Source: http://docplayer.it/749943-Completato-lo-per-la-sicurezza-il-coordinatore-scavo-della-prima-galleria-gestire-il-traffico-quando-ci-sono-i-grandi-cantieri.html
Timestamp: 2017-01-21 00:41:26+00:00

Document:
⭐COMPLETATO LO PER LA SICUREZZA IL COORDINATORE SCAVO DELLA PRIMA GALLERIA GESTIRE IL TRAFFICO QUANDO CI SONO I GRANDI CANTIERI...
Download "COMPLETATO LO PER LA SICUREZZA IL COORDINATORE SCAVO DELLA PRIMA GALLERIA GESTIRE IL TRAFFICO QUANDO CI SONO I GRANDI CANTIERI..."
Cesarina Grassi
1 ANNO 3 8 SETTEMBRE IL COORDINATORE COMPLETATO LO PER LA SICUREZZA SCAVO DELLA PRIMA GALLERIA Pag. 3 Pag. 6 GESTIRE IL TRAFFICO QUANDO CI SONO I GRANDI CANTIERI... E VICEVERSA Antonino Galatà illustra come Autostrade per l Italia gestisce traffico e cantieri L Autosole è la principale cerniera di collegamento tra nord e sud del Paese, con volumi di traffico molto elevati che, nel tratto tra Bologna e Firenze, raggiungono punte di veicoli al giorno di cui tra camion e pullman. Costruire nuove gallerie, viadotti e svincoli con questi livelli di traffico e senza ridurre il numero delle corsie di marcia, impegna tecnici di diversi settori nell individuazione delle soluzioni più idonee, sia costruttive che gestionali. Antonino Galatà è il Direttore Esercizio di Autostrade per l Italia e sette giorni su sette è in prima fila per garantire la sicurezza degli utenti. Ingegner Galatà, la complessità degli interventi della Variante di Valico richiede, per limitare i disagi alla circolazione, un innovativa programmazione e gestione dei cantieri Certo, e Autostrade per l Italia ha sottoscritto un Protocollo di gestione dei lavori, condiviso con Intesa Consumatori, che prevede l ampliamento della sede autostradale senza ridurre il numero di corsie di marcia, la realizzazione di piazzole di sosta in mancanza della corsia di emergenza e l interruzione della circolazione solo in giorni e fasce orarie di minor traffico. Per quanto riguarda l aspetto più operativo, relativo alla gestione del traffico, sono state individuate due priorità: la segnalazione dell area di cantiere e la comunicazione preventiva attraverso vari media. Si. Un disciplinare tecnico regola la segnala- Segue a pagina 2 SICUREZZA E CIVILTÀ DEL LAVORO: PIù DI UN IMPEGNO Paolo Rebaudengo, assessore provinciale di Bologna, spiega le iniziative per creare un ambiente di lavoro sicuro Paolo Rebaudengo, assessore all Istruzione, Formazione, Lavoro e Politiche per la sicurezza sul lavoro della Provincia di Bologna, guarda con grande attenzione ai lavori per la realizzazione della Variante di Valico. Sin dall apertura dei cantieri è stato istituito un tavolo di consultazione e concertazione, coordinato appunto dalla Provincia, al quale partecipano i sindaci di tutti i Comuni dell Appennino Bolognese attraversati dall opera, l Ausl, l Inail, l Inps, la Direzione Provinciale del Lavoro, le Organizzazioni Sindacali, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, il 118, l Osservatorio socioambientale per la Variante di Valico, le imprese appaltatrici, la Regione, Spea e Autostrade per l Italia. Assessore, una nutrita presenza. Sì, una presenza così articolata consente al tavolo di svolgere un ruolo di presidio di tutte le problematiche che si presentano, attinenti prioritariamente alla sicurezza sul lavoro e alla prevenzione degli infortuni dei lavoratori nei cantieri della Variante. Ma il tema non è solo quello della sicurezza, è anche quello delle condizioni di vita e di lavoro degli addetti e questo tavolo permette un dialogo fra le diverse istanze e i diversi attori. Inoltre consente di portare all attenzione di tutti i soggetti le problematiche che ciascuno riscontra e quindi di fare periodicamente il punto su tutte le questioni aperte, in uno spirito di collaborazione. I momenti di dialogo forniscono, quindi, un idea complessiva della situazione. Ma, nello specifico, quali sono i temi affrontati che concorrono a ridurre l incidentalità nei cantieri? Innanzitutto la formazione e le sue modalità di erogazione. Sono già state realizzate attività di analisi finalizzate alla verifica dell efficacia concreta della formazione. Non basta formare. È necessario verificare i risultati. In concre- Segue a pagina 22 Continua da pagina 1 (Galatà) zione dei cantieri e prevede una segnaletica di avvicinamento all area dei lavori, in prossimità del cantiere e alla fine dei lavori. Per aumentare ulteriormente i dispositivi di sicurezza, sia per gli utenti che per gli operai al lavoro, abbiamo introdotto una segnaletica integrativa che precede quella a norma e che informa in anticipo della presenza dei lavori in corso. Il primo cartello di preavviso è posizionato a tre chilometri dall inizio cantiere, rispetto ai 700 metri previsti, e inoltre la visibilità è potenziata da dispositivi luminosi. ed è importante la collaborazione con la Polizia Stradale. Abbiamo chiesto anche il loro supporto. Per assicurare il rispetto dei limiti di velocità in corrispondenza dei cantieri, che garantisce non solo la sicurezza di chi viaggia ma anche quella di chi sta lavorando, la Polizia Stradale ha predisposto specifici controlli installando box Autovelox, opportunamente presegnalati. Nel suo lavoro il servizio di informazione, rivolto sia agli Enti Locali interessati dall intervento che ai viaggiatori, è particolarmente curato. Indispensabile. I lavori che comportano modifiche alla viabilità o addirittura la chiusura di tratti autostradali o stazioni vengono comunicati con largo anticipo ai Comuni interessati e alle forze dell ordine, con i quali vengono condivisi gli itinerari alternativi, ed è con comunicati stampa, depliant, pubblicità a pagamento, notiziari televisivi e radiofonici ed il sito internet, che si provvede poi alla diffusione delle notizie più rilevanti, per quanti viaggeranno sull Autosole. Lo scorso anno, per i lavori della Variante di Valico e di ampliamento a tre corsie del nodo fiorentino, ci sono state 20 chiusure notturne autostradali con contenute ripercussioni sulla viabilità, proprio grazie all attenta e costante attività di comunicazione preventiva. Ma per quanto riguarda le gallerie, c è una gestione diversa? Dal 2006 è in vigore anche in Italia la Direttiva Europea per la gestione delle gallerie. Nella gestione della sicurezza, è quindi fondamentale l arredo delle gallerie con dispositivi ed impianti conformi ai dettami di questa nuova normativa e delle migliori pratiche internazionali. Nei fatti la gestione della circolazione nelle gallerie della Variante di Valico viene svolta attraverso un articolato sistema di controllo basato su tre elementi fondamentali: R la disponibilità di sensori di controllo in grado di inviare allarmi e consentire la relativa verifica; R la definizione di procedure operative specifiche, in particolare per gli addetti al Centro Radio Informativo; R la predisposizione di accordi operativi con gli enti esterni eventualmente chiamati ad operare. Quindi, nel dettaglio? Ciascun fornice, in base alla lunghezza, è attrezzato con impianti di: illuminazione, ventilazione, rilevazione incendio, videosorveglianza e controllo automatico del traffico, equipaggiamento dei rifugi e delle vie di fuga, approvvigionamento idrico e sistemi antincendio, informazione all utenza. Il sistema è infine governato da una complessa rete informatica, organizzata su diversi livelli gerarchici, collegata ad un sistema di controllo locale e, attraverso la rete geografica di Autostrade per l Italia, al Centro Radio Informativo e al Centro Monitoraggio Impianti della Direzione di Tronco competente. Sistemi di segnalazione all imbocco di una galleria. Continua da pagina 1 (Rebaudengo) to è importante monitorare l efficacia dell apprendimento e del cambiamento operativo di quanto, in seguito alla formazione, venga messo in pratica dai lavoratori e dalle figure specialistiche legate alla sicurezza. Oltre alla verifica, oggi si stanno completando le linee guida per la formazione, un lavoro che consentirà di diffondere in modo sistematico le modalità di erogazione della formazione a tutti gli addetti. Altro tema che avete affrontato è quello degli