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Timestamp: 2019-08-24 04:32:08+00:00

Document:
Struttura organizzativa del corso di laurea in Archeologia, filologia, letterature e storia dell’antichità | Lettere e Filosofia
Prof. Alessandra Molinari
http://lettere.uniroma2.it/it/ordinari/molinari-alessandra
studio 21, IV piano, Edificio B
tel. 06/72595124
Il Consiglio di Corso di studio è composto dai docenti responsabili delle attività formative del Corso. Oltre a provvedere periodicamente a una riflessione sugli obiettivi attesi della formazione, esercita funzioni e avanza proposte al Consiglio di Dipartimento in merito a:
· programmazione didattica, di revisione degli ordinamenti e dei regolamenti didattici;
· organizzazione della didattica;
· organizzazione delle attività per monitorare e migliorare l’efficacia e la qualità del Corso;
· autorizzazioni allo svolgimento e riconoscimento di attività formative all'estero nell'ambito dei programmi di mobilità internazionale Erasmus ed ErasmusTraineeship (Learning Agreement);
· predisposizione dei calendari delle lezioni.
Il Gruppo di gestione Assicurazione di Qualità del Corso di studio è così composto:
Prof.ssa Prof. Alessandra Molinari
(Coordinatrice del CdS – Referente Assicurazione della Qualità del CdS)
Prof.ssa Marcella Pisani (Docente del CdS e Responsabile/Referente Assicurazione della Qualità del CdS)
Prof.ssa Maria Rosaria Falivene (Docente del CdS e Responsabile/Referente Assicurazione della Qualità del CdS)
Referenti Erasmus del CdS
Prof.ssa Lucrezia Spera (lucrezia.spera@uniroma2.it)
Prof. Federico De Romanis (de.romanis@lettere.uniroma2.it)
Prof.ssa Marcella Pisani
Prof.ssa Maria Rosaria Falivene
falivene@lettere.uniroma2.it
Dott. Giancarlo Di Santi (referente tecnico della didattica)
disanti@uniroma2.it
Dott.ssa Jessica Merenda (rappresentante studenti)
Dott.ssa Mirella Serlorenzi (esperta esterna – Museo Nazionale Romano- Crypta Balbi)
Dott.ssa Jessica Merenda
Dott.ssa Laura Ciccarelli
laura.ciccarelli@uniroma2.it
Prot. n. 00004512 del 13/03/2018 -
Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale interclasse in Archeologia, Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità
Art.1 - Norme generali .........................
Art.2 - Ordinamento didattico .............
Art.4 - Gestione del Corso ................................
Art.5 - Comitato di indirizzo................................
Art.6 - Ammissione al Corso ................................
Art.10 - Verifiche del profitto ................................
Art.11 - Prova finale ................................
Art.13 - Studenti a tempo parziale ................................
Art.16 - Orientamento e tutorato ................................
Art.18 - Obblighi degli studenti ................................
1. Il Corso di Laurea magistrale interclasse in Archeologia, Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità, Classe delle lauree magistrali (Classe LM-2; LM-15), afferisce al Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.
2. La denominazione in inglese del Corso è “Archaeology, Philology, Literature and History of the Ancient World”. La denominazione correntemente utilizzata è “Corso di Laurea in Archeologia e Filologia Letterature e Storia dell’Antichità”.
3. Il Corso è erogato in modalità convenzionale.
4. La durata normale del Corso è stabilita in 2 anni.
5. Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 120 CFU.
6. Al compimento degli studi viene rilasciato il diploma di laurea magistrale in Archeologia, Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità, Classe delle lauree magistrali LM-2 e LM-15. A coloro che hanno conseguito la laurea magistrale compete la qualifica accademica di dottore magistrale.
