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Timestamp: 2020-08-07 13:28:10+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 22313 del 05/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22313 del 05/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 05/09/2019, (ud. 16/04/2019, dep. 05/09/2019), n.22313
sul ricorso 28092-2017 proposto da:
dall’avvocato CALABRETTA PAOLO;
avverso il decreto n. R.G. 2130/2017 del TRIBUNALE di RAGUSA,
depositato il 12/10/2017;
Riscossione Sicilia s.p.a. ricorre per cassazione, con cinque motivi, avverso il decreto del tribunale di Ragusa in data 12-10-2017, col quale è stata parzialmente accolta l’opposizione allo stato passivo del fallimento di (OMISSIS) s.r.l.;
in tal guisa il tribunale ha ritenuto che: (a) per le domande di cui ai cron. 1 e 3, l’aggio e le spese di notifica della cartella dovevano spettare ma, non trattandosi di crediti inerente al tributo sebbene all’attività di esazione, l’ammissione era da fare al chirografo, mentre il credito per interessi moratori doveva essere ammesso col privilegio proprio della sorte capitale afferente; (b) per le domande di cui ai cron. 2 e 4 niente doveva essere ammesso, essendosi trattato di cartelle notificate dopo la sentenza di fallimento;
la ricorrente denunzia: (i) col primo motivo l’omessa pronuncia del tribunale (art. 112 c.p.c.) in ordine al privilegio per le somme a titolo di tributi, fatte oggetto di insinuazione in tutte e quattro le domande; (ii) col secondo motivo la violazione delle norme relative al privilegio (art. 2752 c.c. e ss. e art. 2778 c.c., L. Fall. art. 93 e art. 2697 c.c.), ove mai si dovesse reputare esistente una pronuncia implicita negativa sul punto; (iii) col terzo motivo, la violazione degli artt. 2745 e 2752 c.c. per non avere il tribunale ritenuto esistente il collegamento tra l’aggio e il tributo ai fini della collocazione in privilegio del credito relativo all’aggio; (iv) col quarto motivo, la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 87 e della L. Fall., art. 93, nonchè in subordine al nullità della decisione ai sensi dell’art. 112 c.p.c., in ordine alle domande di cui ai nn. 2 e 4, non essendo stato considerato il (o comunque non essendovi stata decisione sul) fatto che l’estratto di ruolo era idoneo a fondare la domanda per l’aggio e le spese indipendentemente dalla notificazione della cartella; (v) col quinto motivo l’erronea compensazione delle spese processuali a fronte dell’art. 91 c.p.c.;
il primo motivo è manifestamente fondato;
emerge inoltre che le relative somme erano state ammesse al passivo in chirografo (con decurtazioni), anzichè col richiesto privilegio;
diversamente da quanto affermato dal tribunale, l’opposizione al passivo era stata tuttavia avanzata prospettando l’erroneità del provvedimento del giudice delegato non solo relativamente all’aggio, alle spese di notifica e agli interessi, ma anche alla collocazione chirografaria, anzichè privilegiata, della sorte di cui alle cartelle; e su tale profilo dell’opposizione è mancata la pronuncia;
l’accoglimento del primo motivo determina l’assorbimento del secondo;
le distinte considerazioni svolte dalla ricorrente riflettono la questione della causa del credito quale giustificativo generale di ogni privilegio – che è questione ovvia ma ininfluente rispetto all’aggio; esse non inducono a modificare il citato orientamento; pure il quarto motivo è manifestamente infondato; non rileva affatto la possibilità del concessionario di insinuarsi al passivo in base all’estratto di ruolo, poichè qui si discute (v. ricorso, pag. 28) del credito per aggio, spese e interessi relativamente alla notifica delle cartelle; notifica che il tribunale, senza avverse censure, ha accertato inutilmente eseguita dopo la sentenza di fallimento;
La Corte accoglie il primo motivo di ricorso; dichiara assorbiti il secondo e il quinto; rigetta i restanti; cassa il provvedimento impugnato e rinvia, anche per le spese del giudizio di cassazione, al tribunale di Ragusa.
Deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 16 aprile 2019.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 2778
 art. 93
 art. 2697
 art. 87
 art. 93
 sentenza