Source: http://docplayer.it/363479-5-3-2-1-6-sostegno-agli-investimenti-non-produttivi.html
Timestamp: 2017-07-21 01:05:24+00:00

Document:
Sostegno agli investimenti non produttivi - PDF
Download "5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi"
1 Sostegno agli investimenti non produttivi Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 36 (a) (vi) e 41 del Reg. (CE) N 1698/2005 e punto dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/ Descrizione della misura Finalità Obiettivi Azioni e tipologie degli interventi La misura contribuisce al raggiungimento dell obiettivo della tutela e del miglioramento del paesaggio rurale marchigiano, della riduzione dei rischi di erosione e dissesto idrogeologico e del miglioramento e della valorizzazione degli ecosistemi con particolare riferimento nelle aree Natura È prevista la concessione di un aiuto in conto capitale destinato al sostegno di investimenti non produttivi connessi alle misure Indennità Natura 2000 e Pagamenti agroambientali volti: alla salvaguardia del suolo dai rischi di erosione e dissesto idrogeologico ed alla tutela della qualità delle acque superficiali; salvaguardare ed implementare la biodiversità presente nei terreni agricoli, specie nelle aree agricole ad alto valore naturalistico; alla tutela e valorizzazione, in termini di pubblica utilità, delle zone Natura 2000; Sono ammissibili all aiuto i seguenti investimenti materiali realizzati su SAU: a) investimenti connessi all adempimento degli impegni assunti con la misura agroambientale del presente programma: sottomisura b), sottomisura c), azioni a) e c), sottomisura d) e sottomisura f); finalizzate alla riduzione dell erosione superficiale ed alla tutela delle acque superficiali e profonde. In particolare sono ammissibili le seguenti azioni: azioni di salvaguardia e riqualificazione del paesaggio rurale attraverso il ripristino e l implementazione delle formazioni vegetali lineari quali: siepi; filari poderali e interpoderali; fasce di rispetto inerbite e piantumate, di strade e corsi d acqua, con funzione antierosiva e fitodepurante; interventi straordinari di miglioramento di siepi esistenti volti all eliminazione delle specie esotiche ed infestanti e nuova piantumazione di essenze vegetali autoctone; interventi di ricostruzione ed ampliamento, lungo i corsi d acqua minori, delle fasce di vegetazione ripariale, comprese le specie rare della flora degli ambienti umidi, con modalità che garantiscano la funzionalità idraulica del corso d acqua; b) investimenti aziendali finalizzati alla valorizzazione in termini di pubblica utilità delle aree Natura 2000 regionali finalizzati a garantire o ripristinare le condizioni ambientali favorevoli alla conservazione di specie e di habitat relativi alla rete Natura L analisi di contesto ha evidenziato, ai fini della tutela della biodiversità, l importanza fondamentale delle aree cosiddette seminaturali quali anelli di collegamento tra ambiente antropico ed ambiente naturale. In particolare è emersa l importanza del ripristino di elementi di interconnessione tra siti protetti che permettano il movimento diretto o indiretto di specie animali e vegetali, al fine della colonizzazione di nuovi habitat e dello scambio genetico tra popolazioni diverse. In conseguenza di quanto sopra sono ammissibili i seguenti investimenti: impianto di alberature in filare unico (ad es. di confine, lungo i fossi di scolo, gli arginelli, le strade poderali ed interpoderali, le strade di accesso all abitazione, 4562 nelle localizzazioni marginali); impianto di siepi di specie autoctone (olmo campestre, acero campestre, ligustro, corniolo, sanguinella, biancospino ecc.); impianto di gruppi di specie forestali autoctone arboree, eventualmente consociate con arbustive del piano, tesi a ricreare macchie e boschetti in terreni agricoli o sul demanio pubblico anche lungo la rete idrografica minore; collocazione di cassette nido per favorire la nidificazione dell avifauna per cui il sito Natura 2000 è stato designato, in numero di 10 ad ettaro; collocazione di cassette nido per insetti pronubi selvatici, in numero di 10 ad ettaro; interventi straordinari di miglioramento di formazioni vegetali esistenti (siepi, filari poderali ed interpoderali, fasce ripariali, macchie e boschetti) non classificabili come bosco ai sensi della LR 6/2005, volti all eliminazione delle specie esotiche ed infestanti ed eventuale nuova piantumazione di essenze vegetali autoctone; interventi di ricostruzione ed ampliamento, lungo i corsi d acqua minori, delle fasce di vegetazione ripariale, comprese le specie rare della flora degli ambienti umidi, con modalità che garantiscano la funzionalità idraulica del corso d acqua; creazione di nuove aree umide di dimensione minima di 20 m 2 e massima di m 2 finalizzate al potenziamento ecologico degli habitat di anfibi e odonati; opere di ingegneria naturalistica, finalizzate al consolidamento di scarpate e/o sponde di corsi d acqua, funzionali alla protezione del suolo dall erosione ed all affermazione della vegetazione erbacea o arboreo-arbustiva. Sono ammissibili le seguenti tipologie di opera: Interventi antierosivi di rivestimento Semine manuali di miscele di sementi selezionate o di origine certificata anche in miscela con materiali coadiuvanti Semina a spaglio Semina con fiorume Semina di piante legnose Semine con mezzo meccanico di miscele di sementi selezionate o di origine certificata in miscela con materiali coadiuvanti Idrosemina Semina a paglia e bitume Semina a strato con terriccio Rivestimento di scarpate con materiale vegetale su cui si impianta la vegetazione (semina, arbusti o talee legnose) Biotessile in juta, in cocco Biostuoia in fibra vegetale (paglia, cocco, ecc..) Biostuoia in trucioli di legno Interventi stabilizzanti Realizzazioni di coperture vegetali con materiali vegetali diversi