività culturali" con la seguente: "Ministero per i beni e le attività culturali";
3) sostituire la denominazione: "Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio" con la seguente: "Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare";
b) sostituire il comma 2 con i seguenti:
"2. Al Ministero dello sviluppo economico sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni di cui all'articolo 24, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sotto utilizzate, fatta eccezione per le funzioni di programmazione economica e finanziaria non ricomprese nelle politiche di sviluppo e di coesione, fatto salvo quanto previsto dal comma 19-bis, e per le funzioni della segreteria del Comitato interministeriale per la programmazione economica, della quale si avvale la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le strutture ausiliarie della segreteria del Comitato interministeriale per la programmazione economica, ed in specie il Nucleo di consulenza per l'attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS) e l'Unità tecnica-finanza di progetto (UTPF) di cui all'articolo 7 della legge 17 maggio 1999, n.144, sono trasferite alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale.
2-bis. All'articolo 23 del decreto legislativo n.300 del 1999, al comma 2 sono soppresse le parole: "programmazione, coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico, territoriale e settoriale e politiche di coesione.
2-ter. L'articolo 16, decimo comma, della legge 27 febbraio 1967, n.48, è sostituito dal seguente: "Partecipa alle riunioni del Comitato, con funzioni di segretario, un Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
2-quater. L'articolo 1 del decreto-legge 26 aprile 2005, n.63, come modificato dalla legge di conversione 25 giugno 2005, n.109, è abrogato.";
c) al comma 3, sostituire la denominazione: "Ministero dello sviluppo economico" con la seguente: "Ministero delle attività produttive";
d) al comma 5, aggiungere, in fine, i seguenti periodi: "Il Ministero dei trasporti propone, di concerto con il Ministero delle infrastrutture, il piano generale dei trasporti e della logistica e i piani di settore per i trasporti, compresi i piani urbani di mobilità, ed esprime, per quanto di competenza, il concerto sugli atti di programmazione degli interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture. All'articolo 42, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, le parole: ‘integrazione modale fra i sistemi di trasporto' sono soppresse.";
e) sostituire il comma 6 con il seguente:
"6. È istituito il Ministero della solidarietà sociale. A detto Ministero sono trasferiti, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale: le funzioni attribuite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dall'articolo 46, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, in materia di politiche sociali e di assistenza, fatto salvo quanto disposto dal comma 19; i compiti di vigilanza dei flussi di entrata dei lavoratori esteri non comunitari, di cui alla lettera d) del comma 1 dell'articolo 46 del citato decreto legislativo n.300 del 1999, e neo comunitari, nonché i compiti di coordinamento delle politiche per l'integrazione degli stranieri immigrati. Restano ferme le attribuzioni del Ministero del lavoro e della previdenza sociale in materia di politiche previdenziali. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 10 sono individuate le forme di esercizio coordinato delle funzioni aventi natura assistenziale o previdenziale, nonché delle funzioni di indirizzo e vigilanza sugli enti di settore; possono essere, altresì, individuate forme di avvalimento per l'esercizio delle rispettive funzioni. Sono altresì trasferiti, con le inerenti risorse finanziarie e con l'‘Osservatorio per il disagio giovanile legato alle tossicodipendenze' di cui al comma 556 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n.266, i compiti in materia di politiche antidroga attribuiti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'articolo 6-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.303, è abrogato. Il personale in servizio presso il soppresso dipartimento nazionale per le politiche antidroga è assegnato alle altre strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fatto comunque salvo quanto previsto dall'articolo 12, comma 1, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n.59. Sono, infine, trasferite, le funzioni in materia di Servizio civile nazionale di cui alla legge 8 luglio 1998, n.230, alla legge 6 marzo 2001, n.64, ed al decreto legislativo 5 aprile 2002, n.77, per l'esercizio delle quali il Ministero si avvale delle relative risorse finanziarie, umane e strumentali. Il Ministro esercita, congiuntamente con il Presidente del Consiglio dei ministri, le funzioni di indirizzo e vigilanza sull'Agenzia nazionale italiana del programma comunitario gioventù.";
f) al comma 7:
2) dopo le parole: "decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300" aggiungere le seguenti: ", ad eccezione di quelle riguardanti le istituzioni di cui alla legge 21 dicembre 1999, n.508, e successive modifiche.";
g) al comma 8, dopo le parole: "decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300", aggiungere le seguenti: ", nonché quelle in materia di alta formazione artistica, musicale e coreutica";
h) dopo il comma 8, inserire il seguente:
"8-bis. Il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero delle infrastrutture, il Ministero dei trasporti, il Ministero della pubblica istruzione, il Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare, il Ministero dell'università e della ricerca si articolano in dipartimenti. Le direzioni generali costituiscono le strutture di primo livello del Ministero della solidarietà sociale e del Ministero del commercio internazionale.";
i) al comma 9, sopprimere il primo periodo;
l) dopo il comma 9, inserire i seguenti:
"9-bis. Il Ministro dello sviluppo economico esercita la vigilanza sui consorzi agrari di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n.220. I consorzi agrari sono società cooperative a responsabilità limitata, disciplinate a tutti gli effetti dagli articoli 2511 e seguenti del codice civile. Le disposizioni della legge 28 ottobre 1999, n.410, e successive modificazioni, sono abrogate, ad eccezione dell'articolo 2, comma 2, e dell'articolo 5, commi 2 e 3. Per i consorzi attualmente in stato di liquidazione coatta amministrativa, l'autorità di vigilanza provvede alla nomina di un commissario unico, ai sensi dell'articolo 198, comma 1, del regio decreto 16 marzo 1942, n.267, in sostituzione dei commissari in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, con il compito di chiudere la liquidazione entro il 31 dicembre 2007, depositando il bilancio finale di cui all'articolo 213 del regio decreto 16 marzo 1942, n.267, salvo che entro detto termine sia stata autorizzata una proposta di concordato ai sensi dell'articolo 214 del citato regio decreto. Per tutti gli altri consorzi, i commissari in carica provvedono, entro il 31 dicembre 2006, alla ricostituzione degli organi statutari e cessano, in pari data, dall'incarico.
9-ter. Il secondo periodo dell'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.99, e successive modificazioni, è soppresso.";
m) dopo il comma 10, inserire il seguente:
"10-bis. In caso di squilibrio della percentuale di incarichi dirigenziali conferiti ai sensi dei commi 5-bis e 6 dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165, che dovesse verificarsi presso le amministrazioni di destinazione, tali incarichi restano in vigore sino alla scadenza attualmente prevista per ciascuno di essi, anche in deroga alle percentuali di cui al citato decreto legislativo n.165 del 2001. Al fine dì assicurare l'invarianza della spesa, le amministrazioni di provenienza rendono indisponibili un pari numero di incarichi e solo alla scadenza dei contratti individuali dei dirigenti trasferiti ne riacquistano la disponibilità. Con il provvedimento di cui al comma 10, si provvede all'esatta individuazione degli incarichi dirigenziali, conferiti ai sensi dei commi 5-bis e 6 dell'articolo 19 del decreto legislativo n.165 del 2001, oggetto di trasferimento ed eventualmente eccedenti rispetto alle predette percentuali.";
n) sostituire il comma 11 con il seguente:
"11. Le denominazioni ‘Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali' e ‘Ministero del lavoro e della previdenza sociale' sostituiscono rispettivamente, ad ogni effetto e ovunque presenti, le denominazioni ‘Ministero delle politiche agricole e forestali' e ‘Ministero del lavoro e delle politiche sociali'";
o) al comma 12, sostituire le parole: "dal comma 13" con le seguenti: "dai commi 13, 19 e 19-bis";
p) dopo il comma 13, inserire il seguente:
"13-bis. La denominazione ‘Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare' sostituisce ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione: ‘Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio"';
q) al comma 16, sostituire la denominazione "Ministero dell'istruzione" con la seguente: "Ministero della pubblica istruzione";
r) sostituire il comma 19 con i seguenti:
"19. Sono attribuite al Presidente del Consiglio dei ministri:
a) le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero per i beni e le attività culturali dagli articoli 52, comma 1, e 53 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, in materia di sport. Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, lo statuto dell'istituto del credito sportivo è modificato al fine di prevedere la vigilanza da parte del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro per i beni e le attività culturali;
b) le funzioni di vigilanza sull'Agenzia dei segretari comunali e provinciali, nonché sulla Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti della pubblica amministrazione locale;
c) l'iniziativa legislativa in materia di individuazione e allocazione delle funzioni fondamentali di comuni, province e città metropolitane di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera p) della Costituzione, nonché le competenze in materia di promozione e coordinamento relativamente all'attuazione dell'articolo 118, primo e seconda comma;
d) le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche giovanili, nonché le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dall'articolo 46, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n.300 del 1999, in materia di coordinamento delle politiche delle giovani generazioni, ivi comprese le funzioni di indirizzo e vigilanza dell'Agenzia nazionale italiana del programma comunitario, esercitate congiuntamente con il Ministro della solidarietà sociale. La Presidenza del Consiglio dei ministri presiede il Forum nazionale dei giovani;
e) le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per la famiglia nelle sue componenti e problematiche generazionali, nonché le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dall'articolo 46, comma l, lettera c), del decreto legislativo n.300 del 1999, in materia di coordinamento delle politiche a favore della famiglia, di interventi per il sostegno della maternità e della paternità, di conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia, di misure di sostegno alla famiglia, alla genitorialità e alla natalità, di supporto all'Osservatorio nazionale della famiglia. La Presidenza del Consiglio dei ministri subentra al Ministero del lavoro e delle politiche sociali in tutti i suoi rapporti con l'Osservatorio nazionale sulla famiglia e tiene informato tale Ministero della relativa attività. La Presidenza del Consiglio dei ministri, unitamente al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, fornisce il supporto all'attività dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e del Centro nazionale di documentazione e analisi dell'infanzia di cui agli articoli 2 e 3 della legge 23 dicembre 1997, n.451;
f) le funzioni di espressione del concerto in sede di esercizio delle funzioni di competenza statale attribuite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dagli articoli 8, 9, 10, 11, 18, 19, 20, 43, 44, 45, 46, 47 e 48 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n.198;
g) le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero delle attività produttive dalla legge 25 febbraio 1992, n.215 e dagli articoli 21, 22, 52, 53, 54 e 55 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n.198.
19-bis. Le funzioni di competenza statale assegnate al Ministero delle attività produttive dagli articoli 27 e 28 del decreto legislativo n.300 del 1999 e successive modificazioni, sono attribuite al Presidente del Consiglio dei ministri; il Ministro per lo sviluppo economico concerta con il Presidente del Consiglio dei ministri l'individuazione e l'utilizzazione, anche residuale, delle risorse finanziarie da destinare al turismo, ivi comprese quelle incluse nel fondo per le aree sotto utilizzate. Per l'esercizio di tali funzioni, il Presidente del Consiglio dei ministri si avvale della struttura costituita ai sensi dell'articolo 19-ter e delle relative risorse.
19-ter. All'articolo 54 del decreto legislativo n.300 del 1999 sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente: ‘Il Ministero si articola in dipartimenti.';
b) al comma 2, dopo la lettera d), è inserita la seguente:
‘d-bis) turismo;'.
19-quater. Al Ministero per i beni e le attività culturali sono trasferite le dotazioni finanziarie, strumentali e di personale della direzione generale del turismo già del Ministero delle attività produttive, che viene conseguentemente soppressa. In attesa dell'emanazione del regolamento previsto dal comma 23, l'esercizio delle funzioni è assicurato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di intesa con il Ministro per i beni e le attività culturali e il Ministro dell'economia e delle finanze.";
s) sostituire il comma 20 con il seguente:
"20. I compiti relativi alla materia degli italiani nel mondo sono trasferiti al Ministero degli affari esteri.";
t) sostituire il comma 22 con i seguenti:
"22. Per l'esercizio delle funzioni trasferite ai sensi del comma 19:
a) quanto alla lettera a), sono trasferite alla Presidenza del Consiglio dei ministri le inerenti strutture organizzative del Ministero per i beni e le attività culturali, con le relative risorse finanziarie, umane e strumentali;
b) quanto alle lettere b) e c), il Presidente del Consiglio dei ministri utilizza le inerenti strutture organizzative del Ministero dell'interno. L'utilizzazione del personale può avvenire mediante avvalimento ai sensi dell'articolo 12 della legge 15 marzo 1997, n.59, ovvero nelle forme di cui agli articoli 9, comma 2 e 9-bis, comma 3 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.303;
c) quanto alla lettera d), il Presidente del Consiglio dei ministri si avvale del Forum nazionale dei giovani;
d) quanto alla lettera e), il Presidente del Consiglio dei ministri si avvale, tra l'altro, dell'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile di cui all'articolo 17, comma 1-bis, della legge 3 agosto 1998, n.269.
