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La relazione che segue illustra le attività di ricerca presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo relative all anno 2014.
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1 RELAZIONE CONCERNENTE I RISULTATI DELLE ATTIVITA DI RICERCA, DI FORMAZIONE E DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO NONCHÈ I FINANZIAMENTI OTTENUTI DA SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI NELL ANNO 2014, AI SENSI DELL ART. 3-QUATER DELLA LEGGE 9 GENNAIO 2009, N. 1 DI CONVERSIONE DEL DECRETO-LEGGE 10 NOVEMBRE 2008, N. 180 RECANTE: DISPOSIZIONI URGENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO, LA VALORIZZAZIONE DEL MERITO E LA QUALITÀ DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA 1 La relazione che segue illustra le attività di ricerca presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo relative all anno La relazione si compone di 6 parti e 3 appendici: Parte 1^: PREMESSA Parte 2^: OBIETTIVI DELLA RICERCA DEI DIPARTIMENTI Parte 3^: RISULTATI DELLA RICERCA DEI DIPARTIMENTI Parte 4^: RISORSE DISPONIBILI Parte 5^: ATTIVITA DI TERZA MISSIONE E ALTRE ATTIVITA Parte 6^: SISTEMA DI GESTIONE Appendice 1: PRIN e FIR Appendice 2:VII PROGRAMMA QUADRO Appendice 3: ATTIVITA DI FORMAZIONE ALLA RICERCA (ASSEGNI DI RICERCA, DOTTORATI, BORSE)2 PREMESSA: Nel 2014 erano attivi presso il nostro Ateneo i seguenti 8 dipartimenti: Dipartimento di Economia, Società, Politica (DESP) Dipartimento di Giurisprudenza (DiGiur) Dipartimento di Scienze Biomolecolari (DISB) 2 Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti: Matematica, Informatica, Fisica, Chimica, Epistemologia e Storia della Scienza (DiSBeF) Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche (DiSCUm) Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell Ambiente (DiSTeVA) Dipartimento di Studi Internazionali. Storia, Lingue, Culture (DISTI) Dipartimento di Scienze dell Uomo (DIPSUM)3 1. OBIETTIVI DELLA RICERCA DESP Il DESP persegue le seguenti finalità di ricerca: a) promuovere e coordinare studi e ricerche su temi economici-quantitativi, sociali, storico filosofici, politici, istituzionali e aziendali, e i loro rapporti, adottando una prospettiva di analisi multi e interdisciplinare che consente, nel rispetto della varietà dei metodi propri di ciascuna area, di valorizzare e integrare i contributi teorici ed applicativi delle diverse discipline; 3 b) organizzare, gestire e coordinare l'attività didattica mediante strutture interne al Dipartimento; c) promuovere e coordinare le attività formative relative ai Dottorati e ai Corsi di Alta formazione e avviamento alla ricerca in esso attivati; d) promuovere e coordinare attività di ricerca applicata, assistenza tecnica e formazione, su contratto o convenzione, nei confronti di Enti pubblici e privati; e) cooperare con altri Dipartimenti, centri di ricerca e gruppi di lavoro, interni ed esterni all'università di Urbino Carlo Bo, anche stabilendo accordi e convenzioni; f) favorire i rapporti con organismi nazionali e internazionali che abbiano analoghi ambiti di competenza e di studio; g) favorire processi di disseminazione e condivisione della conoscenza mediante l'organizzazione di seminari, convegni e corsi di aggiornamento e di specializzazione. Più Precisamente, gli obiettivi primari della ricerca del DESP per il triennio , in coerenza con gli obiettivi strategici della ricerca nel Piano Strategico sono i seguenti: a. Il consolidamento e il miglioramento della produzione scientifica del DESP in termini di qualità e quantità, ampliando il numero di pubblicazioni (articoli e monografie) dei propri ricercatori (docenti, ricercatori ATD, assegnisti, dottorandi) su riviste indicizzate, a più alto fattore di impatto (es. considerando come obiettivo primario la fascia A ANVUR per i vari settori, e in secondo ordine le riviste presenti nel catalogo SCOPUS e ISI) e presso editori riconosciuti a livello nazionale, e con preferenza per quelli internazionali accreditati. b. Il rafforzamento delle collaborazioni di ricerca con coautori afferenti a istituzioni, università ed enti di ricerca stranieri per favorire il miglioramento della qualità scientifica, lo scambio e la circolazione di idee, nonché il rafforzamento del contenuto scientifico delle singole ricerche. c. L'ampliamento del numero delle collaborazioni e la realizzazione di nuovi progetti in partnership con altri enti di ricerca pubblici e privati (nazionali e internazionali), università, ed enti istituzionali (es. enti centrali locali e territoriali) per iniziative comuni nei settori di ricerca del DESP e per una più efficacie divulgazione scientifica dei risultati di tale ricerca. Le collaborazioni esterne possono essere il mezzo con cui avviare una serie di attività di ricerca finanziate da risorse esterne al DESP mediante, ad esempio, l'accesso alla programmazione dei fondi strutturali. d. L'aumento del grado di internazionalizzazione dell'attività di ricerca del DESP attraverso la partecipazione a bandi internazionali e progetti europei (es. European Research Council; Horizon 2020), favorendo altresì la presenza e l'inserimento dei ricercatori più giovani in gruppi di lavoro internazionali al fine di promuovere collaborazioni scientifiche.4 Tra le politiche ritenute valide dal DESP a questo fine vi è la promozione della mobilità in uscita e in entrata dei docenti di ruolo e dei dottorandi (es. per periodi di visiting research all'estero). La promozione e la partecipazione a convegni/workshop ed eventi scientifici internazionali viene considerata un elemento indispensabile per aumentare il grado di internazionalizzazione della ricerca, e il dibattito critico per il miglioramento della ricerca. Similmente, la presenza di coautori afferenti a università e centri di ricerca esteri contribuisce alla realizzazione dell'obiettivo suddetto. La istituzione di corsi di Laurea in collaborazione con università straniere per la doppia attribuzione del titolo di laurea, che il DESP ha già avviato, e che sono in corso di perfezionamento per i corsi di laurea economici-aziendali, consente di ampliare lo spettro degli scambi dei docenti e degli studenti e di rafforzare il processo di crescita della qualità della conoscenza e dunque della ricerca e. Il rafforzamento delle attività di ricerca il cui contenuto scientifico innovativo rientri nell'ampia area del trasferimento tecnologico e dunque della "Terza missione" dell'ateneo. 4 Gli obiettivi sopra identificati verranno monitorati annualmente dal Presidio della Qualità (si veda la parte B) attraverso l'utilizzo di alcuni indicatori. Questi obiettivi generali si concretizzano in obiettivi specifici come elencati nella Tabella che segue. QUALITÀ E QUANTITÀ DELLA RICERCA Obiettivo 1 Consolidare e migliorare la quantità e la qualità della produzione scientifica del DESP. Azioni 1. Migliorare i valori degli indicatori di produzione scientifica di qualità. 