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Timestamp: 2017-05-27 15:29:35+00:00

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Capo VIII - Scioglimento e liquidazione delle società di capitali (artt. 2484-2496) - Fisco e Conti
Fisco e Conti > Codice Civile - Titolo V > Capo VIII - Scioglimento e liquidazione delle società di capitali (artt. 2484-2496)
Art. 2484. Cause di scioglimento. Le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata
si sciolgono:
2) per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta
impossibilità di conseguirlo, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata senza
indugio, non deliberi le opportune modifiche statutarie;
3) per l'impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività
4) per la riduzione del capitale al disotto del minimo legale, salvo quanto
è disposto dagli articoli 2447 e 2482-ter;
La società inoltre si scioglie per le altre cause previste dalla legge; in
queste ipotesi le disposizioni dei seguenti articoli si applicano in quanto
Gli effetti dello scioglimento si determinano, nelle ipotesi previste dai
numeri 1), 2), 3), 4) e 5) del primo comma, alla data dell'iscrizione presso
l'ufficio del registro delle imprese della dichiarazione con cui gli
amministratori ne accertano la causa e, nell'ipotesi prevista dal numero 6) del
medesimo comma, alla data dell'iscrizione della relativa deliberazione.
Quando l'atto costitutivo o lo statuto prevedono altre cause di
scioglimento, essi devono determinare la competenza a deciderle od accertarle,
e ad effettuare gli adempimenti pubblicitari di cui al precedente comma.
Cfr. Tribunale di Mantova, sentenza 23 giugno 2008 .
Art. 2485. Obblighi degli amministratori. Gli amministratori devono senza indugio accertare il verificarsi di una
causa di scioglimento e procedere agli adempimenti previsti dal terzo comma
dell'articolo 2484. Essi, in caso di ritardo od omissione, sono personalmente e
solidalmente responsabili per i danni subiti dalla società, dai soci, dai
creditori sociali e dai terzi.
Quando gli amministratori omettono gli adempimenti di cui al precedente
comma, il tribunale, su istanza di singoli soci o amministratori ovvero dei
sindaci, accerta il verificarsi della causa di scioglimento, con decreto che
deve essere iscritto a norma del terzo comma dell'articolo 2484.
Art. 2486. Poteri degli amministratori. Al verificarsi di una causa di scioglimento e fino al momento della consegna
di cui all'articolo 2487-bis, gli amministratori conservano il potere di
gestire la società, ai soli fini della conservazione dell'integrità e del
valore del patrimonio sociale.
Gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili dei danni
arrecati alla società, ai soci, ai creditori sociali ed ai terzi, per atti od
omissioni compiuti in violazione del precedente comma.
Salvo che nei casi previsti dai numeri 2), 4) e 6) del primo comma
dell'articolo 2484 non abbia già provveduto l'assemblea e salvo che l'atto
costitutivo o lo statuto non dispongano in materia, gli amministratori,
contestualmente all'accertamento della causa di scioglimento, debbono convocare
l'assemblea dei soci perché deliberi, con le maggioranze previste per le
modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto, su:
a) il numero dei liquidatori e le regole di funzionamento del collegio in
caso di pluralità di liquidatori;
b) la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli cui spetta la
rappresentanza della società;
c) i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione; i poteri dei
liquidatori, con particolare riguardo alla cessione dell'azienda sociale, di
rami di essa, ovvero anche di singoli beni o diritti, o blocchi di essi; gli
atti necessari per la conservazione del valore dell'impresa, ivi compreso il
suo esercizio provvisorio, anche di singoli rami, in funzione del migliore
Se gli amministratori omettono la convocazione di cui al comma precedente,
il tribunale vi provvede su istanza di singoli soci o amministratori, ovvero
dei sindaci, e, nel caso in cui l'assemblea non si costituisca o non deliberi,
adotta con decreto le decisioni ivi previste.
L'assemblea può sempre modificare, con le maggioranze richieste per le
modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto, le deliberazioni di cui al
I liquidatori possono essere revocati dall'assemblea o, quando sussiste una
giusta causa, dal tribunale su istanza di soci, dei sindaci o del pubblico
Art. 2487-bis. Pubblicità della nomina dei liquidatori ed effetti. La nomina dei liquidatori e la determinazione dei loro poteri, comunque
avvenuta, nonché le loro modificazioni, devono essere iscritte, a loro cura,
Alla denominazione sociale deve essere aggiunta l'indicazione trattarsi di
Avvenuta l'iscrizione di cui al primo comma gli amministratori cessano dalla
carica e consegnano ai liquidatori i libri sociali, una situazione dei conti
alla data di effetto dello scioglimento ed un rendiconto sulla loro gestione
relativo al periodo successivo all'ultimo bilancio approvato. Di tale consegna
viene redatto apposito verbale.
Art. 2487-ter. Revoca dello stato di liquidazione. La società può in ogni momento revocare lo stato di liquidazione, occorrendo
previa eliminazione della causa di scioglimento, con deliberazione
dell'assemblea presa con le maggioranze richieste per le modificazioni
dell'atto costitutivo o dello statuto. Si applica l'articolo 2436.
La revoca ha effetto solo dopo sessanta giorni dall'iscrizione nel registro
delle imprese della relativa deliberazione, salvo che consti il consenso dei
creditori della società o il pagamento dei creditori che non hanno dato il
consenso. Qualora nel termine suddetto i creditori anteriori all'iscrizione
abbiano fatto opposizione, si applica l'ultimo comma dell'articolo 2445.
