Source: http://dmcgransassolaga.it/la-dmc/statuto-e-atto-costitutivo.html
Timestamp: 2017-08-19 14:59:57+00:00

Document:
In ottemperanza alla normativa corrente, vengono resi pubblici l'Atto costitutivo e lo Statuto della DMC Gran Sasso Laga Cuore dell’Appennino Scarl in originale. Entrambi i documenti sono scaricabili in calce.
DENOMINAZIONE - SEDE - OGGETTO - DURATA-CAPITALE
È costituita, a norma dell'art 2615-ter del Codice Civile e delle legge quadro sul turismo n.135/2001, una società consortile a responsabilità limitata con la denominazione: "Gran Sasso Laga – Cuore dell’Appennino Società Consortile a R.L." senza vincoli di rappresentazione grafica, in seguito chiamata semplicemente "Società".
La Società ha sede legale nel Comune di Tossicia, all'indirizzo risultante dalla iscrizione eseguita nel registro delle Imprese ai sensi dell'art. 111-ter disposizioni di attuazione del Codice Civile. Con delibera dell'Organo Amministrativo potranno essere istituiti e soppressi, a norma di legge, nel territorio della Repubblica Italiana, sedi secondarie, filiali, succursali, agenzie, uffici, depositi e rappresentanze.
ART. 3 DOMICILIO E COMUNICAZIONI
I soci, gli Amministratori, i Sindaci, il Direttore Generale, il Direttore Tecnico hanno l'obbligo di comunicare alla Società, unitamente all'indirizzo di posta elettronica e/o al numero di telefax, il domicilio rilevante per i rapporti sociali che deve essere acquisito agli atti sociali. In mancanza dell'indicazione del domicilio, si fa riferimento alla residenza anagrafica. Le comunicazioni rilevanti per i rapporti sociali possono essere effettuate con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o con telefax, con messaggio di posta elettronica o con altro mezzo idoneo a fornire prova del ricevimento. Le comunicazioni, per le quali non vi sia prova dell'avvenuta ricezione da parte del destinatario, si considerano validamente effettuate qualora il destinatario dia atto di averle effettivamente ricevute in termini utili.
La società consortile svolge la funzione di DMC (Destination Managemet Company) al fine di creare un nuovo sistema di governance dello sviluppo turistico regionale, in coerenza con la programmazione regionale e con particolare riferimento a quanto previsto nel PAR FAS Abruzzo 2007-2013 - Linea di Azione 1.3.1.d, nonché in riferimento al Piano Triennale per il Turismo 2010-2012 e ai "Principi Guida per la promozione di Progetti di sviluppo per Destinazione e Prodotti Turistici regionali e la costituzione e il riconoscimento dei Sistemi Turistici Locali" approvati con Deliberazione della Giunta Regionale n. 226 del 16 Aprile 2012. La DMC, come soggetto altamente specializzato per destinazione, può operare sia come soggetto beneficiario, mandatario, gestore e/o esecutore, sia come organismo intermedio o di valutazione di progetti afferenti allo sviluppo turistico della propria destinazione, per conto della Regione o di altri soggetti terzi, attuando operazioni utili per l'applicazione e l'attuazione della strategia di sviluppo turistico regionale attraverso la propria adeguata autonomia ed affidabilità economico-finanziaria, professionale e strutturale per garantire una efficace gestione delle operazioni connesse a interventi e servizi per gli operatori e i turisti. La Società, senza perseguire finalità di lucro soggettivo, ha quale oggetto sociale, anche quale strumento di realizzazione delle finalità istituzionali dei soci, lo sviluppo del turismo e la valorizzazione del territorio, attraverso l'attività di coordinamento della promozione e della commercializzazione dei prodotti e servizi della filiera turistica. La società ha l'obiettivo di rafforzare l'operatività dei livelli locali e interviene nella preparazione delle strategie di marketing: posizionamento, produzione, promozione e commercializzazione, miglioramento dei servizi ricettivi, delle strutture ricettive, servizi complementari, altri prodotti e servizi ad essi connessi, risorse fruibili, uffici di informazione al turista e consumatore, sistema locale di accoglienza in genere, creazione di proposte di prodotto turistico alla carta e/o pacchetto nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie e di ogni convenzione internazionale, per la commercializzazione dei suddetti servizi e proposte. La DMC, pertanto, si pone come strumento operativo territoriale per l'attuazione delle policy regionali suddette relativamente alle attività produttive in genere ed a quelle turistiche in particolare, proseguendo il lavoro già effettuato per i Poli di Innovazione regionale e quanto sarà successivamente effettuato per le Reti di Imprese. La DMC ha i seguenti obiettivi: - individuare un territorio/destinazione e la sua denominazione sulla base di caratterizzazioni comuni, dotazione di attrattori e risorse fruibili nell'area di azione dei turisti residenti per più di una notte; - progettare una offerta aggregata di destinazione, articolata per prodotto, per periodo, per target e per provenienza, integrando nella DMC prodotti, servizi, risorse e di conseguenza i produttori/gestori degli stessi; - progettare, organizzare, supportare le fasi di gestione delle diverse singole componenti e degli elementi che compongono offerta turistica di destinazione: servizi ricettivi, servizi complementari, altri prodotti e servizi ad essi connessi, attrattori e risorse fruibili, uffici di informazione al turista e consumatore, sistema locale di accoglienza in genere, sistemi di trasporto accessibilità e mobilità; - migliorare qualitativamente le suddette componenti ed elementi attraverso l'introduzione di innovazioni di prodotto e di processo, di attività di animazione e formazione, al fine di ottimizzare il livello di competitività delle singole proposte e della intera destinazione, prima territoriale e poi regionale; - creazione del portafoglio prodotti turistici di destinazione attraverso l'inserimento dei servizi, delle risorse e delle produzioni locali in proposte di prodotti/menù vacanza alla carta o direttamente in pacchetti turistici; - promuovere e proporre ai turisti l'offerta turistica di destinazione programmata ed allestita attraverso i canali classici e innovativi del trade, compresi quelli on line; - diffondere informazioni, dati, opportunità e soluzioni innovative in termini di prodotto e di processo presso gli operatori che partecipano alla DMC attraverso attività di sensibilizzazione e formazione al fine di migliorare il livello della cultura di impresa e di partecipazione alle iniziative ed alle proposte della DMC; - gestire il sistema di accoglienza, d'informazione e dei rapporti con i turisti/consumatori attraverso i canali classici ed innovativi del trade, compresi quelli on line; - promuovere e valorizzare l'integrazione con altre DMC; - promuovere e valorizzare l'integrazione sulle linee di prodotto organizzate dalle PMC (product management company). In particolare, si propone di curare, anche mediante attività esterne e senza che l'elencazione costituisca limitazione, le seguenti attività: Lo sviluppo del turismo, nelle sue varie tipologie, e la valorizzazione del territorio, attraverso l'attività di servizi ed il coordinamento della promozione e della