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Timestamp: 2018-06-22 18:50:42+00:00

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Ordinanza 09 gennaio 2017, n. 12 - Studio Cerbone
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Ordinanza 09 gennaio 2017, n. 12
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Attuazione dell’articolo 34 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e modifiche agli articoli 1, comma 2, lettera c), e 6, comma 2, dell’ordinanza n. 8 del 14 dicembre 2016, agli articoli 1, 3, comma 1, e 5, comma 2, dell’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, ed all’articolo 1, commi 1 e 2, dell’ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016
La presente ordinanza, in attuazione delle previsioni contenute nell’art. 34, commi 1, 2, 4, 5 e 7, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, contiene le disposizioni finalizzate ad assicurare la massima trasparenza nel conferimento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori attraverso l’istituzione di un elenco speciale dei professionisti abilitati, denominato «elenco speciale», con la definizione dei criteri finalizzati ad evitare concentrazioni di incarichi che non trovano giustificazione in ragioni di organizzazione tecnico-professionale.
Le disposizioni del decreto-legge n. 189 del 2016, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e quelle contenute nella presente ordinanza si applicano a tutti i professionisti, iscritti nell’Elenco speciale previsto dall’art. 34 del sopra menzionato decreto-legge n. 189 del 2016.
E’ approvato lo schema di protocollo d’intesa tra il Commissario straordinario e la Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica, recante «Criteri generali e requisiti minimi per l’iscrizione nell’Elenco speciale dei professionisti abilitati di cui all’art. 34, commi 1, 2, 5 e 7, decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, schema di contratto tipo, censimento dei danni ed istituzione dell’Osservatorio della ricostruzione».
Lo schema di protocollo d’intesa, di cui al precedente comma 1, costituente l’Allegato «A», è parte integrante e sostanziale della presente ordinanza. Esso contiene:
a) i criteri generali ed i requisiti minimi per l’iscrizione nello «elenco speciale»;
b) la disciplina analitica e di dettaglio del contributo previsto dall’art. 34, comma 5, del medesimo decreto-legge, con riguardo a tutte le attività tecniche poste in essere per la ricostruzione pubblica e privata nella misura del 10 per cento, nonché dell’ulteriore contributo (cd. contributo aggiuntivo) previsto, con esclusivo riguardo alle indagini o prestazioni specialistiche, nella misura del 2 per cento;
c) in attuazione delle previsioni contenute nell’art. 34, comma 7, del medesimo decreto-legge, con riguardo agli interventi di ricostruzione privata, i criteri finalizzati ad evitare concentrazioni di incarichi che non trovano giustificazione in ragioni di organizzazione tecnico-professionale;
d) la disciplina dello svolgimento da parte dei professionisti dell’attività prevista dall’ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016;
e) la disciplina relativa alla composizione ed alle funzioni dell’Osservatorio Nazionale previsto dall’art. 2, comma 5, dell’ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016.
Al fine di tenere conto della diversa natura, importanza e complessità della prestazione tecnica richiesta al professionista, l’entità del contributo, riconosciuto secondo i criteri stabiliti dagli articoli 8 e 9 dell’Allegato «A» della presente ordinanza, è di tipo «regressivo per scaglioni». Conseguentemente, la determinazione dell’importo del contributo viene effettuata applicando la percentuale stabilita per ciascuno degli scaglioni individuati dagli articoli 8 e 9 del sopra menzionato Allegato «A».
E’ approvato lo schema di contratto tipo per lo svolgimento di prestazioni d’opera intellettuale in favore di committenti privati per la ricostruzione post-sisma 2016.
Lo schema di contratto, di cui al precedente comma 1, costituente l’Allegato «B», è parte integrante e sostanziale della presente ordinanza.
Tutti i professionisti, iscritti nell’Elenco speciale previsto dall’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, in relazione alle attività disciplinate dal sopra menzionato decreto-legge e dalla presente ordinanza:
a) non possono accettare incarichi, né svolgere prestazioni se non mediante la sottoscrizione di contratti redatti in conformità allo schema di contratto tipo allegato alla presente ordinanza;
b) non possono cedere a terzi i contratti sottoscritti con i committenti;
c) ai fini dell’esecuzione delle prestazioni d’opera intellettuale previste dal contratto non possono avvalersi, né direttamente, né indirettamente, dell’attività di terzi, diversi dal proprio personale dipendente, dai collaboratori in forma coordinata e continuativa e, per i professionisti associati, per le società di professionisti, per le società di ingegneria, per i consorzi, per i GEIE ed i raggruppamenti temporanei come definiti dall’art. 5, paragrafo §1, lettera G) dell’Allegato «A» alla presente ordinanza, dagli appartenenti all’associazione, alla società, al consorzio, al GEIE ovvero al raggruppamento temporaneo, fermo restando per ciascun soggetto l’applicazione della specifica disciplina di settore.
L’inosservanza dei divieti previsti dal precedente terzo comma comporta la cancellazione del professionista dall’Elenco speciale di cui all’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016 e la revoca ovvero il non riconoscimento del contributo previsto dal medesimo art. 34.
Possono presentare domanda di iscrizione nell’Elenco speciale previsto dall’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 i professionisti, rientranti in una delle categorie previste dall’art. 5, paragrafo §1, lettera G) dell’Allegato «A» alla presente ordinanza, in possesso dei requisiti ivi stabiliti.
Il Commissario straordinario cura la formazione e l’aggiornamento dell’elenco speciale previsto dall’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016 mediante apposito avviso pubblico finalizzato a raccogliere le manifestazioni di interesse dei predetti professionisti, elaborato secondo i criteri generali ed i requisiti minimi previsti dal precedente art. 2.
La manifestazione di interesse deve essere formulata dal professionista mediante la compilazione del modulo allegato all’avviso pubblico previsto dal precedente comma 1, inviato utilizzando l’apposita piattaforma tecnologica predisposta dal Commissario straordinario. Nel caso in cui la piattaforma tecnologica prevista dal precedente periodo non sia ancora stata istituita ovvero funzionante alla data di entrata in vigore della presente ordinanza, l’invio della manifestazione di interesse deve essere effettuato, a mezzo posta elettronica certificata, all’apposito indirizzo PEC del Commissario straordinario indicato nell’avviso pubblico.
Il Commissario straordinario provvede all’aggiornamento periodico dei dati contenuti nell’Elenco speciale, sulla base delle informazioni fornite dai professionisti e dei dati emergenti dall’attività di verifica e controllo effettuata su quanto dichiarato.
Il Commissario straordinario rifiuta l’iscrizione nell’Elenco speciale:
a) in caso di accertata insussistenza dei requisiti previsti dal precedente art. 4 e dall’art. 5, paragrafo §1, lettere da A) ad I) dell’allegato «A» alla presente ordinanza;
b) nelle ipotesi previste dall’art. 5, paragrafo §2, dell’allegato «A» alla presente ordinanza;
c) nelle ipotesi previste dall’art. 6, paragrafo §5, dell’allegato «A» alla presente ordinanza;
d) nelle ipotesi previste dall’art. 1, comma 5, dell’ordinanza commissariale n. 10 del 19 dicembre 2016;
e) nelle ipotesi previste dall’art. 2, comma 5, primo periodo, dell’ordinanza commissariale n. 10 del 19 dicembre 2016.
Il Commissario straordinario dispone la cancellazione dei professionisti iscritti nell’Elenco speciale:
a) in caso di accertata insussistenza, anche sopravvenuta, dei requisiti previsti dal precedente art. 4 e dall’art. 5, paragrafo §1, lettere da A) ad I) dell’allegato «A» alla presente ordinanza;
b) in caso di violazione dei divieti previsti dal precedente art. 3, comma 3;
c) nelle ipotesi previste dall’art. 5, paragrafo §2, dell’allegato «A» alla presente ordinanza;
d) nelle ipotesi previste dall’art. 6, paragrafo §5, dell’allegato «A» alla presente ordinanza;
e) nelle ipotesi previste dall’art. 1, comma 5, dell’ordinanza commissariale n. 10 del 19 dicembre 2016;
f) nelle ipotesi previste dall’art. 2, comma 5, primo periodo, dell’ordinanza commissariale n. 10 del 19 dicembre 2016.
