Source: http://docplayer.it/2562056-Federazione-autonoma-bancari-italiani.html
Timestamp: 2016-12-03 14:19:21+00:00

Document:
⭐FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI
1 SEGRETERIA NAZIONALE ROMA VIA TEVERE, 46 TEL /2/3/4 FAX SITO INTERNET: FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati Autonomi Bancari F.A.B.I. LORO SEDI PROTOCOLLO: 2042-MB/ab ROMA, LI 21 dicembre 2010 OGGETTO: Permessi per l assistenza a persone con disabilità in situazione di gravità (novità introdotte dal collegato lavoro 2010). La legge 4 novembre 2010, n. 183 prevede il diritto a godere dei permessi ex lege 104/92 in favore dei lavoratori dipendenti e, oltre al coniuge, fa riferimento ai parenti o affini del disabile medesimo entro il secondo grado. Vi inviamo la Circolare 3 dicembre 2010, n. 155 con la quale l'inps illustra le novità introdotte dall articolo 24 del collegato Lavoro che apporta modifiche alla disciplina in materia di permessi per l assistenza a persone con disabilità in situazione di gravità. Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado (a titolo esemplificativo sono parenti di terzo grado: zii, nipoti in quanto figli di fratelli/sorelle, bisnonni, pronipoti in linea retta; sono affini di terzo grado zii acquisiti, nipoti acquisiti) della persona con disabilità in situazione di gravità, soltanto qualora i genitori o il coniuge della persona in situazione di disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. Il legislatore ha infatti ritenuto oltremodo onerosa, se non impossibile, l attività assistenziale svolta dai familiari in età avanzata o affetti da patologia invalidante../.2 La nuova normativa prevede, quindi, la possibilità di passare dal secondo al terzo grado di parentela, oltre che nel caso di decesso del coniuge o dei genitori del disabile, anche qualora questi siano mancanti, intendendo quest'ultima situazione non solo come assenza naturale e giuridica (celibato o stato di figlio naturale non riconosciuto) ma anche come ogni altra condizione ad essa giuridicamente assimilabile, continuativa e debitamente certificata dall autorità giudiziaria o da altra pubblica autorità (divorzio, separazione legale o abbandono, risultanti da documentazione dell autorità giudiziaria o di altra pubblica autorità). Per un maggiore approfondimento segue la sopracitata circolare Inps. Cordiali saluti. Il Dipartimento Contrattualistica La Segreteria Nazionale G:\WORD\2010\LETTERE AI SAB\SAB2112 Circolare permessi assistenza persone con disabilità.doc3 Inps, circolare 3 dicembre 2010, n. 155 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Coordinamento Generale Medico legale Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore generale Medico legale e Dirigenti Medici e, per conoscenza, Al Presidente Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali Ai Presidenti dei Comitati provinciali OGGETTO: Legge n. 183 del 4 novembre 2010, art. 24. Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità. SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Soggetti aventi diritto Referente unico per l assistenza alla stessa persona in situazione di disabilità grave Genitori che assistono figli in situazione di disabilità grave. 3. Presupposti oggettivi per il riconoscimento dei permessi. 4. Accertamento delle condizioni. 5. Prerogative afferenti alla sede di servizio. 6. Istruzioni procedurali e modulistica 7. Ambito di applicazione. 1. PREMESSA Sulla Gazzetta Ufficiale n. 262 suppl. ord. n. 243/L - del è stato pubblicato il Testo della legge n. 183 del 4 novembre 2010, recante: Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro (c.d. collegato lavoro alla manovra di finanza pubblica ). La legge entra in vigore il 24 novembre Nell attesa del riordino della normativa vigente in materia di congedi, aspettative e permessi, comunque denominati, fruibili dai lavoratori dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati, previsto dall art. 23 della suddetta legge, l art. 24 ha apportato modifiche alla disciplina in materia di permessi per l assistenza a persone con disabilità in situazione di gravità.4 In particolare il comma 1 dell art. 24: lett. a) sostituisce il comma 3 dell art. 33 della legge 104/92, definendo compiutamente il novero dei beneficiari dei permessi in oggetto e stabilendo che non può essere riconosciuta a più di un lavoratore dipendente la possibilità di fruire dei permessi per la stessa persona con disabilità in situazione di gravità; lett. b) interviene sul comma 5 dell art. 33 citato, con riguardo al diritto, per il lavoratore che assiste il familiare, di scegliere la sede di lavoro facendo riferimento a quella più vicina al domicilio della persona da assistere, allo scopo di garantire una più agevole assistenza del disabile. lett. c) aggiunge all art. 33 medesimo il comma 7-bis che prevede la decadenza, per il prestatore di lavoro, dal diritto ai benefici previsti dall articolo novellato, qualora il datore di lavoro o l INPS accertino l insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la fruizione dei permessi. Il comma 2 dell art. 24 sostituisce il comma 2 e abroga il comma 3 dell art. 42 del decreto legislativo n. 151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative a tutela della maternità e della paternità), eliminando i requisiti della continuità e della esclusività dell assistenza quali presupposti essenziali ai fini della concessione dei benefici per l assistenza al figlio maggiorenne in situazione di disabilità grave. Il comma 3 dell art. 24 incide sull art. 20, comma 1, della legge n. 53/2000 eliminando anche per la generalità dei familiari e degli affini del disabile in situazione di gravità, i requisiti della continuità e della esclusività previsti in precedenza ai fini del godimento dei permessi di cui all art. 33 della legge 104/92. Con la presente circolare si forniscono le istruzioni in merito alle disposizioni introdotte dal citato art. 24 della legge n. 183/2010 (all. 1). Prima di affrontare nel merito le novità sopra descritte, si ritiene necessario compiere una precisazione di tipo terminologico. Come noto, a livello internazionale, è ormai diffusa l espressione persona con disabilità, utilizzata nell ambito della Convenzione delle Nazioni unite del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità, ratificata in Italia con legge 3 marzo 2009, n. 18. Nella legge n. 104 del 1992, Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, è rinvenibile il termine persona handicappata. Benché questa espressione sia stata utilizzata anche nella legge 183/2010, nella presente circolare e nelle eventuali successive note interpretative, i soggetti con handicap grave ai sensi dell art.3, comma 3, della legge 104/92, verranno individuati con il termine persona disabile in situazione di gravità o, più sinteticamente, persona con disabilità grave. 