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Angelo Castaldo & Stefano da Empoli
PubblicatoMartino Fontana Modificato 2 anni fa
Presentazione sul tema: "Angelo Castaldo & Stefano da Empoli"— Transcript della presentazione:
1 Angelo Castaldo & Stefano da Empoli
IL MERCATO UNICO E l’unione economica e monetaria LUMSA CORSO DI DIRITTO PUBBLICO DELL’ECONOMIA Prof. Biancamaria Raganelli
4 Il mercato unico (comune o INTERNO)
Una delle principali realizzazioni dell'Unione europea. Le restrizioni agli scambi e alla libera concorrenza sono state gradualmente eliminate fra gli Stati membri. Il mercato unico non è ancora diventato uno spazio economico unico: alcuni settori dell'economia, come i servizi pubblici, restano soggetti alle legislazioni nazionali. I singoli Stati membri dell'UE mantengono un'ampia sovranità in materia fiscale e di protezione sociale. Alla costituzione di un mercato unico contribuiscono una serie di politiche europee, perchè il maggior numero possibile di consumatori e imprese goda dei vantaggi offerti dalla liberalizzazione dei mercati. Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
5 Mercato interno ART. 26,CO.2 TFUE
Il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne, nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali secondo le disposizioni dei Trattati.
6 SPAZIO ECONOMICO EUROPEO (SEE)
Nasce il 1º gennaio 1994 in seguito ad un accordo (firmato il 2 maggio 1992 a Oporto) tra l’EFTA e l'UE con lo scopo di permettere ai paesi AELS di partecipare al MEC senza dover essere membri dell'Unione (originariamente Austria, Finlandia, Islanda, Liechtestein, Norvegia, Svezia, Svizzera) L'Associazione europea di libero scambio (EFTA: European Free Trade Association), fu fondata il 3 maggio come alternativa per gli Stati europei che non volevano, o non potevano ancora, entrare nella Comunità Economica Europea, ora Unione Europea; la sua sede è a Ginevra.
7 Effetti formazione mercato unico
I mercati perdono identità nazionale Lo Stato viene affiancato da un organismo sovranazionale Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
8 Strumenti per la formazione del mercato unico
Quattro libertà La disciplina della concorrenza Limitazione agli aiuti statali alle imprese Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
9 Sono prodotti 2 tipi di ordini:
Agli Stati Agli operatori
10 Le quattro libertà Libera circolazione merci
L. circ. persone – libertà di stabilimento L. circ. servizi L. circ. capitali Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
11 Merci Assicurata in 5 modi: Unione doganale (28 TFUE)
Divieto imposizioni fiscali discriminatorie ed eliminazione disparità fiscali (110) Abolizione restrizioni quantitative e delle misure di effetto equivalente ( ) Riordinamento dei monopoli (37) Ravvicinamento legislazioni statali (113) Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
12 Persone (lavoratori) Art. 45 ss.
Eccezioni ordine pubblico, pubblica sicurezza, sanità pubblica Impieghi nella pubblica amministrazione: DPR 174/1994 la cittadinanza italiana è necessaria per alcuni posti e per talune funzioni (dirigente, magistrato, procuratore dello Stato, presid. Cons. Ministri, Ministero giustizia, funzione pubblica) Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
13 Diritto stabilimento Art. 45
Vietate restrizioni alla libertà di stabilimento dei cittadini di uno SM nel territorio di un altro SM Art. 49 Mutuo riconoscimento delle qualifiche + direttive di coordinamento Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
14 Servizi Divieto restrizione
Art. 56 ss. Prestazioni fornite normalmente dietro retribuzione in quanto non siano regolate dalle disposizioni relative alla libera circolazione delle merci, capitali, persone: attività di carattere industriale, commerciale, libere professioni. Normativa generale + discipline settoriali Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
15 Contratti Direttive nn. 17-18/2004 Principi generali:
Pari condizioni di accesso Informazioni trasparenti Divieto discriminazione contraenti Criteri aggiudicazione dettagliati Modelli principali procedure di aggiudicazione: Aperte Ristrette Procedura negoziata Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
16 Capitali Art. 63 ss. Pagamenti (trasferimento denaro come corrispettivo di una prestazione negoziale) Si applica anche nei rapporti con paesi terzi Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
17 La disciplina sulla concorrenza
Principio liberistico: “le regole sulla concorrenza costituiscono una parte essenziale del mercato” Improprio parlare di politica: attività conformativa e non interventi direttivi Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
18 Competition principle
Microeconomic theory distinguished between perfect competition and imperfect competition. No system of resource allocation is more Pareto efficient than perfect competition. The greater selection typically causes lower prices for the products, compared to what the price would be if there was no competition (monopoly) or little competition (oligopoly). Pareto efficiency, or Pareto optimality, is a state of allocation of resources in which it is impossible to make any one individual better off without making at least one individual worse.
