Source: http://www.conservatoriosantacecilia.it/offerta-didattica/vecchio-ordinamento-2/
Timestamp: 2018-10-23 02:52:30+00:00

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Conservatorio di Musica Santa Cecilia - Roma | VECCHIO ORDINAMENTO - Conservatorio di Musica Santa Cecilia - Roma
1. Esecuzione di pezzo scelto dal candidato fra i seguenti:
Pierne’ : Improptu caprice
Tournier: Tema con variazioni.
Au matin (étude de concert).
2. Esecuzione di uno studio estratto a sorte fra sei preparati dal candidato e scelti, tre, fra i 48 studi di
Dizi/Tedeschi, e tre fra i “forty studies” di Bochsa.
3. Esecuzione della parte di 1° arpa di orchestra delle opere:
4. Lettura estemporanea di un brano di media difficolta’ e rasporto, non oltre un tono sopra o sotto,
di un facile brano.
Storia dell’arpa.
1 – Esecuzione di un programma di concerto (della durata di circa 40 minuti) nel quale devono figurare, oltre a uno dei pezzi:
“Todestanz di Poenitz” e “Jardin mouille’” di J. de la Presle, musiche di classici clavicembalisti e di repertorio arpistico.
2 – Esecuzione di uno studio estratto a sorte 24 ore prima tra gli otto grandi studi di Posse esclusi i numeri 5 e 6.
3 – Esecuzione di un pezzo assegnato dalla Commissione tre ore prima dell’esame e preparato dal candidato in apposita stanza.
Chiarimenti in ordine al programma di esame di Arpa Diatonica
“Esecuzione di uno studio estratto a sorte 24 ore prima tra gli otto grandi studi di Posse esclusi i numeri 5 e 6”: l’estrazione deve avvenire per ogni singolo candidato in modo che questi abbia 24 ore di tempo prima dell’inizio del pezzo estratto.
PROGRAMMI PER LA SCUOLA DI CANTO
Esecuzione di qualche scala e arpeggio
Esecuzione di un brano a scelta del candidato
Prove attitudinali, per controllare l’orecchio, il senso ritmico e la conoscenza di elementari nozioni di teoria musicale
Vocalizzi di elementare difficoltà, scale e arpeggi.
H. PANOFKA: 24 vocalizzi op. 85
G. CONCONE: 50 lezioni per il medium della voce
G. CONCONE: 50 lezioni, ed. Peters
G. CONCONE: 40 lezioni per baritono e basso (i più facili)
B. LUTGEN: L’arte della velocità vocale (Parte I)
A. BUSTI: Melodie facili e progressive (Libro I)
N. ZINGARELLI: Solfeggi per basso
G. SEIDLER: L’arte del cantare (Parte I)
V. RICCI: Raccolta Ricci: First, Second and Third Series (i primi 10)
F.P. TOSTI: 25 solfeggi per il registro centrale della voce
A. GARULLI: 12 solfeggi, I serie per tenore
o altri metodi analoghi previsti nei programmi fino al III anno.
Una scelta di lezioni di N. VACCAJ (Metodo pratico del canto italiano)
Qualche aria d’opera, secondo le possibilità di ogni singolo allievo.
Vocalizzi nei limiti dello sviluppo di tecnica vocale raggiunto dal candidato (scale e arpeggi).
Un solfeggio estratto a sorte fra 3 preparati dal candidato e scelti fra i testi sopra citati.
Un’aria antica della Scuola Italiana con testo italiano, a scelta dello studente, o un’aria da camera in lingua italiana.
Un’aria d’opera del ‘600-‘700 del repertorio internazionale.
Vocalizzi di media difficoltà.
G. CONCONE: 40 lezioni per baritono e basso op. 17
G. CONCONE: 25 lezioni op. 10 per il medium della voce
G. CONCONE: 25 lezioni op. 10 per baritono e basso
H. PANOFKA: 24 vocalizzi op. 81 per soprano, mezzosoprano e tenore
H. PANOFKA: 24 vocalizzi op. 81 per contralto, baritono e basso
G. SEIDLER: L’arte del cantare (Parte II e III)
A. BUSTI: Studio di canto (Libro II)
V. RICCI: Raccolta Ricci (fino al n.15)
G.B. LAMPERTI: 6 Solfeggi per mezzosoprano e contralto
G.B. LAMPERTI: 6 Solfeggi per baritono e basso
L. LABLACHE: Vocalizzi per la voce di basso
o altri metodi analoghi
Una scelta di arie d’opera con recitativo.
Da questo anno, fino al compimento dell’intero corso degli studi, esercizio di lettura a prima vista.
Esecuzione di qualche vocalizzo di media difficoltà.
Esecuzione di un solfeggio estratto a sorte fra 4 preparati dal candidato e scelti fra i testi sopra citati.
Esecuzione di un’aria d’opera composta fino a tutto l’800 tratta dal repertorio internazionale.
Esecuzione di 1 aria da camera tratta dal repertorio internazionale.
Uno dei brani presentati -relativi al punto 3) e al punto 4)- preferibilmente con recitativo.
Vocalizzi.
G. CONCONE: 15 vocalizzi op. 12
G. APRILE: 36 solfeggi
M. BORDOGNI: 24 vocalizzi
G. SEIDLER: L’arte del cantare (Parte III e IV)
M. MARCHESI: 24 vocalizzi op. 3
A. BUSTI: Studio di canto (Libro III e IV)
V. RICCI: Raccolta Ricci (i più difficili)
G. NAVA: Solfeggi per basso
S. MERCADANTE: Studi di Canto (ed. Curci)
Vocalizzi difficili.
Una scelta di solfeggi classici e moderni fra i seguenti testi:
a) G. CONCONE: 15 vocalizzi op. 12
G. CONCONE: 40 lezioni per baritono e basso (dal n° 20 in poi)
M. BORDOGNI: 3 esercizi e 12 vocalizzi per soprano e tenore
M. BORDOGNI: 3 esercizi e 12 vocalizzi per mezzosoprano e tenore
M. BORDOGNI: 3 esercizi e 12 vocalizzi per baritono e basso
M. BORDOGNI: 36 vocalizzi per soprano,mezzosoprano, tenore, baritono, basso
B. MARCHISIO: Solfeggi della scuola classica napoletana
V. RICCI: Raccolta Ricci ( Fourth Series: part I, II, III)
G. ROSSINI: Gorgheggi e solfeggi (i più difficili)
G. RONCONI: Il baritono moderno
H. PANOFKA: Vocalizzi d’artista
A. BUSTI: Studio di Canto (studi di perfezionamento)
A. GUERCIA: Melodie (nella edizione senza parole)
A. GUERCIA: Vocalizzi per baritono (Voll. I e II)
G.B. RUBINI: 12 lezioni di canto moderno (lezioni nn. 2,3,4,5,6,7,8)
G.B. LAMPERTI: 6 vocalizzi per tutte le voci
G. NAVA: Solfeggi per voce di mezzosoprano op. 9 (parte terza)
S. MERCADANTE: 12 Melodie (2 raccolte a cura di P. Pisa)
L. LEO: Vocalizzi (rev. di G.F. Malipiero)
b) Vocalizzi nello stile moderno, ed. Ricordi
Antologia di Vocalizzi di autori italiani contemporanei, ed. Curci
Vocalises études, ed. Leduc
F. CILEA: 3 vocalizzi da concerto
Una scelta di musica da camera, oratorio, lieder ….. classici e moderni, italiani e stranieri.
Una scelta di arie d’opera, duetti, terzetti e possibilmente musica d’insieme dal repertorio italiano e straniero.
Primi elementi di fisiologia degli organi vocali.
o di Ammissione al IV anno
Esecuzione di un solfeggio classico scelto fra i testi sopra citati (a).
Esecuzione di un solfeggio moderno scelto fra i testi sopra citati (b).
Esecuzione di un brano scelto fra le composizioni tratte o dal repertorio sacro o dal repertorio cameristico o dal repertorio sinfonico.
Esecuzione di un brano d’opera, con o senza recitativo.
Lettura di un brano con parole, di media difficoltà.
Una scelta di solfeggi vocalizzati, classici e moderni, tratti dagli stessi testi usati per il IV anno con esclusione del Concone 15
Una scelta di musica da camera classica, romantica e moderna, italiana e straniera.
Una scelta di arie d’opera, romantica e moderna, duetti, terzetti, musica d’insieme dal repertorio italiano e straniero, ed eventuale studio di ruoli.
Fisiologia e igiene degli organi vocali.
Programma degli esami di ammissione, conferma, e promozione
Nota: i presenti programmi rappresentano la sintesi di ciò che si ritiene necessario nella formazione dello strumentista. Si tenga comunque presente che essi non sono vincolanti, pur rappresentando un’indicazione auspicabile per affrontare i vari esami.
Conferma al primo anno:
a) Alcune scale a 1 o 2 ottave senza cambio di posizione
b) Alcune facili formule di arpeggio
a) 2 studi o brani
b)un brano di musica antica
c) un brano contemporaneo (v. nota)
Conferma e promozione al secondo anno:
a) Alcune scale con cambio di posizione
b) Alcune formule di arpeggio
Conferma e promozione al terzo anno:
a) Scale fino a 4 diesis e 2 bemolli a 2 ottave
b) Alcune formule di arpeggio dal metodo M. Giuliani op. 1 fino al n. 50
oppure dal II Quaderno di A. Carlevaro i primi 24
a) un programma di 5 brani di cui almeno un brano di musica antica e uno contemporaneo (v. nota)
b)lettura di un facile brano a prima vista
Conferma e promozione al quarto anno:
a) Scale maggiori e minori melodiche in tutte le tonalità nella massima estensione,
b) arpeggi di M. Giuliani op.1 fino al n. 100 o, a scelta, formule da Carlevaro II Cuaderno fino al n. 42
c) un facile studio sulle legature
a) 3 studi tratti dalle opere di J. K. Mertz, F. Sor, D. Aguado, M. Giuliani
b) 2 studi tratti dai 25 studi melodici progressivi op. 60 di M. Carcassi
a) un brano di musica antica
b) un brano contemporaneo (v. nota)
c)lettura di un facile brano a prima vista
Conferma e promozione al quinto anno:
a) tutte le scale minori armoniche e naturali
Scale per 3e, 6e, 8e, 10e in 3 tonalità (di cui almeno una
b) formule di arpeggio dal metodo M. Giuliani op.1 fino al n. 120 o, a scelta, da Carlevaro II fino al n. 84
c) 1 studio sulle legature o abbellimenti
a) 1 studio di F. Sor estratto a sorte tra i numeri 1-2-4-5-6-9 (i numeri sono corrispondenti all’ed. Segovia; è peró preferibile far riferimento ad edizioni piú aggiornate degli studi )
b) 3 studi tratti da: M. Carcassi op. 60, M. Giuliani op. 48 e op. 111
c) 1 brano tratto dalla letteratura per liuto, vihuela, chitarra barocca
a) una composizione scelta dal candidato tra: J. K. Mertz, metodo, M. Llobet:
dieci canzoni catalane, M. Castelnuovo-Tedesco: Appunti
c) lettura di un facile brano a prima vista
Conferma e promozione al settimo anno:
a) Un studio estratto a sorte tra gli studi di Sor corrispondenti ai n. 11-13-16-17-20 di Sor-segovia;
b) Uno studio a scelta tra gli studi di Regondi, di Mertz, o di Barrios
a) Una composizione polifonica tratta dalla letteratura per liuto o vihuela
b) Un Capriccio tratto dai 36 Capricci op.20 di L. Legnani.
c) Uno studio a scelta di H. Villa-Lobos
a)Un brano contemporaneo (v. nota)
b)lettura di un brano a prima vista
Conferma e promozione all’ottavo anno:
a) Un studio estratto a sorte tra gli studi di Sor corrispondenti ai n. 12-14-15-18-19 di Sor-segovia;
b) Uno studio scelto dal candidato tra i 12 Studi di H. Villa-Lobos preferibilmente scelto fra i numeri: 2-3-4-7-10-11-12
a)Una composizione di rilevante impegno contrappuntistico originale per liuto o vihuela.
b) Due composizioni scelte dal candidato tra i brani o studi di Barrios, Llobet, L. Legnani 36 Capricci op.20, N. Paganini, Sonate o Minuetti
c) Un tema con variazioni dell’Ottocento o un brano di Mertz (comprese le trascrizioni) o Regondi
d) un brano basato sulla tecnica del tremolo
e) un brano contemporaneo (v. nota)
f) lettura di un brano a prima vista
Conferma e promozione al decimo anno:
Esecuzione di un programma da concerto comprendente:
brani dal programma previsto per il diploma per una durata massima di 25’ con un brano contemporaneo (v. nota)
Un movimento di un concerto per chitarra e orchestra oppure un brano intero di musica da camera dal duo (anche due chitarre)in poi (con altre chitarre o con altri strumenti)
Nei casi in cui nei programmi compaia la dizione brano contemporaneo, è preferibile indirizzare la scelta su brani scritti in un linguaggio non tradizionale, cioé non tonale, nell’ottica di una formazione che fornisca agli studenti strumenti adatti ad affrontare linguaggi che costituiscono parte rilevante della storia dello strumento.
Si tenga presente che la scuola di chitarra mette a disposizione brani contemporanei scritti in ordine di difficoltà in collaborazione con le classi di composizione del Conservatorio di Santa Cecilia.
A tale proposito, e a titolo puramente indicativo, si elencano alcuni testi o autori di riferimento.
” La Chitarra oggi, a cura di A. Baschiera
” Guitar cosmos, di R. Smith-Brindle
” L.Mosca, studi
” G. Scaramuzza-Fabi, studi, edizioni Berben
” L. Brouwer Estudos Sencillos numeri 1-20 e
” L. Brouwer, Nuevos Estudos Sencillos
” I brani scritti dalle classi di composizione del Conservatorio di S. Cecilia
” Antologia Ricordi, n. 1-2-3
” Brani di Petrassi, Berio, Martin, Walton, D’angelo, Bussotti, Bettinelli, Bogdanovic, Manzoni, Takemitsu, Milhaud, Dall’ongaro, Henze, Gismonti, Donatoni, Scelsi, Britten, Berkeley, Harris, e simili
Baermann: 12 esercizi op. 30 (Ed. Costellat) nn. 3 e 6. R. Stark: 24 Studi op. 49 (Ed. Schmid) nn. 2, 3,
6, 9 e 23.
Esecuzione di due Studi estratti a sorte fra sei presentati dal candidato e scelti fra i seguenti:
– Stark: op. 51, 24 Grandi Studi (Ed. Schmid) nn. 3, 4, 9, 12, 15 e 20.
– Magnani: 10 Studi – Capriccio di Grande difficoltà – (ed. Evette e Schaeffer) nn. 3, 8 e 10.
– Marasco: 10 Studi (Ed. Ricordi) nn. 2, 4, e 6.
Lettura estemporanea di un importante brano e trasporto non oltre un tono sotto o sopra di un
brano di media difficoltà.
“Esecuzione e concertazione di un brano di musica d’insieme per strumenti a fiato,
assegnato 24 ore prima dell’esame.” Il candidato avrà un’ora a disposizione, alla presenza della Commissione, per concertare.
Clavicembalo e tastiere storiche (cembalo-fortepiano-clavicordo)
Il candidato dovrà eseguire integralmente un programma della durata minima di 45 minuti e massimo di un’ora comprendente:
Una composizione estratta a sorte tra tre importanti, scelte dal candidato, del secolo XVIII (cosiddetto Stile Galante – escluso quelle degli autori nominati al punto 1).
Il candidato dovrà presentare una composizione concertante (Concerto o Sonata o Trio)
con cembalo obbligato di autore antico, ed eseguirne una parte scelta dalla Commissione.
Il candidato dovrà realizzare allo strumento un basso continuo numerato, nella versioneoriginale desunta da una composizione antica strumentale o vocale, assegnata dalla Commissione un’ora prima della prova.
Il candidato dovrà dar prova di conoscere in manieraapprofondita:
c) Letteratura clavicembalistica e bibliografica essenziale.
La Commissione darà un voto per la prima prova, e un voto per la seconda prova dell’esame.
Aggiornamento dello studio dell’armonia fondamentale e cultura musicale generale (un anno con esame di licenza limitatamente ai diplomati di pianoforte) nel primo anno di Corso principale.
Aggiornamento degli studi di storia ed estetica musicale.
Nozioni di semiografia cembalistica con esercitazioni.
Prassi esecutiva; bibliografia. Maestri e scuole e forme cembalistiche (un anno con esame di licenza – nel primo anno di Corso principale).
Organo complementare. Esecuzione di uno degli otto piccoli preludi e fughe; e di due corali dall’Orgelbüchlein di J.S. Bach (un anno con esame di licenza limitatamente ai diplomati di pianoforte – nel secondo anno di Corso principale).
Musica d’assieme. Esercitazioni d’assieme con Cembalo d’accompagnamento:
Sonate ed altri pezzi concertanti, Cantate (un anno nel secondo anno del Corso principale).
Diploma di Pianoforte o Diploma di organo.
Armonizzazione a 4 voci, con imitazioni, di un basso dato
Composizione di romanza senza parole, per pianoforte, su tema assegnato dalla Commissione, da eseguirsi nel tempo massimo di12 ore.
saggio estemporaneo di modulazioni al pianoforte;
analisi scritta di una fuga o di altra composizione contrappuntistica vocale scelta dalla Commissione, da eseguirsi nel tempo massimo di 6 ore;
discussione orale su questioni d’indole armonistica e contrappuntistica.
Composizione, entro il termine di 15 giorni, di un pezzo sinfonico o di una scena lirica o di un brano d’oratorio a scelta del candidato su argomento e testo assegnato dal Ministero.
Composizione di tre variazioni per piccola orchestra su tema assegnato dal Ministero.
Ecuzione di un pezzo di concerto con accompagnamento di pianoforte.
Esecuzione di due studi scelti dalla Commissione fra due studi di I. Bille’(volume V) e tre del 7°libro della 2a parte del metodo di F. Simandl.
Diteggiatura ed esecuzione di un brano del repertorio sinfonico antico previo studio di un’ora.
Esecuzione di uno studio scelto dalla Commissione fra due di Concerto di I. Bille’ (volume VI), due dei 20 di I.Caimmi e due dei 20 di Annibale Mengoli.
Interpretazione di un pezzo di media difficoltà assegnato dalla Commissione tre ore prima dell’esame e preparato dal candidato in apposita stanza.
Esecuzione di un brano del repertorio sinfonico moderno assegnato dalla Commissione tre ore prima dell’esame e preparato dal candidato in apposita stanza.
Esame di ammissione al 1° Corso
Constatare le attitudini musicali e fisiche dell’aspirante allo studio della musica. Programma degli Studi: Superato l’esame di ammissione l’allievo conferma le qualità che gli hanno consentito l’accesso al Conservatorio. Si impostano la scuola dell’arco e le posizioni della mano sinistra sulla tastiera affrontando, dalla seconda metà dell’anno scolastico, pezzi facili con l’accompagnamento del pianoforte. Metodi: Isaia Bille’ – Metodo di Contrabbasso, I corso
Esame di passaggio o di ammissione al 2° Corso
Esecuzione di due studi e relative scale, scelti dalla Commissione esaminatrice, fra i seguenti sei del Metodo Bille’: nn. 22, 47, 64, 78, 95, 105. Il candidato può sostituire fino a due studi con altrettanti brani con accompagnamento di pianoforte. Programma degli studi: Si procede al completamento dell’acquisizione delle posizioni sulla tastiera della prima metà della corda procedendo contemporaneamente allo studio per l’evoluzione della tecnica dell’arco. Parallelamente ai metodi si affronta lo studio di pezzi facili con l’accompagnamento del pianoforte. Metodi: I. Bille’ – II corso Franz Simandl – Metodo per Contrabbasso, II fascicolo Studi sulle arcate, manoscritti, A, B, C, D
Esame di passaggio o di ammissione al 3° Corso
Esecuzione di due studi e relative scale, scelti dalla Commissione, di cui: uno fra i nn. 6, 7, 8 della “Scuola dell’arco” del II corso di Bille’, con variante a scelta del candidato, e uno fra lo studio n. 3 sulle terze (pag. 56), lo studio sulle quarte (pag. 58) e lo studio sulle quinte (pag. 61) del II fascicolo del Metodo di Simandl. Programma degli studi: Si conferma e si consolida la tecnica dell’arco affrontando, oltre alla letteratura tipicamente didattica, pezzi gradatamente più impegnativi per favorire lo sviluppo della sensibilità musicale dell’allievo. Si affronta lo studio della posizione “al capotasto” prevalentemente tramite l’esecuzione di scale a due e tre ottave. In base alle attitudini dell’allievo si può iniziare, comunque entro l’anno scolastico, l’inserimento in orchestra e lo studio del repertorio orchestrale meno impegnativo. Metodi: I. Bille’ – III corso F. Simandl – III fascicolo Sturm – 110 studi; F. Simandl – 30 studi
Esame di passaggio o di ammissione al 4° Corso
Esecuzione di due studi e relative scale, scelti dalla Commissione, fra i seguenti sei presentati dal candidato: nn. 13, 33 del III corso del Bille’;nn. 1, 6 dei 10 studi di perfezionamento stesso metodo; nn. 11, 17 dei “30 studi” di F. Simandl. Programma degli studi: Il programma del IV anno di corso prevede lo sviluppo della tecnica del capotasto e il consolidamento degli apprendimenti degli anni passati. Si affrontano pezzi gradatamente più impegnativi analizzando anche, senz’altro, gli aspetti tecnico-interpretativi del repertorio contemporaneo. Si consolida l’inserimento sia nell’orchestra che in gruppi da camera. Metodi: I. Bille’ – IV corso complementare e IV corso normale F. Simandl – fascicoli 4, 5, 6 Kreutzer – 18 studi per contrabbasso; Montanari – 20 studi Petracchi – Tecnica superiore semplificata
Esame di passaggio o di ammissione al 5° Corso
Esecuzione di due studi, e relative scale, a scelta della Commissione, fra sei presentati dal candidato di cui: due del IV corso complementare di Bille’, due dei 18 studi di Kreutzer, due dei dieci studi del VI fascicolo di Simandl. Programma degli studi: Il quinto anno di corso presenta un programma finalizzato al superamento dell’esame di Compimento del Corso Inferiore. Specialmente per quanto riguarda il repertorio solistico si può procedere allo studio di brani da concerto di contenuta difficoltà, quali i concerti di Capuzzi, di Geissel, e le sonate per contrabbasso e pianoforte di Eccles, Hindemith. Metodi: I. Bille’ – V corso F. Simandl – VII fascicolo
Esame di compimento del corso inferiore ed ammissione al corso superiore (vedi R.D. 11 Dicembre 1930 n. 1945)
Programma degli studi: Nel corso superiore, sesto e settimo anno, si affronta il repertorio virtuosistico del contrabbasso con studi di tecnica superiore e letteratura concertistica. Metodi: I. Bille’ – VI corso F. Simandl – “Gradus ad Parnassum” I. Caimmi – 20 studi di Tecnica superiore A. Mengoli – 20 studi da concerto
Esecuzione di un pezzo da concerto a scelta del candidato, e di due studi, a scelta della Commissione, fra sei presentati, di cui: due degli studi di concerto del metodo di I. Bille’ (VI corso), due dei 20 studi da concerto di A. Mengoli, e due dei 20 studi di Tecnica Superiore di I. Caimmi.
Programma degli esami del compimento inferiore
L’esame sarà sostenuto col corno in Fa semplice a macchina.
1. Esecuzione di un pezzo facile con accompagnamento di pianoforte scelto dal candidato fra i seguenti:
Mozart: Concerto Rondò op. 371;
2. Esecuzione di due studi estratti a sorte su 12 dei seguenti:
3. Letteratura estemporanea e trasporti in tutti i toni, di un brano facile.
4. Esecuzione di un brano melodico per corno a mano scelto dal candidato fra i seguenti:
1. Esecuzione di un pezzo da Concerto con accompagnamento di pianoforte scelto fra i seguenti:
2. Esecuzione di uno studio di perfezionamento estratto a sorte fra 12 scelti dal candidato fra i seguenti:
3. Interpretazione di un brano di media difficoltà assegnato dalla Commissione tre ore prima dell’esame e preparato dal candidato in apposita stanza.
4. Lettura estemporanea e trasporto in tutti i toni, di un brano di media difficoltà assegnato dalla Commissione.
5. Esecuzione di un brano melodico per corno a mano, assegnato dalla Commissione un’ora prima dell’esame.
Storia del corno: Dar prova di conoscere la tecnica e costruzione del corno e i più importanti metodi didattici.
Il candidato dovrà dimostrare di conoscere il doppio corno in fa, si b.
CHIARIMENTI IN ORDINE AL PROGRAMMA DEGLI ESAMI DI DIPLOMA DI CORNO
Prova di cultura: “Esecuzione e concertazione di un brano di musica d’insieme per strumenti a fiato assegnato 24 ore prima dell’esame”. Per la concertazione del brano il candidato avrà un’ora a disposizione alla presenza della Commissione.
Concertazione e direzione, con tre ore di prova, di un primo tempo di sinfonia classica indicata dal Ministero.
Concertazione e direzione, con tre ore di prova, di una scena d’opera lirica italiana, indicata dalla Commissione tra quelle pertinenti al Settecento o all’Ottocento.
Lettura estemporanea in riduzione al pianoforte di un brano di opera moderna e trasporto di non oltre un tono di un’aria antica per canto e pianoforte.4. Lettura estemporanea d’un madrigale o d’un mottetto del tempo palestriniano, in chiavi antiche 5. Lettura al pianoforte di una partitura classica per orchestra.
analisi per iscritto d’un brano d’autore teatrale;
discussione orale su questioni di strumentazione orchestrale e sulle materie di cui alle prove precedenti.
Chiarimenti in ordine al programma di esame di Composizione e di Direzione D’Orchestra (C.M. 28 marzo 1985)
Prova n. 1 “Armonizzazione a 4 voci, con imitazioni, di basso dato”. La prova è da realizzarsi nelle 4 chiavi di soprano, contralto, tenore, basso.
Prova n. 4 “Interrogazione sulla teoria dell’armonia”. Alla prova deve essere attribuito un voto che contribuirà alla media del voto finale.
Prova n. 1 “Composizione di una fuga a 4 voci su parole e tema assegnato dalla Commissione da eseguirsi nel tempo massimo di 18 ore”. La prova è da realizzarsi nelle 4 chiavi di soprano, contralto, tenore, basso del pezzo estratto.
Scarica il Programma di Ammissione
Direzione di Coro per Didattica della Musica
Materie d’insegnamento delle 5 cattedre del corso:
“Pedagogia musicale” (Psicologia, pedagogia e didattica generale; Psicologia della musica; Didattica dell’educazione musicale), come dagli uniti (all. 1) orientamenti didattici.
“Elementi di composizione per la didattica”
“Direzione di coro e repertorio corale” (Tecnica vocale e didattica del canto; Tecnica della direzione corale;
“Storia della musica per la didattica” (Metodologia di indagine storico-musicale e degli strumenti bibliografici, audiovisivi, semiologici, analitici e critico-interpretativi;Metodi e sistemi di alfabetizzazione lessicale e concettuale;Contenuti storico-musicali delle diverse epoche; Studio dei principali metodi di analisi musicale, come dagli uniti (all. 4) orientamenti didattici.
“Pratica della lettura vocale e pianistica” (Lettura del repertorio vocale; Lettura del repertorio strumentale;
Pratica dell’improvvisazione; Analisi), come dagli uniti (all. 5) orientamenti didattici.
VALUTAZIONE DI CONFERMA espressa annualmente da una commissionepresieduta dal direttore e composta dai 5 docenti dell’allievo.
Prova scritta su una terna di temi proposti dalla commissione in merito alle principali questioni psicopedagogico-didattiche riferite all’insegnamento dell’educazione al suono e dell’educazione musicale nella scuola primaria e secondaria (durata della prova 6 ore).
c) esecuzione al pianoforte, concertazione e direzione corale – con coro di bambini in età dell’obbligo scolastico – della composizione oggetto della II prova scritta.
d) verifica delle conoscenze metodologiche e pratiche relative all’uso della voce a fini educativi.
f) impostazione di uno o più metodi di analisi con riferimento alla composizione oggetto della II
prova scritta e con riferimento ad un brano musicale proposto dalla commissione e per il quale
il candidato elaborerà una riproduzione sintetica al pianoforte motivandone le scelte nell’ottica
dell’utilizzo didattico con inquadramento storico-stilistico, anche alla luce delle modificazioni
delle tecniche compositive studiate.
Esecuzione di due studi estratti a sorte, fra i seguenti:- nn. 24, 29, dei 30 studi caratteristici di E. Krakamp e i nn. 16, 18, 19, 20, dei 25 studi da concerto di L. Milde op. 26 (1a parte)
Dar prova di saper costruire l’ancia e di saper suonare il controfagotto.
Esecuzione del Concerto in Fa magg., per fagotto e pianoforte di C.M. Weber.
nn. 6, 11, 17 dei 22 grandi esercizi di N. Gatti;
nn. 28, 40, e 49 dei 50 studi da concerto di S. Milde (op. 26) II parte.
Esecuzione e concertazione di un brano di musica d’insieme per strumenti a fiato, assegnato 24 ore prima dell’esame.
“Esecuzione e concertazione di un brano di musica d’insieme per strumenti a fiato, assegnato 24 ore prima dell’esame”. Il candidato avrà un’ora a disposizione, alla presenza della Commissione, per concertare.
N.B. Sono ammessi a frequentare il corso i candidati che presentino l’attestato di compimento del corso inferiore di composizione o del corso medio della Scuola Sperimentale della Composizione.
Breve interrogazione orale atta a stabilire la conoscenza dell’armonia del candidato e sue predisposizioni e attitudini alla direzione del coro. Valutazione dei titoli.
Lettura intonata a prima vista di un passo tratto dal repertorio polifonico scelto dalla Commissione, preferibilmente con le parole.
Programma di 1° Anno
Contrappunto basato sul sistema modale del ’500: 2, 3 e 4 voci, in tutte le specie e mescolanze, con particolare attenzione alle formule melodiche usate;
Conoscenza per grandi linee del Canto Gregoriano. Le forme. Lettura intonata. Studio dei rapporti stilistico-formali tra il Canto Gregoriano e la polifonia rinascimentale.
Composizioni di brani omoritmici su incipit e testo dati nel linguaggio modale rinascimentale e composizione delle seguenti forme antiche:
– responsorio a 4 voci, con versetto a 3 voci, su modello degli autori rinascimentali dell’Italia settentrionale;
– canzonetta a 4 voci, su incipit e testo poetico dati;
Studio degli elementi caratteristici (stilemi) della polifonia del ’500 (nota cambiata, 6ª intensa, cadenza di Landino, 4ª consonante, etc.).
– armonizzazione di melodie per canto e pianoforte;
– composizione di corali tonali;
– esercitazioni sulla composizione nel linguaggio romantico di periodi musicali per canto e pianoforte, ponendo particolare attenzione allo studio della parte pianistica e alla ricerca melodica.
– Armonizzazione al pianoforte di facili bassi continui.
Nozioni sulla tecnica vocale.
Introduzione teorico-pratica alla tecnica gestuale del direttore di coro.
Conferme e Passaggi
Conferma al 1° Anno e/o Passaggio al 2° Anno:
Composizione di un responsorio a 4 voci su incipit e testo dati. (Il tempo massimo è di 8 ore).
Conferma al 2° Anno e/o Passaggio al 3° Anno:
Composizione di un breve mottetto classico, su tema assegnato dalla commissione. (Tempo massimo ore 10).
Programma di 2° Anno
Contrappunto basato sul sistema modale del ’500: a 5 e 6 voci, nota contro nota e fiorito.
Composizione delle seguenti forme antiche:
– Inno polifonico a 4 voci, su Canto Gregoriano dato (parafrasi o su cantus firmus);
– Mottetto “Antiquato” a 4 voci, su Canto Gregoriano dato (parafrasi o su cantus firmus);
– a 2 voci;
– a 2 voci su cantus firmus;
– primo canone del mottetto classico (Bicinium).
Composizione di un Mottetto classico in stile palestriniano a 4 voci.
Linguaggio tonale:
– Esposizione (parte “A”) di un solfeggio a una voce con accompagnamento di pianoforte in stile romantico.
– Improvvisazione al pianoforte di cadenze e modulazioni (anche ai toni lontani) in varie tonalità.
– Armonizzazione al pianoforte di bassi continui di media difficoltà.
Concertazione e direzione di brani polifonici sacri e profani a 3 e 4 voci.
Analisi scritta di una semplice composizione polifonica, prediligendo un taglio strutturale e stilematico.
Nozioni di anatomia, fisiologia ed igiene degli organi vocali, con speciale riguardo alla voce dei fanciulli. Voce umana nei vari stadi: voce puerile e sua mutazione, voce virile e voce femminile.
Programma di 3° Anno
Contrappunto basato sul sistema modale del ’500:
– a 7 e 8 voci, nota contro nota e fiorito.
Composizione del Mottetto classico a 5 e 6 voci in stile palestriniano.
– studio approfondito sul rapporto testo-musica e sua applicazione;
– composizione di singoli episodi contenenti madrigalismi su versi isolati tratti dalla poesia di area petrarchesca (esercitazioni propedeutiche al Madrigale);
– composizione del Madrigale a 4 e 5 voci
Composizione del Mottetto in doppio coro su modello degli autori rinascimentali della “Schola Venetiana”.
Esercitazioni sul cromatismo secondo la pratica della “musica ficta” tardo cinquecentesca, con il sussidio analitico di esemplificazioni tratte dalla letteratura.
– composizione del solfeggio a 1 e 2 voci con accompagnamento di pianoforte;
– armonizzazione al pianoforte di bassi continui di difficoltà più elevata rispetto agli anni precedenti;
– composizione, seduta stante, di un breve solfeggio, improvvisandone l’accompagnamento al pianoforte e accennando la parte del canto con la voce.
Analisi scritta di un’importante composizione polifonica, includendo speculazioni di carattere semantico.
Concertazione e direzione di brani polifonici sacri e profani a 5 e più voci.
Approfondimenti sulla storia del coro e sui principali metodi didattici per l’insegnamento della musica nelle scuole dell’obbligo. Cenni sui principali linguaggi corali del ’900 storico. Esercitazioni compositive pratiche.
DIPLOMA (Ministeriale)
Composizione, su tema dato, di un solfeggio a 1 o 2 voci con accompagnamento di pianoforte, tenendo calcolo delle possibilità vocali degli alunni delle scuole medie (tempo massimo ore 12).
Esame ed analisi scritta di una breve composizione polifonica, assegnata dalla Commissione (tempo massimo ore 3)
– Nozioni di anatomia, fisiologia ed igiene degli organi vocali, con lo speciale riguardo alla voce dei fanciulli; la voce umana nei vari stadi: voce puerile e sua mutazione, voce virile e voce femminile. Educazione della voce umana.
– Criteri di pedagogia per l’insegnamento del canto corale nelle scuole, e conoscenza dei relativi programmi.
Lezione teorico – pratica:
– Svolgere in forma di lezione un punto qualunque (scelto dalla Commissione esaminatrice) del programma musicale in vigore negli Istituti magistrali e comporre, seduta stante, un breve solfeggio alla lavagna, improvvisandone poi l’accompagnamento al pianoforte.
– Concertare e dirigere una breve composizione per coro a 3 o 4 voci, a scelta della Commissione, consegnata al candidato un’ora prima dell’esame.
Programma degli esami di ammissione
Esecuzione di un Lied tedesco o di una Melodie Francaise a scelta del candidato;
Esecuzione di una lirica da camera italiana a scelta del candidato;
Per i cantanti: vocalizzi ed un’aria lirica a scelta del candidato.
Per i pianisti: un brano pianistico significativo a scelta del candidato.
Durata della scuola: 4 anni, con un corso inferiore di 2 anni ed un corso superiore di 2 anni.
Età per l’ammissione: al I° anno del corso inferiore, minima e massima, 24 anni per le donne, 26 per gli uomini.
Ammissione: per esami, con prove attitudinali;il candidato deve essere in possesso di uno dei seguenti titoli:
licenza del corso inferiore di canto
licenza del corso medio di pianoforte
Esame di conferma e promozione: entro l’anno scolastico di ammissione.
Orientamento didattico: coerentemente sviluppato in relazione ai programmi degli esami.
per gli ammessi con la licenza del corso inferiore di canto:
a) Storia ed estetica musicale: 2 anni nel corso inferiore
b) Arte scenica: 2 anni nel corso superiore
c) Pianoforte complementare: 2 anni nel corso inferiore
d) Letteratura poetica e drammatica: 2 anni nel corso inferiore
e) Musica da camera: 2 anni nel corso superiore
per gli ammessi con diploma di canto:
a) Pianoforte complementare: 1 anno nel corso inferiore, con inizio dal II° anno
b) Letteratura poetica e drammatica: 1 anno nel corso inferiore, con inizio dal II° anno
c) Musica da camera: 2 anni nel corso superiore
per gli ammessi con licenza del corso medio di pianoforte o con diploma di pianoforte:
a) Arte scenica: 2 anni nel corso superiore
b) Letteratura poetica e drammatica: 2 anni nel corso inferiore
Programma di esame di conferma e promozione al II° anno
Un’aria antica da camera dei maggiori compositori italiani ( Caccini, Carissimi, Cavalli, Cesti, Falconieri, Monteverdi, ….. ) a scelta del candidato.
Un brano di musica vocale da camera dei grandi operisti italiani (Bellini, Donizetti, Verdi,…) a scelta del candidato.
Un Lied italiano, francese, tedesco o inglese ( Haydn, Mozart, Beethoven,), a scelta del candidato.
Un facile Lied tedesco da Schubert a R. Strauss, a scelta del candidato.
Programma di esame del corso inferiore
a) Un Lied italiano o un’aria da concerto in italiano di Mozart a scelta del candidato.
b) Un Lied di media difficoltà da Beethoven a R. Strauss, a scelta del candidato.
c) Un brano di musica vocale da camera dei grandi operisti italiani (Bellini,Donizetti,Rossini,Verdi,….. ) a scelta del candidato.
d) Un brano di autore moderno italiano ( Respighi, Malipiero, Pizzetti,…..) a scelta delcandidato.
e) Un brano di media difficoltà di autore francese e spagnolo ( Faurè, Gounod, Debussy,
Ravel,Rodrigo, De Falla, ……) a scelta del candidato.
Prova culturale nel corso della quale il candidato deve dimostrare di conoscere la storia della
musica vocale da camera e la fondamentale letteratura del settore con riferimento alle nozioni di origine.
Programma di promozione al IV° anno
Un’aria di oratorio, cantata, messa, requiem, dal repertorio internazionale, dal ’600 al ’900 incluso.
Un Lied o un ciclo di Lieder di Schubert, Schumann o Brahms ( la commissione può scegliere che siano eseguiti uno o più brani tratti dal ciclo liederistico).
Un Lied o un ciclo di Lieder di Wolf, Mahler o R. Strauss, ( la commissione d’esame può scegliere che siano eseguiti uno o più brani tratti dal ciclo liederistico ).
Un’aria da camera di Grieg o Sibelius o Dvorak, Janacek, Kodaly, Bartok, Enescu, Musorgskij, Ciajkovskij, Rachmaninoff, Stravinskij, Shostakovic, Prokofiev o Villa Lobos.
Una Mèlodie o un ciclo di Mèlodies di Faurè, Chausson, Debussy, Ravel, Hahn, Satie, Poulenc, Milhaud, Roussel, Ibert, Honneger, Caplet, Hue, D’indy, Piernè, Massenet, Delibes o Bruneau ( la commissione può scegliere che siano eseguiti uno o più brani trattidal ciclo di Mèlodies ).
Una romanza da salotto “italiana” o “francese” o “inglese” di F.P.Tosti.
a) Due arie di oratorio, a scelta del candidato, dal repertorio internazionale, di cui almeno
una dovrà essere di J.S.Bach.
b) Due liriche da camera scelte dal candidato dal repertorio dei grandi operisti italiani (Bellini, Donizetti, Rossini, Verdi, …..).
c) Quattro Lieder tedeschi, a scelta del candidato, di cui un Lied barocco ( Haydn, Mozart…..), un Lied pre – romantico ( Gluck, Beethoven ), un Lied classico-romantico (Schubert, Schumann, Brahms…..) ed un Lied post-romantico ( Mahler, Wolf, Strauss, Busoni….).
d) Due Lieder, a scelta del candidato, della Wiener Schule (Schoenberg, Berg, Webern).
e) Due liriche italiane o straniere, scelte dal candidato tra quelle dei compositori contemporanei.
f) Due canti popolari in dialetto, a scelta del candidato.
Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare di conoscere con riferimento alla musica vocale da camera, la storia, gli stili, le tecniche interpretative, la pronuncia delle lingue tedesca, francese e inglese, l’espressività scenica e la didattica.
N.B. Agli esami di diploma non sono ammessi candidati privatisti.
– nn. 12, 13, 16, di I.H.Loft (24 Studi per due Oboi – Ed. Bote & Bock, Berlino).
– nn. 2,5, di F. Richter (10 Studi – Ed. C.F. Schmid Heilbronn).
– nn. 4,12, di G. Prestini (12 Studi su difficoltà ritmiche in autori moderni – Ed. F. Bongiovanni, Bologna).
– nn. 1, 3, 7, di A. Pasculli (15 Studi – Ed. Ricordi).
– nn. 2, 4, di A. Cassinelli (6 Studi – Ed. Ricordi);
– nn. 2, 4, di G. Prestini (6 Grandi capricci – Ed. Fantuzzi, Milano)
– nn. 2, 4, di R. Scozzi (6 Studi fantastici – Ed. Pizzi, Bologna)
– nn. 14, 22, di S.Singer (27 Studi op. 12 n. 5 – Ed. Gebethner, Varsavia)
– nn. 9, 20, di E. Gillet (24 Studi, Ed. Leduc, Parigi).
Concertazione di un brano di musica d’insieme per strumenti a fiato alla cui esecuzione parteciperà il candidato. La partitura verrà assegnata 24 ore prima dell’esame.
Chiarimenti in ordine al programma d’esame di Diploma di Oboe (C.M. 28.03.85)
“Concertazione di un brano di musica d’insieme per strumenti a fiato alla cui esecuzione parteciperà il candidato. La partitura verrà assegnata 24 ore prima dell’esame” . Il candidato avrà un’ora a disposizione, alla presenza della Commissione, per concertare.
Esami di compimento del corso inferiore
c) Esecuzione di una sonata di Beethoven scelta fra le seguenti: n. 9; mi b., n. 4.
b) Esecuzione di uno studio (manuale e pedale) estratto a sorte fra sei dei più facili del “Gradus ad Parnassum” del Remondi oppure dai 24 studi 1° volume dello Scheider (Ed. Peters).
d) Improvvisazione all’organo di un piccolo giro armonico a 4 parti con modulazioni alle tonalità vicine prestabilite dalla Commissione.
a) Esecuzione di un preludio e fuga di Bach estratto a sorte fra due preparati e scelti dal 2°, 3° e 4° volume dell’edizione Peters.
b) Esecuzione di una composizione tra le più importanti per organo del Frescobaldi estratta a sorte fra tre preparate e scelte dal candidato nell’edizione Maurice Senart di Parigi, revisione Bonnet (Fiori musicali).
b) Esecuzione di una composizione per organo di Cesar Franck estratta a sorte fra le seguenti: Pezzo eroico; Pastorale in mi magg.; Preludio, fuga e variazioni in si minore.
Interpretazione sull’organo di un facile pezzo assegnato dalla Commissione previo studio di 3 ore a porte chiuse.
Accompagnamento di una melodia gregoriana di genere sillabico nel modo originale; accompagnamento e trasporto di un’altra pure di genere sillabico.
Storia dell’organo. Dare prova di conoscere la tecnica, costruzione e registrazione dell’organo, nonché i migliori autori antichi e moderni di musica organistica e i trattati didattici più noti.
Preludio e Fuga in re maggiore.
b) Esecuzione di un importante corale per organo di Bach estratto a sorte fra due scelti dai vol. V, VI e VII dell’edizione Peters.
a) Esecuzione di una composizione di Cesar Franck o di Marco Enrico Bossi estratta a sorte fra le seguenti:
Franck: 3 corali, Priere in do minore, Finale in si b.;
M.E. Bossi: Pezzo Eroico, Tema e variazioni, Studio sinfonico.
Interpretazione sull’organo di un pezzo di media difficoltà assegnato dalla Commissione previo studio di tre ore.
a) Improvvisazione all’organo di un breve preludietto o versetto su facile tema assegnato dalla Commissione;
Durante tale prova e quella precedente, di cui alla lett. b), per le quali sono assegnate, rispettivamente, 12 e 10 ore di tempo disponibile, ciascun candidato rimarrà chiuso in apposita stanza.
a) Accenno con la voce, e di poi accompagnamento con l’organo, di una melodia gregoriana (genere neumatico) nella modalità originale, e di un’altra trasportandola;
Discussione sul metodo d’insegnamento dell’organo e sulla teoria del canto gregoriano.
Chiarimenti i ordine al programma d’esame di Organo e Composizione Organistica (C.M. 28 marzo 1985)
b) “Esecuzione di uno studio (manuale e pedale) estratto a sorte fra sei dei più facili del “Gradus ad Parnassum” del Remondi oppure dai 24 studi 1° volume dello Scheider (Ed. Peters)”
Gli studi da estrarre a sorte sono a scelta del candidato.
L’esame dovrà svolgersi in almeno due giorni.
nn. 3, 4, 7, 8, 12, 15, 16, 17, 18, 21, 26.
L. Van Beethoven: le sonate dall’Op. 57 all’Op. 111.
Programma di studi del corso ordinario
J.M.Londeix – Le scale
L.Niehaus – Patterns for Jazz Vol.Basic 1
M.Mule – Studi facili
Scala cromatica, Scale-Arpeggi-Salti di terza(nelle tonalità maggiori e minori a media velocità) fino a 2 alterazioni
J.M.Londeix – Scale e Arpeggi
Salviani – Studi per sassofono Vol.2
L. Niehaus – Patterns for Jazz Vol. Basic 2
Klosè – Studi giornalieri
Scala cromatica, Scale-Arpeggi-Salti di terza(nelle tonalità maggiori e minori a media velocità) fino a 5 alterazioni
J.M.Londeix – Scale e Arpeggi (in tutte le tonalità)
Salviani – Studi per sassofono Vol. 3
Klosè – 20 Studi di genere e meccanismo
Klosè – Studi di genere e meccanismo
L. Niehaus – Patterns for Jazz Vol. Intermediate
Scala cromatica, Scale-Arpeggi-Salti di terza(nelle tonalità maggiori e minori ad elevata velocità) in tutte le tonalità
Salviani – Vol. IV
L. Niehaus – Patterns for Jazz Vol. Advanced
Sènon – Studi ritmici
Ferling – 48 Studi
Scale-Arpeggi-Salti di terza(Scale diminuite, Aumentate)
M.Mule – Etudes Variées
G.Lacour – 28 studi
Fusco – 15 Studi
Viola – Vol.3
Bonneau – Suite per Sax Alto e Pianoforte
Boutry – Divertimento per Sax Alto e Pianoforte
J.Francaix – Cinque danze esotiche per Sax Alto e Pianoforte
Salti di quarta e di quinta in tutte le tonalità e scale studiate nei corsi precedenti
Esame di V anno (Diplomino)
Tre studi di meccanismo: Mule “Etudes Variées ” n° 3 – 7 – 11
Tre studi melodici : “48 o 60 studi” n° 17 – 25 – 27
Tre studi ritmici: Senon “Studi ritmici” n° 3 – 6 – 12
Pezzo d’obbligo: P.Bonneau – Suite per Sax Alto e Pianoforte
Pezzo a scelta del candidato
Brano assegnato dalla commissione concertato in 3 ore
Lettura a prima vista; trasporto in chiave di tenore-contralto-soprano; scale maggiori minori-arpeggi-salti di terza in tutte le tonalità
Capelle – 20 grandi studi Vol. 1
Lacour – 28 Studi
Viola Vol.3
O.Nelson – Patterrns for jazz improvvisation
H.Prati – Approche a la musique contemporaine
Capelle – 20 grandi studi Vo.2
E.Bozza – Etudes e Caprices
Koeclin – Studi per Sax e Pianoforte
Concerti studiati nel periodo superiore:
A.Glazounov – Concerto per Sax Alto e orchestra(tras. per sax pianoforte)
J.Ibert – Concertino da camera per Sax Alto e orchestra(tras. per sax e pianoforte)
P.Hindemith – Concerto per due sassofoni
H.V. Lobos – Fantasia per Sax soprano
Berio – Sequenza per Sax Alto
Durante i vari anni di corso vengono studiati inoltre, brani tratti dal repertorio classico e moderno( Vivaldi, Bach, Mozart, Beethoven, Rossini), trascritti per essere eseguiti in solo, duetti, accompagnamento del pianoforte.
Art. 1) Il corso sperimentale di”Nuova didattica della composizione” già funzionante presso alcuni Conservatori di musica, assume la denominazione di “Scuola sperimentale di composizione”.
Art. 2) L’ammissione alla scuola sperimentale di composizione di cui al presente decreto dovrà essere subordinata alla constatazione di attitudini musicali,adeguate capacità pianistiche nonché al possesso di adeguate nozioni di teoria e solfeggio. L’età massima per l’ammissione è di 18 anni,salvo casi di motivata deroga da parte della Commissione esaminatrice.
Art. 3) La scuola si articola in un quinquennio ed un quadriennio superiore e comprende i corsi collaterali di lettura della partitura e di storia della musica. Il quinquennio si suddivide in: a) un biennio dedicato ai fondamenti della tecnica compositiva modale e tonale nella varietà delle rispettive esperienze storiche; b) un triennio dedicato allo studio di una più ampia area musicale comprendente diverse articolazioni tecnico linguistiche (in primo luogo contrappuntistiche) e varietà di esperienze storico stilistiche, comprese quelle del XX secolo. Il quadriennio superiore è incentrato sulla pratica compositiva unita al necessario approfondimento, anche analitico, di tecniche, linguaggi e stili.
Esami del Corso Sperimentale di Composizione (a norma D.M. 31.1.1985)
Art. 4) Compimento del biennio.
Prova scritta: realizzazione di un corale a 4 voci in stile bachiano su melodia data, oppure di un contrappunto fiorito o piccola forma contrappuntistica cinquecentesca a 3 parti su tenor o incipit dati, nel tempo massimo di 10 ore e in aula fornita di pianoforte.
Prova orale: colloquio sui fondamenti della tecnica compositiva modale e tonale.
Presentazione dei lavori realizzati durante il biennio a dimostrazione dello svolgimento del programma di cui al punto a) dell’art. 3 (piccole forme polifoniche, corali, invenzioni a due parti, piccole forme in stile classico e romantico, analisi scritte e saggi compositivi attestanti particolari interessi dell’allievo, ecc.).
Art. 5) Compimento del quinquennio.
composizione di una importante forma contrappuntistica strumentale e/o vocale almeno a 4 parti su tema, o tema e testo, di autore scelto dal candidato tra quelli proposti dalla commissione esaminatrice, nel tempo massimo di 36 ore e in aula fornita di pianoforte;
composizione di un brano per voce e uno o più strumenti su testo letterario scelto dal candidato tra quelli proposti dalla commissione esaminatrice, nel tempo massimo di 36 ore e in aula fornita di pianoforte;
tema di storia della musica su un argomento scelto tra tre proposti dalla commissione esaminatrice, nel tempo massimo di 12 ore e in aula fornita di pianoforte.
colloquio relativo alle tecniche compositive studiate nel corso del quinquennio, con prevalenza di quelle attinenti agli indirizzi di studio futuri del candidato;
presentazione di composizione e analisi di forme musicali significative, vocali e strumentali,realizzate durante il triennio e dimostrazione dello svolgimento del programma di cui al punto b) dell’art. 3 suindicato e testimonianti una maturità musicale finalizzata a specifiche scelte ulteriori del candidato.
Art. 6) Agli esami di biennio e del triennio nonché a quelli successivi di diploma non sono ammessi candidati privatisti. Per gli esami di conferma, le abbreviazioni degli anni di studio e le ripetizioni di corso si applicano le norme vigenti. Con l’esame di compimento del quinquennio si accede al quadriennio superiore di composizione, al quadriennio di musicologia nonché ai corsi superiori di direzione d’orchestra,polifonia vocale, musica corale e direzione di coro e al triennio di strumentazione per banda(R.D.11.12.1930, N. 1945).
Art. 7) Il corso collaterale di lettura della partitura si articola in un biennio, in un triennio e in un quadriennio superiore. L’esame del biennio consiste nelle seguenti prove:
lettura al pianoforte di un corale bachiano a 4 parti steso nelle chiavi di violino e basso;
lettura di due brani tratti dalla letteratura pianistica rispettivamente classico romantica e moderna, di difficoltà adeguata al corso;
esecuzione di un brano, a scelta della commissione, fra tre preparati dal candidato, tratto dalle “Invenzioni” a due voci, oppure dalle “Suites” francesi di Bach.
L’esame del quinquennio consiste nelle seguenti prove:
lettura dalla partitura di parti per strumenti traspositori singoli o a coppie;
lettura al pianoforte di una composizione polifonica rinascimentale a quattro parti stesa nelle chiavi di soprano, contralto, tenore e basso;
lettura al pianoforte di un brano per orchestra d’archi tratto dal repertorio barocco;
lettura al pianoforte accennando con la voce la parte del canto di unbrano tratto dalla letteratura liederistica classica, romantica o moderna;
lettura di un brano tratto dalla letteratura pianistica classica, romantica o moderna, di difficoltà adeguata al corso;
esecuzione,a scelta della commissione,di un “preludio e fuga” dal”Clavicembalo ben temperato” di Bach,su tre preparati dal candidato, oppure di due tempi delle “Suites” inglesi preparati dal candidato.
L’esame di licenza consiste nelle seguenti prove:
lettura dalla partitura di sezioni di strumenti traspositori a 4 parti, con non più di 2 trasporti contemporanei;
esecuzione dallo spartito per canto e pianoforte, accennando con la voce se necessario,di una scena (o sezione) d’opera lirica, o di parti di una composizione sinfonico corale, a scelta della commissione tra due presentate dal candidato (l’opera lirica, la messa, l’oratorio o la cantata dovranno essere presentati per intero);
riduzione al pianoforte di due brani tratti rispettivamente da una partitura d’orchestra del repertorio classico romantico e da una del repertorio moderno, assegnati dalla commissione tre ore prima; d) individuazione, esame e discussione di aspetti e problemi di strumentazione,forma e grafia di una partitura moderna o contemporanea a scelta della Commissione.
Art. 8) Il corso di storia della musica ha durata quinquennale e si articola in un triennio e in un biennio superiore. Il triennio ha inizio dal 3°anno del corso di composizione e si conclude con la prova scritta di cui al precedente articolo 5 c). Il biennio ha inizio dal 1° anno del quadriennio superiore e si conclude con un esame svolto in conformità ai criteri indicati nella già citata nota programmatica.
Art. 9) Esame di diploma. Prove scritte:
analisi di una composizione contemporanea. Osservazioni e rilievi di ordine esegetico dovranno riguardare le proprietà di tecnica compositiva anche dal punto di vista semiografico. La prova si svolgerà in aula fornita di pianoforte nel tempo massimo di 12 ore.
composizione di un lavoro per strumenti con o senza voci, con o senza solisti,su indicazione ministeriale concernente l’organico. Il candidato avrà a disposizione 45 giorni per la consegna della composizione.
colloquio relativo alle tecniche compositive contemporanee, alla strumentazione, alla didattica della composizione;
presentazione di 5 composizioni realizzate dal candidato nel corso superiore, di cui almeno una per orchestra ed una per orchestra e voci (coro e/o soli). Verranno pure considerate composizioni che,oltre a un organico vocale strumentale, impieghino apparecchiature elettroniche.
Art. 10) Con successivo decreto saranno dettate disposizioni per gli esami di diploma degli altri corsi superiori di cui al precedente art. 6.
Art. 11) Gli allievi di composizione che seguono il piano di studio previsto dal presente decreto sono esonerati dalla frequenza e dagli esami dei corsi obbligatori previsti dalla tab. B) annessa al R.D. 11.12.1930, N. 1945.
Art. 12) E’ abrogato il D.M.4.4.1979 nonché il D.M. 16.11.71 per la parte disciplinata dal presente decreto.
Nota programmatica per l’insegnamento del Corso di Lettura della Partitura e del Corso di Storia della Musica
Lettura della partitura Il corso di lettura della partitura mira all’acquisizione della competenza pianistica sia come possibilità di stimolazione e di verifica del processo compositivo, sia come mezzo di conoscenza del suo sviluppo storico. Pertanto si propone come obiettivo il possesso di determinate abilità strumentali in funzione della riproduzione dello specifico repertorio pianistico,nonché di capacità adattative agli schemi operativi della tastiera in funzione della conoscenza diretta di un repertorio storico ad essa non destinato. Indica come momento di verifica del raggiungimento degli obiettivi proposti la lettura al pianoforte per gradi di crescente complessità,sia sul versante più specificamente pianistico,sia su quello della riduzione alla tastiera di materiali musicali ad essa non specifici,sia sul versante della rappresentatività degli stessi. Nella nuova progettazione globale dell’insegnamento della composizione secondo le metodologie previste nel presente decreto, il corso di lettura della partitura entra in rapporto strettamente interdisciplinare non solo con lo studio della “composizione”,ma anche, nella fascia superiore, con la disciplina musicologica e quella della direzione d’orchestra. Storia della musica Per il migliore conseguimento delle finalità proprie di questa sperimentazione, non si può che riconfermare il ruolo che l’insegnamento di storia della musica deve svolgere in stretta connessione con quello di composizione,secondo quanto stabilito dal D.M. 16.11.71. In particolare si riconferma:
che il corso di storia della musica ha durata quinquennale;
che la prova scritta di storia della musica fa parte integrante dell’esame conclusivo del quinquennio. A parziale emendamento si stabilisce che il corso quinquennale di storia della musica si articoli in un primo triennio corrispondente al 3°, 4°e 5°corso di composizione e in un successivo biennio corrispondente al 1° e 2° corso del livello superiore. Il triennio è dedicato allo svolgimento del disegno complessivo della storia della musica, dando adeguato spazio anche alla musica del nostro secolo e mirando contestualmente alla preparazione della prova scritta del quinquennio. La scelta degli argomenti, o problemi,da affrontare nei singoli anni di corso dovrà corrispondere ad esigenze di organicità, nonché di stimolo ad opportune connessioni con le esperienze di studio degli alunni. Il piano di lavoro relativo ad ogni singolo anno dovrà essere preliminarmente formulato dall’insegnante e allegato,con annotazioni relative al suo concreto svolgimento,nella relazione conclusiva annuale prevista dalle norme della sperimentazione. E’ qui necesssario raccomandare che la trattazione del disegno storico avvenga in modi e forme tali da corrispondere alle esigenze complessive del corso: il riferimento analitico ai testi musicali dovrà essere costante, come pure l’attenzione ai sistemi teorici e, in genere,ai rapporti tra i testi musicali e le strutture della committenza,della produzione e della ricezione,da cui la musica ha tratto in ogni secolo il proprio sostanziale significato. Al termine del triennio è prevista una prova d’esame di fronte ad apposita commissione, di cui farà parte almeno un insegnante di composizione. Contale esame si consegue la licenza di storia della musica equipollente a tutti gli effetti alla licenza di cui al R.D. 11.12.1930, n. 1945.
La prova di esame comprende:
discussione di due argomenti, scelti dalla commissione tra tutti quelli del programma svolto nel triennio;
discussione relativa a un testo musicale scelto dalla commissione appartenente ad una rosa di argomenti preliminarmente indicati dal candidato come maggiormente approfonditi;
discussione relativa alla bibliografia essenziale degli argomenti di cui al punto 2). La prova scritta di storia della musica facente parte integrante dell’esame conclusivo del quinquennio di composizione viene svolta su uno fra tre argomenti proposti dalla relativa commissione esaminatrice di cui fa parte almeno un professore di storia della musica, Tali argomenti saranno tali da stimolare nel candidato un discorso di ampio respiro storiografico con precisi riferimenti ad uno o più testi musicali, contestualmente forniti dalla commissione. La prova, della durata massima di 12 ore,si svolgerà in stanza chiusa fornita di pianoforte. Il biennio superiore potrà svolgersi sotto forma di duplice corso monografico,fatte salve diverse impostazioni che possano essere proposte all’approvazione degli organi competenti per la sperimentazione. Come “corso monografico” s’intende un corso in cui venga approfondito un argomento particolare della storia della musica (periodo,autore, genere, momenti di storia della didattica della composizione, ecc.) nonché gli strumenti di ricerca, di analisi,con la possibilità di tener conto dell’accessibilità a fondi musicali di rilevanza storica. Sulla base,cioè, di una bibliografia articolata e aggiornata, si avrà cura di fornire le coordinate di giudizio per la determinazione di un particolare momento delle scelte compositive. Al termine del biennio superiore si svolgerà un esame di fronte ad apposita commissione di cui farà parte almeno un insegnante di composizione per appurare il grado di approfondimento personale degli argomenti trattati nei corsi anche attraverso l’esame di esercitazioni scritte svolte nel biennio con particolare riferimento all’assimilazione di una concreta capacità di organizzare il discorso analitico e la ricerca storiografica.
Scuola sperimentale di Musica da Camera
Il Diploma di Scuola Sperimentale in Musica da Camera è stato istituito, unico su territorio nazionale, presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma, con decreto Ministeriale 13/7/1991edètuttoravigente.
Il Corso ha durata triennale e prevede
esami di ammissione per l’accesso al Corso
esami di conferma entro il2°anno
esame di Diploma alla fine del 3°anno
Materie complementari: Analisi al 3°anno.
Possono sostenere l’Esame di Ammissione alla Scuola Sperimentale di Musica da Camera:
Candidati in possesso del Diploma di strumento.
Alunni interni al Conservatorio, frequentanti i corsi decennali, in possesso del Compimento Medio.
Qualora ammessi, potranno completare il corso solo dopo aver ottenuto il Diploma di strumento.
Sono ammessi agli esami, con riserva, i candidati che debbano sostenere l’esame di Diploma di strumento nell’Anno Accademico incorso
Ogni candidato dovrà presentare una importante composizione solistica per il proprio strumento e una importante composizione d’insieme dal Duo in poi (i collaboratori non vengono forniti dal Conservatorio).
Dovrà inoltre sostenere una prova di lettura a prima vista.
Ogni candidato dovrà presentare due composizioni studiate nel corso dell’anno.
Gli studenti potranno essere ammessi a sostenere l’esame di Diploma soltanto dopo aver superato l’esame di Analisi.
Ogni candidato dovrà presentare tre composizioni:
Sonata o Duo
Trio, Quartetto o Quintetto
Composizione con organico misto
Almeno una composizione del programma dovrà essere di autore del’900.
Strumentazione per la banda
Composizione su soggetto dato di una fuga a 4 voci.
Composizione su tema dato, di una marcia eroica o funebre, trionfale, ecc. per pianoforte con qualche accenno strumentale.
Strumentazione per banda di un brano per pianoforte od organo
Dar prova di conoscere la tecnica degli strumenti, l’organizzazione delle bande e delle
fanfare, i vari tipi di partitura, e per brevi accenni, la storia sullo sviluppo della banda.
Chiarimenti in ordine al programma degli esami di Diploma (C.M. 28.03.85)
Per le prove n. 1, n. 2 e n. 3 il candidato ha a disposizione 18 ore.
Esame del 3° Anno corrispondente alla licenza di scuola Media (Per gli alunni interni)
L’esame sarà limitato alla tecnica relativa agli strumenti sotto elencati:
Membranofoni a suono indeterminato : tamburo e strumenti analoghi.
a) L’alunno dovrà mostrare di saper eseguire sugli strumenti a tastiera studiati (xilofono e metallofono) tutte le scale maggiori e minori nell’ambito di due ottave;
b) Dovrà eseguire inoltre un facile studio o esercizio a due bacchette scelto dalla Commissione su tre presentati tra quelli preparati durante l’anno.
N.B. – Gli studi e le composizioni presentati all’esame dovranno essere regolarmente pubblicati.
N.B. – Gli studi e le composizioni presentate all’esame dovranno essere regolarmente pubblicate.
Le prove d’esame possono essere svolte anche in due giorni successivi.
TROMBA O CORNETTA (si bemolle)
– Becker : Andante e Rondo’ – Ed. Rahter – Lipsia.
– Schroen : Sei piccoli pezzi caratteristici – Ed. Rahter – Lipsia.
– Schroen : Salonstück – nn. 1 e 2 – Ed. Rather – Grosse Reichenstr. 49, Amburgo.
– M. Bordogni : nn. 3 e 8 da 13 nuovi vocalizzi per soprano o tenore, Op. 8 – Ed. Ricordi
(da eseguirsi nella Tromba in si b.).
– Fuss : nn. 2, 4, 6, 7, 12, 18 (Fuss. j. 18 studi) Musikalen – S. Philipp e Sohn, Berlin.
– S. Peretti : nn. 2, 5, 6, 9, 10 e 20 della raccolta di studi in tutti i toni, di autori diversi
(parte seconda del metodo per tromba in si b. – Ed. Ricordi – da pag. 19 a pag. 37).
– L. Leisering : Concertino – Ed. E. Fischer Bremen New York.
– A. Savard : Pezzo di concorso – Ed. Evette e Schaffer, Parigi. Passage du Gran Cerf – 18 e 20.
– J. Guy – Ropartz – Andante e allegro per cornetta in si b. – Ed. A. Dupont – Metzener Nancy – 7 Rue Gambetta.
– Alban Forster: Concerto per trompete si b. – Ed. D. Rahter Grosse Reichestr. 49 – Amburgo.
– M. Bordogni: dai 12 nuovi vocalizzi per soprano o tenore op. 8 – Ed Ricordi – nn. 4 e 5
da eseguirsi nella tromba in si b.
– C. Kopprask : (Fascicolo 2° – per cornetta in si b.), nn. 36, 39, 45, 46, 58, 59).
– S. Peretti : nn. 1, 2, 3, 4, 7, e 8 dalla Raccolta di “Studi di perfezionamento” di autori diversi
(parte seconda del metodo per tromba in sib. ) – Ed. Ricordi).
Interpretazione, previo studio di tre ore, in stanza chiusa, di un pezzo di media difficoltà,
assegnato dalla Commissione.
Dar prova di conoscere la tecnica e costruzione della tromba, la sua storia e i metodi didattici piu’ noti.
Esecuzione di un pezzo facile con accompagnamento di pianoforte, scelto dal candidato fra i seguenti:
a) M. Bordogni : n. 3 e 8 da 12 Nuovi Vocalizzi per soprano o tenore op. 8, Ed. Ricordi, da eseguirsi in chiave di tenore.
b) P. V. De La Nux: Solo de Concours pour trombone – Ed. Evette e Schaffer, Parigi, Passage du Grand Cerf 18 e 20.
Esecuzione di due studi estratti a sorte fra i seguenti :
a) S. Peretti : nn. 1, 4, 14, 20, 21, 26, dalla raccolta di Studi in tutti i toni di autori diversi (Parte seconda, da pag. 11 a pag. 37 del Metodo per trombone a macchina Ed. Ricordi).
b) G. Kopprask: (Fascicolo 1° per trombone tenore) numeri 3, 10, 14, 18, 20, 23, Ed. Breitkopf-Hartel, Leipzig.
Lettura estemporanea e trasporto nei toni usati pel trombone tenore di un brano facile dato dalla Commissione.
Esecuzione col trombone a tiro di un breve e facile brano assegnato dalla Commissione.
Esecuzione di un pezzo con accompagnamento di pianoforte scelto dal candidato fra i seguenti :
– Paul Vidal : Solo di concerto per trombone tenore – Ed. V. Girold, Boulevard Montmartre, Parigi.
– A. Guilman : Morceau Sjmphonique – E. A. Durand, Parigi.
– M. Bordogni : dai 12 nuovi vocalizzi per soprano o tenore Op. 8 – Ed. Ricordi, nn. 4 e 5, da eseguirsi in chiave di tenore.
Esecuzione di uno studio di perfezionamento estratto a sorte fra i seguenti :
– S. Peretti : nn. 3, 4, 11 e 15 della raccolta di studi di perfezionamento di autori diversi (parte 2a del Metodo per trombone a macchina, Ed Ricordi).
– G. Bimboni : nn. 4, 5, 10 e 15 dai 24 Studi, Parte 3a del Metodo per trombone, edito da Bratti & C. di Saporetti e Cappelli, Firenze.
Interpretazione di un pezzo di media difficoltà previo studio di tre ore, assegnato dalla Commissione.
Lettura estemporanea e trasporto nei toni usati per il trombone tenore, di un brano di media difficoltà.
Esecuzione di un brano di media difficoltà col trombone a tiro, altro col trombone in do e trasporti adeguati. Dare prova di conoscere la costruzione del trombone, la storia del trombone e i metodi didattici più noti.
N.B. – In queste tre prove il candidato eseguirà per intero i tempi scelti dalla Commissione.
Dar prova di conoscere la più significativa letteratura per viola, e i trattati didattici più noti.
Storia degli strumenti ad arco. Analisi di un primo tempo di sonata.
entro l’anno scolastico di ammissione Orientamenti didattici coerentemente sviluppati in relazione ai programmi degli esami. Materie complementari obbligatorie
Teoria, solfeggio e dettato musicale: 3 anni nel corso inferiore, con inizio dal I° anno
Organo complementare ( se già esiste la cattedra nel conservatorio) o, in subordine, pianoforte complementare: 3 anni nel corso inferiore, con inizio dal 1° anno
Storia ed estetica musicale: 2 anni nel corso medio, con inizio dal 1° anno
Cultura musicale generale (con studio pratico del basso continuo su tastiera): 2 anni nel corso medio, con inizio dal l° anno
Musica da camera: 2 anni nel corso superiore
a) una delle prime due “Division” di C. Simpson, a scelta del candidato;
b) tre brani intavolati di T. Hume da “Musicall Humors”, a scelta del candidato;
c) due Recercadas di D. Ortiz ed un Recercare intavolato di S. Ganassi, a scelta del candidato;
d) almeno tre movimenti di una suite francese semplice (Caix d’Hervelois, Boismortier, Marais o altri) a scelta del candidato;
e) una sonata facile del Settecento tedesco (Abel, Telemann o altri) a
f) un basso continuo di media difficoltà scelto dalla commissione e letto a
prima vista dal candidato
Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare di conoscere la storia della viola, e di quella da gamba in particolare, dal Rinascimento a tutto il periodo barocco.
a) un brano diminuito su un madrigale o su una canzona strumentale di autore italiano o spagnolo (Dalla Casa, F. Rognoni, R. Rognoni, Bonizzi, Bassano, Spagnolo, Selma o altri contemporanei), a scelta del candidato;
b) una delle tre sonate di J.S. Bach per viola da gamba e cembalo concertante, a scelta del candidato
c) una delle seguenti opere di M. Marais, a scelta del candidato: Suite in mi min. dal II libro, Suite in si min. dal II° libro, Folies d’Espagne;
d) una delle, tre ultime “Divisions” di C. Simpson, a scelta della commissione;
e) un brano di avanzata difficoltà tratto, a scelta del candidato, dalla letteratura gambistica del barocco tedesco (da “Le Ninfe del Reno” di Schenk o altri di analoga difficoltà).
f) un brano a solo o col basso continuo assegnato dalla commissione tre ore
Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare una buona conoscenza degli stili, delle tecniche e dei linguaggi della viola da gamba nel Seicento e nel Settecento.
a) una Suite di Forqueray o di sei brani tratti dalle cinque Suites dello stesso autore o di una delle due Suites di F. Couperin, a scelta del candidato;
b) un insieme di brani di musica inglese per Lyra Viol (Hume o altri autori), anche con diverse accordature, a scelta del candidato;
c) di una delle seguenti opere, e scelta della commissione: C.Ph.E. Bach, una Sonata per viola da gamba e basso continuo; G. Ph. Teleman, Fantasia in re magg., Abel quattro pezzi per viola a solo.
d) la 2a e la 3a sonata di J.S. Bach per viola da gamba e cembalo concertante, a scelta del candidato;
e) un pezzo (“consort music”) per tre o più viole di autore italiano o straniero, scelto dal candidato e in cui egli suona uno strumento diverso dal basso (soprano, contralto e tenore).
Prova di cultura nel corso della quale il candidato deve dimostrare di conoscere le caratteristiche e l’impiego dei diversi strumenti musicali del Rinascimento e del Barocco, con riferimento ai trattati dell’epoca (Virdung, Praetorius, Ganassi, Rognoni, Russeau…)
Chiarimenti in ordine al programma d’esame di Violino (C.M. 28 MARZO 985):
“Esecuzione di due tempi di una Sonata per violino solo di Bach scelta dal candidato”.
b) Esecuzione di scale ed arpeggi (di 3a e 5a) di 4 ottave in tutti i toni.
Esecuzione di tre tempi di una Suite di Bach per violoncello solo.
Esecuzione di due studi estratti a sorte, uno fra quattro di Popper dell’Op. 73, e uno fra quattro capricci di Servais presentati dal candidato.
Diteggiatura ed esecuzione di un brano del repertorio sinfonico moderno, assegnato dalla Commissione un’ora prima dell’esame e preparato dal candidato in apposita stanza.
Esecuzione di una sonata antica scelta dal candidato fra quelle di Valentini in mi magg.; Locatelli in re magg.;Boccherini in la magg., e Haydn in do magg.
Esecuzione di uno o più tempi scelti dalla Commissione in due Suites di Bach per violoncello solo, presentate dal candidato.
Esecuzione di uno Studio di Gruetzmacher op. 38 II parte (esclusi i nn. 13 e 14) tra quattro presentati dal candidato, e uno dei dodici capricci del Piatti, entrambi estratti a sorte.
Interpretazione di un importante brano assegnato dalla Commissione sei ore prima dell’esame e preparato dal candidato in apposita stanza.
Diteggiatura ed esecuzione di un brano di musica moderna. Dar prova di conoscere la più significativa letteratura per violoncello e i trattati didattici più noti. Storia degli strumenti ad arco. Analisi di un primo tempo di sonata per pianoforte e violoncello.
Chiarimenti in ordine al programma d’esame di Violoncello(C.M. 28 MARZO 1985):
“Esecuzione di tre tempi di una Suite di Bach per violoncello solo”.
Il candidato porterà la Suite per intero; la Commissione sceglierà i tre tempi.
“Esecuzione di uno, o più tempi scelti dalla Commissione in due Suites di Bach per violoncello solo, presentate dal candidato”.
Le due Suites saranno dal candidato presentate per intero.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 articolo 5

Art. 9

Art. 10
 art. 6

Art. 11

Art. 12