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Timestamp: 2018-05-24 02:18:07+00:00

Document:
Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità: Il Cammino ti incastra nei tuoi momenti di debolezza e solitudine
PIETRO TS 10 aprile 2015 09:13
Secondo il mio parere non puoi fare nulla. Hanno cercato di aprire gli occhi anche a me in mille modi, ma non è mai servito. Negare la verità è uno scudo, una sicurezza che non riesci a toglierti di dosso. Io ne sono uscito da solo, quando la Grazia divina mi ha donato consapevolezza, mi ha aperto gli occhi.
Puoi solo amarla incondizionatamente. Il cammino gli dirà che è meglio allontanarsi da voi perché siete il demonio, solite storie.
Non crucciarti a trovare una soluzione perché non c'è e potresti solamente che stressarti.
Non parlate con lei del cammino. E se lei ne parla non controbattete né cercate di aprirle gli occhi. Non serve. Dite pacatamente la vostra opinione e se lei arriva a offese o giudizi NON rispondete.
Deve uscirne da sola. Se Dio riuscirà ad aprire il suo cuore lei ne uscirà. Altrimenti bisogna accettare la storia così come sta.
Piuttosto.... attente alle figlie! Ho visto già una situazione del genere, identica alla tua, forse un pò più tragica ancora, visto che la 'nonna' in questione prega ogni giorno affinché la morte arrivi veloce così sarà finalmente felice. E sta seduta l'intera giornata sulla sedia a fissare il vuoto, depressa. L'unica cosa che fa è quella di cercare di plagiare la mente dei nipoti e farli entrare in comunità.
Non permettere che accada questo.
Sara 10 aprile 2015 09:38
ecco..mi associo a Pietro TS, circa il plagio ai danni dei più piccoli..non bisogna aver paura di parlare di queste cose, spero che molti inizino a scrivere a Papa Francesco, che ha detto che il Cammino è un bene per la Chiesa..Lui sa del plagio che vien fatto ai bambini, già da piccoli..a loro interessa solo aumentare il numero di persone irretite..so di cosa parlo, purtroppo....gente, non tacete..fatevi sentire..per scrivere a Francesco, basta il suo indirizzo Casa Santa Marta, Città del Vaticano...non può far finta di nulla.
Roberto 10 aprile 2015 09:41
spero che anche molti indottrinati dal Cammino Neoicatecumenale riscoprano con goia le messe domenicali, con tante persone che lo Spirito ci pone a fianco, non sempre le stesse, spero che molti riscoprano la messa con tanta gente, non quella privata, al sabato sera, spero le parrocchie si rivitalizzino, e riprendano anche tanti neocatecumenali che per anni hanno assorbito idee segreganti, per lunghi anni..e vogliano rituffarsi nella vita comunitaria con tutti...mollando le sette..e che questo avvenga anche per molti catechisti..mai porre limiti alla Provvidenza..lo Spirito può tutto
Valentina Giusti 10 aprile 2015 10:19
A mio parere è importante, se ci si tiene davvero al familiare che si allontana con la mente e con il cuore, cercare di capire cosa gli sta succedendo, non subire ma precederlo, acquisire il suo linguaggio, comprendere la sua sensibilità.
Se si vuole interloquire con lui, bisogna capirlo: con le contrapposizioni assolute non si ottiene nulla e neppure con le demonizzazioni.
Quindi consiglio a questa figlia, se seriamente interessata a recuperare il dialogo con la madre, di avvicinarsi, se non è già molto vicina, alla Chiesa e ai suoi Sacramenti, e nel contempo di informarsi il più approfonditamente possibile sui contenuti del cammino, le sue tappe, le sue catechesi, i suoi riti.
E' la strada più difficile e più impegnativa, ma è secondo me l'unica.
by Tripudio 10 aprile 2015 10:47
la Messa domenicale è stata celebrata per diciannove secoli solo di domenica.
È stato solo nel 1953 che Pio XII, per motivi puramente pastorali - per favorire coloro che erano impediti dal partecipare alla Messa di domenica mattina -, ha introdotto la possibilità della "Messa vespertina" e ha ridotto il digiuno eucaristico a tre ore (anziché "dalla mezzanotte").
