Source: http://comunicaresulweb.com/web-marketing/quanto-guadagnare-con-un-blog/
Timestamp: 2017-07-27 08:45:07+00:00

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36 Repliche	Qualsiasi blogger esordiente si pone la fatidica domanda: come è possibile guadagnare con un blog? Cioè: come posso monetizzare l’impegno e il tempo che dedico alla scrittura dei miei post? In altri termini: posso davvero diventare un blogger di successo e guadagnare denaro dalla mia attività di blogging?
Una possibile risposta all’interrogativo viene dal Digital Influence Report di Technorati. L’indagine ha esaminato i risultati ottenuti da più di 6.000 blogger che rientrano nella categoria influencer (oltre ai risultati ottenuti da 1.200 consumatori e 150 top brand marketer). Consiglio la lettura del rapporto non solo perché in esso si indicano le cifre che si possono guadagnare con un blog, ma anche perché la pubblicazione di Technorati è zeppa di altri dati interessanti. Qualcuno lo riporterò alla fine di questo post.
Torniamo a noi: è davvero possibile guadagnare con un blog? Il primo dato inerente alle possibilità di guadagno attraverso il blogging è il seguente: il 64% dei blogger ricava effettivamente soldi dal proprio blog. Quindi, significa che ottenere dei ricavi monetari da un blog è una cosa fattibile, anche se c’è un 36% di blogger che non fatturano un centesimo dalla loro attività lavorativa nella blogsfera.
Insomma: se da una parte il guadagno nel blogging è possibile, dall’altra non è tutto oro ciò che luccica. Per dirla In altri termini: vivere dei profitti del proprio blog è difficile.
La cosa non stupisce, perché si tratta comunque di un’informazione che già si conosceva: creare un blog non rende ricchi per magia. Per guadagnare soldi attraverso i post occorre metterci tanto impegno, lavorare duro, avere un progetto imprenditoriale serio, essere tenaci per resistere alle difficoltà lungo il percorso e superarle.
Se circa i due terzi dei blogger guadagnano denaro dal loro blog, qual è questo guadagno? Si può quantificare? Anche in questo caso, i dati ci riportano subito con i piedi per terra. Oltre l’80% dei blogger intervistati guadagna infatti meno di 10.000 dollari l’anno con il proprio blog. E solo l’11% dei blogger rispondenti dice di riuscire a guadagnare una cifra superiore ai 30.000 dollari l’anno. Ma vediamo nel dettaglio la classifica dei guadagni dei blogger stilata dalla ricerca:
La difficoltà di guadagnare uno stipendio con un blog è più che evidente. Solo i blogger che davvero diventano importanti influencer possono arrivare a guadagnare soldi in modo paragonabile a un lavoro full time. In effetti, come già detto, solo l’11% dei blogger intervistati guadagna almeno 30.000 dollari l’anno. Da notare che oltre la metà degli intervistati (per l’esattezza il 52% del campione) guadagna meno di 1.000 dollari l’anno dall’attività del proprio blog. Il loro guadagno è in pratica pari a qualche soldo. In altri termini: questi blogger si ripagano le spese di dominio e server o poco più.
È interessante poi vedere da dove provengono questi guadagni. Per meglio dire: da quali canali vengono i soldi che i blogger guadagnano con i blog? La fonte maggiore di guadagno è rappresentata dai banner pubblicitari (61%) e dalle pubblicità testuali (51%). Seguono i programmi di affiliazione (41%). Più indietro in classifica troviamo i contenuti web (24%) e le recensioni (19%) che sono entrambi sponsorizzati dai brand. L’e-commerce fa guadagnare soldi soltanto al 17% dei blogger.
Per quanto riguarda la prima fonte di guadagno per i blog, la ricerca ha contato il numero di banner che i blogger inseriscono in ogni post. Il numero è molto variabile: la maggioranza (il 28% dei blogger) ne mette tre. In linea di massima, quasi i tre quarti dei blogger mettono da uno a tre banner pubblicitari per post. Pochi ne mettono di più. Probabilmente, ciò è motivato dal fatto che a Google non piacciono le pagine web zeppe di pubblicità. Chi esagera con i banner pubblicitari rischia una penalizzazione del proprio posizionamento nelle SERP del motore di ricerca. A quel punto, con lo svanire dei posizionamenti su Google, gli autori dovrebbero dire addio anche ai loro guadagni con il blog.
In conclusione, la ricerca di Technorati non fa che confermare ciò che già era noto da tempo: guadagnare con i blog è roba per pochi. Soprattutto se con il termine guadagnare si intende il ricavare uno stipendio dal proprio lavoro di blogger. Quest’ultima cosa non è impossibile, ma passa necessariamente dal diventare un influencer. Bisogna cioè diventare estremamente autorevoli per la propria nicchia. Se non si verifica questa circostanza, guadagnare con un blog – nel senso per l’appunto di mettere assieme uno stipendio che sia almeno decente – diventa quasi proibitivo.
Leggendo queste cifre, che cosa dovrebbe pensare un neo blogger? Vale la pena di aprire un blog se è così dura guadagnare soldi online? La mia risposta è comunque sì. Ho postato i risultati dello studio di Technorati non perché sia un disfattista e voglia seminare pessimismo. Il mio intento è invece un altro: rendere più consapevoli i blogger esordienti. Devono infatti sapere che guadagnare con un blog è sì possibile, ma occorre fare le cose seriamente, cioè occorre prendere l’attività di blogging come un lavoro vero e proprio. Non esistono scorciatoie o ricette già pronte: i risultati economici saranno proporzionali all’impegno e alla professionalità del blogger. I soldi non piovono dal cielo, neanche nella blogsfera!
