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Timestamp: 2017-07-26 12:49:00+00:00

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R I C E R C A. Prospettive di genere applicate alla salute e sicurezza del lavoro STATO DELL ARTE
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1 2 3 4 Prospettive di genere applicate alla salute e sicurezza del lavoro STATO DELL ARTE Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro R I C E R C A5 Prospettive di genere applicate alla salute e sicurezza del lavoro Stato dell arte Hanno contribuito: Topic Centre on Research Work and Health members: Kaisa Kauppinen and Riitta Kumpulainen, FIOH, Finland Irene Houtman, TNO Work and Employment, Netherlands European Agency for Safety and Health at Work: Sarah Copsey In cooperation with: Topic Centre on Research Work and Health members: Anneke Goudswaard, TNO Work and Employment, Netherlands Maria Castriotta, ISPESL, Italy Alan Woodside, OSHII, Ireland Birgit Aust, AMI, Denmark Veerle Hermans, Prevent, Belgium Dolores Solé, INSHT, Spain Karl Kuhn BAuA, Germany Ellen Zwink, BAuA, Germany Su Internet è disponibile una considerevole quantità di informazioni sull Unione Europea. L accesso è possibile mediante il server europeo Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, 2003 Riproduzione autorizzata con citazione della fonte. Edizione italiana a cura di Maria Castriotta Dipartimento Documentazione, Informazione e Formazione Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro Focal Point Italiano dell Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro Finito di stampare in Italia nel mese di. 2004, da6 PREMESSA Il raggiungimento dell uguaglianza tra uomini e donne in tutti gli aspetti del lavoro rappresenta attualmente una priorità irrinunciabile nel panorama europeo. Non si tratta soltanto di una questione di diritti, ma anche di una sana politica economica, se si considerano, in particolare, i costi umani ed economici determinati dagli infortuni e dalle malattie causate o acutizzate dal lavoro. La Commissione europea ha adottato una politica globale per risolvere le ineguaglianze tra uomini e donne basata sull integrazione della parità tra uomini e donne in tutte le attività svolte dalla Commissione. Partendo da questo presupposto, la strategia comunitaria in materia di salute e sicurezza sul lavoro per il periodo sottolinea la necessità di intraprendere iniziative tese a integrare la parità di uomini e donne nell ambito dell intera strategia. Il presente studio, che esamina aspetti quali l attenzione dedicata alla problematica delle differenze tra uomini e donne nella salute e sicurezza sul lavoro, nell esposizione ai rischi e nella prevenzione, dovrebbe rappresentare un importante contributo alla promozione della politica sul tema della parità tra uomini e donne. Il documento offre un quadro generale dei rischi che le donne si trovano ad affrontare sul lavoro e del modo in cui gli stessi si concretizzano, offrendo nel contempo un raffronto con la condizione dei colleghi di sesso maschile. Il documento fornisce inoltre un analisi dei dati attualmente disponibili dalla ricerca, informazioni pratiche sul miglioramento della prevenzione dei rischi tenendo conto delle differenze tra uomini e donne e una serie di proposte che dovranno essere esaminate sotto il profilo politico. Il documento sottolinea l importanza sia di dedicare attenzione alle differenze tra uomini e donne nella prevenzione dei rischi, sia di inserire il tema della salute e della sicurezza sul lavoro nelle attività occupazionali finalizzate alla parità tra uomini e donne. La collaborazione tra queste due aree politiche è fondamentale, partendo dall ambito europeo fino ad arrivare al posto di lavoro, per promuovere una migliore prevenzione dei rischi sul lavoro sia per gli uomini che per le donne. La Commissione ritiene che il presente documento rappresenterà un valido strumento catalizzatore per favorire il dibattito con tutti gli interlocutori primari (istituzioni europee, autorità nazionali, parti sociali ed esperti) e per sviluppare misure concrete per garantire che la dimensione di genere sia effettivamente integrata nelle politiche di salute e sicurezza. Anna Diamantopoulou Commissario europeo responsabile dell occupazione e degli affari sociali 37 8 PREFAZIONE Il mondo del lavoro sta cambiando. C è stato un allontanamento dal lavoro rurale, come anche dall industria pesante e dal settore manifatturiero. Nuovi lavori sono emersi nel terziario ed i cambiamenti tecnologici hanno