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Studio Dalle Carbonare | 2015 maggio
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31 maggio 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
Confermando l’orientamento già assunto da alcune Corti di merito (Ctp Reggio Emilia, sentenza n. 470/2014), la Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con sentenza n. 3529 depositata il 17 aprile 2015, ha stabilito che l’opzione per la c.d. “cedolare secca” è inibita ai locatori esercenti attività d’impresa, mentre non pregiudica l’accesso al regime agevolativo la circostanza che il conduttore sia una società commerciale. Irrilevante, per i giudici meneghini, il contenuto della circolare dell’Agenzia n. 26/2011 (secondo la quale anche il conduttore dovrebbe non essere imprenditore), in quanto il documento di prassi non trova alcun fondamento nell’articolo 3 del Dlgs 23/2011: si tratterebbe di una “circolare creativa”, che darebbe un’interpretazione estensiva della norma.
Ctp Milano, sentenza 17 aprile 2015, n. 3529
31 maggio 2015 /in Scadenziario fiscale /by Paolo Dalle Carbonare
Nullo l’avviso non preceduto da PVC
18 maggio 2015 /in Accertamento, Contraddittorio endoprocedimentale, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
E’ nullo l’avviso di accertamento non preceduto dal PVC, anche nel caso di accertamento a tavolino.
Lo ha ribadito la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna.
Ctr Emilia Romagna 337_08_15omis
Insanabilmente nulla la notifica non effettuata dal servizio postale nazionale
18 maggio 2015 /in Accertamento, Cartella di pagamento, Notifiche /by Paolo Dalle Carbonare
È insanabilmente nulla la cartella di pagamento emessa da Equitalia notificata con raccomandata a/r a mezzo di un’agenzia di privata di recapito.
Lo ha sancito al Commissione Tributaria Provinciale di Reggio emilia, che ha fatto proprio il principio espresso dalla Cassazione nella sentenza 2922/15 secondo la quale il ricorso alla raccomandata con avviso di ricevimento fa riferimento esclusivamente al servizio postale nazionale. E’ nulla, invece, la notifica affidata ad un’agenzia privata di recapito.
Ctp Reggio Emilia 199.03.2015
La sproporzione tra inserzioni pubblicitarie e incarichi di mediazione costituisce presunzione di maggiori ricavi
14 maggio 2015 /in Accertamento, Giurisprudenza tributaria /by Paolo Dalle Carbonare
La presunzione di maggiori ricavi a carico delle agenzie immobiliari può scattare in presenza di sproporzioni tra inserzioni pubblicitarie e incarichi di mediazione assunti.
Lo ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza depositata il 13 maggio 2015, n. 9732, secondo la quale questi elementi costituiscono presunzioni tali da legittimare il ricupero nonostante le scritture contabili regolari.
Corte di Cassazione, sentenza 13 maggio 2015, n. 9732

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