Source: http://meetalents.ideascale.com/a/idea-v2/676391
Timestamp: 2017-11-18 12:13:38+00:00

Document:
MeeTalents Ideas
1 - Circolazione dei talenti italiani
Sarebbe molto importante riportare in Parlamento e di fronte all'opinione pubblica il tema del rientro dei talenti in Italia. La legge 238/2010 era stata concepita come una misura una tantum e di fatto ha completamente terminato i suoi effetti.
Sarebbe interessante fare un punto della situazione su quanti talenti siamo riusciti a riportare in Italia, sui benefici per il sistema Italia (dato il loro profilo) e benefici per il fisco italiano. Sarebbe interessante dibattere sull'opportunità di estendere l'applicabilità della legge per altri 3-5 anni al fine di mantenere un importante incentivo al rientro che peraltro fa bene anche alle casse dello Stato sia direttamente (entrate fiscali che altrimenti non ci sarebbero) ed indirettamente (si riporta in Italia chi sarà il motore dello sviluppo di domani).
Complimenti per l'evento! L'Italia ha bisogno di questo!
legge 238/210
MeeTalents 2014
Circolazione dei talenti italiani
Innanzitutto, si sottolinea come imprescindibile che ogni proposta e politica di circolazione dei talenti si inserisca in un quadro di riforme più ampie che migliorino la competitività dell’Italia (es. politiche fiscali favorevoli alle aziende che assumono giovani, riduzione dei tempi della giustizia civile, maggiore meritocrazia nell’Università e nella Pubblica Amministrazione, etc.).
Più nello specifico, le proposte del gruppo si concentrano su:
a) Modifiche alla Legge 238/2010 (“Controesodo”):
Art. 1: una legge del genere non dovrebbe avere una scadenza. Per rendere attrattiva la proposta ai talenti italiani ed europei, i benefici fiscali devono essere validi anche per chi rientra nei prossimi anni, senza dover attendere ulteriori proroghe di volta in volta.
Art. 2: sostanziale accordo con la Proposta di Legge N.504, presentata il 25 marzo 2013 e attualmente assegnata alla VI Commissione Finanze
Art. 3: riduzione della base imponibile al 20% anche per gli uomini
Art. 7: se si vuole parlare di “circolazione” e non semplicemente di “rientro” dei cervelli, bisogna cancellare ogni forma di sanzione per chi espatria nuovamente entro 5 anni dalla prima data di fruizione del beneficio
Creare e promuovere helpdesk/sito sulla legge con tutte le FAQ più rilevanti ed un punto di contatto per risolvere questioni specifiche
Incorporare circolare su non-iscritti AIRE nella legge Controesodo e chiarire meglio quali altri processi di certificazione sono ritenuti validi per legge (documenti ufficiali università, dimostrazione di aver pagato tasse all’estero, etc)
b) Modifiche alla Proposta “Talenti Welcome”
Art. 8: chiarire i limiti sui benefici annui
Art. 10: chiarire requisiti di ammissibilità dei corsi
2 - Attrazione talenti stranieri
Attrazione talenti stranieri
Sulla base dell’esperienza maturata da altri Paesi europei, la proposta si concentra sull’attrazione da parte delle Università e si collega ai modelli tedesco (Daad, Bafog) e catalano (Icrea) dell’Agenzia che svolge funzioni per la promozione e il sostegno concreto del brain circulation. L’Agenzia deve essere collegata ad enti pubblici e sue articolazioni preesistenti (e. MIUR, ANVUR, CNR).
Le Funzioni dell’Agenzia devono contemplare:
- job position with tenure per faculty internazionali (arruolamento nell’organico universitario);
- assistenza a studenti stranieri prima (informazione strutturata a livello nazionale su offerta formativa) e dopo (burocratica, sanitaria, mini-job, linguistica);
- valorizzazione dell’indicatore n. studenti stranieri attratti come parametro di finanziamento per le università ed erogazione incentivi;
- quote (posizioni temporanee) di stranieri per dottorati (esistente), postdoc e visiting professor; omogeneizzazione procedure riconoscimento titoli accademici.
3 - Valorizzazione dei talenti italiani all’estero
Valorizzazione dei talenti italiani all’estero
I talenti italiani all’estero posso aiutare ad attrarre investimenti e devono essere messi nella posizione di farlo nella maniera più semplice possibile. Le iniziative possono innanzitutto arrivare dai singoli, attraverso almeno due modalità.
La prima è quella di investimento di capitali propri o di raccolta di capitali di altri; la seconda è quella di apertura di nuove imprese in Italia: si propone quindi una “Controesodo” anche per i redditi d’impresa, per imprenditori italiani non residenti che stabiliscono un’impresa in Italia.
Le iniziative possono però arrivare anche dai gruppi di italiani residenti all’estero. Nel caso di gruppi privati, si propone di costituire una “rete dell’Italia diffusa” che riguardi anche le associazioni; nel caso di gruppi istituzionali, invece, si propone che possano essere valutati dagli utenti (un “tripadvisor” dei centri istituzionali all’estero).
Infine, è importante che anche le Regioni possano avere un ruolo, in particolare attraverso la gestione dei fondi strutturali europei nella programmazione regionale. Nella programmazione dei nuovi fondi (PON, POR), si propone di inserire in tutti i programmi come parametro di indicatore di risultato la capacità di valorizzazione dei talenti regionali all’estero.
4 - Attrazione di investimenti sul territorio
Attrazione di investimenti sul territorio
Partendo dalla misura n. 40 contenuta nel dossier “Destinazione Italia”, dedicata espressamente ad “attrarre investimenti a beneficio dei territori”, si propone di introdurre il modello generalizzato del Dibattito Pubblico, quale strumento di concertazione per i progetti di infrastrutture e di opere pubbliche di rilevanza strategica nazionale, oltre alle opere con un valore un valore dell’investimento pari ad almeno 100 milioni di euro e che riguardino un bacino di utenza non inferiore a 250.000 cittadini.
Questo modello programmatico ed operativo consentirebbe di definire con certezze tempi e modi dei procedimenti amministrativi necessari nonché i costi e i tempi di realizzazione degli investimenti, privilegiando adeguate misure compensative e partecipative dei territori destinati ad accogliere i progetti. In tale prospettiva la misura anzidetta promuove, al fine di assicurare che l’investimento sia davvero uno strumento di sviluppo per i territori che lo ospitano, una “clausola di sviluppo territoriale” che vincoli gli investitori sopra una certa soglia dimensionale che si localizzano in un territorio a destinare una parte degli utili derivanti dall’investimento a progetti di sviluppo definiti in accordo con la popolazione locale.
MeeTalents 2012
Attrarre talenti stranieri
Valorizzare l’Italia diffusa
federico.quadrelli
claudiacucchiarato
fugadeitalenti
sacchetti.dario
rimpatrio dei cervelli

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 7

Art. 8

Art. 10