Source: http://www.dfa.unipd.it/index.php?id=419&amp;L=2%28%29%2C%22.%29%2C%27%2C
Timestamp: 2019-05-23 18:52:43+00:00

Document:
È istituita la Scuola di Dottorato di Ricerca in Astronomia, proposta dal Dipartimento di Astronomia, che mette a disposizione strutture, servizi e finanziamenti adeguati alle attività della Scuola.
Art. 2 - Aree di afferenza e settori scientifico-disciplinari
1. La macroarea di riferimento è la Macroarea 01 – Matematica e Fisica.
2. L’area scientifica di afferenza è l’Area 02 – Scienze Fisiche.
3. Il settore scientifico-disciplinare di riferimento è FIS/05.
Art. 3 – Articolazione
La Scuola è articolata in un unico indirizzo.
Art. 4 – Organi della Scuola e loro composizione
1. Sono organi della Scuola:
c) il Collegio dei Docenti
2. Il Consiglio Direttivo è composto da:
a) un Direttore da eleggere tra i membri accademici del Consiglio Direttivo;
b) un Vicedirettore da scegliere tra i membri accademici del Consiglio Direttivo;
c) n.1 docenti rappresentanti del Dipartimento di Astronomia;
d) n. 6 docenti universitari designati dal Collegio in numero tale da costituire una rappresentanza equilibrata delle discipline afferenti alla Scuola e nominati dal Dipartimento di Astronomia;
e) n.1 rappresentanti dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova proposti dal Direttore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova;
f) fino ad un massimo di 2 rappresentanti di altri enti pubblici (oltre all’Università di Padova e all’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova) o privati che sostengono la scuola, nominati dal Dipartimento di Astronomia, su proposta degli enti sostenitori stessi;
g) n.2 rappresentanti dei dottorandi.
3. Il Collegio dei Docenti è composto da:
a) il Direttore che lo presiede;
b) il Vicedirettore;
c) tutti i docenti universitari che siano supervisori di studenti di dottorato o che svolgano nell’anno di riferimento almeno 10 ore di attività didattica;
d) esperti nelle discipline afferenti alle aree scientifiche di interesse della Scuola, in numero non superiore alla metà dei componenti accademici, nominati dal Dipartimento di Astronomia, su proposta del Direttore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova e di eventuali altri enti che sostengono la Scuola. Priorità verrà data agli esperti supervisori di tesi di Dottorato di Ricerca presso la Scuola e, in seconda istanza agli esperti che tengono corsi di base nell’ambito della stessa Scuola o comunque tra coloro che nell’anno di riferimento svolgano almeno 10 ore di attività didattica nell’ambito della Scuola;
e) due rappresentanti dei dottorandi.
4. Il Comitato Scientifico della Scuola è composto da 3 studiosi italiani o stranieri, esterni all’Ateneo, di riconosciuto prestigio internazionale e attivi nei campi di ricerca della Scuola. Il Comitato Scientifico dura in carica tre anni e il mandato è rinnovabile per ulteriori tre anni.
Art. 5 – Nomina o Elezione degli Organi della Scuola
1. Il Direttore è eletto dal Consiglio Direttivo e viene scelto fra uno dei suoi membri che sia Professore di Ruolo con regime di impegno a tempo pieno presso l'Università degli Studi di Padova, afferente al Dipartimento di Astronomia e appartenente al SSD FIS/05. Il Direttore designa un Vicedirettore, scelto fra i Professori di Ruolo del Consiglio Direttivo della Scuola, che lo sostituisce in tutte le sue funzioni in caso di assenza o di impedimento temporaneo.
2. I membri del Consiglio Direttivo vengono scelti seguendo le seguenti modalità:
a) il rappresentante del Dipartimento di Astronomia viene eletto a maggioranza dei votanti dal Consiglio di Dipartimento;
b) i docenti universitari vengono designati a maggioranza dei votanti dal Collegio dei Docenti;
c) i rappresentanti dei dottorandi vengono eletti mediante una votazione da tenersi ogni anno entro il mese di febbraio. L’elettorato attivo e passivo è formato da tutti i dottorandi regolarmente iscritti alla Scuola di Dottorato nell’anno di riferimento. Le elezioni sono indette dal Direttore della Scuola. In caso di parità risulterà vincitore il votato più giovane anagraficamente;
d) il rappresentante dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova viene nominato dal Consiglio di Dipartimento di Astronomia, su proposta del Direttore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova;
e) i rappresentanti di altri enti pubblici o privati che sostengono la Scuola sono nominati dal Consiglio di Dipartimento di Astronomia , su proposta degli enti stessi.
