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Timestamp: 2019-01-16 10:53:03+00:00

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giurisprudenza - Filiazione
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Trascrivibile in Italia l’atto di nascita straniero dal quale risulti la filiazione da due madri. Cassazione 30 settembre 2016 n. 19599
L’accertamento genetico della paternità attraverso una consulenza tecnica rientra nei poteri del giudice del merito il quale può ritenere superfluo l’esame ove abbia già acquisito elementi sufficienti. - Cass. sez. I, 16 aprile 2008, n. 10007
Il rifiuto ingiustificato di sottoporsi ad indagini ematologiche costituisce un comportamento valutabile da parte del giudice ai sensi dell’art. 116, comma 2, c.p.c., anche in assenza di prova di rapporti sessuali tra le parti. - Cass. sez. I, 16 aprile 2008, n. 10051
Il decesso della madre e del presunto padre naturale non è di ostacolo all’esperimento di prove ematologiche previa esumazione della salme. - Cass. sez. I, 16 aprile 2008, n. 10007
Nell’accertamento della paternità naturale possono essere valide anche le testimonianze de relato come fonte sussidiaria di convincimento. - Cass. sez. I, 25 gennaio 2008, n. 1733
L’opposizione al riconoscimento tardivo può essere ammessa solo ove il riconoscimento possa compromettere gravemente lo sviluppo del del minore. - Cass. sez. I, 3 gennaio 2008, n. 4
Per l’accertamento della paternità naturale non è necessario preventivamente dare la prova di una relazione sessuale tra la madre e il presunto padre. - Cass. sez. I, 2 luglio 2007, n. 14976
Nell’azione di disconoscimento della paternità è sufficiente la prova genetica senza dover dimostrare anche l’adulterio della moglie. - Cassazione, sezione I, 24 gennaio 2007, n. 1610
Nell’azione di disconoscimento possono essere chieste le prove genetiche senza dover prima necessariamente dimostrare l’adulterio della moglie. - Corte cost. 6 luglio 2006, n. 266
Il tribunale per i minorenni, al fine di valutare la veridicità del riconoscimento del figlio naturale può disporre d’ufficio una consulenza tecnica ematologica. - Cass. sez. I, 17 febbraio 2006, n. 3563
In caso di morte del presunto genitore l’azione per la dichiarazione di paternità maturale va proposta esclusivamente nei confronti dei suoi credi diretti e immediati e non di quelli indiretti. - Cass. sez. unite, 3 novembre 2005, n. 21287
La prova della filiazione biologica nell’azione per la dichiarazione della paternità naturale può essere data con ogni mezzo. - Tribunale di Messina, 19 luglio 2005
In seguito alla dichiarazione di paternità naturale, la madre ha diritto ad ottenere dall’altro genitore il contributo di mantenimento a decorrere dalla nascita del figlio. - Cass. sez. I, 16 luglio 2005, n. 15100
Il figlio sedicenne deve acconsentire al riconoscimento quanto meno prima della decisione e, divenuto maggiorenne nel corso dell’azione per la dichiarazione della paternità naturale, può ricorrere personalmente per cassazione avverso la sentenza d’appello - Cass. sez. I, 14 maggio 2005, n. 10131
Per l’azione di disconoscimento il termine di un anno decorre dalla nascita e non da quando il marito, già a conoscenza dell’adulterio della moglie, ha acquisito la prova ematologica della altrui paternità. - Cass. sez. I, 25 febbraio 2005, n. 4090
Solo se lo sviluppo del minore possa rimanere compromesso può essere negata l’autorizzazione al riconoscimento tardivo del figlio naturale. - Cass. sez. I, 11 febbraio 2005, n. 2878
L’interesse del minore al riconoscimento sussiste quando risulta che al minore non possa derivarne un pregiudizio e non già solo allorché venga concretamente dimostrato che il riconoscimento sia per lui vantaggioso. - Cass. sez. I, 19 gennaio 2005, n. 728
Nel giudizio di disconoscimento della paternità è inammissibile l’intervento della persona che si dichiara padre naturale. - Tribunale di Messina, 5 gennaio 2005
Non può essere nominato il curatore speciale per l’azione di disconoscimento su istanza del genitore naturale. - Tribunale di Salerno, 29 novembre 2004
L’audizione del figlio in caso di procedimento per riconoscimento tardivo va disposta d’ufficio dal giudice. - Cass. sez. I, 9 novembre 2004, n. 21359
L’azione per la dichiarazione di paternità può essere promossa anche dopo dieci anni dal decreto di ammissibilità. - Cass. sez. I, 8 settembre 2004, n. 18053
Anche nel processo camerale per l’accertamento della paternità naturale alle parti compete di richiedere l’ammissione delle prove. - Cass. sez. I, 28 luglio 2004, n. 14200
Per l’accertamento della filiazione tutte le prove hanno lo stesso valore. - Cass. sez. I, 22 luglio 2004, n. 13665
L’obbligo di mantenimento decorre dalla nascita e non dalla domanda di accertamento della filiazione naturale. - Cass. sez. I, 17 giugno 2004, n. 11351
La Cassazione solleva la questione di costituzionalità delle norme sul disconoscimento che subordinano la prova genetica alla prova dell’adulterio. - Cass. sez. I, 5 giugno 2004, n. 10742
Nell’azione di disconoscimento promossa oltre l’anno è onere dell’attore provare di essere venuto a conoscenza tardivamente dell’adulterio della moglie. - Cass. sez. I, 3 giugno 2004, n. 10580
La legittimazione è possibile anche in caso di minore riconosciuto da un solo genitore. - Corte d’appello di Roma, 11 maggio 2004, n. 2843
Solo raggiunta la prova dell’adulterio acquista rilevanza quella sulla incompatibilità genetica. - Cass, sez. I, 23 aprile 2004, n. 7747
Il termine di un anno per il marito per proporre l’azione di disconoscimento del figlio decorre in caso di adulterio dalla sua certa acquisizione, se posteriore alla nascita del figlio. - Cass. sez. I, 23 aprile 2003, n. 6477
La mancanza di prova circa i rapporti sessuali tra i presunti genitori biologici non preclude ulteriori prove come quella ematologica potendo in tale contesto il giudice trarre argomenti di prova dal rifiuto dell’interessato a sottoporsi alla prova ematol - Cass. sez. I, 3 aprile 2003, n. 5116
Il raggiungimento della maggiore età dell’interessato comporta il venir meno della necessità del consenso del primo genitore al riconoscimento tardivo da parte dell’altro. - Cass. sez. I, 3 gennaio 2003, n. 14
Il termine di decadenza dell’azione per disconoscere la paternità deve decorrere dalla effettiva conoscenza della reale paternità. - Corte europea dei diritti dell’uomo, 24 novembre 2005

References: Cass. sez. 
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 sentenza 
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