Source: http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2014_03_01_archive.html
Timestamp: 2017-03-29 01:29:26+00:00

Document:
Regolarità e Trasparenza nella Scuola ( R.T.S. ): marzo 2014
http://www.scuolathena.it/athena/docenti-othermenu-38/710-organici-2014-15
Insegnanti e Istruzione (in Italia) NON contano (più) NULLA…fuori dai denti…della Politica !!! Persino nei Licei Classici... di Milano... si aggrediscono docenti...
Il declino impietoso della figura dell'insegnante... negli ultimi anni, per colpa della riforma Gelmini un insegnante su dieci ha lasciato la professione. I colleghi precari sono ai margini della povertà, senza ferie pagate... senza stipendio a luglio ed agosto... ...diciamolo fuori dai denti... ... in Italia gli insegnanti non contano più nulla ! La cultura e l' istruzione non contano più nulla !
Il docente è maltrattato, è poco rispettato, umiliato sembra un papà divorziato senza nessun potere... ha sempre meno libertà, indipendenza ed autonomia. I genitori continuano a mettere in dubbio i metodi di insegnamento e le valutazioni, spesso è importante dimostrare ai propri figli che gli insegnanti sono dementi, ridicoli, incompetenti e pazzi... ... ogni valutazione negativa diventa una discussione infinita, eppure conoscono la verità... sanno benissimo che i propri figli studiano poco ma li giustificano sempre e comunque... ...per riconquistare la fiducia, quel rapporto tra madre padre e figlio... che forse non c'è mai stato... la morte di un cigno... nato pecora... capra !
I messaggi sui media (del MINISTRO del MIUR), sui giornali sono stati chiari: maggiori fondi alle scuole paritarie, chiamata diretta, nessuna stabilizzazione dei precari, nessun aumento ai docenti, per i quota 96 nessuna soluzione.
http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=53324&action=view
Quando NON si combattono "gli emarginanti"... si viene EMARGINATI !!!
Lotta ad emarginazione e mobbing, il 26 Marzo 2014 a Martina Franca: “Rompiamo il Silenzio” … La storia degli ultimi vent’anni per il sindacato è storia controversa, con alti e bassi, rotture e ripartenze che hanno indebolito la sua azione, FINO A METTERE IN DISCUSSIONE IL SUO RUOLO E LA STESSA AUTONOMIA…
IL SINDACATO È STATO A VOLTE STRUMENTALIZZATO DALLA POLITICA . A VOLTE SI È LASCIATO STRUMENTALIZZARE. Quando è successo, come nel periodo 2008-11 , il sindacato si è diviso e indebolito, risultando perdente…
…PER USCIRE DALLA SUBALTERNITÀ E NON SUBIRE L’EMARGINAZIONE POLITICA, il sindacato deve far sentire tutto il peso della propria rappresentanza sociale e andare oltre la concertazione, AGENDO UNITARIAMENTE QUANDO È POSSIBILE… ;
pubblicato Lunedì, 31 Marzo 2014 06:49 | da Pippo Frisone, Esperto FLC CGIL di Milano.
http://www.scuolaoggi.com/index.php/insegnanti/190-oltre-la-concertazione
Lo “scenario” lucidamente delineato dal solito ottimo Pippo Frisone,
“presta il fianco” alla seguente osservazione:
* quando NON si combattono CONCRETAMENTE gli “Ambienti che EMARGINANO”…
… SI VIENE (pian piano) EMARGINATI * !!! Mi “permetto” di spiegarmi (a Pippo) “ con un mio commento ” edito poco fa,
poiché “si addice” ANCHE a quanto sopra riportato:
RISPETTO all' EDITO “sopra riportato”... (soprattutto da circa 21 anni)... NESSUNA NOVITA' !!!
I POTERI (come i Cani... Forti)... TRA LORO... non si sono MAI morsi !!!
NOME +, NOME -, SONO "faccende" Troike-Alto-Finanziarie... in Salsa Italica: Dio, Patria e Famiglie...
... (sempre più povere e sempre più... ALLARGATE) !!!
LA RIFLESSIONE (forse) si porrebbe su un UNICO PUNTO:
"... Massimo D'Alema, che definì Renzi il terminale di «quei poteri forti che vogliono liquidare la sinistra» ".
MA (quel che resta delle "forze SINISTROIDI"), COSA ha fatto (da circa 21 anni) ...
… per NON farsi "liquidare" !?!
Hanno "ospitato Caimani" sulla Barca a Vela ed "insabbiato" i Conflitti di COTALI interessi per proteggere i privilegi del ...Sintonico-Condominio ?!?
Sono stati "alla finestra" mentre chi credeva in LORO … (LOTTANDO PER DAVVERO !!!) …
… ha rivolto gli occhi verso ... un cielo più Pulito ... a 5 STELLE ?!?
ATTENTO prof... fatto fosti a restar come PECORA ... NON per seguir AUTOREVOLEZZA e ... CONOSCENZA !!!
Riportiamo un articolo de Infiltrato.it (http://www.infiltrato.it/inchieste/linquietante-intreccio-dei-nomi-che-appoggiano-renzi-poteri-forti-che-vogliono-eliminare-la-sinistra ) che analizza lo stato della politica italiana da un particolare punto di vista. L'articolo si intitola: " L'inquietante intreccio dei nomi che appoggiano Renzi: "Poteri forti che vogliono eliminare la sinistra" "Una magistrale inchiesta di Franco Fracassi svela l'intreccio dei nomi che svernano all'ombra di Renzi. E c'è poco da stare allegri perchè, tra questi, ve ne sono di terribilmente inquietanti.
Quando negli anni Ottanta Michael Ledeen varcava l'ingresso del dipartimento di Stato, al numero 2401 di E Street, chiunque avesse dimestichezza con il potere di Washington sapeva che si trattava di una finta. Quello, per lo storico di Los Angeles, rappresentava solo un impiego di facciata, per nascondere il suo reale lavoro: consulente strategico per la Cia e per la Casa Bianca. Ledeen è stato la mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Ronald Reagan, è stato la mente degli squadroni della morte in Nicaragua, è stato consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, è stato una delle menti della guerra al terrore promossa dall'Amministrazione Bush, oltre che teorico della guerra all'Iraq e della potenziale guerra all'Iran, è stato uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano. Oggi Michael Ledeen è una delle menti della politica estera del segretario del Partito democratico Matteo Renzi. Forse è stato anche per garantirsi la futura collaborazione di Ledeen che l'allora presidente della Provincia di Firenze si è recato nel 2007 al dipartimento di Stato Usa per un inspiegabile tour. Non è un caso che il segretario di Stato Usa John Kerry abbia più volte espresso giudizi favorevoli nei confronti di Renzi. Ma sono principalmente i neocon ad appoggiare Renzi dagli Stati Uniti. Secondo il "New York Post", ammiratori del sindaco di Firenze sarebbero gli ambienti della destra repubblicana, legati alle lobby pro Israele e pro Arabia Saudita. In questa direzione vanno anche il guru economico di Renzi, Yoram Gutgeld, e il suo principale consulente politico, Marco Carrai, entrambi molti vicini a Israele. Carrai ha addirittura propri interessi in Israele, dove si occupa di venture capital e nuove tecnologie. Infine, anche il suppoter renziano Marco Bernabè ha forti legami con Tel Aviv, attraverso il fondo speculativo Wadi Ventures e, il cui padre, Franco, fino a pochi anni fa è stato arcigno custode delle dorsali telefoniche mediterranee che collegano l'Italia a Israele.
