Source: http://docplayer.it/1713466-Istituto-superiore-di-scienze-religiose.html
Timestamp: 2017-06-29 04:15:53+00:00

Document:
Istituto Superiore di Scienze Religiose - PDF
Download "Istituto Superiore di Scienze Religiose"
1 Istituto Superiore di Scienze Religiose Beato Niccolò Stenone Collegato con la Facoltà Teologica dell Italia Centrale Ordine degli Studi Via S. Zeno, Pisa Sito web:2 3 3 Documenti4 45 56 67 AUTORITÀ ACCADEMICHE ED OFFICIALI FACOLTÀ TEOLOGICA DELL ITALIA CENTRALE Gran Cancelliere Ecc.za Rev.ma Mons. GIUSEPPE BETORI Arcivescovo di Firenze Preside don STEFANO dr. TAROCCHI Vicepreside don GILBERTO dr. ARANCI Segretario dr. FRANCESCO PISAPIA Direttore della Biblioteca Dott. don ANGELO PELLEGRINI Economo Rag. Marco Pianorsi 78 ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE BEATO NICCOLÒ STENONE Moderatore Ecc.za Rev.ma Mons. GIOVANNI PAOLO BENOTTO Arcivescovo di Pisa Direttore don ROBERTO FILIPPINI delegato della Facoltà Teologica dell Italia Centrale mons. GILFREDO ARANCI Consiglio d Istituto prof. ALESSANDRO BIANCALANI prof. MARIO BRACCI prof.ssa MARIA LUISA CECCARELLI prof. PIERO CIARDELLA prof. FRANCESCO GAIFFI prof. TOMASZ GRZYWACZ prof.ssa BARBARA PANDOLFI prof. STEFANO SODI delegato del moderatore Economo Moreno Volpi diacono permanente Segretaria didattica SILVIA IACOPETTI Addetta di segreteria FIORALBA CIARDELLA 89 STATUTO DELL ISSR BEATO NICCOLÒ STENONE TITOLO I NATURA E FINI Articolo 1 Nella diocesi di Pisa è costituito, l Istituto Superiore di Scienze Religiose Beato Niccolò Stenone, collegato alla Facoltà Teologica dell Italia Centrale. Esso è a servizio delle diocesi di Livorno, Lucca, Massa Carrara- Pontremoli, S. Miniato, Pescia e Volterra. Articolo 2 L Istituto ha per fini la qualificazione negli studi dei candidati al diaconato permanente e ai ministeri istituiti o di fatto riconosciuti; la formazione di religiosi non sacerdoti e di religiose; la preparazione degli operatori pastorali nell attività della Chiesa locale; la qualificazione degli insegnanti di religione cattolica; la crescita culturale e teologica di un laicato sempre più protagonista nella vita ecclesiale. Articolo 3 L Istituto raggiunge i suoi fini con l insegnamento e la ricerca scientifica, svolti nella legittima libertà e nell adesione alla Parola di Dio costantemente insegnata dal Magistero della Chiesa; con la partecipazione attiva dei docenti e degli studenti alla vita dell Istituto; con iniziative di ricerca, convegni e pubblicazioni. Articolo 4 L Istituto è collegato con la Facoltà Teologica dell Italia Centrale ed è retto dalle norme emanate dalla Sacra Congregazione per l Educazione Cattolica e dal presente Statuto. Articolo 5 La Facoltà Teologica dell Italia Centrale conferisce agli studenti ordinari, al termine di un corso di studi triennale, il titolo accademico di Laurea in Scienze Religiose. Al termine di un successivo ciclo di studi biennale, la 910 stessa Facoltà conferisce agli studenti ordinari la Laura Magistrale in Scienze Religiose. TITOLO II GOVERNO Articolo 6 L ISSR è governato da autorità comuni con la Facoltà Teologica e da autorità proprie: Le autorità comuni sono: a) Il Gran Cancelliere, b) Il Preside, c) Il Consiglio di Facoltà. Le autorità proprie sono: a) Il Moderatore b) Il Direttore c) Il Consiglio d Istituto Articolo 7 Al Gran Cancelliere della Facoltà Teologica spetta: a) chiedere alla Congregazione per l'educazione Cattolica l'erezione canonica dell ISSR, dopo aver ottenuto il parere positivo della Conferenza Episcopale o di altra Assemblea competente della Gerarchia Cattolica; b) presentare alla Congregazione per l'educazione Cattolica il piano di studi e il testo dello Statuto dell'issr per la debita approvazione; c) informare la Congregazione per l'educazione Cattolica circa le questioni più importanti ed inviare alla medesima, ogni cinque anni, una relazione particolareggiata riguardante la vita e l'attività dell'issr; d) nominare il Direttore, scelto tra una terna di docenti stabili designati dal Consiglio d'istituto, acquisito il parere favorevole del Consiglio della Facoltà Teologica e con il nulla osta del Moderatore. Articolo 8 Al Preside della Facoltà Teologica compete: a) convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Collegio dei 1011 docenti della Facoltà per questioni riguardanti l'issr; b) regolare, congiuntamente ai Direttori degli ISSR, le questioni comuni; c) presiedere, personalmente o tramite un suo Delegato, le sessioni per gli esami di grado; d) fornire annualmente al Consiglio di Facoltà informazioni sull'andamento dell'issr; e) presentare al Consiglio di Facoltà, ogni cinque anni, la relazione sulla vita e l'attività dell'issr, preparata dal Direttore, per l'approvazione e inoltrarla al Gran Cancelliere, che la trasmetterà alla Congregazione per l'educazione Cattolica; f) firmare i diplomi dei gradi accademici dell'issr. Articolo 9 Al Consiglio di Facoltà spetta: a) esaminare ed approvare, in via preliminare, i piani di studio, lo Statuto ed il Regolamento dell'issr; b) esprimere il proprio parere circa l'idoneità dei docenti dell'issr in vista della loro cooptazione e della loro promozione a stabili; c) esaminare ed approvare le informazioni che il Preside deve annualmente fornire sull'andamento dell'issr; d) verificare la consistenza e la funzionalità delle strutture e dei sussidi dell'issr, in particolare della biblioteca; e) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l'attività dell'issr preparata dal Direttore; f) dare il benestare per la nomina del Direttore dell'issr; g) proporre al Gran Cancelliere che venga chiesta alla Congregazione per l'educazione Cattolica la sospensione dell'issr qualora esso risultasse inadempiente. Articolo 10 Il Moderatore dell Istituto è il Vescovo del luogo della sede dell Istituto. Al Moderatore spetta: a) procurare che la dottrina cattolica sia integralmente custodita e fedelmente trasmessa; b) b nominare i docenti stabili - acquisito il parere favorevole della Facoltà Teologica - e gli altri docenti dell'issr, concedendo la missio canonica a coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale, dopo aver emesso la professione di fede, nonché 1112 la venia docendi a coloro che insegnano altre discipline. c) c revocare la missio canonica o la venia docendi d) d dare il nulla osta per la nomina del Direttore; e) e vigilare sull'andamento dottrinale e disciplinare dell'issr, riferendone al Gran Cancelliere; f) f significare alla Facoltà Teologica le maggiori difficoltà di cui venisse a conoscenza, invitando la medesima Facoltà a prendere adeguate misure; g) g nominare il Vice Direttore, l'economo e il Segretario dell'issr, se le circostanze lo suggeriscono, dopo aver sentito in merito il parere del Direttore; h) h approvare i bilanci annuali consuntivi e preventivi e gli atti di straordinaria amministrazione dell'issr; i) i firmare i diplomi dei gradi accademici dell'issr, insieme con il Preside della Facoltà Teologica e con il Direttore dell'istituto. Articolo 11 Il Direttore è nominato dal Gran Cancelliere, con il parere favorevole del Consiglio di facoltà, fra i docenti stabili indicati dalla terna proposta dal Consiglio d Istituto dell ISSR, e con il Nulla Osta del Moderatore dello stesso; resta in carica cinque anni ed è rieleggibile immediatamente una sola volta Articolo 12 Al Direttore spetta: a) rappresentare