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Timestamp: 2018-02-21 19:38:19+00:00

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D. Leg.vo 02/02/2001, n. 31 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN5183
G.U. Suppl. Ord. 03/03/2001, n. 41
In vigore dal 18/03/2001.
Il D. Leg.vo 15/02/2016, n. 28, sostituisce la disciplina di cui al presente decreto, relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano.
- D. Leg.vo 02/02/2002, n. 27 (riportate in corsivo, in vigore dal 24/03/2002)
- D. Min. Salute 05/09/2006
- D. Leg.vo 15/02/2016, n. 28
- D. Min. Salute 14/11/2016
- D. Min. Salute 14/06/2017
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1. Il presente decreto disciplina la qualità delle acque destinate al consumo
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1) le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile; per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi
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Art. 3. - (Esenzioni)
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Art. 4. - (Obblighi generali)
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Art. 5. - (Punti di rispetto della conformità)
a) per le acque fornite attraverso una rete di distribuzione, nel punto di consegna ovvero, ove sconsigliabile per difficoltà tecniche o pericolo di inquinamento del campione, in un punto prossimo della rete di distribuzione rappresentativo e nel punto in cui queste fuoriescono d
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Art. 6. - (Controlli)
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Art. 7. - (Controlli interni)
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Art. 8. - (Controlli esterni)
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Art. 9. - (Assicurazione di qualità del trattamento, delle attrezzature e dei materiali)
1. Nessuna sostanza o materiale utilizzati per i nuovi impianti o per l'adeguamento di quelli esistenti, per l
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Art. 10 (Provvedimenti e limitazioni d'uso).
1. Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 13, 14 e 16, nel caso in cui le acque destinate al consumo umano non corrispondono ai valori di parametro fissati a norma dell'allegato «I», l'azienda unità sanitaria locale interessata, comunica al gestore l'avvenuto superame
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Art. 11. - (Competenze statali)
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Art. 12. - (Competenze delle regioni o province autonome)
a) previsione di misure atte a rendere possibile un approvvigionamento idrico di emergenza per fornire acqua potabile rispondente ai requisiti previsti dall'allegato I, per la quantit&agr
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Art. 13. - (Deroghe)
1. La regione o provincia autonoma può stabilire deroghe ai valori di parametro fissati nell'allegato I, parte B, o fissati ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera b), entro i valori massimi ammissibili stabiliti dal Ministero della sanità con decreto da adottate di concerto con il Ministero dell'ambiente, purché nessuna deroga presenti potenziale pericolo per la salute umana e sempreché l'approvvigionamento di acque destinate al consumo umano conformi ai valori di parametro non possa essere assicurato con nessun altro mezzo congruo.
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Art. 14 - (Conformità ai parametri indicatori)
1. In caso di non conformità ai valori di parametro o alle specifiche di cui alla parte C dell'allegato I, l'autorità d'ambito, sentito il parere dell'azienda unità sanitaria locale in merito al possibile rischio per la salute umana derivante dalla non conformità ai valori di parametro o alle specifiche predetti, mette in atto i necessari adempimenti di competenza e dispone che vengano presi provvedimenti intesi a ripristinar
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Art. 15 - (Termini per la messa in conformità)
1. La qualità delle acque destinate al consumo umano deve essere resa conforme
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Art. 16. - (Casi eccezionali)
1. In casi eccezionali e per aree geograficamente delimitate, qualora non sia possibile un approvvigionamento di acque destinate al consumo umano, conformi ai valori di parametro di cui all'allegato I, con nessun mezzo congruo, il Ministero della sanità, su istanza della regione, o provincia autonoma, può chiedere alla Commissione europea la proroga del termine di cui all'articolo 15 per un periodo non sup
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Art. 17. - (Informazioni e relazioni)
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Art. 18. - (Competenze delle regioni speciali e province autonome)
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Art. 19. - (Sanzioni)
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1. In relazione a quanto disposto dall'articolo 117, comma quinto, della Costituzione e fatto sal
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1. Le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 ma
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Conteggio delle colonie a 37 °C
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PARTE A - Obiettivi generali e programmi di controllo per le acque destinate al consumo umano
a) verificare che le misure previste per contenere i rischi per la salute umana, in tutta la filiera idro-potabile, siano efficaci e che le acque siano salubri e pulite nel punto in cui i valori devono essere rispettati. Ai fini del presente allegato la filiera idro-potabile è costituita dalla sequenza di tutte le fasi e operazioni coinvolte nella captazione, adduzione, produzione, trattamento, distribuzione, stoccaggio e gestione delle acque destinate al consumo umano, in tutti gli aspetti correlati, anche per quanto riguarda l'ambiente circostante l'area di captazione, i materiali e processi;
b) mettere a disposizione informazioni sulla qualità dell'acqua fornita per il consumo umano al fine di dimostrare che gli obblighi di cui all'art. 4, nonché i valori parametrici stabiliti nell'allegato I, siano stati rispettati;
2. A norma dell'art. 8, le autorità competenti stabiliscono programmi di controllo che rispettano i parametri e le frequenze di cui alla parte B del presente allegato che consistono in:
I programmi di monitoraggio prevedono l'effettuazione di controlli in tutta la filiera idro-potabile, secondo quanto specificato nell'art. 6, tenendo conto dei controlli interni di cui all'art. 7, e comprendendo:
b) ispezioni dell'area di captazione, delle infrastrutture relative alla captazione, al trattamento, allo stoccaggio ed alla distribuzione.
