Source: http://docplayer.it/10822527-La-sicurezza-nei-cantieri.html
Timestamp: 2018-07-16 07:19:19+00:00

Document:
La sicurezza nei cantieri - PDF
Download "La sicurezza nei cantieri"
1 Guido Cianciulli Nuovi Principi Normativi e Piani Operativi di Sicurezza La sicurezza nei cantieri Nuovi principi normativi e piani operativi di sicurezza La sicurezza nei cantieri nel 494 bis (D.Lgs. 528/99), nella legge 109/94 e nel Nuovo Regolamento di Attuazione (D.P.R. 554/99) ed indicazioni pratiche per la redazione del Piano Operativo di Sicurezza ACCA COLLANA SELEZIONI NORMATIVE TEMATICHE 1
2 Guido Cianciulli La sicurezza nei cantieri Nuovi principi normativi e piani operativi di sicurezza La sicurezza nei cantieri nel 494 bis (D.Lgs. 528/99), nella legge 109/94 e nel Nuovo Regolamento di Attuazione (D.P.R. 554/99) ed indicazioni pratiche per la redazione del Piano Operativo di Sicurezza ACCA COLLANA SELEZIONI NORMATIVE TEMATICHE Prima edizione giugno 2000 Prima ristampa 2
3 ACCA software s.r.l. Via Michelangelo Cianciulli MONTELLA (AV) - Italy Tel. (+39) 0827/ Fax (+39) 0827/ Internet: Tutti i diritti sono riservati. COPYRIGHT Questa pubblicazione, o parte di essa, non può essere riprodotta in nessuna forma, in alcun modo e per nessuno scopo, senza l autorizzazione scritta di ACCA software s.r.l. e dell Autore Guido Cianciulli. ACCA software e l Autore non si assumono alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti eventualmente causati dall uso delle informazioni contenute in questa pubblicazione. 3
4 a mia moglie Alba Un particolare ringraziamento a mio fratello, ing. Antonio Cianciulli, per il prezioso supporto umano e professionale. 4
5 L Autore Guido Cianciulli è l amministratore unico di ACCA software. Nei primi anni della sua attività professionale come geometra, è direttamente impegnato nella progettazione e realizzazione di opere civili ricoprendo, frequentemente, anche il ruolo di direttore dei lavori e di cantiere. Contemporaneamente, matura esperienze nel settore informatico, sviluppando una prima versione di PriMus per Apple II. A questa ne seguiranno altre in ambiente DOS, durante il cui sviluppo sorgono e si consolidano molteplici contatti con numerosi professionisti, direttamente impegnati sul campo sull intero territorio nazionale, e con personalità dedite all estensione della normativa sui Lavori Pubblici, diventando, così, egli stesso un esperto della materia. Alla fine degli anni ottanta, ormai esperto programmatore in ambiente Windows anche grazie ad alcuni soggiorni negli USA, arriva finalmente PriMus sotto Windows: nasce il primo programma italiano di contabilità e computo metrico in ambiente Windows, segnalato anche da numerosi premi e riconoscimenti assegnati da testate specializzate. Dall inizio degli anni novanta progetta e sviluppa numerosi programmi per l ingegneria civile in ambiente Windows (CanTus, TerMus, DocMus, PriMus-C, CerTus, ecc.), che hanno riscosso e tuttora riscuotono ampi consensi presso gli operatori, facendo di ACCA una società leader del settore. 5
6 Introduzione La presente pubblicazione nasce in un momento di grandi cambiamenti per il settore dell edilizia ed in particolare per quanto concerne la sicurezza dei lavoratori che operano in questo comparto. Infatti, dal 18 aprile 2000 è in vigore il D.Lgs. 528/99 modificativo del D.Lgs. 494/96 che unitamente alla Merloni Ter ed il relativo Regolamento di Attuazione forma il nuovo corpo normativo ed apporta innovazioni di assoluto rilievo al settore. Nella presente pubblicazione sono riportati i testi delle nuove norme. In particolare la prima parte della pubblicazione contiene il testo del D.Lgs. 494/96 insieme a quello coordinato e modificato dal D.Lgs. 528/99, in modo da sottolineare le innovazioni apportate dal nuovo decreto. La seconda parte della pubblicazione contiene gli articoli della Merloni Ter che riportano indicazioni specifiche sulla sicurezza. La terza parte presenta ancora una selezione ragionata di articoli del Regolamento di Attuazione che hanno a tema la sicurezza, suddivisi per fasi di realizzazione dell opera, dalla progettazione al collaudo e alla manutenzione. La quarta parte normativa della pubblicazione riporta la determinazione dell Autorità di Vigilanza dei Lavori Pubblici a proposito di sicurezza sul lavoro nei cantieri edili che dichiara illegittimi quei bandi di gara per l appalto di opere edili ove non sono indicati i costi della sicurezza. 6
7 Il presente testo è quindi uno strumento per avere una visione veloce delle innovazioni apportate dalle più recenti normative al settore della sicurezza in edilizia. L ultima parte della pubblicazione è dedicata alla novità più importante introdotta dalla nuova normativa, cioè il Piano Operativo di Sicurezza, di cui vengono illustrate modalità concrete di redazione. 7
8 Capitolo 1 Raffronto tra il Testo del D.Lgs. 494/96 e il Testo Coordinato dal D.Lgs. modificativo 528/99 Il presente capitolo propone un raffronto tra il testo del D.Lgs. 494/96 con il testo coordinato dal D.Lgs. modificativo 528/99. Nelle pagine seguenti, per ogni articolo del D.Lgs. 494/96, è riportato il corrispondente articolo dello stesso Decreto con le modifiche ad esso apportate dal D.Lgs. 528/99 in modo che il Tecnico possa effettuare un confronto rapido e funzionale. I testi del D.Lgs. 494/96 e quello coordinato dal D.Lgs. 528/99 sono riportati, rispettivamente, nella colonne di sinistra e di destra. Il testo riportato in grassetto nella colonna di sinistra (D.Lgs. 494/96) è da intendersi eliminato dal D.Lgs. 528/99. Il testo riportato in grassetto nella colonna di destra è da intendersi aggiunto dal D.Lgs. 528/99. 8
