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Timestamp: 2019-07-22 13:14:37+00:00

Document:
della legge cantonale sulla protezione della natura
(del 23 gennaio 2013)
–la legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) del 1. luglio 1966,
–l’ordinanza sulla protezione della natura e del paesaggio (OPN) del 16 gennaio 1991,
–la legge cantonale sulla protezione della natura del 12 dicembre 2001,
–la legge concernente la raccolta di funghi del 30 maggio 2005,
Art. 11Il Consiglio di Stato esercita i compiti dettagliati dal presente regolamento.
2Il Dipartimento del territorio (in seguito DT) esercita i compiti che gli assegna il presente regolamento, e in particolare:
a)esercita la vigilanza sulla protezione delle componenti naturali (art. 30 cpv. 1 legge);
b)può delegare a terzi (società micologiche, mineralogiche, ecc.) attività di sorveglianza (art. 30 cpv. 2 legge);
c)esercita il diritto di ricorso giusta l’art. 12g cpv. 1 LPN (art. 46 cpv. 2 legge).
3La Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità (in seguito DSTM) decide:
a)il finanziamento di misure di salvaguardia, di recupero e di valorizzazione della natura, di lavori di ricerca e di studio nonché provvedimenti di sensibilizzazione e informazione (art. 33 cpv. 1 legge) da fr. 100’000.– sino a fr. 500’000.–, come pure la relativa partecipazione dei Patriziati (art. 33 cpv. 3 legge);
b)il finanziamento della protezione e della gestione degli oggetti d’importanza nazionale e cantonale (art. 34 cpv. 1 legge) da fr. 100’000.– sino a fr. 500’000.–, come pure il relativo contributo dei Comuni per gli oggetti d’importanza cantonale (art. 34 cpv. 2 legge);
c)il sussidio cantonale per la protezione e la gestione degli oggetti d’importanza locale (art. 35 cpv. 2 e 36 legge) da fr. 100’000.– sino a fr. 500’000.–.
Art. 21La Sezione dello sviluppo territoriale (in seguito SST) prende le decisioni non attribuite per competenza ad altre autorità.
2In particolare, la SST:
a)gestisce la procedura relativa ai decreti di protezione (art. 13 cpv. 2 legge);
c)ha la facoltà, nel caso vi fossero preavvisi discordanti sui decreti di protezione, di ponderare gli interessi e di formulare la proposta conclusiva all’attenzione del DT o del Consiglio di Stato, tenendo segnatamente conto dei principi materiali della legislazione;
d)elabora linee guida sui temi disciplinati dalla legislazione in materia di protezione della natura (art. 5 legge);
e)decide il finanziamento di misure di salvaguardia, di recupero e di valorizzazione della natura, di lavori di ricerca e di studio nonché provvedimenti di sensibilizzazione e informazione (art. 33 cpv. 1 legge) sino a fr. 100’000.–, come pure la relativa partecipazione dei Patriziati (art. 33 cpv. 3 legge);
f)decide il finanziamento della protezione e della gestione degli oggetti d’importanza nazionale e cantonale (art. 34 cpv. 1 legge) sino a fr. 100’000.–, come pure il relativo contributo dei Comuni per gli oggetti d’importanza cantonale (art. 34 cpv. 2 legge);
g)decide il sussidio cantonale per la protezione e la gestione degli oggetti d’importanza locale (art. 35 cpv. 2 e 36 legge) sino a fr. 100’000.–.
Art. 31L’Ufficio della natura e del paesaggio (in seguito UNP) è il servizio ufficiale incaricato della protezione della natura ai sensi dell’art. 26 cpv. 1 OPN.
2In particolare, esso:
a)vigila sull’osservanza dei disposti in materia di protezione delle componenti naturali, ad eccezione di quelli relativi a rocce, minerali e fossili;
b)cura l’informazione relativa all’applicazione della legge cantonale sulla protezione della natura e del regolamento (art. 4 legge);
c)provvede alla consulenza tecnica di Comuni, Patriziati e altri enti (art. 5 legge);
d)esige la prestazione di garanzie (segnatamente fideiussioni bancarie o altre garanzie adeguate) per i provvedimenti di cui all’art. 9 della legge;
e)elabora i decreti di protezione (art. 13 cpv. 2 legge);
f)attua i provvedimenti di protezione stabiliti dai decreti di protezione nonché gli interventi di valorizzazione dei biotopi e dei geotopi d’importanza nazionale e cantonale;
g)verifica l’esito dell’attuazione dei provvedimenti di protezione;
h)stipula gli accordi di gestione dei biotopi d’importanza nazionale e cantonale (art. 17 legge).
Art. 4Il Museo di storia naturale (in seguito MCSN):
a)svolge indagini scientifiche sulle componenti naturali (art. 4 legge);
b)cura la divulgazione scientifica e didattica relativa al patrimonio naturalistico del Cantone Ticino (art. 4 legge);
c)vigila sull’osservanza dei disposti in materia di protezione di rocce, minerali e fossili (art. 22 e segg. legge);
d)stabilisce l’ammontare delle indennità ai sensi dell’art. 28 cpv. 3 della legge;
e)svolge gli altri compiti dettagliati dal regolamento.
a)assicurano la protezione dei comparti naturali, degli elementi emergenti, dei biotopi e dei geotopi d’importanza locale (art. 16 legge e art. 16 regolamento);
b)segnalano all’UNP le situazioni suscettibili di compromettere la protezione delle componenti naturali (art. 31 cpv. 1 legge);
c)collaborano all’allestimento del rapporto periodico sulla natura (art. 31 cpv. 2 legge e art. 9 regolamento).
a)esigono la prestazione di garanzie (segnatamente fideiussioni bancarie o altre garanzie adeguate) per i provvedimenti di cui all’art. 9 della legge relativi ad oggetti degni di protezione di importanza locale;
