Source: http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/storico.asp?s=&m=&pagina=270&ordinamento=asc
Timestamp: 2019-08-20 17:08:21+00:00

Document:
Cassazione: Diffamatorio criticare una donna in quanto tale
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 18:56:20, in Magistratura, linkato 1524 volte)
L'oggetto della sentenza è una donna impegnatissima, addirittura il dirigente di un Penitenziario. Ma con questa sentenza c'è speranza anche per me, che combatto contro un sito del porno commerciale che si indicizza con il mio "buon nome", i suoi tirapiedi anche pedofili e Tiscali, che non rispetta il dettato della Legge sulla Privacy ...
Cassazione: la donna della sentenza,
da quella volta mai piu' discriminazioni
Roma, 12 mar. - (Adnkronos) - La protagonista della sentenza della Cassazione alla quale gli 'ermellini' hanno riconosciuto un risarcimento di 7 mila euro per la diffamazione subita per essere stata criticata in quanto donna, dopo quell'episodio non e' piu' stata "oggetto di discriminazioni". Lo racconta la stessa Carmela Campi, ora non piu' direttrice dell'istituto penitenziario di Arienzo ma a Carinola, nel casertano. "Ma sia chiaro - afferma all'ADNKRONOS - non sono stata spostata per discriminazione. Ma per una normale alternanza. Anzi, a dire il vero dopo di me e' andata un'altra donna. Ora c'e' un uomo ma e' un puro caso".
La direttrice ha fatto causa al 'Corriere di Caserta' che aveva pubblicato un articolo diffamatorio nei suoi confronti il 14 giugno del 2002 dal titolo 'Carcere, per dirigerlo serve un uomo' perché come spiega, "non ho mai potuto tollerare le discriminazioni. Quell'articolo invece era lesivo della dignità perché non esistono persone buone o cattive in base al sesso. Le persone o sono capaci o sono incapaci". La direttrice Campi ha vinto la sua causa in tutti e tre i gradi di giudizio." E me ne rallegro - afferma ancora -. Non potrei mai tollerare discriminazioni solo perche' siamo donne e poi, a dirla tutta, noi donne abbiamo una marcia in piu'".
MILANO - «Sarebbe meglio una gestione al maschile» è una frase diffamatoria. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una sentenza di condanna relativa a un'intervista pubblicata su un quotidiano locale di Caserta nel giugno 2002, ...
ROMA (Reuters) - La Cassazione ha giudicato diffamatorie le critiche maschiliste rivolte da un sindacalista, e riportate da un giornale, alla direttrice di un carcere, affermando in una sentenza pubblicata oggi che le donne non possono essere criticate ...
Cassazione: diffamazione criticare una donna in quanto donna
Le critiche nei confronti delle donne, sganciate da qualunque riferimento a fatti specifici e riferite solo al "dato biologico", sono lesive della dignita' della persona e si pagano con la condanna penale ed il risarcimento dei danni. ...
Cassazione: discriminazione le critiche professionali contro donne
Stop alle discriminazioni professionali contro le donne. Dire che per rivestire un certo incarico "serve un uomo" è un'espressione diffamatoria, anche se detta da un sindacalista. Con la sentenza numero 10164 di oggi, la Corte di cassazione ha bocciato ...
"Criticare le donne è diffamazione".La sentenza della Cassazione
Le donne non possono esser criticate solo in quanto appartenenti al genere femminile e non si può dire che in un certo posto di lavoro, sarebbe meglio sostituirle "comunque, con un uomo". Ciò è lesivo della dignità della persona e va punito con la ...
Sentenza: criticare le donne in quanto tali costituisce reato di ...
Master Viaggi - ‎49 minuti fa‎
La Cassazione ha stabilito che le donne non possono essere criticate solo perché fanno parte del genere femminile: soprattutto in ambito lavorativo. Le discriminazioni riguardo il sesso femminile offendono e feriscono la dignità della persona; ...
Cassazione: la donna della sentenza, da quella volta mai piu ...
Roma, 12 mar. - (Adnkronos) - La protagonista della sentenza della Cassazione alla quale gli 'ermellini' hanno riconosciuto un risarcimento di 7 mila euro per la diffamazione subita per essere stata criticata in quanto donna, dopo quell'episodio non e' ...
No all'espressione "serve un uomo". Per la Cassazione discrimina ...
No all'espressione "serve un uomo". Per la Cassazione discrimina le donne ed è reato Roma, 12 mar. - (Adnkronos) - Mai più espressioni del tipo 'serve un uomo'. Si tratta, dice la Cassazione, di una vera e propria discriminazione nei confronti delle ...
Cassazione: criticare gratuitamente una donna è diffamazione
Questa la sentenza, che ha condannato un giornalista ed un sindacalista rei di aver criticato la direttrice del carcere di Arienzo, in provincia di Caserta. Le critiche sono state “trasformate dalla Corte di Cassazione in diffamazioni, in quanto basate ...
Cassazione, i commenti discriminatori contro le donne sono ...
Potere alle donne. Potrebbe essere questo il motto che il genere femminile potrebbe adottare in seguito alla sentenza della Cassazione, secondo la quale le donne non devono essere criticate solo perchè appartenenti alla suddetta categoria. ...
CASSAZIONE:DIFFAMATA PERCHE' DONNA, CONDANNATI CRONISTA E AVVOCATO
E' il titolo che “Il Corriere di Caserta” aveva utilizzato per parlare della direttrice del penitenziario di Arienzo (Ce). La Cassazione ha confermato la condanna per il giornalista e il sindacalista (interpellato nell'intervista) per diffamazione a ...