2. SOGGETTI AVENTI DIRITTO L art. 24 della legge 183/2010 ridefinisce criteri e modalità per la concessione dei benefici. In base al previgente dettato normativo, infatti, avevano diritto a fruire dei benefici in argomento i lavoratori dipendenti, coniuge, parenti e affini di persona in situazione di disabilità grave entro il terzo grado.5 Il nuovo disposto normativo prevede, invece, il diritto a godere dei permessi ex lege 104/92 in favore dei lavoratori dipendenti e, oltre al coniuge, fa riferimento ai parenti o affini del disabile medesimo entro il secondo grado (a titolo esemplificativo sono parenti di primo grado: genitori, figli; sono parenti di secondo grado: nonni, fratelli, sorelle, nipoti in quanto figli dei figli; sono affini di primo grado: suocero/a, nuora, genero; sono affini di secondo grado: cognati). Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado (a titolo esemplificativo sono parenti di terzo grado: zii, nipoti in quanto figli di fratelli/sorelle, bisnonni, pronipoti in linea retta; sono affini di terzo grado zii acquisiti, nipoti acquisiti) della persona con disabilità in situazione di gravità soltanto qualora i genitori o il coniuge della persona in situazione di disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. Il legislatore ha infatti ritenuto oltremodo onerosa, se non impossibile, l attività assistenziale svolta dai familiari in età avanzata o affetti da patologia invalidante. Ai fini di una corretta individuazione dei requisiti soggettivi previsti dalla normativa per la fruizione dei benefici in argomento, si è ritenuto opportuno allegare i testi degli articoli 74 e 78 del codice civile (all. 3) che recano la definizione dei rapporti di parentela ed affinità. La normativa novellata prevede, quindi, la possibilità di passare dal secondo al terzo grado di parentela, oltre che nel caso di decesso del coniuge o dei genitori del disabile, anche qualora questi siano mancanti. Al riguardo, si chiarisce che l espressione mancanti deve essere intesa non solo come situazione di assenza naturale e giuridica (celibato o stato di figlio naturale non riconosciuto), ma deve ricomprendere anche ogni altra condizione ad essa giuridicamente assimilabile, continuativa e debitamente certificata dall autorità giudiziaria o da altra pubblica autorità, quale: divorzio, separazione legale o abbandono, risultanti da documentazione dell autorità giudiziaria o di altra pubblica autorità. La possibilità di passare dal secondo al terzo grado di assistenza si verifica anche nel caso in cui uno solo dei soggetti menzionati (coniuge, genitore) si trovi nelle descritte situazioni (assenza, decesso, patologie invalidanti), poiché nella norma viene utilizzata la congiunzione disgiuntiva ( qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti ). Per quanto concerne le patologie invalidanti, in assenza di un esplicita definizione di legge, sentito il Ministero della salute, ai fini dell individuazione di tali patologie si ritiene corretto prendere a riferimento soltanto quelle, a carattere permanente, indicate dall art. 2, comma 1, lettera d), numeri 1, 2 e 3 del Decreto Interministeriale - Ministro per la Solidarietà Sociale, di concerto con i Ministri della Sanità, del Lavoro e della Previdenza Sociale e per le Pari Opportunità - n. 278 del 21 luglio 2000, Regolamento recante disposizioni di attuazione dell'articolo 4 della L. 8 marzo 2000, n. 53, concernente congedi per eventi e cause particolari, che individua le ipotesi in cui è possibile accordare il congedo per gravi motivi di cui all art. 4, comma 2, della legge n. 53 del 2000 (all. 2). Quindi, nell ipotesi in cui il coniuge o i genitori del soggetto in situazione di disabilità grave siano affetti dalle patologie sopra elencate, l assistenza potrà essere esercitata anche da parenti o affini entro il terzo grado. La legge n. 183/2010 interviene sull articolo 33, comma 3, della legge 104/92 eliminando le parole successivamente al compimento del terzo anno di età del disabile e a seguito di tale modifica, viene introdotta anche per i parenti e gli affini del minore di tre anni in situazione di disabilità grave la possibilità di godere dei tre giorni di permesso mensili. Detta possibilità riguarda anche i genitori di un minore di tre anni in situazione di disabilità grave quale alternativa alle altre prerogative previste dal decreto legislativo 151/2001 (prolungamento del congedo parentale o due ore di permesso al giorno).6 2.1. REFERENTE UNICO PER L ASSISTENZA ALLA STESSA PERSONA IN SITUAZIONE DI DISABILITÀ GRAVE Il riformulato articolo 33, comma 3, della legge 104/92 stabilisce che non può essere riconosciuta a più di un lavoratore dipendente la possibilità di fruire dei giorni di permesso per l assistenza alla stessa persona in situazione di disabilità grave. Tale previsione normativa muovendo dall intento di caratterizzare il concetto di esclusività dell assistenza - non più previsto quale requisito essenziale dalle nuove disposizioni in materia - interviene disponendo espressamente che i permessi possono essere riconosciuti ad un unico lavoratore per assistere la stessa persona. Pertanto, fermo restando che i giorni di permesso sono previsti dalla legge nel limite di tre per soggetto disabile, tali giornate dovranno essere fruite esclusivamente da un solo lavoratore, non potendo invece essere godute alternativamente da più beneficiari. Il nuovo art. 33, comma 3 della legge 104/92 prevede, inoltre, in favore dei genitori, disposizioni specifiche che derogano alla regola del referente unico. Infatti ai genitori, anche adottivi, di figli con disabilità grave, viene riconosciuta la possibilità di fruire dei permessi in argomento alternativamente, sempre nel limite dei tre giorni per soggetto disabile. In tali casi, pur essendo necessario un intervento permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o di relazione del soggetto con disabilità grave, tale onere può essere sostenuto alternativamente dall uno o dall altro genitore, tenuto conto del diverso ruolo che essi esercitano sul bambino, rispetto agli altri familiari genitori che assistono figli in situazione DI DISABILITÀ GRAVE La nuova legge ha dato rilievo alla particolarità del rapporto genitoriale dettando specifiche norme per i genitori che assistono un figlio in situazione di disabilità grave. In base alla nuova disciplina, in particolare, i tre giorni di permesso mensili possono essere fruiti anche dai genitori di un minore di tre anni in situazione di disabilità grave. Questa soluzione consegue alla lettura del combinato disposto dei riformulati art. 33, comma 3, della legge n. 104/92 e art. 42, comma 2, del decreto legislativo n. 151/2001. Come si è detto in precedenza, infatti, la novella ha eliminato dal testo del previgente comma 3 dell art. 33 della legge n. 104 del 1992 le parole Successivamente al compimento del terzo anno di età del disabile. Il suddetto inciso risulta, invece, tuttora presente nel riformulato art. 42, comma 2, del decreto legislativo n. 151/2001. Va tenuto conto, tuttavia, del fatto che anche i genitori di un bambino di età inferiore a tre anni sono comunque