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Timestamp: 2020-02-25 09:03:14+00:00

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Associazione Coro San Biagio Monza, Coro polifonico » Statuto
Art. 1 – È costituito l’associazione denominata:
“CORO S. BIAGIO”
Art. 2 – Essa ha sede in Monza, Corso Milano n. 23.
Art. 3 – L’associazione non ha fini di lucro, non intende avere per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali ed intende essere retta e regolata, oltre che dal presente Statuto delle norme del Codice Civile.
Essa ha lo scopo di promuovere e favorire l’interesse per la musica ed in particolare del canto corale. A tal fine l’associazione potrà svolgere la propria attività attraverso l’organizzazione e la partecipazione a rassegne, concorsi e concerti.
Non sono considerate attività commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopo istituzionali, effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli associati, nocchè le cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente agli associati.
a) dalle quote sociali,
b) dal ricavo dall’organizzazione di manifestazioni o di partecipazioni ad esse,
Art. 5 – L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro due mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal consiglio di Amministrazione il rendiconto economico e finanziario ed entro il 30 aprile il bilancio prevenuto dell’esercizio.
Art. 6 – Sono soci le persone od enti la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio.
I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.
E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.
Art. 7 – La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità: la morosità verrà dichiarata dal Consiglio; l’indegnità verrà sancito dall’Assemblea dei soci.
Art. 8 – L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a sette membri eletti dall’assemblea dei soci per la durata di tre anni.
Tutti i soci liberamente eleggibili alle cariche sociali.
In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendo la convalida alla prima assemblea annuale.
Art. 9 – Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea dei Soci.
Nessun compenso e dovuto ai membri del consiglio.
Art. 10 – Il consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consultivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Dalle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 11 – Il consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea, alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione e compila il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli ossociati.
Art. 12 – Il Presidente, ed in sua assenza il Vice Presidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del consiglio nei dei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo retifica da parte di questo alla prima riunione.
Art. 13 – Qualora l’Associazione lo ritenesse opportuno, l’assemblea procederà alla nomina di tre revisioni dei conti effettivi e due supplenti funzionanti a sensi di legge, che resteranno in carica per un triennio.
Art. 14 – I soci sono convocati in assemblea dal Consiglio almeno una volta l’anno entro il 31 marzo, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nei locali dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art.20 C.C.
Art. 15 – L’assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto, e su tutto quant’altro a lei domandato per legge o per statuto.
Art. 16 – Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola nel pagamento della quota annua di associazione.
I soci possono farsi rappresentare da altri soci anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l’approvazione di bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità di Consiglieri.
Art. 17 – L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza del Vice Presidente, in mancanza di entrambi l’assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario, se lo ritiene il caso due scrutatori.
Spetta al Presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diretto di intervento all’assemblea .
Art. 18 – Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 C.C..
Art. 19 – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio; in tal caso l’assemblea delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 20 – tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l’associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominare dall’assemblea: essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20