Source: http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/I%20Codici/Reg_Tulps_2/Reg_Tulps%20Corpo1.htm
Timestamp: 2016-02-11 08:36:30+00:00

Document:
Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 - Regolamento T.U.L.P.S.
Ultimi Aggiornamenti: Decreto Ministeriale 19 Settembre 2002, n. 272 - D.P.R. 6 novembre 2002, n. 293 - D.P.R. 4 agosto 2008 , n. 153�������������������������������������������������������������Ultimi Aggiornamenti: Decreto Ministeriale 19 Settembre 2002, n. 272 - D.P.R. 6 novembre 2002, n. 293 - D.P.R. 4 agosto 2008 , n. 153�������������������������������������������������������������Ultimi Aggiornamenti: Decreto Ministeriale 19 Settembre 2002, n. 272 - D.P.R. 6 novembre 2002, n. 293 - D.P.R. 4 agosto 2008 , n. 153�������������������������������������������������������������Ultimi Aggiornamenti: Decreto Ministeriale 19 Settembre 2002, n. 272 - D.P.R. 6 novembre 2002, n. 293 - D.P.R. 4 agosto 2008 , n. 153�������������������������������������������������������������
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Allegati: - Allegato A (come sostituito dall'allegato " A
" al D.M. 19 Settembre 2002 - Regolamento di esecuzione del D. Lgv. 2 Gennaio 1997, n. 7)
- Allegato B " Norme per l'impianto di edifici destinati alla fabbricazione di materie esplosive della prima, seconda e della terza categoria (Polveri, Dinamiti, Detonanti) - Norme per l'impianto di fabbriche di materie esplosive della quarta categoria(Artifici) - Norme per l'impianto di fabbriche di materie esplosive della quinta categoria (Esplosivi di sicurezza - Condizioni da soddisfarsi nell'impianto, o adattamento, di un fabbricato ad uso di deposito di materie esplosive - Uso delle mine - Esercizi di minuta vendita - Cantieri di scaricamento, ripristino e caricamento proiettili - Sicurezza esterna ed interna - Costituzione di baracche, di celle blindate e di caldaie di fusione - Sicurezza contro gli incendi - Lavoro notturno - Igiene e sicurezza degli operai - Sistemazione di locali adibiti ad uffici, abitazioni, ecc. dipendenti dallo stabilimento o dal cantiere - Disposizioni finali e transitorie ". - Allegato C
" Licenze di trasporto " e " Norme generali da osservarsi pel trasporto degli esplosivi " - Allegato D " Norme per la protezione contro le scariche elettriche atmosferiche, degli edifici e costruzioni in cui si lavorano, si manipolano o si conservano sostanze facilmente infiammabili e capaci di dar luogo ad esplosioni, oppure sostanze esplosive "
E� autorit� locale, in ciascun Comune, il funzionario preposto all'ufficio di pubblica sicurezza.
Nei comuni dove non esiste un ufficio di pubblica sicurezza, � autorit� locale il Sindaco o chi ne fa le veci.
All'atto dell'attribuzione della qualita'
di agente di pubblica sicurezza, l'interessato e' tenuto a prestare giuramento, in deroga all'articolo 231 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, davanti al Prefetto o suo delegato, con la seguente formula:
Del seguito procedimento si prende nota negli atti
di ufficio e si stende processo verbale, ove lo si ritenga necessario.
I rilievi segnaletici per le persone pericolose o sospette e per coloro che non siano in grado o si rifiutino di provare la propria identit�, giusta l'art. 4 della Legge, sono descrittivi, fotografici, dattiloscopici e antropometrici.
La carta d'identit� da rilasciarsi alle persone pericolose o sospette, a termini del citato art. 4, deve essere conforme al modello allegato al presente regolamento, senza particolari rilievi od annotazioni. Le impronte digitali sono apposte sui cartellini da conservarsi presso l'ufficio comunale e l'ufficio provinciale di pubblica sicurezza.
I provvedimenti dell'autorit� di pubblica sicurezza sono eseguiti in via amministrativa, col procedimento di cui all'art. 5 della Legge.
I provvedimenti dell'autorit� di pubblica sicurezza, quando riflettono singoli interessati, sono comunicati mediante consegna di copia dei provvedimenti, per mezzo degli agenti della forza pubblica o del messo comunale.
La relazione della notifica, redatta in doppio originale, � datata e sottoscritta dall'agente o dal messo e dal consegnatario. Se questi non pu� o non vuole sottoscrivere, ne � fatta menzione.
La notifica si ha per avvenuta dal giorno in cui la persona interessata, o chi la rappresenti legalmente, rilasci ricevuta dell'atto o del provvedimento che la riguarda, o quando, in qualsiasi modo, risulti che
abbia avuto notizia dell'atto o del provvedimento.
Il Ministro dell'Interno pu�, in qualunque tempo, sia sopra denuncia, sia per propria iniziativa, dichiarare, con decreto, la nullit� degli atti e dei provvedimenti delle autorit� di pubblica sicurezza che
contengano violazioni di legge o di regolamenti generali o speciali o che ritenga non fondati sopra una causa di pubblico interesse.
Nel caso di trasferimento di taluna delle attivita' di cui al titolo III della Legge in locali diversi da quelli per i quali l'autorizzazione
e' stata rilasciata, o di sostanziali modificazioni degli stessi, restano in vigore le disposizioni di legge o di regolamento che subordinano l'esercizio dell'attivita' alla verifica di idoneita', comunque definita, dei locali medesimi".
Nel caso di morte del titolare, l'erede,
ovvero, se si tratta del titolare di un'impresa esercitata in forma societaria, colui che vi subentra, puo' richiedere il rilascio di una nuova autorizzazione, continuando l'attivita' nei tre mesi successivi alla data della morte.
L'autorita' di pubblica sicurezza
puo' ordinare la cessazione immediata dell'attivita' se l'interessato o il rappresentante esercente e' privo dei requisiti soggettivi di cui all'articolo 11 della Legge, fatto salvo il maggior termine previsto, per le attivita' ricettive, dall'articolo 17-ter della Legge.
La domanda � presentata all'autorit� locale di pubblica sicurezza, la quale, quando il provvedimento richiesto non sia di sua competenza, la trasmette al Questore con informazioni e proposte.
Sullo stesso atto pu� apporsi l'approvazione del rappresentante, nei casi in cui la rappresentanza � consentita dalla legge.
L'autorit� competente rilascia l'esemplare in bollo alla parte con l'annotazione del provvedimento, e conserva l'altro negli atti
L'obbligo, imposto dalla Legge a chi richiede l'acquisto di determinate merci o la prestazione di determinati servizi, di dimostrare, nei casi tassativamente contemplati, la propria identit� personale, mediante l'esibizione della carta di identit�, riguarda le operazioni che si svolgono con l'intervento personale dei committenti.
Degli affari che vengono trattati per corrispondenza, deve, dal commissionario, essere dato immediato avviso alle autorit� di pubblica sicurezza dei luoghi donde � partita la commissione e dove si spedisce la merce, quando il committente non sia conosciuto.
E� consentito anche l'uso di lingue straniere, purch� alla lingua italiana sia dato il primo posto con caratteri pi� appariscenti.
L'inosservanza di queste disposizioni pu� dar luogo a revoca dell'autorizzazione
Fermo il disposto dell'art. 15, l'avviso per le riunioni pubbliche di cui � parola nell'art. 18 della Legge, deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo e dell'oggetto della riunione; le generalit� di
coloro che sono designati a prendere la parola nonch� le generalit� e la firma dei promotori.
Insieme con l'avviso pu� essere richiesto il consenso scritto per l'occupazione temporanea del luogo pubblico o aperto al pubblico, da parte dell'autorit� competente, o di chi dispone del locale destinato alla riunione.
E� vietato l'uso delle chiese e degli altri luoghi sacri per manifestazioni estranee al sentimento religioso o per scopi non attinenti al culto.
Quando il Questore vieti la riunione per ragioni di ordine pubblico, di moralit� o di sanit� pubblica ovvero imponga speciali prescrizioni, a termini del quarto comma dell'art. 18 della Legge, ne d� notizia ai promotori o direttamente o per mezzo dell'autorit� di pubblica sicurezza.
L'avvenuta comunicazione dovr� risultare da processo verbale.
L'autorit� di pubblica sicurezza assiste alle riunioni per mezzo dei suoi funzionari ed agenti.
L'ufficiale od il sottufficiale dei Carabinieri.
deve essere in divisa.
Qualora non sia possibile disporre della tromba per le formalit� di cui all'art. 23 della Legge, lo scioglimento della riunione � ordinato con tre intimazioni ad alta voce.
Nel caso di scioglimento di una riunione o di un assembramento, a termini dell'art. 24 della Legge, non si pu� adoperare la forza prima che l'ufficiale di pubblica sicurezza o il sottufficiale dei carabinieri, preposto al servizio,
ne abbia dato ordine.
Ove sia il caso, il verbale � trasmesso, entro ventiquattro ore, all'autorit� giudiziaria per l'esercizio dell'azione penale.
Quando sia omesso l'avviso di cui all'art. 18 della Legge, l'autorit� locale di pubblica sicurezza informa immediatamente il Questore, e, in caso di urgenza, provvede, sotto la propria responsabilit�, o ad impedire che la riunione abbia luogo o a vigilarne lo svolgimento, riferendone subito al Questore per gli ulteriori provvedimenti.
L'avviso di cui � parola nell'art. 25 della Legge, deve esser dato nei modi prescritti dall'art. 15 del presente regolamento e deve contenere:
a) le generalit� e la firma dei promotori;
b) l'indicazione del giorno e dell'ora in cui
ha luogo la cerimonia religiosa ovvero la processione ecclesiastica o civile;
c) l'indicazione degli atti di culto fuori dei luoghi a ci� destinati;
d) l'indicazione dell'itinerario della processione e della localit� in cui le funzioni si compiono.
Insieme con l'avviso, pu� essere richiesto il consenso scritto dell'autorit� competente, per percorrere vie o piazze pubbliche ovvero aree
pubbliche o aperte al pubblico.
Per l'esercizio della facolt� attribuita al Questore dal secondo comma dell'art. 27 della Legge, per quanto riguarda i trasporti funebri, si osserva il disposto dell'art. 21 del presente regolamento.
La domanda per ottenere la licenza del Ministero dell'Interno per la fabbricazione dei materiali da guerra contemplati dall'art. 28 della Legge, oltre alle generalit� complete e alla firma del richiedente, deve contenere le indicazioni relative:
Gli stabilimenti per le produzioni dei materiali da guerra sono sottoposti alla vigilanza del Ministero dell'Interno, che la esercita per mezzo dei funzionari a ci� delegati.
La sorveglianza tecnica pu� essere esercitata anche dal Ministero della difesa, i cui delegati, tecnici o militari, hanno facolt� di visitare gli stabilimenti in ogni tempo.
E� in facolt� del Ministero per l'Interno di determinare la specie e la quantit� dei materiali da guerra che la ditta produttrice pu� tenere in deposito; di sospendere la produzione, e di ritirare i materiali gi� fabbricati o in corso di fabbricazione.
La domanda per l'autorizzazione a raccogliere o detenere materiali da guerra deve contenere, oltre alle generalit� e alla firma del richiedente, le indicazioni relative alle specie e alla quantit� delle armi o dei materiali e ai locali dove sono detenuti.
Queste indicazioni sono riportate sulla licenza. La licenza � necessaria anche per la detenzione di una sola arma o munizioni da guerra o tipo guerra.
Senza licenza del Ministero per l'Interno � vietata la vendita o comunque la cessione delle armi o delle
La domanda per l'autorizzazione ad importare i materiali da guerra, oltre alle generalit� e alla firma del richiedente, deve indicare:
b) le generalit� e la residenza del destinatario,
nonch� il luogo dove i materiali devono essere ricevuti;
c) la specie e la quantit� dei materiali.
Per ottenere la licenza ad esportare materiale da guerra, si deve indicare, con le generalit� del richiedente:
Il permesso per passeggiate in forma militare con armi, di cui all'art. 29 della Legge, � subordinato al possesso della licenza di porto di armi in chi vi partecipa, salvo che non sia altrimenti autorizzato ad andare armato.
