Source: http://docplayer.it/16922050-I-prodotti-pirotecnici-leciti-ed-illegali-petardi-stelle-filanti-cipolla-pallone-di-maradona-fabbricazione-vendita-acquisto-scoppio.html
Timestamp: 2018-03-20 15:59:10+00:00

Document:
I prodotti pirotecnici leciti ed illegali - Petardi, stelle filanti, cipolla, pallone di maradona fabbricazione, vendita, acquisto, scoppio - - PDF
Download "I prodotti pirotecnici leciti ed illegali - Petardi, stelle filanti, cipolla, pallone di maradona fabbricazione, vendita, acquisto, scoppio -"
1 I prodotti pirotecnici leciti ed illegali - Petardi, stelle filanti, cipolla, pallone di maradona fabbricazione, vendita, acquisto, scoppio - La normativa di riferimento R.D. 773/31 ed s.m. - Tulps; L. 110/75 ed s.m. - Norme integrative per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi; R.D. 1398/30 ed s.m. Codice penale; L. 895/67 ed s.m. - Disposizioni per il controllo delle armi. Il materiale esplosivo La terminologia e la normazione di principio sugli esplosivi (denominazione, vendita, deposito, fabbricazione, licenza, scoppio ecc.) fra cui rientrano i prodotti pirotecnici ci viene indicata dagli artt. 46 e seguenti del Tulps, dagli artt. 81 e seguenti del Reg. Esec., dal relativo allegato A e dalle nuove denominazioni trascritte nelle Comunicazioni dei Provvedimenti Ministeriali di classificazione e/o declassificazione; per esempio: il Comunicato Ministeriale del 29/08/08 Ministero dell Interno - Riconoscimento e classificazione di alcuni manufatti esplosivi con la pubblicazione dei singoli Decreti elenca il nuovo materiale esplosivo della cat. IV^: sfera a millefiori verde, granata calibro, pirotecnica teanese srl 75CI-BL. I vari Decreti Ministeriali assegnano una specie di omologazione ai manufatti pirotecnici di nuova realizzazione consentendone la fabbricazione, la vendita ecc.; si ricordi che la denominazione, la sigla ed il nome di fantasia del prodotto pirotecnico dovrà essere sempre uguale alla denominazione indicata nel Decreto Ministeriale. Classificazione generale dei prodotti L allegato A del Regolamento di esecuzione del Tulps suddividendoli in categorie e gruppi: Categorie dalla I^ alla V^; Gruppi dal -A- al E- distingue i vari prodotti esplosivi Categoria I^ Polveri e prodotti affini negli effetti esplodenti Categoria II^ Dinamiti e prodotti affini negli effetti esplodenti Categoria III^ Detonatori e prodotti affini negli effetti esplodenti Categoria IV^ Artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti 1
2 Categoria V^ Munizioni di sicurezza e giocattoli pirici I prodotti della categoria V^ gruppo C Tali manufatti rientrano tra quelli sottoposti alle autorizzazioni di polizia per: la vendita, la fabbricazione e lo scoppio. Unica eccezione, la possibilità dell acquisto libero da parte del maggiorenne che dovrà solamente esibire la carta di identità al commerciante che ne annoterà gli estremi sull apposito registro. I prodotti declassificati o non classificati (v. circolare Ministero dell Interno 557/PAS XV.H.8 del 06/12/07 in cui, oltre a dettare delle linee guida per la prevenzione e vigilanza sul commercio e sulla detenzione degli artifici pirotecnici, elenca la serie di prodotti per la libera vendita riconosciuti nell anno 2007: - Bengala bacchettone R85, Lume Fireman mini verde ecc.). I manufatti da divertimento, prodotti declassificati ovvero riconosciuti e non considerati esplodenti, non sono soggetti al regime autorizzativo del Tulps. Classificazione giurisprudenziale Oltre alla sopraindicata distinzione (All. A del Reg. Esec), la Suprema Corte, orientandosi sulle capacità micidiali dei prodotti, li ha distinti in: 