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Timestamp: 2020-08-05 08:35:49+00:00

Document:
DIRETTIVA 15 luglio 2011
Legge 11 agosto 1991, n. 266 . Linee di indirizzo per la presentazione di progetti sperimentali di volontariato di cui all' art. 12, comma 1, lettera d) , finanziati con il Fondo per il volontariato istituito ai sensi dell' art. 12, comma 2, della legge 11 agosto 1991, n. 266 .
urn:nir:ministero.lavoro.politiche.sociali:direttiva:2011-07-15;nir-1
L' art. 12, comma 1, lettera d), della legge n. 266 dell'11 agosto 1991 prevede, tra i compiti dell'Osservatorio Nazionale per il Volontariato, l'approvazione di progetti sperimentali elaborati e proposti, anche in collaborazione con Enti pubblici territoriali, da organizzazioni di volontariato e destinati a fronteggiare emergenze sociali ed a favorire l'applicazione di metodologie di intervento, particolarmente avanzate.
Tenuto conto di quanto previsto all' art. 12 della legge 7 Agosto 1990 n. 241 e successive modifiche ed integrazioni, il presente provvedimento, unitamente al relativo allegato, definisce:
Le disponibilità finanziarie complessive utilizzabili ai fini dell'erogazione dei contributi, relativi alla realizzazione di progetti sperimentali di volontariato, riguardanti i temi dell'Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva, stabiliti dalla presente Direttiva, ammontano per l'anno 2011 a circa Euro 2.300.000,00 (duemilionitrecentomila/00), salvo eventuali variazioni dovute alla definizione del riparto del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali e alla conseguente assegnazione delle risorse sul pertinente capitolo di bilancio il cui decreto è in corso di perfezionamento e salvo eventuali interventi correttivi volti alla diminuzione degli importi di cui sopra per effetto di normativa primaria motivata da esigenze di 2 stabilità finanziaria o emergenze nazionali e internazionali; l'ammontare esatto sarà comunque reso noto sul sito istituzionale del Ministero, dovendosi ritenere tale forma di comunicazione come utilmente effettuata nei confronti dei soggetti interessati alla procedura.
In considerazione della proclamazione - con Decisione del Parlamento e Consiglio dell'Unione Europea n. n.15658/09/Ce del 24 novembre 2009 - del 2011 quale Anno europeo delle attività di Volontariato che promuovono la cittadinanza attiva, i progetti per l'annualità 2011 dovranno riguardare gli ambiti d'azione, previsti dalla suindicata Decisione europea, individuati tra i seguenti, indicando eventualmente l'ambito prevalente:
- Identificazione e prevenzione del disagio sociale;
- Individuazione, conoscenza e accompagnamento di soggetti a rischio di esclusione sociale come ad esempio le persone senza dimora, i migranti e le persone con disabilità, tratta degli esseri umani, in particolare delle donne e altre tipologie rientranti nell'esclusione sociale;
- Individuazione e accompagnamento al fine di rafforzare e diffondere la visibilità e la conoscenza delle azioni e delle attività rivolte al contrasto delle povertà, con particolare riferimento alle seguenti aree tematiche: povertà alimentare, povertà derivante dalla mancanza di reddito e quindi da lavoro, ecc;
- Promozione e sviluppo della consapevolezza dell'identità nazionale ed europea, delle iniziative, dei dibattiti e delle riflessioni in materia di cittadinanza attiva europea e democrazia dei valori condivisi, storia e cultura comuni, grazie alla cooperazione all'interno delle organizzazioni di volontariato, di Terzo settore e delle altre organizzazioni della società civile;
Le singole attività progettuali, negli ambiti d'azione prescelti tra quelli di cui al punto 1.1., devono essere impostate puntando al raggiungimento di uno o più tra i seguenti obiettivi:
- Sviluppo di politiche di pari opportunità, prevedendo azioni finalizzate alla prevenzione e/o al superamento di tutte le forme di discriminazione o maltrattamento anche in ambito familiare;
- Promozione di iniziative di volontariato che prevedano anche attraverso il coinvolgimento delle altre organizzazioni di Terzo Settore, delle amministrazioni pubbliche, delle istituzioni scolastiche ed universitarie localmente attive, la partecipazione di soggetti di età compresa tra i 6 e i 28 anni;
- Realizzazione di programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione e informazione sulle iniziative di cittadinanza attiva e partecipata nelle quali sono coinvolti i giovani stessi.