E� considerata passeggiata in forma militare con armi l'adunata, anche in luoghi privati, di corpi od associazioni con armi,
nonch� l'intervento in feste, funzioni o trattenimenti in luoghi pubblici od aperti al pubblico.
a) tutti i fucili con una o pi� canne ad anima liscia, comprese le spingarde;
b) i fucili con due canne rigate purch� non idonei ad impiegare cartuccia con pallottola totalmente blindata;
c) i fucili con due o tre canne, miste (una liscia e una rigata oppure due canne liscie ed una rigata), purch� non idonei ad impiegare cartucce con pallottola totalmente blindata;
f) le pistole automatiche il cui potere
di arresto non sia superiore a 25 metri.
Sono pure considerate armi da sparo quelle
denominate "da bersaglio da sala" e quelle ad aria compressa, siano lunghe che corte.
Per gli effetti dell'art. 30 della Legge, sono considerati armi gli strumenti da punta e taglio, la cui destinazione naturale
� l'offesa alla persona, come pugnali, stiletti e simili.
Le domande per l'autorizzazione a fare raccolta
di armi a fine di commercio od industria, a smerciarle o esporle in vendita, devono contenere, oltre alle generalit� e alla firma dei richiedenti, le indicazioni relative alla specie e alla quantit� delle armi, nonch� ai locali dove le armi sono raccolte, esposte in vendita o detenute per la vendita.
La licenza per la collezione di
armi ha carattere permanente e puo' essere rilasciata anche per una sola arma Comune da sparo quando l'interessato non intenda avvalersi della facolta' di detenere l'arma e il relativo munizionamento, per farne uso, previa la denuncia di cui all'articolo 38 della Legge. Se la collezione riguarda armi artistiche, rare o antiche, la licenza deve contenere anche l'indicazione dell'epoca a cui risalgono le armi.
La licenza di cui all'art. 31 della Legge, per
la introduzione di armi dall'estero o per l'esportazione, � rilasciata dal Questore della provincia nella quale si trova il Comune dove le armi sono dirette o donde sono spedite.
E� vietata l'introduzione nel territorio dello Stato
di armi, di cui non sia permesso il porto, a meno che
L'avviso per il trasporto delle armi nell'Interno dello Stato, di cui � parola nel primo e nel secondo comma dell'art. 34 della Legge, deve essere presentato al Questore della provincia donde le armi sono spedite.
c) il tipo di riparazioni per cui l'officina � attrezzata.
I commercianti di armi e coloro che esercitano l'industria delle riparazioni delle armi possono dare incarico ai propri commessi di portare le armi ai loro clienti che risiedono nel Comune. I commessi devono essere muniti di apposita tessera di riconoscimento, che � vidimata dall'autorit� locale di pubblica sicurezza e ritirata dal principale dopo avvenuta la consegna delle armi.
Non pu� essere dato incarico a persone che non diano affidamento per et� e per condotta.
L'autorit� di pubblica sicurezza ha facolt� di stabilire speciali condizioni per il trasporto delle armi.
E� vietato il trasporto di
armi da sparo cariche.
Nel registro di cui all'art. 35 della Legge, si prende nota della data dell'operazione; della persona o della ditta con la quale l'operazione � compiuta, della specie, contrassegni e quantit� delle armi acquistate o vendute, del relativo prezzo e del modo col quale l'acquirente ha dimostrato la propria identit� personale.
E� permessa la vendita delle armi lunghe da fuoco al minore che esibisca la licenza di porto d'armi.
La licenza pel trasporto di un campionario di armi non pu� essere rilasciata, dal Questore della provincia dalla quale si muove, che per le armi delle quali � permesso il porto e per la quantit� strettamente necessaria ad uso campionario.
La qualit� e la quantit� delle armi sono indicate nella licenza. Questa deve essere vidimata dai Questori delle province che
si intende percorrere.
Chi � autorizzato alla vendita ambulante degli strumenti da punta e da taglio atti ad offendere, a termine dell'art. 37 della Legge, � tenuto a far vidimare la licenza dai Questori delle province che intende percorrere, col pagamento delle tasse di bollo eventualmente previste per tali vidimazioni dalle leggi finanziarie.
L'obbligo della denuncia delle armi, delle munizioni o delle materie esplodenti, di cui all'art. 38 della Legge, non
incombe alle persone autorizzate alla fabbricazione, all'introduzione o al commercio delle armi o delle materie esplodenti.
La denuncia � fatta nelle forme indicate dall'art. 15 del presente regolamento e deve contenere indicazioni precise circa le caratteristiche delle armi, delle munizioni e delle materie esplodenti; con le stesse forme deve essere denunciata qualsiasi modificazione nella specie e nella quantit�.
Non � ammessa la detenzione di bombe cariche.
In caso di trasferimento del detto materiale da una localit� all'altra del territorio dello Stato, salvo l'obbligo di cui all'art.
34, secondo comma, della Legge il possessore deve ripetere la denuncia di cui all'art. 38 della Legge, nella localit� dove il materiale stesso � stato trasportato.
Chi denuncia un'arma deve anche indicare tutte le altre armi di cui � in possesso e il luogo dove si trovano, anche se sono state
precedentemente denunciate.
Chi presiede pubbliche aste di vendita
di armi deve trasmettere al Questore copia del verbale di aggiudicazione, con l'indicazione delle generalit� e della residenza degli aggiudicatari, sia che questi agiscano in nome proprio che per persona da nominare.
Se gli aggiudicatari non appartengono al Comune in cui ha luogo l'asta, copia del verbale di aggiudicazione � dal Questore trasmessa all'autorit� di pubblica sicurezza competente per territorio.
L'ordine del Prefetto per la consegna delle armi o delle materie esplodenti, di cui all'art. 40 della Legge, pu� essere dato con pubblico manifesto.
La consegna � eseguita, nel termine stabilito dal Prefetto, all'autorit� di pubblica sicurezza o presso determinati depositi, dove
le armi e le materie esplodenti sono temporaneamente custodite senza spesa, a cura dell'autorit� di pubblica sicurezza o dell'autorit� militare, che rilascia ricevuta.
La licenza pel porto d'armi � rilasciata, secondo la rispettiva competenza, dal Prefetto o dal Questore della provincia in cui il richiedente, appartenente ad uno dei Paesi dell'Unione europea, ha la sua residenza o il domicilio, su apposito libretto personale, formato:
a) da una copertina conforme al modulo annesso al presente regolamento, contenente la fotografia e la firma del richiedente,
nonch� la indicazione delle generalit� e dei connotati;
b) da uno o pi� fogli della carta bollata istituita dall'art. 30 della legge 23 aprile 1911, n. 509, sui quali sono riprodotti i modelli annessi al presente regolamento, rispettivamente per il porto dell'arma lunga da fuoco, della rivoltella o pistola o del bastone animato.
Il rilascio del porto di
arma lunga per difesa personale, e' soggetto alle condizioni richieste per il porto di altre armi per il medesimo motivo, compresa la dimostrazione dell'effettivo bisogno di portare l'arma.
La domanda per ottenere la licenza di portare armi deve essere presentata alla autorit� di pubblica sicurezza e corredata:
b) da un vaglia intestato al procuratore del registro del luogo ove ha sede l'autorit� di pubblica sicurezza che deve rilasciare la licenza, per l'importo delle relative tasse di concessione e di bollo,
nonch�, quando occorra, del prezzo della copertina.
Il minore non emancipato, che richieda la licenza di porto d'armi lunga da fuoco, a termini dell'ultimo comma dell'art. 44 della Legge, deve esibire anche un certificato della societ� di tiro a segno, da cui risulti che � iscritto alla societ� stessa ed � esperto nel maneggio delle armi da fuoco. Ove, nel Comune o nel raggio di cinque chilometri, non esista o non funzioni un campo di tiro a segno, il minorenne deve farlo constare
a mezzo di attestazione del Sindaco, il quale dichiarer� altres� che il richiedente � esperto nel maneggio delle armi da fuoco.
Per la rinnovazione della licenza per il porto d'armi lunga da fuoco, il minorenne non emancipato deve esibire, sino
all'anno in cui concorre alla leva, il certificato di frequenza al tiro a segno, ovvero l'attestazione del Sindaco, come al comma precedente.
L'autorit� locale di pubblica sicurezza, eseguita, se del caso, sulla domanda, l'attestazione dell'adempimento richiesto dall'art. 12 della Legge, e assunte le opportune informazioni, appone il visto
di identit� sulla fotografia ed invia gli atti al Questore.
L'autorit� di pubblica sicurezza competente a provvedere sulla domanda trasmette il vaglia al procuratore del registro, il quale invia all'autorit� stessa il foglio bollato per la licenza.
Qualora vi sia motivo di ritenere che il
richiedente la licenza sia stato colpito da condanna che non figuri nel certificato, ai sensi dell'art. 687 del codice di procedura penale, e che produca l'incapacit� ad ottenere la licenza, l'autorit� di pubblica sicurezza competente richiede il certificato di tutte le iscrizioni esistenti al nome dell'interessato, a termini dell'art. 688 dello stesso codice.
La rinnovazione annuale della licenza
ha luogo mediante la sostituzione del foglio bollato nel libretto, a cura dell'autorit� competente.
Alla domanda di rinnovazione della licenza di porto d'armi presentata tempestivamente, non occorre unire il certificato del casellario giudiziario, a meno che l'autorit� competente non ne faccia richiesta.
Non occorre, del pari, produrre, salvo
esplicita richiesta, il certificato del casellario giudiziario, quando trattasi di domanda di concessione inoltrata da chi sia munito di licenza di porto d'armi di diversa specie, non scaduta.
Ai fini della revoca della licenza di porto d'armi, l'autorit� di pubblica sicurezza pu� richiedere il certificato di tutte le iscrizioni esistenti al nome del concessionario, a termini dell'art. 688 del codice
Il libretto personale per le licenze di porto d'armi alle guardie particolari giurate � formato:
a) da una copertina, conforme all'annesso modello, da rinnovarsi ogni quinquennio, contenente la fotografia, la firma e le indicazioni delle generalit� e dei connotati del richiedente, nonch� quelle relative al decreto di nomina;
b) da uno o pi� fogli, conformi all'annesso modello, da rinnovarsi annualmente.
L'autorit� di pubblica sicurezza trasmette al procuratore del registro il foglio contemplato alla lettera b) dell'articolo precedente e il vaglia per l'importo della tassa speciale di concessione e della
tassa di bollo.
Il procuratore del registro appone sul foglio la marca da bollo, e attesta della eseguita riscossione della tassa di concessione, restituendolo alla autorit� di pubblica sicurezza.
La facolt� di portare le armi senza licenza � attribuita soltanto ai fini della difesa personale.
L'autorizzazione � data su tessera conforme al modello annesso al presente regolamento ed abilita il concessionario a portare le armi di cui all'art. 42 della Legge, soltanto per difesa personale, durante il servizio e per recarsi al luogo ove esercita le proprie mansioni e farne ritorno.
Agli ufficiali in servizio attivo permanente delle forze armate dello Stato che ne facciano domanda pu� essere concessa licenza gratuita di porto, di rivoltella o pistola quando vestano l'abito civile. La domanda, su competente foglio bollato, deve essere corredata da un certificato del comandante del corpo o del capo dell'ufficio da cui il richiedente dipende, attestante che il richiedente stesso � in servizio attivo permanente.
I componenti delle societ� di tiro a segno riconosciute sono autorizzati a portare l'arma da tiro esclusivamente per i giorni stabiliti per le esercitazioni sociali, purch� siano muniti di una carta di riconoscimento, rilasciata dal presidente della societ� e vidimata dall'autorit� locale di pubblica sicurezza, che ha sempre facolt� di ritirarla per ragioni di ordine pubblico.
Questa disposizione si applica anche nel caso d'intervento in corpo di una societ� di tiro a segno a termini dell'art. 29 della Legge.
Non � richiesta licenza agli appartenenti ai corpi di vigili municipali, istituiti in forza di regolamenti debitamente approvati, per portare l'arma che i municipi somministrano loro come guardia
di onore in occasione di feste o funzioni pubbliche.
Non � richiesta licenza alle sezioni di tiro a segno nazionale, istituite a norma del Regio Decreto-Legge 16 dicembre 1935, n. 2430, convertito in legge 4 giugno 1936, n. 1143, per detenere le armi occorrenti per le esercitazioni.
Per la concessione, a titolo di reciprocit�, dei permessi gratuiti di porto d'armi al personale diplomatico degli Stati esteri, si osservano le convenzioni e gli usi internazionali.
a) i coltelli acuminati o con apice tagliente, la cui lama, pur eccedendo i quattro centimetri di lunghezza, non superi i
centimetri sei, purch� il manico non ecceda in lunghezza centimetri otto e, in spessore, millimetri nove per una sola lama e millimetri tre in pi� per ogni lama affiancata;
b) i coltelli e le forbici non acuminati o con apice non tagliente, la cui lama, pur eccedendo i quattro centimetri, non superi i dieci
Sono altres� soggetti alle disposizioni degli articoli 46 e 47 della Legge i prodotti esplodenti indicati nell'allegato I al Decreto Legislativo 2 gennaio 1997, n. 7 e successivi aggiornamenti e modificazioni, secondo quanto previsto dal successivo articolo 83.
1) �polveri� e prodotti affini negli effetti esplodenti;
2) �dinamiti� e prodotti affini negli effetti esplodenti;
3) �detonanti� e prodotti affini negli effetti esplodenti;
4) �artifici� e prodotti affini negli effetti esplodenti;
5) �munizioni di sicurezza� e giocattoli pirici.
La categoria 5) �munizioni di sicurezza e giocattoli pirici� di cui al comma precedente si articola nei seguenti gruppi: Gruppo A:
1) manufatti pirotecnici da segnalazione ad effetto illuminante, fumogeno o misto destinati alla sicurezza in mare o in montagna, ovvero alle segnalazioni per la sicurezza nei trasporti ferroviari e stradali, nonch� quelli analoghi destinati ad essere utilizzati dalle Forze armate e ai Corpi armati dello Stato;
2) air bag, pretensionatori per cinture di sicurezza e relativi generatori di gas od attuatori r�compresi nell'allegato I al decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 7 e successive modificazioni e aggiornamenti;
5) manufatti pirotecnici e cartucce per strumenti tecnici e industriali (es.: sparachiod�, per mattazione e cementeria);
I prodotti esplodenti riconosciuti e classificati ai sensi dell'articolo 53 della legge, nonch� i prodotti esplodenti muniti dell'attestato di esame �CE del tipo� e della valutazione di conformit� di cui all'allegato V al decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 7, certificati dagli �Organismi notificati� sono indicati nell'allegato A al presente regolamento.
I prodotti esplodenti marcali CE sono classificati a seconda della loro tipologia nelle categorie di cui ai precedente articolo 82 ed iscritti d'ufficio nell'allegato A del presente regolamento, ai soli fini dell'applicazione delle norme tecniche inerenti alla sicurezza nell'attivit� di fabbricazione e di deposito di esplosivi contenute nell'allegato B al presente regolamento.
L'allegato B contiene le norme per l'impianto delle fabbriche e dei depositi delle materie esplodenti di ogni categoria, nonch� le norme per l'impianto dei cantieri civili di scaricamento, ripristino e caricamento proietti per la lavorazione di materiale da guerra.
L'allegato C determina le norme per il trasporto degli esplosivi e le modalit� per il rilascio delle relative licenze.
II ministero dell'interno, sentito il parere della commissione consultiva perle sostanze esplosive e infiammabili, ha facolt� di apportare variazioni od aggiunte agli allegati stessi.
La commissione di cui all'articolo precedente � nominata dal Ministero dell'Interno, e si compone di un presidente e di undici membri.
Di questi, uno deve appartenere al gruppo A dell'amministrazione dell'Interno, di grado non inferiore al 6�; due possono essere scelti fra gli estranei all'amministrazione dello Stato; uno deve rappresentare la direzione generale dei servizi antincendi del Ministero dell'Interno; quattro sono designati dal ministro della difesa; uno per ciascuno dai ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dei trasporti e della navigazione; uno � designato dal comitato centrale interministeriale di protezione antiaerea.
Uno dei delegati del Ministro della difesa � scelto fra gli ufficiali generali o superiori del servizio chimico militare; l'altro fra gli ufficiali generali o superiori di artiglieria o genio in effettivo servizio o in congedo.
Tanto il presidente, quanto gli altri membri,
durano in carica un triennio, e possono essere sempre riconfermati.
La commissione d� parere sopra tutte le questioni sottoposte al suo esame, in ordine alla natura, alla composizione ed alla potenzialit� delle materie esplosive ed infiammabili ed alle misure da adottarsi nei riguardi della sicurezza ed incolumit� pubblica, e, in special modo, su quanto concerne la fabbricazione, il deposito, la vendita, il trasporto e l'uso delle materie infiammabili ed esplosive.
Ai componenti della commissione consultiva che sono funzionari dello Stato, non designati in dipendenza della carica o dell'ufficio che ricoprono, � assegnata, per ciascun giorno di adunanza, che risulti da analogo verbale, la medaglia di presenza a norma dell'art. 63 del regio decreto 8 maggio 1924, n. 843.
Ai componenti che non appartengano al personale dipendente dalle amministrazioni dello Stato compete la medaglia di presenza di �. 30. ( Importo rideterminato dal D.P.R. 11 gennaio 1956, n. 5. - Compensi ai componenti delle Commissioni, Consigli, Comitati o Collegi operanti nelle Amministrazioni statali, anche con ordinamento autonomo e delle Commissioni giudicatrici dei concorsi di ammissione e di promozione nelle carriere statali - come modificato dalla Legge 14 Agosto 1971, nr. 1031)
Per le missioni, visite, ispezioni, ordinate
di ufficio e compiute fuori del Comune di Roma, sono corrisposte sia ai funzionari dello Stato che ai membri estranei le indennit� a norma delle vigenti disposizioni.
Le domande per ottenere la licenza per la fabbricazione o il deposito di esplodenti di qualsiasi specie, o l'impianto di cantieri di cui all'art. 83 del presente regolamento, devono contenere le generalit� complete e la firma dei richiedenti, e devono essere corredate da disegni planimetrici e altimetrici indicanti gli edifici che s'intendono adibire per la fabbrica o il deposito o il cantiere e le distanze, sia fra gli edifici medesimi, sia fra gli edifici e le strade, i corsi di acqua, gli abitati e le case isolate, a norma dell'allegato B al presente regolamento.
Le domande di licenza per la fabbricazione o il deposito
di esplodenti di seconda e terza categoria sono dal Prefetto trasmesse, col suo parere, al Ministro per l'Interno, con tutti i prescritti documenti e con la relazione della commissione tecnica provinciale.
Le domande per ottenere la licenza per la vendita
di esplosivi di prima e quarta categoria devono contenere le generalit� complete e la firma del richiedente e le indicazioni relative alla ubicazione e alla descrizione sommaria dell'ambiente nel quale s'intende esercitare la vendita.
La vendita degli esplosivi di seconda e terza categoria non � consentita che direttamente dalle fabbriche e dai depositi forniti di licenza di vendita.
Possono tenersi in deposito o trasportarsi nello Stato senza licenza, esplosivi della prima categoria in quantit� non superiore a cinque chilogrammi d� peso netto, od artifici in quantit� non superiore a chilogrammi venticinque di peso lordo, escluso l'imballaggio, ovvero un numero di millecinquecento cartucce da fucile da caccia caricate a polvere, nonch� duecento cartucce cariche per pistola o rivoltella, ed un numero illimitato di bossoli innescati e di micce d� sicurezza.
Possono essere acquistati, trasportati ed impiegati senza licenza, nonch� detenuti senza obbligo della denuncia di cui all'articolo 38 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, i prodotti esplodenti della categoria 5), gruppo D), fino a 5 kg netti e della categoria 5), gruppo E), in quantit� illimitata.
Gli esplosivi di cui al comma preced�nte devono essere confezionati in scatole metalliche regolamentari, oppure in pacchi di carta, secondo le norme stabilite nell'allegato B al presente regolamento.
Per tenere in deposito o per trasportare esplosivi della prima categoria o cartucce cariche in quantit� superiore a quella indicata, occorre la licenza del prefetto ai termini degli articoli 50 e 51 della legge.
Agli effetti dell'articolo 50 della legge, il prefetto � autorizzato a rilasciare licenza per il deposito e il trasporto degli esplosivi di seconda e terza categoria in quantit� non superiore a cinque chilogrammi per gli esplosivi della seconda categoria ed a numero cinquanta detonanti
Per la fabbricazione, deposito, vendita e trasporto dei prodotti esplodenti della categoria 5), gruppo A, gruppo B e gruppo C, � richiesto il possesso delle relative autorizzazioni di cui alla legge ed al presente regolamento, salvo quanto previsto dal capitolo I, n. 3, dell'allegato C al presente regolamento.
Per le relative attivit� di detenzione, vendita, acquisto, trasporto ed impiego degli stessi prodotti esplodenti della categoria 5), gruppo D, non sono richieste le autorizzazioni di cui alla legge ed al presente regolamento di esecuzione.
Per la fabbricazione dei prodotti esplodenti della V categoria, gruppo E, fatta eccezione per i manufatti pirotecnici, le cartucce per strumenti tecnici e industriali, le cartucce a salve e gli inneschi, si applicano le prescrizioni di cui al capitolo II dell'allegato B al presente regolamento. Per la fabbricazione dei manufatti pirotecnici, delle cartucce per strumenti tecnici e industriali, delle cartucce a salve e degli inneschi, comunque appartenenti alla categoria 5), gruppo E, si applicano le prescrizioni del capitolo III dell'allegato B al presente regolamento. Per le relative attivit� di deposito, detenzione, vendita, acquisto, trasporto, importazione, esportazione, impiego dei prodotti esplodenti della categoria 5), gruppo E, non sono richieste le autorizzazioni di cui alla legge ed al presente regolamento di esecuzione.
Non � richiesta la licenza per la minuta vendita di esplosivi di cui all'articolo 47 della legge ed al capitolo VI dell'allegato B al presente regolamento per la detenzione e la vendita di manufatti della categoria 5), gruppo D e gruppo E, fino al quantitativo massimo di kg 25 netti di manufatti della categoria 5), gruppo D e fino al quantitativo massimo di kg 10 netti di manufatti della categoria 5), gruppo E, purch� contenuti nelle loro confezioni originali.
E� in facolt� del Ministro per l'Interno di accordare, sotto l'osservanza di speciali norme e cautele, e sentito il parere della commissione centrale consultiva di cui all'art. 84, licenze per la fabbricazione, il trasporto, la detenzione o l'impiego a scopo di studio o di esperimento, di esplosivi anche non classificati, nonch� di bombe, macchine ed altri congegni micidiali o incendiari.
Qualora per lavori urgenti o di breve durata, l'impianto di un regolare deposito possa essere causa di ritardo, il Prefetto pu� rilasciare, con l'osservanza delle prescrizioni stabilite nell'allegato B, speciale licenza per acquistare e detenere limitate quantit� di esplosivi di qualsiasi categoria, non superiori al consumo di otto giorni, da custodirsi in luogo adatto, fuori dell'abitato, e in modo che non possono cadere in altre mani, e con assoluto divieto di venderli, cederli o consegnarli ad altri.
Chi chiede la licenza per fabbricare o accendere fuochi d'artificio deve ottenere un certificato di idoneit� rilasciato dal Prefetto su conforme parere della commissione tecnica prevista dall'art. 49 del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, integrata da due ispettori del lavoro, di cui uno laureato in ingegneria o chimica e l'altro in medicina.
Tiene luogo del certificato di cui al primo comma di questo articolo il certificato di idoneit� rilasciato da un laboratorio pirotecnico governativo o da un centro militare di esperienze abilitato al rilascio di diplomi di artificieri.
Ai componenti della commissione � corrisposto, a carico dell'Amministrazione dell'Interno, il gettone di presenza nella misura stabilita dalle vigenti disposizioni.
Gli interessati, all'atto della richiesta intesa ad ottenere la licenza di cui al primo comma, dovranno versare a favore dell'erario, presso la competente sezione di tesoreria provinciale dello Stato, la somma di � 1,00.
Chi chiede la licenza per fabbricare esplosivi di qualsiasi specie � tenuto a dimostrare la propria idoneit� nei modi indicati nel primo e nel secondo comma dell'articolo precedente e a pagare la somma stabilita dallo stesso articolo.
Per le licenze di deposito, vendita e trasporto, l'idoneit� del richiedente pu� essere dimostrata con qualsiasi mezzo ritenuto sufficiente a giudizio dell'autorit� di pubblica sicurezza competente a rilasciare la licenza.
Il titolare delle licenze contemplate dall'art. 52 della Legge � tenuto a dimostrare di aver stipulato, a proprie spese, l'assicurazione individuale o collettiva degli operai e guardiani, tanto per gli infortuni che per le altre specie di assicurazioni obbligatorie a norma di legge.
Gli esplosivi della 2� e 3� categoria non possono essere ceduti che alle pubbliche autorit�, o ai fabbricanti o depositari autorizzati, o a chi dimostri di averne bisogno nell'esercizio della sua professione, arte o mestiere, e dia garanzia di non abusarne.
Tali condizioni devono farsi constatare mediante un certificato dell'autorit� locale di pubblica sicurezza, che deve essere trattenuto dal fabbricante o dal venditore, il quale deve annotare la quantit� e qualit� delle materie vendute o consegnate nell'apposito registro.
Chi ha ottenuto la licenza per fabbricare o per tenere
in deposito materie esplodenti, ha i seguenti obblighi:
E� in facolt� del Ministero dell'Interno consentire, previo parere del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e sentita la commissione consultiva per le sostanze esplosive ed infiammabili di cui all'art. 84, il lavoro notturno nelle fabbriche di materie esplodenti secondo le modalit� determinate con
apposito decreto ministeriale di integrazione dell'allegato B ai sensi dell'art. 83 ultimo comma;
La licenza pel trasporto degli esplosivi di seconda e terza categoria deve vincolarsi alla condizione che il trasporto per via ordinaria sia fatto con l'accompagnamento di una o pi� guardie particolari giurate, oppure di uno o pi� agenti della forza pubblica, in modo da rendere sicura la custodia di quelle materie.
Tuttavia, il trasporto di
esplosivi di seconda categoria sino al quantitativo di cinque chilogrammi e di quelli di terza fino al numero di cinquanta, pu� essere autorizzato dal Prefetto senza vincolo di scorta.
I comandanti delle navi mercantili in arrivo che hanno carico, anche parziale, di esplosivi, e quelli delle navi mercantili che devono ricevere il carico, anche parziale, di esplosivi, sono rispettivamente tenuti, i primi a darne avviso entro 24 ore dall'entrata in porto, e i secondo almeno 24 ore prima di ricevere il carico alle autorit� di pubblica sicurezza del porto.
Nel registro prescritto dall'art. 55 della Legge si prende nota della data dell'operazione, della persona e della ditta con la quale l'operazione � compiuta, della specie e quantit� dell'esplosivo acquistato o venduto, e del modo col quale l'acquirente ha dimostrato la propria identit� personale.
In caso di sottrazione o distrazione di materie esplodenti da una fabbrica, da un deposito o da una rivendita, deve essere fatta immediata denuncia all'autorit� di pubblica sicurezza.
Nel caso di negligenza nella custodia o di ritardo della denuncia, la licenza pu� essere revocata, senza pregiudizio delle sanzioni penali in cui il titolare possa essere incorso.
E� soggetta alla licenza contemplata dall'art. 57 della Legge la costruzione di impianti provvisori elettrici per straordinarie illuminazioni pubbliche, in occasione di festivit� civili o religiose o in qualsiasi altra contingenza.
La licenza non pu� essere rilasciata a chi non
dimostri la propria capacit� tecnica, con qualunque mezzo ritenuto idoneo dall'autorit� di pubblica sicurezza.
Qualora, per l'esecuzione delle disposizioni contenute negli artt. 64 e 65 della Legge, occorra una visita sopralluogo, questa � eseguita, a spese della parte richiedente o ricorrente, da uno a da tre periti incaricati dal Prefetto o dal Sindaco, secondo la rispettiva competenza.
Alla domanda della licenza per pubbliche rappresentazioni nelle sale di variet�, nei circhi equestri e in qualunque altro luogo pubblico o aperto al pubblico, esclusi i teatri per rappresentazioni di
opere liriche o drammatiche, occorre unire i certificati di nascita dei minorenni che prendano parte alle rappresentazioni.
La licenza � concessa per un numero determinato di rappresentazioni o di trattenimenti di una sola specie.
La concessione di nuove licenze
di esercizio per spettacoli cinematografici, misti e teatrali e la rinnovazione delle licenze stesse sono subordinate al preventivo nulla osta del Ministero della cultura popolare, a termini dei regi decreti-legge 3 febbraio 1936, n. 419, e 10 settembre 1936, n. 1946.
Il rilascio della licenza per esercitare sale cinematografiche � subordinato all'accertamento della capacit� tecnica degli operatori da
effettuarsi dalla commissione di vigilanza di cui al seguente art. 141 ed all'accertamento che la cabina sia sistemata in modo che non abbia comunicazione diretta con la sala e col pubblico e che sia attrezzata in maniera che un principio d'incendio possa essere prontamente represso.
Inoltre la macchina di proiezione deve essere dotata di un dispositivo di sicurezza atto a prevenire la possibilit� d'incendio e ad assicurare
nella eventualit� la illuminazione automatica ed istantanea della sala e dei locali di servizio.
Per dare spettacoli cinematografici ambulantemente occorre la licenza di cui all'art. 68 della Legge; per� gli esercenti cinema ambulanti che si recano in comuni della stessa provincia, una volta ottenuta la licenza di cui all'art. 68 della Legge, possono esercitare la loro attivit�
in base a semplice visto dell'autorit� locale di pubblica sicurezza, che potr� imporre speciali modalit� per lo spettacolo.
Non pu� essere concessa licenza per corse di cavalli
o per altre simili gare, se nel luogo a ci� destinato non sia provveduto, con ripari materiali, a garantire l'incolumit� degli spettatori.
Per le corse ciclistiche o podistiche a lungo percorso, l'apposizione dei ripari pu� essere limitata ai luoghi indicati dall'autorit� di pubblica sicurezza, compresi, in ogni caso, il luogo di partenza e il traguardo.
Agli agenti della forza pubblica che
concorrono a mantenere sgombro lo spazio destinato alla corsa � dovuta, a carico del concessionario, la indennit� nella misura determinata dai rispettivi regolamenti.
Le disposizioni di questo
articolo si applicano anche alle corse indette da societ� debitamente costituite o autorizzate.
Per le gare di velocit� di
autoveicoli, aeronautiche e simili, si osservano, oltre alle disposizioni stabilite dalle leggi e dai regolamenti speciali, anche tutte le altre prescrizioni che l'autorit� di pubblica sicurezza ritenesse necessario di imporre a tutela dell'ordine pubblico e della pubblica incolumit�.
Per le gare sportive di ogni specie, eseguite a scopo di trattenimento pubblico, come quelle del giuoco della palla, del pallone, del calcio, del tiro a volo, del pugilato (boxe), di lotta e simili, deve essere preventivamente comunicato all'autorit� di pubblica sicurezza l'apposito regolamento del giuoco.
Chi intende promuovere manifestazioni sportive, con carattere educativo, esclusa qualsiasi finalit� di lucro o di speculazione, deve darne avviso all'autorit� locale di pubblica sicurezza almeno tre giorni prima di
quello fissato per la manifestazione.
L'autorit� di pubblica sicurezza, ove ritenga che la manifestazione assuma carattere di spettacolo o di trattenimento pubblico, invita subito i promotori a munirsi della licenza prescritta dall'articolo 68 della Legge e ne informa tempestivamente il Questore.
E� richiesta la licenza dell'autorit� di pubblica sicurezza, a termine dell'art. 69 della Legge, per i piccoli trattenimenti che si danno al pubblico, anche temporaneamente, in baracche o in locali provvisori, o all'aperto, da commedianti, burattinai, tenitori di giostre, di caroselli,
di altalene, bersagli e simili.
Sono soggetti alla stessa licenza gli spettacoli di qualsiasi specie che si danno nei pubblici esercizi contemplati dall'art. 86 della
L'autorit� locale di pubblica sicurezza, nel concedere la licenza di cui � parola nell'articolo 69 della Legge, deve vietare che si
espongano oggetti offensivi del buon costume o che possano destare spavento o ribrezzo; deve curare che non si abusi dell'altrui credulit� e che sia esclusa ogni possibilit� di pericolo per gli spettatori, specialmente nella esposizione di animali feroci.
Art. 129 (Articolo abrogati dall'art. 13, D.Lgs.. 13 luglio 1994, n. 480)
L'avviso di cui � parola nell'art. 75 della Legge dev'essere dato al Questore nei modi prescritti dall'art. 15 del presente regolamento, e deve contenere:
a) le generalit� e la firma di chi gestisce la produzione, importa, esporta o fa commercio di pellicole cinematografiche;
b) l'indicazione del luogo dove si producono o si commerciano le pellicole; ovvero dello Stato da cui le pellicole sono importate o al quale sono esportate, nonch�, in quest'ultimo caso, del titolo delle pellicole esportate e della data del nulla osta ministeriale.
I produttori, gli importatori, gli esportatori e
coloro che esercitano il commercio delle pellicole cinematografiche, sono obbligati a tenere un registro in ordine cronologico delle pellicole prodotte, importate o esportate o comunque oggetto del proprio commercio, e ad annotarvi i singoli nulla osta o i divieti, con l'indicazione della data e del numero.
Nel caso di nulla osta condizionato,
ovvero di nulla osta relativo a successive edizioni di pellicole in primo tempo respinte, oppure comunque approvate in forma diversa da quella presentata alla revisione, deve essere fatta immediata e chiara annotazione nel registro.
Chiunque d� rappresentazioni cinematografiche in pubblico deve assicurarsi che le pellicole siano esattamente quelle per le quali siano stati rilasciati i rispettivi nulla osta e che le condizioni con essi imposte siano esattamente osservate.
Egli deve altres� presentare tali nulla osta all'autorit� di pubblica sicurezza, per esibirli, poi, ad ogni richiesta degli ufficiali e degli agenti della forza pubblica
Al possessore della pellicola � fatto obbligo di non modificare il titolo, i sottotitoli e le scritture; di non sostituire i quadri e le scene relative; di non aggiungerne altri e di non alterare in qualsiasi modo l'ordine.
Quando tali prescrizioni non siano osservate da parte del possessore, o quando la pellicola non corrisponda a quella per la quale � stato rilasciato il nulla osta, la relativa riproduzione al pubblico � considerata come mancante del nulla osta medesimo, salvo l'eventuale applicazione delle sanzioni comminate dalla legge.
Il titolare della licenza � responsabile dell'esecuzione dell'ordine eventualmente risultante dal dispositivo di
approvazione di determinate pellicole di genere passionale o poliziesco, circa il divieto di ingresso dei minori degli anni sedici.
L'inosservanza pu� dar luogo alla revoca della licenza.
L'autorit� di pubblica sicurezza non deve approvare i programmi dei singoli cinematografi, se non siano in essi comprese pellicole a scopo di educazione civile, di propaganda nazionale e di cultura varia, a norma del Regio Decreto-Legge 3 aprile 1926, n. 1000, e del Regio Decreto-Legge 5 ottobre 1933, n. 1414.
L'autorit� di pubblica sicurezza deve, inoltre, assicurarsi dell'osservanza delle norme relative alla proporzione delle pellicole nazionali da proiettarsi obbligatoriamente ai sensi del citato Regio Decreto-Legge 5 ottobre 1933, n. 1414, convertito nella legge 5 febbraio 1934, n. 320, e modificato dalla legge 13 giugno 1935, n. 1083.
Qualora non siano osservate le disposizioni del paragrafo 14 del presente regolamento, il Questore pu� sospendere, per un periodo da tre giorni a tre mesi, o revocare la licenza di cui all'art. 68 della Legge, salvo le sanzioni penali.
Nel caso di revoca della licenza, non si pu� far luogo a concessione di una licenza nuova, se non sia trascorso un anno dal giorno della revoca.
La licenza revocata ad un coniuge non pu� di regola essere concessa all'altro coniuge, n� ai figli, n� ai genitori del titolare della licenza revocata.
d) accertare, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3, anche avvalendosi di personale tecnico
di altre amministrazioni pubbliche, gli aspetti tecnici di sicurezza e di igiene al fine della iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 4 della legge 18 marzo 1968, n. 337;
Per i locali e gli impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, le verifiche e gli accertamenti di cui al primo comma sono sostituiti, ferme restando le disposizioni sanitarie vigenti, da una relazione tecnica di un professionista iscritto nell'albo degli ingegneri o, nell'albo degli architetti o, nell'albo dei periti industriali o, nell'albo dei geometri che
attesta la rispondenza del locale o dell'impianto alle regole tecniche stabilite con decreto del Ministro dell'Interno.
La commissione comunale di vigilanza
e' nominata ogni tre anni dal Sindaco competente ed e' composta:
Alla commissione possono essere aggregati, ove occorra, uno o piu' esperti in acustica o in altra disciplina tecnica,
in relazione alle dotazioni tecnologiche del locale o impianto da verificare.
e' comunque richiesta una relazione tecnica di un tecnico esperto, dalla quale risulti la rispondenza dell'impianto alle regole tecniche di sicurezza e, per i giochi di cui alla legge 6 ottobre 1995, n. 425, alle disposizioni del relativo regolamento di attuazione.
Per l'esercizio del controllo di cui all'articolo 141, primo comma, lettera e), il presidente, sentita la commissione, individua i
componenti delegati ad effettuarli e, comunque, un medico delegato dal dirigente medico dell'organo sanitario pubblico di base competente per territorio, il comandante dei Vigili del fuoco o suo
e' nominata ogni tre anni dal Prefetto ed e' composta:
Per ogni componente possono essere previsti uno o piu' supplenti, commissione provinciale.
Relativamente alla composizione delle sezioni, ferma restando la facolta' di avvalersi di supplenti, il Questore puo' delegare un ufficiale di pubblica sicurezza appartenente all'ufficio o comando di polizia competente per territorio e l'ingegnere con funzioni del genio civile puo' essere sostituito dal dirigente dell'ufficio tecnico comunale o da un suo delegato.
Il parere della commissione o della sezione
e' dato per iscritto e deve essere adottato con l'intervento di tutti i componenti. Si osservano le disposizioni dei commi quarto e settimo dell'articolo 141-bis.
b) con l'integrazione di cui all'articolo 141-bis, terzo comma, per i parchi di divertimento e per le attrezzature da
divertimento meccaniche o elettromeccaniche che comportano sollecitazioni fisiche degli spettatori o del pubblico partecipante ai giochi superiori ai livelli indicati con decreto del Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro della sanita'.
Sono a carico del conduttore del locale destinato a pubblico spettacolo le spese per la prima ispezione e per le eventuali
ispezioni straordinarie richieste dall'autorit� o dall'interessato.
Nessun compenso � invece dovuto ai membri della commissione per la vigilanza da esercitarsi a norma dell'art. 141, primo comma, lettera e), del presente regolamento.
Il funzionario e gli agenti di pubblica sicurezza del servizio di sorveglianza sui locali di pubblico spettacolo devono verificare ripetutamente, durante la rappresentazione, l'osservanza della disposizione contenuta nell'art. 145, nonch� di tutte le altre prescritte dal presente regolamento, dal regolamento prefettizio di cui all'art. 84 della Legge e dalla licenza.
Per gli effetti di cui all'art. 83 della Legge, � richiesto il consenso dell'ufficiale di pubblica sicurezza che assiste allo spettacolo per ogni comunicazione che l'impresa o gli attori intendano fare a voce, o con qualsiasi altro mezzo, agli spettatori.
(Articolo inapplicabile in quanto La Corte costituzionale, con sentenza 5 giugno 1956, n. 1, ha dichiarato l'illegittimit� costituzionale dei commi dell�Art. 113 della legge ai quali faceva riferimento)
Tra le condizioni da stabilirsi nel manifesto di cui all'art. 85 della Legge per l'uso della maschera nei teatri e negli altri luoghi aperti al pubblico, sono comprese: il divieto di portare armi o strumenti atti ad offendere, di gettare materie imbrattanti o pericolose; di molestare le persone,
nonch� l'obbligo di togliersi la maschera ad ogni invito degli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza.
I progetti di mascherate collettive ed allegoriche devono essere preventivamente approvati dall'autorit� di pubblica sicurezza.
Per le attivita' ricomprese fra quelle indicate dall'art. 86 della Legge o dall'art. 158 del presente regolamento, disciplinate da altre disposizioni di legge statale o regionale, la licenza e ogni altro titolo autorizzatorio,
comunque denominato, previsti da queste ultime disposizioni, svolge anche, previa verifica della sussistenza delle condizioni previste dalla legge, la funzione di autorizzazione ai fini del predetto art. 86, con l'osservanza delle disposizioni del titolo I, capi III e IV, e degli articoli 100, 101, 108, terzo comma, 109 e 110 della Legge, nonche' di quelle del presente regolamento non incompatibili con altre disposizioni che disciplinano specificamente la materia".
La licenza pu� essere rifiutata o revocata per ragioni
di igiene o quando la localit� o la casa non si prestino ad essere convenientemente sorvegliate.
(Articolo abrogato dall�art. 6 del D.P.R. 28 maggio 2001, n. 311)
Per l'esercizio di stabilimenti sottoposti ad autorizzazione dell'autorit� sanitaria, non � necessaria la licenza prescritta dall'art. 86 della Legge.
Sono stabilimenti sottoposti ad autorizzazione dell'autorit� sanitaria quelli che hanno esclusivamente scopo terapeutico.
Per gli stabilimenti di bagni non soggetti ad autorizzazione dell'autorit� sanitaria la concessione della licenza, da parte del Questore, � subordinata all'accertamento delle condizioni di solidit� e di sicurezza dell'edificio, da farsi, a spese dell'interessato, da persona tecnica incaricata dall'autorit� di pubblica sicurezza, salvo l'accertamento delle buone condizioni igieniche, da farsi dall'autorit� sanitaria competente.
L'esercente di stabilimenti di bagni pubblici ha obbligo di provvedere al servizio di pronto soccorso, secondo le norme che saranno prescritte, nei singoli casi, dall'autorit� di pubblica sicurezza di concerto con l'autorit� sanitaria.
Gli enti collettivi e i circoli privati autorizzati alla minuta vendita di bevande alcooliche ai propri soci, a termini dell'art. 86 della Legge, possono esercitare la vendita al pubblico senza bisogno
di altra licenza.
L'autorizzazione � in ogni caso rilasciata a chi abbia la legale rappresentanza degli enti o dei circoli e in tale sua qualit�.
Non � considerata vendita ambulante di bevande alcooliche, ai sensi dell'art. 87 della Legge, quella che si compie dagli esercenti autorizzati o dai propri commessi nelle stazioni ferroviarie e nei porti di mare,durante il passaggio dei treni o la sosta delle navi, negli aeroporti e ai caselli delle autostrade e alle stazioni delle funivie od a quelle di automezzi appositamente costruite, al momento dell'arrivo o della partenza degli aeromobili o dei veicoli.
La licenza per l'esercizio di scommesse nelle corse, nelle regate, nei giuochi di palla o pallone e in altre simili gare, di cui all'art. 88 della Legge, � subordinata all'approvazione, da parte del Questore, delle norme che le regolano.
Ogni infrazione alle norme stesse, ancorch� dovuta a sola negligenza del concessionario, pu� dar luogo a revoca della licenza.
Agli effetti dell'art. 86 della Legge, non si considera vendita al minuto di bevande alcoliche quella fatta in recipienti chiusi secondo le consuetudini commerciali, e da trasportarsi fuori del locale di vendita, purch� la quantit� contenuta nei singoli recipienti non sia inferiore a litri 0,200 per le bevande alcoliche di cui all'art. 89 della Legge, ed a litri 0,33 per le altre.
Per le bevande non alcoliche, � considerata vendita
al minuto esclusivamente quella congiunta al consumo.
Si considerano bevande alcoliche aventi un contenuto in alcole superiore al 21 per cento del volume anche quelle che
vengano ridotte al disotto di tale limite mediante diluizione e miscela all'atto della vendita al minuto.
Hanno pure l'obbligo di tenere in luogo visibile al pubblico l'elenco delle bevande alcoliche indicate nell'art. 89 della Legge che
trovansi in vendita nell'esercizio, nonch� la riproduzione a stampa degli artt. 96, 97 e 101 della Legge e 173 176 a 181 e 186 del presente regolamento.
Non � permesso somministrare al minuto bevande alcoliche di qualsiasi specie come prezzo di scommessa o di giuoco, n� farne vendita a prezzo ragguagliato ad ora o frazione di ora.
Le autorit� di pubblica sicurezza e sanitarie, allo scopo di accertare il grado delle bevande alcoliche di qualsiasi genere hanno sempre facolt� di far procedere al prelevamento dei campioni nei modi e nelle forme stabilite dalle norme speciali sulla materia.
Il prelevamento dei campioni � limitato a due sole bottiglie, che contengano ciascuna non meno di un quinto di litro della bevanda da verificarsi e che devono essere consegnate all'autorit� richiedente.
Una di tali bottiglie � inviata, per l'accertamento del grado di alcole, ad uno dei laboratori dello Stato incaricato dell'analisi dei vini e l'altra � conservata ad eventuale disposizione dell'autorit� giudiziaria.
I campioni non utilizzati si restituiscono
allo esercente.
Con la chiusura dei pubblici esercizi
all'ora stabilita deve cessare ogni servizio o somministrazione agli avventori ed effettuarsi lo sgombero del locale.
(I commi secondo e terzo sono stati abrogati dall�art. 6 del D.P.R. 28maggio 2001, n. 311)
L'avviso di cui all'art. 99 della Legge deve contenere l'indicazione del periodo di tempo in cui l'esercizio rimarr� chiuso.
L'autorit� locale di pubblica sicurezza, nel mese di dicembre, invia al Questore le licenze ritirate a termine dell'art. 99 della Legge; l'elenco degli esercizi pei quali fu presentato l'avviso di chiusura temporanea, con l'indicazione della data di chiusura; e le domande di cui al precedente capoverso, sulle quali decidono il Questore o il Prefetto, secondo la rispettiva competenza.
Le licenze degli esercizi che si
trovino temporaneamente chiusi all'epoca dell'annuale rinnovazione, sono vidimate alla data della riapertura.
(Articolo abrogato dall�art. 6 del DPR 28 maggio 2001, n. 311)
La disposizione dell'art. 109 della Legge circa l'obbligo
della esibizione della carta d'identit� non si applica alle case od istituti di cura.
I titolari di dette case sono per� obbligati alla tenuta di uno speciale registro ed alla notifica all'autorit� di pubblica sicurezza delle persone ricoverate.
S'intendono per case di cura quegli istituti sanitari nei quali vengono ricoverate le persone affette da malattie in atto e, perci�, bisognevoli di speciali cure medico - chirurgiche.
Nei pubblici esercizi non sono permessi i
giuochi, ove non ne sia stata data espressa autorizzazione.
Il sequestro degli scritti, degli stampati e degli altri oggetti indicati nell'art. 112 della Legge pu� essere disposto anche quando il fatto non rivesta carattere di reato.
Trascorso il termine di tre mesi dal sequestro, si pu� procedere alla distruzione del materiale sequestrato.
Nella domanda di rinnovazione della licenza per l'esercizio delle agenzie di pegno, ai sensi dell'art. 32, comma terzo, della legge 10 maggio 1938, n. 745 sull'ordinamento dei monti di credito su pegno, si devono indicare la misura degli interessi e degli eventuali diritti accessori a titolo di rimborso spese di custodia, assicurazione, di asta e simili che l'agente intende di applicare sui prestiti sopra pegno, il metodo che intende seguire nella alienazione dei pegni non riscattati, nonch� l'orario di servizio.
