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Timestamp: 2019-07-20 21:31:44+00:00

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Tutte le rivoluzioni che scattano domani 1 luglio 2014
> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Giugno 2014
Tassazione degli investimenti, pagamenti con bancomat, processo civile telematico, roaming, misure per il lavoro, fatture elettroniche.
Da domani molti aspetti della vita del nostro Paese cambieranno. Ecco, in pillole, le principali novità che promettono di stravolgere la nostra quotidianità lavorativa e non.
TASSAZIONE DEGLI INVESTIMENTI [1]
Che cosa succede da domani
Dal 1° luglio 2014 l’aliquota fiscale applicata agli investimenti sale dal 20 al 26%. L’aumento non vale per i titoli di Stato italiani e degli Stati non paradisi fiscali, che restano soggetti a un prelievo del 12,5%. L’aumento colpisce invece gli altri strumenti di investimento, interessando quindi dividendi, cedole, capital gain da azioni e obbligazioni, proventi da fondi comuni, gestioni patrimoniali, polizze vita, interessi dei conti correnti bancari e postali.
Obblighi degli interessati
L’adeguamento al nuovo livello di prelievo viene effettuato in questa fase dagli intermediari e dai gestori. Entro il 30 settembre i risparmiatori potranno però decidere se avvalersi, della procedura di «affrancamento» per assoggettare all’aliquota del 20% le plusvalenze maturate fino a oggi, 30 giugno.
PAGAMENTI CON BANCOMAT [2]
Che cosa succede da oggi
Da oggi, 30 giugno, esercenti, professionisti, artigiani e imprese devono accettare – su richiesta del cliente – il pagamento tramite carta di debito (bancomat).
Quest’obbligo scatta al di sopra dei 30 euro e ha la finalità di ridurre l’uso del contante.
Per i clienti si tratta di una possibilità: restano infatti liberi di pagare anche in contanti o con carta di credito.
Per i “soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali” diventa obbligatorio dotarsi dell’apparecchio Pos . Un “obbligo” che però non prevede sanzioni in caso di violazione.
PROCESSO CIVILE TELEMATICO [3]
Da oggi, 30 giugno, diventa obbligatorio depositare in via telematica – anziché cartacea – gli atti e i documenti nei procedimenti civili in tribunale. Il vincolo riguarda solo le nuove cause. Per quelle già iniziate il passaggio alla telematica sarà obbligatorio dal prossimo 31 dicembre, mentre in questi sei mesi usare il canale online è facoltativo. In Corte d’appello il deposito degli atti via web diventerà obbligatorio dal 3o giugno 2015.
Gli avvocati devono depositare in via telematica tutti gli atti e i documenti successivi a quelli di prima costituzione: si tratta, per esempio, delle memorie e delle comparse conclusionali. Vanno online anche gli atti dei consulenti tecnici e dei curatori e gli atti di parte e i provvedimenti dei magistrati nei procedimenti per decreto ingiuntivo.
ACQUISTI DEI COMUNI [4]
Dal 1° luglio 2014 tutti i Comuni non capoluogo di provincia (quindi più di 7mila enti locali) non possono più acquisire lavori, beni e servizi da soli, ma devono passare per una centrale unica di committenza e l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici non rilascerà più il Cig (Codice identificativo gara) agli enti che non rispettano le nuove regole. L’obiettivo è diminuire le centrali di committenza e ridurre i costi.
I Comuni devono assegnare lavori e acquisire beni e servizi nell’ambito delle unioni comunali, costituendo un apposito accordo consortile, ricorrendo a un soggetto aggregatore o alle Province. L’alternativa è utilizzare gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip.
MISURE PER IL LAVORO [5]
Parte la fase operativa del programma “Garanzia giovani”, che con un budget di 1,51 miliardi nel 2014-15 punta ad assicurare a tutti i ragazzi tra i 15 e i 29 anni, disoccupati o Neet, un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio, altra misura di formazione o inserimento nel servizio civile. I giovani iscritti al programma (circa 100mila) dovranno essere contattati a partire da oggi.
Le Regioni – attraverso i centri per l’impiego pubblici o gli operatori privati accreditati – devono contattare gli iscritti al programma. L’obbligo scatta a due mesi dalla registrazione che è partita dal primo maggio scorso. Alcune regioni – come Lazio, Lombardia e Toscana – hanno già svolto i primi colloqui.
ROAMING E TARIFFE TELEFONICHE [6]
Diminuiscono di più del 50% le tariffe massime per scaricare i dati in roaming: scendono infatti da 45 a 20 centesimi per MB. Per chi viaggia nella Ue costerà ancora meno consultare mappe, guardare video, controllare la posta e aggiornare i contenuti sul social network. Anche le chiamate e gli sms saranno meno cari. Per le chiamate si scende da 24 a 19 centesimi al minuto, mentre per quanto riguarda gli sms, la riduzione è da 8 a 6 centesimi. Da domani chi va all’estero avrà anche la possibilità di scegliere l’operatore cui agganciarsi
Gli operatori di telefonia mobile devono ridurre le tariffe massime per scaricare i dati in roaming. Possono inoltre offrire condizioni speciali per i servizi di roaming a chi prevede di viaggiare.
IL REGISTRO DELLE FATTURE INVIATE ALLA PA [7]
Tutte le amministrazioni pubbliche devono tenere il registro unico delle fatture, nel quale annotare i documenti contabili, anche relativi agli appalti, entro dieci giorni dal loro ricevimento. Questa misura rientra tra quelle adottate per accelerare i pagamenti a favore delle imprese e dei professionisti da parte della Pa, compresa la sanità. Il registro costituisce parte integrante del sistema informativo contabile.
Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Università, Iacp, Camere di commercio, enti pubblici non economici, aziende del Servizio sanitario nazionale annotano nel registro fatture o richieste di pagamento per somministrazioni, forniture e appalti e per obbligazioni di prestazioni professionali.
[1] Fonti normative: Art. 3 e 4 del decreto legge 66/2014, convertito dalla legge 89/2014.
[2] Fonti normative: Art. 15, comma 4 , Dl 179/2012, convertito dalla legge 221/12 e decreto interministeriale del 24 gennaio 2014, Gazzetta ufficiale 21/2014.
[3] Fonti normative: Art. 16-bis del Dl 179/2012 e art. 44 del Dl 90/2014.
[4] Fonti normative: art. 9, comma 4 del Dl 66/2014, convertito dalla legge 89/2014.
[5] Fonti normative: Raccomandazione della Commissione Ue del 22 aprile 2013.
[6] Fonti normative: Regulation on Roaming COM(2011)402 del 6 luglio 2011.
[7] Fonti normative: Art. 42 del decreto legge 66/2014, convertito dalla legge 89/2014.
giovanni rosafio ha detto:
03/07/2014 alle 09:36
La cosa che mi chiedo è: visto che il dl sull’obbligo del POS è del 2012, ed è del 2012 anche la sua conversione in legge, come mai entra in vigore nel 2014?

References: Art. 3
 Art. 15
 Art. 16
 art. 44
 art. 9
 Art. 42