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Timestamp: 2020-07-02 15:12:45+00:00

Document:
Avvocati recupero crediti - ROSSI & MARTIN Studio Legale
La spedizione per posta ordinaria di un assegno - concorso di colpa del mittente
Onere della prova relativa all'estinzione di un debito
Omologa di una proposta di concordato preventivo
Il debitore garantito da ipoteca su un bene di un terzo
Il fallimento del debitore esecutato nell'espropriazione presso terzi di crediti
Notificazione del ricorso per dichiarazione di fallimento
Legge fallimentare e trasformazione regressiva di una società di capitali in società semplice
La speciale disciplina relativa al fallimento
Impresa già ammessa al concordato preventivo poi omologato ed inadempimento dei debiti concorsuali
Le fattispecie di esenzione dalla revocatoria fallimentare
La domanda di concordato con riserva: inammissibilità e deposito di una nuova domanda
La nozione di impresa artigiana ai fini del riconoscimento del privilegio generale
L'impugnativa del preavviso di fermo è azione di accertamento negativo della pretesa creditoria
La valutazione di realizzabilità economica del piano concordatario
Fallimento e fondo di garanzia T.F.R.
Il presupposto della non assoggettabilità a fallimento dell'imprenditore
Esecuzione forzata e opposizione al precetto
L'elemento che consente di differenziare l'opposizione all'esecuzione da quella di cui all'art. 617 c.p.c.
Il creditore deve depositare le copie conformi degli atti a pena di inefficacia del pignoramento
Concordato preventivo ed esecuzione forzata
Ricorso per decreto ingiuntivo e mediazione obbligatoria
Terzo datore di ipoteca ed opposizione a precetto
Il Contratto di mutuo e la sua idoneità fungere da titolo esecutivo
Esecuzione forzata ed opposizione agli atti esecutivi
L'opposizione alla vendita della cosa data in pegno
Dichiarazione di fallimento intervenuta nelle more del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo
Nel giudizio di verificazione del passivo è pienamente efficace la regola del giudicato endofallimentare
Efficacia di giudicato del credito azionato e del titolo posto a fondamento dello stesso
Opposizione a decreto ingiuntivo intempestiva
Opposizione all'esecuzione promossa in base a titolo esecutivo di formazione giudiziale
Esecuzione forzata e contestuale proposizione di opposizione ai sensi dell'art. 615 c.p.c. e dell'art. 617 c.p.c.
Giudizio di opposizione all'esecuzione in cui sia dedotta l'esistenza di un vincolo di impignorabilità
Il giudizio di opposizione all'esecuzione è sottratto alla sospensione feriale dei termini
Opposizione in materia esecutiva che può scindersi in un duplice contenuto
Espropriazione presso terzi: l'opposizione di terzo
Avverso la sentenza dichiarativa di fallimento è esclusa l'esperibilità dell'opposizione del terzo
L'omessa menzione nell'atto di precetto del provvedimento di dichiarazione di esecutorietà
L'interpretazione extratestuale del titolo esecutivo giudiziale è consentita
Il terzo pignorato è interessato alle vicende processuali che riguardando la legittimità o la validità del pignoramento
Il pignoramento revocatorio
Fondo di garanzia costituito presso l'INPS
L'opposizione a decreto ingiuntivo dà vita ad un ordinario giudizio di cognizione
Il pagamento non dilazionato dei creditori privilegiati
La mancata presentazione da parte del creditore di osservazioni al progetto di stato passivo depositato
La presentazione anticipata della domanda di concordato
La domanda di concordato preventivo ed il procedimento prefallimentare
L'imprenditore che cessa volontariamente l'attività di impresa
Fallimento: la partecipazione al concorso
La determinazione delle somme dovute per la conversione del pignoramento
Concordato preventivo: la regola generale pagamento creditori privilegiati
Con la dichiarazione di fallimento, il contratto di appalto si scioglie
Opposizione agli atti esecutivi avverso l'atto di pignoramento
Le somme rimaste non riscosse non fanno più parte della massa attiva del fallimento
Procedimento esecutivo di espropriazione di crediti presso terzi
I beni costituenti fondo patrimoniale
Comunione e condominio: precetto inefficace
