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Timestamp: 2019-10-22 16:43:21+00:00

Document:
Edilizia - Legno, Operai, Industria: CCNL, 15 maggio 1953
Data firma: 15 maggio 1953
Validità: 01.05.1953 - 31.12.1954
Parti: Federazione Italiana delle Industrie del Legno e del Sughero - Confederazione Generale dell'Industria Italiana, Fullav-Cisl, Fillbav-Cgil, Uil-Legno
Settori: Edilizia, Legno, Operai, Industria
Art. 2. - Donne e minori.
Art. 6. - Apprendistato e istruzione professionale.
Art. 7. - Qualifiche operaie.
Art. 10. - Sospensioni di breve durata ed interruzioni di lavoro.
Art. 11. - Permessi di entrata e di uscita.
Art. 16. - Passaggio di categoria.
Art. 17. - Donne addette a mansioni maschili.
Art. 19. - Modalità di corresponsione della paga.
Art. 20. - Reclami sulla paga.
Art. 25. - Indennità di zona malarica.
Art. 26. - Lavori nocivi e pericolosi.
Art. 29. - Trattamento in caso di malattia e di infortunio sul lavoro. Art. 30. - Trattamento di gravidanza e puerperio.
Art. 34. - Aspettativa per cariche sindacali.
Art. 36. - Visite d'inventario e di controllo.
Art. 37. - Trattenute per risarcimento danni.
Art. 38. - Divieti.
Art. 41. - Licenziamenti per mancanze senza preavviso e senza indennità di licenziamento.
Art. 42. - Preavviso di licenziamento e di dimissioni.
Art. 44. - Indennità di dimissioni.
Art. 47. - Igiene e sicurezza del lavoro.
Art. 50. - Regolamento interno di azienda.
Art. 51. - Commissioni interne.
Art. 52. - Norme complementari e precedenti contratti.
Art. 53. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore.
Art. 54. - Decorrenza e durata.
Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per gli operai addetti alle industrie del legno e del sughero, 15 maggio 1953
Tra le seguenti organizzazioni: Federazione Italiana delle Industrie del Legno e del Sughero [...] con l'assistenza della Confederazione Generale dell'Industria Italiana [...], Federazione Unitaria Lavoratori Legno Artistiche e Varie (Fullav) [...], con l'assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...], Federazione Italiana Lavoratori Legno Boschivi Artistiche e Varie (Fillbav) [...], con l'intervento della Commissione di lavoratori [...], con l'assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) [...], Unione Italiana Lavoratori del Legno Artistiche e Varie (Uil-Legno) [...] si è stipulato il seguente contratto di lavoro da valere in tutto il territorio della Repubblica Italiana per le aziende industriali specificate come appresso e i lavoratori dalle stesse dipendenti.
Mobili - Infissi, serramenti e avvolgibili - Tappezzerie - Biliardi -Carpenteria e carpenteria navale - Carri e carrozze - Botti e fusti dogati - Articoli sportivi - Tranciati e compensati - Pipe e abbozzi per pipe - Cornici - Aste dorate e comuni - Sediame comune e curvato - Torneria - Articoli da disegno e didattici - Articoli igienico-sanitari -Articoli casalinghi - Ghiacciaie - Mobili ed articoli vari di arredamento in giunco e vimini - Pavimenti in legno e relativa posa in opera quando effettuata dalle stesse ditte produttrici - Forme per calzature -Tacchi - Cambrioni - Ceppi per zoccoli e fondi per calzature - Imballaggi e cesti di legno Rivestimenti fiaschi e damigiane - Manici da frusta - Bastoni - Segherie - Agglomerati di legno con leganti vari (cemento, magnesite, resine, ecc.) per uso edilizio o altro - Pannelli e prodotti in genere di legno sfibrato e ricostituito - Manufatti di legno in genere . Trattamento e conservazione del legno - Farina e lana di legno - Manufatti, granulati e agglomerati di sughero.
Sono escluse dall'applicazione del presente contratto quelle segherie che per la loro organizzazione tecnica costituiscono, nel ciclo completo della produzione aziendale, un complemento di altre lavorazioni forestali (asciati - traverse - pali- puntelli - carbone ecc.).
Resta inteso che per le segherie di cui al precedente capoverso sarà provveduto con contratto a parte.
L'operaio potrà essere sottoposto a visita medica da parte del medico di fiducia dell'azienda prima dell'assunzione in servizio.
Durante il rapporto di lavoro l'operaio potrà essere sottoposto a visita medica da parte del medico di fiducia dell'azienda in relazione a pericoli di contagio: in questo caso l'operaio potrà richiedere copia del referto medico.
Potrà ugualmente essere sottoposto a visita medica da parte del medico di fiducia dell'azienda durante il rapporto di lavoro l'operaio che contesti la propria idoneità fisica a continuare nell'espletamento delle proprie mansioni o ad espletarne altre che ritenga incompatibili per la maggiore gravosità, con la propria idoneità fisica.
La durata dell'apprendistato e le relative limitazioni per il trattamento economico degli apprendisti verranno fissate mediante accordi integrativi da stipularsi dalle competenti Organizzazioni territoriali.
