Source: http://www.ecomuseopaesaggiolomellino.it/il-regolamento-dellecomuseo-del-paesaggio-lomellino/
Timestamp: 2017-07-25 06:37:39+00:00

Document:
Il regolamento dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino
Il regolamento dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino	Home / Il regolamento dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino	REGOLAMENTO
Art. 1 – L’Ecomuseo del paesaggio lomellino (di seguito “Ecomuseo”), con sede a Ferrera Erbognone, via Roma n. 10 (Palazzo Strada), è un organismo permanente e senza scopo di lucro.
Art. 2 – Le finalità sono le seguenti:
il coinvolgimento e la partecipazione attiva della popolazione, in quanto l’Ecomuseo rappresenta l’espressione della cultura di un territorio e ha come principale riferimento la comunità locale;
la sensibilizzazione e la promozione allo sviluppo sostenibile delle comunità locali, delle istituzioni, in particolare culturali, scientifiche e scolastiche, delle attività economiche, degli enti e associazioni locali;
la conservazione e il restauro di ambienti di vita tradizionali per tramandare le testimonianze e le trasformazioni della cultura materiale e immateriale e ricostruire l’evoluzione delle abitudini di vita e di lavoro delle popolazioni locali, delle tradizioni religiose, culturali, ricreative e agricole, dell’utilizzo delle risorse naturali, delle tecnologie, delle fonti energetiche e delle materie impiegate nelle attività produttive;
la valorizzazione dei territori e dei loro patrimoni, di immobili caratteristici e storici, mobili e attrezzi, strumenti di lavoro e ogni altro oggetto utile alla ricostruzione fedele di ambienti di vita tradizionali, sia interni che esterni, consentendone la salvaguardia e la buona manutenzione, nonché il rafforzamento delle reti di relazioni locali;
la promozione e il sostegno delle attività di ricerca scientifica e didattico-educative riferite alla storia, all’arte, alle tradizioni locali e all’ambiente;
lo studio, la rappresentazione e la tutela dei paesaggi tipici della Lomellina.
Art. 3 – Sotto l’aspetto amministrativo, culturale e scientifico, l’Ecomuseo si gestisce in modo autonomo attraverso un coordinatore, incaricato con un idoneo contratto dal consiglio direttivo, e volontari che prestano la loro opera a titolo gratuito. Per singole iniziative a carattere scientifico e divulgativo si coinvolgeranno di volta in volta esperti e studiosi di storia, arte e tradizioni locali.
Art. 4 – Il Centro di documentazione è situato a Ferrera Erbognone, in un locale di Palazzo Strada, edificio di inizio Ottocento già proprietà della nobile famiglia Strada e oggi patrimonio del Comune di Ferrera Erbognone.
Rappresenta il punto informativo centrale dell’Ecomuseo.
Questo spazio deve essere utilizzato esclusivamente per promuovere la conoscenza della cultura, della storia e dell’ambiente della Lomellina.
La consultazione da parte dei visitatori del materiale cartaceo e documentale in esso conservato è gratuita.
Gli orari di apertura al pubblico sono definiti dal consiglio direttivo, in accordo con il coordinatore, e sono pubblicati all’ingresso dell’Ecomuseo e sul sito Internet dell’Ecomuseo.
Costituiscono parte integrante dell’Ecomuseo, e vengono destinati alla sua attività ordinaria, il materiale documentario, scientifico, espositivo, didattico e librario, gli arredi e quant’altro si trovi conservato oggi e in futuro nella sede di Palazzo Strada.
Art. 5 – Le risorse finanziarie per la gestione dell’Ecomuseo sono reperite attraverso le quote associative versate dai soci ed eventuali donazioni di soggetti privati. Le risorse strumentali della sede provengono in parte dal Comune di Ferrera Erbognone (apparecchiature informatiche e telefoniche, arredi vari) e in parte dai singoli associati (materiale librario, opuscoli informativi, mappe). Inoltre, l’Ecomuseo si è dotato di un sito Internet, con cui divulgare la propria attività.
Art. 6 – Le modalità di coinvolgimento della popolazione e degli altri soggetti operanti sul territorio sono molteplici: organizzazione di convegni, dibattiti e conferenze a sfondo storico, culturale, artistico e agricolo; visite guidate agli edifici civili e religiosi di valenza storica; promozione dei prodotti tipici e partecipazione a fiere e borse del turismo.
Tutto ciò deve avvenire attraverso un ampio coinvolgimento della popolazione e delle sue forme istituzionali e associative (Comuni, scuole di ogni ordine e grado, biblioteche comunali, Pro loco, associazioni di volontariato, sportive e di promozione).
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6