Source: http://www.mebocoop.com/index.php?option=com_content&view=article&id=8&Itemid=8&lang=it
Timestamp: 2020-02-27 16:42:20+00:00

Document:
Statuto della Società Cooperativa
Esente da bollo ai sensi dell'articolo 66 comma 6 bis lettera a) della Legge 29 ottobre 1993 n
E' costituita la Società cooperativa sociale denominata
“MEBO COOP. SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE",
in sigla "MEBO COOP."
Sede della società è nel Comune di Merano.
La Cooperativa sociale potrà istituire, con delibera dell’Organo amministrativo, succursali, agenzie e rappresentanze anche altrove.
L’Organo amministrativo potrà anche trasferire la sede nell’ambito del Comune sopra indicato.
Spetta invece all’assemblea dei soci deliberare il trasferimento della sede al di fuori del Comune di cui sopra nonché l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie.
La Cooperativa sociale non ha scopo di lucro. Essa persegue l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso l’inserimento lavorativo, in attività diverse, agricole, industriali, commerciali o di servizi, di persone svantaggiate, nelle percentuali e come definito dalla legge 8 novembre 1991 n. 381, nonché come previsto dall’articolo 3, secondo comma, lett. b) della Legge regionale Trentino-Alto Adige 22 ottobre 1988 n. 24, ed eventuali modificazioni ed integrazioni, attuando, in forma mutualistica e senza fini speculativi, l’autogestione dell’impresa che ne è oggetto, dando continuità di occupazione lavorativa ai soci, alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali.
La Cooperativa sociale intende realizzare i propri scopi sociali anche mediante il coinvolgimento delle risorse vive della comunità, dei volontari, dei fruitori dei servizi ed enti con finalità di solidarietà sociale, attuando in questo modo – grazie all’apporto dei soci lavoratori – l’autogestione responsabile dell’impresa.
Nello svolgimento dell’attività produttiva la Cooperativa sociale impiega principalmente soci lavoratori retribuiti, dando occupazione lavorativa ai soci alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali. A tal fine la Cooperativa sociale, in relazione alle concrete esigenze produttive, stipula con i soci lavoratori contratti di lavoro in forma subordinata o autonoma o in qualsiasi altra forma, ivi compresi i nuovi istituti disciplinati dal Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276.
Considerate le finalità definite all’articolo precedente, nonché i requisiti e gli interessi dei soci come più oltre determinati, la cooperativa ha come oggetto:
*** lo svolgimento di attività intese a garantire l’igiene, la sicurezza e l’agibilità:
· delle scuole comunali, degli uffici pubblici, delle aree monumentali e di tutte le altre aree che i Comuni destinano ad uso pubblico;
· delle strutture aziendali, fabbriche, uffici e palazzi;
· delle unità abitative private e condomini;
*** la fornitura alle Amministrazioni Pubbliche, agli enti e ai soggetti sopra indicati e per loro conto di prestazioni quali la pulizia, l’attività di trasporto di cose e persone per conto terzi, l’attività di facchinaggio, di guardiania e vigilanza con le prescritte autorizzazioni, servizi di sorveglianza e custodia in genere;
*** l’organizzazione e gestione di attività di censimento e di inventariazione per conto terzi;
*** l'attività di allestimento di strutture per stands espositivi, l'organizzazione di mostre e fiere, convegni e manifestazioni in genere;
*** l’attività di recapito, vuotatura e trasporto di cassette postali;
*** l'attività di affissioni, rimozioni di affissioni e cancellazione scritte;
*** l'attività di ristorazione e la gestione di mense e centri di cottura e servizi connessi;
*** l’attività di gestione del parco auto per conto di Amministrazioni Pubbliche;
*** l'attività di acquisto e gestione di bar, ristoranti, tavole calde e fredde, gelaterie, alberghi e quant’altro connesso all’attività alberghiera (rifacimento letti, lavaggio stoviglie, attività