compresi nella categoria dei parenti legittimati in base al primo periodo del comma 3 dell art 33 della legge 104/92. L'esclusione del beneficio in questione finalizzato ad alleviare la situazione di bisogno di bambini gravemente disabili proprio nei riguardi dei genitori, porrebbe in essere una ingiustificata disparità7 di trattamento tra i soggetti che sono costituzionalmente tenuti a svolgere un ruolo primario nella loro assistenza e il resto dei parenti o affini. Ne consegue che in un ottica di ragionevolezza, il diritto ai tre giorni di permesso deve essere riconosciuto anche in favore dei genitori di bambini al di sotto dei tre anni previsto, altresì, espressamente all art. 42, comma 2 del Decreto Legislativo n. 151/2001 in favore dei genitori di figli con età superiore a tre anni. Resta inalterato il diritto dei genitori del disabile in situazione di gravità minore di tre anni di poter fruire, in alternativa a tale beneficio, del prolungamento indennizzato del congedo parentale o dei riposi orari retribuiti (art. 42, comma 1, decreto legislativo n. 151/2001). A tale proposito, è opportuno evidenziare che, mentre i benefici appena menzionati (prolungamento del periodo di congedo parentale e le due ore di riposo giornaliero retribuito), possono essere utilizzati a partire dalla conclusione del periodo di normale congedo parentale teoricamente fruibile dal genitore richiedente (così come indicato nel msg. n del ), i tre giorni di permesso (comma 3, art. 33, legge 104/92) possono essere goduti, da parte dei genitori o da parte degli altri familiari, dal giorno del riconoscimento della situazione di disabilità grave. Si sottolinea inoltre, che, trattandosi di istituti speciali rispondenti alle medesime finalità di assistenza al disabile in situazione di gravità, la fruizione dei benefici dei tre giorni di permesso mensili, del prolungamento del congedo parentale e delle ore di riposo deve intendersi alternativa e non cumulativa nell arco del mese. Pertanto, nel mese in cui uno o entrambi i genitori, anche alternativamente, abbiano beneficiato di uno o più giorni di permesso ai sensi dell art. 33, comma 3 citato, gli stessi non potranno usufruire per lo stesso figlio delle due ore di riposo giornaliero o del prolungamento del congedo parentale. Allo stesso modo, nel mese in cui uno o entrambi i genitori abbiano fruito, anche alternativamente, del prolungamento del congedo parentale o delle due ore di riposo giornaliero, gli altri parenti o affini aventi diritto non potranno beneficiare per lo stesso soggetto in situazione di disabilità grave dei giorni di permesso mensili. 3. PRESUPPOSTI OGGETTIVI PER IL RICONOSCIMENTO DEI PERMESSI Il testo novellato ribadisce che il presupposto per la concessione dei benefici è che la persona in situazione di disabilità grave non sia ricoverata a tempo pieno. In proposito, per ricovero a tempo pieno si intende quello, per le intere ventiquattro ore, presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa. Si precisa che le ipotesi che fanno eccezione a tale presupposto sono: interruzione del ricovero a tempo pieno per necessità del disabile in situazione di gravità di recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie appositamente certificate (ipotesi prevista dal messaggio n del 28 maggio 2010); ricovero a tempo pieno di un disabile in situazione di gravità in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine; ricovero a tempo pieno di un minore con disabilità in situazione di gravità per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura ospedaliera il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare, ipotesi già prevista per i bambini fino a tre anni di età (circolare n. 90 del 23 maggio 2007, p. 7).8 Il nuovo dettato normativo interviene sull articolo 20, comma 1, della legge 53/2000, eliminando le parole da nonché a non convivente e prevede conseguentemente il venir meno dei requisiti della continuità e dell esclusività quali presupposti necessari ai fini del godimento dei permessi in argomento da parte dei beneficiari. Pertanto, oltre al requisito della convivenza, già eliminato dall art. 20 della suddetta legge 53/2000, anche la continuità e l esclusività dell assistenza, non sono più elementi essenziali ai fini del godimento dei permessi di cui all art. 33 della legge 104/92. Analogamente, la legge ha abrogato l art. 42, comma 3, del decreto legislativo n. 151 del 2001, il quale prevedeva che i permessi dei genitori di figlio disabile in situazione di gravità maggiore di età potessero essere fruiti a condizione che sussistesse convivenza o che l assistenza fosse continuativa ed esclusiva. Gli uffici, pertanto, in attesa dell aggiornamento su modulistica on line dei modelli di domanda, che terranno conto delle innovazioni introdotte dalla legge, non dovranno più acquisire le dichiarazioni relative alla sistematicità e all adeguatezza dell assistenza al disabile, prima richieste dalla circolare dell Istituto n. 90/2007, per garantire la sussistenza dei citati presupposti di continuità ed esclusività. 4. ACCERTAMENTO DELLE CONDIZIONI Ulteriore novità è rinvenibile nel comma 7-bis dell art. 33, legge 104/92, introdotto dall art. 24 della legge n. 183/2010, laddove è prevista la decadenza, per il lavoratore, dal diritto a beneficiare dei tre giorni di permessi mensili coperti da contribuzione figurativa, qualora il datore di lavoro o l Inps accertino l insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dello stesso diritto. Si ribadisce al riguardo quanto specificato con circolare n. 53 del 29 aprile 2008, nella quale viene evidenziato che il provvedimento di riconoscimento della fruibilità dei permessi ex articolo 33 della legge n. 104/1992 emanato dall'istituto, incide esclusivamente sul rapporto previdenziale (che si svolge tra l'ente assicuratore ed il datore di lavoro ed ha come beneficiario il lavoratore) e il suo contenuto si sostanzia in un'autorizzazione preventiva al datore di lavoro a compensare le somme eventualmente corrisposte a tale titolo con i contributi obbligatori. In particolare, l eventuale accertamento dell insussistenza o il venir meno delle condizioni sottoelencate, richieste per la legittima fruizione dei benefici previsti dalla legge 104/92, comporterà, per il lavoratore, la decadenza da tale diritto. Infatti il richiedente i permessi si impegna, con dichiarazione di responsabilità, a comunicare entro 30 giorni dall avvenuto cambiamento, le eventuali variazioni delle notizie o delle situazioni autocertificate nel modello di richiesta, con particolare riferimento a: eventuale ricovero a tempo pieno del soggetto disabile in condizione di gravità; revoca del giudizio di gravità della condizione di disabilità da parte della Commissione medica di cui all'articolo 4 comma 1 legge 104 del 1992 e successive modificazioni, integrata ai sensi dell art. 20, comma 1 del decreto legge n. 78 del 1 luglio 2009 convertito nella legge n. 102 del 3 agosto 2009; modifiche ai periodi di permesso richiesti; eventuale decesso del disabile. E opportuno richiamare, al riguardo, le previsioni dell art. 76 del D.P.R. n. 445 del 2000 secondo cui chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso ( ) è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.9 Si richiamano altresì le disposizioni contenute nell art. 20, comma 2, della citata legge 102/2009 sul contrasto delle frodi in materia di invalidità civile, handicap e disabilità, nonché quelle contenute nell art. 10, n. 3 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito nella legge n. 122 del 30 luglio L INPS, ai fini dell applicazione di quanto contenuto al comma 7-bis sopra citato provvederà inoltre, anche annualmente, alla verifica a campione delle situazioni dichiarate dai lavoratori richiedenti i permessi in argomento. 