1. manufatti esplosivi, prodotti dotati di intrinseco potere devastante, quindi molto micidiali; 2. sostanze esplodenti, prodotti dotati di un minor potere devastante, quindi con meno micidialità. Rispettivamente, i manufatti di cui al nostro punto 1. sono stati assimilati alle armi da guerra e regolamentati dalle Leggi 895/67 e 110/75, mentre, quelli di cui al punto 2., privi di caratteristiche micidiali, sono stati ricondotti alle disposizioni degli artt. 678 e 679 del Codice penale. La giurisprudenza afferma che per le sostanze esplodenti (quindi, non micidiali) sanzionate dagli artt. 678 e 679 potranno essere ipotizzati gli estremi di reato più gravi- puniti dalle Leggi 895/67 e 110/75 qualora: le circostanze, la qualità e la quantità del manufatto possa provocare un pericolo micidiale con effetti distruttivi. Etichettatura Tra le righe della normativa vigente, dell ordinanza del Consiglio di Stato n 6235/07 e della circolare del Ministero della Pubblica Sicurezza n 557/PAS.945.XV.H.MASS (53) del 08/03/08, in merito alla etichettatura, si legge esigenza di tutela dell incolumità pubblica individuale e collettiva l obbligo di etichettatura dei prodotti pirotecnici è sancito, oltre che da specifiche disposizioni comunitarie, dalle norme nazionali generali in materia della pubblica sicurezza e del consumatore. L etichettatura precisa e chiara che contraddistinguerà tutti i manufatti pirotecnici dovrà riportare: Denominazione del prodotto; Categoria di appartenenza e gruppo; Autorizzazione ministeriale; 2
3 Peso netto miscela esplodente; Peso miscela esplodente con l involucro; Importatore; Anno di produzione; Stabilimento di produzione; Indicazioni per il corretto utilizzo; Per i declassificati l indicazione vendita vietata ai minori di anni 14- e la trascrizione degli estremi del provvedimento ministeriale; Per quelli classificati l informativa vendita ed utilizzo esclusivo ai maggiorenni nel rispetto delle leggi e/o prescrizioni di P.S. Vendita dei prodotti declassificati ai minori degli anni 14 L etichetta posta sull involucro indica: giocattolo pirotecnico declassificato ed ai sensi del D.lvo 313/91 non rientrando nell elenco dei giocattoli sarà sicuramente leggibile la trascrizione vendita vietata ai minori di anni 14 ; potrà essere acquistato/sparato senza le autorizzazioni di p.s. e mai essere venduto né tantomeno usato da soggetti minori di anni 14. La vendita ai minori di anni quattordici sarà sanzionata ai sensi degli artt. 104 c. 6 e 112 c. 5 del Codice del consumo; - DECRETO LEGISLATIVO 6 settembre 2005, n Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n Art. 104 comma 6. Il distributore deve agire con diligenza nell'esercizio della sua attività per contribuire a garantire l'immissione sul mercato di prodotti sicuri; in particolare e' tenuto: a) a non fornire prodotti di cui conosce o avrebbe dovuto conoscere la pericolosità in base alle informazioni in suo possesso e nella sua qualità di operatore professionale. Art. 112 comma 5. Salvo che il fatto costituisca reato, il produttore che violi le disposizioni di cui all'articolo 104, commi 2, 3, 5, 7, 8 e 9, ed il distributore che violi le disposizioni di cui al medesimo art. 104, commi 6, 7, 8 e 9, sono soggetti ad una sanzione amministrativa compresa fra euro e euro. Vendita dei prodotti non riconosciuti Rientrano in questa categoria le sostanze ed i manufatti esplosivi, tra cui quelli pirotecnici, che confezionati in qualsiasi modo non hanno mai ottenuto il riconoscimento ministeriale (anche assemblando o miscelando dei prodotti singolarmente classificati si ottiene un manufatto illegale). Vendita ambulante