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Timestamp: 2020-08-13 20:03:46+00:00

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RS 641.714.11 Ordinanza del 2 giugno 2017 sul rilevamento di dati concernenti le tonnellate-chilometro e sull'elaborazione di piani di monitoraggio per le rotte aeree
64 Imposte
641.714.11 Ordinanza del 2 giugno 2017 sul rilevamento di dati concernenti le tonnellate-chilometro e sull'elaborazione di piani di monitoraggio per le rotte aeree
641.714.11
Ordinanza sul rilevamento di dati concernenti le tonnellate-chilometro e sull’elaborazione di piani di monitoraggio per le rotte aeree1
del 2 giugno 2017 (Stato 1° giugno 2019)
visti gli articoli 16 capoverso 1 della legge del 23 dicembre 20112 sul CO2 e 58 capoverso 2 della legge del 21 dicembre 19483 sulla navigazione aerea in combinato disposto con l’articolo 47 capoverso 4 della legge del 21 marzo 19974 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione,
Sezione 1: Disposizioni generali5
Art. 1 Oggetto e unità di rilevamento1
il rilevamento e il rendiconto di dati concernenti le distanze percorse e i carichi utili trasportati da aeromobili nel 2018;
l’elaborazione di un piano di monitoraggio per il rilevamento delle emissioni annuali di CO2 prodotte dagli aeromobili a partire dal 2020.2
2 Nella presente ordinanza per aeromobile si intende qualsiasi aeromobile ai sensi dell’allegato dell’ordinanza del 14 novembre 19733 sulla navigazione aerea.
3 I dati di cui al capoverso 1 lettera a sono espressi in tonnellate-chilometro (tkm). Queste sono calcolate secondo l’allegato 1 numero 1.4
4 I dati di cui al capoverso 1 lettera b sono espressi in tonnellate di CO2. Queste sono calcolate secondo l’allegato 1 numero 4.5
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).
3 RS 748.01
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).
5 Introdotto dal n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).
Art. 2 Responsabile del rilevamento
1 Responsabile del rilevamento dei dati è chiunque opera l’aeromobile interessato (operatore di aeromobile).
2 Se non è possibile stabilire l’operatore di aeromobile, è considerato tale il proprietario dell’aeromobile.
Art. 3 Voli che sottostanno all’obbligo di rilevamento
1 Devono essere rilevati i dati concernenti le tonnellate-chilometro e le emissioni di CO2 per i voli seguenti:1
i voli interni in Svizzera;
i voli dalla Svizzera verso Paesi membri dello Spazio economico europeo (SEE);
c. e d.2 ...
2 Non devono essere rilevati i dati concernenti i voli seguenti:
i voli effettuati esclusivamente per trasportare, nell’ambito di un viaggio ufficiale, un monarca o i membri più prossimi della sua famiglia, un capo di Stato, i capi di governo e ministri di governo, a condizione che tale situazione sia comprovata da un adeguato indicatore attestante lo statuto nel piano di volo;
i voli militari e i voli delle autorità doganali e di polizia;
i voli effettuati a fini di ricerca e soccorso, i voli per attività antincendio, i voli umanitari e i voli per servizi medici d’emergenza;
i voli effettuati esclusivamente secondo le regole del volo a vista definite nell’allegato 2 della Convenzione del 7 dicembre 19443 relativa all’aviazione civile internazionale;
i voli che terminano presso l’aerodromo dal quale l’aeromobile è decollato e durante i quali non è stato effettuato alcun atterraggio intermedio programmato;
i voli di addestramento effettuati al solo fine di ottenere o mantenere una licenza di pilota o, nel caso di un equipaggio di cabina, un’abilitazione (rating), qualora questa situazione sia comprovata da una menzione inserita nel piano di volo e tali voli non siano destinati al trasporto di passeggeri o merci o al posizionamento o al trasferimento dell’aeromobile;
i voli effettuati al solo fine della ricerca scientifica;
i voli effettuati al solo fine di verificare, collaudare o certificare aeromobili o apparecchiature sia a bordo che a terra;
