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Timestamp: 2017-09-21 10:33:05+00:00

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Plagio e Copyright | La Figlia del Brigante
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20 gennaio 2013 di hodryronja
Un autore crea qualcosa, qualcosa di suo. Nato dalla sua fantasia, dalle sue mani, frutto della sua esperienza, dei suoi errori, del suo lavoro, della sua intuizione, che magari può essere apprezzata o meno, ma la paternità rimane comunque sua. Poi qualcuno si sveglia la mattina, ciò che ha creato costui gli piace…comincia riprodurlo, spacciandolo per suo. Magari lo modifica, magari non troppo, magari per ignoranza cambia solo qualche colore, come si sente dire in giro, e lo vende, ci guadagna, si bea della critica positiva, magari avendo più carisma o comunque più abilità nel vendersi, riesce addirittura a guadagnare meglio e più di chi l’ha creato, facendosi un nome.
Ebbene, questo è illegale!
Vi sono numerose leggi che proteggono il diritto di autore e condannano il plagio ( termine tecnico per ciò che noi chiamamo ” copiare “). In particolare il diritto di autore o copyright, è stato legislato per la prima volta ufficialmente nella Convenzione di Berna nel 1886, raccogliendo sotto la sua protezione una serie di paesi aderenti. Ma noi non siamo qui per fare storia, bensì per capire cosa possiamo e non possiamo fare, e cosa ci succede se commettiamo plagio.
Cominciamo con lo stabilire cosa viene protetto dal diritto di autore, secondo la legge del 22 Aprile 1941, n 633, attualmente vigente in italia:
” Art1: Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative ( tra cui lavorare le paste polimeriche & simili quindi ), all’architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione”.
” Art.12 ( sulla protezione dell’utilizzazione economica dell’opera ): …..è considerata come prima pubblicazione la prima forma di esercizio del diritto di utilizzazione”
” Articolo 20
Anche dopo la cessione dei diritti stessi ( sempre che ciò avvenga ), l’autore conserva il diritto di rivendicare la paternità dell’opera e di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione, ed a ogni atto a danno dell’opera stessa, che possano essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione. ”
Questa è la legge per intero: http://www.dirittodautore.it/freedocs/LDA633-41_Agg_2005.pdf
Bene, quindi siamo protetti. E ora?
” Art. 156> Chi ha ragione di temere la violazione di un diritto di utilizzazione economica a lui spettante in virtù di questa legge, oppure intende impedire la continuazione o la ripetizione di una violazione già avvenuta, può agire in giudizio per ottenere che il suo giudizio sia accertato e sia interdetta la violazione. ”
” Art. 158> Chi venga leso nell’esercizio di utilizzazione economica a lui spettante può agire in giudizio per ottenere che sia distrutto o rimosso lo stato di fatto da cui risulta la violazione e per ottenere il risarcimento del danno”
1. BISOGNA PAGARE PER ESSERE PROTETTI DA COPYRIGHT?
L’articolo che vi ho linkato contiene tutto ciò che vi serve sapere sul diritto di autore e sul plagio, vi faccio un riassunto personale di quello che ho capito. Tecnicamente quando si crea un opera, la sola pubblicazione e dichiarazione di paternità dell’opera dovrebbe garantirvi il copyright, secondo quanto scritto qui ( non ci sono altre spiegazioni in merito ). Tuttavia a mio parere conviene premunirsi utilizzando siti come Deviantart ( dove appare insieme all’immagine la data di pubblicazione, tipo di macchina fotografica etc ) o My Free Copyright ( http://www.myfreecopyright.com/ ) un sito dove puoi registrare gratuitamente un opera tramite una foto, su cui verrà impressa una ” firma digitale” che vi verrà spedita tramite una mail che dovrete conservare. Vale la regola del ” chi prima lo fa ne possiede i diritti”.
Una mia amica orafa mi ha raccontato che prima si proteggevano facendo una foto dell’opera terminata e autospedensosela al proprio indirizzo, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. La lettera così chiusa e quindi non maneggiata veniva conservata per eventuali problemi, facendo fede la data del timbro postale.
Il copyright quindi è gratuito, come riportato anche su questo link:
http://ufficiobrevetti.it/diritto-autore/
In particolare ”
Il diritto d’autore si acquista originariamente per il solo fatto della creazione dell’opera senza che sia necessario alcun tipo di adempimento amministrativo, sia esso il deposito o la registrazione come avviene invece in materia di brevetti e marchi. Tuttavia depositare un’opera presso gli uffici competenti presenta l’indubbio vantaggio di fornire all’autore prova certa della paternità e della data di creazione di un determinato lavoro. Inoltre il deposito alla SIAE è indispensabile in certi casi per potere esercitare i diritti connessi.”
