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Modello di organizzazione e gestione. D. Lgs n 231 del 8 giugno PDF
Modello di organizzazione e gestione. D. Lgs n 231 del 8 giugno 2001
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1 Modello di organizzazione e gestione D. Lgs n 231 del 8 giugno 2001 Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di responsabilità giuridica, a norma dell art. 11 della legge 29 settembre 2000, n Copia conforme all originale -- L Assemblea dei Soci, sentito il parere dell OdV, ha deciso di procedere con l adozione del presente Modello. Revisione Data Motivo della revisione Inserimento Parti Speciali R - S Stato Funzione Firma Data Approvato Amministratore Unico Lorenzo Oreste Fracassi Pag. 1 di 1642 INDICE DEFINIZIONI IL DECRETO LEGISLATIVO N 231/ NORMATIVA DI RIFERIMENTO AZIONI ESIMENTI DELLA RESPONSABILITÀ LE LINEE GUIDA IL MODELLO CARLO ERBA REAGENTS LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI CARLO ERBA REAGENTS FINALITÀ DEL MODELLO DESTINATARI DEL MODELLO CARLO ERBA REAGENTS E CODICE ETICO EVOLUZIONE DEL MODELLO A. RISK ASSESSMENT B. ELEMENTI COSTITUTIVI DEL MODELLO C. STRUTTURA DEL MODELLO ADOZIONE DEL MODELLO E SUE MODIFICHE/INTEGRAZIONI ORGANISMO DI VIGILANZA (ODV) NOMINA DELL ODV FUNZIONI E POTERI DELL ODV REPORTING DELL ODV VERSO IL VERTICE AZIENDALE OBBLIGHI DI INFORMAZIONE NEI CONFRONTI DELL ODV A. SEGNALAZIONI DI CARATTERE GENERALE B. SEGNALAZIONI SPECIFICHE OBBLIGATORIE RACCOLTA E CONSERVAZIONE DELLE INFORMAZIONI VIOLAZIONE DEL MODELLO E SISTEMA DISCIPLINARE VIOLAZIONE DEL MODELLO MISURE NEI CONFRONTI DEGLI AMMINISTRATORI MISURE NEI CONFRONTI DEI SINDACI MISURE NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI CON QUALIFICA DI DIRIGENTE MISURE NEI CONFRONTI DEI DIPENDENTI MISURE NEI CONFRONTI DEGLI AGENTI E DELLE ASSISTENZE TECNICHE MISURE NEI CONFRONTI DEI FORNITORI E/O CONSULENTI COMMERCIALI E/O FINANZIARI FORMAZIONE DELLE RISORSE E DIFFUSIONE DEL MODELLO IL SISTEMA DELLE VERIFICHE PARTE SPECIALE A PARTE SPECIALE B PARTE SPECIALE C PARTE SPECIALE D PARTE SPECIALE E PARTE SPECIALE F Pag. 2 di 1643 PARTE SPECIALE G PARTE SPECIALE H PARTE SPECIALE I AGGIORNAMENTO LUGLIO AGGIORNAMENTO PARTE SPECIALE LUGLIO PARTE SPECIALE L PARTE SPECIALE M PARTE SPECIALE N PARTE SPECIALE O PARTE SPECIALE P AGGIORNAMENTO MARZO PARTE SPECIALE Q AGGIORNAMENTO PARTE SPECIALE MARZO PARTE SPECIALE R PARTE SPECIALE S Pag. 3 di 1644 DEFINIZIONI CARLO ERBA REAGENTS : CARLO ERBA REAGENTS S.r.l. - Sede legale in Via Santa Sofia Milano (MI) - Sede operativa in Via Merendi Cornaredo (MI) Società Controllata da DASIT GROUP S.p.A DASIT GROUP : DASIT GROUP S.p.A. - Sede legale in Via Santa Sofia Milano (MI) - Sede operativa in Via Merendi Cornaredo (MI) Capogruppo. EUROPA INVESTIMENTI : EUROPA INVESTIMENTI S.r.l. - Sede legale in Via Santa Sofia Milano (MI) - Società Controllata da DASIT GROUP S.p.A. D. Lgs 231/2001: il decreto legislativo n. 231 dell 8 giugno 2001 e s.m.i.. Linee Guida: le linee guida di Confindustria (aggiornate a marzo 2008) e di Assobiomedica (nov e s.m.i.) per la costruzione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs 231/2001 approvati dal Ministero di Grazia e Giustizia. P.A.: Pubblica Amministrazione (si intendono tutti gli enti pubblici, territoriali e non, i membri e gli organi degli enti, compresi i pubblici funzionari ed i soggetti incaricati di pubblico servizio). Reati: la fattispecie di Reati ai quali si applica la disciplina prevista dal D.Lgs 231/2001; Processi Sensibili: attività di CARLO ERBA REAGENTS nel cui ambito ricorre il rischio di commissione dei Reati (possono avere natura commerciale, finanziaria, tecnica o societaria). Protocollo/Procedura: metodo specifico per svolgere un attività o un processo. Risk Assessment : attività di analisi del rischio finalizzata ad identificare le aree/processi, i settori di attività e le modalità cui possano direttamente o indirettamente collegarsi potenziali rischi in ordine alla possibile commissione dei Reati cui potrebbe conseguire la responsabilità amministrativa della Società. Modello Organizzativo: il Modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal D.Lgs 231/2001. Sistema di gestione per la prevenzione dei Reati: la parte del sistema di gestione generale che comprende la struttura organizzativa, le politiche aziendali, le attività di pianificazione, le responsabilità, le procedure, i processi, le risorse necessarie per attuare la politica per la prevenzione dei Reati. Soggetti in posizione apicale: persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione di CARLO ERBA REAGENTS o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché persone che esercitano, anche di fatto, la gestione ed il controllo della società. Dipendenti: tutti i Dipendenti di CARLO ERBA REAGENTS nella struttura organizzativa ed operativa di CARLO ERBA REAGENTS compresi i dipendenti con qualifica di dirigente. Consulenti: coloro che agiscono in nome e/o per conto di CARLO ERBA REAGENTS sulla base di un mandato o di altro rapporto di collaborazione professionale di Consulenza. Agenti di Vendita: coloro che agiscono in nome e/o per conto di CARLO ERBA REAGENTS sulla base di un mandato o di altro rapporto di collaborazione professionale regolato da Contratto di Agenzia. Assistenze Tecniche: coloro che agiscono in nome e/o per conto di CARLO ERBA REAGENTS sulla base di un mandato o di altro rapporto di collaborazione professionale regolato da Contratto di Assistenza Tecnica. Collaboratori: Consulenti, Agenti di Vendita, Assistenze Tecniche o collaboratori ad altro titolo. Codice Etico: insieme di