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Allegato B. Report: Stato realizzazione obiettivi anno 2013 (estratto dalla delibera di G.U. n. 36 del ) - PDF
Allegato B. Report: Stato realizzazione obiettivi anno 2013 (estratto dalla delibera di G.U. n. 36 del )
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3 RELAZIONE Struttura Direzione Generale ~ Direzione Generale Predisposizione del Piano dettagliato degli obiettivi e delle performance Il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, ha introdotto numerose novità in tema di programmazione, misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale volte a migliorare la produttività, l efficacia e la trasparenza dell attività amministrativa e a garantire un miglioramento continuo dei servizi pubblici. Fra queste occupa un ruolo centrale il concetto di ciclo della performance, un processo che collega la pianificazione strategica alla valutazione della performance, riferita sia all ambito organizzativo che a quello individuale, passando dalla programmazione operativa, dalla definizione degli obiettivi e degli indicatori fino alla misurazione dei risultati ottenuti. In tale contesto, con deliberazione di Giunta dell Unione n. 10 del è stato approvato, ai sensi dell art. 10, comma 1, del decreto legislativo n. 150/2009, il Piano Dettagliato degli Obiettivi e della Performance 2013 con riflessi programmatori sul 2014 e 2015 che è risultato così strutturato: Performance Organizzativa e Strutturale dell Ente; Piano degli OBIETTIVI STRATEGICI Piano degli OBIETTIVI ORDINARI DI PEG; Sistema di misurazione e valutazione della performance a livello organizzativo; Sistema di misurazione e valutazione della performance a livello individuale. L attività di impostazione del piano della performance, degli obiettivi dettagliati e di quelli di organizzativi di sistema è iniziata nell ultimo periodo dell esercizio 2012 parallelamente con la predisposizione del Bilancio di Previsione 2013 ed in funzione del Piano Esecutivo di Gestione in modo da ottenere una documentazione gestionale organica in forma unificata come pretende il novellato art. 169 del TUEL. In esso sono stati impostati per l anno 2013 il piano della performance e gli obiettivi da raggiungere, nel rispetto delle direttive del Presidente dell Unione, con la collaborazione dei Dirigenti, individuando in un unico contesto sia gli obiettivi strategici che quelli ordinari di PEG, in coerenza con il Piano delle Performance previsto dal D.Lgs. 150/2009, con l attività annuale del Piano Esecutivo di Gestione e con gli obiettivi organizzativi di sistema. Pertanto, nel rispetto delle direttive ricevute del Presidente, il sistema della Performance e degli Obiettivi è stato elaborato secondo la seguente impostazione: PERFORMANCE ORGANIZZATIVA PERFORMANCE E OBIETTIVI INDIVIDUALI A) PERFORMANCE ORGANIZZATIVA: Si è ritenuto corretto predeterminare gli elementi più significativi della gestione dell Ente ricavabili dai risultati del sistema di bilancio annuale, pluriennale e rendiconto di gestione che consentono di valutare a consuntivo e in modo oggettivo i risultati dell intera gestione dell Ente. Tali indicatori sono quelli del sistema del controllo di gestione previsti dalla vigente normativa. 21
4 La costruzione della Performance è stata impostata individuando tra tutti gli obiettivi gestionali di carattere individuale e riferibili alle strutture dell Ente, quelli che per loro caratteristica permettono di valutare un miglioramento oggettivo dei risultati di gestione. B) PERFORMANCE E OBIETTIVI INDIVIDUALI: in questo contesto la performance individuale è stata strutturata e valutata come di seguito indicato nel rispetto delle metodologie di lavoro dei singoli Dirigenti/Responsabili e delle Strutture dell Ente ad essi affidate, delle priorità che l Amministrazione ha espresso in sede di condivisione dei progetti da raggiungere nell anno di riferimento, i quali sono stati suddivisi in: - 51 OBIETTIVI STRATEGICI scaturenti essenzialmente dai progetti che sono stati ritenuti dall Amministrazione più importanti. (Questi obiettivi sono stati coordinati dalla Direzione Generale e fissati in modo dettagliato secondo le proposte di ogni singolo dirigente concordate con gli assessori di riferimento) OBIETTIVI DI PEG o più comunemente definiti ordinari di settore derivanti dalla gestione ordinaria sulla base delle previsioni di PEG. Tali obiettivi trovano riscontro nell attività ordinaria annuale dei vari servizi. - OBIETTIVI COMPORTAMENTALI sono rapportati agli elementi caratterizzanti le qualità dirigenziali non compresi tra quelli strategici e ordinari. L Amministrazione ha quindi individuato tra tutti gli obiettivi sopra enunciati n. 34 obiettivi oggetto di Performance, rispondenti a precisi parametri (temporale, finanziario-economico, quantitativo-qualitativo e raggiungimento del risultato, che insieme sono indice di miglioramento significativo della qualità dei servizi e dell utilità della prestazione) permettendo così la corretta suddivisione dei fondi destinati al nuovo sistema di premialità qualitativa. Il Segretario Direttore generale è stato incaricato del coordinamento delle azioni rivolte al raggiungimento degli obiettivi individuati. In coincidenza del mese di ottobre l Amministrazione ha effettuato, ai sensi dell art. 4, comma 2, del D.Lgs. 150/2009, un monitoraggio in corso di esercizio dello stato di avanzamento e di attuazione degli obiettivi ai fini dell attivazione di eventuali interventi correttivi delle attività poste in essere per il raggiungimento degli obiettivi definiti in sede di programmazione. Con deliberazione di Giunta n. 135 del è stato quindi verificato l'andamento delle performance rispetto agli obiettivi durante il periodo di riferimento e sono stati adottati interventi correttivi che hanno condotto all aggiornamento del Piano dettagliato degli obiettivi e della performance. Il monitoraggio ha avuto come risultato l introduzione fra gli obiettivi di performance di un obiettivo strategico già presente nel Piano ma ampliato nei contenuti in modo da renderlo maggiormente rispondente alle leggi di riforma in materia di prevenzione della corruzione, trasparenza e riforma del sistema dei controlli interni succedutesi dal mese di gennaio in poi. Il Piano aggiornato ha previsto quindi: - n. 51 obiettivi strategici - n. 48 obiettivi di PEG - n. 35 obiettivi oggetto di performance Gli obiettivi così come strutturati hanno determinato l attività operativa dell ente complessivamente considerata e per la premialità dei dirigenti e delle loro strutture si farà riferimento a quegli obiettivi individuati nel Piano quali obiettivi di performance (criterio economico della performance: l art. 10, comma 1), lett. b), del D. Lgs. 150/2009 prevede che... le pubbliche amministrazioni redigano annualmente un documento, da adottare entro il 30 giugno, denominato: Relazione sulla Performance che evidenzia, a consuntivo, con riferimento all anno precedente, i risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto ai singoli obiettivi 22
