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Timestamp: 2013-05-25 18:13:44+00:00

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Quesiti - SALUTE e SICUREZZA SUL LAVORO - Ing. Gerardo PORRECA - Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro 25 maggio 2013
La risposta degli altri ai quesiti
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ULTIMI QUESITI INSERITI
Quesito D. Lgs. 81/08 (281): sugli obblighi di sicurezza in caso di ristruttuurazione di un fabbricato condominiale a cura di G. Porreca.Una amministrazione condominiale deve provvedere a ristrutturare alcune parti del fabbricato sociale. Quali sono gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro che deve rispettare tenendo presente che l’appalto per la ristrutturazione sarà affidato ad un’unica impresa?
Quesito D. Lgs. 81/08 (280): sull'aggiornamento di un CSP o di un CSE esonerato dalla frequenza del corso di formazione ai sensi del D. Lgs. n. 494/1996 a cura di G. Porreca.Avendo usufruito, in qualità di coordinatore in una pubblica amministrazione, dell’esonero dalla frequenza del corso di formazione di 120 ore, ai sensi del comma 4 dell’art. 10 del D. Lgs. n. 494/1996, per poter continuare a svolgere l’attività di coordinatore nei cantieri temporanei o mobili devo ora frequentare il corso di formazione di 120 ore o è sufficiente l’aggiornamento di 40 ore previsto nell’All. XIV del D. Lgs. n. 81/2008?
Le disposizioni sull’aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione sono contenute nell’Allegato XIV del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, così come modificato ed integrato con il D. Lgs. 3/8/2009 n. 106, riportante i contenuti minimi dei corsi di formazione per tali figure professionali. L’Allegato XIV, infatti, ...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (279): sui requisiti di formazione e di aggiornamento per i CSP e CSE nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.Se un coordinatore in fase di progettazione o di esecuzione nei cantieri edili non riesce a completare le 40 ore previste per l'aggiornamento entro il 15/5/2013 perde l’abilitazione e dovrà provvedere a rifrequentare il corso di formazione di 120 ore, come si ha modo di leggere in qualche intervento in rete, o può completare l’aggiornamento anche dopo tale data? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (278): sulla facolt� per le imprese edili di ricorrere alle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi a cura di G. Porreca.Le aziende che rientrano nell’applicazione del Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 sono citate nel comma 7 dell’art. 29 dello stesso decreto fra quelle che non possono ricorrere alle procedure standardizzate sulla valutazione dei rischi e nel comma 6-bis fra quelle che le possono invece adottare. Non vi è una contraddizione? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (277): sulla effettiva autonomia dei lavoratori autonomi a cura di G. Porreca.Su un cantiere edile un ispettore ha contestato che un lavoratore autonomo fosse datore di lavoro di un altro lavoratore autonomo che lo coadiuvava con l’obbligo quindi di assumerlo come dipendente. E’ giusto che un lavoratore autonomo fosse considerato datore di lavoro di un altro lavoratore autonomo visto che entrambi sono iscritti regolarmente come tali alla camera di commercio? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (276): sull'aggiornamento dei coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione nei cantieri temporaneii o mobili a cura di G. Porreca.Premesso di aver svolto il corso base prima dell’uscita del Testo Unico per cui il quinquennio per l’aggiornamento di 40 ore scade il 15/05/2013, nel caso in cui completo l’aggiornamento stesso successivamente a tale data ad esempio nel 2014 quello successivo di 40 ore va fatto entro il 2019 o comunque entro il 2018 perché il quinquennio parte in ogni caso dal 15/05/2013?
Quesito D. Lgs. 81/08 (275): sull'aggiornamento dei coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione nei cantieri temporaneii o mobili a cura di G. Porreca.Che succede se un coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione non riesce nell’arco del quinquennio a completare le ore di aggiornamento previste dalle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro? Perde l’abilitazione e dovrà provvedere a rifrequentare la formazione o può completare l’aggiornamento anche dopo la scadenza del quinquennio? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (274): sui requisiti per svolgere l'attivit� di coordinatore per la progettazione ed esecuzione nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.E’ vero quello che si può leggere su qualche testo e cioè che per svolgere l’attività di coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione nei cantieri temporanei o mobili è necessario essere inseriti negli albi professionali? Risposta a cura di G. Porreca
Domande del genere sono state poste già in vigenza del D. Lgs. n. 494/1996, così come modificato dal D. Lgs. n. 528/1999, il quale con l’art. 10 fra i requisiti richiesti professionali richiesti per esercitare l’attività di coordinatore per la progettazione e di coordinatore per l’esecuzione dei lavori, aveva indicato il possesso ...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (273): sulle modalit� di aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili a cura di G. Porreca.Se un coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili ha frequentato prima della scadenza del quinquennio delle ore di aggiornamento in più rispetto a quelle previste dalle disposizioni vigenti le stesse possono essere considerate valide e computate per il quinquennio successivo? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (272): sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro degli stagisti e dei tirocinanti.Coloro che svolgono stages o tirocini formativi all’interno di una azienda sono equiparati ai lavoratori ai fini dell’applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e rientrano pertanto nel percorso formativo dettato dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti?
La definizione di lavoratore ai fini dell’applicazione del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 è contenuta nel comma 1 lettera a) dello stesso decreto legislativo secondo il quale il lavoratore è la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore. ................
Quesito D. Lgs. 81/08 (271): sulla facolt� di ricorrere alle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi a cura di G. Porreca.Secondo il comma 7 dell’articolo 29 del D. Lgs. n. 81/2008 le disposizioni di cui al comma 6 riguardanti la facoltà per le aziende fino a 50 lavoratori di ricorrere alle procedure standardizzate non si applicano alle aziende nelle quali si svolgono attività che espongono a particolari rischi. Non facendo riferimento il comma 7 al comma 5 cosa significa che le aziende fino a 10 lavoratori pur in presenza di rischi particolari possono ricorrere a tali procedure? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (270): sulla coincidenza nei cantieri pubblici delle figure del coordinatore per l'esecuzione e del direttore dei lavori a cura di G. Porreca.Risponde al vero che nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili pubblici la stazione appaltante, se obbligata, deve nominare come coordinatore per l’esecuzione il direttore dei lavori o può individuare per il coordinamento delle imprese esecutrici un soggetto diverso da questi? Risposta a cura di G. Porreca
Per la sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili nei quali vengono realizzate delle opere pubbliche si applicano, oltre al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, le disposizioni di cui al D. Lgs. 12/4/2006 n. 163, contenente ...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (269): sugli obblighi per un lavoratore autonomo che utilizza nella sua officina una macchina di propria costruzione a cura di G. Porreca. Quali sono le condizioni ed i requisiti di sicurezza sul lavoro da rispettare perché un lavoratore autonomo possa utilizzare nella sua officina una macchina di propria costruzione? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (268): sulla possibilit� per un socio lavoratore di svolgere le funzioni di RLS a cura di G. Porreca.In una società di tre soci uno dei tre è stato identificato come datore di lavoro e gli altri due soci, ai sensi dell’art. 2 del D. Lgs. n. 81/2008, sono qualificati come lavoratori. Oltre ai soci non c’è alcun dipendente. In questo caso dove i lavoratori sono anche soci e non c’è nessun dipendente è necessaria la nomina del RLS o no?
Quesito D. Lgs. 81/08 (267): sulla formazione del datore di lavoro non RSPP a cura di G. Porreca.In un recente dibattito sulla formazione del datore di lavoro, alcuni consulenti hanno sostenuto che la formazione in materia di sicurezza sul lavoro è prevista solo per i datori di lavoro RSPP, altri che gli stessi devono comunque formarsi come preposti ed altri ancora che la formazione deve intendersi estesa a tutti. Quale è la corretta interpretazione delle norme?
Ai sensi dell’articolo 34 comma 1 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro ha facoltà, nel caso che nella sua azienda venga svolta una attività inserita fra quelle elencate nell’Allegato 2 dello stesso decreto legislativo, di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione. Il datore di lavoro, che in tal caso................
Quesito D. Lgs. 81/08 (266): sull'obbligo di redigere il POS nel caso di mera fornitura a cura di G. Porreca.E’ obbligata a redigere il POS un’impresa che entra in cantiere solo per consegnare del materiale necessario per le operazioni di costruzione o manutenzione quali cemento, ferro, legname, infissi, ecc.? Risposta a cura di G. Porreca
Quello della sicurezza dei lavoratori nell’ambito delle operazioni di fornitura in cantiere di materiali e attrezzature è uno degli argomenti che ritorna spesso nei quesiti sulla applicazione del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e ciò è comunque comprensibile in quanto l’operazione di fornitura di materiali e attrezzature è una delle operazioni che più diffusamente viene effettuata nei cantieri temporanei o mobili. Nella risposta al quesito ...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (265): sull'obbligo della nomina dei coordinatori nel caso di subentro di un'altra impresa cura di G. Porreca.Nel caso in cui un committente affida una fase dei lavori per la realizzazione di un’opera edile ad una impresa ed al termine dei suoi lavori affida la realizzazione di un’altra fase ad altra impresa e così via si può ritenere che nel cantiere vi sia comunque la presenza di un’unica impresa, cosi come emergerebbe dalla lettura della risposta al quesito n. 257, oppure è da riscontrare la presenza di più imprese anche non contemporanee?
Il committente nei cantieri temporanei o mobili, secondo quanto indicato nell’art. 89 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. contenente le definizioni, è il soggetto per conto del quale viene realizzata un’intera opera, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione ed a suo carico, ai sensi dei commi 3 e 4 dell’art. 90 dello stesso decreto, sussiste l’obbligo di nominare i coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione dell’opera ...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (264): sulla formazione del lavoratore ASPP a cura di G. Porreca.I lavoratori che svolgono le funzioni di ASPP, e quindi già formati con la frequenza dei corsi Modulo A e B, sono ugualmente tenuti a fare la formazione ex art. 37 alla pari di tutti gli altri lavoratori dell'azienda?
La formazione degli addetti al servizio di prevenzione e protezione (ASPP), in attesa della sua prevista revisione, è attualmente regolamentata dall’Accordo raggiunto in seno alla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 26/1/2006 il quale per tali figure prevede la frequenza dei moduli A e B della durata il primo di 28 ore ed il secondo da un numero di ore da 12 a 68 a seconda del macrosettore Ateco nel quale gli stessi devono andare ad operare................
Quesito D. Lgs. 81/08 (263): sull'obbligo di redazione del POS per le imprese di fornitura del calcestruzzo nei cantieri edili a cura di G. Porreca. Devono redigere il piano operativo di sicurezza le imprese che forniscono il calcestruzzo in un cantiere temporaneo o mobile? Risposta a cura di G. Porreca
E’ un quesito questo sempre più ricorrente e che riguarda la sicurezza dei lavoratori durante una delle operazioni più diffuse nei cantieri temporanei o mobili e cioè la fornitura di materiali ed in particolar modo la fornitura di calcestruzzo. Allo stesso si è già dato in passato riscontro ma è l’occasione questa per fare il punto sulla situazione anche alla luce delle recenti indicazioni fornite in merito dalla Commissione consultiva permanente e dal Ministero del Lavoro. Quando si parla di forniture di materiali e/o attrezzature...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (262): sulla scadenza del termine concesso alle PMI per autocertitifare la effettuazione della valutazione dei rischi a cura di G. Porreca. Risponde al vero che il termine di scadenza per le aziende che occupano fino a 10 lavoratori di potere ancora avvalersi della facoltà di autocertificare la effettuazione della valutazione dei rischi rimane comunque il 30/6/2013 anche dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale che ha recepite le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (261): sulla differenza fra la formazione del RSPP e del datore di lavoro RSPP a cura di G. Porreca.Facendo un raffronto fra i costi dei corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro destinati al RSPP si è osservato che esiste una notevole differenza, quasi il quadruplo, fra il costo dei corsi di formazione del lavoratore da nominare come RSPP e quello per la formazione del datore di lavoro RSPP. A cosa è dovuto? Si può far frequentare al lavoratore da nominare come RSPP il corso destinato ai datori di lavoro? Risposta a cura di G. Porreca
Sembrano giuste le considerazioni svolte dal lettore ma purtroppo le stesse sono basate su presupposti sbagliati. Il lettore, infatti, fa riferimento a due corsi di formazione distinti entrambi previsti dal D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e regolamentati da due diversi Accordi della Conferenza permanente tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano,di seguito................
