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Timestamp: 2016-10-24 05:26:38+00:00

Document:
Risoluzione Agenzia Entrate n. 125 del 06.05.2009
Istanza di interpello - Art. 11 della legge n. 212 del - Costi ammissibili
al credito d'imposta per le attività di ricerca e sviluppo - Adempimenti -
art. 1, commi da 280 a 283 della legge 27 dicembre 2006, n. 296
dell'art. 1, commi 280 e ss. della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
La società interpellante svolge attività di "stampa
flessografica,
accoppiamento e taglio di film plastici". Nell'ambito della predetta attività la
società istante ha avviato nell'anno 2008 (nonché prevede di
avviare nell'anno 2009) progetti di ricerca e sviluppo in relazione ai quali intende fruire del credito d'imposta commisurato ai costi sostenuti "per
attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo" (di seguito
"credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo") di cui ai commi da 280 a 283 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (di seguito
"legge finanziaria 2007").
Al riguardo, chiede di sapere se ai fini della determinazione del
credito d'imposta siano ammissibili i costi riguardanti:
1) il personale titolare di borsa di studio impiegato nei progetti di
2) il personale interinale utilizzato nell'esecuzione degli specifici tema
3) il deposito del brevetto;
4) il noleggio degli strumenti e attrezzature utilizzate nelle
In merito agli obblighi di documentazione concernente i costi del
personale, la società istante chiede, altresì, di sapere se ai fini della
dimostrazione dell'ammissibilità ed effettività degli stessi la firma del
legale rappresentante e la controfirma del professionista debba essere
apposta su ciascuno dei fogli presenza di ciascun giorno oppure sia
sufficiente, relativamente a tutti i fogli presenza relativi al personale
impiegato nell'attività di ricerca, apporre un'unica firma a validità ed
attestazione dei costi sostenuti.
L'interpellante ritiene che non siano ammissibili all'agevolazione:
a) i costi riguardanti il personale titolare di borse di studio, in quanto
il medesimo personale non risulta assunto quale dipendente;
b) i costi riguardanti il deposito del brevetto, dato che lo sarebbe solo
quello sostenuto per l'acquisto di brevetto da terzi;
c) i costi riguardanti il personale interinale, considerato che esso non
risulta assunto né quale dipendente né con contratto a progetto;
Di converso, la società istante ritiene ammissibili all'agevolazione:
d) i costi riguardanti le strumentazioni prese a noleggio, data
l'assimilazione civilistica tra la locazione finanziaria e lo schema tipico
del noleggio.
Con riguardo agli obblighi di documentazione, la società interpellante
è dell'avviso che ai fini della dimostrazione dell'ammissibilità ed effettività dei costi del personale sia sufficiente - relativamente a tutti
i fogli presenza relativi al personale impiegato nell'attività di ricerca e sviluppo - un'unica firma del rappresentante legale
nonché un'unica
controfirma da parte di un revisore o professionista, su un foglio riepilogativo dei costi complessivi sostenuti.
Relativamente al personale assunto con contratto a progetto la
istante ritiene che, risultando particolarmente difficile determinare le ore
dedicate per ciascun giorno ad attività di ricerca e sviluppo, sia
ammissibile la predisposizione di una dichiarazione sostitutiva resa dal collaboratore attestante il numero delle ore effettivamente dedicate per
ciascun giorno ad attività di ricerca e sviluppo.
L'articolo 1, commi da 280 a 283, della legge 27 dicembre 2006, n. 296
(legge finanziaria 2007), ha istituito un credito d'imposta in favore delle imprese per lo svolgimento di
attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, in conformità alla vigente disciplina comunitaria in
Con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze n. 76 del 28 marzo 2008, previsto al
comma 283 della legge finanziaria 2007,
è stato adottato il regolamento di
attuazione, recante "disposizioni per l'adempimento degli obblighi di comunicazione a carico delle imprese, per le
modalità di accertamento e
verifica delle spese per il credito d'imposta inerente le attività di
ricerca e di sviluppo". Ai fini della determinazione del credito d'imposta
per attività di ricerca e sviluppo, l'articolo 4 del DM n. 76 del 2008
indica, in modo tassativo, i costi ammissibili all'agevolazione.
Ciò posto, con riguardo ai quesiti prospettati si osserva quanto segue.
Costi riguardanti il personale
L'articolo 4, comma 1, lett. a), del DM n. 76 del 2008, prevede che ai
fini della determinazione del credito d'imposta sono ammissibili i costi
riguardanti "il personale, limitatamente a ricercatori e tecnici, purché impiegati
nell'attività di ricerca e sviluppo". Il successivo comma 2 precisa che "...viene preso in considerazione il costo aziendale del
personale dipendente, compreso quello assunto con contratto a progetto, in rapporto all'effettivo impiego per le
attività di ricerca e sviluppo".
Il riferimento al "personale dipendente" fa ritenere che il costo
ammissibile all'agevolazione sia quello riguardante il personale con il
quale risulta instaurato, da parte dell'impresa beneficiaria
dell'agevolazione, un rapporto di lavoro subordinato, a tempo pieno o
parziale, compreso quello assunto con contratto "a progetto". Considerato
che l'assegnazione della borsa di studio, il cui scopo è quello di
consentire la formazione dell'assegnatario, non instaura un rapporto di
lavoro subordinato, si è dell'avviso che i relativi costi non siano
ammissibili all'agevolazione.
Analogamente, non è ammissibile all'agevolazione il costo riguardante
il contratto di fornitura di lavoro temporaneo, cosiddetto "lavoro
interinale", di cui all'articolo 1 della legge 24 giugno 1997, n. 196. Tale
