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Timestamp: 2019-12-12 00:54:53+00:00

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CORTE DI CASSAZIONE – Sezione lavoro – sentenza n. 11897/2011 - Medicina Sociale
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CORTE DI CASSAZIONE – Sezione lavoro – sentenza n. 11897 depositata in data 30 maggio 2011
B.F. c. INPS
Con la sentenza impugnata La Corte d’appello di Brescia rigettava l’appello proposto da B.F., erede di F. A., avverso la statuizione di primo grado con cui era stata rigettata la domanda proposta dalla dante causa nei confronti dell’Inps per ottenere l’indennità di accompagnamento per il periodo in cui la medesima si era dovuta sottoporre a chemioterapia a causa di una carcinosi peritoneale diffusa da adenocarcinoma.
La Corte condivideva il giudizio espresso dal primo giudice sulla scorta di consulenza medica per cui, anche se era presumibile che nel corso dell’ultimo ciclo di chemioterapia le condizioni fisiche della signora F. si fossero deteriorate, non vi era alcuna documentazione attestante gravi alterazioni motorie o intellettive idonee a renderla non autonoma nella svolgimento degli atti quotidiani della vita, non essendo sufficiente l’attestazione per cui la medesima era nell’impossibilità di accedere autonomamente al day-hospital.
La ricorrente non ha infatti contestato che l’unico certificato medico allegato era quello esaminato dai Giudici di merito sulla impossibilità di accedere autonomamente al day-hospital per la terapia chemioterapica, ma deduce il contrasto della sentenza con la giurisprudenza di legittimità, secondo la quale, le persone affette da patologie oncologiche e debilitate dalla chemioterapia possono ottenere l’indennità di accompagnamento anche a fronte di brevi periodi di inabilità.
rigetta il ricorso e compensa le spese nei confronti della parte costituita.
Cosi’ deciso in Roma, il 12 aprile 2011.
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