Fino a quel momento era molto raro celebrare nel pomeriggio (un sacerdote che celebrasse alle 17:00 aveva da fare 17 ore di digiuno, così come coloro che intendevano comunicarsi); addirittura la "veglia pasquale" si celebrava di giorno.
Notiamo anche che i «motivi pastorali» sono del tutto temporanei (sono motivi "pastorali", non sono motivi "teologici"): nulla impedisce che in futuro venga legittimamente proibita la messa vespertina.
Sono pochissimi i neocatecumenali oggettivamente impossibilitati a partecipare alla Messa della parrocchia la domenica mattina. Ma l'eresia neocatecumenale di fatto impedisce a tutti i suoi adepti la partecipazione: da un lato con la celebrazione obbligatoria del sabato sera, dall'altro con l'obbligo delle Lodi a Kiko la domenica mattina in famiglia, tutto allo scopo di distaccare brutalmente dalla comunità ecclesiale i fratelli del Cammino (per questo celebrano da soli, separatamente, autonomamente, una liturgia personalizzata).
Ma evidentemente i vescovi portati gratis in Terra Santa durante la scorsa Settimana Santa a farsi evangelizzare da Kiko, hanno altro a cui pensare. Probabilmente a sigari, aragoste e quant'altro.
Rosanna 10 aprile 2015 11:31
Come pagheranno questi vescovi davanti a Dio per aver fatto introdurre nel recinto i lupi rapaci travestiti da agnelli e fare scempio delle pecorelle a loro affidate!
psyco 10 aprile 2015 11:36
nel seminario neocatcumenalognolo di GUAM ci sono ben 29 seminaristi (solo 1 italiano) e 6 "ITINERANTI"....
http://www.junglewatch.info/2015/04/ya-gotta-wonder.html
......ma sul sito ufficiale della diocesi RISULTANO SOLO LORO......per la diocesi di Agana-GUAM i seminaristi sono seminaristi solo se fanno parte del CAMMINO......
CFL 10 aprile 2015 11:40
Chissà perché sia gli statuti in cui è integrata la lettera di Arinze, epurata dagli illegittimi abusi di potere, sia il discorso programmatico di papa Francesco nell'ultima udienza al Cammino non aboliscono la messa dopo i primi vespri della domenica momento in cui inizia liturgicamente il giorno del Signore. vedete non è solo una questione pastorale. Chi può dire quale sia l'orario migliore per celebrare la messa nel giorno di domenica? Il punto è che a voi non interessano le persone ma il sistema parrocchia, ebbene proprio la parrocchia è un'entità pastorale e non dottrinale che quindi è mutevole proprio come papa Francesco in qualche modo indica. Proprio con la scusa della parrocchia state facendo una delle più becere lotte clericali, di quel clericalismo che è un vero cancro nella chiesa.
Vittorio 10 aprile 2015 12:06
i vescovi che si son fatti comprare pagheranno molto caro.....comunque, se si vuole, è possibile far le lodi di domenica mattina e andare anche alla messa tutti insieme, non è impossibile........lodi al Signore, non a Kiko, ma questo non è necessario scriverlo......il Pd compra la gente con i biglietti per l'Expo, chi si fa comprare, Kiko i vescovi coi viaggi In terra santa.....squallore simile..a livello di dignità, intendo.......io fossi un vescovo, farei il viaggio, ma starei lontano lo stesso dalla setta.così lo frego.a brigante, brigante e mezzo..come diceva Pertini.
Lino 10 aprile 2015 12:50
@ CFL ha detto: "è un'entità pastorale e non dottrinale che quindi è mutevole proprio come papa Francesco in qualche modo indica"
Mutevole come, CFL, cosi? http://www.parrocchiasanvitale.it/
(osservane gli interni, nella settima diapositiva)
Oppure così, come nel tabellone mostrato al Papa, con la parrocchia che dovrebbe diventare comunità di comunità, piena di sgorbi e grida kikiane?
No, grazie. State diventando un vero e proprio cancro dell'estetica sacra, con la vostra "nuova estetica". Per non parlare del resto, naturalmente.
l&#39;apostata 10 aprile 2015 13:00
...la lettera di Arinze, epurata dagli illegittimi abusi di potere...".
