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Timestamp: 2016-12-03 18:02:49+00:00

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⭐ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N 396 DEL 24 SETTEMBRE Manuale della Conservazione Sostitutiva dell A.O.U. Federico II
ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N 396 DEL 24 SETTEMBRE Manuale della Conservazione Sostitutiva dell A.O.U. Federico II
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1 ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N 396 DEL 24 SETTEMBRE 2013 Manuale della Conservazione Sostitutiva dell A.O.U. Federico II2 Errore. Nome della proprietà ELENCO REVISIONI REVISIONS RECORD SHEET Revisione Data Pagine rev. Annotazioni Revision Date Rev. pages Note All First Emission II3 Errore. Nome della proprietà LISTA DELLE ABBREVIAZIONI ABBREVIATIONS LIST Abbreviazione Abbreviation Descrizione Description BMP Bitmap Image File CAdES CMS Advanced Electronic Signature CSV Comma Separated Values DICOM Digital Imaging and COmmunications in Medicine JPEG Joint Photographic Experts Group LAN Local Area Network MD5 Message-Digest Algorithm 5 PACS Picture Archiving and Communication System PKCS Public-Key Cryptography Standards RAID Redundant Array of Independent Disks RSA Rivest Shamir Adleman SHA Secure Hash Algorithm SNMP Simple Network Management Protocol SPOF Single Point of Failure UO Unità Operativa URL Uniform Resource Locator WAN Wide Area Network III4 Errore. Nome della proprietà Indice 1. Scopo Identificazione Descrizione del documento Documenti di riferimento Introduzione Dati di identificazione e definizioni Dati identificativi della Certification Authority (C.A.) Dati identificativi dei documenti da trattare Luogo di conservazione dei documenti Definizioni Normative Compiti e doveri del Responsabile della Conservazione Sostitutiva Punti di attenzione rispetto ai compiti del responsabile Archiviazione Elettronica e Conservazione Sostitutiva Archiviazione Elettronica Conservazione Sostitutiva Servizio di Conservazione Sostitutiva Descrizione Strumenti Struttura File di controllo Struttura File di chiusura Organizzazione Procedure Modalità di apposizione della firma digitale da parte del Responsabile della Conservazione Procedura di esibizione Verifiche periodiche e aggiornamento Scadenziario delle verifiche periodiche Aggiornamento Verbali delle verifiche periodiche Copie di Sicurezza Modalità di produzione Conservazione Gestione degli eventi catastrofici Tempi di conservazione Manutenzione del software applicativo Privacy Note Appendice A Certification Authority Elenco delle tabelle Tabella 1 Documenti di riferimento... 1 Tabella 2 Definizioni Normative... 5 Tabella 3 Tempi di conservazione Tabella 4 Personale coinvolto Tabella 5 Personale autorizzato ai locali (installazione primaria) Tabella 6 Personale autorizzato ai locali (installazione secondaria) Tabella 7 Firma Digitale Tabella 8 Marca Temporale Elenco delle figure IV5 Errore. Nome della proprietà Figura 1 Conservazione remota Scopo 1.1. Identificazione Titolo: Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" - Manuale della Conservazione Sostitutiva Identificativo: DOC-MCS Versione: 1 Data emissione: Descrizione del documento Il presente documento descrive il sistema di Conservazione Sostitutiva per l Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" e del relativo servizio di Archiviazione Legale fornito da S.r.l. nell ambito della gara europea a procedura aperta per l affidamento, per anni tre, dei servizi necessari alla gestione, manutenzione ed evoluzione del sistema informativo dell Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II (CIG E62). L Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" intende sottoporre a conservazione sostitutiva, utilizzando il servizio sopra menzionato, i propri documenti e immagini gestite dal proprio sistema PACS. In particolare, il presente documento ha lo scopo di descrivere: le competenze, i ruoli e le responsabilità degli attori coinvolti nel processo; come è implementato il processo di conservazione e gli aspetti operativi per arrivare alla produzione del dispositivo contenente la documentazione digitale; il processo di apposizione della Firma Digitale, della Marca Temporale e tutti gli aspetti procedurali inerenti la registrazione dei dispositivi sostitutivi; le procedure di verifica dei documenti e di gestione delle copie di sicurezza. Il documento recepisce le indicazioni fornite dal Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA, dal 29 dicembre 2009 DigitPA), e in particolare le Regole Tecniche per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali (Deliberazione n.11/2004 del 19 febbraio 2004), nonché le successive Note Esplicative delle Regole Tecniche per la riproduzione e conservazione dei documenti su supporto ottico. 