Source: http://vittimeterrorismo.it/storia/statuto.htm
Timestamp: 2017-07-25 20:42:24+00:00

Document:
Statuto - Associazione Vittime del Terrorismo
Moduli d'iscrizione all'Associazione:
Modello A - vittime/famigliari
Modello B - simpatizzanti
Il primo Statuto costituivo dell'Associazione del 1985
ASSOCIAZIONE ITALIANA VITTIME DEL TERRORISMO E DELLâ€™EVERSIONE CONTRO Lâ€™ORDINAMENTO DELLO STATO
TITOLO I â€“ GENERALITÃ€
1. Ãˆ costituita lâ€™Associazione Italiana Vittime del Terrorismo e dellâ€™Eversione contro lâ€™ordinamento costituzionale dello Stato, di seguito brevemente definita lâ€™Associazione, con sigla AIVITER . Il presente statuto si richiama allâ€™atto costitutivo del 20 marzo 1985 del quale accoglie i principi ispiratori e fondanti unitamente a quelli caratterizzanti lâ€™opera di Maurizio Puddu, che ha presieduto lâ€™Associazione dalla fondazione sino al 21 maggio 2007.
2. Lâ€™Associazione ha diffusione nazionale ed ha sede legale e sociale in Torino. 3. Lâ€™Associazione Ã¨ apartitica, apolitica, aconfessionale e senza scopo di lucro anche indiretto. Essa si ispira e applica, in quanto possibile ed opportuno, alle norme di cui alle leggi n.266 del 1991, n. 662 del 23.12.1996, Decreto Legislativo n. 460 del 4 dicembre 1997, e n. 383 del 2000 e successive modificazioni ed integrazioni, e aderisce alle relative istituzioni e programmi. Art. 2 FinalitÃ 1. Lâ€™Associazione svolge unâ€™azione di sensibilizzazione e di cooperazione volta a promuovere il riconoscimento e la tutela dei diritti delle vittime, invalidi e loro famigliari anche superstiti e famigliari dei caduti, secondo le loro legittime aspettative. Opera pertanto affinchÃ© sia attribuita a tutti tali soggetti la qualifica di â€˜vittima del terrorismoâ€™ con tutte le prerogative e i benefici di legge, a livello nazionale, europeo ed internazionale. 2. Lâ€™Associazione cura e custodisce la memoria storica degli eventi di terrorismo, nonchÃ© di quella delle vittime, che appartengono a tutta la comunitÃ , ritenendo di contribuire in tal modo a prevenire nuovi episodi di eversione.
3. Lâ€™Associazione svolge opera di didattica e di divulgazione rivolta a tutti, ma in particolare alle nuove generazioni, rendendosi anche promotrice di incontri con studenti di ogni ordine e grado. A tal fine organizza un archivio per la conservazione degli atti e delle ricerche, per la raccolta di volumi, documentazioni anche video-fotografiche e di materiale di studio utile ai fini di non dimenticare e tramandarne la memoria alle nuove generazioni.
4. Lâ€™Associazione organizza, gestisce e implementa un portale Internet, attualmente denominato www.vittimeterrorismo.it, quale sede istituzionale dellâ€™archivio memorialistico, punto dâ€™informazione e di contatto per gli associati e aperto ai cittadini. 5. Lâ€™Associazione opera in Italia e in Europa, anche in collaborazione con altre associazioni, enti ed Istituzioni pubblici e privati aventi analoghe finalitÃ , e puÃ² aderire a modelli di tipo federativo, pur conservando comunque la propria identitÃ e specificitÃ ideale ed organizzativa.
6. L'Associazione persegue le sue finalitÃ mediante: l'organizzazione, diretta o partecipata, di iniziative istituzionali e culturali; la collaborazione con altre organizzazioni ed enti sia nazionali che internazionali allo scopo di potenziare le attivitÃ istituzionali; l'attuazione di forme adeguate di comunicazione anche multimediale; l'ideazione, diretta o partecipata, di pubblicazioni, ricerche, mostre, esposizioni museali e simili con intenti didattici e culturali; l'organizzazione di meetings, convegni, conferenze, altri eventi nonchÃ© qualsiasi iniziativa culturale e/o sociale coerente con i principi contenuti nel presente articolo.
