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Timestamp: 2017-10-22 18:03:53+00:00

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Numero 26 anno 2012 by CGIL Funzione Pubblica Grosseto - issuu
Numero 26/ 2012 - Anno 2
... e 27 giugno, presidio a Montecitorio
Indice Editoriale di Alessio Gramolati 02 DDL Lavoro: un rammendo peggio del buco! Copertina 03 26 giugno: sciopero e assemblee 04 Il volantino del 26 e 27 giugno Primo Piano Toscana 05 Mai più! L'iniziativa del 26 giugno a Firenze 06 CGIL Incontri: al via il 26 giugno! 07 Porto Livorno: blocco senza risposte - Toscana: aumento l'export 08 "Grande Pisa", la nuova realtà nella riforma del TPL NonSoloToscana 09 Insieme la scuola non crolla di Alessandro Rapezzi 10 SLC CGIL: timori per i tagli alle Poste - INPS: pensionati, occhio alle truffe La rubrica - Appunti di diritto del lavoro 11 La comunicazione per l'ammissione alla CIGS Toscana in breve 12 Notizie dalle province toscane Il caso 15 La sentenza sul caso Pomigliano L'iniziativa 16 In Toscana: 27, 28 e 29 giugno Legalità 19 Corleone: al via il nuovo campo 20 Placido Rizzotto Promoturismo 21 Le occasioni ... in evidenza 22 sito, agenda
DDL Lavoro: un rammendo peggio del buco! Per fiducia su questo testo surreale, sarà sciopero e presidio Non sappiamo cosa penserà l'Europa di questa nuova normativa del Mercato del Lavoro e degli ammortizzatori sociali. Certo in Italia non piace a nessuno. Penso non piaccia neppure ai deputati della maggioranza che l'hanno blindata al Senato e che dovranno votarla alla Camera. L'imbarazzo, i mal di pancia e i distinguo avevano fatto presagire cambiamenti da parte della Camera dei Deputati. Il dissenso trasversale deve aver messo in allarme il Governo, che facendosi di nuovo forte dinanzi alla nostra debolezza verso gli attacchi speculativi, ha deciso di far fronte ai limiti e agli errori di questo “pasticcio inestricabile” mettendoci una pezza ponendo di nuovo il voto di fiducia. Così facendo il rammendo è venuto peggio del buco! Adesso ci troviamo con un testo surreale privo di consenso sociale che non affronta e men che mai risolve la necessità di una riforma che modernizzi il Mercato del Lavoro e universalizzi davvero tutele e
ammortizzatori sociali per coloro che ne sono esclusi a partire dai lavoratori precari. Qualcuno spiegherà che con gli attuali equilibri parlamentari le cose potevano andare anche peggio. È vero! Lo sciopero del 26 giugno e il presidio davanti al Parlamento del 27 giugno sono stati promossi per questo, perché nel Paese si manifesti una forza che rompa gli attuali equilibri e liberi l'Italia dal “pasticcio inestricabile” nel quale malgovernanti e malpensanti l'hanno costretta. P.S.: la mattina di martedì 26 giugno al Cinema Teatro Odeon di Firenze la CGIL ha promosso una bella manifestazione contro terrorismo e violenza per la legalità. Sarà un'occasione per dare voce alle vittime del terrorismo, ai loro cari, ai loro amici e compagni. Sarà soprattutto il modo per riaffermare che non saremo mai indifferenti alla prepotenza di chi cerca di farsi ragione con la violenza, perché non c'è nessuna ragione in essa.
Copertina 26 giugno: sciopero. 27 giugno: presidio Il ddl lavoro è un “guazzabuglio iniquo e inadeguato che non migliora la qualità del lavoro nel nostro Paese e non aumenterà l'occupazione”, e che la CGIL contrasterà promuovendo per il 26 e il 27 giugno scioperi e manifestazioni in tutta Italia, compreso un presidio in programma mercoledì 27 giugno nei pressi di Montecitorio nel giorno del probabile via libera definitivo. Secondo il sindacato di Corso d'Italia, infatti,
“anche alla Camera dei deputati il governo ha imposto il voto di fiducia sulla legge di 'riforma' del mercato del lavoro e il Parlamento la voterà nonostante il sindacato, la CGIL in primo luogo e molte altre parti sociali, abbiano definito questa legge sbagliata e controproducente”. Per l'organizzazione guidata da Susanna Camusso, infatti, il provvedimento “non combatte la precarietà, specie dei giovani, perché mantiene tutte le tipologie ... LEGGI TUTTO ...