Dunque, che cosa serve per guadagnare con un blog? Bisogna partire innanzitutto da una strategia chiara, perché è impossibile centrare un qualsiasi obiettivo online se non si sa dove si vuole arrivare. Poi, bisogna preventivare parecchio lavoro, perché nel blogging i guadagni non arrivano dalla sera alla mattina. Anzi: prima di vedere qualche soldo è necessario lavorare per mesi e mesi.
Come dicevo, lo studio di Technorati non si ferma all’analisi di quali e quanti autori online riescono a guadagnare con un blog. La ricerca dice anche parecchio altro. Per esempio, dà l’ennesima conferma che i blogger influenzano le decisioni di acquisto dei consumatori. Nello specifico, i blog sono la terza risorsa più influente (31,1%) per i consumatori che si accingono a fare acquisti sul web, preceduta dai retail site (56%) e dai brand site (34%). I social media vengono solo dopo.
Un altro dato interessante: i consumatori online ritengono che le piccole community siano più influenti di quelle grandi. Lo ha affermato ben il 54% dei consumatori intervistati. Ma allora perché i brand continuano a puntare sulla creazione di community enormi su Facebook e sugli altri social media in genere? Forse è meglio scegliere di investire soldi sul lavoro di un blogger che è anche un influencer riconosciuto. In altre parole: forse è meglio investire denaro su un comunicatore online che è capace di creare contenuti di qualità per la sua nicchia. E questo anche se il suo pubblico non conta decine di migliaia di visitatori al giorno!
Guadagnare con un blog? Sì, soprattutto in autorevolezza!
Oramai il tempo passa e i banner e le affiliazioni non rendono più come una volta. Per esempio, oggi è impensabile creare un blog che faccia soldi con AdSense come sei-sette anni fa. Quindi? È oramai inutile aprire un blog con l’intento di monetizzarlo? Beh, dipende da che cosa intendiamo con la parola monetizzazione.
Se sei un esperto di una certa nicchia, mettere online un blog è ancora un’idea vincente (e remunerativa). Perché parlare di quel che fai e mostrarti autorevole ti consente di trovare nuovi clienti. E ciò è a tutti gli effetti guadagnare con un blog. Nello specifico il guadagno passa attraverso il content marketing. Il guadagno è cioè legato all’autorevolezza che si è in grado di mostrare ai potenziali clienti. Non si tratta cioè di scrivere post e di guadagnare soldi in modo diretto, ma di farsi percepire come autorevoli e di realizzare guadagni dalla vendita di consulenze (è il mio caso nel mio blog) o di prodotti e servizi.
Ecco, queste sono le indicazioni che emergono dallo studio di Technorati su come guadagnare con un blog quando si è insieme blogger e influencer. Tu che ne pensi? Ti riconosci in uno di questi profili e in una di queste fasce di guadagno?
E ancora: secondo te, quanto è complicato guadagnare con i blog? Un blogger italiano può davvero aspirare a ottenere un guadagno soddisfacente dal proprio lavoro di content creator nella blogsfera? Lascia un commento e condividi con noi i tuoi pensieri su come sia possibile guadagnare soldi per nel blogging in Italia nel 2016!
Questo post su quanto e come guadagnare con un blog oggi è stato scritto da Alessandro Scuratti, content marketing specialist e business blogger.
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Questo articolo è stato pubblicato in Web marketing e taggato come guadagnare con un blog il 28 febbraio 2016 da Alessandro Scuratti	Navigazione articolo
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36 pensieri su “Guadagnare con un blog: è possibile? Quanto si guadagna?”	WonderNonna 16 aprile 2013 alle 14:15	Caro Alessandro,
oramai mi conosci, sai chi sono! Sai quindi bene che il mio blog è abbastanza fuori dall’ordinario. Premesso che non sono una grande “influencer” perché sono pressoché sconosciuta ai più, che non propongo nulla (niente ricette, niente lavori a maglia o giochi per bambini) bensì mi piace pensare che il pubblico entri per distrarsi e leggere quel che scrivo, e tenendo presente che ho aperto il mio blog da pochi mesi, cosa mi consigli di fare? Come funziona il mondo del “guadagnare con un blog”? Ci si propone? Si aspetta che qualche azienda ci noti?
Io credo che queste domande se le ponga chiunque ha appena aperto un blog.
Grazie per la tua comprovata pazienza!
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo16 aprile 2013 alle 14:33	Ciao WonderNonna! 🙂
In estrema sintesi, diciamo che ci sono due tipi di situazioni per guadagnare con i blog.
La prima riguarda chi ha creato un blog recentemente, come te, o è comunque un blogger che non ha ancora molto traffico web. In questi casi, per guadagnare con un blog bisogna usare strumenti come Google AdSense, Virgilio Banner o Liquida Network. Ho fatto tre nomi tra i più noti. Questi strumenti ti danno i banner pubblicitari dei loro clienti da inserire nel tuo blog. E ti devi accontentare del guadagno che propongono: non puoi pretendere più soldi.
