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Timestamp: 2017-09-24 12:14:05+00:00

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Sentenza n. 7765 del 16 aprile 2015 - con nota a sentenza
Art. 201 codice della strada – termine di notifica – termine perentorio - termine non processuale – validità delle procedure stabilite nel codice di procedura civile – sussistenza
Nota a sentenza della Dott.ssa Maristella Giuliano
Il codice della strada all’art. 201 prevede che la notificazione del verbale debba avvenire entro 90 giorni dall’infrazione. Tale termine è perentorio, infatti, se il verbale è notificato oltre i 90 giorni, l’obbligazione di pagare si estingue e di conseguenza la sanzione pecuniaria non è dovuta (art. 14 689/81).
Nelle ipotesi in cui non si sia potuto identificare l'effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati in solido, il termine di 90 giorni decorre dalla data in cui la pubblica amministrazione e' posta in grado di provvedere alla loro identificazione.
Ai fini della procedura da seguire per la notificazione degli verbali, l’art 201 cds prevede il richiamo delle norme stabilite dal codice di procedura civile in tema di notificazioni (artt. da 137 a 150 cpc) stabilendo che alla notificazione si provvede a mezzo degli organi di polizia stradale indicati nell'art. 12 cds, dei messi comunali o di un funzionario dell'amministrazione che ha accertato la violazione, con le modalità previste dal codice di procedura civile, ovvero a mezzo della posta.
Pertanto dal combinato disposto delle predette norme, nei casi c.d. di irreperibilità del destinatario (art 140 cpc) in cui non sia possibile consegnare il verbale nelle mani del trasgressore, il computo del termine dei 90 giorni non si riferisce alla ricezione del verbale da parte del destinatario stesso, bensì alla consegna del verbale presso gli uffici comunali preposti alla notifica, oppure, all'ufficio postale.
In sostanza, al fine del rispetto del suddetto termine, è necessario e sufficiente che l'Atto sia consegnato all'ufficiale giudiziario o al messo o alle poste entro 90 giorni.
Dalla lettura della sentenza in oggetto n.7765 del 16.4.2015, si avvalora questo principio generale, già affermato precedentemente (Cass. 2012 n. 4453) che nel caso di illeciti amministrativi conseguenti a violazioni del codice della strada, e’ da considerarsi tempestiva e valida la notificazione del verbale se, nel termine di 90 giorni ( il termine era di 150 giorni al momento in cui si verificava il fatto, modificato dalla successiva legge n. 120/2010) tale atto sia stato consegnato all’ufficio postale, essendo del tutto irrilevante invece la data di ricezione da parte del destinatario.
L’eccezione della parte ricorrente relativa alla non qualificazione del termine ex art 201 cds come processuale, non è servita a convincere la Cassazione, che in merito ha richiamato un principio generale stabilito dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 477 del 2002,che ha dichiarato illegittimo il combinato disposto dell’articolo 149 cpc, e della Legge 20 novembre 1982, n. 890, articolo 4, comma 3. Dalla suddetta sentenza n. 447 si evince che anche in riferimento agli atti non processuali, per i quali vi sia un espresso richiamo alle norme sulle notificazioni del processo civile (come avviene nel citato articolo 201, comma 3) hanno effetto gli atti compiuti non direttamente alla parte ma a terzi.
SEZIONE SESTA CIVILE - SOTTOSEZIONE 2
1.1 – Rileva la ricorrente che “la notifica eseguita ai sensi dell’articolo 140 c.p.c., si e’ perfezionata… il 16/02/2009, data in cui il Messo Comunale ha inviato la raccomandata informativa alla Soc. (OMISSIS) srl e provveduto a depositare il verbale di accertamento in pari data presso la Casa Comunale”. Aggiunge che il termine di “150 giorni previsti dall’articolo 201 C.d.S., e’… perentorio e comporta, in caso di violazione del termine l’estinzione della sanzione amministrativa pecuniaria”. Secondo parte ricorrente si tratta di “adempimento amministrativo che in questa fase non puo’ essere considerato termine processuale”. Sia Cass. n. 13970 del 26.07.2004 che la sentenza della Corte Costituzionale, citata dal giudice dell’appello, si riferiscono a termini processuali. Nel caso in questione, prosegue parte ricorrente “e’ stata contestata una violazione commessa in data (OMISSIS) il cui relativo verbale di accertamento e’ stato notificato effettivamente in data 07.04.2009″. Aggiunge che “anche a volere utilizzare la norma che fa salva la notifica eseguita a mezzo posta, ovvero la data del 16.02.2009 e non del 21.06.2009, in entrambi i casi la notifica e’ stata eseguita oltre il termine di legge di 150 giorni”.
2.1 – Occorre preliminarmente rilevare l’inesattezza di alcune date riportate nella decisione impugnata. La stessa ricorrente, al riguardo, afferma che: a) la società ha ricevuto la notifica del verbale in data 7 aprile 2009; b) l’infrazione era stata rilevata l'(OMISSIS) senza contestazione immediata; c) il verbale di infrazione era stato assunto “al protocollo dell’ufficio Messi Notificatori di (OMISSIS) in data 4 febbraio 2009, il quale a sua volta perfezionava la notifica di cui all’articolo 140 c.p.c., in data 7 aprile 2009 con la consegna della raccomandata al destinatario; d) il deposito della notifica per irreperibilita’ avveniva il 16 febbraio 2009 con l’invio in pari data della raccomandata ex lege dovuta”.
2.3 – Ritiene il collegio che tale censura sia infondata, aderendo all’orientamento anche di recente affermato da questa Corte (Cass. 2012 n. 4453, rv. 622052), secondo cui “In tema di illeciti amministrativi conseguenti a violazioni del codice della strada, e’ tempestiva la notificazione del verbale di contestazione se, nel termine di centocinquanta giorni dall’accertamento, previsto dall’articolo 201 del medesimo testo normativo, tale atto sia stato consegnato all’ufficio postale, irrilevante essendo invece la data di ricezione da parte del destinatario, dovendosi trarre dalla sentenza della Corte costituzionale n. 477 del 2002, che ha dichiarato l’illegittimita’ del combinato disposto dell’articolo 149 c.p.c., e della Legge 20 novembre 1982, n. 890, articolo 4, comma 3, il principio generale secondo cui, anche con riferimento ad atti non processuali, per i quali vi sia un espresso richiamo alle norme sulle notificazioni del processo civile, come avviene nel citato articolo 201, comma 3, la decadenza non può discendere dal compimento di un’ attività riferibile non direttamente alla parte, ma a terzi”. Conseguentemente, poiché i 150 giorni decorrenti dall'(OMISSIS) venivano a scadere domenica 8 febbraio 2009 (e di conseguenza il successivo 9 febbraio 2009, giorno non festivo) ed essendo il procedimento notificatorio iniziato con la consegna all’ufficio a cio’ deputato, come afferma la stessa ricorrente, il 4 febbraio 2009, l’amministrazione ha espletato quanto di sua competenza nel termine previsto, non potendosi computare il successivo tempo impiegato dal diverso soggetto incaricato della notifica.
Cass_7765_del_16_aprile_2015_03.pdf 94 KB

References: sentenza

 sentenza 
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 articolo 4
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 articolo 201
 Cass. 
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