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Timestamp: 2018-12-12 22:53:02+00:00

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L. R. Liguria 04/09/1997, n. 36 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR4272
L. R. Liguria 04/09/1997, n. 36
Legge urbanistica regionale.
B.U.R. Liguria 17/09/1997, n. 16
- L.R. 18/12/2000, n. 44
- L.R. 24/01/2001, n. 4
- L.R. 03/05/2002, n. 19
- L.R. 03/12/2007, n. 38
- L.R. 07/02/2008, n. 1
- L.R. 06/06/2008, n. 16
- L.R. 08/02/2017, n. 1
- Sentenza C. Cost. 10/03/2017, n. 50
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1. La presente legge disciplina il sistema della pianificazione territoriale nelle su
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Articolo 2 - (Principi informatori della pianificazione territoriale)
1. La pianificazione territoriale si fonda sul principio della chiara e motivata esplicitazione delle proprie determinazioni e persegue l’obiettivo dell’integrazione della tutela e valorizzazione del paesaggio regionale nei processi di pianificazione territoriale e urbanistica in attuazione del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137) e successive modificazioni e integrazioni, nel rispetto delle competenze in materia di governo del territorio previste nell’ordinamento statale e regionale.
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Articolo 3 - (Pianificazione territoriale di livello regionale)
1. La pianificazione territoriale di livello regionale "fornisce il quadro generale di" N18 riferimento per le scelte pianificatorie ai diversi livelli "relativamente alle" N18 componenti paesistica, ambientale, insediativa ed infrastrutturale
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Articolo 3-bis - (Pianificazione territoriale generale della Città metropolitana)
1. La pianificazione territoriale generale della Città metr
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Articolo 4 - (Pianificazione territoriale di livello provinciale)
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Articolo 5 - (Pianificazione territoriale di livello comunale)
1. La pianificazione territoriale di livello comunale ", esercitata dai comuni, singoli ed associati nonché dalle unioni dei comuni," N16 ha ad oggetto la disciplina del soprassuolo e del sottosuolo ed è volta:
a) a tutelare l'integrità fisica e l'identità culturale del territorio;
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Articolo 6 - (Conferenze di pianificazione)
“1. La Regione, la Città metropolitana e le province, in vista della formazione, del monitoraggio e della variazione in forma concertata dei rispettivi piani territoriali, convocano apposite conferenze di pianificazione cui partecipano gli enti locali interessati e assicurano la partecipazione degli organi periferici del Ministero per i beni e le attività culturali anche al fine dell’attività di formazione del Piano paesaggistico a norma degli
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Articolo 7 - (Acquisizione e gestione delle conoscenze per la pianificazione. Sistema informativo territoriale regionale)
1. Le conoscenze che costituiscono il presupposto dell'attività di pianificazione sono patrimonio comune degli enti che condividono la responsabilità del governo del territorio, nonché di tutti gli altri soggetti, ivi compresi gli enti e le associazioni rappresentative di interessi collettivi o diffusi che, mediante la propria attività, partecipano alle scelte inerenti l'assetto e le trasformazioni del territorio.
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TITOLO II - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DI LIVELLO REGIONALE
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Articolo 8 - (Contenuti del Piano territoriale regionale)
1. Il PTR considera la totalità del territorio regionale e, avuto riguardo anche alle realtà delle regioni limitrofe, definisce le strategie da perseguire in relazione all'assetto del territorio regionale, esprimendole in termini di obiettivi, di livelli di tutela, di funzioni per il corretto uso del suolo. N17
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Articolo 9 - (Quadro descrittivo)
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Articolo 10 - (Documento degli obiettivi)
1. Il documento indica l'insieme degli obiettivi da perseguire, con riferimento ai di
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Articolo 11 - (Quadro strategico)
1. Il quadro strategico del PTR definisce gli indirizzi e le azioni finalizzati a conseguire gli obiettivi del Piano, per l’intero territorio ligure e per ciascuno degli ambiti territoriali individuati, in coerenza con i principi di cui all’articolo 2 e con il rapporto ambientale di cui all’articolo 8, comma 2, lettera c bis).N89
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Articolo 12 - (Specificazioni settoriali o di ambito)
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Articolo 13 - (Efficacia del PTR)
1. Le previsioni contenute nel PTR possono assumere i seguenti livelli di efficacia di:
a) linee guida e di indirizzo della pianificazione territoriale di livello metropolitano, provinciale e comunale, nonché delle politiche di settore aventi implicazioni territoriali anche a contenuto
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Articolo 14 - (Procedimento di approvazione del PTR)
1. Per la formazione del PTR la Giunta regionale:
a) previa informativa alla competente Commissione consiliare, approva un documento preliminare del progetto di Piano, comprensivo anche del rapporto preliminare di cui alla l.r. 32/2012 e successive modificazioni e integrazioni;
b) convoca le conferenze di pianificazione di cui all’articolo 6, anche al fine dell’effettuazione della fase di consultazione a norma della l.r. 32/2012 e successive modificazioni e integrazioni;
