Source: http://siat.torino.it/associazione/statuto/
Timestamp: 2019-07-18 19:12:32+00:00

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STATUTO nella formulazione ultima del 14 giugno 2017 – Siat Torino
STATUTO nella formulazione ultima del 14 giugno 2017
ART. 1 – DENOMINAZIONE – SCOPO
Esiste in Torino, costituitasi nel 1866, un’Associazione denominata “Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino” – altrimenti “SIAT” – nel contesto del presente Statuto indicata come “Associazione”.
L’Associazione ha lo scopo di svolgere o promuovere iniziative culturali nel campo dell’ingegneria e dell’architettura nonché di contribuire, al suo interno, allo sviluppo dei rapporti tra Ingegneri, Architetti e altri professionisti che operano nei settori tecnici e, all’esterno, allo sviluppo dei rapporti dell’Associazione con aziende, associazioni e istituzioni italiane o estere.
L’Associazione ispira le norme del proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di uguaglianza, persegue fini di utilità sociale nei confronti degli associati o di terzi, è apartitica e aconfessionale.
L’Associazione svolge la sua specifica e distinta azione in autonomia di gestione e di patrimonio.
Per il perseguimento dei fini istituzionali l’Associazione si avvale delle attività prestate dai propri associati in forma volontaria, libera e gratuita. L’Associazione può, in caso di necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
L’Associazione ha sede temporanea in Corso Massimo D’Azeglio 42, a Torino.
ART. 3 – REGOLAMENTO
Per lo svolgimento delle proprie attività, l’Associazione può dotarsi di un “Regolamento”. Le disposizioni dello stesso e le eventuali modifiche sono adottate dal Consiglio Direttivo e devono essere ratificate dall’Assemblea.
I Membri della SIAT si distinguono in Soci Ordinari e Soci Onorari.
Ogni domanda di ammissione a Socio deve essere corredata dalla presentazione da parte di due Soci. Il Consiglio Direttivo vaglia le domande, ne delibera l’accettazione, ne dà notizia all’Assemblea e ne pubblica l’elenco negli atti dell’Associazione. Su proposta della maggioranza del Consiglio Direttivo o di almeno un decimo dei Soci, potrà essere deliberata dall’Assemblea, in casi di particolare gravità, la radiazione di Soci.
I Soci Onorari sono nominati dall’Assemblea.
Possono essere nominate Soci Onorari quelle persone che si siano particolarmente distinte nell’ingegneria, nell’architettura e nelle scienze o arti aventi attinenza con esse, alle quali l’Associazione intenda conferire segno di particolare considerazione. I Soci Onorari non beneficiano del diritto di voto in Assemblea.
Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, i Revisori dei Conti.
L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Essa:
delibera sulle materie ad essa sottoposte;
elegge il Consiglio Direttivo e i Revisori dei Conti;
ratifica l’adozione e le eventuali modifiche del Regolamento;
delibera sul bilancio consuntivo e su quello preventivo dell’Associazione;
delibera in merito all’entità delle quote associative;
delibera sull’acquisto o l’alienazione di beni mobili e immobili e sulla costituzione di vincoli reali sugli stessi.
L’Assemblea è convocata da Presidente; può essere inoltre convocata dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei Soci.
L’Assemblea deve essere convocata con almeno 15 giorni di anticipo, in qualsiasi modo che permetta di accertarne l’avvenuta convocazione.
L’Assemblea è convocata ogni qual volta sia necessario; è comunque convocata entro il primo semestre di ciascun anno per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente e del bilancio preventivo dell’anno in corso. Il bilancio consuntivo deve essere presentato all’Assemblea accompagnato da una relazione dei Revisori dei Conti.
All’Assemblea possono partecipare tutti i Soci in regola con il pagamento della quota associativa.
I Soci che non possono intervenire personalmente possono farsi rappresentare nell’Assemblea da un altro Socio, inclusi i componenti del Consiglio Direttivo. La rappresentanza è conferita per iscritto e conservata dall’Associazione. La stessa persona non può rappresentare in Assemblea più di cinque Soci.
In prima convocazione, l’Assemblea delibera con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci. In seconda convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei Soci presenti. Il disposto del presente comma deve essere rammentato sugli avvisi di convocazione dell’Assemblea.
L’elezione del Presidente, dei Vice-Presidenti, dei Consiglieri e dei Revisori dei Conti avviene a scrutinio segreto e con votazioni separate. Vengono eletti Presidente e Vice-Presidenti i candidati che ottengono la maggioranza dei voti; vengono eletti Consiglieri e Revisori dei Conti i candidati che ottengono il maggior numero di voti. In caso di necessità, si ricorre al ballottaggio.
Sulle restanti materie, le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza e con voto palese. In ogni caso deve trattarsi di materia iscritta all’Ordine del Giorno.