Quesito D. Lgs. 81/08 (260): sulla verifica del rispetto dell'Accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori a cura di G. Porreca.Nell’ambito dell’attività ispettiva come si può fare per controllare che vengano rispettati da parte del datore di lavoro tutti gli adempimenti previsti nell’Accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori? In mancanza di tale rispetto quali sono le violazioni applicabili?
L’obbligo della formazione dei lavoratori è previsto, come è noto, dall’art. 37 comma 1 del D. Lgs. n. 81/2008 e la individuazione sia dei contenuti minimi, che della durata e delle modalità della formazione dei lavoratori oltre che dei requisiti dei docenti abilitati ad impartirla è stata affidata dal legislatore alla Conferenza Stato-Regioni con il comma 2 dello stesso articolo 37 secondo il quale:................
Quesito D. Lgs. 81/08 (259): sulla definizione di "aziende industriali" ai fini della istituzione del servizio di prevenzione e protezione a cura di G. Porreca. Con riferimento agli obblighi del datore di lavoro sulla nomina del RSPP e sull'organizzazione del servizio di prevenzione all'interno e/o esterno della propria azienda, al punto e) dell’articolo 31 del D. Lgs. n. 81/2008 è indicato che "nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori" il RSPP deve obbligatoriamente essere interno. Cosa intende il legislatore con la definizione "azienda industriale"? Un'azienda di servizi-turismo con oltre 200 lavoratori deve essere considerata "azienda industriale"?
Quesito D. Lgs. 81/08 (258): sulla formazione dei lavoratori per aziende fino a 10 addetti a cura di G. Porreca. E’ vero che i datori di lavoro delle aziende che occupano fino a 10 lavoratori possono organizzare corsi di formazione per i lavoratori autonomamente senza che debbano chiedere agli enti bilaterali od agli organismi paritetici, qualora esistenti sia nel territorio che nel settore nel quale opera l'azienda stessa, la collaborazione per la pianificazione e realizzazione delle attività di formazione?
Nel quesito si fa riferimento a due adempimenti, previsti dal D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i a carico dei datori di lavoro, separati e distinti ed entrambi indipendenti dall’entità del numero di lavoratori che prestano l’attività lavorativa per conto del datore di lavoro stesso. L’obbligo della formazione dei lavoratori è previsto nell’art. 37 comma 1 del D. Lgs. n. 81/2008 secondo il quale:................
Quesito D. Lgs. 81/08 (257): sull'obbligo di nominare il CSE in caso di sostituzione dell'unica impresa esecutrice a cura di G. Porreca. Nel caso di lavori affidati ad un’unica impresa c’è l’esonero da parte del committente di nominare il CSP e il CSE. Permane tale esonero se l’impresa durante l’esecuzione cessa la propria attività e il committente affida i lavori ad un’altra impresa o in tal caso si configura la condizione delle più imprese anche non contemporanee?
E’singolare questo quesito anche se si riferisce ad un caso che può presentarsi frequentemente. Ai sensi dell’articolo 90 comma 3, secondo il quale l’obbligo da parte del committente o responsabile dei lavori di designare il coordinatore in fase di progettazione, fermo restando l’esonero di cui al comma 11 dello stesso articolo, sussiste nel caso in cui nel cantiere temporaneo o mobile si riscontri la presenza di più imprese esecutrici anche non contemporanea...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (256): sulla possibilit� di ricorrere alle procedure standardizzate in presenza di rischi fisici a cura di G. Porreca. Il datore di lavoro di un’impresa edile che occupa cinque lavoratori può ricorrere alle procedure standardizzate anche in presenza di rischi quali i rumori e le vibrazioni oppure in presenza di tali tipi di rischio è tenuto a redigere un documento di valutazione dei rischi completo? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (255): sull'obbligo o sulla facolt� di ricorrere alle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi a cura di G. Porreca. Quando entreranno in vigore le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi le aziende che occupano fino a 10 lavoratori sono tenute ad effettuare la valutazione secondo tale documento o possono redigere un regolare DVR? E chi ha già fatto ricorso all’autocertificazione dei rischi deve rifare la valutazione secondo le nuove disposizioni? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (254): sui requisiti dei docenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca.Sempre in tema di formazione e corsi può un addetto al servizio di prevenzione e protezione (ASPP) in base agli Accordi Stato-Regioni del 21/12/2011 svolgere docenza nei corsi di formazione in materia di salute e di sicurezza sul lavoro?
E’ il caso di fare il punto sui requisiti che al momento devono possedere i formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro sia pure limitatamente alla formazione dei datori di lavoro RSPP, tali da intendersi quei datori di lavoro che potendolo hanno optato per lo svolgimento diretto del servizio di prevenzione e protezione, e dei lavoratori, dirigenti e preposti................
Quesito D. Lgs. 81/08 (253): sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro nel caso di lavoratori stagionli a cura di G. Porreca. Opero come RSPP in una azienda alberghiera (macrosettore a rischio basso) che, nella maggior parte dei casi, stipula dei contratti stagionali. Se l’azienda ha erogata la formazione ai lavoratori stagionali di 8 ore prevista dall’accordo, al momento in cui rientrano in azienda, ad esempio dopo 30 o 60 giorni di stacco, ha l’obbligo l’azienda di ripetere il percorso formativo per intero (8 ore) o basterebbe fare un ripasso di quanto già fatto?
In premessa si ritiene di mettere in evidenza quanto il D. Lgs 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, ha stabilito per quanto riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori stagionali con l’art. 3 sul campo di applicazione che al comma 13 così recita:................
Quesito D. Lgs. 81/08 (252): chiarimenti sulla formazione dei lavoratori neoassunti a cura di G. Porreca. Con riferimento alla risposta data al quesito n. 241 sulla formazione dei lavoratori neoassunti in materia di sicurezza sul lavoro non è chiaro se tale formazione debba essere fatta anteriormente all’assunzione come viene detto nell’Accordo del 21/12/2011 o se, come scritto nel D. Lgs. n. 81/2008, contestualmente all’assunzione stessa.
In merito a quando i lavoratori neoassunti debbano essere formato in materia di salute e di sicurezza sul lavoro si deve constatare un mancato riprovevole allineamento delle indicazioni fornite dalla Conferenza Stato-Regioni con l’Accordo del 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori rispetto alle disposizioni di legge sulla formazione stessa contenute nel D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e vediamo il perché................
Quesito D. Lgs. 81/08 (251): sull'esonero dei lavoratori, dirigenti e preposti dal frequentare i corsi di formazione. Risposta a cura di G. Porreca. Non vi è una contraddizione fra quanto si legge nel secondo capoverso del punto 10 dell’Accordo del 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori riportante le disposizioni transitorie e quanto indicato alla lettera a) del punto 11 dello stesso Accordo riguardante il riconoscimento della formazione pregressa con riferimento ai casi di possibile esonero dalla frequenza dei corsi di formazione essendo indicato nel punto 10 una formazione avvenuta negli ultimi 12 mesi e nel punto 12 invece una formazione avvenuta senza precisare alcun periodo? Risposta a cura di G. Porreca
La stessa osservazione è stata già fatta in passato da un altro lettore il quale analogamente aveva individuato delle contraddizioni fra quanto indicato nel punto 10 dell’accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori riportante le disposizioni transitorie e nel punto 11 dello stesso Accordo relativo al riconoscimento della formazione pregressa svolta dagli stessi lavoratori. Si ribadisce................
Quesito D. Lgs. 81/08 (250): sulla possibilit� di nominare il RSPP quale coordinatore nei cantieri edili a cura di G. Porreca. Sono RSPP di una azienda che ha in corso nel suo interno dei lavori di completamento di un fabbricato. L’azienda vuole effettuare questi lavori con personale interno per cui, operando in cantiere più imprese (la ditta committente e quella appaltatrice), si chiede se può il RSPP dell’azienda svolgere anche le funzioni di coordinatore. Nel caso inoltre che in cantiere operi una sola impresa senza la presenza del CSP e del CSE può il committente nominare un Responsabile dei Lavori? Risposta a cura di G. Porreca
La incompatibilità fra coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) ed il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) di un’azienda esecutrice è stata individuata con l’art. 89 comma 1 lettera f) del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 il quale ha definito il CSE come il “soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (249): sull'aggiornamento degli RSPP/ASPP laureati ex art. 32 comma 5 del D. Lgs. n. 81/2008 a cura di G. Porreca. Da quando decorre il quinquennio per l’aggiornamento dei laureati che hanno usufruito dell’esonero dalla frequenza dei moduli A e B ai sensi dell’art. 32 comma 5 del D. Lgs. n. 81/2008 e cosa succede nel caso che non si aggiornino entro il termine previsto? Basta effettuare le 40 o le 60 ore di aggiornamento o bisogna seguire il corso di formazione ex novo? Risposta a cura di G. Porreca
Il quesito formulato ci offre l’occasione di fare il punto sull’obbligo di aggiornamento degli RSPP e ASPP laureati ex art. 32 comma 5 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e di fare in particolare delle precisazioni in merito alla data di decorrenza del quinquennio alla luce anche delle recenti linee guida approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 25/7/2012 sulla applicazione degli Accordi del 21/12/2011 sulla formazione dei datori di lavoro RSPP e dei lavoratori, dirigenti e preposti. E’ anche l’occasione, altresì................
Quesito D. Lgs. 81/08 (248): chiarimenti sulla formazione dei lavoratori impegnati in attivit� a rischio diverso a cura di G. Porreca. Con riferimento alla risposta al quesito n. 235 riguardante la formazione dei lavoratori che in una stessa azienda svolgono attività a rischio diverse non è chiaro se, nel caso che i lavoratori in una azienda a rischio medio non sono esposti a quel rischio medio ma ad uno basso, svolgendo semplice attività di ufficio, il datore di lavoro sia obbligato ad impartire anche a loro la formazione per il rischio medio (8 ore) o può fare quella per il rischio basso (4 ore). Risposta a cura di G. Porreca
Sul caso prospettato nel quesito l’Accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti, raggiunto in seno alla Conferenza Stato Regioni nella seduta del 21/12/2011, non fornisce in realtà delle indicazioni chiare e precise o quanto meno le dà in maniera in un certo senso confusa e contraddittoria. Le incertezze sussistono in particolare per quanto riguarda la determinazione della durata della formazione specifica da impartire ai lavoratori in quanto sulla formazione generale non vi é alcun dubbio................
Quesito D. Lgs. 81/08 (247): sulla formazione dei lavoratori autonomi alla luce dei nuovi Accordi Stato-Regioni a cura di G. Porreca. A seguito della lettura del quesito sulla formazione dei lavoratori a part-time pubblicato sul sito con il n. 246 sorge spontanea un’altra domanda. Come deve comportarsi il datore di lavoro alla luce dell’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 con i lavoratori autonomi che operano presso la propria azienda? E’ tenuto lui a formarli in base ai rischi presenti in azienda?
Ai lavoratori autonomi si applicano le disposizioni di cui agli articoli 21 e 26 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, così come modificato dal decreto correttivo di cui al D. Lgs 3/8/2009 n. 106, e le indicazioni riguardanti i lavoratori autonomi riportate nell’Accordo Stato Regioni sulla formazione dei lavoratori raggiunto nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome nella seduta del 21/12/2011................
