Source: https://ancnapolinord.it/index.php/tutti-gli-articoli/593-informativa-anc-napoli-nord-n-35-2018.html
Timestamp: 2020-08-04 12:06:21+00:00

Document:
Informativa ANC Napoli Nord n° 35-2018
Ti trasmettiamo il numero 35-2018 della nostra newsletter settimanale, sperando di fare cosa gradita. Ti invitiamo a consultare il nostro portale internet, dove potrai trovare tutti i riferimenti per effettuare o rinnovare l'iscrizione, che ti consentirà di accedere a tutti i nostri servizi associativi. Nel segnalarti che potrai seguire le attività dell’Associazione Napoli Nord anche sul nostro profilo Facebook, ti ricordiamo che le informative precedenti, relative agli anni precedenti ed all’anno in corso, sono consultabili sul sito nell'apposita sezione. Un caro saluto e una buona lettura!
Informativa ANC Napoli Nord n° 35-2018 - 20 ottobre 2018
Sempre maggiore successo suscita tra i Colleghi “Convergence Studio 4.0”, la piattaforma targata ANC, pensata per la gestione “digitale” dello studio professionale e per offrire agli Associati ed ai propri clienti un’efficiente soluzione a tutti i problemi posti dall’introduzione della Fattura Elettronica. Convergence nasce dalla collaborazione avviata a livello nazionale tra ANC e la start-up bolognese Studio Boost, per mettere a disposizione degli Associati una soluzione indipendente per risolvere i problemi organizzativi dello studio professionale legati alla gestione dei documenti digitali. La piattaforma, già pronta e utilizzabile dallo scorso mese di giugno, è messa a disposizione gratuitamente agli associati ANC sino al 31.01.2019, per poi essere fruibile a costi estremamente contenuti in modalità “pay per use”.
Alcune software house, visto il notevole interesse manifestato da sempre più numerosi Colleghi nei confronti dell'iniziativa, hanno iniziato a veicolare informazioni tecniche non veritiere sulla soluzione proposta da ANC, con l’intento di screditarla a vantaggio dei propri applicativi.
Sul punto ANC ha segnalato la problematica ad Assosoftware ed all'autorità garante per la concorrenza contestando la condotta commerciale scorretta ed invitando gli Enti in indirizzo ad intervenire per quanto di loro competenza.
Pillole di Convergence
ANC scrive ad Assosftware - comunicato stampa 19.10.2018
Convegno ANC: “Fattura elettronica: lo strumento per rendere efficiente lo Studio e proteggere il proprio business” - Aversa 25 ottobre 2018.
Appuntamento al prossimo 25 ottobre, presso l’ODCEC di Napoli Nord, per approfondire le opportunità e le criticità derivanti dall’introduzione della fatturazione elettronica a partire dal 1° gennaio 2019. ANC Napoli Nord, in collaborazione con ANC Nazionale e Studio Boost, ha organizzato un nuovo incontro sul tema della Fatturazione Elettronica per trattare in maniera approfondita le problematiche organizzative di studio, valutando le possibili soluzioni procedurali studiate dalla nostra Associazione.
L’incontro, che è stato riconosciuto dall’Ordine di Napoli Nord ai fini della FPC di Commercialisti ed Esperti contabili, si terrà presso la sala convegni dell’ODCEC di Napoli Nord, in Aversa alla via Diaz 89, il prossimo 25 ottobre, dalle ore 15:30, ed attribuirà ai partecipanti fino ad un massimo di tre crediti in materie speciali per ogni ora di effettiva partecipazione. Dopo i saluti istituzionali del Presidente dell'ODCEC di Napoli Nord, Antonio Tuccillo, e del Presidente di ANC Napoli Nord, Antonio Carboni, prenderanno avvio i lavori che vedranno la partecipazione di Riccardo Cappannelli, Consigliere nazionale ANC e Domenico Navarra, CEO Studio Boost, partner tecnologico di ANC. L'appuntamento sarà un momento prezioso per affrontare in maniera concreta, con esemplificazioni e casi pratici, le tematiche legate alla riorganizzazione dei processi dello studio professionale, anche nei rapporti con la propria clientela, con l'illustrazione delle soluzioni studiate da ANC e StudioBoost.
