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Timestamp: 2020-06-06 17:08:27+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 27266 del 28/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27266 del 28/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 28/12/2016, (ud. 09/11/2016, dep.28/12/2016), n. 27266
sul ricorso 2999/2015 proposto da:
L.C., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA LIMA, 28 SC A,
presso lo studio dell’avvocato MARCO ALBANESE, rappresentato e
difeso dall’avvocato GIANCARLO ROSSETTI, giusta procura in calce al
avverso la sentenza n. 5586/22/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del LAZIO, depositata il 18/09/2014;
udito l’Avvocato Giancarlo Rossetti, per il ricorrente, che si
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di L.C., medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata negli anni dal 2005 al 2009, la C.T.R. del Lazio, con la sentenza indicata in epigrafe, rigettando l’appello proposto dal contribuente, confermava la decisione di primo grado, ritenendo che, nella specie, l’attività professionale fosse dotata di autonoma organizzazione, atteso l’importo dei costi deducibili…messi a confronto con il totale dei redditi dichiarati.
Avverso la sentenza ricorre, con tre motivi, il contribuente.
1. Rilevata da subito l’inammissibilità del primo motivo, apparendo evidente dalla lettura della motivazione, il mero errore materiale in cui è incorso il Giudice di appello, il secondo motivo di ricorso (prospettante violazione di legge) è fondato, con conseguente assorbimento del terzo (prospettante l’omesso esame di un fatto decisivo).
2. Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa è stato, di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/2016, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, il seguente principio di diritto: il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente:
3. La sentenza impugnata, nel dare rilevanza unicamente al dato numerico costituito dall’importo dei costi deducibili senza svolgere alcun esame circa la causale degli stessi, si è discostata dai superiori principi.
4. Ne consegue, in accoglimento del secondo motivo di ricorso, rigettato il primo ed assorbito il terzo, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio alla C.T.R. del Lazio affmchè, adeguandosi ai superiori principi, provveda al riesame ed al regolamento delle spese processuali.
La Corte, in accoglimento del secondo motivo di ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale del Lazio, in diversa composizione.

References: Sentenza 
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 art. 2
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