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Timestamp: 2019-01-21 22:50:31+00:00

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Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian - PDF
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Silvia Iolanda Sorrentino
2 ARTICOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian dell Asso, nel comune di Montalcino, delimitata a nord e ad est da aree verdi, a sud da un lotto su cui insiste una attività industriale, a ovest dalla strada Provinciale Torrenieri. L area interessata è individuata nella zonizzazione del Piano Regolatore Generale all interno della sottozona D3 che identifica le aree a vocazione industriale di completamento. Il perimetro di Comparto comprende un area distinta al Catasto Terreni di Siena al Foglio 90, mappale 30, di mq Il presente Piano Attuativo opera pertanto in attuazione del Piano Regolatore Generale nel rispetto delle norme vigenti in materia urbanistica ed edilizia. ARTICOLO 2 ELENCO DEGLI ELABORATI COSTITUTIVI DEL PUA Il PUA si compone dei seguenti elaborati: - Relazione tecnico descrittiva - Relazione geologica e sismica - Relazione acustica - Valutazione di coerenza rispetto ai Piani Sovraordinati - Verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica Documento preliminare (ai sensi dell art. 22 L. R. T. n. 10/2010 e s.m.) - Norme Tecniche di Attuazione - Elaborato 1 Inquadramento territoriale - Elaborato 2 Rilievo topografico e fotografico 1
3 - Elaborato 3 Progetto di P.A.: verifiche di coerenza con il PRG e Norme di riferimento; parametri urbanistico-edilizi del comparto edificatorio soggetto a P.A. - Elaborato 4 Foto inserimento, sezioni longitudinali e progetto fabbricato - Elaborato 5 Viabilità, Segnaletica Stradale, Cassonetti rifiuti solidi urbani. - Elaborato 6 Pubblica illuminazione - Elaborato 7 Rete fognaria pubblica - Elaborato 8 Reti tecnologiche ARTICOLO 3 ZONIZZAZIONE E DESTINAZIONI D USO Il Progetti Urbanistico Attuativo è costituito dall area descritta nell art. 1 delle presenti Norme Tecniche di Attuazione ed individuata nell Elaborato 3 - Planimetria di progetto. Sempre nell elaborato 3 - Zonizzazione, con apposita legenda e distinte con retini e perimetri, sono individuate ed ubicate le aree che ospitano le attrezzature pubbliche (verde, parcheggi) e quelle private per le quali la normativa prevede la destinazione d uso a magazzini, depositi, edifici industriali per la trasformazione dei prodotti agricoli, piccole industrie manifatturiere Sono individuati i seguenti parametri urbanistici: - C. a. = 20% - Indice massimo di fabbricabilità fondiaria If = 4mc/mq - Rapporto massimo di copertura K = 40% - Altezza massima h = 11 m. - Altezza minima h = 3,5 m. - Distanza minima dai confini = m. 5 - Distanza da strade = m. 5 - Per strade comunali, provinciali e statali vale il Codice della Strada salvo 2
4 diverse indicazioni nelle Tavole del P.R.G. ARTICOLO 4 TIPOLOGIE E PROGETTAZIONE ESECUTIVA DEGLI EDIFICI La progettazione esecutiva degli edifici sarà eseguita sulla base della traccia fornita dagli schemi tipologici allegati ed in applicazione di quanto definito dal precedenti articoli delle presenti norme. Fermo restando il rispetto delle indicazioni tipologiche di zona, sono consentiti la correzione ed il perfezionamento degli schemi stessi essendo i medesimi puramente indicativi. ARTICOLO 5 VIABILITA, RECINZIONI E ACCESSI CARRAI La viabilità del Progetto Urbanistico Attuativo verrà realizzata come descritto e rappresentato negli elaborati allegati - Viabilità, Segnaletica Stradale, Cassonetti rifiuti solidi urbani e barriere architettoniche. Le opere pubbliche connesse al sistema della viabilità consistono essenzialmente nella realizzazione di un parcheggio alberato nella parte ovest dell area con unico accesso dalla strada vicinale Torrenieri; le caratteristiche dimensionali sono specificate ulteriormente negli elaborati. L intero parcheggio