Se invece riesci a ottenere migliaia di visite al giorno – di solito, dopo qualche anno -, allora può succedere che qualche azienda ti noti. Oppure puoi proporti tu, e vedere che succede. Poiché sei diventata una blogger di successo, guadagnare con un blog è ora più semplice e remunerativo, perché il prezzo per i banner da ospitare lo fai tu (tenendo sempre un occhio al mercato, per non chiedere troppi soldi o troppo poco!).
Insomma: nella fase di crescita del blog ci si deve rivolgere ai programmi di affiliazione, e accontentarsi dei soldi che danno. Una volta diventati blogger influencer, ci si propone oppure si valutano le proposte che arrivano. Qui la scelta dei prezzi vede il blogger protagonista.
Rispondi ↓	WonderNonna 16 aprile 2013 alle 22:02	Grazie mille, sono sicura che queste informazioni saranno utili a molti!
Rispondi ↓	Guadagnare con Internet 20 aprile 2013 alle 23:46	il traffico è la base per guadagnare con un blog, per questo bisogna tenerlo aggiornato, scrivere post di qualità e fare link building
Rispondi ↓	Okau 29 giugno 2013 alle 00:07	Ciao Alessandro mi sfugge qualcosa e spero tu possa aiutarmi: ho appena “creato” un blog su wordpress, da due settimane. Mi logoro di domande. Inanzitutto non riesco a capire se su wordpress ci sia possibilità di guadagno: leggendo un po’ di articoli sul web mi pare di no. Allora mi chiedo acquisendo eventualmente il mio dominio http://www.nomesito.com tramite wordpress al costo di 18 sterline (o altri) divento gestore del sito senza vincoli? In completa autonomia? Senza wordpress? E’ questo il priimo passo da fare?
Insomma, vorrei capire come guadagnare con questi banner pubblicitari, cosa devo fare nella pratica?
Se poi volessi fare pubblicità al ristorante sotto casa tramite il mio blog… ciò è possibile? Quali sono i vincoli?
Lo so, sono in alto mare, ma ho un progetto ambizioso, interessante e con competenze informatiche pari a zero!
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo29 giugno 2013 alle 08:40	In linea generale, se apri un blog su una piattaforma gratuita, hai due vantaggi: non spendi soldi e il blog è online in pochi clic.
Lo svantaggio è quello di essere ospitato in casa altrui, quindi devi rispettare le regole degli altri. Sempre in linea generale, questo si traduce nel fatto che puoi mettere solo la pubblicità che dicono loro.
Ecco il regolamento sulla pubblicità di WordPress:
Se sei convinto davvero che il tuo progetto possa portarti a guadagnare con un blog molto denaro e vuoi il completo controllo, hai una sola scelta: comprare un dominio tutto tuo su uno spazio web che puoi amministrare in totale libertà.
Rispondi ↓	Okau 1 luglio 2013 alle 19:00	Ti ringrazio, ma per comprare un dominio tutto mio, è sufficiente che mediante wordpress proceda ad acquisto dominio a quei 20 euro e rotti l’anno? Cioè dal quel momento posso gestire io la pubblicità? Se no come devo fare?
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo1 luglio 2013 alle 19:26	Ho provato a dare un occhiata al regolamento di WordPress. Non riesco a capire quanta libertà ti dia l’acquisto del nome di dominio da loro. Bisognerebbe sentirli.
In alternativa, puoi comprare il nome di dominio e lo spazio web su piattaforme come Aruba, Register, Netsons (solo per fare alcuni nomi).
Per farlo è meglio se ti fai dare una mano da un amico smanettone. Ripeto: c’è da comprare il nome del dominio, lo spazio web e da installare WordPress.
Poi vai alla grande col blog e nessuno ti ferma più! 🙂
Rispondi ↓	Okau 1 luglio 2013 alle 22:47	Benissimo: dominio, spazio web e installazione di wordpress…ricorrerò agli amici informatici allora!Grazie davvero, sei stato molto gentile!