3. Il Collegio dei Docenti:
a) viene rinnovato ad ogni ciclo della scuola di dottorato sulla base delle attività didattiche previste e dei dottorandi iscritti;
b) l ’elezione dei rappresentanti dei dottorandi facenti parte del Collegio avviene mediante votazione da tenersi ogni anno entro il mese di febbraio. L’elettorato attivo e passivo è formato da tutti i dottorandi regolarmente iscritti alla Scuola di Dottorato nell’anno di riferimento. Le elezioni sono indette dal Direttore della Scuola. In caso di parità risulterà vincitore il votato più giovane anagraficamente.
Art. 6 – Attività di formazione
1. All’inizio di ogni ciclo, entro il secondo mese del primo anno, il Collegio dei Docenti, sentito anche il parere del dottorando, assegna un supervisore.
2. All’inizio di ogni ciclo, entro il mese di febbraio del primo anno, dopo aver esaminato il curriculum del candidato, sentito anche il parere del dottorando e di una apposita commissione didattica nominata dal Collegio dei Docenti, e che rimane in carica tre anni, il Collegio dei Docenti delibera l’attività didattica che il dottorando deve seguire, secondo lo schema riportato nel comma 4 del presente articolo.
3. All’inizio di ogni ciclo, entro il mese di febbraio del primo anno, sentiti anche il supervisore e il dottorando, il Collegio docenti approva il progetto di ricerca per la tesi di dottorato.
4.Entro la fine del secondo anno, i dottorandi devono seguire e sostenere il relativo esame di:
a) un corso mutuato dalla Laurea Specialistica in Astronomia o Fisica tra tre proposti dal Collegio Docenti, comunque complementare a quelli seguiti nel curriculum pre-dottorato;
b)quattro moduli (due a scelta, due proposti dal Collegio Docenti) tra i corsi di base organizzati dalla Scuola di Dottorato di Ricerca in Astronomia;
I dottorandi devono inoltre seguire (con firma di presenza):
a) tre moduli a scelta tra i corsi monografici organizzati dalla Scuola di Dottorato di Ricerca in Astronomia (tutti i corsi monografici sono comunque fortemente consigliati);
b) tutti i corsi monografici resi obbligatori dal Direttore della Scuola.
5. I dottorandi sono obbligati a seguire (con firme di presenza) tutti i Journal Club, organizzati dalla Scuola con cadenza settimanale da Gennaio a Giugno e da Ottobre a Dicembre.
6. Entro il terzo anno di corso i dottorandi devono presentare i certificati di frequenza a quattro scuole di dottorato (nazionali o internazionali) di argomento astrofisico, di durata di almeno una settimana.
(Una scuola con durata di due settimane equivale a due scuole settimanali).
7. Ai dottorandi potrà essere affidata un’attività didattica di supporto o integrativa nell’ambito di Corsi di Laurea di Primo e Secondo livello, secondo gli indirizzi degli organi accademici, previa autorizzazione del Collegio dei Docenti.
Art. 7 – Modalità di valutazione per l’ammissione all’anno di corso successivo e all’esame finale dei dottorandi
1. L’ammissione all’anno successivo è deliberata sulla base dei risultati ottenuti, presentati dal dottorando in un seminario (alla presenza dei membri del Collegio dei Docenti) e di una relazione scritta, controfirmata dal supervisore.
2. Al termine del secondo anno, al fine della ammissione al terzo anno di studi,il dottorando deve anche consegnare al Direttore della Scuola la documentazione relativa alla frequenza e ai relativi esami sostenuti secondo il piano formativo approvato dal Collegio dei Docenti all’inizio del primo anno di frequenza della Scuola di Dottorato (vedi art. 6). Eventuali deroghe, per studenti che abbiano trascorso periodi di formazione prolungati all’estero, devono essere approvate dal Collegio Docenti prima della fine del secondo anno.