Quesito D. Lgs. 81/08 (246): sulla formazione dei lavoratori che lavorano a part-time presso pi� aziende a cura di G. Porreca. Nei confronti di un lavoratore che presta la propria opera contemporaneamente presso più datori di lavoro (evidentemente con impiego part-time) la formazione sulla sicurezza ed igiene sui luoghi di lavoro deve essere erogata indipendentemente da ognuno dei datori di lavoro (anche se hanno tutti lo stesso livello di rischio)?
Se il lavoratore ha già svolto i corsi di formazione presso un datore di lavoro, gli attestati formativi sono validi anche nei confronti degli altri ddl? Quale è la responsabilità dei datori di lavoro (che non hanno organizzato direttamente la formazione) per la formazione svolta presso un diverso datore di lavoro nel caso ad esempio di un infortunio sul lavoro?
Ai casi del tipo di quello segnalato nel quesito formulato si possono applicare le indicazioni che la Conferenza Stato Regioni ha fornito con l’Accordo del 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti al punto 8 relativo ai crediti formativi anche se le indicazioni stesse più propriamente si riferiscono alla costituzione di un nuovo rapporto di lavoro o all’inizio di nuova utilizzazione nel caso della somministrazione di lavoro. Secondo tale punto 8, infatti...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (245): sulla collaborazione con gli Organismi Paritetici per la formazione dei lavoratori a cura di G. Porreca. Qualora il datore di lavoro si rivolge a un soggetto formatore al di fuori degli enti bilaterali e organismi paritetici individuati nell'accordo Stato Regioni del 21/12/2011, il datore di lavoro deve a ogni modo chiedere la collaborazione degli organismi paritetici? Risposta a cura di G. Porreca
Numerosi e sempre più ricorrenti sono i quesiti sulla formazione in materia di salute e di sicurezza sul lavoro che pervengono al sito specie per quanto riguarda quella dei lavoratori, dirigenti e preposti e più in particolare sull’adempimento della collaborazione che i datori di lavoro devono chiedere agli organismi paritetici prima di impartire la formazione ai lavoratori stessi. E’ quindi il caso di fare il punto sulla situazione ...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (244): sulle modalit� di integrazione della formazione specifica dei lavoratori a cura di G. Porreca. Con riferimento al quesito n. 236 sulla formazione dei lavoratori in merito all’uso delle scale portatili, nel caso che si debba provvedere a formare gli stessi sull'uso di tali scale portatili dopo che che gli stessi abbiano già svolto i corsi di formazione (generale e specifica) è necessario ripetere il modulo specifico o basta integrarlo e per quante ore? Risposta a cura di G. Porreca
La formazione specifica dei lavoratori è regolamentata nel punto 4 del relativo Accordo raggiunto in seno alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 21/12/2011. In tale punto 4, così come indicato nella risposta al quesito n. 236 inserito nella rubrica dei quesiti sul D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. di questo stesso sito, fra i rischi che possono essere presenti...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (243): sull'obbligo di collaborazione con gli OO. PP. per l'abilitazione alla conduzione di particolari attrezzature a cura di G. Porreca. Per un corso di abilitazione alla conduzione di attrezzature particolari di cui all’Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 22/2/2012 è necessario chiedere la collaborazione degli organismi paritetici o no trovandoci nell'ambito dell'art. 73 e non dell’art. 37 del D. Lgs. n. 81/2008? Risposta a cura di G. Porreca
L’obbligo della informazione e formazione dei lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature di lavoro messe a loro disposizione è contenuto nell’art. 73 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 così come modificato dal D. Lgs. correttivo 3/8/2009 n. 106. Secondo lo stesso, infatti:...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (242): sulla data di decorrenza del quinquennio per l'aggiornamento dei coordinatori nei cantieri termporanei o mobili a cura di G. Porreca.Per i CSP ed i CSE, ai sensi dell'art. 98 comma 2 in combinato disposto con l'Allegato XIV del D. Lgs. n. 81/2008, l’obbligo per l’aggiornamento decorre "dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto". Decorre quindi dal 20.8.2009 o dal 15.5.2008? Risposta a cura di G. Porreca
L’obbligo dell’aggiornamento dei coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori nei cantieri temporanei o mobili è stato introdotto dall’Allegato XIV del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro entrato in vigore il 15/5/2008, Allegato nel quale, come richiesto nell’articolo 98 comma 3 dello stesso decreto legislativo, sono stati indicati ...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (241): sulla formazione dei lavoratori neoassunti a cura di G. Porreca. La formazione sulla salute e sicurezza al lavoratore assunto andrebbe fatta anteriormente all'inizio del rapporto di collaborazione. Ma come è possibile soddisfare questo requisito visto che prima del rapporto di collaborazione il dipendente non ha nessun vincolo e visto che inoltre la formazione in tal caso verrebbe fatta "fuori dell'orario di lavoro" e di conseguenza "in un orario non retribuito"?
L’obbligo della formazione dei lavoratori da parte del datore di lavoro è riportato nel comma 1 dell’art. 37 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, secondo il quale: “1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (240): sulle procedure di elaborazione del documento di valutazzione dei rischi a cura di G. Porreca. Il quesito riguarda la valutazione dei rischi legati a violazioni di norme. Il documento di valutazione dei rischi deve contemplare unicamente quei rischi specifici con caratteristica residuale rispetto all'applicazione dei precetti di legge oppure no? Nel DVR va inoltre riportato l’esito della verifica dell’efficacia delle misure di prevenzione e protezione adottate dopo la valutazione dei rischi? Risposta a cura di G. Porreca
Per dare un riscontro al quesito è necessario richiamare e riepilogare le disposizioni di legge di cui al D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i., contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, riguardanti le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 15 del citato decreto nonché gli obblighi relativi alla effettuazione della valutazione dei rischi ed alla redazione del relativo documento di valutazione...........
Quesito D. Lgs. 81/08 (239): sulla sanzionabilit� del coordinatore in fase di esecuzione responsabile dei lavori a cura di G. Porreca.E’ sanzionabile un coordinatore per l’esecuzione che è anche responsabile dei lavori per la violazione dell’articolo 92 comma 1 lettera e) del D. Lgs. n. 81/2008 per non avere comunicato al committente le inosservanze prescritte all'impresa nell’ambito delle sue azioni di coordinamento? Risposta di G. Porreca
Premesso che il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, con l’art. 90 comma 6 ha dato la facoltà al committente o al responsabile dei lavori, qualora siano in possesso dei requisiti richiesti e riportati nell’art. 98 dello stesso D. Lgs., di svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione che di coordinatore per l’esecuzione dei lavori, l’obbligo oggetto del quesito formulato era stato già introdotto...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (238): sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro in autoapprendimento a cura di G. Porreca.Nell'applicazione dell'Accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro è previsto l'autoapprendimento nei corsi di formazione e se sì in che termini di proporzione rispetto al monte ore del corso? Risposta a cura di G. Porreca
Il quesito è davvero singolare e mira a conoscere se sussiste la possibilità, alla luce dei recenti accordi sulla formazione dei datori di lavoro RSPP, dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, approvati dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 21/12/2011 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’11/1/2012, di formare gli operatori di sicurezza in tutto o in parte con una modalità del tutto nuova di un autoapprendimento che si presume ...........
Quesito D. Lgs. 81/08 (237): sulla formazione dei lavoratori adibiti a mansioni particolari a cura di G. Porreca. Essendo la formazione dei lavoratori di cui all’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 riferita all’articolo 37 del D. Lgs. n. 81/2008 e distinta da quella prevista nei titoli successivi al Titolo I dello stesso decreto, per formare i lavoratori sui rischi indicati in tali titoli successivi, quale quelli ad esempio legati alla movimentazione manuale dei carichi o all’utilizzo dei videoterminali, è necessario ricorrere ad una formazione integrativa a parte rispetto a quella di cui all’Accordo suindicato? Risposta a cura di G. Porreca
Considerato il susseguirsi dei quesiti sulla formazione da impartire ai lavoratori nel rispetto dell’ultimo Accordo raggiunto in seno alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di seguito indicata più semplicemente come Conferenza Stato-Regioni, si ritiene di fare il punto sulla situazione richiamando sia le disposizioni contenute nel ...........
Quesito D. Lgs. 81/08 (236): sulla formazione dei lavoratori sull'uso delle scale portatili a cura di G. Porreca. In caso di lavori in quota limitati all'uso di scale, la formazione sull'uso delle stesse, può farla il RSPP aziendale e/o anche un preposto con un certo numero di anni di esperienza oppure occorre rivolgersi ad agenzie formative? Risposta a cura di G. Porreca
Secondo quanto indicato in premessa nell'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37 comma 2 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, pubblicato sulla G. U. dell’11/1/2012 ed entrato in vigore il 26/1/2012, lo stesso trova applicazione per quanto riguarda la formazione dei lavoratori ...........
Quesito D. Lgs. 81/08 (235): sulla formazione dei lavoratori occupati in una stessa azienda in attivit� di rischio diverse a cura di G. Porreca. Il quesito che pongo riguarda la formazione dei lavoratori secondo quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 di una amministrazione comunale. Secondo la classificazione di rischio prevista dall'Accordo tale amministrazione rientra tra le aziende a rischio medio (pertanto 4 + 8 ore). Nella stessa amministrazione però ci sono lavoratori impiegati occupati in aree a rischio basso tipo Uffici. Come si deve in tal caso programmare la formazione dei lavoratori?
Per rispondere al quesito è necessario in premessa mettere bene in evidenza una serie di considerazioni che emergono dalla lettura sia delle disposizioni di cui all’art. 37 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. che di quelle contenute nell’Accordo sulla formazione dei lavoratori raggiunto il 21/12/2011 nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, pubblicato sulla G. U. dell’11/1/2012 ed entrato in vigore il 26/1/2012, che qui di seguito si ritiene di riportare...........
Quesito D. Lgs. 81/08 (234): sugli obblighi del noleggiatore di attrezzature di lavoro a cura di G. Porreca. Nel caso in cui un cittadino privato prenda a noleggio una di quelle attrezzature per la conduzione delle quali l’ultimo accordo del 22/2/2012 prevede una specifica abilitazione è tenuto il noleggiatore ai sensi del D. Lgs. n. 81/2008 ad assicurarsi che chi la prende a noleggio sia abilitato? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (233): sulla formazione dei datori di lavoro RSPP esonerati ex D. Lgs. 626/1994 a cura di G. Porreca. I datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione, esonerati precedentemente dai corsi di formazione ai sensi dell’art. 95 del D. Lgs. 626/94, non sono tenuti a frequentare il corso di formazione di cui al punto 5 dell’accordo del 21/12/2011 e devono aggiornarsi secondo le modalità indicate al punto 7 dell’accordo stesso. Al punto 7 è scritto che per questi il primo termine per l’aggiornamento “si intende assolto con la partecipazione ad iniziative specifiche aventi ad oggetto i medesimi contenuti previsti per la formazione del DL SPP di cui al punto 5”. In buona sostanza la domanda è: gli esonerati ex art. 95 D. Lgs 626/94 se a rischio basso devono fare entro 24 mesi un corso di aggiornamento di 6 ore od un corso di 16 ore?
La formazione e l’aggiornamento dei datori di lavoro che hanno optato per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione, più comunemente indicati come datori di lavoro RSPP, e che hanno usufruito dell’esonero dalla frequenza del corso di formazione di cui all'art. 95 del D. Lgs. 19/9/1994 n. 626 vengono presi in considerazione nei punti 9 e 7 dell’Accordo della Conferenza Stato Regioni del 21/12/2011...........
