Source: https://dprevenzione.wordpress.com/2014/11/
Timestamp: 2019-10-14 05:25:51+00:00

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novembre 2014 – diario prevenzione news
ETERNIT : INGIUSTIZIA E’ FATTA
ETERNIT : INGIUSTIZIA E’ FATTA .
Annullata senza rinvio per intervenuta prescrizione la sentenza della Corte d’appello di Torino sulla strage dell’Eternit.
La Suprema Corte, dopo appena due ore di camera di consiglio, ha accolto la richiesta del procuratore generale, Francesco Iacoviello, nell’udienza del maxi processo Eternit che si è aperta questa mattina davanti alla prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Arturo Cortese.
“Annullamento senza rinvio della condanna a 18 anni per Stephan Schmidheiny perché tutti i reati sono prescritti.”
E’ quel che aveva chiesto a sorpresa il pg di Cassazione. E poche ore dopo è arrivata la conferma.
“Vergogna, vergogna” hanno urlato i tanti subito dopo la lettura del verdetto che cancella anche il diritto a tutti i risarcimenti per i familiari delle vittime e le istituzioni.
Non ci sono parole. Centinaia di operai e cittadini morti tra sofferenze indescrivibili sono stati uccisi una seconda volta. La “legalità formale” forse è salva, la fiducia nel sistema giudiziario italiano esce invece distrutta da questo processo.
Autore dprev12Scritto il 20 novembre 2014 Categorie norme e sanzioni,salute e giustizia sociale,salute sicurezza lavoroLeave a comment on ETERNIT : INGIUSTIZIA E’ FATTA
Di fronte all’idea stessa di sperimentare la possibilità di…
Autore dprev12Scritto il 18 novembre 2014 Categorie UncategorizedLeave a comment on Domenica vado a votare.
newsletter diario prevenzione 13 novembre 2014 – vol.n° 97
13 novembre 2014 – vol.n° 97
Fare prevenzione vuol dire anche contrastare il processo di impoverimento e di plebeizzazione di milioni di uomini e donne che vivono del proprio lavoro.
Le turbolenze non solo climatiche e meteo che stanno percorrendo il nostro paese ci obbligano ancora una volta a fare il punto sulla situazione.
Nonostante il clima generale di incertezze e di tensioni sociali rileviamo con piacere la tenacia di molti operatori che si occupano di prevenzione a perseverare con la continuità e l’impegno quotidiano nello sviluppare progetti, a elaborare proposte, a mantenere attivi Servizi di Prevenzione con risorse sempre più scarse.
Questo è un dato positivo, importante, che fa bene sperare per il futuro, pure a fronte di una molteplicità di segnali negativi che indurrebbero molti a ritirare i remi in barca.
Come vedrete dalle notizie che riportiamo dalla newsletter nel corso di poche settimane si sono celebrati diversi eventi di rilevante importanza che mostrano che non vi è la resa rispetto ad un adattamento passivo e ad un ridimensionamento delle aspettative di una migliore qualità del lavoro, delle relazioni sociali, della vita.
Il Convegno monotematico Alcol e Lavoro che si è svolto a Bari si è caratterizzato per l’elevata qualità dei contributi dei relatori e per le elaborazioni e i programmi che ne sono scaturiti.
Diversi Seminari che si sono svolti nell’ambito del Salone Ambiente Lavoro hanno affrontato temi scottanti cercando di aggiornare metodologie e pratiche professionali di chi si occupa di prevenzione rispetto ai problemi di quest’epoca triste per chi vive del proprio lavoro.
Tra questi temi segnaliamo l’emergente problema dell’invecchiamento nel lavoro o meglio degli anziani costretti ancora a lavori pesanti e disagiati.
Questo fervore e passione che ha consentito lo sviluppo e la realizzazione di tante iniziative nel campo della prevenzione dovrà tuttavia trovare un riscontro in coloro che hanno il potere e il dovere di prendere decisioni di governo.
In parallelo vogliamo ricordare che una moltitudine di persone in carne e ossa si stanno battendo per non perdere il lavoro, per non perdere la propria identità e autostima, per non essere estromessi dal ruolo di produttori e confinati nell’area degli eccedenti, nell’area del surplus di una umanità esclusa dalla possibilità di trasformare il mondo con il proprio lavoro, di essere un soggetto sociale attivo e riconosciuto. Il caso dei lavoratori AST di Terni è emblematico.
Stiamo vivendo in Italia come in diversi paesi europei il rischio grave, anche dal punto di vista democratico, che con la disoccupazione crescente, si vada a creare una grande massa di persone che perdono la speranza per il futuro, una grande massa di uomini donne e giovani che subiscono un processo di depauperamento economico, culturale e sociale che porterebbe a derive molto pericolose e ad una qualità sociale miserevole. Esiste ed è già in atto un processo di plebeizzazione delle masse che rischia di trasformare milioni di cittadini da umani liberi e consapevoli dei propri diritti a plebei, alla mercè dei populismi di varia specie che stanno crescendo in Europa.
