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Timestamp: 2020-07-05 11:24:54+00:00

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D.L. SEMPLIFICAZIONI D.L. 9 febbraio 2012, n.5
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D.L. 9 febbraio 2012, n.5
Pubblicato sul Supplemento n. 27 alla Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2012 n. 33 il Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5. In vigore da oggi 10 Febbraio.
Il testo definitivo recante “Disposizioni urgenti in materia di sviluppo” è stato approvato il 3 febbraio 2012 dal Consiglio dei Ministri.
Il decreto in esame si articola in 3 titoli e 63 articoli:
- Titolo I – Disposizioni in materia di semplificazioni (artt. 1- 46);
- Titolo II – Disposizioni in materia di sviluppo (artt. 47- 60);
- Titolo III – Disciplina transitoria, abrogazioni ed entrata in vigore (artt. 61- 63).
Il decreto legge sulle semplificazioni, che si aggiunge a quello sulle liberalizzazioni, sembra mirare ad una semplificazione a vantaggio dei cittadini e dell'economia; infatti, il c.d. “decreto libera-Italia” raccoglie una serie di riforme strutturali per la crescita del paese e, in particolare, misure che migliorano la qualità della vita dei cittadini, prevalentemente nei rapporti con la pubblica amministrazione, e favorisce la competitività dell'economia attraverso il miglioramento della produttività.
Il Governo, cosi come si evince dalla Relazione illustrativa, mira a snellire tutte le procedure burocratiche e, in particolare, le comunicazioni tra le amministrazioni che, a seguito del decreto in esame, dovranno avvenire solo on-line rendendo, in tal modo, disponibili in tempo reale i certificati più comuni: si prospettano, così, tempi più ristretti per il rilascio di alcuni certificati.
In tale prospettiva, il decreto sulle semplificazioni contiene una serie di disposizioni dirette così a garantire lo snellimento del procedimento amministrativo, in particolare nella fase istruttoria e di valutazione; inoltre, la riforma impone alla P.A. l’obbligo di pubblicare sui rispettivi siti istituzionali la lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese in ragione della dimensione e del settore di attività, indicando per ciascuno di essi i criteri e le modalità di svolgimento delle relative attività.
Il decreto è altresì finalizzato a promuovere la competitività delle imprese e ad assicurare la migliore tutela degli interessi pubblici; il Governo, infatti, dovrà adottare regolamenti volti a razionalizzare, semplificare e coordinare i controlli sulle imprese. In particolare, tali regolamenti, dovranno essere emanati attraverso un maggiore apporto collaborativo tra le parti interessate: il dialogo tra Ministeri competenti e associazioni imprenditoriali consentirà di realizzare appieno i canoni della democrazia partecipativa.
A tanto si aggiunge l’istituzione di un commissario ad hoc a disposizione dei cittadini e imprese il cui compito sarà quello di accelerare le pratiche, qualora la P.A. non rispetta i tempi; eventuali ritardi incideranno sulla valutazione della performance.
Per quanto concerne gli esercizi commerciali, è prevista la liberalizzazione degli orari, ivi compresa la scelta sull’apertura o meno nella giornata domenicale.
Minore burocrazia anche per il rilascio dei certificati ambientali; è difatti previsto un’unica autorizzazione che andrà a sostituire tutti i certificati, nulla osta, notifiche che vengono rilasciate allo stato attuale; sempre in materia di tutela dell’ambiente sono previste anche alcune novità per le piattaforme off-shore e i rigassificatori.
Con riferimento alla tutela dei beni culturali, il decreto ha apportato una serie di modifiche all’art. 199 dei contratti pubblici per meglio disciplinare l’intervento dei privati nel restauro dei beni pubblici; inoltre, verranno disposte semplificazioni in tema di valutazione dell’interesse storico di un bene pubblico: sarà quindi più semplice verificare se un bene appartenente allo Stato sia di interesse storico o meno e, di conseguenza, se sia possibile la vendita.
In materia di istruzione e università, è prevista la nascita di un portale unico dell’Università, sul quale sarà possibile, solo on line, a partire dall’anno accademico 2013-2014, iscriversi, prenotare gli esami, di profitto e di laurea, gestire il libretto telematico e consultare i propri voti; a tale scopo, le Università dovranno dotarsi, anche adeguando i propri regolamenti, delle tecnologie adatte a registrare in via informatica il percorso effettuato dagli studenti. Agli effetti della riforma, risulterà anche semplificato il settore della ricerca con l’eliminazione di alcune fasi per la concessione di incentivi; per i giovani ricercatori è, infine, previsto uno stanziamento pari al dieci per cento del fondo per la ricerca scientifica e tecnologica. Non è stato invece confermato nel testo definitivo del decreto sulle semplificazioni la tanto discussa riforma che prevedeva l’abolizione del valore legale della laurea.
Il decreto snellisce anche le procedure in materia di gare di appalti; è, infatti, prevista la nascita di una Banca dati nazionale dei contratti pubblici che gestirà tutti i documenti generali, tecnico-organizzativi ed economico-finanziari delle aziende: quest’ultime, quindi, risparmieranno tempo e denaro, con notevole beneficio anche per lo Stato. La norma interviene, altresì, sulla gradazione delle sanzioni legate all'esclusione dalle gare; invero, mentre fino alla riforma le imprese rischiavano di rimanere fuori dal mercato per un anno, persino per infrazioni minori (come una multa non pagata, un ritardo nei versamenti contributivi o fiscali), dopo la riforma, la sanzione sarà graduale fino a un massimo di un anno e sarà l'Autorità dei contratti pubblici a decidere, caso per caso.
