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COMUNE DI SIANO (Provincia di Salerno) - PDF
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1 COMUNE DI SIANO (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI (D.Lgs 507/93) - 1 -
2 INDICE Capo Primo PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto del Regolamento Pag. 3 Art. 2 Caratteri della Tassa Pag. 3 Art. 3 Presupposto della tassa Pag. 3 Art. 4 Zone non servite Pag. 3 Art. 5 Soggetti passivi Pag. 4 Art. 6 Locali e aree tassabili Pag. 4 Art. 7 Locali ed aree non soggette alla tassa per improduttività di Pag. 5 rifiuti Art. 8 Locali ed aree non soggette alla tassa per produzione di Pag. 6 rifiuti speciali non assimilati agli urbani Art. 9 Modalità di misurazione dei locali e delle aree Pag. 7 Art. 10 Gettito e costo del servizio Pag. 7 Capo Secondo TARIFFE Art. 11 Deliberazione Pag.8 Art. 12 Criteri di commisurazione della tassa Pag. 8 Art. 13 Tariffe per particolari condizioni d uso Pag. 9 Art. 14 Agevolazioni ed esenzioni Pag. 10 Art. 15 Cumulo delle riduzioni/agevolazioni Pag. 10 Art. 16 Tassa giornaliera di smaltimento Pag. 10 Capo Terzo GESTIONE AMMINISTRATIVA DELLA TASSA Art. 17 Denunce Pag. 11 Art. 18 Cessazione dell occupazione Pag. 11 Art. 19 Controlli ed accertamenti Pag. 12 Art. 20 Compiti degli Uffici interni Pag. 12 Art. 21 Riscossione Pag. 12 Art. 22 Rimborsi Pag. 13 Art. 23 Sanzioni ed interessi Pag. 13 Art. 24 Rateizzazioni Pag. 13 Art. 25 Funzionario Responsabile Pag. 14 Art. 26 Incentivi Pag. 14 Capo Quarto DISPOSIZIONI FINALI Art. 27 Disposizioni finali Pag. 14 Appendice A CATEGORIE DEI LOCALI ED AREE 2
3 CAPO PRIMO Principi generali ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento disciplina l'applicazione della Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani interni nel Comune di in attuazione delle disposizioni contenute nel Capo III del D.Lgs n. 507 e successive integrazioni e modifiche legislative. Le disposizioni del presente regolamento sono applicabili nelle more della completa attuazione delle disposizioni recate dal D.Lgs 03/04/2006, n ART. 2 CARATTERI DELLA TASSA 1. La Tassa viene applicata su base annuale a cui corrisponde un obbligazione tributaria autonoma ed in base a tariffe specifiche commisurate alla capacità di produrre rifiuti, alla destinazione dei locali ed al costo del servizio. 2. La Tassa decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha inizio l'occupazione o la detenzione e cessa a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia di cessazione. ART. 3 PRESUPPOSTO DELLA TASSA 1. La Tassa è dovuta per l'occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte compresi nel territorio comunale, a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione di quelli indicati dai successivi articoli 7-8. ART. 4 ZONE NON SERVITE 1. La tassa è dovuta per intero nelle zone in cui il servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati è istituito ed attivo. Si intendono servite tutte le zone del territorio comunale incluse nell ambito dei limiti della zona servita, così come stabilito con deliberazione di Giunta Comunale n. 199 del 31/10/ Per le utenze ubicate fuori dalla zona servita la tassa da applicare è ridotta nella misura del 60%. 3
4 3. L interruzione del servizio di raccolta della nettezza urbana per motivi sindacali o imprevedibili non comporta esonero o riduzioni dal tributo. ART. 5 SOGGETTI PASSIVI 1. La tassa è dovuta da coloro che occupano o detengono locali o aree scoperte di cui al precedente articolo 3, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree. 2. Per i locali adibiti a civile abitazione, affittati con mobilio, la tassa è dovuta dal proprietario o dal gestore dell'attività di affitta camere, quando l'affitto è occasionale o comunque inferiore all'anno, mentre è dovuta dal conduttore se l'affitto è relativo ad un periodo superiore all'anno. 3. Per gli alloggi, i locali ed i centri commerciali in multiproprietà, il soggetto che gestisce i