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CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MARIO PEPE (PD)
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1 Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MARIO PEPE (PD) Disposizioni concernenti l erogazione di prestiti d onore e agevolazioni tributarie e contributive per l avvio di attività economiche e la promozione dell occupazione giovanile e femminile nelle aree svantaggiate Presentata il 27 giugno 2012 ONOREVOLI COLLEGHI! La crisi finanziaria globale è tutt altro che superata. Le tensioni sui debiti sovrani nell area dell euro si stanno nuovamente acutizzando. L Europa è in difficoltà, non riuscendo a fare un salto di qualità verso una vera unione fiscale e politica. Il rigore non riesce a coniugarsi con lo sviluppo. Coesione sociale e anni di faticosa costruzione del Welfare State rischiano di andare in frantumi dinanzi allo sguardo severo dei mercati. Lo spettro della Grecia allunga la sua ombra su altri Paesi europei. In Italia la situazione economica è sempre più preoccupante. La crisi economica che attanaglia il Paese non accenna a placarsi. Siamo entrati in una nuova fase recessiva. L inflazione ha ripreso a correre. L occupazione diminuisce rapidamente, soprattutto al sud. Frenano i consumi e gli investimenti. La pressione fiscale aumenta a dismisura. Nel Paese si diffondono, amplificandosi, l insicurezza e la sfiducia. La crisi della politica e delle istituzioni rappresentative alimenta un sempre più acuto antiparlamentarismo. Demagogia e qualunquismo, come in ogni momento difficile della storia, attecchiscono nell opinione pubblica. Il Paese è come sospeso, in continua tensione tra spinte corporative e interessi generali, tra localismi e interessi nazionali, tra giovani e anziani, tra lavoratori pubblici e privati, tra istinti demagogici e princìpi universali.
2 Atti Parlamentari 2 Camera dei Deputati 5318 Sullo sfondo incombe un ondata di protesta e di conflitto sociali dagli esiti imprevedibili. È questo, in sintesi, l orizzonte entro cui si collocano le misure economiche di sostegno all occupazione giovanile e femminile nelle aree svantaggiate del Paese contenute in questa proposta di legge. Si tratta di piccoli passi, di piccoli segnali di attenzione nel malessere generale, che forse non riusciranno ad arrestare il declino e a innescare un inversione di tendenza, ma che certamente potrebbero alleviare lo sconforto e la paura del futuro che serpeggia un po dovunque, ridando a molti un barlume di speranza. Gli strumenti utilizzati non sono nuovi, ma forse per la prima volta sono immaginati operare a regime con alle spalle una cospicua dote di risorse finanziarie. Si tratta, in primo luogo, di un prestito d onore consistente in un finanziamento a tasso agevolato fino a euro, che i comuni situati nelle zone assistite ubicate nelle regioni ammissibili agli aiuti a finalità regionale, nonché nei territori ad altissimo tasso di disoccupazione rispetto alla media nazionale, possono concedere ai giovani disoccupati di età compresa tra i 18 e i 35 anni che intendono avviare un attività autonoma. Il secondo strumento consiste in una serie combinata di agevolazioni tributarie e contributive volte, anche in tale caso, a favorire l avvio di attività di impresa nelle medesime aree svantaggiate e, dunque, in particolare, nel Mezzogiorno d Italia. Tali benefìci sono rivolti agli uomini di età inferiore a trentotto anni e alle donne di qualunque età residenti nelle zone assistite che si iscrivono per la prima volta alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi ovvero che per almeno dodici mesi, non essendo più iscritti a una gestione previdenziale dei lavoratori autonomi, hanno svolto attività di lavoro non autonomo o sono rimasti disoccupati, oppure hanno svolto attività di collaborazione secondo le tipologie contrattuali previste dalla normativa vigente; tali soggetti si prevede che possano avviare un attività imprenditoriale usufruendo di un regime speciale di agevolazione previdenziale e di incentivazione fiscale, per un periodo di trentasei mesi decorrenti dalla data di inizio dell attività d impresa, nell arco temporale di cinque anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge. In