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Timestamp: 2019-05-19 14:57:07+00:00

Document:
Servizi - Assistenza, Agidae: CCNL, 22 luglio 1994
Validità: 22.07.1994 - 31.12.1997
Parti: Agidae e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil
Settori: Servizi, Assistenza, Agidae
IV - Composizione delle controversie
V - Contratto formazione-lavoro
VI - Costituzione RSU
Art. 4 - Contrattazione decentrata
Art. 5 - Rappresentanza sindacale
Art. 6 - Ritenute sindacali
Art. 8 - Permessi ai Dirigenti Sindacali Nazionali
Art. 9 - Affissioni
Art. 10 - Consegna del testo contrattuale
III - Costituzione rapporto di lavoro
Art. 12 - Tirocinio
Art. 13 - Tutela dei lavoratori che svolgono attività di volontariato ai sensi della L. 266/91
Art. 15 - Contratti Formazione Lavoro
Art. 16 - Durata del rapporto di lavoro
Art. 18 - Retribuzione mensile
Art. 19 - Paga base
Art. 21 - Salario di anzianità
Art. 23 - Servizio temporaneo fuori sede
Art. 27 - Determinazione della quota giornaliera e della quota oraria mensile
Art. 28 - Prospetto paga
Art. 29 - Trattamento previdenziale VI - Orario di lavoro
Art. 31 - Lavoro notturno, festivo e straordinario
Art. 33 - Vitto e alloggio
Art. 34 - Divise ed indumenti di servizio
Art. 36 - Festività soppresse
Art. 38 - Permessi brevi - Recuperi - Ritardi
Art. 39 - Permessi non retribuiti
Art. 40 - Permessi elettorali
Art. 41 - Assenze per malattia e infortunio
Art. 43 - Tutela delle lavoratrici madri
Art. 45 - Aspettativa e permessi per cariche pubbliche elettive
Art. 47 - Diritto allo studio - Aggiornamento e qualificazione professionale
Art. 48 - Regolamento interno
Art. 50 - Richiamo scritto, multa e sospensione
Art. 51 - Licenziamento per mancanze
Art. 52 - Risoluzione del rapporto di lavoro
Art. 53 - Disciplina dei licenziamenti individuali
Art. 54 - Licenziamento per causa di forza maggiore
Art. 55 - Chiusura degli Istituti
Art. 56 - Preavviso di licenziamento
Art. 57 - Risoluzione per sopravvenuta inidoneità permanente
Art. 58 - Decesso del lavoratore
Art. 59 - Trattamento di fine rapporto, TFR
Art. 60 - Restituzione dei documenti di lavoro
Allegato n. 1- Tabelle retributive 1993
Allegato n. 2 - Fac simile della lettera di avvenuto ricevimento del contratto
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti dagli istituti operanti nel campo sociale, per attività educative, di assistenza e beneficenza, nonché di culto o religione dipendenti dall’autorità ecclesiastica
Il giorno 22 luglio 1994 tra l’Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica Agidae e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs è stata siglata la presente intesa che consta di due parti:
- la prima parte, specifica delle OO.SS. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs, regolamenta le relazioni sindacali, la costituzione di organi paritetici;
- la seconda parte, costituita dall’articolato propriamente detto, è composta da 60 articoli.
Le parti, ferme restando le proprie autonomie decisionali, le distinte responsabilità nella rappresentanza dei rispettivi interessi e l’autonomia di valutazione e d’intervento propria di ciascuna Organizzazione, confermano la validità del metodo del confronto che, attraverso un processo di reciproche informazioni su organizzazione del lavoro e funzionamento dei servizi, consenta intese e azioni convergenti sulle materie in questione oggetto di informazione; concordano sulla opportunità di definire momenti di incontro ove procedere congiuntamente ad esami e valutazioni in ordine alle problematiche del settore.
L’Agidae conferma il proprio interesse per la salvaguardia dell’occupazione, considerandolo correlativo al mantenimento delle Istituzioni e, perciò, uno dei primi impegni dell’Associazione.
Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs ribadiscono, da parte loro, la disponibilità dei lavoratori, nella salvaguardia dei diritti acquisiti, a fornire un contributo al rilancio degli Istituti nella convinzione che solamente gestioni economicamente sane e competitive consentono ai lavoratori di avere le garanzie per la continuità dell’impiego, nonché la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Pertanto, le parti, facendosi carico di orientare l’azione dei propri rappresentati e nell’intento di ricercare comportamenti coerenti, concordano di cogliere le opportunità offerte dal mercato e nello stesso tempo offrire un contributo allo sviluppo dell’occupazione mediante il ricorso a forme di collaborazione introdotte dalla legislazione del lavoro riguardante i contratti di formazione - lavoro, il rapporto a tempo parziale e a tempo determinato e di intensificare la vigenza del presente Contratto con uno schema di relazioni sindacali basate sul seguente accordo che si articola nei seguenti livelli operativi:
