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Timestamp: 2018-12-16 14:08:56+00:00

Document:
Novità fiscali - GENNAIO 2018
Sentenza CTP Venezia
13.10.2017, n. 655/2/17
Nell’ambito delle indagini bancarie le movimentazioni riscontrate sui c/c di un parente del contribuente (nel caso di specie, la madre) possono costituire un valido elemento per l’emissione dell’accertamento.
Infatti, “lo stretto legame familiare … costituisce elemento sufficiente” per ricondurre, in via presuntiva, le movimentazioni bancarie all’attività d’impresa familiare.
Imposta pubblicità cartelli in centro commerciale
Sentenza CTP Como
13.11.2017, n. 278/01/17
Non è dovuta l’imposta di pubblicità per i cartelli presenti all’interno di un centro commerciale diretti ad individuare i giorni e gli orari di apertura, le indicazioni sull’uscita o sulla mappa del centro stesso ovvero contenenti l’indicazione generica delle tipologie di beni (informatica, telefonica, ecc.).
15.11.2017, n. 27045
La cassa negativa rappresenta “una anomalia necessariamente indicativa di una contabilità inattendibile in quanto il saldo di cassa negativo può verificarsi solo se una parte dei denari entrati in cassa non sia stata registrata nella contabilità, quindi sottratta alla imposizione, ovvero vi siano stati errori di registrazione contabile nel conto della cassa, che è onere del contribuente allegare e dimostrare”.
La presenza della stessa, quindi, “fa necessariamente presumere, in via logica, l’esistenza di ricavi non contabilizzati in misura almeno pari al disavanzo”.
Decreto MEF 13.12.2017
È stato pubblicato sulla G.U. il Decreto che aumenta dallo 0,1% allo 0,3%, a decorrere dall’1.1.2018, il tasso di interesse legale.
Tale variazione ha effetto, in particolare, per la determinazione dell’usufrutto vitalizio nonché ai fini del calcolo degli interessi dovuti in sede di ravvedimento operoso.
Comunicazioni redditi esteri
È stato pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia il Provvedimento che prevede l’invio di una comunicazione ai contribuenti per i quali sono emerse possibili anomalie dichiarative per il 2016 per i redditi connessi ad attività detenute all’estero. I contribuenti interessati possono regolarizzare la propria posizione presentando una dichiarazione dei redditi integrativa, beneficiando della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse.
Preme evidenziare che la “proroga” non riguarda gli interventi di riqualificazione energetica su parti comuni degli edifici condominiali per i quali la detrazione in esame è già riconosciuta per le spese sostenute fino al 2021 e, al ricorrere di determinate condizioni / risultati, nella maggior misura del 70% - 75%;
in alternativa alle rispettive detrazioni previste dal comma 2-quater e dal comma 1-quinquies dell’art. 16 è possibile fruire di una detrazione dell’80% - 85%, a seconda che la riduzione del rischio sismico sia pari ad 1 o 2 classi, su un ammontare massimo di spesa pari a € 136.000 moltiplicato per il numero delle unità di ciascun edificio, da ripartire in 10 quote annuali.
la Finanziaria 2017 oltre a “confermare” tale possibilità fino al 31.12.2017 ha introdotto la possibilità di cessione del credito anche da parte dei “soggetti capienti”, con riferimento agli interventi di riqualificazione su parti comuni condominiali che, a decorrere dal 2017, consentono di fruire della detrazione nella maggior misura del 70% - 75%, ai sensi dell’art. 14, comma 2-quater, DL n. 63/2013;
- fino al 31.12.2021;
- anche con riferimento agli interventi di cui al comma 2-quater, ossia per i quali, a decorrere dal 2017, spetta la detrazione nella maggior misura del 70% - 75%;
- oltre che a favore dei fornitori che hanno eseguito gli interventi agevolabili, anche a favore di “altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito”.
È confermata la proroga per le spese sostenute fino al 31.12.2018 (anziché 31.12.2017) della detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis, TUIR:
In sede di approvazione il credito d’imposta c.d. “riqualificazione alberghi” è stato esteso agli stabilimenti termali, anche per la realizzazione di piscine termali e l’acquisizione di attrezzature / apparecchiature per lo svolgimento dell’attività termale.