I progetti dovranno essere presentati da organizzazioni di volontariato legalmente costituite da almeno due anni alla data di pubblicazione della presente Direttiva nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e, a pena di decadenza, per tutta la durata di attuazione del progetto finanziato e regolarmente iscritte nei registri regionali del volontariato, di cui all' art.6 della legge 11 agosto 1991, n.266 e alle leggi e delibere regionali e provinciali attuative della predetta legge quadro.
- Essere iscritte nei Registri Regionali del Volontariato, in ottemperanza a quanto previsto nella legge n.266 del 1991 ;
Si precisa, in ogni caso, che ai sensi dell' art. 7 della legge 266/1991 , l'Amministrazione non potrà stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato iscritte da meno di sei mesi nei registri di cui all' art. 6 della stessa legge.
La domanda di contributo, il connesso formulario e il piano economico, di cui alla presente direttiva, devono essere compilati in carta semplice, secondo lo schema riportato all'interno dell'Allegato n. 1.
Sulla busta di spedizione devono essere apposte le dizioni: "Progetto Sperimentale volontariato - Direttiva 2011; il plico deve essere indirizzato e spedito tramite raccomandata con avviso di ricevimento o mediante corrieri privati o agenzie di recapito debitamente autorizzate, all'Osservatorio Nazionale per il Volontariato - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione generale per il Volontariato, l'Associazionismo e le Formazioni Sociali - Divisione III Volontariato - Via Fornovo, n. 8 - 00192 - Roma.
Le domande spedite devono pervenire al predetto indirizzo entro le ore 12.00 del 4 ottobre 2011. Il plico può essere, altresì, presentato a mano presso la Direzione Generale per il Volontariato, l'Associazionismo e le Formazioni Sociali, Divisione III, al medesimo indirizzo, entro e non oltre le ore 12 del giorno di scadenza del predetto termine. In tale ultimo caso verrà rilasciata apposita ricevuta nelle giornate non festive dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
La data di acquisizione delle domande è stabilita e comprovata, nel caso di spedizione, dal timbro a data apposto dalla Divisione III della Direzione Generale del Volontariato e nel caso di presentazione diretta, dalla ricevuta rilasciata dalla suddetta Divisione con l'indicazione della data e dell?ora di consegna.
Rimane a rischio dell'organizzazione l'eventuale ritardo nella spedizione postale o tramite corriere; l'inoltro del plico è infatti ad esclusivo rischio del mittente, essendo l'Amministrazione ricevente esonerata da ogni responsabilità per gli eventuali ritardi di recapito, anche se dovute a cause di forze maggiori.
E' facoltativo l'inoltro del progetto anche in formato elettronico all'indirizzo e-mail: progetti legge266_1991@lavoro.gov.it
Il costo complessivo di ciascun progetto, a pena di inammissibilità, non deve superare l'ammontare totale di Euro 40.000,00 (quarantamila/00).
Il costo complessivo comprende la quota di contributo ministeriale (90%) - erogato ai sensi della presente Direttiva - e la quota che è posta a carico dell'organizzazione proponente (10%).
L'organizzazione di volontariato proponente deve concorrere - in quota parte - in misura pari al 10% del costo complessivo del progetto, specificando dettagliatamente le fonti da cui derivano le risorse stesse (quote associative, donazioni, quote di ammortamento delle strutture e delle attrezzature, valorizzazione delle attività di volontariato).
Tale specifico obbligo, deve essere precisato nella domanda di contributo e quindi riprodotto nel piano economico, a pena di inammissibilità, a conferma della concreta capacità dell'organizzazione di sostenere l'impegno economico connesso alla realizzazione del progetto proposto.