b)svolgono gli altri compiti dettagliati dal regolamento.
Patriziati, enti regionali di sviluppo e associazioni
Art. 61I Patriziati cooperano alla protezione delle componenti naturali; in particolare essi segnalano all’UNP le situazioni suscettibili di comprometterle (art. 31 cpv. 1 legge).
2Gli Enti regionali di sviluppo tengono conto delle esigenze della protezione della natura nell’allestimento dei programmi di sviluppo (art. 31 cpv. 3 legge).
3Le associazioni di protezione della natura e del paesaggio collaborano con il Cantone e i Comuni alla realizzazione degli obiettivi della legge (art. 32 legge).
(art. 2 legge)
Art. 71. Costituiscono comparti naturali le porzioni di territorio, in cui la natura è predominante per la ricchezza di ambienti e popolazioni animali, vegetali o fungine, oppure quale testimonianza di processi naturali.
2. Singoli elementi naturali del paesaggio (elementi emergenti) sono componenti isolate che si distinguono per il loro grado di naturalità (sorgenti e cascate, massi erratici, singoli alberi, ecc.).
3. Sono biotopi gli spazi vitali di popolazioni indigene di vegetali, funghi o animali (torbiere, prati magri, boschi golenali, siepi e cespuglieti, ecc.).
4. Sono geotopi le porzioni limitate di territorio di particolare significato morfologico (es. fenomeni carsici come grotte e doline, fenomeni di erosione fluviale o glaciale come le gole o le rocce montonate), geologico (es. giacimenti di minerali, manifestazioni del corrugamento alpino) o paleontologico (es. affioramenti fossiliferi).
5. La flora è l’insieme delle specie vegetali che crescono allo stato selvatico sul territorio cantonale.
6. Sono funghi l’insieme delle specie fungine che crescono allo stato selvatico sul territorio cantonale.
7. La fauna è l’insieme delle popolazioni animali che vivono allo stato selvatico sul territorio cantonale.
8. Per rocce s’intendono gli aggregati di minerali nelle loro manifestazioni più diverse: magmatiche, metamorfiche o sedimentarie (es. granito, gneiss, arenaria).
9. Per minerali s’intendono le strutture cristalline, singole e omogenee (es. i cristalli di quarzo, i granati, le rose di ferro, ecc.), come pure i composti minerari dei filoni metalliferi (es. minerali di piombo, oro e argento).
10. I fossili sono resti di organismi (oppure loro tracce) appartenuti a epoche remote, conservati nella crosta terrestre grazie a processi di mineralizzazione.
(art. 6 legge, art. 18b cpv. 2 LPN, art. 15 OPN)
Art. 81L’utilizzazione del suolo (agricoltura, selvicoltura) e delle acque (correzioni dei corsi d’acqua, captazioni, immissioni di acque reflue e rilascio di deflussi) devono rispettare e promuovere, per quanto possibile, la diversità biologica del territorio.
2La compensazione ecologica all’interno dei comprensori intensivamente sfruttati (all’interno e all’esterno degli insediamenti) persegue lo scopo di:
a)migliorare le funzioni ecologiche, in particolare favorendo la varietà delle specie;
b)collegare fra loro biotopi isolati, ricostituendo ambienti naturali o seminaturali, o se necessario creandone di nuovi;
c)integrare elementi naturali nelle zone urbanizzate;
d)diversificare il paesaggio.
(art. 7 e 31 cpv. 2 legge)
Art. 91Il rapporto sulla natura è allestito, di regola ogni quattro anni, allo scopo di illustrare la situazione delle componenti naturali, riferire circa l’efficacia dei provvedimenti di protezione già adottati e proporre, se del caso, nuove misure.
2Esso è elaborato dall’UNP, previa raccolta presso i Comuni delle informazioni relative ai loro interventi.
3Il rapporto è adottato dal Consiglio di Stato e reso di pubblica consultazione mediante il sito web del Cantone.
(art. 8 legge, art. 18 cpv. 1bis LPN, art. 14 OPN)
Art. 10Sono particolarmente degni di protezione:
a)i comparti naturali esemplari, perché rappresentano i tratti tipici di una regione o fenomeni naturali particolari, o caratteristici per particolarità e originalità sia formali che di contenuto;
b)gli elementi naturali emergenti, che si distinguono da altri per valore naturalistico, esemplarità, valore storico-culturale o forza espressiva nel territorio;
c)i biotopi necessari alla sopravvivenza di piante, funghi e animali designati sulla base dell’art. 14 cpv. 3 OPN;
d)i geotopi di particolare interesse morfologico, geologico o paleontologico per pregio scientifico, valore didattico, significato storico-culturale o esemplarità paesaggistica;
e)le specie indigene vegetali, fungine e animali rare, perché poco diffuse sul territorio in ragione della loro bassa densità di popolazione, di specifiche esigenze di habitat o al margine della propria area di diffusione; minacciate, perché in regresso, segnatamente iscritte nelle liste rosse pubblicate o riconosciute dalla Confederazione, o d’interesse scientifico, come quelle sopravvissute in situ all’ultima glaciazione (endemiti);
f)le rocce e i minerali rari o di particolare interesse scientifico;
g)tutti i fossili.
(art. 9 legge, art. 18 cpv. 1ter LPN, art. 14 cpv. 6 e 7 OPN)
Art. 111Interventi suscettibili di pregiudicare oggetti particolarmente degni di protezione possono essere autorizzati solo se indispensabili nel luogo previsto e rispondenti ad esigenze preponderanti. Per i biotopi, nella ponderazione degli interessi si considerano gli aspetti elencati all’art. 14 cpv. 6 OPN.