c) pubblica il documento preliminare approvato tramite avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Liguria (BURL) e nel sito informatico della Regione, in vista dell’acquisizione di proposte o c
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Articolo 14 bis - (Procedimento di approvazione del Piano paesaggistico)
1. Per la formazione del Piano paesaggistico la Giunta regionale:
a) prima dell’elaborazione del documento preliminare di cui alla lettera b), stipula apposita intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali ai sensi degli articoli 135, comma 1, terzo periodo, e 143, comma 2, del d.lgs. 42/2004 e successive modificazioni e integrazioni;
b) previa informativa alla competente Commissione consiliare, approva il documento preliminare del progetto di Piano, comprensivo anche del rapporto preliminare di cui alla l.r. 32/2012 e successive modificazioni e integrazioni. Di tale documento è data pubblicità mediante inserimento nel sito informatico della Regione, previo avviso nel BURL e nel medesimo sito informatico, in vista dell’ac
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Articolo 15 - (Procedimento di approvazione del Piano territoriale regionale)
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Articolo 16 - (Varianti, aggiornamento e verifica di adeguatezza del PTR)
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Articolo 16-bis - (Progetti in attuazione del PTR di approvazione regionale)
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Articolo 16-ter - (Piano Territoriale Generale della Città metropolitana)
1. Il PTGcm defin
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Articolo 16-quater - (Efficacia del PTGcm)
1. Le previsioni contenute nel PTGcm possono assumere i seguenti livelli di efficacia:
a) di indirizzo e di coordinamento per
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Articolo 16-quinquies - (Procedimento di adozione ed approvazione del PTGcm e verifica di adeguatezza)
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TITOLO III - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DI LIVELLO METROPOLITANO E PROVINCIALE
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Articolo 17 - (Contenuti del Piano territoriale di coordinamento provinciale)
1. Il PTC provinciale, considerando la totalità del territorio provinciale, è sede di esplicitazione e di raccordo delle politiche territoriali di propria competenza, nonché sede di indirizzo e di coordinamento della pianificazione urbanistica comunale in coerenza con gli atti di programmazione.
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Articolo 18 - (Descrizione fondativa)
1. La descrizione fondativa attraverso analisi conoscitive e "relative sintesi" N18 di pertinente livello:
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Articolo 19 - (Documento degli obiettivi)
1. Il documento degli obiettivi esplicita "le finalità, comprensive degli obie
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Articolo 20 - (Struttura del piano)
1. Il PTC provinciale:
a) coordina i contenuti degli strumenti della pianificazione dei comuni nei loro effetti sovracomunali promuovendo l'integrazione degli stessi e la cooperazione tra gli enti mediante apposite intese da sottoscrivere prima dell'adozione del PTC;
b) individua, con riferimento agli ambiti di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), le parti del territorio provinciale atte a conferire organicità e unitarietà rispetto agli obiettivi di tutela e di valorizzazione dell'ambiente delineati dalla pianificazione regionale;
c) stabilisce i criteri per la disciplina delle aree poste al contorno degli stabilimenti i
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Articolo 21 - (Efficacia del Piano territoriale di coordinamento provinciale)
1. Le previsioni del PTC provinciale possono assumere i seguenti livelli di efficacia:
a) di indirizzo e di coordinamento per la formazione dei PUC, a
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Articolo 22 - (Procedimento di approvazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale)
1. Le province, sulla base del PTR nonché sulla base degli atti regionali di programmazione e pianificazione in vigore, procedono alla formazione del rispettivo progetto di piano territoriale di coordinamento, comprensivo anche del rapporto preliminare di cui alla L.R. 32/2012 e successive modificazioni e integrazioni, attivando le conferenze di pianificazione di cui all'articolo 6, anche ai fini della fase di consultazione di cui alla L.R. 32/2012 e successive modificazioni e integrazioni.
2. Il progetto del PTC provinciale è elaborato sulla base degli esiti della fase di consultazione di cui al comma 1 e delle osservazioni, proposte o contributi ricevuti ed è comprensivo del rapporto ambientale di cui alla L.R. 32/2012 e successive modificazioni e integrazioni. Il progetto è adottato dal Consiglio provinciale, previa acquisizione del parere del proprio Comit
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Articolo 23 - (Varianti del PTC provinciale e verifica di adeguatezza)
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TITOLO IV - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DI LIVELLO COMUNALE
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CAPO I - STRUTTURA E CONTENUTI DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE
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Articolo 24 - (Elementi costitutivi del Piano urbanistico comunale)
1. Il PUC è elaborato nel rispetto dei principi generali sanciti dagli articoli 2 e 5 ed è composto dai seguenti atti:
a) descrizione fondativa;
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Articolo 25 - (Descrizione fondativa del PUC)
1. La descrizione fondativa del PUC analizza le peculiarità, gli squilibri e le potenzialità presenti sul territorio e ne fornisce una lettura oggettiva onde individuare, alla luce delle linee programmatiche espresse dalla Amministrazione, gli obiettivi ed i contenuti del piano.
