Source: https://sosonline.aduc.it/scheda/sanzioni+tributarie+amministrative+abitazioni_1582.php
Timestamp: 2019-03-21 01:43:51+00:00

Document:
17 febbraio 2016 11:11
La normativa sulle sanzioni amministrative tributarie (D.lgs.471, 472 e 473/1997) è stata integrata da numerosi successivi decreti legislativi (n.203/98, n.99/2000 e n.32/2001) e riformata in parte dal 1/1/2016 a seguito dell'anticipazione dell'entrata in vigore del D.lgs.158/2015.
Merita riassumere, per quanto riguarda le imposte inerenti le abitazioni, l'entità delle varie sanzioni previste in caso di violazioni ed errori, nonchè le riduzioni usufruibili tramite il cosiddetto "ravvedimento operoso", la regolarizzazione spontanea da parte del contribuente.
- Sanzioni imposte SUCCESSIONE E DONAZIONE
- Sanzioni imposte IPOTECARIA E CATASTALE
- Sanzioni IMPOSTA DI REGISTRO
- Sanzioni CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI
- Sanzioni IMPOSTE DIRETTE (Irpef)
- Sanzioni ICI, TARSU, TOSAP
- Sanzioni TARES e nuova IUC (IMU, TARI, TASI)
- REGOLARIZZAZIONI SPONTANEE COL RAVVEDIMENTO OPEROSO
E' previsto il pagamento di una sanzione tra il 120 e il 240% dell'imposta dovuta, liquidata dall'ufficio. Nel caso non sia dovuta alcuna imposta, scatta una sanzione fissa compresa tra 250 e 1.000 euro. Se la presentazione avviene con un ritardo non superiore ai 30 giorni la sanzione applicabile varia dal 60 al 120% dell'imposta liquidata dall'ufficio. Se non è dovuta imposta la sanzione varia da 150 a 500 euro.
La sanzione è costituita dal 100 al 200% della differenza d'imposta. Se l'errore è formale, ovvero non incide sull'importo da pagare, la sanzione è fissa e varia da 258 a 1032 euro (ridotta alla metà se ci si regola entro 60 giorni dalla richiesta dell'ufficio).
Riferimento normativo: Testo unico imposte successione e donazione, d.lgs 346/90, artt.50/51.
- omessa richiesta di trascrizione od omessa annotazione obbligatoria
Si è sottoposti al pagamento di una sanzione dal 100 al 200% dell'imposta dovuta. Se effettuate con ritardo non superiore a 30 giorni, la sanzione varia dal 50% al 100%. Se le imposte sono dovute in misura fissa o la violazione riguarda atti per i quali l'imposta non è dovuta o è già stata pagata entro il termine stabilito, si applica una sanzione variabile da euro 100 a euro 2.000, ridotta a euro 50 se la richiesta è effettuata con un ritardo non superiore ai 30 giorni.
Riferimento normativo: Testo unico imposte ipotecaria e catastale, d.lgs.347/90, art.9.
La sanzione è tra 120 e 240% dell'imposta dovuta. Se la richiesta di registrazione è effettuata con ritardo non superiore a 30 giorni, la sanzione applicabile varia dal 60 al 120% dell'imposta dovuta, con un minimo di euro 200.
- dichiarazione di valore insufficiente per beni o diritti che si registrano
- occultazione di corrispettivo
- omesso od insufficiente versamento d'imposta
La sanzione è del 30%, ridotta a 15% se pagata entro 90 giorni e all'1% giornaliero se pagata entro 15 giorni.
Riferimenti normativi: Testo unico imposta registro, d.p.r. 131/86, art.69, 71 e 72. Per la sanzione sui mancati o insufficienti pagamenti dell'imposta (anche in caso di proroga, cessione, risoluzione) vedi art.13 D.lgs.471/97.
Mancata presentazione di comunicazione relativa alla proroga o risoluzione del contratto
Sanzione fissa di euro 100, ridotta a euro 50 se presentata con ritardo non superiore ai 30 giorni.
