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Timestamp: 2018-10-18 04:13:53+00:00

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Tassa gara Art.27 - CORSA IN MONTAGNA 1 - La corsa in montagna: definizione - PDF
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1 percorso. La FIDAL rilascerà un nuovo Certificato di Omologazione Percorso che annullerà e sostituirà il precedente. 3.6 Gli organizzatori per omologare il proprio percorso dovranno farne preventiva richiesta alla Federazione, entro i 90 giorni precedenti lo svolgimento della manifestazione, utilizzando l apposito modulo e versando la tassa federale annualmente definita dal Consiglio Federale. 3.7 Le Corse su strada inserite nei calendari Provinciali/Regionali, che non sono ufficialmente misurate, non possono essere denominate con la stessa dicitura già prevista per le gare di cui al precedente art (per es. i termini 10k, diecimila, maratonina, maratona, etc... non saranno ammessi). 4. Tassa gara Per tutte le gare di corsa su strada nazionali ed internazionali dovrà essere versata dagli Organizzatori al Comitato Regionale competente per territorio una quota aggiuntiva, rispetto alla prevista tassa di approvazione gare, per ciascun atleta iscritto (tesserato Fidal o tesserato per altra Federazione straniera di atletica leggera affiliata alla IAAF o tesserato per un Ente di Promozione Sportiva). L importo della tassa è determinato annualmente dal Consiglio Federale. Ciascun Comitato Regionale dovrà deliberare se applicare o meno la suddetta tassa per tutte le gare di corsa su strada regionali e provinciali specificando la destinazione dei proventi. La delibera approvata dal Consiglio Regionale dovrà essere inviata alla Fidal Nazionale. Art.27 - CORSA IN MONTAGNA 1 - La corsa in montagna: definizione La corsa in montagna è una specialità dell'atletica leggera. La gara di corsa in montagna si svolge all'aperto, su un percorso naturale, in prevalenza composto da mulattiere, sentieri e prati, con tracciati di salita e discesa, con dislivello positivo o negativo secondo quanto indicato nella successiva tabella di riferimento. Almeno il 60% della lunghezza del percorso deve essere su sentieri, strade sterrate, pavé, ciottolato o comunque superfici non asfaltate. 2 - Il percorso di gara Caratteristiche, distanze e dislivelli del percorso di gara Le gare di corsa in montagna si svolgono su percorsi che variano nelle caratteristiche e distanze a seconda della categoria degli atleti partecipanti e del tipo di manifestazione. Sono individuate tre tipologie di gare: - Distanze classiche - Lunghe Distanze 21
2 - Chilometro Verticale Distanze classiche: Categoria Pro/Sen (fino a 79 anni) Distanza M gara individuale Distanza F gara individuale Distanza M gara a staffetta (per frazione) Distanza F gara a staffetta (per frazione) Max km. 15 Max km. 15 Max km. 10 Max km. 6 Jun Max km. 10 Max km. 6 Max km. 10 Max km. 6 Ai/e Max km. 5 Ci/e Max km. 3.5 Ri/e Max km. 1.5 Eso M/F Max km. 1 Distanze non classiche: Dislivello medio da un massimo del 25% ad un mimino del 7,5% sia in salita che in discesa da un massimo del 15% ad un mimino del 7,5% sia in salita che in discesa Gara: Lunghezza Dislivello medio Categorie ammesse Lunghe distanze oltre 15km, fino a 42 km da un massimo del 25% ad un mimino del 7,5% sia in salita che in discesa Pro/Sen (fino a 79 anni) Chilometro Verticale m m esatti Jun/Pro/Sen (fino a 79 anni) Le gare di Chilometro Verticale si svolgono individualmente e sono aperte alle Categorie Junior, Promesse, Senior maschile e Femminile fino ai gruppi di età SM e SF 75. A seconda delle condizioni logistiche, la manifestazione potrà svolgersi con partenza in linea o con partenza a cronometro. Partenza e arrivo dovranno preferibilmente essere raggiungibili da mezzi di trasporto. I percorsi delle gare di corsa in montagna dovranno svolgersi