Source: http://docplayer.it/12132992-Repubblica-italiana-in-nome-del-popolo-italiano-la-corte-suprema-di-cassazione-sezione-prima-civile.html
Timestamp: 2018-10-20 07:40:12+00:00

Document:
Giacinto Masi
1 Pagina 1 di 6 Cassazione Civile CONTRATTI BANCARI - INGIUNZIONE (PROCEDIMENTO PER) Cass. civ. Sez. I, Sent., , n. 603 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIORETTI Francesco Maria - Presidente - Dott. BERRUTI Giuseppe M. - Consigliere - Dott. DI AMATO Sergio - Consigliere - Dott. DOGLIOTTI Massimo - rel. Consigliere - Dott. DIDONE Antonio - Consigliere - ha pronunciato la seguente: sul ricorso 4649/2006 proposto da: sentenza che lo rappresenta e difende, giusta procura a margine del ricorso; - ricorrente - BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.P.A.; - intimata - sul ricorso 7078/2006 proposto da: BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DI VAL GARDENA 3, presso l'avvocato DE ANGELIS LUCIO, che la
2 Pagina 2 di 6 rappresenta e difende, giusta procura speciale per Notaio Dott. MARIO NEGRO di ROMA - Rep.n del ; - ricorrente e ricorrente incidentale - che lo rappresenta e difende, giusta procura a margine del ricorso al ricorso incidentale; - ricorrente al ricorso incidentale - avverso la sentenza n. 3759/2005 della CORTE D'APPELLO di ROMA, depositata il 13/09/2005; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 13/11/2012 dal Consigliere Dott. MASSIMO DOGLIOTTI; udito, per la ricorrente e ricorrente incidentale, l'avvocato DE ANGELIS che ha chiesto l'accoglimento del ricorso incidentale, rigetto del ricorso principale; udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. PRATIS Pierfelice che ha concluso per il rigetto del ricorso principale assorbito il ricorso incidentale. CONTRATTI BANCARI INGIUNZIONE (PROCEDIMENTO PER) Opposizione in genere Fatto Diritto P.Q.M. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIORETTI Francesco Maria - Presidente - Dott. BERRUTI Giuseppe M. - Consigliere - Dott. DI AMATO Sergio - Consigliere -
3 Pagina 3 di 6 Dott. DOGLIOTTI Massimo - rel. Consigliere - Dott. DIDONE Antonio - Consigliere - ha pronunciato la seguente: sul ricorso 4649/2006 proposto da: sentenza che lo rappresenta e difende, giusta procura a margine del ricorso; - ricorrente - BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.P.A.; - intimata - sul ricorso 7078/2006 proposto da: BANCA NAZIONALE DEL LAVORO S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DI VAL GARDENA 3, presso l'avvocato DE ANGELIS LUCIO, che la rappresenta e difende, giusta procura speciale per Notaio Dott. MARIO NEGRO di ROMA - Rep.n del ; - ricorrente e ricorrente incidentale - che lo rappresenta e difende, giusta procura a margine del ricorso al ricorso incidentale; - ricorrente al ricorso incidentale - avverso la sentenza n. 3759/2005 della CORTE D'APPELLO di ROMA, depositata il 13/09/2005; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 13/11/2012 dal Consigliere Dott. MASSIMO DOGLIOTTI; udito, per la ricorrente e ricorrente incidentale, l'avvocato DE ANGELIS che ha chiesto l'accoglimento del ricorso incidentale, rigetto del ricorso principale;
4 Pagina 4 di 6 udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. PRATIS Pierfelice che ha concluso per il rigetto del ricorso principale assorbito il ricorso incidentale. Svolgimento del processo Con atto di citazione in data 22 ottobre 1996, W.G. M.U. proponeva opposizione avverso decreto ingiuntivo, emesso dal Presidente del Tribunale di Roma in data 11/06/1996 ed integrato in data 10/07/1996, con cui egli era stato condannato a pagare alla Banca Nazionale del Lavoro la somma di L , oltre interessi. Costituitasi, la Banca chiedeva rigettarsi l'opposizione. Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 1819/1999 rigettava la domanda. Avverso la predetta sentenza proponeva appello il W.G.. Si costituiva la Banca, che chiedeva il rigetto dell'appello. La Corte d'appello di Roma, con sentenza 26/01/ - 13/09/2005, accoglieva parzialmente l'appello, revocava il decreto ingiuntivo e condannava l'appellante al pagamento della somma di Euro , oltre interessi. Ricorre per cassazione il W.G.. Resiste, con ricorso, e propone ricorso incidentale la Banca Nazionale del Lavoro SpA. Resiste con ricorso al ricorso incidentale il W. G.. Motivi della decisione Con il primo motivo, il ricorrente principale lamenta violazione dell'art c.c. nonchè vizio di motivazione in punto capitalizzazione degli interessi passivi. Con il secondo motivo, il ricorrente lamenta violazione degli artt. 1815, 1284, 1339 e 1419 c.c., e della L. 7 marzo 1996, n. 108, nonchè vizio di motivazione, in ordine alla applicazione del tasso soglia in sostituzione dei tassi usurari e alla mancata applicazione del tasso legale. Con il terzo motivo, il ricorrente lamenta vizio di motivazione, circa l'omesso esame delle contestazioni sollevate sulla consulenza tecnica e l'acritica adesione ad essa. Con il primo motivo del ricorso incidentale, la Banca Nazionale del Lavoro lamenta violazione degli artt. 183, 189, 342 e 345 c.p.c. essendo stata sollevata la questione dell'anatocismo, per la prima volta soltanto in comparsa conclusionale di appello. Con il secondo, violazione degli artt.
