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Timestamp: 2020-05-29 17:44:13+00:00

Document:
Decreto legislativo 26 marzo 2008, n.62 - Olir
Beni culturali, Archivi, Biblioteche, Musei
Conservazione, Archivi, Enti ecclesiastici, Beni culturali, Beni culturali di interesse religioso, Enti no profit, Patrimonio culturale immateriale, Beni mobili ed immobili
D.Lgs. 26 marzo 2008 n. 62: “Ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, in relazione ai beni culturali”. (da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 84 del 9 aprile 2008) IN OLIR: Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi […]
D.Lgs. 26 marzo 2008 n. 62: “Ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, in relazione ai beni culturali”.
(da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 84 del 9 aprile 2008)
Decreto Legislativo 24 marzo 2006, n. 156 – Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione ai beni culturali
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante istituzione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137, e successive modificazioni;
Visto l’articolo 10, comma 4, della legge 6 luglio 2002, n. 137, come modificato dall’articolo 1 della legge 23 febbraio 2006, n. 51;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, istituita ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella seduta del 28 febbraio 2008;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali;
a) all’articolo 1, comma 5, dopo le parole: «patrimonio culturale» sono inserite le seguenti: «, ivi compresi gli enti
ecclesiastici civilmente riconosciuti,»;
c) dopo l’articolo 7 e’ inserito il seguente:
«Articolo 7-bis (Espressioni di identita’ culturale collettiva). – 1. Le espressioni di identita’ culturale collettiva contemplate dalle Convenzioni UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e per la protezione e la promozione delle diversita’ culturali, adottate a Parigi, rispettivamente, il 3 novembre 2003 ed il 20 ottobre 2005, sono assoggettabili alle disposizioni del presente codice qualora siano rappresentate da testimonianze materiali e sussistano i presupposti e le condizioni per l’applicabilita’ dell’articolo 10.».
1) al comma 1, dopo le parole: «senza fine di lucro,» sono inserite le seguenti: «, ivi compresi gli enti ecclesiastici
civilmente riconosciuti,»;
3) al comma 3, lettera d), dopo le parole: «dell’arte» sono inserite le seguenti: «, della scienza, della tecnica,
dell’industria»;
8) dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:
«1-bis. Per le cose di cui al comma 1, resta ferma l’applicabilita’ delle disposizioni di cui agli articoli 12 e 13, qualora sussistano i presupposti e le condizioni stabiliti dall’articolo 10.»;
c) all’articolo 12, comma 8, dopo le parole: «archivio informatico» sono inserite le seguenti: «, conservato presso il
Ministero e»;
d) all’articolo 14, comma 5, le parole: «a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241.» sono sostituite dalle seguenti: «ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di
procedimento amministrativo.»;
e) all’articolo 15, dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente: «2-bis. Dei beni dichiarati il Ministero forma e conserva un apposito elenco, anche su supporto informatico.»;
f) all’articolo 18:
1) al comma 1, dopo le parole: «La vigilanza sui beni culturali» sono inserite le seguenti: «, sulle cose di cui
all’articolo 12, comma 1, nonche’ sulle aree interessate da prescrizioni di tutela indiretta, ai sensi dell’articolo 45,»;
2) il comma 2 e’ sostituito dal seguente: «2. Sulle cose di cui all’articolo 12, comma 1, che appartengano
alle regioni e agli altri enti pubblici territoriali, il Ministero provvede alla vigilanza anche mediante forme di intesa e di coordinamento con le regioni medesime.»;
«1-bis. Con le modalita’ di cui al comma 1 i soprintendenti possono altresi’ accertare l’ottemperanza alle prescrizioni di tutela indiretta date ai sensi dell’articolo 45.»;
1) al comma 1, la lettera a) e’ sostituita dalla seguente: «a) la rimozione o la demolizione, anche con successiva ricostituzione, dei beni culturali;»;
1) al comma 1, le parole: «l’autorizzazione necessaria ai sensi dell’articolo 21 e’ rilasciata» sono sostituite dalle seguenti:
«l’assenso espresso» ed, in fine, dopo le parole: «per la realizzazione del progetto» sono aggiunte le seguenti: «,
sostituisce, a tutti gli effetti, l’autorizzazione di cui all’articolo 21»;
«2. Qualora l’organo ministeriale esprima motivato dissenso, la decisione conclusiva e’ assunta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di procedimento amministrativo.»;
m) all’articolo 26, comma 2, le parole: «Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio» sono sostituite dalle seguenti: «Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare»;
1) al comma 8, le parole: «Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca» sono sostituite dalle seguenti:
