Source: http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/html/2018/11/15/0102/comunic.htm
Timestamp: 2019-03-22 22:56:28+00:00

Document:
﻿Commissioni Riunite (I e II) - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - giovedì 15 novembre 2018
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni Riunite (I e II)
SEDE REFERENTE
Giovedì 15 novembre 2018. — Presidenza del presidente della I Commissione Giuseppe BRESCIA, indi della presidente della II Commissione Giulia SARTI, indi del vicepresidente della II Commissione Riccardo Augusto MARCHETTI. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Vittorio Ferraresi.
La seduta comincia alle 15.30.
Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici.
C. 1189 Governo e C. 765 Colletti.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 14 novembre 2018.
Giuseppe BRESCIA, presidente, avverte che nella seduta di ieri è stato ritirato l'emendamento Maschio 9.16 e che nella seduta odierna è stato ritirato anche l'emendamento Maschio 9.17. Invita a riprendere la discussione dall'emendamento Costa 1.108.
Enrico COSTA (FI), interviene sull'ordine dei lavori, sottolineando l'esigenza di conoscere l'esito dei ricorsi relativi agli emendamenti e subemendamenti in materia di prescrizione giudicati inammissibili, nonché i pareri sulle proposte emendative in tale ambito.
Giuseppe BRESCIA, presidente, evidenziando che è ancora in corso l'istruttoria su tali ricorsi, ribadisce l'opportunità di procedere con le votazioni.
Enrico COSTA (FI) rileva che il termine per la presentazione dei ricorsi è già trascorso ed è doveroso fornire le risposte sul relativo esito.
Giuseppe BRESCIA, presidente, ribadisce che è ancora in corso l'istruttoria sui ricorsi e, nell'attesa, ritiene opportuno continuare con le votazioni.
Emanuele FIANO (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, si associa alla richiesta del collega Costa di conoscere l'esito dei ricorsi sugli emendamenti giudicati inammissibili, con particolare riferimento alle proposte emendative in materia di prescrizione. Sollecita, inoltre, la presentazione, da parte dei relatori, degli emendamenti in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici, in modo da consentire ai membri delle Commissioni di elaborare i relativi subemendamenti.
Giuseppe BRESCIA, presidente, ribadisce che, allo stato attuale, non è possibile fornire una tempistica delle attività di verifica dell'ammissibilità, e reitera l'invito a procedere con le votazioni. Sospende quindi brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle 15.40, è ripresa alle 16.
Giuseppe BRESCIA, presidente, alla luce dei ricorsi presentati e degli approfondimenti svolti fa presente come le Presidenze, avendo anche sottoposto per le vie brevi la questione alla Presidenza della Camera, ritengano di dover confermare i giudizi di inammissibilità pronunciati nella seduta di ieri con riferimento agli emendamenti dichiarati inammissibili per estraneità di materia, in quanto i temi da essi trattati non presentano una stretta connessione con il tema della prescrizione che è stato oggetto di puntuale ampliamento del perimetro dell'intervento normativo del provvedimento.
Con riferimento agli emendamenti dichiarati inammissibili in quanto incongrui sotto il profilo della tecnica legislativa dell'intervento normativo, le Presidenze ritengono di dover confermare il giudizio di inammissibilità, in quanto, al di là dell'isolato caso richiamato in uno dei ricorsi, si registrano precedenti, anche più recenti (da ultimo, I Commissione, 31 ottobre 2017), nei quali è stata dichiarata l'inammissibilità di proposte emendative che condizionavano l'entrata in vigore dell'intervento normativo a una condizione del tutto incerta nell’an e nel quando. Al riguardo sottolinea come sia sicuramente possibile condizionare l'entrata in vigore di una norma a una condizione futura, ma come debba trattarsi di una condizione non del tutto indeterminata e incerta.
Enrico COSTA (FI) fa presente come il suo gruppo abbia lavorato intensamente sul provvedimento senza alcun atteggiamento ostruzionistico. Ricorda come più volte Forza Italia abbia avanzato la richiesta di conoscere il giudizio di ammissibilità sull'emendamento 1.124 dei relatori, giudizio procrastinato per le difficoltà politiche della maggioranza. Sottolinea, quindi, come l'atteggiamento del suo gruppo sia stato aperto al dialogo e al dibattito, senza trovare però alcuna attenzione nella maggioranza. In relazione poi all'allargamento del perimetro della materia oggetto dell'esame della Commissione al tema della prescrizione, voluto dalla maggioranza per sanare l'inammissibilità dell'emendamento 1.124 e accettato obtorto collo da Forza Italia, il suo gruppo ha presentato subemendamenti sulla durata del processo. Tali proposte emendative erano volte a bilanciare l'indeterminatezza e l'eccessiva durata dei processi generata dalla nuova normativa sulla prescrizione prevista dal medesimo emendamento 1.124 con l'introduzione di tempi certi, per rientrare nell'alveo dell'articolo 111 della Costituzione. Con lo stesso spirito il gruppo di Forza Italia ha presentato altri subemendamenti al fine di connettere l'entrata in vigore della norma sulla prescrizione a un elemento esterno quale la riforma del processo penale. Osserva come tale previsione sia stata avanzata da Ministri del Governo in carica, anche se, purtroppo, al di fuori della sede parlamentare. Sottolinea come si trattava, quindi, di proposte emendative del tutto attinenti al tema della prescrizione e come nel ricorso presentato avverso il giudizio Pag. 12di inammissibilità siano stati indicati numerosi precedenti di ammissibilità di emendamenti che condizionavano l'entrata in vigore di un provvedimento a un fattore estrinseco al provvedimento medesimo.
In tale quadro a fronte di tali articolati ricorsi le Presidenze si sono limitate a leggere un breve speech di rigetto dei predetti ricorsi, che ritiene offensivo e che dimostra come i presidenti delle due Commissioni agiscano in modo non istituzionale, ma in base al legame con la forza politica a cui appartengono, la quale ha fortemente voluto questo provvedimento che, a suo avviso, è un vero e proprio «omicidio» del processo penale, di cui si è resa complice l'altra forza politica di maggioranza.
Per questi motivi, annuncia che i deputati di Forza Italia abbandoneranno i lavori delle Commissioni riunite.
(I deputati di Forza Italia abbandonano i lavori delle Commissioni riunite).
Giuseppe BRESCIA, presidente, si dichiara sinceramente dispiaciuto per l'abbandono dei lavori da parte del gruppo di FI, ritenendo opportuno lo svolgimento di un dibattito approfondito che sia arricchito da tutti i gruppi. Fa notare che le presidenze, nel giudizio di inammissibilità, hanno svolto valutazioni prettamente tecniche.
