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Timestamp: 2017-05-23 11:30:33+00:00

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/LoStatuto by marco raffo - issuu
Statuto dellâ&#x20AC;&#x2122;Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali LaureatiEnte di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali LaureatiIndice9
20TITOLO I - L’Ente
Art. 12 - Requisiti di onorabilità e di professionalità
Art. 14 - Obblighi, funzioni ed attività dei Collegi Provinciali dei Periti
Industriali e dei Periti Industriali Laureati21
22TITOLO III - La Gestione finanziaria
Art. 15 - Entrate ed esercizio finanziario
Art. 16 - Il patrimonio
Art. 17 - L'assetto amministrativo-contabile
Art. 18 - Riserva conto pensioni
Art. 19 - Riserva patrimoniale
Art. 20 - Bilancio ed altri documenti di gestione23TITOLO IV - Informazione agli iscritti
Art. 21 - Diritto d'informazioneTITOLO I
L’ENTEArticolo 1Natura e denominazione dell'Ente
1. L'Ente di previdenza per chi svolge l'attività professionale di Perito
Industriale è istituito come fondazione di diritto privato, ai sensi dell'art. 3,
comma 1, lettera b) del Decreto Legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 ed è disciplinato dalle norme del decreto ora citato nonché da quelle del Decreto
Legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e, per quanto ivi non previsto, da quelle del
codice civile in tema di fondazioni, se ed in quanto compatibili.
L'Ente assume la seguente denominazione: "ENTE DI PREVIDENZA DEI
PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI". La sigla
EPPI identifica a tutti gli effetti l'Ente.
2. L'Ente è iscritto nell'albo di cui all'art. 4 comma 1 del Decreto Legislativo
30 giugno 1994, n. 509, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 2
maggio 1996, n. 337.Articolo 2Sede
1. L'Ente ha sede in Roma e svolge la sua attività sull'intero territorio della
2. L'Ente può istituire Delegazioni con uffici di rappresentanza.Articolo 3Scopi
1. L'Ente attua la tutela previdenziale a favore degli iscritti, dei loro familiari e
superstiti, secondo quanto previsto dal presente Statuto e dai regolamenti adottati dall'Ente medesimo ed approvati dalle autorità di vigilanza in conformità
alle disposizioni di cui all'art. 6, comma 5 del Decreto Legislativo 10 febbraio
1996, n.103.
1. bis L'Ente può concorrere alla realizzazione della protezione previdenziale
pensionistica di altre categorie professionali similari di nuova istituzione che
dovessero risultare prive di tale protezione, alle medesime condizioni di cui
all'art. 7 del Decreto Legislativo 10 febbraio 1996, n. 103.Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati92. L'Ente può provvedere, inoltre, secondo le disposizioni statutarie e regolamentari all'uopo emanate dal Consiglio di Indirizzo Generale alla realizzazione
di forme pensionistiche complementari, secondo le disposizioni di cui all'art.1,
comma 35, della legge 23 agosto 2004, n° 243 e del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n° 252.
3. L'Ente può altresì, ai sensi dell'art. 1, comma 34, della Legge n. 243/2004,
attuare trattamenti di assistenza sanitaria integrativa, oltre che ulteriori trattamenti volontari di previdenza, nonché assistenziali di solidarietà, mediante
apposite gestioni autonome, nei limiti di legge, utilizzando fondi speciali costituiti o direttamente secondo le disponibilità di bilancio risultanti dall'art. 18,
comma 3, ovvero ricorrendo ad apposita contribuzione.
3. bis L'Ente deve comunque provvedere alle forme di assistenza obbligatoria e
può provvedere a quelle facoltative nei limiti delle disponibilità di bilancio,
avvalendosi anche degli strumenti previsti dall'art. 9, comma 2, lettera p).
4. L'Ente non ha fine di lucro e non usufruisce di finanziamenti pubblici o altri
ausili pubblici di carattere finanziario, in conformità con quanto disposto dal
Decreto Legislativo del 30 giugno 1994, n. 509.Articolo 4Iscritti
1. Ai sensi dell'art. 1 del Decreto Legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, sono
obbligatoriamente iscritti all'Ente, con le modalità di iscrizione previste nel
regolamento, tutti coloro che, iscritti agli Albi professionali dei Collegi
Provinciali dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, esercitano attività autonoma di libera professione, in forma singola o associata, senza vincolo
di subordinazione anche sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa e di qualsiasi altro tipo le cui prestazioni rientrino nelle competenze specifiche del perito industriale ancorché svolgano contemporaneamente attività di
lavoro dipendente od altre attività di lavoro autonomo di diversa natura.
