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Timestamp: 2018-11-16 20:19:56+00:00

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Creato Lunedì, 14 Dicembre 2015 15:06
Pubblicato Lunedì, 14 Dicembre 2015 15:06
Campo di Applicazione, decorrenza e durata
a) Il contratto ha lo scopo di regolare le modalità e i criteri di applicazione dei diritti sindacali come previsto dall’art. 6 del C.C.N.L. 06-09 ed è sottoscritto tra l’Istituzione Scolastica “ Istituto Comprensivo di Montegrosso d’Asti” e la R.S.U. eletta.
b) Il presente Contratto di Istituto si applica a tutto il personale dipendente dell’Istituto Comprensivo Statale di Montegrosso d’Asti. Ha validità per l’anno scolastico per il quale è sottoscritto e può essere prorogato, anche tacitamente, per l’anno successivo.
c) Il presente Contratto Integrativo d’Istituto conserverà validità fino alla sottoscrizione di un successivo Contratto Integrativo d’Istituto in materia.
d) Per quanto non previsto espressamente dal presente articolato, valgono il vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – Comparto Scuola ( CNNL ), ogni altro accordo sindacale stipulato a livello nazionale, regionale e provinciale, il Piano dell’Offerta Formativa ( POF ) e il Regolamento d’Istituto.
e) Resta comunque salva la possibilità di modifiche e/o integrazioni a seguito di Innovazione legislative e/o contrattuali.
f) La relazioni sindacali nella scuola hanno l’obiettivo di contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l’esigenza di incrementare l’efficacia e l’efficienza dei servizi prestati alla collettività.
g) L’impegno reciproco delle Parti che sottoscrivono l’intesa prevede correttezza e trasparenza nei comportamenti messi in atto per raggiungere l’obiettivo sopra indicato.
h) La contrattazione integrativa a livello di scuola è finalizzata ad incrementare la qualità del servizio scolastico sostenendo i processi innovatori in atto anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte e garantendo l’informazione più ampia ed il rispetto dei diritti a tutti i dipendenti.
i) La Contrattazione integrativa avviene su tutte le materie previste dal contratto nazionale e nell’ambito dei vincoli da esso previsti; in particolare definisce i criteri di retribuzione differenziata e di utilizzazione del personale per realizzare il POF. Nell’ambito dei vincoli del contratto nazionale e nel rispetto delle competenze dei vari organi è possibile raggiungere intese anche su materie inerenti il rapporto di lavoro, anche se non espressamente previste dal CCNL.
j) Il piano annuale/triennale delle attività è il principale strumento giuridico attraverso il quale le scelte programmatiche del POF trovano attuazione. In particolare vengono evidenziate le attività previste dagli artt. 28, 29, 30, 32, 33, 34 per il personale docente e dagli artt. 51, 53, 54, 55, 56, 57 per il personale ATA.
Procedure di raffreddamento, conciliazione ed interpretazione autentica
In caso di controversia sull’interpretazione e/o sull’applicazione del presente Contratto Integrativo d’Istituto, le parti di cui al precedente articolo si incontrano entro cinque giorni dalla richiesta di cui al successivo comma 2 presso la sede della scuola.
Allo scopo di cui al precedente comma 1, la richiesta deve essere formulata in forma scritta e deve contenere una sintetica descrizione dei fatti.
APPLICAZIONE DEI DIRITTI SINDACALI
SEZIONE 1 – MODALITA’ E CRITERI DI APPLICAZIONE DEI DIRITTI SINDACALI
Art. 1 – Assemblee Sindacali
a) Ricevuta la circolare della DS che informa della convocazione dell’assemblea sindacale, i dipendenti sono tenuti – entro e non oltre 24 ore – a dichiarare la loro partecipazione o meno all’iniziativa. Tale dichiarazione si effettua aggiungendo “ Sì “ o “ No” alla firma per presa visione “ p.p.v.” della stessa circolare e l’assenza di entrambe le risposte equivale al “No”.
b) La dichiarazione individuale e preventiva di partecipazione alle assemblee fa fede ai fini del computo del monte ore individuale ed è irrevocabile. I partecipanti alle assemblee non sono tenuti ad apporre firme di presenza, né ad assolvere al altri ulteriori adempimenti.
c) Quando siano convocate le assemblee che prevedano la partecipazione del personale ATA, il Dirigente Scolastico e le R.S.U. stabiliscono preventivamente il numero minimo di lavoratori necessario per assicurare i servizi essenziali alle attività indifferibili, coincidenti con l’assemblea. L’individuazione del personale obbligato al servizio tiene conto dell’eventuale disponibilità; in caso contrario, si procede al sorteggio, attuando comunque una rotazione.
d) Il tempo necessario a raggiungere la sede ove ha luogo l’assemblea sindacale è calcolato all’interno delle ore previste per lo svolgimento dell’assemblea stessa.
Art. 2 – Permessi Sindacali
Per lo svolgimento di assemblee, per la partecipazione alle riunioni degli organismi statutari delle OO.SS., nonché per gli appositi incontri concordati fra le parti, sulle relazioni sindacali a livello di istituzione scolastica, possono essere usufruiti dalle RSU permessi sindacali nei limiti complessivi e individuali e con le modalità previste dalla normativa vigente.
Art. 3 – Bacheca Sindacale
In ogni plesso dell’istituzione scolastica viene individuato un apposito spazio a disposizione delle RSU, dove esse hanno il diritto di affiggere materiale di interesse sindacale e inerente il servizio del personale. Stampati e documenti possono essere inviati nelle scuole, per l’affissione, direttamente dalle Organizzazioni Sindacali territoriali.
Il DS si impegna a trasmettere per quanto possibile, tempestivamente alle RSU il materiale sindacale inviato per posta e/o via fax e inserito all’albo on line della scuola.
Art. 4 – Agibilità Sindacale
I lavoratori facenti parte delle RSU hanno il diritto di comunicare con gli altri lavoratori della propria istituzione scolastica per motivi di interesse sindacale.
Per gli stessi motivi i lavoratori facenti parte delle RSU possono, in caso di necessità, usufruire dei seguenti servizi della scuola: fax, fotocopiatrice, telefono, posta elettronica.
SEZIONE 2 – RELAZIONI SINDACALI NELL’ ISTITUZIONE SCOLASTICA
Il sistema delle relazioni sindacali d’istituto, nel rispetto dei distinti ruoli, persegue l'obiettivo di contemperare l'interesse professionale dei lavoratori al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l'esigenza di migliorare l'efficacia e l'efficienza del servizio.
Art. 6 – Calendario degli incontri
Tra la Dirigente Scolastica e le RSU è concordato il seguente calendario di massima per le informazioni sulle materie di cui all’art. 6 del C.C.N.L. 2006-2009:
Nei mesi di settembre/ottobre
- Informativa successiva relativa all’anno scolastico precedente;
- Informativa preventiva alla stesura della contrattazione relativa all’anno scolastico 2015/2016;
- Organizzazione del lavoro del personale A.T.A.;
Nei mesi di ottobre/novembre
- Piano delle attività aggiuntive retribuite con il Fondi d’Istituto;
- Criteri per fruizione dei permessi sull’aggiornamento;
- Stesura contrattazione collettiva;
Nel mese di marzo-aprile
La presente contrattazione, anche se frutto di successive riunioni, può essere riunita in un corpus unico e siglata dalle parti al termine dell’iter contrattuale.
Gli incontri sono convocati dalla Dirigente Scolastica e/o su richiesta dalle R.S.U. Agli incontri può partecipare anche il D.S.G.A. In ogni fase degli incontri, sono ammessi i rappresentanti delle OO.SS. territoriali rappresentative ai sensi degli art. 47, comma 2 e 47 bis. del D. L.vo n. 29/93 e successive modificazioni.