Le continue riforme che si sono susseguite a distanza ravvicinata e i provvedimenti definiti temporanei ma poi rimasti in vigore creando limbo legislativi, hanno dato origine a una condizione di disorientamento e di alienazione in chi, oggi, vive e lavora nel mondo della scuola. A partire dalla legge sull’autonomia (che avrebbe dovuto realizzare la terzietà rispetto al mondo politico e agli interessi privati di parte, incrementare gli investimenti e la democrazia interna, esaltando la specificità professionale dei docenti, mentre ha, invece, trasformato la scuola in azienda, gli studenti in utenti e il preside in manager); dalla legge sulla parità (che ha equiparato pubblico e privato senza neanche garantire i dovuti controlli); fino alla modifica del Titolo V della Costituzione (che ha regionalizzato l’istruzione, relegando, di fatto, le funzioni dello Stato alla mera indicazione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni). Infine la riforma Gelmini (che ha dra-sticamente modificato la fisionomia della scuola di ogni ordine e grado) aggiungendosi ai continui tagli che dal 2006 si sono abbattuti senza tregua sulle casse delle scuole e sugli stipendi dei lavora-tori (mentre, contemporaneamente, si è imposto, con il decreto 3/2013, un Sistema Nazionale di Valutazione che pretende di misurare la febbre con un termometro spuntato a un malato terminale). Uno tsunami di interventi legislativi che ha corroso i fondamenti della scuola della Repubblica italiana, garante del pluralismo culturale e delle pari opportunità di cittadinanza assegnategli dalla nostra Carta Costituzionale. E mentre studenti e lavoratori resistono strenuamente, quotidianamente, dentro scuole fatiscenti e insicure, dove improvvisazione e volontarismo hanno ormai da tempo sostituito investimenti e progettualità, i nostri decisori politici, chiusi nei loro palazzi, navigano a vista, annaspano, agitano le braccia per promettere ora una convention, ora un forum, ora un’ipotesi di scuola che verrà, senza però interpellare chi la Scuola la vive tutti i giorni. Proviamo, allora, finalmente tutti insieme, studenti, docenti e non, società civile e addetti ai lavori, a dialogare e descrivere, per filo e per segno, la scuola che vogliamo costruire per un nuovo presente. Una scuola all’altezza delle migliori esperienze europee, capace di restituire dignità e prospettive alla grande scommessa della formazione delle giovani generazioni, presente e futuro del nostro Paese.
Una nuova primavera per la scuola pubblica italiana
MARTEDÌ 15 APRILE 2014 ORE 9/13 – 15/18
Aula magna Liceo Classico “T. Mamiani” - Viale delle Milizie, 30 Roma
E DEI SERVIZI ESTERNALIZZATI
L’USI HA PROCLAMATO LO SCIOPERO SULLA SEGUENTE PIATTAFORMA:
per sviluppo, valorizzazione e rilancio dell’istruzione pubblica, per finanziamento adeguato e contrasto a tagli di risorse per scuola pubblica; per eliminazione investimenti con risorse pubbliche a favore di scuole paritarie private, in applicazione del dettato Costituzionale (inserite in L.F., e/o bilanci Regionali e di EE.LL.), per potenziamento scuole infanzia e primarie pubbliche; per adeguati miglioramenti salariali, per il ripristino di meccanismi di adeguamento automatico salariale connesso agli aumenti dei prezzi e al “costo della vita”,per godimento diritto alle ferie al personale a tempo determinato o loro pagamento, per contrasto a disparità di trattamento su ferie e altri istituti connessi all’applicazione delle leggi e disposizioni sul rapporto a tempo determinato (D. lgs. 368/2001 e s.m.i.) al personale della scuola; per ottenere la stabilizzazione del precariato utilizzato nelle scuole e nei servizi esternalizzati o in appalto, per l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari su tutti i posti vacanti e disponibili in organico di diritto e di fatto, a partire da quelli delle graduatorie ad esaurimento, per blocco concorsi nei casi di mancato esaurimento graduatorie; per il ripristino degli scatti di anzianità, per il ripristino del V anno per tutti gli indirizzi, per il ritiro dei provvedimenti della c.d. “riforma Gelmini” ed eliminazione dei tagli negli organici, anche nelle classi e per le ore negli istituti tecnici e professionali (in ottemperanza alle sentenze emesse dai tar anche nel 2013 e dal consiglio di stato nel luglio 2011); per il ritiro sistema INVALSI, per il ripristino totale del sostegno a studenti -studentesse diversamente abili e richiesta di ritiro di direttive e circolari sui B.E.S., anche sugli organici di fatto; per il diritto di assemblea e piene agibilità sindacali di cui al titolo III della Legge 300/70, a favore di tutte le organizzazioni di lavoratori/lavoratrici legalmente costituite, per piena applicazione e rispetto della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche nel Comparto Scuola.Lo sciopero è stato indetto dal Coordinamento Nazionale dei Precari ed ha visto l’adesione anche della CUB, del SISA, dello SLAI COBAS per il sindacato di classe, dell’USICONS https://www.facebook.com/groups/informascuola/permalink/619092028173387/
Prepensioniamo i docenti oltre i 60 anni? Proposta-petizione lanciata a Matteo Renzi da Mila Spicola Palermo, Italy
In Italia abbiamo la classe docente più vecchia al mondo.
In Italia nel 2011, il 62% degli insegnanti aveva compiuto i 50 anni, mentre i giovani docenti in cattedra erano una rarità: appena lo 0,27 per cento. Media destinata a salire ancora.
Nel 2014 ai docenti per la pensione serviranno 63 anni e 9 mesi di età: siamo quasi al blocco del turn over. In un momento in cui la scuola deve acquisire grandi capacità di rinnovamento e mutamento, di acquisizione di strategie didattiche e pedagogiche innovative, ci ritroviamo un personale con l'età media di oltre i 50 anni e presto si lascerà la cattedra non prima dei 67 anni. Una situazione che nei prossimi anni rischia di scavare un solco ancora più profondo tra generazioni sempre più digitali e insegnanti sempre più vecchi. Inoltre in Italia i nostri governanti continuano a dimenticare che l'insegnamento è scientificamente collocato tra le categoria professionali più a rischio burnout, rischio che aumenta con l'avanzare degli anni di servizio. Come può una maestra di 67 anni correre dietro a bambini di 5/6 anni se non ce la fa più? Molti sono i docenti che continuano con entusiasmo e motivazione ad insegnare, a innovare e ad adeguare i propri metodi e le strategie didattiche. Per alcuni invece non è così, specialmente dopo i 60 anni, prevalgono stanchezza o altre motivazioni e la scuola diventa un calvario. Un calvario che si riflette e arriva sugli alunni e le loro famiglie. Significativo il caso dei docenti della cosidetta Quota96 per i quali comunque la pensione è un diritto acquisito e sarebbero da ascoltare fin da subito.
Università. Link, il governo non cambia verso, continuità con la linea Gelmini di redazione
ROMA - Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e la ministra Giannini si sono confrontati nel corso di una riunione il cui esito ha lasciato insoddisfatti gli Studenti-Link che parlano di un” fumoso intervento” sul diritto allo studio da parte della titolare del dicastero di Viale Trastevere che “ torna ad insistere sul tema del merito e il rilancio dei prestiti d'onore “con le borse di studio che “devono essere l'esito di una graduatoria fatta su un principio puramente meritocratico.”
"Sono parole inaccettabili " - dichiara Fabio Cacciapuoti, capogruppo di Studenti Indipendenti-LINK "-e per questo abbiamo esposto alcuni cartelli in segno di contestazione a quelle che sembrano essere le bizzarre proposte della Ministra: introduzione prestiti d’onore, finanziamento delle scuole paritarie, numero chiuso, abolizione valore legale del titolo di studio "
"Il cambiamento promesso da questo governo si riduce ad un hashtag su twitter, nessun vero cambio di verso è in atto" - interviene Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di Link Coordinamento Universitario - " La Ministra Giannini anche oggi si è confermata in perfetta continuità con la Gelmini e con tutte le forze che in questi anni hanno contribuito alla distruzione dell'università pubblica".