In sede di approvazione è stata introdotta una norma interpretativa dell’art. 7, comma 1, lett. b), Legge n. 488/99 ai sensi della quale:
agli interventi di manutenzione ordinaria / straordinaria di cui alle lett. a) e b) del comma 1 dell’art. 31, Legge n. 457/78 (ora art. 3, DPR n. 380/2001), su immobili a prevalente destinazione abitativa privata, è applicabile l’aliquota IVA ridotta del 10%;
nei casi in cui per la realizzazione di detti interventi di manutenzione:
- siano utilizzati i c.d. “beni significativi” individuati dal DM 29.12.99;
- il valore dei beni significativi sia superiore al 50% del valore complessivo della prestazione;
l’aliquota IVA ridotta del 10% è applicabile a tali beni fino a concorrenza della differenza tra il valore complessivo dell’intervento di manutenzione e quello dei medesimi beni.
l’individuazione dei beni che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell’ambito dei citati lavori di manutenzione e delle parti staccate “si effettua in base all’autonomia funzionale delle parti rispetto al manufatto principale, come individuato nel citato decreto ministeriale”;
“come valore dei predetti beni deve essere assunto quello risultante dall’accordo contrattuale stipulato dalle parti contraenti, che deve tenere conto solo di tutti gli oneri che concorrono alla produzione dei beni stessi e, dunque, sia delle materie prime che della manodopera impiegata per la produzione degli stessi e che, comunque, non può essere inferiore al prezzo di acquisto dei beni stessi”.
la fattura emessa dal prestatore deve indicare “oltre al servizio che costituisce l’oggetto della prestazione, anche i beni di valore significativo … che sono forniti nell’ambito dell’intervento”;
sono fatti salvi i comportamenti difformi tenuti fino al 31.12.2017;
non è previsto il rimborso dell’IVA applicata sulle operazioni effettuate.
Sono esclusi dall’agevolazione i veicoli a deducibilità limitata i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti) e quelli esclusivamente strumentali all’attività d’impresa e di uso pubblico. Di fatto, quindi, l’esclusione dal beneficio riguarda l’intera categoria dei veicoli richiamati dal comma 1 del citato art. 164.
In sede di approvazione è stata ampliata la gamma dei beni immateriali agevolabili di cui alla citata Tabella B con l’aggiunta delle seguenti voci:
È confermato che alle imprese che effettuano attività di formazione a decorrere dal 2018 spetta un credito d’imposta pari al 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo occupato nella formazione svolta per acquisire / consolidare le conoscenze tecnologiche previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, ossia big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber – fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali nei seguenti ambiti (allegato A alla Finanziaria 2018):
Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti la certificazione va redatta da un revisore legale / società di revisione legale dei conti.
NUOVO BONUS “CREATIVITà”
In sede di approvazione è stato introdotto il nuovo bonus “creatività”, consistente in un credito d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti per sviluppo / produzione / promozione di prodotti e servizi culturali / creativi.
Possono beneficiare della nuova agevolazione le imprese “culturali e creative” ossia le imprese / soggetti che svolgono attività stabile e continuativa, con sede in Italia / Stato UE / SEE con oggetto sociale (esclusivo / prevalente) l’ideazione / creazione / produzione / sviluppo / diffusione conservazione / ricerca / valorizzazione / gestione di prodotti culturali. Questi ultimi devono intendersi come beni / servizi / opere dell’ingegno inerenti alla letteratura / musica / arti figurative / arti applicate / spettacolo dal vivo / cinematografia / audiovisivo / archivi / biblioteche / musei, nonché al patrimonio culturale ed ai processi di innovazione ad esso collegati.
Merita evidenziare che il nuovo credito d’imposta:
In sede di approvazione è riconosciuta per il 2018, a favore dei soggetti che determinano la base imponibile IRAP ai sensi degli artt. da 5 a 9, D.Lgs. n. 446/97 (società di capitali, enti commerciali, società di persone, imprese individuali, banche, imprese di assicurazione, ecc., esclusi gli enti non commerciali) la piena deducibilità per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni per 2 periodi d’imposta, “a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell’arco temporale di due anni a partire dalla data di cessazione del precedente contratto”.
Il c.d. “Bonus 80 Euro” è rivisto in misura differenziata a seconda dell’ammontare del reddito complessivo, come di seguito.
26.600 – reddito complessivo
In sede di approvazione è stato introdotto a decorrere dal 2018, a favore degli esercenti attività commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati con codice “47.61” (commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati) o “47.79.1” (commercio al dettaglio di libri di seconda mano), un credito d’imposta “parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI e TARI con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attività di vendita di libri al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione” / altre spese individuate dal MIBACT, anche in relazione all’assenza di librerie nel territorio comunale.
