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Le sentenze della Corte Europea dei diritti dell'uomo del 13/11/2014 | Diritti EuropaDiritti Europa
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Posted by: Aurora Licci in In evidenza, Notizie, Rassegna sulla Corte Europea, Senza categoria 21 novembre 2014
Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data giovedì 13 Novembre 2014, di cui, per ciascuna, si
ripropongono:
Le fonti delle informazioni riportate sono tutte ufficiali e consultabili in inglese/francese sui siti ufficiali della Corte EDU: http://www.echr.coe.int/ECHR/Homepage_ENe http://hudoc.echr.coe.int .
Islam-Ittihad Association and Others v. Azerbaijan 5548/05 3 Nel 2003 il tribunale distrettuale di Baku ordina lo scioglimento forzoso dell’organizzazione non governativa Islam-Ittihad Association impegnata sia nella promozione del rispetto dei diritti umani sia nella riparazione e manutenzione delle moschee. Azer Samadov il presidente e Ilgar Allahverdiyev mebro del CDA dopo aver denunciato in patria l’irragionevolezza della misura adottata nei confronti della loro organizzazione, invocano le garanzie della libertà di riunione e di associazione sancite all’art.11 della Convenzione EDU. Articolo 11 Violazione dell'articolo 11 - Libertà di riunione e di associazione (articolo 11-1 - Libertà di associazione)
Starčević v. Croatia 80909/12 3 Il signor Starčević, muore nel maggio del 2004 mentre cercava di attraversare a piedi una corsia dell’autostrada, investito da un automobilista, che risulterà essere positivo al test alcolemico
Solo due anni dopo la Corte Suprema croata ammette il ricorso del figlio: Mario Starčević.
Nel 2010 viene annullata l’assoluzione dell’automobilista, successivamente il procedimento a suo carico viene definitivamente sospeso. Oggi Mario Starčević ricorre in Corte Edu denunciando la violazione del diritto alla vita ex art.2 CEDU scaturita da un’inchiesta ineffettiva, perché condotta con superficialità. Articolo 2 Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2 - obblighi positivi) (aspetto procedurale)
Bodein v. France 40014/10 2 Il sig. Bodein, condannato all’ergastolo da tribunali francesi, denuncia In corte Edu l’iniquità della condanna ex art.6.1. Secondo il ricorrente, infatti, la sentenza di condanna della Corte d’Assise d’Appello sarebbe mancante nelle motivazioni. La seconda doglianza riguarda invece la violazione dell’art.3, in quanto il giudice, nel comminare la pena, non ha tenuto conto di alcuno sconto o diminuzione. Articolo 3
Articolo 6 Nessuna violazione dell'articolo 6 -diritto ad un giusto processo (art.6.1 processo equo)
Nessuna violazione dell'art. 3 - Divieto della tortura ( trattamento inumano; trattamento degradante) (aspetto sostanziale)
Bibi v. Greece 15643/10 3 I ricorrenti Konstantina Bibi e la Georgia Bibi rispettivamente madre e figlia, (quest’ultima agisce in forza del diritto di successione) nel 1978 pur vedendo espropriate le loro proprietà non ricevono il relativo indennizzo, perché secondo il giudice greco i terreni appartenevano allo stato greco.
