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Timestamp: 2019-10-16 05:05:38+00:00

Document:
Commercio-Servizi - Autoscuole: CCNL, 30 novembre 2016
Data firma: 30 novembre 2016
Validità: 30.11.2016 - 29.11.2018
Parti: Esaarco, Cepa-A, Esaarco Autotrasporti, Sai, Fer e Ciu, Si-Cel, Fenals-Cgel, Onaps, Fisnalcta-Ugl
Settori: Commercio-Servizi, Autoscuole
Art. 1 - Parte economica
Art. 2 - Ente bilaterale
Art. 3 - Fondo interprofessionale
Art. 4 - Previdenza sanitaria integrativa - Fondo FIS
Art. 5 - Fondo pensione integrativa
Art. 6 - Organismo Paritetico Nazionale
Art. 1 - (Sfera di applicazione)
Art. 2 - (Relazioni industriali)
Art. 2 bis - (Sicurezza sul lavoro)
Art. 3 - (Assunzione)
Art. 4 - (Periodo di prova)
Art. 5 - (Classificazione del personale)
Art. 6 - (Mutamento di mansioni)
Art. 7 - (Cumulo di mansioni)
Art. 8 - (Orario di lavoro)
Art. 9 - (Riposo settimanale)
Art. 10 - (Giorni festivi)
Art. 11 - (Festività soppresse)
Art. 12 - (Retribuzione)
Art. 13 - (Indennità di cassa)
Art. 14 - (Lavoro notturno - Lavoro domenicale con riposo compensativo - Lavoro nelle festività nazionali e infrasettimanali)
Art. 15 - (Lavoro straordinario e banca ore)
Art. 16 - (Aumenti periodici di anzianità)
Art. 17 - (Tredicesima mensilità)
Art. 18 - (Quattordicesima mensilità)
Art. 19 - (Assenze, permessi e congedo matrimoniale)
Art. 20 - (Diritto allo studio dei lavoratori studenti)
Art. 21 - (Ferie)
Art. 22 - (Malattia, infortunio, tossicodipendenza, etilismo) Art. 23 - (Tutela della maternità)
Art. 24 - (Volontariato)
Art. 25 - (Tutela delle persone diversamente abili)
Art. 26 - (Servizio militare)
Art. 27 - (Diritti e doveri del lavoratore - Provvedimenti disciplinari - Licenziamenti)
Art. 28 - (Responsabilità dell'istruttore di guida)
Art. 29 - (Ritiro patente)
Art. 30 - (Manutenzione veicoli)
Art. 31 - (Preavviso di licenziamento e di dimissioni)
Art. 32 - (Cessazione del rapporto di lavoro, liquidazione competenze e tfr)
Art. 33 - (Indennità in caso di morte)
Art. 34 - (Previdenza complementare)
Art. 35 - (Secondo livello di contrattazione)
Art. 36 - (Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore)
Art. 37 - (Sostituzione degli usi)
Art. 38 - (Diritti sindacali - Esacoasco)
Art. 39 - (Formazione continua)
Capitolo II Mercato del lavoro
Art. 40 - (Contratti a tempo determinato)
Art. 41 - (Lavoro a tempo parziale)
Art. 42 - (Contratto di inserimento/reinserimento)
Art. 43 - (Apprendistato professionalizzante)
Art. 44 - (Lavoro somministrato)
Capitolo III Disposizioni finali
Art. 45 - (Decorrenza e durata)
Art. 46 - (Minimi tabellari)
Esaarco Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dalle autoscuole e dagli studi di consulenza automobilistica
Il giorno trenta, nel mese di novembre dell’anno duemilasedici, in Roma, a seguito delle trattative iniziate in data 18 settembre 2016 e dei successivi incontri si sono riunite le sotto descritte organizzazioni sindacali: per parte datoriale: Confederazione Esercenti Agricoltura, Artigianato e Commercio in sigla Esaarco, Confederazione Europea Professionisti e Aziende-Assocostruttori in sigla Cepa-A, Esaarco Autotrasporti, Sistema Aziende Italia in sigla Sai, Federazione Europea Riutilizzatori in sigla Fer; Per parte sindacale: Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali in sigla Ciu, Sindacato Italiano Confederazione Europea del Lavoro in sigla Si-Cel, Federazione Nazionale Lavoratori docenti e non docenti della Scuola e della formazione professionale Cgel in sigla Fenals Cgel, Organismo Nazionale dei Professionisti della Sicurezza in sigla Onaps, Federazione Italiana Sindacato Nazionale Lavoratori Commercio Turismo e Affini - Fisnalcta - Ugl
Le sopra descritte Organizzazioni stipulano e riconoscono come valido strumento di governo che regola i rapporti tra la micro, piccola e media impresa ed i lavoratori dipendenti delle aziende che operano nei settori vedi titolo del presente CCNL.
Le Parti si danno reciprocamente atto che la titolazione dei singoli articoli risponde soltanto alle esigenze di migliorare la consultazione del testo contrattuale, f titoli, pertanto, non sono esaustivi delle indicazioni dei contenuti dei singoli articoli e quindi, in quanto tali, non costituiscono elemento di interpretazione della norma.
Protocollo di intesa Esaarco Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dalle autoscuole e dagli studi di consulenza automobilistica in vigore dal 01 novembre 2014 fino al 31 dicembre 2015 rinnovato il 30 novembre 2016
Si sottoscrive il presente protocollo di intesa per la sottoscrizione del CCNL per i dipendenti dalle autoscuole e dagli studi di consulenza automobilistica, tra per parte datoriale: Confederazione Esercenti Agricoltura, Artigianato e Commercio in sigla Esaarco, Confederazione Europea Professionisti e Aziende-Assocostruttori in sigla Cepa-A, Esaarco Autotrasporti, Sistema Aziende Italia in sigla Sai, Federazione Europea Riutilizzatori in sigla Fer; per parte sindacale: Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali in sigla Ciu, Sindacato Italiano Confederazione Europea del Lavoro in sigla Si-Cel, Federazione Nazionale Lavoratori docenti e non docenti della Scuola e della formazione professionale Cgel in sigla Fenals Cgel, Organismo Nazionale dei Professionisti della Sicurezza in sigla Onaps, Federazione Italiana Sindacato Nazionale Lavoratori Commercio Turismo e Affini - Fisnalcta-Ugl
Le Parti Sociali di cui sopra concordano ed accettano di adottare per il presente CCNL l’ente bilaterale Ente Formazione Edile Italia in sigla “Efei” già autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 16 maggio 2014 con protocollo n. 11175 allo svolgimento dei Corsi di Formazione Professionale per il trasporto merci di cui al D.M. 16.05.1991 n. 198.
Al fine di assicurare operatività all'Ente Bilaterale ed agli Enti Bilaterali Territoriali, costituiti con gli scopi e le modalità tassativamente previsti dal presente Contratto, la quota contrattuale di servizio per il relativo finanziamento è fissata nella misura globale dello 0,30 percento di paga base e contingenza, di cui lo 0,20 per cento a carico del datore di lavoro e lo 0,10 per cento a carico del lavoratore.
Le risorse degli Enti Bilaterali saranno, di norma, destinate alla realizzazione delle iniziative di cui al presente articolo, in ragione della provenienza del gettito.
L’Ente Bilaterale Nazionale potrà sospendere l'erogazione delle somme in questione qualora non venga postò in condizione di accertare e compensare i crediti vantati nei confronti degli enti bilaterali territoriali e/o i centri di formazione di emanazione diretta in relazione ai contributi riscossi direttamente dagli stessi.
Le Parti, si danno atto di adottare l’Organismo Paritetico Nazionale in sigla OPN dando attuazione a quanto indicato nel Regolamento interno dell’OPN stesso in accordo con quanto stabilito dalla Conferenza Stato/Regioni u.s. in merito alla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.).
In riferimento alla parte normativa del presente CCNL si dà atto che le Parti Sociali si danno il termine di mesi 6 (sei) per la chiusura del CCNL.
Autoscuole Esaarco Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dalle autoscuole e dagli studi di consulenza automobilistica 1 novembre 2014
(Decorrenza: 1 ° novembre 2014 - Scadenza: 31 dicembre 2015) rinnovato il 30 novembre 2016 Decorrenza: 30 novembre 2016- Scadenza: 29 novembre 2018
Parti stipulanti per parte datoriale: Confederazione Esercenti Agricoltura, Artigianato e Commercio in sigla Esaarco, Confederazione Europea Professionisti e Aziende-Assocostruttori in sigla Cepa-A, Esaarco Autotrasporti, Sistema Aziende Italia in sigla Sai, Federazione Europea Riutilizzatori in sigla Fer; per parte sindacale: Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali in sigla Ciu,