5 programmati ed alle risorse, con rilevazione degli eventuali scostamenti, e il bilancio di genere realizzato... ). Piano Triennale Anticorruzione La legge 6 novembre 2012, n. 190, pubblicata sulla G.U. 13 novembre 2012 n. 265 recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione ha previsto, oltre ad una serie di misure repressive, anche alcune misure preventive per contrastare la corruzione e l'illegalità nelle pubbliche amministrazioni, introducendo delle azioni rivolte ad incrementare la trasparenza ed i controlli interni. In adempimento della suddetta normativa, il Presidente con Decreto 12 del 26 marzo 2013 ha nominato il Segretario Generale Responsabile della prevenzione della corruzione dell Unione Terre di Castelli. Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha poi predisposto, sulla base delle Linee di indirizzo del Comitato interministeriale per il contrasto alla corruzione, il Piano Nazionale Anticorruzione, successivamente approvato dalla Commissione Indipendente per la Valutazione e l Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (CIVIT, ora ANAC) con delibera n. 72/2013, secondo la previsione dell art. 1, comma 2), lett. b), della Legge 6 novembre 2012, n. 190, la quale dispone che a livello decentrato ogni pubblica amministrazione definisca un P.T.P.C. che, sulla base delle indicazioni presenti nel piano nazionale, effettui l analisi e la valutazione dei rischi specifici di corruzione e conseguentemente indichi gli interventi organizzativi volti a prevenirli e che individui dettagliatamente la forma, la struttura ed i contenuti che i P.T.P.C. devono assumere, definendone altresì il processo di adozione e la necessaria e correlata formazione, nonché le interazioni con gli adempimenti in materia di trasparenza. Fra i compiti che la Legge 190/2012 assegna al Responsabile della prevenzione della corruzione e dell illegalità rientra quindi la predisposizione del Piano Triennale della prevenzione della corruzione, che deve essere approvato dalla Giunta entro il 31 gennaio di ogni anno. Il Piano Nazionale Anticorruzione ha individuato gli obiettivi strategici per la prevenzione della corruzione nei seguenti: - ridurre le opportunità che si manifestino casi di corruzione; - aumentare la capacità di scoprire casi di corruzione; - creare un contesto sfavorevole alla corruzione; Inoltre lo stesso ha indicato le azioni e le misure di contrasto finalizzate al raggiungimento degli obiettivi, sia in attuazione del dettato normativo sia mediante lo sviluppo di ulteriori misure con riferimento al particolare contesto di riferimento. In tale contesto l Unione Terre di Castelli ha realizzato congiuntamente ai Comuni ad essa aderenti, al fine di agire in forma omogenea, approfondita e in linea con le altre iniziative già in atto per lo sviluppo della cultura dell'integrità, un importante percorso formativo e di lavoro con lo scopo di progettare ed implementare un sistema condiviso di misure tese a prevenire situazioni lesive, per la trasparenza e l integrità, delle azioni e dei comportamenti del personale nonché finalizzato alla costruzione dei nove specifici Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione. L approccio metodologico individuato ha avuto a riferimento tutti gli ambiti di attività degli Enti in cui possano teoricamente annidarsi rischi per l integrità, così come indicato nella L. 190/2012, nella circolare della Funzione Pubblica del gennaio 2013 e nel Piano Nazionale Anticorruzione. Questo percorso ha condotto all adozione, con deliberazione n. 14 del , del Piano triennale di Prevenzione della Corruzione dell Unione Terre di Castelli unitamente al Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità , che ne costituisce una importante sezione. 23
6 Il Piano, alla luce delle linee guida dettate nel Piano Nazionale Anticorruzione e delle intese sottoscritte in Conferenza Unificata Stato Regioni, contiene l analisi del livello di rischio delle attività svolte e un sistema di misure, procedure e controlli tesi a prevenire situazioni lesive per la trasparenza e l integrità delle azioni e dei comportamenti del personale. Inoltre esso contiene un nucleo minimo di indicatori sull efficacia delle politiche di prevenzione con riguardo ai seguenti ambiti: - Gestione dei rischi (individuazione situazioni a rischio corruzione, azioni intraprese per affrontare i rischi di corruzione, controlli sulla gestione dei rischi di corruzione); - Formazione in tema di anticorruzione (indicazioni delle azioni e previsione dei tempi); - Codice di comportamento; nonché la previsione di altre iniziative aventi il medesimo scopo, tra le quali: - impegno ad individuare sistemi di rotazione degli incarichi; - monitoraggio sul rispetto dei termini dei procedimenti; - attivazione della tutela del dipendente che segnala condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza (comma 51 della legge n. 190/2012); - verifica del rispetto delle norme del codice di comportamento dei dipendenti; - introduzione di misure volte alla vigilanza sull attuazione delle disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi (commi 49 e 50 della legge n. 190/2012); - verifica dell attuazione delle disposizioni di legge in materia di autorizzazione di incarichi esterni (comma 42 della legge n. 190/2012); - richiesta alle aziende partecipate e controllate di arricchire i propri modelli organizzativi richiesti dal D.Lgs. 231, con le previsioni del Piano laddove compatibili. Sempre in tale contesto, l Unione ha approvato, con deliberazione n. 13 del 23 gennaio 2014, il Codice di Comportamento interno dell Ente, in attuazione dell art. 54, comma 5, del decreto legislativo numero 165/2001 e dell art. 1, comma 2 del D.P.R. 62/2013 in esito alla procedura di consultazione pubblica finalizzata alla raccolta di eventuali osservazioni degli stakeholder, tramite la pubblicazione sul sito internet dell Ente. Da ultimo, il l Unione, con la collaborazione dei Comuni ad essa aderenti, ha organizzato per tutto il personale il primo corso di formazione in materia di etica e di legalità che la cosiddetta Legge Anticorruzione prevede come obbligatorio per tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Contestualmente all adozione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione l Unione ha approvato anche il Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità che, come detto, costituisce sostanzialmente una sezione del Piano Anticorruzione, aggiornando il primo precedente Piano triennale, approvato con deliberazione di Giunta n. 23/2012, il quale era stato predisposto nel rispetto delle prime linee di indirizzo della CiVIT con riferimento in particolare alla delibera 105/2010. Nel mutato quadro normativo che si è delineato nel corso dell anno, definito in particolare dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, e sulla base delle Linee guida per l aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l integrità si è resa necessaria ed opportuna una complessiva rivisitazione del Programma stesso anche al fine di coordinarlo con il Piano per la prevenzione della corruzione così da assicurare un azione sinergica tra le misure e garantire la contestualità delle azioni. Sistema dei controlli interni Il Decreto Legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito nella Legge 7 dicembre 2012, n. 213, ha dettato norme urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali ed in 24