secondo il substrato e secondo la tipologia della formazione vegetale Messa a dimora di talee Piantagioni di arbusti e/o alberi Trapianto dal selvatico di zolle erbose Trapianto dal selvatico di cespi e rizomi Realizzazioni di coperture vegetali con materiali vegetali diversi secondo il substrato e secondo la tipologia della formazione vegetale coadiuvati da elementi 4573 legnosi di sostegno anche con piccoli interventi meccanici sulla scarpata Viminata viva Gradinata viva Fascinata viva su pendio Cordonata viva Graticciata Opere che migliorano il regime idraulico del sito finalizzato alla realizzazione delle aree umide (indicate alla lettera b, ottavo trattino) Drenaggio con fascine Solchi con fasciname vivo e piantine Interventi su corsi d'acqua del reticolo idrografico minore finalizzata alla difesa spondale per il mantenimento della vegetazione riparia Rivestimento vegetale di fossi Palizzate. In base all art. 6 e all art. 149 del Reg. CE 73/2009 che stabilisce l entrata in vigore delle norme concernenti l'introduzione di fasce tampone entro il 1 gennaio 2012, e in applicazione del regime di Condizionalità di cui al DM del 22/12/2011, con DGR 232 del 27/02/2012 è stato introdotto lo Standard 5.2 Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d acqua. A tal proposito non sono finanziabili interventi assimilabili alla creazione di fasce tampone (fasce stabilmente inerbite spontanee o seminate, oppure fasce tampone arbustive od arboree, spontanee o impiantate) sulle superfici sottoposte al vincolo di costituzione delle fasce tampone così come definito dal suddetto standard di condizionalità. Sono inoltre ammissibili costi immateriali rappresentati da onorari di consulenti progettisti per la per la progettazione degli investimenti di cui sopra fino ad un massimo del 10%. Tutti gli investimenti sopra indicati non sono volti al miglioramento fondiario, e non danno luogo ad un miglioramento significativo del valore o della redditività dell azienda agricola. Beneficiari Imprenditori agricoli singoli ed associati. Tasso di partecipazione comunitario Intensità di aiuto La partecipazione del FEASR è pari al 44% della spesa pubblica. Sono concessi aiuti per gli investimenti ammissibili con una intensità del: 100% degli investimenti ammissibili; In ogni caso le spese effettivamente ammesse a finanziamento non potranno superare gli importi riportati nel prezzario regionale per le specifiche voci di costo. Riconoscimento di spese sulla base di costi standard Sono riconosciuti costi di realizzazione unitari, in relazione alle diverse tipologie di investimenti riportati nella tabella seguente, individuati secondo la metodologia di calcolo riportata nell allegato II del presente Programma, sulla base di costi standard e di ipotesi standard di mancato guadagno ai sensi dell art. 53 del Reg. (CE) 1974/06. Per quanto riguarda le siepi, in ogni caso, sono previste le seguenti compensazioni: 4584 Tipologia di impianto Costo ammissibile ( /ml) Siepe arbustiva 21 Siepe alto-arbustiva 21 Siepe arboreo-arbustiva 31 Descrizione della complementari età con gli altri impegni agroambientali Criteri di demarcazione con il FESR Le tipologie di investimento ammissibili riportate alla lettera a) risultano in stretta connessione con gli impegni di cui alla misura in quanto, tali investimenti potranno essere realizzati esclusivamente nell ambito di progetti di integrazione per accordi agroambientali d area di cui al capitolo del presente programma, aventi finalità di protezione del suolo, di tutela delle acque superficiali e profonde, di ripristino del paesaggio agrario e di tutela della biodiversità animale e vegetale. Le tipologie di investimento di cui alla lettera b) agiscono indirettamente sulla valorizzazione in termini di pubblica utilità delle zone Natura 2000, attraverso l arricchimento della biodiversità delle diverse aree grazie alle nuove possibilità di mobilità di specie animali e vegetali tra le diverse zone Natura Il FESR non interviene nell azienda agricola, ma si fa carico di tutti gli interventi di regimazione delle acque che riguardano il demanio pubblico con particolare riferimento ai bacini idrografici che interessano le aree produttive (distretti industriali). 2 Procedure di attuazione Ambito territoriale di intervento Procedure di selezione Gli interventi di cui alla lettera a) sono applicabili nelle aree a rischio di erosione superficiale individuate dalla specifica cartografia regionale e nelle aree ZVN; Gli interventi di cui alla lettera b) sono realizzati all interno delle aree Natura 2000; La selezione delle domande di aiuto presenti all interno dei progetti agroambientali d area approvati, avverrà sulla base di una graduatoria interna redatta per ciascuna progetto d area, sulla base delle specifiche dotazioni finanziarie assegnate allo stesso. Criteri di priorità Disposizioni transitorie I criteri di selezione delle proposte di accordo agroambientale d area e delle singole operazioni in esse contenute, rispondono agli obiettivi della presente misura e sono definiti al livello del Comitato di Sorveglianza del PSR Marche. È previsto il trasferimento di spese relative ad impegni assunti nel periodo di programmazione , a valere sulla misura T, al periodo per un importo stimato di 0,69 milioni di Euro di quota FEASR 3 Indicatori comuni Tipo di indicatore Indicatore Output Numero di aziende agricole e di altri gestori del territorio beneficiari Obiettivo 324 Volume totale degli investimenti 3,046 Meuro Risultato (6) Superficie soggetta a una gestione efficace del territorio, che ha contribuito con successo:5 (a) Alla biodiversità e alla salvaguardia di habitat agricoli e forestali di alto pregio naturale (ha) 1.132,8 (c) Ad attenuare i cambiamenti climatici (ha) 61,2 Impatto (d) A migliorare la qualità del suolo (ha) 30 (2) Posti di lavoro creati (Aumento o mancata perdita di ULU per effetto del PSR) (ULU) (4) Ripristino della biodiversità (contributo al mancato peggioramento dell indice) (5) Conservazione di habitat agricoli e forestali di alto pregio naturale (ettari) (6) Miglioramento della qualità dell acqua (Kg/ha) 56 4,18% 160 diminuzione surplus di azoto 0,71 diminuzione surplus di fosforo 0,57 Tipo di indicatore 4 Indicatori supplementari regionali Indicatore Obiettivo Output (VAS3) Superficie interessata dagli interventi n.v. 460 Documenti analoghi