servizi comuni è il responsabile del versamento della tassa dovuta per i locali ed aree scoperte di uso comune nonché per i locali ed aree scoperte in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori i quali mantengono ogni altro obbligo o diritto derivante dal rapporto tributario attinente ai locali ed alle aree in uso esclusivo. ART. 6 LOCALI ED AREE TASSABILI 1. Sono soggetti alla tassa le superfici di tutti i locali comunque denominati, esistenti in qualsiasi specie di costruzione stabilmente infissa o posata nel suolo, chiusi o chiudibili da ogni lato verso l interno qualunque sia la loro destinazione o il loro uso, fatta eccezione per quelle dei successivi art. 7 e 8, dove si producano o si possano produrre rifiuti urbani o speciali assimilati. Si considerano soggetti tutti i locali predisposti all uso, anche se di fatto non utilizzati, considerando tali quelli dotati di almeno un utenza attiva ai servizi di rete (acqua, energia elettrica, gas) o di arredamento e, per i locali ad uso domestico, quelli forniti di impianti, attrezzature o, comunque, per i quali risulti rilasciata una licenza o una autorizzazione per l esercizio di attività nei locali medesimi. 2. Relativamente alle utenze domestiche sono considerati nella formazione della superficie utile tutti i vani principali, gli accessori diretti ed indiretti nonché tutti i locali di servizio; 3. Per le utenze non domestiche sono computate le superfici di tutti i locali, principali, secondari o accessori, destinati all esercizio dell attività. 4. Sono altresì soggette all applicazione della tassa tutte le aree scoperte costituenti superficie operativa per l esercizio dell attività, con esclusione di quelle aree che hanno natura di accessorio o pertinenza del locale principale, predisposte all uso, anche se di fatto non utilizzate, presupponendo tali quelle 4
5 aree dotate di impianti, attrezzature o per le quali risulti rilasciata una licenza o un autorizzazione per l esercizio dell attività. ART. 7 LOCALI ED AREE NON SOGGETTE ALLA TASSA PER IMPRODUTTIVITÀ DI RIFUTI 1. Ai sensi dell'art. 62, comma 2, del D.Lgs. n. 507/93, non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati, o perché risultino in obiettive condizioni non utilizzabilità nel corso dell'anno. 2. Non sono soggetti all applicazione della tassa, in base al comma precedente, i seguenti locali: UTENZE DOMESTICHE: Balconi, verande, terrazze e porticati non chiusi o chiudibili con strutture fisse; Solai e sottotetti non collegati da scale, fisse o retrattili, da ascensori o montacarichi; Centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici quali cabine elettriche, vano ascensori e quei locali dove non è compatibile la presenza di persone o operatori; Locali comuni delle utenze domestiche condominiali di cui all art del C.C., fatta eccezione per i locali di portineria e di alloggio di portieri, fermo restando la tassabilità dei locali ad uso esclusivo; Locali privi di tutte le utenze attive di servizi di rete (gas, acqua, energia elettrica) e non arredati; Unità immobiliari o locali serviti da una medesima utenza di altre unità immobiliari soggette alla tassa, purché risultino prive di arredamento e comunque non utilizzate. Locali in oggettive condizioni di non utilizzo in quanto inabitabili, purché di fatto non utilizzati, o oggetto di lavori di ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo in seguito al rilascio di licenze, concessioni od autorizzazioni, limitatamente al periodo di validità del provvedimento e, comunque, non oltre la data riportata nella certificazione di fine lavori; Legnaie esterne e semichiuse; Superfici coperte di altezza pari od inferiore a 150 centimetri; Aree scoperte pertinenziali o accessorie di case di civile abitazione, incluse le aree a verde. UTENZE NON DOMESTICHE Locali dove si producono esclusivamente rifiuti speciali non assimilati agli urbani secondo le disposizioni normative vigenti; 5