06 Errore. Nome della proprietà 2. Documenti di riferimento Identificativo. Titolo Revisione Data emissione 1. - Decreto Legislativo n.82 (G.U n.112 del 16 maggio 2005) Codice dell'amministrazione digitale 2. - Deliberazione CNIPA n. 11/2004 e relative note esplicative 3. - Decreto Legislativo n Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 marzo Tabella 1 Documenti di riferimento 17 Errore. Nome della proprietà 3. Introduzione La conservazione sostitutiva è una procedura informatica, regolamentata dalla legge italiana, in grado di garantire nel tempo la validità legale di un documento informatico. La possibilità di sostituire documenti cartacei con contenuti informatici sottoposti a processo di conservazione sostitutiva consente di eliminare la copia originale analogica e di attribuire valore legale e di esibizione nei confronti di terzi ai contenuti elettronici. Il presente documento disciplina l archiviazione di referti e immagini prodotti dai servizi di diagnostica dell A.O.U. effettuato con il sistema di Conservazione Sostitutiva per l Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" e del relativo servizio di Archiviazione Legale fornito da S.r.l. nell ambito della gara europea a procedura aperta per l affidamento, per anni tre, dei servizi necessari alla gestione, manutenzione ed evoluzione del sistema informativo dell Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II (CIG E62). La conservazione sostitutiva è un processo caratterizzato da tre elementi fondamentali: firma digitale e impronta; marca temporale; documento informatico. La firma digitale è un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, in grado di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l integrità di un documento informatico o di un loro insieme. La firma digitale permette quindi a un documento di adempiere ai requisiti di autenticità, integrità, riservatezza e non ripudiabilità rendendolo così completamente sostituibile a quello analogico. L impronta è una sorta di riassunto univoco del documento ottenuto applicando un algoritmo matematico. La marca temporale è un procedimento informatico mediante il quale si appone al documento, o all insieme di documenti, la data e l ora in cui viene ultimata correttamente la procedura di conservazione ossia si appone un riferimento temporale in modo da rendere opponibile ai terzi il riferimento temporale del documento conservato. La marca viene rilasciata da una Time Stamping Authority e serve a certificare che un certo documento (o insieme di documenti) esisteva ad una data e, se abbinato alla firma, esisteva in quella precisa forma. Inoltre un documento informatico deve essere statico, non contenere macro-istruzioni o codice eseguibile e non modificabile, ovvero il contenuto non deve essere alterabile durante le fasi di accesso e conservazione nonché restare immutabile nel tempo. 28 Errore. Nome della proprietà 4. Dati di identificazione e definizioni Ai fini dell esecuzione del Servizio, l Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" è Responsabile della Conservazione nella persona indicata (Responsabile) in appendice (rif. Appendice A), che agisce ai sensi dell art. 5 della Deliberazione CNIPA (rif. 2). Il Responsabile espleterà tutte le funzioni inerenti al processo di Conservazione Sostitutiva e, in particolare, i processi di apposizione di firme digitali e marche temporali, essendo dotato di un certificato qualificato emesso secondo la normativa vigente in tema di firma digitale. Tale certificato, installato sulla propria SmartCard, è utilizzato dal processo di certificazione dei lotti di documenti da sottoporre a Conservazione Sostitutiva. In base a quanto previsto all art.5 comma 3 della deliberazione CNIPA (rif. 2), il Responsabile della Conservazione, per la parte operativa delle attività, si avvale a sua volta di personale appartenente alla struttura e indicata in appendice (Appendice) Dati identificativi della Certification Authority (C.A.) I certificati di firma digitale utilizzati dal processo di Conservazione Sostitutiva e le marche temporali sono rilasciate dalla Certification Authority specificata