orari di lavoro che sembrerebbe un argomento sul quale nessuno dovrebbe più discutere. Invece si parte dalla constatazione che spesso si crea una coincidenza di interessi da parte delle aziende appaltatrici e dei lavoratori per un orario di lavoro che va ben oltre quello contrattuale. Ma questi sono lavori che richiedono forte attenzione e non si può permettere un prolungamento dell orario pena l aumento della rischiosità del lavoro stesso. Quindi un gruppo tecnico di lavoro, con la disponibilità di Autostrade, ha individuato una soluzione telematica che è già in via di sperimentazione e, se risponderà ai requisiti richiesti anche dall Inail ai fini della normativa sulla registrazione degli orari di lavoro, potrà essere progressivamente estesa alle diverse aziende nei diversi cantieri. Avete anche firmato un accordo tra Provincia, Ausl, Autostrade e Spea per un costante scambio di informazioni. Per quali obiettivi? Si tratta di un accordo sui flussi informativi tra controllori e controllati, per la prevenzione degli infortuni. Serve a sviluppare una nuova filosofia per un diverso approccio da parte dei controllori e da parte dei controllati, che anziché essere basato su diffidenza, prescrizione e repressione possa basarsi su scambi informativi delle criticità rilevate, col presupposto che ridurre l incidentalità è nell interesse di tutti: lavoratori, aziende ed enti pubblici. C è anche una nuova politica motivazionale che si sta sviluppando di recente con la costituzione di un tavolo ristretto con Provincia, Ausl, Sindacati e Autostrade. In cosa consiste? Due presupposti. Il primo: non basta l organizzazione, ma occorre una partecipazione motivata delle persone sia come individui che come squadre di lavoro. Il secondo: occorre che le aziende appaltatrici mettano nella loro scala dei valori, e poi lo pratichino, il principio del valore della tutela della salute e della prevenzione degli infortuni dei lavoratori. Su questi principi Autostrade ha promosso il progetto, poi condiviso da tutti. L elemento chiave su cui si sta ragionando è basato sull importanza della rilevazione da parte delle squadre di lavoro dei cosiddetti quasi infortuni, ovvero i mancati infortuni. Rilevarli significa analizzare le variabili organizzative e umane che hanno causato situazioni che solo per circostanze fortuite non si sono tradotte in un infortunio. Questa analisi deve poter consentire di porre rimedio e quindi migliorare le condizioni di lavoro in tutte le sue variabili progettuali, organizzative e di manutenzione. Quindi giudica positiva la proposta di Autostrade di premiare i lavoratori? Certo. Per spingere le squadre di lavoro e i singoli a sentirsi parte attiva del sistema che contribuisce a determinare la sicurezza. E stiamo lavorando per stabilire dei parametri significativi per farlo. Si parla anche di sostegno alle attività extra lavorative, nei campi base o nel territorio di riferimento, per i lavoratori che operano nei cantieri della Variante. Ogni tema affrontato ha un incidenza nell attività di lavoro e anche le occasioni extra-lavorative incidono sul morale, sulla condizione di benessere e quindi sulla sicurezza. Per questo è stato stipulato un accordo, finanziato da Autostrade, finalizzato alle attività sociali, culturali e sportive organizzate dai Comuni, che costituisce un ulteriore, significativo tassello in un mosaico di civiltà del lavoro. Rispetto ai dati statistici che si rilevano nelle grandi opere, nella Vav si riscontra una riduzione dell incidentalità. Merito anche di queste attenzioni speciali? Sì, credo che anche il nostro lavoro abbia contribuito. Oltre alle attività specifiche, tenere i riflettori accesi sul territorio consente di far capire a tutti i soggetti interessati che l attenzione è alta e questo aiuta anche il comportamento organizzativo delle imprese. L auspicio è che il trend migliorativo continui e che si raggiungano risultati sempre più positivi. 2 VARIANTE DI VALICO3 UN OCCHIO ATTENTO SUL CANTIERE IL COORDINATORE PER LA SICUREZZA: CONOSCIAMOLO MEGLIO Mai come in questo periodo i pericoli che si corrono sul luogo di lavoro sono quotidianamente al centro dell attenzione pubblica. È infatti sempre più condivisa la necessità di affrontare con decisione questa piaga e sono ormai numerosi i passi compiuti in questa direzione da parte dei molti soggetti coinvolti. Proprio per rafforzare il coordinamento e l efficacia della prevenzione su questi temi, la legislazione italiana sulla sicurezza nei luoghi di lavoro prevede la designazione, all interno dello staff tecnico dei cantieri edili, di un coordinatore per la sicurezza sia per le attività di progettazione (coordinatore per la progettazione, CSP) che per quelle di esecuzione dei lavori (coordinatore per l esecuzione, CSE). Si comincia quindi ad intervenire fin dalla fase progettuale, collaborando con i progettisti dell opera nello sviluppare un progetto nel quale i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori siano ridotti al minimo. Viene inoltre redatto un Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) che stabilisce i criteri di organizzazione del cantiere e lo sviluppo delle attività di costruzione, attraverso criteri di sicurezza ed igiene del lavoro. Spetta poi al CSE, durante l esecuzione dei lavori, controllare l applicazione delle prescrizioni del PSC, modificando e variando le disposizioni tecniche in base all avanzamento dei lavori, alle particolari tecnologie introdotte dalle imprese o alle variazioni che si rendono necessarie a causa di eventi di ogni tipo. Il CSE, inoltre, vigila sull applicazione delle norme di legge in materia di sicurezza ed igiene del lavoro da parte dell appaltatore e dei subaffidatari, a qualsiasi titolo essi entrino in cantiere. I Coordinatori, sia in fase di progettazione che di esecuzione dei lavori, agiscono in forza di un mandato ricevuto direttamente dal Responsabile dei Lavori (RL), che di regola è individuato nel Responsabile di Commessa di Autostrade per l Italia. In fase di verifica delle operazioni di costruzione, il CSE ha l obbligo di sospendere i lavori quando si verifichi una situazione di pericolo grave ed imminente e di riferire al RL le altre condizioni di non conformità riscontrate, proponendo a quest ultimo la sospensione dei lavori, l allontanamento dell impresa o la rescissione del contratto. Vista la rilevanza del ruolo, le attività del CSE sono organizzate in uffici che fanno capo ad un Coordinatore, che dispone di un numero di collaboratori correlato alla dimensione dell opera da sorvegliare e alla difficoltà delle lavorazioni previste. L ufficio del CSE fa parte della Direzione dei Lavori stabilita localmente, ma fa riferimento ad un servizio centralizzato che supporta le unità locali nell organizzazione delle attività. Nei cantieri della Variante di Valico l attività dei CSE ha assunto una particolare visibilità, in seguito ad iniziative delle Amministrazioni Locali, che hanno visto in questo ruolo un interlocutore privilegiato per le questioni riguardanti la sicurezza e la salute dei lavoratori, istanza molto sentita nei territori attraversati da tali cantieri. In queste aree il CSE viene chiamato a svolgere un ruolo di mediazione tra i cantieri e le Amministrazioni (ASL, Direzione Provinciale del Lavoro, 118, Vigili del Fuoco, Amministrazioni Locali) informando ed assicurando il territorio sull elevato standard di governo della sicurezza nei cantieri, sviluppando le attività e favorendo la concertazione degli uffici tecnici degli Organismi di Vigilanza. Fin dai primi tempi dei cantieri Cavet, Regione Emilia-Romagna e Regione Toscana hanno infatti prediletto un approccio sistematico nell interagire con i cantieri delle grandi opere sul loro territorio, favorendo un sistema coordinato di prevenzione, articolato in una serie continuamente aggiornata di Note Interregionali (consultabili su Tale normativa volontaria è allo stesso tempo una dimostrazione e una garanzia vincolante dell attenzione rivolta alla sicurezza dei lavoratori da parte di tutti gli attori coinvolti dai lavori, a partire dal committente. Appare dunque evidente come alle