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Timestamp: 2020-07-05 00:10:13+00:00

Document:
Polizia Locale Bergamo e Lecco – Sentenze
Tel e Fax 035 0603517- Mail associazionepl.bg@libero.it
Consiglio e cariche
Imponeva la calamita agli autisti. Titolari di società di trasporti condannati.
Posted by Claudio ModinaAutotrasporto, Codice della Strada, SentenzeNessun commento
Tre anni di carcere per aver …..
La non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) non è applicabile nei procedimenti relativi a reati di competenza del giudice di pace: la sentenza delle Sezioni Unite
Posted by Claudio ModinaSentenzeNessun commento
Cassazione Penale, Sezioni Unite, 28 novembre 2017 (ud. 22 giugno 2017), n. 53683 Presidente Canzio, Relatore Vessichelli
Piantine marijuana, da valutare non punibilità per particolare tenuità
La Cassazione, sentenza 52721 di ieri, apre alla “particolare tenuità” …
Agente omette di sanzionare l’automobilista? Non è abuso d’ufficio
Posted by Claudio ModinaCodice della Strada, SentenzeNessun commento
Sentenza 26 settembre – 11 ottobre 2017, n. 46788
Furto di energia elettrica e stato di necessità
Posted by Claudio ModinaCorte di Cassazione, SentenzeNessun commento
L’esimente dello stato di necessità – si legge nella decisione – «postula il pericolo attuale di un danno grave alla persona, non ……..
Stupefacenti: legittimo il rifiuto del test se mancano i segni di alterazione
Posted by Claudio ModinaCodice della Strada, Corte di Cassazione, SentenzeNessun commento
Il conducente può opporsi al test qualitativo non invasivo al fine di acclarare lo stato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti qualora non vi siano elementi fattuali che facciano sospettare il suo stato di alterazione psicofisica.
sentenza 12197 del 14 marzo 2017
Guidare auto rubata con targa e telaio contraffatti è ricettazione
Posted by Claudio ModinaCodice della Strada, Polizia Giudiziaria, SentenzeNessun commento
Corte d’Appello, Roma, sez. II penale, sentenza 25/01/2017 n° 75
Sentenza 113/2015
Posted by Fabio SebastianiCodice della Strada, In primo piano, News in Evidenza, Notizie, SentenzeNessun commento
Sentenza CorteCostituzionale 113 del 2015
Diamo risalto all’ultima sentenza della Corte Costituzionale che limita l’utilizzo di apparecchiature per la rilevazione della velocità a strumentazione periodicamente sottoposta a verifiche tecniche.
http://www.cortecostituzionale.it/schedaUltimoDeposito.do
Anche per la sola sanzione amministrativa è obbligatorio l’avviso di assistenza per l’alcoltest
Posted by Guido RomualdiSentenzeNessun commento
Anche nel caso che a seguito di accertamento tecnico irripetibile il risultato della rilevazione sia inferiore a 0,8 g/l è obbligatorio il preventivo avviso alla persona sottoposta alle indagini circa la facoltà di farsi assistere dal difensore di fiducia. La seguente contestazione in sede amministrativa è annullabile in quanto basata su un atto nullo ai sensi del c.p.p. e quindi inutilizzabile per l’irrogazione della sanzione amministrativa.
Così ha recentemente sentenziato il Giudice di Pace di Rho il 27/5/2015 con sentenza R.G. 150/2015.
Leggi l’approfondimento su Studiocataldi.it
Chi passa con il rosso può non pagare la multa solo se dimostra un malfunzionamento della telecamera.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 23 ottobre 2014 – 3 marzo 2015, n. 4255
Zona con accesso limitato: la residente non è dotata di permesso, legittima la multa di 71 euro.
Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 20 gennaio – 27 febbraio 2015, n. 4017
I carabinieri lo fermano perchè guidava parlando a telefono. Il conducente allora minaccia i militi per costringerli a desistere. Condannato a due mesi e ven…
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 17 giugno 2014 – 23 febbraio 2015, n. 7996
La detenzione di un lampeggiante del tipo di quello in uso anche alle forze di polizia collocato sul tetto di vettura privata integra la fattispecie di cui a…
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 16 gennaio – 16 febbraio 2015, n. 6784
Un veicolo dismesso è rifiuto pericoloso? Solo se è fuori uso e se contiene liquidi o altre componenti pericolose.
Posted by Claudio ModinaAmbiente, Corte di Cassazione, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 19 dicembre 2014 – 28 gennaio 2015, n. 3951
Presta l’auto sequestrata ad un amico. E’ reato o illecito amministrativo?
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 19 novembre 2014 – 28 gennaio 2015, n. 4197
Chi coltiva marijuana è sempre reo: inefficace sostenere l’intento dell’uso personale …….
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 29 maggio 2014 – 22 gennaio 2015, n. 3177
In tema di furto un cantiere può essere considerato dal Giudice privata dimora?
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 1 ottobre 2014 – 21 gennaio 2015, n. 2768
Cassiera di un supermercato sottrae somme di danaro dalla cassa: furto o appropriazione indebita?
Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 16 – 22 gennaio 2015, n. 2890
Si reca dai carabinieri per un consiglio e non per sporgere denunzia. Nell’occasione mostra uno scritto con dichiarazioni diffamatorie, senza depositarlo. La…
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 5 dicembre 2014 – 21 gennaio 2015, n. 2827
Esercitare la prostituzione non è attività pericolosa che comporta il foglio di via obbligatorio. Il Giudice penale deve disapplicare l’atto.
Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 17 dicembre 2014 – 8 gennaio 2015, n. 302
Le immissioni di rumore protratte per lungo tempo mettono seriamente a repentaglio diversi diritti, tra cui il diritto al riposo notturno, alla serenità e al…
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 15 ottobre – 19 dicembre 2014, n. 26899
Quando si possono leggere in dibattimento le dichiarazioni rese durante le indagini da persone informate sui fatti?
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 22 ottobre – 22 dicembre 2014, n. 53415
Arresti domiciliari. La polizia cerca di contattare ripetutamente al citofono l’arrestato che non risponde. E’ evasione. Non rileva un accertamento specifico…
Corte di Cassazione, sez. Feriale Penale, sentenza 11 settembre – 23 dicembre 2014, n. 53550
Incidente stradale: l’abbagliamento da raggi solari non integra il caso fortuito e non esclude la penale responsabilità per danni.-
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 2 ottobre – 18 dicembre 2014, n. 52649
Dare dello scemo ad una persona è reato. Per la Cassazione ha valenza negativa.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 10 novembre – 15 dicembre 2014, n. 52082
Simulazione di reato: la denunzia ha un contenuto inverosimile e non scatta nessuna indagine. Non sussiste la simulazione.
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 30 ottobre – 11 dicembre 2014, n. 51661
Padre conducente e figlia minore seduta nel sedile posteriore. A causa di una incauta manovra di arresto operata dal conducente la minore urta il viso sul se…
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 19 settembre – 5 dicembre 2014, n. 25727
Pass invalidi falso. In caso di mancata giustificazione del possesso il possessore va condannato per ricettazione.
Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 6 – 14 novembre 2014, n. 47129
Un 16enne compra alcolici al supermercato e dopo l’acquisto beve i liquori. Poco dopo entra in coma etilico. E’ responsabile il gestore del supermercato?
Posted by Claudio ModinaCommercio, Corte di Cassazione, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 4 – 24 novembre 2014, n. 48744
Strisce blu e sosta a pagamento. Per i Comuni l’obbligo di prevedere in zone adiacenti alle strisce blu parcheggi liberi, non è assoluto.- Parola di Cassazione.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 17 settembre – 24 novembre 2014, n. 24939
Le telefonate private effettuate dal telefono dell’ufficio: è reato se sono numerose e, quindi, espressione di condotta unitaria.
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 24 settembre – 10 novembre 2014, n. 46282
Attacco a mani nude. E’ legittima difesa l’uso di un coltello?
Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 19 settembre – 29 ottobre 2014, n. 44976
La multa è nulla se l’ausuliario del traffico non è abilitato con provvedimento ex art. 17, comma 132, l. n. 127/1997.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 17 giugno – 28 ottobre 2014, n. 22867
Un soggetto detiene prodotti con il marchio CE contraffatto, senza immetterli in vendita. E’ configurabile il tentativo?
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 18 settembre – 6 novembre 2014, n. 45916
Paga il premio dell’assicurazione in ritardo, ma lo stesso giorno dell’incidente. Nessuna copertura assicurativa.
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 giugno – 31 ottobre 2014, n. 23149
Non c’è quasi flagranza ove l’inseguimento dell’indagato da parte della polizia giudiziaria sia stato iniziato non già a seguito e a causa della diretta perc…
Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 3 ottobre – 16 ottobre 2014, n.
Un cartello pubblicitario di una società viene apposto in un fondo privato senza autorizzazione del proprietario. Il legale rappresentante risponde di invasi…
Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 26 settembre – 15 ottobre 2014, n. 43091
Le sez. unite penali della Cassazione hanno deciso che le condanne per spaccio di droghe leggere emesse nei confronti di piccoli spacciatori recidivi condann…
Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza 29 maggio – 14 ottobre 2014, n. 42858
Solo il Sindaco puo’ disporre, con ordinanza, le operazioni necessarie alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti in stato di abband…
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 20 maggio – 29 settembre 2014, n. 40212
Carabiniere suggerisce il nome di un avvocato agli arrestati. In nominativo dell’avvocato non è nell’elenco dei difensori di ufficio. E’ abuso di ufficio.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 16 luglio – 3 ottobre 2014, n. 41191
In tema di molestie: Facebook va considerato “luogo aperto al pubblico”
Cassazione Penale, Sez. I, 12 settembre 2014 (ud. 11 luglio 2014), n. 37596
Ubriaco, alla guida di un’auto, forza il posto di blocco; Come definire giuridicamente l’azione: imprudenza o accettazione del rischio?
