Source: http://www.architoscana.org/Normativa/ns_reg_toscana/tos_99/dgr310599/dgr3105_1.html
Timestamp: 2014-12-20 19:22:20+00:00

Document:
DELIBERAZIONE GIUNTA REGIONALE N.623 DEL 31 MAGGIO 1999 Ordine degli Architetti di
Commissione Normativa
DELIBERAZIONE GIUNTA REGIONALE N.623 DEL 31 MAGGIO 1999 Procedure per il programma annuale di finanziamento in attuazione dell'art. 6 LR n. 69/96 "Disciplina delle strade del vino in Toscana".
(B.U.R.T. n.27 del 07-07-1999)
1. di definire le procedure di presentazione delle domande di contributi relativi agli interventi di cui all'art. 1 della LR 69/96, ai fini della redazione del Programma annuale di finanziamento secondo l'art. 6 della LR 69/96 che "Disciplina le strade del vino in Toscana", di cui allA) che forma parte integrante e sostanziale del presente atto.
2. Il presente provvedimento e soggetto a pubblicita ai sensi della LR 9/95 in quanto conclusivo del procedimento amministrativo regionale.
In ragione del particolare rilievo del provvedimento, che per il suo contenuto deve essere portato a conoscenza della generalita dei cittadini, se ne dispone la pubblicazione per intero, comprensivo dell'allegato, sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi dell'art. 2 comma 3 della LR 18/96.
1. Procedure per il programma annuale di finanziamento
a) La Giunta Regionale, in attuazione dell'art. 6 della Legge
regionale 13 agosto 1996, n. 69 "Disciplina delle Strade del
vino in Toscana", definisce le seguenti procedure per la
redazione del programma annuale di finanziamento per lanno
1999 ai fini della concessione di contributi previsti
dall'art. 6 comma 1 lett. a), b), c) d) della LR 69/96. Tali
procedure definiscono l'apertura e la scadenza dei termini per
la presentazione delle domande di contributo, la documentazione necessaria ai fini istruttori, i criteri ed i
termini per il procedimento di selezione e le modalità di
rendicontazione degli interventi.
b) La Giunta Regionale, sulla base delle domande ricevute,
istruite ed ammesse, predispone la proposta di piano annuale
di finanziamento e la invia al Consiglio regionale ai fini
dellapprovazione cosi come previsto dall'art. 6 comma 5
della LR 69/96.
c) Il presente programma annuale di finanziamento delle "Strade
del Vino" rientra nell'ambito delle misure che la Commissione
regola sotto la dicitura "De minimis" in quanto limporto
massimo degli aiuto per soggetto beneficiario non puo
superare i 100.000 ecu nel periodo di tre anni e in quanto gli
aiuti concessi per le spese non riguardano le attività
relative allagricoltura (quali misure direttamente concesse
alla produzione, commercializzazione e promozione di prodotti
agricoli) o alla pesca, in quanto i termini di tali interventi
sono afferenti all'ambito del settore turistico come
disciplinato dalla Comunicazione della Commissione n. 96/c
68/06 del 6 marzo 1996.
2. Termini per la presentazione delle domande
Le domande, redatte dai soggetti beneficiari comprensive della
documentazione istruttoria ai fini della predisposizione della
proposta di piano annuale di finanziamento da parte della Giunta
Regionale al Consiglio, devono essere indirizzate al Servizi
Promozione Economica, Commercio e Agriturismo, UOC "Promozione
delle produzioni agro-alimentari, disciplina e promozione delle
attività aderenti lo sviluppo rurale e ambientale", Dipartimento
dello Sviluppo Economico della Giunta Regionale via di Novoli, 26
Firenze e devono pervenire entro e non oltre 30 giorni dalla data
di pubblicazione dei presente programma annuale di finanziamento
sul BURT Le domande possono essere inoltrate tramite Raccomandata
AR o consegnate direttamente al Servizio citato, che rilascera
la relativa ricevuta. In caso di invio tramite Raccomandata AR,
la domanda e la documentazione istruttoria devono pervenire
comunque, entro e non oltre, la data sopra richiamata.