Bella menzogna, provati a darne i dettagli se sei capace.
Quanto a clericalismo, il più clericale è il tuo padrone, il signor dottor (h.c.) dittator Arguello, che ha trattato e tratta Liturgia, volontà papale, Magistero, come se fossero carta straccia.
In compenso la sua liturkikia è intoccabile, i suoi "insegnamenti" obbligatoriamente da imparare a pappagallo, i suoi ordini indiscutibili.
Dai, spiegaci gli abusi epurati, adulto nella fede...
Vittorio 10 aprile 2015 14:29
le parrocchie sono un cancro nella chiesa ??mah..oramai siamo al delirio....davvero..speriam che lo Spirito Santo si faccia sentire molto forte..gente che scrive questo ha in mente solo il potere sulle persone, null'altro...per fortuna, vi annegherete con le vostre mani, in senso metaforico..e mi spiace per i tanti che son finiti nella rete in buona fede.spero molti si liberino...davvero
Ruben 10 aprile 2015 14:48
Anonimo 10 aprile 2015 15:21
Ciao lettera firmata, provo ad aiutarti anche se non è facile.
La tua mamma sta vivendo il cammino in modo malato, cioè come una setta. Come dici tu, probabilmente si è sentita sola, non si è sentita abbastanza amata in famiglia e.....voilà il gioco è fatto, la setta sostituisce la famiglia.
Se poi si affianca anche una depressione strisciante, che è una patologia clinica, il quadro diventa ancora più complesso.
Alcuni spunti in modo schematico:
MAI contraddire apertamente, si rischia una reazione violenta, di venire etichettati come emissari del demonio e allontanarsi ancora di più.
Agire in maniera "tangenziale", se si è in presenza di depressione è necessario un supporto farmacologico, cosa non facile (e che sono pazza io?). Molto può fare il medico curante, prova a contattarlo magari con una scusa, vedi riesce a convincerla a richiedere un consulto specialistico per curare, ad esempio, la difficoltà a dormire.
Il lavaggio del cervello avviene con la monopolizzazione del tempo e l'isolamento sociale. Cerca di aumentare il tempo che si trascorre insieme che sottrae tempo agli impegni della setta.
Costruire una "cordata amica", una rete di persone e di impegni che riempiano il vuoto che attualmente sta occupando in modo sbagliato. Dovresti coinvolgere anche tua sorella, il parroco (se non NC), gli amici, magari qualche figura che stima e di cui si fida.
Documentarsi sui meccanismi psicologici delle sette e sulle strategie di uscita.
Quando sarà uscita dalla spirale depressiva potrà decidere in maniera sana e consapevole se proseguire il CN oppure rivolgersi ad altre realtà nella Chiesa.
Infine, continua a volerle bene sempre e comunque.
Ruben 10 aprile 2015 15:41
@Vittorio ha detto...
".io fossi un vescovo, farei il viaggio, ma starei lontano lo stesso dalla setta.così lo frego.a brigante, brigante e mezzo..come diceva Pertini."
Si, perchè ti sembra facile!... Kiko è uno spagnolo "picaro"!...Stai tranquillo, che se alla Domus vuoi mangiare, il Vescovo che si presenta a pranzo, ha praticamente pagato in disponibilità e servizi, almeno mille volte il il suo pasto!..
Anonimo 10 aprile 2015 17:20
@ lettera firmata
Sono nella tua identica situazione. L' unica variante è che non è mia madre ad essere entrata nel cammino ma mio marito.
Ma poco porta, perché se invece che la parola madre nel tuo racconto inserisci la parola marito il resto coincide perfettamente.
Ho chiesto come te dei consigli, più o meno tutti mi hanno detto di assecondarlo nella sua scelta. Risultato, il mio matrimonio è ormai alla fine, con tutto ciò che ne consegue per la famiglia!!
Passo giornate a pregare che il Signore illumini il papa perché ponga fine a questo scempio che si compie all' interno della Chiesa, forse non servirà a salvare il mio di matrimonio, ma spero che eviterà a distruggerne altri.
CFL 10 aprile 2015 18:08
Vedi apostata nessuno può obbligarti ad andare ad una messa specifica in una data parrocchia e ad un dato orario. .. Questo è abusare
vedi Vittorio non è la parrocchia il cancro ma il clericalismo.
Ruben 10 aprile 2015 19:39
@CFL ha detto..
"Chi può dire quale sia l'orario migliore per celebrare la messa nel giorno di domenica?"
IO; e te lo dico con assoluta certezza:
Dalle ore 00:00 della Domenica, alle ore 23:15 della domenica stessa.
Ruben 10 aprile 2015 19:44
@CFL ha detto...
"vedi Vittorio non è la parrocchia il cancro ma il clericalismo."
Beme CFL, ammettiamo e non concediamo che il clericalismo sia un cancro; io da domani mattina, a CHI mi rivolgo?!...
Roman 11 aprile 2015 03:24
Se la lettera di Arinze ha fatto la fine che ha fatto chi ve lo fa fare continuare a rodervi dentro ? È tempo perso!!!!!!!
Vittorio 10 aprile 2015 21:13
si, queste pazzie posson mettere in crisi le afmiglie...davvero. Il papa ha una seria responsabilità a sostenere gli eccessi ...se portan a disgregare le afmiglie.
by Tripudio 11 aprile 2015 00:22
con il termine clericalismo si intendono due cose:
- un voler scimmiottare i sacerdoti (per esempio arrogandosi parti della Messa... avete anche voi ben presente quei bigottoni che sembrano voler fare le omelie al posto del prete, che sono onnipresenti nelle celebrazioni, ecc., che tentano di farsi una liturgia a modo loro... proprio come i neocatecumenali)
- una mentalità secondo cui "devi credere in questo perché te lo dico io e basta" (cioè il rinviare non alla verità verificabile, ma a sé stessi... avete anche voi ben presente i cosiddetti "catechisti" del Cammino quando ti guardano severamente per chiederti: "non ti fidi?").
Pietro Soave 11 aprile 2015 01:34
Vedi cfl, con la parola clericalismo si getta discredito sulla figura del sacerdote e a che pro? A vantaggio di una classe dirigente diversa cioe' quella dei catechisti che non hanno nessun diritto di sostituirsi ai sacerdoti come guide spirituali e pastorali. Il clericalismo esistera' anche ma certa gente blatera e grida tale parola a proprio vantaggio. Sto parlando di kiko e dei suoi scagnozzi. Ricordo un incontro con kiko in cui ci fu il kerygma e alla fine una bella tirata contro I preti che si oppongono. ... mi si avvicina un superkatekista e mi chiede cosa ne pensavo. Io metto una faccia tra l' indifferente e il semiconsenziente giusto per gentilezza e il tale prima che io apra bocca dice la sua, che l' incontro era un po' sullo stanco all' inizio ma poi alla fine, sulla invettiva anticlericale, kiko si era ripreso e lo Spirito Santo era palpabile. ... preferii non commentare ulteriormente.
Non c' erano abusi nella lettera di arinze. La lettera non specificava che si dovesse andare a una messa particolare in blocco. Questo era quello che avevano capito persone che non sanno leggere. Eppoi anche se fosse stato. ...ma I katekisti non ti dicono che la messa per te e' quella del sabato sera con la tua comunita'? Sei libero di andare a celebrare con un' altra comunita' ....magari di eletti? Sei libero di non andare magari per sei mesi o un anno senza che qualcuno ti chieda spiegazioni?
Ecco chi fa abuso di potere: I tuoi cari katekisti.
Poi spiegami quale abuso di potere compie chi viene difeso da Benedetto xvi che disse: vi ha dato disposizioni a mio nome.
La verita' e' che kiko vuole il monopolio della guida dei propri adepti e non puo' tollerare che I kikiani ricevano regolarmente altro, o peggio ancora che vedano e gustino l' esistenza di una chiesa, la Chiesa, che e' molto piu' bella della sua setta proprio perche' cattolica e non esclusiva. Una Chiesa dove credere nella presenza di Dio e nell'azione di Cristo non e' avvelenato dalla nevrosi dello sperimentare qualcosa a tutti I costi. Potrei mettere tante cose nella lista. ...
l&#39;apostata 11 aprile 2015 06:54
"...Vedi apostata nessuno può obbligarti ad andare ad una messa specifica in una data parrocchia e ad un dato orario. .. Questo è abusare...".
