Source: http://casadiritto.blogspot.com/2011/10/e-nato-il-canone-di-mercato-chi-e-il.html
Timestamp: 2018-04-23 11:18:09+00:00

Document:
IL BLOG DI CASADIRITTO: E’ NATO IL CANONE DI MERCATO CHI E’ IL PADRE ?
Senato della Repubblica. Al di la di quello che ancora potrebbe accadere al Senato, con il quale CASADIRITTO continua con la sua azione fatta di incontri, contatti e di invio di e mail da parte delle famiglie, ove dovrà proseguire la seduta riguardante le Mozioni in discussione, esame e votazione, CASADIRITTO affronta a botta calda, dal punto di vista delle cose da fare e quindi tecnico-operativo, il fatto compiuto operato dalla Difesa, la quale ha voluto dare un segnale “forte” al Senato: ”non vi impicciate” per condizionare l’esito dei lavori. La scelta di inviare le lettere in questa fase, evidentemente vuole bruciare i tempi.
Lettere Raccomandate. Sono in corso di consegna in tutta Italia da parte dei Comandi della Marina, Esercito e Aeronautica le lettere raccomandate riguardanti l’applicazione del canone di mercato, ai sensi del Decreto del Ministro della Difesa 16 marzo 2011 (G.U. n. 122 del 27-5-2011).
CHI NON DEVE RICEVERE LA RACCOMANDATA:
Dalla data di ricevimento, automaticamente decorre la notifica (art. 3. comma 3 Decreto M.D. 16 marzo 2011), e quindi il pagamento del canone di mercato, definito dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122 art. 6.21 quater, canone di “ occupazione” con obbligo di rilascio. Dalla stessa data verrà comunicato agli Uffici Amministrativi (per quelli in servizio) o all’Ente Previdenziale (se in quiescenza), di provvedere al prelievo automatico. Per altre tipologie, figli/e, separate, divorziate, altri parenti etc., l’obbligo di versamento su bollettino di c/c postale.
CHE COSA COMPORTA RICEVERE QUESTA RACCOMANDATA
Art.6.21 - quater.
"Con decreto del Ministero della difesa, adottato d’intesa con l’Agenzia del demanio, sentito il Consiglio centrale della rappresentanza militare, si provvede alla rideterminazione, a decorrere dal 1º gennaio 2011, del canone di occupazione dovuto dagli utenti non aventi titolo alla concessione di alloggi di servizio del Ministero della difesa, fermo restando per l’occupante l’obbligo di rilascio entro il termine fissato dall’Amministrazione, anche se in regime di proroga, sulla base dei prezzi di mercato, ovvero, in mancanza di essi, delle quotazioni rese disponibili dall’Agenzia del territorio, del reddito dell’occupante e della durata dell’occupazione. Le maggiorazioni del canone derivanti dalla rideterminazione prevista dal presente comma affluiscono ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato, per essere riassegnate per le esigenze del Ministero della difesa".
CHE COSA DEVE ALLEGARE LA LETTERA RACCOMANDATA
La lettera deve contenere necessariamente una scheda tecnica riportante tutti i parametri esistenti all’interno del Decreto del 16 marzo 2011.
I criteri tecnici sono quelli dell’OMI (Osservatorio dell’Agenzia del Territorio - M. Finanze), e la scheda deve applicare coefficienti e parametri che “ fotografino “ parametro per parametro la veridicità tra scheda ed alloggio. Intuizioni creative a vanvera non sono ammesse. Pena l’arbitrio, che come noto farebbe invalidare la scheda stessa e quindi il canone eventualmente attribuito.
QUALI I DATI SENSIBILI DELLA SCHEDA?
- Reddito familiare lordo (Redditi ancorati al 2009) (Decreto 23-6-2010 M.D.);
- Dati OMI: Città, Codice zona, Codice microzona, Canone OMI min. e max. metro quadro conseguenti;
Quali sono i dati di difficile o soggettiva interpretazione:?
- stato di mantenimento (Allegato A Decreto 16 marzo 2011);
- coefficiente K3, posizione ed esposizione, punto 2. C. Allegato A – Decreto 16 marzo 2011;
- coefficiente K1, età, qualità e stato di manutenzione.
Se l’Osservatorio non ha individuato la quotazione (Codice zona), verrà presa a riferimento la zona attigua quotata.
CANONE DI MERCATO PROVVISORIO
Alcuni Comandi, in special modo quelli dell’Aeronautica, hanno applicato in maniera definitiva il canone, inserendo i coefficienti e dati previsti. Ciò non toglie che possano essere errati. Altri Comandi, come quelli dell’Esercito, hanno usato la formula “provvisoria”. CASADIRITTO mette in evidenza che il Decreto del 16 marzo 2011 M. Difesa, non prevede alcuna provvisorietà.
Infatti l’Art. 3 ,comma 3, punto 3, recita:
“Al termine della procedura di cui ai commi precedenti, i Comandi o gli organismi di cui al comma 1, emanino i definitivi provvedimenti amministrativi di rideterminazione del canone e provvedano alla notifica agli interessati,dalla quale decorre l’applicazione del nuovo canone”.
Come è evidente, il “provvisorio” non è certo “definitivo” e di conseguenza a parere di CASADIRITTO, si invita l’Amministrazione a lavorare ancora con solerzia ed impegno, anche notte e giorno, per rispettare quanto la Difesa stessa, nel Decreto, ha stabilito. Ma le inefficienze della Difesa non debbono ricadere sulla testa delle famiglie. Molti giovani, in cerca di lavoro, anche laureati, saranno ben lieti ad accelerare le pratiche. Le competenze non mancano. A parere di CASADIRITTO con il “provvisorio” viene artatamente, accelerato l’iter, pur di fare cassa immediata.
ART. 2. Comma 3 punto 3 IL SENATO SAPRA’ ABOLIRLO?