7. Lâ€™Associazione elabora e promuove la presentazione di proposte legislative finalizzate allâ€™ulteriore tutela dei soggetti indicati nel comma 1 precedente.
Art. 3 AttivitÃ 1. Ai fini di cui al precedente articolo, lâ€™Associazione, in particolare:
a) Cura la stesura dellâ€™elenco delle vittime e superstiti per un sistematico aggiornamento anagrafico dei soggetti coinvolti e dei fatti che li hanno riguardati. b) Assume e promuove iniziative intese ad offrire opportuna assistenza, consulenza e informazione a tutti gli associati, in materia pensionistica, legale, sanitaria e per la presentazione di domande amministrative e quantâ€™altro previsto dalla normativa vigente.
d) PuÃ² richiedere di costituirsi parte civile a favore delle vittime nei processi contro autori di attacchi terroristici, in conformitÃ alle disposizioni previste dallâ€™ordinamento giudiziario penale italiano.
e) Assume le piÃ¹ idonee iniziative per garantire agli associati una costante e tempestiva informazione su leggi, decreti, circolari, norme e relativi aggiornamenti, utilizzando preferibilmente, quale strumento di comunicazione nei confronti degli associati, la posta elettronica.
f) Cura il sito Web www.vittimeterrorismo.it, organo ufficiale e principale di comunicazione dellâ€™Associazione
1. Gli associati dellâ€™Associazione Italiana Vittime del Terrorismo e dellâ€™Eversione contro lâ€™Ordinamento Costituzionale dello Stato â€“ AIVITER, si dividono nelle seguenti categorie:
3. Sono Associati ordinari tutti coloro che hanno diritto al riconoscimento della qualifica di â€˜vittima del terrorismoâ€™ e condividono le finalitÃ dellâ€™Associazione, nonchÃ© i loro famigliari anche superstiti. Possono inoltre aderire allâ€™associazione quali Associati ordinari, i cittadini che riconoscano il presente statuto e che per loro storia personale e visione culturale condividano armonicamente le finalitÃ dellâ€™Associazione.
4. Sono Associati sostenitori i cittadini che riconoscono, approvano e sottoscrivono le norme che regolano lâ€™attivitÃ e le finalitÃ dellâ€™Associazione e che intendono sostenerla economicamente con contributi liberali.
5. Possono essere nominati Associati onorari quei cittadini che si siano particolarmente distinti per impegno civico e qualitÃ morali. Art. 5 â€“ Ammissione allâ€™Associazione
1. Per divenire Associati gli aventi diritto sono tenuti a inoltrare una domanda dâ€™adesione dettagliata contenente generalitÃ , residenza, professione, appartenenza ad eventuali altre associazioni anche di categoria, ed esibendo la documentazione che attesta la condizione di vittima del terrorismo, di superstite o di famigliare; qualora non vittime dirette, la motivazione che li spinge ad aderire. La domanda dovrÃ contenere anche il consenso al trattamento dei dati personali sensibili nellâ€™ambito della normativa prevista dalla Legge 675/96 e successive modificazioni e integrazioni.
2. Sullâ€™accettazione della domanda di adesione, decide il Consiglio direttivo a suo insindacabile giudizio. Le domande di adesione saranno sottoposte per la ratifica alla prima assemblea degli Associati. Art. 6 â€“ Diritti e doveri degli Associati
1. Ogni Associato ha diritto allâ€™elettorato attivo e passivo ed alla partecipazione alla vita associativa.
2. Lâ€™adesione allâ€™Associazione comporta, per ogni associato, i seguenti obblighi:
b) uniformarsi alle deliberazioni, adottate dagli organi competenti, riguardanti le attivitÃ , la vita associativa, la partecipazione interna ed i rapporti con il mondo esterno;
Art. 7 â€“ Decadenza degli Associati
b) per morositÃ c) per violazione delle norme o per indegnitÃ . 2. Contro la decisione di decadenza Ã¨ possibile il ricorso ai Probiviri.