2. Migliorare i valori degli indicatori di produzione scientifica di quantità. 3. Creazione e potenziamento di luoghi di discussione e di confronto (seminari, forum incontri periodici interdisciplinari o specialistici, workshop). Indicatori da monitorare 1.a) Numero di articoli pubblicati su riviste indicizzate, ad alto fattore di impatto e/o di fascia A ANVUR 1.b) Numero pubblicazioni pubblicate su riviste del catalogo SCOPUS e ISI 1.b) Numero di monografie a carattere economicoaziendale, sociologico, politologico, matematico statistico pubblicate presso editori riconosciuti, preferibilmente internazionali 2. Numero di prodotti pubblicati (articoli su e monografie) dal personale docente di ruolo dagli assegnisti e dai dottorandi, con codici ISSN e ISBN. 3. a. Potenziamento del livello qualitativo e della diffusione della scientifica (riconosciuta dall'anvur) Piccola Impresa/Small Business il cui obiettivo è di alimentare e diffondere le conoscenze sulla piccola impresa, pubblicando anche ricerche innovative dei giovani ricercatori, e ospitando contributi internazionali, fungendo da sede di integrazione e confronto tra esponenti di scuole diverse e tra differenti approcci disciplinari. 3.b. Potenziamento della del DESP "Quaderni di5 4. Attivazione e utilizzo di banche dati specifiche. Economia Matematica e statistica" per divulgare il lavoro scientifico in progress; 3.c. Creazione di una nuova del DESP ove pubblicare in prima istanza i contributi provenienti dalle altre principali aree di ricerca del DESP (sociologica, politologica, filosofica). 4. Accesso strutturato ai dati afferenti al patrimonio informativo della Biblioteca di Ateneo, e organizzazione strutturata delle banche date già disponibili presso i singoli ricercatori e gruppi di ricerca del DESP. 5 Monitoraggio Riesame 2015 Scadenza obiettivo 2017 GRADO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Obiettivo 2 Rafforzare il carattere internazionale delle attività di ricerca del DESP. Azioni 1. Favorire la mobilità in entrata (accogliendo studiosi stranieri di diversi livelli) e in uscita (promuovendo le esperienze di ricerca all estero degli afferenti al DESP, compresa la partecipazione attiva a convegni/workshops internazionali). Indicatori da monitorare 1.a) Numero degli afferenti al DESP invitati presso una università o centri/enti di ricerca esteri per un periodo di studio/insegnamento. 1.b) Numero di studiosi non italiani invitati presso il nostro Ateneo per un periodo di studio/insegnamento. 1.c) Ammontare di risorse destinate alla mobilità in uscita (missioni, convegni, ecc.) degli afferenti al DESP. 2. Promuovere la partecipazione ai bandi ERC e Horizone 2010 da parte dei ricercatori del DESP. 2. Almeno 2 progetti nel triennio presentati dai ricercatori del DESP, anche in collaborazione con i ricercatori delle altre aree scientifiche interessate dell'ateneo. 3. Promuovere la pubblicazione di bandi di Ateneo per assegni di ricerca o borse post-dottorato a diffusione internazionale su temi di ricerca 3. Numero di studiosi afferenti a università o centri/enti di ricerca internazionali che presentano domanda ai bandi in oggetto.6 rilevanti per i settori del DESP. 4. Aumentare la collaborazione internazionale in relazione alla produzione scientifica del DESP. 4. Numero di coautori (di articoli su e di monografie) appartenenti a università o centri/enti di ricerca esteri Favorire la partecipazione/affiliazione dei membri del DESP a gruppi/network di ricerca internazionali riconosciuti. 5. Numero di membri del DESP afferenti a gruppi/network di ricerca internazionali riconosciuti. 6. Incrementare lo scambio di fellow stranieri e di reclutamento per i dottorati mediante una rete nazionale e internazionale di scambi 6. Aumentare la diffusione dei bandi del DESP relativi al reclutamento e loro disseminazione a livello internazionale Monitoraggio Riesame 2015 Scadenza obiettivo 2017 COLLABORAZIONI DI RICERCA Obiettivo 3 Consolidare e aumentare le collaborazioni di ricerca e la realizzazione di progetti congiunti con altri enti di ricerca pubblici e privati (nazionali e internazionali), università, ed enti istituzionali (centrali e territoriali). Azioni 1. Aumentare il numero di progetti di ricerca in collaborazione con soggetti terzi. Indicatori da monitorare 1.a) Ammontare complessivo di finanziamenti esterni a ricerche. 1.b) Numero di progetti di ricerca in collaborazione con enti pubblici e privati. 2. Numero progetti finanziati nel triennio (almeno uno). 2. Avviare progetti sperimentali per migliorare e rendere più stretto il collegamento tra i vari canali formativi e le esigenze delle imprese.7 3.a) Numero di Osservatori attivi. 3. Intensificare i rapporti con gli attori economici e istituzionali, soprattutto nell area tematica di competenza del DESP, e promuovere l esperienza di Osservatori su temi economici sociologici e politici, su tematiche specifiche, gestiti dall Ateneo e finanziati da parti esterne. 3.b) Ammontare complessivo di finanziamenti esterni finalizzati al sostegno dell attività degli Osservatori Aumentare le collaborazioni esterne per la formazione magistrale e per i finanziamenti dell alta formazione. 4.a) Numero di tesi/stage/tirocini degli studenti di laurea magistrale presso enti privati e pubblici. 4.b) Numero di borse di studio post-dottorato finanziate/cofinanziate dall'esterno. 5. Implementare i progetti di supporto didatticoscientifico sui temi della governance dellepmi. 5. Almeno un progetto finanziato nel triennio. Monitoraggio Riesame 2015 Scadenza obiettivo 20178 DiGIUR Nel pieno rispetto dell autonomia di ricerca di ogni singolo ricercatore, il Dipartimento promuove, coordina e sostiene i progetti e le attività di ricerca scientifica in ambito giuridico finalizzati ad approfondire tematiche settoriali delle discipline ad esso afferenti, nonché le ricerche che, in una prospettiva interdisciplinare riguardante sia le varie materie giuridiche sia quelle afferenti ad altre aree scientifiche (in particolare quelle economiche e delle scienze sociali), rappresentino il punto di aggregazione di metodi di analisi dei fenomeni giuridici intesi a cogliere, anche in prospettiva storico-comparatistica, la portata ed il significato delle trasformazioni conseguenti all evoluzione dei paradigmi normativi degli ordinamenti giuridici e del classico Stato di diritto. 