Rispondi ↓	kle 21 agosto 2013 alle 14:49	Ciao Alessandro, sono una blogger un po anomala qui dentro perche’ ho deciso di aprire il mio interamente in inglese. E’ un blog di viaggio, ma il settore non offre moltissime opportunita’ a meno che non ti specializzi in qualcosa. Il mio blog fara’ un anno giusto domani, ma ho cominciato a lavorarci seriamente solo da circa 3 mesi e sono a circa 12.000 pageviews al mese. Ho gia’ messo dei siti affiliati sul sito, qualcuno ci clicca sopra ma nessuno per ora sta comprando. Io personalmente non ritengo opportuno mettere adsense sul mio sito per ora perche’ non ho abbastanza traffico e preferisco concentrarmi sugli affiliates nella speranza che qualcuno compri. Ho gia’ anche ricevuto diverse richieste per scrivere post sponsorizzati con link a pagamento, e guadagno all’incirca 60$ a pezzo, ma ovviamente non sono molti, anche perche’ non voglio riempire il mio blog di articoli sponsorizzati. So studianto moltissimo ultimamente perche’ ho deciso di fare sul serio e di guadagnare solo dal mio sito. Ovviamente essendo attiva da pochi mesi non posso pretendere chissa che. Tu hai qualche suggerimento per monetizzare piu velocemente? io pensavo di aprire una sezione dedicata sul mio forum in cui offro consulenza per viaggi specializzati in sardegna. Ho le competenze necessarie, essendo sarda conosco benissimo la mia isola e potrei dare consigli mirati, e so anche che la richiesta c’e, perche con un solo articolo sono riuscita in qualche modo a piazzarmi in pianta stabile al numero uno di google per varie parole chiave, e ricevo quasi giornalmente richieste di aiuto. pensi sia una buona pista da seguire? sto cercando di diversificare il piu possibile, e spero di riuscire nel mio intento. Ah se ti potesse interessare, allacciandomi al tuo discorso sul traffico e sui guadagni, non e’ sempre cosi automatico.Conosco bloggers americani che hanno un traffico 5 volte il mio e non fanno quasi niente perche’ il blog come contenuti non monetizza molto. Credo che sia a questo punto meglio avere un blog di nicchia, con una domanda molto alta , perche’ converte molto meglio. E’ come avere un negozio di antiquariato: i customers sono una manciata ma sono persone interessate e c’e un’alta probabilita’ che convertano. Se uno non si specializza in nulla, puo’ avere anche un negozio gigante con una marea di gente che girovaga, spulcia ma non compra! Grazie mille! Klelia
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo21 agosto 2013 alle 16:00	Ciao Klelia,
Il tuo contributo è davvero interessante, anche perché dici diverse molte cose vere. E complimenti al tuo blog: è ben fatto, e la tua passione e competenza per i viaggi sono evidenti e notevoli. Insomma: hai un bel progetto, serio e articolato. Ci sono le basi per andare lontano! 🙂
Tra l’altro, la scelta di aprire un blog in inglese è intelligente, perché il pubblico a cui ti rivolgi è enormemente più vasto di quello italiano. Di contro, i viaggi sono un argomento di cui parla più o meno mezzo web, ma questo non significa che tu non possa trovare spazio (cosa che, del resto, già sta cominciando ad accadere).
Che consigli darti per monetizzare? Vado a ruota libera:
1) Fissa una data: il primo settembre 2014. Perché? Perché non si possono fare miracoli nel brevissimo periodo. In questo anno che ti propongo come orizzonte temporale, ti consiglio di prendere in considerazione le azioni di cui parlerò nei punti sottostanti.
2) Prova a creare un post per ogni giorno feriale (1.000 parole almeno per ogni post). Hai detto che sei pronta a investire molto del tuo tempo nel blog: prova perciò a creare circa 300 post nei prossimi 12 mesi. I post di 1.000 parole (ma sarebbe stato più giusto dire “di almeno 1.500 parole”) hanno molte più possibilità di ben posizionarsi su Google di quelli di 500 parole.
3) Insisti sulla SEO. Il che significa creare post per parole chiave molto ricercate, e ottimizzare i post ancora meglio (tag title, tag description, tag H1 e H2, ottimizzazione immagini ecc.).
4) Lascia un commento ogni giorno su due-tre blog della tua nicchia che sono molto autorevoli. Questo per farti conoscere e per aumentare il numero di link verso il tuo blog.
5) Continua a specializzarti sul mercato offerto dalla Sardegna: ne hai l’autorevolezza e poi questa strategia ti permetterà di differenziarti/specializzarti.
6) Continua a dare risposte a chi fa domande: è un’eccellente modo di farti pubblicità. Anzi: perché non creare qualche post che riassuma o anticipi le domande che i viaggiatori si/ti fanno in genere? 😉
Qualcosa del tipo: “Ecco quello che devono sapere i viaggiatori russi sulla Sardegna!” o “Che cosa può mangiare un cinese in Costa Smeralda?”. (Okay, sono esempi stupidi, ma penso che il concetto sia chiaro).
7) Ho appunto sentito che in Italia sta arrivando un turismo nuovo: Cinesi e Russi (e anche Indiani). Che necessità avranno? Insomma: puoi creare nel blog dei post o delle sezioni ad hoc per questo tipo di viaggiatori? Questo ti differenzierà dagli altri!
In sostanza, io mi darei un orizzonte temporale di un altro anno, in cui penserei non tanto a monetizzare quanto a rendere più solide le basi del blog. In questi 365 giorni, creerei circa 300 post, aumenterei l’ottimizzazione SEO e creerei almeno una sezione del blog dedicata alla Sardegna e a uno tra il turismo russo o cinese (o altro molto presente in Sardegna).
Vedrai che, dopo un anno, il blog avrà un numero almeno doppio (triplo?) di visite rispetto ad oggi e potrai cominciare a inserire AdSense. E inizierai ad avere anche un maggior numero di proposte di collaborazione.
Complimenti ancora per il buon lavoro di blogger che hai fatto fin qui! Brava!
Rispondi ↓	kle 22 agosto 2013 alle 16:32	Ciao Alessandro, wow grazie mille per la risposta articolatissima 🙂 ho alcune questioni, ti rispondo brevemente sotto ai tuoi punti cosi non mi impiccio 🙂
1) Fissa una data: il primo settembre 2014. Perché? Perché non si possono fare miracoli nel brevissimo periodo. In questo anno che ti propongo come orizzonte temporale, ti consiglio di prendere in considerazione le azioni di cui parlerò nei punti sottostanti. Un anno mi sembra ragionevole, pensi che se spingo un pochino riesco a monetizzare un minimo anche prima? (tipo 300 euro al mese) te lo chiedo perche’ ora sono in viaggio e mi sono dovuta fermare in Thailandia per lavorare e non spendere i risparmi. Non voglio trovarmi costretta a tornare a casa, senza aver realizzato il mio progetto. E con 300 euro qui vivrei tranquillamente.
