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Timestamp: 2018-07-16 22:12:30+00:00

Document:
Legge 09-10-2000 n.285 - Normativa Nazionale
Legge 09/10/2000 n. 285
Interventi per i Giochi Olimpici invernali «Torino 2006» (Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 242 del 16 ottobre 2000)
1. La presente legge detta disposizioni per la realizzazione di impianti sportivi, infrastrutture olimpiche e viarie, necessari allo svolgimento dei XX Giochi olimpici invernali «Torino 2006», di seguito denominati «Giochi olimpici », di cui agli allegati 1, 2 e 3, finanziati dallo Stato, dalla regione Piemonte, dagli enti locali e da privati. La presente legge disciplina, altresì, la realizzazione delle opere connesse allo svolgimento dei Giochi olimpici, sulla base della valutazione di connessione dichiarata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa intesa con il presidente della regione Piemonte, previo parere del Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, costituito, in data 27 dicembre 1999, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalla città di Torino.
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro per i beni e le attività culturali relativamente alle opere di cui agli allegati 1 e 2, ed il Ministro dei lavori pubblici per quanto di propria competenza, su richiesta del Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, sono apportate le variazioni agli elenchi di cui agli allegati 1, 2 e 3, rese necessarie da particolari e straordinarie esigenze, ivi comprese quelle conseguenti all’inserimento di nuove discipline olimpiche entro i limiti delle risorse finanziarie complessivamente disponibili.
3. Le opere ed i lavori di cui ai commi 1 e 2 sono dichiarati di pubblica utilità ed urgenza.
4. La giunta della regione Piemonte approva, d’intesa con il Ministero dell’ambiente, sentiti gli enti locali interessati, la valutazione di impatto ambientale del piano degli interventi di cui alla presente legge, denominata «valutazione ambientale strategica», anche sulla base dello studio di compatibilità ambientale definito dal proponente. Tale valutazione ha luogo secondo contenuti e procedure definiti dalla giunta della regione Piemonte di intesa con il Ministero dell’ambiente e con il Ministero dei lavori pubblici, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, in relazione agli effetti sul territorio, diretti ed indiretti, cumulativi, sinergici, a breve ed a lungo termine, permanenti e temporanei, positivi e negativi, al fine di verificare la sostenibilità ambientale del piano degli interventi. L’Osservatorio regionale dei lavori pubblici assicura l’informazione e la trasparenza nella realizzazione delle opere attraverso il monitoraggio delle stesse. Restano salve le competenze del Ministero per i beni e le attività culturali.
5. La giunta della regione Piemonte, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, avvalendosi delle rilevazioni dell’Osservatorio regionale dei lavori pubblici nonchè delle informazioni e dei dati messi a disposizione dall’Agenzia di cui all’articolo 2, provvede, eventualmente attraverso l’istituzione di appositi strumenti informatici e telematici, ad assicurare idonee forme di informazione e di pubblicità riguardo al processo di realizzazione delle opere e alle decisioni relative all’organizzazione dei Giochi olimpici, nonchè alle modalità di accesso agli atti relativi alle decisioni stesse.
Art. 2. (Agenzia per lo svolgimento dei Giochi olimpici)
1. È istituita l’Agenzia per lo svolgimento dei Giochi olimpici, di seguito denominata «Agenzia», con sede in Torino.
2. L’Agenzia ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile. L’attività dell’Agenzia è disciplinata dal diritto privato.
3. Il controllo successivo della Corte dei conti sull’Agenzia è espletato ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni.
Art. 3. (Compiti dell’Agenzia)
1. L’Agenzia realizza il piano degli interventi di cui alla presente legge, definito dal Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, in modo da consentire la coordinata e tempestiva riuscita delle manifestazioni inerenti ai Giochi olimpici. A tale fine, l’Agenzia opera in coerenza con le indicazioni del medesimo Comitato organizzatore, relativamente alla predisposizione del predetto piano degli interventi, alla localizzazione ed alle caratteristiche tecnico-funzionali e sociali delle opere, all’ordine di priorità ed ai tempi di ultimazione delle stesse, nonchè alla quantificazione dell’onere economico di ciascuna opera ed alla sua relativa copertura finanziaria. Il piano degli interventi tiene altresì conto delle esigenze derivanti dall’uso degli impianti e delle infrastrutture successivo allo svolgimento dei Giochi olimpici, garantendo caratteristiche funzionali e gestionali idonee, sul piano economico, sociale e sportivo, con particolare riferimento all’utilizzo residenziale definitivo dei villaggi olimpici.
2. L’Agenzia svolge le funzioni di stazione appaltante per gli interventi di cui alla presente legge, ad eccezione degli interventi relativi alla strada statale n. 24 e a quelli relativi agli interventi autostradali indicati nell’allegato 3.
3. L’Agenzia può stipulare convenzioni con soggetti terzi, anche privati, che concorrono in tutto o in parte al finanziamento delle opere di cui all’articolo 1. Tali convenzioni definiscono le risorse finanziarie messe a disposizione, le modalità ed i tempi per la realizzazione delle opere nonchè gli interventi sostitutivi in caso di inadempienza.
4. Gli sportelli unici comunali possono avvalersi dell’Agenzia per le attività inerenti agli interventi previsti dalla presente legge.
5. Alle convenzioni di cui al comma 3 partecipa, nel caso di opere riguardanti impianti gestiti da privati concessionari, l’ente concedente, anche ai fini dell’eventuale ridefinizione degli oneri per i servizi a carico del concessionario. 6. L’Agenzia può stipulare convenzioni con soggetti pubblici per l’utilizzazione di strutture in dotazione agli stessi.