Ricadono sotto il disposto del citato
articolo i commissionari, i mandatari, i piazzisti, i sensali, i ricercatori di merci, di clienti o di affari per esercizi od agenzie autorizzati; le agenzie per abbonamenti ai giornali; le agenzie teatrali; le agenzie di viaggi, di pubblici incanti; gli uffici di pubblicit�, e simili.
Non sono soggetti alla disciplina dell'articolo 115 della Legge le agenzie di trasporto di merci mediante autoveicoli, di cui alla legge 20 giugno 1935, n. 1349 e, in genere, le agenzie e gli uffici
di enti o di istituti soggetti alla vigilanza di autorit� diversa da quella della pubblica sicurezza, come i cambiavalute, le agenzie di
Non pu� rilasciarsi licenza per agenzie di
collocamento quando si voglia trattare una attivit� di cui si occupano per legge esclusivamente gli uffici di collocamento presso le competenti organizzazioni sindacali.
Le agenzie, da qualsiasi ente o
privato tenute, per il collocamento di nutrici, devono sottoporsi alla vigilanza tecnica del medico provinciale, il quale pu� prescrivere speciali condizioni nell'interesse dell'igiene e della sanit� pubblica.
Gli oggetti non riscattati entro trenta giorni dalla scadenza del prestito sono venduti all'asta pubblica secondo le norme contenute negli articoli 529 e seguenti del codice di procedura civile,
ovvero con altro procedimento proposto dall'agente e approvato dall'autorit� di pubblica sicurezza.
Lo smarrimento o la sottrazione di un oggetto pignorato
devono essere subito denunciati alla autorit� medesima.
E� vietato di accettare pegni da persone
di et� minore o in stato di ebriet�, e da persone evidentemente o notoriamente prive di discernimento.
Il Registro, che le agenzie di prestito sopra pegno devono tenere, a termini dell'art. 120 della Legge, � a madre e figlia, stampato, e deve contenere:
a) il nome, cognome e domicilio di chi d� il pegno;
I registri indicati nei due precedenti articoli devono essere conservati dall'esercente per un quinquennio a disposizione dell'autorit� di pubblica sicurezza.
GIROVAGHI E DI ALCUNE CLASSI DI RIVENDITORI
Nessuna divisa o uniforme pu� essere adottata per le bande musicali o per le orchestre, se non sia stata approvata dal Prefetto, al quale deve essere presentato il relativo figurino in triplice esemplare.
E� in ogni caso proibito il porto di qualsiasi arma.
Sotto la denominazione di "mestiere di ciarlatano", ai fini dell'applicazione dell'art. 121, ultimo comma, della Legge, si comprende ogni attivit� diretta a speculare sull'altrui credulit�, o a sfruttare od alimentare l'altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi, o millantano o affettano in pubblico grande valent�a nella propria arte o professione, o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virt� straordinarie o miracolose.
(Articolo abrogato dall�art. 46 del D.Lgs.. 31 marzo 1998, n. 112)
Art. 235 (Articolo abrogato dall�art. 46 del D.Lgs.. 31 marzo 1998, n. 112)
Art. 236 (Articolo abrogato dall�art. 46 del D.Lgs.. 31 marzo 1998, n. 112)
Art. 237 (Articolo abrogato dall�art. 46 del D.Lgs.. 31 marzo 1998, n. 112)
Art. 238 (Articolo abrogato dall�art. 46 del D.Lgs.. 31 marzo 1998, n. 112)
Art. 239 (Articolo abrogato dall�art. 46 del D.Lgs.. 31 marzo 1998, n. 112)
Art. 240 (Articolo abrogato dall�art. 46 del D.Lgs.. 31 marzo 1998, n. 112)
La dichiarazione all'autorit� locale di pubblica sicurezza di chi intende far commercio di cose antiche o usate deve contenere l'indicazione della sede dell'esercizio e della specie del commercio, precisando se si tratti di commercio di oggetti aventi valore storico od artistico oppure di commercio di oggetti usati di nessun pregio.
In caso di trasferimento o di trapasso dell'azienda, la dichiarazione deve essere rinnovata. L'autorit� locale di pubblica sicurezza, nel rilasciare ricevuta della dichiarazione, indica se, nell'esercizio, si
faccia commercio di oggetti aventi valore storico od artistico, oppure di oggetti usati.
L'obbligo di munirsi della licenza stabilita dall'art. 127 della Legge incombe ai fabbricanti, ai commercianti, ai mediatori
di oggetti preziosi, tanto se lavorino o negozino abitualmente, quanto occasionalmente.
Tale copia � rilasciata dal Questore e deve indicare il nome, il cognome, la paternit� e la qualifica dell'institore o del rappresentante di commercio.
Non sono tenuti a munirsi della licenza i fabbricanti o commercianti di penne stilografiche nelle quali l'impiego dei metalli preziosi
sia limitato al pennino.
La licenza � valida per tutti gli esercizi di vendita
di oggetti preziosi, appartenenti alla medesima persona od alla medesima ditta, ancorch� siti in localit� diverse.
Nella copia deve essere annotata dal Questore la sede dell'esercizio per la quale � rilasciata. Ove si tratti di succursali non comprese nella giurisdizione del Questore che rilascia la licenza, la copia deve essere vistata dal Questore nella cui giurisdizione si trova la succursale dell'esercizio.
La licenza � stesa sul modello allegato al presente regolamento.
D�OPERA E DEI DIRETTORI DI STABILIMENTI
Chi intende destinare guardie particolari giurate alla custodia dei propri beni mobili od immobili deve farne dichiarazione al Prefetto, indicando le generalit� dei guardiani ed i beni da custodire.
La dichiarazione deve essere sottoscritta dal rappresentante dell'ente o dal proprietario e dai guardiani e deve essere corredata dai documenti atti a dimostrare il possesso, nei guardiani, dei requisiti prescritti dall'articolo 138 della legge, nonche' della documentazione attestante l'adempimento, nei confronti del personale dipendente, degli obblighi assicurativi e previdenziali. (Comma cos� modificato dalla lett. a) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
Per ottenere l'autorizzazione ad associarsi per la nomina delle guardie, gli enti od i proprietari debbono produrre al Prefetto, in doppio esemplare, anche l'atto scritto, da cui risultino le generalit� e le firme dei consociati, la durata della consociazione, nonch� le forme di aggregazione, di sostituzione e di recesso dei soci.
La vigilanza sul servizio delle guardie particolari giurate � esercitata dal Questore, a norma del Regio Decreto-Legge 26 settembre 1935, n. 1952.
Art. 250 1. Constatato il possesso dei requisiti anche di ordine professionale prescritti dalla legge, il prefetto rilascia alle guardie particolari il decreto di approvazione. Sono fatte salve le disposizioni di legge o adottate in base alla legge che, per servizi determinati, prescrivono speciali requisiti.
7. Fatte salve le altre responsabilit� previste dalla legge, lo svolgimento di attivita' per le quali e' prescritto il giuramento senza che lo stesso sia stato prestato costituisce abuso del titolo autorizzatorio, ai sensi dell'articolo 10 della legge. (Articolo cos� modificato dalla lett. b) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
Con uno stesso decreto di approvazione una guardia particolare pu� essere autorizzata alla custodia di piu' propriet� appartenenti a persona od enti diversi, ovvero a prestare servizio presso piu' istituti di vigilanza appartenenti allo stesso titolare, ovvero ad una medesima societ� o da questa controllati, secondo le modalit� regolate da apposito accordo sindacale nazionale tra le organizzazioni imprenditoriali e sindacali comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale, fatte salve le disposizioni vigenti a tutela della sicurezza e del lavoro delle guardie particolari e le prescrizioni imposte dall'autorit�' per le finalit� di vigilanza previste dalla legge. (Comma cos� modificato dalla lett. 5) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
Non pu� essere attribuita la qualit� di guardia particolare giurata a chi ne faccia richiesta per custodire le propriet� che appartengono a lui od ai suoi parenti od affini.
1. Salvo quanto disposto da leggi speciali, quando i beni che le guardie particolari sono chiamate a custodire siano posti nel territorio di province diverse, il decreto di approvazione e' rilasciato dal prefetto che ha ricevuto la domanda, sentiti i prefetti delle province interessate, sempre che siano garantite la sicurezza delle guardie particolari, anche in rapporto ai limiti della durata giornaliera del lavoro e la qualit� dei servizi."(Articolo cos� modificato dalla lett. d) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
Quando si voglia affidare ad una guardia particolare approvata la sorveglianza di altri beni appartenenti allo stesso proprietario, deve farsene domanda al Prefetto, che provvede mediante annotazione sul decreto di cui la guardia � gi� in possesso.
3. Le disposizioni del comma 1 non si applicano ai titolari degli istituti di investigazione privata ed agli investigatori dipendenti, i quali sono tenuti a dimostrare la propria qualit�, ad ogni richiesta da parte di chiunque vi abbia interesse, mediante l'esibizione di un tesserino conforme al modello approvato con decreto del Ministro dell'interno, nel quale sono riportate le generalit�, gli estremi della licenza e l'indicazione dell'istituto cui appartengono.
4. Nei confronti del personale ammesso ai servizi di cui all'articolo 260-bis, comma 2, trovano applicazione le disposizioni sull'uniforme vigenti nello Stato di stabilimento. (Articolo cos� modificato dalla lett. f) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
Le guardie particolari addette alla custodia dei beni mobili ed immobili possono stendere verbali soltanto nei riguardi del servizio cui
La licenza di porto d'armi, a tassa ridotta non pu� essere rinnovata se non consti che permane la qualit� di guardia particolare giurata.
b) la custodia, il trasporto e la scorta di armi, esplosivi e di ogni altro materiale pericoloso, nei casi previsti dalle disposizioni in vigore o dalle prescrizioni dell'autorit�', ferme restando le disposizioni vigenti per garantire la sicurezza della custodia, del trasporto e della scorta;
e) la vigilanza presso infrastrutture del settore energetico o delle telecomunicazioni, dei prodotti ad alta tecnologia, di quelli a rischio di impatto ambientale, ed ogni altra infrastruttura che pu� costituire, anche in via potenziale, un obiettivo sensibile ai fini della sicurezza o dell'incolumit�' pubblica o della tutela ambientale.
3. Rientra altres� nei servizi di sicurezza complementare la vigilanza presso tribunali ed altri edifici pubblici, installazioni militari, centri direzionali, industriali o commerciali ed altre simili infrastrutture, quando speciali esigenze di sicurezza impongono che i servizi medesimi siano svolti da guardie particolari giurate. (Articolo introdotto dalla lett. g) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
(*) Vedi il
Regio Decreto-legge 26 settembre 1935, n. 1952 "Disciplina del servizio delle Guardie Particolari Giurate" , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 novembre 1935, n. 272, successivamente convertito nella Legge 19 Marzo 1936, n. 508, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 08 Aprile 1936, n. 82.
a) il possesso delle capacit� tecniche occorrenti, proprie e delle persone preposte alle unit� operative dell'istituto;
b) la disponibilit� dei mezzi finanziari, logistici e tecnici occorrenti per l'attivit�' da svolgere e le relative caratteristiche, conformi alle disposizioni in vigore. 3. Alla domanda occorre altres� unire il progetto di regolamento tecnico dei servizi che si intendono svolgere, che dovr� risultare adeguato, per mezzi e personale, alla tipologia degli stessi, all'ambito territoriale richiesto, alla necessit� che sia garantita la direzione, l'indirizzo unitario ed il controllo dell'attivit�' delle guardie particolari giurate da parte del titolare della licenza, o degli addetti alla direzione dell'istituto, nonche' alle locali condizioni della sicurezza pubblica.
4. Con decreto del Ministro dell'interno, sentito l'Ente nazionale di unificazione e la Commissione di cui all'articolo 260-quater, sono determinate, anche al fine di meglio definire la capacit� tecnica di cui all'articolo 136 della legge, le caratteristiche minime cui deve conformarsi il progetto organizzativo ed i requisiti minimi di qualit� degli istituti e dei servizi di cui all'articolo 134 della legge, nonche' i requisiti professionali e di capacit� tecnica richiesti per la direzione dell'istituto e per lo svolgimento degli incarichi organizzativi. Sono fatte salve le disposizioni di legge o
adottate in base alla legge che, per determinati servizi, materiali, mezzi o impianti, prescrivono speciali requisiti, capacit�, abilitazioni o certificazioni.