6 Locali ed aree degli impianti sportivi limitatamente alle superfici destinate effettivamente all esercizio dello sport; Centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici quali cabine elettriche, celle frigorifere, silos e simili, dove non è compatibile o non si abbia di regola la presenza umana; Aree scoperte destinate all esercizio dell agricoltura, silvicoltura, allevamento e le serre a terra; Aree scoperte costituenti pertinenza dei locali quali aree verdi, parcheggi al servizio dei dipendenti e dei clienti, aree adibite in via esclusiva al transito dei veicoli destinate all accesso alla pubblica via ed al movimento veicolare interno; Aree impraticabili o intercluse da recinzione; Aree in abbandono o di cui si possa dimostrare il permanente stato di inutilizzo; Aree non presidiate o adibite a mero deposito di materiali in disuso; Zone di transito e manovra degli autoveicoli all interno delle aree degli stabilimenti industriali adibite a magazzini all aperto; Aree adibite in via esclusiva all accesso dei veicoli alle stazioni di servizio dei carburanti; 3. Le circostanze di cui al comma 1 del presente articolo devono essere indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente riscontrate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o da idonea documentazione. ART. 8 LOCALI ED AREE NON SOGGETTE ALLA TASSA PER PRODUZIONE DI RIFIUTI SPECIALI NON ASSIMILATI AGLI URBANI 1. Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione si formano, di regola, rifiuti speciali non assimilati agli urbani, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti. 2. Fermo restando l esclusione prevista per i locali e le aree delle utenze non domestiche che producono esclusivamente rifiuti speciali non assimilati agli urbani, in caso di produzione promiscua di rifiuti speciali assimilati agli urbani e di rifiuti speciali non assimilati pericolosi o non pericolosi, la determinazione della superficie complessiva assoggettata alla tassa, qualora non sia possibile verificarla concretamente o comunque sussistano problemi per l individuazione dei locali/aree o parti di esse che producono rifiuti speciali assimilati e quelle che producono rifiuti speciali non assimilati, è 6
7 effettuata in modo forfetario applicando alla superficie le percentuali di riduzione distinte per tipologia di attività, di seguito indicate: a. Aree scoperte annesse alle attività produttive 50% b. Autorimesse e simili. 55% La riduzione di cui al comma precedente viene accordata, ove non siano riscontrabili in maniera oggettiva i requisiti di esenzione, solo ai contribuenti che presenteranno idonea documentazione atta a comprovare lo smaltimento a proprie spese dei rifiuti speciali non assimilati. ART. 9 MODALITÀ DI MISURAZIONE DEI LOCALI E DELLE AREE 1. La superficie dei locali tassabili è desunta dalla planimetria catastale o da altra analoga (ad esempio planimetria sottoscritta da un tecnico abilitato iscritto all albo professionale), ovvero da misurazione diretta. La superficie è misurata sul filo interno dei muri perimetrali dell unità immobiliare al netto degli ingombri dei muri divisori interni. 2. La superficie dei locali coperti è computabile solo qualora il locale abbia un altezza superiore a cm. 150 (centocinquanta) da stabilire. I vani scala sono considerati una sola volta in pianta. 3. La superficie imponibile delle unità immobiliari di proprietà privata a destinazione ordinaria censite nel catasto edilizio urbano non può comunque essere inferiore all 80% della superficie di riferimento determinata secondo i criteri stabiliti dal D.P.R. n. 138/ Per le aree scoperte la superficie viene determinata sul perimetro interno delle stesse al netto di eventuali costruzioni in esse comprese. 5. Per gli esercenti la distribuzione di carburanti sono escluse dalla commisurazione della superficie: a. le aree in cui insiste l impianto di lavaggio degli automezzi; b. le aree visibilmente adibite in via esclusiva all accesso ed all uscita dei veicoli dall area di servizio e dal lavaggio incluse le aree di parcheggio; c. le aree scoperte adibite a verde. 