Source: http://docplayer.it/1609508-Massime-diritto-di-famiglia-corte-di-cassazione-sez-i-civ-27-novembre-2013-n-26491-pres.html
Timestamp: 2018-03-22 11:13:59+00:00

Document:
MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 27 Novembre 2013, n (Pres. - PDF
MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 27 Novembre 2013, n (Pres.
Download "MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 27 Novembre 2013, n 26491 (Pres."
1 MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. I civ. 27 Novembre 2013, n (Pres. Salmè; Re. Camaprile) Famiglia Matrimonio Cessazione degli effetti civili Assegno divorzile Condizioni Secondo consolidato orientamento di legittimità, l assegno periodico di divorzio ha carattere esclusivamente assistenziale, atteso che la sua attribuzione trova presupposto nell inadeguatezza dei mezzi del coniuge, da intendersi come insufficienza dei medesimi, comprensivi di redditi, cespiti patrimoniali ed altre utilità di cui possa disporre, a conservargli un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio, senza cioè che sia necessario uno stato di bisogno, e rilevando invece l apprezzabile deterioramento, in dipendenza del divorzio delle precedenti condizioni economiche, le quali devono essere tendenzialmente ripristinate. Laddove tale presupposto sussista, la liquidazione dell assegno deve essere effettuata in base alla valutazione ponderata e bilaterale delle condizioni dei coniugi, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ognuno o di 1
2 quello comune, del reddito di entrambi, e della durata del matrimonio, con riguardo al momento della pronuncia 1. Corte di Cassazione Sez. I civ. 26 Novembre 2013, n (Pres. Salmè; Rel. Giancola) Famiglia Matrimonio Cessazione degli effetti civili Assegno di mantenimento Indagini patrimoniali a mezzo della polizia tributaria L esercizio del potere di disporre indagini patrimoniali avvalendosi della polizia tributaria, ai fini della determinazione dell assegno di mantenimento in favore del coniuge richiedente, non è doveroso ma rientra nella discrezionalità del magistrato che può non darvi corso a fronte di sufficienti dati istruttori acquisiti. Corte di Cassazione Sez. I civ. 4 Novembre 2013, n (Pres. M.G. Luccioli; Est. C. De Chiara) Famiglia Figli Nuova fede religiosa del genitore separato Divieto di far partecipare i figli cresciuti secondo la religione cattolica Legittimo il divieto imposto al genitore separato di portare con sé i figli minori, cresciuti secondo il credo cattolico, alle celebrazioni della nuova 1 Cass., 12/02/2013, n. 3398; Cass., 28/02/2007, n. 4764; Cass., 17/01/2002, n. 432; Cass., 15/01/1998, n. 317; 2
3 fede da lui abbracciata, in quanto la tenera età non consente loro di praticare una scelta confessionale veramente autonoma, il che comporterebbe uno stravolgimento di credo religioso che non può essere elaborato con la dovuta maturità. Dott.ssa Sciotto Fortunata Serena 3
4 MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. I civ. 22 Gennaio 2014, n 1277 (Pres. M.G. Luccioli; Rel. P. Campanile) Famiglia Convivenza more uxorio Doveri La convivenza more uxorio assume il rilievo di formazione sociale e morale di ciascun convivente nei riguardi dell altro, da cui discendono, sotto vari aspetti, conseguenze di natura giuridica. Secondo consolidato orientamento,i doveri morali e sociali che trovano la loro fonte nella formazione sociale costituita dalla convivenza more uxorio refluiscono sui rapporti di natura patrimoniale, nel senso di escludere il diritto del convivente di ripetere le eventuali attribuzioni patrimoniali effettuate nel corso o in relazione alla convivenza. Eventuali contribuzioni di un convivente all altro vanno intese come adempimenti che la coscienza sociale ritiene doverosi nell ambito di un consolidato rapporto affettivo che non può non implicare forme di assistenza morale e materiale 2. Corte di Cassazione Sez. I civ. 20 Gennaio 2014, n 1092 (Pres. M.G. Luccioli; Rel. Sa. Giorgio) 2 Nella fattispecie:<<alla cessazione della convivenza more uxorio, una delle due parti chiedeva la restituzione delle somme di denaro versate, durante la convivenza alla propria partner>>; 4
