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Timestamp: 2020-08-10 03:16:19+00:00

Document:
Ordinanza del DFGP del 28 novembre 2008 sugli strumenti di misurazione per i controlli della velocità e la sorveglianza della fase rossa ai semafori nella circolazione stradale (Ordinanza sugli strumenti di misurazione della velocità)
Art. 6 Procedure per il mantenimento della stabilità di misu...
Requisiti specifici (errori massimi tollerati)
2 Strumenti di misurazione per i controlli della velocità ne...
3 Strumenti di misurazione per l’esame degli indicatori di v...
Ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione per i controlli della velocità e la sorveglianza della fase rossa ai semafori nella circolazione stradale
(Ordinanza sugli strumenti di misurazione della velocità)
del 28 novembre 2008 (Stato 1° gennaio 2013)
visti gli articoli 5 capoverso 2, 16 capoverso 2, 17 capoverso 2, 24 capoverso 3 e 33 dell’ordinanza del 15 febbraio 20061 sugli strumenti di misurazione (ordinanza sugli strumenti di misurazione),2
i requisiti degli strumenti di misurazione per i controlli della velocità e la sorveglianza della fase rossa ai semafori nella circolazione stradale nonché i requisiti degli strumenti di misurazione per l’esame degli indicatori di velocità;
La presente ordinanza si applica agli:
strumenti di misurazione per il controllo ufficiale della velocità nella circolazione stradale;
strumenti di misurazione per la sorveglianza ufficiale della fase rossa ai semafori nella circolazione stradale;
strumenti di misurazione per l’esame ufficiale degli indicatori di velocità secondo l’articolo 55 dell’ordinanza del 19 giugno 19951 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali.
1 Ai sensi della presente ordinanza s’intende per:
strumenti di misurazione per i controlli della velocità: tutti gli elementi di un sistema di misurazione necessari alla determinazione della velocità nonché all’attribuzione della stessa al veicolo oggetto della misurazione;
strumenti di misurazione per la sorveglianza della fase rossa ai semafori: tutti gli elementi di un sistema di misurazione necessari all’accertamento del mancato rispetto della fase rossa ai semafori nonché all’attribuzione dello stesso al veicolo responsabile;
strumenti di misurazione per l’esame ufficiale degli indicatori di velocità: tutti gli elementi di un sistema di misurazione necessari alla determinazione del valore della velocità misurata.
2 Tra gli strumenti di misurazione di cui al capoverso 1 si annoverano in particolare anche tutti gli elementi che, pur non contribuendo direttamente alla determinazione del valore misurato possono influenzarlo, come gli elementi inseriti nel manto stradale e le coperture o protezioni contro le intemperie, oppure che possono influire sui dati trasferiti a un servizio centrale di valutazione.
1 Gli strumenti di misurazione devono soddisfare i requisiti essenziali di cui all’allegato 1 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione e all’allegato della presente ordinanza. Devono inoltre soddisfare i requisiti dell’ordinanza dell’USTRA del 22 maggio 20081 concernente l’ordinanza sul controllo della circolazione stradale.
2 Nella trasmissione dei dati a un servizio di valutazione deve essere garantita l’integrità dei dati. L’Istituto federale di metrologia (METAS)2 emana istruzioni sull’integrità dei dati.
3 Per quanto riguarda gli ambienti elettromagnetici devono essere soddisfatti i requisiti della classe E2 o E3 conformemente all’allegato 1 numero 1.3.3 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione. Il METAS emana istruzioni secondo l’attuale stato della tecnica.
4 La connessione senza filo sul posto agli strumenti di misurazione automatici per i controlli della velocità e agli strumenti di misurazione automatici per la sorveglianza della fase rossa ai semafori deve essere protetta contro l’accesso di persone non autorizzate. Il METAS emana istruzioni sulla sicurezza d’accesso.
1 RS 741.013.1
2 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937). Di detta modifica è tenuto conto in tutto il presente testo.
