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Timestamp: 2018-03-24 20:14:40+00:00

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1 !"" #""$%&! #'$ % ( " # &%"!$! ' &!"" &$)#$*!"!# + $!# &'$!$"!#$"$ L anno duemilasette il giorno trenta del mese di maggio nella sala Informalavoro del Comune di Busalla, TRA Il Presidente in rappresentanza della Provincia di Genova, Il Presidente... in rappresentanza della Comunità Montana Alta Valle Scrivia, Il Sindaco in rappresentanza del Comune di Busalla, Il Sindaco in rappresentanza del Comune di Casella, Il Sindaco in rappresentanza del Comune di Crocefieschi, Il Sindaco in rappresentanza del Comune di Isola del Cantone, Il Sindaco in rappresentanza del Comune di Montoggio, Il Sindaco in rappresentanza del Comune di Ronco Scrivia, Il Sindaco in rappresentanza del Comune di Savignone, Il Sindaco in rappresentanza del Comune di Valbrevenna, Il Sindaco in rappresentanza del Comune di Vobbia, Premesso che: La Giunta Provinciale, nel valutare le conclusioni del progetto Poseidon con argomento prot in data 6 febbraio 2007, ha ritenuto che gli esiti positivi prodotti dal progetto potessero essere valorizzati attraverso un processo di pianificazione intercomunale, da condividere con la Comunità Montana Alta Valle Scrivia e con le Amministrazioni dei Comuni della valle, compresi quelli che non avevano partecipato al progetto Poseidon medesimo; La Provincia intende impegnarsi nella promozione di tale processo per la Valle Scrivia, in analogia con iniziative già intraprese in altre aree del territorio provinciale, attuando le indicazioni del proprio Piano Territoriale di Coordinamento, nel ruolo di indirizzo e coordinamento che le affida la Legge Urbanistica regionale n. 36 del 4/9/ sub art. 17, comma 1; I rappresentanti degli Enti Locali della valle Scrivia, nella riunione del 20 marzo 2007 presso la sala Informalavoro di Busalla, hanno concordato con le valutazioni provinciali in merito agli esiti del progetto Poseidon, ed hanno aderito alla proposta di formazione di un processo di pianificazione condivisa a scala intercomunale, esteso a tutti i Comuni della Valle Scrivia e con la partecipazione degli Enti territoriali e degli attori locali interessati, individuando i temi da approfondire all interno del progetto di co-pianificazione al quale è stato dato il nome Città dello Scrivia ; Il quadro di riferimento è costituito dal Piano Territoriale di Coordinamento provinciale, con particolare riferimento ai contenuti di cui al Capitolo 3 della Struttura del Piano, laddove è individuata la Missione di Pianificazione attribuita all Ambito 1.5 Scrivia, al Capitolo 4 - Progetto PQ4 avente ad oggetto la Formazione di un sistema urbano policentrico nella valle Scrivia, ed al Capitolo 8 - Organizzazione dei sistemi produttivi, per quanto attiene al Sistema Scrivia ; La Provincia, con la Delibera di Consiglio Provinciale n. 9 del 15/03/2006, nell effettuare l analisi dello stato di attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento e proporre conseguenti azioni di aggiornamento e specificazione, ai sensi dell art. 23, comma 1, della L.R. 36/1997 e dell art. 23 delle Norme di Attuazione del Piano, ha inserito, fra le priorità, lo sviluppo di un progetto integrato per la Valle Scrivia, finalizzato alla
2 riqualificazione delle aree urbane, al rilancio del sistema industriale, all adeguamento delle infrastrutture di comunicazione ed al riassetto idrogeologico, ambientale e paesaggistico del fondovalle; Costituiscono, inoltre, riferimento per il progetto tutti gli strumenti di pianificazione e programmazione regionale e provinciale, compresa quella di settore, con particolare riferimento al Piano di Bacino. Considerato che: I ruoli e le competenze degli Enti che partecipano alla presente intesa convergono per il conseguimento degli obiettivi comuni: l Amministrazione Provinciale assume un ruolo di coordinamento sulla base delle indicazioni del Piano Territoriale Provinciale e degli altri Piani di sua competenza; i singoli Comuni esprimono le proprie scelte urbanistiche di assetto del territorio sulla base di previsioni condivise e sostenibili di sviluppo locale; la Comunità Montana collega le singole iniziative dello Schema di Piano Intercomunale alle linee programmatiche del proprio Piano di Sviluppo; In sinergia con i risultati dell Intesa relativi all assetto del territorio, potranno essere condotte le azioni più opportune da parte degli Enti che aderiscono all Intesa, singoli o associati, per sostenere gli obiettivi generali dello sviluppo armonico dell intera valle. Ritenuto opportuno: Costituire una struttura di