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Timestamp: 2018-09-21 15:20:34+00:00

Document:
Proposta di legge regionale n. 305 presentata il 20 giugno 2018 Torna indietro
Proposta di legge regionale n. 305 presentata il 20 giugno 2018
Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilita'
ACCOSSATO SILVANA ALLEMANO PAOLO APPIANO ANDREA BARAZZOTTO VITTORIO BOETI ANTONINO CAPUTO VALENTINA GIUSEPPINA CASSIANI LUCA CHIAPELLO MARIA CARLA CONTICELLI NADIA CORGNATI GIOVANNI FERRENTINO ANTONIO GALLO RAFFAELE GIACCONE MARIO GRIMALDI MARCO MOLINARI GABRIELE MONACO ALFREDO MOTTA ANGELA OLIVETTI CELESTINA OTTRIA DOMENICO VALTER RAVETTI DOMENICO ROSSI DOMENICO ROSTAGNO ELVIO VALLE DANIELE
Art. 6. (Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l'inclusione nella società)
Art. 10. (Cultura e turismo)
Art. 11. (Promozione sportiva)
Art. 12. (Confronto con le Organizzazioni di tutela delle persone con disabilità)
Art. 13. (Istituzione della Cabina di regia)
Art. 15. (Clausola di neutralità finanziaria)
La Regione, in coerenza con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea proclamata a Strasburgo nel 2007, la Convenzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006 ratificata dalla legge 3 marzo 2009, n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità), i principi di cui agli articoli 2, 3, 30, 32 e 38 della Costituzione, i principi statutari, nonché nel rispetto della normativa statale di riferimento, promuove la realizzazione di interventi volti a favorire le politiche per le persone con disabilità.
La Regione, per il perseguimento delle finalità di cui al comma 1, persegue i seguenti obiettivi: sostenere la dignità, i diritti e le libertà fondamentali di ogni persona con disabilità, in particolare sulla base dei principi di eguaglianza, non discriminazione e solidarietà; a) porre in essere azioni volte a concorrere alla rimozione delle barriere fisiche e culturali che impediscono il pieno sviluppo della persona con disabilità e il raggiungimento della massima autodeterminazione possibile, intesa quale capacità di sviluppare autonomamente le proprie relazioni sociali, economiche e culturali; b) disciplinare gli interventi regionali relativi alle politiche per la disabilità, uniformando il contesto legislativo regionale alle finalità di cui al comma 1 e alle linee guida del Programma biennale d'azione, redatte dall'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, di cui alla l. n. 18/2009 ; c) favorire il coordinamento delle politiche a favore delle persone con disabilità attraverso sinergie e accordi con gli enti pubblici e privati presenti sul territorio.
La Regione, per l'attuazione delle finalità di cui all'articolo 1:
interviene per sostenere le persone con disabilità nell'autodeterminazione e autonomia;
favorisce la piena inclusione e la partecipazione effettiva delle persone con disabilità in tutti gli ambiti della vita, in particolare in quello sociale, scolastico, formativo, economico, culturale, sportivo e lavorativo;
La Regione sviluppa linee d'azione per le politiche delle persone con disabilità, in sinergia con le istituzioni pubbliche e gli enti privati presenti sul proprio territorio nei seguenti ambiti d'intervento:
impiega nelle proprie leggi, nonché nei regolamenti e atti amministrativi, esclusivamente i termini "disabilità" e "persone con disabilità", come previsto dalla Convenzione ONU di cui all'articolo 1 e ne promuove l'uso da parte di tutti gli enti pubblici;
promuove l'attività di informazione, aggiornamento e accesso ai servizi specifici rivolti ai cittadini, istituendo, sul sito istituzionale della Regione Piemonte, una sezione dedicata al tema della disabilità, con duplice accesso rivolto ai cittadini e alle istituzioni;
favorisce l'adozione di provvedimenti volti alla sensibilizzazione e alla diffusione di una nuova cultura della disabilità, promuovendo il rispetto per i diritti e la dignità delle persone.
sostiene interventi volti ad armonizzare il funzionamento dei servizi per il collocamento mirato, di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili);
favorisce il raccordo tra scuola, formazione professionale e mondo del lavoro, per orientare i giovani con disabilità ad un appropriato inserimento lavorativo e concorre all'individuazione di un percorso didattico adeguato alle competenze dello studente con disabilità.
Gli interventi regionali di cui al comma 2 sono adottati previo parere della Commissione regionale di concertazione per le politiche regionali del lavoro, della formazione e dell'orientamento di cui al comma 1, lettera c) dell'articolo 11 della legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34 (Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro).
La Regione promuove l'adozione di politiche efficaci ed adeguate al fine di facilitarne il pieno godimento da parte delle persone con disabilità e la loro piena integrazione e partecipazione nella società.
