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Decreto Direttoriale del 28 luglio 2005 n. 1762/Ric. - Atti Ministeriali MIUR
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Decreto Direttoriale 28 luglio 2005 n. 1762/Ric.
Invito alla presentazione di progetti di ricerca industriale, sviluppo precompetitivo, formazione, nel settore delle nanotecnologie, da realizzarsi nella regione Veneto
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, istitutivo, tra l’altro, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (d’ora in poi MIUR);
VISTE, le Linee Guida per la Politica Scientifica, Tecnologica del Governo, approvate dal CIPE il 19 aprile 2002, che hanno posto, quale obiettivo dell’asse IV, la promozione della capacità d’innovazione nelle imprese attraverso la creazione d’aggregazioni sistemiche a livello territoriale; ciò al fine di favorire una maggiore competitività delle aree produttive esistenti ad alta intensità di export, rivitalizzandole e rilanciandole attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie chiave abilitanti le innovazioni di prodotto, di processo ed organizzative;
VISTO il Protocollo d’Intesa, sottoscritto il 17 dicembre 2002, tra il MIUR e la Regione Veneto per la realizzazione nell’area regionale di un Distretto Tecnologico nel settore delle Nanotecnologie;
VISTO l’Accordo di Programmazione Negoziata siglato in data 17 marzo 2004 tra il MIUR e la Regione Veneto, finalizzato alla creazione in Veneto di un’area di eccellenza tecnologica (distretto tecnologico) avente ad oggetto le nanotecnologie, registrato alla Corte dei Conti in data 27 aprile 2005;
VISTO, in particolare, l’articolo 4, comma 1, del predetto Accordo che prevede l’impegno del MIUR a finanziare progetti aventi ad oggetto attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo nel settore delle nanotecnologie da realizzarsi nell’area territoriale della Regione Veneto;
VISTI, altresì, i commi 2 e 3 del richiamato articolo 4 del predetto Accordo che, per le modalità di presentazione, selezione e finanziamento dei predetti progetti, prevede l’emanazione da parte del MIUR di appositi bandi tematici ai sensi del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000;
VISTO, inoltre, l’articolo 5 del predetto Accordo che prevede un impegno complessivo di risorse del MIUR pari nel triennio a 26 milioni di euro, di cui 11 milioni di euro per il primo anno;
VISTO il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 27 agosto 1999), recante: “Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilità dei ricercatori” e, in particolare, l’art. 5 il quale prevede che tutti gli interventi da esso disciplinati gravino sulle risorse del Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR), istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
VISTO il decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, recante le: “Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297”, pubblicato nel supplemento ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001;
VISTO il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 ottobre 2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 25 novembre 2003) che reca i nuovi criteri e le modalità di concessione, ai sensi dell’articolo 72 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, delle agevolazioni previste dagli interventi a valere sul Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca;
VISTO il decreto direttoriale n. 1572 del 29 novembre 2004 di ripartizione delle risorse del Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca per l’anno 2004;
VISTA la proposta trasmessa, in data 10 marzo 2005 e ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del richiamato Accordo, dalla società Veneto Nanotech SCPA di cui all’art. 8 dello stesso Accordo, avente ad oggetto i contenuti dei predetti bandi tematici;
VISTA la delibera della Giunta Regionale del Veneto in data 18 marzo 2005, trasmessa in data 29 marzo 2005, ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del richiamato Accordo di programmazione negoziata, avente ad oggetto i contenuti dei predetti bandi tematici;
RITENUTA la opportunità di procedere all’adozione del decreto di cui al richiamato art. 12 del decreto ministeriale n. 593/Ric. dell’8 agosto 2000, per un impegno di risorse del FAR pari a 11 milioni di euro e finalizzato all’attuazione dei contenuti del richiamato Accordo di programmazione negoziata;
1. Le Linee-Guida per la Politica Scientifica, Tecnologica del Governo, approvate dal CIPE il 19 aprile 2002 hanno posto quale obiettivo dell’asse IV, la promozione della capacità d’innovazione nelle imprese attraverso la creazione d’aggregazioni sistemiche a livello territoriale; ciò al fine di favorire una maggiore competitività delle aree produttive esistenti ad alta intensità di export, rivitalizzandole e rilanciandole attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie chiave abilitanti le innovazioni di prodotto, di processo ed organizzative.
