Source: https://wishakamax.wordpress.com/2014/06/27/il-silenzio/
Timestamp: 2016-12-06 21:41:52+00:00

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Il silenzio | Serbatoio di pensieri occasionali
16 Repliche	Esiste qualcosa di più grande e più puro
Questo articolo è stato pubblicato in Virtual World e taggato come carnefici, Intrecci, parolai, reale-virtuale, riflessioni, vittime il 27 giugno 2014 da Wish aka Max	Navigazione articolo
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16 pensieri su “Il silenzio”	liberadidire79 27 giugno 2014 alle 16:55	già….basta.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo27 giugno 2014 alle 18:53	Eh già.🙂
Rispondi ↓	ђคгเєl 27 giugno 2014 alle 18:16	concordo in pieno.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo30 giugno 2014 alle 23:26	Hariel carissima, non so per quale strana ragione ma il tuo commento era finito in spam…😦 per fortuna me ne sono accorto!!🙂
Rispondi ↓	solounoscoglio 27 giugno 2014 alle 18:37	Dalle mie parti si dice: la migliore parola è quella non detta.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo27 giugno 2014 alle 18:53	Si dice bene dalle tue parti.🙂
Rispondi ↓	Topper 27 giugno 2014 alle 19:18	Purtroppo la smania di protagonismo spesso vince sul silenzio e specula pure su ciò che meritava solo rispetto.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo27 giugno 2014 alle 19:46	Non avrei potuto dirlo meglio.🙂
Rispondi ↓	lilasmile 27 giugno 2014 alle 22:39	In silenzio mi inchino alle parole di Gibran e alle tue! Grazie. Lila
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo30 giugno 2014 alle 23:26	Grazie a te per essere passata…🙂
Rispondi ↓	lilasmile 30 giugno 2014 alle 23:30	Non passo mai come vorrei..ma grazie ancora🙂
Rispondi ↓	tramedipensieri 27 giugno 2014 alle 23:03	Adoro il silenzio.
Gioia dell’anima mia.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo30 giugno 2014 alle 23:26	Sì. Il silenzio è rumoroso, quando è intenso.
Rispondi ↓	flampur 28 giugno 2014 alle 06:54	Bisognerebbe non rispondere per rimanere in una qualche linea col post, ma esulerebbe con la linea di un qualsiasi blog che prevede, per forza, azione e reazione. Ecco: l’elogio del silenzio contro il tracimare dell’ovvio ci sta. Ma è il silenzio personale quello da salvaguardare, quello che ti salvaguarda dal pensiero folle. La denuncia del brutto e del cattivo invece deve scorrere feroce, anche se accompagnata da fatti e azioni, quindi pollice verso anche per il Papa che dall’alto del suo attico centro storico e giusto prima di un lauto pranzo domenicale annuncia che “è vicino” a tutti quelli che muoiono in mare, nella striscia di Gaza, schiacciati in galera, in miniera o semplicemente di Fame. Mi piacerebbero un dieci minuti di silenzio del Papa affacciato in Piazzetta San Pietro. Solo dieci minuti per far capire che non ci può fare niente neanche lui, che se regalasse anche solo un pezzetto di museovaticano lo farebbero fuori come quell’altro. Lo ridurrebbero al vero silenzio, quello che, per dirla alla Gibran, ci porta via – purtroppo o finalmente – da questo luogo d’esilio.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo30 giugno 2014 alle 23:30	Purtroppo non sempre la distanza più breve tra due punti è la retta. E’ molto giusto quello che dici. Ma purtroppo non credo che accadrà.
Il senso del mio post è che proprio in ambito blog si creano delle situazioni dove tanta gente parla senza sapere bene di cosa parla. E questo è davvero deprecabile.
Grazie per il contributo, Franco. Se ci fosse più gente equilibrata come lo sei tu, si starebbe meglio.
Rispondi ↓	flampur 1 luglio 2014 alle 05:16	Mi sento un sognatore rassegnato.. un bell’ossimoro che in fondo crea ..equilibrio.. (ma ti lascia molto in bilico.. 😉

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 articolo30
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