3. Interventi ammissibili e condizioni generali di priorità
Interventi ammissibili (art. 6 comma 1 lett. a) b) c) d) - LR 69/96
a) Creazione di specifica segnaletica riferita alla "Strada del
vino";
b) Creazione o adeguamento di "Centri di informazione"
finalizzati ad una informazione specifica sullarea
vitivinicola interessata dalla "Strada del vino";
c) Creazione di "Musei della vite e del vino" mediante
listituzione di nuovi musei o lampliamento ed il
riallestimento di musei gia esistenti allinterno di Strade
del Vino riconosciute ai sensi della LR 69/96; Non potra
essere finanziato piu di un museo per ogni Strada del Vino.
d) Adeguamento agli standards di qualità per le aziende previsti
dal regolamento di cui all'art. 2, comma 2, lett. a).
Condizioni generali di priorità
I finanziamenti verranno erogati prioritàriamente alle "Strade
del Vino" riconosciute dalla Regione Toscana, che non siano risultate beneficiare (attraverso i soggetti di cui all'art. 6 comma 2 della LR 69/96) dei contributi previsti dall'art. 6 comma
1 lett. a), b), c) d) della LR 69/96.
Condizioni di priorità degli interventi ammissibili
A parita di condizioni generali di priorità, il programma
annuale di finanziamento individua gli interventi ammissibili
secondo il seguente ordine di priorità:
Ordine di priorità fra soggetti beneficiari
Mantenendo fermo le condizioni generali di priorità e lordine
di priorità fra interventi il programma annuale di finanziamento
individua nei limiti delle disponibilita finanziarie,
limitatamente agli interventi indicati alla lett. a) b) c) comma
1 dell'art. 6 della LR 69/96, i soggetti beneficiari degli
interventi di cui al comma 2 dell'art. 6 della LR 69/96 secondo
a) Comitato responsabile delle "Strade del vino" costituito in
base art. 5 della LR 69/96 oppure dal Comitato promotore che
ha presentato alla Giunta Regionale Dipartimento Sviluppo
Economico richiesta di riconoscimento della "Strada del vino",
comprensiva di tutta la documentazione indicata all'art. 12
del Regolamento applicativo della LR 69/96, subordinando la
richiesta in via risolutiva alla trasformazione del Comitato
promotore in Comitato responsabile.
b) Enti locali.
Mantenendo fermo lordine generale di priorità e lordine di
priorità fra interventi il programma annuale di finanziamento
limitatamente agli interventi indicati alla lett. d) comma 1
dell'art. 6 della LR 69/96, i soggetti beneficiari degli
a) Aziende vitivinicole associate aderenti al Comitato
responsabile o al Comitato promotore della "Strada del vino".
b) Aziende vitivinicole singole aderenti al Comitato responsabile
o al Comitato promotore della "Strada del vino".
Graduatoria dei progetti ammissibili per ogni tipologia di intervento
1. Per gli interventi di cui alle a) b) c) comma 1 dell'art. 6
della LR 69/96 hanno la priorità le richieste che riguardano
"Strade del vino" che sono rappresentative di piu zone di
produzione di vini a Denominazione di Origine e/o a Indicazione
Geografica Tipica
2. A parita di condizioni indicate al punto 1 nel presente
paragrafo, verra data priorità ai progetti presentati dai
proponenti la "Strada del vino" che hanno la percentuale maggiore
di aderenti alla Strada rispetto al totale degli iscritti
allAlbo delle Denominazione di Origine.
3. A parita di condizioni indicate ai punti 1 e 2 del presente
paragrafo, per gli interventi riferiti ai punti b) e c) comma 1
dell'art. 6 della LR 69/96, verra data priorità alle opere tese
ad una trasformazione e/o nazionalizzazione di centri
dinformazione e/o uffici turistici, pro-loco esistenti ed alla
trasformazione e/o nazionalizzazione di musei e/o raccolte
etnografiche della civilta contadina esistenti, nell'ambito
della zona di produzione disciplinata come "Strada del vino".