Come sappiamo, i redditi vengono “drogati” dall’art. 2 comma 3 punto 3 del Regolamento 16 marzo 2011. Vedremo se questa strana formula ove viene sommato reddito vero al reddito “escogitato” come uscirà viva dall’esame del Senato. In ogni caso, ove si voterà invece per ordine di partito o di schieramento, ciò non toglie che la norma a parere di CASADIRITTO è e rimane illegale. Con le nostre e mail stiamo richiamando gli on.li Senatori al loro senso di responsabilità per cancellare l’art. 2. comma 3, punto 3. Dopodichè pensiamo che la stessa norma ponga seri dubbi qualora fosse sottoposta al giudizio della Magistratura Amministrativa (TAR). Nessun mercato al mondo, ancorché selvaggio, può gonfiare stipendi con un artificio contabile.
IN CASO DI IMMOBILI FANTASMA PER DAVVERO
Non è raro che molti immobili, non siano accatastati,oppure l’Osservatorio non ne preveda l’esatto codice identificativo come “codice zona” o “microzona catastale”. In questo caso viene assunto un valore di una zona similare. Ma alcuni immobili sono “super speciali”, in quanto non identificati ne identificabili. Sono perlopiù locali nati per uso diverso dall’alloggio, adibiti poi ad alloggio a mezzo carteggi interni a cura delle Direzioni Genio. Sono locali sconosciuti oltre che al catasto, anche ai Comuni,senza opere di urbanizzazione, opere fognarie collegate al sistema urbano,anche a cielo aperto,anche in zone con frane in corso, dove l’amianto svolazza. Questi manufatti, con una o più caratteristiche indicate, non vengono contemplati all’interno del Decreto come base per un calcolo attendibile, I coefficienti in esso contenuti non ne parlano. Questa zona buia del Patrimonio Alloggiativo Difesa non è stata contemplata dall’OMI, perché è fuori da ogni immaginazione, ne nessuno ne potrebbe prevedere l’esistenza.
QUOTAZIONI OMI E APPLICAZIONE COEFFICIENTI
La quotazione OMI (Canone OMI minimo e Canone OMI max) e l’applicazione dei coefficienti in maniera impropria, avranno inevitabile ricaduta in caso che l’alloggio sia stato identificato per la vendita. L’effetto “errore” si ripercuoterà quindi sia sul canone che sulle vendite.
- art.3 comma 3, art. 2 comma 3, punto 3 – del Regolamento 16 marzo 2011;
- schede tecniche inesistenti;
- schede tecniche non veritiere;
e fermo restando le valutazioni personali, CASADIRITTO indica la sola soluzione possibile:
Adire per le vie legali e ricorrere al TAR per ottenere subito la sospensione del provvedimento. In caso di ricorso, annotare la data in cui è stata notificata la lettera raccomandata, da cui decorreranno i termini del ricorso stesso. (1)
Come sempre CASADIRITTO ha sempre fatto partecipe tutte le famiglie degli utenti, con l’informazione, attraverso centinaia di assemblee, Convegni ed incontri. Siamo stati presenti nelle Audizioni delle Commissioni Difesa del Parlamento, nelle Regioni o nei Consigli Comunali dei Comuni, e perfino nel Parlamento Europeo. Ogni passaggio di questa sciagurata legge, voluta e sognata da alcuni settori della Difesa, approvata da una maggioranza parlamentare , con Decreto Legge e voto di fiducia, senza discussione.
Dalla “Segrete” in un luogo dalle parti della “Sapienza”, alla note aule Parlamentari, alle Stanze dell’On. le Crosetto quell’art. 6. 21 quater ha steso ora tutto il suo effetto perverso di lacrime e sangue, in particolare nelle grandi città del Nord e del Centro. I canoni pazzi stanno colpendo duro a Roma, Firenze, Bologna, Genova, Milano, Torino in parte anche a Napoli, e Bari dove vengono sparate ad alzo zero cannonate che vanno da 2.500, 2.000. 1.500 euro.
Cifre assolutamente fuori dalla portata, tanto più che disinvoltamente, senza arrossire, alcuni Comandi li comunicano (Esercito) come “provvisori”. Mentre continua il preoccupante silenzio dell’on.le CROSETTO, il quale, ora come non mai, vorremmo che parlasse. Ricordiamo, assieme alle migliaia di segnali che ha ricevuto, che CASADIRITTO è pronta almeno, per la riduzione del danno su quei 10 punti. Abbiamo ottenuto dei successi, ma troppa era la volontà di far male davvero. Abbiamo escluso da questa macelleria sociale migliaia di famiglie con redditi bassi e tante famiglie con portatori di grave handicap. Ricordiamo che il testo originale non prevedeva nessuna esclusione. Lo slittamento della data di decorrenza dal 1 gennaio 2011 alla data della notifica ne certifica il grande successo ottenuto. Ma tutto questo non è ancora sufficiente. La dove ci sarà da operare, CASADIRITTO sarà presente. A cominciare dagli attuali lavori del Senato, che necessariamente dovrà pronunciarsi sulle Mozioni, lavori che saranno seguiti e monitorati, e accuratamente resocontati passaggio per passaggio, come sempre.
(1) Ove si decida adire a vie legali e ricorrere al TAR, o semplicemente interloquire, CASADIRITTO indica lo Studio Legale Associato CICONTE, CIARAMELLA & PARTNERS con Studio in Roma Piazza dei Prati degli Strozzi, 30 come possibile referente, facendo riferimento all’avv. Nicola Ciconte, Studio che da diversi anni, segue le vicende e consegue con successo molti degli esiti giudiziari relativi agli Alloggi della Difesa in tanti procedimenti. Per contatti immediati tel. O639750717, Cell. 3333633260 – fax 0639760290
N.B. Leggi e Decreti in riferimento si trovano nel sito
Pubblicato da casadiritto a 01:16
egr. direttore, buongiorno. ho anche io ricevuto la famosa lettera pervenutami da PALERMO (esercito). Mi sto vergognando io per loro per tutti quelli che hanno usato questo deterrente affinchè noi liberiamo gli alloggi, alloggi
peraltro privi di agibilità e non consoni alle esigenze abitative di qualsiasi famiglia perchè solo per rimetterle in uso ci vogliono un po' di soldini.
