Source: http://www.comunedisoglianocavour.gov.it/statuto/311
Timestamp: 2018-09-19 05:18:53+00:00

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CAPO II - INIZIATIVA POPOLARE, ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE E CONSULTAZIONI
Art. 37 - L'iniziativa popolare
Art. 38 - Organismi di partecipazione e consulte
Art. 39 - Il referendum consultivo
Art. 40 - Limiti al referendum consultivo
Art. 41 - Diritto di partecipazione
Art. 42 - Comunicazione
Art. 43 - Accordi - recessi - controversie
Art. 44 - Limiti al diritto di partecipazione
Art. 45 - L'azione popolare
Art. 46 - Diritto di accesso
Art. 47 - Limiti al diritto di accesso
Art. 48 - Diritto all'informazione
Art. 49 - Istituzione e finalita'
Art. 49/a - Elezione - durata - requisiti
Art. 49/b - Eneleggibilità - incompatibilità - decadenza
Art. 49/c - Revoca
Art. 49/d - Prerogative
Art. 49/e - Modalità di intervento
Art. 49/f - Rapporti con i consiglieri comunali
Art. 49/g - Ufficio
TITOLO IV - MODIFICHE TERRITORIALI DECENTRAMENTO FORME ASSOCIATIVE E DI COOPERAZIONE
Art. 50 - Modifiche territoriali
Art. 51 - Forme associative e di cooperazione
TITOLO V - ATTIVITA' E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
Art. 52 - Principi generali amministrativi
Art. 53 - Attività normativa regolamentare
Art. 54 - Organizzazione
Art. 56 - Vice segretario comunale
Art. 57 - Forme di gestione
Art. 58 - Demanio e patrimonio
Art. 59 - Tributi comunali
Art. 60 - Entrate del comune
Art. 61 - Bilancio e programmazione
Art. 62 - Conto consuntivo
Art. 63 - Revisore dei conti
Art. 64 - Controllo di gestione
Art. 65 - Contratti
Art. 66 - Revisione ed abrogazione dello statuto
Art. 67 - Disposizioni finali
1) Il Comune di Sogliano Cavour è Ente autonomo titolare di poteri e funzioni proprie, che esercita secondo i principi stabiliti dalle leggi generali della Repubblica ed in conformità al presente Statuto.
2) Esercita, altresì, secondo le leggi statali e regionali, le funzioni attribuite o delegate dallo Stato e dalla Regione.
3) Il Comune ha ampia podestà regolamentare, nel rispetto della legge e dello Statuto, al fine di affermare il principio di democrazia nella gestione della Comunità amministrata.
ART. 2 - TERRITORIO - GONFALONE STEMMA
3) Denomina le borgate e le frazioni.
4) Ha un proprio gonfalone ed uno stemma dei quali disciplina l'uso con apposito regolamento.
1) Il Comune, nell'ambito dei poteri riconosciuti dalla Costituzione, dalla legge dello Stato e dallo Statuto, esercita la propria autonomia al fine di rendere effettivo il diritto e le capacità di regolamentare ed amministrare sotto la propria responsabilità e nell'interesse della comunità locale, che rappresenta, l'attività politica, economica e sociale, riconoscendo la partecipazione di tutti i cittadini, dei sindacati, delle altre organizzazioni sociali, a tali attività, quale condizione imprescindibile per promuovere lo sviluppo della vita democratica e la salvaguardia dei diritti di uguaglianza.
2) A tal fine, nelle materie di competenza, adotta le misure necessarie per favorire il progresso sociale, economico e culturale della Comunità.
3) Il Comune considera essenziale il concorso e la partecipazione di altri enti locali o enti pubblici esistenti sul territorio o altri organismi locali, per l'esercizio di alcune particolari funzioni in ambiti territoriali adeguati, attuando forme di decentramento, di associazione, cooperazione e collaborazione, secondo le norme della legge e dello Statuto.
1) Il Comune, nel quadro della sicurezza sociale, eroga servizi gratuiti o a pagamento, prestazioni economiche, sia in danaro che in natura, a favore dei singoli, o di gruppi, qualunque sia il titolo in base al quale sono individuati i destinatari, anche quando si tratti di forme di assistenza a categorie predeterminate.
4) Concorre ad assicurare, con l'unità sanitaria locale, la tutela della salute come fondamentale diritto del cittadino ed interesse della comunità locale con particolare riguardo ai problemi della prevenzione ed al controllo nei limiti di competenza, della gestione dei relativi servizi socio-sanitari integrati.
7) Tutela e valorizza, per quanto di propria competenza, il patrimonio storico, librario, artistico, archeologico, monumentale, anche promuovendo la partecipazione di soggetti pubblici e privati.
2) Istituisce, regolamenta e coordina le attività commerciali per assicurare un razionale sistema di distribuzione sul territorio comunale ed al fine di tutelare il consumatore.
4) Appresta e gestisce aree attrezzate per l'insediamento di imprese industriali ed artigiane nel rispetto della pianificazione territoriale comunale.
6) Promuove lo sviluppo delle attività turistiche favorendo una ordinata espansione delle attrezzature, dei servizi turistici e ricettivi e la valorizzazione delle componenti naturali, ivi comprese le specifiche associazioni operanti nel territorio comunale, sociali ed economiche.
1) Il Comune determina, per quanto di competenza e nel rispetto del piano urbanistico territoriale, una politica di assetto territoriale e di pianificazione urbanistica per realizzare un armonico sviluppo del territorio anche mediante la difesa del suolo, la prevenzione e la eliminazione di particolari fattori di inquinamento, pur salvaguardando le attività produttive locali.
2) Garantisce che l'assetto del territorio sia rivolto alla protezione della natura, della salute e delle condizioni di vita della comunità, assicurando la realizzazione di un giusto rapporto tra insediamenti umani, infrastrutture sociali, impianti industriali e commerciali.
3) Attua un rigoroso controllo del territorio urbanizzato e no urbanizzato al fine di garantire l'utilità pubblica e l'uso del suolo e del sottosuolo in armonia con la pianificazione urbanistica.
4) Organizza, all'interno del territorio, un sistema coordinato di viabilità, trasporti, circolazione e parcheggi, idoneo alle esigenze della comunità locale e che garantisca la più ampia mobilità individuale e collettiva, garantendo, anche, il superamento delle barriere architettoniche.
5) Promuove e coordina, anche d'intesa con la Provincia, la realizzazione di opere di rilevante interesse comunale nel settore economico, produttivo, e commerciale, turistico, sociale, culturale e sportivo.
1) Il Comune, oltre che nei settori organici indicati nei precedenti articoli, esercita le funzioni amministrative nelle altre materie che, non risultano attribuite specificatamente ad altri soggetti da parte della legge statale e regionale, purché riguardino la cura e gli interessi generali della comunità amministrata.
ART. 8 - L'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA
1) L'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di trasparenza ed economicità, di efficacia e di efficienza nonché di pubblicità e di massimo snellimento delle procedure, secondo modalità e termini previsti dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti.
2) Sono previste forme e principi idonei a rendere effettiva la partecipazione alla formazione dei provvedimenti amministrativi di interesse generale, nonché il più agevole possibile accesso alle istituzioni.
1) Il Comune, per quanto di propria competenza, determina e definisce gli obiettivi della programmazione economico - sociale e territoriale e su questa base fissa la propria azione mediante piani generali, settoriali e progetti, ripartendo le risorse destinate alla loro specifica attuazione.
3) Concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi dello Stato e della Regione, provvedendo, per quanto di competenza, alla loro specificazione ed attuazione.
5) Organizza conferenze straordinarie congiunte, su iniziative del Comune o su richiesta di almeno tre associazioni iscritte in apposito albo istituito dal Comune ovvero su richiesta di un congruo numero di cittadini che verrà determinato da apposito Regolamento di Disciplina, riguardo a problemi di interesse collettivo (assetto urbanistico, occupazione, scuole, cultura, servizi sanitari, sociali ed assistenziali, commercio e quant'altro ritenuto di pubblica utilità).