8 A tal fine il Dipartimento promuove la più stretta collaborazione con altri Dipartimenti dell Università di Urbino (in particolare il DESP), di altre Università italiane, e di altri Atenei di altri paesi dell Unione Europea ed extracomunitari, favorendo in particolar modo l internazionalizzazione della ricerca e l analisi teorica e metodologica dei sistemi giuridici contemporanei. Unitamente all attenzione per la dimensione internazionale, il Dipartimento finalizza la propria attività al profilo, anch esso egualmente strategico, del consolidamento del radicamento sul territorio. Al fine di valorizzare e diffondere gli esiti delle attività di ricerca il Dipartimento si avvale di Centri di ricerca e di Sezioni: il Centro interdipartimentale di ricerca L Europa e gli Altri (CREA); il Centro di ricerca sulle pubbliche amministrazioni (CERIPA); il Centro di ricerca "Persone, Famiglie e Cittadinanze"; la Sezione Diritto, Impresa e Mercato. Al Dipartimento afferisce inoltre l Osservatorio Olympus per il monitoraggio permanente della legislazione e delle giurisprudenza in materia di sicurezza sul lavoro, attivo fin dal 2006 grazie ad una convenzione tra l Università di Urbino, la Regione Marche e da Direzione regionale dell INAIL Marche, le cui attività di ricerca e di alta formazione si avvalgono di un apposito sito web (http://olympus.uniurb.it/) dotato di numerose banche dati legislative e giurisprudenziali in costante aggiornamento e nel quale è altresì presente una scientifica on line, I Working Papers di Olympus (ISSN ) inserita dall ANVUR nell elenco delle riviste scientifiche per l AREA 12 delle Scienze giuridiche, dotata di un comitato scientifico internazionale di alto profilo e che pubblica saggi scientifici in materia di diritto della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro avvalendosi di procedure di referaggio anonimo (peer review). Un ruolo rilevante, per l attività di ricerca pertinenti al Dipartimento, è assunto dalle due riviste scientifiche del Dipartimento: - Studi Urbinati, storica e riconosciuta cartace,a che da molti anni accoglie saggi ed articoli sia di studiosi dell Ateneo urbinate sia di altri Atenei; - Cultura giuridica e diritto vivente, on line interdisciplinare, che ha iniziato le pubblicazioni nel 2014, con importanti riscontri nella comunità scientifica. Macrosettori di ricerca del Dipartimento Le linee di ricerca che il Dipartimento di Giurisprudenza sono individuabili in relazione ai diversi macro-settori. Macro-Settore Privatistico - Con riferimento al macro-settore privatistico, oltre alle tematiche classiche del diritto civile, gli obiettivi delle ricerche si concentrano in particolare sul diritto di famiglia, nella prospettiva sia nazionale sia internazionale, anche per quanto attiene alle relazioni con il diritto dell'immigrazione.9 - Nel diritto commerciale particolare attenzione è dedicata al tema degli strumenti finanziari ed al funzionamento degli enti collettivi. - Per quanto riguarda il diritto processuale civile, specifichi temi individuati sono quelli della azione collettiva e di classe, dell'efficacia delle sentenze e della formazione del giudicato. - Le dinamiche di ricerca del Dipartimento sono fortemente caratterizzate dagli impegni di ricerca nell'area del diritto del lavoro che coinvolgono non solo i giuslavoristi, ma anche docenti e studiosi di diversi settori scientifici disciplinari (in particolare i penalisti), con particolare riferimento ai temi della sicurezza sul lavoro. Oltre al tema prioritario della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, nell'area giuslavoristica emergono come obiettivi della ricerca le questioni relative alla riforma del mercato del lavoro (sia per quanto attiene alle riforme dei contratti di lavoro sia per quanto riguarda i servizi per l'impiego), alla rappresentanza dei lavoratori ed alla contrattazione collettiva, specialmente per quanto concerne le dinamiche dei rapporti tra decentramento contrattuale e produttività aziendale. Inoltre, le tematiche lavoristiche costituiscono obiettivi della ricerca anche nella prospettiva della storia del diritto italiano. 9 Macro-settore pubblicistico-internazionalistico - In questo macro-settore emergono obiettivi di ricerca relativi ai temi del diritto costituzionale, con particolare riferimento alla rappresentanza politica, alle forme di governo ed al sistema elettorale. - Le tematiche dei diritti umani, dei diritti sociali fondamentali e della sussidiarietà emergono fra gli obiettivi del diritto internazionale e del diritto comparato. in quest'ambito, devono anche essere citate le ricerche di diritto ecclesiastico. - Nel diritto amministrativo sono considerati in particolare i temi del rapporto tra diritto europeo e diritto amministrativo, pubblico impiego e delle spese e pagamenti della pubblica amministrazione. - Le ricerche di diritto tributario si caratterizzano per l'attenzione ai temi della soggettività tributaria e della separazione patrimoniale; dell'accertamento fiscale; della integrazione europea. Macro-settore penalistico - Con riferimento al macro-settore penalistico, sono obiettivi della ricerca i temi classici del diritto penale e della procedura penale, con particolare attenzione al diritto penitenziario, alla giustizia penale minorile, alla cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale, al diritto penale dell'economia e ai profili di internormatività connessi all'apertura sovranazionale di sistemi penali interni. Macro-settore storico-filosofico Le indagini del macro-settore storico-filosofico costituiscono un aspetto rilevante delle ricerche del Dipartimento, intersecando i vari settori degli studi giuridici e divenendone un indispensabile fondamento. - Nell'ambito storico - diritto romano, storia del diritto moderno e contemporaneo - gli obiettivi della ricerca si incentrano sulla storia dei procedimenti giurisdizionali, sullo studio diacronico dell'emersione dei diritti umani e sulla genesi della regolamentazione giuridica del lavoro. - Nell'ambito filosofico e sociologico - filosofia e sociologia del diritto - un importante obiettivo è costituito dall'elaborazione del filone di ricerca noto come Law and Humanities, declinato sui versanti dell'alterità e del legame sociale, della misura e della forma di diritto e giustizia. Temi Strategici Considerando i filoni di ricerca già implementati ed i gruppi organizzati intorno a Centri o Sezioni di Dipartimento, appaiono in particolare strategiche le seguenti aree tematiche:10 - Studio della tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro in una prospettiva interdisciplinare ed internazionale; - Studio delle dinamiche di famiglia, delle adozioni nazionali ed internazionali, dei diritti di cittadinanza e delle problematiche della immigrazione, valorizzando le diverse discipline (giuridiche e non) e competenze coinvolte; - Studio delle problematiche della integrazione europea e dei rapporti internazionali; - Studio dei riflessi giuridici degli atti e delle forme di impresa e delle dinamiche dei mercati, nonché delle interrelazioni tra diritto e discipline non giuridiche relativamente ai temi della impresa e del mercato; 10 - Studio delle problematiche della formazione e dell'assistenza normativa ed amministrativa nelle discipline che interessano l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni; - Studio delle tematiche interessanti l'evoluzione storica delle istituzioni giuridiche e economiche e delle relative influenze culturali, filosofiche e sociologiche. Obiettivi Gli obiettivi che