Martedì 26 giugno: assemblee nelle Pubbliche Amministrazioni CGIL, CISL e UIL insieme, per aprire confronto su spending review Due ore di assemblea in tutti gli enti pubblici della Penisola. Da nord a sud crescono le iniziative unitarie di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa che, all'indomani della richiesta inviata dalle tre confederazioni al Presidente Monti, indicono per il 26 giugno una prima giornata di mobilitazione e assemblee affinche' il Governo apra il necessario confronto e interrompa il percorso preannunciato su spending review e lavoro pubblico, tenendo fede all'intesa sottoscritta il 3 maggio "Protestiamo contro la politica degli annunci e delle indiscrezioni a mezzo stampa portata avanti da questo Governo", attaccano i segretari generali Rossana Dettori (Fp-Cgil), Giovanni Faverin (Cisl-Fp), Giovanni Torluccio (Uil-Fpl) e Benedetto Attili (Uil-Pa). "Ma soprattutto contro
l'approccio ideologico nei confronti del pubblico impiego. Approccio che rischia di tradursi in tagli lineari di organico mascherati da revisione della spesa, accorpamenti di enti contrabbandati per riorganizzazioni, attacchi alla dignita' dei lavoratori pubblici spiegati con le urgenze di cassa. Sono misure inaccettabili, tanto piu' in un momento di difficolta' del Paese. E rappresentano una contraddizione in termini: quando alla pubblica amministrazione si chiede di dare il massimo in termini di servizi alle persone, di supporto alla crescita, di lotta all'evasione fiscale, invece di investire in competenze e professionalita' si riapre il capitolo della caccia alle streghe. Bisogna cambiare rotta. Per questo vogliamo un tavolo con il Governo".
Al via la XVI edizione di CGIL Incontri
Camusso, Squinzi, Clini, Chiti e molti altri ospiti
Il ministro dell'ambiente Corrado Clini, il segretario della Cgil Susanna Camusso, e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi sono i protagonisti della 16/ma edizione di Cgil Incontri (Serravalle Pistoiese, 26 giugno-8 luglio) alla quale prenderanno parte anche il vicepresidente del Senato Vannino Chiti e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Un appuntamento, presentato stamani a Pistoia, che ormai è diventato una sorta di festa nazionale della Cgil, dove si discute di lavoro, politica, economia, ma con spazi riservati anche allo spettacolo e all'intrattenimento. Il titolo di questa
edizione 'Orizzonti democrazia' è stato scelto perché "ormai - spiega Gessica Beneforti, segretaria provinciale della Cgil di Pistoia sempre più persone sentono persino l'esercizio del proprio diritto al voto espropriato da scelte e decisioni provenienti dall'estero: Bruxelles, Germania, G20, Fmi, banche centrali". La prima edizione, 16 anni fa, ad un anno dalla morte di Luciano Lama, sempre sotto le Torri di Castruccio a Serravalle Pistoiese, vide confrontarsi l'allora presidente di Confindustria Gianni Agnelli e il segretario generale della Cgil, Sergio Cofferati.
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Primo Piano Toscana Porto di Livorno: CGIL, senza risposte bloccheremo lo scalo "Se il 28 di giugno salterà di nuovo l'incontro che ci hanno promesso istituzioni, imprenditori portuali e Autorità portuale bloccheremo il porto di Livorno fino a quando non ci daranno risposte". Così Simone Angella della Filt-Cgil fotografa la situazione di disagio manifestata stamattina dai lavoratori delle imprese portuali livornesi che in 400 si sono assiepati sotto la sede dell'Authority. La
manifestazione è stata indetta da tutti e tre i sindacati che convergono anche sulla decisione di un eventuale sciopero. "Su 1500 lavoratori diretti prosegue Angella - 650 sono dal 2008 in cassa integrazione o sostenuti da ammortizzatori sociali: noi siamo qui per chiedere attenzione ai temi dell'occupazione e dello sviluppo. La classe imprenditoriale e quella ... LEGGI TUTTO ...
In Toscana aumenta l'export
Cresce del 14,2% nel primo trimestre dell'anno
Nel primo trimestre 2012 le vendite all'estero della Toscana sono cresciute del +14,2%. E' quanto afferma un rapporto di Unioncamere Toscana, secondo cui al netto del contributo dei flussi di metalli preziosi (+96,6% nel primo trimestre dell'anno), l'incremento è più contenuto (+4,3%). Allo stesso modo, si legge in una nota, consistenti flussi di metalli preziosi (+56%) in entrata influenzano il dato delle importazioni, che segnano un +1,2% ma un -7% al netto di tale componente. Crescono le esportazioni di prodotti intermedi (+35%), fra cui legno e prodotti in legno, prodotti della chimica di base, apparecchi elettrici. L'export di beni strumentali registra un decremento del 14,4%, e a causa della crisi economica mondiale si assiste alla contrazione delle vendite all'estero di beni di consumo durevoli (-2,3%). Vanno meglio le vendite di beni di consumo non durevoli (+8%), con
performance brillanti per i prodotti della concia e della pelletteria (+16,7%) e le calzature (+5,9%). Il trimestre ha visto un rallentamento delle esportazioni nazionali verso i paesi Ue (+2,3% ) ed un recupero sui mercati extra-Ue (+10%), soprattutto Svizzera e Stati Uniti, mentre si assiste ad una contrazione delle esportazioni in Africa e per l'Asia; in ripresa le vendite verso il Giappone. "La tanto invocata crescita - ha affermato il presidente di Unioncamere Toscana, Vasco Galgani - sarà possibile attraverso iniziative che puntino alla riqualificazione dei prodotti e alla specializzazione del know-how degli imprenditori e degli addetti. Non dimentichiamoci, infine, che per essere concorrenziali sui mercati esteri è indispensabile fare rete e riuscire a comunicare l'eccellenza toscana".
