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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA - PDF
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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN OSTETRICIA (classe L/SNT1 Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica/o) (abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi e didattici del Corso di laurea in Ostetricia (classe L/SNT1) in conformità alla normativa vigente in materia, allo Statuto dell Università di Modena e Reggio Emilia, al Regolamento Didattico di Ateneo, nonché alle altre norme regolamentari vigenti; in particolare, il Regolamento Didattico di Ateneo è consultabile on line all indirizzo 2. Il Corso di laurea in Ostetricia (classe L/SNT1) afferisce alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. L organo collegiale competente è il Consiglio di Corso di laurea in Ostetricia di seguito indicato con CCL, che svolge la sua attività secondo quanto previsto dallo Statuto e dalle norme vigenti in materia, per quanto non disciplinato dal presente Regolamento. 3. L ordinamento didattico(rad)del Corso di laurea in Ostetricia (classe L/SNT1) con gli obiettivi formativi specifici e il quadro generale delle attività formative, così come approvato dai competenti organi ministeriali e riportato nel Regolamento Didattico di Ateneo, consultabile on line all indirizzo è riportato nell Allegato 1 che forma parte integrante del presente Regolamento. Art. 2 Ammissione e preparazione iniziale 1. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di laurea in Ostetricia (classe L/SNT1) devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente. 2. In conformità a quanto previsto nell ordinamento didattico (RAD) e nella sezione Off.F della Banca-dati dell offerta formativa relativa alla coorte di studenti che si immatricola nell anno accademico di riferimento, per assicurare la proficua frequenza negli studi, occorre: -possedere sufficienti conoscenze e competenze nelle scienze di base e cliniche per la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo e terapeutico -avere la capacità di affrontare e analizzare i problemi con padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell ambito lavorativo -saper acquisire le metodologie di intervento proprie dello specifico profilo professionale -essere dotati di conoscenze rispetto alle dimensioni etiche, deontologiche e giuridiche del loro operato, oltre che di capacità relazionali da esprimere sia nella relazione di aiuto con gli assistiti che nell'integrazione con le diverse figure professionali. 1
2 Essere in grado di utilizzare almeno una lingua dell'unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. 3. Le conoscenze e le competenze richieste sono verificate attraverso una prova di selezione, il cui contenuto è predisposto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. 4. L ammissione a seguito di trasferimento da altro corso può essere subordinata al superamento di una prova di ammissione nel limite dei posti disponibili. Art. 3 - Organizzazione didattica 1. Il Corso di laurea in Ostetricia (classe L/SNT1) può essere articolato secondo quanto indicato nella sezione Off.F della Banca-dati dell offerta formativa relativa alla coorte di studenti che si immatricola nell anno accademico di riferimento, che è consultabile on line all indirizzo è riportato nell Allegato 2 che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Le attività formative proposte dal Corso di laurea in Ostetricia (classe L/SNT1) l elenco degli insegnamenti e la loro organizzazione in moduli, nonché i relativi obiettivi formativi specifici, i CFU assegnati a ciascuna attività formativa e le eventuali propedeuticità, l elenco dei docenti impegnati nel Corso di studio, sono definiti nell Allegato 3, che forma parte integrante del regolamento. Le attività formative attivate ed ogni eventuale ulteriore modifica dell Allegato 3 sono resi noti annualmente attraverso il Manifesto degli studi della Facoltà di Medicina e Chirurgia, sede amministrativa del Corso, e le altre forme di comunicazione individuate dall articolo 28 del RDA. Con le stesse modalità sono resi noti, prima dell inizio dell anno accademico, i programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative, di cui alla tipologia d)ed e) dell articolo 10, comma 5 del D.M. 22 ottobre 2004 n. 270, nonché il calendario delle attività didattiche e degli appelli di esame. 