2. A tale scopo le Linee-Guida individuano, tra gli strumenti di attuazione, lo sviluppo di azioni concertate da tradursi in specifici accordi di programma mirati a realizzare sinergie nei programmi e complementarietà finanziarie.
3. In tale ambito il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – MIUR attribuisce particolare priorità ad interventi finalizzati alla realizzazione di distretti ad alta tecnologia, attraverso accordi di programma che prevedono la partecipazione congiunta di regioni, enti locali, finanza innovativa, mondo delle imprese, mondo scientifico.
4. Il territorio della Regione Veneto presenta elementi di notevole rilevanza, quali:
-l’esistenza nell’area regionale delle condizioni di base industriali e tecnico-scientifiche per realizzare un distretto tecnologico di successo nell’ambito delle nanotecnologie;
-l’esistenza di punti di forza nelle Università, nei centri di ricerca (privati e pubblici), nelle numerose imprese di produzione e di servizi di grande qualificazione e di grande tradizione che ha già dimostrato di saper generare innovazioni mirate e specifiche e di saper alimentare anche un processo sul sistema imprenditoriale locale;
-la presenza di imprese strettamente classificate o riconducibili al comparto delle nanotecnologie che operano nei comparti delle macchine e attrezzature, componenti, materiali e manufatti con caratteristiche nanotecnologiche;
-la presenza di un rilevante complesso di organismi e competenze di eccellenza nel sistema tecnico-scientifico, sia all’interno delle imprese che all’esterno, laboratori specialistici di Enti pubblici di ricerca e di enti privati;
5. In tale quadro il MIUR e la Regione Veneto hanno concordato sulla necessità di adottare una strategia condivisa per svolgere, nei settori scientifici e tecnologici predetti, interventi e azioni mirate al sostegno di attività di ricerca, all’incremento del grado di innovazione delle imprese, alla valorizzazione del capitale umano e delle iniziative che promuovano il collegamento alle imprese e centri tecnologici connessi con le università ed i centri di ricerca.
6. Per il perseguimento di tali obiettivi, il MIUR e la Regione Veneto con l’Accordo di Programmazione Negoziata, stipulato in data 17 marzo 2004, hanno, tra l’altro, concordato di destinare risorse al sostegno di specifici progetti che ricomprendano attività di ricerca industriale, di sviluppo precompetitivo e di alta formazione di personale qualificato, selezionati e finanziati ai sensi delle disposizioni dell’articolo 12 del Decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, e successive modifiche ed integrazioni, (attuativo delle norme del decreto legislativo n. 297 del 27 luglio 1999).
7. In particolare, i progetti dovranno riguardare tecnologie, metodologie e processi produttivi di componenti, tecnologie per la fabbricazione e l’utilizzo innovativo di materiali basati sulle nanotecnologie.
8. Attraverso tali progetti, si intendono promuovere le attività rivolte all’acquisizione di nuove conoscenze finalizzate alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi, servizi, o al miglioramento di quelli esistenti, ciò al fine di contribuire al potenziamento del settore delle nanotecnologie e alla promozione e sviluppo socio-economico del territorio veneto.
9. I progetti dovranno ricomprendere anche attività di formazione di qualificato personale di ricerca, con l’obiettivo di un’adeguata preparazione teorica e professionale attraverso una attività formativa avente ad oggetto sia esperienze operative in ambiti scientifici, tecnologici, industriali, sia l’approfondimento delle conoscenze specialistiche nelle discipline inerenti l’attività di ricerca.