è concesso nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui al Regolamento UE n. 1407/2013 in materia di aiuti de minimis;
è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24 mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
È confermata la possibilità di esercitare le attività sportive dilettantistiche con scopo di lucro nella forma di società di persone / capitali.
Il relativo statuto deve riportare, a pena di nullità, i seguenti elementi:
denominazione / ragione sociale contenente la dicitura di “società sportiva dilettantistica lucrativa”;
nell’oggetto / scopo sociale lo svolgimento e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche;
divieto per gli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre società / associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla stessa Federazione sportiva o disciplina associata o riconosciute da un ente di promozione sportiva nell’ambito della stessa disciplina;
A favore dei soggetti in esame, qualora riconosciuti dal CONI, l’IRES è ridotta alla metà (12%), nel rispetto dei limiti ed alle condizioni previste dal Regolamento UE n. 1407/2013 in materia di aiuti de minimis.
In sede di approvazione, con l’aggiunta del n. 123-quater, Tabella A, parte III, DPR n. 633/72, è prevista l’applicazione, a decorrere dall’1.1.2018, dell’aliquota IVA ridotta del 10% ai servizi di carattere sportivo resi dalle società dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI nei confronti di chi pratica l’attività sportiva a titolo occasionale o continuativo in impianti gestiti da tali società.
In sede di approvazione con la modifica della lett. d) del comma 2 dell’art. 2, D.Lgs. n. 81/2015, c.d. “Jobs Act”, sono ora escluse dalla riconduzione alla subordinazione, oltre alle prestazioni ai fini istituzionali rese a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate a Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, anche le prestazioni rese, ai predetti fini, a favore delle società sportive dilettantistiche lucrative.
È inoltre stabilito che le prestazioni di cui alla citata lett. d), individuate dal CONI ex art. 5, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 242/99, “costituiscono oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa”.
È altresì rivisto il trattamento fiscale applicabile ai compensi derivanti dai contratti di co.co.co. prevedendo che quelli stipulati da:
associazioni / società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI costituiscono redditi diversi ex art. 67, comma 1, lett. m), TUIR;
società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI costituiscono redditi di lavoro dipendente assimilato ex art. 50, TUIR.
Inoltre, a decorrere dall’1.1.2018 i co.co.co. che prestano la loro opera in favore di società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI sono iscritti al Fondo lavoratori dello spettacolo istituito presso l’INPS.
Fino al 2022 la contribuzione al citato Fondo è dovuta nel limite del 50% del compenso spettante al collaboratore. L’imponibile pensionistico è ridotto in misura equivalente.
pari al 65% del prezzo per un massimo di € 2.500;
per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, a favore degli studenti iscritti ai licei musicali e ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento, ai corsi di diploma di I e II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica.
In sede di approvazione, con l’aggiunta della nuova lett. e-ter) al comma 1 dell’art. 15, TUIR, è prevista l’introduzione della detrazione IRPEF pari al 19% delle spese sostenute, a decorrere dal 2018, anche nell’interesse dei soggetti a carico, in favore di “minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere, in presenza di un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato”.
È confermata l’introduzione della nuova lett. f-bis) al comma 1 dell’art. 15, TUIR, che riconosce la detrazione IRPEF pari al 19% dei premi per le assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente alle unità immobiliari ad uso abitativo.
In sede di approvazione è previsto che, ai sensi del nuovo comma 3 dell’art. 1, D.Lgs. n. 127/2015, dall’1.1.2019 le cessioni di beni / prestazioni di servizi che intercorrono tra soggetti residenti / stabiliti / identificati in Italia, devono emesse documentate esclusivamente da fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
·cessioni di benzina / gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori;
·prestazioni rese da soggetti subappaltatori / subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori / servizi / forniture stipulato con una Pubblica amministrazione con indicazione del relativo codice CUP / CIG. Per filiera di imprese si intende “l’insieme dei soggetti … che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione del contratto, anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia l’importo dei relativi contratti o dei subcontratti”.
È demandata all’Agenzia la definizione delle informazioni oggetto dell’invio, delle regole tecniche e dei termini per la trasmissione telematica, nonché la possibilità di definire modalità e termini graduali della memorizzazione elettronica / trasmissione telematica dei corrispettivi, considerando il grado di automazione dei distributori di carburante.
