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Timestamp: 2018-11-19 23:47:06+00:00

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L. R. Lazio 10/08/2016, n. 12 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR36237
B.U. R. Lazio P. I-II 08/09/2016, n. 72
- Errata Corrige in B.U. 08/09/2016, n. 72
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CAPO I - Disposizioni in materia di trasparenza, organizzazione e semplificazione amministrativa
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Art. 1 - Disposizioni per la trasparenza
1. Ferme restando le cause di inconferibilità e di incompatibilità previste dalla normativa statale e regionale vigente, in armonia con quanto previsto dall'articolo 1, comma 734, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato "legge finanziaria 2007"), non può essere nominato o designato dalla Regione quale amministratore di ente pubblico dipendente, anche economico, di società controllata o partecipata e di organismo pubblico di diritto privato finanziato in via ordinaria dalla Regione chi, avendo rivestito nei cinque anni precedenti incarichi analoghi, anche in altra Regione, abbia registrato, per tre esercizi consecutivi, un progressivo peggioramento dei conti di bilancio per ragioni riferibili a non necessitate scelte gestionali. Le disposiz
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Art. 2 - Istituzione della giornata regionale contro tutte le mafie. Modifiche alla legge regionale 5 luglio 2001, n. 15 "Promozione di interventi volti a favorire un sistema integrato di sicurezza nell'ambito del territorio regionale" e successive modifiche
1. Alla L.R. n. 15/2001 sono apportate le seguenti modifiche:
a) nel titolo, dopo le parole: "di sicurezza" sono inserite le seguenti: ", la cultura della legalità, della lotta alla corruzione e della cittadinanza responsabile" e dopo la parola: "regionale" è aggiunto, in fine, il seguente periodo: ". Istituzione della giornata regionale contro tutte le mafie";
b) all'articolo 1, dopo la parola: "territorio" sono inserite le seguenti: "della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile" e dopo le parole: "in ambito regionale" sono aggiunte, in fine, le seguenti: "e a contrastare la diffusione dei fenomeni di criminalità comune e di tipo mafioso";
"Art. 1-bis (Giornata regionale della memoria, della legalità e dell'impegno in ricordo delle vittime di tutte le mafie) — 1. In memoria delle vittime della criminalità, la Regione istituisce la "Giornata regionale della memoria, della legalità e dell'impegno in ricordo delle vittime di tutte le mafie" da celebrarsi ogni anno il 21 marzo al fine di promuovere l'educazione, l'informazione e la sensibilizzazione in materia di legalità su tutto il territorio regionale.";
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Art. 3 - Disposizioni per la semplificazione amministrativa
1. L'articolo 6 della legge regionale 18 dicembre 1978, n. 72 (Quadro regionale di riferimento territoriale e carta tecnica regionale) è sostituito dal seguente:
"Art. 6 (Accesso ai dati territoriali e ai servizi cartografici regionali) — 1. La Regione, al fine di liberare i dati della pubblica amministrazione per renderli riusabili e favorire l'interoperabilità fra pubbliche amministrazioni nonché di migliorare il controllo e la gestione del territorio, in armonia con la direttiva 2013/37/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che modifica la direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico, con il decreto legislativo 18 maggio 2015, n. 102 (Attuazione della direttiva 2013/37/UE che modifica la direttiva 2003/98/CE, relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico) e con la direttiv
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Art. 5 - Programmazione negoziata regionale. Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 "Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo" e successive modifiche
1. Dopo l'articolo 23 della L.R. n. 14/1999 sono inseriti i seguenti:
"Art. 23-bis (Altri strumenti della programmazione negoziata) — 1. Gli interventi che coinvolgono una molteplicità di soggetti pubblici e privati ed implicano decisioni istituzionali e risorse finanziarie a carico delle amministrazioni statali, della Regione e degli enti locali possono essere regolati sulla base dei seguenti ulteriori strumenti della programmazione negoziata regionale:
a) l'accordo quadro di sviluppo territoriale;
b) il programma integrato di sviluppo locale;
c) il contratto di recupero produttivo;
d) il patto locale per il turismo e per l'artigianato.
2. Possono partecipare agli strumenti di programmazione negoziata di cui al comma 1, enti locali singoli e associati, amministrazioni pubbliche, enti pubblici ed aziende pubbliche, forze sociali ed associazioni, imprese ed altri soggetti pubblici e privati interessati dagli interventi previsti.
