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1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale Regole per l attribuzione del numero di versione PDF
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1 30 settembre 2010
2 Sommario 1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale Regole per l attribuzione del numero di versione Cronologia degli aggiornamenti Guida all utilizzo del sistema SISTRI Descrizione generale del sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI I pre-requisiti tecnici per l utilizzo del SISTRI Il dispositivo USB e il suo utilizzo La Black Box e il suo utilizzo Il sistema di videosorveglianza Accesso al sistema SISTRI Il Registro : La Scheda SISTRI Area Registro Cronologico La Scheda SISTRI Area Movimentazione Cos è la scheda e a cosa serve Le procedure per la movimentazione dei rifiuti Procedure generali Produttore trasportatore iscritti al SISTRI (1.a) Produttore non iscritto trasportatore (1.b) Produttore/trasportatore che trasporta i propri rifiuti pericolosi (1.c) Produttore e trasportatore entrambi non iscritti al SISTRI (1.d) Trasportatore Impianto di Gestione rifiuti (2.a) Trasportatore non iscritto Impianto di gestione rifiuti (2.b) Impianto di gestione rifiuti urbani (2.c) Verifica analitica e accettazione del rifiuto all impianto di gestione Procedure particolari Rifiuti prodotti da cantieri Rifiuti prodotti in corso di attività di manutenzione Microraccolta...31 MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
3 Procedura di movimentazione nel trasporto transfrontaliero Cosa fare in caso di Variazione dati del delegato Variazione dati anagrafici azienda Assenza temporanea di connessione Le guide...37 Elenco dei diagrammi di flusso Figura 1. Produttore e trasportatore iscritti al SISTRI (1.a)...16 Figura 2. Procedura Produttore non iscritto Trasportatore (1.b)...18 Figura 3: Procedura Produttore che effettua il trasporto dei propri rifiuti pericolosi (1.c)...20 Figura 4: Procedura Trasportatore Gestore impianto (2.a)...22 Figura 5: Procedura Trasportatore non iscritto Gestore impianto (2.b)...23 Figura 6: Procedura di movimentazione dei rifiuti originati da cantieri di durata inferiore a 6 mesi...26 Figura 7: Procedura Manutenzione con trasporto alla unità locale di riferimento...29 Figura 8: Procedura Manutenzione con trasporto all impianto di digestione rifiuti...30 MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
4 1. Limitazioni di responsabilità e uso del manuale Il presente manuale d uso è uno strumento di supporto all utilizzo del sistema SISTRI. Tale manuale, che pure affronta la completa implementazione delle informazioni da fornire al SISTRI, sarà oggetto di ulteriori modifiche ed integrazioni, a seguito della attività di sperimentazione e di test e le segnalazioni che perverranno da parte dei soggetti via via coinvolti nel processo di verifica. La presente versione test del manuale viene quindi rilasciata unicamente a supporto della sperimentazione del sistema SISTRI iniziata con la distribuzione dei dispositivi ad un insieme rappresentativo di classi di utenti. Si fa inoltre presente che le normative nazionali ed europee relative alla gestione dei rifiuti costituiscono l unico riferimento normativo valido. Le informazioni contenute in questo manuale non hanno quindi alcun valore legale. I contenuti della presente pubblicazione sono protetti ai sensi della normativa in tema di opere dell ingegno. La riproduzione, anche parziale, per ragioni commerciali e non commerciali, è consentita a titolo gratuito purché nella pubblicazione, in qualunque forma realizzata e diffusa, sia citata la fonte SISTRI Manuale dell Utente Versione Test x.x - (inserire l identificativo numerico della versione utilizzata). SISTRI si riserva il diritto di apportare, ogni qualvolta lo ritenga necessario, modifiche ed integrazioni al presente manuale Regole per l attribuzione del numero di versione A partire da questa versione, si adotteranno le seguenti regole per l attribuzione del numero di versione del manuale: 1) Si manterrà l attuale numerazione a due cifre (versione x.x). 2) Le versioni verranno numerate in modo progressivo con il seguente criterio: a. La prima cifra dopo il punto verrà incrementata in seguito a modifiche sostanziali di singole parti del manuale. b. La cifra prima del punto verrà incrementata nel caso in cui le modifiche implementate nel manuale dovessero portare ad un sostanziale riorganizzazione dello stesso, o ad un aumento significativo del numero di argomenti. 3) Le modifiche non sostanziali (quali ad esempio la correzione di errori di battitura, o della numerazione di figure e tabelle) non daranno luogo ad un incremento del numero di versione, ma saranno comunque identificabili tramite l inserimento della modifica nella tabella di aggiornamento del manuale, e l aggiornamento della data e dell ora nel piè di pagina del manuale. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
5 1.2 Cronologia degli aggiornamenti Versione Data/Ora Parte modificata Contenuto della modifica Test 1.0 1/08/ :39 Aggiunto paragrafo Procedura di accettazione del rifiuto Test 1.0 1/08/ :39 Tutto il documento Riallineamento di alcuni link ipertestuali errati Test 1.0 2/08/ :39 Aggiunto paragrafo 2.5 Il sistema di videosorveglianza Aggiunto paragrafo 7.4 La guida per i commercianti, gli intermediari e i consorzi Aggiunto paragrafo 1.1 Regole per l attribuzione del numero di versione Aggiunto paragrafo 1.2 Cronologia degli aggiornamenti Figura 3 Modificata la didascalia (riferimento a 1.c invece che a 1.d) Test /08/ :40 Paragrafo 2.6, pag. 10 Aggiunta la frase Si ricorda che l accesso al sistema sarà possibile solo a partire dal 1 ottobre Nel caso in cui l accesso avvenga da ambiente intranet, sarà necessario configurare opportunamente il proprio indirizzo proxy. Paragrafo 6.1, pag. 38 Sostituita la frase: andrà contattato il Sistri al numero oppure alla casella mail con la frase andrà contattato il Sistri al numero oppure alla casella mail Paragrafo 7.2.2, pag. 49 Sostituita la frase il trasportatore dovrà in primo luogo selezionare la Scheda Sistri Area Movimentazione Produttore con la frase il trasportatore dovrà in primo luogo selezionare la Scheda SISTRI Test 1.2 Tutto il documento 30/09/ Eliminazione contenuti capitolo 7 Revisione completa Sostituzione dei contenuti con le guide utente MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