Gli incontri per il confronto – esame possono concludersi con un’intesa oppure con un disaccordo. In caso di disaccordo, nel relativo verbale devono essere riportate le diverse posizioni.
In tutti i momenti delle relazioni sindacali, le parti possono usufruire dell'assistenza di esperti di loro fiducia, anche esterni all’istituzione scolastica, senza oneri per la scuola, previa comunicazione all’altra parte.
Art. 7 – Trasparenza - Agibilità sindacale all’interno della scuola
Su richiesta delle RSU possono essere affissi all’albo dei prospetti relativi all’utilizzo del Fondo di Istituto e indicanti i nominativi, le attività, gli impegni orari; l’affissione, in quanto prevista da precise norme contrattuali in materia di rapporto di lavoro, non costituisce violazione della privacy.
Copia dei prospetti viene consegnata, su richiesta, alle R.S.U., nell’ambito dei diritti all’informazione.
All’inizio di ogni anno scolastico, parte pubblica e Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) si riuniscono per concordare tempi e modi delle relazioni sindacali in rapporto al programma delle attività scolastiche e istituzionali. Per l’informazione preventiva e successiva nelle materie previste dal CCNL, i tempi sono dettati dalle scadenze amministrative previste per le stesse materie.
Le RSU e i rappresentanti sindacali territoriali hanno diritto di accesso agli atti della scuola su tutte le materie oggetto di informazione preventiva e successiva (CCNL del 16.05.2003).
Le strutture Sindacali Territoriali possono inviare comunicazione e/o materiale alla
R.S.U. tramite lettera, posta elettronica.
Il Dirigente Scolastico assicura la tempestiva trasmissione di tutte le comunicazioni ai componenti della R.S.U.e il relativo materiale e predispone un’apposita cartella per la R.S.U. nella quale inserisce tutti gli atti e i documenti sui quali è prevista informazione preventiva e/o successiva, nonché tutti gli atti e i documenti sui quali è prevista attività di contrattazione integrativa a livello di scuola. E’ consentito ai componenti della R.S.U. l’uso gratuito del telefono e della postazione internet, ubicata nell’ufficio di presidenza/segreteria.
La R.S.U. e tutte le Organizzazioni Sindacali hanno diritto di affiggere nella bacheca sindacale di ogni plesso, senza preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico, materiale di interesse esclusivamente sindacale e del lavoro, in conformità alla normativa vigente sulla stampa.
Di tutto il materiale dev’essere identificabile l’autore (singolo o associato). Alla R.S.U. è consentito di comunicare con il personale durante l’orario di servizio per motivi di carattere sindacale, purché non sia pregiudicata la normale attività. Pertanto la R.S.U. può, in caso di necessità, usufruire dei seguenti servizi della scuola: fotocopiatrice, telefono, posta elettronica.
Art. 8 – Sicurezza sul luogo di lavoro.
In materia di sicurezza e in relazione alla programmazione/svolgimento dei relativi interventi, le RSU sono informate anche Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ( RLS).
Di conseguenza, l’attuazione della normativa sulla sicurezza nel luogo di lavoro può diventare oggetto di contrattazione in tutti i casi in cui lo si ritenga necessario da parte sindacale.
Per l’Istituzione Scolastica “ I.C. di Montegrosso d’Asti” avente un numero di dipendenti fino a 200 viene designato dalle RSU un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Per l’espletamento delle attività previste dagli artt. 47, 48, 50 del D. Lvo. N. 81/08 il RLS può fruire di appositi permessi retribuiti e l’attività svolta è considerata a tutti gli effetti tempo di lavoro appositamente retribuito.
consultazione preventiva e tempestiva in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione e programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell’unità produttiva;
consultazione sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, alla evacuazione dei lavoratori;
consultazione in merito all’organizzazione della formazione di cui all’art. 50 del D. Lvo. N. 81/08;
accesso ad una formazione adeguata, comunque non inferiore a quella prevista dall’art. 37 del citato D. Lvo. N. 81/08, formulazione delle osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti;
partecipazione alla riunione periodica di cui all’art. 35 del D. Lvo. N. 81/08.
Art. 9 – Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
a) Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è incaricato dalla Dirigente Scolastica previa designazione della RSU di Istituto.
b) Il RLS ha accesso ai luoghi di lavoro, anche durante le ore di lavoro, salvaguardando, per quanto possibile, le attività di docenza e scolastiche, dando preventiva comunicazione al Dirigente Scolastico. Tali visite possono svolgersi congiuntamente al responsabile del servizio di prevenzione e protezione o ad un addetto da questi designato.
c) In tutte le ipotesi in cui il D. Lvo. N. 81/08 prevede l’obbligo del datore di lavoro (Dirigente Scolastico) di consultare il RSL, tale consultazione dovrà essere efficace, effettiva e tempistica; pertanto il Dirigente Scolastico consulta preventivamente il RLS su tutti quegli eventi per i quali la disciplina normativa prevede un intervento consultivo dello stesso RLS.
Art. 10 – Il Responsabile del Sistema di Prevenzione e Protezione (RSPP)
Il RSPP è designato dal Dirigente tra il personale docente a condizione che assicuri le necessarie competenze tecniche indispensabili all’assunzione della funzione ovvero all’esterno, in caso non vi sia tale possibilità o non sussista il requisito del rapporto di fiducia professionale.
Art. 11 – Le figure sensibili
a) Per ogni plesso scolastico sono individuate le seguenti figure:
b) addetto al primo soccorso
c) addetto al primo intervento sulla fiamma
d) Le suddette figure sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie e saranno appositamente formate attraverso specifico corso
e) Alle figure di plesso competono tutte le funzioni previste dalle norme di sicurezza, che esercitano sotto il coordinamento del RSPP.
SEZIONE 3 – DIRITTO DI SCIOPERO
Art. 12 Modalità
I lavoratori che intendono aderire o meno ad uno sciopero, possono darne volontariamente preavviso scritto al DS, senza possibilità di revoca.
Il personale che non sciopera è tenuto ad effettuare il suo orario di servizio, in particolare i docenti con opportuni adattamenti di orario. I docenti sono tenuti al servizio ( insegnamento – vigilanza – disposizione) per il numero di ore comprese nell’orario del giorno stesso.
Nei casi di sciopero, qualora per ragioni organizzative il Dirigente Scolastico, per le classi funzionanti di pomeriggio, riduca l’orario delle attività didattiche al solo periodo antimeridiano, i docenti previsti in servizio al pomeriggio e non aderenti allo sciopero svolgeranno il loro orario di lavoro al mattino, per lo stesso numero di ore per le quali sarebbero stati impegnati nel pomeriggio.
I docenti in servizio il giorno dello sciopero che non hanno preventivamente dichiarato le loro intenzioni sull’apposito modulo e che non intendono scioperare devono presentarsi a scuola entro le ore 8,00 per le istruzioni sul loro orario (vedi punto 1). In caso contrario saranno dichiarati scioperanti.
I docenti il cui giorno libero ricada nel giorno di sciopero devono comunque indicare la loro scelta sul modulo apposito, in mancanza di scelta vengono considerati scioperanti.
In caso di sciopero del Capo di Istituto la responsabilità della scuola ricade sul docente collaboratore vicario; se anche questo sciopera, la responsabilità ricade sul docente più anziano d’età in servizio presente alla prima ora.
Il docente che ha responsabilità della scuola, in vece del capo di istituto, valuterà la possibilità o meno di far entrare gli alunni, in relazione al numero degli insegnanti disponibili, ai problemi di trasporto, alla consistenza del numero degli alunni per classe.
