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Timestamp: 2019-06-16 19:07:56+00:00

Document:
Poligrafici e Spettacolo - Industrie videofonografiche: CCNL 27 maggio 1998
Data firma: 27 maggio 1998*
Parti: Assolombarda - Gruppo Merceologico delle Aziende Videofonografiche, Afi, Fimi, Univideo e Fistel-Cisl, Slc-Cgil, Uilsic-Uil
Note*: L'accordo di rinnovo è stato siglato il 29 luglio 1997
Art. 10 - Previdenza complementare.
Art. 13 - Permessi per motivi sindacali e cariche elettive.
Art. 14 - Versamento dei contributi sindacali.
Art. 16 - Patronati.
Art. 18 - Documenti, residenza e domicilio.
3) Responsabilità civile legata alla prestazione.
Art. 20 - Sviluppo professionale.
Art. 21 - Cumulo di mansioni.
Art. 25 - Contratto a tempo determinato.
Art. 25 bis - Contratto di lavoro temporaneo.
Art. 27 - Corresponsione della retribuzione.
Art. 28 - Premio di risultato.
Art. 29 - Tredicesima mensilità.
Art. 30 - Indennità per disagiata sede.
Art. 31 - Mense aziendali.
Art. 32 - Minimi di retribuzione base mensile.
Art. 33 - Aumenti periodici di anzianità.
Art. 34 - Trasferimenti.
Art. 35 - Diritto allo studio.
Art. 36 - Facilitazioni per la frequenza ai corsi e per gli esami dei lavoratori studenti.
Art. 37 - Igiene e sicurezza.
Art. 38 - Portatori di handicap.
Art. 39 - Apprendistato.
Art. 40 - Aspettativa.
Art. 41 - Trasferimento di azienda - Cessazione di attività.
Art. 42 - Reclami e controversie. Art. 43 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore.
Art. 44 - Affissione del contratto.
Art. 45 - Distribuzione del contratto.
Art. 46 - Decorrenza e durata.
Art. 5 - Sospensione e riduzioni di lavoro.
Art. 18 - Servizio militare.
Art. 20 - Rilevazione di presenza al lavoro.
Art. 21 - Assenze.
Art. 22 - Permessi di entrata ed uscita.
Art. 24 - Divieti.
Art. 28 - Preavviso.
Art. 31 - Visite di inventario e di controllo.
Art. 32 - Trasferte.
Art. 33 - Modalità di corresponsione della retribuzione agli operai.
Parte speciale Quadri - Impiegati
Art. 2 - Trattamento in materia di sospensione o riduzione dell'orario di lavoro.
Art. 5 - Passaggio temporaneo di mansioni.
Art. 6 - Indennità maneggio denaro-cauzione.
Art. 8 - Retribuzione oraria.
Art. 10 - Congedo matrimoniale.
Art. 13 - Trasferta.
Art. 18 - Trattamento di fine rapporto.
Art. 19 - Indennità in caso di morte.
Minimi tabellari di retribuzione base
Legge 20.5.70, n. 300: "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale dei luoghi di lavoro e norme sul collocamento"
Legge 9.12.77 n. 903: "Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro"
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle industrie videofonografiche Milano, 27 maggio 1998
Addì 27 maggio 1998, in Milano, presso la sede Assolombarda tra Assolombarda - Gruppo Merceologico delle Aziende Videofonografiche […], Afi […], Fimi […], Univideo […], Fistel-Cisl […], Slc-Cgil […], Uilsic-Uil […] e con la partecipazione di una delegazione di lavoratori si è stipulato il presente CCNL per i dipendenti delle industrie videofonografiche.
Il presente CCNL viene stipulato in applicazione dei principi e delle norme contenuti nel "Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo" del 23.7.93.
Pertanto, le parti s'impegnano a rispettare e a fare rispettare le norme del CCNL e le applicazioni aziendali ad esse coerenti.
Nello specifico, le Associazioni industriali sono impegnate ad adoperarsi per l'osservanza delle condizioni pattuite da parte delle aziende associate, mentre le OO.SS. s'impegnano a non promuovere e ad intervenire perché siano evitate azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordi ai vari livelli e, tutto ciò, nell'ambito di una corretta e puntuale applicazione delle norme contrattuali.