L'insinuazione al passivo dei crediti sorti nel corso della procedura fallimentare
Nel giudizio di opposizione all'esecuzione non è consentito rimettere in discussione la titolarità dell'azione esecutiva
Nullità del precetto sanata dal fatto che nessuna incertezza fosse possibile
La sopravvenuta caducazione del titolo esecutivo
Domanda di sostituzione esecutiva
L'intimazione di adempiere
Il debitore può invocare soltanto fatti estintivi o modificativi del diritto del creditore
L'espropriazione forzata promossa mediante ingiunzione esecutiva
Il mutuo fondiario e il mutuo ipotecario
La domanda di risoluzione proposta prima della dichiarazione di fallimento
Concordato preventivo: consistenza di prosecuzione dell'attività aziendale
Il credito del professionista sorto in funzione della procedura
Nel giudizio di verifica dei crediti il curatore può eccepire l'inefficacia del titolo
Fallimento e procedure concorsuali: prescrizione del credito tributario
La transazione novativa determina la costituzione di un nuovo rapporto obbligatorio
Revocatoria fallimentare: accertamento della conoscenza dello stato d'insolvenza
L'estensione della prededucibilità a tutti i crediti sorti in funzione di precedenti procedure concorsuali
Opposizione a decreto ingiuntivo: il giudice ha l'obbligo di pronunciarsi sul merito della domanda sulla base di tutte le prove offerte
Il giudice dell'opposizione è investito del potere-dovere di pronunciare sulla pretesa fatta valere con la domanda di ingiunzione
Il contratto di locazione di un bene sottoposto a pignoramento
L'opposizione a decreto ingiuntivo concesso in materia di affitto di azienda
Dichiarazione di saldaconto costituisce prova scritta idonea ai fini dell'emissione del decreto ingiuntivo
La verifica sull'esistenza del titolo esecutivo posto alla base dell'azione esecutiva
Omessa menzione del provvedimento con cui è stata disposta l'esecutorietà del decreto
Concordato preventivo: atti di frode rilevanti ai fini della revoca dell'ammissione
Fallimento: l'azione di responsabilità promossa dal curatore
Fallimento e in contratti di leasing
La rinuncia alla domanda di concordato preventivo con riserva
Ammissione al passivo fallimentare: insinuazione del credito
Il terzo che si oppone all'esecuzione
Esecuzione forzata: accertamento dell'obbligo del terzo
Il credito sorto in funzione di una procedura concorsuale
L'anteriorità del credito nell'applicabilità dell'istituto della compensazione fallimentare
Recupero crediti e reciproche concessioni
Le sanzioni pecuniarie per la violazione di leggi tributarie costituiscono un credito
Revocatoria fallimentare: nozione di mezzo anormale di pagamento
Carattere prededucibile del credito maturato dal professionista
L'insolvenza prospettica è legata ad un orizzonte temporale molto contenuto
Ai fini della qualificazione della domanda di ammissione al passivo va privilegiata la volontà del creditore
Società in liquidazione: la valutazione giudiziale
Fallimento: in tema di gruppi di società rileva il principio di effettività
Fallimento: è ammissibile la liquidazione del danno in via equitativa
Le spese dell'insinuazione al passivo devono essere ammesse al passivo fallimentare
Il decreto del Tribunale che dichiara esecutivo il piano di riparto parziale
Società consortile a responsabilità limitata: per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio
Nel caso di parziale inadempimento dell'appaltatore, ove sia necessario determinare il suo compenso per i lavori già eseguiti, il dato di riferimento è sempre il prezzo concordato a corpo
Concordato preventivo: opponibilità alla massa del credito derivante da una prestazione d'opera professionale resa in pendenza della procedura
Non sussiste litisconsorzio necessario tra curatore del fallimento e fallito nel caso in cui l'Amministrazione finanziaria contesti l'esistenza di un credito del fallimento
Il fallimento del debitore ingiunto comporta l’inopponibilità del decreto ingiuntivo opposto al fallimento e l’improcedibilità del giudizio di opposizione nei confronti del fallimento
Il pignoramento presso terzi si perfeziona con la dichiarazione positiva del terzo o con l'accertamento giudiziale del credito
