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Timestamp: 2020-07-02 19:28:36+00:00

Document:
Decreto legislativo 28 dicembre 2001, n.467 - Olir
Data: 28 dicembre 2001
Confessioni religiose, Convinzioni religiose, Trattamento, Diffusione, Consenso, Garante, Adesione, Notificazione, Trasferimento, Comunicazione
File PDF: 750-decreto-legislativo-28-dicembre-2001-n-467.pdf
Decreto legislativo 28 dicembre 2001, n. 467: “Disposizioni in materia di protezione dei dati personali in attuazione della legge 24 marzo 2001, n. 127”. (da “Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana” n. 13 del 16 gennaio 2002) CAPO I (Modificazioni ed integrazioni alla legge n. 675/1996) Art. 1 (Definizioni e diritto nazionale applicabile) 1. Agli effetti […]
Decreto legislativo 28 dicembre 2001, n. 467: “Disposizioni in materia di protezione dei dati personali in attuazione della legge 24 marzo 2001, n. 127”.
(da “Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana” n. 13 del 16 gennaio 2002)
“1-bis. La presente legge si applica anche al trattamento di dati personali effettuato da chiunque è stabilito nel territorio di un Paese non appartenente all’Unione europea e impiega, per il trattamento, mezzi situati nel territorio dello Stato anche diversi da quelli elettronici o comunque automatizzati, salvo che essi siano utilizzati solo ai fini di transito nel territorio dell’Unione europea.
1-ter. Nei casi di cui al comma 1-bis il titolare stabilito nel territorio di un Paese non appartenente all’Unione europea deve designare ai fini dell’applicazione della presente legge un proprio rappresentante stabilito nel territorio dello Stato.”.
1. Nell’articolo 3, comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole: “le disposizioni di cui agli articoli 18 e 36” sono sostituite dalle seguenti: “l’articolo 18 “.
1. Nell’articolo 7, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, è aggiunto in fine il seguente periodo: “se il trattamento, in ragione delle relative modalità o della natura dei dati personali, sia suscettibile di recare pregiudizio ai diritti e alle libertà dell’interessato, e nei soli casi e con le modalità individuati con il regolamento di cui all’articolo 33, comma 3”.
2. Nell’articolo 7, comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole: “indicati nel comma 4” sono sostituite dalle seguenti: “che devono essere indicati”.
3. Nell’articolo 7, comma 4, lettera h), della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole: “del responsabile;” sono sostituite dalle seguenti: “del rappresentante del titolare nel territorio dello Stato e di almeno un responsabile, da indicare nel soggetto eventualmente designato ai fini di cui all’articolo 13; “.
Art. 4 (Informativa all’interessato)
1. Nell’articolo 10, comma 1, lettera f), della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le parole: “e, se designato, del responsabile” sono sostituite dalle seguenti: “, del suo rappresentante nel territorio dello Stato e di almeno un responsabile, da indicare nel soggetto eventualmente designato ai fini di cui all’articolo 13, indicando il sito della rete di comunicazione o le modalità attraverso le quali è altrimenti conoscibile in modo agevole l’elenco aggiornato dei responsabili.”.
2. Nell’articolo 12, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, è inserita in fine la seguente lettera: “h-bis) è necessario, nei casi individuati dal Garante sulla base dei principi sanciti dalla legge, per perseguire un legittimo interesse del titolare o di un terzo destinatario dei dati, qualora non prevalgano i diritti e le libertà fondamentali, la dignità o un legittimo interesse dell’interessato.”.
1. Nell’articolo 14, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, è aggiunta in fine la seguente lettera: “e-bis) da fornitori di servizi di telecomunicazioni accessibili al pubblico, limitatamente ai dati personali identificativi di chiamate telefoniche entranti, salvo che possa derivarne pregiudizio per lo svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397.”.
1. Nell’articolo 20, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, dopo la lettera a) è inserita la seguente: “a-bis) qualora siano necessarie per l’esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale è parte l’interessato o per l’esecuzione di misure precontrattuali adottate su richiesta di quest’ultimo,”.