- da una coordinata articolazione di relazioni a livello nazionale, territoriale ed aziendale, aventi finalità di consultazione, di informazione e di esame congiunto secondo quanto dettagliatamente previsto nei diversi articoli.
Sono titolari della contrattazione aziendale le RSU e le strutture territoriali delle OO.SS. stipulanti il CCNL.
La contrattazione aziendale concerne materie delegate dal CCNL e, pertanto, può riguardare materie ed istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli già definiti dal contratto stesso.
Modalità, contenuti e limiti della contrattazione aziendale con contenuto economico sono disciplinati dall'art. 28, parte Generale, sezione III.
Le motivazioni, le finalità, le modalità e i tempi delle diverse tipologie di rapporti che realizzano l'impostazione partecipativa delle relazioni sindacali, sono disciplinate nei singoli articoli che prevedono le procedure richiamate.
Le parti, nella convinzione che lo sviluppo e il consolidamento di moderne relazioni industriali presuppone una comune conoscenza delle linee di evoluzione del settore, dei suoi punti di forza e dei suoi punti di debolezza e del grado di aderenza delle norme di legge e contrattuali alle loro esigenze, convengono di costituire un Osservatorio Nazionale presso Assolombarda.
- le problematiche della formazione professionale, anche in relazione all'attività degli organismi paritetici di cui all'Accordo interconfederale 20.1.1993.
Le parti, ferma restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle OO.SS. dei lavoratori, concordano il seguente sistema di informazioni, nell'intento di favorire il progresso e lo sviluppo del settore.
Annualmente, le Organizzazioni imprenditoriali stipulanti forniranno congiuntamente alle OO.SS. territoriali dei lavoratori firmatarie del presente contratto, nel corso di un apposito incontro, gli elementi conoscitivi globali, riferiti alle aziende videofonografiche associate, circa l'andamento, le prospettive produttive e l'evoluzione tecnologica del settore con riferimento in particolare ai riflessi sulla dinamica della situazione occupazionale.
Nel corso degli incontri di cui sopra, le parti esamineranno i problemi relativi al personale femminile dipendente anche a tutela dei livelli occupazionali e al fine di individuare le possibili azioni positive in linea con la Raccomandazione CEE 1984.
Annualmente, nel corso di specifici incontri, le aziende o i gruppi del settore (intendendosi per tali i complessi industriali con più unità produttive che applicano il presente contratto, situate nel territorio nazionale) che occupano più di 80 dipendenti, assistite dalle Organizzazioni imprenditoriali, forniranno alle RSU, assistite dalle OO.SS. territoriali dei lavoratori, firmatarie del presente contratto, informazioni relative agli orientamenti economici e produttivi, all'entità e al tipo degli investimenti (nuove tecnologie, nuovi insediamenti industriali o consistenti ampliamenti o trasformazioni di quelli esistenti) illustrando i criteri generali della loro localizzazione e le prevedibili implicazioni sull'occupazione, sulla mobilità, sulla qualificazione professionale dei lavoratori e sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
In caso di processi di ristrutturazione aziendale, oppure di introduzione di nuovi sistemi produttivi, o di significative modifiche all'organizzazione del lavoro o di decentramento di importanti fasi dell'attività produttiva che comportano rilevanti ricadute sui livelli di occupazione od estesi interventi di riconversione professionale dei lavoratori, le Direzioni aziendali, fermi restando i distinti ruoli e responsabilità esporranno alla RSU preventivamente alla loro adozione, i progetti predisposti, illustrandone motivazioni e finalità ed esamineranno le osservazioni e le proposte eventualmente avanzate.
Terminata la fase consultiva, gli aspetti del piano aziendale riguardante i lavoratori saranno in oggetto di appositi incontri, tra Direzione aziendale e RSU finalizzati a disciplinarne l'attuazione.
Le Organizzazioni contraenti riconoscono la necessità e si impegnano a dare impulso alla formazione ed all'aggiornamento professionale come mezzo necessario per l'incremento e la conservazione delle capacità professionali, al fine di ottenere e mantenere un ottimale utilizzo delle strutture produttive e degli impianti.
