Source: http://www.alboaici.it/statuto/
Timestamp: 2019-04-19 18:41:30+00:00

Document:
Statuto | Aici - Albo delle Imprese di Comunicazione Indipendenti
Statuto	AICI	2016-11-21T14:15:54+00:00
Lo statuto di AICI
Articolo 1) – E’ costituita un’Associazione non avente fini di lucro denominata “Albo delle Imprese di Comunicazione Indipendenti”.
Articolo 2) – L’Associazione ha lo scopo:
di tutelare gli interessi delle imprese di comunicazione;
di promuovere ogni azione atta a favorire la professionalità e lo sviluppo sia delle imprese iscritte sia di tutto il settore nel quale esse operano;
di tutelare il sistema retributivo basato sul diritto d’agenzia;
di ricercare e proporre valide formule contrattuali rispondenti alle diverse esigenze delle numerose componenti che operano nella sfera della comunicazione d’impresa;
di promuovere la tutela, anche sotto il profilo del diritto d’autore, delle idee, creazioni e realizzazioni delle imprese di comunicazione.
Articolo 3) – La sede dell’Associazione è in Milano, via Quadronno 9.
Articolo 4) – La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 (trentuno) dicembre 2100 (duemilacento).
L’associazione potrà essere sciolta per delibera assembleare con maggioranza di almeno due terzi dei soci presenti.
Articolo 5) – L’Associazione si compone di soci paganti una quota annuale determinata dal Consiglio Direttivo. Ad essi è data facoltà di contribuire alla gestione ed al raggiungimento degli scopi sociali oltre che con attività dirette anche con contributi economici oltre la normale quota di iscrizione.
Articolo 6) Accede all’Associazione l’impresa che:
fa richiesta condividendo gli ideali e gli scopi dell’associazione;
è accolta in base ai parametri fissati dalla Commissione per l’Albo;
corrisponde la quota dell’anno in corso.
La quota associativa non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, non è rivalutabile rispetto al suo valore nominale e non è in alcun modo ripetibile, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento dell’associazione.
I membri dell’Associazione hanno parità di diritti, compreso quello di voto.
Articolo 7) – Cessano di far parte dell’Associazione:
– i soci che hanno presentato le dimissioni al Consiglio Direttivo, comunicate con lettera raccomandata con avviso di ricevimento tre mesi prima della scadenza di ogni gestione;
– coloro che hanno omesso di pagare la quota per il secondo anno consecutivo;
– coloro che terranno un comportamento contrastante con le norme che disciplinano l’associazione, a seguito di deliberazione del Collegio dei Probiviri.
Articolo 8) – Le risorse dell’Associazione sono costituite:
– dalle quote annuali versate dai soci;
– dagli interessi e rendite dei fondi costituiti dalle quote;
– dalle sovvenzioni ricevute;
– da ogni altra risorsa.
Il patrimonio dell’Associazione è utilizzato in esclusiva per gli impegni assunti, senza che alcuno dei soci possa essere tenuto personalmente all’adempimento degli impegni economici associativi.
Articolo 9) – Gli organi dell’Associazione sono:
– Commissione per l’Albo;
Articolo 10) – I soci sono convocati in Assemblea dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla data di chiusura dell’esercizio sociale mediante avviso contenente l’ordine del giorno, spedito all’indirizzo dei soci anche via fax almeno otto giorni prima della data fissata per l’adunanza. L’assemblea deve essere convocata anche quando un decimo dei soci ne facciano richiesta scritta.
Articolo 11) – L’assemblea deve essere convocata quando:
– un decimo dei soci ne facciano richiesta scritta al Consiglio Direttivo;
– il Presidente o il Consiglio Direttivo ne ravvisino la necessità.
L’assemblea può riunirsi anche fuori dalla sede sociale purché in Italia.
Articolo 12) – l’Assemblea delibera sull’approvazione del rendiconto economico e finanziario, sugli indirizzi generali dell’Associazione, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri, sulla nomina della Commissione per l’Albo, sullo scioglimento dell’Associazione e su quanto le è demandato dalla legge e dallo statuto.