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Art. 9 - Modifiche alla legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29 in materia di aree naturali protette, alla legge regionale 10 gennaio 1995, n. 2 istitutiva dell'ARSIAL, alla legge regionale 6 novembre 1992, n. 43 istitutiva dell'IRViT, alla legge regionale 31 marzo 2005, n. 14 sul rischio da gas radon, alla legge regionale 16 marzo 2015, n. 4 in materia di attività faunistico-venatoria, e successive modifiche. Disposizioni sul piano di risanamento della qualità dell'aria e sul piano stralcio per l'assetto idrogeologico
1. Alla L.R. n. 29/1997 sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 dell'articolo 3:
1) alla lettera c) dopo le parole: "agro-silvo-pastorali tradizionali" sono aggiunte le seguenti: "e ad esse connesse e compatibili";
2) alla lettera g) dopo la parola: "turismo" è inserita la seguente: "rurale.";
b) al comma 4 dell'articolo 6 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Ai monumenti naturali si applicano, altresì, le disposizioni di cui all'articolo 28.";
c) all'articolo 8:
1) alla lettera b) del comma 3 dopo la parola: "autoctona" sono aggiunte le seguenti: ", fatta eccezione per lo svolgimento delle attività agricole tradizionali di cui all'elenco regionale dei prodotti agroalimentari tradizionali previsto dal D.M. 8 agosto 1999, n. 350 del Ministro delle politiche agricole e forestali (Regolamento recante norme per l'individuazione dei prodotti tradizionali di cui all'articolo 8, comma 1, del D.Lgs. 30 aprile 1998, n. 173)”;
2) alla lettera g) del comma 3 le parole: "e per le attività agro-silvo-pastorali e agrituristiche" sono sostituite dalle seguenti: "e per i mezzi utilizzati dai conduttori per le attività agro-silvo-pastorali, agrituristiche e per le altre attività rurali connesse e compatibili di cui alla legge regionale 22 dicembre 1999, n. 38 (Norme sul governo del territorio) e successive modifiche;";
3) il numero 2) della lettera q) del comma 3 è sostituito dal seguente:
"2) interventi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a), b), c) e d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), purché non siano in contrasto con le finalità di cui all'articolo 2 e fermo restando quanto previsto dall'articolo 11, comma 3, della L. 394/1991";
4) al numero 3) della lettera q) del comma 3 la parola: "ampliamenti" è sostituita dalle seguenti: "ampliamenti previsti dall'articolo 15, comma 4, lettera a), della legge regionale 2 novembre 2006, n. 14 e successive modifiche";
5) dopo il numero 4) della lettera q) del comma 3 è aggiunto, in fine, il seguente:
"4-bis) interventi strutturali e attività di cui al comma 4, lettera d);";
6) alla lettera r) del comma 3 le parole da: "manutenzione ordinaria" fino alla fine della lettera sono sostituite dalle seguenti: "cui all'articolo 3, comma 1, lettere a), b), c) e d), del D.P.R. n. 380/2001, purché non siano in contrasto con le finalità di cui all'articolo 2 e fermo restando quanto previsto dall'
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Art. 10 - Disposizioni concernenti la Riserva naturale del "Lago di Canterno" e del Parco naturale - archeologico dell'Inviolata. Modifiche alla legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29 "Norme in materia di aree naturali protette regionali" e successive modifiche
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Art. 11 - Disposizioni transitorie in materia di Consorzi di bonifica. Modifiche alla legge regionale 21 gennaio 1984, n. 4 "Norme in materia di bonifica e di consorzi di bonifica" e successive modifiche
1. La Regione, salvaguardati i presidi locali, provvede alla definizione dei comprensori di bonifica e al riordino dei Consorzi di bonifica, in conformità ai criteri definiti nell'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano del 18 febbraio 2008, di cui all'articolo 27 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31 e successive modifiche, in modo da garantire la tutela e la valorizzazione delle specificità e dell'omogeneità territoriale dal punto di vista geografico, idrografico e orografico.
2. I Consorzi di bonifica "Tevere e Agro Romano", "Bonifica Reatina", "Maremma Etrusca", "Val di Paglia Superiore", "Agro Pontino", "Pratica di Mare", "Sud Pontino", "A Sud di Anagni", "Valle del Liri" e "Conca di Sora" sono estinti, alla data di pubblicazione della deliberazione di approvazione dei progetti di fusione di cui al comma 11, con la contestuale istituzione dei seguenti Consorzi di bonifica:
a) Consorzio di bonifica "Lazio Nord", il quale succede a titolo universale ai Consorzi di bonifica "Val di Paglia Superiore" e "Bonifica Reat ina" salvo quanto previsto dal comma 4;
b) Consorzio di bonifica "Litorale Nord", il quale succede a titolo universale ai Consorzi di bonifica "Tevere e Agro Romano", "Maremma Etrusca" e "Pratica di Mare" salvo quanto previsto dal comma 4;
c) Consorzio di bonifica "Lazio Sud Ovest" il quale succede a titolo universale ai Consorzi di bonifica "Agro Pontino" e "Sud Pontino";
d) Consorzio di bonifica "Lazio Sud Est", il quale succede a titolo universale ai Consorzi di bonifica "A Sud di Anagni", "Valle del Liri" e "Conca di Sora".