6. La misurazione complessiva è arrotondata al metro quadrato per eccesso o per difetto, a seconda che la frazione sia rispettivamente: superiore/pari o inferiore al mezzo metro quadrato. ART. 10 GETTITO E COSTO DEL SERVIZIO 1. Il gettito complessivo annuo della tassa deve tendere a raggiungere il pareggio con il costo di esercizio del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilati ed è determinato secondo i criteri stabiliti dall art. 61 del D.Lgs. n. 507/93; 2. Il gettito complessivo non può superare il costo di esercizio, né deve essere inferiore al 100% del costo stesso. Ai fini dell osservanza dei limiti minimo 7
8 e massimo di copertura dei costi si fa riferimento ai dati del conto consuntivo e non si considerano addizionali, interessi e sanzioni; 3. Dal costo di esercizio deve essere dedotta una quota corrispondente ai proventi ricavabili dal recupero o riciclo dei rifiuti urbani e assimilati, conferiti al servizio pubblico: 4. Ai fini della determinazione del costo di esercizio si considera l'intero costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani di cui all'art. 7 del D.Lgs. n. 22/97, come previsto dall'art. 1, comma 7, del decreto legge 27 dicembre 2000, n. 392, convertito nella legge 28 febbraio 2001, n. 26 CAPO SECONDO TARIFFE ART. 11 DELIBERAZIONE 1. Le tariffe sono deliberate dalla Giunta Comunale entro il termine fissato dalle norme statali per l approvazione del bilancio di previsione, con decorrenza comunque dal 1 gennaio dell'anno di riferimento anche se deliberate successivamente all inizio dell esercizio, purchè entro detto termine. 2. In caso di mancata deliberazione entro la scadenza predetta si applicano le tariffe deliberate l'anno precedente. 3. La deliberazione tariffaria contiene tutti gli elementi indicati dall art. 69 del D.Lgs 507/93. ART. 12 CRITERI DI COMMISURAZIONE DELLA TASSA 1. La tariffa è commisurata all uso ed alla superficie dei locali e delle aree tassabili. 2. Le tariffe sono differenziate per categorie e sotto categorie omogenee, secondo il dettato dell art. 68 del D.Lgs 507/93, così come individuate nell allegato A del presente Regolamento. 8
9 3. Ai fini dell applicazione della tassa e della individuazione della categoria e sottocategoria si fa riferimento alla attività complessivamente svolta, non già alle ripartizioni interne del singolo complesso. 4. I locali e le aree non specificamente indicati, vengono assimilati a ciascuna categoria sulla base della prevalente destinazione ed uso. Per eventuali altre tipologie di occupazione non considerate nella presente classificazione, si fa riferimento a criteri di analogia quali-quantitativi. 5. Per ogni categoria o sotto categoria omogenea vengono individuati i coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa dei rifiuti. Detti coefficienti sono determinati sulla base di apposite indagini, anche campionarie, effettuate dal soggetto gestore del servizio sotto il controllo del Comune, oppure, in mancanza, attraverso analoghe forme di rilevazione compiute in contesti territoriali omogenei sotto il profilo della densità e delle caratteristiche dello sviluppo socio-economico o da dati statistici medi rilevabili dagli studi effettuati dagli organi competenti. Per la determinazione di detti coefficienti si tiene altresì conto di quelli fissati dal DPR 158/98. ART. 13 TARIFFE PER PARTICOLARI CONDIZIONI D USO 1. Ai sensi dell art. 66 del D.Lgs 507/93, la tariffa unitaria è ridotta: a) Per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria o di variazione indicando l abitazione di residenza e l abitazione principia e dichiarando espressamente di non voler cedere l alloggio in locazione o in comodato, salvo,accertamento da parte del comune: 33% b) Per i locali diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibite ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l esercizio dell attività la riduzione è cosi commisurata: 33% c) Per gli utenti che, versando nelle circostanze di cui alla precedente lettera b) risieda o abbia la dimora, per più di 6 mesi all anno, in località fuori dal territorio nazionale: 33% 2. La riduzioni tariffarie sono applicate in base agli elementi ed i dati contenuti nella denuncia originaria o di variazione e decorrono dall anno successivo. 