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Timestamp: 2020-02-19 03:55:25+00:00

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Lo statuto - AIC - Associazione Italiana Celiachia
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È costituita una federazione tra le associazioni per la celiachia denominata “Associazione Italiana Celiachia – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” in breve denominabile anche “A.I.C. Associazione Italiana Celiachia – ONLUS” e di seguito denominata Federazione. È fatto obbligo alla Federazione dell’uso dell’acronimo ONLUS o della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità associativa” nella denominazione e in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
La Federazione ha sede in Via Caffaro n. 10, 16124 GENOVA. La sede legale può essere trasferita in altra città o Regione solo con una delibera dell’assemblea straordinaria degli associati e ciò comporterà modifica dell’attuale statuto; il Consiglio Direttivo Nazionale, di seguito denominato CDN, può deliberare il trasferimento della sede all’interno dei confini comunali della città ospitante la sede, senza che ciò comporti la modifica dello statuto; gli associati devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede.
La Federazione ha struttura democratica, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei settori socio-sanitario e della beneficenza a favore di soggetti affetti da celiachia o da dermatite erpetiforme, secondo quanto previsto dall’art. 10 del D. Lgs 460/97.
– assistenza socio-sanitaria ai celiaci e alle loro famiglie a seguito della diagnosi, fornendo informazioni sulle procedure e modalità previste dal servizio sanitario a favore dei celiaci;
– assistenza socio sanitaria ai celiaci e alle loro famiglie sulla dieta senza glutine, unica terapia oggi nota per la cura della celiachia, attraverso i dietisti, nutrizionisti, dietologi, ecc. che collaborano, a titolo professionale o volontario, con l’AIC;
– assistenza associativa ai celiaci e alle loro famiglie, attraverso un servizio di supporto psicologico per l’accettazione della patologia e conseguente compliance alla dieta, che, per tutta la vita, dovrà essere rigorosamente senza glutine;
– formulazione e aggiornamento di un prontuario di prodotti senza glutine idonei alla dieta dei celiaci.
– promozione dell’informazione sulla celiachia attraverso la distribuzione a tutti i celiaci e le loro famiglie di un house organ periodico, contenente informazioni sui nuovi contributi della scienza medica, sui prodotti senza glutine, sulle attività associative di tutto il territorio nazionale;
– selezione e controllo dei locali che propongono menù o alimenti senza glutine, consentendo al celiaco di seguire la dieta senza glutine anche fuori dalle mura domestiche;
– selezione, stipula di accordi e controllo per la somministrazione di alimenti senza glutine in strutture di ristoro su strade e autostrade nazionali e strutture turistiche diverse (catene alberghiere, compagnie di crociere, B&B, ecc…) a livello nazionale;
– attività di sensibilizzazione delle istituzioni nazionali sulla condizione di Celiaco;
– sensibilizzazione delle strutture politiche, amministrative e sanitarie, al fine di migliorare l’assistenza ai pazienti affetti da dette patologie;
– sensibilizzazione delle aziende produttrici e/o distributrici di prodotti alimentari, del libero commercio, affinché evidenzino sulle confezioni l’assenza o la quantità di glutine presente nei componenti e nelle lavorazioni al fine di consentirne l’utilizzo da parte dei pazienti affetti da celiachia o da dermatite erpetiforme;
– promozione dei rapporti con le Società Mediche e Scientifiche che si occupano di celiachia e dermatite erpetiforme;
– effettuazione di indagini sulla diffusione delle dette patologie in Italia e all’estero e sul relativo indice;
– promozione dei rapporti con associazioni mediche nazionali e internazionali e con ogni altra istituzione avente scopi e/o programmi analoghi ai propri;
– sensibilizzazione, anche con l’utilizzo dei mezzi informativi di massa, sulle tematiche legate alle sopra dette patologie, affinché, attraverso una conoscenza più diffusa, da un lato se ne possa rilevare l’effettiva diffusione e dall’altro si riesca a migliorare la qualità della vita anche di quanti ignorano essere affetti da suddette patologie.
– organizzazione di convegni e seminari e simili a favore delle persone celiache;
– diffusione dell’informazione presso la classe medica e paramedica circa le possibilità diagnostiche e terapeutiche relative alla malattia;
– diffusione dell’informazione sulla ristorazione senza glutine pubblica e privata;
– attività di informazione e coordinamento a favore delle Associazioni regionali associate;
– definizione e coordinamento delle linee generali e delle iniziative promosse a livello nazionale dalle associazioni associate e di rappresentare queste ultime nei confronti degli organismi nazionali e soprannazionali;
– svolgimento di attività a sostegno delle Associazioni associate nelle loro attività rientranti nel presente articolo in ambito locale;
– raccolta di fondi e contributi in occasione di manifestazioni ed eventi occasionali anche mediante la vendita di libri o gadget di modico valore.
– contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati anche al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
– beni mobili e immobili acquisiti anche per effetto di liberalità e lasciti;
– entrate derivanti da attività direttamente connesse;
– ogni altro bene divenuto di titolarità della Federazione stessa a qualunque titolo;
La Federazione è titolare esclusiva del marchio “Spiga Sbarrata” registrato con Brevetto Italiano per Marchio di Impresa n.0000725793 (domanda n. MI95C003790), avente ad oggetto un marchio figurativo, costituito da un cerchio all’interno del quale si nota un disegno di fantasia richiamante una spiga di grano tagliata da un segmento avente le estremità arrotondate.
L’ammissione degli associati è deliberata dal CDN.
Gli associati sono obbligati all’osservanza dell’atto costitutivo e del presente statuto, del regolamento interno, del Codice Etico e della Policy, se adottati, e delle deliberazioni eventualmente adottate dai competenti organi associativi in conformità alle norme statutarie e regolamentari.
In caso d’inadempienza, accertata dal Collegio dei Probiviri, relativa al rapporto associativo, il CDN, su delega dell’Assemblea Nazionale, adotterà le sanzioni commisurate alla gravità delle non conformità come da regolamento federale.
È compito del Consiglio direttivo delle Associazioni associate garantire la gestione trasparente e democratica dell’Associazione stessa, in conformità a quanto stabilito nello statuto e regolamento nazionale e, laddove non previsto, in conformità al codice civile.
L’appartenenza alla Federazione cessa:
– in caso di morosità nel pagamento della quota associativa annuale, che persista per oltre tre mesi dell’anno successivo;
– in caso di comportamenti incompatibili con le finalità della Federazione, tali da arrecare danni morali o materiali alla Federazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo, dello statuto e degli eventuali regolamenti e per altri gravi e comprovati motivi.
Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà all’associato di ricorrere al Collegio dei Probiviri.
Nel caso di recesso, il CDN convocherà entro tre mesi l’Assemblea Nazionale per decidere le azioni conseguenti.
Nel caso di esclusione, la cessazione da associato dovrà essere ratificata dall’Assemblea nazionale a maggioranza dei due terzi, entro tre mesi dall’adozione.
A partire dalla data di perdita della qualità di associato, le associazioni regionali non possono più utilizzare la denominazione “Associazione Italiana Celiachia”, anche in forma di acronimo, “A.I.C.”, nonché i relativi simboli e segni distintivi.
ARTICOLO 7 – ORGANI DELLA FEDERAZIONE
ARTICOLO 8 – ASSEMBLEA: CONVOCAZIONI
Le Assemblee nazionali sono ordinarie e straordinarie e sono presiedute dal Presidente della Federazione. In caso di impedimento di quest’ultimo, le assemblee sono presiedute dal Vice-Presidente più anziano e, in sua assenza, dall’altro Vice-Presidente, se eletto; in loro mancanza, l’Assemblea è presieduta da uno degli associati, su designazione della maggioranza dei presenti. Le assemblee hanno luogo nella sede della Federazione o in altro luogo del territorio nazionale, secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno, entro la data prevista dalle leggi vigenti per l’approvazione del rendiconto consuntivo.
La convocazione, con relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso inviato per lettera raccomandata con avviso di ritorno e/o a mezzo fax e/o e-mail con conferma di lettura, almeno 20 (venti) giorni prima dell’assemblea.
L’Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti, salvo ogni diritto di impugnativa previsto dalle vigenti norme.
ARTICOLO 9 – ASSEMBLEA: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI
L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24, ventiquattro, ore dalla prima) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti.
L’Assemblea ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti.
L’Assemblea straordinaria per le modifiche statutarie è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi degli associati e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea straordinaria, per lo scioglimento della Federazione e la conseguente devoluzione del patrimonio, è validamente costituita con la presenza dei 4/5 (quattro quinti) degli associati e delibera con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.
Non è ammesso il voto per delega, fermo restando quanto previsto dall’art. 5 del presente statuto, o per corrispondenza.
