Source: http://www.editrice-edis.it/index/rivista/atti-legislativi-o-regolamentari-decreto-legislativo-16-giugno-2017-n-100-gazzetta-ufficiale-n-147-del-26-giugno-2017-disposizioni-integrative-e-correttive-al-decreto-legislativo-19-agosto-2016-n-175-recante-testo-unico-in-materia-di-societ-a-partecipazione-pubblica/ZWRpc19ibHQ=/NDE5Mzc=.html
Timestamp: 2020-05-25 11:06:27+00:00

Document:
(Gazzetta Ufficiale n. 147 del 26 giugno 2017)
1. Il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 (4), è modificato e integrato secondo le disposizioni del presente decreto. Per quanto non disciplinato dal presente decreto, restano ferme le disposizioni del decreto legislativo n. 175 del 2016.
(4) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2016, pag. 3113.
del decreto legislativo n. 175 del 2016
1. All'articolo 1, comma 5, del decreto legislativo n. 175 del 2016 dopo le parole: "lettera p)" sono aggiunte le seguenti: ", nonchè alle società da esse partecipate, salvo che queste ultime siano, non per il tramite di società quotate, controllate o partecipate da Amministrazioni pubbliche".
b) la lettera l) è sostituita dalla seguente: "l) società: gli Organismi di cui ai Titoli V e VI, Capo I, del Libro V del Codice civile, anche aventi come oggetto sociale lo svolgimento di attività consortili, ai sensi dell'articolo 2615-ter del Codice civile;";
b) al comma 7 la parola: "nonchè" è soppressa e, dopo le parole: "aree montane" sono inserite le seguenti: ", nonchè la produzione di energia da fonti rinnovabili";
c) al comma 8 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "E' inoltre fatta salva la possibilità, per le Università, di costituire società per la gestione di aziende agricole con funzioni didattiche.";
d) al comma 9 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "I Presidenti di regione e delle province autonome di Trento e Bolzano, con provvedimento adottato ai sensi della legislazione regionale e nel rispetto dei princìpi di trasparenza e pubblicità, possono, nell'ambito delle rispettive competenze, deliberare l'esclusione totale o parziale dell'applicazione delle disposizioni del presente articolo a singole società a partecipazione della regione o delle province autonome di Trento e Bolzano, motivata con riferimento alla misura e qualità della partecipazione pubblica, agli interessi pubblici a essa connessi e al tipo di attività svolta, riconducibile alle finalità di cui al comma 1. Il predetto provvedimento è trasmesso alla competente Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, alla struttura di cui all'articolo 15, comma 1, nonchè alle Camere ai fini della comunicazione alle Commissioni parlamentari competenti.;
e) dopo il comma 9 è aggiunto il seguente: "9-bis. Nel rispetto della disciplina europea, è fatta salva la possibilità per le Amministrazioni pubbliche di acquisire o mantenere partecipazioni in società che producono servizi economici di interesse generale a rete, di cui all'articolo 3-bis del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, anche fuori dall'ambito territoriale della collettività di riferimento, in deroga alle previsioni di cui al comma 2, lettera a), purchè l'affidamento dei servizi, in corso e nuovi, sia avvenuto e avvenga tramite procedure ad evidenza pubblica. Per tali partecipazioni, trova piena applicazione l'articolo 20, comma 2, lettera e). Resta fermo quanto previsto dall'articolo 16.".
b) al comma 2, 2° periodo, dopo le parole: "consultazione pubblica" sono aggiunte le seguenti: ", secondo modalità da essi stessi disciplinate";
b) il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. L'assemblea della società a controllo pubblico, con delibera motivata con riguardo a specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa e tenendo conto delle esigenze di contenimento dei costi, può disporre che la società sia amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da 3 o 5 membri, ovvero che sia adottato uno dei sistemi alternativi di amministrazione e controllo previsti dai paragrafi 5. e 6. della Sezione VI-bis del Capo V del Titolo V del Libro V del Codice civile.
