Source: http://miniradio.it/
Timestamp: 2017-09-24 22:46:20+00:00

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﻿ Mini Radio | La piccola radio dalla grande musica
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Mini Radio propone ogni giorno 24 ore su 24,
la musica più bella e coinvolgente degli ultimi
decenni, con un mix di programmi e generi
musicali che portano a galla la creatività
e il genio di grandi artisti internazionali
e dei loro successi discografici.
Emozioni che portano con esse la gioia di vivere e la voglia di continuare a sognare, regalando entusiasmo, grinta e fantasia, 24 su 24.
Ritmo incalzante, musica di qualità, altissimo standard tecnico ed un immenso repertorio
musicale internazionale e italiano costituito da oltre 6.000 brani, queste sono le prerogative
che Mini Radio si è prefissata sin dalla sua nascita nel lontano 2006.
Mini Radio Trasmette in Onde Medie sulla frequenza Am dei 1566 Khz Stereo
in tecnologia C-Quam, con una potenza attuale di 20 Watt (Carrier) 80 Watt (P.e.p.)
e utilizza un'antenna molto bassa Isotron ISO-AMB-225 a polarizzazione verticale.
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senza passare dal nostro sito...!
Il player visualizza, la copertina, il titolo
ed il cantante del brano in onda in quel
momento ed in fine, se il brano è
presente nel'Apple store, appare
la scritta iTune se si volesse acquistare
il brano in onda in quel momento.
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o malware nel file scaricato.
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La qualita' audio risulta essere ottima, essendo codificata in AAC+ a 192 Kbps,
con tecnologia SBR.
Inoltre la App visualizza, la copertina,
il titolo ed il cantante del brano in onda
in quel momento ed in fine, se il brano è presente nello store Apple, appare anche la scritta: Disponibile su iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare la canzone che si sta' ascoltando.
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Titolare,
Fondatore, Amministratore
e responsabile tecnico alta e bassa frequenza.
Katia Cattaneo
Responsabile generale,
manager relazioni esterne,
supervisore acquisti
e archivio musicale.
Speakers ufficiale
notiziari, almanacco, meteo
e rubriche in genere.
Grande comico a 360° ideatore e conduttore del mitico "Comici si Nasce",
la vetrina del cabaret
e della comicità.
Ivana Guerra
di Giornale Radio Sociale.
e coordinatore
della rubrica medica
Salute e Società.
Mitica Speakers
dello storico programma
Suoni all'Alba.
Conduttore, ideatore
di V-Party, rubrica storica di Mini Radio.
Francesco Borbone
e curatore storico
di House Club Set.
"Rock'n'Roll Doctor"
Ideatore e conduttore
di Rock'n'Roll Pills.
di Ora Musica
e Disco Ora Musica.
Maurilio Cordone
La nostra voce notturna
con il suo bellissimo,
Radio one The Big One.
Faustino DJ
Ideatore e in consolle
di Disco Explosion,
la storia della dance
mixata in stile Studio 54.
Storico Conduttore
di the Official Chart,
più ballati in discoteca.
Ideatrice e conduttrice de
La voce del coniglio rosa
e la seguitissima rubrica
l'Oroscopo del giorno.
Dedo Dj
Conduce magistralmente
il programma quotidiano
Rare Funk Groove.
Daniele Dal Muto
Di Supermarket Radio
il supermercato musicale
fuori dagli schemi.
Dj Faty Alaoui
in consolle nei weekend
per proporvi Note d'Oriente.
Renato Marengo
dell'ormai mitico
Classic Rock On Air.
Luigi Grandinetti
Il simpatico conduttore
del programma matutino
Gigi Show.
Ivan Passeri
della rubrica quotidina
l'Almanacco del giorno.
Francesca Ghio
La bella conduttrice
del nuovo programma
di artisti emergenti
New Time Music.
Professione Dee Jay
Chi è il tuo dj preferito?
Ecco tutte le voci, i personaggi e i collaboratori
di Mini Radio, protagonisti assoluti dei programmi
che scandiscono ogni momento della tua giornata.
Piccoli eroi amanti della radio e della buona musica
che tutti i giorni danno il meglio di loro per tenervi
compagnia, informarvi e rallegrarvi la giornata,
sia davanti ai microfoni che dietro le quinte.
La passione prima di tutto
Una professione difficile, che si riesce a svolgere solo se si ha passione, ma in molti
ormai si avvicinano ad essa, più pensando al successo e non all'obiettivo di appagare
la voglia di fare un bellissimo lavoro.
Mini Radio consiglia ai giovani che vogliono fare i D.J., di non pensare che sia tutto soldi
e successo, tra discoteche, e belle donne a fianco.
Non si comincia a 20 anni e a 22 anni si diventa famosi, magari non lo si diventa
per niente, ma di sicuro in mezzo ci saranno cinque, dieci anni un po' difficili,
che si possono sopportare soltanto se si è estremamente motivati.
Il nostro palinsesto è molto semplice e di facile ascolto, costituito da playlist
composte principalmente da musica dance che spazia dagli anni
70 fino ad arrivare ai successi dei giorni nostri senza tralasciare
la nostra bella musica italiana, in particolar modo la mattina,
dove le nostre paylist prevedono brani di successo italiani, che vanno
dagli anni 70 fino ai giorni nostri, dando anche un piccolo occhio di riguardo
alla grande ed indimenticabile musica degli anni 60, italiana e non.
Programmazione dal Lunedì al Venerdì
Fascia Mattino
07:10 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
07:13 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
07:15 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
07:20 = Oroscopo di Oggi - Con Jessica Donadio
07:25 = Pensieri e Parole - Storie per riflettere ed emozionarsi
07:30 = Ora Musica - Con Riccardo Pellegrini
08:20 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
08:25 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
08:28 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
08:30 = Oroscopo di Oggi - Con Jessica Donadio
08:35 = Disco Dedica - Con Ivan Passeri
08:40 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
08:50 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
08:55 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
09:00 = Gigi Show - Con Luigi Grandinetti
10:05 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
10:25 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
10:28 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
10:30 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
10:35 = Disco Dedica - Con Ivan Passeri
10:45 = Oroscopo di Oggi - Con Jessica Donadio
10:50 = Nostalgia - I mitici anni 60 suonano ancora
11:35 = Verba Manent - Parole e idee da far girare
11:40 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
11:43 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
11:45 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
11:47 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
11:50 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
11:55 = Suoni all Alba - Programma per artisti emergenti condotto da Francesca Bacinotti
12:20 = Oroscopo di Oggi - Con Jessica Donadio
12:25 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
12:30 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
12:40 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
12:43 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
12:45 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
12:50 = Mini Italia - Le più belle canzoni italiane che hanno fatto epoca
13:40 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
13:43 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
13:45 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
13:47 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
13:50 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
13:55 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
14:00 = Play Music Like - 15 Minuti di musica emergente
Fascia Pomeriggio
14:20 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
14:25 = The Official Chart - Con Marco Greco
14:35 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
14:38 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
14:40 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
14:45 = House Club Set - The best sound on dance floor
15:05 = History Hit - Un decennio in musica
15:50 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
15:53 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
15:55 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
16:00 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
16:03 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
16:05 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
16:10 = Check In idee e diari di viaggio - Per evadere dalla vita quotidiana
16:15 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
16:20 = 80 voglia di 90 - L'Euro Dance anni 90 e la Italodisco anni 80 selezionate da Massimo Raso e Andrea Ferrari
17:15 = Characters i personaggi dello sport - Con Federico Buffa
17:20 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
17:25 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
17:30 = Seventy Fever - Le più belle canzoni dance targate anni 70
18:15 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
18:20 = Salute e Società - Rubrica di informazione e divulgazione medico scientifica con Marco Caracciol
18:25 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
18:30 = New Time Music - Condotto da Francesca Ghio
Fascia Sera
19:30 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
19:33 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
19:35 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
19:40 = Quattro e quaranta - Rumori dal mondo della musica
19:45 = La voce del coniglio rosa - Con Jessica Donadio
20:45 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
20:50 = Coming Soon Radio - Le novita al cinema
20:55 = Disco Explosion - Mixing style Studio 54 by Faustino Dj
21:55 = Tecno Freak - Notizie dal mondo del saper fare
22:00 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
22:05 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
22:15 = In Da Mix The Lost Music - Gli anni 20 e 30 ruggiscono ancora
22:30 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
22:45 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
22:50 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
23:30 = Rare Funk Groove - Con DeDo Dj
00:30 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
00:35 = World Music Night - La notte lounge di Mini Radio
01:35 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
Fascia Notte
01:40 = Radio One The Big One - Suoni e parole con Maurilio Cordone
02:35 = (Playlist) Chill Out Area - The glamour music of Massimo Raso
03:30 = Coming Soon Radio - Le novita al cinema
03:35 = (Playlist) The Golden Years Music - Gli anni d'oro degli anni 50 e 60 (Fino alle ore 07:00)
Palinsesto Weekend
Palinsesto del Weekend
Weekend da non perdere su Mini Radio!