dato vita a nuove tipologie e forme di impiego. La globalizzazione ha determinato maggiore competizione, spingendo l occupazione verso una maggiore razionalizzazione e flessibilità. Un importante cambiamento è stato rappresentato dall ingresso delle donne nel mercato del lavoro. La prevenzione dei decessi, delle malattie e degli infortuni correlati al lavoro riveste un ruolo importante, dati gli elevati costi derivanti dalla mancata prevenzione a carico delle aziende, della società e dei soggetti interessati. È dunque necessario un costante impegno a migliorare la prevenzione sia per i lavoratori che per le lavoratrici. Tuttavia, i cambiamenti summenzionati, nonché le condizioni di lavoro e le circostanze della vita al di fuori dell ambito lavorativo possono avere implicazioni diverse per i lavoratori e le lavoratrici, anche per quanto riguarda la loro salute legata al lavoro. La politica Ue mira a promuovere l eguaglianza tra uomini e donne in tutti gli ambiti cui essa si rivolge, tra cui la salute e la sicurezza sul lavoro. Alla luce di quanto detto, e data la crescente partecipazione delle donne nel mercato del lavoro dell Unione europea, e considerando l obiettivo della Ue di aumentare ulteriormente questa partecipazione, l "integrazione" della dimensione di genere nella sicurezza e nella salute del lavoro fa parte degli obiettivi primari della strategia della Comunità europea in tema di sicurezza e salute sul lavoro per il quadriennio Per contribuire a questo obiettivo europeo, il Consiglio amministrativo dell Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro ha deciso di integrare programma il lavoro dell Agenzia per il 2002 con uno studio volto a esaminare la problematica delle differenze tra uomini e donne nell ambito della salute e della sicurezza sul lavoro. Lo scopo del presente documento non è soltanto quello di fornire un quadro chiaro delle differenze tra uomini e donne in materia di salute e sicurezza sul lavoro e del modo in cui tali differenze sorgono, ma fornire anche informazioni sul significato delle stesse ai fini della prevenzione e illustrare come sia possibile adottare un approccio riferito alla salute e alla sicurezza sul lavoro che tenga conto delle differenze tra i sessi. In quest ottica, ci auguriamo che il presente documento possa costituire un valido orientamento sugli elementi necessari per integrare la dimensione di genere in tutti i campi della salute e della sicurezza sul lavoro e possa rappresentare un importante contributo alla realizzazione della strategia comunitaria, che tra i suoi obiettivi prevede l integrazione di genere. 59 L Agenzia desidera ringraziare Kaisa Kuppinen e Rita Kumpulainen della FIOH, Irene Houtman e Anneke Goudseaard della TNO, Maria Castriotta dell ISPESL, Alan Woodside dell OSHII, Birgit Aust dell AMI, Veerle Hermans di Prevent, Dolores Solé dell INSHT e Karl Kuhn ed Ellen Zwink di BauA per il loro contributo alla redazione del presente documento. L Agenzia inoltre desidera ringraziare i propri Focal Point e gli altri membri dei gruppi della rete e tutte le altre persone che hanno contribuito offrendo preziosi commenti alla realizzazione del documento. Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro Novembre10 Indice 711 segue l indice 812 QUADRO RIEPILOGATIVO La necessità di considerare le differenze tra uomini e donne nell ambito della salute e della sicurezza sul lavoro Tra il 1990 e il 2000, il contributo delle donne nella forza lavoro è aumentato nella maggior parte dei paesi della Ue e oggi le donne rappresentano il 42% della forza lavoro dell Unione europea, pur con varie differenze tra i Paesi membri, in particolare tra nord e sud. L aumento del livello di partecipazione, le nuove tipologie di pratiche e forme di lavoro sono la testimonianza di un indubbio periodo di cambiamento. Tale cambiamento, come del resto le diverse politiche occupazionali, sociali e sanitarie, può avere un effetto diretto sulla vita lavorativa delle donne e degli uomini. A questa equazione, vanno inoltre aggiunte le differenze culturali. A causa della forte segregazione occupazionale tra uomini e donne nel mercato del lavoro della Ue, che nonostante i cambiamenti intervenuti continua ad essere elevata, le donne e gli uomini risultano esposti a vari ambienti di lavoro e a differenti tipi di esigenze e di agenti stressanti (stressor), anche quando vengono impiegati nello stesso settore e lavorano nello stesso campo. Esiste una forte segregazione tra i vari settori, tra le occupazioni nello stesso settore