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Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 312/3 - PDF
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1 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 312/3 REGOLAMENTO (CE) N. 1947/2005 DEL CONSIGLIO del 23 novembre 2005 relativo all organizzazione comune dei mercati nel settore delle sementi e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2358/71 e (CEE) n. 1674/72 IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l articolo 36 e l articolo 37, paragrafo 2, terzo comma, vista la proposta della Commissione, (3) Le disposizioni del regolamento (CEE) n. 1674/72 del Consiglio, del 2 agosto 1972, che fissa le norme generali per la concessione ed il finanziamento dell aiuto nel settore delle sementi ( 5 ), sono state riprese nelle modalità di applicazione di cui al capitolo 10 del regolamento (CE) n. 1973/2004 della Commissione, del 29 ottobre 2004, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio per quanto riguarda i regimi di sostegno di cui ai titoli IV e IV bis di detto regolamento e l uso di superfici ritirate dalla produzione allo scopo di ottenere materie prime ( 6 ). È opportuno pertanto abrogare il regolamento (CEE) n. 1674/72. visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ), visto il parere del Comitato economico e sociale europeo ( 2 ), (4) Per seguire l andamento degli scambi commerciali di sementi con i paesi terzi, è opportuno prevedere un regime di titoli d importazione abbinato alla costituzione di una cauzione a garanzia dell esecuzione delle operazioni per le quali i titoli sono stati richiesti. considerando quanto segue: (5) Il regime dei dazi doganali consente di rinunciare a qualsiasi altra misura di protezione relativamente alle merci importate da paesi terzi. (1) Al funzionamento e allo sviluppo del mercato comune dei prodotti agricoli dovrebbe accompagnarsi l instaurazione di una politica agricola comune e quest ultima dovrebbe comportare in particolare un organizzazione comune dei mercati agricoli che può assumere forme diverse secondo i prodotti. (2) Il regolamento (CEE) n. 2358/71 del Consiglio, del 26 ottobre 1971, relativo all organizzazione comune dei mercati nel settore delle sementi ( 3 ), è stato più volte modificato in maniera sostanziale, in particolare nel quadro del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori ( 4 ). Per motivi di chiarezza, è opportuno abrogare il regolamento (CEE) n. 2358/71 e sostituirlo con un nuovo regolamento. ( 1 ) Non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale. ( 2 ) Parere del 26 ottobre 2005, espresso a seguito di consultazione non obbligatoria (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale). ( 3 ) GU L 246 del , pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1782/2003 (GU L 270 del , pag. 1). ( 4 ) GU L 270 del , pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 118/2005 della Commissione (GU L 24 del , pag. 15). (6) In circostanze eccezionali, il mercato interno e il meccanismo dei dazi doganali potrebbero non operare adeguatamente. Per non lasciare, in una simile evenienza, il mercato comunitario indifeso di fronte alle perturbazioni che rischiano di derivarne, è opportuno autorizzare la Comunità a adottare senza indugio tutte le misure necessarie. Tali misure dovrebbero rispettare gli obblighi internazionali cui è soggetta la Comunità. (7) La concessione di aiuti nazionali ostacolerebbe il corretto funzionamento del mercato unico nel settore delle sementi. Le disposizioni del trattato in materia di aiuti di Stato dovrebbero pertanto applicarsi ai prodotti disciplinati dall organizzazione comune dei mercati considerata. Sin dalla sua adesione, tuttavia, con riserva di autorizzazione da parte della Commissione, la Finlandia può concedere aiuti rispettivamente per alcuni quantitativi di sementi e per alcuni quantitativi di sementi di cereali prodotti in questo solo Stato membro a motivo delle sue condizioni climatiche specifiche. ( 5 ) GU L 177 del , pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3795/85 (GU L 367 del , pag. 21). ( 6 ) GU L 345 del , pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1044/2005 (GU L 172 del , pag. 76).
