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Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Casa Laner
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Letizia Pucci
1 Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Casa Laner Folgaria - Provincia Autonoma di Trento - Regolamento del Centro Diurno per Anziani Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 8 dd. 19/02/2009 e successivamente modificato con deliberazione n. 3 dd. 25/02/2013. IL PRESIDENTE IL DIRETTORE - dr. Mario Tita - - dr. Giovanni Bertoldi -
2 INDICE Premessa Art. 1 Definizione del servizio... 3 Art. 2 Finalità del servizio... 3 Art. 3 Destinatari del servizio... 3 Art. 4 Tipologia delle prestazioni... 3 Art. 5 Prestazioni sanitarie... 4 Art. 6 Apertura del centro... 4 Art. 7 Metodologia d intervento... 4 Art. 8 Modalità di accesso... 4 Art. 9 Tariffe... 5 Art. 10 Norme finali
3 Art. 1 Definizione del servizio Il Centro Diurno per anziani è una struttura in cui sono erogati in forma semiresidenziale servizi socioassistenziali e socio-sanitari a favore di persone anziane autosufficienti, parzialmente autosufficienti, non autosufficienti o con gravi disabilità, esclusi gli allettati, al fine di favorire il più possibile la loro permanenza nel proprio ambiente di vita e di sostenere le famiglie di appartenenza. Il Centro Diurno per anziani può essere luogo di incontro sociale, culturale, ricreativo e di ristoro. Art. 2 Finalità del servizio I servizi erogati dal Centro Diurno per anziani sono volti alla risocializzazione, alla riattivazione ed al mantenimento delle capacità residue della persona. Essi possono integrarsi sia con i servizi residenziali e ambulatoriali erogati dalla RSA che con altri interventi svolti a livello domiciliare. Art. 3 Destinatari del servizio Sono destinatari del servizio gli anziani assistiti dal Servizio Sanitario Provinciale residenti nella provincia di Trento. Non possono essere accolti utenti allettati e persone affette da demenza e/o con gravi disturbi comportamentali. Art. 4 Tipologia delle prestazioni Le prestazioni offerte agli utenti del Centro Diurno per anziani sono: 1. Interventi diretti di assistenza alla persona; 2. Attività di socializzazione; 3. Attività motoria svolta da personale specificatamente formato; 4. Riposo; 5. Servizio mensa (con la possibilità di eventuali diete particolari previa presentazione di apposito certificato del medico curante); 6. Igiene personale consistente in un bagno-doccia alla settimana; 7. Cura e benessere della persona. Potrà altresì essere garantito il servizio di trasporto al Centro solo se espressamente previsto nel PAI ed in caso di comprovata impossibilità della rete familiare a provvedervi in modo autonomo. 3
4 Art. 5 Prestazioni sanitarie Eventuali prestazioni sanitarie, ivi comprese la fornitura di farmaci, medicinali, presidi medico chirurgici, presidi e ausili sanitari, ivi compresi gli ausili per l incontinenza, rimangono in capo all utente. L A.P.S.S. potrà definire i tempi e i modi attraverso i quali garantire l assistenza sanitaria all interno del Centro Diurno per anziani sia attraverso accessi da parte del personale infermieristico (territoriale o dell A.P.S.P.) sia del medico specialista. Art. 6 Apertura del Centro Il Centro Diurno per anziani è aperto dal lunedì al venerdì esclusi eventuali festivi infrasettimanali, dalle ore 8:00 alle ore 18:00. Sono previste due modalità di inserimento al Centro: - a tempo pieno (oltre n. 5 ore di presenza presso il Centro); - a tempo parziale (fino a n. 5 ore di presenta presso il Centro). L A.P.S.P. può attivare l apertura del Centro Diurno per anziani integrato alla R.S.A. anche nelle giornate di sabato e festivi. L eventuale frequenza il sabato e i festivi si intende a totale carico dell utente. Art. 7 Metodologia d intervento Le attività sono improntate al rispetto della libertà, dignità, autodeterminazione e individualità. Il metodo di lavoro è di tipo progettuale e si articola in una prima fase di valutazione del bisogno e di presa in carico. La successiva formulazione di un progetto d intervento prevede la gradualità dell inserimento con la definizione chiara dei tempi e delle modalità con la partecipazione dell anziano, dei familiari e degli operatori. Il Centro può avere una sua organizzazione autonoma ed indipendente oppure integrato alla RSA. Art. 8 Modalità di accesso L accesso al Centro Diurno per anziani avviene secondo le seguenti modalità: 1. posti autorizzati e convenzionati: definito dall UVM distrettuale; 2. posti autorizzati e non convenzionati: previa domanda all A.P.S.P. 4
5 Art. 9 Tariffe Gli utenti del Centro Diurno per anziani occupanti posti autorizzati e convenzionati con l APSS saranno chiamati alla compartecipazione al costo del servizio in base al codice ICEF. Nel caso di accesso su posti autorizzati e non convenzionati l utente sarà chiamato al pagamento di una tariffa definita annualmente dal Consiglio di Amministrazione sulla base delle Direttive provinciali in materia di integrazione socio-sanitaria e di gestione dei Centri Diurni per anziani, al quale si aggiunge l eventuale costo del servizio pasto, del servizio trasporto e di eventuali servizi integrativi. Art. 10 Norma finale Per tutto ciò che non è previsto dal presente regolamento si fa riferimento alla normativa vigente, al Piano provinciale socio-assistenziale, alle Direttive provinciali in materia di integrazione socio sanitaria e alla Convenzione con l A.P.S.S. per la gestione del Centro diurno per anziani. 5
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art. 14
 art. 8
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 art. 2
 Art. 1
 art. 3