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Timestamp: 2020-04-07 12:17:44+00:00

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Nuova Sabatini | SmartSkill.it | Formazione 4.0
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Finanziamento agevolato per le micro, piccole e medie imprese che acquistano nuovi macchinari, impianti e attrezzature e correlato contributo ministeriale, rapportato agli interessi su tale finanziamento.
La Legge di Bilancio 2020 conferma l’intensità del contributo per gli investimenti ordinari (2,75% annuo) e la maggiorazione del 30% per gli investimenti riconducibili a “Impresa 4.0” (3,575% annuo), introducendo un contributo più elevato per gli investimenti 4.0 realizzati nel Mezzogiorno dalle piccole imprese (5,5% annuo) e un contributo per gli investimenti che migliorano l’ecosostenibilità di prodotti e processi produttivi (3,575% annuo).
L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato per sostenere gli investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i beni strumentali riconducibili a Impresa 4.0, e in un contributo in conto impianti concesso dal MISE e rapportato agli interessi su tale finanziamento.
Caratteristiche del finanziamento (bancario o in leasing finanziario) cui è subordinato il contributo
deve essere deliberato da banche/ intermediari finanziari autorizzati all’esercizio dell’attività di leasing finanziario/ Confidi vigilati, aderenti all’Addendum alla Convenzione MISE-ABI-CDP;
deve essere stipulato successivamente alla data di presentazione della domanda;
può coprire l’intero importo dell’investimento;
può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% del suo ammontare;
deve essere di durata non superiore a 5 anni;
deve essere di importo compreso tra 20mila e 4 milioni di euro;
deve essere interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili;
deve essere erogato in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto di finanziamento oppure, in caso di leasing finanziario, nei 30 giorni dalla data di consegna del bene (o dalla data del collaudo, se successiva).
I finanziamenti agevolati sono concessi fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Caratteristiche del contributo erogato dal MISE
Il contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento di 5 anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso di interesse annuo pari al:
3,575% per gli investimenti riconducibili a “Impresa 4.0” e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, con maggiorazione del 30% rispetto al contributo ordinario;
5,5% per gli “investimenti 4.0” realizzati nel Mezzogiorno da micro e piccole imprese, con maggiorazione del 100% (nel limite di complessivi 60 milioni di euro a valere sulle risorse autorizzate);
3,575% per gli investimenti in beni strumentali nuovi di fabbrica, ad uso produttivo e a basso impatto ambientale, volti a migliorare l’ecosostenibilità di prodotti e processi, con maggiorazione del 30%.
Il contributo viene erogato in un’unica soluzione, in caso di finanziamento non superiore a 100mila euro.
Micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Italia, di tutti i settori produttivi (inclusi agricoltura e pesca), ad eccezione dei seguenti:
attività connesse all’ esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.
Gli investimenti ammissibili riguardano beni nuovi, acquistati o acquisiti in leasing finanziario, e si dividono in investimenti ordinari e investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
Gli investimenti vanno avviati successivamente alla data di trasmissione della domanda di accesso alle agevolazioni e conclusi entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Rientrano fra gli investimenti ordinari, in particolare:
Impianti e macchinari:
impianti generici: sono gli impianti non legati alla tipica attività della società (ad esempio: servizi riscaldamento e condizionamento, impianti di allarme);
impianti specifici: sono gli impianti legati alle tipiche attività produttive dell’azienda;
altri impianti (ad esempio: forni e loro pertinenze);
macchinario automatico e macchinario non automatico: si tratta di apparati in grado di svolgere da sé (automatico) ovvero con ausilio di persone (semiautomatico) determinate operazioni.
Attrezzature industriali e commerciali:
strumenti (con uso manuale) necessari per il funzionamento o lo svolgimento di una particolare attività o di un bene più complesso (ad esempio: attrezzi di laboratorio, equipaggiamenti e ricambi, attrezzatura commerciale e di mensa);
attrezzatura varia, legata al processo produttivo o commerciale dell’impresa, completante la capacità funzionale di impianti e macchinario, distinguendosi anche per un più rapido ciclo d’usura; comprende convenzionalmente gli utensili.
mobili (ad esempio: mobili, arredi e dotazioni di ufficio, mobili e dotazioni di laboratorio, di officina, di magazzino e di reparto, mobili e dotazioni per mense, servizi sanitari ed assistenziali);
macchine d’ufficio (ad esempio: macchine ordinarie ed elettroniche);
automezzi (ad esempio: autovetture, autocarri, altri automezzi, motoveicoli e simili, mezzi di trasporto interni);
imballaggi da riutilizzare.
Sono ricompresi fra gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti i beni materiali e immateriali elencati negli allegati 6/A e 6/B al testo vigente della circolare direttoriale del 15.02.2017, n. 14036, consultabile sul sito MISE.