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 30 aprile – 29 agosto 2014, n. 36400
Inquinamento acustico: la società che gestisce un’autostrada deve risarcire i danni da rumore se questi superano la soglia di tollerabilita’, analogicamente …
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 26 giugno – 25 agosto 2014, n. 18195
L’art. 45 d.lgs n. 285/92 con riferimento all’art. 3 Cost., potrebbe essere dichiarato incostituzionale perche’ realizza un’astratta discriminazione ingiusti…
Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza interlocutoria 11 aprile – 7 agosto 2014, n. 17766
Una abbonata di una societa’ di telefonia chiede i danni per trattamento illegittimo dei propri dati personali trovando il proprio numero ed indirizzo in un …
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 9 maggio – 14 agosto 2014, n. 17974
Condannati i proprietari di un pastore maremmano per non aver impedito, con idonea custodia, di azzannare un passante.
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 19 giugno – 1 settembre 2014, n. 36461
Un agricoltore subisce un processo penale per aver incenerito a terra scarti vegetali e potature. Assolto in primo grado la Procura impugna l’assoluzione e l…
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 27 febbraio – 1 agosto 2014, n. 34097
Il conducente non ha colpa se l’investimento era imprevedibile
Così ha sentenziato il 14 aprile scorso il Tribunale di Firenze in composizione monocratica, rifacendosi alla sentenza della Suprema Corte n. 33207/2013 per cui “il conducente del veicolo va esente da responsabilità per l’investimento di un pedone quando la condotta della vittima configuri … una vera e propria causa eccezionale … né prevedibile, da sola sufficiente a produrre l’evento”
Leggi il resto dell’approfondimento qui di seguito
Fonte: Tribunale di Firenze: Il conducente non ha colpa se l’investimento era imprevedibile
Sottrae e disperde un motociclo sottoposto a sequestro amministrativo . . .
Cassazione penale sez. VI
Data: 18/06/2014 ( ud. 18/06/2014 , dep.27/06/2014 )
Il Sindaco emette un’ordinanza contingibile ed urgente: ma senza motivazione illustrativa della concreta sussistenza . . .
Posted by Claudio ModinaCorte di Cassazione, Enti locali, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 23 aprile – 30 luglio 2014, n. 33779
Dovere di solidarieta’: un automobilista investe la vittima (un motociclista), e lo aggredisce verbalmente, senza sincerarsi delle sue condizioni, mentre altre……..
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 28 maggio – 29 luglio 2014, n. 33408
Pericolo caduta massi: l’ANAS risponde dei danni.
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 5 giugno – 28 luglio 2014, n. 17095
Scontro tra auto e ciclomotore: l’art. 2054 II comma c.c., fino a prova contraria, individua entrambi i conducenti come responsabili.
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 26 marzo – 23 luglio 2014, n. 16759
Diritto dei proprietari sulle aree di parcheggio.
Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 11 giugno – 24 luglio 2014, n. 16971
Legittima la notifica al solo marito se la dichiarazione è congiunta.
La facoltà concessa dall’ articolo 17 della legge n. 114 del 1977, ai coniugi non legalmente ed effettivamente separati, di presentare una dichiarazione ,,,,
Pass invalidi: duplicare equivale a falsificare.-
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 9 maggio – 7 luglio 2014, n. 29582
Sulla legittimità costituzionale dell’art. 612 bis c.p.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 172 del 2014, (Presidente Silvestri, Relatore Cartabia), depositata l’11 giugno 2014, ha ritenuto non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 612-bis c.p. in materia di reato di stalking, promossa dal Tribunale di Trapani, in relazione alla presunta violazione del principio di tassatività e determinatezza delle fattispecie penali ex art. 25 c. 2 Cost..
Leggi il resto del commento qui
Fonte: Sulla legittimità costituzionale dell’art. 612 bis c.p.
Sfreccia con la Vespa davanti una pattuglia dei carabinieri senza casco. Legittima la contestazione anche se avviene 9 minuti dopo l’infrazione.
Cassazione, sez. IV Civile – 2, ordinanza 11 aprile – 26 maggio 2014, n. 11632
Un agente di polizia locale indagato per falsità materiale in copie autentiche di atti pubblici o privati od in attestati
Corte di Cassazione Sezione Quinta sentenza 18 febbraio – 19 maggio 2014, n. 20560
Stalking. Per la configurazione del reato di atti persecutori non è necessaria la prova clinica del disagio subito dalla vittima.
Corte di Cassazione Quinta Sezione sentenza 28 novembre 2013 – 19 maggio 2014, n. 20531
Il Giudice di pace può compensare le spese se il ricorso è accolto solo pervizi formali?
Posted by CCCodice della Strada, SentenzeNessun commento
Usa il tapis roulant per la sua forma fisica e disturba solo gli occupanti dell’appartamento al piano sottostante. Non è reato.
Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 7 marzo – 24 aprile 2014, n. 17725
Fare una gara di velocità, non autorizzata, con veicoli a motore è reato anche se tra i partecipanti manca una accordo organizzativo.
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 21 marzo – 28 aprile 2014, n. 17811
Incidente mortale. in tema di circolazione stradale, la manovra di conversione per uscire dalla sede stradale deve essere effettuata solo …
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 27 marzo – 11 aprile 2014, n. 16074
Coltivazione in casa di nove piante di canapa indiana per uso personale. E’ contegno penalmente rilevante.
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 31 ottobre 2013 – 10 aprile 2014, n. 16019
Elementi idonei ad integrare il reato di stalking. Breve analisi di un reato di nuova configurazione.
Cassazione Penale, Sez. III, 11 febbraio 2014 (ud. 20 novembre 2013), n. 6384
Sinistro stradale e reato di “fuga”: irrilevante il ritorno sul posto
Il reato in parola si consuma con l’allontanamento dal luogo del sinistro e risulta pertanto irrilevante, ai fini della integrazione della fattispecie tipica, l’eventuale ritorno di chi si sia inequivocabilmente allontanato o il suo presentarsi presso gli uffici delle forze dell’ordine
Vedi l’approfondimento qui
Fonte: Sinistro stradale e reato di “fuga”: irrilevante il ritorno sul posto
Danno da demansionamento: non è in re ipsa, va provato.
Posted by Claudio ModinaCorte di Cassazione, Mansioni, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 10 dicembre 2013 – 3 aprile 2014, n. 7818
Sussiste omissione di soccorso anche se non si hanno responsabilità nel sinistro
Cassazione Penale, Sez. IV, 1 aprile 2014 (ud. 7 marzo 2014), n. 15040
Offende l’insegnante della figlia: non è ingiuria, ma oltraggio a pubblico ufficiale.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 12 febbraio – 3 aprile 2014, n. 15367
Un uomo condannato a 5 mesi e dieci giorni di reclusione e a una multa di duemila euro per detenzione di marijuana, all’interno di una camera della sua abita…
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 23 gennaio – 31 marzo 2014, n. 14784
Un uomo scippa un’anziana donna che cade rovinosamente a terra procurandole delle lesioni. Il ladro risponde di furto e lesioni. Dolo eventuale. La Cassazion…
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 29 gennaio – 1 aprile 2014, n. 15022
Omissione di soccorso: urta un velocipide e si da alla fuga.Reato omissivo di pericolo.
Posted by Claudio ModinaCodice della Strada, Corte di Cassazione, Infortunistica stradale, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 30 gennaio – 28 marzo 2014, n. 14610
Sopraelevare corrisponde a realizzare una nuova costruzione. Rispetto delle distanze legali.
Posted by Claudio ModinaCorte di Cassazione, Edilizia, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 6 febbraio – 27 marzo 2014, n. 7291
Affitto appartamenti ad uso vacanza. Se è compreso il cambio settimanale della biancheria e pulizia dei locali siamo in presenza di attività alberghiera.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 19 febbraio – 20 marzo 2014, n. 6501
Sulle differenze tra concussione ed estorsione aggravata ex art. 61 n. 9 cod. pen. – Cass. Pen. 12736/2014
Cassazione Penale, Sez. II, 18 marzo 2014 (ud. 26 febbraio 2014), n. 12736
Abusivismo edilizio: il nudo proprietario non risponde della condotta omissiva. Risponde penalmente chi ha realizzato l’opera.
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 21 gennaio – 24 marzo 2014, n. 13841
Dire: “Fai silenzio davanti a me!”: per la Cassazione non è reato.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 19 dicembre 2013 – 20 marzo 2014, n. 13055
Esercizio commerciale detiene prodotti caseari con marcatura CE contraffatta. E’ reato. Il marchio è garanzia per il consumatore di standard minimi di qualità.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 19 dicembre 2013 – 20 marzo 2014, n. 13060
Attività lavorativa rumorosa: è illecito amministrativo e non penale.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 14 febbraio – 20 marzo 2014, n. 13070
Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone: i rumori contestati debbono essere idonei a disturbare una pluralità indeterminata di persone. Il bene…
Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 17 gennaio – 19 marzo 2014, n. 12939
Guida in stato di ebbrezza. Confisca dell’auto obbligatoria: ha ragione la Procura di Brescia.
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 18 febbraio – 19 marzo 2014, n. 13006
Contestazione eccesso di velocità: gli agenti debbono specificare se la postazione di controllo è temporanea o permanente.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 7 febbraio – 14 marzo 2014, n. 5997
Quando sorge per il pubblico funzionario l’obbligo della denunzia all’autorita? E’ sufficiente l’esistenza di una notizia di reato che, pur non necessitando…
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 6 febbraio – 13 marzo 2014, n. 12021
Il rappresentante legale di un ristorante viene condannato per aver detenuto, a fini di vendita, alimenti in cattivo stato di conservazione, perchè congelati…
Posted by Claudio ModinaCommercio, Corte di Cassazione, Pubblici esercizi, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 8 gennaio – 11 marzo 2014, n. 11539
Distributore di carburante senza bagno. Condannato il legale rappresentante della società proprietaria della struttura.
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 9 gennaio – 10 marzo 2014, n. 11383
Privacy e continue offerte commerciali telefoniche.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 26 febbraio – 10 marzo 2014, n. 5452
Guida in stato di ebrezza. Prelievo delle urine non necessario ai fini terapeutici? Legittimo il rifiuto.
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 5 novembre 2013 – 3 marzo 2014, n. 10136
Il testimone dice il falso per paura: non è punibile.
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 18 – 27 febbraio 2014, n. 9727
Il passaporto è confiscabile? Per la Cassazione no.
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 18 – 27 febbraio 2014, n. 9760
Lavoratore cade da un ponte di 4 metri; responsabili il datore di lavoro e capo cantiere.
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 13 – 27 febbraio 2014, n. 9699
Il furto di una bicicletta è aggravato dall’esposizione della cosa alla fede pubblica anche se esiste un sistema di videosorveglianza che consente di individ…
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 29 gennaio – 24 febbraio 2014, n. 8794
La Corte Costituzionale e la differenza tra droghe pesanti e droghe leggere.
Posted by Claudio ModinaCorte costituzionale, SentenzeNessun commento
Corte Costituzionale, sentenza 12 – 25 febbraio 2014, n. 32
Un anziano viene travolto in una strada a traffico intenso e gli automobilisti coinvolti vengono condannati perchè pur avendo visto il pedone non l’hanno sca…
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 30 gennaio – 25 febbraio 2014, n. 9203
Automobilista muore in un sinistro stradale. Le cause della morte sono ascrivibili, per i Giudici, ad una velocità non adeguata alle condizioni di tempo (pioveva) e di luogo (segnalazione di “pericolo”) chiaramente visibili. Nessun risarcimento agli eredi. Il caso fortuito può essere costituito anche dal fatto del danneggiato.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 4 dicembre 2013 – 6 febbraio 2014, n. 2692
Un pastore tedesco esce da un’abitazione e provoca la caduta di un uomo in bicicletta. Il detentore del cane risponde dei danni anche se non è proprietario. Ciò che conta è la relazione tra l’uomo ed il cane.
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 20 novembre 2013 – 4 febbraio 2014, n. 2414
Parcheggia in doppia fila e aggredisce il conducente di un autobus: è interruzione di pubblico servizio.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 19 dicembre 2013 – 3 febbraio 2014, n. 5271
Il fermo amministrativo è illegittimo? Nessun risarcimento del danno alla contribuente.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza 5 dicembre 2013 – 4 febbraio 2014, n. 2370
Per la Suprema Corte gli allontanamenti dal luogo di detenzione domiciliare fissato ex art. 47 quinques, L. n. 354/75 inferiori alle 12 ore non costituiscono evasione anche se ingiustificati.
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 8 – 30 gennaio 2014, n. 4394
Guida in stato ebbrezza. Inutili le giustificazioni secondo le quali l’imputato era costretto ad assumere medicinali contenenti alcool
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 27 novembre 2013 – 31 gennaio 2014, n. 4967
Resistenza a pubblico ufficiale. Un uomo fermato dai Carabinieri pur essendo identificato dai pubblici ufficiali invitato a scendere dalla propria auto non vi provvede. L’atto di forza dei pu è atto violento ed abitrario in assenza di pericoli reali.
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 6 novembre 2013 – 30 gennaio 2014, n. 4392
Violazione al Cds e rifiuto di firmare il verbale di contestazione
Il ritiro di copia del verbale da parte del trasgressore, sia pure con rifiuto di firmare l’atto, perfeziona la notifica dell’atto ai sensi dell’art. 138 c.p.c. Così è quanto ha statuito la Corte di Cassazione III sez. civile, con sentenza 9 gennaio 2014, n. 195.
Per ulteriore approfondimento vedi qui
Fonte: www.asaps.it
Notifiche, l’avviso di ricevimento del servizio postale privato non prova la consegna
Corte di cassazione – Sezione VI civile – Sentenza 30 gennaio 2014 n. 2035
L’utente della strada, è responsabile anche del comportamento imprudente di altri utenti purché rientri nel limite della prevedibilità.
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 19 novembre 2013 – 29 gennaio 2014, n. 4042
L’ARPA può essere soggetto di delega da parte dell’Ufficio del PM per effettuare le misurazioni delle emissioni di onde elettromagnetiche? E’ atto ripetibile?
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 11 dicembre 2013 – 28 gennaio 2014, n. 3679
Attraversa l’incrocio con la luce semaforica rossa: è causa esclusiva di responsabilità.
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 27 novembre 2013 – 23 gennaio 2014, n. 1365
Il cane morde il braccio di una donna mentre è chiuso nel giardino con recinzione alta a sbarre di ferro ed il cane affidato al padre. Annullata una condanna …
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 19 novembre 2013 – 22 gennaio 2014, n. 2880
Campeggio, ‘casa mobile’ ancorabile al suolo se per un periodo provvisorio
Corte di cassazione – Sezione III penale – Sentenza 24 gennaio 2014 n. 3572
Aggressione, scippo del portafoglio e della collana: è furto non rapina.
Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 15 – 24 gennaio 2014, n. 3634
Fotocopia a colori il contrassegno invalidi per farlo sembrare originale:condannato dalla Cassazione per i reati di cui agli artt. 482 e 477 del C.P.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 23 ottobre 2013 – 16 gennaio 2014, n. 1702
Neppure lo scoop giustifica la violazione della privacy
Corte di cassazione – Sezione III penale – Sentenza 22 gennaio 2014 n. 2887
L’attenuante della lieve entità può avere prevalenza sulla recidiva? La Cassazione detta le regole.
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 15 ottobre 2013 – 20 gennaio 2014, n. 2295
Cassazione: la qualifica di direttore dei lavori non comporta automaticamente la responsabilità per la sicurezza sul lavoro Fonte: Cassazione: la qualifica di direttore dei lavori non comporta automaticamente la responsabilità per la sicurezza sul lavoro
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 1471 del 15 gennaio 2014, ha affermato che la qualifica di direttore dei lavori non comporta automaticamente la ….
Falsifica contrassegno auto per invalidi e lo usa per accedere alle corsie preferenziali. La falsificazione era stata perpetrata con la fotocopia del contras…
Enologo sotto accusa per avere guidato l’auto in stato di ebbrezza. A nulla è valsa la strenua difesa che era costretto ad inalare fumi d’alcol per motivi di…
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 24 ottobre 2013 – 17 gennaio 2014, n. 1882
Droga, attenuante per la lieve entità compatibile con lo spaccio non occasionale
Corte di cassazione – Sezione VI penale – Sentenza 14 gennaio 2014 n. 1251
Sì alla pubblicazione della foto segnaletica se non richiama la detenzione
Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 9 gennaio 2014 n. 194
Punti patente, falso ideologico per chi fornisce un altro nome
Corte di Cassazione – Sezione V Penale – Sentenza 20 novembre 2013 n. 46326
Arresto in flagranza, tempi di convalida rispettati con la presenza in udienza
Corte di cassazione – Sezione VI penale – Sentenza 2 gennaio 2014 n. 21
In tema di resistenza a pubblico ufficiale integra l’elemento materiale della violenza, la condotta del soggetto che si dia alla fuga guidando un’auto in mod…
Reati contro la Pubblica Ammnistrazione.
Cassazione sentenza n. 40 del 2014.
In tema di resistenza a pubblico ufficiale integra l’elemento materiale della violenza, la condotta del soggetto che si dia alla fuga guidando un’auto in modo pericoloso, tale da mettere in pericolo l’incolumità degli agenti inseguitori.
Nel verbale di contestazione redatto dai vigili vi è una erronea indicazione degli estremi della ‘Carta di qualificazione del conducente’. Per la Cassazione non c’è nullità della contestazione.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 26 novembre – 20 dicembre 2013, n. 28516
Animali sulla carreggiata: niente risarcimento se l’evento non è prevedibile
La Cassazione con sentenza 27801 dell’11 Dicembre 2013, precisa che in tema di responsabilità della P.A. per insidie stradali non può essere addossata alla stessa responsabilità per fatti talmente improbabili da potere essere in pratica fatti imprevedibili.
Il verbale di contestazione in cui la polizia municipale ha per sbaglio riportato il numero errato della patente non è annullabile
1 – G.D.L. propose impugnazione al Giudice di Pace di Firenze avverso il verbale di contravvenzione del 17 aprile 2009 con il quale agenti della Polizia municipale del Comune di Greve in Chianti gli avevano contestato di esser transitato, alla guida del suo motocarro marca Piaggio, da un incrocio nonostante la luce semaforica indicasse l’interdizione al passaggio. A sostegno della impugnazione il D.L. fece valere indicazione, nel verbale, della patente di guida anziché della Carta di Qualificazione del Conducente: – in acronimo: C.Q.C.- con la paventata conseguenza che l’affievolimento del titolo abilitativo (volgo: la perdita dei punti patente) avrebbe riguardato tale titolo e non già, come espressamente previsto all’articolo 3.1 della circolare 14 aprile 2008 n.300 del Ministero dei Trasporti, il titolo abilitativo professionale.