i voli effettuati da un aeromobile con una massa massima al decollo certificata inferiore a 5700 kg;
i voli di un operatore commerciale di aeromobile che su tre quadrimestri consecutivi effettua, in ogni quadrimestre, meno di 243 voli secondo il capoverso 1 o le cui emissioni complessive annuali sono inferiori a 10 000 t di CO2;
i voli di un operatore non commerciale di aeromobile, purché le emissioni complessive annuali dei voli secondo il capoverso 1 di questo operatore siano inferiori a 1000 t di CO2.
3 Le eccezioni di cui al capoverso 2 lettere j-k non si applicano agli operatori di aeromobili che nel 2016 sottostavano al sistema europeo di scambio di quote di emissioni.
4 Per l’attribuzione dei voli ai quadrimestri di cui al capoverso 2 lettera j fa stato l’ora locale al momento del decollo.
5 La decisione concernente il raggiungimento o il superamento delle soglie di emissione di cui al capoverso 2 lettere j-k si fonda su una valutazione realistica del carburante consumato da tutti i voli che entrano in linea di conto per il 2016.
2 Abrogate dal n. I dell’O del 17 apr. 2019, con effetto dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).
Sezione 2: Rilevamento e rendiconto di dati concernenti le tonnellate-chilometro percorse nelle rotte aeree6
Art. 41Piano di monitoraggio delle tonnellate-chilometro
1 L’operatore di aeromobile elabora un piano per il rilevamento dei dati concernenti le tonnellate-chilometro percorse nelle rotte aeree e il rendiconto degli stessi (piano di monitoraggio delle tkm). A tale scopo utilizza il modello messo a disposizione dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).
2 Il piano di monitoraggio delle tkm riporta i dati di cui all’allegato 2 numero 1.2.
Art. 5 Esame del piano di monitoraggio delle tkm1
1 L’operatore di aeromobile sottopone il piano di monitoraggio delle tkm all’esame dell’UFAM entro il 30 settembre 2017.
2 L’UFAM può esigere, entro un termine adeguato, la correzione di un piano di monitoraggio delle tkm che considera lacunoso.
1 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477). Di detta mod. é tenuto conto nelle disp. menzionate nella RU.
Art. 6 Modifiche rilevanti per il piano di monitoraggio delle tkm
1 L’operatore di aeromobile informa immediatamente l’UFAM in caso di modifiche che comportano adeguamenti del piano di monitoraggio delle tkm sottoposto.
2 Se lo statuto dell’operatore di aeromobile cambia, il piano di monitoraggio delle tkm deve essere nuovamente sottoposto all’esame dell’UFAM.
Art. 71Rapporto di monitoraggio delle tonnellate-chilometro
1 L’operatore di aeromobile rileva secondo il piano di monitoraggio delle tkm le tonnellate-chilometro percorse nelle rotte aeree nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 e le riporta in un rapporto di monitoraggio (rapporto di monitoraggio delle tkm). A tale scopo utilizza il modello2 messo a disposizione dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).
2 Il rapporto di monitoraggio delle tkm riporta i dati di cui all’allegato 2 numero 2.
2 www.ufam.admin.ch > Temi > Clima > Informazioni per gli specialisti > Politica climatica > Scambio di quote di emissioni.
Art. 8 Verifica del rapporto di monitoraggio
1 L’operatore di aeromobile sottopone per verifica il suo rapporto di monitoraggio delle tkm1 a un organismo di controllo.
2 La verifica deve essere eseguita secondo quanto stabilito dall’allegato 3 numeri 1–3.
3 L’organismo di controllo deve soddisfare i requisiti di cui all’allegato 3 numero 4.
Art. 9 Inoltro ed esame del rapporto di monitoraggio delle tkm
1 L’operatore di aeromobile sottopone il rapporto di monitoraggio delle tkm verificato all’esame dell’UFAM entro il 31 marzo 2019.
2 Se la verifica dà adito a dubbi circa la correttezza del rapporto di monitoraggio delle tkm, l’UFAM può, entro i limiti del suo potere d’apprezzamento, correggere il numero di tonnellate-chilometro.