commercializzazione dei prodotti e servizi della filiera turistica. Lo studio dell'offerta turistica dell'area considerata, con particolare riferimento alla qualità dei servizi turistici presenti e alle iniziative da garantirne il livello qualitativo a difesa del turista; La realizzazione di ricerche di mercato e lo svolgimento di programmi di ricerca scientifica, tecnologica, progettuale, di sperimentazione e di aggiornamento nel campo delle tecniche gestionali e di marketing, al fine di accrescere il livello competitivo delle imprese operanti nel settore turistico. L'attivazione di tutte quelle attività, servizi ed iniziative mirate a creare un sistema turistico integrato coordinando anche le proposte di prodotti e servizi delle imprese private raccordarle con le attività istituzionali degli Enti Locali al fine di realizzare una offerta turistica strutturata nel territorio. La promozione e lo studio delle attività ricettive e turistiche del Territorio, anche mediante la collaborazione con società, enti ed organizzazioni operanti in Italia e all'estero, nel settore del turismo. La definizione di strategie operative di marketing. La divulgazione delle opportunità offerte dal turismo, anche attraverso campagne pubblicitarie e di stampa. La preparazione di campagne promozionali e di commercializzazione ivi compresa la produzione di materiale promozionale e pubblicitario. La promozione di iniziative volte a stimolare la trattazione e l'acquisizione di clientela estera ed italiana, mediante l'informatizzazione della teleprenotazione, della teleinformazione, dell'assistenza al turista, e di tecnologie innovative di rete. La partecipazione a fiere, mostre ed eventi di interesse per lo sviluppo turistico. Lo sviluppo della cultura e della accoglienza turistica in collaborazione con le Agenzie per il Turismo, la Regione Abruzzo, le Province Regionali, le Amministrazioni Comunali e gli Enti competenti in materia. Il coordinamento di attività di intermediazione turistica. La realizzazione, anche in collaborazione con altri enti imprese e società, di tutte le forme di comunicazione pubblicitaria inerenti a programmi di viaggio, soggiorno, manifestazioni varie, eventi, escursioni e viaggi di studio comprendenti, in tutto o in parte, la gamma dei servizi turistici offerti, allo scopo di evidenziare le attrattive turistiche e l'offerta di pacchetti competitivi sia sul piano della qualità che del prezzo. La promozione del turismo culturale congressuale e ricreativo anche mediante, l'organizzazione, la gestione e il coordinamento di manifestazioni ed eventi. La gestione, anche in convenzione con gli Enti pubblici e privati di aree espositive, musei, centri congressi, parchi e strutture ricreative. Attività di marketing territoriale. Attività e servizi nel campo della formazione professionale. Pertanto la società consortile si impegna ad attuare strategicamente lo sviluppo del turismo sostenibile, definito come qualsiasi forma di sviluppo, pianificazione o attività turistica che rispetti e preservi nel lungo periodo le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nelle aree protette. In questo contesto la Società Consortile rappresenta uno strumento, mediante il coinvolgimento di istituzioni, associazioni no-profit ed operatori turistico-commerciali, affinché le aree protette aderenti possano ottenere il riconoscimento di "Parco certificato" a livello europeo. Per lo svolgimento delle proprie attività e per il perseguimento del proprio scopo sociale la Società potrà compiere qualunque operazione necessaria ed utile, compresa l'assunzione di partecipazione in altre società o Enti costituiti o costituendi nonché compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie, utili ed opportune, chiedere fideiussioni, mutui e prestiti. In particolare la Società potrà promuovere iniziative idonee ad agevolare lo sviluppo economico delle imprese locali nonché a favorire tutte quelle azioni a sostegno delle attività esistenti per l'approvvigionamento delle risorse finanziarie, per l'accesso ai finanziamenti ed ai contributi pubblici e comunque per la ricerca di ottimali fonti di finanziamento, anche finalizzati alla ristrutturazione delle strutture ricettive. Inoltre la società potrà progettare, realizzare, organizzare e gestire attività di pubblico esercizio funzionali al raggiungimento degli scopi sociali. Per il raggiungimento degli scopi sociali, la Società potrà realizzare la propria attività in forma diretta o mediante convenzioni con enti ed associazioni, avvalendosi della propria struttura operativa e del contributo tecnico-operativo dei soci. La società può gestire attività di trasporto di persone, con qualsiasi mezzo, sia in territorio italiano e sia internazionale. La società può prestare attività di garanzia e fideiussione nei confronti degli associati come forma di confidi. La società può svolgere attività di formazione, anche accreditata, secondo le modalità previste dalle norme in materia. La società può svolgere attività di agenzia per il lavoro per terzi e propri associati. La società potrà gestire portali e giornali on-line di informazione o testate giornalistiche di carta stampata. La società potrà costituire singole società, cooperative o consorzi per il perseguimento dei propri specifici obbiettivi e per lo svolgimento delle singole attività previste nell'oggetto sociale. Per realizzare la finalità in oggetto la società può, nei limiti in cui sia direttamente funzionale al raggiungimento delle finalità sopra descritte: - Intrattenere rapporti e concludere contratti con i terzi, pubblici e privati, ed effettuare anche gratuitamente prestazioni a loro favore, curare attività di formazione di giovani ricercatori, anche sovvenzionando borse di studio ed assegni di ricerca; valorizzare i risultati della ricerca ed i brevetti maturati nella propria attività; promuovere attività di tipo culturale e promozionale quali l'organizzazione di convegni, seminari e corsi di formazione, l'organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e fiere nonché la realizzazione di pubblicazioni; promuovere, iniziative scientifiche e partecipare a progetti, bandi, gare e appalti locali,regionali, nazionali, europei e internazionali, sviluppare iniziative di valorizzazione e di spin-off dei risultati delle attività di ricerca svolte dalla Società; acquisire know-how o brevetti. - favorire e promuovere, all'interno della destinazione individuata, l'utilizzo di prodotti/risorse/servizi prodotti nella stessa destinazione; La società al fine di ottenere economie di scala può svolgere alcune attività comuni degli operatori aderenti come: - la progettazione, la comunicazione, l'organizzazione degli eventi, ecc.... - la commercializzazione e la promozione dei prodotti del territorio; - svolgere attività, prestare servizi e consulenza per Enti Pubblici con relativo compenso; -la possibilità di assumere personale e di impiegare, per alcune attività, personale degli Enti pubblici; La Società, per il conseguimento del proprio oggetto, dovrà avvalersi, se necessario e per quanto possibile, del supporto dei soci, secondo gli accordi che verranno appositamente stipulati al fine di regolare i reciproci rapporti.