di noleggio e lavaggio biancheria, etc.);
*** l'attività di acquisto e gestione di piano bar, locali per riunioni, locali aperti al pubblico, discoteche, pubs, clubs, e circoli;
*** l'attività di installazione, manutenzione e riparazione delle strutture murarie e degli infissi, manutenzione e sistemazione delle aree verdi, installazione, manutenzione e riparazione di impianti elettrici, idrici e fognari, di riscaldamento, di climatizzazione, telefonici e del gas, di impianti tecnologici in genere nonchè la realizzazione di reti telematiche;
*** l'attività di manutenzione stradale e varia in genere ed l'installazione, la gestione e la manutenzione cartellonistica stradale, semaforica e pubblica illuminazione;
*** l'attività di amministrazione e gestione di patrimoni immobiliari di Amministrazioni Pubbliche e private, compresa l'amministrazione condominiale;
*** l'attività di raccolta, trasporto, stoccaggio e trattamento di rifiuti solidi urbani, rifiuti speciali costituiti da residui derivanti dal trattamento di rifiuti urbani e della depurazione delle acque di scarico;
*** l'attività di disinfezione, disinfestazione, e derattizzazione, sanificazione civile ed industriale, autospurgo e relative disostruzione, la pulizia di aree di uso pubblico, nonché la manutenzione di piste ciclabili;
*** l'attività di gestione di parcheggi pubblici e privati e di autorimesse per conto terzi;
*** l'attività di gestione per conto terzi di impianti sportivi, centri turistici, residence e foresterie in genere.
Nell’ambito della propria attività istituzionale e secondo le modalità previste dalle vigenti norme di legge, la cooperativa sociale potrà compiere tutte le operazioni commerciali, industriali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari, che saranno ritenute utili e/o necessarie dall’organo amministrativo, in particolare la compravendita di beni immobili, la locazione e sublocazione degli stessi, la locazione anche finanziaria, di beni immobili di terzi, la loro eventuale sublocazione, potrà prestare fideiussioni, avalli e garanzie a favore di terzi e d’istituti di credito e assumere partecipazioni ed interessenze in altre società o imprese aventi scopi analoghi o connessi al proprio, sia direttamente, che indirettamente.
La cooperativa sociale potrà inoltre assumere finanziamenti presso i soci ai sensi di legge.
La cooperativa sociale può ricevere prestiti da soci, finalizzati al raggiungimento dell’oggetto sociale, secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti.
Articolo 5 (Numero e requisiti dei soci)
- partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concorrenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi d’azienda;
Possono essere soci cooperatori i soggetti appartenenti alle seguenti categorie:
2. soci di cui all’articolo 4 della Legge 8 novembre 1991 n. 381 – come integrato dalla Legge Regionale Trentino-Alto Adige 22 ottobre 1988 n. 24 e successive modificazioni e integrazioni – definiti persone svantaggiate ai sensi dell'articolo 3 comma 5° della L.R. n. 24/1988;
3. soci volontari, persone fisiche che prestano la loro attività gratuitamente, esclusivamente per fini di solidarietà ai sensi e per gli effetti della Legge 8 novembre 1991 n. 381;
Non possono divenire soci coloro che esercitano in proprio imprese o partecipano a cooperative che, per l’attività svolta, si trovino in effettiva concorrenza con gli scopi della cooperativa sociale, secondo la valutazione dell’Organo amministrativo.
Possono esser soci anche le persone giuridiche pubbliche o private i cui interessi non siano in contrasto con quelli della cooperativa sociale e che possano fattivamente concorrere al raggiungimento degli scopi sociali nei limiti dell’articolo 2522, secondo comma, del codice civile.
La Cooperativa sociale potrà istituire una categoria speciale di soci ai sensi dell’articolo 2527, comma terzo, del codice civile, i cui diritti ed obblighi sono disciplinati dal presente articolo.
Il socio appartenente a tale categoria speciale ha diritto di voto solo nelle deliberazioni relative all’approvazione del bilancio e non può rappresentare altri soci.
I soci appartenenti alla categoria speciale non possono essere eletti nell’organo amministrativo della cooperativa e non godono dei diritti di cui all’articolo 2476, commi secondo e terzo, del codice civile.
Oltre che nei casi previsti dalla legge e dall' articolo 11 del presente statuto, il socio appartenente alla categoria speciale può recedere in qualsiasi momento, salvo il risarcimento del danno, con un preavviso di almeno tre mesi. Il recesso ha effetto tanto con riguardo al rapporto sociale che al rapporto mutualistico.
Costituiscono cause di esclusione del socio appartenente alla speciale categoria, oltre a quelle individuate dall’articolo 12 del presente statuto:
a) l'inopportunità sotto il profilo economico, organizzativo
e finanziario del suo inserimento nell'impresa;
c) l’inosservanza dei doveri inerenti la formazione;
Chi intende essere ammesso come socio deve presentare all’Organo amministrativo domanda scritta che dovrà contenere, se trattasi di persona fisica:
b) l'indicazione della effettiva attività svolta, della condizione professionale e delle specifiche competenze possedute;
c) la quota che propone di sottoscrivere;
e) la espressa e separata dichiarazione di accettazione della clausola arbitrale contenuta negli articoli 38 e seguenti del presente statuto;
L’ammissione di un nuovo socio è fatta con deliberazione degli amministratori su domanda dell’interessato. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata a cura dell’Organo amministrativo nel libro dei soci.
L’Organo amministrativo deve entro sessanta giorni motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.
Fermi restando gli altri obblighi nascenti dalla legge e dallo statuto, i soci sono obbligati all'osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali, nonché al versamento, con le modalità e nei termini fissati dall’Organo amministrativo:
3. dell’eventuale sovrapprezzo determinato dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta degli amministratori;
Per tutti i rapporti con la cooperativa sociale il domicilio dei soci è quello risultante dal libro soci.
La variazione del domicilio del socio ha effetto dopo trenta giorni dalla ricezione della relativa comunicazione, da effettuarsi con lettera raccomandata alla cooperativa sociale.
Articolo 9 (Vincoli sulle quote e loro alienazione)
Le quote non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli volontari, né essere cedute con effetto verso la cooperativa sociale senza l'autorizzazione dell’organo amministrativo.
Il socio che intende trasferire, anche in parte, le proprie quote deve darne comunicazione all’Organo amministrativo con lettera raccomandata, fornendo relativamente all'aspirante acquirente le indicazioni previste nel precedente articolo 7 del presente statuto, controfirmata per conferma e accettazione del potenziale acquirente e salva la sua responsabilità patrimoniale per eventuali dichiarazioni mendaci.
Il provvedimento che nega al socio l'autorizzazione deve essere motivato. Contro il diniego il socio entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione può proporre opposizione al collegio arbitrale.
1) per recesso, esclusione, fallimento o per causa di morte se il socio è persona fisica;
2) per recesso, esclusione, fallimento, scioglimento o liquidazione se il socio è persona giuridica.
Articolo 11 (Recesso del socio)
Oltre che nei casi previsti dalla legge (articolo 2473 del Codice Civile), può recedere il socio:
La dichiarazione di recesso deve essere comunicata mediante raccomandata con avviso di ricevimento alla cooperativa sociale. L’Organo amministrativo deve esaminarla entro sessanta giorni dalla ricezione. Se non sussistono i presupposti del recesso, l’Organo amministrativo deve darne immediata comunicazione al socio, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, il quale entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, può proporre opposizione innanzi al Collegio arbitrale.