..... e quindi sono sicuro come la morte che rimarranno sfitte con danno peraltro economico per lo Stato per il semplice motivo che noi il pagamento del canone lo pagavamo, invece questi detrattori non solo ci stanno buttando fuori casa, ma non avranno più gli introiti che noi assicuravamo neanche al mio peggior ne
mico auguro quello che sta passando la mia famiglia in questi giorni....... ma di una cosa sono certo.
'CHE DIO VEDE ...... E PROVVEDERA'.
Comunque rimango in tutti i casi ad attendere eventuali iniziative che si possono e/o si potranno intraprendere (io credo che ce ne siano poche) ed accelerare
i tempi per un eventuale congelamento di questi canoni di mercato. e spero inol
tre che la legge, questa legge sia uguale per tutti!!!!
a questo punto non voglio fare la guerra tra poveri, ma non si sa mai. scusami per lo sfogo, sto scrivendo con la rabbia sapendo che di fronte a me non c'è ne
ssun interlocutore a cui possa interessare questa storia del canone di mercato, anzi PALERMO l'ha chiamato canone di occupazione. Della serie...... inventiamoci quello che noi volgiamo. ti saluto. francesco
circa 5 anni fa mi è stato assegnato un alloggio ASI in qualità di militare. Due anni dopo, a causa di infortunio in servizio, sono stato congedato e transitato nel ruolo civile del Ministero Difesa con invalidità al 100% (handicap legge
104/92 art. 3 comma 3) e reddito di 25mila euro annuo. Il canone alloggio è stato rivalutato in equo canone. Cosa mi comporta il nuovo decreto ministeriale che
prevede la rivalutazione degli affitti a costo di mercato?
Preg.mo sig. Sergio,
siamo ancora allibiti e sfasati ieri è arrivata la famosa raccomandata che ha preso
mio figlio,(non siamo a Roma) ci viene richiesto un canone di più di novecento euro mensili. Non sappiamo come fare, speravamo nella vendita del nostro appartamento. Possiamo ancora sperare in questa vendita? Oppure questa è una strategia per mandarci
via. non capisco come sia stato fatto questo equo canone. La casa ha più di 50 anni ecc.....
Noi la ringraziamo, ma non pensavamo che alla nostra età invece di passare una vecchiaia serena
dovessimo combattere per la tranquillità di una casa.
Spero ancora in un risvolto positivo
Cordiali saluti e ancora grazie di tutto
Certo che pagare un canone di mercato per delle case fatiscenti e senza più soldi per la manutenzione diventa veramente dura...meglio una casa in affitto allora, almeno il proprietario gli fa tutte le manutenzioni previste. Però a questo punto conviene comprare casa e farsi un mutuo......Il "carissimo" Sen. Ramponi ha raggiunto a questo punto il famoso "obiettivo 9". Missione compiuta per il senatore? Niente affatto! venderemo cara la pelle a colpi di ricorsi contro queste ingiustizie. Un grazie sentito a Boncioli per tutto l'impegno che dedica. Grazie ancora Sergio, e ricordati che non sei solo...
“quelli dell’Obiettivo 9” hanno conseguito la loro vittoria! Oltre agli Stati Maggiori Aeronautica e Marina anche lo Stato Maggiore dell’Esercito ha fatto pervenire agli Utenti lettere raccomandate che stabiliscono da subito canoni PROVVISORI anche pari a 2.500 – 3.000 Euro (gli affitti da equo-canone maggiorato attuali sono pari a circa 700 – 1.000 Euro mensili) fatti salvi i conguagli futuri calcolati una volta definiti, dagli organi tecnici competenti, i parametri di calcolo previsti dal D.M. Difesa 16 marzo 2011.
Come può comprendere, le lettere sono peggio di uno sfratto esecutivo con tanto di polizia o carabinieri armati fino ai denti e credo che tanti Utenti stiano già preparando le loro Famiglie a lasciare le case e ad andare verso un futuro incerto alla tenera età di pensionati di questo Stato vendicativo e usuraio.
E’ possibile bloccare con atti legali credibili questi iniqui canoni PROVVISORI degli Stati Maggiori peraltro non previsti dal D.M. Difesa 16 marzo 2011 che indica invece (Art.3) la necessità di far decorrere i nuovi canoni dal momento della comunicazione del canone DEFINITIVO? Si deve subito issare la bandiera bianca della resa? Esistono motivazioni legali o di carattere costituzionale che consentano di sostenere un ricorso in attesa che le Commissioni Parlamentari competenti individuino una soluzione che elimini questi canoni PROVVISORI degli Stati Maggiori?
In caso contrario il rullo compressore degli Stati Maggiori schiaccerà inopinatamente le Famiglie di tanti Militari onesti servitori dello Stato!
E’ augurabile che con urgenza, in analogia a quanto avvenuto con la mozione parlamentare 1-559 dell’8 febbraio 2011 (rinvio decorrenza canoni mercato), il Parlamento approvi un’altra mozione che renda intanto inapplicabili le comunicazioni PROVVISORIE degli Stati Maggiori relative ai nuovi canoni al libero mercato in attesa di trovare soluzioni ragionevoli che impediscano i nuovi canoni da strozzini. Capisco che la Difesa ha deciso di cacciare dalle proprie case gli utenti cosiddetti “sine titulo” ma è legalmente o costituzionalmente accettabile applicare nuovi canoni che triplichino gli attuali affitti prosciugando di fatto le pensioni percepite?
Gli Utenti militari degli alloggi Difesa e le loro Famiglie sono rimasti soli?
Distinti saluti, Federico .
