Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2016-0213_IT.html
Timestamp: 2019-11-21 15:43:48+00:00

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sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per l'etichettatura dell'efficienza energetica e abroga la direttiva 2010/30/UE
Relatore: Dario Tamburrano
– visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 20 gennaio 2016(1),
(1) L'Unione europea si impegna a costruire un'Unione dell'energia corredata da una politica lungimirante in materia di clima. L'efficienza energetica è un elemento cruciale del quadro per le politiche dell'energia e del clima all'orizzonte 2030, fondamentale per moderare la domanda di energia.
(1) L'Unione europea si impegna a costruire un'Unione dell'energia corredata da una politica lungimirante in materia di clima ed energia. L'efficienza energetica è un elemento cruciale del quadro per le politiche dell'energia e del clima all'orizzonte 2030, fondamentale per moderare la domanda di energia e limitare le emissioni di gas a effetto serra.
(2) L'etichettatura dell'efficienza energetica consente ai consumatori di procedere a scelte informate in merito al consumo energetico dei prodotti e promuove quindi l'innovazione.
(2) L'etichettatura dell'efficienza energetica consente ai consumatori di procedere a scelte informate in merito ai prodotti connessi all'energia efficienti e sostenibili e apporta quindi un contributo di rilievo al risparmio energetico e alla riduzione degli importi delle fatture energetiche, promuovendo nel contempo l'innovazione e gli investimenti nella produzione di prodotti più efficienti sotto il profilo energetico.
(4) È opportuno sostituire la direttiva 2010/30/UE con un regolamento che mantiene il medesimo ambito di applicazione, ma modifica e rafforza alcune disposizioni per chiarire e aggiornarne il contenuto. Il regolamento è lo strumento giuridico adatto in quanto impone norme chiare e precise che non lasciano spazio a differenze nel recepimento a livello di Stati membri e assicura quindi un livello di armonizzazione maggiore in tutta l'Unione. Un quadro normativo armonizzato a livello di Unione anziché di Stato membro riduce i costi di produzione e garantisce parità di condizioni. L'armonizzazione in tutta l'Unione assicura la libera circolazione delle merci nel mercato unico.
(4) È opportuno sostituire la direttiva 2010/30/UE con un regolamento che mantiene il medesimo ambito di applicazione, ma modifica e rafforza alcune disposizioni per chiarirne e aggiornarne il contenuto, tenendo conto della rapidità del progresso tecnologico conseguito negli ultimi anni in materia di efficienza energetica dei prodotti. Il regolamento è lo strumento giuridico adatto in quanto impone norme chiare e precise che non lasciano spazio a differenze nel recepimento a livello di Stati membri e assicura quindi un livello di armonizzazione maggiore in tutta l'Unione. Un quadro normativo armonizzato a livello di Unione anziché di Stato membro riduce i costi di produzione lungo l'intera catena del valore e garantisce parità di condizioni. L'armonizzazione in tutta l'Unione assicura la libera circolazione delle merci nel mercato unico.
(4 bis) È opportuno escludere i prodotti di seconda mano dal presente regolamento, inclusi tutti i prodotti che sono stati messi in servizio prima di essere messi a disposizione sul mercato per una seconda volta o un'ulteriore volta.
(4 ter) Dato che il consumo energetico dei mezzi di trasporto per persone o merci è regolamentato direttamente o indirettamente da altre norme e politiche dell'Unione, è opportuno continuare a escludere tali mezzi dall'ambito di applicazione del presente regolamento. Tale esclusione si applica altresì ai mezzi di trasporto il cui motore non modifica la propria posizione durante il funzionamento, quali ascensori, scale mobili e nastri trasportatori.
(7) Il miglioramento dell'efficienza dei prodotti connessi all'energia attraverso la scelta informata del consumatore avvantaggia l'economia dell'Unione nel suo complesso, stimola l'innovazione e contribuirà alla realizzazione degli obiettivi di efficienza energetica dell'Unione al 2020 e 2030. Permette inoltre ai consumatori un risparmio economico.
(7) Il miglioramento dell'efficienza dei prodotti connessi all'energia attraverso la scelta informata del consumatore e una maggiore consapevolezza da parte della società avvantaggia l'economia dell'Unione nel suo complesso, riduce la domanda energetica e permette di risparmiare sulle fatture energetiche. Esso contribuisce altresì alla sicurezza energetica, fornisce un incentivo alla ricerca e all'innovazione così come agli investimenti nell'efficienza energetica e permette alle industrie che sviluppano e realizzano i prodotti più efficienti sul piano energetico di ottenere un vantaggio concorrenziale. Contribuirà inoltre alla realizzazione degli obiettivi di efficienza energetica dell'Unione al 2020 e 2030 nonché dei suoi obiettivi in materia di clima e ambiente.
(8) Le conclusioni del Consiglio europeo del 23-24 ottobre 2014 hanno fissato l'obiettivo indicativo di almeno il 27% per il miglioramento dell'efficienza energetica da realizzare entro il 2030 a livello dell'UE, rispetto alle proiezioni del futuro consumo di energia. Questo obiettivo sarà riesaminato entro il 2020 tenendo presente un livello unionale del 30%. Le conclusioni hanno anche fissato un traguardo obbligatorio dell'UE di riduzione interna delle emissioni di gas ad effetto serra pari almeno al 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, compresa una riduzione del 30% delle emissioni nei settori non coperti dal sistema di scambio di quote di emissione.
(9) La fornitura di informazioni accurate, pertinenti e comparabili sul consumo specifico di energia dei prodotti connessi all'energia agevola la scelta dei consumatori verso i prodotti il cui uso richiede meno energia o altre risorse essenziali. L'etichetta standardizzata obbligatoria è un mezzo efficace per fornire ai potenziali clienti informazioni confrontabili sul consumo dei prodotti connessi all'energia. Occorre corredarla di una scheda informativa del prodotto. L'etichetta dovrebbe essere facilmente riconoscibile, semplice e sintetica. A tal fine l'attuale scala cromatica dell'etichetta, dal verde scuro al rosso, dovrebbe essere mantenuta come base per informare i clienti circa l'efficienza energetica dei prodotti. La classificazione con lettere da A a G si è dimostrata particolarmente efficace per la clientela. Laddove a causa delle misure di progettazione ecocompatibile di cui alla direttiva 2009/125/CE i prodotti non possano più rientrare nelle classi "F" o "G", queste classi non dovrebbero figurare sull'etichetta. In casi eccezionali ciò dovrebbe valere anche per le classi "D" e "E", anche se questa occorrenza è poco verosimile, nella misura in cui se la maggioranza dei prodotti rientrasse nelle due classi più elevate, l'etichetta sarebbe riscalata.
(9) La fornitura di informazioni accurate, pertinenti, verificabili e comparabili sul consumo specifico di energia dei prodotti connessi all'energia agevola la scelta dei consumatori verso i prodotti il cui uso richiede meno energia o altre risorse essenziali per conseguire determinate prestazioni, e che quindi presentano costi ridotti legati al ciclo di vita. L'etichetta standardizzata obbligatoria è un mezzo efficace per fornire ai potenziali clienti informazioni confrontabili sull'efficienza energetica e sul consumo energetico assoluto dei prodotti connessi all'energia. Dovrebbe essere corredata di una scheda informativa del prodotto, denominata "scheda relativa al prodotto" negli atti delegati adottati a norma della direttiva 2010/30/UE, che può essere messa a disposizione in formato elettronico. L'etichetta dovrebbe essere sintetica, basata su misurazioni e metodi di calcolo adeguati, nonché facilmente riconoscibile e comprensibile. A tal fine la gamma predefinita di colori dell'etichetta, dal verde scuro al rosso, dovrebbe essere mantenuta come base per informare i clienti circa l'efficienza energetica dei prodotti. La nota classificazione con lettere da A a G si è dimostrata particolarmente efficace per la clientela. Una sua applicazione uniforme a tutti i gruppi di prodotti dovrebbe rafforzare la trasparenza e facilitare la comprensione per i consumatori. Laddove a causa delle misure di progettazione ecocompatibile di cui alla direttiva 2009/125/CE1bis i prodotti non possano più rientrare nelle classi "F" o "G", queste classi dovrebbero comunque figurare sull'etichetta in grigio scuro, al fine di mantenere una scala uniforme da A a G per tutti i gruppi di prodotti. In tale contesto, la scala cromatica dell'etichetta, dal verde scuro al rosso, dovrebbe essere mantenuta per le restanti classi superiori e dovrebbe applicarsi esclusivamente alle nuove unità di prodotto immesse sul mercato.
1bis Direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia (GU L 285 del 31.10.2009, pag. 10).
(10) Il progresso della tecnologia digitale permette modi alternativi di fornire e esporre le etichette in forma elettronica, ad esempio in Internet, ma anche nei sistemi elettronici di visualizzazione nei negozi. Per approfittare di tale progresso, il presente regolamento dovrebbe consentire l'uso di etichette elettroniche in sostituzione o a complemento delle etichette energetiche materiali. Qualora non sia possibile mostrare l'etichetta energetica, ad esempio in alcune forme di vendita a distanza o nel materiale pubblicitario e tecnico-promozionale, i potenziali clienti dovrebbero essere informati almeno della classe energetica del prodotto.
(10) Il progresso della tecnologia digitale permette modi alternativi di fornire e esporre le etichette in forma elettronica, ad esempio in Internet, ma anche nei sistemi elettronici di visualizzazione nei negozi. Per approfittare di tale progresso, il presente regolamento dovrebbe consentire l'uso di etichette elettroniche a complemento delle etichette energetiche stampate. Ciò non incide sul dovere del fornitore di dotare ogni unità di prodotto di un'etichetta stampata per il distributore. Qualora non sia possibile mostrare l'etichetta energetica, i potenziali clienti dovrebbero essere informati almeno della classe energetica del modello di prodotto. Gli atti delegati per determinati gruppi di prodotti potrebbero inoltre stabilire disposizioni alternative relative all'esposizione dell'etichetta nel caso di prodotti dalle dimensioni ridotte e laddove siano esposti prodotti identici in grande quantità.
(11) I fabbricanti reagiscono all'etichetta energetica costruendo prodotti sempre più efficienti. Questo sviluppo tecnologico si traduce in prodotti che si situano soprattutto nelle classi più elevate dell'etichetta energetica. Potrebbe rendersi necessaria un'ulteriore differenziazione dei prodotti che permetta ai clienti un confronto effettivo, il che comporterebbe la necessità di riscalare le etichette. In merito alla frequenza di tale riscalaggio, sembra opportuno prevedere intervalli di circa dieci anni, tenendo presente la necessità di non gravare eccessivamente sui fabbricanti. Il presente regolamento dovrebbe pertanto definire le modalità precise del riscalaggio al fine di offrire la massima certezza giuridica a fornitori e distributori. L'etichetta riscalata dovrebbe disporre di classi superiori vuote per stimolare il progresso tecnologico e permettere lo sviluppo e il riconoscimento di prodotti sempre più efficienti. Quando un'etichetta è riscalata, per evitare di confondere i clienti, occorre sostituire tutte le etichette energetiche in tempi brevi.
(11) I fabbricanti reagiscono all'etichetta energetica sviluppando e immettendo sul mercato prodotti sempre più efficienti. Parallelamente, essi abbandonano la produzione di prodotti meno efficienti, grazie allo slancio impresso dal diritto dell'Unione in materia di progettazione ecocompatibile. Questo sviluppo tecnologico si traduce in modelli di prodotti che si situano soprattutto nelle classi più elevate dell'etichetta energetica. Potrebbe rendersi necessaria un'ulteriore differenziazione dei prodotti che permetta ai clienti un confronto effettivo, il che comporterebbe la necessità di riscalare le etichette. In merito alla frequenza di tale riscalaggio, sembra auspicabile prevedere intervalli di circa dieci anni, tenendo presente la necessità di non gravare eccessivamente sui fabbricanti e sui distributori, con particolare attenzione alle piccole imprese. Un simile approccio dovrebbe evitare riscalaggi superflui o inefficienti che danneggerebbero sia i fabbricanti che i consumatori. Il presente regolamento dovrebbe pertanto definire le modalità precise del riscalaggio, al fine di offrire la massima certezza giuridica a fornitori e distributori. Prima di qualsiasi riscalaggio, la Commissione dovrebbe effettuare uno studio preparatorio approfondito. A seconda del gruppo di prodotti e sulla base di una valutazione dettagliata del relativo potenziale, l'etichetta riscalata dovrebbe disporre di uno spazio vuoto in cima alla scala per stimolare il progresso tecnologico e permettere lo sviluppo e il riconoscimento di modelli di prodotti sempre più efficienti. Quando un'etichetta è riscalata, per evitare di confondere i clienti, è opportuno sostituire tutte le etichette energetiche in tempi brevi e ragionevoli e provvedere a che l'aspetto visivo dell'etichetta riscalata sia facilmente distinguibile da quella vecchia, organizzando nel contempo opportune campagne informative per i consumatori che indichino chiaramente che, grazie all'introduzione di una nuova versione, si è ottenuta una migliore classificazione dell'apparecchio.
(11 bis) L'attuale evoluzione delle etichette, stabilita dagli atti delegati adottati a norma della direttiva 2010/30/UE, comporta la necessità di un riscalaggio iniziale delle etichette esistenti, al fine di garantire una scala A–G omogenea, adeguando tali etichette ai requisiti del presente regolamento.
(14) Per conservare la fiducia dei clienti nell'etichetta energetica, il ricorso a etichette di imitazione non dovrebbe essere consentito per i prodotti connessi all'energia. Parimenti, non dovrebbero essere consentite ulteriori etichette, marchi, simboli o iscrizioni che possono indurre in errore o confondere i clienti per quanto riguarda il consumo di energia.
(14) Per conservare la fiducia dei clienti nell'etichetta energetica, il ricorso a etichette di imitazione non dovrebbe essere consentito per i prodotti connessi all'energia. Parimenti, non dovrebbero essere consentiti ulteriori etichette, marchi, simboli o iscrizioni che non sono chiaramente differenziati dall'etichetta di efficienza energetica e che possono indurre in errore o confondere i clienti per quanto riguarda il consumo di energia o eventuali altre caratteristiche oggetto del pertinente atto delegato.
(15) Per garantire la certezza giuridica, è necessario chiarire che ai prodotti connessi all'energia si applicano le norme in materia di vigilanza del mercato dell'Unione e di controlli sui prodotti che entrano nel mercato dell'Unione di cui al regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio21. Dato il principio di libera circolazione delle merci, è indispensabile una collaborazione efficace tra le autorità di vigilanza del mercato degli Stati membri. Tale collaborazione sull'etichettatura energetica dovrebbe essere rafforzata grazie al sostegno della Commissione.
