Source: https://www.ledaritacorrado.it/cass-sez-trib-14-gennaio-2020-ord-n-439-testo/
Timestamp: 2020-02-25 00:04:56+00:00

Document:
Cass., sez. trib., 14 gennaio 2020 (ord.), n. 439 (testo) | Avv. Leda Rita Corrado | Studio legale e tributarioAvv. Leda Rita Corrado | Studio legale e tributario
Agenzia delle Entrate, in persona del Direttore pro tempore, rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso la quale è domiciliata ex lege in Roma, via dei Portoghesi n. 12;
Centro Smistamento Merci S.p.A., elettivamente domiciliata in Roma, Via dei Parioli n. 43, presso lo Studio dell’Avv. Francesco D’Ayala Valva, che con gli Avv.ti Victor Uckmar e Giuseppe Corasaniti, la rappresentano e difendono anche disgiuntamente, giusta delega a margine del controricorso;
avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Liguria n. 130/1/12, depositata il 24 dicembre 2012.
Sentita la relazione svolta nella udienza camerale del 14 novembre 2019 dal Cons. Ernestino Luigi Bruschetta.
che la Provinciale di Genova accoglieva il ricorso promosso da Centro Smistamento Merci S.p.A., avverso un atto di irrogazione sanzioni in relazione alla mancata introduzione fisica nel deposito fiscale, dalla stessa gestito, di imbarcazioni importate nel 2006;
che la Regionale, rigettate le questioni formali concernenti l’inesistenza della notifica degli atti fiscali, “in quanto andata a buon fine”, oltrechè le altre eccezioni formali, perchè di esse “non veniva data prova esaustiva”, confermava nel merito l’accoglimento del ricorso proposto dalla contribuente;
che la Regionale spiegava la propria decisione ritenendo, anche in applicazione del Reg. CE 23 aprile 2008, n. 450, art. 86, comma 1, lett. h), che la mancata fisica introduzione delle imbarcazioni nel deposito fiscale D.L. 30 agosto 1993, n. 331, ex art. 50 bis, conv. con modif. in L. 29 ottobre 1993, n. 427, successivamente alla immissione in libera pratica a seguito di sdoganamento, “non avendo avuto conseguenze significative sul corretto funzionamento del regime doganale e non costituendo tentativo di frode”, non poteva comportare l’obbligo di pagare l’IVA all’importazione e la conseguente irrogazione delle sanzioni;
che l’ufficio ricorreva per tre motivi, mentre la contribuente resisteva con controricorso, in limine eccependo l’inammissibilità dell’avversaria impugnazione e proponendo a sua volta ricorso incidentale condizionato per quattro motivi;
che al ricorso incidentale condizionato, resisteva l’ufficio con controricorso;
che la contribuente depositava duplice memoria.
che le eccezioni di inammissibilità del ricorso principale, la prima per difetto di procura dell’Avvocatura dello Stato, la seconda per l’insufficiente sommaria esposizione dei fatti di causa, sono infondate:
che con il primo motivo del ricorso principale, formulato in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l’ufficio lamentava la violazione del cit. Reg. CE n. 450, art. 86, comma 1, lett. h), per aver la CTR ritenuto applicabile la disposizione, nonostante la norma non fosse ancora efficace;
che con il primo motivo del ricorso incidentale condizionato, formulato ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, lamentando principalmente la violazione dell’art. 148, e dell’art. 156 c.p.c., la contribuente, in buona sostanza, criticava la Regionale per aver ritenute nulle le notifiche e quindi le stesse sanate ex art. 156 c.p.c., con la tempestiva impugnazione degli atti fiscali, invece che ritenerle inesistenti perchè eseguite da un soggetto non identificato, “probabilmente” da un messo comunale;
che con il secondo complesso motivo del ricorso incidentale condizionato, formulato ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3, 4 e “nuovo” n. 5, lamentando principalmente la violazione dell’art. 112, e dell’art. 148 c.p.c., in subordine la violazione del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 36, e dell’art. 2697 c.c., nonchè infine vizi motivazionali, la contribuente addebitava alla CTR di aver omesso di pronunciare sulle eccepite ulteriori questioni formali; questioni che, sempre secondo la contribuente, la Regionale “neppure individuava”; ovvero, in subordine, la contribuente addebitava alla CTR di aver rigettato le suddette eccezioni formali con motivazione inesistente, del tutto apparente, comunque con motivazione viziata;
che con il terzo motivo del ricorso incidentale condizionato, formulato ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, per violazione dell’art. 112 c.p.c., la contribuente censurava la Regionale per non aver pronunciato sull’eccezione per cui dalla decadenza dal potere di accertamento dell’imposta in cui era incorsa l’amministrazione, avrebbe dovuto farsi conseguire l’illegittimità delle sanzioni;
che con il quarto complesso motivo del ricorso incidentale, condizionato, formulato ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4 e “nuovo” n. 5, lamentando principalmente la violazione dell’art. 112 c.p.c., del cit. D.Lgs. n. 546, art. 36, nonchè vizi di motivazione, la contribuente lamentava la “sibillina” osservazione della Regionale, laddove quest’ultima aveva, seppure incidentalmente, ricordato che la giurisprudenza era orientata nella direzione della necessità della fisica introduzione nel deposito fiscale;
che l’impugnata sentenza, con riferimento ai soli profili accolti, deve essere quindi cassata, con rinvio alla Regionale per i necessari accertamenti.
Buon anno Happy new year Bonne année Gelukkig Nieuwjaar Feliz año nuevo Glückliches neues jahr Ευτυχισμένο το Νέο ΈτοςL’Avv. Leda Rita Corrado entra nella Fondazione AIGA “Tommaso Bucciarelli”

References: sentenza 
 art. 86
 art. 50
 art. 86
 art. 156
 art. 36
 art. 36