L’adattamento di orario terrà quindi conto, oltre che degli insegnanti a disposizione, anche dei problemi di trasporto connessi con la provenienza degli alunni.
Se gli alunni entrano a scuola, il personale è responsabile della vigilanza fino al termine dell’orario stabilito.
Per gli alunni che usufruiscono dei pulmini è necessario concordare, con gli autisti, prima dell’inizio delle lezioni, l’ora di uscita dalla scuola ( o la necessità di immediato ritorno a casa).
Sono possibili raggruppamenti in un'unica aula di alunni di classi diverse non in numero eccessivo; il docente interessato sarà tenuto alla vigilanza sui medesimi.
Gli insegnanti incaricati di sostituire i docenti in sciopero sono tenuti esclusivamente alla vigilanza della classe e quindi non devono fare lezione.
Anche il personale non docente assume mansione di vigilanza.
In caso di sciopero per il personale docente non sono previsti contingenti minimi che debbano essere in servizio.
Sulla base dei dati conoscitivi disponibili il D.S. comunicherà alle famiglie tramite gli insegnanti le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio.
Il diritto di sciopero del personale ATA deve conciliarsi con i servizi minimi e le relative prestazioni indispensabili da garantire secondo l’art. 2 della legge 146/90.
INFORMATIVA UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE IN RELAZIONE AL POF
Il Dirigente Scolastico informa le RSU sulle seguenti materie:
SEZIONE 1 – PERSONALE DOCENTE
I Docenti in servizio nell’istituto (compresi gli insegnanti di religione)
n. 16 docenti di scuola dell’infanzia
n. 38 docenti di scuola primaria
n. 27 docenti di scuola media
Il personale docente viene assegnato, anche con riferimento alle norme sulla mobilità per quel che concerne il calcolo dei punteggi, secondo i seguenti criteri generali:
- Continuità nel plesso
- Anzianità di servizio nel plesso
a. Per i docenti di scuola media in particolare vengono definiti i seguenti criteri:
continuità dell’intervento didattico dell’insegnante nella classe o nella sezione (per i docenti titolari a tempo indeterminato)
anzianità di servizio in caso di cattedra vacante
b. Per i docenti di scuola primaria e dell’infanzia, poiché la titolarità di tutto il personale docente (compresi gli insegnanti di sostegno e quelli di lingua straniera) è riferita al circolo didattico, i criteri e le modalità di assegnazione ai plessi del personale docente sono i seguenti:
Continuità (per i docenti titolari a tempo indeterminato) dell’intervento didattico dell’insegnante nella classe o nella sezione.
Competenze professionali acquisite dai docenti e aree disciplinari di assegnazione negli anni precedenti.
Possibilità di spostamento di un docente da un plesso all’altro, in caso di vacanza di un posto, anche in deroga al criterio della continuità didattica (domanda degli interessati entro il 30 giugno).
In caso di riduzione di organico su un plesso, ma non sull’Istituto, si individua il perdente posto tramite graduatoria di plesso, tenendo conto della graduatoria di istituto. L’insegnante con minor punteggio sarà messo in mobilità all’interno dell’Istituto e andrà a ricoprire una sede vacante in altro plesso.
In caso di riduzione di organico sull’Istituto, senza soppressione di plessi, s’individua il perdente posto tramite graduatoria d’Istituto. L’insegnante con minor punteggio sarà messo in mobilità. L’eventuale perdente posto sul plesso, ma non all’interno dell’istituto, individuato secondo i criteri del comma precedente, andrà a ricoprire una eventuale sede vacante, oppure la sede dell’insegnante messo in mobilità come ultimo nella graduatoria d’Istituto.
In caso di soppressione di plesso, e quindi di riduzione di organico nell’Istituto, s’individua il perdente posto tramite graduatoria d’Istituto. L’insegnante o gli insegnanti con minor punteggio sarà/saranno messo/i in mobilità. I docenti del plesso o dei plessi soppressi, in mobilità solo all’interno dell’Istituto, potranno ricoprire una eventuale sede vacante, oppure la sede dell’insegnante/degli insegnanti messo/i in mobilità, tenendo conto, rispetto agli altri titolari, della singola posizione in graduatoria di Istituto.
Il capo di Istituto può derogare dai su esposti criteri per documentati motivi e sempre tenendo conto dell’efficacia e dell’efficienza del servizio scolastico.
In caso di assenza del titolare, il primo giorno viene sostituito dal collega. In casi eccezionali, in mancanza di quest’ultimo, è possibile utilizzare anche personale di altro plesso.
Viene approvata la costituzione dello STAFF di Istituto, proposta in sede di Collegio dei Docenti, con i seguenti compiti:
Collaborare con il D.S. nel coordinamento di tutte le attività dell’Istituto.
Proporre progetti di istituto e collaborare nell’organizzazione e nelle attività.
Proporre la ripartizione del Fondo di Istituto (priorità, destinatari, importi).
Individuare le attività da finanziare con i fondi assegnati all’Istituzione Scolastica e proporre gli interventi finanziari da effettuare a favore dei singoli plessi e le relative priorità di intervento.
Proporre il budget da assegnare ai destinatari delle Funzioni Strumentali al POF.
Lo Staff è costituito dai responsabili di plesso, dai docenti funzione strumentale, dal Direttore di segreteria, dal Preside e dai collaboratori del Dirigente e si riunisce con cadenza periodica.
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL POF
Con note ministeriali prot 13439 del 11 settembre 2015 il MIUR ha comunicato l’assegnazione del M.O.F. e la suddivisione del medesimo per quanto riguarda settembre – dicembre 2015 e gennaio – agosto 2016. Per le funzioni strumentali per il personale docente è stato assegnato un budget di € 3928,60 lordo dipendente.
Le funzioni strumentali individuate dal Collegio dei Docenti, nell’ambito di quanto previsto dall’art. 33 CCNL, sono attribuite a seguito delle istanze prodotte dai docenti interessati.
Ovviamente se i finanziamenti saranno diversi, verranno riconvocati i componenti RSU per ricontratttare
Il Collegio dei Docenti formula una proposta di assegnazione degli incarichi tenendo conto dello stato di servizio, dei titoli e delle competenze professionali, di precedenti incarichi ricoperti e relativi risultati, di esperienze e progetti significativi realizzati nel corso dell’attività professionale.
Su proposta dello STAFF di Istituto, per l’anno scolastico 2015/16, sono individuate le seguenti Funzioni Strumentali al POF con i relativi importi:
POF E INFORMATICA 1328,60
SOSTEGNO/INTERCULTURA/DSA 1300
SICUREZZA 1300
UTILIZZO DELL’ORARIO DI LAVORO
Orario di lavoro ed orario delle lezioni
La programmazione delle attività non di insegnamento, definita dai Collegi di settore ( dell’infanzia, primaria, media) deve tener conto di quanto previsto dalle norme contrattuali e quindi del pagamento oltre le 40 ore per riunioni di collegio o attività previste dall’Art. 29 commi 3 a) e 3 b).
Per le riunioni viene definito un calendario annuale che può tuttavia subire modifiche per esigenze motivate.
Le modalità inerenti i rapporti con le famiglie sono definite dai criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, prevedendo due incontri assembleari per quadrimestre ed in caso di necessità (del docente o dei genitori) anche l’ora di ricevimento settimanale.
Per l’orario di insegnamento, pur non essendo un diritto, viene assicurato un giorno libero ai docenti, compatibilmente con l’esigenze didattiche. Per i docenti di sostegno i casi vengono definiti tenendo conto delle specificità e della gravità dei casi, al fine di assicurare un intervento educativo - didattico quanto più efficace.