Alfredo BAZOLI (PD) ritiene che le presidenze e la maggioranza siano responsabili di un andamento dei lavori poco rispettoso delle prerogative delle opposizioni, facendo notare che il comprensibile abbandono dei lavori da parte del gruppo di FI rappresenti una ferita che testimonia la gravità di quanto sta accadendo. Osserva, infatti, che si è assistito ad un inaccettabile irrigidimento della dialettica parlamentare, a partire dalla scelta iniziale dell'allargamento del perimetro, dalla quale sono poi derivate conseguenze di inaccettabile rigidità, fino ad arrivare alle ultime valutazioni delle inammissibilità delle proposte emendative e ai continui cambi di opinione sulla formulazione dei testi da parte degli stessi relatori. Osserva che il suo gruppo per il momento intende restare per svolgere con responsabilità il proprio ruolo di opposizione, peraltro scevro da atteggiamenti ostruzionistici, nella consapevolezza della fondatezza delle proprie posizioni fondate sul merito.
Giuseppe BRESCIA, presidente, osserva che le presidenze hanno finora svolto un ruolo di massima garanzia, compiendo valutazioni di carattere tecnico, in relazione alle quali è stato richiesto anche l'avviso del Presidente della Camera. Osserva, inoltre, che le questioni poste nel corso dell’iter hanno richiesto, per la loro soluzione, tempi differenti in base alla loro diversa rilevanza. Fa notare, ad esempio, che per la scelta dell'allargamento del perimetro sono stati necessari sicuramente approfondimenti più complessi, consentendo poi di sciogliere i nodi fondamentali e di velocizzare, ad esempio, le ultime valutazioni sulle inammissibilità delle proposte emendative.
Respinge quindi l'accusa che le presidenze avrebbero svolto valutazioni politiche per favorire i gruppi di maggioranza, rilevando che non può che esprimere soddisfazione per la decisione degli altri gruppi di opposizione di continuare a seguire i lavori con l'intento di arricchire il dibattito.
Stefano CECCANTI (PD) fa notare che le dichiarazioni rese dal Ministro Bongiorno agli organi di stampa, in merito ai profili di incostituzionalità di un intervento sulla prescrizione disgiunto da una riforma del processo penale, non possono che legittimare ulteriormente la presentazione in Assemblea da parte dei gruppi di specifiche questioni pregiudiziali, mirate a scongiurare un intervento di tale portata.
Giuseppe BRESCIA, presidente, fa notare come le presidenze non intendano entrare in questioni che esulano dal loro ruolo.
Gennaro MIGLIORE (PD) stigmatizza il comportamento della maggioranza teso a Pag. 13comprimere le prerogative delle opposizioni, che si dimostra ostile alla dialettica parlamentare, nascondendo, dietro a valutazioni tecniche, assunte con assoluta rigidità, come nel caso dell'allargamento del perimetro di esame, il nucleo politico delle questioni. Si assiste, a suo avviso, ad uno svilimento della sede parlamentare, attuato con atteggiamenti propagandistici, che il suo gruppo intende continuare a criticare con forza, continuando a partecipare ai lavori.
Giuseppe BRESCIA, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Costa 1.108, 1.109, 1.110, 1.111 e 1.112: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bordo 1.113.
Federico CONTE (LeU) illustra il suo emendamento 1.114, facendo notare come esso miri a prevedere un'attenuante ad effetto speciale per il privato solo indirettamente coinvolto nel raggiro posto in essere da chi vanti relazioni meramente asserite.
Le Commissioni respingono l'emendamento Conte 1.114.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE) illustrando il suo emendamento 1.115, che ritiene connesso anche ai successivi emendamenti 1.116 e 117, rileva la necessità di prevedere – anche a fronte di talune caratteristiche vaghe del reato del traffico di influenze illecito – una gradualità nella previsione della pena nonché una sua esclusione per talune fattispecie di particolare tenuità o che rientrino nell'ambito dei casi di mediazioni lecite.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Vitiello 1.115, 1.116 e 1.117.
Giuseppe BRESCIA, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Costa 1.118: s'intende che vi abbiano rinunciato. Prende atto che i presentatori dell'emendamento Vinci 1.119 lo ritirano.
Le Commissioni approvano l'emendamento Di Sarno 1.120 (vedi allegato 1). Respingono quindi l'emendamento Ferro 1.123.
Emanuele FIANO (PD) chiede che le votazioni proseguano in modo da completare l'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1.
Francesca BUSINAROLO (M5S), relatrice per la II Commissione, riferendosi alle nuove proposte emendative sul tema della prescrizione e ai subemendamenti all'emendamento 1.124 dei relatori, propone l'accantonamento del subemendamento Salafia 0.1.124.42, esprimendo invece parere contrario su tutte le restanti proposte emendative e subemendative in materia di prescrizione.
Il Sottosegretario Vittorio FERRARESI esprime parere conforme a quello della relatrice, esprimendo altresì parere favorevole sull'emendamento 1.124 dei relatori.
Carmelo MICELI (PD) chiede delucidazioni circa i motivi dell'accantonamento del subemendamento Salafia 0.1.124.42.
Giuseppe BRESCIA, presidente, constata l'assenza dei presentatori dei subemendamenti Costa 0.1.124.1, 0.1.124.2 e 0.1.124.3: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono il subemendamento Lucaselli 0.1.124.4.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE), illustrando il suo subemendamento 0.1.125.5, fa notare che esso mira ad eliminare il nesso tra prescrizione e reato continuato. Ritiene che il reato continuato sia una finzione giuridica che non può essere equiparata al reato permanente. Rileva la necessità di disciplinare su una materia così delicata con un provvedimento ad hoc.
Pag. 14
Cosimo Maria FERRI (PD) raccomanda l'approvazione del subemendamento a sua firma 0.1.124.6, identico alle proposte emendative Vitiello 0.1.124.5 e Costa 0.1.124.7. Sottolinea di essere fermamente convinto della validità di tali proposte emendative e invita le Commissioni a domandarsi che cosa si intenda per vincolo di continuazione, rammentando che lo stesso è un istituto che nasce in favore dell'imputato e che tempera il cumulo materiale delle pene. Osserva che la lettera d-bis), che l'emendamento 1.124 dei relatori vuole introdurre, viola il principio del favor rei, non tiene conto del vincolo di continuazione e fa decorrere il termine della prescrizione per il reato continuato dal giorno in cui è cessata la continuazione. In questa maniera sottolinea che i reati continuati vengono trattati come reati unitari. Si domanda allora quale sia la differenza tra concorso di reati e reato continuato. Nel ricordare che anche i soggetti che sono stati auditi dalle Commissioni sulla materia si sono espressi contro l'approvazione di tale disposizione, sottolinea come la maggioranza, introducendo queste norme, stia commettendo dei veri e propri errori giuridici e, nel tentativo di rimediare a tali errori, raccomanda l'approvazione della propria proposta emendativa 0.1.124.6 e degli identici subemendamenti presentati dai colleghi Vitiello e Costa.