2 – Il Giudice di Pace respinse il ricorso; il Tribunale di Firenze accolse invece l’appello del D.L. ritenendo, al contrario del primo giudicante, che la erronea indicazione degli estremi della C.Q.C. nel verbale, lungi da concretizzare un emendabile errore materiale – incontestati restando gli altri elementi identificativi del trasgressore e della trasgressione – determinasse la nullità della contestazione.
3 – Ha proposto ricorso il Comune di Greve in Chianti per la cassazione di tale sentenza sulla base di cinque motivi; ha resistito il D.L. con controricorso, proponendo a sua volta ricorso incidentale.
4 – Con il primo motivo, parte ricorrente denunzia la nullità della sentenza per omessa indicazione della data in cui sarebbe stata pronunziata: la censura non appare fondata perché, dal corpo della decisione (“Quindi all’odierna udienza, la causa è stata trattenuta in decisione, con pronunzia del dispositivo”: fol. secondo dell’atto) emerge che il giudice emise la decisione secondo il procedimento illustrato dall’articolo 281 sexies cpc, con la conseguenza che la data della pronunzia era chiaramente ricavabile dalla lettura del verbale di udienza.
4 bis – Con il secondo motivo si assume l’omessa motivazione sull’eccezione di inammissibilità dell’appello per carenza dei motivi ex articolo 342 cpc: il motivo non è delibabile in questa sede per carenza di specificità – ex articolo 366 n.4 cpc- dal momento che, non essendosi riportato né il contenuto dell’appello avversario né quello della comparsa di risposta del deducente, è sottratto alla Corte ogni potere delibativo in merito al dedotto vizio.
5 – Con il terzo motivo parte ricorrente denunzia la violazione e falsa applicazione degli artt. 200 codice della strada e 383 del regolamento di esecuzione dello stesso, dalla cui lettura si ricaverebbe che il mero errore materiale compiuto dall’agente accertatore non avrebbe potuto in alcun modo ledere il diritto di difesa del presunto trasgressore, a garanzia del quale il verbale viene redatto.
5.a – Il motivo è fondato in quanto, fermo restando che gli accertatori sono incorsi in un errore materiale nell’indicare il numero di patente di guida privata quale identificativo della C.Q.C. – da cui sola avrebbero potuto detrarsi i c.d. punti patente, a norma del punto 3 e 3.1 della Circolare – 14/04/2008 – N. 300/A/1/24527/108/13/7 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – è altrettanto vero che la nullità del verbale è stata pronunziata pur essendo per il resto tale mezzo di accertamento perfettamente idoneo – pur se viziato in un elemento formale, facilmente emendabile- a render edotto il conducente della contestazione e quindi di contrapporre le proprie difese, secondo quanto più volte affermato in sede di legittimità (cfr. sul punto della funzione del verbale di accertamento: Cass. Sez. II n. 924/2010; Cass. Sez. I n. 3536/2006; Cass. Sez. I n. 8939/2005; Cass. Sez. I n. 21007/2004)
5.c – E’ altresì da aggiungere che pur volendo valorizzare, come fatto dal giudice del gravame, il disposto del punto 3.1 della Circolare 14/4/2008 “3.1 Indicazioni sul verbale di contestazione* Per tutte le violazioni indicate al punto precedente che sono commesse dal 5.4.2008 e per le quali è prevista la decurtazione dei punti sulla CQC o sul CAP tipo KB (ovvero anche sul CAP tipo KD per i taxi e le autovetture da noleggio con conducente), il verbale di contestazione redatto ai sensi dell’articolo 200 C.d.S deve contenere l’indicazione del numero di CQC el o del CAP posseduto dal conducente. Tale indicazione, nel verbale modello 352 in uso a Codesti Uffici, deve essere riportata nello spazio riservato al numero della patente di guida posseduta dal conducente (punto 1 – dati del trasgressore). Nella casella relativa alla categoria di patente deve essere indicato se trattasi di CQC o di CAP, indicandone, in quest’ultimo caso, il tipo. La categoria ed il numem della patente di guida, peraltro, devono essere comunque annotati nel verbale, riportandoli in calce alla descrizione della violazione.”) al fine di sostenere che l’errore materiale in realtà si sarebbe trasformato in violazione della norma regolamentare di rango secondario , integratrice del precetto primario, rimarrebbe pur sempre la constatazione della inefficacia della violazione a invalidare l’intera attività di accertamento e contestazione della sanzione.
5.d – Non accettabile infine, a giudizio del relatore, è l’interpretazione delle regulae juris – articolo 200 c.d.s.; articolo 383 reg esec. c.d.s.- che è implicitamente sottesa alla decisione del giudice dell’appello: invero il Tribunale ha ritenuto che la errata indicazione del numero identificativo della patente personale del D.L. nello spazio dedicato alla C.Q.C. ponesse i presupposti per la detrazione dei punti-patente dal primo titolo abilitativo e non già dal secondo: così argomentando però il giudice del gravame è incorso in tre errori logici: il primo consistito nel far rifluire con prognosi ex ante nel requisito di validità dell’accertamento una conseguenza del tutto ipotetica – e da ipotizzare solo in caso di improbabile errore reiterato, pur dopo l’inizio del presente procedimento; il secondo nel porre sullo stesso piano la sanzione principale – oggetto primario della contestazione verbalizzata – con quella accessoria dell’affievolimento del titolo abilitativo; il terzo nel confondere l’interesse del D.L. a far emendare l’errore formale – rispetto al quale il ricorso per l’annullamento del verbale si poneva, per quanto sin qui argomentato, come del tutto incongruo – con la fondatezza della contestazione sostanziale.
6 – L’esame degli altri due motivi del ricorso principale risulta assorbito dalla ritenuta fondatezza del mezzo che precede; da respingere, per le medesime ragioni, l’unico motivo del ricorso incidentale con il quale il contro ricorrente si duole che siano state parzialmente compensate le spese del precedente grado di giudizio, pur essendo la questione di facile e pronta soluzione, così da far ritenere infondata la sussistenza di giusti motivi basati sulla “peculiarità della questione trattata”.
7 – Se verranno condivise le suesposte argomentazioni i ricorsi sono idonei ad esser trattati in camera di consiglio per esser quiví dichiarati: il ricorso principale, manifestamente fondato nei teinuini di cui sopra; quello incidentale, manifestamente infondato.
La predetta relazione è stata notificata alle parti e comunicata al P.G.; il ricorrente ha depositato memorie.
I – Ritiene il Collegio di aderire alle conclusioni esposte nella relazione, non avendo la memoria depositata da parte ricorrente, fornito argomenti critici idonei a disattendere il contenuto dell’indicata relazione.
II – Il ricorso principale va dunque accolto con conseguente cassazione della sentenza impugnati; non essendo necessari altri accertamenti di fatto, la causa può essere decisa nel mento rigettandosi l’opposizione al verbale di contravvenzione, liquidandosi le spese del procedimento di appello e del presente in conformità a quanto indicato nel dispositivo
Accoglie il terzo motivo del ricorso principale; cassa in relazione al motivo accolto; rigetta il ricorso incidentale; decidendo nel merito, rigetta l’opposizione al verbale di contravvenzione e condanna parte contro ricorrente al pagamento delle spese del giudizio innanzi al Tribunale che liquida in curo 1.700,00 di cui curo 1000 per onorari ed curo 600,00 per diritti; nonché di quelle del giudizio di legittimità che liquida in curo 1.700,00 di cui curo 200,00 per esborsi.
Così deciso in Roma il 26 novembre 2013, nella camera di consiglio della VI sezione della Suprema Corte di Cassazione.
Cedere gratuitamente hashish a minori è reato. Punita la circolazione non il profitto.
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 21 novembre – 12 dicembre 2013, n. 50112
Padrone di casa responsabile dell’infortunio del bambino in visita al figlio
Corte di cassazione – Sezione IV penale – Sentenza 16 dicembre n. 50606
Arresto in flagranza facoltativo, senza motivazione non scatta la convalida
Corte di cassazione – Sezione V penale – Sentenza 13 dicembre 2013 n. 50590
Responsabilità per cose in custodia ed onere della prova per il danneggiato
Non c’è automatismo tra danno subito nella circolazione a causa di ostacolo sulla sede stradale e responsabilità per custodia da parte dell’ente proprietario della stessa, a mente dell’art. 2051 c.c., in quanto è onere del danneggiato provare sia la “insidia” dell’ostacolo stesso sia la causalità tra evento e danno.
Vedi in proposito: http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_14672.asp
Quali atti vanno tradotti allo straniero? Solo gli atti che specificano la contestazione e quelli a cui deve partecipare personalmente lo straniero. Non si d…
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Abuso edilizio in appartamento: il proprietario non è responsabile se prova che le opere sono state realizzate da terzi a sua insaputa e contro la sua volontà.
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Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 31 ottobre – 5 novembre 2013, n. 44638
SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ – Alcolici ai minorenni, condannato il gestore del bar
Corte di cassazione – Sezione V penale – Sentenza 20 novembre 2013 n. 46334
PEDONE CADE NEL TOMBINO PER NEGLIGENZA: SI VERIFICA UN’IPOTESI DI CASO FORTUITO CHE LIBERA IL CUSTODE DALLA RESPONSABILITÀ DI CUI ALL’ART. 2051 C.C.