Il debitore, nel proporre opposizione all'esecuzione, può solo dedurre il difetto della portata esecutiva del titolo e i fatti estintivi o modificativi del diritto consacrato nel titolo verificatisi successivamente alla sua formazione
Concordato preventivo - il debitore cedente conserva il diritto di esercitare le azioni e di resistervi, nei confronti dei terzi, a tutela del proprio patrimonio
L'intento di procedere ad esecuzione forzata non si pone, invero, in irrimediabile contrasto con la volontà di avvalersi dell'impugnazione
L'efficacia novativa della transazione presuppone una situazione di oggettiva incompatibilità tra il rapporto preesistente e quello originato dall'accordo transattivo
Il garante non fa valere corrispettivi o prestazioni soggetti all'imposta sul valore aggiunto, ma esercita un'azione di rimborso di quanto versato
Il creditore munito di titolo esecutivo nei confronti della società può avere interesse a dotarsi di un secondo titolo esecutivo nei confronti dei soci
Il concordato preventivo deve essere risolto qualora emerga che esso sia venuto meno alla sua funzione di soddisfare i creditori nella misura promessa, a meno che l'inadempimento non abbia scarsa importanza
I crediti prededucibili, sorti prima o dopo la dichiarazione di fallimento, devono essere accertati nelle forme della verifica dello stato passivo e sono soggetti ai termini di decadenza previsti per le domande tardive
La quietanza, rilasciata dal creditore al debitore, all'atto del pagamento, ha natura di confessione stragiudiziale sul fatto estintivo dell'obbligazione
Il curatore, al fine di dimostrare la sussistenza dell'eventus damni, ha l'onere di provare la consistenza dei crediti vantati dai creditori ammessi al passivo fallimentare
Il pagamento non autorizzato dal giudice di un debito scaduto eseguito in data successiva al deposito della domanda di concordato preventivo, determina la revoca dell'ammissione alla procedura
La trasformazione eterogenea di una società di capitali in comunione di azienda non preclude la dichiarazione del fallimento della medesima società entro un anno dalla sua cancellazione dal registro delle imprese
Lo stato di insolvenza rappresenta una situazione oggettiva dell'imprenditore che prescinde totalmente dal numero dei creditori
Fallimento: responsabilità civile dei Sindaci della società
Non è precluso al debitore proporre una dilazione di pagamento del creditore ipotecario al di là della fattispecie di continuità di impresa
Recupero crediti: il giudice è tenuto ad accertare il fondamento giuridico della domanda sulla base di fatti costitutivi od impeditivi della pretesa dedotta in giudizio
Concordato preventivo: i beni personali dei soci illimitatamente responsabili non entrano automaticamente nell'attivo concordatario
Il creditore di un’impresa, terzo estraneo all'accordo di ristrutturazione dei debiti, rimasto insoddisfatto può avanzare istanza di fallimento
Il debitore può assumere l'iniziativa per la dichiarazione del proprio fallimento
L’individuazione tra due tribunali fallimentari, quale giudice competente, di un Tribunale diverso da quello che per primo ha dichiarato il fallimento, non comporta la cassazione della relativa sentenza e la caducazione degli effetti sostanziali della prima dichiarazione di fallimento
Dichiarazione di fallimento del debitore e la fattispecie della prescrizione presuntiva
È doverosa la richiesta, da parte del giudice dell'esecuzione ai fini della vendita forzata, della certificazione attestante la proprietà del debitore esecutato del bene pignorato
I debiti concordatari possono fondare la dichiarazione di fallimento dell'impresa
L'imprenditore che proponga ricorso per autofallimento può vedere accolto il ricorso, e dichiarato il fallimento, in quanto sia un imprenditore fallibile e versi in stato di insolvenza
Lo stato d'insolvenza dell'imprenditore commerciale, quale presupposto per la dichiarazione di fallimento, si realizza in presenza di una situazione d'impotenza strutturale
Omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti: il sindacato del tribunale comporta una verifica di legalità sostanziale compresa quella circa l'effettiva esistenza della garanzia del pagamento integrale dei creditori estranei all'accordo
