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Timestamp: 2018-01-21 02:54:48+00:00

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Legge Regionale n. 8 del 14 marzo 1994 - Turistico - Fiaip.it
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Norme sulla classificazione degli esercizi ricettivi extralberghieri e all'aria aperta. (B.U. n. 12 del 23 marzo 1994, suppl. ord.).
ATTIVITA' RICETTIVA EXTRALBERGHIERA
CARATTERISTICHE DEGLI ESERCIZI RICETTIVI EXTRALBERGHIERI
1. E' attività ricettiva di tipo extralberghiero quella diretta alla produzione di servizi per l'ospitalità esercitata nelle strutture ricettive di cui al presente titolo.
Art. 4. Country-houses
f) (Abrogata) (1);
3. L'Azienda di promozione turistica accerta la regolarità e la completezza della documentazione e verifica, sentito l'Ufficio turismo - industria alberghiera, che nel territorio regionale la denominazione dell'esercizio sia tale da non ingenerare confusione anche con altri esercizi ricettivi o contraddistinti da marchi che prevedono per l'utilizzo di tale denominazione, particolari requisiti. Inoltre accerta che la denominazione non sia stata attribuita ad altro esercizio ricettivo in attività o ad altro esercizio ricettivo cessato. In quest'ultimo caso, l'uso della denominazione deve essere autorizzato formalmente dal titolare dell'azienda cessata.
5. L'Azienda di promozione turistica accerta la regolarità e la completezza della documentazione e verifica, sentito l'Ufficio turismo - industria alberghiera, che nel territorio regionale la denominazione dell'esercizio sia tale da non ingenerare confusione anche con altri esercizi ricettivi o contraddistinti da marchi che prevedano, per l'utilizzo di tale denominazione, particolari requisiti. Inoltre accerta che la denominazione non sia stata attribuita ad altro esercizio ricettivo in attività o ad altro esercizio cessato. In quest'ultimo caso, l'uso della denominazione deve essere autorizzato formalmente dal titolare dell'azienda cessata.
c) dichiarazione concernente il tipo di gestione che deve in ogni caso garantire l'uso delle strutture in rapporto alle finalità per cui è autorizzato il complesso; d) dichiarazione dei periodi di apertura.
Art. 13. Kinderheimer - centri di vacanze per ragazzi
Art. 14. Norme comuni per ostelli per la gioventù e per i kinderheimer
e) idonei dispositivi elettrici e mezzi antincendio secondo le disposizioni vigenti e e le prescrizioni, rispettivamente, all'ENPI-CEI e dei Vigili del Fuoco;
Art. 15. Rifugi escursionistici
NORMATIVA COMUNE SUGLI ESERCIZI RICETTIVI EXTRALBERGHIERI
Art. 17. Accertamento dei requisiti
2. E' fatto obbligo ai gestori delle attività ricettive extralberghiere, per quanto di rispettiva competenza, di esporre:
Art. 18. Comunicazione dei provvedimenti
Art. 19. Variazioni di capacità ricettiva e della titolarità dell'esercizio
Art. 20. Diffida, sospensione, revoca e cessazione
4. Il periodo di sospensione temporanea della attività non può essere superiore a sei mesi, prorogabili dal Comune, per fondati motivi, per altri sei mesi; decorso tale termine l'attività si intende definitivamente cessata
Art. 21. Rilevazioni statistiche
1. E' fatto obbligo al titolare o gestore dell'attività ricettiva di denunciare, mediante trasmissione di apposito mod. ISTAT, l'arrivo e la presenza di ciascun ospite alla Azienda di promozione turistica competente per territorio. La denuncia va effettuata con cadenza mensile secondo criteri stabiliti dalla Giunta regionale.
Art. 22. Vigilanza
1. E' fatta salva l'osservanza delle norme statali e regionali che regolano l'esercizio dell'attività ricettiva, in quanto applicabili alle attività disciplinate dalla presente legge, ed in particolare delle norme riguardanti la pubblica sicurezza, la prevenzione incendi e infortuni, la tutela igienico-sanitaria e l'uso e tutela del suolo.
CARATTERISTICHE DEGLI ESERCIZI RICETTIVI ALL'ARIA APERTA
Art. 24. Definizione
1. E' attività ricettiva all'aria aperta quella diretta alla produzione dei servizi per l'ospitalità esercitata nelle strutture ricettive di cui al presente titolo.
Art. 25. Finalità
Art. 26. Esercizi all'aria aperta
2. I villaggi turistici sono esercizi aperti al pubblico, a gestione unitaria, che forniscono alloggio all'interno di aree recintate e attrezzate per la sosta e il soggiorno in unità abitative quali tukul, bungalows, gusci, anche vincolate saldamente al suolo.