3. Per le finalità di cui ai commi 1 e 2, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, il Presidente della Regione, sentita la commissione consiliare competente, nomina, con decreto:
a) un Commissario straordinario e due sub commissari per i Consorzi di bonifica "Val di Paglia Superiore" e "Bonifica Reatina";
b) un Commissario straordinario e due sub commissari per i Consorzi di bonifica "Tevere e Agro Romano", "Maremma Etrusca" e "Pratica di Mare";
c) un Commissario straordinario e due sub commissari per i Consorzi di bonifica "Agro Pontino" e "Sud Pontino";
d) un Commissario straordinario e due sub commissari per i Consorzi di bonifica "A Sud di Anagni", "Valle del Liri" e "Conca di Sora".
4. Il Commissario straordinario di cui al comma 3, lettera b), individua nell'esercizio delle attività di cui al comma 8, d'intesa con il Commissario straordinario di cui al comma 3, lettera a), i rapporti giuridici relativi ai comuni di Gallese, Magliano Sabina, Collevecchio, Tarano, Torre in Sabina, Montebuono, Vacone, Configni e Montasola, già ricompresi nel Consorzio "T
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Art. 12 - Modifica alla legge regionale 9 luglio 1998, n. 27 "Disciplina regionale della gestione dei rifiuti" e successive modifiche
1. Nel Capo III, dopo l'articolo 21 della L.R. n. 27/1998 è inserito il seguente:
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CAPO IV - Disposizioni per lo sviluppo e la competitività
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Art. 14 - Locali, botteghe e attività storiche
1. Sono considerati locali, botteghe e attività storiche:
a) i locali e le botteghe caratterizzati da valore storico-artistico e architettonico destinati ad attività commerciali ed artigianali e di pubblico esercizio svolte continuativamente anche da soggetti diversi e in modo documentabile da almeno cinquanta anni;
b) le botteghe d'arte nelle quali sono svolte, da almeno cinquanta anni, attività artistiche consistenti in creazioni e produzioni di opere di valore estetico, comprese quelle che richiedono l'impiego di tecniche di lavorazione tipiche della tradizione artistica regionale;
c) le attività commerciali, di sommi
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Art. 15 - Disposizioni in materia di documento unico di regolarità contributiva - DURC - nonché di lavoratori autonomi titolari di partita IVA. Modifiche a disposizioni legislative relative alla concessione di agevolazioni alle imprese
2. All'articolo 4 della legge regionale 18 settembre 2007, n. 16 (Disposizioni dirette alla tutela del lavoro, al contrasto e all'emersione del lavoro non regolare) sono apportate le seguenti modifiche:
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Art. 16 - Disposizioni in materia di agriturismo e turismo rurale e di multifunzionalità delle aziende agricole. Modifiche alla legge regionale 2 novembre 2006, n. 14 "Norme in materia di agriturismo e turismo rurale" e alla legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 "Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo" e successive modifiche
1. Alla L.R. n. 14/2006 sono apportate le seguenti modifiche:
1) la rubrica è sostituita dalla seguente: "Definizione e modalità di attuazione delle attività di turismo rurale";
2) al comma 1 dopo le parole: "del territorio" è inserita la seguente: "rurale";
"1-bis. Il turismo rurale si esercita mediante le seguenti attività:
a) l'ospitalità intesa come ricettività alberghiera, extralberghiera e all'aria aperta di cui all'articolo 23, comma 1 della legge regionale 6 agosto 2007, n. 13 (Organizzazione del sistema turistico laziale. Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 "Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo" e successive modifiche) e le strutture ed i servizi ad essi complementari;
b) la ristorazione intesa come somministrazione di pasti e bevande nonché la degustazione di prodotti agricoli;
c) l'attività per il tempo libero intesa come ogni attività ricreativa, culturale, didattica, sportiva nonché escursionistica e ippoturistica finalizzata alla valorizzazione e conoscenza del territorio e del patrimonio rurale ed alla migliore fruizione degli stessi;
d) la concessione onerosa a soggetti terzi di parcelle da poter coltivare per la produzione orticola di autoconsumo, la produzione di piante ornamentali o di quant'altro sia nella volontà del coltivatore, compatibilmente con le norme di sicurezza e igiene esistenti.";
4) al comma 2 le parole: "L'attività ricettiva e la ristorazione sono svolte in immobili già esistenti, " sono sostituite dalle seguenti: "Le attività di turismo rurale sono svolte nell'intero ambito regionale in immobili";
"4. Le attività di turismo rurale sono esercitate da soggetti diversi dagli imprenditori agricoli, purché svolte in regime di connessione con una azienda agricola nelle modalità previste dalla legge regionale 22 dicembre 1999, n. 38 (Norme sul governo del territorio) e successive modifiche.";
6) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
"4-bis. Il turismo rurale si attua tramite la redazione di un piano di utilizzazione aziendale come definito dalla L.R. n. 38/1999.";