5 Pagina 5 di e 1815 c.c., della L. n. 108 del 1996 e del D.L. n. 394 del 2000, circa l'illegittimità della pattuizione concernente gli interessi convenzionali anteriormente alla L. n. 108 del Per ragioni sistematiche va innanzi tutto esaminato il primo motivo del ricorso incidentale, che va rigettato in quanto infondato. Non sussiste, nella specie, alcuna preclusione del giudice di appello ad esaminare la questione relativa all'anatocismo. La stessa Corte di merito, con motivazione adeguata e non illogica, precisa che già in atto di opposizione si affermava che l'estratto conto bancario non indicava la misura dell'addebito degli interessi e la loro decorrenza: si trattava, all'evidenza, di una generale contestazione degli interessi. Senza contare che la questione dell'anatocismo, secondo giurisprudenza consolidata (per tutte, Cass. n. 6518/2011) può essere considerata anche d'ufficio. Quanto al primo motivo del ricorso principale, va precisato che la Corte di Appello esclude, nella specie, l'esistenza di anatocismo: non vi sarebbero illegittime forme di capitalizzazione degli interessi, trattandosi di contratto di finanziamento, nel quale la restituzione di singole rate di mutuo costituirebbe l'adempimento di una unica obbligazione, determinata fin dall'inizio sia nel capitale che negli interessi, secondo il piano di ammortamento contrattualmente stabilito. L'argomentazione non ha pregio: a nulla rileva l'eventuale "ammortamento" comprendente capitale ed interessi. In qualsiasi contratto di mutuo o finanziamento, è sempre possibile distinguere capitale ed interessi corrispettivi. Il divieto di produzione di interessi su interessi è fissato dall'art c.c., ai sensi del quale è ammesso soltanto dal giorno della domanda giudiziale o per l'effetto di convenzione posteriore alla scadenza degli interessi stessi (sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi) salvo usi contrari (ma dovrà trattarsi di usi normativi, e non negoziali o interpretativi). Il motivo è dunque fondato e va accolto. Quanto al secondo motivo, va precisato che giurisprudenza ormai consolidata (da ultimo Cass. N del 2010) precisa che, con riferimento a fattispecie anteriore (come - pacificamente - nel caso che ci occupa) alla L. 108 del 1996 (disciplina "anti - usura"), in mancanza di una previsione di retroattività, la pattuizione di interessi ultralegali non è viziata da nullità, essendo consentito alle parti di determinare un tasso di interesse superiore a quello legale, purchè ciò avvenga in forma scritta: l'illiceità si ravvisa soltanto ove sussistano gli estremi del reato di usura ex art. 644 c.p.: vantaggio usurario, stato di bisogno del soggetto passivo, approfittamento di tale stato da parte dell'autore del reato. Valide dunque le predette clausole contrattuali, è esclusa l'automatica sostituzione del tasso originariamente determinato con quello legale. Al contrario, trattandosi di rapporti non esauriti al momento dell'entrata in vigore della L. n. 108 (con la previsione di interessi moratori fino al soddisfo), va richiamato la L. n. 108 del 1996, art. 1 che ha previsto la fissazione di tassi soglia (successivamente determinati da decreti ministeriali), al di sopra dei quali, gli interessi
6 Pagina 6 di 6 corrispettivi e moratori, ulteriormente maturati, vanno considerati usurari (al riguardo, Cass. n del 2003) e dunque automaticamente sostituiti, anche ai sensi dell'art c.c., comma 2 e art c.c., circa l'inserzione automatica di clausole, in relazione ai diversi periodi, dai tassi soglia. Il motivo va dunque rigettato in quanto infondato. Per ragioni sistematiche, va esaminato il secondo motivo del ricorso incidentale, anch'esso relativo agli interessi usurari. Il motivo va dichiarato inammissibile in quanto non coglie il senso dell'argomentazione censurata. Non afferma la sentenza impugnata la nullità delle pattuizioni anteriori alla L. n. 108 del 1996, ma ne precisa correttamente l'illegittimità degli effetti, relativamente ai rapporti non ancora esauriti, con sostituzione automatica del tasso divenuto usurario con il tasso soglia, di cui all'art. 1 predetta legge (e successivi decreti ministeriali). Quanto al terzo motivo del ricorso principale esso consiste sostanzialmente in una critica all'operato ed ai conteggi del CTU, in parte circostanziata, in parte generica, a fronte di una motivazione adeguata, particolarmente analitica e non illogica della sentenza impugnata: in essa si precisa che il CTU, sulla base della documentazione prodotta, con ragionamento immune da errori e vizi logici ha accertato che la Banca ha applicato interessi moratori superiori a quanto pattuito nonchè al tasso - soglia di cui alla L. n. 108 del 1996, e ha effettuato i relativi conteggi, che vengono ampiamente richiamati. Il motivo va pertanto rigettato in quanto infondato. Conclusivamente va accolto il primo motivo del ricorso principale, rigettati gli altri, nonchè il ricorso incidentale, cassata la sentenza impugnata con rinvio alla Corte di Appello di Roma, in diversa composizione, che si atterrà a quanto sopra indicato e pure si pronuncerà sulle spese del presente giudizio. P.Q.M. La Corte accoglie il primo motivo del ricorso principale; rigetta gli altri nonchè il ricorso incidentale; cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte di Appello di Roma, in diversa composizione. Copyright 2008 Wolters Kluwer Italia Srl. All rights reserved.
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg. Magistrati: Dott. Renato SGROI Presidente " Giuseppe BORRÈ Rel. Consigliere " Giovanni OLLA " " Giancarlo BIBOLINI " " Giuseppe

References: Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 644
 art. 1
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza