Source: http://www.amatelarchitettura.com/2009/02/lo-statuto/comment-page-1/
Timestamp: 2020-07-11 17:40:35+00:00

Document:
Lo statuto « Amate l’Architettura
per l’architettura contemporanea:
E’ costituita, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione “amate l’architettura” Movimento per l’Architettura Contemporanea, (di seguito denominato Movimento), con sede in Via in Selci, 47 00184 Roma. Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS).
Il Movimento è apartitico e apolitico e si riconosce nel simbolo grafico sopra riportato, che si intende di sua esclusiva proprietà.
Il Movimento, premesso che: l’Architettura è un’espressione della cultura e della storia che incide sulla qualità della vita e che la qualità delle costruzioni, l’inserimento nell’ambiente circostante, il rispetto del paesaggio urbano e naturale, sono di interesse pubblico e fanno parte della vita quotidiana dei cittadini e costituiscono il patrimonio di domani, si impegna a promuovere e sostenere l’Architettura contemporanea, nelle proprie politiche, azioni e programmi.
Ha come finalità:
la valorizzazione del ruolo dell’Architetto nella società;
la sensibilizzazione della politica ad un qualità diffusa dell’Architettura;
la sensibilizzazione dei costruttori al valore dell’Architettura e al rispetto del progetto;
la promozione attraverso i mass-media della comunicazione dell’Architettura;
la tutela del progetto come opera dell’ingegno, dall’ideazione alla realizzazione;
la valorizzazione delle opere di Architettura moderna e contemporanea.
Il Movimento, potrà compiere, in modo non prevalente ed al solo fine di conseguire l’oggetto sociale, tutte le operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari necessarie od utili per il conseguimento dell’oggetto sociale.
Potrà, inoltre, sempre in modo non prevalente ed al solo fine di conseguire l’oggetto sociale, assumere interessenze quote e partecipazioni anche azionarie in altre società aventi oggetto analogo od affine al proprio.
Il tutto nel rispetto della L. n. 1 del 1991 e del D. Lg. n. 385 del 1993 o successive variazioni.
Il Movimento promuove collaborazioni e contributi da parte di Istituzioni, Università, Ordini Professionali, Enti Pubblici e privati e pone in essere convenzioni ed azioni coordinatrici con altre Associazioni, Enti o privati, che abbiano obiettivi, anche parziali, coerenti con quelli del Movimento.
Il Movimento ha la piena autonomia nonché la responsabilità patrimoniale, finanziaria e gestionale delle attività da essa esercitate, realizza le proprie iniziative con la partecipazione prioritaria dei propri soci, o con l’intervento di terzi, ed utilizza i proventi dell’attività del Movimento stesso o di quella dei soci nelle attività svolte nell’ambito degli scopi sociali.
Le prestazioni di soci o di terzi possono essere renumerate con equità.
Il Movimento non ha fini di lucro e non può avere vincoli diretti con movimenti politici. Può nondimeno aderire ad eventi ed organizzazioni con finalità analoghe o comunque armoniche con i propri scopi sociali.
La durata del Movimento è a tempo indeterminato. Soltanto l’Assemblea straordinaria, appositamente convocata su proposta del Consiglio Direttivo e con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti o rappresentati, può deliberarne lo scioglimento.
I soci del Movimento si distinguono in :
Sono Soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione del Movimento; sono Soci effettivi coloro ai quali, per il contributo organizzativo o culturale dato, il Consiglio Direttivo attribuisca tale qualifica, rimangono in carica per tre anni.
Sono Soci ordinari tutti coloro che abbiano i requisiti di cui al successivo articolo 5.
Sono Soci onorari le persone fisiche invitate a far parte del Movimento da parte del Consiglio Direttivo per i loro particolari meriti professionali o scientifici.
Sono Soci sostenitori persone, Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche e scientifiche che, in sintonia con le finalità di cui all’articolo 2 abbiano giovato al Movimento corrispondendo la relativa quota associativa o attraverso la propria attività o con donazioni.
Articolo 5 – Ammissione dei Soci
L’ammissione di un nuovo socio è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo. L’adesione al Movimento comporta la piena accettazione di tutti gli articoli del presente statuto sociale.
La qualità di socio si perde per esclusione, per recesso, ovvero per mancato versamento della quota annuale entro la data stabilita.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che danneggi materialmente e moralmente il Movimento
Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle attività sociali del Movimento.
Ciascun socio è tenuto a versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.
Articolo 7 – Patrimonio sociale e mezzi finanziari
Il Movimento trae i mezzi per finanziare la propria attività:
da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali;
dai proventi di iniziative attuate o promosse dal Movimento.
In caso di scioglimento del Movimento per qualunque causa il patrimonio dovrà essere devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentiti gli Organi di controllo competenti per legge e salvo diverse destinazioni imposte dalle vigenti normative.
Articolo 8 – Organi deliberativi ed esecutivi
L’Assemblea è costituita da tutti i soci del Movimento in regola con le quote associative anche per l’anno in cui si svolge l’Assemblea: questa deve riunirsi in via ordinaria almeno una volta l’anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta questioni di particolare importanza lo richiedano.La convocazione è disposta dal Consiglio Direttivo di propria iniziativa o su richiesta scritta o motivata da parte di almeno un decimo dei membri effettivi.
l’approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività;
l’approvazione del bilancio consuntivo, la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione;
la delibera su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno.
L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno: entro il mese di aprile per l’approvazione del Bilancio consuntivo dell’anno precedente e per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare in ordine alla copertura di eventuali disavanzi.
lo scioglimento del Movimento.
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso cartaceo o elettronico da inviare ai soci e da pubblicare nell’albo della sede del Movimento almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Articolo10 – Validità dell’Assemblea
L’Assemblea ordinaria è valida, qualunque sia l’oggetto da trattare:
in prima convocazione quando sia presente (fisicamente o per delega) la maggioranza dei soci: effettivi, ordinari, onorari e sostenitori.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentati. Ciascun socio ha il diritto ad esprimere, oltre al voto direttamente spettantegli, quello degli altri soci che egli rappresenti per delega risultante da atto scritto, mai comunque in numero superiore a 3 (tre).
Il Movimento è amministrato da un Consiglio Direttivo costituito da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 15 (quindici) eletti dall’Assemblea ordinaria.
I consiglieri debbono essere scelti tra i soci effettivi.
Nella sua prima adunanza il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, il Segretario e Tesoriere.
I membri del Consiglio Direttivo, compreso il Presidente, durano in carica per 4 (quattro) anni, il Consigliere che manchi senza giustificato motivo a tre adunanze consecutive s’intende decaduto dalla carica.
I membri del Consiglio Direttivo che cessino anticipatamente il loro mandato possono essere sostituiti per cooptazione.
Articolo 12 – Convocazione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno una volta ogni mese o dietro richiesta scritta e motivata di almeno 3 (tre) consiglieri.
Per ogni seduta, viene redatto un verbale nell’apposito libro firmato dal Presidente e dal Segretario.
La convocazione viene fatta mediante avviso cartaceo o elettronico (e-mail) almeno 7 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Le riunioni sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti e le delibere sono prese a maggioranza semplice dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Articolo 13 – Attribuzioni al Consiglio Direttivo
la stesura e l’attuazione del programma del Movimento;
la nomina dei Soci effettivi;
la gestione Movimento;
la delibera di regolamenti e istruzioni per il funzionamento del Movimento;
la delibera sull’ammissibilità dei soci;
la convocazione dell’Assemblea;
la determinazione del valore delle quote associative da portare in approvazione dell’Assemblea;
la predisposizione dello schema del bilancio preventivo e del programma delle attività da portare in approvazione dell’assemblea;
la predisposizione dello schema del bilancio consuntivo e della relazione di accompagnamento da portare in approvazione dell’Assemblea.
l’accettazione di lasciti e donazioni, nei modi previsti dall’art. 17 del c.c;
la assunzione del personale necessario al funzionamento del Movimento.
Articolo14 – Presidente
Il Presidente Movimento viene eletto dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente rappresenta legalmente il Movimento nei confronti di terzi ed in giudizio, ha la firma sociale, convoca il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio, nei casi di estrema urgenza esercita i poteri di Consiglio, salvo ratifica alla prima adunanza consigliare. Il Presidente dura in carica quattro anni, viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i Consiglieri e può essere riconfermato.
Il Segretario assume tutte le cariche del Presidente in caso di sua assenza, interviene a tutte le adunanze, redige i verbali delle sedute, cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea, segue l’attività dell’Associazione dura in carica quattro anni, viene nominato dal Consiglio Direttivo, può essere riconfermato.
Articolo 16 –Tesoriere
Interviene a tutte le adunanze, provvede alla ordinaria amministrazione, esegue i pagamenti e verifica la riscossione delle quote sociali, redige il bilancio preventivo e consuntivo, dura in carica quattro anni, viene nominato dal Consiglio Direttivo, può essere riconfermato.
Articolo 17 – Commissioni tecniche
Potranno essere istituite, su iniziativa e dietro delibera del Consiglio Direttivo, delle Commissioni Tecniche che operano temporaneamente, fino all’esaurimento dello specifico mandato loro asegnato, con funzioni rivolte a particolari aspetti e problematiche di interesse del Movimento.
Le Commissioni Tecniche, presiedute da un Consigliere delegato dal Consiglio Direttivo, potranno essere composte da tutti i soci nonché da membri esterni chiamati a parteciparvi.
Articolo 18 – Modifiche
Eventuali proposte di modifiche del presente statuto, debbono essere presentate per iscritto, per essere sottoposte all’Assemblea, almeno trenta giorni prima della richiesta di convocazione della seduta e da non meno della metà dei soci aventi diritto al voto.
Roma 03-02-2009
tag: denominazione, finalità, soci, statuto
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4 Commenti a “Lo statuto”
Luciana Pinto ha detto:
24 Aprile 2009 @ 13:57
Ammirata e fortemente interessata al Vs. Movimento in quanto raccoglie, almeno a quanto leggo, gli intenti, le frustrazioni e la propositività comune a molti colleghi in merito all’Architettura e alla Nostra Professione, Vi lascio le Mie più sentite congratulazioni e i ringraziamenti per quanto Vi proponete di fare.
Luciana Pinto Architetto
11 Giugno 2011 @ 13:18
se questa associazione fosse una associazione di liberi professionisti e non si chiamasse amate l’architettura mi sarei già iscritto.
12 Giugno 2011 @ 22:17
dal breve e laconico commento si capisce:
– che apprezzi lo statuto
– che non ti interessa mischiarti con persone che non siano liberi professionisti
– che non ti interessa l’architettura
1 Luglio 2011 @ 16:47
Posso sapere come è formato il Consiglio Direttivo, chi è il Presidente, il segretario il tesoriere e chi sono i soci di questo movimento???
Oggi tutti si permettono di “rumoreggiare” tutti si improvvisano paladini della buona architettura,
mi auguro che dietro a tutto ciò, ci siano personaggi autorevoli…

References: articolo 5

Articolo 5

Articolo 7

Articolo 8

Articolo10

Articolo 12

Articolo 13

Articolo14

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18