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Timestamp: 2019-07-16 12:53:56+00:00

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LEGGE DI SEMPLIFICAZIONE DELLA DISCIPLINA REGIONALE IN MATERIA DI VOLONTARIATO, ASSOCIAZIONISMO DI PROMOZIONE SOCIALE, SERVIZIO CIVILE. ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DELLA CITTADINANZA SOLIDALE — E-R BUR 184/2014
LEGGE REGIONALE 30 GIUGNO 2014, N.8
Art. 1 Oggetto e obiettivi dell’intervento
Art. 2 Registri locali delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale
Art. 3 Istituzione della Giornata della cittadinanza solidale
CAPO II MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE N. 12 DEL 2005 IN MATERIA DI VOLONTARIATO
Art. 4 Modifiche all’articolo 1 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 5 Sostituzione dell’articolo 2 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 6 Modifiche all’articolo 3 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 7 Modifiche all’articolo 4 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 8 Sostituzione dell’articolo 5 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 9 Modifiche all’articolo 6 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 10 Sostituzione dell’articolo 7 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 11 Modifiche all’articolo 8 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 12 Modifiche all’articolo 9 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 13 Modifiche all’articolo 10 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 14 Sostituzione dell’articolo 11 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 15 Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 16 Sostituzione dell’articolo 13 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 17 Modifiche all’articolo 16 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 18 Modifiche all’articolo 17 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 19 Modifiche all’articolo 18 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 20 Sostituzione dell’articolo 19 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 21 Modifiche all’articolo 20 della legge regionale n. 12 del 2005
Art. 22 Modifiche all’articolo 23 della legge regionale n. 12 del 2005
CAPO III MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE N. 34 DEL 2002 IN MATERIA DI ASSOCIAZIONISMO DI PROMOZIONE SOCIALE
Art. 23 Modifiche alla rubrica del Titolo II della legge regionale n. 34 del 2002
Art. 24 Sostituzione dell’articolo 4 della legge regionale n. 34 del 2002
Art. 25 Modifiche all’articolo 6 della legge regionale n. 34 del 2002
Art. 26 Modifiche all’articolo 7 della legge regionale n. 34 del 2002
Art. 27 Modifiche all’articolo 8 della legge regionale n. 34 del 2002
Art. 28 Modifiche all’articolo 9 della legge regionale n. 34 del 2002
Art. 29 Sostituzione dell’articolo 10 della legge regionale n. 34 del 2002
Art. 30 Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 34 del 2002
Art. 31 Modifiche all’articolo 14 della legge regionale n. 34 del 2002
Art. 32 Modifiche all’articolo 15 della legge regionale n. 34 del 2002
Art. 33 Sostituzione dell’articolo 17 della legge regionale n. 34 del 2002
CAPO IV MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 2003 IN MATERIA DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE
Art. 34 Modifiche all’articolo 1 della legge regionale n. 20 del 2003
Art. 35 Modifiche all’articolo 2 della legge regionale n. 20 del 2003
Art. 36 Modifiche all’articolo 4 della legge regionale n. 20 del 2003
Art. 37 Modifiche all’articolo 6 della legge regionale n. 20 del 2003
Art. 38 Modifiche all’articolo 9 della legge regionale n. 20 del 2003
Art. 39 Modifiche all’articolo 10 della legge regionale n. 20 del 2003
Art. 40 Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 20 del 2003
Art. 41 Modifiche all’articolo 16 della legge regionale n. 20 del 2003
Art. 42 Modifiche all’articolo 19 della legge regionale n. 20 del 2003
Art. 43 Modifiche all’articolo 22 della legge regionale n. 20 del 2003
Art. 44 Modifiche all’articolo 23 della legge regionale n. 20 del 2003
CAPO V MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1999 IN MATERIA DI SISTEMA REGIONALE E LOCALE
Art. 45 Sostituzione dell’articolo 35 della legge regionale n. 3 del 1999
Art. 46 Norme transitorie e di prima applicazione
Art. 47 Abrogazioni
1. La presente legge, in coerenza con i principi contenuti nella legge regionale 7 dicembre 2011, n. 18 (Misure per l'attuazione degli obiettivi di semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale. Istituzione della sessione di semplificazione), reca disposizioni volte alla semplificazione della disciplina in materia di volontariato, associazionismo di promozione sociale, servizio civile e prevede l’istituzione della Giornata della cittadinanza solidale.
