Source: https://giurisprudenzaamministrativa.com/2017/11/16/non-puo-essere-dichiarata-inammissibile-la-proposta-di-project-financing-ex-art-183-co-15-in-cui-manchi-qualche-documento/
Timestamp: 2019-07-21 00:57:40+00:00

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Non può essere dichiarata inammissibile la proposta di project financing ex art. 183, co. 15, in cui manchi qualche documento. – Giurisprudenza amministrativa
Non può essere dichiarata inammissibile la proposta di project financing ex art. 183, co. 15, in cui manchi qualche documento.
La proposta di project financing presentata da un privato senza la cauzione prevista dalla legge non può essere esclusa, dovendosi invero richiedere un’integrazione.
Il Tar Sicilia, sez. Palermo, con la sentenza n. 110/2017 ha affermato che la proposta di finanza di progetto presentata da un privato non deve essere dichiarata inammissibile se manchi la cauzione richiesta dalla legge o altro documento. Difatti, il meccanismo disciplinato dal comma 15° dell’art. 183 del Codice Appalti non prevede alcuna gara nella sua fase iniziale, ma l’inoltro di una proposta di un privato ad una amministrazione aggiudicatrice. E nel caso in cui l’amministrazione ritenga che la proposta pervenuta sia carente di un allegato indefettibilmente previsto per legge (quale ad esempio una garanzia od un impegno ad una garanzia), attraverso un atto formale, o un contatto informale, potrà chiedere al proponente di integrare la proposta, avvertendolo che in mancanza non potrà essere presa in considerazione, ma non ne disporrà l’esclusione, come è confermato dal fatto che la mancata allegazione degli atti che devono essere allegati all’offerta non è prevista a pena di esclusione, conseguenza che invero mal si sposa con un procedimento ad impulso dello stesso proponente.
Ciò considerato, in linea generale, qualsiasi carenza degli atti da allegare a una proposta ex art. 183 co. 15° deve ritenersi successivamente rimediabile, come è confermato dal fatto che l’allegazione di tali atti non è prevista a pena di esclusione.
Impresa A.G.R. s.r.l. e impresa DI.BI.GA. COSTRUZIONI s.a.s., di Gaspare Di Giorgi, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentate e difese dagli avvocati Giuseppe Immordino, Giovanni Immordino, con domicilio eletto presso il loro studio sito in Palermo, via Liberta’, 171;
Comune di Valderice in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Maria Giovanna Massimo D’Azeglio, domiciliato ex art. 25 c.p.a. presso la Segreteria del T.A.R. sita in Palermo, via Butera, 6;
– del verbale di gara relativo all’appalto dei “lavori per la realizzazione di loculi cimiteriali nel cimitero comunale di C.da Ragosia” del 7.11.2016, comunicato con nota del 10.11.2016, con il quale il Comune di Valderice ha escluso (rectius: non ha accolto), la proposta presentata dall’ATI ricorrente nel procedimento di “finanza di progetto” avviato con avviso espletato ex art. 183, comma 15, del d.lgs. 50/2016 per la realizzazione di loculi cimiteriali nel cimitero comunale di C.da Ragosia;
-della nota del 22.11.2016 con la quale il Comune di Valderice ha rigettato il preavviso di ricorso proposto dall ‘ATI ricorrente con nota del 15.11.2016;
-della nota del 29.11.2016 di conferma dell’esclusione e di mancata accettazione della polizza fideiussoria trasmessa;
– della lettera- avviso esplorativo ove intesa nel senso di imporre a pena di esclusione la produzione della polizza fideiussoria e senza consentire il soccorso istruttorio;
– di ogni altro provvedimento connesso, presupposto e consequenziale.
Con il ricorso in epigrafe, notificato a mezzo posta – con raccomandata inviata in data 7 dicembre 2016, ricevuta in data 13/14 dicembre 2016 – e depositato in data 14 dicembre 2016, le società ricorrenti hanno impugnato il verbale del comune resistente con il quale ha escluso la proposta di finanza di progetto dalle stesse presentata a seguito di lettera – avviso esplorativo, inoltrato dallo stesso comune, al fine di individuare, ai sensi dell’art. 183, comma 15, D.Lgs. n. 50/2016 gli operatori economici interessati a produrre proposte relative alla realizzazione di nuovi loculi cimiteriali.
La vicenda oggetto di controversia costituisce in realtà un’ipotesi intermedia tra quelle prefigurate dal Legislatore – senza che, per tale ragione, possa ritenersi illegittima – in quanto l’iniziativa è stata assunta dal comune di Valderice, ma ha quale oggetto lavori non previsti negli atti di programmazione, per la realizzazione dei quali detta amministrazione ha predisposto una lettera – avviso esplorativo, al fine di individuare, ai sensi dell’art. 183, comma 15° del D.Lgs. n. 50/2016, gli operatori economici interessati a produrre proposte.
In primo luogo non può non essere rilevato che il comma 15° dell’art. 183 del D.Lgs. n. 50/2016 prevede che la proposta ivi disciplinata sia corredata “dalla cauzione di cui all’art. 103”, cioè dalla cauzione definitiva, che l’appaltatore deve – nell’ordinario procedimento di aggiudicazione di un appalto – possedere all’atto della stipula del contratto.
La circostanza che nella vicenda in questione l’amministrazione abbia seguito una sorta di procedimento ibrido, predisponendo un avviso esplorativo per stimolare l’inoltro di proposte – comunque espressamente ricondotte nell’ambito del comma 15° dell’art. 183 – non muta la natura della proposta inoltrata, e non può quindi determinare l’introduzione di motivi di esclusione – o sarebbe meglio dire di non presa in considerazione – non previsti dalle norme di legge, non previsti dall’avviso esplorativo e sopra tutto logicamente avulsi dal modello di finanza di progetto che si intende attuare.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 9 gennaio 2017 con l’intervento dei magistrati:
16/11/2017, articolo dell’Avv. Luca Foscoliano
Scritto il 16 novembre 2017 Autore Giurisprudenza amministrativaCategorie AppaltiTag Appalti,Carenza documentale,Codice appalti,esclusione,Finanza di progetto,Project financing,Promotore,Proposta,Soccorso istruttorio,TAR Palermo
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References: art. 183
 art. 183
 sentenza 
 art. 183
 art. 25
 art. 183