Source: http://www.archiviando.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=358&start=20
Timestamp: 2018-02-19 22:02:43+00:00

Document:
da Sergio P. Del Bello » 07/01/2015, 21:18
online i bundle di tutti i dati di soldipubblici!
Pur essendo stata posta la massima cura nella formazione e gestione della banca dati, si precisa che sono possibili errori o imprecisioni dei contenuti. Per questo motivo, fino al 31 gennaio 2015, i dati verranno rilasciati in beta, unicamente per finalità di test del servizio. In caso di errori, l’Utente è invitato a segnalarli attraverso la funzione Aiutaci a migliorare.
@SoldiPubbliciIT
da Sergio P. Del Bello » 22/12/2014, 3:16
E online il sito governativo
promuove e migliora l’accesso e la comprensione dei cittadini sui dati della spesa della PA, in un’ottica di maggiore trasparenza e partecipazione
Adesso sta a cittadini, associazioni e giornalisti usarlo per migliorarlo e fare controllo civico
Soldipubblici.JPG (38.69 KiB) Osservato 1824 volte
da Sergio P. Del Bello » 17/11/2014, 21:18
Circa dodici anni fa l’Estonia ha intrapreso un percorso che le ha permesso di crescere e diventare una delle più sorprendenti storie di successo d’Europa e non solo. Fino a qualche anno fa il paese era una piccola nazione povera, oggi è la prima Digital Nation al mondo.
In poco tempo il governo estone ha raggiunto livelli di trasparenza e accessibilità senza precedenti.
Attraverso un accesso ai dati in tempo reale l’azione del governo è stata resa ben più efficace e puntuale: emergenze e situazioni di difficoltà vengono gestite e risolte rapidamente.
La firma digitale, il voto e la dichiarazione dei redditi on-line hanno semplificato molto la vita delle persone che oggi sono ben alfabetizzate e usufruiscono più facilmente dei servizi pubblici. ...
da Sergio P. Del Bello » 11/09/2014, 23:25
Sono consultabili online i risultati dell'ultimo monitoraggio dei siti web
istituzionali, in conformità alle regole e standard definiti nel decreto
legislativo n. 33/2013 dei siti web delle PA effettuato il 07/09/2014
Nel Cruscotto della Bussola della trasparenza
è possibile consultare le informazioni ed i servizi delle PA che vengono pubblicati
nelle sezioni dei siti web istituzionali, in conformità alle regole e standard definiti
nel decreto legislativo n.33/2013 dei siti web delle PA.
da Sergio P. Del Bello » 15/08/2014, 17:55
Segnalo questa interessante indagine sull'applicazione della trasparenza nei comuni della provincia di Bergamo
i cui risultati fanno capire quanto ancora bisogna faticare per ottenere la piena applicazione della trasparenza:
L’analisi dei siti ufficiali dei comuni bergamaschi
Grazie ad uno stage svolto presso la FP-CGIL di Bergamo da Nicholas Cassia, laureando nell’indirizzo magistrale di Scienze Politiche di Governo della facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano, possiamo ora avere una visione complessiva di come i comuni della provincia abbiano adempiuto ai loro obblighi a più di un anno dall’entrata in vigore della legge anticorruzione e conoscere e far conoscere come siano stati applicati gli obblighi di trasparenza nei comuni della provincia di Bergamo
Tabella riepilogativa.JPG (14.49 KiB) Osservato 2150 volte
da Sergio P. Del Bello » 15/08/2014, 17:39
E' stato pubblicato sul sito dell'ANAC l'orientamento n. 11/2014 (04/06/2014):
DIA e SCIA: l´amministrazione deve pubblicare on line i dati in Amministrazione Trasparente
da Sergio P. Del Bello » 27/06/2014, 1:36
Dal sito di Parer, 27/06/2014:
Giustizia digitale e semplificazione: le misure del decreto “Riforma PA”
La norma è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno. Tra le sue disposizioni anche misure in materia di processo amministrativo e civile telematico, banche dati delle partecipate, e modulistica unificata per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni alle PA.
