Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150261
Timestamp: 2018-08-21 04:11:27+00:00

Document:
Resoconto della seduta n.261 del 28/11/2017
Seduta n.261 del 28/11/2017
CCLXI Seduta
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 25 ottobre 2017 (257), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Augusto Cherchi, Salvatore Demontis, Antonio Gaia, Gavino Manca, Raimondo Perra e Giuseppino Pinna hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 28 novembre 2017.
PRESIDENTE. Comunico di aver nominato quale Presidente della Commissione di vigilanza per la biblioteca il Vicepresidente del Consiglio, onorevole Antonello Peru.
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la proposta di legge numero 466.
PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 277, 765, 773, 785, 866, 867, 871, 872, 883, 1031, 1053, 1085, 1121, 1232, 1247, 1279, 1296. (Risposta pervenuta il 24 novembre 2017)
FORMA DANIELA, Segretaria. Sono pervenute le interrogazioni numero 1313, 1314, 1315, 1316, 1317, 1318, 1319.
FORMA DANIELA, Segretaria. Sono pervenute le mozioni numero 374, 375.
Discussione e approvazione del disegno di legge: "Disposizioni finanziarie e terza variazione al bilancio 2017/2019". (461/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 461, disposizioni finanziarie e terza variazione di bilancio 2017-2019.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, mi rimetto alla relazione di maggioranza presentata.
PRESIDENTE. Non è presente il relatore di minoranza, l'onorevole Solinas, quindi apro la discussione generale sul disegno di legge.
PITTALIS PIETRO (FI). Presidente, molto brevemente perché anche se il provvedimento contiene soltanto una variazione di pochi milioni di euro, che comunque sono significativi perché vengono allocati per soddisfare esigenze e istanze che sono di natura straordinaria, e sulle quali non facciamo nessun tipo di valutazione, è però il modo di procedere che dal nostro punto di vista presenta sicuramente dei difetti, delle lacune, perché non si può ipotizzare un provvedimento di questa natura nel momento in cui, fra qualche giorno, affrontiamo in Aula la Finanziaria e il bilancio. E' un modo di procedere che dal nostro punto di vista rivela sicuramente le lacune e qualche difetto sicuramente nella politica di bilancio e di programmazione di questa Giunta regionale. Un modo un po' confuso di procedere. Ci saremmo aspettati, accanto a queste misure necessarie e necessitate, che ci fosse almeno il recepimento di quello che da tutte le parti, Assessore Paci e Presidente Pigliaru, in queste settimane vi vengono proposte, cioè la necessità che vi occupate delle politiche del lavoro seriamente, dove non c'è in nessun vostro documento di programmazione economica alcuna misura utile, che vi occupate delle politiche di sviluppo nei confronti dei settori produttivi, almeno di quelli che rappresentano il substrato della nostra economia, e sono settori importanti per dare loro la capacità di continuare a competere nel sistema economico e di creare veri posti di lavoro. Voi esultate e vi autoincensate quando c'è una piccola variazione anche dello 0,1 per cento del PIL, e vi autoincensate quando qualche debole segnale di ripresa riportano gli istituti di statistica. Ma forse non vi siete resi conto della situazione, quella del sistema produttivo sardo che è in grave difficoltà. Mentre altrove si è usciti dalla crisi, noi ancora soffriamo gli effetti perversi della crisi. Mentre nel resto del Paese la disoccupazione diminuisce in maniera sostanziosa, da noi ancora è a due cifre ed è davvero preoccupante soprattutto quella che investe il sistema dei giovani. E se tutto questo, Presidente Pigliaru, deve essere liquidato perché lei non si candida più a Presidente della Regione, beh mi pare che non renda un buon servizio alla carica e alla istituzione che è chiamato a presiedere in questo momento. Lei forse ha fatto un grande favore al suo partito, al Partito Democratico, perché capiamo quali sono le resse che in questo momento si agitano all'interno del suo partito, ma sicuramente le assicuro che questo rappresenta, se è vera la notizia che abbiamo appreso dai giornali, la confessione di un fallimento di questi anni del suo governo, perché chi ha le carte in regola si ripresenta davanti ai sardi per dare conto di quello che ha fatto, e lei sta in questo modo dimostrando di voler scappare perché davvero avete difficoltà a ripresentarvi davanti all'elettorato sardo. E allora ecco perché di fronte a provvedimenti che sono dettati dall'emergenza, che non seguono un filo conduttore, dove non c'è nulla che dia speranza e prospettiva, noi continuiamo ad assumere un atteggiamento che è quello di ferma protesta e ferma opposizione. Ma più che all'immobilismo della Giunta intendo rivolgermi a quelle parti politiche che sulla stampa dicono una cosa, in Aula ne fanno un'altra. Colleghi del centrosinistra, avete annunciato ai quattro venti che siete sensibili a impegnarvi perché si possa ipotizzare un Piano straordinario del lavoro. Bene, su questo tema noi di Forza Italia, noi dell'opposizione vi incalziamo, perché lo diciamo da questi banchi e non ho assolutamente nessun timore di riconoscere che il segretario della CGIL, il Segretario regionale della CGIL ha detto cose sensate, lo dico rispetto a chi ci sono anni luce di distanza sul piano politico, ma ha detto cose sensate che non possono cadere nel vuoto, e non può il centrosinistra far finta di accogliere l'idea che si possa lavorare sul tema, e poi in aula starsene silenti e, soprattutto, evitare anche che si parli del problema. Noi su questo ci torneremo, assessore Paci, siete capaci di trovare le risorse quando vi pare e se volete, quando vi pare e se volete! Ve lo chiederemo con forza, le dovrete trovare anche per le politiche sul lavoro! Noi su questo non faremo sconti sulla finanziaria che entrerà nei prossimi giorni in Aula, perché su questo tema davvero penso che non si possa assolutamente far finta che gli incontri, le riunioni, i dibattiti sull'argomento possano risolversi a tarallucci e vino. Ecco la ragione per la quale questa è una occasione che non poteva assolutamente passare sotto silenzio e sotto traccia perché si parla sempre di risorse, risorse rispetto alle quali voglio ricordare che ci sono parte dei dipendenti pubblici che aspettano una risposta, parlo soprattutto dei dipendenti di Forestas, perché non è sufficiente soltanto recuperare le risorse per l'adeguamento contrattuale, tra l'altro parziale, benché importante, benché necessario, è necessario riconoscere il loro status e qui ancora c'è un palleggio di responsabilità tra la Commissione, l'INPS, tra le forze politiche che non si decidono e su questo, Presidente Ganau, io chiedo che la mia proposta venga portata in Aula, che le forze politiche si assumano la responsabilità di bocciare il passaggio agli articoli di quel provvedimento, perché non possono esserci ancora dipendenti, come quelli di Forestas, esclusi dal comparto pubblico a dispetto di quello che invece viene ampiamente riconosciuto a tutti i dipendenti delle agenzie. Questo è uno dei temi sui quali noi torneremo e sui quali davvero vorremmo capire se questa legislatura, che ormai ci pare che stia per essere liquidata, che stia per chiudere, si debba davvero risolvere in maniera così ingloriosa senza aver risolto uno dei problemi che, non noi dell'opposizione soltanto ma tutto il corpo sociale sardo, vi ha rappresentato e giornalmente denuncia. Noi siamo assillati, anche giustamente, dalle manifestazioni di protesta sotto questo palazzo, sotto i palazzi della Regione, da parte di tutte le categorie produttive, da parte di tutto il corpo sociale sardo. Io non so se ve ne siete accorti e se ve ne siete accorti allora c'è una responsabilità colpevole perché non siete capaci neppure di dare…
TOCCO EDOARDO (FI). Grazie Presidente, giusto qualche considerazione. Io credo, Assessore Paci, che non ci si possa nascondere sul fatto che si approvi un bilancio di previsione a fine marzo, che si appronti l'assestamento a fine luglio inoltrato. Una variazione alla fine dell'anno, io credo che questo sia l'emblema di una politica non del tutto esatta, non del tutto strategica in questo termine, credo che questo lei l'abbia anche recepito. Io credo che probabilmente sia il caso di dare un indirizzo politico a questo tipo di strategia. Quello che mi chiedo è anche questo Assessore, perché si sta pensando in questo momento soltanto ed esclusivamente alla provincia di Nuoro? Non me ne voglia assolutamente nessuno, però io credo che il dubbio sia molto evidente, bisogna ricordare anche che i commissari di tutti questi enti intermedi abbiano incontrato di recente il vostro Esecutivo, non dimentichiamo che ci sono circa 1100 dipendenti che devono gestire strade, scuole, edifici scolastici, verde, quindi la situazione è chiaramente molto difficile e si sta pensando in questo momento ovviamente e giustamente anche alla provincia di Nuoro, ma io credo che sia il caso anche di dare un occhio di interesse alle altre province. É stato previsto di stanziare 3 milioni di euro alle società in house delle province per evitare il crac. È chiaro che queste sono le manutenzioni ordinarie, ma il risultato è che c'è uno stato di abbandono. C'è uno stato d'abbandono Assessore, le strade sono in condizioni pietose, gli edifici scolastici sappiamo bene in che stato sono, allora io dico questo, noi abbiamo uno Stato che continua, in maniera quasi rapace e spietata, a dare qualche soldo, qualche risorsa col contagocce, non è il caso adesso che si finisca con la delusione, con l'amarezza, con il tornare col fazzoletto in mano da questo Stato, ed è il caso di utilizzare veramente il pugno forte, ma non per altro per dimostrare, non solo a noi stessi in quest'aula, che rappresentiamo il Popolo sardo e per dimostrare a tutti quei sardi che sono fuori da quest'aula che questo Esecutivo, questa maggioranza, questo Consiglio regionale qualche risposta la possa dare finalmente, ma non centellinare e dare elemosina continuamente con variazioni alla fine dell'anno, all'inizio dell'estate, alla fine dell'estate, io credo che questo veramente sia un'impostazione che non sta né in cielo né in terra, Allora, Assessore, credo che sia il momento di non utilizzare più bastone e carota, ma utilizzare solamente il bastone, è il momento di dare veramente delle certezze che non ci sono e non ci sono state fino ad oggi.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, fermo restando che sono assolutamente d'accordo con l'intervento del nostro Capogruppo, io veramente oggi provo sdegno per quest'Aula, voi state veramente mettendo il Consiglio con una arroganza mai vista da una parte, pensate di essere gli unici che hanno il potere di decidere in questa Regione? Avete il governo di questa Regione, ma finché vive ancora e viviamo in uno stato di democrazia dovete piantarla di comportarvi in questo modo: 25 emendamenti dentro i quali nascondete finanziamenti e pubblicazioni di opere di Giovanni Spano, premiate i Festival del cinema che più vi vanno bene! Ma insomma la vogliamo smettere? Cari colleghi, voi non potete stare zitti di fronte a questa situazione! Non possono passare provvedimenti di questa natura sotto i nostri occhi senza che si abbia la possibilità quantomeno di discuterne con un procedimento continuo, di affronto alle regole di bilancio, Assessore, lo deve dire espressamente che è un assestamento di bilancio e non nascondersi dietro rettifiche di variazioni di bilancio! Presentando tre articoli, sminuiti, facendoli passare come una necessità assoluta e dietro nascondete il nulla, in barba alla povera gente, a chi soffre, a chi vi sta aspettando da mesi! Ma insomma, ora basta! Almeno nell'ultimo anno, nelle ultime cose che andate a fare cercate di recuperare un minimo di dignità, ma soprattutto ve lo chiedo anche in qualità di legislatore, non possiamo votare o darvi il sostegno o confrontarci su proposte che arrivano all'ultimo momento e sono di questa natura: dietro 4 milioni se ne nascondono altri 40! Non si può continuare così, abbiate un minimo di dignità e, soprattutto, evitate di prenderci in giro perché tanto poi è inutile, fuori sarete sottoposti al giudizio della gente, la gente è quella di cui vi ho parlato, sembra che non vi rendiate conto, siete chiusi in un palazzo dietro vostre proposte, tutte filosofiche e poi parte di queste le fate nel bilancio, alla fine dell'anno vi rendete conto che ci sono anche delle misure importanti alle quali certo non si può dire di no, ma sono poche qua dentro e andavano assolutamente valutate in periodi diversi, mi dite adesso, mi spiegate in un mese quando si devono ancora impegnare i fondi, liquidare quando e come potranno essere incisivi nelle politiche che state andando a scrivere in queste norme? Questo è veramente un modello di arroganza mai visto io, Presidente, anzi lo dico ai colleghi, io non mi presto a trattare provvedimenti così importanti, dei soldi dei sardi, senza averne cognizione di causa! Dovremmo avere un sussulto, anche i colleghi di maggioranza, non si può continuare così, va bene vi fate le riunioni segrete però io sono un legislatore della Sardegna e ho il diritto di avere per tempo tutte le azioni che voi andate a proporre, seppur dopo voterò contro, ma magari qualcheduna potrebbe riscontrare anche il nostro interesse, il nostro voto favorevole, e invece non ci date la possibilità! Io credo che dobbiate fare un bel po' di lezioni.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Io oggi non sarei dovuto e voluto intervenire, e devo dire che mi conforta un po' l'intervento della collega Zedda perché ero convinto che, essendo l'ultimo consigliere di quest'Aula, ancora una volta non fossi stato informato di quello che succede.
Ho l'impressione che questa maggioranza e questa Giunta stiano scambiando la cortesia e la disponibilità dell'opposizione a lavorare nell'interesse dei sardi, a trovare soluzioni che possano ovviamente rispondere alle esigenze della collettività, la stiano scambiano, questa cortesia, per un po' di idiozia. Beh, vi dico che non è così, perché noi in Commissione abbiamo licenziato questo provvedimento di due articoli perché era un fatto, diciamo, puramente tecnico e una variazione di bilancio necessaria. Abbiamo dimostrato estrema disponibilità anche nel corso della discussione in finanziaria, perché ci siamo limitati a presentare degli emendamenti di sostanza, su dei provvedimenti che ritenevamo necessari, senza caricare il Consiglio e la Commissione di un lavoro straordinario perché c'era l'urgenza e la necessità rappresentata dall'Assessore e dai colleghi di maggioranza di affrontare la finanziaria in tempi certi e possibilmente entro la fine dell'anno, e poi ci ritroviamo in Aula con 25 emendamenti, di cui 23 della Giunta, io non ho capito se la Giunta fa opposizione a se stessa, 23 emendamenti della Giunta con variazioni di spesa senza che noi ne sapessimo nulla. Mi auguro che almeno i vostri colleghi di maggioranza siano stati informati, perché non si può procedere in questo modo, non c'è alcun rispetto per quest'Aula, non si può arrivare qui dopo che c'è disponibilità con 23 variazioni di spesa! Guardi, Assessore, ci sono anche cose condivisibili però è il modo che non è accettabile, questa modalità non è più accettabile e io incomincio a dire, Assessore e Presidente, in modo che ne siate tutti consci e consapevoli, che presenterò alla finanziaria più di duemila emendamenti, perché se questo è il modo con il quale dovete trattarci, anche noi sappiamo rispondere, sappiamo utilizzare le armi dell'ostruzionismo che questo Consiglio ci offra davanti a tanta arroganza, a tanto disinteresse e a tanta incapacità di capire il ruolo dei consiglieri regionali e il ruolo dei consiglieri dell'opposizione!
Avete fatto, con questa proposta, con questi emendamenti, una magra figura, spero che vogliate ripensarci.
TEDDE MARCO (FI). E' molto difficile intervenire in questo contesto, è molto difficile perché è evidente che la tecnica normativa che qualcuno vuole utilizzare è sempre viziata da furberie della Giunta.
Questo provvedimento arriva in Aula con l'accordo di tutti i Capigruppo come variazione di bilancio; c'è stato il consenso, c'è stato l'assenso che era finalizzato soltanto a definire alcune situazioni problematiche, ebbene, con un vero e proprio trabocchetto, questa variazione di bilancio non si trasforma in assestamento, e debbo dissentire fermamente dalla tesi della mia collega Alessandra Zedda che parla di assestamento, no, non è un assestamento, questa variazione di bilancio, con questi emendamenti, è diventato un "marchettificio", in tutti i sensi, un "marchettificio" di dimensioni bibliche! E' evidente che si avvicinano le politiche, è evidente che ritenete di poter utilizzare le risorse della Regione per i vostri fini politici, elettorali più che politici, è evidente che state facendo strame delle risorse regionali, e noi non ci stiamo, non possiamo assolutamente condividere dei percorsi così barbari!
La Giunta oggi propone, di fatto, uno spicchio di finanziaria, e lo propone non per fini nobili, non per risolvere i problemi dei sardi, non per disegnare un orizzonte migliore per la Sardegna, signor Presidente, ma soltanto per fini elettorali. Non si buttano i soldi così, non si tolgono i soldi agli sportelli linguistici per manifestazioni di basso profilo, non si eliminano fondi che erano finalizzati a risolvere i problemi dei sardi per dare il contentino alle associazioni vicine politicamente, non si lavora così, ci dovete dare la possibilità di legiferare in modo dignitoso! Oggi voi state veramente violentando, di fatto, le prerogative di questo Consiglio regionale, le prerogative del legislatore sardo, le prerogative dei consiglieri regionali che debbono rappresentare un popolo, non soltanto una regione ma un popolo che ha molti problemi, problemi che peraltro si sono acuiti in questo primo scorcio di legislatura: in questi primi quattro anni, questo popolo ne ha dovute vedere di tutti i colori, ha dovuto vedere la discesa in economia, ha dovuto vedere l'aumento della disoccupazione, ha visto la società comunque crollare, ha visto le province crollare, ha visto gli enti locali soffrire oltremodo, abbiamo visto le ultime statistiche, gli ultimi dati che cosa dicono. Ebbene, voi continuate a fare questi regali agli amici, agli amici degli amici, e continuate però a non pensare ai problemi veri di questa regione, ai problemi veri di questo popolo, e, dulcis in fundo, vi presentate al cospetto di Gentiloni con le mani in tasca e fischiettando, di questo parleremo dopo.
Noi non ci stiamo, noi non possiamo assolutamente condividere con voi queste scelte sbagliate, non si possono presentare 20 emendamenti su un provvedimento che era stato di fatto concordato, era stato condiviso da tutti i Capigruppo per sciogliere dei nodi importanti, non si può assolutamente inventare su due piedi un "marchettificio" volante per andare ad accontentare coloro che evidentemente vi hanno garantito sostegno elettorale. Noi non ci stiamo, Presidente, non possiamo assolutamente sottostare a queste imposizioni, io personalmente, non so cosa farà il mio Gruppo, io personalmente non voterò, non me la sento di votare dei provvedimenti di questo tipo, non me la sento di votare delle scelte completamente sbagliate nella sostanza e anche nella forma. Il metodo è completamente errato, state violentando il Consiglio regionale, noi non possiamo assolutamente essere al vostro fianco, prendiamo le distanze.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). L'assestamento nasce per venire incontro per l'ennesima volta a un'esigenza che più volte ha visto quest'Aula impegnata, quella di tappare i buchi di un sistema provinciale alla canna del gas. Le riforme interrotte l'anno scorso con l'esito del referendum impongono un ripensamento complessivo del sistema, ma impongono un ripensamento che tenga conto del fatto che questi enti, che a breve anche in Sardegna saranno sotto la gestione diretta e sotto il controllo degli amministratori locali, devono essere messi in condizione di sopravvivere, di portare avanti le funzioni fondamentali previste tanto dalla legge statale quanto dalla legge nazionale, e soprattutto di evitare problemi gravi e seri per la cittadinanza alle prese oggi in Sardegna, come e più che nel resto d'Italia, con strade al limite della percorribilità, con scuole superiori in cui non viene fatta nemmeno l'ordinaria manutenzione, anche se la Regione reagisce con risorse proprie e con i finanziamenti di "Iscola", e con servizi ambientali che oggi non sono adatti a rispondere alle esigenze delle comunità. Ebbene, Presidente, noi oggi aumentiamo gli stanziamenti per la Provincia di Nuoro di 2 milioni e mezzo per consentire alla Provincia di Nuoro di chiudere il proprio bilancio di previsione. Però io non posso fare a meno di sottolineare in quest'aula la sproporzione di trattamento che esiste oggi tra le province della Regione Sardegna che, lo ricordo a tutti, non hanno delega in materia di finanza locale, e le province del resto del Paese. Ho provato a fare i conti della serva, anche perché dalle informazioni che arrivano in mio possesso pare che qualche funzionario del Ministero non sia d'accordo con le stime che più volte ci hanno visto impegnati anche nei lavori della prima Commissione. Ebbene, la finanziaria del 2016, quindi due anni fa, all'articolo 1, comma 754, è la legge numero 208, stanzia un fondo di 400 che, per il 2018, si traduce in 470 milioni per le province e 250 milioni per le città metropolitane. Lo stesso fondo è stato di 495 milioni nel 2016 e 470 milioni nel 2017. Parliamo di fondi vincolati per l'esercizio delle funzioni fondamentali attribuite alle province, in particolare viabilità e scuole. Secondo punto, il DL numero 50 all'articolo 20 crea un altro fondo, da 180 milioni per le province e da 12 milioni per le città metropolitane. Inoltre, l'articolo 23, comma 1, crea un altro fondo che vale 118 milioni per il 2018, e ha ovviamente una quota parte di arretrati. Parliamo sempre di fondi previsti per le province delle Regioni a Statuto ordinario. Sempre il DL numero 50, e qui siamo stati inseriti, stanzia 900 milioni, invece, come riduzione del prelievo forzoso che lo Stato esercita nei confronti delle province, 900 milioni per le Regioni a Statuto ordinario e 30 milioni per la Sardegna. Non si tratta di soldi veri, si tratta di uno sconto sul prelievo forzoso che lo Stato esercita su IPT e RCA, tasse che i sardi pagano in misura più alta che nel resto d'Italia, perché sappiamo avere le aliquote RCA e IPT più alte d'Italia. Il prelievo in tutta Italia è di 3 miliardi, lo sconto sul prelievo per le altre regioni è di 900 milioni, ci vengono abbonati anche a noi 30 milioni. Restiamo però esclusi da tutti i fondi che si traducono invece nei bilanci delle Regioni a Statuto ordinario in soldi veri che si possono spendere per strade e scuole. Quest'anno la beffa, viene inserito nella Finanziaria dello Stato, adesso in discussione nella Commissione bilancio del Senato, un fondo ulteriore di 352 milioni di euro. Parliamo complessivamente, per le Regioni a Statuto ordinario, di 900 milioni di tagli al prelievo forzoso da parte dello Stato, e di un miliardo e 400 milioni - dimenticavo il fondo a sostegno della disabilità, 75 milioni quest'anno e 70 milioni nelle ultime due annualità - complessivamente parliamo di un miliardo e 400 milioni ripartiti tenendo conto della ripartizione della stessa proporzione con la quale ci accolliamo parte del contributo alla finanza pubblica, su 3 miliardi ci accolliamo 100 milioni, mi aspetto che così come contribuiamo per un trentesimo al dissesto delle finanze statali, mi aspetto che quando si tratti di dividere risorse ci spetti almeno un trentesimo di quelle risorse, un trentesimo di un miliardo e 400 milioni sono 46 milioni, più o meno quello che la Sardegna nell'ultima finanziaria, e così come nella precedente, stanzia per il Fondo unico. Ebbene, se abbiamo deciso di regionalizzare il sistema provinciale, accollarci le spese e dire magari anche grazie allo Stato che ci tratta in questo modo, siamo liberi di farlo, mi sembra un'idea stupida, mi sembra un'idea in contrasto con quello che in questa fase dovremmo fare. Abbiamo una partita aperta di trattative con il Governo, io chiedo che non avvenga a compartimenti stagni, perché il rischio che vedo all'orizzonte è che, parallelamente, a un allentamento del cappio degli accantonamenti corrisponda un restringimento della nostra situazione per quanto riguarda le partite aperte in termini di province e di sanità, e non è una partita secondaria quella delle province, non si derubrichi il tema a questioni di pochi milioni, perché parliamo, sono conti fatti in fretta e furia, ma sono sicuro che gli uffici dell'Amministrazione saranno in grado più di me di avere stime precise, anche ai fini della discussione con il Governo, di un conto complessivo che vale, nel 2018, 46 milioni, e sappiamo tutti quanto ci farebbe comodo avere quella disponibilità nella prossima discussione della manovra finanziaria, e parliamo di arretrati per più di 60, 70 milioni. Sottolineo poi l'aspetto non secondario che vede la Corte costituzionale essersi già espressa riguardo il totale del prelievo forzoso, cioè per la Corte costituzionale, in una sentenza che è già stata più volte citata che riguarda un ricorso presentato alla Regione Veneto, l'intero prelievo forzoso dei finanziamenti, cioè dei proventi della riscossione di RCA e IPT, è un qualcosa che lo Stato ha fatto oltre i suoi privilegi, ed è qualcosa in contrasto diretto con il nostro Statuto. Per cui anche in questa fase in cui abbiamo possibilità di interlocuzione con le Camere, abbiamo un canale aperto con il Governo, evitiamo di farci fregare, o almeno qualora questa fosse l'intenzione cerchiamo almeno di non perdere tutte le partite contemporaneamente. Io credo che questo delle province sia un tema importantissimo, penso che sia importante anche perché, lo sappiamo tutti, tra tre mesi saranno i sindaci e i consiglieri comunali a gestire questi enti, evitiamo che nelle mani dei sindaci e dei consiglieri comunali arrivino bombe a orologeria destinate ad esplodere, non stiamo parlando di enti o di consigli provinciali o di qualcosa in cui c'entrano il parere e i ragionamenti fatti dai cittadini in termini di rappresentanza locale, parliamo di strade, parliamo di scuole, parliamo di servizi che oggi in Sardegna rischiano di essere molto inferiori a quanto avviene nel resto d'Italia. Sia fatta questa ricognizione, riguarda leggi che credo che siano conosciute a tutti e riguarda temi che ogni giorno regalano nuovi dati, sia fatta una ricognizione per quanto riguarda il 2018 e per quanto riguarda gli arretrati, e sia fatta subito, prima che la manovra finanziaria dello Stato sia discussa in Senato e alla Camera. Se non con un emendamento in Senato, abbiamo la possibilità di intervenire prima che sia approvata definitivamente alla Camera. La cosa che però dobbiamo evitare di fare, e chiudo, è dire che le cose vadano bene, che l'unico nostro problema sia la partita aperta degli accantonamenti, quando a livello locale abbiamo commissari costretti a mantenere limiti di velocità inferiori ai 30 chilometri orari e a fare esposti alla Procura della Repubblica per salvare se stessi dal rischio peggiore di problematiche molto peggiori.