«Ministro dell’universita’ e della ricerca»;
2) al comma 9, secondo periodo, le parole: «Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca» sono sostituite
dalle seguenti: «Ministro dell’universita’ e della ricerca»;
o) all’articolo 30:
1) al comma 2, dopo le parole: «senza fine di lucro» sono inserite le seguenti: «, ivi compresi gli enti ecclesiastici
2) al comma 4, il primo periodo e’ sostituito dai seguenti: «I soggetti indicati al comma 1 hanno l’obbligo di conservare i propri archivi nella loro organicita’ e di ordinarli. I soggetti medesimi hanno altresi’ l’obbligo di inventariare i propri archivi storici, costituiti dai documenti relativi agli affari esauriti da oltre quaranta anni ed istituiti in sezioni separate.» e, al secondo periodo, le parole: «Allo stesso obbligo» sono sostituite dalle
seguenti: «Agli stessi obblighi di conservazione e inventariazione»;
q) all’articolo 37:
r) all’articolo 38:
1) nella rubrica, le parole: «Accessibilita’ del pubblico ai beni culturali» sono sostituite dalle seguenti: «Accessibilita’ al pubblico dei beni culturali»;
s) all’articolo 39:
2) al comma 3, le parole: «al comune o alla citta’ metropolitana» sono sostituite dalle seguenti: «al comune e alla
citta’ metropolitana»;
t) all’articolo 41:
2) al comma 5, primo periodo, dopo le parole: «sono istituite commissioni» sono inserite le seguenti: «di sorveglianza» e le parole: «rappresentanti del Ministero e» sono sostituite dalle seguenti: «il soprintendente all’archivio centrale dello Stato e i direttori degli archivi di Stato quali rappresentanti del Ministero,
e rappresentanti»; al secondo periodo, le parole: «per i beni e le attivita’ culturali» sono soppresse;
3) al comma 6, le parole: «per gli affari esteri» sono sostituite dalle seguenti: «degli affari esteri»; dopo le parole: «stati maggiori» sono inserite le seguenti: «della difesa,»; e dopo le parole: «dell’aeronautica» sono inserite le seguenti: «, nonche’ al Comando generale dell’Arma dei carabinieri,»;
v) all’articolo 43, dopo il comma 1 e’ aggiunto, in fine, il seguente:
«1-bis. Il Ministero, su proposta del soprintendente archivistico, ha facolta’ di disporre il deposito coattivo, negli archivi di Stato competenti, delle sezioni separate di archivio di cui all’articolo 30, comma 4, secondo periodo, ovvero di quella parte degli archivi degli enti pubblici che avrebbe dovuto costituirne sezione separata. In alternativa, il Ministero puo’ stabilire, su proposta del soprintendente archivistico, l’istituzione della sezione
separata presso l’ente inadempiente. Gli oneri derivanti dall’attuazione dei provvedimenti di cui al presente comma sono a carico dell’ente pubblico cui l’archivio pertiene. Dall’attuazione del presente comma non devono, comunque, derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.»;
z) all’articolo 44, comma 5, secondo periodo, dopo le parole:
«enti depositanti» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «, salvo che le parti abbiano convenuto che le spese medesime siano, in tutto o in parte, a carico del Ministero, anche in ragione del particolare pregio dei beni e del rispetto degli obblighi di conservazione da parte dell’ente depositante. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
aa) all’articolo 46, comma 5, le parole: «ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241» sono
sostituite dalle seguenti: «ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di procedimento amministrativo»;
ee) all’articolo 54:
2) al comma 1, la lettera b) e’ sostituita dalla seguente: «b) gli immobili dichiarati monumenti nazionali a termini della normativa all’epoca vigente;»;
«d-bis) gli immobili dichiarati di interesse particolarmente importante ai sensi dell’articolo 10, comma 3, lettera d);
d-ter) le cose mobili che siano opera di autore vivente o la cui esecuzione non risalga ad oltre cinquanta anni, se incluse in raccolte appartenenti ai soggetti di cui all’articolo 53.»;
5) al comma 3, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«Qualora si tratti di beni o cose non in consegna al Ministero, del trasferimento e’ data preventiva comunicazione al Ministero medesimo per le finalita’ di cui agli articoli 18 e 19.»;
ff) all’articolo 55:
1) al comma 1, le parole: «nell’articolo 54, commi 1 e 2,» sono sostituite dalle seguenti: «nell’articolo 54, comma 1,»;
2) i commi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti: «2. La richiesta di autorizzazione ad alienare e’ corredata:
b) dal programma delle misure necessarie ad assicurare la
c) dall’indicazione degli obiettivi di valorizzazione che si intendono perseguire con l’alienazione del bene e delle modalita’ e dei tempi previsti per il loro conseguimento;
e) dalle modalita’ di fruizione pubblica del bene, anche in rapporto con la situazione conseguente alle precedenti destinazioni d’uso.