Una miscela esplosiva di hit non stop, classifiche, programmi international,
approfondimenti, buon umore alle stelle e tante rubriche informative!
Ai microfoni c'è sempre un team di fuoriclasse partendo già dal sabato.
Un viaggio attraverso la storia della musica degli anni 70, 80, 90,
fino ad arrivare alle hit internazionali del momento.
Programmazione da Sabato a Domenica
07:00 = Wawawiwowa il programma per bambini - Con il Mago Alesgar
07:25 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
07:30 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
07:33 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
07:35 = Oroscopo di Oggi - In compagnia di Jessica
07:40 = La fine del mondo - Condotto da Federico Ciammaruconi
08:30 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
08:35 = Pensieri e Parole - Storie per riflettere ed emozionarsi
08:35 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
08:40 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
08:45 = Oroscopo di Oggi - Con Jessica Donadio
08:48 = Disco Dedica - Con Ivan Passeri
08:50 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
08:55 = Supermarket Radio - Musica di qualità con Daniele Dal Muto
09:50 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
09:55 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia
10:00 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
10:05 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
10:10 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
10:15 = Disco Dedica - Con Ivan Passeri
10:25 = Oroscopo di Oggi - Con Jessica Donadio
10:30 = Nostalgia - I mitici anni 60 suonano ancora
11:20 = Check In idee e diari di viaggio - Per evadere dalla vita quotidiana
11:25 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
11:28 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
11:30 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
11:35 = Suoni all Alba - Artisti e band emergenti con Valeria Dinamo
11:55 = Oroscopo di Oggi - Con Jessica Donadio
12:00 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
12:05 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
12:10 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
12:13 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
12:15 = Mini Italia - Le più belle canzoni italiane che hanno fatto epoca
12:55 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
12:58 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
13:00 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
13:05 = Altri Mondi - A cura di Luca Nobili e Sabrina Masiero
13:15 = Oroscopo di Oggi - Con Jessica Donadio
13:20 = Verba Manent - Parole e idee da far girare
13:25 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
13:30 = Missione Radio - Musica emergente di qualità con Franco Affilastro
14:20 = The Official Chart - La classifica dance della settimana condotta da Marco Greco
14:55 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
14:58 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
15:00 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
15:15 = Exlusive Dance Chart - Con Max Martinelli
16:05 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
16:08 = Meteo Oggi - Servizio meteorologico
16:10 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
16:15 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
17:18 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
17:20 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
17:25 = Seventy Fever - Le più belle canzoni dance targate anni 70
18:30 = Missione Radio - Musica emergente di qualità con Franco Affilastro
19:35 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
19:40 = Infomobility - Aggiornamento sul traffico e la viabilità delle autostrade e tangenziali lombarde e ferrovie dello stato
19:45 = Altri Mondi - A cura di Luca Nobili e Sabrina Masiero
19:50 = La voce del coniglio rosa - Con Jessica Donadio
20:45 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
20:50 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
20:55 = My House Radio Show - Con Chiavistelli Dj
21:55 = In Da Mix The Lost Music - Gli anni 20 e 30 ruggiscono ancora
22:10 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
22:15 = Classic Rock On Air - Con Renato Marengo e Paolo Zefferi
22:50 = Radio Articolo 1 - Il giornale radio del lavoro
22:55 = Note d'Oriente - In consolle Faty Alaoui, con la musica del Maghreb e Medio Oriente
23:20 = Disco Ora Musica - Il disco novità della settimana
23:25 = Rare Funk Groove - Con DeDo Dj
00:25 = World Music Night - La notte lounge di Mini Radio
01:30 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
Palinsesto Settimana
I nostri programmi sono costituiti principalmente da musica di facile ascolto, che include pop, rock e dance,
che spazia dagli anni 70 sino ad arrivare ai successi dei giorni nostri, compresa la nostra bella musica italiana,
il tutto condito dalla simpatia dei nostri Dee Jay.
- Suoni all'Alba -
- Paly Music Llike -
- Nostalgia -
- Mini Italia -
- Seventy Fever -
- 80 voglia di 90 -
- House Club Set -
- World Music Night -
- Radio One The Big One -
- Ora Musica -
- Rock'n'Roll Pills -
- Exlusive Dance Chart -
- The Official Chart Week -
- La voce del coniglio rosa -
- My House Radio Show -
- Supermarket Radio -
- Disco Explosion -
- Missione Radio -
- The Official Chart in Pillole -
- Rare Funk Groove -
- Classic Rock On Air -
- Note d'Oriente -
- New Time Music -
- Chill Out Area -
- Gigi Show -
- History Hit -
- In Da Mix -
- Wawawiwowa -
- La Fine del Mondo -
Le nostre rubriche sono tante e vi informano, vi sorprendono, vi divertono...
Sono le migliori e vengono condotte tutti i giorni in simpatia e professionalità dei nostri Dee Jay.
- Coming Soon Radio -
- Due minuti un libro -
- Salute e Società -
- Almanacco del giorno -
- L'Oroscopo di Jessica -
- Disco Dedica -
- Disco Ora Musica -
- Altri Mondi -
- Cucina con noi -
- Comici si nasce -
- Pensieri e Parole -
- V Party -
- Vivere Bene -
- Trendy -
- Art News Magazine -
- Music Express -
- Rumors -
- Sport Magazine -
- Trailers -
- Voyage -
La nostra informazione risulta essere puntuale e precisa...
Semplice, veloce, versatile, diretta, rapida e particolarmente adatta all’ascolto in mobilità.
- Mini Radio News -
- Europa News -
- Infomobility -
- Giornale Radio Sociale -
- Il Meteo -
- Scegli tu come ascoltare Mini Radio e portala sempre con te -
Vi sono vari modi per ascoltare Mini Radio e in un'era tecnologica basata
sulla comunicazione e sulle connessioni, non poteva essere certo altrimenti.
Al momento puoi scegliere ben 8 modi per ascoltarci e le riportiamo tutte di seguito
con le indicazioni per ascoltarci al meglio.
Se dovreste riscontrare problemi in uno di essi, vi preghiamo di segnalarcelo al nostro indirizzo email: staff@miniradio.it
In Onde Medie sulla frequenza Am 1566 Khz Stereo con i radio ricevitori Am-Fm e/o autoradio...!
E' l'opzione principale di Mini Radio, ascoltabile su qualsiasi radio, autoradio, tuner stereo, sintonizzatore ecc...
Basta accendere la radio e spostarsi dalla banda Fm a quella Am che a seconda dei modelli o marca, potrebbe risultare scritto:
MW, OM o Band, dipende dai modelli, e a questo punto sintonizzarsi sui 1566 Khz.
Anche se il nostro segnale è stereo, viene ricevuto tranquillamente anche dalle radio monofoniche, ma con qualità audio migliore.
Mini Radio Trasmette in Onde Medie sulla frequenza Am dei 1566 Khz Stereo con tecnologia C-Quam,
utilizzando un trasmettitore digitale della SRK Electronics di 200 Watt (Carrier) 800 Watt (P.e.p.)
ed utilizza un'antenna Isotron ISO-AMB-225 a 20 metri da terra, con polarizzazione verticale.
N.b.: Al momento trasmettiamo unicamente con il "muletto" di 20 Watt (Carrier) 80 Watt (P.e.p.)
(Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)
Direttamente dal sito con il nostro lettore universale...!
Cliccando la barra "WEB PLAYER" quì a sinistra, si aprirà il nostro player in Html5 dal quale state ascoltando Mini Radio
in questo momento, con un ottima qualita' audio, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps,
inoltre il lettore visualizza: la cover, il titolo ed il cantante del brano in onda in quel momento ed in fine, se il brano è presente
nell'Apple Store, si illumina la scritta: iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare la canzone che si sta' ascoltando.
Con il nostro piccolo Desktop Player comodamente dal tuo Pc
Mini Radio Desktop Player, e' un piccolo player creato dal nostro staff tecnico che una volta scaricato sul vostro pc,
vi permette di ascoltare la nostra radio direttamente dal desktop del vostro Pc senza necessariamente navigare in internet
e/o passare dal nostro sito web.
Il programma e' piccolo, leggero e non necessita di installazione.
Il lettore inoltre, visualizza: la cover, il titolo e il cantante del brano in onda in quel momento e se il brano è presente nello store Apple,
si illumina la scritta: iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare la canzone che si sta' ascoltando.
Una volta scaricato sul vostro Pc, bastera' cliccarlo consegutivamente due volte per farlo partire.
La prima volta che lo utilizzerete, vi apparira' una finestra che vi avvisera' che il programma, non e' provvisto di firma digitale,
non siamo una software house e quindi non ci interessa ottenerla da Microsoft.
Quindi basta cliccare il pulsante "Esegui" ed il nostro Player partirà.
P.S.: Per evitare che appaia sempre questa finestra ogni volta che aprite il player, basta togliere lo spunto nella casella:
"Avvisa sempre prima di aprire questo file".
