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Timestamp: 2020-07-10 11:00:34+00:00

Document:
Lawbrary | OInFi - Ordinanza sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati
Ordinanza sulle infrastrutture del mercato finanziario e il comportamento sul mercato nel commercio di valori mobiliari e derivati
Disposizioni generali(1 - 3)
Condizioni di autorizzazione e obblighi delle infrastrutture del mercato finanziario(4 - 19)
Requisiti particolari per le infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica(20 - 21)
Sedi di negoziazione e sistemi organizzati di negoziazione
Definizioni(22 - 23)
Sedi di negoziazione(24 - 37)
Sistemi organizzati di negoziazione(38 - 43)
Controparti centrali(44 - 51)
Depositari centrali(52 - 58)
Repertorio di dati sulle negoziazioni(59 - 65)
Sistemi di pagamento(66 - 70)
Vigilanza e sorveglianza(71 - 72)
Disposizioni in materia di insolvenza(73 - 75)
Comportamento sul mercato
Commercio di derivati
Disposizioni generali(76 - 84)
Compensazione per il tramite di una controparte centrale(85 - 91)
Comunicazione a un repertorio di dati sulle negoziazioni(92 - 93)
Riduzione dei rischi(94 - 107)
Commercio presso sedi di negoziazione e sistemi organizzati di negoziazione(108 - 112)
Documentazione e verifica(113 - 114)
Pubblicità delle partecipazioni(115 - 115)
Offerte pubbliche di acquisto(116 - 121)
Deroghe al divieto di sfruttamento di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato(122 - 128)
Disposizioni transitorie e finali(129 - 135)
Indicazioni da comunicare ai repertori di dati sulle negoziazioni
Calcolo dell'entità del margine iniziale per un «netting set»
Riduzioni di valore applicabili alle garanzie
Standard quantitativi e qualitativi minimi per le garanzie
1 Standard quantitativi minimi
2 Standard qualitativi minimi
del 25 novembre 2015 (Stato 1° gennaio 2019)
vista la legge del 19 giugno 20151 sull'infrastruttura finanziaria (LInFi),
Titolo primo: Disposizioni generali
(art. 1 e 157 LIn­Fi)
La pre­sen­te or­di­nan­za di­sci­pli­na se­gna­ta­men­te:
le con­di­zio­ni di au­to­riz­za­zio­ne e gli ob­bli­ghi del­le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio;
gli ob­bli­ghi dei par­te­ci­pan­ti al mer­ca­to fi­nan­zia­rio nel com­mer­cio di de­ri­va­ti;
la pub­bli­ci­tà del­le par­te­ci­pa­zio­ni;
le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto;
le de­ro­ghe al di­vie­to di sfrut­ta­men­to di in­for­ma­zio­ni pri­vi­le­gia­te e di ma­ni­po­la­zio­ne del mer­ca­to.
(art. 2 lett. b e c LIn­Fi)
1So­no con­si­de­ra­ti va­lo­ri mo­bi­lia­ri stan­dar­diz­za­ti e ido­nei a es­se­re ne­go­zia­ti su va­sta sca­la le car­te­va­lo­ri, i di­rit­ti va­lo­ri, i de­ri­va­ti e i ti­to­li con­ta­bi­li of­fer­ti pub­bli­ca­men­te in ugua­le strut­tu­ra e ta­glio o col­lo­ca­ti pres­so più di 20 clien­ti, sem­pre che non sia­no sta­ti crea­ti spe­cial­men­te per sin­go­le con­tro­par­ti.
2So­no con­si­de­ra­ti de­ri­va­ti i con­trat­ti fi­nan­zia­ri il cui prez­zo è sta­bi­li­to se­gna­ta­men­te in fun­zio­ne di:
va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li co­me azio­ni, ob­bli­ga­zio­ni, ma­te­rie pri­me e me­tal­li pre­zio­si;
va­lo­ri di ri­fe­ri­men­to co­me va­lu­te, sag­gi di in­te­res­se e in­di­ci.
3Non so­no con­si­de­ra­ti de­ri­va­ti:
le ope­ra­zio­ni di cas­sa;
le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti sull'ener­gia elet­tri­ca e sul gas che:
so­no ne­go­zia­te in un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne,
de­vo­no es­se­re re­go­la­te me­dian­te la con­se­gna fi­si­ca, e
una par­te non ha la fa­col­tà di com­pen­sa­re in con­tan­ti;
le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti con ri­fe­ri­men­to a va­ria­bi­li cli­ma­ti­che, ta­rif­fe di tra­spor­to, tas­si d'in­fla­zio­ne o al­tre sta­ti­sti­che eco­no­mi­che uf­fi­cia­li che so­no com­pen­sa­te in con­tan­ti sol­tan­to in ca­so di ina­dem­pien­za o di un al­tro even­to che de­ter­mi­ni la di­sdet­ta del con­trat­to.
4So­no con­si­de­ra­te ope­ra­zio­ni di cas­sa le ope­ra­zio­ni re­go­la­te im­me­dia­ta­men­te o en­tro due gior­ni la­vo­ra­ti­vi dal­la sca­den­za del ter­mi­ne dif­fe­ri­to per il re­go­la­men­to. So­no pa­ri­men­ti con­si­de­ra­te ope­ra­zio­ni di cas­sa:
le ope­ra­zio­ni re­go­la­te en­tro un ter­mi­ne per il re­go­la­men­to più lun­go, usua­le sul mer­ca­to per la cop­pia va­lu­ta­ria;
gli ac­qui­sti o le ven­di­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri in­di­pen­den­te­men­te dal­la lo­ro va­lu­ta, pa­ga­ti en­tro il ter­mi­ne per il re­go­la­men­to usua­le sul mer­ca­to o pre­scrit­to dal­la leg­ge;
le ope­ra­zio­ni pro­lun­ga­te in mo­do con­ti­nua­ti­vo sen­za che sus­si­sta un ob­bli­go giu­ri­di­co op­pu­re sia usua­le un pro­lun­ga­men­to tra le par­ti.
Art. 3 Società del gruppo importanti
(art. 3 cpv. 2 LIn­Fi)
Le fun­zio­ni di una so­cie­tà del grup­po so­no im­por­tan­ti ai fi­ni del­le at­ti­vi­tà sog­get­te ad au­to­riz­za­zio­ne se so­no ne­ces­sa­rie al man­te­ni­men­to di pro­ces­si ope­ra­ti­vi ri­le­van­ti, in par­ti­co­la­re nell'am­bi­to del­la ge­stio­ne del­la li­qui­di­tà, del­la te­so­re­ria, del­la ge­stio­ne dei ri­schi, dell'am­mi­ni­stra­zio­ne dei da­ti di ba­se e del­la con­ta­bi­li­tà, del per­so­na­le, del­le tec­no­lo­gie dell'in­for­ma­zio­ne, del com­mer­cio e del re­go­la­men­to, non­ché del di­rit­to e del­la «com­plian­ce».
Titolo secondo: Infrastrutture del mercato finanziario
Capitolo 1: Disposizioni comuni
Sezione 1: Condizioni di autorizzazione e obblighi delle infrastrutture del mercato finanziario
Art. 4 Richiesta di autorizzazione
(art. 4 e 5 LIn­Fi)
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio pre­sen­ta all'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (FIN­MA) una ri­chie­sta di au­to­riz­za­zio­ne. Que­sta con­tie­ne tut­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie al­la sua va­lu­ta­zio­ne, in par­ti­co­la­re in­for­ma­zio­ni su:
il cam­po di at­ti­vi­tà (art. 6);
il luo­go del­la di­re­zio­ne (art. 7);
la con­du­zio­ne e il con­trol­lo dell'im­pre­sa (art. 8);
la ge­stio­ne dei ri­schi (art. 9);
la ga­ran­zia (art. 10);
il ca­pi­ta­le mi­ni­mo (art. 13);
i fon­di pro­pri e la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi (art. 48, 49, 56, 57 e 69);
la so­cie­tà di au­dit (art. 71).
2L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio al­le­ga al­la ri­chie­sta di au­to­riz­za­zio­ne i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri, in par­ti­co­la­re gli sta­tu­ti o il con­trat­to di so­cie­tà, non­ché i re­go­la­men­ti.
Art. 5 Mutamento dei fatti
(art. 7 LIn­Fi)
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio co­mu­ni­ca al­la FIN­MA in par­ti­co­la­re:
tut­te le mo­di­fi­ca­zio­ni de­gli sta­tu­ti o dei con­trat­ti di so­cie­tà e dei re­go­la­men­ti;
tut­te le mo­di­fi­ca­zio­ni im­por­tan­ti dell'at­ti­vi­tà di una fi­lia­le, di una suc­cur­sa­le o di una rap­pre­sen­tan­za all'este­ro;
nel ca­so di una fi­lia­le, una suc­cur­sa­le o una rap­pre­sen­tan­za all'este­ro, il cam­bia­men­to del­la so­cie­tà di au­dit o del­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za.
2Es­sa può no­ti­fi­ca­re al re­gi­stro di com­mer­cio le mo­di­fi­ca­zio­ni de­gli sta­tu­ti ai fi­ni dell'iscri­zio­ne e met­te­re in vi­go­re le mo­di­fi­ca­zio­ni dei re­go­la­men­ti sol­tan­to se la FIN­MA le ha ap­pro­va­te.
Art. 6 Campo di attività
(art. 8 cpv. 2 LIn­Fi)
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve de­scri­ve­re esat­ta­men­te ne­gli sta­tu­ti, nei con­trat­ti di so­cie­tà o nei re­go­la­men­ti il pro­prio cam­po di at­ti­vi­tà e l'esten­sio­ne geo­gra­fi­ca del­lo stes­so.
2Il cam­po di at­ti­vi­tà e la sua esten­sio­ne geo­gra­fi­ca de­vo­no es­se­re ade­gua­ti al­le pos­si­bi­li­tà fi­nan­zia­rie e all'or­ga­niz­za­zio­ne am­mi­ni­stra­ti­va dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio.
Art. 7 Luogo della direzione
(art. 8 cpv. 1 e 2 LIn­Fi)
1La di­re­zio­ne ef­fet­ti­va dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve si­tuar­si in Sviz­ze­ra. So­no fat­te sal­ve le istru­zio­ni ge­ne­ra­li e le de­ci­sio­ni ri­guar­dan­ti la vi­gi­lan­za sui grup­pi, sem­pre che l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio fac­cia par­te di un grup­po fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto ad un'ade­gua­ta vi­gi­lan­za su ba­se con­so­li­da­ta da par­te di un'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.
2Le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la ge­stio­ne dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­vo­no ave­re il lo­ro do­mi­ci­lio in un luo­go dal qua­le pos­so­no eser­ci­ta­re ef­fet­ti­va­men­te la ge­stio­ne.
Art. 8 Conduzione e controllo dell'impresa
1L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve di­spor­re di una strut­tu­ra or­ga­niz­za­ti­va e di ba­si or­ga­niz­za­ti­ve che sta­bi­li­sca­no i com­pi­ti, le re­spon­sa­bi­li­tà, le com­pe­ten­ze e gli ob­bli­ghi di ren­di­con­to:
dell'or­ga­no di di­re­zio­ne;
dell'or­ga­no di al­ta di­re­zio­ne, vi­gi­lan­za e con­trol­lo;
dell'or­ga­no di au­dit in­ter­no.
2L'or­ga­no di al­ta di­re­zio­ne, vi­gi­lan­za e con­trol­lo de­ve es­se­re com­po­sto da al­me­no tre mem­bri. Que­sti non pos­so­no far par­te de­gli or­ga­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a e c.
3L'or­ga­no di al­ta di­re­zio­ne, vi­gi­lan­za e con­trol­lo re­go­la i prin­ci­pi del­la ge­stio­ne dei ri­schi e de­ter­mi­na la pro­pen­sio­ne ai ri­schi dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio. Es­so fa va­lu­ta­re re­go­lar­men­te il suo ope­ra­to.
4L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio prov­ve­de a de­fi­ni­re, a in­tro­dur­re e a ga­ran­ti­re una po­li­ti­ca del­le re­tri­bu­zio­ni che pro­muo­va una ge­stio­ne dei ri­schi so­li­da ed ef­fi­ca­ce e che non in­cen­ti­vi ad al­len­ta­re le nor­me re­la­ti­ve ai ri­schi.
5Es­sa de­ve di­spor­re di mec­ca­ni­smi che con­sen­to­no di ri­le­va­re le esi­gen­ze dei par­te­ci­pan­ti in re­la­zio­ne ai ser­vi­zi dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio.
Art. 9 Gestione dei rischi
(art. 8 cpv. 3 LIn­Fi)
1Per la ge­stio­ne dei ri­schi l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve di­spor­re di una stra­te­gia fi­na­liz­za­ta all'iden­ti­fi­ca­zio­ne, al­la mi­su­ra­zio­ne, al con­trol­lo e al­la sor­ve­glian­za su ba­se in­te­gra­ta, in par­ti­co­la­re in re­la­zio­ne a:
i ri­schi le­ga­li;
i ri­schi di cre­di­to e di li­qui­di­tà;
i ri­schi di mer­ca­to;
i ri­schi ope­ra­ti­vi;
i ri­schi di re­go­la­men­to;
i ri­schi di re­pu­ta­zio­ne; e
i ri­schi azien­da­li ge­ne­ra­li.
2Es­sa de­ve met­te­re a di­spo­si­zio­ne stru­men­ti e crea­re in­cen­ti­vi af­fin­ché i par­te­ci­pan­ti pos­sa­no con­trol­la­re e li­mi­ta­re in mo­do con­ti­nua­ti­vo i ri­schi che sor­go­no per se stes­si e per l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio.
3Se di­spo­ne di par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti e que­sti so­no in­di­vi­dua­bi­li, l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve iden­ti­fi­ca­re, mi­su­ra­re, con­trol­la­re e sor­ve­glia­re i ri­schi che pos­so­no de­ri­var­le da ta­li par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti.
4La do­cu­men­ta­zio­ne in­ter­na dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ri­guar­dan­te le de­ci­sio­ni e la sor­ve­glian­za re­la­ti­ve agli af­fa­ri a ri­schio de­ve es­se­re al­le­sti­ta in mo­do ta­le da con­sen­ti­re al­la so­cie­tà di au­dit di espri­me­re un giu­di­zio at­ten­di­bi­le sull'at­ti­vi­tà.
5L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio prov­ve­de a isti­tui­re un ef­fi­ca­ce si­ste­ma di con­trol­lo in­ter­no che as­si­cu­ri, fra l'al­tro, la con­for­mi­tà al­le pre­scri­zio­ni giu­ri­di­che e azien­da­li («com­plian­ce»).
6L'or­ga­no di au­dit in­ter­no ri­fe­ri­sce all'or­ga­no di al­ta di­re­zio­ne, vi­gi­lan­za e con­trol­lo o a uno dei suoi co­mi­ta­ti. Es­so de­ve di­spor­re di ri­sor­se suf­fi­cien­ti e ha di­rit­ti di ve­ri­fi­ca in­con­di­zio­na­ti.
(art. 9 cpv. 2 e 3 LIn­Fi)
1La ri­chie­sta di au­to­riz­za­zio­ne per l'aper­tu­ra di una nuo­va in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve con­te­ne­re in par­ti­co­la­re le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni e i se­guen­ti do­cu­men­ti sul­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te dell'am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 2 LIn­Fi non­ché sui ti­to­la­ri di par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 3 LIn­Fi:
per le per­so­ne fi­si­che:
in­di­ca­zio­ni ri­guar­dan­ti na­zio­na­li­tà, do­mi­ci­lio, par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te in al­tre so­cie­tà, pro­ce­di­men­ti giu­di­zia­ri e am­mi­ni­stra­ti­vi pen­den­ti,
un cur­ri­cu­lum vi­tae fir­ma­to dal­la per­so­na in­te­res­sa­ta,
re­fe­ren­ze,
un estrat­to del ca­sel­la­rio giu­di­zia­le;
per le so­cie­tà:
gli sta­tu­ti,
un estrat­to del re­gi­stro di com­mer­cio o un'at­te­sta­zio­ne cor­ri­spon­den­te,
una de­scri­zio­ne dell'at­ti­vi­tà, del­la si­tua­zio­ne fi­nan­zia­ria e, all'oc­cor­ren­za, del­la strut­tu­ra del grup­po,
in­di­ca­zio­ni su pro­ce­di­men­ti giu­di­zia­ri e am­mi­ni­stra­ti­vi con­clu­si o pen­den­ti.
2Le per­so­ne che de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta de­vo­no con­se­gna­re al­la FIN­MA una di­chia­ra­zio­ne nel­la qua­le pre­ci­sa­no se de­ten­go­no la par­te­ci­pa­zio­ne per pro­prio con­to o a ti­to­lo fi­du­cia­rio per con­to di ter­zi e se su que­sta par­te­ci­pa­zio­ne han­no con­ces­so op­zio­ni o di­rit­ti si­mi­li.
3En­tro 60 gior­ni dal­la chiu­su­ra dell'eser­ci­zio, l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio inol­tra al­la FIN­MA un elen­co del­le par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te. L'elen­co con­tie­ne in­di­ca­zio­ni sull'iden­ti­tà dei ti­to­la­ri di par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te e sul­la quo­ta de­te­nu­ta il gior­no di chiu­su­ra dell'eser­ci­zio, non­ché even­tua­li cam­bia­men­ti ri­spet­to all'an­no pre­ce­den­te. Le in­di­ca­zio­ni e i do­cu­men­ti se­con­do il ca­po­ver­so 1 de­vo­no es­se­re for­ni­ti inol­tre per i ti­to­la­ri di par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te che non era­no sta­ti no­ti­fi­ca­ti in pre­ce­den­za.
Art. 11 Esternalizzazione
(art. 11 LIn­Fi)
1Vi è ester­na­liz­za­zio­ne a nor­ma dell'ar­ti­co­lo 11 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi quan­do un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio in­ca­ri­ca un for­ni­to­re di ser­vi­zi di as­su­me­re in mo­do au­to­no­mo e du­re­vo­le un ser­vi­zio es­sen­zia­le per l'in­fra­strut­tu­ra stes­sa ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 12.
2In un ac­cor­do con il for­ni­to­re di ser­vi­zi oc­cor­re di­sci­pli­na­re, in par­ti­co­la­re:
il ser­vi­zio da ester­na­liz­za­re e le pre­sta­zio­ni del for­ni­to­re di ser­vi­zi;
le com­pe­ten­ze non­ché i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi re­ci­pro­ci, se­gna­ta­men­te i di­rit­ti di con­sul­ta­zio­ne, di istru­zio­ne e di con­trol­lo dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio;
i re­qui­si­ti di si­cu­rez­za che il for­ni­to­re di ser­vi­zi de­ve sod­di­sfa­re;
il ri­spet­to del se­gre­to d'uf­fi­cio dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio da par­te del for­ni­to­re di ser­vi­zi e, se a que­st'ul­ti­mo so­no co­mu­ni­ca­ti da­ti pro­tet­ti dal­la leg­ge, del se­gre­to pro­fes­sio­na­le;
il di­rit­to di con­sul­ta­zio­ne e di ac­ces­so dell'or­ga­no di au­dit in­ter­no, del­la so­cie­tà di au­dit e del­la FIN­MA e, per le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca, del­la Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra (BNS).
3L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio se­le­zio­na, istrui­sce e con­trol­la ac­cu­ra­ta­men­te il for­ni­to­re di ser­vi­zi. Es­sa in­te­gra il ser­vi­zio ester­na­liz­za­to nel pro­prio si­ste­ma di con­trol­lo in­ter­no e sor­ve­glia in mo­do con­ti­nua­ti­vo le pre­sta­zio­ni del for­ni­to­re di ser­vi­zi.
4In ca­so di ester­na­liz­za­zio­ne all'este­ro oc­cor­re ga­ran­ti­re, con mi­su­re tec­ni­che e or­ga­niz­za­ti­ve ade­gua­te, il ri­spet­to del se­gre­to pro­fes­sio­na­le e del­la pro­te­zio­ne dei da­ti se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro. I con­traen­ti di un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio i cui da­ti po­treb­be­ro es­se­re co­mu­ni­ca­ti a un for­ni­to­re di ser­vi­zi all'este­ro de­vo­no es­ser­ne in­for­ma­ti.
5L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio, il suo or­ga­no di au­dit in­ter­no, la so­cie­tà di au­dit e la FIN­MA non­ché, per le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca, la BNS de­vo­no po­ter con­sul­ta­re e ve­ri­fi­ca­re il ser­vi­zio ester­na­liz­za­to.
6I ca­po­ver­si 1-5 non si ap­pli­ca­no se un de­po­si­ta­rio cen­tra­le ester­na­liz­za una par­te dei pro­pri ser­vi­zi o del­le pro­prie at­ti­vi­tà a una piat­ta­for­ma tec­ni­ca che in qua­li­tà di ser­vi­zio pub­bli­co col­le­ga si­ste­mi di re­go­la­men­to del­le ope­ra­zio­ni in ti­to­li. Que­sto ti­po di ester­na­liz­za­zio­ne de­ve es­se­re di­sci­pli­na­to da un pro­prio qua­dro giu­ri­di­co e ope­ra­ti­vo. Que­st'ul­ti­mo ri­chie­de l'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.
Art. 12 Servizi essenziali
(art. 11 cpv. 1 LIn­Fi)
1Si con­si­de­ra­no es­sen­zia­li i ser­vi­zi ne­ces­sa­ri al man­te­ni­men­to di pro­ces­si ope­ra­ti­vi ri­le­van­ti, in par­ti­co­la­re nell'am­bi­to del­la ge­stio­ne del­la li­qui­di­tà, del­la te­so­re­ria, del­la ge­stio­ne dei ri­schi, dell'am­mi­ni­stra­zio­ne dei da­ti di ba­se e del­la con­ta­bi­li­tà, del per­so­na­le, del­le tec­no­lo­gie dell'in­for­ma­zio­ne, del di­rit­to e del­la «com­plian­ce».
2So­no con­si­de­ra­ti ser­vi­zi es­sen­zia­li se­gna­ta­men­te an­che:
nel ca­so del­le se­di di ne­go­zia­zio­ne:
tut­te le at­ti­vi­tà vol­te a ga­ran­ti­re un com­mer­cio equo, ef­fi­cien­te e or­di­na­to,
la ge­stio­ne di si­ste­mi di «mat­ching» e di di­stri­bu­zio­ne di da­ti di mer­ca­to;
nel ca­so del­le con­tro­par­ti cen­tra­li:
la con­clu­sio­ne se­con­do il Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni di ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o di al­tri con­trat­ti re­la­ti­vi a stru­men­ti fi­nan­zia­ri tra due par­te­ci­pan­ti o tra un par­te­ci­pan­te e un'al­tra con­tro­par­te cen­tra­le,