Gentile Signor Boncioli,
dopo un'attenta lettura della scheda relativa al canone di mercato, oltre ai vari coefficienti decisi ex abrupto dal Comando e ampiamente opinabili, uno mi ha colpito particolarmente: il K2. Nella predetta scheda viene indicata la presenza dell'ascensore... il problema è che la palazzina (ad un piano)
ove è ubicato l'alloggio non è mai stata dotata di ascensore! Bene la
risposta è stata che siccome la legge fa riferimento a palazzine costituite da almeno tre piani i coefficienti indicati si applicano solo in questi casi.
Ma allora quali coefficienti si applicano a palazzine inferiori a tre piani??
Ma è chiaro ... il coefficiente "1"!!!
Nulla è valso rappresentare che ciò è chiaramente penalizzante laddove sia nel caso della presenza dell'ascensore sia in sua mancanza, il coefficiente
previsto è pari a "0,95". L'Amministrazione esercitando il proprio potere discrezionale ha ritenuto che il coefficiente "1" fosse quello più adeguato
nel caso sopra descritto.
No comment...Cordialmente Stefano
Buongiorno, sono mesi che seguo il susseguirsi di novità in materia
di alienazione degli alloggi demaniali della Difesa e di rideterminazione dei ca
noni di locazione degli stessi.Venerdì è arrivata a mio padre la raccomandata co
n la quale gli si comunicava che il nuovo affitto della casa che occupiamo sarà
pari a 1092 euro.Premetto che mio padre che ha seri problemi motori, ufficialmen
te riconosciuti,ha occupato l'alloggio fino all'età pensionabile in qualità di
maresciallo-aiutante, addetto dunque alla custodia della caserma 24h su 24. App
ena andato in pensione ha iniziato a pagare un affitto ragionevole.L'appartamento è grande e posizionato in zona centrale ma secolare e veramente mal ridotto e
senza riscaldamenti funzionanti. Tra quindici giorni avremmo dovuto rinnovare i
l contratto ma a queste condizioni a stento riusciremo a sostenere l'affitto di un anno.
Possiamo appellarci a qualcuno per avere informazioni sui nostri diritti, sempr
e che ce ne siano per noi comuni cittadini dal basso reddito?
stessa storia affitto aumentato fino a 970,00 euro mensili, ho appena speso 20.000,00 euro per mettere la casa in uno stato almeno abitabile, perchè
le case in cui ci viviamo da 47 anni non è mai stata sottoposta a nessuna ristrutturazione, si trova in periferia e la casa è dentro una palazzina nata prima d
ella seconda guerra mondiale...è un'appartamento normale. é scandaloso!!!!
Caro Sergio,grazie ancora per gli utili consigli ma con mia moglie abbiamo già deciso - di lasciare Roma,probabilmente entro il 31 dic p.v. e ritirararci
nella casa al mare ,e meno male che mia moglie ne aveva una !!!! Comunque non avrei mai pensato di trovare tali FARABUTTI a livello FF.AA. e purtroppo
del mio grado e superiore che hanno appoggiato queste malefatte e ingiustizie !!!!!!! Di nuovo un amarissimo e triste saluto Temistocle MILLEFIORINI
Ricevuto la stangata della casa demaniale la domanda sorge spontanea che si Fà!! Come ci si deve comportare ora.Grazie
Come da accordi intercorsi telefonicamente ,le invio il mio indirizzo email.
Ieri ho ritirato la lettera che mi ha inviato il comando regione militare nord di Torino.
Purtroppo ha portato cattive notizie relative al nuovo affitto;tutto ciò è vergognoso.
La ringrazio per ciò che vorrà cortesemente inviarmi.
Purtroppo quando la macchina ditruttrice si avvia è difficile fermarla. Ma non bisogna perdere la speranza e combattere le battaglie da veri militari per i giusti riconoscimenti di diritti elementari e palesi come quello della casa. Ma attenzione, ognuno deve fare il suo, non attendere passivamente gli eventi.
Grazie Sergio, grazie Casadiritto.
Nicola da Verona
Purtroppo quando la macchina tritacarne si avvia è difficile fermarla. In ogni caso non bisogna stare a guardare dalla finestra, ma essere pronti a combattere in prima persona per ottenere dei giusti riconoscimenti. Quanti si stanno rendendo conto solo ora della gravità della situazione?
Il mio grazie sentito a Casadiritto e naturalmente a Sergio che ci ha messo la faccia e magari anche la salute in questa difficile battaglia.
SONO VERGOGNOSI. Questo è quello che provo in questo momento dopo aver servito fedelmente per 40 anni l'esercito. Prendersela con noi è come sparare sul pianista. DOBBIAMO FAR QUALCOSA non possiamo subire passivamente quanto ci stanno imponendo. nel mio caso la casa, (ex magazzino) che mi avevano assegnato (addirittura tetto in lamiera, fossa biologica, ecc.) era fatiscente ed in 5 anni ho speso circa 30 mila euro per renderla abitabile. ora con l'affitto più che triplicato vogliono costringermi a lasciarla, non ho parole. Comprendo e condivido tutte quelle persone che sono costrette a dire "mi vergogno di essere italiano".
caro boncioli mi è pervenuta la lettera con il nuovo mostruoso canone di affitto, cosa possimo fare per fermare tutto questo ? salire sul colosseo per rendere eclatante il problema a livello governo ed opinione pubblica ? SONO DISPONIBILE!!!!mi chiedo come sia possibile ragionare in questo vile modo in un periodo di recessione quale stiamo passando. aspetto notizie a presto con cordialità BELLINI
Carissimo Sergio, mi sto tenendo aggiornato dal tuo sito per le note vicende degli alloggi. Leggo anche le lettere di noi e delle mogli che si lamentano dei canoni stellari che ci stanno applicando. Devo farti solo una domanda. stai consigliando a tutti noi di far ricorso.......... ma ricorso per che cosa, per chì......se è solo per guadagnare tempo non va neanche bene tanto il canone dalla data in cui è arrivata la raccomandata....lo devi pagare . Perchè fare ricorso comporta anche una spesa economica e oggi come oggi non so se conviene.Tanto vale mettersi l'anima in pace e maledire con la massima perfidia il padre di questa infima legge bastarda e tutti quelli che l'hanno votata.