Per i rapporti mutualistici tra socio cooperatore e Società, il recesso ha effetto con la chiusura dell’esercizio in corso, se comunicato tre mesi prima, e, in caso contrario, con la chiusura dell’esercizio successivo. Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione potrà, su richiesta dell’interessato, far decorrere l’effetto del recesso dall’annotazione dello stesso sul libro dei soci
Salvo diversa e motivata decisione dell’Organo amministrativo alla deliberazione di recesso consegue la risoluzione dell’ulteriore rapporto mutualistico pendente.
Articolo 12 (Esclusione)
L’esclusione del socio, oltre che nel caso indicato all’articolo 2531 del Codice Civile, può aver luogo:
1) per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dal contratto sociale, dal regolamento, dal rapporto mutualistico o dalle legittime deliberazioni adottate dagli organi sociali, salva la facoltà dell’Organo amministrativo di accordare al socio un termine non superiore a 30 (trenta) giorni per adeguarsi;
3) nei casi previsti dall’articolo 2286 del codice civile;
4) nei casi previsti dell’articolo 2288, comma primo, del codice civile;
5) per aver causato in qualunque modo, anche nell’esecuzione del rapporto di lavoro, significativi danni materiali o d’immagine alla cooperativa sociale, per aver causato dissidi o disordini tra i soci tali da compromettere in modo rilevante il normale ed ordinato svolgimento delle attività sociali ovvero per aver posto in essere comportamenti tali da compromettere il vincolo fiduciario su cui si fonda il rapporto sociale;
6) per aver compiuto, nell’esecuzione del rapporto di lavoro, comportamenti o inadempienze tali da determinare la risoluzione del rapporto di lavoro;
L’esclusione deve essere deliberata dall’Organo amministrativo e comunicata al socio mediante raccomandata con avviso di ricevimento.
Salvo diversa e motivata decisione dell’Organo amministrativo alla deliberazione di esclusione consegue la risoluzione dell’ulteriore rapporto mutualistico pendente.
Articolo 13 (Morte del socio persona fisica e scioglimento o liquidazione della persona giuridica)
In caso di morte del socio, gli eredi o legatari hanno diritto di ottenere il rimborso delle quote, liberate, eventualmente rivalutate, nella misura e con le modalità di cui all' articolo 14 del presente statuto.
Gli eredi o legatari del socio deceduto dovranno presentare, unitamente alla richiesta di liquidazione del capitale di spettanza, atto notorio o altra idonea documentazione dalla quale risultino gli aventi diritto.
In difetto di tale designazione si applica l'articolo 2347, commi secondo e terzo, del codice civile nei confronti dei successori.
In caso di scioglimento o liquidazione del socio persona giuridica, il relativo rapporto sociale si scioglie automaticamente e la liquidazione della relativa quota avverrà nei confronti del liquidatore o dei liquidatori del medesimo con le modalità di cui al successivo articolo 14 del presente statuto.
I soci receduti od esclusi, hanno esclusivamente il diritto al rimborso delle quote interamente versate, eventualmente rivalutate a norma dell' articolo 36 del presente statuto la cui liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al socio, diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all'importo effettivamente versato ed eventualmente rivalutato nei limiti di legge vigenti per le cooperative sociali.
La liquidazione comprende anche il rimborso del sovrapprezzo, ove versato, qualora sussista nel patrimonio della cooperativa sociale e non sia stato destinato ad aumento gratuito del capitale ai sensi dell'art. 2545-quinquies, comma terzo, del codice civile.
Il pagamento è effettuato entro 180 (centottanta) giorni dall’approvazione del bilancio stesso.
Articolo 15 (Termini di decadenza, limitazioni al rimborso, responsabilità dei soci cessati)
La cooperativa sociale può in ogni caso compensare con il debito derivante dal rimborso delle azioni, del sovrapprezzo, o dal pagamento della prestazione mutualistica e dal rimborso dei prestiti, il credito derivante da penali, ove previste da apposito regolamento, da risarcimento danni e da prestazioni mutualistiche fornite, anche fuori dai limiti di cui all’art. 1243 del codice civile.
