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Timestamp: 2017-11-18 00:32:49+00:00

Document:
Legge provinciale 22 marzo 2001, n. 3
Home > Leggi e archivi > Codice Provinciale > ArchivioLegge provinciale 22 marzo 2001, n. 3
Misure collegate con la manovra di finanza pubblica per l'anno 2001
Materia: 1.8.1. - Contabilità
Disposizioni intruse: 1.6.2. - Organizzazione e personale: art. 43
1.8.3. - Tributi: articoli 4, 6 e 33
2.1.1. - Agricoltura e agriturismo: articoli 63 e 65
2.3. - Energia: art. 13
2.7.1. - Imprese turistiche: art. 16
3.3.1. - Scuola: articoli 43 e 46
4.8.3. - Inquinamento: articoli 6 e 29
Originato da: Disegno di legge n. 101/XII di iniziativa giuntale
Capo I - Disposizioni in materia di procedimento amministrativo
Capo II - Disposizioni in materia di tributi e di contabilità
Art. 4 - Disposizioni in materia di aliquota IRAP
Art. 5 - omissis
Art. 6 - Disposizioni in materia di imposte e di tributi provinciali
Art. 7 - Modificazioni alla legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento)
Capo III - Disposizioni in materia di programmazione
Capo IV - Disposizioni in materia di pesca
Art. 12 - Modificazioni alla legge provinciale 12 dicembre 1978, n. 60 (Norme per l'esercizio della pesca in provincia di Trento)
Capo V - Disposizioni in materia di organizzazione della gestione dei servizi pubblici locali
Art. 13 - Disposizioni in materia di servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica e abrogazione dell'articolo 25 della legge provinciale 6 marzo 1998, n. 4, in materia di energia elettrica
Art. 13 bis - Disposizioni particolari per il trasferimento del servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica in provincia di Trento
Capo VI - Disposizioni in materia di urbanistica
Art. 16 - Attuazione della misura "Sviluppo dell'attività turistica extra alberghiera nei villaggi" nelle zone di cui al regolamento CE n. 1260/99
Art. 17 - Sostituzione dell'articolo 12 della legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1 (Norme per il recupero degli insediamenti storici e interventi finanziari nonché modificazioni alla legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22)
Capo VII - Disposizioni in materia di attività economiche
Capo VIII - Disposizioni in materia di impianti a fune
Capo IX - Disposizioni in materia di turismo
Capo X - Disposizioni in materia di acque pubbliche e ambiente
Art. 25 - Sostituzione dell'articolo 48 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, relativo alla presentazione di domande di concessione o di riconoscimento di utenze di acque pubbliche e modifica all'articolo 44 della legge provinciale 20 marzo 2000, n. 3 in materia di sospensione dei procedimenti amministrativi concernenti concessioni di derivazioni e di utilizzazioni di acque
Capo XI - Disposizioni in materia di lavori pubblici
Art. 29 - Contributo per la localizzazione di impianti di essiccazione dei fanghi derivanti dalla depurazione pubblica
Capo XII - Disposizioni in materia di finanza locale
Art. 32 - Modificazioni alla legge provinciale 15 novembre 1993, n. 36 (Norme in materia di finanza locale)
Art. 33 - Soppressione dell'imposta di soggiorno
Art. 35 - omissis
Capo XIII - Disposizioni in materia di trasporti
Art. 36 - Modificazioni alla legge provinciale 9 luglio 1993, n. 16 (Disciplina dei servizi pubblici di trasporto in provincia di Trento)
Capo XIV - Disposizioni in materia di edilizia abitativa
Art. 37 - Modificazioni alla legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa)
Capo XV - Disposizioni in materia di patrimonio
Art. 38 - omissis
Capo XVI - Disposizioni in materia di espropriazioni
Art. 39 - Modificazioni alla legge provinciale 19 febbraio 1993, n. 6 (Norme sulla espropriazione per pubblica utilità)
Capo XVII - Disposizioni in materia di sanità
Capo XVIII - Disposizioni in materia di assistenza
Art. 41 - Disposizioni straordinarie e urgenti per assicurare la prosecuzione degli interventi assistenziali in favore di disabili con handicap intellettivo
Capo XIX - Disposizioni in materia di istruzione e di diritto allo studio
Art. 43 - Inquadramento degli assistenti educatori nel ruolo provinciale
Art. 44 - omissis
Art. 45 - Modificazioni alla legge provinciale 9 novembre 1990, n. 29 (Norme in materia di autonomia delle scuole, organi collegiali e diritto allo studio)
Art. 46 - Disposizioni relative al nucleo di valutazione dei dirigenti scolastici
Art. 47 - Art. 48 - omissis
Art. 49 - Modificazioni alla legge provinciale 4 novembre 1986, n. 29 (Interventi a favore dell'edilizia scolastica) e abrogazione della legge provinciale 7 agosto 1978, n. 27 (Utilizzazione degli edifici scolastici, delle loro attrezzature e spazi verdi, da parte delle comunità, per le loro attività culturali, sociali, civili e di tempo libero)
Art. 50 - omissis
Art. 51 - omissis
Art. 53 - Disposizioni in materia di personale insegnante delle scuole nei comuni mocheni e cimbri
Art. 54 - omissis
Art. 55 - omissis
Capo XX - Disposizioni in materia di formazione professionale
Art. 56 - omissis
Capo XXI - Disposizioni in materia di cultura
Art. 57 - omissis
Capo XXII - Disposizioni in materia di emigrazione
Art. 58 - omissis
Capo XXIII - Disposizioni per l'applicazione di norme comunitarie
Art. 59 - omissis
Capo XXIV - Disposizioni in materia di foreste
Art. 61 - Modificazioni alla legge provinciale 23 novembre 1978, n. 48 (Provvedimenti per il potenziamento delle aree forestali e delle loro risorse)
Capo XXV - Disposizioni in materia di agricoltura
Art. 62 - omissis
Art. 63 - Art. 64 - omissis
Art. 65 - Liquidazione dell'ESAT e disposizioni finanziarie relative alla legge provinciale 4 settembre 2000, n. 11
Art. 66 - omissis
Art. 67 - omissis
Capo XXVI - Disposizioni finanziarie e finali
Art. 68 - Riferimento delle spese e copertura degli oneri
Art. 69 - omissis
Art. 70 - Entrata in vigore
Tabella A - Autorizzazione delle spese (articolo 68, comma 1)
Tabella B - Tabella C - omissis
Testo vigente dal 1 luglio 2017
(b.u. 27 marzo 2001, n. 13, suppl. n. 2)
Disposizioni in materia di procedimento amministrativo
Art. 1 - Art. 3
Articoli aggiuntivi dell'art. 16 bis, sostitutivi dell'art. 31 e abrogativi dell'art. 41 della l.p. 30 novembre 1992, n. 23.
Disposizioni in materia di tributi e di contabilità
Disposizioni in materia di aliquota IRAP
1. Per il periodo di imposta in corso alla data del 1° gennaio 2001, l'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), di cui all'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali), come da ultimo modificato dall'articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 506, è determinata nella misura del 3,25 per cento, limitatamente al valore della produzione netta realizzata nel territorio di comuni inclusi nelle aree previste dall'obiettivo 2 e nelle aree phasing out, come individuate nel documento unico di programmazione (DOCUP) 2000-2006 approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 2506 del 6 ottobre 2000, dai soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a), b) e c), del medesimo decreto legislativo n. 446 del 1997, come modificato dall'articolo 1 del decreto legislativo 10 aprile 1998, n. 137, che siano in possesso di stabilimenti, di cantieri, di uffici o di basi fisse, operanti per non meno di tre mesi nei predetti comuni. I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) e b), devono inoltre disporre della qualifica di media, piccola o micro impresa ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 (Interventi della Provincia autonoma di Trento per il sostegno dell'economia e della nuova imprenditorialità. Disciplina dei patti territoriali in modifica della legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4 e disposizione in materia di commercio).
1 bis. Nel caso di attività esercitata anche nel territorio di comuni non inclusi nelle aree di cui al comma 1, ai fini della determinazione del valore della produzione netta che si considera realizzata nel territorio dei comuni di cui al medesimo comma 1, si fa riferimento all'incidenza delle retribuzioni spettanti al personale a qualunque titolo utilizzato, compresi i redditi assimilati e gli utili agli associati in partecipazione, addetto con continuità nel territorio dei comuni inclusi nelle aree previste al comma 1 rispetto all'ammontare complessivo delle retribuzioni corrisposte dai medesimi soggetti.
3. Per le nuove imprese costituite nel territorio provinciale negli anni 2001, 2002 e 2003 l'aliquota dell'IRAP è determinata nella misura del 3,25 per cento; tale aliquota si applica per il primo anno di imposta e per i due successivi.
4. Per il periodo di imposta in corso alla data del 1° gennaio 2001, l'aliquota dell'IRAP, di cui all'articolo 45, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, come da ultimo modificato dall'articolo 6 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, è determinata nella misura dell'1,5 per cento.
5. Le variazioni di gettito conseguenti alle modificazioni di aliquota di cui al presente articolo non sono considerate ai fini della determinazione delle eccedenze di cui all'articolo 42, comma 7, del decreto legislativo n. 446 del 1997, come da ultimo modificato dall'articolo 16 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
6. Alla copertura delle minori entrate derivanti dall'applicazione del presente articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella C.
- Articolo così modificato dall'art. 5 della l.p. 16 agosto 2001, n. 6.
- Il comma 2 non è stato vistato dal governo.
- Vedi anche l'art. 6 della l.p. 31 dicembre 2001, n. 11, l'art. 27, comma 1 della l.p. 29 dicembre 2005, n. 20 e l'art. 22, comma 4 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11.
Articolo abrogato dall'art. 41 della l.p. 30 dicembre 2015, n. 21.
Disposizioni in materia di imposte e di tributi provinciali
1. A decorrere dal 1° gennaio 2001 la misura del tributo speciale per il deposito in discarica di cui all'articolo 38 della legge provinciale 7 luglio 1997, n. 10, come modificato dall'articolo 46 della legge provinciale 20 marzo 2000, n. 3, è fissata tenendo conto anche dell'entità del gettito del tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, di protezione e d'igiene dell'ambiente istituito dall'articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421); con effetto dalla medesima data, nel territorio della provincia cessa l'applicazione del predetto articolo 19 del decreto legislativo n. 504 del 1992.
2. Per l'accertamento dei tributi provinciali mediante adesione del contribuente si applicano le disposizioni del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 (Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale), come da ultimo modificato dall'articolo 3 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 203.
4. I commi 2 e 3 si applicano anche ai procedimenti concernenti l'irrogazione di sanzioni conseguenti a violazioni di norme tributarie non ancora definiti alla data di entrata in vigore della presente legge.
5. La Giunta provinciale definisce con propria deliberazione le modalità di applicazione dei commi 2 e 3.
Articolo così modificato dall'art. 1 della l.p. 30 dicembre 2002, n. 15.
Per la deliberazione prevista dal comma 5 vedi il d.p.p. 11 giugno 2001, n. 19-70/Leg.
Modificazioni alla legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento)
12. L'articolo 56 della legge provinciale n. 7 del 1979, come sostituito dal comma 8 del presente articolo, si applica con riferimento alle determinazioni e alle deliberazioni della Giunta provinciale adottate dopo l'entrata in vigore della presente legge.
I commi da 1 a 11 modificano gli articoli 27, 28, 41 bis, 52, 59, 70 e 78 ter, introducono l'art. 27 bis, sostituiscono gli articoli 43, 53 e 56 della l.p. 14 settembre 1979, n. 7.
Articolo sostitutivo dell'art. 4 della l.p. 19 novembre 1979, n. 10.
Articolo abrogativo dell'art. 2 della l.p. 7 agosto 1995, n. 8, modificativo dell'art. 27 e abrogativo dell'art. 69 della l.p. 14 settembre 1979, n. 7.
Articolo modificativo degli articoli 12 ter, 17 e introduttivo dell'art. 19 bis nella l.p. 8 luglio 1996, n. 4.