COCCO PIETRO (PD). La campagna elettorale è iniziata, però anche durante le campagne elettorali ci sono questioni che vanno raccontate per quello che sono nella realtà. Noi oggi stiamo discutendo di una variazione di bilancio non della finanziaria, quindi avremo modo nei prossimi giorni, durante la discussione sulla finanziaria, di affrontare tutti i temi di cui si è parlato. Questa è una variazione di bilancio che entra in aula dopo essere passata in Commissione, durante la quale chi voleva poteva intervenire, avrebbe potuto farlo, avrebbe potuto dare un proprio parere, e nulla vieta di presentare gli emendamenti eventualmente nell'Aula, che non solo non mortificano e non modificano nella sostanza la variazione di bilancio, perché questa nasce fondamentalmente per mettere in sicurezza la Provincia di Nuoro, 2 milioni e mezzo di euro per mettere in sicurezza il bilancio della Provincia di Nuoro, per questo siamo arrivati in aula. Dopodiché, integriamo degli emendamenti al netto di quelli, diciamo così, quelli che contano quali sono? I 20 milioni di euro che destiniamo alla sanità e i 5 milioni di euro che destiniamo per rinnovare il contratto dei dipendenti Forestas, cosa che era ferma da tantissimi anni e che in qualche misura si mette in sicurezza. Dice: "Perché non si faceva prima?", ma intanto lo facciamo noi, lo facciamo noi. Il quadro che viene raccontato in due parole è un quadro devastante, di cui si dice che certamente le cose in Sardegna non è che vanno in maniera straordinaria come nel resto d'Italia, in particolare nel Meridione d'Italia. Ma certo, non sono le cose che ci vengono raccontate dai colleghi del centrodestra, che sembrano vivere sulla luna, e io ricordo, perché ho assistito, ho partecipato, durante le precedenti gestioni del Governo regionale da parte loro quali erano i numeri, quali erano i dati, quale era la situazione. Noi oggi abbiamo portato in sicurezza alcuni settori importanti, che riguardano non solo il mondo del lavoro, su cui interverremo durante la finanziaria, perché noi di lavoro parleremo, parleremo in finanziaria, non adesso, infatti non è oggetto della discussione di questo momento, lo faremo in finanziaria e parleremo di lavoro, perché le politiche attive del lavoro ci hanno dato dei numeri in questo momento in Sardegna che dicono che c'è una timida ripresa del 3 per cento, ma a noi non interessa, perché viviamo nella società sarda, almeno quanto i colleghi del centrodestra, e sappiamo delle difficoltà dei giovani di trovare lavoro, però i dati dicono che l'occupazione è cresciuta al 51, 3 per cento, e che la disoccupazione è al 15 per cento contro il 19, 6 per cento del resto del meridione d'Italia. Questi sono i numeri, ma è ovvio che non va bene, dobbiamo migliorare moltissimo, perché anche noi viviamo nella società sarda, camminiamo per le strada ogni giorno e vediamo la difficoltà di tanti giovani, soprattutto dei giovani di lavorare, e di tantissimi altri lavoratori che non sono più giovani, ma che sono disoccupati di ritorno e che devono affrontare una parte della loro vita in grave difficoltà. Queste cose vanno affrontate, tant'è che ci sono politiche attive del lavoro che danno dei risultati, e noi sulla finanziaria interverremo, così come siamo intervenuti nei confronti del mondo pastorale, mettendo a disposizione risorse che certamente altri non si sono mai sognati di fare, le annunciano soltanto, e noi lo abbiamo fatto, 47 milioni di euro messi a disposizione del mondo pastorale, e ancora faremo interventi nel settore agropastorale con altri 20 milioni di euro che abbiamo messo in conto di dare al settore agricolo della nostra Sardegna, con altre risorse che certamente saranno messe a frutto anche per interventi che siamo riusciti a reperire con fondi nazionali per il riconoscimento delle calamità naturali della nostra Isola; altri 25 milioni deliberati ieri dal Governo nazionale per la nostra Isola. Quindi noi parleremo di queste cose in finanziaria, oggi stiamo parlando di una variazione di bilancio, di un provvedimento che è passato in Commissione, che ha degli emendamenti importanti, 20 milioni per la sanità, 5 milioni per il rinnovo del contratto di Forestas, e nasce per dare sicurezza alla provincia di Nuoro che presenta un bilancio con i conti in rosso. Per cui, cara collega Alessandra Zedda, noi ci sottoporremo ovviamente, come è giusto che sarà, al giudizio della gente, come lo farete voi, perché voglio dire, noi ce le possiamo raccontare in quest'Aula le cose, poi è evidente che dovremo andare a cercare il consenso, e se le cose sono andate bene il consenso sarà ricevuto, altrimenti in democrazia si prevedono cose differenti. E se qua racconti le cose in una maniera diversa rispetto a quelle che sono, è ovvio, è evidente che non è che le possiamo dire a chi ci ascolta o anche alla società così in generale, perché ognuno può rispondere delle cose concrete che deve fare. Per cui, Presidente, l'invito rivolto è a parlare della manovra finanziaria, arriveremo in Aula io spero entro l'anno, così come abbiamo promesso, ci saranno i dieci giorni di relazione della finanziere dopo la chiusura della discussione in Commissione per quanto riguarda il provvedimento, il 5 di dicembre potremo entrare in Aula, e chiedo, lo faremo, magari dopo, se facciamo una Conferenza dei Capigruppo, di calendarizzare anche l'ingresso della finanziaria in Aula, perché questo è il provvedimento importante, e approvarlo entro l'anno non è cosa normale, non è consuetudine, e anche questo è un dato rilevante che va considerato, perché poi nella finanziaria verranno decisi provvedimenti che riguardano la società, dal Fondo unico per i comuni agli interventi per il REIS, che noi abbiamo messo in piedi, al di là di quelli che chiacchierano e che raccontano cose che vorrebbero fare o che promettono di fare, noi le abbiamo fatte, magari non le raccontiamo molto bene in giro per la Sardegna, però abbiamo messo moltissimi milioni di euro per dare un reddito ai cittadini; si parla di reddito di cittadinanza, di dignità, lo chiamano in tanti modi, noi lo abbiamo fatto, a differenza di quello che gli altri dicono di voler fare e che non fanno, pensando che la gente non segua le questioni e non si informi e non verifichi il lavoro che è stato fatto. Così come credo che sarà importante durante la finanziaria intervenire su un settore che in genere è trascurato da tutti e che noi riteniamo invece debba essere considerato, il mondo dell'artigianato, dell'edilizia, un settore sul quale occorrerà intervenire, e lo faremo con provvedimenti specifici, anche questi durante i lavori della finanziaria, oggi parliamo di una variazione semplice, importante, con svariati milioni di euro, che dà dignità ad un ente che abbiamo costituito con Agenzia Forestas, per il rinnovo del contratto, questo è quello che facciamo oggi, 5 milioni di euro, e non ricordo che sia stato fatto precedentemente durante le gestioni di chi oggi ci accusa pesantemente di non voler tenere in conto i problemi della società sarda. Qua stiamo parlando di un Ente regionale che ha più di 6000 dipendenti, mica di quattro persone, di 6000 dipendenti, così come la sanità, 20 milioni di euro per dare copertura ad un settore che, voglio dire, noi abbiamo ereditato certamente in condizioni di difficoltà, che abbiamo riformato, con l'Azienda Unica regionale, con la rete ospedaliera, che altri avevano promesso di fare e che non hanno mai fatto, e che noi abbiamo fatto, con l'AREUS che abbiamo costituito e sta partendo per dare un servizio di 118 unico regionale e che si era sempre messo in conto di realizzare da chi oggi ci critica duramente, e che noi abbiamo realizzato, le riforme vanno di pari passo anche con le critiche di chi si oppone evidentemente alle riforme, e coloro che si oppongono alle riforme in genere sono tanti, sono quelli che hanno gli interessi che vengono in qualche modo toccati, e allora si devono difendere, e fra questi ci sono coloro che non hanno fatto nulla delle cose che avevano promesso, delle cose che avrebbero voluto fare e che non sono riusciti a fare. Quelli sono fra i primi che risultano essere toccati per non aver saputo fare le riforme e oggi criticano chi le fa. I risultati arriveranno, lo vedremo, intanto noi il lavoro lo abbiamo fatto.
PRESIDENTE. Grazie. Comunico all'Aula che sono rientrati dal congedo l'onorevole Demontis e l'onorevole Perra. Onorevoli Dedoni e Carta, io vi do la parola adesso, però vi invito ad iscrivervi nei termini, perché poi se no sfasiamo un pochino la sequenza.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Io francamente non sarei intervenuto ne avevo intenzione di intervenire, però alcune dichiarazioni, soprattutto le ultime dell'onorevole Cocco, stuzzicano, quantomeno. Ora, siamo stati in Commissione, siamo stati disponibili, perché ci pareva cosa giusta esitare alcune variazioni di bilancio che così venivano presentate. Nel periodo che va dall'approvazione in Commissione ad oggi nessuno sapeva di una miriade di emendamenti, di quelli sostanziosi, che potevano e possono incidere in maniera anche grave alterando quelli che sono i presupposti per i quali si è approvata una manovra in Commissione. Ma quello che è ancora più grave è che si vuole far passare come uso comune da parte di questa minoranza, quando era maggioranza, un sistema che pare invece a me sia completamente diverso, anche perché sostanzialmente il termine di bilancio è modificato. Quando c'era il bilancio di competenza era una cosa, oggi è un bilancio di cassa, c'è il pareggio di bilancio, quindi non esistono assolutamente questioni che possano riflettere quelle cose che avvenivano nelle legislazioni scorse. E se qualcuno tenta di poter buttare la cosa dicendo: "Tanto l'avete fatta prima voi in altra circostanza", non ci sta bene! Anche perché questo dimostra ulteriormente che si vuole agire in mala fede, ulteriormente a quanto si è agito in malafede presentando gli emendamenti di cui siamo venuti a conoscenza solo ora, e che c'è la Commissione che per bocca del suo Presidente e della sua maggioranza dirà che va tutto bene, come diceva quello, "madama la marchesa". Però non è corretto, non va bene, soprattutto quando si schiaffeggia chi è pronto a dare disponibilità nell'interesse dei sardi, e lo schiaffeggio, così inopportuno, così poco attento a quelli che sono anche i rapporti istituzionali, non può che essere rimandato al mittente. Verrebbe da dire: volete approvarvela? Approvatevela! Ma noi qui in Aula poco ci stiamo a fare; se è questo che volete, approvatevela! Volete soddisfare clientele? Fatelo! Volete chiudere partite che a noi sono sconosciute? Fatelo! Ma certamente non potete aspettarvi che ci sia connivenza da parte di questa minoranza. Bisogna essere chiari e io non dico che saranno gli elettori a punirvi, voi siete già puniti perché impunemente avete fatto e non fatto tutto quello che c'era da non fare o da fare in questa legislatura e la gente fuori non ha le fette di prosciutto agli occhi e non fanno di tutta l'erba un sol fascio, o peggio non vorrei che questo succedesse per colpa vostra, perché da tempo vi dico state alimentando populismi anche qui in Sardegna. State mettendo tutta l'Istituzione regionale alla berlina e questo non è consentibile! Non è consentibile! State alimentando i Cinque stelle, state dando corpo a fantasmi e siete voi i responsabili e poi chiedete che le Istituzioni siano salvaguardate? Cominciate da voi a dare dignità, presenza e verità a quello che si fa all'interno di questa Istituzione. Per cui niente di strano che se proprio vi interessa la minoranza se ne vada fuori dall'Aula, se è questo che vi serve ve la alimentate da soli la condizione di negatività che ci avete trasmesso. Sta di fatto che però, Presidente, scritto prima o dopo, poco importa, io non ne voglio approfittare, ma non è dignitoso per questa Istituzione sopportare ulteriormente e soprattutto da gente che non ha fatto il proprio dovere né nei confronti dello Stato quando c'era da farlo con dignità, qualunque sia il Governo perché non ci sarà mai un Governo amico della Sardegna, ci saranno soltanto ed esclusivamente Governi che hanno interesse ad avere i loro riferimenti puntuali e precisi, anche perché la Sardegna è lontana, è un'isola lontana, non riconosciuta e in più con poca gente, quindi con poca rappresentatività nelle Aule parlamentari e a volte, anzi spesso, poco dignitosamente difesa anche da quelle rappresentanze parlamentari che certamente non rappresentano al meglio la nostra Sardegna perché spesso sono supini e - so che non piace al presidente - zerbini di questo Governo. Ora io dico che bisogna cambiare pagina ed essere giustamente difensori degli interessi della Sardegna perché non è tollerabile che si vada avanti in una maniera in cui noi non dobbiamo chiedere quello che è giusto chiedere, il rispetto delle leggi perché una legge costituzionale, l'articolo 8 dello Statuto dovrebbe essere integralmente difeso nei suoi interessi e nei suoi effetti, cosa che non è avvenuta. Dirò di più, tutte le altre battaglie che solo nominalmente sono state dette, poi non si sono assolutamente combattute, nell'interesse di una finanziaria che poteva dare veramente risorse alla Sardegna. Ora io mi chiedo: è questo che vogliamo che si continui a vedere come rappresentanza del popolo sardo? Non credo, proprio non credo. Allora schiena dritta, difesa degli interessi e onestà nei comportamenti a livello istituzionale.
CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Presidente, mi scuso per essermi iscritto in ritardo, ma ero distratto. Naturalmente io cercherò di non uscire dall'ordine del giorno e da quelle che sono le cose che siamo chiamati oggi a discutere e mi soffermo sulla questione delle province e cito una cifra: 358.144.062,92 euro. Questo è il totale delle somme trattenute dallo Stato fra il 2012 e il 2016 alle province della Sardegna. Nel caso specifico della Provincia di Nuoro, praticamente fra il 2012
e il 2016 alla Provincia di Nuoro (non Ogliastra, poi c'è anche l'Ogliastra oggi) sono stati trattenuti 31.741.952 euro in tutti gli anni prelievi che andavano dai 2 milioni del 2012 ai 9 milioni del 2015 ai 13.424.000 del 2016. Tutti dati che mi sono stati forniti dalle direzioni finanziarie delle province della Sardegna e che ho racchiuso il 9 dicembre dell'anno scorso in una mozione. Quindi dal 9 dicembre 2016 c'è questa mozione che prima ancora che si levassero gli scudi come si sono levati in quest'anno perché lo Stato stava prelevando forzosamente le province, già era agli atti di questo Consiglio una mozione a firma del sottoscritto con la quale chiedevamo che la Giunta regionale si muovesse in maniera determinante per avere indietro questi soldi o bloccare questo prelievo. A questi si devono aggiungere i 681.700.000 euro di contributo alla finanza pubblica del 2015 e i 683.995.000 per l'anno 2016. Una cifra enorme, una cifra assurda che naturalmente avrebbe dovuto far sollevare dalla sedia tutta la Giunta stamattina qui schierata per combattere contro uno Stato che sicuramente non sta dimostrando benevolenza nei confronti della nostra Regione. Combattere come? Non certamente ritirando i ricorsi come è stato fatto il 21 luglio 2014 con quell'accordo che poi con la sentenza 154 di quest'anno anche la Corte costituzionale ha detto alla Regione: "Abbi pazienz, se hai firmato quell'accordo non è colpa mia, potevi firmare l'accordo uguale al Trentino o al Friuli e probabilmente avresti avuto meno disagi". Perché la sentenza 154 di quest'anno dà in testa una volta ancora alla Giunta regionale quando si oppone al comma 680 della legge di stabilità del 2015 con i prelievi forzosi a carico di tutte le Regioni. Mi chiedo: ma è stata letta questa sentenza? Questa sentenza è del tutto negativa? Questa sentenza non lascia aperto nessuno spiraglio alla Giunta regionale per agire in quelle direzioni sbandierate nella direzione di creare lavoro? Il decreto legislativo 114 del 2016, citato dalla Corte costituzionale, cos'è? È l'atto attraverso il quale il Governo italiano ha dato attuazione all'articolo 8. Il decreto legislativo 114, all'articolo 14, dà facoltà alla Regione Sardegna, con proprie leggi, di concedere agevolazioni, incentivi, contributi e benefici di qualunque genere a far valere sulle proprie entrate. Sostanzialmente con l'articolo 14 lo Stato dice alla Giunta regionale della Sardegna: "Bada che hai la possibilità di agire con la leva fiscale nelle tue mani". La Giunta regionale non ha fatto niente! A questo decreto legislativo non c'è stato seguito per nessuna ragione. Tra qualche giorno arriva la finanziaria, si parla di lavoro, si parla di creare opportunità di lavoro, con quali strumenti? Gli strumenti che state mettendo in campo sono i soliti bonus, buoni probabilmente per chiedere il voto, buoni probabilmente per alleviare la situazione di povertà delle 21 famiglie denunciate dal presidente dell'ANCI, ma non sono certamente buoni per creare le opportunità di lavoro, per dare quella dignità invocata anche da Papa Francesco, perché la dignità la si ha solo attraverso il lavoro, non attraverso i bonus. La Giunta regionale della Sardegna si sta distinguendo invece perché lo strumento delle prebende, lo strumento del "cerchiamo di tamponare qua e là" è quello principe, l'unico che sta utilizzando. Voglio ricordare la zona franca istituita con legge dello Stato sui territori colpiti dall'alluvione - o come cavolo la vogliamo chiamare - Cleopatra, con lo stanziamento di 5 milioni di euro. Qui in quest'Aula, assessore Paci, lei si era impegnato a fare in modo che quell'opportunità non andasse perduta. È andata perduta. C'è una risoluzione approvata all'unanimità dalla quinta Commissione con la quale si chiede alla Giunta regionale di muoversi per fare la perimetrazione e per chiedere il decreto del Ministero dello sviluppo economico e delle finanze, niente è stato fatto. Allora mi chiedo com'è che volete creare lavoro? Voi vi siete lamentati davanti alla Corte costituzionale: "Non abbiamo strumenti." La Corte costituzionale vi ha detto: "Bada che gli strumenti li hai, usali." E invece non li usate, ancora continuate a pietire qualcosa e stamattina ci portate due milioni e mezzo di euro o poco più per la provincia di Nuoro a fronte di un salasso di oltre 50 milioni fra provincia di Nuoro e provincia Ogliastra. Certo non è un qualcosa che fa male dare un po' di soldi, tentare di far chiudere il bilancio alla provincia di Nuoro, fa male l'inerzia della Giunta regionale, fa male una Giunta regionale che non prende in mano veramente il destino della Sardegna e cerca di risollevarlo attraverso strumenti che esistono, attraverso strumenti che vi consentirebbero di fare provvedimenti di legge mirati a creare lavoro, a dare opportunità alle imprese, che vi consentirebbero di utilizzare la leva fiscale come ancora non avete fatto perché non avete il coraggio di farlo, perché non avete assolutamente forse neanche la formazione per farlo. Essere professori e Assessori è dimostrato che è una cosa diversa, essere professori e Assessori non significa che aver fatto il bravo professore può essere un bravo Assessore perché nel momento in cui non si ha la capacità di utilizzare gli strumenti disponibili significa abdicare al proprio ruolo, significa non affrontare i problemi e non dare soluzioni. Quindi il discorso delle province è un discorso serio, è un discorso importante ma non è l'unico, c'è il discorso degli accantonamenti, c'è il discorso di quello che si può fare attraverso strumenti legislativi che esistono e che voi ignorate bellamente.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Mi dispiace che siano stati usati toni così forti e che si sia parlato di malafede perché si può non essere d'accordo sui contenuti, ci mancherebbe altro, però essere accusati di malafede quando la lealtà di comportamento, in particolare con l'opposizione, è sempre stata la mia guida continua, mi dispiace può darsi che ci sia un malinteso, allora mi prendo due minuti per spiegarlo. Ho preso impegno in quest'Aula di fare l'ultima variazione di bilancio perché c'era il tema delle province, Nuoro poi si è aggiunta Sassari. Come sapete il "118" prevede che le variazioni di bilancio si possono fare solo entro fine novembre, quindi siamo agli ultimi giorni, dopodiché quando ho chiesto l'autorizzazione alla Capigruppo per interrompere tecnicamente la sessione di bilancio e poter discutere in Aula, ci vuole l'unanimità, e l'unanimità è stata data, io ho ringraziato chiaramente per questo, ho detto in quella occasione in modo aperto e chiaro: "Vi avverto che adesso il disegno di legge sarà molto semplice, dopodiché utilizziamo queste due settimane per fare tutta la pulizia di bilancio che si può fare a fine anno di somme non impegnate, non impegnate per una serie di motivazioni che tutti sapete e che col bilancio armonizzato andrebbero sprecate."