ad una quota che non dovrà superare i s.l.m, salvo deroghe da parte del settore tecnico federale o del tecnico omologatore (laddove previsto) Partenza e arrivo La partenza, l arrivo ed i cambi di frazione devono preferibilmente trovarsi in località raggiungibili con automezzi e/o impianti funiviari e devono disporre di locali idonei ad ospitare (e riparare in caso di cattivo tempo) i concorrenti ed i servizi di gara. L'arrivo e i cambi di frazione devono essere presegnalati ad una distanza di 500 metri ed essere ben visibili a distanza La zona di cambio La zona di cambio è di m.20 ed è delimitata da due linee. Al centro sarà tracciata 22
3 un'altra linea per il rilevamento cronometrico della frazione. Il cambio tra l'atleta che conclude la propria frazione ed il successivo dovrà avvenire mediante un contatto diretto tra i due atleti. 2.4 La tenuta di gara E' vietato l'uso di scarpe chiodate. Nelle gare di chilometro verticale è vietato l uso di bastoncini da trekking o da sci. 2.5 Cronometraggio Per le tutte le gare è necessario il servizio di cronometraggio, che sarà svolto nelle modalità scelte dal Comitato Organizzatore o previsto dai dispositivi federali Nelle gare di Lunghe Distanze sono previsti uno o più punti di controllo cronometrico intermedio, fissati in base alla distanza complessiva e alle caratteristiche logistiche del tracciato di gara, in accordo con il tecnico omologatore laddove prevista l omologazione del percorso. Gli atleti che non transiteranno al punto di controllo entro il limite temporale fissato verranno considerati fuori gara e ricondotti al punto di partenza/arrivo a cura del comitato organizzatore. Il comitato organizzatore di gare su distanze classiche ha altresì facoltà di introdurre punti di controllo cronometrico intermedio con le stesse modalità regolamentari e operative. 2.6 Rifornimenti e spugnaggi Lungo il percorso possono essere allestiti, a cura degli organizzatori, punti di rifornimento e spugnaggio, la cui dislocazione, concordata con il tecnico omologatore laddove previsto, va preventivamente comunicata ai concorrenti. Il servizio va concordato preventivamente con il Delegato Tecnico e svolto secondo le norme del RTI. In base alle condizioni meteo o a particolari situazioni logistiche, il Delegato Tecnico può decidere di rendere libero il servizio di spugnaggio, mantenendo invece nei punti prefissati il servizio di rifornimento. E altresì prevista la possibilità da parte degli atleti di correre in regime di autosufficienza (zainetto tecnico, zainetti idrici tipo camelback, portaborracce, eccetera), fatta salva la necessità di rendere visibile al controllo il proprio pettorale di gara. 2.7 Segnaletica del percorso Il tracciato di gara, conforme alla normativa del RTI, deve essere segnalato in modo inequivocabile. La segnaletica del percorso deve essere fatta nel pieno rispetto della natura e dunque con materiale rimovibile o biodegradabile. Frecce, nastri, bandierine e altra segnaletica di percorso devono essere posti l una dall altra a distanza tale da rendere la tracciatura del percorso inequivocabile e visibile in ogni condizione meteorologica. La segnaletica deve essere affidata alle cure di una o più persone esperte e responsabili designate dal Comitato Organizzatore. Ai crocevia, oltre alla segnaletica, deve essere operante una persona addetta al controllo. 23