il Dipartimento si pone con particolare riferimento alla ricerca sono: a) l'incremento quantitativo e qualitativo della produzione scientifica; b) una maggiore attenzione alla dimensione europea e comparatistica della ricerca giuridica; c) la valorizzazione, anche in una prospettiva interdisciplinare, della collaborazione con i soggetti esponenziali degli interessi socio-economici per la realizzazione di ricerche connesse alle specificità ed alle esigenze socio-economiche del territorio.11 DISB I docenti e i ricercatori che afferiscono al Dipartimento hanno competenze specifiche riferibili alle aree delle scienze biologiche, chimico-farmaceutiche, biotecnologiche, mediche e motorie. La maggior parte dei progetti di ricerca del dipartimento sono finalizzati alla prevenzione e cura delle patologie umane e comprendono sia attività di ricerca di base che applicata. Linee di ricerca e principali obiettivi di medio e lungo termine: SETTORE DI RICERCA DELLE SCIENZE BIOLOGICHE E BIOTECNOLOGICHE - Incapsulamento in eritrociti di varie molecole a scopi diagnostici e terapeutici (esempio glucocorticoidi per Atassia Telangiectasia). - Studio dei meccanismi di regolazione dello stato redox cellulare in diverse condizioni fisio-patologiche (es. infiammazione), ed identificazione di strumenti farmacologici innovativi per la sua modulazione a scopi terapeutici. - Attività antiossidante di sostanze di origine naturale. Identificazione di molecole farmacologicamente attive negli alimenti di origine naturale a scopo nutraceutico-chemiopreventivo. - Caratterizzazione di metaboliti secondari estratti da piante di interesse farmaceutico, erboristico ed alimentare, spontanee, coltivate o ottenute tramite coltura in vitro. - Studio dei meccanismi molecolari coinvolti nei processi di morte e sopravvivenza cellulare in modelli in vitro e in vivo per identificare nuovi bersagli terapeutici e farmaci citoprotettivi e citotossici. - Sviluppo ed applicazione di tecniche biomolecolari innovative per la quantificazione di patogeni, la caratterizzazione di diverse specie tumorali, l'individuazione di polimorfismi. - Sviluppo di anticorpi monoclonali contro diverse malattie oncologiche. - Studio di meccanismi di trasduzione del segnale in cellule normali e neoplastiche in vitro e in vivo. - Sviluppo di biosensori biotecnologici per la rilevazione di molecole nocive per l'ambiente o tossiche per l'uomo. 11 SETTORE DI RICERCA DELLE SCIENZE MOTORIE - Postura e Core stability. - L'attività motoria in età scolastica, nell'adulto e nell'anziano. - Esercizio fisico su soggetti sani ed affetti da patologie. - Individuazione e analisi di markers morfologico-molecolari per lo studio dell'omeostasi muscolare (in vitro/in vivo). SETTORE DI RICERCA DELLE SCIENZE CHIMICHE - Sviluppo di nuovi processi di carbonilazione di substrati insaturi Pd catalizzati e relativa formazione di materiali polimerici stereoregolari. - Monitoraggio della radioattività naturale e di metalli pesanti in campioni alimentari ed ambientali. - Progettazione, sintesi e sviluppo di molecole intelligenti in grado di "capire", "vedere" e "regolare" i sistemi biologici, grazie a competenze del processo sintetico e/o metabolico, della messa a punto di metodiche analitiche in matrici complesse e dello sviluppo di formulazioni per sistemi di rilascio dei farmaci. - Sintesi di nuovi composti eterociclici dagli azoalcheni coniugati (1,2-diaza-1,3-butadieni) con vari nucleofili. Valorizzazione dei derivati naturali del pentadecilfenolo, prodotti di scarto dell'industria dell'anacardio. SETTORE DI RICERCA DELLE SCIENZE MEDICHE - Sviluppo di tecniche molecolari innovative per la ricerca di patogeni in matrici diverse. - Studio di nuove sostanze con attività antimicrobica, di prodotti igienizzanti contro patogeni umani, di antibioticoresistenze, di prevenzione delle patologie infettive a trasmissione idrica e aerea. - Caratterizzazione di batteri lattici (LAB) ad attività probiotica e loro interazione con patogeni umani. - Studio della diffusione ambientale di patogeni di diversa origine. Come quadro generale, i principali obiettivi della ricerca dipartimentale per il prossimo futuro sono: A) mantenere uno stretto contatto con Enti di Ricerca Nazionali ed Internazionali (CNR, CNB, IIT, IZS) con progetti indirizzati principalmente alle Scienze biomediche e biotecnologiche, alla chimica farmaceutica, interfacciandoli con i relativi temi terapeutici, nutrizionali, ambientali, e sportivi;12 B) incoraggiare progetti di sostegno alla nuova imprenditorialità scientifica. C) aumentare il numero dei prodotti della ricerca del Dipartimento e migliorarne la qualità. D) organizzare seminari e workshops con il fine di promuovere scambi di idee e la diffusione di informazioni; favorire scambi di docenza sia in uscita che in entrata. Gli obiettivi di ricerca precedentemente descritti sono strettamente collegati a quelli di terza missione. Il Dipartimento, nel contesto delle linee generali del piano strategico d'ateneo, ha da tempo avviato una politica di diffusione della cultura scientifica. 1213 DISBEF L'attività di ricerca del Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti (DiSBeF) può concettualmente ed operativamente definirsi come lo studio scientifico dei sistemi complessi ed il simultaneo sviluppo degli strumenti che ne consentano l'analisi al fine di produrre opportuni modelli interpretativi sintetici. Accanto e come conseguenza di questa ricerca di base si sviluppa un'ampia gamma di applicazioni rivolte al territorio, all'industria, alla didattica. In maniera sintetica i filoni di ricerca con i principali obiettivi di medio e lungo termine possono così elencarsi: Modellizzazione stocastica e metodi numerici in biomatematica e biologia computazionale: Modellizzazione stocastica nelle neuro-scienze; applicazioni delle equazioni differenziali stocastiche nelle bioscienze 13 Ecologia: Ontogenesi dei paesaggi, Ecofield ed eco-semiotica, Soundscape come indicatore della complessità ecologica (definizione di indici originali sul campo ) Fisica Fondamentale: Astroparticles Ricerca di Onde Gravitazionali con detectors ground-based: Partecipazione all'esperimento internazionale Virgo, per la costruzione, il commissioning ed il raggiungimento della presa dati del detector di seconda generazione Advanced Virgo (responsabilità costruttive di fibre monolitiche in silice a basso rumore termico; simulazione e modellizzazione del rumore termico), e relativo sviluppo di algoritmi per l'analisi dei dati; modellizzazione di seismic and newtonian noise Ricerca di Onde Gravitazionali con detectors space-based: partecipazione all'esperimento LISA PF, test per il futuro detector spaziale con la responsabilità relativa a progettazione e simulazione di charging legato alla presenza di particelle (cosmiche e solari) Modelli sull'origine di raggi cosmici di alta energia ed asimmetria matter/antimatter Sviluppo di modelli di sorgenti per Onde