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Timestamp: 2019-02-16 09:56:10+00:00

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AGGIORNAMENTO GIURISPRUDENZA
AGGIORNAMENTO GIURISPRUDENZA: NOVITA' INSERITE DA ottobre a dicembre 2011 AGGIORNAMENTO GIURISPRUDENZA: NOVITA' INSERITE DA gennaio 2012
Nel sito DI VENETO IMMIGRAZIONE, in costante aggiornamento, nelle ultime settimane sono state inseriti numerosi provvedimenti di varie Autorità giudicanti, che creano in diversi casi nuovi orientamenti giurisprudenziali, con letture e interpretazioni dei dati normativi riguardanti la immigrazione e la condizione giuridica dello straniero a volte inedite e innovative.
Tra i documenti inseriti nella prima metà di novembre, segnaliamo:
 TAR Piemonte Sentenza del 12 - 25 ottobre 2011 n. 1120: legittimo il diniego di rinnovo del permesso per lavoro, in quanto "a partire dalla data di rilascio del primo permesso di soggiorno la ricorrente non dimostra di avere intrapreso una regolare attività lavorativa. L'unica documentazione presentata è stata quella relativa a datori che presenta evidenti caratteri di inattendibilità"
 TAR Lombardia Sentenza del 5 ottobre - 3 novembre 2011 n. 2606: "fermo il divieto di espellere il ricorrente finché perduri l’esigenza di terapia medica, sarà cura del ricorrente stesso domandare il permesso di soggiorno per motivi di salute, superando in tal modo l’originaria domanda di altro tipo di permesso, che potrà venire riproposta una volta cessata l’efficacia del primo"
 TAR Lombardia Sentenza del 5 ottobre - 3 novembre 2011 n. 2605: l’impugnato diniego di duplicato del permesso di soggiorno per lavoro si rivela illegittimo, poiché basato sulla ricorrenza di due provvedimenti amministrativi di espulsione anteriori alla regolarizzazione, e dunque superati ex lege in forza di quest’ultima.
 TAR Lazio Sentenza del 28 settembre - 2 novembre 2011 n. 8346: rigettata l’istanza volta ad ottenere la concessione del visto d’ingresso per “residenza elettiva” - l’accurata istruttoria svolta in via amministrativa ha, infatti, consentito (e consente) di escludere che il richiedente possegga – allo stato – quelle ampie, ed autonome, risorse economiche di cui si possa ragionevolmente supporre (come previsto dal punto 14 del D.I. 12.7.2000) la continuità nel futuro.
 TAR Lazio Sentenza del 28 settembre - 2 novembre 2011 n. 8344: rigettata l’istanza volta ad ottenere la concessione del visto d’ingresso per “lavoro subordinato domestico - il nominativo del richiedente è presente all’interno del “Sistema Informativo Schengen”
 Consiglio di Stato Sentenza del 18 - 31 ottobre 2011 n. 5814: mancanza di presupposti per il rinnovo del permesso di soggiorno. Nessuna documentazione sarebbe mai stata prodotta in ordine alla situazione economica del nucleo familiare di riferimento.
 TAR Piemonte Sentenza del 12 - 27 ottobre 2011 n. 1134: illegittimo il riniego di rinnovo del permesso per attesa occupazione per mancata considerazione della natura e dell’effettività dei vincoli familiari dell’interessato (il quale, dopo aver esercitato il ricongiungimento familiare, “risiede stabilmente con il padre, titolare di regolare contratto di locazione di un alloggio, nel quale pure vive una delle sorelle”)
 TAR Lazio Sentenza del 20 ottobre - 7 novembre 2011 n. 8529: la reiezione dell’istanza di reingresso è stata motivata in ragione della segnalazione della ricorrente come persona non ammissibile nell’Area Schengen - non assume significativo rilievo la circostanza posta a fondamento delle censure ovvero l’avvenuto rilascio in precedenza e costanza della segnalazione Schengen del permesso di soggiorno
 TAR Campania Sentenza del 25 ottobre - 14 novembre 2011 n. 5309: illegittimo il diniego del rilascio del permesso di soggiorno per lavoro con riferimento alla ritenuta inesistenza dell’attività lavorativa: il rapporto di lavoro si era instaurato con il datore di lavoro indicato nella richiesta, ma era in corso di svolgimento in altra provincia ove il datore di lavoro si era temporaneamente trasferito, e la mancata comunicazione del mutamento del luogo di svolgimento dell’attività lavorativa integra una mera irregolarità amministrativa, quanto meno in parte, imputabile al datore di lavoro
 TAR Piemonte Sentenza del 12 - 27 ottobre 2011 n. 1133: "se – come nella presente fattispecie – l’interessato riesce a dimostrare il possesso del reddito minimo anche avvalendosi di voci reddituali diverse da quelle da lavoro, purché ovviamente “lecite”, come ad esempio i proventi dell’assegno familiare mensile, ciò deve ritenersi del tutto idoneo ad integrare il requisito richiesto dalla legge ai fini del rilascio del permesso CE slp"
 TAR Piemonte Sentenza del 12 - 27 ottobre 2011 n. 1129: "l'anzianità quinquennale del permesso di soggiorno non risulta espressamente richiesta per il coniuge o i figli minori conviventi per i quali pure sia stato richiesto il titolo"
 Consiglio di Stato Sentenza del 18 ottobre - 9 novembre 2011 n. 5913: "il sindacato giurisdizionale, limitato ai profili estrinseci, deve concludersi in senso favorevole al ricorrente in primo grado: l’Amministrazione, infatti, non evidenzia elementi dai quali risulti il motivo per il quale all’odierno appellante non è opportuna la concessione della cittadinanza, e ciò nonostante uno specifico ordine del giudice abbia chiesto di conoscere, con le cautele del caso, le ragioni del diniego"
 TAR Lazio Sentenza del 20 - 24 ottobre 2011 n. 8170: il Consolato generale d’Italia in Mosca ha respinto la richiesta di visto per lavoro autonomo inoltrata dall’interessata, in quanto “dalla documentazione presentata a corredo della richiesta di visto non si evince l’oggetto dell’attività imprenditoriale da svolgere in Italia che viene indicata molto genericamente come import export di prodotti non alimentari. Tale circostanza rende impossibile una valutazione dell’interesse per l’economia nazionale relativa all’attività da svolgere (decreto di programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari 27 aprile 2010)”
 TAR Toscana Sentenza del 19 ottobre - 4 novembre 2011 n. 1641: la “novella” legislativa di cui alla norma richiamata del 2009 non poteva essere ritenuta applicabile al minore che aveva fatto ingresso in Italia precedentemente alla sua entrata in vigore, non potendo avere la disposizione normativa un’efficacia retroattiva né essere qualificata di interpretazione autentica di norma preesistente
 Corte di Cassazione Sentenza depositata il 2 novembre 2011 n. 39550: non è possibile procedere al sequestro dell’immobile se il canone di locazione preteso nei confronti di uno straniero irregolare è ragionevole
 Tribunale di Pisa Sentenza depositata in data 11 ottobre 2011: si revoca la sentenza di applicazione pena n. ****/2010 limitatamente al reato di cui all'art. 14 comma 5-ter D. Lgs 286/1998, accertato in Pisa il 13.6.2010, non essendo il fatto più previsto dalla legge come reato
 Consiglio di Stato Sentenza del 25 novembre 2011 - 4 gennaio 2012 n. 2: la posizione dell'appellante che ha richiesto il visto per lavoro subordinato, dopo lo scambio di comunicazioni con le autorità tedesche che hanno accertato l'errore di persona, richiede un nuovo esame da parte dell'autorità amministrativa competente. La indicazione di una segnalazione ex Trattato di Schengen - priva della indicazione del paese di provenienza - non costituisce, per la sua genericità, una motivazione sufficiente del provvedimento di rigetto del visto, ma dovrebbe semmai giustificare un proseguimento di attività istruttoria.
 TAR Sardegna Sentenza del 23 novembre - 5 dicembre 2011 n. 1188: la norma di cui all’art. 9, comma 4, dello stesso Testo Unico, va estesa anche ai casi di prima richiesta dello stesso, e non solo ai momenti successivi al suo rilascio, posto che la dianzi richiamata disposizione normativa non distingue affatto fra le due ipotesi, bensì disciplina in via generale “il permesso di soggiorno per lungo periodo” ed espressamente statuisce che “ai fini dell'adozione di un provvedimento di diniego di rilascio del permesso di soggiorno di cui al presente comma il Questore tiene conto altresì della durata del soggiorno nel territorio nazionale e dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo dello straniero”
 TAR Lombardia Sentenza del 22 novembre - 1 dicembre 2011 n. 3014: "la revoca non poteva essere disposta sulla base della sola esistenza di una misura cautelare a carico del ricorrente poiché il terzo comma dell’art. 9 D.lgs. 286/98 prevede che debba esservi una sentenza di condanna anche non definitiva per procedere all’atto di autotutela (vedasi sul punto TAR Veneto 1440/2006)"
 TAR Lombardia Sentenza del 22 novembre - 1 dicembre 2011 n. 3010: illegittimità sostanziale del provvedimento con cui le era stato revocato il permesso per soggiornante di lungo periodo per prolungata ed ingiustificata assenza dal territorio italiano. Non sono state valutate le ragioni che potevano giustificare la permanenza in Egitto di una madre con figlio in tenera età e che nel passato aveva dimostrato tutta l’intenzione di dimorare sul nostro territorio dove vivono abitualmente gli altri componenti della famiglia.
 TAR Lazio Sentenza del 24 novembre - 20 dicembre 2011 n. 6855: l'istanza di concessione della cittadinanza italiana obbliga l’Amministrazione di concludere il procedimento e di pronunciarsi, sulla predetta istanza, entro il termine di settecentotrenta giorni fissato dall'art. 3 del D.P.R. 18.4.1994 n. 362
 TAR Lazio Sentenza del 6 - 7 dicembre 2011 n. 9629: "la concessione della cittadinanza per matrimonio, disciplinata dall'art. 5 della legge n. 91 del 1992, attiene ad una situazione giuridica soggettiva avente la consistenza di diritto soggettivo, fatta eccezione per la ipotesi di cui all'art. 6, comma 1, lett. c, della legge n. 91 del 1992, ossia la sussistenza, nel caso specifico, di "comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica". Pertanto, nel caso in esame, deve rilevarsi d’ufficio il difetto di giurisdizione del giudice adito."
 TAR Toscana Sentenza del 20 dicembre 2011 - 9 gennaio 2012 n. 6: contro il diniego del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonché contro gli altri provvedimenti dell'autorità amministrativa in materia di diritto all'unità familiare deve proporsi ricorso dinanzi al tribunale ordinario del luogo di residenza dello straniero, con ciò riconoscendo per implicito come, in tale materia, le situazioni soggettive in gioco non perdano la consistenza del diritto soggettivo di fronte all’operato della pubblica amministrazione
 Consiglio di Stato Sentenza del 25 novembre - 20 dicembre 2011 n. 6690: l’amministrazione, nel respingere la sua istanza di rinnovo del permesso di soggiorno, non ha applicato la disposizione dettata dall’art. 5, comma 5, del d. lgs. n. 286 del 1998 che esclude valutazioni automatiche nel caso in cui lo straniero sia entrato in Italia per motivi di ricongiungimento familiare
 TAR Lombardia Sentenza del 22 novembre - 1 dicembre 2011 n. 3017: il permesso di soggiorno per motivi di giustizia non può essere convertito in altro tipo di permesso. Quando le necessità ai fini di giustizia vengono meno riprende efficacia il provvedimento di allontanamento che nel caso di specie era giustificato dal fatto che i ricorrenti non avevano mai ottenuto un regolare permesso di soggiorno.
 TAR Lombardia Sentenza del 22 novembre - 1 dicembre 2011 n. 3015: "a causa della condotta omissiva del commercialista del richiedente il rinnovo del permesso per lavoro autonomo, si può giustificare un ritardo nella produzione, il che fa ritenere opportuno un annullamento del provvedimento impugnato allo scopo che la Questura possa riesaminare la documentazione prodotta per verificare la sua idoneità a consentire il rilascio di un permesso di soggiorno"
 TAR Lombardia Sentenza del 22 novembre - 1 dicembre 2011 n. 3013: la mancata traduzione in una lingua conosciuta dal ricorrente può esser ragione di remissione in termini di un eventuale ricorso tardivo, ma non causa di annullamento del provvedimento di revoca del permesso di soggiorno a suo tempo rilasciato, sulla base della riscontrata falsità della documentazione attestante il rapporto di lavoro
 TAR Puglia Sentenza del 30 novembre 2011 - 2 gennaio 2012 n.10: Sanatoria 2009 - legittimo il diniego in quanto il datore di lavoro, in violazione di espressa statuizione legislativa (cfr. art.1-ter, comma 4, lett.d) del DL n.78/2009 conv. con legge n.102/2009), non ha documentato il possesso di un reddito imponibile minimo “risultante dalla dichiarazione dei redditi
 TAR Puglia Sentenza del 26 ottobre 2011 - 2 gennaio 2012 n. 5: l’art. 27 D.P.R. 394/99 va interpretato nel senso che esso, conformemente alle indicazioni emergenti dall’art. 18 del D. L.vo 286/98, consenta anche al diretto interessato di presentare la domanda per il rilascio di permesso di soggiorno “per motivi di sicurezza sociale”.
 TAR Piemonte Sentenza del 23 novembre - 13 dicembre 2011 n. 1292: la conversione di un permesso di soggiorno da studio a lavoro autonomo (proprio per le caratteristiche intrinseche della libera professione) consegue ad una valutazione prognostica favorevole circa l'inserimento della persona nel mondo del lavoro e la conseguente titolarità di un reddito sufficiente per il proprio sostentamento, dimostrazione che sarà possibile soltanto al momento della dichiarazione dei redditi relativa all'anno di attività.
 Corte di Cassazione Penale Sentenza depositata il 10 gennaio 2012 n. 251: il reato di cui all’art. 600 cod. pen è adeguatamente integrato dall’approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica e non richiede la totale eliminazione della libertà di autodeterminazione del soggetto passivo. Quest’ultimo requisito era nella specie ravvisabile nella posizione di lavoratori extracomunitari indigenti e pertanto costretti ad accettare condizioni di lavoro di sfruttamento in mancanza di legittime alternative di vita
 Corte Costituzionale Sentenza del 13 - 17 Dicembre 2010 n. 359: illegittimità costituzionale dell’ articolo 14, comma 5- quater, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come modificato dall’ articolo 1, comma 22, lettera m), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), nella parte in cui non dispone che l’inottemperanza all’ordine di allontanamento, secondo quanto già previsto per la condotta di cui al precedente comma 5-ter, sia punita nel solo caso che abbia luogo «senza giustificato motivo».
 Tribunale di Milano, sez. lavoro, Ordinanza depositata il 12 gennaio 2012 n. 15243/2011 RG: dichiarato illegittimo in quanto avente carattere discriminatorio l’art. 3 del Bando nazionale per la selezione di 10.481 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero (il c.d. Servizio Civile Nazionale), nella parte in cui ha previsto il requisito della cittadinanza italiana.
 Tribunale di Milano Sentenza del 20 dicembre 2011 n. 6287: illegittimità dell’esclusione degli infermieri extracomunitari dai concorsi pubblici e dalle
• TAR Sicilia Sentenza del 15 dicembre 2011 - 10 gennaio 2012 n. 14: la circostanza addotta dall’Amministrazione, e cioè l’avere rintracciato il ricorrente, in una singola occasione, nel corso di un mirato servizio di polizia, a pulire i vetri delle auto ferme ad un incrocio, non è, di per sé sola, sufficiente a giustificare la conclusione da essa tratta, e cioè “che lo straniero non svolge più l’attività commerciale per la quale era stato autorizzato a soggiornare in Italia o altre attività lavorative consentitegli dal titolo di soggiorno, ma è dedito a svolgere l’attività di “lavavetri” presso gli incroci…”
 TAR Sicilia Sentenza del 15 dicembre 2011 - 10 gennaio 2012 n. 30: l’autorità amministrativa nazionale non è tenuta a verificare le ragioni della segnalazione di cittadini extracomunitari nel Sistema d'Informazione di Schengen (S.I.S.), e quindi non deve acquisire, da parte dello Stato estero da cui origina la segnalazione nel S.I.S., la documentazione che spiega le ragioni per le quali il soggetto non può essere ammesso in area Schengen
 TAR Sicilia Sentenza del 15 dicembre 2011 - 10 gennaio 2012 n. 18: la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato può avvenire solo qualora lo straniero, al termine del periodo lavorativo, sia rientrato nel proprio paese di origine
