Source: http://www.contradasanmartino.it/lo-statuto/
Timestamp: 2018-12-13 19:03:06+00:00

Document:
Contrada San Martino | Lo Statuto
Le norme della Contrada
Titolo A) Costituzione e denominazione, sede, scopo, insegne e durata
Art. 1 – Nel nome di San Martino è costituita in Legnano l’Associazione denominata: CONTRADA SAN MARTINO con il motto “Usque ad finem” (fino alla fine).
Art. 2 – L’Associazione è apartitica, apolitica, non ha scopo di lucro ed ha la sua sede – denominata Maniero – in Legnano , via dei Mille, n.9, entro i confini della Contrada stessa, così come definiti e riconosciuti nello statuto del Collegio dei Capitani e delle Contrade.
Art. 3 – Lo scopo dell’Associazione è di partecipare annualmente alla manifestazione del “Palio di Legnano”, che comprende la rievocazione storica della Battaglia di Legnano e la disputa della corsa ippica tra le Contrade, oltre ad eventuali Palii Straordinari. A tal fine si associa al Collegio dei Capitani e delle contrade del Palio.
Ha lo scopo di promuovere e gestire nell’ambito del territorio di Contrada iniziative collaterali al Palio di Legnano, di conservare le tradizioni storiche e culturali della Contrada, di divulgare le memorie e di conservare e tramandare i documenti storici, gli studi e le pubblicazioni relative alle tradizioni della Contrada medesima, nonché di promuovere qualsiasi tipo di evento tendente a dare lustro alla Contrada.
Art. 4 – L’insegna dell’Associazione è quella della Contrada e più precisamente: “Croce bianca latina in campo blu, con l’effige di Martino a cavallo nell’atto di spartire il suo mantello con il mendico”.
Art. 5 – La durata dell’Associazione è illimitata.
Titolo B) Patrimonio sociale
Art. 6 – Il patrimonio sociale è costituito da:
i contributi sociali annuali.
Le donazioni ed elargizioni volontarie.
I beni patrimoniali custoditi nel Maniero.
I costumi, le armi e gli accessori per la rievocazione storica.
I beni sono alienabili, previa approvazione e delibera del Consiglio, con esclusione dei beni storici e culturali.
In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni storici e culturali saranno devoluti al Collegio dei Capitani e delle Contrade del Palio al fine di garantire comunque la continuità della Contrada, o al Comune di Legnano come patrimonio storico.
Art. 7 – I costumi ed i relativi accessori eseguiti per la rievocazione storica, anche se realizzati a spese dei singoli Soci, entrano a far parte del patrimonio sociale, cosi come altri oggetti di proprietà di privati ceduti alla Contrada, che pertanto, è da intendersi unica custode e proprietaria degli stessi.
I costumi che nonostante richiesta scritta della Contrada non venissero consegnati in maniero entro il termine inderogabile di giorni 30 dalla data della richiesta, non potranno più essere utilizzati nelle manifestazioni ufficiali del Palio.
Eventuali costumi non riconsegnati nei precedenti anni palieschi, potranno rientrare a titolo definitivo, prendere parte alle manifestazioni ufficiali del Palio e saranno considerati donazioni alla Contrada.
Titolo C) Soci e Soci Onorari
Art. 8 – Sono Soci tutti coloro che abbiano versato la quota sociale, stabilita annualmente dal Consiglio, e che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti:
Nati entro i confini della Contrada.
Residenti entro i confini della Contrada anche se nati altrove.
Nati e residenti al di fuori dei confini della Contrada ma che ne facciano specifica richiesta al Consiglio e ne ottengano l’approvazione.
Insigniti del titolo di socio dal Consiglio ” motu proprio ” per particolari benemerenze.
Art. 9 – Si definiscono Soci Onorari i Gran Priori, i Capitani, le Castellane non reggenti e quelle persone particolarmente meritevoli a giudizio del Consiglio.
Art. 10 – La qualità di socio come persona fisica si perde:
In seguito a condanna passata in giudicato da parte della Magistratura dello Stato Italiano per fatti lesivi all’immagine del socio e/o dell’associazione.
Per radiazione a seguito di fatti e/o comportamenti che danneggino moralmente e/o materialmente la Contrada, deliberata dal Consiglio.
Art. 11 – Contro il provvedimento della radiazione, il socio può interporre appello al Comitato dei Probiviri dell’Associazione, entro il termine di trenta giorni dalla notifica, a mezzo raccomandata.
Titolo D) Organi sociali
Art. 12 – Gli organi sociali sono:
Art. 13 – L’assemblea è costituita da tutti i Soci maggiorenni alla data della stessa e che abbiano versato la quota sociale entro il 31 marzo dell’anno paliesco in corso. Solo essi hanno diritto di voto.
Art. 14 – L’assemblea è ordinaria e straordinaria.
Art. 15 – L’assemblea ordinaria è convocata annualmente dal Consiglio entro 15 giorni dalla chiusura dell’anno sociale, stabilita al 30 settembre di ogni anno per :
Approvare la relazione morale e finanziaria dell’Associazione.
Deliberare su eventuali argomenti all’ordine del giorno.
Procedere, alla scadenza statutaria, alle nomine dei Consiglieri, dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.
La convocazione deve avvenire mediante affissione pubblica e pubblicazione sul sito web dieci giorni prima della data di attuazione e contenente la data, il luogo, l’ora e l’ordine del giorno.
Art. 16 – L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei Soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Art. 17 – L’assemblea ordinaria nomina tra i presenti – che non facciano parte del Consiglio in carica con voto palese:
II Presidente.
II Segretario.
La Commissione di scrutinio composta da tre o più scrutatori (i candidati non possono partecipare alle commissioni di scrutinio).
La constatazione della validità dell’assemblea spetta al Presidente della medesima.
Art. 18 – I nominativi dei candidati alle cariche di Contrada (Consiglieri, Revisori dei conti e Probiviri) dovranno essere resi pubblici, tramite affissione dell’elenco nella bacheca di Contrada, almeno dieci giorni prima della data dell’assemblea ordinaria.
Art. 19 – L’assemblea ordinaria delibera validamente a maggioranza semplice. Le votazioni riguardanti la relazione morale e finanziaria e gli argomenti all’ordine del giorno, avvengono per alzata di mano. Le votazioni riguardanti le nomine delle cariche dell’Associazione avvengono sempre mediante scheda segreta.
Art. 20 – Per lo svolgimento dell’assemblea ordinaria non sono ammesse deleghe.
Art. 21 – L’assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio ogni qual volta se ne ravvisi la necessità. È altresì convocata quando sia richiesto con domanda scritta firmata da almeno due terzi dei Soci in regola con il versamento della quota sociale dell’anno in corso, e contenente l’argomento da trattarsi.
In questo ultimo caso, il Consiglio ha l’obbligo di convocare l’assemblea straordinaria entro quaranta giorni dalla regolare richiesta.
Art. 22 – L’assemblea straordinaria non potrà essere convocata nel periodo che va dal 15 aprile al 15 giugno di ogni anno.
Art. 23 – La convocazione dell’assemblea straordinaria deve avvenire con le medesime modalità previste per l’assemblea ordinaria, di cui al precedente art.15.
Art. 24 – L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei Soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Art. 25 – L’assemblea straordinaria delibera validamente a maggioranza semplice e palese, a meno che un quinto dei presenti aventi diritto al voto richieda la votazione a scheda segreta.
Art. 26 – Nell’assemblea straordinaria non sono ammesse deleghe.
Art. 27 – Per modificare lo statuto occorre la presenza di almeno i due terzi degli associati con il voto a maggioranza dei presenti all’assemblea straordinaria.
Art. 28 – Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati presenti all’assemblea straordinaria.
Art. 29 – Le deliberazioni dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria sono costatate da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario delle stesse. Solo per l’assemblea ordinaria e in presenza di rinnovo delle cariche, spetta al Presidente dell’assemblea la convocazione e l’insediamento del Consiglio sino alla nomina del Presidente dell’associazione.
Art. 30 – Consiglio: L’amministrazione dell’Associazione è affidata ad un Consiglio composto da un massimo di trenta mèmbri eletti, rieleggibili, nominati dall’assemblea e che durano in carica 4 anni.
Il Capitano e il suo Scudiero, il Gran Priore e la Castellana reggenti fanno parte di diritto del consiglio e possono essere designati anche al di fuori dei membri del Consiglio stesso.
Art. 31 – Al Consiglio compete:
di eleggere tra i suoi mèmbri il Presidente (Gran Priore), che rappresenta l’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. Ad esso spetta il compito di coordinare i lavori del Consiglio, di operare sui conti dell’Associazione con firma libera.
Di eleggere tra i suoi mèmbri il Vice-Presidente (vice-Gran Priore).
Di eleggere tra i suoi mèmbri il Tesoriere, che gestisce la parte economico-finanziaria dell’associazione (cassa/banca). Può essere delegato dal Presidente a firmare gli ordini di pagamento e gli assegni di conto corrente.
Di redigere, alla fine di ogni anno sociale (30 settembre) il rendiconto finanziario consuntivo che, firmato dal Presidente e dal Tesoriere, nonché approvato e controfirmato dai Revisori dei Conti, verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea ordinaria.
Di eleggere il Capitano, non necessariamente tra i suoi membri.