2. L’ordinamento didattico del Corso, nel rispetto di quanto previsto dalla classe cui il Corso afferisce e dalla normativa vigente, viene definito previa consultazione con le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni, con particolare riferimento alla valutazione dei fabbisogni formativi e degli sbocchi professionali. Esso determina:
d) il profilo professionale dei laureati magistrali, con indicazioni concernenti gli sbocchi occupazionali;
f) i CFU assegnati a ciascuna attività formativa e a ciascun ambito, riferiti a uno o più settori scientifico disciplinari nel loro complesso per quanto riguarda le attività previste nelle lettere a) e b), dell'articolo 10, comma 2, del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270;
h) le caratteristiche della prova finale per il conseguimento della laurea magistrale. Per il conseguimento
della laurea magistrale deve essere prevista la presentazione di una tesi elaborata in modo originale dallo
studente sotto la guida di un relatore.
3. L'ordinamento didattico può disporre che il Corso si articoli in più curricula, fermo restando che né la denominazione del Corso né il titolo di studio rilasciato possono farvi riferimento.
4. Il Consiglio di dipartimento di riferimento è responsabile della corretta corrispondenza tra i piani di studio e l’ordinamento del Corso.
5. L’ordinamento didattico del Corso di Laurea magistrale interclasse in Archeologia, Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità è allegato al presente regolamento.
3. Il Coordinatore, coadiuvato dal Gruppo di gestione per l’Assicurazione della Qualità e dal Manager didattico, predispone la documentazione utile ai fini dell’accreditamento del Corso, da approvare nel Consiglio di dipartimento di riferimento ed è responsabile della compilazione della Scheda Unica Annuale del corso di Studio (SUA-CdS) quale strumento principale del sistema di Autovalutazione, Valutazione Periodica e Accreditamento introdotto dalla L. 240/2010 e dal Decreto Legislativo 19/2012.
1. I Dipartimenti di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società e di Studi letterari, filosofici e di Storia dell’arte sono Dipartimenti associati nella costituzione del Corso. Il Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società, quale struttura didattica di riferimento del Corso di Laurea magistrale interclasse in Archeologia, Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità, assume la responsabilità e gli oneri di gestione del Corso.
2. Nel Corso è istituito un Consiglio di corso a cui spetta il coordinamento e l’ordinaria gestione della didattica sulla base degli indirizzi definiti dai Dipartimenti associati di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società e di Studi letterari, filosofici e di Storia dell’arte secondo quanto previsto dall’art. 8 del Regolamento delle Strutture Didattiche e di Ricerca e dall’art. 12, comma 4 del Regolamento didattico di Ateneo.
3. Il Consiglio elegge, a maggioranza assoluta dei propri componenti di ruolo, il Coordinatore del corso tra i professori a tempo pieno. Al Coordinatore spetta di convocare e presiedere il Consiglio, provvedendo all’esecuzione delle relative deliberazioni. Il Coordinatore dura in carica tre anni accademici e può essere rieletto consecutivamente una sola volta.
4. Fanno parte del Consiglio di corso tutti i docenti di riferimento e i docenti titolari di uno degli insegnamenti inseriti fra le attività formative previste dal Corso di Laurea magistrale. Non è possibile far parte di più di due Consigli di corso dello stesso livello.
1. In fase di progettazione e organizzazione il Corso assicura un’approfondita analisi delle esigenze e potenzialità di sviluppo dei settori di riferimento. A tal fine vengono consultate sistematicamente le principali parti interessate (studenti, docenti, organizzazioni scientifiche e professionali, rappresentanti del mondo della cultura, della produzione, anche a livello internazionale), sia direttamente, sia attraverso l'utilizzo di studi sui settori di riferimento.
