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Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - PDF
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1 Il Ministro dello Sviluppo Economico e Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 9 febbraio 2001, n. 187 recante Regolamento per la revisione della normativa sulla produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari, a norma dell'articolo 50 della legge 22 febbraio 1994, n. 146 ; VISTO il Piano di Settore Cerealicolo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; VISTO il Regolamento (CE) n. 3/2008 del consiglio del 17 dicembre 2007 relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi; VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1085/2011 della Commissione del 27 ottobre 2011 che modifica il Regolamento (CE) n. 501/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi; VISTA la programmazione della Politica di Coesione e la Comunicazione della Commissione EUROPA 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva ; VISTO il programma Expo 2015 «Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita» e la relativa Agenda Italia 2015, masterplan dei progetti che il Governo metterà in campo a sostegno dell'esposizione Universale; CONSIDERATO che l'attuale contingenza economica ha interessato fortemente anche la filiera della pasta nel suo complesso, portando ad una contrazione dei consumi e ad una drastica riduzione e del numero dei pastifici italiani; CONSIDERATA la crescente aggressività dei competitor stranieri che, sostenuti da politiche di governo incentivanti, stanno togliendo quote di mercato all export italiano di pasta;
2 CONSIDERATA l importanza di elevare i quantitativi di produzione di frumento duro nazionale assicurando i necessari livelli qualitativi per la produzione di pasta di elevata qualità; CONSIDERATO che la pasta è uno dei prodotti-simbolo del Made in Italy alimentare e che riveste una valenza strategica per l economia del Paese; RITENUTO necessario definire un programma di breve e medio periodo per il rilancio del comparto e per la sua promozione sui mercati esteri anche mediante l'attrazione e l'utilizzo di fondi comunitari; RITENUTO necessario istituire una sede permanente di confronto tra istituzioni e rappresentanze agricole ed imprenditoriali del settore, allo scopo di promuovere l intera filiera, dalla produzione primaria del frumento alla trasformazione industriale della pasta, ed individuare interventi per il rilancio del settore; stessa; TENUTO CONTO che trattasi di organismo interno all Amministrazione D E C R E T A N O Art. 1 (Istituzione) 1. E istituita la Cabina di Regia sulla Pasta, in seguito Cabina di Regia, presieduta dal Ministro per lo sviluppo economico o da un suo delegato e dal Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali o da un suo delegato. Art. 2 (Finalità) 1. La Cabina di Regia persegue le seguenti finalità: - promuovere e sostenere la competitività dell intera filiera, dalla produzione primaria del frumento fino alla trasformazione industriale della pasta; - favorire processi di aggregazione dell offerta della materia prima, anche al fine di aumentare le garanzie sugli stock complessivi, e mettere a sistema le positive esperienze di contratti di filiera di successo finora sostenuti; - individuare percorsi di valorizzazione e di incentivazione di frumento duro di qualità; 2
3 - individuare strategie di valorizzazione della capacità produttiva inespressa del settore, di potenziamento delle esportazioni e di redistribuzione sull intera filiera del valore aggiunto creato; - valutare l innalzamento dei parametri qualitativi dell intera filiera produttiva come leva competitiva della pasta italiana rispetto agli emergenti competitor stranieri; - individuare strategie di attrazione dei fondi comunitari destinati al settore nella programmazione e di ulteriori fondi nazionali e comunitari per iniziative promozionali a supporto della produzione e dell esportazione; - promuovere la filiera grano-pasta all interno di EXPO 2015 e sostenere in quest ambito iniziative di promozione culturale del modello agroalimentare italiano; - individuare strategie per la promozione di un progetto per l innovazione industriale sulla Bioeconomia nell ambito del master-plan Agenda Italia 2015 ; - incentivare l investimento in innovazione e ricerca nell intera filiera produttiva; - valorizzare e mettere a sistema le eccellenze di filiera in ricerca/innovazione e individuare strategie di certificazione delle stesse; - individuare strategie di promozione di politiche nutrizionali che riaffermino il ruolo dei carboidrati complessi in una dieta equa e bilanciata. 