Vorresti dire che lo statuto (approvato!) quando dispone di andare alla Messa parrocchiale una volta la mese commette un abuso?
Ma se lo statuto (approvato) contiene abusi, anche il segretissimo direttorio (approvato) potrebbe contenere balordaggini. Logico.
Dimmi, allora quando i katekikisti vi obbligano ad andare tutti i sabato sera alla liturkikia che fanno? Un abuso, ovvio.
Prova a dirlo al prossimo scrutinio.
CFL, un'altra domanda: ma il cervello lo fermi solo quando parli del cosiddetto cammino o è un problema permanente?
@ Gamaliele,
che scrive tanto e non dice niente.
Sto aspettando il recapito della tua obbedientissima comunità, per venire a fare pubblica ammenda delle mie critiche, cenere sul capo compresa.
Che aspetti a darmi l'indirizzo?
CFL 11 aprile 2015 10:30
Vedi apostata ( nome che è tutto un programma) andare alla messa in blocco era il modo in cui i parroci hanno interpretato la lettera di Arinze. Altrimenti ci avrebbe controllato che quelli del cammino erano effettivamente presenti? E poi non era questo il modo che voi affermava essere quello più consono a stabilire la "comunione" parrocchiale? Ecco l'abuso. E poi ti ricordo che nello statuto l'obbligo di andare a messa secondo le indicazioni di Arinze è abolito art 13 se vuoi leggere. Inoltre se volete farvi una cultura sul cléricalismo basta ascoltare papa Francesco.
Ruben 11 aprile 2015 14:07
Ruben 11 aprile 2015 14:08
@ CFL ha detto...
"Vedi apostata ( nome che è tutto un programma) andare alla messa in blocco era il modo in cui i parroci hanno interpretato la lettera di Arinze. Altrimenti ci avrebbe controllato che quelli del cammino erano effettivamente presenti? E poi non era questo il modo che voi affermava essere quello più consono a stabilire la "comunione" parrocchiale? Ecco l'abuso. E poi ti ricordo che nello statuto l'obbligo di andare a messa secondo le indicazioni di Arinze è abolito art 13 se vuoi leggere. Inoltre se volete farvi una cultura sul cléricalismo basta ascoltare papa Francesco."
Io penso che a questo mondo, solo i malati di mente ed i coniugi presi in flagrante adulterio, siano deputati a negare l'evidenza come stai facendo tu: praticamente tutta l'umanità è regolata da norme giuridiche; l'art. 13 dello Statuto, RECEPISCE in nota 49, la totalità della Lettera Arinze, e di conseguenza non abolisce UN BEL NULLA!
E' talmente chiaro, che sarebbe sintatticamente e legalmente comprensibile, ad uno studente di 2° superiore!..
Per dirla alla napoletana:
"CFL, ma vuje, fùssiv' pazzo?!!"
Ruben 11 aprile 2015 14:17
P.S per CFL:
Teoricamente e praticamente,
anche in uno Statuto del tutto privo di note, la lettera Arinze sarebbe valida, come in effetti E'; in quanto non è stata ESPLICITAMENTE revocata, in quanto, come Documento Ufficale della Santa Sede, l'eventuale decisione, andrebbe esplicitata con apposito Documento "ad acta".
CFL 11 aprile 2015 15:24
Vedi Ruben le bugie hanno il naso lungo ed a te impediscono de leggere bene i documenti. se la Celebrazione eucaristica della comunità costituiscono parte della Pastorale liturgica domenicale della parrocchia art 13 dello statuto che bisogno c'è che i fratelli vadano ad un'altra messa parrocchiale? Sarebbe come dire che da questa domenica quelli che abitualmente vanno a messa alle ore 10:30 devono andare una volta al mese a quella delle 18:00 altrimenti non sono in comunione con la parrocchia. Infatti il Papa ha detto che nulla impedisce che la comunità celebri dopo i primi vespri della domenica che non comincia alle 00:00 ma dopo il vespro.
l&#39;apostata 11 aprile 2015 16:14
Perché tu e quelli come te hanno bisogno di mentire per difendere Sankiko?
