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Timestamp: 2019-11-19 11:31:49+00:00

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﻿ CARTA DEI PRINCIPI E STATUTO DEL M24A PER L'EQUITÀ TERRITORIALE | Pino Aprile
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CARTA DEI PRINCIPI E STATUTO DEL M24A PER L’EQUITÀ TERRITORIALE
Movimento 24 AGOSTO è un’associazione politico culturale che si ispira ai principi e valori della Costituzione Repubblicana e della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo. La stella polare del Movimento è l’Equità, intesa non solo come effettiva uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini, ma quale compito prioritario dello Stato, delle istituzioni e dell’intera comunità, secondo quanto detta la Costituzione, perché si realizzino le condizioni morali e materiali per offrire a tutti, uomini e donne, ovunque vivano, le stesse opportunità di sviluppare le proprie doti. Questo è il pilastro della democrazia, la molla che ne favorisce la diffusione e la base per una crescita morale ed economica equilibrata. Il valore dell’Equità è irrinunciabile, specie in questa fase del percorso umano. perché se con la globalizzazione diminuiscono le disuguaglianze fra gli Stati, quelle interne crescono sino a generare profonda ingiustizia e tensioni che portano a scontri sociali.
E l’Equità è il principio ispiratore del Movimento, che si propone di raggiungere i suoi fini, organizzando attività culturali e azioni politiche nonviolente, per rendere palesi e moralmente intollerabili le disuguaglianze e effettiva e concreta l’eguaglianza. L’Equità è un valore universale e la condizione di minorità di diritti e possibilità degli abitanti del Mezzogiorno d’Italia costituisce il più ampio e duraturo divario al mondo fra aree di uno stesso Paese, frutto di una iniqua politica ultrasecolare che ha distribuito in modo squilibrato le risorse comuni. Ma questo non vuol dire che il Movimento sia territoriale: il principio vale per qualsiasi area e popolazione penalizzata rispetto ad altre. Il fine del Movimento non è privilegiare un territorio, ma eliminarne il ritardo imposto e, ove l’equità si raggiungesse, tutelarla; una politica territoriale, invece, diviene di fatto razzista, mirando a ottenere sempre più per alcuni, anche a svantaggio di altri e il limite di una tale politica è tutto ad alcuni, niente agli altri.
La natura di Movimento, pertanto, non è ideologica, ma pragmatica: mira all’equità, con l’apporto di chi, di volta in volta, condivide le iniziative, per consentire a tutti l’esercizio alla pari dei diritti costituzionali, lo sviluppo delle proprie doti a vantaggio
proprio e della comunità, l’espressione delle proprie idee per arricchirla con la diversità. Perché un Paese ha ragione e diritto di esistere in quanto tale, solo se garantisce tutti i suoi cittadini allo stesso modo; in caso contrario, i discriminati vengono costretti o ad accettare la propria discriminazione quale dato costituivo del Paese, o a rifiutare l’appartenenza al Paese che li vuole discriminati.
l’Equità si nutre di verità e conoscenza, anche storica; per questo il Movimento promuove la ricerca e la diffusione delle vicende che hanno portato al cumularsi delle disuguaglianze, sino a farle apparire quasi stato di natura o responsabilità, persino antropologica, di chi è costretto a subirle. Senza verità, la libertà e la democrazia saranno sempre in pericolo.
Art. 3 – Tutela delle minoranze e parità di genere
2. E’ istituita l’anagrafe degli iscritti. La tenuta e l’aggiornamento dei registri é vigilata dalla Segreteria, che provvede ad includere i nomi dei nuovi aderenti e a depennare quelli che non hanno rinnovato l’iscrizione, ovvero di coloro che hanno esercitato il diritto di recesso o di coloro che siano stati espulsi o sospesi. Il diritto di recesso è consentito in ogni momento mediante comunicazione scritta diretta al Consiglio Direttivo. All’iscritto che abbia cessato per qualsiasi causa di appartenere al Movimento non è dovuto alcuna liquidazione o rimborso, egli non può ripetere i contributi versati e non ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione. La cancellazione dall’anagrafe implica la contestuale decadenza da ogni incarico rivestito.