la scheda determinazione coefficiente correttivo globale alla voce età alloggio indica 10-20 anni mentre la realta è 50-60 anni .Mia moglie è stata operata di tumore alla mamella ed affetta di diabete e avuto l'ivalidità del 75%la posso inserire tra i casi contemplati dalla legge. Inoltre la palazzina è inserita nell'alienazione degli alloggi da vendere e tutti aspettavano una comunicazione del prezzo dell'alloggio e non certo quello del canone provvisorio . cosa mi consgli . Ti ringrazio per la tua cortesia Giuseppe
sono sempre stiamo facendo ricorso al Comando RFC della Toscana, in quanto l'OMI ci risulta che, tramite una sentenza della cassazione, l'agenzia delle entrate ha vinto la causa facendo passare le valutazioni dei signori per INCOSTITUZIONALI, in quanto la loro valutazione degli affitti non è fatta realmente con il prezzo di mercato, ma è valutata dal catasto, e pertanto non corrisponde al vero? se voui appena ho in mano la sentenza della cassazione ti mando gli estremi. ciao e grazie
Come promesso ti scrivo in merito alle lettere di aumento dei canoni arrivate i giorni scorsi agli utenti “sine titulo” del Villaggio Azzurro di Milano-Linate (aeronautica). Le lettere sono state spedite in fretta e furia, probabilmente dietro imput di superiori autorità, ma come dice il proverbio, la gatta frettolosa fa i micetti ciechi… E infatti, il ricalcolo dei canoni contiene errori madornali! Come sarebbe bello che gli addetti ai lavori si accorgessero da soli, magari leggendo il tuo sito, di questi errori e vi apportassero rimedio! Infatti, il ricorso sarebbe certamente vincente, perché la famigerata “scheda tecnica” contiene dei vistosissimi errori! Sinteticamente, ti rappresento solo i principali: il primo coefficiente (tipologia catastale) è stato fissato a 6,5 (“civile abitazione”), mentre nel contratto di concessione nonché nelle comunicazioni annuali è indicato chiaramente che si tratta di “abitazioni economiche” (coefficiente 3,5 – 4,0 considerando che il livello scadente di manutenzione e conservazione!!!). Anche la zona urbanistica, nel contratto di concessione si legge chiaramente che è “agricola”! Invece, è stata considerata come “civile abitazione”!!
Anche i metri complessivi dell’alloggio sono stati calcolati in modo del tutto erroneo!!! Nei mq complessivi hanno indicato anche le soffitte, con una metratura spropositata (in pratica, hanno messo l’intera soffitta a pertinenza di un appartamento!) Mentre non solo la metratura andava divisa per il numero degli appartamenti esistenti in una singola palazzina, ma v’è di più! Hanno considerato la soffitta come “vani accessori comunicanti”! Come se io avessi, nel mio appartamento al 2° piano, un accesso diretto alla soffitta, attraversando l'appartamento dell’inquilino del 3° piano!!! Anche la metratura condominiale destinata al parcheggio macchine è calcolata erroneamente! Infatti, sono considerati come pertinenze del singolo appartamento, mentre il parcheggio non è neppure a servizio esclusivo degli abitanti della palazzina, potendoci parcheggiare chiunque! Altroché esclusività del condominio!! Ovviamente, nel contratto di concessione non si parla né di soffitta né di aree verdi di pertinenza, né di aree di parcheggio!!
Ti risparmio le altre aberrazioni (ne ho contate almeno altre 7!). Ci sono tutte le condizioni per fare ricorso e chiedere anche i danni direttamente ai funzionari che hanno lavorato così!!!
Scusa le imprecisioni. Un caro saluto, Mario
stiamo uniti e facciamo fronte comune .... tutti quanti che la battaglia la vinciamo
Bella lettera concordo pienamente ma bisognerebbe che qualcuno spiegasse fino in fondo
Come stanno le cose.... nella miriade di sfaccettature.
Grande continua così, Angelo
Caro Sergio,sei stato bravo davvero nell'inviare al nostro amato Capo dello Stato la richiesta d'intervento sulla questione alloggi che da lustri ormai vede coinvolto te in prima persona come nostro coordinatore e di riflesso anche noi che in un modo o nell'altro abbiamo provato a darti una mano. Le persone come me che hanno cercato di lenire il peso gravoso della complessa problematica, offrendo al comitato Casadiritto quel che potevano, non possono fare più nulla. Chi più e chi meno siamo rimasti al nudo e con i nuovi canoni sono in tanti a dover riprendere il sacco a pelo per passare le future notti all'addiaccio. Per chi di noi ha operato in zone di crisi o di guerra può andare anche bene. Ma è giusto che le nostre colpe, qualora ce ne fossero, devono ricadere sui nostri familiari? Nipotini compresi?
proprio così perchè molti di noi hanno figli con stipendi da fame o addirittura sono senza lavoro e non potendo pagare l'affitto della propria casa continuano a vivere con i propri genitori. Triste storia dopo tanti anni di onorato servizio e di fedeltà alla PATRIA durante il quale chiunque al governo avrebbe potuto usare un'azione di forza analoga a quella vessatoria dell'attuale legge. E magari allora buona parte di noi avrebbe potuto trovare una collocazione diversa perchè assente l'attuale crisi e soprattutto perchè meno anziani. Invece lo Stato ha preferito incassare fior di quattrini con canoni regolamentati ed all'occorrenza maggiorati. Ma quali sono stati i nostri errori? Se lo stato incassa purchè paghi e non ti ha cacciato via in passato perchè deve farlo proprio ora che tutto il mondo piange miseria? Ma veramente alcuni politici sono convinti che i "sine titulo" abbiano quei soldi richiesti in base alla nuova disastrosa normativa? Ma veramente dobbiamo prepararci ad
andare a dormire davanti al Parlamento o al Quirinale come proposto alle nostre donne? Nel dirti ancora una volta grazie per tutto quello che fai abbiti il mio plauso per la bella lettera inviata al SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (che il buon Dio lo assista sempre)ed anche un abbraccio.A presto Errico
Sergio,ho letto il tuo appello al Presidente.
