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Timestamp: 2018-12-17 01:11:28+00:00

Document:
Virginio Italo Mazza
1 COMUNE DI MARRUBIU Provincia di Oristano Copia Conforme DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 35 DEL 28/05/2015 Oggetto: APPROVAZIONE PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE - EMERGENZA PER IL RISCHIO IDRAULICO ED IDROGEOLOGICO. L anno duemilaquindici addì ventotto del mese di Maggio alle ore nella sala Consiliare, convocato dal Presidente con avvisi scritti e recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione straordinaria, ed in seduta Pubblica di prima convocazione, il Consiglio Comunale nella seguente composizione: Cognome e nome PRESENTE SANTUCCIU ANDREA Sindaco SI SOLLAI DORIANO Consigliere_Ass SI BASCIU GABRIELE Consigliere_Ass SI MARRAS WILLIAM Consigliere_Ass NO BARONI ANDREA Consigliere_Ass NO PALA FABRIZIO Consigliere_Ass SI MURA RAIMONDO Consigliere SI SILESU DANIELE Consigliere SI SIRCA RICCARDO Consigliere SI ONNIS PAOLO Consigliere SI URRACCI ANTONIO Consigliere SI SANNA DANIELA Consigliere_Ass SI LOI EGIDIO Consigliere NO CAU SERGIO Consigliere NO SCANU GIUSEPPE Consigliere NO MURGIA ANDREA Consigliere NO GARAU NICOLETTA Consigliere NO TOTALE PRESENTI 10 TOTALE ASSENTI 7 Partecipa all adunanza il Segretario Comunale Dott.ssa FELICINA DEPLANO il quale provvede alla redazione del presente verbale. Essendo legale il numero degli intervenuti, il Dott. SANTUCCIU ANDREA, nella sua qualità di Sindaco, assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell oggetto sopra indicato. 1
2 IL CONSIGLIO COMUNALE ACQUISITO preliminarmente il parere favorevole del responsabile del servizio in ordine alla regolarità tecnica espresso ai sensi dell art. 49 del D.lgs n. 267/2000, s.m.i.. ENTRA in aula il Cons. Onnis. ESPONE il Sindaco il quale fa presente che sono presenti in aula i professionisti incaricati per la predisposizione del Piano che si va ad approvare per cui ogni chiarimento tecnico può essere richiesto agli stessi. PREMESSO che: l articolo 15 della legge 24/02/1992, n. 225 concernente l istituzione del Servizio nazionale della Protezione Civile, individua nel Sindaco l Autorità comunale di Protezione Civile e stabilisce che al verificarsi dell emergenza questi assuma la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite e provveda agli interventi necessari per il superamento dell emergenza e per il ripristino delle normali condizioni di vita; l articolo 108 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 attribuisce ai Comuni, in materia di protezione civile, le seguenti ulteriori funzioni: 1. attuazione in ambito comunale delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabilite da programmi e piani regionali; 2. adozione di tutti i provvedimenti, compresi quelli relativi alla preparazione dell emergenza, necessari ad assicurare i primi soccorsi in caso di eventi calamitosi in ambito comunale; 3. predisposizione dei piani comunali e/o intercomunali di emergenza e cura della loro attuazione, sulla base degli indirizzi regionali e provinciali; 4. attivazione dei primi soccorsi alla popolazione e degli interventi necessari ad affrontare l emergenza; 5. vigilanza sull attuazione, da parte delle strutture locali di protezione civile, dei servizi urgenti; 6. utilizzo del volontariato a livello comunale e/o intercomunale, sulla base di indirizzi nazionali e regionali; l articolo 12 della legge 3 agosto 1999, n. 265 trasferisce al Sindaco, in via esclusiva, le competenze di cui all articolo 36 del Decreto del presidente della Repubblica 6 febbraio 1981, n. 266 in materia di informazione della popolazione su situazioni di pericolo o comunque connesse con esigenze di protezione civile; le attività di Protezione Civile, così come definite dall art. 1 della Legge n. 225, sono finalizzate alla tutela della integrità della vita, degli insediamenti e dell ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi ; l attività di Protezione Civile si determina quando la gestione di un evento, per la gravità, la complessità e/o vastità dello stesso, richiede competenze plurime e l intervento coordinato e sinergico di più Enti e/o Organizzazioni; la Protezione Civile si sviluppa perciò in un sistema complesso ed interdisciplinare, costituito da enti, istituzioni, aziende ed organizzazioni, che operano ciascuno nel campo di propria competenza e che, insieme, mirano a garantire un azione completa per il soccorso durante un evento calamitoso finalizzata al superamento dell emergenza, il tutto con il coordinamento e la direzione del Sindaco, quale Autorità Comunale di Protezione Civile (art. 15 Legge n. 225/92); l efficacia del sistema si basa sulla sinergia, sviluppata dall insieme delle componenti di Protezione Civile, le quali assicurano individualmente, esperienza e professionalità, ma che, per 2
3 un intervento combinato e integrato, hanno necessità di una pianificazione, le cui linee siano predisposte, condivise e riportate in un Piano; rientra tra gli obiettivi dell Amministrazione comunale la realizzazione del Piano comunale di Protezione civile, finalizzato ad affrontare situazioni di emergenza mediante la realizzazione di un sistema coordinato di azioni ed organismi in grado di cooperare, a livello comunale e con gli enti sovraordinati ed il coinvolgimento delle Associazioni operanti nel settore sul territorio; l Amministrazione comunale ha posto come obiettivo prioritario la predisposizione di modalità operative ed organizzative legate all'ambiente, al territorio e conseguentemente al buon mantenimento del medesimo, con attenzione alla sicurezza ed al permanere della qualità della vita dei cittadini, anche in relazione alla prevenzione e alla risoluzione di situazioni impreviste e/o calamitose. DATO ATTO che: con Decreto Legislativo n. 112 (artt ) sono state attribuite ai Comuni le funzioni relative all attuazione, in ambito comunale, delle attività di previsione, soccorso e di predisposizione dei Piani Comunali di Emergenza; per quanto attiene le attività di preparazione, primo soccorso e di superamento dell emergenza, il Sindaco, in qualità di Autorità Comunale di Protezione Civile, ai sensi dell art. 15 della già richiamata Legge n. 225/1992, al verificarsi dell emergenza nell ambito del territorio comunale, assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita e provvede agli interventi necessari dandone immediata comunicazione al Prefetto e al Presidente delle Giunta Regionale per gli interventi di superiore competenza e l eventuale dichiarazione di Stato di Emergenza; il Piano comunale di Protezione Civile ha lo scopo di individuare i principali rischi presenti all interno del territorio comunale e di gestire le procedure per una rapida ed efficiente gestione dell emergenza. DATO ATTO che al fine di adempiere alle disposizioni ed agli obblighi sopracitati il Responsabile del Servizio Tecnico Comunale con Determinazione n. n. 210 del ha affidato l incarico per la redazione del Piano di emergenza di Protezione Civile per rischio idraulico ed idrogeologico all Ing. Matteo Simbula, con sede in Pabillonis (CA) e, con Determinazione n. 211 del , ha affidato l incarico per attività di supporto per la redazione del piano; al Geom. Roberto Figus, con sede in Uras (CA). CONSIDERATO che i professionisti incaricati