3. L attività formativa pratica e di tirocinio clinico viene svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinati da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Gli organi del Corso di Laurea sono: Il Consiglio di Corso, il Presidente, il coordinatore/direttore della didattica professionale, i tutor e le guide di tirocinio, le cui funzioni sono consultabili all indirizzo on- line 4. Ad 1 CFU corrispondono 30 ore di impegno complessivo dello studente, mentre allo studio individuale è riservata la quota indicata nell Allegato 3, in conformità a quanto previsto dall art. 13 del RDA. L attività didattica degli insegnamenti è organizzata in due periodi didattici ( semestri). Art. 4 Esami e verifiche 1. Per ciascuna attività formativa indicata nell'allegato 3, è previsto un accertamento conclusivo alla fine del periodo in cui si è svolta l attività. Nel caso di un insegnamento integrato o comunque articolato in più moduli, l accertamento del profitto dello studente determina una votazione unica sulla base di una valutazione collegiale, contestuale e complessiva del profitto. Con il superamento 2
3 dell'accertamento conclusivo lo studente acquisisce i CFU attribuiti all'attività formativa in oggetto. 2. Il numero massimo degli esami o valutazioni finali del profitto necessari per il conseguimento del titolo non può essere superiore a 20. Al fine del computo vanno considerate le seguenti attività formative: 1) di base; 2) caratterizzanti; 3) affini o integrative; 4) a scelta (conteggiate complessivamente come un solo esame). 3. Gli accertamenti finali possono consistere in: esame orale o compito scritto o relazione scritta o orale sull'attività svolta oppure test con domande a risposta libera o a scelta multipla o prova di laboratorio o esercitazione al computer o prove pratiche. Le modalità dell'accertamento finale, che possono comprendere anche più di una tra le forme su indicate, e la possibilità di effettuare accertamenti parziali in itinere, sono indicate prima dell inizio di ogni anno accademico dal docente responsabile dell'attività formativa. Gli esami sono fissati di norma nei periodi di interruzioni delle lezioni: gennaio-febbraio;giugno- luglio -settembre. 4. Gli eventuali accertamenti in itinere non dovranno apportare turbative alla didattica degli altri insegnamenti e non potranno essere sostitutivi degli accertamenti previsti al comma Per quanto riguarda la conoscenza della lingua straniera, verrà verificata mediante il placement test. Le abilità linguistiche necessarie per leggere e comprendere il contenuto di lavori scientifici su argomenti biomedici e di comunicare con i pazienti e con il personale sanitario di altri paesi verranno verificate attraverso il superamento di un esame finale. I risultati di eventuali periodi di studio all estero sono certificati da apposita commissione secondo le modalità stabilite per gli scambi Erasmus, ricercando la coerenza del piano di studio seguito all estero con gli obiettivi formativi del corso di studio. Le attività di tirocinio sono finalizzate a far acquisire allo studente abilità specifiche d'interesse professionale,corrispondente alle norme definite a livello europeo,svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo del profilo professionale. Il tirocinio clinico viene svolto presso strutture sanitarie che rispondano ai requisiti di idoneità per attività e dotazione di strutture e servizi, comprende esperienze nei servizi, sessioni tutoriali in piccolo gruppo, esercitazioni e simulazioni in laboratorio propedeutiche al tirocinio, studio guidato,autoapprendimento ed elaborazione di piani, progetti e relazioni. La valutazione con voto del tirocinio è comprensiva del giudizio sulla frequenza e dell esito dell esame finale. 6. Per le attività formative esplicitamente indicate nell Allegato 3, l accertamento finale di cui al comma 1, oltre all acquisizione dei relativi CFU, comporta l attribuzione di un voto espresso in trentesimi, che concorre a determinare il voto finale di laurea. 7. I CFU acquisiti hanno validità per un periodo di 5 anni dalla data dell'esame. Dopo tale termine il CCL dovrà verificare l'eventuale obsolescenza dei contenuti conoscitivi provvedendo eventualmente alla determinazione di nuovi obblighi formativi per il conseguimento del titolo. In ogni caso, ai sensi dell articolo 32, comma 6 del RDA, lo studente che non superi alcun esame o verifica del profitto entro cinque anni accademici consecutivi decade dallo status di iscritto. 3
4 Art. 5 Prova finale 1. La prova finale, che ha valore di esame di stato abilitante all esercizio professionale, si compone di: a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale; b) redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione. Per la redazione dell elaborato di natura teorico applicativa tesi - lo studente avrà la supervisione di un docente del Corso di Laurea, detto relatore, ed eventuali correlatori anche esterni al Corso di Laurea. Scopo della tesi è quello di impegnare lo studente in un lavoro di formalizzazione, progettazione e/o sviluppo che contribuisca sostanzialmente al completamento della sua formazione professionale e scientifica. Il contenuto della tesi deve essere inerente a tematiche ostetriche-ginecologicheneonatologiche e discipline strettamente correlate. L esame di laurea si svolge nei mesi di ottobre-novembre e nella sessione straordinaria di marzo-aprile. 2. Gli studenti richiedono al Presidente del CdL l approvazione dell assegnazione dell argomento della tesi e il nominativo del relatore entro i seguenti termini: almeno 6 mesi prima dell esame di laurea per tesi di tipo sperimentale, e 3 mesi prima dell esame di laurea per tesi compilative. Altri adempimenti stabiliti dal CdL sono indicati nel sito web del corso di laurea, all indirizzo La Commissione per la prova finale è composta da non meno di 7 e non più di 11 membri nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di corso di laurea e comprende almeno 2 membri designati dal Collegio professionale, ove esistente, ovvero dalle Associazioni professionali maggiormente rappresentative individuate secondo la normativa vigente. Le modalità e i criteri per la valutazione conclusiva, che deve in ogni caso tenere conto dell intera carriera dello studente all interno del corso di studio, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei CFU, delle attività formative precedenti e della prova finale, nonché di ogni altro elemento rilevante, sono costituiti da: livello di approfondimento del lavoro svolto, contributo critico del laureando, accuratezza della metodologia adottata per lo sviluppo della tematica. 3. La prova finale potrà essere sostenuta in una lingua straniera, preventivamente concordata con il Presidente del CdL. In questo caso andrà predisposto anche un riassunto esteso del lavoro in lingua italiana. Art. 6 Conseguimento della laurea 1. La laurea si consegue con l acquisizione di 180 CFU secondo quanto indicato nell Allegato 3 al presente Regolamento, nel rispetto del numero massimo di esami o valutazioni finali del profitto di cui all articolo 4, comma 2. Lo studente dovrà inoltre aver superato con esito positivo la prova finale di cui all'articolo precedente. 2. Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi. Il voto minimo per superare la prova è sessantasei/centodecimi. Il voto finale è costituito dalla somma: della media pesata arrotondata per eccesso o difetto al numero intero più vicino alla quale vanno aggiunti fino ad un massimo di tre punti per tesi compilativa,fino ad un massimo di 8 punti per tesi sperimentale e fino ad un massimo di 4 punti per la prova pratica professionalizzante. 4
5 La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione di Laurea ai candidati che hanno conseguito un punteggio finale 112 e almeno 3 lodi negli esami di profitto. 3. E possibile conseguire la laurea anche in un tempo minore della durata normale del Corso di studio (tre anni), fatto salvo l obbligo di avere completato l attività di tirocinio e laboratorio. E possibile frequentare le attività formative dell anno di corso successivo e sostenere le relative verifiche del profitto soltanto dopo aver completato le attività dell anno di corso cui si è iscritti. Art. 7 Obblighi di frequenza 1. La frequenza alle attività didattiche relative agli insegnamenti indicati nell Allegato 3 è obbligatoria e potrà essere accertata nelle forme ritenute più idonee dai docenti responsabili degli insegnamenti. Per poter sostenere la verifica finale del profitto e conseguire i CFU relativi a ciascun insegnamento, lo studente dovrà avere frequentato almeno il 75% delle ore di attività d'aula e tutte le ore di attività di laboratorio necessarie per lo svolgimento del programma previsto. L attività di tirocinio deve essere di norma svolta al 100%, con possibilità di recupero in caso di motivate assenze. 