ART. 5 – FINALITA'
La società consortile si propone di attuare le linee guida della Regione Abruzzo per le DMC e PMC in materia di turismo, sviluppo del territorio e valorizzazione delle produzioni locali. La società consortile si propone altresì di attuare i principi della Carta Europea del turismo sostenibile adeguandoli al contesto locale. Pertanto la società consortile si impegna ad attuare strategicamente lo sviluppo del turismo sostenibile, definito come qualsiasi forma di sviluppo, pianificazione o attività turistica che rispetti e preservi nel lungo periodo le produzioni locali, le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla piena valorizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nelle aree protette. La società consortile si propone altresì di valorizzare le produzioni tipiche locali, come mezzo di sviluppo del turismo dell'area di riferimento.
La durata della società è fissata al 31 (trentuno) dicembre 2060 (duemilasessanta). Essa potrà essere prorogata, ovvero sciolta anticipatamente, con deliberazione dell'assemblea straordinaria.
ART. 7 - CAPITALE SOCIALE E PATRIMONIO SOCIALE E SOGGETTI SOSTENITORI
Il capitale sociale è di Euro 105.500,00 (centocinquemilacinquecento virgola zero zero) ed è diviso in quote di 500,00 (cinquecento virgola zero zero). Nessun socio può acquisire una partecipazione superiore a un valore nominale di Euro 7.500,00 (settemilacinquecento virgola zero zero), fermi gli effetti di eventuali riduzioni del capitale per perdite. È possibile derogare a detta soglia massima di valore nominale di Euro 7.500,00 (settemilacinquecento virgola zero zero) per le società partecipate da Enti Pubblici, Enti Parco, Consorzi Pubblici, Privati e a partecipazione Pubblica, Fondazioni Pubbliche e Fondazioni Bancarie e comunque entro un massimo del 40% del capitale sociale; in detto ultimo caso, però, il voto espresso in assemblea da detto socio non potrà mai essere superiore a 15 (quindici) quote, ad eccezione dei soci fondatori il cui voto espresso in assemblea non potrà mai essere superiore a 45 (quarantacinque) quote. Il capitale sociale può essere aumentato su proposta dell'Organo Amministrativo, con delibera dell'Assemblea dei Soci, la quale fissa di volta in volta le modalità relative, anche con ingresso di nuovi soci. La delibera di aumento del capitale sociale può consentire il conferimento di qualsiasi elemento suscettibile di valutazione economica, compresa la prestazione di opera o di servizi a favore della Società, determinandone le modalità del conferimento; in mancanza di diversa indicazione il conferimento deve essere eseguito in denaro. La polizza o la fideiussione previste dalla legge a garanzia degli obblighi di prestazione d'opera o di servizi possono essere sostituite dal socio con il versamento a titolo di cauzione del corrispondente importo in denaro presso la Società. La relativa deliberazione deve essere assunta con il voto favorevole della maggioranza assoluta del capitale sociale. Le nuove quote, in caso di aumento di capitale, devono essere preventivamente offerte in opzione ai soci, in proporzione alle quote effettivamente possedute. Le quote non sottoscritte da uno o più soci sono offerte alle stesse condizioni agli altri soci. Nel caso in cui esse risultassero ancora non sottoscritte, possono essere offerte a soggetti terzi, nei limiti di cui sopra. In caso di versamenti in conto capitale, le relative somme potranno essere utilizzate per la copertura di eventuali perdite ovvero trasferite a diretto aumento del capitale di qualunque importo, e ciò previa conforme delibera assembleare. Il Patrimonio Sociale è costituito: 1. Dal Capitale Sociale; 2. Dalla riserva legale ordinaria; 3. Dalle altre riserve straordinarie; 4. Dal Fondo Gestione Ordinario - contribuzioni soci. 5. Dal Fondo di Gestione Straordinario - contribuzioni di terzi senza finalità previste dall'articolo precedente. 6. Dai Fondi specificatamente creati ed istituiti per la gestione di singoli progetti ed attività, ciascuno con un proprio conto corrente bancario di riferimento al piano economico finanziario di progetto approvato dalla aggregazione/partenariato e dalla società. Qualora il Capitale Sociale dovesse subire delle perdite o venisse inizialmente utilizzato come fondo di gestione, l'Assemblea dei Soci, in caso di perdita o necessità, potrà deliberarne il reintegro da parte dei soci, chiedendo loro di esprimere la volontà di ricapitalizzazione e quindi di esercitare il diritto di prelazione al fine di mantenere la stessa percentuale di quote di capitale posseduto. Dall'eventuale utile netto risultante dal bilancio approvato, il 5% viene dedotto per essere assegnato alla riserva legale finché essa non raggiunga il quinto del capitale sociale. L'utile che residua verrà reinvestito con decisione dell'Assemblea dei soci per la realizzazione dell'oggetto sociale, anche spostandolo sui Fondi di cui sopra, e comunque resta assolutamente vietata qualsiasi distribuzione di utili ai soci anche attraverso incarichi e forniture non finalizzate ad attività ricomprese in progetti definiti e che abbiano copertura attraverso appositi quadri economico finanziari di progetto, attività, singola iniziativa in riferimento e nell'ambito dei Fondi di cui sopra. Oltre al Fondo di Gestione Ordinario e al Fondo di Gestione Straordinario su cui confluiscono tutte le contribuzioni annuali o una tantum effettuate dai soci o da terzi, già definiti precedentemente, per quanto concerne il/i Fondi specificatamente creati e istituiti per la gestione di singoli progetti ed attività, ivi compresi investimenti ed operazioni di diversa natura ed entità, essi saranno meglio definiti in riferimento a specifiche attività e progetti. Resta inteso che per le somme impiegate per costituire fondi specifici e per i progetti ad essi collegati risponderanno in toto ed esclusivamente