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Timestamp: 2020-05-28 02:13:19+00:00

Document:
Tessili - Torcitura seta e fili artificiali, Industria: CCNL 9 luglio 1991
Data firma: 9 luglio 1991*
Parti: Associazione italiana dei torcitori della seta e dei fili artificiali e sintetici , Associazione italiana della filatura serica e Filta-Cisl, Filtea-Cgil, Uilta-Uil e Failt-Confail e Cisnal Tessili*
Settori: Tessili, Torcitura seta e fili artificiali, Industria
Note:*Failt-Confail e Cisnal Tessili sottoscrivo il CCNL il 24 ottobre 1991
Capitolo II Sistema informativo e delle relazioni industriali
Art. 10 - Struttura del sistema informativo ai vari livelli
Art. 14 - Andamento attività produttiva
Art. 16 - Rappresentanze Sindacali Aziendali
Art. 17 - Delegato di impresa
Art. 18 - Immunità sindacale
Art. 19 - Cariche pubbliche e sindacali
Art. 21 - Assemblee
Art. 22 - Affissioni
Art. 23 - Versamenti dei contributi sindacali
Art. 24 - Assunzione
Art. 25 - Lavoro delle donne, dei fanciulli e degli adolescenti
Art. 26 - Contratto a termine
Art. 28 - Apprendistato, addestramento ed assunzioni di giovani con diploma o attestato di qualifica
Art. 29 - Handicappati e invalidi
B - Riduzione dell'orario di lavoro
Art. 31 - Flessibilità dell'orario contrattuale di lavoro
Art. 32 - Lavoro straordinario
Art. 33 - Lavoro a squadre
Art. 34 - Lavoro notturno, domenicale e festivo
Art. 35 - Regime di orario a tempo parziale
Art. 36 - Definizione ed elementi della retribuzione
Art. 37 - Determinazione della retribuzione oraria
Art. 39 - Corresponsione della retribuzione
Art. 42 - Trattamento per invenzioni
Art. 43 - Cambiamento e cumulo di mansioni
Art. 44 - Inquadramento unico dei lavoratori
Art. 45 - Passaggio di qualifica da operaio a intermedio, da operaio a impiegato, da intermedio a impiegato
Art. 46 - Trattenute per risarcimento danni
Art. 47 - Permessi, assenze ed aspettative
Art. 48 - Recuperi
Art. 50 - Conservazione del posto per l'accesso ai programmi di cura e riabilitazione dalla tossicodipendenza
Art. 52 - Infortunio sul lavoro e malattie professionali
Art. 53 - Malattia ed infortunio non sul lavoro
Art. 54 - Abiti da lavoro
Art. 55 - Mense aziendali
Art. 57 - Facilitazioni particolari per la frequenza ai corsi e per gli esami dei lavoratori studenti
Art. 58 - Indennità scolastiche
Art. 59 - Ambiente di lavoro
Art. 60 - Disciplina del lavoro
Art. 61 - Consegna e conservazione degli utensili e del materiale
Art. 62 - Visite di inventario e di controllo
Art. 65 - Procedura per l'applicazione dei provvedimenti disciplinari
Art. 66 - Norme per il licenziamento
Art. 67 - Cessione e trasformazione di azienda
Art. 68 - Certificato di lavoro e restituzione documenti di lavoro
Art. 70 - Trattamento di fine rapporto in caso di morte
Art. 71 - Modalità di corresponsione della retribuzione
Art. 72 - Inizio e fine del lavoro
Art. 73 - Interruzione del lavoro
Art. 74 - Lavori discontinui
Art. 75 - Turni a scacchi
Art. 76 - Assegnazione del macchinario
Art. 77 - Pulizia del macchinario
Art. 78 - Lavoro a cottimo
Art. 79 - Comitati tecnici paritetici di accertamento
Art. 80 - Definizione di jolly
Art. 81 - Giorni festivi - Riposo settimanale
Art. 84 - Trattamento economico in caso di malattia e di infortunio non sul lavoro
Art. 85 - Maternità
Art. 86 - Risoluzione del rapporto e preavviso
Art. 88 - Giorni festivi - Riposo settimanale
Art. 91 - Trattamento economico di malattia
Art. 93 - Permessi
Art. 100 - Indennità di cassa per maneggio denaro - Cauzione
Art. 107 - Norme particolari per lavoratori con funzioni direttive o di capo ufficio
Art. 108 - Norme particolari per i quadri
1) Tabelle dei minimi contrattuali di paga o stipendio
C) Importo una tantum
D) Effetti economici della contrattazione aziendale
2) Declaratorie ed esemplificazioni
3) Commissione paritetica per l'inquadramento
4) Norme specifiche di settore
a) Riposi aggiuntivi
b) Riduzione della prestazione lavorativa
• Assicurazione aggiuntive per infortunio sul lavoro
Art. 16 - Minimi contrattuali di stipendio
Protocollo n. 4 - Disposizioni varie
A - Accessi ai finanziamenti pubblici agevolati
2) Massimale per azienda
B - Processi di ristrutturazione
Protocollo n. 5 - Fondo grandi interventi
Protocollo n. 6 - Traffico di perfezionamento passivo (TPP)
Protocollo n. 7 - Previdenza integrativa
Allegato b) - Tutela della dignità personale dei lavoratori
Allegato c) - Norme transitorie
• Norma transitoria n. 1 Mensilizzazione Operai - Criteri Operativi
• Norma transitoria n. 2 Norma transitoria all'art. 35 - Parte Generale del CCNL 17 dicembre 1979: Aumenti periodici di anzianità
• Norma transitoria n. 3 Calcolo del TFR per gli operai fino al 31 dicembre 1988
Allegato d) Registro dati ambientali per unità con caratteristiche omogenee
Allegato e) Registro dati biostatistici per unità con caratteristiche omogenee
Legge 29 maggio 1982, n. 297 Disciplina del trattamento di fine rapporto
Legge 20 maggio 1970, n. 300 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Legge 9 dicembre 1977, n. 903 Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro
Legge 30 dicembre 1971, n. 1204 Tutela delle lavoratrici madri
D.P.R. 25 novembre 1976, n. 1026 Regolamento di esecuzione della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, sulla tutela delle lavoratrici madri
Stralcio della Legge 18 aprile 1962, n. 230
Stralcio della Legge 25 marzo 1983, n. 79
Stralcio della Legge 28 febbraio 1987, n. 56 Contratto a termine - disposizioni di legge
Legge 18 dicembre 1973, n. 877 Nuove norme per la tutela del lavoro a domicilio
Decreto Ministeriale 13 agosto 1985 Variazioni alla voce n. 20 della tabella i annessa al decreto ministeriale 22 giugno 1935, relativo alle deroghe all'obbligo del riposo domenicale
Legge 28 febbraio 1987, n. 56 Norme sull'organizzazione del mercato del lavoro
Legge 15 luglio 1966, n. 604 Norme sui licenziamenti individuali come modificata dalla Legge 11 maggio 1990, n. 108
Legge 11 maggio 1990, n. 108 Disciplina dei licenziamenti individuali
Stralcio della Legge 23 luglio 1991, n. 223 Licenziamenti per riduzione di personale
Legge 10 aprile 1991, n. 125 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo - donna nel lavoro
Addì, 9 luglio 1991 in Milano, tra l'Associazione italiana dei torcitori della seta e dei fili artificiali e sintetici [...], l'Associazione italiana della filatura serica [...] con la partecipazione della Federtessile [...] con l'assistenza della Confindustria [...] e la Federazione italiana dei lavoratori tessili dell'abbigliamento (Filta) [...] con l'assistenza della Confederazione italiana sindacato lavoratori (Cisl), la Federazione italiana lavoratori tessili e abbigliamento (Filtea) [...] con l'assistenza della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), l'Unione italiana lavoratori tessili e abbigliamento (Uilta) [...] con l'assistenza dell'Unione italiana del lavoro (Uil) si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro che disciplina i rapporti di lavoro tra le aziende e i lavoratori da esse dipendenti nell'industria della torcitura della seta e dei fili artificiali e sintetici, nell'industria della filatura dei cascami di seta e nell'industria della trattura della seta.
