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Timestamp: 2019-04-18 19:11:55+00:00

Document:
Servizi - Scuole private, Materne: CCNL 27 giugno 1991
Data firma: 27 giugno 1991
Validità:1.09.1990 - 31.12.1993
Parti: Fism e Cisl scuola, Sindacato Nazionale Scuola Cgil, Uil Scuola, Snals
Settori: Servizi, Istruzione privata, Materne
Art. 6 - Mutamento di qualifica e mansioni promiscue
Art. 7 - Composizione delle sezioni
Art. 18 - Determinazione della quota oraria
Art. 23 - Lavoro notturno festivo e straordinario
Art. 34 - Permessi non retribuiti VII - Risoluzione del rapporto di lavoro
Art. 36 - Risoluzione del rapporto di lavoro per limiti di età
Art. 39 - Trattamento di fine rapporto T.F.R.
VIII - Regolamento d' istituto e norme disciplinari
Art. 44 - Assemblee
Art. 45 - Ritenute sindacali
Art. 47 - Condizioni di maggior favore
Art. 48 - Conciliazione
Art. 49 - Rinvio alle leggi
Art. 50 - Personale religioso
Art. 51 - Tempo parziale
Art. 52 - Tentativo facoltativo di conciliazione in sede sindacale
Art. 53 - Facoltà del lavoratore di adire l' autorità giudiziaria
Accordo sindacale per la stipulazione di contratti di formazione e lavoro - L. 863/84
Progetto di formazione e lavoro per le scuole materne private aderenti alla Fism
• Compiti delle Commissioni Paritetiche
• Composizione delle Commissioni regionali e nazionali
Legge 18-4-1962, n. 230 Disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato
Legge 15-7-1966, n. 604 Norme sui licenziamenti individuali
Legge 20-5-1970, n. 300 Norme sulla tutela della libertà e della dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell' attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Legge 30-12-1971, n. 1204 Tutela delle lavoratrici madri
DPR 25-11-1976 n. 1026 Regolamento di esecuzione della L. 30-12-1971 n. 1204 sulla tutela delle lavoratrici madri
Legge 29-5-1982, n. 297 Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica
Legge 28-2-1987, n. 56 Norme sull' organizzazione del mercato del lavoro
Legge 11-5-1990 n. 108 Disciplina dei licenziamenti individuali
Il giorno 27-6-1991, in Roma tra la Fism (Federazione Italiana Scuole Materne); e la Cisl scuola; il Sindacato Nazionale Scuola Cgil; la Uil Scuola; il Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Scuola (Snals); è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente e non docente delle scuole gestite dagli enti aderenti alla Fism.
Il presente contratto si applica al personale dipendente delle scuole materne gestite da enti, da privati e da enti morali aderenti e rappresentati dalla Fism, ivi comprese le Ipab, per quanto compatibile con le norme di legge.
La presente normativa può applicarsi anche ad altri istituti non associati alla Fism a condizione che accettino integralmente la disciplina mediante esplicita dichiarazione scritta portata a conoscenza delle parti contraenti tramite raccomandata A.R.
Il CCNL è applicabile anche per i rapporti di lavoro concernenti attività similari ad istruzione scolare e prescolare, rivolta ai bambini (es. colonie estive e soggiorno).
Il CCNL si applica anche ai rapporti di lavoro svolti presso le sedi della Federazione Italiana Scuole Materne salvo che sia già in atto l’applicazione di altro Contratto Nazionale di Lavoro più favorevole ai lavoratori.
L’orario di lavoro per il personale appartenente ai livelli I-II-III-V è di 37 ore settimanali. Tale misura sarà raggiunta secondo le seguenti scansioni:
38 ore a decorrere dal 1-9-1991;
37 ore a decorrere dal 1-9-1992.
Per il personale appartenente al IV livello l’orario di lavoro è di 34 ore settimanali a decorrere dal 1-9-1991 e di 33 ore settimanali a decorrere dal 1-9-1992.
L’orario di cui ai commi precedenti è comprensivo delle ore di insegnamento e degli obblighi connessi all’attività relativa al funzionamento della scuola.
Al fine di garantire l’estensione temporale del servizio, la scuola può richiedere di svolgere fino ad un massimo di 35 ore settimanali e l’insegnante è tenuto a prestarle.
Tali ore verranno recuperate, sentiti i lavoratori:
c) mediante la corresponsione di una maggiorazione oraria del 50 per cento della paga base, per un massimo di 10 mesi di effettiva attività didattica nel corso dell’anno scolastico. Le ore di servizio eccedenti le 35 ore settimanali sono da considerare straordinarie e come tali retribuite ai sensi del successivo art. 23.