Il Decreto Legge n. 90 del 2014, intitolato “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno ed è in vigore dal 25 giugno. Col provvedimento, il Governo ha legiferato su vari aspetti, tra cui il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni, il turnover, la mobilità, la soppressione e razionalizzazione di enti e uffici, e l’introduzione di nuove regole in materia di PA Digitale per favorire lo snellimento burocratico e la semplificazione amministrativa.
Su Altalexe sul Corriere delle Comunicazioni, due articoli riassumono i principali contenuti della nuova norma.
Le misure in materia di giustizia digitale
In particolar modo, le misure in materia di PA Digitale riguardano la giustizia, con disposizioni sul processo amministrativo telematico e sul processo civile telematico, contenute al Titolo IV. ...
da Sergio P. Del Bello » 13/06/2014, 10:58
Da Parer, 13/06/2014:
La precisazione è stata formulata con l’orientamento n. 11/2014, che recita quanto segue:
da Sergio P. Del Bello » 15/05/2014, 12:09
Da http://www.gazzettaamministrativa.it/, 12/05/2014:
Accesso ai documenti: l'assenza dei documenti presso la Pubblica Amministrazione non e' un motivo
sufficiente per rifiutare la loro consegna al cittadino se tali documenti devono essere detenuti dalla P.A.
L’art. 22 della legge 7 agosto 1990 n. 241 individua i soggetti interessati all’accesso ai documenti amministrativi in tutti coloro che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale si chiede l’accesso. ... Continua a leggere
Comune Di Baiardo, rappresentato e difeso dagli avv. Michele Casano, Stefano Santarelli, con domicilio eletto presso Stefano Santarelli in Roma, via Asiago, 8;
Annamaria Raffa, rappresentato e difeso dagli avv. Vincenzo Spasari, Renato Bardi, con domicilio eletto presso Alberto Di Natale in Roma, viale delle Milizie, n.. 38;
Bajardo Bioliguria Scpa;
della sentenza del T.A.R. LIGURIA - GENOVA: SEZIONE I n. 00491/2012, resa tra le parti, concernente accesso ai documenti relativi a procedimento espropriativo
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Annamaria Raffa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 ottobre 2013 il Cons. Oberdan Forlenza e uditi per le parti gli avvocati Santarelli e Di Natale, per delega degli Avvocati Spasari e Bardi;
1. Con l’appello in esame, il Comune di Baiardo impugna la sentenza 6 aprile 2012 n. 491, con la quale il TAR per la Liguria, in accoglimento del ricorso presentato dalla signora Annamaria Raffa, ha ordinato di ammettere la stessa alla visione ed estrazione di copia di tutti gli atti indicati nel predetto ricorso; e ciò “non sussistendo ragioni normativamente fondate a conforto della condotta del Comune”.
Con il ricorso instaurativo del giudizio di I grado, la sig. Raffa si era doluta del silenzio serbato dall’amministrazione comunale sulla sua domanda di accesso ai documenti amministrativi inerenti un procedimento espropriativo interessante anche beni di sua proprietà.
Avverso la decisione impugnata vengono proposti i seguenti motivi di appello:
violazione e/o falsa applicazione artt. 22 e 25,co. 2, l. n. 241/1990; artt. 1 e 3 DPR n. 327/2001; l. reg. Liguria n. 29/2002;
ciò in quanto il presupposto normativo imprescindibile per la ostensione dei documenti amministrativi è che gli stessi siano “detenuti” dalla P.A. alla quale viene rivolta l’istanza. Nel caso di specie, il Comune di Baiardo “non solo non aveva formato, ma non era (e non è) neppure materialmente in possesso dei documenti richiesti dalla parte privata”, poiché gli stessi riguardano un “procedimento espropriativo promosso ed interamente gestito dalla Baiardo Bioliguria.