1) Il Comune riconosce fondamentale l'istituto dell'informazione e cura a tal fine l'istituzione dei mezzi e strumenti idonei per portare a conoscenza programmi, decisioni e atti di particolare rilevanza comunale.
2) Periodicamente relaziona sulla sua attività, organizza conferenze, incontri, stabilisce, altresì, rapporti permanenti con gli organi di informazione, anche audio - visivi ed istituisce forme di comunicazione che consentano all'intera comunità locale di esprimere le proprie esigenze.
3) Attua, inoltre, forme e mezzi di partecipazione e informazione nei modi previsti dalla legge e dallo statuto e dal relativo regolamento.
La Giunta Municipale;
1) Tutti i cittadini, le organizzazioni sindacali e le altre formazioni sociali possono presentare nel campo dei servizi sociali, dello sviluppo economico e dell'assetto del territorio, proposte di interventi di interesse generale.
2) Possono svolgere, altresì, istanze e petizioni per chiedere provvedimenti o prospettare di comuni necessità.
4) Le organizzazioni sindacali e le formazioni sociali possono rivolgere anche interrogazioni scritte al Consiglio Comunale ed alla Giunta, a seconda della loro competenza.
5) Il Regolamento del Consiglio Comunale, fermo restando quanto previsto nel precedente 3° comma prevede modalità e termini per la presentazione, accettazione ed esame delle proposte, delle istanze, delle petizioni e delle interrogazioni.
6) Il Comune, nei modi stabiliti dal regolamento, agevola le procedure e fornisce gli strumenti necessari per l'esercizio de! diritto di iniziativa, assicurando anche l'assistenza dei competenti uffici.
1) Il Comune favorisce e valorizza le libere forme associative e promuove la formazione di organismi di partecipazione, al fine di consentire l'effettiva possibilità di intervenire in un provvedimento amministrativo e, più in generale, nei vari momenti dell'attività amministrativa.
2) Il Comune istituisce consulte per i giovani e gli anziani, per l'ambiente e politiche del territorio, per la cultura e lo sport. A farne parte sono chiamati, secondo apposito regolamento, i rappresentanti delle categorie e dei cittadini interessati.
3) Le consulte avanzano proposta al Sindaco e devono ottenere risposta entro quarantacinque giorni. Il Presidente della consulta può essere ascoltato dalla Giunta e dalle Commissioni Consiliari prima dell'adozione di provvedimenti che riguardino il settore di rappresentanza.
4) Il Comune inoltre, con apposito regolamento, determina le modalità per l'iscrizione delle Associazioni, senza spese, e con procedure effettuate d'ufficio, nell'apposito registro tenuto dal Comune, con il fine esclusivo di mantenere attivamente costanti i rapporti di collaborazione delle Associazioni stesse con l'Ente.
5) Quando l'attività dell'Amministrazione interessa ambiti di rilevanza economica, giuridica, tecnica, il Comune si può avvalere di una Consulta tecnica costituita dai rappresentanti di tutte le categorie professionali e produttive. Tale apporto o contributo viene offerto spontaneamente, e può anche essere preventivamente domandato.
6) Il Comune, secondo il principio di parità, stabilito dall'art.3 della Costituzione, per programmare in modo adeguato politiche sociali rivolte al conseguimento di pari opportunità, istituisce la Commissione per le pari opportunità. Il regolamento consiliare ne disciplina la composizione, la nomina ed il funzionamento.
7) Il Comune valuta la possibilità che Associazioni di volontariato a finì civili e sociali possano cooperare al fine di assicurare servizi di pubblica utilità.
8) Il Comune, allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva, promuove l'elezione del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l'associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani, rapporti con l'UNICEF. Le modalità di elezione e il funzionamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi sono stabilite con apposito regolamento. Le deliberazioni hanno valore consultivo e partecipativo, ma non vincolante per l'Amministrazione.