Articolo abrogato dall'art. 32 della l.p. 2 agosto 2005, n. 14.
Disposizioni in materia di pesca
Modificazioni alla legge provinciale 12 dicembre 1978, n. 60 (Norme per l'esercizio della pesca in provincia di Trento)
3. Le modificazioni di cui al presente articolo hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2002 e trovano applicazione anche con riferimento alle concessioni in essere alla predetta data.
I commi 1 e 2 modificano gli articoli 4 e 25 della l.p. 12 dicembre 1978, n. 60.
Disposizioni in materia di organizzazione della gestione dei servizi pubblici locali
Disposizioni in materia di servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica e abrogazione dell'articolo 25 della legge provinciale 6 marzo 1998, n. 4, in materia di energia elettrica
1. Il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica è realizzato in conformità alle prescrizioni del piano della distribuzione approvato dalla Giunta provinciale sentita la rappresentanza unitaria dei comuni (RUC).
2. Il piano di cui al comma 1 individua:
a) i bacini territoriali di utenza del servizio di distribuzione dell'energia elettrica secondo criteri di economicità e razionale utilizzazione dell'energia a disposizione del fabbisogno locale;
b) gli standard minimi qualitativi e quantitativi del servizio da erogare;
c) i requisiti tecnici e organizzativi dei gestori del servizio di distribuzione, nel rispetto di quanto disposto dal decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235 (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino - Alto Adige in materia di energia), come modificato dal decreto legislativo 11 novembre 1999, n. 463, e dal decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica);
c bis) la procedura per il rilascio della concessione del servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica.
3. La Provincia rilascia la concessione per l'esercizio del servizio di distribuzione dell'energia elettrica fino al 31 dicembre 2030:
a) con riferimento ai territori serviti alla data di entrata in vigore della legge finanziaria provinciale 2014 alle imprese degli enti locali, ai consorzi e alle società cooperative di produzione e di distribuzione di cui all'articolo 4, numero 8), della legge 6 dicembre 1962, n. 1643 (Istituzione dell'Ente nazionale per la energia elettrica e trasferimento ad esso delle imprese esercenti le industrie elettriche), come da ultimo modificato dall'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1998, n. 53, che siano in possesso dei requisiti di cui alle lettere b) e c) del comma 2 e che alla data del 25 dicembre 1999 esercitavano l'attività di distribuzione dell'energia elettrica, o a imprese risultanti da operazioni di aggregazione o accorpamento di questi soggetti, secondo quanto previsto dal piano della distribuzione;
b) alle imprese degli enti locali la cui popolazione residente rappresenti almeno la maggioranza di quella residente nel rispettivo bacino territoriale di utenza o ai soggetti di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235, come modificato dall'articolo 19 del decreto legislativo 11 novembre 1999, n. 463, in possesso dei requisiti di cui alle lettere b) e c) del comma 2, cui siano conferiti gli impianti acquisiti dall'ENEL s.p.a. ai sensi del medesimo decreto. Ai fini del presente articolo sono considerate imprese degli enti locali le società di capitali a prevalente partecipazione dei medesimi enti o di società da essi controllate.
4. La società costituita ai sensi dell'articolo 18 della legge provinciale 20 marzo 2000, n. 3, sentita la rappresentanza unitaria dei comuni di cui all'articolo 22 della legge provinciale 15 novembre 1993, n. 36 (Norme in materia di finanza locale), come modificato dall'articolo 25 della legge provinciale 27 agosto 1999, n. 3, può assumere, anche prima dell'approvazione del piano di cui al comma 2, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica già esercitato nell'ambito del territorio provinciale, alla data di entrata in vigore della presente legge, dall'ENEL s.p.a. o da sue società controllate. Fermo restando quanto disposto dai commi 5 e 6 alla società costituita ai sensi dell'articolo 18 della legge provinciale n. 3 del 2000 è rilasciata la concessione per l'esercizio del servizio di distribuzione dell'energia elettrica per tutto il territorio di riferimento; fino al rilascio della concessione la medesima società continua a esercitare l'attività di distribuzione dell'energia elettrica assunta dall'ENEL s.p.a.
5. Ove la società di cui all'articolo 18 della legge provinciale n. 3 del 2000 abbia assunto l'esercizio dell'attività di distribuzione dall'ENEL s.p.a., il successivo trasferimento degli impianti ai soggetti di cui al comma 3, lettera b), comporta il loro subingresso, per la parte relativa al bacino territoriale d'utenza interessato, nella concessione di cui al comma 4. Il trasferimento degli impianti avviene sulla base di apposita intesa tra le imprese degli enti locali e la società di cui all'articolo 18 della legge provinciale n. 3 del 2000.
6. Al fine di assicurare la continuità, la qualità e l'efficienza dei complessivi servizi di distribuzione dell'energia elettrica nell'intero territorio provinciale, il piano di cui al comma 2 può prevedere che parte degli impianti acquisiti dall'ENEL s.p.a. ai sensi del comma 4:
a) sia mantenuta dalla società di cui all'articolo 18 della legge provinciale n. 3 del 2000, con particolare riferimento alle reti di alta e media tensione;
b) sia trasferita ai soggetti di cui al comma 3, lettera a), con le modalità previste dall'articolo 13, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235, per assicurare la copertura del servizio di distribuzione sull'intero territorio comunale o il raggiungimento dello standard quantitativo minimo del servizio da erogare in attuazione dei principi di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79.
7. Qualora nell'ambito di un bacino territoriale d'utenza il concessionario, per qualsiasi motivo, cessi l'attività prima del 31 dicembre 2030 o qualora la concessione sia revocata, la concessione del servizio di distribuzione dell'energia elettrica relativamente al medesimo ambito è rilasciata alla società di cui all'articolo 18 della legge provinciale n. 3 del 2000 fino al 31 dicembre 2030.