Alla conclusione di un processo durato vent’anni, dal 1984 al 2004, finalmente si riconosce il diritto di proprietà in capo alla sig.ra Konstantina Bibi. Ciò costituirà il motivo della doglianza, presentata in Corte Edu, circa la violazione dell’art.6.1. il 2007 è l’anno in cui la Corte d’Appello di Atene si ritiene incompetente a giudicare le richieste di risarcimento, delle ricorrenti, nei confronti dello stato greco. Per tali ragioni denunciano anche la violazione dell’art.1 Prot.1
Articolo 1 Protocollo 1 Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Tutela della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 -. Rispetto dei beni)
MD v. Greece 60622/11 3 Il signor Toibali, nat in Bangladesh attende dal 4 gennaio al 15 marzo 2011 presso il dipartimento di polizia degli starnieri di Salonicco in attese di essere espulso. Denuncia, ex art.5 CEDU, non solo l’illegittimità della sua detenzione, ma anche un mancato ascolto, da parte delle autorità greche, delle sue lamentele. Inoltre, secondo il ricorrente, le condizioni di detenzione a Salonicco sono state così precarie da integrare anche la violazione dell’art.3 CEDU. Nello specifico egli lamenta il sovraffollamento, la carenza di cibo, e spazi angusti. Articolo 3
Articolo 5 Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante) (aspetto sostanziale)
Nessuna violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-1-f - Espulsione)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-4 - Revisione della liceità della detenzione)
Papakonstantinou v. Greece 50765/11 3 Aris Papakonstantinou, cittadino italiano, attualmente sconta in Grecia, nel carcere di Alicarnasso Korydallos, una pena a vita per reati legati collegati alla droga. Dal 2007 al 2012 è stato trasferito prima a Korydallos e successivamente a Patrasso. Oggi denuncia in Corte Edu la violazione non solo dell’art.3 della Convenzione per aver subito trattamenti inumani e degradanti per le condizioni precarie delle strutture, ma anche dell’art.8 per i divieti imposti dalle autorità carcerarie che hanno intralciato rapporti con i suoi familiari. Articolo 3 Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Varfis v. Greece 40409/08 3 Al signor Spiridone Varfis oggi la Corte Edu assegna euro 50.000 a titolo di equa soddisfazione. Il Giudice di Strasburgo, infatti aveva già condannato la Grecia nel 2011 ex art.1 prot. 1 perché aveva imposto delle restrizioni edilizie sui terreni di proprietà dl ricorrente, senza corrispondere alcun indennizzo. Articolo 41 Equa riparazione - (Articolo 41 - Danni materiali
Danno patrimoniale - accertamento di infrazione sufficiente (articolo 41 - il danno non patrimoniale equa soddisfazione)
Bahnă v. Romania 75985/12 3 Vasile Bahna cittadino rumeno di 34 anni, ad oggi sconta una condanna di quindici anni per il reato di stupro. Denuncia in Corte Edu di aver subito, e di subire tuttora trattamenti inumani e degradanti ex art.3 CEDU. Le principali ragioni addotte riguardano il sovraffollamento, cibo insufficiente, ed il fatto di aver non solo contratto, durante la permanenza, malattie infettive come l’epatite, la broncopolmonite, ma anche di non aver ricevuto cure adeguate. Articolo 3 Violazione art.3 - Divieto della tortura (trattamento degradante) (aspetto sostanziale)
Lazariu v. Romania 31973/03 3 9.	La signora Victoria Lazariu, cittadina rumena, viene interrogata per alcune ore dal pubblico ministero il 28 maggio del 2003 perché sospettata di aver incitato alcuni testimoni a dire il falso. Questi ne ordina il ricovero in un ospedale psichiatrico luogo in cui viene poi accertata la sua insanità mentale. Ben sette anni dopo sulla ricorrente grava la condanna a cinque anni di reclusione per frode e falsa testimonianza. Oggi denuncia in Corte Edu ex art. 5 la violazione del suo diritto alla libertà avvenuta durante l’interrogatorio, oltre che l’illegittimità della detenzione nell’ospedale psichiatrico. Articolo 5
Articolo 8 Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - regolare stato di arresto o di detenzione; art.5.1-b regolare decisione del giudice);
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art.5.1 - privazione della libertà; persona malatta di mente);
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art.5.4 - richiesta esaminata in un tempo ragionevole);
Nessuna Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un giusto processo (art.6 - processo penale; tempo ragionevole);
Nessuna violazione dell'articolo 6 + 6-3-c - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile
Articolo 6-3-c - Difesa autonoma);
Aktürk v. Turkey 70945/10 3 Ender Bulhaz Akturk ha trentadue anni nato in Turchia, cinque anni fa viene arrestato con l’accusa di omicidio. Si rivolge oggi al Giudice di Strasburgo per denunciare i ripetuti e gravi maltrattamenti e sevizie, successivi all’arresto, subiti sia da semplici agenti, sia dagli agenti del nucleo anti terrorismo. Articolo 3 Violation of Article 3 - Prohibition of torture (Article 3 - Degrading treatment
Inhuman treatment) (Substantive aspect)
Ali Rıza Kaplan v. Turkey 24597/08 3 Il 2 aprile del 2003 il ricorrente, accusato di appartenere al partito MLKP (Partito Comunista Marxista-Leninista) viene messo in custodia con –la pesante- accusa di sovversione all’ordine costituzionale. La Corte d’Assise respinge le richieste di rilascio nella fase pre-procssuale, così come tutta una seri di ricorsi proposti dal signor Ali Riza Kaplan circa la detenzione continuata. In aggiunta né lui né il suo legale non riceveranno mai, da parte del Pubblico Ministero, il parere scritto che avevano richiesto. Per questi motivi il ricorrente invoca sia il diritto alla libertà e alla sicurezza sancito all’art. 5.3, sia il diritto al riesame per una detenzione legittima ex art.5.4 Articolo 5 Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-3 - Ragionevolezza della custodia cautelare)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-4 - Garanzie procedurali di revisione)
Cüneyt Polat v. Turkey 32211/07 3 Cüneyt Polat, cittadino turco di cinquantatre anni viene arrestato nel 2005 per aver preso parte ad una manifestazione in favore del Leader del PKK (partito dei lavoratori del Kurdistan). Posto in custodia cautelare, dal giorno successivo al suo arresto, il 5 settembre, sino 20 marzo 2007 momento della sentenza di condanna, egli dichiara di aver subito trattamenti inumani ad opera degli agenti. La sua denuncia, trascorso appena un anno di detenzione, viene archiviata dal Pubblico Ministero, così come l’impugnazione della decisione relativa.