(15) Per garantire la certezza giuridica, è necessario chiarire che ai prodotti connessi all'energia si applicano le norme in materia di vigilanza del mercato dell'Unione e di controlli sui prodotti che entrano nel mercato dell'Unione di cui al regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio21. Dato il principio di libera circolazione delle merci, è indispensabile una collaborazione efficace tra le autorità di vigilanza del mercato degli Stati membri, attraverso uno scambio costante di informazioni, in particolare in relazione agli esiti delle valutazioni di conformità dei prodotti e alle relative conseguenze. In aggiunta, è opportuno coinvolgere le autorità doganali degli Stati membri nello scambio di informazioni sui prodotti connessi all'energia importati nell'Unione da paesi terzi. Il gruppo di esperti per la cooperazione amministrativa (ADCO) sulla progettazione ecocompatibile e l'etichettatura energetica dovrebbe essere rafforzato e potenziato dalla Commissione in quanto quadro per la cooperazione delle autorità di vigilanza del mercato.
21 GU L 218 del 13.8.2008, pag. 30.
(15 bis) Al fine di garantire una vigilanza più efficace e una concorrenza leale nel mercato dell'Unione nonché di utilizzare le scarse risorse nella maniera più efficace, le autorità nazionali di vigilanza del mercato dovrebbero monitorare la conformità anche attraverso prove fisiche sui prodotti e ricorrere al sistema di informazione e comunicazione per la vigilanza del mercato (ICSMS), al fine di scambiare informazioni in merito alle prove sui prodotti in programma o completate e condividere i relativi esiti, evitando così doppioni e gettando le basi per i centri regionali di eccellenza per le prove fisiche. Gli esiti dovrebbero essere condivisi anche quando da una prova non risulta che vi sia stata una violazione.
(16) Per agevolare il controllo della conformità e fornire dati aggiornati per il processo normativo sulla revisione delle etichette e delle schede informative per ciascun prodotto, i fornitori dovrebbero trasmettere le rispettive informazioni sulla conformità del prodotto per via elettronica in una banca dati creata dalla Commissione. Le informazioni dovrebbero essere liberamente accessibili, in modo da fornire informazioni ai clienti e modalità alternative ai distributori per ottenere le etichette. Le autorità di vigilanza del mercato dovrebbero avere accesso alle informazioni della banca dati.
(16) Fatti salvi gli obblighi degli Stati membri in materia di vigilanza del mercato, per creare un utile strumento per i consumatori, agevolare il controllo della conformità e fornire dati aggiornati per il processo normativo sulla revisione delle etichette e delle schede informative per ciascun prodotto, i fornitori dovrebbero trasmettere le informazioni richieste sulla conformità del prodotto per via elettronica in una banca dati creata e mantenuta attiva dalla Commissione. La parte di informazioni destinate ai consumatori dovrebbe essere liberamente accessibile sull'interfaccia pubblica della banca dati dei prodotti. Tali informazioni dovrebbero essere fornite sotto forma di dati aperti, in modo da poter essere utilizzate dagli sviluppatori di applicazioni e da altri strumenti di confronto. Un codice dinamico di risposta rapida (QR) o altri strumenti orientati all'utente presenti sull'etichetta stampata dovrebbero agevolare l'accesso facile e diretto all'interfaccia pubblica della banca dati dei prodotti. È opportuno che i fornitori mettano a disposizione sia delle autorità di vigilanza del mercato che della Commissione informazioni supplementari nell'interfaccia di conformità della banca dati dei prodotti. La banca dati dovrebbe essere assoggettata a norme rigorose in materia di protezione dei dati. Qualora le informazioni tecniche siano sensibili, le autorità di vigilanza del mercato dovrebbero conservare il potere di accedere a tali informazioni ove necessario, conformemente all'obbligo di cooperazione dei fornitori.
(16 bis) La Commissione dovrebbe creare e mantenere attivo un portale online che permetta alle autorità di vigilanza del mercato di accedere alle informazioni dettagliate relative ai prodotti sui server dei fornitori.
(19) È opportuno misurare il consumo energetico e altri dati relativi ai prodotti oggetto dei requisiti specifici di prodotto di cui al presente regolamento avvalendosi di metodi di misurazione e calcolo affidabili, accurati e riproducibili che tengano conto delle metodologie di misurazione e calcolo più avanzate generalmente riconosciute. È nell'interesse del funzionamento del mercato interno disporre di norme armonizzate a livello unionale. In mancanza di norme pubblicate al momento dell'applicazione dei requisiti specifici di prodotto la Commissione dovrebbe pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea metodi provvisori di misurazione e calcolo in relazione ai suddetti requisiti specifici di prodotto. Una volta pubblicato il riferimento a tali norme nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, l'ottemperanza ad esse dovrebbe determinare la presunzione di conformità ai metodi di misurazione per i requisiti specifici di prodotto adottati in base al presente regolamento.
(19) È opportuno misurare il consumo energetico assoluto e altri dati in materia di ambiente e prestazioni sui prodotti oggetto dei requisiti specifici di prodotto di cui al presente regolamento conformemente a norme e metodi armonizzati e avvalendosi di metodi di misurazione e calcolo affidabili, accurati e riproducibili che tengano conto delle metodologie di misurazione e calcolo più avanzate generalmente riconosciute. Tali metodi e tale ambiente di prova, sia per i fornitori che per le autorità di vigilanza del mercato, dovrebbero riflettere il più possibile l'utilizzo effettivo di un determinato prodotto da parte del consumatore medio ed essere rigorosi al fine di scoraggiare qualsiasi elusione intenzionale o non intenzionale. La classe di efficienza energetica non dovrebbe basarsi esclusivamente sulla configurazione più efficiente dal punto di vista energetico o sulla modalità di funzionamento ecologico, qualora ciò non rifletta il comportamento del consumatore medio. I valori di tolleranza e i parametri opzionali di prova dovrebbero essere stabiliti in modo tale da non determinare variazioni significative dei vantaggi in termini di efficienza che potrebbero alterare la classe di efficienza energetica di un prodotto. Le divergenze consentite tra i risultati prodotti dalle prove e quelli dichiarati dovrebbero limitarsi all'incertezza statistica di misura. In mancanza di norme pubblicate al momento dell'applicazione dei requisiti specifici di prodotto la Commissione dovrebbe pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea metodi provvisori di misurazione e calcolo in relazione ai suddetti requisiti specifici di prodotto. Una volta pubblicato il riferimento a tali norme nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, l'ottemperanza ad esse dovrebbe determinare la presunzione di conformità ai metodi di misurazione per i requisiti specifici di prodotto adottati in base al presente regolamento.
(20) La Commissione dovrebbe fornire un piano di lavoro per la revisione delle etichette di prodotti particolari con un elenco indicativo degli ulteriori prodotti connessi all'energia per i quali si potrebbe creare un'etichetta energetica. Il piano di lavoro dovrebbe essere attuato a partire da un'analisi dei gruppi di prodotti interessati sotto il profilo tecnico, ambientale ed economico. L'analisi dovrebbe anche esaminare informazioni supplementari e l'eventualità e il costo di trasmettere ai consumatori informazioni sulle prestazioni del prodotto connesso all'energia, ad esempio il consumo energetico assoluto, la durabilità, le prestazioni ambientali, in linea con l'obiettivo di promuovere l'economia circolare. Tali informazioni supplementari dovrebbero migliorare l'intelligibilità e l'efficacia dell'etichetta nei confronti dei consumatori, senza comportare ripercussioni negative su di essi.
(20) Basandosi sull'ambito di applicazione del presente regolamento, la Commissione dovrebbe fornire un piano di lavoro a lungo termine per la revisione delle etichette di prodotti particolari con un elenco indicativo degli ulteriori prodotti connessi all'energia per i quali si potrebbe creare un'etichetta energetica e dovrebbe aggiornare periodicamente tale piano di lavoro. La Commissione dovrebbe informare annualmente il Parlamento europeo e il Consiglio sui progressi del piano di lavoro.
(20 bis) Il piano di lavoro dovrebbe essere attuato a partire da un'analisi dei gruppi di prodotti interessati sotto il profilo tecnico, ambientale ed economico. Tale analisi dovrebbe anche tenere presenti informazioni supplementari e l'eventualità e il costo di trasmettere ai consumatori informazioni accurate sulle prestazioni del modello di prodotto connesso all'energia, ad esempio il costo del ciclo di vita, la riparabilità, la connettività, il contenuto di materiale riciclato, la durabilità e le prestazioni ambientali o l'indice sulla prestazione dell'efficienza energetica combinata, in linea con l'obiettivo di promuovere l'economia circolare. Tali informazioni supplementari dovrebbero migliorare l'intelligibilità e l'efficacia dell'etichetta nei confronti dei consumatori, senza comportare ripercussioni negative su di essi.
Articolo 1 – paragrafi 1 e 2
1. Il presente regolamento istituisce un quadro concernente l'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti durante l'uso, e fornisce informazioni supplementari sui prodotti connessi all'energia, per consentire ai clienti di scegliere prodotti più efficienti.
1. Il presente regolamento istituisce un quadro che si applica ai prodotti connessi all'energia e prevede un'etichetta per tali prodotti che riguarda l'efficienza energetica, il consumo energetico assoluto e altre caratteristiche in materia di ambiente e prestazioni. Esso consente ai clienti di scegliere prodotti più efficienti sotto il profilo energetico al fine di ridurre il loro consumo di energia.
a) ai prodotti di seconda mano;
b) ai mezzi di trasporto per persone o merci diversi da quelli azionati da un motore fisso.
(6) "fabbricante", la persona fisica o giuridica che fabbrica un prodotto connesso all'energia o lo fa progettare o fabbricare, e lo commercializza apponendovi il proprio nome o marchio;
(6) "fabbricante", la persona fisica o giuridica che fabbrica un prodotto connesso all'energia o fa progettare o fabbricare tale prodotto, e lo commercializza apponendovi il proprio nome o marchio;
(9) "distributore", il dettagliante o altra persona che vende, noleggia, offre in locazione-vendita o espone prodotti ai clienti;
(9) "distributore", il dettagliante o altra persona, fisica o giuridica, che vende, noleggia, offre in locazione-vendita o espone prodotti ai clienti;
(10 bis) "efficienza energetica", il rapporto tra un risultato in termini di prestazioni, servizi, merci o energia e l'immissione di energia;
(11) "prodotto connesso all'energia", il bene, il sistema o il servizio che ha un impatto sul consumo di energia durante l'uso, immesso sul mercato e messo in servizio nell'Unione, comprese le parti destinate ad essere integrate in prodotti connessi all'energia immesse sul mercato e messe in servizio;
(11) "prodotto connesso all'energia", in seguito denominato "il prodotto", il bene o il sistema che ha un impatto sul consumo di energia durante l'uso, immesso sul mercato e messo in servizio nell'Unione, comprese le parti destinate ad essere integrate in prodotti connessi all'energia immesse sul mercato e messe in servizio come parti a sé stanti per i clienti e di cui è possibile valutare le prestazioni energetiche e ambientali in maniera indipendente;
Articolo 2 – comma 1 – punto 13
(13) "etichetta", la presentazione grafica, corredata di una classificazione con lettere da A a G in sette colori diversi dal verde scuro al rosso, volta a indicare il consumo energetico;
(13) "etichetta", la presentazione grafica, in forma cartacea o elettronica, corredata di una scala chiusa che utilizza soltanto lettere da A a G, in cui ciascuna classe corrisponde a considerevoli risparmi energetici, in sette colori diversi dal verde scuro al rosso, volta a informare i clienti circa l'efficienza energetica e il consumo energetico;
Articolo 2 – comma 1 – punto 13 bis (nuovo)
(13 bis) "gruppo di prodotti", un gruppo di prodotti connessi all'energia aventi la stessa funzionalità principale;
Articolo 2 – comma 1 – punto 17
(17) "scheda informativa del prodotto", la tabella standardizzata contenente informazioni relative ad un prodotto;
(17) "scheda informativa del prodotto", la tabella standardizzata contenente informazioni relative ad un prodotto, in forma cartacea o elettronica;
Articolo 2 – comma 1 – punto 18
(18) "riscalaggio", l'esercizio periodico inteso a rendere più rigorosi i requisiti necessari a conseguire la classe di efficienza energetica sull'etichetta di un particolare prodotto, che, per le etichette esistenti, può comportare la cancellazione di determinate classi di efficienza energetica;
(18) "riscalaggio", l'esercizio inteso a rendere più rigorosi i requisiti necessari a conseguire la classe di efficienza energetica sull'etichetta di un particolare gruppo di prodotti;
(19) "etichetta riscalata", l'etichetta di un particolare prodotto che è stata sottoposta ad un esercizio di riscalaggio.
(19) "etichetta riscalata", l'etichetta di un particolare gruppo di prodotti che è stata sottoposta ad un esercizio di riscalaggio ed è chiaramente distinguibile dalle etichette valide prima del riscalaggio;
Articolo 2 – paragrafo 1 – punto 20
(20) "informazioni supplementari", le informazioni sulle prestazioni funzionali e ambientali del prodotto connesso all'energia, quali il consumo energetico assoluto o la durabilità, che si basano su dati quantificabili dalle autorità di sorveglianza del mercato, sono univoche e non inficiano l'intelligibilità e l'efficacia dell'intera etichetta per i consumatori.
(20) "informazioni supplementari", tutte le informazioni specificate dal pertinente atto delegato sulle prestazioni funzionali, ambientali ed efficienti sul piano delle risorse del prodotto connesso all'energia, che si basano su dati quantificabili e verificabili dalle autorità di sorveglianza del mercato, sono facilmente comprensibili e non inficiano l'efficacia dell'intera etichetta per i consumatori;
Articolo 2 – paragrafo 1 – punto 20 bis (nuovo)
(20 bis) "banca dati dei prodotti", una raccolta di dati relativi ai prodotti connessi all'energia disciplinati dal presente regolamento e dagli atti delegati adottati a norma dello stesso, disposti in maniera sistematica e costituita da un'interfaccia pubblica, organizzata come sito web orientato al consumatore, in cui le informazioni sono individualmente accessibili per via elettronica, e da un'interfaccia sulla conformità, strutturata come una piattaforma elettronica di sostegno alle attività delle autorità nazionali di sorveglianza del mercato, con requisiti di accessibilità e sicurezza chiaramente specificati.
1. I fornitori:
(a) assicurano che i prodotti immessi sul mercato siano corredati, gratuitamente, di precise etichette e di schede informative del prodotto conformemente al presente regolamento e ai relativi atti delegati;
(a) assicurano che i prodotti immessi sul mercato siano corredati, gratuitamente, di precise etichette stampate e di schede informative del prodotto per ciascuna singola unità;
(b) forniscono le etichette rapidamente e gratuitamente a richiesta dei distributori;
(b) forniscono le etichette e le schede informative del prodotto, gratuitamente, entro cinque giorni lavorativi a richiesta dei distributori;
(b bis) forniscono le etichette attuali, quelle riscalate e le schede informative del prodotto ai distributori tre mesi prima della data specificata nel pertinente atto delegato;
(c) assicurano la precisione delle etichette e delle schede informative del prodotto da essi fornite e forniscono la documentazione tecnica sufficiente a permettere di accertarne la precisione;
(c) assicurano la precisione delle etichette e delle schede informative del prodotto, e forniscono la documentazione tecnica sufficiente a permettere di accertarne la precisione;
(d) prima d'immettere un modello di prodotto sul mercato, inseriscono nella banca dati dei prodotti, creata a norma dell'articolo 8, le informazioni contenute nell'allegato I.