2. La descrizione fondativa è costituita dalle opportune analisi conoscitive e relative sintesi, anche al fine della redazione del rapporto preliminare e ambientale di cui alla L.R. 32/2012 e successive modificazioni e integrazioni, riferite:
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Articolo 26 - (Documento degli obiettivi)
1. Il documento degli obiettivi di piano definisce in modo esplicito gli obiettivi che il piano intende assumere ", comprensivi degli obiettivi di so
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Articolo 27 - (Struttura del PUC)
1. La struttura del PUC è costituita dai seguenti atti ed elaborati cartografici essenziali in scala da 1:10.000 a 1:5.000:
a) gli ambiti di conservazione;
b) gli ambiti di riqualificazione e di completamento, con gli eventuali schemi di organizzazione planivolumetrica nei casi in cui il PUC definisca la disciplina specifica relativa alla distanza tra le costruzioni e le relative altezze da osservarsi per l’attuazione delle relative previsioni;
c) gli eventuali distretti di trasformazione con i relativi schemi di organizzazione planivolumetrica nei casi in cui l’attuazione delle prev
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Articolo 28 - (Ambiti di conservazione, ambiti di riqualificazione e ambiti di completamento)
1. Costituiscono ambiti di conservazione le parti di territorio, edificate e non edificate, che il PUC descrive e individua come caratterizzate da un assetto fisico-morfologico e funzionale definito e, quindi, non suscettibili di modificazioni quantitative o qualitative sostanziali del carico urbanistico.
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Articolo 29 - (Distretti di trasformazione)
1. Costituiscono distretti di trasformazione le parti di territorio comunale, anche tra loro non contigue, purché funzionalmente connesse, per le quali il PUC prevede una trasformazione urbanistica che comporta un sistema complesso di interventi destinati ad innovare in modo sostanziale l'assetto fisico e funzionale del distretto N33.
2. I distretti di trasformazione sono caratterizzati dall'esigenza di progettazione urbanistica unitaria e da una coordinata messa in opera delle trasformazioni e si attuano di norma mediante uno o più PUO.
3. "Il PUC definisce, in coerenza con le indicazioni della pianificazione territoriale regionale, metropolitana e provinciale, e con indicazione degli sviluppi operativi conseguibili:"
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Articolo 29-bis - (Perequazione urbanistica)
1. Il PUC può prevedere per la sua attuazione forme di perequ
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Articolo 29-ter - (Riqualificazione edilizia o urbanistica e credito edilizio)
1. Il PUC può individuare negli ambiti e nei distretti di trasformazione gli edifici o complessi di edifici esistenti suscettibili di riqualificazione edilizia o urbanistica caratterizzati da:
a) condizioni di rischio idraulico o di dissesto idrogeologico;
b) condizioni di incompatibilit&agr
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Articolo 29-quater - (Compensazione urbanistica)
1. In presenza di vincoli preo
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Articolo 29-quinquies - (Misure di incentivazione della riqualificazione urbana)
1. In attuazione dell'articolo 2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.
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Articolo 30 - (Norme degli ambiti)
1. Le norme degli ambiti definiscono gli esiti fisici, paesistici, tipologici, funzionali e prestazionali da conseguire nei singoli ambiti, in relazione agli specifici caratteri ed alla iden
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Articolo 31 - (Norme dei distretti)
1. Le norme dei distretti di trasformazione definiscono, nelle opportune forme grafiche e normative, anche di tipo parametrico, prestazionale e gestionale, condizioni e requisiti generali di attuazione del PUC."
21415 4907856
Articolo 32 - (Sistema delle infrastrutture e dei servizi pubblici)
1. Il PUC individua, "in coerenza con la pianificazione territoriale regionale, metropolitana e provinciale, sulla base di eventuali intese di livello sovracomunale e secondo i" N18 criteri di fruibilità e di accessibilità, il sistema principale delle infrastrutture e delle opere costituenti urbanizzazione pubblica o di uso pubblico a livello di quartiere, a livello urbano e, ove necessario, a livello territoriale attraverso:
a) la configurazione delle infrastrutture della viabilità, nelle sue categorie funzionali di livello territoriale ed urbano, nonché dei servizi di trasporto in sede propria e del sistema dei parcheggi di scambio e di interconnessione;
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Articolo 33 - (Carico urbanistico)
1. Il carico urbanistico che determina il fabbisogno di servizi ed infrastrutture è definito dal PUC sulla base di approfondite e adeguate analisi ed è formato dalla sommatoria della capacità insediativa residenziale esistente e prevista dal piano, della capacità delle strutture per l'ospitalità e ricettività alberghiera ed extra alberghiera esistenti e previste dal piano, degli addetti e degli utenti mediamente presenti nelle tipologie di servizi di cui all'articolo 34, comma 1, degli addetti delle aziende agricole e delle attività artigianali, industriali, di servizi, turistiche, terziarie e commerciali esistenti e previste dal piano, degli utenti degli insediamenti direzionali e terziari e delle strutture per la grande distribuzione commerciale, esistenti e previsti dal piano, nonché degli abitanti equivalenti ai fini d
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Articolo 34 - (Dotazioni territoriali e funzionali degli insediamenti)
1. Sono dotazioni obbligatorie da prevedere nel PUC per assicurare adeguati standard funzionali agli insediamenti esistenti ed agli insediamenti di nuova previsione, le seguenti tipologie di servizi ed attrezzature:
a) aree ed edifici per l'istruzione:
1) asili nido, scuole materne, scuole dell'obbligo, anche a servizio di più comuni;
2) istruzione superiore dell'obbligo, in presenza dei relativi fabbisogni;
3) strutture sportive da riservare all'utilizzo dei complessi per l'istruzione, ove non già presenti negli stessi complessi, anche a servizio di più comuni;
b) aree ed attrezzature di interesse comune:
1) edifici per le funzioni amministrative, sanitarie di base, culturali, religiose, in funzione dei relativi fabbisogni;
2) edilizia residenziale pubblica, in funzione dei relativi fabbisogni;
3) mercati comunali di quartiere e/o mercati a "km0";
4) residenze socio-assistenziali e protette, in funzione dei relativi fabbisogni ed anche a servizio di più comuni;
5) spazi pubblici dotati di wi-fi con libero accesso;
6) impianti per la raccolta differenziata ed il trattamento dei rifiuti, anche a servizio di più comun
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Articolo 35 - (Territori di produzione agricola)
1. Il PUC, con riferimento alle indicazioni contenute nel PTR, nel PTGcm e nel PTC provinciale, stabilisce la disciplina urbanistico-edilizia e paesistica dei territori di produzione agricola relativa anche alle caratteristiche tipologiche, formali e strutturali delle costruzioni, delle sistemazioni esterne, della viabilità di acces
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Articolo 36 - (Territorio di presidio ambientale)
1. Il PUC, in coerenza con il PTR, il PTGcm e il PTC provinciale, individua il territorio di presidio ambientale all'interno degli ambiti di conservazione e degli ambiti di riqualificazione e ne prevede la disciplina urbanistico-edilizia contenente anche le caratteristiche tipologiche, formali e strutturali degli interventi edilizi ammessi, le prestazioni di presidio, le modalità per l'esecuzione delle sistemazioni esterne, della sola viabilità di accesso e degli impianti ivi previsti. In attesa della formazione del PTGcm o del PTC provinciale il PUC individua quale territorio di presidio ambientale quello connotato da:
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Articolo 37 - (Territori prativi, boschivi e naturali)
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CAPO II - PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE
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Articolo 38 - (Procedimento di adozione e approvazione del PUC)
1. Al fine dell'assolvimento della procedura di VAS di cui alla L.R. n. 32/2012 e successive modificazioni e integrazioni, il Comune, prima dell'adozione del progetto di PUC, redige e approva con deliberazione della Giunta comunale lo schema di progetto di PUC e il relativo rapporto preliminare e li trasmette alla Regione in qualità di autorità ambientale competente. Lo schema di progetto contiene almeno l'indicazione delle aree su cui si prevedono interventi di trasformazione e la quantificazione di massima del carico urbanistico previsto.
2. Conclusa la fase preliminare di confronto di cui all'articolo 8 della L.R. n. 32/2012 e successive modificazioni e integrazioni, il Comune redige il progetto di PUC costituito dagli elementi di cui all'articolo 24 e lo adotta con deliberazione del Consiglio comunale. Il progetto di PUC adottato è trasmesso alla Regione, nonché alla Città metropolitana o alla Provincia e alle altre amministrazioni o enti a vario titolo interessati.
3. La Regione, entro trenta giorni dal ricevimento del progetto di PUC adottato, provvede contestualmente:
a) alla pubblicazione nel BURL dell'avviso di avvio del procedimento di VAS e all'inserimento nel sito informatico regionale della relativa documentazione, ai sensi dell'
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Articolo 38-bis - (PUC semplificato)
1. I comuni possono dotarsi di PUC semplificato costituito dai seguenti elementi:
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Articolo 39 - (Procedimento di adozione ed approvazione del PUC semplificato)
1. Per l'adozione e l'approvazione del PUC semplificato di cui all'articolo 38-bis si applica la procedura stab
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Articolo 39-bis - (Conversione in PUC di PRG corredati di disciplina paesistica)
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Articolo 40 - (Progetto definitivo del Piano urbanistico comunale)
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Articolo 41 - (Pubblicazione ed entrata in vigore del Piano urbanistico comunale)
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Articolo 42 - (Misure di salvaguardia)
1. A salvaguardia delle previsioni contenute nel progetto di PUC adottato ai sensi degli articoli 38, 39 e 39-bis,
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CAPO III - FLESSIBILITÀ, AGGIORNAMENTO E VARIANTI DEL PUC E DEL PUC SEMPLIFICATO
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Articolo 43 - (Flessibilità e procedure di aggiornamento del PUC e del PUC semplificato)
1. Le norme del PUC definiscono i margini di flessibilità entro cui le relative previsioni possono essere attuate senza ricorso né alla procedura di aggiornamento di cui al comma 3, né alla procedura di variante di cui all'articolo 44. Nei distretti di trasformazione i margini di flessibilità sono costituiti da indicazioni alternative degli elementi di cui all'articolo 29, comma 3, con esclusione della definizione del perimetro del distretto di cui alla relativa lettera a), mentre negli ambiti di conservazione, di riqualificazione e di completamento i margini di flessibilità sono costituiti da indicazioni alternative rispetto ai contenuti stabiliti all'articolo 28, comma 4, che non incidano sul carico urbanistico e sul fabbisogno di standard urbanistici.
2. Sono comunque ricomprese nei margini di flessibilità le rettifiche del perimetro degli ambiti di conservazione, di riqualificazione e di completamento e dei distretti di trasformazione che derivino dalla trasposizione cartografica delle previsioni del PUC alla scala di progetto urbanistico od edilizio.