Sindacato Italiano Confederazione Europea del Lavoro in sigla Si-Cel, Federazione Nazionale Lavoratori docenti e non docenti della Scuola e della formazione professionale Cgel in sigla Fenals Cgel, Organismo Nazionale dei Professionisti della Sicurezza in sigla Onaps, Federazione Italiana Sindacato Nazionale Lavoratori Commercio Turismo e Affini - Fisnalcta - Ugl.
Il presente CCNL disciplina il rapporto di lavoro del personale dipendente delle aziende esercenti l’attività di autoscuola, di scuoia nautica e di studio di consulenza automobilistica e nautica.
Art. 2 (Relazioni industriali)
Le parti sociali firmatarie del presente CCNL si incontreranno a livello nazionale nel 1° quadrimestre di ciascun anno, ovvero a richiesta di una delle parti contraenti, per esaminare:
c) i processi di formazione professionale e le modalità di utilizzo delle opportunità offerte dall’Ente bilaterale;
d) l’attuazione della raccomandazione CEE del 13 dicembre 1984, n. 635, nonché di ogni normativa tesa a garantire un'effettiva parità uomo-donna, superando
ogni discriminazione sia per quanto concerne l'accesso al lavoro che gli avanzamenti professionali;
Resta inteso che, al fine di favorire le relazioni industriali del settore e un loro corretto sviluppo, le aziende con più di 25 dipendenti forniranno ogni anno in appositi incontri, per un esame congiunto, informazioni alle strutture sindacali territoriali con l’intervento delle RSU sull'andamento dell’attività aziendale, sugli aspetti di tenuta e ampliamento occupazionale e sulla professionalità dei lavoratori.
Costituzione dell’Osservatorio nazionale
L'Osservatorio è composto in misura paritetica da 3 rappresentanti dei datori di lavoro e da 3 rappresentanti delle OO.SS. firmatarie il presente CCNL.
- l'andamento dell'occupazione complessiva dell'intero settore, con particolare attenzione alle implicazioni derivanti dall’evoluzione legislativa in materia di immatricolazioni e trasferimenti di proprietà dei veicoli e ai contratti di formazione e lavoro e ai loro risultati;
- l'andamento dell'occupazione femminile con le relative possibili azioni positive dirette ad assicurare le condizioni di pari opportunità, di cui alle leggi n. 903/1977 e n. 125/1991 e loro successive modificazioni, l'applicazione nel settore dell'apprendistato professionalizzante;
- i problemi connessi all'ambiente di lavoro e alla sicurezza con riferimento al decreto legislativo n. 81/08 (T.U. sulla sicurezza del lavoro);
- la determinazione dei criteri per portare a conoscenza delle imprese e delle RSU e OO.SS. eventuali nuove figure di attività professionale dei lavoratori per meglio interpretare la disciplina contrattuale;
Successivamente alla costituzione dell’Osservatorio nazionale, le parti si confronteranno per valutare la possibilità di costituzione di Osservatori regionali e/o territoriali, con il compito di svolgere, con esclusivo riferimento alla realtà locale, le stesse attività di analisi e valutazione per le materie indicate per l’Osservatorio nazionale. L’Osservatorio ha sede presso l'associazione imprenditoriale che fornirà i servizi di segreteria. La data delle convocazioni è fissata d'accordo fra I rappresentanti delle parti e comunque non oltre i 15 giorni dalla presentazione della richiesta di una delle due parti che costituiscono l'Osservatorio.
Le Parti Sociali di cui sopra concordano ed accettano di adottare per il presente CCNL l'ente bilaterale Ente Formazione Edile Italia in sigla “Efei” già autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 16 maggio 2014 con protocollo n. 11175 allo svolgimento dei Corsi di Formazione Professionale per il trasporto merci di cui al D.M. 16.05.1991 n. 198.
Al fine di assicurare operatività all'Ente Bilaterale ed agli Enti Bilaterali Territoriali, costituiti con gli scopi e le modalità tassativamente previsti dal presente Contratto, la quota contrattuale di servizio per il relativo finanziamento è fissata nella misura globale dello 0,30 per cento di paga base e contingenza, di cui lo 0,20 per cento a carico del datore di lavoro e lo 0,10 per cento a carico del lavoratore.
L’Ente Bilaterale Nazionale potrà sospendere l’erogazione delle somme in questione qualora non venga posto in condizione di accertare e compensare i crediti vantati nei confronti degli enti bilaterali territoriali e/o i centri di formazione di emanazione diretta in relazione ai contributi riscossi direttamente dagli stessi.
Art. 2 bis (Sicurezza sul lavoro)
2. La figura del rappresentante per la sicurezza è disciplinata dalle norme di cui al precedente comma
Art. 3 (Assunzione)
5. È fatto divieto al datore di lavoro, ai fini dell'assunzione, come nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore.
Art. 8 (Orario di lavoro)
4. L'orario di lavoro va conteggiato dall'ora preventivamente fissata dall'azienda per l’entrata nel luogo di lavoro per l'inizio della prestazione fino all'ora in cui il lavoratore, ultimato il servizio, è messo in libertà, comprese le eventuali ore di inoperosità.
e. Gli impiegati addetti ai videoterminali non potranno essere adibiti all'uso dei medesimi per più di cinque ore giornaliere. In conformità all'art. 175 del decreto legislativo n. 81/2008, il lavoratore addetto ai videoterminali, qualora svolga la sua attività per almeno quattro ore consecutive per tutta la settimana lavorativa, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. La durata di tali interruzioni dovrà essere pari a venti minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale.
Art. 9 (Riposo settimanale)
Art. 14 (Lavoro notturno - Lavoro domenicale con riposo compensativo - Lavoro nelle festività nazionali e infrasettimanali)
2. È considerato lavoro notturno quello compiuto dalle ore 22 alle 6.
3. È considerato compreso in turni avvicendati quello eseguito a turni regolari ed alternativi.
4. È considerato lavoro domenicale con riposo compensativo il lavoro compiuto la domenica dal lavoratore che goda di riposo settimanale in altro giorno della settimana, stabilito con preavviso di almeno tre giorni rispetto alla domenica lavorata.
5. Per il lavoro notturno, il lavoro domenicale con riposo compensativo […]
Art. 15 (Lavoro straordinario e banca ore)
3. È considerato lavoro straordinario quello prestato oltre il limite settimanale previsto dall'art. 8, comma 1.
4. È considerato lavoro straordinario festivo quello eseguito la domenica. È altresì considerato lavoro straordinario festivo quello eseguito oltre l’orario normale, nei giorni festivi di cui alla lettera b) dell'art. 10.
5. È considerato lavoro straordinario notturno quello compiuto dalle ore 22 alle ore 6.
s. La differenza tra le ore di lavoro totale effettivo e l'orario contrattuale definito più l'eventuale lavoro straordinario, in ragione di 20 ore mensili, può essere recuperata con riposi compensativi nell'arco di 6 mesi. La decisione del pagamento o del recupero deve avvenire, tenendo conto delle esigenze aziendali e di quelle del lavoratore, entro il mese ed il pagamento deve essere eseguito entro il mese successivo.
Art. 22 (Malattia, infortunio, tossicodipendenza, etilismo)
7. Il personale impiegatizio che abitualmente esplica le sue mansioni fuori dall'ufficio e non è obbligatoriamente assicurato all’Inail deve essere altrimenti assicurato, a spese dell'azienda […]
4. Per la sostituzione dei lavoratori di cui ai commi 1 e 3 è consentito il ricorso all'assunzione a tempo determinato, ai sensi dell'art. 1,2° comma, lett. b), della legge 18 aprile 1962, n. 230.
6. In caso di accertamento dello stato di tossicodipendenza nel corso del rapporto di lavoro il datore di lavoro è tenuto a far cessare il lavoratore dall’espletamento della mansione che comporta rischi per la sicurezza, la incolumità e la salute di terzi.
7. Le parti si danno atto che la presente regolamentazione è conforme a quanto previsto dal D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni.