- Commissione Paritetica Nazionale o di Contratto,
- Commissione Paritetica Regionale,
- Contratti Formazione-Lavoro.
La Commissione Paritetica costituisce, a tutti i livelli, l’organo preposto a garantire il rispetto delle intese intercorse e l’aggiornamento del Contratto in materia di classificazione del personale, contrattazione decentrata, composizione delle controversie.
1) esaminare l’andamento dell’occupazione con particolare riferimento a quella giovanile, anche in rapporto all’utilizzo dei Contratti di Formazione-Lavoro;
3) individuare, se necessarie, figure professionali non previste dall’attuale classificazione;
4) porre in discussione qualsiasi altro argomento congiuntamente accettato;
5) concordare eventuali modifiche delle norme del CCNL qualora intervenissero modifiche della legislazione del lavoro.
La Segreteria della Commissione Paritetica ha sede presso l’Agidae o presso altra sede accettata dalle parti.
Le parti si incontreranno per regolamentare il funzionamento della Commissione Paritetica.
Le deliberazioni della Commissione Paritetica sono trasmesse in copia alle parti interessate, alle quali incombe l’obbligo di uniformarvisi.
In pendenza di procedure presso la Commissione, le OO.SS. e le parti interessate non potranno prendere alcun’altra iniziativa sindacale né legale.
- l’organismo sarà formato da un rappresentante territoriale di ogni Organizzazione sindacale firmataria del presente accordo e dall’Agidae;
- l’organismo è convocato su richiesta di una delle parti ed è presieduto, a turno, da un membro delle OO.SS. e dall’Agidae.
1) esaminare le controversie inerenti l’applicazione contrattuale;
2) verificare, in caso di conflitto, l’esattezza delle graduatorie di Istituto in applicazione dell’art. 54 del CCNL
È compito della Commissione Paritetica Regionale esaminare casi di contrattazione decentrata di cui all’art. 4 del presente CCNL, fra cui:
- organizzazione turni e articolazione dell’orario di lavoro;
- organizzazione ferie;
- eventuali indennità temporanea a figure non previste e non obbligatoria per legge.
La contrattazione decentrata deve riguardare materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli retributivi propri del CCNL Le eventuali erogazioni della contrattazione aziendale sono strettamente correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati fra le parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività, secondo quanto previsto dal comma 3, art. 2 del Protocollo del 3 luglio 1993.
La Commissione Paritetica Regionale può prevedere una griglia di requisiti per la valutazione della professionalità ed elementi più certi per valutare la produttività.
Per tutte le controversie individuali singole o plurime relative all’applicazione del presente Contratto riguardanti rapporti di lavoro negli Istituti compresi nella sfera di applicazione del presente Contratto, è previsto il tentativo di conciliazione in sede sindacale, secondo le norme e le modalità di cui al presente accordo, da esperirsi presso l’Agidae con l’assistenza:
a) per i datori di lavoro, della stessa Agidae, attraverso i suoi rappresentanti;
b) per i lavoratori, delle Organizzazioni sindacali territoriali dei Sindacati Nazionali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs.
La parte interessata alla definizione della controversia può richiedere il tentativo di conciliazione tramite l’Organizzazione sindacale alla quale sia iscritta e/o abbia conferito mandato.
L’Organizzazione sindacale che rappresenta la parte interessata deve a sua volta denunciare la controversia all’Agidae I verbali di conciliazione o di mancato accordo, redatti in sei copie, dovranno essere sottoscritti dalle parti interessate e dai rappresentanti delle rispettive associazioni.
Due copie del verbale saranno inviate dalle OO.SS. all’Ufficio del Lavoro competente per territorio - e una copia all’Agidae - per gli effetti dell’art. 411, 3o comma, e art. 412 CPC e art. 2113 CC come modificati dalla legge 11 agosto 1973 n. 533, e di ogni altra norma relativa alla conciliazione delle vertenze di lavoro.
Per il contratto di Formazione-Lavoro, se adeguatamente riformato con idonee modifiche legislative e negoziali, le parti ritengono che possa ancora costituire uno dei principali strumenti di formazione in alternanza e conseguentemente di incentivazione dell’occupazione.
Difatti, lo svolgimento dell’attività lavorativa rappresenta, anche in questi Istituti, una imprescindibile esperienza per una completa acquisizione della professionalità.
In tal senso, le parti ritengono necessario, ognuno per il proprio ruolo, puntare ad una ridefinizione normativa dell’istituto.