Le politiche di austerity della preccedente Commissione Europea sono uno dei determinanti di questa pericolosa deriva.Vedremo se tale rischio sarà percepito dalla nuova Commissione …
Il processo di impoverimento e di plebeizzazione è il vero pericolo da scongiurare per evitare una regressione culturale, economica e sociale che farebbe tabula rasa dei saperi, delle competenze, dell’estetica , che hanno fatto dell’Europa del dopoguerra un continente senza guerre e luogo di sviluppo umano straordinario.
Fare prevenzione e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, operare per valorizzare il patrimonio di salute della popolazione sarà possibile solo se i cittadini rimarranno soggetti liberi e in grado di contrattare le proprie condizioni di vita e di lavoro, diversamente anche il lavoro di chi si occupa di prevenzione sarà considerato una eccedenza.
Intervista audio al Dott. Giorgio Di Leone, medico del lavoro e Presidente della SNOP – Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione su questi temi:
– Stato dell’arte e prospettive della prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in questa crisi prolungata che ha messo in difficoltà imprese e istituzioni
– Le linee del Governo in materia di lavoro quali effetti avranno sia sul sistema istituzionale di prevenzione sia nei luoghi di lavoro
– Quali iniziative e progetti ha in cantiere la Snop per la continuità dei Servizi di prevenzione delle Asl
L’INTERVISTA AUDIO ( 33 minuti audio wav )
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4453&Itemid=127
Le sintesi delle relazioni svolte al Convegno Alcol: tra diritto al lavoro e diritto alla salute. Bari 7 novembre 2014
Convegno alcol e lavoro
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http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4455&Itemid=2
INFO INIZIATIVE IMPORTANTI
Conversazioni in tema di relazioni di lavoro
Dipartimento di Economia Marco Biagi e Fondazione Marco Biagi, sono lieti di comunicare che, in collaborazione con AIDP-Gruppo Regionale Emilia Romagna, organizzano il III ciclo di lezioni dal titolo Conversazioni in tema di relazioni di lavoro.
Il ciclo di lezioni si realizza nell’ambito della Laurea Magistrale in Relazioni di Lavoro, Corsi di Gestione delle risorse umane (Prof. Tommaso M. Fabbri) e di Amministrazione delle relazioni di lavoro (Prof. Alberto Zini); il ciclo rivolge anche agli studenti del Masteruniversitario di I livello in Relazioni di Lavoro – Diritto, Economia e Gestione delle Risorse Umane – e agli studenti del Corso di dottorato in Lavoro, Sviluppo e Innovazione.
Gli incontri si terranno presso la sede della Fondazione Marco Biagi (in L.go Marco Biagi, 10 Modena).
La partecipazione è libera e gratuita, ma limitata ai posti disponibili.
Informazioni sulle modalità di iscrizione e il programma dettagliato degli incontri sono disponibili all’indirizzo:http://www.fmb.unimore.it/on-line/Home/Eventi/Seminari/articolo5168.html
Il primo incontro dal titolo: Le cooperative di produzione e lavoro: forma inossidabile o temperata dalla crisi? è previsto venerdì 14 novembre 2014, dalle 10.15 alle 13.30, interverrà il dott. FRANCESCO ALDRELLI, Direttore Centro Servizi – Finpro, LegaCoop.
http://www.diario-prevenzione.it/interim/Conversazioni-2014-ok%20finale.pdf
Numero 43°/2014
NEWSLETTER MEDICO LEGALE DEL PATRONATO INCA – CGIL
a cura del Dott. Marco Bottazzi
IARC: LA CANCEROGENICITÀ DELLA FLUORO-EDENITE, DELLE FIBRE DI CARBURO DI SILICIO E DEI NANOTUBI DI CARBONIO
Nell’ottobre 2014, 21 esperti di diversi paesi hanno valutato la cancerogenicità di:
1) fluoro-edenite;
2) carburo di silicio (SiC) fibre e fibre molto sottili,
3) nanotubi di carbonio (CNTs) inclusi quelli a parete singola (SWCNTs) e a parete multipla ((MWCNTs).
I risultati di questa valutazione saranno oggetto della monografia 111 dello IARC che si prevede sarà disponibile fra circa un anno.
La fluoro-edenite è stata indentificata per la prima volta presso Biancavilla nel territorio attorno all’Etna. Un minerale simile è stato rilevato anche nelle vicinanze del vulcano Kimpo in Giappone.
La fluoro-edenite può presentare fibre asbestiformi. La strada sterrata a base di materiali della cava locale, utilizzata dagli anni 50 è stata fonte della presenza di fibre di fluoro-edenite nell’aria, ulteriore fonte di inquinamento dell’aria è stato l’uso di questo materiale per la costruzione delle abitazioni.
