Source: http://docplayer.it/1641688-2-le-conseguenze-negative-della-privazione-di-cure-affettive.html
Timestamp: 2017-06-22 12:49:50+00:00

Document:
2. LE CONSEGUENZE NEGATIVE DELLA PRIVAZIONE DI CURE AFFETTIVE - PDF
Download "2. LE CONSEGUENZE NEGATIVE DELLA PRIVAZIONE DI CURE AFFETTIVE"
1 1. PROCREAZIONE E FILIAZIONE Che cos'è l'adozione? A nostro avviso, l'adozione è la modalità con cui si diventa madre o padre di un figlio non procreato. Ne consegue che bisognerebbe parlare più di genitori adottivi invece che di figli adottivi. La personalità non è determinata tanto dall'apporto ereditario, quanto dall'ambiente, in particolare dall'ambiente familiare che educa il figlio (procreato o adottivo), forma i lati essenziali del carattere e costituisce in sostanza la base della sua personalità. È questo il punto centrale dell'adozione. Papa Giovanni Paolo II ha sostenuto a questo proposito, il 5 settembre 2000, che «Adottare dei bambini, sentendoli e trattandoli come veri figli, significa riconoscere che il rapporto tra genitori e figli non si misura solo sui parametri genetici. L'amore che genera è innanzitutto dono di sé. C'è una "generazione" che avviene attraverso l'accoglienza, la premura, la dedizione. Il rapporto che ne scaturisce è così intimo e duraturo, da non essere per nulla inferiore a quello fondato sull'appartenenza biologica. Quando esso, come nell'adozione, è anche giuridicamente tutelato, in una famiglia stabilmente legata dal vincolo matrimoniale, esso assicura al bambino quel clima sereno e quell'affetto, insieme paterno e materno, di cui egli ha bisogno per il suo pieno sviluppo umano. Proprio questo emerge dalla vostra esperienza. La vostra scelta e il vostro impegno sono un invito al coraggio e alla generosità per tutta la società, perché questo dono sia sempre più stimato, favorito e anche legalmente sostenuto». Mentre la procreazione è un fatto unilaterale che coinvolge solo gli adulti, nella filiazione il vero protagonista è il bambino. L'ambiente in cui vive e il calore affettivo che lo circondano hanno un ruolo determinante sul suo sviluppo. Al riguardo è illuminante il confronto fra i minori ricoverati in istituto e quelli che vivono in famiglia. Nonostante le leggi n. 431/1967 e n. 184/1983 abbiano dato un salutare scossone alla ormai obsoleta cultura incentrata sulla filiazione quale atto preminentemente biologico, moltissimo resta ancora da fare per ottenere il riconoscimento che l'adozione di un bambino è equiparabile all'innesto di un pesco su un susino o su un mandorlo. I frutti, belli o brutti, buoni o cattivi, sono sempre e solo pesche, allo stesso modo di quel che avviene quando le radici sono di pesco. Non si tratta di una concezione nuova. Già Fedro e S. Giovanni Crisostomo, ad esempio, mettevano in evidenza secoli fa l'apporto determinante della relazione affettiva-formativa fra genitori (biologici o adottivi) ed i propri figli. L'adozione dei minori in situazione di privazione di cure materiali e morali da parte dei genitori va, pertanto, considerata una seconda nascita che non annulla la prima, ma non ne conserva alcun legame giuridico. Come abbiamo visto, i frutti non sono più susine o mandorle, ma sempre e solo pesche. Non si tratta, inoltre, di cancellare i ricordi relativi alla loro storia personale. Occorre, invece, aiutare questi minori, soprattutto se adottati grandicelli, a rimarginare le ferite subite, quasi sempre assai gravi. 2. LE CONSEGUENZE NEGATIVE DELLA PRIVAZIONE DI CURE AFFETTIVE Di fondamentale importanza sono state le ricerche scientifiche condotte nel 1950 da John Bowlby per conto dell'organizzazione mondiale della Sanità (OMS). I lavori del Bowlby, possono essere così sintetizzati: tutti gli studi e gli esperti che egli aveva consultato in Europa e negli Stati Uniti concordavano nell'affermare che le cure materne e paterne prodigate al bambino nei primi anni di vita rivestono un'importanza fondamentale per l'armonico sviluppo della sua salute mentale; 1 12 per cure materne e paterne si devono intendere non solo il soddisfacimento dei bisogni fisiologici immediati di nutrimento, assistenza e protezione, ma anche la capacità di assicurare adeguate risposte ai bisogni affettivi e intellettivi del bambino; la privazione prolungata di cure familiari nell'infanzia può avere ripercussioni gravi, talvolta permanenti, sulla formazione del carattere e quindi sulla personalità adulta; sono diverse le conseguenze nel caso in cui il bambino non abbia mai a avuto una relazione stabile e rassicurante con le figure paterna e materna dalla situazione in cui questa relazione invece esisteva ed è stata interrotta; la carenza di cure familiari è negativa per tutto l'arco dell'età evolutiva, dalla nascita all'adolescenza, ma è tanto più grave quanto più si configura come "un'assenza completa". La perdita delle figure materne e paterne è meno grave se è temporanea. Il collocamento in comunità assistenziale deve essere pertanto il più breve possibile e solamente in funzione di una soluzione eterofamiliare da individuare al più presto; le cure familiari di cui il bambino necessita possono essere fornite da persone diverse da coloro che l'hanno generato, purché esse assicurino un legame affettivo intimo e costante, fonte di soddisfazione e gioia. In base agli studi scientifici di Bowlby, possiamo inoltre affermare che: gli istituti educativo-assistenziali, anche se organizzati nei cosiddetti gruppi famiglia, non sono strutturalmente in grado di fornire ai bambini relazioni interpersonali che assicurino loro le necessarie cure familiari; la prevenzione dei danni da carenza di cure familiari può essere attuata assicurando, quando possibile, ogni aiuto alla famiglia d'origine perché possa svolgere adeguatamente il suo compito educativo oppure garantendo ai bambini privi di un idoneo ambiente familiare un'altra famiglia (adozione o affidamento, a seconda della situazione). 