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Timestamp: 2020-08-04 00:30:05+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 26315 del 20/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26315 del 20/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 20/12/2016, (ud. 02/11/2016, dep.20/12/2016), n. 26315
sul ricorso 25148/2015 proposto da:
B.T., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FLAVIA 42,
presso lo studio dell’avvocato ERNESTO GIOFFREDA, che lo rappresenta
e difende unitamente all’avvocato FRANCESCO CINQUE, giusta procura
avverso la sentenza n. 1744/22/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
16/09/2013 e depositata il 29/08/2014;
Con sentenza n. 1744/22/14, depositata il 29 agosto 2014, non notificata, la CTR della Puglia – sezione staccata di Lecce – in parziale accoglimento dell’appello proposto dal Dott. B.T. nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, Direzione provinciale di Lecce, avverso la sentenza di primo grado della CTP di Lecce, che aveva rigettato il ricorso proposto dal contribuente avverso il silenzio rifiuto dell’Ufficio sull’istanza di rimborso presentata dal contribuente per l’Irap versata per gli anni dal 1999 al 2004, accolse detta domanda per le annualità dal 2001 al 2004.
Avverso la pronuncia della CTR l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un solo motivo, col quale denuncia violazione e/o falsa applicazione dell’art. 2697 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, nella parte in cui la sentenza impugnata ha escluso la sussistenza del presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione riguardo all’attività svolta dal professionista, medico di base convenzionato con il SSN, avente un collaboratore di studio.
Successivamente l’Amministrazione, preso atto della sopravvenuta pronuncia delle Sezioni Unite di questa Corte, Cass. 10 maggio 2016, n. 9451, ha depositato in data 2/9/2016 atto di rinuncia al ricorso, notificato alla controparte costituita.
Va pertanto dichiarata l’estinzione del giudizio, con compensazione di spese, stante la sopravvenienza della decisione delle Sezioni Unite in pendenza del giudizio.
Non sussistono i presupposti di legge per il versamento, da parte della ricorrente Amministrazione, del versamento di ulteriore importo a titolo di contributo unificato, stante il meccanismo di prenotazione a debito.

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 Cass.