Source: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32006R1848:IT:NOT
Timestamp: 2013-12-06 10:30:45+00:00

Document:
EUR-Lex - 32006R1848 - IT
GU L 355del 15.12.2006, pagg. 56–62 (ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, NL, PL, PT, SK, SL, FI, SV)
GU L 322M del 2.12.2008, pagg. 298–304 (MT)
edizione speciale in lingua bulgare: capitolo 03 tomo 78 pag. 189 - 195
edizione speciale in lingua romena: capitolo 03 tomo 78 pag. 189 - 195
edizione speciale in lingua croata capitolo 03 tomo 066 pag. 69 - 75
di entrata in vigore: 18/12/2006; entrata in vigore data della pubblicazione + 3 vedi art. 14
di entrata in vigore: 01/01/2007; inizio applicazione vedi art. 14
Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), informazione e verifiche
31991R0595 abrogazione Atti citati:
visto il regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune [1], in particolare l'articolo 42,
(1) L'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1290/2005 costituisce due fondi per conseguire gli obiettivi della politica agricola comune: il Fondo europeo agricolo di garanzia (di seguito "FEAGA") e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (di seguito "FEASR").
(2) L'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1290/2005 stabilisce i principi che disciplinano la tutela degli interessi finanziari della Comunità e le garanzie relative alla gestione dei Fondi comunitari.
(3) Alla luce dell'esperienza acquisita dalla Commissione e dagli Stati membri, è necessario adeguare il dispositivo istituito dal regolamento (CEE) n. 595/91 del Consiglio, del 4 marzo 1991, relativo alle irregolarità e al recupero delle somme indebitamente pagate nell'ambito del finanziamento della politica agricola comune nonché all'instaurazione di un sistema d'informazione in questo settore e che abroga il regolamento (CEE) n. 283/72 [2], al fine di armonizzarne l'applicazione negli Stati membri, rafforzare la lotta contro le irregolarità, potenziare l'efficacia del dispositivo di comunicazione delle irregolarità, tener conto del fatto che d'ora in poi i singoli casi di irregolarità verranno liquidati conformemente alle disposizioni degli articoli 32 e 33 del regolamento (CE) n. 1290/2005 e includere tanto il FEAGA che il FEASR a decorrere dal 1o gennaio 2007. A tal fine, occorre inoltre stabilire disposizioni per includere nel dispositivo di comunicazione le irregolarità concernenti entrate con destinazione specifica, ai sensi dell'articolo 34, paragrafo 1, lettere b) e c) del regolamento (CE) n. 1290/2005.
(4) È necessario specificare che la definizione di "irregolarità" utilizzata ai fini del presente regolamento è tratta dall'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità [3].
(5) È necessario definire il concetto di "sospetto di frode", tenendo conto della definizione di frode figurante nella Convenzione elaborata in base all'articolo K.3 del trattato sull'Unione europea relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee [4].
(6) È necessario precisare che la definizione di "primo verbale amministrativo o giudiziario" è tratta dall'articolo 35 del regolamento (CE) n. 1290/2005.
(7) È inoltre necessario definire i termini "fallimento" e "operatore economico".
(8) Per aumentare il valore aggiunto del dispositivo di comunicazione, dovrebbe essere stabilito con maggiore chiarezza l'obbligo di riferire i casi di sospetta frode ai fini dell'analisi del rischio; a tal fine occorre definire più precisamente le informazioni da fornire.
(9) Agli effetti dell'accertamento della natura delle pratiche fraudolente e delle incidenze finanziarie delle irregolarità, nonché della sorveglianza del recupero delle somme indebitamente pagate, occorre stabilire l'obbligo di comunicare le irregolarità alla Commissione con cadenza almeno trimestrale e di integrare tale comunicazione con informazioni sull'iter delle procedure giudiziarie o amministrative.
(10) Il comitato di cui all'articolo 2, paragrafo 1, della decisione 94/140/CE della Commissione che istituisce il comitato consultivo per il coordinamento nel settore della lotta contro le frodi [5] è informato una volta l'anno dei risultati complessivi delle comunicazioni di irregolarità.
