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1 Premesso che - il D.Lgs. 502/92 e successive modificazioni e integrazioni, agli articoli dal 16 al 16 sexies interviene in materia di formazione continua, definendone le finalità, i soggetti coinvolti e le modalità di attuazione; - l'art. 16 ter, terzo comma, demanda alle Regioni la programmazione e l organizzazione dei programmi regionali per la formazione continua, mediante appropriate forme di partecipazione degli Ordini e dei Collegi Professionali e, in particolare, prevede che le medesime: concorrano alla individuazione degli obiettivi formativi di interesse nazionale; elaborino gli obiettivi di specifico interesse regionale; accreditino i progetti formazione regionale; Premesso che - il D.Lgs. 229/99 introduce l obbligo della formazione permanente per gli operatori sanitari; - con il primo Accordo sancito in data 20 dicembre 2001 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano: sono stati definiti gli obiettivi di formazione continua di interesse nazionale per il quinquennio è stato ribadito che il ruolo delle Regioni, in coerenza con gli indirizzi nazionali è, in particolare, quello di promuovere il sistema per la formazione continua; - il richiamato Accordo 2001 esclude esplicitamente la possibilità che le Regioni possano svolgere la funzione di soggetti fornitori di eventi formativi, sottolineando come esista incompatibilità tra il ruolo svolto dalla Regione, di garanzia del sistema della formazione continua, e quello di Provider; Dato atto altresì che successivamente, con gli Accordi Stato-Regioni, rispettivamente, n. 168 dd. 1 agosto 2007 e n. 192 dd. 5 novembre 2009 si è delineato un riordino complessivo di tutto il sistema ECM che ha come presupposto alcuni fondamentali principi: a) il sistema ECM è un sistema integrato e solidale tra il livello regionale e nazionale basato su regole comuni condivise che assicurano l omogeneità su tutto il territorio nazionale ed una chiara ripartizione dei compiti tra i rispettivi ambiti di azione; b) il sistema ECM riguarda anche i liberi professionisti che possono trovare in esso un metodo di formazione continua e uno strumento di attestazione della propria costante riqualificazione professionale; Preso atto che: l Accordo del 1 agosto 2007 di cui trattasi conferma i principi e il ruolo del programma di ECM e introduce, in particolare, le seguenti rilevanti innovazioni: o o o o o tutti gli operatori sanitari sono destinatari dei programmi di ECM; i soggetti attivi nel campo della formazione continua in sanità possono essere abilitati, tramite l accreditamento, a realizzare attività didattiche come Provider per l ECM e ad assegnare direttamente crediti ai partecipanti; devono essere attivati Osservatori regionali, con la collaborazione degli Ordini Professionali territoriali, per valutare le attività formative svolte, monitorarne la coerenza con la programmazione e verificare il mantenimento dei requisiti da parte dei Provider e che questi dovranno agire in rete tra loro e a supporto della Commissione nazionale per la formazione continua; in fase transitoria e fino al consolidamento del processo di accreditamento dei Provider, gli accreditamenti degli eventi formativi proseguono con le stesse modalità già esistenti; l Accordo n. 192 del sviluppa ulteriormente il sistema ECM tramite l accreditamento dei Provider (organizzatori e produttori di formazione ECM), con la conseguente assegnazione diretta, da parte degli stessi, dei crediti formativi, a superamento delle modalità di accreditamento pregresse poste in capo ai livelli nazionali (Commissione Nazionale ECM), e regionale (Commissione regionale ECM); Atteso che il citato Accordo del 2009 stabilisce puntualmente tra gli altri i requisiti minimi e gli standard che i Provider devono possedere per essere accreditati, le regole per l accreditamento degli eventi formativi e i relativi compiti in capo ai Provider, nonché le procedure e le verifiche sul possesso e mantenimento dei requisiti da parte dei medesimi fornitori; Visto che, ai sensi delle precitate disposizioni nazionali, spetta alla Regione definire il Sistema della Formazione e il relativo assetto organizzativo ed operativo del quale dotarsi in ambito regionale, con le seguenti normative