I lavoratori che frequenteranno i corsi di cui al presente articolo, potranno avvalersi dei permessi previsti dall'art. 35, sezione III, parte Comune del presente contratto, secondo la disciplina prevista dall'articolo stesso.
Le parti, nel prendere atto del ricorso nell'ambito del settore videofonografico a lavorazioni presso terzi per effettuazione di produzioni presenti nel ciclo di lavoro delle aziende committenti, affermano che il lavoro presso terzi debba avvenire nel rispetto delle leggi e dei contratti A conferma di quanto sopra e per consentire di conseguenza una più efficace tutela dei lavoratori occupati in imprese videofonografiche svolgenti lavorazioni per conto terzi presenti nel ciclo produttivo dell'azienda committente, queste inseriranno nel contratto di commessa apposita clausola richiedente alle imprese esecutrici, operanti nel territorio nazionale, l'impiego all'osservanza delle norme del contratto collettivo di loro pertinenza e di quelle relative alla tutela del lavoro.
Le Direzioni aziendali informeranno preventivamente le RSU sugli spostamenti non temporanei nell'ambito dello stabilimento che interessino gruppi di lavoratori. Potrà seguire un esame congiunto da effettuarsi entro 3 giorni dall'avvenuta informazione.
Le RSU, insieme alle strutture territoriali ed eventualmente alle strutture nazionali stipulanti il presente CCNL, costituiscono l'unica struttura abilitata alla contrattazione aziendale delle materie e con le procedure previste dal presente CCNL.
In sede aziendale le RSU sono, altresì, le destinatarie dell'informazione, dell'esame congiunto e della consultazione, secondo le modalità previste dai diversi articoli che, prevedono il ricorso a detti istituti.
Le RSU hanno diritto di affiggere in appositi spazi, che il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori, all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicazioni a firma delle rappresentanze stesse, inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
Al Quadro si applicano il trattamento economico del livello Q e la normativa contrattuale prevista per gli impiegati.
Fermo restando che nulla viene innovato rispetto alla disciplina legislativa della durata massima dell'orario di lavoro, la durata settimanale dell'orario normale del singolo lavoratore è di 40 ore settimanali e di 6 ore e 40 minuti giornaliere.
Diversi regimi di orario, giornalieri o settimanali, o turnazioni, potranno essere attuati a livello aziendale, previo esame con la RSU, in relazione a esigenze produttive, anche per singoli reparti o uffici e/o per specifiche mansioni.
Le modalità applicative riguardanti la distribuzione degli orari settimanali con prestazioni lavorative superiori all'orario settimanale contrattuale, e le settimane con prestazioni lavorative inferiori, saranno definite congiuntamente in sede di esame tra Direzione e RSU in tempi utili rispetto alle esigenze prospettate.
Fermo restando l'orario contrattuale di 40 ore settimanali, in applicazione del protocollo di intesa 22.1.83, l'orario di lavoro viene ridotto di 40 ore su base annua. Inoltre, per i lavoratori giornalieri e su 2 turni, l'orario di lavoro viene ulteriormente ridotto, sempre su base annua, di 32 ore.
Per i lavoratori turnisti su 3 turni avvicendati verrà riconosciuta una ulteriore riduzione, sempre su base annua, di 4 ore dall'1.1.98, di altre 4 ore dall'1.1.99 e di altre 4 ore dall'1.1.00.
In caso di spostamento eccezionale del giorno di riposo prestabilito, il lavoratore avrà diritto, per il lavoro prestato nel giorno in cui avrebbe dovuto godere del riposo, alla maggiorazione stabilita negli artt. 8, parte speciale I e 4 parte speciale II, per il lavoro festivo.
Il contratto di lavoro a tempo determinato è disciplinato dalla legge 18.4.62 n. 230 e dall'art. 8 bis, legge 25.3.83 n. 79.