1 Per gli strumenti di misurazione per i controlli della velocità e gli strumenti di misurazione per la sorveglianza della fase rossa dei semafori sono prescritte l’ammissione ordinaria e la verificazione iniziale conformemente all’allegato 5 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione.
2 Per gli strumenti di misurazione per l’esame ufficiale degli indicatori di velocità è prescritta la verificazione iniziale conformemente all’allegato 5 numero 2 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione.
Art. 6 Procedure per il mantenimento della stabilità di misurazione
1 Gli strumenti di misurazione devono essere presentati al METAS o a un ufficio di verificazione legittimato per la verificazione successiva conformemente all’allegato 7 numero 1 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione.
2 La verificazione successiva degli strumenti di misurazione ha luogo:
ogni anno per gli strumenti di misurazione per i controlli della velocità e per gli strumenti di misurazione per la sorveglianza della fase rossa dei semafori;
ogni due anni per gli strumenti di misurazione per l’esame ufficiale degli indicatori di velocità.
3 Il METAS può, per singoli tipi, prolungare o abbreviare tali termini, se le caratteristiche metrologiche degli strumenti utilizzati lo consentono o lo esigono.
4 Se non sono verificati entro sei mesi dalla scadenza della validità della verificazione, prima di una nuova verificazione gli strumenti di misurazione devono essere sottoposti a revisione.
L’ordinanza del DFGP del 1° marzo 19991 sugli strumenti per la misurazione ufficiale della velocità nella circolazione stradale è abrogata.
1 [RU 1999 1388, 2006 4197]
1 Gli strumenti di misurazione ammessi secondo il diritto previgente possono ancora essere immessi sul mercato e sottoposti alla verificazione iniziale conformemente all’allegato 5 numero 2 dell’ordinanza sugli strumenti di misurazione fino alla scadenza dell’ammissione.
2 Possono essere sottoposti alla verificazione successiva anche dopo la scadenza dell’ammissione.
3 Nella verificazione lo scarto standard s degli scarti non deve superare l’1,2 per cento in tutti gli strumenti di misurazione. Per il rimanente si applicano gli errori massimi tollerati di cui all’allegato della presente ordinanza.
La presente ordinanza entra in vigore il 31 marzo 2009.
Le condizioni climatiche alle quali i limiti di tolleranza devono essere rispettati sono quelle specificate dal fabbricante per il rispettivo tipo di strumento.
Le indicazioni in per cento si riferiscono allo scarto relativo fra il valore della velocità misurato dallo strumento di misura e il valore di riferimento.
2 Strumenti di misurazione per i controlli della velocità nella circolazione stradale e strumenti di misurazione per la sorveglianza della fase rossa ai semafori nella circolazione stradale
Media m degli scarti
dal valore di riferimento:
1,4 % m +0,5 %
Scarto standard s degli scarti:
(m + 3 s):
< +3 %
Misure singole
fino a 100 km/h:
scarto mass. +3 km/h
oltre 100 km/h:
scarto mass. +3 %
I valori statistici (media, scarto standard) vanno determinati sulla base di almeno 120 valori misurati nel traffico reale o simulato.
3 Strumenti di misurazione per l’esame degli indicatori di velocità
2,0 % m +2,0 %
fino a 50 km/h:
scarto mass. 2 km/h
oltre 50 fino a 100 km/h:
scarto mass. 3 km/h
scarto mass. 3 %
I valori statistici (media, scarto standard) vanno determinati sulla base di almeno 60 valori misurati nel traffico reale o simulato.
Condizione essenziale per i banchi di prova a rulli: lo scarto fra la velocità di rotazione del banco e il valore di riferimento non deve superare 1 km/h.
RU 2009 183
1 RS 941.2102 Nuovo testo giusta il n. I 16 dell’O del DFGP del 7 dic. 2012 (nuove basi legali in materia di metrologia), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 7183).