i soci e/o partner di progetto, anche esterni alla società ed alle aggregazioni da questa partecipate, che avranno aderito e sottoscritto la propria partecipazione a quanto sopra, ivi compreso l'impegno di ciascuno di essi a coprire la propria quota rispetto alle specifiche esigenze ed ai relativi budget, anche indipendentemente dalle quote di capitale sottoscritte, mantenendo contabilità e conti separati per ciascun progetto, azione, intervento, attività, investimento, favorendo sia le fasi di rendicontazione e di cofinanziamento, sia quelle di conteggio e competenze in caso di liquidazione delle quote di capitale sociale al socio uscente per i motivi del presente statuto. Resta infine inteso che per l'approvazione e la attuazione di quanto concerne fondo o fondi specificatamente attivati, sarà necessaria la copertura totale degli oneri e degli impegni che la società dovrà di volta in volta assumere. Per la durata della società non è consentito ai soci chiedere la divisione del fondo ed i creditori particolari dei soci non possono far valere i loro diritti sul fondo medesimo, sino a liquidazione della società. In considerazione della natura consortile della società, i singoli soci privati - anche congiuntamente tra loro - potranno avvalersi dell'organizzazione societaria richiedendo all'Organo Amministrativo eventuali, motivate e ben individuate azioni o attività sociali ritenute di loro diretto e specifico interesse, impegnandosi a versare un contributo speciale che sarà determinato in base ad un apposito preventivo economico deliberato dall'Organo Amministrativo stesso nel caso in cui tali azioni o attività non siano state comprese nel preventivo indicato al comma precedente. L'organo amministrativo potrà specificare con apposito regolamento i criteri per la determinazione dei contributi consortili nei limiti di cui sopra. La società Consortile potrà richiedere ed utilizzare le provvidenze disposte dalla Unione Europea, dallo Stato, dalla Regione e dagli Enti locali, nonché i finanziamenti ed i contributi disposti da organismi pubblici e privati. Alla società possono dare il loro sostegno con contribuzioni una tantum o annuali, senza peraltro che ciò dia diritto a partecipazioni, istituti di credito, organismi economici che condividano gli scopi sociali, istituti scientifici, comuni, provincie, regioni, enti pubblici e privati, associazioni di categoria, associazioni culturali (soggetti sostenitori). I soggetti "sostenitori" che intendono sostenere l'attività della società per il conseguimento del suo oggetto, sono riuniti nell'Assemblea dei soci sostenitori ed eleggono, ogni anno, un Presidente a rotazione tra loro. Costoro non entrano a far parte né dell'Assemblea, né del Consiglio di Amministrazione, ma avranno funzioni di tipo consultivo da esercitarsi attraverso una relazione di indirizzo, non vincolante, sul programma di gestione della società che forniranno al Presidente. I Soci sostenitori partecipano alle sedute dell'Assemblea dei soci con mera funzione consultiva, senza diritto di voto e senza che la loro presenza concorra alla formazione del numero legale. Allo stesso modo il Presidente dell'Assemblea dei soci sostenitori partecipa al Consiglio di Amministrazione con mera funzione consultiva, senza diritto di voto e senza che la sua presenza concorra alla formazione del numero legale. I soggetti sostenitori vengono registrati, su loro richiesta e previa delibera del Consiglio di Amministrazione, in un apposito albo dei "soggetti sostenitori" tenuto dalla società. Gli enti sostenitori possono usufruire dell'attività commerciale svolta dalla società e non hanno diritto di votare in Assemblea. Dette somme sono imputabili contabilmente all'anno fiscale nel quale vengono versate alla voce "Versamenti volontari dei soggetti sostenitori senza obbligo di restituzione".
ART. 8 - SOCI- APPORTI - PARTECIPAZIONI
Possono assumere la qualità di socio ordinario, tramite sottoscrizione di quote di capitale sociale o acquisto delle stesse da parte dei soci esistenti, gli operatori privati e/o pubblici attivi nella creazione, promozione e commercializzazione dell'offerta turistica di destinazione. I soggetti pubblici sono ammessi solo se produttori o erogatori di servizi oppure se parti integranti della produzione di offerta turistica. Gli operatori che non appartengono alla DMC al momento della presentazione della domanda possono fare domanda di aggregazione anche successivamente entro il 30 novembre di ogni anno. L'istanza sarà valutata dalla DMC stessa sulla base dei requisiti del richiedente, nonché previa accettazione e sottoscrizione di ogni regolamento, progetto, obbligo e responsabilità da parte di quest'ultimo, mantenendo gli assetti sopra specificati. L'istruttoria é rimessa all'Organo Amministrativo, che dovrà proporre all'assemblea dei soci l'accettazione o il rifiuto tenuto conto dell'apporto che l'aspirante socio potrà fornire per il perseguimento delle finalità sociali. I soggetti che intendono acquisire la qualità di socio della Società devono formulare domanda scritta indirizzata all'Organo Amministrativo. La domanda dovrà contenere: - la ragione/denominazione sociale e la sede della associazione od Ente richiedente; - la sottoscrizione del legale rappresentante della società; - la dichiarazione di accettare lo statuto e il regolamento; - ogni eventuale elemento atto a comprovare i requisiti soggettivi e oggettivi dell'aspirante per l'adesione alla società (con particolare riferimento alla sussistenza di una specifica e documentata esperienza nei settori di attività di cui all'art. 4 del presente Statuto Sociale). L'Organo Amministrativo è tenuto a completare l'istruttoria entro 60 (sessanta) giorni dal ricevimento della domanda. Ciascun socio dovrà prontamente comunicare alla Società le variazioni significative intervenute nei requisiti di ammissione.