I soci esclusi per i motivi indicati nell' articolo 12, numeri 1), 3), 5) e 6) del presente statuto, oltre ad essere tenuti al risarcimento dei danni ed al pagamento dell’eventuale penale, ove determinata nel regolamento, perdono il diritto al rimborso della partecipazione calcolata come sopra.
Articolo 16 (Soci sovventori)
Ferme restando le disposizioni di cui al Titolo III del presente statuto, possono essere ammessi alla Cooperativa soci sovventori, di cui all'articolo 4 della legge 31 gennaio 1992 n. 59.
Articolo 17 (Conferimento e azioni dei soci sovventori)
I conferimenti dei sovventori costituiscono il fondo per il potenziamento aziendale di cui all' articolo 4, comma sesto, del presente statuto.
I conferimenti stessi possono avere ad oggetto denaro, beni in natura o crediti, e sono rappresentati da quote di partecipazione trasferibili di valore non inferiore ad Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero).
Articolo 18 (Alienazione delle azioni dei soci sovventori)
Salvo che sia diversamente disposto dall'Assemblea in occasione dell’emissione dei titoli, le azioni dei sovventori possono essere sottoscritte e trasferite esclusivamente previo gradimento dell’Organo amministrativo.
Il socio che intenda trasferire le azioni deve comunicare il proposto acquirente all’Organo amministrativo che ha la facoltà di pronunciarsi entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione secondo le modalità previste dal successivo articolo 28 del presente statuto.
In caso di mancato gradimento del soggetto acquirente indicato dal socio che intende trasferire i titoli, l’Organo amministrativo provvederà ad indicarne altro gradito ovvero provvederà a rimborsare al sovventore il valore nominale delle azioni, tenendo conto di quanto previsto dal successivo articolo 19 punto e) del presente statuto.
Articolo 19 (Deliberazione di emissione)
Il socio sovventore ha in ogni caso diritto ad 1 (uno) voto nell' Assemblea dei soci.
Fatta salva l'eventuale attribuzione di privilegi patrimoniali ai sensi della precedente lettera d) del presente articolo, qualora si debba procedere alla riduzione del capitale sociale a fronte di perdite, queste ultime graveranno anche sui soci sovventori in base alla proporzione tra il fondo costituito mediante i conferimenti dei sovventori ed il capitale conferito dai soci cooperatori. La deliberazione dell'Assemblea stabilisce altresì i compiti che vengono attribuiti all’Organo amministrativo ai fini dell'emissione dei titoli.
Articolo 20 (Recesso dei soci sovventori)
Oltre che nei casi previsti dall'articolo 2437 del codice civile, ai soci sovventori il diritto di recesso spetta qualora sia decorso il termine minimo di durata del conferimento stabilito dall'assemblea in sede di emissione delle quote a norma del precedente articolo.
Articolo 22 (Assemblea)
L’assemblea decide sulle materie riservate alla sua competenza dalla legge, dal presente atto costitutivo, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano almeno un terzo dei voti spettanti a tutti i soci sottopongono alla loro approvazione, facendone domanda scritta all’Organo Amministrativo.
In quest’ultimo caso, la convocazione deve aver luogo senza ritardo e comunque non oltre i 20 (venti) giorni dalla data della richiesta.
a) l'approvazione del bilancio consuntivo annuale, compresa la relazione circa il perseguimento dello scopo sociale, e decisione circa la destinazione degli utili o la copertura delle perdite;
c) la nomina nei casi previsti dall'articolo 2477 dei sindaci e del presidente del Collegio sindacale o del revisore;
d) l'erogazione dei trattamenti economici ulteriori di cui alle lettere a) e b) dell'articolo 3, comma secondo, della Legge 3 aprile 2001 n. 142;
e) l'approvazione del regolamento di cui all'articolo 6 della Legge 3 aprile 2001 n. 142;
f) la definizione del piano di crisi aziendale e le misure per farvi fronte secondo quanto previsto dall'articolo 6, lett. e), della Legge 3 aprile 2001 n. 142;
h) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale determinato nell'atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci.
j) la delibera sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci.