e può esservi segregazione anche tra le mansioni svolte da donne e uomini che hanno la stessa funzione nell ambito dello stesso posto di lavoro. Inoltre, esiste una segregazione verticale all interno del posto di lavoro, in cui gli uomini vengono impiegati in cariche maggiormente prestigiose. Esistono altre differenze tra uomini e donne nelle condizioni di lavoro che influiscono altresì sulla sicurezza e sulla salute sul lavoro. Un numero maggiore di donne è concentrato in occupazioni precarie e meno retribuite e ciò si ripercuote anche sulle loro condizioni di lavoro e sui rischi a cui sono esposte. Le ineguaglianze tra i sessi sia all interno che al di fuori del posto di lavoro possono influire sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro delle donne ed esistono collegamenti rilevanti tra le problematiche generali della discriminazione e la salute. L Unione europea ha delineato una serie di obiettivi per favorire ulteriormente la partecipazione delle donne e degli uomini ai temi occupazionali, al fine di migliorare la qualità della vita lavorativa per tutti e garantire eguaglianza tra uomini e donne. In risposta a questa esigenza, la strategia comunitaria in materia di salute e sicurezza sul lavoro per il quadriennio (Commissione europea 2002c) elaborata dalla Commissione europea, prevede tra i suoi obiettivi l "integrazione" della dimensione di genere nelle attività di salute e sicurezza sul lavoro, riconoscendo la crescente importanza di recepire la problematica delle differenze tra uomini e donne nelle attività riferite alla salute e alla sicurezza sul lavoro (SSL). L attuale approccio comunitario in tema di salute e sicurezza sul lavoro è di tipo "neutrale rispetto al genere", il che significa che le problematiche legate alle differenze tra uomini e donne vengono ignorate dalle politiche, dalle strategie e dagli interventi, ma spesso anche dalla ricerca. Le decisioni in ordine alle politiche 913 di SSL che appaiono neutrali rispetto al genere possono avere un diverso effetto sulle donne e sugli uomini, anche quando tale effetto non è voluto né previsto. Ciò avviene in quanto esistono delle differenze sostanziali nelle vite lavorative e nelle situazioni di lavoro delle donne e degli uomini e quindi anche nella salute e nella sicurezza. Pertanto, ai fini dei rischi correlati al lavoro e della prevenzione degli stessi, è necessario tener conto delle problematiche legate ai due sessi. Tenendo conto di questi obiettivi comunitari, il documento tenta di trovare una risposta ai seguenti quesiti: Esistono delle differenze tra uomini e donne nella salute e nella sicurezza sul lavoro, come ad esempio l esposizione ai pericoli, gli effetti sulla salute e l accesso alle risorse? In caso affermativo, quali sono tali differenze e da cosa sono causate? Quali sono le lacune a livello di conoscenza? Quali interventi vengono attuati al fine di promuovere l eguaglianza in materia di salute e sicurezza sul lavoro e l integrazione di genere nella SSL? Quali altri interventi possono essere adottati? I dati presentati nello studio evidenziano i seguenti punti chiave: Sia gli uomini che le donne possono essere esposti a notevoli rischi sul lavoro Lavori diversi, diversa esposizione ai pericoli Segregazione di genere nell ambiente domestico: la suddivisione squilibrata delle mansioni domestiche si aggiunge al carico di lavoro delle donne Una diversa esposizione ai rischi sul lavoro comporta conseguenze diverse per la salute Rischi a carico del sistema riproduttivo: un tema oggetto di attenzione disomogenea Esempi di pericoli e rischi nei settori del lavoro delle donne Collegare l eguaglianza alla salute e alla sicurezza sul lavoro I rischi che comporta ignorare la dimensione del genere Le lacune della ricerca: promuovere la conoscenza dei rischi nelle donne Promuovere la parità nella prevenzione: integrazione della dimensione di genere e valutazione dell impatto di genere Adottare interventi per migliorare la sensibilità rispetto alle problematiche legate al genere nella prevenzione dei rischi Sia gli uomini che le donne possono essere esposti a notevoli rischi sul lavoro Migliorare l occupabilità delle donne e degli uomini e la qualità della loro vita lavorativa significa garantire che: le donne e gli uomini non escano dal mondo del lavoro a causa di infortuni o malattie; il lavoro risulti compatibile con la vita familiare; entrambi possano lavorare in idonee condizioni di salute e sicurezza in qualunque settore, da quello infermieristico a quello edile. Esiste