Di eleggere il Cancelliere, con il compito di coordinamento ed organizzazione della segreteria, non necessariamente tra i suoi membri.
Di amministrare il patrimonio sociale.
Di predisporre i preventivi e consuntivi di spesa.
Di provvedere agli incarichi organizzativi con facoltà di avvalersi anche di collaboratori esterni.
Di attribuire onorificenze.
Di stabilire l’importo della quota sociale e di stabilire l’importo della quota Consiglio. Quest’ultima dovrà essere obbligatoriamente saldata entro il 31 dicembre dell’anno sociale. Con la nomina a consigliere il pagamento della quota Consiglio entro il suddetto termine diverrà obbligatorio, indipendentemente da eventuali dimissioni del Consigliere dal Consiglio stesso. Eventuali inadempienze rispetto al pagamento della quota consiglio precluderanno all’inadempiente la possibilità di ricandidarsi a consigliere per un periodo di anni quattro e/o di ricoprirne la carica. L’inadempiente decadrà immediatamente dalla carica. Alla prima candidatura utile alla quale l’inadempiente vorrà iscriversi, se eletto, dovrà versare il doppio della quota sociale per il solo I° anno, a titolo di ammenda e/o parziale risarcimento del danno causato in precedenza.
Di redigere, far applicare e rispettare eventuali regolamenti interni.
Di comminare provvedimenti disciplinari e sanzioni nei confronti dei Soci che si rendessero responsabili di violazioni dello Statuto e di eventuali regolamenti. Contro tali provvedimenti è ammesso ricorso al Comitato dei Probiviri entro il termine di trenta giorni dalla notifica a mezzo raccomandata.
Art. 32 – Il Consiglio è convocato dal Presidente mediante pubblicazione sul sito web e sulla bacheca di Contrada almeno cinque giorni prima dell’udienza.
Art. 33 – Il Consiglio è validamente convocato con la presenza della metà più uno dei Consiglieri in carica, e delibera validamente a maggioranza semplice. Non sono ammesse deleghe.
Art. 34 – Revisori dei Conti: il controllo dell’amministrazione dell’Associazione è affidato ad un Collegio di Revisori dei Conti composto da tre mèmbri nominati dall’assemblea e non facenti parte del Consiglio. Durano in carica per la stessa durata del mandato del Consiglio e sono rieleggibili. Entro il 15 settembre di ogni anno dovranno trasmettere al Consiglio il bilancio approvato. È diritto dei Revisori dei Conti chiederne l’esibizione in un qualunque momento, con un preavviso di almeno quindici giorni.
Art. 35 – Comitato dei Probiviri: composto da tre membri scelti tra i Soci più rappresentativi ed esperti che abbiano ricoperto in passato almeno la carica di consigliere, vengono nominati dall’assemblea, non fanno parte del Consiglio, né necessariamente dell’Associazione. Durano in carica anni due e sono rieleggibili. A loro spetta esaminare in prima istanza gli eventuali ricorsi dei Soci sottoposti a provvedimenti disciplinari da parte del consiglio, e dirimere le controversie fra Soci e/o fra Associazione e Soci, sentite le parti. Quanto disposto dai Probiviri sarà inappellabile. Non sono ammessi ricorsi alla Magistratura Ordinaria Italiana.
Titolo E) Dimissioni
Art. 36 – In caso di dimissioni, o per qualunque altro motivo venisse a mancare il Gran Priore e/o il Capitano prima della scadenza del mandato, il consiglio deve provvedere alla nomina del successore, che resterà in carica per il periodo residuo del mandato.
Se consigliere, questi potrà essere sostituito osservando la graduatoria dei non eletti nell’ultima assemblea, e rimarrà in carica per il periodo residuo del mandato. Nel caso in cui la graduatoria dovesse essere vuota, in sede di assemblea ordinaria, si apriranno la candidature e si procederà alla votazione per la elezione dei consiglieri mancanti.
Se Castellana, il capitano in carica deve provvedere alla nuova nomina – sentito il parere del consiglio – e la persona prescelta rimarrà in carica per il periodo residuo del mandato.
Art. 37 – Nel caso in cui la metà più uno dei consiglieri rassegni contestualmente le proprie dimissioni, tutto il Consiglio sarà decaduto, e il Presidente dell’Associazione dovrà provvedere entro 30 giorni a convocare l’assemblea straordinaria. A deroga di quanto sopra, qualora il Consiglio decadesse dopo il 15 marzo, l’Assemblea straordinaria verrà convocata successivamente alla disputa del Palio. In ogni caso, nel periodo 16 marzo – 31 maggio, i Consiglieri dovranno provvedere comunque ad una gestione provvisoria del proprio mandato perché possano essere portate a completo compimento tutte le iniziative relative alla disputa del Palio.
