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Timestamp: 2016-10-21 00:36:46+00:00

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1 Centro Missionario Diocesano - Trento - Adozione a distanza bambini Numero 45 Natale 2009 supplemento n. 1 a Comunione e Missione n. 13 dicembre Poste Italiane s.p.a. - Sped. in abb. postale -D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/ 2004) art. 1, comma 2 - DCB Trento - redazione: via s. g. bosco 7, trento - direttore: giuseppe caldera - responsabile: agostino valentini 21 progetti per il futuro2 E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. (Giovanni 10,16) Il 20 novembre si è celebrato il ventennale della nascita della Convenzione delle Nazioni Unite relativa ai Diritti dell Infanzia (CDI). La CDI è lo strumento di protezione dei diritti umani più ratificato: 193 paesi su 195, mancando solo USA e Somalia. E universale e quasi fondamentale non solo per difendere i diritti dell Infanzia, ma anche per intavolare una discussione sui diritti umani in generale. Il bambino è soggetto dei diritti, ma è fragile e non li ottiene se la famiglia non è adeguatamente protetta e promossa, se la società in cui vive è esposta a violenza. Eliminare il lavoro minorile è necessario, ma il lavoro dei suoi genitori è sufficiente al mantenimento della famiglia? Bambino soldato è ingiustizia eclatante: ma perché non fermiamo la produzione di armi e non boicottiamo le banche ar- mate? Ingiustizie tacitamente ammesse producono tratta di minori, prostituzione e pornografia minorile. I vescovi nel Sinodo per l Africa richiamano l attenzione sulle conseguenze delle ingiustizie e sfruttamenti: La conseguenza negativa di tutto ciò sta davanti al mondo intero: povertà, miseria e malattie; rifugiati dentro e fuori del paese e oltremare, la ricerca di più verdi pascoli che porta alla fuga dei cervelli, emigrazione clandestina e traffico di persone umane, guerre e spargimento di sangue, spesso su commissione, l atrocità dei bambini soldato e indicibile violenza sulle donne. Come si può essere orgogliosi di presiedere su tale caos? che ne è del nostro tradizionale senso africano di vergogna?. E che ne è del nostro italiano senso di vergogna? Questo Sinodo lo proclama forte e chiaro. E tempo di cambiare abitudini, per amore delle generazioni presenti e future. Missione della chiesa è liberare milioni di persone, donne, bambini dalle schiavitù moderne, presenti in tutti i paesi del mondo, ma specialmente in Africa, sotto forma di sfruttamento sessuale, di lavori forzati,di reclutamento di minori nelle forze armate, o in gruppi di ribelli, cose tutte che costituiscono un offesa scandalosa alla dignità umana e ai diritti fondamentali dell uomo - così dice mons. Rugambwa del pontificio Consiglio per la Pastorale dei migranti. Adozione a distanza è prendersi carico non solo di un bambino, ma conoscere tutte queste problematiche e le loro cause, è volontà di cambiare attitudini, adottare stili di vita che permettano condizioni di vita più umane e degne. E l augurio che ci facciamo per Natale: Gesù che viene non per lasciarci in pace, ma per coinvolgerci nel suo piano di salvezza, liberazione, riscatto dell uomo. Buon Natale, dunque, perché il mondo si accorga che ci siamo anche noi, con Gesù, a portare speranza al mondo, e non debba accontentarsi, nella grotta, della compagnia di un asino e di un bue. don Beppino e gli amici del CMD Che cos è l adozione a distanza Pagina 2 È un gesto solidale e concreto alla portata di tutti: singoli, famiglie, gruppi... Consiste nel sostegno economico mirato a garantire a uno o più bambini i beni primari: alimenti, medicinali, vestiario, istruzione ed educazione. Infatti non si può crescere con la pancia vuota o con il rischio di continue malattie. Riempire lo stomaco e vivere sani è la prima necessità materiale per tutti. Inoltre non c è cambiamento che non passi per la testa. Crescere culturalmente è essenziale per una vita degna e libera. L espressione Adozione a distanza ha in sé alcune intuizioni importanti: - gli aiuti vanno ai bambini che sono presso tutti i popoli la parte più debole e indifesa, ancor più là dove regnano la guerra, la fame e altre difficoltà; inoltre investire nei bambini significa costruire un futuro migliore per il loro Paese; - l idea di continuità: non basta dare un aiuto una tantum, ma, trattandosi di bambini, bisogna essere loro vicini per un tempo relativamente lungo. Come una madre si cura dei suoi figli e li aiuta fino a quando sono grandi