In tutti i casi di rifiuto dell’iscrizione nell’Elenco speciale ovvero di cancellazione del professionista dall’Elenco speciale è escluso il riconoscimento al professionista di qualsiasi compenso e/o indennizzo per l’attività svolta, anche sotto forma di contributo ai sensi del quinto comma dell’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, che, ove già corrisposto in tutto o in parte, viene revocato.
Il Commissario straordinario dispone la non iscrizione nell’Elenco speciale ovvero la sospensione del professionista iscritto, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, comma 5, dell’ordinanza commissariale n. 10 del 19 dicembre 2016, nel caso di accertata incongruità di più di tre schede AeDES.
Modifiche agli articoli 1, comma 2, lettera c) e 6, comma 2, dell’ordinanza n. 8 del 14 dicembre 2016, agli articoli 1, 3, comma 1, e 5, comma 2, dell’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, ed all’art. 1, commi 1 e 2, dell’ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016
All’art. 1, comma 2, lettera c) dell’ordinanza n. 8 del 14 dicembre 2016 è apportata la seguente modifica: le parole «dotati di autonoma partita catastale» sono sostituite dalle seguenti: «individuati con autonomi dati catastali».
All’art. 6, comma 2, dell’ordinanza n. 8 del 14 dicembre 2016 è apportata la seguente modifica: al primo periodo, le parole «utilizzando l’apposito modulo di cui all’allegato 2 alla presente ordinanza» sono soppresse.
Nelle more dell’istituzione della piattaforma informatica operante sul sito del Commissario straordinario, l’invio a mezzo PEC delle comunicazioni previste dall’art. 6, comma 2, dell’ordinanza n. 8 del 14 dicembre 2016, è effettuato mediante il modulo costituente l’allegato «C» della presente ordinanza.
All’art. 1, comma 1, dell’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, è apportata la seguente modifica: al primo periodo, le parole «industriali, artigianali o commerciali, di servizi, turistiche ed agrituristiche» sono sostituite dalle seguenti «industriali, artigianali, commerciali, di servizi, turistiche, agricole o agrituristiche».
Nell’art. 1 dell’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, dopo il comma 1, è inserito il seguente comma 1-bis: «Ai fini della presente ordinanza, si considera «attività produttiva di imprese industriali, artigianali, commerciali, di servizi, turistiche, agricole o agrituristiche» anche lo svolgimento di attività di tipo libero-professionale in qualsiasi forma organizzata».
All’art. 3, comma 1, dell’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, è apportata la seguente modifica: al primo periodo, le parole «industriali, artigianali o commerciali, di servizi, turistiche ed agrituristiche» sono sostituite dalle seguenti «industriali, artigianali, commerciali, di servizi, turistiche, agricole o agrituristiche».
All’art. 5, comma 2, dell’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, è apportata la seguente modifica: al primo periodo, le parole «quindici giorni» sono sostituite dalle seguenti «cinquanta giorni».
I commi 1 e 2 dell’art. 1 dell’ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016 sono così modificati: «1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza, i tecnici professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali e nell’elenco speciale di cui all’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, abilitati all’esercizio della professione relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia, fatti salvi i casi particolari disciplinati dall’art. 1 dell’ordinanza del Capo del dipartimento della Protezione civile n. 422/2016, possono essere incaricati della compilazione delle schede AeDES anche indipendentemente dall’attività progettuale.
1-bis. Qualora alla data di entrata in vigore della presente ordinanza non sia ancora stato pubblicato l’avviso previsto dal secondo periodo del primo comma dell’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, l’incarico di cui al primo comma potrà essere conferito esclusivamente ai tecnici professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali, abilitati all’esercizio della professione relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia, che attestino, nei modi e nelle forme di cui agli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, il possesso dei requisiti per l’iscrizione nell’elenco speciale come individuati nell’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016 e nell’apposita ordinanza commissariale. Nei casi di omessa richiesta di iscrizione nell’elenco speciale previsto dall’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, di rigetto della richiesta di iscrizione nell’elenco speciale previsto dall’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016 ovvero di cancellazione dall’elenco speciale previsto dall’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, è escluso il riconoscimento al professionista di qualsiasi compenso e/o indennizzo per l’attività svolta, anche sotto forma di contributo ai sensi del quinto comma del sopra menzionato art. 34, che, ove già corrisposto in tutto o in parte, viene revocato.