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, da due Vice-Presidenti e da dieci Consiglieri, tutti eletti tra i Soci Ordinari.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ha la firma e la legale rappresentanza dell’Associazione, che può delegare con il consenso del Consiglio Direttivo. In caso di assenza o di impedimento, le sue funzioni sono esercitate da uno dei Vice-Presidenti, in ordine di anzianità di carica o anagrafica.
Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno il Segretario e il Tesoriere; ove ritenuto necessario, nomina Comitati per l’attuazione di iniziative, presieduti da un membro del Consiglio stesso.
I Membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica per tre anni.
Nessun Membro del Consiglio Direttivo può essere eletto per più di due trienni consecutivi. è ammesso un terzo triennio per il membro del Consiglio Direttivo che durante uno, e non più di uno, dei tre mandati eserciti la carica di Presidente. Il Presidente uscente non può essere rieletto Presidente nel triennio successivo. Non più di sei Membri del Consiglio Direttivo uscente possono essere rieletti nel Consiglio Direttivo entrante.
Qualora un membro del Consiglio Direttivo risulti ingiustificatamente assente dalle riunioni del Consiglio in misura eccedente un terzo delle riunioni del primo e/o secondo anno di mandato, egli decade dalla carica.
Qualora per una qualsiasi motivo un membro del Consiglio Direttivo non abbia a compiere il triennio, il Consiglio Direttivo coopterà un Socio che, così nominato, rimarrà in carica sino al termine del triennio per il quale il precedente Socio era stato eletto.
ART. 8 – REVISORI DEI CONTI
I Revisori dei Conti sono eletti tra i Soci Ordinari in numero di tre, in concomitanza con l’elezione del Consiglio Direttivo. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
ART. 9 – MEZZI DI COMUNICAZIONE
Mezzo di comunicazione ufficiale dell’Associazione è la Rivista “Atti e Rassegna Tecnica”.
In essa possono essere pubblicati gli atti delle Assemblee, resoconti e atti di manifestazioni indette o patrocinate dall’Associazione, contributi di Soci o di terzi attinenti agli scopi sociali.
Organi della Rivista sono il Direttore Responsabile e il Comitato Scientifico.
Il Direttore Responsabile è nominato dal Consiglio Direttivo.
Su proposta del Direttore Responsabile, il Consiglio Direttivo nomina il Comitato Scientifico della Rivista, che riveste funzione consultive in merito al contenuto della stessa.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili, nonché da eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio.
I fondi liquidi, che non siano necessari per le esigenze di cassa, devono essere depositati in un conto corrente bancario o postale intestato all’Associazione stessa.
Le entrate sociali sono costituite dalle quote associative annuali, da contributi liberali di Soci, enti pubblici o privati, da donazioni, proventi o lasciti.
I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. I proventi delle attività associative non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.
Non è ammessa la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi o riserve, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge. Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attività istituzionali.
All’atto dell’ammissione, i Soci si impegnano per tutto l’anno in corso. L’impegno si intende tacitamente rinnovato per l’anno successivo qualora non siano state presentate dimissioni per iscritto entro il 30 novembre dell’anno precedente. I Soci provvedono al versamento annuale della quota associativa entro la data del 31 marzo.
ART. 12 – DURATA E SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con il voto favorevole di tre quarti dei Soci; il voto può essere espresso anche per corrispondenza o per posta elettronica.
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea, con le modalità previste dal precedente art. 6, provvede alla nomina di uno o più liquidatori e ne determina i poteri.
A conclusione della liquidazione, i beni residui saranno devoluti al Politecnico di Torino.
ART.13 – MODIFICA DELLO STATUTO
Il presente Statuto potrà essere modificato con l’approvazione della maggioranza assoluta dei Soci; il voto può essere espresso anche per corrispondenza o per posta elettronica.
In deroga al precedente comma, le modifiche all’articolo 2, Sede dell’Associazione, possono essere deliberate dall’Assemblea con le modalità previste dal precedente art. 6.
PRESIDENTE ing. Gian Vincenzo Fracastoro
VICE PRESIDENTI ing. Marco Masoero
arch. Beatrice Coda Negozio
CONSIGLIERI ing. Davide Ferrero
arch. Roberto Fraternali
arch. Elena Greco
arch. Caterina Mele
ing. Andrea Mirabile
ing. Carlo Ostorero
arch. Rosalba Stura
arch. Paolo Mauro Sudano
ing. Marco Surra
arch. Maria Carla Visconti
DIRETTORE arch. Andrea Longhi
SEGRETARIO arch. Davide Rolfo
REDATTORI ing. Pietro Cazzato
Ing. Fulvio Corno
ing. Guglielmo Demichelis
ing. Davide Ferrero
arch. Francesca B. Filippi
ing. Marco Filippi
dott.ssa Costanza Roggero
arch. Stéphane Garnero
arch. Claudio Germak
arch. Diego Giachello
arch. Alessandro Martini
dott. Edoardo Montenegro
dott.ssaFrida Occelli
arch. Paolo Picco
Ing. Andrea Rolando
Ing. Valerio Rosa
dott.ssa Cristiana Rossignolo
dott.ssa Giovanna Segre
arch. Mauro Sudano
arch. Mauro Volpiano
Consulta il repertorio storico degli organi sociali

References: ART. 1

ART. 3

ART. 8

ART. 9

ART. 12
 art. 6

ART.13
 art. 6