Source: http://docplayer.it/9139510-Sala-biagi-cna-bologna-4-aprile-2012-rossella-ricciardelli-product-manager.html
Timestamp: 2018-11-15 15:49:17+00:00

Document:
Sala Biagi CNA Bologna, 4 aprile 2012 Rossella Ricciardelli Product Manager - PDF
Download "Sala Biagi CNA Bologna, 4 aprile 2012 Rossella Ricciardelli Product Manager"
Renata De Marco
1 LA SICUREZZA DELLE MACCHINE Sala Biagi CNA Bologna, 4 aprile 2012 Rossella Ricciardelli Product Manager
2 Le origini della Società CERMET è stato fondato nel 1985 per valorizzare l'immagine dell'azienda Italia, rafforzando la competitività delle Imprese attraverso la messa in atto di servizi di: ATTESTAZIONI DI CONFORMITA RICERCA & SVILUPPO 2
3 CERMET in Italia 105 Dipendenti Oltre 300 Ispettori sul territorio Oltre 5000 aziende certificate SG 3 sedi operative: Bologna Torino Roma Oltre 2000 Codici di prodotti certificati Oltre 7000 Clienti 3 uffici commerciali: Puglia (Bari) Umbria (Perugia) Lombardia (Milano) 3
4 I SERVIZI DI CERMET L integrazione dei servizi Certificazione di Sistema Formazione CERMET offre all AZIENDA un insieme di servizi completo ed integrato Certificazione di Prodotto (Volontaria e Marcatura CE) Laboratorio Prove e sperimentazioni Metrologia 4
5 Certificazione di Sistema I SERVIZI DI CERMET Professionalità e indipendenza Accreditamento SINCERT Riconoscimento IATF Accreditamento ECOLABEL-ECOAUDIT CERMET offre all AZIENDA un insieme di servizi accreditati e riconosciuti a livello europeo Formazione Metrologia Certificazione di Prodotto Per Accreditamento SIT Prove e sperimentazioni Per Accreditamento SINAL 5
6 PER ULTERIORI INFORMAZIONI 6
7 CONTENUTI La legislazione in vigore: direttiva 2006/42/CE I percorsi di certificazione previsti dalla direttiva Le norme Obblighi per Fabbricanti e Utilizzatori Riflessioni finali 7
8 DIRETTIVA MACCHINE Entrata in vigore e modifiche 1989 >> >> 2006 >> 2009 // 2010 Non applicabile Applicazione volontaria UE - 15 Applicazione obbligatoria UE 15 >25>27 Stati Applicazione obbl. UE>27 stati Introduzione Direttiva 89/392/CEE Applicazione Volontaria ITALIA DPR 459/1996 Applicazione obbligatoria ITALIA 98/37/CE + 91/368/CEE 93/44/CEE 93/68/CEE 21 Settembre 1996 Consolidamento 98/37/CE (1998) Recepimenti D.L.gs 17/2010 (macchine) Dal 29/12/2009 in Italia dal 06/03/2010 D.P.R. 214/2010 (ascensori) Dal 29/12/2009 in Italia dal 30/12/2010 Rifusione 2006/42/CE modifica la 95/16/CE
9 D.Lgs 17/2010 Attuazione della Direttiva 2006/42/CE Art. 1 CAMPO D' APPLICAZIONE 1. Le norme del presente decreto legislativo si applicano ai seguenti prodotti, così come definiti all articolo 2: a) macchine; b) attrezzature intercambiabili; c) componenti di sicurezza; d) accessori di sollevamento; e) catene, funi e cinghie; f) dispositivi amovibili di trasmissione meccanica; g) quasi-macchine.
10 D.Lgs. 17/2010 Attuazione della Direttiva 2006/42/CE Art. 2 DEFINIZIONI i) «fabbricante»: persona fisica o giuridica che progetta e/o realizza una macchina o una quasi-macchina oggetto del presente decreto, ed è responsabile della conformità della macchina o della quasi-macchina con il presente decreto ai fini dell'immissione sul mercato con il proprio nome o con il proprio marchio ovvero per uso personale; in mancanza di un fabbricante quale definito sopra, è considerato fabbricante la persona fisica o giuridica che immette sul mercato o mette in servizio una macchina o una quasi-macchina oggetto del presente decreto legislativo;
11 D.Lgs. 17/2010 Attuazione della Direttiva 2006/42/CE Art. 3 IMMISSIONE SUL MERCATO E MESSA IN SERVIZIO 1. Possono essere immesse sul mercato ovvero messe in servizio unicamente le macchine che soddisfano le pertinenti disposizioni del presente decreto legislativo e non pregiudicano la sicurezza e la salute delle persone e, all'occorrenza, degli animali domestici o dei beni, quando sono debitamente installate, mantenute in efficienza e utilizzate conformemente alla loro destinazione o in condizioni ragionevolmente prevedibili. 2. Possono essere immesse sul mercato unicamente le quasi-macchine che rispettano le pertinenti disposizioni del presente decreto legislativo.
