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Timestamp: 2019-04-19 07:17:09+00:00

Document:
Statuto Aut Aut Reggio Emilia
ART.1- COSTITUZIONE E SEDE
E' liberamente costituita, con sede in Reggio Emilia, Via Amendola n. 2, presso il Centro per l'Autismo -Settore Neuropsichiatria Infantile, l'associazione di
volontariato denominata "AUT-AUT". Gli amministratori hanno facoltà di trasferire la sede sociale nell’ambito del Comune sopraindicato. Spetta invece agli associati deliberare la istituzione di sedi secondarie o il trasferimento della sede in Comune diverso da quello sopra indicato. Quest’ultime delibere, in quanto modifiche statutarie, rientrano nella competenza dell’assemblea straordinaria degli associati. L'Associazione è costituita tra i soggetti portatori
dell'handicap autistico, i genitori degli stessi e da tutti coloro che vogliono condividerne le motivazioni e il progetto.
L'associazione è costituita per un tempo non determinato.
ART.2 - PENSIERO E MOTIVAZIONE
Si intende per sindrome autistica la sindrome identificata dalla definizione formulata nelle classificazioni internazionali DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disordes) e ICD (International Classification of Deseases).
Si accetta, in quanto riconosciuto, che l'autismo è la conseguenza di una disfunzione cerebrale piuttosto che un danno d'origine psicologica.
E' anche riconosciuto che una carenza di servizi appropriati, non adeguatamente formati secondo una cultura biologica dell'autismo, può aggravare l'handicap
delle persone autistiche.
ART.3 - FINALITA' DI SOLIDARIETA'
L'associazione è costituita per esclusivi fini di solidarietà e, dunque, non persegue scopo di lucro.
ART.4 - SCOPO E ATTIVITA'
Fine istituzionale dell'organizzazione è lo svolgimento di attività di volontariato prestata a beneficio dei soggetti autistici. In particolare l'associazione si propone di:
° promuovere i diritti delle persone autistiche e delle loro famiglie senza distinzione di nazionalità, razza, sesso, ottenendo a loro nome, a partire da tutte le fonti possibili, dei servizi che assicurino un sostegno, un'educazione, una residenza, una formazione, un lavoro e servizi sanitari adeguati;
° rafforzare i legami tra le persone autistiche, tra i loro genitori e le loro famiglie;
° difendere gli interessi delle persone autistiche e delle loro famiglie cooperando con le organizzazioni che rappresentano a livello nazionale ogni sforzo condotto a loro nome;
° promuovere il più alto livello di conoscenza e competenza possibili presso i professionisti che si occupano di autismo, oltre che favorire lo scambio di
informazioni scientifiche più recenti e le tecniche riconosciute;
° valorizzare le potenzialità terapeutiche della famiglia oltre che riconoscere il suo valore essenziale come irrinunciabile componente educativa e di crescita;
° promuovere ed attuare la formazione delle persone interessate alle problematiche dell'autismo (insegnanti, terapisti, volontari, ecc;
° promuovere attraverso seminari, studi, convegni e pubblicazioni il collegamento con associazioni anche straniere, la diffusione della ampia problematica
connessa all'autismo;
° stabilire stretti rapporti di collaborazione, anche mediante il convenzionamento, con enti pubblici (scuola, enti locali, territoriali, ASL, ospedali, istituti di ricerca e cura) e privati, con enti aventi analoghe finalità, al fine di promuovere attività educative, socio-sanitarie, riabilitative, sportive e di avviamento al lavoro e allo scopo di ricercare il necessario sostegno anche finanziario per lo svolgimento delle finalità sociali;
° promuovere la creazione di strutture per favorire l'inserimento lavorativo di ragazzi autistici;
° elaborare ed attuare, anche con la collaborazione di soggetti esterni, progetti sperimentali finalizzati alla gestione integrata di cui al punto che precede.
Per l'attuazione del proprio scopo, l'associazione può intraprendere attività produttive e commerciali marginali ai sensi ed effetti e nei limiti stabiliti
dalla speciale disciplina del volontariato.
ART.5 - FONDO COMUNE E RISORSE ECONOMICHE
Il patrimonio dell'associazione è costituito delle quote versate dagli associati e dai beni a qualsiasi titolo alla stessa acquisiti. Il fondo comune non è divisibile tra gli associati. L'Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:
2) erogazioni liberali degli associati;
3) contributi di soggetti privati;
4) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
6) rimborsi derivanti da convenzioni con enti pubblici e/o privati;
7) entrate derivanti da attività produttive e commerciali di carattere marginale;
