Source: https://studiolegaleramelli.it/2018/03/08/la-tenuita-del-fatto-non-esclude-la-responsabilita-amministrativa-dellente/
Timestamp: 2019-10-21 18:39:39+00:00

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La tenuità del fatto non esclude la responsabilità amministrativa dell’ente. – Avvocato Diritto Penale Roma Eur
La tenuità del fatto non esclude la responsabilità amministrativa dell’ente.
Con la sentenza n. 9072/2018 depositata il 28.02.2018 la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della estensibilità della causa di non punibilità di cui all’art. 131-bis c.p. riconosciuta in favore dell’imputato anche alla responsabilità amministrativa dell’ente elevata ai sensi del D.lgs. 231/2001.
Il Tribunale di Grosseto dichiarava non punibili ex art. 131-bis c.p. gli imputati tratti a giudizio a titolo di concorso per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti loro ascritto e con la medesima sentenza dichiarava, altresì, l’assenza di responsabilità della società per l’illecito amministrativo contestato in dipendenza dal reato suddetto con la formula il fatto non sussiste.
La Procura generale presso la Corte di appello di Firenze ha proposto ricorso per Cassazione, lamentando l’irrilevanza dell’art. 131-bis per l’applicazione delle sanzioni all’ente, chiedendo, pertanto, l’annullamento della sentenza impugnata.
La Cassazione accoglie il ricorso e annulla la sentenza impugnata con rinvio al Tribunale per nuovo esame.
La sentenza in commento è interessante in quanto la questione di diritto rimessa ai Giudici di legittimità dal P.G. non trova una esplicita regolamentazione normativa di talché la Suprema corte ha interpretato l’art.131-bis c.p. e la natura dell’istituto della causa di non punibilità in relazione a quanto previsto dall’art. 8 del d.lgs. 231/2001, che prevede la permanente responsabilità dell’ente anche in caso di estinzione del reato per causa diversa dall’amnistia.
Invero, come si legge nelle parte motiva della sentenza: “La sentenza di applicazione della causa di non punibilità ex art. 131 bis, cod. pen., pur producendo effetti sotto il profilo sanzionatorio (non punibilità) non coinvolge il reato. La decisione infatti esprime un’affermazione di responsabilità, pur senza una condanna, e pertanto non può assimilarsi ad una sentenza di assoluzione, ma lascia intatto il reato nella sua esistenza, sia storica e sia giuridica (in dottrina si è utilizzata l’espressione cripto condanna).”
…Conseguentemente l’applicazione del suddetto principio al caso concreto consente di affermare che: “In tema di responsabilità degli enti, in presenza di una sentenza di applicazione della particolare tenuità del fatto, nei confronti della persona fisica responsabile della commissione del reato, il giudice deve procedere all’accertamento autonomo della responsabilità amministrativa della persona giuridica nel cui interesse e nel cui vantaggio il reato fu commesso; accertamento di responsabilità che non può prescindere da una opportuna verifica della sussistenza in concreto del fatto reato, in quanto l’applicazione dell’art. 131 bis, cod. pen. non esclude la responsabilità dell’ente, in via astratta, ma la stessa deve essere accertata effettivamente in concreto; non potendosi utilizzare, allo scopo, automaticamente la decisione di applicazione della particolare tenuità del fatto, emessa nei confronti della persona fisica”.
Quadro giurisprudenziale delle più recenti pronunce di legittimità in tema di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche:
Cassazione penale, sez. VI, 25/07/2017, n. 49056
Cassazione penale, sez. VI, 22/06/2017, n. 41768
Cassazione penale, sez. VI, 12/02/2016, n. 11442
Cassazione penale, sez. VI, 09/02/2016, n. 12653
Cassazione penale, sez. VI, 10/11/2015, n. 28299
Cassazione penale, sez. VI, 23/07/2012, n. 30085
Cassazione penale, sez. V, 26/09/2012, n. 44824
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References: sentenza 
 art. 131
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