La delibera è trasmessa alla Sezione della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4, e alla struttura di cui all'articolo 15.";
c) al comma 6, 1° periodo, le parole: ", sentita la Conferenza unificata per i profili di competenza" sono soppresse; dopo il 1° periodo, è inserito il seguente: "Per le società controllate dalle regioni o dagli Enti locali, il decreto di cui al 1° periodo è adottato previa intesa in Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.".
a) al comma 1, 1° periodo, dopo le parole: "a legislazione vigente," sono inserite le seguenti: "con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze," e dopo le parole: "competente per" sono inserite le seguenti: "l'indirizzo,".
b) dopo il comma 3, è inserito il seguente: "3-bis. La produzione ulteriore rispetto al limite di fatturato di cui al comma 3, che può essere rivolta anche a finalità diverse, è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della società.";
b) al comma 8, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La spesa per il riassorbimento del personale già in precedenza dipendente dalle stesse Amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo indeterminato non rileva nell'ambito delle facoltà assunzionali disponibili e, per gli Enti territoriali, anche del parametro di cui all'articolo 1, comma 557-quater, della legge n. 296 del 2006 (5), a condizione che venga fornita dimostrazione, certificata dal parere dell'organo di revisione economico-finanziaria, che le esternalizzazioni siano state effettuate nel rispetto degli adempimenti previsti dall'articolo 6-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e, in particolare, a condizione che:
Modifiche all'articolo 20
1. All'articolo 21 del decreto legislativo n. 175 del 2016, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: "3-bis. Le Pubbliche amministrazioni locali partecipanti possono procedere al ripiano delle perdite subite dalla società partecipata con le somme accantonate ai sensi del comma 1, nei limiti della loro quota di partecipazione e nel rispetto dei princìpi e della legislazione dell'Unione europea in tema di aiuti di Stato.".
a) al comma 1, 1° periodo, le parole: "commi 1, 2 e 3," sono soppresse;
b) al comma 1, 2° periodo, le parole: "6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "il 30 settembre 2017" e la parola: "medesima" è soppressa.
a) al comma 1, 1° periodo, le parole: "6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "il 30 settembre 2017";
b) al comma 1, 2° periodo, dopo le parole: "delle politiche sociali," è inserita la seguente: "adottato" e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", previa intesa in Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131";
d) al comma 5, 1° periodo, le parole: "a quanto" sono sostituite dalle seguenti: "al divieto".
a) al comma 1, 1° periodo le parole: "31 dicembre 2016" sono sostituite dalle seguenti: "31 luglio 2017";
c) al comma 4, la parola: "12" è sostituita dalla seguente: "18";
e) al comma 10, le parole: "entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 luglio 2017";
f) dopo il comma 12, sono aggiunti i seguenti: "12-bis. Sono escluse dall'applicazione del presente decreto le società destinatarie dei provvedimenti di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonchè la società di cui all'articolo 7 del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 2016, n. 119.
12-quater. Per le società di cui all'articolo 4, comma 7, solo ai fini della 1ª applicazione del criterio di cui all'articolo 20, comma 2, lettera e), si considerano i risultati dei 5 esercizi successivi all'entrata in vigore del presente decreto.
12-quinquies. Ai fini dell'applicazione del criterio di cui all'articolo 20, comma 2, lettera d), il 1° triennio rilevante è il triennio 2017-2019. Nelle more della 1ª applicazione del suddetto criterio relativo al triennio 2017-2019, si applica la soglia di fatturato medio non superiore a € 500.000 per il triennio precedente l'entrata in vigore del presente decreto ai fini dell'adozione dei piani di revisione straordinaria di cui all'articolo 24 e per i trienni 2015-2017 e 2016-2018 ai fini dell'adozione dei piani di razionalizzazione di cui all'articolo 20.
1. All'articolo 27 del decreto legislativo n. 175 del 2016 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: "2-bis. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 3-bis, comma 2-bis, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.
2-ter. All'articolo 2-bis, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, la lettera b) è sostituita dalla seguente: "b) alle società in controllo pubblico come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera m), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175.
Sono escluse le società quotate come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p), dello stesso decreto legislativo, nonchè le società da esse partecipate, salvo che queste ultime siano, non per il tramite di società quotate, controllate o partecipate da Amministrazioni pubbliche.''.
2. Le disposizioni di cui all'articolo 24, commi 3 e 5, del decreto legislativo n. 175 del 2016 si applicano a decorrere dall'1 ottobre 2017 e sono fatti salvi gli atti di esercizio dei diritti sociali di cui al predetto articolo 24, comma 5, compiuti dal socio pubblico sino alla data di entrata in vigore del presente decreto.

References: in fine
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 articolo 24