I crediti da ammettere al passivo in prededuzione ex art. 111 legge fallimentare
Recupero crediti: finanziamenti e domanda di ammissione in via privilegiata al passivo del fallimento
Sono ammessi al passivo con riserva i crediti accertati con sentenza del giudice ordinario o speciale, non passata in giudicato, pronunziata prima della dichiarazione di fallimento
Il terzo, o il socio, è legittimato, anche dopo il fallimento della società, all'esperimento dell'azione, di natura aquiliana, per ottenere il risarcimento dei danni subiti nella propria sfera individuale
Nel giudizio di opposizione all'esecuzione o agli atti esecutivi, il terzo pignorato non può ritenersi parte necessaria
Opposizione a precetto ex art. 615 c.p.c.
È necessario procedere al deposito della documentazione che occorre al creditore procedente (oltre al titolo esecutivo) per sottoporre ad esecuzione forzata immobiliare i beni del debitore
L'ipoteca ex art. 77, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, può essere iscritta senza necessità di procedere a notifica dell'intimazione ad adempiere
L'azione con la quale il contribuente contesti la regolarità formale del titolo esecutivo deve essere qualificata come opposizione agli atti esecutivi
Opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c.: mancanza di un titolo legittimante l'iscrizione a ruolo o fatti estintivi sopravvenuti alla formazione del titolo
Revocatoria fallimentare per atti sproporzionati: disequilibrio sostanziale delle attribuzioni patrimoniali compiute o promesse
Revocatoria fallimentare: gli estratti conto comunicati dalla banca al cliente e non impugnati hanno efficacia di prova tra le parti
Procedimento di revoca del concordato: non è necessario che il decreto di convocazione delle parti rechi l'indicazione che il procedimento è volto all'accertamento dei presupposti per la dichiarazione di fallimento
Il tribunale nel valutare l'ammissibilità della domanda di concordato preventivo non può controllare direttamente la regolarità e l’attendibilità delle scritture contabili del proponente
L'infalcidiabilità del credito e la proposta di concordato preventivo accompagnata da una transazione fiscale
L'ammissione alla procedura di concordato preventivo impedisce la proposizione di un'ulteriore ed autonoma domanda di concordato rispetto a quella originaria
Il ricorso per la dichiarazione di fallimento, nel caso in cui si tratti di una società, deve essere presentato dall'amministratore, dotato del potere di rappresentanza legale, senza necessità della preventiva autorizzazione dell'assemblea o dei soci
Nel procedimento di verifica fallimentare il creditore rimane onerato dall'onere di provare la propria pretesa, pur in presenza di un riconoscimento di debito emesso dall'imprenditore poi fallito
Leasing finanziario: in caso di fallimento dell'utilizzatore, il concedente avrà diritto alla restituzione del bene e dovrà insinuarsi al passivo fallimentare per poter vendere o allocare il bene e trattenere, in tutto o in parte, l'importo incassato
La giurisprudenza di legittimità ha ampliato il concetto di persona di famiglia alla quale legittimamente poter consegnare l'atto da notificare
L'omessa spedizione in forma esecutiva della copia del titolo esecutivo rilasciata al creditore e da questi notificata al debitore determina una irregolarità formale del titolo medesimo
L'atto col quale si inizia l'esecuzione forzata è il pignoramento
A seguito della pronuncia di un'ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c., che non sia stata autonomamente impugnata mediante opposizione agli atti esecutivi, persiste in capo all'esecutato l'interesse alla decisione sul merito dell'opposizione all'esecuzione precedentemente proposta
Esecuzione forzata: l'opposizione ordinaria di terzo non può essere esperita da tutti coloro che assumano la posizione di terzi rispetto al giudizio in cui è stata emessa la sentenza opposta
Nel giudizio di opposizione a precetto, la rinuncia in corso di causa all'atto di precetto da parte dell'opposto non comporta la rinuncia agli atti del giudizio ove l'opponente insista per la domanda di accertamento negativo del loro debito verso i presunti creditori
