Source: https://www.fondazionetim.it/fondazione-tim/statuto-e-codice-etico
Timestamp: 2020-08-04 11:05:05+00:00

Document:
Lo Statuto di Fondazione TIM disciplina le finalità senza scopo di lucro e gli ambiti di intervento della Fondazione, la programmazione delle attività, la trasparenza, l’utilizzo del patrimonio e la composizione degli organi. Fondazione TIM ha naturalmente adottato il Codice Etico e la Policy Anticorruzione del Gruppo TIM.
Per iniziativa di Telecom Italia S.p.A. (il “Fondatore”) è costituita la “Fondazione TIM” (la “Fondazione”), fondazione senza scopo di lucro.
La Fondazione ha sede in Roma, Corso d’Italia 41. La Fondazione, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, potrà istituire e chiudere uffici, sedi di rappresentanze e altre strutture organizzative in Italia e all'estero, al fine di garantire il conseguimento delle finalità della Fondazione. La durata della Fondazione è fissata al 31 dicembre 2100.
La Fondazione persegue la diffusione della cultura dell'innovazione, allo scopo di favorire la solidarietà e lo sviluppo civile, culturale ed economico. La Fondazione TIM agisce attraverso erogazioni i cui criteri e modalità saranno stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, perseguendo i propri obiettivi attraverso assegnazione di contributi a progetti proposti da soggetti e istituzioni terzi senza fini di lucro, che abbiano i requisiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. Su specifiche linee operative la Fondazione si può porre direttamente come soggetto operativo, gestendo, quindi, i progetti stessi.
La Fondazione, che opera senza discriminazioni di nazionalità, di carattere razziale, di professione religiosa, intende perseguire istituzionalmente la definizione, la realizzazione, la promozione di iniziative e progetti, operando in particolar modo nei seguenti settori:
• assistenza alle categorie e alle fasce di popolazione meno protette o comunque svantaggiate;
• educazione, istruzione e ricerca scientifica, economica e giuridica;
• tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico‐artistico.
La Fondazione può operare, in Italia e all’estero, nei modi e con gli strumenti che saranno, di volta in volta, ritenuti idonei per il conseguimento degli scopi statutari.
In particolare, per il perseguimento del proprio scopo, essa può:
a) richiedere ed utilizzare contributi, finanziamenti o altre erogazioni di ogni tipo e natura, sia privati che pubblici;
b) stipulare contratti, convenzioni, accordi o intese con soggetti pubblici e privati;
c) promuovere bandi e partecipare a bandi promossi da altri enti pubblici e privati;
d) collaborare con scuole, fondazioni, enti pubblici e privati interessati al perseguimento di iniziative coerenti con gli scopi statutari;
e) acquisire partecipazioni in società ed altri organismi italiani od esteri, nonché collaborare con e partecipare ad associazioni, enti od istituzioni, pubblici e privati, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi, anche concorrendo alla loro costituzione;
f) amministrare e gestire beni mobili ed immobili di cui abbia la proprietà, il possesso, o la disponibilità in genere;
g) organizzare eventi;
i) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali della Fondazione, fermo restando il divieto di compiere attività commerciali.
Le modalità e i criteri di perseguimento degli scopi statutari sono oggetto di determinazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
• dal fondo di dotazione costituito dalle somme inizialmente versate dal Fondatore, risultanti dall’atto costitutivo;
• dai contributi e da ogni liberalità o elargizione fatta da enti e/o privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio della Fondazione;
• dai contributi dell’Unione Europea con espressa destinazione al patrimonio;
• dai beni, nonché da ogni altra entità suscettibile di valutazione economica, che pervengano alla Fondazione, a qualsiasi titolo, con destinazione al patrimonio;
• dagli avanzi di gestione che, su delibera del Consiglio di Amministrazione, siano portati a patrimonio.
Per l’adempimento dei suoi compiti e per il raggiungimento dei suoi fini istituzionali, la Fondazione dispone di un fondo di gestione costituito da:
• le rendite e in generale i redditi del patrimonio di cui al precedente art.5;
• le donazioni, i lasciti testamentari, i contributi e ogni altra liberalità fatta da enti e/o privati, che non siano espressamente destinati al patrimonio della Fondazione;
• i contributi del Fondatore;
• i ricavi legati alle attività istituzionali e accessorie della Fondazione e da ogni altra somma di denaro che pervenga alla Fondazione e che non sia espressamente destinata ad incremento del patrimonio.
• il Presidente e il Vice Presidente;
• il Direttore Generale.
Alle cariche degli organi della Fondazione spetta il rimborso delle spese sostenute e documentate. Alle cariche degli organi della Fondazione può essere eventualmente attribuito un emolumento da stabilirsi all’atto della nomina.
Art. 8 Il Consiglio di Amministrazione
Art. 9 Poteri del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione. Fermi restando i compiti previsti in altri articoli del presente Statuto il Consiglio:
• pianifica le attività della Fondazione e ne approva le linee strategiche;
• approva i progetti sottoposti al suo esame dal Presidente, deliberando altresì l’erogazione dei fondi;
• valuta con cadenza annuale i risultati dell’attività svolta, previa consultazione del Comitato Scientifico;
• approva il bilancio consuntivo e il bilancio di previsione;
• delibera l’adozione di eventuali regolamenti e procedure;
• nomina il Presidente e il Vice Presidente;
• provvede a formalizzare la nomina, effettuata dal Fondatore, dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e del suo Presidente;
• nomina i componenti del Comitato Scientifico;
• nomina il Direttore Generale, anche al di fuori dei suoi componenti;
• approva le modifiche dello Statuto della Fondazione con deliberazione da assumere con il voto favorevole di almeno due terzi dei componenti in carica;
• approva la trasformazione della Fondazione con deliberazione da assumere con il voto favorevole di almeno due terzi dei componenti;
• delibera l’accettazione delle donazioni e dei lasciti testamentari, nonché degli acquisti ad altro titolo di beni e di ogni altra entità suscettibile di valutazione economica.