Sono certo che ai Suoi uffici giuridici farai recapitare - quando richiesto -
anche i contenuti vergognosi dell'obiettivo9, approvati e ribaditi dalla
mozione di Ramponi e soci per far capire meglio l'origine dell’art. 6 -21
quater della Legge del 30 luglio n. 122, poi tradotto in pratica dal Ministero
della Difesa il 16 marzo 2011. Come sono certo documenterai quanto sta
accadendo compreso il grido di disperazione delle famiglie.
Buon lavoro nino
penso sia indispensabile che anche Lei legga l’appello al Signor Presidente della Repubblica, che allego, inoltrato dal Presidente dell’Associazione Casadiritto a nome degli Utenti degli alloggi militari della Difesa. La lettera è anche sul sito www.casadiritto.it dove potrà ritrovarla. Altre lettere e appelli sono riportati anche nella rubrica “Domande & Risposte” del Sito.
Le scrivo perché conto che tutti i Parlamentari ragionevoli siano sicuramente in grado di arrestare quei pochi irresponsabili rancorosi che solo per vendetta hanno creato questo marasma che sembra irrefrenabile. I nuovi assurdi canoni al prezzo del libero mercato precipitati sulla testa degli Utenti sono in vigore e stanno angosciando migliaia di famiglie che non sono in grado di sostenerli.
Tuttavia, penso che questa insana procedura debba e possa essere fermata perché è profondamente ingiusta. Inoltre non è accettabile che la vincano uomini politici e militari malvagi che, lontani dalla realtà, giocano sulla pelle delle famiglie.
Pertanto, mi rivolgo a Lei perché accolga la richiesta di aiuto fatta anche al Signor Presidente della Repubblica e si unisca ai Parlamentari di buon senso che stanno lavorando per impedire il massacro che le Autorità militari compiono sostenute da Suoi astiosi Colleghi compiacenti.
Un sincero grazie per il Suo decisivo aiuto, Sandra P.
Gentile Senatrice e Senatore,
la Difesa sta richiedendo con metodi da usuraio gli innominabili nuovi canoni di libero mercato alle migliaia di Utenti cosiddetti “sine titulo” degli Alloggi demaniali.
Ovviamente non parlo in questo caso di quei pochi Utenti baciati dalla fortuna che, sulla base della località in cui sono stati trasferiti dal Ministero della Difesa, hanno adesso persino una lieve diminuzione del canone rispetto a quello pagato finora con equo canone maggiorato: anche questo succede quando non si fanno le cose con sano equilibrio ma con odio verso qualcuno in particolare.
I meno fortunati e sono la quasi totalità degli Utenti, trasferiti nelle grandi città come Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, non per propria scelta ma per decisione della Difesa, in abitazioni dislocate in zone più o meno centrali e residenziali, si trovano a pagare canoni da “gelare il sangue”.
Gentili Senatrice e Senatore immagini, solo per farle qualche esempio e non sono le peggiori situazioni, di avere una pensione di 2.000 Euro e di ricevere una comunicazione da parte del proprietario della Sua casa che vuole imporle improvvisamente un nuovo canone di 2.200 Euro, o con uno stipendio di 3.000 chiederle 2.500 o ancora con uno stipendio di 1.200 pretendere 2.640 Euro, oppure con una pensione di 4.000 esigere 2.800 Euro, come si sentirebbe? Roba da infarto/ictus/ulcera se per di più non si hanno soluzioni di ripiego dignitose.
Naturalmente, lo dico per completezza di informazione, c’è anche l’Utente con la pensione di 4.000 che dovrebbe pagare, pur con l’affitto triplicato, “solo” 1.500 Euro!
La prego, gentile Senatrice e Senatore, intervenga sollecitamente per evitare il dramma di Famiglie di Militari che meriterebbero un trattamento più rispettoso.
Le porgo i miei più cordiali saluti, Andrea.
per prima cosa ti ringrazio di tutti i documenti inviati, credo opportuno che si uniscono le forze per opporci con tutti i mezzi legali alle ingiustizie rappresentate. E' importante pertanto fare presto e raccogliere tutte le adesioni di chi occupa gli alloggi pagando già un canone adeguato rispetto alla vestustà e alle pessime condizioni degli alloggi, prescindendo che molti come me hanno pensato a proprie spese a rendere abitabile un alloggio che doveva essere reso inabitabbile per le pessime condizioni in cui si trovava. La Difesa in questi ultimi decenni ha solo pensato a riscuotere i fitti senza neppure rispondere alle richieste urgenti di intervento, per cui siamo stati costretti per la nostra stessa sopravvivenza come persone con una forte dignità a soendere del proprio per adeguare l'abitazione al minimo di vivibilità. Un caro saluto Manlio
Caro Sergio, grazie a te, tutto quello che possiamo fare vada a beneficio di tutti, perchè a mio modesto modo di vedere la situazione c'è stato da parte degli Organi competenti un vero dileggiamento per più di 30 anni per quanto mi riguarda di promesse mai mantenute, che gli alloggi sarebbero passati a riscatto in analogia agli alloggi ex incis, case popolari, ecc. Invece di trovare comprensione per quanto ciascuno di noi ha fatto concretamente negli alloggi per renderli agibili e fruibili; come sempre si è cercato non di risolvere un problema partendo dal basso dei più bisognosi risolvere problematiche storiche. Sul nostro stipendio ci sono state sempre trattenute per i fondi Gescal per costruire case, al di là di quanto doveva e poteva fare la Difesa. Invece non si è fatto nulla e ora si privilegia un capitolo "canone di mercato" quando proprio il Governo non è stato capace di perequare stipendi con la stessa evoluzione e crescita degli appartamenti. Oggi purtroppo viviamo in un mondo irriconoscibile, alcuni la chiamano democrazia, io la definiso anarchia, perchè oguno si sente in diritto di fare quello che vuole. Se riusciamo ad unirci tutti proponendo ricorsi al TAR o qualche altro Organo più rappresentativo, non so, insieme possiamo con forza far prevalere le ragioni con la dimostrazione dei fatti senza scegliere la strada più semplicistica come ha fatto il Ministro della Difesa senza prendere atto della situazione reale e non pensare solo a racimolare proventi per chi? Un Caro saluto Manlio
Inviata a tutti i politici
il motivo per cui le scrivo è legato alle conseguenze negative dei cattivi rappresentanti di Governo che non vogliono assolutamente rinunciare alle case dove oggi vivono migliaia di famiglie di Militari leali servitori dell’Italia. Le autorità militari stanno imponendo nuovi canoni altissimi stabiliti con riferimento al mercato libero. L’affitto attuale di equo canone è passato da 300 Euro a 1.100 con il Regolamento applicato provvisoriamente invece che come dice il Regolamento stesso definitivamente. Ciò vuol dire che intanto devo pagare e poi si vedrà se le persone di buon senso riusciranno a modificare la situazione.
Io comunque sto perdendo la speranza anche se non posso credere che debba avere la meglio necessariamente chi persegue scopi personali e non collettivi, raramente è accaduto.
Le premetto che non capisco perché, in una comunità come la nostra, parlo di quella militare e non ho competenze per affrontare i problemi nazionali, si debba fare la guerra a colleghi che in un certo momento della loro esistenza, dopo anni e anni di affitto libero in case di privati, hanno avuto finalmente e per un caso fortunato, un alloggio demaniale con il quale possano usufruire di un periodo della vita con minori sacrifici.
Certo il problema non esisterebbe se già dagli anni settanta, quando si parlava di indennità di alloggio o di cooperative per la costruzione di alloggi per i militari, per citarle i progetti più politicamente pubblicizzati, la Difesa avesse fatto una qualsivoglia politica produttiva per la casa, ovviamente con l’appoggio di Governi e Parlamento, come altri Dicasteri hanno avuto modo di fare.
Invece, con la solita giustificazione (allora ci credevamo, oggi non più) che i militari in questo Paese si devono sempre sacrificare e dedicare sempre e unicamente al bene della Patria, della Repubblica, delle Istituzioni e della collettività nazionale, ci siamo trovati con una “pagliuzza” in mano a decidere chi di noi ora debba sacrificarsi per primo, a causa della visione di parte e vendicativa di chi ha il potere in mano.
Io sono convinto che se si continua a lasciare la gestione del nostro problema agli “ex-militari e ai militari attuali”, escluso il Sen. Del Vecchio, non ci tireremo mai fuori dalla situazione e ci troveremo TUTTI con le ossa rotte.
Pensateci Voi politici di esperienza e sensibili alle esigenze della collettività a risolvere il problema, altrimenti andrà a finire sempre peggio.
La richiesta, nel finale di questa mia comunicazione, è conseguente. Cominci Lei intervenendo con determinazione per fermare i vergognosi nuovi canoni e subito convinca anche i suoi colleghi parlamentari a dare una risposta adeguata alla legge 244 con un Regolamento che non può essere quello approvato il 16/3/2011.
Ricordo che nel mese di febbraio scorso, proprio in Parlamento, in un barlume di buona politica concordaste una Mozione piena di equilibrio per l’applicazione del Regolamento che fosse più vicina alle esigenze della Difesa e delle famiglie. La Difesa con le sue autorità militari ha rigettato le buone intenzioni e con una arroganza che non dovrebbe appartenere a chi gestisce la cosa pubblica sta richiedendo agli Utenti degli alloggi nuovi canoni punitivi.
Se non li ferma saranno lacrime e sangue che verseranno molte famiglie di leali militari servitori dello Stato.
La prego si faccia parte attiva, il futuro per migliaia di famiglie e tanta gente perbene lo richiede.
Distinti saluti e grazie per quel che farà, Luigi
in qualità di utente di alloggio demaniale del Ministero della Difesa, esprimo anche a Lei il mio profondo dispiacere per le norme vessatorie messe in campo dallo Stato Maggiore della Difesa che mi obbligherà ad adottare decisioni che non avrei mai voluto essere costretto a prendere.
Chiarisco immediatamente che non potrò certamente lasciare la casa in cui vivo se non con la forza espressa dalla vendicativa azione di efferati politici e militari che oggi rappresentano le Istituzioni che per quaranta anni ho servito fedelmente. Purtroppo, non mi potrò permettere di comprare la mia casa con dei prezzi conseguenti ad un’asta al miglior offerente e non potrò concedermi il lusso di pagare l’affitto a prezzi di libero mercato che mi è stato richiesto.
E allora cosa mi rimane da fare: c’è poco da scegliere.
Cacciato dalla casa in cui vivo perché non posso pagarne l’esorbitante affitto, dovrò cercare una sistemazione di fortuna “all’aperto” in via XX Settembre davanti alle Istituzioni che ho difeso con sacrifici personali e familiari per tutta la mia vita, oppure davanti a Montecitorio che di democratico comincia ad avere ben poco se permette che qualcuno possa perseguire nel parlamento italiano vendette personali.
Carissimo Onorevole, Le ho descritto la mia situazione personale in maniera esasperata perché io sono esasperato da anni di offese e attacchi a ripetizione.
Forse però è la volta buona che la finiamo una volta per tutte.
Siamo arrivati dopo tanti anni al disastroso Epilogo, come giustamente ha intuito Casadiritto con il suo Presidente Sandro Boncioli.
Siamo alla fine per migliaia di famiglie, compresa la mia. Se Lei non ci aiuta sarà una tragedia.
La saluto cordialmente Onorevole e la ringrazio per avermi ascoltato, Salvatore.
mi farebbe piacere se mi confermasse, con un semplice cenno di riscontro, la ricezione di questa mia comunicazione. Se inoltre avesse il tempo di leggerla mi farebbe anche cosa gradita.
