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TRIBUNALE DI G f^o A SEZIONE LAVORO - PDF
TRIBUNALE DI G f^o A SEZIONE LAVORO
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1 TRIBUNALE DI G f^o A SEZIONE LAVORO RICORSO EX ARTT. 414 E SS COSr ISTANZA PER- LA D-E7ERMZKAZIGWE DELLE MODALITÀ' DELLA NOTIFICAZIONE EX ART. 151 C.P.C. IN FAVORE DE MARTINI RAFFAELLA, nata i! S , 5 Genova ed ivi residente in Corte V v in forza di a'eleaa a margine dei presente ricorso dali.avv. Alberto Agusto, C.F. llgs. n. 28/2010 dellapossìbiiii; di ricorrere a! procedimento d GST LRT 63D21 I467W, PEC albertomanodasgu5ìe,aausto(5iordìneavvaenova.it. mediazione ivi_ previsto e de benefìci fiscali di cui agii arri.! elettivamente domiciliata in Genova, Via J. Ruffini n. 7/5, presso e neilo studio e 20 dei medesimo decreto, co da arto allegato, nomino mie del predetto professionista il quale dichiara di voler ricevere tutte le procuratore speciale nonché ad lites nei presente procedimento in comunicazioni riguardanti il procedimento de quo ai seguente numero di fax ogm _sua_feset_steiq_e..grado _......'.._^.J.J^._ " ' J. _ -cornorese- ^esecuzione anch /7; e/o ai seguenti indirizzi di posta elettronica certificata: concorsuale ed eventua opposizioni l'avvocalo Alberto Alberto aousto(5)iìbero.it, Agusto dei Foro dì Genova eleggendo domicilio presso - RICORRENTE - nello studio di quest'ultimo in Via J. Ruffini 7/5 Genova CONTRO conferendo al medesimo tutte ì facoltà di legae ivi compres - MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA, in quelle di: chiamare in causa terz fare domande ri convenzionali persona del Ministro prò tempore; monitorie, cautelari, speciali e d resistervi, rinunciare all - AMBITO TERRITORIALE DI GENOVA, in persona dei Dirigente prò tempore; domande e/o agii arti, accettar rinunce, deferire e riferir - UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LIGURIA, in persona dei Dirigente giuramenti decìso-i, riassum nominare aitri procuratori, fars prò tempore', RESIS 1 ENTI - sostituire, transigere, conciliare emettere e/o sottoscrivere atti d NEI CONFRONTI DI quietanza, incassare somme e quant'altro necessita d - tutti ì docenti'iscritti nella classe concorsuale A345 - A346 delie graduatorie sottoscrizione da pane dp mandante ai sensi e per ali effett ad esaurimento, valide per gli aa.ss , di tutti i 101 Ambiti delie norme dei c.p.c. Dichiaro, infine, ai sensi e per el Territoriali Provinciali d'italia, ossia di tutti i docenti che - in virtù del effetti deipari. ioleg^675/%,d..-. _i : -_i :.._._ essere.-stata edotta da! - mio "reinserìmenfo della P'rof.ssa DE MARTINI RAFFAELLA nelle graduatorie ad difensore che i dati personali a m richiesti ovvero raccolti presso esaurimento dell'ambito Territoriale della Provincia di Genova, per la classe «TTJ, verranno utilizzati a\i concorsuale A345 - A346 valide per il triennio 2011/2014, scavalcati in graduatoria e per punteggio dalla ricorrente1 fini del presente incarico e quindi, presto i! mìo consenso a loro trattamento. Prendo, altresì atto che ij trattamento dei mie pntpm7tai T RPQTcn-FNTT ^ p6rs nah 8VVerTà - POTENZIALI RESISTENTI - strumenti manuali, informatici median^ e ieìemarici. con logiche FATTO s«-retiamenis corriate 3n* iirìalìts,,,., dell'incarico. La Dott.ssa DE MAR i INI e una docente abilitata ali insegnamento della lingua straneira (classe concorsuale A345 - A346). 1 I co ritrai n te ressa ti, nei presente procedimento,- sono tutti i docenti che, all'atto dell'aggiornamento delle graduatorie valide per il triennio , ossia nel mese di aprile del_- 2014,'quando,.'presumibilmente;-0. procedimento oggi instaurato "sarà "ancora pendente innanzi "a? autentica Tribunale di"genova," formuleranno domandaci "trasferimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo dell'ambito Territoriale Provincisie di Genova, relativamente alla classe concorsuale A345 - A /. / li
2 La Dott.ssa DE MARTINI, dunque, in quanto abilitata all'insegnamento della predetta disciplina, è in possesso del titolo di accesso alle graduatorie ad esaurimento utilizzabili per le assunzioni in ruolo sul 50% dei posti autorizzati e per il conferimento delle supplenze annuali. La Dott.ssa DE MARTINI, in virtù di tale titolo d'accesso, fino all'aggiornamento delle graduatorie disposto con nell'anno 2007 ha presentato domanda di inserimento ed è stata regolarmente iscritta nelle graduatorie ad esaurimento. La Dott.ssa DE MARTINI, tuttavia, non avendo ripresentato la domanda di aggiornamento/permanenza nelle graduatorie nel termine indicato dal DM n. 42 del 2009, è incorsa nella sanzione della cancellazione dalle graduatorie valide per gli anni , ovvero per gli anni scolastici di vigenza di tali graduatorie. La Dott.ssa DE MARTINI, in altri termini, a causa di tale cancellazione, non ha potuto essere tratta dalle graduatorie ad esaurimento, vigenti per i suddetti anni scolastici, per stipulare contratti a tempo determinato né tantomeno per ottenere l'immissione in ruolo. La ricorrente, tuttavia, essendo pienamente in possesso dei titoli d'accesso alla terza fascia delle graduatorie ad esaurimento, una volta venuta meno la vigenza di tali graduatorie per il biennio , in occasione dell'ultimo aggiornamento di esse, disposto con il Decreto Ministeriale n. 44 del 12 maggio 2011, per il triennio , ha presentato domanda di aggiornamento / reinserimento nelle graduatorie ad esaurimento. invero, l'art. 1 bis della Legge 4 giugno 2004, n. 143, dopo aver precisato che 'la mancata presentazione della domanda comporta la cancellazione dalla graduatoria per gli anni scolastici successivi, dispone a chiare lettere che, a domanda dell'interessato, da presentarsi entro il termine fissato per l'aggiornamento, è consentito il reinserimento nella graduatoria, con il recupero del punteggio maturato all'atto della cancellazione. Il Decreto Ministeriale n. 44 del 2011, così come il precedente Decreto n. 42 del 2009, oggi impugnato, invece, del tutto immotivatamente, nel disporre l'integrazione e aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo per il triennio 2011/2014, non ha previsto tale reinserimento nella rispettiva fascia e graduatoria di appartenenza di coloro che, in occasione dei precedenti aggiornamenti, non avevano prodotto la domanda di permanenza ed erano stati cancellati dalla graduatoria. Tale omissione, che ha determinato l'esclusione della ricorrente dalle vigenti graduatorie ad esaurimento valide per il triennio 2011/2014. è del tutto illegittima per le seguenti ragioni di DIRITTO 1. VIOLAZIONE DELL'ART. 1 SIS DELLA LEGGE 4 GIUGNO 2004, N. 143;
3 2. ECCESSO DI POTERE NELLE SUA FIGURA SINTOMATICA DELLA INGIUSTIZIA MANIFESTA. Il Decreto Ministeriale n. 44 del 2011, pur richiamando nelle premesse e quale norma di chiusura fper guanto non previsto) le disposizioni di cui alla legge n. 143 del 4 giugno 2004, ne viola, guanto all'odierno thema decidendum, la lettera e la ratio. La legge n. 143 del 4 giugno 2004, infatti, ha previsto, all'art. 1 bis che, dall'anno scolastico , la permanenza dei docenti nelle graduatorie permanenti di cui all'articolo 401 del Testo Unico avviene su domanda dell'interessato, da presentarsi entro il termine fissato per l'aggiornamento della graduatoria. La mancata presentazione della domanda comporta, ai sensi della citata disposizione, la cancellazione dalla graduatoria per gli anni scolastici successivi. Tuttavia, secondo l'art. 1 bis della Legge n. 143 del 4 giugno 2004, tale sanzione non è definitiva in quanto, a domanda dell'interessato, da presentarsi entro il termine fissato per l'aggiornamento, è consentito il reinserimento nella graduatoria, con il recupero del punteggio maturato all'atto della cancellazione. In altri termini, la norma primaria sopra citata se, per un verso, ha inteso comminare la sanzione dell'esclusione dalla graduatoria per i docenti che non presentano domanda di aggiornamento, per altro verso ha limitato tale grave sanzione soltanto al periodo di vigenza di tali graduatorie. Ed infetti, venuta meno la validità di tali graduatorie, per effetto del procedimento di aggiornamento delle stesse, i docenti già inclusi in graduatoria negli anni precedenti all'ultimo aggiornamento (all'atto del qua^le, non presentando domanda, sono stati depennati), ai sensi della fonte primaria sopra citata possono senz'altro chiedere il reinserìmento nella graduatoria, con il recupero del punteggio già maturato al momento della cancellazione. *** II mancato reinserimento in graduatoria di tali soggetti è stato motivato dal Ministero convenuto con la trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, tuttavia questa trasformazione appare del tutto inconferente rispetto all'odierno oggetto del giudizio. E, invero, l'art. 1, comma 605, lett. e) della legge n. 296/2006, prevede la definizione di un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente per gli anni , (...), per complessive unità, al fine di dare adeguata soluzione al fenomeno del precariato storico e di evitarne la ricostituzione, di stabilizzare e rendere più funzionali gli assetti scolastici, di attivare azioni tese ad abbassare l'età media del personale docente.
4 (...). Con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge le graduatorie permanenti di cui all'articolo 1 del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, sono trasformate in graduatone a esaurimento". La norma, dunque, si limita a trasformare le graduatorie provinciali da permanenti ad esaurimento per non alimentare ulteriormente il precariato scolastico e non consentire, a partire dal 2007, l'inserimento di nuovi aspiranti prima dell'immissione in ruolo dei docenti già presenti in quelle graduatorie. La legge, pertanto, si è limitata a riconfermare l'aggiornamento biennale delle graduatorie, precludendo nuovi inserimenti, ma ciò non significa affatto che i soggetti già presenti in graduatoria, che per un motivo qualsiasi non abbiano confermato la volontà di permanervi nei termini, debbano esser penalizzati a tal punto da non poter più esser riammessi in graduatoria in occasione dei periodici aggiornamenti. E, invero, in ossequio al chiaro disposto dell'art. 1 bis della Legge 4 giugno 2004, n. 143, lo stesso D.D.G. del 16 marzo 2007, nel disporre l'aggiornamento delle graduatorie per gli anni dopo la trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento, aveva stabilito, all'art. 1, comma 3, che, a domanda degli interessati, da presentarsi, in aualsiasi provincia, era consentito il reinserimento nella rispettiva fascia e graduatoria di appartenenza, con il recupero del punteggio maturato all'atto della cancellazione, di coloro che, in occasione del precedente aggiornamento, non avevano prodotto la domanda di permanenza ed erano stati cancellati dalla graduatoria. Emèrge con tutta evidenza, dunque, l'illegittimità, nella parte d'interesse, del Decreto Ministeriale n. 44/2011. E' coerente allora affermare, quanto al thema decidendum, e in coerenza con gli arresti giurisprudenziali del TAR del Lazio e della Corte Costituzionale che [...] la riconfigurazione delle graduatorie provinciali da permanenti a esaurimento, non può esser piegata - se non sulla base di un'arbitraria estensione del suo significato - a! punto da cogliervi conseguenze limitative per i soggetti già inseriti nel sistema delle graduatorie provinciali [...] (Cfr. TAR Lazio sentenze n /2008 e n /2008; Corte Costituzionale n. 41/2011. **# 3. PACIFICA GIURISPRUDENZA FAVOREVOLE ALLE TESI DELLA RICORRENTE Occorre osservare che, anteriormente al riconoscimento della sussistenza della giurisdizione ordinaria nelle controversie relative all'accertamento del diritto a permanere in graduatoria nei confronti di atti di gestione delle graduatorie permanenti o ad esaurimento (Corte di Cassazione, SS.UU., 16 novembre
5 8 febbraio 2011, n. 3032; Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, n. 11 del 4 luglio 2011), il giudice amministrativo ha già avuto modo di pronunciarsi in merito al D.M. n. 42 del 2009, concernente l'obbligo di aggiornamento biennale per i docenti iscritti nelle graduatorie scolastiche per il biennio 2007/2009 (Cfr. TAR Lazio, Sez. Ili-bis, n del 2010). Con tale sentenza era già stato disposto l'annullamento del D.M. n. 42 del 2009 nella parte in cui non prevedeva l'assegnazione, ai docenti interessanti, di un termine per esprimere o meno la volontà di permanere in graduatoria, in quanto illegittimo alla luce della L. n. 143 del 2004, art. 1, comma I-bis, ed, inoltre, posto in violazione del principio del legittimo affidamento dei soggetti già inclusi in graduatoria. La motivazione addotta è che "/a ratio della normativa sopraccitata va ricondotta alta finalità di depurare le graduatorie permanenti dalla presenza di docenti che non abbiano più un effettivo interesse a permanervi [...]" In senso conforme alle tesi della ricorrente, infine, è possibile citare l'ordinanza del G.L. di Cagliari del 27/07/2012, la sentenza n. 297/2013 del Tribunale di Verona e la sentenza n. 1192/2012 del Tribunale di Matera. In quest'ultima il caso è analogo a quello dell'odierna ricorrente. Infatti, come si legge in sentenza "[...] in occasione dell'aggiornamento delle graduatorie permanenti per il biennio 2007/09 le graduatorie erano state trasformate, in applicazione della legge n. 296/2006 in graduatone ad esaurimento; che, avendo presentato in ritardo domanda di conferma nell'inserimento era stata cancellata dalle stesse; di non avere impugnato tale cancellazione, confidando ne! reinserimento al momento di successivi aggiornamenti in virtù dell'art. 1. comma bis della L n. 143 del " Commentando poi la norma di cui all'art 1, comma 605, lett. e) il giudice sostiene che. "... E' stato posto soltanto un limite ai nuovi inserimenti, consentendoli per il biennio 2007/2008, soltanto ai soggetti indicati nel quinto periodo del comma 605. Nel caso specifico non si tratta di un nuovo inserimento ma di un reinserimento [...]" E continua la sentenza "T...1 la fonte secondaria non può introdurre una decadenza che non sia espressamente prevista dalla fonte primaria". In altre parole la previsione del D.M. di un termine di decadenza ("cancellazione definitiva dalla graduatoria"} entro il quale presentare domanda di permanenza nella graduatoria ad esaurimento viola la norma primaria che attribuisce un diritto al reinserimento in graduatoria al dipendente che vi sia stato, in passato, già inserito. E tale facoltà non pare in contrasto con le finalità della legge n. 296/2006, con la quale è stata disposta la riconfigurazione delle graduatorie provinciali da graduatorie
6 permanenti (aperte) a graduatorie a esaurimento (chiuse), in quanto con tale provvedimento legislativo si pone soltanto un termine ultimo (anno 2007) per l'ingresso nelle graduatorie, consentendo di converso la possibilità di disporre successivi aggiornamenti, mentre esula da tale normativa l'intento di prefigurare l'esclusione definitiva dalle medesime quale conseguenza dell'omissione della presentazione della domanda di aggiornamento o di permanenza per chi vi fosse già inserito. Spetta pertanto il domandato reinserimento [...]". Anche la Sentenza del Tribunale di Firenze del 17 maggio 2013 (Giudice estensore Dr.ssa Roberta Santoni Rugiu) ha considerato identica domanda di reinserimento in graduatoria fondata con riferimento all'art. 1 comma 1 bis L. 143/04 quale norma che, seppur dettata in materia di ex graduatorie permanenti, è pacificamente tuttora vigente anche in seguito alla trasformazione delle medesime in graduatorie ad esaurimento ex art. 1 comma 605 lettera C L. 296/06 - per non essere stata espressamente abrogata da quest'ultima nuova disciplina, e per essere tuttora richiamata dalle stesse fonti ministeriali (DM 42/09 e DM 44/11). Il Giudice del Lavoro di Firenze ha aderito alle diffuse e convincenti argomentazioni della sentenza n /10 TAR Lazio, richiamate nella sentenza 5874/11 TAR Lazio, in tema di effetto decadenziale derivante dalla omessa presentazione della domanda di aggiornamento nel termine previsto. Tale pronuncia, sulla base di complessiva rilettura della disciplina in materia, diretta ad offrire una corretta interpretazione esegetica della portata delle %>rme, afferma che l'omissione della domanda comporta sì la esclusione dalla graduatoria, ma che tale cancellazione non è assoluta ben potendo l'interessato, nonostante la mancata tempestiva domanda di conferma, dichiarare con successiva domanda di voler essere incluso. *** Tutto ciò premesso, la ricorrente, come in epigrafe rappresentata, difesa e domiciliata, RICORRE All'Ili.mo Tribunale Civile di Genova, Sezione Lavoro, affinchè voglia accogliere le seguenti Piaccia all'ili.mo Tribunale adito, CONCLUSIONI PREVIO ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ E CONSEGUENTE DISAPPLICAZIONE: del Decreto Ministeriale n. 44 del 12 maggio 2011, nella parte in cui, all'art. 1, comma 2, stabilisce che può chiedere la permanenza e/o l'aggiornamento del punteggio [soltanto] "// personale docente ed educativo, inserito a pieno titolo o con riserva, nella I, II e III fascia delle graduatorie ad
7 appartenenza, con i! recupero del punteggio maturato all'atte delia cancellazione, di coloro che, in occasione dei precedenti aggiornamenti, non avevano prodotto la domanda di permanenza ed erano stati cancellati dalla graduatoria; delie graduatorie ad esaurimento valide per il triennio 2011/2014, così come formate dall'ambito Territoriale di Genova senza contemplare la domanda di reinserimento delia Dott.ssa DE MARTINI ANTONELLA. ORDINARE ALL'AKM!N!STRAZrONEE RESISTENTE DI provvedere a! reinserimento della ricorrente, con decorrenza dai , nelle graduatorie ad esaurimento per le_classlcqd^qesuaii^a34s --A34 r1formater Y:'dall'Ambito Territoriale della Provincia di Genova per i! triennio 2011/2014,- con jj punteggio aggiornato per effetto dei titoli culturali e di servizio conseguiti in seguito alla cancellazione dalie suddette graduatorie per le classi di concorso A345 - A346. Con vittoria di spese e competenze del presente giudizio, da distrarre, in solido, in favore del sottoscritto procuratore che dichiara di aver anticipato le prime e non riscosso le seconde. Si producono i seguenti documenti: 1) Certificato di abilitazione per le classi concorsuali A345 - A346 della ricorrente; 2) Graduatorie pubblicate prima della cancellazione della ricorrente.con il suo nominativo evidenziato in giallo; 3) Domanda di reinserimento