5. Prerogative afferenti alla sede di servizio Anche la normativa concernente l ulteriore beneficio relativo all avvicinamento alla sede di servizio (comma 5 dell art. 33 della legge 104/92) è stata altresì novellata. Con la modifica è stato previsto che il lavoratore ha diritto a scegliere ove possibile la sede di lavoro più vicina non più al domicilio del lavoratore che presta assistenza, ma al domicilio della persona da assistere. 6. ISTRUZIONI PROCEDURALI E MODULISTICA Le istruzioni procedurali che terranno conto delle innovazioni introdotte dalla legge verranno fornite con apposito messaggio. Sono in corso di aggiornamento su modulistica on line i modelli di domanda. 7. AMBITO DI APPLICAZIONE Considerato che la legge n. 183/2010 entra in vigore il 24 novembre 2010, gli uffici dovranno esaminare, sulla base dei nuovi criteri, le domande presentate a decorrere dalla predetta data nonché le richieste già pervenute relativamente ai rapporti non esauriti, intendendosi come tali quelle situazioni giuridiche per le quali non sia intervenuta sentenza passata in giudicato o prescrizione del diritto. Per quanto concerne sia le istanze presentate prima del e non ancora istruite sia i provvedimenti già adottati prima di tale data sulla base delle previgenti disposizioni, dovranno essere riesaminate, alla luce delle nuove disposizioni, le domande pervenute da parenti e affini di terzo grado dei soggetti disabili in situazione di gravità nonché quelle presentate da più familiari (a meno che non si tratti dei due genitori) per l assistenza allo stesso soggetto con disabilità in situazione di gravità. Nel primo caso, sarà necessario richiedere ai beneficiari tutti gli elementi utili a verificare la sussistenza o meno dei presupposti indicati al paragrafo 2 della presente circolare. Nel secondo caso, poiché i permessi potranno essere fruiti esclusivamente da un solo lavoratore, si dovranno richiedere ai soggetti interessati le informazioni necessarie all individuazione del lavoratore dipendente beneficiario dei permessi di cui all art. 33, comma 3 della legge 104/92. Il Direttore Generale Nori Documenti analoghi
L INPS, con circolare n. 155 del 3/12/2010, ha dettato le prime istruzioni in materia di permessi per l assistenza ai portatori di handicap in situazione di gravità. Questi gli aspetti più interessanti: Dettagli PERMESSI PER L'ASSISTENZA A PORTATORI DI HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITÀ
FABINFORMA B.C.C. Notiziario a cura del Coordinamento Nazionale Banche di Credito Cooperativo PERMESSI PER L'ASSISTENZA A PORTATORI DI HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITÀ L'INPS, con circolare n. 155 del Dettagli Legge 104/92. Marzo FABI PERMESSI E CONGEDI A TUTELA DELL HANDICAP PRINCIPALI MESSAGGI E CIRCOLARI INPS AGEVOLAZIONI FISCALI
Marzo 2015 Legge 104/92 PERMESSI E CONGEDI A TUTELA DELL HANDICAP PRINCIPALI MESSAGGI E CIRCOLARI INPS AGEVOLAZIONI FISCALI A cura del COMITATO REGIONALE FABI EMILIA ROMAGNA Documentazione fornita da PATRONATO Dettagli Permessi per l assistenza alle persone con disabilità
Permessi per l assistenza alle persone con disabilità Con l emanazione della Circolare n. 13 del 6 dicembre 2010, il Dipartimento della Funzione Pubblica detta le disposizioni applicative dell art. 24 Dettagli ISTITUTO TECNICO DEI TRASPORTI E LOGISTICA
Circolare Docenti N. 121 Circolare ATA N. 29 Genova, 4 Febbraio 2014 Inviata via e mail Pubblicata sul sito www.itnautico.it Ai Docenti Al Personale ATA GENOVA e CAMOGLI Oggetto: Accertamento fruizione Dettagli Circolare n.14/2015 prot. 67063 del 14/12/15 Ai Direttori delle Strutture di ricerca. e, p.c. Alle OO.SS.
DIREZIONE GENERALE DIREZIONE AFFARI GIURIDICI SERVIZIO TRATTAMENTO GIURIDICO, ECONOMICO E PREVIDENZIALE Circolare n.14/2015 prot. 67063 del 14/12/15 Ai Direttori delle Strutture di ricerca Alla Direzione Dettagli ANFFAS Brescia Onlus SERVIZIO ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE SAI?
PERMESSI e CONGEDI PARENTALI (art. 33 L. 104/92) solo per genitori, parenti o affini di una persona riconosciuta in SITUAZIONE DI HANDICAP GRAVE (certificazione di gravità ex art. 3 c. 3 L104/92); solo Dettagli Il congedo straordinario per chi assiste portatori di handicap
Il congedo straordinario per chi assiste portatori di handicap Aggiornato alla Circ. INPS n^ 159 del 15/11/2013 La Corte Costituzionale con la recente sentenza n. 203 del 3 luglio 2013 ha dichiarato l Dettagli Permessi assistenza disabili: chiarimenti dal Ministero Danilo Papa Dirigente D.G. Attività Ispettiva del Ministero del lavoro
Permessi assistenza disabili: chiarimenti dal Ministero Danilo Papa Dirigente D.G. Attività Ispettiva del Ministero del lavoro Div. II, Attività di interpello, Consulenza, Affari legali Il Ministero del Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Ufficio I Affari generali, personale e servizi della direzione generale Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. Dettagli Ai Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Territoriali di Comparto CIRCOLARE N. 11
Area Risorse e Sistemi Settore Personale e Sviluppo Organizzativo Unità Organizzativa Personale Tecnico ed Amministrativo e Dirigenti Ai Presidi di Facoltà Ai Direttori di Dipartimento A tutto il Personale Dettagli PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO
PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO (1 ORA SE LA DURATA DELL ORARIO GIORNALIERO DI LAVORO È INFERIORE A SEI ORE) I genitori, alternativamente, di un minore al quale Dettagli RICHIESTA DI PERMESSI L.104/92 art. 33 comma 3 ASSISTENZA PARENTI
Mod. 11 Struttura: Gestione Risorse Umane - Settore Rilevazione Presenze/Assenze RICHIESTA DI PERMESSI L.104/92 art. 33 comma 3 ASSISTENZA PARENTI A) DATI RELATIVI AL RICHIEDENTE DEI BENEFICI - REFERENTE Dettagli LE NOVITÀ PERMESSI LEGGE NR. 104/1992: Febbraio 2011. A cura di G.Marcante
Febbraio 2011 PERMESSI LEGGE NR. 104/1992: LE NOVITÀ A cura di G.Marcante Tra le novità introdotte nell ordinamento dalla Legge nr. 183/2010, il cosiddetto Collegato lavoro alla manovra di finanza pubblica, Dettagli REGOLAMENTO AZIENDALE SULL UTILIZZO DEI PERMESSI RETRIBUITI DI CUI ALLA LEGGE 5.2.1992, N.104 E S.M.I.
