Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:1999-03-22;16&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2019-11-14 15:04:20+00:00

Document:
1. La Regione Toscana, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla legge 23 agosto 1993, n. 352 "Norme quadro in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati", nonché dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394 "Legge quadro sulle aree protette" e dalla legge regionale 19 marzo 2015, n. 30 (Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale. Modifiche alla l.r. 24/1994, alla l.r. 65/1997, alla l.r. 24/2000 ed alla l.r. 10/2010), (51)
Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 32.
disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei e promuove le opportune iniziative per la loro tutela, la loro conservazione e riproducibilità e per l’informazione dei cittadini.
2. Abrogato. (52)
Comma abrogato con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 32.
- Raccolta dei funghi epigei spontanei (26)
Articolo così sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 1.
1. La raccolta dei funghi epigei spontanei nel territorio regionale non compreso nelle aree di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge quadro sulle aree protette) ed dalla l.r. 30/2015, (53)
Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 33.
nelle quali è regolamentata dai rispettivi organismi di gestione, è consentita previa autorizzazione di cui all’articolo 8, nel rispetto delle specie, dei tempi e delle quantità definiti dalla presente legge.
a) la raccolta, senza limiti di quantità, da parte dei titolari di diritti personali o reali di godimento sui fondi, nei fondi medesimi;
b) la raccolta nel territorio del comune di residenza entro i limiti di quantità previsti dall’articolo 4, commi 1 e 2.
- Raccolta nelle aree protette
1. I regolamenti delle aree di cui alla L. 394/1991 ed alla l.r. 30/2015 , (54)
Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 34.
nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 9 ed all’articolo 13, possono stabilire limiti quantitativi o divieti alla raccolta, anche differenziati per specie e per periodi temporali, più restrittivi rispetto a quelli di cui alla presente legge.
2. Gli enti di gestione, sentiti i Comuni (55)
Parole soppresse con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 34.
anche di altre regioni, i cui territori risultano inclusi, tutti o in parte, nei limiti delle aree di cui al comma 1, adottano appositi regolamenti volti a favorire la raccolta dei funghi da parte dei cittadini residenti nei Comuni stessi.
- Autorizzazione personale
Articolo abrogato con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 3.
- Autorizzazione turistica
Articolo abrogato con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 4.
- Raccolta per fini scientifici (29)
Rubrica così sostituita con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 5.
1. I soggetti, pubblici e privati, aventi tra i propri scopi la ricerca scientifica, lo studio e la sperimentazione nel settore agro-forestale e/o micologico, possono chiedere, anche in via telematica, ai sensi dell’articolo 3 della legge regionale 23 luglio 2009, n. 40 (Legge di semplificazione e riordino normativo 2009), alla Regione e, per i territori di loro competenza, agli enti gestori dei parchi nazionali e regionali, di essere autorizzati ad effettuare la raccolta per fini scientifici e di studio. (30)
Comma così sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 5.
c) ad utilizzare per il trasporto anche contenitori chiusi o sigillati.(25)
2 ter. L’autorizzazione di cui al comma 2 bis è estesa al personale in servizio presso gli Ispettorati micologici per i quali sia attestata, dalla azienda unità sanitaria locale (azienda USL) di appartenenza, l’iscrizione a corsi per l’ottenimento della qualifica di micologo.(25)
- Autorizzazione alla raccolta (31)
Articolo così sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 6.
b) la somma di euro 40,00 per sette giorni solari consecutivi di raccolta;
b bis) la somma di euro 100, 00 per un anno decorrente dalla data del versamento. (46)
Lettera aggiunta con l.r. 21 marzo 2011, n. 10, art. 32.
c) eventuale quota, nella misura massima del 25 per cento delle somme introitate, riconosciuta al comune per l’attivazione ed il funzionamento del servizio.
- Modalità di raccolta
3. I funghi raccolti devono essere riposti in contenitori rigidi od a rete, aerati ed idonei a garantire la diffusione delle spore. È vietato l’uso di sacchetti o buste in plastica.
Comma abrogato con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 7.
- Convenzioni con Enti locali delle regioni confinanti (58)
Articolo abrogato con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 36.
- Raccolta riservata (33)
Articolo così sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 8.
