Source: http://www.montecristosailing.it/statuto/statuto
Timestamp: 2018-01-20 04:48:42+00:00

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STATUTO DENOMINAZIONE – OGGETTO – SEDE – DURATA
La società non ha scopo di lucro ed ha per oggetto l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche compresa la didattica. In particolare la società si propone di sviluppare e diffondere l’attività sportiva dilettantistica connessa, a puro titolo esemplificativo e non esaustivo, alla pratica della vela, della subacquea e anche degli altri sport marini in genere, intesi come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività: agonistica, ricreativa, didattica e di ogni altro tipo di attività idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della navigazione a vela, della subacquea e di tutte quelle attività connesse, con particolare riguardo alla corretta conduzione di una imbarcazione e delle sue attrezzature, alla valorizzazione e diffusione della tradizione marinaresca e della cultura nautica, al rispetto dell’ambiente e alla conoscenza del mondo marino e submarino, offrendo ai soci, idonei ed efficienti servizi relativi alle loro esigenze sportive, ricreative e culturali come: a. momenti di formazione, con manifestazioni e incontri, aventi per oggetto tematiche inerenti il mondo marino;
immobiliare che fosse ritenuta utile, necessaria e pertinente, con espressa esclusione di quelle vietate dalla legge, comprese le assunzioni di obbligazioni, le concessioni di avalli, fideiussioni, pegni, ipoteche o altre garanzie reali anche a favore di terzi, nonchè ogni altra operazione relativa alla costruzione, l’ampliamento, l’attrezzamento e il miglioramento di impianti sportivi, compresa l’acquisizione delle relative aree, nonchè l’acquisto e la costruzione di immobili da destinare ad attività sportive e ricreative;
Art.5) Il capitale sociale è determinato in Euro 10.000,00 (diecimila/00), diviso in quote ai sensi di legge. Nell’ipotesi prevista dall’articolo 2466 del codice civile consentita la vendita all’incanto della partecipazione del socio moroso. Il capitale può essere aumentato anche con conferimento di crediti, di beni in natura ed in genere di qualsiasi elemento dell’attivo suscettibile di valutazione economica. Il conferimento potrà avvenire anche mediante la prestazione di una polizza d’assicurazione o di una fideiussione bancaria con cui siano garantiti, per l’intero valore ad essi assegnato, gli obblighi assunti dal socio aventi per oggetto la prestazione d’opera o di servizi a favore della società; detta polizza o fideiussione potranno essere sostituite dal socio con il versamento a titolo di cauzione del corrispondente importo in denaro presso la società. Per le decisioni di aumento e riduzione del capitale sociale si applicano gli articoli 2481 e seguenti del codice civile. Salvo il caso di cui all’articolo 2482 ter del codice civile, gli aumenti del capitale possono essere attuati anche mediante offerta di partecipazioni di nuova emissione a terzi; in tal caso spetta ai soci che non hanno concorso alla decisione il diritto di recesso a norma dell’articolo 2473 del codice civile.
Il socio che intende recedere dalla società deve darne comunicazione all’organo amministrativo mediante lettera inviata con raccomandata con avviso di ricevimento. La raccomandata deve essere inviata entro trenta giorni dall’iscrizione nel Registro Imprese o, se non prevista, dalla trascrizione nel libro delle decisioni dei soci, della decisione che lo legittima, con le generalità del socio recedente e del domicilio per le comunicazioni inerenti il procedimento.
f) le decisioni in ordine all’anticipato scioglimento della società e alla sua revoca, la nomina, la revoca e la sostituzione dei liquidatori e i criteri di svolgimento della liquidazione. Hanno diritto di voto i soci iscritti nel Registro Imprese. In ogni caso il voto compete a ciascun socio in misura proporzionale alla sua partecipazione. Salvo quanto previsto al successivo articolo undici, le decisioni dei soci possono essere adottate mediante consultazione scritta ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai soci devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione e il consenso alla stessa.
vincoli, purchè sia assicurato a ciascun socio il diritto di partecipare alla decisione e sia assicurata a tutti gli aventi diritto adeguata informazione.