REGOLAMENTO AZIENDALE SULL UTILIZZO DEI PERMESSI RETRIBUITI DI CUI ALLA LEGGE 5.2.1992, N.104 E S.M.I. 1 Art. 1 Riferimenti normativi Legge 5.2.1992, n.104 Legge quadro per l assistenza, l integrazione Dettagli Legge 104/92. Marzo PERMESSI E CONGEDI A TUTELA DELL HANDICAP FABI. A cura del COMITATO REGIONALE EMILIA ROMAGNA
Legge 104/92 Marzo 2015 PERMESSI E CONGEDI A TUTELA DELL HANDICAP A cura del COMITATO REGIONALE FABI EMILIA ROMAGNA Documentazione fornita da PATRONATO ACLI Servizio Previdenze Federazione Autonoma Bancari Dettagli Dipartimento I Risorse Umane e Qualità dei Servizi. Roma, 9 settembre 2011. Rif. int. n.466/u
Rif. int. n.466/u Roma, 9 settembre 2011 e p.c. Al Capo di Gabinetto Al Segretario Generale Al Direttore Generale Ai Direttori di Dipartimento e Uffici equiparati Ai Dirigenti di Servizio Ai dipendenti Dettagli Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92
Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92 La legge riconosce ai lavoratori disabili e ai loro familiari il diritto di fruire, in presenza di determinate condizioni, di permessi retribuiti o di congedi Dettagli COLLEGATO LAVORO: MODIFICHE ALL ASSISTENZA PER HANDICAP
Prot. n. 3_229_PUBBLICO_IMPIEGO Roma, 9 marzo 2010 Info Pubblico Impiego n. 23 COLLEGATO LAVORO: MODIFICHE ALL ASSISTENZA PER HANDICAP È stato approvato dopo un iter durato circa due anni- il collegato Dettagli LA TUTELA DELL'HANDICAP GRAVE - LE AGEVOLAZIONI LAVORATIVE -
LA TUTELA DELL'HANDICAP GRAVE - LE AGEVOLAZIONI LAVORATIVE - Sommario PREMESSA. LA LEGGE 104 DEL 1992... 3 TRE GIORNI DI PERMESSO MENSILE... 3 ACCERTAMENTO DELL'HANDICAP GRAVE... 4 GENITORI DI FIGLI CON Dettagli DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2011, n. 119
DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2011, n. 119 Attuazione dell'articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative Dettagli PROVINCIA DI LIVORNO. Oggetto: congedo retribuito di cui all art. 42 c. 5 del D.Lgs 151/2001 - AGGIORNAMENTO.
PROVINCIA DI LIVORNO CIRCOLARE N. 1/2014 Ai Dirigenti Ai dipendenti Oggetto: congedo retribuito di cui all art. 42 c. 5 del D.Lgs 151/2001 - AGGIORNAMENTO. Alla luce delle modifiche intercorse a seguito Dettagli Il PATRONATO INCA CGIL RINGRAZIA E SALUTA I PARTECIPANTI
Il PATRONATO INCA CGIL RINGRAZIA E SALUTA I PARTECIPANTI 1 Legge 104/92 e successive integrazioni Legge quadro per l assistenza l integrazione sociale e i diritti delle persone disabili Permessi e congedi Dettagli LEGGE 4 novembre 2010, n. 183
LEGGE 4 novembre 2010, n. 183 Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di Dettagli INVALIDITA, HANDICAP, DISABILITA PROVVIDENZE AI SENSI DELLA LEGGE n. 104/1992
INVALIDITA, HANDICAP, DISABILITA PROVVIDENZE AI SENSI DELLA LEGGE n. 104/1992 1) Premessa - legislazione di riferimento Il legislatore, con la legge n. 104/1992 ha attribuito un complesso di provvidenze Dettagli 200 PERMESSI RETRIBUITI EX LEGGE 104/92 E CONGEDO RETRIBUITO EX ART.42, 5 COMMA, DECR.LEG.VO N.151/01.
200 PERMESSI RETRIBUITI EX LEGGE 104/92 E CONGEDO RETRIBUITO EX ART.42, 5 COMMA, DECR.LEG.VO N.151/01. I permessi retribuiti per la tutela dell handicap sono stati introdotti dalla legge n. 104/1992, come Dettagli A TUTTO IL PERSONALE DIPENDENTE AUSL VITERBO. e, p.c. Al Direttore Amministrativo AUSL Viterbo Sede
Direzione Centrale delle Prestazioni Roma, 26 Aprile 2002 Circolare n. 85 Allegati 3 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami Dettagli DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE
DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE OGGETTO: Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l assistenza, l integrazione Dettagli Precisazioni e chiarimenti sull applicazione delle leggi n.104/92 e n.151/01
Precisazioni e chiarimenti sull applicazione delle leggi n.104/92 e n.151/01 Riportiamo di seguito le circolari INPS del 2007, riguardanti l applicazione delle leggi suddette per l assistenza ai portatori Dettagli GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI A TUTELA DELLE SITUAZIONI DI HANDICAP
Ultime notizie nel campo dell Invalidità civile e della legge 104/92 12 maggio 2012 Dr.ssa Fabrizia Capitani Assistente Sociale Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Orsola- Malpighi Bologna La procedura Dettagli www.handylex.org Permessi lavorativi: nuove disposizioni INPS
www.handylex.org Carlo Giacobini, Responsabile del Centro per la documentazione legislativa, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - Direzione Nazionale Permessi lavorativi: nuove disposizioni Dettagli Permessi lavorativi per parenti e affini che assistono persone con disabilità Descrizione
Permessi lavorativi per parenti e affini che assistono persone con disabilità Descrizione L'articolo 33 della Legge n. 104/1992 (così come modificata dall'articolo 24 della Legge n. 183/2010) prevede la Dettagli 1) T. U. sulla maternità e paternità: permessi ex lege 104/92 e congedo straordinario per figli handicappati.
DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO Roma, 10 luglio 2001 Circolare n. 138 Allegati 2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO REVOCA DEI BENEFICI PREVISTI PER L ASSISTENZA DI UN CONGIUNTO DISABILE QUESITO (posto in data 27 giugno 2014) Sono un dirigente medico ospedaliero a tempo indeterminato. La mia Azienda mi ha Dettagli Cognome Nome Nato a il Residente a. Recapito telefonico dipendente a tempo indeterminato/determinato in qualità di
Richiesta di congedo straordinario per assistenza al genitore con disabilità grave (art. 42 comma 5 del D. Lgs. n. 151/2001, come modificato dalla Legge n. 350/2003 e dal D.lgs. 18.07.2011, n 119) Al Direttore Dettagli ISTANZA PER USUFRUIRE DEI BENEFICI PER ASSISTENZA AI FAMILIARI IN SITUAZIONE DI GRAVITà
ISTANZA PER USUFRUIRE DEI BENEFICI PER ASSISTENZA AI FAMILIARI IN SITUAZIONE DI GRAVITà Bologna Il/la sottoscritto/a (nome e cognome) Codice fiscale telefono indirizzo mail in servizio presso questa Istituzione Dettagli Ai Coordinatori Regionali INCA Ai Direttori Compr.li INCA Agli Uffici Zona INCA All Ufficio Handicap CGIL Alle Categorie CGIL LORO SEDI
Assistenza ai disabili di Laura Marino Content manager di www.dottorlex.it Nel corso dell ultimo anno, le agevolazioni lavorative e gli incentivi per favorire l assistenza alle persone disabili sono stati Dettagli Ufficio Gestione Risorse Umane Stato Giuridico del personale dipendente Via S.Anna II tr. N.18 Reggio Calabria
Ufficio Gestione Risorse Umane Stato Giuridico del personale dipendente Via S.Anna II tr. N.18 Reggio Calabria Autocertificazione resa ai sensi della normativa vigente in materia di autocertificazioni Dettagli Al Direttore Generale Università di Siena SEDE
Ufficio gestione risorse umane, relazioni sindacali e procedimenti disciplinari Domanda di ammissione ai permessi art. 33 L. 104/92 (per: - dipendenti portatori di handicap - genitori di figlio portatore Dettagli PERMESSI E CONGEDI LEGGE 104/92
1 PERMESSI E CONGEDI LEGGE 104/92 Compendio Norme La legge 4 novembre 2010, n. 183 (cosiddetta Collegato lavoro) introduce, all art. 24, significative modifiche alla disciplina dei permessi per l'assistenza Dettagli OGGETTO CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTERE UN DISABILE
1 OGGETTO CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTERE UN DISABILE QUESITI (posti in data 17 dicembre 2014) 1) Ho qualche difficoltà nell'ottenere il congedo straordinario previsto dal decreto legislativo 151 per Dettagli Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Posizione Assicurativa
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Posizione Assicurativa Roma, 17/07/2015 Circolare n. 139 Ai Dirigenti centrali Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ASPETTATIVA E BENEFICI DELLA LEGGE 104 QUESITO (posto in data 26 marzo 2014) Sono un dirigente medico di sessanta anni, con trentacinque anni di anzianità. In seguito a gravi patologie mi è stata Dettagli ALESSIO BERTAGNIN & ASSOCIATI s.a.s. Società tra Professionisti
Padova, 13 luglio 2015 Circolare n 12/2015 Alla Spett.le Clientela IMPORTANTE!!! Oggetto: Jobs Act pubblicato il decreto per la conciliazione dei tempi di cura, di vita e di lavoro È entrato in vigore Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEI BENEFICI CONNESSI ALLA LEGGE N. 104/92
CITTA DI PIANO DI SORRENTO Provincia di Napoli Ufficio Personale REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEI BENEFICI CONNESSI ALLA LEGGE N. 104/92 CITTA DI PIANO DI SORRENTO Provincia di Napoli Ufficio Dettagli CONGEDO RETRIBUITO DI 2 ANNI PER IL CONIUGE E I FIGLI CON GRAVE HANDICAP
CONGEDO RETRIBUITO DI 2 ANNI PER IL CONIUGE E I FIGLI CON GRAVE HANDICAP Legge Legge n. n. 388/00, 388/00, art. art. 80, 80, c. c. 2 D.lgs D.lgs n. n. 151/01, 151/01, art. art. 42, 42, c. c. 5 Legge Legge Dettagli LEGGE 104/92 PERMESSI RETRIBUITI E CONGEDO STRAORDINARIO
Patronato Inca Cgil Lecco 20 novembre 2012 LEGGE 104/92 PERMESSI RETRIBUITI E CONGEDO STRAORDINARIO Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (in GU del 17 febbraio 1992, n. 39) "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione Dettagli SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE
Welfare news n. 48 novembre 2013 SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE I recentissimi interventi legislativi: DLGS 101 e 102 del 31/8/2013 hanno apportato alcuni correttivi di salvaguardia per Dettagli OGGETTO: Legge 104/1992 art. 33 comma 3 (assistenza al parente con disabilità grave)
Al Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo S. Francesco di Paola - Messina OGGETTO: Legge 104/1992 art. 33 comma 3 (assistenza al parente con disabilità grave) Il/La sottoscritt nat a prov. ( ) il, qualifica Dettagli Roma, 15 novembre 2010. Prot. n. 161/2010/MPS/rb
Sede Centrale Area tutela del danno alla persona 00198 Roma - Via Giovanni Paisiello 43 Telefono 06-855631 - Fax 06-85352749 Internet : http: //www.inca.it e-mail : area-tutela-danno-alla-persona@inca.it Dettagli RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP
RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP La persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità Dettagli 23.1 NOZIONI GENERALI
23 - HANDICAP 23.1 NOZIONI GENERALI Secondo la legge 1 una persona è disabile, ovvero ha un handicap, quando è affetta da un minorazione (fisica, psichica o sensoriale) che provochi difficoltà di apprendimento, Dettagli I ncontri DISABILITÀ LAVORO. cosa prevede la legge. idee&fatti. n S P E C I A L E I N S E RT O. dicembre 2014 anno IV
I ncontri idee&fatti 27 dicembre 2014 anno IV DISABILITÀ E LAVORO n S P E C I A L E I N S E RT O n S P E C I A L E I N S E RT O DISABILITÀ E LAVORO 3 5 LEGGE 104/1992 CONGEDI PER CAUSE PARTICOLARI E GRAVI Dettagli 21 - HANDICAP. 6 ha disposto che le persone, affette da sindrome di Down 7, possano essere dichiarate in. 9 dall altro, non essendo
21 - HANDICAP 21.1 NOZIONI GENERALI Secondo la legge 1 una persona è disabile, ovvero ha un handicap, quando è affetta da un minorazione (fisica, psichica o sensoriale) che provochi difficoltà di apprendimento, Dettagli LA CONFSAL A PALAZZO CHIGI
Sindacato Nazionale Autonomo UNSA Beni Culturali Segreteria Nazionale Via del Collegio Romano, 27-00186 Roma c/o Ministero per i Beni e le Attività Culturali Tel. 06 6723 2348/2889 Fax. 06 6785 552 - unsasnabca@libero.it Dettagli AGGIORNATO AL DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2011 n. 119
AGGIORNATO AL DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2011 n. 119 http://blog.libero.it/lav/ uglcreditoinforma@libero.it a cura dell avv. Rosario Francese Il 18 luglio 2011 il governo è intervenuto nuovamente a Dettagli GUIDA FISAC. Handicap e LEGGE104 CGIL FISAC
GUIDA FISAC Handicap e LEGGE104 2014 CGIL FISAC A cura di Marina Guglielmetti FISAC CGIL - Dipartimento Comunicazione - www.fisac-cgil.it - Guida Handicap e Legge 104-2014 Handicap e Legge 104 2014 1 1 Dettagli RIORDINO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI CONGEDI, ASPETTATIVE E PERMESSI
RIORDINO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI CONGEDI, ASPETTATIVE E PERMESSI Studio De Fusco Art. 1 Oggetto e finalità Oggetto: modifiche in materia di congedi, aspettative e permessi, ex art. 23, co. 1, lett. Dettagli CONGEDI PARENTALI UNA GUIDA A TUTTE LE AGEVOLAZIONI DELLA NUOVA LEGGE
CONGEDI PARENTALI UNA GUIDA A TUTTE LE AGEVOLAZIONI DELLA NUOVA LEGGE * QUALI SONO I NUOVI DIRITTI E LE NUOVE OPPORTUNITA PER I NEO-GENITORI? ASPETTATIVA OBBLIGATORIA: - Resta l aspettativa obbligatoria Dettagli Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 11 Luglio 2003 Circolare n. 128 Allegati 4 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e Dettagli INTERVENTI NEL PUBBLICO IMPIEGO ED IN MATERIA DI CONGEDI, ASPETTATIVE E PERMESSI
Anno V n. 1, marzo 2011 Diritto dei Lavori INTERVENTI NEL PUBBLICO IMPIEGO ED IN MATERIA DI CONGEDI, ASPETTATIVE E PERMESSI di Daniela Cervellera* SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Comunicazioni relative all Dettagli Le circolari. Questa circolare ne è un esempio: diffonde nuove conoscenze, percorrendo e vivificando l intera associazione.
