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Timestamp: 2017-04-30 03:06:34+00:00

Document:
Chiarimenti in merito alle modalità di transizione dalla delibera n. 224/00 alla delibera n. 28/06
GU n. 55 del 7-3-2006 Delibera n. 28/06
del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta da impianti
alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 kW, ai
sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 29 dicembre
Nella riunione del 10
Visti: la
legge 9 gennaio 1991, n. 9;
legge 9 gennaio 1991, n. 10 (di seguito: legge n. 10/91); la
legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95); la
legge 13 maggio 1999, n. 133 (di seguito: legge n. 133/99); il
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto legislativo n.
79/99); la
direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 settembre
decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 (di seguito: decreto legislativo
n. 387/03);
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004, recante
criteri, modalità e condizioni per l’unificazione della proprietà e della
gestione della rete elettrica nazionale di trasmissione (di seguito: DPCM 11
maggio 2004);
decreto del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio 28 luglio 2005, come modificato e
integrato dal decreto del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con
il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio 6 febbraio 2006 (di
seguito: decreto ministeriale 28 luglio 2005);
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio 6 febbraio 2006 (di seguito:
decreto ministeriale 6 febbraio 2006);
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio 24 ottobre 2005 recante
l’aggiornamento delle direttive per l’incentivazione dell’energia elettrica
prodotta da fonti rinnovabili ai sensi dell’articolo 11, comma 5, del decreto
deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (di seguito:
l’Autorità) 6 dicembre 2000, n. 224/00 (di seguito: deliberazione n. 224/00); la
deliberazione dell’Autorità 16 ottobre 2003, n. 118/03 e sue successive
modifiche e integrazioni (di seguito: deliberazione n. 118/03);
deliberazione dell’Autorità 30 dicembre 2003, n. 168/03 e sue successive
modifiche e integrazioni (di seguito: deliberazione n. 168/03);
Testo integrato delle disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il
gas per l’erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e
vendita dell’energia elettrica per il periodo di regolazione 2004-2007 e
disposizioni in materia di contributi di allacciamento e diritti fissi,
allegato alla deliberazione dell’Autorità 30 gennaio 2004, n. 5/04 e sue
successive modifiche e integrazioni (di seguito: Testo integrato); il
Testo integrato delle disposizioni dell’Autorità in materia di qualità dei
servizi di distribuzione, misura e vendita dell’energia elettrica, per il
periodo di regolazione 2004-2007, allegato alla deliberazione dell’Autorità 30
gennaio 2004, n. 4/04 e sue successive modifiche e integrazioni (di seguito:
Testo integrato della qualità); l’Allegato
A alla deliberazione dell’Autorità 19 dicembre 2005, n. 281/05, recante
con tensione nominale superiore ad 1 kV, i cui gestori hanno obbligo di
connessione di terzi (di seguito: deliberazione n. 281/05);
documento per la consultazione 15 luglio 2005, recante condizioni
tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto dell'energia elettrica
prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non
superiore a 20 kW, ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo n. 387/03
(di seguito: documento per la consultazione);
le osservazioni al documento per la
consultazione, di cui al precedente alinea, pervenute all’Autorità.
