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Timestamp: 2018-10-18 18:44:06+00:00

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Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 20 Ottobre 2015
La Corte di Cassazione con la Ordinanza n. 19106/2015 torna sulla questione, ampiamente dibattuta, della possibilità di ottenere la riduzione dell'assegno di mantenimento in favore del figlio in presenza di particolari circostanze. Nel caso specifico, nell'ambito di un procedimento ex art. 739 c. p. c. ad un padre viene imposto di corrispondere a titolo di contributo per il mantenimento della figlia minore la somma di ' 2. 000,00, in virtù di un accordo in precedenza
La Sesta-3 Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione ­ di massima di particolare importanza - relativa alla individuazione del mezzo di impugnazione di una sentenza resa in sede di rinvio nel caso in cui sia mutata la disciplina della impugnabilità rispetto al tempo in cui è iniziato il giudizio previsto dagli artt. 392 e segg. c.p.c.
Nel rito di cui all'art. 1, comma 48, della legge 29 giugno 2012, n. 92, è preclusa, così come nel rito generale del lavoro, la proposizione, nella fase di opposizione, di una domanda nuova (nella specie di nullità del licenziamento in quanto ritorsivo) essendo consentita la sola modificazione, previa autorizzazione del giudice, della domanda.
L'insussistenza del fatto di cui all'art. 18 della l. n. 300 del 1970, come modificato dalla l. n. 92 del 2012 comprende anche l'ipotesi in cui il fatto sussista ma sia privo di illiceità, poiché la completa irrilevanza giuridica del fatto contestato equivale alla sua insussistenza materiale ed è, pertanto, suscettibile di dare luogo alla tutela reintegratoria.
Con la sentenza in commento, la Corte di Cassazione approfondisce l'analisi di alcuni problemi di fondo riguardanti l'istituto, centrale quanto controverso, della delega di funzioni, con particolare riferimento alla materia ambientale.
La questione affrontata dalla Corte di Cassazione con la Ordinanza n. 18828/2015 attiene al rapporto tra la condanna alle spese legali a carico della parte soccombente e il contributo unificato versato al momento della iscrizione a ruolo della causa. Nel caso specifico, il ricorrente propone una istanza di correzione di errore materiale avverso l'ordinanza della stessa Corte di Cassazione n. 8992 del 17 aprile 2014, pronunciata a definizione di un procedimento per regolamento di competenza.
La Corte di Cassazione, sezione II Penale, con la sentenza 29 settembre-6 ottobre 2015, n. 40128, si e` pronunciata in tema di diritto di difesa e più precisamente nel caso in cui tale diritto venga meno a causa di una mancata corrispondenza tra la data d`udienza fissata nel decreto di citazione a giudizio e quella effettiva. Secondo la Suprema Corte, che ha annullato la sentenza dei giudici territoriali, nei casi in cui l`udienza si tenga prima di quella indicata nel decreto di citazione (l`unico documento che fa fede), deve applicarsi quella giurisprudenza di questa Corte secondo la quale à
La Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39165/2015 affronta la questione della configurabilità del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare ex art. 570 c. p. nell'ipotesi in cui il genitore adempia all'obbligazione di contribuire al mantenimento dei figli con versamenti saltuari e sporadici. La Corte di Appello, in riforma della sentenza di primo grado, assolveva l'imputato dal reato contestato di cui all'art. 570 c. p. , in relazione

References: art. 739
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 art. 570
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