Source: http://www.malattiedelsangue.org/statuto/
Timestamp: 2018-04-22 02:55:44+00:00

Document:
ASSOCIAZIONE MALATTIE DEL SANGUE AMS
“Promozione – informazione – ricerca”
1.1 È costituita l’associazione di volontariato denominata “ASSOCIAZIONE MALATTIE DEL SANGUE AMS Promozione – informazione – ricerca”, che in seguito sarà denominata l’associazione.
L’associazione adotta come riferimento la legge quadro del volontariato 266/91 e la legge regionale del volontariato 01/2008.
1.2 I contenuti e la struttura dell’associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa.
1.3 La durata dell’associazione è illimitata salvo scioglimento anticipato deliberato dall’Assemblea straordinaria degli associati con le maggioranze appresso stabilite.
1.4 L’associazione ha sede in Milano, Piazza Ospedale Maggiore n. 3, presso l’Ospedale “Niguarda – Ca’ Granda “,
1.5 Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città della Regione Lombardia.
migliorare le opportunità di guarigione e la qualità della vita dei pazienti affetti da malattie del sangue (leucemie, linfomi maligni, mielomi, anemie, malattie della coagulazione), con esclusivi fini di solidarietà sociale ed avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. Essa adotta come riferimento la legge del quadro del volontariato 266/1991 e della legge regionale del volontariato 1/2008.
– promuovere l’eccellenza nella terapia del paziente emopatico con l’obiettivo finale della guarigione e della migliore qualità della vita;
– promuovere l’eccellenza nella terapia del paziente emopatico co l’obiettivo finale della guarigione e della migliore qualità della vita;
– promuovere il miglioramento dell’assistenza ai pazienti, contribuendo con adeguato supporto logistico, infermieristico e tecnico;
– promuovere lo sviluppo di strutture di supporto umanitario ed economico per i pazienti che devono affrontare terapie impegnative, e per i loro parenti;
– fungere da struttura di servizio per i Centri, associazioni, Gruppi, aventi scopi analoghi ai propri;
– la divulgazione delle conoscenze sulle malattie del sangue mediante conferenze, incontri, dibattiti;
– l’organizzazione di Meeting scientifici, Congressi, Corsi educazionali;
– l’edizione di atti di Congressi o Simposi e di materiale informativo sulle malattie del sangue, sulla cura delle stesse e su argomenti affini o collaterali, anche sotto forma sdi stampa periodica;
– l’informazione del paziente sulle migliori opportunità di terapia oggi disponibili;
L’Associazione si propone anche di intervenire a supporto della ricerca scientifica mediante:
– raccolta di fondi, effettuata occasionalmente, a supporto di programmi di ricerca finalizzati al miglioramento delle conoscenze e alla introduzione di terapie avanzate nelle malattie del sangue;
– contributo allo sviluppo di laboratori di ricerca ematologica per lo studio e l’applicazione clinica di procedure diagnostico-terapeutiche innovative immunologiche, genetiche, biomolecolari;
– promozione di progetti di ricerca scientifica e partecipazione , singolarmente o in unione ad altre organizzazioni, enti o ricercatori, a progetti di ricerca scientifica organizzati da altri;
– istituzione di borse e assegni di studio per medici, biologi, tecnici ed infermieri, finalizzate alla formazione ed al perfezionamento in Italia ed all’Estero di personale di alta specializzazione;
– organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento in ambito ematologico e in ambiti collegati per medici, biologi, tecnici ed infermieri, nonché finanziamento e collaborazione alo svolgimento di corsi di formazione e di aggiornamento organizzati da altri nei medesimi ambiti.
2.3 Al fine di svolgere le proprie attività l’associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti. Potrà avvalersi anche della collaborazione di altri Enti aventi scopi analoghi o affini al proprio.
2.4 L’associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti della normativa vigente, purchè necessarie o utili al raggiungimento dello scopo associativo. L’Associazione potrà comunque effettuare occasionalmente raccolte pubbliche di fondi da devolvere al raggiungimento dello scopo associativo in concomitanza con celebrazioni e manifestazioni in genere, ed organizzare occasionalmente eventi di vario genere finalizzati alla raccolta di fondi da devolvere al medesimo scopo. L’Associazione potrà inoltre effettuare tutte le operazioni mobiliare, immobiliari e finanziarie necessarie e/o utili al solo raggiungimento dei suddetti scopi associativi, ed in via né prevalente né esclusiva.
Art.3 – Aderenti all’associazione
3.1 Sono aderenti dell’associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e il presente statuto (fondatori), quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (ordinari).
Il Consiglio Direttivo può accettare soggetti sostenitori, che forniscono un supporto economico alle attività dell’associazione.Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.Ciascun aderente fondatore o ordinario maggiore di età ha diritto di partecipare all’assemblea e ha diritto di voto, per l’approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