diritti, doveri e responsabilità espressi dalla capogruppo DASIT GROUP e fatti propri da CARLO ERBA REAGENTS, finalizzati a promuovere regole di comportamento nei confronti di soggetti che, a diverso titolo, agiscono per o collaborano con CARLO ERBA REAGENTS (Soggetti Apicali, Dipendenti, Dipendenti con qualifica di dirigente, Collaboratori, etc.). Sistema disciplinare: insieme di principi e procedure idonei a sanzionare l inosservanza delle misure previste dal Sistema di gestione per la prevenzione dei Reati. - Pag. 4 di 1645 Organismo di Vigilanza (OdV): organismo di controllo, preposto alla vigilanza sul funzionamento e sull osservanza del Modello Organizzativo e al relativo aggiornamento, di cui all art. 6, 1 comma, lettera b) del D. Lgs 231/01. CCNL: contratto applicato da CARLO ERBA REAGENTS sia con riferimento al contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dipendente non dirigente, sia con riferimento al contratto collettivo nazionale per dirigenti d azienda DVR: Documento di Valutazione dei Rischi in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro. SSL: Sicurezza sul Lavoro. RSPP: Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione. - Pag. 5 di 1646 PARTE GENERALE - Pag. 6 di 1647 1. IL DECRETO LEGISLATIVO n 231/ NORMATIVA DI RIFERIMENTO Il Decreto legislativo n 231 dell 8 giugno 2001 ha introdotto la Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica. 1 Sulla base di quanto disposto dal D.Lgs 231/2001, nel caso in cui vengano commessi o tentati da persona fisica taluni Reati, alla responsabilità della persona fisica che ha realizzato materialmente il fatto si aggiunge anche la responsabilità amministrativa dell Ente nel cui interesse o vantaggio tali Reati siano stati compiuti 2 e sia riscontrabile negligenza normativa da parte dell Ente stesso. Lo stesso Decreto individua le persone, indicate di seguito, che possono determinare la responsabilità dell Ente (di seguito Società o Azienda) commettendo un Reato nell interesse o a vantaggio di quest ultimo: persone fisiche che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione della Società o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stessa. Questi soggetti vengono denominati apicali (es. gli Amministratori); persone fisiche sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti di cui al punto precedente (es. i Dipendenti). Oltre alle persone che possono determinare la responsabilità della Società, il D.Lgs 231/2001 contempla i Reati a cui si applica la disciplina: Reati commessi in danno della Pubblica Amministrazione (artt. 24 e 25) Reati di criminalità informatica (art. 24 bis) Reati in tema di falsità in monete, carte di pubblico credito e valori di bollo (art. 25-bis) Reati in materia societaria (art. 25-ter) Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico (art. 25-quater) 1 Il Decreto rappresenta l adeguamento della normativa italiana ad alcune convenzioni internazionali già sottoscritte dall Italia: la Convenzione di Bruxelles del 26 luglio 1995 sulla tutela degli interessi finanziari della Comunità Europea; la Convenzione di Bruxelles del 26 maggio 1997 sulla lotta alla corruzione di funzionari pubblici sia della Comunità Europea, sia degli stati membri; la Convenzione OCSE del 17 dicembre 1997 sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche ed internazionali. 2 La previsione di una responsabilità amministrativa (di fatto penale) degli enti per determinate fattispecie di Reato era contenuta nell art.2 della Convenzione OCSE del 17 dicembre 1997 riguardante la corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali. Tale tipo di responsabilità è stata successivamente introdotta nel nostro ordinamento all art.11 della legge 29 settembre 2000, n.300 come ratifica ed esecuzione delle convenzioni OCSE e della Unione Europea contro la corruzione nel commercio internazionale e contro la frode ai danni della Comunità Europea. L art.11, in particolare, delegava il Governo a disciplinare l articolazione di questo tipo di responsabilità in attuazione di tale delega, il Governo ha adottato il D.Lgs n 231/2001 (vedi Linee Guida per la costruzione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs n 231/2001 Confindustria Assobiomedica 2004) - Pag. 7 di 1648 Reati contro la personalità individuale quali: delitti in tema di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, tratta di persone e di acquisto e alienazione di schiavi, prostituzione/pornografia minorile, detenzione di materiale pornografico, pornografia virtuale, iniziative turistiche per lo sfruttamento della prostituzione minorile, di cui agli artt.600 bis quinquies c.p., 601 e 602 c.p. (art. 25-quinquies) Reati di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato (norme T.U.F.) Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro (art. 25-septies) Reati di cui agli articoli 648, 648-bis e 648-ter del codice penale per ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25-octies) Reati transnazionali di crimine organizzato, intralcio alla giustizia, traffico di migranti (L. 146/2006). Reato di impiego di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare richiamato dalla disposizione di cui all art. 25-duodecies. La nuova responsabilità introdotta dal D.Lgs 231/2001 mira a coinvolgere, nella punizione di taluni illeciti, il patrimonio delle Società che abbiano tratto un vantaggio dalla commissione dell illecito. Per gli illeciti amministrativi dipendenti da Reato, il Decreto prevede, infatti, le seguenti sanzioni: sanzioni pecuniarie; sanzioni interdittive; confisca; pubblicazione della sentenza. In particolare, nei casi di maggiore gravità, l applicazione delle sanzioni interdittive può comportare: l interdizione dall esercizio dell attività; il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione; la sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell illecito; l esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi e sussidi e/o la revoca di quelli eventualmente già concessi; il divieto di pubblicizzare beni o servizi. Le sanzioni previste dal Decreto si configurano anche per i Reati commessi all estero purché, per gli stessi, non proceda lo Stato del luogo in cui è stato commesso il Reato. 