Addì, 24 ottobre 1991 in Milano, tra l'Associazione italiana dei torcitori della seta e dei fili artificiali e sintetici [...], l'Associazione italiana della filatura serica [...] con la partecipazione della Federtessile [...] con l'assistenza della Confindustria [...] e la Federazione autonoma italiana lavoratori tessili (Failt della Confail) [...] con l'assistenza della Confederazione Autonoma Italiana del Lavoro Confail [...], la Federazione nazionale lavoratori tessili (CisnalTessili) [...] con la partecipazione [...] della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori Cisnal [...] si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro che disciplina i rapporti di lavoro tra le aziende e i lavoratori da esse dipendenti nell'industria della torcitura della seta e dei fili artificiali e sintetici, nell'industria della filatura dei cascami di seta e nell'industria della trattura della seta.
Failt Confail e CisnalTessili-Cisnal non hanno sottoscritto i Protocolli n. 5 e n. 7.
La materia riservata alla contrattazione a livello aziendale nonché le inderogabili modalità per la sua attuazione - è solamente quella stabilita dal presente contratto: correlativamente il presente contratto riconosce la esigenza delle aziende di poter impostare la propria attività produttiva su elementi predeterminati e validi per tutta la durata del presente contratto e degli anzidetti accordi a livello aziendale.
In tale ambito, pertanto, le Associazioni industriali sono impegnate ad adoperarsi per l'osservanza delle condizioni pattuite da parte delle aziende associate, mentre le Organizzazioni dei lavoratori si impegnano a non promuovere - o a intervenire perché siano evitate azioni e rivendicazioni a qualsiasi livello comunque intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordi ai livelli sopra precisati.
A tale scopo, entro 15 giorni dall'esito negativo del predetto tentativo di componimento, la parte interessata richiederà - tramite la propria Organizzazione territoriale - l'apertura del procedimento in parola, entro 5 giorni dalla ricezione della richiesta, l'Organizzazione rappresentante la controparte comunicherà l'assenso di quest'ultima. Le due Organizzazioni costituiranno - entro i 10 giorni successivi a detta risposta - un Collegio sino ad un massimo di 5 membri, composto rispettivamente da 1 o 2 membri designati dall'Organizzazione territoriale dei lavoratori interessata, da 1 o 2 membri designati dall' Organizzazione dei datori di lavoro, da un membro presidente scelto di comune accordo anche su lista precostituita.
Le parti ritengono che il miglioramento delle comuni conoscenze della realtà produttiva ed occupazionale e la verifica delle rispettive valutazioni possano costituire la premessa per una positiva evoluzione del sistema di relazioni industriali e per il miglioramento dei reciproci rapporti.
Questa pratica di consultazione ha per scopo - attraverso la ricerca di convergenze nella analisi dei problemi e la individuazione delle possibili soluzioni - di valorizzare le potenzialità del sistema produttivo nel suo complesso.
Sulla base di questa dichiarazione di intenti si conviene di articolare il sistema informativo per livelli e materie secondo quanto qui di seguito specificato.
Federtessile e Filta, Filtea, Uilta, nell'ambito delle rispettive competenze statutarie ed articolazioni organizzative, al fine di contribuire alla soluzione dei problemi economici e sociali del settore e di orientare l'azione dei propri rappresentanti, gestiranno il sistema delle informazioni per l'area settoriale tessile-abbigliamento per le materie e con le modalità di seguito indicate.
1.1.1 Andamento congiunturale
L'indagine condotta dall'Osservatorio congiunturale tessile-abbigliamento (OCTA) è integrata con una rilevazione di carattere sociale, da effettuare a cadenza semestrale.
La rilevazione riguarda il grado di utilizzo degli impianti, le previsioni occupazionali e il ricorso alla CIG ordinaria.
I risultati delle rilevazioni formeranno oggetto di esame congiunto tra le parti in un apposito incontro.
Potrà in tali occasioni essere acquisito altro materiale conoscitivo ritenuto nello specifico momento dalle due parti di rilevante interesse per il settore.
1.1.2 Tecnologia, formazione ed istruzione tecnico/professionale e riflessi sulla occupazione
Le parti convengono che il miglior utilizzo delle risorse umane riveste importanza strategica ai fini dell'incremento quantitativo ed al miglioramento qualitativo della occupazione e, al tempo stesso, della maggiore competitività delle imprese.
È pertanto obiettivo condividere la valorizzazione delle potenzialità occupazionali, con particolare riguardo al personale femminile, nell'intento di facilitare l'incontro qualificato tra domanda ed offerta di lavoro e consentire una maggiore razionalità nell'impiego dei lavoratori.
Tenuto conto delle connessioni esistenti tra innovazione tecnologica, evoluzione di processo e delle strutture produttive, ed esigenze formative, verranno acquisite le informazioni di base utilizzando le occasioni di presentazione di nuove tecnologie ed il materiale disponibile presso l'Ente di Ricerca ed Innovazione Tessile-Abbigliamento - RITA.
A questo fine viene istituita presso tale organismo una Commissione consultiva per i problemi della formazione, dell'orientamento professionale e della occupazione, composta da sei rappresentanti designati dalla Federtessile e da sei rappresentanti designati congiuntamente da Filta, Filtea e Uilta con le seguenti attribuzioni:
- esprimere proprie valutazioni sul materiale messo a disposizione;
- formulare proposte perché siano approfonditi i riflessi sul piano sociale degli aspetti tecnologici;
- promuovere studi e ricerche in tema di formazione ed orientamento professionale;
- segnalare le esigenze informative ritenute di specifico interesse.
La Commissione si pronuncia all'unanimità delle componenti.
Le parti, annualmente o su richiesta di una di esse, sulla base del materiale acquisito, integrato con altra utile documentazione nazionale ed internazionale e con le linee di orientamento definite a livello interconfederale, valuteranno le implicazioni derivanti dall'introduzione di nuove tecnologie, dall'evoluzione delle strutture produttive e dalle innovazioni di processo sulle politiche formative; i bisogni formativi presenti e prevedibili; l'adeguatezza delle risposte che, in termini scolastici e di formazione professionale, sono date dalle strutture pubbliche e private.
Nell'ambito di tale esame potranno essere individuate le proposte da sottoporre, anche in raccordo con la Commissione interconfederale per le politiche formative, all'attenzione delle istituzioni e degli organismi competenti per ottenere, tenuto conto delle caratteristiche del mercato del lavoro, la migliore programmazione degli interventi ritenuti necessari nel campo della istruzione, formazione e riqualificazione professionale per consentire al sistema produttivo di rispondere con flessibilità ai cambiamenti.