 TAR Toscana Sentenza del 20 dicembre 2011 - 9 gennaio 2012 n. 7: l’accertata mancanza di un titolo legittimante il rinnovo del permesso di soggiorno rende sostanzialmente vincolato il diniego, senza che in contrario rilevino la titolarità dell’alloggio e, per il passato, la disponibilità di redditi sufficienti
 Consiglio di Stato Sentenza del 20 dicembre 2011 - 18 gennaio 2012 n. 154: l'appellante fonda le proprie domande sulla base del contenuto altamente discrezionale del provvedimento con il quale il Ministero dell’interno provvede sulla richiesta di concessione della cittadinanza da parte di un cittadino straniero, che giustifica il diniego anche in presenza di meri sospetti, anche in ragione del pericolo di pregiudizio per la credibilità dello Stato qualora lo straniero, divenuto cittadino italiano, compia o sia coinvolto in atti di terrorismo
 TAR Lazio Sentenza del 24 novembre 2011 - 17 gennaio 2012 n. 527: la concessione della cittadinanza per matrimonio, disciplinata dall'art. 5 della legge n. 91 del 1992, attiene ad una situazione giuridica soggettiva avente la consistenza di diritto soggettivo. In tale ambito, l'unica causa preclusiva alla concessione della cittadinanza, che risulta essere demandata alla valutazione discrezionale della competente amministrazione, è quella di cui all'art. 6, comma 1, lett. c, della legge n. 91 del 1992, ossia la sussistenza, nel caso specifico, di "comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica".
 TAR Lazio Sentenza del 6 dicembre 2011 - 17 gennaio 2012 n. 501: illegittimo l’impugnato silenzio rifiuto con conseguente obbligo del Ministero dell’Interno intimato di pronunciarsi con un provvedimento espresso in ordine alla richiesta di cittadinanza italiana presentata dall’odierno ricorrente in data 10 settembre 2009
 TAR Lazio Sentenza del 26 - 27 gennaio 2011 n. 888: la circostanza che la ricorrente non svolgesse in patria alcuna attività lavorativa né di studio e che fosse sprovvista di occupazione ha determinato quella valutazione del “rischio migratorio” che sostiene il provvedimento impugnato di diniego di visto di ingresso per turismo
 TAR Lazio Sentenza del 27 ottobre 2011 - 23 gennaio 2012 n. 711: al precedente penale richiamato non può essere attribuita l’automatica valenza ostativa per il rinnovo del permesso per lavoro subordinato. Non risulta infatti, allo stato degli atti se la sentenza di condanna riportata dal ricorrente sia stata pronunciata per un reato rientrante nell’ipotesi prevista dall’art. 625 n. 2, prima ipotesi, c.p. (furto con scasso) espressamente contemplata dall’art. 380 c.p.p. oppure nella seconda (avvalendosi di mezzi fraudolenti), non rientrante tra quelle riconducibili all’art. 380 c.p.p.
 TAR Lazio Sentenza del 20 dicembre 2011 - 18 gennaio 2012 n. 609: Sanatoria 2009 - l’intervenuto accertamento con sentenza irrevocabile dei fatti penalmente rilevanti indicati dal disposto di cui all’art. 1 ter, comma 13, lett. c) D.L. n. 78/2009, giustifica il diniego della istanza di regolarizzazione
 TAR Lazio Sentenza del 24 novembre 2011 - 18 gennaio 2012 n. 608: l’intervenuto accertamento con sentenza irrevocabile - così come evidenziato nel provvedimento impugnato - dei fatti penalmente rilevanti indicati dal disposto di cui all’art. 26 D.Lgs. n. 286/1998, giustifica il diniego di rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo.
