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Timestamp: 2018-08-21 06:37:35+00:00

Document:
Atto: LEGGE REGIONALE 20 febbraio 1995, n. 18
Titolo: Disciplina delle tasse sulle concessioni regionali.
Pubblicazione: (B.u.r. 28 febbraio 1995, n. 17)
Settore: E.2. TRIBUTI
Materia: E.2.1 Disposizioni generali
Art. 1 Oggetto delle tasse e modalità di pagamento
Art. 3 Accertamento e liquidazione
Art. 5 Riscossione coattiva
Art. 7 Decadenza e rimborsi
Art. 9 Norma transitoria e abrogazioni
Art. 10 Rinvio alle norme legislative dello Stato
Art. 11 Aggiornamento dell'archivio tributario regionale
Art. 12 Dichiarazione d'urgenza
Oggetto delle tasse e modalità di pagamento
1. Le tasse sulle concessioni regionali si applicano agli atti e ai provvedimenti adottati dalla Regione nell'esercizio delle proprie funzioni o dagli enti da essa delegati ai sensi degli articoli 117 e 118 della Costituzione, indicati nella tariffa approvata con D.Lgs. 22 giugno 1991, n. 230, e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi del comma 1 dell'articolo 3 della legge 16 maggio 1970, n. 281, come modificato dall'articolo 4 della legge 14 giugno 1990, n. 158.
2. Le tasse sulle concessioni regionali sono corrisposte mediante versamento su conto corrente postale intestato alla tesoreria della Regione Marche.
3. Gli importi delle tasse, indicati nella tariffa approvata con D.Lgs. 22 giugno 1991, n. 230, e successive modificazioni ed integrazioni, sono arrotondati alle lire 1.000 superiori con esclusione di quelli relativi a tasse e contributi da determinarsi in relazione a quantità variabili e per i quali il suddetto arrotondamento va operato sul totale delle tasse o dei contributi dovuti.
1. Chi esercita un’attività per la quale è necessario un atto soggetto a tassa sulle concessioni regionali senza aver ottenuto l’atto stesso è punito con la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento della tassa medesima e, in ogni caso, non inferiore a 103,00 euro.
2. Il pubblico ufficiale che emette atti soggetti a tasse sulle concessioni regionali senza che sia stato effettuato il pagamento del tributo è punito con la sanzione amministrativa da 103,00 euro a 516,00 euro ed è tenuto altresì al pagamento del tributo medesimo, salvo regresso.
3. Nel caso di insufficiente, omesso o ritardato pagamento della tassa alla prescritta scadenza, il trasgressore è soggetto, oltre al pagamento della tassa evasa, degli eventuali interessi e delle spese di notifica, alla sanzione amministrativa pari al 30 per cento della tassa non versata o tardivamente versata, ai sensi dell’articolo 13 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471 (Riforma delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi, a norma dell’articolo 3, comma 13, lettera q), della legge 23 dicembre 1996, n. 662).
4. La sanzione è ridotta, sempreché la violazione non sia stata constatata o comunque non siano iniziate le attività amministrative di accertamento, delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza, nei casi e nella misura prevista dall’articolo 13 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell’articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662).
5. Le sanzioni amministrative tributarie sono irrogate secondo i procedimenti disciplinati dagli articoli 16 e 17 del d.lgs. 472/1997.
Così sostituito dall'art. 31, l.r. 27 dicembre 2007, n. 19.
Accertamento e liquidazione
1. All’accertamento ed alla liquidazione delle tasse sulle concessioni regionali provvede la competente struttura tributaria della Regione o degli enti locali delegati cui è affidata la gestione del tributo regionale.
2. Le violazioni delle disposizioni della presente legge possono essere constatate da parte degli organi individuati dalle norme dello Stato o della Regione. I relativi processi verbali di constatazione sono trasmessi alla struttura tributaria competente all’accertamento del tributo che provvede alla contestazione delle violazioni al trasgressore mediante notifica dell’atto a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.
Abrogato dall'art. 31, l.r. 27 dicembre 2007, n. 19.
1. Per la riscossione coattiva della tassa e delle relative sanzioni si applicano le procedure previste dalla l.r. 20 febbraio 1995, n. 15 (Riscossione coattiva dei tributi regionali, delle sanzioni amministrative, delle addizionali e delle entrate patrimoniali ed assimilate della Regione Marche).
Decadenza e rimborsi
1. L'accertamento delle violazioni alle norme della presente legge va eseguito entro il termine di decadenza di tre anni, decorrenti dal giorno in cui è stata commessa la violazione.
2. Entro lo stesso termine, decorrente dalla data del pagamento, il contribuente può chiedere la restituzione delle tasse erroneamente pagate. Non si fa luogo al rimborso nel caso in cui la somma non sia superiore a lire 20.000.
Norma transitoria e abrogazioni
1. Alle violazioni in materia di tasse sulle concessioni regionali anteriori alla data di entrata in vigore della presente legge continuano ad applicarsi le disposizioni della L.R. 15 aprile 1980, n. 20.
Il comma 2 abroga, salvi gli effetti di cui al comma 1, la l.r. 15 aprile 1980, n. 20.
Rinvio alle norme legislative dello Stato
1. Per quanto non disposto dalla presente legge, si applicano alle tasse sulle concessioni regionali le norme dello Stato che disciplinano le tasse sulle concessioni governative.
Aggiornamento dell'archivio tributario regionale
1. Gli enti locali e gli altri enti che nell'esercizio delle funzioni amministrative delegate dalla Regione rilasciano gli atti o i provvedimenti indicati nella vigente tariffa delle tasse sulle concessioni regionali sono tenuti a collaborare con la Regione, sulla base delle disposizioni da essa stessa impartite, per l'accertamento e la riscossione delle tasse sulle concessioni regionali e per la costituzione e l'aggiornamento dei relativi archivi dei contribuenti.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 5

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12