e autonomi; - a distanza : i piccoli vengono aiutati lì dove sono nati, senza sradicarli dal loro mondo, dalla loro cultura, dalla loro terra.3 Il progetto del CMD Il primo impulso è quello di aiutare le famiglie bisognose perché provvedano al bene dei propri bambini; questo suppone però ciò che spesso non esiste: una casa, una famiglia, dei genitori responsabili. Per questo abbiamo scelto di aiutare con la modalità delle adozioni a distanza alcuni degli oltre 300 missionari che la diocesi di Trento segue nel mondo. Abbiamo scelto coloro che lavorano nel campo dell infanzia, convinti di arrivare così al cuore di tanti minori carenti per dar loro una mano con tanto amore. Poiché i bambini che vogliamo aiutare non hanno bisogno solo di cibo e vestiario, ma anche e soprattutto di affetto, relazioni sociali e istruzione, il denaro non andrà direttamente a loro o alle famiglie, ma, attraverso i missionari, sosterrà quelle strutture (asili, scuole, centri...) in grado di garantire ai piccoli tutto questo. Ad oggi sono 20 i missionari interessati a questo progetto: 7 in Africa; 8 in America Latina; 2 in Asia e 3 in Europa. Con quanti fanno parte della grande famiglia dei sostenitori delle adozioni, si mantiene un contatto mediante questo periodico, infatti questo tipo di adozione non prevede un contatto diretto tra il bambino adottato e l adottante per tanti motivi: difficoltà di lingua e grado di scolarizzazione, sovraccarico di lavoro per i missionari, ma soprattutto per evitare discriminazioni tra bambini adottati e non, presenti nella stessa struttura. Pagina 3 Kenya p. Antonio Dolzan IL MISSIONARIO Comboniano, originario di Castagnè - San Vito, 66 anni, partito per la missione nel Ha operato anche in Uganda. Carissimi, sono già alcuni mesi che sono andato via dal Kenya. Sono tornato per farmi operare ma per ora la salute non me lo permette. Poi sembra che al mio ritorno in Africa vogliano cambiarmi di missione, in quel caso il progetto delle adozioni si potrebbe spostare con me e andrebbe in aiuto ai ragazzi delle superiori. Ora vediamo come andranno le cose, soprattutto la salute. Il progetto si dedica all educazione scolastica di base dei ragazzi bisognosi che vivono nei dintorni della missione. Prevede borse di studio gestione del dormitorio e mantenimento in funzione della scuola. Poichè il missionario si trova in Italia per cure e al suo rientro potrebbe cambiare destinazione il progetto è momentaneamente sospeso.4 Benin sr. Anna Rizzardi LA MISSIONARIA Suora delle Figlie del Cuore di Maria, originaria di Cles, 69 anni, partita per la missione nel Foyer Bakhita Accoglie ragazze in difficoltà e si occupa della loro formazione professionale. Foundation Regard d Amour Sostiene per intero 150 bambini abbandonati pagando le tasse scolastiche e comprando il materiale necessario allo studio. Inoltre aiuta altri 240 studenti della scuola Perè de Clorivère che sono seguiti, amati e incoraggiati da Alberatine diventata insegnate grazie al sostegno delle adozioni. Pagina 4 A Foyer Bakhita accogiamo ragazze provenienti da vari orizzonti con un passato più o meno doloroso alle spalle. Con il vostro aiuto ho potuto migliorare la loro formazione specialmente in agricoltura con l acquisto di materiale. Per le alunne del 3 anno è anche stato attivato un corso di pasticceria e decorazione. Alla Fondation Regard d Amour accogliamo tanti bambini che non riescono ad avere le cure necessarie dai propri genitori. Sono creature che soffrono, che non hanno chiesto di venire al mondo e dal loro primo giorno sono costrette a soffrire e a lottare per sopravvivere. Le cause sono varie: la morte della madre alla nascita, l abbandono del padre in difficoltà finanziarie, le malformazioni o l essere considerati bambini stregoni portatori di sventura. Per dare una risposta a tali problemi diventa veramente importante il sostegno a distanza. Grazie al vostro aiuto ho potuto curare, procurare latte e medicine e soprattutto fare ltutto il necessario per la ricerca della famiglia naturale o di una adottiva. Che il Signore accordi a tutti voi copiose grazie e sante benedizioni.5 Pagina 5 Camerun sr. Lina Caliari LA MISSIONARIA Saveriana, originaria del Bleggio Superiore, 68 anni, partita per la missione nel Ha operato anche in Burundi e Ciad. Vi ringrazio infinitamente anche a nome della mia comunità e preghiamo il Signore che ricompensi coloro che pensano ai bambini e li aiutano e che tutto quello che facciamo con il Suo aiuto torni a vantaggio del Suo Regno. Da parte