Ferma restando la possibilità di ricorso ai contratti a temine ai sensi delle disposizioni di legge sopra citate, è consentita l'applicazione di un termine alla durata del contratto di lavoro nelle seguenti ulteriori ipotesi, secondo quanto previsto dall'art. 23, comma 1, legge 29.2.87 n. 56:
- per sostituzione di lavoratori in aspettativa o in ferie;
- per l'esecuzione di un'opera o di un servizio definiti e predeterminati nel temo non aventi carattere straordinario od occasionale;
Il numero dei lavoratori che possono essere contemporaneamente occupati con contratto a temine, nelle ipotesi sopra indicate è pari al 15% dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell'unità produttiva.
Qualora se ne ravvisi la necessità, con accordo collettivo stipulato con le OO.SS. locali, le percentuali di lavoratori assunti con contratto a termine possono essere elevate in funzione delle specifiche esigenze aziendali.
Le aziende informeranno, su loro richiesta, le RSU sul personale assunto con contratto a temine e sulle ipotesi utilizzate tra quelle sopra elencate.
Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo disciplinato dalla legge 24.6.97 n. 196, può essere concluso, oltre che nei casi previsti dalla legge stessa, nelle seguenti fattispecie:
- sostituzione di una posizione rimasta vacante per il periodo necessario, comunque non superiore a 3 mesi, a reperire un altro lavoratore da inserire stabilmente nella posizione;
Le qualifiche di esiguo contenuto professionale per le quali è vietato il ricorso al lavoro temporaneo sono quelle di cui al 1° e 2° livello Operai.
L'azienda utilizzatrice comunica preventivamente alle RSU o, in mancanza, alle OO.SS. Territoriali aderenti alle Associazioni sindacali firmatarie del CCNL il numero, le qualifiche dei lavoratori utilizzati con contratto di lavoro temporaneo nonché le durate e i motivi. Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità la predetta comunicazione sarà effettuata entro i 5 giorni successivi alla stipula del contratto.
Inoltre, 1 volta l'anno, anche per il tramite dell'associazione imprenditoriale alla quale aderisce o conferisce mandato, l'azienda utilizzatrice fornisce agli stessi destinatari di cui al comma precedente il numero e i motivi dei contratti di fornitura di lavoro temporaneo conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica di lavoratori interessati.
I lavoratori assunti con il contratto di cui sopra non potranno contemporaneamente superare il 10% dei contratti a tempo indeterminato in atto nell'impresa. In situazioni particolari ed eccezionali, in sede aziendale, con accordo tra Direzione e RSU e, in mancanza di queste ultime con le OO.SS. territoriali, la percentuale del 10% può essere elevata.
Nei casi in cui il rapporto percentuale dia un numero inferiore a 5 resta ferma la possibilità di utilizzare fino a 5 contratti, purché il numero dei contratti non superi il numero dei dipendenti a tempo indeterminato.
Le aziende, ai sensi di legge, manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino la salubrità e l'igiene dell'ambiente di lavoro curandone l'aerazione, la pulizia, l'illuminazione e, possibilmente, il riscaldamento; parimenti, le aziende, nei casi previsti dalla legge, metteranno a disposizione dei dipendenti i mezzi protettivi e adotteranno tutti quei provvedimenti atti a garantire la sicurezza del lavoro.
Da parte sua, il lavoratore è tenuto all'osservanza scrupolosa delle prestazioni che, in adempimento delle leggi, gli verranno rese note dall'azienda, in particolare è tenuto a servirsi dei mezzi protettivi curando, altresì la perfetta conservazione dei mezzi stessi.
Fermo restando quanto previsto dalle precedenti norme di legge in materia tuttora vigenti, per ciò che riguarda i diritti e i doveri delle parti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori su luoghi di lavoro, si richiamano le norme del D.lgs. n. 626/94 e successive modifiche e integrazioni e le disposizioni di attuazione pattuite con l'Accordo interconfederale 22.6.95.
Le parti ribadiscono la convinzione che la migliore gestione della materia dell'igiene e sicurezza sul lavoro sia realizzabile attraverso l'applicazione di soluzioni condivise ed attuabili. Pertanto in tutti i casi di insorgenza di controversie relative all'applicazione delle norme riguardanti i diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti, le parti interessate (il datore di lavoro, il lavoratore o i loro rappresentanti) s'impegnano ad adire l'organismo paritetico competente al fine di riceverne, ove possibile, una soluzione concordata.