regionali e deliberazioni della giunta regionale si è provveduto a stabilire in ordine al sistema regionale ECM: 12 - deliberazione n del 17/04/2003 con la quale la G.R. ha recepito le indicazioni dell'accordo Stato- Regioni del 2001 e ha istituito il sistema per l'educazione Continua in Medicina; - deliberazione n del 22/07/2004 con la quale la G.R. ha costituito la Consulta Regionale per la Formazione in Sanità e la Commissione Regionale per l'educazione Continua in Medicina; - deliberazione n del 21/12/2004 con la quale la G.R. ha nominato i componenti della Commissione Regionale per l'educazione Continua in Medicina; - deliberazione n. 120 del 21/01/2005 con la quale la G.R. ha definito le procedure di accreditamento degli eventi residenziali realizzati sul territorio della Regione e sono stati stabiliti gli obiettivi regionali per l'anno 2005; - Legge Regionale 18 agosto 2005, n. 21, art. 19, che detta apposite disposizioni in relazione alla costituzione della Commissione regionale per l'educazione Continua in Medicina; - deliberazione n del 14/09/2005 con la quale la G.R. ha costituito, nella sua nuova composizione, la Commissione regionale per l'educazione Continua in Medicina; - deliberazione n del 23/12/2005 con la quale la G.R. ha nominato i componenti della Consulta regionale;. - deliberazione n ( Allegato A) del 23/12/2005 con la quale la G.R. ha costituito i sistemi di accreditato della Formazione sul Campo nel sistema regionale di Educazione Continua in Medicina; - art. 7 della L.R , n. 19 (Consulta regionale per l educazione continua in medicina); - decreto del Direttore centrale sanità e protezione sociale n. 192/SAN dd (costituzione Consulta regionale per l educazione continua in medicina); - deliberazione n del 17/12/2009 con la quale la G.R. ha rinnovato, nella sua nuova composizione, la Commissione Regionale per l'educazione Continua in Medicina; Considerato che, nel periodo , è stato sperimentato un sistema regionale di Educazione continua in medicina basato sulla DGR n del 17/04/2003 e successivi provvedimenti tutti precitati che, in particolare, ha perseguito le seguenti finalità applicative: - il riconoscimento provvisorio come organizzatori di attività formative per l educazione continua in medicina di: enti del Servizio Sanitario Regionale, Università degli Studi, Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Tre Venezie, Agenzia Regionale della Sanità (ora soppressa), Agenzia Regionale per la Protezione dell ambiente, Centro Regionale di Formazione per l Area della Medicina Generale, altri Istituti scientifici del SSR, Ordini, Collegi, Associazioni Professionali esclusivamente per quanto attiene ai progetti inerenti l etica, la deontologia, la legislazione, la comunicazione e l informatica; - l impegno degli enti del Servizio Sanitario Regionale a realizzare Piani formativi annuali riferiti a tutte le categorie professionali interessate e rivolti in particolare allo sviluppo delle attività formative residenziali e sul campo; - l accreditamento per il programma di ECM da parte della Regione di attività formative residenziali, sul campo, presentate da parte degli organizzatori riconosciuti e corredate da: informazioni specifiche su obiettivi formativi, numero e caratteristiche dei partecipanti, durata e modalità di realizzazione, criteri e strumenti di valutazione dell apprendimento, numero di crediti formativi attribuibili, autocertificazione relativa all assenza di finanziamenti diretti dell evento da parte di organizzazioni con interessi in sanità; - l attività di una Commissione Regionale per l Educazione Continua in Medicina con la funzione di assicurare il supporto tecnico-scientifico alla Regione, mediante proposte per la definizione di: obiettivi formativi regionali; criteri per l attribuzione agli eventi dei relativi crediti formativi; crediti acquisiti dagli operatori sanitari; un Rapporto annuale sull educazione continua in medicina in Friuli Venezia Giulia; - la funzione di supporto organizzativo, tecnico e operativo da parte della competente struttura afferente alla Direzione Centrale Salute, Integrazione Sociosanitarie e Politiche Sociali; - l attivazione di un sistema informativo regionale al quale possano accedere direttamente on-line i singoli organizzatori accreditati