6 2. Guida all utilizzo del sistema SISTRI 2.1. Descrizione generale del sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. La gestione informatica degli adempimenti ambientali prevista dal SISTRI assicura numerosi vantaggi agli Operatori coinvolti: consente un inserimento dei dati più rapido e garantisce una sensibile riduzione dei costi e degli errori che vengono attualmente commessi nella compilazione cartacea del Formulario di Identificazione dei Rifiuti, del Registro di carico e scarico e del MUD. Agli operatori iscritti al SISTRI vengono consegnati: un dispositivo elettronico, definito dispositivo USB, per accedere al sistema SISTRI dalla propria postazione. Tale dispositivo consente di trasmettere dati, di apporre la firma elettronica e di memorizzare informazioni; insieme al dispositivo USB, ai trasportatori viene consegnato un altro dispositivo elettronico da installarsi su ciascun veicolo che trasporta rifiuti speciali, definito Black Box, che ha la funzione di monitorare il percorso del carico dal produttore al centro di smaltimento. La consegna e l installazione della Black Box avviene presso le officine autorizzate, il cui elenco è disponibile sul portale SISTRI all indirizzo oltre ad essere fornito contestualmente alla consegna dei dispositivi; apparecchiature di sorveglianza per monitorare l ingresso e l uscita di automezzi dagli impianti di discarica, di incenerimento e di coincenerimento destinati esclusivamente al recupero energetico dei rifiuti, e ricadenti nel campo di applicazione del decreto legislativo 11 maggio 2005, n Il sistema SISTRI ha previsto un servizio di assistenza in caso di malfunzionamento dei dispositivi, che risponde al numero Gli operatori dovranno comunicare tempestivamente il malfunzionamento al SISTRI che provvederà, a proprie cura e spese, alla rimozione del malfunzionamento e/o alla sostituzione dei dispositivi: entro 24 ore dalla comunicazione del malfunzionamento, se i vizi riguardano il software; entro 72 ore dalla comunicazione del malfunzionamento, se i vizi riguardano l hardware. Il SISTRI provvede alla sostituzione gratuita dei dispositivi nel caso in cui il difetto sia imputabile a un vizio originale del prodotto. In caso di danni procurati da incuria, i costi di sostituzione saranno invece a carico dell utente. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
7 2.2. I pre-requisiti tecnici per l utilizzo del SISTRI Il software SISTRI risiede interamente su server remoti accessibili solo tramite una connessione Internet. Per utilizzare il sistema SISTRI, è necessario dotarsi di un Personal Computer dotato di porte USB, di una stampante e di connessione ad Internet (è consigliata una connessione a banda larga o UMTS; il sistema funziona anche con linee a bassa velocità a kbit/s ma i tempi di caricamento delle maschere potrebbero risultare lunghi). Il software funziona indipendentemente dal sistema operativo dell utente Il dispositivo USB e il suo utilizzo Il dispositivo USB può contenere fino a un massimo di 3 certificati elettronici associati alle persone fisiche individuate durante la procedura di iscrizione come delegati per le procedure di gestione dei rifiuti. Tali certificati consentono l identificazione univoca delle persone fisiche delegate e la generazione delle loro firme elettroniche ai sensi dell art. 21 del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82. Ciascun dispositivo USB contiene: l identificativo utente (username); la password per l accesso al sistema; la password di sblocco del dispositivo (PIN) chiamata anche password principale ; il codice di sblocco personale (PUK). Sul dispositivo è inoltre presente il programma di navigazione Internet (browser) da utilizzare per l accesso al SISTRI (2.6). Il dispositivo USB viene utilizzato: da parte dei delegati della sede legale o delle unità locali dei soggetti iscritti: o per effettuare l accesso al SISTRI; o per firmare le schede del Registro Cronologico e le Schede SISTRI Area Movimentazione; da parte dei conducenti: o per effettuare l accesso al SISTRI; o per segnalare la presa in carico dei rifiuti presso i produttori/detentori: o per avviare il tracciamento del viaggio, tramite inserimento nella Black Box; o per segnalare la consegna del carico di rifiuti presso l Impianto di gestione rifiuti. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
8 2.4. La Black Box e il suo utilizzo Il dispositivo di bordo Black Box è in grado di interagire con il sistema SISTRI attraverso il dispositivo USB. Esiste un solo dispositivo USB utilizzabile con ogni Black Box, che corrisponde a quello impiegato nella procedura di attivazione della Black Box. Ogni volta che si utilizza un mezzo di trasporto per una missione in ambito SISTRI è necessario utilizzare il dispositivo USB associato al mezzo di trasporto. L operazione d inserimento è svincolata dal rispetto dello stato d accensione o spegnimento del motore ma, in osservanza alle norme di sicurezza, è bene che non si effettui l azione quando il veicolo è in movimento. Lo scenario tipico di utilizzo della Black Box è il seguente: Inizio del trasporto 1. il conducente effettua il carico nello stabilimento del produttore; 2. inserisce il dispositivo USB in un PC messo a disposizione dal Produttore; 3. digita personalmente il PIN di sblocco del dispositivo USB per consentire al sistema SISTRI di effettuare i necessari aggiornamenti e registrare l operazione di carico; 4. ad operazione completata il conducente estrae il dispositivo; 5. a questo punto è possibile stampare la copia cartacea della Scheda SISTRI, aggiornata con la data e l ora dell operazione di carico generata automaticamente dal Sistema, e completare formalmente la procedura di presa in carico; 6. tornato sul veicolo, il conducente inserisce il dispositivo USB nella Black Box; 7. se tutto è regolare, il led verde si accende, quello rosso rimane spento e il cicalino emette un triplo bip 8. successivamente la Black Box emette un bip lungo che autorizza la rimozione del dispositivo USB; A questo punto si suggerisce di estrarre il dispositivo e di conservarlo in un luogo protetto. Fine del trasporto 1. una volta giunto all impianto autorizzato di recupero o smaltimento, il conducente inserisce il dispositivo USB nella Black Box e attende il bip lungo per poterlo rimuovere. (qualora il dispositivo fosse già inserito, è comunque necessario rimuoverlo e inserirlo nuovamente nella Black Box); 2. il conducente inserisce personalmente il dispositivo USB nel PC dell impianto autorizzato di recupero o smaltimento e digita il PIN di sblocco per consentire le operazioni previste; 3. ritornato sul mezzo di trasporto, il conducente reinserisce il dispositivo USB nella Black Box e attende il bip lungo che autorizza la rimozione del dispositivo; Si raccomanda di utilizzare il dispositivo USB esclusivamente nel corso di missioni di trasporto di rifiuti. Ogni altro uso del dispositivo USB SISTRI deve essere assolutamente evitato. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