L'opponibilità al fallimento di un credito documentato con scrittura privata priva di data certa
L'inefficacia delle ipoteche giudiziali iscritte nei novanta giorni precedenti la pubblicazione della domanda di concordato preventivo
Nell'opposizione allo stato passivo, il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo ex art. 642 c.p.c. che sia stato opposto con giudizio cancellato dal ruolo per inattività delle parti e non riassunto, non è opponibile alla massa fallimentare
L'esattore può iscrivere ipoteca su beni appartenenti al coniuge o al terzo, conferiti nel fondo patrimoniale, se il debito sia stato da loro contratto per uno scopo non estraneo ai bisogni familiari
A fronte di un decreto ingiuntivo emesso nei confronti del condominio, unico legittimato a proporre l'opposizione è il condominio in persona dell'amministratore
Nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo, la competenza, attribuita dall'art. 645 c.p.c. all'ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che ha emesso il decreto, ha carattere funzionale ed inderogabile
La sentenza di condanna della parte soccombente al pagamento delle spese processuali in favore della parte vittoriosa, liquidandone l'ammontare, costituisce titolo esecutivo
La sentenza di scioglimento della comunione mediante assegnazione ai sensi dell'art. 720 c.c. non può integrare una condanna suscettibile di esecuzione provvisoria
Il deposito in via telematica, anziché con modalità cartacee, dell'atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo, non dà luogo ad una nullità della costituzione dell'attore
Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo non introduce un'autonoma fase di giudizio
Incombe sul creditore, che chiede la collocazione sussidiaria, l'onere di provare che, è rimasto incapiente nell'esecuzione direttamente promossa
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, l'opposto, attore sostanziale, non può proporre domande diverse da quelle fatte valere con il ricorso per decreto ingiuntivo, salva l'ipotesi della reconventio reconventionis
La fattura è titolo idoneo per l'emissione di un decreto ingiuntivo in favore di chi l'ha emessa, ma nell'eventuale giudizio di opposizione la stessa non costituisce prova dell'esistenza del credito
L'eccessività della somma portata nel precetto non travolge questo per l'intero ma ne determina la nullità od inefficacia parziale per la somma eccedente
La compensazione, quale fatto estintivo dell'obbligazione, può essere dedotta come motivo di opposizione all'esecuzione forzata
La disciplina dell'opposizione agli atti esecutivi deve essere coordinata con le regole generali in tema di sanatoria degli atti nulli
La mancata indicazione espressa, nel pignoramento e nella nota di trascrizione, dei dati identificativi catastali propri, esclusivi ed univoci, di una pertinenza integra una diversa risultanza dell'atto di pignoramento e della sua nota di trascrizione
Qualora il debitore abbia pagato per intero la somma indicata nel decreto ingiuntivo, il creditore non può, successivamente a tale pagamento, intimare precetto, sulla base dello stesso decreto, per il pagamento delle spese processuali sostenute dopo la sua emissione
Nel giudizio di opposizione all'esecuzione, iniziata in base ad un titolo esecutivo giudiziale, non possono essere sollevate eccezioni anteriori alla formazione del titolo stesso
Il pignoramento della criptovaluta non è possibile senza il consenso e la collaborazione spontanea del debitore
L'estratto di saldaconto certificato ai sensi dell'art. 50 D.Lgs. 385/1993 da un dirigente dell'istituto di credito costituisce idonea prova scritta per l'emissione del decreto ingiuntivo
Il curatore che intenda agire per il recupero dei crediti sorti da un contratto oggetto di clausola compromissoria ha l'obbligo di rispettare anche l'eventuale clausola compromissoria che ne faccia parte
Le rimesse effettuate dal terzo sul conto corrente dell'imprenditore, poi fallito, non sono revocabili quando risulti che il relativo pagamento non sia stato eseguito con danaro del fallito
La domanda volta all'accertamento di un credito nei confronti del fallimento è devoluta alla competenza esclusiva del giudice delegato ex artt. 52 e 93, L.F.