9 D.L. 14 Agosto 1996 N. 494 Testo Originario DECRETO LEGISLATIVO 14 AGOSTO 1996, N. 494 (Supplemento Ordinario n.156 alla Gazzetta Ufficiale 23 Settembre 1996, n. 223) Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Vista la legge 22 febbraio 1994, n.146; Vista la legge 6 febbraio 1996, n.52, ed in particolare l articolo 6, comma 3; Vista la direttiva 92/57/CEE, del Consiglio del 24 giugno 1992, concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili (ottava direttiva particolare, ai sensi dell articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE); Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n.626 come modificato dal decreto legislativo 19 marzo 1996, n.242; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 Luglio 1996; Acquisiti i pareri delle componenti Commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell 8 agosto 1996; D.L. 14 Agosto 1996 N. 494 Testo Coordinato DECRETO LEGISLATIVO 14 AGOSTO 1996, N. 494 (Supplemento Ordinario n.156 alla Gazzetta Ufficiale 23 Settembre 1996, n. 223) DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 1999, N. 528 (Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 2000, n.14) Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Vista la legge 22 febbraio 1994, n.146; Vista la legge 6 febbraio 1996, n.52, ed in particolare l articolo 6, comma 3; Vista la direttiva 92/57/CEE, del Consiglio del 24 giugno 1992, concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili (ottava direttiva particolare, ai sensi dell articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE); Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n.626 come modificato dal decreto legislativo 19 marzo 1996, n.242; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 Luglio 1996; Acquisiti i pareri delle componenti Commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell 8 agosto 1996; 9
10 Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, della sanità, dell industria, del commercio e dell artigianato, dell interno e per la funzione pubblica e gli affari regionali; EMANA il seguente decreto legislativo: Articolo 1 Campo di applicazione 1.Il presente decreto legislativo prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobili quali definiti all articolo 2, comma 1, lettera a). 2.Le disposizioni del decreto legislativo 19 Settembre 1994, n. 626, come modificato dal decreto legislativo 19 Marzo 1996, n. 242, di seguito denominato decreto legislativo n. 626/1994, e della vigente legislazione in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro si applicano al settore di cui al comma 1, fatte salve le disposizioni specifiche contenute nel presente decreto legislativo. 3.Le disposizioni del presente decreto non si applicano: a) ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali; b) ai lavori svolti negli impianti connessi alle attività minerarie esistenti entro il perimetro dei permessi di ricerca, delle concessioni o delle autorizzazioni; c) ai lavori svolti negli impianti che costituiscono pertinenze della miniera ai sensi dell articolo 23 del regio decreto 29 Luglio 1927, n. 1443, anche se ubicati fuori Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, della sanità, dell industria, del commercio e dell artigianato, dell interno e per la funzione pubblica e gli affari regionali; EMANA il seguente decreto legislativo: Articolo 1 Campo di applicazione 1.Il presente decreto legislativo prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobili quali definiti all articolo 2, comma 1, lettera a). 2.Le disposizioni del decreto legislativo 19 Settembre 1994, n. 626, come modificato dal decreto legislativo 19 Marzo 1996, n. 242, di seguito denominato decreto legislativo n. 626/1994, e della vigente legislazione in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro si applicano al settore di cui al comma 1, fatte salve le disposizioni specifiche contenute nel presente decreto legislativo. 3.Le disposizioni del presente decreto non si applicano: a) ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali; b) ai lavori svolti negli impianti connessi alle attività minerarie esistenti entro il perimetro dei permessi di ricerca, delle concessioni o delle autorizzazioni; c) ai lavori svolti negli impianti che costituiscono pertinenze della miniera ai sensi dell art.23 del regio decreto 29 Luglio 1927, n. 1443, anche se ubicati 10
11 del perimetro delle concessioni; d) ai lavori di frantumazione, vagliatura, squadratura e lizzatura dei prodotti delle cave ed alle operazioni di caricamento di tali prodotti dai piazzali; e) alle attività di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio nazionale, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e nelle altre aree sottomarine comunque soggette ai poteri dello Stato. Articolo 2 Definizioni 1.Agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto si intendono per: a) cantiere temporaneo o mobile, in appresso denominato cantiere: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di genio civile il cui elenco è riportato all allegato I; b) committente: il soggetto per conto del quale l intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione; c) responsabile dei lavori: soggetto incaricato dal committente per la progettazione o per l esecuzione o per il controllo dell esecuzione