7 particolare l art. 3, rubricato Rafforzamento dei controlli in materia di enti locali, ha riscritto il sistema dei controlli interni sostituendo l art. 147 del D.Lgs. 267/2000 ed introducendo gli artt. da 147 bis a 147 quinquies. In tal modo il D.L. 174/2012 ha inteso rafforzare l effettiva capacità degli enti locali di amministrare nel rispetto dei principi di legalità e di rispetto dei vincoli posti alla spesa pubblica, introducendo un nuovo sistema di controlli interni deputato a verificare che l attività amministrativa sia costantemente e complessivamente svolta in modi e con contenuti effettivamente conformi ai canoni della regolarità, della legittimità e della correttezza contabile. In questo nuovo sistema dei controlli interni al Segretario Generale sono state attribuite ulteriori precise funzioni e competenze, in quanto il D.L. 174/2012 prevede espressamente che il Segretario Generale partecipa all organizzazione del sistema complessivo dei controlli e in particolare dirige direttamente il controllo successivo di regolarità amministrativa. L Unione, in attuazione del Decreto Legge 10 ottobre 2012, n. 174, ha adottato, con deliberazione consiliare n. 56 del , un Regolamento sui controlli interni che, in relazione alla dimensione demografica di questo Ente, prevede le seguenti tipologie di controllo: - controllo di regolarità amministrativa e contabile - controllo strategico (che troverà attuazione a decorrere dall anno 2014) - controllo sulle Società Partecipate (che troverà attuazione a decorrere dall anno 2014) - controllo sugli equilibri finanziari - controllo di gestione - controllo sulla valutazione delle prestazioni dirigenziali - controllo sulla qualità dei servizi (che troverà attuazione a decorrere dall anno 2014) Con deliberazione n. 26 del la Giunta, nel prendere atto della nomina del Segretario Direttore Generale a Responsabile dell Ufficio sui Controlli Interni formulata dal Consiglio con propria precedente deliberazione n. 56 del , ha individuato l Ufficio sui Controlli Interni, prevedendone la costituzione con successivo provvedimento, ed esprimendo fin da quel momento il proprio assenso in ordine ad una eventuale gestione associata con il Comune di Vignola e con altri Comuni dell Unione Terre di Castelli, da realizzarsi mediante apposita convenzione, volta alla costituzione di un Ufficio Unico sia per gli adempimenti relativi ai controlli interni ai sensi e per gli effetti del D.L. 174/2012 che di quelli relativi alla prevenzione e alla repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione ai sensi e per gli effetti della L. 190/2012. L Unione e i Comuni di Vignola e di Spilamberto, enti aderenti all Unione Terre di Castelli, in virtù della coincidenza presso i medesimi della figura del Segretario generale hanno quindi scelto di svolgere in collaborazione, per motivi organizzativi di economicità della comune azione nonchè nell ambito della collaborazione fra enti, le attività relative ai controlli interni e quelle relative alla prevenzione della illegalità e della corruzione e a tal fine hanno approvato, con conformi deliberazioni di Giunta, specifico accordo. Con provvedimento prot. n. 9348/prot. Spil. del Segretario Generale è stato costituito l Ufficio Unico per i controlli interni e la prevenzione della illegalità e della corruzione, con sede presso il Comune di Spilamberto, sono stati individuati i componenti, dipendenti della Struttura Affari Generali del Comune di Spilamberto e della Direzione Generale del Comune di Vignola. Dei risultati emersi dalla suddetta attività viene stilata un apposita relazione contenente osservazioni, suggerimenti e proposte migliorative da seguire da inviare al Consiglio, ai Revisori dei Conti, ai Responsabili dei Servizi ed agli Organi di Valutazione delle performance dei risultati dei dipendenti (come documenti utili per la valutazione). 25
8 Presidenza L attività relativa alla Presidenza è stata garantita, attraverso l espletamento delle attività di seguito indicate: - organizzazione delle sedute della Giunta Unione e coordinamento con la Segreteria Generale per le convocazioni di Commissioni e Consigli; - tenuta dell agenda del Presidente e relativa attività di segreteria. Comunicazione L attività relativa alla Comunicazione è stata garantita, attraverso l espletamento delle attività di seguito indicate: Supporto alle iniziative previste per il Primo Maggio Gestione e aggiornamento sito Unione Terre di Castelli (inserimento informazioni, eventi, comunicazioni istituzionali) Realizzazione di materiale promozionale ed organizzazione di eventi quali la partecipazione dei rappresentanti della Ditta Frankentein Garage ad un incontro con studenti delle scuola superiore Primo Levi, al fine di promuovere e dare risalto all attività del Tecnopolo Promozione dell attività del nascente Polo della Sicurezza (realizzazione Banner pubblicitario) Campagna comunicativa, in collaborazione con Democenter-Sipe, per la promozione del Progetto Museo Diffuso Unione Terre di Castelli (bando per realizzazione logo e naming, produzione di materiale informativo sul progetto, coinvolgimento degli istituti di istruzione superiore primaria al fine di una collaborazione nello sviluppo del progetto) Ufficio Stampa Redazione comunicati stampa per dare maggiore trasparenza all attività dell Unione e organizzazione conferenze stampa su questioni particolarmente rilevanti per l ente Attività di ufficio stampa per il PSC- Piano Strutturale Intercomunale dell Unione Attività di ufficio stampa per il Poesia festival Definizione e cura di un piano di comunicazione sul tema ambientale, definito in collaborazione con Hera spa e Ufficio Ambiente dell Unione per condividere una strategia comunicativa unitaria su queste tematiche Cultura La nona edizione del Poesia Festival si è svolta come previsto dal 19 al 22 settembre 2013 con le Anteprime dal 16 al 18 settembre. I paesi coinvolti nel Festival sono stati Vignola, Spilamberto, Castelnuovo, Castelvetro, Marano, Maranello, Castelfranco: in ognuno di questi Comuni sono state organizzate proiezioni cinematografiche, incontri con poeti, intellettuali e spettacoli dedicati alla poesia messi in scena da attori e musicisti prestigiosi. Anche in questa edizione il festival ha ospitato poeti intellettuali ed interpreti di fama nazionale ed internazionale. 26
9 L edizione 2013 di Poesia Festival ha quindi confermato la popolarità e il grande successo della manifestazione. Gli indicatori di risultato legati al Festival sono positivi: 1) Rinnovato l alto livello qualitativo della proposta culturale, la capacità di attrarre ospiti illustri, progettare eventi di approfondimento originali. 2) Rafforzato il gradimento e la partecipazione di un pubblico sempre più vasto. 3) Confermato il potente impatto sui mezzi di comunicazione locali e nazionali. La formula Festival si è dunque dimostrata ancora una volta vincente grazie alle sue caratteristiche di concentrazione spazio-temporale, offerta live, capacità di creare legami territoriali e sociali, abilità di coniugare cultura e intrattenimento. Programma dell edizione 2013 Il programma è stato suddiviso sostanzialmente in tre parti: Anteprima: ha proposto incontri di poesia e musica dedicati ai giovani autori, si è svolto dal lunedì al mercoledì come prologo al Poesia Festival. In questa sede viene data l opportunità a tanti giovani poeti di far conoscere le proprie opere ad un pubblico sempre più numeroso e interessato a incontrare queste promesse della poesia. Con queste iniziative il festival conferma la sua vocazione di fucina di giovani artisti. Poesia Festival-Cartellone: è il programma vero e proprio della manifestazione. Sempre più ricco in termini di qualità e quantità delle proposte. Per fare un breve excursus nel programma, di questa edizione rimangono particolarmente impressi gli incontri con gli ospiti stranieri, Durs Grünbein e Tony Harrison, protagonisti di