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Timestamp: 2018-07-15 19:52:37+00:00

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COMPARAZIONE DEI REGOLAMENTI EDILIZI REGIONE PIEMONTE (TIPO) - COMUNE DI MONCALIERI - PDF
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Giulio Giuliano Gagliardi
1 COMPARAZIONE DEI REGOLAMENTI EDILIZI REGIONE PIEMONTE (TIPO) - COMUNE DI MONCALIERI (Sono state evidenziate in grassetto/barrato le modifiche apportate al Regolamento Edilizio Tipo della Regione Piemonte) R E G O L A M E N T O E D I L I Z I O TIPO DELLA REGIONE PIEMONTE R E G O L A M E N T O E D I L I Z I O DEL COMUNE DI MONCALIERI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. del esecutiva dal.. Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. del. I N D I C E I N D I C E TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto del Regolamento Edilizio (R.E.) Art. 2 Formazione della Commissione Edilizia Art. 3 Attribuzioni della Commissione Edilizia Art. 4 Funzionamento della Commissione Edilizia TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Oggetto del Regolamento Edilizio (R.E.) Articolo 2 - Formazione della Commissione Edilizia Articolo 3 - Attribuzioni della Commissione Edilizia Articolo 4 - Funzionamento della Commissione Edilizia TITOLO II - ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E TECNICI Art. 5 Certificato urbanistico (C.U.) Art. 6 Certificato di destinazione urbanistica (C.D.U.) Art. 7 Domanda di concessione edilizia e di autorizzazione edilizia e progetto municipale Art. 8 Rilascio di concessione edilizia e di autorizzazione edilizia Art. 9 Diniego di concessione edilizia e di autorizzazione edilizia Art.10 Comunicazione dell'inizio dei lavori Art.11 Voltura di concessione edilizia e di autorizzazione edilizia Art. 12 Comunicazione di ultimazione dei lavori e richiesta del certificato di abitabilità TITOLO III - PARAMETRI ED INDICI EDILIZI ED URBANISTICI Art. 13 Altezza dei fronti della costruzione (Hf) Art. 14 Altezza della costruzione (H) Art. 15 Numero dei piani della costruzione (Np) Art. 16 Distanza tra le costruzioni (D), della costruzione dal confine (Dc), della costruzione dal ciglio stradale (Ds) Art. 17 Superficie coperta della costruzione (Sc) TITOLO II - ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E TECNICI Articolo 5 - Certificato urbanistico (C.U.) Articolo 6 - Certificato di destinazione urbanistica (C.D.U.) Articolo 6 bis - Parere Preliminare o di massima Articolo 7 - Richiesta di Permesso di Costruire - Denuncia di inizio attività (D.I.A.) Segnalazione Certificata Inizio Attività (S.C.I.A.) - Progetto municipale Articolo 7 bis - Conferenza dei servizi tra le strutture interne al Comune Articolo 8 - Rilascio del Permesso di Costruire Articolo 9 - Diniego di Permesso di Costruire Articolo 10 - Comunicazione dell'inizio dei lavori Articolo 11 - Voltura di Permesso di Costruire Articolo 12 - Comunicazione di ultimazione dei lavori e richiesta del Certificato di agibilita' TITOLO III - PARAMETRI ED INDICI EDILIZI ED URBANISTICI Articolo 13 - Altezza dei fronti della costruzione (Hf) Articolo 14 - Altezza della costruzione (H) Articolo 15 - Numero dei piani della costruzione (Np) Articolo 16 - Distanza tra le costruzioni (D), della costruzione dal confine (Dc), della costruzione dal ciglio o confine 1
2 Art. 18 Superficie utile lorda della costruzione (Sul) Art. 19 Superficie utile netta della costruzione (Sun) Art. 20 Volume della costruzione (V) Art. 21 Superficie fondiaria (Sf) Art. 22 Superficie territoriale (St) Art. 23 Rapporto di copertura (Rc) Art. 24 Indice di utilizzazione fondiaria (Uf) Art. 25 Indice di utilizzazione territoriale (Ut) Art. 26 Indice di densità edilizia fondiaria (If) Art. 27 Indice di densità edilizia territoriale (It) Art. 27 bis Disposizione transitoria TITOLO IV - INSERIMENTO AMBIENTALE E REQUISITI DELLE COSTRUZIONI Art. 28 Salubrità del terreno e della costruzione Art. 29 Allineamenti Art. 30 Salvaguardia e formazione del verde Art. 31 Requisiti delle costruzioni Art. 32 Inserimento ambientale delle costruzioni Art. 33 Decoro e manutenzione delle costruzioni e delle aree private Art. 34 Interventi urgenti Art. 35 Decoro degli spazi pubblici e di uso pubblico e loro occupazione TITOLO V - PRESCRIZIONI COSTRUTTIVE E FUNZIONALI Art. 36 Altezza interna dei locali abitativi Art. 37 Antenne Art. 38 Chioschi e mezzi pubblicitari Art. 39 Coperture, canali di gronda e pluviali Art. 40 Cortili e cavedi Art. 41 Intercapedini e griglie di aerazione Art. 42 Misure contro la penetrazione di animali nelle costruzioni Art. 43 Muri di sostegno Art. 44 Numeri civici Art. 45 Parapetti e ringhiere Art. 46 Passaggi pedonali e marciapiedi Art. 47 Passi carrabili Art. 48 Piste ciclabili Art. 49 Portici e "pilotis" Art. 50 Prefabbricati Art. 51 Rampe Art. 52 Recinzioni e cancelli Art. 53 Serramenti stradale (Ds) Articolo 17 - Superficie coperta della costruzione (Sc) Articolo 18 - Superficie utile lorda della costruzione (Sul) Articolo 19 - Superficie utile netta della costruzione (Sun) Articolo 20 - Volume della costruzione (V) Articolo 21 - Superficie fondiaria (Sf) Articolo 22 - Superficie territoriale (St) Articolo 23 - Rapporto di copertura (Rc) Articolo 24 - Indice di utilizzazione fondiaria (Uf) Articolo 25 - Indice di utilizzazione territoriale (Ut) Articolo 26 - Indice di densità edilizia fondiaria (If) Articolo 27 - Indice di densità edilizia territoriale (It) Articolo 27 bis - Disposizione transitoria TITOLO IV - INSERIMENTO AMBIENTALE E REQUISITI DELLE COSTRUZIONI Articolo 28 - Salubrità del terreno e della costruzione Articolo 29 - Allineamenti Articolo 30 - Salvaguardia e formazione del verde Articolo 31 - Requisiti delle costruzioni Articolo 32 - Inserimento ambientale delle costruzioni Articolo 33 - Decoro e manutenzione delle costruzioni e delle aree private Articolo 34 - Interventi urgenti Articolo 35 - Decoro degli spazi pubblici e di uso pubblico e loro occupazione TITOLO V - PRESCRIZIONI COSTRUTTIVE E FUNZIONALI Articolo 36 - Caratteri delle unità immobiliari: altezza interna dei locali Articolo 36 bis - Caratteri delle unità immobiliari: superfici dei locali Articolo 36 ter - Caratteri delle unità immobiliari: aerazione ed illuminazione Articolo 36 quater - Locali nei piani seminterrati e sotterranei Articolo 36 quinquies - Locali nel sottotetto Articolo 36 sexties - Scale Articolo 37 - Antenne a servizio degli edifici Articolo 38 - Chioschi, edicole, mezzi pubblicitari e strutture annesse ad esercizi pubblici Articolo 39 - Coperture, abbaini e terrazzini sulle falde dei tetti, canali di gronda e pluviali Articolo 39 bis - Pannelli solari termici e fotovoltaici, serbatoi di 2