La convocazione dell'assemblea deve effettuarsi mediante lettera raccomandata A.R. o altro mezzo di comunicazione idoneo a garantire la prova dell'avvenuta ricezione individuato dall’organo amministrativo, inviata almeno 8 (otto) giorni prima dell'adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima. Per quanto non previsto si applica integralmente l'articolo 2479-bis del codice civile.
In mancanza dell’adempimento delle suddette formalità, l’Assemblea si reputa validamente costituita quando ad essa partecipano tutti i soci con diritto di voto e tutti gli amministratori e Sindaci, se nominati, sono presenti o informati della riunione e nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti.
Articolo 23 (Costituzione e quorum deliberativi)
Articolo 24 (Votazioni)
Per le votazioni si procederà normalmente col sistema della alzata di mano, salva diversa deliberazione dell’assemblea.
Le deliberazioni dell'assemblea devono constare dal verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio. Il verbale deve indicare la data dell'assemblea ed eventualmente anche in allegato l'identità dei partecipanti ed il capitale rappresentato da ciascuno; deve altresì indicare le modalità ed il risultato delle votazioni e deve consentire anche per allegato, l'identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno. Il verbale deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito o di pubblicazione.
Il verbale dell’assemblea deve essere redatto da un notaio nei casi di cui alle lettere g) ed i) dell' articolo 22 del presente statuto e negli altri casi previsti dalla legge.
Articolo 25 (Voto)
Al socio persona giuridica sono attribuiti i seguenti voti:
* tre voti per conferimento compreso tra Euro 1.000,00 (mille virgola zero zero) ed Euro 2.000,00 (duemila virgola zero zero);
* cinque voti per conferimento superiore ad Euro 2.000,00 (duemila virgola zero zero).
Articolo 26 (Presidenza dell'Assemblea)
La cooperativa sociale è alternativamente amministrata con scelta da adottarsi dall’Assemblea al momento della nomina dell'Organo amministrativo, da un Amministratore unico o da un Consiglio di Amministrazione
Qualora l’Assemblea provveda ad eleggere un Consiglio di Amministrazione, lo stesso sarà composto da 3 (tre) membri.
Gli amministratori restano in carica fino a revoca o dimissioni o per il periodo determinato dall’Assemblea al momento della nomina.
Articolo 28 (Consiglio di amministrazione)
Qualora non vi abbiano provveduto l’Assemblea al momento della nomina, il Consiglio di Amministrazione elegge fra i suoi membri il Presidente ed il Vicepresidente.
Le decisioni del Consiglio di Amministrazione, salvo quanto previsto al successivo articolo 29, possono essere adottate mediante consultazione scritta, ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto.
Articolo 29 (Adunanze del consiglio di amministrazione)
Le deliberazioni sono prese con la maggioranza assoluta dei voti.
Articolo 30 (Integrazione del Consiglio)
In caso di mancanza sopravvenuta dell'Amministratore Unico o di tutti gli amministratori, l'assemblea deve essere convocata d'urgenza dal Collegio sindacale, se nominato, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione. In caso di mancanza del Collegio sindacale, il socio più diligente convoca con urgenza l’Assemblea per il rinnovo dell’organo amministrativo.
Articolo 31 (Compiti degli Amministratori)
Gli amministratori sono investiti dei più ampi poteri per la gestione della cooperativa sociale, esclusi solo quelli riservati all’assemblea dalla legge.
Nel caso di nomina di un Consiglio di Amministrazione, gli amministratori possono delegare parte delle proprie attribuzioni, ad eccezione delle materie previste dall'articolo 2381 del codice civile, dei poteri in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o più dei suoi componenti, oppure ad un Comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi componenti, determinandone il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega.