bellissime letture, la lezione magistrale di Umberto Piersanti e il contributo generoso di artisti come Michele Placido, Simone Cristicchi, Massimo Bubola, Pierpaolo Capovilla, Enzo Decaro, Vito, Alessandro Bergonzoni e Rossana Casale, in scena con spettacoli accattivanti, divertenti, commoventi. I poeti Giuliano Scabia, Carlo Bordini, Stefano Dal Bianco, Alba Donati e Giusi Quarenghi hanno dato poi una testimonianza varia e non superficiale di cosa significa scrivere poesia in Italia oggi. Senza dimenticare gli omaggi a Vittorio Sereni e ai recentemente scomparsi Alberto Bevilacqua e Seamus Heaney. Assonanze: raccoglie iniziative, spettacoli e incontri organizzati negli stessi giorni della manifestazione insieme alle Associazioni del Territorio, ai Commercianti, ai volontari dei Comuni coinvolti nel Poesia Festival. L afflusso del pubblico al Poesia Festival è in continuo aumento ed il numero dei visitatori ha ampiamente superato le unità premiando il Festival non solo in occasione degli spettacoli più popolari, ma anche nei più impegnati. Nell ambito delle attività organizzate dal Poesia Festival 2013 sono state proposte diverse iniziative indirizzate alle scuole, in particolare: 1) Laboratori Poetici per le Scuole Primarie: indirizzati a tutte le scuole primarie dei Comuni dell Unione Terre di Castelli che partecipano al Festival, i laboratori poetici coinvolgono decine di classi e centinaia di alunni. L iniziativa, che riscontra un successo straordinario, porta nelle scuole operatori specializzati che propongono diversi approcci con l arte poetica; 2) Reading Poetici per le Scuole Secondarie nelle scuole secondarie di primo grado stati organizzati reading poetici che propongono la lettura recitata di diversi autori o di selezioni tematiche di poesie. Anche i reading poetici raccolgono molto successo e sono proposti in tutte le scuole dei paesi dell Unione che aderiscono al Festival. 3) collaborazione con la rassegna di Teatro per Ragazzi di Marano e produzione di spettacoli per Il Paese dei Bambini e Il Paese dei ragazzi - due appuntamenti teatrali (uno a Marano e 27
10 uno al Teatro Fabbri di Vignola) proposti gratuitamente alle scuole dell Unione, dove il Festival organizza e paga anche i trasporti; 4) Concorso Nazionale Under 29: concorso di poesia rivolto ai ragazzi dai 15 ai 29 anni suddiviso in due sezioni: la prima comprende le poesie scritte dai ragazzi in età anni, la seconda in età Il concorso si qualifica ulteriormente attraverso la pubblicazione di un e- book di raccolta di venti poesie (dieci per sezione). La serata di premiazione dei vincitori si è svolta nell ambito delle Anteprime del Poesia Festival. Il concorso è stato un grande successo, sono arrivate oltre poesie da tutta Italia. Iniziative per la promozione dei centri commerciali naturali Fin dalle prime edizioni il Poesiafestival ha instaurato un legame forte con i commercianti dei comuni coinvolti, nella convinzione che il fare cultura sia strettamente connesso alla promozione del territorio e del commercio, in una continua sinergia di intenti e obiettivi. All interno del cartellone del 2013, sono stati proposti diversi tipi di comunicazione e forme di spettacolo in grado di coinvolgere i centri storici e gli esercizi commerciali. E già stato avviato il progetto Poesiaincorso che prevede l organizzazione di laboratori didattici nelle scuole, per la promozione della cultura e della poesia fra le giovani generazioni, con il coinvolgimento diretto di tutte le scuole del territorio, che aderiscono con entusiasmo, tramite percorsi didattici che iniziano durante l anno scolastico e si concludono nei giorni del Poesiafestival edizione Il rendiconto economico è in equilibrio con quanto previsto, si può pertanto confermare che gli obiettivi e i programmi previsti sono stati ampiamente rispettati. Servizi Pubblici Locali e Ambiente I Servizi Pubblici Locali per 2013 sono partiti con la novità sulla gestione proposta dalla Agenzia Territoriale dell Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti denominata ATERSIR. L Agenzia ha dato una impronta particolare ai PEF 2013 con aspetti positivi legati a recepire sia negli atti che nella programmazione dell attività il nostro Progetto Smart - Area per la gestione dei Rifiuti ma anche aspetti negativi dove non sono stati consegnati e quindi non approvati gli allegati ed i prospetti economici del PEF previsti dalla convenzione. Mentre per il Servizio Idrico Integrato, la definizione di un nuovo percorso per gli investimenti, che parte dall analisi degli Agglomerati da parte di Comuni e Provincia per arrivare alla definizione di un piano poliennale degli investimenti non ha ancora portato tutti i risultati sperati. Nel corso dell anno sono poi nati alcuni progetti importanti, tra i quali: Redazione del PAES di Unione e dei Comuni di Spilamberto, Guiglia, Savignano sul Panaro e Marano sul Panaro; Ceas dell Unione Terre di Castelli Interessanti novità si sono sviluppate nel corso dell anno sulle politiche energetiche e su quelle ambientali. Gestione dei Rifiuti Urbani Il Progetto Smart-Area nel suo secondo anno di vita, ha interessato la riorganizzazione dei comuni di Castelnuovo R. ( Capoluogo), Zocca, Savignano sul Panaro e Vignola ( avviata sul 30% del territorio). 28
11 Ricordo brevemente gli elementi strutturali del progetto: Piani Annuali dei rifiuti, che da convenzione dovrebbero essere accompagnati da una scheda relativa al costo dei servizi e dello smaltimento. Per permettere un confronto oggettivo sulle attività e sui costi, nella prospettiva di eventuali proposte di aumenti per gli anni futuri. I piani però su indicazione di ATERSIR non erano completi di un prospetto analitico e puntuale, dettaglio degli ammortamenti, delle remunerazioni di capitale, costi diversi a carico dei comuni, così come non erano provvisti delle tavole e degli elaborati che ci permettono una migliore progettualità e soprattutto il controllo dei servizi: 1. Tav. del Sistema dei percorsi di raccolta e loro frequenza 2. Tav. dei Sistemi di pesatura/conferimento rifiuti, 3. Tav. del Sistema della raccolta differenziata; 4. Prospetto della Rete delle isole ecologiche ( gestione, sistemi di svuotamento, destinazione dei rifiuti differenziati ) 5. Tav. Sistema degli spazzamenti Nello specifico sono state sviluppate le seguenti azioni: Collocazione cassonetti dell indifferenziata a bocca tarata per impedire il conferimento di rifiuti da differenziare e voluminosi destinati ad altri contenitori e/o all isola ecologica Agevolare il conferimento differenziato dei rifiuti, con la collocazione sul territorio di stazioni di base complete di cassonetti per tutte le frazioni merceologiche ad apertura completa, Porta a porta per attività commerciali, centri storici e zone dedicate, Raccolta di prossimità nel Forese Reimpostazione degli spazzamenti manuali e meccanici, Presidio territoriale con la collaborazione delle GEV Provinciali, Ulteriore Sviluppo del Progetto sperimentale per la raccolta plastica ( Savignano), Ulteriore Sviluppo Progetto Sperimentale di Tracciabilità dei rifiuti ( Spilamberto). I risultati ottenuti sono molto buoni, così come gli indicatori che rispettano gli obiettivi a parte la quantità di produzione di rifiuti che è tornata ad aumentare, con un impulso particolare degli sfalci e potature. Infatti complessivamente l Unione Terre di Castelli, proprio per merito di questa attività, ha raggiunto il 60,10 % di percentuale di raccolta differenziata, che senza l inserimento del rifiuto non gestito arriva al 57,45% di RD, previste da progetto risultato quest ultimo ottenuto esclusivamente con le azioni % RD complessiva % RD al netto dei flussi non gestiti CASTELNUOVO RANGONE 69,3% CASTELNUOVO RANGONE 69,3% CASTELVETRO DI MODENA 69,8% CASTELVETRO DI MODENA 62,1% GUIGLIA 62,3% GUIGLIA 62,3% MARANO SUL PANARO 67,6% MARANO SUL PANARO 53,9% SAVIGNANO SUL PANARO 51,4% SAVIGNANO SUL PANARO 49,2% SPILAMBERTO 64,7% SPILAMBERTO 62,6% VIGNOLA 54,5% VIGNOLA 51,7% ZOCCA 36,8% ZOCCA 36,4% Totale complessivo 60.1% Totale complessivo 57,4% In alcuni comuni come Spilamberto, si è lavorato sul potenziamento, sui particolari e sui dettagli, apportando quelle modifiche necessarie al miglioramento del servizio, vedi porta a porta nelle zone artigianali, ecc. Nel corso dell anno è poi partita la campagna di controlli e sorveglianza del territorio per la prevenzione degli abbandoni di rifiuti, in collaborazione con le GEVV. L attività, partita in sordina 29