Il socio che intende trasferire, in tutto o in parte, le proprie partecipazioni dovrà prima offrirle, agli altri soci a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento da inviare all'organo amministrativo, contenente le condizioni della vendita, i quali hanno diritto di acquistarle in proporzione alle partecipazioni già possedute. Il socio interessato all'acquisto dovrà, entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento dell'offerta, confermare con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata all'organo amministrativo della società di voler esercitare la prelazione per la quota di sua spettanza, precisando altresì se intende concorrere all'acquisto della quota cui taluno dei soci abbia rinunciato. Il socio che non ha comunicato nel termine indicato di voler esercitare la prelazione, è considerato rinunciante. Qualora, pur comunicando di voler esercitare la prelazione taluno dei soci dichiari di non essere d'accordo sul prezzo delle partecipazioni, questo sarà stabilito in componimento amichevole da un Collegio Arbitrale. I soci che hanno esercitato il diritto di prelazione dovranno pagare il prezzo stabilito entro 30 (trenta) giorni dalla sua determinazione, salvo diverso accordo. Ove la prelazione non venisse esercitata nei modi e nei tempi sopra indicati, il socio che intendesse cedere la propria partecipazione è libero di offrirla a terzi non soci, purché rientranti tra i soggetti di cui all'art. 7. Il trasferimento delle partecipazioni ai non soci, esperito quanto sopra previsto in tema di prelazione, è pertanto subordinato, all'applicazione dell'art. 7. Il trasferimento delle quote sociali relativo ai primi 24 (ventiquattro) mesi dalla costituzione dovrà avvenire al valore nominale.
La qualità di socio si perde per trasferimento della partecipazione, recesso, esclusione, estinzione.
Il diritto di recesso compete ai soci che non hanno consentito al cambiamento dell'oggetto o del tipo di società, alla sua fusione o scissione, alla revoca dello stato di liquidazione al trasferimento della sede all'estero, alla eliminazione di una o più cause di recesso previste dall'atto costitutivo e al compimento di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto della società, determinato nell'atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti attribuiti ai soci a norma dell'articolo 2468, quarto comma del Codice Civile. Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente articolo si rimanda alle norme del Codice Civile che regolano la materia.
L'esclusione viene deliberata con la maggioranza dei due terzi del capitale sociale, su proposta dell'Organo Amministrativo, dall'Assemblea dei Soci, nei confronti del socio che abbia cessato l'attività di impresa, sia stato posto in liquidazione, sottoposto a liquidazione coatta amministrativa o ad amministrazione straordinaria, che abbia compiuto atti gravemente pregiudizievoli degli interessi e delle finalità della Società o che non abbia provveduto al versamento del contributo annuo proposto dall'organo amministrativo e approvato dall'assemblea dei soci. Il socio non ha diritto di voto nella delibera che riguarda la sua esclusione. L'esclusione è comunicata al socio escluso con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, e spiega efficacia dal giorno successivo al ricevimento.
ART. 13 - DECISIONI IN MATERIA DI RECESSO ED ESCLUSIONE
Le decisioni prese in materia di esclusione, ed eventualmente di recesso, devono essere comunicate, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla loro assunzione, insieme alle motivazioni, ai soci destinatari mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. In caso di recesso e di esclusione, al socio non compete nemmeno il rimborso del capitale sottoscritto e versato.
ART. 14 - OBBLIGHI DI RISERVATEZZA
La Società ha l'obbligo della riservatezza in merito a dati notizie e informazioni riguardanti l'attività svolta nell'ambito dei progetti di ricerca, potendo eventualmente, in accordo con i soci, o con il terzo che ha commissionato e curato l'attività, curare la divulgazione di detti dati, notizie ed informazioni, in coerenza con le finalità istituzionali della stessa. Tale obbligo permane anche in caso di uscita del socio dalla compagine sociale. Al soggetto decaduto dalla Qualità di socio è inoltre fatto divieto di sfruttare in qualsiasi forma, salvo diverso accordo scritto le conoscenze proprie dei soci aderenti alla Società e/o di terzi acquisite nello svolgimento delle attività consortili o da queste derivante.
ART. 15 - MODALITA' DI ADOZIONE DELLE DECISIONI DEI SOCI
Le decisioni dei Soci devono essere adottate mediante deliberazione assembleare ai sensi dell'art. 2479-bis del Codice Civile.
ART. 16 - MATERIE RIMESSE ALLE DECISIONI DEI SOCI
I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla Legge o ai sensi del presente statuto. Sono comunque riservate alla competenza dei soci: a) l'approvazione del bilancio; b)la nomina e la revoca degli Amministratori secondo le previsioni di cui all'art. 17 dello statuto; c)la nomina, nei casi previsti dall'art. 2477 del Codice Civile, dei Sindaci e del Presidente del Collegio Sindacale; d) la determinazione del contributo annuo proposto dall'Organo Amministrativo; e) la modificazione dell'atto costitutivo e dello statuto f) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale o una rilevante modificazione dei diritti dei soci; g) la nomina dei liquidatori e i criteri di svolgimento della liquidazione; h) l’approvazione del budget preventivo e dei programmi annuali di sviluppo; i) l'approvazione dell'ammissione dei nuovi soci ed i relativi requisiti, su proposta del Consiglio di Amministrazione j) prestare il consenso all'acquisto, vendita e permuta di immobili, ad accendere mutui, costituire ipoteche, prestare singole fideiussioni e singole garanzie reali o personali per importi superiori a Euro 50.000,00 (cinquantamila virgola zero zero), locare immobili per un periodo superiore a 9 (nove) anni,partecipare a progetti finanziati con fondi regionali e/o nazionali e/o europei che possano determinare cofinanziamento per il Consorzio per importi superiori ad € 100.000,00. Ogni socio ha diritto di partecipare alle decisioni sopra indicate ed il suo voto vale in misura proporzionale alla sua partecipazione, fermo restando che il socio moroso non può partecipare alle decisioni dei soci. I soci che abbiano sottoscritto una quota superiore a Euro 7.500,00 (settemilacinquecento virgola zero zero) non possono comunque mai esprimere un voto superiore a 15 (quindici) quote ad eccezione fatta dei soci fondatori rientranti nella categoria delle società partecipate da Enti Pubblici, Enti Parco, Consorzi Pubblici, Privati e a partecipazione Pubblica, Fondazioni Pubbliche e Fondazioni Bancarie che, comunque, non possono mai esprimere un voto superiore a 45 (quarantacinque) quote.