nostra cerchiamo di metterci tutte le forze e tutta la buona volontà. Tra tutti i bambini che aiutiamo c è anche la piccola Eleonora, una bambina di 5 anni con gravi problemi di handicap, per lei abbiamo trovato un centro per handicappati che possa accoglierla. E gestito dai Padri del PIME, la piccola dovrà restrare con loro per qualche anno nella speranza di ritrovare un po di autonomia. Per ora ci siamo impegnate A 32 bambini vengono pagate le tasse scolastice e vengono forniti di quaderni libri e divise perchè possano frequentare le elementari o le medie. Si sostengono le scuole con l aquisto di materiale didattico e la creazione di una iccola biblioteca per insegnati fornita di libri di testo, materialevideo e il necessario per le proiezioni di film formativi. I bambini più poveri vengono sostenuti anche con generi alimentari di prima necessità e medicinali. a pagare la retta per un anno anche se sappiamo che dovrà restare lì più a lungo. La mamma cercherà di stare con Eleonora il più possibile ma si sa già che la piccola dovrà passare dei periodi da sola. Vi sono molto riconoscente, cordialmente vi saluto e auguro buon Natale e buon 2010 sempre unita nella preghiera e nel vivere quotidianamente la missione.6 Etiopia p. Giuseppe Larcher IL MISSIONARIO Salesiano, originario di Taio, 69 anni. Il progetto a Gambella, nel Sud dell Etiopia, sostiene un Centro scolastico dove centinaia di ragazze e ragazzi ricevono educazione, istruzione e formazione professionale e un Oratorio festivo per dare ai bambini e ai ragazzi l occasione di incontrarsi, socializzare e avere assistenza sanitaria e aiuti alimentari. Qui è un eterna estate. Siamo ancora ai 38 all ombra e il termometro accenna ancora a salire, altro che bianco Natale! Tutto il verde della savana è sparito. L erba era cresciuta a due, tre metri e da più di un mese siamo invasi da faville di erba bruciata. Di notte si vedono i cupi bagliori di fuochi che bruciano la foresta. Questo è il nostro Natale! A fine settimana i 2000 bimbi e ragazzi sono diventati più di 3000: questo è il vero Natale! Durante la settimana al mattino offriamo lavoro manuale a più di 80 ragazzi e ragazze che frequentano le scuole serali cosi possono mangiare. Alle 8.20 incomincia il corso per altri 40 studenti che vogliono entrare nel mondo del lavoro e si alternano tra scuola e laboratorio per tutto il giorno Questo è il nostro Natale feriale che continua al pomeriggio con i ragazzi e ragazze dalla 4ª alla 12ª per il dopo scuola e scuole di ripetizione: più di 300. Aggiungete docce, giochi e avete il quadro della nostra giornata, del contesto giornaliero dove Lui si fa Uno di noi. Non avevo mai sognato Gambella eppure sono qui siamo qui. Qualcuno ci ha voluti qui. E in questa visione di fede che generosamente ci doniamo a loro perché anche da Gambella venga fuori un mondo nuovo. La domenica pomeriggio bimbi, ragazzi e giovani diventano più di 4.500! Sto pensando di sospendere la distribuzione di biscotti per venire incontro alle spese della scuola, ma come fare? Quello che hai fatto al più piccolo di questi miei fratelli, l hai fatto a me. Guardando a Gesù bambino guardando a quei bimbi come fare? Sì sono 300 euro per ogni Domenica, ma per loro sono pranzo e cena come fare? Buon Natale e grazie per essermi vicino. Pagina 67 Pagina 7 Kenya Giuseppe Zencher IL MISSIONARIO Laico, originario di Rovereto - San Giorgio, 70 anni, partito per la missione nel Il CEDIC è un orfanatrofio adiacente al nostro centro, ce ne siamo fatti carico noi perchè l amministrazione precedente era in difficoltà e ha finito per abbandonare bambini e tutto. Il piccolo centro ospita ex bambini di strada abbandonati dai parenti a causa dei conflitti interni alla famiglia, orfani, bambini emarginati dalla comunità, bamibini che alla fne di un ricovero in ospedale nessuno è più andato a riprendere, bambini prelevati in prigione che sono finiti dietro le sbarre per piccoli furtarelli e i così detti figli della giungla... Il centro accoglie bambini abbandonati, offre cibo, vestiario, cure medice ed educazione, il tutto con il coinvolgimento di gran parte della comunità locale. I bambini frequentano le scuole pubbliche fino alla terza media che è il termine della scuola obbligatoria, poi entrano nel nostro centro per le scuole professionali e a 18 anni li aiutiamo a trovare lavoro così da permettere loro di raggiungere l autosufficienza. In tutto sono 57, li seguiamo e li manteniamo con tanto amore e carità perchè sono proprio questi gli angeli