Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/lombardia/2015_027.htm
Timestamp: 2020-02-18 14:01:03+00:00

Document:
L.R.27/2015
(B.U.R.L. n. 40 del 2 ottobre 2015)
Art. 3. (Valorizzazione del territorio lombardo e della sua attrattività)
Art. 4. (Turismo accessibile)
Titolo II - Attività e organizzazione
Capo I - Competenze
Art. 5. (Competenze della Regione)
Art. 6. (Competenze delle province e della Città metropolitana di Milano)
Art. 7. (Competenze dei comuni)
Capo II - Strumenti e organismi di partecipazione
Art. 8. (Soggetti e strumenti del partenariato)
Art. 9. (Partenariato con le CCIAA)
Art. 10. (Distretti dell'attrattività del territorio e distretti del commercio)
Capo III - Organismi di informazione e coordinamento
Art. 11. (Strutture d'informazione e accoglienza turistica)
Art. 12. (Associazioni pro loco)
Art. 13. (Tavolo regionale per le politiche turistiche e dell'attrattività)
Art. 14. (Osservatorio regionale del turismo e dell'attrattività)
Capo IV - Programmazione e promozione regionale
Art. 15. (Piano per lo sviluppo del turismo e dell'attrattività)
Art. 16. (Piano annuale della promozione turistica e dell'attrattività)
Art. 17. (Interventi per l'attrattività del territorio)
Titolo III - Ricettività turistica
Art. 18. (Strutture ricettive)
Art. 19. (Tipologie di strutture ricettive alberghiere)
Art. 20. (Classificazione delle strutture ricettive)
1. La Giunta regionale, anche in coordinamento con le altre regioni e con lo Stato, predispone un sistema di classificazione omogenea sul territorio regionale al fine di garantire la qualità dei servizi, tenendo conto anche degli orientamenti a livello internazionale. La classificazione per le strutture ricettive alberghiere e all'aria aperta è rappresentata anche da stelle attribuite sulla base di parametri tecnici e servizi forniti. Le strutture ricettive non alberghiere devono fornire i servizi e rispettare gli standard di qualità previsti dal regolamento di cui all'articolo 37.
Art. 21. (Procedure per la classificazione, la dichiarazione dei servizi offerti e il rispetto degli standard qualitativi)
Art. 22. (Strumenti di autodisciplina)
Capo III - Strutture ricettive non alberghiere
Sezione I - Case per ferie e ostelli per la gioventù
Art. 23. (Definizione delle case per ferie)
Art. 24. (Definizione di ostelli per la gioventù)
Art. 25. (Requisiti delle case per ferie e degli ostelli per la gioventù)
Sezione II - Case e appartamenti per vacanze
Art. 26. (Definizione e caratteristiche funzionali di case e appartamenti per vacanze)
Sezione III - Foresterie lombarde
Art. 27. (Definizione di foresterie lombarde)
Sezione IV - Locande e bed & breakfast
Art. 28. (Definizione di locande)
Art. 29. (Definizione e caratteristiche di bed & breakfast)
Art. 30. (Disposizioni per l'attività di bed & breakfast)
Sezione V - Strutture alpinistiche
Art. 31. (Tipologia)
Art. 32. (Definizioni)
2. I rifugi escursionistici sono strutture ricettive idonee a offrire ospitalità e ristoro, gestite e poste a quota non inferiore a 700 metri di altitudine, al di fuori dei centri abitati, in luoghi accessibili anche mediante strade aperte al traffico di servizio o impianti di trasporto pubblico, a esclusione delle sciovie.
Art. 33. (Gestori dei rifugi)
a) avere esercitato per almeno tre anni l'attività di gestore del rifugio;
Art. 34. (Caratteristiche funzionali dei rifugi)
Art. 35. (Elenco regionale dei rifugi)
Art. 36. (Agevolazioni e finanziamenti)
Capo IV - Disposizioni comuni per attività ricettive alberghiere e non alberghiere
Art. 37. (Regolamento di attuazione)
Art. 38. (Disposizioni comuni per attività ricettive alberghiere e non alberghiere)
4. I prezzi massimi praticati nell'esercizio devono essere esposti in modo ben visibile al pubblico all'interno di ciascuna camera e unità abitativa.
8. Tutte le strutture ricettive alberghiere e non alberghiere, compresi gli alloggi o porzioni degli stessi dati in locazione per finalità turistiche ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo), sono tenuti, oltre al rispetto delle vigenti normative in materia fiscale e di sicurezza, alla comunicazione dei flussi turistici secondo le indicazioni regionali e all'adempimento della denuncia degli ospiti in base alle indicazioni dell'autorità di pubblica sicurezza.