4 2.8 Sorpasso Il percorso deve consentire quanto più possibile il sorpasso tra almeno due concorrenti e in tal senso dovrà essere allestito il tracciato di gara. 3 Approvazione e omologazione del percorso gara Tutte le procedure previste nelle presenti Norme per l organizzazione delle manifestazioni - corsa in montagna ai successivi commi 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6 dovranno ritenersi valide al solo fine Tecnico/Sportivo. Sarà pertanto di competenza del Comitato Organizzatore la responsabilità che la scelta dell area su cui verterà l evento sportivo ed il relativo percorso gara garantiscano la messa in sicurezza di tutti i partecipanti. Al Comitato Organizzatore rimane sempre in carico il rispetto delle norme relative alla sicurezza dei concorrenti e degli ufficiali di gara, come dettato dal RTI emanato dalla IAAF in tema di corsa in montagna. 3.1 Approvazione Il percorso gara, alla data dello svolgimento della manifestazione, deve risultare approvato dalla Fidal. Per ottenere l approvazione di una gara di corsa in montagna di qualsiasi tipologia e livello, il Comitato Organizzatore deve inviare al Comitato Regionale di riferimento anche la documentazione tecnica del percorso gara secondo quanto stabilito dal successivo articolo 3.4. Ciascun Comitato Regionale, avvalendosi delle competenze dei Tecnici Omologatori operanti sul territorio o di loro responsabile, verifica la corrispondenza del percorso gara alle normative dettate dal vigente regolamento, con particolare riferimento al precedente art Omologazione Per le manifestazioni di carattere istituzionale (Campionati Italiani, Campionati Regionali nelle loro varie tipologie) è obbligatoria l omologazione del percorso gara. La misurazione del percorso sarà effettuata da parte del Tecnico Omologatore su incarico assegnato dalla Fidal Nazionale G.G.G. per i Campionati Italiani o dal Comitato Regionale competente per i Campionati Regionali: in entrambi i casi sarà cura della Fidal Nazionale il rilascio del certificato di omologazione finale. L omologazione del percorso gara avrà la validità di 5 anni solari e dovrà essere richiesta dal comitato organizzatore al GGG nazionale per le manifestazioni istituzionali nazionali o al Comitato Regionale di riferimento per quelle regionali. La richiesta di omologazione deve pervenire almeno 60 giorni prima dello svolgimento della gara, anche al fine di permettere la pubblicazione del certificato di omologazione sui dispositivi federali. La tassa di omologazione è stabilita dal Consiglio Federale per le manifestazioni nazionali e internazionali, mentre ciascun Comitato Regionale stabilisce quella relativa alle manifestazioni di carattere regionale. Per qualsiasi altra manifestazione inserita nei calendari federali e rientrante nei parametri dettati dalla tabella del su indicato art. 2.1, ogni Comitato 24
5 Organizzatore potrà comunque richiedere al Comitato Regionale di riferimento (gare regionali) o all Ufficio Centrale del GGG (gare nazionali e internazionali) l omologazione del proprio percorso gara, secondo le stesse modalità descritte in questo art. 3.2 e nei successivi artt. 3.3, 3.4, Sopralluogo per omologazione Laddove previsto, la Società organizzatrice deve inviare alla Fidal Nazionale - Ufficio Centrale del G.G.G. o al Comitato Regionale G.G.G. di competenza, richiesta scritta di omologazione percorso gara, unitamente a copia di avvenuto versamento della tassa di omologazione. Il versamento della tassa dovrà essere effettuato a favore della Fidal Nazionale o del Comitato Regionale Fidal di riferimento. Il modulo di richiesta per le gare nazionali e internazionali è disponibile sul sito della Fidal Giudici/modulistica e dovrà essere compilato in tutte le sue parti. Sarà cura dei Comitati Regionali predisporre analoga modulistica o indicare le modalità attraverso le quali dovrà essere formulata la richiesta. 