22-bis. La Commissione di cui all'articolo 3, commi da 6-duodecies a 6-quaterdecies, del decreto-legge 14 marzo 2005, n.35, convertito con modificazioni dalla legge 14 maggio 2005, n.80, come modificata dall'articolo 1, comma 6, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n.4, convertito con modificazioni dalla legge 9 marzo 2006, n.80, e la relativa segreteria tecnica sono soppresse. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è costituita, con decreto del Presidente del Consiglio, una Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione, con relativa segreteria tecnica, di cui fa parte il Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri e i cui componenti sono scelti tra professori universitari, magistrati amministrativi, contabili ed ordinari, avvocati dello Stato, funzionari parlamentari, avvocati del libero foro con almeno quindici anni di iscrizione all'albo professionale, dirigenti delle amministrazioni pubbliche ed esperti di elevata professionalità. Se appartenenti ai ruoli delle pubbliche amministrazioni, gli esperti e i componenti della segreteria tecnica possono essere collocati in aspettativa o fuori ruolo, secondo le norme ed i criteri dei rispettivi ordinamenti. Per il funzionamento dell'Unità si utilizza lo stanziamento di cui all'articolo 3, comma 6-quaterdecies, del decreto-legge 14 marzo 2005, convertito con modificazioni dalla legge 14 maggio 2005, n.80, ridotto del venticinque per cento. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri si provvede, altresì, al riordino delle funzioni e delle strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri relative all'esercizio delle funzioni di cui al presente comma ed alla riallocazione delle relative risorse. A decorrere dall'emanazione del suddetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, è abrogato l'articolo 11, comma 2, della legge 6 luglio 2002, n.137.
22-ter. Il comma 2 dell'articolo 9 della legge 23 agosto 1988, n.400 è sostituito dal seguente:
‘2. Ogni qualvolta la legge o altra fonte normativa, assegni, anche in via delegata, compiti specifici ad un Ministro senza portafoglio ovvero a specifici Uffici o Dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri, gli stessi si intendono comunque attribuiti, rispettivamente, al Presidente del Consiglio dei ministri, che può delegarli ad un Ministro o a un Sottosegretario, e alla Presidenza del Consiglio dei ministri."';
u) sostituire il comma 23 con i seguenti:
"23. In attuazione delle disposizioni previste dal presente decreto e limitatamente alle amministrazioni interessate dal riordino, con i regolamenti di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, sono definiti gli assetti organizzativi e il numero massimo delle strutture di primo livello, in modo da assicurare che al termine del processo di riorganizzazione non sia superato, dalle nuove strutture, il limite di spesa previsto per i Ministeri di origine e si resti altresì entro il limite complessivo della spesa sostenuta, alla data di entrata in vigore del decreto-legge, per la totalità delle strutture dì cui al presente comma.
23-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti i Ministri, interessati, previa consultazione delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, sono determinati i criteri e le modalità per l'individuazione delle risorse umane relative alle funzioni trasferite ai sensi dei commi 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9."».
(Modifiche alla disciplina degli uffici di diretta collaborazione)
1. All'articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, dopo il secondo periodo, è inserito il seguente: "All'atto del giuramento del Ministro, tutte le assegnazioni di personale, ivi compresi gli incarichi anche di livello dirigenziale e le consulenze e i contratti, anche a termine, conferiti nell'ambito degli uffici di cui al presente comma, decadono automaticamente ove non confermati entro trenta giorni dal giuramento del nuovo Ministro".
2. In applicazione dell'articolo 14, comma 2, del decreto legislativo n.165 del 2001, come modificato dal comma 1, sono fatti salvi, in via transitoria, esclusivamente le assegnazioni e gli incarichi conferiti successivamente al 17 maggio 2006.
3. Ai vice Ministri è riservato un contingente di personale pari a quello previsto per le segreterie dei sottosegretari di Stato. Tale contingente si intende compreso nel contingente complessivo del personale degli uffici di diretta collaborazione stabilito per ciascun Ministro, con relativa riduzione delle risorse complessive a tal fine previste.
4. Il Ministro, in ragione della particolare complessità della delega attribuita, può autorizzare il vice Ministro, in deroga al limite di cui al primo periodo del comma 3 e comunque entro il limite complessivo della spesa per il personale degli uffici di diretta collaborazione del Ministro, come rideterminato ai sensi dello stesso comma, a nominare il consigliere giuridico, che è responsabile dei rapporti con gli uffici di diretta collaborazione del Ministro o un altro soggetto esperto nelle materie delegate, un capo della segreteria, il quale coordina l'attività del personale di supporto, un segretario particolare, un responsabile della segreteria tecnica ovvero un altro esperto, un addetto stampa o un portavoce nonché, ove necessario in ragione delle peculiari funzioni delegate, un responsabile per gli affari internazionali. Il vice Ministro, per le materie inerenti alle funzioni delegate, si avvale dell'ufficio di gabinetto e dell'ufficio legislativo del Ministero.
5. Alle disposizioni di cui ai commi 3 e 4 si adeguano i regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, e dell'articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165. Sino a tale adeguamento, gli incarichi, le nomine o le assegnazioni di personale incompatibili con i commi 3 e 4, a qualsiasi titolo effettuati, sono revocati di diritto ove non siano utilizzati per gli uffici di diretta collaborazione del Ministro, nei limiti delle dotazioni ordinarie di questi ultimi.
6. È soppresso l'articolo 3 della legge 6 luglio 2002, n.137.
7. All'articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2001, n.258, e successive modificazioni, sono soppresse le seguenti parole: "di cui uno scelto tra i dirigenti preposti a uffici di livello dirigenziale generale del Ministero"».
al disegno di legge di conversione
x1.0.1
«Art. ....
(Delega per il riordino delle disposizioni in materia di organizzazione della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri)
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dall'entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per il coordinamento delle disposizioni vigenti in materia di organizzazione della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri con le disposizioni di cui al decreto legge n.181 del 2006, come modificato dalla presente legge.
2. Nell'attuazione della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi:
b) coordinamento del testo delle disposizioni vigenti, apportando nei limiti di detto coordinamento le modifiche necessarie per garantire le coerenza logica e sistematica della normativa;
c) esplicita indicazione delle norme abrogate, anche implicitamente;
d) aggiornamento e semplificazione del linguaggio normativo;
e) revisione del numero dei dipartimenti. e delle direzioni generali, previste dal decreto legislativo n.300 del 1999, sulla base di quanto disposto dal comma 23 del decreto legge n.181 del 2006, come modificato dalla. presente legge.
3. I decreti legislativi sono adottati, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti i Ministri interessati. Sugli schemi, predisposti sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, sono acquisiti i pareri del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari, da rendersi ciascuno nel termine di quarantacinque giorni, decorsi i quali il Governo può, comunque, prescinderne"».
x1.0.2
(Direttori generali delle aziende sanitarie)
1. All'articolo 2 della legge 1º febbraio 2006, n.43, il comma 5 è abrogato».
MARTEDi’ 13 giugno 2006
5a Seduta (pomeridiana)
La seduta inizia alle ore 15,10.
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana.
Il presidente MANCINO ricorda che il Governo, nel corso della seduta precedente, ha già presentato i propri emendamenti: essi sono pubblicati in allegato al resoconto della stessa seduta.
Si procede alla discussione generale.
Il senatore STORACE (AN) osserva che il decreto-legge n. 181, anche modificato dagli emendamenti presentati dal Governo, travolge i princípi della riforma introdotta con il decreto legislativo n. 300 del 1999 in attuazione della delega conferita dalla legge n. 59 del 1997 (legge Bassanini). Considerato che il Ministro per la funzione pubblica non ha ancora incontrato le organizzazioni sindacali, nonostante le loro preoccupazioni sulle incognite per il personale derivanti dalla riorganizzazione delle strutture amministrative, e che eventuali accordi dovranno essere tradotti in ulteriori disposizioni integrative del decreto-legge, l’esame si svolge ancora con riferimento a un testo incompleto.
Si sofferma quindi sulle singole disposizioni del decreto-legge e sugli emendamenti del Governo: osserva che una efficace riorganizzazione della struttura ministeriale si sarebbe potuta realizzare senza istituire nuovi Ministeri e senza disarticolare le amministrazioni delle infrastrutture, dell’istruzione e dell’università e del welfare, le cui competenze dovrebbero essere mantenute unite. In proposito, preannuncia la presentazione di un emendamento volto a fissare un numero massimo di Sottosegretari di Stato pari al doppio del numero dei Ministri, anche al fine di limitare le spese della pubblica amministrazione.
Per quanto riguarda la nuova denominazione del Ministero delle politiche agricole e forestali, che include anche le politiche alimentari, sottolinea una variazione con effetti non solo nominalistici, in quanto si finirebbe per privilegiare la tutela del prodotto piuttosto che la salute del cittadino consumatore; in ogni caso si dovrebbe chiarire che le politiche riguardanti la sicurezza alimentare restano attribuite al Ministero della salute.
Per quanto riguarda il Ministero dello sviluppo economico, si chiede quale significato abbia l’esclusione delle funzioni di programmazione, coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico, territoriale e settoriale e le politiche di coesione. A proposito del nuovo Ministero del commercio internazionale, ritiene sbagliato sottrarre al Ministero dello sviluppo economico la funzione di promozione delle politiche per la competitività internazionale.
Circa la scomposizione del Ministero delle infrastrutture, chiede al Governo di chiarire il motivo per cui dalle funzioni attribuite al nuovo Ministero dei trasporti sono state escluse quelle di monitoraggio, controllo e vigilanza nelle aree di competenza conferite.
Esprime particolari perplessità sulla distinzione fra Ministero dell’istruzione e Ministero dell’università e della ricerca, mentre apprezza la correzione, proposta con l’emendamento del Governo, che rinvia a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri la definizione delle forme di esercizio coordinato per le funzioni di indirizzo e vigilanza sugli enti previdenziali.
Si sofferma quindi sulle competenze dei Ministri senza portafoglio. Anzitutto, giudica inutile il nuovo incarico di Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive, al quale sarebbero attribuite solo le funzioni di vigilanza sul CONI e sul credito sportivo. Quanto alle competenze del Ministro per la funzione pubblica, trova singolare l’attribuzione dell’iniziativa legislativa in materia di allocazione delle funzioni fondamentali degli enti locali, sottratti alla tradizionale competenza del Ministero dell’interno. Né risulta chiaro, a suo avviso, l’ambito delle competenze attribuite al Ministro per le politiche giovanili e a quello per le politiche della famiglia.
Prende atto, quindi, della proposta di correggere la formulazione del decreto-legge, introducendo il principio della contrattazione con le organizzazioni sindacali quanto alla determinazione dei criteri e delle modalità per l’individuazione delle risorse umane relative alle funzioni trasferite.
Esprime un giudizio critico sulla proposta di inserire nell’intestazione del Ministero dell’istruzione la definizione "pubblica". Si tratta di un atto che avrebbe un significato politico netto, cioè l’esclusione dal novero delle istituzioni educative di quelle non statali.
Richiama l’attenzione sulla nuova formulazione del comma 2 proposta dall’emendamento del Governo, che a suo giudizio dovrebbe essere corretta, poiché si presta a dubbi interpretativi. Quanto alla attribuzione al Ministero dei trasporti, di concerto con il Ministero delle infrastrutture, della proposta di piano generale dei trasporti e della logistica e dei piani di settore per i trasporti, ricorda le perplessità manifestate dalle organizzazioni sindacali nell’audizione svolta ieri in Ufficio di Presidenza.