9 Informazioni più dettagliate sull utilizzo della Black Box sono riportate sul Manuale d uso Black Box, già rilasciato agli installatori Il sistema di videosorveglianza Un equipaggiamento di sensori per il monitoraggio, installati presso gli impianti di discarica di incenerimento e di coincenerimento, nonché presso gli impianti di coincenerimento destinati esclusivamente al recupero energetico dei rifiuti e ricadenti nel campo di applicazione del decreto legislativo 11 maggio 2005, n. 133, costituisce il sistema di videosorveglianza a supporto delle attività di tracciamento dei rifiuti attuate dal SISTRI. Il sistema di videosorveglianza opera in maniera continuativa e consente l analisi e la raccolta dei dati di accesso agli impianti di gestione dei rifiuti. Il sistema permette l identificazione dei veicoli attraverso la lettura della targa mediante l impiego di telecamere opportunamente installate e di uno specifico software. Tali dati possono essere utilizzati per la verifica e il controllo delle informazioni inserite dagli utenti nel sistema SISTRI nelle varie fasi della movimentazione dei rifiuti. Il sistema di videosorveglianza è completamente gestito dalla centrale del SISTRI per tutto quel che riguarda le attività di installazione e manutenzione e per la normale operatività non richiede alcun intervento da parte degli utenti. I gestori degli impianti dovranno solo comunicare al SISTRI eventuali modifiche all organizzazione dell impianto (ad esempio, modifiche dei varchi di accesso, apertura di nuovi varchi, ecc.) che possano in qualche modo influenzare l efficacia del sistema di videosorveglianza. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
10 2.6. Accesso al sistema SISTRI IMPORTANTE: L accesso al sistema SISTRI sarà possibile solo a partire dal 1 ottobre Nel caso in cui l accesso avvenga da ambiente Intranet, sarà necessario configurare opportunamente il proprio indirizzo Proxy. Per accedere al sistema occorre accendere il PC, attivare la connessione a Internet e inserire il dispositivo USB. Il software precaricato nel dispositivo si attiverà automaticamente e aprirà la finestra di autenticazione dell utente. Nel caso in cui il software non si attivi automaticamente, basterà entrare nella cartella del dispositivo USB e fare doppio click sull icona start sistri.bat nella directory root del dispositivo USB. Per autenticarsi, il delegato dovrà cliccare sul pulsante Accedi al sistema. Subito dopo apparirà una schermata di autenticazione in cui potrà inserire i propri dati di accesso (username e password). A questo punto verrà reindirizzato alla schermata principale del SISTRI da cui potrà accedere a tutte le funzionalità del sistema. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
11 Accesso al sistema delle Associazioni Imprenditoriali o società di servizi ad esse collegate. La procedura di accesso al sistema SISTRI per le Associazioni imprenditoriali è la stessa degli utenti singoli. Va però ricordato che il dispositivo USB in possesso dell associazione è Multi-Utente, questo significa che con la stessa password sarà possibile accedere all account di tutti gli iscritti al SISTRI assegnati all associazione. Per questo motivo, una volta completata la procedura di autenticazione come delegato dell Associazione, il software installato sul dispositivo USB effettuerà automaticamente l accesso ad una pagina del SISTRI in cui scegliere l associato su cui si vuole operare. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
12 3. Il Registro : La Scheda SISTRI Area Registro Cronologico Il Registro Cronologico sostituisce per gli iscritti al SISTRI il Registro di Carico e Scarico previsto dall art. 190 del D. Lgs 152/2006. I registri cronologici sono assegnati dal sistema SISTRI in base ai seguenti criteri: PRODUTTORI: Un registro per ogni unità locale iscritta al SISTRI o, nel caso siano state iscritte unità operative, per ogni unità oprerativa iscritta al SISTRI; TRASPORTATORI: Un registro per la sede legale dell impresa e, limitatamente alle imprese di trasporto di cui all art. 212 comma 5 del D. Lgs. 152/06, uno per ogni unità locale iscritta al SISTRI; GESTORI: Un registro per ogni impianto o attività secondo le categorie d iscrizione. Il Registro Cronologico è un documento informatico che risiede sul server del SISTRI. Ai fini di renderlo disponibile all autorità di controllo, gli utenti hanno comunque l obbligo di salvare una copia dei file del registro sul proprio computer. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
13 4. La Scheda SISTRI Area Movimentazione 4.1. Cos è la scheda e a cosa serve La Scheda SISTRI Area Movimentazione è un documento informatico costituito da varie sezioni che vanno compilate a cura dei soggetti che intervengono nelle diverse fasi del ciclo di gestione dei rifiuti. La compilazione e la successiva firma a conferma della Scheda da parte dei diversi soggetti Produttore, Trasportatore e Destinatario nelle aree ad essi riservate, assolve due diverse funzioni: generare l annotazione del movimento di scarico sul registro del produttore o detentore del rifiuto, i movimenti di carico e scarico sui registri cronologici degli intermediari, dei consorzi e dei trasportatori e i movimenti di carico sul registro cronologico del gestore dell impianto di recupero o smaltimento; produrre il documento cartaceo (stampa della Scheda Area Movimentazione compilata dal produttore/detentore e dal trasportatore) che accompagnerà il rifiuto in fase di trasporto sostituendo, al termine del periodo transitorio, l emissione del formulario identificativo del rifiuto. Il produttore/detentore, all atto della compilazione della Scheda SISTRI Area Movimentazione (cfr. Guida Utente produttore), inserisce le informazioni relative al rifiuto, al trasportatore e al gestore. Dopo la firma elettronica, la scheda potrà essere visualizzata anche dal trasportatore e dal gestore indicati dal produttore. Il sistema attribuisce alla scheda un codice identificativo univoco che consentirà di accedere a tale scheda. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
