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Timestamp: 2020-02-24 23:03:54+00:00

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Risultati ricerca per "delitti contro la pubblica amministrazione"
delitti contro la pubblica amministrazione | 18 Febbraio 2016
Quando l’evento del reato può ritenersi integrato?
L’art. 340 c.p. è un reato di evento la cui consumazione richiede un pregiudizio effettivo della continuità o della regolarità di un servizio pubblico o di pubblica necessità tuttavia, poiché l’evento è identificato proprio in tale effettivo pregiudizio della continuità o della regolarità di un servizio pubblico o di pubblica necessità, una volta accertate tali evenienze, non occorre evidentemente che si materializzi alcunché di diverso sul piano fisico-materiale, essendo infatti l’evento in re ipsa.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 6412/16; depositata il 17 febbraio)
delitti contro la pubblica amministrazione | 27 Gennaio 2016
Pericolo di reiterazione della condotta fraudolenta per gli impiegati di Sanremo
Il rimando operato dal G.I.P. nella motivazione dell’ordinanza delle misure cautelari, alle richieste del PM, è legittimo se è frutto di una autonoma valutazione sull’esistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico degli imputati e sulla possibilità di reiterazione delle condotte.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 3289/16; depositata il 26 gennaio)
delitti contro la pubblica amministrazione | 25 Gennaio 2016
Se l’abuso d’ufficio è finalizzato a procurare un ingiusto vantaggio …
Nel caso in cui l’abuso del pubblico amministratore sia sorretto dal dolo specifico di avvantaggiare un soggetto, il danno che eventualmente derivi da un siffatto operare in capo al terzo, in quanto non sostenuto dal dolo dell’agente, è conseguenza meramente riflessa della condotta di quest’ultimo e, come tale, non destinato a legittimare detto terzo allo strumentale esercizio dei poteri processuali riconosciuti alla persona offesa.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 3047/16; depositata il 22 gennaio)
Unica persona offesa dal reato di rilevazione di segreti d’ufficio è la PA
Nel reato di rilevazione ed utilizzazione di segreto d’ufficio, la persona offesa deve essere individuata esclusivamente nella P.A., essendo l’interesse tutelato rappresentato dal buon funzionamento dell’amministrazione attraverso il dovere di fedeltà del funzionario.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 3048/16; depositata il 22 gennaio)
delitti contro la pubblica amministrazione | 19 Gennaio 2016
Ubriaco alla guida, il poliziotto lo ferma e lui gli offre 100 euro: nessuna corruzione
Cadono le accuse nei confronti dell’automobilista. La proposta fatta all’agente di Polizia è risibile, non certo indecente. Condotta da catalogare come non offensiva, anche considerando le precarie condizioni psico-fisiche dell’uomo.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 1935/16; depositata il 19 gennaio)
delitti contro la pubblica amministrazione | 30 Novembre 2015
Sanitario reperibile: alla chiamata consegue l’obbligo di presentarsi, urgenza o meno
L’operatore sanitario ospedaliero, in servizio di reperibilità e contattato dal medico già in struttura, deve ritenersi responsabile dell’illecito di omissione di atti d’ufficio, ove rifiuti di recarsi in ospedale sulla base della presupposta insussistenza della situazione d’urgenza prospettata.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 47206/15; depositata il 27 novembre)
delitti contro la pubblica amministrazione | 23 Ottobre 2015
La nuova induzione indebita non salva finanzieri e commercialisti dal reato (precedentemente qualificato) concussivo
Sulle note della Sezioni Unite n. 12228/14, la legge Severino non ha determinato alcuna abolitio criminis delle condotte ex “concussive per induzione”. Quel che era concussione può essere “nuova induzione indebita”, con trattamento sanzionatorio tuttavia mitigato dall’art. 2, comma 4, c.p..
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 42607/15; depositata il 22 ottobre)
delitti contro la pubblica amministrazione | 28 Settembre 2015
La rivelazione da parte di un membro della commissione esaminatrice delle domande oggetto della prova di esame o anche solo di elementi diretti a far conoscere in anticipo l’oggetto ritenuto dalla commissione tra i più probabili della prova d’esame de qua, danneggia l’interesse al buona andamento della Pubblica Amministrazione ed integra il reato di cui all’art. 326 c.p..
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 39115/15; depositata il 25 settembre)
delitti contro la pubblica amministrazione | 07 Settembre 2015
No al peculato se la somma deriva da attività illecita e senza titolo di legittimazione
Per commettere il delitto di peculato, il pubblico ufficiale ovvero l’incaricato di pubblico servizio deve appropriarsi del denaro o della cosa mobile di cui dispone per una ragione legata all’esercizio di poteri e di doveri funzionali, in un contesto che consenta al soggetto di tenere nei confronti della cosa quei comportamenti uti dominus in cui consiste l’appropriazione. Deve ritenersi incompatibile con la presenza della ragione funzionale un possesso proveniente da un affidamento devoluto solo intuitu personae, oppure scaturito da una situazione contra legem o evidentemente abusiva, senza alcuna relazione legittima con l’oggetto materiale della condotta.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 35988/15; depositata il 4 settembre)
delitti contro la pubblica amministrazione | 01 Settembre 2015
Campioncini gratuiti sottratti dall’armadietto dell’Asl e ceduti a un collega: condannata per peculato
Indagini ad ampio raggio sulla scomparsa di farmaci anabolizzanti. Nella rete finisce anche un’infermiera, accusata di aver prelevato alcuni campioncini e di averli ceduti a un collega, impegnato, in ambito extra lavorativo, come istruttore di bodybuilding. Irrilevante il richiamo a un valore economico modesto.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 35801/15; depositata il 1° settembre)
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