3. In coerenza con la disciplina contenuta nella legge regionale n. 21 del 2012 e nella legge regionale 26 luglio 2013, n. 12 (Disposizioni ordinamentali e di riordino delle forme pubbliche di gestione nel sistema dei servizi sociali e socio-sanitari. Misure di sviluppo e norme di interpretazione autentica in materia di Aziende pubbliche di servizi alla persona), la Regione, al fine di rispondere agli emergenti nuovi bisogni di carattere sociale, quali, in particolare, l'accompagnamento di persone in stato di bisogno o di fragilità, la lotta alla povertà, la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, individua le attività e i servizi idonei a rispondere a detti bisogni. A tale scopo la Giunta regionale disciplina le caratteristiche di tali attività e servizi di interesse regionale e i criteri per la loro regolamentazione al fine di assicurare l’omogeneità delle prestazioni e il riconoscimento delle funzioni su tutto il territorio regionale.
5. Gli enti locali, relativamente ai registri di cui al comma 1, disciplinano con propri regolamenti le modalità di iscrizione, cancellazione e revisione in attuazione dell’articolo 117, comma sesto, della Costituzione.
3. La Regione garantisce ampio risalto all'iniziativa in tutti gli strumenti di comunicazione istituzionale, anche istituendo un’apposita sezione divulgativa nel proprio sito web, e sollecita tutti gli enti locali perché pubblicizzino attraverso i propri strumenti di comunicazione l'iniziativa, prevedendo apposite attività tese a coinvolgere, valorizzare e attrarre i volontari.
Modifiche all’articolo 1 della legge regionale n. 12 del 2005
1. Al comma 2 dell’articolo 1 della legge regionale 21 febbraio 2005, n. 12 (Norme per la valorizzazione delle organizzazioni di volontariato. Abrogazione della L.R. 2 settembre 1996, n. 37 (Nuove norme regionali di attuazione della legge 11 agosto 1991, n. 266 - Legge quadro sul volontariato. Abrogazione della L.R. 31 maggio 1993, n. 26) le parole “e dei registri provinciali” sono soppresse.
Sostituzione dell’articolo 2 della legge regionale n. 12 del 2005
1. L’articolo 2 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
4. Le organizzazioni a rilevanza regionale e gli organismi di collegamento e coordinamento sono individuate in base a caratteristiche determinate dalla Giunta regionale con proprio atto pubblicato nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).”.
1. Il comma 1 dell’articolo 3 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
“1. Possono richiedere l'iscrizione nel registro regionale di cui all'articolo 2 le organizzazioni dotate di autonomia, liberamente costituite a fini di solidarietà e di impegno civile, qualunque sia la forma giuridica assunta, aventi sede ed operanti nel territorio regionale.”.
2. Il comma 3 dell’articolo 3 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
“3. L'iscrizione nel registro regionale di cui all’articolo 2 è incompatibile con l'iscrizione nel registro di cui alla legge regionale 9 dicembre 2002, n. 34 (Norme per la valorizzazione delle associazioni di promozione sociale. Abrogazione della legge regionale 7 marzo 1995, n. 10 "Norme per la promozione e la valorizzazione dell'associazionismo").”.
1. Al comma 1 dell’articolo 4 della legge regionale n. 12 del 2005 dopo le parole “dalla Giunta regionale” sono inserite le seguenti: “, sentita la Commissione assembleare competente,”.
