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Timestamp: 2019-10-21 15:47:27+00:00

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Impresa, Fisco, Non Profit - Il blog informativo: Diritto Penale
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Svendere la merce puo' portare alla bancarotta
E' soggetto al rischio di bancarotta per distrazione l'imprenditore che svende la merce per fronteggiare la crisi. Lo ha stabilito la corte di Cassazione con la sentenza n.6342 del 10/02/2014.
Una sentenza che lascia quantomeno perplessi. E' infatti, spesso, considerata l'ultima spiaggia, da molte imprese, la possibilità di vendere il magazzino realizzando il realizzabile al fine di pagare i debiti. E' anche vero che questa pratica spesso si è prestata ad abusi di ogni genere
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Tag: bancarotta, crisi, fallimento
In caso di crisi meglio pagare gli stipendi invece delle ritenute
Non può essere imputato automaticamente il dolo al datore di lavoro che, in caso di crisi di liquidità documentabile, paga gli stipendi invece delle ritenute.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.5905 del 7/02/2014.
Naturalmente deve essere dimostrato che il fatto avviene in carenza di liquidità non imputabile alla condotta dell'imprenditore.
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Tag: crisi, pagamenti, riscossioni
Ritenute non versate, l'assenza di liquidita' non libera dal reato penale
La Corte di Cassazione, con la sentenza n.3689 del 28/01/2014, ha stabilito che l'assenza di liquidità non libera dalla responsabilità penale l'imprenditore che non versa le ritenute dovute.
Se l'imprenditore ha coscienza e conoscenza del fatto di dover provvedere al versamento, a presciendere dalla situazione economica e finanziaria, si ha comunque dolo generico.
La mancanza di liquidità è al massimo una attenuante generica.
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Tag: imprese, lavoratori, ritenute
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Aumentare fittiziamente il capitale sociale e' truffa
E' punibile per truffa aggravata l'imprenditore che aumenta il capitale sociale per ottonere finanziamenti pubblici.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.44615 del 5/11/2013.
Aumentando il capitale sociale si determina infatti una falsa apparenza della situazione della società.
Personalmente se si evitassero i finanzimenti pubblici ritengo che si eviterebbe di avere aziende che vivono in funzione degli stessi invece che in funzione del mercato, ma questa è una opinione personale.
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Tag: bandi, finanziamenti, società
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Niente sanzioni se il contribuente e' truffato dal consulente
Importante sentenza nell'annosa questione delle truffe perpetrate dai consulenti (spesso commercialisti o consulenti del lavoro) ai loro clienti. Oggetto della truffa spesso è il mancato versamento di imposte o contributi che vengono dirottati altrove.
La commissione tributaria regionale della Lombardia, con la sentenza n.120/50/2013, ha stabilito che il contribuente che ha denunziato per truffa il consulente non è tenuto a versare sanzioni per gli "errori" commessi dal consulente.
A parere dello scrivente tale sentenza, oltre a venire incontro alle giuste istanze di contribuenti truffati, apre un ulteriore spiraglio a favore di tanti furbi che ogni qualvolta si trovano accusati dal fisco di mancati versamenti di vario genere non trovano di meglio che accusare il proprio consulente.
La migliore soluzione a problematiche di questo tipo è quella, applicata dal nostro studio, di non accettare somme in anticipo per pagamenti da effettuare in nome e per conto del cliente.
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Tag: contenzioso, fisco, truffe, versamenti
Il reato di omesso versamento IVA scatta dal 27 dicembre successivo
Ai fini del reato di omesso versamento IVA la notifica dell'accertamento è ininfluente. Il reato si compie se il versamento, di quanto dovuto da dichiarazione, non è effettuato entro il 27/12 dell'anno successivo al periodo d'imposta interessato.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.28945 del giorno 8/7/2013.
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Tag: impresa, IVA, penale, reati
Scritto alle 11:34 nella Diritto Penale, Previdenza e assistenza, Sentenze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Bancarotta fraudolenta se la contabilita' non e' stata mai tenuta
E' condannabile per bancarotta fraudolenta (e non bancarotta semplice) l'amministratore unico di una società la cui contabilità non sia mai stata tenuta allo scopo di impedire la comprensione del patrimonio e dei movimenti, pregiudicando quindi i diritti dei creditori.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n.18975 del 30/04/2013.
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Tag: fallimento, impresa, reati
Fallimento, in caso di reato legittimo il sequestro dei beni del legale rappresentante
Con la sentenza n.10682 del 7/3/2013 la Corte di Cassazione ha stabilito che è legittimo il sequestro preventivo (art.322 ter codice penale) dei beni del legale rappresentante di una società fallita che ha commesso un reato tributario.
Proprio l'avvenuto fallimento ha legittimato, secondo la Corte, la richiesta formulata dal pubblico ministero al giudice delle indagini preliminari.
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Tag: fallimento, iva, reati
Indetraibile l'IVA sui compensi ai penalisti
L'impresa non può detrarre l'IVA sui compensi ad avvocati penalisti per prestazioni rese a favore degli amministratori, persone fisiche, prestazioni rese a far evitare sanzioni penali agli amministratori.
Lo ha stabilito la corte UE, causa C-104/12, con sentenza del 21/02/2013. La causa riguardava un contribuente tedesco accusato di reati penali in qualità di amministratore e socio di riferimento di una società.
I giudici hanno ribadito che, ai fini della detrazione IVA, occorre che esista un nesso diretto e immediato che giustifichi la detraibilità.
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Tag: avvocati, Fisco, IVA, processi
Locali ad uso promiscuo, per l'accesso ci vuole il mandato della procura
Con la sentenza n.4140, del 20/02/2013, la Corte di Cassazione ha stabilito che, nel caso i locali dove venga svolta l'attività siano adiacenti e comunicanti con l'abitazione del contribuente, gli stessi devono essere considerati ad uso promiscuo.
Pertanto, l'accesso dell'amministrazione finanziaria deve essere autorizzato dal procuratore della Repubblica. Nel caso manchi tale autorizzazione l'accertamento e gli atti effettuati vanno considerati nulli.
E' il caso, ad esempio, di molti negozi, dove esiste una comunicazione diretta con l'abitazione dei gestori. Indubbiamente un punto a favore degli evasori.
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Tag: controlli, diritto, evasione, fisco
Il manager condannato deve stare in panchina per 10 anni
Il manager condannato per bancarotta fraudolenta non puo' esercitare attività imprenditoriale per 10 anni e neppure svolgere incarichi direttivi presso altre aziende. Tutto ciò vale anche se la condanna è stata comminata con il minimo della pena (3 anni).
Lo ha stabilito la corte di Cassazione, con la sentenza n.769 del 8/1/2013.
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Tag: aziende, bancarotta, manager, sentenze
Azienda in crisi, meglio non restituire i finanziamenti ai soci
Restituire ai soci i finanziamenti da essi erogati, in un momento di dissesto aziendale, puo' configurare il reato di bancarotta per distrazione.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.42710 del 6/11/2012.
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Tag: aziende, crisi, impresa, soci

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