l'issr davanti al Moderatore, alle autorità accademiche della Facoltà di Teologia e alle autorità civili; b) dirigere e coordinare l'attività dell'istituto, particolarmente sotto l'aspetto disciplinare, dottrinale ed economico; c) convocare e presiedere le varie sessioni del Consiglio d'istituto; d) presenziare alle assemblee degli studenti di persona o per delega; e) redigere la relazione quinquennale sulla vita e l'attività dell'issr; f) firmare i diplomi dei gradi accademici dell'issr, insieme con il Preside della Facoltà Teologica e con il Moderatore; g) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli studenti, prospettando, nei casi più gravi non risolti dal Consiglio d'istituto, la soluzione al giudizio della Facoltà Teologica 1213 Articolo 13 Il Consiglio d Istituto è l organo di promozione, coordinamento e controllo dell attività didattica e scientifica dell Istituto ed è composto dal Direttore, dal Vice-Direttore, nel caso che ci sia, dai docenti stabili e due rappresentanti dei non stabili eletti dai loro colleghi, dal Preside della Facoltà o da un suo delegato, da un delegato del Modertore,da due studenti ordinari eletti dall assemblea degli studenti, dal Segretario con compiti di attuario. I rappresentanti dei docenti nel Consiglio d Istituto restano in carica per un triennio e possono essere confermati; i rappresentanti degli studenti restano in carica per un anno e possono essere confermati. Il Consiglio d Istituto è convocato dal Direttore almeno due volte l anno e, in via straordinaria, su richiesta della maggioranza del Consiglio stesso. Articolo 14 Al Consiglio d Istituto spetta: a) stabilire i piani di studio, determinare le discipline, approvare i programmi dei corsi e dei seminari proposti dai docenti ed il calendario scolastico predisposto dal Segretario; b) designare, mediante elezione a scrutinio segreto, tre docenti da proporre al Moderatore per la nomina del Direttore; c) proporre al Moderatore la nomina dei docenti; d) costituire commissioni per questioni speciali; approvare la relazione triennale sulla vita e l attività dell Istituto TITOLO III DOCENTI Articolo 15 I docenti dell Istituto vengono stabiliti in numero sufficiente da soddisfare le condizioni e le finalità specifiche dell Istituto stesso e la debita assistenza degli studenti. I docenti devono caratterizzarsi per onestà di vita, integrità di dottrina, senso di responsabilità ecclesiale ed accademica. L insegnamento dovrà essere improntato alla adesione alla divina Rivelazione, alla fedeltà al Magistero della Chiesa e al rispetto della verità scientifica. I docenti, che insegnano discipline concernenti la fede e la morale cattolica, devono ricevere la missio canonica dal Moderatore, dopo aver emesso la professione di fede. Parimenti gli altri docenti ricevono 1314 l autorizzazione ad insegnare dal Moderatore. Il Moderatore può privare della missio canonica o della licenza di insegnare il docente che abbia insegnato contro la dottrina cattolica o si sia mostrato non più idoneo all insegnamento, fatto sempre salvo il diritto di difesa e osservato quanto prescritto dall art. 22 delle Ordinationes della Costituzione Sapientia Christiana. Un docente decade dal suo ufficio allo scadere dell anno scolastico durante il quale abbia compiuto settanta anni e gli è conferito il titolo di docente emerito. I docenti emeriti possono tuttavia essere invitati per l insegnamento di singoli corsi fino all età di settantacinque anni. I docenti possono chiedere al Moderatore un periodo di aspettativa per la durata massima di tre anni, trascorsi i quali, se non avranno ripreso l insegnamento, decadono dall ufficio; durante il periodo di aspettativa le loro prerogative sono sospese. I docenti si distinguono in stabili, che possono essere ordinari o straordinari, e non stabili, che possono essere incaricati, assistenti o invitati. I docenti ordinari devono essere in possesso del congruo dottorato nella disciplina di insegnamento. Per le discipline non ecclesiastiche il titolo richiesto è quello di secondo ciclo degli studi superiori. I docenti non stabili devono essere in possesso almeno del titolo di licenza. Per le discipline non ecclesiastiche il titolo richiesto è quello di secondo ciclo degli studi superiori. I docenti stabili non possono essere contemporaneamente stabili in altre Istituzioni accademiche ecclesiastiche o civili. Inoltre, l'incarico di docente stabile è incompatibile con altri ministeri o attività che ne rendano impossibile l'adeguato svolgimento in rapporto sia alla didattica sia alla ricerca. I docenti stabili devono essere almeno cinque, uno per ogni area disciplinare: Sacra Scrittura, Teologia dogmatica, Teologia moralepastorale, Filosofia, Scienze umane. Articolo 16 a) I docenti stabili ordinari sono professori, assunti a titolo definitivo e a tempo pieno, che si occupano della ricerca scientifica, attendono all insegnamento e all assistenza degli studenti, partecipano attivamente alla vita accademica. L incarico di docente stabile è incompatibile con altri ministeri o attività che ne rendano impossibile l adeguato svolgimento. 1415 b) I requisiti per essere promosso a docente ordinario, oltre a quelli previsti per essere docente straordinario, sono: 1) avere insegnato con efficacia almeno tre anni come docente straordinario la disciplina al cui insegnamento è chiamato; 2) avere pubblicato lavori scientifici; 3) avere il consenso scritto dal proprio Ordinario. c) La procedura di cooptazione di un docente ordinario è stabilita dal Regolamento dell Istituto. Spetta alla Facoltà la verifica delle condizioni per la concessione del nulla osta alla nomina, su richiesta delle autorità dell Istituto. Articolo 17 a) I docenti stabili straordinari sono professori che, pur svolgendo la loro principale attività nell Istituto, non sono assunti a titolo definitivo. b) I requisiti per essere nominato docente straordinario sono: 1) distinguersi per ricchezza di dottrina, per testimonianza di vita, per senso di responsabilità ecclesiale ed accademica; 2) avere conseguito il Dottorato in una Facoltà canonicamente riconosciuta o un titolo equivalente nella disciplina insegnata; 3) avere dimostrato attitudine all insegnamento universitario mediante un sufficiente tirocinio (almeno tre anni); 4) avere dimostrato attitudine alla ricerca mediante adeguate pubblicazioni scientifiche; 5) avere il consenso scritto del proprio Ordinario. c) La procedura di cooptazione di un docente straordinario è stabilita dal Regolamento dell Istituto. Spetta alla Facoltà la verifica delle condizioni per la concessione del nulla osta alla nomina, su richiesta delle autorità dell Istituto. Articolo 18 a) I docenti non stabili, sono quei professori la cui principale attività non è svolta nell Istituto e che vengono nominati a tempo determinato. La loro nomina spetta al Moderatore su presentazione del Consiglio d Istituto e con il parere favorevole della Facoltà teologica. b) I docenti non stabili devono essere in possesso almeno della Licenza canonica o di un titolo equipollente, devono essere capaci di indagine scientifica ed avere buone attitudini all insegnamento. c) La procedura di cooptazione di un docente non stabile è stabilita dal Regolamento dell Istituto. 