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ARCHITETTURA. Sistema pubblico di cooperazione: Versione PDF
ARCHITETTURA. Sistema pubblico di cooperazione: Versione 1.0
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Baldo Salvatore Bernasconi
1 Sistema pubblico di cooperazione: ARCHITETTURA Versione 1.02 INDICE 1. MODIFICHE DOCUMENTO RIFERIMENTI TERMINI ED ACRONIMI STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEI DOCUMENTI Lista dei documenti SPC Note di lettura dei documenti OBIETTIVI E CONTENUTI DEL DOCUMENTO Struttura del Documento Componenti del gruppo di lavoro IL MODELLO DI ARCHITETTURA Le relazioni di servizio Definizione di servizio Categorie di prestazioni di servizio La rete delle relazioni di servizio Servizi applicativi e servizi infrastrutturali Lo scambio dei messaggi Livelli architetturali di realizzazione dello scambio Compiti dello scambio di messaggi Tipi di scambio elementare Messaggio senza replica Messaggio/replica sincroni Messaggio/replica asincroni Gestione della sessione Scenari di coordinamento della prestazione di servizio Richiesta senza risposta Richiesta/risposta Notificazione senza risposta Notificazione/risposta Altri scenari di coordinamento L affidabilità dello scambio La sicurezza Tipologia dei rischi di attacco Sicurezza a livello trasporto, connessione e porta Identificazione delle entità Meccanismi di autenticazione Meccanismi di abilitazione/autorizzazione Meccanismi di controllo di integrità Meccanismi di riservatezza Meccanismi di imputabilità e di non ripudiabilità Meccanismi di ispezione...38 Pagina 1 di 843 Classificazione dei servizi secondo le restrizioni di erogazione/fruizione L ACCORDO DI SERVIZIO (AS) L identificazione delle parti La descrizione delle funzionalità La descrizione delle interfacce di scambio dei messaggi La descrizione dei requisiti di sicurezza Requisiti di autenticazione Requisiti di abilitazione/autorizzazione Requisiti di controllo d integrità Requisiti di riservatezza Requisiti di imputazione e di non ripudiabilità Requisiti di ispezione La descrizione dei requisiti di qualità di servizio Requisiti sui limiti quantitativi delle funzionalità Volumetria Dimensionamento Accessibilità Requisiti sulla qualità dei dati Autenticità e coerenza Esattezza e precisione Freschezza e validità Requisiti sulla robustezza dell erogazione Affidabilità funzionale Affidabilità dei sistemi Affidabilità dello scambio Disponibilità Continuità Gestione delle transazioni (atomicità, isolamento, durevolezza) Requisiti di controllo e ispezione dell erogazione/fruizione Tracciatura Monitoraggio Concetti organizzativi Dominio Dominio dei servizi applicativi (DSA) I servizi presentati e erogati sul S.P. di Cooperazione Definizione e erogazione dei servizi applicativi del S.P. di Cooperazione Ciclo di vita dei servizi del S.P. di Cooperazione Dominio di cooperazione (DC) Il processo applicativo inter-dominio Dominio di cooperazione e accordo di cooperazione COMPONENTI TECNICI E SERVIZI INFRASTRUTTURALI DEL SISTEMA PUBBLICO DI COOPERAZIONE Porta di dominio (PD) Lista dei componenti della PD Configurazioni della PD Configurazione completa Configurazione ridotta (PD delegata) Sequenza dei trattamenti di PD in emissione e ricezione del messaggio Emissione del messaggio Ricezione del messaggio Installazione della PD...69 Pagina 2 di 844 8.2. Servizi infrastrutturali di cooperazione ed accesso (SICA) Servizi di registrazione e ricerca (Registro) Descrizione funzionale Tipologia di casi di utilizzo L indice dei soggetti L elenco delle occorrenze dei servizi Il catalogo degli accordi La rubrica degli indirizzi Servizi di infrastruttura a chiave pubblica (ICP) Accreditamento delle autorità di certificazione (AC) Servizi offerti dalle AC Gestione delle richieste di certificati Profilo dei certificati Verifica dello stato di validità dei certificati ALLEGATO TIPOLOGIA DI