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Timestamp: 2017-09-22 11:36:22+00:00

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Home SENTENZE Assegnazione Fondi ex lg.219
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Il Giudice Onorario, xxxxxxxxxxxxxx, ha pronunciato la seguente sentenza nella causa civile (iscritta al n. xxxxxxxx r.a.c.c.)
Comune di xxxxxxxxxxxxxxxxx, in persona del Sindaco p.t., rapp.to e difeso, in virtù di incarico conferito con delibera di GM 206 dell' 11 /06/98 e da procura a margine dell'atto di citazione in opposizione dall'avv. ******* *******,
-opponente‑
xxxxxxxxxxxxxxxxx, rapp.to e difeso dall'avv. Gioele Melella, in virtù di procura a margine del ricorso per d. i.
-opposto-Oggetto: opposizione a decreto ingiuntivo
Conclusioni: come da verbale di udienza del 16/03/2004
Con ricorso del 17.04.1998 xxxxxxxxxxxxxx, premesso di essere creditore nei confronti del Comune di xxxxxxxxxxxxxxxxxxx, in persona del Sindaco p.t., della rimanente somma di L. 34.319.000 in virtù del contributo finanziario per la ricostruzione previsto dalla Legge 219/81 chiedeva all'allora Pretore di Salerno –
Sez. distaccata di Montecorvino Rovella- decreto ingiuntivo della prefata somma oltre interessi e spese.
Il richiesto decreto veniva emesso.
Contro tale provvedimento il Comune di xxxxxxxxxxxxxxxx , in persona del
Sindaco p.t., proponeva opposizione con atto notificato in data 17.06.1998,
deducendo, che in seguito ad accertamenti eseguiti dai VV.UU. e comunicati
all'opposto, in data 13/02/98 e 4/3/98, risultava che la moglie di esso opposto
sig.ra xxxxxxxxxxxxxxx era proprietaria di un appartamento sito sempre nel comune
xxxxxxxxxxxxxxxxxx e per il quale aveva gia usufruito di fondi Legge
1'219/81, per cui il sig. xxxxxxxxxxxxxx non possedeva i requisiti di priorità Legge 32/92 art. 3 comma 2 e dalla deliberazione CIPE dell' 11 /10/1994 art. 24, pertanto la relativa pratica, non avendo più i requisiti di priorità previsti per legge, non poteva far parte della graduatoria, dove erroneamente era stata inserita, ma doveva essere finanziata successivamente, secondo il cronologico ordinario di RGS e ad effettiva disponibilità di fondi e ciò anche per i saldi e i S.A.L. di pratiche gia finanziate prima dell'entrata in vigore della su menzionata legge.
Resisteva l'opposto, deducendo che mai da parte del Comune vi era stato formale atto di revoca dell'assegnazione dello stesso nella graduatoria di priorità e che comunque la sussistenza o meno dei requisiti previsti dalla normativa in materia dovevano essere formalizzati in un atto amministrativo, mai intervenuto, e che in ogni caso la Legge 32/92 non opera retroattivamente sulle pratiche gia finanziate ex legge 219/81, instava, quindi, per la concessione della provvisoria esecuzione del decreto opposto, con vittoria di spese diritti ed onorario di causa oltre al rimborso forfetario 10% IVA e CAP come per legge con attribuzione al procuratore antistatario.
Disposta ed acquisita presso il Comune di xxxxxxxxxxxxxxxxxx, la documentazione relativa al finanziamento della pratica di cui in citazione ed espletata la C.T.U., la causa, all'udienza del 16/03/2004 veniva trattenuta per la decisione previa concessione dei termini di cui all'art. 190 c.p.c.
Dalla documentazione agli atti risulta che l'opposto, unico proprietario dell'immobile sito in Montecorvino Pugliano alla località xxxxxxxxxxxxxxxxx, via xxxxxxxxxxxxx, a seguito del sisma del 23/11/1980 e del febbraio 1981, in data 29/03/1984, presentava domanda di prenotazione ai contributi di cui alla Legge n. 19 del 28/02/1984 ed integrata della documentazione, cosi come successivamente richiesta dal convenuto Comune.
In data 12/01/1985 la Commissione Tecnica Comunale. esprimeva parere favorevole determinando un importo di contributo pari a Lire 86.319.000 per lavori e spese tecniche precisando, comunque, che il contributo non poteva essere concesso per mancanza di disponibilità di fondi; in data 08/08/1985 il predetto comune comunicava la avvenuta assegnazione dei fondi, da parte del C.I.P.E. e di conseguenza la copertura finanziaria della pratica: in data 26/10/87, a seguito di assegnazione dei fondi da parte del C.I.P.E. veniva nuovamente comunicato la copertura finanziaria della pratica; in data 23/11/87 l’attore presentava progetto-perizia di variante e che trasmesse le integrazioni richieste, la variante veniva approvata; in data 04/06/1996 il Sindaco assegnava all'attore il contributo di ricostruzione per £ 86.319.000 comprese spese tecniche e l'aggiornamento di £ 38.956.780 comprese spese tecniche ad avvenuta disponibilità dei fondi ex legge 32/92, successivamente veniva erogato quale anticipo il 15% del contributo assegnato pari a £ 12.947.850 nonchè l'importo corrispondente al 1° S.A.L. pari a £. 39.052.150 decurtato dell" anticipazione.