È requisito necessario per l’ammissione al Corso di Laurea magistrale interclasse in Archeologia,Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità, oltre a una adeguata preparazione personale,
a) il possesso di una laurea o diploma universitario di durata triennale nelle Classi delle lauree: L-01 (Lauree in Beni Culturali); L-03 (Lauree in Discipline delle Arti Figurative, della Musica, dello Spettacolo e della Moda); L-05 (Lauree in Filosofia); L-06 (Lauree in Geografia); L-10 (Lauree in Lettere); L-11 (Lauree in Lingue e Culture Moderne); L-15 (Lauree in Scienze del Turismo); L-17 (Lauree in Scienze dell'Architettura); L-19 (Lauree in Scienze dell'Educazione e della Formazione); L-21 (Lauree in Scienze della Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale); L-42 (Lauree in Storia); L-43 (Lauree in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali)
e dei seguenti, ulteriori requisiti curricolari:
- almeno 48 cfu, di cui: 12 cfu in Archeologia Classica (L-ANT/07); 6 cfu in Lingua e letteratura greca (L-FILLET/02) o Lingua e letteratura latina (L-FIL-LET/04); 6 cfu in Storia greca (L-ANT/02) o Storia romana (LANT/03); 24 cfu maturati in discipline archeologiche (gruppi L-ANT e L-OR) oppure,
-almeno 54 cfu, di cui: 12 cfu in almeno uno dei due settori: Lingua e letteratura greca (L-FIL-LET/02) e/o
Lingua e letteratura latina (L-FIL-LET/04); 12 cfu in almeno uno dei due settori: Storia greca (L-ANT/02) e/o Storia romana (L-ANT/03); ulteriori 30 cfu a scelta nei settori elencati di seguito: Storia greca (L-ANT/02); Storia romana (L-ANT/03); Papirologia (L-ANT/05); Archeologia classica (L-ANT/07); Archeologia cristiana e medievale (L-ANT/08); Lingua e letteratura greca (L-FIL-LET/02); Lingua e letteratura latina (L-FIL-LET/04); Filologia classica (L-FIL-LET/05); Letteratura cristiana antica greca e latina (L-FIL-LET/06); Civiltà bizantina (LFIL-LET/07); Letteratura latina medievale e umanistica (L-FIL-LET/08); Letteratura italiana (L-FIL-LET/10); Linguistica italiana (L-FIL-LET/12); Glottologia e linguistica (L-LIN/01); Paleografia (M-STO/09); Storia della filosofia antica (M-FIL/07);
- il possesso di almeno 6 CFU in una lingua straniera dell’Unione europea, eventualmente attestabili anche
con un diploma linguistico approvato dal Consiglio d’Europa o riconosciuto dal MIUR.
b) il possesso di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo dal Consiglio di dipartimento di riferimento ai sensi della normativa vigente.
Sulla base dei requisiti curriculari posseduti sono individuati dei percorsi specifici all’interno della laurea
magistrale dipendenti dai requisiti curriculari soddisfatti e/o dal risultato della verifica della personale preparazione di cui al punto successivo.
2. L’immatricolazione avviene previo esito positivo di un colloquio di verifica della preparazione personale con una commissione appositamente nominata dal Direttore del Dipartimento, sentito il Coordinatore. Tale colloquio può avvenire anche via skype (lo studente dovrà mostrare alla commissione un documento di riconoscimento valido).
2. L’offerta didattica programmata, ai sensi dell’art. 15, comma 5 del Regolamento didattico di Ateneo, è definita annualmente in linea con le scadenze indicate dall’Ateneo e di norma entro il mese di marzo ed è approvata dal Dipartimento di riferimento. Essa si applica alla coorte di studenti che si immatricola nell’anno accademico di riferimento e include le attività didattiche integrative, propedeutiche, di orientamento e di tutorato. L’offerta didattica programmata è inserita nel sistema di gestione interno dell’Ateneo e pubblicata sul sito del Corso. Per ciascuna attività formativa sono indicati il normale anno di corso, l’eventuale articolazione in moduli, i settori scientifico-disciplinari, i CFU previsti, l’impegno orario e l’ambito disciplinare.
5. Il Corso di studi renderà note nel manifesto annuale degli studi anche le iniziative di supporto per gli studenti con esigenze specifiche (per esempio studenti fuori sede, stranieri, lavoratori, diversamente abili, con figli piccoli) e a favore degli studenti disabili, in merito all’accessibilità alle strutture e ai materiali didattici.