Quesito D. Lgs. 81/08 (232): sulla verifica tecnico professionale dellle imprese subappaltatrici a cura di G. Porreca. Sono un tecnico della prevenzione e desidererei conoscere il suo parere su quanto di seguito indicato. In un cantiere edile in caso di accertamento di lavoratori non regolarmente assunti da impresa individuale la sanzione relativa alla mancata verifica dei requisiti tecnico professionali è da impartire al datore di lavoro dell'impresa esecutrice che ha stipulato il contratto con l'impresa individuale (che rappresenta il committente "di fatto") o il committente per la realizzazione dell'opera di cui all’art. 90 c. 9 lett. a) ? Risposta a cura di G. Porreca
Il dubbio espresso nel quesito sorge per il fatto che nel testo del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 il termine “committente” a volte assume il significato di committente di cui all’articolo 90 comma 9 lettera a) e cioè il soggetto per il quale viene realizzata un’opera che richiede la installazione di un cantiere temporaneo o mobile ed a volte si riferisce al committente datore di lavoro di cui all’articolo 26 di tale decreto e cioè quel datore di lavoro che affida ad una impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi l’esecuzione di lavori...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (231): sul coordinamento di imprese che utilizzino lavoratori distaccati a cura di G. Porreca. Un’impresa apppaltatrice-esecutrice in un cantiere edile ha ingaggiato da un’altra impresa dei lavoratori con distacco temporaneo ai sensi dell'art. 30 del D. Lgs. n. 276/2003. Come si deve comportare il coordinatore in fase di esecuzione in questo caso e a quali adempimenti deve ottemperare? Risposta a cura di G. Porreca
L’istituto del distacco, già in passato utilizzato in particolari tipologie di lavoro e più volte oggetto di analisi da parte sia della giurisprudenza che della dottrina, è disciplinato nel nostro ordinamento legislativo dall'art. 30 del D. Lgs. 10/9/2003 n. 276, meglio conosciuto come legge Biagi, ed è quel tipo di rapporto di lavoro in base al quale un datore di lavoro, detto distaccante, mette temporaneamente a disposizione di un altro datore di lavoro, detto distaccatario...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (230): sull'obbligo dell'istituzione del SPP in aziende nelle quali operano solo lavoratori a progetto a cura di G. Porreca. Nella zona dove opero è diffusa la presenza di aziende che si avvalgono contemporaneamente di lavoratori dipendenti e di lavoratori a progetto che svolgono la loro attività nell’ambito dell’azienda stessa. Nel caso in cui in una di queste aziende operino solo ed esclusivamente lavoratori a progetto è tenuto il datore di lavoro ad istituire il SPP ed a designare il RSPP? E come si deve regolare per il RLS? Deve attivarsi affinché i lavoratori a progetto provvedano ad eleggersi un loro rappresentante? Risposta a cura di G. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (229): sulla formazione dei lavoratori secondo il nuovo Accordo del 21/12/2011 a cura di G. Porreca. Non sembrano accavallarsi ed essere in contrasto le disposizioni transitorie di cui al punto 10 dell’Accordo del 21/12/2012 sulla formazione dei lavoratori con quanto riportato al punto 11 sulla formazione pregressa, con riferimento in particolare all’esclusione dell'obbligatorietà della nuova formazione, essendo indicato nel primo caso una formazione avvenuta negli ultimi 12 mesi mentre nel secondo caso una formazione avvenuta senza precisare alcun periodo?
Non si riscontra in realtà alcun contrasto fra quanto indicato nel punto 11 dell’Accordo sulla formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti raggiunto nell’ambito della seduta della Conferenza Stato Regioni del 21/12/2011, punto riguardante il “riconoscimento della formazione pregressa” con quanto indicato nel punto 10 dello stesso Accordo riportante le “disposizioni transitorie” in quanto...........
Quesito D. Lgs. 81/08 (227): sulla formazione dei lavoratori autonomi nei lavori in ambienti confinati. Nel caso che un lavoratore autonomo svolga la sua attività, fuori del regime di appalto, in un luogo per il quale trova applicazione il decreto sui lavori in ambienti confinati è ancora valida la facoltà che ha di formarsi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro prevista dall’art. 21 del D. Lgs. n. 81/2008?
Quesito D. Lgs. 81/08 (226): sulla formazione dei lavoratori nel caso di contratti di breve durata a cura di G. Porreca. Nel caso di rapporti di lavoro di breve durata come bisogna comportarsi per quanto riguarda la formazione dei lavoratori? Se ad esempio si attiva un contratto di una settimana e considerato che l’accordo dà la possibilità di adempiere a tale obbligo entro 60 giorni, se dopo 5 giorni il datore di lavoro dovesse ricevere una visita ispettiva da parte dell’organo di vigilanza può essere sanzionato per non aver ancora formato il lavoratore?
Come al solito per poter rispondere al quesito formulato è necessario partire dalle disposizioni di legge e regolamentari inerenti l’oggetto del quesito stesso che nel caso particolare riguardano l’obbligo da parte del datore di lavoro di formare i propri lavoratori dipendenti e le modalità fissate per tale formazione dalla Conferenza Stato Regioni nella seduta del 21/12/2012...........
Quesito D. Lgs. 81/08 (225): sulla formazione dei lavoratori e sulla collaborazione con gli OO. PP. a cura di G. Porreca. Il coinvolgimento degli enti bilaterali e degli organismi paritetici è obbligatorio ma in caso di mancata richiesta di collaborazione è prevista una sanzione? Nell’accordo della formazione dei lavoratori vengono citati sia gli organismi paritetici che gli enti bilaterali. Tale obbligo va rivolto a entrambi i soggetti o solo a uno di essi? Sull’attestato bisogna apporre il timbro dell’organismo o dell’ente bilaterale?
Viene posta in evidenza in questo quesito quella che è una non corrispondenza che è possibile riscontrare fra le disposizioni di legge contenute nel D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., concernenti l’obbligo da parte del datore di lavoro di chiedere la collaborazione agli organismi paritetici con riferimento alla formazione dei lavoratori in materia di sicurezza sul lavoro, e quanto è possibile leggere nell’Accordo sulla formazione stessa raggiunto il 21/12/2011 nell’ambito della Conferenza Stato Regioni e pubblicato sulla G. U. dell’11/1/2012............... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (224): sulla formazione dei lavoratori in caso di aziende con attivit� e classi di rischio diverse a cura di G. Porreca.Un’azienda che occupa personale presso gli uffici amministrativi (rischio basso) nel caso che tale personale operi anche nell’unità produttiva dovrebbe formare tali dipendenti per 8 ore o per 16 (aziende con rischio alto)?
La risposta al quesito formulato può essere data dopo aver fatto una lettura coordinata del punto 4 e del punto 8 dell’Accordo sulla formazione dei lavoratori raggiunto nell’ambito della Conferenza Stato Regioni nella seduta del 21/12/2011 (repertorio atti n. 221), pubblicato sulla G. U. dell’11/1/2012 ed entrato in vigore il 26/1/2012.
Secondo il punto 4 di tale Accordo............... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (223): sulla formazione dei lavoratori in caso di nuove assunzioni a cura di G. Porreca. Come si deve comportare il datore di lavoro per la formazione dei lavoratori nel caso che siano stati assunti prima del 26 gennaio 2012 e quali sono le prove che il datore di lavoro deve fornire per dimostrare di aver formato i lavoratori stessi? Risposta a cura di G. Porreca
La formazione dei lavoratori nel caso di nuove assunzioni è regolamentata dal punto 10 dell’Accordo raggiunto il 21/12/2011 nell’ambito della Conferenza permanente fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell'articolo 37 comma 2 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 (Rep. Atti n. 221/CSR). Il punto 10 di tale Accordo contiene le disposizioni transitorie di prima applicazione e secondo lo stesso:............... segue
Quesito D. Lgs. 81/08I (222): sull'applicazione del Titolo IV per la costruzione di palchi per pubblici spettacoli a cura di G. Porreca. Per la costruzione di una palco per una manifestazione di pubblico spettacolo si applicano le disposizioni di cui al Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008 relativo ai cantieri temporanei o mobili e quindi si ha l'obbligo della notifica agli organi competenti, della nomina del coordinatore per la sicurezza e della redazione del PSC o come sentivo dire per questo tipo di strutture non trovano applicazione le disposizioni sui cantieri temporanei o mobili? Quali disposizioni di sicurezza si applicano in tali casi quelle per i ponteggi e sussiste l’obbligo di un progetto e di un calcolo?
Il quesito ha preso spunto certamente dagli incidenti accaduti recentemente ed a distanza di soli tre mesi l’uno dall’altro nel corso dell’allestimento dei palchi per i concerti a Trieste di Jovanotti ed a Reggio Calabria di Laura Pausini durante i quali hanno perso la vita per un infortunio sul lavoro due giovani operai a causa del cedimento strutturale dei palchi stessi............... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (221): sulle disposizioni transitorie riguardanti la formazione dei datori di lavoro RSPP a cura di G. Porreca.In fase di prima applicazione, secondo l’Accordo Stato Regioni sulla formazione dei datori di lavoro RSPP, non sono tenuti a frequentare i corsi di formazione di cui al punto 5 dell’Accordo medesimo i datori di lavoro che abbiano frequentato, entro e non oltre sei mesi dalla entrata in vigore dello stesso, corsi di formazione formalmente e documentalmente approvati entro tale data stessa, purché rispettosi delle previsioni di cui all'art. 3 del D. M. 16/1/1997. Ma questi corsi vanno comunque svolti secondo le nuove modalità o secondo i vecchi criteri? Risposta a cura di G. Porreca
Il quesito fa riferimento al punto 11 dell’Accordo raggiunto il 21/12/2011 nell’ambito della Conferenza permanente fra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sulla formazione dei datori di lavoro che hanno usufruito della facoltà di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione, punto 11 contenente le disposizioni transitorie per la prima applicazione dell’Accordo stesso............... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (220): sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro dei datori di lavoro non RSPP a cura di G. Porreca. Il datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP, oltre al corso definito dall'Accordo, deve fare anche una formazione come lavoratore, come preposto o come dirigente? Questo in quanto nell'Accordo non è specificato che la formazione come RSPP sostituisce quella come lavoratore come indicato per i dirigenti. Inoltre, nel caso il datore di lavoro non svolga il ruolo di RSPP, quale percorso formativo deve seguire? È equiparato a un lavoratore, a un dirigente oppure a un preposto?
Strano a dirsi ma il legislatore non ha previsto per i datori di lavoro in quanto tali una formazione specifica in materia di sicurezza sul lavoro anche se questa opportunità è stata rappresentata da più parti e condivisibilmente. L'Accordo sulla formazione dei datori di lavoro RSPP, raggiunto il 21/12/2011 in sede di Conferenza Stato Regioni ed avente numero di repertorio 223, in tanto si applica ai datori di lavoro in quanto...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (219): sulle disposizioni transitorie relative alla formazione dei datori di lavoro RSPP a cura di G. Porreca.Con riferimento alle disposizioni transitorie fissate dall’Accordo del 21/12/2011 per la formazione dei datori di lavoro RSPP, nel caso in cui un datore di lavoro non riesce a frequentare entro sei mesi dall’entrata in vigore dello stesso un corso secondo le modalità di cui al D. M. 16/1/1997, benché formalmente e documentalmente approvato prima dell’entrata in vigore dell’Accordo stesso, entro quanto tempo deve svolgerlo secondo i nuovi criteri e le nuove modalità? Entro novanta giorni dopo la scadenza dei sei mesi?