1. Ai fini dell’attuazione dell’art. 4 dell’Accordo di programmazione negoziata tra il MIUR e la Regione Veneto, i soggetti di cui all’art. 5, commi 1, 2, 3, 4 del decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001, e recante le “Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297”, sono invitati a presentare progetti per la realizzazione di attività di ricerca industriale, estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo, così come definite ai sensi dell'art. 2 del predetto decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, e con connesse attività di formazione professionale di ricercatori e tecnici di ricerca.
2. I progetti devono essere caratterizzati dal forte impiego di tecnologie abilitanti pervasive, particolarmente mirate all’applicazione di nanotecnologie nel settore dei materiali, proponendo soluzioni che comportino «nuovi materiali», «nuove applicazioni» e «nuove tecnologie» ad alta efficienza, e devono afferire ad uno solo dei seguenti temi:
Sviluppo di processi per la nanofabbricazione di materiali o dispositivi per l’industria micromeccanica, biomedica ed elettronica attraverso tecniche di deposizione a rimozione locale a fascio ionico (FIB: focused ion beam) e attraverso metodi innovativi di nanofabbricazione per stampaggio di depositi composti da materiale organico o biologico
Possibili risultati attesi:
1)caratterizzazione e diagnostica di nuovi materiali per metallurgia, coating, sistemi ottici, meccanici multistrato, dielettrici per sensoristica e interconnessioni elettriche, nanoelettronica;
2)realizzazione, caratterizzazione e diagnostica di sensori e nano-switch basati su cantilever, cavità, ponti sospesi, diaframmi e altre strutture nanolavorate;
3)utilizzazione dei metodi di stampaggio per realizzare circuiti elettrici e dispositivi elettronici (quali RF ID) e per applicazioni in campo ambientale e bio-diagnostico;
Nanostrutture per sensori chimici e biochimici
1)realizzazione di sensori con materiali nanostrutturati con migliorate caratteristiche di sensibilità, selettività e limiti di rivelabilità; rivestimenti nanostrutturati e mesoporosi per applicazioni sensoristiche;
2)sviluppo di sensori singoli e di array di nanosensori (nanoelettrodi, nanocondensatori, nanotubi e membrane ultrasottili) per analisi simultanea sia in campo biochimico che chimico-ambientale;
3)realizzazione di sensori chimici e biochimici per diagnostica medica contenenti nanoparticelle di ossidi e metalli caratterizzati da particolare comportamento redox;
4)realizzazione di sensori biochimici per analisi chimica diagnostica e ambientale;
5)realizzazione di sensori e catalizzatori per trattamento e monitoraggio di sostanze inquinanti all’interno e all’esterno del veicolo, marmitte catalittiche;
Nanofluidi per il trasporto del calore per applicazioni nei settori della refrigerazione e del condizionamento
1)definizione e validazione prototipale di soluzioni tecniche per il trasporto di energia termica a basso consumo di energia che abbiano caratteristiche di aumentare la capacità e la conduzione termica con nessuna ostruzione, nessun strato stazionario nel flusso, nessuna erosione o perdita di pressione;
2)definizione e validazione prototipale di nano-aerogel e sostanze PCS (miscele a cambiamento di fase) di dimensioni nanometriche per impieghi nell’isolamento termico;
Metodi e tecniche per la realizzazione e la caratterizzazione di film sottili e nanostrutturati su matrice metallica
1)definizione e validazione di soluzioni tecniche e metodi per il miglioramento della resistenza all’ossidazione ed alla corrosione senza l’utilizzo di cromo come elemento protettivo;
2)definizione e validazione di metodi e soluzioni tecniche che comportino la realizzazione di rivestimenti nanostrutturati trasparenti;
3)definizione e validazione di soluzioni tecniche e metodi per il miglioramento della resistenza al graffio e all’abrasione;
4)definizione e validazione di metodi e soluzioni tecniche che comportino la realizzazione di rivestimenti barriera rispetto ai gas;
5)definizione e validazione di metodi e soluzioni tecniche che comportino la realizzazione di rivestimenti nanostrutturati fotocatalitici autopulenti;