"Gli studenti e le studentesse sono decisi a mobilitarsi per chiedere una svolta radicale delle politiche sulla formazione pubblica, a partire dai test dell'8 aprile per i corsi di laurea di Medicina e Chirurgia. Chiediamo "- conclude Alberto Campailla-"un ripensamento radicale degli attuali sistemi di selezione all'ingresso all'Università, a partire dall'abolizione del numero chiuso."
http://www.dazebaonews.it/italia/item/25093-universit%C3%A0-link-il-governo-non-cambia-verso-continuit%C3%A0-con-la-linea-gelmini
“Ri-creazione. Una scuola di qualità per tutti e per ciascuno”: il nuovo libro di Luigi Berlinguer
Presentazione del nuovo libro di Luigi Berlinguer “Ri-creazione. Una scuola di qualità per tutti e per ciascuno”, martedì 1 aprile 2014 alle ore 17,00 nella Sede della Camera di Commercio – Sala del Tempio di Adriano – Piazza di Pietra.
I mutamenti e la crisi di questi anni sollecitano una riflessione sul ruolo del sapere, della scuola e dell'idea di futuro per le nuove generazioni. La richiesta della società della conoscenza di competenze e professioni sempre più qualificate e innovative per tutti, in età scolare e lungo tutto l'arco della vita, muta necessariamente la natura e la ragion d'essere della funzione educativa. La scuola aperta a tutti, equa e inclusiva, pone la centralità dell'apprendimento come condizione per riconoscere le diverse attitudini, per favorire creatività, ragionamento ed emozione, per coniugare pensare e fare, affinché ognuno possa partecipare come cittadino autonomo e responsabile a una democrazia più evoluta dentro la dimensione globale della contemporaneità. Requisito assoluto la qualità dell'istruzione. Così com'è e come è rimasta strutturata finora, la scuola italiana non assolve più il suo compito: un cambiamento radicale è necessario, urgente, possibile. Né restaurare né conservare. Il libro tenta di rispondere all'ipotesi d'innovazione dell'education, alla luce dei recenti apporti del pensiero educativo, del confronto con altre realtà formative, delle esperienze di novità didattica. Il cambiamento viene dal basso, ma è maturo per essere promosso in tutto il Paese. Si profila così il quadro di un'altra scuola: una scuola di qualità per tutti e per ciascuno. Pubblicato da
In Italia la scuola pubblica prepara meglio della privata. E gratis
Qualche mese fa fece grande scalpore la lettera di un preside di scuola privata, Giuliano Romoli della Scuola Spallanzani di Reggio Emilia, il quale chiedeva a gran voce che finalmente e per legge i presidi potessero licenziare gli insegnanti in base ai risultati deludenti dei test invalsi delle loro classi, e che ci si decidesse finalmente a smantellare la scuola pubblica in favore della privata: Se le prove invalsi dovessero dimostrare che gli Istituti paritari conseguono risultati migliori delle scuole statali, verrebbe da pensare che lo Stato dovrebbe favorire questo segmento del sistema dell’istruzione. In Italia le famiglie spesso credono fermamente che se vogliono dare al proprio figlio una istruzione di qualità l’unica strada sia rivolgersi al settore privato, e per questo chi iscrive i figli agli istituti privati invoca poi contributi dalle Regioni e dallo Stato per pagare le rette, motivando la richiesta con una specie di “necessità” a iscrivere i figli a scuole non pubbliche per garantire loro una formazione competitiva e articolata. È davvero così? A guardare i risultati delle scuole private (più correttamente definite“paritarie”) ai test Ocse verrebbe da pensare che iscrivere un figlio a una scuola non pubblica, in Italia, è sostanzialmente un’inutile perdita di denaro. I Test Ocse misurano, in maniera più articolata dei famosi Invalsi nazionali, le competenze fondamentalidei quindicenni europei. Sono gli unici test ritenuti validi a livello internazionale, perché basati sul programma Pisa (Programme for International Student Assessment), riconosciuto in tutto il mondo. Vengono svolti in 57 nazioni europee e corretti e valutati da commissioni indipendenti. I test quantificano la competenza degli alunni in diverse discipline, ma si concentrano soprattutto sulla capacità di comprendere i testi, sulle abilità di calcolo e matematiche e sulle capacità di ragionamento scientifico. L’Italia nella classifica generale non è messa bene: rispetto ai coetanei di altri paesi europei, i nostri ragazzi si dimostrano ancora debolucci, anche se in leggero miglioramento rispetto agli anni passati. Ma se si vanno ad analizzare i dati scorporandoli, e quindi analizzando in maniera differenziata i dati provenienti dalle varie aree geografiche e dai diversi tipi di scuola, il panorama che ne esce smantella parecchi luoghi comuni. Continua a leggere...»
L’Associazione “Per la Scuola della Repubblica” risponde alla ministra Giannini
Le dichiarazioni del neoministro dell’Istruzione
Stefania Giannini in merito ai finanziamenti statali alle scuole paritarie, alla
necessità di superare il meccanismo degli scatti di anzianità per i docenti, all’introduzione
di una progressione di carriera legata alle scelte punitivo-premiali dei
dirigenti scolastici, alla situazione del precariato, all’accorciamento di un
anno del percorso liceale e all’indicazione dei sindacati come principali
responsabili delle inefficienze del sistema scolastico italiano, ci appaiono
del tutto inaccettabili e ci inducono ad una presa di posizione nettamente
La democrazia scolastica,
sancita dai decreti delegati, si basa su un criterio di equiordinazione, e non
di gerarchizzazione, delle componenti e degli organi che ne fanno parte: l’assetto
organizzativo della Scuola non ha una forma gerarchica perfetta. Ne è prova la
presenza degli Organi Collegiali. Le decisioni che sostengono l’attività
scolastica coinvolgono numerosi organi diversi, ciascuno per la propria
competenza, rispetto ai quali il dirigente dovrebbe esercitare un’azione di
raccordo e coordinamento. Niente di più lontano dunque da una dimensione
manageriale, in un luogo – la scuola – cui la Carta affida ben altre funzioni e
vocazioni. Siamo assolutamente certi che una voce contraria
o costantemente contraria alle convinzioni e alla strategia di un
preside-manager – in collegio, in consiglio di istituto, al tavolo della
contrattazione, nel rapporto diretto uno a uno – riscuoterebbe una valutazione
sempre imparziale da parte del dirigente? Siamo certi che un simile corto
circuito non diventi un vincolo per l’esercizio della libertà di insegnamento e
per l’esercizio della libera partecipazione alla democrazia scolastica?
Genitori e sindaco in piazza contro la preside Riportiamo un articolo pubblicato su Quotidiano di Puglia:
Tamburi di guerra a Carovigno, in provincia di Brindisi, dove centinaia di genitori scenderanno in piazza lunedì contro la preside della scuola. In testa il sindaco Mimmo Mele, ex parlamentare. “Con la preside non c’è dialogo. Lunedì prossimo mobilitazione davanti alla scuola per sollecitare gli organi competenti ad assumere gli opportuni provvedimenti”.
Alta tensione, dunque, presso la comunità scolastica del 2° istituto comprensivo di Carovigno, teatro di una clamorosa frattura: da una parte la dirigente, Maria Conserva, dall’altra una nutrita rappresentanza di genitori e docenti decisi a far valere le loro ragioni e in procinto di promuove iniziative finalizzate a sollecitare il trasferimento, per incompatibilità ambientale, del capo d’istituto.
Sindaco in testa. Al fianco delle famiglie anche il sindaco Mimmo Mele, che dopo aver ricevuto in Comune 250 genitori, ha inteso incontrare, presso il Provveditorato degli Studi di Brindisi, il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, Vincenzo Melilli. Tra le accuse che Mele rivolge alla preside anche la mancata partecipazione del 2° circolo comprensivo a significative iniziative culturali promosse dal Comune ed il mancato riscontro alle “reiterate” richieste formulate dal Comune, in fase di programmazione del bilancio di esercizio, per conoscere l’effettivo fabbisogno di arredi scolastici.