·gli elementi informativi necessari ai fini della predisposizione delle liquidazioni periodiche IVA;
·una bozza di dichiarazione annuale IVA / dichiarazione dei redditi, con i relativi prospetti riepilogativi dei calcoli effettuati;
·le bozze dei modd. F24 di versamento delle imposte dovute.
In sede di approvazione è stato rivisto il calendario degli adempimenti fiscali (dichiarativi / comunicativi). In particolare, dal 2018:
per il mod. 730, sia precompilato che ordinario, il termine di presentazione è fissato al 23.7. In caso di presentazione diretta al sostituto d’imposta la scadenza rimane fissata al 7.7.
Gli adempimenti in capo ai professionisti abilitati / CAF sono così “scalettati”:
- 29.6 per le dichiarazioni presentate dai contribuenti entro il 22.6;
- 7.7 per le dichiarazioni presentate dai contribuenti dal 23.6 al 30.6;
- 23.7 per le dichiarazioni presentate dall’1.7 al 23.7;
per il mod. REDDITI / IRAP e il mod. 770 il termine di presentazione è fissato al 31.10.
Il differimento del termine di presentazione del mod. REDDITI / IRAP è applicabile “per gli anni in cui si applicano le disposizioni di cui all’art. 21 del decreto – legge 31 maggio 2010, n. 78”, ossia fintanto che è in vigore la comunicazione dei dati delle fatture emesse / ricevute;
·l’invio dei dati delle fatture emesse / ricevute relative al 2° trimestre / 1° semestre (in caso di scelta dell’invio con cadenza semestrale) è fissato al 30.9.
In sede di approvazione, a seguito dell’integrazione dell’art. 6, comma 6, D.Lgs. n. 471/97, è previsto che in caso di applicazione dell’IVA in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente / prestatore, fermo restando il diritto alla detrazione in capo all’acquirente / committente, è applicabile la sanzione da € 250 a € 10.000. La restituzione dell’imposta è esclusa qualora il versamento sia stato effettuato in un contesto di frode fiscale.
È confermata la modifica dell’art. 48-bis, comma 1, DPR n. 602/73, per effetto della quale dall’1.3.2018 le Pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di pagare, a qualunque titolo, somme di importo superiore a € 5.000 (in precedenza € 10.000) devono verificare, anche con modalità telematiche, se il soggetto beneficiario risulta inadempiente al versamento di una o più cartelle di pagamento per un importo complessivamente pari almeno a € 5.000.
In caso di inadempimento la Pubblica amministrazione sospende, per i 60 giorni successivi (in precedenza 30), il pagamento delle somme al beneficiario fino a concorrenza del debito.
È confermato, con l’aggiunta del comma 49-ter all’art. 37, DL n. 223/2006, che l’Agenzia delle Entrate può sospendere, fino a 30 giorni, l’esecuzione dei modd. F24 relativi a compensazioni che presentano profili di rischio. È inoltre previsto che:
·se il credito risulta correttamente utilizzato, ovvero decorsi 30 giorni dalla data di presentazione del mod. F24, il pagamento è eseguito e le relative compensazioni / versamenti sono considerati effettuati alla data della loro effettuazione;
·diversamente, il mod. F24 non è eseguito e le compensazioni / versamenti si considerano non effettuati.
Dalla Relazione accompagnatoria al ddl della Finanziaria 2018 è possibile desumere che, a titolo esemplificativo, saranno oggetto di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate le seguenti fattispecie:
·l’utilizzo del credito in compensazione da parte di un soggetto diverso dal titolare dello stesso;
·la compensazione di crediti che, in base a quanto indicato nel mod. F24, sono riferiti ad anni molto anteriori rispetto all’anno in cui è stata effettuata l’operazione;
·i crediti utilizzati in compensazione ai fini del pagamento di debiti iscritti a ruolo.
Con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione della nuova disposizione.
·al versamento dell’imposta sostitutiva, pari all’8%.
In sede di approvazione è stata introdotta la nuova imposta sulle transazioni digitali relative a prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici, c.d. “Web tax”, applicabile alle prestazioni rese nei confronti di:
stabili organizzazioni di soggetti non residenti in Italia;
soggetti residenti sostituti d'imposta di cui all’art. 23, comma 1, DPR n. 600/73, diversi dai contribuenti minimi / forfetari.
Per servizi effettuati tramite mezzi elettronici si intendono “quelli forniti attraverso internet o una rete elettronica e la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata da un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell'informazione”.