Art. 2488. Organi sociali. Le disposizioni sulle decisioni dei soci, sulle assemblee e sugli organi
amministrativi e di controllo si applicano, in quanto compatibili, anche
durante la liquidazione.
Poteri, obblighi e responsabilità dei liquidatori. Salvo diversa disposizione statutaria, ovvero adottata in sede di nomina, i
liquidatori hanno il potere di compiere tutti gli atti utili per la
I liquidatori debbono adempiere i loro doveri con la professionalità e
diligenza richieste dalla natura dell'incarico e la loro responsabilità per i
danni derivanti dall'inosservanza di tali doveri è disciplinata secondo le
norme in tema di responsabilità degli amministratori.
Art. 2490. Bilanci in fase di liquidazione. I liquidatori devono redigere il bilancio e presentarlo, alle scadenze
previste per il bilancio di esercizio della società, per l'approvazione
all'assemblea o, nel caso previsto dal terzo comma dell'articolo 2479, ai soci.
Si applicano, in quanto compatibili con la natura, le finalità e lo stato della
liquidazione, le disposizioni degli articoli 2423 e seguenti.
Nella relazione i liquidatori devono illustrare l'andamento, le prospettive,
anche temporali, della liquidazione, ed i princìpi e criteri adottati per
Nella nota integrativa i liquidatori debbono indicare e motivare i criteri
di valutazione adottati.
Nel primo bilancio successivo alla loro nomina i liquidatori devono indicare
le variazioni nei criteri di valutazione adottati rispetto all'ultimo bilancio
approvato, e le ragioni e conseguenze di tali variazioni. Al medesimo bilancio
deve essere allegata la documentazione consegnata dagli amministratori a norma
del terzo comma dell'articolo 2487-bis, con le eventuali osservazioni dei
Quando sia prevista una continuazione, anche parziale, dell'attività di
impresa, le relative poste di bilancio devono avere una indicazione separata;
la relazione deve indicare le ragioni e le prospettive della continuazione; la
nota integrativa deve indicare e motivare i criteri di valutazione adottati.
Qualora per oltre tre anni consecutivi non venga depositato il bilancio di
cui al presente articolo, la società è cancellata d'ufficio dal registro delle
imprese con gli effetti previsti dall'articolo 2495.
Art. 2491. Poteri e doveri particolari dei liquidatori. Se i fondi disponibili risultano insufficienti per il pagamento dei debiti
sociali, i liquidatori possono chiedere proporzionalmente ai soci i versamenti
ancora dovuti.
I liquidatori non possono ripartire tra i soci acconti sul risultato della
liquidazione, salvo che dai bilanci risulti che la ripartizione non incide
sulla disponibilità di somme idonee alla integrale e tempestiva soddisfazione
dei creditori sociali; i liquidatori possono condizionare la ripartizione alla
prestazione da parte del socio di idonee garanzie.
I liquidatori sono personalmente e solidalmente responsabili per i danni
cagionati ai creditori sociali con la violazione delle disposizioni del comma
Art. 2492. Bilancio finale di liquidazione. Compiuta la liquidazione, i liquidatori devono redigere il bilancio finale ,
indicando la parte spettante a ciascun socio o azione nella divisione
dell'attivo.
Il bilancio, sottoscritto dai liquidatori e accompagnato dalla relazione dei
sindaci e del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti,
è depositato presso l'ufficio del registro delle imprese. (1)
Nei novanta giorni successivi all'iscrizione dell'avvenuto deposito, ogni
socio può proporre reclamo davanti al tribunale in contraddittorio dei
I reclami devono essere riuniti e decisi in unico giudizio, nel quale tutti
i soci possono intervenire. La trattazione della causa ha inizio quando sia
decorso il termine suddetto. La sentenza fa stato anche riguardo ai non
Cfr. Corte di Cassazione, sez. tributaria, sentenza 24 luglio 2009, n. 17358
Art. 2493. Approvazione tacita del bilancio. Decorso il termine di novanta giorni senza che siano stati proposti reclami,
il bilancio finale di liquidazione s'intende approvato, e i liquidatori, salvi
i loro obblighi relativi alla distribuzione dell'attivo risultante dal
bilancio, sono liberati di fronte ai soci.
Indipendentemente dalla decorrenza del termine, la quietanza, rilasciata
senza riserve all'atto del pagamento dell'ultima quota di riparto, importa
Art. 2494. Deposito delle somme non riscosse. Le somme spettanti ai soci, non riscosse entro novanta giorni
dall'iscrizione dell'avvenuto deposito del bilancio a norma dell'articolo 2492,
devono essere depositate presso una banca con l'indicazione del cognome e del
nome del socio o dei numeri delle azioni, se queste sono al portatore .
Art. 2495. Cancellazione della società. Approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chiedere
la cancellazione della società dal registro delle imprese.
Ferma restando l'estinzione della società, dopo la cancellazione i creditori
sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei
soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio
finale di liquidazione, e nei confronti dei liquidatori, se il mancato
pagamento è dipeso da colpa di questi. La domanda, se proposta entro un anno
dalla cancellazione, può essere notificata presso l'ultima sede della società.
Cfr. Corte di Cassazione, sez. I civile, ordinanza 15 settembre 2009, n.
19804 .
Art. 2496. Deposito dei libri sociali. Compiuta la liquidazione, la distribuzione dell'attivo o il deposito
indicato nell'articolo 2494, i libri della società devono essere depositati e
conservati per dieci anni presso l'ufficio del registro delle imprese; chiunque
può esaminarli, anticipando le spese.

References: Art. 2484
 sentenza 

Art. 2485

Art. 2486

Art. 2487

Art. 2487

Art. 2488

Art. 2490

Art. 2491

Art. 2492
 sentenza 
 sentenza 

Art. 2493

Art. 2494

Art. 2495

Art. 2496