b) al comma 1 dell'articolo 4:
"c) la tenuta e l'ag
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Art. 17 - Disposizioni in materia di terreni di proprietà collettiva e riqualificazione urbanistico-ambientale. Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 1986, n. 1 "Regime urbanistico dei terreni di uso civico e relative norme transitorie" e successive modifiche
1. La Regione provvede alla legittimazione delle occupazioni senza titolo o con titolo non valido dei terreni di proprietà collettiva appartenenti ai comuni, alle amministrazioni separate di beni di proprietà collettiva frazionali, alle università agrarie e alle associazioni agrarie, di seguito denominati enti gestori, ove ricorra congiuntamente, nel rispetto delle disposizioni della legge 16 giugno 1927, n. 1766 (Conversione in legge del R.D. 22 maggio 1924, n. 751, riguardante il riordinamento degli usi civici nel Regno, del R.D. 28 agosto 1924, n. 1484, che modifica l'art. 26 del R.D. 22 maggio 1924, n. 751, e del R.D. 16 maggio 1926, n. 895, che proroga i termini assegnati dall'art. 2 del R.D.L. 22 maggio 1924, n. 751) e del regio decreto 26 febbraio 1928, n. 332 (Approvazione del regolamento per la esecuzione della legge 16 giugno 1927, n. 1766, sul riordinamento degli usi civici del Regno), quanto stabilito dal presente articolo.
2. Il procedimento amministrativo di legittimazione avviene d'ufficio nell'ambito delle operazioni di accertamento demaniale, qualora gli enti gestori siano in possesso di atti e documenti dai quali risulti l'appartenenza al patrimonio civico dei terreni di cui al comma 1.
3. Il terreno oggetto di legittimazione non può essere oggetto di destinazione edificatoria e deve essere mantenuto nella piena proprietà del beneficiario e dei suoi eredi per dieci anni dalla data del provvedimento regionale di cui al comma 9.
4. Gli aventi diritto di uso civico, che hanno usufruito del provvedimento di affrancazione del canone enfiteutico, qualora abbiano alienato il terreno successivamente al termine previsto dalla presente legge, non possono più accedere a concessione di terreni da parte degli enti gestori.
5. Costituiscono condizioni necessarie ai fini del rilascio del provvedimento di legittimazione delle occupazioni dei terreni di cui al comma 1:
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Art. 18 - Interventi per la valorizzazione del patrimonio immobiliare agricolo
1. Al fine di valorizzare il patrimonio immobiliare agricolo, entro il 31 dicembre di ogni anno, la Giunta regionale, sulla base del regolamento di cui al comma 2, adottato ai sensi dell'articolo 47, comma 2, lettera b), dello Statuto, individua l'elenco dei terreni agricoli o a vocazione agricola, non utilizzabili per altre finalità istituzionali, da locare con le modalità e le agevolazioni previste dall'articolo 66, commi 2 e 7, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.
2. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 47, comma 2, lettera b), dello Statuto, entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente articolo, la Giunta regionale definisce, altresì, le modalità di attuazione del presente articolo, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:
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Art. 19 - Disposizioni in materia di beni immobili regionali. Modifica alla legge regionale 14 luglio 2014, n. 7 relativa all'alienazione dei "Terreni ex Pio Istituto Santo Spirito"
1. La stipula dei contratti di locazione ad uso non abitativo di cui all'articolo 52 della legge regionale 17 febbraio 2005, n. 9 (Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2005) e successive modifiche, ovvero il rilascio dei provvedimenti di concessione per uso non abitativo di cui all'articolo 20 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 (Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2006 "Art. 11 legge regionale 20 novembre 2001, n. 25") e successive modifiche, nei confronti degli occupanti senza titolo di beni immobili acquisiti al patrimonio regionale con legge statale o regionale, sono subordinati alla previa regolarizzazione degli utilizzi pregressi mediante la corresponsione di un indennizzo calcolato in base al canone ricognitorio determinato dalla Giunta regionale ai sensi, rispettivamente, dell'articolo 52 della L.R. n. 9/2005 e dell'articolo 20 della
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Art. 20 - Disposizioni in materia urbanistica
1. All'articolo 18 della legge regionale 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico) sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, le parole: "all'attività agricola e/o alla relativa trasformazione dei prodotti provenienti dalle aziende stesse per almeno il 75 per cento, prioritariamente mediante ampliamenti dei fabbricati esistenti, nonché la costruzione di piccoli ricoveri per attrezzi." sono sostituite dalle seguenti: "alle attività agricole tradizionali, connesse e compatibili di cui alla legge regionale 22 dicembre 1999, n. 38 (Norme sul governo del territorio) e successive modifiche.";
b) al comma 2, le parole: "con deliberazione della Giunta regionale" sono sostituite dalle seguenti: "nella L.R. n. 38/1999".