1. Gli imprenditori agricoli e tutti coloro che hanno in gestione propria l’uso del bosco, compresi gli utenti dei beni di uso civico e di proprietà collettive, nonché i soci di cooperative agricolo-forestali, residenti nei territori classificati montani ed in possesso dell’attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine di cui all’articolo 20, possono chiedere, anche in via telematica, ai sensi dell’articolo 3 della l.r. 40/2009 , alla competente struttura della Giunta regionale, (59)
Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 37.
l’autorizzazione alla costituzione di aree per la raccolta a fini economici, delimitate da apposite tabelle. La richiesta può interessare terreni del patrimonio agricolo-forestale regionale in concessione ai sensi dell’articolo 26 della legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 (Legge forestale della Toscana) ed in tal caso la richiesta è inviata all'ente competente alla gestione, ai sensi dell'articolo 29 della l.r. 39/2000. (60)
Parole inserite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 37.
3. La competente struttura della Giunta regionale decide (61)
, entro sessanta giorni, in merito alla richiesta di autorizzazione relativa alla costituzione di aree riservate per la raccolta a fini economici. Le aree di raccolta riservata, autorizzate su terreni del patrimonio agricolo-forestale regionale in concessione, non possono complessivamente superare il 15 per cento dell’intera superficie del patrimonio agricolo-forestale regionale gestito da ciascun ente.
6. Le autorizzazioni decadono per il venir meno dei requisiti e delle condizioni in base alle quali sono state rilasciate.
- Raccolta a pagamento (34)
Articolo così sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 9.
1. Gli imprenditori agricoli, gli utenti dei beni di uso civico e di proprietà collettive ed i soci di cooperative agricolo-forestali possono chiedere in concessione, ai sensi dell’articolo 26 della l.r. 39/2000 , terreni del patrimonio agricolo-forestale regionale per la realizzazione di aree di raccolta a pagamento, delimitate, a spese dei richiedenti, da apposite tabelle. La richiesta può essere presentata all'ente competente alla gestione ai sensi dell'articolo 29 della l.r. 39/2000 (62)
Parole inserite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 38.
anche in via telematica ai sensi dell’articolo 3 della l.r. 40/2009 .
4. Aree di raccolta a pagamento possono essere realizzate anche su altri fondi pubblici o privati; di tale realizzazione è data comunicazione alla competente struttura della Giunta regionale (63)
Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 38.
5. La raccolta nelle aree di cui al presente articolo non è soggetta all’autorizzazione di cui all’articolo 8 e deve svolgersi nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 9 e 13.
1. Fatto salvo il caso di esemplari concresciuti in cui almeno un individuo supera le dimensioni minime sottoindicate, sono vietate la raccolta e commercializzazione di esemplari delle specie autoctone di seguito elencate con dimensione minima del cappello inferiore a:
b) due centimetri per l' Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr) Bres. (dormiente) e per il Lyophyllum gambosum (Fr. : Fr.) Singer (= Tricholoma georgii) (prugnolo).(12)
Comma prima sostituito con l.r. 22 dicembre 1999, n. 68 , art. 8, ed ora così sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 10.
2. Sono vietate la raccolta e la commercializzazione di esemplari autoctoni di Amanita caesarea (Scop. : Fr.) Persoon (ovolo buono) allo stato di ovolo chiuso, cioè con le lamelle non visibili e non esposte all’aria. (35)
Comma così sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 10.
c) in altre aree, adeguatamente tabellate, di particolare valore naturalistico e scientifico o specificatamente interdette per motivi selvicolturali, individuate dalla Regione e dalle unioni di comuni; (64)
Lettera così sostituita con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 39.
d bis) dal 1° settembre al 31 ottobre nei castagneti da frutto, così come definiti all’articolo 52 del decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003, n. 48/R (Regolamento forestale della Toscana), su specifica segnalazione dei proprietari o conduttori, attuata con idonee tabellazioni apposte lungo il confine del fondo ed in corrispondenza degli accessi e recanti la dicitura “Divieto di raccolta funghi dal 1° settembre al 31 ottobre - Castagneto da frutto in produzione”. (36)
Lettera aggiunta con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 10.
6. La raccolta è infine vietata: nelle aree a verde pubblico, per una distanza di metri venti dal margine della carreggiata delle strade classificate ai sensi dell’ articolo 2 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 "Nuovo codice della strada" con l’eccezione delle strade vicinali ed altresì nelle aree a discarica, ancorché dismesse, e nelle aree industriali.
- Ulteriori divieti
1. Per motivi di salvaguardia dell’ecosistema, anche a causa di eventi climatici eccezionali, la Giunta regionale può vietare, con provvedimento motivato, la raccolta di funghi epigei spontanei in aree circoscritte e per periodi definiti e continui. (37)
Comma prima sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 11, ed ora così sostituito con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 40.