3. L’autorizzazione e’ rilasciata su parere del soprintendente, sentita la regione e, per suo tramite, gli altri enti pubblici territoriali interessati. Il provvedimento, in particolare:
b) stabilisce le condizioni di fruizione pubblica del bene, tenuto conto della situazione conseguente alle precedenti
c) si pronuncia sulla congruita’ delle modalita’ e dei tempi previsti per il conseguimento degli obiettivi di valorizzazione indicati nella richiesta.»;
«3-bis. L’autorizzazione non puo’ essere rilasciata qualora la destinazione d’uso proposta sia suscettibile di arrecare pregiudizio alla conservazione e fruizione pubblica del bene o comunque risulti non compatibile con il carattere storico e artistico del bene medesimo. Il Ministero ha facolta’ di indicare, nel provvedimento di
diniego, destinazioni d’uso ritenute compatibili con il carattere del bene e con le esigenze della sua conservazione.
3-ter. Il Ministero ha altresi’ facolta’ di concordare con il soggetto interessato il contenuto del provvedimento richiesto, sulla base di una valutazione comparativa fra le proposte avanzate con la richiesta di autorizzazione ed altre possibili modalita’ di valorizzazione del bene.
3-quater. Qualora l’alienazione riguardi immobili utilizzati a scopo abitativo o commerciale, la richiesta di autorizzazione e’ corredata dai soli elementi di cui al comma 2, lettere a), b) ed e), e l’autorizzazione e’ rilasciata con le indicazioni di cui al comma 3, lettere a) e b).
3-sexies. L’esecuzione di lavori ed opere di qualunque genere sui beni alienati e’ sottoposta a preventiva autorizzazione ai sensi dell’articolo 21, commi 4 e 5.»;
gg) dopo l’articolo 55 e’ inserito il seguente:
«Articolo 55-bis (Clausola risolutiva). – 1. Le prescrizioni e condizioni contenute nell’autorizzazione di cui all’articolo 55 sono riportate nell’atto di alienazione, del quale costituiscono obbligazione ai sensi dell’articolo 1456 del codice civile ed oggetto di apposita clausola risolutiva espressa. Esse sono anche trascritte,
su richiesta del soprintendente, nei registri immobiliari.
2. Il soprintendente, qualora verifichi l’inadempimento, da parte dell’acquirente, dell’obbligazione di cui al comma 1, fermo restando l’esercizio dei poteri di tutela, da’ comunicazione delle accertate inadempienze alle amministrazioni alienanti ai fini della risoluzione di diritto dell’atto di alienazione.»;
hh) all’articolo 56:
1) al comma 1, lettera b), le parole: «ad eccezione delle cose e dei beni indicati all’articolo 54, comma 2, lettere a) e c)» sono sostituite dalle seguenti: «ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti»;
«2. L’autorizzazione e’ richiesta inoltre:
3. La richiesta di autorizzazione e’ corredata dagli elementi di cui all’articolo 55, comma 2, lettere a), b) ed e), e
l’autorizzazione e’ rilasciata con le indicazioni di cui al comma 3, lettere a) e b) del medesimo articolo.