6)definizione e validazione di metodi e soluzioni tecniche che comportino la realizzazione di rivestimenti nanostrutturati superidrofobici autopulenti in grado di modificare le proprietà di adesione sulle superfici solide di fluidi di diversa natura;
7)definizione e validazione di metodi e soluzioni tecniche che comportino la realizzazione di rivestimenti per barriere termiche;
8)definizione e validazione di metodi e soluzioni tecniche che comportino la realizzazione di film sottili e nanostrutturati con proprietà antiaderenti delle superfici su cui vengono applicati;
9)definizione e validazione di metodi e soluzioni tecniche che comportino la realizzazione di rivestimenti superficiali con film vetroso per la protezione all’ossidazione e alla corrosione alle alte temperature (500-600°C) dell’acciaio inossidabile;
10)definizione e validazione di metodi e soluzioni tecniche che comportino la realizzazione di film sottili nanostrutturati che abbiano capacità di degradare le sostanze organiche inquinanti;
Sviluppo di particolari meccanici con leghe di metallo amorfo o attraverso sinterizzazione di nanopolveri
1)sviluppo e validazione di particolari ottenuti attraverso lavorazione del metallo per estrusione o per stampaggio a caldo;
2)sviluppo e validazione di particolari ottenuti per microreplicazione della superficie;
3)sviluppo e validazione di particolari ottenuti con trattamenti di finitura meccanica;
4)sviluppo e validazione di particolari con specifici trattamenti di colorazione;
5)sviluppo e validazione di particolari ottenuti per lavorazione delle nanopolveri per stampaggio adiabatico;
Messa a punto di coating su polimeri o altri materiali per conferire proprietà funzionali
1)definizione e realizzazione di rivestimenti nanostrutturati con eccezionali proprietà di trasparenza;
2)sviluppo e realizzazione di coating con eccezionali caratteristiche di adesione a metalli, polimeri, vetro e ceramica;
3)sviluppo e realizzazione di coating con caratteristiche di miglioramento della resistenza all’abrasione e al graffio;
4)sviluppo e realizzazione di rivestimenti nanostrutturati per polimeri in grado di assorbire i raggi UV e prevenirne il deterioramento;
Sviluppo di nanocompositi polimerici con funzionalità mirate o con combinazioni di proprietà funzionali richieste per applicazioni specifiche
1)realizzazione di materiali polimerici nanocompositi per applicazioni in cui è richiesta un elevata conducibilità elettrica, proprietà antistatiche e di schermaggio elettromagnetico ottenute attraverso l’introduzione di nanotubi di carbonio;
2)sviluppo e realizzazione di nanocompositi polimerici con proprietà di barriera ai gas;
3)sviluppo e realizzazione di nanocompositi polimerici con proprietà antifiamma;
4)sviluppo e realizzazione di polimeri nanostrutturati con proprietà ottiche, termo-ottiche o elettro-ottiche;
Miglioramento delle proprietà isolanti di espansi PU attraverso l’utilizzo di nanoparticelle
1)sviluppo e realizzazione di espansi a ridotto diametro medio cellulare e quindi della conducibilità termica iniziale;
2)sviluppo e realizzazione di espansi in grado di apportare riduzione dei fenomeni diffusivi degli espandenti e quindi miglioramento delle proprietà di isolamento nel tempo finalizzato ad un maggior risparmio energetico nell’edilizia civile e industriale;
1. Ciascun progetto deve fare riferimento ad uno solo dei temi di cui al precedente articolo 2 e deve prevedere il perseguimento di almeno uno dei possibili risultati attesi indicati per il tema di riferimento.
2. Ciascun progetto deve prevedere la validazione dei risultati conseguiti attraverso lo svolgimento delle seguenti attività, per quanto applicabili alle specifiche caratteristiche del risultato stesso:
-realizzazione di prototipi e/o dimostratori idonei a valutare la trasferibilità industriale delle tecnologie, sistemi e applicazioni messi a punto;
-validazione delle prestazioni ottenibili attraverso una serie di campagne sperimentali rappresentative delle specifiche condizioni di utilizzo;
-valutazione qualitativa e quantitativa dei vantaggi ottenibili in termini di affidabilità, riproducibilità, sicurezza e bilancio energetico;
-valutazione della trasferibilità industriale e del potenziale di creazione e sviluppo di nuova imprenditorialità anche in termini di rapporto costi prestazione e costi benefici;
-valutazione qualitativa e quantitativa degli impatti sull’ambiente e sulla salute umana.