I novanta giorni ai quali fa riferimento il lettore rappresentano il tempo entro il quale il datore di lavoro, che intende svolgere i compiti del servizio di prevenzione e protezione (in seguito indicato per semplicità datore di lavoro RSPP) deve, nel caso di inizio di una nuova attività, completare il suo percorso formativo secondo i criteri e le modalità fissati dall’Accordo del 21/12/2011............... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (218): sull'attivit� e sull'aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza in possesso di un certificato universitario equipollente ex D. Lgs. n. 494/1996 a cura di G. Porreca. Sono un coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. Avendo usufruito dell’esonero dalla frequenza del corso di 120 ore in quanto in possesso di un certificato universitario previsto dal comma 5 dell’articolo 10 del D. Lgs. n. 494/1996 attestante il superamento di un esame del corso di laurea in architettura equipollente, per poter svolgere l’attività dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. n. 81/2008 sono tenuto ora a frequentare un corso di formazione della durata di 120 ore con i contenuti di cui all’allegato XIV del D. Lgs. n. 81/2008 o basta che frequenti, prima di iniziare l’attività, il corso di aggiornamento della durata di 40 ore? E per tale aggiornamento il quinquennio decorre dal giorno della laurea o dall’entrata in vigore del D. Lgs. n. 81/2008?
Non bisogna confondere l’aggiornamento che il legislatore ha stabilito per i coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili con quello previsto per i responsabili (RSPP) e per gli addetti al servizio di prevenzione e protezione (ASPP). Per questi ultimi più volte si è espresso il proprio parere in occasione di altri quesiti pervenuti al sito allorquando si è avuto modo di mettere in evidenza che la decorrenza del quinquennio...............
Quesito D. Lgs. 81/08 (217): sulla formazione dei dirigenti d'azienda in materia di sicurezza sul lavoro a cura di G. Porreca. Con riferimento alla nuova formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è necessario anche per quanto riguarda la formazione dei dirigenti fare la comunicazione agli Organismi Paritetici come per i lavoratori? La formazione dei dirigenti, inoltre, può essere svolta in azienda o deve essere fatta dagli stessi soggetti indicati per la formazione dei datori di lavoro RSPP?
La formazione dei dirigenti d’azienda è regolamentata dall’Accordo raggiunto in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 21/12/2011 (repertorio atti n. 221), Accordo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 8 dell’11/1/2012 ed entrato in vigore il 26/1/2012, essendo i dirigenti stessi dei lavoratori subordinati al datore di lavoro..........
I quesiti sul Decreto 81 (216): sull'aggiornamento dei responsabili e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione cura di G. Porreca. Con riferimento alla risposta al quesito n. 214 consultabile sul sito porreca.it nella quale è stato sostenuto che per gli RSPP/ASPP che hanno frequentato il modulo B il quinquennio di aggiornamento decorre dalla data di completamento della frequenza dello stesso modulo B e che quindi debba essere completato entro i cinque anni dalla data medesima, come si concilia quanto sostenuto con quanto si legge nell’accordo Stato-Regioni del 2006 secondo il quale dopo i cinque anni dalla frequenza del modulo B “scatta l’obbligo dell’aggiornamento” e quindi lo stesso dovrà cominciare e non essere terminato?
Non si ritiene corretta l’interpretazione data dal lettore all’espressione “dopo i cinque anni dalla frequenza di tale modulo scatta l’obbligo dell’aggiornamento“che si legge negli Accordi Stato Regioni sulla formazione degli RSPP/ASPP e secondo la quale dopo i cinque anni dalla frequenza del modulo B l’aggiornamento obbligatorio quinquennale dovrà cominciare e che quindi lo stesso può essere completato nell’ambito dei cinque anni successivi al quinquennio di validità del modulo B e quindi in pratica entro i dieci anni dal termine della frequenza dello stesso modulo e vediamo il perché..........
Quesito D. Lgs. 81/08 (215): sull'applicazione dell'Accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori a cura di G. Porreca. I lavoratori "storici" (non neo-assunti) che fino ad ora hanno ricevuto una formazione "informale" (fatta internamente all'azienda dal datore di lavoro o dal RSPP tramite riunioni o somministrazione di materiale informativo/formativo, senza attestati e provata solo da verbali "interni") sono tenuti ad effettuare la formazione (generale e specifica) di cui al punto 4 dell'accordo sulla formazione dei lavoratori? E i lavoratori neo assunti entro quanto tempo devono essere formati?
La formazione dei lavoratori è regolamentata dall’Accordo tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano raggiunto sulla formazione di cui all’articolo 34, commi 2 e 3, del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 nella seduta della Conferenza Stato Regioni del 21/12/2011, Accordo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11/1/2012 ed entrato in vigore il 26/1/2012..........
Quesito D. Lgs. 81/08 (214): sull'aggiornamento di un RSPP che ha usufruito dell'esonero dalla frequenza dei moduli A e B a cura di G. Porreca. Sono un RSPP che nel 2006 ha usufruito dell’esonero dalla frequenza dei moduli A e B in quanto rientrante per l’esperienza pregressa fra gli RSPP in possesso dei requisiti indicati nella Tabella A4 allegata all’Accordo Stato Regioni del 26/1/2006 e che pertanto devo completare l’aggiornamento entro il 14 febbraio 2012. Ho esercitato ed esercito la mia attività di RSPP esclusivamente nei macrosettori 6 (commercio) e 9 (alberghi, ecc.) ma nel 2008 ho comunque frequentato un modulo B per il macrosettore 6. Ora chiedo sono sempre tenuto ad aggiornarmi entro la data sopraindicata del 14/2/2012? Risposta a cura di G. Porreca
Come già sostenuto nell’ambito di un recente approfondimento che è possibile consultare su questo stesso sito e relativo appunto all’aggiornamento degli RSPP/ASPP, i casi che si possono verificare per quanto riguarda l’aggiornamento di tali figure professionali sono in sintesi tre e cioè..........
Quesito D. Lgs. 81/08 (213): sulla validit� permanente o meno dei crediti formativi per l'agggiornamento dei coordinatori in edilizia a cura di G. Porreca.Desidererei sapere in merito all’aggiornamento dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri edili se le ore di aggiornamento a cadenza quinquennale "scadono" dopo 5 anni o possono essere "cumulati" per gli anni successivi. Se un coordinatore per esempio che deve effettuare un aggiornamento di 40 ore entro il 15/05/2013 effettuasse entro tale data 50 ore di aggiornamento, 10 di queste ore possono essere utilizzate per il quinquennio successivo, e quindi entro il 15/05/2018?
Il quesito è davvero singolare e per dare una risposta partiamo come al solito dalle disposizioni di legge vigenti in materia di aggiornamento di tali figure professionali. L’obbligo dell’aggiornamento per i coordinatori per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili in fase di progettazione ed in fase di esecuzione è stato introdotto dall’Allegato XIV del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro,.......... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (212): chiarimenti sulla possibilit� di autocertificare il DURC. Con riferimento alla risposta al quesito del 7/1/2012 pubblicata sul sito nella rubrica dei Quesiti come si concilia quanto in esso sostenuto in merito alla possibilità di autocertificare il documento unico di regolarità contributiva (DURC) con quanto indicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in una sua lettera circolare del 16/1/2012 nella quale viene sostenuto il contrario?
A parte che la nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla quale si fa riferimento nella richiesta di chiarimenti è datata 16/1/2012 ed è stata quindi emanata dopo la risposta al quesito datata 7/1/2012, non c’è che da riscontrare che esistono pareri contrastanti in merito all’argomento specifico e più precisamente..........
Quesito D. Lgs. 81/08 (211): sull'applicazione degli Accordi 2012 Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori a cura di G. Porreca. Nell'Accordo per la formazione dei datori di lavoro RSPP si dice che in fase di prima applicazione, non sono tenuti a frequentare i "nuovi" corsi di formazione coloro che abbiano frequentato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dell'Accordo stesso, corsi effettuati secondo la normativa previgente (D. M. 16/01/97). Si deve intendere nei sei mesi antecedenti (dopo luglio 2011 e fino ad oggi) o successivi (da oggi fino a luglio 2012)?
Secondo il punto 11. dell’Accordo raggiunto tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi.......... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (210): sull'applicazione degli Accordi 2012 Stato-Regioni sulla formazione dei DDL RSPP e lavoratori a cura di G. Porreca. Con riferimento agli Accordi Stato Regioni sulla formazione desidererei avere un chiarimento sui corsi non ancora svolti dopo l'entrata in vigore dell'accordo. Come intendere "corsi di formazione formalmente e documentalmente approvati alla data di entrata in vigore del presente accordo"? Chi e come lo può documentare il datore di lavoro o l'ente di formazione? È necessaria una "data certa"?
Il quesito riguarda le disposizioni transitorie previste in entrambi gli Accordi raggiunti tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta della Conferenza Stato Regioni del 21/12/2011 e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’11/1/2012..........
Quesito D. Lgs. 81/08 (209): sull'applicazione degli Accordi 2012 Stato-Regioni sulla formazione dei DDL RSPP a cura di G. Porreca. Nella G.U. dell’ 11 gennaio 2012 sono stati pubblicati gli Accordi Stato-Regioni sulla formazione dei DDL-RSPP e dei lavoratori. Per l'Accordo sulla formazione dei DDL-RSPP è scritto che gli "esonerati" ante 31/12/1996 (ex art. 95 D. Lgs. 626/1994) devono frequentare l'aggiornamento entro 24 mesi. Ma chi ha frequentato il "vecchio" corso ex D. M. 16/01/1997 da oltre 5 anni quanto tempo ha per frequentare il primo aggiornamento? Deve farlo immediatamente o ha anch'egli 24 o 12 mesi di tempo?
L’aggiornamento dei datori di lavoro che hanno optato per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione, più comunemente indicati come datori di lavoro RSPP, è regolamentato dal punto 7. dell’Accordo raggiunto nella seduta della Conferenza Stato Regioni del 21/12/2011 tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla formazione.......... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (208): sull'obbligo da parte delle imprese di esibire al committente il DURC.Alla luce delle ultime disposizioni sulla semplificazione della documentazione amministrativa ed ai fini della verifica tecnico-professionale di cui all’art. 90 comma 9 del D. Lgs. n. 81/2008 e dell’Allegato XVII allo stesso decreto è tenuta ancora una impresa esecutrice che opera nel cantiere edile ad esibire al committente il documento unico di regolarità contributiva o basta una autocertificazione attestante la sua regolarità nei confronti degli istituti assicurativi?
L’argomento relativo alla possibilità di autocertificare la regolarità contributiva da parte delle imprese che operano in un cantiere edile in alternativa alla esibizione al committente, ai sensi dell’art. 90 comma 9 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., del DURC rilasciato da parte dell'INPS, dell'INAIL e delle Casse Edili è stato già oggetto.......... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (207): sugli obblighi e sulle responsabilit� nei confronti dei visitatori di un cantiere. Il committente ha invitato alcuni visitatori a visitare il cantiere. In questi casi, il CSE e l'impresa appaltatrice che obblighi/responsabilità hanno nei confronti dei visitatori anche se il cantiere in questione è in fase di ultimazione in quanto stanno eseguendo gli ultimi ritocchi e le verifiche impiantistiche e quindi non presenta particolari rischi?
I visitatori di un cantiere non sono lavoratori ai fini della applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. ma ai fini della tutela generale della loro salute e sicurezza nonché delle eventuali responsabilità per conseguenze legate ad eventuali rischi presenti in cantiere, vengono..........
Quesito D. Lgs. 81/08 (206): sull'aggiornamento dei datori di lavoro RSPP a cura di G. Porreca. E' previsto un aggiornamento periodico della formazione per i datori di lavoro che ricoprono il ruolo di RSPP e se sì con quale contenuto? Tale aggiornamento interessa anche i datori di lavoro che hanno usufruito dell’esonero di cui all’art. 95 del D. Lgs. n. 626/1994?
L’obbligo dell’aggiornamento dei datori di lavoro che hanno optato per lo svolgimento diretto del servizio di prevenzione e protezione, più comunemente individuati come datori di lavoro RSPP, è stato stabilito dall’art. 34 comma 3 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e lo stesso si applica..........