indirizzo e controllo del processo di co-pianificazione, identificata come Conferenza di Concertazione degli Amministratori, presieduta dalla Provincia e composta dal Presidente della Comunità Montana e dai Sindaci dei Comuni interessati, o da loro delegati; Affidare l elaborazione di analisi e proposte di pianificazione urbanistica intercomunale, nonché la redazione degli elaborati progettuali e la predisposizione delle iniziative promozionali ad una Struttura di Progetto, costituita dall Area 05 della Provincia con il concorso di Tavoli Tecnici Locali; Promuovere la formazione di un Tavolo di Partecipazione Locale, formato da categorie economiche, associazioni locali, istituti scolastici, rappresentanze dei giovani ed altri soggetti rappresentativi delle comunità della valle, per il coinvolgimento nel progetto. Si conviene e si stipula quanto segue. Articolo 1 Oggetto, ambito di riferimento, finalità Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale della presente intesa. Costituisce oggetto della presente Intesa l'elaborazione e il monitoraggio in forma concertata dello Schema di Piano Intercomunale Città dello Scrivia, finalizzato al coordinamento delle scelte territoriali di area vasta che riguardano i processi di sviluppo e gestione del territorio che hanno rilievo per l intero ambito, sulla base di una comune visione delle strategie da mettere in atto, perseguendo finalità di sviluppo sociale ed economico, tutela dell integrità fisica ed ambientale, nonché dell identità culturale e paesaggistica del territorio. L ambito di riferimento delle attività di co-pianificazione di cui alla presente intesa è costituito dall area vasta della valle Scrivia, di cui all Ambito 1.5 Scrivia del PTC, comprendente il territorio dei Comuni di Busalla, Casella, Crocefieschi, Isola del Cantone, Montoggio, Ronco Scrivia, Savignone, Valbrevenna e Vobbia. Lo Schema di Piano Intercomunale, risultante dall impegno condiviso dei soggetti che aderiscono all Intesa, non sarà oggetto di procedimento amministrativo di approvazione, ma darà origine ad atti di pianificazione urbanistica ed a progetti territoriali, che avranno effetti giuridici in modo autonomo o congiunto, attraverso procedure di adozione ed approvazione, a carattere ordinario o concertativo (Accordo di Pianificazione), quali Varianti urbanistiche, PUC, PUO, SAU. Articolo 2 Politiche di pianificazione territoriale L attività di co-pianificazione orienta le proprie scelte verso uno sviluppo urbanistico funzionalmente equilibrato, armonico e policentrico, adeguato a soddisfare le esigenze socio-economiche, senza compromettere la conservazione e l utilizzo futuro delle risorse del territorio, in particolare di quelle non riproducibili. In particolare si propone di affrontare e sviluppare le seguenti politiche di pianificazione, che potranno essere oggetto di successive implementazioni: 1) Il paesaggio e la sua fruizione La tutela e la valorizzazione degli elementi che caratterizzano il paesaggio, quali gli ambiti fluviali, i rilievi montani, il bosco, le radure, le aree rurali; il potenziamento della fruizione attiva delle risorse, quali circuiti turistici, piste ciclabili, percorsi pedonali; la riqualificazione delle aree compromesse o degradate, l assetto
3 idrogeologico con il conseguente obiettivo prioritario della messa in sicurezza dei centri urbani e delle aree insediate esistenti, l individuazione di nuovi elementi di valore paesistico coerenti con quelli riconosciuti ed a loro integrati quali il recupero del waterfront e la formazione del parco fluviale. 2) Il Sistema dei nuclei storici Valorizzazione e riqualificazione del sistema dei nuclei storici e degli altri fattori di identità comuni, quali i percorsi storici, i borghi, la via Postumia, il sistema dei castelli, palazzi, chiese, oratori, ville e parchi monumentali, l archeologia industriale, attraverso una disciplina normativa degli interventi unitaria e condivisa. 3) I nodi e le reti infrastrutturali Le infrastrutture e i servizi di mobilità richiedono un complessivo ridisegno per quanto riguarda le alternative di tracciato, la soluzione dei nodi (caselli autostradali, stazioni ferroviarie, nodi stradali, parcheggi di interscambio) e la specializzazione funzionale. Lo schema di Piano Intercomunale organizza il sistema della viabilità locale, della mobilità ciclabile e pedonale ed i collegamenti con la viabilità sovracomunale definendo le prestazioni minime per tali infrastrutture. 