Considerato che: la
legge n. 481/95 prevede che l’Autorità definisca le condizioni
tecnico-economiche di accesso e interconnessione alle reti; l’articolo
3, comma 3, del decreto legislativo n. 79/99 prevede che l’Autorità fissi le
condizioni atte a garantire a tutti gli utenti della rete la libertà di accesso
a parità di condizioni; l’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 79/99 prevede che le
imprese distributrici abbiano l’obbligo di connettere alle proprie reti tutti i
soggetti che ne facciano richiesta, senza compromettere la continuità del
servizio e purché siano rispettate le regole tecniche nonché le deliberazioni
emanate dall’Autorità in materia di tariffe, contributi ed oneri;
10, comma 7, primo periodo, della legge n. 133/99 prevede che l’esercizio di
impianti che utilizzano fonti rinnovabili di potenza elettrica non superiore a
20 kW, anche collegati alla rete, non sia soggetto agli obblighi di cui
all’articolo 53, comma 1, del testo unico approvato con decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504, e l’energia consumata, sia autoprodotta che ricevuta in
conto scambio, non sia sottoposta all’imposta erariale ed alle relative
addizionali sull’energia elettrica; l’articolo
6, comma 1, del decreto legislativo n. 387/03 prevede che l’Autorità disciplini
le condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto dell’energia
elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza
nominale non superiore a 20 kW;
6, comma 2, del decreto legislativo n. 387/03 prevede che nell’ambito della
disciplina dello scambio sul posto non è consentita la vendita dell’energia elettrica
i soggetti che si avvalgono dello scambio sul posto sono soggetti che,
mediamente, su base annua, presentano un prelievo complessivo di energia
elettrica superiore rispetto alle immissioni e sono quindi configurabili, dal
punto di vista del sistema elettrico, come clienti finali;
6, comma 3, del decreto legislativo n. 387/03 stabilisce che la disciplina
dello scambio sul posto sostituisca ogni altro adempimento, a carico dei
soggetti che realizzano gli impianti, connesso all’accesso e all’utilizzo della
rete elettrica; a
seguito della progressiva liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica
aumenta il numero dei clienti idonei titolari di impianti alimentati da fonti
rinnovabili con potenza nominale non superiore a 20 kW;
modalità amministrative e di fatturazione dell’energia elettrica prelevata dai
clienti finali del mercato libero sono calcolate con riferimento all’anno
solare, diversamente da quanto di norma accade per i clienti del mercato
vincolato; l’articolo
17, comma 1, del decreto legislativo n. 387/03 prevede l’inclusione dei rifiuti
tra le fonti energetiche ammesse a beneficiare del regime riservato alle fonti
17, comma 2, del decreto legislativo n. 387/03 prevede che siano escluse dal
regime riservato alle fonti rinnovabili, tra le altre, le fonti assimilate alle
fonti rinnovabili, di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 10/91;
decreto ministeriale 28 luglio 2005 ha previsto una “tariffa incentivante” per
l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici anche di potenza nominale
non superiore a 20 kW;
valore della “tariffa incentivante” prevista dal decreto ministeriale 28 luglio
2005 è riferito all’anno solare.
Ritenuto opportuno: disciplinare
le condizioni tecnico-economiche per lo scambio sul posto dell’energia
nominale non superiore a 20 kW, ivi compresi gli impianti alimentati dai
rifiuti ammessi a beneficiare del regime riservato alle fonti rinnovabili ai
sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo n. 387/03, ad eccezione delle
centrali ibride; prevedere
che la disciplina di cui al precedente alinea possa essere applicata sia a
clienti vincolati sia a clienti liberi titolari di impianti alimentati da fonti
che l’applicazione della suddetta disciplina faccia riferimento a periodi
temporali congruenti a quelli già attualmente previsti dalle modalità
amministrative e di fatturazione vigenti per il mercato libero e per il mercato
in deroga al principio di cui al precedente alinea, per i soggetti che
beneficiano delle incentivazioni previste dal decreto ministeriale 28 luglio
2005, il periodo di riferimento per l’applicazione della disciplina dello
scambio sul posto sia l’anno solare, a prescindere dalla loro appartenenza al
mercato libero o al mercato vincolato; escludere,
per i titolari degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale
non superiore a 20 kW, l’obbligo di stipula del contratto di dispacciamento in
immissione, nonché di versamento del corrispettivo per il servizio di
trasmissione previsto dall’articolo 19 del Testo integrato; prevedere
opportune disposizioni finalizzate all’integrazione della disciplina
scambio sul posto con le vigenti condizioni per l’erogazione dei
servizi di dispacciamento, trasporto, misura e vendita dell’energia
elettrica ai clienti
che, per gli impianti che usufruiscono del servizio di scambio sul posto,