Nessuna licenza per la c.d. vendita ambulante dei prodotti esplosivi della Cat. I^, II^, III^, IV^ e V^ potrà essere mai rilasciata, in quanto, le disposizioni legislative di riferimento permettono solo il rilascio della licenza ministeriale o prefettizia per lo svolgimento dell attività in sede fissa; nei limiti della disciplina sul commercio ambulante, potranno essere posti in vendita solamente i prodotti declassificati. Per l illecita vendita si procederà tenendo conto della categoria di appartenenza e della loro micidialità. La custodia dei manufatti sequestrati Per adempiere alla custodia penale dei prodotti pirotecnici la circolare - Ministero dell Interno n 557/PAS XV.H.8 del 6/12/07 testualmente riporta: gli eventuali artifizi comunque sequestrati dovranno essere affidati, in custodia giudiziale e secondo criteri cautelativi, anche per le esigenze del maneggio e del trasporto, esclusivamente ai titolari di locali, civili o militari, autorizzati al deposito di 3
4 manufatti di IV^ e V^ categoria, nei limiti qualitativi e quantitativi previsti dalle relative licenze. Ulteriori speciali cautele, con riguardo alla loro maggiore pericolosità oggettiva, saranno poste per i prodotti non riconosciuti. Particolare cura dovrà essere posta nell evidenziare alla competente autorità giudiziaria l esigenza, a tutela della sicurezza dei depositi nella disponibilità del custode giudiziale, dell incolumità pubblica e compatibilmente con le esigenze processuali, di procedere nei tempi più stretti, alla destinazione definitiva degli artifizi sequestrati (che, ove si tratti di materiali illecitamente prodotti o commercializzati, è sempre disposta la distruzione controllata in contesti autorizzati allo smaltimento di esplodenti e mediante forni, o altre metodologie, conformi alle normative ambientali), mantenendo, per le esigenze probatorie, gli esami e le perizie, i campioni che saranno ritenuti necessari, al fine del corretto indirizzo delle attività operative. Segnalazioni agli organi competenti Comunicazione degli accertamenti, delle violazioni e delle procedure adottate dovranno essere inoltrate oltre che alle autorità destinatarie degli atti (es. sequestro/cnr alla Procura della Repubblica) anche, per gli adempimenti di rispettiva competenza, ai seguenti uffici: Prefettura UTG -Area Ordine e sicurezza pubblica; Questura: -Ufficio di Gabinetto; -Divisione Polizia anticrimine; -Divisione Polizia amministrativa e sociale. Tavola sinottica violazioni prodotti pirotecnici Ipotesi reato Descrizione Pena Note Art 47 TULPS Art 47 TULPS Art. 1 L. 895/67 Senza la prescritta licenza del Prefetto e/o senza le prescritte cautele: fabbricava; teneva in deposito; vendeva; trasportava fuochi artificiali (non declassificati non di libera vendita). Effettuava la vendita ambulante di fuochi artificiali (non declassificati non di libera vendita) che per le circostanze e la quantità non facevano ravvisare micidialità. Effettuava la vendita ambulante di fuochi artificiali (non declassificati non di libera vendita) che per le circostanze e la quantità facevano ravvisare un alto grado di micidialità. Senza che fossero debitamente riconosciuti dal Ministero dell Interno fabbricava, teneva in casa o altrove, trasportava o vendeva, anche negli stabilimenti, laboratori, depositi o spacci autorizzati: fuochi d artificio, prodotti pirotecnici e/o simili. (Quando per le circostanze di luogo, di NON si ravvisi la micidialità). Alterava, modificava la composizione di un prodotto esplodente riconosciuto del Ministero dell interno. (Quando per le circostanze di luogo, di 4 Reclusione da 3 a 12 anni e multa da 413 a Giurisprudenza consolidata afferma che la presente violazione non concorre con l ipotesi di cui all art. 679 Giurisprudenza consolidata afferma che la presente violazione non concorre con l ipotesi di cui all art. 679 c. 1