Per tutto ciò che riguarda le modalità di elezione dei RLS, la formazione, i permessi, le attribuzioni, il diritto di accesso sui luoghi di lavoro, le modalità della consultazione, le riunioni periodiche, le formazioni e la documentazione aziendale si fa espresso rinvio alle previsioni dell'Accordo interconfederale, il cui testo si riporta in allegato al presente contratto.
L'apprendistato è disciplinato dalla legge 19.1.55 n. 25, dal relativo regolamento aggiornato con DPR 30.12.56 n. 16, dall'art. 16, legge 29.6.97 e dalle disposizioni:
Il contratto di apprendistato ha la durata di seguito prevista in relazione alle diverse professionalità e specializzazioni indicate:
- lavoratore inserito nel processo produttivo 4 anni
- impiegato amministrativo e tecnico 3 anni
L'apprendista che abbia effettuato almeno 2 anni di addestramento in aziende del settore nell'ambito della specializzazione potrà richiedere di essere sottoposto ad una prova di esame teorico-pratico per il passaggio anticipato nel rispettivo livello di acquisizione.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 10, comma 3, legge 19.1.55 n. 25 il numero delle ore destinate all'insegnamento complementare degli apprendisti è fissato in 4 ore settimanali, che sono considerate a tutti gli effetti lavorative e computate nell'orario di lavoro.
Le parti stipulanti definiscono i contenuti e le modalità della formazione esterna all'azienda di 120 ore medie annue in attuazione delle vigenti norme in materia.
Per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post obbligo idoneo rispetto all'attività da svolgere sarà previsto un impegno formativo ridotto.
La qualificazione professionale, limitatamente ai casi in cui non sia possibile per legge o per contratto effettuare l'apprendistato, si acquisisce anche mediante tirocinio aziendale della durata di 3 anni, con retribuzione rapportata al livello parametrale del livello 1 della classificazione professionale, al termine del quale il tirocinante viene inserito, come l'apprendista, nell'iter professionale previsto per la sua specializzazione.
Art. 42 - Reclami e controversie.
Ferme restando le possibilità di accordo diretto tra le parti interessate per eventuali reclami nell'applicazione del presente contratto le controversie individuali e collettive fra aziende e lavoratori saranno risolte possibilmente in prima istanza tra la Direzione e la RSU e, in mancanza di accordo, dalle rispettive competenti OO.SS. Le controversie collettive, sull'applicazione del presente contratto, saranno esaminate dalle competenti Organizzazioni territoriali e, in caso di mancato accordo, da quelle nazionali.
Comunque per tali mansioni o per quelle di semplice attesa o custodia si da riferimento alla tabella indicata dalla legge 15.3.23 n. 692.
Qualora con lo svolgimento di più mansioni discontinue venissero annullati i tempi intermedi di sosta costituenti la condizione determinante la mansione discontinua, l'orario di lavoro dell'operaio addettovi rientra nelle limitazioni di cui all'art. 22, parte Generale, sezione III, del presente contratto.
Fermo restando quanto previsto dagli articoli precedenti è ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore o per le interruzioni di lavoro concordate fra le OO.SS. o tra la Direzione e le RSU o anche per i casi individuali, fra le parti interessate, purché il recupero stesso sia contenuto nei limiti di un'ora al giorno e si effettui entro i 30 giorni immediatamente successivi a quello in cui è avvenuta l'interruzione.
Il lavoro straordinario, salvo le deroghe e le eccezioni di legge, è quello effettivamente prestato oltre l'orario settimanale contrattuale di lavoro o quello giornaliero predeterminato.
L'azienda potrà far ricorso al lavoro straordinario nei casi di necessità obiettive, urgenti ed occasionali anche riferite alla peculiarità del settore e nei casi previsti come deroga ed eccezione dalle norme di legge (manutenzione, ecc.). rientrano, ad esempio in tali ipotesi, la necessità di far fronte a:
Al di fuori dei casi previsti dal comma precedente, il ricorso al lavoro straordinario sarà concordato preventivamente tra la Direzione e la RSU.