2Nel caso in cui tali interventi debbano essere autorizzati, al responsabile dell’intervento sono ordinati provvedimenti per assicurare la migliore protezione possibile.
3Qualora ciò non fosse possibile, per i biotopi degni di protezione è ordinato al responsabile dell’intervento di provvedere alla loro ricostituzione o ad una sostituzione confacente nella medesima regione.
(art. 11 legge)
Art. 121L’UNP elabora e aggiorna gli inventari cantonali, di carattere informativo, nei quali sono elencati i comparti naturali, gli elementi naturali emergenti, i biotopi e i geotopi:
a)particolarmente degni di protezione d’importanza cantonale;
b)per i quali si propone la protezione a livello locale.
2I Municipi elaborano e aggiornano l’inventario comunale dei comparti naturali, elementi naturali emergenti, biotopi e geotopi particolarmente degni di protezione d’importanza locale.
3L’inventario comunale, di carattere informativo, è approvato dall’UNP.
Art. 13Le categorie di protezione sono definite come segue.
I. Riserva naturale
1La riserva naturale è costituita da un’area, nella quale l’ambiente naturale è conservato e protetto nella sua integrità.
2Possono essere delimitate riserve naturali integrali, nelle quali alla natura è lasciato libero corso, o riserve naturali orientate, il cui sviluppo è indirizzato da provvedimenti gestionali mirati.
3La riserva naturale è di regola accessibile solo per interventi di salvaguardia, di gestione (riserva naturale orientata) o per motivi di studio.
II. Zona di protezione della natura
1La zona di protezione della natura è un’area con contenuti naturalistici protetti nelle loro specificità e particolarità.
2Sono ammesse solo utilizzazioni compatibili con le finalità di protezione; l’accesso è permesso, ma regolato con riguardo alle finalità di protezione.
3Sono incentivati interventi di gestione attiva dei contenuti naturalistici presenti.
III. Zona di protezione del paesaggio
1La zona di protezione del paesaggio delimita un comparto di territorio con contenuti naturalistici protetti nel loro complesso.
2Sono ammesse solo utilizzazioni compatibili con le finalità di protezione; l’accesso è, di principio, garantito.
3Sono incentivate le utilizzazioni che valorizzano il comparto, segnatamente quelle agricole e forestali.
IV. Parco naturale
Il parco naturale è costituito da un comparto di territorio con contenuti naturalistici e paesaggistici importanti, nel quale la salvaguardia e la valorizzazione delle componenti naturali sono abbinate ad attività didattiche, ricreative, culturali ed economiche.
V. Monumento naturale
1Il monumento naturale è costituito da un singolo elemento emergente.
2Il monumento naturale deve essere conservato e valorizzato. È segnatamente vietato qualsiasi intervento suscettibile di modificarne l’aspetto.
3Se le circostanze lo esigono, nelle adiacenze del monumento naturale deve essere delimitato un perimetro di rispetto, entro il quale non sono ammessi interventi suscettibili di compromettere la conservazione o la valorizzazione del monumento.
a) pianificazione del territorio
(art. 13 cpv. 1 legge)
Art. 141I comparti naturali d’importanza nazionale e cantonale sono protetti dal Cantone con piani d’utilizzazione cantonali (art. 44 e segg. Lst) oppure mediante i piani regolatori comunali (art. 18 e segg. Lst). In questo caso la protezione è disposta dal Consiglio di Stato in sede d’approvazione del piano (art. 29 Lst).
2Lo strumento adottato:
a)indica i contenuti naturalistici protetti;
b)dispone l’istituzione di una protezione secondo le categorie da I a IV dell’art. 13;
c)disciplina l’uso ammissibile del suolo, i provvedimenti di protezione e quelli di gestione ammessi, come pure le misure di valorizzazione;
d)individua le modalità di finanziamento e un programma di attuazione, di carattere indicativo.
b) decreto di protezione
(art. 13 cpv. 2, 14 e segg. legge)
Art. 151Gli elementi emergenti, i biotopi e i geotopi d’importanza nazionale e cantonale sono protetti mediante decreto di protezione, che
b)dispone l’istituzione di una protezione secondo le categorie da I a V dell’art. 13;
c)disciplina almeno l’uso ammissibile del suolo, i provvedimenti di protezione e quelli di gestione ammessi; può inoltre stabilire le misure di valorizzazione.[1]
2La SST consulta i proprietari, i gestori e i Comuni interessati, in particolare sull’estensione della protezione e sui provvedimenti previsti, in vista dell’elaborazione del decreto di protezione.
3Il decreto è adottato dal Consiglio di Stato e pubblicato per trenta giorni presso i Comuni interessati, previo annuncio sul foglio ufficiale e avviso personale (per lettera semplice) ai proprietari interessati.
4In presenza di una revisione o modifica del piano regolatore comunale, il decreto può essere coordinato con la procedura di piano regolatore giusta la Lst; si applica la legge sul coordinamento delle procedure del 10 ottobre 2005 (Lcoord). Di conseguenza:
a)il progetto di decreto è pubblicato per osservazioni contestualmente alla pubblicazione di cui all’art. 27 Lst;
b)il decreto è adottato contestualmente all’approvazione del piano regolatore giusta l’art. 29 cpv. 1 Lst.[2]
(art. 16 legge)
Art. 16I comparti naturali, gli elementi emergenti, i biotopi e i geotopi d’importanza locale sono protetti mediante il piano regolatore comunale, che:
(art. 17 legge)
Art. 171Gli accordi di gestione sono stabiliti per la durata di almeno sei anni.