Alcuni studi hanno riportato un eccesso nell’incidenza di mesoteliomi e della mortalità collegata nella popolazione di Biancavilla.
Gli eccessi riguardano sia la popolazione maschile che femminile e maggiormente la popolazione giovanile suggerendo una causa ambientale più che occupazionale.
Inoltre , la maggior parte dei casi non presentavano una storia di esposizione occupazionale all’asbesto.
L’anfibolo fibroso della fluoro-edenite è stato classificato come cancerogeno per l’uomo (GRUPPO 1) sulla base della sufficiente evidenza nell’uomo che l’esposizione alla fluoro-edenite determini mesotelioma.
Sufficiente evidenza di cancerogenicità è stata anche riportata in studi sperimentali su animali , con un incremento dell’incidenza di mesotelioma osservato in uno studio condotto su ratti maschi e femmine che hanno ricevuto fibre di fluoro-edenite attraverso iniezione intraperitoneale o intrapleurica (Belpoggi e coll.).
I risultati dei pochi studi disponibili appiano consistenti nel proporre meccanismi di cancerogenicità della fibra. Il carburo di silicio SiC si presenta in diverse particelle, fibre e whiskers ( fibre molto sottili).
Le particelle di SiC sono prodotte (per lo più per uso come abrasivo industriale) principalmente attraverso il processo Acheson, e in questo caso le fibre di SiC risultano sottoprodotti indesiderati. Le fibre di SiC sono generalmente poli-cristalline con lunghezza e diametro variabile, e possono includere fibre che appaiono indistinguibili dai whiskers.
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4459&Itemid=2
Mobilisation syndicale payante contre un projet de norme sur la santé au travail
Una notizia importante : un testo di norme internazionali sulla salute e sicurezza sul lavoro in sede ISO non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi dei membri del Comitato incaricato di questo lavoro. Questo testo aveva ricevuto molte critiche da parte delle OO.SS internazionali in quanto era in contrasto in diversi punti con le norme della Organizzazione Internazionale del Lavoro ILO. fonte ETUI.ORG
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4457&Itemid=2
Considerazioni dei RLS milanesi sul tema JOB ACTS e unificazione delle funzioni ispettive
http://www.diario-prevenzione.it/documenti/141106%20ispettore%20unico.pdf
LAVORATORI IN ZONE DI GUERRA . UNA SENTENZA IMPORTANTE SULLE RESPONSABILITA AZIENDALI …..
Una sentenza importante sulle responsabilità aziendali per la tutela della sicurezza dei lavoratori all’estero
Sentenza del giudice Dott. Roberto Riverso del Tribunale di Ravenna su un caso abbastanza clamoroso che riconosce la responsabilità del datore di lavoro per infortunio prodottosi ai danni di un lavoratore a seguito di un attentato terroristico di un kamikaze di Al Qaeda in Algeria; la parte più interessante ed innovativa della stessa sentenza sta laddove ( pag.18) riconosce il nesso di causa tra rischio extralavorativo (anche dovuto a dolo di terzi) ed attività lavorativa.
http://www.diario-prevenzione.it/sentenze/Sentenza_Riverso_2014.pdf
Pubblichiamo questo documento che descrive la complessità e i risultati del lavoro delle Regioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Questo lo facciamo in un momento nel quale i media in modo superficiale danno una rappresentazione non vera e distruttiva del lavoro delle Regioni
COORDINAMENTO TECNICO INTERREGIONALE DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO
Attività delle regioni e delle province autonome per la prevenzione nei luoghi di lavoro – Anno 2012
La presente relazione rende conto delle attività di prevenzione negli ambienti di lavoro svolte dalle Regioni nell’anno 2012, coerentemente con gli indirizzi normativi contenuti nel D.P.C.M. 17 dicembre 2007: «Patto per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro» in esecuzione dell’accordo del 1° agosto 2007, nel Piano Nazionale della Prevenzione 2010–2012 e nell’Intesa Stato-Regioni e Province Autonome n. 153/2012, relativa agli indirizzi per la realizzazione degli interventi in materia di prevenzione a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro forniti ai Comitati regionali di coordinamento tra Pubbliche Amministrazioni deputate al controllo negli ambienti di lavoro ex art. 7 del D.Lgs. 9 aprile 2008.
La strategia sviluppata si è articolata nei seguenti punti:
• Pianificazione delle attività di prevenzione in coordinamento tra Enti e parti sociali in ambito di Comitato Regionale di Coordinamento, art. 7 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, al fine di sviluppare interventi orientati all’incremento dei livelli di sicurezza e protezione della salute attraverso la vigilanza mirata alle priorità di salute.