innocenti che pagano per colpe mai commesse.8 R. D. Congo p. Mariano Prandi IL MISSIONARIO Comboniano, originario di Varignano, 66 anni, partito per la missione nel Ha operato anche nella Repubblica Centrafricana. La parola che mi viene più spontanea in questi giorni é quella di straniero. Infatti due settimane or sono le autorità angolane hanno cominciato a pestare forte sui congolesi che vivono e lavorano in Angola. Poi hanno cominciato a espellerli dal loro Paese. Allora il governo congolese ha reagito scacciando molti angolani che sono venuti a cercare lavoro e risposta ai loro problemi qui nel Congo- Kinshasa. Tanta gente soffre di quà e di là della frontiera perché si é trovata di colpo senza mezzi e senza punti di riferimento per vivere con dignità e giustizia. Il progetto sostiene il Centre Bokolisi, un centro per l educazione integrale delle ragazze. Ad oggi le iscritte sono 152, ma il numero continua a crescere. Si tratta di ragazze che spesso non hanno potuto completare nemmeno la scuola primaria. Ci sono ragazze madri ed altre che hanno avuto esperienze dolorose e drammatiche di rifiuto familiare e di emarginazione. Il centro offre loro educazione scolastica, umana e professionale, con corsi di cucito, ricamo ed economia domestica. Gesù, che lascia il cielo e viene per stare con noi sulla terra ci invita a riconoscerlo chiaramente in ogni situazione di vita che ci si presenta. Col suo sorriso e la sua semplicità ci aiuti a riconoscere veramente attorno a noi chi é lo straniero o piuttosto chi é il fratello o la sorella da capire, accogliere e con cui dialogare per costruire una società senza troppe frontiere. Gesù, figlio di Maria e figlio di Dio Padre ci aiuti a riconoscere anche lo straniero che sta dentro di noi quando non riusciamo a tirar fuori l amore, la carica umana, la dignità per costruire relazioni più vere, autentiche e fraterne con le persone. Spero di continuare a dialogare con voi per tanto tempo, nella ricerca insieme del bene di tanti amici di questa Africa che fa fatica a trovare la strada sicura dello sviluppo e dell auotsufficienza a tutti i livelli di vita politica, economica, sociale, culturale e familiare. E questo il mio augurio di Natale. Vi saluto con gioia Pagina 89 Pagina 9 Sud Sudan sr. Maria Pierina Carli LA MISSIONARIA Comboniana, originaria di Vigo Lomaso, 70 anni. Ha operato anche in Egitto. Carissimi, da più di 40 anni sono in Africa e da due anni e mezzo sono qui a Kosti, una Missionae nel Nord Sudan dove si sono rifugiati tanti sud-sudanesi. Sono accampati attorno alla città in grossi agglomerati e cercano lavoro dagli Arabi con un salario miserabile. A questi Centri il governo non pensa; la Chiesa ha realizzato in ognuno una scuoletta. Le offerte che riceviamo le diamo al vescovo perchè queste scuolette continuino. Se cascano queste sarà un disastro per tanti bambini e bambine. Il mio compito principale è di visitare le famiglie dei rifugiati, perciò giro i vari centri e le varie scuolette. Giro da capanna a capanna e trovo solo miseria. Ho sempre tante cose Il progetto intende sostenere l attività delle piccole scuole create dalla Diocesi di Kosti nei centri dei rifugiati del Sud Sudan per offrire l istruzione primaria anche ai bambini dei campi profughi in modo da permettere poi l iscrizione alle scuole secondarie governative situate molto laontane dal campo. Suor Pierina, responsabile del progetto, è infermiera e si preoccupa della salute precaria dei bambini visitando le famiglie per insegnare loro i fondamentali principi igienici e fornendo le medicine di base. da imparare, perchè la gente, nella sua povertà, si aiuta sempre e condivide tutto. Insisto in particolare perchè mandino a scuola i bambini e soprattutto le bambine. Un caro saluto a tutti e mille grazie.10 Uganda fr. Elio Croce Pagina 10 IL MISSIONARIO Comboniano, originario di Moena, 63 anni, partito per la missione nel Il St. Jude Children s Home nacque nel 1981 ad Anaka, nel distretto di Gulu e rappresentò l avverarsi di un grande desiderio di una maestra d asilo: Bernardetta Akwero. I bambini inizialmente accolti non erano ancora gli orfani della guerra e dell AIDS, ma piuttosto le vittime di mali comuni a moltissimi bambini dell Africa, quelli cioè dell estrema povertà e della mancanza di un futuro sereno. Dalla morte di Bernardetta Akwero, avvenuta il 15 febbraio 1992, la guida del St. Jude l ho assunta io. Con il dilagare della guerra civile, verso la fine degli anni ottanta, i bambini presenti al St.Jude sono