1-ter. Qualora alla data di entrata in vigore della presente ordinanza non sia ancora stato istituito l’elenco speciale previsto dall’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, l’incarico di cui al primo comma potrà essere conferito esclusivamente ai tecnici professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali, abilitati all’esercizio della professione relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia, che attestino, nei modi e nelle forme di cui agli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, di essere in possesso di adeguati livelli di affidabilità e professionalità e di non aver commesso violazioni in materia contributiva e previdenziale ostative al rilascio del DURC. Nei casi di omessa richiesta di iscrizione nell’elenco speciale previsto dall’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, di rigetto della richiesta di iscrizione nell’elenco speciale previsto dall’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016 ovvero di cancellazione dall’elenco speciale previsto dall’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, è escluso il riconoscimento al professionista di qualsiasi compenso e/o indennizzo per l’attività svolta, anche sotto forma di contributo ai sensi del quinto comma del sopra menzionato art. 34, che, ove già corrisposto in tutto o in parte, viene revocato.
Entro 15 giorni dalla comunicazione da parte dei comuni della non utilizzabilità dell’edificio ovvero entro 15 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, laddove la comunicazione di inutilizzabilità sia già stata inviata, gli aventi diritto ai contributi, previsti in materia di ricostruzione privata dal decreto-legge n. 189 del 2016, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 e dalle ordinanze commissariali, possono conferire ai tecnici professionisti, in possesso dei requisiti previsti dai precedenti commi 1, 1-bis e 1-ter, l’incarico, da espletarsi entro i successivi 15 giorni, di redigere e consegnare agli Uffici speciali per la ricostruzione le schede AeDES degli edifici danneggiati e dichiarati inutilizzabili sulla base delle schede FAST, corredate dalle relative perizie giurate. Oltre alla scheda AeDES i tecnici professionisti devono allegare alla perizia giurata una esauriente documentazione fotografica ed una sintetica relazione elaborata con particolare riferimento alle sezioni 3, 4, 5, 7 e 8 della scheda e con adeguata giustificazione del nesso di causalità del danno come determinato dagli eventi della sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016. Quest’ultimo aspetto deve essere particolarmente curato per gli edifici con interventi già finanziati da precedenti eventi sismici e non ancora conclusi, di cui all’art. 13 del decreto-legge n. 189 del 2016, per i quali è richiesta un’adeguata documentazione fotografica del danno pregresso, dell’eventuale intervento parziale già effettuato e del danno prodotto dalla sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016. Fino all’istituzione dei predetti Uffici speciali, le perizie di cui al presente comma sono consegnate presso gli uffici regionali provvisoriamente individuati dai presidenti delle regioni, in qualità di Vice commissari, gli oneri finanziari derivanti dall’attuazione della presente ordinanza si fa fronte mediante le risorse previste dall’art. 5 del decreto-legge n. 189 del 2016, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229».
Agli oneri finanziari derivanti dall’attuazione della presente ordinanza si fa fronte mediante le risorse previste dall’art. 5 del decreto-legge n. 189 del 2016, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229.
In considerazione della necessità di dare urgente avvio alle operazione di completamento del censimento dei danni ed alle attività tecniche necessarie per l’effettuazione degli interventi di riparazione con rafforzamento locale, ripristino con miglioramento sismico e demolizione e ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, la presente ordinanza è dichiarata provvisoriamente efficace. La stessa entra in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione sul sito istituzionale (www.sisma2016.gov.it).
Le disposizioni contenute nell’art. 7 hanno efficacia retroattiva e, pertanto, si applicano a decorrere:
a) con riguardo alle previsioni di cui al primo, al secondo ed al terzo comma, dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza commissariale n. 8 del 14 dicembre 2016;
b) con riguardo alle previsioni di cui al quarto, al quinto, al sesto ed al settimo comma, dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza commissariale n. 9 del 14 dicembre 2016;
c) con riguardo alle previsioni di cui all’ottavo comma, dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza commissariale n. 10 del 19 dicembre 2016.
La presente ordinanza è comunicata al Presidente del Consiglio dei ministri, è trasmessa alla Corte dei conti per il controllo preventivo di legittimità ed è pubblicata, ai sensi dell’art. 12 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, nella Gazzetta Ufficiale, sul sito istituzionale del Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016, sui siti istituzionali della Regione Abruzzo, della Regione Lazio, della Regione Marche e della Regione Umbria, nonché sui siti istituzionali dei Comuni indicati nell’art. 1, comma 1, D.L. 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229.
PROTOCOLLO D’INTESA RECANTE I CRITERI GENERALI E REQUISITI MINIMI PER L’ISCRIZIONE NELL’ELENCO SPECIALE DEI PROFESSIONISTI ABILITATI DI CUI ALL’ART. 34, COMMI 1, 2, 5 E 7, DECRETO-LEGGE 17 OTTOBRE 2016, N. 189, SCHEMA DI CONTRATTO TIPO, CENSIMENTO DEI DANNI ED ISTITUZIONE DELL’OSSERVATORIO DELLA RICOSTRUZIONE
Il presente protocollo d’intesa ha come oggetto la definizione dei criteri generali e dei requisiti minimi di accesso per l’iscrizione nell’elenco speciale dei professionisti abilitati di cui all’art. 34 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, lo schema di contratto tipo, il censimento dei danni e l’istituzione dell’Osservatorio della ricostruzione.
La Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica assicura la massima collaborazione ed impegno dei professionisti per la redazione in tempi molto contenuti della verifica di agibilità degli edifici che la Dicomac intende effettuare con la procedura FAST e sulla base di specifici protocolli d’intesa da definire con il Dipartimento della Protezione civile e le regioni.
La Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica assicura altresì l’adesione dei professionisti alla predisposizione, dopo l’esito delle FAST, delle schede AeDES da parte dei professionisti incaricati dai beneficiari.
Gli ordini professionali organizzano, a propria cura e spese, con l’ausilio del Dipartimento nazionale della protezione civile e delle regioni corsi di aggiornamento sulla corretta compilazione delle schede AeDES.
La Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica concorda sul limite massimo per la redazione delle schede AeDES stabilito, con l’ordinanza n. 10 del 2016, in numero di 30 per ogni professionista individuale.
Osservatorio nazionale della ricostruzione post-sisma 2016
La Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica ed il Commissario convengono sulla necessità della costituzione di un Osservatorio nazionale della ricostruzione post-sisma 2016 che vigili sull’attività dei professionisti.
L’Osservatorio è composto da tre rappresentanti della struttura del Commissario straordinario, di cui uno con funzioni di presidente, e da quattro rappresentanti della Rete delle professioni dell’area tecnica e scientifica.
L’Osservatorio propone al Commissario le sanzioni da applicare nel caso in cui il professionista presenti un numero di schede AeDES incongrue superiori a tre, ai sensi dell’art. 2 comma 5 dell’ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016, secondo modalità e procedure che saranno successivamente concordate tra Commissario e la Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica.
La Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica si obbliga a comunicare, con cadenza trimestrale, le sanzioni disciplinari comminate dagli ordini professionali nei confronti dei professionisti al fine dell’aggiornamento dell’elenco speciale di cui all’art. 34 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189.