12 con alcune modifica ci ha permesso di raggiungere alcuni risultati interessanti che speriamo di sviluppare nel Isole Ecologiche in Rete : Con l inizio dell anno è stata attivata la possibilità di accesso alle isole ecologiche del territorio dell Unione, da parte di tutti i cittadini residenti nei comuni dell Unione stessa, sempre al fine di agevolare e potenziare la raccolta differenziata. Questo è stato reso possibile attraverso un coordinamento degli orari, che ha permesso l apertura tutti i giorni della settimana di un isola ecologica dell Unione, senza alcun aggravio dei costi. I risultati sono buoni come si vede dal prospetto: Castelnuovo Rangone Castelvetro di Modena Centri di Raccolta CdR Castelnuovo CdR Montale Rangone CdR Marano sul Panaro CdR Spilamberto CdR Castelvetro CdR Guiglia CdR Savignano sul Panaro CdR Vignola Guiglia Marano sul Panaro Savignano sul Panaro Spilamberto Vignola Zocca Totale CDR Tot.utenti in ambito Unione di cui totale utenti extra comune Tot.utenti extra comune Il gruppo di lavoro dei Tecnici Comunali ha poi definito: Un nuovo regolamento Unico per le Isole Ecologiche, Un nuovo sistema premiante e nuovi incentivi per il conferimento dei rifiuti all isola ecologica, strumenti ora al vaglio delle amministrazioni per la sua approvazione. Campagna Informativa/Comunicazione: Abbiamo definito un progetto a livello di Unione, in particolare sulla R.D. e le modalità di conferimento dei rifiuti, approfittando dell avvio dei progetti intercomunali. Progetto a valenza biennale che prevede una serie di interventi che interesseranno le scuole, gli studenti e tutta la cittadinanza, in particolare : Progetto rifiuti 10 e lode per le scuole medie Opuscoli e pannelli per le isole ecologiche in rete Gazebo, punti informativi e promozionali, con gadget e altro Concorso video per ragazzi 14/19 anni e scuole superiori Pannelli segnaletici per attività di sensibilizzazione Rifiutologo per cittadini e condomini 30
13 Servizio Idrico Integrato Lo sviluppo che insieme al Gestore si è impostato, è quello di un lavoro di territorio di Unione, oltre i confini comunali, con l individuazione di aree omogenee del territorio. Abbiamo lavorato su quattro fronti : 1. Aggiornamento puntuale della situazione del SII sul territorio dell Unione 2. Monitoraggio e collaudo dei piani degli investimenti sul SII 3. Miglioramento del percorso tecnico-amministrativo in merito ai singoli interventi previsti e non nel piano annuale degli investimenti del SII 4. Coordinamento operativo dei tecnici locali Tutti elementi importanti condivisi con ATERSIR e Provincia di Modena che hanno agevolato il nostro lavoro, e ci hanno permesso con la nuova impostazione definita da ATERSIR di lavorare sugli Agglomerati così come individuati dalla collaborazione tra i Tecnici Comunali e i Tecnici della Provincia di Modena. Il nuovo percorso è stato così definito: Individuazione delle necessità degli Agglomerati presenti sul territorio dell Unione Terre di Castelli e le corrispondenti priorità legate al sistema idrico integrato ( acquedotto, fognatura e depurazione ); Sviluppare al meglio il sistema di condivisione e confronto con gli enti locali per la programmazione delle priorità da inserire nel Piano investimenti di SII Migliorare il Coordinamento Esecutivo del Piano degli investimenti SII di ATERSIR, attraverso una relazione di programmazione che ci permetta di conoscere le tipologie d intervento, le strategie, gli obiettivi sia a breve che a lungo termine: Sviluppare un Crono programma annuale del piano investimenti SII, che preveda Incontri di monitoraggio e chiarimento sullo stato di attuazione, per gli interventi non fatti specificare motivazione relativa; Sviluppare un sistema di comunicazione ed approvazione degli interventi; Sviluppare un sistema di controlli; Sviluppare le Modalità e il crono programma per la pulizia delle caditoie Depurazione Nella relazione di accompagnamento al Piano Investimenti del SII sono stati evidenziati gli interventi che hanno effetti sul territorio di più comuni, quando magari i comuni non ne sono a conoscenza, specificando gli effetti sugli utenti o sui territori della gestione di area vasta. In particolare in questa fase di sviluppo ( PSC), definire gli adeguamenti e a carico di chi saranno i relativi costi. Nello specifico c è sembrato importante questo elemento riguardante gli impianti di depurazione. Nel sistema di depurazione abbiamo migliorato il sistema tariffario, al fine di evitare una eccessiva penalizzazione per il nostro territorio ed in particolare per le attività alimentari. Attività Ambientali Educazione Ambientale: abbiamo contribuito per quanto di competenza, alla nascita del CEAS di Unione ed allo sviluppo delle sue attività. Smaltimento Sfalci e Potature: il progetto è ancora bloccato, in attesa di una definizione delle normative in materia. Stato dell Ambiente a livello di Unione Terre di Castelli : 31
14 Vista la mole di lavoro e gli approfondimenti inseriti nella VALSAT, legata al Nuovo PSC Intercomunale, è stata avviata l elaborazione di uno studio di analisi approfondita dello stato ambientale del territorio dell Unione. Patto dei Sindaci La Giunta dell Unione ha deciso di aderire alla campagna Energia Sostenibile per l Europa (SEE) con l obiettivo di definire un vero e proprio Progetto Energetico Locale. Con l adesione al Patto dei Sindaci dei Comuni di Savignano sul Panaro, Guiglia, Marano sul Panaro e Spilamberto, si è completato il quadro a livello di Unione, che ci ha permesso di presentarci al Bando Regionale per la redazione dei PAES sia per l Unione che per il singolo Comune. Questa campagna, che ha lo scopo di coinvolgere la comunità locale ad impegnarsi in iniziative per ridurre nelle città la CO2 del 20% attraverso l attuazione di un Piano d Azione ( PAESS), prevede tempi di realizzazione, risorse umane dedicate, monitoraggio e informazione ed educazione; Dopo una fase di studio, il 2013 si è concluso con l analisi dei progetti territoriali ( singoli Comuni) che ci permetterà la redazione definitiva del PAES, per arrivare poi nel 2014 alla sua approvazione. Macro- Obiettivo Il progetto SECURE-GEOSS LIFE SMART SECURITY è ancora in fase di elaborazione Il progetto selezionato nella graduatoria di fattibilità definita dal Ministero dell Economia, prevede un importante finanziamento per la sua realizzazione, la fase progettuale si concluderà nel Protezione Civile Un anno pieno di grandi novità per il servizio