prerogative indicate dalla norma il Coordinatore per la Sicurezza unisca con responsabilità il delicato compito di gestire alla pari il rapporto con gli organismi di vigilanza, dai quali la legge prevede che sia controllato egli stesso. Anno 3 n.8 - Settembre 2008 Periodico di Autostrade per l Italia VARIANTE DI VALICO 34 VARATO IL NUOVO CAVALCAVIA FERROVIARIO In appena otto ore è stata posizionata sopra l autostrada la struttura del nuovo cavalcavia ferroviario della linea Bologna-Vignola, nel comune di Casalecchio di Reno. L opera, alta 9,2 metri e lunga 71 per 400 tonnellate di peso, è legata all intervento di ampliamento a tre corsie dell Autostrada del Sole, il lotto 0 della Variante di Valico. L intervento è stato curato da Impresa Spa, ditta esecutrice dei lavori, che per l occasione si è servita di tecnici e mezzi particolari provenienti dall Olanda. I lavori sono stati programmati calcolando il minor impatto nei confronti dell utenza e del territorio attraversato e non hanno causato rilevanti disagi. Il 28 luglio 1959 l attenzione dei tecnici di tutto il mondo era puntata sul viadotto Biscione, 270 metri nel comune di Firenzuola. È stato effettuato il varo della centina (600 tonnellate per un altezza di 71 metri) degli archi gemelli, con un innovativo sistema ideato da tecnici italiani che ha fatto risparmiare due mesi di tempo. Erano presenti al varo specialisti di sei nazioni. Il Viadotto Biscione in costruzione (1959) TABELLA AGGIORNAMENTO LAVORI LOTTI VARIANTE Lotto Lunghezza Valore Intervento (*) Avanzamento Status (*) Fine lavori (Km) d/mln al Casalecchio - Sasso Marconi (Lotto 0) 4,1 58,3 50,6% Lavori in corso 2009 Sasso Marconi - La Quercia (Lotti 1, 2, 3, 4) 19,4 551,0 100,0% Lavori ultimati 2007 La Quercia - Badia Nuova (Lotto 5A) 7,6 254,9 14,0% Lavori in corso 2010 La Quercia - Badia Nuova (Lotto 5B) 2,4 121,4 25,3% Lavori in corso 2010 La Quercia - Badia Nuova (Lotto 6-7) 7,5 508,6 4,5% Lavori in corso (1) 2011 Interscambio vecchio/nuovo tracciato (Lotto 8) 3,0 97,7 1,2% Valutazione di Impatto 2011 Ambientale in corso Badia Nuova - Aglio Galleria di Base (Lotto ) 11,2 859,3 48,3% Lavori in corso 2010 Badia Nuova - Aglio (Lotto 12 e Svincolo di Barberino) 4,5 254,7 42,1% Lavori in corso (2) 2009 Aglio - Barberino (Lotto 13) 6,1 215,9 28,7% Lavori in corso 2010 Altre Opere sul Territorio (**) 331,0 32,4 Lavori in corso (3) TOTALE 65, ,4 41,2% (*) Stima accertata al (**) Includono: Bretella di Firenzuola, Valorizzazione e Monitoraggio ambientale, S.S. Val di Setta e S.S. Porrettana, Svincolo di Rioveggio, Adduttore Reno-Setta e Collettori fognari di Marzabotto, Prevam di 1^ e 2^ fase, collegamento Stazione di Barberino. (1) Ad esclusione degli impianti elettromeccanici della tratta che verranno appaltati successivamente (2) In data è avvenuta l apertura del nuovo Svincolo di Barberino. (3) La fine dei lavori è funzione delle richieste del territorio. 4 VARIANTE DI VALICO5 LE OPERE A FAVORE DEL TERRITORIO A FIRENZUOLA Tra le opere predisposte da Autostrada per l Italia in favore dei territori coinvolti dai cantieri, sono numerosi gli interventi del tipo non causa effetto che riguardano il Comune di Firenzuola. Gli interventi di riqualificazione ambientale e urbana riguardano da un lato la sistemazione della viabilità comunale e dello stesso capoluogo, dall altro un consistente intervento di edilizia scolastica, consentiti da un finanziamento di Autostrade per euro. Tra gli interventi già ultimati, il Completamento del plesso scolastico dell Obbligo, realizzato da parte del Comune, che consentirà di accorpare in un unica struttura le Scuole Elementari e Medie del capoluogo di Firenzuola. L intervento, realizzato con un finanziamento di Autostrade di euro, ha riguardato la ristrutturazione e la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica per la scuola elementare, l ampliamento della scuola media e l edificazione di nuovi locali di collegamento tra le due scuole, in modo da integrare il funzionamento di tutto l arco dell obbligo. Sono stati realizzati un refettorio, nuove aule su tre piani e una nuova palestra all interno dell area scolastica. È stata infine completata la strada per raggiungere la piazzetta-parcheggio, alla quale si va ad aggiungere il nuovo parcheggio esterno, reso accogliente con prato, alberi ed aiuole. Tra i molti interventi in favore della viabilità sono da segnalare la sistemazione della strada comunale Monti-Crocetta, con una spesa complessiva di euro, di via Pietro Nenni ( euro), di via Caverni e via Ceccarelli, compresi i lavori di adeguamento del vialetto pedonale Il chiuso ( euro) e di analoghi interventi in via Don Milani e su parte di via Pistelli, realizzati con un finanziamento di euro. C o m p l e t a t e anche l asfaltatura della strada comunale di Piancaldoli, con una spesa di euro e le opere preparatorie di consolidamento della sede stradale comunale dalla località Il nuovo plesso scolastico dell obbligo a Firenzuola Massicheto alla località La Spiaggia ( euro), con asfaltatura della sede stradale e applicazione del guardrail di sicurezza nel tratto Ca di Sotto ( ). Ulteriori euro saranno infine impiegati in lavori di sistemazione stradale ancora in corso di realizzazione. In particolare i lavori di costruzione della strada della lottizzazione di Bruscoli e la sistemazione della strada vicinale delle Bordigaie, così come delle strade comunali di Bordignano, di Montalbano case Paganini e Le Caselle Cerbolaccio. Inoltre, nel capoluogo, la sistemazione stradale di viale Pertini, di via Bolognese, di via M. di Lando e di via Bertini. In corso, infine, anche l abbattimento delle barriere architettoniche e la sistemazione del piazzale esterno del Museo Storico Etnografico di Bruscoli. E CON LA VARIANTE SI FA CULTURA ECOCOMPATIBILE Anche a Galliano, frazione di Barberino di Mugello, la Variante di Valico porta in dono una scuola. Sono stati infatti finanziati la ristrutturazione e l adeguamento della scuola elementare con ben un milione e trecentomila euro, di cui 170 mila a carico della Regione Toscana e tutto il resto da parte di Autostrade per l Italia. Un impegno consistente perché punta alla qualità dell intervento di adeguamento sia strutturale che impiantistico della scuola. Il progetto è stato dunque realizzato in base alle regole di edilizia scolastica ecocompatibile d avanguardia, che mira al risparmio energetico e al comfort ambientale. Sono previsti sistemi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane sia negli scarichi igienici che negli impianti di irrigazione della zona a verde che, tra l altro, verrà risistemata e fornita di attrezzature ricreative. Sono anche previsti un impianto di riscaldamento a pavimento, un rivestimento di tutto l edificio in grado di eliminare la dispersione termica, un impianto di illuminazione capace di autoregolarsi in base alla luce esterna e una copertura dell edificio idonea all installazione di impianti fotovoltaici. Verrà inoltre riorganizzato funzionalmente l ingresso dell edificio e realizzati nuovi locali, come spazi mensa e zone polivalenti da adibire a laboratori. Insomma la scuola si rifà il look pensando all ambiente, con isolamento termico e acustico, adeguamento sismico e con nuovi spazi a misura di bambino. A fianco: uno scorcio della scuola di Galliano. Sotto: la scuola come sarà dopo gli interventi di ristrutturazione. VARIANTE DI VALICO 56 COMPLETATO LO SCAVO DELLA PRIMA GALLERIA DELLA VARIANTE VERA E PROPRIA Galleria di Largnano. A fianco, in fotosequenza, l abbattimento del diaframma della canna in direzione nord Primo significativo traguardo nella realizzazione della Variante di Valico vera e propria, tra La Quercia (Sasso Marconi) e Aglio (Barberino di Mugello). Alle 14,30 dello scorso 11 giugno, è stato abbattuto il diaframma alla galleria Largnano in direzione sud: in pratica si è unificato lo scavo partito da entrambi i lati della galleria. Ed è la prima galleria della variante in cui accade. Meno di un mese dopo, il 10 luglio, c è stato anche l abbattimento del diaframma della canna nord. L opera rientra nel lotto 12 (inserito nel lotto Mugello I