4. Per gli interventi di tipo d), a parita di soggetti
beneficiari saranno considerati prioritàri i progetti presentati
da Aziende vitivinicole singole o associate aderenti al Comitato
responsabile o al Comitato promotore della "Strada del vino" con
lautorizzazione a svolgere attività agrituristica in base alla
LR 76/94.
5. A parita di condizioni indicate al punto 4, gli interventi di
tipo d) a parita di soggetti beneficiari, saranno considerati
prioritàri i progetti che presentano un numero maggiore di
servizi offerti alleno-turista elencati nell'art. 2 comma 2, del
regolamento attuativo della LR 69/96.
Limite massimo degli investimenti e spesa ammissibile
Per ogni tipologia di intervento di cui all'art. 6 comma 1 lett.
a), b), c) d) della L. R. 69/96, non e consentita la
presentazione da parte di uno stesso soggetto richiedente di piu
I soggetti beneficiari ammessi a godere delle agevolazioni
possono fruire di un contributo secondo le indicazioni poste
nell'art. 6 della LR 69/96.
Il limite massimo della contribuzione per gli interventi e
quello indicato all'art. 6 della LR 69/96.
La spesa ammissibile, viene determinata nei limiti previsti dal
citato art. 6, con computo metrico estimativo, redatto sulla base
delle voci di costo unitario del prezzario regionale, in vigore
alla data di pubblicazione del bando sul BURT.
Per le voci di costo non comprese nel prezzario regionale si
terra conto dei preventivi proposti da tecnici e/o societa
specializzate e/o abilitate a svolgere tali attività.
4. Condizioni di accesso dei beneficiari e documentazione necessaria.
- Le domande che risultino indefinite nella determinazione del
soggetto richiede nonche nella determinazione del soggetto
dellistanza, sono nulle e pertanto rigettate. La mancata
sottoscrizione della domanda comporta linammissibilita
dellistanza. In tutti gli altri casi i vizi della domanda sono
sanabili nelle forme e nei termini perentori fissati dalla Giunta
Regionale. Fermo quanto detto sopra, la Giunta Regionale
Dipartimento Sviluppo Economico ha facolta di richiedere ogni
documento o chiarimento ritenuto necessario per il completamento
dellistruttoria.
- Modifiche e varianti sostanziali in corso dopera devono essere
preventivamente autorizzate dalla Giunta Regionale Dipartimento
Sviluppo Economico e possono essere ammesse solo nei casi di
comprovata necessita. Le varianti di modesta entita, tali da
non modificare le finalita progettuali degli interventi ammessi,
possono essere approvate in sede di accertamento finale dei
lavori e motivata nel relativo verbale.
- Proroghe allesecuzione delle opere possono essere concesse
solo per validi, e comprovati motivi e solo nel caso in cui tali
differimenti siano compatibili con gli obiettivi da perseguire e
con le scadenze temporali normativa e finanziarie massime
fissate.
4.a. Segnaletica specifica relativa alla "Strada del vino" - art.
6 comma 1 lett. a) LR 69/96 -
La segnaletica, in conformita con la normativa vigente, e
finalizzata a favorire laccesso alle varie realta aziendali,
imprenditoriali, associative ed espositive aderenti al Comitato
responsabile delle "Strada del vino", oppure al Comitato
La nuova segnaletica oggetto di richiesta finanziaria deve
tendere a sopperire alle eventuali carenze dindicazioni in
direzione degli aderenti alla "Strada del vino" ed alle varie
emergenze espositive, ambientali e storiche inserite nella stessa
quanto a razionalizzare, con una nuova apposizione e/o
sostituzione la moltitudine di segnali, in gran parte
pubblicitari, in coincidenza di crocevia o in prossimita di
emergenze ambientali, storiche e paesistiche dove un eccesso di
segnaletica e in pregiudizio ad una loro visibilita. La
segnaletica dovrà indicare altresi prioritàriamente i
riferimenti del Centro dinformazione e del Museo delle vite e
del vino ed avere una omogeneita grafica, il cui logo sia in
aderenza a quanto indicato dall'art. 11 del regolamento
applicativo della LR 69/96.
a) Sono ammesse a contributo:
a1. le spese relative all'acquisto della palificazione di
sostegno e del segnale tabella informativa dei percorsi possibili
all'interno della "Strada del vino", comprensivi del costo
a2. le spese relative all'acquisto della palificazione di
allinterno della "Strada del vino", comprensivi del costo
a3. le spese relative alla creazione ed alla realizzazione di
pannelli informativi, illustranti la mappa della zona relativa
alla "Strada del vino" ed i vari percorsi al suo interno, da
esporre nei principalicrocevia o nel "Centro di informazione" o
nel "Museo della vite e del vino" o in altri luoghi di transito
turistico, comunque allinterno della zona di produzione di cui
alla LR. 164/92.
a4. le spese progettuali afferenti alla nazionalizzazione della
segnaletica della "Strada del vino" con la restante segnaletica
nell'ambito del territorio delimitato dalla stessa.
b) Documentazione necessaria:
- presentazione di un progetto di massima nell'ambito del
comprensorio della zona di produzione di cui alla Legge 10
Febbraio 164/92 delimitato dalla "Strada del vino" ai fini della
esatta individuazione dei percorsi possibili, o nelle immediate
vicinanze ai fini della informazione necessaria alleno-turista,
Firmato da un soggetto abilitato professionalmente e, nel caso di
Ente pubblico, dal dirigente responsabile lufficio pubblico
competente, dal quale deve risultare la tipologia di cartello
stradale e la precisa localizzazione. La cartografia della
"Strada del vino" dovra contenere con esattezza il
posizionamento ci segnali che vorranno proporsi e lindicazione
dei segnali di cui se ne propone la sostituzione. Il progetto
dovra tendere ad una nazionalizzazione ed omogeneizzazione
dellimmagine della zona di produzione per i soggetti aderenti
alla "Strada del vino";
La cartellonistica non potra prevedere piu di due tipologie di
cartelli informativi tra quelli indicati al sopracitato punto 4
a1. di cui uno indicativo del soggetto aderente alla "Strada del
vino" ed altro contenente i percorsi allinterno di questultima.
Dovranno caratterizzarsi, allinterno della "Strada del vino" e
tra tutte le "Strade del vino di Toscana", per una loro
omogeneita grafica, per una similitudine di dimensionamento, per
il colore e la specifica tonalita:
- parere favorevole degli uffici locali competenti, qualora la
richiesta e del Comitato responsabile della "Strada del vino"
o del Comitato promotore, nel caso in cui lEnte locale non
aderisce alla "Strada del vino";
- presa datto dei Comuni e delle Province della nuova
disposizione della segnaletica informativa lungo le strade di
rispettiva competenza secondo quanto previsto dall'art. 7 LR
69/96;
- relazione da parte del proponente listanza di contributo in
cui si illustrano in via analitica il programma e gli strumenti
finanziari che si intendono utilizzare per la realizzazione
dell'investimento in aggiunta alla quota contributiva
- impegno a non vendere, ne cedere, ne comunque distogliere dal
previsto impiego, le attrezzature oggetto del finanziamento per
un periodo di tre anni, a decorrere dalla data di accertamento
finale, obbligandosi, in caso contrario, a restituire i
contributi erogati;
- impegno alla realizzazione del progetto entro 300 giorni dal
decreto di impegno relativo allatto di concessione
- impegno a restituire i contributi erogati in caso di mancata
esecuzione dellintervento;
- impegno a garantire la conservazione per 5 anni dei titoli di
spesa utilizzati per la rendicontazione dei costi e delle spese
relative allintervento, con decorrenza dalla data di
accertamento finale;
- di impegnarsi a consentire opportuni controlli e ispezioni a
funzionari della Regione Toscana, o a funzionari incaricati da
questultima Amministrazione;
- elenco voci di spesa: la spesa ammissibile viene determinata
nei limiti previsti dal citato art. 6, con computo metrico
estimativo, redatto sulla base delle voci di costo unitario del
prezzario regionale, in vigore alla data di pubblicazione del bando sul BURT.
- Per le voci di costo non comprese nel prezzario regionale si
c) Non sono finanziabili gli interventi di manutenzione né ordinaria, né straordinaria, né altri oneri connessi all'occupazione di suolo pubblico o pubblicitarie.
4.b) Centro dinformazione della "Strada del vino", - art. 6
comma 1 lett. b) LR 69/96 -
Per Centro dinformazione delle "Strade del vino", deve la
struttura dinformazione della "Strada del vino" finalizzata alla
promozione, informazione e divulgazione della realta
vitivinicola della zona di produzione sul piano produttivo,
storico e culturale. Il Centro dinformazione della "Strada del
vino" favorisce e promuove le opportunita di soggiorno, con
particolare riferimento allospitalita agrituristica, integrata
dalla promozione delle emergenze ambientali, storiche e dalla
conoscenza dellartigianato tipico.
- le spese di acquisto di materiale informatico (hardware,
software, stampante, modem), progettazione e creazione di pagine
html per la pubblicazione su web server internet.
Il progetto deve prevedere la consultazione e la gestione di tali
pagine allinterno di un sito web unico "Strade del vino di
Toscana" di pari omogeneita grafica allinterno di una
promozione della stessa da parte della Regione Toscana e
dellArsia.
- le spese per l'acquisto di materiale per arredamento non
superiore al 20% dell'investimento finale;
- le spese per opere interne per la ristrutturazione
delledificio, limpiantistica, ladeguamento alle normative di
sicurezza a persone e a beni.
- le spese di progettazione non superiori al 15%
dell'investimento finale.
b) Per lerogazione del contributo sono richieste i seguenti
- il Centro dinformazione deve esser gestito da soggetti
beneficiari le cui finalita siano rivolte alla promozione ed
alla valorizzazione della "Strada del vino";
- non puo esser finanziato piu di un Centro dinformazione per
ogni "Strada del vino";
- laccesso al centro dinformazione deve essere distinto ed
avere autonoma visibilita da ogni altro ente e/o movimento e/o
avente anche finalita turistiche e/o espositive;
- il centro dinformazione deve avere una superficie minima di
almeno 16 mq e posizionato in locali di immediato accesso
stradale e/o pedonale tale da essere facilmente riconosciuto e
fruibile da parte dei visitatori e localizzato in uno dei siti
maggiormente attraversati dai turisti di transito. Tale
dimostrazione deve esser corredata da ampia e motivata
c) Documentazione necessaria:
- rilievo delledificio da destinare a Centro dinformazione in
scala 1:100, con planimetrie catastali, contenenti il riferimento
alla collocazione territoriale delledificio;
- progetto di eventuali lavori strutturali alledificio, anche in
vista di adeguamenti alle norme di sicurezza;
dell'investimento in aggiunta alla quota contributiva regionale;
- documentazione e dimostrazione circa la scelta del
posizionamento del Centro dinformazione;
- sottoscrizione, da parte del soggetto beneficiario, di una
dichiarazione di impegno dalla quale risulta che il costituendo
Centro dinformazione rimarra aperto per almeno 3 anni, che
verra impiegato personale adeguatamente professionalizzato e
l'impegno ad aprire entro 300 giorni dal decreto di impegno
relativo allatto di concessione finanziaria della Regione, pena
la restituzione del contributo;
previsto impiego i locali, le attrezzature oggetto del
finanziamento per un periodo di tre anni, a decorrere dalla data
di accertamento finale, obbligandosi, in caso contrario, a
restituire i contributi erogati;
- dimpegnarsi a consentire opportuni controlli e ispezioni a
quest'ultima Amministrazione;
4.c) Museo della vite e del vino - art. 6 comma 1 lett e) LR 69/96 -
Il "Museo della Vite e del vino" di ogni "Strada del vino"
raccoglie, conserva ed espone collezioni di oggetti e di
testimonianze di particolare rilevanza sotto vari profili
(storico, socio-economico, ambientale, tecnico-scientifico,
artistico, antropologico ed etnologico ecc.) al fine di
documentare, valorizzare e diffondere la conoscenza di uno o piu
aspetti culturali, rientranti nell'ambito della filiera
vitivinicola e comunque connessi al territorio rappresentato
dalla "Strada del vino".
