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Timestamp: 2016-10-21 11:20:01+00:00

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⭐RIAB INFO porge le più sentite condoglianze alla famiglia per la prematura. scomparsa del Collega Angelo Fabbri già Presidente di Aifi lombardia.
RIAB INFO porge le più sentite condoglianze alla famiglia per la prematura. scomparsa del Collega Angelo Fabbri già Presidente di Aifi lombardia.
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1 RIAB INFO Aperiodico del IPY Newsletter del 2 settembre 2010 Anno VIII n 14 le ultime news di Riab Info Ci si può iscrivere a Riab Info inviando una a Graditi i commenti di chi ci legge. ALLARGATE AD ALTRI LE NEWS DI RIAB INFO FATELE GIRARE la redazione. BUON DECENNALE 251 RIAB INFO porge le più sentite condoglianze alla famiglia per la prematura scomparsa del Collega Angelo Fabbri già Presidente di Aifi lombardia. RIAB INFO, sul sito di Aifi nazionale è apparsa una precisazione ad un articolo del Corriere della Sera, di sabato 29 agosto, nel quale, erroneamente, venivamo definiti come una una professione medica. L'Associazione, così facendo, ha inteso ribadire come il Fisioterapista abbia una sua precisa ed autonoma identità che, se non va confusa con quella dei praticoni, va certamente distinta da quella medica. Una identità chiara che purtroppo non è ancora un patrimonio diffuso e consolidato nell'opinione pubblica e forse nemmeno in buona parte della categoria stessa. Nella news si coglie l'occasione per ricordare il decennale dall'approvazione della Legge 251/00, che ha definitivamente completato lo status giuridico della professione aprendo prospettive che, sino a pochi anni prima, non erano nemmeno ipotizzabili, ma che tuttora, purtroppo, aspettano ancora una loro piena realizzazione. Sull'argomento riprendiamo, perchè ancora attuale, un articolo apparso su2 Riabilitazione Oggi, a firma del Collega Mauro Gugliucciello, che ne festeggiava il primo lustro. ELOGIO ALLA LEGGE 251 Cinque anni fa fu approvata la L.251. Un anniversario da ricordare. Si potrebbero raccontare tanti episodi di un iter legislativo vissuto intensamente e pericolosamente, ma forse è meglio lasciare decantare fatti ancora recenti. Li racconteremo nel decennale. Una legge che non molti capirono subito anche all interno della associazione, una legge difficile che seguiva a ruota ( le discussioni parlamentari a volte si sovrapposero ) la legge 42/99. Oggi non c è convegno in cui non venga citata positivamente per la sua importanza strategica, questo poiché da un lato consolida delle certezze e dall altro crea prospettive. Le certezze sono nell ambito del riconoscimento definitivo del fisioterapista come professionista. La lettura del profilo professionale e della legge 42/99 vengono portate a pieno compimento. Trattando delle professioni sanitarie riabilitative (art. 2), il legislatore afferma che gli operatori delle professioni sanitarie dell area della riabilitazione svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili professionali. Si conferma e si amplia il concetto della piena titolarità e autonomia professionale del fisioterapista, nell ambito delle competenze delineate dal profilo professionale. Emblematico il parere della II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, che nell esprimere Parere Favorevole ricorda che il riconoscimento dell autonomia professionale in ambito sanitario comporta la piena assunzione delle responsabilità sia penali sia civili da parte delle professioni interessate, poiché in base ai principi generali dell ordinamento questa è ascritta personalmente e direttamente a colui che esercita autonomamente l attività professionale. La legge inoltre apporta una significativa integrazione, unicamente per quest area professionale: l attribuzione al professionista di quelle che vengono chiamate procedure di valutazione funzionale, ovvero un analisi delle condizioni di salute del paziente sotto il profilo della3 funzionalità dei suoi organi interessati, direttamente o