3 Art. 54 Servitù pubbliche Art. 55 Soppalchi Art. 56 Sporgenze fisse e mobili Art. 57 Strade private Art. 58 Terrazzi TITOLO VI - ESECUZIONE DELLE OPERE Art. 59 Prescrizioni generali Art. 60 Richiesta e consegna di punti fissi Art. 61 Disciplina del cantiere Art. 62 Occupazione del suolo pubblico e recinzioni provvisorie Art. 63 Sicurezza del cantiere e requisiti delle strutture provvisionali Art. 64 Scavi e demolizioni Art. 65 Rinvenimenti Art. 66 Ripristino del suolo e degli impianti pubblici TITOLO VII - VIGILANZA E SANZIONI Art. 67 Vigilanza e coercizione Art. 68 Violazione del regolamento e sanzioni TITOLO VIII - DISPOSIZIONI FINALI Art. 69 Ricostruzione di edifici crollati in tutto o in parte in seguito ad eventi accidentali Art. 70 Deroghe ALLEGATI accumulo ed altri impianti tecnologici Articolo 40 - Cortili e cavedi Articolo 41 - Intercapedini e griglie di aerazione Articolo 42 - Misure contro la penetrazione di animali nelle costruzioni Articolo 43 - Muri di sostegno e terrazzamenti Articolo 44 - Numeri civici e impianti di videocitofonia Articolo 45 - Parapetti e ringhiere Articolo 46 - Passaggi pedonali e marciapiedi Articolo 47 - Passi carrabili Articolo 48 - Piste ciclabili e parcheggi per le biciclette Articolo 49 - Portici, percorsi pedonali coperti e "pilotis" Articolo 50 - Prefabbricati Articolo 51 - Rampe carrabili e pedonali Articolo 52 - Recinzioni e cancelli Articolo 53 - Serramenti Articolo 54 - Servitù pubbliche Articolo 55 - Soppalchi Articolo 56 - Sporgenze fisse e mobili Articolo 57 - Strade private Articolo 58 - Terrazzi, verande, e serre accessorie alle abitazioni Articolo 58 bis - Manufatti leggeri pertinenziali TITOLO VI - ESECUZIONE DELLE OPERE Articolo 59 - Prescrizioni generali Articolo 60 - Richiesta e consegna di punti fissi Articolo 61 - Disciplina del cantiere Articolo 62 - Occupazione del suolo pubblico e recinzioni provvisorie Articolo 63 - Sicurezza del cantiere e requisiti delle strutture provvisionali Articolo 64 - Scavi e demolizioni Articolo 65 - Rinvenimenti Articolo 66 - Ripristino del suolo e degli impianti pubblici TITOLO VII - VIGILANZA E SANZIONI Articolo 67 - Vigilanza e coercizione Articolo 68 - Violazione del regolamento e sanzioni TITOLO VIII - DISPOSIZIONI FINALI Articolo 69 - Ricostruzione di edifici crollati in tutto o in parte in seguito ad eventi accidentali Articolo 70 - Deroghe Articolo 71- Catalogo dei beni culturali architettonici 3
4 Modello 1 Certificato Urbanistico (C.U.) Modello 2 Certificato di Destinazione Urbanistica (C.D.U.) Modello 3 Relazione Illustrativa del Progetto Municipale Modello 4 Concessione Edilizia Modello 5 Autorizzazione Edilizia Modello 6 Comunicazione di Inizio dei Lavori Modello 7 Comunicazione di Ultimazione dei Lavori Modello 8 Richiesta della verifica finale e del certificato di abitabilità Modello 9 Atto di Impegno per Interventi Edificatori nelle Zone Agricole Modello 10 Certificato di abitabilità MODULISTICA (collegamento col sito "Sportello per l'edilizia" del Comune di Moncalieri) 1. Presentazione di pratica edilizia e modello di autocertificazione 2. Relazione asseverata denuncia di inizio attività 3. Prospetto elaborati necessari per la presentazione di pratica edilizia 4. Documentazione allegata al modello di presentazione pratica edilizia 5. Relazione tecnica illustrativa del progetto municipale 6. Comunicazione di inizio dei lavori 7. Comunicazione di ultimazione dei lavori APPENDICE ALL'ART Specificazioni delle esigenze indicate all'art Elenco delle principali disposizioni concernenti le esigenze indicate all'art Adempimenti in ottemperanza alle normative di sicurezza, di contenimento dei consumi energetici, di prevenzione degli incendi. 8. Certificato urbanistico (art. 5 commi 1 e 3 L.R n. 19) 9. Certificato di destinazione urbanistica (art. 30 commi 2 e 3 D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380) 10. Permesso di costruire 11. Certificato di agibilita' APPENDICE ALL'ARTICOLO 31 ESTREMI DI APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO
5 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto del Regolamento Edilizio (R.E.) Articolo 1 - Oggetto del Regolamento Edilizio (R.E.) 1. Il Regolamento Edilizio, in conformità con quanto disposto all'art. 2 della legge regionale 8 luglio1999, n. 19 (Norme in materia di edilizia e modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 Tutela ed uso del suolo ), disciplina: a) la formazione, le attribuzioni ed il funzionamento della Commissione Edilizia; b) gli adempimenti inerenti alle trasformazioni edilizie ed urbanistiche del territorio e le relative procedure; c) i parametri e gli indici edilizi ed urbanistici; d) l'inserimento ambientale, i requisiti prestazionali ed il decoro del prodotto edilizio; e) le prescrizioni costruttive e funzionali per i manufatti; f) l'esercizio dell'attività costruttiva e dei cantieri; g) la vigilanza e le sanzioni. 2. Il Regolamento contiene in allegato i modelli secondo i quali devono essere redatti gli atti dei procedimenti. 1. Il Regolamento Edilizio é uno strumento normativo le cui prescrizioni, nel rispetto della legislazione nazionale e regionale vigente, del P.R.G. e degli strumenti attuativi approvati, sono finalizzate ad obiettivi di pubblico interesse quali un ordinato sviluppo edilizio ed una migliore fruizione dell'ambiente urbano. Tenuto conto delle esigenze di carattere funzionale, igienico e di decoro, il regolamento concorre a realizzare, sia negli ambiti privati che nelle attrezzature e nei servizi per la collettività, un'elevata qualità della vita nel rispetto dei valori storici ed ambientali presenti nella Città. 2. In tutto il territorio comunale gli interventi che comportano una trasformazione edilizia o urbanistica devono essere realizzati in coerenza con quanto precisato nel presente Regolamento Edilizio, che in conformità con quanto disposto all'articolo 2 della Legge Regionale 8 luglio 1999, n. 19 (Norme in materia di edilizia e modifiche alla Legge Regionale 5 dicembre 1977, n. 56 e s.m.i. Tutela ed uso del suolo ), disciplina: a) la formazione, le attribuzioni ed il funzionamento della Commissione Edilizia; b) gli adempimenti inerenti alle trasformazioni edilizie ed urbanistiche del territorio e le relative procedure; c) i parametri e gli indici edilizi ed urbanistici; d) l'inserimento ambientale, i requisiti prestazionali ed il decoro del prodotto edilizio; e) le prescrizioni costruttive e funzionali per i manufatti; f) l'esercizio dell'attività costruttiva e dei cantieri; g) la vigilanza e le sanzioni. 2. Il Regolamento contiene in allegato i modelli secondo i quali devono essere redatti gli atti dei procedimenti. 3. Gli atti dei procedimenti sono redatti in conformità alle norme di legge vigenti, alle norme del presente regolamento e agli strumenti urbanistici vigenti. Il Regolamento contiene in allegato i modelli secondo i quali devono essere redatti gli atti dei procedimenti, a puro titolo indicativo e senza pregiudizio di successive variazioni 5