2. In caso di avvenuta inclusione di categorie professionali similari ai sensi dell'art. 3, comma 1 ter, sono obbligatoriamente iscritti tutti coloro che siano iscritti negli Albi e/o Associazioni professionali di nuova istituzione, privi di una protezione previdenziale pensionistica, con gli stessi presupposti ed alle medesime
condizioni disposte per i soggetti di cui al precedente comma 1 e all'articolo 7
del Decreto Legislativo 10 febbraio 1996, n. 103.10Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali LaureatiTITOLO II
ORGANIZZAZIONE DELL’ENTEArticolo 5Gli Organi
a) il Consiglio di Indirizzo Generale
d) il Collegio dei SindaciArticolo 6Il Consiglio di Indirizzo Generale
1. Il Consiglio di Indirizzo Generale è composto da un numero di membri elettivi corrispondente al rapporto di uno ogni mille iscritti all'Ente per ciascun
Collegio Elettorale, con arrotondamento all'unità intera per ogni frazione inferiore ai mille. I membri eletti durano in carica tre anni e sono eleggibili per non
più di tre mandati complessivi nel presente organo e per non più di sei mandati
complessivi tra tutti gli organi.
2. Ai fini dell'identificazione dei membri di cui al precedente comma, il
Presidente dell'Ente indice una sessione elettorale almeno tre mesi prima della
scadenza del mandato del Consiglio di Indirizzo Generale, in conformità ad
apposito Regolamento Elettorale che dovrà rispettare i seguenti criteri:
a) il corpo elettorale sia suddiviso in cinque Collegi Elettorali, corrispondenti
alle seguenti aree territoriali:
Emilia Romagna - Toscana - Marche - Umbria - Abruzzo - Molise - Lazio
A ciascun Collegio Elettorale così identificato sia assegnato un numero di eleggibili corrispondente al rapporto di uno ogni mille (o frazione di mille) iscritti
residenti nel territorio del Collegio Elettorale stesso;
Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati11b) siano disposti presso ciascun Collegio Provinciale appositi seggi elettorali,
per l'espressione e la raccolta del voto e presso la sede dell'Ente il seggio elettorale centrale per lo spoglio delle schede, da effettuare separatamente per ciascuno dei cinque Collegi Elettorali;
c) sia ammesso il voto per corrispondenza o con altre forme previste nel
Regolamento Elettorale, mentre non sia ammesso il voto per delega;
d) nell'ambito di ciascun Collegio Elettorale siano eleggibili tutti e soltanto gli
iscritti all'Ente nel Collegio Elettorale di competenza, purché siano in regola
con i contributi e abbiano versato gli stessi all'Ente, per almeno cinque intere
annualità di cui tre continuative negli anni immediatamente precedenti l'elezione;
e) sia rispettato il principio della libertà di candidatura;
f) il voto sia espresso da ciascun elettore nominativamente per un numero non
superiore agli eleggibili nel Collegio Elettorale;
g) sia considerata valida l'elezione, nei singoli Collegi Elettorali, quando abbia
partecipato al voto almeno un quarto degli aventi diritto al voto nei Collegi
Elettorali medesimi;
h) sia prevista una seconda tornata elettorale per ciascun Collegio Elettorale,
quando non sia soddisfatta la condizione di cui alla precedente lettera g), risultando in tal caso valida l'elezione qualunque sia il numero di votanti;
i) siano proclamati eletti per ciascun Collegio Elettorale, nei limiti di cui alla
precedente lettera a), dal Presidente dell'Ente coloro che abbiano conseguito,
per ciascun Collegio Elettorale, il numero più elevato di voti ed accettino l'incarico;
j) non più di 1/6 dei componenti del Consiglio di Indirizzo Generale possono
essere nominati fra gli iscritti di cui all'art. 1, comma 2 del Decreto Legislativo
10 febbraio 1996, n. 103;
k) la carica di componente del Consiglio di Indirizzo Generale è incompatibile
con quella di componente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei
Periti Industriali Laureati e con quella di componente del Collegio dei Sindaci.