aumentati costantemente. Attualmente il St.Jude comprende 98 bambini, solo nei mesi di Settembre e Ottobre sono stati accolti altri 8 bambini nella comunità. Tutti i ragazzi vengono accuditi da 8 mamy che sono presenti full time al St.Jude e si assicurano della cura totale dei bambini, della Consolation Home Accoglie bambini che a causa delle loro condizioni fisiche o mentali non possono più fare rientro in famiglia. Orfanatrofio Accoglie bambini e ragazzi che ritorneranno a vivere nei villaggi di origine e li segue a distanza anche dopo l inserimento. La struttura comprende: un asilo che accoglie 200 bambini provenienti dall orfanatrofio e dai villaggi vicini; una scuola primaria che serve i 58 bambini residenti e altri che vivono nei dintorni per un totale di 320 alunni. Inoltre sono supportati 66 ragazzi che frequentano scuole superiori o università. loro sicurezza e della loro crescita. Poco distante si trova un altra struttura, la Consolation Home, dove vivono 24 ragazzi con vari tipi di disabilità, fisiche e mentali. Con loro sono presenti 6 mamy che, insieme ai loro figli naturali, hanno accettato di adottare uno o più bambini che non sono autonomi, totalmente o parzialmente, e che quindi necessitano di una costante assistenza durante tutto l arco della giornata (in tutto alla Consolation vivono 50 persone). Inoltre, altri 10 bambini con disabilità vengono seguiti indirettamente tramite aiuti alle loro famiglie e hanno così modo di vivere nella loro comunità.11 Pagina 11 Bolivia sr. Roberta Paris LA MISSIONARIA Francescana missionaria del Sacro Cuore, originaria di Calavino, 70 anni, partita per la missione nel Ha operato anche in Cile. Prima di tutto ringrazio Dio che suscita persone generose e le muove ad essere solidali con i più poveri e poi ringrazio tutte le persone che sostengono le Adozioni a distanza, sono certa che il Dio della vita ricompenserà con tanta generosità. Quest anno, a causa di un operazione al femore, sono stata privata della libertà di muovermi come avrei desiderato. Credo che quello che mi succede è volontà di Dio, solo mi resta dire sì a quello che Lui dispone nei miei riguardi. Comunque, grazie all aiuto di altre suore, tutti i bambini sono stati seguiti da vicino affinché non mancasse loro l educazione, la mensa, l assistenza sanitaria, il materiale scolastico e il vestiario. Approfitto per inviarvi i miei più cari affettuosi auguri per un lieto e santo Natale e che il nuovo anno sia portatore di ogni benedizione di Dio, di tanta gioia e serenità. Il progetto si preoccupa della crescita integrale di bambini e ragazzi, attraverso la scuola, la mensa, l assistenza sanitaria e corsi professionali per imparare un mestiere e poter essere così utili alla famiglia e alla società.12 Brasile p. Andrea Callegari IL MISSIONARIO Pavoniano, originario di Lisignago, 60 anni, partito per la missione nel A tutti i collaboratori del Centro Missionario, presenti nella Diocesi Trentina, vorrei inviare il mio ringraziamento per l i m p e g n o nell appoggiare le tante opere di bene, presenti in terre lontane, dove la giustizia e i diritti umani non sempre sono rispettati. Vorrei pure approffittare di questo messaggio per trasmettere il mio augurio di Natale a tutti voi. Sono convinto che questi gesti di amore che sapete fare si trasformano in fonte di gioia e di allegria per tanti bambini e, indirettamente, per tante famiglie che hanno difficoltá ad arrivare alla L Opera educativa Padre Pavoni a Belo Horizonte in Brasile, intende offrire ai bambini e adolescenti poveri le condizioni necessarie per lo sviluppo integrale dello loro potenzialitá, in modo da vivere la propria vita come un cittadino rispettato e valorizzato, alla luce di una visione evangelica liberatrice. Il progetto prevede: una scuola a tempo pieno con 440 alunni dai 4 ai 14 anni; dei corsi di avviamento professionale con 710 alunni a partire dai sedici anni; il gruppo EJA che ha lo scopo di fornire un educazione a giovani e adulti, si svolge la sera e con 202 alunni a partire dai sedici anni. fine della giornata. Gesu Bambino sia fonte di tanta pace e tanto amore per tutti voi e si trasformi in fonte di entusiasmo nel costruire una societá piú giusta e piú umana. Un augurio di Buon Natale a tutti voi.pur lontani geograficamente, sentiamoci uniti nella costruzione di un mondo migliore. Tanti saluti e abbracci, don Andrea Pagina 1213 Pagina 13 Brasile sr. Noemi Cavagna LA MISSIONARIA Appartenente all Istituto della Carità del Sacro Cuore, originaria di Pilcante, 