 TAR Lazio Sentenza del 24 novembre 2011 - 17 gennaio 2012 n. 531: la discontinuità nella attività lavorativa in Italia e la circostanza del ritorno in Patria per alcuni periodi non può di per sé essere indicativa del venir meno dei vincoli familiari in Italia in assenza di altri elementi indiziari a supporto di tale ipotesi e soprattutto in presenza di un dato che dimostra proprio il contrario intendimento del ricorrente di mantenere i legami con l’Italia, ovvero la sua recente nuova assunzione
 TAR Lazio Sentenza del 24 novembre 2011 - 17 gennaio 2012 n. 530: Sanatoria 2009 - risulta accertata la mancata corrispondenza di quanto indicato nella istanza rispetto all’effettivo reddito percepito e dichiarato dal coniuge del richiedente
 TAR Lazio Sentenza del 6 dicembre 2011 - 17 gennaio 2012 n. 519: Sanatoria 2009 - illegittimo il decreto emesso dalla Questura di Roma notificato in data 7 febbraio 2011 con il quale veniva decretata l’archiviazione della istanza di permesso di soggiorno a seguito di procedura di emersione: la Questura avrebbe dovuto provvedere ad inviare il preavviso ex art. 10 bis della L. 241/90 in modo da consentire allo straniero di partecipare al procedimento al fine di poter evidenziare le ragioni sottese al rilascio del provvedimento favorevole
 TAR Lazio Sentenza del 12 - 17 gennaio 2012 n. 475: legittimo il diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato oppostogli dall’Ambasciata d’Italia in Dhaka in quanto risulterebbe “manomesso” nel nome il passaporto
 Consiglio di Stato Sentenza del 13 - 16 gennaio 2012 n. 129: il permesso di soggiorno “per ricerca occupazione” non può essere ulteriormente rinnovato o prorogato, una volta che l’interessato abbia usufruito (sia pure inutilmente) del tempo garantitogli dalla legge.
 Consiglio di Stato Sentenza del 13 - 16 gennaio 2012 n. 123: la sentenza penale a carico dell’attuale appellato risulta pronunciata, a seguito di patteggiamento, prima dell’entrata in vigore della legge n. 189/2002
 TAR Lazio Sentenza del 6 dicembre 2011 - 20 gennaio 2012 n. 678: il caso in esame rientra nella ipotesi di cui all’art. 16 e 20 del regolamento, che disciplina la “ripresa in carico”, ovvero il caso in cui il richiedente asilo abbia già presentato una domanda di protezione internazionale in uno Stato membro ed abbia poi successivamente presentato una seconda richiesta presso un altro Stato.
 TAR Lazio Sentenza del 27 ottobre 2011 - 20 dicembre 2011 - 17 gennaio 2012 n. 520: il caso in esame rientra nella ipotesi di cui all’art. 16 e 20 del regolamento, che disciplina la “ripresa in carico”, ovvero il caso in cui il richiedente asilo abbia già presentato una domanda di protezione internazionale in uno Stato membro ed abbia poi successivamente presentato una seconda richiesta presso un altro Stato
 Tribunale per i Minorenni di Genova Sentenza del 28 dicembre 2011 depositata il 27 gennaio 2012 n. 231: "emerge la necessità che il nucleo familiare, radicato e inserito in Italia da molti anni, non venga gravemente turbato dall'allontanamento della figura paterna che ha dimostrato, attraverso un percorso di recupero e riabilitazione portato avanti, di aver superato le proprie problematiche e di esser diventato per i figli un indispensabile punto di riferimento materiale, educativo ed affettivo"
• TAR Lazio Sentenza del 6 dicembre 2011 - 13 marzo 2012 n. 2482: nelle ipotesi di provvedimento di revoca della carta di soggiorno non opera un meccanismo di automatismo preclusivo sulla sola considerazione del precedente penale del ricorrente, isolatamente considerato, ed in carenza di puntuale accertamento sulla pericolosità del richiedente
• TAR Lazio Sentenza del 24 gennaio - 19 marzo 2012 n. 2645: illegittimo il provvedimento di diniego di concessione di cittadinanza ai sensi dell’art. 9 lett. f) della L. 91/92 in quanto l’Amministrazione ha omesso di valutare le somme percepite dal ricorrente in sede di conciliazione con il proprio datore di lavoro ed ha illegittimamente considerato ai fini dell’accertamento della idoneità reddituale un periodo di dieci anni, senza tener conto prioritariamente della situazione economica più recente comprensiva anche delle somme percepite a seguito della conciliazione stragiudiziale"
