Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/massimari/bancario/15/forma
Timestamp: 2018-09-22 13:04:30+00:00

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Contratti di finanziamento: il mancato deposito del contratto in originale comporta la nullità per assenza di forma scritta. Opposizione a decreto ingiuntivo - Prestito personale - Eccezione ex art. 214 e 215 c.p.c. - Nullità del contratto per assenza di forma scritta - Revoca del decreto Ingiuntivo.
Dinanzi alla pacifica esistenza dell’obbligo di forma ad substantiam in relazione ai contratti di finanziamento, ex art. 117 TUB (esteso anche ai contratti di credito al consumo, ex art. 124 TUB nella versione ratione temporis applicabile alla presente fattispecie) ed all’eccezione formulata dagli opponenti, circa il disconoscimento della conformità della copia del finanziamento prodotto da controparte unitamente al ricorso monitorio rispetto all’originale, la mancata produzione in giudizio dell’originale del documento disconosciuto, comporta la nullità del contratto di prestito personale per difetto di forma scritta. (Francesco Pederzani) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 17/01/2018. Segue...
Mancato perfezionamento dei contratti di conto corrente e di apertura di credito monofirma. Contratto di conto corrente e di apertura di credito – Mancato perfezionamento per violazione dell’art. 1326 c.c. o nullità ex art. 117 TUB per mancanza di forma scritta (monofirma) – Rideterminazione del saldo con espunzione di ogni onere economico senza applicazione di alcun tasso debitore (quesiti al CTU).
Stante il principio nomofilattico sancito da Cass. civ. Sez. III, sent., 07-03-2017, n. 5609, Pres. Vivaldi, Rel. D’Arrigo, per il quale “la mancanza di forma scritta per il contratto di apertura del conto corrente n. OMISSIS) dovrebbe comportare la nullità dell’intero rapporto ai sensi dell’art. 117, commi 1 e 3, T.U.B. con conseguenti obblighi restitutori di tutti gli interessi percepiti”, qualora l’attore correntista eccepisca l’omesso perfezionamento dei contratti di conto corrente e di apertura di credito per il mancato completamento del meccanismo negoziale previsto dall’art. 1326 c.c., o, comunque, la nullità di tali contratti ex art. 117 TUB perché sottoscritti dal solo cliente, è legittimo chiedere al CTU di procedere al ricalcolo del saldo del conto corrente espungendo ogni onere economico a titolo di anatocismo, interessi a debito, spese, CMS, commissioni di affidamento e tenuta conto comunque denominate, intra fido ed extra fido, antergazione e postergazione valute, senza applicazione, in luogo dei tassi debitori convenzionali, di alcun tasso debitore, neanche quello legale”. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 23/11/2017. Segue...
Contratto di conto corrente sottoscritto dal solo correntista. Contratti bancari – Requisito della forma scritta – Necessità – Sottoscrizione del contratto da parte solo correntista – Assenza sottoscrizione da parte della banca – Nullità – Esclusione
Nel caso dei rapporti di conto corrente bancario, spetta al correntista non solo allegare i fatti costitutivi del suo diritto, ma altresì provare l’esistenza delle clausole contrattuali nulle (mediante produzione del contratto che le contiene) e l’esecuzione dei versamenti non dovuti (mediante produzione degli estratti conto recanti le movimentazioni poste in essere nel corso del rapporto contrattuale). Quando è il correntista ad agire per la ripetizione dell’indebito, in mancanza di uno o più estratti conto relativi ad una fase iniziale del rapporto risalente ad oltre un decennio dalla data della domanda, non è consentito l’azzeramento del saldo negativo del primo estratto conto disponibile, occorrendo invece tener conto di esso pur se sfavorevole al correntista, non avendo quest’ultimo assolto all’onere della prova su di lui gravante. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 29/05/2017. Segue...
Contratti bancari, forma e contratto cd. monofirma . Contratti bancari – Forma – Contratto cd. monofirma – Predisposto dalla banca – Validità – Affermazione
Nessun istituto di credito nei suoi vertici può legittimamente affermare di non avere compreso il chiaro disposto della norma e la difformità applicativa; applicare tassi e commissioni tali da sfiorare o superare i tassi soglia è dunque stata “un’attività pericolosa” liberamente scelta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 20/04/2017. Segue...
Validità e perfezionamento dei contratti bancari cd. monofirma. Contratti bancari – Sottoscritti dal solo cliente – Validità del contratto – Esclusione – Valore di proposta contrattuale – Sussiste – Successivo atto della banca o produzione in giudizio del contratto – Perfezionamento ex nunc – Sussiste.
Solo che la conclusione del contratto a formazione progressiva avverrebbe con efficacia ex nunc; non potendosi infatti dare una convalida per i contratti nulli ex art. 1423 c.c., cosa possibile solo in virtù di espressa previsione di legge. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 07/04/2017. Segue...