Le circolari Carissimi amici e colleghi, È un vero piacere inaugurare quest oggi un nuovo strumento di aggiornamento e condivisione, ad uso esclusivo dei Soci AIDP: le Circolari. In primo luogo perché Dettagli Curato da Enzo Toma RSU - DENSO Maggio 2002
LEGGE 104 CONGEDO STRAORDINARIO Curato da Enzo Toma RSU - DENSO Maggio 2002 Legge 104/92 Art. 33 Tra i quesiti che ci pervengono quotidianamente da, lavoratori, delegati sindacali, membri di Associazioni Dettagli I DIRITTI A TUTELA DELLA DISABILITÀ
I DIRITTI A TUTELA DELLA DISABILITÀ A cosa hanno diritto i lavoratori e le lavoratrici disabili o che assistono una persona disabile 1 A chi è rivolta la brochure? Destinatari La presente brochure sui Dettagli Il/la sottoscritto/a. nato/a il a ( Prov. ) residente a ( Prov. ) in Via/Piazza n, in servizio presso questa Istituzione scolastica in qualità di,
Al Dirigente Scolastico Licei Sperimentali «G.A. Pujati» SACILE Il/la sottoscritto/a nato/a il a ( Prov. ) residente a ( Prov. ) in Via/Piazza n, in servizio presso questa Istituzione scolastica in qualità Dettagli AREA TEMATICA FERIE - PERMESSI - ASSENZE
AREA TEMATICA FERIE - PERMESSI - ASSENZE L'area tratta delle problematiche legate alle ferie, ai permessi e più in generale alle assenze: ferie, permessi, festività soppresse, congedo matrimoniale, festività, Dettagli DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ C I R C O L A R E
DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9807.F.6.2 Roma, 6.8.2001 C I R C O L A R E OGGETTO: Legge 8 marzo 2000, n. 53 recante Disposizioni per il sostegno Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali.
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Roma, 05/11/2014 Circolare n. 137 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili Dettagli GUIDA alla legge 104/1992
infouilca UIL CREDITO, ESATTORIE E ASSICURAZIONI Milano e Lombardia ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ i quaderni di Dettagli CONGEDO RETRIBUITO DI 2 ANNI PER ASSISTERE SOGGETTI CON GRAVE HANDICAP
CONGEDO RETRIBUITO DI 2 ANNI PER ASSISTERE SOGGETTI CON GRAVE HANDICAP Legge n. 388/00, art. 80, c. 2 D.lgs n. 151/01, art. 42, c. 5 Legge n. 350, art.3, c. 106 Sentenza Corte Costituzionale n. 233 del Dettagli Viterbo, lì 16.09.2011_. OGGETTO: fruizione congedo straordinario ex art.42 d.lgs. 151/2001 e s.m.i. A TUTTO IL PERSONALE DIPENDENTE AUSL VITERBO
U.O.C. ACQUISIZIONE E GESTIONE GIURIDICO-ECONOMICA DELLE RISORSE UMANE Direttore: Dott. Francesca Gubiotti U.O.S. AREA GIURIDICA E RELAZIONI SINDACALI Dirigente: dott. Luciano Ciprini SETTORE AMMINISTRAZIONE Dettagli IL D.LGS. N 80 DEL 15 GIUGNO 2015: LA CONCILIAZIONE DELLE ESIGENZE DI CURA, DI VITA E DI LAVORO.