2Essi mirano a garantire la conservazione e il recupero del valore naturalistico del biotopo, mediante la definizione e l’adozione di adeguate modalità gestionali e tecniche, come pure con la delimitazione di zone cuscinetto attorno al biotopo, a protezione dalle attività suscettibili di comprometterne l’integrità.
3Al gestore è riconosciuto un equo compenso per l’esecuzione delle misure di gestione definite dall’accordo, tenuto conto dei contributi già previsti dalla legislazione in materia di agricoltura; esso è stabilito in base ad una Direttiva cantonale emanata dal DT.
Prevenzione dall’estinzione delle specie
(art. 18 LPN; art. 14 OPN; art. 18 legge)
Art. 181La prevenzione dall’estinzione delle specie ai sensi dell’art. 18 della legge, è perseguita in particolare mediante l’elaborazione di strategie, la definizione di specie prioritarie di conservazione e lo sviluppo di piani d’azione.
2Le strategie analizzano la situazione dei gruppi di specie interessati e definiscono gli obiettivi di conservazione e gli attori coinvolti. I piani d’azione definiscono i comparti territoriali di particolare interesse per la singola specie, identificano gli spazi vitali, analizzano i fattori di minaccia e propongono le misure necessarie.
3L’UNP, in collaborazione con il MCSN, elabora le strategie, definisce le specie prioritarie di conservazione a livello cantonale e sviluppa i relativi piani di azione.
Flora, funghi e licheni protetti
(art. 20 LPN; art. 20 OPN; art. 19 legge; art. 2 Legge raccolta funghi)
Art. 191Su tutto il territorio del Cantone sono protette le specie:
a)elencate nell’allegato 2 all’OPN;
b)elencate nell’allegato 1 al regolamento.
2Sono vietati la coglitura, il dissotterramento, lo sradicamento, la distruzione, il trasporto, l’offerta in vendita, la vendita e la compera delle specie vegetali e fungine e dei licheni protetti.
3L’UNP può concedere deroghe ai sensi dell’art. 22 cpv. 1 LPN.
Raccolta di piante, fiori e licheni
(art. 18 cpv. 2 e 3 legge)
Art. 201La raccolta di qualsiasi specie di piante, fiori e licheni che crescono allo stato selvatico, non protette ai sensi dell’art. 19, è limitata alla quantità che ognuno può tenere nella mano.
2Per la raccolta di quantitativi superiori, indipendentemente dallo scopo (commercio, studio), dev’essere chiesto il permesso all’UNP.
Raccolta di bacche
Art. 211La raccolta di bacche e simili è limitata a complessivamente 5 kg giornalieri per persona.
2La raccolta di bacche e simili deve essere fatta in modo da non danneggiare le piante. È ammesso l’uso delle palette dentate (pettini) per la raccolta dei mirtilli; è per contro vietato l’utilizzo di macchinette, rastrelli e ogni altro arnese che possa provocare danni all’ambiente naturale.
3L’UNP può rilasciare autorizzazioni in deroga alle limitazioni previste dal presente regolamento per motivi didattici, di ricerca scientifica oppure, in via del tutto eccezionale, per motivi commerciali, nei casi in cui le persone interessate traggono una parte considerevole del loro guadagno dalla raccolta di bacche e simili.
4L’autorizzazione ha la validità di un anno, è rinnovabile e deve essere presentata, se richiesta, agli incaricati della sorveglianza (art. 35).
Vegetazione ripuale
(art. 21 LPN, art. 20 legge)
Art. 221È vietata la manomissione di ogni specie vegetale sulle rive di laghi, di stagni e di corsi d’acqua allo stato naturale (vegetazione riparia).
2L’UNP può concedere deroghe in casi eccezionali, segnatamente nell’ambito di interventi di valorizzazione di biotopi, rinaturazione e rivitalizzazione delle acque, nonché di progetti utili alla protezione contro le piene o strettamente d’ubicazione vincolata.
(art. 20 LPN; art. 20 OPN; art. 19 legge)
Art. 231Su tutto il territorio del Cantone sono protette le specie:
a)soggette a protezione giusta l’art. 7 legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici del 20 giugno 1986 (LCP) e nella legge sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici dell’11 dicembre 1990;
b)elencate nell’allegato 3 all’OPN;
c)elencate nell’allegato 2 al regolamento.
2È vietato, per malizia o a scopo alimentare o di lucro:
a)uccidere o catturare per appropriarsene esemplari delle specie protette, come pure danneggiare, distruggere o asportare le loro uova, larve, crisalidi, nidi o cove;
b)condurli seco, spedirli, metterli in vendita, esportarli, cederli, acquistarli, prenderli in custodia, vivi o morti, compresi le uova, le larve, le crisalidi e i nidi, oppure partecipare a tali atti.
(art. 18 cpv. 3 legge)
Art. 241La cattura di animali che vivono allo stato selvatico sul territorio cantonale, non protetti ai sensi dell’art. 23, è soggetta ad autorizzazione dell’UNP nei seguenti casi:
a)cattura a scopo di lucro;
b)cattura a scopo scientifico, didattico, terapeutico o collezionistico di specie particolarmente degne di protezione giusta l’art. 10 lett. e o all’interno di oggetti particolarmente degni di protezione giusta l’art. 10 lett. a-d.
2È riservata la legislazione in materia di caccia e pesca.
(art. 21 legge)
Art. 251Le bandite di raccolta sono istituite dal Consiglio di Stato per una durata di cinque anni, rinnovabili.
2Esse mirano a garantire a lungo termine il mantenimento e lo sviluppo naturale della flora, della fauna o dei funghi; esse possono essere generali o limitate a singole specie.
3L’UNP provvede alla segnalazione dei confini della bandita con cartelli o altri mezzi adeguati.