indirettamente, dalla pratica riabilitativa, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili professionali, il che avvalora l autonomia e l indipendenza di intervento del fisioterapista.. Nei confronti della persona assistita, per il fisioterapista, le procedure di valutazione funzionale (art.10 del codice deontologico) sono la specifica attività diagnostica necessaria alla proposta e alla scelta del programma terapeutico. L altra certezza è la divisione delle nuove professioni sanitarie in aree coerenti anche al fine di creare una organizzazione distinta e più funzionale. Le prospettive invece nascono dal fatto che la legge assegna allo Stato e alle Regioni il compito di promuovere lo sviluppo e la valorizzazione delle funzioni delle professioni sanitarie dell area della riabilitazione, al fine di contribuire, anche attraverso la diretta responsabilizzazione di funzioni organizzative e didattiche, alla realizzazione del diritto alla salute del cittadino, al processo di aziendalizzazione e al miglioramento della qualità organizzativa e professionale nel Servizio Sanitario Nazionale, con l obiettivo di una integrazione omogenea con i servizi sanitari e gli ordinamenti degli altri Stati dell Unione Europea. Il cammino è già tracciato: solo cambiando le prassi organizzative e attuando dirette responsabilità dirigenziali da parte delle professioni sarà possibile una vera valorizzazione e migliore efficienza del sistema. Una legge lungimirante e, cosa non da poco, alla fine condivisa e approvata all unanimità da maggioranza ed opposizione. Essa è diventata ormai un punto fermo per le professioni e il mondo sanitario italiano. Buon compleanno 251 RIAB INFO, festeggiando il decennale di questa importante pietra miliare non ci resta che sperare che quanto previsto dalla legge, nella sua lungimiranza, possa essere finalmente attuato per dare sia più efficienza al sistema che innegabili riconoscimenti alle professioni sanitarie a tutto vantaggio del cittadino utente.4 elles_action%3d4%26aktuelles_article_id%3d336363&ct=ga&cad=:s1:f2:v0:d1:i0:lt:e1:p1:t :&cd=23vmAG7zywA&usg=AFQjCNEW9unQTIIQyb_PPRU5InHPaTYMUg Da INFERMIERI IN RETE Dati Nas sulle professioni sanitarie Registrato boom di abusivi Nel 2009, i Nas hanno denunciato persone per esercizio abusivo della professione (di cui 450 falsi odontoiatri): si tratta di falsi medici, infermieri, fisioterapisti, insegnanti che, ogni anno, finiscono sotto processo. Non è quindi remoto il rischio per i cittadini di finire nelle mani di personale senza titoli e competenze verificate e certificate. Si stima infatti che in ambito sanitario siano circa 150mila le persone che agiscono illegalmente: una vera armata di operatori abusivi che insidia la salute degli italiani e che si nasconde dietro falsi diplomi conseguiti all'estero e studi hitech. In testa alla nefasta classifica di abusivi si collocano i falsi fisioterapisti: ben 100mila non possiedono il diploma di laurea o un equivalente attestato formativo che abiliti alla professione; molti di loro, infatti, sono laureati in Scienze motorie (abilitati perciò solo all'insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole). Quindi, i tecnici di laboratorio (10mila abusivi su 40mila); i nutrizionisti (10mila abusivi su 13mila); i podologi (6mila abusivi su 7.200) e gli igienisti dentali (3mila abusivi su 5.200). Così, un cittadino che si rivolge ad uno di loro per ricevere una prestazione sanitaria, nella maggior parte dei casi, rischia di troivarsi di fronte, inconsapevolmente, qualcuno che quella professione non potrebbe esercitarla. Il problema vero restano le pene troppo lievi: un falso medico, infatti, rischia solo sei mesi o una multa di 516 euro. "C'è un numero considerevole di persone che si spacciano per quello che non sono. Questo, perché mancano degli albi di categoria! - ha spiegato Laura Bianconi, senatrice del Pdl e membro della Commissione Sanità -. Noi chiediamo la loro costituzione soprattutto a garanzia dell utenza, poiché non si potrà esercitare senza