L'Assemblea dei Soci di cui all'art. 2479-bis del Codice Civile, è convocata anche fuori della sede sociale, purché in Italia, da uno o più Amministratori o da tanti soci che rappresentino almeno il 50% (cinquanta percento) del capitale mediante lettera raccomandata o telegramma, telefax o posta elettronica con avviso di ricevimento, spediti ai soci rispettivamente al domicilio o agli indirizzi di cui all'art.3 del presente statuto ed agli Amministratori e Sindaci, se nominati; l'avviso di convocazione deve essere inviato almeno 5 (cinque) giorni prima dell'adunanza, deve contenere il luogo, il giorno e l'ora dell'adunanza nonché l'elenco delle materie da trattare; nell'avviso di convocazione può essere prevista una data ulteriore di seconda convocazione nel caso in cui, in prima convocazione, l'Assemblea non risulti legalmente costituita. Sarà del pari considerata effettuata la comunicazione dell'avviso di convocazione, ove il relativo testo sia datato e sottoscritto per presa visione dai destinatari. L'Assemblea sarà valida anche se non convocata in conformità alle precedenti disposizioni, purché alla relativa deliberazione partecipi l'intero capitale sociale e tutti gli Amministratori e Sindaci, se nominati, siano presenti o informati della riunione e del suo oggetto e nessuno si opponga alla trattazione dell'argomento. Il socio può farsi rappresentare in Assemblea anche da non soci mediante delega scritta, materializzata anche per fax (fatto salvo l'obbligo di esibire l'originale nei sette giorni successivi) e la relativa documentazione è conservata secondo quanto prescritto dall'articolo 2478, secondo comma del Codice Civile. Ciascun delegato non può rappresentare più di 5 (cinque) soci. L'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino più della metà del capitale sociale e delibera in prima convocazione con la maggioranza assoluta dei presenti, in seconda convocazione delibera qualunque sia il numero dei presenti e, nei casi previsti dai numeri 4 e 5 del secondo comma dell'articolo 2479 del Codice Civile, con il voto favorevole dei soci che rappresentano più della metà del capitale sociale. Per le decisioni di cui al precedente art. 16 – comma 1 – lett. j, l’Assemblea delibera con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, o in mancanza, da altra persona designata dagli intervenuti. Il Presidente è assistito dal Segretario Generale, salvo il caso in cui il verbale è redatto da Notaio. Il Presidente dell'Assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni. Il verbale deve indicare la data dell'Assemblea e, anche in allegato, l'identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno; deve altresì indicare le modalità e il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l'identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno. Il verbale deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito o di pubblicazione. In caso di trasferimento della partecipazione in prossimità dell'Assemblea, il cessionario ha diritto di voto per la quota acquistata, se al momento dell'apertura dell'Assemblea il relativo trasferimento risulti regolarmente iscritto nel libro dei soci. L'Assemblea può essere tenuta in videoconferenza, con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In particolare, è necessario che: - sia consentito al presidente dell'Assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; - sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; - sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno; vengano indicati nell'avviso di convocazione (salvo che si tratti di Assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente e il soggetto verbalizzante.
ART. 18 - AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETA'
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da cinque a undici membri, e comunque in numero dispari, nominati dall'Assemblea su indicazione dei soci, a tal'uopo deve essere favorita la migliore e maggiore rappresentatività del territorio in cui si opera e di tutte le categorie operanti nella filiera turistica. In ogni caso il Consiglio di Amministrazione dovrà essere obbligatoriamente composto, per la metà dei suoi componenti, da soci fondatori; unica deroga a detto obbligo può esservi solo nel caso in cui non fosse disponibile nessun socio fondatore, con dichiarazione espressa fatta in Assemblea. Il Primo Consiglio d'Amministrazione dura in carica per il periodo determinato dai soci all'atto della nomina e secondo quanto previsto all’articolo 35 del presente Statuto. Gli Amministratori durano in carica sino ad un massimo di tre esercizi e sono rieleggibili. Se nel corso dell'esercizio sociale vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, se esistente; gli Amministratori così nominati restano in carica sino alla prossima assemblea dei soci che deve essere convocata entro i successivi sessanta giorni. I membri da integrare sono eletti liberamente tra i soci a maggioranza in Assemblea, fermo restando il rispetto del mantenimento della quota riservata ai soci fondatori. Se per qualsiasi motivo cessa dalla carica la maggioranza del Consiglio di Amministrazione, tutti gli amministratori decadono e deve essere senza indugio promossa la decisione dei soci per l'integrale sostituzione dell'organo amministrativo. Il Consiglio di Amministrazione viene eletto dall'Assemblea. La nomina delle cariche sociali avviene a maggioranza semplice; l’elettorato attivo e passivo, le modalità di candidatura, eventualmente anche in rappresentanza dei più significativi ambiti territoriali, e le modalità di espressione del voto sono disciplinate in un apposito regolamento approvato dall’assemblea ordinaria su proposta del Consiglio di Amministrazione. A parità di voti si intende eletto il più anziano di età. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è designato dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio altresì può eleggere uno o più Vice Presidenti, a cui eventualmente delegare alcune funzioni e può nominare un Segretario Generale, scelto anche tra persone estranee al Consiglio stesso. ART. 19 - COMPENSI All'Organo Amministrativo spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio come stabilito da apposito regolamento di gestione deliberato dall'Organo Amministrativo. Su deliberazione dell’assemblea potrà essere previsto un compenso per i membri dell’Organo Amministrativo. Al Direttore Amministrativo, se nominato, può spettare un compenso deliberato dall'Organo Amministrativo. Al Direttore Tecnico, può spettare un compenso deliberato dall'Organo Amministrativo.