temporaneamente per inserire gli eventi formativi programmati e per produrre le ulteriori informazioni relative alla rendicontazione delle attività residenziali e sul campo svolte; Preso atto che l esperienza applicativa sin qui condotta è da valutarsi positivamente nella sua valenza sperimentale, anche in relazione al numero di crediti conseguiti ed alla quantità delle attività svolte sia sul campo che residenziali costituendo un valido presupposto per l applicazione dei succitati Accordi Stato-Regioni del 2007 e 2009; 23 Tutto ciò premesso, attesa l esigenza di dare attuazione agli Accordi Stato-Regioni del 2007 e del 2009, si definiscono le disposizioni con le quali si attiva il nuovo sistema di accreditamento dei Provider di cui all allegato n. 1 facente parte integrante della presente deliberazione; Ritenuto, altresì, di dover istituire l Osservatorio Regionale sulla qualità della formazione con la collaborazione degli Ordini Professionali territoriali, per valutare le attività formative svolte, monitorarne la coerenza con la programmazione e verificare il mantenimento dei requisiti da parte dei Provider; Ritenuto opportuno che il sistema informativo abbia valenza regionale e, di conseguenza, l assegnazione dei crediti ECM e qualsiasi altra procedura di accreditamento dei Provider sono esclusivamente disposte dalla Direzione Centrale Salute, integrazione Sociosanitarie e Politiche Sociali in considerazione dell avvio del nuovo sistema definito dai citati Accordi Stato-Regioni che delineano chiaramente le funzioni, rispettivamente, attribuite alle Regioni ed ai Provider; Dato atto che i citati allegati facenti parte integrante della presente delibera trattano i seguenti aspetti rilevanti: All. n. 1 Il nuovo sistema di accreditamento dei Provider ECM: requisiti, modalità e procedure ; All. n. 2 Principi, regole e requisiti minimi per l accreditamento dei Provider ECM nella regione Friuli Venezia Giulia ; All. n. 3 Domanda di Accreditamento al Sistema regionale ECM ; All. n. 4 Obiettivi formativi come da Accordo Stato-Regioni n. 192 del ; All. n. 5 Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l accreditamento approvato dalla Commissione Nazionale per la Formazione continua il 13 gennaio 2010 ; Dato atto, infine, che con il presente provvedimento si realizzano le disposizioni contenute nei precitati Accordi Stato-Regioni e nei successivi documenti predisposti dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, in attesa del completamento del percorso che a livello nazionale avverrà tramite ulteriore Accordo e correlati atti, facendo riserva pertanto di procedere agli opportuni adeguamenti con successivi provvedimenti giuntali; La Giunta regionale, su proposta dell Assessore regionale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, all unanimità DELIBERA 1. di attuare, per i motivi esposti, gli Accordi Stato-Regioni n. 168 dd. 1 agosto 2007 e n. 192 dd. 5 novembre 2009, addivenendo nell ambito del territorio regionale, in via transitoria, alla messa in atto delle procedure di sperimentazione dei Provider secondo le disposizioni dei citati Accordi Stato-Regioni; 2. di stabilire che la fase di sperimentazione per il nuovo sistema di accreditamento di cui al punto 1 decorrerà dal 1 dicembre 2011 al 1 ottobre 2012 e riguarderà, in sede di prima applicazione, sei Enti del Servizio Sanitario Regionale, equamente distribuiti nelle tre Aree vaste regionali ed elencati nell allegato 1 3. di stabilire altresì che, comunque, fino alla completa entrata a regime dell accreditamento dei Provider, si manterranno le modalità recate dalle disposizioni regionali in premessa elencate, sulla base delle quali la Regione provvede all accreditamento dei singoli eventi formativi che danno luogo ai crediti gestiti da tutti gli altri fornitori della Regione citati al successivo punto 6 del dispositivo; 4. di approvare i seguenti allegati che fanno parte integrante della presente deliberazione: All. n. 1 Il nuovo sistema di accreditamento dei Provider ECM: requisiti, modalità e procedure ; All. n. 2 Principi, regole e requisiti minimi per l accreditamento dei Provider ECM nella regione Friuli Venezia Giulia ; All. n. 3 Domanda di Accreditamento al Sistema regionale ECM (a regime); All. n. 4 Obiettivi formativi