• Piena copertura dei Livelli Essenziali di Assistenza (controllo del 5% delle unità locali con dipendenti o equiparati), orientando le attività dei servizi delle ASL verso le priorità di salute ed il contrasto dei rischi più gravi.
• Sviluppo dei flussi informativi regionali di prevenzione, condivisi tra Enti, partendo dai flussi informativi esistenti su infortuni e malattie professionali.
• Sviluppo di sistemi di sorveglianza sugli infortuni mortali e sulle malattie professionali, basati sulle indagini svolte dagli operatori delle ASL, e sui lavoratori ex esposti a cancerogeni.>>>>
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4449&Itemid=2
Padova 19 novembre : primi risultati dell’ efficacia delle azioni di prevenzione nelle ASL del Veneto nel ridurre gli infortuni sul lavoro
Programma lavori del Convegno
http://www.snop.it/attachments/article/415/Padova%2019%20novembre%20Efficacia%20e%20Infortuni.pdf
Invecchiamento e lavoro, aggiornamenti 2014
Bologna, 22 ottobre 2014. Fiera Ambiente e Lavoro, Sala Puccini (padiglione 36), dalle 14.00 alle 17.30
Sul portale della CIIP sono disponibili on line le slides e i materiali di questo Convegno.
http://www.ciip-consulta.it/index.php?view=details&id=18:e-20141022-invecchiamento-e-lavoro-bologna&option=com_eventlist&Itemid=431
– [INCAnews] Tagli ai patronati – Bologna, indispensabile la presenza dei patronati sul territorio Incontri con… http://fb.me/25lvMpqom
– Sicurezza sul lavoro: il punto con il Direttore – http://goo.gl/alerts/wYej #GoogleAlerts
– Ora il governo taglia pure i fondi ai patronati. Ciò significa tagliare ulteriormente le tutele ai lavoratori e… http://fb.me/2RlcDXBnU
– Responsabilità & Ambiente | Onde Corte http://www.lab-lps.org/post/?cat=7#.VGKxsNOatl0.twitter
– diario prevenzione @dprevenzione #renzi #poletti #governo intervista audio su prospettive prevenzione salute sicurezza lavoro a Presidente Snop http://bit.ly/1xJqxku
– Ebola : Il rischio per l’Europa e le misure di prevenzione e controllo in Italia http://t.co/5KvIdssgfL
Autore dprev12Scritto il 14 novembre 2014 Categorie condizioni di lavoro,equità sociale,norme e sanzioni,salute e giustizia sociale,salute sicurezza lavoroLeave a comment on newsletter diario prevenzione 13 novembre 2014 – vol.n° 97
L’intervista audio al Dott. Giorgio Di Leone, medico del lavoro e Presidente della SNOP
L’intervista audio al Dott. Giorgio Di Leone, medico del lavoro e Presidente della SNOP – Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione su questi temi
– stato dell’arte e prospettive della prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in questa crisi prolungata che ha messo in difficoltà imprese e istituzioni;
– le linee del Governo in materia di lavoro quali effetti avranno sia sul sistema istituzionale di prevenzione sia nei luoghi di lavoro;
– quali iniziative e progetti ha in cantiere la Snop per la continuità dei Servizi di prevenzione delle Asl .
Autore dprev12Scritto il 9 novembre 2014 9 novembre 2014 Categorie condizioni di lavoro,norme e sanzioni,salute sicurezza lavoroLeave a comment on L’intervista audio al Dott. Giorgio Di Leone, medico del lavoro e Presidente della SNOP
newsletter diario prevenzione 4 novembre 2014 – vol. n° 96
4 novembre 2014 – vol.n° 96
SALUTE SICUREZZA LAVORO E LEGGE DI STABILITA’ (1)
La legge di stabilità comporterà delle riduzioni di risorse che saranno “spalmate” sull’intera struttura del SSN. Anche i Servizi di Prevenzione delle Asl subiranno ulteriori riduzioni della operatività.
Vi sono poi delle omissioni che possono mettere in discussione l’operatività dei Dipartimentidi Prevenzione
All’art.39 della Legge di stabilità al punto 12 si recita
” 12. Ferme restando le competenze dei laureati in medicina e chirurgia in materia di atti complessi e specialistici di prevenzione, diagnosi, cura e terapia, con Accordo tra Governo e Regioni, previa concertazione con le rappresentanze scientifiche, professionali e sindacali dei profili sanitari interessati, sono definiti i ruoli, le competenze, le relazioni professionali e le responsabilità individuali e di equipe su compiti, funzioni ed obiettivi , delle professioni sanitarie infermieristiche- ostetrica, tecniche della riabilitazione e della prevenzione, anche attraverso percorsi formativi complementari. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.”
In questo punto si fa riferimento solo a Medici e a Professioni sanitarie del comparto (Tecnici della Prevenzione compresi ) ma non vengono prese in considerazione tutte le altre fondamentali figure professionali che vi sono nei Dipartimenti di Prevenzione : psicologi, chimici, fisici, ingegneri, biologi non sembrano rientrare in questo calderone da razionalizzare.
Vi sono poi altri articoli nei quali il riferimento ai Servizi di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro scompare (art.39, punto 28 comma 2 )
A questi aspetti di confusione e incertezza normativa derivanti dalla Legge di stabilità rispetto al futuro dei Servizi di Prevenzione in materia di salute e sicurezza vanno aggiunti gli effetti che produrrà nella fase applicativa la riforma del lavoro JOB ACTS.
Ma su tutto ciò ritorneremo.
LA RELAZIONE ( 103 PAGINE FORMATO PDF )
http://www.diario-prevenzione.it/report/Report%20regioni%202012.pdf
Federico Vola e Sara Barsanti
La possibilità di includere nel TTIP i servizi sanitari europei è diventata un problema politico soprattutto nel Regno Unito, dove l’opposizione del partito laburista ha minacciato di ritirare il suo sostegno all’accordo a meno che il Sistema Sanitario Nazionale (NHS) sia escluso. Questa preoccupazione è totalmente condivisa anche nel mondo accademico e medico.
Ultimamente abbiamo imparato ad aspettarci più o meno di tutto dai cuochi televisivi alla Gianfranco Vissani o alla Carlo Cracco, però sentire il celebrity chefinglese Jamie Oliver scagliarsi contro la politica estera europea desta comunque un certo interesse. L’oggetto del contendere: il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership – TTIP), un accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti, tuttora in fase di negoziazione.
In sintesi, si tratta di un patto per liberalizzare ulteriormente il commercio di beni e servizi tra le due sponde dell’Atlantico. Solo che non tutti i beni e i servizi sono uguali, e un cuoco come Jamie Oliver si ritrova ora alleato di accademici, sindacalisti, associazioni mediche e migliaia di attivisti per denunciare i rischi di un simile accordo sulla salute dei cittadini europei.
Le paure paiono essere almeno di due tipi. Innanzitutto si teme che per ridurre le barriere commerciali tra USA ed EU si vada verso un progressivo allentamento delle regolazioni inerenti la sicurezza alimentare e la protezione ambientale (vedi puntata di Report del 19.10, in Risorse),regolazioni che al momento prevedono standard di qualità e sicurezza molto più stringenti in Europa che in America. In seconda battuta, si paventa che tra i servizi ad essere oggetto di liberalizzazione possano esserci i servizi sanitari stessi, accelerando il processo di privatizzazione della sanità.
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4447&Itemid=2
IL COMPLICATORE : un corsa nella burocrazia
Se avessi di fronte a me, nel mio ambulatorio, un uomo o una donna sulla sessantina, ex-forte fumatore/trice, in sovrappeso, che mi mette a parte dell’intenzione di fare attività fisica anche “vigorosa” in vista di una perdita di peso e di un auspicato “allungamento della speranza di vita”, come ormai si legge fin nella reclàme degli autobus, non esiterei un istante a consigliargli/le un accertamento elettrocardiografico per verificare lo stato del cuore, prima di iniziare quell’attività. Ma, attenzione, ho detto “consigliare” non “costringere”. Nella differenza semantica che passa tra i due verbi sta il nocciolo della questione. Scarica gli allegati per continuare a leggere.
leggi tutto su fonte SNOP.IT
http://www.snop.it/index.php?option=com_content&view=article&id=411:il-complicatore–un-corsa-nella-burocrazia&catid=39:notizie-prevenzione-e-lavoro
Making Europe а healthier place to work: EU-OSHA’s priority areas for 2014 – 2020 Oct 27, 2014
EU-OSHA bases its 2014–20 multiannual strategic programme on six priority areas: anticipating change and new and emerging risks, facts and figures, developing tools for good OSH management, raising awareness, networking knowledge, and networking at both strategic and operational level.
The strategic programme is in line with the objectives of the EU strategic framework on health and safety at work (2014–20) and the Europe 2020 strategy for the creation of a smart, sustainable and inclusive European economy.
EU-OSHA Corporate Brochure 2014: Making Europe a safer, healthier and more productive place to work
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4445&Itemid=2
DOCUMENTI CONVEGNO INVECCHIAMENTO E LAVORO, AGGIORNAMENTI 2014
Il medico competente è obbligato a svolgere i controlli previsti dalla Legge 125/2001? I controlli alcolimetrici vanno effettuati a sorpresa e su quali lavoratori? A questi e altri quesiti risponde un protocollo operativo in materia di alcol e lavoro.