particolare, si dispone in loro favore una riduzione del versamento alle rispettive gestioni previdenziali dell aliquota della contribuzione obbligatoria per l invalidità, la vecchiaia e i superstiti pari al 50 per cento per il primo anno di attività, al 35 per cento per i successivi dodici mesi e al 25 per cento per gli ulteriori dodici mesi, o frazione di essi. Sotto un altro versante, per incentivare l offerta di lavoro, si prevede che i datori di lavoro operanti nelle aree svantaggiate che, nei primi trentasei mesi di esercizio dell attività d impresa, assumono, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato, di lavoratore molto svantaggiato o di lavoratore disabile, possano fruire di un credito d imposta d importo pari a 300 euro per ciascun lavoratore assunto e per ciascun mese, ridotto a 200 euro e a 100 euro rispettivamente per il secondo e per il terzo anno di esercizio. Per fronteggiare il persistente, dilagante e sempre più preoccupante fenomeno della disoccupazione femminile, si specifica, inoltre, che in caso di lavoratrici donne il credito d imposta sia concesso nella misura di 400 euro per ciascuna lavoratrice e per ciascun mese, ridotto a 300 euro e a 200 euro rispettivamente per il secondo e per il terzo anno di esercizio. Il medesimo credito d imposta è concesso in favore dei datori di lavoro soggetti beneficiari del prestito d onore che nei primi trentasei mesi dell attività d impresa assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato lavoratori precari con contratto di lavoro flessibile a tempo determinato o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto. Alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dalle suddette agevolazioni si fa fronte mediante un duplice intervento volto, da un lato, a elevare dal 12 al 18 per
3 Atti Parlamentari 3 Camera dei Deputati 5318 cento la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi da gioco e, dall altro, ad aumentare l aliquota di base dell accisa sui tabacchi lavorati. In entrambi i casi si tratta di misure di tassazione che non colpiscono il reddito da lavoro, bensì l «azzardo» nel primo caso atteso che il prelievo sui giochi concerne le somme giocate sulle cosiddette «newslot» e il consumo di tabacco nel secondo, andando pertanto a disincentivare indirettamente un consumo recante delle sicure esternalità negative sulla salute umana, con i riflessi che ciò comporta anche sui costi del Servizio sanitario nazionale.
4 Atti Parlamentari 4 Camera dei Deputati 5318 PROPOSTA DI LEGGE ART. 1. (Disposizioni in materia di prestiti d onore). 1. I comuni situati nelle zone assistite di cui all articolo 2, numero 9), del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008, ubicate nelle regioni ammissibili agli aiuti a finalità regionale, nonché nei territori in cui il tasso di disoccupazione è superiore del 25 per cento alla media nazionale, possono concedere prestiti d onore, consistenti in finanziamenti fino a euro, ai soggetti disoccupati di età compresa tra diciotto e trentacinque anni che intendono avviare un attività autonoma. 2. Il prestito d onore di cui al comma 1 è restituibile in cinque anni con interessi calcolati a un tasso pari al 36 per cento del tasso di riferimento per le operazioni di credito agevolato alle imprese artigiane di durata superiore a diciotto mesi. 3. Le somme erogate ai sensi del presente articolo non sono computate ai fini del saldo finanziario preso a riferimento per il rispetto del patto di stabilità interno. 4. Con deliberazione del consiglio comunale sono stabilite le eventuali ulteriori condizioni alle quali può essere subordinata la concessione del prestito d onore di cui al presente articolo. ART. 2. (Agevolazioni tributarie e contributive per l avvio di attività d impresa nelle regioni ammissibili agli aiuti a finalità regionale). 1. Gli uomini di età inferiore a trentotto anni e le donne, residenti nelle zone assistite di cui all articolo 1, comma 1, che si iscrivono per la prima volta alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi ovvero che per almeno dodici mesi, non