2. Alla legge regionale 22 dicembre 1999, n. 38 (Norme sul governo del territorio) e successive modifiche, sono apportate le seguenti modifiche:
a) l'articolo 54 è sostituito dal seguente:
"Art. 54 (Trasformazioni urbanistiche in zona agricola) — 1. Fatto salvo quanto previsto dalla legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, dalla legge regionale 6 luglio 1998, n. 24 e dalla legge regionale 2 novembre 2006, n. 14, e successive modifiche, nelle zone agricole è vietata:
c) l'apertura di strade interpoderali che non siano strettamente necessarie e funzionali allo svolgimento delle attività di cui al comma 2.
2. Nel rispetto degli articoli 55, 57 e 57-bis e dei regolamenti ivi previsti, nelle zone agricole sono consentite le seguenti attività:
a) le attività agricole tradizionali quali la coltivazione del fondo, la zootecnia, l'itticoltura e la silvi-coltura, nonché le ulteriori attività connesse con l'attività agricola nel rispetto della vigente normativa di settore;
2) trasformazione e vendita diretta dei prodotti derivanti dall'esercizio delle attività agricole;
3) ristorazione e degustazione dei prodotti tipici derivanti dall'esercizio delle attività agricole;
4) attività culturali, didattiche, sociali, ricreative e terapeuticoriabilitative;
5) accoglienza ed assistenza degli animali.
3. Le attività di cui al comma 2, lettera b), localizzate all'interno dell'azienda agricola, sono esercitate previa approvazione del Piano di utilizzazione aziendale (PUA) ai sensi dell'articolo 57-bis.";
"Art. 55 (Edificazione in zona agricola) — 1. Fermo restando l'obbligo di procedere prioritariamente al recupero delle strutture esistenti, la nuova edificazione in zona agricola è consentita soltanto se necessaria per l'esercizio delle attività di cui all'articolo 54, comma 2, nel rispetto di quanto previsto dal presente articolo e dagli articoli 57 e 57-bis.
4. Fatto salvo quanto previsto ai commi 2, 3 e 8, gli interventi di cui al presente articolo sono consentiti esclusivamente agli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 c.c., ai coltivatori diretti (CD), così come definiti dagli articoli 1 e 2 della legge 26 ottobre 1957, n. 1047 (Estensione dell'assicurazione per invalidità e vecchiaia ai coltivatori diretti, mezzadri e coloni) e successive modifiche, e agli imprenditori agricoli professionali (IAP), singoli o associati, così come definiti all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 (Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), e), della L. 7 marzo 2003, n. 38) e successive modifiche, e a condizione che l'azienda agricola sia in possesso dei seguenti requisiti:
b) possesso dei requisiti giuridico amministrativi e del fascicolo aziendale ai sensi della vigente normativa di settore.
5. L'unità aziendale minima non può, in ogni caso, essere fissata al di sotto di 10.000 metri quadri. In mancanza dell'individuazione dell'unità aziendale minima, il lotto minimo è fissato in 30.000 metri quadri. L'azienda agricola, al fine del raggiungimento della superficie del lotto minimo, può essere costituita da più lotti contigui, anche se divisi da strade, fossi o corsi d'acqua. Qualora i piani urbanistici comunali, i piani territoriali o la pianificazione di settore prevedano una dimensione del lotto minimo superiore a 30.000 metri quadrati, ai fini del raggiungimento della dimensione del lotto minimo, l'azienda agricola può comprendere anche lotti non contigui purché ricadenti all'interno dello stesso territorio comunale. Per le strutture a scopo abitativo resta fermo quanto previsto all'articolo 57, comma 3.
6. Gli annessi agricoli, salvo quanto diversamente e più restrittivamente indicato dai piani urbanistici comunali, dai piani territoriali o dalla pianificazione di settore, possono essere realizzati su un lotto minimo non inferiore a 30.000 metri quadri e non devono superare il rapporto di 0,004 metri quadrati per metro quadrato di terreno ed un'altezza massima di 3,20 metri lineari calcolata alla gronda. Tali manufatti devono essere realizzati con copertura a tetto.