4) I modelli residenziali Verifica dell assetto fisico degli insediamenti e sostegno alle dinamiche insediative in corso, in particolare orientate verso la residenza stabile, definendo gli ambiti preferenziali di sviluppo qualificato in relazione al modello evolutivo storico, con il riconoscimento dei requisiti minimi per l assetto infrastrutturale e la dotazione di servizi secondo standard condivisi, la definizione di tipologie edilizie opportune. 5) Le attrezzature urbane Lo schema, attraverso la ricognizione dei servizi esistenti, riorganizza il sistema complessivo mettendo a sistema le aree verdi, le aree attrezzate per lo sport ed il tempo libero (palazzi dello sport, piscine, maneggi, campi sportivi, kayak, tennis, laghetti pesca sportiva), i servizi scolastici e culturali (scuole, musei, centri culturali e ricreativi) la rete commerciale dei negozi storici, i centri commerciali e i luoghi di incontro e di relazione. 6) I distretti produttivi Le aree industriali formano un sistema di rilievo provinciale le cui ricadute ed effetti si diffondono su tutta la vallata e, pertanto, occorre attuare la riorganizzazione funzionale delle aree esistenti in modo unitario e coordinare la previsione di nuovi distretti produttivi, attraverso interventi per la compatibilità ambientale e la regolamentazione di sistemi misti: produttivi / artigianali / commerciali. La qualificazione delle aree produttive è indirizzata allo sviluppo prioritario di aree ecologicamente attrezzate, all introduzione di tipologie di insediamenti produttivi di alta tecnologia, di elevata qualità edilizia ed a basso impatto ambientale. 7) Le risorse energetiche Le energie alternative ed il risparmio energetico sono i fattori vincenti nella competizione tra i territori: occorre valutare la sostenibilità ambientale dei sistemi energetici e promuovere la diffusione della bioarchitettura e di sistemi ecologici alternativi, in particolare nelle aree ecologicamente attrezzate. L attività di co-pianificazione affronta il tema e definisce norme urbanistiche ed edilizie per la costruzione di sistemi di risparmio energetico e l incentivazione e promozione all impegno di energie alternative. 8) Lo sviluppo rurale Individuazione delle caratteristiche produttive e le vocazioni colturali, mediante introduzione dei criteri per gli interventi di miglioramento delle attività agricole, di valorizzazione e recupero del patrimonio edilizio rurale storico, di infrastrutturazione del territorio agrario e della fruizione turistica promuovendo le azioni di miglioramento fondiario, la razionalizzazione della rete stradale forestale, la realizzazione di itinerari del gusto, lo sviluppo dell agriturismo. Le attività di co-pianificazione per ogni tema strategico come sopra definito sono concordate sulla base di programmi che definiscono gli obiettivi generali e specifici, le fasi, i tempi e le priorità. Articolo 3 - Modalità operative La durata delle attività di co-pianificazione è stabilita in cinque anni.
4 Il percorso di co-pianificazione costituisce riferimento per inquadrare le politiche di sviluppo, le politiche di settore e le politiche territoriali ed utilizza sistematicamente la metodologia del progetto integrato e partecipato, per formare quadri unitari di intervento che possano anche accedere alle nuove linee di finanziamento europeo, nazionale e regionale. I contenuti dei programmi tengono conto degli indirizzi della pianificazione provinciale e della pianificazione sovraordinata, generale e di settore, e tendono a coordinare ed armonizzare gli obiettivi dei piani comunali. Articolo 4 Conferenza di Concertazione degli Amministratori I compiti di indirizzo per la formazione e lo sviluppo dello Schema di Piano Intercomunale, sono affidati alla Conferenza degli Amministratori composta da un rappresentante unico per ciascun Ente firmatario, legittimato dall organo competente ad esprimere la volontà dell Amministrazione, presieduta dal rappresentante della Provincia, che si riunisce almeno ogni tre mesi. La Conferenza è convocata dalla Provincia che ne cura anche le attività di segreteria. La Conferenza produce documenti contenenti le decisioni assunte (verbali di Conferenza), ai quali, se necessario, conseguono gli atti formali deliberativi dei rispettivi Organi, per quanto di competenza. In particolare sono compiti della Conferenza : definire le priorità nello sviluppo delle politiche di pianificazione (art. 2); approvare lo Schema di Piano Intercomunale, nelle sue fasi di formazione e sviluppo; approvare il Programma di lavoro e il Piano della comunicazione; selezionare azioni, individuare linee strategiche e priorità di attuazione; verificare la fattibilità delle proposte di implementazione e di eventuali modifiche dello Schema di Piano Intercomunale; promuovere iniziative