2 bis. La Giunta regionale può prevedere, per motivi di salvaguardia dell’ecosistema o per armonizzare lo svolgimento di attività diverse in aree boscate, giorni di divieto di raccolta, nel limite massimo di due giorni per settimana, fatti salvi i residenti delle aree soggette al contingentamento.(38)
Comma prima aggiunto con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 11, ed ora così sostituito con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 40.
- Regolamenti locali
Abrogato. (39)
Articolo abrogato con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 12.
- Dati informativi sulle autorizzazioni
Abrogato. (40)
Articolo abrogato con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 13.
1. La Regione, (65)
Parole soppresse con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 41.
i Comuni, gli Enti di gestione dei parchi e gli Ispettorati micologici di cui all’articolo 19, con la collaborazione delle associazioni micologiche, cooperano al fine di garantire la massima informazione ai cittadini sulla normativa e sulla regolamentazione della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei, sulle sedi di rilascio delle autorizzazioni anche attraverso inserzioni sulla stampa locale e nazionale, annunci radiotelevisivi, manifesti e opuscoli.
2 bis . La Regione, (66)
Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 41.
con la collaborazione degli Ispettorati micologici e delle associazioni micologiche, possono organizzare corsi di informazione ed educazione dei raccoglitori. Ai partecipanti viene rilasciato un attestato di frequenza.(13)
- COMMERCIALIZZAZIONE DEI FUNGHI
- Requisiti e condizioni per la commercializzazione
2. È ammessa esclusivamente la vendita di funghi epigei spontanei freschi inclusi nell’elenco delle specie di cui all’allegato 1 del decreto Presidente della Repubblica 14 luglio 1995, n. 376 "Regolamento concernente la disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati" e successive modificazione ed integrazioni, o appartenenti ad altre specie commestibili riconosciute idonee alla commercializzazione in ambito locale dalla Giunta regionale con apposito atto deliberativo, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del citato decreto.
- Ispettorati micologici
3. Il personale di cui al comma 2, per svolgere le funzioni previste dal comma 5, deve essere in possesso dell’attestato di micologo rilasciato ai sensi del decreto Ministro della Sanità 29 novembre 1996, n. 686 "Regolamento concernente criteri e modalità per il rilascio dell’attestato di micologo".
a) rilascio delle certificazioni previste dall’ articolo 3 del DPR 376/1995 ;
f) collaborazione con le strutture sanitarie per la consulenza relativa all’individuazione di specie fungine in caso di intossicazione da funghi. A tal fine la Giunta regionale emana direttive alle aziende USL per l’organizzazione, in particolari periodi dell’anno e per particolari aree territoriali strettamente connessi alla raccolta dei funghi, di servizi di continuità assistenziale in ordine all’attività di consulenza per le intossicazioni. (21)
- Idoneità alla identificazione dei funghi
- Autorizzazione al commercio dei funghi epigei spontanei
1. La vendita dei funghi epigei spontanei freschi, o secchi sfusi appartenenti alla specie Boletus edulis, compresa quella effettuata dai titolari delle autorizzazioni di cui alla legge 9 febbraio 1963 n. 59 "Norme per la vendita al pubblico in sede stabile dei prodotti agricoli da parte degli agricoltori produttori diretti", è soggetta a specifica autorizzazione comunale secondo quanto previsto dal DPR 376/1995 .
2 bis. La vendita dei funghi epigei spontanei freschi destinati al dettaglio è altresì consentita previa certificazione di avvenuto riconoscimento e di accertata commestibilità, da parte dei micologi in possesso dell’attestato ai sensi del decreto del Ministro della sanità 29 novembre 1996, n. 686 (Regolamento concernente criteri e modalità per il rilascio dell'attestato di micologo), e iscritti nell’apposito registro nazionale. (22)
4. L’autorizzazione al commercio ha validità finché almeno uno dei soggetti in possesso dell’idoneità di cui al comma precedente, o dell’attestato di micologo di cui al DM 686/1996 e in essa indicati, continua ad esercitare tale attività; la cessazione dell’attività ed ogni altra variazione devono essere comunicate, a cura del titolare ed entro trenta giorni, al Comune competente.