Coordinamento Docenti contro i test universitari ad aprile
In un primo momento l’annuncio che i test di ingresso nelle Università statali si sarebbero tenuti ad aprile e non più a settembre non ha destato grande preoccupazione tra i docenti. Solo in un secondo momento ci siamo resi conto di che cosa questo significasse. Gli studenti apparivano sempre più nervosi man mano che si rendevano conto della mole e del cumulo di lavoro. Cominciavano a fare richieste strane: spostare le interrogazioni, non spiegare in dettaglio gli argomenti, rinunciare a percorsi di approfondimento. Tra febbraio e marzo si è verificato il culmine e ora siamo in pieno parossismo. Il risultato è che la decisione di anticipare i test ad aprile ha “bruciato” praticamente l’ultimo anno dei licei e degli istituti superiori.
Gli studenti non sanno più cosa studiare, i docenti cosa e come insegnare, visto che si creano vastissimi periodi di assenza dalle attività scolastiche per poter svolgere i test in giro per l’Italia. I giorni di scuola effettiva in pratica si sono ridotti di un quarto. In queste condizioni non si riesce a fare più niente per bene, in nessuna materia, dall’italiano alla filosofia, dalle scienze alla matematica e questo compromette, di sicuro, una preparazione approfondita in vista dell’esame di Stato.
Spesso, poi, i risultati dei test non rientrano nelle aspettative dei ragazzi: non è facile superare concorsi con migliaia di candidati. Così che, al ritorno, gli studenti sono delusi e frustrati, non certo in grado di seguire proficuamente i programmi scolastici.
Quota 96 e pensioni scuola: un altro no dal Governo Renzi
22-03-2014 - Manuela Di Blanca
La quota 96 e le pensioni scuola restano un tasto decisamente dolente tra gli argomenti al tavolo del Governo Renzi. Sono in molti gli italiani che si preparavano a salutare allievi e colleghi per godersi la tanto sperata pensione, ma che a causa della legge Fornero hanno subito questa specie di "sequestro" all'interno degli istituti in cui prestano servizio.
Quota 96 e pensioni scuola: lo stop
Immediatamente dopo il patatrac della Fornero, numerosi sono stati i tentativi discussi in Parlamento per rimediare alla spinosa questione, ma nulla è stato finora realizzato di concreto. Adesso col nuovo esecutivo, il quorum d'italiani coinvolti è rimasto col fiato sospeso nell'attesa di notizie positive che potessero liberarli dalle "sbarre" della scuola, solo per restare nuovamente delusi di fronte all'ennesimo no del Governo Renzi. Ebbene, la Ragioneria Generale dello Stato ha stoppato i 4000 docenti che stavano già per abbandonare il lavoro ai tempi della Fornero. La motivazione è molto semplice: non ci sono i soldi che mettono il governo in condizioni di mandarli a casa.
Anche questa volta siamo riusciti come sempre a premiare il merito. Quale specifico merito, questo è un po' più difficile stabilirlo. Negli ultimi giorni, si è appreso dai giornali, che nell'Università dove era Rettrice il neo ministro dell'Istruzione Giannini, è in corso un'indagine della Guardia di Finanza. Sembra che durante la sua gestione siano stati spesi soldi "per scopi inutili e direttamente imputabili a chi li gestiva", queste le parole usate dagli articoli che riportano la notizia. Niente di che, naturalmente, e di certo il ministro riuscirà a chiarire tutto. Ma è sui meriti specifici che ancora non è chiaro il discorso. Viene un dubbio: forse che per diventare ministri dell'istruzione bisogna essere rettori di piccole e medie Università? A scorrere il curriculum degli ultimi tre ministri in ordine di tempo, sembra proprio di sì. C'è qualcuno che dice sia un passo avanti, visto che il quart'ultimo ministro, Gelmini, a detta del filosofo Cacciari, ha affossato direttamente l'università con la sua epocale riforma. Quindi, si presume che gli ultimi tre starebbero lì a cercare di tirarla dal fosso, l'università. Che ci stiano riuscendo ancora non lo abbiamo capito, come non si è capita bene la questione del merito. Sappiamo solo che il neoministro Giannini è entrata in politica nel 2013 candidandosi con la lista Monti, poi è diventata coordinatrice di Scelta Civica e poi è diventata ministro. Che il merito sia qualcosa che abbia più a che fare con la scelta (civica) giusta?
2008- 2011: dopo aver sistemato il sistema scuola , oggi raccontano storielle
Riceviamo e volentieri divulghiamo l'attività di un nuovo gruppo Facebook denominato Docenti Uniti.
docenti.uniti1@groups.facebook.com
https://www.facebook.com/groups/docenti.uniti1/
Questo è il link a un gruppo creato circa un mese fa. La mission del gruppo è quella di fare in modo che i Docenti della Scuola Pubblica siano uniti e compatti e cerchino di collaborare, di condividere esperienze e, se necessario (ancora), di lottare.
Salvaguardare i diritti dei 135 idonei della graduatoria del concorso a ds della Toscana annullata per un vizio di forma di cui non sono responsabili
Petizione lanciata da Maria Grazia Vitale La graduatoria della Regione Toscana del suddetto concorso, nella quale sono inserite 137 persone, ha subito l’annullamento da parte del TAR nell’aprile 2013 ed il parziale accoglimento della sentenza emessa dal Tar Toscana da parte del Consiglio di Stato, con sentenza del 5 novembre 2013 e resa pubblica lo scorso 3 marzo. Nello specifico la sentenza definitiva stabilisce la validità delle correzioni per gli elaborati corretti prima del 2 aprile 2012, data in cui si è dimesso il Presidente di commissione, Prof. Parlato, ma non di quelli corretti dopo il 2 aprile 2012, data in cui il suddetto Presidente è stato sostituito dall’Ispettore Vigiani, creando il noto vizio di forma.
• la sentenza non ha evidenziato difetti sulla regolarità delle prove svolte, quindi tutti gli elaborati sono stati valutati correttamente, come lo svolgimento della prova orale; l’annullamento parziale della procedura è l’effetto di una “negligenza” della Pubblica Amministrazione che ha viziato la nomina di uno dei componenti della commissione, che peraltro era pienamente titolato a svolgere quel compito e lo ha svolto in modo corretto e conforme alla normativa.
• Dei 137 idonei della graduatoria in oggetto, i 112 vincitori sono stati assunti in servizio e hanno svolto il loro compito dimostrando competenza e passione; i primi 106 di loro hanno già completato la formazione e superato favorevolmente il periodo di prova, i 23 idonei si vedono pregiudicati nel loro diritto soggettivo all’assunzione in servizio, non potendo beneficiare della Legge 128/2013 art.17 che trasforma le graduatorie di merito in graduatorie ad esaurimento.
• L’esecuzione della lettera della sentenza mediante un automatismo burocratico, oltre a ledere i diritti delle 137 persone inserite nella graduatoria, correrebbe il rischio di precipitare la scuola toscana nel caos: come è facilmente prevedibile, le insormontabili difficoltà di completare in tempi accettabili la nuova procedura, a cominciare dall’impossibilità di garantire l’anonimato delle prove nella nuova correzione, lascerebbero senza una guida quasi la metà delle scuole della regione.
https://www.change.org/it/petizioni/matteo-renzi-salvaguardi-i-diritti-dei-135-idonei-della-graduatoria-del-concorso-a-ds-della-toscana-annullata-per-un-vizio-di-forma-di-cui-non-sono-responsabili
La scuola italiana è come la fattoria degli animali
Perchè valutare dirigenti, alunni, scuole e non gli insegnanti? Sono loro che fanno la differenza nella scuola e che possono compensare i limiti di situazioni familiari difficili. In un editoriale sul Corriere, la proposta di Associazione TreeLLLe
recentemente il Governo ha varato un regolamento (Dpr 80) per dare luogo, anche nel nostro Paese a un Sistema nazionale di valutazione per la scuola. Esso prevede che per il momento debbano essere valutate tre cose: le singole scuole, i loro presidi-dirigenti e – attraverso i test nazionali dell’Invalsi – gli apprendimenti degli studenti.
Manca qualcosa secondo voi? Dove si parla degli insegnanti? Da nessuna parte, naturalmente, per la nota opposizione sindacale. Se i ragazzi sono più o meno interessati e motivati all’apprendimento sembra che la responsabilità sia di altri: i dirigenti, gli ispettori, il sistema… allora perché perdere tempo a scoprire se i singoli insegnanti sanno fare il loro mestiere? Si dovrebbe però ricordare che sia i presidi-dirigenti delle scuole sia gli ispettori del futuro sistema nazionale di valutazione sono per legge reclutati fra i docenti. Non sarebbe allora più utile per prima cosa individuare gli insegnanti più apprezzati dalla comunità scolastica in cui operano e in seconda battuta scegliere fra questi chi dovrà dirigere le scuole e e chi dovrà valutarle? Non è forse giunto il momento - e le prime dichiarazioni del ministro Giannini ce lo fanno sperare – di lasciarci alle spalle quella allegra “fattoria degli animali” di orwelliana memoria che è la scuola italiana dove tutti sono uguali per definizione e di riconoscere e valorizzare quelli “più uguali” degli altri?
È ormai dimostrato che i risultati delle scuole possono differire molto tra loro anche se operano negli stessi ambienti socio-economici. Ciò significa che l’ambiente non è una condizione rigida che stabilisce preventivamente il destino di ogni studente: buoni insegnanti riescono a compensare almeno in parte i deficit che derivano da condizioni familiari difficili. Ciò nonostante da molti decenni si reclutano i presidi-dirigenti (sono 8mila, inamovibili una volta nominati) senza prima verificare sul campo le attitudini alla leadership. E si reclutano gli insegnanti per lo più con sanatorie di varia natura che privilegiano l’anzianità di servizio come supplenti senza alcuna valutazione sulla professionalità dimostrata.
A Scuola di… “Larghe Sintonie”… tra 4.000 prof. “QUOTA 96” e “GRUPPO 96 EX-IDONEI”… Presidi Lombardi !!! Circa 4.000 colleghi “Quota 96”, “Gruppo 96 EX-idonei” Presidi Lombardi: si PUNTA sul 96 ?? Cari Professori: GIOCATEVI “IL NUMERO 96” SULLA “RUOTA SCOLASTICA” D’ ITALIA !!!
QUOTA 96, LA RAGIONERIA DELLO STATO BLOCCA LE COPERTURE:
“ Bloccati i soldi per le pensioni dei 4mila “esodati della scuola“. La Ragioneria dello Stato stoppa le coperture del testo unificato che poteva risolvere il caso dei circa 4mila insegnanti oggetto della cosiddetta Quota 96, che – a causa della riforma dell’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero - non erano riusciti ad andare in pensione nonostante possedessero i requisiti. Il disegno legge presentato dal Partito democratico e dal Movimento 5 Stelle - che avrebbe potuto restituire una pensione ai 4mila esodati della scuola, a febbraio aveva ricevuto l’OK dalla Commissione Cultura alla Camera.
Il via libera definitivo sarebbe dovuto arrivare da parte del Bilancio, ma così non è stato … ”;
LINK integrale (edito OGGI):
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/18/scuola-la-ragioneria-dello-stato-blocca-le-coperture-per-gli-insegnanti-quota-96/917932/
GRUPPO 96 EX – IDONEI… al Concorso Dirigenti Scolastici per la Lombardia: … E’ evidente che la variazione abnorme dei punteggi, tra la 1^ e la 2^ correzione, travalica le normali differenze ascrivibili alla soggettività della valutazione o alla discrezionalità tecnica della nuova Commissione…
… Nella storia dei concorsi nella PA mai è accaduto che le stesse prove scritte fossero ricorrette una 2^ volta (da commissioni diverse e con criteri mutati ) !!! …
… Interesse della scuola è avere Presidi validi, selezionati al termine di una procedura cristallina e inoppugnabile …
GRUPPO 96 EX – IDONEI… al Concorso Dirigenti Scolastici per la Lombardia… ;
http://www.scuolaoggi.com/index.php/ct-menu-item-5/140-quali-presidi-per-le-scuole-lombarde
SCUOLA: LE DITTE DI PULIZIE CONSUMANO I FONDI PER I PROGETTI Riceviamo da " Associazione Genitori AGe Toscana " e volentieri pubblichiamo:
Proroga che ti riproroga, il bubbone delle ditte di pulizie nelle scuole tarda a scoppiare e si alimenta di ben 20 milioni di euro già destinati al "Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi", meglio noto come Legge 18 dicembre 1997, n. 440 o più semplicemente come  440 . Noi genitori eravamo da tempo scontenti del servizio e dei costi, figuriamoci adesso che si vanno a intaccare le già poche risorse destinate ad innalzare il livello qualitativo delle scuole - protesta Rita Manzani Di Goro, presidente dell' Associazione genitori A.Ge. Toscana  Il peggio è che si vocifera di proroghe fino a giugno, e allora sì che di fondi per lautonomia ne resteranno davvero pochi. Sono anni che la nostra Associazione protesta contro i tagli dei bidelli, che costano meno delle ditte di pulizia e offrono un servizio di sorveglianza qualificato, e un primo risultato lo abbiamo ottenuto, con l'allineamento dei contratti al costo dei posti di collaboratore scolastico accantonati, ma queste continue proroghe vanificano tutto. La situazione toscana è aggravata dal fatto che la ditta aggiudicataria del lotto 3 (Toscana) del bando nazionale per la pulizia delle scuole, sta fatturando alle scuole l'intero importo erogato dal Ministero (comprese le integrazioni, e perfino senza indicazione delle scuole; e allora c'è da chiedersi: ma chi glielo ha comunicato, e perché?), tuttavia continua a prestare il servizio erogato nel 2013, che in buona parte dei casi è inferiore a quanto adesso contrattualmente dovuto. È assolutamente inaccettabile  prosegue Di Goro  che ad esempio ci siano bambini portatori di handicap senza alcuna sorveglianza al piano, solo perché il Ministero ha tagliato il numero dei collaboratori scolastici e la Ditta non effettua il servizio di ausiliariato sottoscritto. Inoltre molte scuole lamentano che i ritardi nell'attivare determinati servizi impediscono la piena fruizione del contratto.
L’aziendalizzazione estrema e totale delle scuole! di Vincenzo Pascuzzi A dispetto delle dichiarazioni del ministro ("Non avviare nuove riforme"), Anna Monia Alfieri ri-propone una super-riforma megagalattica (*): l’aziendalizzazione estrema e totale delle scuole! La cui realizzazione richiederebbe decenni, la condivisione convinta e perseverante di tutte le forze politiche, il consenso pieno da parte di docenti, ata, ds, studenti e famiglie, e risorse. Condizioni inesistenti al momento, né ipotizzabili per il futuro.
E poi la ri-proposta è ancora – dopo anni – a livello di idea larvale, suggestiva per una minoranza, con lacune, omissioni, incertezze, esplicitamente rifiutata da molti e con solide motivazioni.
Come si può pensare che dei governi incapaci a gestire decentemente la scuola attuale, sarebbero invece capaci di assicurare davvero “lo sguardo garante dello Stato” sulle scuole-aziende?
Chi dovrebbe farsi carico di problemi quali: la sicurezza e l’adeguatezza degli edifici, la dispersione scolastica, il precariato storico cronicizzato, le retribuzioni inadeguate di TUTTI i docenti, ….?
Sono questioni ignorate dalla nota di A.M.A. e da altri commentatori su posizioni simili.