Il giudice dell'esecuzione non può effettuare alcun controllo intrinseco sul titolo posto alla base dell’azione esecutiva
La cambiale è un mero strumento di credito e la sua emissione e trasmissione non costituiscono pagamento
In tema di accertamento del passivo fallimentare, il potere rappresentativo attribuito all'agente della riscossione e l'onere di quest'ultimo, nelle liti promosse contro di lui che non riguardano esclusivamente la regolarità o la validità degli atti esecutivi, non escludono la concorrente legittimazione dell'ente creditore medesimo a proporre opposizione allo stato passivo
Insinuazione al passivo fallimentare del credito derivante da saldo negativo di conto corrente: la banca ha l'onere di dare conto dell'intera evoluzione del rapporto tramite il deposito degli estratti conto integrali
In caso di domanda tardiva di ammissione al passivo, la valutazione della sussistenza di una causa non imputabile, che giustifichi il ritardo del creditore, implica un accertamento di fatto, rimesso alla valutazione del giudice di merito
La quietanza di pagamento rilasciata dal debitore al terzo pignorato può essere opposta al creditore procedente solamente a condizione che abbia, ai sensi dell'art. 2704 c.c., data certa anteriore alla notificazione dell'atto di pignoramento
La sentenza che accoglie la domanda di revocatoria fallimentare ha natura costitutiva, in quanto modifica "ex post" una situazione giuridica preesistente, sia privando di effetti, nei confronti della massa fallimentare, atti che avevano già conseguito piena efficacia, sia determinando, conseguentemente, la restituzione dei beni o delle somme oggetto di revoca alla funzione di generale garanzia patrimoniale
Nei giudizi aventi ad oggetto l'accertamento di un credito vantato dal professionista le prove dell'avvenuto conferimento dell'incarico e dell'effettivo espletamento dello stesso incombono al professionista
Il decreto ingiuntivo non munito, prima della dichiarazione di fallimento, del decreto di esecutorietà, non è passato in cosa giudicata formale e sostanziale e non è opponibile al fallimento
Avvocati: contrario al codice deontologico pubblicare sul sito web dello studio il nome dei propri clienti
La domanda di condanna del cliente al pagamento delle spettanze giudiziali dell'avvocato
In caso di opposizione all'ingiunzione di pagamento europea si applica l'art. 650 c.p.c.
Nel caso di domanda cd. "supertardiva" o "ultratardiva" di cui all'art. 101, ultimo comma,L. Fall., il mancato avviso al creditore da parte del curatore del fallimento, previsto dalla citata norma, integra sì una causa non imputabile del ritardo da parte del creditore, ma il curatore ha facoltà di provare, ai fini dell'inammissibilità della domanda, che il creditore abbia avuto notizia del fallimento indipendentemente dalla ricezione dell'avviso predetto
I beni trasferiti a conclusione di un'espropriazione immobiliare sono quelli di cui alle indicazioni del decreto di trasferimento emesso ex art. 586 c.p.c., cui vanno aggiunti quei beni ai quali gli effetti del pignoramento si estendono automaticamente, ai sensi dell'art. 2912 c.c., come accessori, pertinenze, frutti, miglioramenti ed addizioni, e quei beni che, pur non espressamente menzionati nel predetto decreto, siano uniti fisicamente alla cosa principale, sì da costituirne parte integrante
Il fideiussore, in caso di fallimento del debitore principale, non può sottrarsi al pagamento dell'obbligazione garantita opponendo la necessità della preventiva escussione del debitore stesso
Le quote accantonate del trattamento di fine rapporto, tanto che siano trattenute presso l'azienda, quanto che siano versate al Fondo di Tesoreria dello Stato presso l'I.N.P.S. ovvero conferite in un fondo di previdenza complementare, anche dopo la riforma del settore disposta con il d. lgs. n. 252 del 2005, sono intrinsecamente dotate di potenzialità satisfattiva futura e corrispondono ad un diritto certo e liquido del lavoratore, di cui la cessazione del rapporto di lavoro determina solo l'esigibilità, con la conseguenza che le stesse sono pignorabili e devono essere incluse nella dichiarazione resa dal terzo ai sensi dell'art. 547 c.p.c.