14 5. Le procedure per la movimentazione dei rifiuti 5.1. Procedure generali Per brevità in questa sezione si adotta la seguente terminologia: per produttore si intende produttore/detentore di rifiuti speciali ; per trasportatore s intende un impresa che effettua trasporto di rifiuti ai sensi dell art.212 comma 5 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i.; per produttore/trasportatore s intende un produttore che effettua il trasporto dei propri rifiuti ai sensi dell art.212 comma 8 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i.; per gestore s intende il gestore di un impianto di recupero o smaltimento rifiuti. Questa sezione descrive il flusso delle informazioni da inserire nel sistema e le operazioni che ciascun soggetto coinvolto nel ciclo di gestione del rifiuti deve effettuare. Le modalità di interazione dei soggetti con l interfaccia utente sono descritte nelle Guide Utente pubblicate sul portale SISTRI all indirizzo e disponibili nella sezione Documenti Manuali e Guide. Il flusso delle operazioni è stato articolato nelle seguenti due tipologie: 1. Produttore trasportatore che include le operazioni che bisogna effettuare dalla fase di produzione a quella di trasporto del rifiuto. Questa tipologia include i seguenti casi: a. produttore e trasportatore iscritti al SISTRI; b. produttore non iscritto al SISTRI; c. produttore iscritto al SISTRI che effettua il trasporto dei propri rifiuti pericolosi; d. produttore e trasportatore entrambi non iscritti al SISTRI. 2. Trasportatore gestore che include le operazioni da effettuare dalla fine del trasporto fino all accettazione (o non accettazione) del rifiuto da parte del Gestore dell impianto e le operazioni successive all accettazione effettuate dal Gestore. Questa tipologia include: a. trasportatore iscritto al SISTRI; b. trasportatore non iscritto al SISTRI; c. impianto di gestione rifiuti urbani. Le procedure non comprese nelle tipologie di cui sopra sono descritte nella sezione Procedure particolari che in questa versione del manuale include: la movimentazione di rifiuti prodotti da cantieri; la movimentazione di rifiuti prodotti da attività di manutenzione; la movimentazione di rifiuti prodotti da attività di micro raccolta; il trasporto transfrontaliero di rifiuti. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
15 Il ruolo di altri attori (intermediari, consorzi, associazioni o società di servizi) verrà incluso in specifiche guide che saranno pubblicate sul portale SISTRI Produttore trasportatore iscritti al SISTRI (1.a) È il caso in cui un produttore iscritto al SISTRI intenda movimentare i propri rifiuti avvalendosi di un trasportatore anch esso iscritto al SISTRI. In questo caso si applica la seguente procedura: Il produttore che ha generato il rifiuto ne registra la presa in carico compilando la Scheda SISTRI Area Registro Cronologico (cfr. Guida Utente Produttore) entro 10 giorni dalla produzione e, comunque, prima della movimentazione. Quando il produttore decide di iniziare la movimentazione, deve compilare e firmare la sezione della Scheda SISTRI Area Movimentazione Rifiuto (cfr. Guida Utente Produttore) di sua competenza. Tale scheda deve essere sempre compilata: nel caso di rifiuti speciali non pericolosi, prima dell inizio della movimentazione; nel caso di rifiuti speciali pericolosi, almeno quattro ore prima dell inizio della movimentazione, salvo che il trasportatore non stia esercitando un attività di microraccolta così come definita dal D.Lgs. 152/2006. A questo punto, il delegato dell impresa di trasporto accede al sistema SISTRI e compila la Scheda SISITRI Area Movimentazione (cfr. Guida Utente Trasportatori) nelle parti di sua competenza. Tale scheda deve essere sempre compilata: nel caso di rifiuti speciali non pericolosi, prima dell inizio del trasporto; nel caso di rifiuti speciali pericolosi, almeno due ore prima del trasporto, salvo che il trasportatore non stia esercitando un attività di microraccolta così come definita dal D.Lgs. 152/2006. Prima di avviare il trasporto del rifiuto, il conducente ne segnala la presa in carico inserendo il dispositivo USB associato alla Black Box nel computer del produttore. Il sistema effettua così la registrazione di scarico nel Registro Cronologico del produttore e quella di carico nel registro cronologica del trasportatore. Va ricordato che, durante il trasporto, i rifiuti devono comunque essere accompagnati dalla copia cartacea della Scheda SISTRI Area Movimentazione stampata dal produttore, al momento della presa in carico del rifiuto, da parte del conducente dell impresa di trasportato. La scheda cartacea riporta: informazioni sottoscritte con firma elettronica dal delegato dell impresa che ha prodotto i rifiuti; informazioni sottoscritte con firma elettronica dal delegato dell impresa di trasporto; data e ora di presa in carico del rifiuto, generate automaticamente dal sistema SISTRI a seguito dell inserimento del dispositivo USB nel computer del produttore da parte del conducente; MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
16 un codice a barre bidimensionale che ne certifica l autenticità, certifica cioè che tale copia è stata generata dal sistema SISTRI. Sulla scheda non sono quindi necessarie ulteriori firme. Dopo aver effettuato il carico, il conducente attiva la Black Box inserendovi il dispositivo USB (2.3). Figura 1. Produttore e trasportatore iscritti al SISTRI (1.a) Produttore non iscritto trasportatore (1.b) In base alla normativa vigente, un produttore di rifiuti speciali può risultare non iscritto al SISTRI solo nei casi in cui: 1. rientra nella categoria di coloro che, pur non obbligati a iscriversi al SISTRI, sono tenuti alla compilazione del registro di carico e scarico previsto dall art. 190 del D.Lgs 152/2006; 2. è un produttore di rifiuti pericolosi non inquadrato in un'organizzazione di ente o impresa che adempie all obbligo della tenuta del registro di carico e scarico attraverso la conservazione, in ordine cronologico, delle copie della Scheda SISTRI Area Movimentazione, relative ai rifiuti prodotti.; MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