Si esprime criticamente anche sull’attribuzione al Ministero della solidarietà sociale, confermata dall’emendamento del Governo, dei compiti di vigilanza dei flussi di entrata dei lavoratori esteri non comunitari e si chiede come sia possibile l’invarianza della spesa, considerata l’istituzione dei Dipartimenti in alcuni Ministeri e la nuova riserva per i Vice Ministri di un contingente di personale pari a quello previsto per le segreterie dei Sottosegretari di Stato. Chiede quindi chiarimenti sulla norma di cui all’articolo 1-bis proposto con l’emendamento del Governo 1.0.1, che stabilisce la decadenza automatica degli incarichi dirigenziali, delle consulenze e dei contratti non confermati entro trenta giorni dal giuramento del nuovo Ministro.
Dichiara, infine, di condividere l’emendamento del Governo x1.0.2, in materia di nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie.
Preannuncia, in conclusione, la presentazione di emendamenti volti a modificare il testo sui punti precedentemente illustrati, in particolare sul rapporto tra Regioni e Governo in materia di turismo e commercio internazionale, sul numero massimo dei Sottosegretari di Stato, sui compiti del Ministero della salute in materia di sicurezza alimentare, sull’obbligo di riferire al Parlamento in ordine alle collaborazioni e alle consulenze a tempo determinato presso i Ministeri nonché sul rispetto dell’invarianza della spesa.
Il senatore MALAN (FI) osserva che contrariamente a quanto dichiarato durante la campagna elettorale, quando si reclamava una riduzione dei costi della politica, il primo atto del governo Prodi è stato quello di aumentare il numero dei Ministri e dei Ministeri attraverso un decreto-legge.
Una critica particolare rivolge alla decisione di conferire al nuovo Ministro del commercio internazionale la promozione delle politiche per la competitività internazionale, mortificando il lavoro compiuto dalla diplomazia, in analogia a quelle di altri paesi, che negli scorsi cinque anni ha prodotto risultati notevoli.
Analogamente, critica la decisione di sottrarre al Ministero dell’interno competenze di grande rilievo, quali l’iniziativa legislativa in materia di allocazione delle funzioni fondamentali degli enti locali e la vigilanza dei flussi di entrata dei lavoratori esteri non comunitari, e la separazione dei Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti (attribuiti a Ministri che hanno opinioni politiche assai lontane), contraria a una concezione moderna delle politiche della mobilità.
Ugualmente sbagliata è, a suo avviso, la separazione delle funzioni relative all’istruzione da quelle riguardanti l’università e la ricerca: infatti, la formazione dell’individuo non si esaurisce nell’ambito scolastico e prosegue per tutto l’arco della vita. È dunque necessaria la massima integrazione fra le politiche scolastiche e quelle formative, strettamente legate all’ambito universitario e della ricerca.
Per quanto riguarda le competenze demandate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, rileva che la previsione di un Ministro per le politiche della famiglia e di un Ministro per le politiche giovanili sottende una divisione per classi di età della società: al contrario, le politiche giovanili e quelle per la famiglia dovrebbero essere considerate omogenee e trasversali ai compiti generali della pubblica amministrazione; in particolare, la tutela della famiglia non dovrebbe garantire i suoi componenti singolarmente intesi, bensì tutelare l’esclusività della funzione riproduttiva di quel nucleo sociale.
Il senatore SAPORITO (AN) ricorda la comune tensione delle forze politiche, a partire dal cosiddetto "rapporto Giannini" del 1980, per assicurare una progressiva, maggiore efficienza della pubblica amministrazione, anche in funzione di garanzia del carattere democratico dell'ordinamento. È in tale contesto che a partire dalla XIII legislatura si sono sviluppate iniziative di riforma che hanno portato, fra l’altro, alla distinzione fra indirizzo politico e indirizzo amministrativo, alla riforma della legge n. 241, alla semplificazione amministrativa e, in definitiva, al rafforzamento della pubblica amministrazione.
Rileva che il decreto-legge n. 181 fuoriesce in molte sue parti dal solco definito da quei princípi comuni, e avalla veri e propri atteggiamenti punitivi nei confronti della dirigenza e dei dipendenti pubblici. La proliferazione di Ministeri e la nomina di una pletora di Sottosegretari di Stato tradisce lo spirito della riforma Bassanini, attirando critiche non solo dall’opposizione parlamentare ma anche da autorevoli commentatori politici.
Ricorda che i sindacati, ascoltati nella giornata di ieri, hanno tutti espresso preoccupazioni per il rischio di una mortificazione dei dipendenti pubblici. In proposito, auspica che il relatore proponga significative modifiche del testo volte a risolvere le questioni del personale dei Ministeri e che la maggioranza voglia accogliere tali proposte di modifica.
In considerazione dell’imminente inizio della seduta dell’Assemblea del Senato, il presidente MANCINO propone di rinviare il seguito dell’esame del disegno di legge in titolo.
6a Seduta (antimeridiana)
Interviene il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali D'Andrea.
La seduta inizia alle ore 10,35.
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 13 giugno.
Non essendovi altre richieste di intervento, il presidente MANCINO dichiara chiusa la discussione generale.
Il relatore VITALI (Ulivo), replicando agli interventi svolti nella giornata di ieri, ricorda le recenti dichiarazioni pubbliche di un esperto come Franco Bassanini, il quale ha sottolineato che le norme del decreto-legge n. 181 non incidono sui princìpi fondamentali della riforma del 1999.
Per quanto riguarda le preoccupazioni del senatore Storace sul nuovo nome del Ministero delle politiche agricole e forestali, conviene che la materia della sicurezza alimentare rimanga di competenza del Ministero della salute.
L’esclusione dalle funzioni del Ministero dello sviluppo economico delle competenze in materia di programmazione, coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico, territoriale e settoriale e le politiche di coesione è giustificata, a suo avviso, dalla nuova concezione dell’organizzazione ministeriale che tiene conto delle dinamiche dell’economia reale. Opportuna è anche la scelta di conferire autonomia alla materia del commercio internazionale, che dovrebbe avere maggiore rilievo rispetto al passato, nonché alle politiche giovanili e alle attività sportive.
Quanto alla separazione del Ministero dei trasporti da quello delle infrastrutture e alla distinzione fra i Dicasteri dell’istruzione e dell’università e della ricerca scientifica, si tratta di una scelta strategica condivisibile, i cui contenuti vengono precisati negli emendamenti presentati e illustrati dal Governo. Con riferimento alle osservazioni critiche del senatore Storace sulla introduzione dell’aggettivo "pubblica", osserva che l’istruzione rientra tra le funzioni pubbliche, anche quando è esercitata da enti privati in rapporto con il sistema dell’istruzione pubblica secondo le forme previste dalla legge; al contrario, la scelta di sopprimere quell’aggettivo ha reso possibile l’ingresso nel campo dell’istruzione anche per enti non qualificati.
Sottolinea che la norma di riserva ai Vice Ministri di un contingente pari a quello dei Sottosegretari di Stato ha finalità di risparmio. Ancora nel senso di limitare i costi della politica si orientano le norme volte a contrastare l’eccessivo aumento degli incarichi e delle consulenze registrato durante la scorsa legislatura, e la direttiva del Ministero dell’economia che suggerisce la riduzione di almeno il 10 per cento nelle spese in tutti i Dicasteri.
Esprime, quindi, soddisfazione per l’adesione del senatore Storace alla disposizione che esclude la qualifica di ex parlamentare dai requisiti per la nomina alla direzione delle aziende sanitarie.
Con riferimento alle osservazioni svolte dal senatore Saporito, che riflettono la sua esperienza governativa e la grande attenzione dimostrata nella scorsa legislatura ai lavori della Commissione, condivide la ricostruzione del processo storico di riorganizzazione e rafforzamento della pubblica amministrazione che lui ha esposto e propone di svolgere una riflessione specifica sull’argomento, in occasione di una audizione del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione.
Il sottosegretario D’ANDREA ringrazia il relatore per la replica puntuale che ha affrontato gli elementi specifici emersi nella discussione generale.
A suo avviso, le critiche secondo le quali il decreto-legge n. 181 sarebbe in contrasto con le più importanti leggi di riforma della pubblica amministrazione non sono fondate. Infatti, in base alle nuove norme, il numero dei Ministri resta praticamente immutato e l’aumento dei Ministeri si realizza nel rispetto dell’invarianza della spesa poiché vengono attribuiti contingenti di personale e funzioni già appartenenti ad altre strutture dell’amministrazione. Inoltre, la riduzione degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri, dei Vice Ministri e dei Sottosegretari determinerà risparmi compensativi delle spese necessarie alla nuova composizione dei Ministeri. Nello stesso senso operano le norme già citate dal relatore Vitali, volte a ridurre drasticamente il peso delle consulenze esterne, e gli strumenti di controllo volti ad assicurare l’invarianza della spesa. Ugualmente infondate sono, a suo avviso, le preoccupazioni per una violazione del principio di buon andamento della pubblica amministrazione. A suo giudizio, non vi è una relazione diretta, anche sotto il profilo costituzionale, fra l’organizzazione dei Ministeri, regolata dall’articolo 95 della Costituzione, e i princìpi che presiedono al funzionamento della pubblica amministrazione, fissati nell’articolo 97; né può ritenersi che il migliore funzionamento amministrativo sia assicurato dalla riduzione dei Ministeri: in alcuni settori la creazione di strutture ad hoc talvolta può assicurare risultati amministrativi maggiori.
L’articolazione dell’Esecutivo proposta con il testo in esame ad avviso del Governo è funzionale a garantire il buon andamento dell’attività amministrativa, coerentemente con gli obiettivi programmatici. In tal senso devono essere considerate alcune separazioni di Ministeri e l’istituzione di nuove strutture. In alcuni casi (ad esempio il Ministero delle infrastrutture e quello dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica) l’articolazione interna era già chiaramente distinta, per cui la separazione non determinerà eccessivi disagi. Il caso su cui si è soffermato il senatore Storace, di una particolare funzione che non potrebbe essere attribuita separatamente al Ministro dei trasporti o a quello delle infrastrutture, rappresenta un’eccezione che dimostra, semmai, una distinzione di funzioni di agevole realizzazione in termini generali.
Le preoccupazioni circa le difficoltà che incontreranno i dipendenti pubblici, in particolare quelli assegnati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che verrebbero trasferiti presso i Ministeri, a suo avviso saranno risolte nel confronto con le organizzazioni sindacali.
Per quanto riguarda il trasferimento dell’iniziativa legislativa in materia di allocazione delle funzioni fondamentali degli enti locali al Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, precisa che la scelta si rende necessaria per risolvere il dualismo crescente fra enti locali e regioni; non vengono meno nel Ministero dell’interno, tuttavia, le tradizionali funzioni di "amministrazione civile". Ricorda anche le ragioni della scelta di attribuire alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, il controllo sull’Albo dei segretari comunali e provinciali e le funzioni di segreteria del Comitato interministeriale per la programmazione economica.
Sottolinea, infine, l’importanza dell’istituzione del nuovo incarico di Ministro per le politiche giovanili e del nuovo Ministero della solidarietà sociale. Il primo, in particolare, avrà l’obiettivo di individuare una serie di misure di sostegno per consentire un rapido accesso dei giovani nel mercato del lavoro. Il secondo, cui vengono affidate anche le politiche relative all’immigrazione, si occuperà in proposito di tutti gli aspetti connessi alla solidarietà sociale, come l’integrazione. Rileva infine come le competenze del Ministero dell’agricoltura rimangono sostanzialmente inalterate, essendo affidata al Ministero della salute il profilo della sicurezza alimentare.
Il senatore PASTORE (FI) chiede al Presidente che, in attesa dei pareri delle altre Commissioni e a causa di una concomitante riunione del proprio Gruppo, l’esame degli emendamenti possa essere svolto nella seduta pomeridiana.
Il relatore VITALI (Ulivo) preannunzia che intende trasformare il contenuto dell’emendamento 1.231 in un apposito ordine del giorno. Attraverso tale strumento di indirizzo si intende impegnare il Governo a promuovere una riforma del sistema delle Conferenze Stato-Regioni, Stato-Città e autonomie locali e Unificata al fine di creare un unico organismo che faccia riferimento al Ministro per gli affari regionali e le autonomie.
Illustra quindi l’ordine del giorno n. 0/379/1/1ª.
Il PRESIDENTE informa la Commissione che dopo gli emendamenti del Governo illustrati ieri e già pubblicati sono stati presentati numerosi altri emendamenti, che saranno pubblicati in allegato al resoconto della seduta pomeridiana. Intanto, propone di esaminare l’ordine del giorno del relatore, rinviando alla seduta successiva l’esame degli emendamenti.