Stanziamenti no, soldi che vengono bruciati e questo non se lo può permettere nessuno, nessuno. Non è che non se lo può permettere la Giunta o l'opposizione, non ce lo possiamo permettere e che ci possano essere somme non impegnate chiunque amministra sa bene che un bando che non è andato avanti, una ragione qualunque, e quindi l'ho detto questo e ci tengo a ribadirlo, guardate ci tengo a ribadirlo. L'ho detto alla Capigruppo e tutti che erano presenti mi avete sentito, l'ho ribadito in Commissione quando ho detto: "Non presento emendamenti in Commissione perché così abbiamo altri giorni per completare le operazioni", e ho preannunciato che avrei presentato gli emendamenti oggi, ho lavorato sino a ieri notte ricevendo le ultime segnalazioni di somme che non si riuscivano a impegnare e che potevano essere utilizzate. Questo è per dire, poi per carità ognuno… però ci tengo a sottolineare anche in presenza del presidente Ganau che ricorderà bene il mio intervento in Capigruppo. Perché se no effettivamente ci sarebbe malafede, presento un disegno di legge di un articolo e poi approfitto a fare gli emendamenti. Ho avvertito perché così tecnicamente potevamo arrivare all'ultimo momento. Dopodiché ci sono gli emendamenti, ci sono una serie di emendamenti che sono puramente tecnici, spostamenti di capitoli all'interno degli Assessorati, ci sono piccoli emendamenti, li ho visti anch'io, li conosco, in cui si fa un ultimo intervento su un'associazione, si fa un ultimo intervento per far scorrere le graduatorie di un bando aperto, 50 mila euro, 60 mila euro. Si può discutere, ma sono qua, sono alla luce del sole, voglio dire, non si sta nascondendo niente, si può ancora una volta essere d'accordo o non d'accordo però lo si fa apertamente. Ma sono piccole cose se le sommate. Il nucleo di questo provvedimento secondo me importante è: primo 2 milioni e mezzo per la provincia di Nuoro, non aveva ancora chiuso il bilancio, lo può chiudere, è arrivata all'ultimo momento un'analoga richiesta di 600 mila euro della provincia di Sassari, abbiamo trovato le risorse e lo sistemiamo. C'è il rinnovo contrattuale di Forestas 7 milioni nel pluriennale che vengono messi e così il CORAN potrà iniziare le trattative perché senza lo stanziamento voi sapete che non possono neanche iniziare le trattative. E' poco, è molto, c'è bisogno di un disegno di legge, tutto va bene, però riconosciamo che stiamo mettendo 7 milioni per il rinnovo contrattuale di una categoria, poi ripeto può non bastare però riconosciamo che questo lo stiamo facendo. Dopodiché un'altra serie di interventi per scorrere graduatorie: 600 mila euro per il cerealicolo perché c'è un bando aperto, 250 mila euro per il fitto casa degli studenti universitari perché non si era riusciti a completare le graduatorie, 100 mila euro per i cavallini della Giara. Siccità, sono risorse avanzate, possiamo farne a meno? Sì, però intanto c'è qualcuno che ha provveduto a dare interventi eccetera. Ma me ne viene un altro in mente, 40 mila euro per fare gli interventi di manutenzione straordinaria del cimitero di Asiago per la Brigata Sassari, hanno trovato queste risorse, le hanno messe e si mettono a correre. Il grosso ve l'ho detto va alle province, va al contratto di Forestas e 20 milioni alla sanità, 20 milioni al disavanzo della sanità. Con queste precisazioni che faccio qui in Aula, la sanità come tutti sapete è la voce che puoi impegnare immediatamente, oggi noi approviamo la legge se il Consiglio deciderà di approvarla, la settimana prossima l'Assessorato della sanità può impegnare questi 20 milioni, non ha bisogno di fare altre graduatorie o altre cose, li impegna immediatamente. Io ho già detto e lo ribadisco qui che siccome stiamo anticipando queste risorse al 2017, questi 20 milioni saranno disponibili la settimana prossima per fare la manovra 2018. Quindi è semplicemente un anticipo di risorse che diamo alla sanità ma ci stiamo liberando risorse del 2018 che rimetteremo in gioco per che cosa, per aggiungere ai 40 milioni e agli altri che stiamo cercando di recuperare, per dare risposte alle politiche del lavoro e alle politiche sociali. Questo secondo me è buona gestione del bilancio, una gestione dinamica del bilancio, una gestione che cerca di non sprecare risorse a fine anno, perché non vanno più nei residui passivi, non è più previsto che vadano nei residui passivi, e quindi attraverso questa manovra di fatto noi stiamo recuperando 20 milioni per quando discuteremo la settimana prossima della manovra 2018, da destinare alle politiche sociali e alle politiche del lavoro, che mi sembrano tra le priorità che tutta l'Aula condivide. Quindi chiudo dicendo che spero che l'equivoco, se c'è stato, il malinteso sia stato chiarito. Avevo annunciato che gli emendamenti sarebbero stati presentati in Aula e così ho fatto. Vi ho detto i contenuti degli emendamenti, ribadisco che sono interventi importanti, 20 milioni di euro, che ci permetteranno poi di avere ulteriori risorse per dare quelle risposte che tutti in quest'Aula sappiamo. Le priorità sono sulle politiche del lavoro e sulle politiche sociali.
Dobbiamo passare alla votazione sul passaggio all'esame degli articoli.
TUNIS STEFANO (FI). Presidente, sì per dichiarazione di voto perché non esiste momento a mio avviso più adatto del passaggio agli articoli per rimarcare una posizione che deve necessariamente coinvolgere tutto quanto questo provvedimento. Devo dare atto al capogruppo del partito di maggioranza che, dismessi i panni del curato di campagna, pronto a celebrare messa per tutti quanti i riti del Partito Democratico, veste addirittura quelli del giovane alchimista, nel tentativo di trasformare il piombo in oro. Però questo è più che altro un intervento più che da politico, un intervento da persona che cerca di mistificare la realtà, di trasfigurare questa Giunta da qualcosa di realmente, è percepito, altamente inefficiente in qualche cosa che possa essere in qualche maniera presentato in termini positivi al popolo sardo. Qua si distinguono due posizioni. Una estremamente concreta, che è quella dell'opposizione, che entra nel merito delle singole voci di spesa, che entra nel merito del fatto che non è abilità trovare 40 milioni di euro, o quanti ne avete trovato in giro negli ultimi mesi di questo anno, ma è cattiva programmazione, è cattivo avanzamento della spesa. Siamo in una circostanza in cui si manifesta plasticamente il fatto che non c'è nulla né di logico, né di scientifico nella gestione del bilancio di questa Regione, ma è piuttosto abbandonato al caso, e si manifesta nell'individuare un tesoretto da mettere sul piatto della campagna elettorale, pochi mesi prima che le elezioni si manifestino. Io credo che nulla, neppure il giovane alchimista possa modificare l'opinione che ormai i sardi si sono fatti di questa amministrazione, di conseguenza, preso atto dello sforzo vano, chiedo se fosse possibile di non procedere col passaggio agli articoli.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, userò magari un tono di voce più basso rispetto a quello precedente, però la sostanza non cambia. Assessore Paci, io personalmente non ho mai parlato di malafede, ma se lei vuole farmi passare questo provvedimento come un atto di trasparenza, questo proprio no, perché quando lei dichiara che fino a ieri notte cercava dei soldi e cercava di preparare degli emendamenti, mi dispiace, ma la trasparenza con noi proprio non si evince. Ancora voglio dire al caro collega Pietro Cocco, di cui veramente ho stima, ma lui deve fare la sua parte e non può impedirci di denunciare assolutamente il vostro atteggiamento che, guardate, si evince, perché pare che la maggioranza, perlomeno ai nostri occhi, abbia lo stesso atteggiamento che la vostra Giunta ha col Governo, vi va bene tutto, qualsiasi cosa vi passa sulla testa, l'importante è che siate seduti lì, tranquilli, e nessuno vi disturbi, neanche questa minoranza che cerca ogni tanto di farvi ravvedere. Così pure come, Assessore, io posso capire i macro movimenti, li conosciamo tutti, sono contenuti nel 118, ma voi dall'inizio dell'anno state intervenendo su questo bilancio disastrato, un po' perché ve lo impone il Governo nazionale quando ve lo impugna, un po' perché non avete le idee chiare, un po' perché avete sbagliato completamente la programmazione. Perché, le faccio un esempio su tutti, la necessità di monitorare il fitto casa, mi pare che sia un problema, perché i nostri studenti esistono da sempre, che non deve arrivare alle porte del mese di dicembre, ma di che cosa stiamo parlando? Così pure poi, quando entreremo nel merito, lei ha utilizzato, e per carità non è tutta sua responsabilità, ovviamente della Giunta nella sua completezza, ma voi, attraverso il risanamento dei bilanci della provincia e l'adeguamento del contratto di Forestas, ci avete preso in giro. Perché avete inserito tante altre variazioni, movimenti, che potevano essere o prevedibili, o che quanto meno alla fine di quest'anno ci sembrano sospetti, a tratti ci sembrano anche inapplicabili. Quindi dico, Assessore, ognuno di noi faccia la sua parte, non si offenda, perché poi magari tra qualche mese dovremo andare anche a rimettere mano forse anche su queste ultime manovre, e non vogliamo ogni volta anticipare temi purtroppo dei quali abbiamo ritrattato durante tutto l'anno.
Non solo, voglio ancora dire che ci sono state delle partite veramente che gridano vendetta, perché siete voi che siete in campagna elettorale, e quindi non rimbalzi la palla, noi non stiamo facendo nessuna campagna elettorale, noi vi stiamo evidenziando dei problemi…
CARTA ANGELO (PSd'Az-La Base). Presidente, per annunciare che io mi asterrò al passaggio agli articoli, e per dire all'assessore Paci una cosa, che in Capigruppo è vero è stata chiesta la possibilità di inserire il DL 461, ma non è che in Capigruppo abbiamo parlato che c'erano 27 emendamenti. Poi che gli emendamenti siano uno strumento d'Aula, uno strumento di Commissione, che possa essere usato non c'è dubbio, ma chiaramente il provvedimento che ci era stato annunciato era risicato, secco, due articoli, e la cosa più importante che c'era stata mettere detta, era appunto la necessità di prevedere 2 milioni e mezzo per la Provincia di Nuoro altrimenti non riusciva a chiudere il bilancio. Nessun Capogruppo si è tirato indietro rispetto a questo, che poi dalla Provincia di Nuoro si sia passati alla miniera di Olmedo, si sia passati al cimitero di Asiago, si sia passati ad altro va anche bene, perché non è che sono provvedimenti che non hanno una necessità, o con non rispondono ad un'esigenza, però in Capigruppo si era parlato di altro. Questo ad onor del vero, assessore Paci, è la cosa che va chiarita, e non è certamente un'accusa di malafede dire bada che quello che è arrivato oggi in Aula è diverso da quello avevamo concordato in Capigruppo.
Passiamo all'esame dell' articolo 1. Al Capitolo 1 sono stati presentati degli emendamenti.
1. Al fine di garantire gli equilibri di bilancio e per assicurare l'esercizio delle relative funzioni fondamentali, è autorizzata per l'anno 2017, la spesa di euro 2.515.122,45 a favore della Provincia di Nuoro (missione 18 - programma 01 - titolo 1).
2. Al fine di far fronte agli oneri rivenienti dall'eventuale soccombenza nei contenziosi pendenti nell'ambito delle procedure liquidatorie dei consorzi ZIR di Siniscola e di Tempio Pausania, avviate ai sensi dell'articolo 7, comma 38, della legge regionale 5 marzo 2008, n. 3 (legge finanziaria 2008), è autorizzato per l'anno 2017 un accantonamento per passività potenziali pari a euro 2.201.000 (missione 20 - programma 03 - titolo 1). A fine esercizio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), le relative economie di bilancio confluiscono nella quota accantonata del risultato di amministrazione.
3. I crediti tributari, derivanti dalla cessata gestione liquidatoria ESAF, riconosciuti definitivamente esigibili a decorrere dall'anno 2017, sono destinati alla copertura dei debiti tributari e relativi sanzioni e interessi, in carico alla medesima gestione liquidatoria. A tal fine, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di bilancio e d'intesa con l'Assessore competente per materia, provvede alla correlata iscrizione in entrata nel titolo 3, tipologia 305, e in spesa in appositi capitoli della missione 01 - programma 01 - titolo 1 del bilancio regionale. )
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggiornaza.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, ma questa è un'altra delle dimostrazioni di come voi ogni tanto vi risvegliate e prendete in carico problemi che invece stanno esistendo da un sacco di tempo, utilizzo questi momenti per sollecitare la risoluzione dei problemi che avete creato ai lavoratori di Ati Ifras perché adesso noi ci rendiamo conto, scusate un attimo però, a voi può anche non interessare, io ho il diritto di parlare in un'Aula dove si fa silenzio. Dicevo, oggi vi rendete conto che esiste anche il problema della miniera di Olmedo, quei poveracci sono in miniera da un bel po' di tempo, altri lavoratori, come quelli dell'Ati Ifras sono sotto il palazzo della Regione che aspettano le vostre promesse, avete fatto delibere demenziali per quanto mi riguarda, avete unito l'intero universo, lo scibile di chi amministra per che cosa? Per realizzare una condizione: vederli ancora lì disoccupati oppure in ASPI. E va bene, anche questa è una vostra libera scelta, però questi atti proprio… tra l'altro vengono certamente dai colleghi sensibili, perché le firme le conosciamo tutti, vanno ad intervenire con gli emendamenti su problemi che purtroppo esistono dall'inizio dell'anno, Assessore Paci. Allora io dico, può intervenire nel momento in cui mettiamo in campo la finanziaria e non cercare sempre di procrastinare i problemi perché tanto poi i nodi vengono al pettine. Quindi questo articolo 1, che tra l'altro vede il passaggio agli articoli per dare corso a queste variazioni, doveva fermarsi ovviamente alle cose urgenti se si fosse programmato regolarmente, poi capiamo tutti che ci possono essere dei soldi che possiamo riutilizzare però certamente non in materie importanti, ovvero i disoccupati che purtroppo avete voi messo fuori dal sistema del lavoro.