Tasto dolente… io mi sono data una media di 2 post alla settimana, potrei anche farne di più ma scrivendo in inglese mi ci vuole il triplo del tempo, anche perche’ gia’ seguo il tuo consiglio, e scrivo post sempre piuttosto lunghi (minimo 1000 parole ogni volta)…pensi che con 3 post a settimana il “preventivo di un anno sia ancora fattibile?
A questo proposito.. sto cercando di capire quale e’ il tool migliore per cercare le parole chiave, io usavo google keywords, ma ora l’hanno cambiato e devo capire come fare, molti dicono che market samurai sia valido, ma ovviamente costa, credi che valga la pena? io ho fatto un trial gratuito di 10 gg ma non ho avuto modo di esplorare piu di tanto
Ho cominciato a farlo mesi prima di aprire il mio blog, tanto che i blogger influenti ormai sanno chi sono abbastanza bene. ho anche fatto alcune review sui loro ebooks e ho creato featured posts con alcuni dei loro articoli.. Diciamo che il networking e’ la mia arma migliore 🙂
Sto giusto lavorandoci questi giorni, e’ un piano elaborato e mi ci vorranno 2 mesetti per finirlo. Sono stata anche contattata dalla regione sardegna oggi, dopo una mia email e forse ho la possibilita’ di collaborare con loro. Speriamo, sarebbe una bella possibilita’.
Sto facendo una cosa simile ma in maniera un po’ anomala, nella sezione sardegna che sto sviluppando ora, creero’ non dei post ma delle pagine statiche per ogni problematica, piu una pagina solo di FAQs che rimanderanno ai vari argomenti. Credi sia meglio scrivere dei blog post convenzionali secondo te? io volevo creare delle pagine statiche perche mi sembra che sia piu “professionale” nel complesso. E mi permette di aggiungere delle funzionalita’ come la personalizzazione della barra laterale con banner ad hoc. Cosa ne pensi?
Questa mi mancava! grazie della segnalazione, vedo se riesco a ricavare abbastanza info per creare una o più pagine specifiche! questo sì che sarebbe specializzarsi!
ultima nota, non so se hai notato ma il mio blog ha un accento abbastanza ironico. Non riesco a trattenermi, e’ il mio tratto distintivo da sempre, e comunque la gente che visita lo apprezza, ma ovvio che solo da quello non ci guadagnerei molto. Pensi che il mio essere cosi marcatamente ironica possa danneggiare l’immagine del blog (se voglio renderlo “autorevole” in termini di consigli e di monetizzazione in generale), mi sono fatta la domanda più volte ma ancora non ho trovato una risposta soddisfacente..
Grazie mille per il tuo aiuto! Fino ad ora avevo consultato solo siti in inglese ma vedere un sito cosi ben fatto in italiano e’ un sollievo, mi leggero’ parecchi post e il mio cervello ringraziera’ per il break che gli sto dando, perche’ studiare in inglese tutti i giorni e’ un pochino stancante!
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo23 agosto 2013 alle 09:36	Ri-ciao Klelia,
Ti rispondo anch’io punto per punto:
1) Per guadagnare con un blog come il tuo bruciando un po’ le tappe, puoi fare una cosa: scrivere ad agenzie viaggi (o altri tipi di aziende del settore, come gli hotel), dirgli che hai un bel blog con grandi prospettive e provare a vendergli lo spazio pubblicitario sul tuo blog. Insomma: devi sfoderare la tua vena commerciale!
2) Con tre post alla settimana il discorso sta ancora in piedi. Scegli allora a maggior ragione le keyword più interessanti della tua nicchia.
3) Io continuo a pensare che Google Keywords Tool sia validissimo. Quando lo usi, ricorda che nella sezione “Tipo di corrispondenza” devi togliere la spunta a “Esteso” e metterla a “Esatto”.
4) Bene, continua così! 🙂
5) Bene, anche qui: continua così!
6) Io agirei sul doppio versante: pagine web statiche ad hoc e, ogni tanto, qualche post nel blog.
7) Sono contento di averti dato un’idea. 🙂
Sì, ho notato la tua vena ironica. Non penso guasti, perché anzi ti fa apparire una blogger che ha uno stile personale. Questo significa che ti differenzi, e nel marketing è una cosa indispensabile.
In sostanza, ti stai rivolgendo a una nicchia particolare di turisti: quelli che vedono le vacanze come un momento di cazzeggio e di divertimento. Per esempio, il tuo linguaggio dubito che vada bene per chi è più “impegnato” e vede le vacanze come scoperta di tradizioni e arte straniere.
Questa differenziazione non è però un male: ti stai rivolgendo a una sotto nicchia nella nicchia dei turisti. Il che potrebbe rivelarsi molto più vantaggioso che rivolgersi a qualsiasi turista indistintamente.