2 L 312/4 Gazzetta ufficiale dell Unione europea (8) L evoluzione continua del mercato comunitario nel settore delle sementi esige che gli Stati membri e la Commissione si comunichino reciprocamente i dati relativi a tale evoluzione. (9) Le misure necessarie per l attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione ( 1 ), Arachidi non tostate né altrimenti cotte, con guscio, destinate alla Semi di lino, anche frantumati, destinati alla Semi di ravizzone o di colza, anche frantumati, destinati alla Semi di girasole, anche frantumati, destinati alla ex 1207 Altri semi e frutti oleosi, anche frantumati, destinati alla 1209 Semi, frutti e spore da sementa HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: CAPO I Articolo 2 La campagna di commercializzazione per le sementi inizia il 1 o luglio di ogni anno e termina il 30 giugno dell anno successivo. DISPOSIZIONI INTRODUTTIVE Articolo 1 È istituita un organizzazione comune del mercato nel settore delle sementi che disciplina i seguenti prodotti: Articolo 3 Il presente regolamento si applica fatte salve le misure previste dal regolamento (CE) n. 1782/2003. Codice NC Designazione delle merci Granturco dolce ibrido destinato alla Piselli (pisum sativum) destinati alla ex ex ex Ceci destinati alla Fagioli della specie Vigna mungo (L.) Hepper o Vigna radiata (L.) Wilczek destinati alla Fagioli adzuki (Phaseolus o Vigna angularis) destinati alla CAPO II REGIME DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI Articolo 4 1. Le importazioni nella Comunità dei prodotti di cui all articolo 1 possono essere soggette alla presentazione di un titolo d importazione. I prodotti per i quali sono richiesti titoli d importazione sono determinati secondo la procedura prevista all articolo 10, paragrafo Fagioli (Phaseolus vulgaris) destinati alla ex ex ex ex Altri fagioli destinati alla Lenticchie destinate alla Fave (Vicia faba, var. major) e favette (Vicia faba var. equina e Vicia faba var. minor) destinate alla Altri legumi a guscio secchi destinati alla Spelta destinata alla ex Granturco ibrido da Risone (riso «paddy») destinato alla 2. Il titolo d importazione è rilasciato dagli Stati membri a chiunque ne faccia domanda, indipendentemente dal luogo in cui è stabilito nella Comunità. 3. Tale titolo è valido per un importazione effettuata in tutta la Comunità. Il rilascio del titolo è subordinato alla costituzione di una cauzione che garantisca l impegno a effettuare l importazione durante il periodo di validità del titolo. Salvo casi di forza maggiore, la cauzione è incamerata, in tutto o in parte, se l operazione non è realizzata entro tale termine o se è realizzata solo parzialmente Sorgo a grani ibrido destinato alla Fave da soia, anche frantumate, destinate alla ( 1 ) GU L 184 del , pag. 23. Articolo 5 Salvo disposizione contraria del presente regolamento, ai prodotti di cui all articolo 1 si applicano le aliquote dei dazi della tariffa doganale comune.
3 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 312/5 Articolo 6 1. Per la classificazione tariffaria dei prodotti di cui all articolo 1 si applicano le norme generali relative all interpretazione della nomenclatura combinata, nonché le relative modalità di attuazione. La nomenclatura tariffaria risultante dall applicazione del presente regolamento viene inserita nella tariffa doganale comune. 2. Salvo disposizione contraria prevista dal presente regolamento, o adottata in virtù di una delle sue disposizioni, negli scambi con i paesi terzi sono vietate: 2. Tuttavia la Finlandia, con riserva di autorizzazione da parte della Commissione, può concedere aiuti rispettivamente per alcuni quantitativi di sementi e per alcuni quantitativi di sementi di cereali prodotti in questo solo Stato membro a motivo delle sue condizioni climatiche specifiche. Anteriormente al 1 o gennaio 2006, la Commissione, sulla base delle informazioni fornite in tempo utile dalla Finlandia, trasmette al Consiglio una relazione sui risultati degli aiuti autorizzati, corredata delle proposte necessarie. a) la riscossione di qualsiasi tassa avente effetto equivalente a un dazio doganale; b) l applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effetto equivalente. Articolo 9 Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati necessari per l applicazione del presente regolamento. Articolo 7 1. Qualora, per effetto delle importazioni o delle esportazioni, il mercato comunitario di uno o più dei prodotti di cui all articolo 1 subisca o rischi di subire gravi perturbazioni, tali da compromettere il conseguimento degli obiettivi di cui all articolo 33 del trattato, possono essere applicate misure adeguate negli scambi con i paesi non aderenti all Organizzazione mondiale del commercio fintantoché sussista la suddetta perturbazione o minaccia di perturbazione. 