Source: http://www.gesefi.to.it/index.php?option=com_content&view=article&id=56&Itemid=367
Timestamp: 2018-05-20 13:43:38+00:00

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GESEFI - Statuto
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Home Associazione Chi siamo Statuto
Art. 1: Costituzione, denominazione e sede
1.1 E' costituita conformemente alla Carta Costituzionale ed ai sensi della Legge 266/1991, l'Organizzazione di volontariato denominata GENITORI SEPARATI E FIGLI ONLUS siglabile GESEFI con sede legale in via San Domenico 5/e cap 10122 nel Comune di Torino. Il trasferimento della sede legale, deliberata dall'organo competente ai sensi dell'art 9, non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicata entro 60 giorni dal verificarsi dell'evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l'organizzazione è iscritta.
1.2 La durata dell’Associazione non è predeterminata ed essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria con la maggioranza prevista all’art. 11 e 18.
2.1 L'Associazione è apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza scopo di lucro. Si ispira ai principi di solidarietà sociale e si prefigge come scopo prioritario la promozione della cultura familiare paritaria tesa al reciproco rispetto di tutti i componenti del nucleo anche nelle fasi più critiche come quella della separazione, in modo tale da sviluppare il diritto alla bigenitorialità e salvaguardare dignità, diritti ed interessi anche ai soggetti più deboli o svantaggiati, in particolare, i figli minori . Si costituisce con l’intento di offrire un aiuto ed un sostegno attraverso una rete sociale ed assistenziale ai genitori separati, ai loro familiari e in particolare ai figli dei genitori separati, con azioni sociali e culturali a livello locale, provinciale e regionale, coordinando la propria azione con altre organizzazioni del territorio, nazionale ed internazionale.
Le iniziative culturali, le azioni sociali e le attività giuridiche terranno conto di: ricerche sociali, studi psico-sociali e consulenze tecniche volte a difendere principi morali in cui sia consentito ad entrambi i genitori di sviluppare relazioni personali significative, cercando di responsabilizzare le coppie verso i figli, senza discriminare le unioni di fatto rispetto alle quelle sposate.
Attraverso l’opera di sensibilizzazione pubblica e gli esperti del settore (psicologi, giuristi, operatori sociali, istituzioni pubbliche), l’associazione potrà intevenire come ente esponenziale degli interessi lesi, in tutti gli ambiti consentiti dalla legge, a tutela della famiglia e della persona eventualmente offesa o vittima di ingiuste accuse civili/penali.
3.1 Per la realizzazione dello scopo di cui all'art. 2 e nell'intento di agire a favore di tutta la collettività, l'Associazione si propone di:
promuovere e incentivare la cultura della solidarietà e della bigenitorialità per i più svantaggiati e migliorare la qualità della vita dei figli minori.
attivare settimanalmente un servizio di orientamento, ascolto e mediazione ai genitori in difficoltà nello svolgimento della loro funzione naturale di genitori, fornendo informazioni legislative e tecniche in materia di separazione coniugale e di diritti dei figli.
promuovere attività educative e culturali intese a valorizzare la funzione genitoriale.
promuovere incontri di auto-mutuo-aiuto al fine di valorizzare funzioni genitoriali paritetiche.
proporre a diversi livelli sociali attività educative, culturali, scientifiche, ludico-ricreative tese a valorizzare le funzioni genitoriali, di cui all’art. 30 della Costituzione Italiana, anche attraverso interventi realizzati da specialisti del settore che evidenzino i vari aspetti, propri delle separazioni, in connessione con le necessità dei figli minori.organizzare manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche vissute dai genitori separati e dai loro figli.
intevenire con azioni volte alla prevenzione del disagio giovanile e alla neutralizzazione della conflittualità sociale o bullismo.
3.2 Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'Associazione, principalmente nell’ambito del territorio della regione Piemonte e prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti in modo personale, spontaneo e gratuito.
3.3 L'attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Al volontario possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa presentazione di documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall'Assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l'Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di volontario.
3.4 L'associazione, in caso di particolare necessità, può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro il limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l'attività da essa svolta.
Art. 4: Patrimonio e risorse economiche
4.1 Il patrimonio dell'associazione durante la vita della stessa è indivisibile, ed è costituito da:
4.2 L'associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
4.3 L’esercizio sociale dell’ Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio (consuntivo e preventivo) e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di aprile. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno dieci giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.
4.4 E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
4.5 E’ fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall’attività dell’Associazione.
5.1 Il numero dei soci è illimitato. Possono fare parte dell'Associazione oltre i soci fondatori, tutti coloro che condividono gli scopi e le finalità dell'associazione e si impegnano spontaneamente per la loro attuazione.
5.2 L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso di cui all'art. 6.
Art. 6: Criteri di ammissione ed esclusione
6.1 L'ammissione di un nuovo socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell'interessato con la quale si impegna di rispettare lo Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione.
6.2 Avverso l'eventuale reiezione dell'istanza, che deve essere sempre motivata, è ammesso ricorso all'assemblea dei soci.
6.3 Il ricorso all'assemblea dei soci è ammesso entro trenta giorni dal ricevimento della relativa lettera.
6.4 Il Consiglio direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato, la quota stabilita dall’Assemblea. La qualità di socio è intrasmissibile.
6.5 La qualità di Socio si perde:
per morosità dal mancato pagamento della quota annuale, trascorsi trenta giorni dall’eventuale sollecito scritto;
6.6 L’esclusione e la decadenza dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un Associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
6.7 La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all'interno dell'Associazione sia all'esterno per designazione o delega.
6.8 In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
7.1 Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’associazione ed alla sua attività. In modo particolare:
Art. 8: Organi dell’Associazione
Art. 9: Assemblea dei Soci
9.1 L’Assemblea dei soci, l'organo sovrano dell’Associazione, regola l’attività della stessa ed è composta da tutti i soci.
9.2 Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
9.3 Ciascun associato dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta. Nessun associato può rappresentare più di un socio.
9.4 L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano di età. In caso di necessità l’Assemblea può eleggere un segretario.
9.5 L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente. Inoltre deve essere convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisa la necessità oppure quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto di voto.
9.6 La convocazione è inoltrata per iscritto con dieci giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione. Quest'ultima deve avere luogo con almeno 24 ore di distanza dalla prima
9.7 In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
9.8 Le delibere assunte dall'assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.
9.9 L'assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto, per il trasferimento della sede legale oppure per lo scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.
Art. 10: Assemblea ordinaria dei Soci
10.1 L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non votano.
10.2 Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla maggioranza dei soci presenti o rappresentati.
10.3 L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario.
10.5 Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l’affissione del relativo verbale all’albo della sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto a cura del segretario.
Art. 11: Assemblea straordinaria dei Soci
11.1 La convocazione dell’Assemblea straordinaria si effettua con le modalità previste dagli artt. 9 e 10.
11.2 Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
11.3 L’Assemblea straordinaria dei soci approva eventuali modifiche dell'atto costitutivo o dello statuto con la presenza, in proprio o per delega, di tre quarti dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.
12.1 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre sino a un massimo di undici consiglieri che durano in carica un anno e sono rieleggibili.
12.2 L’Assemblea che procede alla elezione, determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo.
12.3 Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario/il Tesoriere.
12.4 Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’Associazione, ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’Associazione; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.
12.5 In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio direttivo.
12.6 Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.
12.7 Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea.
12.8 Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea. In particolare esso svolge le seguenti attività:
12.9 Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo
12.10 Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni due mesi circa, e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/5 dei componenti.
12.11 La convocazione è inoltrata per iscritto con dieci giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
12.12 I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
12.13 Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata.
13.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica un anno ed è rieleggibile fino a un massimo di tre mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature: in questo caso può essere rieletto il Presidente uscente.
13.2 Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio; cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovrintende a tutte le attività dell’Associazione; convoca e presiede il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca e presiede l’Assemblea dei soci.
13.3 In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.
13.4 Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.
14.1 Qualora se ne ravvisi la necessità o sia previsto per legge, su proposta del Consiglio Direttivo l’Assemblea elegge (se il Collegio è scelto tra i soci) oppure nomina (se il Collegio è esterno all’associazione) il Collegio dei Revisori dei conti. Non possono essere eletti Revisori contabili i membri del Consiglio Direttivo, nel caso si decida per l’elezione.
14.2 Il Collegio è composto da tre membri effettivi e da due supplenti. Il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti è eletto dal Collegio tra i membri effettivi (se il Collegio è scelto tra i soci), oppure dall’Assemblea (se il Collegio è esterno all’associazione).
14.3 I Revisori contabili durano in carica tre anni e possono essere rieletti, oppure rinominati per due volte consecutive.
14.4 Il Collegio dei Revisori dei conti controlla l'amministrazione dell'Associazione, può assistere alle riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo senza diritto di voto, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili e certifica la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze delle scritture contabili.
Art. 15: Il Collegio dei probiviri
15.1 Qualora si reputi necessario, viene istituito da parte dell’Assemblea il Collegio dei Probiviri, che arbitra in modo inappellabile circa le vertenze sorte nell’ambito dell’Associazione e riguardanti uno o più soci, e propone al Consiglio Direttivo gli eventuali provvedimenti disciplinari.
15.2 Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra gli associati che non fanno parte del Consiglio Direttivo. I Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili due volte.
15.3 Il Collegio dei Probiviri elegge al suo interno un Presidente, che convoca e presiede i lavori del collegio. In assenza del Presidente, il Collegio è presieduto dal membro più anziano di età.
15.4 Il Collegio dei Probiviri si riunisce su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo, oppure cinque associati o di un associato interessato alla vertenza.
15.5 Le riunioni del Collegio dei Probiviri sono valide purché siano presenti almeno due dei suoi componenti.
Art. 16: Il Presidente onorario
16.1 Il Presidente Onorario può essere nominato dall’Assemblea per eccezionali meriti acquisiti in attività a favore dell’Associazione.
16.2 Il Presidente Onorario è un socio, che ha tutti i diritti e i doveri degli altri soci dell’Associazione.
16.3 Al Presidente Onorario possono essere affidati dall'Assemblea incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con enti e soggetti esterni.
Art. 17: Comitati Tecnici
17.1 Nell’ambito delle attività approvate dell’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo ha facoltà di costituire Comitati Tecnici a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti, oppure con funzione consultiva in merito a progetti che l’Associazione intende promuovere. Il Consiglio stabilisce gli ambiti di azione e le linee di intervento del Comitato e ne nomina il coordinatore.
Art. 18: Scioglimento
18.1 L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto. In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.
18.2 È fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell’Associazione, in caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione, ad altra associazione di volontariato operante in identico o analogo settore.
19.1 Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del codice civile, della legge nazionale 266/1991, della normativa regionale e provinciale in materia.
Statuto composto da 19 articoli, riconosciuto in data 16/07/2012 ai sensi della L.R. n.38/94 con determinazione del Dirigente del Servizio Politiche Sociali e di Parità n.34-28709. Iscrizione alla sezione Provincia di Torino nel registro regionale delle Organizzazioni di Volontariato, settore impegno civile, tutela e promozione dei diritti umani.
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References: Art. 1

Art. 4

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18