1516 d) Essi distinguono in incaricati, invitati e assistenti. Articolo 19 a) Gli incaricati sono quei docenti che vengono nominati ad impartire insegnamenti per un tempo determinato. b) Gli invitati sono docenti di altri istituti che tengono corsi o seminari nell Istituto. c) Gli assistenti sono docenti che vengono chiamati a coadiuvare un docente stabile nell insegnamento di cui esso è titolare. Articolo 20 Il Collegio plenario dei docenti è composto da tutti i docenti impegnati, a qualunque titolo, nell Istituto e dal Segretario in qualità di attuarlo. Si riunisce almeno una volta l anno, per favorire la crescita dell Istituto nell insegnamento e nella ricerca scientifica. TITOLO IV STUDENTI Articolo 21 L Istituto accoglie tutti coloro che, forniti di regolare attestato, idonei per condotta morale e per gli studi precedenti, desiderano apprendere la Teologia e le Scienze Religiose. Gli studenti si dividono in ordinari, straordinari, uditori o ospiti. Articolo 22 Gli studenti ordinari sono quelli che, aspirando ai gradi accademici rilasciati dalla Facoltà, frequentano tutti i corsi e le esercitazioni prescritte dall Istituto: a) per essere ammesso come studente ordinario al ciclo che conduce alla Laurea in Scienze Religiose è necessario aver conseguito il titolo di studio prescritto per l ammissione all Università di Stato. A discrezione del Direttore, potrà essere richiesta allo studente la frequenza previa di qualche corso integrativo, con il regolare superamento dei rispettivi esami; b) per essere ammesso come studente ordinario al ciclo che conduce alla Laurea Magistrale in Scienze Religiose, è necessario essere in possesso della Laurea in Scienze Religiose. 1617 Articolo 23 a) Sono studenti straordinari coloro che pur frequentando tutte le discipline o una buona parte di esse, con relativo esame, mancano del titolo prescritto per l iscrizione o non aspirano al conseguimento dei titoli accademici. b) Per essere iscritto come studente straordinario è necessario che lo studente dimostri di aver idoneità a frequentare i corsi per i quali richiede l iscrizione. c) Il curriculum di detti studenti può essere valutato ai fini del passaggio a studenti ordinari solo qualora, in itinere, lo studente entrasse in possesso delle condizioni previste dall articolo precedente. Articolo 24 Gli studenti uditori sono coloro che, non volendo conseguire il grado accademico nell'issr, desiderano frequentare qualche corso, in vista del rilascio del relativo Attestato di frequenza. Articolo 25 Gli studenti ospiti sono coloro che, non volendo conseguire il grado accademico nell'issr, desiderano frequentare qualche corso e sostenere il relativo esame, per un eventuale riconoscimento in un altro Istituto. Articolo 26 Per poter essere ammessi agli esami è necessario che lo studente abbia seguito le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore delle singole discipline. Articolo 27 Per gli studenti che chiedono di iscriversi all Istituto dopo aver iniziato altrove gli studi teologici o di scienze religiose, il Direttore stabilirà le condizioni di iscrizione, i corsi da frequentare e gli esami da sostenere. Articolo 28 Gli studenti partecipano alla vita dell Istituto nei modi determinati dagli Statuti e dal Regolamento. Gli studenti possono riunirsi in assemblea per discutere problemi inerenti alla vita dell Istituto, secondo le norme previste dal Regolamento. Gli studenti possono costituirsi in associazioni, non contrastanti con la 1718 natura ed i fini dell Istituto, rette da norme proprie, approvate dal Consiglio d Istituto Articolo 29 Per gravi motivi di ordine morale e disciplinare, il Direttore può decidere di sospendere o dimettere uno studente, sentito il Consiglio d Istituto; il diritto alla difesa sarà comunque tutelato, anche mediante il ricorso al Moderatore. TITOLO V AMMINISTRAZIONE E GESTIONE Articolo 30 Nel governo e nella gestione economica dell Istituto le autorità sono coadiuvate da officiali e personale ausiliario. Officiali dell Istituto sono: a) il Consiglio per gli affari economici, b) il Segretario c) l Economo. Articolo 31 Il Consiglio per gli Affari Economici cura la gestione economica dell Istituto ed è composto da: a) il Direttore, in qualità di presidente; b) l Economo, che è anche il segretario del Consiglio stesso; c) tre membri nominati dal Moderatore; d) il Segretario dell Istituto. Articolo 32 Il Consiglio per gli Affari Economici è convocato almeno due volte l anno, per l approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, da presentare al Consiglio di Istituto e al Moderatore. Articolo 33 Il Segretario è responsabile della segreteria dell Istituto ed è nominato dal Moderatore, su proposta del Direttore, per un quadriennio, al termine del quale può essere confermato. 1819 Articolo 34 Al segretario spetta: 1) eseguire le decisioni del Moderatore, del Direttore e del Consiglio d Istituto; 2) ricevere e controllare i docu-menti degli studenti per quanto riguarda la domanda di iscrizione all Istituto e di sostenere gli esami; 3) conservare i documenti ufficiali e autenticarli con la propria firma; 4) curare la redazione dei registri e dei documenti riguardanti l iscrizione degli studenti, gli esami, i corsi, i seminari di studio, le dissertazioni scritte, i diplomi; 5) compilare l annuario dell Istituto, il calendario e l orario delle lezioni e degli esami, i certificati e gli attestati; 6) fungere da segretario del Consi-glio d Istituto e del Collegio dei docenti. Il Segretario può essere coadiuvato da personale ausiliario, approvato dal Direttore. Articolo 35 L Economo è nominato dal Moderatore per un triennio, al termine del quale può essere confermato. L Economo può essere coadiuvato da personale ausiliario, approvato dal Direttore. Articolo 36 All Economo spetta: 1) curare l ordinaria gestione economica del-l Istituto, nell ambito del bilancio approvato dal Consiglio per gli Affari Economici; 2) curare la redazione dei registri contabili; 3) fornire al Consiglio per gli Affari Economici i dati necessari alla compilazione dei bilanci preventivo e consuntivo. TITOLO VI ORDINAMENTO DEGLI STUDI Articolo 37 a) L Istituto propone un curricolo di studi della durata di cinque anni: i primi 3 anni per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose e 1920 i 2 anni successivi per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose. b) Il Triennio consiste in un percorso di studi completo per complessivi 153 crediti ECTS (51 per anno) in cui viene offerta una trattazione di tutte le fondamentali discipline teologiche, filosofiche e una adeguata introduzione alle Scienze umane. c) Il Biennio consiste in un percorso di studi per complessivi 102 crediti (51 per anno) in cui vengono trattate le discipline caratterizzanti l indirizzo specialistico. d) Un credito formativo (ECTS) è valutato in 25 ore di impegno dello studente, che comprendono 8 ore di frequenza, 14 ore di lavoro personale, 2 ore di impegno nel contesto di esami. e) L Istituto propone tre indirizzi di specializzazione: 1) l indirizzo Pedagogico-didattico 2) l indirizzo Pastorale-catechetico. 3) l'indirizzo Teologico-spirituale Articolo 38 a) Ogni studente è tenuto a frequentare le lezioni e a sostenere gli esami dei corsi delle discipline principali, di indirizzo e opzionali, e a frequentare i seminari di studio previsti dal piano di studi. b) La frequenza alle lezioni e ai seminari è consentita solo a chi è iscritto all Istituto ed è obbligatoria. Articolo 39 a) Possono sostenere gli esami soltanto gli studenti iscritti all Istituto in regola con i contributi scolastici e che abbiano frequentato i corsi per i quali richiedono l iscrizione all esame. b) Le prove di esame, in forma orale o scritta, si svolgono nelle sessioni invernale, estiva ed autunnale. c) In casi eccezionali e motivati il Consiglio d Istituto può concedere che un esame sia sostenuto al di fuori di dette sessioni. 