8. Qualora prima del 31 dicembre 2030 uno dei soggetti di cui al comma 3, lettera a), cessi l'attività per qualsiasi motivo o la sua concessione sia revocata, il servizio di distribuzione dell'energia elettrica già svolto dal medesimo soggetto è assunto dal concessionario del bacino territoriale di riferimento. A tal fine la concessione di cui al comma 3 definisce apposite prescrizioni.
8 bis. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 1977, nei casi di cui ai commi 7 e 8, i beni adibiti all'esercizio del servizio pubblico di distribuzione continuano ad essere destinati a tali fini e sono utilizzati dal nuovo gestore, a fronte della corresponsione di un canone determinato dal provvedimento di subentro. Restano salve le facoltà del cessato di negoziare con il subentrante alternative forme di cessione o di messa in disponibilità dei beni, con i connessi corrispettivi; di tali eventuali accordi si darà atto nel provvedimento di subentro; restano salvi gli accordi già stipulati prima dell'entrata in vigore di questo comma. Per i fini di questo comma e dei commi 7 e 8, la Giunta provinciale può dettare apposite prescrizioni.
8 ter. Nei casi previsti dal comma 8 il concessionario subentrante riconosce un prezzo corrispondente al valore industriale residuo determinato nel rispetto dell'articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 1977, intendendosi come costo di realizzazione, ai sensi di quest'ultima disposizione, il valore di ricostruzione a nuovo delle infrastrutture oggetto di cessione. Per la determinazione della vita utile delle infrastrutture e dei relativi ammortamenti si applicano i criteri desumibili dalla regolazione tariffaria definita dall'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico. I criteri di definizione del prezzo previsti da questo comma possono trovare applicazione anche nei casi di cessazione dell'attività a fronte di affitti o di cessioni di rami di azienda quando l'alienazione ha efficacia dall'anno di approvazione di questa disposizione.
9. omissis
10. omissis
- Articolo così modificato dall'art. 35 della legge provinciale sull'energia, dall'art. 20 della l.p. 9 agosto 2013, n. 16 e dall'art. 56 della l.p. 16 giugno 2017, n. 3.
- Il comma 9 abroga l'art. 25 della l.p. 6 marzo 1998, n. 4; il comma 10 modifica l'art. 18 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3.
Disposizioni particolari per il trasferimento del servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica in provincia di Trento
1. Allo scopo di assicurare la continuità del servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica in provincia di Trento attraverso il passaggio unitario e contestuale degli impianti di distribuzione da ENEL s.p.a., o sue società controllate o collegate, il trasferimento degli impianti, dei beni mobili ed immobili inerenti all'attività di distribuzione, ivi compresi i pertinenti impianti di trasporto e di trasformazione, nonché i relativi rapporti giuridici, in alternativa a quanto previsto dall'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 1977, può formare oggetto di un accordo integralmente sostitutivo del decreto del Presidente della Provincia, senza pregiudizio dei diritti dei terzi.
2. Per la determinazione del valore degli impianti esistenti all'atto del trasferimento delle imprese elettriche a ENEL in attuazione della legge 6 dicembre 1962, n. 1643, e per gli impianti e le opere di ammodernamento poste in essere da ENEL, ENEL s.p.a., o da sue società controllate o collegate, ricompresi nell'accordo di cui al comma 1, si applicano le modalità ed i criteri di valutazione di cui all'articolo 5, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 1977.
3. L'accordo sostitutivo del provvedimento può avere ad oggetto l'acquisizione dell'intera partecipazione nel capitale sociale di una o più società che sia proprietaria di tutti i beni, immobili e mobili, e titolare dei rapporti giuridici, anche relativi al personale, inerenti l'esercizio del servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica di cui al comma 1, fermo restando quanto previsto dal comma 2.
4. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 si applicano anche ai procedimenti in corso per i quali non sia intervenuta l'integrale esecuzione del provvedimento di trasferimento o sia pendente controversia giudiziaria; alla definizione dell'accordo il decreto del Presidente della Provincia emanato ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 1977 è ritirato.
5. L'accordo di cui ai commi precedenti sostituisce e produce gli effetti del decreto del Presidente della Provincia di cui al comma 1, ivi compreso il riconoscimento in capo alla società costituita ai sensi dell'articolo 18 della legge provinciale n. 3 del 2000, ovvero a società da essa controllate, del titolo ad esercitare il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica ai sensi dell'articolo 1 ter del decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 1977.
6. Le azioni della società costituita ai sensi dell'articolo 18 della legge provinciale n. 3 del 2000, di proprietà della Provincia e dell'ente di cui all'articolo 2 della legge provinciale n. 4 del 1998, possono essere integralmente o parzialmente trasferite a titolo gratuito agli enti locali sul cui territorio il servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica è esercitato alla data di entrata in vigore di quest'articolo, in tutto o in parte, da ENEL, ENEL s.p.a., o da sue società controllate o collegate. Con deliberazione della Giunta provinciale, sentita la rappresentanza unitaria dei comuni di cui all'articolo 22 della legge provinciale 15 novembre 1993, n. 36 (Norme in materia di finanza locale), sono stabiliti i criteri, le modalità ed i vincoli per il trasferimento delle azioni di cui al presente comma nel rispetto dei bacini territoriali e degli standard definiti ai sensi dell'articolo 13.
Articolo aggiunto dall'art. 16 della l.p. 15 dicembre 2004, n. 10.
Disposizioni in materia di urbanistica
Articolo abrogato dall'art. 62 del d.p.p. 13 luglio 2010, n. 18-50/Leg, ai sensi dell'art. 150 della l.p. 4 marzo 2008, n. 1.
Articolo modificativo dell'art. 11 della l.p. 23 novembre 1998, n. 17.
Attuazione della misura "Sviluppo dell'attività turistica extra alberghiera nei villaggi" nelle zone di cui al regolamento CE n. 1260/99
1. Al fine di dare attuazione alla misura "Sviluppo dell'attività extra alberghiera nei villaggi", prevista dal documento unico di programmazione (DOCUP) 2000-2006 approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 2506 del 6 ottobre 2000, recante disposizioni generali sui fondi strutturali, i contributi di cui all'articolo 8 della legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1 (Norme per il recupero degli insediamenti storici e interventi finanziari nonché modificazioni alla legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22) possono essere concessi anche ai privati proprietari residenti nelle zone di cui agli articoli 4 e 6 del predetto regolamento CE per il recupero degli immobili ubicati in quelle zone, a condizione che essi s'impegnino, mediante apposita convenzione, a destinare a uso turistico gli immobili recuperati per un periodo minimo di otto anni.
2. La Giunta provinciale con propria deliberazione determina le modalità di concessione delle agevolazioni e le condizioni necessarie per assicurare l'adempimento dell'impegno sulla destinazione a uso turistico degli immobili recuperati.
3. Sono ammesse alle agevolazioni di cui al comma 1 anche le domande presentate ai sensi della legge provinciale n. 1 del 1993, come da ultimo modificata dalla legge provinciale 20 marzo 2000, n. 3, prima dell'entrata in vigore della presente legge, che risultino inserite nelle graduatorie approvate ai sensi dell'articolo 4, comma 3, della legge provinciale n. 1 del 1993 per l'anno 2000.
4. Nel caso di inosservanza degli obblighi convenzionali assunti ai sensi del comma 1 si applica quanto disposto dall'articolo 12 della legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1, come sostituito dall'articolo 17 della presente legge, in ordine alla decadenza dai benefici.
5. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella B.
Il comma 1 è stato così modificato dall'art. 30, comma 1 della l.p. 19 febbraio 2002, n. 1. Per una disposizione transitoria connessa alla modificazione vedi il comma 2 di quest'ultimo articolo.
Sostituzione dell'articolo 12 della legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1 (Norme per il recupero degli insediamenti storici e interventi finanziari nonché modificazioni alla legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22)
2. Le disposizioni dell'articolo 12 della legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, si applicano anche ai contributi già concessi prima dell'entrata in vigore della presente legge, sempreché non sia già stato adottato il provvedimento di revoca del contributo.
Il comma 1 sostituisce l'art. 12 della l.p. 15 gennaio 1993, n. 1.
Disposizioni in materia di attività economiche
Articolo modificativo dell'art. 40 della l.p. 13 dicembre 1999, n. 6.
Disposizioni in materia di impianti a fune
Articolo modificativo degli articoli 22 e 28 della l.p. 21 aprile 1987, n. 7.
Articolo abrogato dall'art. 51 della l.p. 15 maggio 2002, n. 7.
Articolo modificativo degli articoli 18 bis e 18 ter della l.p. 1 aprile 1986, n. 10, e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificato dall'art. 14 della l.p. 29 luglio 2005, n. 13, e modificativo degli articoli 67, 68, 71 bis della l.p. 4 agosto 1986, n. 21.
Articolo abrogato dall'art. 26 della legge provinciale sui campeggi 2012.
Disposizioni in materia di acque pubbliche e ambiente
Articolo modificativo degli articoli 3, 7 e 16 sexies della l.p. 8 luglio 1976, n. 18, e connesse disposizioni finanziarie.
Sostituzione dell'articolo 48 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, relativo alla presentazione di domande di concessione o di riconoscimento di utenze di acque pubbliche e modifica all'articolo 44 della legge provinciale 20 marzo 2000, n. 3 in materia di sospensione dei procedimenti amministrativi concernenti concessioni di derivazioni e di utilizzazioni di acque
3. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 48 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, mantengono validità le domande di riconoscimento o di concessione di acque pubbliche o di autorizzazione al proseguimento dell'esercizio provvisorio degli impianti afferenti grandi derivazioni a scopo idroelettrico presentate prima della data di entrata in vigore della presente legge.
I commi 1 e 2 sostituiscono l'art. 48 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10 e modificano l'art. 44 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3.
Articolo modificativo dell'art. 7 della l.p. 3 febbraio 1995, n. 1.
I commi 1, 2 e 3 di quest'articolo modificano gli articoli 14, 17 e 19 del d.p.g.p. 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl. I rimanenti commi 4 e 5 sono stati abrogati dall'art. 58 della l.p. 19 febbraio 2002, n. 1.
Articolo sostitutivo dell'art. 35 della l.p. 27 agosto 1999, n. 3 e confermativo dell'abrogazione dell'art. 28 della l.p. 3 febbraio 1995, n. 1, dell'art. 12 della l.p. 20 dicembre 1985, n. 20, dell'art. 21 della l.p. 3 febbraio 1997, n. 2, dell'art. 24 della l.p. 2 febbraio 1996, n. 1 (abrogati dalla versione previgente dell'art. 35 della l.p. n. 3 del 1999).
Contributo per la localizzazione di impianti di essiccazione dei fanghi derivanti dalla depurazione pubblica
1. Con decorrenza dal 1° gennaio 2001 la Provincia, in qualità di gestore degli impianti di depurazione biologica delle acque reflue urbane, corrisponde al comune nel cui territorio sono in esercizio impianti di essiccazione dei fanghi derivanti dalla depurazione pubblica un contributo annuo di lire 10.000 per tonnellata di fanghi trattati presso l'impianto di essiccazione.
2. Il contributo di cui al comma 1 è computato dalla Provincia nei costi di esercizio degli impianti di depurazione su scala provinciale.
3. Per le finalità del presente articolo la deliberazione prevista dall'articolo 35, comma 5, della legge provinciale 27 agosto 1999, n. 3, come sostituito dall'articolo 28 della presente legge, è aggiornata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della medesima legge.
4. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella B.
Articolo modificativo degli articoli 1, 18, 29, 51, 54 della l.p. 10 settembre 1993, n. 26.
Articolo modificativo dell'art. 4 della l.p. 8 settembre 1997, n. 13.
Modificazioni alla legge provinciale 15 novembre 1993, n. 36 (Norme in materia di finanza locale)
10. L'articolo 13 della legge provinciale n. 36 del 1993, come sostituito dal comma 5 del presente articolo, si applica a decorrere dall'anno successivo a quello di pubblicazione della deliberazione della Giunta provinciale di cui al medesimo articolo 13, comma 2.