in appendice (Appendice) Dati identificativi dei documenti da trattare I documenti da sottoporre a conservazione sostitutiva fanno riferimento alle classi documentali definite dall Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" e riportate nel seguito del presente documento Luogo di conservazione dei documenti I documenti risultanti dal processo di Conservazione, ovvero i documenti firmati e marcati temporalmente, vengono conservati, come indicato nel seguito del documento, in locale presso l Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" e in remoto, allo scopo unico di una replica per il piano di Disaster Recovery, presso il Data Center gestito dall Azienda S.r.l.. In particolare: copia locale: Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II", Via S. Pansini, Napoli Edificio 7/D presso locali tecnici SIA. contiene tutte le immagini e referti collegati archiviati legalmente. Ulteriore copia delle immagini è effettuata su supporti installati nei locali della centrale telefonica; copia remota: S.r.l., Via Mandrizzo, snc Fisciano (SA) presso locali tecnici piano interrato ad accesso controllato. Contiene la sola copia (replica) tutte le immagini e referti collegati archiviati legalmente; presenti nella copia locale. 39 Errore. Nome della proprietà 4.4. Definizioni Normative Termine/Acronimo Documento Documento analogico Documento analogico originale Documento informatico Firma digitale Impronta Definizione Per documento s intende la rappresentazione informatica o in formato analogico di atti, fatti e dati intelligibili direttamente o attraverso un processo di elaborazione elettronica. Per documento analogico s intende un documento formato utilizzando una grandezza fisica che assume valori continui, come le tracce su carta (esempio: documenti cartacei), come le immagini su film (esempio: pellicole mediche, microfiches, microfilm), come le magnetizzazioni su nastro (esempio: cassette e nastri magnetici audio e video). Si distingue in documento originale e copia Per documento analogico originale s intende un documento analogico che può essere unico oppure non unico se, in questo secondo caso, sia possibile risalire al suo contenuto attraverso altre scritture o documenti di cui sia obbligatoria la conservazione, anche se in possesso di terzi. La rappresentazione informatica di atti, fatti e dati intelligibili attraverso un processo di elaborazione elettronica. Il risultato della procedura informatica (validazione) basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al sottoscrittore tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici. La sequenza di simboli binari (bit) di lunghezza predefinita generata mediante l'applicazione alla prima di una opportuna funzione di hash. 410 Errore. Nome della proprietà Termine/Acronimo Funzione di hash Riferimento temporale Marca temporale TSA TSS Definizione Una funzione matematica che genera, a partire da una generica sequenza di simboli binari (bit), un impronta in modo tale che risulti di fatto impossibile, a partire da questa, determinare una sequenza di simboli binari (bit) che la generi, ed altresì risulti di fatto impossibile determinare una coppia di sequenze di simboli binari per le quali la funzione generi impronte uguali. La nuova deliberazione introduce principalmente modifiche nei formati di firma e marca dei documenti, utilizzando nuovi algoritmi. La firma digitale viene realizzata facendo un riassunto del file (hash o digest) e successivamente cifrando questo riassunto con la chiave privata presente nel dispositivo del Responsabile della Conservazione. Il tutto viene poi ricomposto in un unico file. La precedente deliberazione prevedeva che il digest venisse creato con algoritmo SHA-1, che la cifratura fosse realizzata con algoritmo di RSA e che il documento iniziale insieme al certificato utente e alla firma venissero ricomposti in un file formato PKCS#7. La nuova deliberazione ha introdotto una versione più robusta della stessa famiglia di algoritmi, lo SHA-256. In questo caso la cifratura viene effettuata con algoritmo RSA e chiave a 1024 e il tutto viene ricomposto nel formato CAdES, ritenuto indispensabile per rispettare le norme europee sulla firma digitale. Informazione, contenente la data e l'ora, che viene associata ad uno o più documenti informatici da una procedura informatica. Una marca temporale è un evidenza informatica risultato di una procedura informatica, con cui si attribuisce, ad uno o più documenti informatici, un