"Meglio un uomo": per la Cassazione è diffamazione criticare una ...
Le donne non possono esser criticate per la sola appartenenza al genere femminile e non si può dire, ad esempio, che un determinato tipo di lavoro, riuscirebbe meglio "comunque con un uomo". Lo stop alle critiche nei confronti delle donne, sganciate da ...
Cassazione: diffamazione criticare donne
(ANSA) – ROMA, 12 MAR – Le donne non possono esser criticatesolo per la loro appartenenza al genere femminile. Lo hastabilito la Cassazione. Le critiche nei confronti delledonne,riferite solo al dato biologico,sono lesive della dignita'della persona e ...
GIUSTIZIA: GIUDICI PACE E TOGHE ONORARIE RICEVUTI DA NAPOLITANO
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 22:30:14, in Magistratura, linkato 1958 volte)
GIUDICI PACE E TOGHE ONORARIE
RICEVUTI DA NAPOLITANO
(AGI) - Roma, 12 mar. - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto oggi al Quirinale, una delegazione delle principali associazioni di categoria della magistratura di pace ed onoraria. Nel corso dell’incontro hanno preso la parola il presidente dell’Associazione nazionale giudici di pace (Angp) Francesco Cersosimo, il presidente dell’Unione nazionale dei giudici di pace (Unagipa), Gabriele Longo, ed il presidente della Federazione magistrati onorari di tribunale (Federmot), Paolo Valerio.
Nel “lungo e cordiale” incontro, si legge in una nota della Federmot, “il Capo dello Stato ha ascoltato con la massima attenzione le indicazioni provenienti dai rappresentati di categoria”. In particolare, continua la Federmot, “e’ stato sottoposto alla piu’ alta carica dello Stato l’auspicio che il testo di riforma della magistratura onoraria, allo studio presso il ministero della Giustizia, possa recepire le istanze della categoria in merito alla prorogabilita’ dei mandati temporanei sino all’eta’ pensionabile e alla previsione di adeguate garanzie previdenziali ed economiche”.
La Federmot, inoltre, ha formulato l’auspicio che, “unitamente alle altre richieste condivise con i giudici di pace, possano essere tenute in debita considerazione anche le ulteriori proposte formulate dalla magistratura onoraria di tribunale e volte a individuare con maggiore chiarezza le competenze devolute ai giudici onorari di tribunale ed ai vice procuratori onorari, prevedendo al contempo un trattamento economico adeguato alla funzione svolta”. (AGI) Red/Oll
Quirinale/Napolitano ha incontrato associazione giudici pace
Incontro con una delegazione
Roma, 12 mar. - APCOM - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato questa mattina al Palazzo del Quirinale una delegazione delle Associazioni dei Giudici di Pace composta: per 'l'Associazione Nazionale Giudici di Pace', dal Presidente, Francesco Cersosimo, dai Vice Presidenti, Giampietro Ferrini, Massimo Libri, Vincenzo Crasto e dal Tesoriere, Salvatore Peralta; per 'l'Unione Nazionale Giudici di Pace', dal Presidente Gabriele Longo, dal Segretario Generale, Alberto Rossi, dal Segretario Organizzativo, Aldo Zamparelli, dal Presidente Circondariale di Roma, Carla Rufini, dal Componente del Consiglio Giudiziario di Napoli, Domenico Esposito; e per la 'Federazione Nazionale Magistrati Onorari di Tribunale' dal Presidente Paolo Valerio.
CORTE D'APPELLO, NON AMMESSA LA LISTA PDL A ROMA
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 22:38:13, in Politica, linkato 1224 volte)
NON AMMESSA LA LISTA PDL A ROMA
(AGI) - Roma, 12 mar. - La lista Pdl provinciale di Roma resta fuori dalla competizione elettorale. Lo ha stabilito la corte d'appello penale di Roma che non ha accolto il ricorso. Il responsabile elettorale del Pdl, Ignazio Abrignani, spiega che la motivazione "e' la stessa resa martedi' sera dall'ufficio elettorale circoscrizionale, cioe' non ammessa per mancanza della prescritta documentazione".
Regionali/ La Russa:
nel Lazio unici colpevoli i magistrati
"Dovevano accettare la lista anche con riserva"
"L'unico errore madornale, anzi da dilettanti allo sbaraglio, che e' stato compiuto a Roma per la presentazione delle liste e' quello dei due magistrati incaricati di decidere, i quali dovevano accogliere la lista, anche con riserva, anche scrivendo che i nostri erano arrivati in ritardo e non era vero, perchè la norma del Ministero dell'Interno stampata nella circolare del libretto a loro disposizione gli imponeva di farlo". A dirlo è stato Ignazio La Russa ministro della Difesa a Reggio Calabria per la presentazione della liste del Pdl. (segue)
Regionali/ La Russa: nel Lazio, unici colpevoli i magistrati -2
"Contiamo di accontanare questa situazione al più presto"
"Contiamo comunque di accantonare quella situazione al più presto", ha aggiunto il Ministro della Difesa a Reggio Calabria, dove ha presentato la liste che appoggia il Sindaco della città dello stretto Giuseppe Scopelliti a governatore della Calabria. "Continueremo nelle sedi competenti a pretendere che sia rispettato un diritto nostro non avendo commesso nessun errore. Se l'avessero accolta oggi non avremmo nessun problema. Si sarebbe controllata la rispondenza dei documenti e la lista sarebbe stata accettata." "In piedi rimane solo la vicenda del Lazio - ha proseguito La Russa - dove l'unica leggerezza di cui ci assumiamo la responsabilità è quella di non aver pensato che ci potesse essere un'attenzione così pignola". "In futuro - continua ancora la Russa - bisogna presentare il giorno prima la lista per tagliare la testa al toro''.
le dichiarazioni di ieri di Palamara...