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Articolo 44 - (Varianti al PUC e al PUC semplificato)
1. Costituiscono varianti al PUC “e al PUC semplificato”N92 le modifiche non rientranti nei margini di flessibilità o nell'aggiornamento di cui all'articolo 43. “Le varianti sono adottate e approvate seco
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Articolo 45 - (Verifiche intermedie del PUC in attuazione del programma di monitoraggio approvato a fini VAS)
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Articolo 46 - (Formazione del nuovo Piano urbanistico comunale)
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Articolo 47 - (Termini per la formazione e la revisione del Piano urbanistico comunale nei Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti)
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CAPO III BIS - LIMITAZIONI ALL'ATTIVITÀ DI PIANIFICAZIONE ED ALL'ATTIVITÀ URBANISTICO-EDILIZIA PER I COMUNI DOTATI DI STRUMENTO URBANISTICO GENERALE VIGENTE DA OLTRE DIECI ANNI
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Articolo 47-bis - (Limitazioni per i comuni dotati di strumento urbanistico generale approvato da oltre dieci anni e privo di disciplina paesistica di livello puntuale)
1. Nei comuni dotati di strumento urbanistico ge
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Articolo 47-ter - (Limitazioni per i comuni dotati di strumento urbanistico generale approvato da oltre dieci anni corredato di disciplina paesistica di livello puntuale)
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CAPO IV - SVILUPPO OPERATIVO DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE
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Articolo 48 - (Modalità di sviluppo operativo del Piano urbanistico comunale)
1. Il PUC:
a) si attua negli ambiti di conservazione e di
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Articolo 49 - (Concessione edilizia convenzionata)
1. Il PUC prevede negli ambiti di conservazione e di riqualificazione le zone ed i casi in cui il rilascio "del titolo edilizio" N18 è subordinato alla stipula di apposito atto convenzionale, allorché l'intervento:
a) richieda opere infrastrutturali eccedenti i semplici allacciamenti alle reti di urbanizzazione primaria ovvero opere di riqualificazione urbanistica e ambientale;
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Articolo 50 - (Contenuti ed elaborati del Progetto urbanistico operativo)
1. Il PUO contiene gli elementi urbanistici, edilizi, economici e gestionali idonei a realizzare lo sviluppo operativo dei distretti di trasformazione.
2. Gli elaborati del PUO sono costituiti da:
a) relazione illustrativa che:
1) dia conto della congruenza del PUO rispetto al PUC e contenga:
- gli elementi di raffronto rispetto allo stato attuale, con specifico riferimento alle modificazioni dell'assetto geomorfologico e vegetazionale dell'area di intervento;
- la descrizione degli interventi previsti;
2) specifichi i costi presumibili per l'attuazione, i soggetti su cui gravano, le modalità finanziarie e gestionali, le fasi ed i tempi di attuazione;
b) documentazione grafica di rilievo dello stato attuale dell'area di intervento, documentazione fotografica di veduta d'insieme e di dettaglio dell'area di intervento, indagini e verifiche geologiche, geotecniche e vegeta
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Articolo 51 - (Procedimento di formazione del Progetto urbanistico operativo)
1. Il PUO di iniziativa privata o mista può essere redatto anche a cura e spese dei proprietari di immobili, rappresentanti almeno il 75 per cento del rispettivo valore catastale, previo formale invito ai restanti proprietari ad aderire all'iniziativa entro il termine prefissato ed una volta che questo sia infruttuosamente decorso. Ai fini della determinazione della percentuale di cui sopra non si tiene conto della rendita dei fabbricati esistenti nel perimetro del PUO dei quali non sia prevista, né richiesta alcuna trasformazione.
2. Il PUO conforme al PUC è adottato con deliberazione della Giunta comunale. Tale deliberazione, unitamente ai relativi allegati, è contestualmente:
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Articolo 52 - (Progetti urbanistici operativi ricadenti in zone soggette a vincolo paesaggistico-ambientale)
21415 4907885
Articolo 53 - (Limiti di conformità dei PUO rispetto al PUC)
1. I PUO sono considerati conformi al PUC anche qualora, oltre i margini di flessibilità "previsti dal PUC e dal PUO, comportino" N18:
21415 4907886
Articolo 54 - (Effetti dell'approvazione del Progetto urbanistico operativo)
1. I PUO sostituiscono gli strumenti urbanistici attuativi e possono avere valore di programmi di edilizia residenziale pubblica a norma della vigente legislazione in materia.
2. Si intendono per strumenti urbanistici attuativi il piano particolareggiato d'iniziativa pubblica o privata, il piano per l'edilizia economica e popolare, il piano per insediamenti produttivi, il piano di recupero.
3. Ad uno stesso PUO,
21415 4907887
Articolo 55 - (Programma attuativo)
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CAPO V - DISPOSIZIONI COMUNI
21415 4907889
Articolo 56 - (Procedure alternative)
21415 4907890
TITOLO V - PROCEDIMENTI DI NATURA CONCERTATIVA CONNESSI ALLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DI LIVELLO REGIONALE, METROPOLITANO, PROVINCIALE E COMUNALE
21415 4907891
Articolo 57 - (Accordo di pianificazione)
1. Le specificazioni settoriali o di ambito e le varianti al PTR "al PTGcm" N16, al PTC provinciale ed al PUC diverse da quelle integrali, nonché i PUO "riservati ad approvazione regionale dal PTR" N16, "e gli strumenti di programmazione negoziale del territorio previsti dalla vigente legislazione"N2 "di settore" N16 possono essere approvati anche mediante ricorso ad un accordo di pianificazione, a norma del presente articolo.
2. L'accordo di pianificazione è promosso dal rappresentante legale dell'Amministrazione alla quale fa capo l'atto di pianificazione da formare o variare ai sensi del comma 1 "ovvero dall'Amministrazione che assume l'iniziativa onde garantire il perseguimento degli obiettivi indicati negli atti p
21415 4907892
Articolo 58 - (Accordo di programma)
1. Qualora per l'attuazione dei piani territoriali di livello regionale, "metropolitano," N15 provinciale e comunale "ovvero di altri piani e programmi di iniziativa pubblica" N2 "per la definizione del relativo assetto urbanistico e paesaggistico, nonché per l'approvazione dei relativi progetti od interventi" N16 si promuova ", anche a seguito di istanza di un soggetto privato,"N2 la stipulazione di un accordo di programma "ai sensi dell'articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 (testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali)," N2 trovano applicazione le disposizioni di cui al presente articolo.
2. L'accordo di programma può riguardare anche esclusivamente opere od interventi di natura privata purché il ricorso a tale procedimento sia individuato e definito nei piani e nei programmi di cui al comma 1, anche soltanto adottati, ovvero l'interesse pubblico dell'iniziativa sia comunque certificato, da parte dell'Amministrazione promotrice, all'atto di promozione dell'accordo di programma ai sensi del comma 5.
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Articolo 59 - (Conferenze di servizi)
1. Il procedimento semplificato di cui agli articoli 14 e seguent
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Articolo 60 - (Disposizioni comuni all'accordo di pianificazione, all'accordo di programma e alla conferenza di servizi)
01. Ove l'accordo di pianificazione, l'accordo di programma o la conferenza di servizi ivi compresa la procedura di intesa Stato-Regione di cui all'articolo 61, abbiano ad oggetto l'approvazione di previsioni territoriali od urbanistiche oppure di interventi urbanistico-edilizi da sottoporre a VAS o a verifica di assoggettabilità a VAS a norma della L.R. 32/2012 e successive modificazioni e integrazioni o a VIA a norma della L.R.
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Articolo 61 - (Intese Stato-Regione per localizzazione di opere di interesse statale)
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Articolo 62 - (Comitato tecnico misto per l'esame degli atti di pianificazione territoriale)
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Articolo 63 - (Comitati tecnici urbanistici provinciali. Sostituzione dell'articolo 10 della legge regionale 6 aprile 1987 n. 7)
1. L'articolo 10 della legge regionale 6 aprile 1987 n. 7 (delega alle Province delle funzioni regionali relative all'esercizio dei poteri di controllo in materia di abusivismo edilizio e disposizioni d'attuazione degli articoli 3 e 8 della legge 28 febbraio 1985 n. 44 e successive modificazioni) è sostituito dal seguente:
"1. È istituito presso ogni Provincia il Comitato tecnico urbanistico quale organo consultivo dell'Amministrazione per l'esercizio delle funzioni ad essa attribuite o delegate in materia di pianificazione territoriale ed urbanistico-edilizia.
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Articolo 64 - (Modifica degli articoli 4 e 5 della legge regionale 13 settembre 1994 n. 52)
1. L'articolo 4 della legge regionale 13 settembre 1994 n. 52 (delega alle Province delle funzioni regionali di approvazione dei regolamenti edilizi) è sostituito dal seguente:
"1. Il Consiglio regionale entro diciotto mesi dall'entrata in vigore della legge urbanistica regionale emana, su proposta della Giunta sentito il Comitato Tecnic
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Articolo 65 - (Sistema informativo regionale della pianificazione territoriale)
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Articolo 66 - (Città Metropolitana)
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Articolo 67 - (Disposizioni finanziarie)
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SEZIONE I - DISPOSIZIONI RELATIVE AI VIGENTI PIANI TERRITORIALI DI COORDINAMENTO REGIONALI
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Articolo 68 - (Validità dei piani territoriali di coordinamento regionali di cui alla l.r. 39/1984)
1. Fino all’approvazione del Piano paesaggistico, si applica il PTCP approvato con d
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Articolo 69 - (Varianti al Piano territoriale di coordinamento paesistico)
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Articolo 74 - (Deroghe al Piano territoriale di coordinamento paesistico)
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Articolo 75 - (Progetti di recupero paesistico-ambientale)
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SEZIONE II - ALTRE DISPOSIZIONI TRANSITORIE
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Articolo 76 - (Piani territoriali di coordinamento di cui alla l.r. 39/1984)
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Articolo 76 bis. - (PTC dell'Area Centrale Ligure e PTC della Costa)
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Articolo 77 - (Formazione del primo Piano territoriale regionale)
21415 4907914
Articolo 78 - (Attivazione del sistema informativo regionale della pianificazione territoriale)
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Articolo 79 - (Adeguamento e varianti dei vigenti PTC provinciali)
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Articolo 79-bis - (Rapporti tra PTGcm e PTC della Provincia di Genova)
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Articolo 80 - (Espressione del parere regionale e provinciale sui Piani urbanistici comunali nella fase transitoria)
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Articolo 81 - (Strumenti urbanistici comunali assoggettati alla legislazione previgente)
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Articolo 82 - (Disposizioni applicabili nei confronti degli strumenti urbanistici generali da approvarsi a norma della legislazione previgente).