La Commissione consente e si procede quindi all’esame dell’ordine del giorno n. 0/379/1/1ª, illustrato dal relatore e pubblicato in allegato al presente resoconto.
Il senatore SAPORITO (AN) ritiene che, nel rispetto della realtà delle autonomie, si debba procedere a un’audizione dei rappresentanti degli enti locali interessati dall’ordine del giorno proposto dal relatore. Preannunzia, in caso contrario, che l’orientamento dei senatori dell’opposizione sull’ordine del giorno non potrebbe essere favorevole, mentre in sé considerato l’atto di indirizzo gli appare condivisibile.
Il presidente MANCINO si riserva di sottoporre all’Ufficio di presidenza la richiesta di audizioni avanzata dal senatore Saporito.
Informa la Commissione, inoltre, che il Governo ha presentato la relazione tecnica sugli emendamenti presentati al disegno di legge in esame.
Il relatore VITALI (Ulivo) aderisce alla proposta del senatore Saporito auspicando che l’audizione possa essere svolta prima dell’inizio dell’esame del provvedimento da parte dell’Assemblea. Ritiene, comunque, che anche se svolta successivamente essa possa rappresentare un importante momento di confronto con il mondo delle autonomie locali.
Il sottosegretario D'ANDREA ritiene che l’ordine del giorno, presentato dal relatore, sia coerente con l’impostazione del provvedimento in esame e dichiara la disponibilità del Governo ad accoglierlo.
Il PRESIDENTE prende atto che il relatore Vitali non insiste per la votazione.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato
POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA
Il presidente MANCINO comunica che la seduta pomeridiana di oggi, già convocata alle ore 15, avrà inizio alle ore 16.
ORDINE DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE
0/379/1/1
VITALI, RELATORE
a promuovere una modifica della normativa legislativa del sistema delle Conferenze Stato-Regioni, Stato-Città e autonomie locali e Unificata al fine di trasformarle in un unico efficace organismo di raccordo tra il Governo e il sistema delle autonomie territoriali che faccia riferimento al Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali.
MERCOLedi' 14 GIUGNO 2006
7a Seduta (pomeridiana)
indi del Vice Presidente
La seduta inizia alle ore 16,10.
Si procede all'illustrazione degli emendamenti e dei subemendamenti, riferiti al disegno di legge in titolo, pubblicati in allegato al resoconto.
Il senatore PASTORE (FI) ritiene che il testo del decreto-legge in esame, con le modifiche proposte dal Governo con l'emendamento 1.1, presenti elementi di rilevante contrasto con il programma di Governo; in particolare, emerge un oggettivo superamento del principio di semplificazione e di snellimento dell’organizzazione amministrativa, la sottrazione di rilevanti e radicate competenze al Ministero dell'interno e, più in generale, l’aperto contrasto con parti essenziali e con lo spirito stesso della riforma Bassanini del 1999. Le nuove scelte organizzative, peraltro, appaiono dettate esclusivamente dall'esigenza di soddisfare le richieste delle numerose forze politiche della maggioranza. Ricorda che l’impianto della riforma Bassanini è stato condiviso dal centrodestra che, nel corso della passata legislatura, ha proseguito nella sua attuazione, considerando il processo di semplificazione e di avvicinamento delle pubbliche amministrazioni ai cittadini una delle principali esigenze alla base della stessa riforma in senso federale.
La scarna relazione tecnica che accompagna il disegno di legge in esame, a suo giudizio, non riesce a dimostrare in quale modo potrà essere rispettato il criterio di invarianza della spesa, considerata la proliferazione di Ministri, Vice ministri e Sottosegretari di Stato.
Le norme del decreto perseguono l'obiettivo, da un lato, di ridurre le funzioni di alcuni Ministeri a vantaggio di Ministri senza portafoglio e, dall’altro, di conferire potestà di spesa a Dicasteri che nel passato ne erano privi. Nello specifico, critica l’istituzione del Ministero del commercio internazionale e del Ministero della solidarietà sociale; quest’ultimo, a suo giudizio, ha il solo scopo di corrispondere alle aspettative di un’importante componente della maggioranza.
Richiama l'attenzione sulla perdurante confusione tra l'assistenza, attribuita al Ministero della solidarietà sociale, e la previdenza, ora ricondotta al Ministero del lavoro e della previdenza sociale: una distinzione di tali ambiti sarà, a suo giudizio, impossibile in concreto fino a quando il sistema previdenziale non sia convertito a un regime compiutamente contributivo. Esprime forti dubbi anche sulla attribuzione al Ministero della solidarietà sociale non solo della vigilanza sui flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari, ma anche dei compiti di coordinamento delle politiche per l'integrazione degli stranieri immigrati, sottratti al Ministero dell'interno insieme ad altre importanti competenze (come quella sulle funzioni fondamentali delle autonomie locali), che passano alla Presidenza del Consiglio.
Infine, chiede alla Presidenza di mettere a disposizione della Commissione una documentazione che raccolga gli atti ufficiali relativi alla nomina del Presidente del Consiglio, dei Ministri e dei Sottosegretari, al loro giuramento e all'emanazione del decreto-legge n. 181.
Il presidente MANCINO assicura che saranno messi a disposizione della Commissione gli atti richiesti dal senatore Pastore che siano pubblici.
Il senatore MALAN (FI) illustra l'emendamento 1.238, che ripropone la lista dei Ministeri contenuta nel decreto legislativo n. 300 del 1999, e l'emendamento 1.5, che prendendo atto della soppressione di alcune competenze del Ministero dell'interno, ne propone un nuovo titolo: "Ministero della sicurezza pubblica". Dà conto anche dell'emendamento 1.6, che ripropone la previgente definizione del Ministero della giustizia aggiungendovi il riferimento alle competenze in materia di grazia, e l'emendamento 1.7, volto a ricomporre la sfera di funzioni del Ministero della attività produttive, nonché gli emendamenti 1.8, che modifica le denominazioni dei Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, 1.50, che riunifica le competenze in materia di istruzione, università e ricerca, e 1.18 che propone di sopprimere le funzioni del Ministero della solidarietà sociale in materia di vigilanza sui flussi dei lavoratori immigrati.
Si sofferma anche sull'emendamento 1.19, volto ad attribuire al Ministero per gli affari regionali e le autonomie locali ulteriori competenze rimaste in capo al Ministero dell'interno, e sull'emendamento 1.20, tendente a escludere i compiti in materia di politiche antidroga dalle funzioni attribuite al Ministero della solidarietà sociale. Illustra anche l'emendamento 1.100, l'emendamento 1.36, di cui preannuncia il ritiro, l'emendamento 1.38 e l'emendamento 1.41, che sottolinea la particolare funzione della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna.
Si sofferma, infine, sui subemendamenti 1.1/131 e seguenti e 1.1/136 e seguenti, tendenti a modificare le denominazioni rispettivamente del Ministero dell'istruzione, definita "pubblica" dall'emendamento del Governo 1.1, e del Ministero dell'ambiente il cui titolo si vorrebbe modificare, a suo avviso inutilmente, facendo riferimento anche alla tutela del territorio e del mare.
Il senatore STORACE (AN), nell’illustrare gli emendamenti da lui presentati, esprime preliminarmente preoccupazione sul contenuto del decreto e delle proposte emendative presentate dal Governo, in cui è assente una specifica attenzione per i problemi del Mezzogiorno d’Italia. Critica, inoltre, il ridimensionamento del ruolo del Ministro dei beni e delle attività culturali: l’emendamento del Governo, infatti, nel proporre un nuovo comma 19-bis, prevede che l’individuazione e l’utilizzazione delle risorse finanziarie da destinare al turismo competa al Ministro per lo sviluppo economico di concerto con il Presidente del Consiglio dei ministri, escludendo pertanto il Ministro destinatario delle competenze in materia. Illustra, quindi, l’emendamento 1.176 volto a modificare la denominazione del Ministero della salute, chiarendo la competenza di quel dicastero in materia di sicurezza alimentare; l’emendamento 1.224 con il quale si prevede l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti prodotti dalla cosiddetta riforma Bassanini; gli emendamenti 1.183 e 1.184, tra loro alternativi, relativi alle competenze del Ministero del commercio internazionale, con i quali si prevedono procedure di leale collaborazione tra Stato e Regioni per l’esercizio di quelle competenze, che concernono una materia di legislazione concorrente; in senso analogo dispongono gli emendamenti 1.191 e 1.192 in materia di turismo. Si sofferma quindi sull’emendamento 1.193, con il quale si specifica che le competenze in materia di sicurezza alimentare sono attribuite al Ministero della salute, nonché, tra gli altri, sull’emendamento 1.195. Richiama, poi, il contenuto dell’emendamento 1.41, presentato dal senatore Malan, che dichiara di condividere, con il quale si specifica che la famiglia è intesa come società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Illustra gli emendamenti 1.211 e 1.214; l’emendamento n. 1.212 che prevede la trasmissione alle Commissioni parlamentari competenti dei curriculum dei collaboratori e dei consulenti assunti con contratto a tempo determinato presso gli uffici di diretta collaborazione dei Ministri e dei Sottosegretari; l’emendamento 1.217, con il quale si prevede che il Ministro dell’economia e delle finanze, entro 60 giorni dalla conversione in legge del provvedimento in esame, riferisca alle Commissioni parlamentari competenti sull’effettivo rispetto del principio dell’invarianza di spesa nel procedimento di riordino dei Ministeri. Illustra, infine, l’emendamento 1.0.3, in base al quale il numero complessivo dei Sottosegretari non può superare il doppio del numero dei Ministri.
Interviene, per l’illustrazione dei propri emendamenti, il senatore SAPORITO (AN), il quale, dopo aver richiamato le considerazioni già svolte nei suoi procedenti interventi, si dichiara sorpreso per la decisione assunta dal Governo di superare l’esperienza di accorpamento dei Ministeri compiuta nel 2001, privilegiando l’aumento del numero dei Dicasteri, anche in considerazione della difficile situazione economica, che dovrebbe invece indurre a una riduzione delle spese. Evidenzia, quindi, come le proposte emendative a propria firma siano volte alla soppressione dei diversi commi dell’articolo 1 del decreto-legge n. 181 che, prevedendo una frammentazione delle strutture ministeriali, comporterà un inevitabile aumento degli oneri. Ritiene, infatti, che la clausola dell’invarianza di spesa sia troppo generica e non possa essere in concreto rispettata, a causa degli innegabili oneri aggiuntivi che deriveranno dall’attuazione del provvedimento di riordino. A questo proposito sottolinea come l’aumento complessivo del numero dei Ministri e dei Sottosegretari implichi di per sé un incremento di spesa, relativo alle rispettive indennità. Inoltre, le differenze retributive esistenti tra i pubblici dipendenti dei diversi Ministeri potranno comportare, a seguito degli accorpamenti previsti, aggravi di spesa derivanti dai conseguenti riallineamenti retributivi. Manifesta preoccupazione per l’attribuzione al nuovo Ministero della solidarietà sociale di competenze in materia di immigrazione e di lotta alla droga. Rivendica i meriti del passato Governo, che ha saputo innovare il settore della pubblica amministrazione aderendo alle linee portanti della cosiddetta riforma Bassanini, la cui validità è riconosciuta anche a livello internazionale. Il provvedimento in esame, come emerso in sede di audizione informale delle organizzazioni sindacali, incide negativamente sullo status dei pubblici dipendenti; a questo proposito evidenzia come gli emendamenti proposti dal suo Gruppo siano volti a fornire una serie di garanzie ai pubblici dipendenti, quali il diritto di opzione e la sicurezza del posto di lavoro. Alcuni emendamenti, inoltre, mirano a valorizzare la consultazione e la contrattazione con le organizzazioni sindacali, come metodo di confronto che il Governo dovrebbe valorizzare per evitare un’aspra contrapposizione alla vigilia delle trattative per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego.
La seduta termina alle ore 17,45.
EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE (AL TESTO DEL DECRETO-LEGGE)
PASTORE, ALBERTI CASELLATI, MALAN, PALMA, QUAGLIARIELLO, VIZZINI
SAPORITO, STORACE, NANIA, MANTOVANO
PASTORE, MALAN
«1. Al decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, il comma 1 dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:
''I Ministeri sono i seguenti:
1. Ministero degli affari esteri;
2. Ministero dell'interno;
3. Ministero della giustizia;
4. Ministero della difesa;
5. Ministero dell'economia e delle finanze;
6. Ministero delle attività produttive;
7. Ministero delle politiche agricole e forestali;
8. Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio;
9. Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
10. Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali;
11. Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;
12. Ministero per i beni e le attività culturali».
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera a).