dell opera; fuori del perimetro delle concessioni; d) ai lavori di frantumazione, vagliatura, squadratura e lizzatura dei prodotti delle cave ed alle operazioni di caricamento di tali prodotti dai piazzali; e) alle attività di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio nazionale, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e nelle altre aree sottomarine comunque soggette ai poteri dello Stato. e-bis) ai lavori svolti in mare; e-ter) alle attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purché tali attività non implichino l allestimento di un cantiere temporaneo o mobile. Articolo 2 Definizioni 1.Agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto si intendono per: a) cantiere temporaneo o mobile, in appresso denominato cantiere : qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato all allegato I; b) committente: il soggetto per conto del quale l intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell appalto; c) responsabile dei lavori: soggetto che può essere incaricato dal committente ai fini della progettazione o della esecuzione o del controllo dell esecuzione 11
12 d) lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale concorre alla realizzazione dell opera senza vincolo di subordinazione; e) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell opera, di seguito denominato coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell esecuzione dei compiti di cui all articolo 4; f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell opera, di seguito denominato coordinatore per l esecuzione dei lavori: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell esecuzione dei compiti di cui all articolo 5. dell opera. Nel caso di appalto di opera pubblica, il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento ai sensi dell articolo 7 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e successive modifiche; d) lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale concorre alla realizzazione dell opera senza vincolo di subordinazione; e) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell opera, di seguito denominato coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell esecuzione dei compiti di cui all articolo 4; f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell opera, di seguito denominato coordinatore per l esecuzione dei lavori: soggetto, diverso dal datore di lavoro dell impresa esecutrice, incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell esecuzione dei compiti di cui all articolo 5; f-bis) uomini-giorno: entità presunta del cantiere, rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell opera; f-ter) piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n.626 e successive modifiche. 12
13 Articolo 3 Obblighi del committente o del responsabile dei lavori 1.Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione esecutiva dell opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell esecuzione del progetto e nell organizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all articolo 3 del decreto legislativo n. 626/1994; determina altresì, al fine di permettere la pianificazione dell esecuzione in condizioni di sicurezza, dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro, la durata di tali lavori o fasi di lavoro. 2.Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione esecutiva dell opera, valuta attentamente, ogni qualvolta ciò risulti necessario, i documenti di cui all articolo 4, comma 1, lettere a) e b). 3.Il committente o il responsabile dei lavori, contestualmente all affidamento dell incarico di progettazione esecutiva, designa il coordinatore per la progettazione, che deve essere in possesso dei requisiti di cui all articolo 10, in ognuno dei seguenti casi: a) nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese, anche se non contemporanea se l entità presunta del cantiere è pari ad almeno 100 uomini/giorni; b) nei cantieri di cui all articolo 11, comma 1, lettera a); c) nei cantieri di cui all articolo 11, comma 1, lettera b); Articolo 3 Obblighi del committente o del responsabile dei lavori 1.Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione dell opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell esecuzione del progetto e nell organizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del Al fine di permettere la pianificazione dell esecuzione in condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro, il committente o il responsabile dei lavori prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di lavoro. 2.Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione dell opera, valuta i documenti di cui all articolo 4, comma 1, lettere a) e b). 3.Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese, anche non contemporanea, il committente o il responsabile dei lavori, contestualmente all affidamento dell incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione in ognuno dei seguenti casi: a) nei cantieri la cui entità presunta è pari o superiore a 200 uomini-giorno; b) nei cantieri i cui lavori comportano i rischi particolari elencati nell allegato II. 13