17 3. produce rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs 152/2006, oppure è un imprenditore agricolo di cui all'articolo 2135 del codice civile che produce rifiuti non pericolosi. Queste tre tipologie sono riconducibili a un unica procedura descritta di seguito. Il Produttore che ha generato il rifiuto, se tenuto a farlo, provvederà a registrarlo sul Registro di carico e scarico di cui all art. 190 del D.Lgs 152/2006 entro 10 giorni dalla produzione e, in ogni caso, prima della movimentazione del rifiuto stesso. Nel momento in cui il produttore del rifiuto decida di avviare la movimentazione dello stesso, dovrà contattare un impresa di trasporto iscritta al SISTRI e comunicare i propri dati e quelli relativi al carico da trasportare. Nel caso di trasporto di rifiuti pericolosi, il produttore dovrà trasmettere al trasportatore le informazioni con sufficiente anticipo perché quest ultimo, salvo il caso in cui eserciti un attività di micro raccolta, possa compilare le schede SISTRI almeno due ore prima dell inizio della movimentazione, come previsto dalla norma. A questo punto il trasportatore accede al SISTRI e compila la Scheda SISTRI Area Movimentazione (cfr. Guida Utente Trasportatore) di sua competenza, inserendo anche i dati relativi al produttore e al rifiuto da trasportare. Tale scheda deve essere sempre compilata: nel caso di rifiuti speciali non pericolosi, prima dell inizio del trasporto; nel caso di rifiuti speciali pericolosi, salvo il caso in cui eserciti un attività di micro raccolta, almeno due ore prima dell inizio del trasporto. Prima di recarsi dal produttore, il conducente deve inserire il dispositivo USB associato al mezzo di trasporto nel computer dell impresa di trasporto. Si reca quindi presso il produttore, effettua il carico e consegna al produttore le copie della Scheda SISTRI Area Movimentazione già firmate elettronicamente dal delegato dell impresa di trasporto. Il produttore sottoscrive le schede e ne trattiene una copia, che dovrà essere conservata per almeno 5 anni, mentre l altra viene consegnata al conducente affinché accompagni il trasporto. Dopo aver effettuato il carico, il conducente attiva la Black Box inserendovi il dispositivo USB (2.3). Dopo la presa in carico del rifiuto da parte del conducente, il trasportatore accederà al sistema SISTRI per registrare data e ora della presa in carico dei rifiuti. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
18 Figura 2. Procedura Produttore non iscritto Trasportatore (1.b) MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
19 Produttore/trasportatore che trasporta i propri rifiuti pericolosi (1.c) È il caso in cui un produttore iscritto al SISTRI trasporti i rifiuti speciali pericolosi derivanti dalla sua attività (secondo la definizione del D. Lgs 152/2006, art. 212, comma 8). In questo caso si applica la seguente procedura: Il produttore che ha generato il rifiuto provvederà a registrare la presa in carico del rifiuto stesso compilando la Scheda SISTRI Area Registro Cronologico (cfr. Guida Utente Produttore) entro 10 giorni dalla produzione e, comunque, almeno 4 ore prima della movimentazione. Nel momento in cui il soggetto decida di avviare la movimentazione, dovrà compilare una Scheda SISTRI Area Movimentazione riferita ai propri rifiuti inserendo anche le informazioni relative al trasporto (nome del conducente, percorso previsto, eccetera). Tale scheda dovrà essere compilata almeno due ore prima dell inizio dell operazione. Prima di avviare il trasporto del rifiuto, il conducente ne segnala la presa in carico inserendo il dispositivo USB associato alla Black Box nel computer della propria impresa. Va ricordato che, durante il trasporto, i rifiuti sono accompagnati dalla copia cartacea della Scheda SISTRI Area Movimentazione stampata dal produttore/trasportatore al momento della presa in carico del rifiuto da parte del conducente. La scheda cartacea riporta: informazioni sottoscritte con firma elettronica dal delegato dell impresa; data e ora di presa in carico del rifiuto, generate automaticamente dal sistema SISTRI dopo l inserimento del dispositivo USB nel computer del produttore da parte del conducente; un codice a barre bidimensionale che ne certifica l autenticità, certifica cioè che tale copia è stata generata dal sistema SISTRI. Sulla scheda non sono quindi necessarie ulteriori firme. Dopo aver effettuato il carico, il conducente attiva la Black Box inserendovi il dispositivo USB (2.3). MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
20 Produttore e trasportatore entrambi non iscritti al SISTRI (1.d) Nel caso in cui il produttore di rifiuti speciali non pericolosi con meno di 10 dipendenti trasporti i propri rifiuti non pericolosi ai sensi dell art. 212 comma 8 del D.Lgs 152/2006 e non abbia aderito al SISTRI su base volontaria, accompagna il trasporto con il formulario di identificazione di cui all'articolo 193 del medesimo decreto legislativo e, qualora produca rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), compila il Registro di carico e scarico di cui all'articolo 190 dello stesso decreto legislativo. Si applicano cioè le procedure amministrative previste dal D.Lgs 152/2006, inclusi gli aspetti relativi alla responsabilità del produttore di cui all art. 188 comma 3, lettera b. Figura 3: Procedura Produttore che effettua il trasporto dei propri rifiuti pericolosi (1.c) MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
21 Trasportatore Impianto di Gestione rifiuti (2.a) Questa è la procedura che si applica ogni volta che un trasportatore iscritto al SISTRI consegna un carico di rifiuti a un impianto di gestione rifiuti. Qualora accetti il carico, anche a seguito di verifica analitica (5.1.8), il gestore accede al sistema SISTRI, apre la Scheda SISTRI Area Movimentazione, imposta lo stato della spedizione su Accettato nella sezione di propria competenza e appone la propria firma elettronica. In questo modo il sistema: invia la comunicazione di accettazione al produttore, sollevandolo da ogni responsabilità riguardante la corretta gestione dei rifiuti accettati dall impianto; effettua la registrazione di scarico dal Registro Cronologico del trasportatore; effettua la registrazione di carico sul Registro Cronologico del gestore. Il trasportatore si reca presso l impianto di gestione rifiuti e inserisce il dispositivo USB nel computer del gestore. Nel caso in cui il produttore del rifiuto accettato dall impianto di gestione non sia iscritto al SISTRI, Il gestore dell'impianto è tenuto a stampare e trasmettere al produttore una copia della Scheda SISTRI completa, al fine di attestare l'assolvimento dei suoi obblighi di correttezza nella gestione del rifiuto Trasportatore non iscritto Impianto di gestione rifiuti (2.b) Questa è la procedura da adottare nel caso in cui un trasportatore dei propri rifiuti speciali non pericolosi, non tenuto all iscrizione al SISTRI, debba consegnare il carico a un impianto di gestione: il conducente consegna le tre copie del FIR (Formulario Identificazione Rifiuti) al delegato del gestore; qualora accetti il carico, anche a seguito di verifica analitica (5.1.8), il gestore accede al sistema SISTRI, apre la Scheda SISTRI Area Registro Cronologico dell impianto, inserisce le informazioni qualitative e quantitative del rifiuto accettato, inserisce nel campo Annotazioni il codice di riferimento del FIR e appone la propria firma elettronica sulla scheda; il gestore firma le tre copie del FIR e ne riconsegna due al conducente. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
22 Impianto di gestione rifiuti urbani (2.c) Gli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani adempiono alla tenuta del Registro di carico e scarico e all obbligo di comunicazione annuale di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70, tramite la compilazione della Scheda SISTRI Area Registro Cronologico. Qualora il gestore accetti il carico, anche a seguito di verifica analitica (5.1.8), accede al sistema SISTRI, apre la Scheda SISTRI Area Registro Cronologico dell impianto, inserisce le informazioni qualitative e quantitative del rifiuto accettato e firma elettronicamente la scheda. Figura 4: Procedura Trasportatore Gestore impianto (2.a) MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
23 Figura 5: Procedura Trasportatore non iscritto Gestore impianto (2.b) Verifica analitica e accettazione del rifiuto all impianto di gestione Stato del rifiuto in attesa della verifica analitica In attesa della verifica analitica, il Gestore accede alla Scheda SISTRI Area Movimentazione e imposta lo stato della spedizione su In attesa di verifica analitica. Nel momento in cui il delegato effettua questa scelta: viene eseguita la registrazione di scarico sul registro del trasportatore; viene effettuata la registrazione di carico sul registro del destinatario. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
24 Esito positivo della verifica analitica Se l esito della verifica risulta positivo, il gestore accede al sistema, apre la Scheda SISTRI Area Movimentazione e imposta lo stato della spedizione su Accettato. Il sistema invia un di notifica al produttore per informarlo dell accettazione del rifiuto. Esito negativo della verifica analitica Nel caso in cui il gestore stabilisca che il rifiuto non può essere accettato, accede al sistema SISTRI, apre la scheda Area Movimentazione e imposta lo stato della spedizione su Respinta. In questo caso il gestore deve anche annullare manualmente l operazione di carico relativa al rifiuto respinto. Il sistema invia un di notifica al trasportatore e al produttore. Con l indicazione che il rifiuto è stato respinto. Compiti del trasportatore nel caso di non accettazione del rifiuto da parte del destinatario È compito del trasportatore annullare manualmente le registrazioni relative al rifiuto respinto inserendo le opportune informazioni nel campo Annotazioni. Compiti del produttore nel caso di non accettazione del rifiuto da parte del destinatario È compito del produttore annullare manualmente le registrazioni di carico e scarico (cfr. Guida Utente Produttore) e procedere a una nuova registrazione di carico dei rifiuti respinti. Nella nuova registrazione deve essere inserito il codice della precedente scheda SISTRI e nel campo Annotazioni va inserita anche l allocazione fisica del rifiuto che coinciderà con quella del destinatario che ha respinto il rifiuto. Movimentazione del rifiuto respinto verso un secondo impianto Nel caso in cui il produttore intenda movimentare il rifiuto respinto ad un altro impianto di destinazione, deve compilare una nuova Scheda SISTRI Area Movimentazione inserendo i riferimenti del nuovo destinatario indicando nel campo Annotazioni che il rifiuto è al momento depositato presso l impianto che lo ha respinto. Il trasportatore stampa la scheda SISTRI firmata dal produttore e si reca presso l impianto dive è allocato il rifiuto respinto per la presa in carico e la movimentazione presso il nuovo destinatario. Movimentazione del rifiuto respinto verso il produttore Nel caso in cui il produttore intenda riprendere presso di sé il rifiuto respinto, deve aprire la scheda relativa ai rifiuti respinti e indicare il trasportatore addetto all operazione. Quest ultimo stampa la scheda, si reca presso l impianto in cui si trova il rifiuto respinto e lo riporta al produttore ed effettuare lo scarico. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
25 5.2. Procedure particolari Rifiuti prodotti da cantieri Inquadramento normativo Nel caso di rifiuti prodotti in cantieri di durata non superiore a 6 mesi e che non dispongano di tecnologie adeguate per l'accesso al sistema SISTRI, il Registro Cronologico e la Scheda SISTRI Area Movimentazione devono essere compilati dal delegato della sede legale o dell unità locale dell'impresa. In tale ipotesi: Il delegato dell'impresa di trasporto stampa due copie della scheda SISTRI e le consegna al conducente; Il conducente indica data e ora della presa in carico dei rifiuti; Le schede vengono firmate dal responsabile del cantiere temporaneo, che trattiene una delle due copie; La copia rimasta al conducente viene riconsegnata al delegato dell'impresa di trasporto; Il delegato accede al sistema, ed entro 2 giorni lavorativi inserisce i dati relativi alla data e all'ora della presa in carico dei rifiuti. Nel caso in cui il cantiere sia di durata superiore a 6 mesi, andrà considerato come unità locale, e la consegna all impianto di gestione avverrà secondo le procedure già descritte. Procedura Nel caso in cui il produttore di rifiuti sia un cantiere di durata non superiore a 6 mesi e non dotato di tecnologie adeguate, il responsabile del cantiere deve contattare la sede legale del produttore o l unità locale di riferimento, fornendo le informazioni del rifiuto prodotto. Il delegato della sede deve quindi provvedere alla compilazione del Registro Cronologico (cfr. Guida Utente Produttore) entro 10 giorni dalla produzione del rifiuto e comunque prima della