PRESIDENTE. Poiché non vi sono altri iscritti a parlare, metto in votazione il testo dell'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.
TEDDE MARCO (FI). Grazie signor Presidente, questo emendamento che anche io ho sottoscritto è un emendamento che tiene luogo di una proposta di legge che non poteva arrivare in Aula nei tempi necessari, una proposta di legge che va a disciplinare un aspetto parziale e peculiare della più complessa vicenda della miniera di Olmedo. Complessa vicenda che è costituita da una crisi industriale non tra le più difficili, anzi una crisi industriale molto, molto semplice da risolvere, una crisi industriale che penso coinvolga circa 25-26 famiglie ma che la Giunta non è riuscita a risolvere, non è riuscito a risolvere per quale motivo? Perché questa crisi industriale è affrontata in modo burocratico, è affrontata senza determinazione, è affrontata senza la necessaria verve, basti immaginare, basti pensare che i lavoratori sono dovuti andare in Grecia per incontrare la società che si era aggiudicata la concessione e sono stati lasciati soli dalla Giunta, io ho chiesto espressamente all'Assessore dell'industria, durante una riunione pubblica alla quale l'Assessore partecipò, chiesi espressamente all'Assessore di far accompagnare o di accompagnare i lavoratori in Grecia, di non lasciarli nelle fauci del leone Elmin. Ebbene, la Regione si è completamente disinteressata, non ha accompagnato i lavoratori in Grecia, i lavoratori in Grecia si son trovati del tutto soli, non sono riusciti ad affrontare il problema, così come avrebbero potuto affrontare avendo il sostegno della Regione. Quindi una crisi affrontata in modo burocratico, oggi si cerca di mettere in campo un pannicello caldo, un pannicello caldo che prevedendo la custodia e la messa in sicurezza a carico della Igea dovrebbe consentire ad Igea di tenere in forza alcuni lavoratori, non tutti, perché giovani Igea ne può tenere per queste funzioni, ma sette per volta! Io credo che lo sforzo che deve fare la Giunta e che deve far fare all'Igea deve essere uno sforzo superiore, bisogna fare in modo che tutti i lavoratori vengano protetti, bisogna fare in modo che tutti i lavoratori vengano sostenuti, con questo sistema, se questo strumento non viene in qualche modo integrato, molti lavoratori staranno a casa senza ammortizzatori sociali. Io credo che voi non lo vogliate, così come non lo vogliamo noi. Penso quindi, e son certo anzi di questo, che la Giunta debba iniziare…
LOTTO LUIGI (PD). Sì grazie, molto velocemente, è vero come diceva il collega Tedde, che questo emendamento è figlio di una proposta di legge che ha già esaminato la Commissione 5 che ha avuto la possibilità di sentire in materia l'Assessore all'industria che ha spiegato bene a tutti noi come sono andate le cose e questo è un provvedimento che consente di tenere la situazione sotto controllo, dà la possibilità di gestire in maniera sicura la custodia, la messa e la tenuta in sicurezza della miniera, è necessario affinché Igea possa occuparsene, sappiamo anche che avendo fatto ogni sforzo l'Assessorato per portare in porto la rimessa in produzione della miniera, si farà un ulteriore tentativo, anche più avanti, perché a questo risultato si arrivi. Non dipende certo dall'Assessorato all'industria, non dipende certo dal Consiglio regionale se il mercato di questo materiale ha una situazione di gestione mondiale molto monopolistica e se abbiamo qualche difficoltà a far ripartire quella iniziativa. Io non mi sento di colpevolizzare nessuno, abbiamo il dovere però di venire incontro a questi lavoratori e creare le condizioni affinché ogni sforzo possa essere fatto affinché anche quell'attività produttiva possa riprendere. Abbiamo presentato questo emendamento in questa occasione proprio per accelerare i tempi di questo intervento, anche se poi sappiamo bene che l'intervento su cui contiamo che possa avere successo l'Assessorato è quello di un nuovo bando che possa individuare una ditta che rimette in funzione la miniera, in quanto questo intervento è solo provvisorio.
DEMONTIS SALVATORE (PD). Sì grazie Presidente, anch'io concordo sulla necessità di questo emendamento per le ragioni che già hanno esposto i colleghi Tedde e Lotto. Non sono però d'accordo sulle responsabilità del passato attribuibili alla Giunta regionale perché che cosa poteva e doveva fare la Giunta nel passato, se non una procedura di evidenza pubblica così come ha fatto? Ci sono state due gare, in una prima un solo partecipante che poi è risultato anche aggiudicatario, ma poi di fatto, si è dimostrato non interessato a gestire la miniera di Olmedo, tant'è che ha rinunciato alla concessione, una seconda procedura ad evidenza pubblica, anche qui un solo partecipante che poi all'atto di prestare la fidejussione definitiva non lo ha fatto, come si diceva il problema è più ampio, è che con il monopolio del minerale, con la possibilità delle miniere a cielo aperto, una miniera come quella di Olmedo per certi versi può, come dire, perdere di interesse sotto l'aspetto del mercato. Allora che cosa fare? Certamente un anno di respiro per questi lavoratori, posto che comunque la alla miniera va messa in sicurezza, come dire, non possiamo che assumerlo, e poi probabilmente, prima ancora di procedere con la pubblicazione di una terza gara ad evidenza pubblica, potrebbe esserci un'indagine di mercato da parte della Regione più accurata. Questo aspetto probabilmente mi sentirei di consigliare, perché è evidente che se già due gare sono andate come sono andate, una terza non ha probabilità maggiori di essere più fortunata, però a questa considerazione possiamo arrivare oggi vedendo ciò che è successo nel passato, e cioè il fatto che le due procedure di evidenza pubblica abbiamo dimostrato che se non vi è una esplorazione del mercato maggiore, in questo caso proprio da parte della Regione, probabilmente non si riuscirà nemmeno in seguito.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Per condividere l'emendamento presentato dai colleghi Lotto e più, e per chiedere gentilmente di apporre la firma di tutto il Gruppo del Partito dei sardi, anche perché noi stessi abbiamo sottoscritto la proposta di legge presentata qualche tempo fa. Con questo emendamento ci auguriamo di poter accelerare i tempi del dispositivo di quella PL, e soprattutto, come dicevano i colleghi Lotto e Demontis, ci auguriamo che si creino le condizioni perché finalmente si possa risolvere questa vertenza, che di certo non ha i numeri di lavoratori interessati come possono essere quelli dei minatori del Sulcis, ma è altrettanto vero che se in un territorio così in difficoltà come quello del Nord Ovest si aggiunge anche questa ennesima vertenza, come potete immaginare le condizioni non sono assolutamente delle migliori. Pertanto per condividere l'emendamento e soprattutto per sottoscriverlo a nome di tutto il Gruppo del Partito dei sardi.
LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Per apporre la mia firma, Presidente.
PRESIDENTE. La firma è acquisita.
Poiché nessun altro domanda di parlare sull'emendamento numero 1, lo metto in votazione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Come si può non votare, per esempio, questo emendamento numero 2?
Noi in ogni finanziaria vi sottoponiamo il problema della stabilizzazione o comunque di poter intervenire con tutti coloro che hanno per anni esercitato il servizio ormai noto in tutte le Province, che riguarda proprio la fauna selvatica e l'esercizio della caccia in Sardegna, e quindi credo che sia argomento noto, ma non dobbiamo arrivare alla fine dell'anno. Su queste materie e su questi settori specifici, lo dico a lei presidente Pigliaru, fermiamoci un momento, non facciamo emendamenti raffazzonati quando c'è la finanziaria, determiniamo la politica di intervento dall'inizio dell'anno, perché non si può lasciare ancora la gente attendata sotto le nostre istituzioni o in giro per la Sardegna. Sono problemi seri e credo comunque che 400 mila euro di certo non risolveranno il problema, allora è un anticipo per la prossima finanziaria.
(Segue ZEDDA.) Noi vi abbiamo sempre dato la disponibilità quando si deve intervenire su questioni che riguardano la vita delle persone.
PITTALIS PIETRO (FI). Per rendere pubblico a quest'Aula che, d'accordo col collega Sabatini che ringrazio per la sensibilità dimostrata, perché è un problema che si eredita ad ogni legislatura, che non si è mai risolto e mi pare che questa sia l'occasione utile, ragione per la quale ho depositato e ho aggiunto la mia firma a questo emendamento, perché si risolve un'annosa questione e si dà più che una speranza una certezza a padri e madri di famiglia, i pochi esclusi da un processo di stabilizzazione, e mi pare che questo emendamento faccia giustizia, ragione per la quale il nostro Gruppo voterà a favore.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Intanto chiedo di apporre anche la mia firma e quella di tutto il Gruppo. Non mi trovo molto d'accordo con le argomentazioni della collega Zedda, per il semplice fatto che questo tema specifico non è frutto della sciatteria di qualcuno, non è frutto di una carenza programmatoria, ma è il frutto di un combinato disposto di norme nazionali, guarda caso, ad esempio la "Madia", sulla quale vi sono stati degli effetti a catena. Il tema specifico, collega Zedda, il tema dei disinfestori, così venivano chiamati nella finanziaria 2016, fu affrontato da quest'Aula, il tema fu già affrontato da quest'Aula e fu anche risolto, e verosimilmente se non vi fossero stati interventi di altra natura legislativi superiori, che hanno creato un complesso normativo anomalo è ambiguo, non ci sarebbe stato bisogno di questo intervento di specificazione che dà semplicemente uno starter, cioè dà un avvio a quella Provincia per poter sanare quella situazione di cui ha parlato anche il collega Pittalis.
Per cui diciamo che invece è l'esatto opposto, con questo intervento, sul quale chiedo di apporre la mia firma, noi ci prendiamo carico degli effetti negativi di un combinato di norme che è frutto di un'attenzione di questo legislatore: non solo si è preoccupato di inserire la norma nella finanziaria di riferimento, che è quella dell'anno scorso, ma ne ha seguito anche gli sviluppi. E quando ci siamo trovati di fronte una ipotesi di disapplicazione di una norma di stabilizzazione, siamo corsi ai ripari con questa norma ermeneutica. Io ritengo quindi che invece debba essere valorizzato il lavoro fatto dal legislatore regionale, che corre ai ripari su una discrasia dettata invece dal legislatore nazionale.
SABATINI FRANCESCO (PD). Non ripeto quanto detto dai colleghi Pittalis e Congiu, che condivido, aggiungo solo una specificazione. Questo emendamento rappresenta un atto di giustizia perché tutte le altre Province avevano provveduto alla stabilizzazione dei disinfestori, che erano presenti anche lo ricordo nelle altre Province, interpretando in una certa maniera le normative nazionali, cosa che non fu fatto da parte della Provincia di Nuoro. Con questa norma specifichiamo al meglio l'interpretazione della norma nazionale.
(Segue SABATINI.) Vorrei anche precisare che i 400 mila euro annui non sono stanziati in questa variazione di bilancio ma sono contenuti all'interno del trasferimento che è fatto alle Province, e anche alla Provincia di Nuoro, per la gestione del sistema antinsetti ex CRAI che è gestito dalle Province e che derivano dallo stanziamento che per anni abbiamo trasferito alle Province in forma aggiuntiva proprio per sostenere le spese dei disinfestori con contratto a tempo determinato che invece, con questo emendamento, vengono definitivamente stabilizzati.
PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 2.
Passiamo all'emendamento numero 3.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Per dichiarazione di voto. Anche qui per sollevare un problema, e anche qui direte che è una cosa indispensabile, fondamentale, di cui vi siete resi conto adesso, che c'è la certificazione dei sistemi delle aziende ASL. Io qui vorrei fare una piccola osservazione, siccome voi razionalizzate la spesa in maniera perfetta, però spesso a discapito di alcuni servizi. Voglio dire ai colleghi che magari non ricordano che tutto il sistema di controllo delle aziende sanitarie, in particolare avete deciso di eliminare, per carità, cosa buona e giusta, i collegi sindacali, quindi sono venuti meno i collegi sindacali con gli accorpamenti delle ASL, però dico anche che probabilmente, e magari approfonditelo se ne avete voglia, se lo ritenete necessario, noi ci chiediamo come possano cinque persone controllare quello che prima facevano diciotto persone, e magari anche con professionisti che vengono fuori dalla Sardegna. Va bene, sono sempre i più bravi per voi, però tuttavia magari, forse, se mettete gli occhi anche voi, perché anche questo Consiglio regionale ha un potere di controllo e io vi invito a farlo.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Anche qui adesso qualcheduno criticherà perché si interviene su una parte storica, la battaglia di Asiago, i rapporti con altri Comuni e altre regioni, eppure io ho da dire, ho da dire, perché in passato abbiamo attivato una serie di iniziative in memoria proprio dei rapporti col Comune di Asiago e di quanto è successo, però perché adesso viene fuori Armungia? Almeno spiegatecelo, dateci la motivazione, non mi basta, assessore Paci, che sono avanzati dei soldi e quindi interveniamo sul cimitero di Armungia, perché qui gli altri cimiteri hanno pari diritto, Assessore, dobbiamo essere corretti con tutti. Io non credo che veramente adesso stanziando 100 mila euro… o allora, se c'era l'esigenza, non c'entra niente la battaglia di Asiago, intervenite se un bene sta venendo meno, rendetevene conto prima, ma non mischiate le attività, gli interventi, perché io ho il diritto a questo punto di dubitare, ma non della vostra malafede, la vostra incapacità.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Mi rendo conto ed è sicuramente responsabilità mia di aver portato gli emendamenti all'ultimo momento e non dare la possibilità ai consiglieri di poterlo leggere con attenzione, e quindi mi scuso e spiego. Non stiamo dando 100 mila euro per il cimitero di Armungia, ma stiamo dando 100 mila euro al Comune di Armungia, che si fa carico di provvedere alle spese di manutenzione straordinaria del cimitero di guerra intestato alla Brigata Sassari nel Comune di Asiago. Che cosa è successo? È emerso durante le ultime celebrazioni, quindi due mesi fa, che c'era bisogno di fare questi interventi di manutenzione straordinaria. Quindi, il Comune di Asiago ha detto: "Regione Sardegna, c'è questo monumento importante, intervenite", e avevamo bisogno chiaramente di individuare chi se ne faceva carico, e abbiamo individuato il Comune di Armungia, e abbiamo stanziato questi 100 mila euro. Quindi, onorevole Zedda, mi scuso ancora perché effettivamente non ha avuto la possibilità di leggerlo e chiaramente è colpa mia, però non stiamo dando 100 mila euro per il cimitero di Armungia, ma per il cimitero della gloriosa Brigata Sassari.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Era solo per dire che questo era uno di quegli interventi condivisibili, anche perché in tutte le finanziarie ho presentato un emendamento sul tema che è stato regolarmente bocciato, quindi voglio dare anche un po' di ragione alla collega Zedda perché, se avessimo prestato attenzione su questo punto per tempo, non saremmo dovuti oggi ricorrere a questo emendamento di riparo, perché fra l'altro stiamo parlando di un terreno, di un territorio che il Comune di Asiago ha regalato alla Sardegna, quindi fa parte del territorio sardo.
PITTALIS PIETRO (FI). La collega Alessandra Zedda ha posto un problema di carattere generale e probabilmente non intendeva prendere posizione specifica sull'argomento, perché conosciamo tutti la storia e il simbolo che rappresenta, proprio con il recupero di uno dei cimiteri di guerra della Brigata sarda noto come area cimiteriale a, proprio sito in località Casara Zebio, nel territorio di Asiago. L'abbiamo già previsto nella legge di stabilità del 2017 un contributo straordinario finalizzato alla manutenzione di quell'area cimiteriale, e si tratta di proseguire in quell'attività che mi pare, da questo punto di vista, proprio per i fatti della memoria che in qualche modo legano territori, perché su quelle montagne visse i momenti epici che ispirarono i racconti di Emilio Lussu, tanto per fare un accenno alla storia. Quindi non è tanto su questo emendamento, io penso che la collega intendesse soffermarsi su quello precedente, sul quale, Presidente, c'era molto da dire, e sul quale però torneremo nel corso della finanziaria. Perché, lo preannuncio sin da ora, c'è un fatto strano, colleghi, anche della maggioranza, e tutti viviamo sereni e tranquilli perché nessuno di noi ha più problemi legati alla spendita dei fondi di Gruppo, ai fondi di Gruppo non vengono più destinate risorse per le attività istituzionali, però c'è qualche associazione o qualche organizzazione che utilizza i fondi del Consiglio regionale, sul quale io tornerò, e sembrano che siano la succursale di un partito, non di un'associazione terza, Presidente, e sulla spendita di quelle risorse, sui partecipanti, su chi appunto le sta gestendo quasi con una finalità partitica, io tornerò sulla finanziaria, ed era questo l'argomento, ma che riguardava l'emendamento precedente per l'attinenza che vedo togliendo risorse alle Pro Loco e dandole alle associazioni private. Quindi penso che questo fosse anche il senso della collega Zedda, non certo sull'emendamento che approviamo con…
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Tanto poi ci sono i fatti che parlano, quindi sorvoliamo sugli emendamenti precedenti. Anche qui vi rendete conto che esistono le attività, le discipline non mediche, dopo che vengono inseriti al Brotzu tre primariati che riguardano, appunto, discipline non mediche, voi vi rendete conto che esistono anche le borse di studio per le discipline non mediche, e ve ne rendete conto alla fine dell'anno. Anche qui, sinceramente, io sollevo il problema sul vostro modo di procedere, sul vostro metodo, perché purtroppo non paga in alcun caso.
Metto in votazione l'emendamento numero 7, specificando che la disponibilità è di 25 mila euro, e non di 40 mila euro.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Per dichiarare qui il voto sfavorevole. Io sono contro queste attività, seppur i soldi, ha detto bene prima, Assessore Paci, non debbono essere bruciati, e non devono essere bruciati neanche a favore di uno piuttosto che dell'altro. Di pubblicazioni importanti ce ne sono una marea, mi dovete spiegare perché avete scelto in questo momento dell'anno proprio questa; ok?... E adesso diminuite anche la cifra! Ma insomma, ma che modo schizofrenico è di procedere? Dopo tutte quelle poste di bilancio, perché io non uso altri termini, che avete inserito nella finanziaria del 2017, che veramente gridavano vendetta.
TEDDE MARCO (FI). Per ribadire le dichiarazioni piccate della collega Zedda. Giovanni Spano sicuramente è stato un personaggio di grandissimo prestigio, ma mi pare perlomeno strano che in questa seduta, con una variazione, assestamento "marchettificio" così importante, si prevedano 40 mila euro, 40 mila euro! Non 4 mila euro, 40 mila euro, colleghi del Partito dei Sardi, 40 mila euro per l'opera… non per l'opera omnia, per l'opera "Giovanni Spano e suoi corrispondenti"; 40 mila euro! Poi vorremmo conoscere i nomi di questi corrispondenti, che saranno Papi, Presidenti della Repubblica, Santi, navigatori; 40 mila euro! I nomi dei corrispondenti vorremmo! Per capire qual è l'importanza di quest'opera. Io credo che veramente non si possa continuare così, non si può continuare a fare queste marchette in questo modo osceno! Perché ci sono anche le marchette buone, ci sono anche le marchette positive, che servono a qualcosa e che son fatte a favore di amici e di conoscenti stretti, ma ci sono poi le marchette del tutto negative, che non servono a niente, che non hanno nessun risultato utile se non compiacere l'amico di turno; non va bene! Non va bene Presidente Pigliaru, no va bene! "Giovanni Spano e i suoi corrispondenti 40 mila euro". Il voto è ovviamente negativo, non potrebbe essere altrimenti.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Grazie, Presidente. Prima di tutto per chiedere un chiarimento, cioè se Giovanni Spano è il Segretario comunale, l'ex Segretario comunale di Sennori o chicchessia, se gentilmente mi rendono edotto sull'autore. Inizio con questa battuta perché? Noi siamo il Consiglio regionale, non siamo il consiglio comunale, con tutto il rispetto dei 377 Comuni della Sardegna, per cui io ritengo, e qui mi rifaccio anche a dei confronti che ci sono stati in questi anni con i vari Assessori che si sono avvicendati nell'Assessorato alla pubblica istruzione, alla cultura, e comunque agli assessori in genere, che a volte era inopportuno adottare dei provvedimenti ad hoc perché non era igienicamente corretto. E allora io ritengo che se questo assestamento di bilancio che stiamo andando ad approvare oggi, che è di estrema importanza per alcuni provvedimenti, io ritengo che uno come questo, un emendamento in tal senso, non lo ritengo assolutamente opportuno in questo momento, anche perché è imminente la discussione della finanziaria, pertanto, se questo tipo di provvedimento sarebbe rientrato in un discorso complessivo in seno alla finanziaria sarebbe stato più logico, più ragionevole, e soprattutto più di buon senso. Ecco il motivo per il quale il sottoscritto non voterà questo emendamento.
EDOARDO TOCCO (FI). Per un chiarimento anch'io, lo chiedo magari all'Assessore; ma stiamo parlando di Giovanni Spano il Canonico? Cioè, quello di Ploaghe, letteratura sarda?... Io capisco che sia un uomo che ha interessato sicuramente la Sardegna credo nell'Ottocento, però c'è anche Alziator, Cenza Thermes, e poi è stata già stanziata una cifra dal Comune di Cagliari per il Canonico Spano l'anno scorso, cioè, questo Canonico Spano, in cielo sia, dico, quanti soldi deve prendere? Il Comune di Cagliari ha dato soldi, noi diamo soldi, non ho capito, e per gli altri cosa facciamo? Fatemi capire.
PITTALIS PIETRO (FI). Mah, anch'io penso che sia il magister artium liberalium, sicuramente il Presbitero che nacque a Ploaghe, e penso che non vada neanche minimizzata la figura del Presbitero Spano, lo dico perché è una delle eminenze in campo linguistico, archeologico, è docente universitario, ecco, questo forse vi accomuna, voi della Giunta regionale, e lo dico senza ironia, ma non è tanto la figura di Giovanni Spano, quanto la necessità di capire chi sono i soggetti che stanno completando questa opera monumentale; a favore di chi vanno, Assessore? Questo è il senso degli interventi. Quindi non è in discussione la figura, ma è necessario capire come queste risorse sono così allocate ad hoc, e non come… forse si sarebbe dovuto prevedere un capitolo, indistinto, generale, insomma, perché accanto a Spano sicuramente ci sono anche altri autorevoli docenti, altri autorevoli presbiteri, altri autorevoli linguisti, che meriterebbero uguale, se non anche, non me ne vogliano i discendenti del Canonico Spano, ma forse anche più autorevoli.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Solo per dire che ci rendiamo conto della discussione, però l'abbiamo messo nella relazione, nelle due righe di relazione che trovate lì alla fine, per terminare le pubblicazioni; sono già stati pubblicati tre volumi a cura della ILISSO, e queste risorse, 25 mila euro, servono per completare la stampa, quindi, onorevole Pittalis, non vanno a nessun ricercatore, ovviamente, sono proprio per le spese vive di stampa. Dopodiché io capisco anche che si poteva mettere all'interno di ragionamenti che facciamo nella manovra finanziaria, diciamo che l'Assessorato alla Pubblica Istruzione ha avuto questa opportunità di completare un'opera importante, ed ecco qui la ragione dell'emendamento.
MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). Mi associo alle motivazioni, per dare il voto rosso anch'io, del mio collega, e sono anche d'accordo con molti degli interventi della minoranza. Proprio a seguito dell'intervento dell'Assessore invece a me colpisce proprio la relazione, che vorrei leggere: "La presente norma consente il completamento della ricerca e la pubblicazione dell'opera di particolare valore e interesse storico-culturale, che non ha sufficienti spazi di mercato per oggettivi costi di realizzazione e per l'alta specificità". Mah, Assessore, non vorrei che ci fosse un aiuto di Stato, e quindi, a maggior ragione, credo che questo sicuramente non è comunque un emendamento da votare. Credo quindi che, proprio per non incorrere in pericoli che abbiamo in altri Assessorati con aiuti di Stato, sia più giusto votare contro.
COCCO DANIELE (SDP). Io abito in via Giovanni Spano senza i corrispondenti, quindi, siccome nella mia via ci sono delle buche incredibili, chiederei se fosse possibile trasformare l'emendamento per tappare queste buche, a quel punto voteremo a favore anche noi. Grazie.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 7 con votazione elettronica.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, per dire che voterò da subito a favore di questo emendamento anzi, assessore Paci, i soldi che abbiamo appena risparmiato possiamo anche investirli qua così soddisfiamo, con un emendamento orale, altre esigenze. Però, come si fa, Assessore (non è di certo sua responsabilità, ma ovviamente io mi auguro che l'Assessore competente adesso nella prossima finanziaria di questo problema tenga conto), noi abbiamo uno storico degli studenti che non può variare in maniera esplosiva o esponenziale da anno ad anno, allora tenete conto di questa variazione di bilancio e il prossimo stanziamento cerchiamo di renderlo congruo con le reali esigenze degli studenti che hanno diritto al fitto casa. Anche perché ci sono dei parametri precisi, dei requisiti dai quali possiamo non discostarci più di tanto, quindi anche il quantum dello stanziamento può essere assolutamente sempre più veritiero nel corso degli anni. Allora, veramente, rifletteteci, proviamo a fare un emendamento orale e a investire i soldi appena risparmiati su qualcosa che davvero va ad incidere sulla qualità della vita dei nostri studenti, purtroppo anche la nostra città, Cagliari, è al novantaquattresimo posto, sta scivolando sempre più giù, meno male anche le città dei grillini.
PRESIDENTE. Chiedo se è accolto l'emendamento orale di utilizzare i 25.000 euro non utilizzati nel precedente emendamento.
SABATINI FRANCESCO (PD). Non sono d'accordo.
PRESIDENTE. L'onorevole Sabatini non è d'accordo.
Metto in votazione l'emendamento numero 9.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io sono a favore anche di questo emendamento e sostengo la mia posizione perché credo che nel 2017, dopo anche gli ultimi anni di programmazione cinematografica e di quanto è avvenuto nella nostra regione, credo che il cinema meriti una attenzione particolare e più approfondita. Per me addirittura queste risorse sono insufficienti, vanno riviste perché se ci crediamo - e qui lo dico all'assessore Dessena - dobbiamo investire in questo settore perché è un'industria soft importante. Poi, collega Desini ti ringrazio per aver avuto rispetto nel momento in cui mi sono rivolta all'assessore Dessena, però anche qui ho un'osservazione da fare: voto a favore ma non mi piace il metodo, anche perché io non lo so quali investimenti andiamo a fare, in quali piazze dobbiamo intervenire, in quali strutture dobbiamo intervenire. È generico, se ci fate capire almeno dove vanno queste 145 mila euro, io ve lo chiedo, Assessore, perché almeno è un po' più chiaro. Ho appena anticipato che sono a favore, vorrei anche più investimenti, ma fatemi capire dove volete andare ad intervenire. Così pure come andiamo a dare dei finanziamenti ai centri servizi culturali e i Cineporti e qui chiedo il rapporto con Film Commission, cioè è tutta una partita che vogliamo giocare nei vari compartimenti oppure abbiamo un'idea di come potenziare questa industria soft che invece ci dà tante soddisfazioni e varrebbe la pena di valorizzare perché, a mio avviso, muove il nostro PIL? Ragioniamoci in maniera organica, Assessore.
DESSENA GIUSEPPE, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. L'emendamento in realtà era già presente nella legge 5 del 2017, semplicemente era stato fatto un errore, è una trasformazione di titolo: dal titolo 1 al titolo 2, cioè dalla spesa corrente al conto capitale. Era stato fatto semplicemente questo errore, così come nell'altro emendamento di cui ha parlato, quello relativo al cimitero di Armungia, è una trasformazione da spesa corrente a conto capitale…
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Di dove?
DESSENA GIUSEPPE, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. È destinato ai CSC che erano destinatari dello stesso emendamento per la realizzazione di un Cineporto. I CSC sono tre ed è un progetto articolato dove ogni CSC si occupa di un pezzo della realizzazione del Cineporto ed era semplicemente sbagliato il titolo, tutto qua.
TEDDE MARCO (FI). Presidente, questo emendamento numero 10 fa il paio con l'emendamento numero 9 e sta a testimoniare una incapacità complessiva di programmare nel settore del cinema. Io sono favorevole a sostenere, valorizzare e promuovere questo settore, vuoi perché è un'espressione artistica di grandissimo livello, ma vuoi anche perché comunque contribuisce a promuovere il territorio, quindi un'attività cinematografica intelligente e fatta bene, nei territori giusti, nel momento giusto contribuisce a promuovere la Sardegna. Ma fatta bene, in modo programmato, in modo intelligente, come dicevo poc'anzi, non con questi pannicelli caldi coi quali si finanziano casting per il cinema e la televisione, attività didattica senza ulteriore eccezione, ecco non sappiamo che cosa avete intenzione di fare. Queste sono attività, sono obiettivi che si programmano, si programmano in modo attento, magari mettendoci anche più risorse di quante ne abbiate messe, però ovviamente cercando di disegnare il futuro del cinema, cercando di disegnare un orizzonte per il cinema sardo. Oggi voi siete distratti, così come siete distratti anche su tante altre tematiche, siete distratti sul cinema sardo, oggi solo vi risvegliate in questo "marchettificio" e ci inserite delle somme da dare a casting e rappresentazioni non meglio identificate. Voterò contro.