6 degli stessi senza che ciò costituisca variante al R.E. approvato. Art. 2 Formazione della Commissione Edilizia Articolo 2 - Formazione della Commissione Edilizia 1. La Commissione Edilizia è l'organo tecnico consultivo comunale nel settore urbanistico ed edilizio ISTRUZIONI - Il Comune deve fissare il numero dei componenti eletti dal Consiglio completando il comma 2; detto numero non può essere inferiore a quattro né, di norma, superiore a dieci; 1. La Commissione Edilizia, organo tecnico consultivo comunale in tema di qualità urbana in campo edilizio, architettonico ed urbanistico, la cui nomina è facoltativa. - Il R.E. comunale può prevedere, senza pregiudizio per la conformità al testo tipo, che la Commissione, qualora sia formata complessivamente da almeno dieci componenti, si articoli in Sottocommissioni (una o più, formate ciascuna da almeno tre membri); in tal caso il R.E. deve:. elencare in modo puntuale le materie attribuite alla competenza di ciascuna Sottocommissione;. specificare a chi (Sindaco o suo delegato) è attribuita la presidenza delle Sottocommissioni;. specificare che alle Sottocommissioni si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la Commissione e che, nelle materie di competenza, i relativi pareri sostituiscono i pareri della Commissione. - In conformità al disposto della legge regionale 3 aprile 1989, n. 20, art. 14, primo comma, nei Comuni nel cui territorio esistono località incluse, con atti amministrativi statali o regionali, negli elenchi compilati ai sensi della legge 1497/1939, uno dei componenti della Commissione Edilizia deve essere un esperto scelto dal Consiglio comunale per la sua specifica competenza e provata esperienza in materia di valori ambientali e di tutela degli stessi. - E' ammesso, in conformità al testo tipo, disporre che uno dei membri elettivi sia un tecnico qualificato di provata esperienza e specifica competenza in materia di impianti tecnologici, quindi idoneo alla valutazione degli atti ed elaborati progettuali presentati ai sensi della legge 5 marzo 1990, n. 46 e, eventualmente, della legge 9 gennaio 1991, n. 10 e del D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 e che uno dei membri elettivi, per specifico incarico del Consiglio comunale che lo elegge, sia competente alla verifica, negli atti progettuali, in materia di abbattimento di barriere architettoniche. - E' ammesso, in conformità al testo tipo, stabilire altre modalità per l'individuazione del Presidente della Commissione, non prevedere membri di diritto, o prevederne altri rispetto a quelli indicati. - E' ammesso, in conformità al testo tipo, disporre che i membri elettivi siano scelti nell'ambito di elenchi proposti da Ordini o Collegi 6
7 professionali nonché da Enti ed Associazioni rappresentativi di categorie che esercitano attività attinenti alle materie menzionate al comma 3. - Al comma 4 possono essere introdotte, motivandole, ulteriori condizioni di incompatibilità e, al comma 7, di decadenza; tra le condizioni di incompatibilità si ritiene motivata l'appartenenza di un membro al Consiglio comunale: il Comune ha comunque facoltà di decidere in merito, senza pregiudizio della conformità al testo tipo, fermo restando che i Consiglieri comunali, qualora ammessi a far parte della Commissione, devono sempre possedere i requisiti di cui al comma La Commissione è composta dal Sindaco o dall'assessore suo delegato che la presiede, e da... componenti, eletti dal Consiglio comunale. 3. I membri elettivi sono scelti dal Consiglio fra i cittadini di maggiore età, ammessi all'esercizio dei diritti politici, che abbiano competenza, provata dal possesso di adeguato titolo di studio, e dimostrabile esperienza nelle materie attinenti all'architettura, all'urbanistica, all'attività edilizia, all'ambiente, allo studio ed alla gestione dei suoli; un congruo numero di membri elettivi dovrà essere in possesso di diploma di laurea. 4. Non possono far parte della Commissione contemporaneamente i fratelli, gli ascendenti, i discendenti, gli affini di primo grado, l'adottante e l'adottato; parimenti non possono far parte della Commissione i soggetti che per legge, in rappresentanza di altre Amministrazioni, Organi o Istituti, devono esprimere pareri obbligatori sulle stesse pratiche sottoposte alla Commissione. 5. La Commissione resta in carica fino al rinnovo del Consiglio comunale che l'ha eletta: pertanto, al momento dell'insediamento del nuovo Consiglio comunale, la Commissione conserva le sue competenze e le sue facoltà per non più di quarantacinque giorni ed entro tale periodo deve essere ricostituita. 6. I componenti della Commissione possono rassegnare le proprie dimissioni in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Presidente: in tal caso, restano in carica fino a che il Consiglio comunale non li abbia sostituiti. 7. I componenti della Commissione decadono: a) per incompatibilità, ove siano accertate situazioni contemplate al precedente comma 4; b) per assenza ingiustificata a tre sedute consecutive. 2. La Commissione, se nominata, è composta dal Dirigente del Settore Edilizia Privata del Comune di Moncalieri o da suo delegato, che la presiede, senza diritto di voto, e da sette componenti eletti dal Consiglio Comunale. Nel caso in cui in corso di mandato intervenga una modifica regolamentare che riguardi la composizione o la durata della commissione edilizia, la commissione in essere resterà in carica fino all intervenuta esecutività della modifica del regolamento. 