Quesito D. Lgs. 81/08 (205): sulla formazione e sull'uso dei DPI nei lavori in quota a cura di G. Porreca. Come si può verificare se la formazione fornita ai lavoratori in quota sull’uso dei DPI (linea vita, imbracatura, cordino, ecc.) sia valida o meno? L'allegato XXI del D. Lgs. n. 81/2008 propone corsi per ponteggi o per lavori con accesso e posizionamento mediante funi. Nel programma proposto per i ponteggi ci sono due ore dedicate all'uso dei DPI in oggetto. I lavoratori in quota devono seguire questo corso o basta un corso specifico per l'uso dei DPI anticaduta? Risposta a cura di G. Porreca
Il D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha stabilito con l’art. 136 comma 6 che il datore di lavoro assicuri che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la diretta sorveglianza di un preposto, a regola d’arte e conformemente al Pi.M.U.S., ad opera di..........
Quesito D. Lgs. 81/08 (204): sul sopralluogo nelle aziende dell'organismo paritetico. Può il componente di un organismo paritetico, se è in possesso di specifiche competenze in materia di sicurezza sul lavoro, ispezionare un’azienda di propria iniziativa, ai sensi dell’art. 51 comma 6 del D. Lgs. n. 81/2008, o l’ispezione deve essere fatta in maniera collegiale? RISPOSTA
Gli organismi paritetici sono definiti dall’art. 2 comma 1 lettera ee) del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, contenente il Testo Unico in materia di salute e di sicurezza sul lavoro, come gli “ee) organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali.......... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (203): sul rapporto fra PSC, PSS, POS e DUVRI. L’articolo 96 del D. Lgs. n. 81/2008 prevede che l’accettazione da parte del datore di lavoro delle imprese del PSC nonché la redazione del POS costituiscono adempimento della disposizione di redazione del DUVRI di cui all’art. 26 dello stesso decreto. Ma nel caso che venga redatto il PSS al posto del PSC si deve ritenere ancora valido l’esonero da parte del committente della redazione del DUVRI?
Il quesito si riferisce evidentemente ai casi di cantieri pubblici nei quali opera un’unica impresa allorquando è imposto alla stessa di redigere il piano sostitutivo di sicurezza (PSS) ed è finalizzato a conoscere cosa deve fare il committente pubblico in tali circostanze per quanto riguarda la valutazione dei rischi e la programmazione.......... segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (202): sugli obblighi del committente non datore di lavoro per appalti fuori dei cantieri edili.Leggendo la risposta al quesito sulla verifica da parte del committente della idoneità tecnico professionale delle imprese affidatarie pubblicato sul sito con il n. 201 mi sono posto la seguente domanda: nel caso che un committente che non sia un datore di lavoro appalti dei lavori che non siano ricompresi nell’elenco dei lavori edili o di ingegneria civile di cui all’allegato X quali sono gli obblighi a carico del committente riguardo alla verifica dell'idoneità tecnico-professionale dell’impresa esecutrice/lavoratore autonomo ed al controllo della stessa? Sembrerebbe che l'art. 26 del D. Lgs. n. 81/2008 si applichi solo nel caso dei committenti che siano anche datori di lavoro e che l'art. 90 comma 9 lettera a) si applichi solo ai lavori edili nei cantieri. Potrei avere dei chiarimenti su questo punto?
Quesito D. Lgs. 81/08 (201): sulla verifica dell'idoneit� tecnico professionale delle imprese affidatarie.E’ tenuto il committente di un cantiere temporaneo o mobile ad effettuare la verifica tecnico professionale di una impresa che deve effettuare una fornitura e che non utilizza in un cantiere personale, macchine o attrezzature proprie e se si con quali modalità? segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (200): sul rapporto degli obblighi del datore di lavoro e le figure intermedie aziendali.Leggo il suo commento alla sentenza n. 38111 del 27/10/2010 della Sez. IV della Corte di Cassazione da cui pare venga richiesta una forma scritta di "delega" per qualunque posizione di garanzia. Ma come si rapporta tutto ciò con l'art. 299 del decreto 81/2008 nel quale pare che venga affermato il principio opposto per cui sono le responsabilità che generano la posizione e non la formalizzazione in sé?
Quesito D. Lgs. 81/08 (199e): sul campo di applicazione del Titolo IV del D. Lgs. n. 81/2008Sono RSPP di un impianto di Termovalorizzazione e ho una domanda da porre. Nel caso del rifacimento del rivestimento in refrattario del forno da parte di una ditta esterna è necessario redigere il PSC, trattandosi di lavori edili, o è sufficiente elaborare il DUVRI?
Quesito D. Lgs. 81/08 (198e): sulla individuazione dei rischi specifici dell'appaltatore. Dovendo sottoporre a manutenzione l’impianto fotovoltaico sistemato sulla copertura del mio capannone aziendale essere sottoposto a manutenzione ho affidato il lavoro in appalto. Per il rischio di caduta dall'alto le mie strutture devono essere dotate delle necessarie protezioni o posso pretendere, nell’ambito del possesso dei requisiti tecnico professionali, che il rischio sia attribuito al datore di lavoro della ditta appaltatrice e che la stessa sia dotata di attrezzature per il rischio di caduta dall'alto. Che responsabilità ho come committente nel caso della caduta di un lavoratore?
Quesito D. Lgs. 81/08 (197e): sulle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi. L’art. 29, comma 5 del D. Lgs. 81/2008 prevede che i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate e che fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale che stabilirà tali procedure e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi. Le citate procedure standardizzate devono essere indicate con apposito decreto da emanare in un termine ampiamente scaduto. Nel caso che tale decreto non venga emanato anche i datori di lavoro delle piccole aziende dovranno dopo il 30/06/2012 procedere alla redazione del DVR e non potranno più ricorrere alla autocertificazione?
Quesito D. Lgs. 81/08 (196e): sulla delegabilit� della redazione del POS.Sono dipendente di un'azienda con oltre duecento unità e sono fornito di delega in materia di sicurezza sul lavoro con pieni poteri di spesa cosi come previsto dall'art.16 del D. Lgs. 81/2008. Premesso che l'art. 17 comma 1 lettera a) del D. Lgs. 81/2008 cita la non delegabilità da parte del datore di lavoro della valutazione dei rischi e della redazione del DVR e che secondo l'art. 96 comma 2 dello stesso D. Lgs. 81/2008 l'accettazione del PSC e la redazione del POS costituiscono, limitatamente al cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all'art. 17 comma 1 lettera a), posso sostituirmi al datore di lavoro per le attività di sicurezza nella cantieristica e posso in particolare provvedere alla redazione del POS?
Quesito D. Lgs. 81/08 (195p): sulla redazione del POS per una impresa che esegue lavori diversi nello stesso cantiere edile.Se una ditta su uno stesso cantiere è sia appaltatrice per alcune lavorazioni che subappaltatrice per altre vi è qualche articolo che la obbliga a redigere due POS distinti o può redigere un unico POS?
Quesito D. Lgs. 81/08 (194p): ancora dubbi sugli obblighi delle imprese familiari rivenienti dalla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008.Si osserva la presenza di uno scoordinamento fra la risposta al quesito individuato con il n. 193 sugli obblighi delle imprese familiari (nessun obbligo) con quanto detto nella sentenza n. 38118 del 27/10/2010 della Sez. IV della Cassazione penale in base alla quale le tutele di sicurezza sul lavoro valgono anche per le imprese familiari. Può fornire dei chiarimenti?
Quesito D. Lgs. 81/08 (193p): richiesta di chiarimenti sugli obblighi delle imprese familiari.Dalla lettura della risposta al quesito pubblicato sul sito ed individuato con il n. 184 e relativo agli obblighi delle imprese familiari emergerebbe che queste ultime NON possono lavorare in un cantiere edile. Non mi pare ci sia altra interpretazione. Le stesse infatti non sono in grado di elaborare un POS conforme a quanto richiesto dal D. Lgs. n. 81/2008. Quanto affermato dal Titolo IV art 96 di tale decreto è contradditorio con il resto dell'apparato legislativo che consente alle imprese familiari di disinteressarsi della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. La gravità non sta nel Titolo IV ma in quanto contenuto nel Titolo 1 e alla concessione gratuita che il legislatore ha fatto alle imprese familiari. Mi fa piacere che una bestialità simile sia stata messa in rilievo, ma necessita di alcune precisazioni soprattutto in merito alla regolarità del loro POS in cantiere...a meno che il legislatore provveda ad integrare l’Allegato XV con un Punto 3-bis sui "contenuti ridotti del POS per le imprese familiari”.
Quesito D. Lgs. 81/08 (192e): sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 ad una societ� di fratelli.Ad una società in accomandita semplice costituita da tre fratelli che gestiscono degli esercizi di bar, ristorante e pizzeria e che prestano l’attività lavorativa per conto della stessa quali disposizioni del D. Lgs. n. 81/2008 si applicano? Quelle relative all’imprese familiari e quindi quelle contenute nell’articolo 21 di tale decreto o quelle relative alle società e quindi tutte le disposizioni del decreto stesso?
Quesito D. Lgs. 81/08 (191e): sull'aggiornamento dei lavoratori addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio.In merito alla circolare del Dipartimento dei Vigili del Fuoco riguardante i corsi di aggiornamento per i lavoratori incaricati in azienda all'attività di prevenzione incendi, dopo quanto tempo è necessario fare l'aggiornamento? La risposta dell'ing. Porreca
Quesito D. Lgs. 81/08 (190e): sulla compatibilit� del ruolo di coordinatore con quello di soggetti che operano per conto di un'impresa esecutrice.Un'impresa esecutrice dei lavori, nonché proprietaria dell'immobile che sta realizzando, ha nominato come Coordinatore in fase esecutiva un suo dipendente il quale all'interno dell'impresa svolge già le mansioni di direttore tecnico. C'è incompatibilità tra i due ruoli? segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (189e): chiarimenti sugli obblighi del datore di lavoro dell'impresa affidataria.Con riferimento al quesito sull’obbligo da parte dell’impresa affidataria di redigere il POS pubbblicato su codesto sito si ha qualche dubbio su come deve essere redatto tale documento quando l'impresa affidataria non è esecutrice. Risulta difficile, infatti, attenersi ai requisiti minimi dell'allegato XV p 3.2, a meno che non si debba redigere un POS molto generico e ridotto, descrivendo esclusivamente le attività saltuarie svolte dal soggetto dipendente o collaboratore esterno, incaricato di vigilare, di verificare e di controllare le attività in cantiere, anche se a questo punto risulterebbe non praticabile la verifica dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio.
Quesito D. Lgs. 81/08 (188e): sugli obblighi del datore di lavoro dell'impresa affidataria.Una impresa affidataria non esecutrice, costituita da tecnici e amministrativi, è tenuta a predisporre il POS per i lavori appaltati che vengono a sua volta tutti appaltati ad altre imprese? La stessa impresa affidataria può nominare un tecnico non dipendente (con contratto di collaborazione/libero professionista) come responsabile di cantiere per il controllo dei lavori e sul rispetto da parte delle ditte subappaltatrici della normativa in materia di sicurezza e l'applicazione di quanto previsto sul PSC e sul POS da loro predisposto? Può inoltre lo stesso tecnico essere considerato responsabile in caso d'infortunio? segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (187e): sugli obblighi di una Associazione sportiva che ospita nella propria sede altre attivit� lavorative.Sono RSPP di Associazione Sportiva Dilettantistica nella cui sede sociale, ubicata in ambito del demanio marittimo, oltre il club vero e proprio, sono presenti due distinte attività: una in regime di affitto del "ramo di azienda" del club nel genere di bar-ristorante situato al piano terra, mentre la seconda attività, situata al piano 1° e 2° della sede sociale, è in regime di appalto di "gestione dei servizi" del club di bar e di ristorante per i soci.