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo si instaura un vero e proprio giudizio a cognizione ordinaria. L'opposto, rivestendo la posizione sostanziale di attore, non può avanzare domande diverse da quelle fatte valere con il ricorso monitorio a meno che per effetto di riconvenzionale spiegata dall'opponente egli si venga a trovare nella posizione di convenuto rispetto a tale ultima domanda
La presenza di irregolarità formali nel precetto può ritenersi sanata per il raggiungimento dello scopo a seguito della proposizione dell'opposizione agli atti esecutivi in tutti i casi in cui l'opposizione stessa si limiti a lamentare l'esistenza della irregolarità formale in sé, senza lamentare alcun pregiudizio ai suoi diritti conseguente alla irregolarità stessa
Le domande aventi a oggetto diversi e distinti diritti di credito relativi a un medesimo rapporto di durata tra le parti, possono essere proposte in separati processi solo ove l'attore risulti assistito da un oggettivo interesse al frazionamento del credito
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, a fronte dell'eccezione ex art. 1460 c.c., sollevata dall'opponente, in ordine al dedotto incompleto adempimento della prestazione da parte dell'opposta, questa è tenuta a provare l'avvenuto adempimento della prestazione dovuta
Il termine previsto dall'art. 644 c.p.c. per la notifica del decreto ingiuntivo ha natura perentoria e, come tale, non può essere prorogato
Il decreto ingiuntivo non opposto nel termine perentorio di legge ha valore di giudicato sostanziale
La fattura non esonera il creditore nella fase successiva dell'opposizione dall'onere di provare l'esistenza e l'entità del credito vantato
Recupero crediti: l'atto stragiudiziale di messa in mora non richiede, all'infuori della scrittura, alcun rigore di forme
Annullamento e risoluzione del Concordato preventivo, Risoluzione ex art. 186 L. Fall., Condizioni, Valutazione dell'imputabilità dell'inadempimento
Cessione di credito, differenze tra l'attribuzione di un mero mandato all'incasso e la cessione di crediti
Il decreto ingiuntivo, in assenza di opposizione, acquista efficacia di giudicato formale e sostanziale solo nel momento in cui il giudice, dopo averne controllato la notificazione, lo dichiari esecutivo ai sensi dell'art. 647 c.p.c.