2. Il comma 2 dell’articolo 4 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
3. Il comma 4 dell’articolo 4 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
“4. L’elenco delle organizzazioni di volontariato è consultabile tramite banca dati informatica ed è trasmesso annualmente per via telematica all’Osservatorio nazionale ai sensi dell’articolo 6, comma 6, della legge n. 266 del 1991.”.
4. Dopo il comma 4 dell’articolo 4 della legge regionale n. 12 del 2005 è aggiunto il seguente:
“4 bis. Al fine di agevolare i rapporti convenzionali di cui all’articolo 13 e le forme di partecipazione delle organizzazioni alla funzione pubblica, la Giunta regionale, con il medesimo atto di cui al comma 1 del presente articolo, definisce le modalità per l'individuazione delle articolazioni locali, localizzate nel territorio regionale e dotate di elevata autonomia organizzativa, delle organizzazioni di cui all'articolo 2, comma 3, lettera a), o afferenti ad organizzazioni aventi sede legale extraregionale e, pertanto, iscritte nei registri di altre regioni.”.
1. L’articolo 5 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
1. Al fine di verificare l'effettiva esistenza e permanenza dei requisiti per l'iscrizione, la Giunta regionale, con proprio atto pubblicato sul BURERT, approva criteri e modalità di controllo, sia diretto, sia avvalendosi degli enti locali, sulle attività delle organizzazioni di volontariato iscritte. Il controllo dovrà in particolare verificare la trasparenza di bilancio, la democrazia di gestione, il rispetto dei requisiti oggettivi e soggettivi di cui alla legge n. 266 del 1991, il radicamento territoriale delle organizzazioni e le modalità con cui le stesse usufruiscono delle forme di sostegno e di valorizzazione previste dalle leggi di riferimento.
Modifiche all’articolo 6 della legge regionale n. 12 del 2005
1. Al comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “e nei registri provinciali” sono soppresse.
1. L’articolo 7 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
a) possono partecipare alle fasi istruttorie di programmazio ne pubblica, progettazione, realizzazione ed erogazione degli interventi nei settori cui si riferisce la loro attività e, successivamente, quali attori e realizzatori di azioni specifiche, sia in autonomia, sia in collaborazione con la pubblica amministrazione, secondo le norme nazionali e regionali di riferimento;
2. La Regione e gli enti locali favoriscono il diritto di partecipazione e di informazione delle organizzazioni di volontariato. La Regione, inoltre, nell'ambito della propria attività istituzionale, favorisce l'acquisizione da parte delle organizzazioni delle informazioni e degli strumenti utili all'accesso ai finanziamenti ed alle iniziative nazionali e dell'Unione europea.”.
1. Al comma 1 dell’articolo 8 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “nei registri” sono sostituite dalle seguenti: “nel registro”.
1. Al comma 1 dell’articolo 9 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “nei registri previsti” sono sostituite dalle seguenti: “nel registro previsto”.
1. Al comma 1 dell’articolo 10 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “ai registri” sono sostituite dalle seguenti: “al registro”.
1. L’articolo 11 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
1. Le organizzazioni di volontariato iscritte devono dare comunicazione ai Comuni in merito alla loro sede ed ai locali in cui intendono svolgere le relative attività. La sede delle organizzazioni di volontariato iscritte ed i locali nei quali si svolgono le relative attività sono compatibili con tutte le destinazioni d’uso ammissibili definite dagli strumenti urbanistici. L’insediamento delle organizzazioni di volontariato iscritte è subordinato alla verifica dell’osservanza dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza, non comporta il mutamento d’uso delle unità immobiliari esistenti e il pagamento del contributo di costruzione ed è attuato, in assenza di opere edilizie, senza titolo abilitativo. È comunque fatta salva la facoltà dei Comuni di non autorizzare, con atto motivato, l'utilizzo in deroga.