Che percorso di fede è quello che insegna a mentire?
Fede in chi, allora, nel padre della menzogna?
Te ne accorgi che fai la figura del grullo davanti a tutti quelli che, piccoli neocat compresi, vanno a controllare il testo dello statuto?
Lo stesso dicasi per quell'altra cima di Roman, che scrive: "Se la lettera di Arinze ha fatto la fine che ha fatto chi ve lo fa fare...".
Anche a te, chi te lo fa fare a mostrare a tutti quanto sei grullo?
@ Gamaliele
Oltre alla valanga di parole che fai prorompere dalla tastiera, ti chiedo per la terza volta il recapito della tua comunità, che dici obbediente a Papa, Liturgia e statuto. Non vedo l'ora di fare pubblica ammenda delle mie critiche.
Qual è questa comunità esemplarmente obbediente? Edificaci.
p.s Salutami Vecchia Volpe...
Vittorio 11 aprile 2015 19:13
voglio ripetere queste frasi di un post di qualche giorno fa..che approvoLa verita' e' che kiko vuole il monopolio della guida dei propri adepti e non puo' tollerare che I kikiani ricevano regolarmente altro, o peggio ancora che vedano e gustino l' esistenza di una chiesa, la Chiesa, che e' molto piu' bella della sua setta proprio perche' cattolica e non esclusiva. Una Chiesa dove credere nella presenza di Dio e nell'azione di Cristo non e' avvelenato dalla nevrosi dello sperimentare qualcosa a tutti I costi. Potrei mettere tante cose nella lista. ..Spero che le cose sis montino, che i catechisti smettano di tormentare e di sfogare la loro personale sete di potere e che questo gruppo diventi sempre più esiguo, perchè fa del male, di certo..se a qualcuno ha fatto bene, buon per lui..ma le famiglie spaccate non sono un bene....
Vittorio 11 aprile 2015 19:27
capisco xz che ha postato prima, prego che tuo marito sappia capire cosa è importante, nessun cammino di fede ti fa trascurare la famiglia, la moglie, se è un cammino sano, utile..il resto è solo un movimento settario che vuol prendersi i cervelli e i soldi degli adepti, lo capisce anche un bebè...è questo il punto..speriamo che lo capiscano anche molti adulti....molti.e lascino in pace i loro figli, che non sono destinati alle stesse lagne.
Rosanna 11 aprile 2015 20:11
Inoltre se volete farvi una cultura sul cléricalismo basta sentire le parole di papa Francesco.
Il clericalismo ha soprattutto un significato puramente politico,cioè introdurre nello stato regole a carattere istituzionale per il proprio vantaggio.Ma analizzando solo le parole di papa Francesco,egli parla innanzitutto di fariseismo,regole che soffocano il singolo senza capire le sue vere necessità materiali e spirituali.L'uomo viene regolamentato secondo una struttura,non si tiene conto del suo personalismo cristiano.Ma,ditemi voi miei cari neokat, chi s'identifica in questa parola?La chiesa tutta intera?Se dite sì ci siete anche voi e siete i primi ad esserlo perchè
-chi è che parla di decime?
-chi dice che siamo tutti uguali e non c'è differenza alcuna tra il ricco e il povero,il bello e il brutto,il malato e il sano,il bambino e l'adulto e quindi tutti devono essere trattati allo stesso modo e parlare allo stesso modo?
-chi impone che bisogna partecipare a tutte le funzioni,dire le stesse preghiere,cantaaareee tutti allo stesso modo?
Non sono regole queste e per giunta farisaiche?Noi in questo blog parliamo di LITURGIA e questa non è UNA REGOLA DELL'UOMO,MA VIENE DA DIO ED E' GESU' CHE AI SUOI APOSTOLI, CHE OGGI RAPPRESENTANO IL CLERO, HA DATO LA FACOLTA' DI GESTIRE LE COSE SACRE.Quando dite:" Andiamo a celebrare voi non celebrate un bel niente,è il SACERDOTE presbitero CHE CELEBRA,voi PARTECIPATE solo alla Celebrazione.Mi pare che fate una bella confusione tra Istituzione e clericalismo,che è tutta un'altra cosa.