Art. 5 – Organi Centrali
Promuove il dibattito interno, sollecita e alimenta ogni forma di collegialità, è garante della libertà di dialogo e di dibattito anche tra posizioni e mozioni contrapposte che possa arricchire il dibattito interno e giovare alla realizzazione dei programmi del Movimento stesso, assicura la rappresentanza delle minoranze interne, ove esistenti, e promuove l’ascolto e la condivisione delle tematiche e delle decisioni. Egli esprime i principali indirizzi politici e culturali del Movimento e diffonde i suoi ideali negli incontri pubblici; conclude, se del caso, accordi e alleanza con altri movimenti politici o partiti che condividono gli ideali e le finalità del Movimento.
ART. 8 – La Segreteria.
operazioni bancarie, compresa la nomina di procuratori, l’accensione di mutui e le richieste di affidamento; effettuare pagamenti, incassare crediti; può rinunciare a diritti e sottoscrivere transazioni; provvedere alla riscossione dei contributi pubblici e/o rimborsi previsti dalla legge. Gli atti di straordinaria amministrazione, di valore superiore a 20.000,00 euro, anche se frazionati, devono essere preventivamente autorizzati dalla Consiglio Direttivo. Il Tesoriere tiene i libri contabili, predispone il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo, nonché ogni altro rendiconto di esercizio richiesto dalla legge. Il bilancio consuntivo di esercizio deve essere corredato da una relazione sulla gestione, dallo stato patrimoniale e dal conto economico. I bilanci sono approvati dal Consiglio Direttivo a cui devono essere trasmessi, unitamente alla nota integrativa, almeno 20 giorni prima della sua seduta. In tale periodo di tempo il tesoriere pubblica ogni atto sul sito del Movimento in modo che tutti gli aderenti ne possano prendere visione. Ove lo richiedesse la normativa vigente, il tesoriere trasmette annualmente i rendiconti di cui all’articolo 8 della legge 2 gennaio 1997, n. 2, e i relativi allegati, corredati della certificazione e del giudizio del revisore legale, redatti ai sensi della normativa vigente, alla Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici, di cui all’articolo 9, comma 3, della legge 6 luglio 2012, n. 96 e successive modifiche.
Art. 11 – Clausola compromissoria. Collegio dei Probiviri.
ART. 12 – Organi rappresentativi locali
ART. 13 – Circoli all’estero.
ART. 14 – Commissariamento e revoca del riconoscimento
Art.15 – Diritti dell’iscritto
ART. 16 – Doveri dell’iscritto
ART. 17 – Procedimenti e sanzioni disciplinari
Art. 18 – Gruppi di studio tematici
ART. 19 – Funzionamento dei gruppi di studio
ART. 20 – Finanziamenti
ART. 22 – Regolamento finanziario
ART. 24 – Potere regolamentare.
ART. 25 – Maggioranze
Ferdinando Caporale 10 Novembre 2019 at 11:09
IL “LOGO” dovrebbe essere più efficace.Il resto e ottimo a parte il riferimento alla costituzione italiana che in qualche parte andrebbe “aggiustata”. Si dovrebbe poter votare nell’assemblea anche se non si è in grado di intervenire. Vorrei sapere come pagare la tessera di iscrizione-.
Pino Aprile 16 Novembre 2019 at 23:20
ha ricevuto la mail?
Fabio Borgese 12 Novembre 2019 at 17:11
Vorrei sapere se c’è una sede già attiva a Bologna Grazie
Pino Aprile 16 Novembre 2019 at 23:15
non ancora, ma può contattare Massimo Mastruzzo, sulla pagina Movimento 24 Agosto – Lombardia. Grazie a lei

References: Art. 3

Art. 5

ART. 8

Art. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

Art.15

ART. 16

ART. 17

Art. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 22

ART. 24

ART. 25