Il Dirigente Scolastico, avvalendosi eventualmente di una commissione, nella predisposizione dell’orario settimanale obbligatorio, nel salvaguardare il diritto all’istruzione e nel garantire la didattica tiene conto dei seguenti criteri per predisporre un orario funzionale alla didattica.
a) equa distribuzione di tutte le discipline su tutto l’arco della giornata;
b) considerazione dei “desiderata” nel massimo di 1, possibilmente tenendo conto della priorità indicata dal docente;
c) equa distribuzione dei disagi derivanti dall’applicazione dell’orario (nel caso di impossibilità a concedere il medesimo giorno libero richiesto da più docenti, si applica la rotazione annuale);
d) numero di ore buche nel limite di 1 nell’arco della mattinata e massimi 3 alla settimana;
e) non più di 5 ore consecutive di insegnamento frontale;
a) equa distribuzione delle discipline fra i docenti;
b) equità nel carico di lavoro (stesse mattine, stessi pomeriggi);
c) equa distribuzione dei disagi derivanti dall’applicazione dell’orario.
Nella realizzazione dell’orario vanno tutelati eventuali diritti anche per le categorie che usufruiscono di particolari agevolazioni normative ( vedi L. 104); a loro è consentito chiedere permessi retribuiti a patto che non siano richiesti sempre nelle stesse giornate ( CCNL 2006/09 Art. 15 c. 6 essi devono essere possibilmente fruiti dai docenti in giornate non ricorrenti).
La sostituzione dei docenti assenti avviene secondo criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, tenendo conto di quanto stabilito dal CCNL e dalle norme attualmente in vigore.
Si richiama quanto dettato dalla nota MIUR prot.n. 25141 del 10.08.2015, avente per oggetto “Istruzione e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed ata- a.s. 2015/2016” e precisamente art. 1 comma 333 della legge di Stabilità 2015 n. 23/2014 che introduce il divieto di conferire al personale docente, per il primo giorno di assenza del titolare, le supplenze brevi.
Si individuano i seguenti criteri di assegnazione del personale docente in servizio:
docenti a disposizione (per completamento orario);
docenti a pagamento, con attribuzione di ore eccedenti nel limite delle risorse assegnate, con precedenza ai docenti della medesima classe; diversamente seguendo un criterio di equa distribuzione.
Sempre in base alla normativa vigente, si provvede alla nomina di personale supplente in ogni ordine e grado di scuola nel caso di assenza del personale dal secondo giorno.
Quando possibile si procederà a sostituzione con docenti già in servizio utilizzando competenze, recuperi di permessi orari e comunque docenti a disposizione a vario titolo
Per le classi della scuola primaria i docenti assenti verranno sostituiti prioritariamente, nel limite delle possibilità, con le disponibilità derivanti dalle ore di contemporaneità.
Le sostituzioni dei docenti assenti in caso di impossibilità di reperimento di supplenti, verrà effettuata dal personale con ore a disposizione, recuperi di permessi orari e ore eccedenti (prioritariamente da parte di chi ha dato la disponibilità);
In particolare i criteri di utilizzo terranno conto di.
- distribuzione delle ore a disposizione nell’arco della giornata;
- se vi sono più docenti nella stessa ora:
altro (solo in via residuate vengono utilizzati i docenti in compresenza)
- uniformità nell’utilizzo dei docenti
Con l’introduzione dell’Organico Funzionale (L 107/2015), il personale assegnato potrà essere utilizzato per la sostituzione del colleghi assenti fino a 10 gg.
Riduzione ora di lavoro
Per le unità orarie inferiori a 60’, non imputabili a problemi di trasporto, non diversamente risolvibili, le frazioni orario ridotte si devono recuperare in attività curricolari obbligatorie. I Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione decidono le priorità di recupero ed in quale attività e per quale alunni ( della stessa classe o della scuola).
I permessi brevi verranno recuperati entro i due mesi successivi dando priorità alle supplenze ( art. 16 comma 3 CCNL).
La richiesta scritta per usufruire di detti permessi deve essere presentata, salvo casi eccezionali da motivare, almeno 3 giorni prima e siglata dal Coordinatore di plesso. I permessi in parola si intendono comunque concessi se il Dirigente Scolastico, entro il giorno precedente, non comunichi il diniego motivato.
Il docente potrà usufruire di permessi orari anche nelle ore delle attività funzionali all’insegnamento ( Collegio docenti, Consigli….) e recuperare in attività di non insegnamento, ma di utilità al plesso di appartenenza, da concordare con il dirigente Scolastico e/o con il Coordinatore di plesso.
I docenti che sono costretti ad allontanarsi dal posto di lavoro per sopraggiunti motivi di salute, ottenuto il certificato medico che attesti il giorno di riposo, possono recuperare il tempo eventualmente già prestato in servizio.
L’insegnante ha diritto ad usufruire fino a 6 giorni di ferie nel corso dell’anno scolastico; la concessione è subordinata alla disponibilità dei colleghi alla sostituzione del richiedente e non deve comportare oneri per l’amministrazione.
La fruizione dei medesimi non potrà coincidere con la necessità di sostituire colleghi assenti per malattia, motivi di famiglia o di servizio.
Fermo restando il monte ore settimanale di ciascuna area disciplinare e/o disciplina, è possibile adattare per particolari esigenze didattiche l’orario giornaliero tra docenti della stessa classe o classi diverse, previa comunicazione al dirigente scolastico almeno due giorni prima, segnalando i giorni e le ore interessate.
Lo scambio si intende autorizzato qualora il Dirigente scolastico non comunichi il proprio diniego entro il giorno precedente.
Il recupero delle ore eventuali eccedenti, vanno recuperate entro 15 giorni successivi.
Altre forme di flessibilità oraria sono determinate da esigenze didattiche preventivamente indicate in specifici progetti.
Le attività funzionali all’insegnamento sono costituite da ogni impegno inerente la funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Comprendono tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.
Nell’ambito dei compiti di vigilanza i docenti devono ottemperare a quanto sotto elencato:
- Puntualità nella presenza in aula; gli insegnanti della 1^ ora devono trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni;
- Rapidità nei trasferimenti al cambio dell’ora ;
- Non abbandonare mai la classe senza essersi fatti sostituire da altro personale qualificato (collaboratori Scolastici o Colleghi), salvo situazioni eccezionali.
ATTIVITA’ DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO IN ORARIO DI SERVIZIO
I Docenti che intendono fruire della partecipazione ad attività di formazione o di aggiornamento in orario di servizio (non più di cinque giorni durante l’anno scolastico) devono presentare richiesta scritta al Dirigente Scolastico.
La concessione sarà garantita coniugando le esigenze di servizio con il diritto alla formazione dando precedenza ai Corsi inerenti la materia di insegnamento e, per il RLS, quelli dettati dal D.Lgs. 81/2008.
SEZIONE 2 – PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO AUSILIARIO
Personale A.T.A. in organico nell’Istituto: n° 25
n. 1 Direttore dei servizi generali e amministrativi con rapporto di lavoro
n. 4 Assistenti Amministrativi con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
(di cui 1 part time).
n. 1 Assistente Amministrativo con rapporto di lavoro a tempo determinato
n. 19 Collaboratori Scolastici.
Il piano, formulato nel rispetto delle finalità e degli obiettivi della scuola contenuti nel POF, prevede:
a) I compiti del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e degli Assistenti Amministrativi.
b) L’organico, la destinazione, il piano orario e il piano di lavoro dei collaboratori scolastici;
c) Avvertenze e istruzioni specifiche.