La carica di componente del Consiglio di Indirizzo Generale è altresì incompatibile per coloro che svolgono funzioni di Delegato od Amministratore presso
altre Casse od Enti di previdenza o fondi previdenziali.
3. All'esito della procedura di cui al comma precedente, i componenti eletti nel
Consiglio di Indirizzo Generale vengono insediati, sempre che risultino in possesso del requisito di onorabilità e di professionalità di cui all'art. 12, nonché dei
requisiti previsti alla lettera d) del precedente comma, dal Presidente dell'Ente.
Nella prima seduta i Consiglieri provvedono a nominare nel loro ambito un
Coordinatore, un Segretario, un Vice Coordinatore ed un Vice Segretario che
sostituiscono il Coordinatore ed il Segretario in caso di assenza o di impedimento. In caso di dimissioni del Coordinatore, allo scopo di procedere alla elezione del nuovo Coordinatore, il Consiglio di Indirizzo Generale è convocato
dal Vice Coordinatore. Il Consiglio di Indirizzo Generale provvede ad elaborare un proprio regolamento di funzionamento. Sino all'adozione del nuovo regolamento resterà in vigore quello precedentemente adottato.12Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati4. Il possesso dei requisiti di cui al precedente comma deve essere comprovato da apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà rilasciata dall'interessato fin dal momento della presentazione della candidatura, recante altresì il
curriculum delle attività svolte.
5. I componenti del Consiglio di Indirizzo Generale decaduti, dimissionari o
deceduti, sono sostituiti secondo i criteri e le modalità previste dal Regolamento
Elettorale.Articolo 7Funzionamento e compiti del Consiglio di Indirizzo Generale
1. Il Consiglio di Indirizzo Generale si riunisce almeno tre volte all'anno su
convocazione e sotto la presidenza del proprio Coordinatore, che ne fissa l'ordine del giorno, salva richiesta di integrazione dello stesso da parte di almeno
un terzo dei componenti dell'organo.
2. La convocazione, mediante lettera raccomandata o a mezzo fax o posta elettronica, da inviarsi almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione,
dovrà contenere l'indicazione del luogo, della data e dell'ora della riunione stessa, e dell'ordine del giorno da trattare. In caso di urgenza, il termine può essere
ridotto a tre giorni.
3. Il Consiglio di Indirizzo Generale delibera con la presenza di almeno i due
terzi dei componenti ed a maggioranza assoluta dei presenti.
4. Ogni componente ha diritto ad un voto. Le deliberazioni sono prese a scrutinio segreto qualora riguardino le persone.
5. I verbali del Consiglio di Indirizzo Generale vengono firmati dal
Coordinatore e dal Segretario e trascritti in apposito libro dei verbali.
6. Spetta al Consiglio di Indirizzo Generale:
a) nominare i componenti del Collegio dei Sindaci;
b) definire le direttive, i criteri e gli obiettivi generali della previdenza di categoria;
b bis) delibera in merito all'eventuale accorpamento dell'Ente con altri Enti della
medesima natura, sulla base dell'istruttoria predisposta dal Consiglio di amministrazione;
c) definire i criteri generali di investimento e di disinvestimento per le successive determinazioni del Consiglio di Amministrazione;
d) deliberare le modifiche dello Statuto, le modifiche del regolamento per l'attuazione del trattamento previdenziale e del Regolamento Elettorale, anche su
e) approvare, entro il 15 giugno di ogni anno, il bilancio consuntivo dell'Ente
riferito all'esercizio dell'anno precedente, deliberato dal Consiglio di
Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati13f) approvare il bilancio di previsione dell'Ente, riferito all'esercizio dell'anno
successivo deliberato dal Consiglio di Amministrazione, non oltre il 30 novembre di ciascun anno;
g) approvare alla prima seduta utile e comunque entro il 30 novembre le eventuali note di variazione del bilancio riferite all'esercizio dell'anno in corso;
h) scegliere i soggetti, iscritti al registro di cui all'art. 1 del Decreto Legislativo
27 gennaio 1992, n. 88 e successive modifiche ed integrazioni, cui affidare la
revisione contabile indipendente e la certificazione dei rendiconti annuali;
i) far predisporre e deliberare l'approvazione del bilancio tecnico-attuariale
dell'Ente con periodicità almeno triennale e, comunque, ogni qualvolta si renda
necessario in relazione all'andamento economico-finanziario dell'Ente;
j) determinare gli emolumenti, le indennità ed i gettoni di presenza per il
Presidente, i componenti del Consiglio d'Amministrazione e per i componenti
del Collegio dei Sindaci;
k) definire i criteri analitici di utilizzazione e destinazione del fondo di riserva
straordinaria di cui al successivo art. 19.