4. Relativamente ai beni di cui al comma 1, lettera a), l’autorizzazione puo’ essere rilasciata a condizione che i beni
medesimi non abbiano interesse per le raccolte pubbliche e dall’alienazione non derivi danno alla loro conservazione e non ne sia menomata la pubblica fruizione.»;
4-bis. Relativamente ai beni di cui al comma 1, lettera b), e al comma 2, l’autorizzazione puo’ essere rilasciata a condizione che dalla alienazione non derivi danno alla conservazione e alla pubblica fruizione dei beni medesimi.
4-ter. Le prescrizioni e condizioni contenute nell’autorizzazione sono riportate nell’atto di alienazione e sono trascritte, su richiesta del soprintendente, nei registri immobiliari.
4-quater. L’esecuzione di lavori ed opere di qualunque genere sui beni alienati e’ sottoposta a preventiva autorizzazione ai sensi dell’articolo 21, commi 4 e 5.
4-quinquies. La disciplina dettata ai commi precedenti si applica anche alle costituzioni di ipoteca e di pegno ed ai negozi giuridici che possono comportare l’alienazione dei beni culturali ivi indicati.
4-sexies. Non e’ soggetta ad autorizzazione l’alienazione delle cose indicate all’articolo 54, comma 2, lettera a), secondo periodo.
4-septies. Rimane ferma l’inalienabilita’ disposta dall’articolo 54, comma 1, lettera d-ter).»;
ii) l’articolo 57 e’ sostituito dal seguente:
«Articolo 57 (Cessione di beni culturali in favore dello Stato). – 1. Gli atti che comportano alienazione di beni culturali a favore dello Stato, ivi comprese le cessioni in pagamento di obbligazioni tributarie, non sono soggetti ad autorizzazione.»;
ll) dopo l’articolo 57 e’ inserito il seguente:
«Articolo 57-bis (Procedure di trasferimento di immobili pubblici). – 1. Le disposizioni di cui agli articoli 54, 55 e 56 si applicano ad ogni procedura di dismissione o di valorizzazione e utilizzazione, anche a fini economici, di beni immobili pubblici di interesse culturale, prevista dalla normativa vigente e attuata, rispettivamente, mediante l’alienazione ovvero la concessione in uso o la locazione degli immobili medesimi.
2. Qualora si proceda alla concessione in uso o alla locazione di immobili pubblici di interesse culturale per le finalita’ di cui al comma 1, le prescrizioni e condizioni contenute nell’autorizzazione sono riportate nell’atto di concessione o nel contratto di locazione e sono trascritte, su richiesta del soprintendente, nei registri immobiliari. L’inosservanza, da parte del concessionario o del locatario, delle prescrizioni e condizioni medesime, comunicata dal
soprintendente alle amministrazioni cui i beni pertengono, da’ luogo, su richiesta delle stesse amministrazioni, alla revoca della concessione o alla risoluzione del contratto, senza indennizzo.»;
nn) all’articolo 62, il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
«4. Nei casi in cui la denuncia sia stata omessa o presentata tardivamente oppure risulti incompleta, il termine indicato al comma 2 e’ di novanta giorni ed i termini stabiliti al comma 3, primo e secondo periodo, sono, rispettivamente, di centoventi e centottanta giorni. Essi decorrono dal momento in cui il Ministero ha ricevuto la
denuncia tardiva o ha comunque acquisito tutti gli elementi costitutivi della stessa ai sensi dell’articolo 59, comma 4.»;
oo) all’articolo 63:
1) al comma 1 dopo le parole: «decreto legislativo» sono aggiunte le seguenti: «, di seguito indicato come “Allegato A”»;
2) al comma 3, primo periodo, le parole: «anche a mezzo di funzionari da lui delegati» sono sostituite dalle seguenti:
«effettuate anche a mezzo dei carabinieri preposti alla tutela del patrimonio culturale, da lui delegati»;
pp) all’articolo 64, comma 1, primo periodo, la parola:
«attestante» e’ sostituita dalle seguenti: «che ne attesti» e dopo la parola: «provenienza» sono aggiunte le seguenti: «delle opere medesime»;
rr) al capo V, nella sezione I, dopo l’articolo 64 e’ inserito il seguente:
«Articolo 64-bis (Controllo sulla circolazione). – 1. Il controllo sulla circolazione internazionale e’ finalizzato a preservare l’integrita’ del patrimonio culturale in tutte le sue componenti, quali individuate in base al presente codice ed alle norme previgenti.