(art. 22 e segg. legge)
Art. 261La ricerca e la raccolta di rocce e di minerali sono soggette all’autorizzazione del MCSN.
2La ricerca e la raccolta di fossili sono vietate su tutto il territorio cantonale; il MCSN può concedere deroghe solo nell’ambito di studi scientifici condotti in collaborazione con il MCSN stesso.
3Il cercatore deve avere con sé l’autorizzazione ed esibirla a richiesta delle persone incaricate della sorveglianza (art. 35).
b) Categorie di autorizzazione
(art. 23 legge)
Art. 27Sono rilasciate le seguenti autorizzazioni:
a)autorizzazione personale (patente): ha validità annuale (1. gennaio – 31 dicembre) e si distingue in:
–autorizzazione scientifica, per comprovate finalità scientifiche
–autorizzazione commerciale, nei casi di vendita del materiale estratto con un introito annuo superiore a fr. 6'000.–
–autorizzazione dilettantistica, negli altri casi
b)autorizzazione per escursioni, rilasciata:
–a persone singole, al massimo per una settimana l’anno
–a gruppi di almeno cinque persone, su base giornaliera.
c) Richiesta
Art. 281La richiesta di autorizzazione personale (patente) deve indicare:
a)i dati personali e il domicilio del richiedente;
b)lo scopo della ricerca.
2Per la ricerca a scopo scientifico, la richiesta deve inoltre contenere:
a)la documentazione e le referenze che comprovino tale scopo;
b)l’indicazione delle zone di esplorazione;
c)l’oggetto specifico della ricerca e della raccolta;
d)la durata prevista dell’attività di ricerca e di raccolta.
(art. 24 legge)
Art. 29Sono stabilite le seguenti tasse:
a)per la patente scientifica: nessuna tassa;
b)per la patente commerciale:
1.domiciliati nel Cantone: fr. 2’000.–
2.domiciliati fuori Cantone: fr. 3’000.–
c)per la patente dilettantistica:
1.domiciliati nel Cantone: fr. 150.–
2.domiciliati fuori Cantone: fr. 250.–
3.richiedenti con meno di 18 anni compiuti: fr. 50.–
d)per l’autorizzazione per escursioni:
1.a persone singole (una settimana): fr. 70.–
2.a gruppi di più di 5 persone:
–fino a 10 personefr. 200.– al giorno
–da 11 a 20 personefr. 350.– al giorno
–per più di 21 personefr. 500.– al giorno.
e) Rifiuto o revoca
Art. 30Il MCSN può negare o revocare le autorizzazioni senza indennità quando l’interesse pubblico lo esige e in particolare quando il cercatore contravviene alle disposizioni di legge.
Art. 31Per la ricerca e la raccolta possono essere impiegate esclusivamente attrezzature di tipo manuale, segnatamente martelli, mazze, scalpelli, piccozze, badili e leve.
(art. 24 e 25 cpv. 3 legge)
Art. 321Il MCSN può concedere deroghe per l’uso di esplosivi, macchine perforanti o altri mezzi suscettibili di arrecare danno alla natura e al paesaggio (come sostanze chimiche, leve idrauliche o altro), esclusivamente a detentori della patente, quando si tratti di singoli giacimenti il cui sfruttamento richieda necessariamente l’uso di questi mezzi e sia dimostrato un interesse pubblico particolare; possono essere sentiti altri servizi cantonali che operano sul territorio.
2È esclusa la concessione di deroghe la domenica e gli altri giorni festivi riconosciuti, come pure durante il periodo di caccia alta.
3La richiesta di deroga deve contenere:
a)l’ubicazione precisa (coordinate topografiche ed estratto della carta nazionale 1:25’000) e la descrizione del giacimento;
b)le modalità di estrazione;
c)l’indicazione del periodo nel quale si intende svolgere l’attività;
d)l’autorizzazione scritta del proprietario del fondo interessato dalla ricerca;
e)per l’uso di esplosivi, il permesso d’uso di esplosivi e il tipo di esplosivo previsto;
f)per l’uso di esplosivi, la prova della stipulazione di un’assicurazione sulla responsabilità civile da parte del titolare del permesso, che preveda la copertura per almeno fr. 1’000'000.– per sinistro e per l’insieme dei danni provocati da morte, lesioni corporali e danni materiali.
4La concessione della deroga è soggetta alle seguenti tasse:
a)per l’uso di macchinari e mezzi non manuali o suscettibili di arrecare danno alla natura e al paesaggio (ad esclusione degli esplosivi), fr. 250.–;
b)per l’uso di esplosivi, fr. 500.–.
Informazione, presentazione e consegna
(art. 27 e segg. legge)
Art. 331I cercatori sono tenuti a notificare al MCSN una lista dettagliata dei ritrovamenti effettuati, nel caso delle patenti entro il 31 marzo dell’anno seguente a quello del rilascio, rispettivamente entro 60 giorni nel caso delle autorizzazioni per escursioni.
2Su richiesta, i ritrovamenti di rocce e minerali devono essere presentati al MCSN.
3I ritrovamenti di fossili, così come quelli di rocce e minerali di eccezionale valore scientifico, nonché i ritrovamenti effettuati nell’esecuzione di opere pubbliche, devono essere sempre consegnati al MCSN.
Bandite di ricerca e di raccolta
(art. 29 legge)
Art. 341Le bandite di raccolta sono istituite dal Consiglio di Stato per una durata di 5 anni, rinnovabili.
2Esse mirano a garantire a lungo termine il mantenimento dell’ambiente naturale.
3Il MCSN provvede alla segnalazione dei confini della bandita con cartelli o altri mezzi adeguati.
(art. 30 cpv. 2 legge)
Art. 351La sorveglianza del territorio, e segnatamente delle componenti naturali, compete all’UNP, al corpo delle guardie della natura (art. 36 e segg.), al personale forestale, ai guardiacaccia, ai guardapesca, alla polizia, agli altri servizi del Cantone ed a terzi delegati dal DT.