2021 Articolo 40 Gli studenti ordinari che hanno superato positivamente tutte gli esami previsti dal piano di studi devono presentare un elaborato scritto per conseguire i titoli di Laurea e Laurea Magistrale in Scienze Religiose. TITOLO VII GRADI ACCADEMICI Articolo 41 I gradi accademici sono conferiti dalla Facoltà Teologica dell Italia centrale e sono: a) Laurea in Scienze Religiose (primo grado accademico che, nell ordinamento civile, equivale alla Laurea); b) Laurea Magistrale in Scienze Religiose, con specificazione dell indirizzo (secondo grado accademico che, nell ordinamento civile, equivale alla Laurea specialistica) al termine del successivo biennio. Articolo 42 I requisiti per conseguire la Laurea in Scienze Religiose sono: a) aver frequentato il ciclo triennale di studi ed aver superato le verifiche di profitto prescritte; b) attestare la conoscenza di una lingua straniera; c) aver composto un elaborato scritto, conforme alle norme indicate nel Regolamento, che mostri la capacità di impostazione dell argomento scelto e di ricerca scientifica. Articolo 43 I requisiti per conseguire la Laurea Magistrale in Scienze Religiose sono: a) aver frequentato il ciclo quinquennale di studi ed aver superato le verifiche di profitto prescritte; b) attestare la conoscenza di due lingue straniere; c) aver composto un elaborato scritto, conforme alle norme indicate nello Statuto o Regolamento, che mostri la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto, e sottometterlo a pubblica discussione nella sessione prevista. 2122 Articolo 44 Il Preside della Facoltà Teologica, dopo attenta valutazione del curriculum di studi e dopo aver stabilito un apposito programma integrativo della durata di due anni, può ammettere uno studente in possesso di Laurea Magistrale in Scienze Religiose, che ne fa richiesta, al I ciclo per il conseguimento del Baccellierato in Sacra Teologia. TITOLO VIII BIBLIOTECA Articolo 45 L Istituto, per il raggiungimento dei suoi fini, dispone della Biblioteca Cateriniana del Seminario Arcivescovile di Pisa, specializzata nelle scienze teologiche e umane, di cui contribuisce a curare l incremento e l aggiornamento. TITOLO IX GESTIONE ECONOMICA Articolo 46 a) L ordinaria gestione economica dell Istituto spetta al Consiglio per gli Affari Economici, che la esercita tramite l Economo. b) Gli atti di straordinaria amministrazione sono di competenza del Moderatore, cui spetta anche l approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, predisposti dal Consiglio per gli Affari Economici. Articolo 47 I mezzi per la gestione economica dell Istituto provengono da: a) il contributo finanziario allo scopo stanziato dalle Diocesi; b) le tasse per diritti amministrativi degli studenti, fissate dal Moderatore, sentito il Consiglio per gli Affari Economici dell Istituto; c) eventuali elargizioni e donazioni. Articolo 48 I sacerdoti, diocesani e religiosi, docenti o officiali dell Istituto vengono remunerati secondo le disposizioni generali vigenti per le Chiese in Italia, e ulteriormente determinate dai Vescovi diocesani. 2223 TITOLO X DISPOSIZIONI FINALI Articolo 49 Eventuali modifiche al presente Statuto sono decise dal Moderatore, sentito il parere della Facoltà Teologica dell Italia Centrale e del Consiglio d Istituto, e debbono essere approvate dalla Sacra Congregazione per l Educazione Cattolica. Articolo 50 Per i casi di dubbio e per quelli non contemplati nel presente Statuto si seguono le indicazioni del Regolamento, le decisioni di volta in volta adottate dai competenti organi di governo dell Istituto e, in ultima istanza, le norme del Diritto Canonico universale e particolare. Articolo 51 Il presente statuto entra in vigore all atto della sua approvazione da parte della S. Congregazione per l Educazione Cattolica. 2324 REGOLAMENTO DELL ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE BEATO NICCOLÒ STENONE Articolo 1 La sede dell Istituto Superiore di Scienze Religiose Beato Niccolò Stenone è in Pisa, Via San Zeno 2, dove è pure ubicata la Segreteria. Le lezioni si tengono nel pomeriggio dalle ore 15,00-18,15 (in alcuni giorni fino alle ore 19,45) nei giorni da Lunedì a Giovedì. Articolo 2 La Segreteria è aperta nei giorni di lezione dalle ore 14,30 alle 16,30 da settembre a giugno. Le pratiche di segreteria si svolgono unicamente negli orari di apertura. Articolo 3 I certificati circa lo stato accademico degli studenti vanno richiesti in segreteria versando i diritti amministrativi previsti. Articolo 4 Il calendario accademico, i programmi dei corsi, l orario della biblioteca e gli indirizzi dei docenti sono pubblicati ogni anno sull Annuario. Eventuali variazioni all orario o al calendario, come qualsiasi altra comunicazione agli studenti, sono esposte nell apposita bacheca, e nel sito internet dell Istituto (www.issrpisa.it), pertanto gli studenti sono tenuti a fare costante riferimento ad essi, per gli opportuni aggiornamenti. Articolo 5 L Istituto si avvale della Biblioteca Cateriniana del Seminario di Pisa, situata nello stesso edificio. Gli studenti dell Istituto possono accedere ai servizi di consultazione e prestito, secondo orari e le norme stabilite dalla biblioteca stessa. Articolo 6 L Istituto articola i suoi corsi nell arco di cinque anni: un primo trien-nio per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose (primo grado accademico che nell ordinamento civile equivale alla Laurea) ed un successivo biennio per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose con specificazione dell indirizzo (secondo grado accademico 2425 che nell ordinamento civile equivale alla laurea specialistica). Ogni anno è suddiviso in due semestri. Il secondo e terzo anno del triennio, e il biennio di specializzazione, sono attivati ciclicamente. Articolo 7 Il Piano degli Studi per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose comprende un numero di corsi pari a 152 cr. ECTS. Il Piano degli Studi per il conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Religiose comprende un numero di corsi pari a 254 cr. ECTS. Articolo 8 Secondo quanto stabilito dall Articolo 33.5 dello Statuto, l Istituto propone i seguenti indirizzi di specializzazione: a) pedagogico-didattico; b) pastorale-catechetico; c) teologico-spirituale. Articolo 9 a) Il biennio di specializzazione comprende corsi, per un totale di 102 crediti ECTS, così suddivisi: Corsi comuni (51 cr.) Corsi di indirizzo (15 cr.) Corsi opzionali (12 cr.) Seminari (3 cr.) Laboratori (6 cr.) Tirocinio (12 cr.) I corsi di indirizzo e opzionali per la specializzazione Teologico-spirituale vengono attivati presso l Istituto di Spiritualità S. Teresa del Bambino Gesù della Provincia dei Padri Carmelitani Scalzi con sede a Pisa, Largo del Parlascio 20. Articolo 10 Un credito formativo (ECTS) è valutato in 25 ore di impegno dello studente, che comprendono 8 ore di frequenza, 14 ore di lavoro personale, 2 ore di impegno nel contesto di esami. 