nelle gradua^orie_presentata_ji_,3q_maggio-20-lì---': 'ovvero nei termini previsti per la procedura dì aggiornamento con decreto di esclusione Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria; 4) Graduatorie vigenti 2011/2014 senza il nominativo della ricorrente; 5) Sentenza TAR Lazio, Sez. Ili-bis, n del 2010; 6) Sentenza del Tribunale di Matera - Sez. Lavoro - n, 1192/ ) Sentenza del Tribunale di Pistola - Sez. lavoro - n. 17/2014. Sa Ivis suri bus... Ai sensi della Legge sul contributo unificato si dichiara che il valore delia presente controversia di lavoro è di valore indeterminato, e il procedimento sconta un contributo unificato pari ad 225,00.in quanto fa ricorrente..ha un reddito -familiare superiore a A /i t \ - r! fì I \, l
8 ISTANZA PER LA DETERMINAZIONE DELLE MODALITÀ DELLA NOTIFICAZIONE AI SENSI DELL'ART, 151 C.P.C. Il sottoscritto procuratore che assiste, rappresenta e difende la ricorrente giusta procura a margine dell'atto introduttivo del soprascritto ricorso PREMESSO CHE II ricorso ha per oggetto l'accertamento del diritto della ricorrente al reinserimento nelle vigenti graduatorie esaurimento per le classi concorsuali A345 - A346 valide per il triennio 2011/2014: Ai fini dell'integrale instaurazione del contraddittorio, il ricorso ut supra deve essere notificato a tutti i docenti potenzialmente controinteressati, ossia a tutti i docenti che - in virtù del reinserimento della ricorrente nelle vigenti graduatorie esaurimento per le classi concorsuali A345 - A346.- sarebbero scavalcati in graduatoria e per punteggio dalla ricorrente; I controinteressati non soltanto i docenti aia iscritti nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo, valide per il conferimento di incarichi a tempo determinato ed indeterminato negli aa.ss. 2011/14, dell'ambito Territoriale Provinciale di Genova, relativamente alle classi concorsuali A345 - A346, nei quali la ricorrente ha chiesto di reinserirsi; I controinteressati, infatti, sono anche tutti i docenti che, all'atto dell'aggiornamento delle graduatorie valide per il triennio 2Q , ossìa nel mese di aprile dei quando il procedimento oggi instaurato sarà ancora pendente innanzi al Tribunale di Genova, formuleranno domanda di trasferimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo dell'ambito Territoriale Provinciale di Genova, relativamente alle classi concorsuali A345 - A346. RILEVATO CHE La notifica del ricorso nei modi ordinari sarebbe impossibile, non soltanto in ragione dell'immenso numero dei destinatari, ma soprattutto per l'impossibilità di identificare i docenti che, in sede di aggiornamento delle graduatorie valide per il triennio , sceglieranno di trasferirsi nelle graduatorie dell'ambito Territoriale Provinciale dì Genova, classi concorsuali A345 - A346: CONSIDERATO CHE La tradizionale notificazione per pubblici proclami prevede che sia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un semplice sunto del ricorso; l'efficacia di tale forma di notificazione è stata più volte messa in dubbio e significative, al riguardo, sono le affermazioni contenute nella decisione della
9 Quarta Sezione del Consiglio dì Stato 19 febbraio 1990, n. 106, "[...] Non pare possa ragionevolmente invocarsi un onere di diligenza media del cittadino - potenziale convenuto in un giudizio - di prendere visione costante del Foglio degli annunci lega/i della Provincia o della Gazzetta ufficiale, nei quali il sunto del ricorso viene pubblicato [...]"; la pubblicazione sulla G.U. appare comunque oltremodo onerosa per la Dott.ssa De Martini; il Giudice adito, ai sensi dell'art. 151 C.D.C, può autorizzare la notifica con qualunque mezzo idoneo, compresi quelli per via