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Contro l'ideologia delle liberalizzazioni - Pagina 3 - Prima pagina - ROMOLOROMANI.IT
Page 3 of 5 Carlo Barone 376
Pubblicato il giorno January 17, 2012
Grazie.....mi sono espresso male forse!!Hai ragione.... ti sembra normale che il notaio non possa ricevere atti al di fuori del distretto di appartenenza??Inoltre nel mio discorso la parola abolizione non c'è nemmeno in un punto.....è frutto della tua immaginazione o forse delle tue paure!Ho solo detto che non sarebbe scandaloso che, con una attenta riforma, si consentisse un accesso (previo esame serio) senza numero chiuso o quantomeno con minori sbarramenti eliminando, allo stesso tempo, il riferimento al distretto di appartenenza, oramai non adatto ai tempi moderni.......Prima si faceva l' esempio del carabiniere: bè il carabiniere può prestare il proprio servizio anche fuori dall' ambito territoriale per il quale è preposto.....perchè il notaio no??Allo stesso modo l' avvocato può esercitare liberamente dove meglio crede......Perchè il notaio, che è una via di mezzo tra P.U. e libero professionista non deve poterlo fare e deve essere il cittadino a recarsi da lui???Secondo me, il limite del distretto di appartenenza è necessario proprio a tutela del cittadino.Se tutti i Notai fossero liberi di andare dove vogliono ci sarebbero tantissime zone d'Italia, quelle più difficilmente raggiungibili, che non avrebbero notaio o ne avrebbero uno che potrebbe fare qualsiasi prezzo.
Ma io veramente non ho mai scritto quanto tu sostieni; credo ti stia confondendo con altro utente; e comunque le motivazioni che hanno spinto me o l'utente cui pensavi di risponere a fare il notaio non sono affar tuo, se mi permetti; e anche se ci fosse stata pure la motivazione economica, ci sarebbe qualcosa di male? E questo dove lo hai letto? Su Topolino? Ma studi seriamente per il concorso e non sai che tu, come qualsiasi cittadino e per qualsiasi operazione, puoi anche recarti da un notaio fuori dal distretto dove vivi o dove è ubicato l'immobile da acquistare o dove si trova la sede legale della società mentre sono Marchetti (che è a Milano) o Santangelo (che è a Napoli) o Notari o Zabban (che sono a Milano) che non possono venire a fare l'atto da te a Palermo (dico Palermo per dire). Tu puoi andare tranquillamente da uno di quei notai e sei liberissimo di sceglierli, certo sostenendo il relativo viaggio. Ma di che parli? Scusa ma la risposta di prima non era riferita a te....ho sbagliato nome!Ovviamente hai ragione a sottolineare che mi sono espresso davvero male.....Ma ti sembra normale che il notaio non possa ricevere atti al di fuori del distretto di appartenenza??Prima si faceva l' esempio del carabiniere: bè il carabiniere può prestare il proprio servizio anche fuori dall' ambito territoriale per il quale è preposto.....perchè il notaio no??Senza considerare che se il carabiniere (o P.M.) percepisse un onorario per ogni atto che compie, le carceri sarebbero pienissime!!!Scherzo ovviamente....Allo stesso modo l' avvocato può esercitare liberamente dove meglio crede......Perchè il notaio, che è una via di mezzo tra P.U. e libero professionista non deve poterlo fare e deve essere il cittadino, o peggio le società, a recarsi da lui??? Cmq questione di opinioni.....io non offendo nessuno e comunque ti confesso che TOPOLINO lo leggo sul serio.....
.Perchè il notaio, che è una via di mezzo tra P.U. e libero professionista non deve poterlo fare e deve essere il cittadino, o peggio le società, a recarsi da lui??? Cmq questione di opinioni.....io non offendo nessuno e comunque ti confesso che TOPOLINO lo leggo sul serio.....Ti chiedo nuovamente perchè forse ti è sfuggito. Se ogni notaio potesse scegliere dove esercitare, secondo quanti notai ci sarebbero nelle zone più "scunfundate" d'Italia?E quando il Notaio più vicino sta a 100 km come pretendi che si sposti per andare a ricevere il testamento del vecchietto costretto in casa?