3.4 Documentazione cartografica In sede di approvazione gara, il Comitato Organizzatore dovrà inviare al proprio Comitato Regionale di riferimento anche la documentazione tecnica del percorso di gara che potrà essere inviata via mail o fornita su supporto informatico (CD,DVD, pen drive, memory card...) estrapolandola dai dati e dagli elaborati grafici forniti dai principali strumenti di misurazione satellitare e in scala sovrapponibile a quella successivamente indicata (conservazione del rapporto 1:5 tra altimetria e distanza metrica). In alternativa potrà essere prodotta in formato cartaceo, secondo queste indicazioni: - 1 copia della planimetria in scala adatta alla distanza di gara, evidenziando il tracciato proposto; - 1 copia del profilo lungi-altimetrico nelle seguenti scale: - Distanze classiche - Categorie Juniores, Promesse, Seniores: scala longitudinale: 1: ed altimetrica 1:10.000; - Km Verticale e Categorie Allievi, Cadetti, Ragazzi ed Esordienti: scala longitudinale 1: ed altimetrica 1: Lunghe Distanze: scala longitudinale: 1: ed altimetrica 1: Laddove previsto o laddove richiesta l omologazione del percorso, la medesima documentazione dovrà essere fornita dal Responsabile Tecnico designato dalla Società organizzatrice al Tecnico Omologatore incaricato. Durante il sopralluogo la Società organizzatrice dovrà fornire al Tecnico Omologatore tutta l assistenza necessaria. 3.5 Competenze Il Tecnico Omologatore dovrà firmare il rapporto di omologazione e inviarlo, unitamente alle copie cartografiche in formato digitale di cui al punto 3.4, alla Fidal Nazionale - Ufficio centrale G.G.G. La Fidal Nazionale, sulla base della documentazione ricevuta dal Tecnico 25
6 Omologatore, rilascerà il certificato di omologazione del percorso gara, che sarà inviato a: - Società organizzatrice che dovrà pubblicarlo sul programma ufficiale della gara; - Comitato Regionale della regione competente per territorio qualora l omologazione venga rilasciata dalla Fidal Nazionale; - Fiduciario Regionale del Gruppo Giudici Gare che, a sua volta, dovrà farne avere copia al Delegato Tecnico della manifestazione. Una copia rimarrà nell'archivio dell ufficio Centrale GGG o del Comitato Regionale competente. 3.6 Variazioni di percorso - La prassi sopra descritta dovrà essere ripetuta qualora il percorso dovesse essere variato e/o modificato. - Eventuali mutamenti dell'ultima ora", dovuti a cause di forza maggiore, dovranno essere segnalati al Delegato Tecnico competente, proponendo la variazione del tratto del percorso interessato che dovrà comunque rispettare i criteri tecnici dettati dal presente regolamento. 4 Il Regolamento di gara Il regolamento della gara dovrà essere presentato per l'approvazione al Comitato Regionale competente per territorio e dovrà contenere le seguenti indicazioni: a) l'organizzazione (Società/Ente organizzatore, sede ed indirizzo del responsabile, indirizzi mail e numeri di telefono/fax per le informazioni); b) il Direttore di gara; c) il Direttore di percorso; d) il Capo dei controlli; e) i Responsabili dei vari servizi; f) la tipologia di gara: individuale, a staffetta, a coppie; distanza classica, lunghe distanze, chilometro verticale; g) le categorie previste (Esordienti, Ragazzi, Cadetti, Allievi, Juniores, Promesse, Seniores, maschili e femminili), h) la qualifica della manifestazione (Regionale, Nazionale, Internazionale); i) le caratteristiche particolari della manifestazione (prova di un Campionato, ecc.); l) il profilo altimetrico e planimetrico del percorso, gli estremi del certificato di omologazione laddove previsto; m) le caratteristiche della premiazione; n) i mezzi di collegamento e trasporto tra la partenza e l'arrivo, qualora questi si trovino in località differenti; o) le modalità ed il termine per l'iscrizione; p) eventuali rimborsi spesa; 26
