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Timestamp: 2018-12-14 20:38:52+00:00

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Commenti ed analisi di alcuni lacerti sul senso della storia.
<<La modernità – dice Vattimo – concepisce la storia come progresso, processo di continuo superamento. Ma se le cose stanno così, allora il post-moderno è la <<fine della storia>>. Non c'è una storia unitaria, non c'è una legge di sviluppo che guidi l'intera storia umana; e sul piano storiografico la dissoluzione della storia si afferma come disseminazione di <<storia>> intesa come diversi livelli e modi di ricostruzione del passato.>>
(Lacerto tratto da Le ragioni del pensiero debole – a cura di Dario Antiseri – Editore Borla – Pag. 73).
Io, Biagio Carrubba, condivido questa riflessione filosofica tratta dal libro “Le Ragioni del pensiero debole”. Reputo questo libro ancora chiaro ed attuale e anzi traggo spunto da esso per associare moderno e destracrazia e post moderno e democrazia. La filosofia moderna aveva proclamato la storia come la realizzazione di un obiettivo e aveva detto che la storia è la conquista di una meta finale. Anche il marxismo in questo senso rientra nella filosofia moderna perché aveva posto il comunismo come il fine e l'obiettivo supremo della storia dell'età moderna.
In questo senso il marxismo e il comunismo restano ideologie relegate alla filosofia contemporanea e quindi, in un certo qual modo, sono filosofie e politiche datate ad un tempo ormai scaduto con il crollo del muro di Berlino del 1989 di cui in questi giorni si festeggia il ventennale.
In effetti si può dire che il crollo del muro di Berlino abbia chiuso la filosofia e l'epoca moderna e abbia dato inizio alla filosofia e all'epoca post moderna. Anche io, Biagio Carrubba, condivido la divisione, avvenuta nel 1989, tra filosofia ed epoca moderna e filosofia ed epoca post moderna, in senso relativo e non in senso assoluto. Cioè si può prendere questo fatto storico del crollo del muro di Berlino come uno dei fatti storici e dei simboli che hanno dato inizio alla società post moderna.
La filosofia post moderna, parlando della storia, abolisce ed elimina ogni fine ed ogni senso di essa e fa consistere il progresso storico nella mancanza di ogni fine e di ogni obiettivo nella storia. Quindi secondo la filosofia post moderna la storia non ha né un fine terrestre né un destinatario divino. Questa interpretazione è confermata da Vattimo quando elenca, in un altro lacerto, le varie concezioni della storia secondo il post moderno. Ecco il lacerto in cui Antiseri elenca le concezioni della storia e le raffronta tra il moderno e il post moderno:
<<Concezioni della storia (la storia è dominata da una legge di decadenza, la storia si snoda in forza di una legge di progresso; la storia ci mostra l'eterno ritorno dell'identico, la storia è novità emergente; la storia è guidata dalla provvidenza, la storia è un assurdo senza fine.>>
(Lacerto tratto da Le ragioni del pensiero debole – a cura di Dario Antiseri – Editore Borla – Pag. 65).
In un altro lacerto due storici come Popper ed Hayek spiegano perché la storia non ha né una meta né un obiettivo insiti nel suo sviluppo:
<<Popper ed Hayek, per i quali non esiste una legge di sviluppo della storia umana né il futuro è prevedibile se non altro a motivo delle sempre presenti conseguenze inintenzionali imprevedibili di azioni umane intenzionali.>>
(Lacerto tratto da Le ragioni del pensiero debole – a cura di Dario Antiseri – Editore Borla – Pagg. 73 - 74).
Da questi lacerti io, Biagio Carrubba, traggo la conclusione che il passaggio dalla filosofia moderna a quella post moderna e quindi dalla società moderna a quella post moderna in cui viviamo, non è stato e, non è tuttora, un passaggio indolore perché, accettare il post moderno, significa abbandonare ogni certezza salvifica e ogni finalità data dalla storia e significa perdere l'obiettivo principale e il senso della vita e della storia.
Accettare il post moderno quindi significa, per ogni uomo, trovarsi da solo al centro della terra e in mezzo agli uomini senza un obiettivo, una meta e senza un Dio salvatore che dia senso e coerenza all'umanità. Ogni uomo è solo con sé stesso, senza un fine e senza una meta e ciò vuol dire che ognuno di noi deve sopportare ogni dolore e ogni avversità senza motivo, senza difesa e senza riscatto e salvezza finale ed eterna, che riscatti delle sofferenze terrestri.
Ma questo non significa abbandonare la razionalità umana che ci spinge ad accettare come unica guida e luce la scienza mondiale, perché soltanto essa, con le sue scoperte, può illuminare il progresso e lo sviluppo dell'umanità e dare un senso alla vita degli uomini.
Io, Biagio Carrubba, quindi penso che, per accettare il post moderno e la mancanza di ogni fine nella storia, ci voglia molto coraggio, intelligenza, fermezza, molto esistenzialismo e molta fiducia nelle proprie forze. Ma sulla Terra, oggi, sono pochi quelli che conoscono ed hanno accettato il post moderno.