di protezione civile l anno 2013, che ha portato ad avere capitoli di bilancio autonomi,alla Convenzione con l Università ed al percorso di adesione di tutti gli otto comuni al servizio, percorsi che avranno la sua conclusione nel In particolare i macro obiettivi su cui abbiamo lavorato: Sensibilizzazione in tutti i comuni dell Unione verso le attività di Protezione Civile, Modalità di utilizzo dei mezzi e attrezzature da parte dei Volontari del Gruppo Intercomunale di Protezione Civile, Servizi di magazzino e modalità d intervento Elaborazione di una convenzione con l Università di Modena e Reggio Emilia per il rilievo del territorio dell Unione Elaborazione nuova convenzione per l adesione dei tre Comuni mancanti al Servizio di Protezione Civile Tutti questi obiettivi ci hanno permesso di fare un ulteriore passo in avanti verso uno sviluppo coordinato del Servizio di Protezione Civile dell Unione Terre di Castelli. La struttura operativa è confermata : Responsabile.. Amdei Lucio Tecnico di servizio.vincenzi Stefano Sono attive due strutture intercomunali, che fanno riferimento a : Tavolo di Coordinamento dei Tecnici Comunali di Protezione Civile Tavolo di coordinamento degli Assessori Comunali di riferimento, tavoli indispensabile per il funzionamento e le linee di indirizzo del servizio sull intero territorio dell Unione Terre di Castelli; Come negli anni precedenti buona la collaborazione con la struttura Servizi Generali dell Unione Terre di Castelli e dei Servizi Pubblici locali, Ambiente e Protezione Civile presente presso il Comune di Castelnuovo Rangone Le attività individuate nei vari ambiti per l anno 2013 sono state : 32
15 Attività istituzionali Attività Spazi, Mezzi e Attrezzature Attività Volontari di Protezione Civile Attività Struttura di Volontariato Attività Amministrativa Dal Punto di vista Operativo, per il 2013 abbiamo concentrato le nostre energie su: a. Sorveglianza corsi d acqua Oltre all attività prevede un programma pluriennale di sorveglianza dei corsi d acqua primari e secondari, presenti nel territorio dell Unione ed esposti più a rischio. Si è abbinata una convenzione importante per il territorio: TRA L UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA - CENTRO INTERUNIVERSITARIO, - GEA E UNIONE TERRE DI CASTELLI PER ATTIVITÀ DI STUDIO E DI RICERCA INERENTE LE APPLICAZIONI DI TELERILEVAMENTO PER MEZZO DI AEROMOBILE A PILOTAGGIO REMOTO (APR) AI FINI DELLA PROTEZIONE CIVILE E DEL RILIEVO DEL TERRITORIO. La Convenzione prevede che : l Università e l Unione Terre di Castelli si impegnano a sviluppare collaborazioni nel campo della ricerca attraverso: a. Verifica delle procedure per l acquisizione del Permesso di Volo (PdV), in ottemperanza a quanto stabilito da Enac (Ente Nazionale per l'aviazione Civile) per attività sperimentali di rilievo tramite Aeromobile a Pilotaggio Remoto, sia in aree protette sia sul territorio, in considerazione della rapida evoluzione del panorama normativo in materia. b. Acquisizione della capacità di pilotaggio del mezzo, attraverso personale dedicato (Unione Terre dei Castelli-Gruppo Volontari Protezione Civile), sia manuale che con imposizione di una traiettoria. c. Analisi critica delle capacità e delle potenzialità del mezzo APR e studio di fattibilità delle analisi territoriali, legate alla capacità di volo e alla sensoristica installata, anche per l acquisizione di immagini telerilevate. d. Studio e analisi della sensoristica: sistema di navigazione e posizionamento (GPS-IMU), studio della traiettoria e ottimizzazione per le acquisizioni, acquisizione di immagini (fotografiche e/o multispettrali), analisi di precisione e accuratezza. e. Elaborazione dei dati acquisiti: georeferenziazione e registrazione delle immagini, creazione di ortofoto e sperimentazione di estrazione del modello tridimensionale di quanto rilevato, analisi del contenuto informativo (metrico e/o semantico) sulla base dei sensori integrati, con l eventuale ausilio di rilievi di appoggio a terra; analisi multitemporali. Nel corso del 2013 si è inteso procedere ancora in varie iniziative di gestione unitaria delle operazioni di protezione civile nel territorio dell Unione attraverso l organizzazione di incontri tra Unione e Comuni, tesi a definire nel dettaglio le modalità gestionali del servizio e con la gestione dei sistemi informativi per la pianificazione e la gestione delle emergenze (Sistema Allertamento, Sistema Monitoraggio idro-pluviometrico, Software AZIMUT ecc.); Il Gruppo Intercomunale dei Volontari di Protezione Civile dell Unione Terre di Castelli, sempre pronto alle necessità del territorio, anche per il 2013 ha sviluppato una intensa attività. Di seguito riporto lo schema relativo alle attività, alle ore di servizio ed agli enti interessati. Sintesi delle attività svolte dal Gruppo Intercomunale dei Volontari di Protezione Civile, nel dettaglio 33
16 Il Sismica L ufficio unico in materia sismica, costituito in attuazione delle delibere n. 71 del 24/06/2010 e n. 102 del 30/09/2010 della Giunta dell Unione, opera dal giugno 2010, ha sede all interno del Municipio di Castelvetro, in quanto unico Comune, tra quelli dell Unione, allargata nel frattempo a Guiglia, Marano sul Panaro e Zocca, a media sismicità (zona sismica 2), mentre gli altri Comuni sono a bassa sismicità (zona sismica 3). Nel 2013 l ufficio sismica si componeva da un Direttore, da un Responsabile e da due collaboratori interni e si avvaleva della consulenza di un tecnico esterno. Con Delibera di Consiglio dell Unione n. 57 del 13/12/2012 si è approvata la convenzione tra Unione e Comuni di Maranello, Fiorano, Formigine e Prignano per lo svolgimento delle funzioni sismiche con decorrenza 11/03/2013 e durata di due anni (11/03/2015). L Ufficio Sismica pertanto per il 2013 ha svolto le funzioni come da L.R. 19/2008 anche a servizio dei 4 Comuni suddetti. In considerazione che 3 dei 4 Comuni convenzionati sono in zona sismica 2 (Maranello, Fiorano, Formigine) Nella succitata convenzione si è stabilito anche l aspetto finanziario articolando che i rimborsi forfetari di ogni pratica dovranno essere versati direttamente all Unione Terre di Castelli come da indicazioni della Ragioneria, e che i 4 Comuni convenzionati dovranno versare una somma complessiva di ,00 annua a titolo di partecipazione agli oneri d Ufficio. La sede principale dell Ufficio Sismica rimane, anche per il 2013, presso il Comune di Castelvetro, ma solamente al Martedì mattina il Responsabile dell Ufficio si recherà presso l Ufficio preposto presso il Comune di Formigine per espletare incontri, previo appuntamento, con i tecnici di zona. L Ufficio Unico per la sismica continuerà a svolgere la propria attività nell ambito delle seguenti aree di gestione: funzioni di cui al Titolo IV ed al Titolo V della L.R. 19/2008, ovvero: verifiche su richiesta degli Enti convenzionati, delle dichiarazioni di irrilevanza dal punto di vista sismico degli interventi edilizi; collaborazioni con gli enti convenzionati circa il coordinamento dei rapporti con i titoli abilitativi edilizi, anche in sanatoria; procedimenti di autorizzazione sismica e deposito sismico; verifiche tecniche e valutazioni di sicurezza di cui agli art. 14 della L.R. 19/2008. La gestione dei procedimenti è avvenuta rigidamente secondo le direttive emanate dalla regione Emilia Romagna. I tecnici che compongono l ufficio sono stati a disposizione dei SUE/SUAP dei singoli 34
