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DECRETO 30/05/2002 n.115 e s.m.i. | Assistenza su eStudio, il nuovo gestionale per gli studi professionali
DECRETO 30 maggio 2002 n.115 e s.m.i.
VISTI i numeri 9, 10 e 11 dell’allegato n. 1, della legge 8 marzo 1999, n. 50;
UDITO il parere del Consiglio di Stato, espresso nella Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 21 gennaio 2002, le cui osservazioni sono state in generale accolte. Solo in alcuni casi marginali si è ritenuto di discostarsi, chiarendone le ragioni nella relazione ai relativi articoli:
– articolo 3, lettera m), dove la lettera non è stata eliminata ma si è chiarita la finalità;
– articolo 6, dove non è stata disciplinata la “regolare condotta in libertà” perché estranea alla materia del testo unico, e si è preferito non effettuare un rinvio espresso ad una normativa di attuazione secondaria;
– articolo 30, dove non si è estesa la previsione al processo amministrativo perché la norma originaria è limitata al processo civile e non è estensibile, trattandosi di prestazione patrimoniale imposta;
– articolo 33, dove se si fosse accolto il suggerimento di eliminare l’assorbimento si sarebbe introdotta un’innovazione di carattere sostanziale – incompatibile con la delega – nella disciplina degli ufficiali giudiziari;
– articoli 39 e 60, dove l’approvazione delle convenzioni è stata rimessa ai ministeri della giustizia e dell’economia e delle finanze, perché di tratta di convenzioni quadro che non comportano impegni di spesa;
– articolo 48, dove la disciplina speciale dell’indennità del teste è stata coordinata con quella generale di missione, per il teste dipendente pubblico;
– articoli 55 e 68, dove il rinvio alla disciplina generale in tema di missione dei dipendenti pubblici è stato raccordato con la riforma della dirigenza;
– articolo 65, dove l’indennità speciale di cui alla legge 19 febbraio 1981, n. 27 è compresa perché già contenuta nella normativa originaria;
– articolo 83, dove il limite dei valori medi per gli onorari di avvocato (articolo 82) non è stato esteso agli ausiliari del giudice e ai consulenti di parte, perché nella normativa originaria è riferito solo ai primi.
ART. 49 (L) (Elenco delle spettanze)
Agli ausiliari del magistrato spettano l’onorario, l’indennità di viaggio e di soggiorno, le spese di viaggio e il rimborso delle spese sostenute per l’adempimento dell’incarico.
ART. 50 (L) (Misura degli onorari)
La misura degli onorari fissi, variabili e a tempo, è stabilita mediante tabelle, approvate con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400.
Le tabelle sono redatte con riferimento alle tariffe professionali esistenti, eventualmente concernenti materie analoghe, contemperate con la natura pubblicistica dell’incarico.
Le tabelle relative agli onorari a tempo individuano il compenso orario, eventualmente distinguendo tra la prima e le ore successive, la percentuale di aumento per l’urgenza, il numero massimo di ore giornaliere e l’eventuale superamento di tale limite per attività alla presenza dell’autorità giudiziaria.
ART. 51 (L) (Determinazione degli onorari variabili e aumento di quelli fissi e variabili)
Nel determinare gli onorari variabili il magistrato deve tener conto delle difficoltà, della completezza e del pregio della prestazione fornita.
Gli onorari fissi e variabili possono essere aumentati, sino al venti per cento, se il magistrato dichiara l’urgenza dell’adempimento con decreto motivato.
ART. 52. (L) (Aumento e riduzione degli onorari)
Per le prestazioni di eccezionale importanza, complessità e difficoltà gli onorari possono essere aumentati sino al doppio.
Se la prestazione non è completata nel termine originariamente stabilito o entro quello prorogato per fatti sopravvenuti e non imputabili all’ausiliario del magistrato, per gli onorari a tempo non si tiene conto del periodo successivo alla scadenza del termine e gli altri onorari sono ridotti di un terzo[1].
ART. 53 (L) (Incarichi collegiali)
Quando l’incarico è stato conferito ad un collegio di ausiliari il compenso globale è determinato sulla base di quello spettante al singolo, aumentato del quaranta per cento per ciascuno degli altri componenti del collegio, a meno che il magistrato dispone che ognuno degli incaricati deve svolgere personalmente e per intero l’incarico affidatogli.
ART. 54 (L) (Adeguamento periodico degli onorari)
La misura degli onorari fissi, variabili e a tempo è adeguata ogni tre anni in relazione alla variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, verificatasi nel triennio precedente, con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze.
ART. 55 (L) (Indennità e spese di viaggio)
Per l’indennità di viaggio e di soggiorno, si applica il trattamento previsto per i dipendenti statali. L’incaricato è equiparato al dirigente di seconda fascia del ruolo unico, di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. E’ fatta salva l’eventuale maggiore indennità spettante all’incaricato dipendente pubblico.
Le spese di viaggio, anche in mancanza di relativa documentazione, sono liquidate in base alle tariffe di prima classe sui servizi di linea, esclusi quelli aerei.
ART. 56 (L) (Spese per l’adempimento dell’incarico)
Gli ausiliari del magistrato devono presentare una nota specifica delle spese sostenute per l’adempimento dell’incarico e allegare la corrispondente documentazione.
Il magistrato accerta le spese sostenute ed esclude dal rimborso quelle non necessarie.
Se gli ausiliari del magistrato sono stati autorizzati ad avvalersi di altri prestatori d’opera per attività strumentale rispetto ai quesiti posti con l’incarico, la relativa spesa è determinata sulla base delle tabelle di cui all’articolo 50.
Quando le prestazioni di carattere intellettuale o tecnico di cui al comma 3 hanno propria autonomia rispetto all’incarico affidato, il magistrato conferisce incarico autonomo.
ART. 170 (L) (Opposizione al decreto di pagamento)
[1] Le parole: “di un quarto” sono state così sostituite dalla L. 18 giugno 2009, n 69.
DECRETO 30 maggio 2002 n.115 e s.m.i

References: articolo 3
 articolo 6
 articolo 30
 articolo 33
 articolo 48
 articolo 65
 articolo 83

ART. 49

ART. 50

ART. 51

ART. 52

ART. 53

ART. 54

ART. 55

ART. 56

ART. 170