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Timestamp: 2020-06-05 04:24:27+00:00

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Coronavirus: decreto Cura Italia, dl 18/2020, le circolari INPS - Euradia
redazione | 27 Aprile 2020 | Approfondimenti
Dall'indennità a sostegno dei lavoratori autonomi, alla cassa integrazione ordinaria e in deroga. Ecco i chiarimenti dell'INPS sulle misure previste dal decreto Cura Italia per far fronte all'epidemia coronavirus.
Decreto Cura Italia: i chiarimenti dell'INPS
Altri chiarimenti su trattamenti integrazioni salariali
Indennità professionisti e lavoratori autonomi
Con il messaggio n. 1541 dell' 8 aprile 2020, l'Istituto fornisce nuove istruzioni sulla modalità di presentazione delle domande di concessione del trattamento di Cassa Integrazione speciale per gli operai e impiegati a tempo indeterminato dipendenti di imprese agricole (CISOA).
È stata rilasciata, infatti, la nuova e specifica causale "COVID-19 CISOA" per accedere alle prestazioni attraverso il portale INPS. Le domande vanno presentate entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.
Nel caso in cui l’azienda abbia già inoltrato domanda di CISOA con altra causale (per esempio, fenomeni parassitari) ed è palese dalla dichiarazione che la richiesta sia legata alla situazione emergenziale in atto, la causale invocata verrà convertita d’ufficio in in quella specifica per la pandemia.
Infine, qualora l’azienda abbia già fatto ricorso, per altre causali, al numero massimo annuale di giornate fruibili, è possibile chiedere la tutela della cassa integrazione in deroga, secondo gli accordi assunti e gli stanziamenti disponibili a livello regionale o di Provincia autonoma.
> Per approfondire: INPS, le istruzioni operative per la CIGD
Con il messaggio n. 1607 del 2020, l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’estensione dell’accesso ai trattamenti di integrazione salariale ai lavoratori assunti dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020.
Il Decreto Liquidità ha infatti ammesso alle misure di sostegno al reddito - CIGO, dell’assegno ordinario e della CIG in deroga con causale “COVID-19 nazionale” -, previste a seguito dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, anche i lavoratori assunti in questo arco temporale. E’ prevista la trasmissione all’Istituto di una domanda integrativa entro gli stessi termini ordinariamente previsti.
Con la circolare n. 50 del 4 aprile 2020 l’Istituto rende noto, inoltre, che dal 23 febbraio al 1° giugno 2020 è sospesa la decorrenza dei termini per l’esperimento dell’azione giudiziaria e per la presentazione delle domande di prestazioni previdenziali.
Rientrano nell’ambito di applicazione di questi termini, le domande per richiedere:
riconoscimento dei requisiti e delle condizioni per il diritto alla pensione anticipata in favore dei lavoratori precoci, (termine del 1° marzo 2020);
riconoscimento dei requisiti e delle condizioni per il diritto all’indennità APE sociale, (termine del 31 marzo 2020);
riconoscimento dei requisiti e delle condizioni per il diritto alla pensione di inabilità per soggetti affetti da malattie, di origine professionale, derivanti da esposizione all’amianto, (termine del 31 marzo 2020);
riconoscimento dello svolgimento di attività lavorative particolarmente faticose e pesanti, (termine del 1° maggio 2020);
pensionamento anticipato per i lavoratori del settore editoria;
conferma dell’assegno ordinario di invalidità.
Con la circolare n. 52 del 9 aprile 2020 vengono pubblicate delle integrazioni alla circolare n. 37/2020, a seguito dell'entrata in vigore del Decreto liquidità, insieme alle istruzioni operative relative alla misura.
Al centro dei chiarimenti gli articoli del dl n. 18 del 17 marzo 2020 che mettono in pausa le scadenze dei contributi INPS:
l’articolo 61, che estende la sospensione dal 2 marzo 2020 e fino al 30 aprile 2020 dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, prevista dal dl n. 9/2020, a una platea più ampia di soggetti. Scadenza per i versamenti 31 maggio 2020 (per le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche il periodo di stop si estende fino al 31 maggio e la scadenza è fissata al 30 giugno);
l’articolo 62 che “per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge” prevede uno stop di versamenti da autoliquidazione relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020, scadenza 31 maggio;
l’articolo 37 con una specifica disciplina per i datori di lavoro domestico per cui è stata disposta la sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo dal 23 febbraio al 31 maggio 2020, scadenza 10 giugno.
Il documento passa a rassegna le modalità di sospensione per le diverse tipologie di soggetti interessati, in particolare:
Ai soggetti elencati nell’articolo 61, comma 2, lettere da b) a r), del dl n. 18/2020 e quindi interessati dallo stop dei contributi sarà attribuito automaticamente un codice di autorizzazione specifico: “7L”, ovvero “Azienda interessata alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 9/2020, Art. 8 e D.L. n. 18/2020, Art. 61”.
Sarà attribuito anche ai soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori.
Mentre alle federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche saranno contraddistinte da un altro codice di autorizzazione: “7M”, ovvero “Organismo sportivo interessato alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 9/2020, Art. 8 e D.L. n. 18/2020, Art. 61”.
Per i periodi di paga da febbraio 2020 a marzo 2020, e fino ad aprile 2020 per le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche, i soggetti interessati devono seguire precise istruzioni per la compilazione del flusso Uniemens.
Nell’elemento “DenunciaAziendale”, “AltrePartiteACredito”, “CausaleACredito” dovrà essere inserito il codice già in uso “N967”, che assume il nuovo significato di “Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 9/2020, Art. 8 e D.L. n. 18/2020, Art. 61”.
Per i soggetti che operano nel mondo dello sport, invece, nasce il novo codice causale “N968”, “Sospensione contributiva per gli organismi sportivi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 9/2020, Art. 8 e D.L. n. 18/2020, Art. 61” .
Le aziende, poi, sono tenute a inserire nel campo “SommeACredito” gli importi dei contributi sospesi.
Stessa regola deve essere seguita dai soggetti indicati dall’articolo 62 utilizzando il codice “N969”, che assume il significato di “Sospensione dei versamenti a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 18/2020, Art. 62 comma 2”.
“7Q” è il codice attribuito alle aziende agricole che rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 62 del DL numero 18 del 17 marzo 2020, mentre “7H” a quelle che rientrano tra i soggetti individuati dall’articolo 5 del decreto-legge numero 9 del 2020.
Per i committenti tenuti al versamento dei contributi alla Gestione separata sono sospesi gli adempimenti e i versamenti dei contributi dovuti relativi ai compensi che sono stati effettivamente erogati e rientrano nelle categorie che seguono:
compensi erogati nei mesi di febbraio e marzo 2020, congelato sia l’invio dei flussi Uniemens che il versamento della contribuzione dovuta;
per federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, i compensi erogati nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2020, stop sia l’invio dei flussi Uniemens che il versamento della contribuzione dovuta;
soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge, compensi erogati nei mesi di febbraio 2020, sospensione del versamento della contribuzione dovuta.
Una specifica disciplina è prevista per il settore del lavoro domestico.
La sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, in questo caso, riguarda le date di scadenza che ricorrono nel periodo dal 23 febbraio al 31 maggio 2020. In questo arco temporale ricorre il pagamento dei contributi del primo trimestre 2020.
Il rinvio ai versamenti è valido anche nei seguenti casi:
i contributi pregressi dovuti dai datori di lavoro che, a fronte di comunicazione di assunzione, hanno ricevuto dall’Inps la lettera di accoglimento in cui viene indicato il termine di pagamento “entro 30 giorni dal ricevimento”;
in caso di cessazione del rapporto di lavoro, versamento da effettuare entro 10 giorni dalla data di fine attività.
Tutti i pagamenti sospesi devono essere effettuati in un’unica soluzione entro il 10 giugno 2020.
Liberi professionisti, artigiani e commercianti, lavoratori agricoli autonomi
Per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, per i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali degli artigiani e dei commercianti e per i lavoratori agricoli autonomi e concedenti a piccola colonia e compartecipazione familiare lo stop riguarda solo le scadenze relative ai piani di rateazioni.
Nel periodo di sospensione, infatti, per queste categorie di soggetti non sono previste particolari scadenze.
Con il proprio messaggio del 24 aprile 2020, n. 1754, l’INPS fornisce nuove indicazioni operative in merito alla sospensione dei versamenti contributivi in scadenza nei mesi di aprile e di maggio 2020.
L'Istituto nella comunicazione fa una premessa, ricordando che le disposizioni relative alla sospensione operano disgiuntamente per i mesi sopra indicati. In virtù di ciò, il requisito della riduzione del fatturato rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta deve essere verificato distintamente per il mese di marzo e per il mese di aprile, potendosi, quindi, applicare la sospensione dei versamenti contributivi anche per un solo mese.