1.2 AZIONI ESIMENTI DELLA RESPONSABILITÀ Il D.Lgs 231/2001 (artt. 6 e 7) prevede forme di esonero dalla responsabilità delle Società qualora siano commessi dei Reati nell interesse o a vantaggio delle stesse a condizione che queste ultime dimostrino che: - Pag. 8 di 1649 a) l'organo dirigente abbia adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, un Modello di organizzazione e di gestione (di seguito Modello) idoneo a prevenire Reati della specie di quello verificatosi; b) abbia affidato ad un organo (di seguito Organismo di Vigilanza o OdV), dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del Modello, nonché di curarne l aggiornamento; c) le persone che hanno commesso il Reato abbiano agito eludendo fraudolentemente il Modello; d) non vi sia stato omesso o insufficiente controllo da parte dell Organismo di Vigilanza in merito all attuazione e all osservanza del Modello. Il Modello di cui al punto a) deve inoltre rispondere alle seguenti esigenze: a) individuare le attività nel cui ambito esiste la possibilità che vengano commessi Reati (la mappatura dei rischi); b) prevedere specifici protocolli finalizzati ad assicurare la formazione e l attuazione delle decisioni della Società in relazione ai Reati da prevenire (ad esempio politiche aziendali, procedure organizzative ed informatiche, Codice Etico, sistema di deleghe e procure, strutture organizzative); c) individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione di tali Reati; d) prevedere obblighi di informazione nei confronti dell Organismo di Vigilanza (OdV) deputato a vigilare sul funzionamento e l osservanza del Modello; e) introdurre un sistema disciplinare interno idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello. L'efficace attuazione del Modello stesso richiede, oltre ad un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello, anche una verifica periodica e l'eventuale modifica dello stesso quando sono rilevate significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell'organizzazione o nell'attività della Società. Il D.Lgs 231/2001 prevede, inoltre, che i Modelli di organizzazione e di gestione possano essere adottati, garantendo le esigenze di cui sopra, sulla base di codici di comportamento redatti dalle associazioni rappresentative di categoria e comunicati al Ministero di Grazia e Giustizia. Quest ultimo, di concerto con i Ministeri competenti, può formulare osservazioni sulla idoneità dei modelli a prevenire i Reati entro trenta giorni. 1.3 LE LINEE GUIDA CARLO ERBA REAGENTS, nella predisposizione del presente Modello Organizzativo si è ispirata alle Linee Guida redatte da Confindustria (versione aggiornata al 31 marzo 2008), nonché alle Linee Guida emanate da Assobiomedica, prendendo anche spunto da Modelli già predisposti da Società di rilevanza nazionale, salvo apportare gli adattamenti dovuti alla propria specifica struttura organizzativa e realtà aziendale. - Pag. 9 di 16410 Il punti fondamentali che le linee guida individuano ed approfondiscono, per la costruzione dei Modelli, sono i seguenti: Individuazione delle aree a rischio al fine di identificare in quali aree/settori aziendali sia possibile la commissione dei Reati previsti dal D.Lgs 231/2001; Predisposizione di un sistema di controllo (attraverso l adozione di opportuni protocolli) che sia ragionevolmente in grado di prevenire o ridurre il rischio che il Reato sia commesso; Obbligo da parte delle funzioni aziendali, in particolare quelle individuate come maggiormente a rischio, di fornire informazioni all Organismo di Vigilanza (OdV), sia su base strutturata (informativa periodica in attuazione del Modello stesso), sia per segnalare anomalie o atipicità riscontrate nell ambito delle informazioni disponibili. In particolare, le Linee Guida individuano, quali principali componenti del sistema di controllo interno, i seguenti strumenti: Codice Etico; sistema organizzativo; procedure manuali ed informatiche; poteri autorizzativi e di firma; sistemi di controllo e gestione; comunicazione al personale, suo coinvolgimento e formazione; meccanismi disciplinari. Le componenti del sistema di controllo interno devono rispondere alle seguenti caratteristiche: vi deve essere un adeguato supporto documentale su cui si possa procedere in ogni momento all effettuazione di controlli che attestino le caratteristiche e le motivazioni dell operazione ed individuino chi ha autorizzato, effettuato, registrato, verificato l operazione stessa 3 (verificabili, documentabili, essere coerenti e congruenti in relazione ad ogni operazione sensibile ) la funzione che dispone l operazione è diversa dalla funzione che verifica e/o approva la stessa nessuno può gestire in autonomia tutte le fasi di un processo (applicazione del principio di separazione delle funzioni); il sistema di controllo deve essere in grado di documentare l effettuazione dei controlli (documentazione dei controlli); in caso di violazione delle norme, delle regole e delle procedure previste dal Modello deve essere