Le parti convengono di definire, entro 6 mesi dalla firma del presente Contratto, le disposizioni in materia di contratto formazione-lavoro e di prevedere un ruolo più incisivo delle Commissioni Paritetiche territoriali.
Le Organizzazioni Sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs, hanno raggiunto intese riguardanti la costituzione di rappresentanze sindacali su base elettiva, alle quali intendono conferire attraverso il CCNL poteri e diritti già spettanti, a norma della legislazione vigente, alle rappresentanze sindacali di istituto.
L’Agidae si impegna, a consentire la piena attuazione delle clausole e istituti previsti dal protocollo di accordo che prevede la costituzione delle RSU e dunque a consentire e facilitare con idonea predisposizione di mezzi la elezione della rappresentanza sindacale unitaria, nonché a riconoscere alle costituite RSU diritti e prerogative già pertinenti alle rappresentanze sindacali dei sindacati firmatari del presente protocollo di accordo.
Il presente CCNL regola il rapporto di lavoro del personale dipendente degli Istituti operanti nel campo del sociale, per attività educative, di assistenza e beneficenza, nonché di culto o religione dipendenti dall’autorità ecclesiastica.
Le Istituzioni sono a titolo esemplificativo e in quanto dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica:
- istituti di assistenza domiciliare
- case albergo
- case di riposo con reparto protetto
- residenza sanitaria assistenziale (RSA)
- Servizi per minori comunque denominati (Istituti educativo-assistenziali, Comunità alloggio),
- Centri di aggregazione giovanile,
- Servizi di animazione,
- Comunità terapeutiche per tossicodipendenti e alcooldipendenti,
- Servizi per portatori di handicap, comunque denominati (Istituti assistenziali, Centri di riabilitazione, Istituti psico-medico-pedagogici, Comunità alloggio)
- Centri culturali ricreativi e sportivi
- Uffici retti da Diocesi, Parrocchie o Associazioni Ecclesiali,
Il personale che presta servizio in dette Istituzioni è contemplato dal presente CCNL e la sua classificazione è quella dell’art. 24.
In Istituti che abbiano più di 15 dipendenti, compresi quelli assunti a CFL ed esclusi quelli assunti a tempo determinato è ammessa la contrattazione decentrata che ha il compito di:
- organizzare insieme al gestore turni e articolazione dell’orario di lavoro
- organizzare insieme al gestore turni di ferie.
La contrattazione decentrata deve riguardare materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli retributivi propri del CCNL
Le eventuali erogazioni della contrattazione aziendale sono strettamente correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati fra le parti aventi come obiettivo incrementi di produttività, secondo quanto previsto dal comma 3 dell’art. 2 del Protocollo del 3 luglio 1993.
In Istituti con più di 15 dipendenti possono essere costituite, ad iniziativa dei dipendenti, rappresentanze sindacali di Istituto aderenti alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale e firmatarie del presente CCNL così composte:
- in Istituti con oltre 15 dipendenti e fino a 50 dipendenti: 1 RSU ogni 10 dipendenti oltre i 15 con un massimo complessivo fra tutte le OO.SS. di quattro;
- in Istituti con oltre 50 dipendenti: 1 RSU per ogni O.S. con un massimo complessivo fra tutte le OO.SS. di sei.
Ogni rappresentante sindacale ha diritto a 20 ore quadrimestrali di lavoro, cumulabili, di permesso retribuito per l’esplicazione del proprio mandato con un massimo di 3 gg. lavorativi.
I permessi dovranno essere richiesti con almeno 6 gg. di anticipo alla Direzione dell’Istituto dalle organizzazioni territoriali delle OO.SS.
I nominativi dei rappresentanti sindacali verranno comunicati alla Direzione dell’Istituto per iscritto dalle OO.SS. cui aderiscono.
I dipendenti degli Istituti potranno riunirsi all’interno dell’Istituto di appartenenza, nei locali indicati dalla Direzione e previo accordo con la stessa.
Il personale potrà riunirsi, in orario di servizio, per un massimo di 10 ore nell’anno, salvaguardando l’assistenza ed i servizi indispensabili.
Le RR.SS.UU. o, in mancanza, le OO.SS. firmatarie del presente CCNL potranno affiggere, in appositi spazi indicati dalla Direzione ad essi accessibili, comunicati, pubblicazioni e testi di interesse sindacale.
- certificato di sana costituzione
Il tirocinio non costituendo rapporto di lavoro, non comporta nessun riconoscimento normativo e/o economico ma solo la valutazione per la quale il tirocinio stesso è istituito.