Per il settore delle auto viene invece rivisto il c.d. bollino blu - ossia il certificato attestante il rispetto delle emissioni inquinanti dell’auto - che sarà rilasciato nel momento in cui si effettua la revisione del veicolo. Procedure più semplici anche per il rinnovo della patente di guida per gli ultraottantenni, nei cui confronti è prevista la durata biennale e la relativa visita per il rinnovo la quale non sarà più effettuata da una commissione, ma da un unico medico. Decade, invece, il vincolo dell’invendibilità separata per i posti auto e i box realizzati negli edifici esistenti, che potranno essere venduti anche separatamente rispetto all’abitazione a condizione che l’acquirente destini il posto auto o il box a pertinenza di un’unità immobiliare situata nello stesso comune: in tal modo si tenterà di movimentare il mercato dei box auto, andando soprattutto incontro alle esigenze delle grandi città dove vi è più difficoltà a trovare parcheggio.
Per quanto concerne le assunzioni al sud, sono dettate norme di agevolazioni mediante proroga di un altro anno di quanto riportato nel d.l. n. 70/2011 per i contratti a tempo indeterminato; l’agevolazione consistente in un credito d’imposta in materia di assunzioni, riguarderà tutte le assunzioni compiute entro maggio 2013. L’incentivo garantisce ai datori di lavoro che assumono lavoratori a tempo indeterminato in una delle otto regioni italiane in ritardo di sviluppo di fruire di un credito d’imposta pari al 50 per cento dei costi sostenuti, fino ai 24 mesi successivi all’assunzione, a seconda che gli assunti ricadano o meno nella categoria dei soggetti svantaggiati.
Viene, infine, reintrodotta la Social card, ora definita “carta acquisiti”, come strumento di contrasto alla povertà; sarà pertanto indirizzata alle fasce di popolazione meno abbienti per il momento solo in via sperimentale in Comuni con più di 250 mila abitanti e in totale è previsto lo stanziamento di 50 milioni di euro.
Altro rilevante intervento del legislatore attiene ai beni immobili confiscati alla criminalità organizzata; la norma, difatti, prevede che i beni individuati dall'Agenzia nazionale che li amministra potranno essere dati in concessione, a titolo oneroso, a cooperative di giovani di età non superiore a 35 anni, che potranno gestirli soltanto per fini turistici; modalità per la presentazione delle domande, saranno stabilite con decreto del Ministro per gli affari regionali, di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro dell’interno.
Di seguito, in sintesi, i principali punti del decreto approvato dal Consiglio dei Ministri:
Disposizioni generali di semplificazioni
La riforma introduce una forma generalizzata di poteri sostitutivi in caso di inerzia dell’amministrazione e conseguente previsione di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile per il dirigente e/o funzionario autore del comportamento omissivo; introduce, di conseguenza, una semplificazione delle procedure amministrative mediante SCIA, attraverso la previsione dell’obbligo di presentare le dichiarazioni asseverate previste, solo ove sia espressamente previsto dalla vigente normativa di settore.
Misure di semplificazione a favore dei cittadini
Con riferimento al settore “documenti”, la norma conduce alla eliminazione di inutili duplicazioni delle certificazioni mediche; alla possibilità di effettuare cambi di residenza in tempo reale e con efficacia immediata. Il decreto prevede, inoltre, che le comunicazioni tra amministrazioni, per le procedure anagrafiche e di stato civile, dovranno avvenire solo per via telematica; che la partecipazione a concorsi e prove selettive, avvenga attraverso l’obbligo di invio telematico delle domande. Con riferimento al Codice della strada, prevede che l’accertamento dei requisiti psichici e fisici sia effettuato da commissioni mediche locali, costituite dai competenti organi regionali; stabilisce, infine, l’eliminazione dell’obbligo della certificazione annuale relativa ai gas di combustione (c.d. “bollino blu”), precisando che tale controllo debba essere effettuato solo in sede di revisione periodica del mezzo.
Il decreto introduce modalità di semplificazioni anche in materia di autorizzazioni all’esercizio delle attività economiche e di controlli sulle imprese, prevedendo, che ciò avvenga attraverso: a) l’attivazione di percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per le imprese, in ambiti territoriali delimitati e a partecipazione volontaria; b) la previsione di forme di coordinamento; c) l’attivazione e implementazione delle banche dati consultabili tramite i siti degli sportelli unici comunali, mediante convenzioni fra Anci, Unioncamere, Regioni e Portale nazionale.
La norma prevede altresì il prolungamento della validità di alcune autorizzazioni, quali l’autorizzazione di polizia (prolungata da un anno a tre anni); il porto d’armi (validità annuale), l’autorizzazione alla detenzione delle sostanze esplodenti (validità biennale), e dell’iscrizione nel registro delle attività commerciali in materia di prodotti audiovisivi (validità triennale in luogo della validità annuale).
La stessa, aggiunge poi che, al fine di razionalizzare il sistema dei controlli sulle imprese, il Governo è delegato ad emanare appositi regolamenti di delegificazione che prevedano il coordinamento e la programmazione dei controlli stessi da parte delle amministrazioni per evitare duplicazioni e sovrapposizioni che possano recare intralcio al normale esercizio delle attività imprenditoriali.
Il decreto detta una disciplina di semplificazione e razionalizzazione in materia di lavoro, in particolare prevedendo lo scambio di dati tra amministrazioni, mediante convergenza di tutte le informazioni possedute all’INPS.
Lo stesso stabilisce che a decorrere dal 1 maggio 2012 tutti i pagamenti effettuati presso le sedi dell’INPS siano effettuati solo con strumenti di pagamento telematici, bancari o postali.
Infine, per quanto concerne l’assunzione dei lavoratori extra UE, il decreto prevede l’estensione dell’efficacia della comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro anche ai fini della comunicazione del contratto di soggiorno.
La riforma 2012, in materia di appalti pubblici, stabilisce, tra gli altri, la riduzione degli oneri informativi per la partecipazione alle gare e introduce una responsabilità solidale tra committente, appaltatore ed eventuale subappaltatore in relazione alla corresponsione dei trattamenti retributivi dei lavoratori.
