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Timestamp: 2019-12-13 12:34:02+00:00

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PESCARA, TERAMO CHIETI VITTIME DELA STRADA RISARCIMENTO DANNI AVVOCATO BOLOGNA PER UN OTTIMO RISULTATO
PESCARA, TERAMO CHIETI VITTIME DELLA STRADA RISARCIMENTO DANNI AVVOCATO BOLOGNA
da Sergio Armaroli | Apr 18, 2016
PESCARA, TERAMO CHIETI VITTIME DELA STRADA RISARCIMENTO DANNI AVVOCATO BOLOGNA
Nel 2007 la sig.a (OMISSIS) convenne dinanzi al Tribunale di Trieste l’INAIL e la (OMISSIS) s.p.a. (d’ora innanzi, per brevita’, “la (OMISSIS)”), nella sua qualita’ di impresa designata per conto del Fondo di garanzie vittime della strada, ex Legge 24 dicembre 1969, n. 990, articolo 19, esponendo che:
Con sentenza 2.7.2010 il Tribunale di Trieste rigetto’ la domanda.
La sentenza venne impugnata in via principale da (OMISSIS), ed in via incidentale dall’Inail.
La sentenza d’appello viene ora impugnata per cassazione dalla sig.ra (OMISSIS), sulla base di due motivi. Ha resistito la (OMISSIS) s.p.a. con controricorso. L’Inail non si e’ difeso in questa sede.
La Corte d’appello ha ritenuto che la mancata identificazione del responsabile sia dipesa dalla negligenza della vittima. Per pervenire a questa conclusione, ha articolato il seguente ragionamento: (a) l’unico testimone escusso, pur attendibile quando riferisce del sinistro, e’ inattendibile quando riferisce della breve sosta dell’automobilista e dello stato confusionale della vittima, perche’ a questa legato da “solidarieta’”;
Secondo la Corte d’appello la deposizione da questi resa sarebbe “logicamente coerente e plausibile” nella parte in cui afferma che si verifico’ un sinistro (pag. 11); e tuttavia soggiunge che lo stesso testimone sarebbe “scarsamente attendibile” perche’ amico della vittima e avrebbe reso una deposizione “falsata da spirito di solidarieta’”.
Legge n. 990 del 1969, articolo 19, comma 1, lettera a), non impone al danneggiato dalla circolazione di un veicolo rimasto sconosciuto alcun onere di presentare querela o denuncia contro ignoti ne’ di attendere l’esito negativo delle indagini prima di agire nei confronti dell’impresa designata, ma solo di dare la prova, ex articolo 2697 c.c., del fatto generatore del danno e della imputabilita’ di esso alla condotta colposa o dolosa del veicolo investitore.
FONDOSuprema Corte di Cassazione
Il Tribunale ha affermato che, “pur avendo l’attore … assolto all’onere sul medesimo gravante di provare che il sinistro si e’ verificato per la condotta colposa o dolosa del conducente dell’altro veicolo, non ha, tuttavia, fornito la prova che quest’ultimo sia rimasto sconosciuto”; ha precisato, al riguardo, che, per ritenere fornita tale prova, e’ “necessario e sufficiente che il danneggiato abbia denunziato il fatto agli organi a cio’ preposti e che, dopo la denuncia dell’incidente alle competenti autorita’ di polizia, le indagini compiute da queste o disposte dall’autorita’ giudiziaria, per l’identificazione del veicolo o natante investitore, abbiano avuto esito negativo”; cio’ premesso, ha rilevato che era incontestato che il danneggiato non aveva provveduto a sporgere querela e, per altro verso, che non erano emerse eventuali patologie, riconducibili al sinistro, che gli avessero impedito “di assolvere a tale minimo onere di diligenza”.
Col primo motivo, il ricorrente deduce “violazione e falsa applicazione di norme di diritto in riferimento alla Legge n. 990 del 1969, articolo 19, comma 1, lettera a, … all’articolo 2054 c.c., agli articoli 113 e 116 c.p.c.”.
I motivi – che possono essere esaminati congiuntamente per l’evidente connessione – sono fondati nella parte in cui censurano l’automatismo con cui il Tribunale ha finito per far conseguire all’omessa presentazione della querela il mancato assolvimento dell’onere probatorio circa l’imputabilita’ del sinistro ad un veicolo rimasto sconosciuto.
La sentenza va dunque cassata, con rinvio al Tribunale di Nola, che rivalutera’ il merito nel rispetto dei sopra richiamati principi di diritto e regolera’ anche le spese del giudizio di legittimita’.

References: articolo 19
 sentenza 
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 articolo 19
 articolo 2697
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