11. Fatto salvo quanto previsto dal comma 10, entro quattro mesi dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta provinciale approva la deliberazione di cui all'articolo 13, comma 2, della legge provinciale n. 36 del 1993, come sostituito dal comma 5 del presente articolo.
12. In prima applicazione dell'articolo 22 della legge provinciale n. 36 del 1993, come sostituito dal comma 7 del presente articolo, la rappresentanza unitaria dei comuni in carica alla data di entrata in vigore della presente legge è adeguata alla nuova composizione prevista dal medesimo articolo 22 sulla base delle risultanze delle elezioni svolte prima dell'entrata in vigore della presente legge.
I commi da 1 a 9 modificano gli articoli 2, 3, 4, 6, 11, 16, sostituiscono gli articoli 13, 22, 23 e abrogano (a far data dal 1° gennaio 2002) l'art. 17 della l.p. 15 novembre 1993, n. 36.
Per la deliberazione prevista dal comma 10 vedi la deliberazione della giunta provinciale 17 maggio 2002, n. 1061 (b.u. 11 giugno 2002, n. 25).
Soppressione dell'imposta di soggiorno
1. A decorrere dal 1° gennaio 2001, e limitatamente al territorio della provincia di Trento, cessa di applicarsi la legge regionale 29 agosto 1976, n. 10 (Disciplina dell'imposta di soggiorno), come modificata dall'articolo 17 della legge regionale 29 novembre 1978, n. 25.
2. Alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella C.
Articolo modificativo dell'art. 1 della l.p. 23 agosto 1999, n. 1.
Articolo sostitutivo degli articoli 2, 5 e modificativo dell'art. 3 della l.p. 31 gennaio 1977, n. 7, abrogativo dell'art. 46 della l.p. 20 luglio 1981, n. 10 e connesse disposizioni finanziarie.
Modificazioni alla legge provinciale 9 luglio 1993, n. 16 (Disciplina dei servizi pubblici di trasporto in provincia di Trento)
2. La modificazione apportata all'articolo 46 della legge provinciale n. 16 del 1993 dal comma 1 del presente articolo si applica anche alle concessioni di servizi pubblici di trasporto urbani e extraurbani, rilasciate successivamente alla data di entrata in vigore della legge provinciale 9 luglio 1993, n. 16, come da ultimo modificata dalla legge provinciale 20 marzo 2000, n. 3.
- Il comma 1 modifica l'art. 46 della l.p. 9 luglio 1993, n. 16.
- Il comma 3 modifica l'art. 30 e abroga l'art. 47 della l.p. 9 luglio 1993, n. 16.
Disposizioni in materia di edilizia abitativa
Modificazioni alla legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa)
12. L'articolo 83 bis della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21, come inserito dal comma 11 del presente articolo, si applica anche ai provvedimenti di revoca già assunti e per i quali non si è provveduto, alla data di entrata in vigore della presente legge, alla restituzione totale o parziale del contributo.
- I commi da 1 a 11 modificano gli articoli 8, 33, 37, 38, 41, 67, 77, 83 e introducono gli articoli 36 bis, 41 ter, 83 bis nella l.p. 13 novembre 1992, n. 21.
- I commi 13 e 14 modificano gli articoli 82, 83, 85 della l.p. 13 novembre 1992, n. 21 e contengono disposizioni finanziarie connesse alle modificazioni apportate dall'articolo.
Disposizioni in materia di patrimonio
Articolo introduttivo degli articoli 36 ter e 39 bis, sostitutivo dell'art. 37, modificativo dell'art. 38 della l.p. 19 luglio 1990, n. 23 e connesse disposizioni finanziarie.
Disposizioni in materia di espropriazioni
Modificazioni alla legge provinciale 19 febbraio 1993, n. 6 (Norme sulla espropriazione per pubblica utilità)
7. Fino alla costituzione della commissione provinciale per le espropriazioni (CPE) nella composizione di cui all'articolo 3 della legge provinciale n. 6 del 1993, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, da effettuare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, continua a operare la CPE nella composizione già in carica.
8. L'articolo 20 bis della legge provinciale n. 6 del 1993, come introdotto dal comma 4 del presente articolo, si applica alle procedure espropriative in relazione alle quali il deposito di cui all'articolo 4 della legge provinciale n. 6 del 1993 sia avvenuto successivamente all'entrata in vigore della presente legge.
I commi da 1 a 6 sostituiscono l'art. 3, modificano gli articoli 13, 20 e introducono gli articoli 20 bis, 29 bis, 33 ter nella l.p. 19 febbraio 1993, n. 6.
Articolo abrogato dall'art. 55 della l.p. 23 luglio 2010, n. 16.
Disposizioni straordinarie e urgenti per assicurare la prosecuzione degli interventi assistenziali in favore di disabili con handicap intellettivo
1. Al fine di salvaguardare sul territorio provinciale la prosecuzione del servizio di assistenza ai disabili con handicap intellettivo e alle loro famiglie forniti dall'Associazione nazionale famiglie di fanciulli e adulti subnormali - sezione di Trento, la Provincia è autorizzata a concedere all'associazione medesima un contributo straordinario una tantum di lire 230 milioni.
2. Per i fini di cui al presente articolo con la tabella A allegata alla presente legge è autorizzata la spesa di lire 230 milioni per l'anno 2001.
Disposizioni in materia di istruzione e di diritto allo studio
Articolo abrogato dall'art. 72 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11.
Inquadramento degli assistenti educatori nel ruolo provinciale
1. Il personale inquadrato nei ruoli comprensoriali che riveste la qualifica di assistente educatore, in servizio nelle istituzioni scolastiche a carattere statale con rapporto di lavoro a tempo pieno ed a tempo parziale, è inquadrato anche in soprannumero nel ruolo del personale della Provincia.
2. La Giunta provinciale definisce tempi e modalità per il passaggio previsto dal comma 1 ed approva criteri ed indirizzi per il riconoscimento della funzione e del ruolo degli assistenti educatori in modo integrato nell'ambito del sistema scolastico provinciale.