3. I membri elettivi sono scelti dal Consiglio fra i cittadini di maggiore età, ammessi all'esercizio dei diritti politici, che abbiano competenza, provata dal possesso di adeguato titolo di studio, e dimostrabile esperienza nelle materie attinenti all'architettura, all'urbanistica, all'attività edilizia, all'ambiente (ndr in materia di risparmio energetico ed inquinamento acustico), allo studio ed alla gestione dei suoli nonché alla realizzazione delle trasformazioni del territorio e devono risultare così articolati: a) un esperto in progettazione architettonica, progettazione urbanistica, storia dell'architettura urbana ; b) un esperto in materia di rendimento energetico nell edilizia, di fonti rinnovabili ed in materia di acustica ambientale ; c) un componente scelto da una terna di candidati proposta dall'ordine Professionale degli Architetti ; d) un componente scelto da una terna di candidati proposta dall'ordine Professionale degli Ingegneri; e) un componente scelto da una terna di candidati proposta dal Collegio dei Geometri; f) un Geologo con adeguata esperienza nella ricerca e/o gestione delle risorse paesaggistiche ed ambientali; g) un Avvocato esperto di diritto amministrativo e civile con particolare riferimento al diritto urbanistico; 4. Gli esperti da nominare nella Commissione edilizia sono 7
8 8. La decadenza è dichiarata dal Consiglio comunale. 9. I componenti della Commissione decaduti o dimissionari devono essere sostituiti entro quarantacinque giorni dalla data di esecutività della deliberazione che dichiara la decadenza o da quella del ricevimento della lettera di dimissioni. individuati sulla base delle candidature pervenute al Comune, a seguito di apposito avviso pubblicato su almeno due dei quotidiani cittadini a più alta diffusione, oltre che sul sito web istituzionale del Comune. 5. I candidati, compresi i membri proposti da Ordini Professionali e Associazioni di Categoria, devono produrre curricula e referenze professionali. 6. La selezione dei candidati è effettuata dal Consiglio Comunale che provvederà alla nomina della Commissione con propria deliberazione. 7. La durata della carica nella Commissione è stabilita in cinque anni (se non sono subentrati fattori di ordine imprevisto o necessità di sostituzioni), con scadenza naturale legata a quella del mandato elettorale dell'amministrazione da cui è stata nominata e potrà essere prorogata, in via transitoria, dalla data di insediamento della nuova Amministrazione per un periodo non oltre i 45 giorni, entro i quali deve essere rinnovata I componenti della Commissione possono rassegnare le proprie dimissioni in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Presidente; in tal caso, restano in carica fino a che il Consiglio Comunale non li abbia sostituiti dopo averne dichiarato la decadenza Non possono far parte della Commissione contemporaneamente i fratelli, gli ascendenti, i discendenti gli affini di primo grado, l'adottante e l'adottato; parimenti non possono far parte della Commissione i soggetti che per legge, in rappresentanza di altre Amministrazioni, Organi o Istituti, devono esprimere pareri obbligatori sulle stesse pratiche sottoposte alla Commissione; non possono inoltre far parte della Commissione Amministratori e dipendenti dell'ente ad eccezione di quelli espressamente previsti dal presente Regolamento I componenti della Commissione decadono, previa deliberazione del Consiglio Comunale che ne dichiari la decadenza: a) nel caso in cui siano accertate le situazioni di cui al precedente punto 4 9; b) per assenza ingiustificata a tre sedute consecutive; 8
9 c) per motivate esigenze legate al funzionamento della Commissione I componenti della Commissione decaduti o dimissionari saranno sostituiti entro quarantacinque giorni dalla data di esecutività della deliberazione che dichiara la decadenza o da quella del ricevimento della lettera di dimissioni. Art. 3 Attribuzioni della Commissione Edilizia Articolo 3 - Attribuzioni della Commissione Edilizia 1. La Commissione esprime parere preventivo, obbligatorio (tranne nei casi in cui le leggi dispongono diversamente), non vincolante, per: a) il rilascio di concessioni o autorizzazioni edilizie e loro varianti, i progetti di opere pubbliche, il rilascio di concessioni cimiteriali per la realizzazione di tombe e monumenti funerari; b) l'assunzione di provvedimenti di annullamento o revoca degli atti di assenso già rilasciati. 2. L'Autorità competente all'emanazione del provvedimento, qualora ritenga di doversi pronunciare in difformità dal parere di cui al precedente comma, ha l'obbligo di motivare il proprio dissenso. 3. Il Sindaco o l'assessore delegato, la Giunta ed il Consiglio comunale - ciascuno nell'ambito delle proprie competenze - hanno facoltà di richiedere pareri alla Commissione in materia di: a) strumenti urbanistici, generali ed esecutivi, e loro varianti; b) convenzioni; c) programmi pluriennali di attuazione; d) regolamenti edilizi e loro modifiche; e) modalità di applicazione del contributo di concessione ISTRUZIONI - La Commissione Edilizia, all'atto dell'insediamento, può enunciare in un documento i criteri che intende adottare per svolgere la propria funzione consultiva, in particolare per quanto concerne la valutazione dell'inserimento del progetto edilizio nel contesto ambientale ed il controllo preventivo dello "standard" di qualità delle costruzioni; pertanto, il Comune che decide di assumere tale modo di procedere deve integrare il contenuto del presente articolo con una specifica norma atta a disciplinare la fattispecie. 1. La Commissione, qualora nominata, esprime parere obbligatorio preventivo, non vincolante, nei seguenti casi : a) per il rilascio di permessi di costruire o, in generale, sulle pratiche edilizie relative ad interventi che ai sensi di legge sono soggetti al preventivo rilascio di titolo abilitativo; b) per interventi di nuova costruzione, ampliamento, sostituzione edilizia e ristrutturazione; c) per ogni intervento edilizio il cui progetto, a giudizio dell'ufficio preposto all'istruttoria, necessiti del parere della Commissione; d) per interventi eccedenti la manutenzione straordinaria su edifici di proprietà pubblica sottoposti a pareri, approvazioni o autorizzazioni dell'amministrazione Comunale; e) per l esame di strumenti urbanistici esecutivi di iniziativa privata; f) per l'assunzione di provvedimenti di annullamento o revoca degli atti di assenso già rilasciati. 2. L'Autorità competente all'emanazione del provvedimento, qualora ritenga di doversi pronunciare in difformità dal parere di cui al precedente comma, ha l'obbligo di motivare il proprio dissenso. 3. Rispetto ai progetti che le vengono sottoposti, la Commissione, se nominata, si esprime sulla qualità edilizia e architettonica delle opere con particolare riguardo al loro corretto inserimento nel contesto urbano sotto ogni profilo architettonico urbanistico, edilizio e ambientale. 4. Possono essere sottoposti all'esame della Commissione edilizia progetti di massima per opere di particolare importanza, allo scopo di ottenere un parere preliminare ed eventuali indirizzi. 5. Su richiesta del Sindaco, dell'assessore delegato, della Giunta e 9