Verordnung des EJPD über Messmittel für Geschwindigkeitskontrollen und Rotlichtüberwachungen im Strassenverkehr
(Geschwindigkeitsmessmittel-Verordnung)
vom 28. November 2008 (Stand am 1. Januar 2013)
Das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement,
gestützt auf die Artikel 5 Absatz 2, 16 Absatz 2, 17 Absatz 2, 24 Absatz 3 und 33 der Messmittelverordnung vom 15. Februar 20061 (Messmittelverordnung),2
die Anforderungen an Messmittel für Geschwindigkeitskontrollen und Rotlichtüberwachungen im Strassenverkehr und an Messmittel für die Prüfung von Geschwindigkeitsmessern;
Dieser Verordnung unterstehen:
Messmittel für die amtliche Geschwindigkeitskontrolle im Strassenverkehr;
Messmittel für die amtliche Rotlichtüberwachung im Strassenverkehr;
Messmittel für die amtliche Prüfung von Geschwindigkeitsmessern nach Artikel 55 der Verordnung vom 19. Juni 19951 über die technischen Anforderungen an Strassenfahrzeuge.
Messmittel für Geschwindigkeitskontrollen: alle Teile eines Messsystems, die zur Feststellung der Geschwindigkeit sowie zu deren Zuordnung zum gemessenen Fahrzeug erforderlich sind;
Messmittel für Rotlichtüberwachungen: alle Teile eines Messsystems, die zur Feststellung einer Rotlichtübertretung sowie zu deren Zuordnung zum verursachenden Fahrzeug erforderlich sind;
Messmittel für die amtliche Prüfung von Geschwindigkeitsmessern: alle Teile eines Messsystems, die zur Bildung des Geschwindigkeitsmesswertes erforderlich sind.
2 Zu den Messmitteln nach Absatz 1 gehören insbesondere auch alle Teile, die zur Messwertbildung nicht direkt beitragen, diese aber beeinflussen können, wie Einbauten im Fahrbahnbelag, Abdeckungen oder Einrichtungen für den Witterungsschutz, oder die einen Einfluss auf die an eine zentrale Auswertestelle übertragenen Daten haben können.
1 Die Messmittel müssen die grundlegenden Anforderungen nach Anhang 1 der Messmittelverordnung und nach dem Anhang der vorliegenden Verordnung erfüllen. Zudem müssen sie den Anforderungen der Verordnung des ASTRA vom 22. Mai 20081 zur Strassenverkehrskontrollverordnung genügen.
2 Bei der Datenübertragung an eine Auswertestelle muss die Datenintegrität gewährleistet sein. Das Eidgenössische Institut für Metrologie (METAS)2 erlässt Weisungen über die Datenintegrität.
3 In Bezug auf die elektromagnetischen Umgebungsbedingungen müssen die Anforderungen der Klasse E2 beziehungsweise E3 nach Anhang 1 Ziffer 1.3.3 der Messmittelverordnung erfüllt sein. Das METAS erlässt Weisungen gemäss dem aktuellen Stand der Technik.
4 Der drahtlose Zugriff vor Ort auf automatische Messmittel für Geschwindigkeitskontrollen und auf automatische Messmittel für Rotlichtüberwachungen muss vor dem Zugriff unbefugter Personen geschützt sein. Das METAS erlässt Weisungen über die Zugriffssicherheit.
1 SR 741.013.1
2 Die Bezeichnung der Verwaltungseinheit wurde in Anwendung von Art. 16 Abs. 3 der Publikationsverordnung vom 17. Nov. 2004 (AS 2004 4937) auf den 1. Jan. 2013 angepasst. Die Anpassung wurde im ganzen Text vorgenommen.
1 Messmittel für Geschwindigkeitskontrollen und Messmittel für Rotlichtüberwachungen bedürfen einer ordentlichen Zulassung und einer Ersteichung nach Anhang 5 der Messmittelverordnung.