1. Al lavoratore assunto a tempo indeterminato, cui viene accertato lo stato di etilismo, e che accede ai programmi terapeutici e riabilitativi presso i servizi sanitari delle UU.SS.LL. o di altre strutture terapeutico- riabilitative e socio-assistenziali abilitate, può essere concesso per una sola volta, compatibilmente con le esigenze aziendali e di servizio, un periodo di aspettativa con la conservazione del posto di lavoro per il tempo
in cui la sospensione della prestazione è dovuta all'esecuzione del trattamento riabilitativo e comunque per un periodo non superiore a tre mesi. A tal fine, il lavoratore è tenuto a presentare unitamente alla relativa richiesta, la documentazione attestante lo stato di etilismo e l'ammissione al programma di riabilitazione. Ogni mese il lavoratore interessato dovrà altresì presentare adeguata attestazione rilasciata dalla struttura presso cui esegue il trattamento riabilitativo circa l'effettiva prosecuzione del programma stesso.
1. Il rapporto di lavoro si intende risolto qualora il lavoratore non riprenda servizio entro sette giorni dal completamento del trattamento riabilitativo, o alla scadenza dell'annualità ovvero alla data dell'eventuale volontaria interruzione anticipata del programma terapeutico.
2. L’aspettativa prevista dal comma 1 costituisce interruzione dal servizio. Pertanto durante ì suddetti periodi non decorrerà retribuzione, né si avrà decorrenza di anzianità di servizio per alcun istituto di legge e/o di contratto.
3. Per la sostituzione del lavoratore in aspettativa l’azienda potrà ricorrere ad assunzioni a tempo determinato.
Art. 23 (Tutela della maternità)
2. L'inizio dell'assenza è determinato dal certificato medico di cui all’art. 21 del T.U. ovvero dal provvedimento di astensione anticipata emanato dall’Ispettorato del lavoro ai sensi dell’art. 5 della medesima legge.
Art. 25 (Tutela delle persone diversamente abili)
6. La persona diversamente abile maggiorenne in situazione di gravità può usufruire dei permessi retribuiti di cui ai commi 2 e 3 [prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa, di due ore di permesso giorno; tre giorni di permesso retribuito, fruibili anche in maniera continuativa o oraria, n.d.r.], e ha diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferita in altra sede, senza il proprio consenso.
Art. 27 (Diritti e doveri del lavoratore - Provvedimenti disciplinari - Licenziamenti)
5. Nei casi non elencati le sanzioni saranno applicate riferendosi per analogia di gravità a quelli elencati,
e. Nel caso di recidività potranno essere applicate le sanzioni di grado immediatamente superiore a
quelle applicate per le mancanze precedenti.
Art. 28 (Responsabilità dell'istruttore di guida)
Art. 30 (Manutenzione veicoli)
1. L’istruttore deve curare la piccola manutenzione dei veicoli affidatigli per conservare gli stessi in buono stato di funzionamento. Dette operazioni rientrano nell'orario normale di lavoro. Qualora siano effettuate oltre l’orario normale di lavoro, saranno considerate come prestazioni straordinarie.
2. Restano ferme le norme di cui sopra per dette mansioni anche sé eseguite da altro personale.
Art. 35 (Secondo livello di contrattazione)
La contrattazione aziendale di secondo livello, dove realizzata, sostituirà la contrattazione territoriale.
Art. 38 (Diritti sindacali)
1. Nelle unità produttive che occupano fino a quindici dipendenti saranno concessi a ciascun dipendente otto ore annue retribuite per assemblee da tenersi fuori dall’orario di lavoro per le quali le imprese forniranno l'uso dei locali, compatibilmente con le disponibilità aziendali.
3) esaminare con il datore di lavoro anche preventivamente e al fine di una auspicabile soluzione di comune soddisfazione, gli schemi di regolamenti interni aziendali, la programmazione delle ferie disposta dall’azienda tenuto conto dei desideri espressi dai lavoratori, la distribuzione dei normale orario di lavoro.
Le parti, prendono atto dell'evoluzione legislativa intervenuta in materia di rapporti di lavoro.