3. A pena di inammissibilità, ciascun progetto deve essere accompagnato da uno specifico progetto per la realizzazione, ai sensi dell'art. 12 del decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, di attività di formazione coerenti con le relative tematiche di ricerca. Il costo dei singoli progetti di formazione deve essere pari ad almeno il 10% del costo del progetto di ricerca cui si riferisce. Gli specifici percorsi formativi devono avere durata non superiore a ventiquattro mesi e non inferiore a dodici. La formazione deve, inoltre, prevedere lo sviluppo di competenze nelle problematiche di gestione di impresa, con particolare riferimento alle attività di ricerca e di trasferimento di tecnologie, nonché nelle problematiche inerenti impatti sull’ambiente e sulla salute umana delle nuove tecnologie.
5. La durata massima delle attività di ricerca non deve superare i 36 mesi.
6. In relazione agli obiettivi generali dell’Accordo di programmazione negoziata, le attività progettuali oggetto delle tematiche sopra elencate debbono, a pena di inammissibilità, essere interamente sviluppate nell’area territoriale della Regione Veneto, ad eccezione di una quota massima del 10% del costo totale a titolo di consulenza e/o prestazione di terzi, qualora vi sia la accertata impossibilità, da parte dei soggetti proponenti, di reperire analoghe competenze nel territorio regionale.
7. I soggetti proponenti sono ammissibili solo ove dispongano di una stabile organizzazione localizzata nell'area territoriale di cui al precedente comma 6, o si impegnino formalmente, in sede di presentazione del progetto, a predisporre in tale area la suddetta organizzazione ai fini dello svolgimento delle attività progettuali. All'accertamento del mantenimento del predetto impegno sarà subordinata la concessione dell'agevolazione.
8. Con riferimento ai temi indicati al precedente articolo 2, ciascun progetto deve prevedere, nella realizzazione delle specifiche attività, la partecipazione, per almeno il 15% del costo delle attività progettuali, di soggetti di cui al precedente comma 1 dell'art. 2 del presente decreto e rientranti nei parametri dimensionali di piccole e medie imprese ai sensi dell'art. 21 del richiamato decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000.
9. Ciascun progetto deve proporre l’esecuzione di attività che non siano già state effettuate, né in corso di svolgimento da parte dei soggetti proponenti e che non siamo oggetto di altri finanziamenti pubblici.
(Forme e misura del finanziamento)
1. Saranno considerati ammissibili i progetti che prevedano attività di ricerca di costo preventivato non inferiore a 3 milioni di euro per i progetti afferenti il Tema n. 1, e a 1 milione di euro per i progetti afferenti tutte le altre tematiche, e che prevedano, altresì, attività di formazione correlata ai progetti scientifici proposti, di costo non inferiore al 10% del totale del costo per la ricerca.
2. Il costo massimo del singolo progetto, comprensivo della formazione, non può superare i 5 milioni di euro per il Tema n. 1 e di 3 milioni di euro per le restanti tematiche.
3. Per il finanziamento dei progetti afferenti i temi indicati al precedente art. 1, e selezionati secondo le disposizioni di cui ai successivi articoli del presente decreto, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca interviene nelle forme e nelle misure stabilite dall’art. 12 del richiamato decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, così come modificate dal decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 10 ottobre 2003.
5. L'ammontare massimo delle risorse attivate dal MIUR e destinate al finanziamento dei progetti predetti è stabilito in 11 milioni di Euro a valere sulle risorse del FAR.
1. Per le modalità di selezione e gestione dei progetti si osserveranno le disposizioni richiamate all'art. 5 del decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000.