3. AMBIENTE ED EREDITARIETÀ Il Prof. Renato Dulbecco, Premio Nobel per la medicina, nell'intervista rilasciata a Paolo Guzzanti ha affermato: «Non esiste una trasmissione di caratteri comportamentali ( ) Non nego che possa anche passare qualche frammento genetico. Ma diversamente da quel che si crede, sono briciole». «Ma allora i figli, i padri», chiede l'intervistatore. Il Premio Nobel afferma che è l'ambiente a prendere il sopravvento, tant'è che se Bach avesse adottato un trovatello questi avrebbe potuto sviluppare «un istinto musicale superiore alla media». Dal punto di vista scientifico è infatti risaputo che l'ereditarietà riguarda solamente i tratti somatici (forma del naso, colore degli occhi, ecc.). È vero che esistono dei caratteri ereditari che influenzano le capacità intellettive, ma la predisposizione ad attività musicali, pratiche, verbali, è pur sempre un'ereditarietà di carattere fisico, nel senso che le strutture cerebrali possono essere più favorevoli e predisposte allo sviluppo di determinate capacità. È poi l'ambiente, nel quale il bambino cresce, a giocare un ruolo determinante nello sviluppo o meno di quelle capacità. In alcuni casi infatti vi può essere un'ereditarietà positiva non sviluppata a causa di relazioni familiari e ambientali negative e in altri invece si può verificare la situazione di patrimoni ereditari medi o inferiori alla media che possono essere sviluppati mediante l'apporto di positive relazioni familiari. Spesso però la paura che certi comportamenti devianti dei genitori biologici possano ritrovarsi nei figli adottivi, pregiudica qualsiasi valido rapporto educativo. In questi casi il bambino non viene e non verrà mai considerato dai genitori adottivi figlio loro. L'iter scolastico, la carriera professionale, i rapporti con gli amici soprattutto con l'altro sesso, l'appartenenza a questo o a quel partito o sindacato e le altre scelte fondamentali di vita, saranno per lui banchi di prova. Occorre pertanto che le coppie che si accingono ad adottare un figlio siano animate da profonde motivazioni e che non si 2 23 scoraggino di fronte alle prime difficoltà. Coloro che vivono chiusi in se stessi, ritenendosi detentori di verità assolute, difficilmente riusciranno ad accettare la personalità del bambino e a non essere condizionati dalla sua presunta (e negativa) "ereditarietà morale". 4. ADOZIONE DI MINORI ITALIANI: LA SITUAZIONE ATTUALE In applicazione delle leggi n. 431/1967 e n. 184/1983 e s.m., sono stati adottati oltre minori. Dalle iniziali difficoltà a trovare coppie disposte all'adozione dei bambini senza famiglia si è arrivati in breve tempo a una forte sproporzione tra il numero sempre più elevato di coloro che chiedono un bambino e una disponibilità di bambini italiani adottabili sempre più ridotta. I bambini adottabili in Italia non sono soltanto pochi, ma sovente sono grandi, oppure portatori di handicap o malati (ad es. sieropositivi). Mentre non è difficile trovare una famiglia ai bambini piccoli e sani, ancora gravi difficoltà si incontrano nell'inserimento familiare dei bambini grandicelli e di quelli handicappati o malati. In questa situazione aumentano quindi, le coppie che si rivolgono all'adozione internazionale. Va anche precisato che quasi tutti i 15 mila minori ricoverati in comunità e case famiglia nel nostro Paese non sono in stato di adottabilità e quindi non sono adottabili. La stragrande maggioranza dei minori ricoverati potrebbe ritornare nella famiglia di origine se fossero forniti dagli enti pubblici i necessari interventi di sostegno socio-economici; per gli altri occorrerebbe provvedere mediante l'affidamento familiare a scopo educativo e, in certi casi particolari, tramite l'inserimento in piccole comunità aventi al massimo 6-8 posti. 5. L'ADOZIONE INTERNAZIONALE L'adozione internazionale è nata in Italia con la legge n. 431/1967, come concreto riconoscimento dell'uguaglianza di tutti i bambini nel fondamentale diritto alla famiglia. La famiglia che adotta un bambino aiuta a superare il mito dell'indissolubilità del legame di sangue. Chi diventa genitore di un bimbo di etnia e nazionalità diversa può contribuire a superare in modo ancora più concreto le barriere che tuttora separano gli uomini dando una testimonianza di solidarietà senza confini. Negli ultimi trenta anni l'adozione internazionale si è diffusa molto anche il Italia; anzi, secondo i dati dell'ufficio centrale per la giustizia minorile del Ministero di Grazia e Giustizia, dal 1986 il numero di adottati stranieri è superiore a quello degli adottati italiani. Il rivolgersi all'adozione internazionale è in primo luogo dovuto alla diminuzione di bambini italiani adottabili, ma anche ad una maggiore conoscenza del problema e ad una apertura verso culture diverse da quella italiana. I problemi legati all'adozione internazionale sono molteplici e non sempre di facile soluzione. Si trovano spesso a confronto due sistemi legislativi, due culture, due concezioni del bambino e della famiglia molto diversi. Le Convenzioni internazionali di New York, e, più in particolare, quella de L'Aja del 1993 relativa alla tutela dei minori e alla cooperazione in materia di adozione internazionale, hanno stabilito dei principi di fondo per la tutela dei diritti dei bambini che sono stati accolti dalle legislazioni di molti Paesi, compresa l'italia, che l'ha ratificata con la legge n. 476/1998. Alla base della Convenzione de L'Aja c'è il convincimento che l'adozione internazionale deve essere realizzata nell'interesse preminente del minore in reale stato di adottabilità, non rimediabile nel suo Paese attraverso l'inserimento in un'altra famiglia. 