3. Ai sensi dell’articolo 32, comma 1, lettera h), della legge regionale n. 15 del 2013, il contributo di costruzione non è dovuto per gli impianti, le attrezzature e le opere di interesse generale realizzate dalle organizzazioni di volontariato iscritte, considerate organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) ai sensi dell’articolo 10, comma 8, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 (Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale) e dell’art. 30, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 (Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.”.
Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 12 del 2005
1. Al comma 1 dell’articolo 12 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “nei registri istituiti” sono sostituite dalle seguenti: “nel registro istituito”.
1. L’articolo 13 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
1. Al comma 1 dell’articolo 16 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “d'intesa con la Provincia in cui avranno sede,” sono soppresse.
2. Al comma 2 dell’articolo 16 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “territorio provinciale” sono sostituite dalle seguenti: “ambito territoriale provinciale”.
3. Al comma 6 dell’articolo 16 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “Le Province ed i Comuni” sono sostituite dalle seguenti: “Gli enti locali”.
4. Al comma 7 dell’articolo 16 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “nei registri” sono sostituite dalle seguenti: “nel registro”.
1. Al comma 1 dell’articolo 17 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “nei registri” sono sostituite dalle seguenti: “nel registro regionale”.
2. Al comma 3 dell’articolo 17 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “12 marzo 2003, n. 2 (Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali)” sono sostituite dalle seguenti: “n. 2 del 2003”.
1. Al comma 2 dell’articolo 18 della legge regionale n. 12 del 2005 le parole “dai registri istituiti” sono sostituite dalle seguenti: “dal registro istituito”.
1. L’articolo 19 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
c) quattro rappresentanti delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale, nominati dal Presidente della Giunta regionale su designazione delle stesse organizzazioni secondo procedure che garantiscano un sistema articolato su più livelli territoriali e adeguate forme di partecipazione e rappresentanza delle organizzazioni medesime. Tali procedure sono individuate con atto della Giunta regionale da pubblicarsi nel BURERT.
1. Il comma 1 dell’articolo 20 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
“1. La Regione, in accordo con la Conferenza regionale del Terzo settore di cui all'articolo 35 della legge regionale n. 3 del 1999 e sentito l’Osservatorio di cui all’articolo 22 della presente legge, indice la Conferenza regionale del volontariato quale momento di confronto, verifica e proposta sulle politiche di interesse per il volontariato. La Conferenza è costituita dalle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale ed è indetta di norma ogni tre anni.”.
1. Il comma 1 dell’articolo 23 della legge regionale n. 12 del 2005 è sostituito dal seguente:
1. Alla rubrica del titolo II della legge regionale 9 dicembre 2002, n. 34 (Norme per la valorizzazione delle associazioni di promozione sociale. Abrogazione della legge regionale 7 marzo 1995, n. 10 “Norme per la promozione e la valorizzazione dell'associazionismo”) la parola “Registri” è sostituita dalla seguente: “Registro”.
1. L’articolo 4 della legge regionale n. 34 del 2002 è sostituito dal seguente:
4. Le associazioni a rilevanza regionale e gli organismi di collegamento e coordinamento sono individuati in base a caratteristiche determinate dalla Giunta regionale con proprio atto pubblicato nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).
6. L'iscrizione nel registro regionale è incompatibile con l'iscrizione nel registro del volontariato di cui alla legge regionale 21 febbraio 2005, n. 12 (Norme per la valorizzazione delle organizzazioni di volontariato. Abrogazione della L.R. 2 settembre 1996, n. 37 “Nuove norme regionali di attuazione della legge 11 agosto 1991, n. 266 - Legge quadro sul volontariato. Abrogazione della L.R. 31 maggio 1993, n. 26”).”.
1. Il comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale n. 34 del 2002 è sostituito dal seguente:
“1. Le modalità di iscrizione, cancellazione e revisione del registro regionale sono stabilite dalla Giunta regionale, sentita la commissione assembleare competente, con deliberazione pubblicata nel BURERT. Tali modalità devono essere improntate alla massima semplificazione del sistema, alla informatizzazione delle procedure e all’accertamento preventivo della sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi per l’iscrizione al registro.”.