Le parti, sottolineando i valori solidaristici e civili del volontariato ed in considerazione di quanto previsto dalla specifica legge quadro n. 266/91, convengono che a coloro che svolgono attività di volontariato ai sensi della suddetta legge siano applicate, compatibilmente con l’organizzazione aziendale, le forme di flessibilità dell’orario di lavoro o delle turnazioni previste dal presente CCNL
Al fine di incrementare l’occupazione giovanile le parti convengono di stipulare contratti di formazione e lavoro ai sensi della legge n. 863/84 e seguenti.
Il rapporto di lavoro fra l’Istituto e il personale è a tempo indeterminato, salvo quanto prevede la L. 230/62 e cioè:
Nei casi sopra specificati è ammessa, in applicazione della legge 230/62, l’assunzione a tempo determinato con l’indicazione della data di presunta scadenza del rapporto.
Ferma restando la possibilità di ricorso per l’assunzione al contratto a termine ai sensi delle disposizioni sopracitate, l’apposizione di un termine di durata al contratto è consentita, ai sensi e per gli effetti dell’art. 23, 1° comma, della L. 28 febbraio 1987 n. 56, nelle seguenti ulteriori ipotesi:
- per l’esecuzione di un’opera o di un servizio definiti o predeterminati nel tempo, anche ripetitivi;
- per assumere in periodi di intensificazione dell’attività lavoratori aggiuntivi;
Nelle ipotesi indicate, applicative della L. 56 del 28 febbraio 1987, il numero massimo di lavoratori che possono essere assunti con contratto di lavoro a termine è pari al 20% del numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell’Istituto con un numero minimo di 3.
Qualora se ne avvisi la necessità, con accordo collettivo stipulato con le OO.SS. locali o nazionali, le percentuali di lavoratori assunti con contratto a termine a norma della L. 56/87 possono essere elevate in funzione delle specifiche esigenze dell’Istituto.
Per i contratti di lavoro a tempo determinato, si applicano le norme previste dal presente Contratto e per il trattamento di malattia e di infortunio ci si richiama alla L. 638/83.
L’orario di lavoro del personale dipendente è di 38 ore per tutti i livelli.
L’orario può essere distribuito in forme diverse a seconda delle esigenze del servizio in una fascia oraria che, di norma, non superi le 12 ore giornaliere.
L’orario settimanale si calcola dal totale delle ore mensili effettivamente prestate diviso 4,33, per cui l’orario può essere inferiore o superiore alle ore 38 nel corso del mese.
Quando l’orario, nella media mensile, non supera l’orario settimanale, non si dà luogo a straordinario.
Nelle Istituzioni educativo-assistenziali, negli Istituti psico-pedagogici e ovunque si richiedano incontri formativi tra educatori e/o terapisti, a tali lavoratori possono essere chieste ore al di sopra dell’orario normale nel limite massimo di 60 annue che possono essere:
- recuperate con giornate di ferie aggiuntive quando l’Istituto effettui la sospensione estiva dell’attività;
- retribuite come supplementari con la paga base più l’anzianità più il 50%.
Ai lavoratori turnisti verrà corrisposta la maggiorazione per lavoro festivo con riposo compensativo nella misura del 10%.
2) ottenerne il pagamento come ore straordinarie.
Tutto il personale godrà di 24 ore di riposo settimanale normalmente coincidenti con la domenica, salvo esigenze di servizio nel qual caso il riposo verrà fruito in altro giorno della settimana.
L’Istituto è tenuto a fornire al lavoratore 2 abiti di lavoro con reintegro previa riconsegna del vecchio abito inutilizzabile per normale usura.
La manutenzione di dette divise o indumenti è a carico del lavoratore.
Possono essere concessi brevi permessi per un massimo di 4 giorni annui o 25 ore in caso di:
- documentate esigenze di carattere medico (analisi, visite mediche, accertamenti clinici, ecc.);
- motivi di studio;
- rinnovo dei documenti di lavoro di cui all’art. 11 del presente CCNL
Tali permessi come pure gli eventuali ritardi verranno recuperati, di norma, entro il mese successivo.
Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si fa riferimento alla legge n. 1204 del 30/12/71 e al DPR 25/11/76 n. 1026.
c) multa non superiore all’importo di 3 ore di paga;
L’ammonizione verrà applicata per le mancanze di minor rilievo, la multa e la sospensione per quelle di maggior rilievo o/e in caso di recidiva.
- recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’art. 50 quando siano stati comminati almeno due provvedimenti disciplinari nella graduatoria prevista dall’art. 49, secondo quanto disposto dall’ultimo comma dello stesso articolo 49.
- percosse nei confronti degli assistiti;

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 23

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 43

Art. 45

Art. 47

Art. 48

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60
 art. 2
 art. 412
 art. 2113
 articolo 49