Vicenza, 22 Ott – Più volte abbiamo ricordato nei nostri articoli come il comma 1 dell’articolo 15 della Legge 125/2001, “Legge quadro in materia di alcol e problemi alcol correlati”, in relazione ad una serie di attività che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l’incolumità o la salute dei terzi – individuate con Intesa della Conferenza Stato Regioni del 16 marzo 2006 – introduca il divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. Tuttavia tali attività lavorative sono individuate senza precisare i criteri e le modalità di effettuazione dei controlli necessari per valutare lo stato di salute del lavoratore. E l’adempimento di tale obbligo, anche per le possibili diverse interpretazioni a cui si presta la norma, ha portato in questi anni a modalità di applicazione molto differenti sul territorio nazionale.
Per affrontare questo tema e presentare un protocollo operativo per i medici competenti riprendiamo un non recente, risale alla fine del 2010, ma ancora utile documento pubblicato sul sito della Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale ( SIMLII).
http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-rischio-C-5/alcol-droghe-C-42/alcol-lavoro-un-protocollo-operativo-per-il-medico-competente-AR-14273/
LES SYNDICATS LANCENT UNE CAMPAGNE MONDIALE POUR LA SÉCURITÉ DANS LE SECTEUR DU TRANSPORT
La fédération syndicale internationale des travailleurs du transport, l’ITF, a lancé fin août une campagne mondiale qui vise à promouvoir les salaires et la sécurité des travailleurs du transport. La campagne, intitulée ‘Safe rates and a safe industry- we’re in, are you?’ (Salaires sûrs et industrie sans risque: nous sommes pour, et vous ?), s’inspire d’une initiative du syndicat australien des chauffeurs routiers TWU, qui a rencontré un grand succès.
En 2012, la campagne de TWU avait débouché sur l’adoption d’une loi sur les salaires à l’échelle nationale, destinée à protéger les chauffeurs routiers des pressions les contraignant à travailler trop longtemps, à se dépêcher et à prendre des médicaments pour tenir bon.
Tony Sheldon, secrétaire national du TWU et récemment élu président de l’ITF, a déclaré : “En Australie, travailler dans le secteur du transport est dangereux. Les travailleurs du transport risquent 15 fois plus de mourir au travail que dans les autres secteurs.”
Transport routier en Australie : mieux protéger les travailleurs vulnérables et améliorer la sécurité, HesaMag 06, 2012 (pdf – 310,18 Ko)
http://www.etui.org/fr/Actualites/Les-syndicats-lancent-une-campagne-mondiale-pour-la-securite-dans-le-secteur-du-transport
IL MIO BABBO HA PERSO IL LAVORO. MA GLI VOGLIO BENE LO STESSO DI EMILIO REBECCHI
Il mio babbo ha perso il lavoro. Ma gli voglio bene lo stesso. Lo scrive un bambino di 8 anni, che è arrivato nel mio studio insieme alla sua mamma. Il motivo della consultazione: una diagnosi di iperattività suggerita dall’insegnante . Il bambino per alcuni momenti assume posizioni strane, muove vorticosamente le braccia , saltella. Poi la crisi passa e torna la quiete. Per il resto è assolutamente normale. Il rendimento scolastico buono. L’intelligenza vivace. Chiedo se i momenti di iperattività siano riconducibili a condizioni particolari, improvvise emozioni, timori, o altro. Né la maestra né i genitori hanno trovato tracce o significati. L’agitazione motoria appare inspiegabile. Chiedo del lavoro dei genitori. La madre è impiegata in un’agenzia di pulizie; il padre é carpentiere.
Cristian, così si chiama il bambino, ha una sorella. Ama soprattutto il gioco del calcio e la collezione di carte da gioco giapponesi, quelle con potenze graduate. Recentemente il padre ha perso il lavoro perché la cooperativa edile per cui lavorava é fallita. Grazie al lavoro della madre e al denaro proveniente da cassa integrazione/disoccupazione del padre la famiglia ha ancora sufficienti entrate economiche, ma forti sono le preoccupazioni per il futuro ed i consumi si sono già ridotti. Cristian vede che il babbo è molto abbattuto. Il babbo è giù, dice . Non gioca più a pallone con me. Sta solo. Prima andavamo ai giardini, dice, e ridevamo insieme . Il babbo vorrebbe tornare a lavorare. La mamma gli dice fai questo, fai quello , ma lui risponde che lo farà dopo; come faccio io coi compiti. Mia sorella, osserva Cristian,, dice che il babbo non ha più voglia di lavorare, ma io le rispondo che non e’ vero. Ci è rimasto molto male , perché’ lo hanno messo a casa. Cristian avverte il dolore del babbo, vorrebbe aiutarlo ma non sa come fare; da grande vuol fare un lavoro che non si possa perdere. Magari il marinaio, o il poliziotto.
Gli chiedo perché a volte muova le braccia così velocemente; per mandar via i nemici. Mi risponde così e mi guarda con grandi occhi. E’ possibile che io non capisca? Certo, dico, per mandar via i nemici.