previsto un adeguato sistema sanzionatorio; individuazione dei requisiti dell organismo di vigilanza (OdV) quali autonomia e indipendenza, professionalità e continuità di azione. Con riguardo a quest ultimo punto, le Linee Guida prendono anche in considerazione aspetti inerenti l Organismo di Vigilanza nei gruppi di imprese, prevedendo la possibilità di attuare soluzioni organizzative che accentrino presso l OdV della capogruppo le risorse operative da dedicare alla 3 La salvaguardia di dati e procedure in ambito informatico può essere assicurata mediante l adozione delle misure di sicurezza già previste dal D.Lgs 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) per tutti i trattamenti di dati effettuati con strumenti elettronici. L art. 31 del Codice, infatti prescrive l adozione di misure di sicurezza tali da ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta" - Pag. 10 di 16411 vigilanza anche nelle società del Gruppo stesso. Tuttavia, la scelta eventuale di non adeguare il Modello ad alcune indicazioni contenute nelle Linee Guida non inficia la validità dello stesso (come peraltro precisano espressamente le Linee Guida). Il singolo Modello, infatti, dovendo essere redatto con riferimento alla realtà concreta della Società, può discostarsi dai codici citati che, per loro natura, hanno carattere generale. 2. IL MODELLO CARLO ERBA REAGENTS 2.1 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI CARLO ERBA REAGENTS Costituita nel 1981, CARLO ERBA REAGENTS è oggi una Società facente parte di un Gruppo la cui capogruppo è DASIT GROUP S.p.A. All interno del gruppo opera la società, pure controllata da DASIT GROUP S.p.A., Europa Investimenti s.r.l. Tale ultima società, al momento dell approvazione del presente MO, esercita la funzione di tesoreria per tutte le società del gruppo, garantendo alle stesse il flusso finanziario necessario all esercizio delle rispettive attività sociali. CARLO ERBA REAGENTS S.r.l. ha come attività la vendita di beni e servizi sia in Italia che all'estero nell'ambito di attività industriali operanti particolarmente nei settori chimico e farmaceutico (quest'ultimo solo all'ingrosso), nonché di beni e servizi per l'esercizio dell'attività medica, ospedaliera, assistenziale e nel settore della ricerca scientifica. Alcune delle funzioni/attività che caratterizzano la struttura organizzativa di CARLO ERBA REAGENTS sono affidate in outsourcing alla capogruppo DASIT GROUP in base ad appositi accordi contrattuali vigenti. Sebbene CARLO ERBA REAGENTS operi anche sul mercato privato, la quasi totalità della clientela è costituita da strutture ospedaliere pubbliche, e/o enti ospedalieri universitari, con le quali il rapporto contrattuale, nella maggioranza dei casi, è svolto nell interesse dei preponenti, che sono soggetti privati. Per l esercizio delle sue attività, CARLO ERBA REAGENTS si avvale di una propria rete di Agenzie di Vendita e di Centri di Assistenza Tecnica dislocati su tutto il territorio italiano. La struttura aziendale di CARLO ERBA REAGENTS è rappresentata dall organigramma, in cui sono esposte le funzioni aziendali che compongono la propria organizzazione. L Organigramma nominativo è a disposizione presso l Ufficio della Direzione Risorse Umane. CARLO ERBA REAGENTS, dal 2010, opera con sistema qualità certificato UNI EN ISO 9001 il cui ambito è la: Commercializzazione, installazione e assistenza tecnica di strumentazione, prodotti e servizi per la ricerca, per le biotecnologie e per la biologia molecolare. Il relativo certificato attestante la conformità del Sistema di Gestione per la Qualità è rilasciato dal DNV Italia, ente accreditato ACCREDIA. 2.2 FINALITÀ DEL MODELLO - Pag. 11 di 16412 CARLO ERBA REAGENTS ha deciso di predisporre un Modello di organizzazione e gestione in linea con le prescrizioni del D.Lgs 231/2001 e con i principi espressi dalla propria capogruppo la quale ha approvato il Codice Etico DASIT GROUP; le norme comportamentali e deontologiche richiamate dal Codice Etico si applicano a tutti i Soggetti Apicali, ai Dipendenti e/o ai Collaboratori che agiscono in nome e per conto delle Società del Gruppo. CARLO ERBA REAGENTS ha quindi fatto proprio tale Codice Etico. La stessa capogruppo ha nominato, con delibera del 25/09/2009 l Organismo di Vigilanza (OdV), il quale ha il compito di vigilare, in base a specifici accordi contrattuali tra la capogruppo e CARLO ERBA REAGENTS, sul funzionamento e l'osservanza, da parte di tutti i Dipendenti e Collaboratori, del Codice Etico DASIT GROUP e del Modello Organizzativo dell Azienda. CARLO ERBA REAGENTS fa propria la convinzione, espressa dalla capogruppo, che l adozione e l efficace attuazione di un Modello in linea con il D.Lgs 231/2001 consente all Azienda di costituire un ulteriore strumento con il quale si impegna a mantenere la coerenza con le politiche del Gruppo in tema di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali che lo caratterizzano. Tra le finalità del presente Modello vi sono quindi anche quelle di: predisporre un sistema strutturato ed organico di procedure ed attività di controllo preventivo che abbia quale obiettivo, attraverso l individuazione dei Processi Sensibili e la loro conseguente proceduralizzazione, la prevenzione del rischio di commissione dei Reati contemplati dal D.Lgs 231/2001; predisporre un sistema di monitoraggio costante delle attività che consentano all Azienda di prevenire e/o di reagire tempestivamente per impedire la commissione dei Reati; sviluppare la consapevolezza nei propri Dipendenti e Collaboratori (Soggetti Apicali, Dipendenti, Agenti o Consulenti) che