trovino applicazione le disposizioni dell’Autorità in materia di qualità dei
servizi di distribuzione, misura e vendita dell’energia elettrica di cui al
Testo integrato della qualità; prevedere
un corrispettivo a copertura dei costi aggiuntivi associati all’erogazione del
fini del presente provvedimento si applicano le definizioni di cui all’articolo
2 del decreto legislativo n. 387/03, all’articolo 1, comma 1.1 del Testo
integrato e all’articolo 1, comma 1.1 della deliberazione n. 168/03, oltre che
nel primo anno di validità del Contratto, il periodo intercorrente tra la data di
efficacia del Contratto e il 31 dicembre;
gli anni successivi, l’anno solare;
anno di validità del Contratto, il periodo intercorrente tra il 1° gennaio e la
data di risoluzione del Contratto; l’Anno
Contrattuale è:
il primo anno di validità del Contratto, il periodo di un anno di calendario
avente inizio dalla data di efficacia del Contratto medesimo;
gli anni successivi al primo, il periodo di un anno di calendario avente inizio
dalla data di tacito rinnovo del Contratto;
l’ultimo anno di validità del Contratto, il periodo intercorrente tra l’ultima
data di tacito rinnovo e la data di risoluzione del Contratto;
l’Autorità è l’Autorità per l’energia
elettrica e il gas, istituita ai sensi della legge n. 481/95; il Contratto è il contratto sottoscritto tra il Gestore contraente e il Richiedente
in esecuzione del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta
da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a
20 kW, il cui schema è riportato in Allegato A alla presente deliberazione;
il Gestore contraente è l’impresa
distributrice competente nell’ambito territoriale in cui è ubicato l’impianto
del Richiedente; il Gestore del sistema elettrico è il
Gestore del sistema elettrico – GRTN Spa di cui al DPCM 11 maggio 2004;
il gestore di rete è la persona fisica
o giuridica responsabile, anche non avendone la proprietà, della gestione della
rete elettrica con obbligo di connessione di terzi a cui è connesso l’impianto
gli impianti alimentati da fonti rinnovabili
di potenza nominale non superiore a 20 kW sono gli impianti di potenza
nominale non superiore a 20 kW alimentati da fonti rinnovabili, come definite
dall’articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 387/03 o dai
distributrice è l’impresa esercente l’attività di distribuzione ai sensi
dell’articolo 9 del decreto legislativo n. 79/99;
la potenza nominale di un impianto che
si avvale del servizio di scambio sul posto è la potenza risultante dalla somma
aritmetica delle potenze nominali dei generatori elettrici dell’impianto
destinati alla produzione di energia elettrica o delle potenze di picco di
ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto; il punto di connessione è il punto di
confine (fisico o convenzionale) tra la rete del gestore di rete e l’impianto
per cui si richiede il servizio di scambio sul posto, con riferimento al quale
viene misurata l’energia elettrica immessa e prelevata tra la rete con obbligo
di connessione di terzi e l’impianto; il Richiedente è il soggetto che
richiede il servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta da un
impianto alimentato da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20
kW, di cui è titolare o ne ha la disponibilità; il saldo è la differenza tra l’energia
elettrica immessa e l’energia elettrica prelevata nel punto di connessione; il
servizio di scambio sul posto di cui
all’articolo 6 del decreto legislativo n. 387/03 è il servizio erogato dal
Gestore contraente che consiste nell’operare un saldo annuo tra l’energia
elettrica immessa in rete dagli impianti di cui alla lettera h) e l’energia
elettrica prelevata dalla rete, nel caso in cui il punto di immissione e di
prelievo dell’energia elettrica scambiata con la rete coincidono;
è la società Terna – Rete elettrica nazionale Spa di cui al DPCM 11 maggio
La presente deliberazione definisce le condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 kW, ai sensi
dell’articolo 6 del decreto legislativo n. 387/03.
Nell’ambito della disciplina di cui al comma 2.1 non è consentita la vendita dell’energia elettrica prodotta, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 6, comma 2 del decreto legislativo n. 387/03.
La disciplina di cui al comma 2.1 sostituisce ogni altro adempimento, a carico dei soggetti che realizzano gli impianti, connesso all’accesso e all’utilizzo della rete elettrica, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 6, comma 3 del decreto legislativo n. 387/03. 2.4
I titolari degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 kW, nell’ambito della disciplina di cui al comma 2.1, non
il corrispettivo per il servizio di trasmissione di cui all’articolo 19 del
Testo integrato per l’energia elettrica immessa in rete; versare
il corrispettivo per il servizio di misura nei punti di immissione di cui
all’articolo 40 del Testo integrato; stipulare
il contratto per il servizio di dispacciamento in immissione previsto
dall’articolo 5, comma 5.2, della deliberazione n. 168/03.