(d) inseriscono le informazioni di cui all'allegato I nell'interfaccia pubblica e sulla conformità della banca dati dei prodotti istituita ai sensi dell'articolo 8:
i) per tutti i nuovi modelli, prima d'immettere un'unità del modello sul mercato,
ii) per tutti i modelli immessi sul mercato dopo il 1º gennaio 2014 e ancora forniti, entro 18 mesi da quando la banca dati è pienamente operativa a norma dell'articolo 16;
(d bis) conservano nella banca dati, ai sensi dell'articolo 8, le schede informative del prodotto e la documentazione tecnica per un periodo di almeno 10 anni dopo l'immissione sul mercato dell'ultima unità del prodotto;
(d ter) forniscono le etichette per i gruppi di prodotti in cui i prodotti sono costituiti da diversi sottoinsiemi o componenti, la cui efficienza energetica dipende dalla combinazione specifica di tali componenti;
1 bis. I fornitori:
(a) non immettono sul mercato prodotti progettati in modo tale che le loro prestazioni risultino automaticamente alterate in condizioni di prova, mediante l'hardware o software incorporati nel prodotto, con l'obiettivo di raggiungere un livello più favorevole;
(b) non introducono, una volta che il prodotto è in servizio, modifiche mediante aggiornamenti software che risulterebbero a discapito dei parametri dell'etichetta di efficienza energetica originale, come definito dal pertinente atto delegato.
2. I distributori:
(a) espongono in modo visibile l'etichetta, ottenuta dal fornitore o altrimenti messa a disposizione, del prodotto disciplinato da un atto delegato;
(a) espongono in modo visibile e mettono in evidenza l'etichetta, se il prodotto è in vendita, anche online, come specificato dal pertinente atto delegato;
(a bis) sostituiscono le etichette esistenti con quelle riscalate, sia nei negozi che online, entro tre settimane dalla data specificata nell'atto delegato pertinente;
(b) se non dispongono di un'etichetta né di un'etichetta riscalata:
(b) se non dispongono di un'etichetta né di un'etichetta riscalata, la richiedono al fornitore;
i) richiedono al fornitore l'etichetta o l'etichetta riscalata;
ii) stampano l'etichetta dalla banca dati dei prodotti creata a norma dell'articolo 8, se tale funzione è disponibile per il prodotto in questione;
iii) stampano l'etichetta o l'etichetta riscalata dal sito web del fornitore, se tale funzione è disponibile per il prodotto in questione.
(c) mettono la scheda informativa del prodotto a disposizione dei clienti.
(c) mettono la scheda informativa del prodotto a disposizione dei clienti, su richiesta, anche in forma stampata.
3. Fornitori e distributori:
(a) fanno riferimento alla classe di efficienza energetica del prodotto nei messaggi pubblicitari e nel materiale tecnico-promozionale di un dato modello di prodotto conformemente alle disposizioni dell'atto delegato pertinente;
(a) fanno riferimento alla classe di efficienza energetica del prodotto nei messaggi pubblicitari e nel materiale tecnico-promozionale visivi di un dato modello di prodotto conformemente alle disposizioni dell'atto delegato pertinente;
(b) collaborano con le autorità di vigilanza del mercato e intervengono immediatamente, di propria iniziativa o su richiesta delle autorità di vigilanza del mercato, per rettificare i casi di inosservanza degli obblighi del presente regolamento e dei relativi atti delegati che rientrano nelle loro responsabilità;
(b) collaborano con le autorità di vigilanza del mercato e intervengono immediatamente per rettificare i casi di inosservanza, conformemente all'articolo 5;
(c) in relazione ai prodotti disciplinati dal presente regolamento, non forniscono né espongono altre etichette, marchi, simboli o iscrizioni non conformi agli obblighi del presente regolamento e dei relativi atti delegati, se ciò può indurre in errore o confondere i clienti per quanto riguarda il consumo di energia o di altre risorse durante l'uso;
(c) si astengono, in relazione ai prodotti disciplinati dal presente regolamento, dal fornire o esporre qualsiasi etichetta, marchio, simbolo o iscrizione fuorvianti, fonte di confusione o contraffatti, relativi al consumo di energia o di altre risorse durante l'uso;
(d) in relazione ai prodotti disciplinati dal presente regolamento, non forniscono né espongono etichette che imitano l'etichetta definita nel presente regolamento.
3 bis. Tutti gli obblighi generali riguardanti le etichette di cui ai paragrafi da 1 a 3 si applicano anche alle etichette esistenti, nuove e riscalate.
1. Gli Stati membri non vietano, limitano né ostacolano l'immissione sul mercato o la messa in servizio, all'interno del proprio territorio, dei prodotti connessi all'energia conformi al presente regolamento e ai relativi atti delegati.
1. Gli Stati membri non ostacolano l'immissione sul mercato o la messa in servizio, all'interno del proprio territorio, dei prodotti conformi al presente regolamento.
2. Gli Stati membri adottano tutte le misure opportune per assicurare che fornitori e distributori adempiano agli obblighi e ai requisiti che incombono loro in forza del presente regolamento e dei relativi atti delegati.
2. Gli Stati membri adottano tutte le misure opportune per assicurare che fornitori e distributori adempiano agli obblighi e ai requisiti che incombono loro in forza del presente regolamento.
3. Gli Stati membri, quando prevedono incentivi per un prodotto connesso all'energia disciplinato dal presente regolamento e specificato in un atto delegato, si prefiggono la migliore classe di efficienza energetica indicata nell'atto delegato applicabile.
3. Gli Stati membri, quando prevedono incentivi per un prodotto disciplinato dal presente regolamento e specificato in un atto delegato, si prefiggono che tali incentivi mirino alle due migliori classi popolate di efficienza energetica, come indicato nell'atto delegato applicabile.
4. Gli Stati membri, se opportuno in collaborazione con i distributori, assicurano che l'introduzione delle etichette anche riscalate e delle schede informative del prodotto sia accompagnata da campagne di informazione a carattere educativo e promozionale, destinate a promuovere l'efficienza energetica e un uso più responsabile dell'energia da parte dei clienti.
4. Gli Stati membri assicurano che l'introduzione e il riscalaggio delle etichette siano accompagnati da campagne di informazione a carattere educativo e promozionale sull'etichettatura energetica.
La Commissione coordina tali campagne, sostenendo una cooperazione stretta con i fornitori e i distributori e lo scambio di migliori pratiche.
5. Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni e ai meccanismi esecutivi applicabili in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e dei relativi atti delegati, e adottano tutti i provvedimenti necessari per assicurarne l'applicazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro la data di applicazione del presente regolamento e notificano tempestivamente le successive modifiche ad esse pertinenti.
5. Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni e ai meccanismi esecutivi applicabili in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento, e adottano tutti i provvedimenti necessari per assicurarne l'applicazione. Le sanzioni sono effettive, proporzionate e dissuasive e proporzionate al vantaggio economico derivante dalla non conformità. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro la data di applicazione del presente regolamento e notificano tempestivamente le successive modifiche ad esse pertinenti.
2. La Commissione sostiene la collaborazione e lo scambio di informazioni sulla vigilanza del mercato in merito all'etichettatura energetica dei prodotti tra le autorità nazionali degli Stati membri responsabili della vigilanza del mercato o dei controlli alle frontiere esterne e tra tali autorità e la Commissione.
2. La Commissione incoraggia e coordina la collaborazione e lo scambio di informazioni sulla vigilanza del mercato in merito all'etichettatura energetica per quanto concerne i prodotti disciplinati dal presente regolamento tra le autorità nazionali degli Stati membri responsabili della vigilanza del mercato o incaricate del controllo dei prodotti che entrano nel mercato dell'Unione e tra loro e la Commissione attraverso il potenziamento del gruppo di esperti per la cooperazione amministrativa (ADCO) sulla progettazione ecocompatibile e l'etichettatura energetica.
Tali scambi di informazioni sono effettuati anche quando i risultati delle prove indicano che il produttore è conforme al diritto pertinente.
2 bis. Entro il 1º gennaio 2018 gli Stati membri definiscono e attuano un programma di vigilanza del mercato per monitorare l'applicazione delle prescrizioni del presente regolamento. Gli Stati membri sottopongono a riesame i programmi di vigilanza del mercato almeno ogni tre anni.
Entro il 1º gennaio 2020, e successivamente con cadenza annuale, gli Stati membri elaborano una relazione sulla vigilanza del mercato, esaminando le tendenze per quanto riguarda la conformità al presente regolamento e alla direttiva 2009/125/CE.
Gli Stati membri si avvalgono del sistema di informazione e comunicazione per la vigilanza del mercato (ICSMS), obbligatorio per tutte le autorità nazionali di vigilanza del mercato.
2 ter. Le autorità nazionali di vigilanza del mercato effettuano prove fisiche sui prodotti per almeno un gruppo di prodotti all'anno in conformità agli atti delegati adottati a norma del presente regolamento.
Le autorità di vigilanza del mercato comunicano agli altri Stati membri e alla Commissione le prove fisiche in programma o completate, mediante l'interfaccia sulla conformità della banca dati dei prodotti istituita ai sensi dell'articolo 8.
Si avvalgono di procedure di misurazione affidabili, accurate e riproducibili, a norma dell'articolo 9, al fine di simulare le condizioni reali di utilizzo ed escludere le manipolazioni o alterazioni intenzionali o involontarie dei risultati delle prove.
2 quater. Le autorità di vigilanza del mercato hanno il diritto di rivalersi sui fornitori per recuperare i costi delle prove fisiche sui prodotti in caso di violazione del presente regolamento.
La Commissione può controllare in modo indipendente la conformità, direttamente o tramite terzi.
1. Le autorità di vigilanza del mercato di uno Stato membro, se hanno motivo di credere che un prodotto connesso all'energia disciplinato da un atto delegato a norma del presente regolamento presenti un rischio sotto il profilo della tutela dell'interesse pubblico di cui al presente regolamento, procedono ad una valutazione del prodotto connesso all'energia in questione alla luce di tutti i requisiti contenuti nel presente regolamento e nei relativi atti delegati. Se necessario, il fornitore collabora con le autorità di vigilanza del mercato a tal fine.
1. Le autorità di vigilanza del mercato di uno Stato membro, se hanno motivo di credere che un prodotto disciplinato da un atto delegato a norma del presente regolamento presenti un rischio sotto il profilo della tutela dell'interesse pubblico di cui al presente regolamento, ne danno immediatamente notifica alla Commissione e procedono ad una valutazione del modello di prodotto in questione, alla luce di tutti i requisiti contenuti nel presente regolamento e nei relativi atti delegati, valutando anche se sia consigliabile estendere l'esame ad altri modelli di prodotto. Se necessario, il fornitore collabora con le autorità di vigilanza del mercato.
2. Le autorità di vigilanza del mercato, se nel corso della valutazione constatano che il prodotto connesso all'energia non è conforme ai requisiti di cui al presente regolamento e ai relativi atti delegati, chiedono tempestivamente al fornitore di adottare le misure correttive del caso al fine di rendere il prodotto conforme ai suddetti requisiti oppure di ritirarlo o di richiamarlo dal mercato entro un termine ragionevole e proporzionato alla natura del rischio, secondo i casi. Alle misure di cui al presente paragrafo si applicano le disposizioni dell'articolo 21 del regolamento (CE) n. 765/2008.
2. Le autorità di vigilanza del mercato, se nel corso della valutazione constatano che il modello di prodotto non è conforme ai requisiti di cui al presente regolamento, chiedono al fornitore di adottare le misure correttive del caso al fine di rendere il modello di prodotto tempestivamente conforme, inoltre possono imporre il ritiro del modello di prodotto dal mercato o il richiamo delle unità messe in servizio entro un termine ragionevole e proporzionato alla natura del rischio, estendendo tali misure ai modelli equivalenti disponibili sul mercato. Alle misure di cui al presente paragrafo si applicano le disposizioni dell'articolo 21 del regolamento (CE) n. 765/2008.
3. Le autorità di vigilanza del mercato, se ritengono che la non conformità non si limiti al proprio territorio nazionale, informano la Commissione e gli altri Stati membri dei risultati della valutazione e delle misure che hanno chiesto al fornitore di adottare.
3. Attraverso l'ICSMS le autorità di vigilanza del mercato informano la Commissione e gli altri Stati membri di qualsiasi risultato della valutazione e di qualsiasi misura che hanno chiesto al fornitore di adottare a norma del paragrafo 2.
4. Il fornitore assicura che siano adottate le misure correttive del caso nei confronti dei prodotti connessi all'energia interessati che ha messo a disposizione sul mercato dell'intera Unione.
4. Il fornitore assicura che sia adottata qualsiasi misura restrittiva prevista a norma del paragrafo 2 nei confronti dei modelli di prodotti interessati che ha messo a disposizione sul mercato dell'intera Unione.
5. Se il fornitore non adotta misure correttive adeguate nel periodo di cui al paragrafo 2, le autorità di vigilanza del mercato adottano le misure provvisorie del caso per vietare o limitare la messa a disposizione del prodotto connesso all'energia sul mercato nazionale, per ritirare il prodotto o per richiamarlo. Le autorità di vigilanza del mercato informano tempestivamente la Commissione e gli Stati membri delle misure adottate.
5. Se il fornitore non attua misure correttive adeguate nel periodo di cui al paragrafo 2, le autorità di vigilanza del mercato adottano le misure provvisorie del caso per vietare o limitare la messa a disposizione del modello di prodotto sul mercato nazionale o per ritirare o richiamare il modello di prodotto. Le autorità di vigilanza del mercato notificano immediatamente alla Commissione e agli Stati membri le misure adottate e caricano le informazioni nell'interfaccia sulla conformità della banca dati dei prodotti istituita conformemente all'articolo 8.
6. Le informazioni di cui al paragrafo 5 comprendono tutti i dettagli disponibili, segnatamente i dati necessari a identificare il prodotto connesso all'energia non conforme, l'origine del prodotto, la natura dell'asserita non conformità e il rischio implicito, la natura e la durata delle misure nazionali adottate e le ragioni addotte dal fornitore. In particolare le autorità di vigilanza del mercato indicano se la non conformità è dovuta al mancato rispetto degli obblighi relativi ad aspetti della tutela dell'interesse pubblico stabiliti nel presente regolamento o a carenze delle norme armonizzate di cui all'articolo 9 che conferiscono la presunzione di conformità.
6. La notifica di cui al paragrafo 5 comprende tutti i dettagli disponibili, segnatamente i dati necessari a identificare il prodotto non conforme, la sua origine, la natura dell'asserita non conformità e il rischio implicito, la natura e la durata delle misure nazionali adottate e le ragioni addotte dal fornitore. In particolare le autorità di vigilanza del mercato indicano se la non conformità è dovuta al mancato rispetto da parte del modello di prodotto degli obblighi relativi ad aspetti della tutela dell'interesse pubblico stabiliti nel presente regolamento o a carenze delle norme armonizzate di cui all'articolo 9 che conferiscono la presunzione di conformità. In tale caso la Commissione applica la procedura di cui all'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1025/2012.
