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Timestamp: 2018-10-15 17:03:02+00:00

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Il grano senatore Cappelli protagonista in collina
ALLUMIERE – L’Università Agraria di Allumiere punta sulla tradizione per investire sul futuro. Lo storico grano Senatore Cappelli torna disponibile per panificazione e pastificazione direttamente dalle colture dell’ente agrario di Allumiere. Ieri e oggi pasta e pane prodotti con la farina di questo prestigioso grano prodotto biologicamente dall’Agraria di Tolfa è stato presentato ieri e verrà presentato e fatto degustare anche oggi nella Festa d’Autunno. Il famoso Pane Giallo di Allumiere veniva tradizionalmente lavorato con la farina di grano duro ottenuta dal frumento Senatore Cappelli che è anche idoneo alla pastificazione motivo per cui sarà disponibile presso molti punti vendita di Allumiere la pasta prodotta con questa farina. I primi prodotti derivati dalla nuova coltivazione dell’Università Agraria saranno ufficialmente presentati, con la collaborazione di Slow Food-Costa della Maremma Laziale con lo show cooking con i cuochi Paolo Cappelletti del ristorante ‘’Orsola’’ e da Claudiio Appetecchi del ristorante ‘‘La Fontanaccia’’ Durante la giornata sarà possibile assistere a show cooking, acquistare e degustare i prodotti da forno e la pasta ottenuti dal grano duro di Senatore Cappelli. Per gli amanti della semplicità e della tradizione ovviamente non mancherà la classica bruschetta di pane giallo con l’olio nuovo fornito dal frantoio dell’Università Agraria. La cultivar di grano duro Cappelli venne creata dal genetista e ricercatore Nazareno Strampelli e rilasciata nel 1915. Il ricercatore dedicò questa nuova specie di frumento al marchese Raffaele Cappelli, Senatore del Regno d’Italia, che mise a disposizione dello scienziato campi, risorse e attrezzature per le sue ricerche. Il Grano Cappelli ebbe enorme successo in Italia e all’estero per le caratteristiche di rusticità, adattabilità e tardività. Era questo un fattore fondamentale consentiva di evitare la raccolta durante la calura di agosto e con essa il picco della malaria. Era d’altro canto una cultivar predisposta all’allettamento e alle ruggini così, quando negli anni ’70 del ‘900, vennero immesse sul mercato nuove specie di frumento più basse, redditizie e resistenti alle malattie, sebbene nutrizionalmente inferiori, il Grano Cappelli perse lentamente il suo primato. La rimessa a coltura di questa varietà di frumento da parte dell’Università Agraria di Allumiere è una misura volta alla riscoperta della tradizione di panificazione allumierasca. Il famoso Pane Giallo di Allumiere veniva tradizionalmente lavorato con la farina di grano duro ottenuta dal frumento Senatore Cappelli. “Abbiamo fatto questa scelta di puntare sulla qualità – spiega il presidente dell’Università Agraria Pietro Vernace – e siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo. Vogliamo continuare a portare il nostro territorio con le sue ricchezze e peculiarità sulle tavole di tutti. I nostri prodotti sono sinonimo di qualità, di biologico, di genuinità. Siamo orgogliosi poi per il fatto che abbiamo ottenuto il marchio Slow Food per la nostra carne maremmana biologica. Vogliamo continuare a puntare sull’agricoltura e sull’allevamento e a tal proposito annunciamo che abbiamo acquistato altri due tori per aumentare il bestiame. Intanto proseguono le attività di frangitura delle olive al nostro frantoio. Farina, olio, grano e carne di qualità: vogliamo rilanciare allumiere e i suoi prodotti tipici”.
Autore Ricci RiccardoPubblicato il 14/10/2018 Categorie Civonline, CronacaTag 1915, 70, 900, a, Abbiamo, acquistare, acquistato, adattabilit, agosto, agraria, agrario, agrave, agricoltura, al, all, alla, alle, allettamento, allevamento, allumierasca, Allumiere, altri, altro, amanti, anche, anni, Annunciamo, Appetecchi, assistere, attivit, attrezzature, aumentare, autunno, basse, bestiame, biologica, biologicamente, biologico, br, bruschetta, calura, campi, canto, Cappelletti, cappelli, caratteristiche, carne, che, Civonline, classica, Claudiio, collaborazione, collina, coltivazione, coltura, colture, con, consentiva, continuare, COOKING, cos, costa, creata, cui, cultivar, cuochi, d, da, dal, dall, dalla, Dalle, dedic, degustare, DEI, del, dell, della, delle, dello, derivati, di, direttamente, disponibile, disposizione, due, durante, duro, E, ebbe, egrave, enorme, ente, era, essa, estero, Etruria, evitare, famoso, Farina, fatto, fattore, festa, fondamentale, Fontanaccia, Food, fornito, forno, frangitura, frantoio, frumento, futuro, genetista, genuinit, Giallo, giornata, gli, grano, i, idoneo, ieri, igrave, il, immesse, in, inferiori, intanto, investire, Italia, L, la, lavorato, laziale, ldquo, le, lentamente, Lo, lsquo, malaria, malattie, mancher, marchese, marchio, Maremma, Maremmana, mercato, mise, misura, molti, molto, motivo, Nazareno, nbsp, ndash, negli, nel, nella, non, nostra, nostri, nostro, notizie, nuova, nuove, nuovo, nutrizionalmente, oggi, ograve, olio, olive, orgogliosi, ORSOLA, ottenendo, ottenuta, ottenuti, ottenuto, ovviamente, p, pane, panificazione, Paolo, parte, pasta, pastificazione, peculiarit, per, perse, pi, picco, Pietro, poi, portare, possibile, predisposta, presentati, presentato, presidente, presso, prestigioso, primato, primi, prodotta, prodotti, prodotto, proposito, proseguono, protagonista, punta, puntare, punti, qualit, quando, questa, questo, raccolta, Raffaele, rdquo, redditizie, regno, resistenti, ricchezze, ricercatore, ricerche, rilanciare, rilasciata, rimessa, riscoperta, risorse, ristorante, risultati, rsquo, ruggini, rusticit, sar, saranno, scelta, scienziato, SeaPress, sebbene, semplicit, senatore, show, siamo, sinonimo, Slow, soddisfatti, sono, specie, spiega, Stato, Stiamo, storico, Strampelli, successo, sue, sul, sull, sulla, sulle, suo, suoi, tal, tardivit, tavole, territorio, tipici, Tolfa, tori, torna, tradizionalmente, tradizione, tutti, ufficialmente, ugrave, un, una, Universit, variet, vendita, veniva, venne, vennero, Vernace, verr, vogliamo, voltaLascia un commento su Il grano senatore Cappelli protagonista in collina
Eremo della santissima Trinità nel degrado
ALLUMIERE – Nuova interrogazione presentata dal consigliere comunale d’opposizione Alessio Sgriscia (gruppo Abc) sull’eremo della Santissima Trinitá indirizzata al sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini. Sgriscia evidenzia che: «Da qualche anno l’eremo non è custodito, non è oggetto di manutenzione ed è esposto ad una nuova rovina» e quindi chiede che la struttura «venga concessa al Gar o ad associazioni, cooperative o privati in grado di presentare adeguati progetti di gestione». «La presentazione del libro, ‘’L’eremo della Santissima Trinità di Allumiere di Bruno e Marco Fracassa, quest’estate, prima nel nostro paese e poi a Tolfa, ha richiamato l’attenzione sulle condizioni in cui versa questo complesso monumentale di grande importanza per la storia del territorio – scrive Sgriscia – secondo alcuni storici, nell’eremo, edificato sopra i resti di un manufatto romano, predisposto alla sorveglianza delle sorgenti dell’Acquedotto Traiano, viveva un gruppo di monaci, che accolsero, a quanto afferma una costante tradizione, Sant’Agostino, che quì soggiorno nel novembre del 387. Altrettanto degna di credibilità sembra la tradizione, attestata dalle epigrafi, che, sullo stesso eremo il santo abbia compilato la seconda ‘’Regola’’ ed è incominciato il trattato ‘’De trinitate’’, interrompendolo dopo una nuova visione del fanciullo che voleva mettere il mare in una buca di sabbia. Nel corso dei secoli, l’eremo ebbe una grande importanza nell’Ordine Agostiniano, soffrendo poi una progressiva decadenza e il definitivo abbandono all’inizio del secolo scorso, l’ultima custode morì nel 1918. Sia pure ridotto ad un ammasso di rovine, l’eremo della Santissima Trinità è sempre stato soggetto di cure dei volontari e da parte di associazioni, che periodicamente, lo liberavano dalla vegetazione. Negli anni ‘80 del secolo scorso, l’allora amministrazione comunale di Allumiere ottenne, in commodato d’uso, dal Comune di Civitavecchia l’edificio e il terreno circostante con l’impegno di provvedere ad un restauro funzionale dell’Eremo stesso. In poco tempo il restauro è stato portato a termine con l’apporto finanziario dell’assessorato alla cultura della Regione Lazio e affidato alla custodia di gruppi di preghiera». Fatte queste osservazioni il consigliere comunale di miniranza interroga quindimil primo cittadino «Per sapere se da parte dell’amministrazione comunale si intende prendere qualche iniziativa per evitare i danni che l’abbandono può provocare a questo monumento. Il sottoscritto, considerato che il Gruppo Archeologico Romano è in cerca di «appoggio» per le sue attività, che da decenni hanno richiamato e richiamano sul territorio numerosi studenti da ogni parte del mondo, propone che il suddetto G.A.R. sia contattato per l’eventuale affidamento della gestione dell’Eremo. In alternativa si possono anche prendere in considerazione associazioni, cooperative o privati in grado di presentare adeguati progetti di gestione».
Autore Ricci RiccardoPubblicato il 24/09/2018 Categorie Civonline, CronacaTag abbandono, abbia, Abc, accolsero, acquedotto, adeguati, afferma, affidamento, affidato, agostiniano, Agostino, alcuni, Alessio, allora, Allumiere, alternativa, altrettanto, ammasso, amministrazione, anni, anno, Antonio, appoggio, apporto, archeologico, Assessorato, associazioni, attenzione, attestata, attivit, Bruno, buca, cerca, chiede, circostante, cittadino, Civitavecchia, Civonline, commodato, compilato, complesso, comunale, comune, concessa, condizioni, considerato, considerazione, consigliere, contattato, cooperative, corso, costante, credibilit, cultura, cure, custode, custodia, custodito, danni, decadenza, decenni, definitivo, degna, degrado, DEI, dopo, ebbe, edificato, edificio, epigrafi, eremo, esposto, estate, Etruria, eventuale, evidenzia, evitare, Fanciullo, fatte, finanziario, Fracassa, funzionale, GAR, gestione, grado, grande, gruppi, gruppo, impegno, importanza, incominciato, indirizzata, iniziativa, inizio, intende, interroga, interrogazione, interrompendolo, L, Lazio, liberavano, libro, Lo, lsquo, manufatto, manutenzione, Marco, mare, mettere, miniranza, monaci, mondo, Monumentale, Monumento, mor, notizie, Novembre, numerosi, nuova, oggetto, opposizione, ordine, osservazioni, ottenne, paese, parte, Pasquini, periodicamente, portato, possono, predisposto, preghiera, prendere, presentare, presentata, presentazione, prima, primo, privati, progetti, progressiva, propone, provocare, provvedere, pure, Qu, qualche, quanto, quindi, quindimil, r, regione, regola, restauro, resti, richiamano, richiamato, ridotto, Romano, rovina, rovine, sabbia, Sant, Santissima, santo, sapere, scorso, scrive, SeaPress, secoli, secolo, seconda, secondo, sembra, sempre, Sgriscia, sindaco, soffrendo, soggetto, soggiorno, sopra, sorgenti, sorveglianza, sottoscritto, Stato, stesso, storia, storici, struttura, studenti, suddetto, tempo, termine, terreno, territorio, Tolfa, tradizione, Traiano, trattato, Trinit, trinitate, ultima, uso, vegetazione, venga, versa, visione, viveva, voleva, volontariLascia un commento su Eremo della santissima Trinità nel degrado
Autore Ricci RiccardoPubblicato il 10/09/2018 Categorie Civonline, CronacaTag abitando, accettarono, accettata, accoglienza, accogliere, accordi, accordo, accrescimento, acquistano, aderire, adotta, afferm, affianca, affiancate, affinch, aggiungendo, aggiungono, aggrada, agosto, Agresti, aiuta, aiutare, alcun, alcuna, alcune, alcuni, allontana, allora, almeno, alto, altrettanto, ama, amasse, America, amichevolmente, amore, ancestrale, ancora, andate, anni, anno, antichi, antieuropeisti, Anzi, apertura, appare, appartengono, appoggiarsi, apprendere, apprendimento, apprezzati, approfittarsi, approfondendo, approfondimento, approfondire, approssimativo, approv, Arabi, aree, argomento, armi, arretrato, arricchimento, art, articolo, artificiosamente, ascoltano, ascoltare, aspetto, assassini, assegnati, assolutamente, assoluto, assume, assumo, attenti, attenzione, attirato, attori, attua, attualmente, attuata, auge, aule, aumentano, automatica, autonomia, avanti, avendo, avere, avessero, 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xenofobi, xenofobiaLascia un commento su Ladispoli, corso di romeno obbligatorio alla Melone: è polemica
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La sfida del rione Garbatella: chi sale sul carro del vincitore?
CERVETERI – Grande è stato l’impegno di tutti i rioni che hanno partecipato all’allestimento e alla sfilata dei carri allegorici che hanno stravolto di entusiasmo e di colori una “folla di persone” assiepata in piazza Aldo Moro, dove era allestito il palco che ospitava la giuria che avrebbe poi scelto il vincitore. I temi toccati tanti ed originali. Una ricostruzione storica ben curata nei dettagli è stata presentata dall’esordiente rione Due casette, per la prima volta impegnata nella gara, alla colorata partecipazione di chi esaltandolo sembrava ammonisse il gioco e l’azzardo, allestito dal rione madonna dei canneti, aperto da tanti bimbi vestiti da carte da gioco, fino ad arrivare alla nota Las Vegas, patria americana del gioco per antonomasia, con una splendida e disincantata Marilyn Monroe magistralmente interpretata dalla nostra “Saretta”, al secolo Sara Bianchi, che a bordo di una limousine d’epoca decappottabile, avvolta nel mitico vestito bianco che rese famosa l’attrice per la “litigata” che ebbe col vento, sbalordiva i presenti per la naturalezza e la maestria con la quale ne imitava le movenze. Ma la sfida vera, visti i giorni terribili che l’Italia intera stava vivendo per via dell’ignobile, becera e grottesca situazione che si era creata con la vicenda della nave Diciotti che mostrava i limiti di un governo “improbabile” circa la capacità di gestire certe situazioni, la lancia Cerveteri, la patria degli Etruschi che l’Unesco ha voluto patrimonio dell’umanità, con tutto il peso e il contenuto universale che nobilita tale scelta, che la sua storia è costellata da scelte antiche di accoglienza e solidarietà, con solide basi antifasciste, come tra l’altro enunciato dal suo sindaco Pascucci dal palco della terza serata dove era impegnato lo splendido Luca Barbarossa, attraverso il suo storico Rione Garbatella mettendo in scena una allegoria multietnica e interrazziale, con bianchi che sono diventati neri miscelandosi nell’allegria e esaltando l’appartenenza ad un unico ceppo, l’umanità, che non pone distinguo a colori e culture, a razze e religioni e dove degli splendidi e bravi suonatori neri dei tamburi tradizionali, hanno fatto una performance da fare accapponare la pelle. Quel carro ha vinto il primo premio con una giuria che ha decretato tutti gli altri concorrenti a pari merito al secondo posto. E Cerveteri, si palpava nell’aria, e tutti gli ospiti e i turisti presenti, sono saliti sul carro del vincitore.
To. Mo
Autore Ricci RiccardoPubblicato il 29/08/2018 Categorie Civonline, CronacaTag accapponare, accoglienza, Aldo, allegoria, allegorici, allegria, allestimento, allestito, americana, ammonisse, antiche, antifasciste, antonomasia, aperto, appartenenza, aria, arrivare, assiepata, attraversò, attrice, avrebbe, avvolta, azzardo, Barbarossa, basi, becera, bianchi, bianco, bimbi, bordo, bravi, Canneti, capacit, carri, carro, carte, casette, ceppo, certe, Cerveteri, Civonline, colorata, colori, concorrenti, Contenuto, costellata, creata, culture, curata, decappottabile, decretato, DEI, dettagli, Diciotti, disincantata, distinguo, diventati, due, ebbe, entusiasmo, enunciato, epoca, esaltando, esaltandolo, Esordiente, Etruria, etruschi, famosa, fare, fatto, fino, folla, gara, Garbatella, gestire, gioco, giorni, giuria, gli, governo, grande, grottesca, ignobile, imitava, impegnata, impegnato, impegno, improbabile, intera, interpretata, interrazziale, Italia, L, lancia, LAS, limiti, Limousine, litigata, Lo, Luca, Madonna, maestria, magistralmente, Marilyn, merito, mettendo, miscelandosi, mitico, mo, Monroe, Moro, mostrava, movenze, multietnica, naturalezza, nave, neri, nobilita, nostra, nota, notizie, originali, ospitava, ospiti, palco, palpava, pari, partecipato, partecipazione, Pascucci, patria, patrimonio, pelle, performance, persone, peso, piazza, pone, posto, premio, presentata, presenti, prima, primo, quel, razze, religioni, rese, ricostruzione, rione, rioni, sale, saliti, Sara, Saretta, sbalordiva, scelta, scelte, scelto, scena, SeaPress, secolo, secondo, sembrava, serata, sfida, sfilata, sindaco, situazione, situazioni, solidariet, SOLIDE, splendida, splendidi, splendido, stata, Stato, stava, storia, storica, storico, stravolto, strong, suonatori, Tamburi, temi, terribili, terza, to, toccati, tradizionali, turisti, umanit, Unesco, unico, universale, Vegas, vento, vera, vestiti, vestito, via, vicenda, vincitore, vinto, visti, vivendo, volta, volutoLascia un commento su La sfida del rione Garbatella: chi sale sul carro del vincitore?
San Giorgio, Terzini: ''Riponiamo fiducia nell’amministrazione''
TARQUINIA – Alta l’attenzione sul caso San Giorgio a Tarquinia, anche in vista del consiglio comunale che verrà fissato entro il 15 settembre per dare il via libera alla legge regionale 28/80 dopo l’ok della Commissione riunitasi nei giorni scorsi. «Quello che sta succedendo in questo periodo rappresenta per noi un passaggio storico – afferma il presidente del Consorzio Etruria Luigi Terzini – Per la prima volta la magistratura ha sollevato dei dubbi sulla situazione relativa a San Giorgio. In una recente sentenza avverso un ricorso individuale, il Tar ha sospeso un’ordinanza di demolizione e chiesto al Comune di Tarquinia di fornire, entro 45 giorni, elementi circa gli intendimenti dell’amministrazione. In sintesi, il Tar si sarebbe chiesto: qual è il senso di emettere un’ordinanza di demolizione se lo stesso Comune che l’ha emessa intende procedere al recupero di quella porzione di territorio, dove potrebbe ricadere anche l’abitazione in questione? L’amministrazione ha infatti convocato la Commissione edilizia il 23 agosto e questa ha deliberato per l’adozione immediata della delibera n. 13 del 25 gennaio 2018, votata all’unanimità, e sottolineo all’unanimità, con modalità da stabilire nel prossimo consiglio comunale da indire entro il 15 settembre. A questo incontro ho partecipato in qualità di uditore, insieme ad altri cittadini di San Giorgio. E devo dire che sono rimasto sorpreso, sia dalla ferma volontà della maggioranza di portare avanti tale percorso, sia dalla responsabilità di parte dell’opposizione che ha accettato il confronto non in maniera pretestuosa, ma nell’ottica del bene della città di Tarquinia. E qual è il bene di Tarquinia? Sono emerse essenzialmente due ipotesi. E le cito, non in ordine di importanza. La prima è che i proprietari dei lotti, dopo aver pagato regolarmente le tasse, e soprattutto dopo aver sempre versato l’Imu come terreno edificabile (mentre due recenti sentenze della Corte Suprema di Cassazione dicono che non si può pretendere tale tributo se i lotti non sono inseriti in un piano di lottizzazione approvato), abbiano riconosciuto la finalità delle loro terre. Terre che nei rispettivi “Certificati di destinazione urbanistica vengono definite “ad espansione residenziale “ con la precisazione “soggetti a vincolo paesaggistico’’».
«La seconda ipotesi di bene della città di Tarquinia – prosegue Terzini – è proprio il rispetto del paesaggio. E qui mi è d’obbligo fare una precisazione. Chi parla di vincolo paesaggistico forse non sa che: primo, questo vincolo non sta a significare l’impossibilità assoluta di edificare. Ma sta ad indicare che si deve costruire necessariamente secondo canoni e criteri fissati dagli organi preposti (Comune e Regione ); secondo, tutti quelli che hanno un piccolo lotto a San Giorgio hanno a cuore il paesaggio e vogliono attenersi scrupolosamente ai criteri dettati dagli organi preposti. Nessuno vuole speculare. Nessuno vuole violare il paesaggio. Nessuno».
«Il problema – aggiunge Terzini – è che da 54 anni a questa parte, tutti i piani di lottizzazione presentati in Comune e Regione, benché fossero concordati con gli organi preposti in fase di stesura, nel rispetto quindi assoluto degli standard richiesti, e facendoci carico di gran parte degli oneri legati all’urbanizzazione (vedi la Convenzione del 1967), sono stati “congelati’’. Attenzione: “congelati’’, non bocciati. In attesa che, il 14 febbraio di ogni anno, la Regione si pronunciasse sulla loro fattibilità. Rimandando la decisione ormai da più di 8 anni. Congelati perché non c’erano e non ci sono motivi per poterli bocciare, proprio in virtù della loro concordanza con i pareri delle amministrazioni via via succedutesi al Comune di Tarquinia. E se volete, posso portare i documenti storici affinché vengano pubblicati».
«C’è dell’altro. – aggiunge il presidente del Consorzio Etruria – Che rende la vicenda ancora più grottesca e inspiegabile. Non tutti sanno che in due note, una del 1996 da parte della Regione ed un’altra del 2006 da parte del settore Urbanistica del Comune di Tarquinia, il territorio di San Giorgio viene identificato come territorio sul quale non è possibile intervenire con strumenti standard, evidenziando la necessità di un intervento rapido con strumenti alternativi. Diversi altri Comuni nel Lazio hanno operato in questo senso, perché il Comune di Tarquinia non lo ha mai fatto? Ed inoltre, la stessa Regione, in una recente memoria di costituzione richiesta dal Tar riguardo un ricorso di un socio del Consorzio Etruria così si pronuncia: “Il lotto di terreno in questione risulta compreso nella Tavola – Sistemi ed Ambiti di Paesaggio del PTPR – adottato nella classificazione di paesaggio PIU – (Paesaggio Insediamenti Urbani) costituito da ambiti urbani consolidati, di recente formazione, la cui corrispondente norma, dell’art. 27, consente la riqualificazione e valorizzazione del paesaggio. Il problema è che, alla vigilia di ogni tornata elettorale tutti, ma proprio tutti, destra e sinistra, inserivano nei loro programmi la risoluzione della questione San Giorgio. E venivano a cercarci personalmente. La storia conferma che poi nessuno ha mai fatto nulla. Ora noi riponiamo grande fiducia nell’operato di questa amministrazione. Fino ad ora, e sottolineo, fino ad ora, la meritano. Chiediamo a maggioranza e minoranza di mettere in campo un dialogo responsabile per il bene della città e di chi a San Giorgio aspetta da 54 anni. Dialogo che giovedì 23 scorso, in Commissione edilizia, mi è sembrato di poterci essere. Merito della maggioranza ma anche di quella parte di minoranza che ha capito che questo problema ha bisogno di una soluzione. Rapida. Chiediamo ai tecnici di mettere in campo la loro competenza e il senso di vicinanza a chi per anni ha prodotto documenti e seguito indicazioni senza avere risposte. Come hanno dimostrato di possedere e di poter fare nei colloqui con essi intercorsi personalmente». «A questa amministrazione – conclude Terzini – ricordiamo che, anche il Comune commissionò un lavoro di perimetrazione del territorio. Come sta facendo ora. Il lavoro fu realizzato in tempi biblici, quasi tre anni, ma quel che è peggio è che non ebbe un seguito. Perché? Impossibilità a risolvere o mancanza di volontà? E se è mancanza di volontà, perché? Ecco. Che non succeda la stessa cosa. La legge 28/80 con variante speciale è molto complessa. Ma è uno strumento che molti altri comuni del Lazio hanno attuato. Sulla base della perimetrazione che verrà adottata, l’amministrazione si è resa disponibile a valutare ogni proposta indirizzata a garantire i diritti sia di chi ha costruito che di chi ha un lotto ancora “vergine’’. Non ci illudiamo che gli ostacoli siano terminati. Vigileremo tramite il nostro legale perché siamo veramente ad un punto di “non ritorno’’. In questo, come Consorzio, siamo uniti e determinati. Perché tante persone aspettano da 54 anni. Anche i sassi conoscono la storia di San Giorgio. Figuriamoci chi a Tarquinia ci vive e fa politica da molto tempo. A tutti diciamo “Date risposte. Qualunque esse siano. Ma datele. Noi agiremo di conseguenza. Ma non dite che non conoscete il problema dal punto di vista umano o, peggio ancora, tecnico. Siete i primi a sapere che non è così. Questo sì che avrebbe il sapore di un pretesto. Questo sì che vi renderebbe uguali a chi vi ha preceduto».
Autore Ricci RiccardoPubblicato il 29/08/2018 Categorie Civonline, CronacaTag abbiano, abitazione, accettato, adottata, adottato, adozione, afferma, affinch, aggiunge, agiremo, agosto, alta, alternativi, ambiti, amministrazione, amministrazioni, ancora, anni, anno, approvato, art, aspetta, aspettano, assoluta, assoluto, attenersi, attenzione, attesa, attuato, avanti, aver, avere, avrebbe, avverso, base, bench, bene, biblici, bisogno, bocciare, bocciati, c, campo, canoni, capito, carico, caso, Cassazione, cercarci, certificati, chiediamo, chiesto, cito, citt, cittadini, Civonline, classificazione, colloqui, Commission, commissione, competenza, complessa, compreso, comunale, comune, comuni, conclude, concordanza, concordati, conferma, confronto, congelati, conoscete, conoscono, conseguenza, consente, consiglio, consolidati, Consorzio, convenzione, convocato, corrispondente, corte, Cosa, costituito, costituzione, costruire, Costruito, criteri, cuore, dagli, dare, date, Datele, decisione, definite, DEI, delibera, deliberato, demolizione, Destinazione, destra, determinati, dettati, deve, devo, dialogo, Diciamo, dicono, dimostrato, dire, diritti, disponibile, dite, diversi, documenti, dopo, dubbi, due, eacute, ebbe, Ecco, edificabile, edificare, edilizia, elementi, elettorale, emerse, emessa, emettere, entro, erano, espansione, essenzialmente, essere, Etruria, evidenziando, facendo, facendoci, fare, fase, fattibilit, fatto, febbraio, ferma, fiducia, figuriamoci, finalit, fino, fissati, fissato, formazione, fornire, forse, fossero, fu, garantire, gennaio, Giorgio, giorni, Gioved, gli, Gran, grande, grottesca, identificato, illudiamo, immediata, importanza, impossibilit, IMU, incontro, indicare, indicazioni, Indire, indirizzata, individuale, Infatti, inoltre, insediamenti, inseriti, inserivano, insieme, inspiegabile, intende, intendimenti, intercorsi, intervenire, intervento, ipotesi, L, lavoro, Lazio, legale, legati, legge, libera, Lo, lotti, lottizzazione, lotto, Luigi, maggioranza, magistratura, mai, mancanza, maniera, memoria, mentre, meritano, merito, mettere, minoranza, modalit, molti, motivi, n, necessariamente, necessit, nessuno, norma, note, notizie, nulla, obbligo, ok, oneri, operato, opposizione, ora, ordinanza, ordine, organi, ormai, ostacoli, ottica, paesaggio, paesaggistico, pagato, pareri, parla, parte, partecipato, passaggio, peggio, percorso, perimetrazione, periodo, personalmente, persone, piani, piano, piccolo, politica, portare, porzione, possedere, possibile, posso, poter, poterci, poterli, potrebbe, preceduto, precisazione, preposti, presentati, presidente, pretendere, pretesto, pretestuosa, prima, primi, primo, problema, procedere, prodotto, programmi, pronuncia, pronunciasse, proposta, proprietari, proprio, prosegue, prossimo, PTPR, pubblicati, punto, qualit, qualunque, quel, questione, Qui, quindi, rapida, rapido, rappresenta, realizzato, recente, recenti, recupero, regionale, regione, regolarmente, relativa, rende, renderebbe, resa, residenziale, responsabile, responsabilit, ricadere, richiesta, richiesti, riconosciuto, ricordiamo, ricorso, riguardo, rimandando, rimasto, Riponiamo, riqualificazione, risoluzione, risolvere, rispettivi, rispetto, risposte, risulta, ritorno, riunitasi, SA, sanno, sapere, sapore, sarebbe, sassi, scorsi, scorso, scrupolosamente, SeaPress, seconda, secondo, seguito, sembrato, sempre, senso, sentenza, sentenze, settembre, settore, siamo, siano, siete, significare, sinistra, SINTESI, sistemi, situazione, socio, soggetti, sollevato, soluzione, soprattutto, sorpreso, sospeso, sottolineo, speciale, speculare, stabilire, standard, Stati, stessa, stesso, stesura, storia, storici, storico, strumenti, strumento, succeda, succedendo, succedutesi, suprema, TAR, Tarquinia, tasse, tavola, tecnici, tecnico, tempi, tempo, terminati, terre, terreno, territorio, Terzini, tornata, tramite, tre, tributo, uditore, uguali, umano, unanimit, Uniti, urbani, urbanistica, urbanizzazione, valorizzazione, valutare, Variante, vedi, vengano, vengono, venivano, veramente, vergine, verr, versato, via, vicenda, vicinanza, viene, Vigileremo, vigilia, vincolo, violare, virt, vista, vive, vogliono, volete, volont, volta, votata, vuoleLascia un commento su San Giorgio, Terzini: ''Riponiamo fiducia nell’amministrazione''
«Cristallizzate quelle verità che gli imputati hanno sempre negato»
CERVETERI – Ecco il commento dell’avvocato Celestino Gnazi, legale di mamma Marina, alla sentenza della Corte di Assise, che «contrariamente a quanto affermato dai difensori degli imputati – scrive Gnazi – ha cristallizzato in modo evidente quelle verità che le parti civili da sempre avevano fortemente sostenuto e che gli imputati avevano sempre negato contro l’evidenza, contro la ragionevolezza e contro la decenza. Quello che si deve dire, dunque, è che la Corte ha spazzato via le menzogne profuse, oltre che da Antonio Ciontoli, da tutti i suoi familiari”. “E – continua Gnazi -poiché le “chiacchiere” ci sono sempre piaciute poco, questi sono i fatti (processualmente accertati, ovviamente) affermati dalla Corte: 1- A nessuno dei familiari di Ciontoli Antonio “poteva realmente sfuggire che un colpo di pistola era stato esploso” (p. 29 della Sentenza): ricordate quando gli imputati negavano, contro l’evidenza, di essersi accorti che era stato esploso un colpo di pistola? 2- La “ferita sanguinante era presente ed era stata necessariamente vista dagli imputati” (p. 29): ricordate quando gli imputati negavano, contro la ragionevolezza, di non aver visto sangue? 3- Il povero Marco Vannini “urlava e non erano lamenti ad alta voce… si trattava di vere e proprie grida” pp. 29-30): ricordate quando gli imputati negavano, contro la decenza, di non aver udito grida e che curavano Marco con acqua e zucchero? Affermazioni assolutamente indecorose e rese in un contesto che invece, come afferma la Corte, “le oggettive condizioni del ferito erano tali da dover destare la massima preoccupazione”. 4- Il povero Marco – come dice la Corte necessariamente uniformandosi ai Periti- poteva essere agevolmente salvato se soccorso tempestivamente. Vi ricordate quando sostenevano che Marco aveva possibilità minime di sopravvivenza e solo se operato entro mezz’ora dal ferimento? Questi sono i dati essenziali, che hanno indotto la Corte ad affermare che la morte di Marco è ascrivibile alla responsabilità di quattro assassini. Tuttavia, questa è solo la prima tappa di una battaglia che, seppur difficilissima, ha consentito di far emergere gran parte – ma solo parte – della verità. Le parti civili, infatti, non possono accettare che la Corte, ancorché abbia evidenziato le gravissime responsabilità anche dei familiari di Antonio Ciontoli, abbiano, per loro, escluso – contraddittoriamente e con il travisamento di alcune circostanze – il dolo. Ma questa è materia di appello ed abbiamo la ferma convinzione che la Procura di Civitavecchia lo proponga anche per non lasciare incompiuto l’egregio lavoro della dr.ssa Alessandra D’amore, che ebbe ad iniziare un percorso difficile ma che le evidenze dibattimentali hanno indubbiamente premiato. Deve anche essere ricordato, d’altra parte, che nella Sentenza della Corte vi è anche un’autentica lezione di diritto in una difficile materia come il dolo eventuale, in perfetta aderenza, peraltro, a quanto sostenuto sia dall’accusa che dalle parti civili.