17 Comuni e dei tecnici progettisti, per appuntamenti, per affrontare le varie tematiche sia relativamente ai procedimenti sia al rispetto delle Norme Tecniche delle Costruzioni. L Ufficio ha risposto sempre a tutti i quesiti, richieste, domande in tempi celeri ed eseguito ogni settimana incontri congiunti con Tecnici assieme al Responsabile (ing. Cavalieri Paolo) ed il consulente esterno (ing. Peli Luciano). Infine anche tutte le funzioni amministrative e di segreteria sono state svolte dal personale interno. All interno dell archivio informatico, a disposizione dell ufficio, sono state registrate tutte le pratiche, protocolli, tempistiche, richieste d integrazioni, proposte di autorizzazione, determine autorizzative, dati dei committenti e tutto ciò che serve per rendere agevoli le funzioni preposte e suddette. All interno dell Ufficio, inoltre, vi è un archivio cartaceo delle pratiche autorizzate o in fase di autorizzazione, disponibili per eventuali controlli d Ufficio. Il personale interno ha aggiornato, inoltre, il sito:www.terredicastelli.mo.it inserendo norme, delibere regionali, modulistica ecc.. inerenti la normativa sismica per facilitare la consultazione a cittadini, tecnici privati e addetti dei vari SUE/SUAP dei Comuni interessati. AUTORIZZAZIONI SISMICHE PERVENUTE DEPOSITI A SORTEGGIO PERVENUTI TOTALE PRATICHE ISTRUITE TEMPISTICHE RILASCIO AUTORIZZAZIONI UFFICIO SISMICA UNIONE TEMPISTICHE RILASCIO AUTORIZZAZIONI DA L.R. 19/2008 PERIODO anno MEDIA DI 25 GIORNI ENTRO 60 GIORNI Sistema Bibliotecario Intercomunale L attività ordinaria del Sistema si è svolta regolarmente. Come ormai d uso le biblioteche del Sistema hanno concordato un calendario annuale di riunioni periodiche a cadenza prefissata sia a livello di Conferenza di Sistema, sia a livello di Commissione Tecnica, al fine di garantire occasioni di incontro continuative e costanti. Tali incontri si sono svolti regolarmente permettendo ai rappresentanti degli Enti in Sistema e ai bibliotecari di confrontarsi costantemente e tenersi aggiornati sull andamento dei progetti e delle iniziative, nonché sulle problematiche varie da affrontate nel corso dell anno anche a livello di Polo provinciale. Anche le relazioni con il Cedoc e gli altri sistemi territoriali del Polo modenese sono state continue e costanti, sia in merito all attività ordinaria delle biblioteche, sia relativamente a questioni specifiche. In particolare, si sono organizzati momenti di confronto e discussione sulla riorganizzazione del Cedoc. Nel mese di ottobre, infatti, in un ottica di razionalizzazione e riduzione dei costi di gestione, la Giunta provinciale ha deciso la chiusura del Cedoc come Istituzione della Provincia di Modena, stabilendo inoltre una riduzione dei servizi resi finora alle biblioteche del territorio: a partire dal 2014 l unità operativa Reti Turistico Culturali della Provincia continuerà a svolgere una funzione di coordinamento nell ambito della Rete Bibliotecaria Provinciale, garantendo l erogazione dei servizi di carattere bibliotecario e mantenendo un punto di assistenza tramite ditta esterna, mentre il Servizio Sistemi Informativi e Telematica garantirà l assistenza solamente sulle componenti centrali del sistema. Dal prossimo anno, pertanto, saranno a carico dei Servizi Informativi territoriali sia l assistenza sulle componenti informatiche locali, che la fornitura di strumentazioni per le biblioteche, l accesso a internet e la gestione della posta elettronica, ecc. Il passaggio di consegne sarà graduale e comporterà: - per quanto riguarda il programma gestionale Sebina Open Library (SOL), la migrazione della sicurezza dalla rete all applicativo, in modo che SOL back office (catalogazione e prestito) sia accessibile da qualsiasi pc collegato a internet tramite il protocollo sicuro https://sol.bibliomo.it; 35
18 - per quanto riguarda la posta elettronica, essendo il servizio offerto dal Cedoc sostanzialmente un doppione rispetto quello già offerto dai comuni, la migrazione biblioteca per biblioteca degli account di posta sui corrispettivi domini comunali, fino allo spegnimento del server di posta attualmente gestito dal Cedoc; - per quanto riguarda l accesso a internet, l utilizzo dell uscita internet dei comuni per tutti i pc delle biblioteche; - per quanto riguarda l autenticazione degli utenti, l apertura di un tavolo di lavoro con Lepida spa per federare il Polo Bibliotecario Modenese; - per quanto riguarda MediaLibraryOnLine (MLOL), il mantenimento del servizio e l eventuale integrazione dell autenticazione con Federa. Verranno tuttavia mantenuti l assistenza centrale sia a livello di hardware sia a livello di software e il servizio di consulenza e supporto per i progetti innovativi. Nell ambito delle strategie di miglioramento e qualificazione dei servizi offerti all utenza, nel corso del 2013, a livello di Polo sono stati attivati o implementati i seguenti progetti speciali: acquisto di nuovi e-book su MediaLibraryOnLine, il portale che consente agli utenti delle biblioteche di accedere via internet a una grande collezione di oggetti digitali, tra cui quotidiani italiani e stranieri, e-book, audiolibri, banche dati, ecc. Per l accesso (anche dal proprio pc di casa), gli utenti utilizzano una username/password assegnata dalla propria biblioteca di riferimento. attivazione di BiblioMo, ossia del nuovo Opac SebinaYou light: l interfaccia particolarmente amichevole supera la concezione e le impostazioni dell Opac tradizionale, rendendo lo strumento di ricerca molto più simile a ciò che gli utenti sono abituati ad utilizzare nel corso delle loro ricerche in rete. Immediato, veloce, semplice da fruire e veloce da attivare, è capace di garantire un alto livello di interazione verso l utente finale, di catturarne l attenzione tramite l esposizione dinamica di contenuti specifici. upgrade della APP per la ricerca in Opac per le piattaforme Apple ios e Android, che ha comportato nuova veste grafica in linea con il portale BiblioMo e l implementazione di alcune funzioni. Progetto Nati per Leggere: Nell ambito delle attività di promozione della lettura da sviluppare congiuntamente, per l ottavo anno consecutivo le biblioteche del Sistema hanno aderito al progetto nazionale Nati per leggere promosso dall Associazione Italiana Biblioteche (AIB), dall Associazione Culturale Pediatri (ACP) e dal Centro per la Salute del Bambino (CSB). Iniziative svolte nell ambito del progetto (5 ottobre gennaio 2014): 1. dono di un libro, personalizzato con il logo del Sistema, a tutti i nuovi nati residenti nei diversi comuni del Sistema che nel 2013 hanno compiuto 1 anno (con lettera accompagnatoria tradotta anche in inglese, arabo e albanese per i cittadini di recente immigrazione; spedito a fine settembre); 2. organizzazione a Castelnuovo di un laboratorio di lettura ad alta voce, articolato in due serate, rivolto innanzitutto ai genitori, ma anche a nonni, insegnanti e lettori volontari, finalizzato a riscoprire il piacere della lettura, esplorando alcune tecniche, modalità e strategie per valorizzare la propria voce e per interpretare storie e racconti per i bambini (20 iscritti); 3. organizzazione di 21 letture animate e letture/laboratorio per i bambini e le loro famiglie presso tutte le biblioteche del Sistema, per condividere insieme il piacere di ascoltare (949 partecipanti di cui 485 adulti e 464 bambini della fascia d età 0-5 anni). 36