Ai fini dell’iscrizione nell’elenco speciale, di cui all’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, il professionista deve attestare, nella domanda di iscrizione, nei modi e nelle forme di cui agli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, il possesso dei seguenti requisiti:
g) essere un operatore economico professionale riconducibile, con riferimento alle opere pubbliche, ad una delle categorie previste dall’art. 46 del decreto legislativo n. 50 del 2016 ovvero con riferimento alle opere private, ad una delle seguenti categorie soggettive (ferma restando l’equivalenza per i professionisti UE aventi sede o stabilizzati in altri stati membri): professionisti individuali; professionisti associati; società tra professionisti di cui al decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 34 attuativo dell’art. 10, comma 10, della legge 12 novembre 2011, n. 183; raggruppamenti temporanei fra operatori economici professionali riconducibili alle sopraindicate categorie;
i) esistenza di idonea polizza assicurativa di cui all’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137;
j) essere in regola con gli obblighi formativi di cui all’art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137.
In caso di sopravvenuta insussistenza di uno dei requisiti previsti dalle lettere da a) ad j) del precedente paragrafo §1 il professionista è automaticamente cancellato dall’elenco speciale.
Al fine precipuo di evitare la possibile concentrazione degli incarichi di progettazione ed esecuzione degli interventi per la ricostruzione privata, il Commissario straordinario, esaminata la proposta formulata dalla Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica con la nota del 29 novembre 2016 prot. 527/2016, stabilisce che:
I limiti massimi previsti dal precedente paragrafo §1, sono aumentati:
a) nella misura del 25%, in caso di professionisti associati, società tra professionisti e raggruppamenti temporanei tra professionisti operanti in un solo ambito o settore tecnico-professionali (cd. società, associazione o raggruppamento temporaneo monodisciplinare);
b) nella misura del 30%, in caso di professionisti associati, società tra professionisti e raggruppamenti temporanei tra professionisti operanti in un solo ambito o settore tecnico-professionali (cd. società, associazione o raggruppamento temporaneo monodisciplinare) di cui almeno uno sia un giovane professionista tecnico, iscritto nell’albo professionale da meno di cinque anni;
c) nella misura del 30% in caso di professionisti associati, società tra professionisti e raggruppamenti temporanei tra professionisti operanti in un due o più ambiti o settori tecnici-professionali (cd. società, associazione o raggruppamento temporaneo multidisciplinare);
d) nella misura del 35%, in caso di professionisti associati, società tra professionisti e raggruppamenti temporanei tra professionisti operanti in un due o più ambiti o settori tecnici-professionali (cd. società, associazione o raggruppamento temporaneo multidisciplinare), di cui almeno uno sia un giovane professionista tecnico, iscritto nell’albo professionale da meno di cinque anni.
Al fine precipuo di evitare la possibile concentrazione degli incarichi, le Parti hanno predisposto uno schema di contratto tipo, che ogni professionista deve obbligatoriamente sottoscrivere con il committente beneficiario dei contributi.
Il rispetto dei limiti massimi previsti dai precedenti paragrafi §1 e §2 viene accertato avendo riguardo al singolo professionista iscritto, ancorché appartenente ad un’associazione, ad una società di professionisti o di raggruppamento di imprese. In caso di incremento derivante dalla sussistenza delle condizioni previste dalle lettere b) e d) del precedente comma 2, l’aumento è riconosciuto esclusivamente con riguardo all’attività professionale effettuata dal giovane professionista.
L’inosservanza del limite massimo previsto dai precedenti paragrafi §1 e§2 ovvero dell’obbligo stabilito dal precedente paragrafo §3 comporta la cancellazione del professionista dall’elenco speciale di cui all’art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, nonché la revoca ovvero il non riconoscimento del contributo previsto dal medesimo art. 34.
Con apposito provvedimento del Commissario straordinario del Governo, motivato da esigenze organizzativa professionale, può essere autorizzata, su istanza documentata del professionista iscritto ovvero che intenda iscriversi nell’elenco speciale, l’assunzione di incarichi, anche oltre i limiti previsti dai precedenti paragrafi §1 e§2, in presenza di comprovati requisiti di affidabilità e di professionalità, adeguati e proporzionati anche dal punto di vista organizzativo. Con il provvedimento di cui al precedente periodo, viene determinato il numero massimo ovvero l’importo massimo degli incarichi professionali conferibili oltre i limiti previsti dai precedenti paragrafi §1 e§2.
La Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica precisa che l’inosservanza del limite massimo previsto dal precedente paragrafi §1 e§2 ovvero dell’obbligo stabilito dal precedente paragrafo §6 integra una condotta suscettibile di valutazione sul piano deontologico.
Il Commissario straordinario intende stabilire:
a) un limite massimo per il contributo ammissibile relativo alle prestazioni professionali e alle spese tecniche dei professionisti abilitati nel caso di interventi di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione degli immobili privati, danneggiati dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, ammessi al contributo dalle vigenti disposizioni in materia, nel rispetto di quanto disposto dall’art. 34, del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189;
b) un limite massimo per il contributo ammissibile per ciascuna delle attività effettuata dai professionisti.
Le prestazioni tecniche che dovranno essere correntemente svolte negli interventi di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione degli edifici danneggiati risultano essere:
Il contributo massimo ammissibile per le prestazioni descritte al precedente punto 2 (onorari compresivi delle spese) è riconosciuto nelle percentuali indicate in base alla tipologia delle attività ed agli importi dei lavori descritti nel successivo art. 8, e viene quantificato al netto dei contributi previdenziali e degli oneri fiscali.
Nel caso di affidamento di incarichi separati non verranno riconosciute eventuali maggiorazioni.
Sono escluse dalle spese per prestazioni tecniche e ricomprese all’interno dei costi degli interventi ammissibili, le «indagini e prelievi per valutare caratteristiche dei terreni e dei materiali da costruzione», le «prove di laboratorio connesse».
Le indagini ed i prelievi per valutare le caratteristiche dei terreni e dei materiali da costruzione e le prove di laboratorio connesse, oggetto di un piano d’indagini preventivamente concordato tra il geologo ed il progettista strutturale, sono riconosciute nei seguenti limiti massimi percentuali:
– fino all’0,75% del costo dell’intervento (lavori ammessi a contributo), sull’importo eccedente ad € 1.000.000,00 e fino ad € 2.000.000,00;
La percentuale indicata al comma 5 dell’art. 34 del decreto-legge n. 189/2016 pari al 10% costituisce il valore massimo del contributo erogato per le spese tecniche dal Commissario straordinario ed è differenziata, come di seguito descritto, sulla base:
Per la delocalizzazione delle attività economiche la percentuale massima per tutte le prestazioni professionali risulta essere pari al 5%, senza articolazione in base all’importo dei lavori.
Per gli interventi relativi ai lavori di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione delle attività economiche, con tipologia prefabbricata o similare, la percentuale massima, differenziata in base all’importo dei lavori, è la seguente:
per lavori con importi fino a € 500.000,00 9%
per lavori con importi eccedenti € 500.000,00 fino a € 1.000.000,00 8%
per lavori con importi eccedenti € 1.000.000,00 fino a € 2.000.000,00 7%
per lavori con importi eccedenti a € 2.000.000,00 6,5%
Per gli interventi relativi ai lavori di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione per gli edifici residenziali, prevalentemente residenziali o riconducibili alla tipologia residenziale, la percentuale massima, differenziata sulla base dei diversi importi dei lavori, è la seguente:
per lavori con importi fino a € 150.000,00 10%
per lavori con importi eccedenti € 150.000,00 fino a € 500.000,00 9,5%
per lavori con importi eccedenti € 500.000,00 fino a € 1.000.000,00 9%
per lavori con importi eccedenti € 1.000.000,00 fino a € 2.000.000,00 8,5%
per lavori con importi eccedenti a € 2.000.000,00 8%
Il contributo minimo riconosciuto sull’insieme delle spese tecniche del presente protocollo, per una pratica relativa ai lavori di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione per gli edifici residenziali, indipendentemente dall’importo dei lavori, è comunque non inferiore ad € 6.000,00.
