Source: http://scuolamichaelis.it/associazione/statuto
Timestamp: 2018-02-22 02:36:31+00:00

Document:
Statuto - Associazione Michaelis
E’ costituita nel rispetto del codice civile e ai sensi della legge 383/2000, e della legge regionale della Lombardia num.1 del 14/02/2008 l’Associazione denominata “Michaelis”, con il fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi.
I contenuti e la struttura dell’associazione, organismo aperto, autonomo, aconfessionale ed apolitico, sono ispirati ai principi di libertà, fratellanza e uguaglianza così come sono sviluppati nella teoria della triarticolazione sociale di Rudolf Steiner e a criteri di trasparenza amministrativa che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa nel rispetto della libertà e della dignità degli aderenti.
L’Associazione “Michaelis”, più avanti chiamata per brevità Associazione, ha sede legale in via Partigiani n.52, Bereguardo (PV), non ha scopo di lucro e la sua durata è illimitata.
A mezzo di specifiche delibere del Consiglio Direttivo, possono essere istituite diverse sedi operative e/o può essere modificata la sede legale ed operativa principale senza che ciò comporti modifica statutaria.
L’Associazione non pone ai propri soci alcuna discriminazione di appartenenza, di carattere religioso, politico, etnico e culturale, di razza, di sesso, di nazionalità. E’ esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati.
L’Associazione in particolare persegue i seguenti scopi:
promuovere, diffondere e attuare un metodo educativo, in accordo con la concezione pedagogica sviluppata da Rudolf Steiner, in grado di coltivare ed assecondare tutti i talenti del bambino e dell’adolescente, secondo la sua particolare temperanza e personalità;
sostenere la diffusione della cultura e lo sviluppo della persona umana in tutte le sue espressioni, secondo il principio di libertà, favorendo l’esercizio del diritto all’istruzione, la formazione spirituale e la valorizzazione delle attitudini e delle capacità di ogni persona;
realizzare una rete di mutuo-aiuto alle famiglie per il sostegno e la valorizzazione del ruolo di madre e di padre e favorirne la partecipazione attraverso l’istituzione di un fondo sociale;
permettere un percorso formativo a soggetti svantaggiati.
gestire, attraverso forme di auto-organizzazione e mutualità familiare l’attività di cura dei bambini dalla prima infanzia all’adolescenza;
organizzare seminari di studio, tavole rotonde, conferenze e corsi di formazione sulle tematiche dell’educazione, dell’antropologia quale conoscenza dell’essere umano secondo corpo, anima e spirito, della salute (medicina, alimentazione, naturopatia), della questione sociale, del rapporto dell’uomo con l’ambiente e con gli altri esseri animati.
organizzare attività artistiche e manuali come, pittura, ceramica, scultura, tessitura, musica, euritmia, canto corale, teatro, teatro dei burattini, modellaggio, costruzioni di giocattoli falegnameria, liuteria, legatoria, ortocoltura e giardinaggio, fitopreparazioni e tutto ciò che risulta utile agli scopi sociali, anche presso terzi;
organizzare attività ricreative per bambini promosse dalle famiglie con o senza la presenza dei genitori e attività di sostegno scolastico;
organizzare attività di gruppo al fine di creare momenti di condivisione e socialità anche tra adulti;
promuovere una educazione alla non violenza, alla tolleranza e alla gestione dei conflitti applicando i principi della triarticolazione sociale;
fornire una consulenza psicologica e di sostegno al ruolo genitoriale;
promuovere un’educazione alimentare volta a orientare le scelte dietetiche verso una alimentazione sana e a sensibilizzare le famiglie sull’importanza di una nutrizione biologica e/o biodinamica anche attraverso la realizzazione di strumenti di facilitazione (es: corsi pratici e teorici, gruppi di acquisto, ecc);
promuovere un’educazione ambientale anche attraverso la sensibilizzazione delle famiglie su tematiche quali il rispetto e conoscenza del territorio, il consumo critico, la salvaguardia ambientale ed altro;
produrre, pubblicare e diffondere riviste, libri e materiale audiovisivo e siti on-line di carattere pedagogico od informativo;
creare momenti di socialità tra persone di diverse generazioni (anziani; giovani; bambini)
Art. 5. ALTRE INIZIATIVE
L’associazione, promuovendo attività di interesse generale e di utilità sociale, opera a favore di soci e di terzi. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre associarsi anche con altri organismi di cui condivide finalità e metodi; collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie; promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.
L’associazione, nel rispetto della normativa vigente, potrà inoltre compiere tutte le operazioni immobiliari, mobiliari, commerciali e finanziarie necessarie e/o utili al raggiungimento del proprio scopo associativo.
Art. 6. I SOCI
Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno d’età e che ne condividendo gli scopi, lo spirito e gli ideali intendano impegnarsi per la loro realizzazione. Il numero dei soci effettivi è illimitato.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, specificata dal regolamento interno.
Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
La domanda di ammissione a socio, nella quale dovranno essere specificate le proprie complete generalità, dovrà essere presentata in forma scritta al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante entro 30 giorni.
Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. Contro il diniego di ammissione può essere presentato ricorso entro 30 giorni.
In base alle disposizioni di legge 196/03 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.
Art. 8. CATEGORIE DI SOCI
I soci di dividono nelle seguenti categorie: fondatori, ordinari, onorari.
Sono Soci fondatori coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo.
Sono Soci ordinari coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Comitato Direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.
Sono Soci onorari quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo e non hanno diritto di voto.
I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione e di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare i propri scopi.
Hanno diritto di voto in tutte le assemblee dei soci (approvazione del bilancio, modifiche dello statuto e dei regolamenti, nomina degli organi associativi), a partecipare alle attività promosse dall’associazione e a fruire dei servizi dell’Associazione.
I soci aderenti all’associazione e in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto di essere eletti negli organi sociali.
Tutti i soci hanno diritto d’accesso ai documenti, delibere, rendiconti economico-finanziari, rendiconti e registri dell’associazione.
Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere dall’associazione, mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente dell’Associazione.
Art. 10. DOVERI DEI SOCI
I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. Il comportamento del socio verso gli aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale.
In caso di comportamento difforme o lesivo dell’interesse dell’associazione il socio può essere espulso con delibera motivata del Consiglio Direttivo, contro la quale può fare ricorso entro 30 giorni all’assemblea dei soci.
I soci sono tenuti al versamento della quota associativa annua secondo quanto stabilito dall’assemblea. In ogni caso la quota associativa è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e in nessun caso è rivalutabile.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
Art. 11. RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO
Art. 12. SOSTENITORI
Possono altresì dare il loro contributo all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che condividono gli ideali e le finalità dell’Associazione.
I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese.
Art. 13. GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
L’Assemblea è l’organo sovrano ed è composta da tutti i soci.
L’Assemblea viene convocata dagli amministratori, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario.
L’Assemblea viene convocata, inoltre, ogni qualvolta il Comitato Direttivo lo ritenga opportuno, dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/3 dei soci.
L’Assemblea designa il Presidente di ogni riunione fra i soci presenti.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata, fax e-mail a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Hanno diritto d’intervento tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Essi possono farsi rappresentare da altri associati mediante delega scritta (massimo due deleghe per associato).
Art. 15. FORMA DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria. È straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
Le delibere assembleari vengono fatte risultare su appositi verbali firmati dal Presidente e dal Segretario della seduta e conservati a cura del Segretario nella sede dell’associazione.
Art. 16. CONVOCAZIONE E VOTAZIONE
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
Sono valide le delibere approvate con un numero di soci che rappresenti la maggioranza degli intervenuti. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno.
Nelle deliberazioni d’approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
Art. 17. COMPITI DELL’ASSEMBLEA
approva il programma generale annuale di attività;
decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 11 deliberate dal Comitato Direttivo;
Art. 18. ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Per le modifiche statutarie le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea straordinaria convocata con specifico ordine del giorno e con la presenza di almeno ¾ degli aderenti in prima convocazione o alla presenza di almeno metà degli aderenti in seconda convocazione e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per lo scioglimento dell’Associazione e quindi la devoluzione del patrimonio, la relativa delibera è approvata dall’assemblea convocata con specifico ordine del giorno e con voto favorevole di almeno ¾ degli aderenti all’associazione.
Art. 19. IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo amministra l’associazione ed è composto da 3 a 7 membri, nominati dall’Assemblea. Esso dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vice Presidente, il Tesoriere, il Segretario.
Il Consiglio Direttivo potrà affidare compiti specifici ai propri membri ovvero ad altri soci ordinari e di diritto.
Art. 20. CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale o via fax/e-mail almeno 8 giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando siano presenti la metà più uno dei suoi membri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi. A parità di voti prevale il voto del Presidente.
Art. 21. COMPETENZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma d’attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
approva i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
stabilisce l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 11;
il Tesoriere (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso).
Art. 22. SOSTITUZIONE DEI MEMBRI
In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Comitato Direttivo che li ha cooptati.
Un Consiglio Direttivo formato da un numero di consiglieri inferiore a 7, ha la possibilità di cooptare, in qualunque momento e secondo opportunità, uno o più consiglieri, fino al numero massimo previsto dallo statuto.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo, salvo revoca o dimissioni, ed è rieleggibile.
In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.
Art. 24. IL VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente è nominato dal Presidente e può coincidere con una carica già esistente all’interno del Consiglio Direttivo.
Sostituisce il Presidente in caso d’assenza o di legittimo impedimento. È sufficiente la firma del Vice Presidente a prova dell’assenza per impedimento del Presidente.
Art. 25. IL TESORIERE
Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio Direttivo.
Provvede alla riscossione delle quote sociali e alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo.
Art. 26. IL SEGRETARIO
Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci, che tiene aggiornato.
Dà esecuzione alle deliberazioni del Comitato Direttivo e compie le mansioni delegate dal Presidente.
Art. 27. ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio sociale decorre dal 1° settembre al 31 agosto di ogni anno.
Entro il 30 Aprile di ogni anno il Consiglio presenta, per l’approvazione, all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.
Art. 28. MEZZI FINANZIARI
quote associative annuali nella misura decisa annualmente dal Comitato Direttivo e ratificata dall’Assemblea;
contributi di privati, di Enti, della Regione, dello Stato, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
contributi e donazioni in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti simpatizzanti, lasciti testamentari;
ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazione.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o di capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non sia imposta per legge.
Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 17 del presente statuto.
In caso di scioglimento, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 662/96, nel rispetto delle vigenti norme di legge, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
Art. 31. NORMA FINALE
Pavia, 15 giugno 2017.

References: Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art. 11

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 31