Sezione 3:7 Piano di monitoraggio per il rilevamento delle emissioni di CO2
Art. 9a Piano di monitoraggio delle emissioni di CO2
1 L’operatore di aeromobile elabora un piano per il rilevamento delle emissioni di CO2 e il rendiconto delle stesse (piano di monitoraggio CO2). A tale scopo utilizza il modello messo a disposizione dall’UFAM1.
2 Gli operatori di aeromobili che dispongono di un piano di monitoraggio CO2 che è stato approvato in un Paese AELS nel quadro del SSQE dell’UE non devono elaborare un piano secondo il capoverso 1 purché confermino all’UFAM:
che il piano di monitoraggio CO2 approvato sia applicato anche ai voli che rientrano nel campo di applicazione della presente ordinanza; e
che questi voli possano essere indicati separatamente.
3 Il piano di monitoraggio CO2 riporta i dati di cui all’allegato 4.
1 www.ufam.admin.ch > Temi > Clima > Informazioni per gli specialisti > Politica climatica > Scambio di quote di emissioni.
Art. 9b Esame del piano di monitoraggio CO2
1 L’operatore di aeromobile sottopone il piano di monitoraggio CO2 all’esame dell’UFAM entro il 30 settembre 2019.
2 L’UFAM può esigere, entro un termine adeguato, la correzione di un piano di monitoraggio CO2 che considera lacunoso.
Sezione 4: Archiviazione e trattamento dei dati8
1 L’UFAM offre i dati all’Archivio federale 3-5 anni dopo l’ultimo trattamento. Fino all’archiviazione conserva tali dati al sicuro e li trattata con confidenzialità.
2 Trasmette i dati che ha ricevuto all’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC), per quanto essi siano necessari ad attuare misure volte a limitare le emissioni di gas serra nel traffico aereo. Ai dati archiviati si applicano le disposizioni della legislazione in materia di archiviazione.
1 Abrogata dal n. I dell’O del 17 apr. 2019, con effetto dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).
Sezione 5: Disposizioni penali9
Art. 11 ...1
1 L’operatore di aeromobile che inoltra dati falsi è punito secondo l’articolo 91 capoverso 1 lettera i della legge federale del 21 dicembre 1948 sulla navigazione aerea.
2 L’operatore di aeromobile che infrange in altro modo, intenzionalmente o per negligenza, le disposizioni della presente ordinanza è punito con una multa disciplinare fino a 5000 franchi comminata dall’UFAC.
Sezione 6: Disposizioni finali10
Art. 12 Esecuzione
1 L’UFAM esegue la presente ordinanza.
2 La sua durata di validità è prorogata fino al 31 dicembre 2020.1
Art. 13 Adeguamento degli allegati
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni può adeguare gli allegati della presente ordinanza per garantirne la compatibilità con il diritto dell’Unione europea.
1 La presente ordinanza entra in vigore il 1° luglio 2017 con effetto sino al 31 dicembre 2019.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).
1 Calcolo delle tonnellate-chilometro
Le tonnellate-chilometro sono calcolate secondo la seguente formula:
tonnellate-chilometro [tkm] = distanza [km] x carico utile [t].
La distanza è la distanza ortodromica tra l’aerodromo di partenza e l’aerodromo di arrivo maggiorata di un fattore fisso di 95 km.
Il carico utile è la massa totale di merci, posta, passeggeri e bagagli trasportata.
3 Calcolo del carico utile
Per calcolare il carico utile si applica quanto segue:
il numero dei passeggeri comprende il numero di persone a bordo dell’aeromobile, escluso l’equipaggio.
L’operatore di aeromobile può applicare:
la massa (massa effettiva o massa forfettaria riferita ai passeggeri e al bagaglio imbarcato) che figura nella sua documentazione sul calcolo della massa e del bilanciamento; o
un valore forfettario pari a 100 kg per ciascun passeggero e relativo bagaglio imbarcato.
4 Calcolo delle emissioni di CO2
Le emissioni di CO2 in tonnellate sono calcolate secondo la seguente formula:
Emissioni di CO2 [t CO2] = carburante consumato [t carburante] × fattore d’emissione [t CO2/t carburante].