5 Atti Parlamentari 5 Camera dei Deputati 5318 essendo più iscritti a una gestione previdenziale dei lavoratori autonomi, hanno svolto attività di lavoro non autonomo o sono rimasti disoccupati, oppure hanno svolto attività di collaborazione secondo le tipologie contrattuali previste dalla normativa vigente in materia, possono avviare un attività imprenditoriale, usufruendo di un regime speciale di agevolazione e di incentivazione, ai sensi dei commi 2 e 3, per un periodo di trentasei mesi decorrenti dalla data d inizio dell attività d impresa, nell arco temporale di cinque anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. I soggetti di cui comma 1 versano alle rispettive gestioni previdenziali un aliquota della contribuzione obbligatoria per l invalidità, la vecchiaia e i superstiti di cui alla legge 2 agosto 1990, n. 233, ridotta del 50 per cento per i primi dodici mesi o frazione di essi, del 35 per cento per i successivi dodici mesi o frazione di essi e del 25 per cento per gli ulteriori dodici mesi o frazione di essi. 3. Ai datori di lavoro operanti nelle zone assistite di cui all articolo 1, comma 1, che, nei primi trentasei mesi di esercizio dell attività d impresa, assumono, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato, di lavoratore molto svantaggiato o di lavoratore disabile di cui all articolo 2, numeri 18), 19) e 20), del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008, è concesso un credito d imposta d importo pari a 300 euro per ciascun lavoratore assunto e per ciascun mese, ridotto a 200 euro e a 100 euro rispettivamente per il secondo e per il terzo anno di esercizio. In caso di lavoratrici donne il credito d imposta è concesso nella misura di 400 euro per ciascuna lavoratrice e per ciascun mese, ridotto a 300 euro e a 200 euro rispettivamente per il secondo e per il terzo anno di esercizio. Il medesimo credito d imposta è concesso in favore dei datori di lavoro rientranti nelle categorie di soggetti beneficiari di cui all articolo 1, comma 1, che nei primi trentasei mesi di esercizio dell attività d impresa assumono, con con-
6 Atti Parlamentari 6 Camera dei Deputati 5318 tratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori precari con contratto di lavoro flessibile a tempo determinato o con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto in regime di monocommittenza. 4. Con regolamento del Ministro dell economia e delle finanze sono adottate le disposizioni per l attuazione del presente articolo. ART. 3. (Copertura finanziaria). 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all articolo 110, comma 6, lettera a) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è elevata al 18 per cento sull ammontare delle somme giocate. 2. Le maggiori entrate derivanti dall attuazione del comma 1 del presente articolo sono versate in un apposito fondo, istituito presso il Ministero dell interno, per essere riassegnate, con decreto del Ministro dell economia e delle finanze, emanato di concerto con il Ministro dell interno, ai comuni di cui all articolo 1, comma 1, ai fini della concessione del prestito d onore previsto dal medesimo articolo. Il decreto di riparto tiene conto del numero di abitanti dei comuni interessati e del tasso di disoccupazione giovanile del territorio regionale o provinciale di riferimento rilevati dall Istituto nazionale di statistica. 3. Il Ministro dell economia e delle finanze dispone con propri decreti, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, tenuto anche conto dei provvedimenti di variazione delle tariffe dei prezzi di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati eventualmente intervenuti, l aumento dell aliquota di base dell accisa sui tabacchi lavorati prevista dall allegato I annesso al testo unico delle disposizioni legislative
7 Atti Parlamentari 7 Camera dei Deputati 5318 concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni. L attuazione delle disposizioni del presente comma assicura maggiori entrate in misura non inferiore a milioni di euro annui a decorrere dall anno 2013, destinate a coprire le minori entrate erariali e degli enti previdenziali derivanti dall attuazione delle disposizioni dell articolo 2 della presente legge. 4. Il Ministro dell economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
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