5 Art. 24 L.110/75 Art. 24 L.110/75 1 a Ipotesi 2 a Ipotesi ultimo comma 1 a Ipotesi ultimo comma 2 a Ipotesi Art 57 c. 1 TULPS Art 703 C.p. Art 57 c. 2 TULPS Art 703 C.p. NON si ravvisi la micidialità). Senza che fossero debitamente riconosciuti dal Ministero dell Interno fabbricava, teneva in casa o altrove, trasportava o vendeva, anche negli stabilimenti, laboratori, depositi o spacci autorizzati: fuochi d artificio, prodotti pirotecnici e/o simili. (Quando per le circostanze di luogo, di SI ravvisi la micidialità). Alterava, modificava la composizione di un prodotto esplodente riconosciuto del Ministero dell interno. (Quando per le circostanze di luogo, di SI ravvisi la micidialità). Esercente di fabbrica, deposito o rivendita di esplosivi vendeva e/o cedeva materiale esplodente di cat. I, II, III, IV ovvero V gruppo A e B (prodotti pirotecnici) a soggetti privi del titolo: porto d armi e/o nulla osta del questore. Esercente di fabbrica, deposito o rivendita di esplosivi vendeva e/o cedeva materiale esplodente (prodotti pirotecnici) di cat. V gruppo C a soggetti: non maggiorenni; che non esibivano la carta d identità. In qualità di acquirente riceveva materiale esplodente di cat. I, II, III, IV ovvero V gruppo A e B (prodotti pirotecnici) sebbene privo del titolo: porto d armi e/o nulla osta del questore In qualità di acquirente riceveva materiale esplodente (prodotti pirotecnici) di cat. V gruppo C sebbene: non maggiorenne; senza esibire la carta d identità. Privo della licenza dell autorità locale di p.s. accendeva fuochi d artificio in luogo abitato, nelle sue adiacenze o lungo una pubblica via. Sebbene vietato dal TULPS sparava ovvero simili prodotti. mortaretti Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 247 a Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 247 a Arresto da 9 mesi a 3 anni e ammenda non inferiore a 154,00 Arresto da 9 mesi a 3 anni e ammenda non inferiore a 154,00 Arresto sino a 18 sino ad 154,00 Arresto sino a 18 sino ad 154,00 Ammenda fino a 103,0 Ammenda fino a 103,0 Art 679 c. 1 C.p. Perché ometteva di comunicare/denunciare all autorità il possesso/detenzione di qualsiasi specie di materiali esplodenti. Art 679 c. 2 C.p. Artt 104 c. 6 e 112 c. 5 D.l.vo 6 settembre 2005, n. 206 Chiunque avendo notizia che in un luogo da lui abitato si trovavano materie esplodenti, ometteva di comunicarlo/denunciarlo all autorità. Sebbene a conoscenza della pericolosità e del divieto indicato nell involucro vendeva a soggetti di età inferiore ai 14 anni dei prodotti pirotecnici declassificati. arresto fino a 12 mesi o con l ammenda fino a 371 ammenda fino a a P.M.R Sequestro amministrativo ex art. 13 L. 689/81 5
AL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ATTIVITA ECONOMICHE,PRODUTTIVE E COMMERCIALI DEL COMUNE DI TARQUINIA LIDO
Roma, 15 Maggio 2012 Protocollo: U/207/2012 AL SIG. SINDACO COMUNE DI TARQUINIA LIDO AL SEGRETARIO GENERALE COMUNE DI TARQUINIA LIDO AL SIG. QUESTORE QUESTURA DI VITERBO AL SIG. PREFETTO PREFETTURA DI
PROGETTO LAMPEDUSA. Parere del 29 maggio 2014 a cura del Gruppo di studio del Progetto Lampedusa
PROGETTO LAMPEDUSA Parere del 29 maggio 2014 a cura del Gruppo di studio del Progetto Lampedusa IL DESTINO DELLE IMBARCAZIONI DEGLI IMMIGRATI TRA NORMATIVA VIGENTE E PROPOSTE DI MODIFICA Conclusa l operazione

References: Art. 104
 Art. 112
 art. 104
 Art. 1
 art. 679
 art. 679
 Art. 24
 Art. 24
 art. 13