1 DECRETO DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO AMBIENTE E AGRICOLTURA N. 817/AFP DEL 07/10/2014 Oggetto: Reg. (CE) 1698/2005 PSR Marche 2007-2013 - Bando domande di aiuto misure 216, a valere sugli accordi agroambientali Dettagli 5.3.2.2.1 Primo imboschimento di terreni agricoli
5.3.2.2.1 Primo imboschimento di terreni agricoli Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 36 (b) (i) e 43 del Reg. (CE) N 1698/2005 Articolo 31 e punto 5.3.2.2.1. dell Allegato II del Reg. (CE) Dettagli 5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi (su superfici agricole)
(Criteri esaminati dal Cds con procedura scritta n. 2/2012) Misura 216 Sostegno agli investimenti non produttivi Azione a) - Ripristino di spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario Ripristino Dettagli EDILIZIA BIOECOLOGICA PER UNO SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE. Il recupero ambientale in ambito urbano: l ingegneria naturalistica:
Il recupero ambientale in ambito urbano: l ingegneria naturalistica: L Ingegneria Naturalistica è una disciplina tecnica in grado di conciliare le esigenze antropiche di intervento sul territorio con quelle Dettagli 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione
5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II Dettagli Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali
Obiettivo 1 EROSIONE DEL SUOLO Obiettivo 2 SOSTANZA ORGANICA DEL SUOLO Obiettivo 3 STRUTTURA DEL SUOLO Obiettivo 4 LIVELLO MINIMO DI MANTENIMENTO Regione Campania - Assessorato Agricoltura e alle Attività Dettagli SOTTOMISURA 4.4. Sostegno agli investimenti non produttivi connessi all adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali.
SOTTOMISURA 4.4 Sostegno agli investimenti non produttivi connessi all adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali. La Sottomisura sostiene investimenti materiali per la salvaguardia, il ripristino Dettagli La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013
La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 Luigi Servadei Ministero Luogo e delle datapolitiche Agricole, D.G. Sviluppo Rurale Rete Dettagli 5.3.1.1.4 Utilizzo di servizi di consulenza
5.3.1.1.4 Utilizzo di servizi di Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (iv) e 24 del Reg. (CE) N 1698/2005 Articolo 15 e punto 5.3.1.1.4. dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/06 1.1.4. Dettagli Migliore valorizzazione economica delle foreste (Misura 122) Riferimento normativo Titolo IV, Capo I, Articolo 20, lettera b), punto ii) e Articolo
Migliore valorizzazione economica delle foreste (Misura 122) Riferimento normativo Titolo IV, Capo I, Articolo 20, lettera b), punto ii) e Articolo 27 del Reg. (CE) n. 1698/2005. Giustificazione logica Dettagli Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi
Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali Dettagli Piano di Sviluppo Locale 2014-2020 GAL Tuscia Romana. Crescere insieme: opportunità e risorse
Piano di Sviluppo Locale 2014-2020 GAL Tuscia Romana Crescere insieme: opportunità e risorse MISURA 4 INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI P1-6 4 MISURA 4 Investimenti in immobilizzazioni materiali Dettagli L inventario delle azioni di tutela attiva e di ricostruzione della connettività nell Ambito Territoriale Omogeneo della Val di Cembra
L inventario delle azioni di tutela attiva e di ricostruzione della connettività nell Ambito Territoriale Omogeneo della Val di Cembra Segonzano 25 novembre 2014 Michele Caldonazzi ALBATROS S.r.l. 1. Recupero Dettagli ALLEGATO _C_ Dgr n. 440 del 31/03/2015 pag. 53/74
ALLEGATO _C_ Dgr n. 440 del 31/03/2015 pag. 53/74 REGIONE DEL VENETO PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE PER IL VENETO 2014-2020 BANDO PUBBLICO REG UE 1305/2013, Art. 29 Priorità dello sviluppo rurale Focus area Dettagli 5.3.3.1.1 Diversificazione in attività non agricole
5.3.3.1.1 Diversificazione in attività non agricole Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 52 (a) (i) e 53 del Reg. (CE) N 1698/2005 Articolo 35 e punto 5.3.3.1.1. dell Allegato II del Reg. (CE) Dettagli Progetto FA.RE.NA.IT
Progetto FA.RE.NA.IT W kh R i Workshop Regione Molise M li Stato di attuazione delle misure del S di i d ll i d l PSR e prospettive future in Molise p p f Dott. For. Nicola Pavone Dott For Nicola Pavone Dettagli UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA
UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA Regione Puglia FEASR 2007 -- 2013 Programma di Sviluppo Rurale 22 00 00 77 -- 22 00 11 33 M aa rr zz oo 22 00 11 00 MISURA 114 1. Titolo della Misura Utilizzo Dettagli Programmazione finanziaria 2007-2013 e gestione dei Siti Natura 2000 D.ssa Tina Guida
Natura 2000 ed il ruolo degli agricoltori Oliviero Spinelli Seminario Coldiretti Roma, 11 dicembre 2012 Direttiva Habitat e agricoltura Nella Direttiva "Habitat" viene specificato l'obiettivo di conservare Dettagli Documento di lavoro. ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura. (Versione 1.0)
ART A Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura R Documento di lavoro T Sintesi Gestione dei terreni ritirati dalla produzione (Versione 1.0) Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura Dettagli 2.Beneficiari Imprenditori agricoli singoli o associati ed altri soggetti privati conduttori di azienda agricola.