Art. 39. (Vigilanza e sanzioni di competenza del comune)
4. In caso di reiterate violazioni, le sanzioni di cui ai commi 1, 2 e 3, sono raddoppiate, ferma restando la facoltà del comune di disporre, nei casi più gravi, previa diffida, la sospensione non superiore a tre mesi o la cessazione dell'attività.
Art. 40. (Vigilanza e sanzioni di competenza delle province e della Città metropolitana di Milano)
Art. 41. (Sistema integrato dei controlli)
Capo V - Attività ricettive all'aria aperta
Art. 42. (Definizione e tipologie delle aziende ricettive all'aria aperta)
8. L'allestimento di campeggi all'interno di parchi regionali è consentito solo se compatibile con le previsioni dei piani territoriali di coordinamento dei parchi stessi.
Art. 43. (Norme comuni)
Art. 44. (Aree destinate ad aziende ricettive all'aria aperta)
Art. 45. (Titolo abilitativo edilizio)
Art. 46. (Attrezzature, impianti e arredi)
Art. 47. (SCIA per campeggi temporanei)
4. I criteri per il calcolo dell'importo della copertura assicurativa di cui al comma 3 sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale congiuntamente al modello di SCIA.
Capo VI - Impianti turistici
Art. 48. (Definizione di impianti turistici)
Titolo IV - Guida turistica e accompagnatore turistico
Art. 49. (Caratteristiche delle attività)
Art. 50. (Accesso alle attività)
Art. 51. (Siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico)
Art. 52. (Tesserino ed elenchi)
Art. 53. (Regole di condotta)
Art. 54. (Agevolazioni per le guide turistiche)
Art. 55. (Vigilanza, controllo e sanzioni)
Titolo V - Agenzie di viaggio e turismo
Art. 56. (Finalità)
Art. 57. (Agenzie di viaggio e turismo)
Art. 58. (Apertura ed esercizio delle agenzie di viaggio e turismo)
5. Nel caso in cui la sede dell'agenzia on line si trovi in uno Stato diverso da quello italiano, a tutela del turista, il titolare dell'attività ha l'obbligo di indicare il responsabile della stessa per il territorio della Lombardia.
Art. 59. (SCIA e comunicazioni di variazioni)
Art. 60. (Trasferimento di azienda o di suo ramo)
Art. 61. (Assicurazione)
3. L'agenzia invia annualmente, alla provincia competente o alla Città metropolitana di Milano, la documentazione comprovante l'avvenuta copertura assicurativa dell'attività autorizzata per l'anno successivo.
Art. 62. (Cauzione)
1. Le agenzie di viaggio e turismo prestano una cauzione in misura pari al doppio dell'entità della sanzione massima prevista dall'articolo 69. Per i primi tre anni di attività, la cauzione è ridotta a un terzo per il titolare dell'attività con un'età non superiore ai trentacinque anni oppure, per le società, qualora almeno i due terzi dei soci abbiano un'età non superiore ai trentacinque anni.
2. La cauzione è prestata al comune mediante garanzia fideiussoria, bancaria o assicurativa, ed è vincolata per tutto il periodo di esercizio dell'attività.
3. Il comune con proprio provvedimento può rivalersi sul deposito cauzionale per il recupero di sanzioni amministrative pecuniarie non corrisposte, a fronte di ordinanze-ingiunzioni di pagamento.
4. Nei casi in cui il deposito cauzionale si riduca rispetto alla sua consistenza originaria, per effetto dell'applicazione del comma 3, esso deve essere reintegrato nel suo importo entro trenta giorni dal ricevimento della diffida del comune ad adempiervi, pena l'adozione di provvedimenti inibitori alla prosecuzione dell'attività.
5. Il deposito cauzionale è vincolato fino a quando permane in essere l'attività. Lo svincolo della cauzione, su domanda dell'interessato, è disposto non prima di centottanta giorni dalla data di cessazione dell'attività.
Art. 63. (Requisiti professionali del direttore tecnico, esami e riconoscimento)
Art. 64. (Registro regionale dei direttori tecnici)
Art. 65. (Uffici di biglietteria)
Art. 66. (Organizzatori di viaggi diversi da agenzie di viaggio e turismo)
Art. 67. (Associazioni, gruppi sociali e comunità)
Art. 68. (Vigilanza)
Art. 69. (Sanzioni)
Titolo VI - Interventi a favore dell'attrattività del territorio
Capo I - Misure di sostegno
Art. 70. (Imprese turistiche e dell'attrattività)
Art. 71. (Forme di contribuzione)
Capo II - Interventi e strumenti di sostegno
Art. 72. (Interventi per l'ammodernamento, il potenziamento e la qualificazione delle strutture e infrastrutture)
4. I contributi di cui al comma 1, nel caso i richiedenti siano strutture ricettive alberghiere e non alberghiere ai sensi della presente legge, possono essere concessi esclusivamente qualora il fatturato o il ricavato dell'attività ricettiva degli ultimi tre anni sia integralmente derivante dall'attività turistica. Nel fatturato o ricavato non sono computate le entrate relative ad attività conseguenti a calamità naturali o altri eventi determinati da disastri naturali o incidenti di particolare rilevanza o altresì in esecuzione di specifici provvedimenti coattivi.