Per quanto riguarda il settore ambiente, il decreto prevede che entro sei mesi deve essere adottato un regolamento al fine di snellire gli adempimenti amministrativi; infatti, ci sarà un’unica autorizzazione ambientale, che sostituirà tutti gli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione a carico delle piccole e medie imprese; tale autorizzazione sarà rilasciata da un unico ente.
Nella parte del decreto attinente all’agricoltura, si prevedono forme di semplificazione con riguardo alle operazioni relative all’erogazione di aiuti e contributi dell’Unione europea per le imprese del settore agricolo; la norma consente inoltre ai produttori agricoli di vendere direttamente i propri prodotti in forma itinerante previa comunicazione al Comune del luogo ove ha sede l’azienda; infine, detta una semplificazione delle attività di movimentazione e deposito di rifiuti aziendali con conseguente riduzione di oneri per le imprese.
Misure di semplificazione in materia di ricerca
Con riguardo alle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica internazionale e industriale, per la diffusione delle tecnologie e per la mobilità dei ricercatori, è stato previsto, tra gli altri: la creazione di un soggetto unico rappresentante tutte le imprese e gli enti interessati al progetto di ricerca; l’eliminazione della valutazione ex ante degli aspetti tecnico-scientifici e del parere per i progetti già selezionati nel quadro di programmi dell’Unione europea o di accordi internazionali a seguito di bandi internazionali di ricerca; la destinazione del 10 per cento del Fondo per gli investimenti nella ricerca a interventi in favore di giovani ricercatori di età inferiore a quarant’anni; la possibilità di collocare in aspettativa senza assegni il personale dipendente inquadrato nel ruolo dei ricercatori degli enti pubblici di ricerca e delle università, in seguito all’attribuzione di grant comunitari o internazionali.
Semplificazione in diversi settori
Nella sezione VII intitolata “altre disposizioni di semplificazioni”, il decreto prevede, tra le altre novità, quanto segue:
a) l’estensione dell’abilitazione delle imprese esercenti attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti negli edifici a tutte le tipologie di edifici indipendentemente dalla destinazione d’uso;
b) nuove norme in materia di controllo societario mediante l’attribuzione, nelle società per azioni, delle funzioni del collegio sindacale ad un sindaco unico ove ricorrano determinate condizioni;
c) la soppressione dell’obbligo di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione di natura produttiva;
d) semplificazioni in materia di verifica dell’interesse culturale nell’ambito delle procedure di dismissione degli immobili pubblici, al fine di ridurre i tempi della necessaria previa verifica dell’interesse culturale (art. 43);
Disposizioni per favorire la crescita economica: Settore dell’innovazione tecnologica
La riforma del 2012 prevede l’istituzione di una cabina di regia per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana.
Settore Istruzione e università
Il decreto in esame, in tema di istruzione e università, prevede che le procedure di iscrizione siano effettuate esclusivamente per via telematica, e che la conseguente verbalizzazione e registrazione degli esisti degli esami (di profitto e di laurea), sostenuti dagli studenti universitari, debba avvenire solo con modalità informatiche; detta, inoltre, una disciplina di modernizzazione del patrimonio immobiliare scolastico, prevedendo a tale scopo l’approvazione di un piano nazionale di edilizia scolastica.
Prosegue la disposizione statuendo che, al fine di svolgere attività di supporto tecnico e amministrativo alle attività di ricerca, le università possano stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato con soggetti in possesso del titolo di laurea; in tal caso, i destinatari dei contratti saranno scelti mediante procedure pubbliche di selezione, disciplinate dalle università; i contratti avranno durata minima di 18 mesi e saranno prorogabili per una sola volta e per un massimo di ulteriori tre anni.
Disposizioni in favore delle imprese e dei cittadini meno abbienti
Il decreto semplificazioni, con riguardo alla sezione in esame, prevede:
a) una estensione a ventiquattro mesi - in luogo degli attuali dodici - del credito d’imposta per quelle imprese che assumono lavoratori a tempo indeterminato nelle Regioni del Mezzogiorno;
b) l’avvio della sperimentazione, nei Comuni con più di 250.000 abitanti, diretta alla proroga del programma “carta acquisti”.