come da Accordo Stato-Regioni n. 192 del ; 5. di recepire l All. n. 5 Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l accreditamento approvato dalla Commissione Nazionale per la Formazione continua il 13 gennaio 2010 ; 6. di fare riserva di adottare ulteriori atti di adeguamento degli indirizzi nazionali attuativi dei predetti Accordi Stato-Regioni; 7. di fare riserva, a seguito della sperimentazione riferita ai Provider di cui al punto 2 del dispositivo, in merito alla valutazione sull opportunità di accreditare gli altri soggetti di seguito individuati: Università degli Studi, Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Tre Venezie, Agenzia Regionale per la Protezione dell ambiente, 34 Centro Regionale di Formazione per l Area della Medicina Generale, altri Istituti scientifici del SSR, Ordini, Collegi, Associazioni Professionali; 8. di istituire l Osservatorio Regionale sulla Qualità della Formazione previsto dall Accordo Stato-Regioni n. 168 dd. 1 agosto 2007, rinviando a successivo provvedimento la definizione della relativa composizione e dei compiti ad esso attribuiti; 9. di integrare la DGR n dd recante ad oggetto l istituzione della Commissione regionale ECM e la definizione dei suoi compiti stabilendo che alla Commissione regionale ECM, viene assegnato il mandato di proporre alla Direzione Centrale Salute integrazione Sociosanitaria e Protezione Sociale le modalità organizzative per la costituzione e il funzionamento dell Osservatorio Regionale della Qualità della Formazione, in attesa di specifiche linee guida nazionali per la costituzione dei medesimi emanate dall Osservatorio Nazionale della Formazione Continua in Sanità; 10. di stabilire che le modifiche al Sistema Informativo necessarie ai fini dell assegnazione dei crediti ECM e attinenti a qualsiasi procedura di accreditamento dei Provider sono esclusivamente disposte dalla Regione; 11. di stabilire, in attuazione degli indirizzi contenuti nell Accordo Stato-Regioni n. 192 del e in sede di accreditamento provvisorio e standard del nuovo sistema di accreditamento dei Provider, un contributo annuale forfetario a carico degli enti del SSR e dei fornitori pubblici e privati convenzionati riportati al punto 6 del dispositivo di 5.000,00, finalizzato alla manutenzione del Sistema Informativo connesso alla procedura di accreditamento dei Provider e al funzionamento dell Osservatorio Regionale della Qualità della Formazione, facendo riserva di ridefinire tale quota una volta entrato a regime definitivo il sistema. 45 Allegato n. 1 IL NUOVO SISTEMA DI ACCREDITAMENTO DEI PROVIDER ECM: requisiti, modalità e procedure I SOGGETTI DEL SISTEMA Regione Il ruolo della Regione viene già definito dalle norme: D.Lgs.502/92, Accordi Stato-Regioni n. 168/2007 e n. 192/2009 Il D.Lgs.502/92 all art. 16-ter comma 3 stabilisce che Le Regioni ( ) provvedono alla programmazione e alla organizzazione dei programmi regionali per la formazione continua ( ) accreditano i progetti di formazione di rilievo regionale ( ). Gli Accordi Stato-Regioni n. 168/2007 e n. 192/2009 stabiliscono che: le modalità per la programmazione e la realizzazione delle attività di accreditamento e per la verifica dei Provider e della funzione di governo della formazione da parte delle Aziende Sanitarie sono definite dalle singole Regioni, sulla base di indirizzi condivisi a livello della Commissione Nazionale per la formazione continua. Area Vasta In coerenza con le Linee di programmazione Regionali l area vasta costituisce il luogo deputato alla programmazione della formazione non solo come momento di convergenza della progettazione aziendale ma come vera e propria cabina di regia della formazione continua. Le Aziende costituiranno un punto di riferimento strategico per l avvio dei poli di area vasta sulla base dell esperienza maturata nello sviluppo di percorsi formativi strategici. I poli di area vasta per la formazione continua sono un punto di riferimento importante per tutti quei percorsi formativi di supporto ai piani che coinvolgano un numero elevato di operatori. I poli di area vasta avranno il compito di sviluppare, nello specifico, i percorsi formativi legati ai seguenti obiettivi regionali: percorsi clinico-assistenziali, appropriatezza delle prestazioni, sicurezza del