Ai diversi carburanti si applicano i seguenti fattori d’emissione [t CO2 / t carburante]:
Cherosene (Jet A-1 o Jet A): 3,15
Jet B: 3,10
Benzina per aeromobili (AvGas): 3,10
Il fattore di emissione dei carburanti da biomassa è pari a zero se la biomassa utilizzata soddisfa i criteri di sostenibilità di cui all’articolo 17 della direttiva 2009/28/CE2.
1 Aggiornato dal n. II cpv. 1 dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).
2 Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, GU L 140 del 5.6.2009, pag. 16, modificata da ultimo dalla direttiva (UE) 2015/1513, GU L 239 del 15.9.2015, pag. 1.
(art. 4 cpv. 2 e 7 cpv. 2)
Rilevamento e rendiconto dei dati concernenti le tonnellate—chilometro: piano e rapporto di monitoraggio delle tkm
1 Piano di monitoraggio delle tkm
Il piano di monitoraggio delle tkm deve garantire che tutti i voli per i quali occorre rilevare i dati siano registrati in modo completo e che i dati da rilevare per i singoli voli siano definiti con precisione.
Deve inoltre riportare le indicazioni seguenti:
le indicazioni necessarie a identificare l’operatore di aeromobile;
le indicazioni necessarie a identificare gli aeromobili impiegati;
una descrizione del metodo per garantire la registrazione completa di tutti gli aeromobili e di tutti i voli per i quali occorre rilevare i dati;
una descrizione del rilevamento e del trattamento dei dati;
una descrizione del metodo per determinare le tonnellate-chilometro dei singoli voli.
2 Rapporto di monitoraggio delle tkm
Nel rapporto di monitoraggio delle tkm sono riportate le indicazioni seguenti:
le indicazioni necessarie a identificare l’organismo di controllo incaricato di verificare il rapporto di monitoraggio delle tkm;
una descrizione e una spiegazione delle eventuali divergenze al piano di monitoraggio delle tkm cui si riferisce il rapporto;
la somma di tutte le tonnellate-chilometro dei voli per i quali devono essere rilevati i dati e che sono stati effettuati dall’operatore di aeromobile nel 2018;
per ogni coppia di aerodromi:
il codice ICAO1 dell’aerodromo,
il numero di voli per i quali devono essere rilevati i dati,
il numero di passeggeri e il carico utile trasportato,
le tonnellate-chilometro.
1 International Civil Aviation Organization (Organizzazione internazionale dell’aviazione civile); www.icao.int.
(art. 8 cpv. 2 e 3)
Verifica dei dati relativi alle tonnellate-chilometro e requisiti posti all’organismo di controllo
1 Obblighi dell’organismo di controllo e dell’operatore di aeromobile
L’organismo di controllo verifica l’affidabilità, la plausibilità e la precisione dei sistemi di monitoraggio nonché dei dati e delle indicazioni di cui all’allegato 2 numero 2. In particolare, garantisce che i dati consentano di determinare le tonnellate-chilometro.
L’operatore di aeromobile consente all’organismo di controllo di accedere a tutte le informazioni e ai documenti relativi all’oggetto della verifica. In particolare, chiede a Eurocontrol i dati necessari alla verifica e relativi alle operazioni di volo dei suoi aeromobili e li mette a disposizione dell’organismo di controllo, oppure mette a disposizione dati equivalenti.
2 Requisiti specifici per la verifica
L’organismo di controllo si accerta che siano considerati solo i voli:
di cui è responsabile l’operatore di aeromobile;
che sono stati concretamente effettuati; e
per i quali devono essere rilevati dati sulla base della presente ordinanza.
A questo scopo l’organismo di controllo utilizza i dati concernenti i piani di volo e i dati chiesti dall’operatore di aeromobile a Eurocontrol o ad altre fonti.
L’organismo di controllo verifica che il carico utile dichiarato dall’operatore di aeromobile corrisponda ai relativi dati utilizzati da quest’ultimo.
3 Fasi della verifica
La verifica dei rapporti di monitoraggio delle tkm prevede le fasi seguenti:
analisi di tutte le attività effettuate dall’operatore di aeromobile (analisi strategica);
