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Timestamp: 2018-10-17 08:38:31+00:00

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1 DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 febbraio Determinazione delle quote di compartecipazione regionale all IVA, previste dall articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, per l anno IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 10 della legge 13 maggio 1999, n. 133, recante disposizioni in materia di federalismo scale; Visto l art. 1, comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, recante disposizioni in materia di federalismo scale, che stabilisce la compensazione dei trasferimenti soppressi con compartecipazioni regionali all imposta sul valore aggiunto e all accisa sulle benzine e con l aumento dell aliquota regionale all IRPEF; Visto l art. 2, comma 1, del medesimo decreto legislativo che prevede l istituzione di una compartecipazione delle regioni a statuto ordinario all I.V.A.; Visto altresì il comma 4 del medesimo art. 2 che stabilisce che la predetta quota di compartecipazione all I.V.A. è rideterminata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica (ora Ministro dell economia e delle nanze), sentito il Ministero della sanità (ora Ministero della salute); Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 ottobre 2013, pubblicato nella Gazzetta Uf ciale n. 301 del 24 dicembre 2013, con il quale, ai sensi dell art. 5, comma 2, del predetto decreto legislativo n. 56 del 2000, si è provveduto a ssare per il 2012 la compartecipazione regionale all I.V.A. nella misura del 49,79 per cento del gettito I.V.A. complessivo realizzato nel 2010, al netto di quanto devoluto alle regioni a statuto speciale e delle risorse UE; Considerata la necessità di procedere alla ripartizione della compartecipazione all IVA per l anno 2012, rinviando al successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri lo sviluppo triennale delle quote di cui sopra, subordinatamente al riadeguamento delle aliquote così come previsto dall art. 2, comma 4, del decreto legislativo n. 56/2000; Visto l art. 7 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56 che istituisce il Fondo perequativo nazionale e stabilisce i criteri per le assegnazioni alle regioni; Visto l accordo siglato dai Presidenti delle Regioni a statuto ordinario a Villa San Giovanni (RC) in data 21 luglio 2005, con il quale le Regioni concordano nuovi criteri di ripartizione per superare le criticità rilevate in occasione della predisposizione del precedente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 maggio 2004, relativo all anno 2002, pubblicato nella Gazzetta Uf ciale n. 179 del 2 agosto 2004 e successivamente impugnato davanti al TAR Lazio; Visti i commi 319 e 320 dell art. 1 della legge nanziaria 23 dicembre 2005, n. 266, con i quali sono state apportate modi che legislative al richiamato decreto legislativo n. 56 del 2000 al ne di recepire i criteri concordati in occasione dell Accordo di cui al punto precedente ed è stata, altresì, prevista la possibilità di apportare modi che alle speci che tecniche dell allegato A) al medesimo decreto; Visti i correttivi approvati all unanimità dai Presidenti delle Regioni nella seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 7 novembre 2013; Visti i dati ISTAT relativi ai consumi nali delle famiglie a livello regionale per gli anni 2008, 2009 e 2010, consumi 1a cui media è utilizzata come indicatore di base imponibile per l attribuzione della compartecipazione regionale all I.V.A.; 57
2 Vista l intesa con la Conferenza Stato, regioni e province autonome di Trento e Bolzano; Su proposta del Ministro dell economia e delle nanze, sentito il Ministero della salute; Decreta: Art. 1. Quota di compartecipazione all I.VA. Le quote di compartecipazione all I.V.A. di ciascuna regione di cui al comma 4, lettera a), dell art. 2 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, per l anno 2012 sono stabilite nelle misure indicate nella tabella A), facente parte integrante del presente decreto. Art. 2. Quota di concorso alla solidarietà interregionale Le quote di concorso alla solidarietà interregionale, di cui al comma 4, lettera b), dell art. 2 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, per l anno 2012 sono stabilite, per ciascuna regione, sulla base dei criteri previsti dall art. 7 del medesimo decreto legislativo, nelle misure indicate nella tabella B), facente parte integrante del presente decreto. Art. 3. Quote assegnate a titolo di fondo perequativo nazionale Le quote da assegnare a titolo di fondo perequativo nazionale, di cui al comma 4, lettera c), dell art. 2 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, per l anno 2012 sono stabilite per ciascuna regione, sulla base dei criteri previsti dall art. 7, comma 4, del medesimo decreto legislativo, nelle misure indicate nella tabella C), facente parte integrante del presente decreto. Art. 4. Somme da ripartire alle Regioni Le somme risultanti a favore di ciascuna regione, ai sensi del comma 4, lettera d), dell art. 2 del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, sono stabilite nell ammontare complessivo di euro per l anno 2012 e sono ripartite nelle misure indicate nella tabella D), facente parte integrante del presente decreto. Art. 5. Erogazioni alle Regioni Il Ministero dell economia e delle nanze per l anno 2012, in conformità ai correttivi decisi dalla Conferenza dei Presidenti, eroga a ciascuna Regione le somme di cui all allegata tabella E), facente parte integrante del presente decreto, per il complessivo ammontare di euro Il presente decreto sarà inviato agli Organi di controllo in base alle vigenti norme e pubblicato nella Gazzetta Uf ciale della Repubblica italiana. Roma, 10 febbraio 2014 Il Ministro dell economia e delle finanze: SACCOMANNI Registrato alla Corte dei conti il 28 marzo 2014, n Il Presidente del Consiglio dei ministri: LETTA
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