12 Direttiva 2006/42/CE Organismi notificati Gli organismi che, nell'ambito delle direttive di prodotto, possono consentire ai fabbricanti l'apposizione della marcatura CE devono essere ufficialmente riconosciuti dalla Comunità e si dicono Organismi notificati La Commissione pubblica il loro nome sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (GUCE)
13 Direttiva 2006/42/CE modifica la Dir. 95/16/CE (ascensori) Rifusione Si tratta di una rifusione della direttiva 98/37/CE, intesa a semplificare le procedure di approvazione e di prova, alla luce della tecnica legislativa "nuovo approccio", e ad aggiornare le prescrizioni tecniche Nota: La direttiva 98/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine costituiva la codificazione (*) della direttiva 89/392/CEE e sue modifiche (*) Per codificazione s intende l integrazione in un unico testo non ufficiale di un atto di base della legislazione comunitaria e delle sue successive modifiche e rettifiche 13
14 Direttiva 2006/42/CE nuovo approccio REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA E DI SALUTE I prodotti possono essere immessi nel mercato e/o messi in servizio solo se sono conformi ai requisiti essenziali E concepita in modo da trattare tutti i rischi caratteristici che possono coinvolgere l'interesse sociale che la direttiva intende tutelare Per conformarsi alla legislazione comunitaria è sovente necessario applicare una o più direttive unitamente alle norme di buona tecnica 14
15 Effetti negativi della non Conformità D.lgs 17/2010 art. 15 Sanzioni Pecuniarie da 1.000,00 a ,00 Euro Rifusione delle spese di verifica Se del caso responsabilità civile Se del caso responsabilità penale Direttiva prodotti difettosi (2001/95/CE consumo) Campagne di rientro Danni di immagine Ritiro dal mercato Perdita della clientela 15
16 Direttiva 2006/42/CE le principali novità Comprende anche gli ascensori (con esclusione di quelli oggetto della Direttiva 95/16/CE) Redazione del Fascicolo Tecnico Allegato X Garanzia Qualità Globale Definizione meglio dettagliata delle quasi macchine 16
17 Direttiva 2006/42/CE Procedure di valutazione della conformità Macchine in allegato IV, conformi alla norma armonizzata a. procedura di valutazione di conformità con controllo interno sulla fabbricazione b. esame CE del tipo + controllo interno sulla fabbricazione c. procedura Garanzia Qualità Totale Macchine in allegato IV, NON conformi alla norma armonizzata a. esame CE del tipo + controllo interno sulla fabbricazione b. procedura Garanzia Qualità Totale Macchine non in allegato IV, con o senza norme armonizzate Procedura di valutazione di conformità con controllo interno sulla fabbricazione 17
18 PER TUTTI I MACCHINARI INDUSTRIALI Come applicare la marcatura CE? Autocertificazione + CERMET 0476 BASSO RIGORE SUL CONTROLLO La certificazione è dichiarata dal Fabbricante ELEVATO RIGORE SUL CONTROLLO La certificazione è assicurata da un Ente indipendente 18
19 Standard europei LE NORME DI BUONA TECNICA Per "normalizzazione" si intende il processo volontario di creazione di specifiche tecniche basate sul consenso tra tutte le parti interessate: l'industria, incluse le piccole e medie imprese (PMI), i consumatori, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni non governative (ONG) per l'ambiente, le autorità pubbliche, ecc. Tale opera è svolta da organismi di normalizzazione indipendenti, che operano a livello nazionale, europeo ed internazionale. Benché l'utilizzo di standard rimanga volontario, a partire dalla metà degli anni ottanta, l'unione europea ne ha fatto un uso sempre maggiore a sostegno delle proprie politiche e normative.
