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Timestamp: 2018-10-19 04:36:27+00:00

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Presidente FRANCO Amedeo
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 2 dicembre 2016, n. 51416
Costituisce condotta penalmente rilevante qualsiasi attività non autorizzata di coltivazione di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti, anche quando sia realizzata per la destinazione del prodotto ad uso personale [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-12-12T15:01:50+00:0012 dicembre 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 marzo 2016, n. 10974. Il solo accordo per l’uso di un timbro recante il nome della società non può costituire indizio sufficiente della veste di amministratore di fatto di una società di capitali, che se non richiede l’esercizio di tutti i poteri tipici dell’organo di gestione, postula comunque una significativa, penetrante e regolare partecipazione alla attività gestoria, svolta cioè in modo non episodico od occasionale
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 marzo 2016, n. 10974 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-04-05T16:40:38+00:005 aprile 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 14 marzo 2016, n. 10482. L’assoluto impedimento a comparire dell’imputato sussiste anche in relazione ad una malattia a carattere cronico, purché determini un impedimento effettivo, legittimo e di carattere assoluto, riferibile ad una situazione non dominabile dall’imputato e a lui non ascrivibile
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 14 marzo 2016, n. 10482 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-04-05T16:09:10+00:005 aprile 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 febbraio 2016, n. 7543. In tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, l’effettiva idoneità delle emissioni sonore ad arrecare pregiudizio ad un numero indeterminato di persone costituisce un accertamento di fatto rimesso all’apprezzamento del giudice di merito, il quale non è tenuto a basarsi esclusivamente sull’espletamento di specifiche indagini tecniche, ben potendo fondare il proprio convincimento su altri elementi probatori in grado di dimostrare la sussistenza di un fenomeno in grado di arrecare oggettivamente disturbo della pubblica quiete
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 25 febbraio 2016, n. 7543 Ritenuto in fatto 1. II tribunale di Messina con sentenza del 26 novembre 2014 condannava L.A. per il [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-02-29T14:44:25+00:0029 febbraio 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-02-19T11:57:01+00:0019 febbraio 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 gennaio 2016, n. 3535. La comunione legale dei beni non è di ostacolo di per sé alla confisca “pro-quota” dell’immobile che ne costituisca oggetto
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 27 gennaio 2016, n. 3535 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-02-19T11:51:45+00:0019 febbraio 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Diritto Tributario, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 gennaio 2016, n. 2221. La sola dichiarazione integrativa non “scuda” l’imputato se non prova che quanto “rimpatriato” corrisponde a quanto contestato. Al fine di beneficiare del c.d. “scudo fiscale” è onere dell’interessato, in fase cautelare, allegare quantomeno – anche se solo a livello indiziario -, la sussistenza dei fatti integranti la speciale causa di non punibilità indicando gli specifici elementi e le circostanze dai quali si può desumere che le somme rimpatriate o regolarizzate corrispondono a quelle oggetto della condotta incriminata o comunque hanno attinenza con il reato contestato, potendo non esser sufficiente, a tal fine, la mera presentazione della dichiarazione integrativa
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 gennaio 2016, n. 2221 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-02-15T20:20:04+00:0015 febbraio 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Diritto Tributario, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 gennaio 2016, n. 2210. In un procedimento per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture soggettivamente inesistenti finalizzate all’evasione Iva, la disciplina posta dagli articoli 160 e 161 del Cp, che prevede l’interruzione della prescrizione solo per un quarto della sua durata iniziale, può determinare l’impunità del reato, con conseguente potenziale lesione degli interessi finanziari dell’Unione europea. Di qui l’obbligo per il giudice nazionale di disapplicare tali disposizioni
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 gennaio 2016, n. 2210 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-02-15T20:13:32+00:0015 febbraio 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Diritto Tributario, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 gennaio 2016, n. 1632. In caso di sequestro probatorio deve essere dato avviso all’indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1632/16 ha annullato l’ordinanza del Tribunale del riesame e, quindi, il decreto di sequestro probatorio del pubblico ministero, in quanto era stato omesso nel corso delle operazioni di sequestro l’avviso all’indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 gennaio 2016, n. 1632 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-02-11T16:09:17+00:0011 febbraio 2016|Cassazione penale 2016, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 23 dicembre 2015, n. 50452. E’ legittimo il cd. istradamento senza che venga promossa un’apposita rogatoria internazionale. Il contenuto della chat istradata è utilizzabile se ottenuto mediante sola intercettazione, non occorrendo il sequestro dei dati informatici che la compongono
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 23 dicembre 2015, n. 50452 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-01-25T15:00:58+00:0025 gennaio 2016|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 dicembre 2015, n. 49991. Il reato di omessa denuncia dei lavori e presentazione dei progetti sottoposti a valutazione sismica (art. 50, d.P.R. n. 380 del 2001) può essere commesso da chiunque violi o concorra a violare gli obblighi imposti e, quindi, anche dal proprietario, dal committente, dal titolare della concessione edilizia, dal direttore e dall’assuntore dei lavori
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 dicembre 2015, n. 49991 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-01-19T19:25:17+00:0019 gennaio 2016|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Diritto Urbanistico, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 dicembre 2015, n. 49571. L’aggravante della consegna delle sostanze stupefacenti a persona di età minore, prevista dall’art. 80 co. 1 lett a, d.P.R. n. 309/1990, è configurabile anche nel caso di semplice dazione, indipendentemente dalla diversa destinazione (a persona maggiorenne) che lo stupefacente possa eventualmente avere: la ratio dell’aggravante risiede, infatti, proprio nella circostanza che un minore entri in possesso dello stupefacente e nel conseguente pericolo di assunzione della sostanza
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 dicembre 2015, n. 49571 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZAPENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2016-01-19T19:18:48+00:0019 gennaio 2016|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti

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