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne di mec­ca­ni­smi per la pia­ni­fi­ca­zio­ne e la co­per­tu­ra del­le ina­dem­pien­ze di par­te­ci­pan­ti o di con­tro­par­ti cen­tra­li le­ga­te da un ac­cor­do di in­te­ro­pe­ra­bi­li­tà, per la se­gre­ga­zio­ne del­le po­si­zio­ni dei par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti e dei clien­ti dei par­te­ci­pan­ti e per il tra­sfe­ri­men­to di po­si­zio­ni ad al­tri par­te­ci­pan­ti;
nel ca­so dei de­po­si­ta­ri cen­tra­li:
l'eser­ci­zio di un en­te di cu­sto­dia cen­tra­le o di un si­ste­ma di re­go­la­men­to del­le ope­ra­zio­ni in ti­to­li,
la pri­ma re­gi­stra­zio­ne di va­lo­ri mo­bi­lia­ri su un con­to ti­to­li,
la ri­con­ci­lia­zio­ne dei por­ta­fo­gli;
nel ca­so dei re­per­to­ri di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni:
la rac­col­ta, la ge­stio­ne e la con­ser­va­zio­ne dei da­ti co­mu­ni­ca­ti,
la pub­bli­ca­zio­ne dei da­ti co­mu­ni­ca­ti,
la ga­ran­zia dell'ac­ces­so ai da­ti co­mu­ni­ca­ti;
nel ca­so dei si­ste­mi di pa­ga­men­to:
la ri­ce­zio­ne e l'ese­cu­zio­ne di or­di­ni di pa­ga­men­to dei par­te­ci­pan­ti,
la te­nu­ta di con­ti di com­pen­sa­zio­ne.
Art. 13 Capitale minimo
(art. 12 LIn­Fi)
1Il ca­pi­ta­le mi­ni­mo am­mon­ta:
per le se­di di ne­go­zia­zio­ne a 1 mi­lio­ne di fran­chi, ma in ca­si fon­da­ti la FIN­MA può fis­sa­re un ca­pi­ta­le mi­ni­mo fi­no al 50 per cen­to su­pe­rio­re;
per le con­tro­par­ti cen­tra­li a 10 mi­lio­ni di fran­chi;
per i de­po­si­ta­ri cen­tra­li a 5 mi­lio­ni di fran­chi;
per i re­per­to­ri di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni a 500 000 fran­chi;
per i si­ste­mi di pa­ga­men­to a 1,5 mi­lio­ni di fran­chi.
2Se la fon­da­zio­ne av­vie­ne me­dian­te con­fe­ri­men­ti in na­tu­ra, una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta ve­ri­fi­ca il va­lo­re de­gli at­ti­vi e la som­ma dei pas­si­vi. Ciò va­le an­che in ca­so di tra­sfor­ma­zio­ne di un'im­pre­sa esi­sten­te in un'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio.
Art. 14 Continuità operativa
(art. 13 LIn­Fi)
1La stra­te­gia di cui all'ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi de­ve es­se­re in­se­ri­ta nell'or­ga­niz­za­zio­ne azien­da­le e di­sci­pli­na in par­ti­co­la­re:
i com­pi­ti, le re­spon­sa­bi­li­tà e le com­pe­ten­ze;
la pe­rio­di­ci­tà del­la ve­ri­fi­ca dell'ana­li­si di im­pat­to sull'at­ti­vi­tà di cui al ca­po­ver­so 2;
il ren­di­con­to, la co­mu­ni­ca­zio­ne e la for­ma­zio­ne.
2L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ef­fet­tua un'ana­li­si di im­pat­to sull'at­ti­vi­tà, che sta­bi­li­sce il li­vel­lo e il tem­po di ri­pri­sti­no dei pro­ces­si ope­ra­ti­vi ne­ces­sa­ri all'eser­ci­zio.
3Es­sa de­ter­mi­na le op­zio­ni per il ri­pri­sti­no dei pro­ces­si ope­ra­ti­vi ne­ces­sa­ri all'eser­ci­zio.
4La stra­te­gia di cui all'ar­ti­co­lo 13 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi de­ve es­se­re ap­pro­va­ta dall'or­ga­no di al­ta di­re­zio­ne, vi­gi­lan­za e con­trol­lo.
Art. 15 Sistemi informatici
(art. 14 LIn­Fi)
1I si­ste­mi in­for­ma­ti­ci de­vo­no es­se­re con­ce­pi­ti in mo­do che:
pos­sa­no es­se­re sod­di­sfat­ti in mi­su­ra ade­gua­ta i re­qui­si­ti di di­spo­ni­bi­li­tà, di in­te­gri­tà e di ri­ser­va­tez­za del­le in­for­ma­zio­ni nell'ot­ti­ca dell'at­ti­vi­tà;
sia pos­si­bi­le un con­trol­lo af­fi­da­bi­le de­gli ac­ces­si;
esi­sta­no mi­su­re per in­di­vi­dua­re le la­cu­ne a li­vel­lo di si­cu­rez­za e sia pos­si­bi­le rea­gi­re in ma­nie­ra ade­gua­ta.
2L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio adot­ta mi­su­re ido­nee af­fin­ché i da­ti ri­le­van­ti per l'at­ti­vi­tà pos­sa­no es­se­re ri­pri­sti­na­ti in ca­so di per­di­ta.
Art. 16 Operazioni estere
(art. 17 LIn­Fi)
1La co­mu­ni­ca­zio­ne che l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve tra­smet­te­re al­la FIN­MA pri­ma di av­via­re la pro­pria at­ti­vi­tà all'este­ro de­ve con­te­ne­re tut­te le in­di­ca­zio­ni e i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri al­la va­lu­ta­zio­ne dell'at­ti­vi­tà, se­gna­ta­men­te:
un pia­no d'at­ti­vi­tà che de­scri­va in par­ti­co­la­re il ti­po di af­fa­ri pro­spet­ta­ti e le strut­tu­re or­ga­niz­za­ti­ve;
l'in­di­riz­zo del­la se­de all'este­ro;
i no­mi del­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te dell'am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne;
la so­cie­tà di au­dit;
l'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za nel Pae­se ospi­te.
2L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­ve inol­tre co­mu­ni­ca­re al­la FIN­MA:
la ces­sa­zio­ne dell'at­ti­vi­tà all'este­ro;
ogni im­por­tan­te mo­di­fi­ca dell'at­ti­vi­tà all'este­ro;
il cam­bia­men­to del­la so­cie­tà di au­dit;
il cam­bia­men­to dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za nel Pae­se ospi­te.
Art. 17 Accesso non discriminatorio e aperto
(art. 18 LIn­Fi)
1L'ac­ces­so non di­scri­mi­na­to­rio non è as­si­cu­ra­to in par­ti­co­la­re se de­vo­no es­se­re adem­piu­ti re­qui­si­ti trop­po se­ve­ri o non og­get­ti­va­men­te giu­sti­fi­ca­ti op­pu­re se so­no pre­te­si prez­zi ec­ces­si­vi per l'uti­liz­zo dei ser­vi­zi of­fer­ti. Le strut­tu­re de­gli emo­lu­men­ti non de­vo­no fa­vo­ri­re per­tur­ba­zio­ni del mer­ca­to.
2L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio può su­bor­di­na­re l'ac­ces­so all'adem­pi­men­to di de­ter­mi­na­ti re­qui­si­ti ope­ra­ti­vi, tec­ni­ci, fi­nan­zia­ri e giu­ri­di­ci.
3Nel ca­so in cui l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio in­ten­da li­mi­ta­re l'ac­ces­so per ra­gio­ni di ef­fi­cien­za, la FIN­MA, nel qua­dro del­la sua va­lu­ta­zio­ne, con­sul­ta la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za.
Art. 18 Prevenzione di conflitti di interessi
(art. 20 LIn­Fi)
Se non è pos­si­bi­le at­tra­ver­so mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve esclu­de­re una di­scri­mi­na­zio­ne dei par­te­ci­pan­ti cau­sa­ta da con­flit­ti di in­te­res­si, i par­te­ci­pan­ti de­vo­no es­ser­ne in­for­ma­ti.
Art. 19 Pubblicazione delle informazioni essenziali
(art. 21 LIn­Fi)
Ol­tre al­le in­for­ma­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 21 LIn­Fi, l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio pub­bli­ca re­go­lar­men­te:
le re­go­le e le pro­ce­du­re per l'eser­ci­zio dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio, ivi com­pre­si i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio e dei par­te­ci­pan­ti;
i prez­zi e gli emo­lu­men­ti ri­chie­sti per i ser­vi­zi pre­sta­ti dall'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio, non­ché le con­di­zio­ni per la con­ces­sio­ne di ri­du­zio­ni;
i ri­schi le­ga­ti ai ser­vi­zi pre­sta­ti ai qua­li i par­te­ci­pan­ti po­treb­be­ro es­se­re espo­sti;
i cri­te­ri per la so­spen­sio­ne e l'esclu­sio­ne di un par­te­ci­pan­te;
le re­go­le e le pro­ce­du­re pre­vi­ste in ca­so di ina­dem­pien­za di un par­te­ci­pan­te;
le re­go­le e le pro­ce­du­re ne­ces­sa­rie per man­te­ne­re se­pa­ra­ti, re­gi­stra­re e tra­sfe­ri­re le ga­ran­zie, i cre­di­ti e gli im­pe­gni dei par­te­ci­pan­ti di­ret­ti e in­di­ret­ti;
i vo­lu­mi e gli im­por­ti ag­gre­ga­ti del­le tran­sa­zio­ni;
il nu­me­ro, il va­lo­re no­mi­na­le e la va­lu­ta di emis­sio­ne dei ti­to­li in cu­sto­dia ac­cen­tra­ta;
ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni se­con­do stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti.
Sezione 2: Requisiti particolari per le infrastrutture del mercato finanziario di rilevanza sistemica
Art. 20 Piano di stabilizzazione e piano di liquidazione
(art. 24 LIn­Fi)
1Il pia­no di sta­bi­liz­za­zio­ne e il pia­no di li­qui­da­zio­ne de­vo­no te­ne­re con­to del­le nor­me del­le au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za este­re e del­le ban­che cen­tra­li este­re in ma­te­ria di sta­bi­liz­za­zio­ne, ri­sa­na­men­to e li­qui­da­zio­ne.
2Il pia­no di sta­bi­liz­za­zio­ne com­pren­de in par­ti­co­la­re una de­scri­zio­ne del­le mi­su­re da adot­ta­re e del­le ri­sor­se ri­chie­ste per at­tua­re ta­li mi­su­re. Es­so de­ve es­se­re ap­pro­va­to dall'or­ga­no di al­ta di­re­zio­ne, vi­gi­lan­za e con­trol­lo.
3Al mo­men­to del­la pre­sen­ta­zio­ne del pia­no, l'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio de­scri­ve le mi­su­re vol­te a mi­glio­ra­re le pos­si­bi­li­tà di ri­sa­na­men­to e li­qui­da­zio­ne in Sviz­ze­ra e all'este­ro (art. 21) già at­tua­te o pre­vi­ste.
4Es­sa pre­sen­ta al­la FIN­MA, en­tro la fi­ne del se­con­do tri­me­stre di ogni an­no, il pia­no di sta­bi­liz­za­zio­ne e le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie al pia­no di li­qui­da­zio­ne. Ta­li do­cu­men­ti van­no pre­sen­ta­ti an­che qua­lo­ra in­ter­ven­ga­no mo­di­fi­che che com­por­ta­no una rie­la­bo­ra­zio­ne o su ri­chie­sta del­la FIN­MA.
5La FIN­MA ac­cor­da all'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio un ter­mi­ne ap­pro­pria­to per at­tua­re a ti­to­lo pre­li­mi­na­re le mi­su­re pre­vi­ste nel pia­no di li­qui­da­zio­ne.
Art. 21 Misure volte a migliorare le possibilità di risanamento e liquidazione
(art. 24 cpv. 1 LIn­Fi)
Le mi­su­re vol­te a mi­glio­ra­re le pos­si­bi­li­tà di ri­sa­na­men­to e li­qui­da­zio­ne dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio pos­so­no com­pren­de­re in par­ti­co­la­re:
mi­glio­ra­men­to e de­cen­tra­men­to strut­tu­ra­li:
strut­tu­ra giu­ri­di­ca orien­ta­ta al­le uni­tà («bu­si­ness-ali­gned le­gal en­ti­ties»),
crea­zio­ne di uni­tà di ser­vi­zi giu­ri­di­ca­men­te au­to­no­me,
sop­pres­sio­ne o at­te­nua­zio­ne dell'ob­bli­go di fat­to di as­si­sten­za, in par­ti­co­la­re me­dian­te la crea­zio­ne di una strut­tu­ra di­ret­ti­va au­to­no­ma,
ri­du­zio­ne del­le asim­me­trie geo­gra­fi­che o di bi­lan­cio;
de­cen­tra­men­to fi­nan­zia­rio per li­mi­ta­re i ri­schi di con­ta­gio:
ri­du­zio­ne del­le par­te­ci­pa­zio­ni al ca­pi­ta­le tra le uni­tà giu­ri­di­che del­lo stes­so li­vel­lo,
li­mi­ta­zio­ne del­la con­ces­sio­ne di cre­di­ti e ga­ran­zie non ga­ran­ti­ti tra uni­tà giu­ri­di­che del­lo stes­so li­vel­lo all'in­ter­no del grup­po fi­nan­zia­rio,
crea­zio­ne di una strut­tu­ra vol­ta a in­cen­ti­va­re un fi­nan­zia­men­to in­ter­no al grup­po pos­si­bil­men­te vi­ci­no al mer­ca­to;
de­cen­tra­men­to ope­ra­ti­vo per la pro­te­zio­ne dei da­ti e il man­te­ni­men­to di im­por­tan­ti pre­sta­zio­ni dell'eser­ci­zio:
ga­ran­zia dell'ac­ces­so a rac­col­te di da­ti, ban­che da­ti e mez­zi in­for­ma­ti­ci non­ché del­la lo­ro uti­liz­za­zio­ne,
se­pa­ra­zio­ne o tra­sfe­ri­men­to so­ste­ni­bi­le del­le fun­zio­ni es­sen­zia­li,
ac­ces­so ai si­ste­mi es­sen­zia­li per l'eser­ci­zio dell'at­ti­vi­tà e la lo­ro ul­te­rio­re uti­liz­za­zio­ne.
Capitolo 2: Sedi di negoziazione e sistemi organizzati di negoziazione
Art. 22 Negoziazione multilaterale
(art. 26 e 42 LIn­Fi)
È con­si­de­ra­ta mul­ti­la­te­ra­le la ne­go­zia­zio­ne che con­sen­te l'in­con­tro de­gli in­te­res­si di ac­qui­sto e ven­di­ta di va­lo­ri mo­bi­lia­ri o di al­tri stru­men­ti fi­nan­zia­ri di mol­te­pli­ci par­te­ci­pan­ti all'in­ter­no del si­ste­ma di ne­go­zia­zio­ne in vi­sta del­la con­clu­sio­ne di un con­trat­to.
Art. 23 Regole non discrezionali
So­no con­si­de­ra­te non di­scre­zio­na­li le re­go­le che non con­ce­do­no mar­gi­ni di di­scre­zio­na­li­tà al­la se­de di ne­go­zia­zio­ne o al ge­sto­re di un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne nel con­sen­ti­re l'in­con­tro del­le of­fer­te.
Sezione 2: Sedi di negoziazione
Art. 24 Organismo di autodisciplina e sorveglianza
(art. 27 LIn­Fi)
1Un or­ga­ni­smo di au­to­di­sci­pli­na e sor­ve­glian­za ade­gua­to com­pren­de in par­ti­co­la­re i se­guen­ti or­ga­ni:
un or­ga­no che svol­ge i com­pi­ti di au­to­di­sci­pli­na;
un or­ga­no di sor­ve­glian­za del com­mer­cio;
un or­ga­no per l'am­mis­sio­ne di va­lo­ri mo­bi­lia­ri al com­mer­cio;
un'au­to­ri­tà di ri­cor­so.
2Gli or­ga­ni che svol­go­no i com­pi­ti di au­to­di­sci­pli­na e sor­ve­glian­za de­vo­no es­se­re in­di­pen­den­ti ri­spet­to al­la di­re­zio­ne del­la se­de di ne­go­zia­zio­ne sot­to il pro­fi­lo del per­so­na­le e dell'or­ga­niz­za­zio­ne. Ta­li or­ga­ni de­vo­no di­spor­re di suf­fi­cien­ti ri­sor­se or­ga­niz­za­ti­ve, fi­nan­zia­rie e di per­so­na­le.
3Nell'or­ga­no com­pe­ten­te per l'am­mis­sio­ne di va­lo­ri mo­bi­lia­ri al com­mer­cio de­vo­no es­se­re rap­pre­sen­ta­ti equa­men­te gli emit­ten­ti e gli in­ve­sti­to­ri.
4La se­de di ne­go­zia­zio­ne sta­bi­li­sce nei suoi re­go­la­men­ti i com­pi­ti e le com­pe­ten­ze de­gli or­ga­ni non­ché la rap­pre­sen­tan­za de­gli emit­ten­ti e de­gli in­ve­sti­to­ri in se­no all'or­ga­no com­pe­ten­te per l'am­mis­sio­ne di va­lo­ri mo­bi­lia­ri al com­mer­cio.
Art. 25 Approvazione dei regolamenti
(art. 27 cpv. 4 LIn­Fi)
1All'at­to dell'ap­pro­va­zio­ne dei re­go­la­men­ti, la FIN­MA ve­ri­fi­ca in par­ti­co­la­re se que­sti:
ga­ran­ti­sco­no la tra­spa­ren­za e la pa­ri­tà di trat­ta­men­to de­gli in­ve­sti­to­ri; e
as­si­cu­ra­no il buon fun­zio­na­men­to dei mer­ca­ti di va­lo­ri mo­bi­lia­ri.
2Pri­ma di pren­de­re la sua de­ci­sio­ne la FIN­MA può sen­ti­re il pa­re­re del­la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za. Que­st'ul­ti­ma si espri­me sul­la neu­tra­li­tà con­cor­ren­zia­le dei re­go­la­men­ti e in­di­ca se es­si fa­vo­ri­sco­no o me­no ac­cor­di che osta­co­la­no la con­cor­ren­za.
Art. 26 Organizzazione del commercio
(art. 28 LIn­Fi)
La se­de di ne­go­zia­zio­ne de­fi­ni­sce pro­ce­du­re af­fin­ché le in­for­ma­zio­ni ri­le­van­ti che ri­guar­da­no le ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pos­sa­no es­se­re con­fer­ma­te il gior­no in cui l'ope­ra­zio­ne è sta­ta ese­gui­ta.
Art. 27 Trasparenza pre-negoziazione
(art. 29 cpv. 1 e 3 lett. b LIn­Fi)
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne pub­bli­ca in mo­do con­ti­nuo du­ran­te il nor­ma­le ora­rio di ne­go­zia­zio­ne le in­for­ma­zio­ni sul­la tra­spa­ren­za pre-ne­go­zia­zio­ne co­mu­ni­ca­te tra­mi­te i suoi si­ste­mi di ne­go­zia­zio­ne e ri­guar­dan­ti le azio­ni.
2Per ogni azio­ne de­vo­no es­se­re pub­bli­ca­ti i cin­que mi­glio­ri cor­si di ac­qui­sto e di ven­di­ta e il vo­lu­me de­gli or­di­ni.
3I ca­po­ver­si 1 e 2 si ap­pli­ca­no an­che al­le di­chia­ra­zio­ni vin­co­lan­ti di in­te­res­se al­la ne­go­zia­zio­ne.
4La se­de di ne­go­zia­zio­ne può pre­ve­de­re nei pro­pri re­go­la­men­ti de­ro­ghe per:
i si­ste­mi dei cor­si di ri­fe­ri­men­to, se i cor­si di ri­fe­ri­men­to han­no un'am­pia dif­fu­sio­ne e so­no con­si­de­ra­ti at­ten­di­bi­li dai par­te­ci­pan­ti;
i si­ste­mi che for­ma­liz­za­no esclu­si­va­men­te le ope­ra­zio­ni già ne­go­zia­te;
gli or­di­ni con­ser­va­ti in un si­ste­ma di ge­stio­ne de­gli or­di­ni del­la se­de di ne­go­zia­zio­ne in at­te­sa del­la lo­ro di­vul­ga­zio­ne;
gli or­di­ni di vo­lu­me ele­va­to ri­spet­to al­le nor­ma­li di­men­sio­ni del mer­ca­to.
Art. 28 Trasparenza post-negoziazione
(art. 29 cpv. 2 e 3 lett. b LIn­Fi)
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne pub­bli­ca le in­for­ma­zio­ni sul­la tra­spa­ren­za po­st-ne­go­zia­zio­ne re­la­ti­ve al­le tran­sa­zio­ni ef­fet­tua­te al suo in­ter­no con­for­me­men­te ai suoi re­go­la­men­ti.
2Le in­for­ma­zio­ni po­st-ne­go­zia­zio­ne re­la­ti­ve a tran­sa­zio­ni ef­fet­tua­te in una se­de di ne­go­zia­zio­ne al di fuo­ri del nor­ma­le ora­rio di ne­go­zia­zio­ne de­vo­no es­se­re pub­bli­ca­te pri­ma dell'ini­zio del­la gior­na­ta di ne­go­zia­zio­ne suc­ces­si­va nel­la se­de di ne­go­zia­zio­ne in cui l'ope­ra­zio­ne è sta­ta ef­fet­tua­ta.
3Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca an­che al­le tran­sa­zio­ni ef­fet­tua­te al di fuo­ri del­la se­de di ne­go­zia­zio­ne, pur­ché que­ste sia­no sta­te ef­fet­tua­te du­ran­te una gior­na­ta di ne­go­zia­zio­ne sul mer­ca­to più im­por­tan­te per i va­lo­ri mo­bi­lia­ri in que­stio­ne o du­ran­te il nor­ma­le ora­rio di ne­go­zia­zio­ne del­la se­de di ne­go­zia­zio­ne. In ca­so con­tra­rio le in­for­ma­zio­ni de­vo­no es­se­re pub­bli­ca­te im­me­dia­ta­men­te pri­ma dell'ini­zio del nor­ma­le ora­rio di ne­go­zia­zio­ne del­la se­de di ne­go­zia­zio­ne o al più tar­di pri­ma dell'ini­zio del­la gior­na­ta di ne­go­zia­zio­ne suc­ces­si­va sul mer­ca­to più im­por­tan­te per que­sti va­lo­ri mo­bi­lia­ri.
4La se­de di ne­go­zia­zio­ne può pre­ve­de­re nei pro­pri re­go­la­men­ti una pub­bli­ca­zio­ne suc­ces­si­va per:
le ope­ra­zio­ni di vo­lu­me ele­va­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 27 ca­po­ver­so 4 let­te­ra d;
le ope­ra­zio­ni:
che so­no su­pe­rio­ri al­la di­men­sio­ne ti­pi­ca per il va­lo­re mo­bi­lia­re,
che espor­reb­be­ro i for­ni­to­ri di li­qui­di­tà a ri­schi ec­ces­si­vi, e
che ten­go­no con­to del fat­to che le par­ti con­trat­tua­li so­no in­ve­sti­to­ri al det­ta­glio o all'in­gros­so;
le ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri per i qua­li non esi­ste un mer­ca­to li­qui­do.
Art. 29 Deroghe alla trasparenza pre-negoziazione e post-negoziazione
(art. 29 cpv. 3 lett. b LIn­Fi)
1Non so­no sog­get­te al­le di­spo­si­zio­ni sul­la tra­spa­ren­za pre-ne­go­zia­zio­ne e po­st-ne­go­zia­zio­ne le ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri che so­no ef­fet­tua­te nell'am­bi­to di com­pi­ti pub­bli­ci e non a sco­po di in­ve­sti­men­to da:
la Con­fe­de­ra­zio­ne, i Can­to­ni o i Co­mu­ni;
la BNS;
la Ban­ca dei re­go­la­men­ti in­ter­na­zio­na­li (BRI);
le ban­che mul­ti­la­te­ra­li di svi­lup­po se­con­do l'ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c dell'or­di­nan­za del 1° giu­gno 20121 sui fon­di pro­pri (OFoP).
2Pos­so­no de­ro­ga­re al­le di­spo­si­zio­ni sul­la tra­spa­ren­za pre-ne­go­zia­zio­ne e po­st-ne­go­zia­zio­ne le ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri ef­fet­tua­te da­gli or­ga­ni­smi elen­ca­ti di se­gui­to, a con­di­zio­ne che le ope­ra­zio­ni av­ven­ga­no nell'am­bi­to di com­pi­ti pub­bli­ci e non a sco­po di in­ve­sti­men­to, che sia con­ces­sa la re­ci­pro­ci­tà e che una de­ro­ga non sia con­tra­ria al­lo sco­po del­la leg­ge:
ban­che cen­tra­li este­re;
Ban­ca cen­tra­le eu­ro­pea (BCE);
en­ti di uno Sta­to in­ca­ri­ca­ti del­la ge­stio­ne del de­bi­to pub­bli­co o che vi par­te­ci­pa­no;
Fon­do eu­ro­peo di sta­bi­li­tà fi­nan­zia­ria (FE­SF);
Mec­ca­ni­smo eu­ro­peo di sta­bi­liz­za­zio­ne fi­nan­zia­ria (ME­SF).
3Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze (DFF) pub­bli­ca un elen­co de­gli or­ga­ni­smi a cui si ap­pli­ca il ca­po­ver­so 2.
4La se­de di ne­go­zia­zio­ne de­ve es­se­re in­for­ma­ta se le ope­ra­zio­ni so­no ef­fet­tua­te nell'am­bi­to di com­pi­ti pub­bli­ci e non a sco­po di in­ve­sti­men­to.
1 RS 952.03
Art. 30 Garanzia di un commercio ordinato
(art. 30 LIn­Fi)