( I disegni di creazioni, come marchi o brevetti, possono essere depositati alla camera di commercio, non alla siae dove invece si registrano le opere musicali e letterarie. )
2. DENUNCIARE UN PLAGIO
In realtà per accusare qualcuno di copia bisogna essere più che sicuri. Non basta ad esempio realizzare un soggetto simile ( facciamo l’esempio di un’idea che per casualità viene realizzata a distanza di poco tempo da due autori diversi, come un cerchio di fate composto da funghi magici. I funghi magici sono funghi, c’è poco da modificare, ma il primo autore può accusare il secondo di copia ), poichè nulla esclude la pura coincidenza. Dobbiamo essere un pò elastici insomma, poichè non siamo noi a decidere chi copia e chi no, bensì i membri di una commissione sopra le parti che intervengono una volta citato il plagio in giudizio. Poichè la persona che viene accusata riceve inoltre un marchio che difficilmente potrà lavarsi di dosso ( anche se poi viene dichiarata innocente ), nulla le vieta di rispondere a tono accusandovi di diffamazione.
NULLA CI VIETA PERò DI AVERE IL DIRITTO DI SCORAGGIARE CHI COPIA CON LA MINACCIA DI UNA DENUNCIA
Poichè ne abbiamo tutto il diritto! Il mio consiglio è di risolvere la cosa in privato, senza accusare pubblicamente la persona o cominciare flame sotto le sue foto o sotto la sua pagina. Molto spesso ( ma non troppo ), la persona è in buona fede e toglie il materiale copiato. Se poi è in cattiva fede capirà che gli conviene toglierlo comunque! Nulla ci vieta inoltre di pubblicare questo materiale ( che è stato reso pubblico quindi ), sulla nostra pagina in un album apposito, senza accuse, come una raccolta di foto di altri autori, o persino di omaggi ad altri autori. Sarà poi la gente che vi segue a capire senza spendere troppe parole.
3. CI SONO MODI E MODI
Siate calmi e professionali quando affrontate argomenti così delicati. E’ vero che avete il coltello dalla parte del manico, ma la vostra accusa non è valida fino a prova contraria. Non gettatevi la zappa sui pedi! Se qualcuno vi copia è controproducente per lui-lei, non certo per voi. Non avrete inoltre mai le prove che il creativo in questione tolga la foto e poi lo venda privatamente sui banchetti dei mercatini. E’ così che gira il mondo purtroppo, inutile farsi il fegato amaro. Inoltre nessuno vieta la riproduzione AD USO PERSONALE ( cioè senza vendere l’oggetto ), CITANDO OVVIAMENTE L’AUTORE.
” Art. 70.1 – Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.”
Questo in teoria vuol dire che se realizzate una copia dell’opera dell’autore, anche se modificata, anche se ne dichiarate la fonte, se ciò può essere d’intralcio all’attività economica dello stesso ( cioè per esempio vendere tali esemplari anche se non identici ma ispirati ai suoi o comunque dimostrando ai clienti che ne siete capaci), l’autore ha il diritto di impedirvelo ( sempre ovviamente con la minaccia di citarvi in giudizio ).
” Art.70.3- Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell’opera, dei nomi dell’autore, dell’editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull’opera riprodotta.”
Art.71 sexies. 3. La disposizione non si applica alle opere o ai materiali protetti messi a disposizione dei pubblico in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, quando l’opera è protetta dalle misure tecnologiche di cui all’articolo 102-quater ( quando per esempio le foto sono distorte appositamente, c’è un firma attraverso o sono protette da firme informatiche ) ovvero quando l’accesso è consentito sulla base di accordi contrattuali.”
Io l’ho tradotta in questo modo: se avete in qualche modo marchiato la vostra opera rendendola inutilizzabile ( deformandola o mettendovi una firma in trasparenza ) o limitato l’uso tramite per esempio mezzi elettronici che impediscono di salvare la foto ( sono disponibili in molti siti ), è implicito che la loro diffusione non è libera e prima di farlo dovreste essere avvisati e ottenere il vostro permesso.
Io non studio legge e tantomeno pretendo di insegnare legge a chi segue il blog…il mio obiettivo è cercare di capire insieme cosa si può fare e non fare, cosa è punibile e cosa no, in materia di plagio e Copyright, utilizzando fonti certificate rese pubbliche su internet. Se commetto errori di interpretazione quindi, siete pregati di dirmelo, o comunque di accertarvi della loro veridicità prima di riportarlo ad altri! Queste per ora sono le regole che io stessa sto seguendo 🙂

References: Art.12
 Articolo 20
 Art. 156
 Art. 158
 Art. 70
 Art.70

Art.71