ARTICOLO 10 – ASSEMBLEA: POTERI
7) delibera l’adozione di un Comitato Direttivo di Gruppo;
8) stabilisce l’importo annuale della quota associativa;
9) delibera su ogni altro argomento sottopostole dal CDN, che non rientri nella competenza dell’Assemblea straordinaria.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni statutarie, sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio associativo.
Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario per la redazione del verbale, sempre che il verbale medesimo non sia redatto da un notaio.
ARTICOLO 11 – IL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE
Egli convoca e presiede, fissandone l’ordine del giorno, le riunioni dell’Assemblea e del CDN. In caso di sua assenza nel CDN, lo sostituisce il Vice-Presidente più anziano o, in assenza anche di quest’ultimo, l’altro Vice-Presidente, se eletto.
L’incarico di Presidente ha la durata di tre anni. Il Presidente può essere rieletto consecutivamente una sola volta.
Per assicurare la necessaria continuità nell’attività della Federazione, prima della scadenza del secondo mandato consecutivo o nel caso in cui il Presidente in carica comunichi formalmente la propria intenzione di non ricandidarsi alla presidenza, l’Assemblea può procedere fino ad un massimo di 12 (dodici) mesi prima del termine del mandato, all’elezione del nuovo Presidente, il quale entrerà in carica, comunque, alla scadenza del mandato del Presidente uscente.
4. per delibera dell’Assemblea Nazionale.
Nei casi 2, 3 e 4 le funzioni del Presidente per l’ordinaria amministrazione saranno esercitate pro tempore dal Vice Presidente più anziano o, in caso di suo impedimento, dall’altro Vice Presidente, se eletto.
L’Assemblea Nazionale per la nomina del nuovo Presidente deve essere comunque convocata dal presidente reggente entro 90 (novanta) giorni dal momento in cui il Presidente viene meno alle sue funzioni.
ARTICOLO 12 – CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE – CDN: COMPOSIZIONE
Il CDN è composto dal Presidente della Federazione e da 4 (quattro) consiglieri, eletti dall’Assemblea Nazionale tra i candidati delle Associazioni associate; ogni Associazione associata può presentare una candidatura per la carica di Presidente e una per la carica di consigliere nel rispetto delle condizioni di ammissione di tali candidati alla qualifica di associato e in conformità alle condizioni di eleggibilità e che non si trovino in condizioni di incompatibilità o di conflitto di interessi previste dal presente statuto, dal regolamento, dal codice etico e dalla Policy se adottati, della Federazione e delle rispettive Associazioni Regionali.
Il CDN elegge nel suo seno i Vice Presidenti, in numero massimo di due. Il CDN, se lo ritiene necessario, può nominare persone anche esterne alla Federazione e ai suoi associati per affidare loro gli incarichi necessari ad una corretta gestione della vita amministrativa della Federazione affinché possano ricoprire, tra l’altro, il ruolo di segretario e di tesoriere.
ARTICOLO 13 – CDN: FUNZIONAMENTO
Le riunioni del CDN sono tenute presso la sede della Federazione o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.
Le convocazioni del CDN saranno effettuate a mezzo lettera o altra comunicazione equipollente (telefax – telegramma – posta elettronica), con obbligo di conferma, da inviarsi ai consiglieri almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata per l’adunanza, con l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo e della data in cui si terrà la riunione.
Le riunioni del CDN potranno anche svolgersi in via telematica, con mezzi e modalità che possano garantire la riservatezza e la verifica dell’identità dei partecipanti, nonché la contestualità, collegialità e continuità della interazione fra i partecipanti per tutta la durata della riunione.
In tal caso, al verbale della riunione sarà allegato l’eventuale documento telematico relativo alla stessa.
ARTICOLO 14 – CDN: POTERI
Il CDN ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini della Federazione e per la gestione ordinaria e straordinaria della Federazione stessa, che non siano dalla legge o dallo statuto espressamente riservati all’Assemblea degli associati.
Le norme interne e le loro eventuali modificazioni, adottate dal CDN, devono essere comunicate agli associati entro 60 (sessanta) giorni dall’entrata in vigore delle stesse e, in presenza di contestazione, devono essere messe all’ordine del giorno della prima assemblea utile.
Il CDN, in tempo utile per convocare l’assemblea ordinaria, deve esaminare il rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea corredandolo di apposita relazione sull’attività svolta durante l’esercizio.
ARTICOLO 15 – CDN: DECADENZA DEL CONSIGLIERE
L’appartenenza al CDN cessa:
4) per esclusione, deliberata dal CDN a maggioranza dei due terzi, in caso di comportamenti del consigliere incompatibili con le finalità della Federazione, tali da arrecare danni morali o materiali alla stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e dello statuto e per altri gravi e comprovati motivi.