Titolo F) Onorificenze e riconoscimenti
Art. 38 – Il Consiglio può concedere onorificenze ai Soci o ad altre persone esterne alla Contrada che siano ritenute meritevoli. Le onorificenze sono:
Priore;
Tali onorificenze dovranno essere motivate per iscritto, portare il timbro sigillo, la firma del Gran Priore, del Capitano e della Castellana, nonché il numero di protocollo della Contrada.
Titolo G) Sanzioni e provvedimenti
per radiazione da parte del Consiglio Direttivo in seguito a condanna pronunciata dall’Autorità Giudiziaria o per aver procurato gravissimi danni morali e/o materiali alla Contrada e/o al Contradaiolo;
la radiazione deve essere richiesta con istanza scritta da un Socio avente diritto al voto ed approvata dal Consiglio Direttivo con maggioranza di almeno due terzi dei componenti con voto segreto.
Contro questo provvedimento, l’interessato può presentare ricorso scritto al Collegio dei Probiviri entro giorni trenta dalla data della sanzione.
Titolo H) Palio di Legnano
Art. 39 – Per poter perseguire compiutamente il proprio scopo sociale in riferimento al Palio di Legnano, si stabiliscono le seguenti cariche:
Reggenza di Contrada (detta anche Corpo Nobile);
Gran Priore – eletto dal Consiglio – dura in carica 2 anni ed è rieleggibile:
Presidente dell’Associazione Contrada San Martino;
Rappresenta legalmente la Contrada;
Rappresenta la Contrada nel Comitato Palio e nel Collegio dei Capitani e delle Contrade;
Rappresenta la Contrada in tutte le manifestazioni del Palio di Legnano;
Gestisce e coordina tutte le attività di Contrada.
Capitano – eletto dal Consiglio – dura in carica 2 anni ed è rieleggibile:
Rappresenta la Contrada nel Collegio dei Capitani e delle Contrade;
Affianca il Gran Priore nell’organizzazione di quanto di competenza della Contrada per il Palio di Legnano;
Al Capitano spetta la gestione della gara ippica, ivi compresa la scelta dei componenti della Squadra Corsa;
È presentato dal Gran Priore al Supremo Magistrato nella cerimonia di iscrizione al Palio di Legnano.
Castellana – scelta dal Capitano, dura in carica 1 anno ed è rieleggibile:
Coordina l’organizzazione del lavoro delle Dame di Contrada;
Coordina la custodia e il buon mantenimento dei costumi e degli accessori della sfilata storica;
È presentata dal Gran Priore al Supremo Magistrato nella cerimonia di iscrizione al Palio di Legnano.
Altre cariche di Contrada:
Vice-Gran Priore – eletto dal Consiglio, su proposta del Gran Priore – dura in carica 1 anno ed è rieleggibile:
È lo stesso Vice-Presidente dell’Associazione Contrada San Martino;
Sostituisce il Gran Priore in caso di impedimento dello stesso, tranne che nella responsabilità legale, e nel Collegio dei Capitani e delle Contrade.
Scudiero – Scelto dal Capitano – dura in carica 1 anno ed è rieleggibile:
Coadiuva il Capitano nelle attività di Contrada.
Può sostituire il Capitano (in assenza della disponibilità di Capitani non Reggenti) in tutte le manifestazioni del Palio di Legnano, con l’obbligo di portare il mantello al braccio;
È presentato dal Gran Priore al Supremo Magistrato nella cerimonia di iscrizione al Palio di Legnano;
Può essere designato al di fuori dei membri del Consiglio;
Entra di diritto nel Consiglio direttivo.
Gran Dama – eletta dal Consiglio che ne ratifica la nomina – dura in carica 1 anno ed è rieleggibile:
Coadiuva la Reggenza nelle attività di Contrada.
Art. 40 – Se durante una qualsiasi manifestazione del Palio di Legnano si verificasse l’indisponibilità di un componente la Reggenza di Contrada, la sostituzione deve avvenire come segue:
Se Gran Priore: sostituito da un Gran Priore non Reggente. In alternativa dal Vice Gran Priore con l’obbligo del mantello al braccio.
Se Capitano: sostituito da un Capitano non Reggente. Solo nell’impossibilità assoluta di trovare un Capitano non Reggente, potrà essere sostituito dallo Scudiero con l’obbligo del mantello al braccio.
Se Castellana: sostituita da una Castellana non Reggente. Solo nell’impossibilità assoluta di trovare una Castellana non Reggente, potrà essere sostituita da una Dama o Damigella di Contrada.
Art. 41 – Per quanto non diversamente disciplinato dal presente Statuto, trovano riferimento ed applicazione le norme previste dalla legislazione vigente.
Approvato in Assemble Straordinaria il 15 ottobre 2010

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23
 art.15

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41