Source: http://www-3.unipv.it/becuscuola/regolamento.html
Timestamp: 2013-05-24 06:25:35+00:00

Document:
Regolamento del Centro Interdipartimentale per lo Studio e la valorizzazione dei beni culturali scolastici e educativi dell'Universit� degli Studi di Pavia
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per lo studio e la valorizzazione dei beni culturali scolastici ed educativi
Art. 1 – Istituzione E’ istituito presso l’Universit� degli Studi di Pavia, su proposta dei Dipartimenti di Scienze musicologiche e paleografico-filologiche, Psicologia, Scienze storico-geografiche "Carlo M. Cipolla", Fisica "A. Volta", il Centro di ricerca interdipartimentale per lo studio e la valorizzazione dei beni culturali scolastici ed educativi.
Il Centro ha la sede amministrativa e contabile presso il Dipartimento di Scienze musicologiche e paleografico-filologiche, e la sede operativa presso il Dipartimento di Scienze storico-geografiche "Carlo M. Cipolla".
Art. 3 - Finalit�
Il Centro persegue le seguenti finalit�: a) censimento dei beni culturali (archivi, biblioteche, strumenti e materiali scientifici e didattici, raccolte musicali) degli istituti scolastici primari e secondari, in particolare in una prima fase nell’area geografica limitrofa alla sede del centro (province di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova);
b) studio delle soluzioni di descrizione, tutela e conservazione dei beni oggetto della ricerca;
c) progettazione, realizzazione e gestione di un sistema informativo in rete;
d) collaborazione con le Amministrazioni locali, le istituzioni culturali e scolastiche e i loro operatori riguardo ai problemi di conservazione, utilizzo e valorizzazione dei beni posseduti;
e) promozione di iniziative ed eventi culturali volti alla sensibilizzazione del territorio;
f) diffusione di proposte didattiche basate sull’uso delle fonti;
g) promozione delle ricerche storiche che si possono sviluppare sulla base dei documenti oggetto di studio (storia delle istituzioni scolastiche, della didattica, della tecnica, di singole personalit� di docenti, delle dinamiche sociali, ecc.).
Art. 4 – Organi del Centro - Sono Organi del Centro
- Il Direttore - Il Comitato tecnico-scientifico. Art. 5 - Il Direttore Il Direttore rappresenta il Centro ed ha funzioni e responsabilit� di Direttore di Unit� di Gestione. Il Direttore predispone le proposte di attivit� e di sviluppo del Centro e la relazione annuale sull’attivit� del Centro stesso, per l’approvazione del Comitato tecnico-scientifico ed il successivo invio agli Organi accademici.
Il Direttore, dipendente dell’Universit� degli Studi di Pavia, � un professore di ruolo o fuori ruolo, designato dal Comitato tecnico scientifico fra i suoi membri ordinari. E’ nominato dal Rettore, dura in carica un triennio accademico e pu� essere riconfermato. Al Direttore del Dipartimento ospitante la sede del Centro sono delegate le funzioni, con annesse responsabilit�, relative all’applicazione delle norme sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori. Il Direttore designa, tra i dipendenti dell’Universit� degli Studi di Pavia, di norma tra i professori di ruolo o fuori ruolo, membri ordinari del Comitato tecnico scientifico, un vice Direttore incaricato della sua sostituzione in caso di temporaneo impedimento o di assenza. Il Vice Direttore � nominato con Decreto rettorale.
Art. 6 - Il Comitato tecnico-scientifico Il Comitato tecnico-scientifico � l’Organo di programmazione delle attivit� scientifiche del Centro e l’Organo deliberativo del Centro stesso, con le competenze previste dallo Statuto e dai regolamenti universitari per gli Organi collegiali di Unit� di gestione (Regolamento generale di Ateneo e regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilit�).
Per il funzionamento del Comitato valgono le norme per il funzionamento degli Organi collegiali di cui al Tit. V del Regolamento Generale di Ateneo "Funzionamento degli Organi collegiali". Esso � composto, oltre che dal Direttore del Centro, che lo presiede, da 3 componenti designati da ciascun Dipartimento aderente al Centro, scelti tra: i professori di ruolo e fuori ruolo, i ricercatori, gli assistenti del ruolo ad esaurimento, nel numero previsto nel regolamento del Centro.