ss) al capo V, dopo l’articolo 64-bis e’ inserita la seguente
sezione: «Sezione i-bis – Uscita dal territorio nazionale e ingresso nel territorio nazionale»;
uu) all’articolo 68:
1) al comma 1, le parole: «le cose e i beni indicati» sono sostituite dalle seguenti: «le cose indicate»; la parola:
«presentarli» e’ sostituita dalla seguente: «presentarle» e le parole: «ciascuno di essi» sono sostituite dalle seguenti: «ciascuna di esse»;2) al comma 2, le parole: «o del bene» sono soppresse;
4) al comma 4, dopo le parole: «Nella valutazione circa il rilascio o il rifiuto dell’attestato di libera circolazione gli uffici di esportazione» sono inserite le seguenti: «accertano se le cose presentate, in relazione alla loro natura o al contesto storico-culturale di cui fanno parte, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, bibliografico, documentale o archivistico, a termini dell’articolo 10. Nel compiere tale
valutazione gli uffici di esportazione»;
zz) all’articolo 70:
1) al comma 1, dopo le parole: «l’ufficio di esportazione» sono inserite le seguenti: «, qualora non abbia gia’ provveduto al rilascio o al diniego dell’attestato di libera circolazione,» e le parole: «della cosa o del bene per i quali» sono sostituite dalle seguenti: «della cosa per la quale»;
bbb) all’articolo 72, comma 2, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai fini del rilascio dei detti certificati non e’ ammessa la produzione, da parte degli interessati, di atti di notorieta’ o di dichiarazioni sostitutive dei medesimi, rese ai sensi delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa.»;
ccc) all’articolo 73, comma 1, lettera a), le parole: «regolamento (CE) n. 974/01» sono sostituite dalle seguenti:
«regolamento (CE) n. 974/2001»;
ddd) all’articolo 74:
«2. Ai fini di cui all’articolo 3 del regolamento CEE, gli uffici di esportazione del Ministero sono autorita’ competenti per il rilascio delle licenze di esportazione. Il Ministero redige l’elenco di detti uffici e lo comunica alla Commissione delle Comunita’ europee; segnala, altresi’, ogni eventuale modifica dello stesso
entro due mesi dalla relativa effettuazione.
3. La licenza di esportazione prevista dall’articolo 2 del regolamento CEE e’ rilasciata dall’ufficio di esportazione
contestualmente all’attestato di libera circolazione, ed e’ valida per sei mesi. La detta licenza puo’ essere rilasciata, dallo stesso ufficio che ha emesso l’attestato, anche non contestualmente all’attestato medesimo, ma non oltre trenta mesi dal rilascio di quest’ultimo.
4. Per gli oggetti indicati nell’allegato A, l’ufficio di esportazione puo’ rilasciare, a richiesta, anche licenza di
esportazione temporanea, alle condizioni e secondo le modalita’ stabilite dagli articoli 66, 67 e 71.
5. Le disposizioni della sezione 1-bis del presente capo non si applicano agli oggetti entrati nel territorio dello Stato con licenza di esportazione rilasciata da altro Stato membro dell’Unione europea a norma dell’articolo 2 del regolamento CEE, per la durata di validita’ della licenza medesima.»;
eee) la rubrica della sezione III e’ sostituita dalla seguente:
«Disciplina in materia di restituzione, nell’ambito dell’Unione europea, di beni culturali illecitamente usciti dal territorio di uno Stato membro»;
fff) all’articolo 75:
«1. Nell’ambito dell’Unione europea, la restituzione dei beni culturali usciti illecitamente dal territorio di uno Stato membro dopo il 31 dicembre 1992 e’ regolata dalle disposizioni della presente sezione, che recepiscono la direttiva CEE.