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Articolo 83 - (Varianti agli strumenti urbanistici generali vigenti per l'individuazione delle aree di produzione agricola, dei territori di presidio ambientale e dei territori non insediabili)
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Articolo 84 - (Disposizioni applicabili nei confronti dei vigenti strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica)
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Art. 85 - (Competenze regionali e provinciali relative agli strumenti urbanistici comunali assoggettati alla legislazione previgente)
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Articolo 86 - (Modifiche alla legge regionale 24 marzo 1983 n. 9 e successive modificazioni)
1. La lettera b) del primo comma dell'articolo 1 della l.r. 9/1983 e successive modificazioni è sostituita dalla seguente:
"b) i piani territoriali di coordinamento di cui alla legge regionale 22 agosto 1984 n. 39 e loro varianti da approvarsi a norma dell'articolo 76, comma 1, lettera b), della legge urbanistica regionale;"
2. Le lettere f), g) e h) del primo comma dell'articolo 1 della l.r. 9/1983 e successive modificazioni sono sostituite dalle seguenti:
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Articolo 87 - (Concessione di contributi per la formazione degli strumenti urbanistici)
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Articolo 88 - (Sostituzione ed abrogazione di precedenti norme)
L. R. Liguria 22/08/1984, n. 39
Disciplina dei piani territoriali di coordinamento.
Articolo 2, comma 5; articolo 3, comma 3 bis; articolo 6, comma 1; articolo 14 bis, comma 9 bis; articolo 24, comma 1, lettera d); articolo 27, comma 1, lettera g); articolo 28, comma 4, lettera b); articolo 29, comma 3, lettera c); articolo 38; articolo 39, comma 1; articolo 43, comma 3, comma 5, comma 7, comma 8; articolo 45, comma 1, comma 2; articolo 49, comma 1, lettera b); articolo 59; articolo 68, comma 1, comma 2.
Articoli 14, commi 2, 7; 14 bis, commi 2, 6; 22, comma 7.
L. R. Liguria 08/02/2017, n. 1
Disposizioni in materia urbanistica e di tutela del paesaggio. Modifica della legge regionale 4 settembre 1997, n. 36 (Legge urbanistica regionale) e della legge regionale 6 giugno 2014, n. 13 (Testo unico della normativa in materia di paesaggio).
Articoli 39 bis, comma 1; 47 bis, comma 2.
La legge dispone lo spostamento dal 30/04/2017 al 31/12/2020 per l’adozione del PUC e la conseguente applicazione dei divieti e delle limitazioni stabiliti in caso di inadempienza dall’art. 15, comma 1, della L.R. 13/2014, nonché la modifica di quest’ultimo articolo di legge in funzione di coordinamento con il nuovo termine.
Introdotta, altresì, una deroga all’art. 5 della L.R. 31/1990 (Norme relative alla concessione di contributi per la formazione e la revisione obbligatoria degli strumenti urbanistici) che disciplina i casi di decadenza dai contributi per la formazione degli strumenti urbanistici generali se il procedimento di adozione ed approvazione del PUC risulti avviato alla data del 31/12/2017, secondo le procedure previste.
Articolo 59, commi 2 quater, secondo periodo, 5.
