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PIANO DI PRIMO SOCCORSO D.M. n. 388/2003 e D.Lgs 81/08 - PDF
PIANO DI PRIMO SOCCORSO D.M. n. 388/2003 e D.Lgs 81/08
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Placido Petrucci
1 Lice o classico Stellini Udine OGGETTO: PIANO PRIMO SOCCORSO DATA: 01/09/2013 PIANO DI PRIMO SOCCORSO D.M. n. 388/2003 e D.Lgs 81/08 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Giuseppe Santoro IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE p.i. Ernesto Luri IL MEDICO COMPETENTE dott. A. Damian
2 Indice generale 1. SCOPO DESTINATARI CLASSIFICAZIONE RIFERIMENTI STRUTTURA DEL SERVIZIO DI PRIMO SOCCORSO RISORSE UMANE Compiti degli incaricati (ADDETTI) al Primo Soccorso Compiti del Coordinatore del servizio di Primo Soccorso Compiti del centralinista/segreteria Responsabilità PRESIDI SANITARI E TECNICI Presidi sanitari Presidi tecnici SEGNALETICA DI EMERGENZA...7 PROCEDURE...9 ALLEGATI...12 Pag. 2 di 13
3 1. SCOPO Per ottemperare a quanto previsto dal D.Lgs 81/08 e dal DM 388/03 viene predisposto il presente Piano di Primo Soccorso messo in atto nel Liceo Classico Stellini di Udine. Il Piano ha lo scopo di: classificare l unità ai sensi del D.M. n.388/03 descrivere la struttura del servizio di Primo Soccorso definire le risorse umane ad esso deputate precisare le caratteristiche dei presidi sanitari e tecnici per prestare soccorso e per allertare i servizi pubblici di emergenza sanitaria precisare la collocazione della segnaletica di emergenza riportare gli schemi comportamentali da seguire in caso di infortunio o malore mostrare la sequenza degli eventi che l incaricato di Primo Soccorso deve mettere in atto nelle emergenze sanitarie 2. DESTINATARI Al personale docente e non docente Agli Studenti Alle Famiglie Si ricorda che è dovere di ogni cittadino italiano prestare assistenza a persona ferita o altrimenti in pericolo e darne immediato avviso all Autorità (art. 593 Codice penale). Chiunque, valutando come agire, è tenuto a provvedere affinché l infortunato possa al più presto ricevere assistenza. 3. CLASSIFICAZIONE La tipologia delle attività secondo le classificazioni INAIL rientra nel grande gruppo 0 sottogruppo 0720 scuole di ogni ordine e grado con indice di frequenza di infortunio in Italia per gruppo di tariffa INAIL con conseguenza di inabilità permanente di 0,72. L ISTITUTO SI CLASSIFICA NEL GRUPPO B L appartenenza a tale gruppo richiede, in particolare per gli incaricati di primo soccorso, la frequenza del corso di formazione 1 della durata di 12 ore e la presenza della cassetta di pronto soccorso nei luoghi di lavoro. 4. RIFERIMENTI D.Lgs n. 81/08 D.M. n 388 del 15/07/ STRUTTURA DEL SERVIZIO DI PRIMO SOCCORSO Il servizio di primo soccorso è costituito da: risorse umane adeguatamente formate ed incaricate di svolgere i compiti di primo soccorso; presidi sanitari costituiti dalla cassetta di pronto soccorso contenete quanto previsto dall allegato 1 del D.M. 388/03; 1 Requisiti e formazione degli addetti al primo soccorso aziendale sono definiti all art. 3 e dagli allegati 3 e 4 del D. M. 388/2003. Dovranno partecipare ad un corso della durata di almeno 12 ore e a lezioni di rinforzo a cadenza triennale. In ogni caso è opportuno che la formazione sia non solo teorica ma preveda anche esercitazioni pratiche. Pag. 3 di 13
4 dispositivi tecnici quali telefoni fissi e telefoni cellulari per allertare i soccorsi pubblici; almeno una vettura sempre disponibile per il trasporto dell infortunato (qualora non si ritenga necessario il trasporto in autoambulanza); adeguata segnaletica apposta nei luoghi di lavoro che riporta la collocazione della cassetta di pronto soccorso, le procedure sintetiche di intervento e i numeri telefonici utili ad allertare i servizi esterni di emergenza. 6. RISORSE UMANE Gli incaricati di primo soccorso sono: PERSONALE ATA PERSONALE DOCENTE Chinellato Rita Costantini Roberta Del Gobbo Assunta D Aietti Gianpaolo Dose M. Gabriella De Pauli Simona Frescura Lorella Domenis Pierina Lai Manuela Fabris Silva Lamari Peppino Gasparini Patrizia Milioto Alessandro Giachin Claudio Pilosio Antonella Gini Elisabetta Rabusin Giuliana Lorenzon Francesca Rizzolatti Mariangela Mandalà Sira Rovatti Anna Maria Mondini Paola Vianello Silvia Paparo Antonietta Piemonte Elena Redditi Silvia Rigatti Beatrice Rotolo Antonella Sapori Cristina Sepulcri Luigino Tonutti Chiara Venuto Francesca i quali sono in possesso delle conoscenza necessarie avendo partecipato a specifici corsi di formazione. Pag. 4 di 13