72 anni, patrita per la missione nel Carissimi amici, ringrazio ciascuno del vostro aiuto il quale ci ha dato la possibilità di realizzare le attività del progetto Cuore Amico. La nostra finalità è sempre educare alla vita, amandola e rispettandola, realizzando il progetto che Dio ha su ciascuno di noi, vivendo l amore come fonte della vita, proteggendola dove è sfruttata. Alla fine di quest anno scolastico posso dire che siamo riuscite a raggiungere il nostro obiettivo educativo: educare al rispetto di ogni essere nell armonia delle relazioni con le persone, la natura, i fiori, le piante e tutto ciò che fa parte del mondo che ci circonda. Lo abbiamo fatto con l esperienze concreta dell orto comunitario dove ogni bambino e adolescente ha avuto la possibilità di seminare, coltivare e raccogliere le verdure che hanno poi imparato a mangiare senza fare smorfie. Il procedimento del lavoro è stato presentato e Il progetto segue 580 minori tra bambini adolescenti e giovani nelle varie attività educative: scuola materna, alfabetizzazione, doposcuola, biblioteca, teatro, interpretazione del testo, musica, sport, svago e artigianato. Dispensa inoltre 11 borse di studio mensili e 22 borse di studio annuali. Per realizzare le varie attività ci si avvale di 27 dipendenti stipendiati e 20 studentesse universitarie, delle superiori e delle medie che colaborano nelle varie attività. spiegato dalle maestre ed accompagnato da un nonno. Questa esperienza li ha aiutati a capire il valore e il posto che ogni cosa deve occupare e del rispetto che deve ricevere. Natale è nascita, presenza nuova di Dio che si fa Uomo perché crede e da la possibilità ad ogni persona di vivere l amore per trasformare la guerra in pace, l odio in amore, la schiavitù in libertà, lo sfruttamento in armonia... Ringraziamo il Signore, che con l aiuto delle maestre ed educatrici siamo riuscite a dare la possibilità ai nostri bambini e adolescenti di fare questa esperienza. Ringraziamo il buon Dio del contributo di ciascuno di voi nel realizzare la Sua opera in mezzo ai fratelli della grande metropoli di Sao Paulo.14 Brasile sr. Augusta Fedel LE MISSIONARIE sr. Elsa Bezzi, suora dell Istituto Cavanis, originaria di Ossana, 67 anni, partita per la missione nel Quando è rientrata in Italia il progetto è stato affidato alla consolrella sr. Augusta Fedel, originaria di Miola, 79 anni che ha operato anche in Ecuador. Il progetto sostiene la scuola materna e l asilo nido costruiti nel 1996 per togliere i bambini dalla strada dove trascorrevano gran parte della giornata dato che i genitori lavoravano a giornata nei campi altrui. Attualmente accogliamo durante il giorno (dalle 7 alle 18) 150 bambini dai tre mesi ai sei anni che ricevono igene, educazione, alimentazione ed istruzione da insegnati ed educatrici stipendiate. Vi dico la verità: per i risultati fin qui ottenuti vale la pena aiutare questi baambini nella speranza che siano il seme di un futuro migliore. Proprio la settimana scorsa è venuta alla Scuola una mamma a ringraziare, perché la figlioletta Maria Fernanda di un anno e due mesi a casa aveva detto al momento giusto da licença, permesso, e poi aveva detto obrigada, grazie. Visti i risultati nell educazione dei nostri bambini la gente ci aiuta come può e non abbiamo problemi riguardo al mangiare, un po più difficile è riuscire a pagare le insegnanti. Auguro a tutti voi un Buon e Santo Natale da parte di tutti i bambini, le suore e tutti coloro che lavorano qui, con la convinzione che tutta la terra vedrà la salvezza del Signore nostro Dio. Pagina 1415 Pagina 15 Brasile p. Graziano Stablum IL MISSIONARIO Pavoniano, originario di Cles, 69 anni, partito per la missione nel Il nostro è un lavoro di prevenzione e di formazione che cerca di evitare che i ragazzi restino oziosi sulle strade in balia di droga e violenza. Le attività svolte nel doposcuola sono diverse e hanno lo scopo di far sviluppare la creatività e le potenzialità dei nostri Doposcuola 300 ragazzi della scuola dell obbligo seguono le attività complementari e ricevono colazione, pranzo e merenda. Le attività si svolgono in tre rioni periferici della città appoggiandosi a strutture parrocchiali. Avviamento professionale 100 adolescenti, anche con problemi di droga o maternità precoci, e 30 delle loro madri seguono corsi di falegnameria, taglio e cucito, informatica, salone di bellezza e artigianato sui tessuti. ragazzi che vivono in ambienti che non sono degni neanche per un animale...ma la triste realtà è