SERVIZI Servizi composti opachi Servizi composti trasparenti (catena di responsabilità) Servizi composti a orchestrazione di processo Servizi di intermediazione Servizi informativi Servizi di pubblicazione/abbonamento Servizi di pubblicazione Servizi di abbonamento Servizi di gestione di eventi, eccezioni e servizi di compensazione...83 Pagina 3 di 845 1. MODIFICHE DOCUMENTO Descrizione Modifica Edizione Data Prima emissione versione beta da approvare da parte del Gdl beta 30/07/2004 Seconda emissione della versione beta da approvare da parte del Gdl beta 2 15/09/2004 Pubblicazione versione approvata da Gdl e TCP Stato, Regioni e EE.LL /11/2004 Pagina 4 di 846 2. RIFERIMENTI Codice Titolo [DbC] Building bug-free O-O software: An introduction to Design by Contract(TM) [HTTPR] IBM A Primer for HTTPR - An overview of the reliable HTTP protocol 1 July ibm.com/developerworks/webservices/library/ws-phtt/ [MIME] RFC 2045 MIME Part One: Format of Internet Message Bodies RFC 2046 MIME Part Two: Media types RFC 2047 MIME Part Three: Message Header Extensions for Non-ASCII Text RFC 2048 MIME Part Four: Registration Procedures RFC 2049 MIME Part Five: Conformmance Criteria and Examples [OCSP] IETF RFC X.509 Internet Public Key Infrastructure - Online Certificate Status Protocol OCSP June [RFC2119] IETF RFC Key words for use in RFCs to Indicate Requirement Levels March [SOAP 1.1] Simple Object Access Protocol (SOAP) W3C Note 08 May [SOAPAttach] SOAP Messages with Attachments - W3C Note 11 December [SPC Architettura] CNIPA Sistema pubblico di connettività Architettura del SPC /11/2003 Q,3.0.pdf Pagina 5 di 847 Codice Titolo [UDDI - WSDL 2] [UDDI API 2] [UDDI Data Structure 2] OASIS UDDI Specification TC - Technical Note - Using WSDL in a UDDI Registry, Version 2.0 UDDI Version 2.04 API Specification - UDDI Committee Specification, 19 July htm UDDI Version 2.03 Data Structure Reference - UDDI Committee Specification, 19 July htm [URI] IETF RFC Uniform Resource Identifiers (URI): Generic Syntax - August [W3C WS-Architecture] Web Services Architecture - W3C Working Group Note 11 February [W3C WS-Glossary] [W3C WS-LifeCycle] Web Services Glossary - W3C Working Group Note 11 February Web Service Management: Service Life Cycle - W3C Working Group Note 11 February [WSBPEL 0.1] OASIS - Web Services Business Process Execution Language - Working Draft 01, 30 July [WSCI 1.0] Web Service Choreography Interface (WSCI) W3C Note 8 August [WSDL 1.1] Web Services Description Language (WSDL) W3C Note 15 March [WS-I AP 1.0] WS-I Attachments Profile Verion 1.0 Final Material Pagina 6 di 848 Codice Titolo [WS-I BP 1.0 errata] [WS-I BP 1.0] WS-I - Basic Profile Version 1.0a Errata List - Revision: 1 - Date: 2003/11/12 errata-1.htm WS-I - Basic Profile Version 1.0a - Final Specification - Date: 2003/08/ a.html [WS-I BP 1.1] WS-I Basic Profile Version 1.1 Final Material [WS-I SCM Architecture 1.0] WS-I - Supply Chain Management Sample Application Architecture - Document Status: Final Specification - Version: Date: December 9, i.org/sampleapplications/supplychainmanagement/ /scmarchitecture1.01.pdf [WS-I SCM Use Case 1.0] WS-I - Supply Chain Management - Use Case Model - Document Status: Final Specification - Version: Date: December 1, i.org/sampleapplications/supplychainmanagement/ /scmusecases1.0.pdf [WS-I SSBP 1.0] WS-I - Simple Soap Binding Profile Version 1.0 Final Material [WS-I Usage Scenarios 1.01] WS-I Usage Scenarios - Document Status: Final Specification - Version: Date: December 9, i.org/sampleapplications/supplychainmanagement/ /usagescenarios-1.01.pdf [WS-Reliability 1.1] OASIS Web Services Reliable Messaging TC WS-Reliability 1.1 Committee Draft 1.086, 24 August [WS-ReliableMessaging] BEA/IBM/Microsoft/TIBCO Software - Web Services Reliable Messaging Protocol (WS-ReliableMessaging) - March Pagina 7 di 849 Codice Titolo [WSS TP X509] OASIS Web