Articoli 13, comma 3; 16 bis; 38, commi 3, 4
Articoli 2, commi 1, 2, 3, lett. a); 3, comma 2, 3 bis; 5, comma 3; 6, comma 1, primo periodo; 8, comma 2, lett. c); 9; 11, rubrica, commi 1, 3, primo alinea, lett. a), b), 4, 5, 6, 7; 13, commi 1, lett. c), 2; 14, commi 1, 4; 14 bis; 16, rubrica, comma 2 bis; 24, comma 1, lett. c); 27; 34, comma 4, primo periodo; 36, comma 1, lett. a), b); 37, comma 1; 38, commi 2, 5, primo alinea, lett. a), 6, 7, 8, 9, primo, secondo periodo; 38 bis, comma 1, lett. c); 39, comma 1, lett. c); Titolo IV, Capo III, rubrica; articoli 43, rubrica, commi 3, primo alinea, lett. c), c bis), 9 bis; 44, rubrica, commi 1, primo, secondo periodo; 47 bis, comma 1; 47 ter, comma 1; 59, comma 1; 68; 79 bis, comma 1 bis
Articolo 29 quinquies, comma 1, lett. a)
Articoli 12; 15; 18, comma 2; 29, commi 3 lett. g), 4, 5; 31, commi 2, 4; 32, commi 7, 8; 40; 41; 44, commi 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9; 46; 47; 48, comma 2; 52; 53, comma 1 lett. b); 55; 56; 59, commi 1 bis, 1 ter; 60, comma 3; 62; 65; 66; 67; 69; 74; 75; 76; 76 bis; 77; 78; 80; 81; 83; 82; 84; 85; 87; 88
Articoli 1, comma 1; 2, commi 1, 4, 5; 3, commi 1, 3; 3 bis; 4; 5, commi 1, lett. c), 3, 3 bis; 6, comma 1; 7; 8, commi 1, 2 lett. c bis), 3 bis; 9, commi 1, 2 lett. b); 10, comma 1; 11; 13; 14; 16; 16 bis; Titolo III, rubrica; 16 ter; 16 quater ; 16 quinquies; 17, commi 2, 3 lett. c bis); 18, comma 1; 19, comma 1; 20; 21; 22; 23; 24, commi 1 lett. c), d), 1 bis; 25; 26, comma 1; 27; 28; 29, commi 1, 3, lett. b), c), d), f bis); 29 bis; 29 ter; 29 quater; 29 quinquies; 30; 31, rubrica, commi 1, 3, 3 ter; 32, commi 1, lett. c), d), 2; 33; 34; 35; 36; 37; 38; 38 bis; 39; 39 bis; 42; Capo III, rubrica, 43; 44, comma 1; 45; Capo III bis; 47 bis; 47 ter; 48, comma 1 lett. a); 49, commi 1, 2; 50; 51; 53, rubrica, comma 1, lett. c), d), d bis); 54, rubrica, comma 3; Titolo V, rubrica; 57, commi 1, 2, 3, 4, 4 bis, 4 ter, 4 quater, 4 quinquies, 5, 6; 58, commi 1, 6 lett. a), b), c), 7 lett. a), c), f), 8; 59, commi 1, 2, 2 bis, 2 ter, 2 quater, 2 quinquies, 2 sexies, 2 septies, 2 octies, 3, 4, 5; 60, rubrica, commi 01, 1, 2, 4, 5; 61, rubrica, commi 1, 2; Capo II, Sezione I, rubrica; 68; 79; 79 bis
art. 85, comma 1 lett. c)
Regolam. R. Liguria 25/07/2017, n. 2
Determinazione nei P.U.C. delle dotazioni territoriali e funzionali degli insediamenti e parametri per la fissazione dei limiti di densità edilizia, di altezza degli edifici, di distanza tra costruzioni e dalle strade, in attuazione dell’art. 34, commi 3, 4 e 6 della legge regionale 4 settembre 1997, n. 36 e s.m. e i. (Legge urbanistica regionale).
Articolo 34, comma 3, comma 4, comma 6.
Il regolamento, in vigore dal 17/08/2017, indirizza la progettazione dei Puc in modo da dimensionare adeguatamente le nuove “dotazioni territoriali”. Il provvedimento si pone tre obiettivi fondamentali:
superamento della schematicità del D. Min. LL.PP. 02/04/1968, n 1444 con elementi di riferimento a carattere territoriale per identificare le componenti territoriali e i contesti insediati contraddistinti da diversi gradi di complessità di impianto ed tali da richiedere dotazioni di servizi “tarate” sugli specifici fabbisogni;
contenuti a componente manualistica e metodologica, per il dimensionamento del sistema dei servizi e la ripartizione tra tipologie di dotazioni territoriali (istruzione, interesse comune, spazi pubblici attrezzati, parcheggi) nell’ambito dell’attività di pianificazione urbanistica in grado di corrispondere più efficacemente alle specifiche esigenze locali con strutturazione di un percorso logico articolato per fasi e tabelle di riferimento;
valorizzazione della qualità e della “performance” del sistema dei servizi rispetto al mero calcolo analitico, abbinando l’adempimento di natura contabile del dimensionamento del sistema dei servizi nel P.U.C., a diverse azioni da intraprendere per l’affinamento progettuale.
Le disposizioni del regolamento si applicano ai P.U.C. di nuova formazione che siano adottati dopo la sua entrata in vigore. Per i Comuni già dotati di P.U.C. continua a trovare applicazione la disciplina di cui al D. Min LL.PP. 1444/1968.
Deliberaz. G.R. Liguria 27/12/2013, n. 1745
Art. 7 c. 3 lettera c) L.R. 36/1997. Approvazione linee guida per l'elaborazione degli studi geologici a supporto degli strumenti urbanistici comunali.
Art. 7 (comma 3, lett. c))
Circ. Dip.R. Liguria 13/03/2013, n. 1
Indicazioni ai Comuni conseguenti alla nuova programmazione commerciale ed urbanistica approvata con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 31 del 17 dicembre 2012. (Prot. n. PG/2013/42712 del 13.03.2013).
Circ.Dip.R. Liguria 23/04/2003, n. 3
Chiarimenti in ordine all’applicazione della Delib. G.R. n. 646 dell’8.6.2001 relativamente alla valutazione di incidenza sui Piani urbanistici comunali.
Aree Peep, affrancazione libera da Italia Oggi Sette
Il canone concessorio non si detrae da Cosap e Tosap da Italia Oggi

References: Sentenza 

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 articolo 14
 articolo 24
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 articolo 43
 articolo 45
 articolo 49
 articolo 59
 articolo 68

Articolo 59

Articolo 29

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Articolo 34

Art. 7

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