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Timestamp: 2019-09-15 19:01:35+00:00

Document:
Consiglio di Stato - sentenza n. 7042/2005
Piena discrezionalità delle ASL per il convenzionamento
Ampia discrezionalità delle ASL per le attività di convenzionamento: possono bocciare o promuovere le istanze presentate dai vari soggetti, stabilendo con un proprio giudizio se questi sono “adeguati” o “inadeguati”.
Consiglio di Stato - sentenza n. 6195/2005
E' legittimo richiedere l'accesso agli atti con i quali vengono attribuite le funzioni di dirigente ex II livello
È legittimo richiedere l'accesso agli atti con i quali vengono attribuite le funzioni di dirigente ex II livello.
La legittimazione all'accesso agli atti amministrativi non sussiste solo in caso di legittimazione ad impugnare il provvedimento finale, ma anche prima, in quanto il diritto di accesso è sorretto non solo da una finalità di tutela anticipata, ma anche da una funzione partecipativa e di controllo sulla trasparenza e sull'imparzialità dell'azione amministrativa.
Consiglio di Stato - sentenza n. 4467/2005
Procedimenti disciplinari: il medico ha diritto di accesso agli atti preliminari dell'Ordine
AI medico sottoposto a procedimento disciplinare da parte dell'Ordine di appartenenza deve essere consentito l'accesso preliminare agli atti per garantire il suo diritto alla difesa.
Consiglio di Stato - sentenza n. 4402/2005
Giurisdizione ordinaria per gli incarichi dirigenziali
Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto la nomina di un sanitario dirigente di II livello di una divisione di presidio ospedaliero, avvenuta dopo il 30 giugno 1998, data che segna, ai sensi degli art. 45 comma 17, d.lgs. 80/1998 e 69 comma 7, d.lgs. 165/2001, la devoluzione al giudice ordinario delle controversie di lavoro dei dipendenti della pubblica amministrazione, e ciò in quanto la procedura selettiva per l'individuazione del soggetto al quale conferire l'incarico dirigenziale non è assimilabile alla procedura concorsuale, non essendo caratterizzata da una valutazione comparativa dei singoli candidati, dall'attribuzione di un punteggio e dalla predisposizione di una graduatoria di merito.
Consiglio di Stato - sentenza n. 3770/2005
Nessun assegno al dottore che "retrocede"
Il medico, che nel passaggio da un ospedale all'altro, decide volontariamente di “retrocedere” dalla qualifica di aiuto primario di ruolo a quella di assistente a tempo definito perde il diritto all'assegno ad personam previsto dal Dpr 130/1969 in caso di mobilità.
Consiglio di Stato - sentenza n. 5046/2005
Mansioni superiori e diritto alla differenza retributiva
Il diritto alle differenze retributive per lo svolgimento delle mansioni superiori alla qualifica rivestita sorge se le mansioni stesse corrispondono ad un posto vacante in pianta organica, in quanto l'attri-buzione delle mansioni si giustifica con la temporanea assenza di un titolare del posto. Tale attribuzione non sarebbe legittima se si fondasse su una mera scelta organizzativa dell'Amministrazione che intenda utilizzare i propri dipendenti per compiti diversi da quelli propri della qualifica rivestita.
Consiglio di Stato - sentenza n. 5018/2005
Le mansioni primariali vanno retribuite anche in assenza di incarico formale
Per la retribuibilità delle mansioni superiori occorrono, oltre all'espressa previsione normativa, anche altri tre presupposti: un preventivo provvedimento di incarico, la disponibilità del relativo posto in organico, e che l'incarico concerna mansioni della qualifica immediatamente superiore. Sono tuttavia, dovute le differenze retributive per aver svolto funzioni di primario, anche in assenza di incarico formale, poiché non è concepibile che una struttura sanitaria affidata alla direzione del primario resti priva dell'organo di vertice.
Consiglio di Stato - Quinta sezione - sentenza n. 1638/2005
Le aziende ospedaliere hanno mantenuto personalità giuridica pubblica
Anche nella formulazione della più recente riforma sanitaria le aziende ospedaliere hanno mantenuto personalità giuridica pubblica. Non possono perciò allungare unilateralmente il termine per pagare i fornitori trincerandosi nella loro ''natura aziendale''.
Consiglio di Stato - Quinta sezione - sentenza n. 1111/2005
Responsabilità di modulo: spetta solo al professore associato
Nell'ambito delle aziende ospedaliere ''la responsabilità di un modulo può essere disposta, con riguardo al personale medico universitario, solo in favore di colui che riveste la qualifica di professore associato''.
Consiglio di Stato - Quinta sezione - sentenza n. 1041/2005
Guardia medica, competenza giudice amministrativo
È il giudice amministrativo e non quello ordinario a decidere sulle controversie relative all'inquadramento nel SSN dei dottori addetti alla guardia medica e alla medicina dei servizi.
Consiglio di Stato - Quinta sezione - sentenza n. 1024/2005
Rette di degenza non a carico ASL se le prestazioni non sono sanitarie
È il Comune e non il servizio Sanitario Nazionale, a dover sovvenzionare le prestazioni cosiddette socio-assistenziali e procedere al relativo rimborso delle rette di degenza agli ospedali.
Consiglio di Stato - sentenza n. 2582/2005
Pubblicità ingannevole di eventi formativi
Pubblicità ingannevoli di eventi formativi. L'Antitrust ha”punito” una società editoriale per aver pubblicizzato i suoi corsi a distanza non autorizzati come “validi per il percorso Ecm”.
Consiglio di Stato - sentenza n. 800/2005
Causa di servizio da "stress da lavoro"
Lo stress da lavoro può aggravare le condizioni cliniche del dipendente, fino a portarlo al decesso. Ai fini del riconoscimento della causa di servizio l'aspetto rilevante è il poter “escludere con certezza che il lavoro abbia provocato la più rapida evoluzione verso il decesso”.
Consiglio di Stato - Quinta sezione - sentenza n. 337/2005
La pronta disponibilità diurna va retribuita
A termini dell'art. 25, D.P.R. 25 giugno 1983, n. 348, il compenso per il servizio di pronta disponibilità prestato dai sanitari delle unità sanitarie locali presuppone comunque una durata non inferiore alle dodici ore; pertanto, le ore eccedenti tale limite possono essere retribuite successivamente, a mano a mano che raggiungono la cifra di dodici ore.
Consiglio di Stato - Quinta sezione - sentenza n. 335/2005
Nomine dirigenziali, manager "liberi"
L'art. 15, D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come sostituito dall'art. 16, D.Lgs. 7 dicembre 1993, n. 517, nel conferire natura dirigenziale di II livello alle figure apicali nell'ambito del personale medico del Ssn, non ha creato corrispondenza fra la vecchia figura del "primario" prevista dal cessato ordinamento delle carriere e quella del titolare di incarico di dirigente di II livello contemplata dal nuovo sistema, ancorchè vi sia coincidenza per ciò che riguarda preparazione ed idoneità professionale richieste.
Consiglio di Stato - Quinta sezione - sentenza n. 60/2005
Cessione enti ospedalieri: "sì" a metà per la vecchia liquidazione
La cessazione degli enti ospedalieri dopo l'entrata in vigore del SSN fa perdere solo una parte dell'indennità supplementare di fine servizio prevista dal vecchio regolamento. Il versamento di quelle somme ai dipendenti deve avvenire nel momento del passaggio dell'ente al SSN, anche se l'interessato era ancora in servizio.
Consiglio di Stato - Quinta sezione - sentenza n. 57/2005
Il responsabile unico del servizio è altro dal primario
Non svolge funzioni primariali chi è responsabile unico di un servizio di radiologia di una Usl. Assicurare l'ordinario svolgimento delle attività, non vuol dire “governare” una vera organizzazione, vigilando sul personale medico. Per tale motivo, viene rigettata la richiesta di un radiologo di vedersi riconosciuto il diritto all'indennità di primario come differenza retributiva delle mansioni svolte nel periodo in cui prestava la mansione di aiuto.
Consiglio di Stato - Quinta sezione - sentenza n. 30/2005
Polizia giudiziaria: medici senza indennità
L'indennità di polizia giudiziaria, prevista dagli arti 55, D.P.R. 20 maggio 1987, n. 270 e 46, D.P.R. 28 novembre 1990, n. 384, spetta esclusivamente al personale di area non medica e non anche a quello di area medica.
Consiglio di Stato - Quinta sezione - sentenza n. 27/2005
Il giudice amministrativo non può pronunciarsi sui casi di natura patrimoniale
La sentenza 204 del 2004 della Consulta aveva imposto il passaggio di competenze per le vicende patrimoniali tra privati e PA al giudice ordinario.
Con sentenza n. 27, il Consiglio di Stato, applicando alla lettera le disposizioni della Corte Costituzionale, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione e annullato il verdetto del TAR di Napoli.

References: sentenza 
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 art. 45
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