Nel giudizio di cognizione che si instaura a seguito dell'opposizione a decreto ingiuntivo l’attore non può avanzare domande diverse da quelle fatte valere con l'ingiunzione
Il decreto ingiuntivo di condanna al pagamento di una somma di denaro, in caso di mancata opposizione, acquista efficacia di giudicato non solo in ordine al credito azionato, ma anche in relazione al titolo posto a fondamento dello stesso
L'eccessività della somma portata nel precetto non determina la nullità dell'atto
Giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo Valutazione di legittimità Validità del decreto ingiuntivo opposto Fondatezza della pretesa creditoria originariamente azionata in via monitoria
Ingiunzione civile Opposizione a decreto ingiuntivo Giudizio di cognizione Procedimento per ingiunzione
Opposizione all'esecuzione Ordinanza di assegnazione Terzo Pignorato Esecuzione Forzata Assegnazione
Sopravvenuta inefficacia del decreto ingiuntivo Opposizione al decreto ingiuntivo poteri-doveri del giudice dell'opposizione
Esecuzione Forzata Dati Catastali Pignoramento immobiliare nullo identificazione catastale
Cessazione di efficacia del precetto Contratti obbligazioni Solidali Esecuzione Forzata
Esecuzione Forzata Menzione nel precetto del provvedimento e della formula esecutiva Opposizione al precetto Titolo esecutivo Notificazione opposizione a precetto Nuova notifica
Arricchimento senza giusta causa Recupero del credito fra imprenditori Opposizione a decreto ingiuntivo Fondatezza della pretesa creditoria Fondatezza della pretesa creditoria
Recupero del credito fra imprenditori Fondatezza nel merito della pretesa creditoria azionata in via monitoria Riconoscimento del debito
Fallimento Ammissione al passivo Prescrizione Decadenza Atti interruttivi Domanda giudiziale
Credito azionato con ricorso per decreto ingiuntivo relativamente alle prestazioni contrattuali intercorse con una società il cui intero capitale e il complesso dei beni aziendali sono stati colpiti da provvedimento di confisca
Atto di Precetto intimazione di adempiere esecuzione forzata recupero crediti indicazione somma domandata
Decreto ingiuntivo accertamento anticipatorio con attitudine al giudicato Opposizione al decreto ingiuntivo fondatezza della pretesa creditoria Oneri probatori
Prova scritta fatture produzione documenti Decreto ingiuntivo Opposizione al decreto ingiuntivo
Contratti Produzione fatture Decreto ingiuntivo Opposizione al decreto ingiuntivo
Decreto ingiuntivo Procedimento per ingiunzione Fallimento
Mandato Emissione di titoli di pagamento Decreto Ingiuntivo Intervento in Causa Litisconsorzio
Opposizione agli atti esecutivi Decorrenza del Termine Procedimento Esecuzione Forzata
Opposizione al decreto ingiuntivo Competenza e Giurisdizione Civile Incompetenza territoriale del giudice
Assenza di Opposizione al decreto ingiuntivo Decreto ingiuntivo esecutivo
Decreto ingiuntivo Opposizione al decreto ingiuntivo Onere della prova (inversione) elementi probatori a sostegno della propria pretesa
Decreto ingiuntivo Opposizione al decreto ingiuntivo Ordinario giudizio a cognizione piena Potere – dovere del Giudice dell’opposizione
Validità dell'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo per irregolarità della notifica
Quietanza di pagamento rilasciata dal creditore al debitore Prova documentale nel recupero crediti
Interruzione della prescrizione e decadenza civile
Decreto ingiuntivo Opposizione al decreto ingiuntivo Domanda Riconvenzionale
Opposizione al decreto ingiuntivo Onere della prova Esistenza del credito
Opposizione al decreto ingiuntivo richiesto ed ottenuto da un istituto di credito nei confronti dei fideiussori del debitore principale
Recupero del credito fra imprenditori Domanda riconvenzionale
Opposizione a Precetto e Opposizione Procedimento esecutivo eccessività della somma portata nel precetto
Onere della prova nel Giudizio di Opposizione a decreto ingiuntivo
Ingiunzione di pagamento richiesta dal lavoratore per la corresponsione delle somme ad esso dovute
Il termine per la proposizione del riesame del Decreto ingiuntivo europeo
La fattura è titolo idoneo per l'emissione di un decreto ingiuntivo in favore di chi l'ha emessa
Contratto di mutuo non è titolo esecutivo idoneo per esecuzione forzata
Omessa indicazione del titolo esecutivo azionato validità del precetto
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References: sentenza 
 sentenza 
 art. 111
 sentenza 
 art. 615
 art. 77
 art. 615
 art. 553
 sentenza 
 art. 642
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 586
 art. 1460
 art. 186