7. Le deliberazioni di cui alle lettere d) e k), del comma 6 sono sottoposte
all'approvazione dei Ministeri vigilanti, ai sensi dell'art. 3, comma 2 del Decreto
Legislativo 30 giugno 1994, n. 509.
Le deliberazioni di cui alle lettere b), c), e), f), g), i) del comma 6 sono trasmesse ai Ministeri vigilanti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, comma 3 del
Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 509.Articolo 8Il Consiglio di Amministrazione
1. Il Consiglio di Amministrazione è composto da cinque membri, insediati dal
Presidente dell'Ente. La scelta dei membri viene effettuata con metodo elettivo
tra gli iscritti in possesso dei requisiti di cui all'art. 12 del presente Statuto, purché siano in regola con i contributi e abbiano versato gli stessi all'Ente, per
almeno cinque intere annualità di cui tre continuative negli anni immediatamente precedenti l'elezione.
A tal fine, in concomitanza con l'elezione dei componenti del Consiglio di
Indirizzo Generale, ciascun elettore vota su apposita scheda il nominativo di
non più di tre candidati all'Ente, inclusi nella medesima lista, scelta tra più liste
concorrenti in ambito nazionale comprendenti ciascuna sette candidati di cui
almeno cinque identificati uno per ciascun Collegio Elettorale.
Risulterà scelta la lista che ha riportato il maggior numero di voti e, nell'ambito della stessa lista, risulteranno eletti i cinque candidati che hanno riportato il
Non più di un consigliere può essere eletto fra gli iscritti di cui all'art. 1, comma
2 del Decreto Legislativo 10 febbraio 1996, n. 103.
2. Le modalità ed i tempi per la designazione di cui al comma precedente sono
definiti nel medesimo Regolamento Elettorale con il rispetto dei criteri ivi previsti.14Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati3. I membri eletti durano in carica tre anni e sono eleggibili per non più di tre
mandati complessivi nel presente organo e per non più di sei mandati complessivi tra tutti gli organi.
4. La carica di Consigliere di Amministrazione è incompatibile con quella di
componente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali
Laureati e con quella di componente del Collegio dei Sindaci.
La carica di componente di Consigliere di Amministrazione è altresì incompatibile per coloro che svolgono funzioni di Delegato od Amministratore presso
altre Casse od Enti di previdenza o fondi previdenziali. In caso di elezione del
medesimo soggetto in più organismi, l'interessato deve optare per una sola carica entro 7 giorni dall'elezione.
5. La candidatura alla carica di componente del Consiglio di Amministrazione
è incompatibile contestualmente con la candidatura di componente del
Consiglio d'Indirizzo Generale.
6. All'esito della procedura di cui al comma 1 del presente articolo i componenti eletti nel Consiglio di Amministrazione vengono insediati dal Presidente
dell'Ente sempre che risultino in possesso del requisito di onorabilità e professionalità di cui all'art. 12 del presente Statuto. Nella prima seduta provvedono a
nominare nel loro ambito il Presidente ed il Vicepresidente.
7. Il possesso dei requisiti di cui al precedente comma deve essere comprovato da apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà rilasciata dall'interessato fin dal momento della presentazione della candidatura, recante altresì il
8. I componenti del Consiglio di Amministrazione decaduti, dimissionari o
Elettorale.Articolo 9Poteri del Consiglio di Amministrazione
1. Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per la gestione dell'Ente da
esercitare in coerenza con le indicazioni del Consiglio di Indirizzo Generale.