AVVISO PUBBLICO CO. GAL MONTE PORO - SERRE VIBONESI AGENZIA PER LO SVILUPPO LOCALE IV Trav. Viale Affaccio, n 9 89900 VIBO VALENTIA Provincia di Vibo Valentia ASSE IV - APPROCCIO LEADER AREA INTERVENTO Dettagli Agroforestry e PAC in Italia
Agroforestry e PAC in Italia Andrea Pisanelli andrea.pisanelli@ibaf.cnr.it Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale Adolfo Rosati adolfo.rosati@entecra.it Consiglio Dettagli 5.3.1.1.2 Insediamento di giovani agricoltori
5.3.1.1.2 Insediamento di giovani agricoltori Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (ii) e 22 del Reg. (CE) N 1698/2005. Art. 13 e punto 5.3.1.1.2. dell allegato II del Reg. (CE) 1974/06 Dettagli ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI
INGEGNERIA NATURALISTICA Nel Nel 1990, 1990, in in occasione occasione del del 1 1 congresso congresso di di Ingegneria Ingegneria Naturalistica Naturalistica a a Torino Torino nasce nasce la la dizione Dettagli Deliberazione di Giunta regionale n. 231 del 06 marzo 2009
REGIONE LIGURIA REPUBBLICA ITALIANA COMMISSIONE EUROPEA Deliberazione di Giunta regionale n. 231 del 06 marzo 2009 Regolamento (CE) n. 1698/2995: Programma regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013. Avvio Dettagli PSR 2014-2020 Guida alla consultazione online del Programma di Sviluppo Rurale della Provincia Autonoma di Trento
PSR 2014-2020 Guida alla consultazione online del Programma di Sviluppo Rurale della Provincia Autonoma di Trento L agricoltura trentina prende quota! I 5 passi per consultare facilmente online il PSR Dettagli Possibilità e convenienza della coltivazione di biomasse legnose
Possibilità e convenienza della coltivazione di biomasse legnose Dagli incentivi del prossimo P.S.R. al greening della nuova PAC Relatore: Dott. Alessandro Pasini Una nuova agricoltura compatibile con Dettagli Vercelli ARCA 2 luglio 2015 Nutrirsi di paesaggio TERRITORIO AGRARIO E NUOVA PAC, LE STRATEGIE EUROPEE
Vercelli ARCA 2 luglio 2015 Nutrirsi di paesaggio TERRITORIO AGRARIO E NUOVA PAC, LE STRATEGIE EUROPEE LA POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA PRIMO PILASTRO (pagamenti diretti) PAGAMENTO UNICO AZIENDALE GREENING Dettagli Dott.ssa S. Anelli Dott. S. Porta
Dott.ssa S. Anelli Dott. S. Porta 1 PARCO DEL TREBBIA - Legge Regionale n. 19/2009 2 PARCO DEL TREBBIA - Legge Regionale n. 19/2009 Art. 1 Istituzione del Parco regionale, finalità e obiettivi gestionali Dettagli 5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali
5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 1. Denominazione della Misura: Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali Dettagli VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI GESTIONE. Seduta del 9/03/2016
Deliberazione n. 21 del 9/03/2016 COPIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI GESTIONE Seduta del 9/03/2016 OGGETTO: AIUTI PREVISTI DALLA MISURA 10 DEL P.S.R. 2014-2020 PER LA GESTIONE DI CANNEI, CARICETI, Dettagli Misura 2 Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 Misura 2 Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole Sottomisura 2.1 Sostegno ad avvalersi di servizi di consulenza Dettagli Il PSR Marche e le aree Natura 2000. Pietro Politi Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca Regione Marche
Il PSR Marche e le aree Natura 2000 Pietro Politi Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca Regione Marche Workshop provinciale - 16 aprile 2013 Sede Provincia di Macerata - Sala Convegni Località Piediripa Dettagli AZIONE C.1.1. Ricostruzione bosco ripario dei grandi fiumi
Progetto LIFE NAT/IT/000093 «ECORICE» Le risaie del vercellese: programma integrato per la riqualificazione ambientale e la gestione sostenibile dell agroecosistema risicolo AZIONE C.1.1. Ricostruzione Dettagli Finanziare la rete ecologica?