controlli a campione per determinare l’affidabilità delle indicazioni e dei dati forniti (analisi di processo);
analisi del rischio di errore in relazione ai dati utilizzati e verifica del procedimento applicato per ridurre tale rischio (analisi dei rischi);
stesura di un rapporto di verifica nel quale è indicato se il rapporto di monitoraggio delle tkm soddisfa i requisiti della presente ordinanza; questo rapporto deve riportare tutti gli aspetti rilevanti concernenti le operazioni effettuate nel quadro della verifica.
4 Requisiti posti all’organismo di controllo
Per l’attività di verifica affidatagli, l’organismo di controllo deve essere accreditato secondo:
l’ordinanza del 17 giugno 19961 sull’accreditamento e la designazione, oppure
il regolamento (CE) n. 765/20082 e il regolamento (UE) 2018/206734.
Deve essere indipendente dall’operatore di aeromobile e svolgere i propri compiti con professionalità e obiettività.
Deve disporre di una comprovata competenza tecnica nella verifica dei dati relativi alle tonnellate-chilometro percorse da aeromobili e conoscere le modalità con le quali sono riunite tutte le informazioni necessarie al rapporto di monitoraggio delle tkm, in particolare per quanto riguarda la raccolta, la misurazione tecnica, il calcolo e la trasmissione dei dati.
Deve conoscere tutte le norme rilevanti in materia, nonché le disposizioni legali e amministrative in vigore.
2 Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93, versione della GU L 218 del 13.8.2008, p. 30.
3 Regolamento d’esecuzione (UE) 2018/2067 della Commissione, del 19 dicembre 2018, sulla verifica dei dati e l’accreditamento dei verificatori a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, versione della GU L 334 del 31.12.2018, p. 94.
4 Il rimando è stato adeguato in applicazione dell’art. 12 cpv. 2 della L del 18 giu. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512), con effetto dal 1° gen. 2019.
(art. 9a cpv. 2)
Rilevamento delle emissioni di CO2: piano di monitoraggio CO2
Il piano di monitoraggio CO2 deve garantire che tutti i voli per i quali occorre rilevare i dati sulle emissioni di CO2 siano registrati in modo completo e che le emissioni di CO2 per i singoli voli siano definite con precisione.
Deve riportare le indicazioni seguenti:
le indicazioni necessarie a identificare gli aeromobili impiegati nonché il genere di carburante assegnato a ogni tipo di aeromobile;
una descrizione del metodo per garantire la registrazione completa di tutti gli aeromobili per i quali occorre rilevare i dati;
una descrizione del metodo per garantire la registrazione di tutti i voli per i quali occorre rilevare i dati;
una descrizione del metodo per determinare le emissioni di CO2 dei singoli voli.
Il piano di monitoraggio CO2 degli operatori di aeromobile che causano emissioni di CO2 superiori a 25 000 tonnellate all’anno deve inoltre riportare le indicazioni seguenti:
un procedimento per il rilevamento del consumo di carburante di ogni aeromobile;
un metodo per colmare le lacune dei dati.
1 Introdotto dal n. II cpv. 2 dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).
RU 2017 3477
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).2 RS 641.713 RS 748.04 RS 172.0105 Introdotto dal n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).6 Introdotto dal n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).7 Introdotta dal n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).8 Introdotto dal n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).9 Introdotto dal n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).10 Introdotto dal n. I dell’O del 17 apr. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1477).
01.07.2017 - 01.01.2021

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 41

Art. 5

Art. 6

Art. 71

Art. 8

Art. 9

Art. 9

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13