In base alla dotazione organica complessiva di Istituto, l’organico del personale dei singoli plessi ( Collaboratori Scolastici) viene definito dal Capo di Istituto, di concerto con il DSGA, sentite le proposte dei rappresentanti delle RSU e dalla assemblea del personale ATA, tenendo conto principalmente delle seguenti variabili:
tipologia dell’ordine di scuola (dell’infanzia, primaria, media) e relative esigenze
n. degli alunni e delle classi dei singoli plessi
attività e tempi scuola
numero e ampiezza dei locali e dei laboratori
Si cercherà quanto più possibile di assegnare personale a “ scavalco” su due plessi solo in caso di necessità, evitando comunque spostamenti disagevoli nel corso della giornata.
All’albo della scuola sarà esposto un prospetto con l’indicazione delle mansioni e degli orari assegnati a ciascuna unità di personale.
Copia del prospetto sarà consegnata ai delegati sindacali che sottoscrivono il presente contratto.
ASSEGNAZIONE DI SEDE AL PERSONALE AUSILIARIO
L’assegnazione dei Collaboratori Scolastici ai plessi si basa, nell’ordine, sui criteri di:
a) precedenza per categorie protette ( L. 104)
d) disponibilità
Per la peculiarità delle mansioni alla scuola dell’infanzia e quindi alla scuola primaria viene assegnato prioritariamente personale femminile.
Le operazioni di assegnazione del personale, da effettuare all’inizio di settembre, fatto salvo quanto previsto dal comma precedente, avvengono nel seguente ordine:
Conferma dei Collaboratori Scolastici a t.i. sul plesso di servizio nell’anno precedente.
Spostamento a domanda del personale a t.i. su altra sede non occupata da titolari a t.i., previa richiesta entro 30 giugno. In caso di concorrenza di più persone prevale l’anzianità, fatto salvo comunque quanto sopra previsto per la scuola dell’infanzia e primaria.
Conferma dei Collaboratori Scolastici a t.d. sul plesso di servizio nell’anno precedente, se non occupato da personale a t.i.
Spostamento del personale a t.i. perdente posto su posti vacanti ( non occupati da titolari a t.i.) o su posti occupati da supplenti a t.d. confermati in posizione meno favorevole in graduatoria provinciale. In caso di concorrenza di più persone o di spostamenti plurimi, prevale l’anzianità di servizio, fatto salvo comunque quanto sopra previsto per la scuola dell’infanzia e primaria.
spostamento a domanda del personale a t.d. già in servizio nell’Istituto su altra sede non occupata da titolari a t.i. e a t.d.. In caso di concorrenza di più persone prevale l’anzianità di servizio fatto salvo quanto sopra previsto per la scuola dell’infanzia e primaria.
assegnazione di sede ai supplenti nuovi nominati dall’Ufficio scolastico provinciale, che occuperanno i restanti posti liberi con riguardo alla posizione in graduatoria, fatto salvo comunque quanto sopra previsto per la scuola dell’infanzia e primaria.
Per l’anno scolastico 2015/2016 i Collaboratori Scolastici sono assegnati secondo le seguenti modalità ed orari di servizio:
Scuola dell’Infanzia di Agliano
1 Collaboratore Scolastico ad orario pieno
Scuola dell’Infanzia di Mombercelli:
2 Collaboratore Scolastico ad orario pieno
Scuola dell’Infanzia di Montegrosso
2 Collaboratori Scolastici ad orario pieno
Scuola dell’Infanzia – Primaria di Mongardino
Scuola Primaria di Agliano:
Scuola Primaria di Castelnuovo Calcea
Scuola Primaria di Mombercelli:
Scuola Primaria di Montegrosso:
1 Collaboratore Scolastico completa con Media Montegrosso
Scuola Primaria di Vigliano:
Scuola Media di Mombercelli:
2 Collaboratori scolastici a tempo pieno con collaborazione 1 collaboratore scolastico part-time
Scuola Media di Montegrosso:
3 Collaboratori scolastici ad orario pieno
Con collaborazione di un collaboratore della scuola elementare di Montegrosso e elementare Mombercelli
Variazioni ai turni di cui sopra possono essere concordati, all’interno di ogni singolo plesso, tra il personale interessato, compatibilmente con le esigenze di servizio, che saranno valutate dal Capo di Istituto e dal dsga. Inoltre detto personale può essere utilizzato in altro plesso in caso di assenza dei colleghi fino a 7 giorni, in attesa del supplente temporaneo, se si tratta di assenze di più giorni (superiori a 7) e comunque secondo quanto previsto dalle norme vigenti.
Durante i periodi di sospensioni delle lezioni ( vacanze di Natale e Pasqua, periodo estivo), il personale ausiliario segue l’orario antimeridiano in vigore durante l’anno nei vari plessi.
A richiesta dei singoli, nei plessi con apertura settimanale su 5 giorni può essere attuato l’orario su 6 giorni per 6 ore al giorno.
La riduzione a 35 ore si applica solo a coloro che hanno orari su turni, nei plessi con orari di servizio superiori a 10 ore al giorno per almeno 3 giorni alla settimana (plesso sede di Presidenza, Scuola dell’infanzia e primaria di Mongardino).
Per casi particolari, debitamente motivati, possono essere effettuati spostamenti durante l’anno scolastico.
Il capo di istituto può derogare dai su esposti criteri esclusivamente per documentati motivi e per soddisfare particolari esigenze di servizio.
3 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E MANSIONI
L’organizzazione del lavoro si avvale di riunioni di servizio periodiche con la presenza del DSGA che verifica l’efficacia del servizio e dispone eventuali aggiustamenti.
Si prevedono di massima due conferenze di servizio all’anno: a settembre, a giugno-luglio.
Nell’assegnazione delle mansioni e degli orari di servizio, si terrà conto dei seguenti criteri:
tutela delle categorie protette ( invalidità parziali e casi specifici L. 104)
distribuzione equa dei carichi di lavoro
funzionalità con le esigenze di servizio della scuola
attitudini ed esigenze personali se compatibili con quelle di servizio
disponibilità agli incarichi specifici
Per distribuire in modo equo i carichi di lavoro, si ricorre all’avvicinamento settimanale tra il personale da impegnare in orario antimeridiano e pomeridiano secondo i seguenti criteri:
rotazione tra le persone dello stesso profilo.
Deroghe giustificate da gravi motivi a favore di alcune categorie protette (maternità, invalidità parziali e casi specifici, L. 104).
Possibilità di accordi tra il personale, che non comportano modifiche all’assetto organizzativo della scuola.
I Collaboratori Scolastici dei singoli plessi potranno concordare tra loro l’organizzazione del lavoro e la suddivisione dei compiti e delle mansioni, sia essi giornalieri, che settimanale o periodici e ne faranno pervenire copia al DSGA per l’approvazione. In caso di mancato accordo e dimissioni, il DSGA tramite l’ufficio di segreteria provvederà all’assegnazione o alle opportune correzioni.
Su richiesta degli interessati, motivata da esigenze personali, e/o familiari, è consentito lo scambio giornaliero del turno di lavoro.
Gli orari individuali di servizio, in coincidenza con i periodi di particolare aggravio lavorativo (elezioni OO.CC., distribuzione schede di valutazione, udienze periodiche con i genitori, operazioni di inizio e chiusura dell’anno scolastico, ecc.) potranno subire variazioni temporanee e periodiche ricorrendo alla programmazione dell’orario plurisettimanale nei limiti e secondo i criteri di cui all’art, 53 del CCNL, con recupero nei periodi di interruzione dell’attività scolastica.
4 ORARIO FLESSIBILE
Allo scopo di migliorare la funzionalità dei servizi può essere adottato l’orario flessibile.
