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Timestamp: 2020-08-08 09:44:56+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 8791 del 05/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8791 del 05/04/2017
Cassazione civile, sez. trib., 05/04/2017, (ud. 09/02/2017, dep.05/04/2017), n. 8791
sul ricorso 25284-2010 proposto da:
R.F., elettivamente domiciliata in ROMA VIA M.
PRESTINARI 13, presso lo studio dell’avvocato PAOLA RAMADORI,
rappresentata e difesa dall’avvocato MAURIZIO LOVISETTI giusta
avverso la sentenza n. 14/2010 della COMM.TRIB.REG. della Lombardia
SEZ.DIST. di BRESCIA, depositata il 27/01/2010;
09/02/2017 dal Consigliere Dott. GIUSEPPE LOCATELLI;
udito per il controricorrente l’Avvocato BACOSI che si riporta agli
AUGUSTINIS UMBERTO che ha concluso per l’estinzione per cessata
materia del contendere.
A seguito di verifica conclusa con processo verbale di constatazione del 17.2.1995, l’Ufficio Imposte dirette di Brescia notificava a R.F., esercente l’attività di amministratore di condomini, un avviso di accertamento per l’anno di imposta 1993, con il quale, sulla base dei risultanti degli accertamenti bancari, determinava un reddito di Lire 2.506.051.000 a fronte di un reddito dichiarato di Lire 61.692.000.
La contribuente proponeva ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Brescia che lo accoglieva con sentenza n. 103 del 2002, annullando l’avviso impugnato.
L’Agenzia delle Entrate proponeva appello alla Commissione tributaria regionale che lo accoglieva parzialmente con sentenza del 27.1.2010, dichiarando fondato l’avviso di accertamento limitatamente alla somma di Lire 1.795.667.000; dichiarava la nullità della sentenza della Commissione tributaria provinciale nella parte in cui aveva annullato la ripresa fiscale di Lire 13.002.000 non impugnata dalla contribuente.
Contro la sentenza di appello R.F. propone ricorso per tre motivi.
Successivamente la ricorrente deposita istanza con la quale chiede di dichiarare cessata la materia del contendere poichè la sentenza impugnata con il presente ricorso per cassazione è stata oggetto di revocazione, disposta con la sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia sez. staccata di Brescia n. 116 del 9.6.2011, passata in giudicato.
L’intervenuta revocazione della sentenza impugnata determina l’inammissibilità del ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse ad agire, ai sensi dell’art. 100 cod. proc. civ.. Le spese devono essere compensate in ragione della natura sopravvenuta della causa di inammissibilità.
Dichiara inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Compensa le spese.

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