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Timestamp: 2019-06-19 15:58:12+00:00

Document:
Ufficio di P.S. a Sorrento | Il meglio di Sorrento
Delibere Consiliari di Sorrento dalla n° 56 alla n° 58 del 1918
L’ anno millenovecentodiciotto il giorno diciotto del mese di novembre in Sorrento, nella Casa Comunale
Delibera N° 56
Convenzione con gli eredi di Galano Luigi
Letta la deliberazione consiliare del 29 aprile 1915, relativa alla colmata del Vallone di Parsano per avere un condotto sotterraneo per le acque pluviali e più specialmente, per costruire un pubblico scaricatoio, per cui si rendeva necessaria la espropriazione dei fondi dei Signori Mathieu e Galano Luigi.
Visto la successiva deliberazione consiliare 30 gennaio 1917, con la quale, in seguito a protesta fatta dagli eredi di Galano Luigi per avere i materiali limitato la libertà di accesso al loro fondo, veniva deliberato lo acquisto del fondo stesso pel prezzo di lire tremila.
Che non avendo avuto più esecuzione l’ acquisto deliberato, i Galano intentarono lite al Comune per lo ingombro di materiali accumulati nel Vallone Parsano i quali impedivano il libero accesso nel fondo medesimo;
che il Tribunale di Napoli, con sentenza 28 gennaio 1918, ordinava la pulizia del fondo per accertare se e quali danni si fossero, e, nell’ affermativa, l’ ammontare di essi e le opere necessarie per ridonare al fondo le primitive condizioni;
che nelle more del giudizio, il Comune e gli eredi Galano sarebbero disposti ad una transazione sulle cui condizioni vi è oramai completo accordo;
Vista la relazione dell’ Ing. Sig. F. Gargiulo;
Considerato che la proposta convenzione tra il Comune e gli eredi Galano sia la migliore e forse l’ unica via d’ uscita da seguire, specie se si voglia considerare che il fondo Galano dovrà assolutamente essere acquistato dal Comune per la costruzione del pubblico scaricatoio già riconosciuto necessario;
coi poteri del Consiglio, stante l’ urgenza
Approvare la proposta convenzione transattiva tra il Comune e gli eredi Galano, proprietari del fondo al Vallone di Parsano, pel quale pende giudizio, convenzione che è del tenore seguente:
“I Signori…. Galano sono proprietari di un piccolo fondo rustico sito nel Comune di Sorrento posto nel Vallone dei Mulini e che al seguito di citazione da parte di essi Sig. Galano contro il Comune di Sorrento, la quarta sezione civile del Tribunale di Napoli, con sentenza del 21-28 gennaio 1918, ha nominato il Perito geometra Signor Pica Nicola con lo incarico di recarsi nel fondo di essi signori Galano in Sorrento, e verificare se il detto fondo sia stato ingombrato da materiali da parte del Comune di Sorrento, divenendone impossibile o malagevole lo accesso, se il detto fondo, per tale ragione, non si è potuto coltivare, e quali siano le opere necessarie per lo sgombro di detti materiali e per ritornare il fondo al primitivo stato di coltura, determinando altresì l’ ammontare dei danni subiti dai Signori Galano.
Che in pendenza della esecuzione di tale sentenza, le parti costituite hanno deciso di abbandonare la via legale e mettersi in quella bonaria, meno dispendiosa e più pronta ed è perciò che di accordo addivengono alla stipula del presente istrumento regolato dai seguenti patti e condizioni:
Art. 1° I costituiti Sig. Filomena Galano, tanto in proprio nome che nella qualità di madre e legittima amministratrice dei beni dei suoi figli minori Luisa e Saverio Galano fu Luigi, Giuseppa Galano e Maria Galano, questa autorizzata dal marito Luigi Iovino ed esso Iovino anche in nome proprio quale cessionario del Sig. Natale Galano g. istrumento per Notaio Salvatore Montefusco del 6 gennaio 1913, nonché il Sig. Giovanni Galano, ciascuno per la parte che vi rappresenta, vendono liberamente in favore dell’ altro costituito Sig. Barone Ernesto Giobbe, nella qualità Commissario Regio del Comune di Sorrento, acquirente in buona fede, che accetta, il fondo rustico di loro proprietà, sito nel Comune di Sorrento, nel Vallone dei Mulini o Prossimo, confinante a levante ed a mezzogiorno col rivolo detto Prossimo o dei Mulini, a settentrione con la proprietà Pica Francesco Saverio, ad occidente col suddetto rivolo e stradetta di accesso dal Largo Parsano riportato in catasto, in testa a Galano Filomena fu Raffaele ved. Galano per ½ e Galano Maria, Giuseppa, Giovanni, Luisa e Saverio fratelli e sorelle fu Luigi e Iovino Luigi fu Vincenzo per l’ altra metà, partita 1137, foglio XI, Nà di mappa 131 estensione are 14 e cent. 94, con l’ imponibile di lire 73,21.