Regionali/ Anm Roma: solidarietà a giudici attaccati da Berlusconi
"Ennesimo atto di denigrazione da parte del premier"
"Incredibilmente, assistiamo all'ennesimo atto di denigrazione che il Presidente del Consiglio ha rivolto nei confronti di due magistrati componenti dell'ufficio elettorale circoscrizionale del Lazio, indicati nominativamente nel corso di una conferenza stampa e accusati di essere responsabili di violazioni di legge volte a impedire la presentazione delle liste di un determinato partito". Così afferma in una nota la giunta dell'associazione nazionale magistrati del distretto di Roma, in cui si esprime solidarietà ai giudici Anna Argento e Maurizio Durante, che hanno presieduto la commissione elettorale che ha escluso la lista provinciale del Pdl. "Il tentativo ancora una volta di trascinare organi di garanzia sul terreno della contesa politica è destinato a fallire perché i pubblici resoconti giornalistici sulla vicenda si sono già incaricati di dimostrare la serenità e l'equilibrio cui l'ufficio elettorale ha improntato il suo operato - si sottolinea - Ai componenti tutti dell'ufficio elettorale circoscrizionale del Lazio e ai colleghi Anna Argento e Maurizio Durante la Giunta Anm di Roma esprime solidarietà e apprezzamento per l'opera di uniforme applicazione della legge, nel pieno rispetto della pari dignità e dell'uguaglianza di tutti i soggetti politici che concorrono alle elezioni".
Regionali, Corte d'Appello Respinge di Nuovo Lista PdL Roma
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 23:04:06, in Magistratura, linkato 1316 volte)
.. tiro ad indovinare: "Adesso arriveranno gli Ispettori del Ministro al Tribunale di Roma (e da Arcore il commissariamento delle sedi romane del pdl )?"
Regionali, Corte d'appello
respinge di nuovo lista Pdl Roma
venerdì 12 marzo 2010 22:25
ROMA (Reuters) - L'ufficio centrale elettorale della Corte d'Appello di Roma ha nuovamente respinto la lista del Pdl per la circoscrizione di Roma alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Lo ha riferito una funzionaria.
"Stiamo notificando il provvedimento", ha detto al telefono la funzionaria.
La lista, già bocciata e ripresentata in virtù del decreto "interpretativo" varato la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri, era stata già bocciata dal Tribunale di Roma il 9 marzo scorso.
Parallelamente, pende al Consiglio di Stato un ricorso presentato dal Pdl per la tripla bocciatura della prima lista presentata.
La decisione del più alto grado della magistratura amministrativa è attesa per domani.
Era stata presentata lunedì per effetto del decreto legge
Corte d'Appello stoppa lista del PdL
Respinto il ricorso presentato contro la mancata ammissione della lista provinciale di Roma
Procura di Trani: Indagato Chi ha fatto la Soffiata a Travaglio
Di Loredana Morandi (del 13/03/2010 @ 08:13:54, in Magistratura, linkato 1204 volte)
Agcom: pm indaga per violazione segreto d'ufficio
Vuole accertare come atti siano finiti sul quotidiano
(ANSA) - TRANI, 12 MAR - La procura di Trani ha avviato un'indagine per rivelazione del segreto d'ufficio a carico di persone da identificare. E' avvenuto dopo le notizie pubblicate oggi da 'Il Fatto Quotidiano'.
La vicenda e' relativa all'inchiesta nella quale sono stati intercettati colloqui telefonici tra il premier Berlusconi, il direttore del Tg1 Minzolini e il commissario dell'Authority, Innocenzi.
Si vuole accertare come atti coperti dal segreto istruttorio siano finiti sul quotidiano.
Berlusconi indagato, la Procura di Trani
apre un’inchiesta per fuga di notizie
Così come accadde nel 2004 per il caso del governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio (indagato nell’inchiesta sulla banca 121), la procura di Trani ha avviato un'indagine per rivelazione del segreto d'ufficio a carico di persone da identificare a seguito delle notizie pubblicate da Il Fatto quotidiano di Marco Travaglio sull’inchiesta della magistratura tranese nella quale sono stati intercettati colloqui telefonici tra il premier, Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, e il commissario dell'authority, Giancarlo Innocenzi.
La procura tranese vuole accertare come sia stato possibile che atti coperti dal segreto istruttorio siano finiti, anche se solo in sintesi, sul quotidiano. Finora, tutto il materiale del fascicolo è solo nella disponibilità della procura di Trani e della Guardia di Finanza di Bari che ha compiuto le indagini su delega del pm Michele Ruggiero, titolare dell’inchiesta.
Consiglio di Stato: No a Lista PdL Roma
Di Loredana Morandi (del 14/03/2010 @ 10:34:24, in Politica, linkato 1107 volte)
E' ufficiale: Giustizia Quotidiana voterà Casini. Votare per la sinistra di Bonino in queste condizioni offenderebbe il mio senso estetico e la consapevolezza costituzionale. Tra i due litiganti il terzo gode. L.M.
Regionali, no Consiglio Stato lista Pdl Roma.
ROMA (Reuters) - Il Consiglio di Stato ha dichiarato ieri sera "improcedibile" il ricorso del Pdl contro l'esclusione della lista del partito per la provincia di Roma decretata dal Tar lo scorso 8 marzo.