Ruben 11 aprile 2015 20:27
"Vedi Ruben le bugie hanno il naso lungo ed a te impediscono de leggere bene i documenti. se la Celebrazione eucaristica della comunità costituiscono parte della Pastorale liturgica domenicale della parrocchia art 13 dello statuto che bisogno c'è che i fratelli vadano ad un'altra messa parrocchiale? Sarebbe come dire che da questa domenica quelli che abitualmente vanno a messa alle ore 10:30 devono andare una volta al mese a quella delle 18:00 altrimenti non sono in comunione con la parrocchia. Infatti il Papa ha detto che nulla impedisce che la comunità celebri dopo i primi vespri della domenica che non comincia alle 00:00 ma dopo il vespro.
CFL, personalmente, dal punto di vista pratico delle cose sono razionale e razionalista; se ritieni che io sa un mendace, razionalmente dimostralo.
Spesso mi servo anch'io, per saltuaria comodità, dei primi Vespri della Domenica, la Messa Vespertina è Liturgia da vari decenni!
Si, secondo la Lettera Arinze, recepita in nota 49 dallo Statuto, gli adepti del Cammino, DEVONO andare una volta al mese ad una Messa Parrocchiale CONDIVISA, proprio perché è molto difficile se non impossibile che il parrocchiano Cristiano della Domenica, possa sempre e comunque partecipare, ad una Messa non condivisa con il resto della Parrocchia, ovvero la VOSTRA.
Poi, come tutti i Camminanti, non hai il benché minimo senso dell'umorismo e dell'ironia(siete tutti irrimediabilmente cupi e tristissimi e non comunicativi!),ci voleva poco a capire, che con la Messa Vespertina in vigore da quasi sessant'anni, il mio parere sugli orari domenicali ideali, fosse poco più di una battuta, anche se veritiera!
Lino 11 aprile 2015 20:40
Vuoi rispondere a questa mia CFL?
Effettivamente, dall'art. 13, la piccola comunità sembra autorizzata dal § 2. art. 13 dello Statuto a celebrare sempre nelle piccole comunità.
C'è un piccolo "ma", però.
La nota 49, citando la lettera della "Congregatio de Cultu Divino et Disciplina Sacramentorum 1 dicembre 2005" (lettera di Arinze) ne conferma il vigore: non era stata per niente abrogata. Ora, siccome la lettera di Arinze norma la questione della domenica ("Almeno una domenica al mese le comunità del Cammino Neocatecumenale devono perciò partecipare alla Santa Messa della comunità parrocchiale"), che cavolo ti poni a fare tu la questione del senso o del non-senso?
Qui il problema è diverso: se la lettera Congregatio de Cultu Divino et Disciplina Sacramentorum ancora era in vigore, come attestato dalla nota 49, conta più l'articolo di uno Statuto oppure la disposizione della Congregazione pontificia competente (che non è, nel caso, il Pontificio Consiglio per i Laici che approvò lo Statuto)?
Quando è in gioco il Cammino, perfino gli statuti sono un "papocchio" :-)
Ruben 11 aprile 2015 20:43
Consiglio i dirigenti del Cammino Neocatecumenale, se proprio non riescono a digerire la nota 49 del loro Statuto, magari, "coinvolgendo" S.E.Rylko, di farselo emendare; abolendo "tout court" tutte le 126 note a fronte di soli 35 articoli.
Il risultato sarà che la lettera Arinze, se la tengono perché mai revocata "ex lege", e per il resto, in mancanza di riferimenti, non si potranno più muovere!...
Anonimo 12 aprile 2015 02:03
Celebrazione a porte chiuse= SETTA. Ho detto tutto.
Anonimo 12 aprile 2015 09:17
Tre anni il tempo intercorso tra la lettera Arinze e l' approvazione dello statuto.
Sono state eseguite le disposizioni della lettera in questo lasso di tempo si o no?