14 d) nei cantieri di cui all articolo 11, comma 1, lettera c), se l entità presunta del cantiere sia superiore a 300 uomini/giorni; e) nei cantieri di cui all articolo Nei casi di cui al terzo comma, il committente o il responsabile dei lavori, prima di affidare i lavori, designa il coordinatore per l esecuzione dei lavori, che deve essere in possesso dei requisiti di cui all articolo Nei casi di cui al comma 3, il committente o il responsabile dei lavori, prima dell affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l esecuzione dei lavori, che deve essere in possesso dei requisiti di cui all articolo bis. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche al caso in cui, dopo l affidamento dei lavori a un unica impresa, l esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese. 5.Il committente o il responsabile dei lavori, qualora in possesso dei requisiti di cui all articolo 10, può svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione sia di coordinatore per l esecuzione dei lavori. 6.Il committente o il responsabile dei lavori comunica alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il nominativo del coordinatore per la progettazione e quello del coordinatore per l esecuzione dei lavori; tali nominativi devono essere indicati nel cartello di cantiere. 7.Il committente o il responsabile dei lavori può sostituire in qualsiasi momento, anche personalmente se in possesso dei requisiti di cui all articolo 10, i soggetti designati in attuazione dei commi 3 e 4. 8.Il committente o il responsabile dei lavori, nelle ipotesi di cui all articolo 11, comma 1: a) chiede alle imprese esecutrici l iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; 5.Il committente o il responsabile dei lavori, qualora in possesso dei requisiti di cui all articolo 10, può svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione sia di coordinatore per l esecuzione dei lavori. 6.Il committente o il responsabile dei lavori comunica alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il nominativo del coordinatore per la progettazione e quello del coordinatore per l esecuzione dei lavori; tali nominativi devono essere indicati nel cartello di cantiere. 7.Il committente o il responsabile dei lavori può sostituire in qualsiasi momento, anche personalmente se in possesso dei requisiti di cui all articolo 10, i soggetti designati in attuazione dei commi 3 e 4. 8.Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori a un unica impresa: a) verifica l idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione ai 14
15 b) chiede alle imprese esecutrici, anche tramite il coordinatore per l esecuzione e fermo restando la responsabilità delle singole imprese esecutrici, l indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti e una dichiarazione in merito al rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali previsti dalle leggi e dai contratti. Articolo 4 Obblighi del coordinatore per la progettazione 1.Durante la progettazione esecutiva dell opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione: a) redige o fa redigere il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 12 e il piano generale di sicurezza di cui all articolo 13; b) predispone un fascicolo contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell allegato II al documento U.E. 260/5/93. 2.Il fascicolo di cui al comma 1, lettera b), è preso in considerazione all atto di eventuali lavori successivi sull opera. lavori da affidare, anche attraverso l iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato; b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denuncie dei lavoratori effettuate all Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Articolo 4 Obblighi del coordinatore per la progettazione 1.Durante la progettazione dell opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione: a) redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 12, comma 1; b) predispone un fascicolo contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell allegato II al documento U.E. 260/5/93. Il fascicolo non è predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui all articolo 31, lettera a), della Legge 5 agosto 1978, n Il fascicolo di cui al comma 1, lettera b), è preso in considerazione all atto di eventuali lavori successivi sull opera. 15
16 3.Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri dell industria, del commercio e dell artigianato, della sanità e dei lavori pubblici, sentita la Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e per l igiene del lavoro di cui all articolo 393 del decreto del Presidente della Repubblica 27 Aprile 1955, n. 547, come sostituito e modificato dal decreto legislativo n. 626/1994, in seguito denominata Commissione prevenzione infortuni, possono essere definiti i contenuti del fascicolo di cui al comma 1, lettera b). 3.Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri dell Industria, del Commercio e dell Artigianato, della Sanità e dei lavori pubblici [*], sentita la Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e per l igiene del lavoro di cui all articolo 393 del decreto del Presidente della Repubblica 27 Aprile 1955, n. 547, come sostituito e modificato dal decreto legislativo n. 626 del 1994, in seguito denominata commissione prevenzione infortuni, sono definiti i contenuti del fascicolo di cui al comma 1, lettera b). [*] Articolo 4 D.Lgs. 528/99 1.Omissis 2. Il decreto di cui all articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 494 del 1996, è adottato entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Articolo 5 Obblighi del coordinatore per l esecuzione dei lavori 1. Durante la realizzazione dell opera, il coordinatore per l esecuzione dei lavori provvede a: a) assicurare, tramite opportune azioni di coordinamento, l applicazione delle disposizioni contenute nei piani di cui agli articoli 12 e 13 e delle relative procedure di lavoro; b) adeguare i piani di cui agli articoli 12 e 13 e il fascicolo di cui all articolo 4, comma 1, lettera b), in relazione all evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche intervenute; Articolo 5 Obblighi del coordinatore per l esecuzione dei lavori 1. Durante la realizzazione dell opera, il coordinatore per l esecuzione dei lavori provvede a: a) verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 12 e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro; b) verificare l idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 12, assicurandone la coerenza con quest ultimo, e adeguare il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo di cui all articolo 4, comma 1, lettera b), in relazione all evoluzione 16