1.1/69
SAPORITO, STORACE, MANTOVANO, NANIA
All'emendamento 1.1, alla lettera a) sopprimere il numero 1).
1.1/88
1.1/123
MALAN, PASTORE
All'emendamento 1.1, alla lettera a) numero 1), sostituire le parole: «della pubblica istruzione» con le seguenti: «degli studi pubblici».
1.1/124
All'emendamento 1.1, alla lettera a) numero 1), sostituire le parole: «della pubblica istruzione» con le seguenti: «della scuola, della formazione e dell'apprendistato».
1.1/125
All'emendamento 1.1, alla lettera a) numero 1), sostituire le parole: «pubblica istruzione» con le seguenti: «istruzione pubblica».
1.1/126
All'emendamento 1.1, alla lettera a) numero 1), sostituire le parole: «pubblica istruzione» con le seguenti: «erudizione pubblica».
1.1/127
All'emendamento 1.1, alla lettera a) numero 1), sostituire le parole: «pubblica istruzione» con le seguenti: «formazione pubblica».
1.1/128
All'emendamento 1.1, alla lettera a) numero 1), sostituire le parole: «pubblica istruzione» con le seguenti: «educazione pubblica».
1.1/129
All'emendamento 1.1, alla lettera a) numero 1), dopo le parole: «pubblica istruzione» aggiungere le seguenti: «non universitaria».
1.1/131
All'emendamento 1.1, alla lettera a) numero 1), sostituire le parole: «pubblica istruzione» con la seguente: «paritaria».
1.1/132
All'emendamento 1.1, alla lettera a) numero 1), sostituire la parola: «pubblica» con la seguente: «popolare».
1.1/133
All'emendamento 1.1, alla lettera a) numero 1), sostituire la parola: «pubblica» con la seguente: «sociale».
1.1/134
All'emendamento 1.1, alla lettera a), numero 1), sostituire la parola: «pubblica» con la seguente: «collettiva».
1.1/135
All'emendamento 1.1, alla lettera a), numero 1), sostituire la parola: «pubblica» con la seguente: «generale».
All'emendamento 1.1, alla lettera a), sopprimere il numero 2).
1.1/89
STORACE, SAPORITO, MANTOVANO, NANIA
All'emendamento 1.1, alla lettera a), sopprimere il numero 3).
MANTOVANO, SAPORITO, STORACE, NANIA
1.1/136
All'emendamento 1.1, alla lettera a), numero 3), sopprimere le parole: «e della tutela del territorio e del mare».
1.1/137
All'emendamento 1.1, alla lettera a), numero 3), sostituire le parole: «e della tutela del territorio e del mare» con le seguenti: «,della tutela del territorio e del mare».
1.1/138
All'emendamento 1.1, alla lettera a), numero 3), sostituire le parole: «del territorio e del mare» con le seguenti: «della terra, del mare e dell'aria».
1.1/139
All'emendamento 1.1, alla lettera a), numero 3), dopo le parole: «del territorio e del mare» aggiungere le seguenti: «e della troposfera».
1.1/140
All'emendamento 1.1, alla lettera a), numero 3), dopo le parole: «del territorio e del mare» aggiungere le seguenti: «e della stratosfera».
1.1/141
All'emendamento 1.1, alla lettera a), numero 3), dopo le parole: «del territorio e del mare» aggiungere le seguenti: «e della ionosfera».
1.1/142
All'emendamento 1.1, alla lettera a), numero 3), dopo le parole: «del territorio e del mare» aggiungere le seguenti: «e dello spazio».
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera b).
1.1/70
All'emendamento 1.1, alla lettera b), sopprimere il capoverso 2.
1.1/191
NANIA, SAPORITO, STORACE, MANTOVANO
1.1/111
All'emendamento 1.1, lettera b), capoverso «2», al secondo periodo sono soppresse, in fine, le parole: «e di personale».
All'emendamento 1.1, alla lettera b), sopprimere il capoverso 2-bis.
1.1/92
All'emendamento 1.1, lettera b), nel capoverso 2-bis, aggiungere in fine il seguente periodo: «All'articolo 27, comma 2, alinea, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,» le parole da: «secondo il principio di» fino a: «politica industriale», sono sostituite dalle seguenti: «, ivi inclusi gli interventi in favore delle aree sotto utilizzate, secondo il principio di sussidiarità e di leale collaborazione con gli enti territoriali interessati e in coerenza con gli obiettivi generali di politica industriale».
All'emendamento 1.1, alla lettera b), sopprimere il capoverso 2-ter.
1.1/93
All'emendamento 1.1, alla lettera b), sopprimere il comma 2-quater
1.1/94
1.1/71
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera c).
1.1/95
All'emendamento 1.1, alla lettera c), sostituire le parole: «Ministero delle attività produttive» con le seguenti: «Ministero dell'industria».
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera d).
1.1/72
NANIA, MANTOVANO, STORACE, SAPORITO
All'emendamento 1.1, alla lettera d), sopprimere il primo periodo.
1.1/97
All'emendamento 1.1, alla lettera d), sopprimere le parole da: «compresi i piani urbani» fino a: «Ministero delle infrastrutture».
1.1/96
All'emendamento 1.1, alla lettera d), sopprimere le parole: «compresi i piani urbani e di mobilità»
All'emendamento 1.1, alla lettera d), sopprimere il secondo periodo.
1.1/98
All'emendamento 1.1, alla lettera d), sopprimere l'ultimo periodo da: «All'articolo 42,» fino a: «sono soppresse».
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera e).
1.1/73
All'emendamento 1.1, alla lettera e), capoverso 6 sopprimere il primo periodo.
All'emendamento 1.1, alla lettera e), capoverso 6 sopprimere il secondo periodo.
1.1/33
All'emendamento 1.1, alla lettera e), capoverso 6 sopprimere il terzo periodo.
1.1/34
All'emendamento 1.1, alla lettera e), capoverso 6 sopprimere il quarto periodo.
1.1/99
All'emendamento 1.1, alla lettera e), dopo le parole: «sugli enti di settore;» sopprimere le seguenti da: «possono essere,» fino a: «delle rispettive funzioni».
1.1/112
All'emendamento 1.1, lettera e), capoverso «6», al quarto periodo sono soppresse, in fine, le parole: «possono essere, altresì, individuate forme di avvilimento per l'esercizio delle rispettive funzioni».
1.1/35
All'emendamento 1.1, alla lettera e), capoverso 6, sopprimere il quinto periodo.
1.1/101
All'emendamento 1.1, alla lettera e), sopprimere le seguenti parole da: «Sono altresì trasferiti,» fino a: «antidroga attribuiti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'articolo 6-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.303 è abrogato».
1.1/100
All'emendamento 1.1, alla lettera e), sopprimere le seguenti parole da: «Sono altresì trasferiti,» fino a: «antidroga attribuiti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.».
1.1/36
All'emendamento 1.1, alla lettera e), capoverso 6, sopprimere il sesto periodo.
1.1/37
All'emendamento 1.1, alla lettera e), capoverso 6, sopprimere il settimo periodo.
1.1/113
MANTOVANO, STORACE, SAPORITO, NANIA
All'emendamento 1.1, lettera e), capoverso «6», al settimo periodo, dopo le parole: «Il personale» sono inserite le seguenti: «di ruolo e non di ruolo».
1.1/38
All'emendamento 1.1, alla lettera e), capoverso 6, sopprimere l'ottavo periodo.
1.1/102
All'emendamento 1.1, lettera e), sopprimre le seguenti: «sono, infine, trasferite, le funzioni in materia di Servizio civile nazionale di cui alla legge 8 luglio 1998, n.230, alla legge 6 marzo 2001, n.64 ed al decreto legislativo 5 aprile 2002, n.77, per l'esercizio delle quali il Ministero i avvale delle relative risorse finanziarie, umane e strumentali. Il Ministro esercita, congiuntamente con il Presidente del Consiglio dei Ministri, le funzioni di indirizzo e vigilanza sull'Agenzia nazionale italiana del programma comunitario gioventù.».
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera f).
1.1/74
1.1/39
All'emendamento 1.1, alla lettera f), sopprimere il numero 1).
1.1/103
1.1/40
All'emendamento 1.1, alla lettera f), sopprimere il numero 2).
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera g).
1.1/75
NANIA, STORACE, SAPORITO, MANTOVANO
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera h).
1.1/76
1.1/115
All'emendamento 1.1, lettera h), capoverso «8-bis», il secondo periodo è soppresso.
1.1/104
All'emendamento 1.1, alla lettera h), sosotituire le parole da: «in dipartimenti» fino alla fine del comma, con le seguenti: «e si organizzano ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300».
1.1/114
All'emendamento 1.1, lettera h), capoverso «8-bis», al primo periodo, in fine, le parole: «in dipartimenti» sono sostituite dalle seguenti: «in direzioni generali».
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera i).
1.1/77
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera l).
1.1/78
1.1/41
All'emendamento 1.1, alla lettera l), capoverso 9-bis, sopprimere il primo periodo.
1.1/42
All'emendamento 1.1, alla lettera l), capoverso 9-bis, sopprimere il secondo periodo.
1.1/105
All'emendamento 1.1, alla lettera l), dopo le parole: «consorzi agrari di concerto con» aggiungere le seguenti: «il Ministro dell'Economia e finanze nonché».
1.1/43
All'emendamento 1.1, alla lettera l), capoverso 9-bis, sopprimere il terzo periodo.
1.1/44
All'emendamento 1.1, alla lettera l), capoverso 9-bis, sopprimere il quarto periodo.
1.1/45
All'emendamento 1.1, alla lettera l), sopprimere il capoverso 9-ter.
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera m).
1.1/79
1.1/46
All'emendamento 1.1, alla lettera m), capoverso 10-bis, sopprimere il primo periodo.
1.1/47
All'emendamento 1.1, alla lettera m), capoverso 10-bis, sopprimere il secondo periodo.
1.1/48
All'emendamento 1.1, alla lettera m), capoverso 10-bis, sopprimere il terzo periodo.
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera n).
1.1/80
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera o).
1.1/81
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera p).
1.1/82
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera q).
1.1/83
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera r).
1.1/84
1.1/49
All'emendamento 1.1, alla lettera r), capoverso 19, sopprimere la lettera a).
1.1/50
All'emendamento 1.1, alla lettera r), capoverso 19, sopprimere la lettera b).
1.1/106
1.1/51
All'emendamento 1.1, alla lettera r), capoverso 19, sopprimere la lettera c).
1.1/52
All'emendamento 1.1, alla lettera r), capoverso 19, sopprimere la lettera d).
1.1/67
All'emendamento 1.1, nella lettera r), capoverso 19, lettera d), sostituire le parole: «Agenzia nazionale italiana del programma comunitario», con le seguenti: «Agenzia nazionale italiana del programma comunitario Gioventù».
1.1/53
All'emendamento 1.1, alla lettera r), capoverso 19, sopprimere le lattera e).
1.1/54
All'emendamento 1.1, alla lettera r), capoverso 19, sopprimere la lettera f).
1.1/55
All'emendamento 1.1, alla lettera r), capoverso 19, sopprimere la lettera g).
1.1/56
All'emendamento 1.1, alla lettera r), sopprimere il capoverso 19-bis.
1.1/68
All'emendamento 1.1, nella lettera r), capoverso 19-bis, nel primo periodo, sostituire le parole: «dagli articoli 27 e 28 del decreto legislativo n.300 del 1999», con le seguenti: «dagli articoli 27 e 28 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300 in materia di turismo,».
1.1/116
All'emendamento 1.1, lettera r), capoverso «19-bis», il secondo periodo è soppresso.
1.1/57
All'emendamento 1.1, alla lettera r), sopprimere il capoverso 19-ter.
1.1/117
All'emendamento 1.1, lettera r), capoverso «19-ter», la lettera a) è soppressa.
1.1/58
All'emendamento 1.1, alla lettera r), sopprimere il capoverso 19-quater.
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera s).