DECRETO-LEGGE.. 7
DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI SEMPLIFICAZIONE E DI SVILUPPO 7
TITOLO I. 9
Disposizioni in materia di semplificazioni 9
Capo I. 9
Disposizioni generali in materia di semplificazioni 9
Art. 1. 9
(Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n.241 in materia di conclusione del procedimento e poteri sostitutivi) 9
(Semplificazione delle procedure amministrative mediante SCIA) 9
Art. 3. 10
(Riduzione degli oneri amministrativi e disposizioni in tema di verifica dell’impatto della regolamentazione - VIR) 10
Capo II. 11
Semplificazioni per i cittadini 11
Art. 4. 11
(Semplificazioni in materia di documentazione per le persone con disabilità e partecipazione ai giochi paralimpici ) 11
(Cambio di residenza in tempo reale) 12
Art. 6. 13
(Comunicazione di dati per via telematica tra amministrazioni) 13
Art. 7. 13
(Disposizioni in materia di scadenza dei documenti d’identità e di riconoscimento) 13
Art. 8. 14
(Semplificazioni per la partecipazione a concorsi e prove selettive, nonché norme sulla composizione della Commissione per l’ esame di avvocato) 14
Art. 9. 14
(Dichiarazione unica di conformità degli impianti termici) 14
Art. 10. 14
(Parcheggi pertinenziali) 14
Art. 11. 15
(Semplificazioni in materia di circolazione stradale, abilitazioni alla guida, affidamento del servizio informazioni sul traffico, “bollino blu” e apparecchi di controllo della velocità) 15
Capo III. 16
Semplificazioni per le imprese. 16
Sezione I. 16
Semplificazioni in materia di autorizzazioni per l’esercizio delle attività economiche e di controlli sulle imprese 16
Art. 12. 16
(Semplificazione procedimentale per l’esercizio di attività economiche) 16
Art. 13. 18
(Modifiche al T.U.L.P.S.) 18
Art. 14. 18
(Semplificazione dei controlli sulle imprese) 18
Sezione II. 19
Semplificazioni in materia di lavoro. 19
Art. 15. 19
(Misure di semplificazione in relazione all’astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza) 19
Art. 16. 20
(Misure per la semplificazione dei flussi informativi in materia di interventi e servizi sociali, del controllo della fruizione di prestazioni sociali agevolate, per lo scambio dei dati tra Amministrazioni e in materia di contenzioso previdenziale) 20
Art. 17. 22
(Semplificazione in materia di assunzione di lavoratori extra UE) 22
Art. 18. 23
(Semplificazione in materia di assunzioni e di collocamento obbligatorio) 23
Art. 19. 23
(Semplificazione in materia di libro unico del lavoro ) 23
Sezione III. 24
Semplificazioni in materia di appalti pubblici 24
Art. 20. 24
(Modifiche al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82) 24
Art. 21. 27
(Responsabilità solidale negli appalti) 27
Art. 22. 27
(Modifiche alla normativa per l’adozione delle delibere CIPE e norme di salvaguardia delle procedure in corso per la stipula dei contratti di programma con le Società di gestione aeroportuali) 27
Sezione IV.. 28
Semplificazioni in materia ambientale. 28
Art. 23. 28
(Autorizzazione unica in materia ambientale per le piccole e medie imprese) 28
Art. 24. 28
(Modifiche alle norme in materia ambientale di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) 28
Sezione V.. 29
Semplificazioni in materia di agricoltura. 29
Art. 25. 30
(Misure di semplificazione per le imprese agricole) 30
Art. 26. 30
(Definizione di bosco e di arboricoltura da legno) 30
Art. 27. 31
(Esercizio dell’attività di vendita diretta) 31
(Modifiche relative alla movimentazione aziendale dei rifiuti e al deposito temporaneo) 31
Art. 29. 31
(Disposizioni a favore del settore bieticolo-saccarifero). 31
Sezione VI. 32
Disposizioni di semplificazione in materia di ricerca. 32
Art. 30. 32
(Misure di semplificazione in materia di ricerca internazionale e di ricerca industriale) 32
Art. 31. 34
(Misure di semplificazione in materia di ricerca di base) 34
Art. 32. 34
(Misure di semplificazione delle procedure istruttorie, valutative, di spesa e di controllo nel settore della ricerca) 34
Art. 33. 35
(Aspettativa per attribuzione di grant comunitari o internazionali e semplificazioni per la ricerca) 35
Sezione VII. 35
Altre disposizioni di semplificazione. 35
(Riconoscimento dell’abilitazione delle imprese esercenti attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti negli edifici) 35
Art. 35. 35
(Disposizioni in materia di controllo societario e di trasferimento e conferimento di funzioni ai magistrati ordinari) 35
Art. 36. 36
(Privilegio dei crediti dell’impresa artigiana) 36
(Comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata al registro delle imprese) 36
(Semplificazione degli adempimenti per la tenuta dei gas medicinali) 37
Art. 39. 37
(Soppressione del requisito di idoneità fisica per avviare l’esercizio dell’attività di autoriparazione) 37
Art. 40. 38
(Soppressione del vincolo in materia di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione di natura produttiva) 38
(Semplificazione in materia di somministrazione temporanea di alimenti e bevande) 38
Art. 42. 38
(Razionalizzazione delle misure di sostegno finanziario per gli interventi conservativi sui beni culturali) 38
Art. 43. 38
(Semplificazioni in materia di verifica dell’interesse culturale nell’ambito delle procedure di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico) 38
Art. 44. 39
(Semplificazioni in materia di interventi di lieve entità) 39
Art. 45. 39
(Semplificazioni in materia di dati personali) 39
Art. 46. 39
(Disposizioni in materia di enti pubblici non economici vigilati dal Ministero della difesa e di Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti) 39
TITOLO II. 40
Disposizioni in materia di sviluppo. 40
Capo I. 40
Norme in materia di agenda digitale e sviluppo dei settori della innovazione, ricerca e istruzione, turismo e infrastrutture energetiche. 40
Sezione I. 40
Innovazione tecnologica. 40
Art. 47. 40
(Agenda digitale italiana) 40
Sezione II. 40
Disposizioni in materia di università. 40
Art. 48. 41
(Dematerializzazione di procedure in materia di università) 41
Art. 49. 41
(Misure di semplificazione e funzionamento in materia di università) 41
Sezione III. 43
Disposizioni per l’istruzione. 43
(Attuazione dell’autonomia) 43
Art. 51. 44
(Potenziamento del sistema nazionale di valutazione) 44
Art. 52. 44
(Misure di semplificazione e promozione dell’istruzione tecnico-professionale e degli istituti tecnici superiori (ITS)) 44
Art. 53. 45
(Modernizzazione del patrimonio immobiliare scolastico e riduzione dei consumi e miglioramento dell’efficienza degli usi finali di energia) 45
Sezione IV.. 47
Altre disposizioni in materia di università. 47
Art. 54. 47
(Tecnologi a tempo determinato) 47
Art. 55. 47