stralcio), di 4,4 chilometri tra l area di servizio Aglio est e l area di Poggiolino, nel comune di Barberino di Mugello. Il lotto prevede la costruzione di 2 gallerie naturali (Galleria Largnano nord e sud, Galleria Buttoli nord e sud), 3 gallerie artificiali (Galleria Bollone 1, Bollone 2, Bollone 3), 3 Viadotti (Viadotto Bollone nord e sud, Viadotto Navale nord e sud, Viadotto Fiumicello nord). La Galleria Largnano, a due fornici aventi sezione trasversale di circa 160 m², ha una sezione autostradale di tre corsie per ogni senso, di cui due di marcia ed una di emergenza ed è lunga 584 metri. I lavori di scavo sono in appalto all ATI (Associazione Temporanea d Imprese) Baldassini-Tognozzi-Pontello e Salini- Locatelli. I lavori stanno procedendo alacremente ha sottolineato Gennarino Tozzi, direttore operativo sviluppo rete di Autostrade per l Italia e avanzano regolarmente e con soddisfazione verso il completamento dell intera opera. Tutti i cantieri dei vari lotti sono aperti e procedono, confermando la plausibile data di fine lavori, prevista per il 2011, e quella di apertura al traffico, fissata per il VARIANTE DI VALICO7 Ing, Gennarino Tozzi NASCE LA DIREZIONE OPERATIVA SVILUPPO RETE Si sono ampliate le competenze della ex Direzione Nuove Opere, che prende il nome di Direzione Operativa Sviluppo Rete e si occupa ora dei potenziamenti autostradali previsti dalla nuova Convenzione. A dirigerla è Gennarino Tozzi, anche responsabile di tutte le nuove infrastrutture in Project Financing a cui partecipa Autostrade per l Italia nonché coordinatore delle attività delle controllate Spea e Pavimental oltre che delle attività dell Area Managers Italia. Le Aree nelle quali è organizzata la nuova Direzione sono dirette dagli ingg. Alberto Baldeschi, Giorgio Fabriani, Tonino Russo e Stefano Storoni e coordinate dall ing. Alberto Selleri, responsabile della Funzione Realizzazione Infrastrutture, che proviene dalla controllata Spea, dove ricopriva il ruolo di Direttore Tecnico. I suddetti Responsabili di Area coordinano le attività dei Project Managers che nella nuova organizzazione sono, per quanto riguarda la Variante di Valico: Mauro Moretti (Casalecchio- Sasso Marconi), Sabato Fusco (Adduttore Reno Setta), Francesca Fatteschi (lotti 6 e 7) e Giovanni Scotto Lavina (lotti 5A e 5B), mentre per il nodo fiorentino: Furio Cruciani (Firenze Nord-Incisa) e Antonio Tosi (Barberino- Firenze Nord). Rispondono infine funzionalmente al Direttore Tozzi anche l ing. Mario Bergamo, in qualità di responsabile dei Controlli Tecnico Progettuali (coadiuvato dall arch. Rossella Degni per gli aspetti ambientali, dall ing. Gustavo Ranalli per la geotecnica e le strutture e dall ing. Paolo Fiorentino per la progettazione stradale), l ing. Riccardo Marasca, responsabile della Segreteria Tecnica ed Espropri (coadiuvato dall ing. Carlo Miconi per le attività espropriative, dall ing. Carlo Pulvirenti per la rimozione delle interferenze e la stipula delle convenzioni, dall ing. Guido Pietropaoli e dal dott. Sebastiano Lustrissimi per i rapporti con gli enti e dall arch. Pietro Alvisi per gli interventi a favore del territorio) e il geom. Roberto Barucca, responsabile dell unità organizzativa Prezzi, Stime e Capitolati. OPERE DI URBANIZZAZIONE A BARBERINO È stato messo a gara un intervento, finanziato con i fondi della Variante di Valico, riguardante il completamento e miglioramento delle opere di urbanizzazione primaria del P.I.P. (Piano di Insediamenti Produttivi) Lora, nella zona industriale, per un importo a base di gara di circa euro. L intervento prevede il completamento delle opere di urbanizzazione primaria, che erano a carico dell Amministrazione comunale, e consiste in sistemazioni stradali della segnaletica orizzontale e verticale e dei marciapiedi. INVISIBILI AD ALTA VISIBILITÀ L Area Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro dell Ausl di Bologna, con il supporto tecnico dell Istituzione Gian Franco Minguzzi della Provincia, ha realizzato un video documentario dal titolo Invisibili ad alta visibilità. La testimonianza è stata presentata ai lavoratori della Variante di Valico di Badia in quanto diretti protagonisti di una parte del video. Il documentario evidenzia attraverso la voce diretta dei lavoratori, che alloggiano nei campi base delle grandi opere, gli aspetti qualitativi della vita lavorativa ed extralavorativa. L obiettivo è quello di individuare fonti soggettive di disagio e permettere a tutti i soggetti impegnati nella prevenzione, di sviluppare di concerto ipotesi di miglioramento. Ing. Franco Tolentino CAMBIO AI VERTICI SPEA L ingegner Terenzio Merletti ha lasciato l incarico di amministratore delegato per assumere quello di presidente della Spea- Ingegneria Europea Spa. La società di Autostrade per l Italia è attiva nei settori di progettazione, direzione dei lavori, monitoraggio e manutenzione programmata di opere stradali e quindi coinvolta nei lavori per la realizzazione della Variante di Valico. Al posto di Merletti, assume l incarico l ingegner Franco Tolentino. Nato a Roma nel 1957, Tolentino era responsabile di Area per i Nuovi Lavori di Autostrade, nella quale lavorava dal ULTIMATO IL BY-PASS A TRAVERSA DI FIRENZUOLA È già in funzione il by-pass stradale che permette di trasportare gli inerti dalla Cava di Sasso di Castro ai cantieri della Variante di Valico, senza attraversare la frazione di Traversa di Firenzuola, alleviando il disagio degli abitanti. Per ridurre l impatto delle opere è stata realizzata una carreggiata ampia 3,50 metri, che al momento consente il transito in un solo senso di marcia. Autostrade sta completando il sistema semaforico che consentirà l utilizzo in sicurezza di entrambe le direzioni. Aspi potrà procedere a quel punto alla realizzazione dell acquedotto lungo la Strada Regionale 65, che permetterà di collegare alla rete dell acquedotto comunale tutte le abitazioni tra l abitato di Selva, il Passo della Futa e il cimitero tedesco, come previsto dalla convenzione stipulata con la Provincia di Firenze per l utilizzo della cava. Tale realizzazione, che contribuirà a potenziare i servizi alla popolazione, era stata fino ad ora rinviata per non penalizzare una viabilità già interessata dall intenso traffico di automezzi. La realizzazione di questa viabilità alternativa è un altro frutto della costante e continua collaborazione tra l Amministrazione Comunale e Autostrade per l Italia. ULTIM ORA È in dirittura d arrivo l avviamento del progetto che premierà gli atteggiamenti virtuosi dei lavoratori in cantiere. Il progetto è promosso da Autostrade per l Italia con la collaborazione di Provincia di Bologna, Ausl e Sindacati. VARIANTE DI VALICO 78 Vedere altro
Termine dei lavori di scavo della galleria di base della variante di valico 21 dicembre 2010 LA VARIANTE DI VALICO Inaugurata cinquant anni fa, l autostrada A1 Milano-Napoli collegando il Nord al Sud del Dettagli Illustrati stato dei lavori e progetti nelle due regioni
A N N O 3 Il progetto Cantieri Aperti 10 DICEMBRE 2 0 0 8 PROVA GENERALE l intervento PER LA GALLERIA del sindaco DI BASE di castiglione Pag. 3 Pag. 4 Cantieri Aperti è un iniziativa voluta da Autostrade Dettagli GLI INVESTIMENTI SULLA RETE AUTOSTRADALE
WORKSHOP Metodologie di gestione e politiche di investimento per il patrimonio stradale nazionale esistente: attuale insostenibilità, ipotesi di nuovi scenari e linee di intervento GLI INVESTIMENTI SULLA Dettagli Incidenza della classificazione della galleria sui costi di realizzazione
Incidenza della classificazione della galleria sui costi di realizzazione Spea Ingegneria Europea S.p.A. 4 Luglio 2013 Scuola di Ingegneria e Architettura Università di Bologna Come variano i costi della Dettagli 19 n. Viadotto Aglio: un esempio di elevate capacità tecniche e progettuali. La sicurezza sul lavoro, una priorità. esce il volume
esce il volume l Autostrada transappenninica bologna-firenze Pag. 5 ANNO 4 i cinquant anni del soccorso stradale Pag. 6 Periodico di Autostrade per l Italia anno 5 Giugno 2010 Autorizzazione n. 7634 del Dettagli A AUTOSTRADE S.p.A. A ITALFERR S.p.A. A R.F.I. S.p.A.