Ciò premesso, posto che le due attività sono ambedue una S.N.C., ho una certa difficoltà per individuare gli adempimenti club nei riguardi di dette attività, e conseguentemente, gli adempimenti di queste nei riguardi del club, logicamente in riferimento alle disposizioni del vigente D. Lgs 81/2008. Mi può dunque fornire dei chiarimenti?
Quesito D. Lgs. 81/08 (186): sulla possibilit� di nominare quale RLS un socio lavoratore amministratore di una societ�. In una azienda artigianale gestita da una s.r.l. con 10 dipendenti e 2 soci amministratori-lavoratori uno dei quali, ai fini della sicurezza sul lavoro, è stato individuato, di comune accordo, come datore di lavoro aziendale con facoltà di spesa e con lettera debitamente controfirmata per accettazione oltre a RSPP della stessa essendo in possesso dell'attestato di partecipazione al corso di formazione ex art.10 del D. Lgs 626/94, può l’altro socio-lavoratore rivestire il ruolo di RLS posto che nell'azienda nessuno dei dipendenti intende candidarsi come RLS interno?
Quesito D. Lgs. 81/08 (185): sulla eventuale sostituzione di una RLS in caso di gravidanza.Nel caso in cui il RLS è una lavoratrice e, causa la sua gravidanza, non può essere presente in azienda per un lungo periodo è necessario che i lavoratori eleggano un nuovo RLS?
Quesito D. Lgs. 81/08 (179): sull'obbligo della firma sul POS del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Sono il titolare di una impresa che opera in un cantiere edile. Il coordinatore per l’esecuzione alla consegna del mio POS si è rifiutato di accettarlo in quanto sullo stesso documento non ha riscontrata la firma del rappresentante per la sicurezza dei lavoratori della mia impresa. E’ normale tutto questo?
Quesito D. Lgs. 81/08 (184): sugli adempimenti delle imprese familiari in materia di tutela di salute e sicurezza sul lavoro.Una azienda a conduzione familiare (madre amministratrice e padre e figlio operatori di cantiere) che svolge la propria attività lavorativa presso una sua struttura deve redigere il documento di valutazione dei rischi? Se questa azienda va ad operare all’esterno in cantieri edili è sufficiente il POS? E se va a lavorare saltuariamente in una azienda non edile di grandi dimensioni deve redigere il DUVRI con la valutazione dei rischi interferenziali con le lavorazioni che vengono eseguite nell’azienda più grande o è sufficiente la consegna del POS?
Quesito D. Lgs. 81/08 (183e): sulla organizzazione della sicurezza nel caso di pi� imprese che operano nella stessa area.Nel caso di grandi siti o di organizzazioni complesse come ad esempio gli arsenali, gli aeroporti, porti, ecc. nei quali possono trovarsi ad operare in una stessa area lavorativa più cantieri, alcuni edili ed altri per lavorazioni di natura diversa, i cui committenti possono essere lo stesso datore di lavoro dell'area interessata o non come si organizza la sicurezza sul lavoro e come si gestiscono i rischi da interferenze? Ovvero cosa deve fare un datore di lavoro nella cui area sono appaltati lavori, edili o non, aventi committenti diversi? In particolare un datore di lavoro non committente deve prendere visione del PSC e dei POS prima di rendere disponibile l'area interessata ai lavori edili?
Quesito D. Lgs. 81/08 (182e): sulla redazione del PSC nel caso di lavori di manutenzione affidati con contratto aperto. Nei lavori di manutenzione stradale e di sottoservizi al momento della redazione del PSC, che deve essere allegato al bando di gara, è impossibile conoscere date effettive dei lavori e indirizzi dei cantieri che in un Comune di circa 60.000 abitanti possono essere verosimilmente stimati pari a 2000 in un anno. Quale è la procedura più corretta da seguire in tali casi per rispettare le disposizioni di legge vigenti in materia di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili?
Quesito D. Lgs. 81/08 (181): Sulla sicurezza dei lavoratori somministrati e sulla responsabilit� nei loro confronti.Quali sono le norme in materia di sicurezza sul lavoro che disciplinano le agenzie di somministrazione di personale e quali sono gli obblighi di sicurezza nei confronti dei lavoratori somministrati? In caso di infortunio mortale a un lavoratore somministrato in che modo può rispondere l’Agenzia?
Quesito D. Lgs. 81/08 (180): su quando effettuare la valutazione dei rischi ed elaborare il DVR. Ai sensi dell'art. 29, comma 5 del D. Lgs 81/2008, fino al 30 giugno 2012, le ditte con meno di 10 dipendenti e al di fuori dei casi previsti come eccezioni potranno provvedere alla cosiddetta "autocertificazione di avvenuta valutazione dei rischi" ed ai sensi dell’art 28 comma 3-bis tale autocertificazione può essere fatta entro 90 giorni dalla data di inizio dell’attività. Che significa questo che la valutazione in questi casi possa essere fatta entro il termine di 90 giorni dall’inizio dell’attività
Quesito D. Lgs. 81/08 (178): sulla valutazione dei rischi in caso di nuova attivit�.Un artigiano ha assunto un operaio e dal momento dell'assunzione il suo stato passa da artigiano (lavoratore autonomo) a impresa artigiana con un dipendente. La sua nuova posizione di datore di lavoro lo sottopone ad una serie di adempimenti tra i quali la partecipazione al corso per RSPP. Ora il datore di lavoro si è iscritto ad un corso ma come deve fare fino al termine dello stesso a compilare la valutazione di rischi se non è ancora Rspp? segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (177): sulla responsabilit� del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A chi risponde il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza? Chi è in pratica la persona che può riprenderlo se fa delle cose sbagliate o non corrette?
Quesito D. Lgs. 81/08 (176): Sulla delegabilit� della indelegabilit� da pate del datore di lavoro. Con riferimento all’applicazione dell’art. 16 del D. Lgs. n. 81/2008 può un datore di lavoro di cui all’art. 2 comma 1 lettera b) del D. Lgs. n. 81/2008 individuare nell’ambito della propria organizzazione un altro datore di lavoro e trasferire a questi, in qualità di datore di lavoro delegato, l’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi e di designare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione?
Quesito D. Lgs. 81/08 (175): sui requisiti di idoneit� tecnico professionale dei lavoratori autonomi Con riferimento a quanto indicato nella risposta al quesito individuato con il n. 51 e riportato nella rubrica dei “Quesiti sulla applicazione del D. Lgs. n. 81/2008” si fa osservare che quando si cita l’Allegato XVII al D. Lgs. n. 81/2008 sui requisiti di idoneità tecnico professionale dei lavoratori autonomi erroneamente è stato indicato che nel comma 2 dello stesso allegato è scritto alla lettera d) “attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria previsti dal presente decreto legislativo” e ciò in quanto in realtà nella stessa lettera d) del D. Lgs.81/08, così come modificato dal D. Lgs. n. 106/2009, si legge invece “attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria ove espressamente previsti dal presente decreto legislativo” con l’aggiunta quindi del termine “espressamente” davanti al “previsti”. Alla luce di questa differenza, che si ritiene sostanziale, non è il caso che venga rivista la risposta data al quesito in considerazione anche del fatto che in alcuni convegni da parte di alcune unità ispettive di organi di vigilanza è stato sostenuto il contrario? segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (174): Sui criteri di individuazione della figura di preposto. Può, alla luce della normativa e giurisprudenza vigente, un Capo Squadra dei Vigili del fuoco essere considerato "datore di lavoro" nello svolgimento delle sue mansioni, o invece si deve considerarlo solo come "preposto" con il compito di assicurare l'effettivo adempimento degli uomini a lui sottoposti alle norme di sicurezza e alle disposizioni dell'Amministrazione nonché colui che individua problematiche in tal senso e informa il diretto "dirigente" e "datore di lavoro" (considerando la mancanza di potere di spesa e la completa assenza di qualsivoglia delega in tal senso)?
Quesito D. Lgs. 81/08 (173): sui requisiti per poter svolgere l'attivit� di coordinatore nei cantieri edili La Commissione sicurezza istituita presso un ordine degli ingegneri ha preso l’iniziativa di voler fornire agli iscritti delle indicazioni relative ad una corretta applicazione dell’art. 98 del D. Lgs. n. 81/2008 riguardante i requisiti professionali che deve possedere un ingegnere per poter svolgere l’attività di coordinatore nei cantieri temporanei o mobili. Per potere individuare il possesso di tale requisito si chiede se l’attività di progettazione e lo svolgimento della funzione di responsabile dei lavori possano, ai fini della applicazione dello stesso articolo, essere considerate attività nel settore delle costruzioni nonché se per il computo dell’anno richiesto dalle disposizioni di legge i periodi di attività svolte contemporaneamente in più cantieri possano sommarsi o meno.
Quesito D. Lgs. 81/08 (172): Sull'aggiornamento della valutazione dei rischi e sulla rielaborazione del DVR.Quando il Testo Unico dispone di aggiornare periodicamente la valutazione dei rischi non precisanndo altro è corretto ritenere che il periodo massimo entro cui effettuare una nuova valutazione dei rischi sia di 4 anni? segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (171): chiarimenti sull'obbligo dell'istituzione del SPP interno nell'ambito dei cantieri temporanei o mobili. Con riferimento alla risposta al quesito n. 170 sugli obblighi legati alla entità dei cantieri temporanei o mobili non è chiaro se per azienda industriale con oltre 200 lavoratori di cui al comma 6 dell'art. 31 del D. Lgs. n. 81/2008 e per la quale ricorre l'obbligo del servizio di prevenzione e protezione interno debba intendersi l'impresa affidataria del cantiere e se si può organizzarsi nel cantiere stesso un unico servizio di prevenzione e protezione?
Quesito D. Lgs. 81/08 (170): sugli obblighi e sugli esoneri legati alla soglia dei 200 uomini-giorno. E’ vero che per i cantieri temporanei o mobili la cui entità supera i 200 uomini giorno il servizio di prevenzione e protezione deve essere obbligatoriamente interno e l’imprenditore non ha la facoltà di effettuare l’autocertificazione della valutazione dei rischi?
Quesito D. Lgs. 81/08 (169): sugli obblighi, compiti e funzioni del preposto. Penso che ci sia un po’ di confusione sulla figura del preposto e sulla sua formazione per cui viene da porre alcuni quesiti sull’argomento:
- il preposto "dei ponteggi" può essere associato o meno alla figura del "preposto" cosi come definito all'art. 2 comma 1 lettera e) del D. Lgs. n. 81/2008 con gli obblighi dettati dall'art. 19 e con la formazione definita all'art. 37 comma 7 e sanzioni riportate all'art. 56?
- esiste un percorso formativo specifico per i preposti “dei ponteggi” o il percorso formativo è lo stesso e quindi ogni lavoratore può potenzialmente essere anche nominato preposto? - gli addetti al montaggio dei ponteggi sono soggetti ad aggiornamento specifico o il loro aggiornamento è quello previsto per i lavoratori nell’art. 37 con durata non inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano da 15 a 50 lavoratori ed a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori?
