Source: http://www.ilcaso.it/fallimentare/indice-fall-tutto.php?id_cont=arch-fall-trust
Timestamp: 2018-11-20 21:33:57+00:00

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La non riconoscibilità nell’ordinamento italiano dell’atto istitutivo del c.d. trust liquidatorio anti-concorsuale determina, ai sensi dell’art. 1418 co. 2 prima parte c.c., la nullità del trasferimento dei beni o dell’azienda operato in favore del trustee. (Francesco Dimundo - riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I 09 maggio 2014.
Il procedimento di cancellazione della cancellazione di una società di capitali dal Registro delle Imprese avvenuta contra legem può essere avviato d'ufficio alla sola condizione di un compiuto contraddittorio con tutti coloro che possano individuarsi quali portatori di interessi rilevanti al riguardo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano 22 novembre 2013.
Il Tribunale di Chieti ha ritenuto legittima ed accolto la proposta di concordato preventivo con alterazione della par condicio mediante apporto di nuova finanza da parte del socio unico di s.r.l. in quanto svincolata dalla previsione del comma III, art. 182 quater L.F. ed irrilevante sia sull’attivo che sul passivo del debitore come prescritto dalla Corte di cassazione con sentenza 8 giugno 2012, n. 9373, in quanto il piano prevede l’apporto mediante istituzione di trust autodichiarato liquidatorio o, in subordine, il transito sui conti d’ordine del debitore. (Luca Cosentino) (riproduzione riservata) Tribunale Chieti 14 maggio 2013.
Il trust liquidatorio può essere configurato, sia pur con soluzioni diverse, sia quale trust di scopo per il soddisfacimento dei creditori dell'impresa, sia quale trust per beneficiari nell'interesse dei medesimi creditori; non può, tuttavia, ritenersi conforme alla ratio dell'istituto una struttura in cui coincidano disponente, trustee ed ultimo beneficiario e non sia prevista la figura del guardiano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano 26 gennaio 2013.
I beneficiari del trust, i quali vantano diritti nei confronti del trustee e sul trust-fund in maniera analoga a quanto accade per il coniuge del soggetto che ha costituito il fondo patrimoniale, sono litisconsorti necessari nella causa di revocatoria dell'atto di dotazione del trust. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia 26 aprile 2012.
In caso di liquidazione volontaria, la cancellazione della società dal registro delle imprese deve essere preceduta dalla procedura di liquidazione prevista dagli articoli 2484 e seguenti c.c. (nel caso di specie, il Giudice del registro ha dichiarato illegittima la cancellazione della società che aveva conferito i propri beni in trust ed omesso gli adempimenti prescritti dal codice civile per la liquidazione volontaria). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano 17 giugno 2011.
Il trust cd. liquidatorio istituito quando l'impresa si trovi già in stato di insolvenza può armonizzarsi con l'articolo 15 della convenzione dell'Aja 1 luglio 1985, resa esecutiva dalla legge 16 ottobre 1989, n. 364, esclusivamente alla condizione che contenga clausole che ne limitino l'operatività in caso di insolvenza e che prevedano la restituzione agli organi della procedura concorsuale dei beni conferiti in trust. In difetto di tale previsione, l'atto istitutivo del trust deve ritenersi affetto da nullità in quanto diretto ad eludere le norme imperative che presiedono alla liquidazione concorsuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova 18 aprile 2011.