movimentazione dello stesso. In caso di rifiuti pericolosi, l impresa è tenuta a compilare la Scheda SISTRI Area Movimentazione (cfr. Guida Utente Produttore) almeno 4 ore prima della movimentazione, inserendo nel campo Annotazioni l indirizzo del cantiere temporaneo come luogo di origine del rifiuto. A questo punto il trasportatore accede al sistema SISTRI, completa la Scheda SISTRI Area Movimentazione (cfr. Guida Utente Trasportatore) inserendo il percorso e le altre informazioni necessarie: il percorso da indicare è quello che va dalla sede del cantiere all impianto di gestione. Stampa quindi due copie della Scheda SISTRI Area Movimentazione e le consegna al conducente. Prima di avviarsi, il conducente inserisce il dispositivo USB nel computer dell impresa di trasporto, compila le schede con la data e l ora d inizio del trasporto e le consegna per la firma al responsabile di cantiere, che ne tratterrà una per sé. Dopo aver effettuato il carico, il conducente attiva la Black Box inserendovi il dispositivo USB (2.3). MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
26 Entro due giorni dalla presa in carico del rifiuto da parte del conducente, il trasportatore accederà al sistema per inserire data ed ora della presa in carico dei rifiuti. In questo modo il SISTRI effettuerà lo scarico del rifiuto dal Registro Cronologico del produttore. La consegna all impianto di gestione avverrà secondo la procedura in cui produttore e trasportatore sono iscritti al SISTRI (5.1.1). Se il cantiere stesso si occupa del trasporto, si applica la procedura prevista per un produttore che trasporta i propri rifiuti (5.1.3), ma nel campo Annotazioni andrà specificato che il rifiuto è originato da un cantiere temporaneo. Figura 6: Procedura di movimentazione dei rifiuti originati da cantieri di durata inferiore a 6 mesi MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
27 Rifiuti prodotti in corso di attività di manutenzione Qualora dall'attività di manutenzione derivino rifiuti pericolosi, la movimentazione dei rifiuti dal luogo di effettiva produzione alla sede legale o dell'unità locale dell'impresa effettuata dal manutentore è accompagnata da una copia della Scheda SISTRI Area Movimentazione, da scaricarsi dal sistema, debitamente compilata e sottoscritta dal soggetto che ha effettuato la manutenzione. La procedura SISTRI per questa casisitica non prevede l obbligo a carico degli operatori che trasportano i rifiuti pericolosi dai siti di manutenzione verso le Unità Locali di installare le black box sui mezzi adibiti unicamente a questo trasporto. Va ricordato tuttavia che l esenzione dall installazione della black box si applica solo per i mezzi che trasportano rifiuti dal sito di manutenzione all unità locale o sede legale di riferimento (ovvero la sede legale o l unità locale alla quale viene formalmente imputata la produzione di rifiuti). Nel caso in cui l operatore voglia trasportare i rifiuti pericolosi prodotti durante le attività di manutenzione direttamente all impianto di gestione, si applicano le procedure ordinarie di registrazione e movimentazione. La procedura prevista in questo caso è la seguente: Una volta programmato il giro di manutenzione, il delegato dell impresa che effettua la manutenzione provvederà a stampare, presso la sede legale o la sede locale di riferimento, un numero sufficiente di Schede SISTRI Area Movimentazione in relazione alle tipologie di rifiuti pericolosi generati dalle attività di manutenzione; Entro 10 giorni dalla produzione, i rifiuti devono essere registrati nel Registro Cronologico (cfr. Guida Utente Produttori). La movimentazione del rifiuto dall unità locale al centro di smaltimento non presenta differenze rispetto alle normali procedure di movimentazione. Per il ritiro dei rifiuti prodotti presso le sedi di manutenzione e il trasporto presso il centro di recupero/ smaltimento, la procedura da adottare è la stessa illustrata sopra, con la differenza che il rifiuto viene trasportato direttamente all impianto di gestione. In questo caso nel campo Annotazioni della Scheda SISTRI Area Movimentazione dovrà essere specificato il sito di manutenzione come punto di partenza del trasporto. Si ricorda che al trasporto dei propri rifiuti pericolosi derivanti da attività di manutenzione con mezzi aziendali preventivamente iscritti all Albo nazionale gestori ambientali secondo le procedure di cui all Art. 212, comma 8, del D.Lgs. 152/2006, si applica il limite giornaliero di 30kg/30l di rifiuto trasportato. La procedura prevista per la movimentazione di rifiuti dal sito di manutenzione all impianto di gestione tramite impresa di trasporto (di cui all art. 212 comma 5 del D.Lgs 152/2006) è la seguente: Prima della movimentazione del rifiuto verso l impianto di gestione, il delegato dell unità locale di riferimento dell impresa di manutenzione, contattato dall operatore che effettua la manutenzione, provvederà a registrare i rifiuti prodotti nel Registro Cronologico (cfr. Guida Utente Produttori); MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
28 Con un anticipo di almeno quattro ore nel caso di rifiuti pericolosi, tranne nel caso in cui il trasportatore effettui un attività di microraccolta, e comunque prima della movimentazione nel caso di rifiuti non pericolosi, il delegato deve compilare la Scheda SISTRI Area Movimentazione (cfr. Guida Utente Produttore). Nel campo Annotazione della scheda va riportato l indirizzo del sito di manutenzione come luogo di partenza del trasporto. Il trasportatore, con un anticipo di almeno due ore nel caso di rifiuti pericolosi, tranne nel caso in cui effettui un attività di microraccolta, e comunque prima della movimentazione nel caso di rifiuti non pericolosi, compila la Scheda SISTRI Area Movimentazione (cfr. Guida Utente Trasportatore), inserendo il percorso e le altre informazioni necessarie. Il percorso da indicare sarà quello che va dal sito di manutenzione all impianto di gestione. Stampa poi due copie della Scheda SISTRI Area Movimentazione, e le consegna al conducente. Prima di recarsi sul sito di manutenzione, il conducente deve inserire il dispositivo USB associato al mezzo di trasporto nel computer dell impresa di trasporto. Il conducente si reca presso il sito di manutenzione e consegna le copie della Scheda SISTRI Area Movimentazione all operatore di manutenzione, che le firma e ne trattiene una per sé. Dopo aver effettuato il carico, il conducente attiva la Black Box inserendovi il dispositivo USB (2.3). Successivamente il trasportatore provvederà a inserire nel sistema la data e l ora della presa in carico dei rifiuti. In questo modo il SISTRI effettuerà lo scarico del rifiuto dal Registro Cronologico del produttore. La consegna all impianto di gestione avverrà secondo la procedura in cui produttore e trasportatore sono iscritti al SISTRI (5.1.1). MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