Compatibilmente con le esigenze di servizio vanno favoriti nell’utilizzo dell’orario flessibile i dipendenti che si trovano nelle situazioni previste dal Dlgs 151/2001 e dalla Legge n. 104/92, qualora ne facciano richiesta.
L’orario del DSGA è articolato su 36 ore settimanali, distribuito su 5 giorni con due rientri pomeridiani. Tale orario può essere modificato per esigenze di servizio previo accordo con la Dirigente Scolastica.
5 TURNAZIONE
Per turnazione s’intende l’alternarsi del personale sugli orari ordinari. Poiché la funzionalità del servizio lo richiede, l’organizzazione del lavoro è articolata ordinariamente su turni.
Qualora le disponibilità del personale siano superiori alle necessità del servizio, si farà ricorso alla rotazione tra il personale dichiaratosi disponibile.
Qualora le disponibilità di personale siano inferiori alle necessità di servizio si farà ricorso alla rotazione coinvolgendo tutto il profilo interessato per periodi prefissati nell’anno scolastico.
Il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, su richiesta degli interessati, autorizza il cambio di turno.
6 SOSTITUZIONE COLLEGHI ASSENTI
Per assenze prolungate del personale, viene dato luogo alla nomina di supplenti dopo i 7 giorni nei limiti e secondo quanto previsto dalle norme vigenti.
Per assenze improvvise o di breve durata, può risultare necessario effettuare temporanei spostamenti di personale da un plesso all’altro, considerato che:
il personale ausiliario anche se all’inizio dell’anno scolastico è stato assegnato ad un plesso, secondo i criteri di cui al punto 2. a) della presente sezione 2, può essere utilizzato in linea generale, per esigenze di servizio, su qualunque plesso dell’Istituzione Scolastica;
in alcune circostanze ( specie per assenze brevi o ferie) può risultare di fatto impossibile garantire la continuità e la regolarità del servizio senza aggiustamenti di orari o di turni;
possono crearsi situazioni di pericolo per gli alunni o disfunzioni nel servizio, per cui si rende comunque necessario garantire una corretta igiene e pulizia dei locali.
Lo spostamento temporaneo di personale, secondo le indicazioni del DSGA, avviene tenendo conto della consistenza di organico, del personale effettivamente in servizio, delle esigenze contingenti in rapporto alle peculiarità dei singoli plessi ( infanzia, primaria, media).
In base alla circolare Ministeriale prot.n. 2116 del 30.09.2015, per quanto riguarda il personale ata con riferimento al divieto di sostituire il collaboratore scolastico nei primi sette giorni di assenza, il presente divieto potrà essere superato, sotto la responsabilità del Dirigente e con determinazione motivata in caso di urgenze che non garantiscono la incolumità, il diritto allo studio e la sicurezza degli alunni e alunni diversamente abili.
7 INTENSIFICAZIONE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA
Salvaguardando la funzionalità del servizio, l’organizzazione del lavoro deve garantire un’equa distribuzione, di norma nell’arco della settimana, dei carichi di lavoro tra i lavoratori dello stesso profilo, che tenga conto dell’articolazione delle presenze attraverso meccanismi compensativi.
L’intensificazione si concretizza nel momento in cui si verifichino una o più assenze nel profilo e il compito degli assenti viene assolto dai presenti per lo stretto tempo necessario alla nomina del supplente. L’intensificazione non comporta un aumento dell’orario di lavoro.
L’adozione dei relativi provvedimenti è di competenza del DSGA. Le attività vengono retribuite a carico del Fondo d’Istituto; con una quota equivalente ad un’ora di intensificazione.
8 ORE ECCEDENTI RISPETTO L’ORARIO D’OBBLIGO (STRAORDINARIO)
In caso di necessità il DSGA incarica dello svolgimento di ore straordinarie il personale che si è dichiarato disponibile, da utilizzare possibilmente seguendo criteri di turnazione.
Le eventuali ulteriori ore eccedenti l’orario d’obbligo settimanale, effettivamente svolte, in base alle richieste individuali possono essere retribuite o recuperate con riposi compensativi, orari o giornalieri.
Se, cumulate, in modo da costituire una o più giornate lavorative, devono essere fruite preferibilmente entro il periodo di sospensione delle lezioni (vacanze natalizie, pasquali ed estive).
In caso di spostamento del collaboratore scolastico dal proprio plesso ad altro, sarà concesso un recupero orario di 30 minuti.
9 ATTIVITA’ AGGIUNTIVE
a) Criteri di identificazione
Sono considerate attività che comportano una intensificazione delle prestazioni nell’orario di servizio e perciò riconosciute come recanti diritto ad una remunerazione:
Disponibilità alla flessibilità d’orario in coincidenza con periodi di particolare aggravio lavorativo ( elezioni OO.CC., schede di valutazione, operazioni di inizio e chiusura dell’anno scolastico, ecc..), con ricorso anche alla programmazione dell’orario plurisettimanale e rientri pomeridiani.
Attuazione di progetti finalizzati al miglioramento dell’organizzazione dell’ufficio (inventario, informatizzazione, supporto ai plessi, posta elettronica, ….) e a supporto della progettualità didattica.
- Assistenza a disabile.
- Piccole manutenzioni a beni mobili e immobili.
- Utilizzazione continuativa di Collaboratori Scolastici su plessi diversi (scavalco o Jolly).
- Collaborazione alle attività di prescuola
- Supporto alla attività amministrativa, se in aggiunta ai compiti ordinari.
- Partecipazione ad uscite esterne delle classi.
- Supporto e collaborazione qualificata a progetti didattici in aggiunta al mansionario.
- Sostituzione saltuaria di colleghi in altri plessi.
- Supporto alla vigilanza, collaborazione e/o assistenza continuative alla mensa scolastica (Mongardino, Mombercelli e Vigliano)
- Intensificazione del lavoro in caso di interventi straordinari di manutenzione agli edifici scolastici o di eventi che comportino utilizzo diverso dei locali, manifestazioni o ricorrenze varie.
- Impegno supplementare pulizie palestre , per utilizzo da parte di enti esterni (Media Mombercelli) di un’ora, primaria Mombercelli e Mongardino 30 minuti, in quanto trattasi di edifici distaccati dal plesso scolastico.
- Intensificazione del lavoro in caso di assenza di una collega, non sostituito da supplente.
I criteri per assegnare le attività aggiuntive sono:
- possesso di competenze necessarie per svolgerle.
c) Retribuzione
L’intensificazione delle prestazioni e da quantificare per unità orarie, in rapporto alle attività effettivamente svolte, e dà un compenso attinto dal Fondo di Istituto.
Per le medesime attività non possono essere sommati ai compensi relativi agli incarichi specifici.
Il personale verrà invitato dall’ufficio di segreteria a dichiarare la propria disponibilità alle attività aggiuntive di cui sopra.
In caso di risorse insufficienti o su richiesta esplicita del personale interessato, le ore non retribuite – eventualmente cumulate in modo da coprire una o più giornate lavorative – saranno compensate con recuperi orari o giornalieri compatibilmente con le esigenze di servizio, con le medesime modalità previste al precedente punto 9.
L’effettuazione delle attività di cui sopra da parte dei Collaboratori Scolastici deve essere certificata dai rispettivi docenti responsabili di plesso.
10 INCARICHI SPECIFICI
L’assegnazione degli incarichi specifici si realizza, anche suddividendo le quote tra più addetti, tenendo conto delle priorità sopra elencate, in base alla disponibilità manifestata dal personale, alle competenze ed alla graduatoria d’istituto utilizzando i criteri previsti dal contratto nazionale.