2. Il Corso di laurea in OSTETRICIA (classe L/SNT1) non prevede per gli studenti l iscrizione in regime di studio a tempo parziale. Art. 8 Iscrizione agli anni successivi 1. E consentita l iscrizione all anno di Corso di studio successivo agli studenti che, al termine della sessione di esami di settembre, siano in possesso di tutte le attestazioni di frequenza,completato il monte ore di tirocinio previsto e superato con valutazione positivail tirocinio clinico;avere superato gli esami degli anni precedenti con eventuale residuo non superiore a 15 CFU (dal I anno al II anno) e 20 CFU (dal II anno al III anno) Art. 9 Trasferimenti da altri corsi di studio, da altri atenei, e riconoscimento crediti 1. Il trasferimento da altri corsi di studio è subordinato al test di ammissione stabilito a livello nazionale. 2. Il trasferimento da altri atenei è consentito previa verifica delle conoscenze e competenze effettivamente possedute, ricorrendo eventualmente a colloqui, presentando l apposita domanda entro il mese di agosto L eventuale riconoscimento dei CFU conseguiti avverrà ad opera del CCL secondo i seguenti criteri: a) esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato tra Corsi di Laurea delle professioni sanitarie appartenenti ad un identico profilo professionale, nonché a differente profilo appartenente alla medesima classe,la quota di crediti relativi al medesimo settore scientifico disciplinare direttamente riconosciuta allo studente non può essere inferiore al cinquanta per cento (50%). b) salvo quanto previsto dalla lettera a), relativamente al trasferimento degli studenti da un università ad un altra, è assicurato il riconoscimento del maggiore numero possibile dei crediti già maturati dallo studente, anche ricorrendo, eventualmente, a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato; 5
6 3. In caso di riconoscimento, l attribuzione dell eventuale voto avverrà secondo le seguenti regole: qualora l esame fosse convalidato si assegnerà il voto attribuito in precedenza in quell esame. Se invece l esame dovesse essere integrato, sarà fatta la media fra il voto precedente e quello attuale del medesimo esame. Art. 10 Piani di studio 1. Gli studenti sono tenuti a rispettare il piano di studio stabilito dalla Facoltà secondo quanto previsto dall Allegato 3. Art. 11 Tutorato 1. Il CCL può organizzare attività di tutorato in conformità con quanto deliberato dagli organi accademici e dal Consiglio di Facoltà. Art. 12 Valutazione dell attività didattica 1. Il CCL attua forme di valutazione della qualità delle attività didattiche. 2. Per tale valutazione il CCL si avvale delle eventuali iniziative di Facoltà e/o di Ateneo, e può attivarne di proprie. 3. Il CCL assicura, per quanto di competenza, le necessarie informazioni al Nucleo di Valutazione di Ateneo per lo svolgimento delle funzioni previste dall art. 1, comma 2 della legge 370/1999. Art. 13 Valutazione del carico didattico 1. Il CCL può attivare, d intesa con la Commissione didattica di Facoltà, iniziative finalizzate alla valutazione della coerenza tra i CFU assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati. Art. 14 Trasparenza 1. Ai fini di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di trasparenza dei corsi di studio, ogni ulteriore informazione riguardante le caratteristiche del corso di laurea in OSTETRICIA (classe L/SNT1) attivato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, nonché i servizi agli studenti e gli altri aspetti di carattere amministrativo è pubblicata e aggiornata sui siti di Facoltà e di Ateneo, agli indirizzi e http: e Art Norme finali e transitorie 1. Le modifiche al presente Regolamento sono approvate con le stesse modalità di cui all art. 9 del Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Con l entrata in vigore di eventuali modifiche al RDA o al RDF (se previsto) o di altre nuove disposizioni in materia si procederà in ogni caso alla verifica e all'integrazione del presente Regolamento. 3. Il presente Regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di studio ed ha validità almeno per i tre anni successivi all entrata in vigore, e comunque sino all emanazione del successivo regolamento; per quanto compatibile si applica anche agli iscritti di altre coorti. 6

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 28
 articolo 10
 art. 13
 Art. 4
 articolo 32
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 4
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 art. 1
 Art. 13
 Art. 14
 art. 9