3 34 Il significato più vero della adozione internazionale sta, dunque, nell'affermare, al di sopra di ogni altra classificazione, il diritto alla famiglia per qualsiasi bambino. Per porsi però in modo corretto anche di fonte all'adozione internazionale è opportuno ricordare che occorre partire dal diritto del minore a una famiglia e non considerare prioritarie, invece, le aspirazioni degli adulti. Soltanto il reale e accertato stato di adottabilità del minore, che non deve essere confuso con la condizione di povertà, qualunque sia la sua nazionalità, rappresenta il presupposto indispensabile per l'adozione. Inoltre, le condizioni spesso drammatiche in cui vive il minore nel proprio Paese d'origine, non possono far pensare che per questi bambini sia sufficiente una famiglia qualsiasi, ma è compito delle Istituzioni individuare fra le famiglie disponibili quella più idonea, la famiglia adottiva più adatta per quello specifico bambino. Quella dei genitori adottivi di un bambino straniero dovrà essere una scelta che comporta la piena accettazione di un bambino, qualunque sia la sua origine, il suo colore, il suo volto, nella convinzione profonda che tutti i bambini sono uguali e hanno lo stesso diritto a essere amati. 6. ADOZIONE E INFORMAZIONE Uno degli aspetti fondamentali dell'adozione riguarda la corretta e tempestiva informazione da dare al figlio adottivo in merito alla sua reale situazione. Nell'informazione, infatti, confluiscono tutte le problematiche di fondo del rapporto adozionale. I rapporti personali, specialmente quelli fra genitori e figli, sono così coinvolgenti sul piano emotivo e così ricchi di sfumature, che non è possibile mascherarne e tanto meno nasconderne la vera natura. Non informare non significa solamente celare la verità, ma soprattutto averne paura o ritenerla negativa sia per il figlio che per se stessi. L'adozione è sostanzialmente un atto d'amore, di completa dedizione. Perché non parlarne? Se un bambino non ha nessuno che se ne prende cura, non può certo essere abbandonato a se stesso in un istituto seppure ottimo sul piano dell'organizzazione e della preparazione professionale del personale addetto. Quel bambino ha bisogno di un padre e di una madre. Allorquando il Tribunale per i minorenni ne dichiara l'adottabilità, i coniugi che lo accolgono, lo proteggono, lo amano, diventano i suoi veri genitori. LE PRINCIPALI NORME SULL'ADOZIONE DI MINORI ITALIANI E STRANIERI Quali minori sono interessati? I minori (da 0 a 18 anni) dichiarati dal Tribunale per i minorenni in stato di adottabilità perché privi di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, purché la mancanza di assistenza non sia dovuta a causa di forza maggiore di carattere transitorio. Chi può dichiarare la disponibilità all adozione? I coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, non separati neppure di fatto, con o senza figli, e i coniugi che hanno convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per almeno tre anni. Sono consentite più adozioni, anche con atti successivi. Quali sono i limiti di età dei coniugi adottanti? L età degli adottanti deve superare di almeno 18 e di non più di 45 l età dell adottando. Sono previste inoltre deroghe rispetto alla differenza di età tra gli adottanti e l adottato. 4 45 A chi manifestare la disponibilità all adozione? Per l'adozione di minori italiani la domanda può essere presentata a uno o più Tribunali per i minorenni; per l'adozione di minori stranieri l istanza può essere inoltrata esclusivamente al Tribunale per i minorenni del luogo di residenza degli adottanti. È possibile presentare contemporaneamente domanda di adozione per un bambino italiano e straniero. La domanda di adozione nazionale decade dopo tre anni. Ogni Tribunale per i minorenni definisce le modalità di presentazione della domanda di adozione e l'elenco dei relativi documenti. È necessario quindi rivolgersi alla CANCELLERIA del proprio Tribunale per sapere come procedere. Come assicurare al minore la famiglia adottiva più idonea? Il Tribunale per i minorenni dispone l'esecuzione di adeguate indagini sui coniugi che hanno presentato domanda di adozione da parte dei servizi socio-assistenziali degli enti locali e delle aziende sanitarie e ospedaliere. Le indagini (che devono concludersi entro quattro mesi, ulteriormente prorogabili di altri quattro per l'adozione nazionale) riguardano l'attitudine a educare il minore, la situazione personale ed economica, la salute, l'ambiente familiare degli adottanti, i motivi per i quali questi desiderano adottare. Per l'adozione nazionale, il Tribunale per i minorenni sceglie fra le coppie disponibili quella in possesso delle caratteristiche atte a meglio rispondere alle esigenze specifiche dei minori che vengono dichiarati adottabili. Per l'adozione internazionale, il Tribunale per i minorenni, se ritiene idonei all'adozione gli aspiranti genitori adottivi, emette un decreto di idoneità. Se la coppia non è ritenuta idonea dal Tribunale, può presentare ricorso presso la Sezione per i minorenni della Corte d'appello. Entro un anno dal rilascio del decreto la coppia deve conferire a uno degli enti autorizzati per l'adozione internazionale l'incarico di curare la propria procedura di adozione internazionale. Con l'entrata in vigore della legge di ratifica della Convenzione de l'aja sull'adozione internazionale (l. n. 476/1998) è obbligatorio avvalersi degli Enti autorizzati che operano in stretto rapporto con la Commissione per le adozioni internazionali anche per le adozioni di minori provenienti da Paesi che non hanno aderito alla Convenzione. Effetti dell'adozione Con l'adozione l'adottato italiano o straniero acquista lo stato di figlio legittimo degli adottanti, dei quali assume e trasmette il cognome. Con l'adozione cessano i rapporti verso la famiglia d'origine, salvo i divieti matrimoniali. Il minore straniero assume la cittadinanza italiana. Adozione nei casi particolari Qualora un bambino dichiarato adottabile non venga adottato, il Tribunale per i minorenni può disporre l'adozione "nei casi particolari", che non è legittimante ( cioè, dal punto di vista giuridico, diventa erede degli adottanti di cui assume anche il cognome ma non diventa figlio loro, non stabilisce legami di parentela con gli altri componenti della famiglia adottiva conserva i legami giuridici nei confronti della propria famiglia d origine). L'adozione "nei casi particolari" è consentita a coppie o singoli ritenuti idonei. Chi adotta in base a queste disposizioni deve avere una differenza minima di età con l'adottato di almeno diciotto anni e non è prevista alcuna differenza massima. 