5 PIANO DI PRONTO SOCCORSO 6.1 Compiti degli incaricati (ADDETTI) al Primo Soccorso E opportuno dotarsi di una scheda su cui registrare ogni intervento (vedi allegato), per avere un riscontro del materiale sanitario utilizzato al fine di garantire l integrazione tempestiva del contenuto della cassetta e per conoscere tutti gli infortuni che accadono a scuola, compresi quelli lievi che non vengono riportati sul registro infortuni, e i malori. In caso di infortunio grave, l'addetto al primo soccorso deve seguire la parola d ordine del primo soccorso: PAS cioè Proteggere se stessi e l infortunato, Avvertire, Soccorrere. Quindi l addetto al primo soccorso deve agire secondo quest ordine: prendere la valigetta con il materiale di primo soccorso e indossare i guanti; controllare la scena dell infortunio e la pericolosità dell ambiente circostante per l infortunato, per sè e gli altri lavoratori; controllare le condizioni dell infortunato; se la causa dell infortunio agisce ancora, rimuoverla ovvero allontanare l infortunato; valutare se la situazione necessita di altro aiuto oltre al proprio e, se necessario, allertare il 118, ovvero predisporre il trasporto dell infortunato in ospedale con l auto; attuare misure di sopravvivenza, evitare l aggravamento delle lesioni anche attraverso una corretta posizione, rassicurare e confortare l infortunato; fornire ai soccorritori informazioni circa la dinamica dell infortunio e le prime cure praticate. L addetto al primo soccorso, quando interviene, deve essere messo nelle condizioni di esercitare appieno il proprio ruolo: ad es. decidere senza condizionamenti se allertare il 118, impartire indicazioni anche ai propri superiori, impedire che colleghi creino confusione. Pertanto il dirigente scolastico deve, non solo riconoscere formalmente il ruolo tecnico specifico dell addetto al primo soccorso, ma anche costruire quelle coordinate organizzative entro le quali l addetto può agire e che facilitano il suo operato, evitando sovrapposizioni di competenze. Pag. 5 di 13
6 6.2 Compiti del Coordinatore del servizio di Primo Soccorso Gli incaricati di primo soccorso costituiscono un Servizio di Primo Soccorso (SPS) nell ambito del quale viene nominato un coordinatore che funge da raccordo tra SPS e Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP). Al coordinatore vengono attribuiti i seguenti compiti: verificare l organizzazione generale del PS e l attuazione dei compiti attribuiti agli incaricati di P.S. predisporre l acquisto del materiale sanitario garantire l aggiornamento periodico degli incaricati di primo soccorso. circa la tipologia di infortuni occorsi tramite i dati forniti dal SPP garantire l aggiornamento delle schede di sicurezza in dotazione agli incaricati di primo soccorso. in caso di variazione dei prodotti in uso assicurare l informazione dell organizzazione di primo soccorso all inizio di ogni anno scolastico di allievi e lavoratori raccogliere i bisogni di aggiornamento degli incaricati di primo soccorso relazionare e portare le istanze del SPS alla riunione periodica di prevenzione e protezione 6.3 Compiti del centralinista/segreteria Il centralinista/personale di segreteria attiva il 118 solo su richiesta dell incaricato di primo soccorso. fornendo le seguenti indicazioni: numero di telefono dell Istituto indirizzo esatto dell istituto ed eventuali riferimenti geografici e istruzioni per raggiungere l accesso alla scuola (definire) numero degli infortunati tipo di infortunio se l infortunato parla, si muove, respira eventuale emorragia La trasmissione al centralinista/personale di