All’energia elettrica immessa dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 kW nell’ambito della disciplina di cui al comma 2.1
non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 17, comma 17.1, lettera
b), del Testo integrato.
Per gli impianti di cui al presente provvedimento trovano applicazione le disposizioni dell’Autorità in materia di qualità dei servizi di distribuzione, misura e vendita dell’energia elettrica di cui al Testo integrato della qualità.
per la richiesta e per l’erogazione del servizio di scambio sul posto
Possono richiedere di usufruire del servizio di scambio sul posto i clienti del mercato vincolato e i clienti del mercato libero che hanno la disponibilità di impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 kW. 3.2
La richiesta deve essere presentata all’impresa distributrice competente
nell’ambito territoriale in cui è ubicato l’impianto.
L’impresa distributrice a cui è presentata la richiesta di cui al precedente comma 3.1 propone al Richiedente, entro (30) trenta giorni dal ricevimento della richiesta, un contratto conforme allo schema di contratto allegato al presente provvedimento (Allegato A), indicando
altresì le tempistiche previste per l’attivazione del servizio di scambio,
comprensive dell’eventuale adeguamento o realizzazione della connessione.
Richiedente e il Gestore contraente sottoscrivono il Contratto. Qualora il
Richiedente sia un cliente del mercato libero che abbia concluso il contratto
di dispacciamento in prelievo ai sensi dell’articolo 5, comma 5.2, della
deliberazione n. 168/03 e il contratto per i servizi di trasmissione,
distribuzione e misura ai sensi dell’articolo 2 del Testo integrato attraverso
l’interposizione di un soggetto terzo, quest’ultimo è tenuto a rappresentare il
Richiedente anche ai fini della stipula del Contratto per il servizio di
scambio sul posto. 3.5
il gestore di rete a cui è connesso l’impianto non coincida con l’impresa
distributrice competente nell’ambito territoriale in cui il medesimo impianto è
ubicato, la richiesta di cui al comma 3.1, la proposta di contratto di cui al
comma 3.2, nonché il Contratto sottoscritto da entrambe le parti, sono inviati
contestualmente, per conoscenza, al gestore di rete a cui l’impianto è
connesso. Articolo 4
tecniche per la connessione
sistemi di protezione degli impianti che si avvalgono del servizio di scambio
sul posto devono essere conformi ai requisiti previsti dalle regole tecniche
dell’impresa distributrice competente nell’ambito territoriale in cui è ubicato
l’impianto. 4.2
connessione alla rete degli impianti che si avvalgono del servizio di scambio
sul posto, laddove risulti inadeguata o inesistente, deve essere completata dal
gestore di rete entro tempi ragionevolmente commisurati all’entità
dell’intervento. Qualora gli interventi necessari per la connessione richiedano
più di 90 giorni decorrenti dalla data di ricevimento del Contratto sottoscritto
o, se successiva, dalla data di ricevimento, da parte del gestore di rete,
della comunicazione di conclusione dei lavori di realizzazione dell’impianto
inviata dal Richiedente, il gestore di rete deve darne comunicazione al
Richiedente e all’Autorità, indicandone le motivazioni. 4.3
deroga a quanto previsto dal comma 4.2 del presente articolo, nel caso di
impianti che si avvalgono del servizio di scambio sul posto per i quali il
Richiedente abbia diritto all’incentivazione prevista dal decreto ministeriale
28 luglio 2005 e dal decreto ministeriale 6 febbraio 2006, la connessione alla
rete deve essere completata dal gestore di rete entro il tempo massimo di cui
all’articolo 8, comma 3, ultimo periodo, del decreto 28 luglio 2005.
qualora dovesse ravvisare situazioni di diniego di accesso alla rete da parte
dei gestori di rete, adotterà i provvedimenti di propria competenza, ivi
incluse le sanzioni di cui all’articolo 2, comma 20, lettera c), della legge n.
481/95. 4.5
gestori di rete non titolari di concessione di trasmissione e dispacciamento o
di distribuzione adempiono alle disposizioni di cui al presente articolo sotto
il coordinamento dell’impresa distributrice competente nell’ambito territoriale
in cui è ubicato l’impianto. Nel caso di connessione a reti elettriche a
tensione maggiore di 1 kV, l’azione di coordinamento è svolta nell’ambito della
convenzione di cui all’articolo 2, comma 2.4 della deliberazione n. 281/05.