2. Il comma 4 dell’articolo 6 della legge regionale n. 34 del 2002 è sostituito dal seguente:
“4. Avverso i provvedimenti di diniego di iscrizione nel registro regionale e di cancellazione dal medesimo registro è ammesso il ricorso di cui all’articolo 10 della legge n. 383 del 2000.”.
3. Dopo il comma 4 dell’articolo 6 della legge regionale n. 34 del 2002 è aggiunto il seguente:
“4 bis. Al fine di agevolare i rapporti convenzionali di cui all’articolo 12 e le forme di partecipazione delle associazioni alla funzione pubblica, la Giunta regionale, con il medesimo atto di cui al comma 1 del presente articolo, definisce le modalità per l'individuazione delle articolazioni locali, localizzate nel territorio regionale e dotate di elevata autonomia organizzativa, delle associazioni di cui all'articolo 4, comma 3, lettera a), o afferenti ad associazioni aventi sede legale extraregionale e, pertanto, iscritte o al registro nazionale di cui all'articolo 7 della legge n. 383 del 2000, o nei registri di altre regioni.”.
1. Al comma 1 dell’articolo 7 della legge regionale n. 34 del 2002 le parole “nei registri regionale e provinciali” sono sostituite dalle seguenti: “nel registro regionale”.
1. Al comma 3 dell’articolo 8 della legge regionale n. 34 del 2002 le parole “Le Province, gli Enti locali” sono sostituite dalle seguenti: “Gli enti locali e”.
1. Il comma 1 dell’articolo 9 della legge regionale n. 34 del 2002 è sostituito dal seguente:
2. Al comma 3 dell’articolo 9 della legge regionale n. 34 del 2002 le parole “ai commi 1 e 2” sono sostituite dalle seguenti: “al comma 1”.
1. L’articolo 10 della legge regionale n. 34 del 2002 è sostituito dal seguente:
2. La Regione e gli enti locali favoriscono il diritto di partecipazione e di informazione delle associazioni di promozione sociale. La Regione, inoltre, nell'ambito della propria attività istituzionale, favorisce l'acquisizione da parte delle associazioni delle informazioni e degli strumenti utili all'accesso ai finanziamenti ed alle iniziative nazionali e dell'Unione europea.”.
1. Al comma 1 dell’articolo 12 della legge regionale n. 34 del 2002 le parole “nei registri” sono sostituite dalle seguenti: “nel registro”.
1. Alla lettera c) del comma 3 dell’articolo 14 della legge regionale n. 34 del 2002 le parole “nei registri regionale e provinciali” sono sostituite dalle seguenti: “nel registro regionale”.
2. Il comma 4 dell’articolo 14 della legge regionale n. 34 del 2002 è sostituito dal seguente:
“4. La Regione, in accordo con la Conferenza regionale del Terzo settore di cui all'articolo 35 della legge regionale n. 3 del 1999 e sentito l’Osservatorio, promuove di norma ogni tre anni la Conferenza regionale della promozione sociale cui partecipano i soggetti pubblici e le associazioni di promozione sociale interessate.”.
1. Al comma 1 dell’articolo 15 della legge regionale n. 34 del 2002 le parole “nei registri” sono sostituite dalle seguenti: “nel registro”.