Infatti, credo che, la maggioranza dell'umanità viva ancora nel Moderno perché pensa, secondo la filosofia del Moderno, di raggiungere la propria salvezza attraverso gli obiettivi che sono stati dati dalla filosofia e dalla società Moderna. Infatti, la maggioranza della popolazione mondiale, crede in un Dio che possa salvare l'umanità o crede nel capitalismo come l'unico sistema economico che possa dare ricchezza e benessere a una buona parte dell'umanità, ma non a tutti. All'interno di questa umanità, che continua ad essere ancorata al moderno, ci sono le ideologie di destra che difendono il capitalismo e le religioni, a spada tratta, negando il post moderno e rinnegandolo come filosofia negativa, nichilistica e poco scientifica.
In Italia, Berlusconi, che è a capo della destracrazia ed alleato fedele della Chiesa di Roma, difende ad oltranza il moderno contro il post moderno. La riprova della posizione retriva del governo italiano si è avuta di fronte alla sentenza di questi giorni della Corte Europea che ha dato facoltà di scelta, ai governi europei, di togliere i crocifissi nei luoghi pubblici di tutta Europa. Di fronte a questa sentenza laica della Corte Europea, che mostra di essere in sintonia con il post moderno, tutta la destracrazia italiana e tutta la Chiesa hanno avuto un atteggiamento sdegnato mostrando di non capire l'avanzata, ed imparziale, posizione della Corte Europea che invece si pone come avanguardia della civiltà e della filosofia post moderna.
I difensori della filosofia e della società moderna, come la destracrazia italiana e la Chiesa cattolica, credono di avere in mano la verità assoluta, sia in campo religioso che civile. La Chiesa cattolica e la destracrazia italiana si sentono i padroni della verità assoluta e si arrogano il dovere di difendere queste verità in modo assolutistico e svalutando tutte le istanze del progresso, della laicità e della scienza che, a mano a mano, si diffondono nei popoli di tutto il mondo.
L'unica voce a difesa della sentenza Europea è stata quella di Emma Bonino la quale, intelligentemente, ha capito e spiegato i motivi della sentenza affermandone l'attualità, la novità e l'importanza. Questa sentenza pone lo Stato neutrale, distante, indipendente ed autonomo da tutte le religioni facendo di esso un centro laico di cultura e di imparzialità rispetto alle divergenze delle confessioni religiose.
Io, Biagio Carrubba, personalmente non sono contrario a lasciare il crocifisso nelle aule di scuola o negli uffici pubblici perché non ho paura di tenere il crocifisso in classe come simbolo della religione cattolica e della tradizione cristiana. Però spero anche che lo Stato italiano diventi indipendente e imparziale rispetto a tutte le religioni e si faccia promotore di uno Stato laico cioè aperto a tutte le confessioni religiose e sostenitore della razionalità scientifica e di una scuola aperta a tutti i culti per una società post moderna ed aperta all'integrazione e luogo di integrazione tra tutte le diverse culture che provengono dalle varie parti del mondo.
Sia la Chiesa che il governo italiano hanno detto che non accettano la sentenza perché vedono nella religione cattolica e nel cristianesimo le radici delle tradizioni cattoliche italiane. Proprio questa difesa, ferma e risoluta, del crocifisso mostra come la destracrazia e la Chiesa siano ancorati e fermi alla filosofia e alla società moderna e non vogliano accettare la sentenza perché hanno paura di accettare la filosofia e la società post moderna di cui non conoscono e non capiscono i capi saldi e l'importanza filosofica.
Infatti, accettare la società post moderna, significherebbe rinunciare a Dio e questo è impossibile per la Chiesa e allo stesso modo, per la destracrazia, significherebbe rinunciare al simbolo del crocifisso e quindi a tutta la tradizione italiana del cristianesimo che da senso e luce alla storia d'Italia e d'Europa. Anche per la destracrazia è quindi impossibile accettare la filosofia senza fine del post moderno.
Io, Biagio Carrubba, condivido l'analisi di Emma Bonino e penso che anche un governo laico dovrebbe fare lo stesso perché credo che un governo post moderno dovrebbe essere neutrale ed aperto a tutte le religioni e dovrebbe difendere la propria autonomia ed indipendenza così come avviene in Francia dove il governo non accetta né il crocifisso né il burqa perché si professa laico, imparziale ed indipendente rispetto a tutte le religioni.
La sentenza emessa dalla Corte Europea sul crocifisso, ripropone in Europa, la stessa situazione che si venne a creare nel 1517 quando Martin Lutero, con le sue famose tesi, aprì una breccia nel mondo buio ed uniforme del cattolicesimo italiano ancorato alle tradizioni del cristianesimo.
Allora le tesi di Martin Lutero aprirono una nuova epoca in tutta Europa aprendo i cuori di molti principi, tedeschi ed austriaci, che in nome delle nuove religioni dichiararono guerra al conservatorismo e al tradizionalismo della Chiesa di Roma.
