Source: http://www.consultadibioetica.org/lo-statuto/
Timestamp: 2019-10-20 16:45:01+00:00

Document:
E’ costituita un’Associazione denominata “Consulta di Bioetica – Onlus”.
L’Associazione è regolata dalla normativa civilistica di cui agli articoli 11 e seguenti del C.C., nonché dalle disposizioni tributarie dettate per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale ai sensi del D. Lgs. 460/97 e successive modifiche.
L’Associazione ha sede legale in Torino, Corso Francia 28, con possibilità di sedi locali e periferiche collegate alla sede centrale e da questa dipendenti.
1. L’Associazione ha come scopo l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale legata alla bioetica, volta ad arrecare beneficio a persone svantaggiate per le seguenti ragioni:
– perché in fase terminale di vita;
– perché affette da patologie debilitanti o croniche;
– perché in difficoltà, anche in ragioni di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari.
In particolare si propone lo scopo di promuovere e sollecitare la tutela dei diritti civili nell’ambito dell’assistenza sanitaria e sociale attraverso la cultura bioetica; il tutto anche in via preventiva.
2. L’Associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio fine istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esse integrative, come il sostegno a qualunque titolo per il miglioramento della vita dei soggetti svantaggiati di cui sopra, ed il mantenimento delle funzioni fisiche primarie, stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, utile e opportuno per il raggiungimento degli scopo dell’Associazione; in particolare essa potrà:
• proporre e gestire progetti ed iniziative avente carattere solidaristico con finalità socio assistenziale verso i soggetti beneficiari;
• proporre incontri nazionali ed internazionali di formazione, seminari, studi, conferenze, forum e quant’altro inerenti la cultura bioetica;
• predisporre testi, documenti, elaborati, traduzioni e quant’altro utile all’attività di promozione dei rapporti nazionali ed internazionali tra soggetti italiani ed esteri;
• amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria o locatrice comodataria o comunque posseduti;
• partecipare ad altri enti o società, costituiti o costituendi, aventi finalità analoghe alla propria;
• cooperare con altri soggetti giuridici “non profit” aventi fini associativi analoghi.
Nell’esercizio delle attività istituzionali e di quelle connesse, l’Associazione potrà agire in parallelo con le organizzazioni similari esistenti e costituende, al fine di meglio garantire la tutela dei diritti umani e civili.
4. L’eventuale esercizio di attività sprovviste del carattere solidaristico è consentito nei limiti previsti dalla legislazione tributaria, al fine di conservare la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale.
Le prestazioni fornite dai volontari aderenti sono gratuite e sono rivolte a tutte le persone svantaggiate, interessate, soci e non, che condividano lo scopo di solidarietà sociale.
Il patrimonio è costituito da un fondo iniziale di Euro 1.500,00 (euro millecinquecento/00), già interamente versato nelle casse sociali.
L’esercizio finanziario chiude il 31 (trentuno) Dicembre di ogni anno.
Soci Benemeriti sono coloro i quali, per particolari meriti culturali, personali e per attività proficue svolte, vengono nominati su delibera del Consiglio Direttivo, che ne cura anche l’annotazione nel Libro Soci.
Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell’Associazione ed è espressamente esclusa una partecipazione temporanea alla vita associativa.
La quota associativa sarà stabilita annualmente dall’Assemblea Generale Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo, entro il Trenta novembre di ogni anno.
I soci sono convocati in Assemblea Ordinaria dal Consiglio Direttivo almeno due volte all’anno mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio e mediante affissione all’Albo dell’avviso di convocazione, contenente l’Ordine del Giorno, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea.
• nomina il Presidente dell’Associazione scegliendolo tra i componenti del Consiglio Direttivo;
• stabilisce, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote associative annuali a carico dei Soci;
• nomina i Revisori dei conti;
• nomina il Collegio dei Probiviri;
• delibera sulle domande di associazione;;
• approva il Piano annuale e pluriennale di gestione nella forma di bilancio preventivo, nonché eventuali modifiche o integrazioni in corso d’esercizio;
• approva il conto consuntivo;
• approva i criteri di composizione del Comitato Scientifico;
Art. 14 DELIBERE DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea Straordinaria delibera validamente in prima convocazione con la maggioranza di almeno due terzi dei Soci Fondatori ed Ordinari, purché sia presente almeno il 50% (cinquanta per cento) più uno dei soci; in seconda convocazione con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti, qualunque sia il loro numero.
Art. 15 RAPPRESENTANZA IN ASSEMBLEA
I soci possono farsi rappresentare da altri soci. Nessun socio può essere delegato a rappresentare più di altri due soci, fatte salve ulteriori deleghe eventualmente rilasciate agli associati da soggetti svantaggiati anche per le ragioni di cui all’art. 3 c. 1 che precede.
Art. 16 PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 25 (venticinque) membri, eletti dall’Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, da un Vice Presidente, da un Tesoriere e dai Consiglieri.