3. I campeggi sono esercizi aperti al pubblico, a gestione unitaria, attrezzati in aree recintate per la sosta e il soggiorno di turisti provvisti di tende, roulottes, campers, autocaravans, motorhomes, purché tali mezzi autonomi di pernottamento siano trasportabili senza ricorrere al regime normativo previsto per i trasporti eccezionali.
5. Nei campeggi è consentita la presenza di tende, roulottes, tukuls, bungalows, gusci, anche vincolati saldamente al suolo, o unità abitative proprie dei villaggi turistici installate a cura della gestione o proprie di residenti stagionali, purché in misura non superiore al venti per cento del numero complessivo delle piazzole autorizzate.
Art. 27. Classificazione
Art. 28. Procedura di classificazione
f) per i villaggi turistici, certificato di prevenzione incendi, ai sensi della legge 7 dicembre 1984, n. 818 e successive modificazioni e del D.M. 16 febbraio 1982 (2);
Art. 29. Variazioni di capacità ricettiva e della titolarità dell'esercizio
Art. 30. Revisione di classifica
Art. 31. Chiusura temporanea degli esercizi all'aria aperta
1. I villaggi turistici e i campeggi assumono la denominazione aggiuntiva "A" (annuale) quando sono aperti sia per la stagione estiva che per quella invernale o sono autorizzati ad esercitare la propria attività per l'intero arco dell'anno.
3. Il Comune trasmette copia dell'autorizzazione alla chiusura temporanea alla Giunta regionale - Ufficio turismo- industria alberghiera.
Art. 32. Periodo di validità della classificazione
Art. 33. Rilevazioni statistiche
Art. 34. Mini aree di sosta
2. Le mini aree di sosta sono classificate ad "una stella" ed hanno i requisiti obbligatori di cui alla Tabella allegato E.
Art. 35. Vigilanza
1. L'accertamento delle violazioni connesse all'esercizio dell'attività ricettiva all'aria aperta è espletato dall'Ufficio turismo - industria alberghiera della Giunta regionale che può avvalersi delle Aziende di promozione turistica.
Art. 36. Compatibilità urbanistica
1. Gli interventi relativi agli esercizi ricettivi extralberghieri e all'aria aperta devono essere autorizzati nel rispetto delle disposizioni dei regolamenti edilizi comunali e delle previsioni degli strumenti urbanistici regionali, comprensoriali e comunali.
2. La destinazione d'uso degli esercizi ricettivi extralberghieri disciplinati dalla presente legge è compatibile con la destinazione di zona "E" prevista dagli strumenti urbanistici regionali e sub-regionali.
3. Gli interventi di cui al comma 1 qualora riguardino il recupero e la riqualificazione di edifici o complessi edilizi esistenti nelle zone omogenee "A", "D", "E", "F" di cui al D.M. 2 aprile 1968, così come definite negli strumenti urbanistici comunali, sono attuati esclusivamente previa approvazione di piano particolareggiato esecutivo di cui alla legge 17 agosto 1942, n. 1150 o piano di recupero di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457.
4. Le attività ricettive extralberghiere e all'aria aperta che siano oggetto di nuova previsione di zone negli strumenti urbanistici generali dei comuni, devono essere disciplinate in zone omogenee del tipo "D", destinate ad impianti produttivi turistici, nel rispetto delle disposizioni di cui all'art. 3 della legge regionale 2 settembre 1974, n. 53 e dell'art. 22 delle norme attuative del Piano urbanistico territoriale, approvato con legge regionale 27 dicembre 1983, n. 52 o in zone "F" destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale, nel rispetto delle disposizioni di cui al D.M. 2 aprile 1968.
5. La Giunta regionale detta i criteri per la compatibilità ambientale ed urbanistica degli interventi di cui al presente articolo (3).
Art. 37. Disciplina tributaria
c) le "case e appartamenti per vacanze" e i "rifugi escursionistici" alla tipologia "altri allestimenti in genere";
d) le "case religiose di ospitalità" alle "case per ferie";
e) i "kinderheimer" agli "ostelli per gioventù";
f) le "mini aree di sosta" ai campeggi classificati ad una stella.
1. Il periodo di validità della classificazione degli esercizi ricettivi all'aria aperta scade il 31 dicembre 1 994.
Art. 39. Abrogazione della precedente normativa
1. Gli artt. 3 e 7 della legge regionale 8 giugno 1981, n. 33 "Disciplina della classificazione delle aziende ricettive alberghiere e all'aria aperta" e gli artt. 9, 10, 11 e 12 della legge regionale 14 aprile 1987, n. 23 "Integrazioni e modificazioni alla l.r. 8 giugno 1981, n. 33. Disciplina della classificazione delle aziende ricettive alberghiere e all'aria aperta" sono abrogati.