2526 a) Gli studenti ordinari, all atto della prima iscrizione, devono presentare in Segreteria: * domanda scritta su apposito modulo, compilato in tutte le sue parti; * tre fotografie formato tessera; * diploma originale di scuola media superiore; * ricevuta del pagamento dei diritti amministrativi. b) L iscrizione agli anni successivi avviene su richiesta, compilando un apposito modulo e versando l importo per i diritti amministrativi. c) Non viene accolta la domanda di iscrizione ordinaria di quegli studenti che siano già iscritti o che intendano contemporaneamente iscriversi ad un altro Istituto Teologico o Facoltà Universitaria. d) Le domande di iscrizione per gli studenti ordinari devono essere presentate presso la Sede dell Istituto durante l orario di apertura della Segreteria, entro il 31 ottobre. Dopo tale termine, altre domande di iscrizione possono essere accettate solo fino al 15 novembre e non oltre, previo il consenso del Direttore e con il pagamento di una sovrattassa. Articolo 11 a) Gli studenti straordinari, all atto della prima iscrizione, devono presentare in Segreteria: * domanda scritta su apposito modulo, indicando i corsi che si intendono frequentare; * tre fotografie formato tessera; * ricevuta del pagamento dei diritti amministrativi. b) L iscrizione agli anni successivi avviene su richiesta, compilando un apposito modulo e versando l importo per i diritti amministrativi. Articolo 12 Gli studenti uditori al momento dell iscrizione devono presentare: a) domanda scritta su apposito modulo, indicando i corsi che intendono frequentare; b) ricevuta del pagamento dei diritti amministrativi. Articolo 13 La frequenza alle lezioni è obbligatoria. Non potrà sostenere gli esami lo studente che non avrà preso parte almeno la metà delle lezioni, senza possibilità di giustificazione tranne i casi di maternità, servizio militare e civile, degenza ospedaliera. I seminari e i laboratori, invece, non saranno ritenuti validi senza almeno i 26 Vedere altro
ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE DI PRIMO CICLO S. AGOSTINO PAVIA - VIGEVANO 27100 PAVIA - Via J. Menocchio, 26 tel. 0382/24322 fax 0382/22892 ESTRATTO DEL REGOLAMENTO Estratto del Regolamento attuato Dettagli ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE DI ASSISI STATUTO
ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE DI ASSISI STATUTO PREMESSA 1. L Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi (di seguito Istituto), con sede presso il Sacro Convento di S. Francesco in Assisi, Dettagli REGOLAMENTO PRESIDENTE PREFETTO DEGLI STUDI
REGOLAMENTO PRESIDENTE Art.1: I compiti del Presidente sono definiti dall art.5 dello Statuto. PREFETTO DEGLI STUDI Art.2: I compiti del Prefetto degli Studi sono i seguenti: 1. rappresentare lo Studio Dettagli ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina il Master di I livello in Didattica dell Italiano a Stranieri.
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL MASTER DI I LIVELLO IN DIDATTICA DELL ITALIANO A STRANIERI ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina il Master di I livello in Didattica dell Italiano Dettagli Scuola Teologica di Base S. Antonio di Padova
DIOCESI DI ACIREALE Scuola Teologica di Base S. Antonio di Padova FINALITÀ La Scuola Teologica di Base intende offrire, a tutti coloro che lo desiderano, la possibilità di approfondire la propria fede, Dettagli REGOLAMENTO DI DOTTORATO DI RICERCA (cf Regolamenti art. 82 7)
PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL EDUCAZIONE «AUXILIUM» via Cremolino, 141-00166 ROMA tel. 06.61564226 fax. 06.61564640 e-mail: segreteria@pfse-auxilium.org ALLEGATO 1 REGOLAMENTO DI DOTTORATO DI RICERCA Dettagli Istituto Superiore di Scienze Religiose San Paolo di Aversa
Istituto Superiore di Scienze Religiose San Paolo di Aversa STATUTO Emendato secondo l Istruzione della Congregazione per l Educazione Cattolica del 28 giugno 2008 e la Nota di ricezione della Conferenza Dettagli Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma
Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma Regolamento dei Dottorati Legenda: PIMS: Pontificio Istituto di Musica Sacra; Regolamento: Regolamento dei Dottorati; Scuola: Scuola Dottorale del Pontificio Istituto Dettagli ART. 1 Oggetto del Regolamento
REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN DIDATTICA DELL ITALIANO COME LINGUA STRANIERA ART. 1 Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina, ai sensi dell articolo 1 comma 3 del Regolamento Dettagli ISTRUZIONE SUGLI ISTITUTI SUPERIORI DI SCIENZE RELIGIOSE *
CONGREGAZIONE PER L EDUCAZIONE CATTOLICA ISTRUZIONE SUGLI ISTITUTI SUPERIORI DI SCIENZE RELIGIOSE * INTRODUZIONE Con il Concilio Ecumenico Vaticano II si è intensificato tra i fedeli laici e religiosi Dettagli Regolamenti ISIA Firenze
Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e Sede U.C.S.C. Manifesto degli studi Anno Accademico 2012-2013 CLASSE DI LAUREA DI APPARTENENZA: LM/SNT1 SCIENZE Dettagli 1. REQUISITI 2. DOCUMENTI RICHIESTI 3. IDONEITA E PROFESSIONALITA
DIOCESI DI ACERRA CURIA VESCOVILE - UFFICIO SCUOLA SERVIZIO INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA Telefax 081 5208116-081 5206717 - fax diretto 081 520 93 29 - email: ircacerra@ireca.it Piazza Duomo 7-80011 Dettagli CENTRO INTERDISCIPLINARE LAIKOS (CIL) REGOLAMENTO
1 CENTRO INTERDISCIPLINARE LAIKOS (CIL) Esistenza cristiana ed etica pubblica REGOLAMENTO Approvato dal Consiglio Direttivo in data 12 marzo 2010 Art.1 Natura e fine di Laikos 1. Il Centro Interdisciplinare Dettagli REGOLAMENTO PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA ACCADEMICO DI 1 LIVELLO ANNO ACCADEMICO 2015 2016
REGOLAMENTO PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA ACCADEMICO DI 1 LIVELLO ANNO ACCADEMICO 2015 2016 CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO ART. 1 PRINCIPI GENERALI DI RIFERIMENTO 1. Il titolo Dettagli Allegato al D.R. n.13653 del 3 agosto 2006
Allegato al D.R. n.13653 del 3 agosto 2006 Procedura di valutazione della preparazione di base finalizzata all iscrizione ai corsi speciali di cui all art. 2, comma 1-c bis e comma 1 ter della Legge 143/2004, Dettagli AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE
.UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI LM77 AI SENSI DEL D.M. 270/2004 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE (Sede di Dettagli Facoltà di Scienze Politiche
Università degli Studi di Siena Facoltà di Scienze Politiche Regolamento didattico di Facoltà (Emanato con Decreto Rettorale n. 1412/2000-01 del 18.09.2001, pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 35 del Dettagli Intesa per l insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche
NOTIZIARIO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA a cura della Segreteria Generale ANNO 46 - NUMERO 3 30 GIUGNO 2012 Intesa per l insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche Il 28 Giugno Dettagli PROCEDURA E REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DELL IDONEITÀ ALL IRC
Prot. n. 192/2014/IR/U Milano, 22/09/2014 PROCEDURA E REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DELL IDONEITÀ ALL IRC Prot. n. 192/2014/IR/U 1 A. PREMESSA «L insegnamento della religione cattolica è impartito da Dettagli ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FROSINONE