La carica di Presidente dell’Associazione viene attribuita dall’Assemblea dei soci; le altre cariche del sodalizio vengano attribuite in seno al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo elegge il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Comitato Scientifico, individuandone, al suo interno, il Presidente.
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente la ritenga necessario e quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei componenti. Nel caso di richiesta dei componenti la riunione deve essere fissata entro venti giorni dalla richiesta. In caso di assenza del Presidente per motivi istituzionali, il suddetto termine viene prorogato a quarantacinque giorni.
Al Consiglio Direttivo è demandata la formazione del Conto Consuntivo e Preventivo, nonché
la determinazione delle quote associative annuali.
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo ed opera sulla gestione corrente dell’Associazione. Nei casi di urgenza, a sua completa discrezione, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo successiva ratifica da parte di questa alla prima riunione, che dovrà, comunque, essere convocata al più presto. In caso di sua assenza questi poteri spettano al Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di autorizzare il Presidente alla nomina di uno o più Direttori o di procuratori, ai quali attribuire poteri che saranno di volta in volta definiti attraverso apposite deleghe.
Art. 22 REVOCA O CESSAZIONE
– per dimissioni della sua maggioranza;
– per cessazione o revoca dello status di associato o per gravi violazioni alla Statuto, ritualmente accertate, nonché per condanne penali a reati infamanti, anche se non passate in giudicato.
Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo; assume competenze nei settori delle attività dell’organizzazione, di coordinamento fra i diversi organi associativi, di segreteria, di tesoreria e di gestione amministrativa, contabile e finanziaria.
Art. 24 IL COMITATO SCIENTIFICO
Il Comitato scientifico è composta da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di …. (….) membri; esso è nominato dal Consiglio Direttivo, sentita l’Assemblea circa la composizione e i criteri di individuazione dei suoi membri ed è formato da studiosi di chiara fama nelle aree di attività dell’Associazione.
Alle riunioni del Comitato Scientifico può partecipare il Segretario, che assicura le funzioni di coordinamento e segreteria, e possono inoltre partecipare il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione oltreché il Presidente del Collegio dei Revisori o il Revisore dei Conti.
Il Comitato scientifico può adottare un proprio regolamento interno per lo svolgimento dei propri compiti.
Art. 25 REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da uno a tre membri effettivi; in quest’ultimo caso devono essere previsti due supplenti.
Ai Revisori dei Conti spetta, nella forma e nei limiti d’uso, il controllo sulla gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione; ne sorvegliano, mediante verifiche, la regolarità.
Essi devono redigere relazione all’Assemblea relativamente ai Conti Consuntivi e Preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo il cui progetto, a tal fine, deve esser loro sottoposto almeno quindici giorni prima della riunione dell’Assemblea per l’esame e l’approvazione del bilancio.
La nomina spetta all’Assemblea; il Revisore o il Collegio dei Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Essi sono scelti tra persone estranee all’Associazione, avuto riguardo alla loro competenza.
Il Revisore dei Conti o, in alternativa, il Presidente del Collegio dei Revisori, deve essere iscritto al Registro dei Revisori Contabili.
In esclusiva deroga all’art. 3 che precede, ai Revisori dei Conti effettivi compete un compenso annuale corrispondente all’equivalente stabilito dal Tariffario vigente per l’Ordine Professionale di appartenenza del Revisore dei Conti o del Presidente del Collegio dei Revisori.
L’Assemblea provvederà a nominare i due Revisori Supplenti che interverranno con tutti i poteri dei Revisori dei Conti in caso di dimissioni o accertato impedimento permanente del Revisore Effettivo.
I Revisori dei Conti possono assistere alle sedute del Consiglio Direttivo ed a quelle del Comitato Scientifico.
I membri del Collegio dei Probiviri possono variare da tre a cinque e sono nominati
dall’Assemblea Ordinaria anche fra associati.
Durano in carica tre anni e possono essere rieletti. In caso di dimissioni o di impedimento da parte di uno o più membri del Collegio dei Probiviri, il Consiglio Direttivo potrà nominare quelli mancanti per cooptazione fra associati, sino alla prima Assemblea convocata per qualsiasi motivo.
Il Collegio dei Probiviri può essere invitato a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo e potrà parteciparvi per mezzo del proprio Presidente o di altro componente designato dal Collegio.
In caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3. Comma 190, della Legge 23 Dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
Art. 28 CONTROVERSIE
Art. 29 FORO COMPETENTE
Art. 30 NORME DI CHIUSURA
Per tutto quanto non disposto, valgono le disposizioni del Libro I, titolo Il, del Codice Civile e le altre norme di Legge vigenti in materia di enti non commerciali.

References: Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 28

Art. 29

Art. 30