5 5 Documenti analoghi
servizi e interventi rivolti ai MINORI e alle FAMIGLIE Le politiche per la famiglia e la minore età Negli ultimi decenni molti cambiamenti sociali hanno contribuito a trasformare la famiglia, sia dal punto Dettagli i limiti di età dei coniugi adottanti L'età degli adottanti deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 l età dell'adottando.
CHE COS' E' L'ADOZIONE? E' l'istituto giuridico che tende a garantire al bambino in stato di abbandono il diritto a vivere serenamente all'interno di una famiglia. La legge n. 476 del 31 dicembre 1998 Dettagli L'adozione: diventare madre e padre di un bambino nato da altri
L'adozione: diventare madre e padre di un bambino nato da altri PROCREAZIONE E FILIAZIONE Che cos'è l'adozione? A nostro avviso, l'adozione è la modalità con cui si diventa madre o padre di un figlio Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GAMBATO
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4993 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GAMBATO Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di adozione da parte di persone Dettagli Istituto Comprensivo «G. Verga»-Viagrande. Dirigente Scolastico Lucia Palazzo. Insieme si può
Istituto Comprensivo «G. Verga»-Viagrande Dirigente Scolastico Lucia Palazzo Insieme si può L Istituzione scolastica ha proposto l incontro con la Cooperativa sociale Promozione di Acireale per promuovere Dettagli Associazione C rescere
Organizzazione di Volontariato Associazione C rescere con la sindrome di Turner e altre Malattie Rare ONLUS ex art. 10 c. 8 dlgs n 460/1997 Via Massarenti 11-40138 Bologna presso la Clinica Pediatrica Dettagli Edizione di marzo 2012
L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO LA PSICOLOGIA GIURIDICA Funzione diagnostica conoscitiva e di Dettagli LA STRADA DELL'ADOZIONE
LA STRADA DELL'ADOZIONE FONTE: Commissione per le Adozioni Internazionali 2011 1ª TAPPA : La dichiarazione di disponibilità TEMPI: entro 15 giorni dalla presentazione della dichiarazione il Tribunale deve Dettagli Parlamento Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori Data: 4 maggio 1983 legge 184
Parlamento Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori Data: 4 maggio 1983 legge 184 Preambolo...1 Articolo 1...1 Articolo 6...1 Articolo 7...2 Articolo 8...2 Articolo 9...2 Articolo 11...2 Dettagli Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare
Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare 1 incontro 11 aprile 2011 Assistente sociale Maria Grazia Pensabene Servizio politiche sociali e abitative - Dettagli DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3461
Senato della Repubblica LEGISLATURA N. 3461 DISEGNO DI LEGGE d'iniziativa dei senatori BUGNANO, LANNUTTI e MASCITELLI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 18 SETTEMBRE 2012 Modifiche alla legge 4 maggio 1983, Dettagli UNA LEGGE CHE METTE AL CENTRO LA TUTELA DEL DIRITTO DEI MINORI AFFIDATI ALLA CONTINUITÀ AFFETTIVA
TAVOLO NAZIONALE AFFIDO UNA LEGGE CHE METTE AL CENTRO LA TUTELA DEL DIRITTO DEI MINORI AFFIDATI ALLA CONTINUITÀ AFFETTIVA Prime riflessioni sulle modifiche introdotte dalla Legge n. 173/2015 Modifica alla Dettagli Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare
Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Indice Affidamento familiare Più forme di accoglienza I veri protagonisti dell affidamento: i bambini La Famiglia del bambino La Famiglia affidataria Dettagli Indice. 1 La filiazione ------------------------------------------------------------------------------------------------ 3
INSEGNAMENTO DI LEGISLAZIONE MINORILE LEZIONE IV LA COMPETENZA CIVILE DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI IN MATERIA DI ADOZIONI PROF. GIANLUCA GUIDA Indice 1 La filiazione ------------------------------------------------------------------------------------------------ Dettagli Consulta DS per l infanzia e l adolescenza Gianni Rodari. Adozione e Affido Familiare Una famiglia per ogni bambino
I figli non sono vostri figli. Sono i figli e le figlie della sete che di sé stessa ha la vita... Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. L'Arciere vede il bersaglio Dettagli Legge 19 ottobre 2015 n. 173
Legge 19 ottobre 2015 n. 173 Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sul diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare. (G.U. n. 252 del 29 ottobre 2015) Entrata Dettagli Politiche sociali per le famiglie Stefania Mazza 6 novembre2013
Politiche sociali per le famiglie Stefania Mazza 6 novembre2013 Le Adozioni Affinchè si possa dar luogo all adozione è necessaria: la dichiarazione dello stato di abbandono di un minore l'idoneità dei Dettagli UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO
UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non Dettagli Famiglia di sangue e famiglia adottiva: la tradizionale interazione tra i due modelli sul piano normativo.
SOMMARIO INTRODUZIONE 1. 2. Famiglia di sangue e famiglia adottiva: la tradizionale interazione tra i due modelli sul piano normativo. La recente legge di riforma delle adozioni: luci ed ombre. p. 11 18 Dettagli TITOLO I - DIRITTO DEL MINORE ALLA PROPRIA FAMIGLIA
Legge 28 marzo 2001, n. 149 "Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante «Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori», nonché al titolo VIII del libro primo del codice civile" pubblicata Dettagli Roma, 15 gennaio 2015
Roma, 15 gennaio 2015 Forum delle associazioni familiari Audizione presso la Commissione Giustizia del Senato nel dibattito sulla regolamentazione delle unioni civili Il Forum ringrazia il Presidente e Dettagli INDICE-SOMMARIO. Presentazione della Collana... pag. V Introduzione...» VII Indice Sommario...» XI
INDICE-SOMMARIO Presentazione della Collana... pag. V Introduzione...» VII Indice Sommario...» XI CAPITOLO I CENNI STORICI: EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI ADOZIONE 1. Introduzione... pag. 1 2. L'istituto dell'adozione Dettagli Che cosa è l Affidamento?
Che cosa è l Affidamento? L affidamento,, diversamente dall adozione adozione, è l accoglienza temporanea nella propria casa di un bambino o di un ragazzo. A Torino esiste sin dal 1976,, a livello nazionale Dettagli Deliberazione Consiglio Comunale n 119 del 6 ottobre 2009
Deliberazione Consiglio Comunale n 119 del 6 ottobre 2009 Regolamento Affidamento Familiare Art. 1 Oggetto Il presente Regolamento disciplina i principi e le modalità cui devono uniformarsi la gestione, Dettagli TRIBUNALE PER I MINORENNI DI GENOVA UFFICIO ADOZIONI
TRIBUNALE PER I MINORENNI DI GENOVA UFFICIO ADOZIONI N.B. Vi preghiamo di rispondere a tutte le domande assicurandovi che le notizie, fornite resteranno strettamente riservate. DATA 1. DATI SULLA COPPIA: Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 3338 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BISCARDINI, CASILLO, CREMA, LABELLARTE e MARINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 10 MARZO 2005 Modifiche alla legge Dettagli Le coppie che chiedono l adozione di un bambino
1 febbraio 2005 Le coppie che chiedono l adozione di un bambino Anno 2003 L Istat diffonde i risultati dell indagine sulle domande di adozione, condotta per la prima volta nel 2003 presso i 29 tribunali Dettagli L affidamento familiare e la filiazione adottiva
L affidamento familiare e la filiazione adottiva D ANGIO G., RECCO A., OTTOBRE P., LEGA G. L affidamento familiare L affidamento familiare, così come l adozione, è un istituto disciplinato dalla legge Dettagli Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 1245
Senato della Repubblica XVII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 1245 Modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di cognome dei coniugi e dei figli 01/02/2016-13:43 Indice 1. DDL S. 1245 Dettagli COMUNE DI BREMBATE PROVINCIA DI BERGAMO. Settore Affari generali e servizi alla persona REGOLAMENTO PER L'AFFIDAMENTO FAMILIARE
COMUNE DI BREMBATE PROVINCIA DI BERGAMO Settore Affari generali e servizi alla persona REGOLAMENTO PER L'AFFIDAMENTO FAMILIARE Premessa Art. 1 L affidamento familiare Art. 2 L affidamento familiare e la Dettagli Gli interventi della Regione Piemonte a sostegno delle adozioni. M. Anglesio
Gli interventi della Regione Piemonte a sostegno delle adozioni M. Anglesio L abbandono dei bambini è una questione sociale, non solamente individuale. E necessario che l adozione acquisisca il suo carattere, Dettagli Adozione e diritto del bambino di mantenere i pregressi rapporti significativi
Adozione e diritto del bambino di mantenere i pregressi rapporti significativi Elisa Ceccarelli, già Presidente del Tribunale per i Minorenni dell Emilia Romagna Destano particolare allarme e doloroso Dettagli Sull adozione internazionale
I vostri figli non sono figli vostri: sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita. Nascono per mezzo di voi e tuttavia non vi appartengono Dimorano con voi e tuttavia non Vi appartengono. Potete Dettagli I - Le radici dell affido. L albero dell affido Attività formativa dell Associazione Murialdo gennaio-giugno 2006
I - Le radici dell affido L albero dell affido Attività formativa dell Associazione Murialdo gennaio-giugno 2006 Cosa è affidamento? L affidamento familiare, previsto dalla legge 184/1983 così come modificata Dettagli INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO
INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto Dettagli REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI AFFIDAMENTO FAMILIARE ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO E PRINCIPI GENERALI L affidamento familiare, rappresenta uno strumento prioritario di aiuto al minore e alla sua famiglia, Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d'iniziativa della deputata RAVETTO
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI CAMERA DEI DEPUTATI N. 3832 PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa della deputata RAVETTO Modifiche alla legge 4 Dettagli Dott.ssa Graziana Campanato
REGOLAMENTO AFFIDAMENTO FAMILIARE Art. 1 Normativa L articolo 31 della Costituzione sancisce che è compito dello Stato agevolare la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi. Con l Dettagli INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA. Sezione I Il matrimonio civile. Origini e principi pag.
INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA Il matrimonio civile. Origini e principi pag. 1. Il matrimonio come fondamento della famiglia. Evoluzione storica, disciplina costituzionale e principi Dettagli Regolamento per l Affidamento familiare dei minori. Premessa
Regolamento per l Affidamento familiare dei minori Premessa L Affido familiare è regolamentato dalla Legge 4 maggio 1983n.184 Disciplina dell Adozione e dell Affidamento dei Minori, modificata dalla Legge Dettagli Diritto in diretta ogni venerdì alle ore 9,00
Diritto in diretta l'avv. Daniela Bardoni risponderà ai quesiti degli ascoltatori. Per aiutarvi nelle controversie grandi e piccole della vita quotidiana Partecipa in diretta 06 899291 Sms/Wapp 393 8992913 Dettagli COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE DI MINORI
COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO FAMILIARE DI MINORI Approvato con deliberazione del Commissario Straordinario n. 47/8 in data 26/01/2012 1 ART. 1 Premessa Il presente regolamento Dettagli A002264 FONDAZIONE INSIEME
Art. 1 - Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina i principi e le modalità cui devono uniformarsi la gestione, l erogazione e l accesso all affidamento familiare rivolto ai minori e alle loro famiglie Dettagli ALFRIDA TONIZZO Associazione nazionale famiglie adottanti e affidatarie
ALFRIDA TONIZZO Associazione nazionale famiglie adottanti e affidatarie Come Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie abbiamo preparato una nota che riprendeva il contributo dato nel corso Dettagli ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI
ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente Guido NEPPI MODONA Giudice Annibale MARINI " Dettagli Percorso formativo all interno del Progetto di sperimentazione delle Linee di Indirizzo per l Affidamento Familiare. Genova 7 ottobre 2014
Percorso formativo all interno del Progetto di sperimentazione delle Linee di Indirizzo per l Affidamento Familiare. Genova 7 ottobre 2014 Genova e gli affidi familiari Come città aderente alla sperimentazione Dettagli Sono consentite ai medesimi coniugi più adozioni, con atti successivi.
Legge n. 476/98 Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la Cooperazione in materia di adozione internazionale fatta a l Aja il 29 maggio 1993. Modifiche alla legge 4 maggio Dettagli DOMANDE E RISPOSTE CAPITOLO: LA FAMIGLIA E IL DIRITTO
DOMANDE E RISPOSTE CAPITOLO: LA FAMIGLIA E IL DIRITTO 1. QUANDO INIZIA A PORSI IL PROBLEMA DELLA RELAZIONE GIURIDICA DEI RAPPORTI FAMILIARI? Nell ambito della nascita dello stato moderno nel secolo XIX. Dettagli >> Perché l'affido familiare dei minori. >> Che cos'é l'affido. >> Chi può fare l'affido e come. >> Tipologie dell'affido. >> Le forme dell'affido
>> Perché l'affido familiare dei minori >> Che cos'é l'affido >> Chi può fare l'affido e come >> Tipologie dell'affido >> Le forme dell'affido >> I soggetti dell'affido >> I soggetti dell'affido Il bambino/ragazzo: Dettagli REGOLAMENTO PER DISCIPLINARE L'AFFIDO FAMILIARE DI MINORI
COMUNE DI BIBBIENA REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO AFFIDI FAMILIARI Art. 1 premessa Art. 2 finalità e obiettivi del Servizio Art. 3 modalità e definizioni Art. 4 requisiti e Banca dati delle famiglie Dettagli FALLIMENTI ADOTTIVI ASPETTI DECISORI E GIURIDICI
FALLIMENTI ADOTTIVI ASPETTI DECISORI E GIURIDICI Angelo Vernillo Firenze 17.12.2013 FALLIMENTO ADOTTIVO? CHE DEFINIZIONE SCEGLIERE???? E l interruzione definitiva o transitoria di un rapporto difficile Dettagli Comune di Comune di Comune di Comune di. San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico
Comune di Comune di Comune di Comune di San Marco in Lamis San Giovanni Rotondo Rignano Garganico San Nicandro Garganico PRESENTAZIONE L art. 1 della legge 149 del 2001 Diritto del minore ad una famiglia Dettagli I doveri di solidarietà familiare. Premessa 31 1. Il principio di solidarietà nella Costituzione e nel diritto di famiglia
Sommario XI Premessa alla nuova edizione Capitolo 1 Solidarietà familiare e sicurezza sociale nell assistenza alla famiglia 1 1. L assistenza (nella e) alla famiglia nel diritto delle persone fisiche 6 Dettagli COMUNE DI CUTROFIANO Provincia di Lecce REGOLAMENTO COMUNALE DELL AFFIDAMENTO FAMILIARE DI MINORI
COMUNE DI CUTROFIANO Provincia di Lecce (Settore Amministrativo) REGOLAMENTO COMUNALE DELL AFFIDAMENTO FAMILIARE DI MINORI Vista la legge nazionale 184/83 che, agli artt. 1,2,3,4 e 5, disciplinando l affidamento Dettagli Codice Civile. Regio decreto 16 marzo 1942 XX, n. 262. Libro Primo Delle persone e della famiglia
Codice Civile Regio decreto 16 marzo 1942 XX, n. 262 Libro Primo Delle persone e della famiglia Titolo VIII Dell'adozione di persone maggiori di età Capo I Dell'adozione di persone maggiori di età e dei Dettagli ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI
ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI L argomento che tratterò è molto discusso in tutto il mondo. Per introdurlo meglio inizio a darvi alcune informazioni sul matrimonio omosessuale, il quale ha sempre Dettagli La popolazione in età da 0 a 2 anni residente nel comune di Bologna. Dicembre 2015
La popolazione in età da 0 a 2 anni residente nel comune di Bologna Dicembre 2015 La presente nota è stata realizzata da un gruppo di lavoro dell Area Programmazione, Controlli e Statistica coordinato Dettagli i diritti dei membri della famiglia legittima.
Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della Dettagli DIVENTARE GENITORI OGGI
In collaborazione con DIVENTARE GENITORI OGGI Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia Sintesi della ricerca Roma, 1 ottobre 2014 La genitorialità come dimensione individuale L esperienza della genitorialità Dettagli PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO
Ri Distretto Sociosanitario 17 Riviera e Val di Vara MIUR Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO Il giorno ventinove Dettagli Quesiti frequenti sulle successioni
Quesiti frequenti sulle successioni Le successioni ereditarie comportano questioni delicate e talvolta difficili da risolvere. Rivolgetevi ad un nostro sportello per ricevere informazioni dettagliate relative Dettagli DICHIARANO DI ESSERE DISPONIBILI ALL ADOZIONE DI UN MINORE STRANIERO (adozione internazionale)
Al Tribunale per i minorenni di Trento I sottoscritti coniugi: cognome e nome (marito) nato a il cognome e nome (moglie) nato a il residenti in prov. via Cap. tel. ASL n. di coniugati (data) luogo prov. Dettagli OSSERVATORIO MINORI REGIONE LOMBARDIA. Doc. 2/4 Report sulla condizione dei minori entro la realtà dei genitori separati (*)
CeSDES s.a.s Meina 28046 -Via Sempione 187 Milano 20126 Via P.Caldirola 6 sc.q OSSERVATORIO MINORI REGIONE LOMBARDIA Doc. 2/4 Report sulla condizione dei minori entro la realtà dei genitori separati (*) Dettagli Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi
Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene Dettagli Le nuove Linee di Indirizzo Regionale (LIR) per lo studio di coppia finalizzato alla valutazione e all'accompagnamento per l'idoneità all'adozione
Le nuove Linee di Indirizzo Regionale (LIR) per lo studio di coppia finalizzato alla valutazione e all'accompagnamento per l'idoneità all'adozione Nel 2012 la Regione Toscana ha coinvolto un gruppo di Dettagli LINEE GUIDA CENTRO AFFIDI
LINEE GUIDA CENTRO AFFIDI In uno strumento complesso e articolato come l affidamento familiare, intervento di rete per eccellenza, è fondamentale definire i compiti di ogni tecnico. Una prima chiarezza Dettagli DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE
DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE OGGETTO: Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l assistenza, l integrazione Dettagli La medicina della riproduzione: alcuni spunti etici e politici Alberto Bondolfi Université de Genève Un ricordo del 1987 Mi ricordo il primo intervento su queste tematiche, tenuto quando il centro locarnese Dettagli M G I U S T I Z I A N O R I L E
M G I U S T I Z I A N O R I L E L applicazione della Legge 4 maggio 1983 n. 184 Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori negli anni 1993-1999 Analisi statistica A cura del Servizio Statistico Dettagli EMANUELA PORTA ADOTTARE UN BAMBINO
EMANUELA PORTA ADOTTARE UN BAMBINO Dalla Burocrazia all Incontro, i Passi per Accogliere Tuo Figlio con Serenità 2 Titolo ADOTTARE UN BAMBINO Autore Emanuela Porta Editore Bruno Editore Sito internet www.brunoeditore.it Dettagli L AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI. Regolamento
L AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI Regolamento Art. 1 Oggetto di regolamentazione e fonti normative 1. Il presente Regolamento disciplina i procedimenti, le modalità di organizzazione e la natura degli Dettagli NON SERVONO PIÙ ADOZIONI INTERNAZIONALI: SERVE UN MAGGIOR RISPETTO DELLA SUSSIDIARIETÀ DELL ADOZIONE.