7. Gli Stati membri diversi da quello che ha avviato la procedura informano tempestivamente la Commissione e gli altri Stati membri delle misure adottate e di eventuali informazioni supplementari a loro disposizione in merito alla non conformità del prodotto connesso all'energia interessato e, in caso di disaccordo con la misura nazionale notificata, delle proprie obiezioni.
7. Gli Stati membri diversi da quello che ha avviato la procedura informano tempestivamente la Commissione e gli altri Stati membri delle misure adottate e di eventuali informazioni supplementari a loro disposizione in merito alla non conformità del modello di prodotto interessato e, in caso di disaccordo con la misura nazionale notificata, delle proprie obiezioni.
8. Se entro 60 giorni dal ricevimento dell'informazione di cui al paragrafo 5 né gli Stati membri né la Commissione hanno sollevato obiezioni in merito ad una misura provvisoria adottata da uno Stato membro, la misura è considerata giustificata.
8. Se entro quattro settimane dalla notifica di cui al paragrafo 5 né gli Stati membri né la Commissione hanno sollevato obiezioni in merito ad una misura provvisoria adottata da uno Stato membro, la misura è considerata giustificata.
9. Gli Stati membri assicurano che nei confronti del prodotto connesso all'energia siano adottate tempestivamente le misure restrittive del caso, ad esempio il ritiro del prodotto stesso dal loro mercato.
9. Gli Stati membri assicurano che nei confronti del modello di prodotto siano adottate tempestivamente misure restrittive parallele, proporzionate alla rispettiva situazione nazionale specifica, e ne informano di conseguenza la Commissione.
Articolo 6 – paragrafo 10
10. Se, al termine della procedura di cui ai paragrafi 4 e 5, sono sollevate obiezioni nei confronti di una misura adottata da uno Stato membro, o se la Commissione considera la misura nazionale contraria alla legislazione dell'Unione, la Commissione avvia tempestivamente una consultazione con gli Stati membri e il fornitore e valuta la misura nazionale. In base ai risultati della valutazione, la Commissione decide se la misura nazionale è giustificata.
10. Se, al termine della procedura di cui ai paragrafi 4 e 5, sono sollevate obiezioni nei confronti di una misura adottata da uno Stato membro, o se la Commissione considera la misura nazionale contraria al diritto dell'Unione, la Commissione avvia tempestivamente una consultazione con gli Stati membri e il fornitore e valuta la misura nazionale, e in base ai risultati della valutazione, la Commissione decide se la misura nazionale è giustificata, inoltre può proporre una misura alternativa appropriata.
Articolo 6 – paragrafo 11
11. I destinatari della decisione della Commissione sono tutti gli Stati membri e la Commissione la comunica immediatamente a loro e al fornitore.
11. I destinatari della decisione della Commissione sono tutti gli Stati membri e la Commissione la notifica immediatamente a loro e al fornitore interessato.
Articolo 6 – paragrafo 12
12. Se la misura nazionale è ritenuta giustificata, tutti gli Stati membri prendono le misure necessarie ad assicurare che il prodotto connesso all'energia non conforme sia ritirato dal loro mercato e ne informano la Commissione. Se la misura nazionale è ritenuta ingiustificata, lo Stato membro interessato revoca la misura.
12. Se la misura nazionale è ritenuta giustificata, tutti gli Stati membri prendono le misure necessarie ad assicurare che il modello di prodotto non conforme sia ritirato dai loro mercati nazionali e ne informano la Commissione. Se la misura nazionale è ritenuta ingiustificata, lo Stato membro interessato revoca la misura.
Articolo 6 – paragrafo 13
13. Se la misura nazionale è ritenuta giustificata e la non conformità del prodotto connesso all'energia è attribuita a carenze delle norme armonizzate di cui al paragrafo 6, la Commissione applica la procedura di cui all'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1025/2012.
13. Se una misura nazionale è ritenuta giustificata e la non conformità del modello di prodotto è attribuita a carenze delle norme armonizzate di cui al paragrafo 6, la Commissione applica la procedura di cui all'articolo 11 del regolamento (UE) n. 1025/2012.
Articolo 7 – titolo e paragrafo 1
Procedura relativa all'introduzione e al riscalaggio delle etichette
1. La Commissione, mediante atti delegati adottati a norma degli articoli 12 e 13, introduce etichette o riscala le etichette esistenti.
1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 13, al fine di integrare il presente regolamento mediante l'introduzione o il riscalaggio delle etichette.
Le etichette introdotte con atti delegati adottati a norma dell'articolo 10 della direttiva 2010/30/UE prima del 1° gennaio 2017 sono considerate etichette ai fini del presente regolamento.
2. Se, in forza di una misura di esecuzione adottata a norma della direttiva 2009/125/CE, per un dato gruppo di prodotti, i modelli delle classi di efficienza energetica D, E, F o G non possono più essere immessi sul mercato, la classe o le classi in questione non figurano più sull'etichetta.
2. Al fine di garantire una scala A-G omogenea, la Commissione introduce etichette riscalate per i gruppi di prodotti esistenti, ai sensi del paragrafo 1, entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente regolamento, in conformità dei requisiti di cui al paragrafo 4.
I gruppi di prodotti coperti dai regolamenti delegati (UE) n. 811/20131 bis e n. 812/20131 ter della Commissione sono riveduti 6 anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento in vista di un riscalaggio dei prodotti.
Per i gruppi di prodotti coperti dai regolamenti delegati (UE) n. 1059/20101 quater, n. 1060/20101 quinquies, n. 1061/20101 sexies, n. 1062/20101 septies e n. 874/20121 octies, laddove gli studi preparatori siano conclusi, la Commissione introduce etichette riscalate entro 21 mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento.
1 bisRegolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente, degli apparecchi di riscaldamento misti, degli insiemi di apparecchi per il riscaldamento d'ambiente, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari e degli insiemi di apparecchi di riscaldamento misti, dispositivi di controllo della temperatura e dispositivi solari (GU L 239 del 6.9.2013, pag. 1).
1 terRegolamento delegato (UE) n. 812/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne l'etichettatura energetica degli scaldacqua, dei serbatoi per l'acqua calda e degli insiemi di scaldacqua e dispositivi solari (GU L 239 del 6.9.2013, pag. 83).
1 quaterRegolamento delegato (UE) n. 1059/2010 della Commissione, del 28 settembre 2010, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura indicante il consumo d’energia delle lavastoviglie per uso domestico (GU L 314 del 30.11.2010, pag. 1).
1 quinquiesRegolamento delegato (UE) n. 1060/2010 della Commissione, del 28 settembre 2010, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura indicante il consumo d’energia degli apparecchi di refrigerazione per uso domestico (GU L 314 del 30.11.2010, pag. 17).
1 sexiesRegolamento delegato (UE) n. 1061/2010 della Commissione, del 28 settembre 2010, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia delle lavatrici per uso domestico (GU L 314 del 30.11.2010, pag. 47).
1 septiesRegolamento delegato (UE) n. 1062/2010 della Commissione, del 28 settembre 2010, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia dei televisori (GU L 314 del 30.11.2010, pag. 64).
1 octiesRegolamento delegato (UE) n. 874/2012 della Commissione, del 12 luglio 2012, che integra la direttiva 2010/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'etichettatura indicante il consumo d'energia delle lampade elettriche e delle apparecchiature d'illuminazione (GU L 258 del 26.9.2012, pag. 1).
3. La Commissione assicura che, quando si introduce o si riscala un'etichetta, i requisiti siano definiti in modo che nelle classi di efficienza energetica A e B verosimilmente non figurino modelli al momento dell'introduzione dell'etichetta e che la maggior parte dei modelli raggiunga queste classi almeno dieci anni dopo.
3. La Commissione assicura che qualsiasi successivo riscalaggio di etichette nuove o riscalate di cui al paragrafo 2 sia avviato una volta che siano rispettate le seguenti condizioni, che dimostrino il conseguimento di progressi tecnologici appropriati nel gruppo di prodotti pertinente:
(a) il 25 % dei prodotti venduti nel mercato dell'Unione rientri nella classe di efficienza energetica più elevata A; oppure
(b) il 50% dei prodotti venduti nel mercato dell'Unione rientri nelle classi di efficienza energetica più elevata A e B.
3 bis. La Commissione assicura, mediante l'inclusione del gruppo di prodotti nel piano di lavoro ai sensi dell'articolo 11, che:
(a) lo studio preparatorio per il riscalaggio sia completato entro 18 mesi dopo che le condizioni di cui al paragrafo 3 siano rispettate;
(b) il riscalaggio sia completato, mediante la revisione e l'entrata in vigore dell'atto delegato pertinente ai sensi dell'articolo 13, entro tre anni dopo che le condizioni di cui al paragrafo 3 siano rispettate.
4. Le etichette sono riscalate periodicamente.
4. La Commissione definisce i requisiti per le etichette nuove o riscalate puntando ad una validità prevista di almeno 10 anni.
A tal fine, la Commissione garantisce che, quando si introduce o si riscala un'etichetta, nella classe di efficienza energetica A verosimilmente non figurino prodotti al momento dell'introduzione dell'etichetta.
Per i gruppi di prodotti per i quali lo studio preparatorio di cui al paragrafo 3 bis, lettera a), indichi rapidi sviluppi tecnologici, nelle classi di efficienza energetica A e B verosimilmente non figurano modelli al momento dell'introduzione dell'etichetta.
5. Quando un'etichetta è riscalata:
5. Se, in forza di una misura di esecuzione in materia di progettazione ecocompatibile adottata a norma della direttiva 2009/125/CE, per un dato gruppo di prodotti, i modelli inseriti nelle classi di efficienza energetica F e G non possono più essere immessi sul mercato, la classe o le classi in questione devono essere indicate sull'etichetta in grigio come specificato nel pertinente atto delegato. La scala cromatica standard dell'etichetta, dal verde scuro al rosso, è mantenuta per le restanti classi superiori. Le modifiche si applicano alle nuove unità di prodotto immesse sul mercato.
(a) i fornitori mettono le etichette attuali e quelle riscalate a disposizione dei distributori sei mesi prima della data indicata nella lettera b);
(b) i distributori sostituiscono le etichette esistenti sui prodotti in esposizione, anche in Internet, con le etichette riscalate nella settimana successiva alla data indicata a tal fine nel pertinente atto delegato. I distributori non espongono le etichette riscalate prima di tale data.
I distributori sono autorizzati a vendere prodotti connessi all'energia senza un'etichetta o un'etichetta riscalata, solo se un'etichetta (riscalata) non è mai stata prodotta per un determinato prodotto e il fornitore di tale prodotto non è più attivo sul mercato.
6. Le etichette introdotte con atti delegati adottati a norma dell'articolo 10 della direttiva 2010/30/UE prima della data di applicazione del presente regolamento sono considerate etichette ai fini del presente articolo. La Commissione riesamina tali etichette entro cinque anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento ai fini del riscalaggio.
1. La Commissione crea e mantiene una banca dati dei prodotti, che consiste di due interfacce distinte, una pubblica e una sulla conformità.
L'interfaccia pubblica contiene le informazioni di cui all'allegato I, punto 1, nel rispetto dei requisiti funzionali di cui all'allegato I, punto 3.
L'interfaccia sulla conformità contiene le informazioni di cui all'allegato I, punto 2, nel rispetto dei requisiti funzionali di cui all'allegato I, punto 4.
2. Quando inseriscono informazioni nella banca dati dei prodotti, i fornitori hanno accesso alle informazioni da essi inserite e il diritto di modificarle. Qualsiasi modifica è datata e chiaramente visibile alle autorità di vigilanza del mercato.
I dati contenuti nell'interfaccia sulla conformità sono utilizzati soltanto a fini legati all'attuazione del presente regolamento e degli atti delegati adottati a norma dello stesso e il loro utilizzo involontario è vietato.
I fornitori sono autorizzati a conservare nella documentazione tecnica sui propri server, a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera c), i risultati delle prove o la documentazione simile relativa alla valutazione della conformità, come stabilito all'allegato I, punto 2, lettera a), corrispondenti alle prove eseguite dagli stessi fornitori ed accessibili esclusivamente alle autorità di vigilanza del mercato e alla Commissione.
La creazione della banca dati segue criteri che consentono la riduzione al minimo dell'onere amministrativo per i fornitori e gli altri gli utenti della banca dati, la facilità d'uso e l'efficacia sul piano dei costi.
3. La Commissione, con il sostegno delle autorità di vigilanza del mercato e dei fornitori, presta particolare attenzione al processo di transizione fino alla piena attuazione dell'interfaccia pubblica e dell'interfaccia sulla conformità.
4. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 13 ad integrazione del presente regolamento, che specifichino i dettagli operativi relativi all'istituzione della banca dati dei prodotti.
2. Se durante la valutazione di conformità di un prodotto sono applicate le norme armonizzate, il modello di prodotto è considerato conforme ai pertinenti requisiti di misurazione e calcolo dell'atto delegato.
2 bis. Le norme armonizzate tendono a simulare condizioni di utilizzo quanto più reali possibile, mantenendo nel contempo un metodo di verifica standard e lasciando impregiudicata la comparabilità nell'ambito del gruppo di prodotti.
2 ter. I metodi di misurazione e di calcolo previsti dalle norme armonizzate sono affidabili, accurati e riproducibili nonché in linea con i requisiti di cui all'articolo 3, paragrafo 1 bis.
1. La Commissione assicura, nello svolgimento delle sue attività a norma del presente regolamento per quanto riguarda l'introduzione o il riscalaggio delle etichette di cui all'articolo 7, nonché la creazione della banca dati di cui all'articolo 8, una partecipazione equilibrata di rappresentanti degli Stati membri, comprese le autorità di vigilanza del mercato, e delle parti interessate a tale gruppo di prodotti come l'industria, PMI e artigiani compresi, i sindacati, i commercianti, i dettaglianti, gli importatori, i gruppi di tutela ambientale e le organizzazioni dei consumatori nonché la partecipazione del Parlamento europeo.
2. La Commissione istituisce un forum di consultazione che riunisce a tale scopo le parti elencate al paragrafo 1. Il forum può coincidere, integralmente o parzialmente, con il forum di consultazione di cui all'articolo 18 della direttiva 2009/125/CE. I verbali delle riunioni del forum di consultazione sono pubblicati sull'interfaccia pubblica della banca dati istituita ai sensi dell'articolo 8.
3. Se opportuno, prima di adottare atti delegati ai sensi del presente regolamento, la Commissione sottopone a prova la grafica e il contenuto delle etichette di determinati gruppi di prodotti con gruppi rappresentativi di consumatori dell'Unione, per accertare che comprendano correttamente le etichette.
1. La Commissione adotta atti delegati ai sensi dell'articolo 13 ad integrazione del presente regolamento, previa consultazione del forum consultivo di cui all'articolo 10, al fine di stabilire un piano di lavoro a lungo termine che è reso pubblico, anche mediante l'interfaccia pubblica della banca dati istituita in virtù dell'articolo 8.
2. La Commissione organizza il piano di lavoro in sezioni che contengono le priorità per l'introduzione delle etichette di efficienza energetica nei nuovi gruppi di prodotti nonché per il riscalaggio delle etichette dei gruppi di prodotti.
La Commissione si assicura che il piano disponga delle risorse necessarie e ne garantisce la coerenza.