17 dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, nonché verificare che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza; c) organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione; d) verificare l attuazione di quanto previsto all articolo 15; e) proporre al committente, in caso di gravi inosservanze delle norme del presente decreto, la sospensione dei lavori, l allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto; f) sospendere in caso di pericolo grave ed imminente le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate. c) organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione; d) verificare l attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere; e) segnalare al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 7, 8 e 9, e alle prescrizioni del piano di cui all articolo 12 e proporre la sospensione dei lavori, l allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornirne idonea motivazione, il coordinatore per l esecuzione provvede a dare comunicazione dell inadempienza alla Azienda unità sanitaria locale territorialmente competente e alla Direzione provinciale del lavoro; f) sospendere in caso di pericolo grave ed imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate. 17
18 1-bis. Nei casi in cui all articolo 3, comma 4-bis, il coordinatore per l esecu-zione, oltre a svolgere i compiti di cui al comma 1, redige il piano di sicurezza e di coordinamento e predispone il fascicolo, di cui all articolo 4, comma 1, lettere a) e b). 2.Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri dell industria, del commercio e dell artigianato, della sanità e dei lavori pubblici, sentita la Commissione prevenzione infortuni è emanato l elenco delle inosservanze da ritenersi gravi agli effetti dell applicazione di quanto previsto al comma 1, lettera e). 3.Fino all emanazione del decreto di cui al comma 2, la proposta di cui al comma 1, lettera e), è comunque obbligatoria in caso di reiterata inosservanza di norme la cui violazione è punita con la sanzione dell arresto fino a sei mesi. Articolo 6 Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori 1.La designazione del responsabile dei lavori non esonera il committente dalle responsabilità connesse all adempimento degli obblighi di cui all articolo 3. 2.La designazione di coordinatori per la progettazione e di coordinatori per l esecuzione dei lavori non esonera il committente e il responsabile dei lavori dalle responsabilità connesse alla verifica dell adempimento degli obblighi di cui agli articoli 4 e 5. 2.Soppresso 3.Soppresso Articolo 6 Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori 1.Il committente è esonerato dalle responsabilità connesse all adempimento degli obblighi limitatamente all incarico conferito al responsabile dei lavori. 2.La designazione del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l esecuzione non esonera il committente o il responsabile dei lavori dalle responsabilità connesse alla verifica dell adempimento degli obblighi di cui all articolo 4, comma 1, e 5, comma 1, lettera a). 18
19 Articolo 7 Obblighi dei lavoratori autonomi 1.I lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nei cantieri: a) utilizzano le attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni del titolo III del decreto legislativo n. 626/1994; b) utilizzano i dispositivi di protezione individuale conformemente a quanto previsto dal titolo IV del decreto legislativo n. 626/1994; c) si adeguano alle indicazioni fornite dal coordinatore per l esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza. Articolo 8 Misure generali di tutela 1.I datori di lavoro, durante l esecuzione dell opera, osservano le misure generali di tutela di cui all articolo 3 del decreto legislativo n. 626/1994, e curano, in particolare: a) il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità; b) la scelta dell ubicazione di posti di lavoro tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo vie o zone di spostamento o di circolazione; c) le condizioni di movimentazione dei vari materiali; d) la manutenzione, il controllo prima dell entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori; e) la delimitazione e l allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari Articolo 7 Obblighi dei lavoratori autonomi 1.I lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nei cantieri: a) utilizzano le attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni del titolo III del decreto legislativo n. 626/1994; b) utilizzano i dispositivi di protezione individuale conformemente a quanto previsto dal titolo IV del decreto legislativo n. 626/1994; c) si adeguano alle indicazioni fornite dal coordinatore per l esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza. Articolo 8 Misure generali di tutela 1.I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l esecuzione dell opera, osservano le misure generali di tutela di cui all articolo 3 del decreto legislativo n. 626/1994, e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare: a) il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità; b) la scelta dell ubicazione di posti di lavoro tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo vie o zone di spostamento o di circolazione; c) le condizioni di movimentazione dei vari materiali; d) la manutenzione, il controllo prima dell entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori; e) la delimitazione e l allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari 19
20 materiali, in particolare quanto si tratta di materie e di sostanze pericolose; f) l adeguamento, in funzione dell evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro; g) la cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi; h) le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all interno o in prossimità del cantiere. Articolo 9 Obblighi dei datori di lavoro materiali, in particolare quanto si tratta di materie e di sostanze pericolose; f) l adeguamento, in funzione dell evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro; g) la cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi; h) le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all interno o in prossimità del cantiere. Articolo 9 Obblighi dei datori di lavoro 1.I datori di lavoro: 1.I datori di lavoro delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi un unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti: a) adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all allegato IV; b) curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; c) curano che lo stoccaggio e l evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente. a) adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all allegato IV; b) curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; c) curano che lo stoccaggio e l evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente. c-bis) redigono il piano operativo di sicurezza di cui all articolo 2, comma 1, lettera f-ter). 2.La redazione ovvero l accettazione e la gestione da parte dei singoli datori di lavoro dei piani di sicurezza e coordinamento secondo quanto definito dall articolo 12, costituisce adempimento delle norme previste dall articolo 4, commi 1, 2 e 7, e dall articolo 7, comma 1, lettera b), e 2 del decreto legislativo n. 626/ L accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 12 e la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all articolo 4, commi 1, 2 e 7, e all articolo 7, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 626 del
21 Articolo 10 Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l esecuzione dei lavori 1.Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l esecuzione dei lavori devono essere in possesso dei seguenti requisiti: a) diploma di laurea in ingegneria o architettura nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno; b) diploma universitario in ingegneria o architettura nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l espletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni; c) diploma di geometra o perito industriale, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni. 2.I soggetti di cui al comma 1 devono essere altresì in possesso di attestato di frequenza a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle Regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall ISPESL, dagli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, o dai collegi dei geometri o dal Consiglio nazionale dei periti industriali, dalle Università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell edilizia. Articolo 10 Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l esecuzione dei lavori 1.Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l esecuzione dei lavori devono essere in possesso dei seguenti requisiti: a) diploma di laurea in ingegneria, architettura, geologia, scienze agrarie o scienze forestali, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno; b) diploma universitario in ingegneria o architettura nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l espletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni; c) diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni. 2.I soggetti di cui al comma 1, devono essere, altresì, in possesso di attestato di frequenza a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall ISPESL, dall INAIL, dall Istituto italiano di medicina sociale, dai rispettivi ordini o collegi professionali, dalle Università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell edilizia. 21