A parte l’incostituzionalità, l’erogazione di un voucher, pari al “costo standard dell’allievo”, da assegnare tramite le famiglie, alle scuole statali e private, porrebbe queste ultime in posizione di vantaggio potendo esse chiedere altri contributi alle famiglie che ora sono in grado di sostenere per intero le rette!
Già adesso lo Stato è nella imbarazzante situazione di richiedere per le SUE scuole contributi “volontari” (100-200 euro) alle famiglie, mentre eroga contributi (intorno ai 500 euro pro capite) alle private!
Scuole-Caserme, ANNUNCI & carote: modelli d’ Europa & Finlandia -Lontani-… TROIKA-Casati & Grecia -Vicini- !!! Bacchetta o Frustino... Ministro Casati ?
Son la TROIKA... e ti son VICINO !!! E’ senz’altro apprezzabile il fatto che il nuovo Presidente del Consiglio abbia posto la scuola e l’edilizia scolastica tra le priorità del governo del Paese. Ed è anche apprezzabile che abbia voluto coinvolgere l’architetto Renzo Piano come garante per la “qualità del rammendo” degli edifici scolastici. Ma… non sarebbe forse il caso di ripensare all’edilizia scolastica in funzione di un modo diverso di “fare scuola” ?
Si veda al proposito il mio “Appunti per un riordino complessivo del Sistema educativo di istruzione e di formazione”. In effetti, quando nel secondo Ottocento il governo italiano postunitario si preoccupò di costruire una “coscienza patria” in milioni di sudditi – o di “regnicoli”, sic ! – che fino alla proclamazione del Regno avevano appartenuto a Stati diversi, investì soprattutto in due direzioni: la scuola e l’esercito. Con la legge Casati dal 1861 fu generalizzata la scuola elementare e i primi due anni furono dichiarati obbligatori e gratuiti; e dal 1862 venne dichiarato obbligatorio anche il servizio di leva.
Si rese quindi necessaria una massiccia costruzione di scuole e caserme e gli architetti che le progettarono non persero molto tempo ad inventiva. Caserme e scuole erano più o meno simili: lunghi e larghi corridoi lungo i quali si affacciavano aule o camerate. La bacchetta nelle mani dei maestri, il frustino in quelle dei caporali …
… Mi sono limitato solo ad alcuni spunti! Ha ragione Renzo Piano, quando dice che il tutto va costruito attorno a un albero ! Sì ! Ma questo tutto va pensato in funzione di un “fare scuola” diverso ! CASATI E LA SUA LEGGE SONO TRAMONTATI DA TEMPO ! E LA FINLANDIA È VICINA !
LINK integrale di Maurizio Tiriticco edito ieri:
http://www.scuolaoggi.com/index.php/edilizia-scolastica/154-scuole-o-caserme
Lo scopo (della TROIKA) , ufficialmente, è quello di decidere a chi e come destinare gli aiuti finanziari che sovente i paesi dell’Eurozona richiedono. Nella pratica, questo compito – di per sé già colmo di responsabilità – “degenera” o si trasforma, DIVENTANDO QUALCOSA DI PERVASIVO. Nei fatti, la Troika si intromette negli affari economici dei paesi a cui sono stati concessi gli aiuti. Alla luce del sole, Bce-Fmi-Ue approvano gli aiuti e raccomandano politiche economiche finalizzate alla distruzione delle cause che hanno determinato la richiesta. In verità, i tre enti decidono cosa uno Stato deve fare e cosa non deve fare per ricevere gli aiuti. INSOMMA, SI PERPETRA UNA SORTA DI RICATTO.
Già a primo acchito appare evidente come la Troika, ogni qualvolta agisce in questo modo, VIOLI IL DIRITTO ALLA SOVRANITÀ NAZIONALE. Il caso emblematico è rappresentato però dalla Grecia, SPOGLIATA ORMAI DI OGNI FACOLTÀ DECISIONALE. Il paese ellenico si è scoperto qualche anno fa in una clamorosa crisi finanziaria, ha chiesto aiuti a “chi di dovere”, gli sono stati concessi e da quel momento È STATA COSTRETTA a rispettare le volontà della Bce, del Fmi e della Ue. VOLONTÀ CHE SONO CONCISE CON LO SMANTELLAMENTO DELLO STATO SOCIALE, CON PROFONDI TAGLI AL PUBBLICO IMPIEGO E, IN GENERALE, CON POLITICHE DI AUSTERITY CHE HANNO CATAPULTATO IL PAESE A UN TENORE DI VITA DA GUERRA MONDIALE. LINK integrale edito il 23 Gennaio 2014:
http://www.webeconomia.it/troika-italia-greco-spettro-commissariamento/3167/
Siti web che parlano di istruzione: La classifica FB di marzo 2014 Siti web sulla scuola
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"Insegnanti, niente baci ed abbracci ai bambini". La circolare diventa un caso
"Insegnanti, niente baci ed abbracci ai bambini". La circolare diventa un caso„Redazione 15 marzo 2014
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Un eccesso di tutela o un appello ad un profilo maggiormente educativo del proprio ruolo? Troppo zelo o buon senso? Il dubbio è servito dopo che nell'istituto comprensivo di Lizzanello e Merine gli insegnanti si sono visti richiamati da una circolare della dirigente ad "evitare qualsiasi forma di contatto fisico, con gli alunni e le alunne, come ribadito in varie occasioni a livello generale e/o individuale".
Nel testo della circolare, già ribattezzata "anti-pedofilia", si ribadisce come non sia consentito per nessun motivo "toccare i ragazzi e le ragazze, né abbracciarli/e, né prendendoli/e per mano, né baciandoli/e sulla guancia", al fine di "tutelare la sicurezza di tutti". Gli eventuali "trasgressori" riceveranno "sanzioni disciplinari".
Una scelta che divide e solleva polemiche nell'opinione pubblica, in un clima sospettoso dovuto alle costanti cronache legate alla problematica, ma, dall'altra parte, a quel senso, comunque sia, ancora forte di fiducia nei confronti di figure dall'importante valore educativo. Le prime reazioni alla circolare non sono state di grande approvazione nell'opinione pubblica.
La notizia è rimpallata sulla stampa nazionale e visto il polverone sollevatosi, la stessa dirigente, Bruna Morena, ha diramato un nuovo comunicato, in cui precisa innanzitutto che nessun abuso si sia mai registrato nella scuola e che la circolare emessa ha solo il compito di "tutelare lo stile educativo e la formazione scolastica degli alunni frequentanti l'Istituto".
Si sottolinea che la lettura "decontestualizzata" della circolare ha fuorviato le interpretazioni e gli intendimenti della stessa, ribadendo che nessun insegnante può essere punito per una carezza sul capo ad un bambino o per un saluto, in quanto, nel ruolo, è importante costruire una "relazione affettiva con l'alunno". Ma questa avrebbe "espressioni diverse" che vanno oltre il contatto fisico.
"Curare l'educazione e lo sviluppo affettivo di un alunno - si legge testualmente - significa anche e soprattutto saper individuare un disagio, saper guardare negli occhi il/la minore per cogliere la tristezza e saper intervenire con un sorriso, con le parole giuste e con gli interventi didattico educativi mirati e non improvvisati".
Il testo con cui Agnese ha salutato i colleghi prof
«Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente? Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall’orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po’ voglia di cominciarlo quest’anno scolastico. Dall’orecchio della passione ci sento benissimo. Continua a leggere...»
“Caporetto democratiche” (ed ESODI) Socio-Sindacali: si denuncia chi RI-cerca Verità (scomode), si “isolano” ”i Landini”… che si MOLTIPLICANO !!! "Questa"...... va denunciata... dal Sindacato... (Parte) della CGIL... se ne (parte)... verso l' USB !!!