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne fis­sa re­go­le e pro­ce­du­re tra­spa­ren­ti per un com­mer­cio equo, ef­fi­cien­te e or­di­na­to e de­fi­ni­sce cri­te­ri og­get­ti­vi per un'ese­cu­zio­ne ef­fi­ca­ce de­gli or­di­ni. Es­sa de­ve adot­ta­re di­spo­si­ti­vi per ga­ran­ti­re una ge­stio­ne so­li­da dei pro­ces­si tec­ni­ci e l'eser­ci­zio dei suoi si­ste­mi.
2La se­de di ne­go­zia­zio­ne de­ve di­spor­re di si­ste­mi, pro­ce­du­re e di­spo­si­ti­vi ef­fi­ca­ci per as­si­cu­ra­re in par­ti­co­la­re che i suoi si­ste­mi di ne­go­zia­zio­ne:
sia­no re­si­lien­ti e ab­bia­no ca­pa­ci­tà suf­fi­cien­ti per ge­sti­re pic­chi di vo­lu­me di or­di­ni e mes­sag­gi;
sia­no in gra­do di ga­ran­ti­re un com­mer­cio or­di­na­to in con­di­zio­ni di mer­ca­to cri­ti­che;
sia­no sog­get­ti a mi­su­re di emer­gen­za ef­fi­ca­ci per ga­ran­ti­re la ri­pre­sa dell'at­ti­vi­tà in ca­so di per­tur­ba­zio­ni dei suoi si­ste­mi di ne­go­zia­zio­ne;
ri­fiu­ti­no or­di­ni che su­pe­ra­no i li­mi­ti di vo­lu­me e di cor­so fis­sa­ti an­ti­ci­pa­ta­men­te o che so­no chia­ra­men­te er­ra­ti;
sia­no in gra­do di so­spen­de­re o li­mi­ta­re tem­po­ra­nea­men­te la ne­go­zia­zio­ne qua­lo­ra in un las­so di tem­po bre­ve si re­gi­stri un'oscil­la­zio­ne si­gni­fi­ca­ti­va del prez­zo di un va­lo­re mo­bi­lia­re su que­sto mer­ca­to o su un mer­ca­to cor­re­la­to;
sia­no in gra­do, in ca­si ec­ce­zio­na­li, di cor­reg­ge­re, mo­di­fi­ca­re o an­nul­la­re qual­sia­si ope­ra­zio­ne; e
sia­no sot­to­po­sti a con­trol­li re­go­la­ri vol­ti a ga­ran­ti­re che i re­qui­si­ti di cui al­le let­te­re a-f sia­no sod­di­sfat­ti.
3La se­de di ne­go­zia­zio­ne de­ve di­spor­re di ac­cor­di scrit­ti con tut­ti i par­te­ci­pan­ti che han­no una fun­zio­ne par­ti­co­la­re, se­gna­ta­men­te con quel­li che nel­la se­de di ne­go­zia­zio­ne per­se­guo­no una stra­te­gia di «mar­ket ma­king». Es­sa uti­liz­za si­ste­mi e pro­ce­du­re che ga­ran­ti­sco­no il ri­spet­to del­le re­go­le da par­te di que­sti par­te­ci­pan­ti.
4La se­de di ne­go­zia­zio­ne può pre­ve­de­re nei suoi re­go­la­men­ti che i par­te­ci­pan­ti se­gna­li­no le ven­di­te al­lo sco­per­to nel suo si­ste­ma di ne­go­zia­zio­ne.
Art. 31 Negoziazione algoritmica e negoziazione ad alta frequenza
1La se­de di ne­go­zia­zio­ne de­ve es­se­re in gra­do di in­di­vi­dua­re:
gli or­di­ni ge­ne­ra­ti me­dian­te ne­go­zia­zio­ne al­go­rit­mi­ca;
i di­ver­si al­go­rit­mi uti­liz­za­ti per la crea­zio­ne de­gli or­di­ni;
i com­mer­cian­ti dei par­te­ci­pan­ti che han­no av­via­to ta­li or­di­ni nel si­ste­ma di ne­go­zia­zio­ne.
2Es­sa esi­ge dai par­te­ci­pan­ti che ef­fet­tua­no ne­go­zia­zio­ni al­go­rit­mi­che di co­mu­ni­car­lo e di se­gna­la­re gli or­di­ni co­sì ge­ne­ra­ti, di con­ser­va­re le re­gi­stra­zio­ni di tut­ti gli or­di­ni in­via­ti, com­pre­si quel­li an­nul­la­ti, e di do­tar­si in par­ti­co­la­re di mi­su­re e con­trol­li dei ri­schi ef­fi­ca­ci al fi­ne di ga­ran­ti­re che i suoi si­ste­mi:
sia­no sog­get­ti a so­glie e li­mi­ti di ne­go­zia­zio­ne ap­pro­pria­ti;
non cau­si­no per­tur­ba­zio­ni del­la se­de di ne­go­zia­zio­ne né vi con­tri­bui­sca­no;
im­pe­di­sca­no ef­fi­ca­ce­men­te vio­la­zio­ni de­gli ar­ti­co­li 142 e 143 LIn­Fi;
sia­no sog­get­ti a te­st ade­gua­ti de­gli al­go­rit­mi e a mec­ca­ni­smi di con­trol­lo, com­pre­se le mi­su­re per:
li­mi­ta­re il rap­por­to tra or­di­ni di ne­go­zia­zio­ne non ese­gui­ti e ope­ra­zio­ni che pos­so­no es­se­re in­se­ri­te nel si­ste­ma da un par­te­ci­pan­te,
ral­len­ta­re il flus­so di or­di­ni se vi è il ri­schio che sia rag­giun­ta la ca­pa­ci­tà del si­ste­ma, e
li­mi­ta­re la va­ria­zio­ne mi­ni­ma di prez­zo con­sen­ti­ta nel­la se­de di ne­go­zia­zio­ne e ga­ran­tir­ne il ri­spet­to.
3Per te­ne­re con­to del­lo sfrut­ta­men­to ag­giun­ti­vo del­la ca­pa­ci­tà del si­ste­ma, la se­de di ne­go­zia­zio­ne può pre­ve­de­re emo­lu­men­ti più ele­va­ti per:
il con­fe­ri­men­to di or­di­ni an­nul­la­ti suc­ces­si­va­men­te;
i par­te­ci­pan­ti cha han­no una quo­ta ele­va­ta di or­di­ni an­nul­la­ti;
i par­te­ci­pan­ti con:
un'in­fra­strut­tu­ra vol­ta a ri­dur­re al mi­ni­mo i ri­tar­di nel­la tra­smis­sio­ne de­gli or­di­ni,
un si­ste­ma che de­ter­mi­na l'ini­zia­liz­za­zio­ne, la ge­ne­ra­zio­ne, la tra­smis­sio­ne o l'ese­cu­zio­ne di un or­di­ne, e
un nu­me­ro ele­va­to di of­fer­te di prez­zo, di or­di­ni o di an­nul­la­men­ti in­fra­gior­na­lie­ri.
Art. 32 Sorveglianza del commercio
(art. 31 cpv. 2 LIn­Fi)
1L'or­ga­no di sor­ve­glian­za del com­mer­cio de­ve di­spor­re di si­ste­mi e ri­sor­se ap­pro­pria­ti per l'adem­pi­men­to dei pro­pri com­pi­ti.
2Il fun­zio­na­men­to dei si­ste­mi di sor­ve­glian­za del com­mer­cio de­ve es­se­re ga­ran­ti­to sen­za li­mi­ta­zio­ni an­che in ca­so di un ele­va­to vo­lu­me di da­ti.
3L'or­ga­no di sor­ve­glian­za del com­mer­cio sor­ve­glia il com­mer­cio in mo­do da per­met­te­re di iden­ti­fi­ca­re i com­por­ta­men­ti di cui agli ar­ti­co­li 142 e 143 LIn­Fi, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che que­sti sia­no ri­con­du­ci­bi­li a ne­go­zia­zio­ni ma­nua­li, au­to­ma­tiz­za­te o al­go­rit­mi­che.
Art. 33 Ammissione di valori mobiliari da parte di una borsa
(art. 35 LIn­Fi)
1La bor­sa ga­ran­ti­sce che tut­ti i va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio e tut­ti quel­li quo­ta­ti pos­sa­no es­se­re ne­go­zia­ti in mo­do equo, ef­fi­cien­te e or­di­na­to.
2Nel ca­so dei de­ri­va­ti es­sa as­si­cu­ra in par­ti­co­la­re che le ca­rat­te­ri­sti­che del com­mer­cio di de­ri­va­ti con­sen­ta­no una for­ma­zio­ne or­di­na­ta dei cor­si.
3La bor­sa si do­ta dei di­spo­si­ti­vi ne­ces­sa­ri per con­trol­la­re l'os­ser­van­za dei re­qui­si­ti di am­mis­sio­ne e quo­ta­zio­ne per i va­lo­ri mo­bi­lia­ri da es­sa am­mes­si al com­mer­cio e quo­ta­ti.
Art. 34 Ammissione di valori mobiliari da parte di un sistema multilaterale di negoziazione
(art. 36 LIn­Fi)
1Il si­ste­ma mul­ti­la­te­ra­le di ne­go­zia­zio­ne ga­ran­ti­sce che tut­ti i va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio pos­sa­no es­se­re ne­go­zia­ti in mo­do equo, ef­fi­cien­te e or­di­na­to.
2Nel ca­so dei de­ri­va­ti es­so as­si­cu­ra in par­ti­co­la­re che le ca­rat­te­ri­sti­che del com­mer­cio di de­ri­va­ti con­sen­ta­no una for­ma­zio­ne or­di­na­ta dei cor­si.
3Il si­ste­ma mul­ti­la­te­ra­le di ne­go­zia­zio­ne si do­ta dei di­spo­si­ti­vi ne­ces­sa­ri per con­trol­la­re l'os­ser­van­za dei re­qui­si­ti di am­mis­sio­ne per i va­lo­ri mo­bi­lia­ri da es­so am­mes­si al com­mer­cio.
Art. 35 Autorità di ricorso
(art. 37 cpv. 1-3 LIn­Fi)
1Nel­la sua at­ti­vi­tà giu­ri­sdi­zio­na­le l'au­to­ri­tà di ri­cor­so è in­di­pen­den­te e sot­to­stà al so­lo di­rit­to.
2I suoi mem­bri non pos­so­no far par­te dell'or­ga­no per l'am­mis­sio­ne di va­lo­ri mo­bi­lia­ri al com­mer­cio né ave­re un rap­por­to di la­vo­ro o un al­tro rap­por­to con­trat­tua­le con la se­de di ne­go­zia­zio­ne che ge­ne­ri con­flit­ti di in­te­res­si.
3Ai mem­bri dell'au­to­ri­tà in­di­pen­den­te di ri­cor­so si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni sul­la ri­cu­sa­zio­ne del­la leg­ge del 17 giu­gno 20051 sul Tri­bu­na­le fe­de­ra­le.
4Il re­go­la­men­to dell'au­to­ri­tà in­di­pen­den­te di ri­cor­so con­tie­ne pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti la com­po­si­zio­ne, la no­mi­na, l'or­ga­niz­za­zio­ne e le pro­ce­du­re di ta­le au­to­ri­tà.
1 RS173.110
Art. 36 Obbligo di registrazione dei partecipanti
(art. 38 LIn­Fi)
1I par­te­ci­pan­ti am­mes­si a una se­de di ne­go­zia­zio­ne re­gi­stra­no tut­ti gli or­di­ni ri­ce­vu­ti e tut­te le ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri da lo­ro ef­fet­tua­te.
2L'ob­bli­go di re­gi­stra­zio­ne si ap­pli­ca an­che agli or­di­ni e al­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti re­la­ti­vi a va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio in una se­de di ne­go­zia­zio­ne.
3L'ob­bli­go di re­gi­stra­zio­ne si ap­pli­ca sia al­le ope­ra­zio­ni ef­fet­tua­te per pro­prio con­to sia a quel­le ef­fet­tua­te per con­to di clien­ti.
4La FIN­MA de­ter­mi­na qua­li in­for­ma­zio­ni so­no ne­ces­sa­rie e in qua­le for­ma es­se deb­ba­no es­se­re re­gi­stra­te.
Art. 37 Obbligo di comunicazione dei partecipanti
(art. 39 LIn­Fi)
1I par­te­ci­pan­ti am­mes­si a una se­de di ne­go­zia­zio­ne co­mu­ni­ca­no tut­te le ope­ra­zio­ni da lo­ro ef­fet­tua­te in va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio in una se­de di ne­go­zia­zio­ne. De­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti in par­ti­co­la­re:
la de­no­mi­na­zio­ne e il nu­me­ro dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri ac­qui­sta­ti o alie­na­ti;
il vo­lu­me, la da­ta e l'ora del­la con­clu­sio­ne del­la tran­sa­zio­ne;
il cor­so; e
le in­for­ma­zio­ni per l'iden­ti­fi­ca­zio­ne dell'aven­te eco­no­mi­ca­men­te di­rit­to.
2L'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne si ap­pli­ca an­che al­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti re­la­ti­vi a va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio in una se­de di ne­go­zia­zio­ne.
3L'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne si ap­pli­ca sia al­le ope­ra­zio­ni ef­fet­tua­te per pro­prio con­to sia a quel­le ef­fet­tua­te per con­to di clien­ti.
4Non de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­te le se­guen­ti ope­ra­zio­ni ef­fet­tua­te all'este­ro:
le ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri am­mes­si al com­mer­cio in una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra e le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti re­la­ti­vi a ta­li va­lo­ri, pur­ché al­la se­de di ne­go­zia­zio­ne sia­no re­go­lar­men­te co­mu­ni­ca­ti i fat­ti sog­get­ti all'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne in vir­tù di un ac­cor­do ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 3 LIn­Fi o nell'am­bi­to di uno scam­bio di in­for­ma­zio­ni tra la FIN­MA e la com­pe­ten­te au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za, se:
le ope­ra­zio­ni so­no ef­fet­tua­te dal­la suc­cur­sa­le di un com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri sviz­ze­ro o da un par­te­ci­pan­te este­ro am­mes­so a una se­de di ne­go­zia­zio­ne, e
la suc­cur­sa­le o il par­te­ci­pan­te este­ro so­no au­to­riz­za­ti al com­mer­cio dal­la com­pe­ten­te au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za e so­no sog­get­ti all'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne nel­lo Sta­to in­te­res­sa­to o nel­lo Sta­to di ori­gi­ne;
le ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri este­ri am­mes­si al com­mer­cio in una se­de di ne­go­zia­zio­ne in Sviz­ze­ra e le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti re­la­ti­vi a ta­li va­lo­ri, ef­fet­tua­te in una se­de di ne­go­zia­zio­ne este­ra ri­co­no­sciu­ta.
5Per ef­fet­tua­re la co­mu­ni­ca­zio­ne si può ri­cor­re­re a ter­zi.
Sezione 3: Sistemi organizzati di negoziazione
Art. 38 Condizioni per l'autorizzazione e il riconoscimento
(art. 43 cpv. 1 LIn­Fi)
Le con­di­zio­ni per l'au­to­riz­za­zio­ne e il ri­co­no­sci­men­to ap­pli­ca­bi­li al ge­sto­re di un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne so­no ret­te dal­le leg­gi sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri se­con­do l'ar­ti­co­lo 1 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20071 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.
Art. 39 Assetto organizzativo e prevenzione di conflitti di interessi
(art. 44 LIn­Fi)
1Il ge­sto­re di un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne ema­na re­go­le per l'or­ga­niz­za­zio­ne del com­mer­cio e sor­ve­glia il ri­spet­to del­le pre­scri­zio­ni le­ga­li e re­go­la­men­ta­ri non­ché lo svol­gi­men­to del com­mer­cio.
2Es­so ef­fet­tua re­gi­stra­zio­ni cro­no­lo­gi­che di tut­ti gli or­di­ni e di tut­te le ope­ra­zio­ni ese­gui­ti nell'am­bi­to del si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne.
3In ca­so di con­trat­ti con­clu­si se­con­do re­go­le di­scre­zio­na­li si pos­so­no ef­fet­tua­re ne­go­zia­zio­ni «mat­ched prin­ci­pal» sol­tan­to se è pos­si­bi­le ga­ran­ti­re l'ese­cu­zio­ne al­le mi­glio­ri con­di­zio­ni. De­ro­ghe so­no am­mes­se sol­tan­to se i clien­ti in­te­res­sa­ti ri­nun­cia­no espli­ci­ta­men­te a un'ese­cu­zio­ne al­le mi­glio­ri con­di­zio­ni.
Art. 40 Garanzia di un commercio ordinato
(art. 45 LIn­Fi)
Il ge­sto­re di un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne fis­sa re­go­le e pro­ce­du­re tra­spa­ren­ti per un com­mer­cio equo, ef­fi­cien­te e or­di­na­to e de­fi­ni­sce cri­te­ri og­get­ti­vi per un'ese­cu­zio­ne ef­fi­ca­ce de­gli or­di­ni. Es­so de­ve adot­ta­re di­spo­si­ti­vi per ga­ran­ti­re una ge­stio­ne so­li­da dei pro­ces­si tec­ni­ci e l'eser­ci­zio dei suoi si­ste­mi se­con­do l'ar­ti­co­lo 30 ca­po­ver­si 2-4.
Art. 41 Negoziazione algoritmica e negoziazione ad alta frequenza
Per evi­ta­re per­tur­ba­zio­ni del suo si­ste­ma di ne­go­zia­zio­ne, il ge­sto­re di un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne de­ve adot­ta­re mi­su­re ef­fi­ca­ci se­con­do l'ar­ti­co­lo 31.
Art. 42 Trasparenza pre-negoziazione
(art. 46 cpv. 2 e 3 LIn­Fi)
1Al­la ne­go­zia­zio­ne mul­ti­la­te­ra­le e al­la ne­go­zia­zio­ne bi­la­te­ra­le per la qua­le esi­ste un mer­ca­to li­qui­do si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 27 e 29.
2Nel ca­so di ne­go­zia­zio­ne bi­la­te­ra­le per la qua­le non esi­ste un mer­ca­to li­qui­do so­no suf­fi­cien­ti of­fer­te di cor­si su ri­chie­sta.
Art. 43 Trasparenza post-negoziazione per i valori mobiliari
(art. 46 cpv. 1 e 2 LIn­Fi)
1Al­la ne­go­zia­zio­ne mul­ti­la­te­ra­le si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 28 ca­po­ver­si 1 e 4 e 29.
2Nel ca­so di ne­go­zia­zio­ne bi­la­te­ra­le è suf­fi­cien­te una pub­bli­ca­zio­ne ag­gre­ga­ta al­la fi­ne del­la gior­na­ta di ne­go­zia­zio­ne.
Capitolo 3: Controparti centrali
Art. 44 Funzione
(art. 48 LIn­Fi)
La con­tro­par­te cen­tra­le ga­ran­ti­sce in par­ti­co­la­re la re­gi­stra­zio­ne stan­dar­diz­za­ta di tut­ti i det­ta­gli del­le ope­ra­zio­ni da es­sa com­pen­sa­te, dei cre­di­ti e de­gli im­pe­gni dei par­te­ci­pan­ti non­ché del­le sue co­mu­ni­ca­zio­ni al re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni.
Art. 45 Organizzazione, continuità operativa e sistemi informatici
(art. 8, 13 e 14 LIn­Fi)
1La con­tro­par­te cen­tra­le è te­nu­ta a isti­tui­re un co­mi­ta­to di ri­schio com­pren­den­te rap­pre­sen­tan­ti dei par­te­ci­pan­ti, dei par­te­ci­pan­ti in­di­ret­ti e dell'or­ga­no di al­ta di­re­zio­ne, vi­gi­lan­za e con­trol­lo. Il co­mi­ta­to for­ni­sce con­su­len­za al­la con­tro­par­te cen­tra­le in tut­ti gli am­bi­ti che pos­so­no ri­per­cuo­ter­si sul­la ge­stio­ne del ri­schio del­la con­tro­par­te cen­tra­le.
2La con­tro­par­te cen­tra­le de­ve pre­ve­de­re pro­ce­du­re, una pia­ni­fi­ca­zio­ne del­le ca­pa­ci­tà e ca­pa­ci­tà ri­don­dan­ti suf­fi­cien­ti af­fin­ché in ca­so di per­tur­ba­zio­ne i si­ste­mi sia­no in gra­do di ela­bo­ra­re tut­te le re­stan­ti tran­sa­zio­ni pri­ma del­la fi­ne del­la gior­na­ta.
Art. 46 Garanzie
(art. 49 LIn­Fi)
1Se i va­lo­ri so­glia pre­sta­bi­li­ti so­no su­pe­ra­ti, la con­tro­par­te cen­tra­le ri­chie­de il ver­sa­men­to di mar­gi­ni ini­zia­li e di va­ria­zio­ne al­me­no una vol­ta al gior­no.
2Es­sa evi­ta i ri­schi di con­cen­tra­zio­ne con­nes­si con le ga­ran­zie e si as­si­cu­ra di po­ter di­spor­re del­le ga­ran­zie in mo­do tem­pe­sti­vo.
3Es­sa pre­ve­de pro­ce­du­re sul­la ba­se del­le qua­li può ve­ri­fi­ca­re i mo­del­li e i pa­ra­me­tri im­pie­ga­ti per la ge­stio­ne dei ri­schi ed ef­fet­tua re­go­lar­men­te ta­li ve­ri­fi­che.
4La con­tro­par­te cen­tra­le ri­du­ce al mi­ni­mo i ri­schi con­nes­si con i pro­pri va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li o con le ga­ran­zie e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li dei par­te­ci­pan­ti af­fi­dan­do­li in cu­sto­dia a una par­te ter­za. In par­ti­co­la­re, es­sa af­fi­da in cu­sto­dia le ga­ran­zie e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li a in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri sol­vi­bi­li e per quan­to pos­si­bi­le sog­get­ti a vi­gi­lan­za.
Art. 47 Adempimento delle obbligazioni reciproche
(art. 50 LIn­Fi)
La con­tro­par­te cen­tra­le con­sen­te ai par­te­ci­pan­ti di evi­ta­re i ri­schi le­ga­ti all'adem­pi­men­to del­le lo­ro ob­bli­ga­zio­ni ga­ran­ten­do che il re­go­la­men­to di un'ob­bli­ga­zio­ne ab­bia luo­go sol­tan­to se è as­si­cu­ra­to an­che il re­go­la­men­to dell'al­tra ob­bli­ga­zio­ne.
Art. 48 Fondi propri
(art. 51 LIn­Fi)
1La con­tro­par­te cen­tra­le de­ve co­pri­re con fon­di pro­pri pa­ri all'8 per cen­to (fon­di pro­pri mi­ni­mi) i ri­schi di cre­di­to, i ri­schi sen­za con­tro­par­te, i ri­schi di mer­ca­to e i ri­schi ope­ra­ti­vi se­con­do l'ar­ti­co­lo 42 OFoP1. La FIN­MA può esi­ge­re ul­te­rio­ri fon­di pro­pri con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 45 OFoP. Per il cal­co­lo si ap­pli­ca­no i ti­to­li pri­mo, se­con­do e ter­zo dell'OFoP.2
2I fon­di pro­pri de­di­ca­ti di cui all'ar­ti­co­lo 53 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c LIn­Fi am­mon­ta­no al­me­no al 25 per cen­to dei fon­di pro­pri ne­ces­sa­ri se­con­do il ti­to­lo ter­zo dell'OFoP.
3La con­tro­par­te cen­tra­le de­tie­ne al­tri fon­di pro­pri per co­pri­re i co­sti del­la ces­sa­zio­ne dell'at­ti­vi­tà o del­la ri­strut­tu­ra­zio­ne vo­lon­ta­rie. Nel ca­so di con­tro­par­ti cen­tra­li di ri­le­van­za si­ste­mi­ca ta­li fon­di de­vo­no per­met­te­re di at­tua­re il pia­no ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 72, co­pren­do tut­ta­via al­me­no i co­sti di eser­ci­zio cor­ren­ti du­ran­te sei me­si.
4In ca­si par­ti­co­la­ri la FIN­MA può al­len­ta­re o ina­spri­re i re­qui­si­ti di cui ai ca­po­ver­si 1-3.
5La con­tro­par­te cen­tra­le de­ve di­spor­re di un pia­no che in­di­chi co­me re­pe­ri­re al­tri fon­di pro­pri qua­lo­ra i suoi fon­di pro­pri non sod­di­sfi­no più i re­qui­si­ti di cui ai ca­po­ver­si 1-4. Il pia­no de­ve es­se­re ap­pro­va­to dall'or­ga­no di al­ta di­re­zio­ne, vi­gi­lan­za e con­trol­lo.
6Se i suoi fon­di scen­do­no al di sot­to del 110 per cen­to dei re­qui­si­ti di cui ai ca­po­ver­si 1-4, la con­tro­par­te cen­tra­le ne in­for­ma im­me­dia­ta­men­te la FIN­MA e la sua so­cie­tà di au­dit e tra­smet­te al­la FIN­MA un pia­no in­di­can­do co­me in­ten­de ri­spet­ta­re nuo­va­men­te il li­mi­te.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 2 dell'ap­pen­di­ce all'O dell'11 mag. 2016, in vi­go­re dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1725).
Art. 49 Ripartizione dei rischi
La con­tro­par­te cen­tra­le sor­ve­glia i ri­schi di cre­di­to nei con­fron­ti di una sin­go­la con­tro­par­te o di un grup­po di con­tro­par­ti as­so­cia­te ba­san­do­si sui prin­ci­pi di cal­co­lo sta­bi­li­ti al­la se­zio­ne 4 del ca­pi­to­lo 1 del ti­to­lo quar­to dell'OFoP1.
Art. 50 Liquidità
(art. 52 LIn­Fi)
1Per li­qui­di­tà in una va­lu­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 52 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi si in­ten­do­no:
il con­tan­te in det­ta va­lu­ta de­te­nu­to pres­so una ban­ca cen­tra­le o un'isti­tu­zio­ne fi­nan­zia­ria sol­vi­bi­le;
il con­tan­te in al­tre va­lu­te pron­ta­men­te con­ver­ti­bi­li in det­ta va­lu­ta me­dian­te ope­ra­zio­ni di cam­bio;
le li­nee di cre­di­to non ga­ran­ti­to in det­ta va­lu­ta con­cor­da­te con­trat­tual­men­te, ap­pro­va­te e uti­liz­za­bi­li pres­so un'isti­tu­zio­ne fi­nan­zia­ria sol­vi­bi­le sen­za ul­te­rio­re de­ci­sio­ne cre­di­ti­zia;
le ga­ran­zie di cui all'ar­ti­co­lo 49 LIn­Fi e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li tra­sfor­ma­bi­li pron­ta­men­te in con­tan­te in det­ta va­lu­ta me­dian­te ven­di­ta;
le ga­ran­zie di cui all'ar­ti­co­lo 49 LIn­Fi e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li tra­sfor­ma­bi­li pron­ta­men­te in con­tan­te in det­ta va­lu­ta pres­so ban­che cen­tra­li o isti­tu­zio­ni fi­nan­zia­rie sol­vi­bi­li me­dian­te li­nee di cre­di­to ga­ran­ti­to o li­nee di pron­ti con­tro ter­mi­ne con­cor­da­te con­trat­tual­men­te.
2La con­tro­par­te cen­tra­le ve­ri­fi­ca re­go­lar­men­te il ri­spet­to dei re­qui­si­ti di cui all'ar­ti­co­lo 52 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi sul­la ba­se di di­ver­si sce­na­ri di stress. A tal fi­ne, ap­pli­ca al­la li­qui­di­tà scar­ti di ga­ran­zia ade­gua­ti an­che in con­di­zio­ni di mer­ca­to estre­me ma plau­si­bi­li. Es­sa di­ver­si­fi­ca i suoi for­ni­to­ri di li­qui­di­tà.
3La stra­te­gia d'in­ve­sti­men­to del­la con­tro­par­te cen­tra­le de­ve es­se­re in li­nea con la sua stra­te­gia di ge­stio­ne dei ri­schi. La con­tro­par­te è te­nu­ta a evi­ta­re i ri­schi di con­cen­tra­zio­ne.
Art. 51 Trasferibilità
(art. 55 LIn­Fi)
1La tra­sfe­ri­bi­li­tà è ga­ran­ti­ta se:
il tra­sfe­ri­men­to è le­gal­men­te ef­fi­ca­ce a nor­ma de­gli or­di­na­men­ti giu­ri­di­ci ap­pli­ca­bi­li; e
l'al­tro par­te­ci­pan­te è te­nu­to nei con­fron­ti del par­te­ci­pan­te in­di­ret­to ad as­su­me­re le ga­ran­zie, i cre­di­ti e gli im­pe­gni di que­st'ul­ti­mo.
2Se un tra­sfe­ri­men­to non può ave­re luo­go en­tro il ter­mi­ne fis­sa­to dal­la con­tro­par­te cen­tra­le, que­st'ul­ti­ma può adot­ta­re tut­te le mi­su­re pre­vi­ste dal­le sue re­go­le per ge­sti­re at­ti­va­men­te i ri­schi re­la­ti­vi al­le po­si­zio­ni in­te­res­sa­te, com­pre­sa la li­qui­da­zio­ne dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li e del­le ga­ran­zie che il par­te­ci­pan­te ina­dem­pien­te de­tie­ne per con­to di un par­te­ci­pan­te in­di­ret­to o dei suoi clien­ti.
Capitolo 4: Depositari centrali
Art. 52 Organizzazione
(art. 8 LIn­Fi)
1Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le isti­tui­sce, per ogni si­ste­ma di re­go­la­men­to del­le ope­ra­zio­ni in ti­to­li da lui ge­sti­to, un co­mi­ta­to de­gli uten­ti in cui so­no rap­pre­sen­ta­ti gli emit­ten­ti e i par­te­ci­pan­ti a ta­li si­ste­mi di re­go­la­men­to del­le ope­ra­zio­ni in ti­to­li.
2Il co­mi­ta­to de­gli uten­ti for­ni­sce con­su­len­za ai de­po­si­ta­ri cen­tra­li nei prin­ci­pa­li am­bi­ti che ri­guar­da­no gli emit­ten­ti e i par­te­ci­pan­ti.
Art. 53 Principi di custodia, registrazione e trasferimento di valori mobiliari
(art. 62 LIn­Fi)
I de­po­si­ta­ri cen­tra­li che uti­liz­za­no un'in­fra­strut­tu­ra di re­go­la­men­to co­mu­ne fis­sa­no mo­men­ti iden­ti­ci per:
l'im­mis­sio­ne de­gli or­di­ni di pa­ga­men­to e di tra­sfe­ri­men­to nel si­ste­ma dell'in­fra­strut­tu­ra di re­go­la­men­to co­mu­ne;
l'ir­re­vo­ca­bi­li­tà de­gli or­di­ni di pa­ga­men­to e di tra­sfe­ri­men­to.
Art. 54 Garanzie
(art. 64 LIn­Fi)
1Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le de­ve di­spor­re di suf­fi­cien­ti ga­ran­zie per co­pri­re in­te­ra­men­te i suoi ri­schi di cre­di­to cor­ren­ti.
2Es­so evi­ta i ri­schi di con­cen­tra­zio­ne con­nes­si con le ga­ran­zie e si as­si­cu­ra di po­ter di­spor­re del­le ga­ran­zie in mo­do tem­pe­sti­vo.
3Es­so pre­ve­de pro­ce­du­re sul­la ba­se del­le qua­li può ve­ri­fi­ca­re i mo­del­li e i pa­ra­me­tri im­pie­ga­ti per la ge­stio­ne dei ri­schi ed ef­fet­tua re­go­lar­men­te ta­li ve­ri­fi­che.
4Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le ri­du­ce al mi­ni­mo i ri­schi con­nes­si con i pro­pri va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li o con le ga­ran­zie e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li dei par­te­ci­pan­ti af­fi­dan­do­li in cu­sto­dia a una par­te ter­za. In par­ti­co­la­re, es­so af­fi­da in cu­sto­dia le ga­ran­zie e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li a in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri sol­vi­bi­li e per quan­to pos­si­bi­le sog­get­ti a vi­gi­lan­za.
Art. 55 Adempimento delle obbligazioni reciproche
(art. 65 LIn­Fi)
Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le con­sen­te ai par­te­ci­pan­ti di evi­ta­re i ri­schi le­ga­ti all'adem­pi­men­to del­le lo­ro ob­bli­ga­zio­ni ga­ran­ten­do che il re­go­la­men­to di un'ob­bli­ga­zio­ne ab­bia luo­go sol­tan­to se è as­si­cu­ra­to an­che il re­go­la­men­to dell'al­tra ob­bli­ga­zio­ne.
Art. 56 Fondi propri
(art. 66 LIn­Fi)
1Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le de­ve co­pri­re con fon­di pro­pri pa­ri all'8 per cen­to (fon­di pro­pri mi­ni­mi) i ri­schi di cre­di­to, i ri­schi sen­za con­tro­par­te, i ri­schi di mer­ca­to e i ri­schi ope­ra­ti­vi se­con­do l'ar­ti­co­lo 42 OFoP1. La FIN­MA può esi­ge­re ul­te­rio­ri fon­di pro­pri con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 45 OFoP. Per il cal­co­lo si ap­pli­ca­no i ti­to­li pri­mo, se­con­do e ter­zo dell'OFoP.2
2Per il re­sto si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 48 ca­po­ver­si 3-6.
Art. 57 Ripartizione dei rischi
Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le sor­ve­glia i ri­schi di cre­di­to nei con­fron­ti di una sin­go­la con­tro­par­te o di con­tro­par­ti as­so­cia­te a un grup­po ba­san­do­si sui prin­ci­pi di cal­co­lo sta­bi­li­ti al­la se­zio­ne 4 del ca­pi­to­lo 1 del ti­to­lo quar­to dell'OFoP1.
Art. 58 Liquidità
(art. 67 LIn­Fi)
1Per li­qui­di­tà in una va­lu­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 67 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi si in­ten­do­no:
le ga­ran­zie di cui all'ar­ti­co­lo 64 LIn­Fi e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li tra­sfor­ma­bi­li pron­ta­men­te in con­tan­te in det­ta va­lu­ta me­dian­te ven­di­ta;
le ga­ran­zie di cui all'ar­ti­co­lo 64 LIn­Fi e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li tra­sfor­ma­bi­li pron­ta­men­te in con­tan­te in det­ta va­lu­ta pres­so ban­che cen­tra­li o isti­tu­zio­ni fi­nan­zia­rie sol­vi­bi­li me­dian­te li­nee di cre­di­to ga­ran­ti­to o li­nee di pron­ti con­tro ter­mi­ne con­cor­da­te con­trat­tual­men­te.
2Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le ve­ri­fi­ca re­go­lar­men­te il ri­spet­to dei re­qui­si­ti di cui all'ar­ti­co­lo 67 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi sul­la ba­se di di­ver­si sce­na­ri di stress. A tal fi­ne, ap­pli­ca al­la li­qui­di­tà scar­ti di ga­ran­zia ade­gua­ti an­che in con­di­zio­ni di mer­ca­to estre­me ma plau­si­bi­li. Es­so di­ver­si­fi­ca i sui for­ni­to­ri di li­qui­di­tà.
3La stra­te­gia d'in­ve­sti­men­to del de­po­si­ta­rio cen­tra­le de­ve es­se­re in li­nea con la sua stra­te­gia di ge­stio­ne dei ri­schi. Il de­po­si­ta­rio cen­tra­le è te­nu­to a evi­ta­re i ri­schi di con­cen­tra­zio­ne.
Capitolo 5: Repertorio di dati sulle negoziazioni
Art. 59 Servizi accessori
(art. 10 LIn­Fi)
Se of­fre ser­vi­zi ac­ces­so­ri, il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni man­tie­ne ta­li ser­vi­zi ope­ra­ti­va­men­te se­pa­ra­ti dai suoi ser­vi­zi es­sen­zia­li.
Art. 60 Conservazione dei dati
(art. 75 LIn­Fi)
1Per quan­to ri­guar­da i da­ti co­mu­ni­ca­ti, il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni de­ve:
re­gi­strar­li im­me­dia­ta­men­te e in­te­gral­men­te;
sal­var­li sia on­li­ne che of­fli­ne;
co­piar­li in nu­me­ro ap­pro­pria­to.
2Es­so re­gi­stra tut­te le mo­di­fi­che dei da­ti co­mu­ni­ca­ti, in­di­can­do:
chi ha chie­sto la mo­di­fi­ca ap­por­ta­ta;
i mo­ti­vi del­la mo­di­fi­ca;
il mo­men­to del­la mo­di­fi­ca;
una de­scri­zio­ne chia­ra del­la mo­di­fi­ca.
Art. 61 Pubblicazione dei dati
(art. 76 LIn­Fi)
1Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni pub­bli­ca al­me­no set­ti­ma­nal­men­te le po­si­zio­ni aper­te, il vo­lu­me del­le tran­sa­zio­ni e i va­lo­ri per le se­guen­ti ca­te­go­rie di de­ri­va­ti:
de­ri­va­ti su mer­ci;
de­ri­va­ti su cre­di­ti;
de­ri­va­ti su va­lu­te;
de­ri­va­ti su azio­ni;
de­ri­va­ti su tas­si d'in­te­res­se;
al­tri de­ri­va­ti.
2I da­ti de­vo­no es­se­re fa­cil­men­te ac­ces­si­bi­li al pub­bli­co.
3I da­ti pub­bli­ca­ti non de­vo­no per­met­te­re di trar­re con­clu­sio­ni sul­le par­ti con­trat­tua­li.
Art. 62 Accesso ai dati da parte di autorità svizzere
(art. 77 LIn­Fi)
1Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 2, il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni ac­cor­da l'ac­ces­so al­le se­guen­ti au­to­ri­tà:
al­la FIN­MA, per tut­ti i da­ti re­la­ti­vi al­le tran­sa­zio­ni;
al­la BNS, per tut­ti i da­ti re­la­ti­vi al­le tran­sa­zio­ni;
al­la Com­mis­sio­ne del­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto, per i da­ti re­la­ti­vi al­le tran­sa­zio­ni in de­ri­va­ti in re­la­zio­ne a una pro­ce­du­ra con­cer­nen­te un'of­fer­ta pub­bli­ca d'ac­qui­sto;
all'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri, per i da­ti re­la­ti­vi al­le tran­sa­zio­ni in de­ri­va­ti di cui ne­ces­si­ta nell'am­bi­to di una pro­ce­du­ra di sor­ve­glian­za con­cre­ta del­le so­cie­tà di au­dit;
al­la Com­mis­sio­ne del­la con­cor­ren­za, per i da­ti re­la­ti­vi al­le tran­sa­zio­ni in de­ri­va­ti in re­la­zio­ne a una pro­ce­du­ra in ma­te­ria di con­cor­ren­za;
al­la Com­mis­sio­ne dell'ener­gia elet­tri­ca, per i da­ti re­la­ti­vi al­le tran­sa­zio­ni in de­ri­va­ti il cui sot­to­stan­te è un va­lo­re che ri­guar­da l'ener­gia elet­tri­ca.
2Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni re­spin­ge le do­man­de che con­cer­no­no tran­sa­zio­ni e po­si­zio­ni del­le ban­che cen­tra­li.
Art. 63 Accesso ai dati da parte di autorità estere
(art. 78 LIn­Fi)
1Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni ac­cor­da al­le au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri l'ac­ces­so ai da­ti re­la­ti­vi al­le tran­sa­zio­ni esclu­si­va­men­te ai fi­ni dell'ese­cu­zio­ne di lo­ro com­pe­ten­za del­le leg­gi sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.
Art. 64 Procedura
(art. 77 e 78 LIn­Fi)
1L'ac­ces­so al­le au­to­ri­tà è ac­cor­da­to in con­for­mi­tà al­le pro­ce­du­re di co­mu­ni­ca­zio­ne, al­le nor­me sul­lo scam­bio di da­ti e ai da­ti di ri­fe­ri­men­to di uso co­mu­ne a li­vel­lo in­ter­na­zio­na­le.
2Le au­to­ri­tà de­vo­no ga­ran­ti­re at­tra­ver­so mi­su­re ade­gua­te che ai da­ti ab­bia­no ac­ces­so uni­ca­men­te i col­la­bo­ra­to­ri che ne ne­ces­si­ta­no di­ret­ta­men­te per l'adem­pi­men­to del­la lo­ro at­ti­vi­tà.
3Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni met­te a di­spo­si­zio­ne del­le au­to­ri­tà un mo­du­lo per le lo­ro do­man­de in cui ri­chie­de le se­guen­ti in­for­ma­zio­ni:
i da­ti con­cer­nen­ti l'au­to­ri­tà;
il mo­ti­vo del­la ri­chie­sta dei da­ti e il ri­fe­ri­men­to al lo­ro man­da­to;
la ba­se giu­ri­di­ca per la ri­chie­sta dei da­ti;
la de­scri­zio­ne dei da­ti ri­chie­sti;
una spie­ga­zio­ne del­le mi­su­re adot­ta­te per ga­ran­ti­re la ri­ser­va­tez­za dei da­ti ri­ce­vu­ti.
4Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni esi­ge inol­tre dal­le au­to­ri­tà este­re la con­fer­ma dell'esi­sten­za di un ac­cor­do di col­la­bo­ra­zio­ne tra le au­to­ri­tà este­re e sviz­ze­re di cui all'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi.
5Re­gi­stra le in­for­ma­zio­ni re­la­ti­ve all'ac­ces­so ai da­ti.
Art. 65 Trasmissione di dati a privati
(art. 79 LIn­Fi)
1Il re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni met­te a di­spo­si­zio­ne di pri­va­ti un mo­du­lo per le lo­ro do­man­de in cui ri­chie­de le se­guen­ti in­for­ma­zio­ni:
i da­ti con­cer­nen­ti la per­so­na;
il mo­ti­vo del­la ri­chie­sta dei da­ti;
la de­scri­zio­ne dei da­ti ri­chie­sti.
2I da­ti tra­smes­si non de­vo­no per­met­te­re di iden­ti­fi­ca­re le par­ti con­trat­tua­li.
Capitolo 6: Sistemi di pagamento
Art. 66 Principi di compensazione e regolamento
(art. 82 LIn­Fi)
1Il si­ste­ma di pa­ga­men­to ga­ran­ti­sce una com­pen­sa­zio­ne e un re­go­la­men­to cor­ret­ti e con­for­mi al­la leg­ge del­le ob­bli­ga­zio­ni di pa­ga­men­to.
2Es­so sta­bi­li­sce il mo­men­to a par­ti­re dal qua­le:
un or­di­ne di pa­ga­men­to non può più es­se­re mo­di­fi­ca­to o re­vo­ca­to;
un pa­ga­men­to è re­go­la­to.
3I si­ste­mi di pa­ga­men­to che uti­liz­za­no un'in­fra­strut­tu­ra di re­go­la­men­to co­mu­ne fis­sa­no mo­men­ti iden­ti­ci per:
l'im­mis­sio­ne de­gli or­di­ni di pa­ga­men­to nel si­ste­ma dell'in­fra­strut­tu­ra di re­go­la­men­to co­mu­ne;
l'ir­re­vo­ca­bi­li­tà de­gli or­di­ni di pa­ga­men­to.
4Il si­ste­ma di pa­ga­men­to re­go­la i pa­ga­men­ti per quan­to pos­si­bi­le in tem­po rea­le, ma al più tar­di al­la fi­ne del gior­no di va­lu­ta.
Art. 67 Garanzie
1Il si­ste­ma di pa­ga­men­to adot­ta mi­su­re ade­gua­te per co­pri­re i ri­schi che in­sor­go­no in ca­so di con­ces­sio­ne di un cre­di­to.
2Es­so ac­cet­ta esclu­si­va­men­te ga­ran­zie li­qui­de con un bas­so ri­schio di cre­di­to e di mer­ca­to. Va­lu­ta con pru­den­za le ga­ran­zie.
3Il si­ste­ma di pa­ga­men­to evi­ta i ri­schi di con­cen­tra­zio­ne con­nes­si con le ga­ran­zie e si as­si­cu­ra di po­ter di­spor­re del­le ga­ran­zie in mo­do tem­pe­sti­vo.
4Es­so pre­ve­de pro­ce­du­re sul­la ba­se del­le qua­li può ve­ri­fi­ca­re i mo­del­li e i pa­ra­me­tri im­pie­ga­ti per la ge­stio­ne dei ri­schi ed ef­fet­tua re­go­lar­men­te ta­li ve­ri­fi­che.
5Il si­ste­ma di pa­ga­men­to ri­du­ce al mi­ni­mo i ri­schi con­nes­si con i pro­pri va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li o con le ga­ran­zie e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li dei par­te­ci­pan­ti af­fi­dan­do­li in cu­sto­dia a una par­te ter­za. In par­ti­co­la­re, af­fi­da in cu­sto­dia le ga­ran­zie e i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li a in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri sol­vi­bi­li e per quan­to pos­si­bi­le sog­get­ti a vi­gi­lan­za.
Art. 68 Adempimento delle obbligazioni di pagamento
1Il si­ste­ma di pa­ga­men­to per­met­te il re­go­la­men­to di pa­ga­men­ti me­dian­te tra­sfe­ri­men­to di de­po­si­ti a vi­sta de­te­nu­ti pres­so una ban­ca cen­tra­le.
2Qua­lo­ra que­sto sia im­pos­si­bi­le o non pra­ti­ca­bi­le, uti­liz­za un mez­zo di pa­ga­men­to con ri­schi di cre­di­to e di li­qui­di­tà nul­li o bas­si. Il si­ste­ma di pa­ga­men­to ri­du­ce al mi­ni­mo e sor­ve­glia in mo­do con­ti­nua­ti­vo ta­li ri­schi.
3Per il re­go­la­men­to di ob­bli­ga­zio­ni re­ci­pro­che, il si­ste­ma di pa­ga­men­to con­sen­te ai par­te­ci­pan­ti di evi­ta­re i ri­schi le­ga­ti all'adem­pi­men­to del­le lo­ro ob­bli­ga­zio­ni ga­ran­ten­do che il re­go­la­men­to di un'ob­bli­ga­zio­ne ab­bia luo­go sol­tan­to se è as­si­cu­ra­to an­che il re­go­la­men­to dell'al­tra ob­bli­ga­zio­ne.
Art. 69 Fondi propri
Nel ca­so di si­ste­mi di pa­ga­men­to di ri­le­van­za si­ste­mi­ca i fon­di pro­pri de­vo­no per­met­te­re di at­tua­re il pia­no ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 72, co­pren­do tut­ta­via al­me­no i co­sti di eser­ci­zio cor­ren­ti du­ran­te sei me­si.
Art. 70 Liquidità
1Il si­ste­ma di pa­ga­men­to de­ve di­spor­re di li­qui­di­tà di cui all'ar­ti­co­lo 58 ca­po­ver­so 1 suf­fi­cien­ti per:
far fron­te al­le pro­prie ob­bli­ga­zio­ni di pa­ga­men­to in tut­te le va­lu­te an­che in ca­so di ina­dem­pien­za del par­te­ci­pan­te nei con­fron­ti del qua­le es­so pre­sen­ta l'espo­si­zio­ne mag­gio­re, in con­di­zio­ni di mer­ca­to estre­me ma plau­si­bi­li; e
po­ter for­ni­re i pro­pri ser­vi­zi e svol­ge­re le pro­prie at­ti­vi­tà in ma­nie­ra re­go­la­men­ta­re.
2Es­so in­ve­ste i pro­pri mez­zi fi­nan­zia­ri esclu­si­va­men­te in con­tan­ti o in stru­men­ti fi­nan­zia­ri li­qui­di con un bas­so ri­schio di cre­di­to e di mer­ca­to.
3Il si­ste­ma di pa­ga­men­to ve­ri­fi­ca re­go­lar­men­te il ri­spet­to dei re­qui­si­ti di cui al ca­po­ver­so 1 sul­la ba­se di di­ver­si sce­na­ri di stress. A tal fi­ne, ap­pli­ca al­la li­qui­di­tà scar­ti di ga­ran­zia ade­gua­ti an­che in con­di­zio­ni di mer­ca­to estre­me ma plau­si­bi­li. Di­ver­si­fi­ca i sui for­ni­to­ri di li­qui­di­tà.
4La stra­te­gia d'in­ve­sti­men­to del si­ste­ma di pa­ga­men­to de­ve es­se­re in li­nea con la sua stra­te­gia di ge­stio­ne dei ri­schi. Il si­ste­ma di pa­ga­men­to è te­nu­to a evi­ta­re i ri­schi di con­cen­tra­zio­ne.
Capitolo 7: Vigilanza e sorveglianza
Art. 71 Verifica
(art. 84 cpv. 1 LIn­Fi)
1La so­cie­tà di au­dit dell'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ve­ri­fi­ca se que­st'ul­ti­ma adem­pie le ob­bli­ga­zio­ni ri­sul­tan­ti dal­la leg­ge, dal­la pre­sen­te or­di­nan­za e dal­le pro­prie ba­si con­trat­tua­li.
2La so­cie­tà di au­dit del­la se­de di ne­go­zia­zio­ne coor­di­na le sue ve­ri­fi­che con l'or­ga­no di sor­ve­glian­za del com­mer­cio e gli sot­to­po­ne il rap­por­to di au­dit.
Art. 72 Restituzione volontaria dell'autorizzazione
(art. 86 LIn­Fi)
1Le in­fra­strut­tu­re del mer­ca­to fi­nan­zia­rio di ri­le­van­za si­ste­mi­ca pre­di­spon­go­no un pia­no che in­di­chi co­me con­clu­de­re in mo­do or­di­na­to i pro­ces­si ope­ra­ti­vi di ri­le­van­za si­ste­mi­ca in ca­so di ces­sa­zio­ne vo­lon­ta­ria dell'at­ti­vi­tà. Il pia­no tie­ne con­to del tem­po ne­ces­sa­rio af­fin­ché i par­te­ci­pan­ti pos­sa­no con­net­ter­si a un'in­fra­strut­tu­ra al­ter­na­ti­va. De­ve es­se­re ap­pro­va­to dall'or­ga­no di al­ta di­re­zio­ne, vi­gi­lan­za e con­trol­lo.
2Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca an­che se la con­clu­sio­ne di un pro­ces­so ope­ra­ti­vo di ri­le­van­za si­ste­mi­ca non com­por­ta la re­sti­tu­zio­ne dell'au­to­riz­za­zio­ne.
Capitolo 8: Disposizioni in materia di insolvenza
Art. 73 Protezione del sistema
(art. 89 LIn­Fi)
1So­no istru­zio­ni im­par­ti­te da par­te­ci­pan­ti se­gna­ta­men­te le istru­zio­ni che:
ri­guar­da­no di­ret­ta­men­te il re­go­la­men­to di pa­ga­men­ti o di tran­sa­zio­ni di va­lo­ri mo­bi­lia­ri; o
ser­vo­no per il re­pe­ri­men­to di mez­zi fi­nan­zia­ri o ga­ran­zie ri­chie­sti con­for­me­men­te al­le re­go­le del si­ste­ma.
2A par­ti­re dal mo­men­to di cui all'ar­ti­co­lo 62 ca­po­ver­so 4 let­te­ra a LIn­Fi e all'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la pre­sen­te or­di­nan­za, un or­di­ne di pa­ga­men­to o di tra­sfe­ri­men­to non può es­se­re re­vo­ca­to da un par­te­ci­pan­te a ta­le si­ste­ma né da un ter­zo.
Art. 74 Prevalenza degli accordi in caso di insolvenza
(art. 90 e 91 LIn­Fi)
1Fan­no par­te de­gli ac­cor­di di com­pen­sa­zio­ne se­gna­ta­men­te le di­spo­si­zio­ni sul­la com­pen­sa­zio­ne e sul «net­ting» non­ché gli ac­cor­di sull'ina­dem­pien­za ne­gli ac­cor­di bi­la­te­ra­li o ne­gli ac­cor­di qua­dro.
2Per tra­sfe­ri­men­to di cre­di­ti e ob­bli­ga­zio­ni si in­ten­do­no se­gna­ta­men­te la ces­sio­ne, la can­cel­la­zio­ne e la ri­co­sti­tu­zio­ne me­dian­te con­ven­zio­ne co­me pu­re la chiu­su­ra di una po­si­zio­ne se­gui­ta dal­la ria­per­tu­ra di una po­si­zio­ne equi­va­len­te.
3Se nel­la ca­te­na del­le tran­sa­zio­ni so­no sta­te ul­te­rior­men­te tra­sfe­ri­te, le ga­ran­zie sot­to for­ma di va­lo­ri mo­bi­lia­ri o di al­tri va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li il cui va­lo­re può es­se­re de­ter­mi­na­to in mo­do og­get­ti­vo pas­sa­no, con il tra­sfe­ri­men­to di una po­si­zio­ne, al par­te­ci­pan­te as­sun­to­re.
Art. 75 Differimento della disdetta di contratti
(art. 92 LIn­Fi)
1Pos­so­no es­se­re dif­fe­ri­ti in par­ti­co­la­re:
i con­trat­ti sull'ac­qui­sto, sul­la ven­di­ta, sul riac­qui­sto, sul pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e di­rit­ti va­lo­ri e sul­la ne­go­zia­zio­ne di op­zio­ni su va­lo­ri mo­bi­lia­ri e di­rit­ti va­lo­ri;
i con­trat­ti sull'ac­qui­sto e sul­la ven­di­ta con fu­tu­ra for­ni­tu­ra di ma­te­rie pri­me non­ché sul­la ne­go­zia­zio­ne di op­zio­ni su ma­te­rie pri­me o sul­la for­ni­tu­ra di ma­te­rie pri­me;
i con­trat­ti sull'ac­qui­sto, sul­la ven­di­ta o sul tra­sfe­ri­men­to di be­ni, ser­vi­zi, di­rit­ti o in­te­res­si a un prez­zo pre­ven­ti­va­men­te de­ter­mi­na­to e a una da­ta fu­tu­ra (con­trat­ti a ter­mi­ne);
i con­trat­ti su ope­ra­zio­ni «swap» re­la­ti­ve a di­vi­se, mo­ne­te, me­tal­li pre­zio­si e cre­di­ti co­me pu­re va­lo­ri mo­bi­lia­ri, di­rit­ti va­lo­ri, ma­te­rie pri­me e i re­la­ti­vi in­di­ci.
2L'in­fra­strut­tu­ra del mer­ca­to fi­nan­zia­rio ga­ran­ti­sce che sia­no con­clu­si nuo­vi con­trat­ti o ap­por­ta­te mo­di­fi­che a con­trat­ti esi­sten­ti che sot­to­stan­no al di­rit­to este­ro o pre­ve­do­no un fo­ro este­ro sol­tan­to se la con­tro­par­te ri­co­no­sce il dif­fe­ri­men­to del­la di­sdet­ta di con­trat­ti di cui all'ar­ti­co­lo 30a LB­CR.
Titolo terzo: Comportamento sul mercato
Capitolo 1: Commercio di derivati
Art. 76 Investimenti collettivi di capitale
(art. 93 cpv. 2 lett. e e f Lin­Fi)
Per de­ter­mi­na­re se un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le sia da con­si­de­rar­si qua­le con­tro­par­te fi­nan­zia­ria o pic­co­la con­tro­par­te fi­nan­zia­ria ci si ba­sa, a pre­scin­de­re dal fat­to che es­so ab­bia o me­no per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca, sul­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC ef­fet­tua­te per suo con­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 99 LIn­Fi.
Art. 77 Imprese
(art. 93 cpv. 3 LIn­Fi)
1È con­si­de­ra­to im­pre­sa ai sen­si del­la LIn­Fi chi è iscrit­to nel re­gi­stro di com­mer­cio co­me uni­tà giu­ri­di­ca.
2So­no con­si­de­ra­te im­pre­se an­che le so­cie­tà este­re eco­no­mi­ca­men­te at­ti­ve aven­ti per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca se­con­do il di­rit­to ad es­se ap­pli­ca­bi­le non­ché i tru­st e al­tre strut­tu­re ana­lo­ghe.
Art. 78 Succursali
(art. 93 cpv. 5 LIn­Fi)
Se con­sta­ta che una suc­cur­sa­le sviz­ze­ra di una con­tro­par­te este­ra sot­to­stà a una re­go­la­men­ta­zio­ne che in pun­ti es­sen­zia­li non cor­ri­spon­de ai re­qui­si­ti di leg­ge, la FIN­MA può as­sog­get­ta­re la suc­cur­sa­le, per le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti ef­fet­tua­te da que­st'ul­ti­ma, agli ar­ti­co­li 93-117 LIn­Fi re­la­ti­vi al com­mer­cio di de­ri­va­ti.
Art. 79 Eccezioni per altre istituzioni pubbliche
(art. 94 cpv. 2 LIn­Fi)
1Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti con le se­guen­ti con­tro­par­ti so­no sog­get­te all'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 104 LIn­Fi ma non agli al­tri ob­bli­ghi re­la­ti­vi al com­mer­cio di de­ri­va­ti:
il FE­SF;
il ME­SF;
isti­tu­ti fi­nan­zia­ri isti­tui­ti da un Go­ver­no cen­tra­le o dal Go­ver­no di un en­te ter­ri­to­ria­le di di­rit­to pub­bli­co su­bor­di­na­to, al­lo sco­po di as­se­gna­re pre­sti­ti con fi­na­li­tà di in­cen­ti­va­zio­ne su man­da­to sta­ta­le, su ba­se non con­cor­ren­zia­le e sen­za sco­po di lu­cro.
2Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti con ban­che cen­tra­li este­re e con en­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra e pos­so­no es­se­re eso­ne­ra­te dall'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne se è con­ces­sa la re­ci­pro­ci­tà.
3Il DFF pub­bli­ca un elen­co de­gli en­ti este­ri a cui si ap­pli­ca il ca­po­ver­so 2.
Art. 80 Derivati esclusi
(art. 94 cpv. 4 LIn­Fi)
Ol­tre ai de­ri­va­ti di cui all'ar­ti­co­lo 94 ca­po­ver­so 3 LIn­Fi, so­no esclu­si dall'ap­pli­ca­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 93-117 LIn­FI re­la­ti­vi al com­mer­cio di de­ri­va­ti:
i de­ri­va­ti emes­si sot­to for­ma di car­te­va­lo­ri o di di­rit­ti va­lo­ri;
i de­ri­va­ti ac­cet­ta­ti sot­to for­ma di de­po­si­to.
Art. 81 Adempimento di obblighi secondo il diritto estero
(art. 95 LIn­Fi)
1La FIN­MA ri­co­no­sce co­me equi­va­len­te il di­rit­to este­ro se gli ob­bli­ghi re­la­ti­vi al com­mer­cio di de­ri­va­ti e le di­spo­si­zio­ni sul­la vi­gi­lan­za so­no pa­ra­go­na­bi­li a quel­le sviz­ze­re nei lo­ro ef­fet­ti so­stan­zia­li.
2Que­sta con­di­zio­ne è sod­di­sfat­ta in ri­fe­ri­men­to a:
l'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 97 LIn­FI, se la com­pen­sa­zio­ne ri­du­ce con­si­de­re­vol­men­te i ri­schi si­ste­mi­ci e di con­tro­par­te le­ga­ti ai de­ri­va­ti OTC stan­dar­diz­za­ti;
l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 104 LIn­Fi, se la co­mu­ni­ca­zio­ne con­tie­ne al­me­no le in­di­ca­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 105 ca­po­ver­so 2 LIn­Fi;
l'ob­bli­go di ri­du­zio­ne dei ri­schi se­con­do gli ar­ti­co­li 107-110 LIn­Fi, se le re­la­ti­ve mi­su­re ri­du­co­no con­si­de­re­vol­men­te i ri­schi si­ste­mi­ci e di con­tro­par­te le­ga­ti ai de­ri­va­ti OTC non stan­dar­diz­za­ti;
l'ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne su una piat­ta­for­ma se­con­do l'ar­ti­co­lo 112 LIn­Fi, se la ne­go­zia­zio­ne di de­ri­va­ti stan­dar­diz­za­ti tra­mi­te se­di di ne­go­zia­zio­ne o si­ste­mi or­ga­niz­za­ti di ne­go­zia­zio­ne mi­glio­ra ade­gua­ta­men­te la tra­spa­ren­za pre-ne­go­zia­zio­ne e po­st-ne­go­zia­zio­ne sul mer­ca­to dei de­ri­va­ti.
3Una con­tro­par­te sviz­ze­ra può adem­pie­re i pro­pri ob­bli­ghi re­la­ti­vi al com­mer­cio di de­ri­va­ti con un'al­tra con­tro­par­te sviz­ze­ra se­con­do un di­rit­to di vi­gi­lan­za este­ro ri­co­no­sciu­to dal­la FIN­MA, se vi è un nes­so ma­te­ria­le tra l'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti o una con­tro­par­te e ta­le di­rit­to. La me­ra scel­ta del di­rit­to ap­pli­ca­bi­le non crea un nes­so ma­te­ria­le.
Art. 82 Flusso di informazioni all'interno del gruppo
(art. 96 LIn­Fi)
Se in­ca­ri­ca so­cie­tà del grup­po e suc­cur­sa­li in Sviz­ze­ra e all'este­ro di adem­pie­re i suoi ob­bli­ghi se­con­do gli ar­ti­co­li 93-117 LIn­Fi, la con­tro­par­te può scam­bia­re con es­se tut­te le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste a tal fi­ne, com­pre­si i da­ti dei clien­ti, sen­za che sia ne­ces­sa­rio il con­sen­so del clien­te.
Art. 83 Dichiarazione circa le caratteristiche della controparte
(art. 97 cpv. 3 LIn­Fi)
1La di­chia­ra­zio­ne di una con­tro­par­te cir­ca le sue ca­rat­te­ri­sti­che si ap­pli­ca in ri­fe­ri­men­to a tut­ti gli ob­bli­ghi pre­vi­sti dal pre­sen­te ca­pi­to­lo.
2Le con­tro­par­ti so­no te­nu­te a in­for­ma­re tem­pe­sti­va­men­te del­la mo­di­fi­ca del lo­ro sta­tu­to le con­tro­par­ti con cui ef­fet­tua­no abi­tual­men­te ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti.
Art. 84 Swap su valute e contratti in cambi a termine
(art. 101 cpv. 3, art. 107 cpv. 2, art. 113 cpv. 3 LIn­Fi)
So­no con­si­de­ra­ti swap su va­lu­te e con­trat­ti in cam­bi a ter­mi­ne esclu­si dall'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne (art. 97 LIn­Fi), da­gli ob­bli­ghi di ri­du­zio­ne dei ri­schi (art. 107-111 LIn­Fi) e dall'ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne su una piat­ta­for­ma (art. 112 LIn­Fi) in­di­pen­den­te­men­te dal me­to­do di re­go­la­men­to im­pie­ga­to tut­te le ope­ra­zio­ni di scam­bio di va­lu­te per le qua­li è ga­ran­ti­ta la con­clu­sio­ne ef­fet­ti­va.
Sezione 2: Compensazione per il tramite di una controparte centrale
Art. 85 Inizio dell'obbligo
(art. 97 e 101 cpv. 2 LIn­Fi)
L'ob­bli­go di com­pen­sa­re per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le au­to­riz­za­ta o ri­co­no­sciu­ta le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti si ap­pli­ca, a par­ti­re dal­la da­ta in cui la FIN­MA ren­de no­to ta­le ob­bli­go per la re­la­ti­va ca­te­go­ria di de­ri­va­ti:
do­po la sca­den­za di un ter­mi­ne di sei me­si, per le nuo­ve ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti che i par­te­ci­pan­ti a una con­tro­par­te cen­tra­le au­to­riz­za­ta o ri­co­no­sciu­ta con­clu­do­no tra lo­ro;
do­po la sca­den­za di un ter­mi­ne di 12 me­si, per le nuo­ve ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti che:
i par­te­ci­pan­ti a una con­tro­par­te cen­tra­le au­to­riz­za­ta o ri­co­no­sciu­ta con­clu­do­no con al­tre con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie che non sia­no pic­co­le, o
al­tre con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie non pic­co­le con­clu­do­no tra lo­ro;
do­po la sca­den­za di un ter­mi­ne di 18 me­si, per tut­te le al­tre nuo­ve ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti con­clu­se.
Art. 86 Operazioni non considerate
(art. 94 cpv. 4 e 97 cpv. 2 LIn­Fi)1
1Se so­no sta­te con­clu­se pri­ma dell'as­sog­get­ta­men­to all'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne, le ope­ra­zio­ni con con­tro­par­ti che se­con­do l'ar­ti­co­lo 98 ca­po­ver­so 2 o 99 ca­po­ver­so 2 LIn­Fi sot­to­stan­no a ta­le ob­bli­go non de­vo­no es­se­re com­pen­sa­te per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le.
2Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti con con­tro­par­ti che han­no se­de o do­mi­ci­lio in Sviz­ze­ra ai qua­li non si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve al com­mer­cio di de­ri­va­ti non de­vo­no es­se­re com­pen­sa­te per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le.
3Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti a cui par­te­ci­pa l'emit­ten­te di un ti­to­lo di cre­di­to co­per­to o il sog­get­to giu­ri­di­co di un ag­gre­ga­to di co­per­tu­ra per i ti­to­li di cre­di­to co­per­ti non de­vo­no es­se­re com­pen­sa­te per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le se so­no sod­di­sfat­te le se­guen­ti con­di­zio­ni:
l'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti ser­ve esclu­si­va­men­te a co­pri­re i ri­schi di tas­so o di cam­bio per l'ag­gre­ga­to di co­per­tu­ra che de­ri­va­no dal ti­to­lo di cre­di­to co­per­to;
l'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti non ces­sa in ca­so di aper­tu­ra di una pro­ce­du­ra di ri­sa­na­men­to o di fal­li­men­to nei con­fron­ti dell'emit­ten­te del ti­to­lo di cre­di­to co­per­to o del sog­get­to giu­ri­di­co dell'ag­gre­ga­to di co­per­tu­ra;
la con­tro­par­te dell'emit­ten­te del ti­to­lo di cre­di­to co­per­to o del sog­get­to giu­ri­di­co dell'ag­gre­ga­to di co­per­tu­ra ha al­me­no lo stes­so ran­go dei cre­di­to­ri dei ti­to­li di cre­di­to co­per­ti; so­no fat­ti sal­vi i ca­si in cui:
la con­tro­par­te è la par­te ina­dem­pien­te o in­te­res­sa­ta, o
la con­tro­par­te ri­nun­cia al­la pa­ri­tà di ran­go;
le al­tre ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti con­clu­se nel qua­dro del «net­ting set» so­no col­le­ga­te all'ag­gre­ga­to di co­per­tu­ra;
la quo­ta di ga­ran­zia dell'ag­gre­ga­to di co­per­tu­ra am­mon­ta al­me­no al 102 per cen­to.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 lug. 2017, in vi­go­re dal 1° ago. 2017 (RU 2017 3715).
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 lug. 2017, in vi­go­re dal 1° ago. 2017 (RU 2017 3715).
Art. 87 Operazioni in derivati volte a ridurre i rischi
(art. 98 cpv. 3 LIn­Fi)
Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti vol­te a ri­dur­re i ri­schi so­no di­ret­ta­men­te cor­re­la­te all'at­ti­vi­tà azien­da­le op­pu­re al­la ge­stio­ne del pa­tri­mo­nio o del­la li­qui­di­tà del­la con­tro­par­te non fi­nan­zia­ria se:
ser­vo­no a co­pri­re i ri­schi de­ri­van­ti da una va­ria­zio­ne del va­lo­re de­gli at­ti­vi o dei pas­si­vi di cui la con­tro­par­te non fi­nan­zia­ria o il suo grup­po di­spo­ne ra­gio­ne­vol­men­te in fun­zio­ne del­la sua at­ti­vi­tà;
ser­vo­no a co­pri­re i ri­schi de­ri­van­ti da un im­pat­to in­di­ret­to sul va­lo­re de­gli at­ti­vi e dei pas­si­vi do­vu­to al­la flut­tua­zio­ne dei tas­si d'in­te­res­se, dei tas­si d'in­fla­zio­ne, dei tas­si di cam­bio o dei ri­schi di cre­di­to;
so­no con­si­de­ra­te ope­ra­zio­ni di co­per­tu­ra se­con­do una nor­ma con­ta­bi­le ri­co­no­sciu­ta di cui all'ar­ti­co­lo 1 dell'or­di­nan­za del 21 no­vem­bre 20121 sul­le nor­me con­ta­bi­li ri­co­no­sciu­te; o
so­no con­clu­se, se­con­do stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti, co­me ope­ra­zio­ni di co­per­tu­ra for­fet­ta­rie nell'am­bi­to di una ge­stio­ne dei ri­schi azien­da­li («port­fo­lio hed­ging» o «ma­cro hed­ging») o me­dian­te co­per­tu­ra in­di­ret­ta («pro­xy hed­ging»).
1 RS 221.432
Art. 88 Valori soglia
(art. 100 LIn­Fi)
1Al­le me­die del­le po­si­zio­ni lor­de nel­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC in cor­so del­le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie si ap­pli­ca­no i va­lo­ri so­glia se­guen­ti:
1,1 mi­liar­di di fran­chi per i de­ri­va­ti su cre­di­ti;
1,1 mi­liar­di di fran­chi per i de­ri­va­ti su azio­ni;
3,3 mi­liar­di di fran­chi per i de­ri­va­ti su tas­si d'in­te­res­se;
3,3 mi­liar­di di fran­chi per i de­ri­va­ti su va­lu­te;
3,3 mi­liar­di di fran­chi per i de­ri­va­ti su ma­te­rie pri­me e al­tri de­ri­va­ti.
2Al­la me­dia del­la po­si­zio­ne lor­da in tut­te le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC in cor­so del­le con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie si ap­pli­ca un va­lo­re so­glia di 8 mi­liar­di di fran­chi a li­vel­lo di grup­po fi­nan­zia­rio o as­si­cu­ra­ti­vo.
Art. 89 Media di una posizione lorda
Per il cal­co­lo del­la me­dia di una po­si­zio­ne lor­da nel­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC in cor­so si ap­pli­ca­no le re­go­le se­guen­ti:
nel cal­co­lo si uti­liz­za­no tas­si di cam­bio at­tua­li;
le po­si­zio­ni di ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC so­no con­si­de­ra­te nel cal­co­lo an­che se so­no og­get­to di una com­pen­sa­zio­ne cen­tra­le vo­lon­ta­ria;
le po­si­zio­ni di so­cie­tà del grup­po in­te­gral­men­te con­so­li­da­te, com­pre­se quel­le con se­de all'este­ro, so­no con­si­de­ra­te nel cal­co­lo in­di­pen­den­te­men­te dal­la se­de del­la so­cie­tà ma­dre qua­lo­ra in Sviz­ze­ra ta­li so­cie­tà del grup­po fos­se­ro con­si­de­ra­te con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie o non fi­nan­zia­rie;
gli ade­gua­men­ti dell'im­por­to no­mi­na­le du­ran­te il pe­rio­do di va­li­di­tà so­no con­si­de­ra­ti se con­trat­tual­men­te so­no pre­vi­sti già all'ini­zio del­la tran­sa­zio­ne;
an­che le ope­ra­zio­ni suc­ces­si­ve, nel­la ca­te­na, a un'ope­ra­zio­ne di co­per­tu­ra di una con­tro­par­te non fi­nan­zia­ria so­no con­si­de­ra­te ope­ra­zio­ni di co­per­tu­ra;
è con­sen­ti­ta una com­pen­sa­zio­ne con po­si­zio­ni in de­ri­va­ti di se­gno op­po­sto che si ri­fe­ri­sco­no agli stes­si stru­men­ti sot­to­stan­ti, so­no de­no­mi­na­ti nel­la stes­sa va­lu­ta e han­no la stes­sa sca­den­za. I tas­si di ri­fe­ri­men­to nel ca­so di po­si­zio­ni a tas­so va­ria­bi­le, i tas­si di in­te­res­se fis­si e la da­ta di fis­sa­zio­ne del tas­so di in­te­res­se de­vo­no es­se­re iden­ti­ci;
i de­ri­va­ti che se­con­do l'ar­ti­co­lo 101 ca­po­ver­so 3 let­te­ra b LIn­Fi non sot­to­stan­no all'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne non so­no con­si­de­ra­ti nel cal­co­lo.
Art. 90 Operazioni transfrontaliere
(art. 94 cpv. 2 e art. 102 LIn­Fi)
Nel­le ope­ra­zio­ni tran­sfron­ta­lie­re non oc­cor­re ef­fet­tua­re la com­pen­sa­zio­ne per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le, se la con­tro­par­te este­ra:
ha la pro­pria se­de in uno Sta­to il cui di­rit­to è sta­to ri­co­no­sciu­to equi­va­len­te dal­la FIN­MA; e
non è sog­get­ta all'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne se­con­do il di­rit­to di que­sto Sta­to.
Art. 91 Operazioni infragruppo
(art. 103 lett. b LIn­Fi)
Le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie sot­to­stan­no ad ade­gua­te pro­ce­du­re cen­tra­liz­za­te di va­lu­ta­zio­ne, di mi­su­ra­zio­ne e di con­trol­lo dei ri­schi se di­spon­go­no di una te­so­re­ria cen­tra­le pro­fes­sio­na­le.
Sezione 3: Comunicazione a un repertorio di dati sulle negoziazioni
Art. 92 Obbligo
(art. 104 LIn­Fi)
1Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti ef­fet­tua­te con con­tro­par­ti a cui non si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni sul com­mer­cio di de­ri­va­ti de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­te dal­la con­tro­par­te sot­to­po­sta al­la leg­ge.
2Fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 104 ca­po­ver­so 4 LIn­Fi, le ope­ra­zio­ni com­pen­sa­te cen­tral­men­te, ef­fet­tua­te pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne o un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne, de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­te di vol­ta in vol­ta dal­la con­tro­par­te che nel­la ca­te­na è più vi­ci­na al­la con­tro­par­te cen­tra­le.
3Fat­ti sal­vi ac­cor­di di al­tro te­no­re, la qua­li­fi­ca di con­tro­par­te alie­nan­te è de­ter­mi­na­ta se­con­do gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li con­sue­ti per il set­to­re e ri­co­no­sciu­ti.
4Fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 105 ca­po­ver­so 4 LIn­Fi, una con­tro­par­te può co­mu­ni­ca­re da­ti a un re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni in Sviz­ze­ra o all'este­ro sen­za il con­sen­so del­la sua con­tro­par­te o di un clien­te fi­na­le o sen­za in­for­mar­li se ciò av­vie­ne in adem­pi­men­to di ob­bli­ghi san­ci­ti dal ti­to­lo ter­zo del­la LIn­Fi.
Art. 93 Contenuto della comunicazione
(art. 105 cpv. 2 LIn­Fi)
La co­mu­ni­ca­zio­ne con­tie­ne le in­di­ca­zio­ni di cui all'al­le­ga­to 2.
Sezione 4: Riduzione dei rischi
Art. 94 Obblighi
(art. 107-111 LIn­Fi)
1Gli ob­bli­ghi di ri­du­zio­ne dei ri­schi si ap­pli­ca­no sol­tan­to al­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti tra im­pre­se.
2Se sta­bi­li­sce che un'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti non de­ve più es­se­re as­sog­get­ta­ta all'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne, la FIN­MA lo co­mu­ni­ca tem­pe­sti­va­men­te al­le con­tro­par­ti e ac­cor­da lo­ro un ter­mi­ne ap­pro­pria­to per gli ade­gua­men­ti ne­ces­sa­ri.
Art. 95 Conferma delle condizioni contrattuali
(art. 108 lett. a LIn­Fi)
1Le con­di­zio­ni con­trat­tua­li de­vo­no es­se­re con­fer­ma­te re­ci­pro­ca­men­te al più tar­di il se­con­do gior­no ope­ra­ti­vo suc­ces­si­vo al­la con­clu­sio­ne dell'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti OTC.
2Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC con­clu­se do­po le ore 16 de­vo­no es­se­re con­fer­ma­te al più tar­di il ter­zo gior­no ope­ra­ti­vo suc­ces­si­vo al­la con­clu­sio­ne dell'ope­ra­zio­ne.
3Per le tran­sa­zio­ni com­ples­se e le pic­co­le con­tro­par­ti i ter­mi­ni si al­lun­ga­no di un gior­no ope­ra­ti­vo.
4Le con­tro­par­ti pos­so­no con­cor­da­re che un'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti OTC è con­si­de­ra­ta con­fer­ma­ta an­che quan­do una di es­se non fac­cia op­po­si­zio­ne con­tro la con­fer­ma dell'al­tra.
Art. 96 Riconciliazione del portafoglio
(art. 108 lett. b LIn­Fi)
1Le mo­da­li­tà di ri­con­ci­lia­zio­ne del por­ta­fo­glio de­vo­no es­se­re con­cor­da­te pri­ma del­la con­clu­sio­ne di un'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti OTC.
2La ri­con­ci­lia­zio­ne del por­ta­fo­glio com­pren­de le con­di­zio­ni es­sen­zia­li del­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC con­clu­se e la lo­ro va­lu­ta­zio­ne.
3Es­sa può es­se­re ef­fet­tua­ta da un ter­zo a cui le con­tro­par­ti han­no fat­to ri­cor­so.
4La ri­con­ci­lia­zio­ne del por­ta­fo­glio de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta:
ogni gior­no ope­ra­ti­vo se tra le con­tro­par­ti so­no in cor­so 500 o più ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC;
una vol­ta al­la set­ti­ma­na se tra le con­tro­par­ti so­no in cor­so da 51 a 499 ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC in una da­ta qual­sia­si del­la set­ti­ma­na;
una vol­ta ogni tri­me­stre se tra le con­tro­par­ti so­no in cor­so 50 o me­no ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC in una da­ta qual­sia­si del tri­me­stre.
5I de­ri­va­ti che se­con­do l'ar­ti­co­lo 101 ca­po­ver­so 3 let­te­ra b LIn­Fi non so­no sog­get­ti all'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne non ven­go­no in­clu­si nel­la de­ter­mi­na­zio­ne del­le ope­ra­zio­ni in cor­so se­con­do il ca­po­ver­so 4.
Art. 97 Risoluzione di controversie
(art. 108 lett. c LIn­Fi)
1Il fo­ro e il di­rit­to ap­pli­ca­bi­le in ca­so di even­tua­li con­tro­ver­sie de­vo­no es­se­re con­cor­da­ti al più tar­di all'at­to del­la con­clu­sio­ne di un'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti OTC.
2Nell'ac­cor­do de­vo­no es­se­re de­fi­ni­te pro­ce­du­re per:
l'ac­cer­ta­men­to, la re­gi­stra­zio­ne e la sor­ve­glian­za di con­tro­ver­sie re­la­ti­ve al ri­co­no­sci­men­to o al­la va­lu­ta­zio­ne dell'ope­ra­zio­ne e al­lo scam­bio di ga­ran­zie tra le con­tro­par­ti; la re­gi­stra­zio­ne de­ve com­pren­de­re al­me­no il tem­po du­ran­te il qua­le la con­tro­ver­sia è pen­den­te, la con­tro­par­te e l'im­por­to con­te­sta­to;
la ri­so­lu­zio­ne tem­pe­sti­va del­le con­tro­ver­sie e per un pro­ces­so spe­ci­fi­co al­le con­tro­ver­sie che non so­no ri­sol­te en­tro cin­que gior­ni ope­ra­ti­vi.
Art. 98 Compressione del portafoglio
(art. 108 lett. d LIn­Fi)
1È pos­si­bi­le ri­nun­cia­re a una com­pres­sio­ne del por­ta­fo­glio nel­la mi­su­ra in cui non com­por­ti al­cu­na ri­du­zio­ne si­gni­fi­ca­ti­va del ri­schio di con­tro­par­te e la con­tro­par­te ob­bli­ga­ta sia in gra­do di do­cu­men­tar­lo al­me­no ogni sei me­si.
2La com­pres­sio­ne del por­ta­fo­glio non com­por­ta al­cu­na ri­du­zio­ne si­gni­fi­ca­ti­va del ri­schio di con­tro­par­te in par­ti­co­la­re se:
il por­ta­fo­glio non com­pren­de o com­pren­de sol­tan­to po­che ope­ra­zio­ni di pa­reg­gio («off­set») ef­fet­tua­te con de­ri­va­ti OTC;
la com­pres­sio­ne met­te­reb­be a ri­schio l'ef­fi­ca­cia dei pro­ces­si e dei con­trol­li di ri­schio in­ter­ni.
3È inol­tre pos­si­bi­le ri­nun­cia­re a una com­pres­sio­ne del por­ta­fo­glio an­che se il re­la­ti­vo one­re ri­sul­tas­se spro­por­zio­na­to ri­spet­to al­la pre­vi­sta ri­du­zio­ne del ri­schio di con­tro­par­te.
Art. 99 Valutazione delle operazioni in corso
(art. 109 LIn­Fi)
1Con­di­zio­ni di mer­ca­to che im­pe­di­sco­no la va­lu­ta­zio­ne di un'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti OTC so­no da­te se:
il mer­ca­to è inat­ti­vo; o
la fa­scia di oscil­la­zio­ne del­le sti­me plau­si­bi­li del va­lo­re equo («fair va­lue») è si­gni­fi­ca­ti­va e le pro­ba­bi­li­tà del­le di­ver­se sti­me non pos­so­no es­se­re suf­fi­cien­te­men­te va­lu­ta­te.
2Il mer­ca­to è con­si­de­ra­to inat­ti­vo per un'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti OTC quan­do:
i prez­zi quo­ta­ti non so­no di­spo­ni­bi­li fa­cil­men­te né si­ste­ma­ti­ca­men­te; e
i prez­zi di­spo­ni­bi­li non so­no ri­con­du­ci­bi­li a tran­sa­zio­ni di mer­ca­to ef­fet­tua­te re­go­lar­men­te e nel ri­spet­to del­le usua­li con­di­zio­ni di mer­ca­to.
3Se è con­sen­ti­ta una va­lu­ta­zio­ne in ba­se a prez­zi ri­sul­tan­ti da un mo­del­lo, il mo­del­lo de­ve:
te­ne­re con­to di tut­ti i fat­to­ri che le con­tro­par­ti con­si­de­re­reb­be­ro nel­la de­fi­ni­zio­ne di un prez­zo, uti­liz­zan­do, per quan­to pos­si­bi­le, an­che le in­for­ma­zio­ni uti­li per la va­lu­ta­zio­ne del mer­ca­to;
es­se­re con­for­me ai mo­del­li eco­no­mi­ci ri­co­no­sciu­ti per la de­ter­mi­na­zio­ne dei prez­zi de­gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri;
es­se­re ca­li­bra­to e te­sta­to, in quan­to a va­li­di­tà, in ba­se ai prez­zi del­le ope­ra­zio­ni cor­ren­ti os­ser­va­bi­li sul mer­ca­to per lo stes­so stru­men­to fi­nan­zia­rio op­pu­re ba­sar­si su da­ti di mer­ca­to os­ser­va­bi­li a di­spo­si­zio­ne;
es­se­re con­va­li­da­to e con­trol­la­to in mo­do in­di­pen­den­te nell'am­bi­to dei pro­ces­si in­ter­ni di ge­stio­ne dei ri­schi;
es­se­re de­bi­ta­men­te do­cu­men­ta­to e ap­pro­va­to al­me­no una vol­ta all'an­no dall'or­ga­no di di­re­zio­ne, dal­la di­re­zio­ne o da un co­mi­ta­to dei ri­schi de­le­ga­to da que­st'ul­ti­ma.
Art. 100 Obbligo di scambiare garanzie
(art. 110 LIn­Fi)
1Nel ca­so in cui le con­tro­par­ti deb­ba­no scam­biar­si ga­ran­zie, lo scam­bio av­vie­ne sot­to for­ma di:
un mar­gi­ne ini­zia­le ade­gua­to al fi­ne di tu­te­la­re i part­ner del­la tran­sa­zio­ne con­tro un po­ten­zia­le ri­schio di va­ria­zio­ne del prez­zo di mer­ca­to du­ran­te la chiu­su­ra e la so­sti­tu­zio­ne del­la po­si­zio­ne in ca­so di ina­dem­pien­za di una con­tro­par­te; e
un mar­gi­ne di va­ria­zio­ne ade­gua­to al fi­ne di tu­te­la­re i part­ner del­la tran­sa­zio­ne con­tro il ri­schio cor­ren­te di va­ria­zio­ne del prez­zo di mer­ca­to do­po l'ese­cu­zio­ne del­la tran­sa­zio­ne.
2So­no te­nu­te a ver­sa­re un mar­gi­ne ini­zia­le sol­tan­to le con­tro­par­ti la cui me­dia ag­gre­ga­ta del­la po­si­zio­ne lor­da a fi­ne me­se dei de­ri­va­ti OTC che non so­no com­pen­sa­ti per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le, com­pre­si i de­ri­va­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 107 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b LIn­Fi, a li­vel­lo di grup­po fi­nan­zia­rio o as­si­cu­ra­ti­vo o di grup­po su­pe­ra per i me­si di mar­zo, apri­le e mag­gio di un an­no gli 8 mi­liar­di di fran­chi; le ope­ra­zio­ni in­fra­grup­po non so­no pre­se in con­si­de­ra­zio­ne più di una vol­ta per ogni so­cie­tà del grup­po.
3L'ob­bli­go di cui al ca­po­ver­so 2 sus­si­ste di vol­ta in vol­ta du­ran­te l'in­te­ro an­no ci­vi­le suc­ces­si­vo.
Art. 100a Deroghe all'obbligo di scambiare garanzie
1È pos­si­bi­le ri­nun­cia­re a uno scam­bio di mar­gi­ni ini­zia­li e di va­ria­zio­ne se:
la ga­ran­zia da scam­bia­re è in­fe­rio­re a 500 000 fran­chi;
all'ope­ra­zio­ne par­te­ci­pa­no pic­co­le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie.
2È pos­si­bi­le ri­nun­cia­re a uno scam­bio di mar­gi­ni ini­zia­li se que­sti de­vo­no es­se­re ver­sa­ti per la com­po­nen­te va­lu­ta­ria dei de­ri­va­ti su va­lu­te per i qua­li, a una da­ta pre­sta­bi­li­ta e se­con­do un me­to­do pre­de­fi­ni­to, il va­lo­re no­mi­na­le e gli in­te­res­si in una va­lu­ta so­no scam­bia­ti con­tro il va­lo­re no­mi­na­le e gli in­te­res­si in un'al­tra va­lu­ta.
3Se una del­le con­tro­par­ti di un'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti è un emit­ten­te di un ti­to­lo di cre­di­to co­per­to o un sog­get­to giu­ri­di­co di un ag­gre­ga­to di co­per­tu­ra per i ti­to­li di cre­di­to co­per­ti, al­le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 86 ca­po­ver­so 3 ta­le con­tro­par­te può con­ve­ni­re con la sua con­tro­par­te:
la ri­nun­cia a uno scam­bio di mar­gi­ni ini­zia­li; o
che l'emit­ten­te del ti­to­lo di cre­di­to co­per­to o il sog­get­to giu­ri­di­co dell'ag­gre­ga­to di co­per­tu­ra non ver­si al­cun mar­gi­ne di va­ria­zio­ne e la con­tro­par­te ver­si mar­gi­ni di va­ria­zio­ne in con­tan­ti.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 lug. 2017, in vi­go­re dal 1° ago. 2017 (RU 2017 3715).
Art. 100b Riduzione dei margini iniziali
1Le con­tro­par­ti pos­so­no ri­dur­re i mar­gi­ni ini­zia­li di 50 mi­lio­ni di fran­chi al mas­si­mo.
2L'en­ti­tà dei mar­gi­ni ini­zia­li di una con­tro­par­te ap­par­te­nen­te a un grup­po fi­nan­zia­rio o as­si­cu­ra­ti­vo op­pu­re a un grup­po è de­ter­mi­na­ta te­nen­do con­to di tut­te le so­cie­tà del grup­po.
3Nel­le ope­ra­zio­ni in­fra­grup­po il mar­gi­ne ini­zia­le può es­se­re ri­dot­to di 10 mi­lio­ni di fran­chi al mas­si­mo.
Art. 101 Momento del calcolo e del versamento del margine iniziale
1Il mar­gi­ne ini­zia­le de­ve es­se­re cal­co­la­to la pri­ma vol­ta il gior­no ope­ra­ti­vo suc­ces­si­vo all'ese­cu­zio­ne dell'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti. Es­so de­ve es­se­re ri­cal­co­la­to re­go­lar­men­te, ma al­me­no ogni 10 gior­ni ope­ra­ti­vi.
2Se le due con­tro­par­ti so­no si­tua­te nel­lo stes­so fu­so ora­rio, il cal­co­lo de­ve es­se­re ef­fet­tua­to in ba­se al «net­ting set» del gior­no pre­ce­den­te. Se le due con­tro­par­ti non so­no si­tua­te nel­lo stes­so fu­so ora­rio, il cal­co­lo de­ve ba­sar­si sul­le tran­sa­zio­ni nel «net­ting set» ese­gui­te il gior­no pre­ce­den­te en­tro le ore 16 se­con­do l'ora del fu­so ora­rio in cui le ore 16 scoc­ca­no pri­ma.
3Il mar­gi­ne ini­zia­le de­ve es­se­re ver­sa­to il gior­no del cal­co­lo se­con­do il ca­po­ver­so 1. Per il re­go­la­men­to si ap­pli­ca­no i ter­mi­ni usua­li sul mer­ca­to.
Art. 101a Momento del calcolo e del versamento del margine di variazione
1I mar­gi­ni di va­ria­zio­ne de­vo­no es­se­re ri­cal­co­la­ti al­me­no ogni gior­no ope­ra­ti­vo.
2La va­lu­ta­zio­ne dell'ope­ra­zio­ne in cor­so di cui all'ar­ti­co­lo 109 LIn­Fi fun­ge da ba­se di cal­co­lo. Per il re­sto si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 101 ca­po­ver­so 2.
3I mar­gi­ni di va­ria­zio­ne de­vo­no es­se­re ver­sa­ti il gior­no del cal­co­lo se­con­do il ca­po­ver­so 1. Per il re­go­la­men­to si ap­pli­ca­no i ter­mi­ni usua­li sul mer­ca­to.
4In de­ro­ga al ca­po­ver­so 3, è con­sen­ti­to ver­sa­re i mar­gi­ni di va­ria­zio­ne en­tro due gior­ni ope­ra­ti­vi dal gior­no del cal­co­lo se:
una con­tro­par­te, che non è te­nu­ta a ver­sa­re un mar­gi­ne ini­zia­le, ha pre­sta­to ga­ran­zie sup­ple­men­ta­ri pri­ma del gior­no del cal­co­lo e so­no sod­di­sfat­te le se­guen­ti con­di­zio­ni:
nel cal­co­lo del­le ga­ran­zie sup­ple­men­ta­ri si tie­ne con­to di un in­ter­val­lo di con­fi­den­za uni­la­te­ra­le del 99 per cen­to ap­pli­ca­to al per­ti­nen­te pe­rio­do con ri­schio di mar­gi­ne per la va­lu­ta­zio­ne del­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC da ga­ran­ti­re,
il pe­rio­do con ri­schio di mar­gi­ne è pa­ri al­me­no al nu­me­ro di gior­ni che in­ter­cor­ro­no tra il gior­no del cal­co­lo e il gior­no del ver­sa­men­to dei mar­gi­ni di va­ria­zio­ne, com­pre­si que­sti due gior­ni; o
le con­tro­par­ti han­no ver­sa­to mar­gi­ni ini­zia­li te­nen­do con­to di un pe­rio­do con ri­schio di mar­gi­ne che co­pre al­me­no i se­guen­ti pe­rio­di:
il pe­rio­do che in­ter­cor­re tra l'ul­ti­mo ver­sa­men­to dei mar­gi­ni di va­ria­zio­ne e la pos­si­bi­le ina­dem­pien­za del­la con­tro­par­te, più i gior­ni che in­ter­cor­ro­no tra il gior­no del cal­co­lo e il gior­no del ver­sa­men­to dei mar­gi­ni di va­ria­zio­ne, e
il pe­rio­do che è sti­ma­to ne­ces­sa­rio per so­sti­tui­re le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC in­te­res­sa­te o per co­pri­re i ri­schi a es­se con­nes­se.
Art. 102 Trattamento del margine iniziale
1Per il mar­gi­ne ini­zia­le non è con­sen­ti­ta al­cu­na com­pen­sa­zio­ne re­ci­pro­ca.
2I mar­gi­ni ini­zia­li ver­sa­ti in con­tan­ti de­vo­no es­se­re de­te­nu­ti pres­so una ban­ca cen­tra­le o una ban­ca sviz­ze­ra in­di­pen­den­te dal­la con­tro­par­te che li ver­sa o una ban­ca este­ra in­di­pen­den­te che sot­to­stà a una re­go­la­men­ta­zio­ne e vi­gi­lan­za ade­gua­te.
3I mar­gi­ni ini­zia­li che non so­no ver­sa­ti in con­tan­ti pos­so­no es­se­re de­te­nu­ti dal­la con­tro­par­te be­ne­fi­cia­ria o da un ter­zo da es­sa in­ca­ri­ca­to. Il ter­zo può es­se­re la con­tro­par­te che ver­sa il mar­gi­ne ini­zia­le.
4Un riu­ti­liz­zo dei mar­gi­ni ini­zia­li non è con­sen­ti­to. È fat­to sal­vo il riu­ti­liz­zo, da par­te di un ter­zo de­po­si­ta­rio, dei mar­gi­ni ini­zia­li ver­sa­ti in con­tan­ti se un con­trat­to as­si­cu­ra che il riu­ti­liz­zo non pre­giu­di­ca la ga­ran­zia né la rea­liz­za­zio­ne.
5La con­tro­par­te be­ne­fi­cia­ria e il ter­zo de­po­si­ta­rio de­vo­no se­pa­ra­re i mar­gi­ni ini­zia­li non ri­ce­vu­ti in con­tan­ti dai pro­pri va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li e con­clu­de­re un ac­cor­do di se­pa­ra­zio­ne. Ta­le ac­cor­do pre­ve­de in par­ti­co­la­re che:
il mar­gi­ne ini­zia­le sia im­me­dia­ta­men­te di­spo­ni­bi­le per la con­tro­par­te be­ne­fi­cia­ria in ca­so di fal­li­men­to o di in­sol­ven­za del­la con­tro­par­te che ver­sa il mar­gi­ne ini­zia­le; e
la con­tro­par­te che ver­sa il mar­gi­ne ini­zia­le sia suf­fi­cien­te­men­te co­per­ta in ca­so di fal­li­men­to o di in­sol­ven­za del­la con­tro­par­te be­ne­fi­cia­ria o del ter­zo de­po­si­ta­rio.
Art. 103 Calcolo del margine iniziale
1Il mar­gi­ne ini­zia­le è cal­co­la­to qua­le ri­du­zio­ne per­cen­tua­le sul­le po­si­zio­ni lor­de del­le sin­go­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti. Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti og­get­to di un ac­cor­do di com­pen­sa­zio­ne sti­pu­la­to tra le con­tro­par­ti («net­ting set») pos­so­no es­se­re riu­ni­te.
2Per le sin­go­le ca­te­go­rie di de­ri­va­ti il mar­gi­ne ini­zia­le am­mon­ta a:
l'1 per cen­to per i de­ri­va­ti su tas­si d'in­te­res­se con una du­ra­ta re­si­dua fi­no a 2 an­ni;
il 2 per cen­to per i de­ri­va­ti su cre­di­ti con una du­ra­ta re­si­dua fi­no a 2 an­ni e per i de­ri­va­ti su tas­si d'in­te­res­se con una du­ra­ta re­si­dua com­pre­sa tra 2 e 5 an­ni;
il 4 per cen­to per i de­ri­va­ti su tas­si d'in­te­res­se con una du­ra­ta re­si­dua su­pe­rio­re a 5 an­ni;
il 5 per cen­to per i de­ri­va­ti su cre­di­ti con una du­ra­ta re­si­dua com­pre­sa tra 2 e 5 an­ni;
il 6 per cen­to per i de­ri­va­ti su va­lu­te este­re;
il 10 per cen­to per i de­ri­va­ti su cre­di­ti con una du­ra­ta re­si­dua su­pe­rio­re a 5 an­ni;
il 15 per cen­to per i de­ri­va­ti su azio­ni, ma­te­rie pri­me, mer­ci non­ché per tut­ti gli al­tri de­ri­va­ti.
3Se un'ope­ra­zio­ne rien­tra in più di una ca­te­go­ria di de­ri­va­ti se­con­do il ca­po­ver­so 2, è as­se­gna­ta:
al­la ca­te­go­ria di de­ri­va­ti del fat­to­re di ri­schio prin­ci­pa­le, se que­st'ul­ti­mo è iden­ti­fi­ca­bi­le uni­vo­ca­men­te nell'ope­ra­zio­ne in que­stio­ne;
al­la ca­te­go­ria di de­ri­va­ti con la ri­du­zio­ne per­cen­tua­le più ele­va­ta, se il fat­to­re di ri­schio prin­ci­pa­le non è iden­ti­fi­ca­bi­le uni­vo­ca­men­te nell'ope­ra­zio­ne in que­stio­ne.
4Il mar­gi­ne ini­zia­le per un «net­ting set» è cal­co­la­to se­con­do l'al­le­ga­to 3.
5Le con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie che ap­pli­ca­no un ap­proc­cio mo­del­lo dei ri­schi di mer­ca­to au­to­riz­za­to dal­la FIN­MA se­con­do l'ar­ti­co­lo 88 OFoP1 per il cal­co­lo del­le po­si­zio­ni pon­de­ra­te in fun­zio­ne del ri­schio o che ap­pli­ca­no un mo­del­lo di mer­ca­to au­to­riz­za­to dal­la FIN­MA per il cal­co­lo del­la sol­vi­bi­li­tà nel qua­dro del Te­st sviz­ze­ro di sol­vi­bi­li­tà (SST) se­con­do gli ar­ti­co­li 50a-50d dell'or­di­nan­za del 9 no­vem­bre 20052 sul­la sor­ve­glian­za pos­so­no cal­co­la­re il mar­gi­ne ini­zia­le su que­sta ba­se fi­no a quan­do non si sa­rà af­fer­ma­to un mo­del­lo stan­dard ri­co­no­sciu­to in tut­to il set­to­re e ar­mo­niz­za­to a li­vel­lo in­ter­na­zio­na­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i cri­te­ri tec­ni­ci che de­vo­no es­se­re sod­di­sfat­ti dall'ap­proc­cio mo­del­lo o dal mo­del­lo di mer­ca­to.
2 RS 961.011
3 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 5 lug. 2017, con ef­fet­to dal 1° ago. 2017 (RU 2017 3715).
Art. 104 Garanzie consentite per il margine iniziale e il margine di variazione
1So­no ga­ran­zie con­sen­ti­te:
i ver­sa­men­ti in con­tan­ti, com­pre­se le ob­bli­ga­zio­ni di cas­sa o al­tri stru­men­ti pa­ra­go­na­bi­li emes­si da una ban­ca;
i ti­to­li di cre­di­to di ele­va­ta qua­li­tà emes­si da un go­ver­no cen­tra­le, da una ban­ca cen­tra­le, da un en­te di di­rit­to pub­bli­co com­pe­ten­te per la ri­scos­sio­ne del­le im­po­ste, dal­la BRI, dal Fon­do mo­ne­ta­rio in­ter­na­zio­na­le, dal ME­SF e da ban­che mul­ti­la­te­ra­li di svi­lup­po;
i ti­to­li di cre­di­to di ele­va­ta qua­li­tà emes­si da im­pre­se;
le ob­bli­ga­zio­ni fon­dia­rie di ele­va­ta qua­li­tà e i ti­to­li di cre­di­to co­per­ti;
le azio­ni di un in­di­ce prin­ci­pa­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 4 let­te­ra b OFoP1, com­pre­se le ob­bli­ga­zio­ni con­ver­ti­bi­li;
l'oro;
i fon­di del mer­ca­to mo­ne­ta­rio;
le quo­te di fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri se­con­do l'ar­ti­co­lo 53 del­la leg­ge del 23 giu­gno 20063 su­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi se:
le quo­te so­no va­lu­ta­te quo­ti­dia­na­men­te, e
i fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri in­ve­sto­no esclu­si­va­men­te in va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li se­con­do le let­te­re a-g o in de­ri­va­ti che co­pro­no ta­li va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li.
2So­no ga­ran­zie di ele­va­ta qua­li­tà le ga­ran­zie al­ta­men­te li­qui­de ca­rat­te­riz­za­te da un'ele­va­ta sta­bi­li­tà del va­lo­re an­che in pe­rio­di di stress e che pos­so­no es­se­re mo­ne­tiz­za­te en­tro un ter­mi­ne ap­pro­pria­to.
3Le po­si­zio­ni di ri­car­to­la­riz­za­zio­ne non so­no con­sen­ti­te qua­li ga­ran­zie.
4Le ga­ran­zie de­vo­no es­se­re ri­va­lu­ta­te gior­nal­men­te.
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 5 lug. 2017, in vi­go­re dal 1° ago. 2017 (RU 2017 3715).
3 RS 951.31
Art. 105 Riduzioni di valore applicabili alle garanzie
1Il va­lo­re del­le ga­ran­zie de­ve es­se­re li­mi­ta­to per mez­zo di ri­du­zio­ni del va­lo­re di mer­ca­to se­con­do l'al­le­ga­to 4.
2Un'ul­te­rio­re ri­du­zio­ne dell'8 per cen­to de­ve es­se­re ap­pli­ca­ta nei ca­si in cui:
la va­lu­ta del mar­gi­ne ini­zia­le ver­sa­to è di­ver­sa da quel­la con­ve­nu­ta per il cor­ri­spon­den­te pa­ga­men­to in ca­so di ri­so­lu­zio­ne;
la va­lu­ta del mar­gi­ne di va­ria­zio­ne non ver­sa­to in con­tan­ti è di­ver­sa da quel­le con­ve­nu­te per il mar­gi­ne di va­ria­zio­ne nel con­trat­to de­ri­va­to, nell'ac­cor­do qua­dro di com­pen­sa­zio­ne o nell'al­le­ga­to sul­la ga­ran­zia.1
3Le con­tro­par­ti pos­so­no de­ter­mi­na­re le ri­du­zio­ni di va­lo­re per mez­zo di sti­me pro­prie del­la vo­la­ti­li­tà dei prez­zi di mer­ca­to e dei cor­si di cam­bio pur­ché sod­di­sfi­no gli stan­dard mi­ni­mi qua­li­ta­ti­vi e quan­ti­ta­ti­vi in­di­ca­ti nell'al­le­ga­to 5.
4Es­se adot­ta­no mi­su­re per:
esclu­de­re con­cen­tra­zio­ni di ri­schi su de­ter­mi­na­ti ti­pi di ga­ran­zie;
esclu­de­re che le ga­ran­zie ac­cet­ta­te sia­no emes­se dal pre­sta­to­re del­la ga­ran­zia o da un'im­pre­sa ad es­so le­ga­ta;
evi­ta­re ri­schi di cor­re­la­zio­ne si­gni­fi­ca­ti­vi dal­le ga­ran­zie ri­ce­vu­te.
Art. 106 Operazioni transfrontaliere
(art. 94 cpv. 2 e art. 107 LIn­Fi)
1Fat­ti sal­vi i ca­po­ver­si 2, 2bis e 2ter, per le ope­ra­zio­ni tran­sfron­ta­lie­re l'ob­bli­go di scam­bia­re ga­ran­zie sus­si­ste an­che quan­do la con­tro­par­te este­ra del­la con­tro­par­te sviz­ze­ra sog­get­ta all'ob­bli­go di scam­bio sa­reb­be sog­get­ta a ta­le ob­bli­go se aves­se la sua se­de in Sviz­ze­ra.1
2Non oc­cor­re scam­bia­re ga­ran­zie, se la con­tro­par­te este­ra:
non è te­nu­ta al­lo scam­bio di ga­ran­zie se­con­do il di­rit­to di que­sto Sta­to.
2bisLa con­tro­par­te sviz­ze­ra può ri­nun­cia­re al ver­sa­men­to di mar­gi­ni ini­zia­li e di va­ria­zio­ne a fa­vo­re del­la con­tro­par­te este­ra se un esa­me giu­ri­di­co da par­te di un or­ga­no in­di­pen­den­te ha di­mo­stra­to che:
gli ac­cor­di di com­pen­sa­zio­ne o di ga­ran­zia non pos­so­no es­se­re giu­ri­di­ca­men­te ap­pli­ca­ti con cer­tez­za in ogni mo­men­to nei con­fron­ti del­la con­tro­par­te este­ra; o
gli ac­cor­di di se­pa­ra­zio­ne del­le ga­ran­zie non cor­ri­spon­do­no a stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti.2
2terEs­sa può ri­nun­cia­re ad esi­ge­re il ver­sa­men­to di mar­gi­ni ini­zia­li e di va­ria­zio­ne da par­te del­la con­tro­par­te este­ra se so­no sod­di­sfat­te le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 2bis let­te­ra a o b e se:
un esa­me giu­ri­di­co da par­te di un or­ga­no in­di­pen­den­te ha di­mo­stra­to che la rac­col­ta dei mar­gi­ni ini­zia­li e di va­ria­zio­ne del­la con­tro­par­te este­ra con­for­me­men­te al­le di­spo­si­zio­ni del­la LIn­Fi o del­la pre­sen­te or­di­nan­za non sa­reb­be pos­si­bi­le; e
il rap­por­to tra le tran­sa­zio­ni non ga­ran­ti­te, sia in cor­so che con­clu­se do­po l'en­tra­ta in vi­go­re dell'ob­bli­go di esi­ge­re mar­gi­ni ini­zia­li e di va­ria­zio­ne, e tut­te le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC è in­fe­rio­re al 2,5 per cen­to; le ope­ra­zio­ni in­fra­grup­po non so­no in­clu­se nel cal­co­lo.3
3Gli al­tri ob­bli­ghi di ri­du­zio­ne dei ri­schi che ri­chie­de­reb­be­ro una col­la­bo­ra­zio­ne da par­te del­la con­tro­par­te pos­so­no es­se­re adem­piu­ti uni­la­te­ral­men­te, pur­ché ciò sia con­for­me agli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti.
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 lug. 2017, in vi­go­re dal 1° ago. 2017 (RU 2017 3715).
Art. 107 Operazioni infragruppo
(art. 111 LIn­Fi)
1Non so­no con­si­de­ra­ti osta­co­li giu­ri­di­ci ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 111 let­te­ra c LIn­Fi le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di in­sol­ven­za.
2Per il re­sto si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 91.
Sezione 5: Commercio presso sedi di negoziazione e sistemi organizzati di negoziazione
Art. 108 Inizio dell'obbligo
(art. 112 LIn­Fi)
L'ob­bli­go di ne­go­zia­re un de­ri­va­to pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne o un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne (ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne su una piat­ta­for­ma) se­con­do l'ar­ti­co­lo 112 LIn­Fi si ap­pli­ca, a par­ti­re dal­la da­ta in cui la FIN­MA ren­de no­to ta­le ob­bli­go per l'ope­ra­zio­ne in de­ri­va­ti in que­stio­ne:
do­po la sca­den­za di un ter­mi­ne di no­ve me­si, per le nuo­ve ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti che:
i par­te­ci­pan­ti a una con­tro­par­te cen­tra­le au­to­riz­za­ta o ri­co­no­sciu­ta con­clu­do­no con al­tre con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie, o
le al­tre con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie che non so­no pic­co­le con­clu­do­no tra­lo­ro;
do­po la sca­den­za di un ter­mi­ne di 12 me­si, per tut­te le al­tre nuo­ve ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti con­clu­se.
Art. 109 Operazioni non considerate
1Le con­tro­par­ti che in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 98 ca­po­ver­so 2 o 99 ca­po­ver­so 2 LIn­Fi so­no as­sog­get­ta­te all'ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne su una piat­ta­for­ma non so­no te­nu­te a ne­go­zia­re le ope­ra­zio­ni con­clu­se pri­ma che in­sor­ges­se ta­le ob­bli­go pres­so se­di di ne­go­zia­zio­ne au­to­riz­za­te o ri­co­no­sciu­te o at­tra­ver­so ge­sto­ri di un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne.
2Le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti con con­tro­par­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 94 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi non so­no sog­get­te all'ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne su una piat­ta­for­ma.
Art. 110 Commercio presso sistemi organizzati di negoziazione esteri
(art. 95 e 112 LIn­Fi)
L'ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne su una piat­ta­for­ma può es­se­re adem­piu­to at­tra­ver­so la ne­go­zia­zio­ne pres­so un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne este­ro pur­ché que­sto sia sog­get­to a una re­go­la­men­ta­zio­ne este­ra ri­co­no­sciu­ta equi­va­len­te dal­la FIN­MA in ap­pli­ca­zio­ne per ana­lo­gia dell'ar­ti­co­lo 41 LIn­Fi.
Art. 111 Operazioni transfrontaliere
(art. 94 cpv. 2 e art. 114 LIn­Fi)
Nel­le ope­ra­zio­ni tran­sfron­ta­lie­re non oc­cor­re ef­fet­tua­re la ne­go­zia­zio­ne pres­so una se­de di ne­go­zia­zio­ne o un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne, se la con­tro­par­te este­ra:
ha la pro­pria se­de in uno Sta­to il cui di­rit­to è sta­to ri­co­no­sciu­to equi­va­len­te dal­la FIN­MA;
non è sog­get­ta all'ob­bli­go di ne­go­zia­zio­ne su una piat­ta­for­ma se­con­do il di­rit­to di que­sto Sta­to.
Art. 112 Operazioni infragruppo
(art. 94 cpv. 2 e art. 115 LIn­Fi)
Al­le ope­ra­zio­ni in­fra­grup­po si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 91.
Sezione 6: Documentazione e verifica
Art. 113 Documentazione
(art. 116 LIn­Fi)
1Le con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie e non fi­nan­zia­rie di­sci­pli­na­no per iscrit­to i pro­ces­si con cui ga­ran­ti­sco­no l'adem­pi­men­to de­gli ob­bli­ghi per:
la com­pen­sa­zio­ne per il tra­mi­te di una con­tro­par­te cen­tra­le (art. 97 LIn­Fi);
la de­ter­mi­na­zio­ne dei va­lo­ri so­glia (art. 100 LIn­Fi);
la co­mu­ni­ca­zio­ne a un re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni (art. 104 LIn­Fi);
la ri­du­zio­ne dei ri­schi (art. 107 LIn­Fi);
il com­mer­cio pres­so se­di di ne­go­zia­zio­ne e si­ste­mi or­ga­niz­za­ti di ne­go­zia­zio­ne (art. 112 LIn­Fi).
2Le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie che non vo­glio­no ne­go­zia­re de­ri­va­ti pos­so­no fis­sa­re per scrit­to que­sta de­ci­sio­ne e so­no quin­di eso­ne­ra­te dall'ob­bli­go di cui al ca­po­ver­so 1.
3Le con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie che so­no in­ca­ri­ca­te da al­tre con­tro­par­ti fi­nan­zia­rie o non fi­nan­zia­rie di adem­pie­re i lo­ro ob­bli­ghi di­sci­pli­na­no i re­la­ti­vi pro­ces­si ai sen­si del ca­po­ver­so 1 per ana­lo­gia.
Art. 114 Verifica e avviso
(art. 116 e 117 LIn­Fi)
1L'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne ve­ri­fi­ca se le con­tro­par­ti non fi­nan­zia­rie han­no adot­ta­to mi­su­re per ri­spet­ta­re in par­ti­co­la­re gli ob­bli­ghi re­la­ti­vi al com­mer­cio di de­ri­va­ti men­zio­na­ti all'ar­ti­co­lo 113 ca­po­ver­so 1 let­te­re a-e.
2In oc­ca­sio­ne del­la ve­ri­fi­ca, tie­ne con­to dei prin­ci­pi dell'im­por­tan­za e del­la ve­ri­fi­ca ba­sa­ta sul ri­schio.
3L'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 727 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 pre­sen­ta al con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne il ri­sul­ta­to del­la ve­ri­fi­ca in una re­la­zio­ne com­ple­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 728b ca­po­ver­so 1 CO.
4L'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 727a CO in­for­ma del ri­sul­ta­to del­la ve­ri­fi­ca l'or­ga­no re­spon­sa­bi­le dell'im­pre­sa sot­to­po­sta a ve­ri­fi­ca.
5Se l'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne ri­scon­tra in­fra­zio­ni al­le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di com­mer­cio di de­ri­va­ti, le re­gi­stra nel ren­di­con­to se­con­do i ca­po­ver­si 3 e 4. Es­so fis­sa un ter­mi­ne per l'eli­mi­na­zio­ne del­le in­fra­zio­ni co­mu­ni­ca­te.
6Se du­ran­te il pe­rio­do di ve­ri­fi­ca la so­cie­tà sot­to­po­sta a ve­ri­fi­ca non ha ef­fet­tua­to ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti e al ter­mi­ne di ta­le pe­rio­do non so­no in cor­so ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti, il ren­di­con­to se­con­do i ca­po­ver­si 3 e 4 può es­se­re tra­la­scia­to.
7Se la so­cie­tà non eli­mi­na en­tro il ter­mi­ne sta­bi­li­to se­con­do il ca­po­ver­so 5 le in­fra­zio­ni che le so­no sta­te co­mu­ni­ca­te o se que­ste si ri­pe­to­no, l'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne se­gna­la le in­fra­zio­ni al DFF.
Capitolo 2: Pubblicità delle partecipazioni
(art. 120 LIn­Fi)
1I ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne di una so­cie­tà con se­de all'este­ro so­no con­si­de­ra­ti quo­ta­ti prin­ci­pal­men­te in Sviz­ze­ra se la so­cie­tà è te­nu­ta ad adem­pie­re al­me­no gli stes­si ob­bli­ghi del­le so­cie­tà con se­de in Sviz­ze­ra per quan­to ri­guar­da la quo­ta­zio­ne e il man­te­ni­men­to del­la quo­ta­zio­ne pres­so una bor­sa in Sviz­ze­ra.
2La bor­sa pub­bli­ca i ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne di so­cie­tà con se­de all'este­ro quo­ta­ti prin­ci­pal­men­te in Sviz­ze­ra.
3Le so­cie­tà con se­de all'este­ro i cui ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne so­no quo­ta­ti prin­ci­pal­men­te in Sviz­ze­ra pub­bli­ca­no il nu­me­ro com­ples­si­vo at­tua­le dei ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne emes­si e i re­la­ti­vi di­rit­ti di vo­to.
Capitolo 3: Offerte pubbliche di acquisto
Art. 116 Quotazione principale
(art. 125 cpv. 1 LIn­Fi)
Per le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 115 re­la­ti­vo al­la quo­ta­zio­ne prin­ci­pa­le.
Art. 117 Emolumenti per la verifica dell'offerta
(art. 126 cpv. 5 LIn­Fi)
1Per la ve­ri­fi­ca dell'of­fer­ta al mo­men­to del­la sua sot­to­mis­sio­ne la Com­mis­sio­ne del­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto pre­le­va emo­lu­men­ti da ogni of­fe­ren­te.
2L'emo­lu­men­to è cal­co­la­to pro­por­zio­nal­men­te al va­lo­re del­la tran­sa­zio­ne:
0,5 per mil­le fi­no a 250 mi­lio­ni di fran­chi;
0,2 per mil­le per la par­te com­pre­sa tra 250 e 625 mi­lio­ni di fran­chi;
0,1 per mil­le per la par­te che su­pe­ra 625 mi­lio­ni di fran­chi.
3L'emo­lu­men­to am­mon­ta al mi­ni­mo a 50 000 fran­chi e al mas­si­mo a 250 000 fran­chi. In ca­si par­ti­co­la­ri, a se­con­da dell'en­ti­tà e del­la com­ples­si­tà del­la tran­sa­zio­ne, l'emo­lu­men­to può es­se­re ri­dot­to o au­men­ta­to del 50 per cen­to al mas­si­mo.
4Se ven­go­no of­fer­ti va­lo­ri mo­bi­lia­ri in per­mu­ta che so­no quo­ta­ti in una bor­sa, l'im­por­to com­ples­si­vo dell'of­fer­ta è de­ter­mi­na­to sul­la ba­se del cor­so me­dio pon­de­ra­to in fun­zio­ne del vo­lu­me del­le chiu­su­re bor­si­sti­che de­gli ul­ti­mi 60 gior­ni che pre­ce­do­no la sot­to­mis­sio­ne dell'of­fer­ta o l'an­nun­cio pre­li­mi­na­re al­la Com­mis­sio­ne del­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto. Per va­lo­ri mo­bi­lia­ri il­li­qui­di o non quo­ta­ti, l'emo­lu­men­to è de­ter­mi­na­to sul­la ba­se del­la va­lu­ta­zio­ne ef­fet­tua­ta dal con­trol­lo­re.
5In ca­si par­ti­co­la­ri, se­gna­ta­men­te quan­do la so­cie­tà ber­sa­glio o un azio­ni­sta qua­li­fi­ca­to cau­sa al­la Com­mis­sio­ne del­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto one­ri sup­ple­men­ta­ri, que­st'ul­ti­ma può ob­bli­ga­re an­che la so­cie­tà ber­sa­glio e l'azio­ni­sta qua­li­fi­ca­to a ver­sa­re un emo­lu­men­to. Ta­le emo­lu­men­to am­mon­ta al­me­no a 20 000 fran­chi ma non può su­pe­ra­re l'im­por­to pa­ga­to dall'of­fe­ren­te.
Art. 118 Emolumenti per altre decisioni
1La Com­mis­sio­ne del­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto ri­scuo­te un emo­lu­men­to an­che quan­do de­ci­de in me­ri­to ad al­tre pro­ce­du­re con­cer­nen­ti of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto, in par­ti­co­la­re in me­ri­to all'ob­bli­go di pre­sen­ta­re un'of­fer­ta. Può ri­scuo­te­re un emo­lu­men­to an­che per la ve­ri­fi­ca di ri­chie­ste di in­for­ma­zio­ne.
2A se­con­da dell'en­ti­tà e del­la com­ples­si­tà del ca­so, l'emo­lu­men­to am­mon­ta fi­no a 50 000 fran­chi.
3 Qua­lo­ra il ri­chie­den­te pre­sen­ti un'of­fer­ta suc­ces­si­va al­la de­ci­sio­ne del­la de­le­ga­zio­ne, la Com­mis­sio­ne del­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto può de­trar­re que­sto emo­lu­men­to da quel­lo pre­vi­sto all'ar­ti­co­lo 117.
Art. 119 Anticipo dell'emolumento
La Com­mis­sio­ne del­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto può esi­ge­re da cia­scu­na del­le par­ti un an­ti­ci­po dell'emo­lu­men­to pre­vi­sto.
Art. 120 Calcolo dei diritti di voto in caso di annullamento dei titoli di partecipazione restanti
(art. 137 cpv. 1 LIn­Fi)
Per ac­cer­ta­re se la so­glia del 98 per cen­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 137 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi è sta­ta su­pe­ra­ta o me­no, ol­tre che del­le azio­ni de­te­nu­te di­ret­ta­men­te si tie­ne con­to:
del­le azio­ni i cui di­rit­ti di vo­to so­no in so­spe­so;
del­le azio­ni che l'of­fe­ren­te de­tie­ne in­di­ret­ta­men­te o d'in­te­sa con ter­zi al mo­men­to del­la ri­chie­sta di an­nul­la­men­to dei ti­to­li re­stan­ti.
Art. 121 Procedura in caso di annullamento dei titoli di partecipazione restanti
(art. 137 LIn­Fi)
1Se l'of­fe­ren­te in­ten­ta un'azio­ne con­tro la so­cie­tà in vi­sta dell'an­nul­la­men­to dei ti­to­li re­stan­ti, il tri­bu­na­le ne in­for­ma il pub­bli­co e co­mu­ni­ca agli al­tri azio­ni­sti che pos­so­no par­te­ci­pa­re al­la pro­ce­du­ra. A ta­le sco­po fis­sa un ter­mi­ne mi­ni­mo di tre me­si a con­ta­re dal gior­no del­la pri­ma pub­bli­ca­zio­ne.
2La pub­bli­ca­zio­ne pre­vi­sta vie­ne ef­fet­tua­ta tre vol­te nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio. Il tri­bu­na­le può pre­scri­ve­re in via ec­ce­zio­na­le al­tre for­me ade­gua­te di pub­bli­ca­zio­ne.
3Se par­te­ci­pa­no al­la pro­ce­du­ra, gli al­tri azio­ni­sti so­no li­be­ri di agi­re in­di­pen­den­te­men­te dal­la so­cie­tà con­ve­nu­ta.
4L'an­nul­la­men­to è pub­bli­ca­to im­me­dia­ta­men­te nel Fo­glio uf­fi­cia­le sviz­ze­ro di com­mer­cio o al­tro­ve, su ap­prez­za­men­to del tri­bu­na­le.
Capitolo 4: Deroghe al divieto di sfruttamento di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato
Art. 122 Oggetto
(art. 142 cpv. 2 e art. 143 cpv. 2 LIn­Fi)
Le di­spo­si­zio­ni del pre­sen­te ca­pi­to­lo sta­bi­li­sco­no i ca­si in cui so­no am­mes­si i com­por­ta­men­ti che rien­tra­no nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 142 ca­po­ver­so 1 e 143 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi.
Art. 123 Riacquisto di titoli di partecipazione propri
1Fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 124, il riac­qui­sto di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne pro­pri al prez­zo di mer­ca­to nell'am­bi­to di un'of­fer­ta pub­bli­ca di riac­qui­sto (pro­gram­ma di riac­qui­sto) che rien­tra nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 142 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e 143 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi è am­mes­so se:
il pro­gram­ma di riac­qui­sto du­ra al mas­si­mo tre an­ni;