2 Messmittel für die amtliche Prüfung von Geschwindigkeitsmessern bedürfen einer Ersteichung nach Anhang 5 Ziffer 2 der Messmittelverordnung.
1 Die Messmittel müssen nach Anhang 7 Ziffer 1 der Messmittelverordnung durch das METAS oder ermächtigte Eichstellen nachgeeicht werden.
2 Die Nacheichung der Messmittel hat zu erfolgen:
jedes Jahr für Messmittel für Geschwindigkeitskontrollen und für Messmittel für Rotlichtüberwachungen;
alle zwei Jahre für Messmittel für die amtliche Prüfung von Geschwindigkeitsmessern.
3 Das METAS kann die Fristen für einzelne Bauarten verlängern oder verkürzen, wenn die messtechnischen Eigenschaften der verwendeten Messmittel dies erlauben oder verlangen.
4 Werden die Messmittel nicht innerhalb von sechs Monaten nach Ablauf der Gültigkeit der Eichung nachgeeicht, müssen sie vor der Eichung revidiert werden.
Die Verordnung des EJPD vom 1. März 19991 über Messmittel zur amtlichen Messung der Geschwindigkeit im Strassenverkehr wird aufgehoben.
1 [AS 1999 1388, 2006 4197]
1 Messmittel, die nach bisherigem Recht zugelassen wurden, können noch bis zum Ablauf der Zulassung in Verkehr gebracht und der Ersteichung nach Anhang 5 Ziffer 2 der Messmittelverordnung unterzogen werden.
2 Sie dürfen auch nach Ablauf der Zulassung nachgeeicht werden.
3 Die Standardabweichung s der Abweichungen darf bei der Eichung für alle Messmittel höchstens 1,2 Prozent betragen. Im Übrigen gelten die Fehlergrenzen nach dem Anhang.
Diese Verordnung tritt am 31. März 2009 in Kraft.
Spezifische Anforderungen (Fehlergrenzen)
Für die klimatischen Bedingungen, unter denen die Fehlergrenzen einzuhalten sind, sind die von der Herstellerin für den entsprechenden Gerätetyp gemachten Angaben massgebend.
Die Angaben in Prozent bezeichnen relative Abweichungen des vom Messmittel gemessenen Geschwindigkeitswertes gegenüber der Referenz.
2 Messmittel für die Geschwindigkeitskontrolle im Strassenverkehr und Messmittel für die Rotlichtüberwachung im Strassenverkehr
Mittelwert m der Abweichungen
vom Referenzwert:
Standardabweichung s der Abweichungen:
bis 100 km/h:
max. +3 km/h Abweichung
über 100 km/h:
max. +3 % Abweichung
Die statistischen Grössen (Mittelwert, Standardabweichung) sind bei Messungen im Verkehr oder simulierten Verkehrsbedingungen aus mindestens 120 Messwerten zu bestimmen.
3 Messmittel für die Prüfung von Geschwindigkeitsmessern
bis 50 km/h:
max. 2 km/h Abweichung
über 50–100 km/h:
max. 3 km/h Abweichung
max. 3 % Abweichung
Die statistischen Grössen (Mittelwert, Standardabweichung) sind bei Messungen im Verkehr oder simulierten Verkehrsbedingungen aus mindestens 60 Messwerten zu bestimmen.
Grundbedingung für Rollenprüfstände: Die Rotationsgeschwindigkeit des Rollenprüfstandes darf nicht mehr als 1 km/h vom Referenzwert abweichen.
AS 2009 183
1 SR 941.2102 Fassung gemäss Ziff. I 16 der V des EJPD vom 7. Dez. 2012 (Neue gesetzliche Grundlagen im Messwesen), in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2012 7183).