riferimento temporale opponibile ai terzi. Time Stamping Authority. Ente terzo che emette i certificati di marcatura temporale Time Stamping Service. Servizio di marcatura temporale che emette marche temporali utilizzando il certificato emesso da una TSA. Questo servizio deve rispettare i requisiti del RFC 3161 e il titolo IV del DPCM 13 gennaio 2004 Tabella 2 Definizioni Normative 511 Errore. Nome della proprietà 5. Compiti e doveri del Responsabile della Conservazione Sostitutiva Ruolo, funzioni e compiti del Responsabile del procedimento di conservazione sono stabiliti nella loro connotazione fondamentale dall Art. 5 della Deliberazione CNIPA 11/2004. Si tratta quindi della figura centrale intorno alla quale gravita la progettazione, l organizzazione, la gestione e la manutenzione del sistema di conservazione sostitutiva. Le connotazioni giuridiche di tale figura si devono ancora considerare in evoluzione. Il primo documento interpretativo ufficiale, di origine tributaria, che si occupa della figura è la Circolare 36e/2006, al punto 7.4: Il responsabile della conservazione di norma si identifica con il contribuente, salva la facoltà di quest ultimo di designare un terzo; nel caso di contribuenti diversi dalle persone fisiche, spetta agli stessi il potere di nominare il responsabile della conservazione che potrà essere sia un soggetto legato da un rapporto qualificato (un socio o un amministratore) sia un terzo esterno alla società, all associazione o all ente. Un rilevante intervento interpretativo, le cui conseguenze non appaiono ancora del tutto esplorate dalla dottrina, è invece contenuto nella Risoluzione 161/e del 9 luglio 2007: Eventuali inadempienze dei suddetti obblighi che diano luogo all applicazione di sanzioni vanno, dunque, essere addebitate al soggetto tenuto al rispetto delle prescrizioni in materia di corretta tenuta e conservazione della contabilità. Tuttavia, la disciplina del concorso di persone nell illecito, contenuta nell articolo 9 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 secondo cui quando più persone concorrono in una violazione, ciascuna di esse soggiace alla sanzione per questa disposta comporta che se l applicazione della sanzione è conseguenza di un azione o omissione, dolosa o colposa, dell incaricato della conservazione questi è tenuto a rispondere della sanzione in concorso con il contribuente. La Risoluzione, per la prima volta, pur ribadendo il principio generale della responsabilità diretta del contribuente per quanto riguarda inadempimenti nella corretta gestione dei documenti tributari, apre un varco verso un coinvolgimento solidale del Responsabile della conservazione, per quanto riguarda lo svolgimento delle attività ad esso attribuite Punti di attenzione rispetto ai compiti del responsabile L Art. 5 della Delibera 11/2004 del CNIPA (rif. 2) prevede solo funzioni che devono essere considerate minimali, pertanto si deve ricordare che il responsabile della conservazione deve predisporre procedure idonee per gestire: la presa in carico dei documenti; gli accessi di autorità e polizia finanziaria; 612 Errore. Nome della proprietà gli accessi di autorità e polizia giudiziaria; gli accessi del cliente (compresi revisori, certificatori, etc.) e dei suoi aventi causa; le patologie del rapporto di servizio (nel caso dell outsourcing); la successione nel contratto (nel caso dell outsourcing); il passaggio di consegne (nel caso dell outsourcing); la produzione di copie conformi; l invio telematico delle impronte degli archivi all Agenzia delle Entrate (se a questo incaricato). Il presente manuale consente di standardizzare le procedure e di consolidarle nel knowhow aziendale. Il tema è collegato alla gestione delle procedure di auditing interno e, da ultimo, anche agli adempimenti collegati alla legge 23/ Archiviazione Elettronica e Conservazione Sostitutiva Archiviazione Elettronica Il processo di archiviazione inizia con l apposizione del riferimento temporale e della firma digitale qualificata ad ogni singolo documento informatico ed immagini e termina con la sua memorizzazione su un qualunque supporto elettronico Conservazione Sostitutiva Il processo di conservazione è un processo che si prolunga nel tempo ed è finalizzato a rendere un documento informatico ed immagini non deteriorabile e disponibile per il periodo per il quale la sua conservazione è obbligatoria a termini di legge. La conservazione dovrà garantire nel tempo l autenticità e l integrità dei dati oggetto