Articolo 13) – All’assemblea possono partecipare tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa e possono delegare, mediante delega scritta, chiunque, anche se membro del Consiglio Direttivo, ad eccezione dei casi che implicano azioni di responsabilità nei confronti di componenti del Consiglio Direttivo.
Articolo 14) – I soci che provengono dalla stessa regione possono riunirsi e costituire una Delegazione Regionale.
Articolo 15) – L’Assemblea è presieduta dal Presidente o dal vice Presidente del Consiglio direttivo o, in loro assenza, da persona eletta dagli intervenuti.
Il Presidente nomina un segretario. Spetta al Presidente verificare il diritto d’intervento in assemblea e la regolarità delle deleghe.
Articolo 16) – L’assemblea sia in prima che in seconda convocazione è validamente costituita e delibera con la maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati, fatto salvo quanto previsto all’articolo 4. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Articolo 17) – L’assemblea nomina il Consiglio Direttivo.
Articolo 18) – L’assemblea elegge altresì un Collegio dei Probiviri composto da tre membri che non facciano parte del Consiglio Direttivo. Essi restano in carica due anni e sono rieleggibili. Di questo collegio può farne parte un professionista esterno all’Associazione.
I Probiviri devono:
– esprimere il proprio giudizio inappellabile su iniziativa e richiesta del Presidente circa il comportamento morale e professionale dei soci, comportamento ritenuto lesivo degli interessi dell’Associazione o di uno o più soci e, comunque, contrastante con le norme che disciplinano la partecipazione all’Associazione;
– esprimere un giudizio inappellabile sui reclami posti a seguito di delibere di espulsione e di non accettazione dell’iscrizione all’Associazione.
Nel caso di cessazione dalla carica di un Probiviro viene automaticamente assunta alla carica stessa la persona che alle ultime elezioni ha ottenuto più voti per detta carica senza risultare eletta.
Articolo 19) – Il Consiglio direttivo determina il numero e nomina i componenti della Commissione per l’Albo, almeno due quinti dei quali dovranno essere scelti tra gli associati.
Articolo 20) – L’associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è composto da tre a nove membri, soci dell’Associazione che devono essere soci o amministratori delle persone giuridiche che partecipano all’Associazione. Essi durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno un Presidente che non può essere rieletto nel biennio successivo e, se del caso, un Vice Presidente, un segretario ed un Tesoriere. E’ obbligo del Consiglio di nominare annualmente un revisore contabile per la verifica del bilancio.
Articolo 21) – Al Presidente del Consiglio Direttivo spetta la legale rappresentanza dell’Associazione.
Articolo 22) – Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o del Vice Presidente o su richiesta di almeno due consiglieri. In casi parità prevale il voto del Presidente.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi membri e le relative deliberazioni sono prese con la maggioranza dei voti. Ogni delibera deve essere riportata sul libro verbali.
Articolo 23) – Al Consiglio Direttivo spettano i poteri per il compimento degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione nell’ambito degli scopi sociali.
Articolo 24) – I componenti del Consiglio Direttivo non sono retribuiti ma hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per le ragioni del loro ufficio debitamente documentate e approvate dal tesoriere o da esso delegato.
Articolo 25) L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
Articolo 26)- L’Associazione si scioglie per deliberazione dell’Assemblea presa con le maggioranze di cui all’articolo quattro. L’assemblea nomina uno o più liquidatori e ne determina i poteri e decide sulla devoluzione del patrimonio ad enti e organizzazioni aventi finalità analoghe a quelle dell’Associazione o ai fini di pubblica utilità, ove necessario, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 numero 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, dopo che siano saldati gli impegni dell’Associazione e gli oneri della liquidazione.
Articolo 27) – Per quanto qui non previsto valgono le norme di legge.
Firmato: Gianfranco Strangis
Maria Clementina Binacchi notaio (sigillo)
Copia in più fogli conforme all’originale ed al suo allegato nei miei atti.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27