hanno presentato il Piano di emergenza di Protezione Civile per rischio idraulico ed idrogeologico in data 21/04/2015 = prot. n VISTO il Piano comunale predetto così articolato: R Relazione Generale; Tav 1 Inquadramento generale; Tav 2.1 e 2.2 Pericolosità idraulica; Tav 3.1 e 3.2 Pericolosità idrogeologica; Tav 4 Inquadramento scenari di rischio; Tav 5- Beni ed elementi del Piano scenario 1; Tav 6.1,6.2,6.3 Beni ed elementi del Piano scenario 2; Tav 7 Beni ed elementi del Piano scenario 3; Tav 8 Beni ed elementi del Piano scenario 4; Tav 9.1 e 9.2 Beni ed elementi del Piano scenario 5. CONSIDERATO che il suddetto Piano fornisce indicazioni in merito gli scenari di rischio nonché agli aspetti dei rischi di natura idrogeologica. 3
4 RITENUTO di poter procedere all approvazione del Piano in questione in quanto, strumento idoneo a cogliere le problematiche del territorio e definire le procedure d intervento in coordinamento con gli altri livelli istituzionali ed operativi della protezione civile. CON votazione Unanime resa nelle forme di legge, DELIBERA 1) DI APPROVARE il Piano Comunale di Protezione Civile Emergenza rischio idraulico ed idrogeologico redatto dall Ing. Matteo Simbula e dal Geom. Roberto Figus,costituito dagli elaborati indicati in premessa. 2) DI DARE ATTO che il Piano di Protezione Civile fornisce indicazioni in merito gli scenari di rischio nonché agli aspetti dei rischi di natura idrogeologica. 3) DI ISTITUIRE, come riportato nel Piano il Centro Operativo Comunale - C.O.C. -, presso cui chiunque può avere notizia del piano e prendere visione degli elaborati di riferimento. 4) DI DISPORRE la più ampia diffusione dei contenuti del Piano. 5) DI DISPORRE che copia della presente deliberazione unitamente al piano di protezione civile: sia trasmessa a tutti i soggetti componenti il Sistema Comunale di Protezione Civile; sia pubblicata sul sito internet del Comune su apposita sezione dedicata; sia trasmessa in copia digitale ai seguenti Enti: a) Prefettura di Oristano; b) Provincia di Oristano Settore Protezione civile; c) R.A.S. Presidenza Direzione Generale della Protezione Civile Servizio Pianificazione e Gestione delle Emergenze; d) R.A.S. Assessorato ai Lavori Pubblici Direzione generale dei lavori pubblici - Servizio del Genio Civile di Oristano; e) Comando provinciale dei Vigili del Fuoco; f) Stazione dei Carabinieri; g) Questura di Oristano; h) A.S.L.; i) Associazioni di volontariato e soccorso presenti sul territorio comunale. IL CONSIGLIO COMUNALE CON separata e unanime votazione dichiara il presente atto immediatamente eseguibile ex art. 134 D.Lgs 267/2000, s.m.i
5 Il presente verbale viene letto e sottoscritto come segue. Il Presidente F.to SANTUCCIU ANDREA F.to Dott.ssa FELICINA DEPLANO Il sottoscritto Segretario Comunale, visti gli atti d'ufficio ATTESTA Su conforme relazione del Messo Comunale, copia del presente verbale è stata affissa all Albo pretorio del Comune il giorno 04/06/2015 e vi rimarrà pubblicata per quindici giorni consecutivi, ai sensi e per gli effetti di cui all art comma 1 del D.Lgs n. 267 (T.U.E.L.). Che la presente deliberazione è stata pubblicata nel sito istituzionale del Comune di Marrubiu (art.32 c.1, della Legge n.69 del 18/06/2009). Contestualmente all affissione all Albo, la presente deliberazione è stata trasmessa in elenco ai Capigruppo consiliari, con nota Prot. n in conformità all art. 125 del D.Lgs n Marrubiu, lì 04/06/2015 F.to Dott.ssa FELICINA DEPLANO Copia Conforme all'originale. Marrubiu Li, 04/06/2015 Dott.ssa FELICINA DEPLANO 5

References: art. 49
 articolo 15
 articolo 108
 articolo 12
 articolo 36
 art. 1
 art. 15
 art. 134
 art. 125