Source: http://win.senzabavaglio.info/contratto05/piattaforma.htm
Timestamp: 2019-03-23 02:56:54+00:00

Document:
La piattaforma della FIEG
Alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Con l'allegato documento la Federazione Italiana Editori Giornali propone le proprie richieste per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
Esse tengono conto della posizione espressa dalle aziende associate per definire una normativa contrattuale più funzionale e rispondente alle esigenze organizzative e produttive dei giornali e per assoggettare ad un maggiore controllo l'andamento evolutivo del costo del lavoro che subisce annualmente eccessivi incrementi per effetto delle tre diverse fonti che ne alimentano la lievitazione: aumenti retributivi nazionali, automatismi moltiplicativi contrattuali e contrattazione di secondo livello.
La trattativa che ci accingiamo ad iniziare si inserisce nel contesto di una particolare situazione della stampa italiana. Infatti, se i risultati economici globali del settore possono essere considerati soddisfacenti per il 2003 e il 2004, non si può ignorare che essi derivano da elementi di natura non strutturale o stabile nell'ambito dei ricavi editoriali.
Accenniamo al fenomeno particolare dei prodotti collaterali ed al sostegno statale sul consumo della carta attivato per il 2004 e che troverà applicazione anche nel 2005.
In assenza di tali elementi e sulla base di studi di settore, che sono anche a Vostra conoscenza, il risultato economico della stampa risulterebbe sensibilmente negativo già nel 2003
(rispetto ad un utile complessivo di 263 milioni) con proiezioni maggiormente negative per il 2004 e 2005.
È necessario infatti considerare due dati fondamentali:
- i ricavi pubblicitari nel 2004 sono risultati nettamente inferiori a quelli realizzati nel 2000, pur avendo registrato un recupero del 3% su quelli del 2003. La situazione è particolarmente penalizzante per i periodici che nel 2005 hanno registrato cadute rilevanti del relativo gettito;
- l'andamento delle vendite è fortemente negativo. I soli
quotidiani hanno perso nel 2004 circa 350mila copie giornaliere rispetto alle vendite del 2000. Inoltre i primi dati sull'andamento delle vendite nel 2005 indicano nel mese di marzo una ulteriore flessione del 2,9% sul corrispondente mese dell'anno precedente. Nei periodici, rispetto al 2000, la flessione nelle vendite ha assunto livelli preoccupanti.
Le prospettive per il prossimo quadriennio 2005-2008 non appaiono quindi incoraggianti considerati da una parte gli elementi di aleatorietà dei ricavi futuri, nell'ambito dei quali le entrate per sole vendita e pubblicità non coprono le spese di produzione di molti giornali, e dall'altra, la preoccupante situazione economica del paese i cui effetti, come sempre, influiranno pesantemente e di primo impatto sui giornali considerati un prodotto marginale nella gamma delle disponibilità e degli interessi dei consumatori.
In questi anni gli editori hanno profuso il massimo impegno per mantenere e sviluppare il mercato delle vendite e delle entrate pubblicitarie. Centinaia di milioni sono stati investiti sia dai periodici che dai quotidiani (introduzione del colore) per l'aggiornamento ed il miglioramento degli impianti e delle tecniche produttive.
Altrettanto importanti gli investimenti nelle professionalità giornalistiche per migliorare la qualità dell'informazione e arricchire la gamma dei prodotti integrativi e di supporto informativo dei giornali. Tra il 2000 ed il 2004 il numero dei professionisti stabili è aumentato di circa il 10% e quello dei praticanti di circa il 16%. Anche il ricorso ai contratti di tempo determinato ed alle prestazioni di lavoro autonomo ha registrato un notevole sviluppo. Le aziende hanno quindi creato nuova occupazione ed offerto occasioni di reddito a fasce importanti di giornalisti liberi professionisti.
É necessario che l'impegno editoriale trovi sostegno nell'ambito di condizioni organizzative agili e funzionali, superando lo schema burocratico - impiegatizio nel quale è costretto il lavoro giornalistico.
In tal senso gli elementi di flessibilità introdotti con il contratto del 2001 devono essere, non solo mantenuti, ma possibilmente ampliati senza che ciò alteri le garanzie fondamentali dei giornalisti.
Una migliore funzionalità organizzativa si tradurrebbe in maggior economicità del costo del lavoro anche attraverso la possibile eliminazione di sacche d'improduttività redazionale con un miglior e pieno utilizzo degli orari di lavoro.
Il costo del lavoro costituisce, d'altronde, l'altro grande tema sul quale dovremo confrontarci. Da una indagine condotta dalla Fieg su un campione di oltre 4.000 unità occupate è risultato che la retribuzione media di fatto per singola unità dei vari livelli classificatori è passata dai 64.540 euro annuali del 2000 ai 73.834 euro del 2004, con un incremento in cifra di 9.294 euro pari in percentuale al 14,40%. Tale percentuale risulta superiore di 4,38 punti rispetto andamento inflazionistico del periodo (+10,02%). Il costo del lavoro si è sviluppato in maniera superiore ove si considerino gli incrementi contributivi attuati a favore delle istituzioni previdenziali ed assistenziali del settore (INPGI, Casagit, infortuni).
Le aziende editoriali, visto l'andamento dei fattori fondamentali dei ricavi, non sono in grado di sostenere ulteriormente un incremento annuo del costo del lavoro dell'ordine medio di circa il 4%.
In particolare non è possibile mantenere un sistema di lievitazione dei costi che, tralasciando gli effetti della contrattazione di secondo livello, vede comunque sommarsi ogni anno agli aumenti fissati dalla contrattazione nazionale quelli derivanti dai meccanismi automatici di rivalutazione della retribuzione presenti nella vigente normativa.
È indispensabile che tale nodo, incidente pesantemente sugli equilibri economici delle aziende e che, nei prossimi anni potrebbe comprometterne la stabilità, sia affrontato e risolto nell'ambito della rinnovazione contrattuale che ci accingiamo ad intraprendere.
Il Capo della delegazione editoriale
LE PROPOSTE DEGLI EDITORI PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO GIORNALISTICO
Il rinnovo del contratto nazionale scaduto il 28 febbraio 2005 dovrà affrontare e risolvere un complesso di questioni articolabili in tre gruppi:
A. applicazione delle nuove normative di legge in materia di lavoro;
B. modifiche, integrazioni e chiarimenti alla regolamentazione in vigore al fine di renderla più funzionale;
C. costo del lavoro
A. Applicazione delle nuove normative di legge in materia di lavoro
Per tale aspetto si dovrà armonizzare la disciplina contrattuale alle disposizioni previste:
per il contratto a tempo determinato dal Decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 allineando le attuali causali contrattuali con quelle di legge che legittimeranno l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo;
per il contratto a tempo parziale dal decreto legislativo 25 febbraio 2000 n. 61 e successive modificazioni così come modificato dall'art. 46 del Decreto legislativo n. 276/2003 con particolare riferimento alla regolamentazione del lavoro supplementare o straordinario;
per la nuova tipologia di contratto di lavoro istituita dal Decreto legislativo n. 276/2003 (lavoro intermittente, ripartito e di inserimento) assolvendo agli adempimenti demandati dalla legge alla contrattazione collettiva di categoria, tenendo presenti le peculiari caratteristiche del contratto giornalistico e le esigenze organizzative e produttive delle aziende;
per la disciplina delle ferie dall'art. 10 del Decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 con le necessarie specifiche contrattuali di chiarimento interpretativo.
B. Modifiche, integrazioni e chiarimenti alla regolamentazione in vigore
Per tale capitolo si richiedono le seguenti variazioni della regolamentazione in vigore:
Riconoscimento della qualifica dirigenziale ai - vice direttori
art. 4 periodo di prova - Elevare a sei mesi il periodo
art. 7 settimana corta - In caso di parziale attività lavorativa settimanale chiarire che non sussiste il diritto al godimento del giorno di riposo per settimana corta
art. 11 indennità di funzione - Estensione ai capi redattori ed ai capi servizio responsabili delle redazioni decentrate del trattamento normativo ed indennitario già previsto per i capi redattori centrali
art. 19 giorni festivi e riposo settimanale - abolire l'ultimo comma
art. 22 trasferimenti - Prevedere che la disciplina dei trasferimenti non si applichi nel caso in cui il comune di nuova destinazione disti meno di 50 km. da quello della sede precedente
art. 23 ferie - Precisare che in caso di mancata intesa sui programmi di smaltimento delle ferie arretrate le aziende e le direzioni potranno comunque rendere operativo il programma con il rispetto delle modalità previste dal contratto.
permessi sindacali - Specificare il significato della condizione contrattuale relativa al "tempo strettamente necessario per lo svolgimento della funzione" in relazione al tipo di carica ricoperta ed alle modalità di comunicazione all'azienda della richiesta di permesso e dell'esaurimento dello stesso
art. 25 malattia ed infortunio - Definire il periodo di comporto per malattia
art. 34 tutela sindacale - Specificare che il nulla osta dell'associazione regionale di stampa non debba essere richiesto in caso di licenziamento per giusta causa ovvero per raggiungimento dei limiti di età
art. 42 redattore grafico nei periodici - Migliore specificazione delle funzioni per distinguere la figura da quella dell'impiegato grafico
art. 50 regolamento di disciplina - Rimodulare il criterio della recidiva di cui ai nn. 2, 3 e 4 del 2° comma fissando meglio la tipologia delle infrazioni che determinano l'applicazione dei provvedimenti disciplinari
C) Costo del lavoro
art. 13 aumenti periodici di anzianità - Rivedere la disciplina vigente sulla base delle seguenti specifiche:
- individuazione in cifra fissa dell'ammontare del singolo scatto con riferimento alla qualifica del giornalista secondo i valori in atto antecedentemente alla rinnovazione;
- per i giornalisti in servizio in possesso di un'anzianità aziendale di 15 anni, il mantenimento del numero massimo di scatti già previsto (n. 15);
- individuazione in n. 7 del numero massimo degli aumenti periodici maturabili.
art. 10 retribuzione - maggiorazione per le agenzie - Per i giornalisti di nuova assunzione da parte delle agenzie di informazione eliminare le maggiorazioni del 18% del minimo tabellare. Per i giornalisti già dipendenti procedere al congelamento in cifra dei relativi importi sottraendoli alle future rivalutazioni
posizione parametrale - Rendere permanente per i nuovi assunti l a posizione parametrale prevista per i redattori di prima nomina e per i praticanti con meno di 12 mesi di servizio.

References: art. 4

art. 7

art. 11

art. 19

art. 22

art. 23

art. 25

art. 34

art. 42

art. 50

art. 13

art. 10