questa. Facciamo anche un lavoro di formazione morale e religiosa, rispettando i vari credo e cercando di coltivare i valori umani e sociali fondamentali per il rispetto della vita e per la costruzione di una società più giusta e fraterna. Ringraziamo di cuore tutti gli amici che collaborano con noi, persone di buona volontà che credono nel valori della solidarietà e nella parola di Gesù.16 Brasile d. Diego Vanzetta Pagina 16 IL MISSIONARIO Salesiano, originario di Ziano, 61 anni, in missione dal Il progetto sostiene le attività dell asilo santa Maria Goretti che ospita 120 bambini fra i 3 e i 7 anni, un gruppo al mattino e uno al pomeriggio. I bambini appartengono a famiglie povere, sono figli di casalinghe, nubili, lavoratori giornalieri o abitanti di favelas. Tanto al mattino quanto al pomeriggio i bambini ricevono una merenda all arrivo e un pasto regolare prima di andare a casa. Il nostro servizio è prezioso per la comunità perchè raggiunge direttamente i bambini e attraverso le riunioni con i genitori anche le loro famiglie. E arrivato il tempo di Natale. E un tempo sacro, in cui sentiamo che la realtà vera non è quella del nostro mondo materiale e materialista, degli affari, degli scandali, delle guerre. E un tempo sacro in cui riusciamo con maggior facilità a sentire la presenza dell altro al nostro fianco ed essi cessano di essere considerati degli oggetti, delle cose, o, peggio, un pericolo o una minaccia: diventano rivelazione, dono. I pastori chiamati a visitare il neonato Messia si incantarono alla vista di un bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia. Era un bambino e allo stesso tempo era come una finestra che, all improvviso, apriva una vista sulla profondità dell infinito. Nasce così nel mio cuore la formulazione degli auguri che voglio mandare a tutti voi che ci volete bene e che siete solidali con la storia di tanta gente: che possiate ricevere la stessa grazia dei pastori di Betlemme, di saper riconoscere e venerare in qualunque bambino, anzi, in qualsiasi persona, la presenza di Gesù. Saperlo riconoscere sarà la grazia più grande, sarà però anche la prova più grande perché metterà a nudo la nostra capacità di amare. Grazie di tutto. Buon Natale!17 Pagina 17 Cile sr. Antonia Turrina LA MISSIONARIA Francescana missionaria del Sacro Cuore, riginaria di Vigo Cavedine, 71 anni, partita per la missione nel Ha operato anche in Bolivia. Il progetto sostiene una scuola-convitto dove bambini e ragazzi di famiglie in difficoltà ricevono istruzione, cibo, sussidi per lo studio, assistenza sanitaria e un ambiente sereno che favorisce la socializzazione. Miei carissimi amici benefattori, ad ognuno il mio saluto affettuoso di pace e bene nel Signore, nella speranza di trovarvi tutti bene e come sempre, uniti nella preghiera e nella Missione accanto a chi ha più bisogno. Il vostro contributo è un prezioso dono con il quale possiamo aiutare bambini, giovani e famiglie in situazioni difficili causa mancanza di lavoro, separazioni, malattie... chi soffre di più sono i bambini che cerchiamo di aiutare con lo studio, il cibo e le medicine. Sono i bambini del nostro collegio che abbiamo con noi tutto il giorno e ai quali ci preoccupiamo di offrire una formazione perché in futuro possano dare il loro apporto per una società più solidale e fraterna. C è tanto da fare, noi facciamo quello che possiamo e il resto lo lasciamo al Signore che è sempre presente e ci dona la forza e la speranza. Mi commuovo tutte le volte che ricevo il vostro aiuto, perché penso che non sono sola nella Missione: tutti voi siete uniti a me spiritualmente e materialmente per aiutare la mia gente, specialmente i miei bambini. A voi il mio abbraccio fraterno e tutta la mia gratitudine.18 Messico sr. Francesca Bolognani LA MISSIONARIA Francescana missinaria del Sacro Cuore, originaria di Vigo Cavedine, 72 anni, partita per la missione nel Ha operato anche in Cile e Bolivia. Tijuana è una cittá che cresce tutti i giorni per l arrivo di molte persone e famiglie che giungono da ogni parte del Paese e dell America Latina con l illusione di poter varcare la soglia ed entrare negli Stati Uniti. Non sono pochi quelli che muoiono sulla breccia e quelli che sono esportati e poi abbrandonati al confine. C é un via-vai che si percepisce anche nella scuola con molti bambini e giovani che rimangono poco tempo poi cercano il nuovo, il migliore magari senza trovarlo. Una linea separa quello che alcuni chiamano il primo mondo dall altro. Sono più di 3200 chilometri quelli