Le parti ritengono che l'esigenza di garantire obiettivi di efficienza e di competitività delle imprese possa essere perseguita anche mediante l'utilizzo di forme flessibili condivise di accesso al lavoro e di svolgimento della prestazione lavorativa. Pertanto, i rapporti di lavoro flessibile sono utilizzabili a livello aziendale secondo le norme del presente CCNL e degli accordi aziendali, dove previsti.
Ai fini dell'art. 35 della legge n. 300/1970, è utile il numero dei lavoratori assunti con forme contrattuali sopra elencate ad esclusione dei lavoratori somministrati per i quali, agli effetti della legge n. 300/1970, è fatto salvo il diritto di esercitare presso l’utilizzatore, per tutta la durata della somministrazione, i diritti di libertà e attività sindacale nonché a partecipare alle assemblee del personale dipendente dell'utilizzatore.
1. Il presente articolo disciplina i rapporti di lavoro a tempo determinato e recepisce, integrandole, le norme di cui al D.Lgs. n. 81/2015 e s.m.i.
2. Nella lettera di assunzione sono specificate le ragioni a fronte delle quali è apposto il termine al contratto di lavoro, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e del presente CCNL
4. È consentita l’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato a fronte di motivate ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, quali:
e. esecuzione di particolari lavori che, per la loro specificità richiedono l'impiego di professionalità e specializzazioni diverse da quelle normalmente impiegateli, assunzione per sostituzione di lavoratori assenti per ferie;
b. fase di avvio di nuove attività.
e. Le assunzioni con contratto a termine e i motivi che le hanno indotte verranno comunicate entro 10 giorni dalla loro stipulazione alle RSA/RSU o, in assenza di queste, con le Organizzazioni territoriali competenti stipulanti il presente contratto.
Art. 41 (Lavoro a tempo parziale)
7. Nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale l’azienda prenderà in considerazione le eventuali domande di trasformazione di lavoratori già in forza che ne abbiano fatto richiesta rispetto ad eventuali nuove assunzioni per analoghe mansioni,
Art. 42 (Contratto di inserimento/reinserimento)
b. In attesa della definizione delle modalità di attuazione dell'art. 2, lett. i) del D.Lgs, 10 settembre 2003, n. 276 in materia di libretto formativo, la registrazione delle competenze acquisite sarà opportunamente effettuata a cura del datore di lavoro o di un suo delegato.
a. Al contratto di inserimento si applicano tutte le disposizioni regolanti il rapporto di lavoro del personale ordinario salvo quanto diversamente previsto dal presente articolo.
10. Limitazioni sull’utilizzo
Art. 43 (Apprendistato professionalizzante)
1. Le parti riconoscono in tale tipologia contrattuale uno strumento prioritario per l'acquisizione delle competenze utili allo svolgimento della prestazione lavorativa ed un percorso orientato tra sistema scolastico e mondo del lavoro utile a favorire l’incremento dell'occupazione giovanile.
2. Il contratto di apprendistato professionalizzante può essere instaurato con i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni ed è finalizzato alla qualificazione dei lavoratori attraverso un percorso di formazione sul lavoro e l’acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali.
a Disciplina del rapporto:
b. il contratto di apprendistato professionalizzante può essere instaurato per i lavoratori operai e impiegati, dei livelli dal 5° al 1° e per tutte le relative mansioni;
1) d, la durata massima del periodo dell'apprendistato professionalizzante è fissata in:
- 36 mesi per gli apprendisti destinati ad essere inseriti nei livelli 2°, 3°, 4° e 5°;
- 24 mesi per gli apprendisti destinati ad essere inseriti nel livello 1°;