l’intero capitale sociale e tutti gli amministratori e l’organo di controllo, se nominato, sono presenti o informati e nessuno si oppone alla trattazione dell’argomento.
Qualora vengano nominati due o più amministratori senza alcuna indicazione relativa alle modalità di esercizio dei poteri di amministrazione, si intende costituito un
Le decisioni del consiglio di amministrazione sono prese con il voto favorevole della maggioranza degli amministratori in carica, non computandosi le astensioni. Le decisioni degli amministratori devono essere trascritte senza indugio nel libro delle decisioni degli amministratori. La relativa documentazione è conservata dalla società. Art.19) Qualora il consiglio di amministrazione deliberi in adunanza collegiale, il presidente convoca il consiglio ne fissa l’ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché‚ tutti gli amministratori siano adeguatamente informati sulle materie da trattare.
Nel caso di nomina di più amministratori, al momento della nomina i poteri di amministrazione possono essere attribuiti agli stessi congiuntamente, disgiuntamente o a maggioranza, ovvero alcuni poteri di amministrazione possono essere attribuiti in via disgiunta e altri in via congiunta. In mancanza di qualsiasi precisazione nell’atto di nomina, in ordine alle modalità di esercizio del potere di amministrazione, detti poteri si intendono attribuiti agli amministratori congiuntamente tra loro.
La rappresentanza della società spetta anche agli institori e ai procuratori nei limiti dei poteri loro conferiti nell’atto di nomina. ORGANO DI CONTROLLO
L’organo di controllo è costituito da un solo membro effettivo ai sensi del primo comma dell’art. 2477 del Codice Civile, salvo che i soci non decidano di nominare, quale organo di controllo, un Collegio Sindacale. Nel caso di nomina di un organo di controllo, sia esso monocratico o collegiale, si applicano le disposizioni sul collegio sindacale previste per le società per azioni.
b) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti. BILANCIO E UTILI
Art.24) Gli utili risultanti dal bilancio, dedotto almeno il 5% (cinque per cento) da destinare a riserva legale fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale, verranno reinvestiti interamente nella società per il perseguimento esclusivo delle finalità di cui all’articolo 2 delle presenti norme. E’ vietata ogni distribuzione diretta o indiretta di utili o avanzi di gestione. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Art.25) Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della società l’organo amministrativo dovrà effettuare gli adempimenti pubblicitari previsti alle legge nel termine di trenta giorni dal loro verificarsi. L’assemblea determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
Art.27) Le eventuali controversie che sorgessero fra i soci o fra i soci e la società, anche se promosse da amministratori e l’organo di controllo (se nominato) ovvero nei loro confronti e che abbiano per oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, saranno decise da un Collegio Arbitrale, composto di tre membri tutti nominati, entro trenta giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente, dal Presidente del Tribunale nel cui Circondario ha sede la società. I tre arbitri così nominati provvederanno a designare il Presidente. Nel caso di mancata nomina nei termini ovvero in caso di disaccordo tra gli arbitri nominati nella scelta del Presidente, vi provvederà, su istanza della parte più diligente, il Presidente del Tribunale nel cui Circondario ha sede la società. Il Collegio arbitrale deciderà a maggioranza entro novanta giorni dalla costituzione, in modo irrevocabilmente vincolativo per le parti, come arbitro irrituale, con dispensa da ogni formalità di procedura ed anche dall’obbligo del deposito del lodo.
Si applicano comunque le disposizioni di cui agli artt. 35 e 36 decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 5 Il Collegio Arbitrale stabilirà a chi farà carico o le eventuali modalità di ripartizione del costo dell’arbitrato. Non possono essere oggetto di compromesso o di clausola compromissoria le controversie nelle quali la legge preveda l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero.
Art.28) Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto si fa riferimento alle disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi in materia. F.to ALESSANDRO VALTRIANI
" RICCARDO CAROTI
" RICCARDO COPPINI Notaio

References: Art.5
 Art.19

Art.24

Art.25

Art.27

Art.28