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Timestamp: 2019-07-19 08:33:58+00:00

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Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori 16/03/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N PDF
Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori 16/03/ BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 22
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1 Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 7 marzo 2017, n. 105 Approvazione regolamento regionale concernente: attuazione ed integrazione della legge regionale 25 maggio 2016, n.6 "Disposizioni in materia di tutela dei consumatori ed utenti".
2 Oggetto: Approvazione regolamento regionale concernente: attuazione ed integrazione della legge regionale 25 maggio 2016, n.6 Disposizioni in materia di tutela dei consumatori ed utenti LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA dell Assessore allo Sviluppo Economico e Attività produttive; VISTO l art. 118 della Costituzione, nel testo introdotto dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, che sancisce il principio di sussidiarietà ; VISTO VISTA VISTO lo Statuto della Regione Lazio; la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni ed integrazioni, recante Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale ; il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n.1 e successive modificazioni ed integrazioni, recante Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale ; TENUTO CONTO che il Lazio va annoverato tra le prime regioni italiane ad essersi dotate di una propria legge, la n. 44 del 10 novembre 1992, avente lo scopo precipuo di individuare e realizzare iniziative rivolte alla tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti; VISTA TENUTO CONTO la Legge Regionale 25 maggio 2016, n. 6 Disposizioni in materia di tutela dei consumatori e degli utenti, pubblicata sul BUR n. 42 del ; - che con l introduzione di detta legge sono state accolte le istanze di aggiornamento della legislazione regionale necessarie all attuazione dell articolo 6, comma 4, dello Statuto, nel rispetto della normativa europea e statale vigente in materia, in particolare dell articolo 169 del Trattato sul funzionamento dell Unione europea e dell articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo, a norma dell articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229) e successive modifiche; - che, in particolare, con la legge ora in vigore, sono istituiti, presso la direzione regionale competente in materia, il Registro regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti del Lazio ed il Consiglio regionale dei consumatori e degli utenti (CRCU), quest ultimo con il
3 compito di assicurare la consultazione e la partecipazione dei consumatori e degli utenti nella definizione delle politiche di tutela; VISTO in particolare l art. 10 della medesima legge regionale 25 maggio 2016, n.6 Disposizioni in materia di tutela dei consumatori ed utenti, con il quale si stabilisce che la Giunta regionale, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sentita la commissione consiliare competente, ne disciplini con regolamento le modalità di integrazione ed attuazione; CONSIDERATO CONSIDERATO ACQUISITO VISTA CHE RITENUTO che detto regolamento, composto di 14 articoli, definisce le modalità di iscrizione nel Registro, le modalità di primo funzionamento del CRCU, le modalità e i criteri per la concessione dei finanziamenti alle associazioni, agli enti locali e altri enti pubblici, le modalità per la rendicontazione e la verifica dell attuazione degli interventi, i criteri per l eventuale revoca dei finanziamenti e infine le modalità per la verifica del rispetto del divieto di cumulo; che il Segretario Generale, con nota prot. n del , ha comunicato che è stato effettuato, ai sensi dell art. 65, comma 5 bis del Regolamento regionale 10 settembre 2002, n. 1 e successive modifiche, il coordinamento formale e sostanziale del testo di proposta di regolamento regionale concernente l attuazione ed integrazione della legge regionale 25 maggio 2016 n. 6, Disposizioni in materia di tutela dei consumatori ed utenti ; il parere preventivo favorevole con osservazioni da parte della II Commissione consiliare, espresso nella seduta del 2 febbraio 2017; la nota n.44/sp del 3 Marzo 2017 con la quale l Assessore competente ha ritenuto di proporre alla Giunta di accogliere le osservazioni fatte dalla Commissione; la Giunta si è espressa favorevolmente all accoglimento delle stesse; opportuno di provvedere all approvazione del suddetto Regolamento; DELIBERA Per i motivi di cui in premessa che si intendono integralmente riportati: di approvare in attuazione del comma 10, della l.r. 1/2016 la proposta di Regolamento regionale concernente : Disposizioni in materia di tutela dei consumatori ed utenti composta di numero 14 (quattordici) articoli e che forma parte integrante e sostanziale della presente deliberazione. La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Lazio.
