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Timestamp: 2020-02-17 07:37:22+00:00

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marchi | Studio Legale Carriero | Pagina 3
Categoria Archivi: marchi
Uso illecito del marchio patronimico
In tema di marchio patronimico di società di capitali, un segno distintivo costituito da nome anagrafico e validamente registrato come marchio non può essere adottato, in settori merceologici identici o affini, come marchio e/o come denominazione sociale di altra impresa. E’ quanto deciso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.3806/15 depositata il 25 febbraio.
Contraffazione da valutare anche per il marchio forte
La società titolare del marchio consistente nella lettera “V” inserita in una figura geometrica, per prodotti vari nel settore dell’abbigliamento ed accessori, firmati dallo stilista Valentino Garavani, citava in giudizio la Florence Fashion Jersey Ltd, la quale aveva ottenuto la registrazione del marchio consistente in una lettera “V” stilizzata inserita in un ovale costituito da una lettera “G”,
Tutela penale del marchio
Cassazione – Sezione seconda – sentenza 3 giugno – 2 luglio 2010, n. 25073 1. Il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Cagliari ricorre contro la pronuncia della Corte territoriale, del 16.06.2009, che, in riforma della sentenza del Tribunale monocratico di Sassari, ha assolto P. A. dalla imputazione ascrittagli di ricettazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci, in relazione alla detenzione di un quantitativo di accendini, perché il fatto non sussiste.
Il logo ricorda quello di un marchio noto: è contraffazione
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 42913/11; depositata il 21 novembre) L’indicazione di un segno distintivo posta sull’etichetta di un prodotto sul quale è impresso un logo simile a quello di un marchio noto non esclude l’idoneità dello stesso a ledere l’affidamento del pubblico. Così afferma la quinta sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. 42913/11 del 21 novembre.
La tutela del marchio noto
Tribunale ordinario di Roma – Sezione nona – ordinanza 23 giugno 2008 Letto il reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. promosso, in data 8/1/2008, dalla G.R.H. (di seguito, GRH) spa, in persona del legale rappresentante p.t., avverso l’ordinanza emessa, in data 21/12/2007, dal G.I. presso il Tribunale di Roma, con la quale, nell’ambito del giudizio di merito n.77552/2006 RG, instaurato con atto di citazione notificato il 22/11/2006, dalla attrice G.R.H.,
Marchio di fatto valido solo se utilizzato e notorio
Tribunale civile di Bari, sezione quinta (spec. P.i.i.), ordinanza del 26 ottobre 2009 Fatto e diritto Il reclamo appare meritevole di accoglimento, per quanto di seguito si dirà.
Violazione del contratto di licenza di marchio
Corte di Giustizia Europea – Prima Sezione – sentenza 23 aprile 2009 Presidente Jann – Relatore Tizzano Causa n. 59/08 «Direttiva 89/104/CEE – Diritto dei marchi – Esaurimento dei diritti da parte del titolare del marchio – Contratto di licenza – Vendita di prodotti contrassegnati dal marchio in violazione di una clausola del contratto di licenza – Mancato consenso del titolare del marchio – Vendita presso rivenditori di partite in saldo – Lesione alla notorietà del marchio»

References: sentenza 
 sentenza 
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 art. 669
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