Scarica il Desktop Player
Mini Radio garantisce l'assenza totale di virus o malware nel file scaricato.
Direttamente dal tuo lettore multimediale preferito...!
Windows Media Player risulta essere il lettore piu' utilizzato, ma ognuno di noi puo' avere un suo lettore multimediale preferito
che parte automaticamente quando si clicca un file audio, come ad esempio: KMPlayer, MPlayer, VLC media player, UMPlayer,
WinAmp, Real Player, Quik Time Ecc..
Clicca quindi sul tasto del formato audio scelto quì sotto ed in automatico partira' il tuo lettore preferito, facendoti ascoltare
Mini Radio con un ottima qualita' audio, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps, con tecnologia SBR.
- Formati Audio -
Windows Media Player iTune Player WinAmp Player Real Player Quik Time Player
Col tuo iPhone, iPod o iPad...!
Basta scaricare la App Mini Radio Am 1566 Khz Stereo dall'Apple Store e potrai così ascoltare Mini Radio
direttamente dal tuo iPhone, iPad o iPod.
Potrai ascoltare la nostra musica, le nostre news, le nostre rubriche, consultare il palinsesto, visitare il nostro sito web
o la nostra pagina ufficiale su Facebook e interagire con noi via email.
La qualita' audio della nostra App, risulta essere ottimo, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps,
con tecnologia SBR, inoltre visualizza, la cover, il titolo del brano e il nome del cantante in onda in quel momento
e se il brano è presente nello store Apple, si illumina la scritta: Disponibile su iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare
la canzone che si sta' ascoltando.
Cliccando verrete indirizzati al sito Apple Store.
Col tuo cellulare Android...!
Basta scaricare la App Mini Radio Am 1566 Khz Stereo da Google Play e potrai così ascoltare Mini Radio
direttamente dal tuo cellulare o tablet Android.
Cliccando verrete indirizzati al sito Google Play.
Col tuo Windows Phone...!
Basta scaricare la App Mini Radio Am 1566 Khz Stereo da Windows Phone Store e potrai così ascoltare Mini Radio
direttamente dal tuo terminale Windows.
Scarica la App per Windows Phone
Cliccando verrete indirizzati al sito Windows Phone Store.
Col tuo Smart Tv...!
Se hai una Smart Tv, non importa la marca o il modello, dovrai semplicemente scaricare la App di TuneIn oppure di Vtuner.
Basterà poi avviare una di queste App e nella casella "Cerca" inserire: Mini Radio, cliccare quindi sul nome della nostra radio
e a quel punto potrai ascoltarci direttamente dal tuo Smart Tv in qualità audio digitale.
Inserisci Mini Radio nei tuoi "preferiti" così ogni qualvolta aprirai una di queste App, non dovrai ripetere la procedura di ricerca,
ma ci avrai sempre li a disposizione per ascoltarci.
Mini Radio la puoi trovare e ascoltare anche su:
Radioguide.fm Tunein.com uRadios.com Strema.com Miniradioplayer.net
- DEFINIZIONE -
Le onde medie sono uno spettro di frequenza che spazia dai 300 ai 3000 kHz (pari a 3 MHz).
Le trasmissioni radio in Onde Medie (spesso chiamate Medium Frequency, Medium Wave o, impropriamente, AM) sono in larga parte
del mondo, la forma più utilizzata per trasmettere.
Ma è totalmente sbagliato considerare una generica emissione AM come emissione in Onde Medie poiché una emissione
in Modulazione di Ampiezza (AM appunto) può avvenire almeno su tre bande distinte: Onde Medie, Onde Lunghe ed Onde Corte.
Stesso discorso vale per la Modulazione di Frequenza che è sbagliato considerare una generica emissione FM come emissione
operante solo nella banda VHF poichè anch'essa può avvenire in Onde Medie.
La banda standard AM broadcast in Onde Medie in Europa, generalmente va tra i 526 kHz e i 1620 kHz.
I segnali in Onde Medie hanno la proprietà di seguire la curvatura della terra e di essere riflesse durante le ore notturne dalla ionosfera.
L'effettiva copertura della propagazione terrestre dipende dalla conduttività del terreno, una maggiore conduttività consente
una miglior propagazione delle onde.
Nel continente Americano, le varie emittenti in Onde Medie, sono separate da 10 kHz ed hanno due linee di separazione di ±5 kHz,
mentre nel resto del mondo la separazione è di 9 kHz, con due linee di separazione di ±4,5 kHz.
E' possibile la trasmissione in stereofonia con ottima qualità (banda audio 35-10000 Hz) e ci sono vari standard per la trasmissione
in AM stereo: C-Quam, Belar, Kahn, Magnadine e Harris ma il C-QUAM Motorola è diventato lo standard per la stereofonia Am.
Sebbene i ricevitori Am Stereo, a differenza degli altri paesi nel mondo, siano rari da trovare in Italia presso i comuni punti commerciali,
su internet esistono molti siti dove è possibile acquistarne di svariati modelli.
In tutto il mondo la maggioranza dei network nazionali e molte emittenti locali, trasmettono da tempo anche sulla banda
delle Onde Medie, traendone un ottimo risultato da parte delle varie indagini di ascolto, le persone infatti si spostano tranquillamente
dall'FM all'AM e viceversa, ma in Italia, purtroppo, la situazione è alquanto diversa.
Questo perchè sin dalla loro nascita, le emittenti private italiane hanno trasmesso solo in Fm, creando così un immenso caos
e sovraffollamento nell'etere.
Questo è stato possibile principalmente grazie a tre fattori significativi:
1) La facilita di gestione del campo Fm
La banda Fm non era praticamente utilizzata da nessuna emittente se escludiamo solo qualche canale Rai.
Per aprire una piccola emittente locale in Modulazione di Frequenza, non necessariamente occorrevano conoscenze approfondite
di elettronica, telecomunicazioni o propagazione delle onde elettromagnetiche e la componentistica spesso era di dimensioni contenute
compresa l'antenna che, volendo, poteva essere costituita da un semplice dipololo di un metro circa.
Quindi una volta installato sul tetto un semplice palo di una normale antenna tv, con su ancorato il dipolo, collegato quest'ultimo
al trasmettitore tramite il classico cavo RG8, bastava accendere il Tx ed il gioco era fatto a costi, tutto sommato, alquanto contenuti.
2) La qualita del segnale audio Fm
Nelle trasmissioni a Modulazione di Frequenza (FM) l'ampiezza del segnale portante è mantenuta costante, ma la sua frequenza
viene alterata a seconda delle variazioni nel segnale audio che si vuole trasmettere.
La tecnica della Modulazione di Frequenza fù sviluppata nel 1933 dall'ingegnere americano Edwin Howard Armstrong, ed è uno
dei sistemi utilizzati per trasmettere informazioni utilizzando la variazione di frequenza dell'onda portante.
Appartiene alle modulazioni ad onda continua e vi è un legame lineare tra deviazione di frequenza e messaggio.
Risentono molto meno dei disturbi causati da avverse condizioni atmosferiche, da correnti elettriche e altre sorgenti di campi elettrici,
che producono alterazioni nell'ampiezza dell'onda radio, ma non nella sua frequenza.
L'FM è migliore per la trasmissione audio di qualità, perchè la banda utilizzata per la portante e di 200 kHz e lo spettro sonoro
si estende fino a 15000 hz.
3) La reperibilita degli apparati Fm
Solo nella vecchia Europa si contano ormai migliaia di produttori e distributori di apparecchiature Fm di ogni genere:
in kit di montaggio o già assemblati, professionali o amatoriali da pochissimi Milliwatt a centinaia di Kilowatt di potenza, antenne
di tutti i generi e modelli, codificatori di segnale stereo, processori audio dedicati ecc...
A tutto ciò si aggiunga il fatto che gli apparati in Onde Medie sono spesso molto più ingombranti, lavorano con tensioni altissime,
sono difficili da reperire sul mercato e di solito si trovano solo apparecchiature obsolete risalenti al massimo alla fine degli anni
70, con costi spesso esorbitanti.
Le antenne sono enormi, ingombranti (più bassa è la frequenza di trasmissione, più grande è l'antenna) inoltre richiedono elevate
conoscenze sulle telecomunicazioni e di matematica per approntarle e non si possono semplicemente collegare al trasmettitore
senza passare prima attraverso un buon accordatore o tuning d'antenna.
La bassa l'arghezza di banda, solo 9 Khz (In america 10), penalizza la qualità del segnale audio trasmesso, lo spettro sonoro si estende
solo fino a 10000 Hz e di stereofonia quindi non se ne potrebbe neppure parlare.
- DIFFERENZE TRA AM E FM -
La principale differenza fra i due sistemi è che in AM Stereo la somma e la differenza dei canali audio, prendono percorsi differenti
direttamente nei circuiti elettronici del trasmettitore.
Nella tecnologia stereofonica dell'FM invece, i canali destro e sinistro vengono limitati, compressi e clippati individualmente per creare
il massimo Rms possibile e siccome nella stereofonia FM, il 100% del canale sinistro o il 100% del canale destro equivalgono al 100%
della modulazione, questo è già sufficiente e quindi non viene tenuto conto del 9% che dobbiamo lasciare per il pilota.
