Source: http://www.ricercagiuridica.com/sentenze/sentenza.php?num=3577
Timestamp: 2017-01-24 09:05:51+00:00

Document:
Tribunale Civile di Roma Sez. 13 n. 21980/10 depositata in data 8.11.2010 - testo integrale Sentenza RicercaGiuridica.com
Tribunale Civile di Roma Sez. 13 n. 21980/10 depositata in data 8.11.2010
Circolazione stradale · contravvenzione · multa ex art. 126 bis C.d.S. · utilizzo congiunto del veicolo · giustificato motivo Ringrazio per il cortese invio gli avv.ti Dario Simonelli e Vincenzo Daniele Mistretta. Segue la loro sintesi.Integra "giustificato motivo" ai sensi e per gli effetti dell'art. 126 bis del C.d.S., l'impossibilit� di riferire il nominativo dell'effettivo conducente di un veicolo multato a seguito di contestazione differita della violazione.Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 2198/10, accogliendo l�appello di un cittadino romano, proposto a seguito di rigetto del ricorso da parte del Giudice di Pace, ha infatti stabilito che il decorso del tempo tra la rilevazione della violazione e la notifica del verbale, unitamente alla circostanza dell'utilizzo congiunto del veicolo da parte di pi� conducenti, non consente una ricostruzione certa dei movimenti dei soggetti utilizzatori.In accoglimento del gravame, il Tribunale ha pertanto stigmatizzato la pronuncia di primo grado rilevando che il giudice di prime cure avrebbe dovuto annullare il verbale per insufficienza di prove della responsabilit� dell�opponente (art. 23 cpv. L. 689/81).(Avv.ti Dario Simonelli e Vincenzo Daniele Mistretta)
SENTENZA N. 21980/10Repubblica ItalianaIn nome del Popolo ItalianoIL TRIBUNALE CIVILE DI ROMASez. 13�In persona del Dr. Sergio Pannunzio ha emesso la seguenteSENTENZANel giudizio di secondo grado di opposizione ad ordinanza ingiunzione iscritto al n. 765 del R.G.A.C.C. dell�anno 2010, deciso con lettura della motivazione e del dispositivo ex art. 23, 8� comma, L. n. 689/81 nell�udienza del 2.11.10 e vertente TRAF.F.AppellanteEComune di RomaAppellatoRilevato che: parte appellante censura la sentenza del Giudice di Pace laddove questi non ha considerato, quale giustificato che non gli consentiva di indicare l�autore dell�infrazione, il lasso di tempo trascorso e la circostanza che il mezzo fosse utilizzato congiuntamente da diversi membri del suo nucleo familiare;Orbene, la Suprema Corte (cfr. Cass. 13748/07) ha stabilito che, con riferimento alla sanzione pecuniaria inflitta per l�illecito amministrativo previsto dal combinato disposto degli articoli 126 bis, comma 2, penultimo periodo, e 180, 8� comma, del Codice della Strada, il proprietario del veicolo, in quanto responsabile della circolazione dello stesso nei confronti delle pubbliche amministrazioni non meno che dei terzi, � tenuto sempre a conoscere l�identit� dei soggetti ai quali ne affida la conduzione, onde dell�eventuale incapacit� d�identificare detti soggetti necessariamente risponde, a titolo di colpa per negligente osservanza del dovere di vigilare sull�affidamento in guisa da essere in grado di adempiere al dovere di comunicare l�identit� del conducente;peraltro, la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 165 del 2008, sulla questione del succitato art. 126 bis, ha stabilito che, tra le varie interpretazioni della norma censurata deve essere prescelta - perch� idonea fugare i prospettati dubbi di legittimit� costituzionale � quella secondo cui si deve distinguere il comportamento di chi si disinteressi della richiesta di comunicare i dati personali e della patente del conducente, non ottemperando, cos�, in alcun modo all�invito rivoltogli (contegno per ci� solo meritevole di sanzione) e la condotta di chi abbia fornito una dichiarazione di contenuto negativo, sulla base di giustificazioni, la idoneit� delle quali ad escludere la presunzione relativa di responsabilit� a carico del dichiarante dovr� essere vagliata dal giudice comune, di volta in volta, anche alla luce delle caratteristiche delle singole fattispecie concrete sottoposte al suo giudizio;nel caso in esame il F***** ha sufficientemente giustificato e documentato, ex art. 126 bis, 2� comma, C.d.S., i motivi in base ai quali non era in grado di fornire le generalit� del soggetto che conduceva il veicolo;infatti, l�uso quotidiano congiunto dell�autovettura da parte dell�odierno appellante insieme agli altri due componenti del suo nucleo familiare rende credibile l�affermazione secondo cui a distanza di tre mesi dal fatto il F***** non sia in grado di indicare chi fosse alla guida dello stesso, essendo praticamente impossibile, a distanza di tale lasso di tempo, ricostruire tutti i movimenti di tre soggetti, ove si consideri che la stessa autovettura nella medesima giornata pu� essere utilizzata anche pi� di una volta da diversi membri della famiglia;tale circostanza avrebbe dovuto indurre il giudice di prime cure a ritenere che non vi fossero prove certe della responsabilit� dell�opponente;l�appello risulta, quindi, fondato con conseguente annullamento del verbale di accertamento impugnato;i motivi della decisione giustificano la compensazione delle spese di lite di entrambi i gradi di giudizio in considerazione del fatto che l�appello � stato accolto in applicazione del disposto dell�art. 23, ultimo comma, L. 689/81;P. Q. M.Il Tribunale, in persona del giudice Dr. Sergio Pannunzio, definitivamente pronunciando sull�appello proposto avverso la sentenza del Giudice di Pace di Roma n. 51669 del 2008, cos� provvede:a)	annulla il verbale di accertamento n. omissis elevato nei confronti di F.F.;b)	compensa le spese di entrambi i gradi di giudizio;Roma, 2.11.10Depositato in cancelleria 8.11.2010	dario.simonelli@yahoo.itRicevi gli aggiornamenti su questa e altre sentenze:Email: (gratis Info privacy)Tags: Circolazione stradale Contravvenzione Multa ex art. 126 bis C.d.S. Utilizzo congiunto del veicolo Giustificato motivo Sentenze sul telefonino

References: Sentenza 
 art. 126
 sentenza 

SENTENZA 
 art. 23
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 art. 126
 art. 126
 sentenza 
 art. 126