2. Nel quadro della migliore economicità procedurale, le attività di valutazione disciplinate dal richiamato articolo 5 del decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000 saranno precedute da una fase di preselezione finalizzata ad individuare i progetti di qualità verso i quali svolgere le attività stesse.
3. La preselezione di cui al precedente comma 2 è effettuata dal Comitato di cui all’articolo 7 del decreto legislativo n. 297 del 29 luglio 1999 che, avvalendosi di esperti all’uopo nominati dal MIUR, sentita la Regione Veneto, valuterà i progetti in forma comparata e sulla base dei seguenti elementi:
a.entità e qualità dei risultati conseguibili con il progetto rispetto ai risultati attesi secondo l’elencazione riportata nello specifico tema di ricerca (max 20 punti);
b.grado e modalità di coinvolgimento delle imprese, sia PMI sia di grande dimensione, delle strutture universitarie e di ricerca (max 20 punti);
c.qualità e idoneità delle strutture di ricerca previste dal soggetto proponente, anche in ordine alle forme organizzative di coordinamento tra le stesse (max 20 punti);
d.idoneità della proposta a creare o potenziare, tra strutture pubbliche e private operanti nella regione Veneto, reti regionali, interregionali ed internazionali di cooperazione scientifico-tecnologica nelle quali sia definita la specializzazione di attività e funzioni e leed modalità di integrazione tra le organizzazioni coinvolte (max 20 punti);
e.idoneità del progetto ad attrarre nuovi investimenti produttivi nel territorio della regione Veneto (max 10 punti);
f.potenzialità dei risultati conseguiti in termini di prospettive di attivazione di nuova imprenditorialità (max 10 punti);
g.ampiezza e rilevanza delle ricadute delle attività di ricerca su altri settori industriali, anche in relazione ai tempi e alle modalità di trasferimento (max 10 punti);
h.rilevanza dei risultati acquisibili in relazione all’impatto ambientale e alla tutela della salute umana (max 10 punti).
4. Sulla base della predetta preselezione, saranno ammessi alle attività di valutazione di cui al precedente comma 2 i progetti che avranno conseguito almeno il punteggio complessivo di 100 punti e almeno 60 punti nei criteri da a) a d) e, comunque, nel limite delle disponibilità finanziarie del presente bando maggiorate del 20%.
5. In relazione alle risorse disponibili e fatta salva la necessità di selezionare comunque progetti di elevato livello qualitativo sarà data priorità all'esigenza di assicurare lo svolgimento di tutti i temi previsti dal presente decreto.
1. I progetti debbono essere presentati, entro le ore 17.00 del 21 ottobre 2005, utilizzando, secondo le modalità ivi indicate, il servizio Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/Sirio (Sezione “servizi privati”, voce “Domande di finanziamento”) che sarà attivato a partire dal 8 agosto 2005.
2. La compilazione delle domande prevede una fase propedeutica di registrazione dei soggetti che interagiranno con il sistema. La registrazione è già attiva al medesimo indirizzo (Sezione “Servizi pubblici”, voce “Registrazione Persona Fisica”). Le modalità di registrazione sono consultabili nella ivi prevista sezione “Guida ed informazioni di base”.
3. Il predetto servizio Internet consentirà la stampa delle domande che, debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Dipartimento per l’Università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica – Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca – Ufficio VI - Piazza J.F.Kennedy, 20 – 00144 Roma.
5. Tutto il materiale trasmesso, considerato rigorosamente riservato, verrà utilizzato solo dal MIUR per l’espletamento degli adempimenti connessi alle assegnazioni di cui al presente decreto.
6. I proponenti dovranno fornire in qualsiasi momento, su richiesta del MIUR, tutti i chiarimenti, le notizie e la documentazione ritenuti necessari dal Ministero stesso.
2. Per tutto quanto non espressamente specificato nel presente decreto, si osservano le disposizioni contenute nell’articolo 12 del decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000.

References: articolo 4
 art. 12
 articolo 2
 articolo 2
 art. 1
 articolo 5