personale "interinale", secondo la richiamata disciplina, è, infatti, dipendente dell'impresa fornitrice, la quale
è anche sostituto di imposta
nei confronti del lavoratore temporaneo e, pertanto, non può essere
considerato "dipendente" della società interpellante (impresa utilizzatrice
del personale).
Con riguardo alla determinazione dell'agevolazione spettante in
relazione al costo del personale si osserva che l'importo agevolabile è costituito ai sensi del citato articolo 4, comma 2, del DM n. 76 del 2008,
dal costo imputabile alle ore di effettivo impiego del personale nell'attività di ricerca e sviluppo. Al fine di dimostrare
l'ammissibilità
e l'effettività dei relativi costi sostenuti, l'articolo 6, comma 2, lett.
a), del DM prescrive alle imprese beneficiarie dell'agevolazione di
predisporre e conservare fogli di presenza nominativi riportanti per ciascun
giorno le ore impiegate nell'attività di ricerca e sviluppo. Tale
documentazione deve essere predisposta anche per il personale assunto "a
progetto"al fine di individuare le ore impiegate dal medesimo personale
nell'attività di ricerca svolta - nel luogo e secondo le condizioni
contrattuali stabilite - nell'ambito del progetto.
Costo per deposito brevetto
L'articolo 4, comma 1, lett. a), del DM prevede che sono ammissibili
all'agevolazione, i costi riguardanti "...i brevetti, acquisiti ovvero
ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato...". Dal tenore
letterale della disposizione si ricava che è ammissibile all'agevolazione
il costo sostenuto per l'acquisizione di brevetti da terzi. Si ritiene,
pertanto, che il costo sostenuto dalla società interpellante per il
deposito del brevetto non sia ammissibile all'agevolazione.
Costi per noleggio e locazione strumenti e attrezzature
I costi riguardanti gli strumenti e le attrezzature di laboratorio sono
ammissibili all'agevolazione in esame "...nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per
l'attività di ricerca e sviluppo". Con riferimento
ai predetti costi, l'articolo 4, comma 3, del DM stabilisce che "sono
ammissibili le quote di ammortamento, nei limiti dell'importo risultante
dall'applicazione dei coefficienti stabiliti con decreto del Ministro delle
finanze del 31 dicembre 1988". Il successivo comma 5 prevede, inoltre, che
"...gli strumenti e le attrezzature, sono ammissibili anche se acquistati
mediante locazione finanziaria, a condizione che la durata del contratto non
sia inferiore a quella stabilita dall'articolo 102, comma 7, del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica
22 dicembre 1986, n. 917. In tale caso, alla determinazione dei costi
ammissibili concorrono le quote capitali dei canoni, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per
l'attività di ricerca e sviluppo".
In base alle predette disposizioni, ai fini della quantificazione dei
costi ammissibili all'agevolazione, rilevano sia i costi sostenuti per
l'acquisizione diretta degli strumenti e delle attrezzature sia quelli
sostenuti per l'acquisizione dei predetti strumenti ed attrezzature tramite contratti di locazione finanziaria. In proposito,
è utile ricordare che il
contratto di leasing o locazione finanziaria, pur non avendo una disciplina
legale, è definito dal legislatore, seppure in uno specifico contesto,
nell'art. 17 della legge 2 maggio 1976, n. 183, secondo cui "Per operazioni
di locazione finanziaria si intendono le operazioni di locazione di beni
mobili e immobili, acquistati o fatti costruire dal locatore, su scelta e
indicazione del conduttore, che ne assume tutti i rischi, e con facoltà per
quest'ultimo di divenire proprietario dei beni locati al termine della
locazione, dietro versamento di un prezzo prestabilito". Ciò posto, si
ritiene che il riferimento alla "locazione finanziaria" non possa essere
esteso ai diversi e distinti schemi negoziali della locazione e del noleggio
che non presentano gli elementi che caratterizzano la "locazione
finanziaria" (Cfr. Cass. civ., Sez. II, sentenza 29 agosto 1997, n. 8248 e
Cass. civ., Sez. II, sentenza 4 dicembre 1997, n. 12303 sulla distinzione fra il cosiddetto contratto di noleggio ed il contratto di locazione di cose
mobili). Tanto premesso, si ritiene che i costi sostenuti dalla società interpellante per la locazione od il noleggio delle attrezzature non siano
ammissibili all'agevolazione in esame.
Con riguardo, infine, agli obblighi di documentazione, si osserva che
l'articolo 6, comma 2, lett. a) del DM stabilisce che per dimostrare
l'ammissibilità e l'effettività dei costi sostenuti per il personale, le
imprese beneficiarie sono tenute a conservare "...fogli di presenza
nominativi riportanti per ciascun giorno le ore impiegate nell'attività di
ricerca e sviluppo, firmati dal legale rappresentante dell'impresa beneficiaria, ovvero dal responsabile
dell'attività di ricerca e sviluppo".
Tale documentazione, ai sensi del successivo comma 3, "deve essere
predisposta annualmente entro la data di presentazione della dichiarazione
dei redditi ed è controfirmata da un revisore dei conti o da un
professionista iscritto nell'albo dei revisori dei conti, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali o in quello dei
consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale".
La predetta documentazione è funzionale anche
all'attività di controllo sulla corretta fruizione del credito d'imposta da parte delle
imprese beneficiarie. Al riguardo, si ritiene che non contrasti con la
predetta esigenza di controllo l'apposizione della firma del legale rappresentante dell'impresa
nonché del professionista controfirmatario su
un unico documento riepilogativo dei fogli di presenza nominativi del
personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.

References: Art. 11

art. 1
 articolo 4
 Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza