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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 16/05/2013Diritti Europa
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Posted by: Marco Occhipinti in In evidenza, Rassegna sulla Corte Europea 16 maggio 2013
Qui le sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo decise oggi – 16 Maggio 2013. Una giornata dedicata alla realtà ucraina: aldilà di un caso tedesco, risolto senza alcuna violazione, l’Ucraina è stata condannata in 7 casi su 7.
Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 16 Maggio 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:
Radu v. Germany 20084/07 2 Fredy Radu è un cittadino tedesco condannato a 8 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio. Trascorsi tre anni dalla condanna, è trasferito in un ospedale psichiatrico e vani sono i suoi tentativi di uscirne, dimostrando la propria sanità di mente. Lamenta che il giudice avesse ignorato il parere dello stesso perito da lui nominato, il quale escludeva che il sign.Radu soffrisse di una malattia mentale patologica. Articolo 5 § 1 Nessuna violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 - Privazione della libertà; Regolare stato di arresto o di detenzione; Procedura prevista dalla legge; Articolo 5-1-a)
Barilo v. Ukraine 9607/06 3 Valentina Barilo è una cittadina ucraina che soffre di diabete a altre patologie croniche. Denuncia di aver ricevuto cure mediche inadeguate durante la propria detenzione, in attesa del processo, prima, e dopo la condanna, poi; inoltre, denuncia l’illegittimità della detenzione cautelare a cui è stata sottoposta e l’impossibilità di contestarla davanti ad un giudice. Articolo 3
Articolo 5 § 1 (c)
Chorniy v. Ukraine 35227/06 3 Igor Chorniy, quale imprenditore ucraino, non ha pagato per 3 anni i propri dipendenti, e per questo è stato condannato dalla giustizia nazionale. Oggi lamenta che la comunicazione della sentenza di condanna è avvenuta tardivamente, riducendo a tal punto la forbice temporale tra la conoscenza del provvedimento e la scadenza dei termini di impugnazione contro di esso, da impedirgli di formulare adeguate difese e appellarlo. Articolo 6 § 3 (b) Violazione dell'Articolo 6 6-1 - Diritto ad un processo equo (art. 6-3-b - Preparazione di difesa) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo)
Garnaga v. Ukraine 20390/07 2 Nataliya Garnaga è una cittadina ucraina stabilmente accolta in una famiglia adottiva. Dato il rapporto istauratesi col padre adottivo e il fratellastro, decide di cambiare il proprio patronimico – parte del nome, che indica la discendenza paterna e muta di generazione in generazione – assumendo quello del genitore adottivo, ma si scontra col diniego delle autorità nazionali. Oggi accusa l’Ucraina di ingerirsi indebitamente nella sua sfera privata e personale. Articolo 8 Violazione dell'Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare (Articolo 8 - obblighi positivi; Articolo 8-1 - Rispetto della vita privata)
Gavula v. Ukraine 52652/07 3 Vitaliy Gavula, ucraino, è condannato per rapina a 8 anni e 6 mesi. La condanna giunge nel 2010, dopo 7 anni di detenzione cautelare. Di questo trattenimento contesta l’eccessiva durata, l’illegittimità legale e le precarie condizioni: in particolare, sovraffollamento e inadeguatezza delle cure mediche, di cui pur necessitava dati i suoi problemi renali. Inoltre sarebbe stato maltrattato dagli agenti della struttura detentiva e gli sarebbero stati negati i documenti per formulare il ricorso davanti alla Corte Europea. Articolo 3
Articolo 5 § § 1 e 3 Articolo 6 § 1
Komarova v. Ukraine 13371/06 3 Svetlana Komarova, avvocatessa ucraina, è stata condannata nel 2009 per frode e tentata corruzione di un giudice. Lamenta sia l’eccessiva durata della sua detenzione cautelare, sia le precarie condizioni della sua reclusione: avrebbe rischiato di perdere la vista a causa dei problemi di salute – cardiaci e di pressione alta – che le cure inadeguate somministratele in carcere non avevano che aggravato; inoltre avrebbe perso suo figlio in un aborto spontaneo, causato dallo stress a cui era sottoposta; infine avrebbe dovuto condividere la cella con altre detenute fumatrici, in un ambiente decisamente insalubre. Articolo 3
Maksymenko and Gerasymenko v. Ukraine 49317/07 2 Volodymyr Gerasymenko, vedova di Mr. Maksymenko, aveva acquistato col marito una proprietà dello stato privatizzata e l’aveva trasformata in un ostello. Ma nel 2006 i giudici ucraini invalidano l’atto di privatizzazione, privandoli dell’ostello senza alcuna compensazione e quando ormai erano trascorsi più di dieci anni dal trasferimento di proprietà. Contro quella decisione si oppone Mr. Maksymenko, continuando il ricorso iniziato dal marito, ormai deceduto. Articolo 6 § 1
L’eccezione preliminare è unita al merito e respinta (Articolo 35-1 - Esaurimento dei ricorsi interni)
Samoylovich v. Ukraine 28969/04 3 Nikolay Samoylovich, cittadino ucraino, è condannato per rapina nel 2006. Lamenta una detenzione cautelare illegittima, troppo lunga – si parla di 7 anni – e soprattutto in condizioni insostenibili, dato il sovraffollamento e la scarsa igiene della struttura carceraria; infine, dell’eccessiva durata di questo e di un altro processo penale a suo carico, conclusosi senza alcuna condanna. Articolo 3
Articolo 5 § § 1 (c), e 3
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-1-c - Portare prima all'autorità giudiziaria competente)
Violazione dell’Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (Articolo 5-1-c – Esame dell'autorità giudiziaria competente)
Violazione_dell’Articolo_6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Germania Tutte le sentenze Ucraina	2013-05-16
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References: Articolo 5
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 Articolo 3

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 Articolo 6
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 Articolo 8
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