1) Il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, può deliberare l'indizione di referendum consultivi della Comunità locale interessata a determinati provvedimenti di interesse generale ed in materie di esclusiva competenza locale, salvo i limiti di cui al successivo articolo.
2) È indetto, altresì, referendum consultivo, su questioni interessanti l'intera comunità locale e nelle materie di cui sopra quando lo richiedono:
a) Un decimo degli elettori risultanti al 31 dicembre dell'anno precedente.
4) Entro sessanta giorni dalla proclamazione dei risultati, ed in relazione all'esito degli stessi, il Consiglio Comunale è tenuto ad adottare un provvedimento avente per oggetto la proposta sottoposta a referendum.
5) Il Regolamento determina le ulteriori modalità di attuazione, disciplinando anche il procedimento per la verifica delle regolarità, e dell'amministrazione delle richieste di referendum.
1) Il referendum consultivo non è ammesso per i provvedimenti amministrativi in materia tributaria e tariffaria, di finanza locale, di statuto e di regolamenti interni.
1) Il Comune e gli Enti ed Aziende dipendenti, ove non sussistono ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità dei procedimento, sono tenuti a comunicare, con le modalità previste dal successivo articolo, l'avvio del procedimento ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenire.
2) Ove parimenti non sussistono le ragioni di impedimento di cui al precedente comma la notizia dell'inizio del procedimento è comunicata, altresì, ai soggetti diversi dai suoi diretti destinatari, individuati o facilmente individuabili, qualora possa loro derivare un pregiudizio dal provvedimento.
3) Hanno facoltà di intervenire nel procedimento i soggetti portatori di interessi pubblici o privai, nonché i portatori di interesse diffusi costituiti in associazioni o comitati, qualora dal provvedimento possa loro derivare un pregiudizio.
4) I soggetti di cui ai precedenti commi hanno diritto di prendere visione degli atti del procedimento e di presentare memorie scritte e documenti, con l'obbligo di valutazione qualora siano pertinenti all'oggetto del procedimento.
1) Il Comune e gli Enti ed aziende dipendenti, secondo le norme previste dal Regolamento, provvedono a dare notizia dell'avviso del procedimento mediante comunicazione personale, nella quale debbono essere indicati:
a) L'oggetto del provvedimento promosso;
d) Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, gli elementi di cui al precedente comma debbono essere resi noti mediante forme di pubblicità idonee.
ART. 43 - ACCORDI - RECESSI CONTROVERSIE
1) In accoglimento di osservazioni e proposte presentate a norma dei precedente art.37, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento dei pubblico interesse, possono concludersi accordi con le modalità previste dal regolamento con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale dei provvedimento finale ovvero, nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di questo.
2) Gli accordi di cui al presente articolo, debbono essere stipulati, a pena di nullità, per atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti. Ad essi si applicano, ove diversamente previsto, i principi dei Codice Civile in materia di obbligazioni e contratti in quanto compatibili.
3) Gli accordi sostitutivi di provvedimenti sono soggetti ai medesimi controlli per questi ultimi, secondo le modalità previste dal relativo regolamento.
5) Le controversie in materia di formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi di cui al presente articolo sono riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.
3) Per quanto non sia già direttamente stabilito dalla legge e dal presente statuto, le ulteriori norme in materia di procedimento amministrativo, di responsabili dei procedimenti e di semplificazione delle procedure sono disciplinate dal relativo regolamento.
1) Ciascun elettore può far valere, innanzi alle giurisdizioni amministrative, le azioni ed i ricorsi che spettino al Comune.
2) Il giudice ordina l'integrazione del contraddittorio nei confronti del Comune. In caso di soccombenza, le spese sono a carico di chi ha promosso l'azione o il ricorso.
1) Il Comune, al fine di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento corretto ed imparziale, riconosce a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla legge, dal presente statuto e dal relativo regolamento.
2) Ai fini del presente articolo è considerato documento amministrativo ogni: rappresentazione grafica, fotocinematografica, informatica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati o, comunque, utilizzati ai fini dell'attività amministrativa.