Poi Cristian se ne va e rimango solo nello studio. Penso a lui , poi a me, a tutti noi . Penso alle possibili identificazioni di un bambino , oggi. Ai modelli . Vorrà’ assomigliare ai genitori? Alla madre? Al padre? Quali saranno i suoi eroi? I suoi miti? Vorrà’ diventare marinaio o poliziotto.? E che società lo aspetta? Che testimone gli consegneremo in questa corsa a staffetta che è la vita?
Penso quindi alla nostra società , alla società’ dei consumi , e alla profonda trasformazione dell’Italia, dell’Europa, e infine di tutto il mondo; penso che abbiamo lasciato un tipo di società, dura e spesso terribile , per andare verso un’altra che è in corso di formazione e che ancora non comprendiamo appieno.
Ci saranno ancor a padri e madri? oppure figure nuove, un genitore unico? Famiglie o gruppi? Nuove aggregazioni? Il ritorno di vecchie società’? Un nuovo matriarcato ? La definitiva scomparsa del patriarcato? Cammineremo verso una società’ più’ giusta., più’ uguale? Fondata sulla scienza e sul sapere? O ci aspetta il trionfo del consumismo, la catastrofe atomica? Interrogativi quasi inutili , come potete vedere, riflessioni digestive.
http://www.inchiestaonline.it/welfare-e-salute/emilio-rebecchi-il-mio-babbo-ha-perso-il-lavoro-ma-gli-voglio-bene-lo-stesso/
REGIONE PUGLIA, ASL BARI, SOCIETA’ ITALIANA DI ALCOLOGIA,
CON LA COLLABORAZIONE DI SNOP
CONGRESSO MONOTEMATICO
Alcol: tra diritto al lavoro e diritto alla salute
http://www.diario-prevenzione.it/eventi/congresso%207%20novembre%202014%20new.pdf
Abbiamo ricevuto dagli amici di Vega Engineering e con piacere diffondiamo questo appello video del Procuratore Raffaele Guariniello. Abbiamo rispetto e riconoscenza per la lunga e tenace battaglia che il Procuratore ha portato avanti negli anni contro i reati riguardanti la sicurezza sul lavoro. Vedremo quali saranno le risposte del Governo all’appello del Procuratore Dott. Raffaele Guariniello . editor
APPELLO DEL PROCURATORE RAFFAELE GUARINIELLO A RENZI: FERMIAMO LE MORTI SUL LAVORO.
http://www.hdvideo.it/intervista_guariniello.zip
Europe at a crossroads. Which way to quality jobs and prosperity? 03/10/2014
How can we build a true European economic democracy that will strengthen social dialogue and the information, consultation and participation of workers in economic life? This was the focus of a major conference held under the joint auspices of the European Trade Union Confederation (ETUC) and the European Trade Union Institute (ETUI) held in Brussels on 24-26 September.
The conference centred on new ways forward to tackle the challenges of unemployment, segmentation of labour markets, precarious work, mobility, training, employment of older workers, or psycho-social risks in the workplace in times of austerity and towards better working conditions and quality jobs.
EU-OSHA gave an insight to its activities on the prevention of work-related disease and on the cost of work-related ill-health. Work-related diseases and accidents at work are estimated to cause costs of up to 4% of national GDPs and the major part of this cost is borne by workers.
Watch an interview related to conference panel ‘Prevention of occupational diseases and accidents: too costly in an era of austerity’
See presentation by EU-OSHA
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4438&Itemid=2
BOZZA ISO 45001.TENTATIVO DI ISO DI ESCLUDERE LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI NEI SGSSL
La Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.) ha redatto un documento di critiche in merito al Documento N25 ISO/PC 283/WG 1 “Possibile bozza del Comitato” di ISO 45001,circolata in data 1 luglio 2014.
Dalla lettura del Documento ILO si evince che la “possibile bozza del Comitato” ISO 45001 non rispetta e non sostiene le norme internazionali del lavoro (ILS) su una vasta gamma di questioni che rientrano nelle competenze dell’ILO (questioni ILO) e mette la potenziale norma in conflitto con le norme ampiamente accettate a livello internazionale e con molte leggi nazionali.
Al fine di adempiere all’impegno reciproco assunto nell’Accordo ILO-ISO, l’ILO invita nuovamente la dirigenza dell’ISO, e i membri e gli esperti del Comitato di Progetto 283, ad utilizzare in tutti i casi di conflitto le norme internazionali del lavoro come fonte di riferimento rispetto alle questioni di competenza dell’ILO.
Questo è uno scontro che avviene ad alto livello nel quale si gioca ancora una volta il tentativo di sostituire le norme degli stati e degli Organismi internazionali di garanzia con norme volontarie.