1.1/85
1.1/118
All'emendamento 1.1, lettera s), il capoverso «20» è sostituito dal seguente:
«20. I compiti relativi alla materia degli italiani nel mondo, nonché il Dipartimento per gli italiani nel mondo della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono trasferiti al Ministero degli affari esteri. È fatto salvo, per il personale di ruolo e non di ruolo in servizio presso il suddetto Dipartimento, il diritto di essere assegnato ad altre strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri».
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera t).
1.1/86
1.1/59
All'emendamento 1.1, alla lettera t), capoverso 22, sopprimere la lettera a).
1.1/60
All'emendamento 1.1, alla lettera t), capoverso 22, sopprimere la lettera b).
1.1/61
All'emendamento 1.1, alla lettera t), capoverso 22, sopprimere la lettera c).
1.1/62
All'emendamento 1.1, alla lettera t), capoverso 22, sopprimere la lettera d).
1.1/63
All'emendamento 1.1, alla lettera t), sopprimere il capoverso 22-bis.
1.1/119
All'emendamento 1.1, alla lettera t), il capoverso «22-bis» è soppresso.
All'emendamento 1.1, alla lettera t), sopprimere il capoverso 22-ter.
1.1/120
All'emendamento 1.1, alla lettera t), il capoverso «22-ter» è soppresso.
1.1/107
NANIA, MANTOVANO, SAPORITO, STORACE
All'emendamento 1.1, alla lettera t), capoverso «22-ter» sopprimere le parole: «o altra fonte normativa».
1.1/108
STORACE, NANIA, MANTOVANO, SAPORITO
All'emendamento 1.1, alla lettera r), capoverso «22-ter» sopprimere le parole: «ovvero a specifici uffici o dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri».
All'emendamento 1.1, sopprimere la lettera u).
1.1/87
1.1/121
All'emendanmento 1.1, lettera u), il capoverso «23-bis» è sostituito dal seguente:
«23-bis. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell'ambito del pubblico impiego esprimono un parere obbligatorio e vincolante sulle modifiche ordinamentali apportate dal medesimo decreto, nonché sulle modalità per l'individuazione delle risorse umane relative alle funzioni trasferite ai sensi del presente decreto.
È fatto salvo, in ogni caso, il diritto del personale di ruolo e on di ruolo, che presta servizio nelle strutture amministrative trasferite ai sensi del presente decreto, di optare per il rientro nell'amministrazione di origine entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversone del presente decreto».
1.1/109
All'emendanmento 1.1, lettera u), capoverso «23-bis» sostituire le parole: «sentiti i Ministri» con le seguenti: «d'intesa con i Ministri».
1.1/110
All'emendanmento 1.1, lettera u), capoverso «23-bis» dopo le parole: «organizzazioni sindacali» sopprimere le seguenti: «maggiormente rappresentative».
1.1/122
All'emendanmento 1.1, lettera u), dopo il capoverso «23-bis» è inserito il seguente:
«23-ter. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell'ambito del pubblico impiego esprimono un parere obbligatorio e vincolante sulle modifiche ordinamentali apportate dal medesimo decreto, nonché sulle modalità per l'individuazione delle risorse umane relative alle funzioni trasferite ai sensi del presente decreto.
1) sostituire la denominazione: ''Ministero dell'istruzione'' con la seguente: ''Ministero della pubblica istruzione'';
2) sostituire la denominazione: ''Ministero dei beni e delle attività culturali'' con la seguente: ''Ministero per i beni e le attività culturali'';
3) sostituire la denominazione: ''Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio'' con la seguente: ''Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare'';
''2. Al Ministero dello sviluppo economico sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni di cui all'articolo 24, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sotto utilizzate, fatta eccezione per le funzioni di programmazione economica e finanziaria non ricomprese nelle politiche di sviluppo e di coesione, fatto salvo quanto previsto dal comma 19-bis, e per le funzioni della segreteria del Comitato interministeriale per la programmazione economica, della quale si avvale la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le strutture ausiliarie della segreteria del Comitato interministeriale per la programmazione economica, ed in specie il Nucleo di consulenza per l'attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS) e l'Unità tecnica-finanza di progetto (UTPF) di cui all'articolo 7 della legge 17 maggio 1999, n.144, sono trasferite alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale.
2-bis. All'articolo 23 del decreto legislativo n.300 del 1999, al comma 2 sono soppresse le parole: ''programmazione, coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico, territoriale e settoriale e politiche di coesione.
2-ter. L'articolo 16, decimo comma, della legge 27 febbraio 1967, n.48, è sostituito dal seguente: ''Partecipa alle riunioni del Comitato, con funzioni di segretario, un Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
2-quater. L'articolo 1 del decreto-legge 26 aprile 2005, n.63, come modificato dalla legge di conversione 25 giugno 2005, n.109, è abrogato.'';
c) al comma 3, sostituire la denominazione: ''Ministero dello sviluppo economico'' con la seguente: ''Ministero delle attività produttive'';
d) al comma 5, aggiungere, in fine, i seguenti periodi: ''Il Ministero dei trasporti propone, di concerto con il Ministero delle infrastrutture, il piano generale dei trasporti e della logistica e i piani di settore per i trasporti, compresi i piani urbani di mobilità, ed esprime, per quanto di competenza, il concerto sugli atti di programmazione degli interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture. All'articolo 42, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, le parole: ‘integrazione modale fra i sistemi di trasporto' sono soppresse.'';
''6. È istituito il Ministero della solidarietà sociale. A detto Ministero sono trasferiti, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale: le funzioni attribuite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dall'articolo 46, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, in materia di politiche sociali e di assistenza, fatto salvo quanto disposto dal comma 19; i compiti di vigilanza dei flussi di entrata dei lavoratori esteri non comunitari, di cui alla lettera d) del comma 1 dell'articolo 46 del citato decreto legislativo n.300 del 1999, e neo comunitari, nonché i compiti di coordinamento delle politiche per l'integrazione degli stranieri immigrati. Restano ferme le attribuzioni del Ministero del lavoro e della previdenza sociale in materia di politiche previdenziali. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 10 sono individuate le forme di esercizio coordinato delle funzioni aventi natura assistenziale o previdenziale, nonché delle funzioni di indirizzo e vigilanza sugli enti di settore; possono essere, altresì, individuate forme di avvalimento per l'esercizio delle rispettive funzioni. Sono altresì trasferiti, con le inerenti risorse finanziarie e con l'‘Osservatorio per il disagio giovanile legato alle tossicodipendenze' di cui al comma 556 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n.266, i compiti in materia di politiche antidroga attribuiti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'articolo 6-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.303, è abrogato. Il personale in servizio presso il soppresso dipartimento nazionale per le politiche antidroga è assegnato alle altre strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fatto comunque salvo quanto previsto dall'articolo 12, comma 1, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n.59. Sono, infine, trasferite, le funzioni in materia di Servizio civile nazionale di cui alla legge 8 luglio 1998, n.230, alla legge 6 marzo 2001, n.64, ed al decreto legislativo 5 aprile 2002, n.77, per l'esercizio delle quali il Ministero si avvale delle relative risorse finanziarie, umane e strumentali. Il Ministro esercita, congiuntamente con il Presidente del Consiglio dei ministri, le funzioni di indirizzo e vigilanza sull'Agenzia nazionale italiana del programma comunitario gioventù.'';
2) dopo le parole: ''decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300'' aggiungere le seguenti: '', ad eccezione di quelle riguardanti le istituzioni di cui alla legge 21 dicembre 1999, n.508, e successive modifiche.'';
g) al comma 8, dopo le parole: ''decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300'', aggiungere le seguenti: '', nonché quelle in materia di alta formazione artistica, musicale e coreutica'';
''8-bis. Il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero delle infrastrutture, il Ministero dei trasporti, il Ministero della pubblica istruzione, il Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare, il Ministero dell'università e della ricerca si articolano in dipartimenti. Le direzioni generali costituiscono le strutture di primo livello del Ministero della solidarietà sociale e del Ministero del commercio internazionale.'';
''9-bis. Il Ministro dello sviluppo economico esercita la vigilanza sui consorzi agrari di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n.220. I consorzi agrari sono società cooperative a responsabilità limitata, disciplinate a tutti gli effetti dagli articoli 2511 e seguenti del codice civile. Le disposizioni della legge 28 ottobre 1999, n.410, e successive modificazioni, sono abrogate, ad eccezione dell'articolo 2, comma 2, e dell'articolo 5, commi 2 e 3. Per i consorzi attualmente in stato di liquidazione coatta amministrativa, l'autorità di vigilanza provvede alla nomina di un commissario unico, ai sensi dell'articolo 198, comma 1, del regio decreto 16 marzo 1942, n.267, in sostituzione dei commissari in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, con il compito di chiudere la liquidazione entro il 31 dicembre 2007, depositando il bilancio finale di cui all'articolo 213 del regio decreto 16 marzo 1942, n.267, salvo che entro detto termine sia stata autorizzata una proposta di concordato ai sensi dell'articolo 214 del citato regio decreto. Per tutti gli altri consorzi, i commissari in carica provvedono, entro il 31 dicembre 2006, alla ricostituzione degli organi statutari e cessano, in pari data, dall'incarico.
9-ter. Il secondo periodo dell'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.99, e successive modificazioni, è soppresso.'';
''10-bis. In caso di squilibrio della percentuale di incarichi dirigenziali conferiti ai sensi dei commi 5-bis e 6 dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165, che dovesse verificarsi presso le amministrazioni di destinazione, tali incarichi restano in vigore sino alla scadenza attualmente prevista per ciascuno di essi, anche in deroga alle percentuali di cui al citato decreto legislativo n.165 del 2001. Al fine di assicurare l'invarianza della spesa, le amministrazioni di provenienza rendono indisponibili un pari numero di incarichi e solo alla scadenza dei contratti individuali dei dirigenti trasferiti ne riacquistano la disponibilità. Con il provvedimento di cui al comma 10, si provvede all'esatta individuazione degli incarichi dirigenziali, conferiti ai sensi dei commi 5-bis e 6 dell'articolo 19 del decreto legislativo n.165 del 2001, oggetto di trasferimento ed eventualmente eccedenti rispetto alle predette percentuali.'';
''11. Le denominazioni ‘Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali' e ‘Ministero del lavoro e della previdenza sociale' sostituiscono rispettivamente, ad ogni effetto e ovunque presenti, le denominazioni ‘Ministero delle politiche agricole e forestali' e ‘Ministero del lavoro e delle politiche sociali''';
o) al comma 12, sostituire le parole: ''dal comma 13'' con le seguenti: ''dai commi 13, 19 e 19-bis'';
''13-bis. La denominazione ‘Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare' sostituisce ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione: ‘Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio''';
q) al comma 16, sostituire la denominazione ''Ministero dell'istruzione'' con la seguente: ''Ministero della pubblica istruzione'';
''19. Sono attribuite al Presidente del Consiglio dei ministri:
19-quater. Al Ministero per i beni e le attività culturali sono trasferite le dotazioni finanziarie, strumentali e di personale della direzione generale del turismo già del Ministero delle attività produttive, che viene conseguentemente soppressa. In attesa dell'emanazione del regolamento previsto dal comma 23, l'esercizio delle funzioni è assicurato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di intesa con il Ministro per i beni e le attività culturali e il Ministro dell'economia e delle finanze.'';
''20. I compiti relativi alla materia degli italiani nel mondo sono trasferiti al Ministero degli affari esteri.'';
''22. Per l'esercizio delle funzioni trasferite ai sensi del comma 19:
‘2. Ogni qualvolta la legge o altra fonte normativa, assegni, anche in via delegata, compiti specifici ad un Ministro senza portafoglio ovvero a specifici Uffici o Dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri, gli stessi si intendono comunque attribuiti, rispettivamente, al Presidente del Consiglio dei ministri, che può delegarli ad un Ministro o a un Sottosegretario, e alla Presidenza del Consiglio dei ministri.''';
''23. In attuazione delle disposizioni previste dal presente decreto e limitatamente alle amministrazioni interessate dal riordino, con i regolamenti di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, sono definiti gli assetti organizzativi e il numero massimo delle strutture di primo livello, in modo da assicurare che al termine del processo di riorganizzazione non sia superato, dalle nuove strutture, il limite di spesa previsto per i Ministeri di origine e si resti altresì entro il limite complessivo della spesa sostenuta, alla data di entrata in vigore del decreto-legge, per la totalità delle strutture dì cui al presente comma.