Con riferimento in particolare alla valorizzazione delle attività di volontariato si precisa che l'attività di volontariato - come è espressamente indicato all' art. 2 della legge 266/1991 - è quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l'organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L'attività del volontariato non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall'organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'organizzazione di cui fa parte.
Pertanto, le attività svolte dai volontari non costituiscono un costo, ma la stima figurativa del corrispondente costo reale che può essere soggetta solo ed esclusivamente a valorizzazione.
La valorizzazione delle attività dei volontari svolta nel progetto non deve superare:
- per le prestazioni ordinarie, i tetti massimi delle tariffe tabellari previste dal CCNL delle cooperative sociali;
- per le prestazioni professionali altamente qualificate o comunque non previste dal CCNL delle cooperative sociali, i tetti massimi delle tariffe specifiche previste dagli albi professionali e dalle rispettive tabelle per le prestazioni professionali.
L'attività svolta dai volontari - agli effetti di quanto indicato nel progetto descrittivo e nel piano economico - è valorizzabile, a pena di inammissibilità, esclusivamente all'interno della quota del 10% a carico dell'organizzazione proponente.
Il legale rappresentante dell'organizzazione proponente o, nel caso in cui il progetto sia presentato congiuntamente ad altre organizzazioni, dell'organizzazione capofila deve sotto la propria responsabilità:
- indicare l'eventuale co-finanziamento pubblico e/o privato, così come sopra specificato.
I suddetti costi non devono, a pena di inammissibilità, in ogni caso superare il 25% del costo complessivo del progetto.
Le spese per l'acquisto e/o noleggio per attrezzature, materiale didattico e beni strumentali devono essere, a pena di inammissibilità, contenute entro l'importo massimo 30% del costo complessivo del progetto.
Rimane comunque esclusa dai costi finanziari ogni spesa non riconducibile ad attività previste nel progetto; non sono in ogni caso ammissibili costi finalizzati all'acquisto ed alla ristrutturazione di beni immobili.
2) Essere redatti e compilati in conformità agli schemi di cui all'Allegato n. 1 della presente Direttiva (allegato che ne costituisce parte integrante e sostanziale) ed essere sottoscritti dal legale rappresentante del soggetto o dei soggetti proponenti, nellaconsapevolezza delle sanzioni penali previste dall' art. 76 del DPR n. 445/2000 , in caso di falsità in atti o dichiarazioni mendaci rispetto alle dichiarazioni ed ai requisiti con essi attestati;
3) Prevedere una durata delle attività progettuali non superiore a dodici mesi;
5) Non prevedere un costo complessivo del progetto superiore ad € 40.000,00, ed all'interno di questo, rispettare la percentuale massima riconoscibile pari al 25% del costo complessivo del progetto per le spese relative alle risorse umane, ivi comprese le spese di progettazione e la percentuale massima del 30% dello stesso ammontare complessivo relativamente all?acquisto e/o noleggio di attrezzature, beni strumentali e materiale didattico;
8) Essere corredati da copia conforme dell'atto costitutivo e dello statuto dell'organizzazione, comprensivi di eventuali integrazioni e redatti conformemente all' art. 3, comma 3, legge 266/1991 ;
10) Pervenire, in plico chiuso, entro e non oltre le ore 12.00 del 4 ottobre 2011.
Saranno inoltre escluse le domande di contributo proposte da organizzazioni che abbiano ricevuto contestazioni in via amministrativa e/o giudiziaria da parte della Direzione Generale per il volontariato, l'associazionismo e le formazioni sociali - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, formalizzate mediante atti di autotutela amministrativa o attraverso procedure di natura giudiziaria.
La valutazione dei progetti ai fini dell'ammissibilità al contributo verrà compiuta da una apposita Commissione, nominata con decreto del Direttore Generale entro il termine di acquisizione delle domande stabilite alla sezione C.
Le domande ed i plichi pervenuti verranno esaminate prima sotto il profilo di ammissibilità e successivamente si procederà alla valutazione dei progetti dichiarati ammissibili. I criteri sono individuati nella seguente scheda di valutazione:
La Commissione provvederà alla stesura della graduatoria finale che verrà approvata dall'Osservatorio Nazionale per il Volontariato.
La graduatoria verrà riportata in un provvedimento del Direttore Generale che sarà pubblicato sul sito internet del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La predetta graduatoria contiene l'elenco dei progetti nell'ordine del punteggio decrescente, attribuito dalla Commissione di valutazione, finanziabili fino ad assorbimento delle risorse previste dalla presente Direttiva.
Non saranno ritenuti idonei, e quindi si riterranno non finanziabili, i progetti che riportino un punteggio inferiore a 40.
Le organizzazioni di volontariato per:
1. La presentazione dei progetti e/o la compilazione online del formulario unico (Allegato 1); per il quale si precisa che la compilazione del formulario online consente il controllo automatico su tutti i vincoli formali previsti nel presente avviso pubblico;
2. La predisposizione degli atti formali necessari all'avvio del progetto;
3. L'assistenza tecnica nel corso della esecuzione dei progetti ammessi a contributo;
4. La predisposizione delle relazioni intermedie, finali e delle rendicontazioni dei progetti; potranno usufruire della consulenza gratuita dei Centri di Sevizio per il Volontariato (di cui al D.M. dell'8 ottobre 1997).
SEZIONE G) Comunicazioni e adempimenti gestionali riguardanti i progetti ammessi a contributo - modalità di erogazione dello stesso.
G.1. Comunicazioni e adempimenti gestionali riguardanti i progetti ammessi a contributo
L'Amministrazione invierà, successivamente alla registrazione da parte degli organi di controllo del decreto direttoriale di impegno, apposita comunicazione circa l'esito della valutazione e della ammissione/non ammissione a contributo.
Le organizzazioni di volontariato ammesse a contributo dovranno, entro e non oltre 35 giorni dalla data di ricevimento della suddetta comunicazione, inviare a mezzo raccomandata, con ricevuta di ritorno, la seguente documentazione:
- Copia conforme all'originale dell'atto di iscrizione nel Registro Regionale o Provinciale di cui all' art. 6 della legge 266/1991 dell'organizzazione di volontariato proponente e delle eventuali organizzazioni di volontariato partner e relativa dichiarazione del legale rappresentante da cui risulti il permanere - alla data di presentazione della domanda di contributo - dell'iscrizione al suddetto Registro ove ha sede l'organizzazione;
- Copia conforme dell'atto da cui risulti il conferimento dei poteri al legale rappresentante;
- Dichiarazione resa dal legale rappresentante dell'organizzazione dalla quale risulti che il progetto ammesso a contributo, non è e né è stato oggetto di altri finanziamenti/contributi con risorse pubbliche dirette o indirette;
- Dichiarazione, resa dal legale rappresentante dell'organizzazione di volontariato, in cui viene indicata la parte del progetto eventualmente co-finanziata da altre organizzazioni di volontariato, da cooperative sociali, IPAB, Fondazioni, Enti pubblici territoriali o altri soggetti, che non è cumulabile con il costo totale del progetto e non può costituire la quota parte dell'ente proponente e capofila;
- Dichiarazione del legale rappresentante relativa alla natura e alle origini delle risorse a carico dell'organizzazione proponente;
- Originale del certificato penale e del certificato relativo a eventuali carichi pendenti del rappresentante legale dell'organizzazione che ha ottenuto il contributo;
- Composizione dell'attuale organo rappresentativo dell'organizzazione;
- Codice fiscale dell'organizzazione;
- Estremi del conto corrente bancario/postale comprensivo: dei codici CAB, ABI, CIN e IBAN ;
- Copia conforme all'originale dell'ultimo bilancio consuntivo dell'ente approvato secondo le modalità previste dallo statuto dell'organizzazione) con il relativo verbale di approvazione del medesimo bilancio;
- Documentazione inerente l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento delle attività, nonché per la responsabilità civile verso terzi dei volontari e degli eventuali destinatari che prenderanno parte alle attività progettuali che dovrà contenere l'elenco specifico dei volontari che prenderanno parte alle attività progettuali;