1. L’articolo 17 della legge regionale n. 34 del 2002 è sostituito dal seguente:
4. Avverso i provvedimenti di cancellazione di cui al comma 3 è ammesso il ricorso ai sensi dell'articolo 6, comma 4.”.
1. Il comma 1 dell’articolo 1 della legge regionale 20 ottobre 2003, n. 20 (Nuove norme per la valorizzazione del servizio civile. Istituzione del servizio civile regionale. Abrogazione della L.R. 28 dicembre 1999, n. 38), è sostituito dal seguente:
“1. La Regione Emilia-Romagna, nel rispetto dei principi sanciti dagli articoli 2, 3, 4, secondo comma, 11 e 52 della Costituzione e della normativa statale in materia di obiezione di coscienza, in attuazione degli obiettivi previsti dall'articolo 2 dello Statuto regionale e dalla normativa statale in materia di servizio civile, nell'esercizio delle proprie competenze legislative, detta norme per lo sviluppo e la valorizzazione del servizio civile nel territorio regionale. A questo scopo viene istituito il servizio civile regionale, così come definito e disciplinato nei successivi articoli.”.
1. Alla lettera e) del comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale n. 20 del 2003 le parole “ai sensi della legge n. 230 del 1998 e della legge n. 64 del 2001” sono sostituite dalle seguenti: “ai sensi dell’articolo 8 della legge 8 luglio 1998, n. 230 (Nuove norme in materia di obiezione di coscienza) e della legge 6 marzo 2001, n. 64 (Istituzione del servizio civile nazionale)”.
2. Alla lettera g) del comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale n. 20 del 2003 le parole “ai sensi della legge n. 230 del 1998” sono sostituite dalle seguenti: “nel rispetto della normativa statale in materia di obiezione di coscienza e anche in vigenza della sospensione dell’obbligo costituzionale di leva”.
1. Il comma 1 dell’articolo 4 della legge regionale n. 20 del 2003 è sostituito dal seguente:
“1. Per il raggiungimento degli obiettivi indicati all'articolo 3 sono individuati i seguenti strumenti:
a) le azioni formative, informative e di sensibilizzazione rivolte agli studenti impegnati nei percorsi per il diritto dovere all’istruzione e formazione, ai loro insegnanti, alle loro famiglie ed alle persone frequentanti centri di aggregazione, nell'ambito dell'autonomia scolastica, sentito l’Ufficio scolastico regionale ed in coordinamento con le previsioni della legge regionale 24 giugno 2002, n. 12 (Interventi regionali per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e i paesi in via di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace). Le azioni sono relative ai seguenti temi: primo soccorso, protezione civile, cultura della pace, nonviolenza, difesa non armata, solidarietà, diritti umani, competenze sociali, partecipazione solidale e responsabile;
b) le prestazioni di servizio civile volontario effettuate dai giovani che assolvono il diritto dovere all’istruzione e formazione, frequentando la scuola secondaria di secondo grado o l’istruzione e formazione professionale (IeFP), nell'ambito dei progetti d'impiego predisposti ed attuati dagli enti di servizio civile di cui all'articolo 8, con modalità di svolgimento, attestazione e valorizzazione dell'esperienza opportunamente adeguate ed integrate nei percorsi formativi, sentito l’Ufficio scolastico regionale;
1. La lettera a) del comma 3 dell’articolo 6 della legge regionale n. 20 del 2003 è sostituita dalla seguente:
“a) prioritariamente i giovani secondo le condizioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettera c), ed i giovani secondo le condizioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b);”.
1. La lettera a) del comma 6 dell’articolo 9 della legge regionale n. 20 del 2003 è sostituita dalla seguente:
“a) lo svolgimento del servizio civile all'estero e la partecipazione a missioni umanitarie da parte dei giovani che lo richiedono, nei modi e con le forme previsti dalla normativa statale in materia di obiezione di coscienza e in materia di servizio civile, ed in coordinamento con le previsioni della legge regionale n. 12 del 2002, inserendo in ogni piano annuale attuativo, in conformità a quanto indicato al comma 5, la previsione di forme di sostegno a progetti presentati in questi ambiti dagli enti iscritti nell'Elenco regionale, in collaborazione con le istituzioni dell’Unione europea, con il Ministero degli affari esteri e con l'ONU;”.
