Source: http://www.schiavidihitler.it/pagine/statuto.html
Timestamp: 2017-06-26 22:17:28+00:00

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Alla fine del 1999 nell'ambito dell'Istituto di storia contemporanea "Pier Amato Perretta", veniva avviata una ricerca storica per lo studio della deportazione in Germania tra il 1943 e il 1945, finalizzata al risarcimento del lavoro forzato cui furono costretti gli italiani. L'attività promossa dal presidente Ricciotti Lazzero e dal direttore Valter Merazzi, portava alla formazione di un gruppo di lavoro, che provvedeva alla raccolta di documentazione storica ed al suo ordinamento, all'avvio di progetti specifici di ricerca che intercettavano finanziamenti pubblici e privati, all'assistenza diretta ai reduci e ai loro familiari nella compilazione della modulistica Iom, ente deputato dalla fondazione "Memoria, responsabilità e futuro" a raccogliere le richieste di indennizzo in Italia, alla promozione della campagna nazionale per il risarcimento degli "schiavi di Hitler".
In tale contesto, a riconoscimento dell'attività svolta, Valter Merazzi e Aldo Pavia dell'Aned, venivano nominati rappresentanti presso lo Iom di Ginevra dal Comitato per il risarcimento del lavoro forzato composto dalle principali associazioni nazionali dei reduci.
Dopo la morte di Ricciotti Lazzero nel 2002, il gruppo di lavoro è stato coordinato da Valter Merazzi e Maura Sala.
Art. 3 - L'associazione non ha scopo di lucro e persegue i seguenti scopi finalizzati allo svolgimento di attività di utilità sociale a favore dei propri associati o di terzi: - valorizzare la riflessione e la memoria storica come elementi di crescita civile.
Il Consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota sociale minima. L'adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota associativa annuale. è comunque facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori.
All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Eventuali avanzi di gestione saranno utilizzati a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.
Art. 5 - L'esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed eventualmente il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare all'Assemblea dei soci.
I bilanci sono depositati presso la sede dell'Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.
Le associazioni di promozione sociale sono tenute per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l'indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui alle lettere b), c), d), e), nonché, per le risorse economiche di cui alla lettera g), della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile di cui all'art. 22 della L.383/2000.
Art. 6 - Sono soci le persone fisiche e giuridiche (per mezzo dei rappresentanti legali o di loro delegati), che condividendo le finalità dell'Associazione, si impegnino per realizzarle e versino la quota sociale annualmente stabilita dal Consiglio.
Il genitore o chi ne fa le veci sottoscrive per conto del socio minorenne la domanda di adesione e rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'associazione e risponde per tutte le sue obbligazioni.
Art. 8 - Tutti i soci maggiori di età, in regola con il pagamento della quota associativa, avranno diritto di voto in Assemblea; i soci avranno, inoltre, diritto a conoscere i programmi con i quali l'Associazione intende attuare gli scopi sociali; a frequentare i locali sociali, ad accedere a tutti i servizi offerti e gestiti dall'Associazione e a beneficiare di condizioni di favore per tutte le manifestazioni o i servizi promossi dall'Associazione. L'eventuale suddivisione degli aderenti in categorie diverse di soci, non implicherà nessuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell'Associazione.
L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo. Nel caso di attività svolta mediante convenzioni con enti pubblici l'associazione assicura i propri aderenti che prestano tale attività contro gli infortuni e le malattie connessi nonché per la responsabilità civile verso terzi. La copertura assicurativa è elemento essenziale della convenzione ed i relativi oneri sono a carico dell'ente con il quale viene stipulata la convenzione medesima.
- l'approvazione del bilancio consuntivo ed eventuale preventivo; - gli indirizzi e le direttive generali della Associazione; - la nomina dei componenti del Consiglio direttivo e l'eventuale nomina del Collegio dei Revisori dei conti
Le assemblee ordinarie sono validamente costituite, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei soci, in seconda convocazione, qualsiasi sia il loro numero. Esse deliberano a maggioranza semplice dei soci intervenuti. L'Assemblea straordinaria delibera in merito a:
Per le delibere relative allo scioglimento dell'associazione si veda quanto previsto all'articolo 24 del presente statuto.
Per garantire la presenza a quei soci impossibilitati ad essere fisicamente presenti, le assemblee sociali possono, all'occorrenza e nei limiti delle possibilità, svolgersi in teleconferenza.
Art. 16 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero minimo di cinque a un numero massimo di undici membri eletti tra i soci dall'Assemblea per la durata di quattro anni e rieleggibili. Il Consigliere, che non interviene a tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, può essere dichiarato decaduto e sarà sostituito con le modalità sopra indicate. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l'intero Consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. Partecipano alle sedute del consiglio direttivo, senza diritto di voto, in seguito a delibera assembleare, i rappresentanti degli enti istituzionali ed associazioni che condividono i principi e gli scopi dell'associazione e ne sostengono con continuità l'attività.
Partecipa alle sedute del Consiglio direttivo, come membro senza diritto di voto, un rappresentante dell'Istituto di Storia Contemporanea "Pier Amato Perretta" di Como.
Art. 21 - Il Presidente, ed in sua assenza il Vicepresidente, rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.
Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio direttivo e cura l'esecuzione delle relative deliberazioni. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua funzione ogni qualvolta questi sia impedito nell'esercizio delle proprie funzioni. Collegio dei Revisori dei conti Art. 22 - l'Assemblea ordinaria può provvedere alla nomina del Il Collegio dei Revisori. Esso è composto da uno a tre membri e da uno a due supplenti, scelti anche tra i non aderenti, a cui è affidato il compito di curare il controllo delle spese e sorvegliare la gestione amministrativa per poi riferire all'Assemblea in sede di approvazione del bilancio. L'incarico di Revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere.
Per la sua durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio direttivo. Il Collegio dei Revisore dei conti sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza della legge, dello statuto e degli eventuali regolamenti, partecipa di diritto alle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verifica la regolarità e la conformità dei bilanci alle scritture contabili, dà il suo parere sui bilanci. A tale scopo il Collegio si riunisce almeno due volte all'anno.
La Commissione Scientifica fornisce indicazioni in ordine alla elaborazione del piano di lavoro annuale e ne valida i risultati. Possono far parte della Commissione Scientifica anche non soci che abbiano particolari competenze nel campo della ricerca, della divulgazione e della comunicazione o rappresentanti di enti ed istituzioni qualificate. Scioglimento
Art. 24 - L'Associazione si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile da conseguire. Il raggiungimento dello scopo o la sua impossibilità dovranno essere preventivamente accertati con deliberazione del Consiglio Direttivo.
L'Assemblea straordinaria dei Soci delibera, con voto favorevole di 3/4 dei soci presenti in regola con la quota sociale annuale, la messa in liquidazione dell'Associazione e nomina due liquidatori che sostituiscono il Consiglio direttivo e sono investiti dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione al fine di provvedere alle procedure di estinzione dell'Associazione. I liquidatori sono tenuti all'obbligo di rendiconto all'Assemblea.
Art. 26 - Per disciplinare ciò che non si sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle vigenti norme in materia di enti e a quanto previsto dal Codice Civile nonché dal D. Lgs. 460/97 e successive modifiche ed integrazioni. Progetto

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 16

Art. 21
 Art. 22

Art. 24

Art. 26