(Articolo cos� modificato dalla lett. h) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
1. La licenza prescritta dall'articolo 134 della legge per le attivita' di investigazione, ricerche e raccolta di informazioni per conto di privati, ivi comprese quelle relative agli ammanchi di merce ed alle differenze inventariali nel settore commerciale, e' richiesta dal titolare dell'istituto di investigazioni e ricerche anche per coloro che, nell'ambito dello stesso istituto, svolgono professionalmente l'attivit�' di investigazione e ricerca.
2. La relativa domanda contiene: a) l'indicazione dei soggetti per i quali la licenza e' richiesta e degli altri soggetti di cui all'articolo 257, comma 1, lettera a), se esistenti;
a) l'attivazione degli adempimenti relativi all'assolvimento degli obblighi assicurativi e previdenziali nei confronti del personale dipendente, nel numero e con le professionalit� occorrenti;
b) il versamento al prefetto competente per il rilascio della licenza della cauzione o delle garanzie sostitutive ammesse dalla legge e dal presente regolamento, di ammontare commisurato al progetto organizzativo di cui all'articolo 257 ed a quanto previsto dall'articolo 260-bis. Per le imprese gi� assentite in altro Stato membro dell'Unione europea, il prefetto tiene conto della cauzione, ovvero delle altre garanzie sostitutive ammesse dalla legge, eventualmente gia' prestate nello Stato di stabilimento, purch� idonee, per ammontare e modalit� di pagamento, al soddisfacimento delle esigenze di cui all'articolo 137 della legge.
3. Se la licenza e' richiesta per l'esercizio dell'attivit�' in piu' province, essa e' rilasciata dal prefetto della provincia nella quale l'istituto ha sede, previa comunicazione ai prefetti competenti per territorio. La preventiva comunicazione non e' richiesta per le attivita' prive di caratterizzazione territoriale, quali quelle di teleallarme, video-sorveglianza, trasporto valori, vigilanza mobile, nonche' per quelle di vigilanza per specifici eventi, ovvero di investigazione e ricerche, i cui incarichi siano stati conferiti nel luogo in cui gli istituti hanno sede, ne' per i servizi occasionali o transfrontalieri di cui all'articolo 260-bis. Sono fatte salve le altre comunicazioni per finalit� di controllo.
4. Ogni variazione che riguardi i servizi, i mezzi o le tecnologie di cui all'articolo 257, comma 1, lettera d), e' comunicata al prefetto. Al prefetto e' altres� comunicata ogni modifica del progetto organizzativo e tecnico-operativo o dell'assetto proprietario dell'istituto ed e' esibita, almeno annualmente, attraverso il documento unico di regolarit� contributiva, la certificazione attestante l'integrale rispetto, per il personale dipendente, degli obblighi previdenziali assistenziali ed assicurativi, nonche' la certificazione dell'ente bilaterale nazionale della vigilanza privata concernente l'integrale rispetto degli obblighi della contrattazione nazionale e territoriale nei confronti delle guardie particolari giurate, e, qualora prevista dalla contrattazione collettiva di categoria, analoga certificazione per il personale comunque dipendente.
5. Ai fini dell'estensione della licenza ad altri servizi o ad altre province, il titolare della stessa notifica al prefetto che ha rilasciato la licenza i mezzi, le tecnologie e le altre risorse che intende impiegare, nonche' la nuova o le nuove sedi operative se previste ed ogni altra eventuale integrazione agli atti e documenti di cui all'articolo 257, commi 2 e 3. I relativi servizi hanno inizio trascorsi novanta giorni dalla notifica, termine entro il quale il prefetto pu� chiedere chiarimenti ed integrazioni al progetto tecnico-organizzativo e disporre il divieto dell'attivit�' qualora la stessa non possa essere assentita, ovvero ricorrano i presupposti per la sospensione o la revoca della licenza, di cui all'articolo 257-quater. (Articolo introdotto dalla lett. i) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
2. Le licenze gi� rilasciate sono revocate quando vengono a mancare i requisiti richiesti per il loro rilascio e sono revocate o sospese per gravi violazioni delle disposizioni che regolano le attivita' assentite o delle prescrizioni imposte nel pubblico interesse, compreso l'impiego di personale privo dei requisiti prescritti e, in ogni caso, di quelli indicati dall'articolo 11 della legge, ovvero per altri motivi di ordine e sicurezza pubblica.
3. Le licenze sono altres� revocate o sospese quando e' accertato:
b) la reiterata adozione di comportamenti o scelte, ivi comprese quelle attinenti al superamento dei limiti della durata giornaliera del servizio o ad altre gravi inadempienze all'integrale rispetto della contrattazione nazionale e territoriale della vigilanza privata, che incidono sulla sicurezza delle guardie particolari o sulla qualit� dei servizi resi in rapporto alla dotazione di apparecchiature, mezzi, strumenti ed equipaggiamenti indispensabili per la sicurezza, alle esigenze di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, alle prescrizioni dell'autorit�' ed alle determinazioni del questore ai sensi del
Regio Decreto-legge 26 settembre 1935, n. 1952
convertito dalla legge 19 marzo 1936, n. 508.
4. Le licenze sono altres� revocate trascorso il termine di cui al comma 2 dell'articolo 257 senza che siano state osservate integralmente le prescrizioni ivi previste. (Articolo introdotto dalla lett. i) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
1. Per l'accertamento della sussistenza delle caratteristiche di cui al comma 4 dell'articolo 257 e della permanenza dei requisiti di qualit� e funzionalit� degli istituti, il prefetto si avvale degli organismi di qualificazione e certificazione costituiti o riconosciuti dal Ministero dell'interno a norma dell'articolo 260-ter. Degli stessi organismi si avvale il questore per le finalit� di vigilanza di cui all'articolo 249, quinto comma.
c) i raggruppamenti temporanei e le altre forme di associazione dispongano di una centrale operativa adeguata alle esigenze del territorio in cui operano, o, ferma restando la necessit� della centrale operativa, di una idonea struttura tecnica di supporto con linee appositamente dedicate per la gestione degli interventi sugli allarmi del personale dipendente. (Articolo introdotto dalla lett. i) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
Salvo quanto dispone il Regio Decreto-Legge 12 novembre 1936, n. 2144, gli enti ed i privati di cui all'art. 133 della Legge, e chiunque esercita un istituto di vigilanza o di custodia o di ricerche ed investigazioni per conto di privati, � tenuto a comunicare al Prefetto gli elenchi del personale dipendente e a dar notizia, appena si verifichi, di ogni variazione intervenuta, restituendo i decreti di quelle guardie che avessero cessato dal servizio.
Devono altres� essere comunicati al Prefetto gli elenchi, e le relative variazioni, degli abbonati per la custodia delle loro propriet�, facendo risultare dagli elenchi medesimi quali siano i beni a cui i singoli abbonamenti si riferiscono.
d) i documenti, con i quali il committente ha dimostrato la propria identit� personale.
Nel caso di servizi effettuati con il concorso di piu' istituti, il registro dovr� indicare l'operazione complessiva, il cliente per conto del quale l'intero servizio e' effettuato, la fase operativa di competenza di ciascun istituto, il soggetto, debitamente identificato, richiedente l'esecuzione della stessa ed i riferimenti al titolo del concorso.
Per le operazioni compiute da istituti
di informazioni commerciali, mediante la vendita di libretti di scontrini di abbonamento, si annotano nel registro l'avvenuta vendita, le generalit� dell'acquirente, i documenti con i quali egli ha dimostrato la propria identit�, e l'onorario convenuto.
(Articolo cos� modificato dalla lett. l) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
� 21-bis
1. Le imprese stabilite in altro Stato membro dell'Unione europea, possono stabilirsi nel territorio della Repubblica italiana a parit� di condizioni con le imprese nazionali, secondo quanto previsto dall'articolo 257, tenuto conto della capacit� tecnica attestata nello Stato di stabilimento e degli obblighi e degli oneri, anche economici, gi� assolti nel medesimo Stato. A tal fine, la cauzione di cui all'articolo 137 della legge e' prestata con le modalit� ed alle condizioni indicate all'articolo 257-ter, comma 1, per i soli obblighi concernenti l'ordinamento italiano ed i servizi da espletarsi nel territorio della Repubblica.
2. Il Ministero dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza pu� inoltre autorizzare l'esercizio occasionale nel territorio della Repubblica di servizi temporanei di vigilanza e custodia ammessi dalla legge ad imprese regolarmente autorizzate allo svolgimento dei medesimi servizi nello Stato di stabilimento, utilizzando proprio personale munito delle qualificazioni e autorizzazioni previste nello Stato di stabilimento, sulla base di incarichi regolarmente assunti. Alle medesime condizioni possono essere autorizzate le attivita' transfrontaliere, intendendo per tali quelle che hanno inizio nello Stato membro di stabilimento dell'impresa e che devono concludersi in territorio italiano e viceversa.
1. Con decreto del Ministro dell'interno, sentita la Commissione di cui all'articolo 260-quater, sono stabiliti le caratteristiche ed i requisiti richiesti a istituti universitari, centri di ricerca, laboratori ed altri organismi tecnici, anche privati, per l'espletamento di compiti di certificazione indipendente della qualit� e della conformit� degli istituti autorizzati a norma dell'articolo 134 della legge, dei relativi servizi e dei materiali utilizzati, alle disposizioni del presente regolamento e dei relativi provvedimenti di attuazione, nonche' alle altre disposizioni di legge o di regolamento che li disciplinano, ferme restando le attivita' di verifica, certificazione, approvazione o autorizzazione rimesse agli organi della pubblica amministrazione o a quelli previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore. 2. Con lo stesso decreto di cui al comma 1, sono definite anche le modalit� di riconoscimento degli organismi di certificazione indipendente e quelle di sospensione o revoca del riconoscimento.
3. Il riconoscimento quale "organismo di certificazione indipendente" di cui al comma 1, e' effettuato dal Ministero dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza, precisando la categoria di certificazione riconosciuta, ed ha validit� per cinque anni. Esso ha effetto decorso il termine di trenta giorni dalla data di notifica alla Commissione dell'Unione europea ed alle autorit� competenti degli altri Stati membri degli organismi interessati.
4. Il Ministero dell'interno si avvale di un comitato tecnico per vigilare sull'attivit�' degli organismi di certificazione indipendente di cui al comma 1. Il comitato, istituito presso lo stesso Ministero, e' composto da: un presidente, con qualifica non inferiore a prefetto o a dirigente generale di' pubblica sicurezza, due rappresentanti del Ministero dell'interno e da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri della difesa, delle infrastrutture, dei trasporti e dell'istruzione, universit� e ricerca; da due rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, di cui uno esperto in comunicazioni, nonche' da tre esperti, anche estranei alla pubblica amministrazione. I componenti appartenenti ad amministrazioni dello Stato sono designati dalle rispettive amministrazioni fra i funzionari o gli ufficiali di qualifica dirigenziale non generale.
5. Il presidente e i componenti del comitato sono nominati con decreto del Ministro dell'interno, durano in carica tre anni e possono essere riconfermati non piu' di una volta. Per ciascun componente effettivo e' nominato un supplente. Le modalit� di convocazione e di funzionamento del comitato sono stabilite con decreto del Ministro dell'interno, sentite le altre Amministrazioni interessate.
6. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. (Articolo introdotto dalla lett. i) dell'art. 1 del D.P.R. 04 Agosto 2008, n. 153 pubblicato sulla G.U. n. 234 del 06 Ottobre 2008, S.O.)
d) da quattro esperti designati, rispettivamente, dal Ministero della giustizia, dal Ministero dello sviluppo economico, dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e dal Ministero dell'istruzione, dell'universit�' e della ricerca;
5. La Commissione esprime parere obbligatorio sugli schemi di decreto ministeriale previsti dal presente Titolo e pu� essere consultata, a richiesta delle Amministrazioni interessate, su tutte le questioni di carattere generale concernenti le attivita' di cui agli articoli 133 e 134 della legge.
Ai fini di constatare la
inabilit� a qualsiasi lavoro proficuo, l'autorit� di pubblica sicurezza provvede a che la persona, che la deduce, sia visitata dall'ufficiale sanitario comunale.