Non appare meritevole di tutela il trust costituito dal liquidatore mediante conferimento dell'intero patrimonio societario attivo e passivo con lo scopo dichiarato di agevolare "l'eventuale commercializzazione del patrimonio, prevenendo eventuali azioni revocatorie concorsuali" ed altresì di provvedere al pagamento dei creditori sociali nel rispetto della par condicio qualora, dall'analisi complessiva dell'atto istitutivo, si possa affermare che il trust in esame non fornisca alcuna utilità aggiuntiva alla liquidazione della società se non quella di sgravare il liquidatore dei compiti ad esso imposti dalla legge e di assegnargli la posizione di trustee; ulteriori elementi che inducono a dubitare della meritevolezza di tale tipo di trust possono essere indicati nel fatto che lo stesso sia stato costituito subito dopo l'inizio della messa in liquidazione della società ed induca a ritenere fondato il timore che la sua istituzione sia in realtà finalizzata ad ostacolare le pretese creditorie nei confronti delle società nonché a dilazionare eventuali istanze di fallimento allo scopo di far decorrere il termine annuale cui all'articolo 10, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia 14 marzo 2011.
Tribunale Bologna 26 luglio 2010.
Deve essere dichiarato affetto da nullità totale ai sensi degli artt. 1418 cod. civ. e 15 lett. e) della Convenzione dell’Aja del 16 ottobre 1989, n. 364, il trust liquidatorio nel quale l’impresa disponente, già in stato di insolvenza ex art. 5 legge fall., abbia segregato l’intero patrimonio aziendale, poiché detto art. 15 esclude che la separazione patrimoniale ed il vincolo di destinazione dei beni, propri del trust, possa sopravvivere al fallimento del conferente o del trustee, sicchè i beni di costoro, anche se oggetto del trust, devono essere assoggettati alla disciplina, di carattere inderogabile e pubblicistico, del fallimento. Al fine di armonizzarsi con l’art. 15 della Convenzione dell’Aja del 16 ottobre 1989, n. 364, l’atto costitutivo del trust liquidatorio deve pertanto necessariamente contenere clausole che ne limitino l’operatività in caso di insolvenza, ed in particolare che prevedano la restituzione dei beni conferiti in trust al curatore. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano 29 ottobre 2010.
Fallimento – Riscossione di credito – Cessione di immobile da parte del debitore per reperire i fondi necessari al pagamento – Tutela preventiva del diritto della procedura – Atto istitutivo di trust autodichiarato – Partecipazione del curatore alla vendita dell’immobile – Pagamento del prezzo alla procedura. (09/04/2010)
Tribunale Bologna 02 marzo 2010.
Non vale ad escludere lo stato di insolvenza ex art. 5 legge fallimentare, e deve pertanto essere confermata la sentenza dichiarativa di fallimento della società disponente che, prima dell’apertura del concorso, abbia costituito un trust avente ad oggetto l’intero patrimonio societario, quando tale operazione si sia rivelata solo formalmente finalizzata a tutelare i creditori, ed abbia piuttosto dato luogo ad una liquidazione atipica diretta in realtà alla sottrazione-distrazione dei beni sociali rispetto al loro impiego e finalità di regolazione dei debiti (nella specie, il trustee, fallito in proprio e coincidente con il legale rappresentante della società disponente pure dichiarata fallita, a due anni di distanza dall’istituzione del trust non aveva presentato alcun serio programma di liquidazione, né aveva effettuato alcun pagamento a favore dei creditori sociali, verso i quali erano mancate adeguate forme di comunicazione e di fattivo coinvolgimento). (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Appello Milano 29 ottobre 2009.
Benchè dal punto di vista del disponente l’atto di trasferimento dei beni in trust abbia carattere gratuito, al fine di determinare la natura gratuita od onerosa di tale atto, occorre fare riferimento al rapporto tra disponente e destinatari, con la conseguenza che avrà natura liberale l’atto con il quale il disponente assoggetta determinati beni al trust con finalità liberali nei confronti dei beneficiari, mentre avrà natura onerosa l’atto con il quale i beni siano destinati all’adempimento di una obbligazione. (Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che avesse natura solutoria l’atto istitutivo di un trust finalizzato al superamento della crisi dell’impresa mediante la predisposizione di un piano ai sensi dell’art. 67 lett d) legge fall.) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria 24 novembre 2009.