Il piano di lavoro può essere combinato con il piano di lavoro sulla progettazione ecocompatibile di cui all'articolo 16 della direttiva 2009/125/CE.
La Commissione aggiorna periodicamente il piano di lavoro, previa consultazione del forum consultivo. Il Parlamento europeo e il Consiglio sono informati su base annua in merito ai programmi relativi al piano e ricevono notifica formale in merito a qualsiasi modifica apportata allo stesso.
1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati per quanto riguarda i requisiti relativi alle etichette per determinati gruppi di prodotti connessi all'energia ("determinati gruppi di prodotti"), conformemente all'articolo 13.
1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 13 ad integrazione del presente regolamento per definire i requisiti relativi alle etichette per determinati gruppi di prodotti connessi all'energia ("determinati gruppi di prodotti").
2. Gli atti delegati specificano i gruppi di prodotti che soddisfano i criteri seguenti:
(a) in base ai dati più recenti disponibili e tenuto conto dei quantitativi immessi sul mercato dell'Unione, il gruppo di prodotti ha un notevole potenziale in termini di risparmio di energia e, se del caso, di altre risorse;
(a) in base alla diffusione effettiva sul mercato dell'Unione, vi è un notevole potenziale in termini di risparmio di energia e, se del caso, di altre risorse;
(b) i gruppi di prodotti con funzionalità equivalenti differiscono notevolmente nei pertinenti livelli di prestazione;
(b) nell'ambito del gruppo di prodotti, i modelli con funzionalità equivalenti hanno livelli di efficienza energetica notevolmente differenti;
(c) non vi sono significative ripercussioni negative per quanto riguarda l'accessibilità economica ed il costo del ciclo di vita del gruppo di prodotti.
(c) non vi sono significative ripercussioni negative per quanto riguarda l'accessibilità economica, il costo del ciclo di vita e la funzionalità del prodotto dalla prospettiva dell'utente;
(c bis) la Commissione tiene conto della legislazione dell'Unione applicabile e degli strumenti di autoregolamentazione, ad esempio gli accordi volontari, che si prevede permettano di realizzare gli obiettivi politici più rapidamente o in modo più economico rispetto alle disposizioni vincolanti.
3. Gli atti delegati relativi a determinati gruppi di prodotti precisano in particolare:
3. Gli atti delegati relativi a determinati gruppi di prodotti precisano in particolare, per il gruppo di prodotti interessato:
(a) i determinati gruppi di prodotti che rientrano nella definizione di "prodotto connesso all'energia" di cui all'articolo 2, punto 11), e che sono oggetto dell'atto;
(a) i prodotti connessi all'energia che sono oggetto dell'atto;
(b) la grafica e il contenuto dell'etichetta, compresa una scala da A a G che indica il consumo energetico e che, per quanto possibile, ha caratteristiche grafiche uniformi per i vari gruppi di prodotti ed è comunque chiara e leggibile;
(b) la grafica, le dimensioni e il contenuto dell'etichetta, che deve in ogni caso essere chiara e leggibile, deve tenere conto delle esigenze degli utenti ipovedenti e deve contenere, in una posizione ben visibile, le seguenti informazioni stabilite in conformità dell'atto delegato pertinente:
i) una scala da A a G che indichi la classe di efficienza energetica del modello di prodotto corrispondente che, per quanto possibile, ha caratteristiche grafiche uniformi per i vari gruppi di prodotti;
ii) il consumo di energia assoluto in kWh, indicato per anno o per qualsiasi periodo di tempo pertinente.
(c) se opportuno, l'uso di altre risorse e informazioni supplementari relative ai prodotti connessi all'energia; nel qual caso, l'etichetta sottolinea l'efficienza energetica del prodotto;
(d) i posti in cui esporre l'etichetta, ad esempio apposta sul prodotto, stampigliata sull'imballaggio, trasmessa in formato elettronico o presentata online;
(d) i posti in cui esporre l'etichetta, ad esempio apposta sul prodotto, se non viene causato alcun danno a quest'ultimo, stampigliata sull'imballaggio, trasmessa in formato elettronico o presentata online;
(e) se opportuno, i mezzi elettronici per etichettare i prodotti;
(f) le modalità di fornitura dell'etichetta e delle informazioni tecniche nella vendita a distanza;
(g) il contenuto e, se opportuno, il formato e altri dettagli riguardanti la documentazione tecnica e la scheda informativa del prodotto;
(g) i contenuti necessari e, se opportuno, il formato e altri dettagli riguardanti la scheda informativa del prodotto e la documentazione tecnica;
(h) che nel verificare la conformità ai requisiti si applicano solo le tolleranze indicate nell'atto delegato o negli atti delegati;
(i) gli obblighi dei fornitori e dei distributori in relazione alla banca dati dei prodotti;
(j) l'indicazione specifica della classe di efficienza energetica da inserire nei messaggi pubblicitari e nel materiale tecnico-promozionale, compreso l'obbligo che sia in forma leggibile e visibile;
(j) se del caso, l'indicazione specifica della classe di efficienza energetica da inserire nei messaggi pubblicitari e nel materiale tecnico-promozionale, compreso l'obbligo che sia in forma leggibile e visibile;
(k) le procedure di valutazione della conformità e i metodi di misurazione e calcolo per determinare le informazioni contenute nell'etichetta e nella scheda informativa del prodotto;
(k) le procedure di valutazione della conformità e i metodi di misurazione e calcolo, quali stabiliti all'articolo 9, per determinare le informazioni contenute nell'etichetta e nella scheda informativa del prodotto, inclusa la definizione dell'indice di efficienza energetica o parametro equivalente e i gradi da A a G che definiscono le classi di efficienza energetica;
(l) se negli apparecchi più grandi sia necessario un livello di efficienza energetica più elevato per conseguire una data classe di efficienza energetica;
(m) il formato di eventuali riferimenti supplementari sull'etichetta per consentire ai clienti di accedere per via elettronica a informazioni più dettagliate sulla prestazione del prodotto contenuta nella scheda informativa del prodotto;
(l) il formato di eventuali riferimenti supplementari sull'etichetta per consentire ai clienti di accedere per via elettronica a informazioni più dettagliate sulla prestazione del prodotto contenuta nella scheda informativa del prodotto;
(n) se e come le classi di efficienza energetica, che descrivono il consumo di energia del prodotto durante l'uso, debbano essere indicate sui contatori intelligenti o sulla visualizzazione interattiva del prodotto;
(m) se e come le classi di efficienza energetica, che descrivono il consumo di energia del prodotto durante l'uso, debbano essere indicate sui contatori intelligenti o sulla visualizzazione interattiva del prodotto;
(o) la data della valutazione e dell'eventuale revisione dell'atto delegato.
(n) la data della valutazione e dell'eventuale revisione dell'atto delegato;
Il formato dei riferimenti di cui al primo comma, lettera l), può assumere la forma di un sito web, un codice dinamico di risposta rapida (QR), un link sulle etichette online o altro mezzo opportuno orientato al consumatore che colleghi l'interfaccia pubblica della banca dati istituita ai sensi dell'articolo 8.
La scheda informativa del prodotto di cui al primo comma, lettera g), fornisce link diretti all'interfaccia pubblica della banca dati istituita a norma dell'articolo 8 e viene messa a disposizione dei clienti in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, nei mercati nazionali in cui il modello di prodotto corrispondente è stato reso disponibile.
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 13 ad integrazione del presente regolamento, che specifichino i dettagli operativi relativi all'istituzione della banca dati dei prodotti, compresi gli obblighi dei fornitori e dei distributori.
Onde garantire un'adeguata tutela delle informazioni riservate e della documentazione tecnica, tali atti delegati specificano quali informazioni devono essere inserite nella banca dati dei prodotti e quali informazioni devono essere disponibili su richiesta delle autorità nazionali e della Commissione.
3 bis. La Commissione tiene un inventario aggiornato di tutti gli atti delegati che completano il presente regolamento e degli atti che sviluppano la direttiva sulla progettazione ecocompatibile, inclusi riferimenti completi a tutte le norme armonizzate che soddisfano i pertinenti metodi di misurazione e di calcolo, ai sensi dell'articolo 9, e li rende pubblici.
2. La delega di potere di cui agli articoli 7 e 12 è conferita alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato a decorrere dalla data in cui inizia ad applicarsi il presente regolamento.
2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 7, all'articolo 8, paragrafo 4, all'articolo 11, paragrafo 1, e all'articolo 12 è conferito alla Commissione per un periodo di sei anni a decorrere dal 1° gennaio 2017.
La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di sei anni.
La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
3. La delega di potere di cui agli articoli 7 e 12 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
3. La delega di potere di cui all'articolo 7, all'articolo 8, paragrafo 4, all'articolo 11, paragrafo 1, e all'articolo 12 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.
5. L'atto delegato adottato ai sensi agli articoli 7 e 12 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine può essere prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
5. L'atto delegato adottato ai sensi dell'articolo 7, dell'articolo 8, paragrafo 4, e dell'articolo 11, paragrafo 1, e dell'articolo 12 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di due mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.
Entro ... [sei anni dall'entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione valuta l'applicazione del presente regolamento e presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. La relazione valuta l'efficacia del presente regolamento e dei relativi atti delegati nel permettere ai clienti di scegliere prodotti energetici più efficienti, tenendo conto di criteri quali l'impatto sulle imprese, il consumo di energia, le emissioni di gas a effetto serra, le attività di vigilanza del mercato ed i costi legati all'istituzione e al mantenimento della banca dati.
L'esercizio di valutazione eseguito ai sensi del paragrafo 1 fa un uso esplicito delle relazioni annuali di follow-up concernenti l'applicazione e la vigilanza del mercato, previste all'articolo 5.
Tuttavia, l'articolo 3, paragrafo 1, lettera d), si applica non appena l'interfaccia pubblica della banca dati dei prodotti istituita ai sensi dell'articolo 8 sia pienamente operativa e in ogni caso non oltre il 1° gennaio 2018.
Allegato I – titolo e punto I
Informazioni da includere nella banca dati dei prodotti, oltre ai requisiti funzionali
1. Informazioni liberamente accessibili:
1. Informazioni da includere nell'interfaccia pubblica della banca dati dei prodotti
(a) nome o marchio del fabbricante o del fornitore;
(a) nome o marchio, indirizzo, informazioni di contatto e altra identificazione giuridica del fornitore;
(a bis) recapiti per contattare le autorità di vigilanza degli Stati membri;
(b) identificativo/i del modello, anche di tutti i modelli equivalenti;
(c) etichetta in formato elettronico;
(d) classe o classi e altri parametri che figurano sull’etichetta;
(d) classe o classi di efficienza energetica e altri parametri dell'etichetta;
(t) scheda informativa del prodotto in formato elettronico.
(e) parametri della scheda informativa del prodotto in formato elettronico;
(e bis) le campagne di informazione a carattere educativo degli Stati membri di cui all'articolo 4, paragrafo 4;
(e ter) il piano di lavoro della Commissione di cui all'articolo 11;
(e quater) verbali del forum consultivo;
(e quinquies) l'inventario degli atti delegati e le norme standardizzate applicabili.
2. Informazioni sulla conformità, accessibili solo alle autorità di vigilanza del mercato degli Stati membri e alla Commissione:
2. Informazioni da includere nell'interfaccia relativa alla conformità della banca dati:
(a) documentazione tecnica specificata nel relativo atto delegato;
(a) risultati delle prove o documentazione simile relativa alla valutazione della conformità, che permetta di valutare la conformità con tutte le prescrizioni del relativo atto delegato, tra cui il metodo di prova e le serie di misurazioni;
(b) risultati delle prove o analoghi elementi tecnici di prova che permettano di valutare la conformità con tutte le prescrizioni del relativo atto delegato;
(b) misure provvisorie adottate nel quadro della vigilanza del mercato correlate al presente regolamento;
(c) nome e indirizzo del fornitore;
(c) la documentazione tecnica di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c):
(c bis) recapiti diretti per contattare le autorità di vigilanza degli Stati membri e il coordinamento della Commissione;
(c ter) l'esito dei controlli di conformità degli Stati membri e della Commissione e, se del caso, le azioni correttive e le misure restrittive adottate dalle autorità di vigilanza del mercato di cui agli articoli 5 e 6.
(d) coordinate di un rappresentante del fornitore.
2 bis. Requisiti funzionali per l'interfaccia pubblica della banca dati:
(a) ogni modello di prodotto è organizzato come singola registrazione;
(b) consente ai consumatori di reperire facilmente la migliore classe energetica popolata per ciascuna categoria di prodotto, confrontare le caratteristiche del modello e scegliere i prodotti maggiormente efficienti sul piano energetico;
(c) genera l'etichetta energetica di ciascun prodotto come un unico file stampabile e consultabile, nonché le versioni linguistiche della scheda informativa del prodotto completa, che coprono tutte le lingue ufficiali dell'Unione;
(d) le informazioni sono presentate in un formato leggibile mediante dispositivi informatici, consultabile e differenziabile e rispettano le norme aperte per l'uso da parte di terzi, a titolo gratuito;
(e) le registrazioni in soprannumero sono evitate in modo automatico;
(f) è istituito un ufficio di assistenza/punto di contatto per i clienti, cui è fatto chiaro riferimento sull'interfaccia.
Allegato I – punto 2 ter (nuovo)
2 ter. Requisiti funzionali per l'interfaccia relativa alla conformità della banca dati:
(a) sono garantite disposizioni rigorose in materia di sicurezza per la tutela delle informazioni riservate;
(b) i diritti di accesso si basano sul principio della necessità di conoscere;
(c) è fornito un link al sistema di informazione e comunicazione sulla vigilanza del mercato (ICSMS).
GU C 82 del 3.3.2016, pag. 6.
Introduzione: una casa scossa alle fondamenta e una via da seguire
Pochi mesi fa il caso riguardante le emissioni delle automobili ha dato una scossa alle vite di tutti i cittadini europei, pregiudicando, tra l'altro, la loro fiducia in particolare. Considerando tale duro colpo da una prospettiva più ampia, è ora necessario contribuire a restaurare tale fiducia. Le proposte concrete della presente iniziativa legislativa possono costituire un primo passo in tal senso.
Fin dalla sua istituzione, l'etichetta ha permesso ai cittadini di comprendere meglio l'impatto dei prodotti sull'ambiente e il loro ciclo di vita. La valutazione della direttiva 2010/30/UE ha messo in luce una serie di carenze che, se affrontate, possono portate a un importante risparmio energetico aggiuntivo. La revisione attuale punta inoltre ad agevolare l'integrazione degli imminenti sviluppi nelle TIC, come l'Internet delle cose e altri.
Il relatore condivide gli obiettivi della Commissione, compresa la scelta del regolamento quale migliore strumento giuridico per evitare differenze di recepimento negli Stati membri. Il suo obiettivo è quello di trovare un equilibrio in molteplici ambiti: tra la garanzia della continuità e lo stimolo all'evoluzione; tra cittadini, imprese e altri soggetti interessati; tra un solido pragmatismo e un'ambizione ispirata; tra l'enfasi tecnologica e la consapevolezza sociale. Ciò rappresenta, di fatto, una via da seguire che non procede contro qualcosa o qualcuno, bensì verso un futuro comune migliore.