paziente, integrazione tra territorio e ospedale, certificazione e accreditamento istituzionale. E opportuno comunque che le Direzioni aziendali promuovano a livello di area vasta il coordinamento delle Strutture Organizzative per la Formazione, a supporto dei processi di programmazione e progettazione dei percorsi formativi che trovano nell area vasta il loro contesto di riferimento. Tale modello di riferimento subirà le conseguenti modifiche a seguito del previsto riordino dell assetto degli enti del SSR nella logica della riorganizzazione prevista sia per le aziende territoriali che per quelle ospedaliere. Enti del SSR del Friuli Venezia Giulia Le sfide che la formazione in sanità si è trovata ad affrontare e dovrà affrontare in futuro impongono una particolare attenzione da parte degli enti del SSR per la realizzazione di un sistema strutturato in grado di assicurare la necessaria continuità e tempestività degli interventi formativi e il puntuale avvio delle attività ad essi collegati (accreditamento eventi, anagrafe formativa, accreditamento Provider). La Struttura Formazione Sul piano organizzativo l azienda deve dotarsi di una Struttura Organizzativa di Formazione, la quale supporta la direzione aziendale nelle attività di programmazione e svolge le attività di competenza inerenti la progettazione formativa, l attuazione e la verifica degli interventi. L azienda sviluppa l integrazione del sistema Formazione con gli altri meccanismi di gestione delle risorse umane, impiegando un sistema di gestione delle competenze di formazione del personale dipendente. Dall analisi delle caratteristiche organizzative e gestionali delle attuali strutture formative aziendali si ricava una situazione di eterogeneità della conformazione di tali strutture con la conseguente necessità 16 di individuare i requisiti e standard omogenei per i singoli fornitori sulla base dell Accordo Stato-Regioni del 2009 e di perseguire criteri di efficienza ed economicità. Ordini e Collegi Nel sistema di accreditamento della formazione sanitaria gli Ordini e Collegi professionali svolgono l importante ruolo di certificatori della formazione continua; spetta a loro infatti la funzione di valutare l appropriatezza della formazione rispetto al ruolo e alla professione svolti dal singolo operatore nell ambito del dossier formativo. Nei confronti dei liberi professionisti hanno anche una funzione di tenuta dell anagrafe formativa. Gli Ordini e Collegi professionali sono Provider a tutti gli effetti che accreditano gli eventi formativi presso la Regione Friuli Venezia Giulia (limitatamente agli argomenti di deontologia professionale, di etica e di legislazione). Altri soggetti del sistema - enti del Servizio Sanitario Regionale - Università degli Studi - Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Tre Venezie - Agenzia Regionale per la Protezione dell ambiente - Centro Regionale di Formazione per l Area della Medicina Generale - altri Istituti scientifici del SSR - Ordini, Collegi, Associazioni Professionali (esclusivamente per quanto attiene ai progetti inerenti l etica, la deontologia, la legislazione, la comunicazione e l informatica) ove svolgano attività formativa a livello regionale sono tenuti ad adeguarsi al nuovo sistema di accreditamento entro i termini che verranno stabiliti dalle disposizioni nazionali. ATTI DEL SISTEMA FORMAZIONE L attività di programmazione e monitoraggio dell attività formativa del SSR si esplica attraverso tre documenti che dovranno essere redatti dagli enti del SSR, ma anche da quelle strutture che accreditano gli eventi formativi presso la Regione Friuli Venezia Giulia. Quelli di seguito riportati non sono atti dovuti da parte di Ordini e Collegi professionali. Il Piano Triennale deve contenere: a) le strategie aziendali in materia di sviluppo organizzativo (devono essere descritte in maniera tale da porle in relazione allo sviluppo delle linee triennali delle politiche formative) b) le linee triennali delle politiche formative della Direzione Generale dell Azienda c) le strategie sulle metodologie formative (si intende con quali metodologie formative si pensa di dare attuazione alle linee triennali delle politiche formative) d) il personale che si intende coinvolgere (indicare, per ciascuna linea triennale