6. Gli insegnamenti curriculari, salvo eccezioni motivate da esigenze di Ateneo, sono impartiti in moduli da 6 o da 12 CFU. Ogni modulo è impartito con tre lezioni a settimana, di massimo due ore ciascuna. Anche la scansione in due lezioni settimanali di tre ore ciascuna è ammissibile in casi particolari, su richiesta del docente interessato al Direttore del Dipartimento e dietro approvazione del Consiglio di corso. A moduli distinti (che corrispondano a uno specifico “carico didattico” per il docente e non siano dunque mutuati o fruiti) devono sempre corrispondere lezioni distinte.
7. Ai sensi dell’art. 31, comma 9 del Regolamento didattico d’Ateneo, ciascun docente svolge personalmente le lezioni dei corsi assegnati. I docenti possono invitare esperti di riconosciuta competenza scientifica per tenere lezioni, in compresenza, su argomenti specifici facenti parte del corso di insegnamento. Per le lezioni in sostituzione del docente occorre l’autorizzazione del Direttore di Dipartimento, sentito il Coordinatore. Le eventuali assenze per fatti imprevisti devono essere giustificate da gravi ed eccezionali motivi ed essere tempestivamente comunicate al Direttore di Dipartimento al Coordinatore e agli studenti interessati.
11. Le attività formative sono distribuite secondo il seguente schema: di base; caratterizzanti; affini o integrative e altre attività, come indicato nel Manifesto annuale degli studi (Guida didattica).
4. Comunque avvenga la scelta delle discipline, il piano di studio non potrà prevedere più di 11 prove di esame (oltre alla prova finale e agli esami a scelta dello studente).
5. Alcuni insegnamenti, secondo le indicazioni fornite dal Consiglio di corso, potranno essere mutuati o fruiti da Corsi di laurea triennali dell’Ateneo.
6. Possono indicare nel piano di studio un numero di CFU superiore a 120 esclusivamente gli studenti per i quali si renda necessaria un’integrazione per le discipline che la normativa vigente indica come indispensabili ai fini dell’insegnamento nella scuola secondaria.
3. Gli esami di profitto che prevedano prove di esame integrate di insegnamenti composti da più moduli coordinati, intestati a diversi titolari, devono svolgersi nello stesso giorno, con la possibilità di fissare date diverse solo quando almeno una delle prove si svolge in forma scritta e fermo restando la verbalizzazione congiunta. Alla valutazione complessiva del profitto dello studente concorrono tutti i docenti coinvolti.
6. Per sostenere un esame di profitto, necessariamente e preliminarmente inserito nel proprio piano di studi, lo studente deve risultare in regola con le norme relative all’iscrizione, con le eventuali propedeuticità del corso.
1. La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale è pubblica e consiste nella discussione di un elaborato scritto su un tema concordato con il relatore, che è il docente titolare di un insegnamento per il quale il laureando abbia acquisito almeno 6 CFU. Il Direttore del Dipartimento, su motivata richiesta, sentito il Coordinatore e con congruo anticipo rispetto alla scadenza per la presentazione della domanda di laurea, può autorizzare a svolgere tale compito un altro docente. Il relatore indica un correlatore, che può essere anche un docente di altri atenei o comunque un esperto della materia.
2. Nell’elaborato, che dovrà rispondere ai criteri fondamentali della scrittura scientifica, il laureando dovrà dimostrare capacità avanzate di organizzazione coerente e di trattazione critica delle nozioni acquisite nel corso di studi nonché delle fonti e del materiale bibliografico su cui ha basato il proprio lavoro. Alla prova finale sono attribuiti 12 CFU.
3. Il calendario delle prove finali prevede di norma sei sessioni, nei mesi di luglio, ottobre, dicembre, febbraio, marzo e maggio. La domanda di laurea viene presentata rispettando le scadenze e le modalità previste dalla Segreteria Studenti. Il testo definitivo deve essere consegnato in formato .pdf, sempre alla Segreteria Studenti, almeno 7 giorni lavorativi prima della data prevista per lo svolgimento della prova.