(11) Per semplificare la presentazione obbligatoria di comunicazione da parte degli Stati membri e per aumentarne l'efficienza, è necessario innalzare la soglia minima, definita in termini di somma interessata dall'irregolarità, al di sopra della quale gli Stati membri devono segnalare le irregolarità, nonché stabilire in quali casi non vi è obbligo di segnalazione.
(12) Occorre stabilire i tassi di conversione per gli Stati membri che non fanno parte della zona euro.
(13) È necessario tener conto degli obblighi derivanti dal regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati [6] e dalla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati [7].
(14) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato dei Fondi agricoli,
Il presente regolamento lascia impregiudicati gli obblighi derivanti direttamente dall'applicazione degli articoli 32, 33 e 36 del regolamento (CE) n. 1290/2005 e del regolamento (CE) n. 885/2006 [8].
1) "irregolarità": un'irregolarità ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95, ossia qualsiasi violazione di una disposizione del diritto comunitario derivante da un'azione o un'omissione di un operatore economico che abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio generale delle Comunità, attraverso la diminuzione o la soppressione di entrate provenienti da risorse proprie percepite direttamente per conto delle Comunità, ovvero attraverso l'imputazione al bilancio comunitario di una spesa indebita;
2) "operatore economico": un operatore ai sensi dell'articolo 1 bis, punto 2, del regolamento (CE) n. 1681/94 della Commissione [9], ossia qualsiasi soggetto che beneficia di un intervento del FEAGA o del FEASR, ad eccezione degli Stati membri nell'esercizio delle loro prerogative di diritto pubblico, ovvero che riceve tale sostegno, o che deve versare un'entrata con destinazione specifica ai sensi dell'articolo 34, paragrafo 1, lettere b) e c) del regolamento (CE) n. 1290/2005;
3) "primo verbale amministrativo o giudiziario": un primo verbale amministrativo o giudiziario ai sensi dell'articolo 35 del regolamento (CE) n. 1290/2005, ossia la prima valutazione scritta stilata da un'autorità competente, amministrativa o giudiziaria, che in base a fatti concreti accerta l'esistenza di un'irregolarità, ferma restando la possibilità di rivedere o revocare tale accertamento alla luce degli sviluppi del procedimento amministrativo o giudiziario;
4) "sospetto di frode": ai sensi dell'articolo 1 bis, punto 4, del regolamento (CE) n. 1681/94, un'irregolarità oggetto di un primo verbale amministrativo o giudiziario che dà luogo, a livello nazionale, all'avvio di un procedimento volto a determinare l'esistenza di un comportamento intenzionale, in particolare di una frode ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), della Convenzione del 26 luglio 1995 elaborata in base all'articolo K.3 del trattato sull'Unione europea relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee;
5) "fallimento": la procedura di insolvenza ai sensi dell'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1346/2000 del Consiglio [10].
a) le organizzazioni comuni di mercato, i settori e i prodotti in causa;
b) la natura della spesa irregolare;
c) la disposizione comunitaria che è stata violata;
d) la data e la fonte della prima informazione scritta che lascia presumere che sia stata commessa un'irregolarità;
e) le pratiche impiegate per commettere l'irregolarità;
f) se del caso, se la pratica dà adito ad un sospetto di frode;
g) il modo in cui l'irregolarità è stata scoperta;
h) se del caso, gli Stati membri ed i paesi terzi interessati;
i) il momento o il periodo in cui è stata commessa l'irregolarità;
j) le autorità o enti nazionali che hanno stilato la relazione ufficiale sull'irregolarità e le autorità responsabili del seguito amministrativo e/o giudiziario;
k) la data alla quale è stato redatto il primo verbale amministrativo o giudiziario sull'irregolarità;
l) l'identità delle persone fisiche e/o giuridiche implicate o di altri soggetti che hanno partecipato all'esecuzione dell'irregolarità, tranne qualora tale indicazione sia irrilevante ai fini della lotta contro le irregolarità, data la natura dell'irregolarità medesima;
m) l'importo totale della spesa relativa all'operazione in causa nonché, se del caso, la ripartizione del cofinanziamento a titolo di contributo comunitario, nazionale, privato o altro;
n) l'importo interessato dall'irregolarità nonché, se del caso, la ripartizione a titolo di contributo comunitario, nazionale, privato o altro; nei casi in cui non siano stati effettuati versamenti alle persone e/o agli altri soggetti di cui alla lettera l), gli importi che sarebbero stati versati indebitamente se l'irregolarità non fosse stata scoperta;
o) la sospensione dei versamenti, se applicabile, e le possibilità di recupero;
p) soltanto per le irregolarità concernenti il FEASR, il numero ARINCO o CCI (codice comune di identificazione) del programma interessato.
- casi in cui l'irregolarità consiste esclusivamente nella mancata esecuzione, parziale o totale, di un'operazione cofinanziata dal FEASR o sovvenzionata a titolo del FEAGA a causa del fallimento del beneficiario finale o del destinatario finale; tuttavia, devono essere comunicate le irregolarità che precedono un fallimento e i casi di sospetta frode,
- casi segnalati spontaneamente dal beneficiario finale o dal destinatario finale all'autorità amministrativa prima che l'autorità competente li scopra, prima o dopo il versamento del contributo pubblico,
- casi in cui l'autorità amministrativa rileva un errore relativo all'ammissibilità della spesa finanziata e lo rettifica prima del versamento del contributo pubblico.
a) possano avere molto rapidamente ripercussioni al di fuori del proprio territorio, o
b) evidenzino l'impiego di una nuova pratica irregolare.
1. Se le irregolarità riguardano finanziamenti comunitari di importo inferiore a 10000 EUR, gli Stati membri trasmettono alla Commissione le informazioni previste dagli articoli 3 e 5 solo ove quest'ultima le abbia espressamente richieste.
- gli Stati membri non appartenenti alla zona euro applicano lo stesso tasso di cambio che hanno utilizzato per i versamenti ai beneficiari o per la riscossione di entrate conformemente al regolamento (CE) n. 2808/98 [11] e alla normativa agricola settoriale,
- nei casi diversi da quelli di cui al primo trattino, in particolare per le operazioni per le quali la normativa agricola settoriale non stabilisce un fatto generatore, il tasso di cambio applicabile è il penultimo tasso di cambio fissato dalla Banca centrale europea prima del mese in riferimento al quale la spesa o l'entrata con destinazione specifica è stata dichiarata alla Commissione conformemente al regolamento (CE) n. 883/2006 [12].
2. Prescindendo da tali contatti, qualora la natura della irregolarità lasci presumere che pratiche identiche o simili possano verificarsi in più Stati membri, viene adito il comitato di cui all'articolo 2, paragrafo 1 della decisione 94/140/CE (di seguito "Cocolaf") o i suoi gruppi di lavoro conformemente all'articolo 3, paragrafo 3, di tale decisione.
2. Per i casi aventi incidenza finanziaria inferiore a 10000 EUR gli Stati membri possono presentare un'unica comunicazione finale.
[1] GU L 209 dell'11.8.2005, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 320/2006 (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 42).
[2] GU L 67 del 14.3.1991, pag. 11.
[3] GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1.
[4] GU C 316 del 27.11.1995, pag. 49.
[5] GU L 61 del 4.3.1994, pag. 27. Decisione modificata dalla decisione 2005/223/CE (GU L 71 del 17.3.2005, pag. 67).
[9] GU L 178 del 12.7.1994, pag. 43.
[10] GU L 160 del 30.6.2000, pag. 1.
[11] GU L 349 del 24.12.1998, pag. 36.
[12] GU L 171 del 23.6.2006, pag. 1.
Regolamento (CEE) n. 595/91 | Il presente regolamento |
Articolo 2 (soppresso) | |
| Articolo 2 (nuovo) |
Articolo 3, paragrafo 1 | Articolo 3 paragrafo 1 |
| Articolo 3, paragrafo 2 (nuovo) |
Articolo 5, paragrafo 2 [soppresso dal regolamento (CE) n. 1290/2005] | |
Articolo 6 (soppresso) | |
Articolo 7, paragrafo 1 [soppresso dal regolamento (CE) n. 1290/2005] | |
Articolo 7, paragrafo 2 (soppresso) | |
Articolo 11 | Non più pertinente |
Articolo 13 | Articolo 1 |
Articolo 14, paragrafo 1 | Articolo 12, paragrafo 1 |
Articolo 14, paragrafo 2 | Articolo 12, paragrafo 1 |
| Articolo 7 (nuovo) |
| Articolo 10 (nuovo) |
| Articolo 13 (nuovo) |

References: art. 14
 art. 14

Articolo 2
 Articolo 2

Articolo 3
 Articolo 3
 Articolo 3

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 7

Articolo 11

Articolo 13
 Articolo 1

Articolo 14
 Articolo 12

Articolo 14
 Articolo 12
 Articolo 7
 Articolo 10
 Articolo 13