segreteria delle informazioni riferite alle condizioni dell infortunato deve essere assicurata dall incaricato di primo soccorso che richiede l intervento. In caso di attivazione del 118 il centralinista/personale di segreteria predispone l apertura del cancello, e invia una persona ad assicurare che il passaggio per l ambulanza sia libero e ad indirizzare i soccorritori verso il luogo dell infortunio. Nel caso in cui l incaricato di primo soccorso predisponga il trasporto in ospedale dell infortunato con l auto, il centralinista/personale di segreteria procura l auto dell istituto ovvero altra privata. In caso di ricorso al 118 o di trasporto in ospedale di uno studente, il centralinista/personale di segreteria avvisa i famigliari dell accaduto. 6.4 Responsabilità La responsabilità dell addetto al primo soccorso non è diversa da quella di un qualsiasi cittadino, che è perseguibile (reclusione fino a 12 mesi e multa fino a 1032,00 euro) qualora non presti soccorso in caso di necessità. Non esistono infatti livelli di responsabilità intermedia tra quella del cittadino e quella dell operatore sanitario: l addetto al primo soccorso, anche se designato e addestrato, non è perciò assimilabile ad un professionista (medico o infermiere), il quale ha un maggior grado di responsabilità. Nel caso si sia verificato un aggravamento del danno a seguito dell intervento dell addetto, questi sarà perseguibile solo su denuncia del danneggiato e nel caso si dimostri che abbia agito in modo non conforme alle competenze comuni. E importante ricordare che l addetto non è obbligato dalla legge a mettere a repentaglio la propria incolumità per portare soccorso e che soccorrere può voler dire anche solo attivare il 118 e impedire spostamenti incongrui. Pag. 6 di 13
7 La responsabilità dell addetto al primo soccorso nella scuola è però caratterizzata dal fatto che gli allievi sono spesso minorenni. In questo caso la patria potestà ricade sul dirigente scolastico e suoi delegati (perciò anche sull addetto PS), quando i genitori non siano immediatamente reperibili. Per quanto riguarda la responsabilità connessa all eventuale trasporto dell infortunato in ospedale, se non è presente o disponibile un mezzo della scuola, utilizzare una qualsiasi vettura privata, anche per non incorrere nel reato di omissione di soccorso previsto dall art. 593 del Codice penale; in questo caso dal punto di vista giuridico gli aspetti assicurativi passano in secondo piano. In alternativa è possibile utilizzare un taxi. 7. PRESIDI SANITARI E TECNICI 7.1 Presidi sanitari Le cassette di di pronto soccorso sono ubicate nei seguenti luoghi: Infermeria Laboratorio di Chimica Palestra Il contenuto della cassetta è il seguente: Guanti sterili monouso (5 paia) Visiera paraschizzi Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1) Flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro - 0, 9%) da 500 ml (3) Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10) Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2) Teli sterili monouso (2) Pinzette da medicazione sterili monouso (2) Confezione di rete elastica di misura media (1) Confezione di cotone idrofilo (1) Confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso (2) Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2) Un paio di forbici Lacci emostatici (3) Ghiaccio pronto uso (due confezioni) Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2) Termometro Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa 7.2 Presidi tecnici Telefoni fissi sono collocati: Ingresso/reception Uffici/segreteria 8. SEGNALETICA DI EMERGENZA Il segnale che indica la presenza della cassetta di pronto soccorso (cartello verde con croce) è stato collocato sulla porta dell'infermeria e in corrispondenza delle cassette di primo soccorso (palestra, laboratorio di chimica) Pag. 7 di 13