Anche oggi, quindi la recente sentenza della Corte Europea, vorrebbe aprire una breccia e portare un po' di luce nel mondo chiuso, buio ed immobilista della religione cattolica europea portando una nuova concezione laica, razionale e post moderna.
Come nel XVI secolo molti principi europei sposarono le tesi di Martin Lutero, anche oggi ci vorrebbero dei governi illuminati e laici che si dovrebbero fare portavoce delle istanze della sentenza per aumentare la laicità in tutti gli stati europei e limitare e restringere il buio e le tradizioni prevalenti e dominanti della religione cattolica.
I difensori della filosofia e della società moderna, come la destracrazia italiana e la Chiesa cattolica, credono di avere in mano la verità assoluta, sia in campo religioso che civile, si sentono i padroni di essa e si arrogano il dovere di difendere queste verità in modo assolutistico, svalutando tutte le istanze del progresso, della laicità e della scienza che, a mano a mano, si diffondono nei popoli di tutto il mondo.
<<Il problema di Dio diventa una questione indecidibile qualora si accetti o non si riesca a distruggere la teoria kantiana che proibisce l'uso trascendente di categorie come quella di casualità.>>
(Lacerto tratto da Le ragioni del pensiero debole – a cura di Dario Antiseri – Editore Borla – Pag. 37).
Io, Biagio Carrubba, penso che accettare un mondo ateo, laico, post moderno, senza Dio e pensare che la storia non ha né un fine né un obiettivo da raggiungere, significa accettare l'umanità per quella che è e cioè piena di difetti, brutale e feroce ma anche capace di scoprire con la propria intelligenza l'origine dell'universo, l'origine della specie umana e di portare, attraverso la scienza, la salvezza terrena a tutti gli uomini senza l'intervento di Dio.
Io penso che l'amore e la pace dovrebbero guidare lo sviluppo della storia anche se, però, la lotta di tutti contro tutti è il vero motore della storia. Quindi la democrazia, la solidarietà e la pace sono i veri obiettivi dello sviluppo della storia e ogni stato dovrebbe aiutare i propri cittadini nel raggiungimento di questi obiettivi.
Vattimo auspica una pietas nella società post moderna ma purtroppo io, Biagio Carrubba, constato che, invece, da che mondo a mondo, anche l'attuale società post moderna è governata dalla competizione, dall'aggressività e dalla rabbia tra gli uomini e non dalla pietas. Possiamo quindi affermare che anche l'attuale società post moderna vive della lotta di tutti contro tutti ed è una società dove la pace è garantita dalle armi in un mondo dove la guerra di tutti i giorni è consentita dalle tregue tra una lotta e l'altra.
In Italia, il governo della destracrazia difende soprattutto il capo del governo con la sua personalità narcisistica, con il suo comportamento parossistico e con la sua personalità paranoica che tende semplicemente a salvaguardare e a rafforzare il suo egoismo come si è visto in questi quasi sette anni di governo lasciando insoluti i problemi economici e pensando soprattutto a risolvere i suoi problemi giudiziari.
Un altro breve lacerto del libro di Antiseri, che io non condivido, è questo:
<<La realtà è, scrive Hayek nella conclusione (p.559) di Legge, legislazione e libertà, che <<l'uomo non è e non sarà mai il padrone del proprio destino: la sua stessa ragione progredisce sempre portandolo verso l'ignoto e l'imprevisto, dove egli impara nuove cose>>>>.
(Lacerto tratto da Le ragioni del pensiero debole – a cura di Dario Antiseri – Editore Borla – Pag. 107).
Io, Biagio Carrubba, non concordo con questa affermazione perché penso che l'umanità sia padrona del proprio destino e ogni giorno grazie alla scienza aumenta sempre più le proprie conoscenze scientifiche e con esse capisce ed intravede il fine della storia riducendo l'ignoto e l'imprevisto e ogni giorno impara sempre più cose nuove al fine di salvare, se è possibile, tutta l'umanità.
Infatti la scienza, ogni giorno, aumenta il proprio sapere e le proprie conoscenze anche se ancora non ha scoperto né la causa né il fine della storia e dell'umanità.
Non condivido neppure la celebre frase di Martin Heidegger secondo il quale <<ormai solo un Dio ci può salvare>> perché io penso che soltanto l'umanità possa salvare sé stessa così come ogni uomo può salvare sé stesso e così come la scienza può sconfiggere la morte. In questo senso Dio diventa un optional e ognuno è libero di crederci e di amarlo secondo il proprio bisogno personale e psicologico senza seguire pedissequamente e supinamente dei libri considerati sacri ma ormai datati come la Bibbia, il Corano e tanti altri che fanno parte di una cultura superata e che oggi giorno non dicono più niente alla scienza moderna e alla filosofia post moderna che ci libera da tanti pregiudizi fideistici, popolari ed antiscientifici.
Modica, 10 novembre 2009.
Scritto martedì, 10 novembre 2009 alle 7:54 pm nella categoria Uncategorized. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. I commenti e i pings sono disabilitati.

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