Finanziare la rete ecologica? Panoramica sulle principali fonti di finanziamento Varese, 19 marzo 2015 Tipologie dei finanziamenti europei Fondi indiretti la cui gestione è demandata agli Stati membri Dettagli Seminari locali destinati agli Enti gestori delle aree SIC/ZPS
Buone pratiche di gestione e conservazione degli habitat agricoli Stefania Mandrone ISPRA Settore Gestione Agroecosistemi Seminari locali destinati agli Enti gestori delle aree SIC/ZPS L Aquila 7 Marzo Dettagli La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020
La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020 Dotazione finanziaria SPESA PUBBLICA: 1.092 Meuro FEASR: 471,3 Meuro STATO: 434,5 Meuro REGIONE: 186,2 Meuro (ca. 26 Meuro/anno) 2014 2015 2016 2017 Dettagli MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento
1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento MISURA 311 Titolo IV, Capo 1, sezione 3, Articolo 52 lettera a) punto i e sottosezione 1, Articolo 53 del Regolamento Dettagli Il PSR 2014 2020 e le azioni agro climatico ambientali. Patrizia Rossi Giovanni Soldato LIPU BirdLife Italia
Il PSR 2014 2020 e le azioni agro climatico ambientali Patrizia Rossi Giovanni Soldato LIPU BirdLife Italia Regolamento 1305/2013 Articolo 14 Articolo 15 Articolo 16 Articolo 17 Articolo 18 Trasferimento Dettagli Testo vigente Testo introdotto dalla Variante
estratto Testo vigente Testo introdotto dalla Variante omissis CAPO 6 : Disposizioni per le attività estrattive Art. 36 Aree per attività estrattive 1. Le attività estrattive sono ammesse esclusivamente Dettagli PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 Misura 10 Pagamenti agro climatico ambientali Sottomisura 10.1 Pagamenti per impegni agro climatico ambientali Tipo di operazione 10.1.5 Coltivazione delle varietà Dettagli PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-20 Misura 8 Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste Sottomisura 8.3 Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati Dettagli DISPOSIZIONI ATTUATIVE QUADRO MISURE FORESTALI AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE 5 DICEMBRE 2008, N. 31 ART
DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE DISPOSIZIONI ATTUATIVE QUADRO MISURE FORESTALI AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE 5 DICEMBRE 2008, N. 31 ART. 25 E 26, 40 COMMA 5 LETTERA B), 55 COMMA 4 E ART 56 VISTA la Dettagli BIODIVERSITÀ NELL AGROECOSISTEMA
BIODIVERSITÀ NELL AGROECOSISTEMA po p i l i F ri Alleg Zurla G ia Barbi er i nluca Luca 2^C a.s. 2013/2014 COS È LA BIODIVERSITÀ È LA VARIETÀ DI SPECIE ANIMALI E VEGETALI PRESENTI NELLA BIOSFERA PERCHÉ Dettagli PSR 2014-2020. Le novità. Bologna 22 maggio 2015
PSR 2014-2020 Le novità Bologna 22 maggio 2015 Le condizionalità Ex ante Reg. Ue 1303/2013 - Articolo 2 Definizioni 33) "condizionalità ex ante applicabile": rappresenta un pre- requisito per l'efficace Dettagli Opportunità e incentivazioni per la costruzione di ambiente e di paesaggio: il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della regione Lombardia
Opportunità e incentivazioni per la costruzione di ambiente e di paesaggio: il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della regione Lombardia di Paolo Lassini, dirigente Direzione Generale Agricoltura Dettagli Struttura e scelte del nuovo PSR
Incontro tecnico Sostenibilità ambientale dell'azienda agricola di domani Le misure del nuovo PSR Venerdì 12 settembre 2014 Ore 9,45 Tecnopolo di Reggio Emilia Piazzale Europa, 1 - Reggio Emilia Struttura Dettagli Disposizioni attuative del Programma di Sviluppo Rurale 2007 2013
Regione Marche (Allegato A) Disposizioni attuative del Programma di Sviluppo Rurale 2007 2013 Reg. (CE) n. 1698/2005 Progetti integrati Accordi agroambientali d area per la tutela delle acque Accordi agroambientali Dettagli SINTESI DEI RISULTATI ED INDICAZIONI PER LE POLITICHE DI SOSTEGNO ALLA DIFFUSIONE DELLE COLTURE ENERGETICHE POLIENNALI
SINTESI DEI RISULTATI ED INDICAZIONI PER LE POLITICHE DI SOSTEGNO ALLA DIFFUSIONE DELLE COLTURE ENERGETICHE POLIENNALI 8. SINTESI DEI RISULTATI ED INDICAZIONI PER LE POLITICHE DI SOSTEGNO ALLA DIFFUSIONE Dettagli Allegato 12. Sistema di Monitoraggio Ambientale
Integrazione PAC e VAS Punta Olmi Allegato 12 Sistema di Monitoraggio Ambientale Arch. G. Giovarruscio Ing. Maddalena Mestroni Dott. Paolo Parmegiani Dott. Geol. Gianpiero Pinzani Dott. Arch. Gianluca Dettagli NORME DI ATTUAZIONE. I: indirizzo D: direttiva P: prescrizione INDICE
