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Timestamp: 2020-03-29 08:44:31+00:00

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﻿ D.L. crescita: lente sulle novità | iltributario.it
07 Maggio 2019 | La Redazione IRPEF
Sono numerose e significative le disposizioni di carattere fiscale contenute nel c.d. decreto Crescita, in vigore dal 1° maggio 2019. Di seguito sono descritte le principali novità.
Il D.L. dovrà essere convertito in legge entro fine giugno e in sede di conversione potrebbe subire delle modifiche.
Art. 8: Sisma bonus
Art. 10: Interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico
Art. 6: Flat tax e regime forfettario
I contribuenti che applicano il regime forfetario, e che si avvalgono di dipendenti e collaboratori, sono tenuti a effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati. Le ritenute relative alle retribuzioni corrisposte prima del 1° maggio 2019 (data di entrata in vigore del D.L.), devono essere trattenute sulle retribuzioni corrisposte da agosto 2019, in tre rate mensili di uguale importo, e versate nei termini ordinari. La stessa previsione viene estesa agli esercenti attività d’impresa che, dal 1° gennaio 2020, avendone i requisiti, decideranno di applicare il regime dell’imposta sostitutiva del 20% introdotto dall'art. 1 c. 17-22 L. 145/2018.
Art. 16: Distributori di carburante: credito d’imposta per commissioni riferite a pagamenti elettronici
Il credito d’imposta pari al 50% del totale delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite di credito, di debito o prepagate (previsto dall'art. 1 c. 924, 925 e 927 L. 205/2017) spetta solo per le cessioni di carburante (sono escluse tutte le altre transazioni). Se gli esercenti non contabilizzano separatamente le commissioni addebitate per le transazioni diverse da quelle per cessioni di carburante, il credito spetta per la quota parte delle commissioni calcolata in base al rapporto tra il volume d’affari annuo derivante da cessioni di carburante e il volume d’affari annuo complessivo.
Art. 5: Regime degli impatriati
incremento dal 50% al 70% della riduzione dell’imponibile (90% se il trasferimento avviene al sud Italia);
semplificazioni per l’accesso al regime di favore (riduzione a 2 anni del periodo minimo di residenza all’estero prima del trasferimento in Italia; non più richiesto che si rivesta un ruolo direttivo o che si possegga elevata qualificazione o specializzazione; non più richiesto che l’attività lavorativa sia svolta presso un’impresa residente in Italia);
estensione della disciplina agevolata anche ai lavoratori che avviano un’attività d’impresa;
estensione dell’agevolazione per ulteriori 5 periodi d’imposta ai lavoratori con almeno un figlio minorenne o a carico e a quelli che, dopo il trasferimento in Italia o nei 12 mesi immediatamente precedenti, diventano proprietari di almeno un’abitazione (l’immobile può essere acquistato direttamente dal lavoratore oppure dal coniuge, dal convivente o dai figli, anche in comproprietà). In entrambe le ipotesi, i redditi concorrono al reddito complessivo per il 50%. Per i lavoratori con almeno 3 figli minorenni o a carico, l’esenzione sale al 90%. L’accesso ai benefici è consentito anche ai non iscritti all’Aire, purché abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi nei 2 periodi d’imposta precedenti il trasferimento in Italia. Tale regola vale anche per i non iscritti all’Aire già rientrati entro il 31 dicembre 2019, relativamente ai periodi d’imposta per i quali sono stati notificati atti impositivi ancora impugnabili o che sono oggetto di controversie pendenti e ai periodi d’imposta ancora accertabili. In ogni caso, non sono rimborsabili le imposte versate in adempimento spontaneo.
Art. 5: Incentivi per il rientro in Italia dei ricercatori e docenti residenti all’estero
aumentata da 4 a 6 anni;
estesa a più anni in presenza delle condizioni seguenti:
Art. 3: Deducibilità IMU
a) 50% per il 2019;
b) 60% per il 2020 e 2021;
c) 70% a partire dal 2022.
Art. 1: Super ammortamento
I contribuenti che applicano il regime forfetario, e che si avvalgono di dipendenti e collaboratori, sono tenuti a effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati. Le ritenute relative alle retribuzioni corrisposte prima del 1° maggio 2019 (data di entrata in vigore del DL), devono essere trattenute sulle retribuzioni corrisposte da agosto 2019, in tre rate mensili di uguale importo, e versate nei termini ordinari. La stessa previsione viene estesa agli esercenti attività d’impresa che, dal 1° gennaio 2020, avendone i requisiti, decideranno di applicare il regime dell’imposta sostitutiva del 20% introdotto dall'art. 1 c. 17-22 L. 145/2018.
Art. 2: Revisione della mini IRES
- al 21,5% per il 2020;
- al 21% per il 2021;
- al 20,5% dal 2022.
Art. 4: Patent box
Art. 9: Strumenti finanziari convertibili
Art. 49: Credito d’imposta per fiere internazionali
Art. 12 Fatturazione elettronica con San Marino
Art. 7: Incentivi per l’edilizia
Art. 15: Definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali

References: Art. 8

Art. 10

Art. 6

Art. 16

Art. 5

Art. 5

Art. 3

Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 9

Art. 49

Art. 12

Art. 7

Art. 15