Da oggi in poi di fronte a questi messaggi pieni di luoghi comuni e di altrettante invenzioni mi limito a chiedere a chi le scrive il motivo per cui studia per diventare notaio.Mi piacerebbe ricevere una risposta seria, concreta e completa, ma ogni volta arrivano risposte vaghe.Pasqualino82, perchè studi per diventare notaio?Ovviamente Pasqualino cita la Gran Bretagna e non la maggioranza dei Paesi del mondo, comprese nazioncelle come la Germania, Francia, Spagna, Cina, Giappone, Russia, Canada francese, ecc.ecc.ecc. (si fa prima a scrivere quali sono i Paesi che nel mondo non hanno il Notariato latino) che prevedono il Notariato latino esattamente come è in Italia (compreso il numero chiuso). Citare l'eccezione e non la regola fa ben capire come l'utente pasqualino82 sia alla frutta Modificato January 17, 2012 da Corrado Pastore
Ti chiedo nuovamente perchè forse ti è sfuggito. Se ogni notaio potesse scegliere dove esercitare, secondo quanti notai ci sarebbero nelle zone più "scunfundate" d'Italia?E quando il Notaio più vicino sta a 100 km come pretendi che si sposti per andare a ricevere il testamento del vecchietto costretto in casa?Lascialo perdere, questo nemmeno studia per diventare Notaio. E' qualche bontempone che non ha niente da fare.
Dire di liberalizzare i Notai ha senso quanto dire di liberalizzare i Carabinieri o i funzionari ministeriali. Il fatto che vengano pagati solo dalla cittadinanza che se ne serve e non dallo Stato è irrilevante, come l'asserire che una tassa pagata solo da chi si serve del relativo servizio pubblico non sia tale perché non pagata da tutta la cittadinanza indistintamente.Vinceremo anche questa battaglia perché la Verità, anche nei tempi più bui e disperati, vince sempre.P.S. Scopriamo chi è l'utente "pasqualino82" così gli facciamo pagare doppio onorario Si scherza, ciccio. Tranquillo.E' vero che liberalizzare i notai non ha senso, ma avrebbe senso attribuire anche ad altri professionisti alcune delle funzioni oggi riservate inspiegabilmente ai notai, come è accaduto con le autentiche delle cessioni di quote sociali, attribuite anche ai commercialisti.
E' vero che liberalizzare i notai non ha senso, ma avrebbe senso attribuire anche ad altri professionisti alcune delle funzioni oggi riservate inspiegabilmente ai notai, come è accaduto con le autentiche delle cessioni di quote sociali, attribuite anche ai commercialisti.Dovresti chiederlo all'allora ministro Mancino per quale motivo furono affidate ai notai nel 1993.Era un deficiente?
E' vero che liberalizzare i notai non ha senso, ma avrebbe senso attribuire anche ad altri professionisti alcune delle funzioni oggi riservate inspiegabilmente ai notai, come è accaduto con le autentiche delle cessioni di quote sociali, attribuite anche ai commercialisti.E' comunque insensato perché le altre categorie cui alludi non sono pubblici ufficiali. Rimane pertanto sempre valido l'esempio che ho fatto prima: sarebbe come attribuire i poteri pubblici dei carabinieri anche a dei privati che hanno il porto d'armi.Beata ignoranza.
Modificato January 17, 2012 da Corrado Pastore
greis 23
Ovviamente Pasqualino cita la Gran Bretagna e non la maggioranza dei Paesi del mondo, comprese nazioncelle come la Germania, Francia, Spagna, Cina, Giappone, Russia, Canada francese, ecc.ecc.ecc. (si fa prima a scrivere quali sono i Paesi che nel mondo non hanno il Notariato latino) che prevedono il Notariato latino esattamente come è in Italia (compreso il numero chiuso). Citare l'eccezione e non la regola fa ben capire come l'utente pasqualino82 sia alla frutta Visto che hai sottolineato il numero chiuso, ti faccio presente che nei Paesi da te citati il numero chiuso è "leggermente" meno chiuso del nostro. (es. Francia: 8822; Germania: 9550).E se vogliamo essere ancora più precisi, il rapporto "notai per numero di abitanti" è circa il seguente:Francia: 1 per 7350 abitanti;Germania: 1 per 8555 abitantiItalia: 1 per 13150 abitanti.