2Essi segnalano all’UNP, rispettivamente al MCSN per rocce, minerali e fossili, ogni intervento non conforme alle disposizioni in materia di protezione della natura e del paesaggio.
3Il DT coordina le attività di sorveglianza.
a) Costituzione e requisiti
(art. 30 cpv. 3 legge)
Art. 361Il corpo delle guardie della natura (in seguito guardie) è costituito da persone che collaborano a titolo volontario alle attività di protezione della natura del DT, nei limiti dei compiti loro assegnati.
2Le guardie devono adempiere i seguenti requisiti:
a)aver compiuto l’età di diciotto anni;
b)essere cittadini svizzeri domiciliati nel Cantone e godere dell’esercizio dei diritti civili;
c)essere incensurati e di condotta irreprensibile.
Art. 37Le guardie della natura:
a)sensibilizzano e informano la popolazione in merito al valore del paesaggio e delle sue componenti naturali, sui motivi e le modalità della loro tutela, nonché sulle relative norme giuridiche;
b)effettuano un servizio di sorveglianza territoriale e di controllo dello stato di conservazione dei biotopi, dei geotopi e delle aree protette;
c)vigilano sull’applicazione delle norme riguardanti la protezione della flora, della fauna e dei funghi, nonché sulle disposizioni concernenti la raccolta di rocce, minerali e fossili;
d)segnalano all’UNP, rispettivamente al MCSN, ogni intervento non conforme alle disposizioni in materia di protezione della natura e del paesaggio;
e)nell’ambito delle loro mansioni, possono collaborare con i comuni, con i servizi cantonali competenti in materia di foreste, della protezione delle acque, della caccia e della pesca, nonché con la polizia cantonale e comunale.
c) Designazione
Art. 381Le persone interessate ad esercitare la mansione di guardia della natura si annunciano all’UNP.
2Le guardie sono designate dal DT dopo aver seguito un corso di formazione e superato un esame di idoneità.
3Dopo aver prestato dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi davanti al direttore del DT, esse ricevono una tessera di legittimazione della validità di tre anni.
4L’UNP procede al rinnovo della tessera, previa verifica delle attività svolte e dell’aggiornamento delle conoscenze in materia di protezione della natura e del paesaggio.
d) Prestazioni dell’UNP
Art. 391L’UNP:
a)organizza l’attività delle guardie in funzione delle mansioni loro assegnate;
b)provvede all’istruzione delle guardie, in particolare con giornate di formazione e di aggiornamento;
c)organizza almeno una giornata d’incontro l’anno tra tutte le guardie.
2Esso provvede affinché le guardie ricevano:
a)la tessera di legittimazione;
b)buste affrancate per la corrispondenza;
c)le leggi e i regolamenti necessari;
d)materiale divulgativo su temi di tutela della natura e del paesaggio;
e)le informazioni riguardanti le aree protette e i biotopi sorvegliati.
e) Servizio
Art. 401Le guardie svolgono la loro attività sotto la direzione e per conto dell’UNP.
2Esse devono prestare almeno 50 ore di servizio all’anno e sono tenute a partecipare ai corsi di formazione e di aggiornamento organizzati dall’UNP.
3Nell’ambito delle loro mansioni, le guardie:
a)si attengono al principio dell’oggettività, della correttezza e del comportamento diligente;
b)si presentano con la tessera di legittimazione, che deve essere sempre esibita prima di ogni intervento;
c)osservano il segreto d’ufficio, che sussiste anche dopo la cessazione del servizio.
4Le guardie svolgono il servizio gratuitamente. In casi particolari l’UNP può riconoscere un rimborso per spese direttamente legate all’attività svolta o all’acquisto di materiale.
f) Sorveglianza dei biotopi e dei geotopi
Art. 411Salvo accordi particolari con l’UNP, ogni guardia è tenuta a sorvegliare almeno due biotopi o geotopi d’importanza nazionale o cantonale.
2I biotopi o geotopi devono essere visitati regolarmente. Per ogni visita deve essere compilato un rapporto.
3Le guardie collaborano con i Comuni per la tutela dei biotopi e dei geotopi d’importanza locale.
g) Resoconto dell’attività
Art. 421Le guardie sono tenute a rendere conto all’UNP dell’attività svolta.
2A tal fine, esse:
a)redigono un diario, nel quale indicano in forma schematica la data, il luogo, la durata e l’esito di ogni intervento;
b)compilano un rapporto annuale che, unitamente al diario, deve essere consegnato all’UNP entro il 15 gennaio dell’anno seguente.
h) Coordinatori regionali
Art. 431Il coordinamento delle attività su scala regionale può essere assunto da una guardia designata dall’UNP.
2Il coordinatore aiuta le guardie nell’esercizio dei loro compiti, crea occasioni di incontro e di formazione, funge da contatto con l’UNP e anima il gruppo.
i) Fine del servizio
Art. 441Il mancato rinnovo della tessera di legittimazione comporta la fine del rapporto di servizio.
2Ogni guardia può interrompere il rapporto di servizio inoltrando le proprie dimissioni all’UNP. Il DT ratifica le dimissioni.
3La guardia che non adempie coscienziosamente ai propri doveri o che contravviene alle disposizioni di legge o di regolamento può essere sospesa dalle sue funzioni dall’UNP e destituita dal DT.
4La cessazione del rapporto di servizio comporta l’obbligo di restituzione della tessera di legittimazione e delle buste affrancate per la corrispondenza.
Contributo comunale per la protezione e la gestione
di oggetti d’importanza nazionale e cantonale
(art. 34 cpv. 2 legge)