5. La vendita dei funghi epigei spontanei freschi in confezioni singole non manomissibili, è consentita previo riconoscimento da parte dei micologi in possesso dell’attestato ai sensi del d.m. sanità 686/1996 e iscritti nell’apposito registro nazionale, che accertano la commestibilità dei funghi e certificano singolarmente le confezioni che devono riportare in etichetta gli estremi di tale certificazione. Gli esercizi che commercializzano esclusivamente funghi in confezioni non manomissibili, singolarmente certificati da un micologo, e che rechino in etichetta il riferimento a tale certificazione, non necessitano dell’autorizzazione di cui al comma 1. Non è ammesso il frazionamento di tali confezioni. (23)
6. Il commercio dei funghi epigei spontanei può effettuarsi su aree private in sede fissa o su aree pubbliche, esclusa in quest’ultima ipotesi la forma itinerante.(14)
- Lavorazione e confezionamento dei funghi epigei spontanei(24)
1. L’attività di lavorazione e confezionamento di funghi epigei spontanei freschi, secchi o altrimenti conservati destinati al consumo è consentita sotto il diretto controllo da parte dei micologi in possesso dell’attestato ai sensi del d.m. sanità 686/1996 e iscritti nell’apposito registro nazionale, che effettuano il riconoscimento delle specie fungine lavorate e/o confezionate.
2. Gli operatori delle imprese alimentari che effettuano le attività di lavorazione e confezionamento di funghi epigei spontanei freschi, secchi o altrimenti conservati devono assicurare che i micologi sotto il cui controllo avviene il riconoscimento delle specie fungine lavorate e/o confezionate:
a) siano in possesso dell’attestato ai sensi del d.m. sanità 686/1996 e regolarmente iscritti nell’apposito registro nazionale;
b) abbiano assolto all’impegno dell’aggiornamento formativo in materia d’igiene alimentare, tramite la partecipazione a corsi formativi o di addestramento finalizzati al controllo micologico.
- Somministrazione e preparazione di alimenti a base di funghi
1. La vigilanza sull’applicazione della presente legge, l’accertamento e la contestazione delle relative infrazioni sono affidate a tutti i soggetti cui sono attribuiti poteri di accertamento e contestazione di illeciti amministrativi in base alla normativa vigente, nonché, limitatamente alle aree di raccolta riservata di cui all’articolo 11 e alle aree di raccolta a pagamento di cui all’articolo 12, alle guardie private riconosciute ai sensi del TU delle leggi di pubblica sicurezza. (67)
Comma così sostituito con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 42.
2. Fermi restando i poteri di accertamento previsti dall’articolo 13, comma 1, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), i soggetti incaricati dell’accertamento delle infrazioni alla presente legge possono chiedere l’esibizione di un documento idoneo a dimostrare l’identità e l’autorizzazione di cui all’articolo 8. (41)
Comma così sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 14.
1. Abrogato. (68)
Comma abrogato con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 43.
2. Per l’accertamento e la contestazione delle infrazioni si osservano le disposizioni della L. 689/1981 e legge regionale 28 dicembre 2000, n. 81 (Disposizioni in materia di sanzioni amministrative). (69)
Parole così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 43.
4. La competente struttura della Giunta regionale (42)
Parole prima sostituite con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 15, ed ora così sostituite con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 43.
provvede alla vendita, nel rispetto di quanto disposto all’articolo 21, di quanto sequestrato - a meno che non ritenga di procedere alla sua distruzione, se il bene sequestrato è di scarso valore economico, e procedendo senz’altro alla sua distruzione se il suddetto bene non è, per qualsiasi motivo, commerciabile - e dispone l’accantonamento della somma in attesa della conclusione del procedimento sanzionatorio.(16)
4 bis. Qualora sia accertato in via definitiva che l’illecito non sussiste - o comunque nelle ipotesi di accoglimento dell’opposizione o di cessazione dell’efficacia di cui, rispettivamente, ai commi 1 e 3 dell’ articolo 19 della L. 689/1981 - la somma è messa a disposizione della persona nei confronti della quale è stato disposto il sequestro, detratte le eventuali spese di custodia e conservazione.(17)
4 ter. Qualora sia accertato in via definitiva che l’illecito sussiste la somma è introitata dalla Regione Toscana (42)
ai sensi del comma 1.(17)
5. Abrogato.(18)
- Sanzioni amministrative (19)
3) per la raccolta effettuata oltre i limiti massimi consentiti in assenza della SCIA (49)
Parole così sostituite con l.r. 3 dicembre 2012, n. 69, art. 5.