9 PROCEDURE IN CASO DI INFORTUNIO O MALORE CASI LAVORATORI ADDETTO PS PREPOSTO A Caso grave ed urgente avvertono immediatamente l addetto PS e preposto prende la valigetta valuta la situazione e la gravità dell infortunato attiva le procedure A, B O C dispone la telefonata al 118 tramite il preposto attua le misure di PS su indicazione dell addetto PS: telefona al 118 attiva il secondo addetto PS, se presente dispone l apertura dei cancelli, indica all autoambulan za il percorso B Caso non urgente che richiede il ricorso alla struttura ospedaliera attua le misure di PS accompagna o dispone il trasporto dell infortunato in ospedale su indicazione dell addetto PS: recupera un autovettura C Caso lieve che non richiede il ricorso alla struttura ospedaliera pratica l eventuale medicazione in ambiente idoneo Pag. 9 di 13
10 SEQUENZA DI AZIONI MESSE IN ATTO DALL'INCARICATO DI P.S. IN CASO DI EMERGENZA SANITARIA Prendere Ia valigetta, indossare i guanti monouso COSA FARE Controllare Ia scena dell'infortunio e Ia pericolosità ambientale per l'infortunato, per sè e per gli altri lavoratori Controllare le condizioni dell'infortunato Se Ia causa dell'infortunio agisce ancora, rimuoverla ovvero allontanare l'infortunato Se necessario, telefonare al 118, ovvero predisporre il trasporto in ospedale con I auto Rassicurare e confortare l'infortunato Attuare misure di sopravvivenza Evitare l'aggravamento delle lesioni anche attraverso una corretta posizione Fomire ai soccorritori ulteriori informazloni circa Ia dinamica dell'infortunio ed eventualmente consegnare le schede di sicurezza (qualora l incidente sia stato causato da contatto accidentale con reagenti o prodotti chimici) Pag. 10 di 13
11 PROCEDURE IN CASO DI INFORTUNIO O MALORE In seguito a un infortunio o un malore, un primo lavoratore avverte rapidamente l addetto al Primo Soccorso. PROCEDURA Infortunio o malore 1) caso grave e urgente parola d ordine PAS 2) caso non urgente ma che richiede comunque il ricorso alla struttura ospedaliera 3) caso lieve che non richiede il ricorso alla struttura ospedaliera ADDETTO PS v Prende la valigetta/pacchetto di medicazione v Valuta la situazione e la gravità dell infortunato v Attiva le procedure P = PROTEGGI (elimina la causa o allontana l infortunato) A = AVVERTI TELEFONA AL 118 (o incarica un addetto) S = SOCCORRI attua i primi interventi di PS v Attua le misure di primo soccorso v Accompagna o dispone il trasporto dell infortunato in ospedale v Pratica l eventuale medicazione in ambiente idoneo Quindi, l addetto al PS deve in pratica: Prendere la valigetta Controllare la scena dell infortunio e la pericolosità ambientale per l infortunato, per sé e per gli altri lavoratori Controllare le condizioni dell infortunato Se la causa dell infortunio agisce ancora, rimuoverla (con cautela preservando la propria incolumità) o allontanare l infortunato Se necessario telefonare al 118 (o incaricare un addetto) o predisporre il trasporto in ospedale E poi deve: Attuare le misure di sopravvivenza Evitare l aggravamento delle lesioni anche attraverso una corretta posizione Rassicurare e confortare l infortunato Fornire ai secondi soccorritori ulteriori informazioni circa la dinamica dell infortunio ed eventualmente consegnare le schede di sicurezza NUMERI UTILI 1. AMBULANZA V.V.F POLIZIA CARABINIERI VIGILI URBANI L OSPEDALE PIU VICINO E : OSP. S.M. MISERICORDIA Pag 11 di 13
13 SCHEDA DI RILEVAZIONE DEGLI INTERVENTI DI PS DATA... ADDETTO PS NOME DELL INFORTUNATO (se si tratta di un allievo, specificare anche la classe) INFORTUNIO: contusione sospetta frattura ferita amputazione corpo estraneo intossicazione ustione da calore ustione chimica capo collo occhio tronco spalla braccio dita mano manopolso gamba piede caviglia altro... MALORE, specificare MATERIALE UTILIZZATO: ghiaccio bende garze cerotti guanti altro ALLE ORE E STATA CONTATTATA LA FAMIGLIA NELLA PERSONA DEL: o o o o PADRE MADRE FRATELLO-SORELLA MAGGIORENNI ALTRO, specificare ESITO DELL INTERVENTO: o PRESO IN CONSEGNA DAL FAMIGLIARE o TRASPORTATO DA MEZZO DEL 118 o ACCOMPAGNATO AL PRONTO SOCCORSO CON MEZZO DELLA SCUOLA/PRIVATO o PRESO IN CARICO DA PARTE DEL PERSONALE DEL PRONTO SOCCORSO CHIUSURA DELL INTERVENTO: Data Ora Firma Timbro Pag. 13 di 13
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