Gli investimenti in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, ad uso produttivo e a basso impatto ambientale, realizzati nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità di prodotti e processi produttivi, possono essere ammessi a beneficio se la rispondenza degli interventi agevolabili ai requisiti di ecosostenibilità, nonché la quantificazione del relativo impatto, sono certificate dal fornitore dei beni e dei servizi o da un professionista indipendente.
Gli investimenti possono fare riferimento ad una sola unità produttiva (già esistente o da impiantare) ed i beni oggetto di agevolazione devono soddisfare i seguenti requisiti:
avere autonomia funzionale;
essere correlati all’attività svolta dall’impresa;
non costituire mera sostituzione di beni già esistenti in azienda.
Gli investimenti devono, inoltre, essere destinati alle seguenti finalità:
Le PMI possono presentare domanda di agevolazione in formato elettronico e inviarla esclusivamente tramite PEC – insieme alla ulteriore documentazione richiesta in caso di impresa associata/ collegata circa le dimensioni di impresa ovvero, in caso di contributi superiori ai 150mila euro, per l’informativa antimafia – alle banche/intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla Convenzione MISE-ABI-CDP. L’elenco aggiornato degli istituti aderenti è pubblicato sui siti del Ministero e dell’ABI.
La domanda di agevolazione, sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da suo procuratore, va compilata con i relativi allegati utilizzando i moduli disponibili nella sezione dedicata del sito del Ministero, avendo cura di usare l’ultima release pubblicata.
Le istanze di agevolazione inviate dal 1° maggio 2019 (data di entrata in vigore del “Decreto Crescita”) qualora comportino, in via cumulata, il superamento del previgente limite di 2 milioni di euro, saranno accettate anche se presentate con il modulo di istanza precedente.
Le imprese presentano alla banca/intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
La banca/intermediario finanziario, verificata la regolarità formale, la completezza della documentazione nonché la sussistenza dei requisiti soggettivi relativi alla dimensione di impresa, trasmette al Ministero, a partire dal 1° giorno di ciascun mese ed entro il 6° giorno dello stesso, la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo in base alle domande di finanziamento pervenute.
La banca/intermediario finanziario, previa conferma da parte del MISE della disponibilità totale o parziale, delle risorse da destinare al contributo, ha facoltà di concedere il finanziamento alla PMI mediante l’utilizzo della provvista costituita presso Cassa Depositi e Prestiti ovvero mediante diversa provvista.
Entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, il Ministero provvede a comunicare alla banca/intermediario finanziario la disponibilità parziale o totale delle risorse erariali.Le richieste di prenotazione sono soddisfatte secondo l’ordine di presentazione, fino a esaurimento delle risorse. Se le risorse residue disponibili non consentono l’integrale accoglimento di una richiesta di prenotazione, la prenotazione è disposta in misura parziale fino a concorrenza delle disponibilità residue, ed è utilizzata, ai fini della concessione del contributo, in modo proporzionale al fabbisogno di ciascuna operazione oggetto della richiesta di disponibilità cui la prenotazione parziale si riferisce.
La banca/intermediario finanziario che decida di concedere il finanziamento all’impresa adotta la relativa delibera entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione della comunicazione di disponibilità delle risorse da parte del Ministero, e la trasmette al Ministero unitamente alla documentazione inviata dall’impresa stessa in fase di presentazione della domanda di agevolazione. La banca o l’intermediario finanziario, nel deliberare il finanziamento, può ridurne l’importo e/o rideterminarne la durata e/o il profilo di rimborso indicati dall’impresa beneficiaria in sede di richiesta del finanziamento, in ragione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria stessa.
Entro 10 giorni dal termine ultimo previsto per l’adozione della delibera, la banca/intermediario finanziario trasmette al Ministero, tramite la piattaforma informatica gestita dal MISE, l’elenco dei finanziamenti deliberati.
Il Ministero, entro 30 giorni dalla ricezione dell’elenco dei finanziamenti deliberati, adotta il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione, nonché degli obblighi e degli impegni a carico dell’impresa beneficiaria, e lo trasmette alla stessa impresa e alla relativa banca/intermediario finanziario.
Entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione del provvedimento di concessione, l’impresa beneficiaria stipula con la banca/intermediario finanziario il contratto di finanziamento che prevede l’erogazione dello stesso in un’unica soluzione oppure, nel caso di leasing, l’erogazione al fornitore entro 30 giorni dalla data di consegna (o di collaudo, se successiva) del bene. La stipula può avvenire anche prima della ricezione del decreto di concessione del contributo.
Ciascuna banca/intermediario finanziario comunica al Ministero, tramite piattaforma, l’importo del finanziamento contrattualizzato e del relativo investimento.
PROCEDURA DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
L’erogazione delle quote del contributo avviene al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali, secondo il piano di erogazione contenuto nel provvedimento di concessione, che si esaurisce entro il sesto anno dall’ultimazione dell’investimento.