8) ogni altro tipo di entrata prevista dalla legge.
ART.6 - OBBLIGO DI FORMAZIONE DEL BILANCIO
L'esercizio sociale coincide con l'anno solare e, dunque, si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio deve essere approvato il bilancio consuntivo - dal quale devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. Il documento deve essere redatto con chiarezza e precisione e corredato da una relazione degli amministratori.
ART.7 - CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI
Possono liberamente aderire all'associazione le persone che ne condividano i fini e i riferimenti ideali (art. 2, 3 e 4) e si impegnino fattivamente per la
realizzazione dei medesimi. Sulla domanda per ammissione delibera il consiglio direttivo. Il rapporto associativo si scioglie per recesso, morte, decadenza o esclusione:
a) il recesso diviene efficace tre mesi dopo la relativa comunicazione;
b) l'esclusione può essere disposta per comportamenti del socio ritenuti contrastanti con le finalità associative, previa contestazione dei fatti e
acquisizione delle giustificazioni; all'escluso è dato di ricorrere all'assemblea, impregiudicato il suo diritto di adire il giudice;
c) la decadenza del socio viene dichiarata in caso di mancato pagamento della quota annuale fissata dal Consiglio Direttivo, decorsi inutilmente trenta giorni
dall'invio del sollecito formale.
I soci sono tenuti a svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito obbligandosi al rispetto degli impegni presi. Ciascuno coopera al
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni regolarmente adottate dagli organi associativi;
c) a versare la quota associativa. Tale quota è intrasmissibile e non soggetta a rivalutazione.
b) a partecipare all'Assemblea con diritto di voto, se maggiorenni;
c) ad accedere alle cariche associative, se maggiorenni.
L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti in apposito regolamento emanato dal Consiglio Direttivo ed in presenza di adeguata documentazione giustificativa. I soci che prestano attività volontaria sono assicurati, dalla associazione, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento delle attività e per la responsabilità civile verso terzi.
ART.9 - "AMICI di AUT AUT", GRATUITA' DELLE PRESTAZIONI DEGLI ASSOCIATI
Sono amici dell'Associazione coloro che, pur non essendo soci, apprezzano le finalità dell'Associazione e ne sostengono l'attività, condividendo la promozione di taluni eventi associativi quali manifestazioni, incontri e pubblici dibattiti, ecc.. Gli "Amici" non acquistano la qualità né lo status di associato ma vengono costantemente informati delle attività e delle
iniziative promosse dall'Associazione. L'attività dell'associazione è ispirata al dovere di solidarietà (art. 2 e 4, 2° comma Costituzione). Le prestazioni degli associati sono libere, spontanee, gratuite e del tutto disinteressate.
Quindi le medesime non possono essere retribuite in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Al volontario possono soltanto essere rimborsate le spese effettivamente sostenute per l'attività di volontariato prestata.
ART.10 - STRUTTRA DEMOCRATICA DELL'ASSOCIAZIONE - LIBERA ELETTIVITA' E GRATUITA' DELLE CARICHE
La struttura dell'associazione è democratica.
ART.11 - AMMINISTRAZIONE
L'associazione è amministrata e diretta da un consiglio composto di un numero variabile di membri - da un minimo di tre a un massimo di nove - eletti
dall'assemblea per la durata di anni cinque e rieleggibili. In caso di vacanza della carica, chi viene a mancare è sostituito dal primo dei non eletti all'esito dell'ultimo scrutinio elettorale. Chi subentra resta in carica fino alla scadenza naturale dell'organo. Il consiglio nomina al proprio interno il presidente, il vicepresidente e il segretario. Il consiglio può nominare un comitato scientifico per la ricerca, l'aggiornamento scientifico e legislativo.
Il comitato, composto anche da non associati, ha funzioni meramente consultive.
Il consiglio si riunisce a discrezione del presidente e, senza ritardo, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri. Il consiglio è investito dei più ampi poteri per la amministrazione sia ordinaria che straordinaria dell'associazione, che non siano riservati all'assemblea.
Il consiglio organizza e dirige l'attività e il funzionamento dell'associazione.
Per la validità delle deliberazioni del consiglio occorrono la presenza della metà più uno dei suoi membri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il voto è palese.
ART.12 - RAPPRESENTANZA