23-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti i Ministri, interessati, previa consultazione delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, sono determinati i criteri e le modalità per l'individuazione delle risorse umane relative alle funzioni trasferite ai sensi dei commi 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9.''».
«Al decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, il comma 1 dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:
''1. I Ministeri sono i seguenti:
10. Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
11. Ministero della salute;
12. Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;
13. Ministero per i beni e le attività culturali».
Al comma 1, al capoverso 1, sostituire il numero 1) con il seguente:
«1) Ministero delle politiche estere,».
Conseguentemente, dopo il capoverso 11, aggiungere il seguente:
«11-bis. La denominazione: ''Ministero delle politiche estere'', sostituisce, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione: ''Ministero degli affari esteri'', salvo quanto disposto al comma 3''».
Al comma 1, al capoverso 1, sostituire il numero 2) con il seguente:
«2) Ministero della sicurezza pubblica;».
«11-bis. La denominazione ''Ministero della sicurezza pubblica'', sostituire, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione ''Ministero dell'interno'', salvo quanto disposto al comma 19, lettere b) e c).».
Al comma 1, al capoverso 1, sostituire il numero 3) con il seguente:
«3) Ministero di grazia e giustizia;».
Al comma 1, al capoverso 1, sostituire il numero 5) con il seguente:
«5) Ministero del tesoro, dell'economia e delle finanze;».
«11-bis. La denominazione ''Ministero del tesoro, dell'economia e delle finanze'', sostituire, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione ''Ministero dell'economia e delle finanze».
«5) Ministero del bilancio, del tesoro e delle finanze;».
«11-bis. La denominazione ''Ministero del bilancio, del tesoro e delle finanze'', sostituire, ad ogni effetto e ovunque presente, la denominazione ''Ministero dell'economia e delle finanze».
Al comma 1, sopprimere le parole: «6) Ministero dello sviluppo economico».
Conseguentemente, sostituire il punto 5) con il seguente:
«5) Ministero dell'economia, delle finanze e dello sviluppo economico».
NANIA, STORACE, MANTOVANO, SAPORITO, DIVELLA, PARAVIA, BORNACIN
Al comma 1, i numeri 6 e 7 sono sostituiti dal seguente:
«6. Ministero delle attività produttive,».
Conseguentemente, al medesimo articolo 1, sono soppressi i commi 2, 3, 12 e 13.
Al comma 1, al capoverso 1, sostituire i numeri 6) e 7) con i seguenti:
«6) Ministero delle attività produttive;».
SAPORITO, NANIA, STORACE, MANTOVANO
Al comma 1, sostituire i punti 6) e 7) con il seguente:
«Ministero delle attività produttive;».
Al comma 1, capoverso 1, al numero 6) sostituire le parole: «dello sviluppo economico» con le seguenti: «delle attività produttive».
Al comma 1, sopprimere le parole: «7) ministero del commercio internazionale».
Conseguentemente sostituire il punto 1) con il seguente:
«1) ministero degli affari esteri e del commercio internazionale».
Conseguentemente sostituire il punto 6) con il seguente:
«6) ministero dello sviluppo economico e del commercio internazionale».
Al comma 1, capoverso 1, sopprimere il numero 7).
Al comma 1, sopprimere le parole: «8) ministero delle comunicazioni».
Conseguentemente modificare il punto 6):
«6) ministero dello sviluppo economico e delle comunicazioni».
Conseguentemente modificare così il punto 11):
«11) ministero delle infrastrutture e delle comunicazioni».
Al comma 1, capoverso 1, sopprimere il numero 9).
STORACE, NANIA, MANTOVANO, SAPORITO, LOSURDO, ALLEGRINI, DE ANGELIS, MATTEOLI, BATTAGLIA ANTONIO, MUGNAI, TOFANI, VIESPOLI, CORONELLA, DIVELLA, PARAVIA, BORNACIN
All'articolo 1 del decreto legge, al comma 1, il numero 9 è sostituito dal seguente:
«9. Ministero delle politiche agricole e forestali;».
Conseguentemente, al medesimo articolo 1, al comma 9, è soppresso il secondo periodo, ed il comma 11 è sostituito dal seguente:
«11. La denominazione di cui al comma 1 numero 9, dell'articolo 2 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, è sostituita ad ogni effetto e ovunque presente dalla denominazione Ministero delle politiche agricole e forestali.».
MANTOVANO, SAPORITO, NANIA, STORACE
Articolo 1, comma 1, sostituire il punto 9) con il seguente:
«Ministero delle politiche agricole e forestali».
Al comma 1, capoverso 1, al numero 9) sostituire le parole: «delle politiche agricole, alimentari e forestali» con le seguenti: «delle politiche agricole e forestali».
Al comma 1, punto 9), sopprimere la parola: «alimentari».
Conseguentemente sostituire il punto 14) con il seguente:
«14) Ministero della salute e della sicurezza alimentare».
MANTOVANO, NANIA, STORACE, SAPORITO, MARTINAT, PONTONE, BUTTI
All'articolo 1 del decreto legge, al comma 1, i numeri 11 e 12 sono sostituiti dal seguente:
«11. Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;».
Conseguentemente, al medesimo articolo 1, sono soppressi i commi 5, 14 e 15.
Al comma 1, al capoverso 1, sostituire i numeri 11) e 12) con i seguenti:
«11) Ministero delle infrastrutture statiche;
12)d Ministero delle infrastrutture dinamiche non innovative;».
STORACE, MANTOVANO, SAPORITO, NANIA
Articolo 1, comma 1, sostituire i punti 11) e 12) con il seguente:
«Ministero delle infrastrutture».
Al comma 1, capoverso 1, al numero 11) sostituire le parole: «delle infrastrutture» con le seguenti: «delle infrastrutture e dei trasporti».
Al comma 1, abrogare le parole: «12) Ministero dei trasporti» e conseguentemente modificare così: «11) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti».
Al comma 1, al capoverso 1, sopprimere il numero 12).
Al comma 1, al capoverso 1, al numero 12) sostituire le parole: «dei trasporti» con le seguenti: «delle infrastrutture e dei trasporti».
Al comma 1, abrogare: «13) Ministero del lavoro e della previdenza sociale e 18) Ministero della solidarietà sociale» e sostituire con 13) «Ministero del welfare».
NANIA, STORACE, MANTOVANO, SAPORITO
Al comma 1, sostituire i punti 13) e 18) con il seguente: «Ministero delle politiche sociali;».
SAPORITO, NANIA, STORACE, MANTOVANO, TOFANI, VIESPOLI, CORONELLA
Al comma 1, il numero 13) è sostituito dal seguente:
«13. Ministero del lavoro e delle politiche sociali;».
Conseguentemente, al medesimo articolo 1, comma 1, è soppresso il numero 18.
Conseguentemente, al medesimo articolo 1, il comma 6 è soppresso ed il comma 11 è sostituito dal seguente:
«11. La denominazione di cui al comma 1, numero 13, dell'articolo 2 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, è sostituita ad ogni effetto e ovunque presente dalla denominazione Ministero del lavoro e delle politiche sociali.».
NANIA, STORACE, MANTOVANO, SAPORITO, VALDITARA, DELOGU, STRANO
Al comma 1, i numeri 15 e 16 sono sostituiti dal seguente:
«15. Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;».
Conseguentemente, al medesimo articolo 1, sono soppressi i commi 7, 8, 16 e 17.
Al comma 1, al capoverso 1, sostituire i numeri 15) e 16) con i seguenti:
«15) Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;».
Al comma 1, sostituire i punti 15) e 16) con il seguente:
«Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;».
Al comma 1, capoverso 1, al numero numero 15) sostituire le parole: «dell'istruzione» con le seguenti: «dell'istruzione, dell'università e della ricerca».
Al comma 1, abrogare: «16) ministero dell'università e della ricerca».
Conseguentemente modificare così: «15) ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca».
Al comma 1, capoverso 1, sopprimere il numero 16).
Al comma 1, capoverso 1, al numero 16) sostituire le parole: «dell'università e della ricerca» con le seguenti: «dell'istruzione, dell'università e della ricerca».
Al comma 1, capoverso 1, al numero 17) sostituire le parole: «dei beni e delle attività culturali» con le seguenti: «per i beni e le attività culturali».
Al comma 1, abrogare: «18) ministero della solidarietà sociale» e modificare così:
«14) ministero della salute e della solidarietà sociale».
Al comma 1, capoverso 1, sopprimere il numero 18).
Al comma 1, capoverso 1, al numero 18), sostituire le parole: «della solidarietà sociale» con le seguenti: «del lavoro e delle politiche sociali».
1. È istituita ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta, di seguito denominata ''Commissione'', con il compito di verificare gli effetti e l'applicazione delle disposizioni del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300.
2. La Commissione è composta da dieci senatori e dieci deputati, nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ogni gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento.
3. La Commissione nella prima seduta elegge il presidente, due vicepresidenti e due segretari.
4. L'attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno approvato dalla Commissione stessa prima dell'inizio dei lavori. a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Ciascun componente può proporre la modifica delle norme regolamentari. Tutte le volte che lo ritenga opportuno la Commissione può riunirsi in seduta segreta.
5. La Commissione procede alle indagini e agli esami di sua competenza con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. Ferme le competenze dell'autorità giudizi aria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice penale. Gli agenti e gli ufficiali di polizia giudizi aria non sono tenuti a rivelare alla Commissione i nomi di chi ha loro fornito informazioni.
6. La Commissione stabilisce quali atti e quali documenti non devono essere divulgati; devono in ogni caso essere coperti dal segreto gli atti e i documenti attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso e a procedimenti giudizi ari nella fase delle indagini preliminari.
7. I componenti la Commissione, i funzionari e il personale di qualsiasi ordine e grado addetti alla Commissione stessa ed ogni altra persona che collabora con la Commissione o compie o concorre a compiere atti di inchiesta oppure ne viene a conoscenza per ragioni d'ufficio o di servizio sono obbligati al segreto per tutto quanto riguarda gli atti e i documenti di cui sopra. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la violazione del segreto è punita a norma dell'articolo 326 del codice penale.
8. Per l'espletamento delle sue funzioni la Commissione fruisce di personale, locale strumenti operativi messi a disposizione dai Presidenti delle Camere, d'intesa tra loro.
9. Le spese per il funzionamento della Commissione sono poste per metà a carico del bilancio del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio della Camera dei deputati».
Sopprimere i commi 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17 e 18.
Al comma 2, nel primo periodo, sostituire le parole: «dello sviluppo economico» con le seguenti: «delle attività produttive».
Al comma 2, nel primo periodo, sopprimere le parole: «con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale».
Al comma 2, aggiungere in fine, il seguente periodo: «E fatta salva la possibilità per il personale di optare peri il rientro nell'amministrazione di provenienza, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
VIESPOLI, TOFANI
Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Alla Presidenza del Consiglio dei ministri è altresì trasferito il Dipartimento delle politiche per la coesione e lo sviluppo».
Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: ''Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è costituita la Conferenza Nazionale permanente del Sud», espressione dei governi delle regioni meridionali e delle autonomie locali e funzionali e delle parti sociali. Con regolamenti adottati ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, sono definiti gli assetti organizzativi''».
Al comma 3, sopprimere il primo periodo.
Al comma 3, nel primo periodo, sostituire le parole: «del commercio internazionale» con le seguenti: «delle attività produttive».
Al comma 3, sopprimere il secondo periodo.
Al comma 3, nel secondo periodo, sopprimere le parole: «con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale».
Al comma 3, nel secondo periodo, dopo le parole: «con le inerenti risorse» sopprimere la parola: «finanziarie».
Al comma 3, dopo le parole: «per quanto attiene alla lettera a)», inserire le seguenti: «del medesimo comma 2-bis».
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
«È fatta salva la possibilità per il personale di optare per il rientro nell'amministrazione di provenienza, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
Al comma 3, aggiungere, in fine, «Le competenze del Ministero sono esercitate d'intesa con le regioni».
Al comma 3, aggiungere, in fine, «le iniziative delle regioni, delle province e dei comuni in materia di cui alle competenze delegate dal presente comma devono essere preventivamente autorizzate dal Ministero del commercio internazionale».
Al comma 4, sopprimere il primo periodo.