22 3.Il contenuto e la durata dei corsi di cui al comma 2 devono rispettare almeno le prescrizioni di cui all allegato V. 4.L attestato di cui al comma 2 non è richiesto per i dipendenti in servizio presso pubbliche amministrazioni che esplicano nell ambito delle stesse amministrazioni le funzioni di coordinatore. 5.L attestato di cui al comma 2 non è richiesto per coloro che, non più in servizio, abbiano svolto attività tecnica in materia di sicurezza nelle costruzioni, per almeno cinque anni, in qualità di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio e per coloro che producano un certificato universitario attestante il superamento di uno o più esami del corso o diploma di laurea, equipollenti ai fini della preparazione conseguita con il corso di cui all allegato V o l attestato di partecipazione ad un corso di perfezionamento universitario con le stesse caratteristiche di equipollenza. 6.Le spese connesse con l espletamento dei corsi di cui al comma 2 sono a totale carico dei partecipanti. 7.Le Regioni determinano la misura degli oneri per il funzionamento dei corsi di cui al comma 2, da esse organizzati, da porsi a carico dei partecipanti. Articolo 11 Notifica preliminare 1. Il committente o il responsabile dei lavori trasmette all organo di vigilanza competente territorialmente, prima dell inizio dei lavori, la notifica preliminare elaborata conformemente all allegato III e, successivamente, gli eventuali aggiornamenti, nei seguenti casi: 3.Il contenuto e la durata dei corsi di cui al comma 2 devono rispettare almeno le prescrizioni di cui all allegato V. 4.L attestato di cui al comma 2 non è richiesto per i dipendenti in servizio presso pubbliche amministrazioni che esplicano nell ambito delle stesse amministrazioni le funzioni di coordinatore. 5.L attestato di cui al comma 2 non è richiesto per coloro che, non più in servizio, abbiano svolto attività tecnica in materia di sicurezza nelle costruzioni, per almeno cinque anni, in qualità di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio e per coloro che producano un certificato universitario attestante il superamento di uno o più esami del corso o diploma di laurea, equipollenti ai fini della preparazione conseguita con il corso di cui all allegato V o l attestato di partecipazione ad un corso di perfezionamento universitario con le stesse caratteristiche di equipollenza. 6.Le spese connesse con l espletamento dei corsi di cui al comma 2 sono a totale carico dei partecipanti. 7.Le regioni determinano la misura degli oneri per il funzionamento dei corsi di cui al comma 2, da esse organizzati, da porsi a carico dei partecipanti. Articolo 11 Notifica preliminare 1. Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell inizio dei lavori, trasmette all Azienda unità sanitaria locale e alla Direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all allegato III nonché gli eventuali ag- 22
23 giornamenti nei seguenti casi: a) cantieri in cui la durata presunta dei lavori è superiore a 30 giorni lavorativi e in cui sono occupati contemporaneamente più di 20 lavoratori; b) cantieri la cui entità presunta è superiore a 500 uomini/giorni; c) cantieri i cui lavori comportino rischi particolari il cui elenco è contenuto nell allegato II. 2 Copia della notifica deve essere affissa in maniera visibile presso il cantiere e custodita a disposizione dell organo di vigilanza territorialmente competente. 3 Gli organismi paritetici istituiti nel settore delle costruzioni in attuazione dell articolo 20 del decreto legislativo n. 626/1994 hanno accesso ai dati relativi alle notifiche preliminari presso gli organi di vigilanza. Articolo 12 Piano di sicurezza e di coordinamento 1.Il piano contiene l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori nonché la stima dei costi relativi. Il piano contiene altresì le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva delle varie imprese ovvero dei lavoratori autonomi ed è redatto anche al fine di prevedere, quando ciò risulti necessario, a) cantieri di cui all articolo 3, comma 3; b) cantieri che, inizialmente non soggetti all obbligo di notifica, ricadano nelle categorie di cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d opera; c) cantieri i cui opera un unica impresa al cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno. 2 Copia della notifica deve essere affissa in maniera visibile presso il cantiere e custodita a disposizione dell organo di vigilanza territorialmente competente. 3 Gli organismi paritetici istituiti nel settore delle costruzioni in attuazione dell articolo 20 del decreto legislativo n. 626 del 1994 hanno accesso ai dati relativi alle notifiche preliminari presso gli organi di vigilanza. Articolo 12 Piano di sicurezza e di coordinamento [**] 1.Il piano contiene l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici. Il piano contiene altresì le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva di più imprese o dei lavoratori autonomi ed è redatto an- 23
24 l utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni operative correlate alla complessità dell opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione. che al fine di prevedere, quando ciò risulti necessario, l utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione. In particolare il piano contiene, in relazione alla tipologia del cantiere, i seguenti elementi: a) modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni; b) protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall ambiente esterno; c) servizi igienico-assistenziali; d) protezioni o misure di sicurezza connesse alla presenza nell area del cantiere di linee aeree e condutture sotterranee; e) viabilità principale di cantiere; f) impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo; g) impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche; h) misure generali di protezione contro il rischio di seppellimento da adottare negli scavi; i) misure generali da adottare contro il rischio di annegamento; l) misure generali di protezione da adottare contro il rischio di caduta dall alto; m) misure per assicurare la salubrità dell aria nei lavori in galleria; n) misure per assicurare la stabilità delle pareti e della volta nei lavori in galleria; o) misure generali di sicurezza da 24