DERIU ROBERTO (PD). Signor Presidente, come si fa a non votare un emendamento del genere? Io invito tutti a votarlo, va votato da tutti perché qua si tratta di prorogare l'utilizzo di fondi che sono in mano all'ANCI, è un'associazione che ancora non ha completato i suoi organi, è chiaro che ha bisogno di proroghe. Andrebbero fatti emendamenti per prorogare qualunque cosa della quale si occupi l'ANCI, quindi il mio voto è sicuramente favorevole.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 11. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 12.
ZEDDA ALESSANDRA (FI).Io sono a favore di questo emendamento, però chiedo, perché anche qui io voglio chiarezza, non vorrei che ci fosse un contributo che fa il gioco non delle tre ma delle due carte, ovvero vada a coprire le due annualità con la stessa cifra. Allora siccome Assessore guardi, le società sportive sono tutte in difficoltà, siamo quasi all'anno zero, sui metodi vi abbiamo anche imposto o meglio abbiamo provato a farvi rispettare dei tempi con la finanziaria, ma il settore è fortemente in crisi. Allora io le chiedo cortesemente di spiegare questo emendamento all'Aula.
DESSENA GIUSEPPE, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. E' per rafforzare gli eventi dell'articolo 26 comma 4, visto che le risorse nel capitolone, quelle da cui vengono poi ripartite quest'anno erano decisamente contratte per tante ragioni, per via delle riserve di legge prodotte dalla stessa finanziaria numero 5 del 2017 e siccome l'articolo 26 comma 4 serve a promuovere e a proteggere quegli eventi sportivi distribuiti in tutto il territorio e fanno del bene a tutto il territorio, abbiamo provato a spostare con le diverse variazioni e questa è una di quelle, più risorse sull'articolo 26 comma 4 perché è un articolo che promuove lo sport in tutto il territorio e permette anche a piccole società di organizzare eventi, né più né meno.
TOCCO EDOARDO (FI). Assessore mi scusi, ovviamente quando l'argomento è interessante perché si sta parlando eventualmente di eventi sportivi, quando lei è venuto la settimana scorsa in Commissione e abbiamo ovviamente parlato anche di alcune di queste cose, lei ha parlato di eventi sportivi nella totalità o stiamo parlando di un evento specifico? Cioè sono manifestazioni in tutto il territorio, quindi eventi sportivi cosa sta a significare? Eventi di che tipologia? Mi scusi se faccio domande magari anche banali, però per avere un'idea molto più chiara visto che dobbiamo vedere se votare o meno questo emendamento.
DESSENA GIUSEPPE, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Sono gli eventi dell'articolo 26 comma 4 che lei conosce benissimo. Sono eventi di ogni sport distribuiti nel territorio che vengano fatti da associazioni sportive che hanno la capacità di costruire eventi dove l'elemento premiale, cioè quello che gli permette loro di accedere a risorse economiche e finanziarie è il coinvolgimento di atleti locali, atleti nazionali e internazionali e a seconda della partecipazione dei nazionali e internazionali aumenta il contributo perché funziona su un sistema parametrato che è stabilito dalla legge numero 17 e poi dal Piano triennale, né più né meno. Siccome quest'anno era molto debole ed è un tema che ho posto, e quello è un momento in cui davvero si costruisce sport, costruzione sociale, educativa, psicofisica e magari anche un ritorno economico-sociale per i territori che lo fanno, abbiamo provato a irrobustire quel capitolo che è lo stesso tema che ho posto nella Commissione competente perché mentre su altri capitoli le squadre sono quelle, sull'articolo 26 comma 4 le società che possano costruire eventi sportivi sono tutte, l'importante è che coinvolgano squadre nazionali e internazionali.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Per esprimere il voto favorevole su questo emendamento e mi permetto anche di suggerire alla collega Zedda e anche Tocco che così come in finanziaria del 2017 le risorse sullo sport erano inferiori al fabbisogno e che nella stessa annualità abbiamo cercato di recuperare gli arretrati soprattutto per le trasferte nell'articolo 28 quando il passaggio delle competenze è ritornato dalle province in capo di nuovo alla Regione, si è cercato di recuperare il ritardo e oggettivamente sull'articolo 26 le risorse sulle manifestazioni che si sono realizzate tra quelle che hanno fatto le domande sono assolutamente inferiori, anzi direi che è una cifra veramente tra virgolette direi ridicola, però con questo presumo che si riesca un po' a chiudere il cerchio e anche ricordo ai colleghi l'importanza delle manifestazioni dell'articolo 26, come diceva l'Assessore, quelle a carattere nazionale e internazionale che si svolgono nel territorio regionale che hanno una valenza oltre che sportiva, hanno anche delle ripercussioni e delle ricadute di carattere anche turistico economico e occupazionale, quindi è assolutamente condivisibile questo emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 12. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 14.
PITTALIS PIETRO (FI). Questo è l'emendamento che riguarda i dipendenti dell'agenzia Forestas, è un pannicello caldo, diciamolo con tutta franchezza, sappiamo che non è stato possibile nel passato perché c'erano dei limiti normativi che non consentivano l'adeguamento contrattuale, non ci sono altre ragioni, non è la scarsa volontà politica come qualcuno ogni tanto richiama per addossare responsabilità al passato, ma al di là di questo si sta prevedendo e come tutte le misure che in qualche modo vanno incontro e alleviano le difficoltà di un comparto, noi siamo favorevoli anche se i 6 milioni sono distribuiti nel corso del triennio, bisogna precisare perché qualcuno ha l'aspettativa che i 6 milioni siano pronta cassa entro il 31 dicembre del 2017, non è così, sono 2.084.000 lo stanziamento per il 2017, 2 milioni e 839 per il 2018 e il 2019. Così evitiamo di creare anche false aspettative rispetto a chi faceva i conti sui 6 milioni da incassare tutti e subito nel corrente anno. Quello che mi preme però è ancora tornare sull'argomento perché non possiamo liquidare la questione dei dipendenti dell'unico comparto, cioè dell'unica agenzia rimasta fuori dal comparto pubblico. Quindi io su questo insisto perché non si può pensare, lo dico anche al Presidente della Commissione I, che ha convocato e ha fatto bene, perché dobbiamo riprendere il discorso sulla legge elettorale, ma c'è ancora in Commissione questo provvedimento, assumiamoci tutti la responsabilità in Aula, si abbia la sensibilità di riportare l'argomento in Aula e ognuno di noi si assumerà la responsabilità, perché non possiamo continuare a tenere in Commissione un provvedimento, vuoi perché l'INPS non si presenta, vuoi perché ci sono problemi che dipendono dal Governo nazionale, o non so quali altre motivazioni, più o meno fondate.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Sì, solo per esprimere il mio voto favorevole all'emendamento numero 14, emendamento che risolve almeno per quello che concerne gli aspetti finanziari e retributivi alcuni dei problemi interni all'agenzia Forestas, sappiamo che ci sono altre problematiche all'attenzione da tempo della Commissione I. Il tema è un tema che la Commissione I porta avanti su mandato e anche in stretto contatto con la Conferenza dei Capigruppo, giovedì la Commissione è convocata alle 11 per discutere come anticipato in Aula degli aspetti relativi alla legge elettorale, alle 10 e 30 per programmazione dei lavori. In quel contesto sarà anche l'occasione per fare il punto dello stato delle interlocuzioni intercorse tra la Presidenza del Consiglio e l'INPS ai massimi livelli nazionali, e anche per darci una tempistica, visto che il tema è estremamente sentito, e in Commissione grazie a un parere unanime dei capigruppo, che a quanto ci risulta non è stato modificato, quindi è ancora intenzione di tutta l'Aula procedere verso quelli sviluppi normativi. Per cui giovedì, prima della sessione che appunto riguarderà le riforme elettorali, tratteremo il tema e ci daremo anche tempistiche certe per la sua trattazione futura.
TEDDE MARCO (FI). Presidente, per esprimere condivisione e apprezzamento sul contenuto dell'intervento del collega del capogruppo Pittalis, ma anche per integrare leggermente le cose dette dal mio Capogruppo e dall'onorevole Agus. Io vorrei ricordare che l'8 di settembre si è tenuto un incontro fra i capigruppo e i sindacati che tutelano i lavoratori di Forestas per la nota questione relativamente all'inquadramento contrattuale, e i capigruppo di opposizione non sono intervenuti in quel contesto soltanto perché c'era stato garantito che entro il 22, cioè a distanza di 14 giorni di tempo, sarebbe stato risolto il problema. Ora il 22 è decorso, decorrerà purtroppo anche il 22 di dicembre e il problema non sarà risolto. Io credo che al prossimo incontro con i sindacati i capigruppo di opposizione avranno qualcosa da dire. Grazie.
SOLINAS ANTONIO (PD). Presidente, per esprimere il parere favorevole sull'emendamento numero 14. Credo che sia una prima risposta, una risposta importante, ai 6000 e più lavoratori di Forestas, che da più di qualche anno aspettavano e aspettano ancora il rinnovo contrattuale. Capisco le posizioni dei consiglieri e dei colleghi di minoranza, ma a loro vorrei chiedere, considerato che non è un'esigenza o una richiesta che i lavoratori di Forestas hanno fatto in questo ultimo anno, in questi ultimi tre anni, ma è una richiesta che i dipendenti dell'allora Ente Foreste avevano già fatto, e se nella passata Legislatura non si era proceduto, a parti inverse, a procedere all'inquadramento all'interno del sistema del contratto regionale, qualche problema c'era allora, e qualche problema c'è anche oggi. Non si tratta di essere favorevoli o contrari all'applicazione del contratto della 31. Quando entreremo nel merito, non è certamente stamattina l'occasione, vorrei chiedere a qualche collega della minoranza consiliare in che modo intendono risolvere i problemi che sono stati sollevati durante l'approvazione della legge 8, sulla sull'articolo 48 proprio della legge 8 di riforma dell'ente forestale, e gli stessi problemi sono stati sollevati sia alle organizzazioni sindacali di categoria, ma anche all'interno della Commissione I. Ci sono problemi, a mio avviso, e non solo a mio avviso, ma anche l'allora Assessore al Personale, che riguardano in modo particolare i lavoratori semestrali, che non sono due persone, sono esattamente 1630 che restano da stabilizzare, e credo che questo sia un percorso che l'Amministrazione regionale, che la Regione possa fare in accordo con il Governo nazionale e non da soli. Quindi cerchiamo di affrontare questi problemi. Credo comunque che sia una cosa importante che la Giunta oggi ci sta proponendo di un riconoscimento almeno economico per i lavoratori di Forestas, per poi affrontare i problemi giuridici. Grazie.
COCCODANIELE (SDP). Presidente, dichiariamo io e il mio Gruppo il voto favorevole a questo emendamento sul contratto dei dipendenti di Foresta, però questo emendamento non ha nulla a che vedere con le leggi che sono depositate da tempo in Commissione I, e nulla a che vedere con l'impegno che era stato assunto in Conferenza dei Presidenti di gruppo affinché la stessa legge al più presto potesse venire esitata dalla Commissione perché poi approdasse in Aula. Siamo ben consci che non siano di facile risoluzione i problemi che si presenteranno per ciò che stiamo proponendo, con i due testi di legge per l'inquadramento appunto dei dipendenti di Forestas rispetto alla legge 31, però noi abbiamo il dovere, da legislatori e da persone che hanno assunto impegni precisi, ad andare sia in Commissione e in Aula al più presto per verificare tutte le condizioni che possono permetterci di arrivare al risultato che con la proposta di legge noi auspichiamo. Rispetto a quello che ha detto il Presidente della Commissione I ritengo anch'io che sia importante parlare di legge elettorale, ma credo che l'impegno assunto in Conferenza di gruppo debba vedere prima l'approdo della legge su Forestas, l'esitazione prima in Commissione e poi l'approdo della stessa in Aula al più presto.
RUBIU GIANLUIGI (UDC SArdegna). Presidente, Assessori, colleghi e colleghe, per esprimere il nostro voto favorevole a questo emendamento perché riteniamo che i 6000 dipendenti di Forestas finalmente possano rivendicare questo sacrosanto diritto, ma riteniamo allo stesso modo che questa somma sia una somma irrisoria, sia una somma veramente permettetemi ridicola, perché con 2 milioni e 84.000 euro per il 2017, e poco più di 2 milioni e 8 per il 2018 sono sicuramente cifre irrisorie, D'altronde la maggioranza de oggi, minoranza ieri, davano gridava allo scandalo per 180 milioni messi a disposizione, oggi siamo qui a discutere di poco più di 7.670.000 euro. Quindi il tema di Forestas è un tema che ci interessa molto, è un tema molto sentito in Sardegna, l'importanza che ha l'Agenzia Forestas, l'importanza che hanno i boschi per il rispetto degli stessi e soprattutto per la salvaguardia. Pertanto riteniamo che sia urgente che il Consiglio regionale metta mano alla stabilizzazione dei dipendenti di Forestas, e soprattutto alla modifica del contratto, facendoli diventare dipendenti regionali. Grazie.
DEMONTIS SALVATORE (PD). Presidente, ma anch'io per ribadire l'importanza di questo emendamento e per evitare che venga banalizzato. E' evidente che stiamo parlando di una questione diversa dal futuro contratto del personale dell'ente Forestas, ma questo emendamento è comunque una questione importante, si tratta dell'adeguamento contrattuale atteso da anni, il punto non è a quanto ammonta l'importo che stiamo finanziando, il punto è che si sta riconoscendo l'adeguamento contrattuale. Non vedo come possa essere confuso con l'altro aspetto che invece riguarda la questione del contratto complessivo, sono due questioni profondamente diverse e non credo che sia corretto banalizzare questo intervento rinviando la discussione invece a una questione molto più ampia e molto più generale, quindi nel ribadire il mio voto favorevole vorrei anche però evidenziare che si tratta di un risultato importante.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Grazie Presidente, molto velocemente, non c'è dubbio che noi diamo il voto favorevole a questo emendamento ma resta tutta in piedi ormai la discussione che da tempo si sta protraendo sull'ente Forestas, va chiuso in via definitiva. Io vorrei ricordare al Presidente Agus, che ha seguito con dovizia e con particolare attenzione, che abbiamo dato almeno una settimana prima della chiusura del mese per fare il punto sulla situazione e chiudere l'argomento per poi portarlo in Aula. Abbiamo anche detto, mi pare che fossimo tutti d'accordo, che se fosse necessario si vada a Roma, i Capigruppo, e si capisca cosa dice l'INPS in via definitiva, se questa non risponde a quelli che sono i quesiti che le vengono posti, pare anche per iscritto, avendo la stessa INPS a suo tempo dato risposta, quindi siamo a conoscenza in via indiretta che è favorevole alla soluzione che è stata concordata fra tutti i Capigruppo. Allora se tutto ciò è vero credo che non ci sia più tempo da perdere e vada chiusa, al di là di quelli che sono gli "spicci" che adesso si vogliono dare con questo emendamento che certamente è comunque un riconoscimento, ma va definitivamente concluso l'iter perché sostanzialmente è un ente che deve essere messo in grado di operare senza che ci siano più modi di tergiversare o che ci siano sindacati di serie A, serie B o serie C, a seconda dell'occorrenza e dell'opportunità che si muove a chiedere ora questo ora quello a Giunta e Consiglio. È ora di definire e chiudere l'argomento che abbiamo sul tavolo, grazie.