verrà realizzato in asfalto; l illuminazione sarà realizzata su un lato del parcheggio; ulteriori dettagli sull illuminazione sono rappresentati nell Elaborato 6 Pubblica illuminazione del Progetto Urbanistico Attuativo. Le recinzioni delle aree edificabili ed i passi carrai saranno realizzati con caratteristiche e dimensioni in accordo a quanto definito nelle Norme Tecniche di Attuazione dei Regolamenti Edilizi ed Urbanistici vigenti. In particolare le soluzioni progettuali per le recinzioni prospicienti aree a verde pubblico saranno informate dalla maggiore permeabilità possibile, al fine di rendere massima l integrazione visiva fra la dotazione del verde pubblico e l area privata. 3
5 ARTICOLO 6 VERDE PUBBLICO Il progetto propone una integrazione tra aree naturali e nuovi interventi edilizi, non solo salvaguardando interamente le alberature esistenti, ma incrementando la dotazione di aree alberate col fine di valorizzare la qualità paesaggistica complessiva. ARTICOLO 7 CONFORMITA A NORME PARTICOLARI Note sulla relazione geologica La relazione geologica redatta a corredo del Progetto Unitario ha evidenziato le caratteristiche geomorfologiche, idrogeologiche, geologiche e sismiche del sito dell area, in particolare ha verificato la fattibilità dal punto di vista geologico e sismico degli interventi previsti. Lo studio ha evidenziato gli elementi da tenere in considerazione ai fini della definizione delle soluzioni progettuali per l edificazione. Per quanto riguarda la compatibilità dell intervento con il PTCP, a riguardo del comma 13 ar.lo , si precisa che la soggiacenza minima della falda è maggiore di 10 m dal piano campagna (escludendo da tale vincolo la parte pedologica superficiale di copertura della roccia in posto e/o il riporto), quindi è possibile effettuare gli scavi di fondazione in maniera che la profondità della falda dal piano di fondazione non risulti mai inferiore a 10 m. In fase esecutiva dovrà essere adeguatamente e direttamente monitorata, se presente, la soggiacenza della falda. In base alla normativa comunale (PS) gli interventi previsti nel PUA risultano ammissibili. Infatti la Tavola PG-G3 del Piano Strutturale individua le aree a maggiore pericolosità sismica locale e la norma è regolata dall art. 73 Disciplina delle aree a pericolosità sismica locale elevata S3 che individua nel punto b. l area oggetto del Piano Attuativo. 4
6 In particolare definisce che nel caso di terreni di fondazione particolarmente scadenti e per i terreni soggetti a liquefazione dinamica devono essere prescritte adeguate indagini geognostiche e geotecniche finalizzate al calcolo del coefficiente di sicurezza relativo alla liquefazione dei terreni. Per quanto riguarda i carichi distribuiti sul terreno il progetto dovrà essere compatibile con le caratteristiche geologiche e geotecniche. La Relazione Geologica e Sismica, svolta con la finalità di verificare l idoneità dell area dal punto di vista geologico agli usi proposti in base alle indagini eseguite, ai rilievi eseguiti nei dintorni del sito, alle osservazioni effettuate nell area e alle indicazioni della cartografia tecnica, giunge alla conclusione che il sito non presenta caratteristiche ostative alla edificazione, il sottosuolo esibisce buona resistenza sin dalla profondità di 1 metro circa. Per ridurre al minimo il pericolo di degradi geomorfologici dovranno essere predisposte una serie di opere atte ad allontanare le acque superficiali, sia di ruscellamento che di infiltrazione, dagli scavi e dai rilevati realizzati e convogliate nell impluvio naturale più vicino. Infatti la saturazione d acqua dei terreni, con conseguente scadimento delle relative caratteristiche geotecniche, è la causa più comune di cedimenti e conseguenti lesioni delle costruzioni. Il progetto descritto nella relazione geologica /geotecnica e negli elaborati allegati, per quanto riguarda i carichi distribuiti sul terreno, dovrà risultare compatibile con le caratteristiche geologiche e geotecniche. L intervento non potrà alterare in maniera rilevante l assetto geomorfologico ed idrogeologico del versante; non sono da prevedersi dissesti ne durante l esecuzione dei lavori ne una volta ultimati gli stessi che quindi dovranno risultare pienamente fattibili dal punto di vista geologico tecnico ed in linea con le attuali direttive di legge. E infine prescritta la verifica di rispondenza tra le caratteristiche geotecniche assunte in progetto e la situazione reale. 5
