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Timestamp: 2020-04-01 01:27:12+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1861 del 27/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1861 del 27/01/2011
Cassazione civile sez. un., 27/01/2011, (ud. 11/01/2011, dep. 27/01/2011), n.1861
Azienda Agricola Sacra Famiglia di Oprandi Sperandio, elettivamente
domiciliata in Roma, viale di Villa Girazioli 5, presso lo studio
in atti unitamente all’avv. Fabrizio Tomaseli;
Scrl Latteria Soresina;
per la cassazione della sentenza n. 216/2008, depositata il 6/3/2008
dalla Corte di appello di Brescia:
giurisdizione de giudice amministrativo.
Che con ricorso depositato il 14/8/2003 nella cancelleria del Tribunale di Crema, l’Azienda Agricola Sacra Famiglia di Oprandi Sperandio ha chiesto l’annullamento del provvedimento con il quale l’AGEA le aveva comunicato il prelievo supplementare dovuto sulle consegne di latte vaccino negli anni 2002/03, intimandone il pagamento entro trenta giorni dalla comunicazione;
che l’Azienda Agricola Sacra Famiglia di Oprandi Spettindio ha presentato ricorso per cassazione sostenendo, in sintesi, che il giudice a quo avrebbe dovuto riconoscere la sussistenza della propria giurisdizione;
che così riassunte le rispettive posizioni delle parti, osserva il Collegio che già con sentenza n. 20254/2004 queste Sezioni Unite civili hanno preso atto di quanto stabilito dalla Corte di Giustizia con sentenze del 25 marzo 2004, riconoscendo che i diritti di prelievo supplementare sul latte vaccino sui suoi derivati appartenevano agli strumenti regolatori del mercato agricolo e non avevano, perciò, natura sanzionatoria, con la conseguenza che l’opposizione proposta contro i provvedimenti che ne imponevano il pagamento rientrava nella generale del giudice amministrativo e non in quella del giudice ordinario ai sensi della 24 novembre 1981, n. 689,artt. 22 e 23;
che alla medesima conclusione è poi pervenuta anche C. Cass. SU 23355/05 (seguita da numerose altre), che ha pure negato qualsiasi incidenza sul punto sia della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 551, (che nell’ammettere l’impugnabilità ex Lege n. 689 del 1981, dei provvedimenti amministrativi relativi alle misure comunitarie, aveva dettato, per il limitato periodo in cui aveva avuto efficacia, una norma ai natura esclusivamente sostanziale e, dunque, senza effetti sulla giurisdizione in tema di cause contro provvedimenti anteriormente emanati), che del D.L. n. 63 del 2005, art. 2 sexies, convertito in L. n. 109 del 2005 (il quale doveva essere interpretato nel senso che i giudizi promossi prima della sua promulgazione andavano ripartiti fra giudice ordinario ed amministrativo sulla base dell’ordinario criterio e, cioè, a seconda che riguardassero diritti soggettivi o interessi legittimi);
che in applicazione di tali principi, che il Collegio condivide e ribadisce, deve pertanto confermarsi la giurisdizione del giudice amministrativo sulla presente controversia, avendo essa ad oggetto i provvedimenti impositivi del prelievo supplementare per il periodo 2002/2003, che in quanto espressione di poteri discrezionali della pubblica amministrazione, connotano la posizione giuridica della destinataria in termini d’interesse legittimo anzichè di diritto soggettivo;
che le spese seguono la soccombenza e vanno liquidate in complessivi Euro 2.700,00, 200,00 dei quali per esborsi, oltre le spese prenotate a debito.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 art. 1
 art. 2