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Timestamp: 2020-05-31 05:26:37+00:00

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PAROLE CHIAVE: procedimento civile - eccezzioni - assicurazione obbligatoria autoveicoli - eccezione incapienza del massimale - onere di allegazione e prova - esecutività riparto - criteri - ass e danni in generale - contratto - dichiarazioni false o reticenti assicurato - onere di umpugnazione assicuratore - termine tre mesi - sinistro avvenuto prima di tale termine o conoscenza dichiarazioni inesatte o reticenti - sussistenza onere - esclusione - prescrizione - ass marittime - termine annuale contratto prescrizione diritti derivanti da contratto di assicurazione - applicabilità diritto indennizzo - sussistenza
Cass. (Sez. III) – 13 dicembre 2019, n. 32792 – Pres. Travaglino, Est. Gianniti, P.M. Cardino (conf.) – A. (avv. Concilio) c. G. In tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, anche in caso di azione di responsabilità aquiliana ex art. 2054 c.c. esperita dal danneggiato da sinistro stradale è indispensabile, a pena di improponibilità della domanda, la previa formulazione della richiesta all’assicuratore con le modalità previste dall’art. 22 della l. n. 990 del 1969, alla quale non può considerarsi equipollente la costituzione di parte civile nel processo penale (nella specie, concluso con sentenza di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p.) di cui la compagnia assicuratrice non sia stata parte (1). (Sentenza impugnata: App. Napoli 13 marzo 2017) (1) La decisione trae gli ineludibili corollari da due princìpi ripetutamente affermati dalla S.C.: il primo è che l’onere di previa richiesta scritta all’assicuratore della r.c.a. va assolto, a pena di improponibilità della domanda, non solo quando il danneggiato da un sinistro stradale intenda agire nei confronti dell’assicuratore medesimo, ma anche quando intenda agire soltanto nei confronti del civilmente responsabile (ex multis, Cass., Sez. III, 7 febbraio 2014, n. 2827, in Arch. circolaz., 2014, 301; Cass., Sez. III, 26 ottobre 2009, n. 22597, in Giust. civ., 2010, I, 2813; Cass., Sez. III, 25 agosto 2006, n. 18493, in Foro it., 2007, I, 848). Il secondo principio è che la richiesta scritta prevista dall’art. 144 cod. ass. (olim, art. 22 l. 990/69) non è necessaria quando la vittima si sia costituita parte civile nel procedimento penale a carico del responsabile, e quivi sia stato citato l’assi­curatore quale responsabile civile (ex multis, Cass., Sez. III, 16 aprile 1997, n. 3278, in Dir. econ. assic., 2010, 121), in quanto l’onere di previa richiesta scritta è incompatibile con la struttura del procedimento penale. Da ciò consegue che quando la costituzione di parte civile non possa aver luogo, in quanto in limine litis il giudice penale applichi la pena su richiesta delle parti, ex art. 444 c.p.p., l’onere di previa richiesta scritta riacquista pieno vigore. La medesima Cass. n. 3728/1997, appena citata, ha altresì affermato che ove il responsabile venga [continua ..]

References: Cass. 
 art. 2054
 sentenza 
 art. 444
 art. 22
 art. 444
 Cass.