quale e quanto personale si stima di coinvolgere con quale progressione nel triennio) e) le risorse finanziarie. Il Piano Annuale deve contenere: a) gli obiettivi formativi strategici (devono essere indicati solo gli obiettivi per l anno di riferimento del piano ed esplicitati in maniera tale da comprendere il tipo di attività che l Azienda intende porre in essere) b) sulla base degli obiettivi formativi l individuazione dei settori dell organizzazione aziendale sui quali si intende agire c) il coinvolgimento progressivo del personale aziendale in correlazione ai settori di intervento (devono essere indicati settori e tipologia professionale di operatori che si intende coinvolgere per ogni obiettivo) d) gli strumenti di verifica, con esplicitazione dei tempi (intermedia/finale) e degli indicatori quantitativi e qualitativi di verifica del piano. 27 Gli indicatori quantitativi di verifica del piano sono: - n eventi realizzati su programmati, - n di persone effettivamente coinvolte su personale programmato (il personale da prendere in considerazione è quello a ruolo) - n di eventi multiprofessionali che si intende attivare rispetto al numero di eventi totali - % di eventi di Formazione sul Campo (FSC) che si intende attivare rispetto alle forme tradizionali di formazione, Gli indicatori qualitativi di verifica del piano sono: individuazione di 5 eventi formativi rispetto ai quali deve essere fatta la verifica di impatto -individuazione delle modalità di diffusione del piano all interno dell Azienda -individuazione delle attività da poste in essere per garantire equità di accesso alla formazione e) le risorse finanziarie specificatamente assegnate per l anno alla formazione come da documenti economici relativi all attività ECM che attestino le capacità economiche rispetto all impegno formativo programmato. La Relazione Annuale deve contenere: 1) numero eventi: - realizzati su programmati: indicare il numero degli eventi programmati, numero eventi realizzati, la percentuale realizzati su programmati e la soglia di accettabilità indicata nel piano - indicare numero eventi realizzati non programmati e percentuale rispetto ai programmati - numero eventi inseriti per l accreditamento su numero di eventi realizzati: indicare il numero degli eventi accreditati, numero eventi realizzati, percentuale accreditati su realizzati 2) elementi di valutazione quanti/qualitativa - indicare il numero eventi multiprofessionali realizzati rispetto al numero di eventi totali - indicare in termini % la FSC realizzata rispetto alle forme tradizionali di formazione - indicare la valutazione media del gradimento di tutti gli eventi formativi - indicare la valutazione media del docente - indicare se esiste un sistema di reclamo sulla formazione e come è strutturato 3) personale - personale coinvolto in eventi formativi rispetto al personale dipendente (il personale da prendere in considerazione è quello a ruolo) e convenzionato (MMG, PLS, specialisti ambulatoriali) dell azienda: indicare la percentuale del personale formato su personale a ruolo, indicare la percentuale di personale dipendente formato su personale dipendente a ruolo, indicare la percentuale di personale convenzionato formato su numero di personale convenzionato dell Azienda - tipologia di personale coinvolto: indicare settori e figure professionali formate in relazione a ciò che era stato indicato nel piano annuale 4) analisi della spesa sostenuta: - indicare i costi diretti della formazione (docenze, materiale didattico, affitto spazi, affidamenti esterni, catering, hostess, strumenti), i costi della struttura formazione (personale funzionalmente assegnato, materiali, locali), e i costi indiretti della formazione (costo ore formazione in termini di ore non lavorate) sia docente interno, sia dipendenti degli Enti del SSR - indicare la percentuale della spesa destinata alla formazione rispetto al costo del personale (1%) (nel calcolo non devono essere compresi i costi della struttura) - fonte di finanziamento: indicare e quantificare la fonte del finanziamento (regionale, aziendale, fondi UE, fondi da iscrizioni, fondi da sponsor). Il Piano Triennale della formazione dovrà essere trasmesso alla Direzione Centrale Salute Integrazione Sociosanitaria e Protezione Sociale