La selezione? Si annulla in autotutela!
Ancora una volta la nostra Associazione è costretta ad intervenire su un tema inerente la trasparenza degli atti posti in essere dal Consiglio dell'ODCEC di Napoli Nord.
Sono state ricevute segnalazioni, infatti, in merito all'avviso pubblicato sul sito internet dell'Ordine in data 17.09.2018 finalizzato a selezionare 10 “tirocinanti”, per lo svolgimento di un tirocinio formativo presso gli uffici del Comune di Casoria, e 2 "Tutor" per il coordinamento degli stessi. Le attività di cui all'avviso dovrebbero concludersi entro dicembre e prevedono una remunerazione per i tutor di 800 euro lordi al mese, ed un (probabile) rimborso spese per i tirocinanti di 300 euro mensili. La procedura è nata in seguito ad una convenzione stipulata tra l'Ordine ed il Comune di Casoria, attraverso la quale sono state demandate al nostro Ordine le attività di selezione dei tirocinanti e dei tutor. Nell’Avviso di selezione dei tutor/coordinatori, pubblicato il 17 settembre, l'Ordine aveva esplicitato i requisiti di partecipazione ed i criteri preferenziali per la scelta dei Professionisti, prevedendo tra i requisiti “il possesso dell'iscrizione all'Albo da almeno 5 anni” e il “non aver beneficiato di borse di studio o altri sussidi”. Quali criteri preferenziali veniva previsto il voto di laurea e, in caso di parità di punteggio, la minore distanza dal luogo di svolgimento dell'attività. La valutazione dei requisiti, dunque, non prevedeva alcuna discrezionalità.
Scaduti i termini, il 30.09.2018, i partecipanti sono stati invitati dal Presidente dell'Ordine a partecipare ad un colloquio, che è poi stato oggetto di annullamento in base alle obiezioni mosse dai candidati e tese ad evidenziare che il colloquio non era previsto nel bando.
Orbene, a questo punto, anziché procedere alla formazione della graduatoria dei Colleghi, segnalandone gli esiti al Comune, il nostro Ordine, con delibera di Consiglio dello scorso 11 ottobre, ha ritenuto sussistere validi motivi per un annullamento della selezione in autotutela, procedendo poi a pubblicare - nella giornata dello scorso 19 ottobre - un nuovo avviso, che scadrà in data 26 ottobre, con il quale vengono indicati nuovi criteri preferenziali, che contengono un nuovo meccanismo di valutazione (questa volta) discrezionale! Ciò, dopo aver ricevuto e, si suppone, aver esaminato le domande da parte dei Colleghi che hanno mostrato interesse.
Si ritiene questo modo di procedere non consono ad un Ente pubblico e del tutto irrispettoso della dignità e della buona fede dei Colleghi, invitando l'Ordine ad annullare il nuovo Avviso e provvedere ad aggiudicare la selezione secondo i criteri inizialmente banditi. La scriventeAssociazione si riserva di difendere i diritti degli Associati che si ritengono lesi da questo comportamento in ogni sede, anche segnalando quanto accaduto agli organi competenti per valutare la correttezza degli atti posti in essere dall'Ente.
Modifiche dell’Ordinamento professionale – Il CNDCEC ha organizzato un incontro riservato ai Presidenti degli ODCEC.
Si informa che il CNDCEC ha convocato il prossimo 24 e 25 ottobre un’assemblea dei Presidenti degli Ordini territoriali al fine di analizzare e discutere le proposte di modifica al D.Lgs. 139/2005. Da prime indiscrezioni la riunione non è aperta a Sindacati di categoria o a singoli iscritti.
Per ovviare a tale limite, in alcuni ordini le proposte citate sono state poste in pubblica consultazione agli Iscritti, organizzando degli incontri specifici sul tema, invitando i Colleghi a partecipare o a far pervenire le proprie analisi e/o ulteriori proposte di modifica all’Ordinamento professionale. L’ODCEC di Roma, in particolare, ha posto in pubblica consultazione le proposte sul proprio sito istituzionale, al quale si rinvia per una doverosa lettura delle stesse. La nostra Associazione rivolge invito all’ODCEC di Napoli Nord ad una profonda riflessione sul tema e sugli atteggiamenti da adottare. Di seguito le proposte del CNDCEC.
Consulta le proposte di modifica al D.LGS 139/05 formulate dal CN - Relazione illustrativa
Consulta le proposte di discussione per la riforma dell’ordinamento professionale
PEC - Illiceità dell’uso della PEC per finalità promozionali
Nel febbraio 2018 il Garante Privacy è intervenuto sul tema dell’illiceità dell’uso della PEC per finalità commerciali o promozionali con uno specifico provvedimento “Invio di e-mail promozionali a indirizzi PEC raccolti da registri pubblici - 1° febbraio 2018”.
Consulta il provvedimento del Garante
Aggiornamento obbligatorio Gestori della crisi.
Dal 27 gennaio 2018, ai fini del mantenimento della iscrizione nel “registro dei gestori della crisi da sovraindebitamento” sarà necessario frequentare uno specifico corso di aggiornamento. A tal fine ciascun gestore della crisi dovrà monitorare la decorrenza del proprio obbligo di aggiornamento professionale, poiché il Ministero della Giustizia non ha previsto un termine fisso a partire dal quale calcolare il biennio entro cui concludere la frequenza del corso di aggiornamento, bensì lo ha agganciato a quello di iscrizione nel registro. Il Ministero della Giustizia, in risposta ad uno specifico quesito posto dall’ODCEC di Trani, ha precisato che in relazione all’obbligo di formazione biennale si devono distinguere due fattispecie:
Nel caso di professionista che sia diventato gestore della crisi usufruendo della normativa transitoria, ovvero con il requisito delle quattro procedure, il corso di aggiornamento di 40 ore dovrà essere effettuato nel biennio che decorre dal 29/01/2018 al 29/01/2020;
Nel caso di professionista che sia diventato gestore della crisi tramite il requisito della frequenza di un corso di formazione iniziale di 200 o 40 ore, il corso di aggiornamento di 40 ore dovrà essere effettuato nel biennio che decorre dalla data di iscrizione nel registro del singolo gestore, riportata nel Provvedimento del Direttore Generale
730/2018 integrativo entro il 25 ottobre 2018.
Entro giovedì 25 ottobre, il contribuente che ha regolarmente presentato il modello 730/2018 entro i termini e che, successivamente, si è accorto di alcuni errori ed omissioni compiute nel modello, può presentare la dichiarazione integrativa per correggere quella originariamente presentata. In generale, è possibile presentare entro il 25.10.2018 il 730/2018 integrativo nel casi in cui si tratti di correzioni a favore del contribuente o dei dati del sostituto. Il sostituto d’imposta provvederà a conguagliare al contribuente le somme risultanti dal modello 730/2018 Integrativo nel mese di dicembre. In alternativa al 730 integrativo il contribuente può sempre decidere di presentare il modello Redditi PF 2018 correttivo entro il 31.10.2018 oppure entro il termine per la presentazione del Mod. Redditi PF 2018 relativo all'anno successivo (integrativo a favore) oppure entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
Tuttavia, se ancora nei termini, la presentazione del modello 730 integrativo è sicuramente la soluzione migliore, in quanto consente di recuperare rapidamente le maggiori imposte versate o ottenere il rimborso dei maggiori crediti d’imposta. Non è possibile utilizzare il modello 730/2018 Integrativo per la correzione/integrazione del modello 730/2018 originario che comporti un minor credito o un maggior debito (correzione/integrazione a favore del Fisco). In tal caso, infatti, è possibile sanare la propria posizione provvedendo direttamente al pagamento delle somme dovute mediante ravvedimento operoso e presentando il modello REDDITI PF 2018 “correttivo” o “integrativo” entro il 31.10.2018 correttivo nei termini, entro il 30.09.2019 integrativa o entro il 31.12.2023 integrativa art. 2 comma 8 DPR 322/1998.
Se dall'integrazione emerge un importo a debito, il contribuente dovrà pagare l'importo dovuto, gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera, e la sanzione in misura ridotta applicando il ravvedimento operoso.
Si ricorda che ANC Napoli Nord ha sottoscritto un accordo con una primaria software-house e con uno studio legale specializzato in consulenza privacy, per la gestione degli adempimenti introdotti dal nuovo regolamento europeo GDPR.
Numerosi i Colleghi che hanno già sottoscritto l'adesione, ancora disponibile in offerta promozionale ad euro 50 oltre IVA. A breve si avvierà anche un mini corso, riservato a coloro che hanno acquistato la licenza, con la partecipazione di uno specialista, finalizzato anche all'utilizzo del software.
Visita guidata teatralizzata alla farmacia degli Incurabili di Napoli
Domenica 21 ottobre 2018 torna, nelle sale del Museo delle Arti Sanitarie e della Farmacia storica del Complesso degli Incurabili, la visita guidata teatralizzata per scoprire la figura di Giuseppe Moscati. Lo spettacolo “Giuseppe Moscati, un lampo nell’eterno” si terrà in occasione dei 31 anni dalla proclamazione del “medico santo”. Dalle 18:30. Prezzo 15 euro. Museo delle Arti sanitarie e Farmacia degli Incurabili, Via Maria Longo, 50 – Napoli. Per partecipare è necessaria la prenotazione ai numeri 339 7020849 o 333 3152415
Torna il Pietrarsa Express, treno storico che trasporta i viaggiatori in un suggestivo itinerario.
Il percorso prevede la partenza da Napoli Centrale con fermate a Pietrarsa e Portici. Oltre all’imperdibile viaggio in carrozze d’epoca, si avrà la possibilità di scoprire la storia delle prime vetture e della rete italiana. Nel biglietto del Pietrarsa Express, infatti, è compreso l’ingresso al museo ferroviario di Pietrarsa. Nella visita alla struttura, ex opificio borbonico del 1840, si potrà ammirare la vasta collezione del museo, che in un’area di circa 36.000 metri quadrati ospita rotabili, locomotive a vapore ed elettriche, macchinari e una sezione navale. I biglietti si prenotano direttamente sul sito Trenitalia. Le date disponibili sono 21 ottobre, 4 e 18 novembre, 2 dicembre. Prezzo Adulto, andata e ritorno € 12,00, Ragazzi (dai 4 ai 12 anni) andata e ritorno € 6,00, Bambini 0-4 anni gratisIl prezzo comprende l’ingresso al museo con visita libera. Biglietti acquistabili su tutti i canali Trenitalia. Contatti: Museo Ferroviario di Pietrarsa
Fino al 18 novembre 2018, si terrà la ventitreesima edizione di Fiabe d’Autunno nella suggestiva cornice dell’Orto Botanico di via Foria, nel cuore di Napoli.
Ogni sabato e domenica, a partire dalle ore 11, verranno proposti ben otto spettacoli tratti da alcune delle fiabe più conosciute da grandi e piccini. Programma di Fiabe d’Autunno 2018, il 20 e 21 ottobre “L’albero del sole”, 27 e 28 ottobre “Nello specchio di Biancaneve”, 3,4, 10 e 11 novembre “Il Magico Pifferaio”, 17 e 18 novembre “Il popolo del bosco”.
Real Orto Botanico, via Foria 223, sabato e domenica dalle ore 11, biglietto di ingresso da 8 euro, fino ad un massimo di 80 spettatori.
Informazioni: I Teatrini | Pagina Facebook | tel. 081 033 06 19 (9.30/ 17.00) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Processo tributario telematico obbligatorio dal 01 luglio 2019.
Dal 01.07.2019, per tutti i ricorsi o gli appelli notificati da tale data, scatta l’obbligo del processo tributario telematico, con la possibilità per le parti di richiedere la partecipazione a distanza alle udienze delle CTP e CTR tramite collegamento audiovisivo.
Ciò, anche nel caso di appello il cui grado precedente fosse stato gestito in modalità cartacea.
Queste sono le novità del pacchetto per la giustizia tributaria digitale, contenute nell’ultima bozza del dl fiscale.
Fanno eccezione le liti che vedono coinvolti contribuenti che stanno in giudizio senza difensore, circostanza possibile qualora la lite non sia superiore ad euro 3.000,00, fatta salva la possibilità, qualora sia possibile, di utilizzare il processo tributario telematico.
Nullo il ravvedimento operoso parziale.
Secondo la Corte di Cassazione (sentenza 22330/2018) è inammissibile il ravvedimento operoso parziale.
Secondo la Corte, infatti, la norma pone come condizioni di perfezionamento del ravvedimento la regolarizzazione dell’obbligo tributario e il versamento integrale della sanzione (in misura ridotta) e degli interessi legali.
Nella fattispecie, una società aveva effettuato il ravvedimento operoso sul un mancato versamento IVA, provvedendo alla compensazione di parte dell’importo dovuto all’Erario con un credito IRES non ancora indicato in dichiarazione.
L’Amministrazione finanziaria aveva sanzionato l’omesso versamento IVA, non avendo ritenuto legittima la decurtazione del credito IRES non ancora esposto.
Nell’occasione, aveva disconosciuto la possibilità di computare parzialmente il ravvedimento per le somme comunque versate.
I giudici hanno sostanzialmente confermato l’operato del Fisco, ribadendo quindi l’inammissibilità del ravvedimento parziale.
Già in passato la Corte si era espressa in tema, ritenendo che il tenore letterale dell’art. 13 D. Lgs. 472/1997 inducesse di per sè ad affermare che il ravvedimento operoso, per ritenersi perfezionato, deve avvenire nel pieno rispetto della norma. A causa di ciò, solo l’integrale ed esatto adempimento dei relativi obblighi consente di perfezionare l’istituto rendendo esplicabili tutti i suoi effetti fiscali.
Azione individuale del socio contro l’amministratore nelle società di persone.
La struttura del diritto azionato dal socio amministratore di una società in nome collettivo contro l’altro socio amministratore a titolo di danno personale e diretto, e quindi la sua natura di azione di responsabilità del socio ad instar dell’art. 2395 c.c. (da riqualificarsi in realtà, attesa l’evidente inapplicabilità di tale norma alle società personali, ai sensi della clausola aquiliana generale dell’art. 2043 c.c.) onera il socio attore a dare la piena prova di tutti i relativi elementi costitutivi.
Così si è espresso il Tribunale Ordinario di Milano, sezione specializzata in materia di impresa, con la Sentenza 2170/2018 pubblicata il 27/02/2018.
Nell’azione di responsabilità degli amministratori ex art. 2476, comma 3, c.c., promossa dal socio, la società è litisconsorte necessaria.
Il socio di s.r.l. che promuova azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, ex art. 2476, commi 1 e 3, c.c., agisce nella posizione di sostituto processuale della società.
Nell’azione di responsabilità degli amministratori promossa dal socio di s.r.l., la società è parte necessaria del giudizio; di conseguenza, ove essa non sia stata convenuta nel processo, dev’essere disposta l’integrazione del contraddittorio nei suoi confronti.