7. Nei comuni con popolazione inferiore a duemila abitanti, le cui zone agricole siano caratterizzate da un elevato frazionamento fondiario, possono essere realizzati annessi agricoli di superficie massima di 12 metri quadri, con altezza massima di 2,30 metri lineari calcolati alla gronda, su lotti di superficie non inferiore a 1.500 metri quadri, purché gli stessi lotti siano utilizzati per lavorazioni agricole da almeno tre anni alla data della richiesta ad edificare.
8. Rientrano negli annessi agricoli le strutture necessarie alla conduzione del fondo e all'esercizio delle attivit&ag
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Art. 23 - Modifiche alla legge regionale 26 febbraio 2014, n. 2 "Sistema integrato regionale di protezione civile. Istituzione dell'Agenzia regionale di protezione civile" e successive modifiche
1. Dopo l'articolo 26 della L.R. n. 2/2014 è inserito il seguente:
"Art. 26-bis (Misure finalizzate alla razionalizzazione del "Servizio NUE 112 - numero unico di emergenza europeo secondo il modello della centrale unica di risposta") — 1. Al fine di dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche) e successive modifiche, in materia di istituzione del numero unico europeo 112 su tutto il territorio nazionale con centrali operative realizzate in ambito regionale, il "Servizio NUE 112 - numero unico di emergenza europeo secondo il modello della centrale unica di risposta" di cui al protocollo d'intesa tra il Ministero dell'interno e la Regione, approvato con Delib.G.R. 7 luglio 2015, n. 334, è incardinato presso l'Agenzia, Area "112 N.U.E. - Numero Unico dell'Emergenza".
2. Per assicurare le predette attività, per il "Servizio NUE 112 - numero unico di emergenza europeo secondo il modello della centrale u
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Art. 24 - Inserimento dell'articolo 39-bis nella legge regionale 20 giugno 2002, n. 15 "Testo unico in materia di sport"
1. Dopo l'articolo 39 della L.R. n. 15/2002 è inserito il seguente:
"Art. 39-bis (Eccellenze sportive territoriali) — 1. La Regione promuove e valorizza le società e/o le associazioni sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali e/o alle discipline sportive associate riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e/o dal Comitato italiano paralimpico (CIP) che svolgono attività sportiva agonistica nel territorio regionale e che si siano distinte per aver determinato la crescita e l'affermazione di giovani talenti, conseguito risultati di eccellenza nelle
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Art. 25 - Catasto regionale dei geositi del Lazio
1. La Regione istituisce il "Catasto regionale dei geositi del Lazio" al fine di consentire un monitoraggio costante degli oggetti geologici che testimonino in modo chiaro ed evidente determinati eventi legati alla storia della terra.
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Art. 26 - Promozione di iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani
1. La Regione riconosce l'importanza ed il ruolo della diffusione del verde nel contesti urbani e promuove lo sviluppo e la qualificazione delle aree a verde come strumento di valorizzazione del paesaggio e come strumento di contrasto e contenimento delle emissioni climalteranti in atmosfera e della difesa delle falde freatiche in area urbana, come componente strutturale del sistema città destinate ad elevare il confort e il benessere urban
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Art. 27 - Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 "Disciplina delle funzioni amministrative regionali e locali in materia di edilizia residenziale pubblica" e successive modifiche
1. Alla L.R. n. 12/1999 sono apportate le seguenti modifiche:
1) alla lettera d) del comma 1 le parole: ", sempre che l'alloggio non sia utilizzabile o sia perito senza dar luogo al risarcimento del danno o sia stato espropriato per pubblica utilità" sono soppresse;
2) al comma 2 le parole: "ed in costanza di rapporto.
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Art. 28 - Comitato permanente per lo sviluppo e la competitività dei territori del Lazio
1. Al fine di sostenere la programmazione degli interventi volti a garantire un compi
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Art. 29 - Disposizioni per lo sviluppo delle attività termali
1. La Regione al fine di valorizzare le potenzialità e peculiarità dell'industria termale presente sul territorio, promuove azioni volte a consolidare e sistematizzare la presenza nel mercato turistico delle strutture termali in un'ottica di salute della popolazione e di valorizzazione economica delle risorse naturali ed
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Art. 32 - Modifiche alla legge regionale 14 luglio 2014, n. 7 relative a disposizioni in materia di interventi di edilizia agevolata
1. All'articolo 2 della L.R. n. 7/2014 e successive modifiche sono apportate le seguenti modifiche:
a) al primo periodo del comma 134-bis le parole: "La Giunta
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Art. 33 - Disposizioni urgenti in materia sanitaria
1. Le strutture di cui all'articolo 4, comma 1, della legge regionale 3 marzo 2003, n. 4 (Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituz
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Art. 34 - Disposizioni per i commissari di nomina regionale
1. Fatte salve le disposizioni che prevedono espressamente l'esercizio di poteri sostitutivi da parte della Giunta regionale, il presente articolo detta specifiche disposizioni per la nomina da parte della Regione dei commissari straordinari di enti pubblici regionali o di enti sui quali la Regione stessa esercita un potere di nomina, vigilanza o controllo.
