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Timestamp: 2018-08-19 14:16:40+00:00

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Corte di Cassazione, III sezione, sentenza n. 9912 depositata il 5/5/2011. L’azione giudiziaria contro l’assicurazione può essere proposta anche se il danneggiato non ha provveduto all’invio della raccomandata alla compagnia, purché la stessa sia stata messa a conoscenza del sinistro dal proprio assicurato. - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, III sezione, sentenza n. 9912 depositata il 5/5/2011. L’azione giudiziaria contro l’assicurazione può essere proposta anche se il danneggiato non ha provveduto all’invio della raccomandata alla compagnia, purché la stessa sia stata messa a conoscenza del sinistro dal proprio assicurato.
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Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 5 maggio 2011 n. 9912. L’azione giudiziaria contro l’assicurazione può essere proposta anche se il danneggiato non ha provveduto all’invio della raccomandata alla compagnia, purché la stessa sia stata messa a conoscenza del sinistro dal proprio assicurato
Corte di Cassazione, III sezione, sentenza n. 9912 depositata il 5.5.2011. Proponibilità domanda – Assicurazione – raccomandata danneggiante
La terza sezione civile della Cassazione con questa sentenza ha specificato che l’improcedibilità della domanda di risarcimento viene meno qualora l’istituto assicuratore venga a conoscenza della richiesta di danno mediante raccomandata con ricevuta di ritorno inviata dal proprio assicurato (danneggiante). Si deve ritenere, pertanto, che la ratio della norma sia egualmente soddisfatta.
La ratio della norma dell’art. 22 l. 990/69[1] (ora abrogato e trasfuso nell’art. 145 del decreto legislativo n. 209 del 7/9/2005[2]) è quella di consentire uno spatium deliberandi alla Compagnia di assicurazione, imponendo al danneggiato di inoltrare la richiesta di risarcimento all’istituto assicuratore, a pena di proponibilità dell’azione giudiziaria
L’onere imposto al danneggiato dall’art. 22, infatti, può essere soddisfatto anche con atti equipollenti a quello previsto dalla norma purché ugualmente idonei a soddisfare lo scopo di consentire alla compagnia di valutare l’opportunità di un accordo con il danneggiato e prevenire premature domande giudiziali, con conseguente dispendio economico, a condizione che l’assicuratore sia stato messo a conoscenza del sinistro, della volontà del danneggiato di essere risarcito ed abbia potuto valutare la responsabilità e la fondatezza delle rcihieste.
Sorrento, 6/5/2011
[1] L. 24 dicembre 1969, n. 990 (G.U. 3 gennaio 1970, n. 2)
Art. 22 – L’azione per il risarcimento di danni causati dalla circolazione dei veicoli o dei natanti, per i quali a norma della presente legge vi è obbligo di assicurazione, può essere proposta solo dopo che siano decorsi sessanta giorni da quello in cui il danneggiato abbia chiesto all’assicuratore37 il risarcimento del danno, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, anche se inviata per conoscenza38 o, nelle ipotesi previste dall’articolo 19, comma primo, lettere a) e b), all’impresa designata a norma dell’articolo 20 o alla CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici – S.p.A., gestione autonoma del “Fondo di garanzia per le vittime della strada”. Il danneggiato che, nella ipotesi prevista dall’articolo 19, comma primo, lettera a), abbia fatto la richiesta all’impresa designata o all’istituto predetto, non è tenuto a rinnovare la richiesta stessa qualora successivamente venga identificato l’assicuratore del responsabile.
[2]CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (Dlgs 209/2005)
Art. 145. (Proponibilità dell’azione di risarcimento)
1. Nel caso si applichi la procedura di cui all’articolo 148, l’azione per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi è obbligo di assicurazione, può essere proposta solo dopo che siano decorsi sessanta giorni, ovvero novanta in caso di danno alla persona, decorrenti da quello in cui il danneggiato abbia chiesto all’impresa di assicurazione il risarcimento del danno, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, anche se inviata per conoscenza, avendo osservato le modalità ed i contenuti previsti all’articolo 148.
2. Nel caso in cui si applichi la procedura di cui all’articolo 149 l’azione per il risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi è obbligo di assicurazione, può essere proposta solo dopo che siano decorsi sessanta giorni, ovvero novanta in caso di danno alla persona, decorrenti da quello in cui il danneggiato abbia chiesto alla propria impresa di assicurazione il risarcimento del danno, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, inviata per conoscenza all’impresa di assicurazione dell’altro veicolo coinvolto, avendo osservato le modalità ed i contenuti previsti dagli articoli 149 e 150.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2018-08-09T11:10:25+00:006 maggio 2011|Cassazione civile 2011, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti

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Art. 22

Art. 145