10 - Le eccezioni all'obbligatorietà del parere della Commissione sono attualmente contenute nell'articolo 4 della legge 4 dicembre 1993, n. 493, e successive modificazioni. - E' facoltà del Comune, in conformità al testo tipo, stabilire i casi in cui il parere della Commissione non deve essere richiesto, modificando, se necessario, la lettera a) del comma 1. - E' facoltà del Comune, in conformità al testo tipo, modificare i soggetti del comma del Consiglio Comunale, o degli Uffici comunali competenti - ciascuno nell'ambito delle proprie competenze - la Commissione, anche integrata da esperti designati dall'amministrazione, può essere chiamata ad esprimere parere su qualunque argomento inerente il campo edilizio, architettonico, urbanistico ed ambientale, in particolare su proposte di variante al P.R.G., permessi di costruire in deroga, programmi di riqualificazione, recupero e trasformazione urbana, progetti di piani esecutivi di iniziativa pubblica, accordi di programma aventi contenuto edilizio e/o urbanistico nonché opere pubbliche di rilevanza, regolamenti edilizi e loro modifiche. Art. 4 Funzionamento della Commissione Edilizia Articolo 4 - Funzionamento della Commissione Edilizia 1. La Commissione, su convocazione del Presidente, si riunisce ordinariamente una volta al mese e, straordinariamente, ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario; le riunioni della Commissione non sono pubbliche e sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti. 2. Il Sindaco designa il funzionario chiamato a svolgere le funzioni di segretario della Commissione, senza diritto di voto. 3. Assistono ai lavori della Commissione, senza diritto di voto, i tecnici comunali istruttori degli atti sottoposti all'esame della Commissione stessa. 4. I componenti della Commissione interessati alla trattazione di argomenti specifici devono astenersi dall'assistere all'esame, alla discussione ed al giudizio, allontanandosi dall'aula; dell'osservanza di tale prescrizione, deve essere fatta menzione nel verbale di cui al successivo comma Vi è interesse all'argomento quando il componente della Commissione partecipi alla progettazione, anche parziale, dell'intervento; quando partecipi in qualsiasi modo alla richiesta di concessione o di autorizzazione; quando sia proprietario o possessore od usufruttuario o comunque titolare, in via esclusiva o in comunione con altri, di un diritto sull'immobile, tale da fargli trarre concreto e specifico vantaggio dall'intervento sottoposto all'esame della Commissione; quando appalti la realizzazione dell'opera; quando sia parente od affine entro il quarto grado del richiedente o del progettista. 6. La Commissione esprime i propri pareri, a maggioranza dei 1. La Commissione, su convocazione del Presidente Dirigente del Settore Edilizia Privata o del suo delegato, si riunisce ordinariamente una volta al mese e, straordinariamente, ogni volta che il Presidente Dirigente del Settore Edilizia Privata o suo delegato lo ritenga necessario ; le riunioni della Commissione non sono pubbliche e sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti. 2. Un funzionario degli uffici comunali per l'edilizia Privata assiste, senza diritto di voto, la Commissione in qualità di segretario della Commissione e redige i verbali delle sedute. 3. Su richiesta del Presidente o del Dirigente del Settore Edilizia Privata possono partecipare ai lavori della Commissione, in qualità di relatori senza diritto di voto, i tecnici comunali o i Responsabili dei procedimenti istruttori dei progetti edilizi e degli atti di natura urbanistica sottoposti all'esame della Commissione stessa. 4. I componenti della Commissione interessati alla trattazione di argomenti specifici devono astenersi dall'assistere all'esame, alla discussione ed al giudizio, allontanandosi dall'aula; dell'osservanza di tale prescrizione, deve essere fatta menzione nel verbale di cui ai successivi punti 9, 10 ed Vi è interesse all'argomento quando il componente della Commissione partecipi alla progettazione, anche parziale, dell'intervento; quando partecipi in qualsiasi modo alla richiesta di 10
11 presenti aventi diritto al voto, sulla base di adeguata istruttoria esperita dall'ufficio comunale competente; in caso di parità prevale il voto del Presidente. 7. La Commissione, con decisione assunta a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto, ha facoltà di richiedere al Sindaco di poter sentire uno o più esperti in specifiche materie; ha altresì facoltà - con le stesse modalità decisionali - di convocare e sentire i richiedenti le concessioni e le autorizzazioni, o i loro delegati, anche insieme ai progettisti, e di eseguire sopralluoghi collegiali. 8. La Commissione deve sempre motivare l'espressione del proprio parere, anche in relazione alle risultanze della relazione istruttoria. 9. Il Segretario della Commissione redige il verbale della seduta su registro o su schede preventivamente numerate e vidimate mediante il bollo del Comune e la firma del Segretario comunale. 10. Il verbale deve indicare il luogo e la data della riunione; il numero e i nominativi dei presenti; il riferimento all'istruttoria della pratica o all'argomento puntuale trattato; il parere espresso con la relativa motivazione o la richiesta di integrazioni o supplementi istruttori; l'esito della votazione e, su richiesta dei membri, eventuali dichiarazioni di voto. 11. Il verbale è firmato dal Segretario estensore, dal Presidente della Commissione, dai membri componenti ed è allegato in copia agli atti relativi alla concessione o all'autorizzazione. Permesso di Costruire; quando sia proprietario o possessore od usufruttuario o comunque titolare, in via esclusiva o in comunione con altri, di un diritto sull'immobile, tale da trarre concreto e specifico vantaggio dall'intervento sottoposto all'esame della Commissione; quando appalti la realizzazione dell'opera; quando sia parente od affine entro il quarto grado del richiedente o del progettista. 