Del Comitato tecnico-scientifico fa parte anche il Segretario amministrativo del Dipartimento che assume la gestione del Centro, con voto deliberativo e con funzioni di segretario verbalizzante. Possono far parte del Comitato anche rappresentanti di Enti convenzionati con il Centro, previa delibera del Comitato tecnico-scientifico. Il numero dei rappresentanti di Enti esterni non pu� essere superiore ad un terzo dei membri designati. Il Consiglio di Amministrazione, in sede di approvazione della costituzione del Centro, pu� motivatamente inserire e nominare un proprio rappresentante in seno al Comitato tecnico-scientifico, nelle ipotesi di cui all’art. 12, c. 2. Il Comitato tecnico scientifico pu� anche cooptare esperti, scelti per la loro alta e specifica competenza, sui problemi che formano oggetto dell’attivit� del Centro; i membri cooptati partecipano alle riunioni del Comitato solo con voto consultivo. I membri cooptati non vengono conteggiati a fini del quorum per la validit� della seduta. I componenti designati e quelli cooptati durano in carica un triennio accademico e possono essere riconfermati. I componenti rappresentanti di Enti esterni convenzionati durano in carica per la durata del rapporto convenzionale o, se il rapporto convenzionale � superiore ad un triennio, per un triennio, con possibilit� di riconferma.
La nomina e le eventuali integrazioni o modifiche del Comitato tecnico-scientifico avvengono con Decreto rettorale. Il Comitato tecnico-scientifico pu� costituire al suo interno Commissioni istruttorie, che possono anche avvalersi di consulenze esterne, ove necessario.
Art. 7 - Modalit� per eventuali future adesioni Un Dipartimento dell’Ateneo che dovesse richiedere di aderire al Centro successivamente alla sua costituzione dovr� farne richiesta motivata. La richiesta, approvata dal Consiglio della struttura richiedente e contenente l’indicazione delle risorse (finanziarie, umane, scientifiche, strumentali, ecc.) che il Dipartimento metter� a disposizione del Centro, dovr� essere inviata al Direttore dello stesso.
Su tale richiesta si esprimer� l’Organo collegiale del Centro. L’adesione delle nuove strutture sar� formalizzata con Decreto rettorale.
Art. 8 - Modalit� per la collaborazione con Enti esterni Il Centro, per il raggiungimento dei propri scopi istituzionali, potr� stipulare apposite convenzioni quadro di collaborazione con Enti ed organismi pubblici o privati, italiani o stranieri.
La convenzione dovr� prevedere specifici accordi in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro nonch� in materia di gestione dell’ambiente.
La convenzione dovr� essere sottoposta all’approvazione degli Organi deliberativi del Centro e successivamente degli Organi accademici.
Art. 9 - Partecipazione di singoli ricercatori alle attivit� del Centro
Singoli ricercatori afferenti a strutture dell’Universit� o ad Enti esterni potranno essere ammessi a collaborare alle attivit� del Centro, previa delibera favorevole del Comitato tecnico-scientifico, che ne stabilir� le condizioni.
La collaborazione verr� formalizzata secondo le disposizioni di legge e regolamentari in vigore.
Art. 10 - Fonti di finanziamento, personale e attrezzature a disposizione del Centro I fondi necessari per il funzionamento del Centro potranno essere costituiti da fondi di ricerca assegnati al Centro, proventi derivanti da contratti e convenzioni stipulati per l’esecuzione di specifiche ricerche, donazioni ed elargizioni, eventuali contributi dell’Universit� degli Studi di Pavia, finanziamenti di Enti pubblici e/o privati. Per le attivit� commissionate da terzi saranno applicate le norme in vigore presso l’Universit� di Pavia, in particolare quelle relative ai contratti attivi e ai brevetti. Nella ripartizione dei corrispettivi dovr� essere prevista anche una quota delle spese generali a favore del Dipartimento ospitante il Centro. Eventuali deroghe potranno essere deliberate dal Consiglio del Dipartimento ospitante, in relazione all’entit� dell’attivit� svolta dal Centro. Per le altre acquisizioni valgono le norme generali dell’Ateneo. Per lo svolgimento dell’attivit� il Centro si avvarr� di locali, attrezzature e personale messi a disposizione dai Dipartimenti partecipanti, come dichiarato e regolamentato in sede di delibera di adesione al Centro. Il Centro potr� altres� avvalersi, anche temporaneamente, di attrezzature e personale messi a disposizione da strutture esterne convenzionate. Le convenzioni con tali strutture dovranno regolamentare l’utilizzo delle risorse, sia del Centro sia della struttura esterna, ivi compresa l’applicazione della normativa sulla sicurezza e salute sul luogo di lavoro.