- Copia conforme all'originale del libro soci dei volontari dell'organizzazione di volontariato proponente e di tutti i volontari che svolgono attività presso la medesima struttura organizzativa;
- Prospetto nominativo dei volontari che prenderanno parte alle attività progettuali, specificando il periodo di riferimento dello svolgimento di tali attività, il profilo professionale, le attività in cui saranno impegnati;
- Nel caso in cui il progetto venga realizzato da più organizzazioni congiuntamente, o con enti pubblici e/o soggetti privati, dichiarazione attestante il ruolo e/o la funzione svolti da ciascuna di esse nella realizzazione del progetto, nonché l'indicazione dell'organizzazione capofila alla quale le organizzazioni co-attuatrici conferiranno la rappresentanza mediante formale atto di procura legale;
- Il curriculum dell'organizzazione di volontariato capofila/proponente e i curricula degli eventuali partner non istituzionali indicati e coinvolti nel progetto;
- Attestazioni e/o adesioni rese dal legale rappresentante di altre organizzazioni e/o enti pubblici e privati per i quali è previsto un coinvolgimento nella realizzazione del progetto, con la specifica del ruolo che si intende svolgere.
Le suddette dichiarazioni e copie conformi dovranno essere rese ai sensi del DPR n. 445/2000 . Il mancato invio o l'invio anche parziale della documentazione richiesta entro il termine sopra indicato, comporterà la decadenza dal diritto al contributo.
In entrambi i casi, potrà subentrare nel diritto al contributo il progetto immediatamente successivo nella graduatoria di quelli dichiarati ammissibili dalla Commissione di valutazione. Ai fini della stipula della convenzione, in osservanza a quanto previsto dall' art. 7 della Legge n. 266/1991 , è necessario che l'organizzazione di volontariato sia iscritta da almeno sei mesi nei Registri regionali di cui all'art. 6 della stessa legge.
L'avvio delle attività progettuali avviene a seguito della sottoscrizione della convenzione predisposta dall'Amministrazione e comunque entro 35 giorni dal ricevimento di apposita comunicazione da parte dell'Amministrazione.
Ogni eventuale e motivata richiesta di differimento di tale termine deve essere espressamente autorizzata dalla Divisione III Volontariato della Direzione Generale per il volontariato, l'associazionismo e le formazioni sociali. Le specifiche condizioni ed i termini fondamentali connessi alla concessione del contributo ed alla realizzazione delle attività progettuali risulteranno disciplinati dalla suddetta convenzione.
Ogni eventuale modifica del progetto, inerente sia gli obiettivi da raggiungere, le metodologie, i tempi, le fasi, la durata, sia le eventuali variazioni nonché compensazioni tra le voci di spesa previste nel piano economico, dovrà essere argomentata e formulata in maniera tale da non stravolgere o alterare l'architettura e le finalità del progetto approvato e comunque dovrà essere presentata entro e non oltre l'inizio dell'ultimo trimestre precedente la chiusura dell'attività progettuale. Tali modifiche dovranno essere preventivamente autorizzate dietro una formale richiesta presentata alla Divisione III Volontariato.
In caso di presentazione congiunta del progetto, all'organizzazione capofila, nei trentacinque giorni successivi al ricevimento della comunicazione di ammissione al contributo, deve essere attribuita mediante formale atto di procura notarile, la rappresentanza legale ed il potere di incassare, in nome e per conto delle altre associazioni partner dell'iniziativa.
Attività di promozione e comunicazione pubblica del progetto. È fatto obbligo alle organizzazioni beneficiarie di citare in ogni materiale approntato per la realizzazione del progetto la circostanza che il medesimo è realizzato con il contributo del Fondo nazionale per il volontariato - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Affidamento a soggetti esterni. La realizzazione di progetti finanziati secondo quanto stabilito dalla presente Direttiva non può essere in alcun modo affidata a soggetti esterni, salvo il caso di specifiche attività che l'organizzazione non è in grado di svolgere per mancanza di professionalità interne. Tali attività non devono in alcun modo riguardare le funzioni di direzione, coordinamento e gestione.