Primo Piano Toscana Nasce "Grande Pisa", la maxi rete di trasporto urbano Riguarderà 200.000 potenziali utenti. Al via con riforma regionale TPL Con la riforma del trasporto pubblico locale nascerà la 'Grande Pisa', un servizio urbano che non riguarderà solo la città della Torre, ma includerà anche tutti i comuni della cintura (Calci, Cascina, San Giuliano, Vecchiano, Vicopisano) collegando un bacino potenziale di 200.000 utenti. Si tratta di uno dei 'progetti innovativi' contenuti dell'intesa tra Regione ed enti locali firmata il 25 maggio scorso in vista della gara europea per l'assegnazione della gestione del trasporto pubblico su gomma in tutta la Toscana e che viene ora ricordato da un comunicato stampa della Regione Toscana. La novità per il trasporto pubblico nella regione e, in particolare, nell'area di Pisa è stata presentata oggi alla stazione Leopolda dall'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, dall'assessore provinciale ai trasporti Gabriele Santoni, dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi e dai rappresentanti degli altri sindaci dell'area pisana. "Il progetto pisano - ha detto Ceccobao - è sicuramente uno dei più innovativi a livello regionale, anche se tutta la riforma del trasporto pubblico in Toscana rappresenta un'innovazione, una rivoluzione necessaria per far sopravvivere il servizio pubblico ai tagli del Governo. Di fronte ad una riduzione pesantissima delle risorse, abbiamo rifiutato la logica dei tagli orizzontali indiscriminati, privilegiando invece la via della riorganizzazione. Oggi siamo alla vigilia di una svolta epocale per il
trasporto pubblico regionale, con l'accordo di enti locali e sindacati, una cosa nient'affatto scontata due anni fa. Entro la fine di luglio sarà pubblicato il bando per l'individuazione del gestore unico che si occuperà del tpl toscano per i prossimi nove anni, con l'obiettivo di far entrare in funzione il nuovo servizio nei primi mesi del 2013". "Abbiamo affrontato una situazione difficilissima - ha detto il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - scommettendo senza esitazioni sul trasporto pubblico e ottenendo risultati impensabili alla vigilia: la realizzazione di un piano unico per tutta l'area pisana e il potenziamento delle rete locale, con la previsione anche della quarta Linea ad alta mobilità che a partire dal prossimo anno collegherà la stazione di San Rossore al nuovo ospedale di Cisanello, infatti, sono traguardi che, in una fase di tagli pesantissimi al servizio pubblico, nessuno alla vigilia pensava fosse possibile riuscire a cogliere". Per l'assessore provinciale ai trasporti Gabriele Santoni, invece, "il percorso realizzato nell'area pisana ha colto un duplice obiettivo: Da una parte ci ha permesso di "mettere in sicurezza, dal punto di vista del trasporto pubblico, circa 200mila dei quasi 400mila abitanti sul territorio provinciale - ha sottolineato - e ci ha dato la possibilità di costruire un modello e una fonte d'ispirazione utile anche per il lavoro in corso nelle altre zone".
NonSoloToscana Insieme la scuola non crolla Il progetto di solidarietà nelle zone terremotate
di Alessandro Rapezzi, segretario generale FLC CGIL Toscana Siamo alla fine di giugno e malgrado tutto la scuola e' quasi finita anche questo anno: la scuola dell'infanzia chiuderà alla fine della prossima settimana, la scuola primaria ha già mandato i ragazzi a casa, ma sta facendo i lavori di verifica e sta consegnando le schede, gli altri ordini di scuola stanno svolgendo e completando gli esami di fine ciclo che termineranno a metà luglio. Se l'anno finisce in maniera proficua per molti studenti e molte famiglie lo si deve in gran parte alla dedizione della maggior parte degli operatori scolastici: sono quasi un milione in Italia e quasi 50.000 in Toscana, in funzione di oltre 450.000 alunni! Bistrattati spesso per alcuni episodi effettivamente eclatanti, gli operatori della scuola non vengono considerati per quella attività quotidiana di grande qualità che viene fatta, malgrado l'impegno dei due ultimi governi a mortificare questo lavoro: organici tagliati, tempo scuola ridotto, laboratori quasi scomparsi, contratti bloccati, e molte altre questioni, non
impediscono alla scuola italiana di preparare ottimi studenti, buoni cittadini. Da queste considerazioni si sviluppa il progetto "insieme la scuola non crolla": il nostro sindacato, insieme ad altri soggetti organizza centri estivi per ragazzi nelle zone terremotate dell'Emilia. Un modo di fare solidarietà concreta, rivolta a ragazzi costretti a terminare le scuole quasi un mese prima della data prevista, un modo di esercitare un proprio modo di essere docenti, di dare un contributo al superamento dell'emergenza in Emilia. Per noi e' anche un modo di riaffermare il ruolo sociale della scuola e degli operatori che in essa lavorano: una militanza civile per lo sviluppo dei valori della nostra costituzione e perché la speranza di un futuro migliore non ci abbandoni mai! Insegnanti toscani vi aspettiamo!
NonSoloToscana SLC CGIL: da riorganizzazione Poste temiamo 10.000 tagli "Dalla riorganizzazione del settore recapito di Poste Italiane temiamo oltre 10mila esuberi in tutta Italia". Lo dichiara a Radiocor Emilio Miceli, segretario della Slc Cgil, sottolineando i rischi per l'azienda, e conseguente per il sistema Paese, a cui si andrebbe incontro qualora Poste Italiane dovesse andare avanti con il piano di tagli di 1.800 persone in cinque Regioni italiane (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Basilicata) tra portalettere e impiegati nella lavorazione della posta. "Abbiamo chiesto all'azienda - prosegue Miceli - di restare ferma. Credo che una ristrutturazione come quella
annunciata renda piu' drammatica una situazione che e' gia' dolorosa. Gli esuberi sommati agli esodati formerebbero una miscela esplosiva che rischia di far diventare Poste Italiane uno dei nodi piu' caldi del Paese". Secondo Miceli "la sensazione che da' il management e' di essere in preda alla confusione, non riesce a indicare prospettive certe". Quando la riorganizzazione arrivera' anche il Sud Italia, per il segretario della Slc Cgil gli iniziali 1.800 tagli potrebbero diventare oltre diecimila in tutto il territorio nazionale.
INPS: pensionati, occhio alle truffe! "La direzione regionale dell'Inps Toscana avverte che nessun funzionario dell'Istituto è autorizzato a recarsi a casa dei cittadini per effettuare controlli delle pensioni a domicilio o per chiedere somme di danaro o beni di valore per conto dell'Inps, né tantomeno per verificare l'autenticità delle banconote che i pensionati hanno ritirato in banca o all'ufficio postale". Lo riporta una nota della stessa Direzione toscana dell'Inps a proposito delle truffe perpetrate ai danni di ignari cittadini, spesso anziani, da malviventi che fingono di essere addetti dell'Inps. "Se qualcuno suona alla porta in nome dell'Inps, anche esibendo tesserini di riconoscimento sicuramente contraffatti - avverte ancora la nota - è assolutamente un truffatore e va denunciato immediatamente alla Polizia (113) o ai Carabinieri (112)".(ANSA).
TRUFFE: INPS, CHI SUONA A PORTA NON E' ADDETTO MA TRUFFATORE "Se qualcuno suona alla porta in nome dell'Inps, anche esibendo tesserini di riconoscimento sicuramente contraffatti, è assolutamente un truffatore e va denunciato immediatamente alla polizia o ai carabinieri". Questo l'avvertimento riportato in una nota diffusa dalla direzione regionale dell'Inps Toscana, "in considerazione viene spiegato - degli ultimi recenti episodi di truffa ai danni di anziani, verificatisi sul territorio. "Nessun funzionario dell'Istituto - prosegue la nota - è autorizzato a recarsi a casa dei cittadini per effettuare controlli delle pensioni a domicilio o per chiedere somme di danaro o beni di valore per conto dell'Inps, né tantomeno per verificare l'autenticità delle banconote che i pensionati hanno ritirato in banca o all'ufficio postale".