NORME DI ATTUAZIONE I: indirizzo D: direttiva P: prescrizione INDICE LA RETE ECOLOGICA...2 Definizioni: la rete ecologica...2 La rete ecologica di livello provinciale...2 Cartografia...3 Finalità e obiettivi...3 Dettagli Reg. UE 1305/2013 Bozza PSR 2014 2020 Presentazione delle misure per l agricoltura
Reg. UE 1305/2013 Bozza PSR 2014 2020 Presentazione delle misure per l agricoltura (Riccardo Brocardo) Torino, 20 febbraio 2014 Incontro con il partenariato 1 TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE E AZIONI DI INFORMAZIONE Dettagli Direzione Ambiente. Guida tecnica
Direzione Ambiente Guida tecnica Procedimento di verifica di assoggettabilita alla VAS dei Programmi di interventi di sistemazione idrogeologica e manutenzione montana (PISIMM) ( art. 12 d. lgs. 152/2006 Dettagli Sviluppo rurale e approccio LEADER nella programmazione2014-2020. Pierpaolo Pallara
Sviluppo rurale e approccio LEADER nella programmazione2014-2020 Pierpaolo Pallara Mesagne, 7 marzo 2014 In quale contesto si inserisce il nuovo processo di programmazione della politica di sviluppo rurale Dettagli Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure
Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure Misura 5 - Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici e introduzione di adeguate Dettagli Presentazione dell incontro
Presentazione dell incontro Giuseppe Bortone Direttore Generale Ambiente, Difesa del Suolo e della Costa 1 Realizzazione della Rete Natura 2000 in Emilia- Romagna Fasi di realizzazione: periodo 1995 2000: Dettagli FAQ. La formazione è obbligatoria anche per il subentrante? Si.
FAQ Le risposte di seguito riportate hanno carattere indicativo e non vincolante. Eventuali approfondimenti specifici potranno essere richiesti agli uffici referenti delle singole misure. INFORMAZIONI Dettagli HAZARD pericolosità. Dipartimento di Scienze dell Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra
HAZARD pericolosità Dipartimento di Scienze dell Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra Aspetti principali Alla luce di quanto detto l aspetto classificato come Riduzione del rischio fa parte Dettagli !!!!! ! " # $!! %! $! & "! '! %! $ % $ #
" # $ % $ & " ' % $ % $ # ( ) $ * + ( 1 La definizione di tipo richiama a: possesso di caratteri qualitativi che consentono di accomunare ad un modello. Nel caso dell applicazione della definizione al Dettagli L.R. 06 Novembre 2006, n. 15 Disposizioni urgenti in materia di organismi geneticamente modificati (1) SOMMARIO
L.R. 06 Novembre 2006, n. 15 Disposizioni urgenti in materia di organismi geneticamente modificati (1) SOMMARIO Art. 1 Oggetto e finalità Art. 2 Divieti di coltivazione e di allevamento di OGM. Disposizioni Dettagli NUOVA PROGRAMMAZIONE 2014-2020
4 5 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole Dettagli Manuale di Ingegneria Naturalistica
REGIONE LAZIO Manuale di Ingegneria Naturalistica Volume 3 Sistemazione dei versanti Volume 3 MANUALE DI INGEGNERIA NATURALISTICA SISTEMAZIONE DEI VERSANTI A cura di: REGIONE LAZIO Assessorato Ambiente Dettagli Autorità di Bacino BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO
Autorità di Bacino BACINO PILOTA DEL FIUME SERCHIO Piano di Gestione delle Acque I Aggiornamento Rapporto tra PDGAcque e altri piani di indirizzo: PDGAlluvioni, Piano di Sviluppo Rurale, Piano di Indirizzo Dettagli PROGETTO ESECUTIVO BOSCO GOLENA SAN MARTINO PIANO MANUTENZIONE QUINQUENNALE
PROGETTO ESECUTIVO BOSCO GOLENA SAN MARTINO IMBOSCHIMENTO TERRENI NON AGRICOLI PIANO MANUTENZIONE QUINQUENNALE COMMITTENTE: Comune di Viadana PROGETTISTA RINNOVA GREEN ENERGY SRL dott. for. Alberto Bergonzi Dettagli Le misure dello sviluppo rurale a favore della biodiversità
Corso di formazione per guardie ecologiche volontarie Parco del Rio Vallone aprile 2011 LA TUTELA DEI BOSCHI Aspetti forestali e paesistici Il bosco: unità ecologica e definizione della norma Il bosco: Dettagli Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014 2020
PROGRAMMAZIONE 2014 2020 Valutazione Ambientale Strategica Programma Operativo Regionale FESR Programma di Sviluppo Rurale FEASR Forum Pubblico e prima Conferenza di Valutazione Il Programma di Sviluppo Dettagli Il Consorzio di Bonifica delle Marche
Il Consorzio di Bonifica delle Marche CONSORZIO DI BONIFICA DELLE MARCHE Caratteri generali Costituito e regolato dalla L.R. 17 giugno 2013 n. 13, di «riordino degli interventi in materia di bonifica e Dettagli Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi:
Misura Articolo e paragrafo del Regolamento (CE) n. 1698/2005 Codice Giustificazione Servizi di a favore delle aziende agricole Articolo 16 La crescente complessità tecnica delle diverse fasi dell attività Dettagli IL DIRETTORE GENERALE AGRICOLTURA