- La prima quota, su richiesta del beneficiario e comunque fino ad un massimo del 70% dell'ammontare del contributo complessivo concesso, verrà versato previa presentazione di apposita garanzia fideiussoria di cui alla successiva sezione, tenuto conto della disponibilità di cassa sul competente capitolo di bilancio;
Il Ministero si riserva la facoltà di effettuare verifiche e controlli, nonché di disporre eventuali atti di autotutela di revoca e/o recupero, totale e/o parziale, del contributo già concesso e/o erogato, anche in itinere.
Le organizzazioni beneficiarie dei contributi devono stipulare apposita fideiussione (bancaria o assicurativa) a garanzia dell'anticipo percepito (pari al 70% del contributo ministeriale al progetto).
La fideiussione, che costituisce costo imputabile al progetto, deve:
- Elenco speciale vigilato dalla Banca d'Italia (art. 107), consultabile sul sito www.bancaditalia.it ;
- Elenco delle imprese autorizzate da ISVAP all'esercizio nel ramo cauzione, consultabile sul sito www.isvap.it ;
La Divisione III della Direzione Generale per il Volontariato effettuerà attività di controllo e monitoraggio, secondo la normativa nazionale di riferimento, nei confronti delle organizzazioni i cui progetti saranno finanziati.
Potranno essere formulati quesiti direttamente alla Direzione Generale, la quale provvederà a diffonderne la conoscenza nei casi ritenuti di interesse generale.
L'Osservatorio Nazionale per il Volontariato viene coinvolto nella attività di monitoraggio dei progetti ammessi a contributo.
Le organizzazioni di volontariato sono tenute ad inviare una relazione intermedia a metà della realizzazione delle attività progettuali, ossia una relazione sullo stato di avanzamento del progetto accompagnata da un prospetto riepilogativo delle spese sostenute e degli impegni assunti nel periodo di riferimento, da predisporsi nei termini indicati nella convenzione (Allegato n. 2) e secondo modelli e formulari che saranno pubblicati sul sito di questo Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
In caso di accertamento di motivi che inducano a ritenere non realizzabile la prosecuzione del progetto, ovvero di un uso del contributo erogato non conforme alle finalità della presente Direttiva e, quindi, del progetto approvato, il Ministero potrà, in qualsiasi momento, anche in ragione delle risultanze delle verifiche amministrativo-contabili della rendicontazione trasmessa dal beneficiario, anche in loco, disporre l'interruzione del progetto con conseguente revoca del contributo già erogato.
In caso di mancata realizzazione dell'intero progetto o di parte di esso o di mancata incompleta rendicontazione a saldo delle spese e degli impegni, il Ministero potrà revocare il contributo già concesso ed erogato in ragione delle attività non eseguite e/o delle spese ed impegni non regolarmente rendicontati. Resta fermo che il Ministero potrà comunque procedere alla revoca totale del contributo già concesso nonostante la documentata realizzazione e rendicontazione di singole attività di progetto, allorché queste ultime appaiono inidonee e/o insufficienti a garantire, da sole, l'effettivo perseguimento e/o raggiungimento degli obiettivi e dei risultati previsti dal progetto.
Entro 30 giorni dal termine delle attività progettuali le organizzazioni di volontariato invieranno alla Divisione III della Direzione Generale per il Volontariato la relazione finale, nonché il rendiconto amministrativo contabile sul costo complessivo delle spese sostenute, per la verifica di competenza da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
A conclusione della verifica amministrativo-contabile, l'Amministrazione provvederà ad erogare la rimanente quota parte del contributo e rilascerà la dichiarazione di svincolo per la polizza fideiussoria.
La presente Direttiva, con i relativi allegati, sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul sito internet del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il sottosegretario di Stato: On. Nello Musumeci

References: art. 12
 art. 12
 art. 12
 art. 12
 art.6
 art. 7
 art. 6
 art. 2
 art. 76
 art. 3
 art. 6
 art. 7