Nota: la mancata comunicazione relativa alla proroga non comporta la revoca dell’opzione se il contribuente ha dichiarato in sede di dich.redditi il reddito di affitto con relativa applicazione della cedolare.
Errato/mancato pagamento
- canone non indicato su denuncia dei redditi: sanzione dal 240 al 480% dell' imposta dovuta, minimo 500 euro.
- canone indicato in misura inferiore: sanzione dal 180 al 360% della maggior imposta dovuta.
Riferimenti normativi: D.lgs.23/2011 art.3 comma 3 modificato in ultimo dal Dl 193/2016 diventato Legge 225/2016. Per la mancata o errata indicazione dei canoni vedi D.lgs.471/97 art.1 comma 7.
La sanzione è tra 120 e 240% delle imposte dovute, con un minimo stabilito di 250 euro. Se non sono dovute imposte, la sanzione varia da 250 a 1.000 euro.
Se la presentazione avviene prima del termine di presentazione di quella successiva o prima che inizino le attività di accertamento, si applica la sanzione dal 60 al 120% minimo 200 euro (se non dovute imposte, sanzione da 150 a 500).
- dichiarazioni infedeli, ovvero omesse od errate indicazione di redditi o esposizioni di indebite detrazioni o deduzioni
La sanzione è tra il 90 e il 180% della maggiore imposta dovuta o della differenza del credito utilizzato.
- omesso od insufficiente versamento dell'imposta
La sanzione è pari al 30% dell'importo non versato, ridotta a 15% se pagata entro 90 giorni e all'1% giornaliero se pagata entro 15 giorni.
Riferimento normativo: D.lgs.471/97 art.1 e art.13.
La sanzione è tra 100 e 200% dell'imposta dovuta -minimo euro 51,65.
In ambedue i casi, dopo la notifica dell'accertamento, se si paga entro il termine utile per ricorrere alle commissioni tributarie provinciali -60 gg dalla notifica- le sanzioni sono ridotte di 1/3.
Riferimenti normativi: Per Tosap e Tarsu d.lgs.507/93 (art.53 e 76), per ICI d.lgs.504/92 (art.14). Per la sanzione sui mancati o insufficienti pagamenti dell'imposta vedi art.13 D.lgs.471/97.
TARES e nuova IUC (IMU, TARI, TASI)
- omessa, infedele o incompleta risposta al questionario di verifica inviato dal comune
La sanzione è tra 100 e 200% dell'imposta dovuta -minimo euro 50. Per l'Imu, secondo la Cassazione, se l'omissione riguarda diverse annualità è irrogabile una sanzione per ogni anno (Cassazione sentenza 16484/2016).
Riferimenti normativi: Legge 147/2013 art.1 commi 691/705. Per la sanzione sui mancati o insufficienti pagamenti dell'imposta vedi art.13 D.lgs.471/97.
Nel caso di imposte di competenza dell'Agenzia delle entrate (irpef, imposte di successione, di registro etc.) ciò è possibile anche nel caso in cui siano state avviate, da parte dell'amministrazione, attività ispettive o di accertamento (ma non se sono stati notificati atti di accertamento o liquidazione).
Per gli altri tributi (essenzialmente quelli locali) il ravvedimento può avvenire SOLO se non c'è stata alcuna attività di accertamento.
E i tempi? Chiarite le sanzioni applicabili, ecco una guida sui tempi e modi in cui devono avvenire l'accertamento e la riscossione coattiva da parte dell'amministrazione finanziaria per quanto riguarda i tributi locali:
Scheda pratica TRIBUTI LOCALI (IMU, TASSE RIFIUTI, TOSAP, etc): REGOLE SUGLI ACCERTAMENTI, SULLA RISCOSSIONE COATTIVA E SUI RIMBORSI

References: art.9
 art.69
 art.13
 art.3
 art.1
 art.1
 art.13
 art.13
 sentenza 
 art.1
 art.13