operano per conto o nell interesse della Società nell ambito dei Processi Sensibili, di poter incorrere - in caso di comportamenti non conformi alle norme e procedure aziendali (oltre che alla legge) - in illeciti passibili di sanzioni, sul piano penale e amministrativo, rilevanti non solo per sé stessi, ma anche per la Società, le cui conseguenze disciplinari sono stabilite nell ambito dei singoli rapporti instaurati. promuovere una costante sensibilizzazione dei propri Dipendenti e Collaboratori nel seguire comportamenti tali da prevenire il rischio di commissione dei Reati previsti dal D.Lgs 231/2001, non solo perché contrari alle disposizioni di legge ma anche perché contrari ai principi etico-sociali enunciati dalla propria capogruppo nel Codice Etico e che CARLO ERBA REAGENTS fa propri. Punti cardine del Modello sono, oltre ai principi già indicati: l attività di sensibilizzazione e diffusione a tutti i livelli aziendali delle regole comportamentali e delle procedure istituite; la mappa delle Aree a Rischio della Società; l attribuzione all OdV di specifici compiti di vigilanza sull efficace e corretto funzionamento del Modello; la verifica e documentazione delle operazioni a rischio; - Pag. 12 di 16413 il rispetto del principio della separazione delle funzioni; la definizione di poteri autorizzativi coerenti con le responsabilità assegnate; la verifica dei comportamenti aziendali, nonché del funzionamento del Modello con conseguente aggiornamento periodico (controllo ex post). 2.3 DESTINATARI DEL MODELLO CARLO ERBA REAGENTS E CODICE ETICO Le regole di comportamento ed i principi contenuti nel presente Modello si integrano con quelli contenuti nel Codice Etico, pur rivestendo il Modello, per le finalità che esso intende perseguire in attuazione delle disposizioni riportate nel D.Lgs 231/2001, una portata diversa rispetto al Codice stesso. Infatti: il Codice Etico emanato da DASIT GROUP, e adottato anche da CARLO ERBA REAGENTS quale società del Gruppo, rappresenta uno strumento condiviso sul piano generale da parte di CARLO ERBA REAGENTS S.r.l. e vuole esprimere quei principi di deontologia aziendale che CARLO ERBA REAGENTS riconosce come propri e sui quali richiama l osservanza da parte di tutti i destinatari; il Modello CARLO ERBA REAGENTS (compresi i principi, le regole e le procedure in esso riportati o richiamati) risponde invece a specifiche prescrizioni contenute nel Decreto finalizzate a prevenire la commissione di quelle particolari tipologie di Reati che la stessa CARLO ERBA REAGENTS ha individuato nell ambito dell analisi del rischio condotta nel proprio contesto aziendale. Sono pertanto obbligati ad osservare le prescrizioni del presente Modello (comprese le procedure attuattive approvate da CARLO ERBA REAGENTS per lo svolgimento delle proprie attività), nonché il Codice Etico: gli Organi Sociali, i Dipendenti, i Collaboratori e Consulenti ad altro titolo che agiscono per conto o in nome di CARLO ERBA REAGENTS. Apposite clausole in tale senso sono riportate nei contratti con le Agenzie di Vendita e con le Assistenze Tecniche. 2.4 EVOLUZIONE DEL MODELLO Sulla base degli elementi precedentemente esposti, CARLO ERBA REAGENTS ha: 1. individuato, attraverso attività di Risk Assessment, le aree/processi a rischio e le possibili azioni di miglioramento dell attuale sistema di controllo interno (processi e procedure esistenti); 2. definito gli elementi costitutivi del Modello di organizzazione e gestione; 3. nominato con delibera dell Assemblea dei Soci CARLO ERBA REAGENTS del 25/09/2009 un OdV (Organismo di Vigilanza) con il compito di vigilare sul funzionamento, sull efficacia e sull osservanza del presente Modello, nonché di collaborare a suoi eventuali aggiornamenti. Fino ad oggi l OdV ha svolto funzione propulsiva alla redazione e approvazione del Modello Organizzativo; - Pag. 13 di 16414 4. adottato il Codice Etico emanato da DASIT GROUP con delibera dell Assemblea dei Soci dell 11 ottobre 2007; 5. provveduto a redigere il presente Modello di organizzazione e gestione. A. RISK ASSESSMENT Nel predisporre il proprio sistema di controllo in grado di prevenire il rischio di commissione Reati ed in linea con i requisiti del D.Lgs 231/2001, CARLO ERBA REAGENTS ha svolto una serie di attività adottando il flusso per la Gestione del Rischio riportato qui di seguito ed illustrato nelle pagine seguenti. Mappatura delle aree/ processi a rischio Identificazione dei rischi potenziali Analisi del sistema di controllo preventivo esistente(protocolli/procedure) Valutazione di rischi residui Rischio accettabile? NO SI Progettazione/ Adeguamento del Sistema di controllo preventivo (Protocolli) IL SISTEMA DI CONTROLLO ATTUALE È IN GRADO DI PREVENIRE I RISCHI DI COMMISSIONE DI REATI Mappatura delle aree/processi a rischio e identificazione dei rischi potenziali Si è effettuata un analisi preliminare del contesto aziendale per individuare quali aree/processi aziendali potessero risultare interessati dalle potenziali casistiche di reato previste. Gli elementi considerati sono stati: struttura organizzativa e societaria - articolazione territoriale - dimensioni e settore economico fornitura di beni e servizi nei confronti della P.A.; - Pag. 14 di 16415 rapporti con le Autorità fiscali, doganali, sanitarie e previdenziali; soggetti apicali, dipendenti ed altri soggetti legati alla Società da rapporti di parasubordinazione (Agenti e Collaboratori esterni) Questa prima analisi ha condotto all esclusione di alcuni reati previsti dal decreto, vale a dire: i Reati in tema di falsità in monete, carte di pubblico credito e valori di