Art. 11 - Modalit� per la gestione amministrativo-contabile Per l’amministrazione e la contabilit� del Centro si applicano le norme per la gestione ed il funzionamento delle Unit� di gestione, di cui al Tit. IV del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilit�.
La gestione del Centro � assunta dal Dipartimento di Scienze musicologiche e paleografico-filologiche.
Le spese per l’apertura ed il mantenimento del codice di accesso CIA (Contabilit� Integrata di Ateneo), al fine della gestione informatica della contabilit�, sono a carico del Centro.
Art. 12 – Sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Il Centro di ricerca interdipartimentale per lo studio e la valorizzazione dei beni culturali scolastici ed educativi � ospitato presso il Dipartimento di Scienze storico-geografiche "Carlo M. Cipolla".
Al Direttore del Dipartimento ospitante la sede operativa del Centro sono delegate le funzioni e relativi responsabilit� e poteri anche di spesa, connessi all’applicazione delle norme sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori. Il Direttore del Centro dovr� coordinarsi con il Direttore del Dipartimento ospitante al fine di fornire a quest’ultimo tutte le informazioni riguardanti l’attivit� del Centro necessarie ai fini della valutazione dei rischi e alla predisposizione delle misure di prevenzione e protezione eventualmente occorrenti. I soggetti che a qualsiasi titolo prestino la loro attivit� nell’ambito del Centro sono tenuti all’osservanza delle disposizioni di legge in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e a quanto indicato nella normativa vigente in Ateneo. Art. 13 - Regole per la modifica del regolamento del Centro Il regolamento del Centro potr� essere modificato, nel rispetto del Regolamento per la costituzione ed il funzionamento dei Centri, con delibera del Comitato tecnico-scientifico, assunta con la maggioranza dei due terzi dei componenti ordinari. Eventuali modifiche in difformit� allo schema-tipo, deliberate dal Comitato tecnico-scientifico con la maggioranza dei due terzi dei componenti ordinari, saranno sottoposte all’approvazione degli Organi accademici.
Art. 15 - Clausole di recesso e di scioglimento Qualora un Dipartimento aderente al Centro dovesse decidere di recedere dal Centro stesso dovr� darne comunicazione agli Organi del Centro entro i tre mesi precedenti la data del recesso. Il Dipartimento recedente rimane obbligato a concludere gli impegni verso terzi gi� assunti dal Centro.
Qualora il Centro, per qualunque motivo, ivi compreso il venir meno del numero minimo di strutture necessarie, dovesse cessare la propria attivit�, l’Organo deliberativo del Centro lo dichiarer� con apposita delibera, che dovr� essere trasmessa all’Amministrazione centrale per gli adempimenti conseguenti. La delibera dovr� altres� dare conto della situazione finanziaria e patrimoniale del Centro. I beni e le attrezzature del Centro, nonch� il numerario, assolti i debiti, restano di propriet� dell’Universit� degli Studi di Pavia, che provvede alla loro destinazione con apposita delibera del Consiglio di Amministrazione.
Lo scioglimento del Centro potr� altres� essere disposto dagli Organi di Governo dell’Ateneo, a fronte di una accertata inattivit� del Centro stesso protratta per un periodo di tre anni.
Art. 16 - Norme finali e di rinvio Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente regolamento si rinvia alla normativa vigente, in particolare alle norme statutarie e regolamentari dell’Universit� degli Studi di Pavia, con particolare riguardo alle norme che disciplinano le Unit� di Gestione e al Regolamento per la costituzione ed il funzionamento dei Centri. Qualora non venisse raggiunto il consenso per la designazione di Organi, laddove prevista, e si procedesse alla elezione degli stessi, valgono le norme di cui all’art. 79 dello Statuto circa la non rieleggibilit� per pi� di due mandati consecutivi.
Art. 17 - Durata del Centro Il Centro diviene operativo dalla data di entrata in vigore del Decreto rettorale di emanazione del regolamento relativo ed avr� durata fino al 31 ottobre 2015.
Alla scadenza gli Organi del Centro potranno proporne il rinnovo, con le stesse modalit� previste per l’istituzione, di cui all’art. 3 del presente regolamento. Alla proposta di rinnovo dovr� essere allegata una dettagliata relazione sulle attivit� svolte dal Centro e sulle prospettive di attivit� future.
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References: Art. 1

Art. 3

Art. 4
 Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12
 Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17