Source: https://www.lafavolavagante.org/2010/11/meglio-lo-zecchino-doro-o-ti-lascio-una-canzone/
Timestamp: 2020-07-14 22:25:15+00:00

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Meglio “Lo zecchino d’oro” o “Ti lascio una canzone”? | La Favola Vagante
Meglio “Lo zecchino d’oro” o “Ti lascio una canzone”?
Facendo una domanda del genere, le risposte sarebbero divise diciamo a metà: c’è chi sarebbe a favore dello zecchino d’oro e c’è chi sarebbe a favore di “Ti lascio una canzone”.
Questi due programmi, ormai diventati famosi, fanno parte della storia della televisione Italiana, per quanto riguarda i programmi musicali per bambini. 🙂
Il prima ha lo scopo dichiarato di trovare dei talenti nei bambini.
Il secondo è un festival di canzoni per bambini.
Nel primo caso la domanda che mi pongo è… davvero questi bambini hanno talento? A che serve o a chi serve cercare questo talento?
In realtà è solo un programma televisivo che fa un sacco di ascolto; perché i bambini fanno ascolto, perché ci si intenerisce sempre davanti ai bambini, insomma, a mio parere è solo un problema di auditel, infatti come il FORMAT funziona, ecco che viene subito copiato dalla concorrenza.
Ma, il talento cosa è?
Il metodo Suzuki afferma l’idea che ogni bimbo dalla nascita possiede talento.
Il talento è quindi comune a tutti i bambini. 😉
S. Suzuki afferma che tutti i bambini sono dotati di talento naturale, sono solo le condizioni ambientali a determinare l’apparenza che un bambino possa o meno avere talento.
In realtà, il bambino che ha talento, secondo Suzuki, è solo un bambino che è stato messo in condizioni o ha trovato un ambiente in grado di sviluppare il suo potenziale è sviluppare le sue abilità.
Abilità, molto spesso dovute al forte senso imitativo e ripetitivo dei bambini.
Ha mio parere, l’ideale non deve essere di andare ha scoprire dei talenti ma, come afferma Suzuki, di creare quelle condizioni che possano far venire fuori i talenti dei bambini. Creiamo le condizioni ottimali e lasciamoli crescere.
Questo dovrebbe essere lo scopo primario è no creare false illusioni hai bambini e hai genitori. 🙂
Certo vedere bambini che cantano con grandi capacità è emozionante ma, non è altro che la conferma dell’enorme potenzialità che hanno i bambini ma, soltanto pochi vengono messi nelle condizioni di svilupparne il massimo potenziale.
Lo zecchino d’oro:
Abbiamo detto il festival della canzone per bambini ma, io mi faccio e ti faccio un paio di domande:
Lo zecchino d’oro è meno importante del festival della canzone Italiana?
I mezzi usati sono uguali? Mi riferisco alla presenza di una orchestra vera
La mia risposta è: I mezzi non sono uguali e lo zecchino d’oro non è meno importante, anzi dico di più, tutto dovrebbe essere spostato a favore dei bambini ma, come al solito per i bambini si può “accomodare”.
Pensa che i bambini dello zecchino d’oro, cantano con delle basi musicali computerizzate, senza nessun contatto con la musica e la comunicazione musicale vera fatta di strumenti musicali e di tutti i loro colori, timbri, sensazioni ed emozioni.
Comunicano con un mezzo vuoto, privo di quasi tutti gli elementi fondamentali della musica, non solo, ma anche il disco con tutte le canzoni e computerizzato e… il coccodrillo come fa? E le tagliatelle di nonna Pina? Basta non se ne può più.
Tutto questo danneggia gravemente la sensibilità musicale del bambino.
Faccio un esempio per rendere più comprensibile ciò che dico.
Guarda questa immagine:
adesso invece, pensa di essere esattamente li, senti i rumori del mare, senti il profumo, vedi i colori in tutte le loro sfumature, puoi toccare ciò che vedi.
Proprio questa è la differenza tra la musica vera e la musica computerizzata.
E così ai bambini, gli facciamo vedere una bella cartolina e noi con il festival della canzone Italiana ci godiamo il panorama vero e proprio.
Allora mi chiedo e ti chiedo; i bambini meritano questo trattamento, davvero questi programmi musicali sono per bambini? Davvero lo scopo e di trovare dei talenti o di fare delle canzoni per bambini? Davvero lo scopo è educativo?