La vendita segue a corpo e non a misura e nello stato in cui al presente l’ immobile alienato si trova, con ogni accessione o dipendenza, servitù attive e passive, niente escluso o riservato.
Art. 2° Il prezzo della compravendita netto e depurato dell’ annuo peso fondiario, si è di accordo stabilito ed accettato nella somma di lire 3.000 che è quello risultante dalla perizia redatta dal Geometra Sig. Antonio De Angelis addì 12 aprile 1915, giurata presso il Pretore di Sorrento con verbale del 15 aprile detto anno, ed eseguita per incarico del Comune di Sorrento, che anche in quell’ epoca aveva deliberato l’ acquisto del fondo di che trattasi, riconfermato ed approvato detto prezzo dall’ Ingegnere Sig. Felice Gargiulo nella relazione fatta al Commissario di Sorrento li 12 aprile 1918. Quale prezzo il compratore Sig. Barone Giobbe, nell’ espressa qualità, si obbliga di pagarlo ai costituiti venditori Signori Galano e Iovino, secondo le rispettive spettanze in due rate uguali, con l’ interesse scalare del 5% all’ anno, la prima nell’ anno 1919 e la seconda nell’ anno 1920. Assicurano i venditori che l’ immobile oggetto della presente contrattazione, non è stato da essi mai al altri venduto, donato, pegnorato, ipotecato e diversamente distratto, e ne garantiscono il compratore in buona fede, nel più esteso senso di legge, immettendolo fi da questo momento nel possesso legale e materiale dell’ immobile acquistato.
Art. 3° I costituiti Sig. Filomena Galano nei nomi suddetti, Giuseppa e Maria Galano, autorizzate dai rispettivi mariti Di Leva e Iovino, questi anche in nome proprio, nonché Giovanni Galano espressamente rinunziano al giudizio dianzi cennato e da essi promosso contro il Comune di Sorento e da parte sua il Sig. Barone Giobbe nella espressa qualità, ha pagato ad essi venditori altre lire 600 a titolo di danni per i mancati frutti del fondo dal 1914 fino ad oggi.
Ha parimenti versato, il Sig. Barone Giobbe, nelle mani dei venditori, alla presenza di Noi Notaio e testimoni, altre lire 650 in transazione e totale estinzione delle spese giudiziarie, compreso l’ onorario di avvocato, ed indennità spese al Perito nominati dal Tribunale, sostenute da essi venditori per il cennato giudizio, restando a loro carico qualsiasi altra spesa, compresa quella per gli stati ipotecari che si obbligano di esibire al compratore.
Art. 4° I venditori rinunziano alla iscrizione di ufficio per il prezzo non pagato, trattandosi che l’ acquisto è fatto dal Comune.
Art. 5° Le spese del presente istrumento e sue dipendenze sono a carico del Municipio di Sorrento.
Delibera N° 57
Sovrimposta pel 1919
Il Regio Commissario Cav. Giobbe Dott. Ernesto, assistito dal Segretario Comunale Sig. D’A ponte Raffaele ha adottato la seguente deliberazione:
Vista la richiesta Prefettizia sull’ ammontare della sovrimposta da applicare a pareggio del Bilancio Preventivo 1919.
Per l’ urgenza, coi poteri del Consiglio
La Sovrimposta pel 1919 da applicare a pareggio del Bilancio Preventivo per lo esercizio 1919 di questo Comune è stabilita nel limite legale.
Delibera N° 58
Fitto locali per l’ ufficio di P.S.
Il Regio Commissario Cav. Giobbe Dott. Ernesto assistito dal Segretario Comunale Sig. D’ Aponte Raffaele ha adottato la seguente deliberazione:
Considerato che i locali adibiti finora per l’ ufficio di Pubblica Sicurezza siti nello edificio Municipale di Sorrento sono occorsi per la istituzione della Scuola Tecnica e che il detto ufficio ha dovuto essere trasferito in un locale di proprietà privata;
Visto che per precedente deliberato di quest’ amministrazione, superiormente approvato i locali per lo Ufficio di P.S. sono a carico del Comune e che con la proprietaria Sig.ra Amalia Fiorentino si è convenuto il pigione di lire 100 per fitto di stabile nello scorcio dello anno corrente;
Visto che al proprio articolo Fitti del Bilancio in corso manca il fondo per questa nuova spesa non prevista, e considerato che l’ art. 92 del detto preventivo offre una economia dalla quale può senza pregiudizio di sorta prelevarsi la spesa suaccennata;
Coi poteri del Consiglio per l’ urgenza
Aumentare di Lire 100 l’ articolo 17° cat. 2° (fitti reali) del Bilancio Preventivo in corso, mediante storno di egual somma dallo articolo 92 categoria IX del Bilancio stesso e pagarsi tale somma alla Signora Fiorentino Amalia coniugata Calvano per l’ oggetto cui sopra
Il sottoscritto certifica che l’ avanti esteso verbale venne pubblicato martedì 19 novembre 1918, e che, contro di esso, non vi è stata opposizione.

References: sentenza 
 sentenza 

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 art. 92
 articolo 17
 articolo 92