La rubrica La comunicazione per l'ammissione alla CIGS La comunicazione di apertura del procedimento per l’ammissione alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), art. 1 comma 7 l. 223/1991, deve indicare in modo specifico criteri di scelta dei lavoratori da porre in CIGS e criteri di rotazione, o le motivazioni in base alle quali l’impresa ritiene di non effettuarla, al fine di consentire ai rappresentanti sindacali di poter valutare la coerenza tra il criterio indicato e la selezione dei lavoratori da sospendere. Il vizio della comunicazione iniziale non è sanato neanche qualora, nel corso del successivo esame congiunto, l’impresa e le organizzazioni sindacali effettivamente si confrontino circa l’applicazione dei meccanismi di rotazione o i criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere. Ciò in quanto il vizio della comunicazione preliminare comporta comunque che le organizzazioni sindacali non abbiano adeguata conoscenza dei dati da trattare. A tale carenza di informazione l’impresa non può dunque supplire nella fase successiva del confronto, che si deve già aprire con sindacati in possesso delle informazioni previste dalla legge. L’accordo eventualmente raggiunto, pertanto, non fa venir meno l’illegittimità della procedura, qualora la stessa derivi dall’insufficienza della comunicazione iniziale. Dai vizi predetti consegue che il singolo lavoratore posto in CIGS può adire il Giudice del Lavoro per far accertare l’illegittimità della sospensione dal lavoro e chiedere il pagamento delle differenze mensili tra l’indennità percepita e la retribuzione che gli sarebbe spettata ove non fosse stato (illegittimamente) posto in CIGS. Nel caso in cui l’invalidità investa la sola scelta di escludere il lavoratore ricorrente dall’applicazione del meccanismo di rotazione, il Giudice accerterà, non l’illegittimità della sospensione, ma l’illegittimità della sospensione senza di rotazione,
il diritto cioè a fruire della medesima. In questo caso condannerà il datore di lavoro a pagare le differenze retributive solo limitatamente al periodo in cui il lavoratore avrebbe dovuto prestare la propria opera in applicazione del meccanismo di rotazione. E’ quanto chiarito dalla Cassazione con sentenza 26 marzo 2012, n. 4807. La violazione degli obblighi di informazione sindacale di cui si è detto costituisce inoltre condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, l. 300/1970 (SL). Quanto ai sindacati legittimati ad agire, la Cassazione ha affermato che qualora l’impresa indirizzi la comunicazione di cui all’art. 1 comma 7 l. 223/1991 ad una organizzazione sindacale essa non potrà successivamente contestare, nell’eventuale giudizio ex art. 28 SL instaurato dal sindacato ricevente in ordine ai vizi della procedura, la legittimazione della medesima sigla sindacale ad agire in giudizio per vizi della procedura cui dalla stessa parte datoriale era stata invitata a partecipare (Cass. Sentenza 09 giugno 2009, n. 13240).
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Lucca - Porcari, rinnovo RSU Snai. Tutte donne e FIOM unico sindacato Alla Snai di Porcari, 298 dipendenti, si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale e dei rappresentanti alla sicurezza dei lavoratori. Per la prima volta alla Snai tutti i componenti della RSU sono donne. Pensiamo che questo segni un’importante passaggio sindacale aziendale, ma anche per tutto il settore metalmeccanico Provinciale dove da anni siamo impegnati a favorire una linea sindacale volta a promuovere le pari ... LEGGI TUTTO ...
Massa Carrara - CGIL: edilizia, in tre anni 400 posti in meno Lavoratori dell`edilizia sempre più in agonia. In tre anni si sono persi 400 operai: dati forniti dalla Cgil. Le ditte soffrono per la crisi generale e per i crediti che vantano da enti pubblici e da privati su opere consegnate ai committenti che tardano a pagare. «Nella provincia dicono Roberto Venturini della Fillea Cgil e Francesco Fulignani della feneal Uil - il comparto delle costruzioni soffre e, fra gli ultimi casi in ordine di tempo, c`è quello di una società storica apuana, attualmetne con sede a Pontremoli: la So.Co.Da.P. Società Costruzioni Dal Pino. Che in questi giorni ha sottoscritto un anno di cassa integrazione straordinaria ... LEGGI TUTTO ...
Pisa - La CGIL interviene nella vertenza di Camp Darby "Apprendiamo dalla stampa che le OO.SS. che stanno gestendo la vertenza della Base Americana sono intenzionate a chiamare in causa il Comando USA per comportamento antisindacale – dichiara Cinzia Bernardini della Filcams – questa è una conferma che quanto abbiamo denunciato nella Conferenza stampa del 6 giugno u.s. davanti ai cancelli di Camp Darby era giusto e motivato”. La CGIL espresse forti perplessità circa la corretta applicazione delle procedure ... LEGGI TUTTO ...
Firenze - Dipendenti agenzia vigilanza senza stipendio occupano sede a oltranza Hanno allestito una sorta di accampamento negli uffici dell'azienda con materassini da mare e fornelletto per cucinare i pasti: è la protesta di una decina di guardie giurate della Central Security Group di Calenzano. L'ultimo stipendio ricevuto è di gennaio. L'azienda non ha pagato i seguenti quattro mesi e, spiega Mario Carrera, delegato sindacale Fisascat Cisl, "non si sa quando e se lo farà prossimamente". Le nove guardie giurate si alternano ai servizi di vigilanza per rispettare gli impegni ... LEGGI TUTTO ...
Firenze - Mo.Fo.Press non si ferma. Salvi 58 posti su 84, dipendenti rinunciano a integrativi Si avvia verso una soluzione positiva la vicenda della Mo.fo.press di Calenzano, fallita a gennaio. Il ramo d’azienda è stato preso in affitto dal principale cliente della ditta, la Pierburg di Lanciano (CH), per 18 mesi. In questo modo l’attività della fonderia, in un primo tempo messa in esercizio provvisorio, non si è mai fermata. “E’ una soluzione provvisoria ma molto importante – ha commentato il Sindaco di Calenzano Alessio Biagioli – non solo per i lavoratori, ma anche per il Comune e per il nostro ... LEGGI TUTTO ...
Prato - A maggio cala la cassa integrazione MAGGIO, facciamoci coraggio. Sì perché mentre i dati a livello nazionale sulla cassa integrazione, resi noti dalla Cgil, parlano di un vero e proprio boom con un incremento del 22,47% rispetto ad aprile per circa 500mi1a lavoratori per i quali il reddito ha subito un taglio di circa 3.300 euro a testa, pari a oltre 1,6 miliardi complessivi, Prato torna, come ai tempi migliori, a costituire l`eccezione in controtendenza: la cassa integrazione ordinaria in provincia a maggio è calata del 42,13% rispetto ad aprile e dello 0,16% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, ma non dimentichiamo che i primi sei mesi del 2011 erano stati di forte ripresa nel ... LEGGI TUTTO ...
Arezzo - Boom studenti stranieri, molto superiore a media nazionale E' boom di studenti stranieri nell'aretino. Secondo i dati, resi noti dall'amministrazione provinciale di Arezzo, nel 2011 gli alunni non italiani iscritti alle scuole aretine di ogni ordine e grado era erano 13.615 pari al 13,5 %, percentuale più alta della media nazionale ferma al 7,9%. Dai dati rilevati dall'osservatorio sociale della Provincia e da Oxfam, che hanno curato lo studio, risulta che gli alunni stranieri iscritti ad una classe inferiore rispetto a quella corrispondente all'età anagrafica, quindi con ritardo di ... LEGGI TUTTO ...
Siena - stato di agitazione dei lavoratori della ASL 7 La RSU ASL7 e le OO.SS. del Comparto proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale ASL7. Dopo l’ennesimo rinvio con cui la Direzione ASL7 ha di fatto vanificato un anno e mezzo di trattative e risultati raggiunti con il precedente Direttore Generale, è stato unitariamente proclamato lo stato di agitazione del personale del comparto ASL7. Le OO.SS. e la RSU prendono amaramente atto che la rottura delle trattative è l’esito inevitabile di un atteggiamento sistematico con cui la nuova Direzione Aziendale ASL7 ... LEGGI TUTTO ...
Siena - FLAI CGIL, preoccupazione per i lavoratori del Gruppo Italiano Vini La Federazione dei lavoratori dell’agro industria FLAI CGIL di Siena e le Rappresentanze Sindacali Aziendali della Cooperativa Agricola G.I.V. e dell’azienda Cantine Melini di Poggibonsi denunciano con forza che il Gruppo Italiano Vini non intende rispettare gli accordi condivisi e sottoscritti in merito al contratto integrativo di lavoro. “Esprimiamo una dura condanna – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – nei confronti dell’atteggiamento arrogante e pretestuoso adottato dal Gruppo, che accampa giustificazioni dimostrando un’inadeguatezza al confronto che del resto ha contraddistinto da sempre ... LEGGI TUTTO ...