Art. 10 Il Presidente e il Vice Presidente della Fondazione
c) ha la rappresentanza legale e processuale della Fondazione, con facoltà di nominare procuratori per singoli atti o categorie di atti;
d) esegue, autonomamente o coadiuvato dal Vice Presidente o dal Direttore Generale, le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente lo sostituisce, esercitandone le funzioni, il Vice Presidente, oppure, in assenza del Vice Presidente, il consigliere più anziano per età.
Le funzioni di rappresentanza legale e processuale della Fondazione, nonché di esecuzione delle deliberazioni consiliari, come sopra descritte alle lettere c) e d), possono essere riservate al Vice Presidente con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, assunta con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti in carica.
In tal caso, il Presidente svolge esclusivamente le funzioni sopra descritte alle lettere a) e b).
Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal Presidente o, se del caso, dal Vice Presidente ovvero dal Direttore Generale, che eccedano i limiti stanziati dal bilancio di previsione, debbono essere ratificati dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 11 Il Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico è composto da un minimo di tre ad un massimo di undici membri nominati dal Consiglio di Amministrazione.
L’attività del Comitato Scientifico è coordinata dal Direttore Generale di concerto con il Presidente e il Vice Presidente. Il Comitato ha il compito di supportare con funzioni tecnico‐ consultive il Consiglio di Amministrazione nelle attività di pianificazione della Fondazione, nonché nella verifica della coerenza dei suoi programmi con le finalità stabilite dallo Statuto della Fondazione, coadiuvando il Consiglio nella valutazione dell’efficacia degli interventi svolti.
Il Comitato Scientifico esprime pareri sulle linee strategiche della Fondazione e ha facoltà di proporre progetti e formulare suggerimenti. I termini e le modalità di convocazione, nonché le regole di funzionamento delle riunioni del Comitato Scientifico sono disciplinate da un apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 12 Il Direttore Generale
Il Direttore Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione assunta dalla maggioranza dei membri in carica, anche al di fuori dei suoi componenti.
a. partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori;
b. coordina l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e cura l’organizzazione dei processi di lavoro della Fondazione;
c. coordina, di concerto con il Presidente e il Vice Presidente, l’attività del Comitato Scientifico;
d. cura i rapporti con le istituzioni e i beneficiari delle erogazioni in sinergia con gli organi consiliari;
e. fornisce gli elementi per la valutazione dei risultati assicurando rendicontazioni per il controllo della gestione patrimoniale, delle erogazioni effettuate, degli impegni di spesaa e delle obbligazioni assunte dalla Fondazione;
f. esercita gli ulteriori poteri a lui delegati dal Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri iscritti nel Registro dei Revisori Legali ed è nominato su designazione del Fondatore, che provvede altresì a designare il Presidente.
I membri del Collegio dei Revisori restano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili. Il Collegio scade al termine della riunione del Consiglio di Amministrazione di approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio di carica. Il rinnovo dell’organo avviene entro i trenta giorni successivi mediante nomina da parte del Fondatore.
Il membro del Collegio dei Revisori che sia venuto meno per dimissioni, permanente impedimento o altra motivazione, viene sostituito dal Fondatore entro trenta giorni dalla notizia della cessazione e rimane in carica fino alla scadenza del Collegio medesimo.
Il Collegio dei Revisori provvede al riscontro della gestione finanziaria, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, effettua le verifiche di cassa e redige apposite relazioni sui bilanci preventivi e consuntivi. La relazione sul bilancio di previsione è redatta entro trenta giorni dall’approvazione del documento da parte del Consiglio di Amministrazione.
I Revisori possono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Scientifico. Le deliberazioni del Collegio dei Revisori sono prese con il voto favorevole di almeno due componenti.
Art. 14 Controllo dell’autorità governativa
La Fondazione è soggetta al controllo dell’autorità governativa ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 del Codice Civile.
I verbali delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti, a cura del Presidente dell’organo e del segretario nominato dal Consiglio di Amministrazione anche al di fuori dai propri membri, devono essere trascritti in ordine cronologico su appositi registri, tenuti a cura del segretario medesimo.
Art. 16 Verbali Esercizio finanziario
L'esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 novembre, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio di previsione per l’esercizio successivo.
Entro il 30 aprile, o entro il 30 giugno qualora particolari esigenze ‐ adeguatamente motivate ‐ lo richiedano, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.
È prevista l’estinzione della Fondazione nell’ipotesi che il perseguimento dello scopo della Fondazione divenisse impossibile o di scarsa utilità, o se il patrimonio divenisse insufficiente, ed in genere quando dovessero ricorrere le cause di estinzione o scioglimento previste dagli articoli 27 e 28 del Codice Civile.
Il Consiglio di Amministrazione, nel caso, ne effettuerà la constatazione con deliberazione validamente assunta con il voto favorevole dei due terzi dei componenti in carica.
In ogni caso di estinzione della Fondazione, tutti i beni residui dopo l’esaurimento delle operazioni di liquidazione saranno devoluti ai soggetti, pubblici o privati, italiani e stranieri, che perseguano i medesimi fini della Fondazione.
Art. 18 Clausole di rinvio
Fondazione TIM adotta il Codice Etico e la Policy Anticorruzione del Gruppo TIM
Policy Anticorruzione del Gruppo TIM Codice etico e di condotta

References: art.5

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 16

Art. 18