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Timestamp: 2019-06-20 23:51:14+00:00

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L. R. Puglia 10/04/2015, n. 17 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR33289
Disciplina della tutela e dell’uso della costa.
B.U. R. Puglia Ord. 28/05/2015, n. 74
Avviso di rettifica in B.U.R. 28/05/2015, n. 74.
Articolo 9, comma 1, primo, secondo periodo; articolo 16, comma 4, comma 5.
Determ. Dirig.R. Puglia 25/11/2015, n. 440
- Avviso di rettifica in B.U. 28.5.2015, n. 74
- Sent. Corte Cost. 24/02/2017, n. 40
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TITOLO I - Principi generali e pianificazione
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Art. 1 - Oggetto e principi generali
1. Nell'ambito della gestione integrata della costa, la presente legge disciplina l'esercizio delle funzioni amministrative connesse alla gestione del demanio marittimo e delle zone del mare territoriale conferite dallo Stato ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, individuando le funzioni trattenute in capo alla Regione e quelle conferite ai comuni.
2. Per gestione integrata della costa s'intende il concorso della pluralità di interessi pubblici, ai diversi livelli territoriali, nella valutazione delle azioni programmatiche finalizzate all'uso, alla valorizzazione e alla tutela del bene demaniale marittimo.
3. Per gestione del demanio marittimo e delle zone del mare territoriale s'intendono tutte le attività e i compiti individuati dall'articolo 105, comma 2, lettera l), del
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Art. 2 - Pianificazione
1. L'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 1, comma 1, ha luogo sulla base della pianificazion
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Art. 3 - Piano regionale delle coste
1. La pianificazione regionale costiera si attua mediante il Piano regionale delle coste (PRC).
2. Il PRC, previa ricognizione dello stato attuale del bene e delle sue caratteristiche fisiche, nonché dei Piani territoriali di coordinamento provinciali, laddove approvati, e dei Piani territoriali regi
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Art. 4 - Piano comunale delle coste
1. Ai principi e alle norme del PRC sono conformati i Piani comunali delle coste (PCC), ancorché approvati e/o predisposti per effetto di norme regionali previgenti.
2. Entro quattro mesi dalla data di approvazione del PRC, la Giunta comunale adotta il PCC ovvero adegua quello previgente, dandone ampia pubblicità. Il Piano è depositato presso la Segreteria comunale e posto in visione di chiunque ne faccia richiesta.
3. Le eventuali osservazioni sono presentate presso il comune entro trenta giorni dalla data di deposito.
4. Entro e non oltre trenta giorni dallo scadere del termine di cui al comma 3, il C
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Art. 5 - Pianificazione dei porti di interesse regionale
1. Nei porti regionali, con esclusione di quelli destinati alla nautica da diporto, le scelte strategiche di sviluppo spaziale e funzionale dell'area portuale, l'ambito territoriale, l'assetto complessivo e le condizioni di compatibilità ambientale e di identità dei luoghi, nonché la valorizzazione dell'interazione città-porto, sono definiti dal Piano regolatore portuale.
2. Il Piano regolatore portuale costituisce atto normativo di governo del territorio di competenza comunale e le sue previsioni non possono contrastare con gli strumenti urbanistici vigenti. I Piani regolatori portuali sono sottoposti alle disposizioni di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale).
3. In applicazion
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Art. 6 - Ripartizione delle funzioni amministrative
1. La Regione esercita le seguenti funzioni amministrative che necessitano di unitario esercizio a livello regionale:
a) programmazione, indirizzo e coordinamento generale;
b) disciplina dell'utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turist
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Art. 7 - Sistema informativo del demanio (SID)
1. Il Sistema informativo del demanio (SID) marittimo rappresenta lo strumento condiviso per la gesti
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Art. 8 - Concessioni di competenza comunale
1. Il rilascio e la variazione della concessione hanno luogo nel rispetto del PCC approvato, del Codice della navigazione, del Regolamento per l'esecuzione del Codice della navigazione delle direttive comunitarie e delle leggi statali e regionali in materia.
2. La concessione è rilasciata all'esito di selezione del beneficiario effettuata attraverso procedura a evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, proporzionalità, efficienza e parità di trattamento, nonché della libera concorrenza.
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Art. 9 - Concessioni per la nautica da diporto
1. "Fino alla ridefinizione della materia da parte della Regione,"N6 "le concessioni"N7 per la realizzazione delle strutture dedicate alla nautica da diporto sono rilasciate secondo le procedure di cui al D.P.R. n. 509/1997 “e”N7, la Regione assume direttamente la responsabilità dei procedimenti di esame dei progetti preliminari, nonché di approvazione dei progetti definitivi, ai sensi del dell'
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Art. 10 - Revoca, decadenza e sospensione della concessione
1. La concessione può essere revocata, in tutto o in parte, ovvero dichiarata decaduta, al ricorrere delle circostanze di cui agli articoli 42 e 47 del Codice della navigazione.
2. La concessione è comunque revocata, in qualunque momento, per sopravvenute ragioni di pubblico interesse, per condanne relative a reati di inquinamento ambientale che comportano un danno non rimediabile e, comunque, al verificarsi degli eventi che ne avrebbero determinato il diniego. In caso di revoca per
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Art. 11 - Affidamento in gestione Sub-ingresso nelle concessioni turistico ricreative
1. L'autorizzazione all'affidamento di cui all'articolo 45-bis del Codice della navigazione è rilasciata, previa verifica dei requisiti morali e in materia di tutela antimafia da parte del soggetto affidatario:
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Art. 12 - Autorizzazione ex articolo 55 del Codice della navigazione
1. Allo scopo di assicurare il libero accesso al demanio marittimo, le autorizzazioni ex articolo 55
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1. Le funzioni di vigilanza connesse e strumentali all'esercizio delle funzioni di gestione del demanio marittimo di cui alla presente legge sono e
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TITOLO III - Norme transitorie e finanziarie
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Art. 14 - Norme di salvaguardia e direttive per la pianificazione costiera
1. È vietato il rilascio di concessione demaniale nelle seguenti aree e relative fasce di rispetto:
b) foci di fiume o di torrenti o di corsi d'acqua, comunque classificati;
e) archeologiche e di pertinenza di beni storici e ambientali;
f) aree di cordoni dunali e di macchia mediterranea.N5
2. Nelle aree classificate siti di interesse comunitario (SIC) e zone di protezione speciale (ZPS) o comunque classificate protette, il rilascio e la variazione della concessione demaniale è subordinato alla preventiva valutazione favorevole d'incidenza ambientale.
3. In attuazione dell'articolo 1, comma 4, lettera c), e al fine di evitare pregiudizio all'uso pubblico,
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Art. 16 - Riparto risorse economiche
1. Le concessioni sono soggette al pagamento del canone nella misura stabilita dalla normativa statale, incrementato del 10 per cento quale imposta regionale aggiuntiva.
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1. Agli oneri rivenienti dall'applicazione della presente legge si fa fronte, in termini di competenza e di cassa, mediante gli stanziamenti correnti dell'unità previsionale di base 06.04.01 "Demanio e Patrimonio" sui seguenti capitoli, rispettivamente:
a) In uscita:
- Capitolo 3431 "Articolo 54 codice della navigazione - Anticipazioni per esecuzione di la
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1. Sono abrogate tutte le norme in contrasto con la presente legge, in particolare la L.R. n. 17/2006 .
Terreni demaniali, registro al 9% per i trasferimenti d'uso dei beni da Italia Oggi

References: Articolo 9
 articolo 16

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12
 articolo 55
 articolo 55

Art. 14

Art. 16