3. Il contribuente è tenuto a denunciare entro il 20 gennaio il venir meno delle condizioni dell applicazione della tariffa ridotta di cui al precedente comma 1. In difetto si procede al recupero del tributo a decorrere dall anno successivo a quello di denuncia dell uso che ha dato luogo alla riduzione 9
10 tariffaria e sono applicabili le sanzioni previste per l omessa denuncia di cui all art. 76 del D.Lgs 507/93. ART. 14 AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI 1. Ai sensi dell art. 67, commi 1 e 2, del D.Lgs 507/93 sono concesse le seguenti agevolazioni: 2. Riduzioni per le utenze domestiche che recuperano rifiuti (compostaggio domestico.): COMPOSTAGGIO DOMESTICO Per le utenze domestiche che provvedono a smaltire in proprio gli scarti mediante compostaggio domestico è prevista una riduzione del 6 % della tassa, con effetto dal 1 gennaio dell anno successivo a quello di presentazione di apposita istanza nella quale si attesta che verrà praticato il compostaggio domestico per l anno successivo in modo continuativo. Suddetta istanza sarà valida anche per gli anni successivi, purché non siano mutate le condizioni, con obbligo per l utente di comunicare al Comune la cessazione dello svolgimento dell attività di compostaggio. Con la presentazione della sopra citata istanza l utente autorizza altresì il Comune / soggetto gestore a provvedere a verifiche, anche periodiche, al fine di accertare la reale pratica di compostaggio. Il Comune si riserva la facoltà negli anni successivi di prevedere una maggiore riduzione. ART. 15 CUMULO DELLE RIDUZIONI/AGEVOLAZIONI 1. Le riduzioni/agevolazioni di cui ai precedenti artt. 13 e 14 non sono cumulabili con la riduzione spettante a norma dell art. 4 del presente regolamento. ART. 16 TASSA GIORNALIERA DI SMALTIMENTO 1. E istituita la Tassa giornaliera di Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani prodotti dagli utenti che occupano o detengono a qualsiasi titolo locali o aree pubbliche o di uso pubblico o aree soggette a servitù di pubblico passaggio in modo temporaneo e non ricorrente. 2. La misura della tariffa giornaliera è pari alla tassa annuale di smaltimento corrispondente alla categoria di uso (o categoria assimilabile) diviso per giorni In mancanza di una voce corrispondente di uso nella classificazione contenuta nel presente regolamento, è applicata la tariffa della categoria le 10
11 cui voci di uso sono assimilabili per attitudine quantitativa e qualitativa a produrre rifiuti solidi urbani. 4. L obbligo della denuncia dell uso temporaneo si intende assolto con il pagamento della tassa giornaliera. Il versamento della tassa giornaliera si cumula con la tassa per l occupazione di spazi ed aree pubbliche e va effettuato su apposito bollettino contestualmente al rilascio dell autorizzazione di occupazione del suolo. 5. La tassa è dovuta se l occupazione è inferiore a 183 giorni di un anno solare. CAPO TERZO Gestione amministrativa della tassa ART. 17 DENUNCE 1. I Soggetti passivi della Tassa hanno l obbligo di presentare direttamente o a mezzo del servizio postale al Comune, entro il 20 gennaio successivo all inizio dell occupazione o della detenzione, la denuncia dei locali e delle aree tassabili redatta su appositi modelli messi a disposizione dal Comune. La dichiarazione si intende consegnata all atto del ricevimento da parte del Comune, nel caso di consegna diretta, alla data di spedizione risultante dal timbro postale, nel caso di invio postale. L ufficio competente rilascia ricevuta della denuncia. 2. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi qualora non intervengano variazioni. 