2. Nell’articolo 20, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, è inserita in fine la seguente lettera: “h-bis) limitatamente alla comunicazione, quando questa sia necessaria, nei casi individuati dal Garante sulla base dei principi sanciti dalla legge, per perseguire un legittimo interesse del titolare o di un terzo destinatario dei dati, qualora non prevalgano i diritti e le libertà fondamentali, la dignità o un legittimo interesse dell’interessato.”.
1. Nell’articolo 22 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, dopo il comma 1-bis è inserito il seguente:
“1-ter. Il comma 1 non si applica, altresì, ai dati riguardanti l’adesione di associazioni od organizzazioni a carattere sindacale o di categoria ad altre associazioni, organizzazioni o confederazioni a carattere sindacale o di categoria”.
c) qualora il trattamento sia necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397 o, comunque, per far valere o difendere in sede giudiziaria un diritto, di rango pari a quello dell’interessato quando i dati siano idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento. Il Garante prescrive le misure e gli accorgimenti di cui al comma 2 e promuove la sottoscrizione di un apposito codice di deontologia e di buona condotta secondo le modalità di cui all’articolo 31, comma 1, lettera h). Resta fermo quanto previsto dall’articolo 43, comma 2. “.
“Articolo 24-bis (Altri dati particolari)
Art. 10 (Semplificazione e garanzie per i trasferimenti di dati personali all’estero)
1. Nella lettera c) del comma 1 dell’articolo 31 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, la parola: “opportune” è sostituita dalle seguenti: “necessarie o opportune”.
“Art. 34 (Omessa o incompleta notificazione)
1. Chiunque, essendovi tenuto, non provvede tempestivamente alle notificazioni in conformità a quanto previsto dagli articoli 7, 16, comma 1, e 28, ovvero indica in esse notizie incomplete, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire sessanta milioni e con la sanzione amministrativa accessoria della pubblicazione dell’ordinanza-ingiunzione.”.
1. L’articolo 36 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, è sostituito dal seguente:
“Art. 36 (Omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati)
2. All’autore del reato, all’atto dell’accertamento o, nei casi complessi, anche con successivo atto del Garante, è impartita una prescrizione fissando un termine per la regolarizzazione non eccedente il periodo di tempo tecnicamente necessario, prorogabile in caso di particolare complessità o per l’oggettiva difficoltà dell’adempimento e comunque non superiore a sei mesi. Nei sessanta giorni successivi allo scadere del termine, se risulta l’adempimento alla prescrizione, l’autore del reato è ammesso dal Garante a pagare una somma pari al quarto del massimo dell’ammenda stabilita per la contravvenzione. L’adempimento e il pagamento estinguono il reato. L’organo che impartisce la prescrizione e il pubblico ministero provvedono nei modi di cui agli articoli 21, 22, 23 e 24 del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, in quanto applicabili.”.
“Art. 37-bis (Falsità nelle dichiarazioni e nelle notificazioni al Garante)
1. Chiunque, nelle notificazioni di cui agli articoli 7, 16, comma 1, e 28 o in atti, documenti o dichiarazioni resi o esibiti in un procedimento dinanzi al Garante o nel corso di accertamenti, dichiara o attesta falsamente notizie o circostanze o produce atti o documenti falsi, è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da sei mesi a tre anni.”.
“2. La violazione delle disposizioni di cui all’articolo 10 è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a lire diciotto milioni o, nei casi di cui agli articoli 22, 24 e 24-bis o, comunque, di maggiore rilevanza del pregiudizio per uno o più interessati, da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La somma può essere aumentata sino al triplo quando essa risulti inefficace in ragione delle condizioni economiche del contravventore. La violazione della disposizione di cui all’articolo 23, comma 2, è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquecentomila a lire tre milioni. “.
1. Nell’articolo 41, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, è aggiunto in fine il seguente periodo: “Le disposizioni del presente comma restano in vigore sino alla data del 30 giugno 2003.”.