(Misure di semplificazione in materia di ricerca universitaria) 47
Sezione V.. 48
Disposizioni per il turismo. 48
Art. 56. 48
(Disposizioni per il settore turistico e per l’EXPO ) 48
Sezione VI. 48
Disposizioni per le infrastrutture energetiche e la metanizzazione. 48
Art. 57. 48
(Disposizioni per le infrastrutture energetiche strategiche, la metanizzazione del mezzogiorno e in tema di bunkeraggio) 48
Art. 58. 50
(Modifiche al decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93) 50
1. Al decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, sono apportate le seguenti modificazioni: 50
Capo II. 50
Disposizioni per le imprese e i cittadini meno abbienti 50
(Disposizioni in materia di credito d’imposta) 50
(Sperimentazione finalizzata alla proroga del programma “carta acquisti”) 51
TITOLO III. 52
Disciplina transitoria, abrogazioni ed entrata in vigore. 52
Art. 61. 52
(Norme transitorie e disposizioni in materia di atti amministrativi sottoposti a intesa) 52
Art. 62. 52
(Abrogazioni) 52
Art. 63. 53
(Entrata in vigore) 53
Tabella A.. 54
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo, al fine di assicurare, nell'attuale eccezionale situazione di crisi internazionale e nel rispetto del principio di equità, una riduzione degli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese e la crescita, dando sostegno e impulso al sistema produttivo del Paese;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del.......;
2-ter. Per ciascuna Amministrazione, quando gli oneri introdotti sono superiori a quelli eliminati, il Governo, ai fini del relativo pareggio, adotta, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro novanta giorni dalla pubblicazione della relazione di cui al comma 2-bis, uno o più regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, per la riduzione di oneri amministrativi di competenza statale previsti da leggi. I regolamenti sono adottati, su proposta dei Ministri per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri competenti e sentite le associazioni di cui al comma 2-bis, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
3. Il Governo è autorizzato ad emanare uno o più regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, volti ad individuare gli ulteriori benefici per l’accesso ai quali i verbali delle commissioni mediche integrate di cui all’articolo 20 del citato decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78 attestano l’esistenza dei requisiti sanitari, nonché le modalità per l’aggiornamento delle procedure informatiche e per lo scambio dei dati per via telematica.
4. I regolamenti di cui al comma 3 sono emanati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dei Ministri interessati, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della salute, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sentito l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, di cui alla legge 3 marzo 2009, n. 18.
5. Al fine di dare continuità all’attività di preparazione in vista della partecipazione ai giochi paralimpici di Londra 2012, è autorizzata in favore del Comitato italiano paralimpico la spesa di 6 milioni di euro per l’anno 2012. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili, come rifinanziata dall’articolo 33, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
4. In caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano le disposizioni previste dagli articoli 75 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Ove nel corso degli accertamenti svolti entro il termine di cui al comma 5 emergano discordanze con la dichiarazione resa, l'ufficiale di anagrafe segnala quanto è emerso alla competente autorità di pubblica sicurezza.
“3. Nei casi in cui non sia intervenuta una disciplina di livello comunitario, all’equiparazione dei titoli di studio e professionali provvede la Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento della funzione pubblica, sentito il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Con eguale procedura si stabilisce l'equivalenza tra i titoli accademici e di servizio rilevanti ai fini dell'ammissione al concorso e della nomina. .
4. All’articolo 22, comma 3, del regio decreto legge 27 novembre 1933, n. 1478, convertito dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, le parole: “un titolare ed un supplente sono professori ordinari o associati di materie giuridiche presso un'università della Repubblica ovvero presso un istituto superiore” sono sostituite dalle seguenti: “un titolare ed un supplente sono professori ordinari, professori associati o ricercatori di materie giuridiche presso un'università della Repubblica ovvero presso un istituto superiore.”.
Fermo restando quanto previsto dall’articolo 28 del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, la disposizione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), dello stesso decreto legislativo entra in vigore alla data di pubblicazione del presente decreto.
Nelle more dell’entrata in vigore delle disposizioni di cui al decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, fermo restando quanto previsto dall’articolo 115, comma 2, del Codice della strada, i titolari di certificato di idoneità alla guida del ciclomotore ovvero di patente di guida, al compimento dell’ottantesimo anno di età, rinnovano la validità dei predetti titoli abilitativi ogni due anni.
Ai sensi degli articoli 8 e 9 del regolamento (CE) n. 1071/2009, sono dispensate dalla frequenza di uno specifico corso di formazione preliminare per l’esame di idoneità professionale le persone che hanno assolto all’obbligo scolastico e superato un corso di istruzione secondaria di secondo grado; sono dispensate dall’esame per la dimostrazione dell’idoneità professionale le persone che dimostrano di aver diretto, in maniera continuativa, l’attività in una o più imprese di trasporto italiane o comunitarie da almeno dieci anni precedenti il 4 dicembre 2009 e siano in attività alla data di entrata in vigore del presente decreto. Restano fermi i corsi di formazione previsti ai sensi dell’articolo 8, paragrafi 5 e 6, del regolamento (CE) n. 1071/2009.
Il centro di coordinamento delle informazioni sul traffico, sulla viabilità e sulla sicurezza stradale di cui all’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, è autorizzato ad affidare in concessione, ai sensi dell’articolo 30, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, i servizi di produzione, distribuzione e trasmissione, sul canale radiofonico e televisivo, delle informazioni sul traffico e sulla viabilità, nonché ogni altro servizio utile al proprio funzionamento, qualora da detto affidamento derivi un minor onere per il bilancio dello Stato.
Gli apparecchi di controllo sui veicoli adibiti al trasporto su strada disciplinati dal regolamento (CEE) n. 3821/85, e successive modificazioni, sono controllati ogni due anni dalle officine autorizzate alla riparazione degli apparecchi stessi. L’attestazione di avvenuto controllo biennale deve essere esibita in occasione della revisione periodica prevista dall’articolo 80 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
All’articolo 10 del decreto-legge 6 febbraio 1987, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1987, n. 132, sono apportate le seguenti modificazioni:
(Semplificazione procedimentale per l’esercizio di attività economiche))
2. Nel rispetto del principio costituzionale di libertà dell'iniziativa economica privata in condizioni di piena concorrenza e pari opportunità tra tutti i soggetti, presenti e futuri, che ammette solo i limiti, i programmi e i controlli necessari ad evitare possibili danni alla salute, all'ambiente, al paesaggio, al patrimonio artistico e culturale, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana e possibili contrasti con l'utilità sociale, con l'ordine pubblico, con il sistema tributario e con gli obblighi comunitari ed internazionali della Repubblica, il Governo adotta uno o più regolamenti ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, al fine di semplificare i procedimenti amministrativi concernenti l’attività di impresa secondo i seguenti principi e criteri direttivi:
2) al secondo e al quarto comma, la parola: “licenza” è sostituita dalla seguente: “comunicazione”;
3) il sesto comma è sostituito dal seguente: “Le attività di recupero stragiudiziale dei crediti per conto di terzi sono soggette alla licenza del Questore. A esse si applica il quarto comma del presente articolo e la licenza del questore abilita allo svolgimento delle attività di recupero senza limiti territoriali, osservate le prescrizioni di legge o di regolamento e quelle disposte dall'autorità.”;
2. Le comunicazioni di cui al comma 1, integrate con i dati relativi alle condizioni economiche dei beneficiari, nonché con gli altri dati pertinenti presenti negli archivi dell’INPS, alimentano il Casellario dell’assistenza, di cui all’articolo 13, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Le informazioni di cui al periodo precedente, unitamente alle altre informazioni sulle prestazioni assistenziali presenti nel Casellario, sono utilizzate e scambiate, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, con le amministrazioni competenti per fini di gestione, programmazione, monitoraggio della spesa sociale e valutazione dell’efficienza e dell’efficacia degli interventi e per elaborazioni a fini statistici, di ricerca e di studio. In particolare, le informazioni raccolte sono trasmesse in forma individuale, ma anonima, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché, con riferimento al proprio ambito territoriale di azione, alle regioni e province autonome e agli altri enti pubblici responsabili della programmazione di prestazioni e di servizi sociali e socio-sanitari, ai fini dell'alimentazione del Sistema informativo dei servizi sociali, di cui all'articolo 21, della legge 8 novembre 2000, n. 328. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
1. La comunicazione obbligatoria di cui all’articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, assolve, a tutti gli effetti di legge, anche agli obblighi di comunicazione della stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato concluso direttamente tra le parti per l’assunzione di lavoratore in possesso di permesso di soggiorno, in corso di validità, che abiliti allo svolgimento di attività di lavoro subordinato di cui all’articolo 5-bis del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
a)la richiesta riguardi uno straniero già autorizzato l'anno precedente a prestare lavoro stagionale presso lo stesso datore di lavoro richiedente;
b)il lavoratore stagionale nell'anno precedente sia stato regolarmente assunto dal datore di lavoro e abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno.».
3.L'autorizzazione al lavoro stagionale di cui all'articolo 38 e 38-bis del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394, può essere concessa, nel rispetto dei limiti temporali minimi e massimi di cui all'articolo 24, comma 3, del testo unico, anche a più datori di lavoro, oltre al primo, che impiegano lo stesso lavoratore straniero per periodi di lavoro successivi ed è rilasciata a ciascuno di essi, ancorché il lavoratore, a partire dal secondo rapporto di lavoro, si trovi legittimamente presente nel territorio nazionale in ragione dell'avvenuta instaurazione del primo rapporto di lavoro stagionale. In tale ipotesi, il lavoratore è esonerato dall'obbligo di rientro nello Stato di provenienza per il rilascio di ulteriore visto da parte dell'autorità consolare e il permesso di soggiorno per lavoro stagionale deve essere rinnovato, nel rispetto dei limiti temporali minimi e massimi di cui all'articolo 24, comma 3, del testo unico, fino alla scadenza del nuovo rapporto di lavoro stagionale.
“Art. 6-bis. (Banca dati nazionale dei contratti pubblici). Dal 1° gennaio 2013, la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione alle procedure disciplinate dal presente Codice è acquisita presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, istituita presso l’Autorità dall’articolo 62-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, della quale fanno parte i dati previsti dall'articolo 7 del presente codice.
e) all’articolo 42, al comma 3-bis, le parole: «prevista dall’articolo 62-bis del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo 6-bis del presente Codice»;
f) all’articolo 48, comma 1, le parole: «prevista dall'articolo 62-bis del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo 6-bis del presente Codice»;
g) all’articolo 189, comma 3, nono periodo, le parole: “i certificati sono redatti in conformità al modello di cui all'allegato XXII” sono sostituite dalle seguenti: “i certificati sono redatti in conformità ai modelli definiti dal regolamento.”;
“Art. 84 (Criteri di accertamento e di valutazione dei lavori eseguiti all’estero) - 1. Per i lavori eseguiti all’estero da imprese con sede legale in Italia, il richiedente produce alla SOA la certificazione di esecuzione dei lavori, corredata dalla copia del contratto, da ogni documento comprovante i lavori eseguiti e, laddove emesso, dal certificato di collaudo.
“2. In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento.”.
1. Ferme restando le disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale di cui al titolo 3-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al fine di semplificare le procedure e ridurre gli oneri per le PMI, anche sulla base dei risultati delle attività di misurazione degli oneri amministrativi di cui all'articolo 25 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il Governo è autorizzato ad emanare un regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela territorio e del mare, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, volto a disciplinare l’autorizzazione unica ambientale e a semplificare gli adempimenti amministrativi delle piccole e medie imprese, in base ai seguenti principi e criteri direttivi, nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 20, 20-bis e 20-ter, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni:
c) il procedimento deve essere improntato al principio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione dell'impresa e al settore di attività, nonché all’esigenza di tutela degli interessi pubblici e non dovrà comportare l’introduzione di maggiori oneri a carico delle imprese.
f) all’articolo 228, dopo il comma 3, è inserito il seguente: “3-bis . I produttori e gli importatori di pneumatici o le loro eventuali forme associate determinano annualmente l’ammontare del rispettivo contributo necessario per l’adempimento, nell’anno solare successivo, degli obblighi di cui al comma 1 e lo comunicano, entro il 31 ottobre di ogni anno, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare anche specificando gli oneri e le componenti di costo che giustificano l’ammontare del contributo. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, se necessario, richiede integrazioni e chiarimenti al fine di disporre della completezza delle informazioni da divulgare anche a mezzo del proprio portale informatico entro il 31 dicembre del rispettivo anno. E’ fatta salva la facoltà di procedere nell’anno solare in corso alla rideterminazione, da parte dei produttori e degli importatori di pneumatici o le rispettive forme associate, del contributo richiesto per l’anno solare in corso.”;
g) all’articolo 268, comma 1, alla lettera o) le parole: “per le piattaforme off-shore, l'autorità competente è il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio;” sono soppresse, e alla lettera p) le parole da: “per le piattaforme” alle parole “gas naturale liquefatto off-shore;” sono soppresse;
h) all’articolo 281, dopo il comma 5, è inserito il seguente: “5-bis Le integrazioni e le modifiche degli allegati alle norme in materia di tutela dell’aria e della riduzione delle emissioni in atmosfera del presente decreto sono adottate con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare , di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro dello sviluppo economico e, per quanto di competenza, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.”;
1. Al fine di semplificare e accelerare i procedimenti amministrativi per l'erogazione agli aventi diritto di aiuti o contributi previsti dalla normativa dell'Unione europea nell’ambito della Politica agricola comune, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), per l’acquisizione delle informazioni necessarie, utilizza senza oneri, secondo i protocolli standard previsti nel sistema pubblico di connettività, anche le banche dati informatiche dell’Agenzia delle entrate, dell’INPS e delle Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura. Le modalità di applicazione delle misure di semplificazione previste dal presente comma sono definite con apposite convenzioni tra l’AGEA e le amministrazioni sopra indicate entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
“2. La vendita diretta dei prodotti agricoli in forma itinerante è soggetta a comunicazione al comune del luogo ove ha sede l'azienda di produzione e può essere effettuata a decorrere dalla data di invio della medesima comunicazione.”.
1. All'articolo 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo il comma 9 è inserito il seguente: «9-bis. La movimentazione dei rifiuti tra fondi appartenenti alla medesima azienda agricola, ancorché effettuati percorrendo la pubblica via, non è considerata trasporto ai fini del presente decreto qualora risulti comprovato da elementi oggettivi ed univoci che sia finalizzata unicamente al raggiungimento del luogo di messa a dimora dei rifiuti in deposito temporaneo e la distanza fra i fondi non sia superiore a dieci chilometri. Non è altresì considerata trasporto la movimentazione dei rifiuti effettuata dall'imprenditore agricolo di cui all'articolo 2135 del codice civile dai propri fondi al sito che sia nella disponibilità giuridica della cooperativa agricola di cui è socio, qualora sia finalizzata al raggiungimento del deposito temporaneo.».
(Disposizioni a favore del settore bieticolo-saccarifero)
I progetti di riconversione del comparto bieticolo saccarifero, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, e successivamente approvati dal Comitato interministeriale istituito in base all’articolo 2, comma 1, del citato decreto-legge n. 2 del 2006, rivestono carattere di interesse nazionale anche ai fini della definizione e del perfezionamento dei processi autorizzativi e dell’effettiva entrata in esercizio.
Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Comitato interministeriale di cui al comma 1 dispone le norme idonee nel quadro delle competenze amministrative regionali atte a garantire l’esecutività dei progetti suddetti, nomina, nei casi di particolare necessità, ai sensi del dell’articolo 20 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, un commissario ad acta per l’attuazione degli accordi definiti in sede regionale con coordinamento del Comitato interministeriale. Al Commissario non spettano compensi e ad eventuali rimborsi di spese si provvede nell’ambito delle risorse destinate alla realizzazione dei progetti.
al secondo, terzo, quarto e sesto comma, le parole: “del sindaco” sono sostituite dalle seguenti: “dell’organo di controllo o del revisore”;
il quinto comma è sostituito dal seguente: “Nel caso di nomina di un organo di controllo, anche monocratico, si applicano le disposizioni sul collegio sindacale previste per le società per azioni.”.
“5) i crediti dell'impresa artigiana, definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti, nonché delle società ed enti cooperativi di produzione e lavoro per i corrispettivi dei servizi prestati e della vendita dei manufatti;" .
a) abbia conseguito una laurea specialistica, di cui ai decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, o una laurea magistrale, di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, appartenente a una delle classi di seguito specificate:
2. Anche al fine di assicurare il necessario coordinamento delle associazioni dei consumatori ed utenti in merito all'attuazione delle disposizioni di semplificazione procedimentale e documentale nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 136, comma 4, lettera h), del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, di cui al medesimo articolo, non si applicano le vigenti norme in materia di soppressione degli organi collegiali e di riduzione dei relativi componenti, fatti salvi i risparmi di spesa già conseguiti ed il carattere gratuito dei relativi incarichi.
2) al comma 4 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, purché nell’elenco predetto sia comunque possibile ottemperare a quanto previsto dal comma 1, secondo periodo. In caso contrario si procede a costituire un nuovo elenco con le modalità di cui al comma 1. L’elenco ha validità biennale e scaduto tale termine è ricostituito con le modalità di cui al comma 1.”;
(Misure di semplificazione e promozione dell’istruzione tecnico-professionale e degli istituti tecnici superiori - ITS)
“Art. 24-bis. (Tecnologi a tempo determinato). - 1. Nell’ambito delle risorse disponibili per la programmazione, al fine di svolgere attività di supporto tecnico e amministrativo alle attività di ricerca, le università possono stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato con soggetti in possesso almeno del titolo di laurea ed eventualmente di una particolare qualificazione professionale in relazione alla tipologia di attività prevista. Il contratto stabilisce, sulla base dei regolamenti di ateneo, le modalità di svolgimento delle attività predette.
a) all’articolo 22, comma 2, al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e della promozione di forme di turismo accessibile, mediante accordi con le principali imprese turistiche operanti nei territori interessati attraverso pacchetti a condizioni vantaggiose senza oneri per la finanza pubblica per i giovani, gli anziani e le persone con disabilità";
2. I beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, individuati dall'Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che hanno caratteristiche tali da consentirne un uso agevole per scopi turistici possono essere dati in concessione, a titolo oneroso, a cooperative di giovani di età non superiore a 35 anni. Con decreto del Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro dell’interno, sono definite le modalità di costituzione delle cooperative, i criteri, i tempi e le forme per la presentazione delle domande. Per l’avvio e per la ristrutturazione a scopi turistici dell’immobile possono essere promossi dal Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport accordi e convenzioni con banche ed istituti di credito per finanziamenti a condizioni vantaggiose senza oneri per la finanza pubblica.
1. Al fine di garantire il contenimento dei costi e la sicurezza degli approvvigionamenti petroliferi, nel quadro delle misure volte a migliorare l'efficienza e la competitività nel settore petrolifero, sono individuati, quali infrastrutture e insediamenti strategici ai sensi dell'articolo 1, comma 7, lettera i), della legge 23 agosto 2004 n. 239:
c) i depositi di carburante per aviazione siti all'interno del sedìme aeroportuale;
7. Al fine di ridurre gli oneri sulle imprese e migliorarne la competitività economica sui mercati internazionali, la semplificazione degli adempimenti, anche di natura ambientale, di cui ai commi 3 e 4, nonché assicurare la coerenza dei vincoli e delle prescrizioni con gli standard comunitari, il Ministero dello sviluppo economico, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, promuove accordi di programma con le amministrazioni competenti, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, per la realizzazione delle modifiche degli stabilimenti esistenti e per gli interventi di bonifica e ripristino nei siti in esercizio, necessari al mantenimento della competitività dell'attività produttiva degli impianti industriali e degli stabilimenti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali strategici per l'approvvigionamento energetico del Paese.
10. La durata delle nuove concessioni per le attività di bunkeraggio a mezzo bettoline, di cui all'articolo 66 del Codice della navigazione e all’articolo 60 del relativo Regolamento di esecuzione è fissata in almeno dieci anni.
11. E’ abrogato il decreto del Ministro delle finanze 6 marzo 1997, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 64 del 18 marzo 1997 recante "Disposizioni in materia di sostituzione del tracciante acetofenone nella benzina super senza piombo con colorante verde".
3.Per le risorse necessarie alla sperimentazione si provvede, nel limite massimo di 50 milioni di euro, a valere sul Fondo di cui all'articolo 81, comma 29, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, che viene corrispondentemente ridotto.
APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO ORGANICO PER LA REGIA GUARDIA DI FINANZA
STATO GIURIDICO DEI VICEBRIGADIERI E DEI MILITARI DI TRUPPA DELLA GUARDIA DI FINANZA.
commi 1, 2 e 3 dell'articolo 7
DISPOSIZIONI INTEGRATIVE DELLA L. 2 AGOSTO 1967, N.799, SULL'ESERCIZIO DELLA CACCIA.
MODIFICA DELL'ARTICOLO 5 DEL TESTO UNICO 15 OTTOBRE 1925, N.2578, SULL'ASSUNZIONE DIRETTA DEI PUBBLICI SERVIZI DA PARTE DEI COMUNI E DELLE PROVINCE.
ESTENSIONE DELL'APPLICAZIONE DELLE NORME PREVISTE DALLA L. 28 MARZO 1968, N.359,CONCERNENTE L'IMMISSIONE NEI RUOLI DEGLI ISTITUTI STATALI DI ISTRUZIONE ARTISTICA DEGLI INSEGNANTI NON DI RUOLO IN POSSESSO DI PARTICOLARI REQUISITI.
MODIFICA DELL'ART.123 DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI DI PUBBLICA SICUREZZA,APPROVATO CON REGIO DECRETO 18 GIUGNO 1931, N.773, RELATIVA ALL'INSEGNAMENTO DELLO SCI.
TUTELA DELLA DENOMINAZIONE DEI VINI "RECIOTO" E "AMARONE".
NUOVE NORME IN MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E DI DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI.
comma 1-ter dell'articolo 21-quinquies
MODIFICA DELL'ART. 39 DEL TESTO UNICO APPROVATO CON REGIO DECRETO 5 FEBBRAIO 1928, N. 577, CONCERNENTE I REQUISITI PER L'INSEGNAMENTO NELLE SCUOLE MATERNE.
MODIFICHE ALLE SANZIONI DISCIPLINARI RELATIVE AL PERSONALE DI CUI AL D.P.R. 31 MAGGIO 1974, N. 417.
MODIFICAZIONI ALLA L. 6 FEBBRAIO 1948, N. 29, SULLA ELEZIONE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA.
DISCIPLINA DEL FERMO TEMPORANEO OBBLIGATORIO DELLE UNITA' DI PESCA.
NUOVE NORME CONTRO IL MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI.
DISPOSIZIONI INTEGRATIVE IN MATERIA DI IMPIEGATI A CONTRATTO IN SERVIZIO PRESSO LE RAPPRESENTANZE DIPLOMATICHE, GLI UFFICI CONSOLARI E GLI ISTITUTI ITALIANI DI CULTURA ALL'ESTERO.
Art. 26, commi 4 e 6; art. 27, comma 2.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 35

Art. 36

Art. 39

Art. 40

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 61

Art. 62

Art. 63
in fine
in fine

Art. 26
 art. 27