In data 13/02 e 04/03/98 il Comune comunicava al xxxxxxxxxxxx, che in seguito ad accertamenti eseguiti dai VV.UU. risultava che la sig.ra Guida Carmela, moglie dell'attoree proprietaria di un immobile sito nello stesso comune alla via G. Polcaro per il quale ha già usufruito dei fondi di Legge n° 219/81 e, quindi, di non possedere i requisiti di priorità L. 32/92 art. 3 comma 2/a e delta Deliberazione CIPE dell'11/10/1994 art. 2.4, pertanto la pratica doveva essere finanziata successivamente alle priorità della predetta legge e ad effettiva disponibilità di fondi.
La legge 219/81 all'art. 9 recita testualmente "ai soggetti che risultavano titolari del diritto di proprietà alla data del sisma e assegnato, limitatamente ad una sola unità immobiliare, un contributo in conto capitale pari all'intera spesa necessaria per la ricostruzione. Principio regolatore dell'erogazione di contributi e finanziamenti per la ricostruzione e quello di fornire abitazione ai soggetti rimastine sprovvisti oltre che a garantire il risanamento e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma e favorire la ricostruzione dei luoghi di originaria residenza.
Inoltre, ai sensi dell'art. 3 del T.U. n. 76 del 1990, il CIPE assegna ai Comuni i fondi per la ricostruzione nell'ambito dei rispettivi Comuni fondi gestiti direttamente attraverso i propri organi individuali e collegiali.
I compiti dei Comuni nella gestione dei fondi, non sono solo operativi, ma istruiscono le pratiche di ricostruzione, operano i controlli stabiliti dalla legge, assegnano e determinano i contributi a mezzo del Sindaco, che ha anche il potere di provvedere alla loro revoca e di provvedere all'esperimento delle azioni necessarie per ottenere la restituzione nonchè a stabilire le priorità di intervento, ex legge 32/92 ex art. 3.
Orbene, nel caso in esame, il Comune proprio sulla base delle priorità stabilite dalla predetta legge ha ritenuto che l'attore non possedeva più i requisiti di
priorità in quanto la moglie risultava proprietaria di altro immobile e ha gia usufruito dei benefici di legge.
E opportuno. quindi, riportare la disposizione dell'art 3, comma 2, della legge n. 32 del 92. essa testualmente prevede: "le disponibilità finanziarie di cui all'art. 2, comma 4, finalizzate alle esigenze abitative, sono utilizzate in via prioritaria e in ordine successivo, senza ammissione di deroga, in favore a) dei soggetti di cui al comma 1, proprietari di una unica abitazione, ancora costretti in sistemazioni precarie o provvisorie in conseguenza degli eventi sismici ...
Ora. anche a voler ritenere che il riconoscimento della priorità ex art. 3 presupponga il requisito -pur non richiesto espressamente- della assenza di titolarità di altre abitazioni da parte non solo del richiedente il contributo ma anche dei componenti del suo nucleo familiare, in applicazione del principio regolatore dell'erogazione di contributi a fornire abitazione ai soggetti rimastine sprovvisti, deve rilevarsi, come da documentazione agli atti, che alla data del sisma esso attore, proprietario di un unico immobile, risiedeva, unitamente alla sua famiglia, e quindi anche alla moglie Guida Carmela, nell'immobile danneggiato (successivamente oggetto di ordinanza di demolizione) sito alla via C. Del Prete e che, come risulta dagli accertamenti svolti dai VV.UU. il xxxxxxxxxxxxxxx, unitamente al suo nucleo familiare abita in una abitazione tenuta in locazione.
E comunque, dalla espletata C.T.U. al punto b) della relazione si legge che "la Legge 32/92 non opera retroattivamente sui finanziamenti stanziati ed approvati eparzialmente erogati, in quanto manca ogni riferimento sul punto nella richiamata legge. Di fatto le pratiche approvate con la legge 219/81 continuano il loro iter secondo i dettami della stessa fino all'archiviazione".
Alla luce di quanto precede deve, pertanto, ritenersi che la domanda deve trovare accoglimento.
Il Tribunale di Salerno –Sezione distaccata di Montecorvino Rovella- in persona del sottoscritto Giudice Onorario, definitivamente pronunciando nella causa civile (iscritta al n. 177/98 r.a.c.c. dell'ex Pretura Circondariale di Salerno Sez. distaccata di Montecorvino Rovella) tra Comune di xxxxxxxxxxxxxxxxxxx –in persona del Sindaco p.t. –opponente, e xxxxxxxxxxxxxxxxxxx –opposto-, ogni altra istanza, eccezione. deduzione reietta o assorbita, cosi prvvede:
1) rigetta l'opposizione e per l'effetto conferma il Decreto Ingiuntivo n. 69/98 reso dall'allora Pretore di Montecorvino Rovella;
2) condanna l’opponente al pagamento delle spese processuali in favore dei procuratori dell’opposto. dichiaratosi antistatari della somma di € 150,00 per esborsi € 700.00 per diritti ed € 950.00 per onorario oltre IVA e CAP come per legge nonchè il 10% o per rimborso forfettario, oltre che al pagamento delle spese di C.T.C. percome liquidate.
Montecorvino Rovella, 15/09/05

References: sentenza 
 art. 3
 art. 24
 art. 3
 art. 2
 art. 3
 art. 3