I sindacati internazionali e Etuc si stanno muovendo contro questa deriva. La Cgil nazionale ha chiesto ai membri italiani del Board Iso di non dare il consenso a questa bozza di ISO 45001
IL TESTO DEI COMMENTI ILO ALLA BOZZA ISO 45001
http://www.diario-prevenzione.it/internazionale/ILO-ISO45001-2014.pdf
Riprendiamo dal Blog di Franco Mugliari questo articolo
LA SICUREZZA SUL LAVORO FINISCE SUL BANCO DEGLI IMPUTATI
Se ve lo siete perso, eccolo qui. Un pezzo di cronaca locale che aiuta a capire quale sia il livello di incultura civica e politica mostrato dalla più importante categoria economica dell’alto adige e dai suoi rappresentanti amministrativi e politici che di questa incultura hanno fatto la loro bandiera a fini elettorali e di carriera.
E’ davvero la sicurezza sul lavoro a finire sul banco degli imputati? Vi state stropicciando gli occhi? Non ci credete? Dai che si tratta di un errore di stampa penserete.
Gli artigiani dell’alto adige, la più grande categoria economica che, insieme ai contadini, fanno del sudtirolo la prima provincia italiana
per quanto ad indici infortunistici, proprio non ci stanno a passare per criminali.
E la ricetta è semplice: abolisci i reati ed avrai meno rei.
Quindi, basta cambiare le leggi o, in alternativa, basta non applicarle.
Come dire che per avere meno ladri, basta abolire il reato di furto.
Per aver meno violazioni e meno infortuni sul lavoro riconosciuti (quindi meno morti “sul lavoro”) basta eliminare le norme di prevenzione o fare in modo che esse vengano applicate in maniera più blanda, ragionevole e in ogni caso più consone ai desiderata di “lor signori”. >>> SEGUE>>>
http://muglialafuria.blogspot.it/2014/10/la-sicurezza-sul-lavoro-finisce-sul.html
Segnaliamo il nuovo sito della CIIP rinnovato e con un nuovo indirizzo web
Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP)
La Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) è una associazione nata nel 1990 per volontà di alcune tra le più rappresentative Associazioni professionali e scientifiche che operano nei settori della medicina del lavoro, dell’igiene industriale, della prevenzione ambientale, della sicurezza del prodotto e dell’ergonomia. Si pone oggi come uno strumento per l’integrazione delle conoscenze e l’armonizzazione delle risposte alle problematiche della prevenzione e della sicurezza dei lavori
La Consulta Interassociativa per la Prevenzione (CIIP) rappresenta le Associazioni professionali e scientifiche che operano nei settori della medicina del lavoro, dell’igiene industriale, della protezione ambientale, della sicurezza del prodotto e dell’ergonomia. Gli scopi che CIIP si prefigge sono:
affrontare i complessi problemi relativi alla tutela della salute delle popolazioni e alla protezione dell’ambiente al fine di ricercare le più adeguate risposte normative e tecnico – organizzative necessarie per efficaci interventi di prevenzione;
formulare proposte precise relative a figure professionali indicate sia dal D.Lvo 626/94 sia da altre norme di derivazione comunitaria, ma non ancora – o non sufficientemente – definite nei contenuti e nei requisisti professionali al fine di delineare in maniera inequivocabile le capacità e le attitudini di cui devono essere in possesso le persone responsabili delle attività di protezione e prevenzione dei rischi professionali per la salute e la sicurezza dei lavoratori;
organizzare, direttamente o indirettamente, ricerche e studi, dibattiti e altre iniziative di particolare rilevanza per l’elaborazione di sintesi interdisciplinari su temi specifici e per la successiva proposizione di dette sintesi nelle sedi decisionali internazionali, comunitarie, nazionali e regionali;
sostenere l’impegno politico e culturale per lo sviluppo integrato di un sistema di prevenzione finalizzato alla rimozione dei rischi con particolare riferimento alla rete dei Servizi e presidi pubblici;
http://www.ciip-consulta.it/
IndustriALL au travail #23 – octobre – Il est temps pour Rio Tinto de mettre fin au silence total sur les décès – http://t.co/pCFRPJyBof
Il patto stracciato e l’idea shock di Rossi http://www.saluteinternazionale.info/2014/10/il-patto-stracciato-e-lidea-shock-di-rossi/#.VFSQ5uX9c-A.twitter
Santé et sécurité au travail : l’apport des travailleurs est essentiel pour diminuer les risques d’accidents http://ici.radio-canada.ca/regions/abitibi/2014/10/29/005-sante-securite-travail-colloque-val-dor-abitibi-temiscamingue.shtml
#Workplace #safety and health in the healthcare sector http://goo.gl/oKqoIc
Autore dprev12Scritto il 4 novembre 2014 Categorie condizioni di lavoro,equità sociale,norme e sanzioni,salute e giustizia sociale,salute sicurezza lavoroLeave a comment on newsletter diario prevenzione 4 novembre 2014 – vol. n° 96

References: sentenza 
 SENTENZA 
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 art. 7
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