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Timestamp: 2018-08-16 08:55:13+00:00

Document:
Pubblica Amministrazione | TOSCANA LAVORO GIURISPRUDENZA
CONTRATTO A TERMINE CON ENTE PUBBLICO
Contratto a termine con Ente pubblico privo dei requisiti essenziali di motivazione. Nullità. Conseguenze. Risarcimento del danno. Misura.
Nel caso di ripetute assunzioni con contratti a termine di un’insegnate di scuola materna da parte del Comune è nulla l’apposizione del termine motivata da generica necessità organizzativa dei servizi scolastici.
L’illegittimità del termine così apposto non comporta la conversione del contratto in rapporto a tempo indeterminato.
Trattandosi di impiego pubblico, in conformità delle decisioni della Suprema Corte e della Corte di Giustizia compete al lavoratore il risarcimento del danno che non potrà superare l’indennizzo sanzionatorio previsto dall’art. 18 L. 300/70, pari a 20 mensilità dell’ultima restribuzione.
Tribunale di Arezzo – Est. De Renzis – Sentenza 21 del 19.1.2012
CdApp-Ge-30-7-2013
Imprese a totale partecipazione pubblica – Imprese affidatarie di appalti “in house” senza svolgimento di gara – Limitazione alla disciplina delle assunzioni – Art. 18 comma II bis L. 133/2008 – Contratto a tempo determinato nullo – Conversione in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato – Inammissibilità connessa ai limiti imposti dalla displina pubblicistica delle assunzioni – Non sussiste – Limiti di applicazione della norma
L’art. 18 comma II bis L. 133/2008 - che impone limitazioni alle assunzioni di personale dipendente di società pubbliche affidatarie di appalti “in house” senza svolgimento di gara, parificando il regime delle assunzioni a quello vigente presso l’Amministrazione controllante - è norma speciale di stretta interpretazione e pertanto inidonea ad impedire la conversione in rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato dei contratti a tempo determinato affetti da nullità. Essa interviene, in caso di nullità del contratto, non nel senso di rendere applicabile l’art. 36 DLgs 165/2001 (che impedisce la conversione nella sola Pubblica Amministrazione), ma nel senso che la “nuova assunzione” per “conversione” del contratto a termine non si verifica se, per effetto della stessa, venga violato il divieto di nuove assunzioni derivante dal vincolo del patto di stabilità, previsto per le Pubbliche Amministrazioni ed “esteso” alle società “in house”. Fatto non provato e nemmeno dedotto nel caso di specie.
Corte D’Appello di Genova – Sez. Lavoro – Sentenza 30 luglio 2013 – Est. Ghinoy
La sentenza conferma, con la suddetta preciosazione, la sentenza del Tribunale di Massa, Sez. Lavoro, n. 2/2013 già pubblicata nella rivista. Per la visione della sentenza del Tribunale di Massa e di altre sentenze dei giudici toscani in questa materia si può digitare “in house” nel campo “cerca”.
Contratto a tempo determinato – Pubblica Amministrazione – Nullità – Risarcimento del danno – Ammontare
trib-FI-527-2013
Contratto a tempo determinato nel pubblico impiego – nullità del termine- conversione – esclusione – risarcimento del danno – sussistenza del diritto – ammontare del risarcimento
Nell’ipotesi di contratti di lavoro a tempo determinato, stipulati con la pubblica amministrazione nel vigore del D.lgs n. 368/2001, la causale deve rendere conto dell’esigenza meramente temporanea della prestazione e dell’utilizzo del lavoratore con riferimento alla causale medesima. In mancanza il contratto è invalido,
Dalla declaratoria di illegittimità del termine apposto al contratto di lavoro consegue solo il risarcimento del danno e non già la conversione del contratto nullo in contratto a tempo indeterminato, in quanto il risarcimento costituisce rimedio egualmente dissuasivo, ovvero si palesa come misura adeguata e alternativa alla conversione, mentre la conversione è impedita dall’art. 36 Dlgs 165/2001.
Il risarcimentopuò essere determinato nel numero di 20 mensilità, adottando come paramentro di riferimento il dettato di cui all’art. 18 St. Lav.
Tribunale di Firenze, n. 527/2013, Est. Davia
Trib-FI-31-2013
Imprese a totale partecipazione pubblica – Imprese affidatarie di appalti “in house” senza svolgimento di gara – Limitazione alla disciplina delle assunzioni – Art. 18 commi I e II bis L. 133/2008 – Contratto di somministrazione nullo – Costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con la società pubblica utilizzatrice – Inammissibilità connessa ai limiti imposti dalla displina pubblicistica delle assunzioni – Non sussiste
Contratto di somministrazione nullo – Causale generica – Sussiste – Risarcimento del danno – Applicazione dell’art. 32 L. 183/2010 al contratto di somministrazione irregolare – Non sussiste – Risarcimento pari alle retribuzioni dal recesso alla riammissione in servizio – Sussiste
Tribunale di Firenze Sent. n. 31 del 10.1.2013. Est. Santoni Rugiu
Per fattispecie analoghe V. Trib. di Massa nn. 2 e 3/2013 e Trib. Lucca 10/1/2013 in questa stessa rivista (reperibili digitando “in house” nel campo “cerca”)

References: Sentenza 
 Art. 18
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 Art. 18