La persona riconosciuta inabile a qualsiasi lavoro, priva di mezzi di sussistenza e di parenti tenuti per legge agli alimenti e in grado di fornirli, �, dall'autorit� di pubblica sicurezza, proposta agli istituti
di assistenza e beneficenza pubblica, esistenti nel Comune, per il ricovero o per il soccorso a domicilio, in conformit� degli statuti propri degli enti.
DELLA CARTA DI IDENTIT�
La carta di identit� costituisce mezzo di identificazione ai fini di polizia.
Chi la richiede � tenuto soltanto a dimostrare la propria identit� personale.
La carta d'identit� � rilasciata unicamente su esemplari, assoggettati al regime delle carte-valori, forniti dal Provveditorato generale dello Stato in conformit� del modello annesso al presente regolamento, alle prefetture, o agli organi ai quali ne sono demandate le attribuzioni nel Trentino-Alto Adige e nella Valle d'Aosta, i quali provvedono alla distribuzione ai comuni.
I comuni corrispondono l'importo delle carte d'identit� alle prefetture o agli organi ai quali ne sono demandate le attribuzioni nel Trentino-Alto Adige e nella Valle d'Aosta, che provvedono ai sensi dell'art. 2 del Regio Decreto-Legge 22 dicembre 1927, n. 2609.
Al termine di ogni bimestre agli organi predetti, che vigilano, anche mediante ispezioni, sul regolare andamento del servizio, i comuni inviano un prospetto riepilogativo sull'utilizzazione dei documenti, nonch� un elenco, compilato per ordine numerico di tessera, delle persone alle quali il documento � stato rilasciato nel bimestre stesso .
Essa contiene la fotografia, a mezzo busto, senza cappello, del titolare; il numero progressivo, il timbro a secco, la firma,
la indicazione delle generalit� e dei connotati e i contrassegni salienti.
Gli esemplari forniti devono essere conservati con particolare riservatezza sotto la responsabilit� del Sindaco.
Quando la carta � richiesta da stranieri, deve essere indicata la cittadinanza del richiedente.
E� vietato di apporre sulla carta
di identit� indicazioni diverse o in aggiunta a quelle richieste a norma del presente articolo.
L'apposizione della impronta digitale �, in ogni caso, facoltativa.
Insieme colla carta d'identit�, l'ufficio comunale compila, sia all'atto del rilascio che a quello della rinnovazione, due cartellini conformi all'annesso modulo, che � riprodotto su cartoncino di color bianco.
Uno dei cartellini � conservato nella segreteria del Comune in apposito schedario, in ordine alfabetico
sillabico, con gli eventuali riferimenti al registro di popolazione, e l'altro � trasmesso, entro ventiquattro ore dal rilascio o dal rinnovo, al Questore della provincia, che ne cura la conservazione, per ordine alfabetico sillabico, in apposito schedario, da tenersi sempre al corrente.
Per le persone pericolose o sospette per l'ordine nazionale, � compilato un terzo cartellino, che, pel tramite del Prefetto, � trasmesso al Ministero dell'Interno.
Nel gennaio di ogni anno deve essere affisso nella casa comunale, in luogo visibile dal pubblico, un avviso per ricordare che le carte di identit� hanno la validit� di cinque anni, a norma dell'art. 3 della Legge di pubblica sicurezza e che pertanto coloro che posseggono carte di identit� scadute non possono servirsene se non provvedono per la rinnovazione.
La carta d'identit� � esente da tassa di bollo.
In caso di smarrimento, il duplicato della carta d'identit� � soggetto al pagamento di doppio diritto.
Nei casi in cui la Legge consente che l'identit� personale possa essere dimostrata con titolo equipollente alla carta di
identit�, � considerato come tale ogni documento munito di fotografia e rilasciato da una amministrazione dello Stato, come ad esempio: i libretti ferroviari di cui sono muniti gli impiegati civili e militari dello Stato; le tessere di riconoscimento degli ufficiali in aspettativa per riduzione di quadri; le patenti di cui sono muniti i conducenti di autovetture; le tessere di riconoscimento postali; i libretti di porto d'armi e i passaporti per l'estero.
L'identit� dei componenti le famiglie degli impiegati civili e militari dello Stato pu� esser dimostrata con l'esibizione del libretto ferroviario.
Le tessere per l'uso dei biglietti
di abbonamento ferroviario sono considerate titoli equipollenti alla carta di identit�, quando contengano la dichiarazione esplicita che sono state rilasciate previo accertamento dell'identit� personale dei titolari.
Si considerano equipollenti alla carte
di identit� le tessere di riconoscimento munite di fotografia e di timbro a secco da chiunque rilasciate, quando l'identit� del titolare risulti convalidata da dichiarazione scritta da un organo dell'amministrazione dello Stato.
La carta d'identit� od i titoli equipollenti devono essere esibiti ad ogni richiesta degli ufficiali e degli agenti di pubblica sicurezza.
Il rimpatrio obbligatorio, di cui all'articolo 157 della Legge, � fatto, se il rimpatriando � privo di mezzi, a spese dello Stato.
L'autorit� di pubblica sicurezza non pu� disporre il rimpatrio obbligatorio a spese dello Stato se non per motivi d'ordine, di sicurezza e di moralit�.
Il foglio di via obbligatorio � fatto sul modello annesso al presente regolamento.
Quando sia da rimpatriare un liberato dal carcere, che debba essere sottoposto allo stato di libert� vigilata o ad altre misure di sicurezza o all'ammonizione, e vi sia ragione di ritenere che possa rendersi latitante, il Questore pu� ordinare il rimpatrio per traduzione.
L'autorit� di pubblica sicurezza che intenda vietare, a chi sia rimpatriato con foglio di via obbligatorio o per traduzione, di tornare nel Comune dal quale venne allontanato senza preventiva autorizzazione dall'autorit� stessa, redige apposito verbale in confronto del rimpatriando; ne fa annotazione sul foglio di via obbligatorio e ne informa l'autorit� di pubblica sicurezza del luogo ove il rimpatriando � diretto.
L'autorizzazione per tornare nel Comune dal quale il rimpatriando fu allontanato deve essere richiesta per mezzo dell'autorit� di pubblica sicurezza del luogo dove egli si trova.
Questa ne informa l'autorit� cui la richiesta � diretta, e formula le eventuali proposte.
Fuori dei casi accennati nell'art. 295, e quando non trattisi di indigenti provenienti dall'estero con trasporto pagato dai consoli o da societ� di beneficienza o dimessi, dagli ospedali o da altri istituti di ricovero, l'autorit� di pubblica sicurezza deve richiedere l'autorizzazione al Ministero dell'Interno.
Il foglio di via per il viaggio gratuito � fatto sul modello annesso al presente regolamento.
L'autorit� di pubblica sicurezza � tenuta a prestare ai liberati dal carcere assistenza morale e materiale, procedendo d'accordo con le societ� di patronato o con altre istituzioni di beneficenza.
Un ufficio speciale istituito presso il Ministero dell'Interno provvede alla diramazione delle ricerche a mezzo di apposito bollettino periodico, che � inviato agli uffici di pubblica sicurezza, ai comandi dei carabinieri ed a quegli altri uffici e comandi che possano interessarsi del relativo servizio.
Dei pregiudicati minori degli anni diciotto
� tenuto un registro nominativo separato.
In ogni fascicolo individuale � tenuta una cartella biografica, in cui sono riassunti tutti i precedenti, le imputazioni e le condanne.
L'obbligo di trasmettere ogni quindici giorni il dispositivo delle sentenze, portanti condanne a pene restrittive della libert� divenute esecutive, al Questore del domicilio o dell'ultima dimora del condannato, a termine dell'art. 160 della Legge, incombe anche ai cancellieri dei Tribunali militari, e di qualsiasi altro organo giurisdizionale ordinario o speciale.
Il dispositivo delle sentenze di condanna �
dai cancellieri trascritto in foglio a parte per ciascun condannato.
Il Questore annota la sentenza nella cartella biografica, ne informa l'autorit� locale di pubblica sicurezza e conserva l'estratto nel fascicolo individuale della persona cui si riferisce.
DELL�AMMONIZIONE
RELATIVI AI MINRI DEGLI ANNI DICIOTTO
La denuncia del minore di
anni diciotto che sia da considerare ozioso, vagabondo, diffamato, a termine dell'art. 177 della Legge, � fatta dal Questore al presidente del Tribunale dei minorenni con motivato rapporto, corredato dai documenti su cui si fonda e, in ogni caso, dal certificato medico, dalla cartella biografica e dalle informazioni dell'arma dei Carabinieri.
Copia della denuncia e dell'eventuale ordinanza di ricovero sono comunicate ai comitati di patronato per la protezione e l'assistenza della maternit� e dell'infanzia.
I minorenni riconosciuti affetti da infermit� fisiche e psichiche, sono segnalati ai comitati di patronato per la protezione e l'assistenza della maternit� e dell'infanzia, pei provvedimenti ai sensi del testo unico 24 dicembre 1934, n. 2316, e del relativo regolamento.
Di ogni singolo ricovero in istituti pii o religiosi deve essere data immediata telegrafica comunicazione all'opera nazionale per la protezione e l'assistenza della maternit� e dell'infanzia, indicando la data, i motivi del provvedimento e la presumibile durata della degenza del ricoverando.
DELL�ASSEGNAZIONE AL CONFINO DI POLIZIA
I beni confiscati passano in propriet� dello Stato.
E� in facolt� del Prefetto di disporre la cessione dei beni mobili ad istituti di beneficenza, con preferenza a quelli per la protezione e l'assistenza della maternit� e dell'infanzia.
L'approvazione del Prefetto rilasciata alle guardie particolari, ai sensi degli artt. 44 del T.U. di L. 31 agosto 1907, n. 690, e 82 del regolamento 20 agosto 1909, n. 666, non pu� essere rinnovata quando risulti che il titolare non si trovi nel possesso dei requisiti prescritti dall'art. 138 della Legge.
E, tuttavia, in facolt� del Prefetto di rinnovare l'approvazione quando il titolare abbia riportato condanna per reati diversi da quelli contemplati dall'art. 82, n. 3 del citato regolamento.
Rimangono in vigore le disposizioni degli artt. 135 e seguenti del regolamento approvato con regio decreto 21 gennaio 1929, n. 62, concernenti la materia della revisione cinematografica e del nulla osta per la proiezione in pubblico delle pellicole, in quanto applicabili, fino a quando tale materia non sar� riordinata con norme da emanarsi su proposta del Ministro per la cultura popolare di concerto col Ministro per l'Interno.
- Allegato B " Norme per l'impianto di edifici destinati alla fabbricazione di materie esplosive della prima, seconda e della terza categoria (Polveri, Dinamiti, Detonanti) - Norme per l'impianto di fabbriche di materie esplosive della quarta categoria(Artifici) - Norme per l'impianto di fabbriche di materie esplosive della quinta categoria (Esplosivi di sicurezza - Condizioni da soddisfarsi nell'impianto, o adattamento, di un fabbricato ad uso di deposito di materie esplosive - Uso delle mine - Esercizi di minuta vendita - Cantieri di scaricamento, ripristino e caricamento proiettili - Sicurezza esterna ed interna - Costituzione di baracche, di celle blindate e di caldaie di fusione - Sicurezza contro gli incendi - Lavoro notturno - Igiene e sicurezza degli operai - Sistemazione di locali adibiti ad uffici, abitazioni, ecc. dipendenti dallo stabilimento o dal cantiere - Disposizioni finali e transitorie ".
" Licenze di trasporto " e " Norme generali da osservarsi pel trasporto degli esplosivi "
- Allegato D " Norme per la protezione contro le scariche elettriche atmosferiche, degli edifici e costruzioni in cui si lavorano, si manipolano o si conservano sostanze facilmente infiammabili e capaci di dar luogo ad esplosioni, oppure sostanze esplosive "

References: art. 4
 articolo 83
 articolo 82
 art. 141

Art. 129
 sentenza 
 art. 86

Art. 235

Art. 236

Art. 237

Art. 238

Art. 239

Art. 240

Art. 250
 sentenza