Art. 451Il contributo comunale è stabilito in base all’indice di forza finanziaria (IFF) degli art. 8 e 9 della legge sulla perequazione finanziaria intercomunale del 25 giugno 2002.
forza finanziaria contributo massimo
forte25%.
Contributo cantonale per la protezione e la gestione
di oggetti d’importanza locale
(art. 35 cpv. 2 legge)
Art. 461Il contributo cantonale è stabilito in base all’indice di forza finanziaria (IFF) degli art. 8 e 9 della legge sulla perequazione finanziaria intercomunale del 25 giugno 2002.
2Il contributo ai Comuni è calcolato in particolare in base ai seguenti parametri, di principio:
forte20%.
3In casi eccezionali, il contributo ai Comuni a debole capacità finanziaria può essere aumentato sino all’80%.
(art. 37 legge)
Art. 47Il DT o il Municipio ordinano misure provvisionali per gli oggetti protetti o particolarmente degni di protezione esposti a minaccia.
Art. 48La misura provvisionale adottata per oggetti particolarmente degni di protezione è convalidata da qualsiasi atto dell’autorità competente ad istituire la protezione, da cui traspaia la volontà di dare avvio alla procedura di protezione.
(art. 40 ss. legge)
Art. 491I delitti puniti dalla legge federale (art. 24 LPN) sono perseguiti dall’autorità giudiziaria.
2Le contravvenzioni punite dalla legge federale (art. 24a LPN), come pure le contravvenzioni al diritto cantonale, sono perseguite giusta la legge di procedura per le contravvenzioni del 20 aprile 2010:
a)dalla DSTM, rispettivamente dalla SST fino a fr. 10’000.–;
b)dalla Divisione dell’ambiente (DA), nella misura in cui riguardano la protezione di rocce, minerali e fossili.
Art. 50I servizi incaricati della sorveglianza (art. 35) possono sequestrare oggetti a norma dell’art. 263 del Codice di diritto processuale penale svizzero del 5 ottobre 2007, in particolare se questi saranno presumibilmente utilizzati come mezzi di prova o confiscati.
(art. 42 legge)
Art. 51La confisca degli oggetti costituenti il prodotto o il profitto di un reato punibile a norma dell’art. 24a LPN o del diritto cantonale è stabilita nell’ambito della decisione di contravvenzione.
(art. 43 legge)
Art. 52Il ripristino è ordinato dal DT per gli oggetti d’importanza nazionale o cantonale; dal Municipio, sentita la SST, per quelli d’importanza locale.
Art. 53[3]Contro le decisioni del DT, della DSTM, della SST, dell’UNP e del MCSN è dato ricorso al Consiglio di Stato giusta la legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013.
Art. 54Sono abrogati:
–il regolamento sulle guardie della natura del 1. luglio 2003;
–il regolamento sulla ricerca e sulla raccolta di rocce, minerali e fossili del 25 gennaio 2005;
–il regolamento sulla protezione della flora, della fauna e dei funghi del 1. luglio 1975.
Art. 55Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra immediatamente in vigore.[4]
Art. 561La Riserva naturale della foce della Maggia e l’art. 4 del regolamento sulla protezione della flora, della fauna e dei funghi del 1. luglio 1975, sulla cui base è stata istituita, restano in vigore sino all’adozione e alla crescita in giudicato di un corrispondente decreto di protezione ai sensi dell’art. 14 della legge.
2Le riserve naturali e le zone di protezione istituite dai piani regolatori comunali a tutela di biotopi d’importanza nazionale e cantonale restano in vigore sino alla loro sostituzione mediante decreti di protezione ai sensi dell’art. 15.
Pubblicato nel BU 2013, 43.
Allegato 1: flora, funghi e licheni protetti
Adonide annua
Aglio arrotondato
Astragalo di Lienz
Biscutella maggiore
Erba-perla azzura
Carice tondeggiante
Capo-chino comune
Peverina suffruticosa
Licopodio spinato
Dragontea, Erba Serpona
Pepe d’acqua maggiore
Pepe d’acqua a sei stami
Pepe d’acqua ad otto stami
Giunchina mammellonata
Garofanino lanceolata
Garofanino di Lamy
Equiseto con denti ruvidi
Eufrasia di Christ
Eufrasia cisalpina
Bambagia germanica
Zigolo annuale
Ginestra alata
Genziana delle Dolomiti
Genziana insubrica
Enula uncianata
Salcerella con foglie d’issopo
Minuartia capillare
Minuartia di Rion
Peverina di Mantico
Pendolino minore
Narcissus x verbanensis (Herb.) M. Roem.
Narciso del Lago Maggiore
Ornithogalum pyrenaicum subsp. sphaerocarpum (A. Kern.) Hegi
Succiamele dell’assenzio di campo
Succiamele del crespino
Felce florida, Osmunda regale
Astragalo delle Alpi tirolesi
Brasca filiforme
Brasca arrossata
Cinquefoglia alpicola
Cinquefoglia a petali sottili
Cinquefoglia cenerognola
Incensaria fetida
Pulsatilla alpina (L.) Delarbre s.str.
Ranuncolo acquatico comune
Cresta di gallo bergamasco
Rosa a foglie ellittiche
Rosa di Jundzill
Salice dell’Appennino
Salice di Lagger
Salice strisciante
Salix x hegetschweileri Heer
Salice di Hegetschweiler
Saxifraga exarata subsp. pseudoexarata (Braun-Blanq.) D. A. Webb
Sassifraga pseudosolcata
Giunco da stuoje, Lisca lacustre
Senecione d’Insubria
Coltellaccio a frutti piccoli
Coltellaccio negletto
Lenticchia d’acqua maggiore
Stregona minore
Lacrime di Giobbe, Pistacchio falso
Tephroseris capitata (Wahlenb.) Griseb. & Schenk
Pigamo lucido
Pigamo erba-scopaia
Thlaspi rotundifolium subsp. corymbosum Gremli
Erba storna verdeggiante
Erba-vescica di Bremi
Veratrum album L. s.str.
Vitis silvestris C. C. Gmel.
Paléo bromoide
Nitella flexilis (Linné) Agardh
Acaulon muticum (Hedw.) C. Müll.
Acaulon triquetrum (Spruce) C. Müll.
Anacamptodon splachnoides (Brid.) Brid.
Anoectangium hornschuchianum (Hook.) ex Hornsch.