TITOLO III â€“ ORGANI DELLâ€™ASSOCIAZIONE
Art. 8 â€“ Elenco e durata degli organi
1. Sono Organi dellâ€™Associazione:
a) Lâ€™Assemblea degli associati.
c) Il Presidente d) Il Vice Presidente o i Vice Presidenti
f) Il Tesoriere g) Il Collegio dei revisori dei conti h) Il Collegio dei Probiviri
2. La durata di tutti gli Organi e degli incarichi Ã¨ triennale.
Art. 9 â€“ Assemblea - Costituzione e funzionamento
1. Lâ€™Assemblea degli Associati Ã¨ il massimo organo deliberativo dellâ€™Associazione. Ãˆ costituita da tutti gli Associati. Il suo funzionamento Ã¨ regolato da un Regolamento interno; in sua assenza Ã¨ deciso dal Consiglio Direttivo. Ciascuno associato puÃ² essere portatore di una delega.
2. Lâ€™assemblea puÃ² tenere le sue riunioni anche tramite web, video conferenze o altra forma di comunicazione a distanza, per favorire la partecipazione di eventuali associati facenti riferimento ad Aree decentrate.
3. Lâ€™Assemblea si riunisce in via ordinaria ogni anno su convocazione del Presidente. La convocazione , con lâ€™indicazione dettagliata dellâ€™ordine del giorno, deve avvenire con almeno 15 giorni di preavviso.
4. Lâ€™Assemblea straordinaria Ã¨ convocata dal Presidente su delibera del Consiglio direttivo.
5. Lâ€™Assemblea Ã¨ validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno il cinquanta per cento piÃ¹ uno (50%+1) degli associati. In seconda convocazione, prevista almeno unâ€™ora dopo la prima, lâ€™assemblea Ã¨ valida qualunque sia il numero degli associati presenti.
6. Le deliberazioni sono validamente assunte con il voto della maggioranza dei presenti.
Art. 10 â€“ Assemblea - Compiti e attribuzioni
1. Lâ€™Assemblea elegge i componenti del Consiglio direttivo, che devono essere individuati preferibilmente tra le vittime del terrorismo e loro familiari anche superstiti, del Collegio dei Revisori dei conti, del collegio dei Probiviri.
2. Lâ€™assemblea discute, definisce e delibera le linee generali programmatiche dellâ€™Associazione.
4. Lâ€™Assemblea discute e delibera su mozioni presentate dal Consiglio direttivo o da almeno il 20% degli Associati presenti direttamente o da almeno il 5% degli Associati.
6. Lâ€™Assemblea straordinaria delibera le modifiche dello statuto e lâ€™eventuale scioglimento dellâ€™Associazione. Tali delibere devono essere approvate dal 50%+1 degli Associati.
Art. 11 â€“ Il Consiglio direttivo
1. Il Consiglio direttivo Ã¨ composto da associati, da un minimo di sette a un massimo di undici membri, secondo la delibera assunta dallâ€™Assemblea, assicurando unâ€™adeguata rappresentanza territoriale.
3. Il Consiglio direttivo si riunisce di norma almeno quattro volte lâ€™anno, o su convocazione del Presidente, con almeno 8 giorni di preavviso, salvo i casi di estrema urgenza. Si riunisce anche su richiesta di un terzo dei suoi componenti.
4. Il Consiglio direttivo puÃ² tenere le sue riunioni anche tramite web o altra forma di comunicazione a distanza, per favorire la partecipazione di eventuali membri decentrati.