Io ho seri dubbi. 😉
La mia risposta alla iniziale domanda: meglio “Lo zecchino d’oro” o “Ti lascio una canzone” è: nessuno dei due, ovviamente.
Se si fanno delle cose per i bambini, allora facciamoli davvero senza alcun risparmio come fanno loro con i grandi, perché questo è quello che si meritano e si aspettano da noi.
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Questo articolo è stato pubblicato in Educazione e taggato come canzoni, Educazione, musica il 20 Novembre 2010 da Giovanni Ferraro
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31 pensieri su “Meglio “Lo zecchino d’oro” o “Ti lascio una canzone”?”
rossella 21 Novembre 2010 alle 15:31
tutte e due le trasmissioni a mio parere sono piacevoli, ma non hanno solo lo scopo di trovare talenti ma quello di fare ascolti. meglio una trasmissione di bambini che cantano , ballano o parlano che sentire le cretinaggini dei politici ( scusa se vado fuori argomento). come genitore e insegnante penso che sia positivo per i bambini confrontarsi e avere esperienze musicali di qualsiasi tipo. ciao e grazie di avere chiesto un mio parere.
admin Autore articolo 21 Novembre 2010 alle 15:58
Grazie per il tuo commento, non ci sono dubbi che è molto meglio una trasmissione di bambini e non di politici.
Il fatto che i bambini possano confrontarsi ed avere esperienze musicali di qualsiasi tipo mi trova daccordissimo, non trovo giusto, anzi palesemente ingiusto che per i grandi si investono molte risorse e per i bambini non si può avere una piccola orchestra, per fare le canzoni come è giusto che sia.
Senza basi musicali e dal vivo.
rossella 21 Novembre 2010 alle 17:08
hai perfettamente ragione….con un orchestra dal vivo è tutta un altra cosa….dovremmo essere noi musicisti più solidali tra di noi, combattivi e imporci nelle cose giuste.
elisabetta 22 Novembre 2010 alle 13:14
Concordo pienamente con Giovanni, sul fatto che sia importantissimo inserire per questi programmi un’orchestra che accompagna le canzoni e non sono pensati per i bambini ma soprattutto per fare ascolto.
Io però vorrei sollevare anche un altro problema che noto in questi programmi come ti “lascio una canzone”, o simili.
Molto spesso vedo i bambini interpretare canzoni che hanno testi che loro non possono capire, proprio per la loro età come storie d’amore, di gelosia , che riguardano la vita degli adulti e non la loro. Trovo che la scelta delle canzoni, che probabilmente rispecchia il piacere del pubblico, evidenzi proprio lo snaturamento del bambino che canti cose che non lo riguardano affatto. Mi è capitato un paio di volte vedere un bambino che canta “10 ragazze per me” “Io vivrò” “ti lascerò”… e sinceramente mi vengono i brividi, ma non per la evidente bravura tecnica dei bambini, perchè mi sembra di vedere omini o donnine in un corpo di bambino. (Così come mi sembra sbagliato far suonare ai bambini brani di musica classica musicalmente avanzati, senza avere la maturità per capirli, anche se ci sono molti metodi accreditati che portano i bambini prodigio allo sviluppo di abilità tecniche sbalorditive impressionanti).
Un bambino talentuoso, arriva ad eseguirli tecnicamente, ma solo da grande potrà capirne la profondità.
Io credo che il talento si un dono, ma che vada sviluppato senza far bruciare le tappe ai bambini, fargli amare la musica e sviluppare il loro talento ma tenendo sempre presente che sono dei bambini.
Trovo invece molto interessante ed educativo il programma “Gran Concerto” condotto da Alessadro Greco che mi ricorda un po’ le “lezioni concerto” di Leonard Berstein.
admin Autore articolo 22 Novembre 2010 alle 18:27
mi fa piacere che hai rafforzato il primo punto e lo hai ampliato, puntando l’attenzione anche sui testi che, come dici giustamente non sono adatti per i bambini.
Lascimo crescere i nostri bambini ma, cerchiamo di metterli nelle condizioni migliori possibili.
