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Timestamp: 2016-12-10 18:23:32+00:00

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12 isole deserte	Crea sito
12 isole deserte
workshop ‘09
Le 12 isole deserte
I° Esercitazione
II° Esercitazione
III° Esercitazione
Materiale finale
luglio 17th, 2009 § 258
Ecco il materiale finale prodotto dai 12 gruppi.
I tempi sono stati rispettati, e incredibilmete, in soli 2 giorni siamo riusciti a colare la cera negli stampi e ad avere le candele pronte. Il frigorifero gentilmente offerto da Matteo (Salottobuono) è stato fondamentale per solidificare definitivamente la cera.
Alla fine i gruppi hanno prodotto ciascuno un fotomontaggio su dei quadri “romantici“, un fotomontaggio sulle fotogafie di Giovanna Silva, un plastico di cera, e una assonometria cinese (planometria).
Ecco il materiale finale prodotto:
I QUADRI “ROMANTICI”
luglio 17th, 2009 § 256
I fotomontaggi delle isole sulle fotografie di Giovanna Silva.
luglio 17th, 2009 § 156
Ecco le foto delle candele:
luglio 17th, 2009 § 270
Le pregiate ASSONOMETRIE CINESI (planometrie):
luglio 17th, 2009 § 162
Piccola libreria dei colori usati.
( e di chi ci ha rimesso litri di sudore per sciogliere la cera…): ” i maestri ceraiuoli”.
luglio 16th, 2009 § 314
Alla fine hanno acceso l’aria condizionata.
Finalmente la tanto agognata frescura è arrivata.
Sorge però spontaneo un dubbio:
non l’avranno mica accesa perchè domani professori e ospiti illustri verranno a visitare i laboratori???
… Non sarebbe opportuno mostrare la condizione pietosa (equatoriale) in cui abbiamo lavorato durante questo workshop…
Tranquilli voi della Jury… troverete fresco. Voi.
Colata di cera
luglio 14th, 2009 § 306
Stasera (martedì) abbiamo finalmente iniziato a colare la cera negli stampi.
Nei giorni scorsi i gruppi hanno preparato delle cassaforme (i negativi). Oggi vi abbiamo colato dentro la paraffina unita alla sterina e al colorante (cera colorata); da cui otterremo i positivi.
Di seguito alcune immagini della prima colata. Domani mattina vedremo i risultati. Speriamo nel bel tempo (le candele sono all’esterno a solidificare).
Si scioglie la cera
Gli stampi vengono impermeabilizzati con della resina
Si scelgono i colori
Si cola la cera negli stampi
Si aspetta pazientemente che asciughino
Speriamo che escano bene.
Venerdì mattina le candele verranno accese.
Nell’allestimento nell’aula 1.8 le architetture effimere avranno così il loro apice e la loro fine: disciolte. Delle 12 isole pensate e progettate rimarranno molte riflessioni e moltissimi bei ricordi.
luglio 14th, 2009 § 223
I ghiacci si stanno sciogliendo.
… Anche i Salottobuono rischiano di fare una brutta fine.
S.O.S. urge l’intervento di forze speciali (tecnici).
ACCENDETE L’ARIA CONDIZIONATA!!!
luglio 13th, 2009 § 243
Piccoli momenti di relax.
Il workshop Salottobuono offre anche un comodo servizio di parrucchiere.
Federico sarà felice di disegnare (con le forbici) plastici sulle vostre teste.
Per chi volesse, in aula 1.8 ai Magazzini Ligabue.
Perchè il workshop è fatto anche di momenti come questo.
luglio 11th, 2009 § 108
Alle sei di venerdì abbiamo avuto l’ultimo ospite della settimana: Stefano Graziani, un architetto convertitosi in fotografo.
( Guarda i video )
Innanzitutto ci ha spiegato la tecnica del Cromachi. Da lunedì infatti tutti i gruppi dovranno fotografare i propri plastici che grazie a questa tecnica potranno essere facilmente staccati dallo sfondo e ricontestualizzati in un ambiente marino. Il principio è quello di porre sullo sfondo una carta dal colore uniforme (generalmente blu o verde ), evitando che si creino dei riflessi (ad esempio negli angoli) potendo quindi “staccare” il fondo con velocità in photoshop.
Graziani ha poi presentato un libro: Naufragi di Esperanza Guillen. Un libro sulla pittura romantica, che ci sarà utile per trovare degli sfondi per i nostri plastici; direttamente i dipinti in esso contenuti, o prendendone spunto.
Ha poi parlato di Roberto Bazlen; triestino quasi sconosciuto, fondatore della casa editrice Adelphi, di cui è stato anche consigliere editoriale.
Bazlen, dall’enorme produzione di pensiero, non ha però pubblicato nulla in vita. Da un suo libro: Note senza testi, di cui Stefano ci ha letto alcune brevi parti, possiamo vagamente intuire la sua idea sull’impossibilità di produrre testi.
Stefano ha poi presentato due suoi libri: L’isola; e Under the Volcano and other stories. Il secondo in specifico è un lavoro fotografico sull’isola di Vulcano. Vi troviamo foto di Grotte (molto scure, data la mancanza di luce ) contrapposte a foto del vulcano, ( sostanzialmente bianche, dati i materiali presenti ).
In queste foto non è necessario chiarire gli specifici della fotografia: tempo e spazio; dato che l’ambientazione li rende praticamente immutati nel tempo (i cambiamenti apparterranno a differenti ere geologiche ). Da questo discorso starà ai gruppi avviare la riflessione sull’importanza di specificare o meno la collocazione spaziale e temporale.
Finisce la settimana e si concludono gli incontri con gli ospiti. Ognuno di essi ha focalizzato l’attenzione su un differente aspetto dell’isola; ognuno di essi ci ha dato un pezzo fondamentale di un puzzle.
La prossima settimana completeremo questo puzzle composto di esperienze teoriche e di moltissime esperienze pratiche, e ognuno di noi potrà vedere i risultati di questo viaggio sull’isola insieme ai Salottobuono.
Workshop IUAV Blog

References: § 258
 § 256
 § 156
 § 270
 § 162
 § 314
 § 306
 § 223
 § 243
 § 108