6. La Commissione esprime i propri pareri, a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto, a seguito di adeguata istruttoria esperita dall'ufficio comunale competente; in caso di parità prevale il voto del Presidente. 7. La Commissione, con decisione assunta a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto, ha facoltà di richiedere al Sindaco Dirigente del Settore Edilizia Privata di poter sentire uno o più esperti in specifiche materie; ha altresì facoltà - con le stesse modalità decisionali di convocare e sentire i richiedenti il Permesso di Costruire, o i loro delegati, anche insieme ai progettisti, e di eseguire sopralluoghi collegiali. 8. La Commissione deve sempre motivare l'espressione del proprio parere, anche in relazione alle risultanze della relazione istruttoria. 9. Il Segretario della Commissione redige il verbale della seduta su apposito registro informatico. 10. Il verbale deve indicare il luogo e la data della riunione; il numero e i nominativi dei presenti; il riferimento all'istruttoria della pratica o all'argomento puntuale trattato; il parere espresso con la relativa motivazione o la richiesta di integrazioni o supplementi istruttori; l'esito della votazione e, su richiesta dei membri, eventuali dichiarazioni di voto. 11. Il verbale della seduta viene stampato è firmato dal Segretario estensore, e dal Presidente e dai componenti della Commissione. TITOLO II - ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E TECNICI TITOLO II - ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E TECNICI Art. 5 Certificato urbanistico (C.U.) Articolo 5 - Certificato urbanistico (C.U.) 1. La richiesta del certificato urbanistico (C.U.) può essere formulata dal proprietario o dal titolare di altro diritto che 1. La richiesta del certificato urbanistico (C.U. ai sensi dell'articolo 5 L.R. 19/1999) può essere formulata dal proprietario o dal titolare di 11
12 conferisca la facoltà di svolgere attività edilizie; essa deve indicare le generalità del richiedente e riportare i dati catastali e di ubicazione per individuare l'immobile a cui il certificato si riferisce. 2. Il certificato urbanistico è rilasciato dall Autorità comunale entro sessanta giorni dalla richiesta e specifica, in particolare: a) le disposizioni vigenti e quelle eventualmente in salvaguardia alle quali è assoggettato l'immobile; b) l'area urbanistica in cui è compreso l'immobile e le destinazioni d'uso ammesse; c) i tipi e le modalità d'intervento consentiti; d) le prescrizioni urbanistiche ed edilizie da osservare; e) le eventuali prescrizioni concernenti obblighi amministrativi, in particolare per quanto concerne urbanizzazioni e dismissioni; f) i vincoli incidenti sull'immobile. 3. Il C.U. è redatto secondo il modello allegato al presente Regolamento. altro diritto che conferisca la facoltà di svolgere attività edilizie; essa deve contenere le generalità del richiedente, la sua qualità di avente titolo all'istanza, riportare gli identificativi catastali, aggiornati alla situazione esistente alla data della richiesta, necessari ad individuare l'immobile a cui il certificato si riferisce, e, qualora sussista, l'individuazione toponomastica. L'istanza in allegato deve contenere: - estratto di mappa del Catasto Terreni (nonché di eventuali tipi di frazionamento non introdotti), nel quale sia evidenziato l'immobile interessato, con la dichiarazione che lo stesso, così come indicato sull'estratto di mappa, corrisponde nella rappresentazione planimetrica allo stato attuale; - estratto planimetrico della cartografia di P.R.G. nel quale sia individuato l'immobile interessato, corrispondente a quello indicato sull'estratto di mappa catastale. 2. Il Certificato urbanistico (C.U.) è rilasciato dall'autorità comunale entro sessanta giorni dalla richiesta e specifica, in particolare: a) le disposizioni vigenti e quelle eventualmente in salvaguardia alle quali è assoggettato l'immobile; b) la zona urbanistica e l'area normativa in cui è compreso l'immobile e le destinazioni d'uso ammesse; c) i tipi e le modalità d'intervento consentiti; d) le prescrizioni urbanistiche ed edilizie da osservare; e) le eventuali prescrizioni concernenti obblighi amministrativi, in particolare per quanto concerne urbanizzazioni e dismissioni; c) il riferimento normativo alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie da osservare; d) i vincoli incidenti sull'immobile. 3. Il C.U. è redatto secondo il modello allegato al presente Regolamento 3. Il C.U. conserva validità per un anno dalla data del rilascio, salvo che intervengano modificazioni degli strumenti urbanistici. Art. 6 Certificato di destinazione urbanistica (C.D.U.) Articolo 6 - Certificato di destinazione urbanistica (C.D.U.) 1. La richiesta del certificato di destinazione urbanistica (C.D.U.) può essere formulata dal proprietario o dal possessore dell'area interessata; essa deve indicare le generalità del richiedente e 1. La richiesta del certificato di destinazione urbanistica (C.D.U. ai sensi dell'articolo 30 DPR 380/01 e s.m.i. 18 Legge 47/1985) può essere formulata dal proprietario o dal titolare di altro diritto che 12
13 riportare i dati catastali e di ubicazione per individuare l'immobile a cui il certificato si riferisce. 2. Il C.D.U. è rilasciato dall Autorità comunale entro trenta giorni dalla richiesta e specifica le prescrizioni urbanistiche riguardanti l'area interessata, in particolare: a) le disposizioni vigenti e quelle eventualmente in salvaguardia alle quali è assoggettato l'immobile; b) l'area urbanistica in cui è compreso l'immobile e le destinazioni d'uso ammesse; c) le modalità d'intervento consentite; d) la capacità edificatoria consentita; e) i vincoli incidenti sull'immobile. 