Al massimo ogni 180 (centottanta) giorni gli organi delegati devono riferire agli amministratori e al Collegio sindacale, se esistente, sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, in termini di dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Cooperativa sociale e dalle sue eventuali controllate.
Spetta all’assemblea determinare i compensi dovuti all'amministratore unico o ai membri del Consiglio di Amministrazione.
La rappresentanza della società spetta:
a) all'Amministratore Unico;
b) in caso di nomina di un Consiglio di Amministrazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione ed ai singoli consiglieri delegati, se nominati. In caso di assenza e di impedimento del Presidente, tutti i poteri a lui attribuiti spettano al Vicepresidente.
La rappresentanza della cooperativa sociale spetta inoltre ai direttori, agli institori e ai procuratori, nei limiti dei poteri loro conferiti nell'atto di nomina.
Il Collegio sindacale, nominato se obbligatorio per legge o se comunque nominato dall’assemblea, si compone di 3 (tre) membri effettivi.
I sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea che approva il bilancio relativo al terzo esercizio della carica.
La retribuzione annuale dei sindaci è determinata dall’assemblea all'atto della nomina, per l'intero periodo di durata del loro ufficio.
Articolo 35 (Elementi costitutivi)
a) dal capitale sociale, che è variabile ed è formato dai conferimenti effettuati dai soci ordinari, rappresentati da quote del valore minimo d’Euro 250,00 (duecentocinquanta virgola zero zero) ed entro il limite massimo stabilito dalla legge;
b) dalla riserva legale formata con gli utili di cui all' articolo 36 del presente statuto e con il valore delle quote eventualmente non rimborsate ai soci receduti o esclusi ed agli eredi di soci deceduti;
c) dall’eventuale sovrapprezzo delle quote formato con le somme versate dai soci ai sensi del precedente articolo 8 del presente statuto;
Articolo 36 (Bilancio di esercizio)
Alla fine di ogni esercizio l'organo amministrativo provvede alla compilazione del progetto di bilancio e alla redazione della documentazione informativa ai sensi della normativa vigente e alla stesura della relazione sull’andamento della gestione sociale.
La relazione dell'organo amministrativo oltre a quanto previsto dalle leggi vigenti, deve illustrare l’andamento dell’attività della Cooperativa sociale anche nei suoi risvolti sociali, con particolare riguardo ai benefici prodotti a vantaggio delle persone a cui favore opera la Cooperativa sociale, dei soci e della comunità territoriale.
Nello stato patrimoniale e nel conto economico devono essere riportati separatamente i dati dell’attività svolta con i soci, distinguendo se presenti le diverse gestioni mutualistiche. L’Organo amministrativo documenta, nella nota integrativa, la condizione di prevalenza, ai sensi dell’articolo 2513 del codice civile. Il bilancio deve essere accompagnato dalla relazione sulla gestione nella quale, in particolare, sono indicati i criteri seguiti dall’Organo amministrativo nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico, in conformità con il carattere di cooperativa a mutualità prevalente della società.
b) al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di cui all’articolo 11 della legge 31gennaio 1992 n. 59, nella misura prevista dalla legge medesima;
L’Assemblea deve in ogni caso destinare gli utili, ferme restando le destinazioni obbligatorie per legge, alla costituzione di riserve indivisibili.
Articolo 37 (Ristorni)
2. aumento del valore delle quote detenute da ciascun socio.
