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Timestamp: 2019-12-15 18:28:09+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 9764 del 08/04/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9764 del 08/04/2019
Cassazione civile sez. I, 08/04/2019, (ud. 29/01/2019, dep. 08/04/2019), n.9764
rappresentato e difeso dall’avvocato Paola Dora Maguadda, giusta
Messina e Procuratore Generale della Repubblica presso la Suprema
avverso il decreto della Corte di appello di Messina, depositato il
27/07/2016;
29/01/2019 dal Cons. Laura Scalia.
La Corte di appello di Messina, adita in sede di reclamo ex art. 739 c.p.c., riduceva l’assegno mensile ad Euro 450,00, confermando nel resto le modalità di visita del padre e “rigettando tutte le altre richieste formulate dalle parti”.
1. Il primo ed il secondo motivo di ricorso si prestano a trattazione congiunta perchè entrambi sono diretti a censurare l’impugnato provvedimento per violazione di legge, anche processuale, in relazione all’art. 337 ter c.c., e art. 132 c.p.c., ed agli artt. 2,3,29 e 30 Cost., per assunta lesione del diritto alla bigenitorialità.
E’ invero nulla, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, per violazione dell’art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4, la motivazione solo apparente, che non costituisce espressione di un autonomo processo deliberativo, quale la decisione di appello motivata “per relationem” a quella di primo grado, attraverso una generica condivisione della ricostruzione in fatto e delle argomentazioni svolte dal primo giudice, senza alcun esame critico delle stesse in base ai motivi di gravame e che non lasci in evidenza, nella combinata lettura di entrambe le sentenze, un percorso argomentativo esaustivo e coerente (Cass. 05/11/2018 n. 28139; Cass. 21/09/2017 n. 22022).
2. Si lasciano apprezzare come fondati anche il terzo ed il quarto motivo di ricorso con cui si fa valere la violazione dell’art. 132 c.p.c., e l’omesso esame ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, di un fatto decisivo per la controversia.
Vero è infatti che la Corte di appello omette del tutto di prendere in esame quale fatto decisivo per la controversia la condotta ostracistica della madre, posta a fondamento del ricorso ex art. 709 ter c.p.c., su cui non impegna parola alcuna, affidandosi invece all’adozione della formula, generica, di rigetto di “tutte le richieste formulate dalle parti”.
I giudici di appello anche in questo caso non evidenziano le ragioni di indegnità o di incapacità del padre di prendersi cura della figlia, mancando nel contempo di apprezzare, avuto riguardo alla posizione del genitore collocatario, che tra i requisiti di idoneità genitoriale rileva anche la capacità di preservare la continuità delle relazioni parentali con l’altro genitore a tutela del diritto del figlio alla bigenitorialità e alla crescita equilibrata e sana.

References: Sentenza 
 art. 739
 art. 132
 Cass. 
 art. 360
 art. 709