4 Proposta di regolamento regionale recante: Regolamento di attuazione ed integrazione della legge regionale 25 maggio 2016, n. 6 (Disposizioni in materia di tutela dei consumatori ed utenti)
5 SOMMARIO Capo I Disposizioni generali Art. 1 (Finalità e oggetto) Art. 2 (Soggetti destinatari) Capo II Registro regionale delle associazioni dei consumatori e utenti del Lazio Art. 3 (Modalità per la presentazione della domanda di iscrizione) Art. 4 (Istruttoria e provvedimento di iscrizione) Art. 5 (Mantenimento dei requisiti e cancellazione dal Registro) Art. 6 (Controlli) Capo III Gestione delle risorse finanziarie, controllo, verifica e monitoraggio degli interventi Art. 7 (Modalità e termini per la presentazione delle domande di finanziamento) Art. 8 (Istruttoria, valutazione delle domande e provvedimento di ammissione) Art. 9 (Criteri per la concessione dei finanziamenti. Convenzione) Art. 10 (Controlli, verifiche e monitoraggio) Art. 11 (Rendicontazione) Art. 12 (Revoca dei finanziamenti) Capo IV Disposizioni finali Art. 13 (Disposizioni transitorie. Modalità di primo funzionamento del Consiglio regionale dei consumatori e degli utenti) Art. 14 (Entrata in vigore)
6 Capo I Disposizioni generali Art. 1 (Finalità e oggetto) 1. La Regione, nel rispetto dell articolo 10 della legge regionale 25 maggio 2016, n. 6 (Disposizioni in materia di tutela dei consumatori e degli utenti), di seguito denominata legge, nonché dell articolo 47, comma 2, lettera b), dello Statuto detta disposizioni di attuazione ed integrazione della legge stessa volte a disciplinare: a) le modalità per l iscrizione al Registro regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti; b) le modalità e i criteri per la concessione dei finanziamenti nonché le modalità di verifica del divieto di cumulo; c) le modalità di rendicontazione e verifica di attuazione degli interventi; d) i criteri per la revoca dei finanziamenti; e) le modalità per il primo funzionamento del Consiglio regionale dei consumatori e degli utenti.
7 Art. 2 (Soggetti destinatari) 1. Per le finalità di cui all articolo 1, sono soggetti destinatari delle presenti disposizioni le associazioni dei consumatori e degli utenti della Regione, di seguito denominate associazioni, in possesso dei requisiti previsti dal comma 2 dell articolo 4 della legge. 2. Sono destinatari delle disposizioni di cui al Capo Terzo, gli enti locali o gli altri enti pubblici per la parte relativa alla concessione dei finanziamenti finalizzati alla realizzazione degli interventi.
8 Capo II Registro regionale delle associazioni dei consumatori e utenti del Lazio Art. 3 (Modalità per la presentazione della domanda di iscrizione) 1. Ai fini dell iscrizione nel Registro regionale delle associazioni dei consumatori e utenti del Lazio, di seguito denominato Registro, le associazioni, in possesso dei requisiti previsti al comma 2 dell articolo 4 della legge, possono presentare, nel corso dell anno, mediante l utilizzo prioritario della posta elettronica certificata (PEC) o tramite raccomandata A/R domanda alla Direzione regionale competente in materia, di seguito denominata Direzione, utilizzando il modulo pubblicato nell apposito sito web della Regione, sottoscritto dal legale rappresentante dell associazione, indicando il recapito presso il quale ricevere le comunicazioni inerenti il procedimento. 2. Alla domanda sono allegati: a) la copia autentica dell atto costitutivo attestante l avvenuta costituzione dell associazione da almeno due anni; b) la copia autentica dello statuto vigente alla data di presentazione della domanda di iscrizione e delle eventuali modifiche statutarie intervenute nell ultimo biennio, dal quale risulti come scopo esclusivo, la tutela dei diritti dei consumatori e utenti, senza scopo di lucro, nonché la sussistenza di un ordinamento a base democratica; c) la copia autentica del bilancio annuale consuntivo o del rendiconto economico contenente l indicazione delle quote versate dagli associati, nonché la dichiarazione sulla tenuta regolare dei libri contabili ai sensi della normativa vigente in materia di contabilità delle associazioni senza scopo di lucro. Nel caso in cui le quote siano versate e iscritte direttamente nel bilancio di associazioni federate o convenzionate con l associazione richiedente, è necessario allegare anche il bilancio consuntivo di tali associazioni, nonché una relazione sulla gestione o nota integrativa in cui dare conto dei rapporti tra le varie articolazioni organizzative circa il versamento, l introitazione e il riversamento di quota parte delle suddette quote; d) la dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà attestante: 1) la presenza sul territorio regionale di una autonoma struttura associativa e l indicazione di una sede amministrativa, in cui vi sia la tenuta dell elenco degli iscritti, tenuto a disposizione per i controlli previsti all articolo 6, nonché degli
9 sportelli regionali presenti sul territorio, nonché il rispetto di quanto previsto dall articolo 4 comma 4 della legge, ferma restando la deroga di cui all articolo 14, comma 6 della medesima legge; 2) il possesso dell effettiva rappresentatività richiesta ai sensi della lettera e), comma 2 dell articolo 4 della legge, attraverso l indicazione degli iscritti alla data del 31 dicembre anteriore a quella di presentazione della domanda; 3) che l associazione non svolga attività di promozione o pubblicità commerciale avente per oggetto beni o servizi prodotti da terzi e non abbia connessione di interessi con imprese di produzioni o distribuzioni e che la stessa si impegni a mantenere tali preclusioni; se l associazione ha ricevuto nell ultimo biennio eventuali contributi da imprese o associazioni di imprese o ha stipulato accordi o convenzioni con le stesse, questa è tenuta a dichiararlo in modo espresso e dettagliato evidenziando, per i contributi, anche le informazioni contenute nei bilanci e rendiconti, fornendo ogni utile elemento a dimostrare che gli stessi non determinano connessioni di interessi incompatibili e sono esclusivamente finalizzati alla tutela dei consumatori e degli iscritti; e) la dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante: 1) l assenza a carico del proprio rappresentante legale di alcuna condanna passata in giudicato in relazione all attività dell associazione; 2) l assenza a carico del proprio rappresentante legale della qualifica di imprenditore o di amministratore di imprese di produzione o distribuzione di beni e servizi in qualsiasi forma costituite, per gli stessi settori in cui opera l associazione; f) la comunicazione dell indirizzo web presso cui è disponibile il sito internet aggiornato, in cui siano pubblicati gli atti previsti dalla lettera f), comma 2, dell articolo 4 della legge. 3. Gli allegati di cui al comma 2 possono essere presentati in copia autentica o, qualora ne ricorrano i presupposti, in copia conforme all originale ai sensi degli articoli 19 e 19 bis del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa). 4. Le associazioni comunicano tempestivamente alla Direzione le variazioni intervenute in ordine all indirizzo della sede amministrativa, degli sportelli e della PEC. 5. Le associazioni conservano, per un periodo di cinque anni, tutta la documentazione legata al possesso dei requisiti richiesti per l iscrizione al Registro, per gli eventuali controlli o in caso di contenzioso.
10 6. Ai fini della verifica dell ordinamento a base democratica, si tiene conto del rispetto dei seguenti elementi desumibili dallo statuto: a) eleggibilità libera degli organi amministrativi; b) principio del voto singolo ai sensi dell articolo 2538, comma 2, codice civile; c) sovranità dell assemblea dei soci e criteri di loro ammissione ed esclusione; d) criteri e forme idonee di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle deliberazioni, dei bilanci e dei rendiconto. 7. Ai fini della rappresentatività regionale, ai sensi della lettera e) del comma 2 dell articolo 4 della legge, si tiene conto: a) degli iscritti all associazione che hanno espressamente manifestato la volontà di adesione e la cui iscrizione venga comprovata dal pagamento di una quota associativa di importo non meramente simbolico ma effettivamente corrisposto e verificabile ai sensi della vigente disciplina statale; b) della popolazione regionale o del territorio dell ente di area vasta risultante dall ultimo censimento Istat disponibile. 8. All atto di presentazione della domanda di iscrizione al Registro, ciascuna associazione designa, all interno del Consiglio regionale dei Consumatori e degli Utenti (CRCU), il proprio rappresentante effettivo nonché quello supplente.
11 Art. 4 (Istruttoria e provvedimento di iscrizione) 1. La Direzione svolge l istruttoria sulle domande pervenute verificando la regolarità della documentazione allegata. 2. La Direzione, entro 60 giorni dalla data di ricezione della domanda, adotta il provvedimento di diniego o di iscrizione al Registro che viene comunicato alla associazione e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (BURL) nonché sul sito istituzionale della Regione. 3. La Direzione, in caso di insufficiente documentazione, chiede, mediante utilizzo prioritario della PEC o tramite raccomandata A/R l integrazione della stessa, concedendo un termine massimo di 15 giorni lavorativi entro il quale l associazione provvede ai relativi adempimenti. In questo ultimo caso il termine dei 60 giorni previsto al comma 2 è sospeso e riprende a decorrere dalla data in cui l associazione presenta la documentazione e comunque non oltre la scadenza del termine concesso. 4. Qualora il difetto di documentazione perduri anche a seguito della richiesta di integrazione, la domanda di iscrizione si intende respinta, previa comunicazione all associazione richiedente.