Carmelo MICELI (PD) invita i colleghi della maggioranza a considerare gli identici subemendamenti Vitiello 0.1.124.5, Ferri 0.1.124.6 e Costa 0.1.124.7 come un'opportunità che viene loro offerta per riparare ad un grave errore, che evidentemente deriva dalla mancanza di conoscenza del codice penale italiano. Sottolinea infatti come la permanenza dei riferimenti alla continuazione del reato all'interno dell'emendamento dei relatori 1.124 porterà alla dichiarazione di incostituzionalità di tale disposizione, una volta approvata. Rammenta che il reato continuato è una costruzione giuridica che prevede la possibilità di una punizione minore per condotte continuate con un unico scopo e sottopone all'attenzione dei colleghi la sentenza della III sezione penale della Corte suprema di cassazione 20-02-2017 n. 7937, la quale sottolinea come il reato continuato, ai fini della pena, viene considerato un solo reato, quindi un'unità giuridica fittizia ispirata al principio del favor rei con la quale si è voluto, per ragioni di equità, mitigare il rigore relativo al concorso di reati. Evidenzia come in tale sentenza la Cassazione precisi che la prescrizione dei reati continuati deve essere mantenuta separata per ciascuna azione delittuosa. Ciò premesso, ritiene che i relatori dovrebbero riflettere in ordine al contenuto della citata sentenza della Corte di cassazione, sottolineando come le disposizioni contenute nell'emendamento a loro firma 1.124 siano in netto contrasto con quanto in essa affermato.
Federico CONTE (LeU), nel sottolineare la differenza tra il reato permanente, che avviene quando una persona adotta una unica condotta omissiva o commissiva che viola in maniera continuata una sola norma, e il reato continuato, che avviene quando una persona, con più condotte omissive o commissive, viola una pluralità di disposizioni di legge anche in tempi diversi ma con un unico disegno criminoso, chiede che i relatori accantonino le proposte subemendative in discussione al fine di svolgere sulle stesse una riflessione suppletiva.
Franco VAZIO (PD) sottolinea che applicare la prescrizione al reato continuato è incostituzionale e sbagliato: l'imputato infatti, rischia di essere chiamato in giudizio per rispondere di reati commessi 30-40 anni prima, stravolgendo principi consolidati di garanzia del processo penale.
Le Commissioni respingono gli identici subemendamenti Vitiello 0.1.124.5, Ferri 0.1.124.6 e Costa 0.1.124.7.
Giuseppe BRESCIA, presidente, constata l'assenza del presentatore dei subemendamenti Pag. 15Costa Costa 0.1.124.8, 0.1.124.10, 0.1.124.11, 0.1.124.12 e 0.1.124.13: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono il subemendamento Conte 0.1.124.9.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE), illustrando il subemendamento a propria firma 0.1.124.14, rileva che sospendere sine die la prescrizione costituisce un errore gravissimo. A suo avviso, intervenire in questi termini sulla prescrizione, proseguendo un percorso avviato con la legge di riforma del processo penale del Ministro Orlando (di cui alla legge 23 giugno 2017, n. 103), elimina del tutto la possibilità di arrivare a una sentenza definitiva, togliendo al giudice la facoltà di sanzionare l'indolenza della magistratura. Sottolinea, inoltre, che il suo subemendamento, alla lettera b), mira a recepire alcune indicazioni fornite dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, e invita le Commissioni a riconsiderare gli esiti delle commissioni ministeriali Canzio e Riccio, che hanno elaborato interessanti proposte in materia processuale.
Le Commissioni respingono il subemendamento Vitiello 0.1.124.14.
Giuseppe BRESCIA, presidente, constata l'assenza del presentatore dei subemendamenti Costa 0.1.124.15, 0.1.124.16, 0.1.124.17, 0.1.124.18, 0.1.124.19, 0.1.124.20, 0.1.124.21: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Ylenja LUCASELLI (FdI), illustrando il subemendamento a propria firma 0.1.124.22, evidenzia che la prescrizione può costituire un problema solo se il sistema giudiziario non riesce ad assicurare processi celeri e certezza nell'esecuzione della pena. A suo avviso, occorre dunque lavorare per rendere più rapidi e certi i tempi del giudizio, e circoscrivere l'ipotesi di sospensione della prescrizione ai soli reati più gravi, con pene non inferiori a quattro anni di reclusione.
Le Commissioni respingono il subemendamento Lucaselli 0.1.124.22.
Alfredo BAZOLI (PD), nell'illustrare il subemendamento Ferri 0.1.124.23, sottolinea come esso miri a ridurre gli effetti negativi di una pessima riforma del processo penale, quale quella in esame. Esprime grave disappunto per la protervia della maggioranza, che ha imposto una inaccettabile compressione dei tempi della discussione parlamentare: a titolo di esempio, rileva che è stato riservato un solo giorno alle audizioni per approfondire gli effetti della riforma della prescrizione. Tale arroganza ha indotto il gruppo di Forza Italia ad abbandonare i lavori delle Commissioni, creando un precedente gravissimo.
Esprime profonda preoccupazione per le recenti dichiarazioni del Ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, che ha preannunciato l'intenzione di procedere alla riforma del processo penale in tempi rapidissimi: qualora si desse seguito a questi annunci, preannuncia che il gruppo del Partito democratico diserterà i lavori delle Commissioni. Le affermazioni del Ministro, peraltro, confermano che la riforma della prescrizione produrrà effetti devastanti in assenza di una riforma del processo penale, come confermato da tutti gli esperti che sono stati auditi. Rileva, altresì, che il Ministero della giustizia non ha fornito i dati statistici sugli esiti della riforma sulla prescrizione introdotta con la legge 23 giugno 2017, n. 103, motivando tale diniego con la giustificazione che la riforma non ha ancora dispiegato i suoi effetti; risulta dunque poco comprensibile l'urgenza del Governo di intervenire nuovamente sulla materia, considerando anche che non sono stati forniti dati disaggregati sul numero di prescrizioni nei singoli uffici giudiziari: tali elementi statistici sono indispensabili per comprendere se la diffusione della prescrizione è un problema attinente all'organizzazione dei singoli uffici o se affligge endemicamente tutto il sistema giudiziario. Ribadendo Pag. 16che il gruppo del Partito democratico ha scelto di presentare poche proposte emendative nella consapevolezza che il disegno di legge è inemendabile, sottolinea che il subemendamento Ferri 0.1.124.23 è un tentativo disperato di migliorare un testo che sarebbe da rigettare in toto.