Lo hanno deciso nella serata di ieri i giudici amministrativi, citando il sopravvenuto "difetto di interesse". Una formula che, secondo i media, apre la strada ad altri ricorsi.
I giornali oggi in edicola riferiscono che il Pdl lunedì presenterà una nuova istanza al Tar. Mercoledì è prevista la discussione e poi, eventualmente, nuovo appello al Consiglio di Stato, che si potrebbe pronunciare il 23 marzo, a cinque giorni dalle elezioni.
Santoro: Trani, Casa e Bottega
Di Loredana Morandi (del 14/03/2010 @ 10:45:29, in Sindacato, linkato 1413 volte)
Sottoscrivo l'ultimo documento ANM sulle candidature. Palamara e la Gec hanno sempre ragione. L.M.
Dopo la "soffiata" a Travaglio...
L'inchiesta vedrebbe indagato Silvio Berlusconi
Santoro a Repubblica: martedi' testimoniero' a Trani
Martedi' Michele Santoro sara' a Trani per essere ascoltato dai giudici come testimone. I telefoni del presidente del Consiglio non sono stati sottoposti a intercettazioni dalla procura di Trani: le conversazioni telefoniche in cui si sente la voce del premier e di cui ha parlato ieri 'Il Fatto' sono state captate perche' parlava con persone le cui utenze erano sotto intercettazione. E' quanto si apprende da fonti giudiziarie di Trani.
"Un letamaio, uno schifo, un castello di illegalita'" finalmente venuto alla luce: "Un intervento diretto del premier per chiudere i programmi, e' il segno che l'informazione oggi e' in serio pericolo". Intervistato da Repubblica, Michele Santoro commenta cosi' l'inchiesta di Trani che vedrebbe indagato Silvio Berlusconi per aver fatto pressioni sul commissario Agcom Giancarlo Innocenzi perche' facesse sparire 'Annozero'. Inchiesta in cui verra' sentito anche Santoro: "Mi hanno convocato come testimone qualche giorno fa, ora capisco... Andro' a Trani martedi'".
Santoro e' stato convocato dai giudici di Trani "qualche giorno fa - dice a La Repubblica - non sapevo niente di tutta questa storia. Ora credo di capire". Il conduttore di Annozero aggiunge all'Unita' che, insieme a Marco Travaglio, e' rimasto l'unico a dire che in Italia non esiste un arbitro imparziale e propone l'azzeramento dell'Agcom, "mettendo al suo posto un garante monocratico".
Secondo indiscrezioni riportate ieri dal Fatto quotidiano. Berlusconi avrebbe esercitato pressioni nei confronti del commissario dell' AgCom Giancarlo Innocenzi per non far trasmettere Annozero e sarebbe per questo indagato per concussione dalla Procura di Trani. Riportati anche stralci di conversazioni telefoniche tra il premier e il direttore del Tg1 Minzolini.
No comment dalla Procura di Trani. Giancarlo Innocenzi contesta le illazioni annunciando querele mentre Augusto Minzolini definisce la storia come "ridicola".
I telefoni del presidente del Consiglio non sono stati sottoposti a intercettazioni dalla procura di Trani: le conversazioni telefoniche in cui si sente la voce del premier e di cui ha parlato ieri 'Il Fatto' sono state captate perche' parlava con persone le cui utenze erano sotto intercettazione. E' quanto si apprende da fonti giudiziarie di Trani.
Il premier a Innocenzi su «Annozero»: «Concertare per chiudere la ...
L'inchiesta | I colloqui con il commissario Agcom. Tre pm affiancati al titolare dell'indagine L'inchiesta | I colloqui con il commissario Agcom. Tre pm affiancati al titolare dell'indagine TRANI (Barletta-Andria-Trani) — Sul nome di Minzolini è un ...
Trani, un'inchiesta che fa acqua
Il Tempo - ‎34 minuti fa‎
Minzolini non è indagato, Alfano manda gli ispettori. Nelle indagini sulle pressioni per bloccare la trasmissione "Annozero" il premier sarebbe iscritto per concussione: "È una storia ridicola e grottesca". La Procura di Trani smentisce il Fatto ...
Minzolini: mi vogliono muto. Al Tg1 tensioni e sospetti
L'Unità - ‎51 minuti fa‎
E l'Augusto furioso irruppe nel tg delle 20. «Per un giorno il mio nome è entrato nel frullatore delle intercettazioni», si lamenta il «direttorissimo» (come lo chiama affettuosamente Re Silvio) davanti a milioni di spettatori, in pieno fervore ...
Rai/ Procuratore Trani: Alfano non ci fa paura, inchiesta seria
L'Unità - ‎11 minuti fa‎
Roma, 14 mar. (Apcom) - Nessuna frattura nella Procura della Repubblica di Trani sull'inchiesta Rai-Agcom che ha toccato il presidente del Consiglio, nessun problema per l'annunciato invio degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Angelino ...
Agcom, gli ispettori di Alfano a Trani
Non solo il premier, il direttore del Tg1 e un funzionario dell'Agcom: nell'inchiesta di Trani che si occupa delle interferenze del governo in alcune trasmissioni televisive, comparirebbero anche i nomi di alcuni ministri in carica. ...
AGCOM, LUNEDÌ A TRANI GLI ISPETTORI DI ALFANO
Leggo Online - ‎19 minuti fa‎
Un'ispezione ministeriale nella procura di Trani: il guardasigilli, Angelino Alfano, annuncia la sua decisione dopo le rivelazioni sull'indagine nella quale il premier, Silvio Berlusconi, sarebbe indagato assieme al componente dell'Agcom Giancarlo ...