La documentazione ed il materiale conoscitivo così acquisiti ed elaborati, nonché le conclusioni cui le parti saranno pervenute, verranno messi a disposizione delle strutture territoriali, di cui al successivo paragrafo 3, per il loro orientamento e per il coordinamento dei rispettivi interventi.
1.1.3 Indagine occupazionale, retributiva e del costo del lavoro
Annualmente si procederà ad un esame congiunto dei risultati dell'indagine relativa alla occupazione, all'andamento ed alla struttura delle retribuzioni globali di fatto e del costo del lavoro relativamente al settore tessile-abbigliamento ed ai singoli comparti.
L'indagine evidenzierà la distribuzione della occupazione femminile distinta per qualifiche e livelli.
I dati saranno periodicamente confrontati con i risultati di analoghe rilevazioni a livello comunitario ed internazionale, per verificare l'influsso del costo del lavoro sulla competitività internazionale delle imprese e sull'occupazione.
1.1.4 Azioni positive per le pari opportunità
1.1.5 Indagine strutturale
Per migliorare la conoscenza del settore, sarà effettuata dalla Federtessile durante il periodo di validità del presente contratto, un'indagine avente per oggetto la struttura del settore tessile-abbigliamento.
L'indagine riguarderà prevalentemente i seguenti argomenti: la dimensione delle imprese e la loro localizzazione territoriale, gli indicatori del grado di integrazione verticale, l'occupazione, la struttura dei costi di produzione, gli indicatori della dinamica della produttività, la dinamica degli investimenti.
Il rapporto finale verrà esaminato e valutato congiuntamente dalle parti in apposito incontro.
1.1.6 Commissione tecnica paritetica per la gestione delle informazioni
È istituita una Commissione tecnica paritetica composta da sei membri designati dalla Federtessile e da sei designati congiuntamente da Filta, Filtea, Uilta.
La Commissione ha il compito di seguire le attività informative di cui ai precedenti punti 1.1.1, 1.1.2, 1.1.3, 1.1.4 e 1.1.5, di indirizzare le relative ricerche, di verificare le modalità di reperimento dei dati e delle informazioni di reciproco interesse.
La Commissione potrà articolarsi in gruppi di lavoro per specifiche competenze e le decisioni verranno prese all'unanimità delle componenti.
Una volta l'anno la Commissione riferirà agli organi competenti delle due parti sull'attività svolta e dei risultati conseguiti, ferma restando la competenza di tali organismi in tema di indirizzo, valutazione e controllo.
In tale occasione le due parti esamineranno anche i risultati complessivi degli incontri effettuati a livello di comparto, di cui al successivo punto 1.2.
Annualmente, o su richiesta di una delle parti stipulanti il presente contratto, le Organizzazioni nazionali di categoria degli imprenditori e dei lavoratori, si incontreranno per effettuare un esame congiunto del quadro economico, produttivo ed occupazionale dei singoli comparti (cotone, lana, seta, nobilitazione, tessili vari, torcitori, abbigliamento, magliecalze).
- i processi di internazionalizzazione e di decentramento produttivo
A livello regionale, di norma annualmente, qualora una delle parti ne ravvisi la necessità, si svolgeranno incontri tra le rispettive strutture per un esame congiunto del quadro economico, produttivo ed occupazionale.
- la creazione di strutture di sostegno al sistema industriale ed il loro funzionamento;
- i programmi di formazione e riqualificazione professionale, con riferimento anche all'andamento della occupazione giovanile, in relazione all'accordo interconfederale 18 dicembre 1988 sui contratti di formazione e lavoro. In tale ambito potranno essere congiuntamente individuate le esigenze formative ed elaborati moduli di formazione professionale da proporre alle Regioni;
- l'andamento della occupazione femminile, con le relative possibili azioni positive, in linea con la Raccomandazione CEE 1984;
Le parti forniranno all'Ente regionale tutte le indicazioni necessarie per le attività di competenza dell'Ente stesso a favore del settore, con particolare riguardo alla gestione della formazione professionale riferita anche all'area del lavoro precario. Le parti inoltre riconoscono l'opportunità che, tra le condizioni necessarie per accedere ai finanziamenti pubblici in materia di formazione professionale a favore delle maestranze del settore, sia tramite fondo di rotazione regionale, sia tramite fondi comunitari, venga compresa l'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Le parti procederanno ad un esame congiunto sui problemi dell'occupazione e sulla mobilità allo scopo di migliorare e rendere produttivo l'incontro della domanda con l'offerta di lavoro.
A livello territoriale, che coinciderà normalmente con quello delle strutture organizzative imprenditoriali esistenti, le Associazioni industriali competenti forniranno, di norma annualmente, su richiesta alle Organizzazioni sindacali territoriali elementi conoscitivi globali per il settore tessile-abbigliamento, ed eventualmente per singoli comparti al fine di valutare congiuntamente l'andamento produttivo ed occupazionale nel territorio.
- Il sistema informativo ha lo scopo di:
- individuare i problemi emergenti ed i possibili rimedi;
- migliorare il livello di conoscenza riguardante le condizioni operative nell'area e gli ostacoli ad un armonico sviluppo, allo scopo di compiere scelte sempre più razionali nel superarli;
- favorire una maggiore attenzione da parte degli Enti pubblici nei confronti dei problemi del settore;
- migliorare i reciproci rapporti, attraverso una maggiore e più omogenea diffusione delle conoscenze della realtà del settore.
A tal fine, eventualmente anche attraverso apposite indagini delle Associazioni imprenditoriali territoriali, saranno fornite informazioni riguardanti:
- lo stato di applicazione della legge 9 dicembre 1977, n. 903 (Parità uomo-donna) con le iniziative di azioni positive in linea con la Raccomandazione CEE 1984, delle leggi sulla occupazione giovanile e dell'accordo interconfederale 18 dicembre 1988 sui contratti di formazione e lavoro;
In tale sede, anche in relazione a quanto previsto dal livello nazionale, saranno inoltre approfondite:
B) Le problematiche della formazione professionale per fornire ai lavoratori conoscenze funzionali rispetto ai mutamenti tecnologici ed organizzativi e per consentire alle aziende di impiegare il fattore lavoro in modo adeguato alle nuove esigenze.
- verificare, in termini quantitativi e qualitativi, le iniziative formative rivolte ai giovani in contratto di formazione lavoro.
I risultati di questa elaborazione conoscitiva e propositiva in quanto concretizzatisi in orientamenti comuni, saranno sottoposti alla attenzione degli Enti pubblici competenti ed agli Organismi paritetici per la formazione professionale operanti nel territorio ai sensi dell'Accordo interconfederale 18 dicembre 1988 e successive intese, affinché nella programmazione dei loro interventi tengano conto delle prospettate esigenze del settore tessile-abbigliamento.
C) Le problematiche inerenti la valorizzazione del lavoro femminile.
A livello aziendale, di norma annualmente, le aziende con più stabilimenti e le unità produttive con più di cento dipendenti tramite le Associazioni territoriali degli imprenditori, porteranno a preventiva conoscenza delle strutture sindacali aziendali e delle Organizzazioni sindacali di categoria competenti per territorio, elementi conoscitivi riguardanti:
- alle esigenze di formazione e riqualificazione professionale nonché alle iniziative formative da realizzare con il concorso di fondi pubblici
- allo stato di applicazione della legge di parità (legge 9 dicembre 1977, n. 903), con le relative azioni positive in linea con la Raccomandazione CEE 1984 ed in correlazione con le iniziative assunte a livello nazionale e territoriale, per valorizzare l'impiego del lavoro femminile;
- allo stato di applicazione delle leggi sull'occupazione giovanile nonché dell'Accordo Interconfederale 18 dicembre 1988 sui contratti di formazione lavoro.