Carmelo MICELI (PD), intervenendo sul subemendamento Ferri 0.1.124.23, invita la maggioranza a una riflessione «in scienza e in coscienza» sul significato nel processo penale dei termini sospensione e interruzione che è antitetico rispetto al linguaggio comune. Infatti nel processo penale e, in particolare, con riferimento alla prescrizione, la sospensione ha un effetto dirompente, contemplando un'interruzione definitiva dei termini. Invita a riflettere in questo senso sugli effetti dei due subemendamenti presentati dal deputato Colletti, la cui eventuale approvazione renderà più evidente la crudeltà giuridica della riforma in atto. Osserva che la prescrizione è già stata oggetto di modifica con la riforma Orlando che interveniva in riferimento alle varie fasi processuali. Si tratta di una riforma che, a suo avviso, meritava maggiore attenzione da parte della maggioranza e del Governo. Infatti, anche se non è possibile avere dati sugli effetti della riforma Orlando sul primo grado di giudizio, l'indagine presentata dal Governo è carente perché non fornisce dati sia sul trend complessivo della prescrizione dopo l'entrata in vigore della riforma medesima, sia in riferimento ai singoli distretti sia sull'impatto dell'avocazione nella fase delle indagini. Gli effetti della riforma della prescrizione proposta dall'emendamento 1.124 dei relatori saranno nulli a suo avviso, in quanto questa non intacca la fase precedente al giudizio di primo grado. Si tratta di una riforma la cui pericolosità aumenterà per gli effetti distorsivi dei subemendamenti Colletti, qualora approvati, a causa dell'eliminazione definitiva della prescrizione prorogata. L'effetto sarà quello della mortificazione del senso del processo e della giusta pena prevista dal nostro ordinamento che vanno parametrati con i tempi dei processi. Si tratta di uno stravolgimento del senso della giustizia, con processi che dureranno in primo grado anche otto anni e con la sospensione sine die del processo di appello, Invita quindi i deputati del Movimento 5 Stelle a riflettere sugli effetti di un procedimento così lungo nel caso di amministratori sottoposti a processo e poi prosciolti, come il recente caso della sindaca di Roma. Un processo di otto anni prolungherebbe a dismisura la gogna mediatica di quegli amministratori e la colpa sarebbe della scelta che sta facendo la maggioranza e da cui non si potrà tornare indietro. Invita pertanto a riflettere sul fatto che bisogna pensare a tutelare i giusti prima che a punire i colpevoli.
Il Sottosegretario Vittorio FERRARESI deposita, in risposta a alla richiesta formulata in tal senso nel corso delle precedenti sedute, dati disaggregati sull'incidenza della prescrizione nelle diverse fasi processuali (vedi allegato 2), ad integrazione alla documentazione già depositata in materia.
Carmelo MICELI (PD) chiede al Sottosegretario se la documentazione testé depositata comprenda anche dati sull'avocazione.
Il Sottosegretario Vittorio FERRARESI fa presente al deputato Miceli che tali dati non facevano parte della richiesta precedentemente formulata, ma si riserva di verificare se sia possibile fornirli, eventualmente ai fini della discussione in Assemblea.
Cosimo Maria FERRI (PD) illustra il proprio subemendamento 0.1.124.23, che rappresenta, a suo avviso, una giusta mediazione. Invita quindi ad accantonarlo per un'ulteriore riflessione e per un momento di confronto costruttivo, dato che il tema della lotta alla corruzione unisce tutte le forze politiche. Giudica in questo senso un passo falso l'aver respinto i subemendamenti in tema di continuazione.Pag. 17
Osserva che il subemendamento 0.1.124.23 attenua gli effetti dell'emendamento 1.124, in quanto prevede che il termine della prescrizione riprenda a decorrere se, nei diciotto mesi successivi alla presentazione di impugnazione, non venga fissata la prima udienza. In questo modo si evita di bloccare per anni un cittadino coinvolto in un processo. Rileva, infatti, che al momento non si sa se la disposizione proposta con l'emendamento 1.124 sia legata o meno all'entrata in vigore di una riforma complessiva del processo penale e del sistema giudiziario e il suo subemendamento ha il fine di evitare che la patologia del sistema gravi sul cittadino e sul suo diritto ad avere un giusto processo in tempi brevi. Sottolinea infatti la necessità di proseguire con riforme come il processo telematico e con interventi sulla pianta organica, già avviati dai governi di centrosinistra.
Le Commissioni respingono il subemendamento Ferri 0.1.124.23.
Cosimo Maria FERRI (PD) illustra il proprio subemendamento 0.1.124.24 richiamando l'attenzione della maggioranza e del Governo sulla differenza che passa tra l'istituto della sospensione e quello dell'interruzione.
Manifesta, quindi, preoccupazione per le conseguenze derivanti dall'approvazione dell'emendamento dei relatori che produrrebbe una sospensione sine die.
Federico CONTE (LeU) osserva che la seconda parte del subemendamento Ferri 0.1.124.24 coincide con il contenuto del subemendamento a propria firma 0.1.124.30.
Segnala come attraverso la proposta emendativa si tenti di limitare i danni che deriverebbero dall'approvazione dell'emendamento dei relatori e invita la maggioranza e il Governo a riflettere ulteriormente.
Le Commissioni respingono il subemendamento Ferri 0.1.124.24.
Ylenja LUCASELLI (FdI) sottoscrive il subemendamento Zucconi 0.1.124.25, evidenziando che si potrebbe aprire un lungo e complicato dibattito sulla trasparenza e sul finanziamento dei partiti politici. Sottolinea come la proposta emendativa sia volta a sospendere la prescrizione solo in caso di condanna di primo grado e ne raccomanda l'approvazione.
Le Commissioni respingono il subemendamento Zucconi 0.1.124.25.
Giulia SARTI, presidente, constata l'assenza del presentatore dei subemendamenti Costa 0.1.124.26, 0.1.124.27, 0.1.124.28 e 0.1.124.29: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono il subemendamento Conte 0.1.124.30.
Ylenja LUCASELLI (FdI) illustra il subemendamento 0.1.124.31, a sua prima firma, la cui finalità è quella di fare in modo che la prescrizione operi per i primi due gradi di giudizio.
Le Commissioni respingono il subemendamento Lucaselli 0.1.124.31.
Giulia SARTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dei subemendamenti Costa 0.1.124.32, Santelli 0.1.124.33 e 0.1.124.34, Costa 0.1.124.35, 0.1.124.36, 0.1.124.37 e 0.1.124.38, Colletti 0.1.124.39 e 0.1.124.40, 0.1.124.41, Bartolozzi 0.1.124.45, 0.1.124.46: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Francesca BUSINAROLO (M5S), relatrice per la II Commissione, anche a nome del relatore per la Commissione Affari costituzionali, esprime parere favorevole sul subemendamento Salafia 0.1.124.42, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1)
Il Sottosegretario Vittorio FERRARESI concorda con la relatrice.
Pag. 18
Angela SALAFIA (M5S) dichiara di accettare la riformulazione proposta dalla relatrice.