3. La denuncia deve contenere tutti gli elementi indicati dall art. 70 del D.Lgs 507/93. ART. 18 CESSAZIONE DELL OCCUPAZIONE 1. In caso di cessazione totale o parziale della occupazione, della detenzione o conduzione dei locali ed aree nel corso dell anno, va presentata un apposita denuncia che, debitamente accertata, dà diritto allo sgravio od al rimborso della tassa a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui la denuncia stessa è stata presentata. 2. Qualora la denuncia di cessazione non sia stata presentata nel corso dell anno di cessazione, il contribuente ha diritto allo sgravio o al rimborso del tributo per le annualità successive se dimostra di non aver continuato l occupazione o la detenzione dei locali ed aree, ovvero se la tassa sia stata assolta dall utente subentrante a seguito di denuncia o in sede di recupero d ufficio. 11
12 3. La tassa può essere cessata d ufficio se il Comune accerta il subentro di altro soggetto, che abbia presentato regolare denuncia o a seguito di accertamento d ufficio. ART. 19 CONTROLLI ED ACCERTAMENTI 1. Al fine dello svolgimento delle attività di controllo il Comune può stipulare apposite convenzioni con soggetti privati o pubblici, per l individuazione delle superfici in tutto o in parte sottratte a tassazione, a norma dell art. 71, comma 4, del D.Lgs 507/ Si applicano altresì le disposizioni di cui all art. 73 del D.Lgs 507/ In caso di denuncia infedele, incompleta o omessa si applicano le disposizioni dei commi dell art. 1 della L. 296/06. ART. 20 COMPITI DEGLI UFFICI INTERNI 1. L Ufficio Anagrafe, in occasione di iscrizioni, trasferimenti, flussi migratori, variazioni anagrafiche, l Ufficio di Polizia Municipale, in occasione delle comunicazioni di cessione dei fabbricati, l Ufficio Tecnico, in occasione del rilascio di certificati di agibilità/abitabilità, di fine lavori e quant altro di propria competenza relativo agli immobili, e l Ufficio Commercio, in occasione del rilascio o di variazioni nelle licenze commerciali, sono tenuti ad invitare l utente a provvedere alla denuncia ed a consegnare il relativo modello, dandone contestualmente comunicazione all Ufficio Tributi. 2. Resta comunque fermo, in caso di omesso invito o mancata consegna del modello, l obbligo di denuncia di cui all articolo 17 del presente regolamento. ART. 21 RISCOSSIONE 1. A norma dell art. 52 del D.Lgs 446/97 e dell art. 53 della Legge 388/2000 la riscossione spontanea della tassa avviene mediante versamento diretto da \parte dei contribuenti su apposito conto corrente postale intestato al Tesoriere Comunale ; 2. Il pagamento della tassa annuale deve essere effettuato in 4 rate, con cadenza bimestrale alle scadenze indicate nell avviso di pagamento. 3. Il Comune provvede all invio ai contribuenti di apposito avviso di pagamento contenente l importo dovuto, l ubicazione e la superficie dei locali e delle aree tassate, la destinazione d uso dichiarata o accertata, le tariffe applicate, l importo di ogni singola rata e le scadenze. 4. Qualora il contribuente non provveda al pagamento delle rate alle prescritte scadenze il Comune procede alla notifica al medesimo, anche mediante servizio postale con raccomandata A/R, di apposita richiesta di pagamento entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della medesima. 12
13 5. In caso di perdurante inadempimento si provvederà alla notifica dell avviso di accertamento in rettifica per insufficiente versamento o d ufficio per omesso versamento, nei termini e le modalità indicate dai comma dell art. 1 della Legge 296/06, con applicazione degli interessi previsti dal successivo art. 23 e irrogazione della sanzione di cui al medesimo articolo. 6. In mancanza di adempimento dell avviso di cui al precedente comma sarà effettuata la riscossione coattiva mediante notifica dell ingiunzione fiscale, disciplinata dal RD 14/04/1910, n. 639, entro il termine fissato dalle vigenti disposizioni di legge. 