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⭐Bilancio Sociale 2001
Bilancio Sociale 2001
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Gabriele Giglio
1 Bilancio Sociale 2001 Bilancio Sociale 20012 3 Moreno Gentili per Assolombarda La scelta di privilegiare l occhio di un fotografo di successo è il modo migliore per far vivere nelle pagine del bilancio Assolombarda, simbolicamente ma anche realisticamente, i valori di imprenditorialità, di responsabilità, di laboriosità e competenza presenti a Milano. Moreno Gentili, nato a Como nel 1960, si occupa di Immagine Fotografica/video e progettazione editoriale per l impresa. E docente di Laboratorio di Immagine presso la Facoltà di Design e Architettura del Politecnico di Milano. Professionalmente i suoi lavori vanno dalla realizzazione di progetti editoriali per le imprese nazionali ed internazionali quali IBM, Olivetti, Bracco, Snia, e.biscom, Arti Grafiche Friulane, ma ha anche pubblicato diversi volumi tra cui Milano Metropoli, NYC di Moreno Gentili e Image Collection di National Geographic. Nel 87 e nel 92 vince il Premio Internazionale per la Fotografia e nel 99 il Premio Crossing per l arte digitale in Europa. Nel 2000 espone nel circuito europeo del progetto Il sentimento del 2000 presso la Triennale di Milano. Nel 2001 cura il progetto EOS per il Comune di Milano. Moreno Gentili vive a Milano - L utilizzo dell opera di Gentili significa, per Assolombarda, tenere una linea di assoluta coerenza con il bilancio 2000, ma allo stesso tempo innovare mano e stile di fotografie. Milano e i suoi modelli di sviluppo ricevono nuovo impulso dalle opere di questo interprete dinamico della realtà sociale e imprenditoriale della città. Le fotografie Pag. 9 Palazzo Assolombarda 17 Lavoro insieme 19 Scuola Materna 27 Ricerca 36 Duomo e Palazzo Reale 39 Imprese 45 Lavorazione materie plastiche 51 Giovani metropolitani 56 Bosco in città 59 Metropolitana 67 Operatori finanziari 71 Lunapark4 Bilancio Sociale 20015 Sommario LETTERA DEL PRESIDENTE 5 NOTA INTRODUTTIVA E PERCORSO DI MIGLIORAMENTO 6 Indicazioni metodologiche 8 PARTE PRIMA IDENTITÀ, MISSIONE, VALORI Assetto istituzionale Governance associativa Sistema Assolombarda Sistema Confindustria Valori Missione Disegno strategico 15 PARTE SECONDA RELAZIONE SOCIALE Identificazione degli stakeholder Risorse umane Composizione dell organico Gestione strategica delle risorse umane Formazione Comunicazione I momenti informali di aggregazione Benefit e incentivi per il personale Sicurezza sul lavoro Dialogo con le risorse umane Imprese associate Composizione, tipologia e caratteristiche Servizi diretti: descrizione Utilizzo e soddisfazione Sistema Qualità di Assolombarda Comunicazione e informazione Formazione imprenditoriale e manageriale Istituzioni e soggetti pubblici centrali e locali Rapporti con le istituzioni centrali e i partiti politici Dialogo con le Istituzioni: l esempio del fisco Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano Sistema economico produttivo Progetto Infrastrutture Interventi per migliorare il contesto territoriale Attività di studio e analisi economica Relazioni con il sistema economico produttivo internazionale Progetto Premio Cenacolo Editoria e Innovazione 446 Bilancio Sociale Mondo del lavoro Riqualificare il sistema della formazione professionale Coniugare nel mondo del lavoro esigenze del cittadino e dell economia Assolombarda per una società più attenta ai bisogni dei deboli Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro Lavoro come valore: una scelta individuale Sistema formativo e giovani Assolombarda per una scuola più moderna Orientamento dei giovani Formazione dei giovani per l inserimento nel mondo del lavoro Alleanze con il sistema universitario milanese per la promozione di stage e la crescita del capitale umano qualificato Ambiente Impatti diretti Assolombarda per la sostenibilità Partnership di Assolombarda in campo ambientale Formazione ambientale Sistema sociale e culturale L impegno per la responsabilità sociale d impresa Sviluppo dell imprenditoria nel sociale: l esperienza di Sodalitas I fatti dell 11 settembre e il restauro del Tricolore Cultura d impresa e mondo dei media Rapporti con la comunità scientifica Mostra forum L ingegno del fare Associazione Museimpresa 64 PARTE TERZA RENDICONTO ECONOMICO Conto economico riclassificato