ROMA - Il ministro della Giustizia Alfano ha deciso di inviare a Trani un'ispezione ministeriale negli uffici giudiziari di Trani, all'indomani delle rivelazioni sull'inchiesta dei magistrati pugliesi a proposito di presunte pressioni del premier ...
Trani, spiati anche Tremonti e Maroni<br /> Il reato di Silvio ...
il Giornale - ‎49 minuti fa‎
La folle inchiesta di Trani. Il regime dei Pm: non solo Berlusconi e Minzolini nelle intercettazioni a strascico. Reati? Nessuno. Ecco Berlusconi intercettato. Reato? Non gli piace Santoro. Il ministro Alfano invia gli ispettori: "Episodi gravissimi". ...
AGRIGENTO - «Oggi stesso invierò gli ispettori a Trani per andare a verificare cosa è successo. Ovviamente senza interferire nell'indagine, potere che non mi compete ma solo per capire come possano verificarsi queste gravi patologie». ...
Trani, Alfano invia gli ispettori
ROMA (13 marzo) - Silvio Berlusconi definisce «ridicola e grottesca» l'inchiesta della procura di Trani che lo vedrebbe indagato con l'accusa di concussione per aver esercitato pressioni sull'Agcom al fine di far bloccare la trasmissione Rai Annozero ...
Ecco Berlusconi intercettato. Il reato? Non gli piace Santoro
Il Cavaliere al telefono si afoga: "Annozero? Una cosa oscena". Registrati decine di politici, da Letta ad Alemanno. Smentita l'indagine su Minzolini Tra gli «spiati» eccellenti dell'inchiesta di Trani, che ipotizza pressioni per ostaco- lare programmi ...
Rai: Minzolini, non saro' mai un direttore del Tg1 dimezzato
Roma, 13 mar. (Adnkronos) - "Non saro' mai un direttore dimezzato". E' quanto assicura il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, nell'editoriale andato in onda nell'edizione delle 20 del telegiornale di Raiuno, a proposito di quello che definisce come ...
Minzolini: «Ora non mi farò zittire...»
L'Unità - ‎13 ore fa‎
"C'è chi vuole un direttore dimezzato, ma io non lo sarò mai": lo ha detto il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, in un editoriale trasmesso durante il Tg1 delle 20, commentando le vicende della Procura di Trani. "In effetti - argomenta Minzolini ...
Minzolini: «Parlo con tutti, è un reato?»
«È una cosa insulsa. Allora ho fatto bene a fare l'editoriale sulle intercettazioni, perché è una cosa insulsa. Io non so di cosa si parli, non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, non mi risulta di essere indagato. Io parlo con tutti, Berlusconi, ...
Minzolini, mai direttore dimezzato
(ANSA) - ROMA, 13 MAR - 'Non saro' mai un direttore dimezzato nel rispetto della mia storia e quella del Tg1'. Lo ha detto Minzolini nell'edizione delle 20. Dopo i servizi sulla manifestazione di Roma e sull'inchiesta di Trani, Minzolini si e' rivolto ...
"Non sarà mai direttore dimezzato".Intercettazioni,Minzoli:dov'è ...
"Non sarò mai un direttore dimezzato nel rispetto della mia storia e quella del Tg1". Lo ha detto il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, in un editoriale sulla vicenda delle intercettazioni nell'ambito dell'inchiesta della procura di Trani. ...
Minzolini: 'Non lo sarò mai un direttore dimezzato'
Spuntano nuove rivelazioni dalle intercettazioni dell'inchiesta della procura di Trani sulle presunte pressioni del presidente Berlusconi per chiudere alcuni programmi televisivi 'scomodi' come Annozero. Domani sono attesi gli ispettori inviati dal ...
C'è ancora la vicenda sulle intercettazioni della Procura di Trani in primo piano sui principali quotidiani italiani. Augusto Minzolini si è difeso con un editoriale in prima serata: "Non sarò mai un direttore dimezzato nel rispetto della mia storia e ...
Le nebbie pugliesi e la distinzione tra i fatti ei comportamenti
Questa volta siamo davvero nella nebbia. Nebbia pugliese. Di tutte le inchieste giudiziarie di cui abbiamo dovuto occuparci negli ultimi mesi quella appena affiorata dalla Procura di Trani è davvero la più misteriosa. Perché, a quel che se ne sa, ...
Berlusconi indagato per "Annozero"
La Stampa - ‎12/mar/2010‎
Il premier Silvio Berlusconi, il commissario dell'Authority Giancarlo Innocenzi e il direttore del Tg1 Augusto Minzolini sono indagati nell'ambito di un procedimento aperto dalla procura di Trani e condotto dal Pm Michele Ruggiero. ...
"Pressioni su Tg1 e Agcom, concussione"
La Repubblica - ‎12/mar/2010‎
Masi al telefono: "Manco nello Zimbabwe". Calabrò: "Nessuna censura". Innocenzi annuncia quereledi GIULIANO FOSCHINI BARI - Silvio Berlusconi, il membro dell'Agcom Giancarlo Innocenzi e il direttore del Tg1 Augusto Minzolini sono indagati per ...
ROMA - "Un letamaio, uno schifo, un castello di illegalità". Michele Santoro è infuriato. La sua trasmissione non va in onda dalla fine di febbraio e nel giorno in cui nelle tv private vengono riammessi i talk show politici, arrivano le notizie ...
Pd e Idv: "Minzolini se ne deve andare"
ROMA - Muro contro muro. La nuova ondata di intercettazioni telefoniche scava un solco sempre più profondo tra maggioranza e opposizione. Intercettazioni nelle quali Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il commissario Agcom Giancarlo ...