• Corte di Cassazione Ordinanza del 6 marzo 2012 n. 3489: "non sono ammessi equipollenti all'adempimento del minimo requisito dì legalità dell'atto amministrativo di espulsione (quello della attestazione di conformità della copia consegnata all'originale sottoscritto dal Prefetto o da delegato/sostituto) sì che la motivazione addotta dal GdP sulla sufficienza del mero atto di consegna appare affatto illegittima "
• TAR Lazio Sentenza del 10 gennaio - 13 marzo 2012 n. 2478: il Sig. ***** agisce in giudizio per ottenere l’ottemperanza alla sentenza del sentenza del tribunale civile di Roma, concernente il riconoscimento dello status di rifugiato politico, limitatamente alla parte in cui condanna l’Amministrazione soccombente al pagamento delle spese di giudizio
• TAR Piemonte Ordinanza del 7 - 8 marzo 2012 n. 169: illegittimo il diniego del rilascio del PdS CE slp a causa della mancanza di un contratto a tempo indeterminato
• TAR Lazio Sentenza dell' 1 - 2 marzo 2012 n. 2143: a soggiornanti di lungo periodo, l’essere incorsi in un reato per violazione dei diritti d’autore, in carenza di puntuale accertamento sulla pericolosità del richiedente, non può costituire titolo preclusivo automatico al permesso di soggiorno per lavoro subordinato
• TAR Lazio Sentenza del 6 dicembre 2011 - 13 marzo 2012 n. 2473: "l’esito del procedimento in esame avrebbe potuto essere diverso qualora l’atto di diniego impugnato fosse stato adottato nel rispetto delle garanzie di partecipazione procedimentale sancite dalla legge n. 241/90 come imposto dalla necessità di rispettare l’affidamento dell’interessato sulla legittimità della propria posizione collegato all’esistenza di rapporto di lavoro qualificato da assistenza a cittadino italiano portatore di grave handicap"
• TAR Lazio Sentenza del 6 dicembre 2011 - 13 marzo 2012 n. 2468: "si deve ritenere che il periodo di interdizione quinquennale sia venuto a cessare il 1.2.2008, e che pertanto il divieto di reingresso contenuto nel decreto di espulsione non risultava più operante né al momento della presentazione dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno (avvenuta il 18.11.2009), né al momento del ritiro del passaporto dell’interessato (in data 24.6.2008)"
• TAR Lazio Sentenza del 10 novembre 2011 - 13 marzo 2012 n. 2464: Sanatoria 2009 - "il provvedimento impugnato, pur essendo stato adottato prima dell’operatività di tale norma abrogatrice, si fonda tuttavia su un presupposto – la condanna per un fatto che non è più previsto come reato – che non costituisce più un fattore automaticamente ostativo al rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro e quindi l’istanza del ricorrente dovrà essere rivalutata alla luce della favorevole circostanza sopravvenuta ai sensi dell’art. 5 co. 5 del d.lvo n. 286/98."
• TAR Lazio Sentenza del 20 dicembre 2011 - 13 marzo 2012 n. 2461: lo straniero non può essere privato del richiesto permesso per il solo fatto di avere omesso di segnalare la variazione di domicilio
• TAR Lazio Sentenza del 10 gennaio - 13 marzo 2012 n. 2454: respinta l’istanza di rilascio del permesso di soggiorno in quanto, a seguito di accertamenti foto segnaletici, l’istante risultava essere stato precedentemente espulso ed aveva fatto di nuovo ingresso nel territorio nazionale durante il periodo di interdizione indicato nel predetto decreto, senza munirsi dell’apposita autorizzazione al rientro anticipato prescritta dall’art. 13 del d.lvo n. 286/98
• TAR Lombardia Sentenza del 22 febbraio - 9 marzo 2012 n. 777: Sanatoria 2009 - "al momento dell’adozione del provvedimento di rigetto della domanda di emersione non erano ancora cessati gli effetti, di durata quinquennale, della pena oggetto del patteggiamento: la domanda di emersione non poteva, dunque, che essere rigettata, ciò confermando la legittimità del provvedimento impugnato"
• TAR Toscana Sentenza del 6 - 9 marzo 2012 n. 470: Sanatoria 2009 - illegittimo il rigetto quando non preceduto dalla notifica della comunicazione ex art 10 bis 241/90 anche al lavoratore.
• TAR Veneto Sentenza del 23 febbraio - 6 marzo 2012 n. 309: Sanatoria 2009 - "egittimo il diniego in quanto i"l sig. TTT/BBB, con il reddito del quale il ricorrente ritiene di poter cumulare il proprio reddito, è un ospite e non un familiare, come si desume da certificato di stato di famiglia, depositato in giudizio dall’Amministrazione, il quale non include il sig. TTT/BBB nella famiglia anagrafica di KKK/BBB."