Protocollo N. ASS/PRC/05/5601 data 14 FEB 2005 DS AL RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE AZIENDA USL 10 DI FIRENZE AL RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DI SANITÀ PUBBLICA AZIENDA USL DI BOLOGNA Dettagli Imbocco lato Italia (1321 m s.l.m.) Imbocco lato Francia (1280 m s.l.m.)
CONVEGNO: INTERVENTI TECNICI E PIANIFICAZIONE BINAZIONALE DELL EMERGENZA PER TRAFORI STRADALI TRANSFRONTALIERI ROMA DEL COLLE DI TENDA Interventi tecnici per la gestione unica e nuovo tunnel Imbocco lato Dettagli L'esperienza dei committenti. Le Grandi Opere di Autostrade per l'italia SpA
L'esperienza dei committenti. Le Grandi Opere di Autostrade per l'italia SpA (Condirettore Generale Sviluppo Rete di Autostrade per l Italia) 4 Luglio 23 Scuola di Ingegneria e Architettura Università Dettagli GALLERIA VIRGOLO. CARATTERISTICHE STRUTTURALI ed IMPIANTISTICHE
GALLERIA VIRGOLO CARATTERISTICHE STRUTTURALI ed IMPIANTISTICHE CARATTERISTICHE STRUTTURALI entrambe le canne sono costituite da un rivestimento in calcestruzzo conformato ad arco circolare con raggio interno Dettagli ALLEGATO 2 SCHEDE VALUTAZIONE SINGOLI TUNNEL ITALIANI
ALLEGATO 2 SCHEDE VALUTAZIONE SINGOLI TUNNEL ITALIANI Colle di Tenda Valutazione complessiva: Insoddisfacente Posizione: Confine Italia Francia, nei pressi di Limone Piemonte SS 20 Cuneo/ Italia Francia Dettagli Focus sulle grandi. I 18 viadotti che accorciano le distanze tra Bologna e Firenze. presentazione del nuovo casello.
galleria sparvo: la fresa è pronta per lo scavo Pag. 4 presentazione del nuovo casello a borgonuovo Pag. 5 Periodico di Autostrade p e r l I ta l i a anno 6 Settembre 2011 n Autorizzazione n. 7634 del Dettagli Una Variante che... fa scuola. Speciale Istruzione. Speciale Scuole
Tutti gli interventi per l edilizia scolastica Pag. 2 e 3 ANNO 4 riparte la scuola con tre nuovi edifici inaugurati Pag. 3 e 4 Periodico di Autostrade p e r l I ta l i a anno 5 Ottobre 2010 n 21 Autorizzazione Dettagli COMUNE DI CAMPI BISENZIO PROVINCIA DI FIRENZE
COMUNE DI CAMPI BISENZIO PROVINCIA DI FIRENZE PIANO INVESTIMENTI OPERE PUBBLICHE 2008-2009-2010 Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 20 del 27.3.2008 e successiva proposta di variazione della Dettagli Verifica dei requisiti minimi di sicurezza delle nuove gallerie del Progetto Salerno Porta Ovest Indice
Verifica dei requisiti minimi di sicurezza delle nuove gallerie del Progetto Salerno Porta Ovest Indice 1 Introduzione... 2 2 Analisi di sicurezza della Galleria Poseidon Ligea... 4 2.1 Individuazione Dettagli Servizio Sanitario Nazionale
Servizio Sanitario Nazionale Prot. n 27964/PRC Bologna, 10 luglio 2000 AL RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE AZIENDA USL 10 DI FIRENZE AI RESPONSABILI DEI DIPARTIMENTI DI SANITÀ PUBBLICA AZIENDE Dettagli 15 Stima dei lavori. 15.1 Premessa. 15.2 Determinazione dei costi parametrici
15 Stima dei lavori 15.1 Premessa Allo scopo di valutare con una maggiore approssimazione i costi di investimento relativi all ipotesi Passante Nord è stata condotta l analisi riportata nel presente capitolo, Dettagli DUVRI DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA (fase preliminare) Art. 26, comma 3, D.Lgs. 81/2008
DUVRI DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA (fase preliminare) Art. 26, comma 3, D.Lgs. 81/2008 Oggetto MANUTENZIONE COMPLETA DEGLI IMPIANTI ELEVATORI INSTALLATI NEGLI EDIFICI DELLA Dettagli IL MODELLO SEMPLIFICATO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PSC ED IL RUOLO DEL CSP
Servizio Prevenzione Sicurezza Luoghi di Lavoro Responsabile: Dott. Vito Liberati IL MODELLO SEMPLIFICATO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PSC ED IL RUOLO DEL CSP Teramo, 25 marzo 2015 Giovanni Di Feliciantonio Dettagli CITTÀ METROPOLITANA DI FIRENZE La gestione integrata in Global Service delle reti stradali: l esperienza della S.G.C. Firenze-Pisa-Livorno.
CITTÀ METROPOLITANA DI FIRENZE La gestione integrata in Global Service delle reti stradali: l esperienza della S.G.C. Firenze-Pisa-Livorno 1 COME QUANTO COSA «PREMIO BEST PRACTICE PATRIMONI PUBBLICI 2016» Dettagli INTERVISTA A LELIO RUSSO
INTERVISTA A LELIO RUSSO Capo Compartimento Anas Emilia Romagna LA VIABILITA NELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA CURRICULUM L ing. Lelio Russo e nato a Catania il 4 marzo 1961. Diploma di maturità classica Dettagli CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE
CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE INDICE A. INDICAZIONE DELLE NECESSITÀ FUNZIONALI, DEI REQUISITI E DELLE SPECIFICHE PRESTAZIONI CHE DEVONO ESSERE PRESENTI NELL INTERVENTO IN MODO CHE RISPONDA Dettagli Lez. 10 Piani Urbani del traffico e Piani della mobilita
Laurea Magistrale in Architettura e innovazione Sviluppo Urbano Sostenibile AA 2013-14 Prof. Maria Rosa Vittadini mariaros@iuav.it Lez. 10 Piani Urbani del traffico e Piani della mobilita Piani urbani Dettagli PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE
PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE IL DATORE DI LAVORO OBBLIGHI FONDAMENTALI DEL DATORE DI LAVORO: effettuare la valutazione dei rischi, redigere Dettagli Allegato 4 DOCUMENTAZIONE PRESENTE IN CANTIERE
Allegato 4 DOCUMENTAZIONE PRESENTE IN CANTIERE Una copia dei seguenti documenti deve sempre essere presente in cantiere. DOCUMENTO Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) Piano Operativo di Sicurezza Dettagli Sicurezza e durabilità delle opere: l intesa tra Regione Piemonte e ATECAP
In Concreto n 103 Calcestruzzo di Qualità Sicurezza e durabilità delle opere: l intesa tra Regione Piemonte e ATECAP Davide Ruggeri Qualificazione 34 Figura 1 Il Predidente dell Atecap, Silvio Sarno e Dettagli BANDO DI GARA PER LA SELEZIONE DEI PROGRAMMI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA PER ALLOGGI A CANONE SOSTENIBILE
BANDO DI GARA PER LA SELEZIONE DEI PROGRAMMI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA PER ALLOGGI A CANONE SOSTENIBILE Art. 1 Finanziamento degli interventi di ERS nell ambito di programmi di riqualificazione urbana Dettagli Regione Lombardia Direzione Generale Trasporti e Mobilità Servizio Opere di Viabilità Palazzo Lombardia piazza Città di Lombardia, 1 20124 Milano
9/3/2015 59625 Regione Lombardia Direzione Generale Trasporti e Mobilità Servizio Opere di Viabilità Palazzo Lombardia piazza Città di Lombardia, 1 20124 Milano Prefettura di Milano C.so Monforte 31-20122 Dettagli COMUNE di RONCADELLE (Provincia di Brescia)
COMUNE di RONCADELLE (Provincia di Brescia) Ufficio Servizi Sociali e Pubblica Istruzione Allegato al Capitolato d Appalto per la gestione del servizio di Assistenza Ad Personam per gli alunni disabili Dettagli SETTORE LAVORI PUBBLICI SCHEMA PROGRAMMA DEI LAVORI PUBBLICI E OPERE PUBBLICHE PIANO TRIENNALE 2006 2007 2008 ELENCO ANNUALE 2006
