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Timestamp: 2018-04-24 23:49:37+00:00

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1 COPIA COMUNE DI VICOVARO Provincia di Roma VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N. 23 del OGGETTO: D. Lgs. 15 novembre 1993, n Determinazione delle tariffe per l'applicazione del diritto sulle pubbliche affissioni da applicare con riferimento all'esercizio finanziario L anno duemilaquindici il giorno dieci del mese di marzo alle ore 18:00 nella Casa Comunale. Convocata dal Sindaco, si è riunita la Giunta Comunale, con l intervento dei Signori: PRESENTE - ASSENTE DE SIMONE FIORENZO SINDACO Presente GIARDINI GIACOMO VICE SINDACO Presente DANTE FRANCESCO ASSESSORE Assente MOLTONI NATASCIA ASSESSORE Presente ZIANTONI MARIASTELLA ASSESSORE Presente Partecipa il SEGRETARIO COMUNALE Alessia Di Legge Riconosciuto legale il numero degli intervenuti, Il Sindaco dichiara aperta la seduta ed invita la giunta a prendere in esame l oggetto sopra indicato
2 PREMESSO che : il Capo I del D.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, come successivamente integrato e modificato, stabilisce la disciplina dell Imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni; l art. 3, comma 5, dello stesso D.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, come modificato dall art. 10, comma 1, della Legge 23 dicembre 2001, n. 448, testualmente recita: 5. In deroga all'art. 3 della legge 27 luglio 2000 n. 212, le tariffe dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni sono deliberate entro il 31 marzo di ogni anno e si applicano a decorrere dal 1 gennaio del medesimo anno. In caso di mancata adozione della deliberazione, si intendono prorogate di anno in anno. l'art. 17, comma 1-bis, del citato D.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, introdotto dall'art. 10, comma 1, lett. c), della Legge 23 dicembre 2001, n. 448, e modificato da ultimo dall art. 1, c. 311, L. 27 dicembre 2006, n. 296, così dispone: 1-bis. L'imposta non è dovuta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati. Con regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da emanare, d'intesa con la Conferenza Stato-città e autonomie locali, entro il 31 marzo 2007, possono essere individuate le attività per le quali l'imposta è dovuta per la sola superficie eccedente i 5 metri quadrati. I comuni, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono prevedere l'esenzione dal pagamento dell'imposta per le insegne di esercizio anche di superficie complessiva superiore al limite di cui al primo periodo del presente comma. l'art. 2-bis del D.L. 22 febbraio 2002, n. 13, convertito con modificazioni nella Legge 24 aprile 2002 n. 75, reca ulteriori precisazioni in ordine alla esenzione dell'imposta per le insegne di superficie complessiva fino a cinque metri quadrati. l art. 11, comma 10, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449, come modificato dall art. 30, comma 17, della Legge 23 dicembre 1999, n. 488 così dispone: 10. Le tariffe e i diritti di cui al Capo I del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni, possono essere aumentati dagli enti locali fino ad un massimo del 20 per cento a decorrere dal 1 gennaio 1998 e fino a un massimo del 50 per cento a decorrere dal 1 gennaio 2000 per le superfici superiori al metro quadrato, e le frazioni di esso si arrotondano al mezzo metro quadrato. l'art. 1 del D.P.C.M. del 16 febbraio 2001 ha rideterminato le tariffe per la pubblicità ordinaria, di cui all'art. 12 del richiamato D.lgs. 15 novembre 1993, n. 507; l art. 54, commi 1 e 2, del D.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, come modificato dall'art. 6 del D.lgs. 23 marzo 1998, n. 56 e dall'art. 54 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388, testualmente recita: 1. Le province e i comuni approvano le tariffe e i prezzi pubblici ai fini dell approvazione del bilancio di previsione. 1-bis. Le tariffe ed i prezzi pubblici possono comunque essere modificati in presenza di rilevanti incrementi nei costi relativi ai servizi stessi, nel corso dell'esercizio finanziario. L'incremento delle tariffe non ha effetto retroattivo. l art. 1, c. 169, L. 27 dicembre 2006, n. 296, così dispone: 169. Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all'inizio dell'esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1 gennaio dell'anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno. l art. 42, comma 2, lett. f), del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 prevede che il Consiglio Comunale ha competenza, tra l altro, relativamente alla istituzione ed all ordinamento dei tributi, con esclusione delle determinazione delle relative aliquote; l art. 48 dello stesso D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 così dispone: 2. La giunta compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell art. 107, commi 1 e 2, nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco o del presidente della provincia o degli organi di decentramento; collabora con il sindaco e con il presidente della provincia nell attuazione degli indirizzi generali del consiglio; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso. Pagina 2 di 5
3 DATO ATTO che con deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 02/07/1994, esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato il Regolamento in materia di diritto sulle pubbliche affissioni, ai sensi dell'art. 3, comma 1, del D.lgs. 15 novembre 1993 n. 507; RITENUTO di dover confermare le tariffe stabilite per l anno finanziario 2014 con delibera di G.C. n. 52 del 03/07/2014; DATO ATTO, altresì, che l'ente non si è avvalso della facoltà di prevedere l'esenzione dal pagamento dell'imposta anche per le insegne di superficie complessiva superiore ai cinque metri quadrati; UDITA la relazione dell Assessore al bilancio; VISTI: il D.lgs. 15 novembre 1993 n. 507; il D.lgs. 15 dicembre 1997 n. 446; Legge 27 dicembre 1997 n. 449; Legge 16 maggio 1999 n. 133; la Legge 23 dicembre 1999 n. 488; il D.P.C.M. del 16 febbraio 2001; il D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267; la Legge 23 dicembre 2000 n. 388; la Legge 28 dicembre 2001 n. 448; la Legge 27 dicembre 2006, n. 296; le Circolari del Ministero delle Finanze n. 160/E del 29 novembre 1999 e 13/E del 19 gennaio 2000; il vigente Regolamento in materia di applicazione dell imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni; il vigente Regolamento di contabilità; lo Statuto dell Ente. Con voti favorevoli DELIBERA Per i motivi espressi in premessa e che di seguito si intendono integralmente riportati 1. DI DETERMINARE, per l anno 2015, le tariffe come da tabella seguente e che confermano quelle stabilite con delibera di G.C. n. 52 del 03/07/2014; DIRITTI SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI A CARATTERE COMMERCIALE E NON COMMERCIALE DESCRIZIONE NUOVA TARIFFA a) Diritto per i primi 10 giorni per manifesti costituiti da un foglio 2,30 a foglio e fino a dodici fogli Superfici superiori a 1 mq per manifesti di cui al punto a) 3,40 a foglio Diritto per ogni giorno successivo di 5 giorni o frazioni per manifesti di cui al punto a) 0,65 a foglio b) Diritto per i primi 10 giorni per manifesti costituiti da più di dodici fogli 3,00 a foglio Pagina 3 di 5
4 Superfici superiori a 1 mq per manifesti di cui al punto b) Diritto per ogni giorno successivo di 5 giorni o frazioni per manifesti di cui al punto b) 3,40 a foglio 0,90 a foglio Per il periodo turistico dal 1 luglio al 30 settembre, ai sensi dell art. 3 comma 6 del D.Lgs 507/1993, le tariffe ordinarie di cui sopra sono maggiorate del 50%. 2. DI STIMARE il gettito complessivo dell Imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni in 1.000,00, da iscriversi nel Bilancio annuale di previsione dell'esercizio finanziario 2015 nel capitolo di entrata ; 3. DI INVIARE copia della presente deliberazione al Ministero dell'economia e Finanze, Dipartimento per le Politiche Fiscali, Ufficio federalismo fiscale, entro trenta giorni dalla intervenuta esecutività, così come prescritto dall'art. 35, comma 2, del D.Lgs. 15 novembre 1993 n. 507; 4. DI ALLEGARE copia del presente atto alla deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione del Bilancio di previsione dell esercizio finanziario 2015, così come disposto dall art. 172, comma 1, lett. e), del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267; 5. DI DICHIARARE, con separata e unanime votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.lgs. 18 agosto 2000 n Pagina 4 di 5

References: art. 3
 art. 10
 art. 1
 art. 11
 art. 30
 art. 54
 art. 1
 art. 42
 art. 48
 art. 107
 art. 3
 art. 172
 art. 134