PARTE B - Parametri e frequenze
Il programma di controllo deve prendere in considerazione i parametri di cui all'art. 4, compresi quelli che sono importanti per la valutazione dell'impatto dei sistemi di distribuzione domestica sulla qualità dell'acqua nel punto in cui i valori devono essere rispettati, come stabilito all'art. 5, comma 1. La scelta di parametri adeguati per il controllo deve tenere conto delle condizioni locali per ciascuna filiera idro-potabile e dei controlli interni che il gestore è tenuto ad effettuare per la verifica della qualità dell'acqua destinata al consumo umano, di cui all'art. 7, che dovranno essere fondati su una valutazione del rischio a cura del gestore, come stabilito nella parte C.
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Allegato III - Specifiche per l’analisi dei parametri
1. I laboratori, o i terzi che ottengono appalti dai laboratori, applicano pratiche di gestione della qualità conformi a quanto previsto dalla norma UNI EN ISO/IEC 17025 o da altre norme equivalenti internazionalmente riconosciute devono essere accreditati in conformità alla norma UNI EN ISO/IEC 17025:2005 recante «Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura» da un ente di accreditamento designato da uno Stato membro dell'Unione europea, ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008. L'accreditamento e la valutazione dei laboratori di prova riguardano singole prove o gruppi di prove e deve essere conseguito entro il 31 dicembre 2019.
PARTE A - Parametri microbiologici per i quali sono specificati metodi di analisi
PARTE B - Parametri chimici e indicatori per i quali sono specificate le caratteristiche di prestazione
Per i parametri di cui alla tabella 1, le caratteristiche di prestazione specificate esigono che il metodo di analisi utilizzato debba essere quantomeno in grado di misurare concentrazioni uguali all'indicatore parametrico con un limite di quantificazione (definito nell'art. 74, comma 2, lettera uu-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni) del 30%, o inferiore, del valore parametrico pertinente e un'incertezza di misura quale quella specificata nella tabella 1. Il risultato è espresso utilizzando almeno lo stesso numero di cifre significative per il valore parametrico di cui alle parti B e C dell'allegato I.
Fino al 31 dicembre 2019 è consentito l'uso di «esattezza», «precisione» e «limite di rilevazione», quali specificati nella tabella 2, in quanto insieme alternativo di caratteristiche di prestazione rispetto al «limite di quantificazione» e all’«incertezza di misura» specificati, rispettivamente, nel primo paragrafo e nella tabella 1.
Incertezza di misura (cfr. nota 1) % del valore parametrico (ad eccezione che per il pH)
D. P.R. 24/05/1988, n. 236
Attuazione della direttiva 80/778/CEE concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, ai sensi dell'art. 15 della L. 16 aprile 1987, n. 183.
L'abrogazione avviene in base a quanto previsto dall'art. 15 del D. Leg.vo 31/2001 e fatto salvo l'art. 16 dello stesso.
D. Min. Salute 14/06/2017
Allegati II e III.
Il Decreto, in attuazione della Direttiva (UE) 2015/1787, sostituisce gli allegati II e III del D.Leg.vo 31/2001 con il testo degli allegati I e II al Decreto stesso.
D. Min. Salute 14/11/2016
Allegato 1, Parte B, tabella
Allegato I, parte C, tabella "Radioattività"
Relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano.
D. Min. Salute 22/12/2011
Attuazione della direttiva 98/83/CE, relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano. Modifica del valore parametrico per il Vanadio.
Allegato I, Parametri e valori di parametro, parte B, Parametri chimic
D. Leg.vo 02/02/2002, n. 27
Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, recante attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano.
Il decreto integra e modifica il D. Leg.vo 2.2.2001, n. 31, recante «Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano», del quale è riportato il testo coordinato. Le disposizioni introdotte dal citato D. Leg.vo 31/2001, ora integrate e modificate dal provvedimento in esame, hanno sostituito integralmente quelle di cui al D.P.R. 236/1988, che hanno cessato di avere efficacia a partire dal 18 marzo 2001. Ricordiamo che l’art. 15 stabilisce che la qualità delle acque destinate al consumo umano deve essere resa conforme ai valori di parametro di cui all’Allegato I entro il 25.12.2003, fatte salve le eccezioni disposte dalle note 2, 4, 10 e 11 dell’Allegato I, parte B, ed i casi eccezionali disciplinati dall’art. 16.
D. Ass.R. Sicilia 07/07/2017
Linee guida regionali per la sorveglianza e il controllo delle acque destinate al consumo umano ai sensi del D.lgs. n. 31/2001 e s.m.i.
Il documento definisce le linee guida e le procedure per l'applicazione del D. Leg.vo 02/02/2001, n. 31 e successive integrazioni, relative all'organizzazione dei controlli sulle acque destinate al consumo umano e alle procedure tecnico-operative, nonché i criteri per l'espressione del giudizio di idoneità.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19