7 q) informazioni di carattere logistico; r) il programma orario della manifestazione. 5 - Gli obblighi degli organizzatori 5.1 Servizi da garantire Gli organizzatori si assumono tutti gli oneri relativi all'organizzazione della competizione e rispondono del buon andamento della manifestazione nei confronti della FIDAL. Essi devono assicurare tutti i servizi prescritti dal presente regolamento e, in particolare: a) l'assistenza medica durante l'intero svolgimento della manifestazione; b) il servizio sanitario di "pronto soccorso ; c) il servizio d'ordine; d) la presenza dei Giudici di gara e dei Cronometristi, secondo le norme federali; e) la segreteria (ivi compresi locali e materiali per la segreteria); f) il trasporto indumenti (se necessario); g) il ristoro all'arrivo ed ai cambi di frazione; h) gli eventuali punti di rifornimento e spugnaggio lungo il percorso; i) la dislocazione di idoneo personale lungo il percorso, in maniera tale da avere l'intero svolgimento della manifestazione sotto controllo; l) la presenza del Direttore di gara, del Direttore di percorso e del Capo dei controlli; m) le apparecchiature per la diffusione delle informazioni; n) un'adeguata cerimonia di premiazione; 5.2 Il Direttore di gara. Al Direttore di gara viene affidata la direzione della manifestazione. Egli risponde del suo operato al Delegato Tecnico. A lui fanno capo tutti i responsabili dei servizi organizzativi della gara. 5.3 Il Direttore del percorso. Il Direttore del percorso è il responsabile, oltre che della sistemazione e preparazione del percorso, anche dei seguenti servizi: a) segnalazione del chilometraggio; b) segnalazione del tracciato; c) dislocazione dei controlli, dei rifornimenti e degli spugnaggi, del pronto soccorso, del collegamento radio, dei servizi d'ordine e degli altri servizi previsti dal regolamento di gara. 5.4 Il Capo dei controlli Il Capo dei controlli si accerta che ogni incaricato al controllo dei passaggi in punti prefissati si rechi sul posto assegnato con un congruo margine di tempo e che sia in grado di svolgere le sue mansioni. Al termine della gara deve raccogliere le 'distinte' dei passaggi e consegnarle all'arbitro Corse o altro incaricato del GGG, che in autonomia può predisporre altri punti di controllo. 27
8 5.5 Il Servizio Sanitario e di Soccorso Il Responsabile del servizio sanitario deve essere designato dal Comitato Organizzatore. Un medico, incaricato dal Comitato Organizzatore, deve essere in servizio dall'orario di ritrovo alla conclusione delle gare. Il servizio di soccorso lungo il percorso ed all'arrivo deve essere affidato a personale qualificato e dotato di mezzi idonei e si svolge sotto la direzione del Responsabile del servizio sanitario. 6 Punteggi, classifiche e tempo massimo 6.1 Norme di classifica Per le gare individuali sarà compilata una classifica individuale di categoria e quando previsto dal regolamento gara approvato una classifica di società. Anche per le gare a squadre sarà redatta una classifica di squadra per ciascuna categoria. Per le gare a staffetta, oltre alla classifica finale di categoria, verrà stilata una classifica individuale per ciascuna frazione. 6.2 Criteri di punteggio Laddove non diversamente specificato nel regolamento gara approvato, nelle gare individuali la classifica per società sarà redatta assegnando il seguente punteggio: Juniores femminile: 1 classificata 30 punti; Juniores maschile: 1 classificato 40 punti; Seniores-Promesse femminile: 1 classificata 40 punti; Seniores-Promesse maschile: 1 classificato 80 punti. Qualora gli atleti Master maschili, a partire dalla fascia d età SM50, gareggino su percorso a distanza ridotta rispetto alla gara Seniores-Promesse al 1 classificato si assegnano 30 punti. Scalando di un punto, saranno attribuiti punteggi agli altri atleti classificati. Un punto sarà comunque assegnato anche all'ultimo atleta classificato in tempo massimo. Nelle classifiche delle gare delle categorie Allievi, Cadetti e Ragazzi sia maschile che femminile, al primo atleta classificato di ciascuna categoria verranno assegnati tanti punti quanti sono gli atleti classificati. Scalando di un punto, sarà attribuito il punteggio agli altri atleti classificati. 6.3 Classifiche di Società Al termine di ogni gara individuale, se previste dal dispositivo della manifestazione, saranno stilate anche le classifiche per Società sia maschili sia femminili. Nelle gare settore Seniores-Promesse e Juniores, così come nelle categorie Allievi, Cadetti, Ragazzi, sia maschili sia femminili, le classifiche di Società verranno redatte sommando tutti i punteggi degli atleti classificati, salvo diversa specifica del regolamento di Campionato federale o del singolo regolamento di gara approvato. In tutte le gare risulterà vincitrice la Società con il miglior punteggio tra 28