1. Negli articoli 10, comma 4, 12, comma 1, lettera h), 20, comma 1, lettera g) e 28, comma 4, lettera d), le parole: “investigazioni di cui all’articolo 38 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, e successive modificazioni,” sono sostituite dalle parole: “investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397,”.
a) effettuati da fornitori di servizi di comunicazione e informazione offerti per via telematica, con particolare riguardo ai criteri per assicurare ed uniformare una più adeguata informazione e consapevolezza degli utenti delle reti di telecomunicazione gestite da soggetti pubblici e privati rispetto ai tipi di dati personali trattati e alle modalità del loro trattamento, in particolare attraverso informative fornite in linea in modo agevole ed interattivo, per favorire una più ampia trasparenza e correttezza nei confronti dei medesimi utenti e il pieno rispetto dei principi di cui all’articolo 9 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, anche ai fini dell’eventuale rilascio di certificazioni attestanti la qualità delle modalità prescelte e il livello di sicurezza assicurato;
b) necessari per finalità previdenziali o per la gestione del rapporto di lavoro, prevedendo anche specifiche modalità per l’informativa all’interessato e per l’eventuale prestazione del consenso relativamente alla pubblicazione di annunci per finalità di occupazione e alla ricezione di curricula contenenti dati personali anche sensibili;
d) svolto a fini di informazione commerciale, prevedendo anche, in correlazione con quanto previsto dall’articolo 10, comma 4, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, modalità semplificate per l’informativa all’interessato e idonei meccanismi per favorire la qualità e l’esattezza dei dati raccolti e comunicati;
e) effettuato nell’ambito di sistemi informativi di cui sono titolari soggetti privati, utilizzati a fini di concessione di crediti al consumo o comunque riguardanti l’affidabilità e la puntualità nei pagamenti da parte degli interessati, individuando anche specifiche modalità per favorire la comunicazione di dati personali esatti e aggiornati nel rispetto dei diritti dell’interessato;
f) provenienti da archivi, registri, elenchi, atti o documenti tenuti da soggetti pubblici, anche individuando i casi in cui debba essere indicata la fonte di acquisizione dei dati e prevedendo garanzie appropriate per l’associazione di dati provenienti da più archivi, tenendo presente quanto previsto dalla Raccomandazione del Consiglio d’Europa N. R (91) 10 in relazione all’articolo 9 della legge 31 dicembre 1996, n. 675;
g) effettuato con strumenti automatizzati di rilevazione di immagini, prevedendo specifiche modalità di trattamento e forme semplificate di informativa all’interessato per garantirne la liceità e la correttezza anche in riferimento a quanto previsto dall’articolo 9 della legge 31 dicembre 1996, n. 675.
1. All’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171, le parole: “consentono che” è sostituita dalle seguenti: “sono tenuti a predisporre ogni misura idonea affinché “.
2. Dopo il comma 1 dell’articolo 5 del decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171, è inserito il seguente: “1-bis. I fornitori di cui al comma 1 sono tenuti a documentare al Garante, entro il 30 giugno 2002, le misure predisposte. In caso di mancata documentazione si applica la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 39, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675. In mancanza di idonee misure il Garante provvede altresì ai sensi dell’articolo 31, comma 1, lettere c) ed l), della medesima legge.”.
Art. 22 (Informazione al pubblico sull’identificazione della linea chiamante e collegata)
1. All’articolo 6, comma 6, del decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171, le parole “di tale servizio” sono sostituite dalle seguenti: “di tale servizio e delle possibilità previste ai commi 1, 2, 3 e 4”.
a) la rubrica è sostituita dalla seguente: “Chiamate di disturbo e di emergenza”;
b) dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: “2-bis. Il fornitore di una rete di telecomunicazioni pubblica o di un servizio di telecomunicazioni accessibili al pubblico deve predisporre procedure adeguate e trasparenti per garantire, linea per linea, l’annullamento della soppressione dell’identificazione della linea chiamante da parte dei servizi abilitati a ricevere chiamate d’emergenza.”.
3. In sede di prima applicazione della disposizione di cui alla lettera a) del comma 4 dell’articolo 22 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, introdotta dall’articolo 8 del presente decreto, le garanzie previste nella medesima lettera a) sono determinate dall’associazione, dall’ente o dall’organismo entro il 30 giugno 2002.

References: Art. 1
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Art. 4
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Art. 10
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Art. 22