Le parti, nel prendere atto del ricorso strutturale nell'ambito del settore tessile abbigliamento a lavorazione presso terzi per l'effettuazione di produzioni presenti o meno nel ciclo di lavoro delle aziende committenti, affermano che il lavoro presso terzi debba avvenire nel rispetto delle leggi e dei contratti. In presenza di eventuali situazioni di aziende che non diano corso all'applicazione del contratto collettivo di lavoro di pertinenza e delle leggi sul lavoro, le parti esprimono il loro rifiuto di tali forme e si impegnano ad adoperarsi nell'ambito delle proprie competenze per il superamento di dette situazioni.
Per esprimere questa volontà e per consentire di conseguenza una più efficace tutela dei lavoratori occupati in imprese tessili-abbigliamento svolgimenti lavorazioni per conto terzi presenti nel ciclo produttivo dell'azienda committente:
1) le aziende committenti lavorazioni a terzi, inseriranno nel contratto di commessa apposita clausola richiedente alle imprese esecutrici, operanti nel territorio nazionale, l'impegno all'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro di loro pertinenza e delle leggi sul lavoro;
2) le aziende committenti lavoro a terzi e le aziende terziste che danno lavoro all'esterno, aventi oltre 100 dipendenti, informeranno, di norma annualmente, le Rappresentanze Sindacali Aziendali sulle previsioni di ricorso a lavoro esterno per lavorazioni presenti nel ciclo aziendale con riferimento alla quantità e al tipo di lavorazione;
- acquisire gli elementi conoscitivi necessari alla valutazione del fenomeno. A tale scopo l'Associazione industriale territoriale metterà a disposizione della Commissione l'elenco delle aziende che commettono lavoro a terzi e l'elenco delle aziende che lavorano per conto terzi.
Per ogni singola azienda avente oltre 100 dipendenti l'Associazione territoriale fornirà alla Commissione anche i nominativi delle aziende cui il lavoro è stato commesso nei 12 mesi precedenti. Saranno inoltre fornite indicazioni relative alla localizzazione delle aziende terziste (anche fuori del territorio di competenza), il comparto in cui operano e il tipo di lavorazione effettuato, la loro natura industriale o artigianale;
- utilizzare tali dati, insieme ad ogni altro diversamente raccolto, per individuare eventuali situazioni di aziende che non diano corso all'applicazione del contratto collettivo di lavoro di loro pertinenza e delle leggi sul lavoro;
- ove non sia diversamente possibile raggiungere l'obiettivo di far regolarizzare l'eventuale accertata esistenza di lavoro irregolare la Commissione prenderà in esame la connessione tra le aziende per cui tale problema sussiste;
4) anche in riferimento ai problemi occupazionali, nei casi in cui le aziende committenti a causa di situazioni temporanee di mercato o di crisi economiche settoriali o locali o per ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali facciano ricorso a riduzioni o sospensioni di orario di lavoro o riduzioni di personale, nel corso delle procedure previste dall'art. 5 della legge 20 maggio 1975, n. 164 e dalla legge 23 luglio 1991, n. 223, daranno anche comunicazione, per un esame in materia, dell'eventuale ricorso a lavoro presso terzi presente nel ciclo produttivo delle stesse aziende committenti;
Le parti si danno atto che, la regolamentazione che precede, si riferisce al lavoro per conto terzi inerente al ciclo produttivo aziendale delle ditte committenti e che eventuali altri problemi di mancata applicazione di norme di leggi e di contratto trovano soluzione nelle usuali procedere di intervento previste dalle norme esistenti.
Le Direzioni delle unità produttive con più di 100 dipendenti informeranno preventivamente le strutture sindacali aziendali sugli spostamenti non temporanei nell'ambito dello stabilimento che interessino gruppi di lavoratori. Potrà seguire un esame congiunto da effettuarsi entro 3 giorni dall'avvenuta informazione.
Le Direzioni Aziendali comunicheranno alle RSA, annualmente e/o semestralmente, in relazione all'andamento stagionale dell'attività produttiva e con riferimento alle specifiche esigenze aziendali, i periodi prevedibili di:
- collocazione degli eventuali permessi collettivi per ex festività e per riduzione di orario. I contenuti di tali comunicazioni programmatiche saranno esaminati congiuntamente tra la Direzione e la RSA.
Per ciascuno degli istituti indicati saranno seguite le specifiche procedure concordate con il presente contratto (art. 30 Parte generale per i permessi per riduzione di orario; art. 31 Parte generale per le modalità applicative della flessibilità; artt. 81 parte operai, 88 parte intermedi, 97 parte impiegati per le ex festività; artt. 82 parte operai, 89 parte intermedi, 98 parte impiegati per le ferie).
Le parti si danno atto che i contenuti delle informazioni, così come l'articolazione per sedi e materie, hanno costituito comuni presupposti per la stipulazione delle norme relative al "sistema di informazione dell'industria tessile e dell'abbigliamento".
Per le imprese da 5 a 40 dipendenti sono confermate le norme previste dall'Accordo Interconfederale sulle Commissioni Interne (1966) inerenti il Delegato d'impresa, i suoi compiti e la relativa tutela.
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali hanno il diritto di affiggere, su appositi spazi, che datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
Il contratto a termine è consentito solo nelle circostanze e con le modalità fissate dalle leggi vigenti, riportate in allegato, ed integrate dalla regolamentazione del presente articolo, convenuta in attuazione di quanto specificamente demandato alla contrattazione collettiva dall'art. 23, punto 1) della legge 28 Febbraio 1987, n. 56.
L'azienda, a fronte della necessità di assumere personale con contratto a tempo determinato per fronteggiare le situazioni di cui a una o più delle ipotesi concordate, procederà all'assunzione stessa, previa informazione alle Rappresentanze Sindacali Aziendali relativamente al numero dei rapporti a termine, alle cause, alle lavorazioni e/o ai reparti interessati ed alla relativa durata.
La durata massima dell'apprendistato viene così fissata:
- per gli apprendisti destinati a svolgere mansioni inquadrate nel secondo livello: mesi 15;
- per gli apprendisti destinati a svolgere mansioni inquadrate nei livelli superiori al secondo: mesi 24.
Nel caso in cui non vengono riscontrate concrete possibilità di idonea occupazione nella struttura organizzativa aziendale, si otterranno gli opportuni interventi presso gli Organi di collocamento affinché sia realizzato l'avviamento in altra unità produttiva.
A livello territoriale, nell'ambito delle verifiche delle iniziative formative di cui all'art. 10 - Parte generale - punto B), si studieranno le opportune iniziative perché gli Enti preposti alla formazione professionale organizzino corsi specifici di formazione professionale intesi a recuperare al mercato del lavoro soggetti invalidi o handicappati allo scopo di favorirne la utile collocazione in posti di lavoro confacenti alle loro attitudini ed acquisite capacità lavorative, compatibilmente con le esigenze e le possibilità tecnico-organizzative delle unità produttive.