ART. 20 - POTERI E DELEGHE DELL'ORGANO AMMINISTRATIVO
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, ad eccezione soltanto di quanto in forza della legge o del presente statuto sia riservato alla decisione dei soci. Il Consiglio di Amministrazione, previa delibera dell'Assemblea dei soci, con le maggioranze di cui sopra, potrà compiere i seguenti atti: - acquistare immobili; - permutare immobili; - vendere immobili; - accendere mutui; - costituire ipoteche; - prestare singole fidejussioni e singole garanzie reali o personali per importi superiori a Euro 50.000,00 (duecentocinquantamila virgola zero zero; - locare immobili per un periodo superiore a nove anni; - partecipare a progetti finanziati con fondi regionali e/o nazionali e/o europei che possano determinare cofinanziamento per il Consorzio per importi superiori ad € 100.000,00; Il Consiglio di Amministrazione nomina la struttura tecnica amministrativa, il Direttore Amministrativo e il Direttore Tecnico come previsto dal bando. Il Consiglio di Amministrazione può delegare tutti o parte dei suoi poteri a norma e con i limiti di cui all'art. 2381 del Codice civile ad un Comitato Esecutivo composto da alcuni dei suoi componenti ovvero ad uno o più dei propri componenti anche disgiuntamente. Il Comitato Esecutivo ovvero gli Amministratori Delegati potranno compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che risulteranno dalla delega conferita dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione può sempre avocare a sé operazioni rientranti nella delega ovvero impartire direttive vincolanti.
ART. 21 - DECISIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Le decisioni del Consiglio di Amministrazione sono adottate con metodo collegiale o mediante consultazione scritta. Nel caso di decisione collegiale il Consiglio si riunisce presso la sede sociale o in qualsiasi altro luogo, in Italia ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno oppure ne venga fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri. L'avviso di convocazione deve essere inviato ai Consiglieri e ai Sindaci, se nominati, a mezzo lettera raccomandata, telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica inviati al loro domicilio o al numero di fax o all'indirizzo di posta elettronica, se notificati alla società, almeno 5 (cinque) giorni prima della adunanza. L'avviso dovrà indicare la data, l'ora ed il luogo della riunione, e gli argomenti da trattare. Nei casi di urgenza, a giudizio insindacabile del Presidente del Consiglio di Amministrazione, il termine potrà essere ridotto a 2 (due) giorni e l'avviso sarà spedito per telegramma o inviato per telefax o messaggio di posta elettronica con avviso di ricevimento. La riunione collegiale è validamente costituita purché sia presente almeno la maggioranza assoluta dei Consiglieri. La riunione collegiale è validamente costituita, pur in difetto delle formalità di convocazione, purché sia presente la totalità dei consiglieri in carica e dell’Organo di Controllo, ove nominato. Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri presenti. L'Assemblea può fissare alcune tematiche sulle quali il Consiglio di Amministrazione deve assumere le deliberazioni a maggioranza qualificata di due terzi dei componenti del Collegio stesso. In caso di parità di voti e conseguente impossibilità di adottare una decisione su uno o più degli argomenti all'ordine del giorno, prevarrà il voto del Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il relativo verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che potrà essere anche estraneo al Consiglio. E' ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio di Amministrazione si tengano per tele-videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere esattamente identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati nonché visionare e ricevere documentazione e poterne trasmettere. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il Segretario, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Le decisioni del Consiglio di Amministrazione possono essere adottate mediante consultazione scritta sulla base del consenso espresso per iscritto. La procedura di consultazione scritta, o di acquisizione del consenso espresso per iscritto non è soggetta a particolari vincoli purché sia assicurato a ciascun amministratore il diritto di partecipare alla decisione e sia assicurata a tutti gli aventi diritto adeguata informazione. La decisione è adottata mediante approvazione per iscritto di un unico documento ovvero di più documenti che contengano il medesimo testo di decisione da parte della maggioranza degli amministratori. Il procedimento deve concludersi entro 15 (quindici) giorni dal suo inizio o nel diverso termine indicato nel testo della decisione.
ART. 22 - RAPPRESENTANZA
La rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi ed in giudizio spetta: a) al Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di assenza o impedimento di questi, al Vice Presidente; b) agli Amministratori Delegati, se nominati, nei limiti della delega. La rappresentanza della Società spetta ai Procuratori, nominati per determinati atti o categorie di atti dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.
ART. 23 - PRESIDENTE DELLA SOCIETA'
Il Presidente della Società: a)può rilasciare mandati a procuratori ed avvocati; b)convoca e presiede l'Assemblea dei Soci; c)convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione; d)adotta provvedimenti di urgenza, sottoponendoli poi per la ratifica al Consiglio di Amministrazione in occasione del primo Consiglio di Amministrazione utile; e)provvede all'esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea dei Soci; f)esercita tutte le funzioni che gli sono demandate dall'Assemblea o dal Consiglio di Amministrazione.
ART. 24 - DIRETTORE AMMINISTRATIVO
Il Direttore Amministrativo della Società, se nominato, svolge i compiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione ne determina i compiti, il trattamento economico e la durata in carica. Il Direttore Amministrativo partecipa senza diritto di voto alle Assemblee dei Soci e, se invitato, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
ART. 25 - DIRETTORE TECNICO
Il coordinamento della Compagnia deve essere affidato ad un Direttore Tecnico, esperto professionista di comprovata esperienza, con almeno 5 (cinque) anni di esperienza nel project management, nel turismo e nelle organizzazioni ed aggregazioni complesse, incaricato attraverso contratto diretto e fiduciario.