Certo, vi sono anche aspetti della Sentenza che appaiono poco o per nulla convincenti: si pensi alla inconcepibile decisione di concedere le attenuanti generiche, con motivazioni prive di ogni pregio sostanziale e giuridico e frutto esclusivo di un malinteso e dannoso pietismo. Inconcepibile sol che si pensi che il povero Marco è stato lasciato agonizzare tra sofferenze atroci, anche nella palese consapevolezza della assoluta gravità delle sue condizioni. Una circostanza che, essa sola, avrebbe dovuto indurre la Corte, al contrario, ad applicare l’aggravante, in ipotesi di omicidio colposo, della previsione dell’evento. Frutto di un palese e grossolano equivoco il credito dato a Martina Ciontoli quando, dopo aver confessato, nelle intercettazioni, di essere stata presente al momento della sparo, si giustificava di avere appreso tali circostanze dal padre. Ebbene, la Corte, nel dare credito ai presunti racconti del padre, li colloca “nei giorni successivi” (p.10) quando la confessione intercettata di Martina risale a poche ore dopo il fatto! Incredibile, ma è così. Ripetiamo, in ogni caso, che questi e numerosi altri aspetti saranno, si ritiene, oggetto di appello da parte della Procura.
Un’ultima osservazione sulla posizione di Viola Giorgini: il suo comportamento, riteniamo, non si è affatto differenziato da quello degli altri familiari, come è pacificamente emerso in dibattimento e come, per questo, la Corte avrebbe dovuto dichiarare, diversamente qualificando la contestazione di mera omissione di soccorso. Ricordiamo a noi stessi, tuttavia, che la Corte ha assolto da quell’accusa la Giorgini dubitando (a nostro avviso, del tutto erroneamente) sulla sussistenza del dolo, ma ne ha chiaramente affermato la illegittimità della condotta, sicché, fermo restando – si ritiene – l’appello della Procura anche nei suoi confronti, rimane ferma la sua responsabilità sotto l’aspetto civilistico per non aver posto in essere le doverose condotte atte a soccorrere Marco. Tenuto conto delle motivazioni, sostanzialmente di carattere economico, che hanno caratterizzato i comportamenti degli imputati, le parti civili certamente non desisteranno dal pretendere l’affermazione della responsabilità di tutti i protagonisti in ogni sede. Ed anche questa sarà per tutti – Viola Giorgini compresa – una punizione per essi assai dolorosa.
Sono necessarie, da ultimo, alcune osservazioni di altra natura. Molti hanno ritenuto che le pene inflitte siano eccessivamente miti. Sono d’accordo, ma solo parzialmente e nei limiti in cui si è sommariamente detto sopra. Non sarò molto simpatico, ma sono costretto a ricordare che, all’inizio, la percezione di questa vicenda era caratterizzata, sotto il profilo della responsabilità penale, da ipotesi di omicidio colposo commesso da Antonio Ciontoli per aver sparato e di omissione di soccorso per gli altri. Reati puniti con pene che in talune situazioni (e questa, in particolare) si rivelano indubbiamente risibili. Ebbene (in disparte l’egregio, più importante e certamente più “discreto” lavoro della Procura) io ricordo di essermi immediatamente esposto affermando la fondatezza della ipotesi di omicidio volontario sotto il profilo del dolo eventuale, collegato ai comportamenti dei presenti successivo alla sparo. Ciò molto prima delle conferme dibattimentali. Ma non trovai nessuno (soprattutto tra i cosiddetti “soloni”) a condividere questa ipotesi. Ricordo, invece, che gli atteggiamenti di sufficienza (anche se progressivamente scomparsi) erano largamente predominanti. E’ una ipotesi, come noto, ampiamente condivisa dalla Corte. E questo è il dato più importante. Così riepilogati i fatti storici, non posso condividere le critiche esacerbate e generalizzate nei confronti della Sentenza della Corte soprattutto quando si danno per scontate situazioni niente affatto scontate, quasi offendendo chi ha contribuito, in modo lungimirante e faticoso, alla loro realizzazione. Sono doverose maggiori umiltà, serietà e soprattutto la capacità di distinguere. Occorre, infatti, distinguere la individuazione delle responsabilità penali ed il loro trattamento sanzionatorio. Sono due cose diverse e solo per la prima è stato determinante il lavoro delle parti civili e, prima ancora, della Procura. E, con il loro lavoro, sono stati individuati – in primo grado e ferma la presunzione di innocenza – degli assassini. Questo è il dato. Sul trattamento sanzionatorio (sulle pene) esistono, non da oggi, le leggi da applicare. Sono le nostre leggi, sono quelle che fissano il minimo ed il massimo delle pene. E’ ovvio che comprendo e giustifico Marina e gli altri familiari di Marco, quando rilevano la eccessiva mitezza delle pene irrogate. A fronte di un episodio come questo, tanto singolare quanto tragico, come si può dar loro torto? Ma se si vuole usare questa sentenza per sostenere, in modo generico e qualunquistico, che l’Italia è il paese di bengodi per i delinquenti, non mi sta bene. Capisco che può essere un tema di discussione, non lo nego. Ma chi protesta in modo esacerbato, per essere più credibile, comprenda ed apprezzi il lavoro di chi ha contribuito in modo determinante ad individuare i delinquenti ed all’affermazione della loro responsabilità».