5 Famiglia Matrimonio Matrimonio concordatario Nullità Delibazione Delibata la sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del matrimonio concordatario per esclusione da parte di uno dei coniugi di uno dei bona matrimonii, in considerazione della contraddittorietà del comportamento del coniuge che prima dichiara di aver manifestato, già al tempo del fidanzamento, al partner le proprie riserve sull avere figli, e poi, invece, afferma di averlo tenuto all oscuro. La delibazione della sentenza ecclesiastica dichiarativa della nullità del matrimonio concordatario non può trovare ostacolo nell ordine pubblico ove detta esclusione sia rimasta, inespressa, nella sfera psichica del suo autore, senza essere conosciuta o conoscibile dall altro coniuge, quando è il coniuge che ignorava, o non poteva conoscere, il vizio del consenso dell altro a chiedere la declaratoria di esecutività della sentenza ecclesiastica 3. Corte di Cassazione Sez. I civ. 17 Gennaio 2014, n 929 (Pres. Carnevale; Rel. Campanile) Famiglia Matrimonio Infedeltà Figlio adulterino - Separazione Addebito 3 Cass., n /2009; 5
6 Secondo costante orientamento di legittimità, la pronuncia di addebito non può fondarsi sulla sola violazione dei doveri posti a carico dei coniugi, essendo necessario accertare se detta violazione abbia assunto efficacia causale nella determinazione della crisi coniugale. D altra parte, il venir meno all obbligo di fedeltà coniugale, soprattutto attraverso una relazione extraconiugale da cui è nato un figlio, costituisce violazione particolarmente grave di tale obbligo che, dando luogo, normalmente, ad intollerabilità della prosecuzione della convivenza, deve ritenersi, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l addebito della separazione al coniuge responsabile, sempreché non si accerti la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale attraverso un accertamento rigoroso ed una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, da cui risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale 4. Corte di Cassazione Sez. I civ. 17 Gennaio 2014, n 927 (Pres. Luccioli; Rel. San. Giorgio) Famiglia Matrimonio Cessazione degli effetti civili del matrimonio Assegno di mantenimento Riduzione - Coniuge obbligato Anzianità Condizioni di salute precarie Esigenza di cure mediche e di assistenza 4 Cass., 14/02/2012, n. 2059; Cass., 07/12/2007, n ; Cass., 12/12/2006, n. 8512; Cass., 18/09/2003, n , Cass., 09/06/2000, n. 7859; 6
7 Ridotto l assegno di mantenimento a carico dell ex coniuge obbligato anziano e in condizioni di salute precarie richiedenti una particolare attenzione sotto il profilo delle terapie e dell assistenza anche se non continuative, ma destinate presumibilmente ad accrescersi nel tempo. Corte di Cassazione Sez. I civ. 17 Gennaio 2014, n 920 Famiglia Figli Accresciute esigenze Genitore obbligato al mantenimento Incremento economico Assegno di mantenimento Aumento Legittimo l aumento dell assegno mensile di mantenimento versato dal genitore divorziato per il figlio a seguito delle accresciute esigenze legate alla crescita del minore ed in considerazione dei maggiori guadagni per l avanzamento di carriera. Corte di Cassazione Sez. I civ. 10 Gennaio 2014, n 372 (Pres. M.G. Luccioli; Rel. C. De Chiara) Famiglia Figli Minori Procedimento penale per abusi sessuali sul figlio Incontri con il genitore L esistenza di un procedimento penale per abusi sessuali sul figlio non esclude, sia pure con l adozione di tutte le cautele del caso e attraverso un sostegno terapeutico, gli incontri padre-figlio. In caso contrario si 7
8 correrebbe il rischio di una definitiva irrecuperabilità della relazione, con conseguente grave danno per il figlio 5. Corte di Cassazione Sez. I civ. 10 Gennaio 2014, n 359 (Pres. Carnevale; Rel. Campanile) Famiglia Figli Figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente Mantenimento Richiesta ad opera del genitore convivente Legittimità In presenza di figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente, il genitore convivente è legittimato ad agire iure proprio nei confronti dell altro genitore, in mancanza di un autonoma richiesta da parte del figlio, per richiedere tanto il rimborso, pro quota, delle spese già sostenute per il mantenimento del figlio stesso, quanto il versamento di un assegno periodico a titolo di contributo per detto mantenimento. Il magistrato deve, sussistendone i presupposti, riconoscere comunque il diritto al contributo fatto valere dal genitore che ha presentato la domanda, salva la facoltà di modulare il provvedimento prevedendo un versamento nelle sue mani, ovvero direttamente nelle mani del figlio maggiorenne, ovvero in parte all uno ed in parte all altro. Resta salva la possibilità per il 5 il rapporto va comunque recuperato, indipendentemente dall esito del procedimento penale, la cui pendenza giustifica l adozione delle opportune cautele, non potendosi escludere, attraverso un sostegno terapeutico, il recupero della genitorialità pur nella eventualità che restino accertati gli episodi ascritti 8
9 figlio maggiorenne di iniziare un procedimento ordinario inteso al riconoscimento di quel diritto, in modo da eclissare la legittimazione in capo al genitore convivente 6, nonché salvo il diritto del figlio stesso di intervenire nel procedimento relativo alla determinazione e all attribuzione dell assegno 7. Corte di Cassazione Sez. VI civ. 9 Gennaio 2014, n 304 (Pres. Di Palma; rel. Dogliotti) Famiglia Matrimonio Cessazione degli effetti civili del matrimonio Assegno divorzile Secondo consolidata giurisprudenza di legittimità, l assegno per il coniuge deve tendere al mantenimento del tenore di vita da questo goduto durante la convivenza matrimoniale. Indice di tale tenore di vita può essere anche l attuale disparità di posizioni economiche tra i coniugi 8. La capacità lavorativa va considerata, con riferimento alle concrete possibilità del soggetto, in relazione ad alcuni specifici parametri, quali l età, il titolo di studio, l esperienza lavorativa, e la situazione economica generale. 6 Cass., Sez. I, 24/12/2006, n. 4188; Cass., Sez. I, 16/07/1998, n. 6950; 7 Cass., 19/03/2012, n. 4296; 8 Cass., n. 2156/2010; 9
10 Corte di Cassazione Sez. I civ. 8 Gennaio 2014, n 139 (Pres. Carnevale; Rel. Picininni) Famiglia Matrimonio Cessazione degli effetti civili del matrimonio Decorrenza del termine di tre anni di separazione Il decorso del termine di tre anni di separazione perché possa procedersi alla richiesta di divorzio ha inizio dalla comparizione dei coniugi, dal momento che la comparizione personale determina la formale constatazione della volontà delle parti di porre fine alla convivenza. Pertanto, qualora vi sia una interruzione della separazione la data di inizio della seconda separazione non può essere considerata come termine di inizio della decorrenza dei tre anni. Corte di Cassazione Sez. I civ. 8 Gennaio 2014, n 130 Famiglia Matrimonio Cessazione degli effetti civili del matrimonio Assegno di mantenimento Importo Riserve societarie Al fine della quantificazione dell assegno di mantenimento a favore del coniuge a cui non è addebitata la separazione, devono essere prese in considerazione tutte le risorse economiche del coniuge tenuto a versare detto assegno, compresi gli investimenti in titoli obbligazionari e azionari e 10
11 in beni mobili, avendo riguardo a tutte le potenzialità derivanti dalla titolarità del patrimonio in termini di redditività e capacità di spese. Legittimo l inserimento nella massa patrimoniale delle riserve societarie. Corte di Cassazione Sez. I civ. 8 Gennaio 2014, n 129 (Pres. Salmè; Rel. San Giorgio) Famiglia Matrimonio Cessazione degli effetti civili del matrimonio Assegno divorzile Condizioni Secondo consolidata giurisprudenza di legittimità, non ha diritto all assegno divorzile il coniuge i cui mezzi economici a disposizione gli permettono un tenore di vita non inferiore a quello goduto in costanza di matrimonio. Dott.ssa Sciotto Fortunata Serena 11
12 MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. Civ. 2 Gennaio 2014, n 7 Famiglia Famiglia di fatto Convivente Diritto di restare nella casa di abitazione La convivente non può essere considerata un ospite nella casa in cui abita con il compagno, di conseguenza i parenti di quest ultimo non possono cacciarla. La convivenza more uxorio quale forma sociale che dà vita ad un autentico consorzio familiare, determina sull abitazione in cui si svolge la vita in comune un potere di fatto basato su di un interesse del convivente che nulla a che vedere con l ospitalità, tanto da assumere i caratteri propri di una detenzione qualificata 9. Corte di Cassazione Sez. II civ. 30 Dicembre 2013, n (Pres. M. Oddo; Rel. A. Giusti) Famiglia Convivenza Cessazione Restituzione dei beni 9 Nella fattispecie:<<la convivente, a seguito di incidente che ha costretto il compagno ad una lunga degenza in ospedale, viene cacciata dalla casa, in cui si svolgeva la vita comune, concessa in comodato gratuito dal fratello del proprio partner>>; 12
13 Al termine della convivenza il partner, che dimostri l esclusività della proprietà dei beni mobili costituenti l arredamento della casa in cui si svolgeva il rapporto, ha il diritto di ottenere la loro restituzione dal convivente che li detiene senza titolo, restando tali beni nella proprietà esclusiva di chi ne è titolare. L aver versato in più occasioni alla convivente somme di denaro, sia a titolo di donazione sia per far fronte alle spese di gestione della casa dove vivevano e più in generale all andamento della vita in comune, non comporta che anche i beni mobili di arredamento, acquistati da uno dei due, siano stati trasferiti in proprietà all altro in forza di un atto di donazione. Corte di Cassazione Sez. I civ. 18 Dicembre 2013, n (Pres. Carnevale; Rel. Didone) Famiglia Matrimonio Separazione Assegnazione della casa al coniuge affidatario Sentenza di separazione non trascritta Opposizione a terzo del provvedimento di assegnazione della casa coniugale Possibile In materia di separazione personale, il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario, avendo data certa, è opponibile, anche se ancora non trascritto, al terzo acquirente in data 13
14 successiva per nove anni dalla data dell assegnazione, ovvero, ma soltanto laddove il titolo sia stato in precedenza trascritto, anche oltre i nove anni 10. In detti termini, il provvedimento opponibile al terzo acquirente dell immobile non è soltanto la sentenza che definisce il giudizio di separazione o divorzio, ma anche quello provvisorio, anch esso trascrivibile, pronunciato dal presidente del Tribunale 11. Corte di Cassazione Sez. I civ. 18 Dicembre 2013, n (Pres. Carnevale; Rel. Didone) Famiglia Matrimonio Separazione Addebito al coniuge alcolista Escluso In caso di separazione, è escluso l addebito a carico del coniuge alcolista se l altra parte era a conoscenza di detto problema da prima di sposarsi. Nessun rilievo assume il fatto che l alcolista si rifiuti di sottoporsi ad un programma di disintossicazione non essendo possibile obbligare qualcuno ad un trattamento sanitario. Corte di Cassazione Sez. I civ. 18 Dicembre 2013, n Famiglia Matrimonio Coniuge ateo Matrimonio religioso Nullo Matrimonio concordatario Nullo 10 Cass., Sez. Unite, 26/07/2002, n ; 11 Cass., Sez. I civ., n. 4719/2006; 14
15 È nullo il matrimonio, sia ecclesiastico che civile, in caso di simulazione totale da parte di uno dei due coniugi che dichiari di essere ateo e di non credere nel matrimonio, anche se ciò era noto all altro coniuge prima di sposarsi. La declaratoria di esecutività della sentenza del tribunale ecclesiastico che abbia pronunciato la nullità del matrimonio concordatario per esclusione, da parte di uno soltanto dei coniugi, di uno dei bona matrimonii, vale a dire per divergenza unilaterale tra volontà e dichiarazione, postula che tale divergenza sia stata manifestata all altro coniuge, ovvero che sia stata da questo effettivamente conosciuta, ovvero che non gli sia stata nota soltanto a causa della sua negligenza, atteso che ove le suindicate situazioni non ricorrano la delibazione trova ostacolo nella contrarietà con l ordine pubblico italiano nel cui ambito va ricompreso il principio fondamentale di tutela della buona fede e dell affidamento incolpevole 12. Corte di Cassazione Sez. I civ. 2 Dicembre 2013, n Famiglia Matrimonio Separazione Figlia avuta dall amante Addebito della separazione Condizioni Escluso l addebito della separazione al coniuge che in costanza di matrimonio ha avuto una figlia dall amante, in quanto motivo non 12 Cass., n. 1113/2003; Cass., n /2003; Cass., n. 6308/2000; 15
16 sufficiente per attribuirgli la colpa per la fine del matrimonio. Affinché intervenga l addebito occorre provare che la crisi coniugale è effetto del tradimento, mentre resta escluso qualora risulti che la crisi ha origine anteriore rispetto all inizio della relazione extraconiugale. Dott.ssa Sciotto Fortunata Serena 16
Titolo VI Del matrimonio Ca p o V Dello scioglimento del matrimonio e della separazione dei coniugi ( 1 ) ( 1 ) Si veda la L. 10 giugno 1985, n. 301, adesione alla Convenzione sul riconoscimento dei divorzi

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza