Source: https://fiscotributiediritto.wordpress.com/2011/04/18/limpugnazione-delle-deliberazioni-condominiali-pu-avvenire-efficacemente-anche-con-citazione-a-condizione-per-che-nel-termine-di-trenta-giorni-latto-non-sia-soltanto-notificato-ma/
Timestamp: 2018-05-24 06:12:23+00:00

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L’impugnazione delle deliberazioni condominiali può avvenire efficacemente anche con citazione, a condizione però che nel termine di trenta giorni l’atto non sia soltanto notificato ma anche depositato in cancelleria. Corte Suprema di Cassazione, Sez. Unite Civili, Sentenza del 14/04/2011 n.8491 | Fisco Tributi e Diritto
« La notifica di un atto può essere effettuata anche con consegna al portiere e non all’amministratore. Corte di cassazione – Sez. III civile – Sentenza 15 aprile 2011 n. 8274 | Cedolare secca sugli affitti: tempistiche e modalità di applicazione »
L’impugnazione delle deliberazioni condominiali può avvenire efficacemente anche con citazione, a condizione però che nel termine di trenta giorni l’atto non sia soltanto notificato ma anche depositato in cancelleria. Corte Suprema di Cassazione, Sez. Unite Civili, Sentenza del 14/04/2011 n.8491
Recita la richiamata sentenza:
Depone in questo senso, in primo luogo, la sedes materiae della disposizione, la quale è inserita in un contesto normativo – il codice civile – destinato alla configurazione dei diritti e all’ apprestamento delle relative azioni sotto il profilo sostanziale dell’an e non anche sotto quello procedurale del quomodo: contesto normativo nel quale il termine "ricorso" è spesso utilizzato per indicare l’atto con cui si reagisce, eventualmente anche in sede stragiudiziale, alla lesione di un diritto.
Proprio nell’ambito della disciplina del condominio, infatti, l’ art. 1133 c.c. prevede la possibilità del «ricorso all’assemblea» contro ì provvedimenti dell’amministratore, mentre la parola «citazione», nell’art. 1131 c.c., indica tutti gli atti con cui il condominio è «convenuto in giudizio», atti che ben possono avere la forma del ricorso, quando si verte in materie per le quali così è disposto. Non è quindi significativo l’argomento lessicale, che viene ricavato dal testo dell’ art. 1137 c.c., nel quale il termine "ricorso" è impiegato nel senso generico di istanza giudiziale, che si ha facoltà di proporre per ottenere l’annullamento delle deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento dì condominio.
Infatti la prescrizione del ricorso, come veste dell’atto introduttivo dei giudizi in determinate materie, è sempre accompagnata dalla fissazione di varie altre regole, intese in genere a delineare procedimenti caratterizzati da particolare snellezza e rapidità: regole che mancano del tutto con riguardo alle impugnazioni delle deliberazioni condominiali, per le quali non si dubita che siano soggette alle norme comuni dì procedura. Ciò non solo corrobora la tesi del significato generico del termine «ricorso» , come compare nell’ art. 1137 c.c., ma fa cadere anche l’argomento relativo alle esigenze di celerità che la norma avrebbe inteso soddisfare: a questo fine risulta ininfluente che la causa sia promossa nell’una forma o nell’ altra, se poi deve seguire il suo iter con il rito ordinario; né rileva la diversità – sulla quale pure è stato posto l’accento – del sistema dì fissazione della prima udienza, da parte del giudice invece che dell’attore, poiché eventuali manovre dilatorie di quest’ ultimo possono essere efficacemente contrastate con il rimedio dell’an-ticipazione di cui all’art. 163-bis c.p.c., ma sono comunque già frustrate dalla prevista immediata esecutività delle deliberazioni condominiali, anche se impugnate.
In accoglimento del ricorso, pertanto, la sentenza impugnata va cassata con rinvio ad altro giudice (che si designa in una diversa sezione della Corte d’ appello di Brescia, cui viene anche rimessa la pronuncia sulle spese del giudizio di legittimità) che si uniformerà al seguente principio di diritto: «L’art. 1137 c.c. non disciplina la forma delle impugnazioni delle deliberazioni condominiali, che vanno pertanto proposte con citazione, in applicazione della regola dettata dall’ art. 163 c.p.c.»"
Posted on April 18, 2011 at 3:34 pm in Cassazione civile, Condominio, Diritto Civile	| RSS feed | Reply	| Trackback URL
Tags: Assemblea, avvocato, commercialista, Condominio, condomino, De Sanzuane, deliberazione, Fisco, Foglia, impugnazione deliberazione assembleare, notificazione, sentenza

References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 1133
 art. 1137
 art. 1137
 sentenza 
 art. 163