Deve essere dichiarato nullo ai sensi degli artt. 1418 cod. civ. e 15 lett. e) della Convenzione dell’Aja del 16 ottobre 1989, n. 364, il trust liquidatorio nel quale l’impresa disponente, già in stato di insolvenza ex art. 5 legge fall., abbia segregato l’intero patrimonio aziendale, poiché le regole pubblicistiche che presiedono alle procedure concorsuali sono derogabili in via privatistica solo in forza di accordi con i creditori (che rappresentino la maggioranza qualificata dei crediti ex art. 182 bis l.f.), ma non attraverso un atto di disposizione che renda il patrimonio dell’impresa del tutto insensibile alle esigenze dell’esecuzione concorsuale e del suo controllo da parte dei creditori. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano 22 ottobre 2009.
Posto che la mancata previsione di un corrispettivo è indice di gratuità dell’atto di trasferimento di beni in trust, può essere accolta l’azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 cod. civ. di tale atto ove risulti provata, anche per presunzioni, la consapevolezza in capo al debitore disponente del pregiudizio arrecato agli interessi del creditore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cassino 08 gennaio 2009.
Non è meritevole di tutela ai sensi dell’art. 1325 n. 2 cod. civ., e deve pertanto essere dichiarato nullo ai sensi degli artt. 1418 cod. civ. e 15 lett. e) della Convenzione dell’Aja del 16 ottobre 1989, n. 364, il trust liquidatorio la cui finalità concreta sia quella di segregare tutti i beni dell’impresa disponente già in stato di insolvenza ex art. 5 legge fall. in danno dei creditori della disponente medesima, e quindi di precludere in fatto sia la liquidazione concorsuale ed il controllo sui relativi esiti, sia il corretto riparto del ricavato - nel rispetto delle cause di prelazione, privilegi ed uguale soddisfazione dei creditori chirografari - da parte degli organi della procedura. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano 30 luglio 2009.
Nel caso di trust liquidatorio istituito a tutela dei creditori nel momento in cui l'impresa disponente era già insolvente, il relativo atto istitutivo deve ritenersi radicalmente nullo ab origine in quanto diretto ad eludere le norme imperative che presiedono alla liquidazione concorsuale in violazione degli artt. 13 e 15 lett. e) della Convenzione dell'Aja del 1° luglio 1985. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano 17 luglio 2009.
Trust liquidatorio dei creditori dell'impresa - Ammissibilità - Contrasto con la disciplina dei patrimoni separati di cui agli artt. 2447-bis e seguenti c.c.
In linea di principio, non può ritenersi incompatibile con la disciplina concorsuale, e quindi abusivo ai sensi dell'articolo 13 della Convenzione dell'Aja, un trust liquidatorio che persegua per conto del disponente in bonis finalità di tutela dei creditori, istituiti beneficiari del trust, qualora il conferimento di detti beni ne assicurasse la migliore utilizzazione ed a condizione che ciò non costituisca elusione della disciplina societaria in materia di patrimoni separati di cui agli articoli 2447-bis e seguenti c.c., ipotesi, questa, nella quale sarebbe applicabile l'art. 13 della citata convenzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano 16 giugno 2009.
E’ meritevole di tutela il trust con il quale il socio accomandatario di una società in accomandita semplice, al fine di favorire la liquidazione della società mediante un accordo di ristrutturazione ai sensi dell’art. 182 bis legge fall. e di prevenire quindi azioni giudiziarie e concorsuali, ha segregato i propri beni personali nominandosi trustee e gestendo e amministrando i beni nell’interesse dei creditori che hanno così assunto la qualità di beneficiari del trust. (Nel caso di specie, il giudice dell’esecuzione ha disposto la sospensione della procedura esecutiva promossa da un creditore della società nei confronti del trustee in quanto intestatario dei beni costituiti in trust). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia 14 maggio 2007.

References: art. 182
 sentenza 
 art. 5
 art. 15
 art. 5
 sentenza 
 art. 5
 art. 182
 art. 2901
 art. 5