25 adottare nel caso di estese demolizioni o manutenzioni, ove le modalità tecniche di attuazione siano definite in fase di progetto; p) misure di sicurezza contro i possibili rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere; q) disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall articolo 14; r) disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall art.5, comma 1, lettera c); s) valutazione, in relazione alla tipologia dei lavori, delle spese prevedibili per l attuazione dei singoli elementi del piano; t) misure generali di protezione da adottare contro gli sbalzi eccessivi di temperatura. 2.Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri della sanità, dei lavori pubblici e dell industria, del commercio e dell artigianato, sentita la Commissione prevenzione infortuni, possono essere definiti i contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento; per il settore pubblico, tale decreto si applica fino all emanazione del regolamento di cui all articolo 31 della legge 11 febbraio 1994, n I datori di lavoro delle imprese appaltatrici e i lavoratori autonomi sono tenuti ad attuare quanto previsto nei piani di cui al comma 1 e all articolo Copie del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano di cui all articolo 2.Il piano di sicurezza e coordinamento è parte integrante del contratto d appalto. 3 I datori di lavoro delle imprese esecutrici e i lavoratori autonomi sono tenuti ad attuare quanto previsto nei piani di cui al comma 1 e nel piano operativo di sicurezza. 4.I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione dei rappre- 25
26 13 sono messe a disposizione dei rappresentanti per la sicurezza almeno dieci giorni prima dell inizio dei lavori. 5.L impresa che si aggiudica i lavori può presentare al coordinatore per l esecuzione dei lavori proposta di integrazione al piano di sicurezza e al piano di coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso, le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti. 6.Le disposizioni del presente articolo e quelle dell articolo 13 non si applicano ai lavori la cui esecuzione immediata è necessaria per prevenire incidenti imminenti o per organizzare urgenti misure di salvataggio. sentanti per la sicurezza copia del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo di sicurezza almeno dieci giorni prima dell inizio dei lavori. 5.L impresa che si aggiudica i lavori può presentare al coordinatore per l esecuzione proposte di integrazione al piano di sicurezza e di coordinamento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza. In nessun caso, le eventuali integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti. 6.Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai lavori la cui esecuzione immediata è necessaria per prevenire incidenti imminenti o per organizzare urgenti misure di salvataggio. [*] Articolo 22 D.Lgs. 528/99 1. I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 12 del decreto legislativo n.494 del 1996, e l indicazione della stima dei costi della sicurezza, sono definiti con il regolamento previsto dall articolo 31, comma 1, della Legge n. 109 del 1994 e successive modifiche. Articolo 13 Piano generale di sicurezza 1.Nei lavori la cui entità complessiva presunta sia superiore a uomini/giorni, fermo restando l obbligo di redazione del piano di cui all articolo 12, comma 1, il coordinatore per la progettazione redige o fa redigere, all atto della progettazione e comunque prima della fase di richiesta di presentazione delle offerte per l esecuzione dei lavori da parte delle imprese appaltatrici, anche un piano generale di sicurezza nel quale sono definiti, in relazione al cantiere interessato, almeno i seguenti elementi: Articolo 13 Obblighi di trasmissione 1.Il committente o il responsabile dei lavori trasmette il piano di sicurezza e di coordinamento a tutte le imprese invitate a presentare offerte per l esecuzione dei lavori. In caso di appalto di opera pubblica si considera trasmissione la messa a disposizione del piano a tutti i concorrenti alla gara di appalto. 26

References: articolo 6
 articolo 16
 articolo 6
 articolo 16
 Articolo 1
 articolo 2
 articolo 23
 Articolo 1
 articolo 2
 art.23
 Articolo 2
 Articolo 2
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 7
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 4
 Articolo 3
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 10
 articolo 11
 articolo 11
 Articolo 3
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 11
 articolo 10
 articolo 10
 articolo 11
 articolo 10
 articolo 10
 Articolo 4
 articolo 12
 articolo 13
 Articolo 4
 articolo 12
 articolo 31
 articolo 393
 articolo 393
 Articolo 4
 articolo 4
 Articolo 5
 articolo 4
 Articolo 5
 articolo 12
 articolo 12
 articolo 4
 articolo 15
 articolo 12
 articolo 3
 articolo 4
 Articolo 6
 articolo 3
 Articolo 6
 articolo 4
 Articolo 7
 Articolo 8
 articolo 3
 Articolo 7
 Articolo 8
 articolo 3
 Articolo 9
 Articolo 9
 articolo 2
 articolo 12
 articolo 4
 articolo 7
 articolo 12
 articolo 4
 articolo 7
 Articolo 10
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 11
 articolo 20
 Articolo 12
 articolo 3
 articolo 20
 Articolo 12
 articolo 14
 art.5
 articolo 31
 articolo 2
 articolo 13
 Articolo 22
 articolo 12
 articolo 31
 Articolo 13
 articolo 12
 Articolo 13