7. Il 7% del maggiore gettito della TARSU riscosso è destinato quale compenso incentivante - al personale addetto all attività di gestione dell innanzidetta TASSA; ART. 22 RIMBORSI 1. Il contribuente può richiedere lo sgravio o il rimborso della Tassa iscritta a ruolo riconosciuta non dovuta nel termine di 5 anni dalla data in cui è avvenuto il pagamento o è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. 2. Il rimborso è disposto dall ufficio competente entro 180 giorni dalla ricezione della richiesta e previa verifica della legittimità. 3. Suddetto termine si applica anche ai rapporti pendenti, secondo la normativa previgente, alla data del 01/01/ Sulle somme da rimborsare sono corrisposti gli interessi calcolati nella misura indicata nel regolamento comunale delle entrate, secondo il criterio dettato dal comma 165 dell art. 1 della L. 296/06, con decorrenza dalla data dell eseguito versamento. ART. 23 SANZIONI ED INTERESSI 1. In caso di mancato adempimento nel termine indicato della richiesta di pagamento di cui al comma 4 del precedente art. 21 è applicata la sanzione prevista dall art. 13 del D.Lgs 471/97 2. Sulle somme dovute a titolo di tassa ed addizionale si applicano gli interessi nella misura prevista dal vigente regolamento comunale delle entrate, secondo le modalità ivi stabilite. Detti interessi sono calcolati: a decorrere dalla data di scadenza della richiesta di pagamento di cui al comma 4 dell art. 21. ART. 24 RATEIZZAZIONI 13
14 1. Il contribuente può richiedere la ripartizione del pagamento della tassa dovuta in rate secondo le modalità previste dal vigente regolamento Comunale in materia di entrate. ART. 25 FUNZIONARIO RESPONSABILE 1. La Giunta Comunale con proprio provvedimento nomina il Funzionario Responsabile del Tributo al quale sono attribuite le funzioni ed i poteri per l organizzazione e la gestione della Tassa, in particolare sottoscrive le richieste, gli avvisi, i provvedimenti di rimborso, la tenuta dei registri e cura la formazione dei ruoli. ART. 26 INCENTIVI 1. E destinato al personale dell ufficio tributi addetto al servizio una quota pari al 7% comprensivo degli oneri riflessi delle somme riscosse all esito dell attività di accertamento. CAPO QUARTO DISPOSIZIONI FINALI ART. 27 DISPOSIZIONI FINALI 1. La Giunta Comunale in caso di necessità può adottare, con atto motivato e nel rispetto del regolamento e delle normative vigenti, eventuali procedure di compensazioni con tasse pregresse o altre modalità di recupero delle tasse pregresse; 2. Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio dell anno Per quanto non specificatamente previsto dal presente regolamento si rinvia alle specifiche norme di leggi vigenti. 4. Il presente Regolamento, una volta divenuto esecutivo, abroga e sostituisce il previgente Regolamento. 14
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI (TARI) Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. del
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI (TARI) Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. del INDICE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Istituzione della

References: Art. 1
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 Art. 3
 Art. 4
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 Art. 6
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 ART. 1
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 articolo 3
 ART. 6
 art. 7
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 ART. 8
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 ART. 10
 art. 61
 ART. 11
 art. 69
 ART. 12
 art. 68
 ART. 13
 art. 66
 art. 76
 ART. 14
 art. 67
 ART. 15
 art. 4
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 ART. 17
 art. 70
 ART. 18
 ART. 19
 art. 71
 art. 73
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 ART. 20
 articolo 17
 ART. 21
 art. 52
 art. 53
 art. 1
 art. 23
 ART. 22
 art. 1
 ART. 23
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 art. 13
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 ART. 27
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