Il Fatto: fascicolo sulle pressioni di Berlusconi per chiudere ...
Rainews24 - ‎12/mar/2010‎
Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il commissario dell'Authority Giancarlo Innocenzi sarebbero indagati nell'ambito di un procedimento aperto dalla procura di Trani e condotto dal Pm Michele Ruggiero. Lo scrive 'Il fatto', ...
Su Trani Berlusconi attacca, Alfano invia ispettori Minzolini al ...
ROMA - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, annuncia l'invio di ispettori a Trani, dove è in corso l'inchiesta sulle carte di credito da cui sono scaturite le intercettazioni su Silvio Berlusconi, Giancarlo Innocenzi e Augusto Minzolini. ...
Di Pietro: «Berlusconi? È come Nerone»
L'ex pm durissimo anche su Minzolini per il caso Agcom: «Le telefonate con il premier? Una porcata» ROMA – «È una scorrettezza enorme che il controllore faccia comunella con il controllato. Reato o non reato, è una porcata e quindi vanno presi a pedate ...
Ma in questa corrida muore la politica
Ma non si vergogna Augusto Minzolini a farsi chiamare direttorissimo da Berlusconi? Non so più in che razza di paese vivo, se in piena campagna elettorale, un ennesimo magistrato, stavolta di Trani, tira fuori le intercettazioni telefoniche di cui ...
Santoro: "Agcom va azzerata"
L'Unità - ‎13/mar/2010‎
È un fatto di una gravità inaudita, inaudita: il premier che chiede di chiudere i nostri programmi a un membro dell'Autorità di garanzia! È illegale, l'Agcom va az-ze-ra-ta, dovrebbe essere un arbitro indipendente e non lo è, violando la Costituzione. ...
Rainews24 - ‎13/mar/2010‎
Martedi' Michele Santoro sara' a Trani per essere ascoltato dai giudici come testimone. I telefoni del presidente del Consiglio non sono stati sottoposti a intercettazioni dalla procura di Trani: le conversazioni telefoniche in cui si sente la voce del ...
Premier indagato su pressioni a Agcom? Il legale: non risulta
Reuters Italia - ‎12/mar/2010‎
ROMA (Reuters) - E' nuovamente polemica su presunte intercettazioni che vedrebbero coinvolto ancora una volta il capo del governo, dopo che oggi alcuni media hanno riportato che la procura di Trani sta indagando su ripetuti contatti telefonici tra ...
Regionali 2010: Vota UDC + Travaglio e le falsità sugli Abusi ai Minori
Di Loredana Morandi (del 14/03/2010 @ 11:20:56, in Politica, linkato 1183 volte)
Non se ne può di Berlusconi, è vero. Ma è vero anche che non se ne può più di quelli che fanno carriera perché hanno insultato il premier, perché gli hanno tirato la statuetta del duomo e/o perché sono seguaci di Travaglio e Santoro.
Che si sappia: il signor Travaglio pubblica tutti i suoi libri con un ottima casa editrice, fors'anche non informata, ma la stessa casa editrice che pubblica il libro di un tizio il cui unico interesse è vessare e annichilire le famiglie dei minori vittime di abusi.
Vedere per credere: la firma di codesto "collega" di Travaglio sul blog de " il giustiziere ", il consulente di un pedofilo detentore di materiale audiovideo pedopornografico anch'egli indagato per tentata subornazione dei testimoni minori, mentre fa comunella con il clonatore Maxi Fasso.
E' il political bureau di quelli dei "Falsi Abusi"
Regionali: Vota UDC con Casini !
Ed ecco: Un Vero Programma Politico
Ambasciatore dell’Iran in Italia: Ci siamo attivati attraverso canali diplomatici per la scarcerazione definitiva di Masoumi Nejad nel più breve tempo possibile
Di Loredana Morandi (del 14/03/2010 @ 19:50:41, in Sindacato, linkato 1804 volte)
Ambasciatore dell’Iran in Italia: Ci siamo attivati attraverso canali diplomatici per la scarcerazione definitiva di Masoumi Nejad nel più breve tempo possibile.
Venerdì 12 Marzo 2010 19:04
Intervista esclusiva di Radio Italia dell’IRIB con Sayyed Mohammad Ali Hosseini, Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia. (AUDIO in lingua farsi) (test dell'intervista in persiano)
a cura di Soheil Pishvaeian
Seyed Mohammad Ali Hosseini, nuovo ambasciatore iraniano in Italia, ex portavoce del Ministero degli Esteri e tra i diplomatici ben noti dell’Iran, parla alla nostra radio del caso di Hamid Masoumi Nejad.
Salve Ambasciatore, prima di ogni cosa La ringraziamo per il tempo che ci sta per dedicare.
Salve a Lei e a tutti i cortesi ascoltatori di Radio Italia, sono a vostra disposizione.
Innanzitutto Le volevamo chiedere di informarci sugli ultimi aggiornamenti del caso Masoumi Nejad, il giornalista dell’IRIB fermato in Italia. Quali sono state le iniziative della nostra Rappresentanza diplomatica in Italia?