Services Security X.509 Certificate Token Profile - OASIS Standard , March [WS-Security 2004] OASIS Web Services Security: SOAP Message Security 1.0 (WS-Security 2004) OASIS Standard , March [XML 1.0] Extensible Markup Language (XML) 1.0 (Third Edition) - W3C Recommendation 04 February [XML Encryption] XML Encryption Syntax and Processing - W3C Recommendation 10 December [XML Schema] XML Schema Part 0: Primer - W3C Recommendation, 2 May [XML Signature] XML-Signature Syntax and Processing - W3C Recommendation 12 February [XMLP]. W3C XML Protocol (XMLP) Requirements W3C Working Draft 26 June Pagina 8 di 8410 3. TERMINI ED ACRONIMI Termine/Acronimo AC AC SICA AC SICA nazionale Accordo di cooperazione Accordo di servizio ACoop Architettura SPCoop AS CNIPA Comunità SPCoop DC Dominio Dominio dei servizi applicativi DSA ICP ICP SICA PD PDD R.U.P.A. Registro SICA Registro SICA nazionale Registro SICA secondario SA SICA Soggetto SPCoop SPC SPConn SPCoop Autorità di certificazione Servizi SICA di autorità di certificazione Descrizione Servizio nazionale generale di AC SICA (radice di certificazione) Insieme di accordi di servizio di un dominio di cooperazione Definizione delle funzionalità, interfacce, requisiti di sicurezza e di qualità di servizio di un servizio Accordo di cooperazione Architettura generale del S.P. di Cooperazione Accordo di servizio Centro nazionale per l informatica nella Pubblica Amministrazione Insieme dei soggetti SPCoop Dominio di cooperazione Insieme dei sistemi di cui un soggetto è titolare Insieme dei servizi di cui un soggetto è erogatore Dominio dei Servizi Applicativi Infrastruttura a chiave pubblica Servizi SICA di infrastruttura a chiave pubblica Porta di dominio Porta di dominio delegata Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Servizi SICA di registrazione e ricerca Servizio nazionale generale di registro SICA Servizio di registro SICA secondario Servizi applicativi Servizi infrastrutturali di interoperabilità, cooperazione e accesso Soggetto emanante di una amministrazione, un impresa o una associazione qualificata registrato sull indice dei soggetti del Registro SICA nazionale Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione Sistema Pubblico di Connettività Sistema Pubblico di Cooperazione Pagina 9 di 8411 4. STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DEI DOCUMENTI Nel mese di dicembre 2003 è stato costituito presso il Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione (CNIPA) un Gruppo di lavoro con il compito di definire il modello, l architettura e le regole per l interoperabilità, la cooperazione applicativa e l accesso ai servizi telematici erogati dalle amministrazioni pubbliche nell ambito del Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione (SPC). Ai lavori del gruppo hanno partecipato oltre 120 persone in rappresentanza delle amministrazioni pubbliche centrali e locali, del mondo accademico e delle principali associazioni di categoria di fornitori di servizi ICT. Le attività del Gdl hanno portato alla redazione di una serie di documenti relativi a differenti aspetti ed argomenti in materia di cooperazione sul SPC; tali documenti sono stati pubblicati in diverse fasi ed altri saranno pubblicati in futuro sia come evoluzione del modello che come approfondimento di alcuni temi Lista dei documenti SPC Al fine di agevolarne la lettura e la corretta collocazione nel quadro d insieme, e quindi facilitare la comprensione del disegno complessivo del Sistema Pubblico di Cooperazione, di seguito è riepilogata la struttura sia della documentazione prodotta, sia di quella prevista per il completamento del modello che sarà a breve prodotta: Titolo documento/ Nome file/ URL Prima fase Risultati 1^ fase dei lavori SPC_PrincipiCondivisi.pdf PrincipiCondivisi.pdf Rilevazione delle esigenze SPC_AnEsigenze v pdf AnEsigenze%20v pdf Oggetto Concetti preliminari condivisi