19 Si mantengono inoltre costanti i rapporti con i pediatri del territorio, con i quali si svolgono regolarmente incontri annuali, e prosegue la collaborazione attivata con il Centro per le Famiglie, che anche quest anno ha curato tre letture/laboratorio nell ambito delle iniziative programmate. Progetto scuole medie: Nei mesi di gennaio-maggio, come programmato, si è svolto il progetto di promozione della lettura rivolto alle classi prime o seconde delle scuole medie e finalizzato a consolidare ulteriormente il rapporto con studenti e insegnanti. Già da alcuni anni si è individuato il torneo di lettura come forma di promozione più idonea a questa fascia di età, poiché la sfida tra classi, avvalendosi degli elementi positivi della competizione (misurarsi, mettersi alla prova, confrontarsi con altre squadre), favorisce la discussione e la condivisione tra lettori, facendo acquisire al libro una dimensione ludica e relazionale che non solo sprona alla lettura, ma suggerisce in modo implicito nuove modalità di approccio più approfondite e consapevoli. Il progetto si è articolato in una serie di 25 incontri presso le sedi delle singole biblioteche comunali aderenti al Sistema, a cui hanno partecipato 27 classi dei comuni interessati (9 di Vignola, 7 di Castelnuovo, 3 di Castelvetro, 2 di Marano, 4 di Savignano, 2 di Zocca). Il campionato si è svolto nei mesi di gennaio-maggio ed è terminato con una finale sovracomunale a cui hanno partecipato le classi vincitrici dei singoli tornei svolti a livello comunale (classe vincitrice a.s. 2012/2013: 2D di Vignola e 2A di Savignano a pari merito). Anche quest anno l esperienza ha ottenuto riscontri estremamente favorevoli sia da parte degli insegnanti che dei bibliotecari e ha visto la partecipazione attiva dei ragazzi coinvolti. Progetto nidi: A partire da settembre 2010 è stato avviato un ulteriore progetto di collaborazione con i servizi educativi 0-3 anni dell Unione, che si pone come obiettivo quello di instaurare una positiva e forte relazione tra i nidi e le biblioteche del territorio, sia nell ottica di fornire un sostegno e un contributo alla formazione professionale delle educatrici, sia per incrementare le occasioni di incontro tra le famiglie che frequentano i nidi e le biblioteche, rafforzando così anche il lavoro pluriennale svolto dal Sistema per promuovere localmente il progetto Nati per leggere. Nei mesi gennaio-maggio / settembre-dicembre, con il coordinamento della Biblioteca di Vignola, sono state realizzate n. 4 bibliografie tematiche, con consigli di lettura e segnalazioni delle ultime novità editoriali per la fascia 0-3 anni. Inoltre, nei singoli comuni gli operatori hanno organizzato alcune letture presso gli asili nido o in biblioteca, ottenendo riscontri molto positivi: Vignola 8 letture al nido e 3 in biblioteca (in occasione delle giornate dell accoglienza); Castelnuovo 26 letture al nido e giornata dell accoglienza in biblioteca in collaborazione con volontari; Castelvetro 2 letture in biblioteca mediante volontari; Savignano 3 letture al nido e festa in biblioteca; Zocca 1 lettura al nido. Coordinamento degli acquisti Anche quest anno una quota del budget per la promozione e il potenziamento del Sistema è stata destinata all incremento del patrimonio delle biblioteche in linea con le attività previste nel 2013: nel corso della Conferenza di Sistema del si è stabilito di procedere come negli anni passati, incrementando questa quota secondo la disponibilità derivante da minori spese rispetto a quanto stanziato per il progetto Nati per Leggere, per l assistenza tecnica e per gli acquisti di materiali di consumo presso il Cedoc. Tale budget è stato destinato alle singole biblioteche con ampia facoltà di decisione in merito agli acquisti di pubblicazioni librarie e allegati multimediali, incluse le novità editoriali, da effettuarsi sia tenendo conto delle esigenze specifiche riscontrate rispetto a ciascun patrimonio allo scopo di integrare coerentemente le raccolte e 37
20 colmare eventuali lacune, sia prestando particolare attenzione alle sezioni dedicate ai piccoli, ai ragazzi e ai giovani adolescenti in genere, in considerazione dei progetti di promozione della lettura in corso (Nati per leggere e progetto medie). Informazione e Accoglienza Turistica Una rete per raccontare un territorio : Il Servizio proseguirà nel coordinare il lavoro dell Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica dell Unione servizio in gestione ( fino a luglio 2013) all Associazione Strada dei Vini e dei Sapori Città Castelli Ciliegi. A Luglio, a scadenza dell attuale convenzione di gestione con l Associazione summenzionata, si provvederà a valutare le diverse opportunità gestionali. Front Office: informazioni in merito a Turismo Locale, Tempo Libero, Vacanze: Gli utenti (cittadini, singoli turisti, gruppi organizzati, operatori del settore) continueranno a ricevere informazioni turistiche non solo relative al territorio di competenza del servizio, l Unione Terre di Castelli, ma anche relative all ambito provinciale e regionale. Gli operatori, adeguatamente formati, opereranno al fine di far sentire i visitatore come a casa propria, cercando di raccontare il territorio. Verrà inoltre prodotto in economi a sempre nuovo materiale informativo suddiviso per i diversi centri di interessi dei diversi turisti. Sarà inoltre potenziata la presenza del Servizio, con proprio spazio istituzionale, durante le manifestazioni più significative svolte nei Comuni dell Unione. Back office: Aggiornamento sito web Comune e banca dati in merito alle manifestazioni turistiche; stesura articoli e invio informazioni a riviste di settore; invio informazioni turistiche ad indirizzario iniziative; collaborazione nell organizzazione degli eventi; costanti rapporti con il personale di riferimento dei diversi comuni (addetti al settore turismo e commercio, strutture private, altri uffici informazioni, strada dei vini e dei sapori), catalogazione informazioni turistiche. Attività specifiche del Back office: preparazioni opuscoli informativi e co-gestione stand di informazione in occasione delle principali manifestazioni del territorio; Inoltre proseguirà il lavoro del tavolo tecnico di coordinamento IAT Unione composto dai referenti turismo dei comuni dell Unione, tale collaborazione permetterà un sempre maggior coordinamento delle diverse iniziative promosse sul territorio ed in particolare : a) Sviluppare l iniziativa denominata La vetrina delle sagre dove ogni Comune dell Unione destina, durante lo svolgimento di una propria manifestazione, uno spazio espositivo per Associazioni, Enti o produttori dei diversi comuni che oltre a far degustare i prodotti tipici di ogni realtà (ABTM, Lambrusco, Ciliegie, ecc.) promuoveranno a livello turistico il nostro territorio. b) Predisporre appositi atti al fine di favorire le collaborazioni tra i singoli Comuni e l Associazione incaricata della gestione IAT per la creazione di Punti di Informazione Turistica Locale. c) Proseguire, se individuate le necessarie disponibilità economiche, ad incaricare l Associazione Strada dei Vini e dei Sapor alla realizzazione della 2 parete del progetto di comunicazione turistica dell Unione denominato Digital Touring :Prototipo di Promozione Turistica dell era Web 2.0.; d) Produrre trimestralmente, in economia, un apposito programma che racchiude le iniziative sportive, ricreative e culturali in programmazione nel territorio dell Unione Terre di Castelli. 38

References: art. 10
 art. 169
 art. 4
 art. 10
 art. 1
 art. 54
 art. 1
 art. 3
 art. 147
 art. 14