“ Ilaria Cucchi è indagata dalla Procura di Roma con l’accusa di aver diffamato agenti della polizia. È lei a darne notizia in un post sul suo blog sull’Huffington Post: “Ebbene sì! Sono sottoposta ad indagini dalla procura della repubblica di Roma. MI HA QUERELATO IL SIGNOR MACCARI DEL SINDACATO DELLA POLIZIA DI STATO COISP. Sono indagata per aver offeso l’onore della Polizia di Stato e di tutti i poliziotti che ne fanno parte”, spiega…
… “ Stefano Cucchi non doveva morire. La colpa è sua se la polizia si sente offesa. È colpa mia. Voglio essere processata per questo. QUESTI PADRI, FIGLI, FRATELLI NON DOVEVANO MORIRE. E SICCOME SONO MORTI NOI FAMIGLIARI DOVEVAMO STARE ZITTI. Il dolore e le tremende sofferenze alle quali sono stati sottoposti non sono importanti. No. Loro non dovevano morire e SE SONO MORTI È COLPA LORO. TUTTA COLPA LORO. E NOI TUTTI, SOPRATTUTTO, DOVEVAMO E DOBBIAMO STARE ZITTI. ZITTI. E RINGRAZIARE” , conclude Ilaria Cucchi ”…
LINK INTEGRALE dell’ edito:
https://anpicatania.wordpress.com/2014/02/01/ilaria-cucchi-indagata-con-laccusa-di-diffamazione-solidarieta-prc-autore-fabrizio-salvatori-da-controlacrisi-org/
IL GRANDE ESODO DALLA CGIL: "TROPPO SCHIERATO CON IL PD. PERSI I VALORI".
DUE NOMI STORICI LASCIANO LA CAMUSSO;
E’ "UN SINDACATO CHE HA PERSO IL SUO DNA DI LUOGO DI AGGREGAZIONE DEI LAVORATORI". FRANCA PERONI E MAURIZIO SCARPA HANNO ANNUNCIATO IL LORO INGRESSO NELL' UNIONE SINDACALE DI BASE.
“ Compagne e compagni , per rispetto alla Organizzazione nella quale per molti anni abbiamo militato vi informiamo della nostra volontà di rimettere il nostro mandato da tutti gli incarichi sino ad oggi ricoperti in Cgil. Da oggi non saremo più militanti di questa organizzazione sindacale e rinunciamo alla nostra condizione di iscritti alla Cgil. Maurizio Scarpa e Franca Peroni, da anni dirigenti della Cgil (Filcams e Pubblico Impiego), dicono addio al sindacato diretto da Susanna Camusso, ormai “non più riformabile ” …
… E il primo valore messo in discussione è stato proprio quello del rapporto con i lavoratori, a cui si è preferito anteporre la strategia della cosiddetta unità sindacale con Cisl e Uil. Non solo, la distruzione dell’indipendenza e dell’autonomia è arrivata fino al punto di allacciare rapporti sempre più stretti sia con il Governo che con Confindustrria. UNA VERA E PROPRIA “CAPORETTO SOCIALE”, CHE HA COLPITO IL VISSUTO QUOTIDIANO DEGLI OLTRE 20 MILIONI DI LAVORATORI E LAVORATRICI DIPENDENTI CHE AVREMMO DOVUTO RAPPRESENTARE”… ... SCARPA E PERONI ACCUSANO LA CGIL DI AVER MESSO IN SOFFITTA LA RICERCA DEL CONSENSO E SVILUPPATO “L’ACQUISIZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE PER LA CONSERVAZIONE DELLA STRUTTURA INTERNA”.
LINK INTEGRALI dei 02 editi:
https://anpicatania.wordpress.com/2014/02/01/sindacato-maurizio-scarpa-e-franca-peroni-lasciano-la-cgil-autore-fabio-sebastiani-da-controlacrisi-org/
http://www.net1news.org/politica/grande-esodo-dalla-cgil-troppo-schierato-con-pd-persi-valori.html
davvero la Scuola è la priorità del prossimo Governo, bisogna restituire la scuola ai docenti, liberando
e valorizzando realmente le energie – tante e finora ignorate – che la Scuola
italiana ha già al suo interno. Occorre
un rapidissimo cambio di mentalità, a cominciare dalla valutazione del
servizio dei docenti: molti di loro, di noi hanno curricula di tutto rispetto, con pubblicazioni, collaborazioni con
Facoltà universitarie ed Associazioni culturali, oltre ad essere autentiche
risorse per gli Istituti presso i quali lavorano (funzioni strumentali, membri
di varie Commissioni, ecc…). E’
urgente che queste voci da subito si affianchino all’anzianità di servizio,
finora l’unico, anacronistico meccanismo di “carriera” (?!) per la scuola. Non
è il caso di inventarsi strabilianti novità: basta vedere chi fa cosa
(vd. Considerazioni su tabelle
valutazioni titoli, in Nuova
Secondaria, 15.06.2013)
Il come, poi, è un altro
discorso: che deve, però, essere affrontato anche questo da persone di scuola, non
da valutatori esterni. Nessuno penserebbe di far
valutare il lavoro di un medico da altri che medico non sia: perché per gli
insegnanti dovrebbe essere diverso? E’ all’interno della professione che
devono essere reperiti i valutatori.
Scuola va restituita a chi ci lavora dentro: quanti docenti
occupano posizioni di rilievo a livello ministeriale, negli USR o negli USP?
Quanti, invece, di costoro provengono da mondi sideralmente lontani dalla
quindi, immediatamente ripensata tutta la politica di reclutamento concorsuale a
tutti i livelli, sia dei docenti che
dei DS che dei DT.
Scuola, Presidi in Lombardia e BROGLIACCI: è più “irrituale” il MIUR oppure… “LO sponsor” ?!? TUTTO procede... in modo RITUALE !!!
Concorso DS Lombardia. Aprea: da Miur decisione irrituale -Tuttoscuola.it -08.03.2014- ;
l' assessore all'Istruzione della Regione Lombardia, Valentina Aprea, ha definito in una nota “ INASPETTATA E IRRITUALE ” la decisione del ministero dell' Istruzione “ che ha impedito di procedere, da lunedì 10 marzo, all'assunzione in servizio dei vincitori del secondo concorso per dirigenti scolastici presso le scuole assegnate ”.
LINK INTEGRALE EDITO IERI DA DISAL:
http://www.disal.it/Objects/Pagina.asp?ID=19008
CONCORSO A PRESIDI LOMBARDI TRUCCATO, dalle intercettazioni spunta…
Nei BROGLIACCI, COME SPONSOR PER I COMMISSARI D' ESAME, sono spuntati i nomi di Valentina Aprea
(ex parlamentare Pdl, oggi assessore in Regione Lombardia così come ai tempi della Gestione Formigoni) e Giovanna Petrenga (attuale deputata casertana NATIVA di Casal di Principe [Comune nel casertano immortalato da Roberto Saviano], passata dal PDL a Forza Italia).