2. Qualora si delinei la situazione descritta al paragrafo 1, la Commissione, su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa, decide sulle misure necessarie, che vengono comunicate agli Stati membri e sono immediatamente applicabili. Ove tali misure siano state richieste da uno Stato membro, la Commissione decide al riguardo entro tre giorni lavorativi dalla data di ricevimento della domanda. Articolo La Commissione è assistita dal comitato di gestione per le sementi, di seguito denominato «comitato». 2. Nei casi in cui si fa riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE. Il periodo di cui all articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a un mese. 3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno. 3. Ogni Stato membro può deferire al Consiglio le misure di cui al paragrafo 2 entro tre giorni lavorativi dalla data di notifica delle stesse. Il Consiglio si riunisce senza indugio. Esso può, deliberando a maggioranza qualificata, modificare o abrogare le misure in causa entro un mese dalla data in cui la decisione gli è stata deferita. Articolo 11 Le modalità di applicazione del presente regolamento, in particolare la durata dei titoli di cui all articolo 4 e le modalità di comunicazione dei dati di cui all articolo 9, sono adottate secondo la procedura di cui all articolo 10, paragrafo Il presente articolo si applica tenendo conto degli obblighi che scaturiscono dagli accordi conclusi a norma dell articolo 300, paragrafo 2, del trattato. CAPO III DISPOSIZIONI GENERALI CAPO IV DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Articolo I regolamenti (CEE) n. 2358/71 e (CEE) n. 1674/72 sono abrogati. Articolo 8 1. Salvo disposizione contraria del presente regolamento, gli articoli 87, 88 e 89 del trattato si applicano alla produzione e al commercio dei prodotti di cui all articolo I riferimenti al regolamento (CEE) n. 2358/71 si intendono fatti al presente regolamento e vanno letti secondo la tabella di concordanza di cui all allegato.
4 L 312/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea Articolo 13 Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell Unione europea. Esso di applica a decorrere dal 1 o luglio Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 23 novembre Per il Consiglio La presidente M. BECKETT
5 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 312/7 ALLEGATO Tabella di concordanza Regolamento (CEE) n. 2358/71 Presente regolamento Articolo 1 Articolo 1 Articolo 2 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 3 Articolo 3 bis Articolo 4, paragrafo 1, articolo 4, paragrafo 2, primo Articolo 4 comma Articolo 4, paragrafo 2, secondo comma Articolo 11 Articolo 5, paragrafo 1 Articolo 5 Articolo 5, paragrafo 2, articolo 6 Articolo 6 Articolo 7 Articolo 7 Articolo 8 Articolo 8 Articolo 9, prima frase Articolo 9 Articolo 9, seconda frase Articolo 11 Articolo 11 Articolo 10 Articolo 12 Articolo 13 Articolo 14 Articolo 15 Articolo 16 Articolo 12 Articolo 17 Articolo 13
20.5.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 150/1 I (Atti legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) n 510/2014 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 aprile 2014 sul regime di scambi per
2008R0003 IT 01.08.2008 001.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B REGOLAMENTO (CE) N. 3/2008 DEL CONSIGLIO del 17 dicembre
61973J0181. Parole chiave. Massima
Avis juridique important 61973J0181 SENTENZA DELLA CORTE DEL 30 APRILE 1974. - R. ET V. HAEGEMAN CONTRO STATO BELGA. - (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL TRIBUNAL DE PREMIERE INSTANCE BRUXELLES).

References: articolo 36
 articolo 37
 Articolo 2
 Articolo 1
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 Articolo 4
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 Articolo 6
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 SENTENZA