19 How to achieve the principle of competition in Europe?
No discrimination on the base of nationality Equal treatment (same rules of game for a fair competition field) Process of harmonization in Europe
20 Evoluzione delle legislazioni antitrust
Liberismo 2 effetti: Soppressione vincoli all’economia derivanti dallo Stato Divieto alle imprese di abusare di posizioni dominanti a danno dei consumatori Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
21 Limitazione degli aiuti di Stato alle imprese
Norme funzionali alla concorrenza Limite agli aiuti in funzione dell’incidenza sugli scambi tra SM Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
22 Le procedure di controllo
Commissione organo di controllo Artt. 101 ss. Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
23 Tipi di interventi Attività di vigilanza permanente non procedimentalizzata svolta dalla Commissione insieme agli altri SM sugli aiuti esistenti ovvero controllo a seguito di notifica obbligatoria e tempestiva del progetto (proposte e osservazioni della Commissione) Attività procedimentalizzata: La Commiss. intima agli interessati di presentare osservazioni. Istruttoria in contraddittorio. Se si costata che gli aiuti sono incompatibili con il mercato comune: soppressione o modifica. Procedimenti contenziosi. Vero e proprio processo avviato dalla Commiss. e svolto innanzi alla CGCE Biancamaria Raganelli Materiale protetto da copyright
24 Unione economica e monetaria
28 Criteri di convergenza
Debito interno non superiore al 60% del PIL. Deficit annuale non oltre il 3% PIL. Inflazione entro l’1,5% della media dei tre migliori Stati membri. Una moneta stabile per almeno due anni all’interno dello SME. Tasso d’interesse a lungo termine non più del 2% della media dei tre migliori Stati membri. Trattato concedeva una certa flessibilità se ci si approssimava, pur senza raggiungerli, ai criteri del 3% per il deficit e del 60% per il debito. I criteri scelti e la rigida calendarizzazione delle date indicava il prevalere di un modello rigido, di ispirazione «tedesca»
34 GDP per inhabitant: the spread of wealth
Index where the average of the 28 EU-countries is 100 Austria Ireland Sweden Malta Denmark Germany Belgium Finland France EU-28 Italy Spain Cyprus Slovenia Portugal Slovakia Greece Estonia Lithuania Poland Hungary Latvia Croatia Romania Bulgaria Luxembourg Netherlands United Kingdom Czech Republic
35 CONFERENZA AIA 1969 Relazione Werner (1970) Obiettivo:
UEM con una moneta unica e una politica economica comune diretta dalle istituzioni europee (entro 10 anni)
36 Il contesto di riferimento
Indebolimento del dollaro: fine della stabilità monetaria (Bretton Woods). Mutamenti delle parità mettono a rischio il mercato comune. Frequenti movimenti speculativi sulle monete europee. Rafforzare la autonomia monetaria europea e il coordinamento delle politiche economiche era ritenuto il logico sbocco del compimento dell’Unione Doganale
37 Disordine monetario e crisi della Comunità (1971-1974)
14 agosto Nixon pone fine alla convertibilità del Dollaro. Le monete europee reagiscono in ordine sparso. Si rivaluta il Marco rispetto alle altre monete. Dicembre riunione di Washington. Fine della parità fisse. Fluttuazioni concordate. Appare evidente l’impossibilità di raggiungere l’obiettivo di una Unione Monetaria Europea, prevista dal Piano Warner.
38 Il «serpente» monetario
Accordo stipulato nel 1972 dagli Stati dell'allora Comunità economica europea (Germania Occidentale, Francia, Italia e Benelux) per mantenere un margine di fluttuazione predeterminato e ridotto tra le valute comunitarie e tra queste e il dollaro. Il “serpente” non regge alle scosse dell’inflazione, e dello shock petrolifero (autunno 1973). Lasciano la sterlina (1972), la lira, il franco francese. Rimangono le valute parte dell’area del marco tedesco.
39 1975-1980 lo scenario dell’integrazione economico monetaria
Si impone l’urgenza di evitare fluttuazioni eccessive dei cambi nella Comunità, frenare la speculazione, dare stabilità e leadership al sistema. Proposta per la creazione di un sistema monetario europeo.