Quesito D. Lgs. 81/08 (168): sull'obbligo o meno di redigere il PSC in presenza di rischi particolari in cantiere. Con riferimento all’obbligo o meno di redigere il PSC spesso ci si dimentica dell'art. 100 comma 1 del D. Lgs. n. 81/2008 relativo ai contenuti del PSC, che deve contenere prescrizioni relative ai rischi particolari di cui all'allegato XI del D. Lgs. n. 81/2008. In merito, quindi, non va sempre redatto il PSC, con tutte le conseguenze immaginabili di nomine del CSP/CSE ecc., in presenza di questi rischi, che è molto facile riscontrare in qualsiasi cantiere (vedi ad esempio i lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche o biologiche che presentano rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori oppure lavori che comportano un'esigenza legale di sorveglianza sanitaria)? segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (167): sull'obbligo del committente nel caso della presenza in cantiere di pi� artigiani. Non è sempre chiaro, come può sembrare, quando vanno nominati il CSP ed il CSE e quando va fatto il piano di sicurezza. Va redatto il PSC per esempio nel caso di una ristrutturazione interna di appartamento che vede impegnati un artigiano muratore, un artigiano piastrellista ed un artigiano idraulico tutti nominati dal committente o chiamati l’uno dall’altro oppure nel caso del rifacimento di un manto di copertura di un fabbricato effettuato da due artigiani che collaborano fra loro e che chiamano una impresa per il montaggio di un ponteggio? segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (166): sull'aggiornamento degli ingegneri RSPP in possesso di laurea magistrale o specialistica. In base al comma 5 dell'art. 32 del D. Lgs 81/2008 un ingegnere (in possesso di laurea magistrale o specialistica), essendo esonerato dalla frequenza ai corsi di formazione di cui al comma 2 primo periodo (Mod. A e Mod. B dell'Accordo Stato-Regioni) acquisisce i requisiti professionali per svolgere la funzione di RSPP con l'attestato di frequenza al corso sui rischi di natura ergonomica, stress lavoro correlato, organizzazione, tecniche di comunicazione ecc (Mod. C dell'Accordo Stato-Regioni). Pertanto dopo il conseguimento dell'attestato del Mod. C, può assumere l'incarico di RSPP per qualunque attività di qualsiasi macrosettore ATECO. Il mio quesito è questo: essendo l'RSPP soggetto all'aggiornamento quinquennale di 60 ore o di 40 ore (a seconda del settore ATECO di appartenenza) da quando parte la decorrenza del quinquennio? Dal giorno in cui inizia la sua attività di RSPP? da quando ha terminato il corso di cui al Mod. C? dalla data di entrata in vigore del D. Lgs. 81/2008? o ancora dalla data di entrata in vigore del D. Lgs 106/2009?
Quesito D. Lgs. 81/08 (165): Sull'obbligo della redazione del DUVRI in assenza di PSC e POS.Nei confronti di una impresa che appalta ad uno o più lavoratori autonomi dei lavori da eseguire nell’ambito del proprio cantiere si applica l’art. 96 comma 2 del D. Lgs. n. 81/2008 che esonera la stessa da alcuni adempimenti previsti dall’art. 26 dello stesso decreto tenuto conto che i lavoratori autonomi non sono tenuti a redigere il POS? segue
Quesito D. Lgs. 81/08 (164): Sugli obblighi del datore di lavoro commmittente relativi al DUVRI. Va consultato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza prima della redazione del DUVRI, analogamente a quanto è richiesto specificatamente dal D. Lgs. n. 81/2008 per il PSC nei cantieri temporanei o mobili? Tale documento deve avere data certa e deve essere messo a disposizione del RLS?
Quesito D. Lgs. 81/08 (163): sull'obbligo della redazione del PSS e del POS.Chiedo un parere sulla redazione del Piano Sostitutivo di Sicurezza ai sensi dell’art. 131 del D. Lgs. 163/2006 e dell’allegato XV del D. Lgs. n. 81/2008. Detto piano va sempre redatto dall’appaltatore in tutti i cantieri o solo nei cantieri in cui pur essendoci una sola impresa potrebbero configurarsi dei rischi di cui all’allegato XI. Ad esempio se una stazione appaltante pubblica incarica una impresa fiduciaria a rifare il pavimento di un locale posto a piano terra, basta il POS o va redatto anche il PSS.
Quesito D. Lgs. 81/08 (157): sulla sanzionabilit� del mancato aggiornamento dei datori di lavoro.Nell’ambito della loro visita presso la mia azienda alcuni ispettori di un organo di vigilanza hanno contestata la validità dell’attestato del corso per datori di lavoro in quanto rilasciato ai sensi del 626/94, anche se sull’attestato è scritto conforme ai sensi del D.M. 16/01/97, ed hanno richiesto invece un attestato rilasciato ai sensi del D. Lgs. n. 81/08 contestando il mancato aggiornamento ai sensi dell’art. 34 comma 3 dello stesso decreto. I vecchi attestati sono ancora validi o no e quale è la sanzione per tale violazione?
Quesito D. Lgs. 81/08 (162): sulle modalit� di aggiornamento degli ASPP e RSPP. Faccio parte della Commissione sicurezza di un Collegio di professionisti e, dovendo pianificare l'attività formativa per il 2011, ci troviamo davanti ad un problema.
Nel 2009/2010 il collegio ha avviata la formazione per far conseguire agli iscritti il titolo di RSPP facendo frequentare a tutti il Modulo A ed il Modulo C (come titoli permanenti) e quindi il Modulo B3, B6 o il Modulo B9 in base al settore nell’ambito del quale gli interessati volevano svolgere la propria attività. Ora volevamo organizzare i corsi di aggiornamento quinquennali e leggendo le disposizioni emanate in merito abbiamo osservato che se ad esempio vogliamo far fare l'aggiornamento ad un iscritto che ha frequentato i moduli A, C e B9 della durata di 12 ore, perché opera come RSPP solo negli uffici, lo stesso deve frequentare per forza un corso di 40 ore perché il corrispondente settore è inserito nel raggruppamento 1-2-6-8-9.
Ora, se ho ben interpretato, mi sembra una follia che uno viene abilitato a fare l'RSPP per il macrosettore B9 con 12 ore di formazione e poi ne deve fare 40 di aggiornamento partecipando a corsi destinati anche ad altri settori quali agricoltura, la pesca ecc. per le cui attività sono previsti rischi che in fondo non gli interessano. Ma se uno vuole aggiornarsi solo per un macrosettore specifico che gli interessa non basterebbe che lo stesso frequenti un corso della stessa durata nell'arco quinquennale e cioè di 12 ore nel caso specifico del macrosettore B9, di 60 ore se opera nel settore delle costruzioni B3 e di 24 ore se opera nel settore del commercio B6?
Quesito D. Lgs. 81/08 (161): chiarimento sulla sanzionabilit� del mancato aggiornamento dei datori di lavoro. Con riferimento alla risposta al Quesito n. 157 sull'applicazione del D. Lgs. n. 81/2008 pubblicato sul vostro sito e riguardante la sanzione da applicare nel caso di un mancato aggiornamento del datore di lavoro che ha optato per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione, è vero che il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP non è sanzionabile per il suo mancato aggiornamento, ma avendo lo stesso l’obbligo, ai sensi dell'art 37 comma 7, di formare e aggiornare i dirigenti e preposti ed essendo nelle piccole aziende nella quasi totalità dei casi individuabile lil Dirigente nello stesso datore di lavoro, non scatta in quest'ultimo caso da parte del datore di lavoro l’obbligo di aggiornarsi in qualità di Dirigente ed in mancanza non sarebbe sanzionabile ai sensi dell'art. 55 comma 5 lettera c)?
Quesito D. Lgs. 81/08 (158): sulla equiparazione fra la formazione dei coordinatori e quella dei RSPP. Sono abilitato alla sicurezza secondo l’ex D. Lgs. n. 494/1996 e a breve farò anche l'aggiornamento quinquennale. Ora sto creando una società srl con due soci e senza dipendenti la quale per esercitare la propria attività intende utilizzare le competenze professionali dei due soci. Posso svolgere l’attività di responsabile del servizio di prevenzione e protezione per conto della società senza frequentare ulteriori corsi?
Quesito D. Lgs. 81/08 (156): sulla data di decorrenza dell'aggiornamento quinquennale per gli ingegneri e architetti vecchio ordinamento che hanno usufruito dell'esonero dalla frequenza dei mod. A e B Da quando decorre il quinquennio entro il quale va effettuato l'aggiornamento per gli ingegneri ed architetti che hanno usufruito dell'esonero dei moduli A e B per svolgere l'attività di ASPP e RSPP ed in base a quale delibera è concesso tale esonero? Durante un corso di formazione è stato sotenuto che l'aggiornamento va effettuato entro cinque anni dal termine della frequenza del modulo C. Corrisponde al vero questa affermazione?
Quesito D. Lgs. 81/08 (155): sull'obbligo della valutazione del rischio stress lavoro correlato Sono un U.P.G. di un organo di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Con riferimento all’obbligo della valutazione del rischio da stress lavoro-correlato che in base alle disposizioni di legge entra in vigore il 31/12/2010 è stato recentemente indicato esplicitamente dalla Commissione consultiva permanente, in occasione delle indicazioni sulla metodologia per effettuare tale valutazione, che basta che entro tale data sia avviata tale valutazione senza che sia stato indicato entro quale data la stessa vada completata. La stessa Commissione, con riferimento ai provvedimenti penali da adottare, ha formulato altresì l’invito agli organi di vigilanza a volersi attenere alle indicazioni fornite. E’ normale tutto ciò? Quale è il vostro parere?
Quesito D. Lgs. 81/08 (153): sulla validit� della formazione dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri edili fatta secondo la normativa pregressaIn un bando di gara per l'appalto dei "servizi tecnici di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione" tra i requisiti professionali è richiesta oltre ad una maturata esperienza anche una dichiarazione nella quale venga precisato di aver conseguita l'abilitazione di cui al D. Lgs. 81/2008 e di essere in possesso del relativo attestato rilasciato dal centro di formazione. Essendo io abilitato ai sensi del D. Lgs. 494/96 per aver frequentato il corso della durata di 120 ore posso sottoscrivere tale dichiarazione o devo fare altro?
Quesito D. Lgs. 81/08 (154): sull'obbligo della verifica tecnico-professionale dell'impresa affidataria che non partecipa alla esecuzione dei lavoriUn committente assegna dei lavori ad una impresa affidataria che non è però esecutrice secondo la definizione fornita dal D. Lgs. n. 81/2008 e questa a sua volta subappalta i lavori stessi integralmente ad altre imprese. In tali casi quali sono gli obblighi a carico del committente e dell'impresa affidataria per quanto riguarda la verifica tecnico-amministrativa ed il controllo delle imprese esecutrici?
Quesito D. Lgs. 81/08 (152): sull'obbligo della nomina della figura del preposto e sulla sanzione in caso di mancata designazioneE' tenuto sempre il datore di lavoro a nominare nella propia azienda un preposto al quale affidare i compiti di sorveglianza previsti dal D. Lgs. n. 81/2008? E se non lo fa va incontro ad una specifica sanzione? Leggi la risposta ad un qesito sugli obblighi del datore di lavoro.
Quesito sulla individuazione del dolo o della colpa per un infortunio a seguito di gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezzaNel caso in cui in un cantiere accada un infortunio sul lavoro dovuto ad una carenza di misure di sicurezza che il datore di lavoro, benché ne fosse a conoscenza, non ha provveduto a rimuovere è possibile ipotizzare la presenza di un dolo nel suo comportamento e non solo di una colpa per negligenza avendo lo stesso esposto consapevolmente a rischio il proprio dipendente?
Quesito D. Lgs. 81/08 (150): sugli obblighi in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro per le imprese familiariPer le imprese familiari trova applicazione l'art. 21 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. ai sensi dell'art. 3 dello stesso decreto legislativo. Questo vuol dire che tale articolo si applica per una piccola attività nella quale oltre al datore di lavoro vi sono, supponiamo, uno o due parenti dello stesso come ad esempio la moglie ed i figli. Ma che succede se questi sono inquadrati contrattualmente come dipendenti? Continua a trovare applicazione ancora solo l'art. 21?
>La mia risposta ai quesiti>La risposta degli altri ai quesiti

References: art. 37
 articolo 37
 art. 32
 art. 32
 art. 95
 art. 95
 sentenza 
 sentenza 
 art.10