Per gli interventi relativi ai lavori di riparazione con rafforzamento locale/ripristino con miglioramento sismico/demolizione e ricostruzione previsti per i precedenti paragrafi §3 e §4, la percentuale massima, differenziata sulla base delle diverse prestazioni tecniche che dovranno essere correntemente svolte ed indipendentemente dall’importo dei lavori, è la seguente:
d) collaudo strutturale: 4%
Ai sensi dell’art. 34, comma 5, ultimo periodo, del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189, è riconosciuto un contributo aggiuntivo nella misura massima del 2% per le seguenti prestazioni:
per lavori con importi fino a € 500.000,00 1,2%
per lavori con importi eccedenti € 500.000,00 fino a € 1.000.000,00 1%
per lavori con importi eccedenti € 1.000.000,00 fino a € 2.000.000,00 0,7%
per lavori con importi eccedenti a € 2.000.000,00 0,5%
Il contributo minimo riconosciuto per le prestazioni geologiche è stabilito in misura non inferiore ad € 1.000,00;
– pratiche di accatastamento (relative alle nuove costruzioni) fino all’0,2%;
– rilievo storico-critico, nel caso di beni culturali sottoposti alla tutela prevista dal decreto legislativo n. 42 del 2004 fino all’0,7%.
Qualora vengano effettuate più prestazioni aggiuntive, il contributo aggiuntivo è riconosciuto esclusivamente entro il limite massimo del 2% del costo dell’intervento.
E’ ammesso il riconoscimento del contributo aggiuntivo soltanto allorquando le prestazioni aggiuntive siano effettivamente svolte e documentate contemporaneamente alla redazione del progetto o all’esecuzione dei lavori.
Qualora le prestazioni aggiuntive siano effettuate da professionisti diversi dall’affidatario dell’incarico, ai fini del riconoscimento del contributo aggiuntivo è necessaria anche la produzione delle fatture emesse dall’esecutore delle prestazioni.
Il Commissario straordinario e la Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica convengono sulla necessità che tutte le attività professionali relative alla ricostruzione privata post-sisma 2016 sono obbligatoriamente assoggettate alla preventiva stipula del contratto tipo tra il committente, beneficiario del contributo, ed il professionista.
I principali contenuti del contratto tipo tra il committente ed il professionista risultano essere:
h) il compenso per le prestazioni professionali relative ai lavori, i cui costi risultano ammissibili al contributo, è esclusivamente quello derivante dalla applicazione delle percentuali massime stabilite negli artt. 8 e 9 del presente protocollo d’intesa;
Il Commissario straordinario si obbliga a prevedere, dopo l’approvazione del progetto e la quantificazione del contributo spettante, con provvedimento del Vice commissario o suo delegato, effettuato con la procedura della piattaforma tecnologica, a richiesta degli interessati, la liquidazione dell’80% del compenso relativo alle attività di progettazione. L’importo residuo verrà corrisposto ai professionisti in concomitanza con gli stati di avanzamento dei lavori.
Con riferimento ai lavori, i cui costi risultino ammissibili a contributo, è fatto divieto di richiedere al committente il pagamento di acconti.
Le Parti danno atto di aver provveduto ad elaborare, sulla base dei criteri previsti nel precedente art. 10, lo schema tipo di contratto, costituente l’allegato n. 1 del protocollo d’intesa e che verrà recepito in un’apposita ordinanza emessa dal Commissario straordinario ai sensi e per gli effetti degli artt. 2 e 34 del decreto-legge n. 189 del 2016.
Il presente protocollo d’intesa sarà oggetto di ratifica da parte dei Consigli nazionali degli Ordini professionali aderenti alla Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica.
Il presente protocollo d’intesa è efficace dalla data della sua sottoscrizione ed ha durata sino al 31 dicembre 2018, termine della gestione straordinaria individuata dall’art. 1, comma 4, del decreto-legge n. 189 del 2016, salvo proroga o rinnovo.
Il presente protocollo d’intesa, redatto in numero 2 originali, consta di n. 10 pagine e viene sottoscritto con firma autografa.

References: §1
 art. 34
 §1
 art. 2
 art. 4
 §1
 §2
 §5
 art. 4
 §1
 art. 3
 §2
 §5
 art. 34
 art. 34
 §1
 §1
 §1
 §2
 §1
 §3
 art. 34
 §1
 §1
 §1
 §6
 art. 8
 §3
 §4
 art. 10