bollo (art. 25-bis) i Reati connessi alle pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 25 quater 1) Sono stati invece presi in considerazione i seguenti reati per una analisi più approfondita: i Reati contro la Pubblica Amministrazione (artt. 24 e 25) i Reati di Reati di criminalità informatica (art. 24 bis) Reati in materia societaria (art. 25-ter) Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico (art. 25-quater) Reati contro la personalità individuale quali i delitti in tema di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, tratta di persone e di acquisto e alienazione di schiavi, prostituzione/pornografia minorile, detenzione materiale pornografico, pornografia virtuale, iniziative turistiche per sfruttamento prostituzione minorile, di cui agli artt.600 c.p., 601 e 602 c.p. (art. 25-quinquies) bis quinquies Reati di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato (art. 25 sexies ) Reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro (art. 25-septies) Reati di cui agli articoli 648, 648-bis e 648-ter del codice penale per ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25-octies) Reato di impiego di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare richiamato dalla disposizione di cui all art. 25-duodecies. In considerazione dell attività a contatto con la Pubblica Amministrazione, e della realtà organizzativa di CARLO ERBA REAGENTS, l analisi è stata condotta principalmente su tutte le attività che prevedono un contatto/interazione tra risorse aziendali e soggetti qualificabili come Pubblici Ufficiali o incaricati di Pubblico Servizio, nonché sulle attività sociali capaci di influire sulla commissione dei Reati societari considerati assoggettabili alle sanzioni di cui al D.Lgs 231/2001. Identificate quali aree e processi aziendali potessero essere coinvolti, si è proceduto ad analizzare le possibili modalità attuative dei Reati considerati. Questa attività è stata svolta sia attraverso confronti con i soggetti chiave che nell ambito della struttura aziendale sono coinvolti nelle aree/processi individuati (Direzioni di Competenza e Responsabili di Funzione), sia attraverso l analisi della documentazione disponibile (principali procedure in essere, organigrammi, disposizioni organizzative, comunicazioni ufficiali etc.) - Pag. 15 di 16416 Nello svolgimento dell analisi dei rischio sono stati considerati i reparti e le funzioni proprie di CARLO ERBA REAGENTS nonché i reparti e le funzioni appartenenti alla capogruppo DASIT GROUP che svolgono attività per conto di CARLO ERBA REAGENTS in base a specifici accordi contrattuali: Direzione Risorse Umane (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Regulatory Affairs & Quality Governance (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Direzione delle Operazioni (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Vendite Marketing Service (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Servizi commerciali (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Amministrazione ordini (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Gestione credito (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Rappresentate (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Immagine, promozione e comunicazione (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Finanza e amministrazione (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Sistemi Informativi (servizio erogato da DASIT GROUP S.p.A.) Quanto alla rete di vendita, il rapporto cosiddetto di Agenzia rappresenta un negozio giuridico tra soggetti giuridicamente ed economicamente indipendenti ed autonomi, nel cui ambito non si rinvengono spazi per un ingerenza della Società nelle scelte organizzative e di gestione dell altra parte contraente. Ciò sembra trovare conferma in pronunce giurisprudenziali anche recenti della Suprema Corte, che riconoscono al preponente il limitato potere di impartire all'agente istruzioni generali di massima, oltre il diritto di pretendere ogni informazione utile per la valutazione della convenienza dei singoli affari, ricadendo il rischio economico e giuridico dell'attività suddetta esclusivamente sull'agente medesimo e differenziandosi perciò tale rapporto da quello di lavoro subordinato, del quale è elemento essenziale la prestazione di energie lavorative con soggezione al potere direttivo del datore di lavoro e nell'ambito di un'organizzazione di cui rischio e risultato fanno capo esclusivamente a quest ultimo (Cass. Civile sez. lavoro, 15 maggio 2002, n. 7087). Sul piano sistematico e della normativa secondaria emerge che tali soggetti esterni, seppur formalmente per molti aspetti autonomi, risultino invece destinatari di penetranti poteri di controllo e di indirizzo. Alla luce di tali considerazioni, l Assemblea dei Soci della Società ritiene dunque opportuno estendere l attività di mappatura delle attività sensibili, ricomprendendo nel Modello anche la rete di vendita per l operatività qualificabile come direttamente collegata con il ciclo operativo della Società, mentre ritiene di escludere gli atti posti in essere dalla rete di vendita nell ambito della tipica attività di autoorganizzazione connessa con la qualifica di Imprenditore autonomo. Pertanto, si ritiene di giungere a conclusioni analoghe con riferimento ai servizi di outsourcing svolti in favore della Società da altre società del Gruppo. Analisi del sistema di controllo preventivo esistente - Pag. 16 di 16417 Per ogni area/processo sensibile individuato sono state prese in considerazione le modalità di gestione ed il sistema di controllo preventivo in essere (procedure esistenti e modalità operative in essere). Valutazione dei rischi residui E stata dunque oggetto di valutazione l incidenza sul rischio di tali procedure e modalità operative considerando i seguenti parametri: a) la probabilità di accadimento dell evento; b) l impatto dell evento stesso; c) la soglia concettuale di accettabilità del rischio così come prevista dall art. 6 del Decreto. Con riguardo al sistema di controllo preventivo da costruire in relazione al rischio di commissione delle fattispecie di Reato contemplate dal D.Lgs n. 231/2001, la soglia di accettabilità, al fine della esclusione dalla responsabilità amministrativa, è rappresentata da un sistema di prevenzione tale da non potere essere aggirato se non fraudolentemente. 