ADOZIONE LINEE GUIDA ED ELENCO SUPPORTI UTILI PER RELAZIONE DESCRITTIVA DI CUI ALLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 1442/2001 (RETE 'NATURA 2000') Visti: IL DIRETTORE GENERALE AGRICOLTURA - la Direttiva Dettagli PSR 2014-2020. La Struttura e i contenuti del futuro programma. Bologna - luglio 2014
PSR 2014-2020 La Struttura e i contenuti del futuro programma Bologna - luglio 2014 IL QUADRO DI RIFERIMENTO Europa 2020: linee guida generali Quadro Strategico Nazionale (QSC), Position Paper, e l Accordo Dettagli PSR 2014-2020: le prospettive provinciali
PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato PSR: fra competitività e diversificazione Stella Caden Servizio Agricoltura - PAT Trento, 6 marzo 2014 Fasi principali della Programmazione Dettagli L Ingegneria Naturalistica è una disciplina tecnico-scientifica che, attraverso metodologie proprie dell ingegneria e sulla base di criteri
L Ingegneria Naturalistica è una disciplina tecnico-scientifica che, attraverso metodologie proprie dell ingegneria e sulla base di criteri meccanici, biologici ed ecologici, utilizza come materiale da Dettagli PSR Veneto 2014-2020: arrivata l'approvazione definitiva della Commissione europea
PSR Veneto 2014-2020: arrivata l'approvazione definitiva della Commissione europea 27/05/2015 Approvato il nuovo Psr Veneto. La Commissione europea ha dato il via libera al Programma di sviluppo rurale Dettagli Le misure del nuovo PSR
Incontro tecnico Sostenibilità ambientale dell'azienda agricola di domani ARIA- SUOLO: NOVITA' PER IL PSR 2014-2020 Le misure del nuovo PSR Venerdì 12 settembre 2014 Ore 9,45 Tecnopolo di Reggio Emilia Dettagli 19 Febbraio 2014 Bregnano, centro polifunzionale
Fase 2 La valle del Lura: co-progettare il paesaggio Elementi emersi dal percorso partecipativo: Presentazione e discussione di indicazioni per la revisione del progetto 19 Febbraio 2014 Bregnano, centro Dettagli PROGETTO LIFE09 NAT/IT/000093 ECORICE AZIONE D8 Seminari locali
Criticità relative alla diminuz ione di biodive rsità in area risicola MATRICE ARGOMENTAZIONI Soluzioni/Interventi Prassi comuni Prassi proponibili Carenze conoscitive Strumenti finanziari Attori principali Dettagli Le competenze sui corsi d acqua: la visione di bacino. Ing. Filippo Dadone Autorità di bacino del fiume Po
Le competenze sui corsi d acqua: la visione di bacino Ing. Filippo Dadone Autorità di bacino del fiume Po I principi della L. 183/89 Interdisciplinarietà: visione integrata delle dinamiche acqua suolo Dettagli I Contratti di Fiume in Piemonte
I Contratti di Fiume in Piemonte Elena Porro Direzione Ambiente Roma, 25 novembre 2014 I Contratti di Fiume in Piemonte : quale diffusione? FIUME Torrente Orba Torrente Sangone Torrente Belbo Torrente Dettagli Incontro La Biodiversità vegetale della Campania La biodiversità nella programmazione PSR 2014-2020
IX Edizione Frutta dell Autunno XXVII Mostra Pomologica Incontro La Biodiversità vegetale della Campania La biodiversità nella programmazione PSR 2014-2020 Caserta, 10 ottobre 2014 CRA- Unità di Ricerca Dettagli Uso sostenibile delle piante della flora spontanea
Uso sostenibile delle piante della flora spontanea Convegno nazionale organizzato da Direzione Generale Qualità dell Ambiente Direzione Generale Agricoltura VALUTAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ COME INDICATORE Dettagli Dsa3 Università di Perugia
Dsa3 Università di Perugia Perugia, 3 ottobre 2014 Seminario Agricoltura familiare: riflessioni per una società più sostenibile La PAC 2014-2020 e l agricoltura familiare Angelo Frascarelli Docente di Dettagli MISURA 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali. TOTALE DI MISURA 61.359.114,10 (QUOTA FEASR 26.458.050)
MISURA 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone. (ex M. 313, M. 321, M. 322, 323, artt. 19 e 20 Reg. UE 1305/2013) TOTALE DI MISURA 61.359.114,10 (QUOTA FEASR 26.458.050) Per le spese ammissibili Dettagli La Rete Natura 2000 in Emilia-Romagna. Regione Emilia-Romagna Assessorato Ambiente, Riqualificazione urbana Servizio Parchi e Risorse forestali
La Rete Natura 2000 in Emilia-Romagna Bologna 17 giugno 2014 Regione Emilia-Romagna Assessorato Ambiente, Riqualificazione urbana Servizio Parchi e Risorse forestali I NUMERI DELLE AREE PROTETTE 14 PARCHI Dettagli Il piano di sviluppo rurale 2013-2020 in Italia
Il piano di sviluppo rurale 2013-2020 in Italia Il piano di sviluppo rurale 2013-2020 in Italia Un approccio Regionale in un quadro nazionale 21 piani regionali Le misure prevalenti per la castanicoltura Dettagli E POSSIBILE RENDERE LA RIMOZIONE DELL AZOTO DIFFUSO SOSTENIBILE PER LE AZIENDE AGRICOLE?