Ordonnance du DFJP sur les instruments de mesure utilisés pour le contrôle de la vitesse et la surveillance de la circulation routière aux feux rouges
(Ordonnance sur les instruments de mesure de vitesse)
du 28 novembre 2008 (Etat le 1er janvier 2013)
vu les art. 5, al. 2, 16, al. 2, 17, al. 2, 24, al. 3, et 33 de l’ordonnance du 15 février 2006 sur les instruments de mesure (ordonnance sur les instruments de mesure)1,2
les exigences afférentes aux instruments de mesure utilisés pour les contrôles de vitesse et pour la surveillance de la circulation routière aux feux rouges ainsi qu’aux instruments de mesure utilisés pour le contrôle des compteurs de vitesse;
la procédure de mise sur le marché de ces instruments de mesure;
la procédure de maintien de la stabilité de mesure de ces instruments de mesure.
Sont soumis à la présente ordonnance:
les instruments de mesure utilisés pour les contrôles officiels de vitesse dans la circulation routière;
les instruments de mesure utilisés pour la surveillance officielle de la circulation routière aux feux rouges;
les instruments de mesure utilisés pour le contrôle officiel des compteurs de vitesse selon l’art. 55 de l’ordonnance du 19 juin 1995 concernant les exigences techniques requises pour les véhicules routiers1.
instruments de mesure utilisés pour le contrôle de la vitesse: tous les éléments d’un système de mesure nécessaires à la détermination de la vitesse et à l’attribution de la valeur mesurée de vitesse au véhicule contrôlé;
instruments de mesure utilisés pour la surveillance de la circulation routière aux feux rouges: tous les éléments nécessaires à la détermination d’un passage au feu rouge et à son attribution au véhicule contrôlé;
instruments de mesure utilisés pour le contrôle officiel des compteurs de vitesse: tous les éléments nécessaires à la détermination de la valeur mesurée de vitesse.
2 Font aussi partie d’un instrument de mesure de vitesse au sens de l’al. 1 tous les éléments qui ne contribuent pas directement à la détermination de la valeur mesurée mais qui peuvent perturber celle-ci, tels les éléments encastrés dans le revêtement de la chaussée, les caches placés devant les instruments et protections contre les intempéries, ou qui peuvent influer sur les données transmises au poste central d’analyse des données.
1 Les instruments de mesure doivent satisfaire aux exigences essentielles fixées à l’annexe 1 de l’ordonnance sur les instruments de mesure ainsi qu’à celles fixées à l’annexe de la présente ordonnance. Ils doivent en outre satisfaire aux exigences de l’ordonnance du 22 mai 2008 de l’OFROU concernant l’ordonnance sur le contrôle de la circulation routière1.
2 L’intégrité des données doit être garantie lors de la transmission de ces dernières au poste central d’analyse des données. l’Institut fédéral de métrologie (METAS)2 arrête des directives relatives à l’intégrité des données.
3 En liaison avec les environnements électromagnétiques dans lesquels les instruments de mesure sont destinés à être utilisés, les instruments de mesure doivent être conformes aux exigences des classes E2 et E3 fixées à l’annexe 1, ch. 1.3.3 de l’ordonnance sur les instruments de mesure. METAS arrête des directives tenant compte de l’état actuel de la technique.
4 La connexion sans fil sur place aux instruments de mesure automatiques utilisés pour les contrôles de vitesse et pour la surveillance de la circulation routière aux feux rouges doit être protégée contre tout accès non autorisé. METAS arrête des directives sur la sécurité de l’accès.
2 La désignation de l’unité administrative a été adaptée au 1er janv. 2013 en application de l’art. 16 al. 3 de l’O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RO 2004 4937). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
Art. 5 Procédure de mise sur le marché
1 Les instruments de mesure utilisés pour les contrôles de vitesse et les instruments de mesure utilisés pour la surveillance de la circulation routière aux feux rouges doivent avoir fait l’objet d’une approbation ordinaire et d’une vérification initiale selon l’annexe 5 de l’ordonnance sur les instruments de mesure.
2 Les instruments de mesure utilisés pour le contrôle officiel des compteurs de vitesse doivent avoir fait l’objet d’une vérification initiale selon l’annexe 5, ch. 2, de l’ordonnance sur les instruments de mesure.
