Source: https://www.interfred.it/Aziende/Legislazione/DM_2004_329/DM_1-12-04_n.329.asp
Timestamp: 2020-04-01 11:55:18+00:00

Document:
Decreto Interministeriale 329 del 1 dicembre 2004
Decreto Interministeriale 1 dicembre 2004, n.329
4Allegato A
4Allegato B
(GU n. 22 del 28-1-2005- Suppl. Ordinario n.10)
Visto il regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, recante "Regolamento per l'esecuzione del regio decreto-legge 9 luglio 1926, n. 1331" e, in particolare, il Titolo I, concernente "Norme per la prevenzione contro gli infortuni derivanti dalla installazione ed uso di generatori di vapore e di calore e di apparecchi fissi a pressione di vapore e di gas";
Visto il decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390 convertito, con modificazioni, nella legge 12 agosto 1982, n. 597 "Disciplina delle funzioni prevenzionali ed omologative dell'Unita' Sanitarie Locali e dell'Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza sul lavoro";
a) gli apparecchi a pressione per la preparazione rapida del caffè';
m) le valvole d'intercettazione aventi dimensione nominale DN non superiore a 80, nonchè le valvole di diametro superiore sempreché il fluido che deve attraversarle non sia nocivo sotto l'aspetto sanitario o pericoloso per accensioni od esplosioni e non abbia temperature superiori a 300 °C e pressione massima ammissibile tale che il prodotto della pressione stessa in bar per il DN della valvola superi 1000 bar;
o) i desurriscaldatori, gli scaricatori, e i separatori di condense, disoliatori inseriti lungo le tubazioni di vapori o di gas, i filtri, i barilotti ricevitori e distributori di vapori o di gas, purcè' si verifichino almeno due delle seguenti condizioni:
Art. 3 - Specifiche tecniche relative all'esercizio delle attrezzature e degli insiemi
Art. 4 - Verifica obbligatoria di primo impianto ovvero della messa in servizio
Art. 5 - Esclusioni dal controllo della messa in servizio
c) i recipienti semplici di cui al decreto legislativo n. 311/1991 aventi pressione minore o uguale a 12 bar e prodotto pressione per volume minore di 8000 bar x l;
Art. 6 - Obblighi da osservare per la messa in servizio e l'utilizzazione, dichiarazione di messa in servizio
1. All'atto della messa in servizio l'utilizzatore delle attrezzature e degli insiemi soggetti a controllo o a verifica invia all'ISPESL e all'Unita' Sanitaria Locale (USL) o all'Azienda Sanitaria Locale (ASL) competente, una dichiarazione di messa in servizio, contenente:
Art. 7 - Obblighi degli utilizzatori
b) esecuzione, da parte dei soggetti incaricati per l'attivià' di verifica, delle verifiche e prove previste dalla normativa vigente per il successivo riavvio;
2. L'utilizzatore e' tenuto, in particolare, all'osservanza di quanto segue:
a) fornire al soggetto incaricato per l'attività di verifica l'elenco ed i dati identificativi, ivi incluso il sito di allocazione, delle attrezzature ed insiemi di cui all'articolo 1 assoggettate al regime di verifiche e prove previste dalla normativa vigente, nonchè tutte le informazioni ed assistenza necessarie per l'esecuzione delle attività di verifica e controllo;
Art. 8 - Obbligo delle verifiche periodiche
Art. 9 - Verifica degli accessori e dei dispositivi in occasione delle verifiche periodiche
1) strumenti indicatori, dispositivi costituiti da una o piu' unita' distinte, che permettono la lettura dei valori dei parametri in osservazione, localmente o a distanza, a mezzo di rilevazione diretta o indiretta. Gli indicatori comprendono i manometri e termometri, indicatori di livello, sensori e trasmettitori di pressione, trasmettitori di temperatura, trasmettitori di livello o altri dispositivi equivalenti;
2. La scelta del tipo ed il dimensionamento dei dispositivi di protezione di cui al comma 1, devono essere effettuati dal fabbricante o dall'utilizzatore tenendo conto delle varie condizioni di esercizio ed installazione per le varie situazioni di regime, di transitorio e di emergenza.
5. Per la verifica di funzionalità dei dispositivi indicati ai precedenti commi è consentito, ove possibile, effettuare le prove e verifiche su banco di prova ovvero con adeguati sistemi di simulazione che riproducano le possibili variazioni del parametro di esercizio in prova come previsto nel manuale di istruzioni operative del componente nel contesto dell'impianto cui e' destinato.
Art. 10 - Riqualificazione periodica
3. La riqualificazione periodica delle attrezzature a pressione, è regolamentata secondo lo schema riportato nelle tabelle di cui agli allegati A e B. La frequenza ditali verifiche va modificata qualora il fabbricante delle singole attrezzature, nel manuale d'uso e manutenzione, indichi periodicità di interventi inferiori a quelle indicate nella citata tabella con particolare riguardo al problema della corrosione ed erosione o altre azioni che possano compromettere nel tempo la stabilità strutturale delle attrezzature. Fermi restando i limiti temporali previsti dalla tabella e di quelli suggeriti dal fabbricante, le verifiche successive vanno eseguite entro i termini derivanti dai risultati dell'ultima verifica eseguita.
Art. 11 - Esenzioni dalla riqualificazione periodica
Art. 12 - Verifiche di integrità in occasione delle verifiche periodiche
4. Quando l'attrezzatura ha caratteristiche tali da non consentire adeguate condizioni di accessibilità all'interno o risulta comunque non ispezionabile esaustivamente, l'ispezione e' integrata, limitatamente alle camere non ispezionabili, con una prova di pressione a 1.125 volte la pressione PS che puo' essere effettuata utilizzando un fluido allo stato liquido.
7. La verifica di integrita' per le tubazioni non comporta obbligatoriamente ne' la prova idraulica ne' la ispezione visiva interna, ma opportuni controlli non distruttivi per l'accertamento della integrità della struttura.
Art. 13 - Verifica di funzionamento in occasione delle verifiche periodiche
Art. 14 - Riparazione e modifiche
3. Per le attrezzature certificate secondo il decreto legislativo n. 93/2000, per le quali e' stata già presentata denuncia di messa in esercizio all'ISPESL alla data di entrata in vigore del presente decreto, e non è stata ancora effettuata la relativa verifica, la stessa è intesa come dichiarazione di messa in servizio e la documentazione già presentata è integrata per adeguarla a quanto previsto dal presente decreto.
Art. 16 - Requisiti dei recipienti per liquidi e tubazioni in esercizio alla data di entrata in vigore del presente decreto e non certificati secondo il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93.
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attività produttive, registro n. 1, foglio n. 12
Ultimo accesso: 01/04/2020 ore 13:00:01
ID pagina: 191 - A057
Data creazione: 05/09/2005
Visite totali: 12582
2008 4563
2009 6389

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16