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FROSINONE Regolamento della Prova Finale per il conseguimento del Diploma Accademico di Primo Livello e Diploma Accademico di Secondo Livello Art. 1 Principi generali di riferimento Dettagli Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli. Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche
Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e Manifesto degli studi Anno Accademico 2014-2015 CLASSE DI LAUREA DI APPARTENENZA: LM/SNT1 SCIENZE INFERMIERISTICHE Dettagli CORSO DI LAUREA IN SCIENZE RELIGIOSE
PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL ITALIA MERIDIONALE ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE SAN MATTEO - SALERNO CORSO DI LAUREA IN SCIENZE RELIGIOSE ANNO ACCADEMICO 2014-2015 2015 Via Bastioni,6-84125 Dettagli FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO
FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 CONSIGLIO DI FACOLTÀ 1. Il Consiglio di Facoltà ha il compito di programmare, coordinare e gestire tutte le attività didattiche che fanno capo alla Facoltà. Dettagli CALENDARIO ACCADEMICO 2014/2015
CALENDARIO ACCADEMICO 2014/2015 Date e scadenze comuni Inizio dell Anno Accademico: 1 ottobre 2014 (mercoledì). Inizio delle attività didattiche: 1 ottobre 2014 (mercoledì). Nel rispetto delle scadenze Dettagli Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico
Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico (14 dicembre 2010) Art. 1 - Autonomia didattica 1. Il presente regolamento, conformemente a quanto previsto dallo Statuto Dettagli Master universitario di primo livello Istituto di Studi Ecumenici S. Bernardino Venezia Anno accademico 2014-2015
TEOLOGIA ECUMENICA RIFORMA DELLA CHIESA E CONVERSIONE Master universitario di primo livello Istituto di Studi Ecumenici S. Bernardino Venezia Anno accademico 2014-2015 1 ISTITUZIONE L Istituto di Studi Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA NORME PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI LAUREA MAGISTRALE PRESSO IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, DEGLI ALIMENTI E DELL AMBIENTE A) ESAME DI LAUREA Art. 1 Ammissione Dettagli Riordinamento delle scuole dirette ai fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento
Testo aggiornato al 9 dicembre 2005 Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162 Gazzetta Ufficiale 17 aprile 1982, n. 105 Riordinamento delle scuole dirette ai fini speciali, delle scuole Dettagli Regolamento dell Istituto di Psicologia
Regolamento dell Istituto di Psicologia Approvato dal Consiglio Direttivo il 24 Novembre 2011 e rivisto il 5 Marzo 2013 TITOLO I GOVERNO DELL ISTITUTO Art. 1 Preside L Istituto è retto da un Preside, nominato Dettagli ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE S. MATTEO - Salerno
ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE S. MATTEO - Salerno Proemio L attuale Istituto Superiore di Scienze Religiose San Matteo dell Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, venne eretto nel 1968 da S.E. Dettagli LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO
ISTITUZIONI MUSICALI AFAM LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO (Generalità) Il presente regolamento disciplina, ai sensi delle leggi Dettagli Regolamento didattico del corso di laurea triennale in Giurista dell Impresa e dell Amministrazione. Parte generale
Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali Capo I. Disposizioni generali Parte generale Art. 1. Ambito di competenza 1. Il presente Regolamento disciplina, Dettagli Istituto Superiore per Formatori STATUTO
Istituto Superiore per Formatori STATUTO I. FINALITA Art. 1. Scopo dell Istituto Superiore per Formatori è di preparare formatori che operino nel campo della vocazione sacerdotale, religiosa e laicale, Dettagli Regolamento del Corso di Osteopatia Ordinamento Full Time TITOLO I NORME GENERALI
Regolamento del Corso di Osteopatia Ordinamento Full Time TITOLO I NORME GENERALI Art. 1 - Finalità: 1.1 Il presente Regolamento specifica gli aspetti organizzativi del Corso di Osteopatia Ordinamento Dettagli REGOLAMENTO DEI CORSI DI STUDIO ACCADEMICI DI I e II LIVELLO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DIDATTICO
REGOLAMENTO DEI CORSI DI STUDIO ACCADEMICI DI I e II LIVELLO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DIDATTICO Indice Art. 1. (Generalità) Art. 2. (Titoli di accesso) Art. 3. (Competenze di accesso e loro verifica) Art. Dettagli Facoltà Teologica Ortodossa San Gregorio Magno STATUTO Art. 1 Denominazione e sede Art. 2 Scopi Art. 3 Le Autorità Accademiche
Facoltà Teologica Ortodossa San Gregorio Magno Ente di Studio e Ricerca della Associazione di Cristiani Ortodossi Giurisdizioni Tradizionali (Ente Morale riconosciuto con DPR / 14 gennaio 1998 e successivo Dettagli Regolamento della Prova Finale per il conseguimento del Diploma Accademico di Primo Livello e Diploma Accademico di Secondo Livello
Regolamento della Prova Finale per il conseguimento del Diploma Accademico di Primo Livello e Diploma Accademico di Secondo Livello Art. 1 Principi generali di riferimento 1. Il titolo di Diploma Accademico, Dettagli REQUISITI PER INSEGNARE RELIGIONE CATTOLICA NELLE SCUOLE DELLA DIOCESI DI MILANO a.s. 2008/09
CURIA ARCIVESCOVILE Servizio Insegnamento Religione Cattolica piazza Fontana, 2-20122 MILANO tel. 02/8556.281 o 319 REQUISITI PER INSEGNARE RELIGIONE CATTOLICA NELLE SCUOLE DELLA DIOCESI DI MILANO a.s. Dettagli Regolamento didattico del corso di studio MAGISTRALE in Economia e Management Marittimo Portuale
Regolamento didattico del corso di studio MAGISTRALE in Economia e Management Marittimo Portuale Art. 1 Premessa e ambito di competenza Art. 2 Requisiti di ammissione. Modalità di verifica Il presente Dettagli D.R. N. 1002/14 IL RETTORE
D.R. N. 1002/14 IL RETTORE Vista la Legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero dell'università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; Vista la Legge n. 240 del 30 dicembre 2010; Visto lo Dettagli MANIFESTO DEGLI STUDI seconda parte - iscrizioni e funzionamento
2 CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA JACOPO TOMADINI UDINE MANIFESTO DEGLI STUDI seconda parte - iscrizioni e funzionamento anno accademico 2013/2014 emanato con decreto del direttore n. 131 del 16/10/2013 Dettagli Master universitario di primo livello Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino. Facoltà di Teologia - Pontificia Università Antonianum
DIALOGO INTERRELIGIOSO DIDATTICA E METODOLOGIA DELLE RELIGIONI Master universitario di primo livello Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino Facoltà di Teologia - Pontificia Università Antonianum Venezia Dettagli BACHELOR OF SCIENCE DEGREE IN PHYSIOTHERAPY SINTESI REGOLAMENTO FISIOTERAPIA parte Didattica
Campus Accreditato L.U.de.S., Lugano (Svizzera) Facoltà di Scienze Mediche BACHELOR OF SCIENCE DEGREE IN PHYSIOTHERAPY SINTESI REGOLAMENTO FISIOTERAPIA parte Didattica Premessa pto.01 La conoscenza e il Dettagli SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO
SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO ART. 1 NORME GENERALI ART. 2 OBBLIGHI DEGLI ALLIEVI ART. 3 PERCORSO INTEGRATIVO ART. 4 DIDATTICA FRONTALE ART. 5 DIDATTICA INTERATTIVA ART. 6 ACCESSO AI Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA Dettagli Statuto dello Studio Interprovinciale San Bernardino