di archiviazione. L archiviazione elettronica garantisce, attraverso il riferimento temporale, l esistenza in un dato tempo di un documento informatico ed immagini nonché la sua autenticità e integrità attraverso la firma digitale. La conservazione sostitutiva garantisce, nel tempo, tramite la marcatura temporale e la firma digitale del responsabile della conservazione, l integrità, l autenticità e la non modificabilità del documento informatico ed immagini così come esso è stato prodotto in fase di archiviazione. I principali vantaggi applicativi della conservazione sostitutiva sono la progressiva eliminazione dei vecchi archivi cartacei, la loro trasformazione in archivi digitali e la possibilità di inviare, ricevere, archiviare direttamente documenti informatici con valore legale e rilevanza fiscale. La conservazione sostitutiva è quindi uno strumento indispensabile che permette di smaterializzare l intero ciclo di vita di ogni documento aziendale, dalla sua emissione alla sua conservazione digitale, garantendone al contempo la rilevanza ai fini legali. 713 Errore. Nome della proprietà 6. Servizio di Conservazione Sostitutiva Il processo di Conservazione prevede tre fasi principali: 1. creazione del volume relativo ai documenti ed immagini da sottoporre a Conservazione; 2. verifiche ed inserimento dei documenti ed immagini in lotti omogenei; 3. chiusura dei lotti e Conservazione. Nell implementazione del processo di Conservazione sono coinvolte le seguenti entità principali che costituiscono il Lotto di Archiviazione: Pacchetto: è un file in formato archivio ZIP. Rappresenta l insieme di documenti/immagini da sottoporre a Conservazione ed è composto dai seguenti file/directory: o DICOMDIR: contiene i riferimenti univoci a tutti i file che costituiscono il Pacchetto. Un DICOMDIR è strutturato come una "Directory" per file DICOM e contiene 4 livelli gerarchici (PAZIENTE, STUDIO, SERIE, IMMAGINE). Quindi, per ogni file presente nella directory indicizzata (vedi directory DICOM di seguito), nel DICOMDIR vengono memorizzate le quatto informazioni gerarchiche descritte sopra e relative al file stesso. La struttura del file DICOMDIR segue lo standard DICOM. Questo file, di fatto, costituisce il file attributi che contiene i valori degli attributi DICOM di ogni singolo documento, nonché il riferimento (percorso relativo) del singolo file. o DICOM: è la directory contenente i file indicizzati dal file DICOMDIR; o documenti/immagini: sono tutti i file indicizzati dal file DICOMDIR, generalmente immagini e referti. Il file viene nominato secondo il seguente formato: [NOMEFILE].zip dove [NOMEFILE] rappresenta il nome assegnato dal sistema automaticamente (ad esempio: ). I documenti/immagini vengono resi statici e non modificabili, ovvero, il Pacchetto (file ZIP) non contiene MACROISTRUZIONI o CODICI ESEGUIBILI. In ogni caso, le immagini e i referti DICOM sono già documenti statici. File di controllo: file in formato XML contenente la dimensione in byte del Pacchetto e la sua impronta hash. Viene utilizzato per verificare l integrità di ogni Pacchetto. Il file viene nominato secondo il seguente formato: 814 Errore. Nome della proprietà [NOMEFILE]-check.xml dove [NOMEFILE] rappresenta il nome assegnato al Pacchetto e -check è un suffisso costante (ad esempio: check). Documenti/Immagini: sono le entità base di tutto il processo. Dopo la creazione automatica del Pacchetto, l applicazione di gestione censisce ogni documento/immagini presente nel pacchetto come entità documento, permettendone così la ricerca, l estrazione, etc.. File di chiusura: file di testo, con estensione TXT, che contiene informazioni relative al nome del Pacchetto, all impronta hash, etc.. E il file che viene firmato digitalmente dal Responsabile della Conservazione e marcato temporalmente. Il file viene nominato secondo il seguente formato: [NOMEFILE].txt dove [NOMEFILE] rappresenta il nome assegnato al Pacchetto (ad esempio: ). Questo file subisce delle variazione della propria estensione nel momento in cui viene firmato e marcato, più precisamente: i. dopo l apposizione della firma digitale: [NOMEFILE].txt.p7m ii. dopo la marcatura temporale: [NOMEFILE].txt.p7m.tsd Quindi, a conclusione del processo, il file diventa: [NOMEFILE].txt.p7m.tsd 6.1. Descrizione La realizzazione del Servizio è essenzialmente racchiuso nell esecuzione delle seguenti operazioni: 1. generazione dell impronta (hash) del File di controllo; 2. memorizzazione dell impronta del File di controllo nel File di chiusura; 3. apposizione della Firma Digitale al File di chiusura; 4. richiesta di una Marca Temporale associata al File di chiusura precedentemente firmato; 5. memorizzazione del Pacchetto, del File di controllo e del File di chiusura firmato digitalmente e della Marca Temporale su supporto con caratteristiche di alta affidabilità e alta permanenza del dato, per un periodo temporale prestabilito (rif. Tempi di conservazione). Il servizio fornisce, per eseguire tutte le operazioni sopra descritte e mediante strumenti informatici descritti di seguito, un interfaccia che consente anche di: 915 Errore. Nome della proprietà effettuare ricerche all interno del repository documentale, sulla base degli indici definiti; visualizzare i risultati della ricerca; visualizzare il documento risultante dalla ricerca effettuata; effettuare l estrazione di uno o di tutti i documenti risultanti dalla ricerca effettuata; verificare, in caso di esibizione dei documenti, la Marca Temporale e la Firma Digitale del lotto di documenti in cui ogni documento è stato inserito Strumenti Le tre fasi principali elencate all inizio, ossia la creazione del volume relativo ai documenti ed immagini da sottoporre a Conservazione, le verifiche ed inserimento dei documenti in lotti omogenei e la chiusura dei lotti e Conservazione vengono eseguite mediante un software fornito in dotazione. Tale software applicativo, modulo di MERLINO ENTERPRISE di S.r.l. e denominato MEADIGSIG, consente di eseguire i passi sopra descritti mediante la pressione, in sequenza, di tre pulsanti: 1. Carica archivi : carica i volumi creati automaticamente dal sistema PACS e relativi ai documenti ed immagini da sottoporre a Conservazione rendendoli pronti per l archiviazione; 2. Archivia : esegue le verifiche necessarie e inserisce i documenti ed imamgini in lotti omogenei (Pacchetto); 3. Esegui : applica la firma digitale, mediante richiesta di codice PIN, e della marca temporale al File di controllo. In questa fase il lotto viene spostato nel repository documentale, più precisamente in un area di memorizzazione dell installazione primaria da cui non può essere più rimosso. Consiste nella chiusura dei lotti e Conservazione. Il software in dotazione consente anche di recuperare particolari documenti e/o immagini dal repository documentale. Grazie alla funzione Recupera Studi è possibile ricercare un particolare paziente per nominativo e per intervallo di data. Il software visualizzerà tutti gli esami estratti dai lotti di archiviazione che rispondono al criterio di ricerca impostato. Selezionando lo specifico studio, questo verrà ripristinato in una cartella, preventivamente configurata, che conterrà, oltre ai documenti e alle immagini, anche un visualizzatore per la corretta visualizzazione delle immagini senza l ausilio di strumenti esterni. Ulteriori dettagli vengono descritti di seguito in Procedure Struttura File di controllo Il File di controllo serve a verificare l integrità e l avvenuto trasferimento del file di dati del Pacchetto. E un file XML che deve avere la seguente struttura: <?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> 1016 Errore. Nome della proprietà <pacchetto> <size>[dimensione Pacchetto]</size> <hash type= MD5 >[hash Pacchetto]</hash> </pacchetto> Struttura File di chiusura Il formato del File di chiusura, che come anticipato è un normale file di testo, è il seguente: ID Lotto: [NOMEFILE] Pacchetto: [NOMEFILE].zip Impronta Pacchetto: [HASH] Data conservazione: yyyy-mm-dd hh:mm:ss File di controllo: [NOMEFILE]-check.xml Impronta File di controllo: [HASH] Classe Documentale: radiologia Algoritmo calcolo impronte: MD5 Numero documenti: [numero totale documenti/immagini] Responsabile Conservazione: [COGNOME NOME] Titolo Responsabile Conservazione: RESPONSABILE CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA Organizzazione Responsabile Conservazione: Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" Come anticipato, questo file contiene tutte le informazioni relative ai file, sia documenti/immagini che di controllo, destinati alla Conservazione Sostitutiva. In particolare si possono riconoscere le seguenti informazioni: identificativo univoco del lotto di archiviazione (ID Lotto) nome del Pacchetto impronta hash del Pacchetto data conservazione corrispondente alla data e all ora di sistema in cui viene effettuata l archiviazione definitiva, quindi corrispondente all atto di apposizione della firma e della