1. Il comma 2 dell’articolo 10 della legge regionale n. 20 del 2003 è sostituito dal seguente:
“2. A favore dei giovani di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c), compete un assegno per il servizio civile regionale nella misura attualmente prevista dall’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77 (Disciplina del servizio civile nazionale a norma dell’articolo 2 della L. 6 marzo 2001, n. 64), nel limite dei posti d’impiego dei giovani in servizio civile regionale, da determinarsi in conformità all'articolo 7, comma 3, lettera a) della presente legge, sulla base dello stanziamento annuale del fondo regionale di cui all'articolo 23 della presente legge. L’ammontare dell’assegno di servizio civile regionale sarà indicato nel contratto di servizio civile regionale da sottoscrivere tra la Regione e i giovani selezionati dagli enti titolari dei progetti, in analogia a quanto previsto all’articolo 8 del decreto legislativo n. 77 del 2002. In conformità a quanto stabilito dall'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 77 del 2002, l'attività svolta nell'ambito dei progetti di servizio civile non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro e, conseguentemente, l'assegno per il servizio civile regionale non ha natura retributiva.”.
2. Al comma 4 dell’articolo 10 della legge regionale n. 20 del 2003, le parole “di età compresa tra i 18 ed i 28 anni” sono soppresse.
1. Al comma 1 dell’articolo 12 della legge regionale n. 20 del 2003 le parole “all'articolo 13 della legge n. 230 del 1998” sono sostituite dalle seguenti: “dalla specifica normativa statale in materia”.
1. Il comma 2 dell’articolo 16 della legge regionale n. 20 del 2003 è sostituito dal seguente:
“2. Qualora la Provincia non provveda, si applica l’articolo 30 della legge regionale 24 marzo 2004, n. 6 (Riforma del sistema amministrativo regionale e locale. Unione europea e relazioni internazionali. Innovazione e semplificazione. Rapporti con l'università).”.
1. La lettera l) del comma 2 dell’articolo 19 della legge regionale n. 20 del 2003 è sostituita dalla seguente:
“l) la struttura nazionale competente secondo quanto previsto dalla normativa statale in materia di servizio civile e di obiezione di coscienza;”.
1. Il comma 4 dell’articolo 22 della legge regionale n. 20 del 2003 è sostituito dal seguente:
1. Il comma 2 dell’articolo 23 della legge regionale n. 20 del 2003 è sostituito dal seguente:
2. Il comma 3 dell’articolo 23 della legge regionale n. 20 del 2003 è sostituito dal seguente:
“3. Per le stesse finalità di spesa previste dalla presente legge possono direttamente provvedere le risorse della quota parte del Fondo speciale regionale del volontariato di cui all'articolo 15, comma 3, della legge 11 agosto 1991, n. 266 (Legge quadro sul volontariato) che, in accordo con il Comitato di gestione, di cui all'articolo 2 del Decreto del Ministro del tesoro di concerto con il Ministro per la solidarietà sociale, 8 ottobre 1997 (Modalità per la costituzione dei fondi speciali per il volontariato presso le regioni), sia stato eventualmente vincolato a sostenere la progettualità nell'ambito del servizio civile a favore delle organizzazioni di volontariato.”.
1. L’articolo 35 della legge regionale 21 aprile 1999, n. 3 (Riforma del sistema regionale e locale), è sostituito dal seguente:
2. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale adotta l’atto previsto dall’articolo 6, comma 1, della legge regionale n. 34 del 2002.
4. Fino al 30 giugno 2015 le Province mantengono funzioni relative alle procedure di iscrizione, verifica e cancellazione afferenti al registro regionale delle organizzazioni di volontariato e di quello delle associazioni di promozione sociale, secondo modalità stabilite dalla Giunta regionale entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, con deliberazione da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).
1. La presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data della sua pubblicazione nel BURERT, ad eccezione dell'articolo 28, comma 2, e dell’articolo 47, comma 2, lettera c), che entrano in vigore il 1° luglio 2015.
Bologna 30 giugno 2014 VASCO ERRANI

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47