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TRATTAMENTO DEI RIFIUTI – Società, il delegato ambientale risponde penalmente
Corte di cassazione – Sezione III penale – Sentenza 19 novembre 2013 n. 46237
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Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 19 novembre 2013 n. 25894
Divieto di sosta. L’obbligatorietà del divieto è condizionata alla legittimità del provvedimento che l’ha disposto.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza 27 settembre – 15 novembre 2013, n. 25771
Dna, il mozzicone dell’indagato può essere acquisito senza garanzie difensive
Corte di cassazione – Sezione V penale – Sentenza 15 novembre 2013 n. 45959
Il giornalista deve esaminare, controllare e verificare la notizia al fine di vincere ogni dubbio sulla verità della stessa, che va riportata in modo completo.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 26 giugno – 14 novembre 2013, n. 45672
Una donna ospita un’amica (prostituta) nella propria casa: contestato il reato di favoreggiamento dell’altrui prostituzione.
Posted by Claudio ModinaCorte di Cassazione, Notizie, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 3 maggio – 15 novembre 2013, n. 45935
La pubblica amministazione puo’ contribuire alle spese legali per la difesa penale del proprio dipendente solo se ha un interesse diretto Fonte: La pubblica amministazione puo’ contribuire alle spese legali per la difesa penale del proprio dipendente solo se ha un interesse diretto.
Corte di Cassazione Civile, sezione I, sentenza n. 24480 del 30 ottobre 2013.
Il giudizio di piena ed esclusiva responsabilità si basa essenzialmente su di un verbale estremamente approssimativo redatto dai vigili urbani? Allora non vale ad escludere la presunzione di colpa concorrente.
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 29 maggio – 14 novembre 2013 n. 25620
Trovato con 50 grammi di cocaina: impensabile ipotizzare l’uso personale.
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 2 ottobre – 14 novembre 2013, n. 45649
Accesso abusivo ad un sistema informatico: sul luogo di consumazione del reato
Cassazione Penale, Sez. I, 27 settembre 2013 (ud. 27 maggio 2013), n. 40303
Droga nelle urine? questo esame esame non basta per arrivare ad una condanna per guida in stato di ebrezza
Il semplice esame delle urine è indicativo dell’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope entro le 48 ore dall’accertamento , non già entro entro poche ore, come vietato dalla legge che richiede che si sia sotto l’effetto di droghe al momento del controllo.
Vedi l’approfondimento qui.
L’omesso invito all’indagato da parte della P.G. che procede a rilevare il tasso alcolemico della facoltà di farsi assistere dal difensore è una nullità rile…
cassazione penale sez. IV ( ud. 09/07/2013 , dep.17/10/2013 ) Numero 42667
Commettono reato di cui all’art. 659 comma 1 c.p., coloro che non impediscono il molesto abbaiare, anche in ore notturne, di cani di loro proprietà
Cassazione Penale, sentenza 7 novembre 2013, n. 44916
Rigonfiamento del manto stradale causato da radici: per la Cassazione non è insidia e al danneggiato non spetta risarcimento
Corte di Cassazione Civile, sezione lavoro, ordinanza n. 24744 del 5 Novembre 2013
Disabile grave, consumatore di hashish, viene trovato con 28 grammi di sostanza stupefacente (127 dosi medie singole). Per la Cassazione verosimile l’uso per…
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 23 ottobre – 7 novembre 2013, n. 44881
Sulla distinzione tra violenza privata e minaccia – Cass. Pen. 44616/2013
Cassazione Penale, Sez. II, 5 novembre 2013 (ud. 12 luglio 2013), n. 44616
L’ascensore condominiale è rumoroso? Il D.P.C.M. 1° marzo 1991 può essere utilizzato come parametro per valutare la rumorosità.
Posted by Claudio ModinaAmbiente, Corte di Cassazione, Notizie, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 3 ottobre – 6 novembre 2013, n. 25019 Presidente Triola – Relatore Carrato Svolgimento del processo Con atto di citazione, notificato il 24 aprile 1999, la sig.ra B.O. , condomina del Condominio di (omissis) , conveniva, dinanzi al Giudice di …
Hashish, sì al possesso oltre soglia come antidolorifico
Corte di cassazione – Sezione VI – Sentenza 7 novembre 2013 n. 44881
Infortuni, l’estensione della rete stradale non esclude la responsabilità dell’ente
Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 5 novembre 2013 n. 24793
Omicidio colposo per l’automobilista anche se il motociclista non teneva la destra
Posted by Claudio ModinaCodice della Strada, Corte di Cassazione, Infortunistica stradale, Notizie, SentenzeNessun commento
Corte di cassazione, sentenza del 4 novembre 2013 n. 44483
No alla condanna per spaccio se manca la quantificazione del principio attivo
Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 44420/2013,
accogliendo il ricorso di un uomo nella cui abitazione erano stati trovati “0,9
grammi lordi di …
Un giovane condannato a 200 € di ammenda per avere violato l’ordinanza del sindaco che vietava la somministrazione e consumo per strada di bevande in vetro e …
Corte di Cassazione, sez. Feriale Penale, sentenza 1 agosto – 30 ottobre2013, n. 44238 Presidente Franco – Relatore Santalucia Ritenuto in fatto Il Tribunale di Arezzo ha condannato Z.H. alla pena di Euro 200,00 di ammenda per il reato di cui all’art. 650 c.p., per aver violato l’ordinanz…
Senza costrizione non vi è riduzione in schiavitù
Corte di cassazione – Sezione V penale – Sentenza 31 ottobre 2013 n. 44385
Non scatta il reato di riduzione in schiavitù a carico di chi, in questo caso il proprietario di un circo, offra un lavoro in condizioni anche “raccapriccianti” se manca la compromissione della capacità di autodeterminazione della persona che dunque accetta di svolgere la prestazione e non è privata della libertà. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza …
Il Sindaco non può annullare gli atti dei dirigenti e un regolamento comunale non può prevedere tale potere
Posted by Claudio ModinaConsiglio di Stato e TAR, SentenzeNessun commento
Segnaliamo sulla questione la sentenza del Consiglio di Stato n. 4778 del 2013.
Coltivazione di cannabis: per la Cassazione è reato anche senza principio attivo.
Nota a Cassazione Penale, sez. IV, n. 31348 del 18 giugno 2013
Nei reati edilizi-urbanistici per affermarsi la penale responsabilità non basta la qualità di proprietario.
Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 10 – 29 ottobre 2013, n. 44202 Presidente Fiale – Relatore Graziosi Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 4 dicembre 2012 la Corte d’appello di Napoli respingeva l’appello proposto da M.G. avverso sentenza del 1 aprile 2010 con cui il Tribuna…
I Nas intervengono e lo trovano con un camice addosso. Questo non basta per imputargli l’attività di medico dentista.
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 26 settembre – 22 ottobre 2013, n. 43225 Presidente Serpico – Relatore Petruzellis Ritenuto in fatto 1. La Corte d’appello di Milano con sentenza del 20/12/2012 ha respinto l’appello proposto da L..M. avverso il provvedimento con il quale il T…
Ricettazione di una moto. Per configurarsi il reato basta il dolo eventuale.
Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 12 luglio – 25 ottobre 2013, n. 43741 Presidente Esposito – Relatore Cammino Osserva Con sentenza in data 8 ottobre 2012 la Corte di appello di Salerno ha riformato la sentenza emessa il 4 marzo 2005 dal Tribunale di Nocera inferiore con la qu…
Giuda sotto l’influenza dell’alcool: il conducente dichiara di avere assunto un farmaco gastroprotettore e di aver bevuto una bottiglia di vino in tre. Condannato.
Posted by Claudio ModinaCodice della Strada, Corte di Cassazione, Notizie, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 2 – 28 ottobre 20134, n. 43998
Carcere per lo stalker ossessivo contro le ex
Corte di Cassazione – Sezione I Penale – Sentenza 28 ottobre 2013 n. 43932.
I comportamenti persecutori tenuti dall’indagato in concomitanza
dell’interruzione dei rapporti sentimentali con le sue due ex, consistenti in
reazioni ossessive, anomale e …
E’ illegittima l’Ordinanza del Sindaco che vieta l’ingresso dei cani in strutture sportive e giardini pubblici comunali
Posted by Claudio ModinaAmbiente, Consiglio di Stato e TAR, Notizie, SentenzeNessun commento
TAR Basilicata Sentenza n. 611 del 17 ottobre 2013
Il Comune perde tempo? Grave negligenza o imperizia degli uffici dell’amministrazione comunale complessivamente considerati. Se c’è colpa ci deve essere il risarcimento.
Posted by Claudio ModinaConsiglio di Stato e TAR, Notizie, SentenzeNessun commento
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 23 luglio – 9 ottobre 2013, n. 4968.
Un ausiliaro del traffico altera un verbale e trasforma una T in B. Non essendo pubblico ufficiale nè incaricato di pubblico servizio non risponde di falsità in atti.
Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 12 aprile – 23 ottobre 2013, n. 43363
Con sentenza pronunciata il 27.9.2012 il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Torino, pronunciava sentenza di non doversi procedere perché il fatto non sussiste, nei confronti di …
Agente di polizia giudiziaria imputato di peculato per aver utilizzato un pass per disabili rilasciato a persona deceduta, commettendo il delitto di truffa a…
Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 2 – 18 ottobre 2013, n. 42836 Presidente Milo – Relatore Capozzi Considerato in fatto e ritenuto in diritto 1. Con sentenza del 24.11.2011 la Corte di appello di Brescia – a seguito di gravame interposto dall’imputato S.A. avverso la sentenza …
CASSAZIONE – SINISTRI STRADALI: LA VALUTAZIONE DELLE TRACCE DI FRENATA PER L’ATTRIBUZIONE DELLE RESPONSABILITÀ
sentenza 17 luglio 2013, n. 17460
In tema di responsabilità da sinistri derivanti dalla circolazione stradale, l’apprezzamento del giudice del merito in ordine alla ricostruzione delle modalità di un incidente e al comportamento delle persone alla guida dei veicoli in esso coinvolti si concreta in un giudizio di mero fatto che resta insindacabile in sede di legittimità, quando sia adeguatamente motivato e immune da vizi logici e da errori giuridici (Cass. 2/03/2004, n.4186; Cass. 25/02/2004, n.3803; Cass.30/01/2004, n.1758; Cass. 05/04/2003, n. 5375).