Le apparecchiature di misura devono consentire, direttamente o indirettamente attraverso opportuni algoritmi, la misura dell’energia elettrica attiva immessa e prelevata nel punto di connessione.
Il Gestore contraente è responsabile dell’installazione e della manutenzione delle apparecchiature di misura nonché della rilevazione e registrazione delle misure di cui al precedente comma 5.1. 5.3
caso in cui il Richiedente abbia la necessità di disporre della misura
dell’energia elettrica prodotta dagli impianti che si avvalgono del servizio di
scambio sul posto e/o dell’energia elettrica consumata dalle proprie utenze
elettriche afferenti al medesimo punto di connessione, il Gestore contraente,
su richiesta del Richiedente e fatto salvo quanto previsto dagli specifici provvedimenti applicabili, è responsabile dell’installazione e della
manutenzione delle apparecchiature di misura necessarie per la misura
dell’energia elettrica prodotta e/o consumata, nonché della rilevazione e registrazione delle suddette
Il Gestore contraente consente al Richiedente l’accesso alle misure di cui ai precedenti commi 5.1 e 5.3.
Nel caso in cui il Richiedente abbia diritto all’incentivazione prevista dal decreto ministeriale 28 luglio 2005 e dal decreto ministeriale 6 febbraio 2006 o ai certificati verdi, il Gestore contraente trasmette al Gestore del sistema elettrico tutti i dati di misura nella sua disponibilità necessari per la valorizzazione dei suddetti incentivi.
La remunerazione per il servizio di misura fornito dal Gestore contraente per le eventuali misure di cui al comma 5.3 è pari alla componente tariffaria MIS1
prevista, per il livello di tensione corrispondente a quello della connessione
dell’impianto, dalla tabella 18, prima colonna, dell’Allegato n. 1 al Testo
integrato ed è corrisposta dal Richiedente al Gestore contraente solo nel caso
in cui il Richiedente si avvalga del Gestore contraente per le ulteriori misure
di cui al comma 5.3.
tecnico - economiche per l’erogazione del servizio di scambio sul posto per i
clienti finali liberi
Il servizio di scambio sul posto viene erogato dal Gestore contraente su base annuale, secondo le modalità di cui ai seguenti commi. A tal fine il Richiedente mette a disposizione del Gestore contraente tutte le informazioni necessarie.
fini dell’applicazione dell’articolo 31 del Testo integrato, della
deliberazione n. 168/03 e della deliberazione n. 118/03, i punti per i quali si
applica la disciplina dello scambio sul posto sono considerati punti di
prelievo non trattati su base oraria ai sensi della deliberazione n. 118/03.
fini del calcolo del saldo di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera m), il
Richiedente può scegliere, in funzione del tipo di misuratori di cui dispone,
tra le seguenti alternative:
saldo annuo: l’energia elettrica immessa e quella prelevata si compensano tra loro
sulla base dell’Anno, indipendentemente dalle fasce orarie in cui l’energia
elettrica viene immessa e prelevata;
saldo annuo per fasce: l’energia elettrica immessa e quella prelevata si
compensano tra di loro sulla base dell’Anno in ciascuna fascia oraria. Il saldo
annuo per fasce può essere scelto dal Richiedente solo se l’energia elettrica
immessa e quella prelevata sono entrambe misurate da misuratori atti a rilevare
l’energia elettrica per ciascuna fascia oraria.