Al comma 4, nel primo periodo sostituire le parole: «delle infrastrutture» con le seguenti: «delle infrastrutture e dei trasporti».
Al comma 4, sopprimere il secondo periodo.
Al comma 4, nel secondo periodo, sopprimere le parole: «con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale».
Al comma 4, nel secondo periodo, dopo le parole: «con le inerenti risorse» sopprimere la parola: «finanziarie».
Al comma 4, dopo le parole: «lettera a)» aggiungere le seguenti: «,con esclusione dell'integrazione modale fra i sistemi di trasporto,».
ROSSI FERNANDO, PALERMI, COSSUTTA, PELLEGATTA, TIBALDI
Al comma 4, dopo le parole: «d-ter)» aggiungere le altre: «con esclusione della pianificazione delle reti, della logistica e dei nodi infrastrutturali di interesse nazionale», e dopo le parole: «d-quater) aggiungere le seguenti: «con esclusione dei programmi di infrastrutture destinate al trasporto pubblico locale».
Al comma 4, dopo le parole: «d-ter» aggiungere le seguenti: «, con esclusione della pianificazione delle reti, della logistica e dei nodi infrastrutturali di interesse nazionale,».
STORACE, MANTOVANO, SAPORITO, NANIA, MARTINAT, PONTONE, BUTTI
Al comma 4, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «È fatta salva la possibilità per il personale di optare per il rientro nell'amministrazione di provenienza, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
All'articolo 1 del decreto-legge 18 maggio 2006, n.181, dopo il comma 4, inserire il seguente:
«4-bis. Il Registro italiano dighe è trasformato in Servizio nazionale dighe ed è inquadrato presso il Ministero delle infrastrutture, conservando tutti i compiti già attribuiti ai sensi degli articoli 91 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112, e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 2003, n.136, con le inerenti risorse strumentali, organizzative e di personale. Le risorse finanziarie di cui all'articolo 12 del decreto n.136 del decreto n.136 del 2003 e le altre nelle disponibilità del soppresso Registro italiano dighe per gli interventi di messa in sicurezza infrastrutturale, nonché quelle derivanti dai risparmi di spesa di cui alla presente trasformazione affluiscono ad apposito capitolo istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture. Il personale in servizio conserva lo stato giuridico ed economico in godimento.
4-ter. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi del comma 10, si procede all'immediata ricognizione in via amminstrativa delle strutture trasferite ai sensi del comma 4-bis, nonché ad ogni altra occorrente disposizione di attuazione, garantendo in ogni caso l'assenza di nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche al fine di assicurare la continuità dell'azione a tutela della pubblica incolumità, in attesa dell'adozione del regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture, ai sensi del comma 23».
Al comma 5, nel primo periodo, sostituire le parole: «dei trasporti» con le seguenti: «delle infrastrutture e dei trasporti»..
Al comma 5, nel secondo periodo, sopprimere le parole: «con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale».
Al comma 5, nel secondo periodo, dopo le parole: «con le inerenti» sopprimere la parola: «finanziarie».
Al comma 5, dopo le parole: «42, comma 1,» aggiungere le seguenti: «lettera a), limitatamente alla integrazione modale fra i sistemi di trasporto,».
Al comma 5, dopo le parole: «d-bis))», aggiungere le altre: «limitatamente alla pianificazione delle reti, della logistica e dei nodi infrastrutturali di interesse nazionale», e dopo le parole: «d-quater))» aggiungere le seguenti: «limitatamente ai programmi di infrastrutture destinate al trasporto pubblico locale».
Al comma 5, dopo le parole: «d-bis)» aggiungere le seguenti: «d-ter), limitatamente alla pianificazione delle reti, della logistica e dei nodi infrastrutturali di interesse nazionale».
«5-bis. Al comma 2, dopo le parole: «comma 1», sostituire la parola: «nonché» con le seguenti: «al Ministero dei trasporti sono, altresì, trasferite le».
Al comma 5, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «e al comma 2 dell'articolo 42 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300» dopo le parole: «comma 1» sostituire la parola: «nonché» con le seguenti: «al Ministero dei trasporti sono, altresì, trasferite le».
Al comma 2, dopo le parole: «comma 1» sostituire la parola: «nonché» con le seguenti: «al Ministero dei trasporti sono, altresì, trasferite le».
Al comma 5, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Al comma 2 dell'articolo 42 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300» dopo le parole: «comma 1» sostituire la parola: «nonché» con le seguenti: «al Ministero dei trasporti sono, altresì, trasferite le».
MANTOVANO, SAPORITO, NANIA, STORACE, MARTINAT, PONTONE, BUTTI
Al comma 5, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
Al comma 6, sopprimere il primo periodo.
Al comma 6, nel primo periodo, sostituire le parole: «solidarietà sociale» con le seguenti: «del lavoro e delle politiche sociali».
Al comma 6, sopprimere il secondo periodo.
Al comma 6, nel secodo periodo, sopprimere le parole: «con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale».
Al comma 6, nel secodo periodo, dopo le parole: «con le inerenti risorse» sopprimere la parola: «finanziarie».
Al comma 6 sopprimere le parole: «i compiti di vigilanza dei flussi di entrata dei lavoratori esteri non comunitari, di cui alla lettera d) del citato comma 1.
Al comma 6, dopo le parole: «30 luglio 1999, n.300» aggiuntere le parole: «ad eccezione di quelle riguardanti la previdenza e il controllo e la vigilanza sui relativi enti».
Al comma 1, nel secondo periodo, sopprimere le parole da: «i compiti di vigilanza» fino a: «decreto legislativo 30 luglio 1999, n.303».
Al comma 6 sopprimere le parole: «i compiti in materia di politiche antidroga, attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri dall'articolo 6-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.303».
Al comma 6, nel secondo periodo, dopo le parole: «di cui alla lettera d) del citato comma 1» inserire le seguenti: «nonché le altre funzioni di cui all'articolo 14, comma 2, lettera d)».
Al comma 6, nel secondo periodo, sopprimere le parole da: «i compiti in materia» fino a: «decreto legislativo 30 luglio 1999, n.303».
Al comma 6, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «È fatta salva la possibilità per il personale di optare per il rientro nell'amministrazione di provenienza, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
Al comma 6 aggiungere il seguente:
«6-bis. Sono di competenza del ministero della salute i compiti in materia di politiche antidroga, attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri dall'articolo 6-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.303».
«6-bis. È costituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali l'Osservatorio sulla migrazione interna nell'ambito del territorio nazionale, al fine di monitorare e di individuare tutte le iniziative e le scelte utili a governare il processo di mobilità dal Sud verso il Nord del paese».
Al comma 7, sopprimere il primo periodo.
Al comma 7, nel primo periodo, sostituire le parole: «dell'istruzione» con le seguenti: «dell'istruzione, dell'univrsità e della ricerca».
Al comma 7, sopprimere il secondo periodo.
Al comma 7, nel secondo periodo, sopprimere le parole: «con le inerenti risorse finanziarie, strumentali, e di personale».
Al comma 7, nel secondo periodo, dopo le parole: «con le inerenti risorse» sopprimere la seguente: «finanziarie».
Al comma 7, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «È fatta salva la possibilità per il personale di optare per il rientro nell'amministrazione di provenienza, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
Al comma 8, sopprimere il primo periodo.
Al comma 8, nel primo periodo, sostituire le parole: «dell'università e della ricerca» con le seguenti: «dell'istruzione, dell'università e della ricerca».
Al comma 8, nel secondo periodo, sopprimere le parole: «con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale».
Al comma 8, nel secondo periodo, dopo le parole: «con le inerenti risorse» sopprimere la parola: «finanziarie».
STORACE, MANTOVANO, SAPORITO, NANIA, VALDITARA, DELOGU, STRANO
Al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
STORACE, NANIA, MANTOVANO, SAPORITO, DIVELLA, PARAVIA, BORNACIN
Al comma 9, sopprimere il primo periodo.
Al comma 9, sopprimere il secondo periodo.
Alla fine del comma 9, aggiungere, le seguenti frasi: «, che a tali fini si avvale anche del Comitato nazionale italiano per il collegamento tra il Governo italiano e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, di cui al decreto legislativo 7 maggio 1948, n.1182. L'articolo 14-novies, comma 1, lettere a), b), c), del decreto-legge 30 giugno 2005, n.115, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005, n.168, è abrogato. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede alla revisione del Comitato e dei relativi organi, anche mediante semplificazioni e soppressioni. Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali nomina il nuovo Segretario generale. La durata del relativo incarico non può eccedere il mandato del Ministro».
Al comma 9, aggiungere, alla fine: «d'intesa con il Ministero della salute».
DE PETRIS, ROSSI FERNANDO
Al comma 9 aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Sono conseguentemente trasferite al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, anche le funzioni attribuite al Ministero dello sviluppo economico in materia di agro-industria ai sensi dell'articolo 28, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300».
Al comma 9, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Le competenze del Ministero in tema di turismo sono esercitate d'intesa con le regioni».
Al comma 9 aggiungere in fine: «le iniziative delle regioni, delle province e dei comuni in materia di cui alle competenze delegate in tema di turismo dal presente comma devono essere preventivamente autorizzate dal ministero dei beni culturali».
Al comma 9 aggiungere alla fine: «le competenze in materia di sicurezza alimentare sono attribuite al ministero della salute».
««9-bis. In particolare, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, nell'esercizio delle proprie attribuzioni concernenti l'alimentazione, cura l'approvvigionamento e le scorte alimentari del Paese, le politiche di filiera del settore, l'importazione e l'esportazione dei prodotti alimentari, il miglioramento dell'organizzazione e gli interventi di regolazione dei mercati alimentari, la tutela della qualità dei prodotti alimentari, la promozione e il coordinamento di studi e ricerche per il miglioramento dell'alimentazione, l'impiego di biotecnologie innovative nel settore agro alimentare, l'educazione alimentare di carattere non sanitario, la ricerca e il controllo dei dati relativi alla copertura del bilancio alimentare del Paese, gli interventi alimentari in favore della popolazione meno abbiente, i rapporti con gli organi comunitari ed internazionali dell'alimentazione, la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli ed alimentari, come definiti dal paragrafo 1 dell'articolo 32 del Trattato istitutivo della Comunità europea, di quelli elencati negli Allegati I e II del regolamento (CEE) n. 2081/92, come modificato dal regolamento (CE) n. 692/2003, e degli altri prodotti qualificati agricoli dal diritto comunitario.».
Dopo il comma 9 aggiungere il seguente:
«9-bis. Le funzioni di competenza statale attribuite al Ministero delle infrastrutture dall'articolo 42, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, in materia di programmazione, finanziamento, realizzazione e gestione delle reti idrauliche e acquedottistiche sono attribuite al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio».
«9-bis. All'articolo 37 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
''2-bis. Il Ministero si avvale delle Capitanerie di porto per le funzioni di competenza».
«9-bis. All'articolo 35 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, comma 2, dopo la lettera c) aggiungere la seguente:
«c-bis) Promozione, finanziamento e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili».
Al comma 10, sopprimere il primo periodo.
Al comma 10, al primo periodo, dopo le parole: «sentiti i ministri interessati», aggiungere le parole: «acquisiti i parerei delle commissioni parlamentari competenti».
Al comma 10, sopprimere il secondo periodo.
Al comma 10, sopprimere il terzo periodo.
SAPORITO, MANTOVANO, STORACE, NANIA
«10-bis. Relativamente alle risorse umane, comunque appartenenti ai ruoli delle amminsitrazioni interessate dal riordino di cui ai precedenti commi dal 2 al 9 e al comma 20, è fatto salvo il principio sancito dal comma 1, lettera c), dell'articolo 12 della legge 15 maggio 1997, n.59 e dell'articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.303».
Sopprimere il comma 11.
Dopo il comma 11, inserire il seguente:
«11-bis. Al comma 1 dell'articolo 17 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.99, sopprimere le seguenti parole: ''ivi compresi la registrazione a livello internazionale di marchi associati ai segni identificati delle produzioni di origine nazionali e la loro tutela giuridica internazionale».
Sopprimere il comma 12.
Sopprimere il comma 13.
Sopprimere il comma 14.
Al comma 14, dopo la parola: «sostituisce» inserire il seguente segno di interpunzione: «,».

References: in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
 articolo 1
 articolo 1

Articolo 1
 articolo 1

Articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine
in fine