Il “Gran Concerto” si è molto interessante infatti è preso da un FORMAT spagnolo e l’attenzione per l’educazione dei bambini in Spagna e molto interessante.
elisabetta 22 Novembre 2010 alle 13:16
ops..Bernstein 🙂
giada 23 Novembre 2010 alle 01:22
concordo a pieno.. penso che queste trasmissioni portino solo a false illusioni future per i bimbi che spesso vengono spinti dai genitori a partecipare… poi ci si lamenta che i bambini crescano troppo in fretta…vengono stimolati dai media e troppo spesso, a causa delle aspirazioni che hanno i genitori, non godono a pieno della loro fanciullezza e continuando a crescere le cose non cambieranno..
lasciamo che i bambini crescano con i propri sogni e le proprie aspirazioni e che realizzino se stessi e non i genitori.
admin Autore articolo 23 Novembre 2010 alle 09:19
Benissimo, lasciamo che i bambini realizzino se stessi, creiamo le condizioni che questo possa accadere.
angela muscarella 24 Novembre 2010 alle 18:21
Non ho alcun dubbio: Lo Zecchino d’oro è un programma per i bambini. Quell’altra cosa che nemmeno voglio nominare, è solo il trionfo ipocrita dell’egoismo e delle smanie di grandezza degli adulti.Assolutamente lesivo della salute fisica, psichica e spirituale dei nostri figli.
admin Autore articolo 24 Novembre 2010 alle 18:38
lo zecchino d’oro va benissimo, io dico di farlo spendendo un pochino di soldini per avere una orchestra e fare cantare i bambini con gli strumenti musicali veri.
La mia personale idea è che non dovremmo lesinare le risorse economiche o di altro tipo, quando facciamo le cose per i bambini.
Mentre poi si spendono risorse enormi per trasmissioni che hanno poco contenuto educativo e culturale per i bambini.
Vedi: Ti lascio una canzone o Io canto.
Katya 24 Novembre 2010 alle 18:25
Io sono certa di una cosa: se avessi bambini IO CANTO e TI LASCIO UNA CANZONE non sono sicura che glieli farei guardare. Perché non sono assolutamente naturali, ma manovrati a uso e consumo degli adulti. Mentre piace anche a me IL GRAN CONCERTO.
admin Autore articolo 24 Novembre 2010 alle 18:39
@Katya,
Perfetto eliminiamo ste cavolo di trasmissioni.
Laura Fogazza 24 Novembre 2010 alle 18:41
…non ho mai visto il programma “Ti lascio una canzone”…ma ne ho sentito parlare e ne ho visto di sfuggita qualche secondo…facendo zapping di qua e di là…
L’impressione che ne ho avuto, subito, è di….enorme antipatia! :-))))
I bambini mi sembrano innaturalmente immersi in una situazione tipo Festival di Sanremo…versione piccoli! E già solo questo fatto mi fa sospettare che non siano essi e il loro talento al centro del programma, quanto invece lo sia la spettacolarizzazione estrema di tutto ciò…e “a pelle”….questo non mi piace.
Lo Zecchino d’Oro….fa parte della storia….della televisione italiana e nostra storia personale, per lo meno di quelli che in quel periodo avevano praticamente la stessa età dei bambini che cantavano…
Inoltre nello zecchino d’oro…non tutto era…”perfetto”…c’erano dei bambini che erano….dei semplici bambini e non dei piccoli fenomeni in erba!
Mi ricordo benissimo che tutti noi aspiravamo ad andare allo Zecchino d’Oro…anche se magari eravamo pure stonati!
Il mio giudizio, quindi, è forse influenzato dal fascino di un passato in bianco e nero in cui la televisione (ancora acerba forse) coniugava eleganza e semplicità con un pizzico di ingenuità condita con seria professionalità….insomma…davvero altri tempi…ahimé!
Laura Fogazza 24 Novembre 2010 alle 19:06
…devo ammettere che ho scritto il mio primo intervento senza leggere il tuo articolo, Giovanni, limitandomi quindi solo alla suggestione del titolo.
Mi accorgo ora, dopo aver letto, che evidentemente lo Zecchino d’Oro di cui tu parli….è ben altro di quello che conoscevo….infatti non avevo minimamente idea che lo zecchino dei nostri giorni fosse diventato…quello che tu hai descritto….(nessuna orchestra, basi musicali elettroniche ecc.)
Lo Zecchino di cui parlavo io era quello in cui il Mago Zurlì vestiva ancora la sua improponibile calzamaglia con mantello (azzurro credo!) 🙂
Se lo Zecchino d’Oro di oggi è cambiato in questo modo…bè, poveri bambini!….sfruttati come le scimmiette al circo! e deprivati come gli elefanti nelle gabbie!
admin Autore articolo 24 Novembre 2010 alle 20:08
La mia preoccupazione è che persone che potrebbero fare qualcosa …invece fanno carriera su programmi di questo tipo.