inoltre un ingente costo economico legato all incapacità di prevenire adeguatamente i rischi sul lavoro. La partecipazione delle donne nel mercato del lavoro in genere è un elemento positivo per la loro salute. Tuttavia, sia i lavoratori che le lavoratrici sono esposti a notevoli rischi legati all attività svolta e ciò evidenza la necessità di una adeguata valutazione dei rischi e di idonee misure di sicurezza per entrambi. Per tutta una serie di motivi viene dedicata un attenzione maggiore ai rischi ai quali gli uomini hanno maggiore probabilità di essere esposti e alla prevenzione 1014 degli stessi. Per contro, esiste la possibilità che i rischi a carico delle donne siano sottovalutati o addirittura ignorati. Lavori diversi, diversa esposizione ai pericoli Relativamente a tutti le diverse tipologie di rischio, sia psicologici che psicosociali, la segregazione lavorativa contribuisce fortemente all esposizione ai rischi nell ambito del lavoro, con conseguenze sulla salute. In linea generale, gli uomini riportano maggiori incidenti e infortuni rispetto alle donne, mentre le donne soffrono maggiormente di disturbi agli arti superiori e di stress. Le donne svolgono maggiormente mansioni legate all assistenza, all educazione e ai servizi per le persone, mentre gli uomini sono impegnati prevalentemente nel management, nei lavori manuali o tecnici associati al funzionamento di impianti e macchinari (fare riferimento a Fagan e Burchell, 2002). Anche nell ambito dei vari settori esiste una segregazione di tipo orizzontale, ad esempio nel campo manifatturiero le donne sono concentrate nel settore tessile e alimentare. Questo tipo di segregazione è anche di tipo verticale, ovvero gli uomini sono impegnati in lavori in posizioni più elevate nella scala gerarchica occupazionale. Ad esempio, mentre gli uomini svolgono la maggior parte dei lavori agricoli qualificati, ai livelli inferiori, ovvero nella manodopera non specializzata, le donne sono rappresentate in modo sproporzionato nell agricoltura. Anche quando Influenze sulle differenze di genere nella SSL (fare riferimento allo schema originale N.d.T.) IlG enere e la SSL Temi socio economici Organizzazione del lavoro Vita non lavorativa Condizioni di lavoro Conseguenze sulla salute e sicurezza sul lavoro Vita non lavorativa Differenze individuali Sistemi di SSL C am biare ilm ondo dellavoro Contesto delle relazioni industriali, delle politiche sociali e della legislazione 1115 gli uomini e le donne svolgono lo stesso lavoro, nella pratica le mansioni che svolgono risentono spesso della segregazione di genere. Inoltre, le donne hanno maggiori probabilità di lavorare part-time rispetto agli uomini e sono più segregate in lavori a orientamento femminile. I lavori part-time sono più monotoni ed offrono minori opportunità di avanzamento professionale. Le presenza delle donne è riscontrata maggiormente nel settore pubblico o in piccole imprese con contratti a termine (fare riferimento a Fagan e Burchell, 2002). Segregazione di genere nell ambiente domestico: la suddivisione squilibrata delle mansioni domestiche si aggiunge al carico di lavoro delle donne Un ulteriore marcata differenza tra le condizioni di lavoro delle donne e degli uomini consiste nel fatto che le donne svolgono ancora la maggior parte del lavoro non retribuito a casa, come le faccende domestiche, la cura dei figli e dei familiari, anche quando hanno un impiego a tempo pieno. Tutte queste mansioni hanno un peso notevole sul carico di lavoro giornaliero delle donne e pongono ulteriore pressione su molte lavoratrici. Inoltre, aumenta il costo in termini economici delle malattie e degli infortuni legati al lavoro delle donne. È importante rilevare che gli orari di lavoro spesso lunghi ed inflessibili degli uomini possono ripercuotersi anche sul lavoro e sul ruolo familiare delle loro controparti femminili. Una diversa esposizione ai rischi sul lavoro comporta conseguenze diverse per la salute La segregazione di genere operata nell ambito della forza lavoro contribuisce fortemente a produrre differenze tra uomini e donne nelle condizioni di lavoro e, di riflesso, differenze anche sotto il profilo dell esposizione ai pericoli e delle conseguenze per la salute. Inoltre, le persone che lavorano part-time risultano meno esposte ai pericoli rispetto ai lavoratori a tempo pieno occupati presso lo stesso posto di lavoro. Se non si tengono in debita considerazione le differenze tra uomini e donne nelle condizioni di lavoro, in modo tale da valutare la reale