Produzione e distribuzione del valore aggiunto Prospetto di determinazione del valore aggiunto Prospetto di destinazione del valore aggiunto 70 PARTE QUARTA SISTEMA ASSOLOMBARDA 72 ACF Agenzia per il Credito e la Finanza S.p.A. 72 Assocaaf S.p.A. 72 Assoservizi S.p.A. 73 Assotec S.c.a.r.l. 74 Assoutility 74 China Desk e Japan Desk 75 Confidi Milano 75 Consorzio Qualità 76 Sodalitas 77 Parere di PricewaterhouseCoopers 78 Appendice Elenco indicatori quantitativi presenti nel testo 817 8 Bilancio Sociale 2001 LETTERA DEL PRESIDENTE 59 NOTA INTRODUTTIVA E PERCORSO DI MIGLIORAMENTO di Michele Porcelli, Direttore Generale L associazionismo imprenditoriale del terzo millennio deve esprimere la propria cultura e operare sempre più in relazione a bisogni nuovi e a un contesto caratterizzato da rinnovati paradigmi di riferimento relativi, tra gli altri, alla governance istituzionale e politica, allo sviluppo territoriale, all economia della conoscenza, ai modelli imprenditoriali di rete. 6 In questo quadro, le organizzazioni imprenditoriali sono chiamate ad assumere sempre di più il ruolo di soggetti attivi dello sviluppo, consolidando e ampliando i tradizionali capisaldi dell associazionismo: da un lato, rappresentanza, lobby e tutela devono essere sviluppate in forme nuove. Alla domanda di rappresentanza in senso tradizionale (come espressione di interesse e di istanze specifiche e come attività negoziale finalizzata al loro soddisfacimento) si associa il compito di concorrere con altri soggetti (P.A., lavoratori, cittadini, sistema legislativo, sistema finanziario) a promuovere il circolo virtuoso di accumulazione e sviluppo del capitale di funzionamento del sistema industriale; dall altro lato, oltre a soddisfare esigenze immediate e dirette, i servizi devono essere concepiti anche per accompagnare le imprese nella loro crescita, per favorire la conoscenza delle opportunità, per sviluppare una capacità di orientamento e di intermediazione qualificata, per promuovere reti tra sistemi economici e tra imprese. Alla domanda di servizi in senso tradizionale si affianca una richiesta sempre più forte di supporto nella relazione con il mercato, con il contesto e tra imprese. Sempre più, la principale ragion d essere delle associazioni territoriali dipende dalla loro capacità di concorrere a sostenere lo sviluppo delle imprese attraverso la crescita del loro capitale di funzionamento (inteso come combinazione di capitale economico, di conoscenza, di relazione, di concorrenza, infrastrutturale). Per questo motivo, l associazionismo imprenditoriale più moderno è impegnato ad assumersi il compito di favorire il processo di accumulazione e di crescita del capitale di funzionamento delle imprese attraverso: l accumulazione diretta, che significa aiutare le aziende ad accrescere ciascun tipo di capitale; l interazione tra i diversi tipi di capitale, che significa favorire la relazione tra un tipo e l altro di capitale (ad esempio, mettendo in connessione il capitale economico con quello conoscitivo); la trasformazione di un tipo di capitale in un altro (ad esempio, convertendo il capitale relazionale in capitale conoscitivo). Il ciclo di accumulazione e sviluppo del capitale di funzionamento non può prescindere dall utilizzo dei nuovi strumenti di gestione della responsabilità sociale d impresa; il modo in cui un impresa o un associazione contribuisce volontariamente a creare coesione sociale e sviluppo sostenibile, attraverso la gestione responsabile delle relazioni con la comunità in cui opera, diventa oggi una variabile fondamentale per uno sviluppo coerente con i bisogni e le aspettative dei suoi interlocutori. Il percorso di miglioramento realizzato Con il bilancio sociale, l Associazione ribadisce il suo impegno verso un miglioramento continuo, tanto nel processo di rendicontazione quanto nel dialogo con gli stakeholder. Il bilancio sociale 2000, primo passo di questo processo, aveva posto precisi obiettivi di miglioramento: si intende attribuire un importanza crescente al dialogo e all ascolto degli attori e dei protagonisti della vita economica, sociale e culturale, sia continuando a fornire loro una visione completa e trasparente dell attività associativa, anche attraverso il presente documento, sia estendendo progressivamente la rilevazione degli interessi ad alcuni degli stakeholder più importanti, per governare le conseguenti scelte di intervento e rispondere alle esigenze conoscitive degli stakeholder stessi.10 Bilancio Sociale 2001 Assolombarda ha cercato di tenere fede a questo impegno, innanzitutto attraverso: la presentazione del bilancio sociale 2000 in occasione della parte pubblica dell Assemblea Generale dell 11 giugno 2001 e la contestuale pubblicazione sul sito Internet dell Associazione (nell area riservata alle imprese associate); la distribuzione del documento alle risorse umane con comunicazione del Direttore Generale; la comunicazione a tutte le imprese associate attraverso il periodico Assolombarda Informa; la presentazione in occasione di eventi e incontri organizzati dall Associazione che hanno visto la partecipazione di rappresentanti degli stakeholder (imprese associate, giovani, insegnanti e operatori della formazione, operatori della cultura, giornalisti, ecc.); l invio del documento, con comunicazioni ad hoc, a mailing mirate di interlocutori; la diffusione attraverso i media e in particolare la pubblicazione di interviste sulla stampa generalista e specializzata nel settore nonprofit; la pubblicazione della sintesi del documento sul portale (osservatorio sulla responsabilità sociale delle aziende). In modo particolare, il dialogo con gli stakeholder si è concretizzato attraverso il progressivo coinvolgimento delle risorse umane nel processo di rendicontazione. Per questo è stato realizzato un questionario rivolto a tutti i collaboratori, la cui analisi è stata il punto di partenza per l impostazione del bilancio sociale 2001 di Assolombarda. Ad essa è seguita una serie di incontri del gruppo di progetto dedicato alla redazione del documento con tutti i collaboratori dell Associazione, divisi per Settore di riferimento, in un ottica di confronto aperto e di progressivo coinvolgimento. 7 Oltre che dai risultati del questionario e dagli incontri di approfondimento con i Settori dell Associazione, indicazioni di miglioramento per la realizzazione del bilancio sociale 2001 sono emerse dal dibattito interno al gruppo di progetto, dal confronto con esperti esterni e dal parere professionale dell auditor PricewaterhouseCoopers sul bilancio sociale Verso il bilancio sociale 2002 Assolombarda intende proseguire nel cammino intrapreso attraverso il bilancio sociale, ponendosi precisi obiettivi di miglioramento da perseguire per il prossimo esercizio: intensificazione del dialogo con gli stakeholder, attraverso forme strutturate di coinvolgimento e di rilevazione delle aspettative e del grado di soddisfazione, proseguendo nel percorso imboccato quest anno per valorizzare il capitale di relazione nell ottica della responsabilità sociale; progressiva integrazione del processo di rendicontazione con il sistema di gestione della qualità e soprattutto con eventuali iniziative di gestione ambientale, nel perseguimento dello sviluppo sostenibile; miglioramento del processo di rendicontazione, inteso soprattutto come utilizzo sistematico e strutturato degli indicatori di performance che già in questo bilancio sociale si è cominciato a definire, in un ottica di confronto tra più esercizi.11 Indicazioni metodologiche Modelli di rendicontazione e struttura del documento Giunto alla sua seconda edizione, il bilancio sociale di Assolombarda rappresenta a quanto risulta la prima esperienza di questo tipo realizzata da un associazione imprenditoriale in quanto tale, sia in Italia che in Europa. Sul piano tecnico è stato, quindi, necessario considerare le caratteristiche distintive dell essere una realtà associativa e identificare il modo più adeguato di coniugarle con l impostazione metodologica prevista dalla dottrina relativa al bilancio sociale. 8 Anche per il secondo anno, l Associazione ha preso a riferimento i più accreditati modelli di rendicontazione internazionali e italiani (Gruppo di studio per il Bilancio Sociale, Global Reporting Initiative, Accountability 1000) e ha strutturato un documento consuntivo con linee programmatiche per il futuro, articolato in quattro parti: nella prima identità, missione, valori vengono descritti i valori e i principi che orientano l attività dell Associazione, il contesto di riferimento, l assetto istituzionale, la missione e il disegno strategico; la seconda relazione sociale analizza i rapporti dell Associazione con i suoi diversi stakeholder, come le risorse umane, le imprese associate, le Istituzioni pubbliche, il mondo del lavoro, l ambiente e gli altri sistemi di riferimento; nella terza rendiconto economico sono esposti l andamento gestionale, la riclassificazione del conto economico e la determinazione e distribuzione del valore aggiunto; la quarta Sistema Assolombarda riporta la descrizione delle organizzazioni autonome collegate ad Assolombarda le cui attività, svolte in collaborazione con l Associazione, contribuiscono alla creazione di un vero e proprio network che opera a favore delle imprese associate e del territorio di riferimento.12 parte prima13 IDENTITÀ, MISSIONE, VALORI 1.1 Assetto istituzionale Assolombarda è l Associazione delle imprese industriali e del terziario dell area milanese. Luogo di aggregazione e confronto, espressione dei valori e tutela degli interessi imprenditoriali, conta, al 31 dicembre 2001, imprese associate, nazionali e multinazionali, piccole, medie e grandi, produttrici di beni e servizi in tutti i settori merceologici, che occupano complessivamente addetti sul territorio. 10 Assolombarda è strutturata in modo da consentire la più ampia partecipazione degli imprenditori alla vita associativa. I meccanismi di rinnovo periodico delle cariche associative garantiscono un adeguata rappresentanza delle imprese delle varie tipologie e dimensioni e il concorso delle diverse componenti della base associativa. Il rinnovamento è garantito anche attraverso la rotazione delle cariche e la non rinnovabilità delle stesse. Sono Organi di Assolombarda: Assemblea; Giunta; Consiglio Direttivo; Consulta dei Presidenti; Presidenza. Ai fini della partecipazione, l Associazione è inoltre articolata in: Gruppi Merceologici; Piccola Industria; Gruppo Giovani Imprenditori; Organizzazione Zonale. Gruppi Merceologici L Associazione si articola in Gruppi Merceologici, per consentire alle imprese che vi appartengono di esprimere direttamente la loro volontà e rappresentare le loro esigenze nei suoi Organi. I Gruppi Merceologici: sono il luogo della partecipazione continua delle imprese associate alla vita associativa, necessaria perché ci sia la massima rispondenza tra l attività dell Associazione e gli interessi delle singole imprese; si propongono come stabili punti di riferimento per le imprese delle rispettive categorie, per tutte le tematiche che possono coinvolgere le aziende associate; assicurano supporto nella tutela degli interessi imprenditoriali dei relativi settori e, ove necessario, nell utilizzo da parte delle imprese dei servizi operativi forniti dall Associazione. Sul piano operativo, i Gruppi Merceologici: danno vita a gruppi di lavoro o di interesse, con il coinvolgimento dei Settori dell Associazione competenti per materia, impegnati nell approfondimento di specifiche tematiche; promuovono e realizzano iniziative e incontri, anche in collaborazione con altri soggetti interni o esterni all Associazione. Al dicembre 2001, i Gruppi Merceologici sono 22. Piccola Industria Nell ambito delle linee politiche generali dell Associazione, la Piccola Industria concorre alla realizzazione degli scopi associativi con particolare riferimento ai valori di riferimento e alle esigenze specifiche delle imprese associate con meno di 250 dipendenti.14 Bilancio Sociale 2001 La Piccola Industria: sensibilizza l opinione pubblica e le forze sociali alla cultura industriale e allo spirito imprenditoriale; stimola nelle PMI la consapevolezza della loro funzione nell economia e nella vita associativa; realizza iniziative per tutelare, promuovere e diffondere i valori tipici delle PMI; studia i temi specifici delle PMI, raccogliendo le esigenze delle imprese, elaborando proposte e promuovendone la realizzazione; rafforza la visibilità e l autorevolezza delle piccole imprese. In particolare, essa vuole essere: una sede di confronto tra le PMI associate e un punto di riferimento per le tematiche relative ad esse; un antenna in grado di percepire le sempre nuove esigenze e criticità delle PMI in un mercato in continua e rapida evoluzione; un soggetto che concorre a promuovere l Associazione nei confronti delle piccole imprese non associate. La Piccola Industria di Assolombarda: è presente in tutte le iniziative organizzate all interno del Sistema Confindustria (riunioni istituzionali, convegni e commissioni tecniche, ecc.); realizza specifici progetti, in sintonia con le strategie associative. 11 Gruppo Giovani Imprenditori Il Gruppo Giovani Imprenditori: approfondisce la conoscenza degli aspetti economici, sociali, politici e aziendali dell attività dell impresa, per favorire la crescita professionale dei giovani imprenditori; promuove e stimola, nella formazione culturale dei giovani imprenditori, lo spirito associativo e la consapevolezza della funzione economica ed etico-sociale della libera iniziativa d impresa; promuove la diffusione dei valori e della cultura d impresa nella società civile; esprime le esigenze dei soci negli organismi interni ed esterni al Sistema confederale. Per realizzare questi obiettivi il Gruppo, in armonia con gli indirizzi dell Associazione: promuove lo studio, la ricerca, il dibattito e iniziative di informazione e formazione culturale sui problemi sociali, politici, economici e tecnici dell impresa nell ambito locale, nazionale e internazionale; promuove la conoscenza delle attività di Assolombarda e del Sistema confederale da parte dei giovani imprenditori e il loro coinvolgimento nelle attività stesse; favorisce i contatti tra Gruppi territoriali di Giovani Imprenditori del Sistema nazionale e internazionale; cura lo sviluppo di rapporti con il mondo della formazione, con le istituzioni scolastiche e con altri gruppi e associazioni con analoghe finalità; è parte attiva nell azione di marketing associativo. Organizzazione Zonale Nell ambito delle politiche generali di Assolombarda, l Organizzazione Zonale concorre alla migliore realizzazione degli scopi associativi a livello locale attraverso una capillare rete di imprenditori attiva sul territorio. In questo contesto, essa: coinvolge gli imprenditori che operano nella stessa realtà locale, per far emergere problematiche comuni e rafforzare le azioni utili a risolverli; stimola la partecipazione degli imprenditori alla vita associativa e la consapevolezza che far parte di Assolombarda è un occasione importante per risolvere insieme i problemi; attiva contatti con le Pubbliche Amministrazioni locali per favorire, attraverso un rapporto di dialogo e l avvio di azioni congiunte, lo sviluppo del territorio, la risoluzione delle criticità avvertite dalle imprese, l instaurarsi di un nuovo rapporto e una nuova cultura tra imprese e P.A.; sostiene la presenza di Assolombarda sul territorio, al fianco delle imprese.15 Organi di Assolombarda PRESIDENTE 4 VICE PRESIDENTI ELETTIVI 2 VICE PRESIDENTI DI DIRITTO CONSIGLIERE INCARICATO CENTRO STUDI PICCOLA INDUSTRIA CONSIGLIO DIRETTIVO GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI TESORIERE ORGANIZZAZIONE ZONALE GIUNTA REVISORI CONTABILI 12 PROBIVIRI ASSEMBLEA CONSULTA PRESIDENTI G.M. GRUPPI MERCEOLOGICI IMPRESE Governance associativa L organo di base dell Associazione è l Assemblea: un assemblea di delegati in cui, attraverso la rappresentatività dei Gruppi Merceologici, viene garantita l espressione di tutte le attività merceologiche e di tutti gli orientamenti presenti nel corpo associativo. Gli Organi direttivi sono la Giunta, organo collegiale allargato in cui sono rappresentate le diverse istanze della base associativa, il Consiglio Direttivo e la Presidenza. Il Presidente rappresenta l Associazione; i Vice Presidenti elettivi e il Consigliere Incaricato per il Centro Studi affiancano il Presidente nella realizzazione del programma biennale di attività dell Associazione. Il Presidente della Piccola Industria e il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori sono Vice Presidenti di diritto dell Associazione. Il Presidente affida ai Vice Presidenti elettivi deleghe su progetti e aree di attività; i Vice Presidenti elettivi e il Consigliere Incaricato per il Centro Studi si avvalgono di Comitati Tecnici formati da componenti scelti in modo da assicurare anche un adeguata rappresentanza delle imprese. La Consulta dei Presidenti dei Gruppi Merceologici è il punto di raccordo tra la base associativa e il Presidente dell Associazione. Gli Organi di controllo sono il Collegio dei Probiviri (controllo etico-giuridico), e il Collegio dei Revisori contabili (controllo contabile). L Associazione si avvale inoltre di un Tesoriere, organo politico con ruolo di vigilanza. Per l elezione del Presidente, la Giunta elegge una Commissione di Designazione con il compito di effettuare la più ampia consultazione degli associati. Per consentire al maggior numero di aziende associate di partecipare attivamente alla vita e alle cariche associative, viene evitato in linea di principio il cumulo di più cariche.16 Bilancio Sociale 2001 Gli imprenditori sono coinvolti direttamente nei progetti dell Associazione in diverse forme e modalità dalle task force ai gruppi tematici e ne assumono la responsabilità politica. Il Direttore Generale provvede alla gestione e al funzionamento dell Associazione e sovrintende alla sua struttura operativa Sistema Assolombarda Assolombarda partecipa a un insieme di organizzazioni (di cui in molti casi è socio fondatore) che operano in sinergia con essa e che insieme a essa danno vita a un vero e proprio sistema per l erogazione di servizi specialistici. A tutti questi soggetti che concorrono a perseguire la mission dell Associazione, anche se la maggior parte di loro ha un assetto istituzionale e una finalità autonomi, è dedicata la sezione Sistema Assolombarda (cfr. Parte Quarta) Sistema Confindustria Tra le più antiche organizzazioni imprenditoriali d Italia, Assolombarda è la più rappresentativa del Sistema Confindustria. 13 Rispetto ad esso, l Associazione: fa parte dell Assemblea della Confederazione nazionale ed è membro dei suoi Organi e dei suoi Comitati Tecnici tramite rappresentanti propri e delle imprese associate; fa parte di Federlombardia ed è membro dei suoi Organi (Consiglio Regionale, Consiglio Regionale per la Piccola Industria, Comitato Regionale dei Giovani Imprenditori). In questo modo, le imprese associate: esercitano tramite propri esponenti l elettorato attivo e passivo nell ambito del Sistema confederale; partecipano alla vita associativa sulla base dei principi e delle norme statutarie del Sistema stesso; ricevono le prestazioni di rappresentanza e di servizio erogate dalle componenti del Sistema. SISTEMA CONFINDUSTRIA CONFINDUSTRIA FEDERAZIONI REGIONALI FEDERAZIONI NAZ. DI SETTORE ASSOCIAZIONI TERRITORIALI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA ASSOLOMBARDA ACF ASSOTEC CONSORZIO QUALITÀ AUSTRALIA*, CHINA E JAPAN DESK ASSOUTILITY SODALITAS ASSOSERVIZI ASSOCAAF CONFIDI MILANO SISTEMA ASSOLOMBARDA * Attivo dal 200217 1.2 Valori 14 Assolombarda assume come propri valori distintivi: la centralità della persona, cioè il rispetto dell integrità fisica e culturale di ogni individuo in quanto portatore di valori e interessi legittimi e protagonista di relazioni sociali, economiche e ambientali; la responsabilità, cioè l operare tenendo sempre conto dell impatto dei propri comportamenti sugli altri e perseguendo relazioni rispettose del contesto umano, sociale e ambientale; l indipendenza e l integrità, che fanno parte degli impegni assunti nello Statuto dell Associazione: L Associazione persegue le finalità e assolve alle funzioni sopra descritte senza obiettivi di lucro, in piena indipendenza da qualsiasi condizionamento e nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e delle prestazioni fra le componenti del Sistema 1 ; la partecipazione/continuità, che rappresenta il senso di appartenere a qualcosa che cresce nel tempo, il desiderio di partecipare alla sua costruzione, la coscienza e l apprezzamento del lavoro di chi è venuto prima, il senso delle radici della cultura associativa e la consapevolezza che il futuro si costruisce giorno per giorno; la conoscenza/innovazione, dove la conoscenza deve essere un sistema strutturato e diffuso, capace di produrre ricerca e tecnologia, competenze e professionalità, in grado di generare innovazione, e l innovazione è il fattore trainante dello sviluppo e un elemento fondamentale nella valutazione delle imprese; la cittadinanza sociale, cioè il modo in cui un impresa o un associazione contribuisce volontariamente a creare coesione sociale e sviluppo sostenibile, attraverso la gestione responsabile delle relazioni con la comunità in cui opera. Inoltre, Assolombarda: adotta il Codice etico e la Carta dei valori confederali, ispira ad essi i propri comportamenti e le proprie modalità organizzative, impegnando alla loro osservanza tutti gli associati 2 ; condivide il concetto di mutualità proprio dell associazionismo confederale. Questo si fonda sullo stare insieme per esprimere bisogni e tutelare interessi: Assolombarda persegue queste finalità attraverso la rappresentanza, identità comune e condivisione mutualistica, che trae forza e consistenza dall assistenza e dall erogazione dei servizi alle imprese. 1 Statuto Assolombarda, stralcio art Idem.18 Bilancio Sociale Missione L Associazione, nel contesto di una società libera, ha lo scopo di favorire il progresso e lo sviluppo del benessere delle imprese associate provvedendo a promuovere la maggiore solidarietà e collaborazione fra le imprese associate stesse nonché curando l assistenza e la tutela degli interessi delle medesime in tutte le aree di attività che direttamente o indirettamente le riguardano Disegno strategico Una realtà in continuo cambiamento, caratterizzata dall accelerazione dell innovazione, dalla globalizzazione dei mercati, dal ruolo sempre più rilevante del territorio e da una domanda crescente di informazione e conoscenza modifica i bisogni che le imprese esprimono e, di conseguenza, le strategie che l Associazione deve mettere in atto per rispondere efficacemente a queste esigenze. Su questa base, Assolombarda intende: confermare l obiettivo della tutela dell interesse generale imprenditoriale superandone la visione tradizionale, e sviluppare questo disegno: concorrendo a migliorare la competitività e l attrattività del contesto territoriale; promuovendo la diffusione e l applicazione della cultura dell innovazione, al proprio interno, da parte delle imprese associate e del contesto nel quale esse operano; perseguendo lo sviluppo della propria autorevolezza, con una strategia d intervento focalizzata sul parallelo miglioramento delle proprie performance e della percezione da parte dei soggetti esterni; mantenere e sviluppare livelli di eccellenza nei servizi alle imprese e proseguire sulla strada di quella migliore gestione economica e patrimoniale delle risorse che ha reso possibile una significativa riduzione della pressione contributiva a livello di singola azienda già dal 2002, proponendosi come un sistema sempre più efficiente e competitivo, più informatizzato, meno formale e burocratico; impegnarsi a far crescere la propria base associativa sviluppando una forte azione di marketing Statuto Assolombarda, stralcio art. 2.19 20 parte seconda21 RELAZIONE SOCIALE 2.1 Identificazione degli stakeholder 4 Il bilancio sociale di un organizzazione associativa comporta caratteristiche distintive anche nell identificazione degli stakeholder di riferimento. Ciò è dovuto innanzi tutto alla peculiarità dello stakeholder impresa associata, che è contemporaneamente socio-azionista dell organizzazione e cliente-fruitore dei servizi erogati. Inoltre, il ruolo di Assolombarda si riflette nel contesto territoriale, richiedendo un attenta analisi degli interlocutori che direttamente o indirettamente ne vengono influenzati o interagiscono con essa. Nel perseguire lo sviluppo responsabile e il miglioramento della qualità della vita, l Associazione interagisce con i suoi interlocutori interni, cioè le risorse umane e gli associati stessi, con le organizzazioni del Sistema Assolombarda che contribuiscono attivamente alla diffusione della cultura associativa (cfr. Parte Quarta), e con un insieme articolato di soggetti esterni. 18 Rispetto a questi ultimi, l Associazione ha distinto i principali stakeholder con i quali ha relazioni significative non per categorie (ad esempio, clienti o fornitori), come accade in genere per un impresa, ma per sistemi di riferimento, che vedono interagire più attori e istituzioni. SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO ASSOUTILITY ASSOSERVIZI AUSTRALIA*, CHINA E JAPAN DESK AMBIENTE CONSORZIO QUALITÀ RISORSE UMANE ACF ASSOLOMBARDA ISTITUZIONI E SOGGETTI PUBBLICI ASSOCAAF IMPRESE ASSOCIATE SODALITAS SISTEMA SOCIALE E CULTURALE ASSOTEC CONFIDI MILANO SISTEMA FORMATIVO E GIOVANI MONDO DEL LAVORO STAKEHOLDER ESTERNI STAKEHOLDER INTERNI SISTEMA ASSOLOMBARDA * Attivo dal Sono stakeholder quei soggetti (intesi nel senso di individui, gruppi, organizzazioni) che hanno con l Associazione relazioni significative e i cui interessi sono a vario titolo coinvolti nell attività dell Associazione per le relazioni di scambio che intrattengono con essa o perché ne sono significativamente influenzati. Vedere altro
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 art. 11
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