2. Ai fini della direttiva CEE, si intendono per beni culturali quelli qualificati, anche dopo la loro uscita dal territorio di uno Stato membro, in applicazione della legislazione o delle procedure amministrative ivi vigenti, come appartenenti al patrimonio culturale dello Stato medesimo, ai sensi dell’articolo 30 del Trattato istitutivo della Comunita’ economica europea, nella versione consolidata, quale risulta dalle modifiche introdotte dal Trattato di Amsterdam e dal Trattato di Nizza.
3. La restituzione e’ ammessa per i beni di cui al comma 2 che rientrino in una delle categorie indicate alla lettera a) dell’allegato A, ovvero per quelli che, pur non rientrando in dette categorie, siano inventariati o catalogati come appartenenti a:
a) collezioni pubbliche museali, archivi e fondi di conservazione
di biblioteche. Si intendono pubbliche le collezioni di proprieta’ dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali e di ogni altro ente ed istituto pubblico, nonche’ le collezioni finanziate in modo significativo dallo Stato, dalle regioni o dagli altri enti pubblici territoriali;
4. E’ illecita l’uscita dei beni avvenuta dal territorio di uno Stato membro in violazione della legislazione di detto Stato in materia di protezione del patrimonio culturale nazionale o del regolamento CEE, ovvero determinata dal mancato rientro dei beni medesimi alla scadenza del termine fissato nel provvedimento di autorizzazione alla spedizione temporanea.»;
2) al comma 5, dopo le parole: «illecitamente usciti» e’ inserita la seguente: «anche»; le parole: «l’uscita o l’esportazione temporanee» sono sostituite dalle seguenti: «la spedizione temporanea» e le parole: «previsto nell’articolo 71, comma 2» sono sostituite dalle seguenti: «di autorizzazione».
ggg) all’articolo 76:
1) al comma 2, lettera b), primo periodo, la parola:
«culturale» e’ soppressa;
2) al comma 2, lettera c), la parola: «culturale» e’ soppressa;
3) al comma 2, lettera f), primo periodo, la parola:
iii) la rubrica della sezione IV e’ sostituita dalla seguente:»
Disciplina in materia di interdizione della illecita circolazione internazionale dei beni culturali»;
lll) l’articolo 87 e’ sostituito dal seguente:
«Articolo 87 (Convenzione UNIDROIT). – 1. Resta ferma la disciplina dettata dalla Convenzione dell’UNIDROIT sul ritorno internazionale dei beni culturali rubati o illecitamente esportati, adottata a Roma il 24 giugno 1995, e dalle relative norme di ratifica ed esecuzione, con riferimento ai beni indicati nell’annesso alla Convenzione medesima.»;
mmm) dopo l’articolo 87 e’ inserito il seguente:
«Articolo 87-bis (Convenzione UNESCO). – 1. Resta ferma la disciplina dettata dalla Convenzione UNESCO sulla illecita importazione, esportazione e trasferimento dei beni culturali, adottata a Parigi il 14 novembre 1970, e dalle relative norme di ratifica ed esecuzione, con riferimento ai beni indicati nella Convenzione medesima.»;
ppp) all’articolo 94:
1) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo»;
2) al comma 1, le parole: «Regole relative agli interventi sul
patrimonio culturale subacqueo» sono sostituite dalle seguenti:
«regole relative agli interventi sul patrimonio culturale subacqueo,»;
rrr) all’articolo 101:
1) al comma 2, lettera a), dopo la parola: «acquisisce,» e’ inserita la seguente: «cataloga,»;
2) al comma 2, lettera b), dopo la parola: «raccoglie» e’ inserita la seguente: «, cataloga»;
sss) all’articolo 104, comma 3, le parole: «al comune o alla citta’ metropolitana» sono sostituite dalle seguenti: «al comune e alla citta’ metropolitana»;
ttt) all’articolo 107, il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. E’ di regola vietata la riproduzione di beni culturali che consista nel trarre calchi, per contatto, dagli originali di sculture e di opere a rilievo in genere, di qualunque materiale tali beni siano fatti. Tale riproduzione e’ consentita solo in via eccezionale e nel rispetto delle modalita’ stabilite con apposito decreto ministeriale. Sono invece consentiti, previa autorizzazione del soprintendente, i calchi da copie degli originali gia’ esistenti nonche’ quelli ottenuti con tecniche che escludano il contatto diretto con l’originale.»;
vvv) all’articolo 115:
2) al comma 6, secondo periodo, le parole: «Il grave inadempimento» sono sostituite dalle seguenti: «L’inadempimento»;
aaaa) l’articolo 119 e’ sostituito dal seguente:
«Articolo 119 (Diffusione della conoscenza del patrimonio culturale). – 1. Il Ministero puo’ concludere accordi con i Ministeri della pubblica istruzione e dell’universita’ e della ricerca, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali interessati, per diffondere la conoscenza del patrimonio culturale e favorirne la fruizione.