3) Il diritto di accesso si esercita anche nei confronti degli Enti ed aziende dipendenti nonché dei concessionari di pubblici servizi.
4) Esso si esercita concretamente mediante esame ed estrazione di copie dei documenti amministrativi, nei modi e con limiti indicati dalla legge, dal presente statuto e dal regolamento, previo pagamento dei costo di riproduzione, nonché dei diritti di ricerca e di visura e fatte salve le disposizioni in materia di bollo.
2) Nell'ambito dei principi generali fissati dai precedenti artt.10, 46 e di quelli contenuti nel Capo IV, il regolamento comunale stabilisce le forme di pubblicità che, oltre alla pubblicazione all'albo pretorio del Comune, nei modi previsti dalla legge, ed alla notificazione ai diretti interessati, rendano effettiva la conoscenza degli atti amministrativi di interesse generale al più ampio numero di cittadini.
3) Il Comune istituisce apposito ufficio al fine di garantire a tutti i cittadini, singoli o associati, l'accesso alle informazioni relative alle strutture ed ai servizi dell'Ente, nonché all'attività amministrativa ed in particolare all'esatta informazione sullo stato degli atti e delle procedure sull'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che, comunque, li riguardino.
4) Il diritto è esteso, in generale, a tutte le informazioni di cui l'Amministrazione comunale è in possesso, ivi compresa 1a consultazione delle leggi, delle raccolte della "Gazzetta Ufficiale" della Repubblica, del "Bollettino Ufficiale" della Regione e dei Regolamenti Comunali.
1) Il Comune istituisce l'ufficio del difensore civico con sede presso la Casa comunale.
2) Il difensore civico svolge nei modi e termini stabiliti dal presente statuto, un ruolo di garante dell'imparzialità, e del buon andamento dell'azione amministrativa del Comune, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini.
ART. 49/A - ELEZIONE - DURATA REQUISITI
1) Il difensore civico è eletto dal Consiglio Comunale a scrutinio segreto e a maggioranza di due terzi dei consiglieri assegnati al Comune.
Dopo il secondo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
2) Nel caso in cui nessun candidato ottiene la predetta maggioranza, l'elezione è effettuata dal Consiglio non prima di sei mesi dalla data dell'ultima seduta in cui l'argomento è stato discusso. La votazione avviene con le stesse modalità di cui al comma precedente.
3) Il difensore civico dura in carica cinque anni e può essere confermato una sola volta con le stesse modalità previste per la elezione.
4) Il difensore civico deve essere iscritto nelle liste elettorali dei Comune e scelto fra i cittadini che abbiano compiuto il 50° anno d'età e che siano in possesso del titolo di studio di scuola media superiore.
ART. 49/B - INELEGGIBILITA' INCOMPATIBILITA' DECADENZA
1) Non sono eleggibili all'ufficio del difensore civico:
b) i membri di parlamento ed i consiglieri regionali, provinciali, e comunali;
c) coloro che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi nei partiti a livello comunale, provinciale, regionale o nazionale;
2) L'ineleggibilità opera di diritto e comporta la decadenza dell'ufficio, che è dichiarata dal Consiglio Comunale.
3) L'incompatibilità, originaria o sopravvenuta, comporta parimenti la dichiarazione di decadenza dall'ufficio se l'interessato non fa cessare la relativa causa entro venti giorni dalla nomina.
1) Il difensore civico, in caso di gravi motivi connessi nell'esercizio delle sue funzioni, può essere revocato con deliberazione dei Consiglio Comunale da adottarsi a maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati.
1) Intervenire presso l'amministrazione comunale per controllare e verificare che il procedimento amministrativo sia avvenuto nel rispetto delle procedure previste dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti, segnalando nei modi e termini stabiliti, disfunzioni, abusi, carenze, ritardi, violazioni e incompetenze e promuovendo ogni iniziativa ai fine di rimuoverne le cause.
2) Agire, sia su richiesta di chiunque vi abbia un interesse diretto, sia di propria iniziativa allorché venga a conoscenza di casi di particolare gravità interessanti l'intera comunità.
3) Esercitare il diritto di accesso ai documenti amministrativi mediante esame ed estrazione di copie degli atti necessari, nonché di ottenere tutte le informazioni necessarie all'esercizio del suo mandato con l'obbligo del segreto d'ufficio.
Il funzionario che impedisce o ritardi l'espletamento delle funzioni del difensore civico è soggetto ai provvedimenti disciplinari previsti dalle norme vigenti.
Qualora il difensore civico venga a conoscenza, nell'esercizio delle sue funzioni, dì fatti costituenti reato ha l'obbligo di farne rapporto all'autorità giudiziaria.
ART. 49/E - MODALITA' DI INTERVENTO
1) I cittadini, g!i enti e le associazioni che abbiano in corso una pratica ovvero abbiano diretto interesse ad un procedimento amministrativo in itinere presso il Comune e gli enti ed aziende dipendenti posso chiedere l'intervento del difensore civico qualora non vengano rispettati i termini previsti dalla legge, dal presente statuto, dai regolamenti.
2) La richiesta deve essere inoltrata per iscritto all'Ufficio del difensore civico.
3) Quest'ultimo, entro il termine di cinque giorni dalla ricezione dell'istanza, può convocare direttamente il funzionario cui spetta la responsabilità della pratica o del procedimento in esame per ottenere chiarimenti ed informazioni e per procedere congiuntamente all'esame della pratica e del procedimento.
4) Ultimato l'esame di cui al precedente comma, il difensore civico, d'intesa col funzionario, stabilisce il termine massimo per la definizione della pratica o del procedimento, dandone immediata comunicazione al ricorrente, all'ufficio competente ed al Sindaco.
5) Trascorso il termine di cui al comma precedente, senza che sia stata definita la pratica o il procedimento, il difensore civico deve portare a conoscenza del Sindaco e della Giunta l'inadempimento riscontrato per i provvedimenti di competenza.
1) I consiglieri comunali non possono rivolgere richieste di intervento del difensore civico.
2) Il difensore civico può inviare proprie relazioni al C.C. per il tramite del Presidente;
1) Il difensore civico si avvale della collaborazione di personale comunale.
2) L'ufficio dei difensore civico è gratuito.
1) Il Comune, nelle forme previste dalla legge, può assumere ogni iniziativa per promuovere la modifica della circoscrizione territoriale comunale e provinciale, nonché la fusione con altri comuni contigui.
1) Il Comune, per la gestione coordinata di funzioni e servizi che non possono essere gestiti con efficienza su base comunale ovvero per la realizzazione di un'opera pubblica o per interventi, opere e programmi coinvolgenti più livelli di governo, può utilizzare, nei modi e forme previste dal D.Lgs. 267/2000, i seguenti strumenti:
a) La convenzione.
b) Il consorzio.
c) L'unione con altro o più comuni della stessa Provincia.
1) L'attività amministrativa e regolamentare dei Comune è ispirata ai principi stabiliti dall'art.9 del presente statuto, privilegiando, in conformità al dettato normativo, la funzione di indirizzo, coordinamento e controllo, per esigenze di carattere unitario, spettante agli organi elettivi e riservando quella gestionale - amministrativa alla responsabilità della sfera burocratica facente capo al Segretario Comunale ed ai responsabili di ufficio con la qualifica apicale, per l'attuazione degli obiettivi secondo i termini di efficienza ed efficacia dell'azione, nonché di produttività.
2) Nell'azione amministrativa e nell'organizzazione del lavoro e dei servizi, fermo il rispetto dei principi fondamentali fissati dal presente statuto, nonché di buon andamento e imparzialità, il Comune assicura il diritto di informazione, lo snellimento e semplificazione delle procedure, per il miglioramento dell'organizzazione e dei servizi.
ART. 53 - ATTIVITA' NORMATIVA REGOLAMENTARE
1) Nel rispetto dei principi fissati dall'ordinamento statale e regionale e dal presente statuto, i regolamenti sono adottati dal Consiglio Comunale, ai sensi del precedente art.13, punto 2.