Gravitazionali (precessione di dischi di accrescimento in NS) Nuovi detectors per Onde Gravitazionali e misure di microforze: modellizzazione di interferometri atomici, realizzazione di tools di simulazione per sistemi ottici quantistici Strategie di astronomia multimessenger High Energy Physics: Ricerca nell'ambito della fisica sperimentale delle particelle elementari. Partecipazione all'esperimento LHCb al CERN. Studio del decadimento del mesone BC Fisica Terrestre: Modellizzazione di fenomeni geodinamici globali (con particolare riguardo alla glacio-isostasia), modellizzazione delle variazioni di livello marino Applicazioni geofisiche della visco-elasticità lineare, deformazioni post sismiche, reologia del mantello Paleomagnetismo; magnetismo nelle rocce applicati a problemi geologici ed ambientali con particolare riguardo al paleo clima Fisica del Vulcanismo: Aspetti termici, reologici e dinamici dei flussi di lava; formazione, caratteristiche ed evoluzione dei tubi di lava. Fisica Ambientale: Studi teorici sulla struttura della turbolenza atmosferica; struttura e parametrizzazioni dello strato limite atmosferico; misure e parametrizzazioni degli scambi di energia e di massa tra vegetazione ed atmosfera; modelli di dispersione di inquinanti reattivi in atmosfera a differenti scale spazio-temporali; modelli teorico-numerici della PDF (Probability Density Function) della concentrazione di inquinanti nell'atmosfera terrestre; valutazione, controllo e protezione dell'ambiente. Chimica Ambientale e Chimica dell'ambiente finalizzata ai Beni Culturali:14 Studi archeometrici e diagnostici finalizzati alla caratterizzazione dei materiali, dello stato di conservazione e dei metodi di intervento su beni culturali (superfici policrome e lapidee naturali e artificiali). Interazione ambiente manufatti (indoor, outdoor). Nuove tecnologie per la documentazione dei Beni Culturali finalizzate al restauro: Rilevamento ed elaborazione dati 3D per ricostruzioni virtuali dei Beni culturali; Gestione dati con tecnologie GIS per documentazione e valorizzazione dei Beni Culturali Restauro: Applicazioni e sperimentazione di nuovi materiali 14 Valutazione, controllo e protezione ambientale: Monitoraggio e risanamento ambientale di componenti/comparti in sistemi complessi. Gestione integrata e sostenibile di risorse, rifiuti e residui (liquidi e solidi, urbani ed industriali). Valorizzazione energetica (biometanazione) di biomasse e residui organici. Analisi (assoluta e comparativa) di rischio per siti contaminati Storia della Scienza e della Strumentazione Scientifica: Valorizzazione dell'umanesimo Scientifico in Urbino alla Corte dei Montefeltro; Le testimonianze scientifiche dell'ottocento urbinate; Riproduzione in realtà virtuale del patrimonio scientifico d'interesse storico Bioinformatica: Progettazione di algoritmi e metodi computazionali per l'analisi di genomi; analisi di reti biologiche mediante algoritmi di teoria dei grafi. Elaborazione elettronica dei segnali: Sviluppo e analisi di filtri adattativi; filtri non lineari; elaborazione di segnali audio; controllo attivo del rumore; equalizzazione acustica di ambienti Modellazione e verifica di sistemi software: definizione, studio e lo sviluppo di metodologie formali e strumenti automatici basati su algebre di processi, equivalenze comportamentali e logiche modali e temporali per la rappresentazione di modelli qualitativi e quantitativi di architetture e sistemi software e per l'analisi di proprietà di correttezza, affidabilità, efficienza e sicurezza Networking: Modelli e tecniche per l'accesso ad Internet attraverso infrastrutture condivise; wireless sensor networks, algoritmi di routing energy-aware, ottimizzazione del consumo energetico di sistemi embedded Chimica Supramolecolare e Ricerca Industriale Applicata: Design di Metallo-recettori; Sensori chimici e studi di interazione recettore-substrato in matrici complesse. Sviluppo di agenti antineoplastici. Recupero industriale di metalli preziosi. Modelli computazionali della mente: Portata dei teoremi di Goedel per la filosofia della mente. Macchine di Gandy Epistemologia delle Scienze Naturali: Rapporto fra spazio e materia nella fisica contemporanea. Il problema del continuo e del discreto; Fondamenti della meccanica quantistica e problemi aperti in microfisica Gnoseologia: Realismo metafisico e realismo scientifico. In particolare analisi degli argomenti esplicazionistici e ruolo delle predizioni innovative nella difesa di entrambe le forme di realismo. Possibilità di sostenere il realismo scientifico,15 specialmente nella versione del deployment realism, tramite inferenze alla miglior spiegazione, in particolare con riguardo al successo delle nuove predizioni e nonostante la meta-induzione pessimistica e il meta-modus tollens fondati sul successo di teorie false nel passato Storia della Filosofia: La questione del significato, alla luce di una logica del nonsense che eluda gli opposti o si formi al di là di essi e della logica formale, tenendo conto della logica cinese della scuola buddhista Chan/Zen. In particolare, verso una ecologia della mente nella prospettiva del nonsuono, oltre la sonorità e il silenzio Filosofia pratica; Bioetica: L'Uomo nella sua dimensione morale Funzionalità etico-comportamentali in particolari ambiti socio-sanitario (caregivers e benessere) 1516 DiSCUm Il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche intende sostenere e incentivare, in piena sintonia con gli obiettivi di definiti dall Ateneo, l attività di ricerca collegandola alla valutazione dei risultati, al fine di migliorare la qualità dei prodotti su scala nazionale e internazionale. Intende altresì incoraggiare, in particolare, il lavoro svolto dai giovani ricercatori, incentivandoli a pubblicazioni internazionali e alla partecipazione a gruppi di ricerca con Università di altri Paesi. Il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche favorisce e incentiva la circolazione internazionale delle conoscenze, il reclutamento di giovani ricercatori, il potenziamento degli assegni di ricerca e dei dottorati di ricerca in quanto fattori di stimolo a garantire un più efficace utilizzo delle risorse. Promuove inoltre la partecipazione e la gestione di progetti a partenariato pubblico-privato, per la promozione della competitività e dell innovazione basata sulla conoscenza. 