E POSSIBILE RENDERE LA RIMOZIONE DELL AZOTO DIFFUSO SOSTENIBILE PER LE AZIENDE AGRICOLE? Barbara Lazzaro insieme con Irene Martini, Sergio Measso, Francesco Lamo, Cettina Girgenti (Regione del Veneto Direzione Dettagli Ambienti rurali costieri
Lo Specchio rurale A cura di Sandro Gentilini Paesaggio rurale Appunti didattici (Coltivi ai margini della laguna di Grado in località Belvedere) Introduzione Aspetti ecologici Aspetti paesaggistici Aspetti Dettagli Mauro De Osti Sezione Parchi, Biodiversità, Programmazione Silvopastorale e Tutela dei Consumatori Regione del Veneto
Aree Natura 2000 nella Regione del Veneto Mauro De Osti Sezione Parchi, Biodiversità, Programmazione Silvopastorale e Tutela dei Consumatori Regione del Veneto Iniziativa finanziata dal Programma di Sviluppo Dettagli CONVEGNO di presentazione
CONVEGNO di presentazione L arboricoltura da legno: come coniugare ambiente e reddito Coniugare la gestione della rete idrica con la produzione di legno e l ambiente Stefano De Pietri Centro Ambientale Dettagli SCHEDA NORMATIVA n. 1 PAESE CAVA CASTAGNOLE
SCHEDA NORMATIVA n. 1 PAESE CAVA CASTAGNOLE Descrizione dell ambito L area denominata Cava Castagnole è un ambito estrattivo formato da due cave, posto lungo via Toti tra gli abitati di Castagnole e Porcellengo; Dettagli INCENTIVI ALLE IMPRESE: IL PANORAMA IN TOSCANA
Luglio 2004 INCENTIVI ALLE IMPRESE: IL PANORAMA IN TOSCANA Agricoltura Piano di Sviluppo Rurale: Misure 1, 9.5, 9.8, 8.1, 8.2 2 OCM Vitivinicolo.3 Credito d imposta per l Agricoltura...3 Artigianato e Dettagli Misura 11 - Agricoltura biologica (art. 29)
Ambiente e salvaguardia del territorio: descrizione delle misure Misura 11 - Agricoltura biologica (art. 29) La misura ha l obiettivo di incoraggiare gli agricoltori a convertire i metodi di coltivazione Dettagli Agevolazioni per l insediamento di giovani in agricoltura (Regolamento UE N. 702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014)
Agevolazioni per l insediamento di giovani in agricoltura (Regolamento UE N. 702/2014 della Commissione del 25 giugno 2014) A chi si rivolge Le agevolazioni sono riservate ai giovani che intendono insediarsi Dettagli Linee guida per la redazione del progetto di investimento per l Azione 1. Il progetto per l azione 1 dovrà essere composto dai seguenti documenti:
ALLEGATO 1 MISURA 227 SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI NON PRODUTTIVI - FORESTE Azione 1 - Supporto alla rinaturalizzazione di boschi per finalità non produttive Linee guida per la redazione del progetto di Dettagli realizzazione Interventi su impianti produttivi aziendali Aziende agricole beneficiarie n. Investimenti nelle aziende agricole (piantagioni agricole)
Cod. misura Codice tipologia Misura FEOGA Tipologia di progetto Indicatore di realizzazione a a01 Interventi su impianti produttivi aziendali Investimenti nelle aziende agricole (piantagioni agricole) Dettagli Strumenti della nuova PAC per l attuazione del Piano nazionale sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari
Strumenti della nuova PAC per l attuazione del Piano nazionale sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari Dr. Giuseppe CACOPARDI MIPAAF Direzione Generale Sviluppo Rurale PRIORITÀ DELL UNIONE IN MATERIA Dettagli PSR 2014-2020. Ruolo dei Comuni Bologna 10 Aprile 2015
PSR 2014-2020 Ruolo dei Comuni Bologna 10 Aprile 2015 RUOLO DEI COMUNI Ente pubblico: Comune, Ente gestore Macro aree, Provincia,... Comune: 1) Beneficiario diretto 2) Partner 3) Programmatore / facilitatore Dettagli Progetto di recupero ambientale e funzionale del "Fontanile Riberto"
CONSORZIO DI BONIFICA DELLA MEDIA PIANURA BERGAMASCA via A. Gritti 21/25-24125 Bergamo PSR 2007-2013 / MISURA 126 Investimenti non produttivi Progetto di recupero ambientale e funzionale del "Fontanile Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Articolo 36
 art. 6
 art. 149
 art. 53
 Articolo 36
 Articolo 31
 Articolo 15
 Articolo 20
 Articolo 20
 Articolo 27
 Art. 29
 Articolo 52
 Articolo 35
 Art. 13
 Art. 1
 Articolo 52
 Articolo 53
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Art. 36
 ART. 25
 Articolo 2
 art. 12
 Art. 1
 Art. 2
 Articolo 16
 Articolo 16