3. Il C.D.U. è redatto secondo il modello allegato al presente Regolamento e conserva validità per un anno dalla data del rilascio, salvo che intervengano modificazioni degli strumenti urbanistici ISTRUZIONI - Per quanto concerne il comma 2, cfr.: art. 18, L. 28 febbraio 1985, n. 47, commi 3 e 4; in caso di mancato rilascio nel termine, il C.d.U. può essere sostituito dalla dichiarazione dell'alienante o di un condividente che attesti l'avvenuta presentazione della domanda di rilascio e che precisi la destinazione urbanistica dell'area secondo gli strumenti urbanistici vigenti o adottati, oppure l'inesistenza di questi, o che specifichi, infine, se l'area è sottoposta, o meno, a strumento urbanistico esecutivo ad opera del P.R.G. vigente. - Per quanto disposto al comma 3, si rammenta che la dichiarazione che non sono intervenute modificazioni degli strumenti urbanistici è resa dall'alienante o da un condividente, in sede di formazione dell'atto al quale il certificato va allegato (comma 3, art. 18, L. 28 febbraio 1985, n. 47) conferisca la facoltà di svolgere attività edilizie; essa deve contenere le generalità del richiedente, la sua qualità di avente titolo all'istanza, riportare gli identificativi catastali, aggiornati alla situazione esistente alla data della richiesta, necessari ad individuare l'immobile a cui il certificato si riferisce, e, qualora sussista, l'individuazione toponomastica. L'istanza in allegato deve contenere: - estratto di mappa del Catasto Terreni (nonché di eventuali tipi di frazionamento non introdotti), nel quale sia evidenziato l'immobile interessato, con la dichiarazione che lo stesso, così come indicato sull'estratto di mappa, corrisponde nella rappresentazione planimetrica allo stato attuale; - estratto planimetrico della cartografia di P.R.G. nel quale sia individuato l'immobile interessato, corrispondente a quello indicato sull'estratto di mappa catastale. 2. Il Certificato di destinazione urbanistica (C.D.U.) è rilasciato dall'autorità comunale entro trenta giorni (*) dalla richiesta e specifica le prescrizioni urbanistiche riguardanti l'area interessata, in particolare: a) le disposizioni vigenti e quelle eventualmente in salvaguardia alle quali è assoggettato l'immobile; b) la zona urbanistica e l'area normativa in cui è compreso l'immobile e le destinazioni d'uso ammesse; c) le modalità d'intervento consentite; d) la capacità edificatoria consentita; c) l'indice di edificabilità fondiaria e territoriale ed il riferimento normativo alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie da osservare; d) i vincoli incidenti sull'immobile. 3. Il C.D.U. conserva validità per un anno dalla data del rilascio, salvo che intervengano modificazioni degli strumenti urbanistici. (**) (*) Ai sensi dell art. 30 comma 3 del DPR 380/01 e s.m.i., in caso di mancato rilascio nel termine, il C.D.U. può essere sostituito dalla dichiarazione dell alienante o di un condividente che attesti l avvenuta presentazione della domanda di rilascio e che precisi la destinazione urbanistica dell area secondo gli strumenti urbanistici vigenti o adottati, oppure l inesistenza di questi, o che specifichi, infine, se l area è sottoposta, o meno, a strumento urbanistico esecutivo ad opera del P.R.G.C. vigente. (**) Per quanto disposto al comma ---, si evidenzia che la dichiarazione che non sono intervenute modificazioni degli strumenti urbanistici è resa 13
14 dall alienante o da un condividente, in sede di formazione dell atto al quale il certificato va allegato. Articolo 6 bis - Parere Preliminare o di massima 1. Il proprietario di un immobile, o il titolare di altro diritto equivalente ai sensi di legge, può presentare all'amministrazione Comunale, in caso di interventi edilizi o urbanistici di particolare complessità normativa o per una valutazione di carattere estetico/architettonica, un progetto che illustri sinteticamente l'intervento per l'ottenimento di un parere preliminare o di massima non vincolante. 2. La richiesta di parere di massima deve contenere i seguenti elementi: a) generalità del richiedente; b) numero del codice fiscale, o della partita IVA nel caso si tratti di Società, del richiedente; c) estremi catastali e ubicazione dell'immobile sul quale si intende intervenire; d) documento comprovante la proprietà o altro titolo a norma di legge; e) progetto di massima. 3. Il progetto di massima è formato, di norma, dai seguenti atti: a) estratto della carta tecnica in scala 1:1000 o della mappa catastale; b) estratti degli elaborati del P.R.G. e degli eventuali strumenti urbanistici esecutivi con tutte le informazioni e le prescrizioni significative per l'area d'intervento; c) rappresentazione dello stato di fatto, costituita da una planimetria del sito d'intervento, a scala opportuna - estesa alle aree limitrofe con specificati orientamento, toponomastica, quote altimetriche e planimetriche, nonché la presenza di manufatti ed alberature di alto fusto; per gli interventi su edifici esistenti, inoltre, da piante, prospetti e sezioni di rilievo dell'esistente con indicazione delle destinazioni d'uso e dei particolari costruttivi ritenuti necessari soprattutto in presenza di valori storici, artistici, architettonici, tipologici; d) documentazione fotografica del sito nello stato di fatto, con riferimento al contesto; 14
15 e) simulazione fotografica, o analoga rappresentazione, dell'inserimento del progetto nella situazione esistente del contesto; f) planimetrie e piante, sezioni, prospetti in scala adeguata al tipo di quesito posto; g) relazione illustrativa contenente gli elementi descrittivi idonei a consentire la corretta comprensione del quesito posto e del rispetto delle disposizioni normative vigenti. 4. L'Amministrazione Comunale si riserva di fornire un parere indicativo che non pregiudica una espressione diversa a seguito dell'esame della documentazione completa di tutti gli elaborati regolamentari per la formazione degli atti abilitativi a costruire. Art. 7 Richiesta di concessione edilizia e di autorizzazione edilizia e progetto municipale Articolo 7 - Richiesta di Permesso di Costruire - Denuncia di inizio attività (D.I.A.) Segnalazione Certificata Inizio Attività (S.C.I.A.) - Progetto municipale 1. Il proprietario, il titolare di diritto reale che consenta di eseguire trasformazioni e chiunque, per qualsiasi altro valido titolo, abbia l'uso o il godimento di entità immobiliari con l'anzidetta facoltà, richiede all Autorità comunale la concessione o l'autorizzazione per eseguire qualsiasi attività comportante trasformazione urbanistica od edilizia del territorio e degli immobili. 2. La richiesta di concessione o di autorizzazione edilizia è composta dei seguenti atti: a) domanda indirizzata all Autorità comunale contenente: 1) generalità del richiedente; 2) numero del codice fiscale - o della partita IVA nel caso si tratti di Società - del proprietario e del richiedente; 3) estremi catastali e ubicazione dell'immobile sul quale si intende intervenire; b) documento comprovante la proprietà o l'altro titolo che abilita a richiedere l'atto di assenso edilizio a norma di legge; c) progetto municipale. 