integrate per lo sviluppo della Valle Scrivia, in attuazione dello Schema di Piano Intercomunale; individuare le risorse da reperire ed i canali di finanziamento da attivare; esprimere indirizzi per l attività della Struttura di Progetto e valutare la corrispondenza dei risultati prodotti con gli obiettivi dell intesa e la programmazione concordata. Articolo 5 - Struttura di Progetto Per redigere lo Schema di Piano Intercomunale è costituita una Struttura tecnica di progetto, composta dal personale dell Area 05 della Provincia di Genova, cui è affidato il compito dell elaborazione di analisi e proposte di pianificazione urbanistica intercomunale con il concorso di Tavoli Tecnici Locali con l obiettivo di potenziare le capacità progettuali della pianificazione comunale attraverso una stabile collaborazione con le strutture provinciali incaricate della pianificazione urbanistica. La Struttura di Progetto è incaricata di svolgere le seguenti azioni: ricostruzione del quadro conoscitivo e interpretativo della situazione esistente e delle azioni di mutamento in corso o previste; definizione degli indicatori per la valutazione della sostenibilità dei contenuti dello Schema di Piano Intercomunale rispetto alle politiche individuate all art. 2; elaborazione tecnica dello Schema di Piano Intercomunale; verifiche congiunte di fattibilità (tecniche, amministrative, economiche e sociali) dei programmi e degli interventi, al fine di individuare i soggetti da impegnare e le modalità di intervento; elaborazione del Piano della comunicazione; valutazione integrata della sostenibilità ambientale degli interventi e degli effetti territoriali e ambientali generati dagli stessi; redazione di report trimestrali delle attività svolte, da sottoporre alla valutazione della Conferenza degli Amministratori. Articolo 6 Tavolo di Partecipazione Locale E istituito un Tavolo di Partecipazione Locale, formato dagli Enti Locali della valle Scrivia e da esponenti di categorie economiche, associazioni locali, istituti scolastici, rappresentanze dei giovani, organi di stampa, altri soggetti
5 rappresentativi delle comunità della valle, il cui obiettivo principale è di promuovere la più ampia partecipazione all approfondimento delle politiche di piano ed all attuazione del progetto di co-pianificazione. Il Tavolo promuove in particolare le seguenti attività: rilevazione delle esigenze e delle istanze anche conflittuali che emergono dalle diverse componenti del tessuto sociale della valle; discussione di proposte operative ed impegni per l attuazione e la realizzazione degli interventi; gestione di iniziative previste dal Piano della comunicazione; organizzazione di iniziative di supporto e di coinvolgimento dei residenti interessati ai singoli progetti di intervento, nonché di eventuali soggetti attuatori interessati alla realizzazione ed alla gestione degli interventi previsti; collaborazione a specifiche elaborazioni progettuali, in particolare rivolte all analisi delle esigenze delle comunità locali su specifici temi della co-pianificazione (inchieste, questionari, eventi di partecipazione, ecc.). Il Tavolo di Partecipazione Locale è articolato in 9 tavoli tematici, che approfondiscono separatamente ciascuna delle 8 politiche di pianificazione di cui al precedente articolo 2, più il tema trasversale del Coordinamento attraverso lo Schema di Piano Urbanistico Intercomunale. Ciascuno dei 9 Comuni che sottoscrivono la presente Intesa sceglie liberamente il tavolo tematico che ritiene più consono alla propria situazione, e svolge il ruolo di coordinatore di quel tavolo. In base a quanto stabilito dalla Conferenza sugli sviluppi della formazione del Piano, ed in relazione al Piano della Comunicazione di cui al successivo articolo 7, i Comuni convocano i tavoli tematici secondo una programmazione concordata, mettendo a disposizione le proprie sedi, ovvero altri locali idonei. L organizzazione degli incontri, la loro convocazione e le modalità di svolgimento sono lasciati alla responsabilità del Comune capofila del singolo tavolo tematico: gli altri Comuni partecipano agli approfondimenti tematici e forniscono, quando necessario, il necessario supporto tecnico ed operativo. Le sedute del Tavolo di Partecipazione Locale e dei tavoli tematici sono pubbliche. Articolo 7 Piano della comunicazione L attività di co-pianificazione di cui alla presente Intesa è supportata da un Piano della Comunicazione, approvato dalla Conferenza degli Amministratori, articolato nella Comunicazione Interna, per il coordinamento di tutti i soggetti che partecipano alle fasi gestionali ed operative, e nella Comunicazione