esservi iscritto con tutti i requisiti di legge". In Italia, è difficilissimo contrastare l abusivismo, perché le leggi spesso si5 riescono ad aggirare. Delle volte, per praticare una professione non viene neanche richiesto il titolo, basta un'autocertificazione. In ambulatorio, per esempio, si può entrare anche prima di iscriversi ad una specializzazione: per sostituire un medico di famiglia per un breve periodo basta mettersi d'accordo con lui. E le truffe per i disonesti sono comunque semplici da realizzzare: quando c'è bisogno del "pezzo di carta", una pergamena con l'intestazione dell'università si può trovare facilmente rivolgendosi ad una stamperia clandestina o ad internet. MAIL Mastrillo n. 8, del 28 luglio ) CORSI DI LAUREA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA 2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE 3) RIFORMA 270 4) RIFORMA GELMINI 5) ORDINI E ALBI 1) CORSI DI LAUREA FACOLTA DI MEDICINA Indetti i bandi di ammissione Dopo il 9 luglio tutte le Università hanno pubblicato i bandi sui rispettivi siti internet. L argomento è oggetto di grande attenzione da parte della stampa che con l obiettivo di dare un orientamento ai giovani sui corsi a cui indirizzarsi evidenzia sia la carenza di alcune professioni sanitarie, in primis Infermieri, ma anche di Fisioterapisti e di Medici, vedasi Corriere della Sera e Messaggero del 19 luglio Dubbi e perplessità su procedure esami locali per le professioni sanitarie pdf L altro argomento di attualità è quello delle procedure di selezione gestite localmente dai rispettivi Atenei, piuttosto che centralizzate tramite la struttura del CINECA. Rispetto alle 36 Università statali ben 24 si affidano al CINECA; rimarrebbero quindi solo 12 le Università che invece preferiscono continuare a procedere6 autonomamente. Tanto varrebbe che il Ministero dell Università estendesse tale obbligo al restante 1/3, allineando la procedura nazionale unica già vigente da vari anni per Medicina e Chirurgia e per Odontoiatria. Specialistiche delle Professioni Sanitarie Con Decreto del 9 luglio 2010 il MIUR ha stabilito la ripartizione di posti, che sono 83 in meno dei dello scorso anno (-8,6%). La ripartizione per classi passa: da 915 a 831 per la I Infermieristica e Ostetrica (47% stabile), con richiesta Regioni di 739. da 356 a 330 per la II Riabilitazione (da 18% a 17% stabile), con richiesta Regioni di 244. da 369 a 320 per la III Tecnico Diagnostica (da 18% a 19%), con richiesta Regioni di 203. da 150 a 122 per la III Tecnico Assistenziale (7% stabile), con richiesta Regioni di 94. da 164 a 174 per la IV Prevenzione (da 10% a 8%), con richiesta Regioni di 185. Le modalità di ammissione ai Corsi erano state stabilite con Decreto del 21 maggio L'esame si svolgerà martedì 26 ottobre 2010 Tutte le Università hanno pubblicato i bandi di ammissione sui rispettivi siti internet. 2) CONFERENZA CORSI DI LAUREA PROFESSIONI SANITARIE (CLPS) Il meeting autunnale si terrà nella consueta sede di Potonovo di Ancona il 9 e 10 settembre, con l organizzazione di Giovanni Danieli. In attesa della definizione del programma è stato comunicato che le elezioni della nuova Giunta e dei Consigli Direttivi delle 22 Commissioni si terranno giovedì 9, ore ) RIFORMA UNIVERSITARIA DM 270 Sono stati avviati da varie Università i lavori per la definizione degli Ordinamenti e Regolamenti didattici per l'aa Come è noto alcune Università, fra cui Milano Bicocca e Verona, avendo ottenuto l'approvazione da parte del CUN in aprile scorso già dal prossimo AA , attiveranno i corsi secondo la 270. Ad esempio l'università di Verona ha reso noti anche i piani didattici sul proprio sito internet.7 Infermieristica Ostetricia Fisioterapia Logopedia Tecniche di Radiologia Tecniche di Laboratorio Igiene dentale Tecniche della Prevenzione Come si può rilevare, l'articolazione dei Corsi Integrati/Insegnamenti prevede un numero di CFU inferiore a 6 e anche con 4, in linea quindi con il parere espresso dal CUN nella sessione del 28 aprile. Tale parere favorevole è stato dato rispetto alla mozione presentata dalla Conferenza (CLPS) per abbassare da 6 a 4 i CFU per Corso Integrato/Insegnamento e di prevedere la sua articolazione in media su 3 moduli, ciascuno dei quali di 1-2 CFU. in analogia a quanto espresso dallo stesso CUN per i CLM di Medicina e Chirurgia, riducendo i CFU da 6 a 3. 