Si considera lavoro notturno quello eseguito tra le ore 22 e le ore 6 del mattino; tuttavia non si considera notturno il lavoro compiuto dalle ore 6, nel limite di 1 ora giornaliera, per la predisposizione del funzionamento degli impianti.
c) con altre forme di incentivo determinate in relazione alle possibilità tecniche e all'incremento della produzione.
In caso d'introduzione di nuovi sistemi di cottimo, alla comunicazione potrà seguire, a richiesta, un esame congiunto tra la O.S. che rappresenta l'azienda e i Sindacati territoriali di categoria dei lavoratori.
Non è ammessa la rinuncia o la non concessione delle ferie e in caso di giustificato impedimento il godimento delle ferie deve essere compensato con un'indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, calcolate nella misura della retribuzione in atto al momento della liquidazione.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri per quanto non espressamente richiamate nel presente articolo, le gestanti e le puerpere non possono essere licenziate durante il periodo di gestazione accertato da regolare certificato medico fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro, di cui al comma seguente, nonché fino al compimento di 1 anno d'età del bambino.
Le lavoratrici avranno inoltre il diritto a norma di legge, di assentarsi dal lavoro, trascorso il periodo di assenza obbligatoria di cui al comma 2 del presente articolo, per un periodo di mesi 6, durante il quale sarà conservato il posto e sarà corrisposta da parte Inps un'indennità giornaliera pari al 30% della retribuzione.
A meno che non vi sia un esplicito permesso non è consentito che un lavoratore entri o si trattenga nello stabilimento in ore non comprese nel suo orario di lavoro. Il lavoratore licenziato o sospeso non può entrare nello stabilimento se non è autorizzato dalla Direzione.
i) in altro modo trasgredisca l'osservanza del presente contratto o commetta qualsiasi mancanza che porti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all'igiene e alla sicurezza dello stabilimento;
b) risse all'interno dello stabilimento,
d) recidiva in qualunque delle mancanze che abbiano dato luogo a 2 provvedimenti di sospensione;
h) atti dolosi e implicanti colpa grave che possano arrecare danno all'azienda;
i) danneggiamenti volontari, rivelazioni di procedimenti o sistemi di lavoro, trafugamenti di disegni; lavorazioni in stabilimento per conto proprio o di terzi con grave danno per l'azienda.
È considerato lavoro straordinario, salvo le deroghe e le eccezioni di legge, quello effettivamente prestato oltre l'orario settimanale contrattuale di lavoro o quello giornaliero predeterminato.
La qualificazione legale e i relativi adempimenti per il lavoro, straordinario rimangono nei termini fissati dalle vigenti disposizioni di legge.
È considerato lavoro festivo quello effettuato nei giorni previsti dall'art. 3 (Festività).
Rientrano ad esempio in tali ipotesi, la necessità di far fronte a:
Non è ammessa la rinuncia o la non concessione delle ferie e in caso di giustificato impedimento il mancante godimento delle ferie deve essere compensato con un'indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, da calcolare nella misura della retribuzione globale di fatto in atto al momento della liquidazione.
In caso di gravidanza e puerperio si applicano le norme di legge. In tal caso, all'impiegata assente, nei 2 mesi prima del parto e nei 3 mesi ad esso successivi, sarà corrisposta la normale retribuzione netta, con deduzione di quanto posto a carico degli Istituti assicurativi e previdenziali.
1) osservare l'orario d'ufficio ed adempiere alle formalità prescritte dall'azienda per il controllo delle presenze;
3) conservare assoluta segretezza sugli interessi dell'azienda; non trarre profitto, con danno dell'imprenditore, da quanto forma oggetto delle sue funzioni nell'azienda, né svolgere attività contraria agli interessi della produzione aziendale; non abusare, dopo risolto il contratto di impiego e in forma di concorrenza sleale, delle notizie attinte durante il servizio. A sua volta l'azienda non può esigere che l'impiegato venga a restrizioni della sua attività professionale successiva alla risoluzione del rapporto di lavoro, che eccedano i limiti di cui al presente comma e comunque quelli dell'art. 2125 C.C.;

References: Art. 10

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 25

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42
 Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 5

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 28

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 10

Art. 13

Art. 18

Art. 19

Art. 42