Perfezionamento dei contratti bancari 'monofirma'. Contratti bancari – Cd. contratti “monofirma” – Produzione in giudizio da parte del contraente non firmatario – Perfezionamento ex nunc .
Pertanto il requisito della forma scritta “ad substantiam” è soddisfatto solo ove vi sia la prova che entrambe le parti, anche se in documenti distinti, abbiano manifestato per iscritto la loro volontà negoziale, prova che non può essere offerta per testi ovvero per presunzioni; né il comportamento delle parti in costanza di contratto “monofirma” può essere considerato come valida manifestazione del consenso della banca. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Torino, 28/02/2017. Segue...
Perfezionamento dei contratti cd. 'monofirma'. Contratti bancari – Cd. contratti “monofirma” – Perfezionamento – Per corrispondenza – Accettazione di proposta integralmente ritrascritta – Sussiste.
È infondata l’eccezione di nullità del contratto concluso per corrispondenza con l’accettazione del parte del correntista che riporta integralmente il testo della proposta della banca, che il cliente dichiara di avere ricevuto e che è pertanto non solo conoscibile ma conosciuta.
L’eccezione del cliente circa la mancata sottoscrizione della banca non appare pertinente all’esigenza di assicurare al cliente un’adeguata informazione attraverso la formalizzazione scritta degli obblighi della banca e dei diritti dell’investitore, quanto piuttosto un formalistico strumento per porre nel nulla il rapporto contrattuale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 27/02/2017. Segue...
Forma scritta del contratto bancario sottoscritto dal solo cliente ma che abbia avuto pacifica esecuzione. Contratti bancari – Forma scritta – Mancata sottoscrizione del contratto da parte della banca – Irrilevanza
Contratti bancari – Onere probatorio in caso di domande contrapposte – Principio di vicinanza della prova.
La forma scritta richiesta per i contratti bancari può ritenersi soddisfatta anche nel caso in cui il contratto, che abbia avuto pacifica esecuzione, sia sottoscritto dal solo cliente su moduli predisposti dalla banca. (Giulio Cataldi) (riproduzione riservata)
In caso di domande contrapposte (del cliente, di ripetizione di indebito; della banca, di pagamento del saldo risultante dall’estratto conto), le conseguenze dell’omessa produzione integrale degli estratti conto devono gravare, per il principio di vicinanza della prova, sulla banca. (Giulio Cataldi) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 28/12/2016. Segue...
Contratti bancari, forma scritta ad substantiam e nullità del contratto. Contratti bancari - Forma scritta ad substantiam - Nullità del contratto di conto corrente privo di sottoscrizione da parte della banca - Accertabilità d'ufficio.
Anche per i rapporti di conto corrente va verificata la nullità del contratto privo di sottoscrizione da parte della Banca, accertamento effettuabile anche d’ufficio. (Silvia Dragotta) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 11/08/2016. Segue...
Validità dei contratti bancari cd. 'Monofirma'. Contratti bancari – Validità – Necessità della contemporanea sottoscrizione della banca e del cliente – Non sussiste.
Le due sentenze della Cassazione – Sez.I, 24/3/2016, n.5919 e Sez.I, 27/4/2016, n.8395 – rappresentano un revirement rispetto al consolidato orientamento della giurisprudenza della Suprema Corte che non appare condivisibile, perché non tiene conto del fatto che nessuna norma richiede la sottoscrizione contestuale, né temporale né materiale, poiché l’art.117 T.U.B. richiede solo che il contratto, con le sue condizioni, siano pattuite per iscritto.
Va anche osservato che l’art.1326 c.c. statuisce che il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha notizia dell’accettazione della controparte.
[Fattispecie in cui il contratto si era concluso mediante l’accettazione, da parte del cliente, di una precedente, separata proposta inviatagli dalla banca]. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 04/08/2016. Segue...
Schede contrattuali difformi tra loro e protezione del cliente. Copie del contratto prodotte da ambedue le parti – Sussistenza di divergenze testuali – Prevalenza della previsioni nella copia depositata dal cliente..
Nell’ipotesi di produzione di copie difformi del medesimo contratto (entrambe regolarmente sottoscritte) e in assenza di specifiche contestazioni relative alla conformità agli originali, prevalgono le previsioni contenute nella copia consegnata al cliente, rispetto alla quale sussiste uno specifico obbligo di consegna sancito dall’art. 125-bis comma 1 TUB. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 18/04/2013. Segue...
Dovere di identificazione del cliente e forma scritta del contratto. Contratto bancario – Forma scritta ad substantiam – Sottoscrizione del cliente – Questione di falsità..
Deve ritenersi la mancanza della forma scritta necessaria per la stipulazione dei contratti bancari nel caso in cui il cliente disconosca come propria la sottoscrizione apposta in calce al contratto prodotto dalla banca, se la non conformità dei relativi segni grafici con altri riconosciuti propri dal cliente appare evidente. In effetti, ai sensi della normativa vigente, la banca deve adeguatamente verificare l’identità del cliente ancor prima dell’instaurazione del rapporto. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Roma, 27/03/2013. Segue...
Conto corrente attivato senza contratto scritto e risarcimento del danno sofferto dal cliente (c.d. «perdita di tempo libero»). Conto corrente – Attivazione da parte della banca senza contratto scritto – Nullità – Danni patiti dal cliente per le azioni conseguenti..
Il conto corrente bancario è contratto che richiede ad substantiam la sottoscrizione del cliente. Il comportamento della banca che, in difetto di contratto, attivi ugualmente il conto è scorretto e va censurato. Tra i danni subiti dal cliente in conseguenza di tale comportamento della banca va incluso quello patrimoniale da c.d. «perdita di tempo libero» (dispendio di energie, di tempo e di risorse, meglio impiegabili altrimenti, occorrente per farsi riconoscere la ragione). (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Roma, 27/03/2013. Segue...
Contratto di carta di credito revolving e forma scritta. Forma – Forma scritta ad substantiam – Contratto di carta di credito revolving – Clausola scritta in piccolo e inserita in modulo concernente tutt’altra operazione bancaria – Insufficienza per i fini dell’art. 117 TUB. .
La mera sottoscrizione di una clausola scritta in caratteri minuti e contenuta in un modulo avente a oggetto la richiesta di un prodotto bancario del tutto diverso da una carta di credito revolving (nel concreto, finanziamento per l’acquisto di un’autovettura), le cui condizioni economiche sono inoltre riportate in documenti separati e nemmeno sottoscritti dal cliente, non può in alcun modo soddisfare il requisito della forma scritta imposto dal TUB, che è finalizzato a soddisfare le esigenze informative del cliente. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) ABF Milano, 02/03/2012. Segue...
Forma scritta nelle dichiarazioni negoziali ed eccezione di nullità riservata al cliente.. Forma – Forma scritta – Delle dichiarazioni negoziali – Recesso del cliente – Invocabilità della mancanza della forma richiesta solo da parte del cliente che vi abbia interesse.
Forma – Forma scritta – E.mail in formato «pdf» – Idoneità. .
La necessità della forma scritta delle dichiarazioni negoziali (nella specie, della dichiarazione di recesso del cliente dal c/c) è posta a tutela del cliente, al quale solo pertanto è riservata la facoltà di fare valere la nullità delle medesime per mancanza di forma. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)
Ai fini di integrare la forma scritta è da ritenere sufficiente una riproduzione meccanica di atti (quale può essere un documento grafico in «pdf»), a condizione che ne sia verificabile la provenienza. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 28/04/2011. Segue...
Forma scritta ex art. 117 TUB, funzione e diritto del cliente di verifica delle condizioni praticate.. Forma – Forma scritta – Contratto attivato sulla base di precedente contratto (carta di credito sulla base di precedente finanziamento al consumo) – A distanza di anni – Sussistenza della forma richiesta solo per il primo contratto – Insufficienza. .
La forma scritta prevista dall’art. 117, comma 1, TUB soddisfa le esigenze conoscitive del cliente il quale voglia verificare, successivamente alla conclusione del contrato, se le condizioni a lui praticate siano conformi a quelle pubblicizzate. Non si tratta, dunque, di consegnare al cliente un contratto quale che sia, in un tempo per giunta lontano, ma di metterlo in grado di informarsi costantemente in ordine alle condizioni di contratto. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 19/04/2011. Segue...
Contratti bancari, forma scritta, nullità. Contratti bancari – Forma scritta – Necessità – Sottoscrizione del contratto di una sola parte – Produzione in giudizio da parte del successore – Irrilevanza..
Con l’entrata in vigore dell’art. 3 della L. 17.2.1992 n. 154 - poi recepito nell’art. 117 del T.U. D.lgs. 1.9.1993 n. 385 - tutti i contratti bancari devono necessariamente stipularsi per iscritto a pena di nullità, requisito questo che non può ritenersi rispettato nel caso di sottoscrizione della scheda negoziale unicamente dal cliente. Né può ritenersi che la produzione in giudizio ad opera della parte che non ha sottoscritto il contratto determini il perfezionamento del negozio qualora la produzione sia effettuata nel giudizio promosso non dall’originario contraente non sottoscrittore, ma dal successore dello stesso né l’atto di opposizione, in cui è dedotta la nullità del negozio per difetto di forma, può ritenersi manifestazione scritta della volontà di far propri gli effetti del contratto non perfezionato. Tribunale Mantova, 13/03/2006. Segue...

References: art. 214
 art. 117
 art. 124
 art. 117
 Cass. 
 art. 117
 art. 1423
 art. 117