L'"angosciante" sentenza del Tribunale di Roma sul caso Pomigliano di Gabriella Del Rosso, Avvocato in Firenze Il titolo di queste brevi note ripete le parole dell’ex Ministro del Lavoro Sacconi, secondo il quale la sentenza (“angosciante”) potrebbe avere l’effetto di “indurre a trasferirsi attività industriali storiche o inibire a crescere le aziende a causa dell’inesorabile incontro con il sindacato politicizzato e la sua appendice giudiziaria e anche di non attrarre investimenti dall’estero”. In sostanza, secondo l’ex Ministro, in un ordinamento adeguato ai tempi dovrebbe essere inconcepibile l’assunzione di maestranze per ordine di un giudice. Si tratta di opinioni radicate e diffuse, frutto delle tendenze politiche che hanno portato alla progressiva riduzione della legislazione a tutela del lavoro, in nome della “sacrosanta” flessibilità, fino ad arrivare al Collegato lavoro (Legge n.183/2010) e al progetto di riforma Fornero, ormai in fase di approvazione definitiva. Tuttavia, dalla lettura della sentenza si capisce che questa non rispecchia una diversa posizione politica (cioè di parte, come insinuato da Sacconi), ma applica i fondamentali della Costituzione e delle Direttive europee, dando prova di capacità tecnica nel cogliere la sostanza delle norme antidiscriminatorie che, per l’attuazione di tali principi, sono state recepire dall’ordinamento nazionale e che ancora vi sopravvivono. La vicenda è nota: la FIAT, dopo aver disdettato gli accordi aziendali vigenti, ha sottoscritto un accordo con FIM, UILM, FISMIC e UGL Metalmeccanici, ma non con la FIOM, nettamente contraria, in quanto l’accordo derogava alle previsioni dei CCNL di categoria ed anche, per taluni aspetti, alle leggi sul lavoro e ai precetti costituzionali. Su tale accordo, per volontà aziendale, si è svolto un
travagliato referendum tra i lavoratori, che ha dato esito positivo per FIAT. Sul tema, sulla sua ricaduta nell’ambito economico, sociale, politico e più prettamente sindacale si è molto discusso: non è questa la sede per ripercorrere tutta la vicenda. Occorre peraltro ricordare che già il Tribunale di Torino (sent. 2583/2011), pur dichiarando la legittimità dell’accordo anche se non sottoscritto dalla FIOM, aveva però censurato le iniziative aziendali volte ad escludere la FIOM dall’esercizio dell’attività sindacale all’interno della fabbrica. Per lo stabilimento di Pomigliano, tramite accordo intervenuto in sede ministeriale tra la FIAT e le altre sigle sindacali (esclusa la FIOM), si era prevista una normativa specifica e un piano di ristrutturazione che si sarebbe dovuto concludere con la riassunzione di tutti i lavoratori. Il primo step previsto per il riassorbimento del personale, ossia la ricollocazione del 40% dei dipendenti nei primi 12 mesi, era stato raggiunto senza che nessuno di coloro che erano ancora iscritti alla FIOM venisse riassunto, mentre venivano riassunti alcuni di coloro che – iscritti al momento del referendum – si erano poi dimessi dalla FIOM. Quest’ultima presentava ricorso al Tribunale del lavoro, denunciando la discriminazione a danno dei propri iscritti, in base all’art.28 Dlgs.150/2011, che prevede la legittimazione ad agire anche del sindacato (oltre ovviamente a quella dei lavoratori interessati) qualora non siano individuabili in modo diretto e immediato le persone lese dalla discriminazione. Accertato, in base alle deduzioni ... LEGGI TUTTO ...
L'iniziativa Da quando la crisi economica ha manifestato tutta la sua ferocia, la FLC e la CGIL hanno evidenziato come i settori della conoscenza siano una modalità strategica per uscire proprio dalla crisi, al posto dei tagli lineari effettuati nei quattro anni precedenti, si dovrebbero promuovere investimenti per essere pronti alle nuove sfide che ci aspettano. Alcuni nostri territori vengono travolti da disastri ambientali in maniera oramai costante, obbligandoci a capire l’origine di questi eventi e se esistono modalità di intervento per limitare gli effetti di simili accadimenti, se non prevenirli addirittura. La competitività di un territorio è legata anche alla sua integrità sotto il profilo ambientale, alla vivibilità urbana, alla capacità di usare in maniera sostenibile le risorse, alla sicurezza: è dunque questa la frontiera su cui lavorare e il mondo della ricerca si candida a dare il suo contributo in sinergia con i vari soggetti politici e istituzionali. Gli interventi necessari per la messa in sicurezza di un territorio possono diventare una grande occasione di sviluppo, sostenibile, tecnologicamente avanzato, che valorizzi le caratteristiche di quel luogo. Molti eventi che accadono denotano abbandono del territorio: lo sviluppo economico di una zona può invece provocare una nuova modalità di radicamento. Nuove modalità di sviluppo alla base della quale ci vuole una nuova cultura del “sostenibile”: la scuola può aiutare questo processo, non solo garantendo un servizio alle popolazioni di quelle zone, ma