Source: https://sguardiepercorsi.com/2014/07/02/il-senso-dellirreversibile/
Timestamp: 2020-01-20 01:01:00+00:00

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Il senso dell’irreversibile | sguardiepercorsi
Il senso dell’irreversibile
Quando la sera sono stanca e non riesco né a leggere né a scrivere, ho un asso nella manica: le Ted Talks. Vago tra i titoli finché non ne trovo uno che mi ispira, poi mi metto comoda e ascolto. Anzi, dato,il mio pessimo inglese, leggo i sottotitoli mentre ascolto.
Stasera sono capitata su questa:
http://www.ted.com/talks/kathryn_schulz_don_t_regret_regret?utm_source=email&source=email&utm_medium=social&utm_campaign=ios-share
Mi è tornato in mente il mio primo rimpianto. Avrò avuto cinque o sei anni. Un giorno, non ricordo assolutamente perché, presi una biro e scarabocchiai il volto di una bambola. Pensavo che gli scarabocchi sarebbero andati via, e invece non fu così. Piansi. Avrei voluto tornare indietro, riavere la mia bambola di prima. Impossibile. Il danno era fatto, incancellabile.
Avevo fatto la mia prima esperienza consapevole di irreversibilità. Me la ricordo ancora adesso.
Nella vita attraversiamo tante esperienze in cui il senso di irreversibilità ci provoca dolore, rabbia, disperazione. Eppure, sono quelle che danno forma alla nostra vita.
I segni non si cancellano. Possiamo solo provare a integrarli in un disegno, in una forma. Non quella che avremmo voluto, ma quella che c’è, possibile.
Ho imparato ad amare la realtà. E la trovo più ricca e sorprendente dei sogni.
Questo articolo è stato pubblicato in Riflessioni e taggato come Irreversibile, Realtà, rimpianti, Ted talks il 2 luglio 2014 da sguardiepercorsi
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14 pensieri su “Il senso dell’irreversibile”
ammennicolidipensiero 3 luglio 2014 alle 11:13
faccio un piccolo appunto: ho sempre distinto tra segni di rimpianti e segni di rimorsi. gli inglesi fan meno distinzione in questa sfumatura, regret è regret, ma per me non è secondaria. quello del (bellissimo, per altro) ted talk è più orientato alla logica del rimorso: quello di un tatuaggio come quello della tua bambola dipinta.
io, per natura, credo di soffrire invece maggiormente i rimpianti (per le cose non fatte) che i rimorsi (per le cose sbagliate: errare è umano, troppo umano).
sguardiepercorsi Autore articolo 3 luglio 2014 alle 18:03
È vero, c’è molta differenza tra rimorsi e rimpianti. Tempo fa ho scritto due post a proposito dei rimpianti. Se ti interessa, qui il primo: http://wp.me/p2K0NN-8A, l’altro segue. Le cure palliative sono un ambito che ha mosso molte riflessioni in proposito!
Claire 3 luglio 2014 alle 08:58
Donna meravigliosa, sempre …
sguardiepercorsi Autore articolo 3 luglio 2014 alle 15:26
LuceOmbrA 3 luglio 2014 alle 06:49
La realtà supera l’immaginazione sia nel bene che nel male, amarla a prescindere è molto difficile…
sguardiepercorsi Autore articolo 3 luglio 2014 alle 08:25
È vero, è un percorso, spesso accidentato e contro-istintivo…
Maurizio Vagnozzi 3 luglio 2014 alle 03:15
“… I had my tattoo when I was 29 and I regret it instantly …” è bellissimo avere sogni, pentirsene, pentirsi di essersene pentiti, sognare ancora e vivere sogno e realtà. La vita è bella … 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 3 luglio 2014 alle 04:26
La vita è bella. Non è che non ho sogni, eh! Solo che, di fondo, sono una camminatrice, che ama sentire il terreno sotto i piedi, fosse anche il pavimento d un aereo 🙂
Maurizio Vagnozzi 3 luglio 2014 alle 04:27
Dopo il materialismo storico e quello dialettico, adesso mi fondi il materialismo quadrimotore a reazione?
sguardiepercorsi Autore articolo 3 luglio 2014 alle 04:28
Be’, insieme alla religione dell’acciuga, naturalmente!
Maurizio Vagnozzi 3 luglio 2014 alle 04:30
Ovvio! Imbianchini in arrivo ….
sguardiepercorsi Autore articolo 3 luglio 2014 alle 04:32
tramedipensieri 2 luglio 2014 alle 21:45
I segni non si cancellano…perciò, penso si dovrebbe andar cauti, forse.
In ogni caso amare la realtà non è così semplice, stima e felicità per te che ci sei riuscita 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 3 luglio 2014 alle 04:18
Non è semplice, no. E a volte richiede tempo, parecchio tempo…
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