Franco VAZIO (PD), pur non condividendo la finalità della proposta emendativa, prende atto positivamente della riformulazione proposta dalla relatrice.
Le Commissioni approvano il subemendamento Salafia 0.1.124.42 (nuova formulazione) (vedi allegato 1).
Ylenja LUCASELLI (FdI) illustra il subemendamento 0.1.124.51, a sua prima firma, segnalando che la proposta emendativa posticipa l'entrata in vigore delle nuove disposizioni sulla prescrizione al 1o gennaio 2021.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE), nel precisare di essersi astenuto nella votazione del subemendamento Salafia 0.1.124.42 nuova formulazione, osserva come il subemendamento della collega del gruppo di FdI appaia assai più congruo anche in considerazione del fatto che appare molto complicato varare una buona riforma del processo penale entro il gennaio del 2020.
Invita, quindi, a riflettere sulla tempistica prevista per la riforma del processo penale.
Cosimo Maria FERRI (PD) dichiara il voto favorevole del proprio gruppo evidenziando che il maggior tempo a disposizione potrà consentire di prendere coscienza della riduzione del numero dei procedimenti prescritti in virtù dell'entrata in vigore delle disposizioni previste dalla riforma del precedente Ministro della giustizia Orlando.
Le Commissioni respingono il subemendamento Lucaselli 0.1.124.51.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE) rivolge un appello alla maggioranza e al Governo a non volere approvare a tutti i costi l'emendamento dei relatori 1.124 e sottolinea come i dati forniti evidenzino la modesta percentuale dei procedimenti che sarebbero interessati dalla riforma.
Sostiene che l'emendamento sia stato presentato al solo scopo di fare propaganda sulla cancellazione della prescrizione e non per esigenze reali.
Sarebbe, invece, molto più logico e utile introdurre una prescrizione processuale che inciderebbe davvero sul numero dei processi. Invita, dunque, a fare una riforma radicale seria che riduca i tempi.
Illustra, quindi, il proprio emendamento 1.125, che risulterebbe precluso dall'approvazione dell'emendamento dei relatori.
Federico CONTE (LeU) illustra il proprio emendamento 1.126, evidenziando che rispetto all'emendamento dei relatori prevede la possibilità, da parte del giudice, di prorogare il termine di un anno.
Alfredo BAZOLI (PD) sottolinea come la maggioranza, con l'emendamento dei relatori, si sia assunta la responsabilità di scardinare il sistema delle garanzie giudiziarie del nostro Paese e come sia ben consapevole delle conseguenze negative che tale riforma comporterà.
Le Commissioni approvano l'emendamento 1.124 dei relatori (vedi allegato 1).
Giulia SARTI, presidente, avverte che gli emendamenti Vitiello 1.125 e Conte 1.126 devono considerarsi preclusi dall'approvazione dell'emendamento 1.124 dei relatori.
Constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Costa 1.127 e 1.29: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Vazio 1.30.
Il Sottosegretario Vittorio FERRARESI esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.128 e 1.129 dei relatori.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE) ritira il proprio emendamento 1.31.
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Alfredo BAZOLI (PD) esprime meraviglia e, allo stesso tempo, compiacimento per gli emendamenti dei relatori 1.128 e 1.129 che sanano delle palesi incongruità del provvedimento, migliorando il testo. Si dichiara, inoltre, stupefatto per la circostanza che la maggioranza e il governo non si siano accorti prima della necessità di tali migliorie.
Le Commissioni approvano l'emendamento dei relatori 1.128 (vedi allegato 1), risultando preclusi gli identici emendamenti Bazoli 1.32 e Bordo 1.33, nonché Bordo 1.34
Giulia SARTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Costa 1.35 e 1.36: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Roberto TURRI (Lega) domanda alla relatrice e al Governo se sia possibile svolgere un ulteriore approfondimento sul proprio emendamento 1.61, precedentemente accantonato.
Emanuele FIANO (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, evidenzia come le richieste di accantonamento di proposte emendative debbano essere avanzate all'inizio della fase relativa all'esame degli emendamenti e non al termine della stessa. Sottolinea, quindi, come l'emendamento Turri 1.61 non abbia attinenza con i restanti emendamenti riferiti all'articolo 1 non ancora posti in votazione e, non comprendendo quali possano essere le ragioni di un suo ulteriore accantonamento, chiede che si proceda alla votazione dello stesso.
Francesca BUSINAROLO, relatrice per la II Commissione, fa presenta che i relatori necessitano di ulteriore tempo per completare un supplemento istruttorio sull'emendamento Turri 1.61 e precisa lo stesso è da intendersi ancora accantonato.
Gennaro MIGLIORE (PD) si domanda per quali ragioni i relatori, che hanno già espresso sull'emendamento Turri 1.61 il proprio parere contrario, dichiarino di necessitare di ulteriore tempo per la sua valutazione.
Emanuele FIANO (PD) non comprende le ragioni per le quali, nonostante i relatori abbiano già espresso il proprio parere contrario sulla proposta emendativa in discussione, ne continuino a chiedere l'accantonamento.
Giulia SARTI, presidente sottolinea come, nel corso dell'esame degli emendamenti, all'esito di più approfondite valutazioni, i relatori possano anche decidere di mutare il parere precedentemente espresso su una proposta emendativa.
Emanuele FIANO (PD), nel chiedere che gli uffici svolgano una verifica dalla quale possa emergere chiaramente l'espressione del parere da parte dei relatori sulla proposta emendativa 1.61, ritiene sia necessario chiarire se i relatori abbiano ritirato il parere precedentemente espresso per procedere all'accantonamento di tale proposta emendativa o se la abbiano accantonata in costanza di parere contrario.
Carmelo MICELI (PD) chiede ai relatori di riferire alla Commissioni, una volta individuate tutte le proposte emendative sulle quali ancora non sono stati espressi i pareri, le ragioni che li inducono a non sciogliere tale riserva.
Giulia SARTI, presidente, chiarisce che i relatori avevano già espresso parere contrario sull'emendamento Turri 1.61, il quale è stato successivamente accantonato, unitamente all'emendamento Vinci 1.62, sul quale pure era stato già espresso parere contrario. Sospende quindi brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle 18.50, è ripresa alle 19.20.
Francesca BUSINAROLO, relatrice per la II Commissione, dichiara di confermare Pag. 20la sua richiesta di mantenere accantonati gli emendamenti Turri 1.61 e Vinci 1.62.
Alessia MORANI (PD) chiede delucidazioni sulla prosecuzione dei lavori dell'odierna giornata.
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, avverte che si prevede di esaminare le proposte emendative relative agli articoli fino al 6.
Francesca BUSINAROLO (M5S), relatrice per la II Commissione, esprime parere contrario sul subemendamento Bartolozzi 0.1.129.1 (vedi allegato 3).
Il Sottosegretario Vittorio FERRARESI concorda con il parere della relatrice.