telematica; * il TAR Lazio ha più volte disposto, quale forma di notifica alternativa alla tradizionale notificazione per pubblici proclami prevista dall'art. 150 C.P.C., la pubblicazione del ricorso nel testo integrale sul sito internet del ramo di amministrazione interessata al procedimento su cui si controverte (si vedano, tra le tante, le ordinanze del TAR Lazio nn. 176/09, 177/09, 178/09 e 179/09 che si allegano); anche i Tribunali di Genova e di Alba, con recenti provvedimenti resi in controversie analoghe a quella in esame, hanno autorizzato tale forma alternativa di notifica riconoscendo esplicitamente che "[...] l'urgenza e la sformatizzazione della presente procedura nonché la peculiarità del caso (numero dei soggetti destinatari della notifica, interesse gradatamente ridotto dei più a interloquire; esistenza di un'area tematica sul sito istituzionale) giustificano il ricorso a forme alternative di notifica nei termini stessi indicati dalla parte ricorrente; applicando pertanto l'art. 151 c.p.c. autorizza la ricorrente alla chiamata in causa dei soggetti individuati con l'ordinanza del mediante inserimento del ricorso e dell'ordinanza stessa nell'apposita area tematica del sito istituzionale del Ministero convenuto e dell'ufficio regionale per la Liguria [...]" (Testualmente Tribunale di Genova, Sez. Lavoro, R.G. n. 3578/11 - provvedimento del 01/09/2011 pubblicato nel sito internet del M.I.U.R). RILEVATO, INFINE, CHE Tale forma di notifica continua a essere utilizzata sistematicamente dal Giudice Amministrativo nonché dal Giudice Ordinario in tutte le ipotesi di vertenze collettive. Si veda, all'uopo, il sito del MIUR all'indirizzo: istruzione. it/web/ministero/proclamì/prodami_l 2. Tutto ciò premesso, i sottoscritti avvocati FA ISTANZA Affinchè la S.V.I., valutata l'opportunità di autorizzare la notificazione, ai sensi dell'art. 151 c.p.c, con modalità diverse da quelle stabilite dalla Legge, in alternativa alla tradizionale notifica per pubblici proclami mediante l'inserimento
10 ì3 noìncszons ci si rf Tf-iwa II O fin^:i-.,.-i-.- A -..uva,,, ^,~, _,;[r^ ^U-L^ fi Avv. Albert^AdustoA X^ " / \0
11 RICORSO DEPOSITATO IN CANCELLERIA Oggi, L'ASSISTENTE G SILVANA ME&ÈU -RIO V. SI ASSEGNA AiDr. IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE LAVORO DR. ENÌICO RAVERA IL GIUDICE LETTO IL RICORSO CHE PRECEDE, FISSA PER LA DISCUSSIONE L'UDIENZA DEL ORE 9 E SEGG. AVVERTENDO IL CONVITTO CHE POVRA' COSTITUIRSI ALMENO 10 GIORNI PRIMA A-PENA DI DECADENZA. -00 GENOVA, 15 RPR.2014 IL GIUDICE
12 Il giudice, visto il decreto,che precede, fissa per la discussione l'udienza del 19 giugno 2014H-12.00, avvertendo il convenuto che dovrà costituirsi almeno 10 giorni prima a pena di decadenza. Visto l'articolo 151 c.p.c., autorizza il ricorrente a notificare il ricorso ed il presente decreto ai docenti contro interessati, inseriti nelle graduatorie ad esaurimento per gli anni per l'insegnamento nelle classi concorsuali A345 - A346 in tutti i 101 ambiti territoriali provinciali d'italia, nell'apposita area tematica del sito istituzionale del mio corre e dell'ufficio regionale per la Liguria. Dispone altresì che la notifica ai suddetti docenti avvenga mediante affissione del ricorso del decreto negli spazi dell'ufficio regionale destinati alle comunicazioni ai personale docente. Genova, IO giudice f. -^ Oggi 3 o ALL'ORlGtNALE i R 2014
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TRIBUNALE DI MESSINA - SEZIONE LAVORO - RICORSO EX ART. 700 C.P.C. con istanza ex art. 151 c.p.c.. ********* Per la Sig.ra GENOVESE MARIA nata il 19/10/1968 a Barcellona P.G. (ME) ed ivi residente in Via
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