4 Progettazione/adeguamento del sistema di controllo preventivo Sulla base del sistema esistente all interno della struttura aziendale (procedure e controlli esistenti in relazione ai Processi Sensibili ) e delle previsioni e finalità del D.Lgs 231/2001, si sono individuate le azioni di miglioramento e/o integrazione dell attuale sistema di controllo preventivo, definiti gli elementi costitutivi del Modello e proceduto alla sua redazione. B. ELEMENTI COSTITUTIVI DEL MODELLO Conformemente a quanto previsto anche dalle Linee Guida, sono stati quindi definiti, quali elementi qualificabili come elementi generali costitutivi del presente Modello: il sistema organizzativo aziendale (Organigramma CARLO ERBA REAGENTS e Organigramma DASIT GROUP); le procedure aziendali approvate in CARLO ERBA REAGENTS; le procedure di Gruppo rilasciate dalle funzioni direttive DASIT GROUP e applicabili nell ambito delle società del Gruppo; il sistema di deleghe di poteri e delle procure esistente; il sistema di comunicazione al personale e sua formazione; il sistema disciplinare in caso di violazione del Modello e dei protocolli o procedure in esso descritti o richiamati; il Codice Etico emanato dalla capogruppo DASIT GROUP e adottato da CARLO ERBA REAGENTS. C. STRUTTURA DEL MODELLO Il presente documento (Modello) è composto da una PARTE GENERALE, da singole PARTI SPECIALI - predisposte per le diverse tipologie di reato, specificamente contemplate nel Decreto, che CARLO 4 Art. 6 co. 1 lettera c) del D. Lgs 231/2001 le persone hanno commesso il Reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e gestione Vedi anche 1.2 Azioni esimenti dalla responsabilità amministrativa - Pag. 17 di 16418 ERBA REAGENTS corre il rischio di commettere, nello svolgimento della propria attività - nonché dai documenti COLLEGATI ed ALLEGATI. La Parte Generale comprende le regole ed i principi generali che CARLO ERBA REAGENTS si è data e alle quali sono tenuti a conformarsi i destinatari del Modello: le modalità adottate nella identificazione e gestione del Rischio; le modalità adottate nella gestione del Modello; l elenco dei Reati contemplati dal D.Lgs 231/2001, in relazione alla propria realtà organizzativa e lavorativa nonché la definizione delle aree e dei processi considerati sensibili per CARLO ERBA REAGENTS; l insieme delle regole e dei principi ispiratori delle procedure già in atto o che verranno adottate e che sono finalizzate a prevenire o limitare le situazioni a rischio Reato connesse a tali aree e processi; la descrizione delle attività dell Organismo di Vigilanza il quale ha il compito di garantire il rispetto del sistema organizzativo e la vigilanza sull operato dei soggetti interessati; il sistema sanzionatorio previsto per la violazione delle regole e delle procedure aziendali previste o richiamate dal Modello e finalizzate ad impedire la commissione di Reati; le modalità di informazione e formazione rispetto ai contenuti del Modello e del Codice Etico. Il modello Organizzativo è costantemente tenuto aggiornato, sia nell adeguamento ai dettami legislativi, sia al recepimento dei reati che vengono di volta in volta previsti ed inseriti all interno del D.Lgs. 231/2001. Gli aggiornamenti sono inseriti alla fine e comunque indicizzati per una più immediata ricerca e consultazione. La prima Parte Speciale denominata Parte Speciale A trova applicazione per le tipologie specifiche di reati previste dagli artt. 24 e 25 del Decreto, ossia per i reati realizzabili nei confronti della P. A., nonché per i reati di frode informatica. La seconda Parte Speciale denominata Parte Speciale B riguarda i cosiddetti reati societari (art. 25-ter del Decreto). La terza e la quarta Parte Speciale denominate rispettivamente Parte Speciale C e Parte Speciale D sono relative ai delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico e ai delitti contro la personalità individuale (artt. 25-quater e 25-quinquies del Decreto). La quinta Parte Speciale denominata Parte Speciale E riguarda i reati e gli illeciti amministrativi di abusi di mercato, previsti dall art. 25-sexies del Decreto e dall art. 187-quinquies del TUF. La sesta Parte Speciale denominata Parte Speciale F riguarda i reati di cui agli articoli 589 e 590, terzo comma, del codice penale : omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro. La settima Parte Speciale denominata Parte Speciale G riguarda i delitti informatici e il trattamento illecito di dati previsti dagli art. 491bis, 615 ter-quinquies, 617 quater e quinquies, - Pag. 18 di 16419 635 bis-quinquies 640 quinquies c.p., previsti dall art. 24 bis del Decreto, introdotto con Legge 80/2008. L ottava Parte Speciale denominata Parte Speciale H riguarda i reati di cui agli articoli 648, 648 bis e 648 ter c.p. in materia di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. La nona Parte Speciale