4) RIFORMA GELMINI DDL E iniziato ieri al Senato l iter per l approvazione del DDL Uno degli emendamenti che ha adottato il relatore Giuseppe Valditara (PdL) riguarda le Professioni sanitarie dipendenti dell Università come personale tecnico amministrativo (PTA), per i quali l articolato originale prevedeva l esclusione dalla attività didattica. Tale indicazione è stata tolta con l'emendamento (testo 2) «Fermo restando l'affidamento a titolo oneroso o gratuito di incarichi di insegnamento al personale docente e ricercatore universitario, le università possono, altresì, stipulare contratti a titolo oneroso, nell'ambito delle proprie disponibilità di bilancio, per fare fronte a specifiche esigenze didattiche, anche integrative, con soggetti in possesso di adeguati requisiti scientifici e professionali». Durante l'intervento di replica il Ministro M. Gelmini (PdL), ha annunciato che "Sto per inviare al Consiglio universitario nazionale (CUN) e alla Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI) per i pareri di competenza il decreto cosiddetto "160", che segnala l'esigenza di attivare corsi solo in presenza di un numero adeguato di docenti e di chiudere i corsi con troppo pochi studenti".8 Si prevede che il DDL possa essere approvato dall'aula del Senato nella seduta di domani 29 luglio, per il successivo passaggio alla Camera dei Deputati. 5) ORDINI E ALBI DDL Senato n. 573 G. Caforio (IdV) e n R. Boldi (LNP). Nella seduta del 20 luglio la XII Commissione Sanità del Senato ha ripreso la discussione. La relatrice, L. Bianconi (PdL), informa la Commissione che da parte del Governo è stato presentato l'emendamento , a favore del «riscatto anni di studio tecnici sanitari di radiologia medica a prescindere dal conseguimento del titolo di studio di istruzione secondaria superiore» = Su proposta del Presidente, A. Tomassini (PdL), la Commissione conviene di fissare il termine di presentazione per i subemendamenti al citato emendamento entro le ore 13 di giovedì 22 luglio. Nel frattempo l annunciato accorpamento del progetto con quello della Riforma generale degli Ordini ha visto una prima iniziativa da parte del Consiglio dei Ministri del 16 luglio, con la Delega al Governo per la riforma degli Ordini e delle Federazioni di medici, odontoiatri, veterinari, farmacisti, con la revisione della legge del 1946 assegnando loro compiti di controllo, vigilanza, sanzione, aggiornamento e formazione. La delega prevede una nuova disciplina per la realizzazione degli albi, regole deontologiche e anche la possibilità della creazione di un Ordine degli odontoiatri separato da quello dei medici. Questa iniziativa che ha una sua logica normativa, costituisce tuttavia e di fatto l ennesimo intervento di blocco e di rinvio della approvazione del DDL Forti dubbi emergono infatti sulla possibilità che l attuale Governo possa regolamentare con apposti Albi le 17 Professioni sanitarie attualmentte prive di collegio. Sembra proprio un rinvio sine die. Intanto, da parte della Federazione dei Medici arrivano segnali concreti di approvazione e anche di considerazione per una regolamentazione di tutte le professioni sanitarie come dichiarato dal Presidente, A. Bianco, in una intervista al Sole 24 Ore Sanità di ieri 27 luglio Equivalenza e equipollenza dei titoli di studio per le Professioni sanitarie II Ministero della Salute e la Conferenza Stato-Regioni hanno riavviato i lavori per l'applicazione dell'art, 4 comma 2 della legge 42/1999 Il pimo progetto elaborato dalla Confererenza Stato-Regioni risale al 2004, ben 69 anni fa, senza essere stato realizzato. Cordiali saluti Angelo Mastrillo Documenti analoghi
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