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori del subemendamento Bartolozzi 0.1.129.1: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni approvano l'emendamento dei relatori 1.129 (vedi allegato 1), risultando preclusi gli identici emendamenti Vazio 1.80 e Vitiello 1.81.
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Costa 1.82 e 1.83: s'intende che vi abbiano rinunciato.
Roberto TURRI (Lega) ritira il suo emendamento 2.1.
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, ricorda che sugli emendamenti D'Orso 2.2 e Ascari 2.3 il rappresentante del Governo ha espresso parere favorevole a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Valentina D'ORSO (M5S) accetta la riformulazione proposta dal rappresentante del Governo sul suo emendamento D'Orso 2.2.
Le Commissioni approvano l'emendamento D'Orso 2.2 (Nuova formulazione) (vedi allegato 1).
Stefania ASCARI (M5S) accetta la riformulazione proposta dal rappresentante del Governo sul suo emendamento Ascari 2.3.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Ascari 2.3 (Nuova formulazione) (vedi allegato 1), Di Sarno 2.4 (vedi allegato 1), D'Orso 2.6 (vedi allegato 1) e 2.7 (vedi allegato 1).
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Costa 2.8; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE) ritira il suo emendamento 2.9.
Le Commissioni approvano l'emendamento Di Sarno 2.10 (vedi allegato 1).
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Costa 2.11, 2.12, 2.13 e 2.14; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE) illustra il suo emendamento 2.15, auspicandone almeno l'accantonamento. Ritiene opportuno che nell'ambito dei reati contro la pubblica amministrazione venga favorito nel dibattimento il contraddittorio con l'agente sotto copertura.
Francesca BUSINAROLO, relatrice per la II Commissione, non ritiene opportuno l'accantonamento dell'emendamento Vitiello 2.15.
Le Commissioni respingono l'emendamento Vitiello 2.15.
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Costa 2.16, 2.17, 3.1, 3.2 e 3.3; s'intende che vi abbiano rinunciato.
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Roberto TURRI (Lega) dichiara di ritirare il suo emendamento 4.1.
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Costa 4.2; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Ylenja LUCASELLI (FdI) illustra il suo emendamento 4.3, raccomandandone l'approvazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Lucaselli 4.3.
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Costa 4.4, 4.5 e 4.6; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Stefania ASCARI (M5S) accetta la riformulazione proposta del suo emendamento 4.7.
Le Commissioni approvano l'emendamento Ascari 4.7 (Nuova formulazione) (vedi allegato 1).
Roberto TURRI (Lega) ritira il suo emendamento 5.1.
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Costa 5.2; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bordo 5.3.
Francesca BUSINAROLO, relatrice per la II Commissione, esprime parere contrario sui subemendamenti Bartolozzi 0.5.10.2, 0.5.10.3 e 0.5.10.4.
Il Sottosegretario Vittorio FERRARESI esprime parere conforme a quello espresso dalla relatrice ed esprime parere favorevole sull'emendamento 5.10 dei relatori.
Riccardo Augusto MARCHETTI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dei subemendamenti Bartolozzi 0.5.10.2, 0.5.10.3 e 0.5.10.4; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Alfredo BAZOLI (PD) fa notare che l'emendamento 5.10 dei relatori, che interviene in materia di agenti sotto copertura peggiora, il testo in quanto aumenta l'ambiguità di tale figura, rendendo labili i confini con l'agente provocatore. Osserva altresì che non ha alcun senso introdurre tale figura nell'ambito dei reati contro la pubblica amministrazione, trattandosi di fattispecie di reato nelle quali, venendo in gioco un patto privato, l'agente rischia di apparire visibile.
Le Commissioni approvano l'emendamento 5.10 dei relatori (vedi allegato 1).
Federico CONTE (LeU) illustra il proprio emendamento 5.4, volto a porre limiti all'espansività e all'autonomia degli agenti sotto copertura prevedendo che possano accettare denari solo senza averlo sollecitato, impedendo così la loro trasformazione in agenti provocatori.
Le Commissioni respingono l'emendamento Conte 5.4
Riccardo Augusto MARCHETTI presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Costa 5.5 e Bartolozzi 5.6; s'intende che vi abbiano rinunciato. Avverte che l'emendamento Ferri 5.7 è precluso a seguito dell'approvazione dell'emendamento 5.10 dei relatori.
Federico CONTE (LeU) illustra il proprio emendamento 5.8, la cui logica è la stessa dell'emendamento 5.4.
Le Commissioni respingono l'emendamento Conte 5.8.
Riccardo Augusto MARCHETTI presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Bartolozzi 5.9 e Costa 6.1; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Francesca BUSINAROLO (M5S) relatrice per la II Commissione riformula, Pag. 22anche a nome del relatore per la I Commissione, l'emendamento 6.5 dei relatori nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Alfredo BAZOLI (PD) chiede alla relatrice di illustrare le modifiche apportate all'emendamento 6.5 con la riformulazione proposta.
Francesca BUSINAROLO (M5S) relatrice per la II Commissione precisa che la nuova formulazione prevede, tra l'altro, l'ampliamento delle misure cautelari.
Il Sottosegretario Vittorio FERRARESI nell'esprimere parere favorevole sull'emendamento dei relatori 6.5, così come riformulato, precisa che nella nuova formulazione si divide la responsabilità delle figure apicali da quelle dei dipendenti.
Riccardo Augusto MARCHETTI presidente, avverte che, a seguito della riformulazione dell'emendamento 6.5 dei relatori, il subemendamento 0.6.5.1 non è più riferibile a tale emendamento e quindi non potrà essere posto in votazione.
Le Commissioni approvano l'emendamento 6.5 dei relatori (Nuova formulazione) (vedi allegato 1)
Roberto TURRI (Lega) ritira l'emendamento 6.2 di cui è primo firmatario.
Riccardo Augusto MARCHETTI presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Costa 6.3; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Avverte che gli emendamenti Lucaselli 6.6 e Bazoli 6.4 sono preclusi a seguito dell'approvazione dell'emendamento 6.5 dei relatori (Nuova formulazione).
Ylenja LUCASELLI (FdI) illustra gli articoli aggiuntivi Ciaburro 6.03 e 6.04, che si muovono nella logica di rendere facoltativi per i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti gli obblighi di trasparenza previsti dalle disposizioni del decreto legislativo n. 33 del 2013.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Ciaburro 6.03 e 6.04 e approvano l'articolo aggiuntivo Nesci 6.05 (vedi allegato 1).
Simona BORDONALI (Lega) ritira il suo articolo aggiuntivo 6.06.
Emanuele FIANO (PD) intervenendo sull'articolo aggiuntivo Bordonali 6.06, ricorda che i deputati del suo gruppo hanno sottoscritto tutti gli emendamenti presentati da deputati della Lega.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo 6.06.
Riccardo Augusto MARCHETTI presidente, constata l'assenza del presentatore dell'articolo aggiuntivo Zanettin 6.07; s'intende che vi abbia rinunciato.
Simona BORDONALI (Lega) chiede l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo 6.09, di cui è prima firmataria.
Francesca BUSINAROLO (M5S) ritiene opportuno accantonare l'articolo aggiuntivo Bordonali 6.09.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Ciaburro 6.010.
Ylenja LUCASELLI (FdI) illustra l'articolo aggiuntivo Ciaburro 6.011, che si ispira alla stessa logica degli articoli aggiuntivi 6.03 e 6.04.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Ciaburro 6.011.
Il Sottosegretario Vittorio FERRARESI esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 6.012 dei relatori
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo 6.012 dei relatori (vedi allegato 1).
Gennaro MIGLIORE (PD), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede, visto Pag. 23l'andamento dei lavori stessi, di proseguire nell'esame di altri articoli.
Ylenja LUCASELLI (FdI), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede che siano stabiliti orari certi, con riferimento sia alla chiusura della seduta odierna sia all'inizio della seduta di domani.
Federico CONTE (LeU), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede che l'emendamento 1.61, precedentemente accantonato, e su cui la maggioranza con dichiarazioni alla stampa ha anticipato un parere contrario, venga posto in votazione nella seduta odierna, anche dopo una breve pausa, per permettergli di partecipare al voto, dato che è impossibilitato a partecipare alla seduta di domani.
Anna Rita TATEO (Lega) dichiara la disponibilità del suo gruppo a discutere l'emendamento 1.61.
Riccardo Augusto MARCHETTI presidente, sospende la seduta per trenta minuti.
La seduta, sospesa alle 20.05, è ripresa alle 20.55.
Roberto TURRI (Lega), pur sottolineando come l'emendamento a sua prima firma 1.61 avrebbe potuto costituire l'occasione per definire i confini tra il reato di peculato e quello di abuso di ufficio, dirimendo il contrasto giurisprudenziale sul punto, ritira tuttavia tale proposta emendativa, unitamente all'emendamento Vinci 1.62 del quale è cofirmatario.
Simona BORDONALI (Lega) ritira l'articolo aggiuntivo 6.09 a sua prima firma, auspicando che la questione relativa alla rotazione dei dirigenti nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti possa comunque trovare una soluzione all'interno di un altro provvedimento.
Carmelo MICELI (PD), nel prendere atto del ritiro dell'emendamento Turri 1.61, ritira anche la firma apposta dai colleghi del suo gruppo parlamentare su tale proposta emendativa. Ciò premesso, auspica che non avvengano più tentativi di ingresso a gamba tesa nei processi e sottolinea come si sia provato a far assumere, attraverso un emendamento, alla Commissione una responsabilità che appartiene al giudice. Sottolinea, infatti, che qualora la norma contenuta nell'emendamento fosse entrata in vigore, la stessa avrebbe determinato una pena diversa per i delitti di peculato. In proposito ritiene che i colleghi del MoVimento 5 Stelle dovrebbero ringraziare il Partito Democratico, che ha sventato un maldestro tentativo di introdurre un'impunità attraverso una legge ad personam.
Alfredo BAZOLI (PD) manifesta soddisfazione per il ritiro degli emendamenti Turri 1.61 e Vinci 1.62, facendo notare che in questo modo, grazie alle sollecitazioni provenienti dal gruppo del partito democratico, si è evitato un intervento a «gamba tesa» sui processi in corso.
Giuseppe BRESCIA, presidente, avverte che si passerà ora all'esame delle proposte emendative riferite agli articoli 9, 10 e 11, rinviando alla seduta di domani l'esame di quelle relative agli articoli 7 e 8. Avverte altresì che i relatori hanno presentato gli emendamenti 7.45 e 8.44 (vedi allegato 4), rispetto ai quali propone di fissare il termine per la presentazione dei subemendamenti alle ore 10 della giornata di domani.
Federico CONTE (LeU) auspica sia fissato un termine più ampio per la presentazione dei subemendamenti ai nuovi emendamenti presentati dai relatori.
Giuseppe BRESCIA, presidente, ritiene opportuno confermare il termine delle ore 10 della giornata di domani, a fronte dell'esigenza di concludere l’iter del provvedimento entro la tarda mattinata di domani.
Francesco FORCINITI (M5S), relatore per la I Commissione, esprime parere Pag. 24contrario sugli emendamenti Iezzi 9.1, Gebhard 9.2, Sisto 9.3, Maschio 9.4, Bordonali 9.5 e 9.6, Benedetti 9.7, Maschio 9.8 e Ceccanti 9.9. Esprime parere favorevole sull'emendamento Bilotti 9.10, parere contrario sull'emendamento Maschio 9.11, parere favorevole sugli emendamenti Brescia 9.12 e Elisa Tripodi 9.14. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti Maschio 9.13 e 9.15, invito al ritiro dell'emendamento Macina 9.18, esprimendo parere favorevole sull'emendamento Bordonali 9.19. Invita al ritiro dell'emendamento Ceccanti 9.20. Esprime parere contrario sull'emendamento Benedetti 9.21 e sugli articoli aggiuntivi Giorgis 9.01 e 9.02, Sensi 9.03 e Lucaselli 9.04.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Iezzi 10.1, Gebhard 10.2, Maschio 10.3, parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Liuzzi 10.01, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Costa 10.02.
Esprime quindi parere contrario sull'emendamento Iezzi 11.1 e sull'articolo aggiuntivo Lucaselli 11.01.
Il Sottosegretario Vittorio FERRARESI esprime parere conforme a quello espresso dal relatore.
Igor Giancarlo IEZZI (Lega) ritira il suo emendamento 9.1.
Giuseppe BRESCIA, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Gebhard 9.2 e Sisto 9.3; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Ylenja LUCASELLI (FdI) illustrando le finalità delle proposte emendative presentate dal gruppo di FdI, fa notare che esse mirano a garantire la trasparenza nei rapporti tra partiti politici e organismi, come persone giuridiche, comitati, fondazioni e associazioni, che possono avere a che fare con la vita politica, rilevando che i fenomeni corruttivi non derivano esclusivamente dalla possibilità di influire sul piano economico. Auspica infine l'approvazione dell'emendamento Maschio 9.4.
Le Commissioni respingono l'emendamento Maschio 9.4.
Giuseppe BRESCIA, presidente, prende atto che i presentatori degli emendamenti Bordonali 9.5 e 9.6 li ritirano.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE) illustra il suo emendamento 9.7.
Le Commissioni respingono l'emendamento Benedetti 9.7.
Ylenja LUCASELLI (FdI), intervenendo sull'emendamento Maschio 9.8, ne auspica l'approvazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Maschio 9.8.