esposizione ai rischi, non è possibile valutare il vero tasso di incidenti e malattie correlate al lavoro, né accertare se le donne o gli uomini siano più vulnerabili all esposizione a determinati pericoli sul lavoro. Pur operando i dovuti adeguamenti rispetto alla quantità di ore lavorate, gli uomini evidenziano comunque un maggior numero di incidenti e infortuni sul lavoro rispetto alle donne, mentre queste ultime riportano maggiori disturbi agli arti superiori e stress. I tumori correlati al lavoro sono più comuni negli uomini che nelle donne, ma in alcune professioni, come i servizi alimentari e alcune industrie manifatturiere, sono le donne a riportare il tasso maggiore. L asma e le allergie rappresentano un disturbo più comune nelle donne. Le fonti di pericoli per l apparato respiratorio nelle donne includono agenti pulenti, agenti sterilizzanti e guanti protettivi, contenenti polvere di lattice, utilizzati nel settore sanitario e le polveri nei settori tessile e dell abbigliamento. Inoltre, le donne sono più soggette alle malattie della pelle dovute, ad esempio, alle mansioni svolte con le mani bagnate nei lavori in settori come il catering, o a causa del contatto della pelle con gli agenti pulenti o gli agenti chimici utilizzati dai parrucchieri. Gli uomini soffrono maggiormente della perdita d udito causata dal rumore rispetto alle donne, in virtù dell esposizione al rumore causato da macchinari e strumenti. Tuttavia, le donne che operano nel settore tessile e della produzione alimentare possono essere esposte anch esse ad elevati livelli di rumorosità. Le donne sono più esposte alle malattie infettive, in particolare nel settore sanitario, ma anche in quello didattico. Gli uomini sono più 1216 spesso impegnati nel sollevamento di carichi pesanti, ma le donne impegnate, ad esempio, nei settori delle pulizie e delle cure sanitarie soffrono di disturbi collegati al sollevamento e al trasporto di carichi pesanti Le donne riportano con maggiore frequenza disturbi agli arti superiori e un maggiore tasso di incidenti è stato rilevato in alcuni lavori altamente ripetitivi svolti dalle donne, come ad esempio le catene di montaggio "leggere" e il data entry, dove esse hanno poco controllo sulle modalità operative. Sia le donne che gli uomini sono soggetti a elevati livelli di stress correlato al lavoro. Certamente, questo non è un problema "femminile", tuttavia vi sono alcuni fattori di stress a cui le donne hanno maggiori possibilità di essere sottoposte a causa del lavoro che svolgono. Tali fattori comprendono: lavoro impegnativo sul piano emotivo e svolgimento di mansioni di basso livello, in cui le donne hanno poco controllo sull attività svolta. La discriminazione e le molestie sessuali sono ulteriori fonti di stress a cui le donne devono far fronte più degli uomini, unitamente al doppio carico tra lavoro retribuito e quello non retribuito svolto a casa. Le donne lavoratrici sono maggiormente a contatto con il pubblico e di conseguenza maggiormente esposte a violenza correlata al lavoro. Rischi a carico del sistema riproduttivo: un tema oggetto di attenzione disomogenea Se da un lato molta attenzione è stata dedicata ai rischi del lavoro che interessano le donne in gravidanza o in allattamento, minore attenzione è stata attribuita ai rischi per il sistema riproduttivo maschile e ad altri disturbi a carico del sistema riproduttivo femminile, inclusi i problemi mestruali e la menopausa. La direttiva europea finalizzata alla tutela delle donne in gravidanza dovrebbe essere sottoposta ad esame al fine di verificare le modalità in cui essa viene applicata, ponendosi i seguenti interrogativi: le condizioni presso i posti di lavoro vengono migliorate e adeguate al fine di salvaguardare le lavoratrici in gravidanza? E, ancora, l opzione di fornire il congedo di maternità esteso, ove il rischio non possa essere rimosso in altro modo, viene effettivamente utilizzata soltanto come ultima opzione? 