Source: https://www.federalberghi.it/primopiano/emergenza-coronavirus-ammortizzatori-sociali.aspx
Timestamp: 2020-07-08 05:39:22+00:00

Document:
In questa pagina del sito di Federalberghi è disponibile una panoramica degli ammortizzatori sociali che le imprese e i lavoratori del settore turistico ricettivo possono utilizzare per far fronte all'emergenza in atto..
Le fonti citate sono pubblicate nelle apposite sezioni di questo sito (circolari, comunicati stampa, newsletter, etc.).
La domanda deve essere presentata entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. Se la domanda è presentata dopo tale termine, il trattamento di integrazione salariale non potrà aver luogo per periodi anteriori di una settimana rispetto alla data di presentazione.
La durata massima del trattamento è di nove settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori cinque settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro che abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di nove settimane.
Le imprese turistico ricettive possono fruire di un ulteriore periodo di durata massima di quattro settimane, anche per periodi decorrenti antecedentemente al 1° settembre 2020, a condizione che abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di quattordici settimane.
L’integrazione riguarda tutti lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, inclusi gli apprendisti, che risultino in forza alla data del 25 marzo 2020.
I datori di lavoro con unità produttive site nei comuni individuati della c.d. zona rossa (allegato l al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020), nonché i datori di lavoro che non hanno sede legale o unità produttiva od operativa nei comuni suddetti, limitatamente ai lavoratori in forza residenti o domiciliati nei predetti comuni, possono presentare domanda di accesso all'assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, per un periodo aggiuntivo non superiore a tre mesi.
- il termine per presentare le domande è fissato alla fine del mese successivo all’inizio della sospensione/riduzione dell’attività lavorativa; per gli eventi di sospensione/riduzione dell’attività lavorativa dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020 il termine per la presentazione delle domande è il 31 maggio 2020.
Ai datori di lavoro che accedono agli ammortizzatori sociali è consentita la possibilità, in deroga alle previsioni di cui agli articoli 20, comma 1, lettera c), 21, comma 2, e 32, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, di procedere, nel medesimo periodo, al rinnovo o alla proroga dei contratti a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione.
(fonte: circolari Federalberghi nn. 88, 94, 112, 118, 121, 124, 135, 167, 170, 176, 192, 207 e 217 del 2020; articoli 19 e 19-bis, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18; articolo 41, decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23; legge 24 aprile 2020, n. 27; decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34)
Le aziende turistico-ricettive che occupano mediamente fino a 5 dipendenti possono richiedere le prestazioni di cassa integrazione in deroga secondo le normative vigenti nelle diverse regioni per una durata massima di nove settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori cinque settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro ai quali sia stato interamente già autorizzato un periodo di nove settimane.
È inoltre riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di durata massima di quattro settimane di trattamento, che può essere utilizzato dai datori di lavoro del settore turismo anche per periodi precedenti il 1° settembre 2020, a condizione che abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di quattordici settimane.
L’integrazione riguarda tutti lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, inclusi gli apprendisti, che risultino assunti alla data del 25 marzo 2020.
I datori di lavoro con unità produttive site nei comuni individuati della c.d. zona rossa (allegato l al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020), nonché i datori di lavoro che non hanno sede legale o unità produttiva od operativa nei comuni suddetti, limitatamente ai lavoratori in forza residenti o domiciliati nei predetti comuni, possono presentare domanda di cassa integrazione salariale in deroga, per un periodo aggiuntivo non superiore a tre mesi a decorrere dalla data del 23 febbraio 2020.
Al di fuori dei casi di cui sopra, le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con riferimento ai datori di lavoro con unità produttive ivi situate nonché ai datori di lavoro che non hanno sede legale o unità produttiva od operativa nelle predette regioni, limitatamente ai lavoratori in forza residenti o domiciliati nelle medesime regioni, possono riconoscere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per un periodo aggiuntivo non superiore a quattro settimane.
Per periodi successivi alle prime nove settimane riconosciuti dalle Regioni, i trattamenti di integrazione salariale in deroga sono concessi dall’INPS a domanda del datore di lavoro.
(fonte: circolare Federalberghi n. 88, 157, 170, 173, 192, 207 e 2017 del 2020; articoli 19-bis, 22, 22-ter e 22-quater, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18; articolo 41, decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23; legge 24 aprile 2020, n. 27; decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34)
Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020, è riconosciuta, per i mesi di marzo e aprile, un’indennità pari a 600 euro. Per il mese di maggio l’indennità è pari a 1.000 euro.
(fonte: circolari Federalberghi nn. 103, 207 e 217 del 2020; articolo 29, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18; articolo 84, decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34)
Indennità per i lavoratori intermittenti
(fonte: circolari Federalberghi nn. 207 e 217 del 2020; articolo 84, decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34)
Ai liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità, per i mesi di marzo e aprile, pari a 600 euro. L’indennità non concorre alla formazione del reddito.
In favore dei collaboratori continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi o professionisti iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché alla gestione separata che svolgono la loro attività lavorativa dal 23 febbraio 2020 nei comuni ex zone rosse o siano ivi residenti o domiciliati alla medesima data, è riconosciuta un'indennità mensile aggiuntiva pari a 500 euro per un massimo di tre mesi, parametrata all'effettivo periodo di sospensione dell'attività. L’indennità non concorre alla formazione del reddito.
(fonte: circolari Federalberghi nn. 103, 192, 207 e 217 del 2020; articoli 27 e 44-bis, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18; legge 24 aprile 2020, n. 27; articolo 84, decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34)
Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria (AGO), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della gestione separata è riconosciuta un’indennità, per i mesi di marzo e aprile, pari a 600 euro. L’indennità non concorre alla formazione del reddito. Per il mese di maggio 2020, invece, è previsto, al ricorrere di determinate condizioni, l’accesso al contributo a fondo perduto disciplinato dall’articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020.
In favore dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi o professionisti ivi compresi i titolari di attività di impresa, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima che svolgono la loro attività lavorativa dal 23 febbraio 2020 nei comuni ex zone rosse o siano ivi residenti o domiciliati alla medesima data, è riconosciuta un'indennità mensile aggiuntiva pari a 500 euro per un massimo di tre mesi, parametrata all'effettivo periodo di sospensione dell'attività. L’indennità non concorre alla formazione del reddito.
(fonte: circolari Federalberghi nn. 103, 192, 207 e 217 del 2020; articoli 28 e 44-bis, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18; legge 24 aprile 2020, n. 27; articolo 84, decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34)
(fonte: circolari Federalberghi nn. 102, 207 e 217 del 2020; articolo 33, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18; articolo 92, decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34)

References: articolo 41
 articolo 41
 articolo 29
 articolo 84
 articolo 84
 articolo 84
 articolo 84
 articolo 33
 articolo 92