Il nuovo iter procedurale prevede che l’impresa beneficiaria, in via esclusivamente telematica tramite la piattaforma disponibile al link https://benistrumentali.dgiai.gov.it, compili e trasmetta al Ministero:
la dichiarazione di ultimazione di investimento (modulo DUI), contenente l’elenco dei beni agevolati, entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento. Tale dichiarazione va attestata tramite DSAN e resa al Ministero entro 60 giorni dalla data di completamento e, comunque, non oltre 60 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento;
la richiesta unica di erogazione (modulo RU) riferita a tutte le quote annuali di contributo previste. Il modulo va presentato – entro e non oltre 120 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento e previo pagamento a saldo dei beni – al Ministero, che eroga la prima quota di contributo nei 60 giorni successivi;
per le domande di agevolazione presentate dalle imprese a decorrere dal 1° maggio 2019, con finanziamento non superiore a 100mila euro, il Ministero – ricevuto il modulo RU – eroga il contributo in un’unica soluzione entro 60 giorni;
le sole PMI che abbiano già richiesto una o più quote sulla base delle modalità operative previgenti al 22 luglio 2019, sono tenute a presentare la richiesta di erogazione delle quote di contributo rimanenti (modulo RQR). L’eventuale modulo RQR deve essere trasmesso – trascorsi almeno 12 mesi dall’invio della precedente richiesta di erogazione ed entro i 12 mesi successivi a tale termine – al Ministero, che eroga la quota annuale di contributo entro 60 giorni;
la richiesta di pagamento (modulo RP), che attiva il pagamento di ogni quota successiva alla prima. Le richieste di pagamento successive alla RU/RQR devono essere presentate con cadenza annuale – non prima di 12 mesi dalla precedente richiesta di erogazione ed entro i 12 mesi successivi a tale termine – al Ministero, che provvede all’erogazione della quota annuale entro 60 giorni.
Le imprese possono ottenere informazioni di natura amministrativa contattando l’helpdesk telefonico al n. 06-54927868 (tasto 2), oppure inviando una mail all’indirizzo: [email protected].
Il servizio di assistenza telefonica è attivo dal lunedì al giovedì, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17 e il venerdì dalle 10 alle 13.
Il Ministero risponderà alle richieste di chiarimento procedurale tramite FAQ.
La Legge di bilancio 2020 ha rifinanziato la misura per 105 milioni di euro per l’anno 2020 e per complessivi 540 milioni di euro per il periodo 2020 – 2025.
Sulle somme autorizzate è mantenuta la riserva del 30% delle risorse per gli investimenti in beni strumentali “Impresa 4.0”. Viene introdotta un’ulteriore riserva, pari al 25% delle risorse, per gli investimenti a basso impatto ambientale che migliorano l’ecosostenibilità di prodotti e processi produttivi.
Decreto Legge 21.06.2013, n. 69, art. 2, convertito con Legge n. 98, 09.08.2013 – Istituzione della misura
«Legge di Stabilità 2015» – Legge n. 190/2014, art. 1, co. 243
Decreto Legge 24.01.2015, n. 3, art. 8, convertito con Legge n. 33, 24.03.2015
Decreto MISE – MEF 25.01.2016
Circolare n. 26673, 23.03.2016
«Legge di Bilancio 2017» – Legge n. 232/2016, art. 1, co. 52-57
Decreto direttoriale MISE 22.12.2016
Circolare direttoriale MISE n. 14036, 15.02.2017
Decreto direttoriale MISE 16.02.2017
Circolare direttoriale MISE n. 17677, 24.02.2017
Circolare direttoriale n. 22504, 09.03.2017
Circolare direttoriale n. 95925, 31.07.2017
Circolare MISE – Agenzia delle Entrate n. 4 A/E, 30.03.2017
«Legge di Bilancio 2018» – Legge n. 205/2017, art. 1, co. 40 e seg. e co. 32
Circolare direttoriale n. 269210, 03.08.2018
Testo vigente al 06.08.2018 della circolare n. 14036, 15.02.2017 – Modalità di presentazione domande
Decreto direttoriale MISE 03.12.2018 – Chiusura sportello
Decreto direttoriale MISE 19.12.2018 – Prenotazioni dicembre 2018
«Legge di Bilancio 2019» – Legge n. 145/2018, art. 1, co. 200 – Rifinanziamento della misura
Decreto direttoriale MISE n. 1338, 28.01.2019 – Riapertura sportello
Decreto direttoriale MISE n. 1337, 28.01.2019 – Accoglimento prenotazioni dicembre 2018
Decreto Legge 30.04.2019, n. 34, “Decreto Crescita”, art. 20, convertito con Legge n. 58/2019 – Novità
Circolare direttoriale 19.07.2019, n. 295900 – Chiarimenti applicativi del “Decreto Crescita”
Circolare direttoriale 22.07.2019, n. 296976 – Modifiche alle modalità di erogazione del contributo
Testo vigente al 22.07.2019 della circolare n. 14036, 15.02.2017 – Modalità presentazione domande
«Legge di Bilancio 2020» – Legge n. 160/2019, art. 1, co. 226-229 – Rifinanziamento e novità

References: art. 2
 art. 1
 art. 8
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 20
 art. 1