Valentina Giusti 12 aprile 2015 09:50
Per Xz: quello che mi atterrisce è che apparteniamo tutti alla Chiesa.
Allora perché un Sacramento, come quello del Matrimonio, deve essere abbandonato e svalutato per favorire la propria adesione ad un movimento o itinerario che dir si voglia?
A questo punto, mi viene il dubbio che anche il Sacramento del Battesimo non venga valutato tale finché non viene 'riscoperto'! E così pure, nel caso dei preti, il Sacerdozio.
Si tratta di capire, secondo me, proprio questo: il valore dato al Sacramento (a meno che non sia ritenuto, nel caso del matrimonio, nullo).
Al di là di queste considerazioni, mi dispiace molto e prego perché il Signore ti ascolti.
A mio parere, non devi dolerti di aver cercato sempre la comprensione e l'accordo: hai fatto tutto ciò che sta in te, il possibile, almeno.
Anonimo 12 aprile 2015 10:41
Infatti Valentina, di una cosa posso essere sicura, di aver fatto tutto ciò che potevo per salvare la nostra unione. Unione sigillata a suo tempo da un Sacramento.
Come fai notare anche tu penso che i Sacramenti avuti prima o fuori dal cammino, per i Neocatecumenali non siano validi. Basta pensare che il tuo battesimo lo devi ripetere dopo aver fatto 30 anni, se non di più, di cammino. E i sacerdoti non NC sono da evangelizzare e convertire.
sandavi 12 aprile 2015 22:30
Valentina la risposta è semplice: di fronte alla mia santa ira contro chi ha avuto il coraggio di affermare che la Messa della Domenica sarebbe meno valida, fregandosene del fatto che la Grazia è insita nel Sacramento, mi sono sentito rispondere che la mia era "religiosità naturale". Demenziale. Davvero questi pensano di infinocchiare ME con queste porcate kikiane. Purtroppo però è così, cara Valentina, essi credono che il Sacramento sia meno valido, se non è celebrato come dicono loro. E comincio a sospettare che non sia solo una questione che riguarda l'Eucarestia, ma tutti i Sacramenti.
by Tripudio 13 aprile 2015 07:30
- le liturgie del sabato sera nelle piccole comunità, pur facendo parte della pastorale della parrocchia (cfr. Statuto del Cammino, art. 13, §2) non rimpiazzano l'obbligo della partecipazione alla Messa parrocchiale della domenica (cfr. Statuto del Cammino, art. 13, §3, nota 49: lettera del 1° dicembre 2005 della Congregazione per il Culto Divino all'équipe responsabile internazionale del Cammino: «Almeno una domenica al mese le comunità del Cammino Neocatecumenale devono perciò partecipare alla Santa Messa della comunità parrocchiale»).
- le norme liturgiche sono valide per tutti. Il Cammino è autorizzato a variare la liturgia solo per l'anticipo del segno della pace (indulto concesso ad experimentum cioè temporaneamente). La comunione sotto le due specie è già normata dalla Chiesa (infatti sono le pagnottone sbriciolose e le coppe-insalatiera kikiane-carmeniane a far problema, a cominciare dai sacrilegi). Non è autorizzato nessun girotondo liturgico finale, nessuna menorà a nove fuochi, nessuna "infiorata" di tavoloni ipertrofici, ecc.
Anonimo 13 aprile 2015 09:56
Anche io ho questa impressione.
Il cammino attacca sempre il moralismo e il fariseismo, ma è in sé stesso moralista e farisaico.
Il battesimo va fatto in quel modo, con quei canti, per immersione completa etc. etc.
E qusto per ogni singola cosa.
Rosa Lina 13 aprile 2015 14:59
il plagio dei piccoli è la cosa più brutta e vergognosa...prego lo Spirito che vigili sempre e impedisca questi abusi psicologici..e che allontani gli eccessi e l'arroganza di questi gruppi, con forza.non ci serve una chiesa parallela.
Rachele 15 aprile 2015 17:08
chi avrebbe detto che nel 2015 ci sarebbe stata una forma di aggregazione talmente totalitaria ???gli psicologi ci sguazzerebbero......

References: § 2
 art. 13
 art. 13
 §2
 art. 13
 §3