Nel caso di introduzione di un'organizzazione del lavoro finalizzata al maggior utilizzo degli impianti, comportante la distribuzione della prestazione singola su 6 giornate settimanali per lavoratore, l'orario viene ridotto a 36 ore settimanali per turno, a parità di retribuzione. Tali strutture di orario verranno applicate nell'area di utilizzo degli impianti oltre 5 giorni settimanali nonché degli stabilimenti collocati nel Mezzogiorno, in presenza delle necessarie condizioni di mercato, delle caratteristiche tecnologiche ed organizzative dell'azienda e del consenso dei lavoratori che saranno accertati congiuntamente a livello aziendale.
Sempre ai fini occupazionali dette strutture di orario potranno altresì essere considerate nei casi di introduzione di processi produttivi basati su nuove tecnologie e nei casi di ristrutturazione aziendale, sempre in presenza delle condizioni suindicate.
3. I lavoratori addetti al lavoro a squadre di cui al comma 4 dell'art. 33 - Parte Generale -, se operanti su turno notturno, matureranno, al raggiungimento di 50 notti l'anno di prestazione effettiva, una riduzione di orario pari ad 8 ore, con decorrenza dal 1° gennaio 1995, in rapporto alle prestazioni notturne maturate nell'anno precedente.
La Direzione procederà, di norma annualmente, alla comunicazione programmatica alla RSA ed ai reparti interessati dei periodi previsti di supero e di riduzione dell'orario contrattuale e delle ore necessarie.
Le modalità applicative, relative alla distribuzione delle ore nel periodo di supero e all'utilizzo delle riduzioni, rapportate alle esigenze organizzative aziendali, saranno definite congiuntamente, in tempo utile, in sede di esame tra Direzione e RSA.
Il rappresentanze sindacali dei lavoratori ai vari livelli sono impegnate a rimuovere tempestivamente e comunque in tempi utili, per il concreto utilizzo dello strumento, gli ostacoli che si verificassero.
La presente procedura è in particolare finalizzata a soddisfare le esigenze conseguenti a stati di necessità (ad esempio: consegne urgenti, termine di lavorazione in corso, allestimento delle collezioni, recupero di ritardi di produzione per cause tecniche).
La distribuzione dell'orario di lavoro viene stabilita in conformità con le disposizioni di cui all'art. 30 - Parte Generale - e comunicata ai lavoratori in apposita tabella da affiggersi all'entrata dello stabilimento. In attuazione a quanto disposto dall'art. 30 - Parte Generale - l'orario ordinario contrattuale sarà ragguagliato a: - 40 ore, ivi compresa la mezz'ora giornaliera di riposo.
Il lavoro a squadre verrà effettuato normalmente in 5 giorni, in relazione alle norme di cui al 2 comma dell'art. 30 - Parte Generale.
La predetta maggiorazione non è dovuta, nei casi di riduzione d'orario, fino ad 11 ore complessive di lavoro se si tratta di lavoro a 2 squadre (ore 5 e mezza giornaliere per ciascuna squadra) e fino a 13 ore e mezza se si tratta di 3 squadre (ore 4 e mezza giornaliere per ciascuna squadra).
In deroga a quanto sopra, nel caso che, per effetto della distribuzione dell'orario contrattuale di lavoro prevista dall'art. 30 - Parte Generale - sia effettuato in un solo giorno della settimana un orario inferiore alle 6 ore, verrà ugualmente corrisposta la maggiorazione stessa.
Le parti contraenti dichiarano la loro volontà di favorire, ove possibile, e compatibilmente con le esigenze di efficienza e produttività, l'introduzione di nuove modalità di organizzazione della produzione e del lavoro tendenti o individualmente o in gruppo a ridurre la parcellizzazione, a favorire una intercambiabilità nelle prestazioni, a ricomporre le operazioni, ad ampliare le mansioni, ed arricchirne il contenuto professionale.
La Direzione aziendale comunicherà alla RSA, preventivamente alla loro introduzione, le nuove modalità di organizzazione del lavoro conseguenti a significative innovazioni tecnologiche o di processo che comportino con l'ampliamento delle mansioni e l'arricchimento dei relativi contenuti, la necessità di ricorso a nuove figure professionali e verificheranno eventuali mutamenti che determinino un diverso contenuto professionale.
Le parti, a livello aziendale, valuteranno tale nuova situazione allo scopo di definire, ove ritenuto consensualmente opportuno, la collocazione delle nuove posizioni nell'inquadramento in atto, tenuto conto dei criteri fissati dalle declaratorie e sulla scorta dei riferimenti analogici rispetto al sistema nazionale di classificazione, verificando inoltre congiuntamente la necessità di supporti formativi e di addestramento per il personale interessato.
In caso di infortunio sul lavoro e di malattia professionale al lavoratore saranno conservati il posto e l'anzianità, a tutti gli effetti contrattuali, fino alla guarigione clinica, documentata dall'apposito certificato definitivo rilasciato dall'Istituto assicuratore. In tale caso, ove per postumi invalidanti il lavoratore non sia in grado di assolvere il precedente lavoro, l'azienda dovrà cercare di adibirlo a mansioni più adatte alla sua capacità lavorativa, con il mantenimento dei trattamenti in atto.
In caso di evento morboso comportante assenza dal lavoro, riconducibile a un precedente infortunio, o a una precedente malattia professionale, riconosciuti dall'Inail, troverà applicazione il trattamento normativo ed economico previsti dal presente articolo anche nel caso in cui l'infortunio o la malattia professionale originari si siano verificati durante precedenti rapporti di lavoro.
Laddove le mense funzionano, il servizio dovrà essere adeguato al numero dei partecipanti. Le Rappresentanze Sindacali Aziendali od i Delegati di Impresa hanno la facoltà di sorvegliarne l'andamento in collaborazione con le Direzioni aziendali.
La prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali ed il rispetto delle relative norme di legge costituiscono un preciso dovere delle aziende e dei lavoratori.
Compete al datore di lavoro adottare le misure necessarie per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori, secondo la legislazione vigente.
- l'informazione dei lavoratori sui rischi e sulle misure di prevenzione e di protezione adottate per il loro reparto e posto di lavoro;
- l'adozione di appropriate misure di sicurezza e dei necessari mezzi di prevenzione e di protezione individuali e collettivi.
L'adozione e l'uso appropriato di tali mezzi, in quanto derivanti da disposizioni normative o da intese tra azienda e RSA, debbono essere scrupolosamente osservati dai lavoratori interessati.
Le informazioni fornite ai lavoratori vengono date anche alle RSA le quali:
- promuovono la ricerca, l'elaborazione, l'attuazione a norma dell'art. 9 della legge n.300/1970, di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica del lavoratore;
- concordano con la Direzione Aziendale, ogni qual volta se ne ravvisi l'esigenza, l'effettuazione di indagini e accertamenti sull'ambiente di lavoro da affidarsi, in relazione a quanto previsto dall'art. 20, ultimo comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, ai servizi di igiene ambientale e medicina del lavoro delle Unità Sanitarie Locali o a Enti specializzati di diritto pubblico scelti di comune accordo. I medici e i tecnici appartenenti agli Istituti predetti sono vincolati al segreto sulle tecnologie e sulle tecniche di produzione di cui possono venire a conoscenza nello svolgimento dell'incarico loro affidato.
Per agevolare l'espletamento di tali compiti è riconosciuta alle RSA la facoltà di designare al proprio interno l'incaricato o gli incaricati alla sicurezza, delegati ad esaminare con l'azienda i problemi dell'ambiente di lavoro.