Incontra una ragazzina con Badoo ed ha rapporti sessuali sul presupposto che la minore gli dichiara di essere 15enne.
Incontra una ragazzina con Badoo ed ha rapporti sessuali sul presupposto che la minore gli dichiara di essere 15enne. Per la Cassazione niente sconti. Chi si accinge ad avere rapporti sessuali con ragazze di giovane età deve impegnare lo sforzo conoscitivo proporzionale alla presenza dei valori in gioco.
Guida in stato di ebbrezza: sulla aggravante dell’aver provocato un incidente stradale
Cassazione Penale, Sez. IV, 13 settembre 2013 (ud. 28 maggio 2013), n. 37743
Depositata il 13 settembre 2013 la pronuncia numero 37743 della quarta sezione penale della Suprema Corte in tema di guida in stato di ebbrezza con la quale i giudici hanno precisato i presupposti di applicabilità della aggravante di cui all’art. 186 C.d.S., comma 2 bis (l’aver provocato un incidente stradale).
IMMIGRAZIONE CLANDESTINA – Non luogo a procedere per l’extracomunitario già espulso
Corte di cassazione – Sezione I penale – Sentenza 22 settembre 2013 n. 43257
Non luogo a procedere per il reato di immigrazione clandestina per lo straniero che dopo essere stato espulso una prima volta rientra nel territorio dello stato ma viene nuovamente respinto, il giorno successivo al suo ingresso, grazie al decreto del prefetto. La Suprema corte spiega la doppia finalità della normativa sulle espulsioni nel caso di stranieri sottoposti a procedime…
Passibile di falsa testimonianza per il congiunto che sceglie di testimoniare
Corte di cassazione – Sezione VI penale – Sentenza 18 ottobre 2013 n. 42818
Falsa testimonianza per il congiunto dell’imputato che sceglie di non astenersi
dalla testimonianza pur avendone la facoltà e dichiara il falso. Lo ha stabilito
la Corte di cassazione, con la sentenza 42818/2013, confermano la condanna in
appello della sorella di un uomo, condannato per lesioni volontarie, per aver
dichiarato il falso in suo difesa. Secondo la Suprema corte: “Il sogg…
MARCHI CONTRAFFATTI – La ricettazione può concorrere col commercio di falsi
Posted by Claudio ModinaCommercio, Notizie, SentenzeNessun commento
Corte di cassazione – Sezione II penale – Sentenza 21 ottobre n. 43105
“La ricettazione è configurabile con riguardo a condotta che abbia ad oggetto
beni con segni o marchi falsi. Il reato di ricettazione dei suddetti beni può
concorrere con quello di commercio dei medesimi”. Lo ha stabilito la Corte di
cassazione, con la sentenza 43105/2013, respingendo il ricorso di un
commerciante di origine cinese
Chi si trova agli arresti domiciliari non può passeggiare nel portico dell’edificio condominiale. E’ evasione.
Corte di cassazione – Sezione VI penale – Sentenza 18 ottobre 2013 n. 42819
In tema di evasione dagli arresti domiciliari, agli effetti dell’art. 385 cod. pen. deve intendersi per abitazione il luogo in cui la persona conduce la propria vita domestica e privata, con …
ABUSO D’UFFICIO – Nessun illecito per il sindaco che riserva la strada per il proprio parcheggio
Corte di cassazione – Sezione VI penale – Sentenza 18 ottobre 2013 n. 42849
Non commette il reato d’abuso il sindaco che con la moglie, ex sindaco, fa uso
di una strada pubblica per fini privati, parcheggiandovi le proprie autovetture
Notifiche: è legittima quella fatta alla ”falsa” moglie
Cassazione civile , sez. VI-T, ordinanza 01.08.2013 n° 18492
Nell’ipotesi in cui la notifica venga effettuata nei confronti di una persona che all’ufficiale giudiziario dichiara di essere moglie del destinatario la notifica medesima quando in realtà non lo è, la notifica è da ritenersi comunque valida.
Le Sezioni Unite sull’uso del telefono d’ufficio per ragioni personali: è peculato d’uso
Non c’è peculato nel caso di indebita gestione, da parte dell’appaltatore, di somme pubbliche
Cassazione Penale, Sez. VI, 8 ottobre 2013 (ud. 5 giugno 2013), n. 41579
L’amministratore della Srl risponde della caduta per la mancata manutenzione delle strade
Posted by Claudio ModinaNotizie, SentenzeNessun commento
Corte di cassazione – Sezione IV penale – Sentenza 16 ottobre 2013 n. 42498
Lesioni colpose ed obbligo al risarcimento del danno per l’amministratore unico
della società titolare dell’appalto di manutenzione della strada per l’incidente
occorso ad un ciclista a causa di una buca apertasi nel suolo stradale. Lo ha
stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 42498/2013, rigettando il
ricorso della srl titolare dell’appalto per la manutenzione ordinaria e
sorveg…
Furto in supermercato: il mero occultamento della merce non integra l’uso di un mezzo fraudolento
Cassazione Penale, Sezioni Unite, 30 settembre 2013 (ud. 18 luglio 2013), n. 40354
Depositata il 30 settembre scorso la pronuncia numero 40354 delle Sezioni Unite relativa alla possibilità di configurare l’aggravante dell’uso del mezzo fraudolento nel furto realizzato mediante occultamento, all’interno di una borsa, della refurtiva prelevata dallo scaffale di un supermercato.
La prescrizione non ferma la confisca dell’auto e la sospensione della patente
Corte di cassazione, sentenza 41415/2013
La sospensione della patente e la confisca del veicolo possono essere disposti anche se il reato di guida in stato di ebbrezza è ormai prescritto. …….
Non valida la notifica al difesore d’ufficio se l’imputato non è conoscenza della condanna
Posted by Claudio ModinaCorte di Cassazione, Notizie, Polizia Giudiziaria, SentenzeNessun commento
Non valida la notifica al difensore d’ufficio se l’imputato non ha nominato
quello di fiducia e non è conoscenza del provvedimento. Lo affermato la sezione
III penale della Corte di cassazione con la sentenza 9 luglio-14 ottobre 2013 n.
42169.
Leggi la sentenza: clicca
Bar rumoroso. Risarcimento dei danni
Posted by Claudio ModinaNotizie, Pubblici esercizi, Sentenze, TULPS e Pubblica SicurezzaNessun commento
Suprema Corte di Corte di Cassazione – Seconda Sezione Civile – Sentenza n. 22892-2013 dep. 8/10/2013
CASSAZIONE: FURTO DELL’AUTO NEL PARCHEGGIO: NON RISPONDE LA P.A. SE IL REGOLAMENTO AFFISSO ESCLUDE L’OBBLIGO DI CUSTODIA
Corte di Cassazione Civile, sezione III, sentenza n. 21831 del 24 settembre 2013
Sinistro stradale con veicolo datosi alla fuga e rimasto ignoto: il pensiero della Corte di Cassazione
Corte di Cassazione Civile, con la sentenza 2 settembre 2013, n. 20066
In caso di sinistro stradale con veicolo ignoto, perché datosi immediatamente alla fuga, l’omessa denuncia all’autorità ….
Cassazione: la minaccia successiva all’intervento non è resistenza a pubblico ufficiale
Corte di Cassazione n° 36367 del 5 settembre 2013
L’imputato che, dopo il compimento dell’atto d’ufficio di un pubblico ufficiale, si limita a contestare il modo di agire di quest’ultimo, anche in modo minaccioso, non compie reato di resistenza a pubblico ufficiale. Reato invece ravvisabile, stabilisce la sentenza della Corte di Cassazione n° 36367 del 5 settembre 2013, qu…
Divieto diffusione volantini: illegittima l’ordinanza sindacale
Tar Lazio – sentenza n. 723 del 20/9/2013
Comportamento illegittimo della Pubblica Amministrazione? Sì al danno esistenziale
Suprema Corte di Cassazione Civile Sezioni Unite – Sentenza del 5 settembre 2013, n. 20360
Corte dei Conti, Sindaco, retribuzioni, atti che non rientrano nella sua competenza
Posted by Claudio ModinaCorte dei conti, Sentenze, VarieNessun commento
Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale per la Puglia – Sentenza 26 giugno 2013, n. 1014
La Sentenza in commento nasce a seguito di un esposto presentato da un consigliere comunale che ha agito contro i sindaci (sia quello uscente che il neo-eletto), il dirigente, e la responsabile del servizio personale, contestando loro i danni arrecati al comune per delle retribuzioni che erano state erogate.
Incidente stradale grave: contestazione differita di 10 giorni.
Posted by Claudio ModinaCodice della Strada, Corte di Cassazione, In primo piano, Infortunistica stradale, Notizie, SentenzeNessun commento
Corte di Cassazione Civile, sezione seconda, sentenza n. 16555 del 2 Luglio 2013
Incidente stradale grave: contestazione differita di 10 giorni. Senza adeguata motivazione per la Cassazione è ingiustificata la «mancata immediata contestazione della violazione».