1. Mettere ordine in casa(1): le etichette, i documenti che vi ruotano intorno e la sfida del riscalaggio
Le modifiche apportate rispettano fedelmente l'esperienza operativa maturata con la direttiva 2010/30/UE, attualmente molto preziosa. È necessario che lo sforzo fondamentale sia rivolto a consolidare tale esperienza, facendo al contempo ordine nell'indesiderata variabilità in maniera mirata ed economicamente consapevole. L'articolo 7 è stato ampliato in quattro diversi articoli. La futura introduzione di nuove etichette deve essere formalizzata attraverso una precisa combinazione concettuale di due prospettive complementari, una orientata al risultato (articoli 7, 7 bis e 7 ter) e l'altra al processo (articolo 7 quater). Le etichette sono il concetto focale dell'intero regolamento e devono restare tali. Parallelamente, la struttura dell'articolo 12 originario, riguardante gli atti delegati, è stata attentamente riorganizzata. Alcuni elementi ripetuti in numerosi atti delegati specifici per prodotto possono essere trattati in maniera più efficace da alcuni atti delegati procedurali; tale approccio agevolerà gli aggiornamenti, risparmierà risorse legislative e manterrà sotto controllo la variabilità.
Il riscalaggio (articolo 7 quater) è la questione in gioco più delicata e richiede di conseguenza un equilibrio onnicomprensivo ben ponderato. Affinché il processo sia oggettivo, sono necessari alcuni elementi scatenanti del riscalaggio; un regime di "consultazione e decisione", a loro complemento, sembra essere il metodo migliore. La presente relazione propone di combinare la distribuzione dei modelli di prodotto disponibili sul mercato nelle classi energetiche e l'evoluzione tecnologica del gruppo di prodotti. Alla Commissione sono assegnati urgenti compiti preparatori dettati dal buon senso: uno studio complessivo sul mercato e la tecnologia, un piano di lavoro progressivo su un arco di tre anni per le attività di riscalaggio, nonché l'attivazione della banca dati dei prodotti. Il tutto deve essere sostenuto da un'attenta consultazione rafforzata con più portatori di interessi, volta a garantire il consenso di tutte le parti interessate.
Poiché, in seguito al riscalaggio, la distribuzione dei modelli di prodotto nelle classi energetiche da A a G avrà implicazioni significative per il mercato, si mantiene un approccio flessibile per "guidarla", proponendo tre opzioni per ridurre "l'intensità del riscalaggio": la scala da C a G (in cui le due classi più elevate restano vuote), la scala da B a G (con una classe vuota) e la scala da A a G (senza classi vuote). Anche questi modelli di classificazione saranno correlati agli elementi scatenanti menzionati. Il relatore ripone fiducia nella responsabilità professionale dei fornitori e dei distributori in merito al modo in cui adempieranno i loro obblighi, chiaramente sanciti all'articolo 3.
L'obiettivo è quello di convergere sulla scala da A a G entro un periodo di tempo ragionevole (5 anni). Si pone inoltre l'accento sui flussi di informazioni e sugli strumenti di pianificazione. Insieme, essi dovrebbero dare forma a una transizione orientata alla conoscenza che includerà soluzioni su misura per i gruppi di prodotti recentemente etichettati e per i prodotti dalle dimensioni ridotte.
2. Aprire la casa: la banca dati dei prodotti, vero motore del cambiamento
In tale sistema di informazione e comunicazione orientato al cittadino, la banca dati dei prodotti proposta dalla Commissione ha un ruolo centrale. L'UE non può rimanere l'unico mercato principale senza un sistema centrale di registrazione obbligatoria dei prodotti e una banca dati pubblica, misure adottate da diversi anni negli Stati Uniti, in Cina, in Australia e in altri paesi. Una banca dati ben ponderata rappresenta il vero motore del cambiamento necessario per rendere i cittadini protagonisti della transizione energetica nell'Unione. Tale strumento agevolerà l'accesso alle informazioni, rafforzerà la nostra capacità di seguire l'evoluzione del mercato in tempo reale (e di migliorare di conseguenza la legislazione) e potenzierà l'efficienza dei nostri "meccanismi di sicurezza". Trattandosi di una piattaforma su cui sarà caricato il 100% delle informazioni rilevanti per i clienti, costantemente aggiornate e liberamente accessibili, la loro fiducia ne sarà notevolmente rafforzata.
Di conseguenza, l'articolo 8 e l'allegato I sono stati attentamente rivisti ai fini di:
• garantire che i dati rilevanti per i clienti sui prodotti connessi all'energia vengano caricati e organizzati in un formato facilmente accessibile e utilizzabile;
• consentire ai fornitori di competere in maniera creativa sul "mercato dell'informazione", fornendo volontariamente ai clienti informazioni arricchite e innovative;
• stimolare gli imprenditori a sviluppare applicazioni innovative che forniscano vantaggi fondamentali per i cittadini, le imprese, la società;
• contemplare sviluppi futuri della pertinente legislazione dell'UE;
• offrire migliori modalità di gestire la formazione dei lavoratori, le campagne educative, i materiali tecnici promozionali, eccetera.
È necessario garantire che i dati sensibili siano accessibili "solo alle autorità", ossia eseguendo la valutazione di conformità, la vigilanza e le procedure di salvaguardia in un modo di cui l'industria può fidarsi pienamente e utilizzando le migliori tecnologie disponibili, proprio come avviene con l'online banking.
3. Mantenere la casa al sicuro: vigilanza, procedure di salvaguardia, valutazione della conformità
La vigilanza del mercato, le procedure di salvaguardia e la valutazione di conformità costituiscono elementi esecutivi fondamentali per mantenere la casa al sicuro, in modo da contribuire all'obiettivo principale di restaurare la fiducia.
L'articolo 5, concernente la vigilanza del mercato, e l'articolo 6, riguardante la procedura di salvaguardia dell'Unione, sono stati profondamente riorganizzati, pur mantenendo una stretta corrispondenza con i contenuti della proposta della Commissione. Il relatore ha inteso incrementare la certezza complessiva della procedura di esecuzione, in modo da recuperare la fiducia di tutte le parti, dal momento che il sistema attuale di vigilanza del mercato è spesso oggetto di critiche. Tra i miglioramenti apportati, l'articolo 6, paragrafo 12, stabilisce una speciale procedura di tutela dei clienti. Sia la vigilanza del mercato sia la procedura di salvaguardia saranno ampiamente agevolate dalla banca dati dei prodotti. Nella proposta così modificata è inoltre rafforzato il ruolo di coordinamento e di agevolazione della Commissione.
Gli obblighi degli Stati membri (articolo 4) e quelli dei fornitori e dei distributori (articolo 3) sono meglio definiti e integrati per garantire una maggiore funzionalità. È stato modificato anche l'articolo 9, concernente le norme armonizzate in materia di valutazione di conformità e altro (di fondamentale importanza nell'etichettatura dei nuovi prodotti). Nell'intero regolamento è stata intensificata la rete di riferimenti incrociati tra gli articoli, sottolineando la connessione sistemica tra i suoi diversi elementi.
4. Dalla cantina alla soffitta: altri strumenti per far funzionare il regolamento
Per quanto riguarda gli altri articoli, le proposte del relatore prevedono:
• che l'articolo 2 sulle definizioni sia arricchito di sei definizioni aggiuntive, giustificate dalla loro ricorrenza nel testo;
• che il nuovo articolo 6 bis sull'aggiornamento del software contempli tale possibilità, attualmente sempre più frequente dato il contenuto sempre più elettronico dei prodotti connessi all'energia;
• che l'articolo 1 sull'oggetto e ambito di applicazione proponga una soluzione alla questione dei prodotti di seconda mano;
• che l'articolo 10 sul forum consultivo sia rafforzato e alla Commissione sia attribuito il compito di ascoltarlo in fase di decisione;
• che il piano di lavoro, stabilito all'articolo 11, comprenda tutti i progetti di intervento sul sistema degli atti delegati e renda conto al pubblico dei loro sviluppi;
• che la modifica all'articolo 16 proponga di adattare coerentemente con il resto del testo modificato l'entrata in vigore degli obblighi dei fornitori e dei distributori in merito alla banca dati di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera d).
5. Impronta legislativa
Per l'elaborazione della presente relazione sono state fondamentali le consultazioni con le parti interessate e i cittadini. Conformemente all'impegno assunto dal relatore con la firma del "Transparency International Anti-Corruption Pledge(2)" (impegno internazionale di trasparenza contro la corruzione), tutte le riunioni sono elencate in una specifica "impronta legislativa" sul sito del relatore(3).
Tra il 20 ottobre 2015 e il 20 gennaio 2016(4) il relatore ha tenuto 17 riunioni con diverse parti interessate. Sei riunioni si sono tenute con rappresentanti di altre istituzioni dell'UE e con le rappresentanze permanenti degli Stati membri; tre con rappresentanti della società civile (due associazioni dei consumatori, una ONG ambientalista); due con organizzazioni dei rivenditori al dettaglio; una con il settore pubblicitario; e una con rappresentanti di imprese dell'energia. Inoltre, alcuni cittadini attivi hanno contribuito con 67 osservazioni attraverso la piattaforma online di partecipazione "Sistema Operativo Lex (Movimento 5 Stelle)"(5).
Tutti gli aspetti principali della proposta sono stati analizzati con le parti interessate nell'ambito di discussioni generali sull'efficienza energetica e la strategia dell'Unione europea. Il riscalaggio e la vigilanza del mercato sono stati gli argomenti di discussione più frequenti. Altri argomenti ampiamente dibattuti sono stati la banca dati dei prodotti, le norme e le procedure di sperimentazione, nonché la campagna d'informazione dei clienti.
"Economia" viene originariamente dalla parola greca oikonomia, composto di oikos "casa" e nemein "gestire", che significa quindi "gestione della casa"; l'accezione attuale del termine risale invece al XVII secolo.
http://www.dariotamburrano.it/legislative-footprint-energy-labelling/ - L'impronta legislativa verrà aggiornata durante l'intero corso del processo legislativo.
Data in cui il progetto di relazione è stato consegnato ai servizi del Parlamento europeo.
L'etichettatura energetica è vantaggiosa per l'ambiente in quanto consente ai consumatori di confrontare l'efficienza energetica dei prodotti e di prendere decisioni di acquisto efficienti in termini di costi e rispettose dell'ambiente.
Il sistema di etichettatura energetica in vigore è tuttavia diventato opaco e in una certa misura ha perso significato, soprattutto a causa del numero eccessivo di prodotti situati nelle classi di efficienza energetica più elevate e della diversificazione di tali classi superiori, il che finisce chiaramente per confondere i consumatori. La vigilanza del mercato negli Stati membri potrebbe inoltre essere migliorata e sarebbe agevolata da un sistema di etichettatura e di gestione delle informazioni sul prodotto più chiaro e semplice.
Il relatore accoglie dunque positivamente la proposta di regolamento che istituisce un quadro per l'etichettatura dell'efficienza energetica e abroga la direttiva 2010/30/UE (COM(2015) 341), che mira ad assicurare maggiore trasparenza per i consumatori e le autorità in relazione ai prodotti connessi all'energia sul mercato dell'Unione.
La proposta della Commissione sostituisce l'attuale quadro relativo all'etichettatura energetica e introduce un meccanismo per il riscalaggio delle classi di efficienza energetica. La proposta prevede inoltre la creazione di una banca dati dei prodotti e stabilisce gli obblighi degli operatori economici coinvolti.
Il relatore sostiene la maggior parte degli elementi menzionati, ma suggerisce di modificare alcuni aspetti della proposta, in particolare quelli indicati in appresso.
• Frequenza del riscalaggio
La Commissione propone un ciclo di revisione periodico con cadenza decennale, su cui basa il proprio concetto di riscalaggio e riempimento di tutte le classi di efficienza energetica. Il relatore ritiene che la frequenza del riscalaggio dovrebbe essere stabilita esclusivamente sulla base di elementi concreti e che dovrebbe tenere conto delle esigenze specifiche dei prodotti. Un ciclo prestabilito non permetterà di rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione. Qualsiasi riscalaggio costituisce un adeguamento ai progressi tecnici e scientifici e dovrebbe essere basato su uno studio preparatorio approfondito e specifico effettuato dalla Commissione. Tutti i riferimenti a cicli di revisione prestabiliti dovrebbero pertanto essere eliminati (considerando 11; articolo 7, paragrafi 3 e 4).
• Prodotti situati nelle classi superiori
In risposta al numero eccessivo di prodotti situati nella classe A e alla diversificazione di tale classe per molti prodotti, la Commissione propone di eliminare le nuove classi A+ ecc. e di svuotare completamente le due classi superiori A e B. Il relatore è fermamente convinto che svuotare le classi superiori invierebbe il messaggio sbagliato ai consumatori e potrebbe avere un effetto negativo sul piano ecologico, suggerendo che non sono disponibili prodotti efficienti. Consapevole della necessità di una soluzione a lungo termine, il relatore propone di introdurre un limite percentuale per le classi energetiche A e B, il cui superamento darebbe luogo a un nuovo riscalaggio (considerando 11; articolo 7, paragrafo 3).
• Aggiornamento della banca dati
Il relatore desidera sottolineare che la banca dati è solo uno strumento tecnico e non può sostituire la vigilanza del mercato. La creazione di schede informative per i prodotti e il caricamento o l'inserimento di serie di dati in una banca dati esterna possono comportare un onere finanziario e amministrativo elevato, soprattutto per le piccole e medie imprese. La fornitura di informazioni alla Commissione nei formati tradizionali in forma elettronica dovrebbe essere giuridicamente possibile, a condizione che le informazioni in questione siano complete e standardizzate e che i fornitori possano essere ritenuti responsabili delle stesse all'interno della banca dati. Il fornitore dovrebbe avere la facoltà di decidere in che modo desidera fornire i dati (considerando 16; articolo 3, paragrafo 1; articolo 8).
• Apposizione o visualizzazione dell'etichetta
In alcuni punti la proposta della Commissione non è chiara per quanto concerne l'utilizzo di etichette elettroniche in sostituzione delle tradizionali etichette apposte sul prodotto. La visualizzazione elettronica delle etichette nei negozi rappresenta una semplificazione per tutte le parti interessate e dovrebbe pertanto essere incoraggiata (articolo 3, paragrafo 2).
Il relatore raccomanda inoltre l'aggiunta di una definizione di "efficienza energetica" che sia in linea con la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica.
Il relatore valuta positivamente il fatto che i prodotti di seconda mano siano esclusi dall'ambito di applicazione della proposta.
(1) L'Unione europea si impegna a costruire un'Unione dell'energia corredata da una politica lungimirante in materia di clima. L'efficienza energetica è un elemento cruciale del quadro per le politiche dell'energia e del clima all'orizzonte 2030, fondamentale per moderare la domanda di energia e limitare le emissioni di gas ad effetto serra.