Comune di Follonica SETTORE LAVORI PUBBLICI il Comune di follonica è certificato ISO 14.001/96 SCHEMA PROGRAMMA DEI LAVORI PUBBLICI E OPERE PUBBLICHE PIANO TRIENNALE 2006 2007 2008 ELENCO ANNUALE 2006 Dettagli ALLEGATO 2 SCHEDE VALUTAZIONE SINGOLI TUNNEL ITALIANI
ALLEGATO 2 SCHEDE VALUTAZIONE SINGOLI TUNNEL ITALIANI Colle Giardino Valutazione complessiva: Sufficiente Posizione: Italia, nei pressi di Rieti SS 4 tra Roma e Ascoli Anno di apertura: 2003 Lunghezza: Dettagli CURRICULUM VITAE TITOLI DI STUDIO
CURRICULUM VITAE Il sottoscritto Landi Alessio nato a Firenze il 24 Luglio 1963 in servizio presso la Direzione Viabilità, presenta il seguente curriculum formativo professionale: TITOLI DI STUDIO * DIPLOMA Dettagli Via Giamaica, 6 00040 Pomezia (RM) Tel. e Fax +39 06 9100041 info@ingegneriagrossi.it
INGEGNERIA GROSSI LO STUDIO DI INGEGNERIA GROSSI OPERA SIN DAL 1955 NEL SETTORE DELLA PROGETTAZIONE E CONSULENZA Via Giamaica, 6 00040 Pomezia (RM) Tel. e Fax +39 06 9100041 info@ingegneriagrossi.it CHI Dettagli COMUNE DI COMACCHIO. Provincia di Ferrara. Settore Territorio e Sviluppo Economico
COMUNE DI COMACCHIO Provincia di Ferrara Settore Territorio e Sviluppo Economico Allegato A STUDI DI FATTIBILITA - PROGRAMMA MANUTENZIONI INTERVENTI PIANO OPERE PUBBLICHE ANNO 2014 0. PREMESSE Il programma Dettagli AREA TECNICA SETTORE GRANDI INFRASTRUTTURE
AREA TECNICA SETTORE GRANDI INFRASTRUTTURE SERVIZIO DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA: PROGETTAZIONE PRELIMINARE DELLE OPERE DI REALIZZAZIONE DELLE GALLERIE E DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE STRADALE Dettagli Il sottoscritto progettista delle opere: Cognome Nome nato a Prov. il C.F. Iscritto all Albo/Collegio dei della Provincia di al n.
Protocollo Al Responsabile del Settore Gestione del Territorio del comune di Verdellino Relazione tecnica di asseverazione Allegata alla Comunicazione di Inizio lavori per Attività Edilizia Libera non Dettagli Settore Lavori Pubblici Ufficio del Dirigente
Allegato A PROGETTO DI FORMAZIONE LAVORO ATTIVITA RELATIVE ALLA GESTIONE EDIFICI ED INFRASTRUTTURE STRADALI COMUNALI Di cui all art. 3, legge n. 863/1984 e successive modificazioni Attività e programmi Dettagli Nota interregionale Sicurezza della fase di scavo
37 Nota interregionale Sicurezza della fase di scavo TIPO ANNO Reg. PG 2008 76500 del 20/03/2008 DS AI RESPONSABILI DEL DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE DELLE AZIENDE USL DELLA TOSCANA AI RESPONSABILI DEL Dettagli METROPOLITANA AUTOMATICA DI TORINO REALIZZAZIONE DELLE OPERE CIVILI DEL LOTTO 1 PORTA NUOVA-MARCONI LINEA 1 TRATTA PORTA NUOVA-LINGOTTO METODO PELIZZA
METROPOLITANA AUTOMATICA DI TORINO REALIZZAZIONE DELLE OPERE CIVILI DEL LOTTO 1 PORTA NUOVA-MARCONI LINEA 1 TRATTA PORTA NUOVA-LINGOTTO METODO PELIZZA Prof. Ing. Sebastiano Pelizza Politecnico di Torino Dettagli PeR LAVORI. ESTATe 2008. COMUNE DI CURTAROLO Assessorato ai Lavori Pubblici
COMUNE DI CURTAROLO Assessorato ai Lavori Pubblici Poste Italiane Spa Tassa pagata Invii senza indirizzo AUT. DC/DCI/PD/7919/00/CS del 27-10-00 A tutte le Famiglie del Comune di Curtarolo ESTATe 2008 APeRTI Dettagli PIANO di SICUREZZA e di COORDINAMENTO
PIANO di SICUREZZA e di COORDINAMENTO conforme ai contenuti minimi previsti dall allegato XV del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. COORDINATORE in fase di: O PROGETTAZIONE O ESECUZIONE INDIRIZZO CANTIERE NATURA DELL Dettagli RENDICONTO DI GESTIONE PARCO E VILLA REALE DI MONZA - ANNO 2006
RENDICONTO DI GESTIONE PARCO E VILLA REALE DI MONZA - ANNO 2006 ENTRATE CODICE RISORSA DESCRIZIONE RISORSA ACCERTATO 3010440 PROVENTI DIVERSI PARCO E VILLA REALE 6.015,00 3020520 FITTI REALI DI FONDI RUSTICI Dettagli PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE
PREVENZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI PRESCRIZIONI LEGISLATIVE IL DATORE DI LAVORO OBBLIGHI FONDAMENTALI DEL DATORE DI LAVORO: effettuare la valutazione dei rischi, redigere Dettagli GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LAVORI EDILI E DI INGEGNERIA CIVILE REALIZZATI PRESSO SEDI ASM SPA Rev 0 del 18/10/2013
GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA NEI LAVORI EDILI E DI INGEGNERIA CIVILE REALIZZATI PRESSO SEDI ASM SPA Rev 0 del 18/10/2013 ART. 1. GENERALITA Il presente titolo costituisce parte integrante del contratto Dettagli TANTI QUARTIERI, UNA CITTÀ FERROVIERI SAN GIORGIO SANT AGOSTINO
TANTI QUARTIERI, UNA CITTÀ FERROVIERI SAN GIORGIO SANT AGOSTINO INDICAZIONI UTILI PER LA LETTURA DELLE SCHEDE La scheda è divisa in due parti. Nella prima parte sono elencati gli interventi realizzati Dettagli Procedura Operativa: ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE
Procedura Operativa: ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE Al verificarsi di un evento a carattere sovracomunale (Tipo B), o di un evento che interessa un singolo Comune ma che il Comune stesso Dettagli I piani di sicurezza e la stima dei costi
I piani di sicurezza e la stima dei costi Corso sulla sicurezza nei cantieri temporanei o mobili di cui al D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. PIANI Di SICUREZZA/1 Riferimenti normativi Art. 131 del D.Lgs. n. 163/2006 Dettagli CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI
CURRICULUM VITAE Dott. Arch. Alessandro Zaccagnini INFORMAZIONI PERSONALI Nome ALESSANDRO ZACCAGNINI Data di Nascita 18-08-1954 Qualifica Funzionario D/3 D/5 (Architetto) Amministrazione Comune di Ponsacco Dettagli DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE
Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura - Viale Carlo Levi n. 6/i - Matera DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (art. 26 comma 3 del D.Lgs. 81/08) Gara per la fornitura Dettagli La Sicurezza nella realizzazione della Terza Corsia dell A4
0 Coordinamento Provinciale di Venezia (art. 7 del D.lgs. 81/08) La Sicurezza nella realizzazione della Terza Corsia dell A4 PROGETTO COORDINAMENTO DELLE AZIONI DI PREVENZIONE E VIGILANZA IN MATERIA DI Dettagli CARROZZO. Studio Tecnico
CARROZZO Studio Tecnico SICUREZZA CANTIERI SERVIZI PER L EDILIZIA PROGETTAZIONE Il sottoscritto Carrozzo Luciano nato a Latina il 10/11/1955, residente e domiciliato a San Giorgio di Piano (BO) in Via Dettagli RINA Organismo Internazionale di Certificazione. RINA Organismo Internazionale di Certificazione
Schema RINA di Certificazione del Livello Qualitativo Autostradale (LQA) Genova, 25 ottobre 2007 Maura Moretti A chi è rivolto: Enti Gestori, Società Concessionarie per la gestione di tratte autostradali Dettagli comunità del protocollo per la