3. Nel rispetto degli indirizzi della Giunta provinciale, il contratto collettivo provinciale relativo al comparto del personale della scuola determina la disciplina relativa al trattamento economico della qualifica di assistente educatore e gli altri istituti dello stato giuridico ed economico riservati alla contrattazione.
Articolo abrogato dall'art. 119 e allegato A, lettera n) della l.p. 7 agosto 2006, n. 5.
Modificazioni alla legge provinciale 9 novembre 1990, n. 29 (Norme in materia di autonomia delle scuole, organi collegiali e diritto allo studio)
8. Gli articoli 10 e 11 della legge provinciale 9 novembre 1990, n. 29 sono abrogati a decorrere dalla costituzione del consiglio provinciale dell'istruzione ai sensi dell'articolo 9 della legge provinciale n. 29 del 1990, come sostituito dal comma 6 del presente articolo.
9. Le disposizioni di cui all'articolo 9 della legge provinciale n. 29 del 1990, come sostituito dal comma 6 del presente articolo, trovano applicazione con la costituzione del consiglio provinciale dell'istruzione. Il consiglio scolastico provinciale in carica alla data di entrata in vigore della presente legge continua ad operare fino alla nomina del consiglio provinciale dell'istruzione.
I commi da 1 a 7 sono stati modificati dall'art. 11 del d.p.p. 10 luglio 2007, n. 18-98/Leg (ai sensi dell'art. 119 della l.p. 7 agosto 2006, n. 5) e dall'art. 67 della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19, e modificano gli articoli 1, 11, introducono l'art. 1 bis, abrogano l'art. 5, sostituiscono la rubrica del capo II della l.p. 9 novembre 1990, n. 29.
Il consiglio provinciale dell'istruzione è stato costituito con deliberazione della giunta provinciale 6 dicembre 2002, n. 3069 (non pubblicata).
Disposizioni relative al nucleo di valutazione dei dirigenti scolastici
1. Ai componenti del nucleo di valutazione dei dirigenti scolastici, esterni all'amministrazione provinciale, spetta, oltre al rimborso delle spese, un'indennità di carica annua determinata dalla Giunta provinciale nei limiti massimi previsti dall'articolo 19, comma 10, della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (Revisione dell'ordinamento del personale della Provincia autonoma di Trento), come modificato dall'articolo 12 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10.
Art. 47 - Art. 48
Articoli abrogati dall'art. 119 e allegato A, lettera n) della l.p. 7 agosto 2006, n. 5.
Modificazioni alla legge provinciale 4 novembre 1986, n. 29 (Interventi a favore dell'edilizia scolastica) e abrogazione della legge provinciale 7 agosto 1978, n. 27 (Utilizzazione degli edifici scolastici, delle loro attrezzature e spazi verdi, da parte delle comunità, per le loro attività culturali, sociali, civili e di tempo libero)
3. La legge provinciale 7 agosto 1978, n. 27, l'articolo 23 della legge provinciale 1 febbraio 1993, n. 3 e i commi 1 e 2 dell'articolo 8 della legge provinciale 3 settembre 1993, n. 23 sono abrogati. Fino all'approvazione delle modalità organizzative di cui al comma 6 ter dell'articolo 17 bis, come introdotto dal comma 1 del presente articolo, restano in vigore i regolamenti di cui all'articolo 2 della legge provinciale n. 27 del 1978, come modificato dall'articolo 8 della legge provinciale 3 settembre 1993, n. 23.
I commi 1 e 2 modificano gli articoli 17 bis e 17 ter della l.p. 4 novembre 1986, n. 29.
Articolo abrogato dall'art. 13 del d.p.p. 5 novembre 2007, n. 24-104/Leg, ai sensi dell'art. 119 della l.p. 7 agosto 2006, n. 5.
Articolo abrogato dall'art. 7 del d.p.p. 2 maggio 2005, n. 10-40/Leg, ai sensi dell'art. 9 della l.p. 15 marzo 2005, n. 5.
Art. 52 - Art. 53
Disposizioni in materia di personale insegnante delle scuole nei comuni mocheni e cimbri
Articolo modificativo dell'art. 48 della l.p. 21 marzo 1977, n. 13, e connesse disposizioni finanziarie.
Articolo modificativo dell'art. 25 della l.p. 24 maggio 1991, n. 9 e connesse disposizioni finanziarie.
Disposizioni in materia di formazione professionale
Articolo modificato dall'art. 13 del d.p.p. 5 novembre 2007, n. 24-104/Leg (ai sensi dell'art. 119 della l.p. 7 agosto 2006, n. 5) e modificativo degli articoli 6 e 24 della l.p. 3 settembre 1987, n. 21, e connesse disposizioni finanziarie.
Disposizioni in materia di cultura
Articolo abrogato dall'art. 27 del d.p.p. 31 dicembre 2008, n. 54-2/Leg, ai sensi dell'art. 28 della l.p. 3 ottobre 2007, n. 15. L'abrogazione è ripetuta, per errore, dall'art. 12 del d.p.p. 16 ottobre 2012, n. 22-97/Leg.
Disposizioni in materia di emigrazione
Articolo modificativo dell'art. 19 della l.p. 3 novembre 2000, n. 12.
Disposizioni per l'applicazione di norme comunitarie
Articolo abrogato dall'art. 14 della l.p. 22 aprile 2014, n. 1.
Disposizioni in materia di foreste
Articolo modificativo dell'art. 8 bis della l.p. 16 dicembre 1986, n. 33 e connesse disposizioni finanziarie.
Modificazioni alla legge provinciale 23 novembre 1978, n. 48 (Provvedimenti per il potenziamento delle aree forestali e delle loro risorse)
4. Il presente articolo ha effetto dal giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione dell'autorizzazione della Commissione europea adottata ai sensi degli articoli 87 e 88 del trattato istitutivo della Comunità europea.
I commi 1, 2 e 3 modificano gli articoli 12 bis, 20 e 24 della l.p. 23 novembre 1978, n. 48.
Con riguardo al comma 4 vedi la comunicazione della Commissione europea 11 settembre 2002, n. C(2002)3279 (b.u. 10 febbraio 2004, n. 6).