CASSAZIONE: MANCATA TRASCRIZIONE DELLA VENDITA DI UN VEICOLO: IN CASO DI VERBALI, L’EX PROPRIETARIO NON HA DIRITTO AL RISARCIMENTO
Corte di Cassazione Civile, sezione II, sentenza n. 18858 del 7 agosto 2013
Cassazione: no all’uso del collare anti abbaio. E’ maltrattamento animali
Posted by Claudio ModinaCorte di Cassazione, In primo piano, SentenzeNessun commento
Con la sentenza n.38034/2013 la Corte di Cassazione richiamando l’attenzione sull’articolo 727 del Codice Penale sul maltrattamento degli animali.
APPARECCHI DI GIOCO
Posted by Claudio ModinaCorte di Cassazione, Notizie, Pubblici esercizi, SentenzeNessun commento
Non sanzionabile la sola messa a disposizione se manca l’organizzazione
Corte di cassazione – Sezione III penale – Sentenza 1° ottobre 2013 n. 40624
VIOLAZIONE DEI SIGILLI APPOSTI SU UN VEICOLO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO
Corte di Cassazione Penale – Sezione Terza, Sentenza n. 37533 del 13 settembre 2013
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA. IL PROPRIETARIO DEL VEICOLO IN LEASING, ESTRANEO AL FATTO, PUO’ IMPUGNARE LA SENTENZA CHE DISPONE LA CONFISCA DEL MEZZO
Corte di Cassazione Penale, Sezione Quarta – Sentenza N. 31303 del 22 luglio 2013
FERMATA E SOSTA, APPLICAZIONE ARTICOLO 186 E 187 CDS
Corte di Cassazione Penale, Sezione Quarta – Sentenza N. 31299 del 22 luglio 2013
L’AUTOVELOX DEVE SEMPRE ESSERE VISIBILE
Commette il reato di truffa chi posiziona autovelox nascondendolo agli automobilisti
NOTIFICA LA CARTELLA ICI IN RITARDO, IL NOTIFICATORE DEVE RISARCIRE
Posted by Claudio ModinaCorte dei conti, Notizie, SentenzeNessun commento
Ceranova, due cartella ICI notificate in ritardo. Ora il vigile-messo deve risarcire
ASSOLTA LA VIGILESSA CHE NON FA LE MULTE
Posted by Claudio ModinaCodice della Strada, Notizie, SentenzeNessun commento
sentenza n. 42501 del 31 ottobre 2012
Accertamento sintomatico dello stato di ebrezza: necessaria una congrua motivazione
Posted by webmasterCodice della Strada, In primo piano, SentenzeNessun commento
La Corte di Cassazione, ha ripetutamente affermato che, nel reato di guida in stato dl ebbrezza, l’esame strumentale non costituisce una prova legale, e che l’accertamento della concentrazione alcolica può avvenire anche in base ad elementi sintomatici per tutte le ipotesi di reato previste dall’art. 186 codice della strada; e che in tal caso la decisione deve essere sorretta da congrua motivazione (Cass. Sez. 4, Sentenza n. 27940 del 07/06/2012, dep. 12/07/2012, Rv. 253598).
Ne deriva dunque che se da generici elementi sintomatici, non emergono circostanze idonee a dimostrare che lo stato di ebbrezza, sia tale da far rientrare la condotta di guida nell’ambito applicativo del reato di cui all’art. 186, comma 2, lett. c), codice della strada, e neppure nell’altra ipotesi penalmente rilevante contenuta alla lett. b) dello stesso articolo, la condotta può essere allora sanzionata solo in via amministrativa, ai sensi dell’art. 186, comma 2, lett. a), cod. strada.
sentenza n. 35303 del 21 agosto 2013
1. Il Tribunale di Pistoia, sezione distaccata di Monsummano Terme, con sentenza in data 15.12.2009, dichiarava N. M. responsabile del reato di cui all’art. 186, comma 2, lett. c), cod. strada, commesso in data 4 gennaio 2009, condannando l’imputato alla pena di mesi tre di arresto ed € 2.000,00 di ammenda, concesso il beneficio della sospensione condizionale.
2. La Corte di Appello di Firenze, con sentenza in data 6.07.2012 in parziale riforma della sentenza del Tribunale, concesse le attenuanti generiche, rideterminava la pena in mesi due dl arresto ed € 1.500,00 di ammenda, e sostituiva la pena detentiva in quella pecuniaria della specie corrispondente pari ad € 2.280,00 dl ammenda. La Corte territoriale considerava accertato il superamento del valore soglia di cui all’art. 186, comma 2, lett. c), cod. strada, stante l’attendibilità degli esiti del test alcolimetrico effettuato e tenuto conto della sintomatologia presentata dal prevenuto al momento del controllo, secondo le indicazioni riferite dagli agenti verbalizzanti. La Corte di Appello rigettava la richiesta di sostituzione della pena con quella del lavoro di pubblica utilità, avanzata dalla difesa con memoria ln data 20.06.2012, osservando che la previsione dl cui all’art. 186, comma 9 bis, cod. strada, risulta incompatibile con il giudizio di appello.
3. Avverso la predetta sentenza della Corte di Appello di Brescia ha proposto ricorso per cassazione GF a mezzo del difensore.
Con il primo motivo, la parte deduce l’inosservanza di legge ed il vizio motivazionale. Il ricorrente rileva che gli elementi sintomatici riferiti dall’agente accertatore risultano generici e di significato ambiguo. Sotto altro aspetto, considera che non vi è prova che l’apparecchio utilizzato per il test alcolmetrico sia stato sottoposto alle prescritte verifiche periodiche. Il ricorrente rileva che l’apparecchio in questione era stato attivato da personale diverso da quello che effettuò le due misurazioni nel confronti di N. M. Tanto premesso, l’esponente sottolinea che, nel caso di specie, su entrambi gli scontrini emessi dall’apparecchiatura, all’esito delle due prove effettuate, risulta la dicitura “volume insufficiente”; ritiene che la spiegazione tecnica resa in dibattimento dal teste risulti generica e confusa; ed assume che i risultati siano perciò inutilizzabili. Al riguardo, l’esponente evidenzia che il Giudice di Pace di Monsummano ha accolto l’opposizione avverso l’ordinanza prefettizia di sospensione della patente, proprio sulla base del motivo ora riferito.
Il ricorrente rileva, pertanto, che erroneamente la Corte di Appello ha ritenuto affidabile l’esito delle prove effettuate, pure a fronte della dicitura “volume insufficiente”. L’esponente fa poi riferimento ad una dichiarazione scritta proveniente dalla ditta produttrice dell’apparecchlo, con riguardo al significato da attribuire alla predetta dicitura; e ribadisce che l’immissione di un volume di aria insufficiente fa si che il risultato risulti inattendibile.
Sotto altro aspetto, l’esponente rileva che anche ritenendo acclarato io stato di ebbrezza sulla base degli indici sintomatici riferiti dal verbalizzanti, la fattispecie applicabile è quella di cui all’art. 186, comma 2, lett. a), cod. strada, riguardante le ipotesi in cui il tasso alcolemico è compreso tra 0,5 e 0,8 g/I; e sottolinea che detta fattispecie, per effetto delle modifiche apportate al codice della strada dalla legge n. 120 del 2010, risulta ad oggi priva di rilevanza penale.
Con il secondo motivo la parte deduce l’inosservanza di legge, in riferimento n al disposto di cui all’art. 186, comma 9 bis, cod. strada ed il vizio di motivazione.
L’esponente rileva di avere impugnato la sentenza di primo grado anche in riferimento alla determinazione delle pena e dl avere tempestivamente depositato memoria contenente nuovo motivo di appello, in data 21.06.2012, chiedendo la sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità. Osserva di avere pure prodotto documentazione attestante la disponibilità di un ente per l’effettuazione del lavoro di pubblica utilità, con indicazione del relativo programma e degli orari.
Tanto chiarito, la parte evidenzia che la Corte territoriale ha rigettato l’istanza, ritenendo erroneamente che la previsione di cui all’art. 186, comma 9 bis, cod. strada, sia incompatibile con il giudizio di appello. La parte considera che il trattamento sanzionatorio più favorevole, da applicare nel caso di specie, tenuto conto degli assetti sanzionatori dettati dalla riforma del 2010, sia da individuare nel novellato art. 186, comma 9 bis, cod. strada, ove è prevista una inedita ipotesi di estinzione del reato; e ritiene che la sanzione sostitutiva di che trattasi possa essere applicata in ogni fase del giudizio.
Con il terzo motivo il ricorrente deduce violazione dl legge e vizio di motivazione. Osserva che la Corte territoriale, a fronte di specifiche doglianze dedotte nei motivi di appello, relative alla mancata concessione della non menzione ex art. 175 cod. pen. e della sospensione condizionale della pena, ha omesso di esaminare dette questioni ed ha sostituito la pena detentiva con quella pecuniaria della specie corrispondente ai sensi dell’art. 53, legge n. 689/1981.
Come noto, la giurisprudenza dl legittimità ha ripetutamente affermato, in riferimento alla prova dello stato di ebbrezza derivante degli esiti delle misurazioni effettuate con le procedure e gli strumenti di cui agli artt. 186 cod. strada e 379 Reg. Es. cod. strada, che allorquando l’alcoltest risulti positivo, costituisce onere della difesa dell’imputato fornire una prova contraria a detto accertamento quale, ad esempio, la sussistenza di vizi dello strumento utilizzato, oppure l’utilizzo di una errata metodologia nell’esecuzione dell’aspirazione, non essendo sufficiente che ci si limiti a contestare la regolarità dell’etilometro ovvero a rilevare la mancata omologazione dell’apparecchio (cfr. Cass. Sez. 4, Sentenza n. 17463 del 24/03/2011, dep. 05/05/2011, Rv. 250324; Cass. Sez. 4, Sentenza n. 42084 del 04/10/2011, dep. 16/11/2011, Rv. 251117).
4.2 Orbene, tanto premesso, deve osservarsi che, nel caso di specie, le circostanze riferite dai giudici di merito, in ordine agli esiti delle misurazioni effettuate nel confronti di N. M. inducono a rilevare che non sussistono presupposti per poter affermare che l’esame dell’alcoltest sia risultato “positivo”; e, che, di riflesso, le censure dedotte dalla difesa, in ordine al difetto dl prova circa il superamento di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, risultano fondate.
Il ragionamento sviluppato dalla Corte territoriale, nei termini ora riferiti, da un lato risulta gravemente carente, poiché muove dalla immotivata obliterazione di un dato fattuale con il quale il giudice del gravame avrebbe dovuto necessariamente confrontarsi, essendo stato specificamente a ciò sollecitato dalla difesa appellante; dall’altro, si risolve in un apprezzamento del compendio probatorio che contrasta con i criteri di logica comune.
Ed invero, l’indicazione, su entrambi i tagliandi rilasciati dall’etilometro, della dicitura “volume insufficiente”, contrasta insanabilmente con la contestuale indicazione, pure presente sugli scontrini, relativa al valore relativo al tasso alcolemico registrato, evenienza quest’ultima che presuppone l’effettuazione di una corretta misurazione del campione di aria alveolare espirato. Come si vede, i giudici di merito hanno omesso di considerare che proprio l’incompatibilità logica tra i dati rilasciati dalla apparecchiatura, in entrambe le misurazioni effettuate, era indicativa del ripetuto malfunzionamento della macchina. E, del tutto illogicamente, hanno ritenuto affidabili i dati relativi al tasso alcolemico, emergenti dalle prove che erano state effettuate, nei confronti di N. M.
4.3 Tanto chiarito, deve allora considerarsi che la giurisprudenza della Corte regolatrice ha ripetutamente affermato che, nel reato di guida in stato dl ebbrezza, l’esame strumentale non costituisce una prova legale; e che l’accertamento della concentrazione alcolica può avvenire anche in base ad elementi sintomatici per tutte le ipotesi di reato previste dall’art. 186 cod. strada; e che in tal caso la decisione deve essere sorretta da congrua motivazione (Cass. Sez. 4, Sentenza n. 27940 del 07/06/2012, dep. 12/07/2012, Rv. 253598).
4.4 La Corte di Appello di Firenze, con riguardo agli elementi sintomatici, indicativi dello stato di ebbrezza, ha rilevato che i verbalizzanti avevano riferito che N. M. presentava alitosi alcolica, eloquio impastato, instabilità e occhi lucidi.
Ebbene, dal generici elementi sintomatici, riferiti dalla Corte di Appello, non emergono circostanze idonee a dimostrare che lo stato di ebbrezza, in cui pure versava N.M. al momento del controllo, sia tale da far rientrare la condotta di guida nell’ambito applicativo del reato di cui all’art. 186, comma 2, lett. c), cod. strada, oggetto di addebito; e neppure in altra ipotesi penalmente rilevante contenuta nella norma di cui all’art. 186, cod. strada, a seguito delle modifiche introdotte con Legge 29.07.2010 n. 120. Tanto si afferma, atteso che per effetto dalla novellazione del 2010, la rilevanza penale della condotta, in riferimento alla norma incriminatrice in esame, ricorre – unicamente – qualora risulti accertato un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro, mentre qualora ricorra un valore superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro, la condotta risulta sanzionata solo in via amministrativa, ai sensi dell’art. 186, comma 2, lett. a), cod. strada.
5. Si impone, pertanto, l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, perché il fatto non è previsto dalla legge come reato. Resta assorbita ogni altra ragione di doglianza.
Così deciso in Roma il 13 giugno 2013
Anche in caso di patteggiamento la confisca del veicolo è obbligatoria ai sensi dell’art. 186 C.d.S., comma 2, lett. c)
Suprema Corte di Cassazione – sezione IV – sentenza n. 33209 del 31 luglio 2013
ha pronunciato la seguente	:
G.M. N. IL (OMISSIS);
avverso la sentenza n. 1006/2011 GIP TRIBUNALE di CREMONA, del 13/07/2012;
udita in PUBBLICA UDIENZA del 02/07/2013 la relazione fatta dal Consigliere Dott. FELICETTA
MARINELLI;
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. POLICASTRO Aldo che ha concluso per
l’annullamento senza rinvio limitatamente all’omessa confisca del veicolo che va disposta.
Il GUP del Tribunale di Cremona, con sentenza del 13.07.2012, applicava a G.M., ai sensi
degli artt. 444 c.p.p. e segg., in ordine al reato di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992, n.
285, art. 186, comma 1 e comma 2 lett. c) e sexies commesso in (OMISSIS), la pena di mesi
due e giorni venti di arresto ed Euro 2.000,00 di ammenda, sostituita con 88 giorni di lavoro di
pubblica utilità, con la sospensione della patente di guida dell’imputato per il periodo di anni
Avverso detta sentenza proponeva ricorso per Cassazione il Procuratore Generale della
Repubblica presso la Corte di appello di Brescia e concludeva chiedendo alla Corte di
Cassazione di volerla annullare limitatamente alla parte relativa alla omessa confisca del
veicolo con ogni conseguente statuizione.
1) Violazione dell’art. 186 C.d.S., comma 2, lett. c) in quanto erroneamente il G.I.P. del
Tribunale di Cremona aveva omesso di disporre la confisca dell’autovettura condotta
dall’imputato e di sua proprietà, sebbene l’art. 186 C.d.S., comma 2, lett. c) stabilisca che
all’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca del
veicolo condotto dal trasgressore.
Il G.I.P. del Tribunale di Cremona infatti erroneamente ha omesso di disporre la confisca
dell’autovettura condotta e di proprietà dell’imputato, sebbene la norma di cui all’art. 186
C.d.S., comma 2, lett. c) stabilisca che all’accertamento del reato consegue la sanzione
amministrativa accessoria della confisca del veicolo condotto dal trasgressore.
Trattasi di confisca che va obbligatoriamente ordinata con la sentenza di applicazione della
pena ex art. 444 c.p.p., salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato. Nessuna
preclusione potrebbe poi discendere dalla natura della sentenza di patteggiamento, essendo
questa equiparata ad una sentenza di condanna.
Quanto poi alla modifica operata dalla L. n. 120 del 2010, secondo cui la confisca deve essere
qualificata come sanzione amministrativa e non più penale, si osserva che secondo il
condivisibile orientamento giurisprudenziale di questa Corte, anche se la L. 29 luglio 2010, n.
120, con l’art. 224 ter C.d.S., ha trasformato la natura giuridica del vincolo reale da penale ad
amministrativo, il giudice è tenuto ad applicare la sanzione amministrativa accessoria della
confisca del veicolo, senza che ciò comporti la violazione del principio di legalità previsto
dalla L. n. 689 del 1981, art. 1.
Infatti, la novella legislativa non ha affatto inciso sulla misura della confiscabilità del veicolo,
ma si è limitata ad attribuire alla stessa una diversa qualificazione, amministrativa anzichè
penale, conservando integralmente al giudice di merito, in presenza della accertata sussistenza
delle condizioni che la legittimano, il potere-dovere di disporla; non diversamente avviene per
altra sanzione amministrativa accessoria, quella della sospensione della patente di guida, che il
giudice è ugualmente obbligato a disporre (Sez.4, 6.10.2010, n.41080, in CED Rv.248912). La
sentenza impugnata deve essere pertanto annullata limitatamente alla questione concernente
la confisca dei veicolo con rinvio al Tribunale di Cremona.
Annulla la sentenza impugnata con rinvio limitatamente alla questione concernente la confisca
del veicolo al Tribunale di Cremona.
Così deciso in Roma, il 2 luglio 2013 Depositato in Cancelleria il 31 luglio 2013
Impedire al proprietario del garage di parcheggiare la propria autovettura, ostruendo l’ingresso, concretizza il reato di violenza privata
Posted by adminCodice della Strada, SentenzeNessun commento
Si segnala un interessante articolo sull’argomento al seguente link:
http://www.laleggepertutti.it/33010_carcere-per-chi-blocca-con-lauto-lingresso-del-garage-altrui
NASCONDERE L’AUTOVELOX E’ TRUFFA
Posted by webmasterIn primo piano, SentenzeNessun commento
NASCONDERE L’AUTOVELOX È UNA TRUFFA
L’autovelox non può essere usato dalle amministrazioni comunali come uno strumento per fare cassa a qualunque costo. E quindi è colpevole del reato di truffa la società che colloca i rilevatori di velocità in posizione nascosta con lo scopo di registrare più infrazioni possibili. Questi apparecchi, sembra dire la Cassazione, devono fondamentalmente avere una funzione deterrente a favore della sicurezza stradale. Collocarli in punti nascosti e senza segnalazioni, sebbene lo strumento sia omologato e tarato correttamente, rappresenta un uso illegittimo.
(Sentenza della Corte di Cassazione n. 22158/2013)
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 art. 17
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 articolo 17
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 art. 25
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 art. 61
 Cass. 
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 art. 47
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 articolo 342
 articolo 366
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 articolo 200
 articolo 383
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 Art. 303
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 ARTICOLO 186
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 art. 186
 art. 175
 Cass. Sez. 
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 art. 186
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 art. 444
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 art. 1

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Art. 208