(4) È opportuno sostituire la direttiva 2010/30/UE con un regolamento che mantiene nel complesso il medesimo ambito di applicazione, ma modifica e rafforza alcune disposizioni per chiarire e aggiornarne il contenuto. Un quadro normativo armonizzato a livello di Unione anziché di Stato membro riduce i costi di produzione e garantisce parità di condizioni. L'armonizzazione in tutta l'Unione assicura la libera circolazione delle merci nel mercato interno. Dato che il consumo energetico dei mezzi di trasporto per persone o merci è regolamentato direttamente o indirettamente da altre norme e politiche dell'UE, è opportuno continuare a escludere tali mezzi dall'ambito di applicazione del presente regolamento. Tale esclusione si applica altresì ai mezzi di trasporto il cui motore non modifica la propria posizione durante il funzionamento, quali ascensori, scale mobili e nastri trasportatori.
(7) Il miglioramento dell'efficienza dei prodotti connessi all'energia attraverso la scelta informata del consumatore avvantaggia l'economia dell'Unione nel suo complesso, stimola l'innovazione e contribuirà alla realizzazione degli obiettivi di efficienza energetica dell'Unione al 2020 e 2030, nonché al raggiungimento degli obiettivi dell'Unione in materia ambientale e di azione per il clima. Permette inoltre ai consumatori un risparmio economico riducendo la spesa energetica delle famiglie.
La fornitura di informazioni accurate, pertinenti e comparabili sul consumo specifico di energia dei prodotti connessi all'energia agevola la scelta dei consumatori verso i prodotti il cui uso richiede meno energia o altre risorse essenziali. L'etichetta standardizzata obbligatoria è un mezzo efficace per fornire ai potenziali clienti informazioni confrontabili sul consumo dei prodotti connessi all'energia. Occorre corredarla di una scheda informativa del prodotto. L'etichetta dovrebbe essere facilmente riconoscibile, semplice e sintetica. A tal fine l'attuale scala cromatica dell'etichetta, dal verde scuro al rosso, dovrebbe essere mantenuta come base per informare i clienti circa l'efficienza energetica dei prodotti. La classificazione con lettere da A a G si è dimostrata particolarmente efficace per la clientela. Laddove a causa delle misure di progettazione ecocompatibile di cui alla direttiva 2009/125/CE i prodotti non possano più rientrare nelle classi "D", "E", "F" o "G", queste classi non dovrebbero figurare sull'etichetta.
Qualora le classi siano vuote per motivi giuridici, dovrebbero essere rimosse a prescindere dalla percentuale di prodotti che rientrano nelle prime due classi.
(11) I fabbricanti reagiscono all'etichetta energetica costruendo prodotti sempre più efficienti. Questo sviluppo tecnologico si traduce in prodotti che si situano soprattutto nelle classi più elevate dell'etichetta energetica. Potrebbe rendersi necessaria un'ulteriore differenziazione dei prodotti che permetta ai clienti un confronto effettivo, il che comporterebbe la necessità di riscalare le etichette. In merito alla frequenza di tale riscalaggio, l'intervallo dipende dalla presenza di un numero eccessivo di prodotti nelle due classi più elevate, che riduce la scelta dei consumatori e gli incentivi allo sviluppo di prodotti maggiormente efficienti sotto il profilo energetico, tenendo presente la necessità di non gravare eccessivamente sui fabbricanti. Il presente regolamento dovrebbe pertanto definire le modalità precise del riscalaggio al fine di offrire la massima certezza giuridica a fornitori e distributori. L'etichetta riscalata dovrebbe disporre di classi superiori vuote per stimolare il progresso tecnologico e permettere lo sviluppo e il riconoscimento di prodotti sempre più efficienti. Quando un'etichetta è riscalata, per evitare di confondere i clienti, è opportuno sostituire tutte le etichette energetiche in tempi brevi.
Il motivo principale per cui è opportuno procedere al riscalaggio dell'etichetta di efficienza energetica è la presenza di un numero eccessivo di prodotti nelle classi più elevate A e B, che riduce la scelta dei consumatori e l'incentivo a comprare prodotti efficienti sotto il profilo energetico. Dato che l'efficienza energetica di ciascun gruppo di prodotti evolve ad un ritmo diverso, il periodo suggerito di 10 anni potrebbe essere troppo breve o troppo lungo a seconda del gruppo di prodotti. Onde garantire che l'onere del riesame dell'etichetta resti ragionevole e che i consumatori dispongano di una scelta sufficiente, le due classi più elevate A e B non dovrebbero essere svuotate, ma contenere un numero limitato di prodotti.
(13) Occorre provvedere ad una distribuzione chiara e proporzionata degli obblighi corrispondenti al ruolo di ciascun operatore nel processo di fornitura e di distribuzione. Gli operatori economici, nei rispettivi ruoli nella filiera della fornitura, dovrebbero essere responsabili dell'osservanza delle norme e prendere le opportune disposizioni per mettere a disposizione sul mercato solo i prodotti conformi al presente regolamento e ai relativi atti delegati.
(13) È opportuno provvedere ad una distribuzione chiara e proporzionata degli obblighi corrispondenti al ruolo di ciascun operatore nel processo di fornitura e di distribuzione. Gli operatori economici, nei rispettivi ruoli nella filiera della fornitura, dovrebbero essere responsabili dell'osservanza delle norme e prendere le opportune disposizioni per mettere a disposizione sul mercato solo i prodotti conformi al presente regolamento e ai relativi atti delegati. Le autorità di vigilanza dovrebbero verificare, attraverso controlli a campione, la conformità dei prodotti energetici rispetto alle norme di cui al presente regolamento.
(15) Per garantire la certezza giuridica, è necessario chiarire che ai prodotti connessi all'energia si applicano le norme in materia di vigilanza del mercato dell'Unione e di controlli sui prodotti che entrano nel mercato dell'Unione di cui al regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio21. Dato il principio di libera circolazione delle merci, è indispensabile una collaborazione efficace tra le autorità di vigilanza del mercato degli Stati membri, attraverso uno scambio costante di informazioni, in particolare in relazione agli esiti delle valutazioni di conformità dei prodotti e all'immissione di determinati prodotti sul mercato o al loro ritiro. Tale collaborazione sull'etichettatura energetica dovrebbe essere rafforzata grazie al sostegno della Commissione.
(16) Fatti salvi gli obblighi degli Stati membri in materia di vigilanza del mercato, per agevolare il controllo della conformità e fornire dati aggiornati per il processo normativo sulla revisione delle etichette e delle schede informative per ciascun prodotto, i fornitori dovrebbero trasmettere le informazioni richieste sulla conformità del prodotto per via elettronica in una banca dati creata e mantenuta dalla Commissione. Le informazioni dovrebbero essere liberamente accessibili, tra l'altro mediante l'utilizzo di applicazioni e altre tecnologie dell'informazione, in modo da fornire le informazioni richieste ai clienti e offrire modalità alternative ai distributori per ottenere le etichette. Le autorità di vigilanza del mercato dovrebbero avere accesso alle informazioni della banca dati.
(19) È opportuno misurare il consumo energetico e altri dati relativi ai prodotti oggetto dei requisiti specifici di prodotto di cui al presente regolamento in conformità con le norme armonizzate e avvalendosi di metodi di misurazione e calcolo affidabili, accurati e riproducibili che tengano conto delle metodologie di misurazione e calcolo più avanzate generalmente riconosciute. Tali metodi dovrebbero riflettere, nella misura del possibile, le condizioni di utilizzo reali onde consentire ai consumatori di comprendere e fidarsi delle informazioni fornite sulle etichette. I metodi in questione dovrebbero inoltre essere chiari e rigorosi al fine di scoraggiare qualsiasi elusione intenzionale o non intenzionale. È nell'interesse del funzionamento del mercato interno disporre di norme armonizzate a livello unionale. In mancanza di norme pubblicate al momento dell'applicazione dei requisiti specifici di prodotto la Commissione dovrebbe pubblicare nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea metodi provvisori di misurazione e calcolo in relazione ai suddetti requisiti specifici di prodotto. Una volta pubblicato il riferimento a tali norme nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, l'ottemperanza ad esse dovrebbe determinare la presunzione di conformità ai metodi di misurazione per i requisiti specifici di prodotto adottati in base al presente regolamento.
(19 bis) Le autorità di vigilanza dovrebbero verificare la conformità dei prodotti rispetto alle disposizioni previste nel presente regolamento, in particolare alle norme armonizzate per il calcolo e la misurazione dei requisiti dei prodotti. Tali test dovrebbero essere realizzati in modo da riflettere le reali condizioni di utilizzo dei prodotti. La progettazione di prodotti volta ad alterare i risultati dei test dovrebbe essere esplicitamente vietata.
(20) La Commissione dovrebbe fornire un piano di lavoro per la revisione delle etichette di prodotti particolari con un elenco indicativo degli ulteriori prodotti connessi all'energia per i quali si potrebbe creare un'etichetta energetica. Il piano di lavoro dovrebbe essere attuato a partire da un'analisi dei gruppi di prodotti interessati sotto il profilo tecnico, ambientale ed economico. L'analisi dovrebbe anche esaminare informazioni supplementari e l'eventualità e il costo di trasmettere ai consumatori informazioni sulle prestazioni del prodotto connesso all'energia, ad esempio il consumo energetico, la durabilità o le prestazioni ambientali, in linea con l'obiettivo di promuovere l'economia circolare. Tali informazioni supplementari dovrebbero migliorare l'intelligibilità e l'efficacia dell'etichetta nei confronti dei consumatori, senza comportare ripercussioni negative su di essi.
Il concetto di "consumo energetico assoluto" non è chiaro e favorirà discussioni dispersive sul ciclo di vita e sull'impronta ecologica dei prodotti, complicando enormemente il processo decisionale.
(20 bis) La progettazione ecocompatibile ha prodotto risultati significativi in termini di miglioramento dell'efficienza energetica e consumo energetico dei prodotti, con una conseguente diminuzione dei costi dei consumi energetici delle famiglie e una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. È pertanto necessario ampliare la lista di prodotti coperti da tale legislazione e inserire, il prima possibile, tutte le caratteristiche di efficienza delle risorse nei requisiti per la progettazione dei prodotti attraverso la definizione di requisiti orizzontali, tra l'altro in materia di durabilità, riparabilità, riutilizzabilità e riciclabilità.
1. Il presente regolamento istituisce un quadro concernente l'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti durante l'uso, e fornisce informazioni supplementari in materia di ambiente e prestazioni sui prodotti connessi all'energia, per consentire ai clienti di scegliere prodotti più efficienti e sostenibili.
2. Il presente regolamento si applica ai prodotti connessi all'energia destinati all'immissione sul mercato dell'Unione o alla messa in servizio nell'Unione. Il presente regolamento non si applica:
È opportuno definire in positivo l'ambito di applicazione.
(11) "prodotto connesso all'energia", il bene, il sistema o il servizio che ha un impatto sul consumo di energia durante l'uso, immesso sul mercato o messo in servizio nell'Unione, comprese le parti destinate ad essere integrate in prodotti connessi all'energia immesse sul mercato o messe in servizio nell'Unione come parti a sé stanti per i clienti e le cui prestazioni ambientali possono essere valutate in maniera indipendente;
(11 bis) "consumo di energia", la quantità di energia che un prodotto consuma per svolgere la sua funzione, misurata in base al ciclo, l'anno o il periodo di vita, in modo neutro sul piano tecnologico e comparabile nell'ambito di una categoria di prodotti;
(11 ter) "gruppo di prodotti", l'insieme di prodotti connessi all'energia con la medesima funzionalità e, nel caso di prodotti connessi all'energia multifunzionali, aventi la stessa funzionalità principale o lo stesso insieme di funzionalità principali;
(13) "etichetta", la presentazione grafica, in forma cartacea o elettronica, corredata di una classificazione indicante il consumo di energia del prodotto al fine di consentire un confronto tra prodotti;
(17) "scheda informativa del prodotto", la tabella standardizzata, in forma cartacea o elettronica, contenente informazioni relative ad un prodotto;
I fornitori dovrebbero disporre della flessibilità necessaria per mettere a disposizione etichette e schede informative nella forma da loro prescelta. Gli strumenti elettronici e online diventano sempre più diffusi. Un quadro normativo adeguato alle esigenze future dovrebbe valutare la possibilità di utilizzare un formato elettronico. I produttori utilizzano diversi canali di commercializzazione per l'immissione dei prodotti sul mercato e vari strumenti per fare in modo che le esigenze in materia di etichettatura siano in linea con i canali prescelti.
(18) "riscalaggio", l'esercizio inteso a modificare la correlazione tra efficienza energetica e classe di un sistema di etichettatura, al fine di rendere più rigorosi i requisiti necessari a conseguire la classe di efficienza energetica dell'etichetta di un particolare prodotto;
(20) "informazioni supplementari", le informazioni sulle prestazioni funzionali, ambientali e di uso efficiente delle risorse del prodotto connesso all'energia, quali il consumo energetico assoluto, la durabilità, la durata di vita prevista, la riparabilità o il contenuto di materiale riciclato, che si basano su dati quantificabili dalle autorità di sorveglianza del mercato, sono univoche e non inficiano l'intelligibilità e l'efficacia dell'intera etichetta per i consumatori;
Articolo 2 – punto 20 bis (nuovo)
(20 bis) "efficienza energetica", il rapporto tra un risultato in termini di prestazioni, servizi, merci o energia e l'immissione di energia.
a) assicurano che i prodotti immessi sul mercato siano corredati, gratuitamente, di precise etichette e di schede informative del prodotto conformemente al presente regolamento e ai relativi atti delegati;
a) assicurano che i prodotti immessi sul mercato siano corredati, gratuitamente, di precise etichette, messe a disposizione in forma cartacea o elettronica, e di schede informative del prodotto conformemente al presente regolamento e ai relativi atti delegati;
Article 3.1 should clarify how the label and the information sheet need to be delivered. Label should be provided with the product as today but possibly in the future, delegated acts could define electronic solution, provided all stakeholders agree. This is to ensure that the framework is future proof. In current legislation for Product Information Sheets, there is legal uncertainty how to provide them. In contrast to labels, these are unlikely to be language neutral, therefore we propose that they should be made available to the final customer through catalogues or websites or other adequate means. For some product groups, "labels in the box" mislead consumers because the energy class of the product changes according to its combination with components/parts (e.g. air conditioners, heat pumps) and because manufacturers cannot predict what combination retailer shops choose to display or consumers choose to buy through installers. For these kinds of product groups, suppliers should be allowed to deliver labels by other means than 'in the box', in order to make sure that dealers and therefore consumers, receive accurate labels in time.
a bis) per i gruppi di prodotti in cui i prodotti sono costituiti da diverse parti o componenti e la classe di efficienza energetica del prodotto è stabilita in funzione di tale combinazione, mettono gratuitamente a disposizione dei distributori etichette precise nel punto di esposizione, senza pregiudicare la scelta del fornitore in relazione alla fornitura delle etichette;
b) forniscono le etichette rapidamente e gratuitamente a richiesta dei distributori;
b) forniscono le etichette rapidamente e gratuitamente a richiesta dei distributori, in conformità dei pertinenti atti delegati, che possono specificare il formato dell'etichetta (cartaceo o elettronico) in base alle esigenze dei distributori;
L'articolo 3, paragrafo 1, dovrebbe chiarire le modalità di fornitura dell'etichetta e della scheda informativa. L'etichetta può essere richiesta, come già avviene, in forma cartacea, ma in futuro potrebbe essere più pratico utilizzare strumenti elettronici per rispondere in modo più efficace alle esigenze dei distributori piuttosto che inviare etichette in forma cartacea per posta. Gli atti delegati potrebbero contemplare una soluzione elettronica, previo consenso dei distributori. Tale provvedimento mira a garantire un quadro rispondente alle esigenze future.