nel corso della 1^fase dei lavori conclusa il 31/3/2004. Rilevazione ed analisi delle esigenze di cooperazione applicativa delle amministrazioni pubbliche. Stato/ Data pubblicazione/ versione Approvato Gdl 31/3/2004 Ver.1.0 Approvato Gdl 31/3/2004 Ver.3.0 Pagina 10 di 8412 Titolo documento/ Nome file/ URL Requisiti del modello di interoperabilità ed accesso del SPC SPC-IntAcc_RequisitiMod pdf IntAcc_RequisitiMod pdf Abstract Busta e-government AbstractBusta- e-gov-ver- 2.pdf Busta-%20e-Gov-ver-%202.pdf Specifiche della busta di e-government SPC_Busta e-gov v.1_ pdf Busta%20e-Gov%20v.1_ pdf Dizionario SPC_Dizionario v1.2.pdf Dizionario%20v1.2.pdf Seconda fase Sistema pubblico di cooperazione: Executive Summary SPCoop-ExecutiveSummary_v2.1_ doc N.D. Sistema pubblico di cooperazione: Architettura SPCoop-Architettura_v1.0_ doc N.D. Sistema pubblico di cooperazione: Organizzazione SPCoop-Organizzazione_v1.0_ doc N.D. Sistema pubblico di cooperazione: Standard e tecnologie SPCoop-Standard_v1.0_ doc N.D. Oggetto Definizione del modello e dei requisiti di riferimento per i servizi di interoperabilità, cooperazione ed accesso del SPC. Sinetesi delle specifiche della busta di e- government Specifiche di dettaglio della busta di e-government Dizionario dei termini usati Sintesi del modello del SP di Cooperazione Modello di architettura, struttura e contenuti dell accordo di servizio, architettura dei componenti e dei servizi infrastrutturali Modello di funzionamento organizzativo e regole di governo e coordinamento del SP di Cooperazione Individuazione e definizione dell insieme di standard e tecnologie a cui si farà riferimento nell ambito del SP di Cooperazione secondo le modalità che saranno specificate in fase di dettaglio dei singoli componenti. Stato/ Data pubblicazione/ versione Approvato Gdl 31/3/2004 Ver.1.1 Approvato Gdl 31/3/2004 Ver.2.0 Approvato Gdl 31/3/2004 Ver.1.0 Approvato Gdl 31/3/2004 Ver.1.2 Approvato 25/11/2004 Ver.2.1 Approvato 25/11/2004 Ver.1.0 Approvato 25/11/2004 Ver.1.0 Approvato 25/11/2004 Ver.1.0 Pagina 11 di 8413 Titolo documento/ Nome file/ URL Prossima emissione Sistema pubblico di cooperazione: regole e procedure di nomenclatura SPCoop-Nomenclatura_vX.Y_aaaammgg.doc N.D. Sistema pubblico di cooperazione: Accordo di Servizio SPCoop-AccordoServizio_vX.Y_aaaammgg.doc N.D. Sistema pubblico di cooperazione: Servizi di Registro SPCoop-ServiziRegistro_vX.Y_aaaammgg.doc N.D. Sistema pubblico di cooperazione: Porta di dominio SPCoop-PortaDominio_vX.Y_aaaammgg.doc N.D. Sistema pubblico di cooperazione: Servizi di sicurezza SPCoop-ServiziSicurezza_vX.Y_aaaammgg.doc N.D. Sistema pubblico di cooperazione: Esercizio e gestione SPCoop-EsercizioGestione_vX.Y_aaaammgg.doc N.D. Oggetto Regole di formazione degli identificatori (URI) e degli indirizzi (URL) dei soggetti, entità, documenti, punti di accesso. Procedure di attribuzione degli identificatori Struttura, formato e contenuti dell accordo di servizio standard SPCoop. Requisiti, specifiche funzionali, accordo di servizio, architettura, specifiche tecniche, organizzazione e procedure di gestione ed accesso, standard di riferimento per i componenti ed i servizi di registro SICA Componenti, requisiti e specifiche funzionali, organizzazione e procedure di gestione ed accesso, standard di riferimento della porta di dominio Componenti, requisiti e specifiche funzionali, organizzazione e procedure di gestione ed accesso, standard di riferimento dei servizi di sicurezza del SP di Cooperazione. Modalità di esercizio, gestione, verifica e controllo del SP di Cooperazione; modalità di gestione del transitorio e della fase di start-up. Stato/ Data pubblicazione/ versione Da redigere Da redigere Da redigere Bozza 25/11/2004 Ver.Alfa Da redigere Da redigere 4.2. Note di lettura dei documenti Nella definizione dei requisiti, delle specifiche e delle regole descritte nei documenti precedentemente indicati sono utilizzate le parole chiave DEVE, NON DEVE, OBBLIGATORIO, VIETATO, DOVREBBE, CONSIGLIATO, NON DOVREBBE, SCONSIGLIATO, POTREBBE, OPZIONALE che devono essere interpretate in conformita con [RFC2119]. In particolare: DEVE, OBBLIGATORIO significano che la definizione è un requisito assoluto, la specifica deve essere implementata, la consegna è inderogabile. Pagina 12 di 8414 DOVREBBE, CONSIGLIATO significano che in particolari circostanze possono esistere validi motivi per ignorare un requisito, non implementare una specifica, derogare alla consegna, ma che occorre esaminare e valutare con attenzione le implicazioni correlate alla scelta. PUÒ, OPZIONALE significano che un elemento della specifica è a implementazione facoltativa. NON DOVREBBE, SCONSIGLIATO significano che in particolari circostanze possono esistere validi di motivi per cui un elemento di specifica è accettabile o persino utile, ma, prima di implementarlo, le implicazioni correlate dovrebbero essere esaminate e valutate con attenzione. NON DEVE, VIETATO significano che c e proibizione assoluta di implementazione di un determinato elemento di specifica. Pagina 13 di 8415 5. OBIETTIVI E CONTENUTI DEL DOCUMENTO L obiettivo del documento è quello di definire l architettura di riferimento del Sistema Pubblico di Cooperazione applicativa nell ambito del SPC. Il documento è una specifica ufficiale di tale architettura Struttura del Documento Nel 6 è descritto il modello generale dell architettura del S. P. di Cooperazione (Architettura SPCoop) come architettura di servizi. Nel 7 sono descritti i contenuti e indicato il formato dell accordo di servizio (AS). Nel 8 sono descritti i componenti tecnici (Porta di dominio - PD) e i servizi infrastrutturali (SICA) del S. P. di Cooperazione Componenti del gruppo di lavoro Hanno partecipato ai lavori del gruppo: Nome Angelucci, Pietro Luigi Arcese, Annamaria Bucci, Stefano Bussotti, Ubaldo Cammillacci, Vincenzo Castellani, Laura Castiglioni, Fabio Concordia, Giuseppe De Simone, Alessandro Filiaggi, Elvira Fortuna, Paola Fuligni, Stefano Luisi, Piero Maesano Libero Milone, Francesco Oldano, Giandomenico Raiss, Gianluigi Sterpellone, Andrea Tortorelli, Francesco Travascio, Vincenzo Tufano, Giacomo Veiluva, Enzo Vivaldo, Simona Amministrazione/società Agenzia delle Entrate EDS Oracle CNIPA Min. Economia (Tesoro) Reg. Toscana IBM Min. Economia (Finanze) Etnoteam CNIPA Finsiel CNIPA Progetto people Consulente CNIPA SOGEI EDS Min. Lavoro Etnoteam CNIPA Reg. Campania SUN CSI Piemonte Min. Salute Pagina 14 di 8416 6. IL MODELLO DI ARCHITETTURA Il Sistema Pubblico di Cooperazione (SPCoop) e un insieme di standards tecnologici e di servizi infrastrutturali il cui obiettivo è di permettere l interoperabilità e la cooperazione di sistemi informatici per la realizzazione di adempimenti amministrativi. Tali sistemi sono sotto la responsabilità di soggetti pubblici, emananti da amministrazioni centrali, enti pubblici, regioni, provincie, comuni, comunità di enti locali, e soggetti privati (imprese e associazioni accreditate). L insieme dei soggetti pubblici e privati operanti sul S.P. di Cooperazione costituiscono la comunità dei soggetti del S.P. di Cooperazione. Tale cooperazione è motivata da due esigenze fondamentali: L esigenza di coordinamento di processi realizzati con il concorso di trattamenti distribuiti tra sistemi informatici di cui sono responsabili soggetti pubblici e privati, al fine di assecondare l esecuzione di procedimenti amministrativi e la produzione di atti e provvedimenti amministrativi. Il coordinamento e la collaborazione di detti sistemi devono essere corredati dalla capacità di ispezionare in ogni momento lo stato di avanzamento (gli adempimenti amministrativi effettuati e quelli ancora da effettuare) dei processi applicativi e l origine di ogni atto amministrativo effettuato nell ambito del processo applicativo, al fine di realizzare concretamente la trasparenza dell azione amministrativa nel doveroso rispetto delle norme sulla confidenzialità e riservatezza dei dati. Il coordinamento e la collaborazione dei trattamenti distribuiti tra più sistemi informatici appartenenti a più soggetti pubblici e privati, al fine di assicurare il funzionamento interno delle amministazioni e di fornire servizi di utilità alle altre amministrazioni, ai cittadini, alle imprese e alle associazioni, in conformità con i compiti istituzionali delle diverse amministrazioni. Il modello generale di riferimento dell architettura del Sistema pubblico di cooperazione è il modello dell architettura di servizi sulla base di tecnologie Web services [W3C WS-Architecture] descritto in questo paragrafo. I vantaggi principali che derivano dall adozione di un tale modello per il Sistema Pubblico di Cooperazione sono: Il modello dell architettura dei servizi è pienamente distribuito e permette l interoperabilità e la cooperazione dei sistemi informatici sulla base di accordi sullo scambio di funzionalità, sulle interfacce che permettono tale scambio e sui suoi requisiti di sicurezza e qualità di servizio, nella piena autonomia delle scelte implementative e gestionali dei sistemi componenti l architettura. L indipendenza delle scelte implementative delle funzionalità applicative e delle funzionalità di infrastruttura (gestione dei messaggi, sicurezza, qualità di servizio) dei sistemi cooperanti rende tale modello perfettamente adatto alle esigenze di autonomia di gestione delle amministrazioni centrali e locali e all interoperabilità con sistemi applicativi delle imprese e delle associazioni qualificate. La realizzazione delle funzionalità infrastrutturali di interfaccia, sicurezza e qualità di servizio necessarie alla cooperazione applicativa, sulla base degli standards tecnologici Web services [W3C WS-Glossary], permette di minimizzare l impatto sull implementazione delle funzionalità applicative già realizzate nei sistemi informativi dei soggetti, pubblici e Pagina 15 di 8417 privati. Il modello non solo garantisce la salvaguardia del patrimonio applicativo dei soggetti pubblici e privati, ma ne stimola la valorizzazione attraverso il riuso in nuovi contesti di funzionalità applicative già implementate. La scelta del modello dell architettura di servizi sulla base delle tecnologie Web services è quindi conforme alle esigenze di economia e di controllo della spesa pubblica e della qualità del servizio amministrativo. Una caratteristica fondamentale del modello dell architettura di servizi è che l interazione tra i sistemi partecipanti avviene esclusivamente per mezzo dello scambio di messaggi in rete. Ne consegue che due sistemi interagenti devono essere connessi per mezzo di uno o più canali che trasportano i messaggi scambiati. Il Sistema Pubblico di Cooperazione utilizza per il trasporto dei messaggi esclusivamente i canali e i meccanismi di trasporto forniti dal Sistema Pubblico di Connettività [SPC Architettura]. Il S. P. di Connettività fornisce al S.P. di Cooperazione: l infrastruttura di base per il trasporto dei messaggi, un insieme di funzionalità infrastrutturali di sicurezza e qualità di servizio applicabili al trasporto dei messaggi. Dal punto di vista dei sistemi interagenti nel S. P. di Cooperazione, il S. P. di Connettività è semplicemente e esclusivamente il fornitore della infrastruttura per il trasporto dei messaggi. L architettura logica e fisica dei sistemi partecipanti al S.P. di Cooperazione è indipendente dell architettura logica, fisica, di rete del S.P. di Connettività: i soli punti di collegamento si trovano nell uso del protocollo di trasporto utilizzato dal S.P. di Connettività (IP), e, eventualmente nell uso di funzionalità di sicurezza (IPSec) e di qualità di servizio applicabili al trasporto fornite dal S.P. di Connettività. L architettura di servizi è un modello di architettura informatica distribuita che si diffonde grazie alla maturità e al consolidamento degli standards e delle tecnologie Web services. E utile comunque precisare la differenza concettuale tra architettura di servizi e Web services: Il termine architettura di servizi designa un modello concettuale di architettura informatica distribuita costituita da un insieme di sistemi autonomi che comunicano per mezzo di messaggi scambiati attraverso interfacce standardizzate. Il termine Web services ricopre un insieme di standards tecnologici che permettono la realizzazione di architetture di servizi su larga scala, garantendo al tempo stesso l interoperabilità e l autonomia di implementazione dei sistemi componenti l architettura. Il modello d architettura del Sistema Pubblico di Cooperazione (Architettura SPCoop) è un modello di architettura di servizi sulla base delle tecnologie Web services. Il modello dell architettura SPCoop stabilisce tra i sistemi applicativi e infrastrutturali partecipanti delle relazioni che appartengono tutte alla stessa classe generale: la classe delle relazioni di servizio. Pagina 16 di 8418 6.1. Le relazioni di servizio Definizione di servizio Tra due sistemi informatici si istaura una relazione di servizio se uno dei due sistemi, che riveste il ruolo di fruitore, utilizza i risultati di trattamenti informatici effettuati dall altro sistema, che riveste il ruolo di erogatore. Nel seguito del documento parleremo, per ogni relazione specifica di servizio, rispettivamente di sistema fruitore (o direttamente di fruitore) e di sistema erogatore (o direttamente di erogatore) del servizio. Un servizio è l insieme dei risultati prodotti dai trattamenti effettuati dal sistema erogatore e utilizzati dai trattamenti effettuati dal sistema fruitore. In altri termini: la logica di trattamento del sistema fruitore utilizza determinate funzionalità (applicative o infrastrutturali) fornite da un altro sistema (l erogatore). Chiameremo l insieme dei risultati prodotti dai trattamenti effettuati dall erogatore, che il fruitore utilizza nei suoi propri trattamenti interni, l insieme delle prestazioni di servizio. L insieme delle prestazioni di servizio è organizzato in classi (tipi) di prestazioni, che chiameremo funzionalità di servizio. La descrizione funzionale di un servizio è la descrizione delle classi di prestazioni (funzionalità) del servizio Categorie di prestazioni di servizio Le prestazioni di servizio appartengono a quattro categorie: prestazioni di calcolo: fornitura da parte dell erogatore al fruitore di dati risultato di puri trattamenti di calcolo, senza gestione di stato da parte dell erogatore; prestazioni di informazione di stato: fornitura da parte dell erogatore al fruitore di dati risultati di ricerche, semplici e complesse, su risorse e sorgenti di dati soggette à cambiamenti di stato; prestazioni di cambiamento di stato: gestione da parte dell erogatore degli stati e delle transizioni di stato di risorse su richiesta diretta o indiretta del fruitore; gli stati e le transizioni di stato delle risorse gestite dall erogatore possono presentare caratteristiche specifiche di qualità di servizio come la garanzia di coerenza degli stati, la gestione della persistenza degli stati, la gestione di transizioni indecomponibili (transazioni atomiche); prestazioni di interazione: produzione di interazioni da parte del sistema erogatore con l ambiente esterno (altri sistemi, utenti, dispositivi diversi) su richiesta diretta o indiretta del fruitore. Pagina 17 di 8419 Nel caso più generale, un servizio include prestazioni appartenenti a tutte le categorie sopraelencate. Servizio Stati fruitore erogatore Transizioni Ricerche S1 Messaggi S2 Calcoli Dati Interazioni Figura 1. Relazione di servizio La rete delle relazioni di servizio Un sistema che partecipa all architettura SPCoop può, nel caso più generale, partecipare a più relazioni di servizio e ricoprire in queste relazioni alternativamente i ruoli di erogatore e fruitore: il sistema in questione eroga un sottoinsieme delle funzionalità che implementa come prestazioni e fruisce delle prestazioni fornite da altri sistemi dell architettura. In una architettura di servizi, la cooperazione tra sistemi è realizzata quindi sotto forma di scambio di prestazioni di servizio. L architettura SPCoop si presenta quindi come una rete di relazioni di servizio tra sistemi autonomi e indipendenti dal punto di vista architetturale e tecnologico Servizi applicativi e servizi infrastrutturali L erogazione/fruizione di un servizio applicativo può richiedere la partecipazione di sistemi terzi che erogano le prestazioni infrastrutturali necessarie alla detta erogazione/fruizione. Esempi di prestazioni infrastrutturali sono (lista non esaustiva): le prestazioni di registrazione e ricerca di servizi e di indirizzi dei punti di accesso dei servizi; le prestazioni di autorità di registrazione e di certificazione in una infrastruttura a chiave pubblica. Pagina 18 di 8420 Nell architettura SPCoop, la cooperazioine tra sistemi applicativi e sistemi che implementano funzionalità infrastrutturali è realizzata per mezzo di relazioni di servizio: dette funzionalità infrastrutturali sono rese disponibili sotto forma di servizi infrastrutturali. L architettura SPCoop è una architettura di sistemi distribuiti in cui la cooperazione tra i sistemi partecipanti avviene esclusivamente sotto forma di scambio di prestazioni di servizi applicativi e infrastrutturali Lo scambio dei messaggi Lo scambio di prestazioni di servizio tra sistemi richiede il coordinamento dell erogazione/fruizione dei servizi scambiati, e quindi l interazione tra i detti sistemi. Nell architettura SPCoop, la sola ed esclusiva modalità d interazione tra il sistema erogatore e il sistema fruitore di un servizio è lo scambio di messaggi, sulla base degli standards tecnologici Web services [XMLP]. Lo scambio di messaggi è utilizzato per coordinare l erogazione/fruizione delle prestazioni di servizio e, eventualmente, per trasportare dati la cui fornitura fa parte di dette prestazioni. Nel caso più generale di scambio di messaggi nell ambito dell erogazione/fruizione di una prestazione di servizio, l erogatore e il fruitore rivestono entrambi i ruoli di mittenti e destinatari di messaggi. Lo scambio di messaggi come sola modalità d interazione che esclude, per esempio, l interazione attraverso l accesso diretto a basi di dati condivise - garantisce al tempo stesso l interoperabilità dei sistemi partecipanti all architettura SPCoop, l autonomia e l indipendenza nella scelta delle architetture e tecnologie di implementazione di tali sistemi. Per realizzare l interoperabilità tra sistemi (applicativi e infrastrutturali) messi in opera con architetture e tecniche d implementazione eterogene è infatti sufficiente l accordo: sul protocollo di trasporto dei messaggi, sul protocollo di connessione tra punti di accesso dei sistemi, sui formati dei messaggi e dei contenitori dei messaggi, sul contenuto dei messaggi, sui protocolli di conversazione. L accordo sul contenuto dei messaggi e sul protocollo di conversazione tra i sistemi che entrano in una relazione di servizio è realizzato a livello funzionale. La sola inter-dipendenza tecnologica tra sistemi partecipanti all architettura SPCoop è quindi che essi devono implementare, ciascuno in piena autonomia e indipendenza, i componenti tecnici di gestione dei protocolli di trasporto, dei protocolli di connessione e dei formati conformi agli standards tecnologici SPCoop. Pagina 19 di 84 Vedere altro
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References: articolo 17
 art. 3
 Art. 1
 Articolo 78
 Articolo 1
 articolo 2
 articolo 6