9 quelle classificate, secondo l'ordine del punteggio ottenuto. In tutti i tipi di classifica di Società, in caso di parità, verrà classificata prima la Società con l'atleta con il miglior piazzamento. Gli atleti, le staffette e le squadre arrivate fuori tempo massimo non porteranno punteggio, né avranno diritto a premi. 6.4 Tipologie di classifiche Se previste dal regolamento della manifestazione, nelle gare individuali a carattere provinciale, regionale, nazionale possono essere inoltre stilate le seguenti classifiche di Società: - assoluta maschile: somma delle classifiche di Società Seniores-Promesse maschili e Juniores maschili; - assoluta femminile: somma delle classifiche di Società Seniores-Promesse femminili e Juniores femminili; - giovanile maschile: somma delle classifiche di Società Allievi, Cadetti e Ragazzi; - giovanile femminile: somma delle classifiche di Società Allieve, Cadette e Ragazze. 6.5 Il tempo massimo Salvo diversa specifica regolamentare, il tempo massimo in tutte le gare assolute e giovanili è dato dal doppio del tempo ottenuto dal primo classificato di ogni categoria. 7 Norma conclusiva Per quanto non contemplato si rimanda ai regolamenti specifici e alle norme generali per lo svolgimento dei Campionati Federali di Corsa in Montagna. Art TRAIL RUNNING 1 - Definizione 1.1 Le competizioni di trail running si svolgono in ambiente naturale, in spazi aperti quali montagne, deserti, foreste o pianure e su diverse tipologie di terreno, incluse strade sterrate, prati e sentieri. 1.2 Sono ammessi tratti di strada asfaltata o cementata, ma devono essere quanto più possibile limitati e in ogni caso non dovrebbero superare il 20% del totale della distanza di gara. Non sono previsti limiti di distanza o di dislivello, positivo e negativo. 1.3 Sono eccezionalmente ammessi percorsi con una percentuale di superficie asfaltata o cementata superiore, qualora necessaria per raccordare tratti naturali significativi a partire da contesti urbani; in tal caso la manifestazione sarà denominata "Urban Trail". 1.4 Prima dello svolgimento della gara, il Comitato Organizzatore deve misurare e mappare il percorso a mezzo di strumenti cartografici e/o gps satellitari e comunicare la distanza e il dislivello totale, sia in salita sia in 29
10 discesa. Deve inoltre rendere fruibili da parte di tutti gli atleti la mappa e il profilo altimetrico dettagliato del percorso, descrivendone le difficoltà tecniche e indicando la collocazione dei punti di assistenza e di ristoro. 1.5 La scelta del percorso di gara deve seguire la logica della scoperta dell area in cui si svolge la manifestazione. 1.6 Il percorso deve esser segnalato in modo non invasivo e rispettoso dell ambiente, ma sufficiente a consentire agli atleti di completarlo senza errori o deviazioni. Al termine della manifestazione tutta la segnaletica deve essere rimossa. 2 - Equipaggiamento/Attrezzatura 2.1 Il trail running non prevede l uso di una particolare tecnica esecutiva. 2.2 In base alle caratteristiche tecniche e ambientali della gara, il Comitato Organizzatore può tuttavia rendere obbligatorio o raccomandare l utilizzo di attrezzatura o materiale specifico che consenta all'atleta di evitare una situazione di disagio o, in caso di infortunio, di attendere in sicurezza l arrivo dei soccorsi. 