7. L’Agenzia termina la propria attività il 31 dicembre 2006.
Art. 4. (Ordinamento dell’Agenzia)
2. L’organizzazione, il funzionamento e l’attività dell’Agenzia sono disciplinati con deliberazioni del comitato direttivo. Tali deliberazioni sono approvate dal Comitato di alta sorveglianza e garanzia di cui all’articolo 7 nel termine di trenta giorni dalla loro ricezione, decorso il quale si intendono approvate.
3. Il collegio dei revisori dei conti effettua la verifica della regolarità amministrativa e contabile dell’attività dell’Agenzia. Esso è composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
4. Gli organi dell’Agenzia durano in carica sino alla cessazione dell’Agenzia medesima.
5. Agli organi dell’Agenzia ed ai loro componenti si applicano le norme del codice civile che regolano i rapporti degli amministratori e dei sindaci nei confronti delle società per azioni, in quanto compatibili con la presente legge.
6. All’interno dell’Agenzia viene costituito un ufficio di controllo interno per l’attività di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286.
Art. 5. (Comitato direttivo)
1. Il comitato direttivo provvede alla programmazione annuale delle attività dell’Agenzia, all’approvazione dei bilanci, all’approvazione delle operazioni finanziarie necessarie per l’acquisizione delle risorse, secondo i propri atti organizzativi, e ad ogni altra attività necessaria per il perseguimento dei compiti di cui all’articolo 3.
2. Il comitato direttivo è composto dal direttore generale, nominato a norma dell’articolo 6, nonchè da sei membri, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, quattro su designazione, rispettivamente, del presidente della regione Piemonte, del presidente della provincia di Torino, del sindaco di Torino e del presidente del CONI, e due su designazione effettuata d’intesa tra i legali rappresentanti delle comunità montane e dei comuni interessati dalle opere di cui all’articolo 1 o sedi di gara. Il comitato direttivo è regolarmente costituito quando sono nominati almeno cinque componenti.
3. I membri del comitato direttivo sono scelti tra esperti particolarmente qualificati nelle discipline tecniche, giuridiche ed economiche. Per la validità delle deliberazioni del comitato direttivo è necessaria la presenza di cinque componenti.
Art. 6. (Direttore generale)
1. Il direttore generale è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa intesa con il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, tra soggetti in possesso di riconosciuta professionalità acquisita in incarichi di direzione, gestione ed organizzazione aziendale.
2. Il direttore generale convoca e presiede le sedute del comitato direttivo, ha la rappresentanza legale dell’Agenzia e adotta gli atti di gestione ordinaria e straordinaria, con possibilità di delega, nei limiti stabiliti dagli atti organizzativi. Il direttore generale cura i rapporti con il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici e promuove gli accordi di programma di cui all’articolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142, e successive modificazioni.
3. Il direttore generale, per tutta la durata del suo incarico, non può assumere o mantenere altri incarichi di qualsiasi natura conferiti da soggetti pubblici e privati.
4. Il Presidente del Consiglio dei ministri, previa intesa con il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici, può revocare il direttore generale per gravi inadempienze nell’attuazione del programma, nonchè per gravi irregolarità amministrative o contabili.
Art. 7. (Comitato di alta sorveglianza e garanzia)
1. Presso l’Agenzia è istituito il Comitato di alta sorveglianza e garanzia, organismo indipendente e dotato di piena autonomia funzionale, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e composto dal presidente e da quattro membri, di cui due designati dal Comitato organizzatore dei Giochi olimpici e uno dal Ministero dei lavori pubblici. I componenti del Comitato sono scelti tra personalità di indiscusso prestigio ed autorevolezza.
2. Il Comitato di alta sorveglianza e garanzia, avvalendosi anche di soggetti esterni da scegliere con procedure concorsuali:
a) effettua i controlli di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, con particolare riguardo alla verifica della congruità dei risultati ottenuti dagli interventi realizzati rispetto agli obiettivi del piano degli interventi approvato ai sensi dell’articolo 1, comma 4, e agli stanziamenti utilizzati; a tale fine può acquisire le informazioni ritenute necessarie;
b) svolge, d’iniziativa o su segnalazione di terzi, accertamenti specifici sulla gestione, conduzione ed esecuzione degli appalti, e in generale il monitoraggio degli interventi previsti dalla presente legge anche al fine di accertare il regolare impiego della manodopera ed evitare infiltrazioni della criminalità organizzata nella realizzazione delle opere. Tutte le imprese che intervengono nell’esecuzione degli appalti edili di cui alla presente legge devono essere iscritte alle Casse edili provinciali, anche al fine di favorire la vigilanza del competente Comitato paritetico territoriale per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Le imprese stesse sono tenute ad attestare i versamenti effettuati alla Cassa edile per i lavoratori impiegati;
c) cura gli accertamenti di cui all’articolo 18, commi 7 e 8, della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modificazioni;
d) informa il Presidente del Consiglio dei ministri, il presidente della regione Piemonte ed il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici sull’esito degli accertamenti effettuati;
e) rende pubblici con scadenza trimestrale gli esiti degli accertamenti effettuati.
3. Nell’esercizio delle proprie funzioni il Comitato di alta sorveglianza e garanzia può avvalersi dell’Osservatorio regionale dei lavori pubblici e dell’ufficio di controllo interno dell’Agenzia. Le risorse necessarie per le attività istituzionali del Comitato sono ricomprese nell’ambito di quelle attribuite all’Agenzia dall’articolo 10, comma 2, e sono stabilite nella misura determinata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dal comma 1 del presente articolo.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7