. Prot. n 2110/22 Circolare N 11/AGOSTO 2015 AGOSTO 2015 A tutti i colleghi (*) IL D.LGS. N 80 DEL 15 GIUGNO 2015: LA CONCILIAZIONE DELLE ESIGENZE DI CURA, DI VITA E DI LAVORO. È stato pubblicato sulla Dettagli FIBA CISL Gruppo Intesa Sanpaolo
Guida pratica FIBA CISL Gruppo Intesa Sanpaolo Portatori di HANDICAP aggiornamento Marzo 2014 SOMMARIO DEFINIZIONE DI HANDICAP... 3 Quando una persona è definita portatrice di handicap?... 3 ACCERTAMENTO Dettagli ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "ARCANGELO GHISLERI"
Al Dirigente Scolastico I.I.S. A. GHISLERI CREMONA Il/la sottoscritto/a nato/a il a (Prov. ) residente a (Prov. ) in Via n, in servizio presso questa Istituzione scolastica in qualità di, C H I E D E di Dettagli A chi rivolgersi. Sportello Disabilità Regione Lombardia. Servizio Legale Ledha legale@ledha.it
A chi rivolgersi Sportello Disabilità Regione Lombardia Via Melchiorre Gioia 39 20124 Milano Tel 02/67654740 Sportello_disabili@regione.lombardia.it Servizio Legale Ledha legale@ledha.it Annamaria Cremona Dettagli A cura di Paolo Zani Rev. Marzo 2011
A cura di Paolo Zani Rev. Marzo 2011 Quadro generale Previdenza la tutela e i diritti derivano da un rapporto di tipo assicurativo A fronte del versamento di contributi ho un diritto da esercitare Assistenza Dettagli PAIS Rivista mensile di cultura professionale e di formazione in servizio
Periodico Amministrativo delle Istituzioni Scolastiche Rivista mensile di cultura professionale e di formazione in servizio Riordino della normativa in materia di congedi e permessi per l'assistenza alle Dettagli AFFRONTARE UNA LESIONE CEREBRALE ACQUISITA:
Unità Spinale Unità Gravi Cerebrolesioni A.ULSS n.6 Vicenza AFFRONTARE UNA LESIONE CEREBRALE ACQUISITA: GUIDA AI DIRITTI ALL ASSISTENZA E AI SERVIZI TERRITORIALI L obiettivo di questa guida è aiutare le Dettagli SCHEDA SINTETICA "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo" ART. 65, 66 LEGGE 448/1998
SCHEDA SINTETICA "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo" ART. 65, 66 LEGGE 448/1998 SCOPO E OBIETTIVO La legge in esame, in particolare l art. 65 e 66, concerne l erogazione di Dettagli DOMANDA DI PERMESSI PER ASSISTENZA AD UN FAMILIARE DISABILE (LEGGE104/1992 ART.33 COMMA 3)
Allegato n. 1 Istituto Nazionale Previdenza Sociale Alla Direzione centrale risorse umane Area normativa e contenzioso del lavoro DOMANDA DI PERMESSI PER ASSISTENZA AD UN FAMILIARE DISABILE (LEGGE104/1992 Dettagli 1. Congedo di maternità in caso di adozione e affidamento. 2. Congedo di paternità in caso di adozione e affidamento
Seite 1 von 8 Prassi delle Leggi d'italia I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale) Circ. 4-2-2008 n. 16 Art. 2, commi 452-456, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Finanziaria 2008). Congedo Dettagli Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011
Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2011 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli CITTÀ di AVIGLIANA. Provincia di TORINO. DETERMINAZIONE N. 42 del 15/02/2013. Proposta n. 42
Estratto DETERMINAZIONE N. 42 del 15/02/2013 Proposta n. 42 Oggetto: DIPENDENTE COMUNALE. CONCESSIONE PERMESSI AI SENSI LEGGE 104/1992. Area Economico Finanziaria Proposta n. 42 Settore Segreteria ed Affari Dettagli DISABILITÀ E INVALIDITÀ NEL PUBBLICO IMPIEGO. guida alla richiesta di benefici e agevolazioni
DISABILITÀ E INVALIDITÀ NEL PUBBLICO IMPIEGO guida alla richiesta di benefici e agevolazioni Disabilità e invalidità guida alla richiesta di benefici e agevolazioni ultimi decenni il mondo della disabilità Dettagli Direzione Centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e
Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 24/11/2010 Circolare n. 148 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici Dettagli STUDIO DELL'ERA Consulenti del Lavoro Associati Via Bezzecca, 20 23900 Lecco (LC) Tel. 0341/363512/3 Fax 0341/282167 E-mail: info@studiodellera.
STUDIO DELL'ERA Consulenti del Lavoro Associati Via Bezzecca, 20 23900 Lecco (LC) Tel. 0341/363512/3 Fax 0341/282167 E-mail: info@studiodellera.it CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2013 Lecco, 18/12/2013 Dettagli CONGEDO STRAORDINARIO RETRIBUITO DELLA DURATA DI DUE ANNI PER ASSISTERE I FIGLI CON HANDICAP GRAVE.
CONGEDO STRAORDINARIO RETRIBUITO DELLA DURATA DI DUE ANNI PER ASSISTERE I FIGLI CON HANDICAP GRAVE. a cura di Libero Tassella, dalla Gilda di Napoli 12/11/2005 1. I Destinatari del congedo. La lavoratrice Dettagli Ferie, permessi e aspettative del personale a Tempo Determinato (CCNL 2002-2005 e sequenza Art. 142)
Ferie, permessi e aspettative del personale a Tempo Determinato (CCNL 2002-2005 e sequenza Art. 142) FERIE... 2 FESTIVITÀ... 2 PERMESSI... 2 PERMESSI BREVI... 2 PERMESSI PER FORMAZIONE... 3 PERMESSI PER Dettagli Direzione Centrale delle Prestazioni. Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Direzione Centrale delle Entrate Contributive
Direzione Centrale delle Prestazioni Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 15 Gennaio 2007 Circolare n. 14 Allegati 2 Ai Dirigenti centrali Dettagli DOMANDA DI PERMESSI PER L ANNO.
Mod.Hand 1 (genitori di Minori) ALL ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE Sede di - Area prestazioni a sostegno del reddito - ALL AZIENDA Via n. DOMANDA DI PERMESSI PER L ANNO. (d.gs. 151/2001, art. Dettagli Cosa si intende con il termine congedo? congedo di maternità congedo di paternità
1 GUIDA AI CONGEDI PER LA CONCILIAZIONE Questo testo riscritto dal Comitato Unico di garanzia della Provincia di Varese raccoglie le principali informazioni utili per orientarsi nell ambito dei congedi Dettagli Handicap e Legge 104
Handicap e Legge 104 A cura della UIL FPL PADOVA Handicap e Legge 104 1 NOZIONI GENERALI 2 PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO DELL HANDICAP 3 PERMESSI RETRIBUITI LEGGE 104/92 La richiesta dei permessi Permessi Dettagli LE PRECEDENZE PER L HANDICAP
MOBILITA PER L A.S. 2014/2015 LE PRECEDENZE PER L HANDICAP NOTA BENE LE NOVITÀ INTRODOTTE PER L A.S. 2014/2015 Assistenza ai familiari disabili (precedenza V) La precedenza è riconosciuta per i figli disabili, Dettagli Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale.
Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale Roma, 03/10/2013 Circolare n. 140 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 24
 art. 24
 art. 23
 art. 24
 art. 24
 art. 33
 art. 33
 art. 33
 art. 24
 art. 42
 art. 24
 art. 20
 art. 33
 art. 24
 art.3
 art. 24
 art. 2
 art. 4
 articolo 33
 articolo 33
 art. 33
 art. 33
 art. 42
 art. 33
 art. 42
 art. 42
 art. 33
 art. 33
 articolo 20
 art. 20
 art. 33
 art. 42
 art. 33
 art. 24
 articolo 33
 art. 20
 art. 76
 art. 20
 art. 10
 art. 33
 sentenza 
 art. 33
 art. 24
 art. 3
 sentenza 
 art. 33
 art. 33
 Art. 1
 art. 42
 art. 42
 ART.42
 ART.42
 art. 33
 art. 24
 art. 80
 art. 42
 art. 33
 art. 33
 Art. 1
 art. 23
 Art. 33
 art. 80
 art. 42
 art.3
 Sentenza 
 art.42
 ART. 65
 ART. 65
 art. 65
 ART.33
 Art. 2
 Art. 142
 Art. 142