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Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali - PDF
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1 VISTO l articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, che istituisce il Fondo per l occupazione presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ora Ministero del lavoro e delle politiche sociali; VISTO l articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, che istituisce il Fondo sociale per l occupazione e la formazione; VISTO l articolo 2, commi 64, 65 e 66, della legge 28 giugno 2012, n. 92, il quale prevede che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dell economia e delle finanze può disporre, in deroga alla normativa vigente, la concessione e/o la proroga, anche senza soluzione di continuità, di trattamenti di cassa integrazione guadagni e di mobilità anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali; VISTO l articolo 4, comma 1, del decreto-legge 21 maggio 2013, n. 54 convertito dalla legge 18 luglio 2013, n. 85; VISTO l articolo 1, comma 107, della la legge 23 dicembre 2014, n. 190; VISTA la legge 23 dicembre 2014, n. 191 relativa al bilancio di previsione dello Stato per l anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio ; 1
2 VISTO l articolo 2 bis e l articolo 3, comma 3 septies, del decreto-legge del 31 dicembre 2014, n. 192, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2015, n. 11; VISTO l art. 2 del decreto legge n. 65 del 21 maggio 2015, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2015, n. 109; VISTO il comma 6 dell articolo 44 del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015 che prevede che per l anno 2015, le Regioni e le Province Autonome possano disporre la concessione dei trattamenti di integrazione salariale, anche in deroga ai criteri di cui agli articoli 2 e 3 del decreto interministeriale 1 agosto 2014, n , in misura non superiore al 5 per cento delle risorse ad esse attribuite, ovvero in eccedenza a tale quota disponendo l integrale copertura degli oneri connessi a carico delle finanza regionali ovvero delle risorse assegnate alla Regione o alla Provincia Autonoma nell ambito di piani o programmi coerenti con la specifica destinazione, ai sensi dell articolo 1, comma 253 della legge 228/2012; VISTO l articolo 13 del decreto legge n. 185 del 25 novembre 2015 che, per l anno 2015, ha incrementato il Fondo sociale per l occupazione e formazione di cui all articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009 n. 2, di 400 milioni di euro, anche ai fini del finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga di cui 2
3 all'articolo 2, commi 64, 65 e 66, della legge 28 giugno 2012, n. 92,e successive modificazioni; VISTO il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze n del con cui sono stati determinati i criteri di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga nel rispetto degli equilibri di bilancio; VISTO il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze n del con cui è stata assegnata, per le competenze relative all annualità 2015, alle Regioni e alle Province Autonome, la somma di euro ,00 (cinquecentomilioni/00) per la concessione o per la proroga, in deroga alla vigente normativa, dei trattamenti di cassa integrazione guadagni, ordinaria e/o straordinaria, e di mobilità, ai lavoratori subordinati, delle imprese ubicate nelle Regioni e nelle Province Autonome sulla base dei criteri di cui al Piano di riparto delle risorse finanziarie concordato in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 26 settembre 2013; VISTO il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze attualmente in corso di emanazione che concede, per le finalità di cui all articolo 44, comma 6, del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015 ed esclusivamente per le competenze relative all anno 2015, alle Regioni e alle Province Autonome possibilità di disporre la concessione dei 3
4 trattamenti di integrazione salariale e di mobilità, anche in deroga ai criteri di cui all art. 2 e 3 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze n del , nella misura del 5 per cento delle risorse ad esse attribuite dall art. 1 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali il Ministro dell economia e delle finanze n del ; VISTE le note delle Regioni e delle Province Autonome nelle quali viene indicato il fabbisogno stimato necessario per soddisfare le residue competenze relative all anno 2015 in materia di ammortizzatori sociali in deroga; RITENUTO di ripartire per le residue competenze relative all annualità 2015, tra le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise; Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto la somma di euro ,00 (quattrocentotrentatremilioniduecentomilaquattrocentottantanove/00) per la concessione o per la proroga, in deroga alla vigente normativa, dei trattamenti di cassa integrazione guadagni, ordinaria e/o straordinaria, e di mobilità, ai lavoratori subordinati delle imprese ubicate nelle Regioni medesime; 4
5 DECRETA ART. 1 Sono assegnate, per le residue competenze relative all anno 2015, le seguenti risorse finanziarie alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise; Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto al fine della concessione o della proroga, in deroga alla vigente normativa, dei trattamenti di cassa integrazione guadagni, ordinaria e/o straordinaria, e di mobilità ai lavoratori subordinati delle imprese ubicate nelle Regioni medesime: Regione Abruzzo Euro ; Regione Basilicata Euro ; Regione Calabria Euro ; Regione Campania Euro ; Regione Emilia Romagna - Euro ; Regione Friuli Venezia Giulia - Euro ; Regione Lazio - Euro ; Regione Liguria - Euro ; 5
6 Regione Lombardia - Euro ; Regione Molise - Euro ; Regione Puglia Euro ; Regione Sardegna Euro ; Regione Siciliana Euro ; Regione Toscana Euro ; Regione Umbria - Euro ; Regione Veneto Euro ART. 2 Per le finalità di cui all articolo 44, comma 6, del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, esclusivamente per le competenze relative all anno 2015, le Regioni possono disporre la concessione dei trattamenti di integrazione salariale e di mobilità, anche in deroga ai criteri di cui all art. 2 e 3 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali il Ministro dell economia e delle finanze n del , nella misura del 5 per cento delle risorse ad esse attribuite dall art. 1 del presente decreto secondo, la seguente ripartizione: Regione Abruzzo Euro ; 6
7 Regione Basilicata Euro ; Regione Calabria Euro ; Regione Campania Euro ; Regione Emilia Romagna - Euro ; Regione Friuli Venezia Giulia - Euro ; Regione Lazio - Euro ; Regione Liguria - Euro ; Regione Lombardia - Euro ; Regione Molise - Euro ; Regione Puglia Euro ; Regione Sardegna Euro ; Regione Siciliana Euro ; Regione Toscana Euro ; Regione Umbria - Euro ; Regione Veneto Euro Al fine di consentire all INPS il monitoraggio delle prestazioni corrisposte, le Regioni devono espressamente indicare nella determinazione concessoria l impiego delle risorse finanziarie di cui all articolo 44, comma 6, del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre
8 ART. 3 L onere complessivo, pari ad euro ,00 (quattrocentotrentatremilioniduecentomilaquattrocentottantanove /00), è posto a carico del Fondo Sociale per l Occupazione e Formazione, di cui all art. 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, nella legge 28 gennaio 2009, n. 2. ART. 4 Le Regioni sono tenute a rispettare il limite delle risorse finanziarie ad esse attribuite. Ai fini del rispetto del limite delle disponibilità finanziarie, individuato dai precedenti articoli, l Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, le Regioni sono tenuti a controllare e monitorare i flussi di spesa afferenti all avvenuta erogazione delle prestazioni di cui al presente provvedimento e a darne riscontro al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell economia e delle finanze. 8
9 Il presente decreto sarà pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Roma, 07/01/2016 F.to Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti F.to Ministro dell Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE 9
VISTA la legge 10 dicembre 2014, n. 183, recante Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino
DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Lavoro e delle Politiche Sociali, in data relativo alla società AGILE S.r.l.
VISTO l articolo 2, commi 64, 65 e 66 della legge 28 giugno 2012, n. 92; VISTO l accordo intervenuto in sede governativa presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in data 10.12.2013 relativo
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References: articolo 1
 articolo 18
 articolo 2
 articolo 4
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 3
 art. 2
 articolo 44
 articolo 1
 articolo 13
 articolo 18
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 art. 2
 art. 1
 ART. 1
 ART. 2
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 articolo 2