12 Art. 5 (Mantenimento dei requisiti e cancellazione dal Registro) 1. Ai fini dell aggiornamento annuale del Registro di cui all articolo 3, le associazioni inviano alla Direzione, entro il 31 dicembre di ogni anno, la autocertificazione relativa al mantenimento dei requisiti di iscrizione utilizzando il modulo pubblicato nell apposito sito web della Regione, sottoscritto dal legale rappresentante dell associazione, nel quale sono indicate le eventuali variazioni dei dati comunicati ai sensi dell articolo 3, e al quale sono allegati, altresì, in caso di modifiche intervenute, la copia del bilancio consuntivo o del rendiconto dell anno precedente e dello statuto nelle modalità di cui ai commi 2 o 3 dell articolo La Direzione, con apposito provvedimento, dispone la conferma o, in caso di perdita dei requisiti previsti dal comma 2 dell articolo 4 della legge, o mancata presentazione dell autocertificazione di cui al comma 1, la cancellazione delle associazioni dal Registro, provvedendo all aggiornamento dello stesso entro il 30 aprile di ogni anno. Il provvedimento di conferma o di cancellazione è comunicato alle associazioni ed è pubblicato sul BURL e nell apposito spazio web del sito istituzionale della Regione. 3. L eventuale cancellazione dell associazione dal Registro, determina l automatica decadenza del relativo rappresentante in seno al CRCU. 4. La domanda di nuova iscrizione non può essere presentata prima dei tre anni dalla data di cancellazione, nel caso in cui quest ultima sia determinata: a) dalla carenza dei requisiti previsti dal comma 2, dell articolo 4 della legge, anche a seguito dei controlli di cui all articolo 6; b) dalla violazione del divieto di cui al comma 7 dell articolo 4, della legge. 5. Il Registro, aggiornato annualmente ai sensi del presente articolo, è pubblicato sul BURL e nell apposito sito web della Regione.
13 Art. 6 (Controlli) 1. La Direzione effettua, annualmente, controlli sulla veridicità e regolarità dei dati comunicati dalle associazioni iscritte nel Registro e provvede a verificare il mantenimento dell effettiva rappresentatività prevista alla lettera e) del comma 2 dell articolo 4 della legge. 2. La Direzione effettua i controlli presso le sedi e gli sportelli delle associazioni per verificare la corrispondenza dei dati comunicati, tenuto conto di quanto previsto dal comma 4 dell articolo 3, e monitora i siti web delle associazioni ai fini della verifica della pubblicazione e dell aggiornamento degli atti previsti dalla lettera f), comma 2, dell articolo 4 della legge. 3. In caso di dichiarazione mendace, mancata corrispondenza dei dati o carenza dei requisiti, la Direzione provvede, ai sensi del comma 2 dell articolo 11 della legge, alla cancellazione dal Registro dell associazione inadempiente.
14 Capo III Gestione delle risorse finanziarie, controllo, verifica e monitoraggio degli interventi Art. 7 (Modalità e termini per la presentazione delle domande di finanziamento) 1. La Regione, al fine di favorire la realizzazione degli interventi adotta, annualmente, un avviso pubblico, di seguito denominato avviso, per la concessione dei finanziamenti alle associazioni iscritte al Registro di cui all articolo Nel rispetto di quanto stabilito nel piano di attività annuale, di cui al comma 2 dell articolo 7 della legge, tenuto conto delle risorse finanziarie ivi individuate e ripartite, alla realizzazione degli interventi provvedono, in conformità a quanto stabilito dal presente Capo e sulla base di un apposito avviso, anche gli enti locali o gli altri enti pubblici di seguito denominati enti, anche in collaborazione con le associazioni di cui al comma Nell avviso, adottato nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento della pubblica amministrazione, sono stabiliti, tra l altro, i criteri di valutazione dei progetti, i punteggi ad essi attribuiti e l importo massimo finanziabile. 4. Le associazioni o gli enti, sulla base dell avviso, inoltrano domanda alla Direzione, indicando: a) la tipologia di progetto da realizzare nell ambito dell area tematica di intervento individuata; b) la descrizione degli obiettivi e delle finalità da conseguire; c) il dettaglio delle azioni da intraprendere, gli strumenti necessari e le modalità di realizzazione; d) i tempi e le fasi di realizzazione; e) il piano finanziario delle spese previste, distinte per singole tipologie di spesa e singole voci di costo; f) l indicazione dell ambito territoriale interessato e la tipologia dei consumatori da raggiungere nello sviluppo delle azioni. 5. Nella domanda è altresì allegata una dichiarazione con la quale si attesta che sul progetto da realizzare non vi sia il concorso di ulteriori finanziamenti regionali, ai sensi del comma 4 dell articolo 9 della legge. 6. Il progetto riporta in originale, su ciascuna delle pagine di cui è composto, il timbro e la firma del rappresentante legale dell associazione o ente. All interno del progetto sono altresì
15 indicati, pena l esclusione, i riferimenti del mittente e della sede, comprensivi di numero di telefono, indirizzo mail, indirizzo PEC, al quale inviare le eventuali comunicazioni. 7. Le associazioni o gli enti possono presentare una sola domanda in forma individuale o in forma associata. La domanda è inviata prioritariamente a mezzo PEC o tramite raccomandata A/R e nell oggetto del messaggio è indicata la dicitura riportata nell avviso. 8. Non sono ritenute ammissibili le richieste presentate in modo difforme o riportanti erronea o parziale presentazione dei dati e dei documenti, fatto salvo quanto previsto dal comma 2 dell articolo 8, sono ritenute altresì inammissibili quelle inviate oltre il termine di presentazione previsto nell avviso. 9. Le associazioni o gli enti, pena l esclusione, si impegnano a comunicare tempestivamente ogni eventuale variazione intervenuta rispetto ai dati forniti. Ulteriori cause di esclusione sono stabilite nell avviso.
16 Art.8 (Istruttoria, valutazione delle domande e provvedimento di ammissione) 1. La Direzione provvede all istruttoria ed alla valutazione delle domande di cui all articolo 7, verificando: a) il rispetto dei termini e delle modalità di inoltro delle domande; b) la regolarità dei dati e della documentazione presentata; c) il rispetto del divieto di cumulo di cui al comma 5 dell articolo 7; d) il possesso dei requisiti di ammissibilità da parte delle associazioni richiedenti o degli enti tenuto conto di quanto previsto dall avviso; e) la coerenza del progetto presentato con quanto previsto dall avviso; f) l ammissibilità delle spese anche in relazione all importo massimo finanziabile previsto dall avviso. 2. La Direzione, può richiedere, prioritariamente mediante PEC o tramite raccomandata A/R, integrazioni o chiarimenti in merito alla documentazione presentata ed allegata ai singoli progetti, concedendo un termine massimo di dieci giorni lavorativi entro il quale rispondere, scaduto il quale il progetto è inammissibile. 3. I progetti ammissibili sono valutati, sulla base dei criteri previsti al successivo comma 1 dell articolo 9, nonché di quanto stabilito dall avviso. 4. La Direzione, al termine dell istruttoria e della fase di valutazione, provvede: a) ad approvare, con determinazione dirigenziale, la graduatoria delle domande ammissibili, di quelle ammissibili ma non finanziabili e l elenco di quelle inammissibili, con i relativi motivi di esclusione, anche ai fini della pubblicazione sul BURL, nonché nell apposito sito web della Regione; b) a comunicare agli interessati i motivi di esclusione delle domande ritenute inammissibili; c) ad adottare i provvedimenti per la concessione dei finanziamenti. 5. Sono ammessi al finanziamento, in funzione del punteggio conseguito, i progetti collocati in posizione utile fino ad esaurimento dell importo complessivo finanziato. 6. La Direzione, in seguito alla pubblicazione sul BURL nonché nell apposito spazio web del sito istituzionale della Regione della graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, invia, prioritariamente a mezzo PEC o tramite raccomandata A/R, comunicazione alle associazioni o agli eventuali enti invitando a sottoscrivere, con firma digitale, la convenzione di cui al successivo comma 2 dell articolo 9, nel rispetto dei termini riportati nell avviso.
17 Art. 9 (Criteri per la concessione dei finanziamenti. Convenzione) 1. Ai fini del finanziamento degli interventi di cui all articolo 7, si tiene conto dei seguenti criteri: a) completezza progettuale; b) qualità del progetto con particolare riferimento al suo carattere innovativo; c) rispondenza del progetto agli ambiti di intervento individuati; d) diffusione territoriale del progetto, anche in relazione alla rappresentanza attiva sul territorio del soggetto attuatore; e) partenariati coinvolti nella realizzazione dell intervento; f) sostenibilità economica e finanziaria del progetto; g) per gli enti locali o altri enti pubblici di cui all articolo 7, comma 2, del coinvolgimento delle associazioni di cui all articolo 7, comma Il finanziamento degli interventi avviene sulla base della stipula di una apposita convenzione sottoscritta dalla Direzione e dalle associazioni o dagli enti destinatari del finanziamento. 3. Lo schema della convenzione, approvato con determina dirigenziale, stabilisce in particolare: h) l ammontare del finanziamento vincolato alla realizzazione dell intero progetto e le relative modalità di erogazione; i) i tempi di realizzazione del progetto; j) le comunicazioni in merito alle manifestazioni o incontri pubblici che vengono svolti; k) i controlli; l) i soggetti collegati Associazioni Temporanee di Scopo (ATS); m) le spese generali e la tracciabilità dei flussi finanziari; n) le modalità di presentazione della documentazione di spesa comprensiva della relazione conclusiva del progetto, con la descrizione degli obiettivi raggiunti per ciascuna azione prevista, ed il riepilogo generale delle spese sostenute e rendicontate e di quelle non rendicontate; o) la restituzione delle somme percepite in eccesso; p) le revoche e le modalità di risoluzione delle controversie; q) la clausola risolutiva.
18 Art.10 (Controlli, verifiche e monitoraggio) 1. La Direzione effettua controlli, verifiche e attività di monitoraggio sui progetti in itinere e su quelli conclusi, per verificarne l effettiva realizzazione e la veridicità dei dati dichiarati sul rendiconto e sulla documentazione presentata, nonché sul rispetto del divieto di cumulo di cui al comma 5 dell articolo A tal fine, le associazioni e gli enti conservano la documentazione contabile e gli atti di spesa originali, compresa tutta la documentazione relativa al progetto finanziato, per almeno 10 anni, tenendoli a disposizione per ogni successivo controllo. 3. Nel caso in cui durante l attività di controllo e verifica siano riscontrate irregolarità, la Direzione lo comunica formalmente alle associazioni o agli enti che sono tenuti ad eliminarli entro dieci giorni lavorativi. Qualora le irregolarità perdurino, si provvede alla revoca del finanziamento. 4. Ai fini del monitoraggio dei progetti finanziati, le associazioni o gli enti presentano alla Direzione, contestualmente al rendiconto, la relazione sulle iniziative realizzate, in cui siano descritte le attività e dettagliati i dati riportati in una apposita scheda di sintesi, evidenziandone gli effetti prodotti.
19 Art. 11 (Rendicontazione) 1. I finanziamenti assegnati alle associazioni o agli enti sono rendicontati alla Direzione nei tempi previsti dall avviso e dalla convenzione di cui al comma 3 dell articolo 9, pena la revoca del finanziamento e l obbligo di restituzione delle somme percepite. 2. La rendicontazione è composta, in conformità alle disposizioni legislative vigenti in materia di tracciabilità finanziaria, dalla documentazione delle spese sostenute e da una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante che ne attesti la veridicità e la sede presso la quale sono depositati gli originali degli elementi di riscontro. 3. La rendicontazione, prodotta nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti, è trasmessa, prioritariamente mediante PEC o tramite raccomandata A/R, alla Direzione. 4. Qualora dalla rendicontazione emerga che le associazione o gli enti, abbiano realizzato il progetto in modo difforme dalla convenzione o nel caso in cui si rilevino inadempienze gravi e ripetute, la Direzione procede alla risoluzione della convenzione e alla revoca del finanziamento ai sensi dell articolo 12.
20 Art. 12 (Revoca dei finanziamenti) 1. I finanziamenti assegnati sono revocati totalmente e le somme erogate sono recuperate nei seguenti casi: a) mancata o parziale realizzazione dell iniziativa finanziata, tenuto conto di quanto previsto dall avviso; b) destinazione dei finanziamenti per finalità diverse da quelle previste nel progetto; c) mancata presentazione della rendicontazione secondo quanto previsto dalla legislazione vigente; d) gravi irregolarità nella gestione della spesa; e) mancata registrazione e conservazione dei documenti rilevanti al fine del monitoraggio. In tal caso, il finanziamento è revocato in misura pari all ammontare di un quarto dell importo concesso. 2. Le revoche sono disposte previa comunicazione al rappresentante legale, il quale, entro dieci giorni lavorativi dal ricevimento della comunicazione, può presentare per iscritto le proprie osservazioni corredate da idonea documentazione. La motivazione per l eventuale mancato accoglimento delle osservazioni è riportata nel provvedimento finale.
21 Capo IV Disposizioni finali Art. 13 (Disposizioni transitorie. Modalità di primo funzionamento del Consiglio Regionale dei Consumatori e degli Utenti) 1. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, la Direzione provvede, previo avviso pubblico, alla costituzione del Registro. 2. Le associazioni in possesso dei requisiti presentano, sulla base dell avviso pubblico di cui al comma 1, domanda di iscrizione designando, ai sensi del comma 8 dell articolo 3, il proprio rappresentante effettivo nonché quello supplente all interno del CRCU. 3. Le associazioni già presenti nel CRUC, alla data di entrata in vigore della legge, sono iscritte automaticamente nel Registro ai sensi del comma 4 dell articolo 14 della legge e designano il proprio rappresentante ai fini della costituzione del CRCU. Tali associazioni, qualora entro 12 mesi dalla entrata in vigore della legge non abbiano provveduto a documentare l adeguamento ai requisiti di cui al comma 2 dell articolo 4 della legge, secondo le modalità previste dall articolo 3, sono cancellate dal Registro e sono escluse dalla costituzione del CRCU. 4. Entro 60 giorni dalla data di costituzione del Registro, il Presidente della Regione provvede, con decreto, alla costituzione del CRCU e convoca contestualmente anche attraverso un suo delegato la prima seduta. 5. La prima seduta è presieduta dall Assessore competente per materia, o suo delegato, ed è valida in presenza di almeno la metà più uno dei componenti. 6. Nella prima seduta i componenti del CRCU nominano, al proprio interno, l Ufficio di presidenza composto dall Assessore competente per materia, o suo delegato, con funzioni di Presidente, dal Vice Presidente e da tre membri scelti ed eletti tra i componenti del CRCU stesso. 7. Il Vice Presidente è eletto a maggioranza assoluta. Nel caso in cui nei primi tre scrutini non si raggiunga la maggioranza assoluta, dal quarto scrutinio è sufficiente la metà più uno dei votanti. 8. Per l elezione degli altri tre membri dell ufficio di Presidenza si provvede mediante un unica votazione nella quale possono esprimersi due preferenze. 9. Entro 30 giorni dalla prima seduta, il CRCU adotta e approva, nel rispetto di quanto previsto dal comma 5 dell articolo 5 della legge, un proprio regolamento di funzionamento interno nel quale sono disciplinati, in particolare:
22 f) i compiti spettanti al Presidente, al Vice Presidente e ai tre membri dell Ufficio di Presidenza; g) le modalità di convocazione e di svolgimento delle sedute nonché le modalità di votazione in seno alle stesse; h) l individuazione del numero legale necessario ai fini della validità delle sedute successive alla prima, nonché delle deliberazioni; i) le modalità di revoca dei componenti che risultino assenti alle sedute del CRCU per tre volte consecutive comprese le loro sostituzioni; j) ogni altro aspetto funzionale allo svolgimento dei compiti spettanti al CRCU ai sensi dell articolo 6 della legge.
23 Art. 14 (Entrata in vigore) 1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

References: art. 118
 articolo 6
 articolo 169
 articolo 2
 articolo 7
 art. 10
 art. 65
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 1
 articolo 10
 articolo 47
 Art. 2
 articolo 1
 articolo 4
 Art. 3
 articolo 4
 articolo 6
 articolo 4
 articolo 14
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 2538
 articolo 4
 Art. 4
 Art. 5
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 6
 articolo 4
 Art. 6
 articolo 4
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 11
 Art. 7
 articolo 7
 articolo 9
 articolo 8
 Art.8
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 9
 articolo 9
 Art. 9
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 Art.10
 Art. 11
 articolo 9
 articolo 12
 Art. 12
 Art. 13
 articolo 3
 articolo 14
 articolo 4
 articolo 3
 articolo 5
 articolo 6
 Art. 14