2. In particolare spetta al Consiglio di Amministrazione dell'Ente:
a) eleggere al suo interno il Presidente ed il Vicepresidente dell'Ente;
b) deliberare l'assunzione del Direttore dell'Ente e determinarne il trattamento
normativo ed economico;
c) proporre eventualmente, al Consiglio di Indirizzo Generale, le modifiche
dello Statuto, le modifiche del regolamento per l'attuazione del trattamento previdenziale e del Regolamento Elettorale;Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati15d) redigere e deliberare entro il 30 aprile di ogni anno il bilancio consuntivo dell'anno precedente, che sarà sottoposto, entro il 15 maggio unitamente alla relazione del Collegio dei Sindaci e alla relazione della Società di Revisione, al
Consiglio di Indirizzo Generale per la sua approvazione;
e) redigere e deliberare entro il 15 ottobre di ogni anno la proposta di bilancio
di previsione dell'Ente, riferito all'esercizio dell'anno successivo, che sarà sottoposta, entro il 31 ottobre unitamente alla relazione del Collegio dei Sindaci, al
f) deliberare e proporre al Consiglio di Indirizzo Generale le eventuali note di
variazione, riferite all'esercizio dell'anno in corso non oltre il 15 ottobre di ciascun anno;
g) predisporre il bilancio tecnico attuariale dell'Ente su richiesta del Consiglio
di Indirizzo Generale;
h) deliberare l'organigramma dell'Ente, anche su proposta del Direttore;
i) definire il trattamento giuridico ed economico del personale in conformità
agli accordi collettivi;
Coordinatore, il Segretario ed i componenti del Consiglio di Indirizzo Generale;
k) deliberare i criteri direttivi generali per l'assetto amministrativo-contabile
l) applicare i criteri di investimento e disinvestimento stabiliti dai piani annuali
e pluriennali definiti dal Consiglio di Indirizzo Generale;
m) deliberare, nell'ambito dei criteri di cui alla lettera precedente, la stipulazione di convenzioni finanziarie ed assicurative per la gestione del patrimonio
n) deliberare sull'accettazione di eventuali donazioni e lasciti a favore dell'Ente;
o) deliberare, coerentemente con le risultanze del bilancio tecnico-attuariale, i
provvedimenti necessari ad assicurare l'equilibrio economico-finanziario
dell'Ente, in coerenza con le indicazioni del Consiglio di Indirizzo Generale di
cui all'art. 7, comma 6 lettera i) del presente Statuto;
p) deliberare, per migliorare l'efficienza organizzativa e gestionale dell'Ente, l'adozione di forme di collaborazione con altri Enti o strutture che operino per il
perseguimento di scopi omogenei o funzionali a quelli propri dell'Ente; allo
stesso scopo può assumere partecipazioni societarie, costituire società anche di
servizi, concorrere alla formazione di consorzi con Enti similari;
p bis) predisporre, ai fini della adozione delle conseguenti delibere del
Consiglio di Indirizzo Generale, l'istruttoria per l'eventuale accorpamento
dell'Ente con altri enti della medesima natura.
q) deliberare su tutti gli argomenti che siano sottoposti al suo esame dal
Presidente, anche su richiesta di due Consiglieri di Amministrazione o di 1/3 dei
membri del Consiglio di Indirizzo Generale o dal Collegio Sindacale;
r) esercitare tutte le altre attribuzioni che siano ad esso demandate dalle leggi,
decreti e regolamenti, nonché dal presente Statuto e dai regolamenti attuativi e
su ogni altro oggetto comunque inerente il conseguimento degli obiettivi
dell'Ente;16Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureatis) fissare l'entità e le modalità di corresponsione degli oneri da riconoscere ai
Collegi Provinciali dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati per le
funzioni agli stessi demandate dall'Ente, sentito il Consiglio di Indirizzo
3. Le deliberazioni di cui alla lettera o), comma 2 del presente articolo sono
sottoposte all'approvazione dei Ministeri vigilanti ai sensi dell'art.3, comma 2
del Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 509.
4. Le deliberazioni di cui alla lettera k), comma 2 del presente articolo sono
trasmesse ai Ministeri vigilanti, ai sensi e per gli effetti dell'art. 3, comma 3 del
Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 509.Articolo 10Convocazione del Consiglio di Amministrazione
1. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno ogni due mesi e comunque ogni volta che il Presidente ne ravvisi la necessità. La fissazione dell'ordine del giorno compete al Presidente, che è comunque tenuto ad inserire gli argomenti che vengano indicati da almeno due Consiglieri di Amministrazione o da
1/3 dei membri del Consiglio di Indirizzo Generale o dal Collegio Sindacale.
