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Timestamp: 2020-08-04 02:03:49+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8362 del 31/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8362 del 31/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/03/2017, (ud. 18/01/2017, dep.31/03/2017), n. 8362
sul ricorso 2399/2016 proposto da:
EQUITALLA SUD SPA, (OMISSIS), in persona del Responsabile del
ARCHIMEDE 143, presso lo studio dell’avvocato FEDERICA PATELMO,
rappresentata e difesa dall’avvocato MARIA ROSARIA MERLINO, giusta
F.C., COMUNE DI MERCOGLIANO;
avverso la sentenza n. 6327/2015 della COMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di NAPOLI SEZIONE DISTACCATA di SALERNO del 7/05/2015,
Con sentenza in data 7 maggio 2015 la Commissione tributaria regionale della Campania, sezione distaccata di Salerno, dichiarava inammissibile l’appello proposto da Equitalia Sud spa avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Avellino che aveva parzialmente accolto il ricorso di F.C. contro il fermo amministrativo comunicatole in data 28 giugno 2010. La CTR osservava in particolare che non vi era agli atti la prova della ricezione dell’avviso di ricevimento dell’atto di appello spedito per posta, non essendosi costituita la contribuente in secondo grado.
Avverso la decisione ha proposto ricorso per cassazione l’Agente della riscossione deducendo un motivo unico.
Con l’unico mezzo dedotto – ex art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 4-5 – la ricorrente si duole dell’omesso esame della documentazione prodotta nel giudizio di appello ed in particolare della copia dell’avviso di ricevimento attestante il rituale perfezionamento della notificazione – a mezzo posta – del gravame alla controparte.
Va infatti ribadito che “E’ inammissibile il ricorso per cassazione con cui si denunci l’errore del giudice di merito in relazione alla erronea percezione di documenti acquisiti agli atti del processo e menzionati dalle parti, non corrispondendo tale errore ad alcuno dei motivi di ricorso ai sensi dell’art. 360 c.p.c., risolvendosi, piuttosto, in una inesatta percezione da parte del giudice di circostanze presupposte come sicura base del suo ragionamento in contrasto con le risultanze degli atti del processo, suscettibile di essere denunciata con il mezzo della revocazione, ai sensi dell’art. 395 c.p.c., n. 4” (Sez. 5, Sentenza n. 20240 del 09/10/2015, Rv. 636661).
Dunque, nel caso di specie, trattandosi appunto di un’erronea non considerazione di un atto che, diversamente da quanto affermato in sentenza, era invece agli atti del processo di appello, avverso la sentenza stessa andava proposta revocazione ordinaria ex art. 395 c.p.c., n. 4 e non l’impugnazione in esame.
Il ricorso va pertanto dichiarato inammissibile; nulla per le spese stante la mancata costituzione/difesa degli intimati.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 Sentenza 
 sentenza 
 art. 395