1317 Esempi di pericoli e rischi nei settori del lavoro delle donne Settori di lavoro Sanitario Infermieristico Pulizie Produzione alimentare Catering e ristorazione Tessile e abbigliamento I fattori di rischio e i problemi di salute includono: Biologico Fisico Chimico Psicosociale Malattie infettive ematiche, respiratorie, ecc. Malattie infettive in particolare, respiratorie Malattie infettive; dermatiti Malattie infettive ad es. di origine animale o causate da muffe, spore o polveri organiche Dermatiti Polveri organiche Lavoro manuale e posture stancanti, radiazioni ionizzanti Lavoro manuale posture stancanti Lavoro manuale e posture stancanti, scivolate e cadute, mani, bagnate Movimenti ripetitivi, ad es. imballaggio o macello; ferite da taglio, basse temperature, rumore. Lavoro manuale; attività ripetitiva di taglio; ferite da taglio; bruciature, scivolate e cadute; calore; agenti pulenti Rumore, movimenti ripetitivi e posture innaturali, ferite da ago Agenti pulenti, sterilizzanti e disinfettanti; farmaci, gas anestetici Agenti pulenti Residui di pesticidi; agenti sterilizzanti, spezie che danno luogo a fenomeni di sensibilizzazione e additivi Fumo passivo, agenti pulenti Tinte e altri agenti chimici inclusa la formaldeide nelle presse permanenti e solventi smacchianti, polvere Lavoro emotivamente stressante, turni e lavoro notturni, violenza da parte dei clienti e del pubblico Lavoro di tipo emotivo Orari che alterano i ritmi sociali, violenza, ad es. lavorando in isolamento o in ore tarde. Stress associato al lavororipetitivo delle catene di montaggio Stress dovuto a lavoro frenetico, contatto con il pubblico, violenza e molestie. Stress associato al lavoro ripetitivo della catena di montaggio Lavanderie Biancheria infetta, ad es. negli ospedali Lavoro manuale e posture faticose; calore Solventi a secco Stress associato a lavoro ripetitivo e veloce Ceramiche Produzione leggera Call center Movimenti ripetitivi, lavoro manuale Movimenti ripetitivi, ad es. lavoro nella catena di montaggio, posture innaturali, lavoro manuale Problemi di voce associati al costante parlare, posture innaturali, eccessiva posizione seduta Verniciatura lucida, piombatura, polveri di silice Agenti chimici della microelettronica Cattiva condizione dell aria all interno degli edifici Stress associato al lavoro ripetitivo della catena di montaggio Stress associato al lavoro ripetitivo della catena di montaggio Stress associato alla gestione dei clienti, ritmi di lavoro e lavoro ripetitivo Istruzione Malattie infettive, ad esempio respiratorie, morbillo Posizione in piedi prolungata, problemi di voce Cattiva condizione dell aria all interno degli edifici Lavoro emotivamente stressante, violenza Parrucchiere Posizioni stancanti, movimenti ripetitivi, posizione in piedi prolungata, mani bagnate, tagli Spray chimici, tinture, ecc. Stress associato alla gestione dei clienti, lavoro a ritmi sostenuti Impiegatizio Agricoltura Malattie infettive ad esempio provocate da animali e da muffe, spore e polveri organiche Movimenti ripetitivi, posture Cattiva condizione dell aria innaturali, mal di schiena all interno degli edifici, fumi dovuto alla posizione seduta, delle fotocopiatrici Lavoro manuale, posture stancanti, macchinari da lavoro e indumenti protettivi poco adatti, temperature calde, fredde, umidità Pesticidi Stress associato alla mancanza di controllo sul lavoro, interruzioni frequenti, lavoro monotono 1418 alla salute e alla sicu- Collegare l eguaglianza rezza sul lavoro il livello dei rischi a carico delle donne viene sottovalutato; Esistono importanti collegamenti tra il più ampio contesto della discriminazione e la salute delle donne correlata al lavoro che vanno ben oltre la finalità del presente studio. Tuttavia, le differenze tra uomini e donne nelle condizioni sociali e nell'occupazione influiscono sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro e pertanto non possono essere ignorate. Come affermato in precedenza, un numero maggiore di donne è concentrato nei lavori poco retribuiti e precari e ciò influisce sulle loro condizioni lavorative, in quanto esse sono esposte a molestie sessuali e a discriminazione sul lavoro: due fattori di stress a cui le donne sono sottoposte maggiormente rispetto agli uomini. Poiché l ineguaglianza tra i due sessi sia all interno che al di fuori dell ambiente lavorativo può influire sulla salute e sulla sicurezza delle donne sul posto di lavoro, sarebbe opportuno inserire o integrare questo tema nei programmi d'intervento in tema di parità. La minore partecipazione delle donne a tutti i livelli delle consultazioni e dei processi decisionali sulla salute e sulla sicurezza sul posto di lavoro determina una minore attenzione nei confronti delle loro esigenze in materia di SSL e a una minore valutazione dei rischi, dovuta al fatto che le donne non vengono di fatto consultate (vedi in seguito). I rischi che comporta ignorare la dimensione di genere É stato rilevato che l'adozione di un approccio neutrale rispetto al genere in materia di salute e sicurezza sul lavoro contribuisce al perdurare delle lacune