di cui all’articolo 4, comma 4 o dell’autorizzazione di cui all’articolo 4, comma 5;
c) da euro 5,00 a euro 30,00 per ogni esemplare raccolto di Amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso, di Boletus Sezione Edules, Hygrophorus marzuolus o Lyophyllum gambosum (Tricholoma georgii) con diametro inferiore alle dimensioni minime indicate nell’articolo 13, comma 1, e comunque con un importo massimo di euro 1.000,00;(50)
Lettera così sostituita con l.r. 9 agosto 2013, n. 47, art. 46.
d) da euro 500,00 a euro 3.000,00 per la tabellazione di aree di raccolta riservata a fini economici o di raccolta a pagamento, in assenza di regolare autorizzazione. (43)
Comma così sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 16.
2. Per la violazione delle disposizioni di cui al titolo III si applicano le seguenti sanzioni:
- NORME FINANZIARIE E FINALI
- Ripartizione proventi (44)
Articolo così sostituito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 17.
1. I proventi derivanti annualmente dai versamenti di cui all’articolo 8 sono incamerati dalla Regione Toscana che li utilizza nel modo seguente:
b) il restante 90 per cento per finanziare interventi di miglioramento dell’ambiente naturale, l’attività di vigilanza ed ogni altra attività connessa con l’attuazione della presente legge, secondo le previsioni degli strumenti di programmazione regionale in materia forestale. (70)
Comma così sostituito con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 44.
2. Abrogato. (71)
Comma abrogato con l.r. 23 febbraio 2016, n. 14, art. 44.
- Norma finanziaria(45)
Articolo prima inserito con l.r. 17 novembre 2010, n. 58, art. 18, ed ora così sostituito con l.r. 9 agosto 2016, n. 58, art. 1.
1. Le entrate derivanti dalle disposizioni di cui all’articolo 8, sono imputate agli stanziamenti della Tipologia 100 "Vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni" del Titolo 3 "Entrate extratributarie" del bilancio regionale al momento e nella misura della loro effettiva riscossione.
2. Il 90 per cento delle entrate di cui al comma 1, è iscritto, sulla base delle somme riscosse nell’anno precedente, nella Missione 16 "Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca", Programma 01 "Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare", Titolo 2 "Spese in conto capitale" del bilancio regionale. Il restante 10 per cento è iscritto, sulla base delle somme riscosse nell’anno precedente, nella Missione 16 "Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca", Programma 01 "Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare", Titolo 1 "Spese correnti" del bilancio regionale.
2. Entro ventiquattro mesi dall’entrata in vigore della presente legge tutti gli esercenti devono essere in possesso della autorizzazione prevista all’articolo 21.
5. Le autorizzazioni alla raccolta dei funghi epigei spontanei rilasciate, ai sensi della LR 82/1982 , dalle Comunità montane, dalle Province e dai Comuni entro la data di entrata in vigore della presente legge, mantengono la loro validità e sono equiparate, a tutti gli effetti, a quelle corrispondenti previste dalla presente legge; dette autorizzazioni decadono, a tutti gli effetti, trascorsi dodici mesi dall’entrata in vigore della presente legge.
6. Entro dodici mesi dall’entrata in vigore della presente legge, i titolari di concessioni rilasciate ai sensi dell’ articolo 5 della LR 64/1976 e successive modificazioni, possono richiedere l’autorizzazione alla costituzione di aree di raccolta riservata a fini economici o di raccolta a pagamento anche in deroga alle percentuali stabilite all’articolo 15.
- Modifiche ed abrogazioni
Abrogato. (47)
Articolo abrogato con l.r. 21 marzo 2011, n. 10, art. 33.
1. Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge, valgono le disposizioni di cui alla L. 352/1993 ed al DPR 376/1995 .

References: art. 32
 art. 32
 art. 1
 art. 33
 art. 34
 art. 34
 art. 3
 art. 4
 art. 5
 art. 5
 art. 6
 art. 32
 art. 7
 art. 36
 art. 8
 art. 37
 art. 37
 art. 9
 art. 38
 art. 38
 art. 8
 art. 10
 art. 10
 art. 39
 art. 10
 articolo 2
 art. 11
 art. 40
 art. 11
 art. 40
 art. 12
 art. 13
 art. 41
 art. 41
 articolo 3
 art. 42
 art. 14
 art. 43
 art. 43
 art. 15
 art. 43
 articolo 19
 art. 5
 art. 46
 art. 16
 art. 17
 art. 44
 art. 44
 art. 18
 art. 1
 articolo 5
 art. 33