16 Gli obiettivi che si pone in concreto sono: accrescere ulteriormente il numero di qualificate pubblicazioni scientifiche del personale docente, degli assegnisti, dei dottorandi afferenti al Dipartimento; favorire lo scambio e la collaborazione internazionale per migliorare la qualità della ricerca e divenire polo di attrazione per ricercatori provenienti da tutto il mondo sviluppando in particolare relazioni con gruppi di ricerca sia europei (in particolare Francia, Spagna e Inghilterra) sia extra-europei (tra cui il Brasile e l Argentina); contribuire all avanzamento e alla divulgazione della conoscenza attraverso l organizzazione di conferenze, workshop, seminari; sostenere i giovani ricercatori nei loro percorsi formativi di ricerca; promuovere la partecipazione a bandi internazionali (come quelli Europei, in particolare il programma Horizon2020) e nazionali per il finanziamento della ricerca; favorire lo sviluppo dei rapporti di collaborazione con le istituzioni politiche e culturali e con il sistema produttivo per la realizzazione e il finanziamento di attività di ricerca applicata su: documenti storici e testi letterari classici; la ricezione delle culture antiche e medievali nelle nostre culture moderne e contemporanee; la produzione editoriale e la sua circolazione in età contemporanea; artisti e monumenti e attività di catalogazione, il versante storiografico, tecnico e sul collezionismo artistico; le trasformazioni del giornalismo; l impatto culturale di Internet; la comunicazione applicata ai diversi ambiti della cultura; promuovere collaborazioni con il mondo degli Enti e delle Imprese, al fine di conservare, consolidare e sviluppare i rapporti con il territorio, nazionale e locale, produttivo e politico, nonché l attivazione di Osservatori nei settori dell informazione, della comunicazione pubblicitaria e di impresa, e delle culture digitali e Internet Studies; diffondere una cultura della valutazione scientifica e utilizzare i parametri condivisi di valutazione della qualificazione scientifica, tenendo in considerazione le specificità dei diversi settori scientifico-disciplinari.17 DISTEVA Il Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell Ambiente (DiSTeVA) è luogo di ricerca scientifica nelle aree culturali delle Scienze della terra, delle Scienze biologiche, delle Scienze chimiche. Obiettivi generali del Dipartimento sono lo sviluppo delle conoscenze di base teoriche e sperimentali in questi ambiti tematici, la promozione della loro divulgazione nella comunità scientifica e nella società, e la valorizzazione delle loro ricadute applicative in ambito industriale, biomedico, ambientale. Nel Dipartimento sono presenti le competenze necessarie, come è dimostrato dalla produzione scientifica in larga parte su riviste internazionali e dalla capacità di attrazione di finanziamenti di ricerca su base valutativa. 17 L attività scientifica del Dipartimento si sviluppa sulle linee di ricerca di seguito descritte. A1 Linee di ricerca Scienze Chimiche Area 03 Sviluppo di nuove strumentazioni analitiche nel campo della cromatografia liquida ad alte prestazionispettrometria di massa (HPLC-MS) in collaborazione con una delle maggiori aziende del settore (Agilent Tech., Santa Clara, USA). Obiettivo fondamentale è lo sviluppo di una strumentazione scientifica per l interfacciamento LC-MS a ionizzazione elettronica commercialmente disponibile. Sviluppo di nuove colonne cromatografiche per la nano-hplc, finalizzato ad ottenere nanocolonne con prestazioni superiori a quelle attualmente in commercio. Sviluppo di metodi analitici LC-MS e GC-MS per la determinazione di composti organici in matrici biologiche e ambientali. Obiettivi fondamentali della ricerca sono: i) la determinazione: di inquinanti organici nel latte in polvere (in collaborazione con Abbott Nutrition, Columbus, USA); della composizione di prodotti per l igiene personale e per la pulizia su campione tal quale; di composti organici volatili in campioni di mitili prelevati presso impianti di estrazione di gas naturale (in collaborazione con l Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA, Roma); di inquinanti ambientali in reperti autoptici di casi di Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) e Sudden Intrauterine Unexplained Death Syndrome (SIUDS) (in collaborazione con l Università di Milano); ii) studio della possibile co-solvenza del glicole dietilenico per alcuni inquinanti ambientali in acque di produzione degli impianti di estrazione di gas naturale (in collaborazione con ISPRA). Caratterizzazione mediante tecniche di risonanza magnetica elettronica (EPR) di polimeri, specialmente di tipo dendrimerico, come biocarriers inseriti in strutture organizzate e come agenti terapeutici per la cura di malattie neurodegenerative e tumorali (in collaborazione con la Columbia University e con le Università di Tolosa in Francia, di Alcalà in Spagna e di Bayreuth in Germania). Obiettivi fondamentali della ricerca sono: i) l ottenimento di nuovi farmaci per la prevenzione e cura delle malattie neurodegenerative, (Alzheimer), alcuni tipi di tumori (prostatici), HIV; ii) l utilizzo di dendrimeri e strutture organizzate, quali liposomi e micelle, per la somministrazione di farmaci chemioterapici in modo mirato e dosato per evitare effetti collaterali e ospedalizzazione. Sviluppo di nuove celle fotovoltaiche a base organica e ibrida, come le dye-sensitized solar cells (DSSC), con l obiettivo principale di ottenere una fonte di energia di tipo fotovoltaico a basso costo, biocompatibile ed ecosostenibile, ottimizzando la scelta degli ingredienti e le metodologie di assemblamento delle celle. Scienze della Terra Area 04 Caratterizzazione mineralogica e petrochimica di rocce ignee, sedimentarie e metamorfiche finalizzata all individuazione dei processi genetici, all archeometria, allo studio di mineralizzazioni secondarie. In particolare: - Caratterizzazione minero-petrografica e geochimica dei materiali lapidei di interesse archeologico e culturale finalizzate all individuazione delle aree di provenienza dei materiali e ricostruzione delle reti di18 approvvigionamento. Le ricerche sono condotte anche in collaborazione con: Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze dell Atmosfera e del Clima, Lecce; Gruppo Speleologico Neretino, Nardò; Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Università del Salento, Lecce; Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Pisa. - Individuazione e caratterizzazione geochimica di mineralizzazioni e giacimenti minerari di interesse economico al fine di una loro interpretazione genetica. Le ricerche sono condotte anche in collaborazione con: Goldlake Group, Colonia Palmira, Tegucigalpa, MDC, Honduras; Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra Macedonio Melloni, Università di Parma. - Analisi dei sistemi magmatici in aree vulcaniche attive e quaternarie rivolte all identificazione dei meccanismi eruttivi. Le ricerche sono condotte anche in collaborazione con: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Palermo; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano; Dipartimento DiSTeM, Università degli Studi di Palermo; Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia, Università degli Studi dell Insubria, Como; Instituto Andaluz de Ciencias de la Tierra, CSIC-Universidad de Granada, Spain. Rilevamento geologico e indagini geobiologiche, geologico-stratigrafiche e strutturali finalizzate ad analizzare ed elaborare modelli e scenari di evoluzione