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Timestamp: 2018-12-13 00:38:53+00:00

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AGENTI CHIMICI PERICOLOSI: La valutazione. Corsi di aggiornamento per RSPP/ASPP. Corsi di aggiornamento per RSPP/ASPP - PDF
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1 AGENTI CHIMICI PERICOLOSI: le novità introdotte dal nuovo quadro normativo nazionale ed europeo sulle sostanze pericolose ed altre problematiche emergenti legate alla sicurezza chimica AGENTI CHIMICI PERICOLOSI: La valutazione Normativa sul rischio chimico -novità apportate dal decreto correttivo 106/09 -definizione di rischio chimico irrilevante per la salute e basso per la sicurezza dei lavoratori docente: Bruno Marchesini chimico e specialista in tossicologia
2 ... Art. 15. Misure generali di tutela: h) Utilizzo limitato degli agenti chimici,..(ex. Art.3 D. Lgs. 626/94) Art. 28. La VdR,..., anche nella scelta delle sostanze chimiche o dei preparati chimici impiegati deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute.., ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari... Art. 67. Notifiche all organo di vigilanza: 3)..si applica ai luoghi di lavoro ove è prevista la presenza di più di tre lavoratori 223 comma 6. Nel caso di un attività nuova che comporti la presenza di agenti chimici pericolosi, la VdR che essa presenta e l attuazione delle misure di prevenzione e prevenzione sono predisposte preventivamente...
3 Art. 28. Oggetto della VdR. Comma 2 lettera d): individuazione delle procedure per l attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli e dell organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; Comma 2 lettera e): l indicazione del nominativo del RSPP, del RLS o RLST e del MC che ha partecipato alla valutazione; Comma 2 lettera f) l individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento Art. 29. Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi. Le disposizioni di cui al comma 6 (procedure standardizzate per le Aziende che occupano fino a 50 lavoratori) non si applicano alle attività... che espongono i lavoratori a rischi chimici...cancerogeni mutageni, connessi all esposizione all amianto; Art. 30. Modelli di organizzazione e di gestione. Il modello di organizzazione e gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa... (D.Lgs. 231/01) deve essere adottato...assicurando un sistema aziendale per l adempimento a tutti gli obblighi giuridici relativi :...al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a...agenti chimici
4 TITOLO II. Disposizioni generali (7 articoli) Art. 63 Requisiti di salute e sicurezza: 1) I luoghi di lavoro devono essere conformi ai requisiti indicati nell allegato IV Art. 66. Lavori in ambienti sospetti di inquinamento Allegato IV: Requisiti dei luoghi di lavoro (ex. DPR 547 e 303) Punto 2: Presenza nei luoghi di lavoro di agenti nocivi (Difesa dalle sostanze nocive e contro le polveri) modifica 106/09: gas e vapori Punto 3: Punto 4: Vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, recipienti, silos; Misure contro l incendio e l esplosione
5 Irrilevante Irrilevante
6 Capo I. Protezione da agenti chimici pericolosi Art. 224 comma 2: Se i risultati della valutazione dei rischi dimostrano che, in relazione al tipo e alle quantità di un agente chimico pericoloso e alle modalità e frequenza di esposizione a tale agente presente sul luogo di lavoro, vi è solo un rischio basso per la sicurezza e irrilevante per la salute dei lavoratori e che le misure di cui al comma 1 sono sufficienti a ridurre il rischio, non si applicano le disposizioni degli articoli 225, 226, 229 e 230. Se: rischio > basso per la sicurezza e/o > irrilevante per la salute Art Misure specifiche di prevenzione e protezione: Sostituzione; Revisione dei processi lavorativi; Misure organizzative e protezione collettiva alla fonte; Misure di protezione individuali Controllo periodico del livello di esposizione dei lavoratori;
7 Se: rischio > basso per la sicurezza e/o > irrilevante per la salute Art Disposizioni in caso di incidenti o di emergenza incendio; esplosione; fuoriuscite; perdite Se: rischio > basso per la sicurezza e/o > irrilevante per la salute Art Sorveglianza sanitaria Art Cartelle sanitarie e di rischio Art. 229 comma 1: Fatto salvo quanto previsto dall art.224, comma 2, sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria...i lavoratori esposti agli agenti chimici pericolosi che rispondono ai criteri per la classificazione come molto tossici, tossici, nocivi, sensibilizzanti, corrosivi, tossici per il ciclo riproduttivo, cancerogeni e mutageni di categoria 3.
8 Art. 222 comma h) rischio: Probabilità che si raggiunga il potenziale nocivo nelle condizioni di utilizzazione o di esposizione Limite di esposizione professionale (Scoel)- Allegato XXXVIII- Documentazione di Riferimento (CE, 1999) contenente i criteri adottati nello svolgimento della propria attività nell individuare limiti di esposizione, per via inalatoria, in modo tale da far si che l esposizione, anche se ripetuta regolarmente per tutta la vita di lavoro, non comporti effetti avversi sulla salute dei lavoratori e/o dei loro figli in alcun momento (NOAEL). Che cos è un affetto avverso (indesiderato,tossico)?
9 Che cosa sono il NOAEL e il LOAEL? Quando lo si applica all effetto critico si ottiene il limite superiore di dose che non determina effetti tossici. European Commission Report EUR EN: Methodology for the derivation of occupational exposure limits.
10 Rischio > basso per la salute (criterio quantitativo): bassa probabilità di superamento del VLE UNI EN 689/95 (Appendice D -6 misurazioni dell esposizione!) situazione rossa con probabilità di superamento del valore limite maggiore del 5%; situazione arancio con probabilità di superamento del valore limite fra lo 0,1% e il 5%; situazione verde con probabilità di superamento del valore limite inferiore allo 0,1 %. Ampiamente al di sotto dei valori limite di esposizione occupazionale. Rischio generato da esposizioni lavorative il cui livello medio è dello stesso ordine di grandezza di quello medio della popolazione generale
11 AMPIAMENTE AL DI SOTTO DEL VALORE LIMITE OCCUPAZIONALE. COSA? UN DATO MEDIO DELLE ESPOSIZIONI? UNA PREDEFINITA PROPORZIONE DELLE ESPOSIZIONI (PERCENTILE)?.MA QUANTO AMPIAMENTE? Fontana, Riggio (Arpa Piemonte)
12 PUO ESISTERE UN LIVELLO DI AZIONE IN TERMINI DI IRRILEVANZA COMUNE A TUTTE LE SOSTANZE? E PER LE SOSTANZE PER LE QUALI NON E STATO STABILITO UN VLE?
13 IN PARTE CI VIENE IN AIUTO IL R.E.A.C.H.!!!!! Per le sostanze con quantità P/I superiore a 10 t/a è necessario predisporre un CSA: - Valutazione del pericolo per la salute: definizione della classificazione ed etichettatura della sostanza, derivazione dei livelli derivati di non effetto (DNELs) - Valutazione chimico-fisica: definizione della classificazione ed etichettatura della sostanza - Valutazione del pericolo per l ambiente: definizione della classificazione ed etichettatura della sostanza, derivazione delle concentrazioni previste di non effetto (PNECs) Valutazione delle sostanze PBT e vpvb confronto dei dati di degradazione, bioaccumulo e tossicità con i criteri contenuti nell Allegato XIII del REACH. La chiave della valutazione del rischio è il DNEL/DMEL DNEL = Dose derivata di non effetto DMEL = Dose derivata di minimo effetto livello di esposizione al di sotto del quale si assume che gli effetti avversi abbiano una probabilità tendente a zero di manifestarsi nelle popolazioni esposte DNEL = NOAEL / AF
14 Per la derivazione del DNEL: - Differenze intraspecifiche - Differenze nella durata dell esposizione - Incertezze nella estrapolazione route-to-route - Problemi legati alla curva dose-risposta - Altri aspetti come, ad esempio, la qualità dei dati saranno considerati alla fine della valutazione Diversi stadi per derivazione del DNEL: DNEL Derivation/Refinement TIER 1: Simple DNEL TIER 2: Standard DNEL TIER 3: Route-specific DNEL TIER 4: Duration-specific DNEL
15 E se per una sostanza che ha già un VLE? Nell ambito degli ambienti di lavoro possono essere già definiti dei VLE. In certe situazioni i VLE e/o le informazioni alla base della definizione del valore del VLE possono essere utilizzate per derivare il valore del DNEL. Lo strumento con il quale verranno valutati i rischi lavorativi in ambito REACH sarà costituito anche dai DNEL(Derived No Effect Level) DNEL saranno disponibili per tutte le sostanze REACH - e saranno contenuti nelle schede di sicurezza estese esds - ma saranno disponibili solo per le sostanze REACH phase-in DNEL saranno derivati dall industria secondo un protocollo definito dal REACH - e saranno relativi per le diverse vie inalazione, cutanea and ingestiva - relativamente alle esposizioni di breve e lungo termine And address I rischi lavorativi REACH saranno considerati accettabili quando le esposizioni previste si collocheranno al di sotto del DNEL (irrilevante per la salute!)
16 UNI EN 689 A P P E N D I C E C Criticità:. La valutazione di conformità di rispetto dei VLE viene spesso applicata in maniera meccanicistica, senza averne verificato i presupposti applicativi. Si applica a monte la valutazione dell esposizione per giustificare una condizione espositiva come adeguata ai principi generali di tutela. Si confonde così VdR con VdE
17 Rischio > irrilevante per la salute (criterio qualitativo) Sostanze di bassa tossicità intrinseca: Quantitativi molto bassi: Esposizione sporadica, comunque bassa : Processi adeguatamente controllati: R22, 36, 37, 38, 66.. Meno di 1 Kg < 10% del tempo di lavoro Ciclo chiuso, aspirazione localizzata Rischio > irrilevante per la salute (criterio qualitativo) La valutazione del rischio semplificata con modelli/algoritmi pone ancora maggiori incertezze e quindi occorre essere cautelativi Risulta inoltre indispensabile, per l applicazione di ogni modello, oltre alla conoscenza dettagliata, riferirsi alla specifica graduazione in esso contenuta.
18 Rischio > irrilevante per la salute (criterio qualitativo) Criticità nell applicazione dei modelli/algoritmi: completezza (team interdisciplinare) riproducibilità comprensibilità soggettività esperienza dei valutatori (un rischio sempre basso?) Rischio > irrilevante per la salute (criterio qualitativo) Valori di Rischio (R) Classificazione MODELLO DI VALUTAZIO NE DEL RISCHIO DA AGENTI CHIMICI PERICOLOSI PER LA SALUTE AD USO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE 0,1 < R < < R < 21 Rischio irrilevante per la salute Intervallo di incertezza. E necessario, prima della classificazione in rischio irrilevante per la salute: rivedere con scrupolo l assegnazione dei vari punteggi rivedere le misure di prevenzione e protezione adottate richiedere il parere del medico competente
19 con misurazioni, da utilizzare ogni qualvolta esistono dubbi sull esposizione cutanea; in questo caso per classificarsi in rischio irrilevante un approccio conservativo potrebbe essere quello di determinare quantità, in concentrazione (µg/cm2/giorno), al di sotto di 10 volte il limite di rilevabilità del metodo. senza misurazioni, attraverso modelli in cui ci si può classificare nel rischio irrilevante quando la valutazione escluda il contatto o lo preveda solo per casi sporadici o incidentali; Rischio > irrilevante per la salute (criterio quali-quantitativo) per definizione l organizzazione dell attività dovrebbe escludere ragionevolmente l ingestione (ma va verificato!); qualora esistano indicatori biologici di esposizione, valori significativamente alterati potrebbero essere una spia circa una situazione di non conformità
20 Rischio > basso per la sicurezza Rischio per la sicurezza esistente nei luoghi di lavoro o parte di essi in cui sono presenti agenti di bassa pericolosità in cui le condizioni locali e di esercizio offrono scarse possibilità di sviluppo di eventi incidentali ed in cui, in caso di tali eventi, la probabilità di propagazione degli effetti dell incidente è da ritenersi limitata Rischio > basso per la sicurezza RISCHIO CHIMICO PER LA SICUREZZA Rischi legati a sostanze ad effetto acuto (contatto accidentale o intossicazione o asfissia) Rischi legati alla reattività chimica Rischi legati all incendio Rischi legati ad atmosfere infiammabili/esplosive (Titolo XI)
21 Tecnica di analisi Preparazione Valutazione Documentazione Checklist Analysis 2-4 h 6-12 h 4-8 h What-If Analysis 4-8 h 4-8 h 1-2 giorni What-If Analysis/ Checklist Analysis 6-12 h 6-12 h 1-2 giorni Hazard and Operability Analysis 8-12 h 1-3 giorni 2-6 giorni Failure Mode and Effects Analysis 2-6 h 1-3 giorni 1-3 giorni Fault tree Analysis 1-3 giorni 5-10 giorni 3-5 giorni Event tree Analysis 1-2 giorni 2-5 giorni 3-5 giorni Rischio > basso per la sicurezza Il rischio è una funzione più o meno complessa della probabilità (p) e della magnitudo (M) : R = f (p,m) Linee guida di valutazione semplificata del rischio (EU) LR = LPO x LE x LC Alcuni altri strumenti a disposizione per valutare il rischio: ESR-INRS CHEOPE ARCHIMEDE
22 Rischio > basso per la sicurezza In caso di potenziale esposizione a seguito del solo utilizzo in un ciclo produttivo di agenti chimici pericolosi ai quali sono associate le frasi di rischio della sicurezza chimica, è molto probabile che indipendentemente dalla quantità, frequenza e dalla modalità d uso, ciò implichi per i lavoratori un rischio chimico per la sicurezza superiore alla soglia del RISCHIO CHIMICO BASSO LPO: livello di pericolosità oggettiva - si determina tramite la compilazione di una check list: Linee guida di valutazione semplificata del rischio (EU)
23 LPO: livello di pericolosità oggettiva - si determina tramite la compilazione di una check list: Sull utilizzo/lavorazione degli agenti chimici. 17. Si evita di travasare gli ACP versandoli lberamente? Se no passare alla Tabella A2.8 la compilazione di una check list è da correlarsi alle frasi R:
25 BASSO In un laboratorio chimico Un tecnico di laboratorio doveva manipolare HNO3 al 65% sotto cappa. Disponeva di pantaloni trattati antiacido e vestiario comune. Come DPI aveva l obbligo di indossare occhiali di protezione. In fase di manipolazione il recipiente di vetro gli sfuggiva di mano e lo investiva, causandogli una contaminazione corporea del 7% e ustioni di I, II e III grado all inguine, cosce e mani. La valutazione del rischio aziendale (modello in house ) definiva il rischio chimico per esposizione ad acidi concentrati (nitrico, fluoridrico,ecc) come MODERATO.
26 LPO: livello di pericolosità oggettiva - si determina tramite la compilazione di una check list: Sull utilizzo/lavorazione degli agenti chimici. 17. Si evita di travasare gli ACP versandoli liberamente? Se no passare alla Tabella A2.8 Il trasporto e l impiego di materie e prodotti corrosivi.devono avvenire con mezzi o sistemi tali da impedire che i lavoratori ne vengano a contatto diretto (punto Allegato IV D. Lgs. 81/08..sanzionato!) da: Reggio GdL di Federchimica
LA COLLABORAZIONE DEL MEDICO COMPETENTE NELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO E NELL ADOZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
LA COLLABORAZIONE DEL MEDICO COMPETENTE NELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO E NELL ADOZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Dott. MAURIZIO SORDILLI Tecnico della Prevenzione Azienda ASL Dipartimento

References: Art. 15
 Art.3
 Art. 28
 Art. 67
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 63
 Art. 66
 Art. 224
 Art. 229
 art.224
 Art. 222