La ripartizione del ristorno ai singoli soci dovrà essere effettuata considerando la quantità e qualità degli scambi mutualistici intercorrenti fra la cooperativa ed il socio stesso secondo quanto previsto in apposito regolamento. Tale regolamento deve essere predisposto dall’Organo amministrativo tenendo conto dei seguenti criteri:
1. le ore lavorate ovvero retribuite nel corso dell’anno;
Articolo 38 (Clausola Arbitrale)
Sono devolute alla cognizione di arbitri rituali secondo le disposizioni di cui al Decreto Legislativo 17 gennaio 2003 n. 5, nominati con le modalità di cui al successivo articolo 39, salvo che non sia previsto l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero:
La clausola arbitrale di cui al comma precedente è estesa a tutte le categorie di soci. La sua accettazione espressa è condizione di proponibilità della domanda di adesione alla Cooperativa sociale da parte dei nuovi soci. L’accettazione della nomina alla carica di amministratore, sindaco o liquidatore è accompagnata dalla espressa adesione alla clausola di cui al comma precedente.
a) 1 (uno), per le controversie di valore inferiore ad euro 15.000,00 (quindicimila virgola zero zero). Ai fini della determinazione del valore della controversia si tiene conto della domanda di arbitrato, osservati i criteri di cui all’articolo 10 e seguenti del Codice di Procedura Civile;
b) 3 (tre), per le altre controversie, comprese quelle di valore indeterminabile.
Gli arbitri sono scelti tra gli iscritti all’Albo degli Avvocati e sono nominati dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bolzano entro trenta giorni dalla richiesta della parte più diligente; in difetto di designazione, sono nominati dal presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ricade la sede.
La domanda di arbitrato, anche quando concerne i rapporti tra soci è notificata alla cooperativa sociale, fermo restando quanto disposto dall’articolo 35, comma primo, del Decreto Legislativo 17 gennaio 2003 n. 5.
Gli arbitri decidono secondo diritto ed in via rituale.
Articolo 40 (Esecuzione della decisione)
Fuori dai casi in cui non integri di per sé una causa di esclusione, la mancata esecuzione della decisione definitiva della controversia deferita agli arbitri è valutata quale causa di esclusione del socio, quando incida sull’osservanza dei suoi obblighi nei confronti della cooperativa sociale o quando lasci presumere il venir meno della sua leale collaborazione all’attività sociale.
Articolo 41 (Nomina liquidatori)
L'Assemblea che dichiara lo scioglimento della Cooperativa sociale nominerà uno o più liquidatori stabilendone i poteri.
Articolo 42 (Devoluzione patrimonio)
In caso di scioglimento della Cooperativa sociale, l'intero patrimonio sociale risultante dalla liquidazione sarà devoluto nel seguente ordine:
a) a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci ed eventualmente rivalutato a norma di legge;
b) al fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, di cui all’articolo 11 della legge 31 gennaio 1992 n. 59.
Articolo 43 (Regolamenti)
Per meglio disciplinare il funzionamento interno, e soprattutto per disciplinare i rapporti tra la cooperativa sociale ed i soci determinando criteri e regole inerenti lo svolgimento dell’attività mutualistica, l'organo amministrativo potrà elaborare appositi regolamenti sottoponendoli successivamente all'approvazione dell'Assemblea. Negli stessi regolamenti potranno essere stabiliti l’ordinamento e le mansioni dei comitati tecnici se verranno costituiti.
Articolo 44 (Legge applicabile)
Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le vigenti norme di legge sulle cooperative sociale.
Per quanto non previsto dal titolo VI del codice civile contenente la “disciplina delle società cooperative”, a norma dell’articolo 2519 del medesimo codice civile si applicano, in quanto compatibili, le norme sulla società a responsabilità limitata."
Ai sensi dell'articolo 51 della legge 16 febbraio 1913 n. 89 i sottoscritti delegano i signori DALPIAZ Celestino ed EMER Alberto ad apporre le firme marginali al presente atto.
scritto in parte con sistema elettronico da persona di mia fiducia ed in parte di mia mano su quattordici fogli per cinquantatrè pagine e fin qui della cinquantaquattresima ho dato lettura alle parti che lo approvano.

References: Articolo 5
 articolo 11

Articolo 9
 articolo 7

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13
 articolo 14
 articolo 14
 articolo 36

Articolo 15
 articolo 12

Articolo 16

Articolo 17
 articolo 4

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