A nulla servirà anche l’impugnazione anche della sentenza di condanna definitiva, che verrà respinta. Polat si trova oggi a contestare in Corte Edu la violazione dell’art.3CEDU, nonché del diritto alla libertà e alla sicurezza ex art.5 e dell’art.6 primo e secondo comma: relativamente alla presunzione di innocenza e giusto processo. Articolo 3 Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante
Dinç and Others v. Turkey 34098/05 3 Nursen Dinc, Birsen Lutlu, Aynur Sever, Neşe Dinç e Fatmagul Dinç ricorrono, oltre che per lamentare un’eccessiva durata del processo ex art.6 CEDU, per rivendicare il loro diritto di proprietà così come tutelato dall’art.1 Prot.1. Nel caso di specie lo stato Turco ha avocato a sé il diritto di proprietà degli apprezzamenti terrieri dei ricorrenti, perché appartenete al demanio marittimo ed ha ordinato la demolizione degli edifici che sopra vi insistevano. Articolo 6 Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Durmaz v. Turkey 3621/07 3 La cittadina turca vi Gülperi O. nel luglio del 2005 viene portata in ospedale dal marito, egli informa i dottori che questa, tentando un suicidio, aveva ingerito una dose massiccia di medicinali. Il medico pur effettuando tutte le pratiche del caso, non riesce a salvare la donna. Ümran Durmaz, madre della malcapitata, denuncia il genero, marito di Gülperi O.
Nonostante questi abbia dichiarato di aver percosso la moglie e nonostante il medico legale non abbia trovato tracce di farmaci, ma soltanto un edema polmonare avanzata, i giudici non accolgono la tesi del ricorrente. Ümran Durmaz chiede oggi al Giudice di Strasburgo la violazione del diritto alla vita così come tutelato all’art.2 CEDU e la violazione dell’art.13 nonché del diritto ad un ricorso effettivo. Articolo 2 Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2-1 - Accertamento effettivo) (aspetto procedurale)
Baghdasaryan and Zarikyants v. Armenia 43242/05 3 Articolo 1 Protocollo 1 Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Art. 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Privazione della proprietà)
Gharibyan and Others v. Armenia 19940/05 3 Articolo 1 Protocollo 1 Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Art. 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Privazione della proprietà)
Ghasabyan and Others v. Armenia 23566/05 3 Articolo 1 Protocollo 1 Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (Art. 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Privazione della proprietà)
Panagos v. Greece 36382/10 3 Articolo 3 Violazione dell'articolo 3 - Divieto della tortura (articolo 3 - trattamento degradante) (aspetto sostanziale)
G.G. and Others v. Italy 3168/11, 3170/11, 15195/11, 15200/11, 15203/11, 15205/11,
15976/11, 30691/11, 30762/11, 30767/11, 30786/11, 30792/11, 30795/11, 30830/11, 30835/11,
30839/11, 30855/11, 30899/11, and 47154/11 3 Articolo 2 Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (articolo 2 - obblighi positivi) (aspetto procedurale)
Shalya v. Russia 27335/13 3 Articolo 5 Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (articolo 5-3 - Lunghezza della custodia cautelare)
Kariž v. Slovenia 24383/12 3 Articolo 6 Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedimento penale
Articolo 6-1 - Udienza pubblica)
Birnleitner v. Austria 22601/09 3 Nessuna violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (articolo 6 - Procedura civile
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