40 SME SISTEMA MONETARIO EUROPEO
entrato in vigore il 13 marzo 1979 e sottoscritto dai paesi membri dell’allora Comunità Europea (ad eccezione della Gran Bretagna, entrata nel 1990), costituì un accordo per il mantenimento di una parità di cambio prefissata. Riferimento: unità di conto comune (l'ECU), determinata in rapporto al valore medio dei cambi del paniere delle divise dei paesi aderenti.
41 ECU Il sistema Monetario Europeo. La creazione dell’ECU, valuta composita usata per il regolamento delle transazioni. Il valore ECU era una media ponderata delle monete dei paesi membri. Il meccanismo di cambio (o Accordo Europeo dei Cambi) stabilisce una parità centrale e una banda di fluttuazione (2,25%) delle singole monete rispetto all’ECU. Margini più ampi (6%) per monete deboli. Attivazione di meccanismi di credito per paesi in difficoltà. I cambi erano semi-fissi, si potevano cambiare con decisione congiunta. Prevale nel sistema la moneta più forte: il marco tedesco.
44 COMITATO DELORS Composto dai Governatori delle Banche centrali dei Dodici e presieduto da Jacques Delors: per formulare una proposta concreta di Unione monetaria Rapporto Delors pubblicato aprile individua tre fasi per il raggiungimento dell’Unione monetaria.
45 RIASSUNTO Mercato Interno = fine barriere
↓ Liberalizzazione capitali = fine restrizioni Cambi fissi = fine delle svalutazioni
46 RIASSUNTO Impossibile una politica monetaria su base nazionale
= Politica monetaria comune Moneta comune Moneta unica
48 L’unificazione tedesca e il processo europeista
Estate 1989: fuga in massa delle popolazione dalla Germania orientale in Austria attraverso l’Ungheria. Autunno 1989: manifestazioni popolari in Germania orientale. Cade Honecker. 9-10 Novembre 1989: crolla il muro di Berlino. 28 Novembre: Kohl annuncia l’intenzione di riunificare la Germania. Dubbi e paure in Francia, in GB e in URSS. Germania europea o Europa tedesca
49 L’unificazione tedesca e il processo europeista
8-9 Dicembre 1989: Consiglio Europeo di Strasburgo. Kohl e Genscher confermano impegno sull’integrazione europea per ottenere via libera sulla riunificazione. 17 Gennaio 1990 Kohl: “la casa tedesca deve essere costruita sotto un tetto europeo”. 28 Aprile 1990: Consiglio Europeo straordinario di Dublino. Superate le perplessità di Mitterand. Francia e Germania propongono conferenza intergovernativa per l’integrazione politica europea insieme a una per definire l’Unione Economica e Monetaria
51 La Gran Bretagna sotto assedio e la caduta della Thatcher
Consiglio di Madrid (giugno 1989): la Gran Bretagna accetta di aderire allo Sme (1990). La Thatcher sotto pressione. Accordo di Schengen per l’abolizione delle frontiere: la Gran Bretagna contraria. Consiglio di Strasburgo (dicembre 1989): la Thatcher contraria alla Carta sociale europea e all’Unione monetaria. 1990: ostilità della Thatcher alla riunificazione tedesca. 27-28 Ottobre 1990 Consiglio straordinario di Roma: la Thatcher in minoranza sull’Unione monetaria. Novembre 1990: Elezioni nel partito conservatore: la Thatcher si dimette. John Major diventa primo ministro. I sostenitori della Thatcher diventano irriducibili euroscettici.
52 Trattato sull’Unione Europea
Firmato a Maastricht nel febbraio 1992 Si basa sui tre pilastri: uno di politiche di integrazione, e due di politiche intergovernative Il punto centrale del Trattato è l’Unione Economica e Monetaria Entra in vigore nel novembre 1993 (essendo stato inizialmente bocciato da un referendum in Danimarca
53 Problemi attuali dell’Unione
Problemi interni: a) bassa crescita economica. Si può rilanciare il processo di riforme e di liberalizzazione? Quali strategie? b) esiste un asse egemonico della politica europea? C’è un equilibrio politico tra Paesi?
54 Problemi attuali dell’Unione
Problemi esterni Rapporti Europa-Stati Uniti. Difficoltà crescenti su molti fronti. Divisione fra i paesi europei. Problemi dell’allargamento alla Turchia e rapporti con il mondo arabo.
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L’Euro Origini e storia.

References: ART. 26
 Art. 45
 Art. 45
 Art. 49

Art. 56
 Art. 63