Il presidente del consiglio è presidente dell'associazione. Spetta al presidente la rappresentanza dell'ente di fronte ai terzi e in giudizio. Al presidente è altresì riconosciuta una privilegiata funzione di impulso e di coordinamento degli organi associativi. In caso di impedimento del presidente, ne fa le veci il vice presidente. L'intervento del vice-presidente costituisce di per sé solo, per i terzi, prova dell'impedimento del presidente.
ART.13 - ASSEMBLEA - PRINCIPIO DI SOVRANITA' E PRINCIPIO DEL VOTO SINGOLO
E' costituita in assemblea l'universalità degli associati. L'assemblea è l'organo sovrano dell'associazione. L'assemblea è formata dai soci che tali risultino iscritti al tempo della convocazione ed in regola con il pagamento della quota associativa. L'assemblea si riunisce una volta all'anno per approvare il bilancio, ogni due anni per il rinnovo delle cariche, quando ne sia ravvisata la necessità e, senza ritardo quando lo richieda almeno un decimo degli associati. La convocazione avviene mediante avviso personale da inoltrare al domicilio dell'iscritto anche a mezzo e-mail, fax, purché il mezzo prescelto garantisca l'avvenuta ricezione da parte degli associati, almeno venti giorni prima della data stabilita per la seduta. L'avviso deve contenere l'indice analitico degli oggetti da trattare. In caso di urgenza, l'avviso può essere
inviato 7 (sette) giorni prima della data stabilita per la seduta. L'Assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'Associazione ed in particolare:
c) approva la relazione annuale ed il bilancio;
d) delibera su ogni altro oggetto che il presente statuto o la legge riservino alla sua competenza nonché su quelli che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno sottoporle;
e) approva gli eventuali regolamenti interni su proposta del Consiglio Direttivo.
b) delibera sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio determinandone i modi ed i liquidatori.
L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente, il Consiglio Direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità.
L'Assemblea, sia essa ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente.
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente, o rappresentata, la metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti. Per le deliberazioni dell'Assemblea straordinaria riguardanti le modifiche dello Statuto, occorrono la presenza di almeno la metà degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per le deliberazioni dell'Assemblea straordinaria riguardanti lo scioglimento dell'Associazione e la
devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati. Le votazioni vengono espresse in forma palese. Ciascun associato ha diritto soltanto ad un voto. E’ dato il voto per rappresentanza: l'associato che interviene non può essere portatore di più di una delega.
Le deliberazioni assembleari devono constare da apposito verbale redatto dal segretario e sottoscritto anche dal Presidente.
ART.14 - ORGANO DI CONTROLLO
Il collegio dei revisori è l'organo di vigilanza dell'amministrazione. Il collegio controlla l'amministrazione, vigila sull'osservanza della legge e
dello statuto, accerta la regolare tenuta della contabilità, vigila sul buono andamento della gestione. L'ufficio è gratuito e può essere ricoperto anche da non associato. Il collegio è composto di tre membri effettivi e due supplenti eletti anche tra non associati e dura in carica tre anni. L'assemblea può alternativamente nominare un Revisore Unico dei Conti.
Il Revisore Unico ha funzioni di controllo, viene eletto dall'Assemblea anche tra i non soci e resta in carica 3 anni.
Il Revisore Unico dei Conti deve controllare l'amministrazione dell'Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto. Esso partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo ed alle Assemblee senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale sul rendiconto economico e finanziario.
ART.15 - SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE E DEVOLUZIONE DEI BENI
Lo scioglimento dell'Associazione viene deciso dall'Assemblea che si riunisce in forma straordinaria. In caso di scioglimento, i beni che residuano al termine delle operazioni di liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato individuate dall'Assemblea tra quelle operanti in analoghi settori. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
ART.16 - NORMA DI RINVIO
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si richiama la disciplina speciale del volontariato e, in difetto, le disposizioni contenute nel codice civile.
Firmato De Vito Tiziana
Firmato Gino Baja Guarienti notaio

References: ART.1

ART.2

ART.3

ART.4

ART.5

ART.6

ART.7

ART.9

ART.10

ART.11

ART.12

ART.13

ART.14

ART.15

ART.16