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Timestamp: 2018-11-14 16:14:50+00:00

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE E DIREZIONE DELLE AZIENDE (classe 84/S) dall a.a TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI Art. 1 Denominazione - Classe di appartenenza - Titolo 1. E istituito presso la Facoltà di Economia dell Università degli Studi di Bergamo il Corso di Laurea Specialistica (LS) in Economia aziendale e direzione delle aziende. 2. Il Corso di Laurea Specialistica (LS) in Economia aziendale e direzione delle aziende, di durata biennale dopo la laurea, appartiene alla Classe delle Lauree Specialistiche n. 84/S Scienze Economico-Aziendali. 3. Al termine si consegue il titolo di studio Diploma di laurea di secondo livello in Economia aziendale e direzione delle aziende, appartenente alla classe n. 84/S Scienze Economico-Aziendali -. Art. 2 Organizzazione 1. Sono organi del Corso il Collegio didattico della Classe di appartenenza del Corso di studio e il Coordinatore. 2. La composizione del Collegio didattico è prevista dall art. 7 del Regolamento di Ateneo. 3. Il Coordinatore è nominato, fra i professori di ruolo che ne fanno parte, dal Consiglio di Facoltà. Dura in carica 3 anni accademici e può essere immediatamente rieletto. Il Coordinatore ha la responsabilità del funzionamento del Collegio, ne convoca le riunioni ordinarie e straordinarie e relaziona nel Consiglio di Facoltà e nel Comitato di coordinamento di Classe sulle attività didattiche e tutoriali svolte all interno del Corso. Art. 3 Competenze del Collegio didattico Sono di competenza del Collegio didattico gli argomenti previsti dai Regolamenti di Ateneo e della Facoltà di Economia. Il Collegio Didattico può, fra l altro, in particolare: a) proporre al Consiglio di Facoltà i progetti di sperimentazione o di innovazione didattica ai sensi dell art. 5, comma 4, lettera g), del Regolamento Didattico di Ateneo;
2 b) proporre al Consiglio di Facoltà, sentita la Commissione didattica, l attivazione dei corsi di insegnamento da inserire nei piani di studio; c) proporre al Consiglio di Facoltà lo sdoppiamento dei corsi di insegnamento troppo affollati, tenendo presenti le particolari caratteristiche della tipologia di tali corsi e l inadeguatezza delle aule e delle altre strutture logistiche utilizzate. Il Consiglio di Facoltà attiva gli insegnamenti sdoppiati, fissa le modalità di suddivisione degli studenti e verifica annualmente la permanenza dei presupposti che hanno portato allo sdoppiamento. d) proporre al Consiglio di Facoltà la distinzione degli insegnamenti nei due semestri. TITOLO SECONDO ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 4 Requisiti di ammissione 1. L ammissione al Corso di Laurea Specialistica è regolata dalle leggi di accesso agli studi universitari. 2. Per l ammissione è richiesto: a) il possesso del Diploma di Laurea sia di Vecchio che di Nuovo ordinamento o di altro titolo di studio conseguito all estero e riconosciuto idoneo; b) il possesso dei requisiti curriculari stabiliti in almeno 140 crediti formativi riconosciuti. Gli studenti in possesso di un numero di crediti tra 140 e 180 dovranno assolvere il debito formativo mediante iscrizione a corsi singoli riconosciuti come apportatori di credito dal Collegio didattico e superamento dei relativi esami; oppure concordando con il Collegio didattico specifici percorsi formativi. Sono riconosciuti integralmente i 180 crediti acquisiti nel corso di laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese - classe 17 (curricula: Amministrazione, contabilità e controllo delle aziende ed Economia e direzione dell impresa); c) l adeguatezza della personale preparazione verificata in base a test o colloquio. Ai laureati cui siano stati riconosciuti meno di 140 crediti non sarà consentito l accesso diretto al corso di laurea specialistica. Essi dovranno acquisire i crediti mancanti iscrivendosi al Corso di laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese - classe 17 (curricula: Amministrazione, contabilità e controllo delle aziende e Economia e direzione dell impresa) che consentirà l accesso diretto alla laurea specialistica. Potranno iscriversi con riserva gli studenti che ritengono di laurearsi entro la sessione di marzo dell anno successivo, in possesso, alla data di
3 presentazione della domanda di ammissione, di almeno 140 crediti riconoscibili Art. 5 Piani di studio Articolazione della didattica 1. Nell ambito dei criteri generali formulati dal Consiglio di Facoltà il Collegio didattico definisce in ogni particolare i piani di studi, ai sensi dell art. 11 del Regolamento Didattico di Ateneo e stabilisce, pubblicandolo nel Manifesto degli studi, i termini entro cui gli studenti possono presentare piani di studio individuali. 2. Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale è pari almeno al 60% dell impegno orario complessivo, con possibilità di percentuali minori per singole attività formative ad elevato contenuto sperimentale e pratico. 3. Il Collegio didattico determina i corsi di insegnamento annuali, semestrali per il primo e secondo semestre o divisi in moduli didattici di durata più breve, svolti anche da docenti diversi, e sempre per un numero complessivamente uguale di ore. Parti comuni di più corsi di insegnamento possono essere insegnate in un modulo comune. Di norma ogni corso di insegnamento ha la durata di circa 72 ore, comprensive di tutte le attività didattiche. Con decisioni del Collegio didattico i corsi di insegnamento possono essere divisi in moduli didattici di durata più breve o aggregati per dare luogo a insegnamenti di durata più lunga, svolti anche da docenti diversi. 4. L'orario delle lezioni è stabilito dal Preside della Facoltà in modo da consentire la migliore fruizione possibile della didattica da parte degli studenti e il migliore utilizzo delle risorse disponibili. Il Collegio Didattico di ciascun corso può proporre modalità di frequenza offerte modificate per studenti lavoratori e studenti disabili. Art. 6 Obiettivi formativi 1. Il Corso di Laurea Specialistica si pone l obiettivo di formare laureati in possesso degli strumenti teorico-concettuali e della conoscenza dei problemi operativi necessari a dirigere le varie funzioni aziendali, in qualità di dipendenti di strutture organizzate aziendali, o a svolgere attività di consulenza in qualità di professionisti indipendenti esterni, sia in aziende private sia nel settore pubblico. 2. Il Corso di Laurea Specialistica in Economia Aziendale e Direzione delle Aziende ha lo scopo di creare figure professionali quali liberi professionisti (dottori commercialisti), imprenditori e manager dei settori industriali e dei servizi (pubblici e privati, profit e non profit) consulenti in amministrazione e gestione aziendale, revisori e certificatori contabili, sia in enti privati che pubblici.
4 3. Il corso di laurea specialistica offre due curricula che forniscono una preparazione adeguata a settori e professionalità specifiche: Professione e amministrazione. Si pone l obiettivo di formare figure in grado di svolgere l attività di consulenza, in qualità di professionisti indipendenti esterni, sia in aziende private, sia in enti pubblici. Management e finanza. Si pone l obiettivo di formare laureati in possesso delle conoscenze necessarie a dirigere le varie funzioni aziendali, in qualità di imprenditori o di dipendenti di strutture aziendali. Il piano di studio del corso può prevedere: lo svolgimento facoltativo di un tirocinio formativo presso aziende e organizzazioni economiche, istituzioni pubbliche e private, nazionali, internazionali e sovranazionali. Art. 7 Attività formative 1. Ogni attività formativa è organizzata dal Collegio didattico in corsi di insegnamento, seminari, esercitazioni pratiche o di laboratorio, attività didattiche a piccoli gruppi, tutorato, orientamento, tirocini, progetti, tesi, e in attività di studio individuale e di autoapprendimento. Le attività formative prevedono un ampia gamma di discipline economiche, aziendali, statistico-matematiche, giuridiche, economico-gestionali, matematico statistiche informatica e le lingue. 2. Nel rispetto dell ordinamento didattico, le attività formative sono articolate come riportato nella tabella allegata al presente regolamento. Art. 8 Prova finale 1. Per essere ammesso alla prova finale, lo studente deve aver conseguito i crediti relativi alle attività previste dal presente Regolamento che, sommati a quelli da acquisire nella prova finale, gli consenta di ottenere almeno 300 crediti. 2. La prova finale consiste nella presentazione di una relazione scritta individuale su una tematica a carattere teorico o applicativo che può essere legata ad attività di tirocinio o stage. Le modalità sono fissate dal regolamento delle tesi di Laurea della Facoltà di Economia. 3. L esame è svolto in seduta pubblica davanti alla commissione di docenti, che esprimerà in centodecimi, con eventuale lode, la valutazione complessiva. La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attività didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporterà una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 4. Come supplemento al diploma di laurea, viene rilasciato un certificato che riporta, secondo i modelli definiti dal Consiglio di Facoltà, le
5 principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito dallo studente per conseguire il titolo. 5. La laurea si consegue con il superamento della prova finale. Art. 9 Norma di integrazione 1. Il presente Regolamento è immediatamente modificato e integrato dalle disposizioni normative, dello Statuto e del Regolamento didattico d Ateneo, che operino espresso riferimento alle materie dallo stesso disciplinate.

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 7
 Art. 3
 art. 5
 Art. 4
 Art. 5
 art. 11
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9