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⭐CIRCOLARE INFORMATIVA N OTTOBRE 2014
CIRCOLARE INFORMATIVA N OTTOBRE 2014
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Brigida Negri
1 CIRCOLARE INFORMATIVA N OTTOBRE 2014 A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI Di seguito evidenziamo i principali adempimenti del mese di ottobre. Versamenti Iva mensili Scade il 16 ottobre il termine di versamento dell'iva a debito eventualmente dovuta per il mese di settembre (codice tributo 6008). Dichiarazioni d intento Scade sempre il 16 ottobre l Invio telematico della comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute, per le quali sono state emesse per la prima volta fatture senza IVA registrate per il mese di settembre (soggetti mensili). Tale termine va inteso quale termine ultimo e pertanto la comunicazione può essere inviata anche in un momento antecedente ancorché nel mese non sia stata emessa alcuna fattura connessa con le dichiarazioni d intento ricevute. Versamento dei contributi Inps Il giorno 16 ottobre scade il termine per il versamento dei contributi Inps dovuti dai datori di lavoro, del contributo alla gestione separata Inps, con riferimento al mese di settembre, relativamente ai redditi di lavoro dipendente, ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto, ai compensi occasionali e ai rapporti di associazione in partecipazione. Versamento delle ritenute alla fonte Entro il 16 ottobre i sostituti d imposta devono provvedere al versamento delle ritenute alla fonte effettuate nel mese precedente. 12 Acconto TASI 2014 Scade il 16 ottobre il termine per il versamento, da parte dei proprietari / titolari di altri diritti reali / detentori, della prima rata dell imposta dovuta per il 2014, per i Comuni con delibere TASI pubblicate sul sito Internet dall 1/06/2014 al 18/09/2014, per qualsiasi tipologia di immobile (abitazione principale e immobili diversi dall abitazione principale). Presentazione del Modello 730 integrativo Scade il 27 ottobre il termine per la consegna del mod. 730 integrativo da parte dei soggetti (dipendenti, pensionati o collaboratori) che, avendo già presentato il mod. 730/2014, intendono correggere errori che non incidono sulla determinazione dell imposta ovvero che determinano un rimborso o un minor debito. Presentazione elenchi Intrastat mensili e trimestrali Scade il 27 ottobre il termine per la presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni / servizi resi e degli acquisti di beni e servizi ricevuti, registrati o soggetti a registrazione, relativi a settembre (soggetti mensili) e al terzo trimestre (soggetti trimestrali). Comunicazione Black list mensile e trimestrale Il 31 ottobre scade il termine per l invio telematico della comunicazione delle operazioni, registrate o soggette a registrazione, con operatori aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata per le operazioni registrate o soggette a registrazione, di importo superiore a 500,00 relative a settembre per i soggetti mensili ed al terzo trimestre per i soggetti trimestrali. Per ogni ulteriore informazione in merito restiamo a vostra disposizione e Vi invitiamo a rivolgervi al nostro studio. Lecco, lì 8 ottobre3 COMUNICAZIONE DEI BENI AI SOCI O FAMILIARI PER IL 2013 Entro il prossimo 30/10/2014 va inviata la comunicazione dei dati relativi ai beni concessi in godimento ai soci ed ai familiari dell imprenditore relativa al 2013, utilizzando lo specifico modello. Il DL n. 138/2011 ha introdotto specifiche disposizioni finalizzate a contrastare il fenomeno elusivo dell intestazione fittizia di beni utilizzati a titolo personale dai soci o familiari dell imprenditore. In particolare, è previsto che la concessione in godimento di un bene d impresa da parte di una società o ditta individuale ad un socio o familiare (a titolo personale), senza corrispettivo ovvero ad un corrispettivo inferiore a quello di mercato, comporta: - per l utilizzatore (socio, familiare) la rilevazione di un reddito diverso ai sensi dell art. 67, comma 1, lett. h-ter), TUIR, pari alla differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo pattuito per la concessione in godimento del bene; - per il concedente (ditta individuale, società) l indeducibilità dei relativi costi. In capo al concedente ovvero all utilizzatore è previsto l invio all Agenzia delle Entrate di una specifica comunicazione contenente i dati relativi ai beni concessi in godimento (tipologia, durata della concessione, corrispettivo e valore di mercato). A tal fine va utilizzato il modello approvato dall Agenzia delle Entrate originariamente con il Provvedimento 2/08/2013 n , successivamente sostituito dalla stessa nel mese di novembre 2013 con le relative istruzioni. Soggetti obbligati Sono tenuti alla presentazione della comunicazione in esame il concedente oppure l utilizzatore. Concedenti - Imprenditori individuali; - Società di persone (Snc, Sas); - Società di capitali (Spa, Srl e Sapa); - Società cooperative; - Stabili organizzazioni di società non residenti; - Enti privati di tipo associativo con riguardo ai soli beni relativi all attività commerciale. Utilizzatori - Soci, residenti e non, di società ed enti associativi privati residenti che svolgono attività commerciale; - Familiari, residenti e non, di soci di società ed enti associativi privati residenti che svolgono attività commerciale; - Soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo; - Familiari, ex art. 5, comma 5, TUIR residenti e non, dell imprenditore individuale. Beni oggetto della comunicazione I beni dell impresa oggetto della comunicazione sono: beni strumentali; beni-merce; immobili patrimonio. Si rammenta che per beni relativi all impresa, l Agenzia delle Entrate nella Circolare 15/06/2012 n. 24/E ha individuato: 34 Soggetto Impresa individuale Società di persone Società di capitali Società di fatto Beni relativi all impresa Beni indicati nell inventario Beni appartenenti alla società Beni merce Beni strumentali compresi quelli iscritti in pubblici registri a nome dei soci ed esclusivamente utilizzati come strumentali nell esercizio dell impresa Beni esclusi dalla comunicazione Sono esclusi dall obbligo di comunicazione: - i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, se costituiscono fringe benefit ex artt. 51 e 54 TUIR; - i beni concessi in godimento agli amministratori. Tale esclusione opera a prescindere dalla presenza o meno, in capo all utilizzatore, di un fringe benefit ex artt. 51 o 54 TUIR; - i beni concessi in godimento all imprenditore individuale; - i beni di società e di enti privati di tipo associativo che svolgono attività commerciale, residenti o non, concessi in godimento a enti non commerciali soci che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali; - gli alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci; - i veicoli per i quali è prevista l integrale deducibilità dei relativi costi nonostante l utilizzo privatistico; - i beni di valore non superiore a (al netto IVA), rientranti nella categoria altro, ossia beni diversi dalle autovetture ed altri veicoli, unità da diporto, aeromobili ed immobili (sono quindi esclusi, ad esempio, telefoni cellulari, personal computer, tablet, ecc.). Concedente Utilizzatore Comunicazione Agenzia Entrate Titolare ditta individuale Titolare NO Titolare ditta individuale Familiare SI (*) SNC Socio NO (tutti i soci sono amministratori) SNC Familiare del socio SI (*) SAS Socio accomandatario NO SAS Socio accomandante SI (*) SRL/SPA Socio amministratore NO SRL/SPA Socio non amministratore familiare SI (*) del socio SRL / SPA Socio dipendente NO (è tassato il fringe benefit) (*) Ipotizzando che non sia richiesto alcun corrispettivo all utilizzatore e che emerga un fringe benefit o che il corrispettivo richiesto all utilizzatore sia inferiore al fringe benefit. Periodo di riferimento della comunicazione La comunicazione in esame riguarda i beni concessi e/o ricevuti nel periodo d imposta. Non rileva la coincidenza dello stesso con l anno solare. 