2. Sulla base degli accordi previsti al comma 1, i responsabili degli istituti e dei luoghi della cultura di cui all’articolo 101 possono stipulare apposite convenzioni con le universita’, le scuole di ogni ordine e grado, appartenenti al sistema nazionale di istruzione, nonche’ con ogni altro istituto di formazione, per l’elaborazione e l’attuazione di progetti formativi e di
aggiornamento, dei connessi percorsi didattici e per la predisposizione di materiali e sussidi audiovisivi, destinati ai docenti ed agli operatori didattici. I percorsi, i materiali e i sussidi tengono conto della specificita’ dell’istituto di formazione e delle eventuali particolari esigenze determinate dalla presenza di persone con disabilita’.»;
bbbb) all’articolo 120, il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. E’ sponsorizzazione di beni culturali ogni contributo, anche in beni o servizi, erogato per la progettazione o l’attuazione di iniziative in ordine alla tutela ovvero alla valorizzazione del patrimonio culturale, con lo scopo di promuovere il nome, il marchio, l’immagine, l’attivita’ o il prodotto dell’attivita’ del soggetto erogante. Possono essere oggetto di sponsorizzazione iniziative del Ministero, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali nonche’ di altri soggetti pubblici o di persone giuridiche private senza fine di lucro, ovvero iniziative di soggetti privati su beni culturali di loro proprieta’. La verifica della compatibilita’ di dette iniziative con le esigenze della tutela e’ effettuata dal Ministero in conformita’ alle disposizioni del presente codice.»;
cccc) all’articolo 122:
1) al comma 2, le parole: «, ove ancora operante,» sono soppresse e dopo le parole: «del deposito» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «, ove ancora operante, ovvero quella che ad essa e’ subentrata nell’esercizio delle relative competenze»;
dddd) all’articolo 123, comma 2, la parola: «diffusi» e’ sostituita dalle seguenti: «ulteriormente utilizzati da altri soggetti senza la relativa autorizzazione»;
4) al comma 1-bis, dopo la lettera d) e’ aggiunta, in fine, la seguente:
«d-bis) colui che abbia acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali ai sensi del comma 1-quinquies, lettere a), b) e c) ed abbia svolto, alla data del 30 giugno 2007, per un periodo pari almeno a tre anni, attivita’ di restauro di beni culturali, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilita’ diretta nella gestione tecnica
dell’intervento, con regolare esecuzione certificata dall’autorita’ preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368.»;
2) dopo il comma 1 e’ aggiunto, in fine, il seguente:
«1-bis. Con l’espressione “servizi aggiuntivi” riportata in leggi o regolamenti si intendono i “servizi per il pubblico” di cui all’articolo 117.».
b) legge 15 maggio 1997, n. 127, limitatamente all’articolo 17, comma 131;
c) decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005, n. 168, limitatamente all’articolo 14-duodecies.
2. L’articolo 166 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, si interpreta nel senso che dall’abrogazione
dell’articolo 5 della legge 8 ottobre 1997, n. 352, e’ eccettuato il comma 5 del medesimo articolo.
Dato a Roma, addi’ 26 marzo 2008
Rutelli, Ministro per i beni e le attivita’ culturali

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