Statuto dello Studio Interprovinciale San Bernardino Titolo I: Costituzione Art. 1 Lo Studio Teologico S. Bernardino dei Frati Minori, con sede in Verona Stradone A. Provolo, 28: è eretto in conformità Dettagli (Emanato con D.R. n. 1032/15 del 02.11.2015) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le finalità, l organizzazione e il funzionamento del Corso di studio in Giurisprudenza Dettagli MANIFESTO DEGLI STUDI seconda parte - iscrizioni e funzionamento
CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA JACOPO TOMADINI UDINE MANIFESTO DEGLI STUDI seconda parte - iscrizioni e funzionamento anno accademico 2014/2015 emanato con decreto del direttore n. 1 del 7/11/2014 corsi Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO del Corso di Laurea in Scienze dell educazione e della formazione (Classe di Laurea XVIII )
1 REGOLAMENTO DIDATTICO del Corso di Laurea in Scienze dell educazione e della formazione (Classe di Laurea XVIII ) Articolo 1 - Denominazione del Corso di Studio e classe di appartenenza 1. E istituito Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO
REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI STUDIO: Culture e tecniche del costume e della moda FACOLTÀ: Lettere e Filosofia CLASSE: 23 Art. 1 Coerenza tra crediti delle attività formative e obiettivi formativi programmati Dettagli Facoltà di Giurisprudenza REGOLAMENTO
REGOLAMENTO del Corso di Laurea magistrale a ciclo Unico in Giurisprudenza ( Classe LMG /01 ) Anno Accademico di istituzione: 2006/2007 Art. 1. Organizzazione del corso di studio 1. È istituito presso Dettagli Corso A.De Gasperi, 274/a - 70125 BARI. 080/5288416 080/5288415-080/5690230 posta elettronica: scuola@odegitria.bari.it
Corso A.De Gasperi, 274/a - 70125 BARI 080/5288416 080/5288415-080/5690230 posta elettronica: scuola@odegitria.bari.it Decreto arcivescovile 28/14/d.a.g. Del 4 giugno 2014 2 3 PREMESSA 1. PREMESSA 1.a Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO
Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO del Corso di Laurea in SCIENZE DELL ARCHITETTURA (Classe L - 17 ) Anno Accademico di istituzione: 2008-2009 Art. 1. Organizzazione del corso di Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO
REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 Premesse e finalità 1. Il Corso di laurea magistrale in Scienze Storiche afferisce alla Classe delle lauree magistrali LM-84 in Scienze Dettagli GUIDA DELLO STUDENTE PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL ITALIA MERIDIONALE ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE MONS. ANSELMO PECCI MATERA
PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL ITALIA MERIDIONALE ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE MONS. ANSELMO PECCI MATERA GUIDA DELLO STUDENTE ANNO ACCADEMICO 2013-2014 20 1 2 19 Giugno 2014 1 D Ascensione Dettagli REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso... Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Studi Umanistici Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Studi Umanistici Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLA TESI, LO SVOLGIMENTO E LA VALUTAZIONE DELL ESAME Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN FARMACIA (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA INDUSTRIALE) Art. 1 Dettagli FACOLTÀ TEOLOGICA DELL EMILIA-ROMAGNA ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE «SS. VITALE E AGRICOLA»
FACOLTÀ TEOLOGICA DELL EMILIA-ROMAGNA ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE «SS. VITALE E AGRICOLA» ANNUARIO E CALENDARIO ACCADEMICO 2014-2015 STATUTI E REGOLAMENTI STATUTO DELLA FACOLTÀ TEOLOGICA Dettagli Diritto Tributario. Master Universitario di secondo livello. III edizione. Facoltà di Economia. Anno Accademico 2013/2014. In collaborazione con:
Diritto Tributario Master Universitario di secondo livello Facoltà di Economia IV edizione Anno Accademico 2014/2015 In collaborazione con: L Università Cattolica del Sacro Cuore attiva per l anno accademico Dettagli CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI I LIVELLO REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO
CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI I LIVELLO Approvato dal Consiglio Accademico con delibera n. 4-0 Emanato con decreto del Direttore prot. n. 1425-21/03/2016 SOMMARIO Premessa... 3 Art. 1 - Definizioni... Dettagli REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI
REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI * SCHEDE * LA STRUTTURA DEI NUOVI PERCORSI FORMATIVI L avvio dei nuovi percorsi è previsto per l anno accademico 2011/2012. I PERCORSI DI STUDIO PER Dettagli FACOLTA DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
UNIVERSITÀ DEL SALENTO FACOLTA DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN TRADUZIONE LETTERARIA E TRADUZIONE TECNICO-SCIENTIFICA Classe 104/S La laurea Dettagli CALENDARIO ACCADEMICO 2015/2016
CALENDARIO ACCADEMICO 2015/2016 Date e scadenze comuni Inizio dell Anno Accademico: 1 ottobre 2015. Inizio delle attività didattiche: 1 ottobre 2015. Per motivi di organizzazione ed efficacia della didattica, Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN MARKETING E ORGANIZZAZIONE D IMPRESA (CLASSE L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina Dettagli AZIONE CATTOLICA ITALIANA. Partecipazione e responsabilità dei laici nella Chiesa locale
AZIONE CATTOLICA ITALIANA ASSOCIAZIONE DIOCESANA DI TORINO Corso Matteotti, 11 10121 TORINO Tel. 011.562.32.85 Fax 011.562.48.95 E-mail: presidenza.ac@diocesi.to.it Partecipazione e responsabilità dei Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN LINGUE E CULTURE EUROPEE (CLASSE L-12 Mediazione linguistica) Art. 1 Premesse Dettagli )$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ &/$66(/617352)(66,21,6$1,7$5,(7(&1,&+( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL,JLHQLVWDGHQWDOH. $UW±3UHPHVVHHILQDOLWj
81,9(56,7 '(*/,678',',02'(1$(5(**,2(0,/,$ )$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ 5(*2/$0(172','$77,&2'(/&2562',/$85($,1,*,(1('(17$/( &/$66(/617352)(66,21,6$1,7$5,(7(&1,&+( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL,JLHQLVWDGHQWDOH Dettagli Università di Pisa DOTTORATO IN LETTERATURE STRANIERE MODERNE (INGLESE, FRANCESE, SPAGNOLO, TEDESCO) REGOLAMENTO
Università di Pisa DOTTORATO IN LETTERATURE STRANIERE MODERNE (INGLESE, FRANCESE, SPAGNOLO, TEDESCO) REGOLAMENTO Art. 1 Istituzione del Corso di Dottorato di Ricerca Il corso di Dottorato di Ricerca in Dettagli CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA
Università degli Studi di Cagliari Regolamento Didattico del Corso di Studi in Ingegneria Elettrica, A.A. 2007/08 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Art. 1. Articolazione del Corso di Laurea in Ingegneria Dettagli STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO
STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO Il presente testo di statuto è stato approvato dal Consiglio Episcopale Permanente nella sessione del 22-25 gennaio 2007. Si consegna ufficialmente Dettagli Regolamento del Corso di Osteopatia. ordinamento Part Time. TITOLO I NORME GENERALI
Regolamento del Corso di Osteopatia Ordinamento Part Time TITOLO I NORME GENERALI Art. 1 - Finalità: 1.1 Il presente Regolamento specifica gli aspetti organizzativi del Corso di Osteopatia Ordinamento Dettagli Presidio di riabilitazione funzionale ex art. 26 L. 833/78 Struttura Privata Accreditata e Convenzionata con il S.S.R.