denominata Parte Speciale I riguarda i reati Transnazionali contro il crimine organizzato, il traffico di migranti ed intralcio alla giustizia La decima Parte Speciale denominata Parte Speciale L riguarda i reati di contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni. La undicesima Parte Speciale denominata Parte Speciale M riguarda i delitti contro l industria ed il commercio. La dodicesima Parte Speciale denominata Parte Speciale N riguarda i delitti contro in materia di violazione del diritto d autore. La tredicesima Parte Speciale denominata Parte Speciale O è stata volutamente omessa per evitare incomprensioni/ confusione tra lettera O e il numero 0. La quattordicesima Parte Speciale denominata Parte Speciale P riguarda i reati di induzione a non rendere o a rendere dichiarazioni mendaci all autorità giudiziaria. La quindicesima Parte Speciale denominata Parte Speciale Q riguarda i reati di ambientali: Inquinamento idrico, rifiuti, bonifica siti inquinati, Inquinamento atmosferico, commercio internazionale di specie animali e vegetali in via di estinzione, impiego di sostanze nocive per lo strato di ozono, Inquinamento dei mari con sversamento di sostanze inquinanti da navi. La sedicesima Parte Speciale denominata Parte Speciale "R" riguarda il reato di impiego di lavori irregolari. La diciassettesima Parte Speciale denominata Parte Speciale "S" riguarda il reato di corruzione tra privati. I documenti di riferimento sono Allegati e/o Collegati e sono: Documenti Collegati ORG_M - Organigramma Aziendale CARLO ERBA REAGENTS (Documento del Sistema di Gestione per la Qualità) MOD_EL_M - Elenco POA LG MO IL - Elenco delle Procedure documentate in vigore (Documento del Sistema di Gestione per la Qualità); Codice Etico DVR (a disposizione presso RSPP nominato) Documenti Allegati Allegato A: Risk Assessment, documento che comprende la mappatura delle aree/processi a rischio, gli strumenti di controllo in essere e le azioni di miglioramento del sistema individuate. - Pag. 19 di 16420 Gli Allegati e i Documenti Collegati sono stati concepiti come tali al fine di agevolare le attività di aggiornamento di quegli elementi considerati più dinamici e che richiederanno un costante monitoraggio nonché adeguamento al fine di attualizzare l efficacia del sistema di controllo In particolare, con riferimento al Codice Etico allegato, si precisa che: lo stesso è predisposto sulla base di indicazioni di carattere generale; resta compito del presente Modello Organizzativo regolamentare gli aspetti particolari; il Codice Etico rappresenta uno strumento adottato in via autonoma e suscettibile di applicazione sul piano generale allo scopo di esprimere i principi di deontologia aziendale che CARLO ERBA REAGENTS e il Gruppo riconoscono come propri e dei quali si pretende l osservanza da parte di tutto il personale (dipendenti, amministratori e collaboratori a vario titolo), nonché dei terzi che ricevono da CARLO ERBA REAGENTS incarichi (ad esempio, i consulenti) o che hanno rapporti con la stessa a vario titolo (ad esempio, i fornitori) Il Modello Organizzativo risponde invece a specifiche prescrizioni contenute nel Decreto, finalizzate a prevenire la commissione di particolari tipologie di reati che, essendo commessi apparentemente nell interesse o a vantaggio di CARLO ERBA REAGENTS, possono comportare una sua responsabilità amministrativa, in base alle disposizioni del Decreto medesimo. 2.5 ADOZIONE DEL MODELLO E SUE MODIFICHE/INTEGRAZIONI L adozione del presente Modello mira a garantire che tutte le attività riferibili a CARLO ERBA REAGENTS: siano poste in essere in osservanza delle leggi, dei regolamenti interni e del Codice Etico; perseguano finalità chiare e lecite e non mirino a fare conseguire a CARLO ERBA REAGENTS vantaggi illeciti; siano documentate, motivate e quindi controllabili. L Assemblea dei Soci di CARLO ERBA REAGENTS ha deciso, sentito il parere del Collegio Sindacale e dell Organismo di Vigilanza, di procedere all adozione del presente Modello. Nella predetta delibera l Assemblea dei Soci ha espressamente dichiarato di impegnarsi al rispetto del presente Modello. Essendo il presente Modello un atto di emanazione dell organo dirigente (in conformità alle prescrizioni dell art. 6, comma I, lettera a del D.Lgs 231/2001) le successive modifiche e integrazioni di carattere sostanziale del Modello stesso sono rimesse alla competenza dell Assemblea dei Soci di CARLO ERBA REAGENTS sentito il parere dell OdV. A tale scopo sono da intendersi come sostanziali quelle modifiche ed integrazioni che si rendessero necessarie a seguito dell evoluzione della normativa di riferimento o che implichino un cambiamento nelle regole e nei principi comportamentali contenuti nella Parte Generale, nei poteri e doveri dell Organismo di Vigilanza e nel Sistema sanzionatorio definito. E peraltro riconosciuta all Amministratore Unico di CARLO ERBA REAGENTS la facoltà di apportare, in virtù delle necessità di adeguamento alle regole e principi generali espressi nel Modello, eventuali aggiunte, modifiche o integrazioni agli allegati o ai documenti in essi richiamati al fine di garantire e gestire con sempre maggiore efficienza ed efficacia l applicazione del Modello. Tali modifiche verranno - Pag. 20 di 164 Vedere altro
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 art. 6
 art.2
 art.11
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 art. 25
 art. 31
 art. 25
 art. 6
 Art. 6
 art. 25
 art. 187
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 art. 24
 art. 6
 art. 25
 art. 25
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