3.3 Tutti gli aderenti fondatori e ordinari hanno parità di diritti e doveri.
3.4.4 L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate al richiedente o al socio. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso al Collegio dei Garanti, se nominato, o all’Assemblea degli aderenti che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
Art.4 – Diritti e doveri degli aderenti
4.2 Gli aderenti fondatori e ordinari hanno il diritto:
di usufruire dei servizi dell’associazione solo in caso di condizioni di svantaggio, come prevede il D.P.R. 460/97, comma 2 e 3;
a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione.Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.
Art.5 – Patrimonio ed Entrate
da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.Le entrate dell’associazione sono costituite da:
fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore;I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Segretario (o del Tesoriere a altro componente del Consiglio Direttivo, secondo la deliberazione specifica).
Art.6 – Organi sociali dell’Associazione
Il Presidente.Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e di garanzia:
Il Comitato scientifico.Gli organi sociali e i collegi di controllo e garanzia hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati.
Art.7 – Assemblea degli aderenti
7.1 L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti fondatori e ordinari dell’Associazione.
7.4 La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo o di un quinto degli aderenti: in tal caso l’avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
7.7 L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto agli aderenti almeno quindici giorni prima della data stabilita, è anche reso pubblico nella sede sociale e deve con tenere l’ordine del giorno. L’Assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia a quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero degli aderenti diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.
7.8 In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti fondatori e ordinari presenti in proprio o per delega.
8.1 Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di undici componenti, purchè in numero dispari. Resta in carica cinque anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
La convocazione inviata ai membri al domicilio risultante dall’apposito registro, deve pervenire tramite avviso scritto, anche fax, e-mail, almeno otto giorni prima del giorno stabilito per l’adunanza.
fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione (regolamento interno);
eleggere il Presidente e il Vice Presidente (o più Vice Presidenti );
nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’associazione, il Direttore deliberando i relativi poteri;
deliberare sull’istituzione e sulla risoluzione di eventuali rapporti con altre Associazioni e Enti nei limiti compatibili con il presente Statuto.
Art 10 – Collegio dei Revisori dei Conti
Art.11 – Collegio dei Garanti
Il Collegio:ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.
Art.12 – Comitato scientifico
Il Consiglio Direttivo elegge un Comitato scientifico composto da cinque a venti membri scelti tra personalità di notoria esperienza nel campo dell’ematologia, nei suoi aspetti sia clinico-terapeutici che biologici e di ricerca.
Il Comitato scientifico serve da organo di consulenza del Consiglio direttivo, il quale se ne avvarrà nella realizzazione delle finalità dell’associazione.
I membri vengono nominati per un periodo di 5 (cinque) anni e possono essere sostituiti dal Consiglio direttivo in caso di volontaria dimissione dalla carica o di sopravenuta impossibilità a svolgere i compiti richiesti. I membri del Comitato scientifico, accettando la nomina si impegnano a svolgere la loro attività.
Art.13 – Gratuità delle cariche
14.1 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori, se previsto, almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea.
14.3 Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.
14.4 Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività di cui all’ art.2. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.
Art.15 – Modifiche allo Statuto e Scioglimento dell’associazione
15.1 Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli associati fondatori e ordinari. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
15.2 Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti fondatori e effettivi, dall’Assemblea dei Soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.
Art.16 – Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 266 dell’11 agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato, al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.
Art.17 – Norme di Funzionamento

References: Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.11

Art.12

Art.13
 art.2

Art.15

Art.16

Art.17