sul piano delle conoscenze e ad avere un livello di prevenzione meno efficace, con le seguenti conseguenze: le differenze tra uomini e donne vengono occultate o ignorate; minore attenzione viene dedicata ad alcuni temi di ricerca che riguardano più da vicino le donne; si riduce la partecipazione delle donne ai processi decisionali legati alla salute e alla sicurezza sul lavoro in quanto non vengono adottati interventi per favorire il loro apporto; mancata adozione delle soluzioni preventive maggiormente adatte. Le decisioni programmatiche sulle priorità relative all intervento legislativo o alle attività di attuazione e sostegno dell ispettorato del lavoro si basano sempre di più sull analisi dei rischi. Pertanto, al fine di garantire parità di trattamento è fondamentale che i rischi a carico delle donne non siano sottovalutati. Peraltro, nei casi in cui si è tenuto conto della problematica delle differenze tra uomini e donne, l attenzione è stata focalizzata sulle donne in quanto soggette a gravidanza, trascurando altri elementi di rischio a carico del sistema riproduttivo sia delle donne che degli uomini. Le lacune della ricerca: promuovere la conoscenza dei rischi nelle donne Attualmente viene dedicata una maggiore attenzione alla salute e alla sicurezza delle lavoratrici. Tuttavia i rischi lavoro-correlati a carico della salute e della sicurezza delle donne possono risultare sottostimati sotto diversi aspetti. Tra i metodi per ottenere dati più precisi figurano: inserire, in modo sistematico e scadenzato, elementi di analisi e aspetti attinenti le differenze tra uomini e donne all interno delle attività di ricerca e monitoraggio in tema di SSL; adeguare i dati in funzione delle ore lavorate (le donne normalmente lavorano meno degli uomini) e scomporre gli stessi in modo più accurato a seconda delle effettive mansioni svolte; esaminare i dati in relazione alle mansioni specifiche, piuttosto che ai valori medi; 1519 includere entrambi i sessi all interno della ricerca e svolgere analisi in modo da esaminare le differenze esistenti tra i sessi, anziché limitarsi a un attività di "controllo" riferita all'appartenenza all'uno o all'altro sesso. Ad esempio, i disturbi cardiaci di natura coronaria rappresentano una delle principali cause di decesso tra le donne, ma, nonostante questo dato, la ricerca si è concentrata essenzialmente sugli uomini. Questo è dovuto principalmente al fatto che le donne sviluppano disturbi cardiaci più tardi rispetto agli uomini, ossia dopo l'età di pensionamento. Di conseguenza, la possibile correlazione al lavoro viene spesso ignorata; assicurarsi che le malattie e gli infortuni lavoro-correlati che interessano le lavoratrici siano inseriti nell ambito della ricerca e del monitoraggio ai fini statistici. Ad esempio, gli infortuni derivanti dalla violenza correlata al lavoro non sempre sono inclusi nelle statistiche nazionali e le problematiche legate all equilibrio lavoro-vita privata non sempre sono state inserite nelle indagini riguardanti lo stress sul posto di lavoro; prestare attenzione a problematiche relative alla salute delle donne sul posto di lavoro precedentemente ignorate. Ad esempio, analizzare i possibili collegamenti tra alcune delle problematiche che incidono sulla salute delle donne, tra cui disturbi mestruali e menopausa, e l attività lavorativa; migliorare la raccolta dei dati relativa ai collegamenti tra le malattie delle donne e il lavoro, inserendo, ad esempio, l attività lavorativa delle donne nelle attività di monitoraggio della salute epidemiologica, nei certificati di morte, ecc.; esaminare, ai fini della ricerca, le effettive mansioni svolte (e non tenere conto semplicemente della funzione o della descrizione dell incarico attribuito) e la relativa esposizione al rischio, adottando un orientamento tale da coinvolgere il lavoratore; 16 svolgere una ricerca mirata sui rischi a carico delle lavoratrici e sulla prevenzione degli stessi. Ad esempio, l Occupational Safety and Health Institute (NIOSH) statunitense ha introdotto un programma di ricerca finalizzato alle donne e ai lavori con predominanza femminile. Sarebbe inoltre opportuno sottoporre l attuale ricerca epidemiologica a un attento esame in chiave critica, onde individuare eventuali pregiudizi nel modo in cui vengono svolte le indagini finalizzate allo studio dei modelli riferiti alla salute a alle malattie di uomini e donne, al fine di mettere a punto metodi innovativi. Promuovere la parità nella prevenzione: integrazione della dimensione di genere e valutazione dell impatto di genere Benché esistano svariati strumenti legislativi o direttive Ue in tema di parità tra uomini e donne, l approccio delle direttive comunitarie nei confronti della salute e della sicurezza sul lavoro risulta tendenzialmente neutrale rispetto al genere. Questo significa che l approccio adottato in materia di SSL non tiene conto in modo specifico delle problematiche legate alle differenze tra uomini e donne. Tuttavia, riteniamo che nelle direttive specifiche Ue vi sia un riferimento maggiore ai rischi ai quali gli uomini sono normalmente esposti, tra cui il rumore, o ai settori lavorativi con predominanza maschile, come quello delle costruzioni, rispetto ai rischi ai quali le donne sono normalmente esposte, come i disturbi agli arti superiori e lo stress. Un settore del lavoro con predominanza femminile (il lavoro domestico remunerato) viene completamente escluso dal raggio d azione delle direttive in tema di SSL. Molti standard riguardanti la salute e la sicurezza sul lavoro e i limiti dell esposizione alle sostanze pericolose si basano su test di laboratorio o effettuati sulla popolazione maschile e si riferiscono in misura maggiore ai settori lavorativi maschili. Inoltre, gli incidenti e le malattie professionali presenti negli elenchi ai fini della corresponsione degli indennizzi si riferiscono in misura maggiore a20 malattie e incidenti lavoro-correlati più comuni tra la popolazione maschile. Si ravvisa quindi l esigenza di affrontare queste problematiche. La strategia comunitaria sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro prevede, come obiettivo primario, l integrazione di genere, inserendo, a titolo esemplificativo, gli elementi di genere nelle attività di valutazione dei rischi, nell attuazione delle misure preventive, nella definizione degli indennizzi e negli interventi di benchmarking. L integrazione comporta l inserimento delle problematiche legate alle differenze tra uomini e donne all interno delle analisi, della formulazione e del monitoraggio delle politiche, dei programmi e delle iniziative finalizzate a ridurre le ineguaglianze tra i sessi. Per centrare questo obiettivo è necessario che la problematica in esame sia tenuta in considerazione durante l intero processo attuativo della strategia comunitaria, comprese le aree di sviluppo e promozione degli strumenti politici, tra cui legislazione, dialogo sociale, interventi di riforma e best practice, responsabilità sociale aziendale, incentivi economici e integrazione della SSL in altre aree programmatiche. I risultati di questo studio convalidano la necessità di attuare l integrazione di genere e la valutazione dell impatto di genere andrebbe utilizzata come uno degli strumenti per conseguire questo obiettivo. La valutazione dell impatto di genere, che fa parte della strategia della Commissione in tema di parità tra i sessi, andrebbe applicata a tutte le aree della politica adottata in materia di SSL, tra cui le revisioni delle attuali direttive sulla salute e sicurezza sul lavoro, lo sviluppo di una nuova legislazione e di nuove linee guida, il processo di standardizzazione e le disposizioni per la definizione degli indennizzi. Nonostante le inefficienze di un approccio neutrale rispetto al genere, che si riflette nella legislazione e nelle linee guida comunitarie, e nonostante l esigenza di sottoporre le stesse a valutazioni dell impatto di genere, è possibile applicare tali linee guida in un modo che risultino sensibili alle problematiche legate alle differenze tra uomini e donne. Qualora attuate in modo efficace all interno dei Paesi membri, esse potrebbero apportare miglioramenti rilevanti a molte delle mansioni svolte dalle donne. Linee guida, strumenti per la valutazione dei rischi e formazione sono elementi necessari per sostenere l applicazione di direttive che siano sensibili sul piano delle differenze tra uomini e donne. Ricerca sensibile rispetto al genere Strumenti di revisione Valutazioni dell impatto di genere che modificano il mondo del lavoro l osservatorio dei rischi Legislazione + politica sensibili rispetto al genere (Ue + livello nazionale) Monitoraggio/raccolta dati sensibile rispetto al genere Politica economica + sociale Politica pubblica sanità Politica SSL Politica sulla parità Direttive in tema di SSL, fissazione degli standard, formazione, strumenti per la valutazione dei rischi, programmi d'intervento sulla parità, ecc. Pratica a livello aziendale 17 Vedere altro
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