In attuazione delle linee d'azione di cui all'articolo 3, la Regione incentiva la vita indipendente, sostiene l'autodeterminazione delle persone con disabilità e individua nuovi percorsi per agevolare politiche dell'abitare che favoriscano l'autonomia delle persone.
La Regione promuove progetti di vita indipendente sulla base di piani personalizzati, affinché le persone con disabilità possano programmare e realizzare il proprio progetto di vita all'interno o all'esterno della famiglia e dell'abitazione di origine, nonché servizi per l'abitare basati su progetti personali che garantiscano il protagonismo della persona con disabilità, o di chi la rappresenta, anche attraverso il coinvolgimento dei servizi, delle reti formali e informali del territorio.
La Regione adotta misure volte a favorire la mobilità individuale con autonomia delle persone con disabilità, nonché l'accessibilità ai mezzi di trasporto, all'informazione, alla comunicazione, alle attrezzature e ai servizi offerti al pubblico, sia nelle aree urbane che nelle aree rurali.
monitora la realizzazione del Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) da parte degli enti locali, prevedendo la realizzazione del P.E.B.A. quale criterio di premialità per l'accesso ai programmi finanziati dalla Regione in base alle norme di settore;
promuove lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di tecnologie di informazione e comunicazione, in modo da renderli accessibili al minor costo.
La Regione, ai sensi dell' articolo 15 della legge regionale 28 dicembre 2007, n. 28 (Norme sull'istruzione, il diritto allo studio e la libera scelta educativa), promuove la realizzazione di progetti di integrazione scolastica delle persone con disabilità, in conformità alla normativa statale sui bisogni educativi speciali, per il pieno sviluppo del potenziale umano, del senso di dignità, dell'autostima e della personalità.
La Regione favorisce il superamento dell'approccio alla disabilità separato e frammentato nelle singole patologie, favorendo una presa in carico globale, mirata alla persona, tenuto conto del contesto in cui vive.
I progetti finanziati anche con il contributo della Regione in base alle norme di settore, relativamente agli eventi, luoghi e percorsi di cui al comma 1, sono realizzati in assenza di barriere architettoniche, al fine di garantirne la piena fruibilità anche alle persone con disabilità.
l'integrazione sportiva degli atleti e delle atlete, al fine di valorizzare in eguale misura le finalità formative e quelle agonistiche;
la partecipazione dei minori alle attività ludiche, ricreative, agli svaghi e allo sport, incluse le attività previste dal sistema scolastico.
(Confronto con le Organizzazioni di tutela delle persone con disabilità)
In attuazione di quanto stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica del 12 ottobre 2017 (Adozione del secondo programma biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità), che individua come soggetti collaboratori per la realizzazione delle linee d'intervento le organizzazioni di tutela, viene istituito un Tavolo di lavoro quale sede di confronto permanente con le associazioni e i corpi intermedi più rappresentativi a livello regionale sul tema della disabilità, utilizzando i criteri di rappresentanza adottati dall'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, di cui alla l. n. 18/2009 .
le rappresentanze dei soggetti di cui all'articolo 12, comma 1.
La Cabina relaziona annualmente sull'attività di cui al comma 4 alla competente Commissione consiliare.
Trascorso un anno dall'entrata in vigore della presente legge e, successivamente, con periodicità annuale, la Giunta regionale presenta, alla Commissione consiliare competente e al Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche, una relazione contenente i seguenti elementi:
un quadro descrittivo del numero, della tipologia, dell'andamento ed evoluzione degli interventi realizzati dai singoli Assessorati;
un prospetto della dotazione finanziaria annualmente stanziata e delle risorse effettivamente utilizzate per ciascun intervento;
le criticità emerse nell'attuazione della presente legge.
Per la predisposizione della relazione di cui al comma 1, la Giunta regionale può avvalersi della Cabina di cui all'articolo 13.
Gli interventi, le linee di azione e le misure di cui agli artt. 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 11 della presente legge fanno riferimento alle modalità di attuazione delle ll.rr. 1/2004, 28/2007, 34/2008, 7/2015, 5/2016, ivi provvedendo nei limiti delle risorse stanziate a finanziamento di dette leggi regionali, disponibili a legislazione vigente.

References: Art. 6

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15
 articolo 15