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Timestamp: 2018-05-22 12:01:00+00:00

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D. Leg.vo 25/11/2016, n. 219 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN15573
G.U. 25/11/2016, n. 276
In vigore dal 10/12/2016.
- Sent. Corte Cost. 13/12/2017, n. 261
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Visti gli articoli 117 e 118 della Costituzione;
Visto l'articolo 14, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 7 agosto 2015, n. 124, recante Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche ed in particolare l
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Art. 1 - (Modifiche alla legge 29 dicembre 1993, n. 580, così come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23)
1. Alla legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modifiche ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all’articolo 1 (natura e sede):
“3. Le camere di commercio operano nelle circoscrizioni territoriali esistenti, come ridefinite in attuazione dell’articolo 10, comma 1, lettera b), della legge n. 124 del 2015 ed ai sensi del comma 5 del presente articolo, con la presenza di almeno una camera di commercio in ciascuna regione. Ai fini dell’individuazione della soglia delle 75.000 imprese e unità locali è considerato il relativo numero risultante dall’ultima pubblicazione effettuata dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 agosto 2011, n. 155.”;
3) il comma 5 è sostituito dal seguente: “5. I consigli di due o più camere di commercio possono proporre, con delibera adottata a maggioranza dei due terzi dei componenti, l'accorpamento delle rispettive circoscrizioni territoriali o le modifiche delle circoscrizioni stesse. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è istituita la camera di commercio derivante dall'accorpamento delle circoscrizioni territoriali. Con la medesima procedura sono approvate le eventuali modifiche delle circoscrizioni territoriali delle camere di commercio esistenti fermo restando il numero massimo di 60 e la necessità di mantenere l’equilibrio economico finanziario per ciascuna delle camere interessate.”;
4) dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti:
“5-bis. Gli atti di trasferimento gratuito di carattere patrimoniale, compresi quelli di cessione e conferimento di immobili e partecipazioni, connessi alle operazioni di accorpamento delle camere di commercio o di modifica delle loro circoscrizioni territoriali, nonché le operazioni di accorpamento delle aziende speciali, sono esenti da ogni imposta o tassa, fatta eccezione per l’imposta sul valore aggiunto.
5-ter. Con i decreti di cui al comma 5 è nominato per ciascuna nuova camera di commercio un commissario ad acta, scelto tra i segretari generali delle camere di commercio accorpate o tra il personale dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, con il compito di adottare la norma statutaria di composizione del nuovo Consiglio ai sensi dell’articolo 10, di avviare e curare le procedure di costituzione del consiglio della nuova camera di commercio e di attuare le azioni propedeutiche per la costituzione del nuovo ente. Con i medesimi decreti sono disciplinate le modalità per la successione nei rapporti giuridici esistenti. Al commissario ad acta non spetta alcun compenso per l’espletamento del proprio incarico.
5-quater. Le eventuali procedure di rinnovo dei consigli camerali delle camere di commercio oggetto delle operazioni di accorpamento sono interrotte, se già in corso, e comunque non avviate, a decorrere dall’adozione del decreto di cui al comma 5. I relativi organi continuano ad esercitare tutte le loro funzioni fino al giorno dell’insediamento del consiglio della nuova camera di commercio.”;
b) all’articolo 2 (Compiti e funzioni):
“2. Le camere di commercio, singolarmente o in forma associata, nell'ambito della circoscrizione territoriale di competenza, svolgono le funzioni relative a:
a) pubblicità legale generale e di settore mediante la tenuta del registro delle imprese, del Repertorio economico amministrativo, ai sensi dell’articolo 8, e degli altri registri ed albi attribuiti alle camere di commercio dalla legge;
b) formazione e gestione del fascicolo informatico di impresa in cui sono raccolti dati relativi alla costituzione, all’avvio ed all’esercizio delle attività dell’impresa, nonché funzioni di punto unico di accesso telematico in relazione alle vicende amministrative riguardanti l’attività d’impresa, ove a ciò delegate su base legale o convenzionale;
c) tutela del consumatore e della fede pubblica, vigilanza e controllo sulla sicurezza e conformità dei prodotti e sugli strumenti soggetti alla disciplina della metrologia legale, rilevazione dei prezzi e delle tariffe, rilascio dei certificati di origine delle merci e documenti per l’esportazione in quanto specificamente previste dalla legge;
d) sostegno alla competitività delle imprese e dei territori tramite attività d’informazione economica e assistenza tecnica alla creazione di imprese e start up, informazione, formazione, supporto organizzativo e assistenza alle piccole e medie imprese per la preparazione ai mercati internazionali nonché collaborazione con ICEAgenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, SACE, SIMEST e Cassa depositi e prestiti, per la diffusione e le ricadute operative a livello aziendale delle loro iniziative; sono in ogni caso escluse dai compiti delle Camere di commercio le attività promozionali direttamente svolte all’estero;
d-bis) valorizzazione del patrimonio culturale nonché sviluppo e promozione del turismo, in collaborazione con gli enti e organismi competenti; sono in ogni caso escluse dai compiti delle Camere di commercio le attività promozionali direttamente svolte all’estero;
d-ter) competenze in materia ambientale attribuite dalla normativa nonché supporto alle piccole e medie imprese per il miglioramento delle condizioni ambientali;
e) orientamento al lavoro e alle professioni anche mediante la collaborazione con i soggetti pubblici e privati competenti, in coordinamento con il Governo e con le Regioni e l’ANPAL attraverso in particolare:
1) la tenuta e la gestione, senza oneri a carico dei soggetti tenuti all’iscrizione, ivi compresi i diritti di segreteria a carico delle imprese, del registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro di cui all’articolo 1, comma 41 della legge 13 luglio 2015 n. 107, sulla base di accordi con il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
2) la collaborazione per la realizzazione del sistema di certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali e nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro;
3) il supporto all’incontro domanda-offerta di lavoro, attraverso servizi informativi anche a carattere previsionale volti a favorire l’inserimento occupazionale e a facilitare l’accesso delle imprese ai servizi dei Centri per l’impiego, in raccordo con l’ANPAL;
4) il sostegno alla transizione dalla scuola e dall’università al lavoro, attraverso l’orientament
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Art. 2 - (Disposizioni di attuazione)
1. Il decreto di cui all’articolo 4-bis, comma 2-bis, della
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Art. 3 - (Riduzione del numero delle camere di commercio mediante accorpamento, razionalizzazioni delle sedi e del personale)
1. Entro il termine di 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’Unioncamere trasmette al Ministero dello sviluppo economico una proposta di rideterminazione delle circoscrizioni territoriali, per ricondurre il numero complessivo delle camere di commercio entro il limite di 60, tenendo conto dei seguenti criteri:
a) accorpamento delle camere di commercio nei cui registri delle imprese siano iscritte o annotate meno di 75.000 imprese e unità locali, con altre camere di commercio presenti nella stessa Regione e, salvo eccezioni motivate, limitrofe, ivi comprese eventuali camere di commercio nei cui registri delle imprese siano già iscritte o annotate almeno 75.000 imprese e unità locali, ove non vi siano altre adeguate soluzioni di accorpamento;
b) salvaguardia della presenza di almeno una camera di commercio in ciascuna regione, indipendentemente dal numero delle imprese e unità locali iscritte o annotate nel registro delle imprese;
c) possibilità di mantenere una camera di commercio in ogni provincia autonoma e città metropolitana;
d) possibilità di istituire una camera di commercio tenendo conto delle specificità geo-economiche dei territori e delle circoscrizioni territoriali di confine nei soli casi di comprovata rispondenza a criteri di efficienza e di equilibrio economico;
e) possibilità di mantenere le camere di commercio nelle province montane di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 7 aprile 2014, n. 56, nonché le camere di commercio nei territori montani delle regioni insulari privi di adeguate infrastrutture e collegamenti pubblici stradali e ferroviari, nei soli casi di comprovata rispondenza a criteri di efficienza e di equilibrio economico;
f) necessità di tener conto degli accorpamenti deliberati alla data di entrata in vigore della legge 7 agosto 2015, n. 124, nonché di quelli approvati con i decreti di cui all’