A N N O 4 mattone su mattone, costruendo sicurezza 13 g i u g n o 2 0 0 9 sindacati: siglato il comunità del protocollo per la mugello: le opere sicurezza compensative Pag. 3 Pag. 4 e 5 L Ing. Gennarino Dettagli CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE
ALLEGATO 6 CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Capitolato, alle seguenti espressioni sono Dettagli GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA
GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA a.s. 2014-2015 L.1 Prof. Vincenzo Ninni 1 FINALITA DEL CORSO IL CORSO DI GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL AMBIENTE DI LAVORO HA IL COMPITO DI FORNIRE TUTTE LE INDICAZIONI Dettagli Comunicato stampa. Anas, Viadotto Himera: aperta al traffico la bretella per superare il tratto interrotto sull autostrada A19 Palermo-Catania
Anas SpA Società con Socio Unico Cap. Soc. 2.269.892.000,00 Iscr. R.E.A. 1024951 P.IVA 02133681003 C.F. 80208450587 Via Monzambano, 10 00185 Roma Tel. 06 44461 Fax 06 4456224 06 4454956 06 4454948 06 44700852 Dettagli CONTENUTI MINIMI DEL PSC/16
CONTENUTI MINIMI DEL PSC/16 IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL OPERA L identificazione e la descrizione dell opera è esplicitata con: a) l indirizzo del cantiere; b) la descrizione del contesto in cui Dettagli alle politiche per la
A N N O 4 15 sasso marconi: non solo autostrade ottobre 2 0 0 9 Inaugurato l adduttore Reno-Setta Pag. 4 Pag. 4 e 5 Nuovo assessore in Provincia ANCORA PIÙ IMPEGNO PER LA SICUREZZA Lotto 0 lavori finiti Dettagli Provincia di Bergamo. Piazza Papa Giovanni XXIII 1. Area IV Urbanistica/Edilizia Privata/Ambiente
COMUNE DI OSIO SOTTO Provincia di Bergamo Piazza Papa Giovanni XXIII, 1 Area IV Urbanistica/Edilizia Privata/Ambiente Al COMUNE DI OSIO SOTTO Piazza Papa Giovanni XXIII 1 24046 Osio Sotto (BG) SEGNALAZIONE Dettagli LA SICUREZZA NEI CANTIERI STRADALI ANALISI DI UN CASO
LA SICUREZZA NEI CANTIERI STRADALI ANALISI DI UN CASO REALIZZAZIONE ROTATORIE E SOTTOPASSI PEDONALI L INTERVENTO L INTERVENTO L INTERVENTO TEMPI GIUGNO 2009 FEBBRAIO 2011 COSTI IMPORTO OPERE: 1.150.000 Dettagli VARIANTE DI MINIMA ENTITÀ ALLA STRUMENTAZIONE URBANISTICA VIGENTE PER L ELIMINAZIONE DI ALCUNI ERRORI MATERIALI NOVEMBRE 2013
COMUNE DI SAN ROMANO IN GARFAGNANA Provincia di Lucca VARIANTE DI MINIMA ENTITÀ ALLA STRUMENTAZIONE URBANISTICA VIGENTE PER L ELIMINAZIONE DI ALCUNI ERRORI MATERIALI NOVEMBRE 03 NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Dettagli Viabilità, mobilità ed opere pubbliche
P a g e 1 Viabilità, mobilità ed opere pubbliche Lunedì 02 Febbraio 2016 Quartiere Libertà Centro Civico Libertà Ore 21:00 Relatore: Paolo Giuseppe Confalonieri Assessore mobilità e sicurezza INTRODUZIONE Dettagli I NUOVI PORTICI DI MARCHENO COME UN PICCOLO INTERVENTO POSSA RIVELARSI UNICO
I NUOVI PORTICI DI MARCHENO COME UN PICCOLO INTERVENTO POSSA RIVELARSI UNICO A lavori terminati I lavori per la realizzazione dei nuovi portici ad uso pubblico lungo la SP ex SS 345 della Valtrompia, nel Dettagli Seminario regionale La sicurezza nei cantieri forestali
Seminario regionale La sicurezza nei cantieri forestali 14 giugno 2012 - Fenestrelle (TO) ASL CN2 Alba-Bra Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (S.Pre Pre.S.A.L.) TITOLO IV D.L.gs 81/08 Dettagli PROVINCIA DI CREMONA c.f. 80002130195
PROVINCIA DI CREMONA c.f. 80002130195 UFFICIO TECNICO SETTORE DELL EDILIZIA Via Bella Rocca, 7-26100 CREMONA - tel. 4061 - fax n 0372/406474 e-mail: edilizia@provincia.cremona.it ITIS G. GALILEI CREMA. Dettagli 3. Il rapporto tra il Piano triennale delle opere pubbliche e il Piano dei servizi. 3.1. Qualche considerazione di carattere normativo e programmatico
3. Il rapporto tra il Piano triennale delle opere pubbliche e il Piano dei servizi 3.1. Qualche considerazione di carattere normativo e programmatico La Lr. 12/2005 per il governo del territorio individua Dettagli ELENCO DEI DOCUMENTI E GRAFICI NECESSARI PER GLI INTERVENTI SOTTOPOSTI AL REGIME DELLA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA
Scheda n. 3 INTERVENTO DI.... PROGETTISTA/I.... UBICAZIONE....... ELENCO DEI DOCUMENTI E GRAFICI NECESSARI PER GLI INTERVENTI SOTTOPOSTI AL REGIME DELLA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA Da prodursi Dettagli C.P.T. PADOVA Via Basilicata, 10 FORMAZIONE SPECIFICA PER DATORI DI LAVORO E DIRIGENTI DELLE IMPRESE AFFIDATARIE
C.P.T. PADOVA Via Basilicata, 10 FORMAZIONE SPECIFICA PER DATORI DI LAVORO E DIRIGENTI DELLE IMPRESE AFFIDATARIE (ai sensi del D. Lgs. 81/08 art. 97, c. 3.ter) 2 giorno - seconda parte sabato 15 maggio Dettagli Comune di Baranzate Provincia di Milano
Comune di Baranzate Provincia di Milano Area Gestione del Territorio RELAZIONE AL RENDICONTO DI GESTIONE PER L'ANNO 2013 Responsabile arch. Sonia Pagnacco Assessore all'urbanistica ed Edilizia privata Dettagli SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI
PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE Dettagli Antonio Marrazzo. Assessore al patrimonio, opere pubbliche e decoro urbano IL SINDACO E LA GIUNTA INCONTRANO I CITTADINI
Antonio Marrazzo Assessore al patrimonio, opere pubbliche e decoro urbano Attività dei diversi settori PROGETTI - N 101 - EDILIZIA SCOLASTICA tot 21.000.402,38 24% STRADE tot 12.155.500 23% ALLOGGI COMUNALI Dettagli Superamento dell abitato di Chiesina Uzzanese. 05RE.Prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza
INDICE 5 PRIME INDICAZIONI E DISPOSIZIONI PER LA STESURA DEI PIANI DI SICUREZZA... 71 5.1 PREMESSA...71 5.2 IL METODO...71 5.3 GLI ARGOMENTI DA TRATTARE...72 5.3.1 Prescrizioni e principi di carattere Dettagli UFFICI DEL SETTORE TECNICO- LAVORI PUBBLICI- MANUTENZIONE E PROVVEDITORATO SERVIZIO LAVORI PUBBLICI
UFFICI DEL SETTORE TECNICO- LAVORI PUBBLICI- MANUTENZIONE E PROVVEDITORATO SERVIZIO LAVORI PUBBLICI Ufficio Programmazione, Pianificazione e progettazione Ufficio gare ed esecuzione lavori Ufficio Espropriazioni Dettagli DIREZIONE NUOVE INFRASTRUTTURE E MOBILITA
DIREZIONE NUOVE INFRASTRUTTURE E MOBILITA SERVIZIO MOBILITÀ P.O. PIANIFICAZIONE E TRASPORTO PUBBLICO di redigere ed aggiornare gli strumenti di pianificazione della mobilità (Piano Urbano della Mobilità, Dettagli REGIONE EMILIA-ROMAGNA
REGIONE EMILIA-ROMAGNA SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI AMBIENTI DI LAVORO AL SINDACO DEL COMUNE DI (1) prot. n del AL SERVIZIO DI PREVENZIONE Dettagli L ATTIVITA LAVORATIVA NEL CANTIERE EDILE
L ATTIVITA LAVORATIVA NEL CANTIERE EDILE Esperienze professionali e proposte operative Venerdì 10 novembre 2006 Hotel Gallia sala convegni Pianezza (TO) GRANDI OPERE NEL SEGNO DELLA SICUREZZA Seoul 19 Dettagli Sogin - Linee Guida sui cantieri temporanei o mobili