È demandata al MEF l’emanazione di un apposito Decreto, entro il 30.4.2018, contenente l’individuazione delle predette prestazioni di servizi. La nuova imposta, pari al 3%:
va applicata all’ammontare del corrispettivo dovuto per la singola transazione al netto IVA ed è dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione;
si applica nei confronti del prestatore, residente o non residente, che effettua nel corso di un anno solare più di 3.000 transazioni;
è prelevata all’atto del pagamento del corrispettivo da parte del committente, con obbligo di rivalsa nei confronti del prestatore, salvo il caso in cui quest’ultimo indichi in fattura / altro documento da inviare con la fattura di non superare il predetto limite di 3.000 transazioni;
va versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento del corrispettivo.
La “Web tax” è applicabile (verosimilmente) a decorrere dall’1.1.2019 (1.1 dell'anno successivo a quello di pubblicazione sulla G.U. del predetto Decreto attuativo).
È confermato il differimento al 2018 dell’applicazione dell’Imposta sul reddito d’impresa (IRI).
Come noto, il c.d. “Collegato alla Finanziaria 2018”, ha rivisto le condizioni per poter fruire della detrazione IRPEF del 19% delle spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari “fuori sede”.
La Finanziaria 2018, confermando nella sostanza le modifiche apportate dal “Collegato alla Finanziaria 2018” e ferme restando le altre condizioni, con riferimento al luogo di ubicazione dell’Università rispetto alla residenza dello studente, soltanto per il 2017 e il 2018, prevede che la detrazione in esame è riconosciuta a favore degli studenti:
PROVENTI DA PRESTITI “PEAR TO PEAR”
In sede di approvazione per effetto dell’introduzione nell’art. 44, comma 1, TUIR, della nuova lett. d-bis), sono ora considerati redditi di capitale i proventi derivanti da prestiti erogati tramite piattaforme di prestiti per soggetti finanziatori non professionali (c.d. “piattaforme di Peer to Peer Lending”) gestite da società iscritte all’Albo degli intermediari finanziari / istituti di pagamento autorizzati dalla Banca d’Italia di cui, rispettivamente, agli artt. 106 e 114, TUB.
In sede di approvazione, con l’intento di promuovere forme di imprenditoria in agricoltura, è riproposto, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, l’esonero (per un periodo massimo di 36 mesi) dal versamento del 100% dell’accredito contributivo IVS, a favore dei coltivatori diretti / IAP di età inferiore a 40 anni, iscritti nella previdenza agricola dall’1.1 al 31.12.2018. L’esonero:
decorsi i primi 36 mesi, è riconosciuto per un massimo di 12 mesi nel limite del 66% e per un periodo massimo di ulteriori 12 mesi nel limite del 50%;
non è cumulabile con altri esoneri / riduzioni delle aliquote di finanziamento;
è concesso nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui ai Regolamenti UE n. 1407/2013 e n. 1408/2013 in materia di aiuti de minimis.
l’affiancamento non può avere durata superiore a 3 anni e comporta la ripartizione degli utili tra il giovane e l’imprenditore agricolo, “in percentuali comprese tra il 30 e il 50 per cento a favore del giovane imprenditore”;
nel periodo di affiancamento il giovane imprenditore è equiparato ad un IAP ex art. 1, D.Lgs. n. 99/2004.
Di conseguenza alla citata Legge n. 166/2016 sono state aggiunte le definizioni relative a:
sussiste l’obbligo di impiego “in operazioni strettamente funzionali al perseguimento dell’oggetto o scopo sociale”;
non è applicabile l’art. 2467, C.c., ossia la postergazione del rimborso rispetto alla soddisfazione degli altri creditori.
che l’ammontare complessivo del prestito non possa eccedere, “a regime”, il limite del triplo del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato;
un periodo transitorio, al fine di consentire “il graduale adeguamento a tale limite”, durante il quale il rispetto del predetto limite costituisca condizione per la raccolta di prestito ulteriore rispetto all’ammontare risultante dall’ultimo bilancio approvato all’1.1.2018;
qualora l’indebitamento nei confronti dei soci ecceda € 300.000 e sia superiore al patrimonio netto della società, i prestiti sociali siano coperti fino al 30% da garanzie reali / personali rilasciate da soggetti vigilati ovvero con la costituzione di un patrimonio separato ovvero con l’adesione della cooperativa ad uno schema di garanzia dei prestiti sociali che garantisca il rimborso di almeno il 30% del prestito.