2. La convocazione, mediante lettera raccomandata o a mezzo fax o posta elettronica, da inviarsi almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione
dovrà contenere la indicazione del luogo, della data e dell'ora della riunione
stessa e dell'ordine del giorno da trattare. In caso di urgenza, il termine può essere ridotto a tre giorni.
3. Per la validità delle sedute del Consiglio è necessaria la presenza di almeno
4. Ogni Consigliere ha diritto ad un voto. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti espressi ed a scrutinio segreto qualora riguardino le persone.
5. I verbali del Consiglio di Amministrazione vengono firmati dal Presidente e
dal Segretario verbalizzante e trascritti nell'apposito libro dei verbali.Articolo 11Il Presidente
1. Il Presidente, eletto nel suo ambito dal Consiglio di Amministrazione nella
seduta d'insediamento, dura in carica tre anni e può essere confermato per non
più di due volte consecutive. Il Presidente rimane in carica fino all'elezione del
nuovo Presidente, provvedendo altresì a convocare il nuovo Consiglio di
Amministrazione ed il nuovo Consiglio di Indirizzo Generale, promuovendone
l'insediamento.
Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati172. Spetta al Presidente:
a) la legale rappresentanza dell'Ente;
b) convocare e presiedere il Consiglio di Amministrazione, definendo gli argomenti all'ordine del giorno;
c) vigilare, in collaborazione con gli uffici dell'Ente, sull'attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
d) firmare gli atti ed i documenti che determinano impegni ed assunzione di
obblighi per l'Ente;
e) adottare, in caso di necessità, provvedimenti urgenti, salvo ratifica del
Consiglio di Amministrazione nella prima seduta utile;
f) assolvere a tutte le altre funzioni demandategli dallo Statuto, dalle leggi e dai
3. In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal
Vicepresidente.Articolo 12Requisiti di onorabilità e di professionalità
1. La nomina a componente del Consiglio di Indirizzo Generale e del Consiglio
di Amministrazione è subordinata al possesso dei requisiti di onorabilità e di
2. Sono considerati requisiti di onorabilità:
a) non aver riportato condanne definitive, ivi comprese le sanzioni sostitutive di
cui alla Legge 24 novembre 1981, n. 689, per delitti contro il patrimonio, contro la Pubblica Amministrazione, contro la pubblica fede, contro l'economia
pubblica o per delitti non colposi per i quali la legge preveda la pena della reclusione non inferiore, nel massimo, a un anno;
b) non essere stati sottoposti alle misure di prevenzione disposte ai sensi della
Legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o della Legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modifiche ed integrazioni.
3. Sono cause di decadenza dalla carica di componente degli Organi dell'Ente,
oltre all'intervenuta mancanza di requisiti di cui al precedente comma 2:
a) aver subito negli ultimi cinque anni, quale conseguenza di un procedimento
disciplinare o penale, la sospensione con sentenza definitiva dall'iscrizione
all'Albo Professionale;
b) essere stato dichiarato responsabile di inadempienze verso l'Ente con sentenza definitiva;
c) non aver versato regolarmente i contributi previdenziali per un anno o anche
non aver presentato la modulistica reddituale obbligatoria per lo stesso periodo
di un anno;
d) essere stato assente ingiustificato, per tre sedute complessive per i membri
del CIG e per sei sedute complessive per i membri del C.d.A.;
e) essersi cancellato dall'albo professionale.18Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati4. Il requisito della professionalità, richiesto dall'art. 1, comma 4, lettera b) del
Decreto Legislativo 30 giugno 1994, n. 509 si intende soddisfatto nel caso di
iscritti eleggibili che abbiano conseguito capacità ed esperienza amministrativa
per aver svolto funzioni dirigenziali, consiliari o amministrative in organi collegiali quali il Consiglio Nazionale ed i Collegi Provinciali dei Periti Industriali
e dei Periti Industriali Laureati, o presso istituzioni o aziende, pubbliche o private, di significative dimensioni, per uno o più periodi complessivamente non
inferiori a cinque anni.
Articolo 13Collegio dei Sindaci
1. Il Collegio dei Sindaci è composto da cinque membri effettivi e cinque supplenti, dei quali:
a) un membro effettivo ed uno supplente designati dal Ministero del Lavoro e
delle Politiche Sociali che presiede il Collegio;
b) un membro effettivo ed uno supplente designati dal Ministero dell'Economia
c) due membri effettivi e due supplenti scelti fra gli iscritti all'Albo dei Revisori
d) un membro effettivo ed uno supplente scelti tra gli iscritti obbligatori
all'Ente, con esclusione dei Componenti del Consiglio di Indirizzo Generale e
del Consiglio di Amministrazione; inoltre la carica è incompatibile con quella
di componente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti
Industriali Laureati.