5. Il Consiglio direttivo, in attuazione delle delibere dellâ€™Assemblea degli Associati, cura lâ€™ordinaria e la straordinaria attivitÃ dellâ€™Associazione. In particolare:
a) promuove la realizzazione delle finalitÃ dellâ€™Associazione, ne definisce la posizione ufficiale portandone a conoscenza gli associati e la collettivitÃ , deliberando anche sui temi frequentemente dibattuti o di maggiore attualitÃ ; b) esamina ed approva entro il 30 maggio di ogni anno il rendiconto economico consuntivo dellâ€™anno precedente;
c) propone allâ€™assemblea lâ€™adozione di eventuali quote associative;
d) delibera sullâ€™accettazione e sulla decadenza degli Associati;
e) predispone eventuali modifiche dello statuto da sottoporre allâ€™esame dellâ€™Assemblea; delibera, se opportuno, norme regolamentari interne;
f) designa rappresentanti dellâ€™Associazione in organismi nazionali ed internazionali, scelti per particolari capacitÃ e competenze anche al di fuori del Consiglio Direttivo; delibera lâ€™istituzione di eventuali strutture decentrate. g) delibera eventuali deleghe, definendone gli ambiti, a suoi componenti o ad altri Associati, su specifiche materie in base alla loro competenza; delibera inoltre la costituzione e la composizione di eventuali commissioni di studio o gruppi di lavoro;
h) puÃ² cooptare, con motivato provvedimento, sino a un massimo di tre membri in reintegrazione dei propri componenti, fatta salva la ratifica da parte della prima Assemblea utile;
i) puÃ² deliberare lo spostamento della sede legale, sempre nellâ€™ambito della cittÃ di Torino;
l) presenta annualmente allâ€™Assemblea il rendiconto economico ed una relazione economica, organizzativa e consuntiva delle attivitÃ svolte, nonchÃ© una delle iniziative future. Art. 12 â€“ Il Presidente e i Vice Presidenti
1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dellâ€™Associazione ed i poteri di firma per la ordinaria e straordinaria amministrazione, compresa lâ€™apertura, la gestione e la chiusura di conti correnti e depositi bancari e postali.
2. Il Presidente convoca e presiede lâ€™Assemblea e il Consiglio direttivo dirigendone i lavori.
3. Il Vice Presidente â€“ o i Vice Presidenti â€“ coadiuvano il Presidente nella rappresentanza dellâ€™Associazione e per ogni esigenza istituzionale e/o organizzativa. Lo sostituiscono a pieno titolo in caso di sua assenza o impedimento prolungato, e la loro firma, per lâ€™occorrenza Ã¨ depositata, presso lâ€™Istituto di credito dove Ã¨/sono appoggiati i conti correnti.
Art. 13 â€“ Il Segretario 1. Il Segretario Ã¨ responsabile dellâ€™organizzazione della sede, ne cura la parte logistica, nonchÃ© la tenuta e la riservatezza delle documentazioni dellâ€™Associazione e dei dati degli associati.
2. Predispone e cura lâ€™informativa da inviare agli associati sotto la supervisione del Presidente e/o dei Vice presidenti. 3. Redige i verbali del Consiglio Direttivo e dellâ€™Assemblea controfirmati dal Presidente.
4. Coadiuva il Presidente nellâ€™espletamento delle sue funzioni, anche ai fini di cui al comma 1 dellâ€™art. 12.
Art. 14 â€“ Il Tesoriere
1. Cura la regolare tenuta della contabilitÃ dellâ€™Associazione e dei relativi documenti, nonchÃ© dellâ€™inventario dei beni. Predispone il rendiconto consuntivo - ed anche quello preventivo se deliberato dagli Organi â€“ da sottoporre allâ€™esame ed allâ€™approvazione del Consiglio direttivo, con relazione di accompagnamento.
2. PuÃ² essere delegato dal Presidente alla firma degli atti contabili di ordinaria amministrazione.
Art. 15 â€“ Il Collegio dei Revisori dei conti
1. Il Collegio Ã¨ composto da tre membri effettivi e due supplenti, esperti in materia contabile, eletti dallâ€™Assemblea anche al di fuori dei propri componenti. I revisori dei conti non possono fare parte del Consiglio direttivo, ma possono essere invitati alle sue sedute. I revisori effettivi eleggono tra loro il presidente.