Nella tecnologia stereofonica dell'AM invece, il 50% del canale sinistro più il 50% del canale destro equivalgono al 100%
di Destro+Sinistro, ed il Destro+Sinistro è la somma mono che è ricevuta dagli ascoltatori.
Così in AM Stereo, non vengono processati il sinistro ed il destro individualmente, bensì Destro+Sinistro e Destro-Sinistro.
La tecnologia C-QUAM, utilizza dei processori sviluppati da Motorola, che sfruttano Quadrature in Ampiezza Modulata per codificare
il segnale di separazione stereo, inoltre un tono pilota a 25 Hz viene aggiunto per innescare i ricevitori, alla decodifica
del segnale stereo.
Questo segnale supplementare viene codificato in modo tale da essere compatibile anche coi vecchi ricevitori radio, da quì il nome
C-QUAM, ovvero: Compatibile QUadrature Amplitude Modulation.
Noi abbiamo deciso di utilizzare la stereofonia in Am, non tanto per la stereofonia in sè stessa, ma sopratutto perchè anche
nei tradizionali ricevitori monofonici, la qualità sonora risulta di gran lunga superiore.
Coloro che hanno ascoltato la qualità audio dell'Am Stereo sanno esattamente cosa significa, gli altri rimarranno assolutamente
sorpresi dal suono che essa è capace di produrre.
- LA NOSTRA SCELTA -
Noi di Mini Radio, abbiamo optato per l'Am perchè oggi le cose sono molto, ma di molto cambiate nel mondo delle Onde Medie.
Per prima cosa sono praticamente libere, molti network e radio nazionali in tutta Europa, visto la moda dell'Fm, stanno disarmando
praticamente tutti i loro impianti in Onde Medie liberando quindi tutto lo spetro delle frequenze disponibili.
In Italia la Rai sistematicamente si stà liberando, spegnendoli, di tutti gli impianti in Onde Medie.
Inoltre... Ci piacciono!
Comunicano un vero senso di fare radio non dilettantistico e poi ci dispiaceva mandare definitivamente in pensione, la banda utilizzata,
e si potrebbe dire scoperta, da Guglielmo Marconi.
La tecnologia si è di molto evoluta ed aziende non solo Americane ma anche Europee, realizzano apparati Am digitali di altissima qualità
a costi simili agli apparati Fm.
Si può anche trasmettere in stereofonia e malgrado la ristrettezza di banda e lo spetro sonoro limitato, la tecnologia stereo C-Quam
di Motorola, permette ugualmente di ottenere una qualità sonora quasi simile alla banda Fm.
- IL FUTURO -
Noi di Mini Radio crediamo in un futuro delle Onde Medie, tanto da esserci avventurati.
Come già detto ormai la tecnologia si è evoluta anche in questo campo, le apparecchiature non sono più monumentali, esistono
antenne, anche se è meglio dire sistemi radianti, di dimensioni ridotte e con un pò di accuratezza e qualche buona nozione tecnica,
si riesce tranquillamente e con costi relativamente contenuti, a creare una piccola emittente radio.
Logicamente tutto il discorso vale per emittenti che non superino i 500 watt di potenza.
Basta con antenne gigantesche e trasmettitori di centinaia di kilowatt sparse dapertutto per poi farci ascoltare i soliti 4 o 5 networks.
Le Onde Medie si prestano favorevolmente a ricostruire le vecchie radio private della metà degli anni 70.
Possono essere messe a disposizione per tutti quelli che vogliono creare una piccola radio locale per ricostruire appunto le realtà
locali che ormai sono andate perdute ma che continuano a perdurare sia nel resto dei paesi Europei, che nel resto del mondo.
Tutti veniamo a conoscenza dai grandi network degli eventi nazionali, ma quasi nessuno di noi è a conoscenza degli eventi della nostra
città o paese, proprio perchè non esistono più queste casse di risonanza prettamente locali.
A questo secondo noi, sono destinate le Onde Medie e questo può essere possibile perchè come ripetiamo nuovamente, ci ritroviamo
come negli anni 70 ma al rovescio, ovvero negli anni 70 le Onde Medie erano affollate e le Fm praticamente vuote, oggi è esattamente
l'opposto, Fm sovraffollate e Onde Medie praticamente vuote.
Non crediamo molto nel digitale in Onde Medie come neppure in quello Fm, ma crediamo che se negli anni aumenterà l'interesse
nelle Onde Medie da parte delle autorità, di costruttori di apparati (settore in crisi traumatica e al quale servirebbe
al più presto un nuovo sbocco produttivo), di costruttori di ricevitori radio e sintonizzatori, allora si che si potrà discutere
più ampiamente di Onde Medie e della sua qualità sonora, e se venisse aggiunta anche la Modulazione di Frequenza
alla Modulazione d'Ampiezza nelle Onde Medie, a quel punto allora si che si potrà parlare anche del digitale in questa banda.
La tecnologia FM per le Onde Medie è già esistente ma richiede una larghezza di banda di 75 Khz per il segnale mono e 150 Khz
per il segnale stereo, ed è in grado di produrre una qualità sonora paragonabile ai Cd, ma a quel punto andrebbe allargato anche
lo spetro di frequenze dedicato alle Onde Medie portandolo almeno fino ai 2943 khz.
Fantascienza...? Fantaradio...?
Ma per cambiare bisogna anche proporre e fare...
Non solo stare a guardare...!!!
- La vera storia delle Radio Libere in Italia -
Quando si parla della nascita delle radio private o libere in Italia , tutti pensano agli anni 70 e alla banda Fm,
ma è assolutamente falso perchè le prime radio private in italia sono nate negli anni 20....!!!
Ripetiamo, anni 20 e operavano in Onde Medie... e pensare che non esisteva neppure la Rai!!!
Erminio Donner Flori nel suo laboratorio di casa che
trasformò nel 1923 in quella che fù Radio Flori.
Il landrone e il portone con la Lapide commemorativa
a Radio Posto Zero in via Santo Spirito a Milano
La lapide commemorativa posta sul portone
in via Santo Spirito 14 a Milano.
Sulla datazione delle prime radio private e libere italiane se ne sono sempre sentite di cotte e di crude e in effetti, è da anni assodato
che la prima radio italiana privata non è certamente stata Radio Milano International (10 marzo 1975) e nemmeno Radio Parma
(dicembre 1974), ma all'emittente di Angelo Borra (lo storico fondatore insieme al fratello Rino) è stato convenzionalmente riconosciuto
il titolo di anzianità come radio privata.
Ma è totalmente falso, visto che l'inizio dell'occupazione dell'etere radiofonico italiano da parte dei privati, và retrodatato addirittura
di ben 52 anni, ed esattamente al 1923.
Infatti in Italia la prima vera e propria stazione radiofonica sperimentale, nasce a Milano si, ma nel 1923, per mezzo di dell'Ingegnere
Erminio Donner Flori, che interessato a tutte le nuove e moderne tecnologie, realizza nella propria casa, un laboratorio
sperimentale di radiotecnica.
La stazione "Radio Flori", assemblata con apparecchi industriali, è completa di una lunga antenna filare sul tetto, che viene impiegata
per trasmettere parole e musica suonate con un microfono Marconi ed un grammofono.
Ancora non esistono emittenti pubbliche, ne' private ma un decreto del regime fascista stabilisce che gli impianti e l'esercizio delle attività
di radiocomunicazione sono riservate allo Stato, è quindi vietato non solo trasmettere, ma anche possedere un semplice ricevitore
per captare le emittenti straniere.
L'iniziativa di quello che fu, a tutti gli effetti, il primo vero e proprio pioniere dell'etere italiano, viene quindi immediatamente bloccata.
Ma due anni dopo, esattamente il 10 maggio 1925, in attesa dell'entrata in servizio della URI (servizio pubblico radiofonico),
viene attivata, sempre a Milano in Via Santo Spirito, "Posto Zero", la prima radiostazione organizzata di broadcasting, per mezzo
di un gruppo di radioamatori milanesi guidati dall'Ing. Eugenio Gnesutta (pioniere della radio italiana) e formato dai Signori Boschetti,
De Angelis, Pagliari e Pugliese.
Dietro la sigla "Posto Zero" mantennero peraltro l'incognito, per evitare guai con la giustizia.
Pare che Gnesutta, per controllare la ricezione del segnale, chiese in diverse occasioni agli eventuali ascoltatori di recarsi,
da lì a 30 minuti, a bere in un determinato bar del centro, invito al quale aderirono entusiasti in molti.
Ma tutto finì lì e molti pensano che se ne sarebbe riparlato soltanto cinquantadue anni dopo, con l'inizio dell'epopea delle radio private degli anni 70.
- NIENTE DI PIU' ERRATO -
I radioamatori che fondarono l’emittente pirata
Posto Zero, sul tetto del palazzo.