45 Pertanto: - In caso di coincidenza del periodo d imposta con l anno solare, va fatto riferimento al periodo ; - Per una Srl con periodo d imposta, ad esempio, , la comunicazione va riferita ai beni concessi in detto periodo. Termine di presentazione della comunicazione Con il Provvedimento 16/04/2014 n , l Agenzia delle Entrate, intervenendo sul citato Provvedimento n , ha modificato la scadenza di presentazione della comunicazione in esame fissandola entro il trentesimo giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta in cui : - i beni sono concessi o permangono in godimento; - i finanziamenti o le capitalizzazioni sono stati ricevuti. Il nuovo termine è quindi collegato a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi riferita al soggetto che vi provvede, per cui, per le ditte individuali, società di persone e società di capitali con periodo d imposta coincidente con l anno solare la comunicazione va presentata entro il 30/10. Conseguentemente, per i predetti soggetti la comunicazione riferita al 2013 va presentata entro il 30/10/6 NUOVE TUTELE PER IL RENT TO BUY Il c.d. decreto legge Sblocca Italia (D.L. n. 133/14) ha di fatto legittimato l utilizzo dei contratti di rent to buy, vale a dire quegli accordi mediante i quali un immobile viene concesso in godimento a un soggetto, al quale è anche attribuito il diritto di acquistarne la proprietà imputando a prezzo, in tutto o in parte, i canoni versati. Non sussistono limitazioni né in ordine alla tipologia di soggetto proprietario (privato o impresa), né in ordine alla tipologia di fabbricato oggetto del contratto (abitativo o strumentale). Nella pratica, poi, si possono ravvisare due differenti impostazioni: a) la prima, nella quale il conduttore beneficia solo di un'opzione di acquisto, dovendo versare una ulteriore quota del corrispettivo per l esercizio del diritto stesso; b) la seconda, invece, nella quale il conduttore beneficia di un meccanismo di automatico acquisto, acquisto che si perfeziona con il pagamento dell ultima rata pattuita (quindi il corrispettivo integrale viene diluito sul periodo di durata del contratto). Con tali accordi si sopperisce alla problematica che insorge quando il possibile acquirente dell immobile manifesta un concreto interesse al bene ma non riesce a trovare un soggetto (tipicamente istituto di credito) che lo finanzi; l acquirente, allora, con una provvista scaglionata nel tempo, riesce ad ottenere, da subito, l immissione nell uso del bene, mentre il proprietario non trasferisce alcun diritto reale, tutelandosi in modo evidente. Le caratteristiche del contratto La norma non si sofferma sulla descrizione del contratto, se non specificando una fattispecie di risoluzione di diritto, corrispondente al mancato versamento delle rate periodiche, in un numero minimo almeno pari alla 20 parte del totale dei canoni; tuttavia, si evocano altre disposizioni specifiche del codice civile che risultano applicabili. In particolare, ad esempio, il contratto può essere trascritto nei Registri immobiliari, sempre che la stipula avvenga nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata. La trascrivibilità determina (per un periodo non superiore a 10 anni) alcune interessanti conseguenze: a) ove il bene subisca degli accadimenti pregiudizievoli, come l iscrizione di una ipoteca oppure un sequestro da parte di terzi, l'intervenuta trascrizione protegge il conduttore, che resta insensibile a questi eventi, in quanto il suo diritto di acquisto del bene libero da gravami prevale su quello dei terzi (con ragione successiva in ordine di tempo); b) se, nel periodo di durata del godimento, il bene venisse venduto a terzi in spregio degli accordi, ancora una volta prevarrebbero le ragioni del conduttore rispetto a quelle del terzo acquirente; c) se il concedente si rende inadempiente (non stipula l atto di cessione al termine del contratto), il conduttore ha diritto alla restituzione degli acconti prezzo pagati, beneficiando tale credito di un privilegio speciale sul bene oggetto di contratto. Si ha modo di vedere allora, che il futuro acquirente risulta particolarmente tutelato; infatti, se il contratto ha per oggetto un'abitazione in corso di costruzione, promessa in vendita da parte di un soggetto imprenditore, vi è il divieto di stipula del rent to buy qualora l'immobile sia gravato da un'ipoteca (salvo che l ipoteca non sia frazionata e sia accollata al conduttore una quota del mutuo originariamente stipulato dall'impresa costruttrice). Viceversa, il futuro venditore gode anch esso di una particolare tutela, posto che, in caso di inadempimento del conduttore è possibile trattenere tutti gli acconti ricevuti a titolo di indennità del danno provocato dal comportamento patologico del conduttore. Le differenze rispetto alla locazione È importante precisare che il rent to buy non rappresenta una particolare forma di locazione, bensì una autonoma formula contrattuale. 67 Ciò determina che: 1. non si applicano i vincoli in termini di durata delle locazioni, così come le regole sulle proroghe e rinnovi; 2. non si applica la disciplina delle locazioni ai rapporti tra proprietario e conduttore; anzi, vengono richiamate le norme sull usufrutto, vale a dire: a. obbligo di inventario e di cauzione, salvo specifica rinuncia; b. oneri relativi alla custodia e manutenzione ordinaria del bene a carico del conduttore, così come le spese straordinarie di ripristino del bene dovute ad incuria nella manutenzione; c. spese straordinarie a carico del proprietario e da questi eseguite, salvo inerzia con possibilità di sostituzione del conduttore per le ipotesi di urgenza. La diversità, rispetto alla locazione, determina, tra l altro, l impossibilità di attivare la procedura di sfratto; tuttavia, se l'obbligo di rilascio del fabbricato in caso di inadempienza sia contenuto in un atto pubblico, tale atto potrebbe valere come titolo esecutivo. 78 AGEVOLAZIONI PER IMPRESE DI AUTOTRASPORTO L art. 1, comma 89, della Finanziaria 2014 ha autorizzato, per il 2014, una spesa pari a 330 milioni per interventi in favore del settore dell'autotrasporto, demandando per il relativo riparto ad un successivo Decreto del Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti (MIT) emanato in concerto con il Ministero dell Economia e delle Finanze (MEF). Con il Decreto Interministeriale 20/05/2014 n. 224 sono quindi state ripartite le predette risorse a favore del settore dell autotrasporto, in particolare destinando una quota ( 15 milioni) ad investimenti finalizzati alla modernizzazione del parco veicolare in chiave maggiormente ecocompatibile e all apertura del settore verso forme più evolute di logistica applicata al trasporto e alla movimentazione delle merci. Il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti (MIT) con il DM 3/07/2014 n. 307 (pubblicato sulla G.U. 19/09/2014 n. 218) ha dato attuazione alle disposizioni in esame disciplinando le modalità di fruizione della specifica agevolazione/contributo a favore delle imprese di autotrasporto merci per l acquisto di veicoli nuovi a basso impatto ambientale che utilizzino motori tecnologicamente innovativi conformemente agli orientamenti della stessa Commissione europea, anche attesa l utilizzazione nelle aree urbane. In seguito lo stesso MIT, con la Circolare 22/09/2014 n , ha fornito le attese istruzioni operative unitamente ai modelli utilizzabili per l ammissione al predetto contributo. Soggetti beneficiari dell agevolazione Possono beneficiare dell agevolazione le imprese di qualsiasi dimensione esercenti attività di autotrasporto di merci: attive sul territorio italiano comprese quelle comunitarie aventi una sede secondaria in Italia ; iscritte regolarmente nel Registro elettronico nazionale (REN) e nell Albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi. Per le imprese che utilizzano veicoli di massa complessiva a pieno carico inferiore a 1,5 t è sufficiente la sola iscrizione all Albo. Sono quindi ammesse a richiedere il contributo in esame anche le imprese che svolgono l attività di trasporto in conto terzi anche in via non esclusiva (imprese di logistica, spedizione o trasloco). Spese agevolabili Sono agevolabili le spese per l acquisto, anche mediante leasing, dei seguenti mezzi nuovi: - veicoli a gas naturale o biometano adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico compresa tra 3,5 e 7 t o pari o superiore a 16 t; - semirimorchi per il trasporto combinato ferroviario (normativa UIC 596-5) e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave (normativa IMO); effettuate tra il 19/09/2014 (data di entrata in vigore del DM in esame) e il 31/05/2015. Per i veicoli non dotati di omologazione al 19/09/2014 il termine di conclusione degli investimenti è il 30/11/2015; fino ad un massimo di calcolato sull ammontare complessivo degli investimenti effettuati. Non sono agevolabili i veicoli acquisiti all estero ed ivi immatricolati anche se successivamente reimmatricolati in Italia a chilometri zero ; È espressamente previsto che i veicoli agevolati non siano ceduti fino al 31/12/2017 e rimangano comunque nella disponibilità del beneficiario del contributo. 89 Ammontare del contributo riconosciuto Innanzitutto, con riguardo al calcolo dell ammontare del contributo riconosciuto, il MIT ha chiarito che va fatto riferimento ai costi espressamente considerati dalla base giuridica nazionale e comunitaria al netto dell IVA, applicando la relativa percentuale dell intensità di aiuto con riguardo al valore del sovra-costo rispetto alla produzione di veicoli ad alimentazione diesel. Inoltre il contributo è modulato in base alla tipologia di veicolo acquistato per cui con riguardo ai: - veicoli di massa complessiva a pieno carico da 3,5 a 7 t è pari a (calcolato nella misura di circa il 40% del valore del sovra-costo rispetto alla produzione di veicoli diesel); - veicoli di massa complessiva a pari o superiore a 16 t è pari a (calcolato nella misura di circa il 40% del valore del sovra-costo rispetto alla produzione di veicoli diesel); - semirimorchi è determinato al 20% dell intero costo di acquisizione, con un tetto massimo pari a La predetta percentuale è aumentata al 25%, con tetto massimo pari a 6.000, se sussiste una delle seguenti due condizioni: - il nuovo veicolo sia dotato di pneumatici di classe C3 con coefficiente di resistenza al rotolamento inferiore a 8,0 kg/g (classe efficienza energetica da A ad E), dotati di TPMS (Tyre Pressure Monitoring System); - contestualmente all acquisto vi sia la radiazione (o la dichiarazione del demolitore di richiederla) successiva al di un rimorchio / semirimorchio di più di 10 anni. Termini di presentazione La domanda in esame va presentata ad avvenuto avvio dell investimento: dal 19/09/2014 al 30/11/10 DAL 3 NOVEMBRE SCATTANO LE SANZIONI PER LE MANCATE ANNOTAZIONI SULLA CARTA DI CIRCOLAZIONE A distanza di due anni dall entrata in vigore del D. Lgs. n. 198/12 sono stati forniti i primi chiarimenti sull obbligo di annotazione sulle carte di circolazione dei mezzi di trasporto che sono nella disponibilità di un soggetto diverso dall intestatario per periodi superiori a 30 giorni, del nominativo dell utilizzatore del veicolo e della scadenza temporale dell utilizzo stesso. E per chi è intestatario, l obbligo di registrazione e annotazione delle variazioni intervenute nella denominazione o, se persona fisica nelle sue generalità (prevalentemente il cambio del luogo di residenza). Con la circolare n del 10 luglio scorso, Il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti ha quindi chiarito molti dubbi relativamente alle fattispecie sopra indicata, anche in considerazione del fatto che dal prossimo 3 novembre 2014, in coincidenza con il completamento delle procedure informatiche, scatteranno le sanzioni per la mancata osservanza dei predetti obblighi. Si tratta di sanzioni non solo pecuniarie ma che potranno anche determinare il ritiro della carta di circolazione. Una prima importante e preliminare precisazione fornita dalla circolare è che l obbligo di annotare i dati sulla carta di circolazione e nell Archivio Nazionale dei Veicoli riguarda gli atti posti in essere a decorrere dal 3 novembre Per gli atti insorti tra il 7 dicembre 2012 e il 2 novembre 2014, quindi, si ha comunque la facoltà di provvedere all aggiornamento dei dati ma l eventuale omissione di tali annotazioni non darà luogo all applicazione di sanzioni. Tralasciando la parte