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Timestamp: 2018-09-24 04:38:42+00:00

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Comune di Morlupo Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA - PDF
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1 Comune di Morlupo Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA Approvato con delibera di consiglio comunale n 33 del
2 INDICE Art. 1 Oggetto del servizio Art. 2 Destinatari del servizio Art. 3 Accesso al servizio Art. 4 Sospensione del servizio Art. 5 Tariffe ed esenzioni Art. 6 Agevolazioni tariffarie Art. 7 Idoneità dei locali Art. 8 Menù e controlli Art. 9 Personale docente Art. 10 Comitato Mensa Art. 11 Normativa di riferimento Art. 12 Entrata in vigore
3 Art. 1 Oggetto del Servizio La mensa scolastica è un servizio a domanda individuale di cui usufruiscono gli alunni iscritti nelle scuole materne ed elementari di competenza territoriale del Comune di Morlupo. Lo scopo del servizio è quello di integrare il tempo del pasto nel tempo scuola, in quanto momento collettivo ed educativo che favorisce la frequenza e l integrazione al sistema scolastico. Il Comune gestisce il servizio conformemente a quanto stabilito dalla vigente legislazione e regionale in materia. Art. 2 Destinatari del servizio Destinatari del servizio sono gli alunni delle scuole di cui al precedente art. 1, il personale docente dello Stato autorizzato secondo le disposizioni di legge, ed il personale socio-assistenziale eventualmente presente a supporto di studenti disabili. Possono usufruire del servizio di refezione gli utenti con disagio segnalati dalla ASL. Il servizio può, altresì, essere erogato agli utenti dei C.R.E. gestiti direttamente dall Amministrazione Comunale o appaltati, per la durata degli stessi. ART. 3 Accesso al servizio L utilizzo del servizio di mensa scolastica non è obbligatorio, ogni genitore o chi ne fa le veci, deve espressamente richiederlo sulla base di modalità e modulistica stabilite dal Comune. Prima dell inizio di ogni anno scolastico l Ufficio Comunale preposto alla gestione del servizio, renderà note le modalità di iscrizione e raccoglierà le domande per tutti coloro che intendono usufruire della mensa. Per iscriversi alla mensa è necessario che la famiglia sia in regola con i pagamenti della retta dei servizi scolastici anche di anni precedenti, e riguardanti anche altri figli.
4 L ISCRIZIONE E COMUNQUE OBBLIGATORIA PER CHI USUFRUISCE DELLA MENSA SCOLASTICA Il pasto usufruito dagli insegnanti, deve essere autorizzato dall autorità scolastica competentesempre all inizio di ogni anno scolastico,comunicando all Ufficio Scuola del Comune i nominativi degli insegnanti che prestano servizio durante l orario della mensa scolastica. La rinuncia al servizio mensa deve essere tempestivamente comunicata per iscritto alla Direzione Didattica, che a sua volta comunicherà al competente ufficio comunale l eventuale disdetta. Art. 4 Sospensione del Servizio La mancanza di iscrizione al servizio e l irregolarità nei pagamenti delle quote da parte di coloro che hanno richiesto il servizio può comportare, su iniziativa dell ufficio competente, la sospensione del servizio all utenza fino ad avvenuta regolarizzazione. Nel caso di inadempienza nei pagamenti del servizio mensa, il Comune può recuperare i crediti non riscossi iscrivendo a ruolo le relative somme, con le modalità stabilite dal vigente regolamento delle entrate. Gli iscritti presso le scuole del Comune, non residenti, pagano la quota con l applicazione della retta massima, come da regolamento comunale. Art. 5 Tariffe ed Esenzioni Le tariffe vengono determinate annualmente dalla Giunta Comunale, che ha facoltà di modificarle, dandone informazione agli utenti nel rispetto dei seguenti indirizzi: - determinazione di tariffe. - possibilità di stabilire tariffe differenziate con riferimento alle diverse fasce economiche di appartenenza degli utenti, in applicazione delle vigenti disposizioni di cui al D.lgs n. 109 e successive modificazioni ed integrazioni. - L ammontare del pagamento dei buoni pasto viene e deve essere pagato con bollettino di C/C postale, stampato dall ufficio scuola. - Le ricevute di pagamento devono essere conservate per eventuali riscontri e/o controlli, qualora all ufficio risultassero infatti, quote non corrisposte