entro non oltre il 31 dicembre dell anno precedente a quello di inizio del relativo triennio 38 Il Piano Annuale della formazione dovrà essere trasmesso alla Direzione Centrale Salute e Protezione Sociale entro non oltre il 31 dicembre dell anno precedente rispetto a quello di programmazione del piano. La Relazione annuale dovrà essere trasmessa alla Direzione Centrale Salute Integrazione Sociosanitaria e Protezione Sociale della Regione Friuli Venezia Giulia entro non oltre il 31 marzo dell anno successivo. In sede di primo avvio per l anno 2011 le attività formative vengono realizzate sulla base dei piani formativi annuali già approvati per l anno in corso. Dal 2012 gli enti formativi per il triennio si dovranno uniformare gli atti alle indicazioni riportate nel presente punto. DESTINATARI SISTEMA ECM Destinatari della Formazione Continua devono essere tutti gli operatori sanitari che direttamente operano nell ambito della tutela della salute individuale e collettiva, indipendentemente dalla modalità di esercizio dell attività, compresi i liberi professionisti; attraverso apposite convenzioni tra Ordini, Collegi e Associazioni Professionali territoriali i liberi professionisti possono accedere agli eventi formativi programmati dagli enti del SSR. Pare inoltre, opportuno approfondire la possibilità di allargamento graduale dell obbligo formativo agli operatori che operano nel settore sociosanitario con previsione dei crediti anche per questo settore. L OSSERVATORIO REGIONALE SULLA QUALITÀ DELLA FORMAZIONE In base all Accordo Stato-Regioni del 2007 la Regione istituisce l Osservatorio Regionale che opera in accordo all Osservatorio Nazionale della Formazione Continua in Sanità. L Osservatorio Regionale ha il compito di valutare la qualità della formazione del SSR. La valutazione della qualità a livello regionale ha la finalità di promuovere il miglioramento della formazione continua in sanità sia dal punto di vista delle opportunità di accesso che della qualità dell offerta formativa. In questo senso l Osservatorio, la cui composizione, i compiti e funzioni saranno specificati in atti successivi, dovrà almeno: - monitorare l offerta formativa sia in termini quantitativi (formazione offerta in rapporto al numero di operatori, copertura crediti per professioni, per aree territoriali e per tipologia di partecipazione, ecc.) sia in termini qualitativi (coerenza eventi accreditati/eventi realizzati, coerenza eventi/obiettivi formativi) - monitorare l offerta formativa dei Provider accreditati sia in termini qualitativi sugli eventi accreditati che sulla modalità dei Provider di attribuzione crediti agli eventi. La Direzione Centrale Salute Integrazione Sociosanitaria e Protezione Sociale ha il mandato di individuare, su proposta della Commissione Regionale per la Formazione Continua in Medicina, le modalità organizzative per la costituzione e il funzionamento dell Osservatorio Regionale, in attesa di specifiche Linee guida nazionali per la costituzione degli Osservatori Regionali emanate dall Osservatorio Nazionale della Formazione Continua in Sanità. E volontà della Regione procedere alla costituzione dell organismo di cui trattasi e, a tale scopo, saranno avviati i necessari confronti con le categorie professionali, al fine di individuare la composizione dell Osservatorio regionale per la Formazione Continua. IL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO Dal 2005 il sistema regionale di accreditamento degli eventi formativi è stato rivolto alle strutture pubbliche. Il sistema di accreditamento degli eventi funziona ex-ante, vale a dire che l evento formativo deve essere inviato in Regione per l accreditamento 30 giorni prima della data di svolgimento della prima edizione dell evento. Il sistema di accreditamento degli eventi, con tali modalità, continuerà a sussistere fintanto che non ci sarà un sistema consolidato di accreditamento dei Provider e parametri validati per un accreditamento omogeneo degli eventi da parte dei Provider stessi. ACCREDITAMENTO DEI PROVIDER: AVVIO SPERIMENTAZIONE A LIVELLO REGIONALE 4 Vedere altro
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 art. 7
 art. 16
 art. 16
 art. 1
 art. 1
 Art. 18
 art. 1
 Art. 2
 art. 16
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