ADOZIONE: DIRITTO DEI BAMBINI SOLI E SENZA FAMIGLIA, NON DEGLI ADULTI CHE VOGLIONO UN FIGLIO Osservazioni critiche e Proposte relativamente a quanto affermato dall associazione Amici dei Bambini nel Manifesto Dettagli Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione scolastica del bambino adottato
Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione scolastica del bambino adottato Premessa Il progetto "Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione scolastica del bambino adottato" nasce dall'esigenza, Dettagli Legge 28 marzo 2001, n. 149 "Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante «Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori», nonché al
Legge 28 marzo 2001, n. 149 "Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante «Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori», nonché al titolo VIII del libro primo del codice civile" pubblicata Dettagli AREA MINORI. Gli interventi espletati comprendono attività come:
AREA MINORI PREMESSA Nel Piano Regionale Socio Assistenziale l area dei minori viene definita anche Area dell età evolutiva e del disadattamento, dove l obiettivo primario è quello di fornire elementi Dettagli Servizi sociali di Ambito
Regolamento sull affido familiare dell Ambito territoriale di Seriate Comuni di: Seriate, Albano S. Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Montello, Pedrengo, Scanzorosciate, Dettagli Titolo I - Principi generali art. 1. Titolo I-bis - Dell'affidamento del minore artt. 2-5
Diritto del minore ad una famiglia LEGGE 4 maggio 1983, n. 184 (S.O. alla G.U. 133 del 17.05.1983) [coordinata con Legge 28.03.2001, n. 149 che ne ha anche variato il titolo] Titolo I - Principi generali Dettagli Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione.
SOS scuola Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione. Un aiuto per decidere quando inserirlo a scuola Il Dettagli La popolazione in età da 0 a 2 anni residente nel comune di Bologna. Dicembre 2014
La popolazione in età da 0 a 2 anni residente nel comune di Bologna Dicembre 2014 La presente nota è stata realizzata da un gruppo di lavoro del Dipartimento Programmazione coordinato dal Capo Dipartimento Dettagli LE NOVITÀ IN VIGORE DAL 1 GENNAIO CON LA LEGGE 219/2012.
A002569,1 A002569 FONDAZIONE INSIEME onlus. Da il sole24 ore del 7/1/2013, di Giorgio Vaccaro, giornalista. (legge 219/2012) Per la Dettagli COMUNE DI CATANIA REGOLAMENTO SULL AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI
COMUNE DI CATANIA REGOLAMENTO SULL AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI Art. 1 L Amministrazione comunale attua l affidamento allo scopo di garantire al minore le condizioni migliori per il suo sviluppo psico-fisico, Dettagli Indice degli argomenti trattati:
LE ADOZIONI E GLI ADEMPIMENTI DELL'UFFICIALE DI STATO CIVILE E ANAGRAFE. Donato Berloco Volume di circa 300 pagine Euro 36,00 (10% sconto abbonati Lo Stato Civile Italiano ) Sepel, Giugno 2011 Indice degli Dettagli IL PERCORSO DELL ADOZIONE
Dipartimento Tutela Materno Infantile e della Genitorialità U.O.C. Procreazione Cosciente ------ Municipi ex V VII VIII - X IL PERCORSO DELL ADOZIONE note di informazione ed orientamento per le coppie Dettagli CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare. Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane
CITTA DI BASSANO DEL GRAPPA Medaglia d Oro al Valor Militare Area 1^ -Amministrativa - Economico finanziaria Risorse Umane L EVOLUZIONE DEL MODELLO FAMILIARE A BASSANO DEL GRAPPA Traccia di lettura dei Dettagli Minori fuori dalla famiglia: comunità, affido, adozione...
openproject RACCONTARE GLI ANELLI DEBOLI Seminario di informazione sui temi sociali per i giornalisti delle Marche Minori fuori dalla famiglia: comunità, affido, adozione... 5 Novembre 2010 Comunità di Dettagli PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE. Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna
PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna Milano, 10 giugno, 2011 Genitorialità adottiva Bambini e bambine Dettagli I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione
I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA Introduzione Con il termine malattia cronica si intende una malattia che persista per un periodo di tempo prolungato, che non abbia sostanziali prospettive di guarigione, Dettagli FABBRI, GRANAIOLA, IDEM, LO GIUDICE, MANASSERO, PADUA, PAGLIARI, PEZZOPANE, PIZZETTI, PUPPATO, SANTINI, SCALIA, SOLLO, SPILABOTTE
Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 1209 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori PUGLISI, FEDELI, MATTESINI, LUMIA, AMATI, ASTORRE, BERTUZZI, CIRINNÀ, COLLINA, D ADDA, Stefano ESPOSITO, FABBRI, Dettagli "IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO"
Intervento al Convegno organizzato dall associazione assistenti sociali il 3 dicembre 2011 sul tema "IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO" Titolo dell intervento: Dettagli In fase di sottoscrizione
Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l'emilia Romagna Ufficio XI Ambito Territoriale di Forlì-Cesena Provincia di Forlì-Cesena Assessorato al welfare Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA DIPARTIMENTO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA DIPARTIMENTO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE NORMATIVA DI ATTUAZIONE SPERIMENTALE DELL ART. 32 DEL CCI I N D I C E TITOLO I Mobilità interna Art. 1 - Finalità e tipologia Dettagli LE LEGGI CHE DISCIPLINANO L ADOZIONE E L AFFIDO FAMILIARE
LE LEGGI CHE DISCIPLINANO L ADOZIONE E L AFFIDO FAMILIARE Legge 184/83 E la prima normativa specifica che disciplina l adozione e l affidamento dei minori. Legge 28 marzo 2001 n.149 Disciplina dell adozione Dettagli Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio
Flash** Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio di Laurie Israel* Uno degli aspetti più interessanti e soddisfacenti del mio lavoro è assistere le persone Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 10
 Articolo 1
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 11
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 ART. 1
 Art. 1
 articolo 31
 ART. 1

Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 1
 Art. 1
 art. 1
 Art. 1
 ART. 32
 Art. 1