Esterna mirata all informazione, alla promozione, alla diffusione ed alla più ampia partecipazione alle attività di co-pianificazione. Nel Piano sono concordate le strategie comunicative in modo da renderle compatibili con gli obiettivi, i tempi e le fasi della co-pianificazione concordati dalla Conferenza degli Amministratori, nei limiti della disponibilità delle risorse necessarie per la loro attivazione. Il Piano della Comunicazione viene sottoposto a periodiche revisioni. Articolo 8 Condivisione e diffusione delle informazioni I soggetti firmatari la presente Intesa si impegnano a diffondere informazioni e comunicazioni univoche e uniformi secondo il principio della trasparenza e della cooperazione, garantendo la riservatezza delle informazioni la cui divulgazione non è stata concordata nel Piano della Comunicazione. I medesimi soggetti mettono a disposizione per le finalità della presente Intesa le reti, i canali informativi e gli strumenti di comunicazione di loro pertinenza in modo da favorire un azione sinergica dell attività comunicativa. Articolo 9 - Costi e risorse La Provincia di Genova partecipa alla realizzazione del progetto di co-pianificazione utilizzando le strutture dell Area 05, e facendosi carico della produzione degli elaborati dello Schema di Piano. Gli Enti che sottoscrivono la presente Intesa si impegnano a mettere a disposizione le proprie strutture nei Tavoli Tecnici Locali, limitatamente alle collaborazioni richieste per l elaborazione dello Schema di Piano Intercomunale. Resta a totale carico dei Comuni l elaborazione degli atti di pianificazione e di progetti che interessano esclusivamente il proprio territorio, anche se in attuazione dello Schema di Piano Intercomunale. Per le esigenze finanziarie necessarie alla gestione del Tavolo di Partecipazione Locale e dei Tavoli Tematici, ogni singolo Comune provvederà autonomamente, utilizzando eventualmente sponsor o altre forme di sostegno finanziario e gestionale.
6 Articolo 10 - Obblighi derivanti dall Intesa I soggetti che aderiscono all Intesa condividono gli obiettivi ed accettano tutti gli obblighi previsti, impegnandosi altresì al rispetto del programma di lavoro e dei tempi concordati. Gli Enti si impegnano a collaborare tra loro e con la Provincia di Genova, partecipando agli incontri, redigendo e fornendo dettagliate relazioni sugli esiti della partecipazione attivata nei confronti dei Cittadini, collaborando altresì nella stesura della relazione conclusiva sulla concertazione intercomunale. Gli stessi si impegnano altresì a far partecipare le proprie strutture ai Tavoli Tecnici Locali nelle fasi di lavoro che riguardano l analisi dei dati e della documentazione inerenti il territorio, lo stato e le prospettive della pianificazione, in loro possesso, nonché eventuali studi ed altro materiale conoscitivo. I prodotti dell attività di co-pianificazione, concordati ed approvati dalla Conferenza degli Amministratori, assumono carattere impegnativo per tutti i partecipanti all Intesa a predisporre i conseguenti atti formali per il recepimento delle decisioni assunte. Con la presente Intesa i Comuni firmatari si impegnano a dare tempestiva comunicazione alla Conferenza degli Amministratori dell assunzione di eventuali azioni e/o strumenti di pianificazione quali varianti urbanistiche, PUC, progetti urbanistici quali PUO e SAU inerenti l Intesa stessa, per consentirne la verifica della coerenza complessiva. L'inosservanza dei vincoli e delle condizioni della presente Intesa da parte di uno dei soggetti firmatari sarà interpretata come una rinuncia alla partecipazione all attività di co-pianificazione con conseguente sua esclusione dall Intesa. Il recesso di un Comune non costituisce causa di risoluzione della presente Intesa per gli altri soggetti firmatari. Articolo 12 Proprietà ed utilizzo degli elaborati progettuali Le Parti si impegnano ad utilizzare i documenti prodotti dalla Struttura di Progetto nell espletamento della presente Intesa, esclusivamente ai fini del conseguimento degli obiettivi dello Schema di Piano Intercomunale, nell ambito della cooperazione tra gli Enti, e nel rispetto dei modi e nei tempi stabiliti dal Piano di Comunicazione. Provincia di Genova Comunità Montana Alta Valle Scrivia Comune di Busalla Comune di Casella Comune di Crocefieschi Comune di Isola del Cantone Comune di Montoggio Comune di Ronco Scrivia Comune di Savignone Comune di Valbrevenna Comune di Vobbia

References: art. 17
 art. 23
 art. 23
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 art. 2
 Articolo 6
 articolo 2
 articolo 7
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 12