Potranno essere designati a tale compito i dirigenti della RSA, di cui alla regolamentazione dell'art. 16, nelle seguenti misure:
- fino ad un terzo dei dirigenti complessivi nelle unità produttive che occupano non più di 600 dipendenti;
I relativi nominativi saranno comunicati per iscritto alla Direzione Aziendale.
Qualora tra Direzione Aziendale e RSA vengano concordate iniziative formative per gli incaricati alla sicurezza, si utilizzeranno a tal fine le 150 ore per il diritto allo studio.
a) il registro dei dati ambientali, tenuto e aggiornato a cura dell'azienda, nel quale saranno annotati i risultati delle rilevazioni effettuate dagli Enti di cui al 1° comma, in ordine ai seguenti fattori: microclima e gli altri fattori che interessano l'ambiente di lavoro, es: fumo, gas, vapori, ecc.;
b) il registro dei dati biostatistici, tenuto e aggiornato a cura dell'azienda, nel quale saranno annotati, per ogni reparto, i risultati statistici delle visite mediche e degli esami periodici, nonché le assenze per infortunio, malattia professionale e malattia comune.
I registri saranno tenuti dall'azienda a disposizione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali. I dati rilevati devono essere oggetto di esame periodico fra azienda e Rappresentanze Sindacali Aziendali anche ai fini di un adeguato intervento antinfortunistico.
Le aziende trasmetteranno alle Rappresentanze Sindacali Aziendali copia delle denunce di esercizio e delle denunce di infortunio di cui agli artt. 12 e 53 del T.U. 30 giugno 1965, n. 1124. Tali comunicazioni potranno formare, a richiesta di una delle parti, oggetto di un esame congiunto.
Fermo restando il rispetto del segreto industriale, le aziende forniranno, a richiesta delle Rappresentanze Sindacali Aziendali, copia delle comunicazioni che ai sensi della legge 23-12-1978, n. 833 dovranno inviare alle Unità Sanitarie Locali con l'indicazione delle sostanze nocive comunque presenti nel ciclo.
Per quanto riguarda i valori limite dei fattori di nocività di origine chimica, fisica e biologica, si fa riferimento a quanto previsto dagli artt. 4, ultimo comma, e 24, n. 14 della legge 23-12-1978, n. 833 e D.L. 15-8-1991, n. 277.
Gli oneri per il complesso degli interventi degli istituti specializzati di diritto pubblico di cui al 2° comma e gli oneri per la tenuta delle registrazioni sono a carico dell'azienda.
Verrà istituito il libretto sanitario di rischio, come contributo e partecipazione a una assistenza sanitaria che abbia per oggetto la prevenzione e la cura della salute in fabbrica, con riferimento all'art. 27 della legge 23-12-1978, n. 833. In tale libretto verranno anche indicati i dati relativi alla maternità.
Le disposizioni contrattuali contenute nella presente regolamentazione saranno da coordinare con eventuali norme di legge disciplinanti in tutto o in parte le stesse materie, con particolare riferimento alle norme di attuazione della legge 23-12-1978, n. 833.
Le parti inoltre concordano di verificare negli incontri di cui all'art. 10 - Parte Generale, punto 1.2, i risultati delle indagini di particolare rilievo per il comparto effettuate da Organizzazioni scientifiche di indiscussa competenza nel ramo.
Le aziende forniranno inoltre alle RSA informazioni preventive circa i riflessi che eventuali nuovi investimenti finalizzati al miglioramento ambientale potranno avere sulle condizioni di salute dei lavoratori.
1) In applicazione di quanto previsto al 1° comma, le Rappresentanze Sindacali Aziendali potranno promuovere indagini tra i lavoratori relativamente all'ambiente di lavoro, anche allo scopo di formulare le osservazioni di cui al successivo punto 3).
2) I dati delle rilevazioni effettuate dagli Enti di cui al 1° comma, 2° linea, saranno, a cura dell'azienda, riportati sui registri di cui al 3° comma, conformi ai modelli che saranno fissati dal Ministro della Sanità o, in mancanza, a quelli allegati.
3) In applicazione di quanto previsto al 5° comma, le Rappresentanze Sindacali Aziendali e l'azienda effettueranno periodici esami dai dati delle rilevazioni e formuleranno le proprie osservazioni che saranno riportate in apposito verbale che sarà allegato ai registri di cui al punto 2). La documentazione così formulata sarà oggetto di ulteriore esame e discussione tra Rappresentanze Sindacali Aziendali e azienda.
4) Per i lavoratori adibiti all'utilizzo continuativo nell'arco della giornata del video terminale, l'azienda ricercherà idonee soluzioni atte ad assicurare:
- l'effettuazione di una preventiva apposita visita oculistica; eventuali ulteriori necessità saranno oggetto di esame congiunto.
L'azienda avrà cura di indicare ai lavoratori le persone dalle quali, oltre che dal superiore diretto, ciascun lavoratore dipende e alle quali è tenuto a rivolgersi in caso di necessita.
Il lavoratore risponderà della perdita e degli eventuali danni agli oggetti in questione che siano imputabili a sua colpa o negligenza. Il lavoratore non può apportare nessuna modifica agli oggetti affidatigli senza averne avuta autorizzazione dal suo superiore. Qualunque variazione da lui fatta arbitrariamente dà la facoltà all'azienda di rivalersi per danni subiti.
In ciascuna azienda può essere redatto ed esposto in luogo chiaramente visibile, un regolamento interno. La redazione o gli eventuali aggiornamenti saranno esaminati e discussi tra la Direzione Aziendale e le Rappresentanze Sindacali Aziendali o il Delegato di Impresa, preventivamente all'attuazione, a termine dell'art. 2 punto 3 dell'Accordo Interconfederale 18-04-1966; il loro contenuto non dovrà comunque essere in contrasto con le norme legislative e con quelle contrattuali disciplinanti il rapporto di lavoro.
2) Ove l'ammonizione verbale o scritta non abbia sortito l'effetto voluto o la mancanza abbia tale carattere da far ritenere il rimprovero inadeguato, potranno essere inflitte al lavoratore o una multa, fino ad un importo equivalente a due ore del minimo contrattuale di paga o stipendio e della indennità di contingenza, oppure, nei casi di maggiore gravità o di recidiva la sospensione dal lavoro per un massimo di tre giorni.
h) che contravvenga al divieto di fumare all'interno dello stabilimento, ove tale divieto esista o sia reso noto con appositi cartelli.
e) recidività nelle mancanze che abbiano già dato luogo a una sospensione per la medesima mancanza, o a una sospensione per mancanza diversa nei quattro mesi precedenti;
i) insubordinazione nei confronti dell'impresa o degli elementi ad essa delegati, quando non vi siano ragioni largamente attenuanti o l'insubordinazione, per la poca gravità degli atti, non abbia nuociuto alla disciplina della fabbrica;
Ai lavoratori è dovuta la maggiorazione del 3% sul minimo contrattuale di paga.
1) la Direzione Aziendale, preventivamente alla nuova assegnazione di macchinario, comunicherà agli operai interessati (o a parte degli operai stessi) e alle Rappresentanze Sindacali Aziendali o al Delegato di Impresa le disposizioni studiate per l'attuazione in via sperimentale della nuova assegnazione;
4) al termine dell'esperimento, la Direzione Aziendale comunicherà per iscritto o per affissione ai lavoratori interessati e alle Rappresentanze Sindacali Aziendali o al Delegato di Impresa, le indicazioni del lavoro da eseguire e le relative condizioni riguardanti la nuova assegnazione.
5) per l'esame delle controversie demandate in sede sindacale territoriale, come previsto al punto 4) del presente articolo, le Associazioni industriali e le Organizzazioni dei lavoratori competenti potranno farsi assistere da tecnici qualificati della materia e gli eventuali accertamenti tecnici ritenuti necessari dovranno essere eseguiti in sede aziendale tramite il Comitato tecnico paritetico di accertamento di cui all'art. 79 - Parte Operai;
6) nel caso di adozione di nuove forme di remunerazione a cottimo o a incentivo o di adeguamento di quelle esistenti in relazione alle diverse assegnazioni di macchinario, dovranno essere comunque applicate le norme previste all'art. 78 - Parte Operai, sulla disciplina del cottimo.
a) Tutti gli operai dovranno essere retribuiti ad economia oppure a cottimo in relazione alle possibilità tecniche delle varie lavorazioni ed ai sistemi in uso nei vari settori. Ogni qual volta in conseguenza dell'organizzazione del lavoro nell'azienda un operaio sia vincolato ad un determinato ritmo produttivo o quando la valutazione del lavoro a lui affidato sia il risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione, l'operaio stesso deve essere retribuito a cottimo.
f) L'azienda comunicherà alle Rappresentanze Sindacali Aziendali o al Delegato di Impresa e, tramite la propria Associazione territoriale, ai Sindacati provinciali dei lavoratori all'atto di introduzione dei nuovi sistemi di cottimo o di incentivo o nel caso di modifiche ai sistemi in vigore solo i criteri generali applicati.
Tali criteri si riferiscono ai metodi di rilevazione dei tempi, ai coefficienti minimo e massimo di maggiorazione dei tempi esecutivi e ai metodi di calcolo dell'utile di cottimo. Nel caso di introduzione di lavorazioni a catena o a flusso continuo di cui al secondo comma del precedente punto a), le comunicazioni saranno fatte tenendo conto della diversa denominazione che detti criteri assumono. Tali comunicazioni avranno finalità informative essendo ammesse solo contestazioni di carattere applicativo.
Gli eventuali accertamenti tecnici ritenuti necessari dovranno essere eseguiti in sede aziendale tramite il Comitato tecnico paritetico di accertamento di cui all'art. 79 - Parte Operai.
o) La procedura sopra prevista non concerne le controversie di interpretazione, né quelle di applicazione non indicate nel punto precedente, per le quali valgono le norme dell'articolo 6 - Parte Generale.
Nei casi previsti dall'art. 76, punto 5 e dall'art. 78, punto n) - Parte Operai, potrà essere costituito, di volta in volta, secondo le specifiche competenze, su richiesta dell'una o dell'altra parte, un Comitato paritetico per l'accertamento dei dati tecnici necessari ai fini della risoluzione della vertenza, secondo i quesiti di carattere tecnico concordati dalle suddette Associazioni.
Avendo riguardo alle peculiari caratteristiche organizzative dei settori tessili è in modo particolare, alla precedente disciplina contrattuale degli istituti dell'assegnazione del macchinario (art. 76) e del cottimo (art. 78), che non è condizionata ad alcun limite le parti non hanno ritenuto possibile subordinare la costituzione dei Comitati tecnici paritetici di accertamento di cui al presente articolo alla presenza di un numero minimo di dipendenti occupati nelle aziende.
Qualora la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, vale il disposto dell'art. 5, lettera c) della legge 30-12-1971, n. 1204 sulla tutela delle lavoratrici madri (vedi allegato).
In caso di gravidanza e puerperio, ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri [...]
È vietato adibire al trasporto ed al sollevamento di pesi nonché ai lavori pericolosi, faticosi e insalubri di cui all'art. 5 D.P.R. 25-11 - 1976, n. 1026, le lavoratrici durante il periodo di gestazione e fino a sette mesi dopo il parto. Per tale periodo le lavoratrici saranno addette ad altre mansioni.
I giorni di ferie eventualmente non usufruiti per ragioni tecniche o esigenze produttive potranno essere convertiti in permessi retribuiti, oppure compensati con una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, calcolata sulla base della retribuzione di fatto in atto dal momento della liquidazione della relativa indennità sostitutiva.
La Commissione per l'inquadramento, che opererà durante la vigenza contrattuale, è composta da tre rappresentanti per la/e Organizzazione/i imprenditoriale/i e da tre rappresentanti per le Organizzazioni sindacali Filta-Filtea-Uilta.
A) Individuare e procedere all'inquadramento di mansioni obiettivamente nuove nonché di quelle che in seguito ad innovazioni tecnologiche abbiano subito trasformazioni tali da far loro assumere una diversa tipologia.
La Commissione si riunirà a richiesta di una delle parti in presenza di un problema di inquadramento che abbia carattere generale, anche rilevato nel corso della procedura di cui all'art. 44, 6° comma. Qualora si raggiunga a livello aziendale un accordo tra le parti relativo al deferimento della questione alla Commissione paritetica per l'inquadramento, la procedura di cui all'art. 44, 6° comma, si sospende.
B) Condurre uno studio analitico, con compiti propositivi, sull'attuale inquadramento in ordine agli aspetti relativi alla congruità tra le declaratorie e le relative mansioni ed esemplificazioni; alla migliore formulazione delle declaratorie e delle mansioni ed esemplificazioni; all'aggiornamento dell'elencazione delle mansioni ed esemplificazioni, con la cancellazione di quelle che risulteranno obsolete.
La Commissione potrà inoltre compiere attività di ricerca e di confronto, per verificare motivazioni, criteri di elaborazione e di attuazione, nonché effetti pratici di esperienze innovative condotte ai sensi dei commi 9,10,11 e 12 dell'art. 44 - Parte Generale del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Una volta l'anno la Commissione riferirà in apposita riunione alle parti stipulanti sui risultati degli studi compiuti.
Tre mesi prima della scadenza contrattuale, la Commissione presenterà un rapporto conclusivo.
La Commissione potrà riunirsi previa deliberazione unanime, con Commissioni di altri comparti del tessile-abbigliamento per l'esame di argomenti di comune rilevanza.
Successivamente al mese di dicembre 1992, le parti si incontreranno per una verifica relativa ai risultati dei lavori della Commissione paritetica per l'inquadramento.
Nelle unità produttive che occupano più di 15 Viaggiatori o Piazzisti le Organizzazioni sindacali dei Viaggiatori firmatarie del presente contratto possono designare, singolarmente o unitariamente, i dirigenti delle rappresentanze sindacali da scegliersi tra i Viaggiatori o Piazzisti dell'unità produttiva stessa, secondo le misure previste nel 2°comma dell'art. 23 della legge 20/5/1970, n. 300.
Nelle unità produttive con più di 15 Viaggiatori o Piazzisti, l'assemblea si svolgerà giusta la previsione dell'art. 20 legge 20 maggio 1970, n. 300.
Qualora i Viaggiatori o Piazzisti dipendano dalla Sede centrale ed abbiano una propria rappresentanza sindacale ai sensi dell'art. 9, in considerazione delle peculiari caratteristiche della prestazione lavorativa, le assemblee di cui all'art. 20 legge 300 potranno svolgersi in due giorni nel corso dell'anno di calendario con decorrenza della retribuzione.
Le Direzioni aziendali consentiranno alle RSA ed ai Sindacati provinciali di categoria aderenti alle Organizzazioni firmatarie del presente regolamento di far affiggere in apposito albo, comunicazioni a firma dei Segretari responsabili dei Sindacati medesimi o dei dirigenti delle RSA.