4. La commissione giudicatrice della prova finale, tenuto conto di quanto previsto dal regolamento didattico di Ateneo, è nominata dal Direttore del Dipartimento su proposta del Coordinatore ed è composta da un presidente e da almeno 6 membri effettivi e 2 supplenti. I componenti della commissione (effettivi e supplenti) che per gravi e giustificati motivi siano impossibilitati ad assicurare la loro presenza sono tenuti a darne immediata comunicazione, in forma scritta, al presidente della commissione, al Direttore del Dipartimento e al Coordinatore, che provvederanno alla loro sostituzione. Il relatore e il correlatore, in caso di assenza, dovranno inviare alla commissione una relazione scritta.
5. La commissione giudicatrice della prova finale esprime la sua valutazione in centodecimi. Il voto minimo per il superamento della prova è di sessantasei centodecimi. Il voto della prova finale viene determinato partendo dalla media dei voti degli esami sostenuti pesati secondo i CFU (media ponderata). Al valore così ottenuto si applica la seguente formula: media ponderata/3 x 11. Al voto così ottenuto la commissione può aggiungere fino ad un massimo di 5 punti senza darne motivazione scritta o fino a massimo di 7 dandone motivazione scritta e può, con giudizio unanime, concedere al candidato la lode, qualora la votazione raggiunga 110/110. La Commissione è invitata a prendere in considerazione anche l’eventuale esperienza Erasmus del laureando e la tempistica nella quale il laureando si appresta a concludere il suo percorso di studio.
1. Le procedure e i criteri generali di Ateneo per i passaggi da altro corso dell’Ateneo, i trasferimenti da altro Ateneo, le abbreviazioni di corso e il relativo riconoscimento dei CFU maturati dallo studente sono definiti dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, e riportati annualmente nella Guida dello Studente, pubblicata sul sito istituzionale di Ateneo.
2. Il Consiglio di dipartimento, sentito il Coordinatore, delibera sulle singole richieste, valutando i CFU acquisiti e riconoscendo, ai sensi delle leggi vigenti, eventuali equipollenze nel caso di titoli conseguiti in Atenei stranieri.
4. Con un numero di CFU riconosciuti pari o superiore a 60 lo studente sarà iscritto al secondo anno.
5. Lo studente può ottenere il riconoscimento di CFU relativi ad attività di stages e tirocini (per le quali è attivo presso la Macroarea l’Ufficio tirocini), partecipazione a convegni e ad iniziative formative direttamente professionalizzanti. Prima d’intraprendere tale attività, qualora non si tratti di iniziative direttamente promosse dal Corso o da esso già riconosciute, lo studente è tenuto a chiedere al Consiglio di dipartimento un giudizio preventivo di conformità tra il carattere di essa e gli sbocchi professionali del Corso di Laurea, presentando una sufficiente documentazione sulle attività che saranno svolte. Il Consiglio, sentito il Coordinatore, si riserva la facoltà di giudicare liberamente anche nel caso che le attività siano poste nel quadro di convenzioni di Ateneo o vengano regolarmente riconosciute da altri Corsi di laurea.
6. Alla fine dell’attività lo studente deve chiedere il riconoscimento dei CFU, allegando un’adeguata certificazione. Nel caso in cui l’attività abbia attinenza con uno specifico insegnamento attivato dal Corso di Laurea magistrale interclasse in Archeologia, Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità, la relazione dello studente può essere accompagnata da un giudizio del titolare dell’insegnamento. Se il giudizio finale sulla relazione è positivo, il Consiglio delibererà l’assegnazione dei relativi CFU. Il loro numero sarà di norma di 1 per 25 ore di lavoro, senza comunque eccedere il numero di 6 CFU. La registrazione nella carriera dello studente avverrà solo dopo il conseguimento del numero totale di CFU previsto dal piano di studio per questa tipologia di attività formativa.
2. È possibile richiedere l’opzione al tempo parziale all’inizio di ogni anno accademico dopo essersi immatricolati o iscritti al secondo anno. Il termine ultimo per esercitare l’opzione sia per gli studenti che si immatricolano, sia per gli studenti che si iscrivono al secondo anno è fissato al 31 dicembre di ogni anno.