Art. 6 Procédure de maintien de la stabilité de mesure
1 Les instruments de mesure sont soumis à une vérification ultérieure selon l’annexe 7, ch. 1, de l’ordonnance sur les instruments de mesure, effectuée par METAS ou par un organisme de vérification habilité.
2 La vérification ultérieure des instruments de mesure a lieu:
tous les ans pour les instruments de mesure utilisés pour les contrôles de vitesse et pour les instruments de mesure utilisés pour la surveillance de la circulation routière aux feux rouges;
tous les deux ans pour les instruments de mesure utilisés pour le contrôle officiel des compteurs de vitesse.
3 Si les caractéristiques métrologiques du modèle d’instrument le demandent ou le permettent, METAS peut réduire ou prolonger le délai pour la vérification ultérieure.
4 Si les instruments de mesure ne sont pas vérifiés dans un délai de six mois après l’expiration de la validité de la vérification, ils sont soumis à une révision avant la nouvelle vérification.
L’ordonnance du DFJP du 1er mars 1999 sur les instruments de mesure officielle de vitesse pour la circulation routière1 est abrogée.
1 [RO 1999 1388, 2006 4197]
1 Les instruments de mesure approuvés avant l’entrée en vigueur de la présente ordonnance peuvent être mis sur le marché jusqu’à l’expiration de l’approbation et être soumis à la vérification initiale prévue à l’annexe 5, ch. 2, de l’ordonnance sur les instruments de mesure.
2 Ils peuvent également être soumis à la vérification ultérieure après l’expiration de la validité de l’approbation.
3 L’écart type s des écarts ne doit pas excéder 1,2 % pour tous les instruments de mesure. Sont par ailleurs applicables les limites d’erreurs tolérées fixées à l’annexe de la présente ordonnance.
La présente ordonnance entre en vigueur le 31 mars 2009.
Exigences spécifiques (limites d’erreur tolérées)
Les conditions climatiques dans lesquelles les limites d’erreurs tolérées doivent être respectées sont celles spécifiées par le fabricant pour le type d’instrument correspondant.
Les valeurs en pour-cent désignent des écarts relatifs de l’indication de l’instrument par rapport à l’indication de référence.
2 Instruments de mesure utilisés pour le contrôle de vitesse dans la circulation routière et instruments de mesure utilisés pour la surveillance de la circulation routière aux feux rouges
Moyenne m des écarts
par rapport à la valeur de référence:
écart-type s des écarts:
pour une valeur mesurée inférieure ou égale à 100 km/h:écart max. +3 km/h,
pour une valeur mesurée supérieure à 100 km/h:
écart max. +3 %.
Les paramètres statistiques (moyenne et écart-type) doivent être déterminés à partir d’au moins 120 valeurs mesurées valables provenant de mesurages effectués dans le trafic réel ou dans le trafic simulé.
3 Instruments de mesure utilisés pour le contrôle de compteurs de vitesse
pour une valeur inférieure ou égale à 50 km/h:
écart max. 2 km/h
pour une valeur supérieure à 50 à 100 km/h:
écart max. 3 km/h
pour une valeur supérieure à 100 km/h:
écart max. 3 %
Les paramètres statistiques (moyenne et écart-type) doivent être déterminés à partir d’au moins 60 valeurs mesurées valables provenant de mesurages effectués dans le trafic réel ou dans le trafic simulé.
Condition essentielle pour les bancs d’essai à rouleaux: l’écart de vitesse de rotation du rouleau par rapport à la vitesse de référence ne doit pas dépasser 1 km/h.
RO 2009 183
1 RS 941.2102 Nouvelle teneur selon le ch. I 16 de l’O du DFJP du 7 déc. 2012 (Nouvelles bases légales en métrologie), en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 7183).

References: Art. 6

Art. 6
 Art. 16
 art. 5

Art. 5

Art. 6