Presidio di riabilitazione funzionale ex art. 26 L. 833/78 Struttura Privata Accreditata e Convenzionata con il S.S.R. Regolamento Art. 1 - Finalità del Corso Il Corso di Specializzazione in Psicoterapia Dettagli Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei
Testo aggiornato al 13 gennaio 2006 Decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 2000, n. 2 Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei IL MINISTRO Dettagli SEZIONE III - Corsi di Aggiornamento, Perfezionamento e di Formazione professionale. SEZIONE I Disposizioni generali. Art.
REGOLAMENTO DIDATTICO Laurea specialistica in Classe Facoltà MARKETING E COMUNICAZIONE 84/S Classe delle lauree specialistiche in Scienze economico-aziendali Economia Art. 1. Finalità Il presente regolamento Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE (CLASSE LM/SNT1 - SCIENZE Dettagli STATUTI DELLA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL'ITALIA SETTENTRIONALE
STATUTI DELLA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL'ITALIA SETTENTRIONALE Notizia storica La Facoltà Teologica dell'italia Settentrionale per le regioni Lombardia, Piemonte e Tre Venezie cui s'è aggiunta successivamente Dettagli Università degli Studi di Sassari. REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN Scienze per la formazione Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN FINANZA E METODI QUANTITATIVI PER L ECONOMIA CLASSI DELLE LAUREE MAGISTRALI LM-1 e LM-83 AI SENSI DEL D.M. 270/2004 (FIN) (Sede Dettagli Master universitario di primo livello Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino. Facoltà di Teologia - Pontificia Università Antonianum
TEOLOGIA ECUMENICA MATRIMONIO E FAMIGLIA Master universitario di primo livello Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino Facoltà di Teologia - Pontificia Università Antonianum Venezia Anno accademico Dettagli REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE PSICOLOGICHE DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI L-24
REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE PSICOLOGICHE DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI L-24 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Studio che rilascia la Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE (CLASSE L-9 INGEGNERIA INDUSTRIALE e L-8 Dettagli SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA INDICE. Titolo I Organi rappresentativi... pag.
SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA INDICE Titolo I Organi rappresentativi... pag. 2 art. 1 Organi della Facoltà di Architettura... pag. 2 art. Dettagli La costituzione aggiunge:
B.5: Offerta accademica Introduzione La preparazione dell offerta accademica del Pontificio Ateneo S. Anselmo, nella sua globalità, ha avuto come linee guida nella sua storia recente la ricerca sulle fonti, Dettagli Regolamento Scuola di Decorazione
Regolamento Scuola di Decorazione Corso di Diploma Accademico di Primo Livello Triennale in Decorazione Corso di Diploma Accademico di Primo Livello Triennale in Nuovi Linguaggi Plastici Corso di Diploma Dettagli Corso di Laurea Specialistica in. Classe di laurea specialistica n. 91/S Statistica Economica, Finanziaria e Attuariale. Manifesto degli Studi
UNIVERSITA DELLA CALABRIA Facoltà di Economia Corso di Laurea Specialistica in Statistica e Informatica per l Economia e la Finanza Classe di laurea specialistica n. 91/S Statistica Economica, Finanziaria Dettagli Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Storia e Civiltà europee (classe LM-84) a.a. 2010/2011
Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Storia e Civiltà europee (classe LM-84) a.a. 2010/2011 ART. 1 Finalità 1. Il presente Regolamento disciplina il Corso di Laurea Magistrale in Storia Dettagli REGOLAMENTO. Master di secondo livello in POLITICA INTERNAZIONALE E DIPLOMAZIA NEL MONDO CONTEMPORANEO. Per
REGOLAMENTO Master di secondo livello in POLITICA INTERNAZIONALE E DIPLOMAZIA NEL MONDO CONTEMPORANEO Per l accesso alla carriera diplomatica e nelle Organizzazioni europee e internazionali Articolo 1 Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN LINGUE PER LA PROMOZIONE DI ATTIVITA CULTURALI (CLASSE Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di REGGIO EMILIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di REGGIO EMILIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA GESTIONALE (CLASSE LM-31 INGEGNERIA GESTIONALE) Dettagli Regolamento Interno del Dottorato in Matematica. INdAM Milano Bicocca Pavia. XXXI Ciclo TITOLO I CONSIDERAZIONI GENERALI
ISTITUZIONE DEL DOTTORATO Regolamento Interno del Dottorato in Matematica INdAM Milano Bicocca Pavia XXXI Ciclo TITOLO I CONSIDERAZIONI GENERALI E istituito il Dottorato in Matematica in convenzione/consorzio Dettagli Regolamento Didattico dei Corsi di Doctor Philosophiae

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 art. 22
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
 Articolo 26
 Articolo 27
 Articolo 28
 Articolo 29
 Articolo 30
 Articolo 31
 Articolo 32
 Articolo 33
 Articolo 34
 Articolo 35
 Articolo 36
 Articolo 37
 Articolo 38
 Articolo 39
 Articolo 40
 Articolo 41
 Articolo 42
 Articolo 43
 Articolo 44
 Articolo 45
 Articolo 46
 Articolo 47
 Articolo 48
 Articolo 49
 Articolo 50
 Articolo 51
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 33
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Art.1
 art.5
 Art.2
 ART. 1
 ART. 1
 art. 82
 ART. 1
 ART. 1
 articolo 1
 Art.1
 ART. 1
 art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 26
 art. 26
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 1
 ART. 1
 Articolo 1