Le prometto che la distoglierò per pochi minuti dai lavori parlamentari per rivolgerle una preghiera che credo si sia sentito indirizzare già numerose volte in questi giorni: fermi l’attuazione da parte degli Stati Maggiori delle Forze Armate dei vergognosi canoni al prezzo di libero mercato per gli alloggi demaniali già a suo tempo maggiorati ex lege che è il preludio di ulteriori sofferenze cui migliaia di famiglie saranno sottoposte.
Con il provvedimento applicato ancorché provvisoriamente ma con carattere di immediatezza, vengono introdotti per gli alloggi militari della Difesa canoni inusitati e fuori da ogni ragionevolezza che gli Utenti non sono in condizioni di sostenere.
In questo momento intere Famiglie saranno costrette ad andare via dalla casa in cui vivono senza la possibilità di alternative dignitose. Non si potranno permettere di acquistare una casa al libero mercato, perché costano troppo per le loro disponibilità, e non si potranno permettere di affittare al libero mercato un appartamento decoroso per se e per le loro famiglie. Dovranno adattarsi a fare una vita da indigente, sempre con tutto il rispetto per i poveri ed i bisognosi, per dare un tetto alla famiglia che devono sostenere.
Anche Lei sa bene che, in questi ultimi decenni, il genitore monoreddito ha dovuto sopperire all’inconcludenza dei Governi che si sono succeduti per sostenere al meglio i propri figli ed ancora oggi benché i figli abbiano già superato la trentina d’anni continuano a farlo. Anche tanti miei colleghi, come tanti altri Italiani, convivono con le stesse difficoltà.
Pertanto mi presento a Lei, verso la fine della mia vita, come un onorato e apprezzato servitore dello Stato che non si è mai risparmiato per tutta la vita per tutelare e ottimizzare le nostre Istituzioni. Purtroppo non ho avuto l’opportunità, al contrario di altri colleghi, di fare “un tesoretto” all'estero per acquistarmi una casa dove vivere con la famiglia gli ultimi anni di vita, per non parlare degli oneri che ho dovuto sostenere per i numerosi trasferimenti da Nord a Sud e viceversa.
Non ho alcun dubbio, sono convinto di non meritare un trattamento punitivo del genere e, per quel che è noto anche vendicativo. Probabilmente hanno ragione tanti miei colleghi, che vivono la medesima condizione, quando dicono che nella vita ci si deve aspettare di tutto, anche l’irreparabile. Nel nostro caso si potrebbe ancora intervenire per evitarlo!
Ora è il momento delle persone oneste e di buon senso che hanno il dovere di applicare soluzioni, anche condivise tra tutte le forze politiche e che sono state messe da parte all’ultimo istante per il solito gioco sporco del teatrino della politica, unito all’aberrante “adesso gliela faccio pagare io a questi abusivi”, concetto praticamente espresso anche nelle aule parlamentari. Questa volta però non è in gioco il seggio in Parlamento e un sano politico non deve essere pervaso da spirito di vendetta, adesso è in gioco il futuro di migliaia di famiglie di degni servitori dello Stato.
Egregio Onorevole debbo chiederle con rispetto ma con forza di intervenire per bloccare immediatamente l’efferata azione della Difesa, far adottare soluzioni ragionevoli per la gestione degli Alloggi Difesa esistenti e avviare finalmente dopo ventanni persi la costruzione di nuove case con i 36.000 milioni di Euro annuali del “Fondo casa” realizzato con i canoni pagati dai cosiddetti “abusivi sine titulo”.
Distinti saluti, Saverio B.
Le allego la lettera aperta al Sottosegretario alla Difesa On. Crosetto che Casadiritto, l’Associazione degli Utenti degli alloggi della Difesa, ha diffuso sul sito www.casadiritto.it nel tentativo estremo di convincere il Ministero della Difesa a fermare la mostruosità dei canoni al prezzo di libero mercato che stanno letteralmente angosciando e distruggendo intere famiglie di onesti servitori dello Stato.
L’obiettivo 9 di quegli irresponsabili strateghi politici e militari sta di gran lunga superando le loro aspettative di cacciare dalle case demaniali i cosiddetti “sine titulo” con l’introduzione dei nuovi affitti osceni: si è ormai diffusa tra le famiglie dei militari tensione, angoscia, rabbia e disperazione tali da far temere il peggio per l’equilibrio di queste PERSONE. Questa gente onesta che ha servito l’Italia per una vita intera ha la certezza di subire una terribile ingiustizia, anche ad opera di ex militari come loro, per una mera azione vendicativa mascherata da ignobile crociata.
Chi deve fermare tutto questo? I Comandi Militari in ossequio alle Leggi fatte dai politici (L.112 del 30 luglio 2010 art.6.21 quater" e "D.M.D. del 16 marzo 2011") eseguono le Direttive che il Signor Ministro della Difesa ha impartito. Solo i rappresentanti del popolo italiano in Parlamento possono intervenire per modificare il corso degli eventi che stanno precipitando fragorosamente nel silenzio assordante delle Autorità governative a tutti i livelli.
Le famiglie stanno già versando copiose lacrime; cosa ci si attende, che versino anche il sangue? Ma possibile che si rimanga indifferenti al fatto che sono stati introdotti canoni oltremodo inverosimili che addirittura superano stipendi e pensioni? Che prospettive hanno le famiglie che non sono in grado di sostenere economicamente il nuovo canone? Che cosa ci si aspetta da queste famiglie, che a capo chino lascino le loro case e per andare dove, alla CARITAS?
La responsabilità del futuro di queste famiglie è anche nelle Sue azioni! In questa drammatica situazione si dovrebbe seguire la propria coscienza e non le indicazioni di Partito. Mi aspetto che riesca, unitamente a tutti i Colleghi parlamentari ragionevoli, a convincere il Ministro La Russa a sospendere i canoni di mercato e evitare che nelle famiglie avvenga l’irreparabile.
Distinti saluti, Pasquale

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