- le spese per la ristrutturazione di opere interne
delledificio, limpiantistica e l'adeguamento alle normative
della sicurezza relativa a persone e beni;
- le spese per acquisto di beni, materiali per l'arredamento e
per le strutture espositive. Le spese non dovranno essere
superiori al 30% dell'investimento finale;
- le spese per l'acquisto di materiale informatico con un
contributo non superiore al 20% dell'investimento finale, a meno
che il Museo non abbia un impianto espositivo caratterizzato
dallimpiego di sistemi multimediali in cui c'éla necessità di
un elevato apporto informatico;
- le spese per la catalogazione e per la produzione di materiale
- le spese di progettazione non potranno essere superiori al 15%
b) Per l'erogazione del contributo sono richiesti i seguenti
- esecutivita dei progetto di ristrutturazione entro 300 giorni
dal decreto di impegno relativo allatto di concessione
finanziaria pena la restituzione del contributo.
- rilievo delledificio da destinare a sede museale in scala
1:100 con planimetrie catastali, contenenti il riferimento alla
collocazione territoriale delledificio;
- progetto di eventuali lavori strutturali sulledificio, anche
in vista di adeguamenti alle norme di sicurezza;
- relazione da parte del proponente l'istanza di contributo in
cui si illustrano in a analitica il programma e gli strumenti
finanziari che si intendono utilizzare per a realizzazione
- progetto museologico (culturale) e museografico, redatto da
personale di comprovata esperienza nel settore e sottoscritto dal
responsabile tecnico-scientifico del museo;
- elenco delle opere che costituiscono il patrimonio museale con
lindicazione della proprieta e dello stato della conservazione;
- Relazione da cui rileva il legame fra il territorio della zona
vitivinicola e il Museo della Vite e del Vino
- sottoscrizione, da parte del beneficiario, di una dichiarazione
dimpegno dalla quale risulta che il costituendo Museo rimarra
aperto, per almeno 3 anni dalla concessione del contributo
finanziario, indicando in via preventiva anche i termini di
apertura nell'arco della settimana;
dimpegno ad aprire entro 300 giorni dalla concessione del
contributo finanziario della Regione procrastinabile di altri 60
giorni in caso di edificio storico-artistico ai sensi della Legge
1 giugno 1939, n. 1089;
- impegno a non vendere, né cedere, né comunque distogliere dal
di accertamento finale, obbligandosi, in caso contrario a
- impegno a restituire i contributi erogati, nella misura
deliberata dalla Giunta Regionale, in caso di inadempienza
rispetto agli impegni assunti o di mancata esecuzione, nei tempi e nei modi previsti, delle attività deliberate sulla base del progetto esecutivo;
- impegno a garantire la conservazione per 5 anni dei titoli di spesa utilizzati per la rendicontazione dei costi e delle spese relative al progetto, con decorrenza dalla data di accertamento finale;
- dimpegnarsi a consentire opportuni controlli e ispezioni a funzionari della Regione Toscana, o a funzionari incaricati da questultima Amministrazione;
- elenco voci di spesa: la spesa ammissibile viene determinata nei limiti previsti dal citato art. 6, con computo metrico estimativo, redatto sulla base delle voci di costo unitario del prezzario regionale, in vigore alla data di pubblicazione del bando sul BURT.
- Per le voci di costo non comprese nel prezzario regionale si terra conto dei preventivi proposti da tecnici e/o societa specializzate e/o abilitate a svolgere tali attività.

References: art. 5
 art. 6
 art.
6
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 6