Le parti riconoscono la necessità di dare impulso alla istruzione professionale come mezzo essenziale per affinare le capacità tecniche delle maestranze e per migliorare ed aumentare il loro rendimento nella produzione.
La durata normale settimanale dell'orario di lavoro è quella fissata dalla legge con un massimo di 8 ore giornaliere, salvo le eccezioni e le deroghe previste dalle disposizioni in vigore.
Tuttavia, per i casi in cui per il sabato sia praticato un orarlo inferiore alle 8 ore, la ripartizione dell'orario settimanale potrà avvenire negli altri giorni superando i limiti giornalieri previsti al comma precedente.
Per i lavori discontinui o di semplice attesa o custodia l'orario normale di lavoro non può superare le 60 ore settimanali con un massimo di 10 ore giornaliere, esclusi gli addetti ai trasporti, i guardiani e i portieri con alloggio nello stabilimento o nelle immediate vicinanze di esso (sempre che l'alloggio stesso sia di pertinenza dell'azienda), per i quali valgono le disposizioni di legge.
L'inizio e la cessazione del lavoro sono disciplinati con apposite norme stabilite dall'azienda.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro non compiute a causa di forza maggiore o per interruzioni di lavoro concordate fra le parti interessate, purché esso sia contenuto nei limiti di un'ora al giorno e venga effettuato in un periodo massimo di 40 giorni immediatamente successivi a quello in cui si è verificata l'interruzione.
Durante le ore di lavoro l'operaio non potrà lasciare lo stabilimento se non debitamente autorizzato dalla Direzione o da chi per essa.
Il permesso di uscita dallo stabilimento deve essere chiesto dall'operaio alla direzione o a chi per essa nella prima ora di lavoro, salvo casi eccezionali.
La ditta, quando avesse necessità di spostare provvisoriamente il giorno di riposo compensativo prestabilito per un lavoratore, dovrà di norma preavvertirne l'interessato entro il giorno precedente la vigilia del riposo.
In caso di mancato preavviso ai sensi del precedente comma, il lavoratore avrà diritto alla maggiorazione della percentuale di lavoro festivo per le ore di lavoro prestate, fermo restando il diritto al godimento del riposo relativo alla stessa settimana. [...]
È considerato lavoro straordinario quello effettuato in ore eccedenti l'orario normale di cui all'art. 8.
Nessun operaio potrà esimersi dall'effettuare il lavoro straordinario, notturno e festivo, nei limiti previsti dalla legge, salvo giustificati motivi individuali di impedimento.
Qualora le donne vengano adibite a mansioni di particolare pertinenza degli uomini, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo, sarà loro corrisposta la paga contrattuale prevista per l'uomo.
Nelle lavorazioni a cottimo la condizione sopra detta si intenderà soddisfatta con l'applicazione di una eguale tariffa.
Agli operai interessati dovrà essere comunicata per iscritto o per affissione, all'inizio del lavoro, l'indicazione del lavoro da eseguire e il compenso unitario (tariffa di cottimo) corrispondente.
All'operaio che venga passato dal lavoro a cottimo a quello ad economia nella medesima lavorazione, l'azienda conserverà l'utile di cottimo se rimarranno inalterate le condizioni di lavoro e se sarà a lui richiesto il mantenimento della stessa produzione individuale.
Non è ammessa la rinuncia alle ferie, salvo le deroghe previste dal 2° comma dell'art. 12 dell'accordo interconfederale 27 ottobre 1946 in base alle quali, perdurando la situazione prevista da detto accordo, è consentita la possibilità di suddividere in due periodi dell'anno il godimento delle ferie, ovvero di sostituirne il godimento fino alla metà, corrispondendo una giornata di retribuzione, calcolata nella misura sopra indicata per ogni giorno di ferie non godute.
Agli operai che per ragioni di lavoro vengano trasferiti da zona non malarica in zona riconosciuta malarica compete una speciale indennità da fissarsi da parte delle Organizzazioni territoriali.
Per quelle aziende presso le quali si svolgono lavori di particolare disagio, nocivi o pericolosi, le competenti organizzazioni territoriali stabiliranno la misura della relativa indennità.
Art. 29. - Trattamento in caso di malattia e di infortunio sul lavoro.
Ogni infortunio sul lavoro, anche se di natura leggera, e tale da consentire la continuazione dell'attività lavorativa, dovrà essere denunciato immediatamente dall'operaio al proprio capo diretto, il quale provvederà affinché sia espletata la stesura della denuncia di legge, se del caso.
Quando l'infortunio accade all'operaio in lavoro fuori dello stabilimento, la denuncia verrà stesa al più vicino posto di soccorso, procurando le dovute testimonianze.
Art. 30. - Trattamento di gravidanza e puerperio.
L'operaio, nell'ambito del rapporto di lavoro, dipende dai superiori, come previsto dalla organizzazione aziendale.