Art. 73. (Disincentivi del gioco di azzardo lecito)
Art. 74. (Interventi per il turismo accessibile)
Art. 75. (Interventi per il turismo sostenibile)
Art. 76. (Interventi per l'innovazione e la digitalizzazione)
Art. 77. (Interventi per la formazione professionale)
Art. 78. (Interventi per la valorizzazione delle strutture ricettive storiche e di qualità)
Art. 79. (Interventi di solidarietà)
Art. 80. (Fondo per il turismo e l'attrattività territoriale)
Art. 81. (Sviluppo del sistema delle garanzie)
Art. 82. (Infrastrutture pubbliche per lo sviluppo dell'attrattività)
Art. 83. (Agevolazioni fiscali)
Art. 84. (Disposizione transitoria e finale generale)
Art. 85. (Clausola valutativa)
Art. 86. (Abrogazioni)
a) la legge regionale 27 giugno 1988, n. 36 (Incentivi per l'ammodernamento, potenziamento e qualificazione delle strutture e infrastrutture turistiche in Lombardia);
b) l'articolo 9, comma 2, della legge regionale 22 gennaio 1999, n. 2 (Misure per la programmazione regionale, la razionalizzazione della spesa e a favore dello sviluppo regionale e interventi istituzionali e programmatici con rilievo finanziario);
c) le modifiche all'articolo 8, comma 1, all'articolo 13, comma 2, e all'articolo 19, comma 1, della l.r. 36/1988 disposte con la tabella A) del comma 23 dell'articolo 2 della legge regionale 14 gennaio 2000, n. 2 (Modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative inerenti l'assetto istituzionale, gli strumenti finanziari e le procedure organizzative della Regione);
d) l'articolo 3, comma 10, della legge regionale 14 gennaio 2000, n. 2 (Modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative inerenti l'assetto istituzionale, gli strumenti finanziari e le procedure organizzative della Regione);
e) l'articolo 2, comma 15, della legge regionale 2 febbraio 2001, n. 3 (Modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative regionali in materia di assetto istituzionale, sviluppo economico, territorio e ambiente e infrastrutture e servizi alla persona, finalizzate all'attuazione del DPEFR ai sensi dell'art. 9-ter della l.r. 34/1978);
f) l'articolo 2, comma 6, della legge regionale 3 aprile 2001, n. 6 (Modifiche alla legislazione per l'attuazione degli indirizzi contenuti nel documento di programmazione economico-finanziana regionale - Collegato ordinamentale 2001);
g) l'articolo 2, comma 5, della legge regionale 17 dicembre 2001, n. 26 (Modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative a supporto della manovra di finanza regionale);
h) l'articolo 2, comma 2, della legge regionale 27 dicembre 2006, n. 30 (Disposizioni legislative per l'attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale, al sensi dell'articolo 9 ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 "Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione" - Collegato 2007);
i) la legge regionale 16 luglio 2007, n. 15 (Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo);
j) l'articolo 11, comma 1, della legge regionale 5 febbraio 2010, n. 7 (Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica ed integrazione di disposizioni legislative - Collegato ordinamentale 2010);
k) la legge regionale 9 febbraio 2010, n. 8 (Modifiche alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 15 "Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo" - albergo diffuso - bed & breakfast);
l) l'articolo 3, comma 11, della legge regionale 22 febbraio 2010, n. 11 (Interventi di manutenzione e di razionalizzazione del corpus normativo);
m) gli articoli 6, 7, 8 e 9 della legge regionale 3 aprile 2014, n. 14 (Modifiche alla legge regionale 21 novembre 2011, n. 17 "Partecipazione della Regione Lombardia alla formazione e attuazione del diritto dell'Unione europea". Legge comunitaria regionale 2014 "Legge europea regionale 2014" - Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Regione Lombardia derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea: attuazione della Direttiva 2005/36/CE, della Direttiva 2006/123/CE, della Direttiva 2011/92/UE, della Direttiva 2009/147/CE, della Direttiva 2011/36/UE e della Direttiva 2011/93/UE);
n) il regolamento regionale 15 febbraio 2010, n. 5 (Requisiti strutturali e igienico-sanitari, nonché periodo di apertura dei rifugi alpinistici ed escursionistici, in attuazione dell'art. 40-quinquies della legge regionale 16 luglio 2007, n. 15 "Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo").
Art. 87. (Norma finanziaria)

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87