E' comunque insensato perché le altre categorie cui alludi non sono pubblici ufficiali. Rimane pertanto sempre valido l'esempio che ho fatto prima: sarebbe come attribuire i poteri pubblici dei carabinieri anche a dei privati che hanno il porto d'armi.Beata ignoranza.Evidentemente non è poi tanto insensato, in quanto il legislatore ha già conferito ai commercialisti il potere autenticante, pur non essendo questi ultimi dei pubblici ufficiali.
Evidentemente non è poi tanto insensato, in quanto il legislatore ha già conferito ai commercialisti il potere autenticante, pur non essendo questi ultimi dei pubblici ufficiali.Autenticano ?
Visto che hai sottolineato il numero chiuso, ti faccio presente che nei Paesi da te citati il numero chiuso è "leggermente" meno chiuso del nostro. (es. Francia: 8822; Germania: 9550).E se vogliamo essere ancora più precisi, il rapporto "notai per numero di abitanti" è circa il seguente:Francia:	1	per	7350 abitanti;Germania:	1	per	8555 abitantiItalia:	1	per	13150 abitanti.Il rapporto che citi è errato e comunque anche se fosse vero sarebbe irrilevante stando esso alla discrezionalità del legislatore nazionale mentre il fatto che una pubblica funzione (qualunque essa sia) venga esercitata da un numero chiuso di soggetti è comune a qualsiasi Stato della Terra per ovvi motivi, understand?Evidentemente non è poi tanto insensato, in quanto il legislatore ha già conferito ai commercialisti il potere autenticante, pur non essendo questi ultimi dei pubblici ufficiali."Potere autenticante" ma come parli? Che è Goldrake? Alabarda spaziale! Potere autenticante!Bah!Le cessioni di quote di s.r.l.Non autenticano un bel niente. Semplicemente il legislatore si è limitato a togliere l'autentica obbligatoria, esclusiva dei Notai, e a permettere che vengano iscritte cessioni quote senza autentica perché la firma digitale privata, qual è quella di cui stiamo parlando, equivale ad una mera sottoscrizione privata e non autentica. Capisci questa elementare differenza ?
Evidentemente non è poi tanto insensato, in quanto il legislatore ha già conferito ai commercialisti il potere autenticante, pur non essendo questi ultimi dei pubblici ufficiali.Autenticano ?Le cessioni di quote di s.r.l.Ah quindi autenticano le cessioni di quote. Non lo sapevo. E dove l'hai letto?
Pubblicato il giorno January 18, 2012
Ah quindi autenticano le cessioni di quote.Non lo sapevo.E dove l'hai letto? TRIBUNALE DI VICENZA 21 APRILE 2009: " Per i trasferimenti di quota ex art. 2470 secondo co. attuati con procedura notarile, considerato che il Notaio ha l' obbligo di verificare la regolarità dell' atto e la sua conformità all' ordinamento giuridico, è necessaria l' autentica della firma digitale da parte del Notaio stesso. Le parti dovranno in ogni caso rivolgersi al Notaio per l' autenticazione della firma, sia essa stata apposta su carta o in formato digitale"
TRIBUNALE DI VICENZA 21 APRILE 2009: " Per i trasferimenti di quota ex art. 2470 secondo co. attuati con procedura notarile, considerato che il Notaio ha l' obbligo di verificare la regolarità dell' atto e la sua conformità all' ordinamento giuridico, è necessaria l' autentica della firma digitale da parte del Notaio stesso. Le parti dovranno in ogni caso rivolgersi al Notaio per l' autenticazione della firma, sia essa stata apposta su carta o in formato digitale"Appunto.E i commercialisti invece in base a quale legge, sentenza o potere divino autenticano?