2.3 In linea generale, un telo termico o una giacca antipioggia/antivento, un fischietto, una riserva idrica e alimentare sono gli elementi minimi che ogni atleta dovrebbe portare con sé durante la gara. In ogni caso devono essere rispettate le indicazioni contenute a tal proposito nel regolamento della manifestazione. 2.4 Se non espressamente vietato dal singolo regolamento di gara, gli atleti possono utilizzare bastoncini da trekking. 3 - Sicurezza e Assistenza 3.1 Il Comitato Organizzatore attiva tutte le procedure per garantire la sicurezza di atleti e ufficiali di gara e predispone uno specifico piano per la loro sicurezza, assistenza e soccorso, che preveda anche i mezzi necessari a tali fini. 3.2 L atleta che partecipa ad una competizione di trail running deve in ogni caso essere pienamente consapevole del contesto ambientale in cui la stessa si svolge e delle difficoltà tecniche del tracciato di gara. L'atleta deve essere altresì edotto che la competizione si svolge in ambiente non protetto e che le procedure di sicurezza possono diminuire il rischio, ma non eliminarlo in assoluto. Di tali condizioni l'organizzazione deve ampiamente informare i concorrenti. 3.3 Durante lo svolgimento della gara, possono essere previste valutazioni mediche da parte dello staff sanitario ufficiale, identificato da abbigliamento o bracciale distintivo. Se lo staff sanitario ufficiale lo ritiene necessario, l atleta deve ritirarsi immediatamente. 4 - Stazioni di assistenza 30
11 Le competizioni di trail running si svolgono prevalentemente in regime di autosufficienza, dunque nei tratti di gara che separano le varie stazioni di assistenza predisposte lungo il percorso ogni atleta deve provvedere autonomamente ad abbigliamento, comunicazioni, integrazione idrica e alimentare. Le stazioni di assistenza sono quindi distanziate tra di loro secondo i piani predisposti e comunicati dal Comitato Organizzatore, al fine di rispettare l'autonomia degli atleti, ma tenendo in conto la loro salute e la loro sicurezza. 5 - Condotta di gara Se in base al referto di un ufficiale di gara o di un addetto ai controlli viene accertato che un atleta ha abbandonato il percorso di gara, percorrendo una distanza più breve, lo stesso verrà squalificato L assistenza agli atleti in gara può essere fornita presso i punti di soccorso e assistenza preventivamente indicati dal Comitato Organizzatore Le circostanze che possono comportare la squalifica o la penalizzazione in termini cronometrici di un atleta sono indicate nel regolamento predisposto da ogni Comitato Organizzatore L atleta è tenuto a rispettare il Codice della strada nei tratti asfaltati e negli incroci con strade aperte al traffico. Art ULTRAMARATONA 1. DEFINIZIONI L ultramaratona comprende esclusivamente le distanze superiori alla maratona e così pure le specialità di durata dalle 6 ore ed oltre. I Regolamenti di Ultramaratona sono stati realizzati: - in analogia ai regolamenti in essere per altre specialità già definite dalla IAAF e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera; - in conformità ai contenuti tecnici delle "Guidelines and Rules" introdotte dalla IAU nel 2005 e successivamente aggiornate; - salvaguardando le peculiarità delle manifestazioni storiche del calendario italiano di Ultramaratone. 2. DISTANZE DI GARA Superficie Profilo Altimetrico ammesso Massimo dislivello negativo (partenza/arrivo) ammesso 50k Preferibilmente 0,5% distanza 0,1% distanza di 30 miglia e per la maggior di gara gara 100k parte asfaltata 500m 100m Altre 0,5% distanza 0,1% distanza di distanze di gara gara metriche Circuito Camp. Italiano: si raccomandano circuiti di gara di 10, 20 o 25 km* Altre gare (solo eccezionalmente per gare di Campionato**): Aree di neutralizzazione (con rifornimenti e servizi) Nel caso in cui il circuito di gara sia più lungo di 2,5 km la distanza tra un area e la successiva non deve superare i 2,5 km. Con circuiti di gara 31

References: Art.27
 Art.27
 Art.27
 articolo 3
 art. 2
 art. 3