L’investimento in denaro per quello che penso io è davvero irrisorio, mi riferisco di farli cantare veramente con gli strumenti giusti.
La comunicazione può avvenire solo con strumenti veri e non computerizzati, educhiamoli a comunicare e non ha scimmiottare.
angela muscarella 24 Novembre 2010 alle 23:06
E’ qualche anno che non seguo lo Zecchino d’Oro e quindi anche il mio ricordo,come quello di Laura risale a tempi dei 44 gatti o giù di lì. Può darsi che, nel frattempo, anche quella trasmissione a misura di bambino abbia perso in qualità; ma credo che,in ogni caso, mettere in bocca a dei ragazzini parole e concetti di canzoni che non possono comprendere appieno, sia una forzatura irrispettosa del loro diritto di crescere gradualmente e con naturalezza. E’ una cosa che trovo sommamente ingiusta e pure deleteria per la salute delle loro corde vocali.
admin Autore articolo 25 Novembre 2010 alle 10:29
hai ragione nel dibitare della salute delle loro corde vocali, la mia preoccupazione maggiore
è la salute psicologica dei bambini e “dei Genitori” ma loro sono grandi e si prendono le loro responsabilità.
Molto spesso, bambini che appaiono geni, togliendoli nel contesto della loro età dopo diventano assolutamente normali ma, purtroppo si sono costruito troppe aspettative nei loro confronti, con le conseguenze che puoi ben capire.
Per miglirare lo zecchino, certo si può ma bisogna affidare queste direzioni artistiche a persone che hanno competenze specifiche e amore per i bambini come era il Mago Zurlì
angela muscarella 24 Novembre 2010 alle 23:12
Ps : lo Zecchino d’Oro si può sempre migliorare, sensibilizzando in tal senso gli organizzatori. ” Ti lascio una canzone” è un programma sbagliato in partenza. Nasce proprio da un’idea sbagliata.
Ely 24 Novembre 2010 alle 23:53
Caro Giovanni, la penso come te sul fatto che non siano programmi a favore dei bambini ma per soddisfare ambizioni represse degli adulti, genitori o impresari che siano. Ancora più tristezza mi fanno quelle trasmissioni che per fortuna non sono arrivate ancora qui e spero non ci arrivino mai dove piccole bambine vengono vestite e truccate da grandi come piccole… (bip). Lì davvero dovrebbero esserci delle leggi che tolgano la patria potestà a quei genitori sciagurati che le privano della loro parte più bella ed innocente della loro età. Qui abbiamo ancora persone come te che hanno la capacità di far riflettere su cose importanti nell’educazione dei nostri figli, sono felice quando vedo tutti i commenti a seguito dei tuoi post, significa che abbiamo ancora una coscienza. Un abbraccio forte e buon lavoro, Ely
admin Autore articolo 25 Novembre 2010 alle 10:33
Intanto grazie e sempre con immenso piacere che leggo i tuoi commenti.
Davvero ci sono queste trasmissioni di cui dici (bip) e le fanno fare, accidenti dobbiamo stare veremante attenti… ho l’impressione che in Italia ancora non se ne siano accorti altrimenti….
antonella 25 Novembre 2010 alle 12:50
salve!..rispondo al suo articolo semplicemente dicendo , che in ogni suo intervento o opera che l’uomo possa fare, debba ricordarsi del la ragione per la quale e’ stato creato e per il fine a cui dovrebbe tendere. Che sia lo zecchino d’oro oppure ti lascio una canzone la trasmissione migliore non mi sembra questo il punto su cui riflettere.imparare a non strumentalizzare la persona e specialmente i piu piccoli,questo dovremmo tutti un po’ ricordare!….l’uomo e’ un fine ,il fine ultimo di ogni azione e non un mezzo.perche’ ,tutto questo? perche’ ha un valore che lo contraddistingue dagli altri esseri viventi….. chiamasi Dignita’.
admin Autore articolo 25 Novembre 2010 alle 14:03
Grazie per aver ampliato il concetto che ho espresso in questo articolo, richiamando il rispetto della Dignità delle persone.
Il titolo ovviamente erà una scusa per parlare dell’importanza di educare i bambini e di farlo in modo corretto.
patrizia 25 Novembre 2010 alle 16:17
Penso che bisogna evtare di strumentalizzare i bambini, e purtroppo molto spesso la cosa parte proprio dai genitori.