Gli incarichi specifici previsti dall’art. 47 del CCNL dovranno essere prioritariamente assegnati per:
Diretta collaborazione con il DSGA e sostituzione dello stesso ai sensi dell’art.55 del CCNL.
Coordinamento di area e supporto per l’attuazione di progetti e iniziative decise dagli Organi Collegiali.
Svolgimento di compiti di particolare responsabilità e disagio, anche con riguardo all’uso di tecnologie informatiche.
Distribuzione continuativa dell’orario di servizio su più plessi e/o con turnazione per soddisfare le esigenze dell’utenza.
Corretto funzionamento delle scuole dell’infanzia fornendo ai docenti un adeguato supporto per le attività didattiche ed i servizi di assistenza e cura della persona e refezione.
Assistenza e cura della persona per i bambini HC gravi.
Piccole manutenzioni a beni mobili e immobili.
Utilizzazione continuativa di Collaboratori Scolastici su plessi diversi (scavalco)
Con note ministeriali prot..n. 13439 del 11 settembre 2015, il MIUR ha comunicato rispettivamente l’assegnazione del F.I.S. e la suddivisione del medesimo in base ai parametri dell’art. 85 del C.C.N.L.; il budget assegnato per gli incarichi specifici ATA è pari ad € 2321,55 (lordo dipendente), per l’a.s. 2015/2016
Pertanto si prevede che il finanziamento di cui sopra venga destinato agli incarichi specifici e precisamente:
€ 2321,55
Per quanto concerne la funzione di sostituzione del DSGA, gli assistenti amministrativi che intendono concorrere alla assegnazione di una delle funzioni sopra elencate indicheranno anche la propria disponibilità alla sostituzione del DSGA.
In caso di concorrenza verrà redatta apposita graduatoria utilizzando i criteri previsti dal contratto nazionale. In ogni caso verrà data priorità ai beneficiari dell’art. 7.
Ai beneficiari dell’art. 7 verrà corrisposta una somma dal F.I.S:, ad integrazione della quota spettante per gli Incarichi Specifici del proprio profilo.
Il budget destinato al personale ATA di cui sopra viene assegnato secondo le modalità prevista dalla tabella successiva.
La RSU è informata delle funzioni attivate nella prima riunione periodica di servizio.
Le funzioni vengono retribuite solo se effettivamente svolte.
Se la persona cui sia stata assegnata la funzione aggiuntiva si assenta per più di 60 giorni, la funzione, in mancanza di personale con i requisiti richiesti viene assegnata in modo proporzionale, oppure è assegnata ad altra persona che ne ha diritto in base alla posizione in graduatoria.
In questo caso il compenso della funzione aggiuntiva è ripartito tra loro in proporzione al periodo effettivo di svolgimento della funzione.
Per quanto riguarda la frequenza ai corsi di aggiornamento professionale, organizzati dall’Amministrazione, secondo le tipologie di seguito elencate si riconosce il diritto al recupero con riposi compensativi, se svolto oltre l’orario di servizio e fino ad un massimo di 20 ore di aggiornamento:
12 CHIUSURE PREFESTIVE
Nel periodo in cui non viene svolta attività didattica, tenuto conto del POF e della Carta dei servizi, è consentita la chiusura prefestiva dell’istituzione scolastica purchè in detto periodo non siano state programmate attività dal Consiglio d’Istituto e/o dal Collegio Docenti.
Ad esclusiva richiesta del personale, le chiusure prefestive possono essere recuperate anche attraverso ferie e cumulo di ore prestate, previa autorizzazione, oltre l’orario ordinario giornaliero.
Le ore di servizio non prestate dal personale, con orario lavorativo su sei giorni, per effetto delle chiusure prefestive dovranno essere considerate nella predisposizione dell’orario plurisettimanale.
13 FERIE E FESTIVITA’ SOPPRESSE
La richiesta di usufruire delle ferie e del recupero di festività soppresse dovrà pervenire 5 giorni prima dell’inizio del periodo richiesto, per le ferie estive entro aprile. L’autorizzazione sarà concessa dal dirigente Scolastico, previo parere favorevole sottoscritto dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi.
La concessione delle ferie estive sarà disposta entro il 31 maggio per consentire al personale di non assumere impegni estivi in anticipo rispetto alla concessione.
I permessi brevi, di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio, possono essere concessi per particolari esigenze personali e a domanda, e non possono eccedere le 36 ore nell’anno scolastico.
La richiesta scritta sarà presentata con congruo anticipo, se non per comprovati motivi di urgenza.
Il ritardo dovrà rappresentare fatto assolutamente eccezionale; esso dovrà essere recuperato possibilmente entro la stessa giornata e, in ogni caso, entro due mesi.
Qualora dovessero diventare comportamento sistematico e frequente, il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi segnalerà il fatto al Dirigente Scolastico per i necessari e conseguenti provvedimenti previsti dal vigente CCNL in materia di sanzioni disciplinari.
SEZIONE 3 – CRITERI DI RIPARTIZIONE DEL FONDO D’ISTITUTO
Le risorse per il finanziamento del fondo dell’istituzione scolastica sono calcolate in base ai parametri fissati dagli artt. 84 e 85 del CCNL 06-09 e sono finalizzate a retribuire le prestazioni previste dagli artt. 88, 89 del Contratto medesimo.
A) CONSISTENZA E SUDDIVISIONE DEL FONDO DI ISTITUTO
Le risorse del Fondo d’Istituto sono suddivise secondo i seguenti criteri:
Ripartizione iniziale tra il numero di personale docente e il numero di personale ATA definita in base alle attività progettuali del POF, alle necessità di funzionamento dell’Istituzione Scolastica, alle esperienze maturate nell’anno passato.
Eventuali compensazioni in itinere per oggettive necessità sopravvenute
Le risorse per l’anno scolastico 2015-2016 sono calcolate in base ai parametri fissati dalle norme contrattuali, pari ad un finanziamento di Euro 58554,81 comunicato dal MIUR con note ministeriali prot. N. 13439 del 11 settembre 2015 per quanto riguarda il periodo settembre – dicembre 2015 – gennaio – agosto 2016.
GENN –AGOSTO
1309,53
2619,07
16641,78
33283,54
49925,32
19518,27
39036,54
58554,81
AVANZO A.S. 2014/2015 personale ata
Totale disponibilità 59236,66
Il finanziamento per l’attività sportiva risulta essere di € 74,91 (lordo dipendente) per il numero di classi, per un totale di € 898,92 lordo stato, ovvero 677,40 lordo dipendente, comunicato con circolare ministeriale.
Considerate le necessità della scuola evidenziate dai progetti del POF, per l’anno scolastico 2015/2016 si può prevedere che le risorse vengano ripartite come segue:
FONDO ISTITUTO ATA
5992,05
INDENNITA’ DI DIREZIONE
59236,66
B) CRITERI DI REMUNERAZIONE DI IMPEGNI ORGANIZZATIVI, DI ATTIVITA’
LEGATE ALLA FUNZIONE DOCENTE
A seguito della riunione delle RSU del 13.10.2015 è stata avanzata un’ipotesi di ripartizione del Fondo di Istituto. Pertanto viene definito di comune accordo quanto segue:
RAPPR. ENTI ESTERNI
ASSISTENZA MENSA PER PRIM. MONTEGROSSO – VIGLIANO (buono insenanti)
PRESCUOLA -INTERSCUOLA
INF.MONTEGROSSO D’ASTI
INF. MOMBERCELLI
INF. AGLIANO
INF. MONGARDINO
PRIMARIA CASTELNUOVO C.