In considerazione del conflitto di interessi fra la società danneggiata e il suo legale rappresentante, che si verifica nell’azione di responsabilità degli amministratori promossa dal socio di s.r.l., la società deve costituirsi in giudizio in persona di un curatore speciale, da nominarsi ai sensi dell’art.78 cod. proc. civ. In tal modo si è espresso il Tribunale di Roma sezione XVI civile, specializzata in materia di impresa con la sentenza 3645/2018 pubblicata il 19/02/2018.
Cessione di quote, clausola compromissoria e clausola di prelazione.
Il Tribunale Ordinario di Milano, sezione specializzata in materia di impresa, con la sentenza n. 2158/2018 pubbl. il 27/02/2018 ha affermato che: “la disciplina statutaria riguarda diritti e obblighi intercorrenti tra le parti in conseguenza della titolarità delle quote e in particolare viene ad investire vicende di cessione di quote solo per quanto rilevante ai fini di opponibilità dell’operazione nei confronti della società (tanto che è pacificamente esclusa in giurisprudenza anche una efficacia “reale” delle clausole di prelazione statutarie), laddove la presente controversia riguarda semplicemente l’esecuzione di obblighi nascenti da una ordinaria operazione di compravendita (sia pure di quote sociali) e così di profili che, nel caso di specie, attengono esclusivamente agli interessi privati delle parti contrapposte senza invece alcuna incidenza sull’assetto dei rapporti sociali regolati dallo Statuto”. Motivazioni in linea con quelle rese in altro analogo giudizio (sentenza n. 8336/2017 del 26 luglio 2017) laddove è affermato
La clausola statutaria di prelazione regola il trasferimento delle quote per atto tra vivi al fine evidente di regolamentare l’esercizio del diritto di prelazione in caso di alienazione ed individuare gli atti riconducibili alla categoria di “atti fra vivi” in una logica di favore per l’originaria compagine sociale. Con la conseguenza che tutte le controversie che possano sorgere fra soci (ovvero fra coloro che già fan parte della compagine) in ordine all’esercizio del diritto di prelazione rientrano nella competenza degli arbitri, mentre – come già detto – non attengono al rapporto gestorio le vicende relative all’interpretazione ed esecuzione del contratto di cessione di quote in forza del quale un socio cede la quota di cui è titolare a favore di terzi. Tutte le questioni che sorgono in ordine all’interpretazione ed esecuzione di tale negozio di cessione sfuggono alla cognizione degli arbitri.
Bando Revisori ATO Napoli 3.
Pubblicata sul BURC n. 71 del 1° ottobre 2018 l'avviso pubblico per manifestazione d'interesse per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti dell'Ente d'Ambito dell'Ambito Territoriale Ottimale Napoli 3, istituito dalla Legge Regionale 26 maggio 2016, n. 14 "Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti".
Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso sul BURC della Regione Campania. La scadenza, pertanto, è fissata per il 30 ottobre 2018. Visualizza l'avviso
Dati statistici 2017 sulla revisione negli enti locali.
Il Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali - Direzione centrale della Finanza locale - ha pubblicato la “Relazione sull'attività svolta nella gestione dell'elenco dei revisori dei conti degli enti locali” col quale si ripercorre tutto il quadro normativo dall'entrata in vigore del reclutamento mediante sorteggio e fornisce, tra gli altri, i dati di sintesi nazionali, con dettagli a livello regionale, della composizione del corpo dei revisori iscritti, nonché l'attività di sorteggio delle prefetture dal 10.12.2012 al 31.12.2017.
Sulla mole delle estrazioni, il cui obbligo è in vigore dal 10.12.2012, il Documento fornisce alcuni dati: dal 2012 a tutto il 2017 le prefetture italiane hanno effettuato 11.709 estrazioni. Lombardia (2.525) e Piemonte (2.320) sono state le Regioni con più sorteggi.