Il recupero delle ore per corsi di aggiornamento promossi dalla scuola ed effettuati durante la normale settimana di attività didattica fuori del normale orario di lavoro per un massimo di 40 ore annuali, avverrà di comune intesa tra lavoratore e scuola secondo le seguenti modalità:
c) mediante la corresponsione di una indennità giornaliera di L. 10.000.
Al personale del I, II, III livello può essere richiesto lavoro straordinario fino ad un massimo di 120 ore annuali.
Il lavoro straordinario, nei limiti previsti dal presente contratto deve essere autorizzato dal Direttore o coordinatore.
Per ciascuna ora di lavoro ordinario, prestato in ore notturne ovvero nei giorni festivi, nei casi in cui la legge consente il riposo compensativo, viene corrisposta la seguente maggiorazione della quota oraria di retribuzione:
- lavoro notturno 25 per cento;
- lavoro festivo 50 per cento.
Tutto il personale godrà di 24 ore di riposo settimanale, normalmente coincidente con la domenica, salvo esigenze di servizio, nel qual caso il riposo verrà fruito in altro giorno, da concordare tra il dipendente e il datore di lavoro.
VIII - Regolamento d’istituto e norme disciplinari
In relazione a quanto previsto all’art. 20 della legge 300/70, anche le OO.SS. provinciali e nazionali firmatarie del presente CCNL hanno facoltà di indire assemblee in orario di lavoro nel limite massimo di 6 ore per anno scolastico. Dette assemblee potranno svolgersi, in accordo con l’ente gestore nell’istituto e/o scuola; in mancanza di detto accordo le assemblee di cui sopra si svolgeranno fuori sede. […]
Per quanto non previsto dal presente contratto si fa esplicito riferimento alle norme contenute nella legge del 20-5-1970, n. 300 sullo statuto dei lavoratori, nella legge 15-7-1966, n. 604, nella legge 11-5-1990 n. 108, nella legge 29-12-1990, n. 407 e nelle altre leggi sul lavoro, applicabili indipendentemente dal numero dei dipendenti.
Le parti, facendosi carico di orientare l’azione dei propri rappresentanti e nell’intento di ricercare coerenze di comportamento, concordano di cogliere le opportunità offerte dal mercato e nello stesso tempo offrire un contributo allo sviluppo dell’occupazione mediante il ricorso a forme di collaborazione introdotte dalla precedente legislazione del lavoro riguardante i contratti di formazione lavoro, il rapporto a tempo parziale e a tempo determinato e di sperimentare per la vigenza del presente Contratto uno schema di relazioni sindacali basate sul seguente accordo che si articola in tre livelli operativi:
Compiti delle Commissioni Paritetiche
3) individuare, eventualmente necessarie, figure professionali non previste nell’attuale classificazione;
4) verificare la conformità dei progetti allo schema dell’accordo nazionale relativo ai contratti di formazione/lavoro come previsto ai capitoli successivi;
5) porre in discussione qualsiasi altro argomento congiuntamente accettato.
Le Segreterie delle Commissioni Paritetiche hanno sede presso un istituto aderente alla Fism ovvero, a livello regionale, presso la scuola indicata dalla Fism.
Le Commissioni Paritetiche si riuniscono su istanza presentata dalla Associazione, o dalle Organizzazioni sindacali locali facenti capo alle predette associazioni nazionali firmatarie del presente accordo.
Le Commissioni prima di deliberare, possono convocare le parti in controversia per acquisire ogni informazione e osservazione utile all’esame della controversia dell’argomento.
In caso di non accordo solo per quanto previsto ai punti 2-4 può essere richiesto un ulteriore confronto in Commissione Paritetica Nazionale anche con la presenza di componenti la Commissione Regionale.
Composizione delle Commissioni regionali e nazionali
In relazione alla definizione delle norme di costituzione e di funzionamento della Commissione Paritetica, le parti convengono quanto segue:
- l’Organismo sarà formato complessivamente da otto membri nominati pariteticamente nelle singole regioni dalla Fism, da una parte, e dalle Organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil Scuola- Snals dall’altra;
È presieduto, a turni semestrali, alternativamente da un membro nominato dalla Fism e dalle Organizzazioni sindacali;

References: Art. 6

Art. 7

Art. 18

Art. 23

Art. 34

Art. 36

Art. 39

Art. 44

Art. 45

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53
 art. 23