20 LE NORME DI BUONA TECNICA NORME TECNICHE ARMONIZZATE NORME TECNICHE Altri Stati ISO INTERNAZ. IEC NORD AMERICA CEN U.E CENELEC GIAPPONE UNI ITALIA CEI AUSTRALIA
21 STRUTTURA DELLE NORME TECNICHE STRUTTURA delle Norme Secondo ISO Tipo - A norme generali tutti i tipi di macchine UNI EN 12100:2010 Tipo - B - aspetti di sicurezza - mezzi di protezione Tipo - C norme particolari per singole macchine EN 692 Tipo - B1 aspetti di sicurezza Distanze di sicurezza EN ISO 13857ex 294 Tipo - B2 dispositivi di sicurezza Comandi a due mani EN
22 ESEMPI DI NORME TECNICHE (Applicabili alla costruzione delle macchine) EN ISO 12100:2010 ex UNI EN /2 e :2004 Principi della sicurezza e Valutazione dei rischi CEI EN :2006 Regole generali - quarta edizione CEI EN :1998 Preparazione Documentazione, schemi, ecc. CEI EN :2010 ex EN :1998 Quadi elettrici di protezione e comando CEI 17-52:1997 Tenuta al cortocircuito delle apparecchiature CEI 17-43:2000 Determinazione della sovratemperatura delle apparecchiature EN ISO :2008 Sicurezza dei sistemi di comando ex EN EN IEC 62061:2005 Sicurezza dei sistemi di comando - nuova EN 982:1997 Sistemi e componenti oleodinamici EN 983:1997 Sistemi e componenti pneumatici EN 1088: mod. A1:2007 Dispositivi di interblocco dei ripari EN : A1:2004 Interruttori, contattori ecc. EN :2005 Relè, elementi di contatto, sensori ecc. UNI CEI EN ISO/IEC /2:2005 ex EN Dichiarazione di conformità...
23 Obblighi per Fabbricanti e Utilizzatori SICUREZZA di ATTREZZATURE, POSTI di LAVORO IMPIANTI DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE ex 98/37/CE DIRETTIVA ATTREZZATURE 2009/104/CE ex 89/655/CEE RIVOLTA AI FABBRICANTI DI MACCHINE D.Lgs 17/2010 ex DPR 459/1996 RIVOLTA AI DATORI DI LAVORO Titolo III art. 70 DLgs 81/2008 Fabbricanti di macchine e linee industriali Dichiarazione di conformità Manuale istruzioni uso e manutenzione 23
24 Obblighi per Fabbricanti e Utilizzatori SICUREZZA di ATTREZZATURE, POSTI di LAVORO IMPIANTI DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE ex 98/37/CE DIRETTIVA ATTREZZATURE 2009/104/CE ex 89/655/CEE RIVOLTA AI FABBRICANTI DI MACCHINE D.Lgs 17/2010 ex DPR 459/1996 RIVOLTA AI DATORI DI LAVORO Titolo III art. 70 DLgs 81/2008 All atto dell acquisto di un macchinario nuovo: Attenzione alla documentazione fornita Verifica della conformità della macchina Verifica delle informazioni del MI 24
25 Obblighi per Fabbricanti e Utilizzatori SICUREZZA di ATTREZZATURE, POSTI di LAVORO IMPIANTI DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE ex 98/37/CE DIRETTIVA ATTREZZATURE 2009/104/CE ex 89/655/CEE RIVOLTA AI FABBRICANTI DI MACCHINE D.Lgs 17/2010 ex DPR 459/1996 RIVOLTA AI DATORI DI LAVORO Titolo III art. 70 DLgs 81/2008 Conservare i documenti relativi ai singoli macchinari Garantire la conformità della linea alla legislazione applicabile (DLgs 81/2008, 2006/42/CE, ) 25
26 DLgs 81/2008 art Obblighi del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all'articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie. 2. oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all'articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d'uso e libretto di manutenzione; 3. Il datore di lavoro, al fine di ridurre al minimo i rischi connessi all uso delle attrezzature di lavoro e per impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte, adotta adeguate misure tecniche ed organizzative, tra le quali quelle dell ALLEGATO VI 26
27 RIEPILOGANDO. Macchinari industriali» Marcatura CE (targa)» Dichiarazione di conformità» Manuale istruzioni uso manutenzione Macchinari antecedenti 96» Analisi dei rischi» Evidenze degli Interventi di messa a norma» istruzioni d'uso Linee automazione impianti» Analisi dei rischi» Evidenze degli Interventi di messa a norma» istruzioni d'uso e libretto manutenzione 27
28 Riepilogando. Macchinari industriali» Marcatura CE (targa)» Dichiarazione di conformità» Manuale istruzioni uso manutenzione Macchinari antecedenti 96» Analisi dei rischi Grazie per l attenzione! Rossella Ricciardelli web - Evidenze degli Interventi di messa a norma» istruzioni d'uso Linee automazione impianti» Analisi dei rischi» Evidenze degli Interventi di messa a norma» istruzioni d'uso e libretto manutenzione 28

References: Art. 1
 articolo 2
 Art. 2
 Art. 3
 art. 15
 art. 70
 art. 70
 art. 70