Source: http://www.comune.campigliamarittima.li.it/index.php?id_sezione=135
Timestamp: 2018-07-23 17:15:42+00:00

Document:
Comune di Campiglia Marittima (LI) - TITOLO VI - GESTIONE ECONOMICA - FINANZIARIA E CONTABILITÀ
TITOLO VI - GESTIONE ECONOMICA - FINANZIARIA E CONTABILITÀ
Home » Il Comune » Statuto e Regolamenti » Statuto » TITOLO VI - GESTIONE ECONOMICA - FINANZIARIA E CONTABILITÀ
CAPO I FINANZA E CONTABILITA'
Art. 86 Ordinamento
L’ordinamento della finanza del Comune è riservato alla legge e, nei limiti da essa previsti, al regolamento di contabilità.
Nel rispetto dei principi costituzionali e delle leggi in materia finanziaria pubblica il Comune ha autonomia finanziaria, fondata su certezza di risorse proprie e trasferite.
Il Comune è altresì titolare di potestà impositiva autonoma che esercita attraverso l’applicazione di imposte e tasse e la riscossione di tariffe, ed ha un proprio demanio e patrimonio.
Art. 87 Attività finanziaria
Le entrate finanziarie del Comune sono costituite da imposte proprie, addizionali e compartecipazioni a imposte erariali e regionali, tasse e diritti per servizi pubblici, trasferimenti regionali, altre entrate proprie anche di natura patrimoniale, risorse per investimenti e da ogni altra entrata stabilita per legge o regolamento.
La potestà impositiva in materia tributaria viene svolta dal Comune, nel rispetto dei principi dettati dalla legge n. 212/2000, mediante adeguamento dei relativi atti amministrativi.
Nell’ambito delle facoltà concesse dalla legge, il Comune istituisce imposte, tasse e tariffe. La determinazione delle tariffe sarà effettuata in rapporto ai costi effettivi dei servizi e potrà prevedere sistemi di differenziazione in relazione alla capacità contributiva degli utenti.
Nel rispetto del vigente ordinamento, qualora dalla realizzazione di opere, interventi ed attività possono derivare utilità particolari e differenziate a singoli, gruppi o categorie predeterminabili, potranno essere previste forme di contribuzione in rapporto al grado di utilità diretta conseguita.
Art. 88 Demanio e patrimonio
I beni di proprietà del Comune sono soggetti, in relazione alla natura e alla destinazione, al regime giuridico proprio del demanio e del patrimonio degli enti pubblici.
La gestione dei beni comunali si ispira ai principi della conservazione, della valorizzazione e dell’utilità pubblica.
I beni non impiegati per i fini istituzionali dell’ente e non strumentali alla erogazione di servizi, sono dati di norma in locazione o in uso, compatibilmente con la loro natura, a canoni tali da conseguire una adeguata redditività.
I beni comunali, mobili ed immobili, sono registrati in apposito inventario da redigere in conformità alle disposizioni di legge, secondo i principi e le tecniche della contabilità patrimoniale. L’inventario è tenuto aggiornato dal funzionario designato dal Sindaco. Il funzionario incaricato della tenuta dell’inventario dei beni ha altresì l’obbligo di conservare i titoli, gli atti e le scritture relative al patrimonio del Comune.
Art. 89 Bilancio Comunale
Il bilancio è corredato della relazione previsionale e programmatica, redatta per programmi, progetti e interventi, che evidenzi in maniera distinta la spesa corrente consolidata, la spesa di sviluppo e quella destinata agli investimenti.
Prima dell’inizio dell’esercizio finanziario la Giunta approva il piano esecutivo di gestione, attraverso il quale predetermina gli obiettivi ed il livello qualitativo e quantitativo dei servizi e delle prestazioni all’utenza ed assegna ai responsabili dei settori la dotazione finanziaria, strumentale e di personale necessaria per l’ordinaria gestione e l’attuazione degli interventi programmati.
Art. 90 Rendiconto della gestione
La Giunta entro il 30 aprile di ciascun anno, o altro termine di legge, presenta al Consiglio per l’approvazione, il bilancio consuntivo dell’anno precedente, accompagnato da una relazione illustrativa dei risultati della gestione, in rapporto alle risorse economiche conseguite e agli obiettivi definiti in sede revisionale e programmatica.
Art. 91 Revisione economica e finanziaria
Il revisore dei conti, nominato dal Consiglio comunale in conformità a quanto stabilito dal regolamento di contabilità, esercita la vigilanza sulla regolarità contabile, economica e finanziaria della gestione del comune e delle istituzioni.
Egli attesta la veridicità delle scritture contabili e la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione che accompagna la proposta di deliberazione del conto consuntivo. La relazione deve evidenziare i dati e gli elementi necessari per la valutazione del livello di produttività ed economicità della gestione ed esprime suggerimenti e proposte tese a migliorare l’efficienza ed i risultati.
Nell’esercizio delle sue funzioni il revisore dei conti ha accesso a tutti gli uffici comunali per effettuare le verifiche e gli accertamenti necessari per l’espletamento dell’incarico ed ha diritto ad ottenere direttamente dagli stessi copia degli atti e dei documenti necessari.
Il regolamento di contabilità ne definisce le funzioni e può attribuire allo stesso ulteriori compiti di verifica e di controllo, rispetto a quelli previsti dalla legge.
Il regolamento disciplina altresì l’organizzazione e il funzionamento dell’organo, le modalità di presentazione al consiglio comunale del referto su gravi irregolarità della gestione e ne specifica i rapporti con gli organi elettivi e burocratici.
Il Comune mette a disposizione del revisore dei conti le strutture logistiche, il personale ed i mezzi necessari per lo svolgimento dei propri compiti.
Il Comune ne comunica il nominativo al tesoriere entro venti giorni dalla nomina.
Art. 92 Tesoreria
a) la riscossione di tutte le entrate di pertinenza comunale, versate dai debitori in base a ordini di incasso e liste di carico e dal concessionario dei servizio di riscossione dei tributi;
b) la riscossione di qualsiasi altra somma spettante di cui il tesoriere è tenuto a dare comunicazione immediata;
Art. 93 Controllo di gestione e controllo di qualità
Per i servizi gestiti direttamente dall’ente e per quelli eventualmente erogati attraverso le istituzioni deve essere posto in essere un sistema di rilevazione dei costi e dei ricavi secondo le tecniche della contabilità economica analitica, tenendo conto dell’articolazione organizzativa degli uffici e dei servizi.
Per l’esercizio del controllo di gestione il Comune può avvalersi di professionalità esterne all’ente.
Il livello qualitativo e quantitativo dei servizi è periodicamente verificato con gli utenti, attraverso idonee forme di consultazione anche a campione ed è costantemente adeguato al mutare delle esigenze e della domanda.

References: Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93