Richiedente effettua la scelta della modalità di calcolo del saldo tra le
alternative di cui all’articolo 6, comma 6.4, lettere a) e b), all’atto della
stipula del contratto di cui all’Allegato A. Qualora il
Richiedente non eserciti tale facoltà, il Gestore contraente calcola il saldo
secondo quanto previsto dall’articolo 6, comma 6.4, lettera a).Il Richiedente può
richiedere l’applicazione di una modalità di calcolo del saldo diversa da quella
scelta all’atto della stipula del contratto di cui all’Allegato A,
una sola volta per ciascun Anno, con effetti a valere sull’Anno successivo,
dandone preavviso al Gestore contraente almeno due mesi prima della fine
dell’Anno e riconoscendo al medesimo Gestore contraente il corrispettivo
aggiuntivo di cui all’articolo 7, comma 7.2, a compensazione degli oneri
amministrativi conseguenti. 6.6
Qualora, in un dato Anno, il saldo di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera m) risulti maggiore di zero, esso è riportato a credito per la compensazione, in energia, di un eventuale saldo negativo relativo all’Anno successivo. Il saldo positivo relativo ad un dato Anno può essere utilizzato a compensazione di eventuali saldi negativi per un massimo di 3 Anni successivi all’Anno in cui è stato maturato. Se detta compensazione in energia non viene effettuata entro il terzo Anno successivo a quello in cui viene maturato il credito, il credito residuo viene annullato.
Ai fini dell’applicazione del presente provvedimento, il Gestore contraente calcola, per ogni Anno i:
Il Saldo annuale (Si),
pari alla differenza tra l’energia elettrica immessa e l’energia elettrica
prelevata nell’Anno i;
Il Saldo Positivo Scaduto (SPSi),
pari alla quota del Saldo annuale positivo relativo all’Anno i-4 non
utilizzata a compensazione di saldi annuali negativi nei precedenti Anni;
Il Saldo annuale riportabile (SRi), pari
zero se (Si + SRi-1 – SPSi)
+ SRi-1 – SPSi) se (Si + SRi-1 – SPSi)
> 0 Il Prelievo (Pi) assegnato al cliente
finale che si avvale del servizio di scambio, pari a:
(Si + SRi-1 – SPSi) se (Si + SRi-1 – SPSi) < 0
I quantitativi di energia
elettrica di cui alle precedenti lettere a), b), c) e d) sono calcolati con riferimento
a ciascuna fascia oraria o indipendentemente dalle fasce orarie, in funzione
della scelta effettuata dal Richiedente ai sensi del comma 6.4.
Il Gestore contraente applica il trattamento e i corrispettivi previsti dal contratto per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura di cui all’articolo 2 del Testo Integrato, considerando l’energia elettrica prelevata dal Richiedente nell’Anno i pari a Pi, come definito
al precedente comma 6.7, lettera d).Al valore Pi
si applica altresì il trattamento e i corrispettivi previsti dal contratto di
dispacciamento in prelievo di cui all’articolo 5, comma 5.2, della
deliberazione n. 168/03. 6.9
il 25 febbraio di ogni anno, il Gestore contraente comunica al Richiedente, a
Terna, ad un eventuale soggetto terzo che rappresenta il Richiedente e al
gestore di rete, nel caso in cui quest’ultimo non coincida con il medesimo
Gestore contraente, il valore di Si, di SPSi,
di SRi e di Pi relativi al precedente Anno
e calcolati secondo le modalità di cui al precedente comma 6.7.
caso in cui il Richiedente modifichi la scelta delle modalità di calcolo del
saldo di cui al precedente comma 6.4:
la modifica prevede il passaggio da un saldo indifferenziato (relativo all’Anno
i) ad un saldo per fascia (relativo all’Anno i+1), l’eventuale
saldo SRi unico relativo all’Anno i è riportato
all’Anno i+1 ripartendolo su ciascuna fascia in proporzione all’energia
elettrica immessa per fascia nell’Anno i+1;
la modifica prevede il passaggio da un saldo per fascia (relativo all’Anno i)
ad un saldo indifferenziato (relativo all’Anno i+1), gli eventuali saldi
SRi maturati in
ciascuna fascia relativi all’Anno i sono riportati cumulativamente
all’Anno i+1.
