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Timestamp: 2019-09-17 12:20:55+00:00

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Depenalizzazione 2016 | Testo d.lvo 7/2016 | StudioPenalista.it
Leggi speciali: Depenalizzazione 2016 – Testo decreto n.7/2016
20 gennaio 2016 Leggi Penali Speciali Avv. Marco Cesetti
Art. 1 Abrogazione di reati
a) 485; [ndr. falsità in scrittura privata]
b) 486; [ndr. falsità in foglio firmato in bianco]
c) 594; [ndr. ingiuria]
d) 627; [ndr. sottrazione di cose comuni]
e) 647. [ndr. appropriazione di cose smarrite]
Art. 2 Modifiche al codice penale
a) l’articolo 488 e’ sostituito dal seguente: «488. Altre falsita’ in foglio firmato in bianco. Applicabilita’ delle disposizioni sulle falsita’ materiali. – Ai casi di falsita’ su un foglio firmato in bianco diversi da quelli preveduti dall’articolo 487 si applicano le disposizioni sulle falsita’ materiali in atti pubblici.»;
b) all’articolo 489, il secondo comma e’ abrogato;
1) il primo comma e’ sostituito dal seguente: «Chiunque, in tutto o in parte, distrugge, sopprime od occulta un atto pubblico vero o, al fine di recare a se’ o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, distrugge, sopprime od occulta un testamento olografo, una cambiale o un altro titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore veri, soggiace rispettivamente alle pene stabilite negli articoli 476, 477 e 482, secondo le distinzioni in essi contenute.»;
2) il secondo comma e’ abrogato;
d) l’articolo 491 e’ sostituito dal seguente: «491. Falsita’ in testamento olografo, cambiale o titoli di credito. – Se alcuna delle falsita’ prevedute dagli articoli precedenti riguarda un testamento olografo, ovvero una cambiale o un altro titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore e il fatto e’ commesso al fine di recare a se’ o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, si applicano le pene rispettivamente stabilite nella prima parte dell’articolo 476 e nell’articolo 482.
e) l’articolo 491-bis e’ sostituito dal seguente: «491-bis. Documenti informatici. – Se alcuna delle falsita’ previste dal presente capo riguarda un documento informatico pubblico avente efficacia probatoria, si applicano le disposizioni del capo stesso concernenti gli atti pubblici.»;
f) l’articolo 493-bis e’ sostituito dal seguente: «493-bis. Casi di perseguibilita’ a querela. – I delitti previsti dagli articoli 490 e 491, quando concernono una cambiale o un titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore, sono punibili a querela della persona offesa.
h) all’articolo 597, comma primo, le parole «I delitti preveduti dagli articoli 594 e 595 sono punibili» sono sostituite dalle seguenti: «Il delitto previsto dall’articolo 595 e’ punibile»;
1) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Provocazione.»;
l) l’articolo 635 e’ sostituito dal seguente: «635. Danneggiamento. – Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico o del delitto previsto dall’articolo 331, e’ punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Per i reati di cui al primo e al secondo comma, la sospensione condizionale della pena e’ subordinata all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attivita’ non retribuita a favore della collettivita’ per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalita’ indicate dal giudice nella sentenza di condanna.»;
m) l’articolo 635-bis, secondo comma, e’ sostituito dal seguente: «Se il fatto e’ commesso con violenza alla persona o con minaccia ovvero con abuso della qualita’ di operatore del sistema, la pena e’ della reclusione da uno a quattro anni.»;
n) l’articolo 635-ter, terzo comma, e’ sostituito dal seguente: «Se il fatto e’ commesso con violenza alla persona o con minaccia ovvero con abuso della qualita’ di operatore del sistema, la pena e’ aumentata.»;
o) l’articolo 635-quater, secondo comma, e’ sostituito dal seguente: «Se il fatto e’ commesso con violenza alla persona o con minaccia ovvero con abuso della qualita’ di operatore del sistema, la pena e’ aumentata.»;
p) l’articolo 635-quinquies, terzo comma, e’ sostituito dal seguente: «Se il fatto e’ commesso con violenza alla persona o con minaccia ovvero con abuso della qualita’ di operatore del sistema, la pena e’ aumentata.».