marca temporale nome del File di controllo associato al Pacchetto impronta hash del File di controllo identificativo della classe documentale di appartenenza del lotto (Classe Documentale) algoritmo utilizzato per il calcolo dell impronta (Algoritmo impronta archivio) numero totale dei documenti/immagini presenti, ossia il numero esatto dei file (le directory vengono escluse da questo computo) contenuti nella cartella DICOM del Pacchetto. Nome, Titolo e Organizzazione di appartenenza del Responsabile della Conservazione 1117 Errore. Nome della proprietà L algoritmo utilizzato per il calcolo dell hash, ossia l impronta del Pacchetto, è l MD5. Come ogni algoritmo di hash, l'md5 produce un message digest, o "impronta del messaggio", di lunghezza fissa partendo da un messaggio di lunghezza variabile. La sicurezza di un algoritmo di hash risiede nel fatto che la funzione non sia reversibile (non sia cioè possibile risalire al messaggio originale conoscendo solo questo dato) e che non deve essere mai possibile che si riescano a creare intenzionalmente due messaggi diversi con lo stesso digest. L algoritmo MD5 produce un digest del messaggio di 128 bit (16 byte) che è rappresentato da una sequenza di 32 caratteri in notazione esadecimale Organizzazione La presente sezione illustra le responsabilità e i passi del processo di Conservazione Sostitutiva. Di seguito sono indicati i passi del processo (le azioni) la cui responsabilità è a carico del Responsabile della Conservazione: 1. verifica della consistenza dei flussi dati: tutti i file, prima di essere avviati al processo di Conservazione Sostitutiva, sono così come estratti dal sistema PACS. Sono quindi analizzabili e vanno verificati prima di procedere con la Conservazione. In questa fase, il processo ha fascicolato i documenti ed immagini, ossia ha raggruppato tra loro secondo logiche funzionali. Dal punto di vista organizzativo, la fascicolazione è importante perché consente l accesso più immediato a documenti tra loro correlati; dal punto di vista tecnico è importante sottolineare che, documenti dello stesso fascicolo, vengono inseriti nello stesso Pacchetto. 2. archiviazione documenti ed immagini e memorizzazione degli stessi: produzione del Pacchetto contenente tutti i file da archiviare e relativi al pacchetto stesso. Nello stesso momento, il sistema produce il File di controllo associato al Pacchetto e, infine, il File di chiusura. 3. esecuzione del processo di Conservazione Sostitutiva dei lotti di documenti digitali ed immagini mediante l apposizione di Marca Temporale e Firma Digitale al File di chiusura. 4. verifica avvenuta Conservazione mediante gli strumenti messi a disposizione dall interfaccia utente del sistema. 5. verifica Marca Temporale e Firma Digitale applicata mediante gli strumenti messi a disposizione dall interfaccia utente del sistema. 6. ricerca e visualizzazione dei documenti ed immagini conservati tramite interfaccia utente del sistema; 7. esibizione dei documenti ed immagini conservati; 8. verifica periodica dell effettiva leggibilità dei documenti ed immagini conservati. A queste operazioni e in modo del tutto automatico, il servizio associa un meccanismo di replicazione dei dati in luogo remoto (archiviazione in luogo sicuro dei dati archiviati). 1218 Errore. Nome della proprietà 6.4. Procedure Il sistema utilizza, per soddisfare il requisito di apposizione del riferimento temporale richiesto per la procedura di conservazione prevista dalla deliberazione CNIPA, Art. 5 comma 1 lett. g (rif 2), le Marche Temporali fornite dall Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II". Le marche temporali emesse devono essere firmate da un certificato emesso da un Authority accreditata. La generazione di una Marca Temporale è ottenuta attraverso una sottoscrizione digitale apposta su una evidenza informatica e fornisce la prova dell'esistenza di tale evidenza informatica al momento di generazione della marca stessa. Apporre una marca temporale ai documenti informatici sottoscritti digitalmente permette di verificare la firma oltre il periodo di validità del certificato di sottoscrizione. Le marche temporali utilizzate nel processo di Conservazione Sostitutiva sono di tipo attached (ovvero sono contenute nello stesso file per il quale si richiede il servizio di marcatura temporale) e devono avere una validità superiore o uguale agli anni di conservazione dei Documenti ed immagini. Tale formato capace di tenere marca temporale e documento firmato