Assicurazione aggiuntive per infortunio sul lavoro
In caso di infortuni sul lavoro, purché riconosciuti dall'Inail, le aziende garantiranno con polizze assicurative o forme equivalenti la corrispondesse Aggiuntive dei seguenti capitali:
- lire 25.000.000 in caso di morte;
- lire 30.000.000 in caso di invalidità permanente totale.
Il Viaggiatore o Piazzista deve tenere un contegno rispondente ai doveri inerenti all'esplicassimo delle mansioni affidategli e, in particolare:
Oltre che al presente contratto collettivo di lavoro, il Viaggiatore o Piazzista deve informarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla Direzione dell'azienda, purché non contengano notificazioni o limitazioni dei dritti derivanti al Viaggiatore o Piazzista dal presente contratto e che pertanto rientrano nelle normali attribuzione del datore di lavoro. Tali norme, in ogni caso, saranno portate a conoscenza del Viaggiatore o Piazzista.
1) Procedura
A) Competente per la definizione della regolamentazione di cui all'oggetto è il "Comitato di Collegamento per la Politica Commerciale Tessile", interministeriale e interparti sociali, operante presso Mincomes.
B) L'operatività del Comitato delle Temporanee, competente per l'esame delle domande di operazioni in TPP e per il rilascio delle relative licenze, deve essere agevolata e resa più efficace affiancando ai rappresentanti della Confindustria e delle Confederazioni sindacali un esperto in TPP tessile per parte, il cui compito sarà soprattutto utile nell'istruzione delle domande e nella loro presentazione al Comitato delle Temporanee.
C) Alla istanza dell'azienda, redatta secondo quanto previsto dalla circolare del Ministero del Commercio con l'estero n. 26 del 20/11/82, dovrà essere allegato il verbale della riunione congiunta tra Direzione e Rappresentanze Sindacali Aizzandoli, laddove esistono, o, in mancanza, le organizzazioni sindacali territoriali del settore, attestante che è stata data l'informazione della richiesta aizzandole al Ministero e che l'operazione di perfezionamento non comporta riduzione delle attività produttive e dei livelli occupazionali.
Il valore massimo globale annuo delle operazioni in TPP che potrà essere accordato ad ogni azienda sarà pari al 15% del fatturato convenzionale realizzato nell'anno precedente nello stabilimento o negli stabilimenti del richiedente.
Per fatturato convenzionale si intende il fatturato medio per addetto, determinato dall'Istat per le aziende del settore moltiplicato per il numero dei dipendenti operai.
3) Attività dell'azienda
Alla richiesta avanzata al Ministero dovrà essere allegata una dichiarazione di responsabilità, sottoscritta dal legale rappresentante dell'azienda, con la quale si attesta che l'attività produttiva è svolta dalla stessa nel settore di confezioni di tessuto o a maglia ed il relativo numero di operai addetti.
4) Evoluzione della regolamentazione comunitaria del TPP
Le parti si sono trovate d'accordo nell'esigenza di svolgere un'azione, nell'ambito delle rispettive competenze, perché a livello CEE, in vista del mercato unico, siano uniformate le regolamentazioni di TPP e i relativi massimali per azienda.
Le parti si incontreranno comunque a fine del 1990 per esaminare l'evoluzione della situazione in Europa e l'andamento del TPP in Italia.
In particolare saranno evitati comportamenti che determinino una situazione di disagio della persona cui sono rivolti, anche con riferimento alle conseguenze sulle condizioni di lavoro. In caso di molestie sessuali nel luogo di lavoro, le RSA o le Organizzazioni sindacali e la Direzione aziendale opereranno per ripristinare le normali condizioni lavorative garantendo la massima.
Azienda ............................. Reparto ..............................
A - Gli agenti rilevati nel reparto potranno essere codificati con un numero che avrà validità specifica per il solo reparto.
B - Le metodologie usate nelle rilevazioni potranno essere codificate con sigla alfabetica e con validità per tutti i reparti.
C - Eventuali note ed osservazioni relative a particolari condizioni verranno segnate nella colonna «posizione del prelievo».
D - Le schede verranno progressivamente numerate e conterranno tutti i risultati delle rilevazioni effettuate nel reparto nei vari periodi di tempo e costituiranno il Registro dei dati ambientali.
- Descrizione del processo produttivo:
- Identificazione dell'unità
numero codice di identificazione dell'unità..............................
- Numero addetti. . . . . . . . . . . . . . . M. ___ F ___
- Superficie disponibile per individuo __ m².
turno normale dalle ore ___ alle ore ___
1° turno dalle ore ___ alle ore ___
2° turno dalle ore ___ alle ore ___
3° turno dalle ore ___ alle ore ___
- Straordinari NO _ SI _
(se SI, specificare il periodo)...........................................
- Tipo di lavoro individuale _ a squadra _
- Cottimo NO _ SI _
n. ore settimanali per individuo _
n. pause giornaliere durante il lavoro _
durata media delle pause in minuti _
- Composizione dell'unità per sesso e per età
Sesso per età fino a 30 anni 31-50 anni oltre 50 anni TOTALE
- Anzianità di appartenenza all'unità
Sesso per anni meno di 1 anno da 1 a 5 anni da 6 a 15 anni più di 15 anni
N. Fattori ambientali rilevanti Valori di soglia del prelievo Strumenti o metodologia Posto di lavoro N.
addetti Posizione del prelievo Data del prelievo Ora del prelievo Valori rilevati per ogni fattore ambientale
1 1 2 3 4 5 6 7 8 - -
Ente che ha effettuato l'indagine..........................................
Azienda ...............................
Reparto ...............................
1 - I dati si riferiscono ai lavoratori che operano nello stesso reparto.
2 - I giorni di malattia, di infortunio e maternità, sono costituiti dal totale delle giornate di malattia, infortunio o maternità comprensivi quindi delle giornate di riposo. Le percentuali dei giorni di malattia, infortunio e maternità vengono riferite al totale delle giornate di calendario.
3 - Le giornate di assenza dal lavoro per malattia, per infortunio e per maternità sono costituite dalla somma delle giornate di effettiva assenza dal lavoro, quindi escludendo le giornate di riposo.
Le percentuali di assenza dal lavoro vengono riferite al totale delle giornate lavorative teoriche.
4 - I dati relativi alla forza media, al numero delle malattie comuni, al numero delle malattie professionali, al numero degli infortuni sul lavoro e relative giornate di assenza, saranno riferiti al mese in esame.
numero codice di identificazione dell'unità
- Numero addetti M. _ _ F. _ _
(se SI specificare il periodo) ...........................................
Sesso per età fino a 30 anni 31-50 anni oltre 50 anni
Lavoratori Malattie comuni Malattie professionali Maternità Infortuni sul lavoro Visite mediche ed esami
periodici di prevenzione
dal al giornaliere turnisti
casi giorni di calendario
(2) giorni di assenza
(3) Sede lesione Dove e come è avvenuto Data Esiti:
- malattie riscontrate
- cause presunte
- lavoratori interessati
n.% n.% n.% n.% n.% n.% n.% n.% n.% n.

References: Art. 10

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

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Art. 28

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Art. 31

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Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 39

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 50

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 88

Art. 91

Art. 93

Art. 100

Art. 107

Art. 108

Art. 16
 art. 31