il vo­lu­me com­ples­si­vo dei riac­qui­sti non su­pe­ra il 10 per cen­to del ca­pi­ta­le e dei di­rit­ti di vo­to e il 20 per cen­to del­la quo­ta li­be­ra­men­te ne­go­zia­bi­le dei ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne;
il vo­lu­me dei riac­qui­sti non su­pe­ra al gior­no il 25 per cen­to del vo­lu­me gior­na­lie­ro me­dio trat­ta­to sul­la li­nea or­di­na­ria di ne­go­zia­zio­ne nei tren­ta gior­ni pre­ce­den­ti la pub­bli­ca­zio­ne del pro­gram­ma di riac­qui­sto;
il prez­zo di ac­qui­sto non su­pe­ra:
l'ul­ti­mo prez­zo di chiu­su­ra rea­liz­za­to in­di­pen­den­te­men­te sul­la li­nea or­di­na­ria di ne­go­zia­zio­ne, o
il mi­glior prez­zo cor­ren­te of­fer­to in­di­pen­den­te­men­te sul­la li­nea or­di­na­ria di ne­go­zia­zio­ne, pur­ché que­st'ul­ti­mo sia in­fe­rio­re al prez­zo di cui al nu­me­ro 1;
du­ran­te le in­ter­ru­zio­ni del­la ne­go­zia­zio­ne e all'asta di aper­tu­ra e di chiu­su­ra non ven­go­no fis­sa­ti cor­si;
le ven­di­te di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne pro­pri du­ran­te il pro­gram­ma di riac­qui­sto so­no ef­fet­tua­te esclu­si­va­men­te per adem­pie­re i pro­gram­mi di par­te­ci­pa­zio­ne dei col­la­bo­ra­to­ri op­pu­re sod­di­sfa­no le se­guen­ti con­di­zio­ni:
so­no an­nun­cia­te al­la bor­sa il gior­no di bor­sa suc­ces­si­vo al­la lo­ro ese­cu­zio­ne,
so­no pub­bli­ca­te dall'emit­ten­te al più tar­di il quin­to gior­no di bor­sa suc­ces­si­vo al­la lo­ro ese­cu­zio­ne, e
non su­pe­ra­no al gior­no il 5 per cen­to del vo­lu­me gior­na­lie­ro me­dio trat­ta­to sul­la li­nea or­di­na­ria di ne­go­zia­zio­ne nei tren­ta gior­ni pre­ce­den­ti la pub­bli­ca­zio­ne del pro­gram­ma di riac­qui­sto;
il con­te­nu­to es­sen­zia­le del pro­gram­ma di riac­qui­sto è pub­bli­ca­to me­dian­te un'in­ser­zio­ne di riac­qui­sto pri­ma dell'ini­zio del pro­gram­ma e ri­ma­ne ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co per tut­ta la du­ra­ta del pro­gram­ma; e
i sin­go­li riac­qui­sti so­no an­nun­cia­ti al­la bor­sa qua­le par­te del pro­gram­ma di riac­qui­sto e pub­bli­ca­ti dall'emit­ten­te al più tar­di il quin­to gior­no di bor­sa suc­ces­si­vo al riac­qui­sto.
2Fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 124, il riac­qui­sto di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne pro­pri, al prez­zo fis­so o me­dian­te emis­sio­ne di op­zio­ni put, nell'am­bi­to di un pro­gram­ma di riac­qui­sto che rien­tra nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 142 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e 143 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi è am­mes­so se:
il pro­gram­ma di riac­qui­sto du­ra al­me­no die­ci gior­ni di bor­sa;
i sin­go­li riac­qui­sti so­no pub­bli­ca­ti dall'emit­ten­te al più tar­di il gior­no di bor­sa suc­ces­si­vo al ter­mi­ne del pro­gram­ma di riac­qui­sto.
3La Com­mis­sio­ne del­le of­fer­te pub­bli­che di ac­qui­sto può, in sin­go­li ca­si, au­to­riz­za­re riac­qui­sti di un vo­lu­me su­pe­rio­re a quel­lo pre­vi­sto dai ca­po­ver­si 1 let­te­re b e c e 2 let­te­ra b, se ciò è con­ci­lia­bi­le con gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri.
4Si pre­su­me che gli ar­ti­co­li 142 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e 143 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi non sia­no vio­la­ti se il prez­zo di ac­qui­sto pa­ga­to su una li­nea se­pa­ra­ta di ne­go­zia­zio­ne su­pe­ra al mas­si­mo del 2 per cen­to:
l'ul­ti­mo prez­zo di chiu­su­ra rea­liz­za­to sul­la li­nea or­di­na­ria di ne­go­zia­zio­ne; o
il mi­glior prez­zo cor­ren­te of­fer­to sul­la li­nea or­di­na­ria di ne­go­zia­zio­ne, per quan­to que­st'ul­ti­mo sia in­fe­rio­re al prez­zo di cui al­la let­te­ra a.
Art. 124 Periodi di blackout
1L'ar­ti­co­lo 123 ca­po­ver­si 1 e 2 non si ap­pli­ca al riac­qui­sto di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne pro­pri, se il pro­gram­ma di riac­qui­sto è an­nun­cia­to o se il riac­qui­sto di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne pro­pri è ef­fet­tua­to:
men­tre l'emit­ten­te rin­via la no­ti­fi­ca di un fat­to che po­treb­be in­fluen­za­re i cor­si se­con­do le di­spo­si­zio­ni del­la bor­sa;
du­ran­te die­ci gior­ni di bor­sa pri­ma del­la no­ti­fi­ca dei ri­sul­ta­ti fi­nan­zia­ri; o
più di no­ve me­si do­po il gior­no di ri­fe­ri­men­to dell'ul­ti­ma chiu­su­ra con­so­li­da­ta pub­bli­ca­ta.
2È fat­to sal­vo il riac­qui­sto al prez­zo di mer­ca­to ef­fet­tua­to da:
un com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri in­ca­ri­ca­to pri­ma dell'aper­tu­ra del pro­gram­ma di riac­qui­sto e che pren­de le sue de­ci­sio­ni, nel qua­dro dei pa­ra­me­tri fis­sa­ti dall'emit­ten­te, sen­za es­se­re in­fluen­za­to da que­sto ul­ti­mo;
un'uni­tà di ne­go­zia­zio­ne pro­tet­ta da bar­rie­re in­for­ma­ti­ve, pur­ché l'emit­ten­te sia un com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri.
3I pa­ra­me­tri di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­ra a de­vo­no es­se­re sta­ti fis­sa­ti pri­ma del­la pub­bli­ca­zio­ne dell'of­fer­ta di riac­qui­sto e pos­so­no es­se­re ade­gua­ti una vol­ta al me­se du­ran­te il pro­gram­ma di riac­qui­sto. Se i pa­ra­me­tri so­no fis­sa­ti o ade­gua­ti en­tro uno dei ter­mi­ni di cui al ca­po­ver­so 1, il riac­qui­sto può es­se­re ef­fet­tua­to sol­tan­to do­po un ter­mi­ne di at­te­sa di 90 gior­ni.
Art. 125 Contenuto dell'inserzione di riacquisto
L'in­ser­zio­ne di riac­qui­sto di cui all'ar­ti­co­lo 123 ca­po­ver­si 1 let­te­ra g e 2 let­te­ra c de­ve con­te­ne­re al­me­no le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:
in­for­ma­zio­ni sull'emit­ten­te, in par­ti­co­la­re:
la sua iden­ti­tà,
il ca­pi­ta­le emes­so,
la sua par­te­ci­pa­zio­ne al ca­pi­ta­le pro­prio,
le par­te­ci­pa­zio­ni de­gli azio­ni­sti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 120 LIn­Fi;
il ti­po, lo sco­po e l'og­get­to del pro­gram­ma di riac­qui­sto;
il ca­len­da­rio.
Art. 126 Stabilizzazione dei prezzi dopo il collocamento pubblico di valori mobiliari
Le ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri vol­te a sta­bi­liz­za­re il cor­so di un va­lo­re mo­bi­lia­re am­mes­so al com­mer­cio in una bor­sa in Sviz­ze­ra e che rien­tra­no nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 142 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e 143 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi so­no am­mes­se se:
so­no ef­fet­tua­te en­tro 30 gior­ni dal col­lo­ca­men­to pub­bli­co dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri da sta­bi­liz­za­re;
so­no ef­fet­tua­te al mas­si­mo al prez­zo di emis­sio­ne op­pu­re, in ca­so di com­mer­cio con di­rit­ti pre­fe­ren­zia­li o di con­ver­sio­ne, al mas­si­mo al prez­zo di mer­ca­to;
il pe­rio­do mas­si­mo du­ran­te il qua­le le ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pos­so­no es­se­re ef­fet­tua­te e il no­me del com­mer­cian­te di va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri com­pe­ten­te per la lo­ro ese­cu­zio­ne so­no pub­bli­ca­ti pri­ma dell'ini­zio del com­mer­cio dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri da sta­bi­liz­za­re;
so­no an­nun­cia­te al­la bor­sa al più tar­di il quin­to gior­no di bor­sa suc­ces­si­vo all'ese­cu­zio­ne e pub­bli­ca­te dall'emit­ten­te al più tar­di il quin­to gior­no di bor­sa suc­ces­si­vo al­la sca­den­za del ter­mi­ne di cui al­la let­te­ra a; e
l'emit­ten­te in­for­ma il pub­bli­co al più tar­di il quin­to gior­no di bor­sa suc­ces­si­vo all'eser­ci­zio di un'op­zio­ne di so­vral­lo­ca­zio­ne sul mo­men­to dell'eser­ci­zio non­ché sul nu­me­ro e il ti­po dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri in­te­res­sa­ti.
Art. 127 Altre operazioni in valori mobiliari ammesse
1Le se­guen­ti ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri so­no am­mes­se an­che se rien­tra­no nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 142 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a e 143 ca­po­ver­so 1 LIn­Fi:
ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri per at­tua­re la pro­pria de­ci­sio­ne di ef­fet­tua­re un'ope­ra­zio­ne in va­lo­ri mo­bi­lia­ri, in par­ti­co­la­re l'ac­qui­sto da par­te dell'of­fe­ren­te po­ten­zia­le di va­lo­ri mo­bi­lia­ri del­la so­cie­tà ber­sa­glio in vi­sta del­la pub­bli­ca­zio­ne di un'of­fer­ta pub­bli­ca di ac­qui­sto, a con­di­zio­ne che la de­ci­sio­ne non sia sta­ta pre­sa sul­la ba­se di un'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta;
ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri se so­no ef­fet­tua­te nell'am­bi­to di com­pi­ti pub­bli­ci e non a sco­po di in­ve­sti­men­to da:
la Con­fe­de­ra­zio­ne, i Can­to­ni o i Co­mu­ni,
la BNS,
la BRI, e
le ban­che mul­ti­la­te­ra­li di svi­lup­po se­con­do l'ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c OFoP1.
2È pos­si­bi­le sta­bi­li­re che il ca­po­ver­so 1 ven­ga ap­pli­ca­to an­che a ope­ra­zio­ni in va­lo­ri mo­bi­lia­ri ef­fet­tua­te da­gli or­ga­ni­smi elen­ca­ti di se­gui­to, a con­di­zio­ne che le ope­ra­zio­ni sia­no ef­fet­tua­te nell'am­bi­to di com­pi­ti pub­bli­ci e non a sco­po di in­ve­sti­men­to, che sia con­ces­sa la re­ci­pro­ci­tà e che una de­ro­ga non sia con­tra­ria al­lo sco­po del­la leg­ge:
il FE­SF; e
il ME­SF.
3Il DFF pub­bli­ca un elen­co de­gli or­ga­ni­smi a cui si ap­pli­ca il ca­po­ver­so 1 let­te­ra b nu­me­ro 2.
Art. 128 Comunicazione ammessa di informazioni privilegiate
(art. 142 cpv. 2 LIn­Fi)
La co­mu­ni­ca­zio­ne di un'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta a una per­so­na non rien­tra nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 142 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LIn­Fi se:
que­sta per­so­na ne­ces­si­ta dell'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta per adem­pie­re i suoi ob­bli­ghi le­ga­li o con­trat­tua­li; o
la co­mu­ni­ca­zio­ne è in­di­spen­sa­bi­le in vi­sta del­la con­clu­sio­ne di un con­trat­to e il de­ten­to­re dell'in­for­ma­zio­ne:
av­ver­te il de­sti­na­ta­rio che non è con­sen­ti­to sfrut­ta­re l'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta, e
do­cu­men­ta la tra­smis­sio­ne dell'in­for­ma­zio­ne pri­vi­le­gia­ta e l'av­ver­ti­men­to ai sen­si del nu­me­ro 1.
Titolo quarto: Disposizioni transitorie e finali
Art. 129 Infrastrutture del mercato finanziario
1Gli ob­bli­ghi di cui agli ar­ti­co­li 27, 28 ca­po­ver­si 2-4, 30 ca­po­ver­si 2 e 3, 31, 40 se­con­do pe­rio­do e 41-43 de­vo­no es­se­re adem­piu­ti al più tar­di dal 1° gen­na­io 2018.2
1bisGli ob­bli­ghi di re­gi­stra­zio­ne e di co­mu­ni­ca­zio­ne se­con­do gli ar­ti­co­li 36 ca­po­ver­so 2 e 37 ca­po­ver­si 1 let­te­ra d e 2 de­vo­no es­se­re adem­piu­ti al più tar­di dal 1° ot­to­bre 2018. I fat­ti che si ve­ri­fi­ca­no tra il 1° gen­na­io 2018 e il 30 set­tem­bre 2018 e che so­no sog­get­ti a que­sti ob­bli­ghi de­vo­no es­se­re re­gi­stra­ti e co­mu­ni­ca­ti re­troat­ti­va­men­te en­tro il 31 di­cem­bre 2018.3
1terLe suc­cur­sa­li este­re di com­mer­cian­ti sviz­ze­ri di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e i par­te­ci­pan­ti este­ri di una se­de di ne­go­zia­zio­ne de­vo­no adem­pie­re i lo­ro ob­bli­ghi di cui agli ar­ti­co­li 36 ca­po­ver­so 2 e 37 ca­po­ver­si 1 let­te­ra d e 2 al più tar­di dal 1° gen­na­io 2019.4
2Fi­no al 31 di­cem­bre 2017 la de­ro­ga all'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 4 può es­se­re fat­ta va­le­re sen­za un ac­cor­do se­con­do l'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 3 LIn­Fi o uno scam­bio di in­for­ma­zio­ni tra la FIN­MA e la com­pe­ten­te au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 giu. 2016, in vi­go­re dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2703).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 5 lug. 2017, in vi­go­re dal 1° ago. 2017 (RU 2017 3715).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 5 lug. 2017, in vi­go­re dal 1° ago. 2017 (RU 2017 3715).
Art. 130 Comunicazione a un repertorio di dati sulle negoziazioni
1L'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne a un re­per­to­rio di da­ti sul­le ne­go­zia­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 104 LIn­Fi de­ve es­se­re adem­piu­to al più tar­di:
do­po 6 me­si, a par­ti­re dal­la pri­ma au­to­riz­za­zio­ne o dal pri­mo ri­co­no­sci­men­to di un re­per­to­rio di da­ti da par­te del­la FIN­MA, se la per­so­na te­nu­ta a ef­fet­tua­re la co­mu­ni­ca­zio­ne non è una pic­co­la con­tro­par­te fi­nan­zia­ria o è una con­tro­par­te cen­tra­le;
do­po 9 me­si, a par­ti­re dal­la pri­ma au­to­riz­za­zio­ne o dal pri­mo ri­co­no­sci­men­to di un re­per­to­rio di da­ti da par­te del­la FIN­MA, se la per­so­na te­nu­ta a ef­fet­tua­re la co­mu­ni­ca­zio­ne è una pic­co­la con­tro­par­te fi­nan­zia­ria o una con­tro­par­te non fi­nan­zia­ria che non è pic­co­la;
dal 1° gen­na­io 2024, per le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti in cor­so a ta­le da­ta in tut­ti gli al­tri ca­si.1
2Per la co­mu­ni­ca­zio­ne di ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti ne­go­zia­te per il tra­mi­te di se­di di ne­go­zia­zio­ne o del ge­sto­re di un si­ste­ma or­ga­niz­za­to di ne­go­zia­zio­ne cia­scun ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 1 si pro­lun­ga di sei me­si.
3In ca­si par­ti­co­la­ri la FIN­MA può pro­ro­ga­re i ter­mi­ni di cui al pre­sen­te ar­ti­co­lo.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 14 set. 2018, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3377).
Art. 131 Obblighi di riduzione dei rischi
1Gli ob­bli­ghi re­la­ti­vi al­la con­fer­ma tem­pe­sti­va, al­la ri­con­ci­lia­zio­ne re­ci­pro­ca del por­ta­fo­glio, al­la ri­so­lu­zio­ne di con­tro­ver­sie e al­la com­pres­sio­ne del por­ta­fo­glio se­con­do l'ar­ti­co­lo 108 let­te­re a-d LIn­Fi si ap­pli­ca­no, a par­ti­re dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za:
do­po 12 me­si, per le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti in cor­so a ta­le da­ta tra con­tro­par­ti non pic­co­le e per le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti in cor­so a ta­le da­ta con una pic­co­la con­tro­par­te fi­nan­zia­ria;
do­po 18 me­si, per tut­te le al­tre ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti in cor­so a ta­le da­ta.
2L'ob­bli­go di va­lu­ta­re le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti in cor­so se­con­do l'ar­ti­co­lo 109 LIn­Fi si ap­pli­ca, a par­ti­re dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za, do­po 12 me­si al­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti in cor­so a ta­le da­ta.
3L'ob­bli­go di scam­bia­re ga­ran­zie di cui all'ar­ti­co­lo 110 LIn­Fi si ap­pli­ca sol­tan­to al­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti con­clu­se do­po l'in­sor­ge­re de­gli ob­bli­ghi di cui ai ca­po­ver­si 4-5bis.1
4L'ob­bli­go di scam­bia­re mar­gi­ni di va­ria­zio­ne si ap­pli­ca:
dal 1° set­tem­bre 2016 al­le con­tro­par­ti la cui me­dia ag­gre­ga­ta del­la po­si­zio­ne lor­da a fi­ne me­se dei de­ri­va­ti OTC non com­pen­sa­ti cen­tral­men­te a li­vel­lo di grup­po fi­nan­zia­rio o as­si­cu­ra­ti­vo o di grup­po in cia­scu­no dei me­si di mar­zo, apri­le e mag­gio 2016 su­pe­ra i 3000 mi­liar­di di fran­chi;
dal 1° set­tem­bre 2017 a tut­te le al­tre con­tro­par­ti.
5L'ob­bli­go di scam­bia­re un mar­gi­ne ini­zia­le si ap­pli­ca al­le con­tro­par­ti la cui me­dia ag­gre­ga­ta del­la po­si­zio­ne lor­da a fi­ne me­se dei de­ri­va­ti OTC non com­pen­sa­ti cen­tral­men­te a li­vel­lo di grup­po fi­nan­zia­rio o as­si­cu­ra­ti­vo o di grup­po:
in cia­scu­no dei me­si di mar­zo, apri­le e mag­gio 2016 su­pe­ra di vol­ta in vol­ta i 3000 mi­liar­di di fran­chi, dal 1° set­tem­bre 2016;
in cia­scu­no dei me­si di mar­zo, apri­le e mag­gio 2017 su­pe­ra di vol­ta in vol­ta i 2250 mi­liar­di di fran­chi, dal 1° set­tem­bre 2017;
in cia­scu­no dei me­si di mar­zo, apri­le e mag­gio 2018 su­pe­ra di vol­ta in vol­ta i 1500 mi­liar­di di fran­chi, dal 1° set­tem­bre 2018;
in cia­scu­no dei me­si di mar­zo, apri­le e mag­gio 2019 su­pe­ra di vol­ta in vol­ta i 750 mi­liar­di di fran­chi, dal 1° set­tem­bre 2019;
in cia­scu­no dei me­si di mar­zo, apri­le e mag­gio 2020 su­pe­ra di vol­ta in vol­ta gli 8 mi­liar­di di fran­chi, dal 1° set­tem­bre 2020.2
5bisPer le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti OTC non com­pen­sa­te cen­tral­men­te che so­no op­zio­ni su sin­go­le azio­ni, op­zio­ni su in­di­ci o al­tri de­ri­va­ti su azio­ni ana­lo­ghi, co­me i de­ri­va­ti su pa­nie­ri di azio­ni, l'ob­bli­go di scam­bia­re ga­ran­zie si ap­pli­ca dal 4 gen­na­io 2020.3
6La FIN­MA può pro­ro­ga­re i ter­mi­ni di cui al pre­sen­te ar­ti­co­lo per te­ne­re con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti e dell'evo­lu­zio­ne del di­rit­to este­ro.
Art. 132 Verifica
L'ob­bli­go di ve­ri­fi­ca da par­te de­gli uf­fi­ci di re­vi­sio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 114 si ap­pli­ca 12 me­si do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za.
Art. 133 Istituti di previdenza e fondazioni d'investimento
1Per gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za e le fon­da­zio­ni d'in­ve­sti­men­to se­con­do gli ar­ti­co­li 48-60a del­la leg­ge fe­de­ra­le del 25 giu­gno 19822 sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà, l'ob­bli­go di com­pen­sa­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 97 LIn­Fi non si ap­pli­ca fi­no al 31 ago­sto 2019 al­le ope­ra­zio­ni in de­ri­va­ti ef­fet­tua­te ai fi­ni del­la ri­du­zio­ne dei ri­schi se­con­do l'ar­ti­co­lo 87.3
2Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'in­ter­no può pro­ro­ga­re il ter­mi­ne di cui al ca­po­ver­so 1 per te­ne­re con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li ri­co­no­sciu­ti e dell'evo­lu­zio­ne del di­rit­to este­ro.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del DFI del 26 lug. 2018, in vi­go­re dal 16 ago. 2018 (RU 2018 2995).
Art. 134 Modifica di altri atti normativi
La mo­di­fi­ca di al­tri at­ti nor­ma­ti­vi è di­sci­pli­na­ta nell'al­le­ga­to 1.
Art. 135 Entrata in vigore
La pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 2016.
KVG Bundesgesetz über die Krank

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84
 art. 107
 art. 113

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90
 art. 102

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 100

Art. 100

Art. 101

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106
 art. 107

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 110

Art. 111
 art. 114

Art. 112
 art. 115

Art. 113

Art. 114

Art. 116

Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art. 122
 art. 143

Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 135