3. Qualora il richiedente intenda obbligarsi all'esecuzione diretta di opere di urbanizzazione, la domanda di cui al precedente comma 2, lett. a), deve essere integrata con una dichiarazione concernente la disponibilità ad eseguire le 1. Il proprietario, il titolare di diritto reale che consenta di eseguire trasformazioni e chiunque, per qualsiasi altro valido titolo, abbia l'uso o il godimento di entità immobiliari con l'anzidetta facoltà, richiede all'autorità comunale il Permesso di Costruire, o presenta Denuncia di Inizio di Attività (D.I.A.) o Segnalazione Certificata Inizio Attività (S.C.I.A.) per le tipologie di intervento previste dalla Legge. 2. La richiesta di Permesso di Costruire è composta dai seguenti documenti: a) domanda indirizzata all'autorità comunale contenente: 1) generalità del richiedente; 2) numero del codice fiscale - o della partita IVA nel caso si tratti di Società - del proprietario e del richiedente; 3) estremi catastali e ubicazione dell'immobile sul quale si intende intervenire; b) documento comprovante la proprietà o altro titolo che abilita a richiedere l'atto di assenso edilizio a norma di legge; c) progetto municipale. 3. Qualora il richiedente intenda obbligarsi all'esecuzione diretta di opere di urbanizzazione, la domanda di cui al precedente punto 2 lett. a) deve essere integrata con una dichiarazione concernente 15
16 opere sulla base di uno specifico progetto e di un apposito capitolato concordati con gli uffici tecnici comunali ed approvati dagli organi comunali competenti ISTRUZIONI - Per quanto disposto al comma 5, si ricorda, ad esempio, la documentazione per interventi in zona sismica, per il risparmio energetico, per impianti di depurazione, ecc.; si evidenziano ancora gli elaborati richiesti dalla L. 5 marzo 1990, n. 46, e dal suo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 6 dicembre 1991, n. 447, che debbono essere depositati presso gli uffici comunali contestualmente al progetto edilizio. - Il Comune può integrare la normativa del presente articolo individuando i tipi di intervento per i quali è consentita la presentazione di un progetto municipale semplificato ed indicando in modo puntuale gli atti ed elaborati necessari per ciascuna fattispecie Il progetto municipale è formato dai seguenti atti: a) estratto della mappa catastale; b) estratti degli elaborati del P.R.G. e degli eventuali strumenti urbanistici esecutivi con tutte le informazioni e le prescrizioni significative per l'area d'intervento; c) rappresentazione dello stato di fatto, costituita da una planimetria del sito d'intervento, a scala non minore di quella catastale, estesa alle aree limitrofe con specificati orientamento, toponomastica, quote altimetriche e planimetriche, manufatti ed alberature esistenti; per gli interventi su edifici esistenti, inoltre, da piante, prospetti e sezioni di rilievo dell'esistente (in scala 1:20-1:50 se necessarie per la corretta descrizione dello stato di fatto, 1:100; 1:200), con specificazione delle destinazioni d'uso di ogni singolo vano, dei materiali, delle finiture, dei colori in atto con descrizione degli eventuali valori storici, artistici, architettonici, tipologici attraverso documentazione in scala appropriata e documentazione fotografica; d) specificazione delle opere di urbanizzazione primaria esistenti; e) documentazione fotografica del sito nello stato di fatto, con riferimento al contesto insediativo adiacente; f) simulazione fotografica dell'inserimento del progetto nella situazione esistente nel caso di interventi aventi forte la disponibilità ad eseguire le opere. Contestualmente alla richiesta di permesso di costruire dovrà essere presentato regolare progetto esecutivo delle opere da realizzare a firma di tecnici idonei per competenza professionale che dovrà essere sottoposto all approvazione in linea tecnica dell Organo comunale competente a cura del Settore Gestione Infrastrutture. L emissione ed il ritiro del permesso di costruire inerente le opere di urbanizzazione è condizione indispensabile per il rilascio dei permessi di costruire inerenti le costruzioni. L Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di richiedere, in sede esecutiva, varianti alle opere di urbanizzazione primaria senza che ciò comporti maggiori oneri per i privati richiedenti. 4. Il progetto municipale, per ciò che concerne le nuove costruzioni, è costituito dai seguenti atti: a) estratto della carta tecnica in scala 1:1000 (rilievo aerofotogrammetrico) e della mappa catastale; b) estratti degli elaborati del P.R.G. e degli eventuali strumenti urbanistici esecutivi con tutte le informazioni e le prescrizioni significative per l'area d'intervento; c) rappresentazione dello stato di fatto del sito d'intervento, a scala opportuna - comunque non inferiore a 1: estesa alle aree ed ai fabbricati limitrofi, per un raggio di metri 50 -, in cui vengano specificati: orientamento, toponomastica, quote altimetriche e planimetriche, nonché la presenza, nei lotti confinanti con quello d'intervento, di manufatti ed alberature esistenti di alto fusto (vedi articolo 30); d) planimetria di progetto, alla stessa scala della rappresentazione dello stato di fatto, con l'indicazione dei confini di proprietà, delle quote planimetriche (distanze dai confini, dagli edifici, ecc.) ed altimetriche del suolo sistemato e degli accessi; e) piante, sezioni e prospetti (in scala 1:100 o per edifici non complessi e di notevole dimensione in scala 1:200) e particolari costruttivi in scala adeguata (1:20 o 1:50). Detti elaborati non potranno essere legati in fascicolo e dovranno rispondere ai seguenti requisiti: - le piante devono essere redatte per ogni piano, da quello interrato al sottotetto ed alla copertura, con indicate le destinazioni d'uso e le dimensioni dei locali; - le sezioni, almeno due, devono indicare le altezze dei piani, dei parapetti, delle aperture ed i profili del terreno naturale e sistemato; 16
COMUNE DI GIAVENO PROVINCIA DI TORINO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 61 del 02.12.2005 e pubblicato sul BUR n 52 del 29.12.2005 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale

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