PITTALIS PIETRO (FI). Sta passando inosservato a mio avviso il comma 2 ter, che io chiedo si voti separatamente perché il comma 2 ter sostanzialmente mette sotto tutela della Giunta, leggetevi questa norma, il risultato della contrattazione tra le parti sociali, è qualcosa di grave, cioè mi pare che sia un controllo, dopo quello del parere, dopo quello dei Revisori dei Conti, l'ulteriore controllo poi della Giunta regionale che deve valutare la compatibilità con i vincoli di bilancio. Questo si fa prima, non si fa dopo a contrattazione già avvenuta. Si sta introducendo un principio pericolosissimo che mina alle fondamenta, quello che è il principio della concertazione che si fonda su presupposti di altra natura, non di vincoli e di lacciuoli come quello che state introducendo con questa disposizione. Io lo pongo all'esame dell'Aula, poi la maggioranza se ne assuma la responsabilità, ma che passi sotto silenzio così, davvero, è cosa mi pare grave.
SPANU FILIPPO, Assessore tecnico degli affari generali, personale e riforma della Regione. Solo per spiegare il senso del comma 2 ter, perché con la legge numero 8 di fatto è stato attivato un meccanismo di controllo che sembrerebbe riportare al meccanismo che va come il contratto dei regionali alla Corte dei Conti.
Abbiamo verificato che questo meccanismo complica in maniera notevole il meccanismo di controllo e anzi espropria il soggetto del Collegio dei Revisori dei Conti che è il soggetto di controllo all'interno dell'ente Forestas, lo espropria di una funzione che esercitava precedentemente che era il controllo sul contratto. La proposta che stiamo facendo è quella di ritornare di fatto attraverso questa procedura sul Collegio dei Revisori dei Conti, quindi l'ambito specifico di controllo di Forestas ma così com'è la legge numero 8 originariamente ha previsto comunque di avere anche una forma di controllo relativamente all'equilibrio di bilancio, che comunque verrebbe verificato in questa fase, verrebbe verificato dalla Corte dei Conti, viene verificato direttamente da parte della Giunta, mantenendo però gli organismi di controllo di Forestas in una procedura più semplice.
PRESIDENTE. Chiedo quindi se è confermata la votazione per parti, sì.
Metto in votazione il comma 2 bis e il 2 quater.
Metto in votazione il comma 2 ter.
LEDDA GAETANO (PSd'Az - La Base). Grazie Presidente, volevo chiedere all'Assessore di riferimento cosa intende per stanziamento e potenziare il settore Vorrei inoltre chiedere all'Aula se quel residuo di 25 mila euro del canonico Spano può essere spalmato su questo emendamento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale.
CARIA PIERLUIGI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Attualmente nella Finanziaria 2017 c'era uno stanziamento per tutto il settore ippico di un milione di euro, con questo emendamento si chiede di portare la somma dell'anno 2017 da un milione a un milione e tre. Le risorse del settore ippico sono gestiti attraverso l'Agenzia AGRIS e hanno l'obiettivo di sviluppare l'allevamento dei cavalli nella Regione Sardegna, per cui incrementando le risorse da un milione a un milione e tre consentiamo di portare avanti dei programmi ulteriori proprio finalizzati allo sviluppo del settore dell'ippica. Su cosa andremo a investirli o a spenderli? In particolare abbiamo per esempio il settore della riproduzione proprio dell'allevamento che ha avuto nel corso di quest'anno una risorsa più ridimensionata, certamente non possiamo metterli adesso sulle gare e sugli ippodromi perché ormai il calendario si è concluso, per cui interverremo in quella misura lì e su tutto quello che riguarda lo sviluppo del settore. Questo è un argomento che poi riporteremo alla discussione sicuramente della Commissione perché ci sono quattro disegni di legge sul comparto dell'ippica e credo che questo tema, anche da un punto di vista di sviluppo, di opportunità e anche di occupazione, meriti un'attenzione maggiore da parte dell'intero Consiglio regionale da un punto di vista dello stanziamento delle risorse perché è un mondo che ha bisogno di una programmazione di ampio respiro. Non è sufficiente la programmazione annuale e nemmeno triennale, per lavorare in questo comparto serve almeno una programmazione quinquennale, quindi ci ritorneremo e vedremo un attimino come strutturare al meglio il comparto dell'ippica.
COCCO DANIELE (SDP). Ringrazio l'Assessore perché oggi avrete letto La Nuova Sardegna, ormai è di dominio pubblico la notizia che la Scuola di Polizia a cavallo di Foresta Burgos ha chiuso nonostante noi avessimo provato, a dire la verità in pochi, avessimo provato a tenere aperta quella struttura che per quel territorio rappresentava davvero un Piano di Rinascita, così non è stato. Quindi colgo l'occasione per ricordare all'Assessore Caria che in un suo intervento nel territorio di qualche mese fa aveva dato garanzie sul rilancio della filiera ippica lì a Foresta Burgos, dove il cavallo è nato e dovrebbe avere la possibilità di continuare un percorso. Oggi noi, con quelle strutture, abbiamo grandissime possibilità perché tutto questo processo possa venire potenziato e incrementato, quindi questo può essere l'inizio di un nuovo percorso che davvero risponda a quelle aspettative che c'erano da tanto tempo e che sono sfumate con questo atto ingeneroso da parte delle Stato e del Governo italiano che ha chiuso quella scuola.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). In prima battuta intanto prendo atto delle spiegazioni e delle puntualizzazione dell'Assessore e mi riallaccio a quello che dice il collega Cocco: beh, a questo punto allora se innalzamento con nuova finanza deve esserci, uniamo le due argomentazioni e vincoliamo i 300 mila euro per il comparto ippico al rilancio invece del comparto di Foresta Burgos, previo intervento con lo Stato per l'attribuzione in gestione o in proprietà del plesso di Foresta Burgos, allora faremo un intervento di rilancio del settore, perché altrimenti sembrerebbe un intervento finanziario finalizzato a sostenere un comparto già recentemente finanziato, senza vincolo di destinazione.
CARIA PIERLUIGI, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agro-pastorale. Sicuramente i due interventi sono pienamente condivisibili. Intanto la notizia dell'abbandono di Foresta Burgos che è pubblicata oggi sul giornale è conosciuta da qualche settimana, nella finanziaria torneremo proprio su questo tema, perché noi abbiamo tre impianti sostanzialmente importanti - Tanca regia, Foresta Burgos e Ozieri - per cui in quest'ottica, attraverso quelle che sono le politiche che andremo a definire meglio individuando anche le risorse adeguate, vogliamo valorizzare in particolare Foresta Burgos e anche Tanca regia per la parte che fa, e sicuramente ritornare su quella che era la funzione che su questo comparto ha svolto in questi anni l'agenzia AGRIS, relativamente al potenziamento dell'allevamento dei cavalli, a partire dagli stalloni che servono per la riproduzione fino ad arrivare poi a la produzione vera e propria e all'incremento del numero di capi.
C'è un ritorno anche di interesse su quelle che sono le nostre produzioni di cavalli da un punto di vista proprio di mercato, e quindi c'è un'attenzione forte da parte degli allevatori e un rilancio che in questi ultimi anni si sta cercando di riportare e di riaccendere. Quindi, sicuramente torneremo sul tema Foresta Burgos, però l'emendamento oggi è costruito per trasferire le risorse all'Agenzia AGRIS per essere spese nel 2017 su quelli che sono gli investimenti che riguardano l'incremento dell'allevamento dei cavalli, su quello che riguarda la gestione degli impianti servono degli interventi di tipo più strutturale e stiamo già ragionando poi per vedere nell'ambito della finanziaria come risolvere la questione.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Su un argomento così delicato io credo che la peggior consigliera sia proprio la fretta, oppure l'utilizzo degli emendamenti. Io credo che in quinta Commissione la sede della discussione sulle quattro proposte di legge all'esame dei commissari sarà l'occasione per fare un serio approfondimento su un tema che spesso viene derubricato come una questioncina da poco, invece di fatto ci sono dietro due aspetti non trascurabili: uno è quello dell'identità, alla quale tutti quanti facciamo spesso riferimento, e quindi il cavallo intimamente legato con le attività della nostra gente, del nostro popolo, per questioni di lavoro soprattutto ma anche per questioni ludiche e sportive, e poi naturalmente dietro c'è il tema dell'economia.
Il movimento ippico muove davvero economie importanti, quindi io credo che sia corretta l'attribuzione delle risorse, dei 300 mila euro che la Giunta sta stanziando, semmai ci sarebbe da verificare la puntualità della spesa da parte dell'Agenzia che in questo senso deve essere, Assessore mi rivolgo a lei, naturalmente monitorata con puntualità ed attenzione.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Lotto Luigi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
LUIGI LOTTO (PD). Per esprimere compiacimento con la Giunta e l'Assessore Caria che ha voluto marcare un ulteriore momento di attenzione verso questo comparto. E' vero che con questi 300 mila non si risolveranno tutti i problemi, però si dà senz'altro un'ulteriore boccata di ossigeno, come si è fatto in questi ultimi anni, ad un settore che ha però bisogno di un intervento più organico. Ci stiamo lavorando in Commissione con il concorso di tutti, e con il concorso dello stesso Assessore credo che arriveremo a formulare un programma di rilancio del comparto che potrà più avanti non dover aver bisogno di interventi così per poterlo far sopravvivere. Io credo che alla fine riusciremo, entro questo mandato, a produrre qualcosa di buono che possa aiutare concretamente a rilanciare il comparto per i prossimi anni.
PRESIDENTE. Chiedo se ci sono opposizioni all'emendamento orale esposto dall'onorevole Ledda.
Non viene accolto.
Passiamo all'emendamento numero 28.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Per proporre all'Aula un emendamento orale: sostituire "sono soppresse" con "sospese", e poi il riferimento è l'articolo 5, comma 2.
PRESIDENTE. Quindi, l'emendamento sostituisce "soppresse" con "sospese", le disposizioni contenute nella legge regionale 18 dicembre 2006, e fa riferimento anziché all'articolo 2, comma 1, all'articolo 5, comma 2.
Chiedo se ci sono opposizioni.
E' accolto l'emendamento orale.
PAOLO TRUZZU (Sardegna). Per esprimere dubbi su questo emendamento, prima delle correzioni dell'onorevole Comandini, perché volevo capire se stiamo ancora discutendo di una variazione di bilancio o di un altro argomento. Visto che questo mi sembra che riguardi la legge sulle professioni turistiche, mi sembra un po' esagerato. Grazie.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 28, così come emendato oralmente. Chi lo approva alzi la mano.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo.
1. Alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'articolo 1, pari a euro 4.716.122,45 si provvede con le riduzioni di spese riportate nella tabella A (Prospetto dimostrativo delle coperture finanziarie) allegata alla presente legge.
2. Nel bilancio di previsione regionale per gli anni 2017-2019 sono introdotte le variazioni, in termini di competenza e di cassa, comprese quelle di cui al comma 1 per l'anno 2017, di cui all'allegato n. 1 (Variazioni delle spese per missioni, programmi e titoli) annesso alla presente legge.).
Poiché nessuno è iscritto a parlare sulla Tabella A, la metto in votazione. Chi la approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 1, al quale sono stati presentati gli emendamenti modificativi numero 21, 22, 23, 24, 25.
Metto in votazione l'emendamento numero 21. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 23. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione la legge di variazione di bilancio.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Il voto ovviamente è contrario, ma è contrario non nella sostanza di alcuni movimenti e poste di bilancio così come abbiamo dimostrato votando a favore gli emendamenti, ma è contrario nel vostro metodo e soprattutto nei contenuti generali di queste vostre variazioni di bilancio. Non possiamo continuare a nasconderci dietro urgenze, dietro 118 da rispettare e quant'altro. Caro assessore Paci, credo che la programmazione regionale debba essere improntata in maniera diversa, lo faccia capire ai suoi colleghi se è necessario, visto che non afferisce tutto alla sua responsabilità, però lei, in qualità di responsabile del settore bilancio, ha la responsabilità, appunto, anche di fare le cose secondo procedimenti, procedimenti che sottolineo, e questo lo sottolineo anche al presidente Ganau, non devono assolutamente essere mai più né arroganti né tanto meno antidemocratici. Noi qui dentro siamo una forza politica eletta direttamente dal popolo e meritiamo rispetto, quel rispetto di cui state mancando anche a chi ci ha eletto, a parte tutti gli altri ovviamente. E noi non siamo la maggioranza, la maggioranza può scegliere i suoi comportamenti, noi invece abbiamo il diritto di conoscere e di conoscere per tempo, e non è che devono essere fraintese o estorte alcune accettazioni anche ai Capigruppo di minoranza in ragione di provvedimenti necessari e urgenti, sui quali non abbiamo mai fatto mancare la nostra responsabilità, il nostro senso di giustizia. Quindi, Presidente, le chiedo che d'ora in poi i provvedimenti importanti che vanno ad incidere sulla vita delle persone, soprattutto sulla qualità anche delle manovre che andiamo a fare, credo che debbano veramente avere tutto il rispetto e la considerazione anche di chi come noi siede in questi banchi, ma puntualmente è attento e vuole dare anche il suo contributo, che se qualche volta fosse stato ascoltato forse avremmo avuto qualche impugnazione in meno.
TEDDE MARCO (FI). Credo oggi il Consiglio regionale stia dando un esempio classico scolastico di come non si deve procedere allorché si deve approvare una legge. Credo che oggi noi stiamo plasticamente rappresentando la classica eterogenesi dei fini. Avevamo degli obiettivi sicuramente importanti, avevamo l'obiettivo di sopperire, per quanto riguarda la Provincia di Nuoro, agli accantonamenti dello Stato sulla finanza provinciale per risanare il bilancio dello Stato, abbiamo deciso di procedere con risorse regionali proprio per consentire alla Provincia di Nuoro di offrire servizi minimi. Ebbene, cammin facendo, con un coacervo di emendamenti a volte comprensibili a volte meno, e mi riferisco all'emendamento su Giovanni Spano e suoi corrispondenti, che per fortuna non è stato approvato, ebbene, cammin facendo, questo coacervo di emendamenti ha trasformato questa variazione che non è una variazione, ma è un assestamento, che è un assestamento, ma è un marchettificio, l'ha trasformato in un mostro, in un mostriciattolo giuridico, una metamorfosi che sembra tratta, ovviamente sotto il profilo politico, da un film o da un libro di Stephen King. Ecco, io credo che non sia questo il modo per rappresentare le esigenze e i problemi dei sardi, credo che una volta che questo Consiglio regionale si pone un obiettivo, un obiettivo nobile, con una proposta di variazione di bilancio, questa proposta di variazione di bilancio debba arrivare alla fine del suo percorso con modifiche magari marginali, ma non con modifiche strutturali quali quelle che voi state approvando oggi, con modifiche marginali, ci sta, ci sta una manutenzione in aula, ma non modifiche strutturali di questa portata, che stanno a significare che l'obiettivo iniziale viene completamente violentato, è questo che è accaduto, l'obiettivo iniziale di questa variazione viene violentato, viene in qualche modo destrutturato e viene ristrutturato in una porcheria senza limiti e confini. Il mio voto sarà ovviamente negativo.
PRESIDENTE. Metto in votazione la legge.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 461.
La seduta è tolta, il Consiglio è convocato questo pomeriggio alle ore 16, ed è convocata immediatamente la Conferenza dei Capigruppo qua nell'aula a fianco.

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 articolo 1
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