2. Gli artt. 1, 4, 5, 8, 9, 12, 12/bis e 13 della legge regionale 8 giugno 1981, n. 33 e gli artt. 1, 5, 6, 7, 8, 13, della legge regionale 14 aprile 1987, n. 23 sono abrogati per la parte concernente gli esercizi ricettivi all'aria aperta.
3. La legge regionale 13 agosto 1987, n. 39 "Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere" e la tabella allegato A sono abrogate.
REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ESERCIZI Dl CASE
E APPARTAMENTI PER VACANZE
- comodino per letto con lampada una sedia per letto
- tavolo da pranzo con sedie - divano
C1 ) REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ESERCIZI Dl
AFFITTACAMERE (CAMERE MOBILIATE)
C2) REQUISITI MINIMI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ESERCIZI Dl
AFFITTACAMERE (APPARTAMENTI MOBILIATI)
Note alla Tabella Allegato "D":
[6] Ogni complesso dovrà essere dotato di serbatoio con riserva di acqua pari al consumo di almeno 24 ore, calcolato sulla capacità ricettiva autorizzata. Quando l'approvvigionamento idrico è garantito da acqua non potabile e potabile, i relativi impianti devono essere del tutto distinti e le fonti di erogazione di acqua non potabile devono essere chiaramente evidenziate con scritte in più lingue e/o appositi simboli.
1.10 Impianto di rete fognaria da realizzarsi nel rispetto della normativa vigente, con allacciamento alla fognatura civica o con proprio impianto di depurazione e smaltimento delle acque [2] [3] [4]
1.11 Impianto prevenzione incendi da realizzarsi nel rispetto della normativa vigente [2] [3] [4]
1.12 Impianto telefonico per uso comune 1.121 con una linea esterna e cabina [2] 1.122 con due o più linee esterne e cabine [3] [4]
2.08 Attrezzature ricreative e servizi vari [parco giochi
bambini, locale di ritrovo, televisione, biliardo, tennis da tavolo, cinema, noleggio imbarcazioni, noleggio articoli sportivi, ecc.]
Note alla Tabella Allegato "E":
[5] Ogni complesso dovrà essere dotato di serbatoio con riserva di acqua pari al consumo di almeno 24 ore, calcolato sulla capacità ricettiva autorizzata. Quando l'approvvigionamento idrico è garantito da acqua non potabile e potabile, i relativi impianti devono essere del tutto distinti e le fonti di erogazione di acqua non potabile devono essere chiaramente evidenziate con scritte in più lingue e/o appositi simboli.
1.071 non inferiore a mq. 50 per roulottes [1] [2]
1.072 non inferiore a mq. 60 per roulottes [3] [4]
1.073 non inferiore a mq. 30 per campers [1] [2] [3] [4]
1.10 Impianto elettrico
da realizzarsi nel rispetto delle norme C.E.I. con canalizzazioni interrate e con prese di corrente poste in colonnine e dotate di chiusura ermetica [1] [2] [3] [4]
1.12 Impianto idrico [5] da realizzarsi con tubazioni interrate ed alimentato in modo da consentire l'erogazione continua per 24 ore di acqua potabile [1] [2] [3] [4]
1.13 Impianto di rete fognaria da realizzarsi nel rispetto della normativa vigente, con allacciamento alla fognatura civica o con proprio impianto di depurazione e smaltimento delle acque [1] [2] [3] [4]
1.17 Aree, in zona separata, attrezzate per la sosta di campers, autocaravans e motor-homes munite di presa acqua, scarico fognario e presa corrente [1] [2] [3] [4]
1.18 Strutture ricettive fisse
presenza di tende, roulottes, strutture fisse ancorate al suolo [bungalows] in misura non superiore al venti (4) per cento del numero complessivo di piazzole autorizzate [1] [2] [3] [4]
2.083 (Omissis) (5)
2.084 nel cento per cento delle altre installazioni igienico-sanitarie (escluse le voci 2.061-2.062-2.0621- 2.0610) (6) [4]
(1) Lettera abrogata dall'art. 12 della L.R. 12 settembre 1994, n. 33.
(2) Lettera abrogata dall'art. 12 della L.R. 12 settembre 1994, n. 33.
(3) Articolo così sostituito dall'art. 12 della L.R. 12 settembre 1994, n. 33.
(4) Così modificato dall'art. 12 della L.R. 12 settembre 1994, n. 33.
(5) Voce abrogata dall'art. 12 della L.R. 12 settembre 1994, n. 33.
(6) Voce così modificata dall'art. 12 della L.R. 12 settembre 1994, n. 33.

References: Art. 4

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 39