Capo XXV
Articolo abrogato dall'art. 80 della l.p. 27 dicembre 2012, n. 25.
Art. 63 - Art. 64
Articoli abrogati dall'art. 32 della l.p. 2 agosto 2005, n. 14.
Liquidazione dell'ESAT e disposizioni finanziarie relative alla legge provinciale 4 settembre 2000, n. 11
1. Il direttore dell'ESAT in carica fino al giorno in cui, ai sensi dell'articolo 63, comma 8, della presente legge, interviene la soppressione dell'ESAT, entro i successivi trenta giorni e con riferimento alla data di soppressione redige il rendiconto generale finale dell'ente. Il rendiconto generale finale è composto dal conto finanziario, relativo alla gestione del bilancio fino alla data di soppressione, dal rendiconto patrimoniale, riportante la situazione delle attività e delle passività dell'ente alla medesima data, nonché da una relazione illustrativa. Il rendiconto generale finale è redatto in conformità alle norme in materia di contabilità e bilancio dell'ente o, in mancanza, alle norme provinciali in materia; esso è assoggettato al parere obbligatorio del collegio dei revisori dei conti, che deve attestare la correttezza dei valori contabili riportati. L'Istituto agrario di San Michele all'Adige integra il proprio bilancio d'esercizio con le risultanze del conto finanziario finale dell'ESAT.
2. Per consentire il subentro nei rapporti giuridici e l'integrazione del bilancio dell'istituto, la Provincia è autorizzata ad assegnare una somma massima di lire 1 miliardo a favore dell'istituto medesimo. Per l'assegnazione della predetta somma l'istituto presenta apposita richiesta alla Provincia, evidenziando i valori attivi e passivi relativi riscontrati liquidabili entro il termine dell'esercizio finanziario; la richiesta è assoggettata al parere obbligatorio del collegio dei revisori dei conti, che deve attestare la correttezza dei valori contabili riportati. La somma è assegnata dalla Provincia entro il limite massimo dello squilibrio fra i valori passivi e i valori attivi.
3. Per i fini di cui al comma 2 è autorizzata la spesa di lire 1 miliardo a carico dell'esercizio finanziario 2001; alla relativa copertura si provvede con l'utilizzo dei fondi per nuove leggi - spese in conto capitale - riportati all'unità di base 95.1.210.
4. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni conseguenti al presente articolo, ai sensi del terzo comma dell'articolo 27 della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento), articolo come da ultimo modificato dall'articolo 7 della presente legge.
5. Per i fini di cui al comma 2 del presente articolo, con la tabella A allegata alla presente legge è autorizzata la spesa di lire 1 miliardo per l'anno 2001.
Articolo abrogativo della l.p. 31 gennaio 1978, n. 10.
Articolo abrogato dall'art. 62 della l.p. 28 marzo 2003, n. 4.
Capo XXVI
Riferimento delle spese e copertura degli oneri
1. Per i fini di cui agli articoli richiamati nell'allegata tabella A, la medesima tabella riporta le nuove spese come autorizzate nei relativi articoli.
2. Per i fini di cui agli articoli richiamati nell'allegata tabella B, le spese sono poste a carico degli stanziamenti, delle autorizzazioni di spesa e dei limiti d'impegno disposti per i fini di cui alle disposizioni richiamate nei capitoli del documento tecnico di accompagnamento e di specificazione del bilancio 2001-2003 indicati nella medesima tabella B in corrispondenza delle unità previsionali di base di riferimento.
3. Per il triennio 2001-2003 alla copertura delle nuove o maggiori spese derivanti dall'applicazione della presente legge si provvede secondo le modalità riportate nell'allegata tabella C. Per gli esercizi finanziari successivi si provvederà secondo le previsioni recate dal bilancio pluriennale della Provincia.
Disposizioni finanziarie.
Autorizzazione delle spese (articolo 68, comma 1)
Articolo della presente legge
Art. 11, comma 1, lettera c)
Partecipazione all'Istituto nazionale per la ricerca scientifica e tecnologica sulla montagna (INRM)
Contributi straordinari per interventi di assistenza
Interventi per l'edilizia universitaria
Liquidazione dell'ESAT
Interventi per la difesa attiva e passiva
Tabella B - Tabella C
testo aggiornato al 31 dicembre 2015
abrogato l'art. 5
testo aggiornato al 25 aprile 2014
testo aggiornato al 14 agosto 2013
modificato l'art. 13
testo aggiornato al 11 agosto 2010
testo aggiornato al 30 dicembre 2009
testo aggiornato al 15 luglio 2009
testo aggiornato al 31 marzo 2009
testo aggiornato al 19 dicembre 2007
testo aggiornato al 19 settembre 2007
testo aggiornato al 31 agosto 2006
testo aggiornato al 1 agosto 2006
testo aggiornato al 24 agosto 2005
testo aggiornato al 1 luglio 2005
testo aggiornato al 18 dicembre 2004
testo aggiornato al 19 maggio 2004
testo aggiornato al 11 febbraio 2004
testo aggiornato al 1 gennaio 2004
testo aggiornato al 26 novembre 2003
testo aggiornato al 1 gennaio 2003
testo aggiornato al 6 dicembre 2002
testo aggiornato al 11 giugno 2002
testo aggiornato al 27 febbraio 2002
testo aggiornato al 9 gennaio 2002
testo aggiornato al 22 agosto 2001
testo aggiornato al 18 luglio 2001
testo aggiornato al 28 marzo 2001
testo aggiornato al 1 ottobre 2010
testo aggiornato al 19 ottobre 2012
testo aggiornato al 7 novembre 2012
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16/11/2017 #CONSIGLIOPROVINCIALETRENTO, 16 NOVEMBRE 2017

References: art. 43
 art. 13
 art. 16

Art. 4

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Art. 6

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Art. 12

Art. 13

Art. 13

Art. 16

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Art. 41

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Art. 63
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Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 1
 Art. 3
 articolo 19
 articolo 13
 articolo 22

Art. 47
 Art. 48

Art. 52
 Art. 53

Art. 63
 Art. 64

Art. 11