2. Ha il compito di accertare la correttezza delle scritture contabili e di verificare annualmente il rendiconto consuntivo, redigendo una propria relazione al Consiglio direttivo ed allâ€™Assemblea che devono discutere ed approvare il rendiconto.
Art. 16 â€“ Il Collegio dei Probiviri
1. Il Collegio Ã¨ composto da 3 membri effettivi e due supplenti, eletti dallâ€™Assemblea anche al di fuori dei propri componenti.
4. Fatto salvo il diritto delle parti di essere sentite, il Collegio decide secondo equitÃ , senza obbligo di formalitÃ rituali. Il lodo arbitrale scritto Ã¨ inoppugnabile.
Art. 17 â€“ I Coordinatori di area
1. Al fine di favorire lo sviluppo dellâ€™Associazione su base nazionale, di assicurare una piÃ¹ adeguata assistenza agli associati decentrati ed una presenza piÃ¹ capillare e per favorire il miglior raccordo con le Istituzioni regionali e comunali, lâ€™Associazione istituisce piÃ¹ Aree territoriali, nominando per ciascuna un responsabile per tutta la fase costitutiva.
3. Gli associati delle Aree sono a tutti gli effetti associati dellâ€™Associazione, ne seguono lo statuto e partecipano con pieni diritti allâ€™attivitÃ sociale e possono essere eletti nei relativi Organi.
TITOLO IV â€“ PATRIMONIO E RENDICONTO
1. Il patrimonio dellâ€™Associazione Ã¨ costituito:
a) dallâ€™ammontare delle quote associative, se deliberate;
b) da contributi e sovvenzioni ricevuti dallo Stato italiano, dallâ€™Unione europea, da Enti pubblici e privati per il conseguimento delle finalitÃ sociali;
e) dalle documentazioni acquisite; f) da ogni altra entrata consentita dalla legge.
Art. 18 â€“ Rendiconto economico e finanziario
1. Lâ€™esercizio finanziario ed economico dellâ€™Associazione coincide con lâ€™anno solare.
2. I rendiconti consuntivi (e preventivi, se deliberati) predisposti annualmente dal Tesoriere e sottoscritti dallo stesso e dal Presidente, accompagnati dalla relazione dei Revisori dei conti, vengono discussi ed approvati dal Consiglio direttivo entro cinque mesi dalla chiusura dellâ€™esercizio.
3. Gli eventuali proventi dellâ€™attivitÃ non possono essere divisi tra gli Associati, nemmeno in forma indiretta, ma devono essere impegnati esclusivamente per le finalitÃ sociali.
TITOLO V â€“ NORME FINALI
Art. 19 â€“ Cariche associative â€“ GratuitÃ - IncompatibilitÃ 1. Lo svolgimento delle funzioni proprie delle cariche nellâ€™Associazione avviene a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e autorizzate.
2. Le cariche associative sono incompatibili con incarichi direttivi o di rappresentativitÃ allâ€™interno di partiti politici e sindacali.
1. Lo scioglimento dellâ€™Associazione puÃ² essere deliberato da unâ€™Assemblea straordinaria, appositamente convocata. 2. Con la relativa deliberazione, lâ€™Assemblea provvederÃ a devolvere il patrimonio residuo ad altra associazione con analoghe finalitÃ o comunque rispettosa delle leggi citate allâ€™art. 1, comma 3, del presente statuto. Art. 21- Disposizioni finali
1. Per quanto non contemplato nel presente statuto si fa riferimento al Codice Civile ed alle norme comunitarie, nazionali e regionali in materia, con prevalenza delle leggi citate allâ€™Art. 1.
TITOLO VI â€“ NORMA TRANSITORIA
1. In deroga a quanto previsto dal presente Statuto, nellâ€™anno sociale 2008 tutte le cariche e gli incarichi avranno la durata di un anno. Il presente statuto Ã¨ esente dalle imposte di bollo e di registro ai sensi dellâ€™articolo 8 della Legge n.266/91 in quanto conforme allâ€™articolo 3 della medesima legge e successive modificazioni ed integrazioni

References: Art. 2

Art. 3
 Art. 5
 Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19
 Art. 21