caso in cui il Richiedente passi dal mercato libero al mercato vincolato nel
corso di un Anno, i saldi di cui al comma 6.7 e la relativa regolazione
economica di cui al comma 6.8 sono calcolati separatamente con riferimento a
ciascun periodo temporale in cui il Richiedente ha mantenuto la stessa
qualifica di cliente finale, libero o vincolato. Il Richiedente può, in
alternativa, recedere dal contratto per il servizio di scambio sul posto
contestualmente al passaggio dal mercato libero al mercato vincolato. Gli eventuali saldi
positivi SRi sono riportati, ove necessario, al periodo
successivo secondo le stesse modalità di cui al precedente comma 6.10. 6.12
modalità amministrative e di fatturazione possono prevedere meccanismi di
acconto e conguaglio, conformemente a quanto previsto dalle disposizioni
dell’Autorità in materia. Articolo 7
clienti finali vincolati
disposizioni contenute nel presente articolo si applicano ai clienti del
servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica immessa e prelevata
nell’ambito del contratto di cui all’articolo 3, comma 3.2, viene effettuato
dal Gestore contraente su base annuale, secondo le modalità di cui ai seguenti
commi. A tal fine il Richiedente mette a disposizione del Gestore contraente
fini del calcolo il saldo di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera m):
il Richiedente è un cliente finale non dotato di misuratore atto a rilevare
l’energia elettrica per fascia, l’energia elettrica immessa e quella prelevata
si compensano tra loro indipendentemente dalle fasce orarie in cui tale energia
elettrica è immessa o prelevata;
il Richiedente è un cliente finale dotato di misuratore atto a rilevare
l’energia elettrica per fascia,l’energia elettrica immessa e quella
prelevata si compensano tra di loro in ciascuna fascia oraria.
in un dato periodo di fatturazione, il saldo di cui all’articolo 1, comma 1.1,
lettera m) risulti maggiore di zero, esso è riportato a credito per la
compensazione, in energia, di un eventuale saldo negativo relativo ad un
periodo di fatturazione successivo.
saldo positivo relativo ad un dato Anno Contrattuale può essere utilizzato a
compensazione di eventuali saldi negativi per un massimo di 3 Anni Contrattuali
successivi all’Anno Contrattuale in cui è stato maturato. Se detta
compensazione in energia non viene effettuata entro il terzo Anno Contrattuale
successivo a quello in cui viene maturato il credito, il credito residuo viene
fini dell’applicazione del presente provvedimento, il Gestore contraente
calcola, per ciascun Richiedente appartenente al mercato vincolato, i
quantitativi di energia elettrica di cui al precedente articolo 6, comma 6.7,
lettere a), b), c) e d), con riferimento all’Anno Contrattuale, fatto salvo
quanto previsto al successivo comma 7.12.
Gestore contraente applica il trattamento e i corrispettivi previsti dal Testo
Intergrato per i servizi di trasmissione, distribuzione, misura e vendita
secondo le usuali modalità amministrative e di fatturazione, purché, in un Anno
Contrattuale i, al Richiedente sia attribuita la quantità di energia
elettrica prelevata pari al quantitativo Pi, come definito al
precedente articolo 6, comma 6.7, lettera d) e calcolato con riferimento al
medesimo Anno Contrattuale i.
il giorno 25 del secondo mese successivo a quello in cui termina l’Anno
Contrattuale, il Gestore contraente comunica al Richiedente e al gestore di
rete, nel caso in cui quest’ultimo non coincida con il medesimo Gestore
contraente, il valore di Si, di SPSi, di SRi
e di Pi relativi al precedente Anno Contrattuale e calcolati
secondo le modalità di cui al precedente comma 6.7.
caso in cui ad un Richiedente, inizialmente dotato di contatore non atto a
rilevare l’energia elettrica per fascia, venga installato un contatore atto a
rilevare l’energia elettrica per fascia, l’eventuale saldo SRi
indifferenziato relativo all’ultimo periodo di fatturazione antecedente la
sostituzione del contatore è riportato al periodo successivo ripartendolo su
ciascuna fascia in proporzione all’energia elettrica immessa in ciascuna fascia
oraria nel primo periodo di fatturazione successivo alla sostituzione del
caso in cui il Richiedente passi dal mercato vincolato al mercato libero nel
corso di un Anno Contrattuale, i saldi in energia e la relativa regolazione
economica sono calcolati separatamente con riferimento a ciascun periodo
temporale in cui il Richiedente ha mantenuto la stessa qualifica di cliente
finale, vincolato e libero. Il Richiedente può, in
alternativa, recedere dal contratto di servizio di scambio sul posto
contestualmente al passaggio dal mercato vincolato al mercato libero.Gli eventuali saldi
successivo secondo le stesse modalità di cui al precedente comma 6.10.