Ovviamente Pasqualino cita la Gran Bretagna e non la maggioranza dei Paesi del mondo, comprese nazioncelle come la Germania, Francia, Spagna, Cina, Giappone, Russia, Canada francese, ecc.ecc.ecc. (si fa prima a scrivere quali sono i Paesi che nel mondo non hanno il Notariato latino) che prevedono il Notariato latino esattamente come è in Italia (compreso il numero chiuso). Citare l'eccezione e non la regola fa ben capire come l'utente pasqualino82 sia alla frutta Innanzitutto, bontempone e alla frutta ci sarai te.....Seconda cosa, quello che non capisci, è che il numero chiuso funzionerebbe in una economia pulita dove non alberga la corruzione ed il malaffare che c'è in Italia. E' documentalmente provato, e ti ripeto che se lo desideri ti invio i verbali ufficiali, che in numerosi episodi le correzioni del concorso notarile hanno lasciato seri dubbi circa la loro correttezza e trasparenza......Molti dei Notai preparati che ci sono in giro (per carità non sono tutti così e non sarà certo il tuo caso) hanno superato il concorso con prove che sarebbero dovute esser buttate nel gabinetto, a discapito di una miriade di candidati (io mi escludo da questi) che sicuramente, per la loro immensa preparazioni avrebbero meritato il sigillo.......Purtroppo per capire queste cose bisogna pagarsi gli studi da solo, essere autonomi.......Quando ti paghi gli studi da solo e vedi poi che ai concorsi succedono cose oscene (non solo quelle recenti), la rabbia sale alle stelle... E CMQ PER LE CESSIONI DI QUOTE E' NECESSARIA L' AUTENTICA (TRIB VICENZA 21 APRILE 2009).
La cavolata delle cessioni di quote ai commercialisti derivava dall' art. 36 della l. 133/2008
Innanzitutto, bontempone e alla frutta ci sarai te.....Seconda cosa, quello che non capisci, è che il numero chiuso funzionerebbe in una economia pulita dove non alberga la corruzione ed il malaffare che c'è in Italia. E' documentalmente provato, e ti ripeto che se lo desideri ti invio i verbali ufficiali, che in numerosi episodi le correzioni del concorso notarile hanno lasciato seri dubbi circa la loro correttezza e trasparenza......Molti dei Notai preparati che ci sono in giro (per carità non sono tutti così e non sarà certo il tuo caso) hanno superato il concorso con prove che sarebbero dovute esser buttate nel gabinetto, a discapito di una miriade di candidati (io mi escludo da questi) che sicuramente, per la loro immensa preparazioni avrebbero meritato il sigillo.......Purtroppo per capire queste cose bisogna pagarsi gli studi da solo, essere autonomi.......Quando ti paghi gli studi da solo e vedi poi che ai concorsi succedono cose oscene (non solo quelle recenti), la rabbia sale alle stelle... E CMQ PER LE CESSIONI DI QUOTE E' NECESSARIA L' AUTENTICA (TRIB VICENZA 21 APRILE 2009).Tralasciando quello che hai scritto sul concorso perchè discorsi del genere cominciano a farmi davvero pena, ti chiedo di chiarirmi un po' la faccenda delle cessioni di quote. Non ho ancora capito che cosa sostieni in merito. I commercialisti autenticano le cessioni di quote?Non le autenticano?Le fanno? Non le fanno?Le possono fare? Mi sembra che ti contraddici da solo. Non è che ti metti a litigare con te stesso?
Tralasciando quello che hai scritto sul concorso perchè discorsi del genere cominciano a farmi davvero pena, ti chiedo di chiarirmi un po' la faccenda delle cessioni di quote.Non ho ancora capito che cosa sostieni in merito.I commercialisti autenticano le cessioni di quote?Non le autenticano?Le fanno? Non le fanno?Le possono fare?Mi sembra che ti contraddici da solo. Non è che ti metti a litigare con te stesso?Se leggi la norma che ti ho citato unitamente alla sentenza citata lo capisci da solo.....Non vorrai che una persona penosa (siamo comunque parecchi) come me ti spieghi una cosa così banale!!!!!