1. La Cabina di Regia è composta da: Art. 3 (Composizione della Cabina di Regia) tre rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico e/o loro delegati; tre rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e/o loro delegati. 2. Le funzioni di Segreteria Tecnica della Cabina di Regia, in seguito Segreteria Tecnica, sono svolte dalla Direzione Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le Piccole e Medie Imprese del Ministero dello Sviluppo Economico. Art. 4 (Articolazione dei Gruppi di Lavoro) 1. La Cabina di Regia svolge le sue attività anche attraverso l istituzione di Gruppi di Lavoro tematici, in seguito GdL, ai quali parteciperanno anche: 3
4 tre rappresentanti delle principali associazioni industriali di settore: AIDEPI, Italmopa, UnionAlimentari; tre rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e delle centrali cooperative. 2. I GdL saranno così articolati: 1) GdL 1. attrazione fondi e promozione, dedicato alle tematiche: - attrazione ed utilizzo dei fondi comunitari destinati al settore nella programmazione e di ulteriori fondi nazionali e comunitari a supporto della produzione e dell esportazione; - iniziative promozionali a favore del prodotto; - campagne promozionali all export. 2) GdL 2. politiche nutrizionali ed Expo 2015 «Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita», dedicato alle tematiche: - politiche nutrizionali; - promozione della filiera grano-pasta all interno di EXPO 2015; - identificazione di potenziali progetti per l innovazione industriale sulla Bioeconomia nell ambito del master-plan Agenda Italia 2015 (in raccordo con il GdL 4); - strategie di consolidamento e continuità post EXPO ) GdL 3. Qualità e accordi di filiera, dedicato alle tematiche: - promozione dell ottica di filiera e messa a sistema delle esperienze di accordi di filiera di successo; - aggregazione dell offerta della materia prima, anche al fine di aumentare le garanzie sugli stock complessivi; - incentivo e sostegno alle coltivazioni di grano duro di qualità; - strategie di aumento quantitativo delle esportazioni; - strategie di potenziamento della competitività della pasta italiana rispetto agli emergenti competitor stranieri (valutazione della qualità come leva competitiva). Tangente al GdL 3, opererà un sotto-gruppo 3.a) Qualità e accordi di filiera Made in Italy alimentare, che sperimenterà una sinergia per la difesa e valorizzazione della pasta come simbolo del Made in Italy alimentare, esportabile a livello nazionale a tutti i settori. 4) GdL 4. ricerca e innovazione, dedicato alle tematiche: 4
5 - incentivi all investimento in innovazione e ricerca nell intera filiera produttiva; - valorizzazione e messa a sistema delle eccellenze di filiera in ricerca/innovazione; - certificazione delle innovazioni. 3. In considerazione dei temi trattati, potranno essere invitati a partecipare agli incontri tecnici dei singoli GdL altri soggetti istituzionali e/o rappresentanze agricole ed imprenditoriali, oltreché eventuali esperti delle singole tematiche trattate. Art. 4 (Organizzazione dei lavori) 1. Su mandato dei rappresentanti della Cabina di Regia, la Segreteria Tecnica convoca: le riunioni della Cabina di Regia; gli incontri tecnici dei singoli GdL. 2. La Cabina di Regia si riunisce per la definizione delle strategie e per l esame e l approvazione delle proposte che emergono dagli incontri tecnici dei singoli GdL. Art. 5 (Clausola di invarianza finanziaria) 1. I membri della Cabina di Regia operano a titolo gratuito. La partecipazione non dà diritto alla corresponsione di gettoni di presenza, emolumenti o rimborsi di spese a nessun titolo. 2. Dall attuazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il presente decreto è trasmesso ai competenti organi di controllo secondo le vigenti disposizioni. Roma, IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI 5

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 4
 Art. 5