ART. 26 - CONSULTA DEGLI OPERATORI
L'Assemblea dei soci potrà istituire un organismo di natura consultiva propositiva denominato "Consulta degli Operatori" formato da tutti gli operatori della filiera turistica che ne faranno richiesta entro il 30 giugno di ogni anno. All'atto dell'istituzione l'Assemblea ne approva il regolamento di funzionamento.
Per il raggiungimento delle proprie finalità, la Società si può avvalere anche di lavoratori esterni e del lavoro prestato dal personale messo a disposizione dai soci nelle quantità e con le modalità previsti dagli accordi tra la Società ed i singoli soci.
ART. 28 – ORGANO DI CONTROLLO
Nei casi previsti dalla legge la gestione societaria è controllata da un revisore Unico ovvero da un Collegio Sindacale, nominati ai sensi dell'art. 2477 del Codice Civile e scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Legali Contabili istituito presso il Ministero della Giustizia. L’Organo di Controllo esercita il controllo contabile e vigila sull'osservanza della legge e dello statuto. sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento. E' possibile tenere le riunioni del Collegio Sindacale con gli intervenuti dislocati in più luoghi audio/video collegati, con le modalità, di cui all'art. 21, nono comma, del presente statuto. Per il funzionamento e la retribuzione, valgono le norme di legge (artt. da 2397 a 2409 del Codice Civile, in quanto applicabili). La retribuzione sarà deliberata dall’Organo Amministrativo e potrà anche essere preconcordata ed in deroga alle tariffe professionali. L'Assemblea, su proposta dell'Organo Amministrativo e sentito l’Organo di Controllo, può conferire ad un Revisore esterno ovvero ad una Società di Revisione l'incarico per il controllo contabile, determinandone il corrispettivo per l'intera durata dell'incarico.
ART. 29 - CONTROLLO INDIVIDUALE DEL SOCIO
In ogni caso i soci che non partecipano all'amministrazione hanno diritto di avere dagli Amministratori notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche tramite professionisti di loro fiducia, i libri sociali ed i documenti relativi all'amministrazione.
ART. 30 - ESERCIZIO SOCIALE - BILANCIO - UTILI
ART. 31 – BILANCIO
Il bilancio è redatto con l'osservanza delle norme di legge presentato ai soci entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale oppure, ove la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della società, entro 180 (centottanta) giorni dalla sopraddetta chiusura; in questi casi gli Amministratori segnalano nella relazione prevista dall'art. 2423 del Codice Civile le ragioni della dilazione.
ART. 32 - RESPONSABILITA'
Per le obbligazioni assunte dalla Società Consortile risponde soltanto la Società medesima che ha personalità giuridica autonoma. In nessun caso i soci e gli Enti partecipanti potranno essere gravati da responsabilità patrimoniale per le obbligazioni assunte dalla Società Consortile. Così come non potranno assumere responsabilità derivanti da patti che richiedono versamento di contributi in denaro o di qualsiasi altra natura.
ART. 33 - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Verificata ed accertata nei modi di legge una causa di scioglimento della Società, l'Assemblea verrà convocata per le necessarie deliberazioni e delibera con il voto favorevole dei soci che rappresentino più della metà del capitale. E' di competenza dell'Assemblea, a norma dell'art. 2487 del Codice Civile: a) la determinazione del numero dei liquidatori e delle regole di funzionamento del collegio in caso di pluralità di liquidatori; b) la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli cui spetta la rappresentanza della società; c) la determinazione dei criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione; d) la determinazione dei poteri dei liquidatori, con particolare riguardo alla cessione dell'azienda sociale, di rami di essa, ovvero anche di singoli beni o diritti, o blocchi di essi; e) la determinazione degli atti necessari per la conservazione del valore dell'impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio, anche di singoli rami, in funzione del migliore realizzo.
Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni del Codice Civile e delle leggi speciali in materia. L'Assemblea approva un regolamento interno per l'applicazione del presente statuto al fine di assicurare il miglior funzionamento della società Consortile ed un regolamento elettorale per la nomina degli Organi Sociali. Tale regolamento disciplinerà anche l'operato del Direttore Tecnico. Il Direttore Tecnico dovrà coordinare lo svolgimento delle attività con particolare riferimento agli aspetti tecnico-operativi della società.
In prima applicazione la ripartizione delle quote, il numero dei consiglieri, la composizione del Consiglio di Amministrazione e la nomina del Presidente sono stabiliti nell'atto costitutivo. Il primo Consiglio di Amministrazione avrà una durata massima di 18 (diciotto) mesi dalla data di pubblicazione sul B.U.R.A. dell’esito dell’Avviso Pubblico di Selezione e Concessione di aiuti alle D.M.C. di cui alla D.G.R. Abruzzo 725 del 06/11/2012. Il primo Consiglio di Amministrazione sarà nominato nell'atto costitutivo.
ART. 36 - CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Le eventuali controversie che insorgessero fra i soci o fra i soci e la società, nonché fra gli eredi di un socio defunto e gli altri soci e/o la società, anche se promosse da amministratori ovvero nei loro confronti e che abbiano per oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, saranno preliminarmente oggetto di procedura di mediazione ai fini conciliativi (Mediazione ai sensi del D.Lgs. 28/2010 e del DM 180/2010), secondo le previsioni del Regolamento per la Mediazione dell'Ente "MEDIAZIONE ADR COMMERCIALISTI TERAMO" Via Melchiorre Delfico, 6, Teramo, cui le parti si riportano. Ogni controversia non definita nei termini del citato "Regolamento per la Mediazione" ove non trattasi di questioni riservate alla competenza inderogabile dell'Autorità Giudiziaria ordinaria, verrà devoluta alla cognizione di un collegio arbitrale composto da tre membri, nominati dal Presidente del Tribunale di Teramo su istanza di parte, sentita la controparte. Gli arbitri giudicheranno secondo diritto.
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References: ART. 3

ART. 5

ART. 7

ART. 8

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16
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ART. 18
 ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 28

ART. 29

ART. 30

ART. 31

ART. 32

ART. 33

ART. 36