Gennaro MIGLIORE (PD) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Ceccanti 9.9.
Le Commissioni respingono l'emendamento Ceccanti 9.9 e approvano l'emendamento Bilotti 9.10 (vedi allegato 1).
Ylenja LUCASELLI (FdI), intervenendo sull'emendamento Maschio 9.11, ne auspica l'approvazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Maschio 9.11 e approvano, con distinte votazioni, gli emendamenti Brescia 9.12 (vedi allegato 1) e Elisa Tripodi 9.14 (vedi allegato 1).
Ylenja LUCASELLI (FdI) osserva che l'emendamento Maschio 9.13 mira a far rientrare nell'ambito delle applicazioni delle norme anche i comitati, le persone giuridiche che ricevono erogazioni economiche da partiti, movimenti, comitati o da loro singoli esponenti, finalizzati allo svolgimento di attività o servizi a supporto degli stessi.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE) dichiara di sottoscrivere tutte le proposte emendative presentate dal gruppo di Fratelli d'Italia all'articolo 9.
Le Commissioni respingono l'emendamento Maschio 9.13.
Pag. 25
Ylenja LUCASELLI (FdI), intervenendo sull'emendamento Maschio 9.15, fa notare che esso mira ad equiparare ai partiti e movimenti politici le fondazioni, le associazioni e i comitati la composizione dei cui organi direttivi determini, in tutto o in parte, le deliberazioni dei partiti o movimenti politici ovvero che abbiano come scopo sociale l'elaborazione di politiche pubbliche.
Gennaro MIGLIORE (PD) dichiara di condividere la finalità dell'emendamento Maschio 9.15, pur osservando che la sua portata normativa non appare del tutto chiara.
Le Commissioni respingono l'emendamento Maschio 9.15.
Anna MACINA (M5S) ritira il suo emendamento 9.18.
Gennaro MIGLIORE (PD) fa notare che l'emendamento Ceccanti 9.20 persegue la medesima finalità dell'emendamento Bordonali 9.19.
Le Commissioni approvano l'emendamento Bordonali 9.19 (vedi allegato 1).
Giuseppe BRESCIA, presidente, avverte che l'emendamento Ceccanti 9.20 è assorbito dall'emendamento Bordonali 9.19.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE), illustrando l'emendamento Benedetti 9.21, di cui è cofirmatario, fa notare che esso mira ad introdurre disposizioni tese a prevenire forme di conflitto di interesse.
Cosimo Maria FERRI (PD) sottoscrive l'emendamento Benedetti 9.21.
Le Commissioni respingono l'emendamento Benedetti 9.21.
Andrea GIORGIS (PD), nell'illustrare i suoi articoli aggiuntivi 9.01 e 9.02, osserva che essi mirano a garantire l'autonomia di partiti politici dal potere economico. Non comprende la sfiducia che traspare nei confronti della politica dalle disposizioni del provvedimento in esame.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Giorgis 9.01 e 9.02.
Gennaro MIGLIORE (PD), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Sensi 9.03, volto a prevedere disposizioni in materia di trasparenza degli strumenti di investimento, fa notare come tale proposta emendativa potrebbe rappresentare l'opportunità per la maggioranza di riflettere su eventuali conflitti di interesse. Nell'evidenziare che tale articolo aggiuntivo ha la finalità di introdurre un monitoraggio trasparente su attività che possono anche legittimamente indurre i cittadini al sospetto, chiede ai relatori di svolgere sullo stesso un supplemento di indagine accantonandone l'esame.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Sensi 9.03.
Ylenja LUCASELLI (FdI) illustra l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 9.04, in materia di promozione dello svolgimento delle attività dei partiti iscritti nel registro. Evidenzia come tale proposta emendativa sia volta a consentire agli enti territoriali di fornire beni o servizi ai partiti, movimenti o gruppi politici organizzati iscritti nel registro, al fine di agevolarne lo svolgimento dell'attività politica anche attraverso convenzioni con istituzioni pubbliche o private. Ritenendo la proposta emendativa di assoluto buonsenso, chiede ai relatori di accantonarla, al fine di approfondirne il contenuto.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Lucaselli 9.04.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE), dovendo le Commissioni passare all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 10, segnala come tale articolo sia connesso all'articolo 7, sul quale i relatori hanno testé presentato un emendamento interamente sostitutivo, ritiene che non Pag. 26possano essere esaminate le proposte emendative ad esso riferite.
Francesco FORCINITI (M5S), relatore per la I Commissione, fa presente che il rilievo sollevato dal collega Vitiello, qualora fossero approvate proposte emendative riferite all'articolo 10, potrà essere risolto attraverso il coordinamento formale.
Igor Giancarlo IEZZI (Lega) ritira l'emendamento a sua prima firma 10.1.
Catello VITIELLO (Misto-MAIE) sottoscrive, raccomandandone l'approvazione, l'emendamento Gebhard 10.2, che riduce la sanzione amministrativa pecuniaria da applicare al partito o al movimento politico che viola gli obblighi previsti dal provvedimento in esame.
Le Commissioni respingono l'emendamento Gebhard 10.2.
Ylenja LUCASELLI (FdI) illustra e raccomanda l'approvazione dell'emendamento Maschio 10.3, il quale prevede, che nel caso di ravvedimento operoso da parte del partito o del movimento politico si applichi una sanzione amministrativa pecuniaria pari al 10 per cento del contributo ricevuto.
Le Commissioni respingono l'emendamento Maschio 10.3, quindi approvano l'articolo aggiuntivo Liuzzi 10.01 (vedi allegato 1).
Giuseppe BRESCIA, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'articolo aggiuntivo Costa 10.02: si intende che vi abbiano rinunciato.
Igor Giancarlo IEZZI (Lega) ritira l'emendamento a sua prima firma 11.1.
Ylenja LUCASELLI (FdI) illustra e raccomanda l'approvazione dell'articolo aggiuntivo 11.01 a sua prima firma, volto a prevedere una delega al Governo per la relazione di un testo unico nel quale siano riunite oltre alle disposizioni di cui al capo II del provvedimento in discussione, le disposizioni legislative in materia di disciplina dell'attività politica e dello svolgimento delle campagne elettorali, di agevolazioni in favore di partiti nonché di rendicontazione delle spese sostenute in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie e di attività di controllo e disciplina sanzionatoria.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Lucaselli 11.01.
Giuseppe BRESCIA, presidente, essendo terminato l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 11 del provvedimento, rinvia il seguito dell'esame alla seduta di domani.
La seduta termina alle 21.40.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 91 del 13 novembre 2018, a pagina 4, prima colonna, ventesima riga, la parola: «725» è sostituita dalla seguente «765».
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 92 del 14 novembre 2018, a pagina 377, prima colonna, ventottesima riga, la parola: «725» è sostituita dalla seguente «765».

References: e contrario
 sentenza 
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