3. Il Corso di Laurea promuove la sottoscrizione di accordi di doppio diploma, in ottemperanza della normativa vigente.
1. Il Coordinatore assume tutte le iniziative necessarie a garantire la coerenza fra l’attività di tutorato svolta all’interno del corso di studi e la disciplina dell’orientamento dettata dall’apposito Regolamento di Ateneo.
2. L’attività di tutorato, secondo le finalità stabilite dall’art. 28 del Regolamento didattico di Ateneo e sotto la responsabilità del Coordinatore, è normalmente svolta per ciascuno studente dai docenti nell’ambito delle attività dei corsi. In alternativa, il Consiglio di corso può decidere, con l’approvazione del Consiglio di dipartimento e dandone comunicazione nel manifesto annuale degli studi, di assegnare a ogni studente un tutor personale, che lo accompagni in tutto il suo percorso. Per quanto riguarda in particolare i Piani di studio, gli studenti faranno comunque riferimento alla Commissione di cui all’art. 9.
3. I docenti, anche per garantire l’efficacia e la continuità dell’azione di orientamento e tutorato, assicurano di norma almeno due ore di ricevimento in almeno un giorno a settimana nel periodo fra il 15 settembre e il 15 giugno. È possibile in casi particolari, su richiesta dell’interessato al Direttore del Dipartimento e dietro approvazione del Coordinatore, dare cadenza quindicinale all’orario di ricevimento. I docenti comunicano sul sito istituzionale indicato dalla Macroarea l’orario di ricevimento e le eventuali sospensioni, preventivamente autorizzate dal Direttore del Dipartimento quando riguardano due o più settimane consecutive e sempre nel caso di cadenza quindicinale. I docenti garantiscono comunque la loro disponibilità, previo appuntamento, anche al di fuori dell’orario di ricevimento e rispondono tempestivamente alle e-mail degli studenti.
2. Gli studenti sono tenuti a comportarsi in modo da non ledere la dignità e il decoro dell'Ateneo, nel rispetto del Codice etico, in ogni loro attività, ivi comprese quelle attività di tirocinio e stage svolte presso altre istituzioni nazionali e internazionali. Eventuali sanzioni sono comminate con decreto del Rettore, secondo quanto stabilito nelle disposizioni vigenti e dallo Statuto di Ateneo.
Gli allegati della presente sezione contengono verbali e documenti in disponibilità permanente o temporanea
Accordo di doppio titolo, in corso di firma 167.79 KB
Invito JAIME ALVAR EZQUERRA University Carlos III of Madrid 1.57 MB
Visiting Professors per l'a.a. 2017-2018 157.24 KB
ConversazioneDidattica_Loc.pdf 760.66 KB
Lexicon 2017. Incontri sulla didattica.pdf 2.07 MB
RAD ULTIMO SUA 2018 (1).pdf 91.1 KB
CLM Interclasse LM 2, LM 15, Breve storia.doc 32 KB
Istituzione Interclasse, parere finale CUN 2011 e motivazioni.pdf 155.34 KB
Verbale 01, CCLM Archeologia Filologia 3 febbraio 2015.doc 76 KB
Verbale 02, CCLM Archeologia Filologia 9 settembre 2015.docx 44.79 KB
Verbale 01, CCLM Archeologia Filologia 29 gennaio 2016.doc 89 KB
Verbale 02, CCLM Archeologia Filologia 25 maggio 2016.doc 110.5 KB
Verbale 03, CCLM Archeologia Filologia 13 luglio 2016.doc 1.44 MB
Verbale 04, CCLM Archeologia Filologia 14 dicembre 2016.doc 1.44 MB
Verbale 01 del CCLM Archeologia Filologia 31 gennaio 2017.doc 1.44 MB
Verbale 02 del CCLM Archeologia Filologial 10 aprile 2017.doc 1.43 MB
Verbale 03 del CCLM Archeologia Filologia 12 dicembre 2017.doc 1.44 MB
verbale incontro Mibact.pdf 847.67 KB

References: Art.1

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Art.6

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Art.11

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Art.16

Art.18