b bis) mettono gratuitamente a disposizione dei distributori la scheda informativa del prodotto (in forma cartacea o elettronica) senza pregiudicare la scelta dei fornitori in merito al formato della scheda informativa del prodotto, in conformità dei pertinenti atti delegati;
L'articolo 3, paragrafo 1, lettera b bis), chiarisce le modalità di fornitura della scheda informativa. Nell'attuale legislazione relativa alle schede informative dei prodotti, vi è un'incertezza giuridica in merito alla loro fornitura. A differenza delle etichette, è poco probabile che esse siano neutre sul piano del linguaggio e pertanto si propone che siano messe a disposizione del consumatore finale attraverso cataloghi, siti web o altri mezzi adeguati.
c bis) non immettono sul mercato prodotti progettati in modo tale che le relative prestazioni risultino automaticamente alterate in condizioni di prova al fine di raggiungere un livello più favorevole per ciascuno dei parametri specificati nell'atto di esecuzione o inclusi nella documentazione fornita con il prodotto;
Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera c ter (nuova)
c ter) non introducono, mediante aggiornamenti del software, manualmente, a distanza, attraverso aggiornamenti automatici o necessari, modifiche che producano l'effetto di alterare le prestazioni in modo da aumentare il consumo energetico durante il ciclo di vita di un prodotto, nelle fasi di utilizzo o nelle modalità stand-by dopo che il prodotto è entrato in uso;
d) prima d'immettere un modello di prodotto sul mercato, inseriscono nella banca dati dei prodotti, creata a norma dell'articolo 8, le informazioni contenute nell'allegato I.
d) prima d'immettere le unità di un modello di prodotto sul mercato, inseriscono direttamente nella banca dati dei prodotti, creata a norma dell'articolo 8, le informazioni contenute nell'allegato I, oppure trasmettono tali informazioni alla Commissione in un formato elettronico standardizzato.
a) espongono in modo visibile l'etichetta, ottenuta dal fornitore o altrimenti messa a disposizione, del prodotto disciplinato da un atto delegato;
a) espongono in modo visibile, sul dispositivo o nelle sue immediate vicinanze, l'etichetta, ottenuta dal fornitore o altrimenti messa a disposizione, del prodotto disciplinato da un atto delegato;
b) se non dispongono di un'etichetta né di un'etichetta riscalata:
b) se non dispongono di un'etichetta né di un'etichetta riscalata, fermo restando l'obbligo dei fornitori di fornire le etichette prontamente e gratuitamente:
Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera b – punto ii
ii) stampano l'etichetta dalla banca dati dei prodotti creata a norma dell'articolo 8, se tale funzione è disponibile per il prodotto in questione; oppure
ii) stampano l'etichetta dalla banca dati dei prodotti creata a norma dell'articolo 8 o la scaricano da tale banca dati ai fini della visualizzazione elettronica, se tale funzione è disponibile per il prodotto in questione; oppure
La visualizzazione elettronica delle etichette nei negozi rappresenta una semplificazione ed è uno degli elementi chiave della misura legislativa in esame.
Articolo 3 – paragrafo 2 – lettera b – punto iii
iii) stampano tale etichetta o la scaricano, ai fini della visualizzazione elettronica in un formato che consenta il riutilizzo dell'etichetta elettronica, dal sito web del fornitore, se tale funzione è disponibile per il prodotto in questione.
2. Gli Stati membri adottano tutte le misure opportune per assicurare che fornitori e distributori adempiano agli obblighi e ai requisiti che incombono loro in forza del presente regolamento e dei relativi atti delegati. Le autorità di vigilanza del mercato di ciascuno Stato membro garantiscono, ad esempio mediante un campionamento casuale, che i prodotti venduti sul mercato dell'Unione soddisfino i requisiti della classe energetica indicata.
3. Quando gli Stati membri prevedono incentivi per un prodotto connesso all'energia disciplinato dal presente regolamento e specificato in un atto delegato, tali incentivi si prefiggono le migliori classi di efficienza energetica, laddove i prodotti siano disponibili, indicate nell'atto delegato applicabile.
5. Gli Stati membri stabiliscono le norme relative alle sanzioni e ai meccanismi esecutivi applicabili in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento e dei relativi atti delegati, e adottano tutti i provvedimenti necessari per assicurarne l'applicazione. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive e compensare il vantaggio economico derivante dalla non conformità. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro la data di applicazione del presente regolamento e notificano tempestivamente le successive modifiche ad esse pertinenti.
2 bis. La Commissione può testare in modo indipendente le prestazioni energetiche dei prodotti e verificarne la conformità. La Commissione può affidare tale compito a terzi.
1 bis. I prodotti connessi all'energia dotati di etichetta energetica sono soggetti a test a campione, compiuti periodicamente per ogni gruppo di prodotti dalle autorità nazionali di vigilanza del mercato sulla base di norme armonizzate, al fine di valutare la loro conformità ai requisiti previsti dal presente regolamento e dai relativi atti delegati. Le autorità nazionali di vigilanza del mercato verificano inoltre, attraverso controlli a campione, che tutti i prodotti energetici di cui al presente regolamento siano effettivamente registrati nella banca dati creata a norma dell'articolo 8.
Articolo 6 – paragrafo 1 ter (nuovo)
1 ter. La Commissione adotta atti delegati conformemente all'articolo 13 al fine di stabilire regole volte ad armonizzare a livello di Unione l'attuazione dei test da parte delle autorità nazionali di vigilanza del mercato, stabilendo le tempistiche e le modalità con le quali i test dovranno essere effettuati. I test dovranno riflettere le reali condizioni di utilizzo dei prodotti.
Articolo 6 – paragrafo 1 quater (nuovo)
1 quater. La progettazione di prodotti finalizzata ad alterare i risultati dei test e dunque a frodare le autorità di vigilanza del mercato è espressamente vietata.
3. Le autorità di vigilanza del mercato, se ritengono che sussista una non conformità, informano la Commissione e gli altri Stati membri dei risultati della valutazione e delle misure che hanno chiesto al fornitore di adottare, e inseriscono tali informazioni nella banca dati dei prodotti.
10. Se, al termine della procedura di cui ai paragrafi 4 e 5, sono sollevate obiezioni nei confronti di una misura adottata da uno Stato membro, o se la Commissione considera la misura nazionale contraria alla legislazione dell'Unione, la Commissione valuta tempestivamente la misura nazionale. In base ai risultati della valutazione, la Commissione decide se la misura nazionale è giustificata, e può decidere di adottare un'opportuna misura alternativa.
Le etichette sono concepite in modo tale che sia le prestazioni assolute del prodotto (consumo energetico) sia le prestazioni relative (efficienza energetica tenendo conto degli aspetti rilevanti del modello di prodotto quali dimensioni, volume e/o altre caratteristiche) siano prese in considerazione nel calcolo volto a definire la classe energetica. Oltre alla classe energetica, viene indicato il consumo di energia per ciclo, per anno, per periodo di vita o altro periodo di tempo più pertinente per la categoria di prodotto.
Viene considerata la possibilità di aggiungere all'etichetta o alla scheda informativa del prodotto elementi non correlati all'energia, tra cui, a titolo non esaustivo:
- periodo di garanzia gratuito offerto all'utente finale e durabilità;
- disponibilità di pezzi di ricambio e informazioni per la riparazione;
- componenti chimici (come prescritto a norma dell'articolo 33 del regolamento REACH in relazione al "diritto di sapere");
- aspetti "intelligenti" del prodotto.
L'etichetta include un codice QR o qualsiasi altro elemento digitale che consenta di utilizzare al meglio le tecnologie basate su Internet.
L'etichetta è neutra sul piano tecnologico onde consentire un confronto tra tutti i dispositivi che forniscono servizi simili, a prescindere dal vettore energetico o dalla tecnologia utilizzati. Vi è una sola etichetta per i prodotti con funzionalità equivalenti e non sono previste esenzioni agli obblighi di etichettatura. Nel confrontare diversi vettori di energia ai fini dell'etichetta energetica, occorre fare riferimento all'energia primaria, sulla base della media UE di efficienza di conversione energetica (fattore di energia primaria) al fine di valutare le prestazioni e la classe energetica del prodotto.
3. La Commissione assicura che, quando si introduce o si riscala un'etichetta, i requisiti siano definiti in modo che nella classe di efficienza energetica A verosimilmente non figurino modelli al momento dell'introduzione dell'etichetta. In casi eccezionali, ove si prevedano sviluppi tecnologici più rapidi, i requisiti sono definiti in modo che nelle classi di efficienza energetica A e B verosimilmente non figurino modelli al momento dell'introduzione o del riscalaggio dell'etichetta.
4. La Commissione avvia un riesame per effettuare un riscalaggio quando ritiene che:
a) il 25 % dei prodotti venduti nel mercato dell'Unione rientri nella classe energetica più elevata A; oppure
b) il 45 % dei prodotti venduti nel mercato dell'Unione rientri nelle classi energetiche A o B;
Articolo 7 – paragrafo 5 – lettera b
b) i distributori sostituiscono le etichette esistenti sui prodotti in esposizione, anche in Internet, con le etichette riscalate nella settimana successiva alla data indicata a tal fine nel pertinente atto delegato. I distributori non espongono le etichette riscalate prima di tale data.
b) i distributori sostituiscono le etichette esistenti sui prodotti in esposizione, anche in Internet, con le etichette riscalate nel mese successivo alla data indicata a tal fine nel pertinente atto delegato. I distributori non espongono le etichette riscalate prima di tale data;
b bis) la grafica dell'etichetta riscalata è visibilmente differente da quella della vecchia etichetta e la Commissione assicura che gli Stati membri conducano una campagna di comunicazione, conformemente all'articolo 4, paragrafo 4.
6. Le etichette introdotte con atti delegati adottati a norma dell'articolo 10 della direttiva 2010/30/UE prima della data di applicazione del presente regolamento sono riscalate alla scala A-G entro cinque anni dall'entrata in vigore del pertinente atto delegato o entro ... [data di applicazione del presente regolamento], a seconda di quale data sia anteriore, al fine di limitare la coesistenza di etichette con scale diverse, che sono fonte di confusione per i consumatori.
Articolo 8 – comma -1 (nuovo)
I fornitori inseriscono le informazioni richieste direttamente nella banca dati dei prodotti oppure trasmettono tali informazioni alla Commissione in un formato elettronico standardizzato. I fornitori verificano i dati relativi ai prodotti nella banca dati.
La Commissione crea e mantiene una banca dati dei prodotti contenente le informazioni di cui all'allegato I. Le informazioni elencate al punto 1 dell'allegato I sono liberamente accessibili. Le informazioni elencate al punto 2 dell'allegato I sono accessibili esclusivamente alla Commissione e alle autorità nazionali di vigilanza del mercato, che assicurano la tutela della riservatezza delle stesse.
Articolo 9 – comma 2
Se durante la valutazione di conformità di un prodotto sono applicate le norme armonizzate, il prodotto è considerato conforme ai pertinenti requisiti di misurazione e calcolo dell'atto delegato. La conformità è valutata da un'autorità di vigilanza del mercato competente.
Articolo 9 – comma 2 bis (nuovo)
La Commissione assicura che le norme armonizzate riflettano l'intera gamma di modalità, funzionalità e variabili che incidono sulle prestazioni del prodotto.
Articolo 10 – comma 2
Prima di adottare atti delegati la Commissione sottopone a prova la grafica e il contenuto delle etichette di determinati gruppi di prodotti con i consumatori, per accertare che comprendano correttamente le etichette.
Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera b bis (nuova)
b bis) i metodi di misurazione e di calcolo che simulano condizioni reali di utilizzo, al fine di consentire una valutazione accurata dell'effettiva efficienza energetica di un prodotto, in parte misurando l'immissione di energia in condizioni di test reali e stabilendo, se del caso, il tempo necessario affinché un prodotto fornisca un determinato risultato in termini di prestazione o di servizio;
Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera g
g) il contenuto e, se opportuno, il formato e altri dettagli riguardanti la documentazione tecnica e la scheda informativa del prodotto;
g) il contenuto e, se opportuno, il formato e altri dettagli riguardanti la documentazione tecnica e la scheda informativa del prodotto, incluse le metodologie e le formule utilizzate per stabilire quali informazioni fornire sull'etichetta e nella scheda informativa del prodotto, che se necessario riflettono le variazioni geografiche e l'eventuale necessità di un certificato di terzi relativo alle prestazioni dichiarate;
Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera k
k) le procedure di valutazione della conformità e i metodi di misurazione e calcolo per determinare le informazioni contenute nell'etichetta e nella scheda informativa del prodotto;
k) le procedure di valutazione della conformità e i metodi di misurazione e calcolo per determinare le informazioni contenute nell'etichetta e nella scheda informativa del prodotto in condizioni reali di uso del prodotto;
Articolo 12 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera l
l) le modalità per fare sì che negli apparecchi più grandi sia necessario un livello di efficienza energetica più elevato per conseguire una data classe di efficienza energetica;
Entro … [otto anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento], la Commissione valuta l'applicazione del presente regolamento e presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. La relazione valuta l'efficacia del presente regolamento nel permettere ai clienti di scegliere prodotti più efficienti, tenendo conto dell'impatto sulle imprese, e la misura in cui esso ha contribuito al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
e bis) informazioni relative alla durabilità, riparabilità, riciclabilità del prodotto e disponibilità sul mercato di pezzi di ricambio ai fini della riparazione;
Allegato I – punto 1 – lettera e ter (nuova)
e ter) informazioni aggiuntive.
Etichettatura dell'efficienza energetica
Marco Affronte, Margrete Auken, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Ivo Belet, Simona Bonafè, Biljana Borzan, Lynn Boylan, Soledad Cabezón Ruiz, Nessa Childers, Alberto Cirio, Birgit Collin-Langen, Mireille D'Ornano, Seb Dance, Angélique Delahaye, Jørn Dohrmann, Ian Duncan, Stefan Eck, Bas Eickhout, Eleonora Evi, José Inácio Faria, Francesc Gambús, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Jens Gieseke, Julie Girling, Matthias Groote, Françoise Grossetête, Andrzej Grzyb, Anneli Jäätteenmäki, Jean-François Jalkh, Benedek Jávor, Karin Kadenbach, Kateřina Konečná, Giovanni La Via, Peter Liese, Norbert Lins, Susanne Melior, Miroslav Mikolášik, Massimo Paolucci, Gilles Pargneaux, Piernicola Pedicini, Bolesław G. Piecha, Pavel Poc, Daciana Octavia Sârbu, Davor Škrlec, Renate Sommer, Estefanía Torres Martínez, Nils Torvalds, Jadwiga Wiśniewska, Damiano Zoffoli

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