geologica, ambientale/paleoambientale e paleoclimatica. Nello specifico: - Studio della micro- e meiofauna attuale finalizzato al riconoscimento degli effetti delle modificazioni geoambientali sugli organismi e al biomonitoraggio in aree marino-costiere e/o esposte a inquinamento. Le ricerche sono condotte anche in collaborazione con: Université Lille 1, UMR 8217 CNRS Géosystèmes, UFR Sciences de la Terre, Bât SN5, France; Department of Earth Sciences, University College London; Institute of Marine Sciences and Technology (IMST), Dokuz Eylül University, Izmir, Turkey; Department of Earth Sciences, Memorial University of Newfoundland, Canada; Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Perugia; Consiglio Nazionale delle Ricerche, ISMAR, Ancona. - Analisi integrate delle successioni stratigrafiche finalizzate a elaborare e affinare modelli di ricostruzione/evoluzione tectono-sedimentaria, stratigrafica, paleogeografica, paleoclimatica, paleotettonica e geodinamica. Le ricerche sono condotte anche in collaborazione con: Istituto per l'ambiente Marino Costiero, Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAMC-CNR), Campobello di Mazara (Tp); Istituto per l'ambiente Marino Costiero, Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAMC-CNR), Napoli; Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), Trieste; SEES, University of Portsmouth, United Kingdom; Yale University; Utrecht University; Departamento. de Ciencias de la Tierra y del Medio Ambiente University of Alicante, Spain. - Analisi della deformazione delle masse rocciose e della fratturazione al fine di: ricostruire, anche tramite modellazioni 3D, le relazioni tra campi di sforzo e deformazione; supportare analisi della pericolosità sismica e della circolazione di acque termali, anche ai fini del loro sfruttamento per fini geotermici. Le ricerche sono condotte anche in collaborazione con: Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, Università di Bologna; Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Firenze; Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Palermo; Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Perugia; Universidad de Buenos Aires. Studio delle forme e delle dinamiche attuali e recenti del territorio, finalizzato all elaborazione di modelli morfoevolutivi, alla comparazione con particolari conformazioni della superficie di Marte, alla definizione e prevenzione dei rischi geologici, alla valorizzazione di risorse geonaturalistiche e del patrimonio culturale. In dettaglio: - Rilevamento ed elaborazione di dati geologico/geomorfologici e geoarcheologici, anche attraverso tecniche informatiche e ricostruzioni 3D, con l obiettivo di fornire analisi diacroniche del territorio, catalogazione, descrizione e fruizione dei beni naturalistici e culturali. Le ricerche sono condotte anche in collaborazione con: Geofunction s.r.l - Niscemi (CL) - Analisi morfometrica/geostatistica del rilievo (compresa la superficie di Marte), finalizzata alla elaborazione di modelli morfoevolutivi, alla mitigazione del rischio idraulico e all individuazione e definizione di perturbazioni indotte da frane e tettonica attiva. Le ricerche sono condotte anche in collaborazione con: Instituto Andaluz de Ciencias de la Tierra, CSIC-Universidad de Granada, Spain; Università degli Studi di Roma La Sapienza ; Università degli Studi della Basilicata; Università degli Studi di Torino; Università di Bologna; Università degli Studi di Camerino. 1819 - Caratterizzazione fisico-meccanica dei terreni, indagini sulla dinamica recente e vulnerabilità dei versanti e studio della pericolosità sismica con l obiettivo principale di definire la risposta sismica locale e formulare scenari di rischio da frane sismo indotte. Le ricerche sono condotte anche in collaborazione con: Regione Marche, Dipartimento per le politiche integrate di Sicurezza e per la Protezione Civile; Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Scienze della Terra; CERI Centro di Ricerca, Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici. Scienze Biologiche - Area 05 Studio dei fenomeni di plasticità neurale nel sistema nervoso centrale e periferico di mammifero. I fenomeni di neuroplasticità costituiscono la base di importanti processi fisiologici, come apprendimento e memoria, ma rappresentano anche il presupposto fondamentale per la formulazione di qualsiasi intervento indirizzato a promuovere il recupero strutturale e funzionale del tessuto nervoso in seguito a danno o patologie. Le indagini utilizzano modelli sperimentali diversi: - plasticità dell'innervazione motoria, con particolare attenzione ai processi riparativi post-traumatici e al ruolo di fattori neurotrofici e di crescita modulati dall attività fisica: studio in vivo (in collaborazione con l Università di Pavia) e in vitro (in collaborazione con il Karolinska Institutet di Stoccolma); - neurogenesi ippocampale adulta nel ratto; suo controllo da parte di fattori endogeni ed esogeni e di processi di apprendimento; ruolo dei neuroni di nuova genesi nella funzione ippocampale; - effetti della somministrazione di nutrienti, come alfa-tocoferolo e creatina, sullo sviluppo morfo-funzionale del sistema nervoso centrale; - studio delle modificazioni strutturali e funzionali dell ippocampo di ratto in seguito a epilessia: ruolo dell alfa-tocoferolo nella neuroprotezione dal danno ossidativo e infiammatorio e nella cronicizzazione dell epilessia (in collaborazione con l Università di Perugia); - ruolo del calcio e delle proteine leganti il calcio nella plasticità sinaptica dei circuiti ippocampali in un modello di delezione della calsequestrina (in collaborazione con l Università di Chieti); - ruolo dell eteromerizzazione dei recettori e canali di membrana nei fenomeni di neuroplasticità ippocampale in condizioni normali e in seguito a danno e/o patologia (in collaborazione con il Karolinska Institutet). Obiettivo fondamentale della ricerca è comprendere i meccanismi di regolazione dei fenomeni di plasticità neurale, sia strutturale che funzionale, e del loro ruolo nella fisiologia e in alcuni tipi di patologie del sistema nervoso centrale e periferico. Tale studio ha il fine di costituire una base di conoscenza che permetta nuovi approcci traslazionali e terapeutici per il trattamento di malattie genetiche e degenerative, psichiatriche, legate anche all invecchiamento. 19 Studio, nell uomo, del ruolo di alcuni fattori comportamentali, in particolare dell attività fisica e della nutrizione, sull attività del sistema neuro-endocrino alla base della risposta da stress (in collaborazione con l Università Politecnica delle Marche). L obiettivo principale è la comprensione delle basi fisiopatologiche della risposta da stress e delle conseguenze dello stress cronico sui sistemi biologici. Studio del differenziamento muscolare scheletrico in vitro, risposta agli induttori di morte cellulare e a vari antiossidanti. Ciò viene svolto mediante studi morfo-funzionali (TEM, SEM, microscopia confocale, citometria a flusso), accompagnati, oltrechè dall indagine biochimica dei relativi mrna mediante RT-PCR, da quella delle proteine in toto mediante western blotting e dall analisi della proteomica. Negli stessi modelli, dopo induzione di morte cellulare mediante agenti chimici (H2O2, staurosporina, etoposide, cisplatino, acidità) e fisici (radiazioni UVB, ipertermia, ipotermia) viene analizzata la risposta cellulare nei suoi diversi aspetti, con particolare attenzione all autofagia. Viene infine studiata la risposta ad alcune molecole antiossidanti (creatina, melatonina, oltre ad alcuni estratti naturali, alcuni dei quali derivanti dall olio di oliva e da vari tipi di vino). Obiettivo del progetto è indagare i meccanismi di morte cellulare muscolare, alla base di molti disordini muscolari (distrofie congenite, miopatie, mancanza di gravità, denervazione, disuso, sarcopenia) e individuare possibili strategie preventive o terapeutiche. Tali studi si svolgono in collaborazione con l Università di Bologna, con l Istituto di Genetica Molecolare del CNR, con gli Istituti Ortopedici Rizzoli, con l Università di Brescia, e con l Università di Siviglia e con molti gruppi di ricerca di Urbino. Studio della cartilagine articolare umana: dal differenziamento alle patologie. Condrociti di cartilagine articolare da soggetti in corso di artroplastica, fatti differenziare in micromassa, modello in vitro che permette la20 ricostruzione del microambiente tridimensionale caratteristico della cartilagine, sono stati sottoposti a trattamenti diversi, ricreando così condizioni simili a quelle delle più comuni patologie articolari. Indagando la risposta del condrocita all induzione sperimentale di morte cellulare si è potuto far luce sui meccanismi alla base dell osteoartrite. Tali studi si svolgono in collaborazione con gli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna, con l Università di Bologna, e con la Stony Brook University di New York. Studio degli aspetti morfo-funzionali della giunzione mio-tendinea. La giunzione mio-tendinea, struttura poco nota sia dal punto di vista anatomico che funzionale, viene studiata in vari muscoli di ratto, in condizioni di esercizio fisico variabile, di assenza di carico e in corso di trattamento con GH. Mediante microscopia confocale è stato inoltre caratterizzato il ruolo di alcune sue componenti strutturali, che sono state localizzate nella giunzione. Tale progetto è legato anche ad una collaborazione con la UCLA, Los Angeles, e con la NASA. Si svolge inoltre in collaborazione con gli Istituti Ortopedici di Bologna, con l Università di Bologna e con l Università di Padova, oltre che con altri Dipartimenti dell Università di Urbino. Studio della caratterizzazione fenotipica e funzionale delle cellule natural killer (NK). Obiettivo fondamentale è quello di approfondire gli eventi che regolano sia la risposta citotossica cellulo-mediata che il differenziamento da progenitori emopoietici delle diverse sottopopolazioni di cellule natural killer. Valutazione degli effetti provocati dall accumulo di basse dosi di radiazioni ionizzanti su cellule mononucleate criopreservate (in collaborazione con l Istituto Nazionale di Fisica Nucleare al Gran Sasso, AQ, e con l Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord ). L impiego di materiale biologico congelato (cellule staminali, cellule del sistema immunitario, linee cellulari, spermatozoi ed embrioni) anche per lunghi periodi a scopo terapeutico trova oramai ampia diffusione nelle pratica clinica. La ricerca si pone l obiettivo di valutare la qualità del materiale biologico irradiato a basse dosi di radiazioni ionizzanti in condizione di crioconservazione, mimando l esposizione al fondo naturale per un certo intervallo di tempo, sapendo che un anno di radiazione di fondo corrisponde ad una dose media di circa 1-2 mgy. Obiettivo fondamentale è di: i) valutare la vitalità e le caratteristiche funzionali (proliferazione e produzione di radicali liberi); ii) valutare eventuali danni a carico del DNA (rotture della doppia elica e mutazioni indotte nel locus PIG-A) su cellule congelate di sangue di cordone ombelicale e periferico. Studio morfologico e immunoistochimico della dentina umana sottoposta a procedure di demineralizzazione e trattamenti con inibitori delle metalloproteasi e stabilizzanti chimici del collagene (in collaborazione con l Università di Bologna). Obiettivo fondamentale è di comprendere la struttura della componente organica e i meccanismi di degenerazione cariosa o iatrogena di questa per la odontoiatria conservativa. Valutazione in microscopia ESEM-EDS di oligoelementi intracellulari: studio di fattibilità e verifica di incorporazione di questi per via parenterale in cellule di sfaldamento della mucosa orale di individui sani e affetti da sindrome metabolica (in collaborazione con l Università Politecnica delle Marche). Obiettivo principale è l individuazione di marker dello stato nutrizionale con tecniche microinvasive innovative. Studio della biodiversità e biologia di specie animali appartenenti alle comunità bentoniche di acque dolci ed acque marine costiere, anche in zone tropicali (Nematodi marini e Gastrotrichi). Queste ricerche si avvalgono di collaborazioni con gruppi di ricerca nazionali (Università di Genova, Milano, Modena) e stranieri (British Natural History Museum, Londra; Muséum National d Histoire naturelle, Parigi; Univ. UFVJM, Brasile; Zoological Museum, Copenhagen; Royal Inst. Sciences, Bruxelles), e si articolano in due linee principali: i) studio faunistico, sistematico ed ecologico di tali specie animali, con l obiettivo principale di compilare checklist nazionali e database europei e globali; ii) indagini morfologiche e funzionali dei sistemi riproduttori di alcune specie di invertebrati, finalizzate a chiarire la loro biologia riproduttiva. Studio ecologico di comunità macro- e meiozoobentoniche marine e dulciacquicole. La ricerca si propone lo studio ed il monitoraggio della composizione, della dinamica e dell ecologia di comunità zoobentoniche di acque interne e di acque marine costiere. L obiettivo fondamentale è l analisi dello stato di qualità delle acque e sedimenti in diversi ambienti italiani, anche nella regione Marche (in collaborazione con ARPAM). Studio della filogenesi e dei meccanismi evolutivi in specie animali. La ricerca mira all individuazione di caratteri morfologici, ultrastrutturali e molecolari (geni Hox, DNA barcoding) con l obiettivo principale di approfondire l analisi tassonomica e filogenetica interna ai phyla Placozoa, Gastrotricha e Nematoda, e di studiare le relazioni evolutive esistenti tra questi ed altri gruppi di Metazoi basali (in collaborazione con gruppi di ricerca dell Università di Camerino, di Milano e di Hannover in Germania). Studio biogeografico e filogenetico di gruppi animali indicatori. 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