Posto Zero, in via Santo Spirito 14.
Il piccolo ed essenziale studio dell’emittente pirata
Radio Posto Zero di Milano.
Quasi nessuno infatti è a conoscenza delle radio libere italiane operanti tutte in Onde Medie, ed alcune in Onde Corte, che nascono
per aiutare la liberazione nel 1943, e stiamo parlando quindi degli anni quaranta!!!
Sono emittenti in contatto con il comando dell'Ottava Armata Alleata di stanza a Bari e costituite dal Partito d'Azione per creare
un servizio clandestino di radiocomunicazioni, che colleghi organicamente la resistenza armata in Italia.
Le trasmissioni erano fatte da sedi sempre diverse per evitare la localizzazione, e tutti i giorni suggerivano praticamente agli Alleati,
le azioni militari da compiere, fornendo tutte le indicazioni necessarie per la miglior riuscita.
Radio Sardegna Libera, fondata da Jader Jacobelli, Radio Co.Ra. (Commissione Radio) in piazza D'Azeglio 12 a Firenze,
dell'avvocato Enrico Bocci, Radio Palermo avamposto dell'Italia liberata, Radio Bari, Radio Libertà da dove Luigi Galleis,
trasmetteva ogni sera alle 21.30 da Case Trebbia di Callabiana (Biella), Radio Milano Libera, Radio Italia Libera,
Radio Italia Combatte, e tante... tante altre.
Durante il secondo conflitto mondiale, definito per l'enorme utilizzo della radio,"la guerra delle onde", il regime mette in campo speaker
dal piglio retorico e spettacolare per tenere viva la fede nel regime e nelle sorti della guerra, ma la credibilità della radio di Stato viene
ben presto minata dopo l'8 settembre 1943, dalle emittenti clandestine partigiane.
La graduale nascita di stazioni liberate nell'Italia del sud, è il segno inequivocabile dell'imminente fine della dittatura e del ritorno
alla libertà d'espressione.
Mentre la sede e gli impianti dell'EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche) di Roma vengono prima occupate dai tedeschi
e poi trasferite al nord, precisamente a Busto Arsizio, si diffonde il movimento delle radio libere che, sotto il controllo del PWB
(Psychological Warfare Branch), nascono nelle regioni via via liberate.
L'EIAR intanto crea speciali emittenti radio con funzioni propagandistiche a cui vengono dati nomi caratteristici quali: Radio Falco, Radio Tevere, Radio Soldato e la manovra coincide con una piu' organica strutturazione del governo della Repubblica Sociale italiana
e del centro radiofonico di Busto Arsizio.
Inizia così la concorrenza tra le emittenti che sono sotto il controllo tedesco e quelle della Repubblica Sociale italiana, e quel che
ne segue è una loro breve storia.
- LE RADIO DEGLI ANNI 40 -
Radio Roma I.
Rara foto di una piccola parte della strumentazione
di Radio Sardegna, sul camion del comando militare.
Frugale studio di Radio Palermo.
Radio Fante
Trasmetteva Il Giornale Radio dell'EIAR e sotto il controllo tedesco viene trasferita a Milano.
Radio Roma I
Trasmetteva in collegamento con l'emittente lombarda (Radio Fante).
Radio Roma II
Venne adibita solo a trasmissioni per le forze armate.
Radio Tevere
Si scagliava con violenza contro i ribelli di Radio Vergogna, così veniva definita la rubrica Italia Combatte.
Radio Soldato - Centro radiofonico della RSI
Venne trasferita in località Strà Olgià, nella campagna tra Busto Arsizio e Olgiate Olona.
La stazione trasmittente operava sia in onde medie sia in onde corte, l'ufficio redazionale era composto, oltre al corpo dei giornalisti,
da due auditori, una sala di registrazione, orchestre e cantanti.
Tra i programmi e le rubriche più seguite, erano Radio sociale e Radio famiglia.
Trasmetteva notiziari dai vari fronti, inoltre commenti, musica, canzoni americane e messaggi in codice diretti ai partigiani.
La prima trasmissione di Italia combatte, (che sara' poi il cavallo di battaglia di Radio Bari), fù messa in onda proprio
da questa emittente.
Cominciò a trasmettere, da Bortigali (Nuoro), l'8 settembre sera, data dell'armistizio.
Lo studio era allestito su un camion del comando militare e successivamente celato in una grotta e tra i pionieri di questa emittente,
si annoverava il maggiore Armando Rossini (futuro direttore generale della RAI) ed il sottotenente Jader Jacobelli.
La radio, che trasmetteva in onde medie e corte, raggiungeva anche la penisola.
Notiziari, rubriche come: Da ieri a oggi, conversazioni religiose del cappellano Paolo Carta (in seguito arcivescovo di Sassari)
costituiscono l'ossatura dell'emittente.
Lo scopo iniziale era quello di permettere il collegamento tra i soldati rimasti bloccati in Sardegna e i loro familiari,
non essendo disponibili altri tipi di comunicazione.
Ci fu un periodo di trasmissioni ufficiose, poi, il 2 ottobre, iniziarono le prove vere e proprie e furono un mezzo disastro.
Le musiche mandate in onda, non arrivarono a più di due, trecento metri ed inoltre iniziò a nevicare.
Tali prove comunque servirono per prepararsi al debutto ufficiale avvenuto, col beneplacito del Comando militare,
il 3 ottobre, alle ore 13.15.
Nel febbraio 1944 venne trasferita a Cagliari.
Radio R6
Nasce a Nuoro, nel 1942 e trasmetteva in onde corte con una potenza di 3 kw.
Era situata in un pullman militare ed il suo equipaggio era costituito da un maresciallo comandante e da una decina di specialisti vari
e al suo seguito viaggiava anche un camion per i servizi necessari al funzionamento.
Dopo l'armistizio, venne trasferita a Bortigali insieme a Radio Sardegna e sistemate in un terreno agricolo alla periferia del paese.
Vennero collegate subito dopo, con la cabina di trasmissione ricavata in una delle stanze del rifugio antiaereo.
Venne riattivata sui 1059 Khz per iniziativa di giovani intellettuali l'11 settembre 1943 e trasmise da via Putignani 247, il primo notiziario
libero con le prime parole agli italiani di Re Vittorio Emanuelen III, dopo la fuga da Roma per quella zona libera del territorio nazionale.
Per circa una settimana l'emittente opera in modo autonomo e successivamente affluiscono a Bari, personalita' della cultura come:
Antonio Piccone Stella, Alba de Cespedes, Anton Giulio Majano, Pio Ambrogetti, Gabriele Baldini, Ubaldo Lay.
Poi il controllo politico passa al PWB e l'emittente diventa organo del quartiere generale alleato.
La potenza di 20 Kw gli consentiva di trasmettere oltre la linea di combattimento e di svolgere una preziosa funzione di sostegno
per la resistenza, diffondendo ogni giorno quattro edizioni del Giornale Radio che, ascoltato anche in Germania, suscitò la forte
polemica di Radio Berlino.
La rubrica piu' affermata era "Italia che combatte", in precedenza diffusa da Radio Palermo, che informava i partigiani, propagandava
la resistenza e guidava l'affrancamento dai nazifascisti.
Vi collaboravano, tra gli altri, Mario Soldati, Arnoldo Foà, Steno, Maurizio Barendson, Antonio Ghirelli, Leo Longanesi
e la rubrica "Italia Combatte" veniva trasmessa quotidianamente anche dall'emittente che funzionava con attrezzature campali,
tutte fornite dagli alleati.
Radio Co.Ra.
Trasmetteva da Firenze, Piazza d'Azeglio 12, l'acronimo Co.Ra. stava per Commissione Radio.
Dall'inizio del settembre 1943 fino al 7 giugno 1944 era in contatto con il comando dell'Ottava Armata alleata, di stanza a Bari.
Venne costituita con altre radio del partito d'Azione, nella decisione di creare un servizio clandestino di radiocomunicazioni
che collegasse l'organico della resistenza armata in Italia.
Le trasmissioni erano fatte da sedi sempre diverse per evitare la localizzazione, ma i nazifascisti irrumppero nell'appartamento da dove,
in quel momento, trasmetteva lo studente Luigi Morandi, ferito e poi deceduto in ospedale, l'avvocato Enrico Bocci
e il capitano Italo Piccagli che verranno in seguito trucidati dagli stessi nazifascisti.
Radio CVL
Era il servizio radiofonico del comando generale del Corpo Volontari della Libertà e inziò a funzionare con le sue trasmissioni,
nel territorio occupato dai nazifascisti, il 14 marzo 1944.
Comunicava direttamente con gli alleati, diffondeva bollettini di guerra della resistenza, le richieste di lanci di armi ai partigiani,
e messaggi di carattere operativo.
Nell'agosto 1944 la stazione radio venne scoperta dai nazifascisti e il professor Vecchi, che la dirigeva, rimase ucciso
nello scontro a fuoco.
Aprì le nuove trasmissioni il 6 giugno 1944 alle ore 13:00 annunciando l'avvenuta liberazione dell'emittente, passata ora
sotto il controllo del PWB.
I tedeschi allora in fuga, smontarono tutti gli impianti trasmittenti.
Ma l'emittente si riorganizzò con quanto restava, ovvero solo il trasmettitore di Monte Mario e via via ritornano a Roma i giornalisti
e i programmisti che, fuggiti dopo l'8 settembre, avevano in parte lavorato nelle emittenti del sud.
Radio Firenze
Il 4 agosto 1944 gli alleati sono alle porte di Firenze e Victor A. De Sanctis e Amerigo Gomez, operatori EIAR di Torino fuggiti
nel capoluogo toscano, riescono a registrare la drammatica radiocronaca della guerra in città, tra i tedeschi che in ritirata distruggono
tutto, i partigiani e gli alleati.
Utilizzarono un registratore sonoro portatile costruito da De Sanctis, e vennero aiutati dai tecnici della radio che aveva cessato
di operare il 17 giugno.
Nel 1954 la RAI ritrasmetterà questo documentario radiofonico opportunamente rimontato.
La Voce dell'VIII Armata
E' la radio voluta a Pesaro dagli americani nel settembre 1944 e il complesso venne reso operativo da italiani, americani e inglesi.
Radio Partigiana
Nacque nel biellese nel dicembre 1944 ad opera del Comando Raggruppamento Divisioni Garibaldi.
I programmi iniziarono con l'Inno di Mameli e comprendevano notiziari della guerra partigiana, direttive del comando generale
e notizie sugli avvenimenti interni.
Radio Venezia Giulia
Entrò in funzione il 3 dicembre 1945, con un trasmettitore di 5 kw, ed era una stazione ufficialmente clandestina, ma che segretamente
ed indirettamente veniva sostenuta dal Governo Italiano, ed era diretta con entusiasmo da un letterato istriano e ben visto dal governo,
Pier Antonio Quarantotto Gambini.
La stazione era nata per far giungere ai connazionali italiani dell'Istria, del Carnaro e della Dalmazia, una voce di speranza, di conforto
e anche di puntuale ed aperta denuncia dei misfatti compiuti a loro danno dalle autorità jugoslave.
Esternazioni che nel delicato periodo di estrema debolezza internazionale dell'Italia, non potevano ovviamente, essere
affidate alle neutrali trasmissioni ufficiali della RAI.
L'emittente cessò il suo prezioso servizio il 1° luglio 1949.
Ma ci furono anche le radio libere nazifasciste operanti sul territorio italiano, come:
Radio Monaco, Radio Baita, Radio Fante, Radio Soldato, Radio Patria.
- IL SEGUITO -
Studio in mobilità di Radio Fante.
La Voce dell'VIII Armata, radio voluta dagli americani
nella città di Pesaro.
Radio Cvl la stazione trasmittente del comando
generale del Corpo Volontari della Libertà.
Ciò che ne seguì si può dire che è ormai storia, gli anni 50 e la neonata televisione, offusca la voglia di libertà radiofonica degli italiani
che dura per circa un ventennio arrivando così agli anni 70, dove alcuni giovani, stufi della musica piatta e piena di censure che la radio
di stato imponeva, incominciarono ad ascoltare le radio in Onde Medie che arrivavano dai paesi vicini come: Radio Montecarlo
e Radio Luxemburg, che proponevano un altro genere di musica, frizzante e senza censure ma sopratutto una conduzione
non gessata, più adatta a loro e sopratutto rispecchiava il loro status.
Il 68 era passato da pochi anni e la voglia di ribellione e di cambiamento dello status, ancora era nell'aria e molti di essi incominciò
a chiedersi il perchè non potevano provarci loro a ricreare quelle stazioni che sentivano alla radio e che giungevano dall'estero.
Molti di loro riuscirono a trovare vecchi trasmettitori militari operanti in onde medie utilizzati dal nostro esercito o dagli alleati
(proprio quelli del movimento delle radio libere degli anni 40), li adattarono alla banda Fm che allora era totalmente libera, quindi ideale
per "piratare" e creare una piccola stazione radio.
Il resto... lo conosciamo...!!!
Per chi invece non conosce il proseguo dell'epopea delle radio libere degli anni 70, consigliamo di leggere anche:
- La vera storia delle Radio anni 70 -
Questa altro non è che la breve cronistoria delle Radio Libere, anche se in realtà inizialmente le chiamavano "radio pirata".
Trasmettevano infatti eludendo la legge, in modo un po' avventuroso, fuori dagli schemi, poi sono diventate "radio libere",
sempre alternative ma più o meno legali, ora sono semplicemente "radio private", nel senso vero e proprio di "imprese private".
Peraltro ormai, la radio è diventata un mezzo di minore importanza, quasi residuale, rispetto alla televisione e ad Internet,
ed è un mezzo che trova la sua principale ragione di utilizzo quando si sta in macchina, ed in generale quando si possono utilizzare
soltanto le orecchie, mentre gli altri sensi sono occupati nel fare altre cose.
MA PARTIAMO PER GRADI
Dopo la guerra la radio riparte come strumento di intrattenimento, anzi il principale mezzo di intrattenimento insieme al cinema,
almeno fino alla definitiva affermazione della televisione nei primi anni 60.
La radio in Italia era diffusa da un solo gestore nazionale, ovviamente la RAI, erede della EIAR dei tempi del fascismo e trasmetteva
solo tre programmi nazionali, il primo e secondo canale di intrattenimento generale e di informazione e il terzo canale dedicato
alla musica classica e in generale a programmi culturali e di approfondimento.
Si potevano poi ascoltare molte radio straniere, sulle onde medie e sulle onde lunghe, che consentivano una propagazione ampia
o ampissima delle trasmissioni.
Le radio dell'epoca avevano una scala di sintonia dove erano indicate le località di origine delle trasmissioni, che spaziavano
su tutta l'Europa, e alcune radio straniere, in primis Radio Vaticana, trasmettevano anche in italiano, fornendo un minimo di alternativa.
Esisteva poi la filodiffusione, che in realtà non era radio, ma una trasmissione via doppino telefonico di programmi musicali su tre
o quattro canali tematici, un po' in piccolo ma era come l'attuale servizio radio fornito dai canali satellitari o dalle web radio, e comunque
sempre gestito dalla RAI.
La filodiffusione non era hi-fi, ma almeno era stereofonica, a differenza della radio, che in Italia rimaneva monofonica sia
sulle onde medie, sia in modulazione di frequenza, che consentiva una maggiore qualità e che in America già negli anni 50
era trasmessa in stereo, e garantiva una qualità della musica riprodotta al livello degli LP e dei giradischi di allora,
se non addirittura superiore.
Già dagli anni 60 la radio in Italia era meno centrale di dieci anni prima, in quanto la televisione si stava velocemente diffondendo in tutte
le case e quindi sempre meno numerose erano le famiglie che, come avveniva dieci anni prima, si riunivano alla sera attorno
agli apparecchi radiofonici a sentire i "radiodrammi" (le telenovele per radio) o le trasmissioni di intrattenimento.
La radio rimaneva però un mezzo di svago importante, in quanto la televisione all'epoca non trasmetteva tutto il giorno ma praticamente
dal primo pomeriggio, con le trasmissioni per i ragazzi, fino a mezzanotte circa, con la famosa "fine delle trasmissioni", che inquadrava
con una carrellata interminabile una antenna gigantesca, con il sottofondo della ouverture del Guglielmo Tell di Rossini, la radio invece
trasmetteva nella gran parte delle ventiquattr'ore.
La radio era rigidamente controllata dall'unico gestore, ovviamente, e gli elementi musicali e di costume degli anni 60 erano recepiti
in maniera minima e attentamente filtrata, riflettendo un orientamento tra il conservatore e il moralista tipico della direzione RAI di allora,
che vedeva con sospetto i complessi beat con i capelli lunghi e gli atteggiamenti vagamente trasgressivi che cominciavano a affacciarsi.
LE PRIME RADIO LIBERE INGLESI
La situazione in Europa era più o meno come in Italia, radio statali e rigidamente controllate, tra le quali spiccava per qualità
e professionalità la famosa BBC inglese.
A differenza degli Stati Uniti, dove non c'era alcun monopolio o concessione statale da violare, ma solo un problema di accesso
ai finanziamenti sufficienti e la registrazione e omologazione all'ente tecnico regolatore delle attrezzature, in Europa per trasmettere
via radio, senza essere il gestore statale, bisognava violare la legge.
D'altra parte però la premessa per un nuovo mercato era reale.
Tanta musica alternativa esplodeva sulla scia del successo planetario dei Beatles e dei Rolling Stones, c'era tanta voglia da parte
dei giovani di ascoltare musica al di fuori delle fasce orarie prestabilite e di sentirsi parte di un circuito diverso e alternativo
a quello degli adulti.
Insomma c'erano tutte le condizioni per quegli imprenditori realmente intraprendenti che se la sentivano di buttarsi in quest'avventura,
anche se la radiotrasmissione era rigidamente regolamentata e le frequenze, limitate e date in concessione, erano controllate,
se non dall'esercito, almeno dalla polizia (la Polizia postale, in Italia).
Alcuni imprenditori inglesi però violarono l'embargo agli inizi degli anni 60, nel 1964 per la precisione, ebbero infatti l'idea di trasmettere
utilizzando navi ancorate fuori dalle acque territoriali inglesi, sfruttando il fatto che le onde radio non conoscono assolutamente i confini.
Crearono quindi la mitica Radio Caroline, una radio pirata, che agiva in mezzo al mare, aggirando ingegnosamente la legge,
e tutto ciò avveniva non a caso in Inghilterra, il paese allora più brillante e più all'avanguardia d'Europa e forse del mondo, e quindi
più insofferente delle gabbie e delle restrizioni.
Questa nuova radio si affiancava alle trasmissioni ospitate da altri paesi, per aggirare i divieti, come Radio Luxembourg
(che trasmetteva ovviamente dal Lussemburgo) e ad altre che si aggiunsero, perchè il successo naturalmente fu grande e immediato.
Trasmettevano in inglese, ma soprattutto trasmettevano musica, che è un linguaggio universale, che abbatte le barriere linguistiche,
avevano bisogno di musica per riempire le trasmissioni, ed erano quindi strettamente connesse ad una industria discografica,
che ai tempi, a differenza di oggi, era decisamente aperta al nuovo che avanzava prepotentemente.
La radio ufficiale inglese, la BBC, peraltro non rimase a guardare, e rispose con trasmissioni dedicate ai giovani
come: Saturday Club e Ready Steady Go, dove debuttarono tra l'altro, sia i Beatles che i Rolling Stones.
LA RADIO IN ITALIA NEGLI ANNI 60
La radio in Italia era solo Rai e continuava ad essere rigidamente controllata.
Esisteva una commissione di ascolto, in pratica una commissione di censura, che stabiliva cosa poteva essere trasmesso e cosa no,
non potevano essere trasmesse ad esempio le canzoni di Fabrizio De Andrè, in quanto trattavano temi non adatti o usavano parole
non consentite, una sola canzone era ammessa, era "Fila la lana", ma erano proibite anche sia quelle licenziose come "Re Carlo",
oppure quelle poco rispettose dell'ordine costituito, come "Il gorilla", censurate anche quelle antimilitariste, come "La guerra di Piero",
al bando anche canzoni che in qualche modo uscivano dal perbenismo, anche di autori notissimi, come Domenico Modugno,
proibitissima la sua canzone "Nuda", dedicata peraltro alla moglie.
Esistevano naturalmente trasmissioni specializzate per trasmettere le novità musicali collegate all'industria discografica,
come "Il discobolo", una trasmissione curata dal giornalista Vittorio Zivelli, celebrata nella canzone "Rollo & his Jets"
di Francesco De Gregori, erano trasmissioni di solito piazzate in orari strani, riempitivo, e sempre troppo corte, per esempio
Il discobolo presentava in tutto un pezzo straniero al giorno.
Ma la spinta della nuova cultura era troppo forte anche per la radio italiana fino ad allora totalmente controllata
dal partito cristiano e quindi qualche segno di rinnovamento venne finalmente introdotto.
Così iniziarono a fine degli anni 60, le due trasmissioni storiche, prototipo per molte di quelle successive, vale a dire
"Bandiera gialla" e "Per voi giovani", entrambe uscite dalla fantasia di Gianni Boncompagni e dal grande Renzo Arbore
che ne eseguiva egregiamente la conduzione.
Un altro benemerito della diffusione della nuova musica era stato anche Sandro Mazzoletti, che in realtà inizialmente
era un semplice curatore di trasmissioni di musica jazz, ma che iniziò a fine degli anni 60, a curare trasmissioni dedicate
alla musica rock, anche più avanzate di "Per voi giovani" in quanto veniva molto più selezionato il genere di musica trasmessa.
E LE RADIO LIBERE...?
In quegli anni non se ne sospettava neanche l'esistenza, mettere su una radio sembrava un'impresa fuori dalla portata di chi
non controllasse perlomeno un governo, se ne sentiva parlare le prime volte proprio a "Per voi giovani", per esempio dal grande
Herbert Pagani, che spesso collaborava alla trasmissione.
Essendo inviato in Cile, nell'allora breve stagione del governo di Salvador Allende, con il suo stile entusiasta, Pagani ne parlava
come di un paese pieno di libertà, e per provarlo faceva sentire un nastro registrato dalla radio della sua macchina presa a noleggio,
dove, girando la manopola della sintonia, sintonizzava una stazione radio dopo l'altra, la sensazione era quella che pareva
non finissero mai da quante esse fossero.
Sembrava una cosa fuori portata da noi, dove girando la manopola della banda FM, di radio se ne trovavano si e no 4,
naturalmente quelle della Rai più Radio Vaticana, oltre a qualche radio estera che cominciava a trasmettere per l'Italia ma solo
in alcune zone, come ad esempio Radio Montecarlo nel Nord-Ovest e Radio Capodistria nel Nord-Est.
Eravamo un buon esempio di libertà negata, ma mancavano ormai solo due o tre anni all'esplosione, infatti perchè il tappo saltasse
mancavano solo due cose, una tecnologia alla portata, se non di tutti di molti, e una spinta che travolgesse i controlli e la legalità.
Due cose che sembravano difficili da ottenere, ma che arrivarono puntualmente a metà degli anni 70.
Sul lato tecnico la strada venne aperta dalla cosiddetta banda cittadina, la famosa Citizen Band o CB, costituita principalmente
da rice-trasmettitori radio di bassa potenza e bassa qualità, che avevano sostituito, o per meglio dire integrato,
il piccolo popolo dei radioamatori.
I radioamatori infatti esistevano da sempre, da decenni, ed erano gli unici che potevano trasmettere via radio in modo privato,
erano però strettamente regolamentati, erano quegli appassionati con antenne enormi, di grande costo, che facevano a gara fra di loro
a chi riusciva a mettersi in contatto con paesi remoti, come l'Argentina, l'isola di Pasqua, o magari a captare le trasmissioni
degli astronauti nello spazio ed erano censiti della polizia postale che ne regolava l'attività.
Con la banda cittadina, l'accesso alla tecnologia e alla funzionalità si abbassava drasticamente.
Era un mezzo di comunicazione bidirezionale, che serviva a chi voleva contattare magari gli amici, era in pratica un antisegnano
dei cellulari odierni, ed il compagno di viaggio dei camionisti in giro per l'Italia.
La regolamentazione era carente, in pratica il CB era vietato, o almeno una stazione CB doveva essere trattata come quella
di un radioamatore, ma la spinta congiunta dei produttori, che volevano vendere gli apparati, degli esempi stranieri, dove era già
largamente utilizzata, dall'esigenza degli utenti, camionisti in primo luogo ed in ultimo dal generale momento sociale,
fece saltare tutte le regole, e i CB proliferarono.
Occuparono le frequenze parlando uno sull'altro e sovramodulando per farsi sentire, mentre le autorità alzavano le mani
e facevano finta di non vedere, un pò quello che succede tutt'ora con i grandi editori radiofonici a discapito dei piccoli,
l'importante era evitare almeno di occupare le frequenze della polizia e dei carabinieri.
NASCONO LE PRIME RADIO
A questo punto il passo successivo era quasi naturale, passare dalla comunicazione uno a uno, alla comunicazione uno a molti,
quindi broadcast.
Gli apparati per far ciò non erano molto diversi dagli apparati CB, produttori, distributori e negozi più o meno erano gli stessi,
l'antenna doveva essere leggermente più grande e gli investimenti un po' più congrui, ma ormai c'eravamo, e la tolleranza delle autorità
travolte dai CB, garantiva l'impunità.
Per aprire una radio libera quindi, bastava a questo punto un amplificatore anche di pochi watt, una frequenza libera, cioè non ancora
occupata da un'altra radio, un'antenna, e soprattutto un gruppo di amici disposti a coprire le ventiquattro ore della giornata,
o perlomeno la maggior parte di esse, perchè la prima differenza con la radio ufficiale, era che la radio libera era sempre disponibile
e sempre pronta a farti compagnia ma soprattutto perchè, se la frequenza veniva lasciata libera anche per una mezz'ora,
veniva subito occupata da qualche altra radio.
A questo punto tutte le premesse erano presenti:
i fornitori di apparati della banda cittadina garantivano la tecnologia,
la libertà sociale e la spinta alla deregolamentazione degli anni 70 garantivano la caduta dei controlli,
l'entusiasmo per il nuovo mezzo di comunicazione e di contatto con gli altri,
il piacere di accedere a un mezzo di comunicazione finora limitato ad una elite, alla quale era difficile in precedenza entrare a fare parte,
il piacere di diventare senza sforzo giornalisti o DJ, garantiva la massa di volontari tecnici, conduttori e giornalisti,
la radio quindi si poteva finalmente ed entusiasticamente fare!
In pochi anni, o forse pochi mesi, tutte le frequenze disponibili, almeno nelle grandi città, vennero da subito occupate da decine e decine
di radio libere, anzi era frequente il caso di frequenze occupate da due o più stazioni radio, emittenti che trasmettevano volutamente
fuori dalle regole, in sovramodulazione, per sopravanzare le altre radio vicine e che trasmettevano sulla stessa frequenza.
Per coprire le ventiquattro ore, naturalmente la musica era fondamentale, sarebbe stato infatti difficile riempire il palinsesto soltanto
con trasmissioni autoprodotte, con inchieste giornalistiche o con tutte le altre tipologie di trasmissioni che faceva tipicamente
la radio di Stato, quindi il palinsesto della radio libere era principalmente e per forza di cose, essenzialmente costituito da musica
di vari generi e stili, strutturato per rubriche alle volte di musica classica, di jazz, dell'immancabile rubrica di musica lirica,
e così via, naturalmente tanto rock, pop, tanti cantautori, e la musica del momento.
Ma c'era anche qualcosa che la radio ufficiale non poteva permettersi o comunque si permetteva solo in parte, e che invece
le radio libere sfruttarono sin da subito fino in fondo, la comunicazione bidirezionale attraverso la sinergia con il telefono,
le trasmissioni con gli ascoltatori, figlie delle trasmissioni ufficiali come l'indimenticata "Chiamate Roma 3131", ma ora molto più capillari,
perchè il bacino di ascoltatori si era concentrato a livello locale, fino ad arrivare all'estremo delle rubriche di saluti tra parenti e amici
che si scambiavano il ruolo di conduttori e ascoltatori.
VINCE LA LEGGE ECONOMICA
Naturalmente l'economia ha le sue leggi, che nel mondo radiofonico sono difficili da eludere, e quindi nel breve volgere di qualche anno
il volontariato si è esaurito o di molto ridotto, ed i costi di gestione delle radio, seppur bassi, misero in crisi le prime emittenti,
e le costrinsero a diventare imprese commerciali.
Qualcuna tentò di resistere chiedendo agli ascoltatori una sorta di canone, ma una legge economica recita che se un bene o servizio
viene inizialmente dato gratis, in seguito risulta difficile, se non impossibile, farlo pagare.
Quindi queste iniziative si rivelarono semplici palliativi, e le radio rimaste sono state quelle o realmente basate sul volontariato,
pochissime a dire il vero, o quelle diventate imprese commerciali, orientate quindi a vendere gli ascoltatori agli inserzionisti pubblicitari.
La selezione naturale tra le radio però, non è stata tale da liberare le frequenze, e l'affollamento radiofonico degli inizi è rimasto
poi congelato per sempre insieme alla confusione e alla sovrapposizione di frequenze, dalla legge Mammì degli anni 90,
che si noti bene, malgrado ciò che si pensi, tutt'ora è in attesa di attuazione!
COM'E FINITA...?
Male... E' finita molto male sotto alcuni aspetti...!
Le radio private ormai sono ridotte ad un lumicino e quelle sopravissute, ad una ad una stanno soccombendo alle lusinghe di acquisto
di nuovi o già presenti editori sul mercato radiofonico, eliminando anche di fatto, l'informazione locale.
Il settore è ancora in attesa di regolamentazione anche se è cambiata la tendenza, per l'appunto l'espansione si è fermata visto
anche la politica Ministeriale che è quella di far chiudere tutte quelle "inutili" radio locali per dar spazio e frequenze alle grosse major,
seguendo un disegno mai reso pubblico ma di fatto attualmente in opera, che è quello di un massimo di un 500 radio tra private
e comunitarie sparse su tutto il territorio nazionale, ed il resto tutti networks in mano ai solito NOTI...!
C'è da puntualizzare anche che le radio libere hanno in realtà, fatto da apripista a qualcosa di molto più profittevole dal punto di vista
commerciale, vale a dire le televisioni private, che non a caso nessuno ha mai chiamato libere, e che di fatto hanno drenato
la raccolta pubblicitaria, togliendola alle radio e alla stampa, e accellerandone così inevitabilmente, lo stop alla loro espansione
se non addirittura, alla loro nascita.
Ora nessuno pensa più alle radio come radio libere, ma solo come radio commerciali.
Le radio private sopravvissute, replicano in definitiva tutte lo stesso modello, ovvero una rotazione delle stesse venti, trenta canzoni,
la cosiddetta heavy rotation a gruppi di tre, seguita da due minuti di pubblicità, qualche scherzo o battuta del conduttore di turno,
secondo lo stile della trasmissione della Rai Supersonic di parecchi anni fa, il notiziario in pillole ogni ora, ed in fine
le onnipresenti trasmissioni sponsorizzate.
Non esiste più il Dj che ti propone un brano portandoti a conoscenza magari di vita morte e miracoli dell'interprete,
della sua preparazione artistica e musicale o di come sia stato realizzato quel pezzo, che vive a stretto contatto coi dischi/cd,
divorando riviste specializzate di musica per giungere ben preparato alla trasmissione, ma esiste lo speaker...
Non è più la musica l'attore principale nel panorama radiofonico, ma sempre lui... lo speaker, con i suoi scherzi, le sue battute,
i suoi siparietti e le perle di saggezza sul modo di condurre l'esistenza.
Insomma la situazione non è poi molto diversa dai tempi della radio di Stato negli anni '60, ovvero due o tre radio che trasmettono
musica per passione e magari solo per qualche ora, e poi le rimanenti tutte uguali, fotocopia una dell'altra che rincorrono gli sponsor
e gl'indici d'ascolto.
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- La nostra storia -
Il progetto Mini Radio nasce nel 2006 per opera di persone amanti della radiofonia libera
privata e artefici anch'essi dell'epopea delle radio "pirata" degli anni 70.
Il progetto per vari motivi, passa di società in società tutte promettenti mari e monti
per la stessa, ma che in realtà si rivelano totalmente disinteressate al progetto, ma solo
alla loro popolarità nel settore.
In fine il progetto nel 2010, riesce a tornare in mano al gruppetto iniziale ridotto ormai a sole due persone, che ripartendo da zero
decidono di ricominciare tutto da capo.
Si decide inoltre che Mini Radio, almeno al momento, sarà un emittente no profit che vivrà solo del capitale privato dei proprietari
rinunciando anche ai sussidi statali destinati alla radiofonia privata, senza dipendere dallo stato, dalle major discografiche,
da pubblicità, da indici d'ascolto o da generi musicali.
- Il progetto -
Il progetto Mini Radio, è un progetto ambizioso, che punta a cambiare profondamente la radiofonia locale.
Il progetto viene strutturato in tre principali punti salienti, ovvero:
1) Radio no-profit
La creazione appunto di un'emittente radio funzionante in Onde Medie Am Stereo in bassa potenza.
Una radio Easy Listening con playlist che comprendono le migliori canzoni di prevalenza Dance, che vanno dagli anni 70
sino ad arrivare ai giorni nostri, ma senza tralasciare però i più grandi successi italiani degli anni 70 e 80 con qualche breve riferimento
ai successi italiani dagli anni 70/80 ad oggi.
Un piccolo occhio di riguardo anche alla musica degli anni 60, riproponendo una breve sequenza programmata di brani sia italiani
che stranieri che hanno segnato quel periodo indimenticabile.
In sostanza chi ascolta Mini Radio è un ascoltatore a cui piace la buona musica, non un genere musicale, perchè se una canzone
è bella, bella rimane e per sempre.
2) L'importanza delle Onde Medie
Far riconoscere dalle autorità predisposte, le Onde Medie come banda riservata alle radio locali e comunitarie a bassa potenza
che non superino i 500 watt carrier e di conseguenza rilasciare concessioni per le stesse.
Le Onde Medie ormai sono state abbandonate o lo stanno per essere, dai network nazionali di quasi tutti i paesi Europei, quindi perchè
non destinarle alla radiofonia privata locale.
Così facendo si aprirebbero le porte a tutti quegli editori radiofonici o a chi aspira esserlo, di realtà locali ormai inesistenti,
dando anche uno sbocco nuovo ai produttori di materiale di alta e bassa frequenza, antenne ecc, quindi lavoro e posti di lavoro.
3) Più qualità
Lo consideriamo l'obbiettivo più difficile da raggiungere, mozionare alla Comunità Europea l'inserimento della tecnologia
a Modulazione di Frequenza e non solo d'Ampiezza, nelle Onde Medie, allargando la banda dedicata sino ai 2943 Khz ed una portante
per singola emittente di 150 kHz, permettendo così alla qualità audio modulata, di arrivare a toccare quella degli attuali Cd musicali.
Mini Radio Am 1566 Khz Stereo
Editore: Rasetto S.r.l.
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Responsabile tecnico: Massimo Raso
Numero licenza S.I.A.E.: 253/I/06
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Assago, il: 15.02.2017
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 Articolo 1
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 Articolo 1
 Articolo 1
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in fine
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In fine
 ART. 7
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