2) I regolamenti sono pubblicati all'albo pretorio per quindici giorni consecutivi ed entrano in vigore il decimo giorno successivo alla pubblicazione.
1) L'organizzazione degli uffici e dei servizi è informata a criteri di autonomia, funzionalità ed economicità di gestione e secondo principi di professionalità e responsabilità.
2) La suddivisione organica delle funzioni in aree di attività, singole o accorpate, ferma l'esigenza di salvaguardare l'omogeneità delle attività stesse, costituisce l'obiettivo da perseguire per condurre ad unità l'indirizzo politico e l'attività burocratica, in funzione di una maggiore capacità sia di carattere programmatorio che di gestione, garantendo, comunque, le finalità e gli obiettivi delineati da contratti collettivi di lavoro in materia di organizzazione.
3) Il regolamento organico dei personale, nel rispetto dei principi sopra delineati, deve in ogni caso disciplinare precipuamente:
a) L'organizzazione degli uffici e dei servizi,
b) Il ruolo organico del personale,
c) Lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale, in conformità agli accordi collettivi nazionali di lavoro,
d) Le modalità dell'attività di coordinamento fra il Segretario dell'Ente e i responsabili di ufficio con qualifica apicale,
e) L'attribuzione ai responsabili di ufficio di responsabilità gestionali non comprese nel presente statuto e necessarie per l'attuazione degli obiettivi fissati dagli organi dell'ente,
f) Le modalità di funzionamento della commissione di disciplina secondo le norme previste per gli impiegati civili dello Stato,
g) Le norme di contenuto sociale in conformità agli accordi collettivi di lavoro,
h) Le unità organizzative responsabili delle istruttorie procedimentali ed i responsabili del procedimento.
1) Nell'ambito del personale comunale è prevista la figura di un Vice Segretario per lo svolgimento delle funzioni del Segretario Comunale, in caso di sua assenza o impedimento, a condizione che abbia i titoli di studio per la partecipazione al concorso per Segretari Comunali e Provinciali. Le modalità di conferimento verranno stabilite dal Regolamento Organico.
1) Il Comune, per la gestione dei servizi pubblici, riservati in via esclusiva dalla legge e che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile; può ricorrere alle seguenti forme:
c) a mezzo di aziende speciali, anche per la gestione di più servizi di rilevanza economica ed imprenditoriale;
e) a mezzo di società per azioni a prevalenza capitale pubblico locale, qualora si renda opportuna, in relazione alla natura del servizio da erogare, la partecipazione di altri soggetti pubblici o privati.
2) Il Consiglio Comunale, nell'ambito della legge ed in relazione alle forme di gestione indicate, regola con propri provvedimenti: l'istituzione, la partecipazione, le modalità di gestione, le finalità, gli indirizzi, l'organizzazione ed il funzionamento, approvando, ove occorra e ove previsto, i relativi atti costitutivi, statuti e i regolamenti e conferendo l'eventuale capitale di dotazione. Il Comune, nello spirito della Costituzione, incentiverà le Soc. Coop. riconoscendone la funzione sociale.
1) Nell'ambito della finanza pubblica, la legge riconosce al Comune autonomia finanziaria fondata su certezza di risorse proprie trasferite.
2) Nell'ambito della legge è riconosciuta, altresì, potestà impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe.
h) da ulteriori eventuali entrate da prevedersi nel regolamento di contabilità;
3) I trasferimenti erariali devono essere rivolti a garantire i servizi locali indispensabili.
1) L'ordinamento finanziario e contabile dei Comune è disciplinato dalia legge.
2) Entro la data prevista dal precedente articolo 27, comma 2°, lettera b), la Giunta propone al Consiglio Comunale il bilancio di previsione per l'anno successivo.
3) Il bilancio è corredato da una relazione previsionale programmatica e di un bilancio pluriennale di durata pari a quello dello Regione Puglia, salvo diverse disposizioni di legge.
4) Il bilancio e gli allegati sono redatti in modo da consentire la lettura per programmi, servizi, e interventi.
5) Il Consiglio Comunale, entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno, delibera il bilancio di previsione per l'anno successivo, osservando i principi dell'universalità dell'integrità e del pareggio economico e finanziario.
6) I bilanci degli Enti, delle aziende ed istituzioni dipendenti dal Comune vengono discussi ed approvati contemporaneamente al bilancio e ad esso allegati.
8) Gli impegni di spesa non possono essere assunti senza attestazione della relativa copertura finanziaria da parte del responsabile del servizio finanziario. Senza tale attestazione l'atto è nullo di diritto.
1) Entro il termine stabilito nel precedente articolo 27, comma 2, lettera b), la Giunta propone al Consiglio Comunale il conto consuntivo dell'esercizio finanziario dell'anno precedente.
2) I risultati di gestione devono essere rilevati mediante contabilità economica e dimostrati nel rendiconto comprendente il conto del bilancio e il conto del patrimonio.
3) Al conto consuntivo è allegata una relazione illustrativa della Giunta che esprime le valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed i costi sostenuti.
4) Al conto consuntivo è allegata, altresì, la relazione del revisore che attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione.
6) I Conti consuntivi degli enti, aziende ed istituzioni dipendenti dal Comune vengono discussi ed approvati contemporaneamente ai conto consuntivo del Comune e ad esso allegati.
1) Il Consiglio Comunale elegge, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati il Revisore dei Conti, così come previsto dall'art.234 del D.Lgs. 267/2000.
2) Il revisore dura in carica tre anni con inizio dalla data d'insediamento da stabilirsi nell'atto di nomina, e non è revocabile, salvo inadempienza, ed è rieleggibile per una sola volta.
3) Il revisore ha diritto di accesso agli atti e documenti dell'Ente.
4) Può intervenire alle riunioni di Giunta, se convocato.
5) Collabora con il Consiglio nella sua funzione di indirizzo e di controllo.
6) Esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell'Ente ed attesta la corrispondenza dei rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione, che accompagna la proposta di deliberazione consiliare dei conto consuntivo. In tale relazione esprime rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione.
7) Risponde della verità delle sue attestazioni e adempie ai propri doveri con la diligenza del mandatario, osservando le norme dei regolamento di contabilità.
1) La Giunta comunale trasmette ogni quadrimestre ai Consiglio comunale ed al Revisore una situazione aggiornata dei bilancio con le indicazioni degli impegni assunti e dei programmi effettuati nel periodo considerato, unitamente al consuntivo di cassa.
2) Il Revisore deve, comunque, esercitare, almeno ogni trimestre, la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell'Ente, anche riferita ai vani settori ed aree funzionali dell'ente.
6) Il regolamento disciplina, altresì, le scritture obbligatorie che devono essere tenute, le presenze dei revisore, l'indennità da corrispondere ai membro revisore, e quant'altro necessario per un corretto ed efficace controllo economico interno di gestione.
1) La stipulazione dei contratti può essere preceduta da apposita deliberazione indicante:
2) Il Comune osserva le procedure previste dalla normativa dell'Unione Europea recepita o comunque vigente nell'ordinamento giuridico italiano.
2) La proposta di abrogazione segue la stessa procedura della proposta di revisione. L'abrogazione deve essere votata contestualmente all'approvazione del nuovo statuto ed ha efficacia dal momento di entrata in vigore di quest'ultimo.
1) Il presente Statuto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, affisso all'albo pretorio per trenta giorni consecutivi ed inviato al Ministero dell'Interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli Statuti.
2) Il presente statuto entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla sua affissione all'albo pretorio.
3) I Regolamenti dell'Ente devono essere approvati o modificati entro sei mesi dalla entrata in vigore del presente statuto o delle sue modifiche al fine di conformarli allo statuto o alle sue modifiche.

References: Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 49

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Art. 49

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

ART. 2

ART. 8

ART. 43
 art.37

ART. 49

ART. 49

ART. 49

ART. 53
 art.13
 articolo 27
 articolo 27