5 regolarmente, l interessato viene invitato a produrre la documentazione di pagamento. Art. 6 Agevolazioni Tariffarie Hanno diritto ad usufruire delle agevolazioni tariffarie od esenzione, gli utenti con situazioni di particolare disagio economico e sociale, su segnalazione dell Assistente Sociale. Per poter accedere alle agevolazioni od esenzioni, il richiedente dovrà presentare richiesta sull apposito modulo all ufficio competente, prima dell inizio di ciascun anno scolastico. In caso di iscrizione al servizio in corso d anno scolastico, la presentazione della richiesta di riduzione o esenzione deve essere contestuale alla domanda di iscrizione. Alla richiesta deve essere allegata la certificazione ISEE, secondo quanto stabilito dalle vigenti normative in merito, le agevolazioni tariffarie hanno efficacia limitata a ciascun anno scolastico. Qualora non venga presentata la documentazione di cui sopra, l utente è tenuto al pagamento della retta massima. Ai portatori di handicap che rientrano nei criteri della legge 104/1992, viene concesso ai sensi della medesima legge il servizio di mensa gratuito. ART. 7 Idoneità dei locali I locali, ove il servizio viene svolto, sono quelli appositamente adibiti allo scopo e che rispondono a criteri di igienicità e sicurezza previsti dalle norme vigenti in materia. Art. 8 Menù e controlli I pasti vengono erogati sulla base di appositi menù, formulati dal Comune di Morlupo in collaborazione con il competente servizio dell Azienda Sanitaria Locale. Eventuali allergie e/o intolleranze alimentari dovranno essere comunicate all atto della presentazione della domanda di ammissione al servizio, accompagnata dalla relativa documentazione medica. E fatto divieto di introdurre alimenti e/o bevande diversi da quelli erogati con il servizio di refezione scolastica.
6 Il competente servizio comunale controlla l andamento delle mense, effettuando controlli sulla qualità e quantità delle merci, sul rispetto dei menù settimanali predisposti e sull effettiva corrispondenza dei pasti erogati alle quantità delle tabelle. E fatto divieto al personale non autorizzato di accedere ai locali cucina. Art. 9 Personale docente Al servizio mensa scolastica è ammesso il personale docente statale di scuola materna ed elementare a tempo prolungato che, contestualmente alla somministrazione dei pasti, svolge un azione educativa nei confronti dei minori nel turno pomeridiano Possono altresì usufruire del servizio di mensa scolastica, previo pagamento delle tariffe come sopra determinate il personale insegnante, in servizio, non rientrante fra quelli aventi diritto alla fruizione gratuita ai sensi del Decreto del Ministero P.I. in data Art. 10 Comitato Mensa E prevista la costituzione di un Comitato Mensa, composto da: a) 3 genitori b) 1 insegnante c) un responsabile dell ufficio scuola del Comune I rappresentanti dei genitori e degli insegnanti, sono indicati dai rispettivi organi scolastici, e durano in carica un anno. All inizio di ogni anno scolastico i dirigenti della scuola, inviano al Comune l elenco degli eletti per il Comitato. I componenti del Comitato, eleggeranno un presidente ed un segretario per la verbalizzazione delle ispezioni, dell atto viene data comunicazione all Amministrazione Comunale, ed alla ditta che gestisce la ristorazione della mensa. Le funzioni del Comitato riguardano la formulazione di proposte migliorative del servizio, di controllo della qualità e della quantità degli alimenti, del rispetto del menù.
7 I controlli saranno effettuati a discrezione del Comitato, i componenti del quale, potranno accedere ai locali della mensa, rispettando le norme igieniche previste per il personale lavorativo, e non potranno entrare in contatto con gli alimenti. E fatto divieto ai componenti del Comitato di asportare alimenti dai locali oggetto del sopralluogo, mentre è consentito l assaggio dei pasti. I componenti il Comitato, durante i controlli, dovranno mantenere un comportamento corretto, nei confronti del personale e sono tenuti a verbalizzare gli esiti, ed a comunicarli all Amministrazione. Art. 11 Normativa di Riferimento Per tutto quanto non specificato e contemplato nel presente Regolamento, si deve fare riferimento alla normativa nazionale, regionale, provinciale ed allo statuto comunale. Con l entrata in vigore del presente regolamento s intendono abrogati tutti i precedenti provvedimenti incompatibili od in contrasto con lo stesso. Art. 12 Entrata in vigore del presente regolamento Il presente regolamento entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla sua pubblicazione all Albo Pretorio Comunale.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 1
 Art. 2
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 ART. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 ART. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12