29 Figura 7: Procedura Manutenzione con trasporto alla unità locale di riferimento MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
30 Figura 8: Procedura Manutenzione con trasporto all impianto di digestione rifiuti MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
31 Microraccolta Inquadramento normativo In base all art 193, comma 11 del DM 152/2006, la microraccolta dei rifiuti, intesa come la raccolta di rifiuti da parte di un unico raccoglitore o trasportatore presso più produttori o detentori svolta con lo stesso automezzo, deve essere effettuata nel più breve tempo tecnicamente possibile. Nei formulari di identificazione dei rifiuti devono essere indicate, nello spazio relativo al percorso, tutte le tappe intermedie previste. Nel caso in cui il percorso dovesse subire delle variazioni, nello spazio relativo alle annotazioni deve essere indicato a cura del trasportatore il percorso realmente effettuato. In base all art. 4, comma 3 del DM 9 luglio 2010, di modifica del DM 17/12/2009, i termini per la comunicazione al SISTRI dei dati per la movimentazione dei rifiuti di cui all art. 5, commi 6 e 7 del DM 17/12/2009, come modificato all art. 7 del DM 15/2/2010, non si applicano alle attività di microraccolta di cui all art 193, comma 11 del DM 152/2006. La procedura di microraccolta viene gestita nel SISTRI nel modo che segue: Identifichiamo per semplicità il trasportatore che effettua la microraccolta come trasportatore A. 1. Dopo aver registrato i rifiuti prodotti nel Registro Cronologico, ogni produttore di rifiuti iscritto al SISTRI compila la Scheda SISTRI Area Movimentazione (cfr. Guida Utente Produttore) e inserisce i dati relativi alla movimentazione del rifiuto, selezionando il trasportatore A come trasportatore entro 10 giorni dalla data di produzione e comunque prima della movimentazione; 2. I produttori di rifiuti non iscritti al SISTRI contattano il trasportatore A comunicandogli tutte le informazioni necessarie alla compilazione della Scheda SISTRI Area Movimentazione, secondo la procedura prevista in caso di produttore non iscritto (5.1.2); 3. Il trasportatore A si collega al SISTRI, seleziona tutte le Schede SISTRI Area Movimentazione dei produttori iscritti al SISTRI presso i quali prenderà in carico i rifiuti e le completa con i dati relativi al conducente, al mezzo di trasporto che verrà utilizzato e alla data di inizio del trasporto; 4. Il trasportatore A deve provvedere a compilare le Schede SISTRI Area Movimentazione inserendo anche le informazioni fornite dai produttori non iscritti al SISTRI. Definizione del percorso Il trasportatore A seleziona tutte le Schede SISTRI Area Movimentazione dei produttori che intende includere nel percorso. Nella sezione Crea viaggio indica il primo punto di carico (l indirizzo del primo produttore) e l ultimo punto di carico (l indirizzo dell ultimo produttore). Il SISTRI propone automaticamente un percorso inclusivo di tutti i punti di prelievo che verrà associato a tutte le schede. Prima di iniziare il giro di microraccolta, il conducente deve collegarsi al SISTRI con il suo dispositivo USB, e accompagnare il trasporto dei rifiuti con una copia della Scheda SISTRI Area Movimentazione per ogni produttore incluso nel percorso. MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
32 Il carico dei rifiuti presso i produttori iscritti al SISTRI avverrà secondo la procedura ordinaria (5.1.1), mentre per i produttori non iscritti avverrà secondo la procedura produttore non iscritto Trasportatore (5.1.2) Procedura di movimentazione nel trasporto transfrontaliero La disciplina di riferimento per il trasporto transfrontaliero è il regolamento (CE) N. 1013/2006 relativo alla spedizione dei rifiuti. Le schede SISTRI non sostituiscono la documentazione che deve accompagnare i rifiuti in base a tale regolamento. Si distinguono i seguenti casi: 1) Importazione dei rifiuti dall estero a. Impresa di trasporto iscritta al SISTRI b. Impresa di trasporto non iscritta al SISTRI 2) Esportazioni dei rifiuti verso l estero a. Impresa di trasporto iscritta al SISTRI b. Impresa di trasporto non iscritta al SISTRI Le procedure sono descritte di seguito: 1.a) Importazione dei rifiuti dall estero tramite impresa di trasporto iscritta al SISTRI Il produttore estero (non iscritto al SISTRI) comunica i propri dati anagrafici e quelli relativi al rifiuto da movimentare all impresa di trasporto, che si occupa di compilare la Scheda SISTRI Area Movimentazione; Il trasportatore stampa la Scheda SISTRI Area Movimentazione e la consegna al conducente. Il trasporto in territorio estero dovrà essere accompagnato dal documento di movimento di cui al Regolamento CE n 1013/2006, o, per i rifiuti dell Elenco verde, dall Allegato VII del medesimo regolamento; Subito dopo aver effettuato il carico, il conducente attiva la Black Box inserendovi il dispositivo USB (2.3). La consegna all impianto di recupero / smaltimento in Italia avverrà secondo le normali procedure previste dal SISTRI. 1.b) Importazione dei rifiuti dall estero tramite impresa di trasporto non iscritta al SISTRI Il trasporto su territorio Italiano dei rifiuti provenienti dall estero effettuata da un trasportatore non iscritto al SISTRI deve essere accompagnato dal documento di movimento di cui al Regolamento CE n 1013/2006, o, per i rifiuti dell Elenco verde, dall Allegato VII del medesimo regolamento; La consegna all impianto di recupero/smaltimento avviene secondo la procedura prevista nel caso di un trasportatore non iscritto; MANUALE OPERATIVO SISTRI Versione Test
IL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI SISTRI
IL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI SISTRI Generalità Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, SISTRI, n.a.s.ce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell Ambiente e

References: art. 21
 art. 190
 art. 212
 art.212
 art.212
 art. 190
 art. 190
 art. 212
 art. 212
 art. 188
 Art. 212
 art. 212
 art. 4
 art. 5
 art. 7