Il documento passa in rassegna le modalità di sospensione per le diverse tipologie di soggetti interessati, in particolare:
Ai soggetti elencati nell’articolo 18, comma da 1 a 5, del dl n. 23/2020 e quindi interessati dallo stop dei contributi sarà attribuito automaticamente un codice di autorizzazione specifico: “7G”, ovvero “Azienda interessata alla sospensione dei versamenti contributivi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18”.
Pertanto, i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, oggetto della sospensione ai sensi dell’articolo 18 del decreto-legge n. 23/2020, sono quelli con scadenza legale nell’arco temporale decorrente dal 1° aprile 2020 al 31 maggio 2020.
Nell’elemento “DenunciaAziendale”, “AltrePartiteACredito”, “CausaleACredito” dovrà essere inserito:
il codice “N970”, che assume il significato di "sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18 commi 1 e 2”;
il codice “N971”, avente il significato di “sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18 commi 3 e 4”;
il codice “N972”, con il significato di “sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18 comma 5”.
Con il messaggio n. 23735/2007, l’Istituto ha chiarito che la sospensione contributiva si applica anche alle quote di TFR da versare al Fondo di Tesoreria, trattandosi di contribuzione previdenziale equiparata a quella obbligatoria dovuta a carico del datore di lavoro.
Quindi, nel momento in cui il datore di lavoro, durante il periodo di sospensione, debba liquidare il trattamento di fine rapporto o le anticipazioni di cui all’articolo 2120 c.c., ai fini del calcolo della capienza dovranno essere considerati i contributi esposti “a debito” nella denuncia contributiva non assumendo invece rilievo le partite oggetto di sospensione contributiva.
Liberi professionisti e committenti
Per i committenti tenuti al versamento dei contributi alla Gestione separata, nel flusso Uniemens riferito all'arco temporale decorrente dal 1° aprile 2020 al 31 maggio 2020, nell’elemento "CodCalamita" di "Collaboratore" dovrà essere riportato:
per i soggetti di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 18 del decreto-legge n. 23/2020, il valore “28”, avente il significato di “Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18, commi 1 e 2”. Validità dal 1° aprile al 31 maggio 2020”.
per i soggetti di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 18 del decreto-legge n. 23/2020, il valore “29”, avente il significato di “Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18, commi 3 e 4”. Validità dal 1° aprile al 31 maggio 2020”.
per i soggetti di cui al comma 5 dell’articolo 18 del decreto-legge n. 23/2020, il valore “30”, avente il significato di “Sospensione contributiva a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 23/2020, Art. 18, comma 5”. Validità dal 1° aprile al 31 maggio 2020”.
Nel periodo di sospensione, per i liberi professionisti non sono previste particolari scadenze di versamento.
Le aziende con natura giuridica privata, con dipendenti iscritti alla Gestione pubblica, e che hanno ricevuto il codice autorizzativo, dovranno trasmettere nei termini il flusso Uniemens-ListaPosPA dei mesi di marzo ed aprile 2020, valorizzando gli specifici elementi dedicati alla sospensione contributiva, relativamente alle gestioni di iscrizione del lavoratore. In particolare:
"ContributoSospesoCalam" se il contributo sospeso si riferisce alle gestioni pensionistiche;
"ConttibutoSospesoPrev" se il contributo sospeso si riferisce alla gestione previdenziale (es. ex INADEL);
"ContributoSospesoCred" se il contributo sospeso si riferisce alla gestione Credito;
"ContributoSospesoENPDEP" se il contributo sospeso si riferisce alla gestione ex ENPDEP.
Inoltre, dovrà essere compilato l’elemento "DataFineBeneficioCalamita" con la data del 31 maggio 2020.
Infine, secondo quanto disposto dall’articolo 18, comma 2, del decreto-legge n. 23/2020, si rinvia, per la sospensione delle contribuzioni minori, all’utilizzo del codice “N970”.
Liguria: bonus assunzionali settore turistico - Emergenza Coronavirus - POR FSE 2014-2020
Partite IVA e non solo: bonus INPS, per gli autonomi delle zone rosse 500 euro in piu'

References: Art. 8
 Art. 61
 Art. 8
 Art. 61
 Art. 8
 Art. 61
 Art. 8
 Art. 61
 Art. 62
 Art. 18
 Art. 18
 Art. 18
 Art. 18
 Art. 18
 Art. 18
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