e. ai fini della durata dell'apprendistato, il periodo di apprendistato professionalizzante svolto presso altri datori di lavoro deve essere computato per intero nella nuova azienda, sempreché riguardi le stesse mansioni e l’interruzione tra i due periodi non sia superiore a 12 mesi;
e. Svolgimento della formazione:
b. Nei confronti di ciascun apprendista l'azienda è tenuta ad erogare un monte ore di formazione interna o esterna pari a 80 ore medie annue retribuite, computate a tutti gli effetti nell'orario di lavoro (ivi compresa la formazione teorica iniziale prevista dall’accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011) per l'acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche; tale formazione sarà integrata dall'offerta formativa pubblica, laddove esistente, prevista dalle regioni per l'acquisizione di competenze di base e trasversali (art. 4, comma 3 del D.Lgs. n. 167/2011). In caso di contratto di apprendistato a tempo parziale, la durata dell’apprendistato non è riproporzionata;
d. l’apprendista è tenuto a frequentare regolarmente e con diligenza le iniziative formative esterne o interne all’azienda;
8. La formazione può essere erogata, in tutto o in parte, all'interno dell'azienda interessata, presso altra azienda del gruppo o presso altra struttura di riferimento. La formazione può essere svolta in aula, "on the job", nonché tramite lo strumento della formazione a distanza (FAD) e strumenti di "e-learning".
a La formazione effettuata sarà registrata nel libretto formativo del cittadino. In attesa della piena operatività del libretto formativo, la registrazione della formazione potrà avvenire anche attraverso supporti informatici e fogli firma che attestino l'avvenuta formazione.
10. Per tutto quanto non disciplinato dalla presente intesa si fa riferimento a quanto già previsto dall’art. 43 del CCNL, nonché alle vigenti disposizioni di legge.
11. Le parti convengono che, qualora intervengano significative modifiche legislative sull'istituto dell'apprendistato, si incontreranno per operare le opportune armonizzazioni ai contenuti del presente accordo.
Profili formativi […]
Art. 44 (Lavoro somministrato)
2. La durata massima del contratto di somministrazione è di 12 mesi ed è prorogabile sino a un perìodo complessivamente non superiore a 24 mesi incluso il primo contratto.
- da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/08, e successive modificazioni.
4. La somministrazione è ammessa nei limiti massimi dell’8% di media trimestrale dei lavoratori occupati a tempo indeterminato. Nei casi in cui tale rapporto percentuale dia un numero frazionato, si arrotonda all'unità superiore. In dette percentuali non sono computabili i contratti di somministrazione stipulati per sostituzione. In alternativa è consentita la stipula di contratti di somministrazione a tempo determinato sino al limite di 5, purché non risulti superato il totale dei contratti di lavoro a tempo indeterminato in atto nell'impresa. In dette percentuali non sono computabili i contratti di somministrazione stipulati per sostituzione, nonché i lavoratori dimessi, quelli licenziati per giusta causa e quelli che, al termine del rapporto di lavoro, abbiano rifiutato la proposta di rimanere in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, i contratti risolti nel corso o al termine del periodo di prova.
e. Prima di essere assegnato al servizio e per tutta la durata del contratto, il lavoratore temporaneo dovrà essere opportunamente informato di ogni utile notizia riguardante l'espletamento del servizio stesso.
7. L'azienda utilizzatrice informa la RSA, ovvero le RSU se costituite, con cadenza annuale sul numero ed i motivi del ricorso al lavoro somministrato a termine.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 1

Art. 2

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22
 Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 2

Art. 2

Art. 3

Art. 8

Art. 9

Art. 14

Art. 15

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 30

Art. 35

Art. 38

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44