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PIANO DI LOTTIZZAZIONE FAVARETTO Z.T.O. C2/32 - PDF
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1 Allegato B COMUNE DI CASIER (Provincia di Treviso) PIANO DI LOTTIZZAZIONE FAVARETTO Z.T.O. C2/32 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Committente: Favaretto Giorgio Progettista: Arch. Zia Ermanno Via Terraglio n. 249/A - Preganziol (TV) Giugno 2013
2 Art. 1 - Campo di applicazione 1) Le presenti norme vanno applicate al Piano di Lottizzazione che riguarda l area residenziale C2/32 situata in via Adige a Dosson di Casier. 2) Il Piano di Lottizzazione è redatto in conformità alla vigente disciplina urbanistica statale e regionale, con particolare riferimento alla L.R N.61, come modificata dalla L.R N.47 e alla L.R N.11. Art. 2 - Elaborati del Piano di Lottizzazione Allegati: 1. Allegato A Relazione illustrativa 2. Allegato B Norme Tecniche di Attuazione 3. Allegato C Capitolato opere di urbanizzazione 4. Allegato D Computo metrico estimativo 5. Allegato E Valutazione di Compatibilità Idraulica 6. Allegato F Indagine ambientale 7. Allegato G Relazione geologica, geomorfologica, idrogeologica 8. Allegato H Valutazione di Incidenza Ambientale 9. Allegato I Prontuario per la mitigazione ambientale 10. Tavola N. 1 Inquadramento territoriale 11. Tavola N. 2 Cartografie Rilievo plano-altimetrico 12. Tavola N.2A Documentazione fotografica 13. Tavola N. 3 Dati tecnici - Planivolumetrico 14. Tavola N. 4 Rete acque meteoriche 15. Tavola N. 4A Profili rete acque meteoriche 16. Tavola N. 5 Rete fognatura 17. Tavola N. 5A Profili rete acque meteoriche 18. Tavola N. 6 Reti acquedotto e gas 19. Tavola N. 7 Reti ENEL e TELECOM 20. Tavola N. 8 Rete illuminazione pubblica 21. Tavola N. 9 Segnaletica stradale Barriere architettoniche 22. Tavola N.10 Aree verdi e arredo urbano 23. Tavola N.11 Sezioni stradali Art. 3 - Attuazione del Piano di Lottizzazione Il piano si attua attraverso la realizzazione delle opere di urbanizzazione e la costruzione dei fabbricati. I relativi Permessi di Costruire possono essere richiesti anche contestualmente e gli edifici costruiti anche durante i lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione. L Autorizzazione per le opere di urbanizzazione ed i Permessi di Costruire per i fabbricati potranno essere rilasciati solo dopo la stipula di apposita convenzione che assicuri la realizzazione delle opere di urbanizzazione della Lottizzazione ed il vinvolo di destinazione ad uso pubblico delle aree a standards.
3 La realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria dovrà avvenire in un'unica soluzione sulla base del Permesso di Costruire per le Opere di Urbanizzazione ovvero progetto esecutivo approvato. Gli allacciamenti tecnologici privati di ciascun lotto potranno essere predisposti già durante i lavori di esecuzione delle opere di urbanizzazione previste, al fine di evitare, se possibile, successivi interventi di demolizione e ricostruzione dei manti stradali. Art. 4 Permessi di Costruire e Certificato di Agibilità degli alloggi Il rilascio dei Permessi di Costruire per i lotti individuati dal Piano di Lottizzazione non potrà avvenire prima dell inizio dei lavori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione. L inizio dei lavori per la realizzazione dei volumi previsti dai Permessi di Costruire potrà avvenire anche durante i lavori per la costruzione delle opere di urbanizzazione. Il rilascio del Certificato di Agibilità degli alloggi è subordinato all approvazione del certificato di regolare esecuzione o del collaudo delle opere di urbanizzazione primaria. Art. 5 - Lotti edificabili e Parametri tecnici Ferme restando le quantità massime di volume edificabile previste dal dimensionamento del Piano, le costruzioni dovranno sottostare ai seguenti Parametri: 1) Le superfici fondiarie, le superfici coperte, le altezze, le volumetrie dei singoli lotti sono quelle indicate nella seguente Tabella: Rapporto di copertura fondiaria max 40% Lotto n. S.f. mq S.c. max mq Vol. max mc H. max ml I.f. mc\mq Incidenza % , ,50 0,93 6, , ,50 1,41 9, , ,50 1,41 9, , ,50 1,41 13, , ,50 1,41 25, , ,50 1,41 11, , ,50 1,41 11, , ,50 1,41 11,39 Totale , ,00 L indice medio di edificabilità fondiaria di progetto risulta pari a 1,36 mc/mq.
