Source: http://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/index.php/raccolta-leggi/legge/vid/149
Timestamp: 2017-06-28 07:00:41+00:00

Document:
CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 5.1.2.3 Regolamento sui corsi di lingua italiana e le attività di integrazione[1] Repubblica e Cantone Ticino
Servizi scolastici 5.1.2.3	A
richiamati l’art. 72 della legge della scuola del 1° febbraio 1990 e l’art. 9, cpv. 2, della legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 24 novembre 1987,	decreta:
Capitolo primo[2]Generalità
1Il presente regolamento disciplina le modalità organizzative dei corsi di lingua italiana e delle attività d’integrazione in conformità ai principi indicati dall’art. 72 della legge della scuola del 1° febbraio 1990.[3]	2I corsi e le attività possono essere organizzati in ogni ordine e grado di scuola.	Dipartimento competente
1Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport è competente per l’applicazione del presente regolamento.	2Le deleghe agli uffici d’insegnamento si riferiscono:	a)	all’Ufficio delle scuole comunali per le scuole dell’infanzia e le scuole elementari;	b)	all’Ufficio dell’insegnamento medio per le scuole medie;	c)	all’Ufficio della formazione industriale, agraria, artigianale e artistica, all’Ufficio della formazione commerciale e dei servizi e all’Ufficio della formazione sanitaria e sociale per le rispettive scuole professionali di base;	d)	all’Ufficio dell’insegnamento medio superiore per le scuole medie superiori;	e)	all’Ufficio della pedagogia speciale per le scuole speciali.	Obiettivi generali
1I corsi di lingua italiana e le attività d’integrazione sono organizzate nell’intento di favorire un’adeguata padronanza della lingua italiana e l’integrazione di allievi di altra lingua (in seguito definiti allievi alloglotti) nel nostro contesto sociale e culturale; essi completano le iniziative promosse dagli altri docenti nell’ambito della loro attività d’insegnamento.	2In particolare i corsi e le attività hanno lo scopo di aiutare gli allievi alloglotti ad acquisire capacità linguistiche sufficienti, tali da permettere loro di seguire i piani di studio e di conoscere l’ambiente sociale e culturale in cui sono inseriti.[5]	Obiettivi settoriali
Per ogni ordine e grado di scuola il Dipartimento definisce gli obiettivi specifici e le modalità d’attuazione dei corsi e delle attività in rapporto all’età e alla situazione scolastica degli allievi alloglotti, alle proprie particolarità, ai piani di studio e alle risorse disponibili.	Capitolo secondo[7]Destinatari e modalità dei corsi ed attività
Sono ammessi ai corsi, previo accertamento delle necessità, gli allievi alloglotti residenti nel Cantone.	Curricolo scolastico[10]
1A dipendenza della situazione scolastica e personale di ciascun allievo, il curricolo scolastico degli allievi alloglotti può anche contemplare esoneri da singole materie o essere temporaneamente personalizzato.	2La relativa decisione spetta all’ispettorato per le scuole comunali, rispettivamente alla direzione di istituto per le scuole cantonali.	Durata e autorizzazione[12]
1I corsi e le attività sono limitati nel tempo, per una durata massima di due anni scolastici. L’ammissione al secondo anno è subordinata alla valutazione degli obiettivi raggiunti durante il primo.	2L’autorizzazione a istituire i corsi e le attività, la procedura da seguire come pure le modalità d’attribuzione della dotazione oraria annuale ai singoli Comuni, Consorzi o istituti cantonali spetta agli uffici d’insegnamento.	3In casi particolari e documentati, nelle scuole dell’obbligo la Divisione della scuola può estendere la durata dell’intervento in deroga a quanto stabilito dal cpv. 1.	Dotazione orariaa) scuole comunali[14]
Art. 7[15]
1La dotazione oraria annuale per la scuola dell’infanzia è stabilita in base al numero dei beneficiari, nell’ambito di uno specifico progetto inclusivo e in coerenza con l’attività delle sezioni; indicativamente un’unità didattica (UD) ogni due allievi.	2La dotazione oraria annuale per la scuola elementare è stabilita in ragione di una UD per ogni allievo che ne beneficia. Per un solo allievo la dotazione è valutata di volta in volta (pluriclassi, tipo di lingua, ecc.). Per gruppi di 2, 3 o 4 allievi la dotazione è sempre di 4 UD.	3Nel caso di arrivi di nuovi allievi, la dotazione annuale è aumentata, previo accordo dell’ufficio d’insegnamento, in ragione di 36 UD per ogni allievo giunto entro il 31 marzo; dopo tale data l’aumento è proporzionale al numero di settimane che restano alla fine dell’anno scolastico.	4Inoltre, per lo svolgimento dei compiti di cui all’art. 13 lett. a), c) e d), è riconosciuta una dotazione annua di 36 UD per gruppi fino a 10 allievi e di 72 UD per gruppi di 11 e più allievi giunti entro il 31 marzo; dopo tale data il riconoscimento è proporzionale al numero di settimane che restano alla fine dell’anno scolastico.	b) scuola media