Al fin fine, il mio consiglio è: si te stessa e prova a vedere come va! Non conosco infatti abbastanza il settore per dirti se la nicchia a cui ti rivolgi è vasta e profittevole. Anche se, a naso, le persone che cercano vacanze cazzeggio dovrebbero essere più di quelle che fanno la fila nei musei (se poi non esiste pure una figura ibrida di turista!).
Rispondi ↓	kle 23 agosto 2013 alle 10:35	Grazie mille Alessandro, cerchero’ di mettere in pratica! per quanto riguarda la vena ironica, nel mio spazio sulla sardegna ci saranno, a parte la mia “voce” anche molte info utili, quindi si mi rivolgo a un gruppo di turisti specifici ma anche piu in generale a chi vuole info. Tanto chi arriva al mio sito tramite google non deve necessariamente leggere il mio blog. Speriamo bene, al contattare le agenzie ci avevo pensato, mi devo mettere in moto non appena ho sistemato la sezione “sardegna”, quella mi da piu credibilita’ secondo me.
Ancora grazie!!!e ovviamente ti faro’ sapere 🙂 ieri leggevo un po di articoli, molto interessanti!
Rispondi ↓	Patrizia barrera 4 settembre 2013 alle 18:46	Ciao Alessandro ! Ho letto alcune delle cose che dici e mi sembrano molto interessanti! Ho pensato quindi di scriverti per avere un aiuto.
Scrivo da quasi un anno un blog curato, basato su estenuanti ricerche e con una bella porzione di video e foto. Il blog è
http://www.patriziabarrera.wordpress.com
e tratta della musica della old America dagli inizi del 1800 fino alla fine degli anni ’60. Tuttavia non riesce a decollare. Ho un po’ perso le speranze, non dico di guadagnarci, ma almeno di avere parecchie visualizzazioni utili almeno a farmi conoscere come cantante blues. Cosa posso fare?
Sinceramente non amo molto la pubblicità tipo banner o Ad Sense. Avevo iniziato con un programma di affiliazione Amazon ma… non sono attrezzati per pagare in Italia!
Ho anche un altro sito, questa volta personale, ma… stesso discorso se non peggio”!
Rispondi ↓	Patrizia barrera 4 settembre 2013 alle 18:48	Il secondo sito è
Ri- Grazie!
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo4 settembre 2013 alle 20:49	Ciao Patrizia,
Innanzitutto: complimenti per la tua passione, è bellissima! Anch’io ascolto musica di nicchia – la “gothic” o “dark”, a seconda di come la si vuol chiamare – e apprezzo chi va a scavare così tanto e con così tanta passione in un hobby.
Vedo anche che sei una ragazza che ci mette la faccia e che non teme di raccontarsi, senza filtri. Non sei per nulla banale. Sei anzi un personaggio, e lo dico con profonda ammirazione.
Ecco i miei consigli, a ruota libera:
1) Perché due siti? Io li unificherei. La tua passione per la musica ti descrive e ti identifica. Perciò, farei del blog il fulcro del progetto. Nel blog, creerei un’ampia sezione per dar voce alla Patrizia che non è solo musica ma anche foto, pensieri, opinioni ecc. Questo è anche un modo di concentrare gli sforzi!
2) Creerei almeno tre post a settimana. Più contenuti crei, più hai possibilità di rendere il blog “attraente” agli occhi di Google.
3) Inizierei a commentare i blog e i siti web di argomento attinente al tuo. Se ce ne sono pochi, commenta quelli di argomenti più generici, basta che c’entrino con la musica. Nella firma del commento metti il link del blog (come hai fatto nel commento lasciato a me). È una cosa molto importante per Google vedere che c’è un link verso il tuo blog da siti attinenti al tuo.
4) Se non l’hai già fatto, crea un tuo profilo Facebook, Twitter e Google Plus. Lì condividi i tuoi post e scrivici qualcosa tutti i giorni. È un modo molto potente per trovare fan: la gente oramai usa alla grande i social media!
5) Ogni volta che comunichi, su qualsiasi canale web, ricordati che sei una bravissima cantante e una persona/personaggio molto interessante. Questo ti aiuterà a trovare uno stile di comunicazione personale (cosa su cui per me sei già a buon punto) e a far percepire al pubblico la tua unicità. Questo dovrebbe generare curiosità e un buon passaparola.
Come guadagnare con un blog nel tuo caso? Siccome mi dici che le visite sono ancora poche, c’è da aspettare. Quanto? Se segui i cinque punti sopra, direi un anno circa. Fra dodici mesi dovresti avere molte più visite e, quindi, gente che compra i tuoi dischi e che ti ingaggia per serate. A quel punto, potresti usare AdSense e di programmi di affiliazione a manetta.
Un abbraccio da un tuo nuovo fan! 🙂
Rispondi ↓	Anna 12 settembre 2013 alle 01:12	Salve mi chiamo Anna io ho creato un blog da poco un mese circa ho visite 100 170 al giorno qualcuno potrebbe darmi un suo parere?
Non sono molto brava a smanettare sui codici per inserire la pubblicità alla fine del post o all’interno del post o a inserire facebook sul blog i il mi piace proprio non ci riesco.. per ora pero’ per ora va….
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo12 settembre 2013 alle 08:03	Ciao Anna,
Beh, per essere online da un mese solo… hai fatto un buon lavoro! 🙂
Per guadagnare con un blog in modo più efficace dovresti mettere gli annunci pubblicitari testuali di AdSense all’interno dei post. Fa’ una ricerca su Google: è pieno di tutorial che ti spiegano come fare. Lo stesso per i pulsanti di condivisione sui social media.
Attenzione che i tuoi testi sono pieni di refusi. Per esempio, molte parole sono appiccicate al segno di punteggiatura che le precede (virgola o punto che sia). Questo puà far sembrare il tuo blog approssimativo – te lo puoi permettere? – e quindi danneggiarti nel tuo tentativo di trarre un guadagno dal tuo impegno sul web.
Rispondi ↓	Patrizia Barrera 13 settembre 2013 alle 22:19	Ciao Alessandro e davvero GRAZIE per i tuoi consigli che mi saranno certamente utilissimi! Unica difficoltà sono i TRE post alla settimana. Come avrai notato i miei blog sono il risultato di una estenuante ricerca di informazioni e di foto d’effetto (soprattutto il mio Magic Old America) e sinceramente non mi sarebbe possibile mantenere un buon livello qualitativo se mi costringessi a postare così tanto. Come dire: meglio poco ma ben fatto che molto e male!
Unificare i due blog? Sarebbe interessante. Ogni tanto lo faccio, tipo quando ho pubblicato il mio nuovo album, ma poi ho notato che mescolare le cose mi allontana il mio già scarno pubblico. Quindi mi accosto in punta di piedi a questa modalità, che trovo sicuramente valida.
Una sola domanda: cerco programmi di affiliazione che trattino libri, cd e dvd sulla musica e la storia della old America ma noto che, tranne Amazon, in giro ce ne sono pochini. Ne conosci tu qualcuno che sia trasparente e fornito del materiale che mi occorre?
Grazie mille dell’aiuto che dai a noi tutti: è come avere un amico generoso e comprensivo e questo… è veramente un dono prezioso!
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo14 settembre 2013 alle 08:08	Ciao Patrizia,
Per me, Amazon va benissimo! Valuta anche:
http://www.ibs.it/par/parpge.asp
http://www.tradedoubler.com/it-it/
In alternativa, per un guadagno più sostanzioso, dovresti fare una cosa più complessa, e cioè contattare direttamente le case discografiche che vendono la musica che proponi nel blog e vedere se sono disposte a comprare un banner pubblicitario nel tuo blog.
Rispondi ↓	Patrizia Barrera 14 settembre 2013 alle 16:01	Grazie, un bacio e…buon weekend!
Rispondi ↓	Giuseppe 18 settembre 2013 alle 09:37	Ciao a tutti, complimenti per l’articolo che è molto interessante!
Vi vorrei far presente che esiste anche un’altra possibilità per guadagnare scrivendo oltre a quella di crearsi un blog personale… si tratta di http://noiblogghiamo.it/
E’ un sito che permette a tutti di scrivere articoli e di guadagnare mediante i banner pubblicitari. L’80% dei ricavi provenienti da ogni articolo vanno nelle tasche dell’autore!
E’ completamente gratuito…
Inoltre ogni autore ha una sua pagina personale con solo i suoi articoli quindi è come scrivere nel proprio blog! 😀
Rispondi ↓	Patrizia Barrera 20 settembre 2013 alle 18:28	Si è vero. Ho contattato http://noiblogghiamo.it/ e sono rimasta favorevolmente colpita dalla cura del blog e soprattutto dalla prontezza del support nel rispondere alle mie domande. Una rarità!
Rispondi ↓	sofi 7 novembre 2013 alle 15:57	ciao alessandro
questo è il mio blog: http://glamourgirl-naturalchic.blogspot.it/
mi piacerebbe sapere cosa ne pensi e come poter iniziare a guadagnare qualcosa
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo9 novembre 2013 alle 13:08	Ciao Sofi,
Un buon blog!
Ecco quello che, personalmente, correggerei:
1) Ogni post deve avere i propri commenti, mentre ora ogni post riporta tutti i commenti ricevuti nel blog.
2) Le sezioni hanno nomi spesso in inglese (tipo “haul”). Se sono nomi conosciuti dal pubblico, lasciali così. Sennò traducili.
3) Scriverei un paio di post a settimana, con almeno 500 parole di testo ciascuno (oltre ovviamente le fotografie).
4) Scriverei una bella bio (con foto) e la inserirei nella pagina “Chi sono”.
5) Scriverei dei titoli di post più accattivanti (quelli attuali mi paiono un po’ piatti).
Per quanto riguarda il guadagnare con un blog, partirei con Google AdSense, a patto di avere già qualche centinaio di visitatori al giorno. Tieni comunque presente che il guadagno online va di pari passo col traffico web. E per avere molte visite occorre scrivere molto (e scrivere contenuti di qualità).
Ecco, mi muoverei così per continuare a migliorare il buon lavoro che fin qui hai fatto. 🙂
Rispondi ↓	Paolo 22 novembre 2013 alle 11:32	Ciao ho intenzione di aprire un blog dedicato all’artigianato e all’arte di una provincia italiana e quindi di un territorio diciamo ristretto anche se attraverso l’apertura di una rubrica dedicata si possono inserire contenuti provenienti dal resto del mondo. Mi chiedo se la riuscita di un progetto del genere e un eventuale guadagno sia possibile rivolgendosi ad una zona geografica limitata.
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo22 novembre 2013 alle 13:00	Ciao Paolo,
Rispondere alla tua domanda è impossibile. Bisognerebbe conoscere la zona, quanto artigianato produce, di che qualità, di che valore commerciale, di quale interesse per il resto del mondo. E poi: qual è l’attrattiva turistica della zona? Quale l’importanza storico culturale? E così via…
E inoltre: esistono già blog che fanno un lavoro come quello che vorrresti fare tu per quella zona? Lo spazio online è già saturo? Se non è saturo, i blog presenti guadagnano soldi oppure no? Se sì, qual è il loro modello di business online?
Rispondi ↓	prschifano 20 dicembre 2013 alle 17:31	Salve Alessandro, mi complimento per le risposte esaudienti che hai già dato. Io ho un blog che è appoggiato alla piattaforma wordpress, mi occupo di dare opinioni sugli eventi. Per ora ho raggiunto circa 4.500 visual da quando è aperto e mi chiedo varie cose:
1 Posso mettere dei banner tramite adsense su un dominio che non sia customer o devo necessariamente acquistarlo?
2 Vale la pena acquistare un dominio e usare invece il servizio wordads unendolo a quello attuale e mettendolo come dominio primario?
https://opinionevent.wordpress.com/
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo20 dicembre 2013 alle 18:27	Ciao Giuseppe,
Sono contento che ti siano piaciuti questi miei suggerimenti su come guadagnare con un blog.
1) Sui blog di WordPress.com non si può inserire la pubblicità di AdSense: http://en.support.wordpress.com/advertising/
2) Se ho capito bene, vorresti aprire un blog di primo livello tutto tuo (in cui usare AdSense) e continuare con il dominio di secondo livello su WordPress (in cui usare WordAds). Gestire però due blog sullo stesso tema ti espone però a una doppia fatica e a creare contenuti duplicati. Io sono per spostare tutto su un dominio di primo livello tuo. Così sei libero al 100%.
Rispondi ↓	anonimo 5 gennaio 2014 alle 03:08	Non mi piace atteggiarmi e sono uno che ama il basso profilo ed è sicuramente la prima volta che scrivo di fatti miei online. Lo faccio solo per dirvi che io con un blog ho guadagnato una media di 2300 euro mensili negli ultimi 9 mesi, non vi dirò di cosa tratta il blog, non vi dirò che si possono fare soldi ma è evidente vi dico solo che servono determinazione serietà idee e tante ma tante ore al giorno. La differenza la fa senza dubbio la pubblicità continua e la continua ricerca di nuovi utenti e per farlo bisogna ingegnarsi al massimo. Nel mio caso i contenuti erano fondamentali ma la cosa ancor piu fondamentale era la puntualità di inserimento dei post. Mi fermo e vi dico che ho 40 anni non ho un diploma e sono uno come tanti, la mia capacità è solo stata quella di pensare in modo semplice a cosa vogliono le persone nella mia nicchia, se ce la faccio io ce la ppossono fare tutti o quasi.
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo5 gennaio 2014 alle 10:23	Grazie, Anonimo, di questo tuo contributo!
Intelligenza, impegno e capacità sono fondamentali per guadagnare con un blog. I risultati molto spesso dipendono dalla volontà.
Una domanda, se hai voglia di rispondere: pensi che si possa fare tutto da soli oppure che, oltre un certo limite, bisogni essere in più di uno (se non una vera e propria redazione)?
Rispondi ↓	Misterzu 20 aprile 2014 alle 14:40	Per iniziare a guadagnare online e soprattutto con un blog, credo che bisogna avere determinazione e forza di volontà. Se no si abbandonano i progetti dopo un paio di giorni…
Rispondi ↓	Clelia 2 maggio 2014 alle 17:45	Solo un breve aggiornamento dopo parecchi mesi (per dare speranza a chi sta solo iniziando)
Dopo tanta fatica e studio finalmente so riuscendo a monetizzare abbastanza bene il mio sito con gli affiliati e grazie anche ad un po di fortuna sono già riuscita a raggiungere più di 1000 $ al mese (solo con un post e solo con gli affiliati perché devo ancora cominciare a contattare gli advertisers. Qualche post a pagamento l’ho già ricevuto ma non voglio esagerare e preferirei comunque diversificare. Quindi il mio consiglio per chi è nuovo è: non mollate e cercate sempre di migliorare la qualità e di dare ciò che i vostri lettori vi chiedono.
Parlare di sé è senz’altro bello e a volte interessante, ma alla lunga quello che premia davvero sono i post che danno qualcosa al lettore in termini di consigli, aiuto pratico o anche solo intrattenimento.
Rispondi ↓	Alessandro Scuratti Autore articolo2 maggio 2014 alle 19:33	Ciao Clelia,
Grazie per aver condiviso con tutti noi i tuoi consigli per guadagnare con un blog!
Rispondi ↓	Elio 17 luglio 2014 alle 22:34	Bell’articolo!
Col duro lavoro e i giusti consigli è davvero possibile guadagnare con un blog. Quello che spesso sfugge è che i risultati quasi mai arrivano subito: bisogna mantenere a fuoco l’obiettivo e proseguire anche se i primi risultati sono scoraggianti. Ho da poco cominciato a scrivere per guadagnareconunblog.com ed il nome dice già tutto: analizziamo tutto ciò che riguarda il guadagno con un blog e non solo!
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