2. Il Collegio dei Sindaci rimane in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati per non più di tre mandati complessivi. Solo i membri,
iscritti all'Ente possono essere eletti anche negli altri organi purché non superino sei mandati complessivi.
3. Il Collegio dei Sindaci è nominato con deliberazione del Consiglio di
Indirizzo Generale. I controlli sulla gestione dell'Ente sono esercitati dai Sindaci
secondo le normative vigenti in materia e le norme del Codice Civile in quanto
applicabili. In particolare il Collegio dei Sindaci esamina i bilanci preventivi e
le relative variazioni, i conti consuntivi, sui quali formula le proprie osservazioni e conclusioni da far pervenire al Consiglio di Indirizzo Generale per le
deliberazioni di cui all'art. 7, comma 6, lettere e), f) e g) entro 15 giorni dalla
relativa delibera del Consiglio di Amministrazione.
4. I sindaci possono intervenire alle sedute del Consiglio di Indirizzo Generale
e a quelle del Consiglio di Amministrazione; l'assenza dei Sindaci non pregiudica comunque la validità delle adunanze e delle relative deliberazioni.
5. I Sindaci svolgono le rispettive funzioni ai sensi degli articoli 2403 e
seguenti del Codice Civile in quanto applicabili.Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati19Articolo 14Obblighi, funzioni ed attivitĂ dei Collegi Provinciali dei Periti
Industriali e dei Periti Industriali Laureati
1. Ai Collegi Provinciali dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati
vengono demandati i seguenti obblighi, funzioni ed attivitĂ ai sensi dell'art. 8
del Decreto Legislativo 10 febbraio 1996, n. 103:
a) assolvono alle mansioni demandate dall'Ente per lo svolgimento delle assemblee per la elezione degli Organi dell'Ente;
b) trasmettono ogni trenta giorni:
b1) le nuove iscrizioni;
b2) i trasferimenti;
b3) le sospensioni;
b4) le cancellazioni;
b5) i decessi;
c) su segnalazione dell'Ente possono adottare i provvedimenti disciplinari conformemente ai termini, alle condizioni e alle procedure previste dall'art. 11 del
Regio Decreto 11 febbraio 1929, n. 275, e da eventuali altre disposizioni di
d) svolgono altre funzioni demandate dall'Ente.20Statuto dellâ&#x20AC;&#x2122;Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali LaureatiTITOLO III
LA GESTIONE FINANZIARIAArticolo 15Entrate ed esercizio finanziario
a) i contributi soggettivi dovuti dagli iscritti;
b) i contributi integrativi a carico dell'utenza;
c) i contributi obbligatori per la maternità;
d) i contributi per eventuali forme di assistenza e previdenza integrativa, i contributi di riscatto, di integrazione dei contributi minimi versati in misura ridotta e di
e) gli interessi e le rendite del patrimonio anche derivanti dalle convenzioni di
gestione finanziaria, assicurativa ed immobiliare;
f) i proventi di eventuali sanzioni, maggiorazioni ed interessi;
g) eventuali lasciti, donazioni, elargizioni o provvidenze da qualsiasi parte provengano;
h) qualunque eventuale altra entrata.
2. L'esercizio finanziario dell'Ente ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.Articolo 16Il patrimonio
Il patrimonio dell'Ente è alimentato dalle entrate di cui al precedente articolo,
dedotte le spese per erogazione di prestazioni e le spese di gestione dell'Ente.
Esso è costituito da valori mobiliari, immobiliari, quote di partecipazioni in società o di quote di fondi immobiliari. La titolarità degli elementi patrimoniali, affidati alla gestione di istituzioni finanziarie, assicurative ed immobiliari, resta in
capo all'Ente, salve le esigenze proprie di copertura assicurativa.Articolo 17L'assetto amministrativo-contabile
1. L'Ente organizza l'assetto amministrativo e contabile della gestione conformemente al criterio proprio delle prestazioni contributive, mediante adeguata evidenziazione delle posizioni individuali degli iscritti e dei pensionati, definite in
ragione del montante risultante dal totale dei contributi soggettivi, incrementati
delle disponibilità da rendimento conformemente a quanto previsto dal
Regolamento per l'attuazione delle attività di previdenza dell'Ente.
Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati212. In conto separato viene evidenziato l'ammontare complessivo del gettito della
contribuzione integrativa, sul quale gravano le spese di gestione dell'Ente.Articolo 18Riserva Conto Pensioni
1. In conformità al sistema contributivo, all'atto del pensionamento del singolo
iscritto, ai fini della liquidazione delle relative prestazioni, il montante individuale viene iscritto nel conto di riserva denominato conto pensioni.
2. La gestione di detta riserva può essere affidata in regime convenzionale ad
istituto assicurativo o finanziario di primaria importanza, con forme di investimento che garantiscano una possibilità di rapida trasformazione in capitale liquido.
La convenzione deve prevedere la conservazione della titolarità della riserva di
che trattasi in capo all'Ente, insieme con le misure idonee a conseguire la costante disponibilità delle risorse.Articolo 19Riserva Patrimoniale
L'Ente istituisce un fondo di riserva straordinaria per l'accantonamento degli
avanzi economici, con indicazione analitica dei criteri di utilizzabilità e/o distribuibilità agli iscritti, in linea comunque con le vigenti disposizioni di legge.Articolo 20Bilancio ed altri documenti di gestione
1. Per ciascun esercizio finanziario l'Ente predispone, nei termini e con le modalità previste nei precedenti articoli, i seguenti documenti:
a) bilancio preventivo;
b) bilancio consuntivo;
c) eventuali note di variazione;
d) piano di impiego delle risorse disponibili, intendendo per tali le somme eccedenti la normale liquidità di gestione che, in allegato, farà parte integrante del
e) inoltre, almeno ogni tre anni, il bilancio tecnico-attuariale dei trattamenti previdenziali.
2. La gestione economico-finanziaria dell'Ente deve costantemente mirare ad
assicurare il principio dell'equilibrio del bilancio, coerentemente alle indicazioni
risultanti dal bilancio tecnico-attuariale.
3. Il rendiconto consuntivo annuale dell'Ente è sottoposto a revisione contabile
indipendente ed a certificazione da parte di soggetti in possesso dei requisiti per
l'iscrizione al registro di cui all'art. 1 del Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n.
88 e successive modifiche ed integrazioni.22Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali LaureatiTITOLO IV
INFORMAZIONE AGLI ISCRITTIArticolo 21Diritto d'informazione
1. L'Ente fornisce agli iscritti ed ai pensionati le informazioni utili per semplificare gli adempimenti, sia in fase di contribuzione sia in fase di erogazione
2. In particolare l'Ente diffonde fra gli iscritti ed i pensionati la raccolta delle
disposizioni che regolano la vita dell'Ente, e comunica tempestivamente tutte le
variazioni ad esse apportate.
Dà altresì informazioni sul contenuto delle convenzioni stipulate per la gestione finanziaria ed assicurativa del patrimonio dell'Ente.
3. L'Ente acquisisce e prende adeguatamente in considerazione le proposte e le
segnalazioni, effettuate dai Collegi Provinciali dei Periti Industriali e dei Periti
Industriali Laureati, dagli iscritti e dai pensionati per migliorare i servizi e le
prestazioni dell'Ente.
4. Nel rispetto della normativa sulla privacy, l'Ente garantisce agli iscritti e
pensionati la visione e l'estrazione di copia degli atti la cui conoscenza sia
necessaria per curare o difendere i loro interessi giuridici.
5. La disciplina dell'accesso ai documenti e la tutela delle situazioni soggettive
degli iscritti e dei pensionati dell'Ente e degli altri aventi titolo è regolata dal
Regolamento adottato dal Consiglio di Amministrazione sulla base dei principi
della legge 7 agosto 1990, n. 241 ed eventuali modifiche ed integrazioni.Statuto dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati23All pages:35678910111213141516171819InfoSaveLikeShareDownloadMore/LoStatuto Published on Oct 13, 2011 http://www.eppi.it/images/pdfeppi/LoStatuto.pdfperindFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore

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Art. 20

Art. 21
 art. 19
 sentenza 
 sentenza 

Articolo 13