1La dotazione oraria annuale è stabilita in ragione di un’ora-lezione per ogni allievo che ne beneficia.	2In presenza di un solo allievo, sia esso del primo che del secondo anno, sono concesse due ore-lezione settimanali pari a 72 ore annuali. Per gruppi di 2, 3 o 4 allievi del primo anno di corso la dotazione settimanale è sempre di 4 ore-lezione.	3Nel caso di arrivi di nuovi allievi, la dotazione annuale è aumentata di 36 ore-lezione per ogni allievo giunto entro il 31 marzo; dopo tale data l’aumento di ore-lezione è proporzionale al numero di settimane che restano alla fine dell’anno scolastico.	4Nel caso di allievi al secondo anno, la dotazione settimanale è di 72 ore-lezione fino a 5 allievi, di 144 ore-lezione per gruppi da 6 a 10 allievi e di 216 ore-lezione per gruppi di 11 e più allievi giunti entro il 31 marzo; dopo tale data l’aumento di ore-lezione è proporzionale al numero di settimane che restano alla fine dell’anno scolastico.	5Inoltre, per lo svolgimento dei compiti di cui all’art. 13 lett. a), c) e d), è riconosciuta una dotazione annua di 36 ore-lezione per gruppi da 2 fino a 10 allievi e di 72 ore-lezione per gruppi di 11 e più allievi giunti entro il 31 marzo; dopo tale data il riconoscimento è proporzionale al numero di settimane che restano alla fine dell’anno scolastico.	c) scuole professionali
Art. 9[17]
La dotazione oraria annuale attribuita alle scuole professionali è definita dalle disposizioni della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione relative al numero minimo di allievi per ogni corso della formazione professionale.	d) altre scuole
La dotazione annua per le altre scuole è definita, caso per caso, dal Dipartimento.	Tempi di utilizzazione[18]
La dotazione oraria può essere utilizzata sia durante l’anno scolastico sia nei periodi di vacanza secondo necessità e modalità proprie ad ogni ordine e grado di scuola.	Collaborazione
I docenti e i diversi servizi scolastici collaborano nell’attuazione dei programmi di integrazione.	Capitolo terzo[19]Docenti di lingua e di integrazione scolastica
Compiti[20]
Art. 13[21]
I compiti del docente di lingua e di integrazione scolastica sono i seguenti:	a)	il progressivo inserimento nella realtà scolastica degli allievi appena giunti nell’istituto;	b)	l’insegnamento dell’italiano secondo le ore attribuite;	c)	le attività collegiali nell’istituto, segnatamente la collaborazione con gli altri docenti (colloqui, programmazione, informazione), la loro sensibilizzazione (presentazione di materiali, temi da trattare, progetti d’istituto, dotazione di mezzi) e la collaborazione con la direzione e con l’ispettorato nell’ambito delle iniziative di educazione interculturale;	d)	i contatti con le famiglie degli allievi alloglotti e con enti e servizi preposti all’assistenza degli immigrati;	e)	la partecipazione a giornate di studio e ad attività di formazione continua.	Concorso[22]
Art. 14[23]
1Annualmente gli uffici d’insegnamento pubblicano sul Foglio ufficiale l’avviso di concorso per i docenti di lingua e di integrazione scolastica.	2Per le scuole comunali l’elenco dei docenti disponibili è trasmesso dagli ispettorati ai Comuni e ai Consorzi.	Requisiti[24]
Art. 15[25]
1I requisiti dei docenti di lingua e di integrazione scolastica sono i seguenti:	a)	per le scuole comunali, l’abilitazione all’insegnamento nella scuola dell’infanzia o nella scuola elementare;	b)	per le scuole cantonali, l’abilitazione all’insegnamento nella scuola media, nelle scuole professionali o nella scuola elementare.	2In casi particolari possono essere considerati anche candidati in possesso di una buona formazione scolastica generale e di conoscenze linguistiche d’interesse per il compito in questione.	3In ogni caso si richiedono sensibilità ai problemi degli immigrati, disponibilità al contatto con le famiglie degli allievi alloglotti e alla conoscenza di altre realtà culturali.	4È richiesta la conoscenza della lingua italiana e di altre due lingue nazionali.	Rapporto d’impiego e retribuzione
1Il rapporto d’impiego è disciplinato come segue:	a)	attività di regola a tempo parziale, con orario flessibile a seconda delle esigenze;	b)	assunzione e dipendenza amministrativa dal Cantone, rispettivamente dal Comune/Consorzio, a seconda del grado di scuola.	2I docenti hanno lo statuto del personale ausiliario ai sensi della legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 15 marzo 1995 e sono retribuiti in base alle classi di stipendio dei docenti di scuola elementare.[26]	Capitolo quarto[27]Lingua e cultura d’origine
Art. 16a[28]
1La Divisione della scuola collabora con le autorità straniere e le comunità di stranieri riconosciute che organizzano dei corsi di lingua e cultura d’origine nel Cantone per gli allievi delle scuole dell’obbligo.	2A sostegno dei corsi riconosciuti Cantone e Comuni mettono a disposizione gratuitamente i locali scolastici e le infrastrutture di base. I corsi sono coperti dall’assicurazione sulla responsabilità civile e sugli infortuni scolastici.	3I corsi riconosciuti dal Dipartimento sono considerati parte integrante dell’attività scolastica; i risultati ottenuti sono certificati e figurano nel dossier dell’allievo.	Capitolo quinto[29]Norme finali
Commissione[30]
1È istituita la Commissione allievi alloglotti con i seguenti compiti:[31]	a)	seguire l’evoluzione dei fenomeni d’immigrazione in relazione alle loro conseguenze di natura scolastica;	b)	proporre l’elaborazione, da parte di uffici e servizi cantonali, di dati intensi a valutare la pertinenza e l’efficacia dell’opera di integrazione svolta nelle scuole;	c)	suggerire verifiche e misure pedagogiche e organizzative atte a fornire una risposta sempre più adeguata ai problemi dell’integrazione;	d)	promuovere contatti con enti e servizi operanti in Ticino e fuori Cantone.[32]	2La composizione della Commissione e le modalità di collaborazione con i servizi e i settori scolastici sono definiti dal Dipartimento.	Entrata in vigore
Il presente Regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore il 1° settembre 1994.	Pubblicato nel BU 1994, 192. VERSIONI PRECEDENTI MESSAGGI GIURISPRUDENZA ﻿

References: Art. 7

Art. 9

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16