3. Al termine del ciclo triennale, al fine della ammissione all’esame finale, il dottorando deve dimostrare di aver partecipato a scuole di dottorato (nazionali o internazionali) per un totale di almeno 4 settimane, come specificato nell'articolo 6.6.
4. Entro il 30 giugno di ciascun anno, i supervisori di dottorandi che terminano il ciclo il 31 dicembre dello stesso anno faranno pervenire al Direttore proposte per almeno un contro-relatore (referee) scelto fra esperti della materia, anche in ambito internazionale e comunque esterni all’Università di Padova e all’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova. Il Collegio dei Docenti, tenendo conto di tali proposte, nomina il contro-relatore, il quale dovrà far pervenire al Collegio dei Docenti, tramite il Direttore, un giudizio scritto sulla tesi di Dottorato, entro il 30 ottobre dello stesso anno.
5. Al termine di un ciclo triennale di studi e ricerche, il Collegio Docenti o l’organo delegato, esprime un giudizio per ciascun dottorando sulla base dei risultati raggiunti (presentati al Collegio dei Docenti con un seminario), sentito anche il parere scritto del supervisore e del referee esterno.
Gli allievi che abbiano conseguito risultati giudicati di rilevante valore scientifico sono ammessi a sostenere l’esame ai fini del conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca. Il Collegio dei Docentio un altro organo delegato esprime il suddetto giudizio e trasmette al Rettore il relativo verbale entro il 15 dicembre.
6. La tesi può essere redatta, oltre che in italiano, anche in lingua inglese. In ogni caso, la tesi deve contenere un ampio riassunto sia in lingua italiana che in lingua inglese. La scelta di una delle due lingue si ritiene automaticamente approvata dal Collegio della Scuola.
L’esame finale dovrà essere sostenuto in lingua inglese in vista della presenza di esperti stranieri nella commissione di esame finale (si veda articolo 9, comma 4).
Tutti i seminari tenuti dai dottorandi, compresi quelli presentati al Journal Club, dovranno essere tenuti in lingua inglese.
Art. 8 – Attività di ricerca all’estero
La Scuola di Dottorato di Ricerca in Astronomia favorisce ed incentiva un periodo di formazione all’estero durante il ciclo formativo. Il dottorando può svolgere parte della propria attività di ricerca presso strutture qualificate in Italia o all’estero, secondo la normativa vigente, per un periodo complessivo non superiore a diciotto mesi, salvo deroga per accordi internazionali.
Art. 9 Commissioni giudicatrici
1. La Commissione di ammissione alla Scuola di Dottorato di Ricerca è unica.
2. La Commissione viene proposta dal Collegio dei Docenti e avrà un membro proposto dal Direttore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova. Un membro della commissione dovrà essere esterno all’Università di Padova e all’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova. La commissione dovrà garantire le competenze nei settori di ricerca di interesse per la Scuola di Dottorato.
3. In presenza di convenzioni con Enti esterni e di progetti che comportino l’esistenza di borse a tema vincolato ci si atterrà a quanto disposto dal regolamento di Ateneo per l’istituzione e il funzionamento delle Scuole di Dottorato.
4. Per l’esame finale saranno proposte all’occorrenza più Commissioni in considerazione dei diversi percorsi formativi e di ricerca dei candidati.
Le Commissioni di esame finale saranno integrate con la presenza di almeno un esperto straniero.
Art.10– Norme transitorie e finali
Le modifiche del Regolamento, che non siano automatiche per disposizioni di legge o per superiore norma di Ateneo, sono proposte dal Consiglio Direttivo e approvate dal Consiglio del Dipartimento proponente la Scuola. Il Regolamento modificato è sottoposto al Senato Accademico unitamente alla proposta di rinnovo per la sua approvazione finale.
Per quanto non esplicitamente previsto dal presente Regolamento, si fa riferimento al vigente Regolamento di Ateneo.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 6
 articolo 9

Art. 8

Art. 9

Art.10