è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24, in 3 quote annuali di pari importo;
ad applicare il contributo integrativo di cui all’art. 11, Legge n. 576/80 ai corrispettivi rientranti nel volume d’affari IVA e riversarlo annualmente alla Cassa di previdenza e assistenza forense.
MISURE A FAVORE DEI SOGGETTI COLPITI DAL SISMA
Agevolazioni ZFU “Lombardia”
È confermata la proroga al 31.12.2019 delle agevolazioni riconosciute dai commi da 445 a 453, Finanziaria 2016 alle imprese aventi sede principale / unità locale nella ZFU “Lombardia” colpite dal sisma del 20 e 29.5.2012. A favore dei predetti soggetti è prevista:
l’esenzione IRPEF / IRES del reddito derivante dall’attività svolta nella ZFU fino a concorrenza di € 100.000 per ciascun periodo d’imposta;
l’esenzione IRAP del valore della produzione derivante dall’attività svolta nella ZFU fino a € 300.000 per ciascun periodo d’imposta;
l’esenzione IMU per gli immobili siti nella ZFU posseduti ed utilizzati per l’esercizio dell’attività.
IMU fabbricati zone colpite dal sisma del 20 / 29.5.2012
È confermata la proroga dal 31.12.2017 al 31.12.2018 dell’agevolazione riservata ai fabbricati ubicati nelle zone colpite dal sisma del 20 / 29.5.2012 (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto).
La proroga interessa quanto disposto dal comma 3 dell’art. 8, DL n. 74/2012, in base al quale i fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, comunque adottate entro il 30.11.2012, in quanto inagibili totalmente o parzialmente, sono esenti da IMU fino alla definitiva ricostruzione e agibilità e comunque non oltre il 31.12.2018.
È confermata, a favore dei soggetti residenti nei territori colpiti dal terremoto dal 24.8.2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), diversi dai titolari di reddito d’impresa / lavoro autonomo / esercenti attività agricole, l’ulteriore proroga al 31.5.2018 (in precedenza 16.2.2018) della ripresa dei versamenti tributari sospesi, anche mediante rateizzazione, decorrente dal 31.5.2018, fino ad un massimo di 24 (in precedenza 9) rate mensili di pari importo.
In sede di approvazione è stata prorogata al 2018 (in precedenza 2017) la previsione in base alla quale i redditi dei fabbricati, ubicati nelle suddette Regioni, purché distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, comunque adottate entro il 30.6.2017, in quanto inagibili totalmente o parzialmente, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF / IRES, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati medesimi.
AMPLIAMENTO ZFU “SISMA CENTRO ITALIA”
In sede di approvazione le agevolazioni previste dall’art. 46, DL n. 50/2017, relative alla c.d. ZFU “Sisma Centro Italia”, sono state estese ai soggetti con sede principale / unità locale nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo di cui all’Allegato 2 del DL n. 189/2016, che hanno subito nel periodo dall’1.11.2016 al 28.2.2017 una riduzione del fatturato almeno pari al 25% rispetto al corrispondente periodo 1.11.2015 – 28.2.2016. Inoltre, le agevolazioni in tema di contributi previdenziali / assistenziali (esclusi i premi INAIL) sono riconosciute anche alle ditte individuali / imprese familiari che hanno subito una riduzione del fatturato almeno pari al 25% nel periodo 1.9.2016 – 31.12.2016 rispetto al corrispondente periodo del 2015.
CONTRASTO ALLE FRODI NEL SETTORE DEGLI OLII MINERALI
avente i requisiti di affidabilità indicati dal MEF con apposito Decreto;
che presti idonea garanzia nei termini e con le modalità stabiliti dal predetto Decreto.
Quanto sopra non trova applicazione ai prodotti in esame:
di proprietà del gestore del deposito dal quale sono immessi in consumo / estratti;
immessi in consumo da un deposito fiscale per conto di un soggetto titolare di un diverso deposito fiscale avente capacità non inferiore ai valori di cui all’art. 23, comma 3, D.Lgs. n. 504/95 ed i requisiti di affidabilità di cui al predetto DM;
immessi in consumo da un deposito fiscale avente capacità non inferiore ai predetti valori per conto di un soggetto che presti la citata (idonea) garanzia.
In sede di approvazione è estesa al 2018 la riduzione a € 90 del canone di abbonamento RAI per uso privato.
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References: Sentenza 

Sentenza 
 art. 3
 art. 164
 art. 5
 art. 67
 art. 50
 art. 1