• Consiglio di Stato Sentenza del 20 gennaio - 5 marzo 2012 n. 1250: "quanto disposto dall'art. 26, comma 7-bis, del medesimo d.lgs. n. 286 del 1998 non comporta l'automatica preclusione al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno richiesto non per lavoro autonomo ma per lavoro subordinato, dovendosi in tale caso ulteriormente valutare la pericolosità sociale dell'istante ed il suo inserimento in Italia"
• Consiglio di Stato Sentenza del 2 marzo 2012: Sanatoria 2009 - l’interessato è stato condannato, anche se con sentenza ancora non definitiva, per uno dei reati di cui all’art. 381 c.p.p., e l’istanza di regolarizzazione che lo riguardava non poteva essere quindi accolta
• Consiglio di Stato Sentenza del 9 - 27 marzo 2012 n. 1785: "la disciplina modificativa dell’art. 32 del d.lgs. n. 286 del 1998 - da ultimo introdotta con l’art. 1, della legge n. 94 del 2009 - non può trovare applicazione nei confronti dei minori non accompagnati già in Italia prima della sua entrata in vigore (8 agosto 2009) e che compiono il diciottesimo anno di età senza che sia possibile il completamento del progetto di integrazione sociale e civile di durata biennale, condizioni come nel caso dell’odierno ricorrente"
• Consiglio di Stato Sentenza del 9 - 27 marzo 2012 n. 1784: "è risultato un elemento preclusivo della permanenza in Italia, costituito da condanna penale per reato preso in considerazione dal menzionato art. 27, comma 7 bis, del d.lgs. n. 286 del 1986"
• TAR Veneto Sentenza del 7 - 22 marzo 2012 n. 397: redditi diversi da quelli da lavoro (come la indennità di malattia) sono utilizzabili ai fini del rinnovo
• TAR Toscana Sentenza del 20 - 21 marzo 2012 n. 562: la presentazione tardiva dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno non può comportare il rigetto. Il termine di cui all’art 5 co 4 è acceleratorio non perentorio
• TAR Lazio Sentenza del 2 febbraio - 19 marzo 2012 n. 2644: possibilità di prosecuzione degli studi e di rinnovo del relativo permesso per studi con l’iscrizione ad un corso di laurea diverso da quello per il quale lo straniero ha fatto ingresso
• Consiglio di Stato Sentenza del 18 novembre 2011 - 19 marzo 2012 n. 1536: Sanatoria 2009 - annullamento del diniego di emersione dal lavoro irregolare dell’appellante, emesso sul presupposto che egli era gravato dal precedente penale ostativo costituito dalla condanna per il reato di violazione dell’ordine di espulsione di cui all’art. 14, comma 5 ter, del D.Lgs. n. 286/98, ormai oggetto della abolitio criminis
• Consiglio di Stato Sentenza del 24 febbraio - 16 marzo 2012 n. 1469: in sede di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno allo straniero che abbia usufruito del ricongiungimento familiare il TUI impone di tenere conto della sua specifica condizione dello straniero, nonché della durata del suo soggiorno in Italia
• Tribunale di Milano (sez. lavoro) Ordinanza del 22 marzo 2012: condanna per molestie razziali al datore di lavoro che si rivolge con epiteti razzisti al lavoratore (in applicazione dell’ articolo 2 comma 3 del decreto legislativo 215 del 2003)
• Tribunale di Trieste decreto del 17 marzo 2012: illegittima l'esclusione degli infermieri extracomunitari dai concorsi pubblici
• Tribunale di Perugia Sentenza del 15 - 16 marzo 2012 n. 196: lo straniero disabile ha diritto all’assegno di invalidità dalla data della domanda e non dal rilascio del permesso UE per lungo soggiornanti
• Corte di Cassazione Sentenza del 14 marzo 2012 n. 4110: manifesta infondatezza della pretesa dell’INPS di richiedere il requisito del permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti ai fini dell'accesso alle prestazioni di assistenza sociale che costituiscono diritti soggettivi alla luce della legislazione introdotta dall'art. 80 c. 19 della legge n. 388/2000
• Corte di Cassazione sentenza del 22 febbraio - 6 marzo 2012 n. 3678: obbligo di traduzione del provvedimento di espulsione dello straniero, e di ricorso alle lingue veicolari, qualora non sia possibile provvedere nella lingua conosciuta dall’espellendo (art. 13 comma 7 del d.lgs n. 286 del 1998)

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 art. 27
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 articolo 2
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