del nuovo obbligo riferita alle variazioni, soffermiamoci invece sull obbligo di annotazione nella carta di circolazione quando un soggetto abbia la temporanea disponibilità di un veicolo intestato a un terzo, per un periodo superiore a 30 giorni. La circolare, in particolare, affronta diversi casi di intestazione temporanea di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi: - a titolo di comodato; - in forza di provvedimento di custodia giudiziale; - nei casi di locazione senza conducente; - nei casi di locazione senza conducente di veicoli da destinare ai Corpi di Polizia Locale; - nei casi di intestazione di veicoli di proprietà di soggetti incapaci di agire; - nei casi di utilizzo di veicoli intestati al de cuius; - nei casi di utilizzo di veicoli con contatto rent to buy ; - nel caso di veicoli facenti parte del patrimonio di un trust. Evidenziamo in questa sede le precisazioni fornite in relazione alla sola ipotesi, piuttosto frequente, del comodato di veicoli aziendali, rinviando ai contenuti della circolare per l esame delle altre fattispecie. Il comodato di veicoli aziendali Stiamo parlando delle situazioni riguardanti veicoli in disponibilità di aziende (comprese le case costruttrici) o di Enti (pubblici e privati), a titolo di proprietà, di acquisto con patto di riservato dominio, di usufrutto, di leasing o di locazione senza conducente, che vengano da questi soggetti concessi, per un periodo superiore a 30 giorni, in comodato d uso gratuito ai propri dipendenti. In tutti questi casi la persona fisica munita del potere di agire in nome e per conto del comodante (Casa costruttrice, Azienda o Ente), su delega del comodatario (dipendente), presenta istanza (su modulistica riportata nella Circolare in commento) volta all annotazione nell Archivio Nazionale dei 1011 Veicoli. A fronte di tale istanza viene rilasciata un attestazione di avvenuta annotazione nel citato Archivio Nazionale delle informazioni contenute nella dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà. Sul tema la Circolare n precisa che: nel caso di concessione in comodato di una pluralità di veicoli aziendali (ad esempio, nei casi delle cosiddette flotte aziendali") è possibile presentare un unica istanza cumulativa; nel caso in cui i veicoli aziendali siano nella disponibilità del comodante a titolo di leasing o di acquisto con patto di riservato dominio non occorre, per l annotazione, il preventivo assenso del locatore o del venditore; nel caso in cui i veicoli aziendali siano nella disponibilità del comodante ma a titolo di locazione senza conducente (ad esempio, i cosiddetti noleggi full rent ) ricorre la necessità del preventivo assenso scritto del locatore. Tale procedura va applicata anche in caso di variazione delle annotazioni relative al medesimo comodatario, ivi compresa l ipotesi di proroga del comodato, e nel caso in cui il veicolo torni nella piena disponibilità del comodante prima della scadenza del comodato. Si segnala che dovranno essere annotati solamente gli utilizzi di veicoli aziendali disposti a decorrere dal 3 novembre 2014 e non anche quelli pregressi pur in corso alla predetta data. 1112 BONUS IMMOBILI Con l approvazione del Decreto definito Sblocca Italia (il D.L. n. 133 del 12/09/2014) - in vigore dal 13 settembre viene introdotta un agevolazione connessa all acquisto/costruzione di immobili residenziali destinati alla locazione a canone concordato. Oggetto dell agevolazione sono gli acquisti/costruzione di unità immobiliari, effettuati, tra il 1 gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017, da persone fisiche. L agevolazione consiste in una deduzione dal reddito complessivo pari al 20%: del prezzo di acquisto dell immobile come risultante dall atto ovvero, delle spese di costruzione/ristrutturazione come attestate dall impresa che effettua i lavori. L ammontare massimo della spesa ammissibile è pari ad euro con, quindi, un limite massimo dell agevolazione che può arrivare fino a euro. L importo dell agevolazione va suddivisa in 8 quote annuali di pari importo a partire dall anno in cui viene stipulato il contratto di locazione. Requisito oggettivo L immobile acquistato deve presentare le seguenti caratteristiche: deve essere nuovo oppure oggetto di ristrutturazione ai sensi dell art. 3, co.1, lett. d) D.P.R. n. 380/01 (testo unico dell edilizia); deve essere a destinazione residenziale e cioè rientrare nella categoria catastale A con la esclusione delle categorie A/1, A/8 e A/9 (restano ovviamente esclusi anche gli A/10 cioè gli uffici in quanto non a destinazione residenziale); deve avere una classe di consumo energetico ricompresa nelle fasce A o B; non dovrà essere localizzato nelle zone omogenee classificate E (ovvero zone destinate all uso agricolo); dovrà essere destinato, entro 6 mesi dall acquisto o ultimazione, alla locazione a canone concordato per un periodo di almeno 8 anni. Requisiti soggettivi L acquisto o la costruzione dell immobile deve avvenire ad opera di privati, i soggetti venditori devono essere imprese costruttrici, cooperative edilizie o aziende che si sono occupate della ristrutturazione. In caso di costruzione dell unità immobiliare il committente deve possedere l area edificabile già prima dell inizio dei lavori. Tipologia di spesa ammissibile Le spese per le quali spetta l agevolazione sono quelle: relative all acquisto/ristrutturazione dell unità immobiliare; sostenute nell ambito del contratto di appalto per la costruzione. La spesa può riguardare, sempre nel limite dei ,00 euro, anche l acquisto o la costruzione di più unità immobiliari. L immobile acquistato deve presentare le seguenti caratteristiche: deve essere nuovo oppure oggetto di ristrutturazione ai sensi dell art.3, co.1, lett. d) D.P.R. n. 380/01 (testo unico dell edilizia); deve essere a destinazione residenziale e cioè rientrare nella categoria catastale A con la esclusione delle categorie A/1, A/8 e A/9 (restano ovviamente esclusi anche gli A/10 cioè gli uffici in quanto non a destinazione residenziale); deve avere una classe di consumo energetico ricompresa nelle fasce A o B; non dovrà essere localizzato nelle zone omogenee classificate E (ovvero zone destinate all uso 1213 agricolo); dovrà essere destinato, entro 6 mesi dall acquisto o ultimazione, alla locazione a canone concordato per un periodo di almeno 8 anni. Requisiti soggettivi L acquisto o la costruzione dell immobile deve avvenire ad opera di privati, i soggetti venditori devono essere imprese costruttrici, cooperative edilizie o aziende che si sono occupate della ristrutturazione. In caso di costruzione dell unità immobiliare il committente deve possedere l area edificabile già prima dell inizio dei lavori. Tipologia di spesa ammissibile Le spese per le quali spetta l agevolazione sono quelle: relative all acquisto/ristrutturazione dell unità immobiliare; sostenute nell ambito del contratto di appalto per la costruzione. La spesa può riguardare, sempre nel limite dei ,00 euro, anche l acquisto o la costruzione di più unità immobiliari. Contratto di locazione Come detto l immobile deve essere destinato, entro 6 mesi dall acquisto o ultimazione, alla locazione per almeno 8 anni. Il contratto di locazione è però soggetto a determinate limitazioni: tra il locatore ed il locatario non devono sussistere rapporti di parentela entro il primo grado; il canone non deve essere superiore a quello stabilito per i contratti a canone concordato, ovvero per i contratti a canone speciale. La norma stabilisce, inoltre, che la deduzione non viene meno nel caso in cui nel corso degli 8 anni, per motivi non imputabili al locatore, il contratto venga risolto e si proceda, entro un anno, alla stipula di un nuovo contratto. Con appositi decreti ministeriali saranno definite le disposizioni attuative della agevolazione. Si ricorda inoltre che oltre al beneficio proprio dell agevolazione in commento il locatore potrebbe beneficiare anche di risparmi in termini di Irpef dovuta sulle locazioni, mentre non sarà possibile cumulare l agevolazione in oggetto con altre previste dalla normativa sulle medesime spese. 13 Documenti analoghi
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