Autore Ricci RiccardoPubblicato il 21/06/2018 Categorie Civonline, CronacaTag abbia, abbiano, accertati, accettare, accordo, accorti, accusa, acqua, aderenza, affatto, afferma, affermando, affermare, affermati, affermato, affermazione, affermazioni, agevolmente, aggravante, agonizzare, alcune, Alessandra, alta, amore, ampiamente, ancora, ancorch, Antonio, appaiono, appello, applicare, appreso, apprezzi, ascrivibile, aspetti, aspetto, assai, assassini, assise, assolto, assoluta, assolutamente, atroci, atte, atteggiamenti, attenuanti, autentica, aver, avere, aveva, avevano, avrebbe, avviso, avvocato, battaglia, bene, bengodi, capacità, capisco, carattere, caratterizzata, caratterizzato, caso, Celestino, certamente, certo, Cerveteri, chiacchiere, chiaramente, Ciontoli, circostanza, circostanze, civili, civilistico, Civitavecchia, Civonline, Collegato, colloca, colpo, colposo, commento, commesso, comportamenti, comportamento, comprenda, Comprendo, compresa, concedere, condividere, condivisa, condizioni, condotta, condotte, conferme, confessato, confessione, confronti, consapevolezza, consentito, Contestazione, contesto, continua, conto, contraddittoriamente, contrariamente, contrario, contribuito, contro, convincenti, Convinzione, corte, cose, cosiddetti, costretto, credibile, credito, Cristallizzate, cristallizzato, critiche, curavano, dagli, danno, dannoso, dar, dare, dati, dato, decenza, decisione, delinquenti, desisteranno, destare, determinante, detto, deve, dibattimentali, Dibattimento, dice, dichiarare, difensori, differenziato, difficile, difficilissima, dire, diritto, discreto, discussione, disparte, distinguere, diversamente, diverse, Dolo, dolorosa, dopo, dover, doverose, dovuto, Dr, dubitando, due, dunque, ebbe, Ebbene, eccessiva, eccessivamente, Ecco, economico, egregio, emergere, emerso, entro, episodio, equivoco, erano, erroneamente, esacerbate, esacerbato, esclusivo, escluso, esistono, esploso, esposto, essa, essenziali, essere, essermi, essersi, Etruria, evento, eventuale, evidente, evidenza, evidenze, evidenziato, familiari, far, faticoso, fatti, fatto, ferimento, ferita, ferito, ferma, fermo, fissano, fondatezza, fortemente, fronte, frutto, generalizzate, generiche, generico, Giorgini, giorni, giuridico, giustificava, giustifico, Gnazi, grado, Gran, gravissime, gravit, grida, grossolano, hellip, illegittimit, immediatamente, importante, imputati, incompiuto, Inconcepibile, incredibile, indecorose, individuare, individuati, individuazione, indotto, indubbiamente, indurre, Infatti, inflitte, iniziare, inizio, innocenza, intercettata, intercettazioni, invece, ipotesi, irrogate, Italia, lamenti, largamente, lasciare, lasciato, lavoro, legale, leggi, lezione, limiti, lungimirante, maggiori, malinteso, mamma, Marco, marina, Martina, massima, massimo, materia, menzogne, mera, mezz, minime, minimo, mitezza, miti, modo, molti, momento, morte, motivazioni, natura, necessariamente, necessarie, negato, negavano, nego, nessuno, niente, nostre, notizie, noto, nulla, numerosi, Occorre, offendendo, oggettive, oggetto, oggi, omicidio, omissione, operato, ora, ore, osservazione, osservazioni, ovviamente, ovvio, pacificamente, padre, paese, Palese, parte, parti, particolare, parzialmente, penale, penali, pene, pensi, peraltro, percezione, percorso, perfetta, periti, piaciute, pietismo, pistola, poche, poich, posizione, possibilit, posso, possono, posto, poteva, povero, PP, Predominanti, pregio, premiato, preoccupazione, presente, presenti, presunti, presunzione, pretendere, previsione, prima, primo, prive, Processualmente, procura, profilo, profuse, progressivamente, proponga, proprie, protagonisti, protesta, Puniti, punizione, qualificando, qualunquistico, quando, quanto, quattro, quell, racconti, ragionevolezza, realizzazione, realmente, reati, rese, responsabilit, restando, ricordare, ricordate, ricordato, ricordiamo, ricordo, riepilogati, rilevano, rimane, ripetiamo, risale, risibili, riteniamo, ritenuto, ritiene, rivelano, salvato, sangue, sanguinante, sanzionatorio, saranno, scomparsi, scontate, scrive, SeaPress, sede, sempre, sentenza, seppur, seriet, sfuggire, siano, sicch, simpatico, singolare, situazioni, soccorrere, soccorso, sofferenze, sol, sola, solo, soloni, sommariamente, sopra, soprattutto, sopravvivenza, sostanziale, sostanzialmente, sostenere, sostenevano, sostenuto, sotto, sparato, sparo, spazzato, ssa, stata, Stati, Stato, stessi, storici, successivi, successivo, sufficienza, sussistenza, tali, talune, tappa, tema, tempestivamente, tenuto, torto, tragico, trattamento, trattava, travisamento, trovai, Tuttavia, udito, ultima, ultimo, umilt, uniformandosi, urlava, usare, Vannini, vere, verit, via, vicenda, Viola, vista, visto, voce, volontario, vuole, zuccheroLascia un commento su «Cristallizzate quelle verità che gli imputati hanno sempre negato»
Madonnina di Pantano: la famiglia Gregori querela Niccolò Ammaniti
CIVITAVECCHIA – Non sono piaciute le parole di Niccolò Ammaniti, regista della serie Sky ‘‘Il Miracolo’’ alla famiglia Gregori. Tanto che Fabio Gregori, proprietario della statuina della Madonnina che il 2 febbraio 1995 pianse lacrime di sangue, lo ha querelato per diffamazione. Nella serie, infatti, Ammaniti fa riferimento proprio al caso di Civitavecchia, e nell’intervista di presentazione aveva parlato di ‘‘sangue di pollo’’ riferito ad una questione definita come ‘‘un falso’’. Dopo 23 anni Gregori ha affidato a sei pagine le motivazioni che lo hanno spinto a querelare Ammaniti. «Quanto affermato dall’Ammaniti, forse cercando di riaccendere i riflettori su una vicenda che ebbe una fortissima eco mediatica e dunque sperando di poter fare più pubblicità alla sua serie tv, ha riaperto una ferita che io e la mia famiglia credevamo chiusa. Ciò sta provocando in me un fortissimo senso di malessere, sto rivivendo l’orrenda sensazione di sentirmi accusato di qualcosa ben sapendo di essere innocente», si legge nell’atto depositato dai Gregori alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia. Gregori ha poi ricordato che le indagini svolte all’epoca dei fatti accertarono che il sangue ritrovato sulla piccola statua era ‘‘umano’’.