che segnano la frontiera fra il Méssico e gli Stati Uniti di America. In piena città, qui a Tijuana, quella linea smette di essere immaginaria e si trasforma in un esteso muro, costruito con sbarre metalliche. Un mondo di americani di fronte ai messicani ed anche, un mondo di ricchi di fronte ai poveri. Il progetto sostiene le atttività di una scuola gestita dai francescani che segue i bambini dai 3 ai 18 anni. E una scuola povera per gente povera che fa scarifici per dare ai figli una formazione migliore di quella offerta dalle scuole pubbliche. Ci si occupa delle lezioni e si fornisce il materiale necessario all insegnamento. Pagina 1819 Pagina 19 Filippine sr. Maddalena Turra LA MISSIONARIA Suora di Gesù Buon Pastore, originaria di Tonadico, 77 anni, partita per la missione nel Recenti studi sulla relatà delle Filip-pine mostrano che 3 bambini su 10 soffrono di carenza di vitamina A, ferro e iodio. A causa di ciò il fisico si indebolisce come anche le capacità cognitive, inoltre sorgono delle malattie come cecità notturna, scarsa capacità di concentrazione e i bambini diventano sottopeso o addirittura sottonutriti. Il progetto di integrazione alimentare intende fornire il corretta nutrimento ai bambini più disagiati che vanno dai 3 ai 6 anni. Nelle zone a maggior incidenza di malnutrizione infantile di Lingayen si attiva un programma di 6 mesi in cui si fornisce cibo ad alto valore nutrizionale e si coinvolgono i genitori o i tutori dei piccoli in corsi di formazione che vanno dai diritti dell infanzia all insegnamento di facili ed economiche ricette adatte a risolvere la malnutrizione infantile. Il progetto di integrazione alimentare per i bambini poveri e malati è la nostra risposta al crescente problema della malnutrizione nelle Filippine. Nel primo semestre del 2009 abbiamo individuato un area povera della città e abbiamo seguito 33 bambini sottonutriti con regolari visite mediche e abbiamo coinvolto le mamme nel programma per permettere loro di aiutarci a guarire i loro figli. Apprezziamo profondamente la vostra generosità che ha resistito alla crisi economica globale. Siamo coscienti che anche voi vivete questo tempo difficile ma avete risposto con l abbondanza del vostro cuore ai nostri fratelli più bisognosi nelle Filippine. Che il Signore benedica la vostra generosità, benedica i vostri cari e vi restituisca il centuplo.20 Thailandia fr. Eligio Valentini Pagina 20 I MISSIONARI Fr. Eligio Valentini camilliano originario di Piazze di Pinè, 75 anni, partito per la missione nel Da quando non vive più in Thailandia il progetto viene seguito dal confratello fr. Gianni Dalla Rizza originario di Bassano del Grappa. Il Camillin Social Center di Chiangrai svolge la sua attività da piu di 25 anni a favore di bambini usando soprattutto il metodo delle Adozioni a distanza. La parola adozione implica un atto d amore e lo è anche l adozione a distazna, dove delle persone si impegnano per qualcuno che non conoscono e non vedranno mai. Nella mia esperienza sono stato testimone di molti gesti ed espressioni commoventi soprattutto da parte di persone anziane o handicappate che vogliono sapere come sta il loro bambino, di ciechi che dicono di aver visto come il bambino sia cresciuto nell ultimo anno. E c è da crederci, perchè come diceva il piccolo principe è solo con gli occhi del cuore che si vede d avvero. Il progetto si interessa a bambini e ragazzi delle minoranze etniche: 220 bambini della scuola primaria accolti nel centro; 75 studenti delle medie affidati sotto nostra responsabilità ad altri centri; 60 ragazzi della scuola professionale; 1635 bambini e ragazzi dalla materna alle professionali aiutati a frequentare la scuola nei loro villaggi. Si fornisce inoltre assistenza specifica a bambini disabili ospitati al centro e si segue tutto l iter burocratico per far ottenere la cittadinanza thailandese a ciascun bambino seguito. Da diversi anni la nostra attività è rivolta ai bambini delle minoranze etniche, dette anche tribù dei monti. Possiamo dividere gli studenti in due gruppi: quelli accolti nel centro e quelli aiutati a casa. Le domande sono sempre tante e noi diamo la precedenza a coloro che hanno problemi in famiglia con i genitori in carcere o coinvolti nella dorga. Quest anno abbiamo realizzato il sogno di una vita. Bambini disabili che vivono con bambini forti. E una festa continua, con i bambini sani che vanno a trovare gli altri, li accompagnano, li seguono. Vedere altro
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