Premettendo che le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome, avendo proprie discipline di reclutamento, sono fuori dalla statistica, interessante è rilevare come la distribuzione territoriale dei 7.340 enti locali appartenenti alle Regioni a Statuto ordinario (in diminuzione, come saldo netto tra il processo di fusione che sta caratterizzando la geografia amministrativa italiana e la costituzione di unioni di Comuni per l'esercizio in forma associata di funzioni) sia altamente sperequativa del “mercato” della revisione rispetto ai revisori iscritti nel Registro regionale e ivi estraibili, attualmente 16.988 (erano 17.117 nel 2016).
Gli elenchi del 2017 evidenziano ancora come Piemonte e Lombardia siano le Regioni con la più alta possibilità di ricoprire un incarico: 1014 revisori eleggibili su un totale di 1.339 enti locali in Piemonte, 1.765 revisori lombardi rispetto a 1.642 enti. Probabilità rafforzata dalla forte incidenza dei Comuni di 1° fascia, cioè gli enti al di sotto dei 5.000 abitanti presso cui possono svolgere la funzione tutti i revisori presenti negli elenchi regionali. Si rammenta, infatti, che negli enti di seconda e terza fascia (quest'ultima composta da comuni oltre i 15.000 abitanti, Province e città metropolitane), è necessaria una maggiore “anzianità” professionale.
L'estremo opposto è rappresentato, con vertiginoso distacco, dalla Puglia: ben 2.093 professionisti disponibili per 294 Comuni (e di questi soltanto 86 di prima fascia). Poche le probabilità di essere sorteggiato anche in Campania (3.310 revisori per 595 enti).
Dei 16.988 revisori iscritti in Italia, 4.952 sono donne e 12.036 sono uomini. Molto interessante è la suddivisione tra gli iscritti esclusivamente all'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, soltanto al registro dei revisori legali, ad ambedue le categorie. I primi sono 448, i dottori commercialisti revisori legali sono 15.335, mentre i restanti (unicamente revisori legali) sono 1.205. Restano pochi, tuttavia, i giovani iscritti nell'elenco: 688 di età fino a 35 anni, rispetto all'esercito degli appartenenti alla fascia tra i 36 e 70 anni.
Il documento contiene due capitoli significativi: uno sulla tecnica della procedura di estrazione, l'altro sull'attività di controllo che il Ministero svolge sugli iscritti al Registro. Quest'ultima è molto serrata, spazia dal requisito di anzianità di iscrizione all'albo sino all'acquisizione dei crediti formativi. Nel 2017, ben 105 domande sono state rifiutate in quanto durante i controlli non si sono riscontrati i requisiti di legge.
Dall’inizio dell’anno alla data odierna le procedure pubblicate sui portali di servizio sono 97 e 7 i concordati. Nel 2017 sono state 190 le procedure fallimentari e 14 i concordati.
n.d. n.d. 98 n.d. n.d. n.d. n.d.
Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Comunicazione per la promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei soggetti titolari di partita IVA per i quali emergono delle differenze tra il volume d’affari dichiarato e l’importo delle operazioni comunicate dai contribuenti e dai loro clienti all’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 - pdf - (Pubblicato il 08/10/2018)
Cambio valute del mese di settembre 2018 - pdf - (Pubblicato il 08/10/2018)
Risoluzione n. 78 del 19/10/2018
Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n.212 - Reddito di lavoro dipendente - Detassazione Premi di risultato - Art. 1, commi 182 a 189, legge n. 208 del 2015 e ss.mm. (legge n. 208 del 2015) - pdf
Risoluzione n. 77 del 16/10/2018
Trattamento fiscale agli effetti dell’Iva per le attività socio-educative svolte da un’azienda agricola - pdf

References: art. 2
 Sentenza 
 art. 2476
 art. 2476
 sentenza 
 sentenza 
 art. 11
 Art. 1