promuovendo il nuovo rapporto col territorio. Attraverso la scuola il “prendersi cura” può avere garanzie di maggior successo, perché con le nuove generazioni possiamo costruire consapevolezza e futuro. Di queste cose vorremmo parlare il 29 Giugno a Licciana Nardi, a quasi un anno dall’ennesimo disastro frutto certamente di eventi atmosferici eccezionali, ma a cui sicuramente l’uomo non ha saputo adeguatamente far fronte. Lo facciamo insieme alla Liguria, perché i disastri non hanno confine. Lo facciamo in Toscana, dentro un percorso dove la CGIL nel suo complesso, con importanti momenti di riflessione, sta provando a cercare e promuovere nuove forme del vivere, valorizzando l’identità e l’economia toscana, sia nelle risorse naturali che in quelle intellettuali. Un contributo alla società civile, alla politica, ma soprattutto al lavoro e ai cittadini del nostro territorio. Alessandro Rapezzi, segretario generale FLC CGIL Toscana
Legalità Corleone: al via il 5° campo dell'anno Carissimi, il 22 giugno ha preso inizio il 5° campo antimafie a Corleone. Sono arrivati 22 volontari coordinati da Roberto dell'Arci di Firenze. Da lunedi arriveranno altri 18 volontari da Palermo e.......quindi supereremo l' indice dei volontari toccando quota 40!! Anno di nascita 1994-1995-1996-1997!!! Un Campus Giovanile e..Non Solo! un saluto Maurizio Pascucci Coordinatore Progetto Liberarci dalle Spine
Diario del 22 giugno 2012
a cura di Stefano Cavini di Roma
Questa è la prima esperienza fatta nei campi di lavoro del progetto “Liberarci dalle spine” . Arrivato a Corleone, dopo essermi unito al gruppo all’aeroporto di Palermo ed aver fatto conoscenza con i miei compagni provenienti dalla Toscana, la prima cosa che mi ha colpito è vedere un paese normalissimo e soprattutto la piazza principale del paese intitolata a Falcone e Borsellino, a perenne monito della lotta alla mafia. Già questo mi ha fatto riflettere sull’importanza che hanno i progetti come quelli della Cooperativa “Lavoro e non solo” e soprattutto la mia riflessione è andata al tanto lavoro che c’è da fare nell’eliminare pregiudizi e stereotipi nazionali di una mafia fin troppo ritenuta problema del sud italia. Con questo spirito io e miei compagni ci siamo sistemati nei locali di “Casa Caponnetto”, siamo stati accolti molto calorosamente e abbiamo subito percepito nell’aria quel fondamentale spirito di solidarietà reciproca e di collaborazione che è linfa vitale per mandare avanti un progetto così importante . Una volta sistemati e rinfrescati, siamo andati ad assistere alla presentazione del libro intitolato “Vent’anni” organizzata dall’associazione “Dialogos”. Questo libro descrive e narra, sottoforma di piccole interviste raccontate, le impressioni ed i ricordi di gente, amici e parenti, che hanno ancora impresso nella mente, quei momenti tragici dell’attentato di Capaci e della strage in via D’Amelio in cui persero la vita i due magistrati Falcone e Borsellino, insieme agli uomini della scorta. Sul finire della giornata siamo stati raggiunti da un gruppo di studenti americani che si sono uniti a noi per condividere la buonissima cena preparata dai volontari della SPI CGL che ci accompagneranno per tutto lo svolgimento del campo. La cena è culminata con un momento di presentazione reciproca tra il nostro gruppo, gli studenti americani e i soci della operativa. La stanchezza ha poi preso il sopravvento e dopo aver organizzato i turni ed il lavoro dei prossimi giorni, ci siamo ritirati per una sana e meritata dormita, convinti che i giorni che verranno saranno sicuramente intensi ma anche pieni di soddisfazioni ed nuove esperienze.
Legalità Lo scorso 24 Maggio, sessantaquattro anni dopo il suo assassinio per mano della mafia, Placido Rizzotto ha ricevuto l'onore dei funerali di Stato. Con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e la segretaria generale della CGIL Susanna Camusso, quel giorno a Corleone, era idealmente presente tutta l'Italia che combatte per la legalità e la giustizia sociale. E che così ha abbracciato il paladino di una lotta antica ma sempre attuale. Rassegna Sindacale rende omaggio a Placido Rizzotto, con un poster di Mario Ritarossi, illustratore del nostro settimanale, che per questa straordinaria occasione ha elaborato, con una tecnica inedita, l'immagine del sindacalista della CGIL partendo dalle sue due uniche, e certe, foto conosciute.
Il poster, cm 50x70, su carta patinata, con la custodia in cartone rigido, è in vendita a 3,50 euro. Verrà realizzata una tiratura limitata di 100 copie numerate su carta pregiata, in vendita al prezzo speciale di 10 euro.
Prenotazioni entro lunedì 25 giugno Edit Coop, società cooperativa a r.l. Via dei Frentani 4 a, 00185 Roma Ufficio marketing: Maria Rosaria Trecca tel. 06 44 888 228 fax 06 44 69 008 r.trecca@rassegna.it www.rassegna.it
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Numero 26 anno 2012
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