Se leggi la norma che ti ho citato unitamente alla sentenza citata lo capisci da solo.....Non vorrai che una persona penosa (siamo comunque parecchi) come me ti spieghi una cosa così banale!!!!!Io mi aggiornerei.
Le cessioni di quote di s.r.l.La firma digitale del commercialista per cedere una quota di SRL NON BASTA, ma serve cmq l' autentica notarile. Lo ha ribadito anche il Tribunale suddetto....
l' art. 36 primo comma della l. 133/2008 fa riferimento a quella disciplina dell' art. 25 del codice dell' amministrazione, cioè la firma digitale autenticata, che comporta il controllo notarile di legalità. (Tribunale di grosseto 31 luglio 2010)
l' art. 36 primo comma della l. 133/2008 fa riferimento a quella disciplina dell' art. 25 del codice dell' amministrazione, cioè la firma digitale autenticata, che comporta il controllo notarile di legalità. (Tribunale di grosseto 31 luglio 2010)Riporto Petrelli per aggiornarti.CESSIONI DI QUOTE DI S.R.L. CON FIRMA DIGITALEAi sensi dell’art. 14, comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183 (in Suppl. ord. allaG.U. n. 265 del 14.11.2011), in vigore dal 1° gennaio 2012, il comma 1-bis dell’art. 36 delD.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, deve intendersi nel senso che l'atto di trasferimento delle partecipazioni di società aresponsabilità limitata ivi disciplinato è in deroga al secondo comma dell'articolo 2470 delcodice civile ed è sottoscritto con la firma digitale di cui all’art. 24 del D. Lgs. 7 marzo2005, n. 82 (quindi, con firma digitale non autenticata).La cosa importante e da chiarire che, almeno per ora, i commercialisti non autenticano nessuna firma.
Modificato January 18, 2012 da Carlo Barone
Riporto Petrelli per aggiornarti.CESSIONI DI QUOTE DI S.R.L. CON FIRMA DIGITALEAi sensi dell’art. 14, comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183 (in Suppl. ord. allaG.U. n. 265 del 14.11.2011), in vigore dal 1° gennaio 2012, il comma 1-bis dell’art. 36 delD.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, deve intendersi nel senso che l'atto di trasferimento delle partecipazioni di società aresponsabilità limitata ivi disciplinato è in deroga al secondo comma dell'articolo 2470 delcodice civile ed è sottoscritto con la firma digitale di cui all’art. 24 del D. Lgs. 7 marzo2005, n. 82 (quindi, con firma digitale non autenticata).La cosa importante e da chiarire che, almeno per ora, i commercialisti non autenticano nessuna firma.Appunto......Riporto Petrelli per aggiornarti.CESSIONI DI QUOTE DI S.R.L. CON FIRMA DIGITALEAi sensi dell’art. 14, comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183 (in Suppl. ord. allaG.U. n. 265 del 14.11.2011), in vigore dal 1° gennaio 2012, il comma 1-bis dell’art. 36 delD.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, deve intendersi nel senso che l'atto di trasferimento delle partecipazioni di società aresponsabilità limitata ivi disciplinato è in deroga al secondo comma dell'articolo 2470 delcodice civile ed è sottoscritto con la firma digitale di cui all’art. 24 del D. Lgs. 7 marzo2005, n. 82 (quindi, con firma digitale non autenticata).La cosa importante e da chiarire che, almeno per ora, i commercialisti non autenticano nessuna firma.Ma la deroga sta nel fatto che non è necessaria l' autentica o sta nel fatto che che può essere sottoscritto anche con firma digitale??A me non sembra chiaro anche perchè la firma digitale ai sensi dell' art. 25 del d.lgs 82/2005 può essere autenticata e non vedo perchè debba esserci differenza tra l' una e l' altra ipotesi. Forse anche la firma digitale va autenticata DAL NOTAIO.....Fatto sta che i commercialisti non autenticano un tubo
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References: art. 2470
 art. 2470
 sentenza 
 art. 36
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 art. 25
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 art. 25
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