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Timestamp: 2018-11-21 18:11:07+00:00

Document:
Gazzetta Ufficiale N. 297 del 23 Dicembre 2003
Viste la nota n. 1723/DG del 5 agosto 2003;
con la quale l'Ente nazionale per l'aviazione civile comunica che il presente decreto tiene conto delle osservazioni formulate dai Ministeri interessati e dalle associazioni di settore;
6. Per «elisuperficie in elevazione» si intende una elisuperficie posta su una struttura avente elevazione di tre metri o piu' rispetto al livello della superficie.
Art.2 - Applicabilita'
a) alle aviosuperfici come definite all'art.1;
al personale, ai mezzi ed alle infrastrutture militari, della Polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del Corpo forestale dello Stato.
2. La gestione di un'aviosuperficie e' subordinata al consenso, espresso in forma scritta, del proprietario dell'area su cui l'aviosuperficie e' ubicata;
se l'area e' appartenente allo Stato o a enti pubblici, la gestione e' subordinata al nulla osta o alla concessione d'uso da parte della competente autorita' amministrativa.
4. Nei casi di cui agli articoli 13.8, 15.2, 17.2 e 18.4 ed agli articoli 22.
4 e 23.2 per la gestione e l'uso dell'aviosuperficie e' richiesta specifica autorizzazione rilasciata dall'ENAC secondo la procedura di cui all'Appendice 1.
Art. 4. Gestione - Norme procedurali 1. La persona fisica o il rappresentante legale della persona giuridica che gestisce l'aviosuperficie devono essere in possesso di un nulla osta rilasciato dal questore della provincia di residenza o della sede legale della persona giuridica, previa valutazione anche della inesistenza di controindicazioni agli effetti dell'ordine e della sicurezza pubblica nonche' della sicurezza dello Stato.
5. Le informazioni di cui ai commi precedenti sono inoltre trasmesse dall'ENAC al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per la navigazione ed il trasporto marittimo ed aereo, al Ministero dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza ed alla questura competente, al Ministero della difesa - Stato Maggiore, al Ministero dell'economia e delle finanze - Comando generale Guardia di finanza, all'Agenzia delle dogane, all'Ente nazionale per l'assistenza al volo S.
nonche' alla regione ed al comune competenti per territorio nel cui territorio sono realizzate le opere di cui all'art. 1. 6. Le informazioni ed i dati relativi alle aviosuperfici ed elisuperfici per le quali e' stata iniziata l'attivita' sono diffusi dall'ENAC per via informatica, mediante pubblicazione nel sito ufficiale dell'Ente.
Art. 5. Raccolta dati dei movimenti su aviosuperfici
2.Il gestore istituisce un sistema di raccolta dei dati di cui al comma precedente.
Tali dati sono conservati dal gestore per almeno cinque anni e, a richiesta, sono resi disponibili alle autorita' di pubblica sicurezza ed all'ENAC.
Art. 6. Attivita' su aviosuperfici
Art. 7. Elisuperfici occasionali
4. Per l'uso delle elisuperfici occasionali non sono necessarie la figura del gestore di cui all'Art. 3 del presente decreto, la segnaletica e assistenza antincendio;
il pilota e' responsabile della scelta dell'area e della condotta delle operazioni.
6. L'uso delle elisuperfici occasionali ubicate su un'area di proprieta' privata e' subordinato al consenso del proprietario dell'area;
se le elisuperfici occasionali sono ubicate su un'area di proprieta' dello Stato o di enti pubblici, l'uso e' subordinato al nulla osta o alla concessione d'uso da parte della competente autorita' amministrativa.
Art. 8. Aviosuperfici occasionali
2. L'uso di aviosuperfici occasionali da parte di velivoli e' consentito esclusivamente per attivita' di lavoro aereo.
Per l'uso delle aviosuperfici occasionali non sono necessarie la figura del gestore di cui all'Art. 3, la segnaletica e l'assistenza antincendio;
l'esercente certificato di lavoro aereo effettua preventivamente le proprie valutazioni sull'adeguatezza dell'aviosuperficie sulla base delle condizioni di cui ai punti b) c) d) e) e f) dell'Art. 7.2, tenuto conto che, in ogni caso, le dimensioni dell'aviosuperficie devono essere idonee all'effettuazione della corsa di approdo e della corsa di decollo dei velivoli di cui e' previsto l'impiego.
L'uso di idrosuperfici occasionali per operazioni e' consentito anche per attivita' diverse dal lavoro aereo.
4. L'uso delle aviosuperfici occasionali ubicate su un'area di proprieta' privata e' subordinato al consenso del proprietario dell'area;
se le aviosuperfici occasionali sono ubicate su un'area di proprieta' dello Stato o di enti pubblici, l'uso e' subordinato al nulla osta o alla concessione d'uso da parte della competente autorita' amministrativa.
Nel caso di idrosuperfici occasionali che siano ubicate in aeree aperte al traffico nautico pubblico, non sono necessari nulla osta o concessioni d'uso, fermo restando la responsabilita' dell'operatore ad operare nel rispetto delle regole della navigazione.
L'annullamento del volo o il ritardo superiore a sessanta minuti rispetto all'ora prevista di decollo deve essere immediatamente comunicato dal pilota agli enti di cui al paragrafo precedente.
3. Le disposizioni di cui ai precedenti commi 1 e 2 si applicano anche ai voli di trasferimento sulle aviosuperfici di cui all'Art. 3 del presente decreto aventi origine o destinazione, senza scali intermedi, in Paesi dell'Unione europea.
Per tali voli le informazioni di cui al precedente comma 1 sono comunicate anche alle autorita' di dogana con almeno 12 ore di anticipo.
Art. 10. Limitazioni 1. La scelta, la gestione e l'uso di un'aviosuperficie sono subordinati al rispetto delle zone proibite, pericolose e regolamentate indicate nelle apposite pubblicazioni aeronautiche nazionali e sono comunque soggetti alle restrizioni permanenti o temporanee stabilite dalle competenti autorita' civili o militari.
2. L'adempimento delle disposizioni del presente decreto non esonera dal rispetto della normativa vigente, anche riguardo a specifiche competenze di altre pubbliche autorita' centrali e periferiche o di enti locali, per lo svolgimento delle attivita' sulle aviosuperfici.
3. L'ENAC puo' in qualsiasi momento limitare, sospendere o far cessare, con provvedimento motivato, la gestione e/o l'uso di un'aviosuperficie.
La cessazione dell'attivita' di gestione o dell'uso dell'aviosuperficie e' comunque disposta quando viene revocato il nulla osta del gestore, di cui all'Art. 4.1. E' comunque immediatamente disposta allorquando ne viene fatta richiesta dalla Autorita' di pubblica sicurezza.
4. L'ENAC puo' altresi' limitare per zone geografiche, con provvedimento motivato, l'attivita' aerea su elisuperfici ed aviosuperfici occasionali.
5. Le informazioni relative alla limitazione, alla sospensione ed alla cessazione della gestione di aviosuperfici sono trasmesse dall'ENAC ai soggetti di cui all'Art. 4.5.
Art. 11. Disposizioni generali 1. Il pilota svolge le operazioni di volo sulle aviosuperfici sotto la propria responsabilita' ed e' tenuto a conformarsi alle norme e alle procedure di volo contenute nelle apposite pubblicazioni nazionali e alle eventuali limitazioni e prescrizioni dettate dalle competenti autorita'.
Art. 12. Elisuperfici - Caratteristiche tecniche
7. La segnaletica diurna deve essere quella indicata in Appendice 2. 8. In caso di operazioni notturne l'elisuperficie deve essere provvista della segnaletica notturna indicata in Appendice 2. 9. Per le operazioni notturne in aree geografiche di particolare difficolta' per l'avvicinamento ed in zone urbane, deve essere installato un sistema di guida visiva di planata.
Art. 13. Elisuperfici in elevazione - Caratteristiche tecniche 1. Oltre ai requisiti di cui al precedente Art. 12, alle elisuperfici in elevazione si applicano i requisiti di seguito riportati.
4. Nell'area circostante l'area di decollo e di approdo non possono essere installati oggetti fissi a meno che tali oggetti non siano indispensabili alle operazioni e siano di tipo frangibile.
L'altezza degli oggetti che per la loro funzione devono essere collocati sul bordo dell'area di decollo e di approdo non deve eccedere i 25 cm.
6. La segnaletica diurna deve essere quella indicata in Appendice 2. 7. In caso di operazioni notturne l'elisuperficie deve essere provvista della segnaletica notturna indicata in Appendice 2. 8. L'uso dell'elisuperficie in elevazione deve essere autorizzato dall'ENAC secondo la procedura in Appendice 1.
Art. 14. Assistenza antincendio
Art. 15. Norme operative
1. L'uso di elisuperfici situate in aree urbane e' consentito solo se sono disponibili aree di atterraggio d'emergenza lungo le traiettorie di decollo e avvicinamento;
tale limitazione non e' richiesta per elicotteri plurimotore le cui prestazioni possono garantire, in caso di avaria di un motore, la prosecuzione del volo in sicurezza.
2. L'attivita' aerea notturna e' consentita soltanto sulle elisuperfici autorizzate dall'ENAC alle operazioni notturne secondo la procedura in Appendice 1. 3. Lo sbarco e l'imbarco di persone deve avvenire con il carrello poggiato stabilmente a terra ed il rotore o i rotori completamente fermi.
Il rotore o i rotori possono essere in movimento, con il passo delle pale del rotore al minimo, qualora, durante le fasi di imbarco e sbarco, sia presente personale addetto all'assistenza dei passeggeri.
Art. 16. Requisiti dei piloti per impiego di elicotteri su elisuperfici
b) essere in possesso della qualificazione I.
in corso di validita';
Art. 17. Attivita' di trasporto pubblico con elicotteri
1. E' consentito il trasporto pubblico sulle elisuperfici nel rispetto delle disposizioni tecnico-operative vigenti ed in conformita' alla documentazione di certificazione ed alla documentazione d'impiego dell'aeromobile.
La documentazione d'impiego deve contenere le disposizioni e le informazioni necessarie al personale impiegato nelle operazioni di volo su elisuperfici.
Il trasporto pubblico passeggeri avviene sotto la responsabilita' del direttore operativo della societa' interessata che, a tal fine, deve disporre l'effettuazione di una preventiva ricognizione a terra ed in volo sulle elisuperfici di prevista utilizzazione.
Le risultanze delle ricognizioni effettuate devono essere custodite dalla societa' secondo procedure approvate dall'ENAC.
2. La base operativa dell'operatore deve essere una elisuperficie gestita secondo le disposizioni di cui all'Art. 3;
l'uso di detta elisuperficie deve essere autorizzato dall'ENAC secondo la procedura in appendice 1. Tale elisuperficie oltre a soddisfare i requisiti di cui agli articoli 12 e 13, ove applicabile, deve essere provvista di:
Art. 18. Attivita' aeroscolastica con elicotteri
1. L'attivita' aeroscolastica su elisuperfici e' consentita nel rispetto delle disposizioni tecnico-operative vigenti ed in conformita' alla documentazione di certificazione ed alla documentazione di impiego dell'elicottero.
La documentazione di impiego deve contenere le disposizioni ed informazioni necessarie al personale impiegato nelle operazioni di volo su elisuperfici.
Art. 19. Lavoro aereo con elicotteri
1. L'attivita' di lavoro aereo e' consentita nel rispetto delle disposizioni tecnico-operative vigenti ed in conformita' alla documentazione di certificazione ed alla documentazione di impiego dell'elicottero.
3. Elisuperfici occasionali possono essere utilizzate alle condizioni previste nell'Art. 7 per l'attivita' di lavoro aereo, a prescindere dal numero di movimenti di cui al comma 3 dello stesso articolo.
Qualora l'elisuperficie occasionale e' utilizzata come base temporanea, il direttore operativo dispone una ricognizione a terra ed in volo, per stabilire l'adeguatezza dell'elisuperficie rispetto alle condizioni di cui all'Art. 7.2 ed il soddisfacimento delle seguenti ulteriori condizioni:
Art. 20. Aviosuperfici terrestri - Caratteristiche tecniche
Art. 21. Requisiti dei piloti per l'impiego di velivoli su aviosuperfici
con velivoli di massa massima al decollo non superiore a 5700 kg e numero di posti passeggeri non superiore a 9. 2. Le operazioni sulle aviosuperfici sono consentite nel rispetto delle disposizioni tecnico-operative vigenti ed in conformita' alla documentazione di certificazione ed alla documentazione d'impiego dell'aeromobile.
La documentazione d'impiego dove contenere le disposizioni e le informazioni necessarie al personale impiegato nelle operazioni di volo su aviosuperfici.
9. Per le idrosuperfici utilizzate quale base operativa e' richiesta la presenza di una imbarcazione di appoggio capace di portare soccorso a tutte le persone a bordo degli aeromobili in acqua;
e' inoltre richiesta la presenza al punto di approdo a terra di mezzi di estinzione adeguati alla categoria dell'aeromobile.
Art. 23. Attivita' aeroscolastica con velivoli
1. L'attivita' aeroscolastica e' consentita nel rispetto delle disposizioni tecnico-operative vigenti ed in conformita' alla documentazione di certificazione ed alla documentazione di impiego dell'aeromobile.
La documentazione di impiego deve contenere le disposizioni ed informazioni necessarie al personale impiegato nelle operazioni di volo su aviosuperfici.
2. L'uso per attivita' aeroscolastica delle aviosuperfici che costituiscono la base per le operazioni deve essere autorizzato dall'ENAC secondo la procedura in appendice 1. Durante le attivita', su tali aviosuperfici, devono essere soddisfatti, i seguenti requisiti:
c) elaborato grafico degli ostacoli nelle direzioni di atterraggio e di decollo per km 3. Devono inoltre essere disponibili dotazioni e personale qualificato per assicurare i primi interventi di soccorso ed antincendio nonche' di pronto soccorso sanitario.
Art. 24. Lavoro aereo con velivoli
1. L'attivita' di lavoro aereo e' consentita nel rispetto delle disposizioni tecnico-operative vigenti ed in conformita' alla documentazione di certificazione ed alla documentazione di impiego dell'aeromobile.
Art. 25. Aggiornamento
1. Il presente decreto entra in vigore centottanta giorni successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Registrato alla Corte dei conti il 27 novembre 2003
Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n.
4, foglio n.
REQUISITI PROCEDURALI RELATIVI ALL'AUTORIZZAZIONE PER LA GESTIONE E L'USO DI AVIOSUPERFICI 1. Nei casi in cui e' richiesta l'autorizzazione per la gestione e l'uso di una aviosuperficie, il gestore presenta domanda all'ENAC corredata delle documentazioni necessarie a dimostrare la rispondenza ai requisiti applicabili.
REQUISITI RELATIVI ALLE CARATTERISTICHE FISICHE ED ALLA SEGNALETICA DIURNA APPLICABILI ALLE AVIOSUPERFICI TERRESTRI
Segnalazione di bordo pista con segnalatori bianchi piatti rettangolari a livello con la superficie, lunghi 3 m larghi 1 m, spaziati ad intervalli non superiori a 90 m;
oppure Segnalatori frangibili, disposti a coppie simmetriche rispetto all'asse pista con analoga spaziatura, con altezza massima di 0,36 m.

References: Art.2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25