Da quando abbiamo appreso ciò che era accaduto, abbiamo cercato di metterci in contatto con le Autorità preposte in Italia ed allo stesso tempo abbiamo contattato gli uffici del Ministero degli Esteri iraniano per poter agire in maniera coordinata. Dopodiché, naturalmente in accordo con i famigliari, si sono nominati i legali che seguiranno il caso presso le autorità italiane competenti. La cooperazione dei colleghi del Ministero degli Esteri italiano è stata massima e ho avuto la sensazione che sarà fatto tutto il possibile in uno spirito di concreta collaborazione. Abbiamo incontrato anche il Coordinatore delle Attività Internazionali del Ministero di Giustizia italiano. Si sono rappresentante forti perplessità circa il modo in cui la vicenda è stata trattata dai media italiani, nonché in merito alle accuse in sé, mosse contro un giornalista di nota fama in Iran e di grande rispettabilità anche in Italia, paese dove vive ormai da più di vent’anni. Egli ha purtroppo catalizzato su di sé, più di tutti gli altri cittadini indagati, l’attenzione morbosa della stampa. Questo è un punto particolarmente delicato, sottolineato nel corso di tutti gli incontri con le autorità italiane. Attualmente ci preme che il caso segua correttamente il suo iter giudiziario, in tempi ragionevoli. Anche l’Ufficio Affari Giuridici della Presidenza della Repubblica dell’Iran sta seguendo con attenzione l’evolversi del caso. Grazie ai nostri serrati contatti con i Ministeri degli Esteri e di Giustizia, nella giornata di mercoledì ho potuto incontrare il Signor Masouminejad e il giorno successivo è avvenuta la visita della moglie. Ho riscontrato il suo buono stato di salute e l’abituale stato d’animo fiducioso, seppur indebolito nel fisico dal digiuno intrapreso in segno di protesta a simbolo della sua innocenza sin dal giorno dell’arresto. Ho chiesto e ottenuto, considerando la disponibilità fin’ora riscontrata presso le autorità del Paese e i necessari tempi tecnici del procedimento in corso, che Masoumi Nejad sospenda lo sciopero della fame. Considerando l’approssimarsi del Capodanno iraniano, festività molto importante e sentita in Iran, ci siamo attivati attraverso canali diplomatici affinchè il Signor Masoumi Nejad possa trascorrere questi giorni di festa accanto ai propri famigliari e alla madre anziana giunta appositamente in Italia, ahimé, proprio il giorno stesso dell’arresto de figlio. In considerazione di questo risvolto umano, ci auguriamo che la nostra richiesta venga accolta dalle autorità giudiziarie italiane.
Si tratterebbe di una liberazione definitiva o solo di un permesso speciale per il NowRuz?
Naturalmente ci auguriamo che la scarcerazione sia definitiva e avvenga nel più breve tempo possibile. Tuttavia lo stato di libertà può prescindere dal prosieguo dell’Iter giuridico del caso. Siamo persuasi che il corretto corso della Giustizia, lontana da intenti di natura politica, accerterà definitivamente l’assoluta estraneità di Masoumi Nejad con quanto gli viene attribuito.
Considerando che son trascorsi due mesi dall’inizio della Sua missione in Italia, quali sono le Sue priorità?
Come ha accennato sono da due mesi in Italia. Le relazioni tra i due Paesi risalgono ad antica data e sono caratterizzate da uno spirito di collaborazione a livello bilaterale, regionale e internazionale. Crediamo che esistano opportunità innumerevoli per la cooperazione nei diversi campi: politico, economico, culturale, artistico; nei settori del turismo, dell’archeologia e nel ramo della cooperazione scientifica ed universitaria tra i due paesi ad esempio, le potenzialità sono considerevoli e il passato delle cooperazioni è notevole. Qualora esistesse una seria volontà politica di mantenere e promuovere i rapporti bilaterali riusciremo a compiere positivi passi in avanti. Certamente la volontà politica va accompagnata da un altrettato serio programma concreto. È importante considerare che anche se esistono divergenze su alcuni temi, non riteniamo che queste divergenze debbano necessariamente influenzare anche i settori in cui la cooperazione è possibile. Noi crediamo che le divergenze, tramite un dialogo schietto ed amichevole, possano essere trasformate in nuove opportunità, mentre le questioni su cui i due paesi si trovano in accordo, possano contribuire alla creazione di legami sempre più profondi tra i popoli dei due paesi.
Ambasciatore, La ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato; un messaggio per i nostri ascoltatori.
Mi auguro che le relazioni tra i due popoli si approfondiscano sempre più, nella salvaguardia inanzittutto dell’eredità del passato, dei valori, della cultura, dei principi e della civiltà di cui entrambi i paesi si possono vantare agli occhi del mondo, ma con lo sguardo rivolto al futuro al fine di una migliore conoscenza reciproca . Esistono infatti numerose affinità culturali, che possono essere ulteriormente rafforzate attraverso il potenziamento dell’Industria del turismo, la promozione degli scambi culturali e delle iniziative di tipo artistico. Queste sono in sostanza le mie priorità nell’auspicio di rafforzare il legame di amicizia tra i due paesi dell’Iran e dell’Italia.
Grazie mille! Le auguriamo successo Ambasciatore.
Pedofilia e Vaticano: le dichiarazioni del PM
Di Loredana Morandi (del 14/03/2010 @ 20:44:02, in Estero, linkato 1313 volte)
Un fenomeno mediatico nato per la copertura dei crimini di guerra israeliani e per l'espoliazione delle risorse della Chiesa Cattolica. Stante il fatto che "l'abito non fa il monaco", l'abito talare non vuol dire pedofilo. I pedofili sono numerosissimi, hanno una età ricompresa tra i 25 e i 50 anni, sono uomini e donne (anche tra i giovanissimi) e soprattutto sono laici, il più delle volte nascosti in ambienti ateistici e/o dichiaratamente anticlericali.