4 La modalità di conteggio dei volumi degli edifici sarà quella prevista dal P.R.G. previgente, come previsto dall articolo 6 comma 1 lettera g delle Norme Tecniche Operative allegate al Piano degli Interventi Variante in quanto trattasi di intervento già avviato a seguito di sottoscrizione di APP. 2) La destinazione d uso ammessa è esclusivamente quella residenziale. 3) E consentito apportare modificazioni planovolumetriche che non alterino le caratteristiche tipologiche previste, non incidano sul dimensionamento globale degli insediamenti, non diminuiscano la dotazione di aree per servizi pubblici o di uso pubblico e non modifichino il numero degli accesi ai lotti. 4) Le superfici fondiarie e/o i volumi dei lotti individuati nella Tavola N.3 possono essere variati e trasferiti ad altri lotti nella misura massima del 25%. 5) Dal punto di vista tipologico sui lotti potranno sorgere i seguenti tipi edilizi: casa isolata, casa bifamiliare, casa a schiera. 6) Per quanto non espressamente indicato si fa riferimento alle Norme Tecniche di Attuazione ed al Regolamento Edilizio vigenti. Art. 6 Caratteristiche degli edifici All interno dei lotti edificabili, ferma restando la volumetria prevista nel dimensionamento del P.d.L., gli edifici potranno assumere forme e posizioni elaborate secondo la reale soluzione architettonica. I fabbricati fuori terra da edificarsi sui lotti del P.d.L. dovranno svilupparsi all interno del perimetro di inviluppo massimo indicato nella Tavola N.3, fatta salva sempre la possibilità di costruzione in aderenza fra fabbricati di lotti limitrofi. Lotti contigui possono essere accorpati e progettati unitariamente. La progettazione e la realizzazione degli edifici dovrà garantire il rispetto dei principi fondamentali della bio-edilizia: orientamento e disposizione dei locali interni, posizione delle forometrie per favorire un adeguato ricambio d aria naturale, studio degli angoli di incidenza solare per la realizzazione di sporti e sistemi fissi di protezione, quali pensiline, pergolati, terrazze, elevato isolamento dell involucro per minimizzare perdite di energia, tetti verdi. Dovranno essere utilizzati materiali costruttivi atti a garantire adeguate prestazioni termiche ed acustiche, oltre che criteri di sostenibilità (per quanto possibile privi di solventi e sostanze inquinanti). Gli impianti dovranno essere progettati e realizzati con criteri e tecnologie per raggiungere alti livelli di risparmio energetico e di benessere indoor (pannelli radianti, geotermia, pompe di calore, sistemi di ventilazione controllata con recupero di calore, controllo della luce naturale e illuminazione a LED, recupero acque meteoriche, solare termico, fotovol-
5 taico, etc.). La classe energetica minima da raggiungere dovrà essere la classe A calcolata secondo i criteri della normativa nazionale. I colori degli edifici dovranno essere prevalentemente chiari, con preferenza per i toni caldi; si dovranno evitare colori accesi e sgargianti. Parapetti e ringhiere di protezione dovranno essere in ferro a semplice disegno. Il numero e la posizione degli accessi carrai ai lotti sono individuati nella Tavola N. 3. Per fabbricati interrati sono ammissibili interventi anche fuori dell inviluppo massimo fissato, purché non emergenti dalla quota media del terreno. Art. 7 - Recinzioni Le recinzioni fronte strada e a confine con le aree comunali dovranno essere realizzate con muretto in cemento alto cm 20 e con soprastante ringhiera in ferro lavorato alta cm 100 a disegno semplice come indicato nella Tavola N.10. Le recinzioni a confine con altre proprietà private dovranno essere realizzate con muretto in cemento di altezza cm 20, misurata dall interno dei lotti della Lottizzazione, con soprastante rete metallica plastificata alta cm 100. Le recinzioni a confine con l area agricola ad est dovranno essere realizzate con pali di legno e rete con altezza massima cm 120; gli eventuali muretti di sostegno dovranno essere opportunamente mascherati con vegetazione rampicante o mediante la messa a dimora di arbusti autoctoni. La recinzione nord del lotto n.5 dovrà essere realizzata con pali di legno e rete con altezza massima cm 120, dovrà essere arretrata di metri 2 dal ciglio alto del fosso esistente e dovrà prevedere la installazione di un cancello al fine di consentire l accesso per la manutenzione periodica del fosso stesso. Si dovrà comunque prevedere la manutenzione periodica del filare di acero campestre attualmente esistente sul confine così come la pulizia del fosso per la parte ci competenza. Art. 8 Deposito RSU In fase di progettazione architettonica dei singoli edifici, in corrispondenza di ogni lotto si dovrà prevedere lungo la recinzione prospettante la strada pubblica un idoneo spazio per la collocazione temporanea dei bidoni dei rifiuti solidi urbani in attesa del loro svuotamento da parte dei mezzi preposti. Tale spazio dovrà essere opportunamente dimensionato in base al numero di utenti e realizzato in modo tale da consentire un facile prelievo da parte degli operatori. Potrà essere previsto in corrispondenza degli accessi carrai o pedonali, purchè adeguatamente protetto e al di fuori dei marciapiedi comuni della lottizza-
6 zione. Per nessun motivo i bidoni dovranno essere lasciati all interno dell alloggiamento tranne nei giorni destinati allo svuotamento degli stessi. Art. 9 - Norme generali L area compresa nel presente Piano di Lottizzazione per quanto non precisamente specificato nel precedente art. 5, è assoggettata alle Norme tecniche di Attuazione del P.R.G. vigente ed al Regolamento Edilizio del Comune di Casier.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 articolo 6
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 5