Invece di selezionarli e premiarli ci dovrebbe essere un programma PER L’ASCOLTO> dei bambini, bambini che danno il meglio di sè per divertimento e non per talento, non bambini prodigio, bambini spontanei, sereni, felici e sopratutto che amano confrontarsi per la gioia di stare insieme, di crearsi un futuro che cresce nella comunità.
Quindi non facciamo un programma zecchino d’oro, ti lascio una canzone, ascoltiamo tutti i bambini del mondo che hanno voglia di farsi ascoltare, di farci divertire come fanno in casa, con i propri genitori, i fratelli,sorelle ed amici. Sicuramente invece di insegnare
qualcosa loro impareremo noi a capire l’infanzia, come sono e perchè no, anche come siamo stati.
Adriana 25 Novembre 2010 alle 21:16
” Lo zecchino d’oro” è la trasmissione canora per i bambini per eccellenza. In essa vengono proposte nuove canzoni e mi sembra che non abbia nulla a pretendere se non far cantare dei bambini.
L’altra trasmissione “Ti lascio una canzone” riprende vecchie canzoni di successo, cantate da bambini o da ragazzi. Non ci vedo nulla di male, nè posso pensare chissa quale malefico progetto ci sia dietro tutto questo se non un puro divertimento canoro a livello familiare.
Come già detto da altre persone che sono intervenute, meglio questo tipo di televisione che tutta quella spazzatura che c’è in giro.
admin Autore articolo 26 Novembre 2010 alle 09:56
Ho profondo rispetto delle tuo pensiero e devo dire che non ho assolutamente niente contro le trasmissioni per i bambini anzi,
Il titolo di questo articolo è solo un imput per parlare di due cose che, a mio parere, sono importanti: Il talento e la mancanza della musica negli spettacoli musicali.
Il talento, secondo quanto afferma il grande didatta S. Suzuki e comune a tutti i bambini, sono solo le condizioni ambientali a far apparire i bambini di talento o non talento.
A. Einstein affermava addirittura, i bambini sono tutti uguali.
Per quanto riguarda la mancanza di musica, ribadisco quello che ho appena scritto rispondendo a Donatella
donatella 25 Novembre 2010 alle 22:41
io preferisco di gran lunga “Lo Zecchino d’oro” in parte perchè appartiene alla mia infanzia ma soprattutto perchè penso che i bambini devono fare i bambini e non vestirsi da piccoli adulti.
admin Autore articolo 26 Novembre 2010 alle 09:47
senza dubbio, meglio “Lo zecchino d’oro” perchè come dici tu, i bambini devono fare i bambini.
Certo con i grandi mezzi della RAI, si puo fare senz’altro di più, per esempio mettere una orchestra dal vivo come il caso di “Ti lascio una canzone”
giusi 30 Novembre 2010 alle 18:26
io mi rifiuto di guardare questi 2 programmi e credo ce ne sia un 3°, proprio perchè la penso come te. Se con questo genere di programmi si vuol scoprire il talento di un bambino, basta pensare da quanto tempo esiste lo “zecchino d’oro” e vedere quanti di questi bambini nel tempo hanno avuto successo.E’ soltanto un modo per gli adulti di fare business
admin Autore articolo 30 Novembre 2010 alle 22:29
Luke 29 Dicembre 2010 alle 00:56
Basta che i bambini si divertano!sia a farlo che a vederlo.
Visto che si divertono fanno bene a fare questi programmi e qualunque manifestazione che diverta i bambini.
admin Autore articolo 29 Dicembre 2010 alle 12:02
sono daccordo perfettamente che i bambini debbano divertirsi ed il divertimento e il gioco è senz’altro una componente essenziale per crescere.
Certamente dobbiamo auspicarci che ci siano sempre maggiori manifestazioni per i bambini.
Ho seri dubbi che, soprattutto nel caso di “Ti lasco una canzone”, sia stato pensato per divertire i bambini e che i bambini (soprattutto quelli che ascoltano) si siano divertiti.
Il nostro dovere e quello dei mass media e di farli si divertire ma anche di educarli nel miglior modo possibile e … “basta che si divertano e qualunque manifestazione che diverta i bambini” mi sembra, a mio parere, troppo generalizzata.
Questo, ovviamente, è solo il mio parere.

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