Autore Ricci RiccardoPubblicato il 30/05/2018 Categorie Civonline, CronacaTag accertarono, accusato, affermato, affidato, Ammaniti, anni, atto, aveva, caso, cercando, chiusa, Civitavecchia, Civonline, Credevamo, definita, depositato, diffamazione, dopo, dunque, ebbe, eco, epoca, essere, Etruria, Fabio, falso, famiglia, fare, fatti, febbraio, ferita, forse, fortissima, fortissimo, Gregori, indagini, Infatti, innocente, Intervista, lacrime, legge, lsquo, Madonnina, malessere, mediatica, miracolo, motivazioni, Niccol, notizie, orrenda, pagine, Pantano, parlato, parole, piaciute, pianse, piccola, pollo, poter, presentazione, presso, procura, proprietario, proprio, provocando, pubblicit, qualcosa, quanto, querela, querelare, querelato, questione, regista, repubblica, riaccendere, riaperto, ricordato, riferimento, riferito, riflettori, ritrovato, rivivendo, sangue, sapendo, SeaPress, sei, sensazione, senso, sentirmi, serie, Sky, sperando, spinto, statua, statuina, Sto, svolte, tribunale, TV, umano, vicendaLascia un commento su Madonnina di Pantano: la famiglia Gregori querela Niccolò Ammaniti
Pascucci: «Resistere ogni giorno»
<p><strong>di TONI MORETTI</strong></p>
<p>CERVETERI – Pieno di forza e sentimento il discorso diel sindaco Alessio Pascucci tenuto ai piedi del monumento dei caduti durante la celebrazione della festa della liberazione.&nbsp;&nbsp;<br />
Il sindaco comincia con la rievocazione delle vicende che hanno visto coinvolta e vilipesa l&rsquo;immagine di Anna Frank e successivamente gli episodi avvenuti dove sono stati affissi degli adesivi sulle porte con su scritto: &ldquo;qui abita un antifascista&rdquo; per riproporre l&rsquo;attualit&agrave; del valore dell&rsquo;antifascismo e per spiegare con vigore che la nostra Italia democratica nasce dalla resistenza e dalla liberazione del giogo fascista e nazista.&nbsp;<br />
Non ha esitato nel dire che la nostra costituzione nasce dalla resistenza e che la nostra ragione di esistere &egrave; resistere, ogni giorno, in ogni azione che facciamo in quanto&nbsp; oggi in particolare, con l&rsquo;avvento dei partiti populisti in Italia e in Europa, diventa un imperativo morale il recupero di un senso civico, partecipativo, aperto nel ricordo, nei paragoni e nell&rsquo;accoglienza come valore.&nbsp; Ed &egrave; cos&igrave; che del passato cita nobili esempi quali quello di Salvo D&rsquo;Acquisto, il carabiniere che scelse di immolarsi per salvare la vita a degli innocenti che sarebbero stati altrimenti vittime di una ritorsione nazista, e del presente cita i &ldquo;fratelli e le sorelle&rdquo; che arrivano in dei barconi stivati come &ldquo;bestie&rdquo; in fuga dalla guerra ne dalla fame, proprio come i nostri padri e i nostri nonni durante l&rsquo;occupazione nazista. Accogliere, costruire la pace sviluppa la riflessione circa il lavoro, tanto, enorme che c&rsquo;&egrave; ancora da fare ed &egrave; a questo punto che chiede l&rsquo;impegno di tutti.<br />
Il discorso si chiude con quanto Callamandrei risponde all&rsquo;arrogante Kesserling, uno dei pi&ugrave; cruenti&nbsp; repressori della resistenza che tornato in Germania dopo una brevissima detenzione ebbe l&rsquo;ardire di dire che l&rsquo;Italia e gli Italiani avrebbero dovuto ringraziarlo ed erigergli un monumento per aver salvato le citt&agrave; d&rsquo;arte come Firenze e Roma.&nbsp; &laquo;Lo avrai, camerata Kesserling &ndash; gli rispose Calamandrei&nbsp; – con la pietra dei morti e dei vivi che serrati insieme intorno a quel monumento significheranno ora e sempre resistenza&raquo;.<br />
Non c&rsquo;&egrave; stato l&rsquo;intervento del rappresentante dell&rsquo;Anpi per un mancato inserimento nel programma dovuto ad un errore di comunicazione con la segreteria del sindaco, cosa gi&agrave; chiarita come ci assicura&nbsp; Antonio Romano, coordinatore della sezione di Cerveteri Ladispoli che esprime comunque soddisfazione per il discorso tenuto dal sindaco Pascucci che ha ricordato e messo in primo piano la lotta partigiana.</p>
Autore Ricci RiccardoPubblicato il 25/04/2018 Categorie Civonline, CronacaTag abita, accoglienza, accogliere, acquisto, adesivi, affissi, Alessio, altrimenti, ancora, Anna, Anpi, antifascismo, antifascista, Antonio, aperto, ardire, arrivano, arrogante, arte, assicura, attualit, aver, avrai, avrebbero, avvento, avvenuti, azione, barconi, bestie, brevissima, caduti, Calamandrei, Callamandrei, Camerata, Carabiniere, celebrazione, Cerveteri, chiarita, chiede, chiude, cita, città, civico, Civonline, coinvolta, comincia, comunicazione, comunque, Coordinatore, Cosa, costituzione, costruire, cruenti, democratica, detenzione, diel, dire, discorso, diventa, dopo, dovuto, durante, ebbe, enorme, episodi, erigergli, errore, esempi, esistere, esitato, esprime, Etruria, Europa, facciamo, fame, fare, fascista, festa, Firenze, forza, Frank, fratelli, fuga, Germania, giogo, giorno, guerra, immagine, immolarsi, impegno, imperativo, innocenti, inserimento, insieme, intervento, intorno, Italia, italiani, Kesserling, Ladispoli, lavoro, liberazione, lotta, mancato, messo, Monumento, morale, Moretti, morti, nasce, nazista, NOBILI, nonni, nostra, nostri, notizie, occupazione, oggi, ora, pace, padri, paragoni, partecipativo, particolare, partigiana, partiti, Pascucci, passato, piano, piedi, pieno, pietra, Populisti, porte, presente, primo, programma, proprio, punto, quanto, quel, Qui, ragione, rappresentante, recupero, repressori, resistenza, resistere, ricordato, ricordo, rievocazione, riflessione, ringraziarlo, riproporre, risponde, rispose, ritorsione, Roma, Romano, salvare, salvato, salvo, Sarebbero, scelse, scritto, SeaPress, segreteria, sempre, senso, sentimento, serrati, sezione, significheranno, sindaco, soddisfazione, sorelle, spiegare, Stati, Stato, stivati, strong, successivamente, sviluppa, tenuto, toni, tornato, valore, vicende, vigore, vilipesa, visto, vita, vittime, viviLascia un commento su Pascucci: «Resistere ogni giorno»
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