2. La nomina dei commissari di cui al comma 1 avviene, in particolare, nei seguenti casi:
d) nel caso che la legge regionale preveda lo
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Art. 35 - Modifiche ed abrogazioni
1. Sono apportate le seguenti modifiche:
b) al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 26 giugno 1980, n. 88 (Norme in materia di opere e lavori pubblici) e successive modifiche:
1) alla lettera a), le parole: "10 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "20 per cento" e le parole: "ed impegno di spesa" sono soppresse;
2) alla lettera b), le parole: "40 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "30 per cento";
c)-g) omissis
h) al comma 2 dell'articolo 23 della legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 (Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo) le parole: "i contratti di programma, i contratti d'area" sono soppresse;
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Art. 36 - Rispetto della normativa dell'Unione europea sugli aiuti di Stato
1. I contributi previsti dalla presente legge sono concessi nel rispetto della normativa dell'Unione europea vigente relativa agli aiuti di Stato, tenendo conto, in particolare, di quanto disciplinato ai commi 2 e 3.
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L. R. Lazio 13/07/2016, n. 9
Riconoscimento del ruolo sociale delle società di mutuo soccorso della Regione ed interventi a tutela del loro patrimonio storico e culturale.
Interventi di valorizzazione delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale della Regione Lazio e disposizioni a tutela della costa laziale.
L. R. Lazio 07/03/2016, n. 1
Disposizioni per favorire la conciliazione nelle controversie sanitarie e in materia di servizi pubblici.
Articoli 2, comma 1; 3, comma 3
Articolo 9, commi 37, 38
L. R. Lazio 20/04/2015, n. 5
Disposizioni sul sistema educativo regionale di istruzione e formazione professionale.
Articolo 7, comma 1, lett. d)
L. R. Lazio 09/02/2015, n. 1
Disposizioni sulla partecipazione alla formazione e attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea e sulle attività di rilievo internazionale della Regione Lazio.
Articolo 16, comma 1, alinea, lett. f)
Errata corrige in B.U.R. 30/072015, n. 61.
L.R. Lazio 18/09/2007, n. 16
Articolo 4, rubrica, comma 1, alinea, lett. c)
Articolo 48, comma 10 bis
Norme in materia di diversificazione delle attività agricole.
Articoli 5; 8; 10; 17, commi 2, 3, 5; 26; 28; 29, comma 1
Il titolo della legge è stato modificato prima dalla L.R. 14/08/2017, n. 9 in "Norme in materia di multifunzionalità, agriturismo e turismo rurale" e poi dalla L.R. 22/10/2018, n. 7. Il titolo della legge così recitava "Norme in materia di agriturismo e turismo rurale".
Articoli 3, rubrica, commi 1, 1 bis, 2, 4, 4 bis; 4, comma 1, lett. c), e), i bis); 6, comma 1, lett. a); 12, commi 1, 3, 3 bis; 13; commi 1, 3; 14, commi 2, 3; 15, commi 1, 1 bis; 17, rubrica, commi 1, 4, alinea; 18; 19; 21, commi 3, lett. a), 4; 23, comma 1; 27, commi 2, 3; 29, comma 2
L. R. Lazio 31/03/2005, n. 14
L. R. Lazio 31/07/2003, n. 24
Modifiche alla L.R. 29.5.1997, n. 13, recante disposizioni su consorzi per le aree ed i nuclei di sviluppo industriale.
L.R. Lazio 20/06/2002, n. 15
L.R. Lazio 06/12/2001, n. 31
Tutela e valorizzazione dei locali storici.
L. R. Lazio 05/07/2001, n. 15
Promozione di interventi volti a favorire un sistema integrato di sicurezza, la cultura della legalità, della lotta alla corruzione e della cittadinanza responsabile nell'ambito del territorio regionale. Istituzione della giornata regionale contro tutte le mafie.