ARTICOLO 16 – REVISORI DEI CONTI
I Revisori dei Conti sono eletti, da un numero minimo di uno sino a un massimo di tre, dall’Assemblea Nazionale che ne stabilisce anche il numero, scelti fra coloro che sono iscritti al Registro dei Revisori contabili.
L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nella Federazione e può essere ricoperto anche da persone non appartenenti alle Associazioni associate.
I Revisori dei Conti possono partecipare alle adunanze dell’Assemblea senza diritto di voto.
In generale, hanno il compito di vigilare sull’amministrazione della Federazione e di verificare la regolarità della gestione dei fondi e del rendiconto consuntivo.
ARTICOLO 17 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE
L’esercizio della Federazione chiude il 31 (trentuno) Dicembre di ogni anno. La Federazione ha l’obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a essa direttamente connesse.
ARTICOLO 18 – DURATA DELLA FEDERAZIONE
Essa potrà essere prorogata con delibera dell’Assemblea Straordinaria degli associati.
Lo scioglimento della Federazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria che nomina anche il liquidatore scegliendolo di preferenza tra gli amministratori; l’avviso dell’Assemblea straordinaria riunita per lo scioglimento della Federazione deve essere inviato con almeno 60 (sessanta) giorni di anticipo dalla
data dell’assemblea.
In caso di scioglimento della Federazione, i beni della stessa, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo – Agenzia per le organizzazioni di utilità sociale – istituito con DPCM 26 settembre 2000.
L’Assemblea Nazionale, contestualmente alla elezione del Presidente e del CDN, elegge i componenti del Collegio dei Probiviri; il collegio è formato da tre membri, indipendenti dagli organi direttivi della Federazione e delle Associazioni associate, dotati dei requisiti di professionalità, affidabilità e imparzialità, che al loro interno eleggono un proprio Presidente, il quale potrà, se chiamato, prendere parte alle riunioni del CDN.
f. adempimenti e funzioni delegate al Collegio dei Probiviri da Statuto, Regolamento, Codice Etico e Policy della Federazione se adottati, o anche degli Associati. Gli associati e i componenti degli organi della Federazione si rivolgono al Collegio dei Probiviri per la preventiva risoluzione delle controversie prima di ricorrere alle ordinarie vie giudiziarie. I Probiviri hanno l’obbligo di dichiarare eventuali situazioni di interesse personale che possano influire sulla serenità e indipendenza di giudizio, astenendosi dalle relative deliberazioni. Il Collegio dei Probiviri emette pareri in ordine all’interpretazione dello Statuto, ove richiesto, da un componente degli organi direttivi della Federazione ovvero da una Associazione Regionale. I criteri di nomina, i poteri e il funzionamento del Collegio sono definiti dal regolamento della Federazione. Le Associazioni associate prevedono nei propri statuti la nomina del Collegio dei Probiviri, salvo quanto previsto dal 2° comma lettera e) del presente articolo.
ARTICOLO 22 – COMITATO DIRETTIVO DI GRUPPO
Qualora aderiscano alla Federazione anche gli enti costituiti per iniziativa della Federazione e aventi finalità analoghe a quelle della Federazione, comunque denominati, potrà essere costituito, per volontà dell’Assemblea degli associati, un Comitato Direttivo di Gruppo.
Il Comitato Direttivo di Gruppo costituisce la sede istituzionale di confronto per lo sviluppo delle linee guida strategiche della Federazione e degli enti summenzionati, per il perseguimento dei fini comuni, deliberando documenti di indirizzo che andranno specificamente adottati, nel rispetto dell’autonomia degli enti interessati, dai relativi organi competenti. Il suo funzionamento è stabilito nel Regolamento.
Il Collegio dei Past President è un organo permanente, costituito dai precedenti Presidenti dell’Associazione e dai precedenti membri del Comitato Direttivo di Gruppo, se costituito, che non ricoprano altre cariche a livello nazionale o locale e che intendano aderirvi volontariamente.
Il Collegio dei Past President può essere liberamente consultato dal CDN su questioni specifiche ed è invitato almeno una volta all’anno all’Assemblea degli Associati, a cui i suoi membri potranno partecipare senza diritto di voto, così come essere invitati alle riunioni del CDN, sempre senza diritto di voto.
ARTICOLO 24 – NORME DI RINVIO

References: ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 16

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18

ARTICOLO 22

ARTICOLO 24