insieme in un unico file, viene chiamato TimeStamp and Data e ha estensione tsd. Mentre i formati precedenti erano semplicemente contenitori di documenti firmati e marcati separati (detached), il formato attached è un vero e proprio nuovo formato specifico per documenti marcati. La deliberazione Deliberazione CNIPA/45 (con le modifiche apportate dalla Determinazione 69/2010) introduce anche una nuova modalità di marcatura: se al documento informatico si devono applicare due o più firme e il tempo di apposizione di ciascuna firma è rilevante, si applica una marca ad ogni firma. Questo formato si chiama CAdES-T Modalità di apposizione della firma digitale da parte del Responsabile della Conservazione Le chiavi crittografiche corrispondenti al certificato qualificato del Responsabile della Conservazione per l apposizione della firma digitale sono memorizzate in una SmartCard conforme alla normativa vigente relativa ai dispositivi sicuri per la creazione della firma digitale. La firma digitale del Responsabile della Conservazione è apposta tramite una procedura automatica la cui attivazione è effettuata tramite l inserimento di un pin da parte del responsabile medesimo, il quale in questo modo afferma la propria volontà nell apposizione della firma stessa sui singoli File di chiusura Procedura di esibizione L esibizione dei documenti conservati avviene, da parte di personale autorizzato, mediante l interfaccia di una applicazione di esibizione documenti che il sistema rende disponibile automaticamente. 1319 Errore. Nome della proprietà L interfaccia permette ad un utente abilitato di ricercare ed eventualmente visualizzare i documenti sottoposti al processo di Conservazione Sostitutiva presenti all interno dell archivio Verifiche periodiche e aggiornamento Il Responsabile delle Conservazione Sostitutiva, con cadenza annuale, controllerà la consistenza e l integrità dei lotti di documenti e dei relativi file attributi, file di indice e file di chiusura, eseguendo o delegando l esecuzione di una procedura di controllo che interesserà un adeguato campione dei Lotti sottoposti a Conservazione Sostitutiva. La procedura sarà effettuata sui dati presenti all interno del sistema di archiviazione e sulle copie presenti sul sistema remoto (replica) Scadenziario delle verifiche periodiche Si distinguono due procedure di verifica: 1. verifica dell integrità e della consistenza dei lotti di documenti generati dal Processo di Conservazione; 2. verifica dell effettiva leggibilità dei documenti inseriti all interno dei lotti. La prima procedura, con cadenza almeno semestrale, è eseguita dal Responsabile della Conservazione, come descritto in precedenza. Per la seconda procedura il Responsabile della Conservazione, con cadenza almeno annuale verificherà che, per i formati dei file utilizzati per la conservazione dei documenti, sia disponibile sul mercato un visualizzatore aggiornato e conforme alle specifiche del singolo formato di file. Il visualizzatore fornito a corredo è un file eseguibile (binario) compatibile con piattaforme Microsoft Windows a 32 e 64 bit Aggiornamento Ogni anno, il Responsabile della Conservazione valuta la congruità del presente manuale e del piano di conservazione e li aggiorna in base alle necessità riscontrate e agli aggiornamenti legislativi in materia. Il Responsabile della Conservazione comunica gli aggiornamenti agli organi dell amministrazione con funzioni di responsabili nonché ai dirigenti Verbali delle verifiche periodiche Tutte le procedure di verifica, gli eventuali interventi sul software applicativo, le modifiche delle configurazioni, l assegnazione delle deleghe a svolgere opportune operazioni, nonché tutti gli avvenimenti importanti o ritenuti tali dal Responsabile della Conservazione ai fini del corretto svolgimento del processo di conservazione sostitutiva saranno opportunamente tracciati mediante Verbali. La definizione del template da adottare per la redazione di ogni singolo verbale è a carico del Responsabile della Conservazione che seguirà, per la sua definizione, le regole e le 1420 Errore. Nome della proprietà procedure del Sistema di Qualità dell Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II". Anche la redazione di ogni singolo verbale è a carico del Responsabile della Conservazione. 15 Vedere altro
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 articolo 9
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 71
 articolo 17
 ART. 1
 articolo 57
 Art. 11
 Art. 11