Si è costituita in giudizio l’appellata Raffo Annamaria, che ha concluso per il rigetto dell’appello, stante la sua infondatezza.
All’udienza di trattazione la causa è stata riservata in decisione.
L’art. 22 della legge 7 agosto 1990 n. 241 individua i soggetti interessati all’accesso ai documenti amministrativi in tutti coloro che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale si chiede l’accesso.
Appare, quindi, del tutto evidente come, nel caso di specie, l’appellata Raffa abbia certamente titolo ad accedere a documenti relativi ad un procedimento espropriativo che riguarda anche beni di sua proprietà
Il citato art. 22 individua inoltre i documenti amministrativi in quelli “detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse”.
Quanto all’amministrazione destinataria dell’esercizio del diritto di accesso quest’ultima – in conformità al predetto art. 22 - deve essere individuata in quel soggetto pubblico o privato che, in relazione alla propria attività amministrativa di pubblico interesse, detiene (o è comunque tenuta a detenere) i documenti amministrativi che ineriscono alle predette attività ad essa riconducibili.
Da ciò consegue che non è opponibile al cittadino la circostanza (meramente contingente o fattuale) della assenza di documenti presso l’amministrazione interpellata, tutte le volte che – in ragione della riconducibilità del procedimento amministrativo, cui i documenti richiesti ineriscono, alle competenze proprie dell’amministrazione interpellata – i predetti documenti devono essere detenuti dall’amministrazione medesima.
Da ciò consegue che, laddove, per qualsivoglia ragione, un documento amministrativo che avrebbe dovuto essere detenuto da una pubblica amministrazione non è presente negli archivi di questa – e tale documento forma oggetto di istanza di accesso – è preciso compito dell’amministrazione costituire la detenzione del documento presso di sé e quindi, sussistendone le condizioni di legge, consentirne l’accesso al cittadino.
D’altra parte, diversamente opinando, il diritto di accesso, riconosciuto dalla legge come posizione strumentale alla partecipazione procedimentale ed alla imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa, risulterebbe facilmente frustrato, nel suo esercizio concreto, dalla mera assenza del documento richiesto presso una pubblica amministrazione, che pure sarebbe stata tenuta alla sua detenzione, ai sensi di legge.
Nel caso di specie, per un verso lo stesso Comune appellante ammette la detenzione di una parte dei documenti richiesti (v. pag. 6 appello); per altro verso, il procedimento espropriativo – pur se delegato in tutto o in parte ad altro soggetto - è comunque riconducibile al Comune di Baiardo, titolare del potere espropriativo concretizzatosi nell’emanazione del decreto di esproprio. Il che presuppone la conoscenza e comporta il necessario obbligo di detenzione dei documenti inerenti il procedimento espropriativo.
Per le ragioni esposte, l’appello deve essere rigettato, con conseguente conferma della sentenza impugnata.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) definitivamente pronunciando sull’appello proposto dal Comune di Baiardo (n. 4066/2012 r.g.), lo rigetta e, per l’effetto, conferma la sentenza impugnata.
Condanna il Comune di Baiardo al pagamento in favore della parte appellata delle spese, diritti ed onorari del presente grado di giudizio, che liquida in complessivi euro 3.000,00 (tremila/00).
Ufficio del Massimario della Gazzetta Amministrativa
Archivio G.A. - maggio 2014
pubblicato in "Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana"
lunedì 12 maggio 2014 21:20 - http://www.gazzettaamministrativa.it
da Sergio P. Del Bello » 27/02/2014, 0:49
Segnalo in merito alla spinosa questione del conflitto fra riservatezza e trasparenza,
diritti fondamentali, ma non esclusivamente prevalenti:
Da ForumPA, 26/02/2014 di Graziano Garrisi

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 22
 art. 22
 sentenza 
 sentenza