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Art. 4 - (Disposizioni finali e transitorie)
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Art. 5 - (Abrogazioni)
1. Alla legge 14 novembre 1995, n. 481, recante “Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità” sono apportate le seguenti modifiche:
a) all’articolo 2, comma 24, lettera b) è soppresso il seguente periodo “, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, lettera a), della legge 29 dicembre 1993, n. 580.”;
2. Alla legge 18 giugno 1998, n. 192, recante “Disciplina della subfornitura nelle attività produttive”, l’articolo 10 è abrogato;
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Art. 6 - (Clausola di invarianza finanziaria)
1. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto non devono der
Riforma dell'ordinamento relativo alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, in attuazione dell'articolo 53 della legge 23 luglio 2009, n. 99.
Articolo 3, commi 6 e 7
Articolo 37, comma 1; articolo 37-bis, commi 1 e 5
D.Min. Ambiente 02/08/1995, n. 413
Regolamento recante norme per l'istituzione e il funzionamento del comitato per l'Ecolabel e l'Ecoaudit.
Articolo 5, comma 1, lettera e); articolo 12, comma 1, lettera b)
Articolo 1, comma 4; articolo 2, commi 1, 3 e 6; articolo 11, comma 1, lettera e); articolo 18, commi 1, lettera c), e 2; articolo 21; articolo 23; articolo 24
Articolo 1, commi 3, 5, 5-bis, 5-ter e 5-quater; articolo 2, commi 2, 2-bis, 4, 5 e 7; articolo 3, comma 4-bis; articolo 4-bis, commi 2-bis, 2-ter, 2-quater, 2-quinquies e 2-sexies;articolo 5, comma 4; articolo 6, commi 1, 1-bis, 1-ter e 3; articolo 7, commi 1 e 4; articolo 8, commi 2, 3, 4, 6, 6-bis e 6-ter; articolo 10, comma 1; articolo 11, comma 1, lettere a) e c); articolo 12, commi 2, 3, 4 e 9, lettera c); articolo 14, commi 1, 2, 4 e 5, lettere b) e c); articolo 15, comma 1; articolo 16, comma 3; articolo 17, commi 1 e 4; articolo 18, commi 1, lettera f), 3, 4, lettere a), a-bis), b) e c); 5, 8, 9 e 10; articolo 19, comma 1; articolo 20, commi 1, 2, 3 e 4, alinea e lettera b); articolo 22, comma 2
D. Min. Sviluppo Econ. 08/08/2017
Rideterminazione delle circoscrizioni territoriali, istituzione di nuove camere di commercio, e determinazioni in materia di razionalizzazione delle sedi e del personale.
Il Decreto, ai sensi dell’art. 3 del D. Leg.vo 219/2016, ridetermina le circoscrizioni territoriali e riconduce a 60 il numero complessivo delle camere di commercio. L’allegato A elenca le circoscrizioni territoriali delle camere di commercio confermate e l’allegato B indica le nuove camere di commercio istituite mediante accorpamento.
Il provvedimento inoltre disciplina la costituzione e successione degli organi delle camere di commercio, la successione nei rapporti giuridici, finanziari e patrimoniali, le procedure di rinnovo dei consigli e nomina del commissario ad acta, la razionalizzazione delle aziende speciali, la razionalizzazione organizzativa delle camere di commercio, nonché delle loro sedi e delle unioni regionali.
Incarichi e consulenze pubbliche a soggetti in quiescenza: limiti e divieti
In questo articolo vengono illustrati i divieti al conferimento di incarichi pubblici e consulenze a soggetti in quiescenza, previsti dall’art. 5, comma 9, del D.L. 95/2012 - come successivamente modificato dall’art. 6 del D.L. 90/2014. Sono esaminati, tramite agili tabelle che consentono di reperire subito l’informazione necessaria, l’efficacia temporale della disciplina, le pubbliche amministrazioni cui si applicano i limiti e divieti, i soggetti che non possono essere incaricati, gli incarichi vietati e quelli invece consentiti, quali ad esempio le cariche elettive negli organi di Ordini e Collegi professionali e Consigli nazionali. AGGIORNAMENTO AGOSTO 2015: novità in merito agli incarichi a titolo gratuito introdotte dalla L. 124/2015.
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Transfer pricing, sanzioni col taglio da Italia Oggi
Transfer pricing, regole mobili da Il Sole 24 Ore
Partecipate, via al countdown da Italia Oggi
Senza piano anticrisi nella società colpa grave anche per il sindaco da Il Sole 24 Ore

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Articolo 3

Articolo 37
 articolo 37

Articolo 5
 articolo 12

Articolo 1
 articolo 2
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 articolo 18
 articolo 21
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 articolo 24

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 articolo 22