Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/182
Timestamp: 2018-05-28 10:05:40+00:00

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I. Il giudice istruttore verifica d'ufficio la regolarità della costituzione delle parti e, quando occorre, le invita a completare o a mettere in regola gli atti e i documenti che riconosce difettosi.
II. Quando rileva un difetto di rappresentanza, di assistenza o di autorizzazione ovvero un vizio che determina la nullità della procura al difensore, il giudice assegna alle parti un termine perentorio per la costituzione della persona alla quale spetta la rappresentanza o l’assistenza, per il rilascio delle necessarie autorizzazioni, ovvero per il rilascio della procura alle liti o per la rinnovazione della stessa. L’osservanza del termine sana i vizi, e gli effetti sostanziali e processuali della domanda si producono sin dal momento della prima notificazione. (1)
(1) Coma sostituito dall’art. 46, comma 2, della l. 18 giugno 2009, n. 69. La modifica si applica ai giudizi instaurati dopo il 4 luglio 2009 (art. 58, comma 1, legge cit.).
Processo tributario – Costituzione dell’agente della riscossione – Mediante rappresentante processuale – Nullità – Sussiste – Sanabilità – Affermazione.
L’art. 9, comma 1, lett.d), del d.lgs. n. 156/2015, ha esteso l’inammissibilità della rappresentanza processuale volontaria anche all’ufficio dell’agente della riscossione il quale quindi deve stare in giudizio direttamente (o mediante la struttura territoriale sovraordinata), cioè in persona dell’organo che ne ha la rappresentanza verso l'esterno o di uno o più suoi dipendenti dallo stesso organo all'uopo delegati, e non può farsi rappresentare in giudizio da un soggetto esterno alla sua organizzazione.
La mancanza di potere di rappresentanza può essere rilevata in ogni stato e grado del giudizio e può essere sanata in fase di impugnazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Commissione tributaria regionale Campania, 21 Febbraio 2018. Segue...
Mancanza della dichiarazione ai sensi dell’art. 8 del d.lgs. 96/2001 - Conseguenze - Difetto di jus postulandi dell’avvocato stabilito - Nullità assoluta e non sanabile ai sensi dell’art. 182, comma 2, c.p.c. dell’atto di citazione.
L'avvocato stabilito che non produca entro la costituzione in giudizio della parte attrice rappresentata la dichiarazione d'intesa con l'avvocato italiano affiancante, imposta dall'art. 8 d.lgs. n. 96/01 – norma di natura imperativa, inderogabile e con finalità pubblicistica – è privo di ius postulandi ex art. 82, comma 3, c.p.c. L'atto di citazione e la procura alle liti in calce sottoscritti dal solo avvocato stabilito sono pertanto affetti da nullità assoluta e insanabile, con conseguente inammissibilità dell'azione avviata. Trattasi infatti di vizio che non può essere sanato ai sensi dell'art. 182, comma 2, c.p.c. – applicabile solo ai difetti attinenti alla capacità processuale –, né attraverso il rilascio di una nuova procura alle liti in sede di memoria ex art. 183, comma 3, n. 1, c.p.c.. (Simone Gargano) (Katia Guerini Rocco) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 04 Dicembre 2017. Segue...
Accordo di ristrutturazione dei debiti - Opposizione - Ricorso sottoscritto personalmente dalla parte non abilitata - Inesistenza - Sanatoria ex art. 182, comma II, c.p.c. - Esclusione.
Fallimento - Opposizione allo stato passivo - Art. 182, comma 2, c.p.c. - Applicabilità.
Procura alle liti – Inesistenza – Sanatoria – Art. 182 c.p.c. – Applicabilità – Sussiste.
E’ possibile estendere la previsione del novellato art. 182 c.p.c. anche all’ipotesi di inesistenza o di mancata produzione in giudizio del negozio rappresentativo. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 25 Febbraio 2015. Segue...
Procura alle liti - Nullità - Sanatoria - Mancanza di procura - Applicabilità.
La disposizione del secondo comma dell’articolo 182 c.p.c., che consente la sanatoria del difetto di rappresentanza, di assistenza o di autorizzazione o della nullità della procura al difensore, è applicabile non solo all’ipotesi di procure invalida, ma anche a quella di mancanza della stessa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 11 Dicembre 2013. Segue...
Difetto di procura – Vizio della rappresentanza – Sanatoria – Art. 182 c.p.c. – Anche mediante ratifica – Sussiste..
Nel caso in cui il soggetto costituito in giudizio sia diverso dall'effettivo titolare del diritto e non risulti a lui espressamente conferita la rappresentanza processuale in virtù dell'art. 75 c.p.c. od ai sensi dell'art. 77 cpc., il giudice ha l'obbligo, in base all'art. 182 c.p.c. (il quale, peraltro, a seguito della legge novellatrice n. 69 del 2009, è stato esplicitamente riferito anche al vizio che determina la nullità della procura al difensore) di rilevarne il difetto, restando attribuita al suo prudente apprezzamento la possibilità della eventuale sanatoria dello stesso; da ciò consegue che, qualora emerga tale difetto di rappresentanza, né la mancata produzione in giudizio del negozio rappresentativo, né l'eventuale accertata inidoneità di tale atto a conferire una valida rappresentanza processuale possono dar luogo a responsabilità del difensore, spettando all'organo giudiziario sia la verifica della regolare costituzione delle parti, sia la decisione sulla possibilità ed opportunità di sanare le eventuali irregolarità (così che, in ogni caso, l'esito della lite sarà determinato dal difetto di rappresentanza processuale del soggetto costituito in giudizio e non dall'eventuale negligenza del difensore). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Oltretutto, non può mancarsi di ricordare che (cfr., ad es., Cass. n. 272 del 1998; Cass. n. 15031 del 2000; Cass. n. 2270 del 2006; Cass. n. 21811 del 2006 e, da ultimo, Cass. n. 23670 del 2008) il difetto di legittimazione processuale della persona fisica che agisca in giudizio in rappresentanza di un ente può essere sanato, in qualunque stato e grado del giudizio (e, dunque, anche in appello), con efficacia retroattiva e con riferimento a tutti gli atti processuali già compiuti, per effetto della costituzione in giudizio del soggetto dotato della effettiva rappresentanza dell'ente stesso, il quale manifesti la volontà, anche tacita, di ratificare la precedente condotta difensiva del "falsus procurator", specificandosi che tanto la ratifica, quanto la conseguente sanatoria,devono ritenersi ammissibili anche in relazione ad eventuali vizi inficianti la procura originariamente conferita al difensore da soggetto non abilitato a rappresentare la società in giudizio, trattandosi di atto soltanto inefficace e non anche invalido per vizi formali o sostanziali, attinenti a violazioni degli artt. 83 e 125 c.p.c.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 11 Luglio 2012, n. 11743. Segue...

References: art. 82
 art. 183
 art. 182
 Art. 182
 Art. 182
 art. 182
 Art. 182
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.