Source: http://www.assicurazionimilia.it/bollo_auto.htm
Timestamp: 2018-12-15 21:00:28+00:00

Document:
Il bollo auto, chiamato anche tassa automobilistica, è un tributo applicato a tutti i veicoli sul territorio nazionale, da versare alla regione in cui è residente il proprietario dell’autoveicolo o motoveicolo. Si tratta di una tassa di possesso e quindi va pagata in ogni caso, indipendentemente da quanto si utilizzi il mezzo o dal suo valore commerciale. Di seguito alcune utili informazioni su costi, scadenze ed eventuale prescrizione.
Il costo del bollo auto è calcolato annualmente e dipende da molteplici fattori: potenza in kW, anzianità del veicolo, impatto ambientale.
Le tariffe differiscono di regione in regione e sono consultabili online sui siti delle stesse.
In alternativa, è disponibile il servizio gratuito dell’ACI
o del calcolo sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Anche la scadenza del pagamento dipende dalla regione di appartenenza (oltre che dalla data di immatricolazione del veicolo) e il rinnovo del bollo dev’essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla data di scadenza riportata sul tagliando.
Se, ad esempio, la scadenza prevista era dicembre 2014, il pagamento potrà essere effettuato dal 1° gennaio al 31 gennaio 2015.
Se, invece, la scadenza sarà a febbraio 2015, il pagamento andrà effettuato dal 1° marzo al 31 marzo 2015.
Uffici Postali e BancoPostaOnline
ACI e Agenzie Pratiche Auto (anche via web con Bollonet)
Quando scatta la prescrizione per il bollo auto non pagato?
La prescrizione, disciplinata dal Codice Civile art. 2934 e segg., è il mezzo che l’ordinamento giuridico prevede per l’estinzione dei diritti nel caso in cui il titolare non li eserciti entro i termini stabiliti dalla legge. Per quanto riguarda le tasse automobilistiche non corrisposte, il termine entro il quale cade in prescrizione il diritto al recupero delle stesse, è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento.
In riferimento al tema specifico del bollo auto, l’articolo 5 del D.l.953/82, così come modificato dall’art.3 del D.l. 2/86 convertito nella legge 60/86, recita: “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento”; di seguito, nel medesimo articolo, troviamo scritto che “nello stesso termine si prescrive il diritto del contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte”.Sintetizzando il tutto, si evince che sia per l’attività di accertamento che per quella di riscossione, il diritto di recupero della tassa di possesso è sempre pari a 3 anni.
Ciò significa che è necessario conservare le ricevute di pagamento del bollo auto per almeno per 36 mesi,
in modo da poterle esibire in caso di contestazione.
Un esempio pratico: per un bollo auto in scadenza a dicembre 2013, da pagare cioè entro gennaio 2014, il termine di tre anni inizierà a decorrere dal 1° gennaio 2015 (anno successivo a quello in cui dev’essere effettuato il pagamento) e scadrà il 31 dicembre 2017, allo scadere del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.
Quindi, se l’Ente preposto alla riscossione consegna la richiesta all’Ufficio Postale oltre il 31/12/2017 (è questa la data a cui fare riferimento ai fini della prescrizione), il bollo è da ritenersi prescritto, perché dal 2018 l’imposta non è più dovuta.
Tuttavia, se nel triennio 2015-2017 l’amministrazione finanziaria (o Equitalia) inviasse un avviso di accertamento o una cartella esattoriale, cioè un atto interruttivo della prescrizione, i termini dovrebbero essere ricalcolati da principio: 3 anni esatti dalla data di notifica del sollecito. Equitalia, però, è tenuta a notificare la cartella esattoriale entro due anni dal conferimento dell’incarico da parte dell’ente titolare (data verificabile sulla cartella esattoriale stessa): in questo caso, se la notifica non si riceve entro tale biennio, si ha la decadenza dal diritto di riscossione anche se il triennio necessario per la prescrizione non si è concluso.
Prescrizione del pagamento bollo auto: ulteriori pronunciamenti giuridici
Una vasta serie di ulteriori pronunciamenti giuridici non ha fatto che confermare quanto già detto sulla succitata scadenza del termine di prescrizione:
di seguito l’elenco di alcuni dei più importanti: Sentenza 3658 del 28 febbraio 1997 (dep.28 aprile 1997) Corte di Cassazione, Sez. I Civ.; Sentenza 44 del 27 marzo 2007 Commissione Tributaria Provinciale di Taranto Sentenza 137 del 20 ottobre 2005 Commissione Tributaria Regionale del Lazio.