Asterella saccata (Wahlenb.) Evans
Barbula bicolor (B., S. & G.) Lindb.
Barbula vinealis vinealis Brid.
Brachydontium trichodes (Web.) Milde
Bryum blindii B.,S.&G.
Bryum muehlenbeckii B., S. & G.
Bryum neodamense C. Müll.
Bryum uliginosum uliginosum (Brid.) B. & S.
Cephaloziella grimsulana (Gott. & Rabenh.) Lac.
Cephaloziella phyllacantha (Mass. & Carest.) K. Müll.
Crossidium aberrans Holz. & Bartr.
Desmatodon cernuus (Hüb.) B. & S.
Dicranodontium uncinatum (Harv.) Jaeg.
Drepanocladus sendtneri (H. Müll.) Warnst.
Encalypta affinis affinis Hedw. f.
Entodon cladorrhizans cladorrhizans (Hedw.) C. Müll.
Ephemerum recurvifolium (Dicks.) Boul.
Fissidens celticus J.A. Paton
Funaria microstoma Schimp.
Funaria muhlenbergii Turn.
Funaria pulchella Philib.
Hygrohypnum norvegicum (Schimp.) Amann & Meyl.
Mannia androgyna (L.) Evans
Neckera pennata pennata Hedw.
Oreas martiana (Hoppe & Hornsch.) Brid.
Orthothecium chryseon (Schwaegr.) Schimp.
Orthotrichum alpestre B., S. & G.
Orthotrichum callistomum B., S. & G.
Phascum floerkeanum Web. & Mohr
Physcomitrium sphaericum (Ludw.) Brid.
Pohlia muyldermansii Wilcz. & Demar.
Pohlia vexans (Limpr.) Lindb. f.
Seligeria oelandica C. Jens. & Medel.
Tetraplodon urceolatus B., S. & G.
Tortula fragilis Tayl.
Tortula sinensis (C. Müll.) Broth.
Zygodon gracilis Wils.
Arthonia cinereopruinosa (Pers.) Nyl.
Arthonia elegans (Pers.) A. L. Sm.
Arthonia helvola Schaer.
Arthonia medusula (Ach.) Almq.
Arthonia pruinata (Nyl.) Nyl.
Bacidia auerswaldii (Stizenb.) Mig.
Cladonia uliginosa (Ahti) Ahti
Gomphillus calycioides (Duby) Nyl.
Lecanographa amylacea (Pers.) Egea & Torrente
Peltigera hymenina (Ach.) Duby
Rinodina laxa H. Magn.
Strigula ziziphi (A. Massal.) Cl. Roux & Sérus.
Thelenidia monosporella Nyl.
Thelocarpon imperceptum (Nyl.) Mig.
Armillaria ectypa (Fr.: Fr.) Lamoure
Cortinarius caesiocortinatus Jul. Schaeff.
Inocybe humilis J. Favre
Skeletocutis lilacina A. David & Jean Keller
Allegato 2: fauna protetta
Cecilioides veneta (Strobel, 1855)
Chilostoma achates adelzona (Rossmässler, 1835)
Chilostoma cingulatum cingulatum (S. Studer, 1820)
Chilostoma cingulatum tigrinum (De Cristofori & Jan, 1832)
Chondrina generosensis H. Nordsieck, 1962
Graziana quadrifoglio Haase, 2003
Mediterranea (Oxychilus) adamii (Westerlund, 1886)
Androniscus dentiger subterraneus Verhoeff, 1908
Calconiscellus gibbosus Carl, 1908
Leucocyphoniscus verruciger Verhoeff, 1908
Nigrobaetis niger (Linné, 1761)
Coenagrion ornatum (Sélys, 1850)
Agrion ornato
Leste virente
Simpetro piemontese
Leuctra vinconi aubertorum Ravizza & Ravizza Dematteis, 1994
Perla abdominalis Burmeister, 1839
Odontopodisma decipiens Nadig, 1980
Anabolia lombarda Ris, 1897
Athripsodes leucophaeus (Rambur, 1842)
Hydroptila rheni Ris, 1896
Orthotrichia angustella McLachlan, 1865
Rhyacophila orobica Moretti, 1991
Lepidotteri (farfalle e falene)
Bijugis bombycella helvetica (Trautmann, 1914)
Bijugis bombycella helvetica Wehrli, 1923
Coscinia striata Linnaeus, 1758
Erebia styx triglites (Freyer, 1834)
Anommatus besucheti Dajoz, 1973
Anommatus dentatus Dajoz, 1973
Anommatus scherleri Dajoz, 1973
Bathysciola tarsalis (Kiesenwetter, 1861)
Bembidion bugnioni K. Daniel, 1902
Bembidion doderoi Ganglbauer, 1891
Bembidion foraminosum Sturm, 1825
Bembidion penninum Netolitzky, 1918
Bembidion scapulare oblongum Dejean, 1831
Boldoria robiatii Reitter, 1889
Boldoriella tedeschii (Sciaky, 1977)
Carabus castanopterus A. Villa & G.B. Villa, 1833
Carabus lepontinus Born, 1908
Cephennium stolzi Machulka, 1932
Dichotrachelus lepontinus Osella, 1971
Duvalius longhii (Comolli, 1837)
Euplectus validus Besuchet, 1958
Geostiba zeithammeri (Bernhauer, 1940)
Lebia scapularis scapularis (Geoffroy, 1785)
Leptinus seriatus Dodero, 1916
Leptusa brixiensis Pace, 1979
Leptusa media (ticinensis) Scheerpeltz, 1973
Leptusa monguzzii (schilleri) Pace, 1989
Metrotyphlus serianensis besucheti Pace, 1976
Neoplinthus caprae F. Solari, 1941
Orestia heikertingeri Leonardi, 1975
Otiorhynchus heerii Stierlin, 1858
Pselaphogenius quadricostatus (Reitter, 1844)
Pygoxyon lombardum Binaghi, 1943
Stomis rostratus rostratus (Duftschmid, 1812)
Tachyura hoemorrhoidalis (Ponza, 1805)
Tanythrix edurus (Dejean, 1828)
Trechus piazzolii Focarile, 1950
Ubychia leonhardi ticinensis Reitter, 1914
Lasioglossum tarsatum (Schenck, 1868)
Polydesmus castagnolensis Verhoeff, 1925
[1] Lett. modificata dal R 21.10.2014; in vigore dal 24.10.2014 - BU 2014, 476.
[2] Cpv. introdotto dal R 21.10.2014; in vigore dal 24.10.2014 - BU 2014, 476.
[3] Art. modificato dal R 18.2.2014; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2014, 121.
[4] Entrata in vigore: 29 gennaio 2013 - BU 2013, 55.

References: Art. 11

Art. 21

Art. 31

Art. 4
 art. 16
 art. 9

Art. 61

Art. 71
 art. 18
 art. 15

Art. 81

Art. 91
 art. 18
 art. 14

Art. 10
 art. 18
 art. 14

Art. 111

Art. 121

Art. 13

Art. 141

Art. 151

Art. 16

Art. 171
 art. 14
 art. 18

Art. 181
 art. 20
 art. 19
 art. 2

Art. 191

Art. 201

Art. 211
 art. 20

Art. 221
 art. 20
 art. 19

Art. 231

Art. 241

Art. 251

Art. 261

Art. 27

Art. 281

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 321

Art. 331

Art. 341

Art. 351

Art. 361

Art. 37

Art. 381

Art. 391

Art. 401

Art. 411

Art. 421

Art. 431

Art. 441

Art. 451
 art. 8

Art. 461
 art. 8

Art. 47

Art. 48

Art. 491

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 561