Articolo 8, comma 5
Titolo della legge modificato dalla L.R. 10/08/2016, n. 12. Il titolo originario così recitava «Promozione di interventi volti a favorire un sistema integrato di sicurezza nell'ambito del territorio regionale»
Titolo; articoli 1; 1 bis; 1 ter; 2, comma 1, lett. c bis), c ter), c quater); 3, comma 1, lett. a); b); 3 bis; 5, comma 1, alinea; 8, rubrica, commi 1, 1 bis, 4 ter, 4 quater; 8 bis
Articoli 54; 55; 57; 57 bis
Articoli 11, commi 1, lett. d), 2, 5; 12, commi 2, 3, 4, lett. a), b), e), 5
Articolo 93, commi 1, 2-bis
Articoli 4, commi 1, lett. d ter), 5 ter; 6, comma 1, lett. n), 7, comma 1, lett. i); 9, comma 1, lett. g bis); 10, coma 2, lett. a)
L. R. Lazio 29/05/1997, n. 13
Articoli 5, comma 2, lett. b); 12, commi 6 bis, 6 ter
Articoli 8, commi 6, 7 bis, 8; 8 ter, comma 2 bis
Articoli 22, commi 2, 3; 24
Articoli , 3; 20, commi 1, lett. d), 2; 22, comma 1; 23, comma 8; 25, commi 1, 2; 26, comma 3; 27, comma 4
Articolo 6, comma 1, lett. a), b)
L. R. Lazio 18/12/1978, n. 72
Quadro regionale di riferimento territoriale e carta tecnica regionale.
Deliberaz. G.R. Lazio 27/02/2018, n. 116
Approvazione dei Criteri di indirizzo per i Comuni in attuazione dell'articolo 26, comma 3, della legge regionale 10 agosto 2016, n. 12, concernente "Promozione di iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani", da recepire nel regolamento edilizio comunale.
La deliberazione definisce i criteri di indirizzo ai Comuni per l’attuazione di misure volte all’aumento del verde pubblico all’interno delle aree urbane.
I Comuni dovranno recepire i suddetti criteri nel regolamento edilizio, adottato sulla base dello schema di RET allegato alla Delib. G.R. 243/2017, o in apposito regolamento comunale che tratti la materia del verde pubblico e privato.
Deliberaz. G.R. Lazio 19/09/2017, n. 571
Approvazione dell'elenco denominato "Banca della terra" dei terreni agricoli o a vocazione agricola nella disponibilità della Regione Lazio, non utilizzabili per altre finalità istituzionali al fine di valorizzare il patrimonio immobiliare agricolo e favorire lo sviluppo dell'agricoltura anche attraverso la crescita dimensionale delle imprese agricole, in attuazione dell'articolo 18, comma 3, della l.r. n. 12/2016 e dell'articolo 3 del r.r. n. 11/2017.
Regolamento regionale di attuazione e integrazione dell'articolo 18 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 12, e successive modificazioni (Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione), recante norme sui criteri, le modalità e gli strumenti operativi per la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare agricolo.
Il regolamento, in vigore dal 14/04/2017, costituisce la Banca della Terra, ovvero un elenco ove sono inseriti i terreni agricoli o a vocazione agricola, nella disponibilità della Regione, al fine di valorizzare il patrimonio immobiliare agricolo e favorire lo sviluppo dell’agricoltura anche attraverso la crescita dimensionale delle imprese agricole.
Il regolamento, che entra in vigore dal 31/03/2017 e abroga il precedente Reg. R. 30/04/2015, n. 4, disciplina:
i profili formativi dell’offerta formativa pubblica, interna o esterna all’impresa, finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali concernenti il contratto di apprendistato professionalizzante, in conformità alle Linee guida adottate in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano il 20/02/2014;
Deliberaz. G.R. Lazio 20/09/2016, n. 540
Linee guida per l'attuazione delle disposizioni introdotte dai commi 1, 2, 3, 4, 6 dell'art. 19 della Legge Regionale n. 12 del 10 agosto 2016 - Sostituzione delle "Linee guida per la definizione dei criteri e modalità di concessione o locazione a canoni ricognitori dei beni immobili di proprietà della Regione Lazio ai sensi dell'articolo 52 della legge regionale 17 febbraio 2005, n. 9 e s.m.i. e dell'articolo 20 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 e s.m.i." approvate con le Deliberazioni della Giunta regionale nn. 426 del 2 dicembre 2013 e 96 del 4 marzo 2014.
Articolo 19, commi 1, 2, 3, 4, 6

References: Art. 1

Art. 2
in fine
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Art. 3

Art. 5

Art. 9
in fine
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Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Articolo 9

Articolo 7

Articolo 16

Articolo 4

Articolo 48

Articolo 8

Articolo 93

Articolo 6

Articolo 19