Come si ricorderà, la vecchia “tassa di circolazione“, poi trasformata in “tassa di possesso“, è diventata regionale a partire dal 1993 solo per le regioni a statuto ordinario, restando invece un tributo erariale in quelle a statuto speciale.
Avere stabilito il principio comune della prescrizione dopo un triennio, pone quindi divieto alle singole regioni di prorogare tale termine con leggi proprie, cosi come confermato anche dalla I Sezione civile della Corte di Cassazione con la sentenza n. 3658/1997.
Rilevante a tal proposito è infine la più recente Sentenza n. 311 del 2 ottobre 2003 (dep. il 15 ottobre 2003).
Se il contribuente ritiene che l’avviso bonario, l’avviso di accertamento o la cartella esattoriale siano infondati, può fare ricorso.
Ricezione della notifica oltre i termini di legge
Cartella esattoriale in difetto di motivazione o incompleta (priva, ad esempio, dell’indicazione della targa)
Bollo auto già pagato (in tal caso è necessario allegare opportuna documentazione)
Il ricorso può avvenire, in prima battuta, presentando una richiesta di annullamento tassa automobilistica per autotutela: istanza, in carta libera,
di annullamento totale o parziale delle tasse automobilistiche, rivolta alla stessa amministrazione che ha emesso la cartella esattoriale.
In caso di mancato riscontro, è possibile procedere in via giudiziaria tramite ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente,
entro 60 giorni dalla notifica di una cartella esattoriale.
L’ACI a quel punto può avviare un accertamento e se il proprietario non può dimostrare di avere regolarmente effettuato i pagamenti
entro trenta giorni il veicolo viene cancellato d’ufficio dal PRA.
La Direzione Generale della Motorizzazione Civile provvede a ritirare la targa e la carta di circolazione tramite le forze dell’ordine e quindi per tornare a circolare bisogna iscrivere nuovamente il veicolo al PRA, pagare tutti gli anni di bollo arretrati e risolvere le questioni burocratiche.
Il bollo auto è una tassa di possesso di pertinenza regionale, quindi il debito viene contratto con un ente pubblico
il mancato pagamento potrebbe incorrere nel provvedimento di FERMO AMMINISTRATIVO.
Bollo auto: chiedere il rimborso
Il bollo auto è un tributo che viene versato, a cadenza annuale, dai soggetti proprietari di un veicolo.
Si può avere l'esenzione del pagamento del bollo a se il proprietario è una persona DSA o se il veicolo è ibrido, elettrico o interamente alimentato a gpl o metano. E' possibile richiedere il rimborso del bollo auto in determinate situazioni che di seguito illustreremo.
Domanda di rimborso MODULO DI ISTANZA DI RIMBORSO DEL BOLLO AUTO
Informazioni http://www.tributi.marche.it/
Potete recuperare tutte le informazioni nella Sezione dedicata nel sito della Regione.
Settore Politiche fiscali
Modulo per la domanda di compensazione e modulo per richiesta rimborso del bollo auto della Regione Piemonte.
Modulo della Regione Puglia per richiedere il rimborso della tassa automobilistica.
La gestione della tassa automobilistica in questo caso è affidata all’Agenza delle Entrate quindi il modulo, per richiedere il rimborso della tassa automobilistica, va indirizzato ad uno degli uffici presenti sul territorio.
La gestione della tassa automobilistica in Sicilia è affidata all’Agenza delle Entrate che mette a disposizione dei contribuenti un “Modulo per le osservazioni” con cui è possibile notificare problematiche legate a diverse casistiche. Il modulo può essere compilato ed invita via mail all’ufficio provinciale di competenza.
Modulo della Regione Toscana per richiedere il rimborso della tassa automobilistica.
Dir. Risorse Finanziarie, Umane e Strumentali
Via Pievaiola 23
Via Carrel, 39
Modulo della Regione Valle d’Aosta per richiedere il rimborso della tassa automobilistica, che può essere presentato anche agli sportelli di Equitalia Nomos di Aosta (Viale Chabod, 46 – dal Lunedì al Venerdì h 8.20 – h 13) e Verres (Via Caduti Libertà, 20 c/o Municipio, secondo piano – solo lunedì h 8.20 – h 13)
S.Croce, 1187
Modulo della Regione Veneto sia per richiedere il rimborso della tassa automobilistica per le diverse casistiche.

References: art. 2934
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