7 Nota sullo studio di clima acustico La valutazione di clima acustico connesso all attuazione del comparto è stata redatta secondo quanto richiesto dalla Delibera G.R. 13 luglio 1999 n. 788 con il fine di valutare l impatto che l intervento e le sorgenti sonore ad esso collegate apporteranno al clima acustico esistente. La valutazione è stata svolta secondo le seguenti fasi di indagine. Una fase preliminare effettuata con progettisti dell opera al fine di raccogliere le informazioni necessarie per l individuazione delle sorgenti di immissione sonora, delle caratteristiche e tipologie delle infrastrutture di trasporto e altri elementi rilevanti. In questa fase sono state reperite le normative locali di pertinenza dell area interessata e, in particolare, delle mappe di zonizzazione acustica e delle fasce di pertinenza relative alle infrastrutture di trasporto. Una fase conoscitiva in cui attraverso il sopralluogo nell area d intervento sono stati raccolti elementi relativi alle sorgenti di rumore, al clima acustico in generale e inerenti l esatto posizionamento reciproco sorgente-recettore. Una fase valutativa comprendente la descrizione qualitativa e quantitativa del fenomeno, della metodologia e della strumentazione utilizzata in seguito all effettuazione delle rilevazioni fonometriche. Una fase conclusiva in cui sono stati raccolti i dati rilevati, sono state tratte le conclusioni anche tramite il confronto con i disposti legislativi pertinenti. Le osservazioni dedotte inerenti la valutazione del clima ante-operam hanno confermato l assenza in zona di sorgenti sonore fisse dovute ad impianti e attività di natura rilevante presenti sul territorio. Considerando la posizione del rilevamento, individuata in un punto critico maggiormente esposto in relazione alle attività del futuro insediamento, si rileva il rispetto dei limiti previsti per la tipologia di zona nel periodo diurno in tutta l area considerata. Per quanto riguarda la valutazione di clima post-operam sono stati individuati i ricettori sensibili. 6
8 Il primo ricettore sensibile è posizionato a circa 300 metri di distanza verso nord ovest. La verifica dei limiti andrà svolta al confine del lotto di pertinenza del futuro insediamento. La principale fonte di rumore stimata sarà determinata dall intensificazione del traffico veicolare afferente il nuovo stabilimento. Le verifiche effettuate sul carico di traffico presunto rientrano nei limiti stabiliti dalle normative per cui non risultano necessari interventi di mitigazione pertanto l apporto di inquinamento acustico dell impianto in esame risulta trascurabile. ARTICOLO 8 PARCHEGGI PRIVATI DI PERTINENZA DEGLI EDIFICI Tutte le costruzioni dovranno essere dotate di spazi per parcheggi privati nella misura e con le modalità fissate dalle Norme Tecniche di Attuazione del PRG per le destinazioni previste nel lotto edificabile. ARTICOLO 9 TITOLI ABILITATIVI Gli interventi edilizi e le opere di urbanizzazione primaria sono da attuarsi tramite Permesso di Costruire secondo le prescrizioni dettate dalle Norme Tecniche di Attuazione del Regolamenti Edilizi ed Urbanistici vigenti. Ravenna, ottobre 2014 I tecnici Arch. Maria Teresa Rossi Ing. Stefano Salvotti 7

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 art. 22
 ARTICOLO 3
 art. 1
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 art. 73
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9