i Richiedenti appartenenti al mercato vincolato che beneficiano delle
incentivazioni previste dal decreto ministeriale 28 luglio 2005 e dal decreto
ministeriale 6 febbraio 2006, le disposizioni di cui al presente articolo sono
applicate con riferimento all’Anno, anziché all’Anno Contrattuale. Articolo 8
per il servizio di scambio sul posto 8.1
Richiedente versa al Gestore contraente un corrispettivo annuo a copertura dei
costi relativi all’erogazione del servizio di scambio sul posto pari a 30 euro
per punto di connessione, secondo le modalità di cui all’articolo 3, commi 3.10
e 3.11 del Testo integrato.
il Richiedente richieda l’applicazione di una diversa modalità di calcolo del
saldo rispetto a quella scelta ai sensi dell’articolo 6, comma 6.4 all’atto
della stipula del Contratto, riconosce al Gestore contraente un corrispettivo
pari a 20 euro.
All’articolo 1 del Testo Integrato, dopo le parole “deliberazione n. 48/04 è l’Allegato A alla
deliberazione dell’Autorità 27 marzo 2004, n. 48/04, pubblicata nella Gazzetta
ufficiale, n. 102 del 3 maggio 2004, Supplemento Ordinario n. 81”, sono
inserite le seguenti: “
Deliberazione n. 28/06 è la deliberazione dell’Autorità 10 febbraio 2006,
n. 28/06;”
All’articolo 2 del Testo Integrato, dopo il comma 2.3 è inserito il seguente comma: “2.4 Le condizioni tecnico-economiche del servizio di
scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da
fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 kW, ai sensidell’articolo
6 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, sono regolate dalla deliberazione n. 28/06.”
All’articolo 1 della deliberazione n. 118/03, dopo la lettera j) è inserita la seguente: “
All’articolo 2 della deliberazione n. 118/03, dopo il comma 2.2 è inserito il seguente comma: “2.3 Le condizioni tecnico-economiche del servizio di
6 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, sono regolate dalla deliberazione n. 28/06.” Articolo 11
1, comma 1.1 della deliberazione n. 281/05, dopo le parole “deliberazione n.
4/04 è
la deliberazione dell’Autorità 30 gennaio 2004, n. 4/04;” sono inserite le seguenti: “
2 della deliberazione n. 281/05, dopo il comma 2.4 è inserito il seguente
comma: “2.5 Le condizioni tecnico-economiche del servizio di
Ai fini dell’applicazione di quanto previsto dall’articolo 31, comma 31.3, lettera c), del Testo Integrato, l’impresa distributrice competente assume come energia elettrica immessa nella propria rete dagli impianti che si avvalgono del servizio di scambio sul posto, nell’anno i, il saldo positivo scaduto SPSi
di cui all’articolo 6, comma 6.7, lettera b), e all’articolo 7, comma 7.7, del presente provvedimento.
Ai fini dell’applicazione di quanto previsto dall’articolo 31, comma 31.3, lettera b), del Testo Integrato, l’impresa distributrice competente assume come energia elettrica prelevata dai clienti finali soggetti all’applicazione del servizio di scambio sul posto il prelievo Pi di cui all’articolo 7, comma 7.7, del presente provvedimento.
Ai fini dell’applicazione di quanto previsto dall’articolo 31, comma 31.4, lettera b), del Testo Integrato, l’impresa distributrice competente assume come energia elettrica prelevata dai clienti finali soggetti all’applicazione del servizio di scambio sul posto il prelievo Pi di cui all’articolo 6, comma 6.7, lettera d), del presente provvedimento.
Ai fini dell’applicazione di quanto previsto dall’articolo 5, comma 5.2 e dall’articolo 6, comma 6.1, lettera b), della deliberazione n. 118/03, l’energia elettrica prelevata nell’anno solare precedente dai clienti finali che si avvalgono del servizio di scambio sul posto è pari al prelievo Pi, di cui all’articolo 6, comma 6.7, lettera d), del presente provvedimento, relativo all’anno solare precedente.
La deliberazione n. 224/00 è abrogata a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento.
Il presente provvedimento è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana e sul sito internet dell’Autorità (www.autorita.energia.it), ed entra
in vigore il giorno della sua prima pubblicazione.

References: Articolo 4
 Articolo 7
 articolo 6
 articolo 6
 Articolo 8
 Articolo 11