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C O M I T A T O G E N E S I Associazione No Profit
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Rita Alessia Sartori
1 C O M I T A T O G E N E S I Associazione No Profit Per qualsiasi informazione o chiarimento rivolgersi a: STUDIO LEGALE ASSOCIATO VECCIA & PARTNERS P.ZZA G.MARCONI ROMA EUR TEL FAX CELL Mail: PEC: STUDIO LEGALE SAVOIA Avv. Fabio Antonio Savoia P.zza E.Elia n. 12/ Carmiano (LE) tel e fax Segue Diffida Stragiudiziale a pagina 2
2 ATTO DI DIFFIDA STRAGIUDIZIALE Mitt.: Sig./Sig.ra Via/Piazza: Città: CAP: PROVINCIA ( ) Tel.: RACCOMANDATA A/R N Spett.le Istituto Comprensivo: Via/Piazza n CAP Città ( ) c.a. del Dirigente Scolastico Dott./ssa E Al Sig. Sindaco Sig./Sig.ra Comune di Via/Piazza CAP Città E Al Ministro pro-tempore MIUR Stefania Giannini Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca V.le Trastevere 76/A Roma ******* I sottoscritti (Madre) (Padre) genitori dell alunno/scolaro/studente, nato a il che frequenta codesto Spett.le Istituto alla classe
3 Premesso 1: Che è diritto inviolabile ed inalienabile di ogni persona umana e cittadino ad avere le proprie opinioni e convinzioni, sociali politiche e religiose e che l espressione e l esercizio di tale diritto non sia limitato o impedito da nessuno; 2: Che per diritto/dovere naturale spetta ai genitori (padre e madre) informare ed educare i propri figli su quanto essi ritengono e credono giusto o sbagliato nel campo personale, familiare, sociale, politico e religioso; 3: Che qualsiasi imposizione in senso contrario al diritto/dovere di educare i propri figli, secondo le proprie convinzioni personali, da parte di autorità amministrative o governative, nazionali o sovranazionali sarebbe lesiva dei diritti naturali della persona, come essere umano, come genitore, come cittadino; 4: Che non è pertanto legittimo né può essere permesso ad alcuno, sia esso insegnante o altro pedagogo, né tantomeno a persone esterne alla scuola, educare ed informare i propri figli minori senza il consenso scritto di entrambi genitori che e s e r c it a no s u d i e s s i la p o t e s t à ge n it o r ia le r is e r va t a g l i d a l la le g ge, ne t a nt o me no e f fe t t ua r e le z io n i s u a r go me nt i no n s c ie nt i f ic i, id e o l o g ic a me nt e i mp r o nt a t i, no n r is p o nd e nt i a l le p r o p r ie le g it t i m e o p i nio n i p o l it ic he, s o c ia l i e r e lig io s e. 5 : Che la valutazione se tali sessioni di educazione/informazione siano idonee o meno per i propri figli, ovvero siano esse lesive della sensibilità, della sfera emotiva e psicologica del minore, spetta esclusivamente ed insindacabilmente ai genitori esercenti la potestà legale sugli stessi; 6: Che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo, adottata dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948, riconosce il diritto inalienabile dell essere umano e del cittadino di avere le proprie convinzioni personali politiche e religiose, all Art. 19 dichiara: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione politica e di espressione, incluso il diritto di non esserne impedito e molestato. All Art. 18: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
4 All Art. 16, comma 3: La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato ed all art. 26 stabilisce: L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli. E l Art.2 del Protocollo Addizionale della Dichiarazione prevede: Lo Stato, nell esercizio delle funzioni che assume nel campo dell educazione e dell insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere a tale educazione e a tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche. 7: Che la Convenzione Internazionale sui Diritti dell Infanzia e dell Adolescenza dell UNICEF (cosiddetta Convenzione Internazionale sui Diritti del Fanciullo) riconfermando il diritto inviolabile e naturale dei genitori nella scelta del tipo e di contenuto dell istruzione per i propri figli, all Art. 14 recita infatti: "Gli Stati parti rispettano il diritto del fanciullo alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. 2. Gli Stati parti rispettano il diritto ed il dovere dei genitori di guidare quest ultimo nell esercizio del summenzionato diritto All Art. 18 è previsto: Gli Stati dovranno garantire il riconoscimento del principio comune secondo il quale entrambi i genitori hanno una responsabilità comune per quanto riguarda l educazione del fanciullo ed il provvedere al suo sviluppo. La responsabilità di allevare il fanciullo e di provvedere al suo sviluppo incombe innanzitutto ai genitori. All Art. 29 è dichiarato. Gli Stati parti convengono che l educazione del fanciullo deve avere come finalità di: a) favorire lo sviluppo della personalità del fanciullo nonché lo sviluppo delle sue facoltà e delle sue attitudini mentali e fisiche, in tutta la loro potenzialità; c) insegnare al fanciullo il rispetto dei suoi genitori, della sua identità, della sua lingua e dei suoi valori culturali e religiosi, nonché il rispetto dei valori nazionali del paese nel quale vive, del paese di cui può essere originario e delle civiltà diverse dalla sua. All Art. 30 è prescritto che: un fanciullo non può essere privato del diritto di avere una propria vita culturale, di professare e di praticare la propria religione