In armonia con la dignità personale dell'operaio, i superiori, impronteranno i rapporti con il dipendente a sensi di collaborazione.
L'azienda dovrà porre l'operaio in condizione di potere conservare gli attrezzi e gli utensili che ha ricevuto in consegna.
L'operaio è responsabile degli utensili che riceve con regolare consegna e rispondere delle perdite eventuali e dei danni arrecati agli utensili stessi, che non derivino da uso o logorio e che siano a lui imputabili. [...]
Nessuna modifica potrà essere apportata agli oggetti affidati all'operaio senza l'autorizzazione della direzione dell'azienda o di chi per essa.
È proibito fumare nell'interno dello stabilimento ed introdurre nell'azienda bevande alcooliche senza il permesso della Direzione.
È proibito all'operaio di eseguire nell'interno dello stabilimento lavori per conto proprio e per conto di terzi. L'operaio che commette tale mancanza, incorre nell'applicazione del relativo provvedimento disciplinare ed è tenuto a risarcire il danno arrecato all'azienda.
Qualsiasi infrazione dell'operaio alle norme del presente contratto potrà essere punita a seconda della gravità della mancanza:
а) con il richiamo verbale;
b) con la multa fino all'importo di tre ore di paga base, contingenza, quote di rivalutazione ed eventuale terzo elemento;
c) con la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di tre giorni;
d) con il licenziamento ai sensi dell'art. 41.
La Direzione potrà infliggere la multa o la sospensione di cui alle lettere b) e c) dell'articolo precedente all'operaio che:
а) ritardi l'inizio del lavoro, lo sospenda o ne anticipi la cessazione;
b) non si presenti al lavoro come previsto nell'art. 33 (assenze) o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
d) per disattenzione procuri guasti non gravi o sperpero non grave di materiale dell'azienda o di lavorazione o non avverta subito i superiori diretti degli eventuali guasti al macchinario o delle eventuali irregolarità nell'andamento del lavoro;
La multa verrà applicata per le mancanze di minore rilievo; la sospensione per quelle di maggiore rilievo o per recidiva in talune delle mancanze che abbiano già dato luogo all'applicazione della multa.
La direzione potrà infliggere il provvedimento di cui trattasi all'operaio che commetta infrazioni di maggior rilievo di quelle contemplate nell'art. 40 (multe e sospensioni).
Comunque rientrano nelle infrazioni di cui sopra le seguenti:
b) azioni che provochino all'azienda grave nocumento morale o materiale o azioni delittuose o che costituiscono delitto a termine di legge;
c) contravvenzione al divieto di fumare in quei luoghi ove tale divieto è espressamente stabilito o comunque dove ciò può provocare pregiudizio all'incolumità delle persone o alla sicurezza degli impianti e dei materiali;
d) guasti o danneggiamenti volontari al materiale dello stabilimento o al materiale di lavorazione;
f) rissa nell'interno dello stabilimento;
i) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo, nonché abbandono del posto di lavoro da cui possa derivare
pregiudizio all'incolumità delle persone o alla sicurezza degli impianti e dei materiali di lavorazione o, comunque, compimento di azioni che implichino gli stessi pregiudizi;
l) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell'art. 40 (multe e sospensioni) che abbiano dato luogo nell'anno a due provvedimenti di sospensione.
Le aziende manterranno i locali di lavoro in condizioni di salubrità ed in modo da salvaguardare l'incolumità dei lavoratori, curando l'igiene, la areazione, l'illuminazione, la pulizia e, ove possibile, il riscaldamento dei locali stessi, e ciò nei termini di legge; così come nei casi previsti dalla legge, saranno messi a disposizione degli operai i mezzi protettivi (come: occhiali, maschere, zoccoli ecc.) e saranno osservate le norme circa la consumazione del pasto fuori degli ambienti che presentano le previste condizioni di nocività.
Ferme restando le possibilità di accordo diretto tra le parti interessate per eventuali reclami nell'applicazione del presente contratto, le controversie individuali, anche se plurime, che sorgessero circa la applicazione del presente contratto qualora non venissero conciliate con la Direzione dell'azienda tramite la Commissione interna, verranno sottoposte all'esame delle competenti Organizzazioni degli industriali e dei lavoratori, ferma restando, in caso di disaccordo, la facoltà di esperire l'azione giudiziaria.
Per le Commissioni interne si fa riferimento alle disposizioni dell'accordo interconfederale che regola la materia.

References: Art. 2

Art. 6

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 25

Art. 26

Art. 29
 Art. 30

Art. 34

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 41

Art. 42

Art. 44

Art. 47

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 29

Art. 30