Art. 3 Responsabilita’ civile per gli illeciti sottoposti a sanzioni pecuniarie
Art. 4 Illeciti civili sottoposti a sanzioni pecuniarie
b) il comproprietario, socio o coerede che, per procurare a se’ o ad altri un profitto, s’impossessa della cosa comune, sottraendola a chi la detiene, salvo che il fatto sia commesso su cose fungibili e il valore di esse non ecceda la quota spettante al suo autore;
d) chi, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se ne appropria, senza osservare le prescrizioni della legge civile sull’acquisto della proprieta’ di cose trovate;
2. Nel caso di cui alla lettera a) del primo comma, se le offese sono reciproche, il giudice puo’ non applicare la sanzione pecuniaria civile ad uno o ad entrambi gli offensori.
3. Non e’ sanzionabile chi ha commesso il fatto previsto dal primo comma, lettera a), del presente articolo, nello stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso.
b) chi, abusando di un foglio firmato in bianco, del quale abbia il possesso per un titolo che importi l’obbligo o la facolta’ di riempirlo, vi scrive o fa scrivere un atto privato produttivo di effetti giuridici, diverso da quello a cui era obbligato o autorizzato, se dal fatto di farne uso o di lasciare che se ne faccia uso, deriva un danno ad altri;
c) chi, limitatamente alle scritture private, commettendo falsita’ su un foglio firmato in bianco diverse da quelle previste dalla lettera b), arreca ad altri un danno;
d) chi, senza essere concorso nella falsita’, facendo uso di una scrittura privata falsa, arreca ad altri un danno;
f) chi commette il fatto di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo, nel caso in cui l’offesa consista nell’attribuzione di un fatto determinato o sia commessa in presenza di piu’ persone;
5. Le disposizioni di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del comma 4, si applicano anche nel caso in cui le falsita’ ivi previste riguardino un documento informatico privato avente efficacia probatoria.
Art. 5 Criteri di commisurazione delle sanzioni pecuniarie
1. L’importo della sanzione pecuniaria civile e’ determinato dal giudice tenuto conto dei seguenti criteri:
a) gravita’ della violazione;
e) personalita’ dell’agente;
Art. 6 Reiterazione dell’illecito
2. Ai fini della presente legge, si considerano della stessa indole le violazioni della medesima disposizione e quelle di disposizioni diverse che, per la natura dei fatti che le costituiscono o per le modalita’ della condotta, presentano una sostanziale omogeneita’ o caratteri fondamentali comuni.
Art. 7 Concorso di persone
1. Quando piu’ persone concorrono in un illecito di cui al presente capo, ciascuna di esse soggiace alla sanzione pecuniaria civile per esso stabilita.
3. La sanzione pecuniaria civile non puo’ essere applicata quando l’atto introduttivo del giudizio e’ stato notificato nelle forme di cui all’articolo 143 del codice di procedura civile, salvo che la controparte si sia costituita in giudizio o risulti con certezza che abbia avuto comunque conoscenza del processo.
Art. 9 Pagamento della sanzione
1. Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro il termine di sei mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti termini e modalita’ per il pagamento della sanzione pecuniaria civile, nonche’ le forme per la riscossione dell’importo dovuto.
2. Il giudice puo’ disporre, in relazione alle condizioni economiche del condannato, che il pagamento della sanzione pecuniaria civile sia effettuato in rate mensili da due a otto. Ciascuna rata non puo’ essere inferiore ad euro cinquanta.
3. Decorso inutilmente, anche per una sola rata, il termine fissato per il pagamento, l’ammontare residuo della sanzione e’ dovuto in un’unica soluzione.
4. Il condannato puo’ estinguere la sanzione civile pecuniaria in ogni momento, mediante un unico pagamento.
5. Per il pagamento della sanzione pecuniaria civile non e’ ammessa alcuna forma di copertura assicurativa.
Art. 10 Destinazione del provento della sanzione
1. Il provento della sanzione pecuniaria civile e’ devoluto a favore della Cassa delle ammende.
Art. 11 Registro informatizzato dei provvedimenti in materia di sanzioni pecuniarie
2. Se i procedimenti penali per i reati abrogati dal presente decreto sono stati definiti, prima della sua entrata in vigore, con sentenza di condanna o decreto irrevocabili, il giudice dell’esecuzione revoca la sentenza o il decreto, dichiarando che il fatto non e’ previsto dalla legge come reato e adotta i provvedimenti conseguenti. Il giudice dell’esecuzione provvede con l’osservanza delle disposizioni dell’articolo 667, comma 4, del codice di procedura penale.
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