Chiesa: il 'pm' del Vaticano,
fenomeno pedofilia non e' cosi' esteso come si vuol far credere
Citta' del Vaticano, 13 mar. - (Adnkronos) - ''Complessivamente in questi ultimi nove anni (2001-2010) abbiamo valutato le accuse riguardanti circa 3000 casi di sacerdoti diocesani e religiosi che si riferiscono a delitti commessi negli ultimi cinquanta anni''.
Lo ha detto in un'intervista ad 'Avvenire' monsignor Charles J. Scicluna, promotore di Giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede, equivalente al pubblico ministero dell'ex Sant'Uffizio, che indaga sui cosiddetti 'delicta graviora'.
''Possiamo dire - ha precisato - che grosso modo nel 60% di questi casi si tratta piu' che altro di atti di efebofilia, cioe' dovuti ad attrazione sessuale per adolescenti dello stesso sesso, in un altro 30% di rapporti eterosessuali e nel 10% di atti di vera e propria pedofilia, cioe' determinati da una attrazione sessuale per bambini impuberi.
I casi di preti accusati di pedofilia vera e propria sono quindi circa trecento in nove anni. Si tratta sempre di troppi casi, per carita', ma bisogna riconoscere che il fenomeno non e' cosi' esteso come si vorrebbe far credere''.
Il pm del Vaticano: il fenomeno pedofilia non è così esteso come ...
Il Messaggero - ‎13/mar/2010‎
CITTA' DEL VATICANO (13 marzo) – In Italia si fa ancora fatica a parlare del fenomeno pedofilia. In Vaticano che chi è preoccupato. ...
PEDOFILIA: P. LOMBARDI, LINEA PAPA E' SEMPRE STATA DI RIGORE E ...
Agenzia di Stampa Asca - ‎13/mar/2010‎
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 13 mar - La linea di papa Benedetto XVI di fronte ai casi di pedofilia dei preti, sia da pontefice che quando era alla guida ...
PEDOFILIA: PROCURATORE VATICANO,ABOLIRE PRESCRIZIONE PER ABUSI SU ...
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 13 mar - Il 'procuratore vaticano' responsabile di investigare i casi di pedofilia dei preti e' favorevole all'abolizione ...
PEDOFILIA: PROCURATORE VATICANO, 3000 CASI IN 9 ANNI,SOLO 300 SU ...
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 13 mar - Dal 2001 al 2010 sono state complessivamente 3000 le segnalazioni di 'delicta graviora' commessi negli ultimi 50 anni ...
Pedofilia/ S. Sede, vescovi denuncino a giustizia civile
Affaritaliani.it - ‎13/mar/2010‎
"Non imponiamo ai vescovi di denunciare i propri sacerdoti, ma li incoraggiamo a rivolgersi alle vittime per invitarle a denunciare quei sacerdoti di cui ...
PEDOFILIA: PROCURATORE VATICANO, A S.UFFIZIO TEAM 8 PERSONE INDAGA ...
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 13 mar - Presso la Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede c'e' un team di otto persone, ''sette ecclesiastici ed un ...
PEDOFILIA: PROCURATORE VATICANO, CONTRO RATZINGER ACCUSE CALUNNIOSE
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 13 mar - Quella secondo cui il card. Joseph Ratzinger, oggi papa Benedetto XVI, e' stato il responsabile oggettivo di una ...
PEDOFILIA: PROCURATORE VATICANO, DA CHIESA NO GIUSTIZIA-SPETTACOLO
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 13 mar - Alla Chiesa ''non piace la giustizia spettacolo'' ed e' per questo che la normativa per le indagini sui cosiddetti ...
Chiesa: il 'pm' del Vaticano, fenomeno pedofilia non e' cosi ...
Adnkronos/IGN - ‎13/mar/2010‎
Citta' del Vaticano, 13 mar. - (Adnkronos) - ''Complessivamente in questi ultimi nove anni (2001-2010) abbiamo valutato le accuse riguardanti circa 3000 ...
PEDOFILIA: S. SEDE, FALSO ACCUSARE IL PAPA DI OCCULTAMENTO
La Repubblica - ‎13/mar/2010‎
Da prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, 'il cardinale Ratzinger ha mostrato saggezza e fermezza nel gestire questi casi e ha mostrato ...
PEDOFILIA: S. SEDE, RIMUOVEREMO TERMINI PRESCRIZIONE
La Santa Sede si prepara a rimuovere i termini della prescrizione relativi agli abusi sessuali commessi dai sacerdoti, anche se da da essi normalmente gia' ...
Terra - ‎6 ore fa‎
PEDOFILIA. Per parare il fuoco di fila di notizie relative alle denunce di presunte violenze commesse negli istituti scolastici cattolici di mezza Europa ai ...
Il Vaticano: "Falso e calunnioso accusare il Papa di occultamento"
Quotidiano Nazionale - ‎13/mar/2010‎
Lo afferma mons. Charles J. Scicluna, promotore di giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede in un'intervista pubblicata da Avvenire. ...
La Voce di Fiore - ‎20 ore fa‎
COME SE AUSCHWITZ NON FOSSE MAI AVVENUTO, PER LA CHIESA DI PAPA RATZINGER. Si continuano a "concedere a Hitler delle vittorie postume" (Emil L. Fackenheim: ...
Chiesa: calunniose accuse a Ratzinger
Swissinfo - ‎13/mar/2010‎
ROMA - "In passato, forse anche per un malinteso senso di difesa del buon nome dell'istituzione, alcuni vescovi, nella prassi, sono stati troppo indulgenti ...
20/08/2019 @ 19.08.19

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