LINK INTEGRALE EDITO DA IL SOLE 24 ORE IL 27 FEBBRAIO SCORSO:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-02-27/concorso-truccato-intercettazioni-spunta-ex-ministro-nicolais-200321.shtml?uuid=ABJYFhz
“ L’ EX PRESIDENTE LOMBARDO FORMIGONI ORA È PASSATO DALLA POSIZIONE DI INDAGATO A QUELLA DI IMPUTATO PER: ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE, CORRUZIONE (ed è indagato anche per la vicenda Guarischi e per quella con al centro la discarica di cappella Cantone)…
… E così il prossimo 6 maggio, davanti ai giudici della decima sezione penale del Tribunale, si aprirà un dibattimento che si annuncia lungo e delicato. Alla sbarra, oltre a Formigoni …
… per giustificare il presunto dirottamento di fondi dalle sue casse verso conti esteri. Dirottamento che, come hanno ricostruito le indagini, si sarebbe aggirato attorno ai 61 milioni in una decina di anni, cifra che avrebbe costituito la cosiddetta `PROVVISTA´ PER PAGARE, tramite Dacco’ e Simone e sotto forma di benefits di lusso e utilità per circa 8 milioni, ANCHE L’ALLORA PRESIDENTE LOMBARDO E AI SUOI AMICI E FAMILIARI. VIAGGI AEREI, VACANZE AI CARAIBI O A BORDO DI MAXI-YACHT, FINO A UN MAXI SCONTO PER L’ACQUISTO DI UNA VILLA IN SARDEGNA E, TRA L’ALTRO, FINANZIAMENTI ELETTORALI, IN CAMBIO DI DELIBERE DI GIUNTA AD HOC CHE ASSICURASSERO ALLA FONDAZIONE RIMBORSI «INDEBITI» PER LE FUNZIONI NON TARIFFABILI (quindi extra Drg) e che, IN BASE AGLI ACCERTAMENTI, SONO ARRIVATI A SFIORARE I 200 MILIONI DI EURO ”. LINK INTEGRALE EDITO DA LA STAMPA 06 GIORNI FA:
http://www.lastampa.it/2014/03/03/italia/politica/caso-maugeri-a-giudizio-formigoni-lex-presidente-accusato-di-corruzione-NPHxl4BEqVxWteuP5CaC0K/pagina.html
Per i prof. ci vuole una verifica psicologica; e per i Dirigenti (Alti e Bassi !) che "coprono" il MOBBING !?! IL MOBBING non esiste: parola di Alti Dirigenti... ILLEGITTIMI... et PARTITICI !!!
Di Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione nazionali dirigenti scolastici (Anp)
… “ Anche il preside può fare denuncia?
«Lo deve fare. E SE NON LO FA COMMETTE UN REATO».
Non ci sono genitori che hanno paura di fare una denuncia?
«Ci sono. E a volte questo finisce per bloccare anche l’eventuale denuncia del preside» ”.
LINK INTEGRALE EDITO -OGGI- DALLA FLC CGIL:
http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/per-gli-insegnanti-ci-vuole-una-verifica-psicologica.flc
E LA VERIFICA PSICOLOGICA PER I PRESIDI (affiliati a Sindacati e Partiti)
OPPURE PER ALTI DIRIGENTI MIUR
REI DI VARI REATI AI DANNI DELLA RES PUBBLICA SCOLASTICA…
… e sulla pelle dei lavoratori…. COME MAI NON È “CONTEMPLATA” ?!?
COME FA UN PRESIDE A… DENUNCIARE SE STESSO… e/o DI AVER DANNEGGIATO LA SALUTE DI VARI LAVORATORI
PER MOBBING PLURI-ENNALE AI DANNI DI -VARI SOGGETTI- ???
ALCUNI GENITORI (AMICI POLITICANTI DI CERTI PRESIDI)
FIRMARE ATTI -FALSIFICATI- PASSATI IN SENTENZE... DEFINITIVE ???
… LA PIAGA DEL MOBBING-SCOLASTICO È SOVENTE INSABBIATA
ONDE EVITARE LE CONDANNE -IN SOLIDO-
DI DIRAMAZIONI DEL MIUR ILLEGITTIME…
… ( SIA NELLE NOMINE CHE NELLE OMISSIONI
DI ATTI * ISPETTIVI-DISCIPLINARI* NON INTRAPRESI
PER COPRIRE *CERTI PRESIDI* “AMICI DI CERTA POLITICA”…
… “RACCATTATESSERE” ) !?!
… “ Fotografie, filmati, registrazioni, anche utilizzando telefoni cellulari, per dimostrare l’ ESISTENZA DELLE IRREGOLARITÀ; per tutelarsi dalle reazioni dei presidi-padroni che “negano” o “nascondono” le irregolarità e che reagiscono con COMPORTAMENTI PSICOLOGICAMENTE AGGRESSIVI NEI CONFRONTI DI COLUI/COLEI O DI COLORO CHE HANNO “OSATO” ESERCITARE IL DIRITTO DI RANGO COSTITUZIONALE DI PORTARE ALLA CONOSCENZA DELLA PUBBLICA OPINIONE E DELLE AUTORITÀ INTERESSATE EPISODI E COMPORTAMENTI LESIVI DELLA CORRETTA GESTIONE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE; per contrastare qualsiasi comportamento lesivo della dignità umana all’interno delle scuole e per tutelare l’integrità psico-fisica dei lavoratori ”.
Link integrale di Polibio edito dalla GILDA di Venezia:
http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2013/febbr2013/piaga_mobbing.htm
Riportiamo dal sito web di Gianpiero Dalla Zuanna
Apertura dei cantieri tra giugno e settembre e l’obiettivo di arrivare a 4 miliardi di investimenti per l’edilizia scolastica. Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini ha sottolineato che “presto e bene é il motto di questo Governo”. “Il progetto lanciato a Treviso e ribadito da Renzi a Siracusa è quello che prevede la possibilità di investire fondi che sono già nella disponibilità di Comuni ed Enti locali ma vincolati dal Patto di stabilità. Poi noi, come Miur – ha spiegato il ministro a margine della presentazione di un Piano nazionale di formazione alla sicurezza e alla salute nelle scuole – abbiamo comunque fondi che confluiranno nel Fondo unico per l’edilizia e che arriveranno a superare gli 800/900 milioni. Quindi una parte considerevole di risorse è già accantonata anche al Miur.
Mettendo insieme le forze potremo fare interventi significativi. L’obiettivo resta quello di 4 miliardi, ma la cifra data da Renzi é quella attendibile oggi”. Il ministro ha ricordato che c’é una percentuale non trascurabile di scuole non a norma, circa il 40%. Quanto alla tempistica, non si intende perdere tempo. “L’ unità di governance di questo Governo - ha spiegato Stefania Giannini – si costituirà nei prossimi giorni, quindi non ho elementi per dati precisi. Il tutto dovrebbe comunque avvenire durante l’estate con cantierabilità da giugno a settembre”. Insomma, a settembre scuole “più sicure e belle”. E si potrebbero sbrogliare nel contempo un’altra matassa oltre a quella dell’edilizia.
“Assieme al ministro Poletti – ha detto infatti Stefania Giannini – stiamo lavorando per impiegare, previa riqualificazione, gli ex Lsu (i lavoratori socialmente utili adibiti alle pulizie nelle scuole al centro da mesi di una spinosa vertenza, ndr) in piccoli lavoretti di manutenzione all’interno delle scuole”.
Concorso a dirigente scolastico in Lombardia: L'ENNESIMA TAPPA DI UNA LUNGA VIA CRUCIS Comunicato dell'ANP a seguito della nota del 6 marzo 2014 del Capo Dipartimento per l'Istruzione con la quale si blocca la nomina immediata dei vincitori del concorso a dirigente scolastico della Lombardia e si rinvia la loro assunzione al prossimo 1 settembre 2014
Si pensava di essere arrivati oggi all'ultima casella di questo tragico gioco dell’oca a cui è stato ridotto il concorso a dirigente scolastico della Lombardia: non è stato così. Si pensava che la convocazione in data odierna dei vincitori rappresentasse il coronamento di una procedura tormentata e travagliata, ma giunta finalmente alla conclusione. Si riteneva che la norma di legge (DL 104/2013, articolo 17, comma 6) che recita: "Gli incarichi di reggenza ai dirigenti scolastici titolari presso altre istituzioni scolastiche e gli esoneri dall'insegnamento, conferiti nelle scuole individuate al comma 5, cessano alla conclusione, nella relativa regione della procedura concorsuale per il reclutamento dei dirigenti scolastici indetta con decreto direttoriale 22 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, 4a serie speciale, n. 94 del 26 novembre 2004, o di quella indetta con decreto direttoriale 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, 4a serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, con la nomina in corso d'anno, ove possibile, dei vincitori di concorso, nel limite delle assunzioni già autorizzate, ovvero alla assegnazione, alle predette scuole, di un dirigente scolastico titolare, con incarico a tempo indeterminato.” fosse chiara e non aggirabile. Continua a leggere...»

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 art.17
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 articolo 17