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Timestamp: 2020-06-06 20:30:16+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 17250 del 13/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17250 del 13/07/2017
Cassazione civile, sez. trib., 13/07/2017, (ud. 18/01/2017, dep.13/07/2017), n. 17250
Sul ricorso 28724-2012 proposto da:
L.P., elettivamente domiciliato in ROMA VIA GIOVANNI
avverso la sentenza n. 125/2011 della COMM.TRIB.REG. di BARI,
dell’avvocato DAMASCELLI che si riporta agli atti e chiede il
L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione, sulla base di quattro motivi, nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Puglia che, accogliendo l’appello di L.P., socio con quota del 33% – assieme ai fratelli L.N. e L.V., titolari di una pari quota – della srl Lombardi Ecologia, ha annullato l’avviso di accertamento, ai fini dell’IRPEF per il 1997, con il quale gli veniva contestato un maggior reddito da capitale conseguente al maggior reddito d’impresa accertato, con sentenza divenuta definitiva il 28 settembre 2007 (ma secondo il giudice d’appello già nell’ottobre 2004), a carico della società in relazione alla indebita deduzione di costi fittizi relativi al rapporto con la s. coop. a r. l. Midi Service.
Con riguardo poi alla “erroneità della presunzione di automatica trasposizione di utili in capo al socio dei costi non deducibili definitivamente accertati nei confronti della società” ha invece ritenuto “di doversi discostare dalla statuizione appellata, che, a proposito dell’automatica attribuzione pro quota in capo ai soci dei maggiori redditi societari accertati” trascura di considerare che l’elemento sintomatico delle presunte maggiori capacità reddituali del contribuente deriva non da un comportamento evasivo, in termini di sottrazione all’imposizione di maggiori ricavi, bensì all’accertamento, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, per il 1997, di un reddito di capitale in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione al capitale sociale (pari ad un terzo “di un ammontare di costi reputati non deducibili in calo alla società, come autonomo soggetto all’IRPEG, che essa avrebbe assolto”), con la diretta consequenziale attribuzione di un maggior reddito imponibile.
Col quarto motivo denuncia “violazione dell’art. 2909 c.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3 e insufficienza della motivazione in relazione alle operazioni oggettivamente inesistenti, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5”, assumendo che la tesi della ricorrenza nella specie di operazioni solo soggettivamente inesistenti era nella specie smentita dalla sentenza della Corte di cassazione che, pronunciandosi in ordine all’accertamento a carico della srl Lombardi Ecologia, costituente il giudicato alla base dell’accertamento del reddito dei singoli soci, aveva affermato l’inesistenza dei rapporti con la Midi Service, basata su una serie di concludenti rapporti che inequivocabilmente conclamavano la natura “cartacea” della detta Midi Service.
Così deciso in Roma,il 18 gennaio 2017.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 38
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