Sogin - Linee Guida sui cantieri temporanei o mobili 1. PREMESSA La disciplina dei cantieri temporanei e mobili ha trovato preciso regolamentazione nel Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e nel successivo Dettagli CURRICULUM FORMATIVO-PROFESSIONALE
CURRICULUM FORMATIVO-PROFESSIONALE DATI PERSONALI Nome e Cognome GARI Geom. LORENZO Data e luogo di nascita 27.05.1962 EDOLO (BS) Residenza Via Adamello n. 33/L 25048 EDOLO (BS) Stato civile Coniugato Dettagli Oggetto: ISTITUZIONE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E ASSEGNAZIONE RELATIVI INCARICHI AREA TECNICA TERRITORIO AMBIENTE IL DIRIGENTE
COMUNE DI SENIGALLIA AREA TECNICA, TERRITORIO, AMBIENTE U F F I C I O DIRIGENTE AREA TECNICA, TERRITORIO, AMBIENTE DETERMINAZIONE DIRIGENTE n 29 del 23/01/2014 Oggetto: ISTITUZIONE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Dettagli VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ***********************************************************************************************
Codice 11044 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE *********************************************************************************************** G. C. N. 46 DATA 8.4.2015 *********************************************************************************************** Dettagli IL SINDACO IL SEGRETARIO GENERALE f.to FRANCESCO VALDUGA f.to GIUSEPPE DI GIORGIO
Allegato B alla deliberazione giuntale n. 19 di data 16.02.2016 Scheda Peg investimenti 2016-2018 per centro gestore IL SINDACO IL SEGRETARIO GENERALE f.to FRANCESCO VALDUGA f.to GIUSEPPE DI GIORGIO 030000 Dettagli Provincia di Modena - Servizio Globale Impianti Servizio Energia comprendente la riqualificazione degli impianti Termici e degli Immobili
Provincia di Modena - Servizio Globale Impianti Servizio Energia comprendente la riqualificazione degli impianti Termici e degli Immobili della Provincia di Modena Ing. Annalisa Vita Funzionario presso Dettagli SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI
PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE Dettagli COMUNICATO STAMPA I CANTIERI RENDERANNO NECESSARI NUOVI PERCORSI DI ENTRATA ED USCITA PER GLI UTENTI DELLA METROPOLITANA
COMUNICATO STAMPA DAL 10 APRILE 2010 INIZIANO ALLA STAZIONE TERMINI I LAVORI INTERNI AL NODO DI SCAMBIO TRA LE LINEE A E B DELLA METROPOLITANA ALLA FINE DEL 2012 IL NODO DI SCAMBIO SARÀ RESTITUITO ALLA Dettagli Gianni Alemanno Sindaco di Roma Capitale
Gianni Alemanno Sindaco di Roma Capitale I lavori di adeguamento della stazione metro di Termini sono stati eseguiti senza mai interrompere l esercizio delle metropolitane. Questa circostanza è sufficiente Dettagli 2.1.8 Legalità e sicurezza
2.1.8 Legalità e sicurezza Legalità e sicurezza Le attività finalizzate a garantire la sicurezza urbana e la civile convivenza tra i cittadini sono svolte da: Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale al Dettagli DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE D.U.V.R.I.
Area Edilizia Servizio Gestione Riscaldamento Scuole ed Edifici Provinciali ***** Capitolato Speciale d Appalto per il Servizio Energetico negli Edifici di Proprietà e Competenza della Provincia di Torino Dettagli Progetto Definitivo/Esecutivo. Relazione Tecnica Generale
Progetto Definitivo/Esecutivo FONDI STRUTTURALI EUROPEI - PON 2007-2013- ASSE II Qualità degli ambienti scolastici Bando 7667 del 15/06/2010 Lavori di ristrutturazione edilizia finalizzati al risparmio Dettagli SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI QUARTO
SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI QUARTO DOCUMENTRO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (ART. 26, COMMA 3, D.LGS. N. 81/2008) STAZIONE APPALTANTE: Comune di Dettagli scheda tecnica per pubblico concorso DI progettazione
PROGETTO: RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA GIOVANNI XXIII, SPOSTAMENTO PARCO GIOCHI, REALIZZAZIONE PARCHEGGIO PUBBLICO E GARAGE INTERRATO, SISTEMAZIONE CIMITERO CON REALIZZAZIONE NUOVO ACCESSO, SISTEMAZIONE Dettagli REGOLAMENTO ACUSTICO
COMUNE DI VICOFORTE PROVINCIA DI CUNEO REGOLAMENTO ACUSTICO ai sensi del quinto comma dell articolo 5 della Legge Regionale 20/10/ 2000 n. 52 1 CAPITOLO 1: COMPETENZE DEI COMUNI IN MATERIA DI TUTELA DALL Dettagli COMUNE DI LONGARE. Provincia di Vicenza Area Lavori Pubblici Gestione e Manutenzione Patrimonio Ambiente
Provincia di Vicenza Area Lavori Pubblici Gestione e Manutenzione Patrimonio Ambiente Via G. Marconi 26 36023 Longare(VI) cod. fisc. 00415090240 tel. 0444/555444 fax 0444/953441 SERVIZIO DI MANUTENZIONE Dettagli Confronto Tecnico. tra la L.626/94 e la L.81/08. in tema di Sicurezza
Confronto Tecnico tra la L.626/94 e la L.81/08 Ing. Roberto Maria Grisi Anni 30 I passaggi storici fondamentali della normativa per la sicurezza Richiami nel codice civile e penale Anni 40 Richiami generici Dettagli COMUNE DI VANZAGO Provincia di Milano APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI PRE E POST SCUOLA E CENTRO DIURNO ESTIVO (CRE)
COMUNE DI VANZAGO Provincia di Milano APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI PRE E POST SCUOLA E CENTRO DIURNO ESTIVO (CRE) D.U.V.R.I. DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Art. 26 Dettagli Il nuovo quadro normativo in materia di Appalti, Cantieri e DUVRI
Il nuovo quadro normativo in materia di Appalti, Cantieri e DUVRI Alessandra Pellegrini Direzione Tecnico Scientifica 14 Ottobre 2009 T.U. SALUTE E SICUREZZA (D.LGS. 81/2008): prime analisi e commenti Dettagli PRESENTAZIONE DEL PIANO DI A22 PER L'ESODO ESTIVO 2015
PRESENTAZIONE DEL PIANO DI A22 PER L'ESODO ESTIVO 2015 Attività, assistenza, informazione e servizi per incrementare l efficienza dell arteria e affrontare l esodo estivo. Stop a cantieri e TIR. Trento, Dettagli LE NUOVA EDILIZIA SCOLASTICA NEL COMUNE DI CALCINAIA
LE NUOVA EDILIZIA SCOLASTICA NEL COMUNE DI CALCINAIA VERSO IL GRANDE OBIETTIVO Conferenza stampa 11 Maggio 2013 1 UN PO DI STORIA 2 1980 Abitanti nel Comune di Calcinaia 7000 abitanti 1990 2000 2012 +42% Dettagli Protocollo di intesa a programmare, ferme restando le specifiche. competenze di ogni soggetto, interventi di prevenzione congiunti e
PROTOCOLLO DI INTESA IN MATERIA DI SICUREZZA, IGIENE NEI LUOGHI DI LAVORO E LEGALITA NELLA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA RESIDENZA UNIVERSITARIA IN PISA Protocollo di intesa a programmare, ferme restando Dettagli SICUREZZA IN CANTIERE SECONDO IL Dlgs 81/2008
SICUREZZA IN CANTIERE SECONDO IL Dlgs 81/2008 INDICE Chi sono il CSP e Il CSE? 2 Cos è il P.S.C. (Piano di Sicurezza e Coordinamento)? 3 Cos è il P.O.S Piano operativo di Sicurezza 5 Fascicolo dell'opera Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 26
 Art. 26
 Art. 1
 art. 3
 ART. 1
 Art. 131
 Articolo 1
 art. 97
 articolo 5
 Art. 26