5 8: Che la Costituzione Italiana riconosce il diritto ad avere le proprie convinzioni politiche e religiose, all Art. 19 è previsto: Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa. Essa altresì riconosce i diritti della famiglia naturale come elemento fondante della società umana e all Art. 29 recita La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Ed all art. 30: E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli"; 9: Che il D.P.R. n. 275/99 (c.d. Regolamento per l Autonomia Scolastica) prevede espressamente all Art. 4, comma 1: Le istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della liberta' di scelta educativa delle famiglie e delle finalita' generali del sistema, concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi. 10: Che il D.P.R. n. 235/2007, in mod. D.P.R. 248/1998, all art. 5 bis obbliga gli Istituti scolastici al Patto Educativo di Corresponsabilità: Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma,studenti e famiglie. Tutto ciò premesso e ritenuto I sottoscritti nella qualità di genitori di, ad ogni effetto e conseguenza di Legge, Costituzione e Convenzioni e Trattati Internazionali coma sopra richiamati e citati INVITANO E DIFFIDANO Il Dirigente Scolastico, gli insegnanti o qualunque altro soggetto da questi, o dalla legge incaricato, all interno dell Istituto scolastico; Il Sindaco del Comune di Il Ministro pro-tempore del MIUR, in persona della Dott.ssa Prof.ssa Stefania GIANNINI Ognuno per le proprie attribuzioni e competenze di legge, dal permettere la realizzazione di lezioni basate su ideologie di genere o GENDER, e/o comunque lezioni/sessioni di informazione/educazione sessuale in genere, e/o comunque relative al ruolo sociale ed alle differenze naturali e culturali tra Uomo e Donna, che siano o non siano esse basate sulle Direttive della pubblicazione attribuita al O.M.S. denominata Standard per l Educazione
6 Sessuale in Europa, e/o basate sugli opuscoli UNAR, anche non extracurriculari, e/o comunque che siano in violazione ed offesa delle opinioni e convinzioni personali, sociali, politiche e religiose, nonché del proprio diritto/dovere come genitori di vigilare, controllare ed autorizzare l educazione dei propri figli; e ciò senza l autorizzazione e il consenso scritto da parte degli scriventi genitori. SI PREAVVERTE CHE Qualora quanto sopra indicato e diffidato a non essere eseguito, venisse invece realizzato, i sottoscritti si attiveranno per esperire tutte le azioni previste dalle leggi civili, penali ed amministrative dell ordinamento italiano e di quello sovranazionale, citando in giudizio oltre che l Ente scolastico, il Comune e il Ministero MIUR, anche personalmente i soggetti responsabili di tali eventuali gravissime violazione dei diritti della persona umana e dei fanciulli, nonché si comunica che si agirà anche nei confronti personalmente di tutti coloro che avranno eventualmente partecipato, favorito, agevolato il compimento dei sopradescritti e diffidati gravi fatti. SI CHIEDE INOLTRE CHE Ai sensi e per gli effetti della Legge n. 15/2005 (Diritto di Accesso agli Atti Amministrativi) che l'istituto scolastico comunichi ai suddetti genitori quanto segue: 1. Il nominativo del Responsabile del procedimento amministrativo designato per gli atti conseguenti e necessari alla presente diffida; 2. Di essere informati con congruo anticipo e per iscritto, presso l indirizzo sopra indicato nella presente diffida (o altra idonea modalità) il progetto formativo e la la programmazione di ogni lezione, progetto, attività didattica curriculare ed extra-curriculare che si tiene dentro e fuori l Istituto, riguardante: a) questioni fisiche e morali connesse con la sfera affettiva e sessuale degli scolari/studenti; b) campagne contro il bullismo, o le discriminazioni, o il razzismo o la parità di genere. La suddetta comunicazione dovrà contenere l'esposizione completa e dettagliata del contenuto dell attività didattica in questione, dei materiali e i sussidi usati, la data, l ora e la durata della stessa, e ogni informazione necessaria ad identificare le persone e gli enti coinvolti nella organizzazione dell attività in questione, al fine di valutare anche i loro titoli. In mancanza di tale
7 comunicazione, e comunque in assenza di consenso scritto rilasciato dagli scriventi genitori, si chiede che nostro/a figlio/a sia esonerato dal partecipare ai progetti in questione e dal frequentare le attività ad esso connesse, con contemporanea partecipazione ad attività alternative a quelle sopra descritte. La presente comunicazione è da considerare sostitutiva di ogni eventuale consenso già rilasciato in relazione a tutte le attività sopra descritte che, quindi, si intende formalmente revocato. I sottoscritti, inoltre, richiedono formalmente che la presente missiva sia resa visibile presso la bacheca interna della scuola frequentata dal proprio figlio/a omettendone i dati sensibili, al fine di rendere noto anche agli altri genitori quanto denunciato e diffidato con il presente atto. Luogo li (data) (Madre) (Padre)

References: Art. 19
 Art. 18
 Art. 16
 art. 26
 Art.2
 Art. 14
 Art. 18
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 19
 Art. 29
 art. 30
 Art. 4
 art. 5