MEDIA MONTEGROSSO D’ASTI
MEDIA MOMBERCELLI
ATIVITA’ AGGIUNTIVE E INCARICHI SPECIFICI PERSONALE ATA
Disponibilità alla flessibilità d’orario in coincidenza con periodi di particolare aggravio lavorativo ( elezioni OO.CC., schede di valutazione, operazioni di inizio e chiusura dell’anno scolastico, ecc..)
Con ricorso anche alla programmazione dell’orario plurisettimanale e rientri pomeridiani.
Diretta collaborazione con il DSGA e sostituzione dello stesso ai sensi dell’art.55 del CCNL
€ 1200,00 + 517,69 =
Coordinamento di area e supporto per l’attuazione di progetti e iniziative decise dagli Organi Collegiali
Svolgimento di compiti di particolare responsabilità e disagio e attuazione di progetti finalizzati al miglioramento dell’organizzazione dell’ufficio (inventario, informatizzazione, supporto ai plessi, posta elettronica, ….) e a supporto della progettualità didattica.
Distribuzione continuativa dell’orario di servizio con turnazione per soddisfare le esigenze dell’utenza
€ 400,00 per ogni addetto in servizio nelle scuole dell’infanzia, (Incarico specifico)
4x 400 2 x 250 = 2100,00
Importo ridotto in proporzione all’impegno per ogni addetto a tempo parziale
Assistenza a disabile, nei plessi con HC molto gravi
Sc. Media di Mombercelli – Sc. Media di Montegrosso - Sc. Primaria di Mombercelli – Sc. Primaria di Montegrosso, Scuola primaria di Mongardino, Scuola Infanzia Montegrosso
Sc. Media di Montegrosso con HC molto grave che necessita di supporto continuo per assistenza alla persona.
20 ore per ogni addetto
(Solo se effettivamente prestate e certificata dai Responsabili di plesso)
Collaborazione alle attività di prescuola.
Scuola primaria Castelnuovo Calcea-
Scuola infanzia e primaria di Mombercelli-Scuola primaria Montegrosso-Scuola primaria Vigliano-Scuola infanzia e primaria Mongardino
€ 400,00 da retribuire il collaboratore scol. del plesso Primaria Mombercelli Trasformazione in quote orarie in base alle presenze dell’addetto pari a ore 24
Partecipazione ad uscite esterne delle classi, determinata dall’esigenza di assicurare l’assistenza ai minori,
Destinatari, impegno e somme quantificate in quote orarie dal responsabile dei singoli plessi
Supporto e collaborazione “qualificata” a progetti didattici in aggiunta al mansionario, inseriti nei relativi progetti
Supporto alla vigilanza, collaborazione e/o assistenza continuative alla mensa scolastica.
in aiuto al personale esterno titolare del servizio mensa.
Scuola Primaria Mongardino
Scuola primaria Mombercelli
1/2 h per turno
30 minuti a utilizzo della palestra
1 ora a utilizzo della palestra da parte di esterni
Intensificazione del lavoro in caso di interventi straordinari di manutenzione agli edifici scolastici o di eventi che comportino utilizzo diverso dei locali, manifestazioni o ricorrenze varie (elezioni, ecc.).
Destinatari, impegno e somme quantificate in quote orarie dal D.S.G.A, da 10 a 60 ore, da valutare e concordare con il responsabile di plesso ed il personale ausiliario interessato.
Intensificazione del lavoro (vigilanza e pulizie) in caso di assenza di una collega, non sostituito da supplente o Jolly.
Tutti i plessi con più di un addetto.
Viene riconosciuta, per ogni giornata, all’interno dell’orario di servizio, complessivamente un’ora di intensificazione
C) CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL FONDO DI ISTITUTO AL PERSONALE ATA
La quota destinata al personale ATA è finalizzata a retribuire le attività e gli incarichi previsti .
Il fondo di istituto non viene corrisposto, per le medesime attività o funzioni, al personale già destinato delle quote relative agli incarichi specifici.
SEZIONE 4 - MODALITA’, DURATA E VALIDITA’ DEL CONTRATTO
L’informazione preventiva relativa alle attività ed ai progetti retribuiti con il fondo d’istituto e con altre risorse pervenute nella disponibilità dell’istituto sarà fornita alla RSU prendendo visione delle schede progetti e relativo prospetto.
- Variazione della situazione
Nel caso in cui pervenissero nella disponibilità dell’istituto ulteriori finanziamenti o minori finanziamenti del Fondo d’Istituto, rispetto a quelli conosciuti o previsti al momento della stipula del presente accordo, ne sarà data immediata comunicazione e su di essi sarà effettuata contrattazione.
- Informazione successiva e verifica
L’informazione successiva relativa alle attività ed ai progetti retribuiti con il fondo d’istituto e con altre risorse pervenute nella disponibilità dell’istituto sarà fornita alla RSU al termine dell’anno scolastico, mediante visione in segreteria dei prospetti riepilogativi dei fondi dell’Istituzione Scolastica e di ogni altra risorsa finanziaria aggiuntiva destinata al personale, comprensivi dei nominativi, delle attività svolte, degli impegni orari e dei relativi compensi. Saranno inoltre messi a disposizione, in visione in segreteria, copia del conto consuntivo relativo all’ e. f. precedente, completo di relazione e prospetto delle economie, e copia del programma annuale relativo all’e. f. in corso, aggiornato alle ultime variazioni apportate.
- Modalità assegnazione
L’assegnazione di incarichi, attività aggiuntive, funzioni aggiuntive e funzioni strumentali al POF, di cui al presente accordo, dovrà essere effettuata mediante comunicazione scritta nominativa agli interessati, indicando – ove possibile – le modalità ed i tempi di svolgimento nonché l’importo lordo spettante. Le schede tecniche del P.O.F. potranno essere visionate dagli interessati, dalle RSU e dai dirigenti sindacali, in segreteria.
Per una migliore gestione delle risorse si terrà conto, a priori, dei criteri di selezione dei progetti, che il Collegio Docenti individuerà ed approverà all’inizio dell’anno scolastico.
- Tempi e modalità di pagamento
I compensi a carico del fondo, di cui alla presente contrattazione integrativa, saranno erogati dal M.E.F e liquidati con cedolino unico.
- Controversie interpretative
Per risolvere eventuali controversie sull’interpretazioni delle norme contenute nel presente contratto le parti che l’hanno scritto si incontrano per definire contestualmente il significato della clausola contestata. L’accordo di interpretazione autentica ha effetto sin dall’inizio della vigenza contrattuale.
A norma delle disposizioni vigenti il presente accordo non comporta, neanche a carico degli esercizi finanziari successivi, impegni di spesa eccedenti le disponibilità finanziarie definite dal C.C.N.L. ed assegnate all’istituzione scolastica.
La validità della contrattazione è riferita all’anno scolastico 2015/2016 e resta salva la possibilità di modifiche e integrazioni a seguito di innovazioni legislativo o contrattuali.
L’accordo si intende tacitamente rinnovato se nessuna delle parti comunica all’altra la disdetta entro un mese dalla scadenza.
Copia del contratto è affisso all’albo dell’Istituzione Scolastica, a cura della Dirigente Scolastica.
Montegrosso d’Asti, 13.11.2015
Parte pubblica: Dirigente Scolastico Parte sindacale - RSU
DOTT.SSA EMANUELA TARTAGLINO ………………………………………………..
Piero BRUMANA – FLC CGIL
Gianfranco CAVALLO - CISL SCUOLA
Maria Teresa CIRIO - UIL SCUOLA
Firme autografe omesse ai sensi dell'art. 3 D.Lgs 39/1993
Documento in formato .pdf Descrizione
Contrattazione integrativa d'Istituto '15/'16

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6
 art. 47

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12
 Art. 15
 art. 1
 art. 16