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Timestamp: 2017-11-22 16:21:55+00:00

Document:
CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 2.5.4.1.6 Regolamento concernente la formazione continua degli impiegati[1]
Regolamento concernente la formazione continua degli impiegati[1]
Questo regolamento disciplina gli interventi dello Stato a favore della formazione continua dei propri impiegati.
1La formazione continua ha lo scopo di contribuire a migliorare la capacità degli impiegati di rispondere in modo professionale alle esigenze richieste dalla funzione.
1La formazione dei funzionari dirigenti mira allo sviluppo delle capacità di gestione, conduzione e organizzazione delle proprie unità amministrative.
3Con i periodi di attività professionale esterna all’amministrazione cantonale si promuove lo scambio di esperienze professionali e si favorisce la valorizzazione del potenziale dei dipendenti.
Commissione consultiva per la
formazione continua[5]
1La Commissione consultiva per la formazione continua si compone del presidente e di sette membri. Il caposezione delle risorse umane ed il capo del Centro di formazione e sviluppo sono membri di diritto.
2Il Consiglio di Stato nomina il presidente e un membro, oltre a quelli di diritto.
3Le associazioni del personale riconosciute dal Consiglio di Stato designano ognuna due rappresentanti.
4Per ogni membro è designato un supplente.
5Le decisioni sono prese a maggioranza; in caso di parità decide il voto del presidente.
Art. 5 Il perfezionamento professionale è compito di ogni dipendente ed in particolare di ogni funzionario dirigente.
b) dei servizi centrali
Servizio centrale per il perfezionamento professionale degli impiegati è il Centro di formazione e sviluppo (CEFOS) che è competente per:
a)	l’analisi dei bisogni nel campo del perfezionamento e dello sviluppo professionale;
b)	l’elaborazione e la pubblicazione del programma periodico dei corsi;
c)	l’organizzazione e l’erogazione di interventi formativi e di sviluppo specifici richiesti dalle singole unità amministrative;
d)	la consulenza, l’assistenza e la sorveglianza sulle attività di formazione svolte dalle singole unità amministrative;
e)	la valutazione delle offerte del mercato, il loro grado di rispondenza e le possibili opportunità per le necessità dell’amministrazione cantonale.
c) della Commissione consultiva per il
perfezionamento professionale[8]
La Commissione si pronuncia, all’intenzione del Consiglio di Stato, segnatamente circa:
a)	le direttive generali per la formazione continua;
b)	il piano periodico dei corsi elaborato dal Centro di formazione e sviluppo;
c)	ogni altra questione di principio nel campo della formazione;
d)	le modifiche al presente regolamento.
Art. 8[11]
1Per esigenze della funzione il funzionario dirigente o il piano periodico dei corsi possono dichiarare obbligatorio un percorso formativo.
2In questo caso è di regola concesso il congedo pagato. È applicabile il regolamento concernente le indennità ai dipendenti dello Stato del 5 febbraio 1997; sono rimborsate eventuali tasse d’iscrizione o di frequenza.
1Su richiesta dell'impiegato può esser concesso congedo pagato e possono essere rimborsate eventuali tasse d’iscrizione o frequenza se i seguenti presupposti sono adempiuti cumulativamente:
a)	esiste un interesse diretto per l’Amministrazione, nel senso che si tratta di un argomento che attiene all’esercizio della funzione;
b)	le condizioni di servizio lo permettono;
c)	l’impiegato dimostra impegno nello svolgimento delle proprie mansioni.
Art. 10 1I congedi pagati sono decisi:
a)	fino a 5 giorni, dal funzionario dirigente;
b)	fino a 20 giorni, dal Direttore della Divisione;
c)	oltre 20 giorni, dal Consiglio di Stato e per esso dal Centro di formazione e sviluppo su proposta del competente Direttore di Divisione, sentiti i rispettivi funzionari dirigenti.
2Copia delle decisioni di autorizzazione va trasmessa al Centro di formazione e sviluppo e alla Sezione delle risorse umane.
3Per corsi particolarmente impegnativi, il funzionario dirigente e il Centro di formazione e sviluppo possono richiedere un rapporto scritto sui contenuti e sulla qualità del corso.
Formazione senza partecipazione
finanziaria del datore di lavoro
Art. 11 1I funzionari dirigenti possono autorizzare la partecipazione a corsi facoltativi di formazione e perfezionamento durante l’orario di lavoro con congedo non pagato se i seguenti presupposti sono adempiuti cumulativamente:
a)	esiste un interesse per l’Amministrazione;
b)	le condizioni di servizio lo permettono, segnatamente per quanto concerne la sostituzione interna o la supplenza;
Art. 12[13]
Per la preparazione e lo svolgimento di esami ai fini dell’ottenimento di diplomi non richiesti per l’esercizio della funzione svolta e per i soggiorni linguistici può essere concesso congedo non pagato senza alcuna partecipazione alle spese di ogni genere.
Art. 13 1I congedi non pagati sono decisi:
a)	fino a 1 mese dal funzionario dirigente;
b)	fino a 3 mesi dal Direttore di Divisione;
c)	oltre dal Consiglio di Stato, e per esso dal Centro di formazione e sviluppo con il preavviso del competente Direttore di Divisione, sentiti i rispettivi funzionari dirigenti.
2Copia delle decisioni di autorizzazione va trasmessa al Centro di formazione e sviluppo, all’Ufficio degli stipendi e delle assicurazioni e alla Sezione delle risorse umane.
Art. 14 1La partecipazione a congressi, simposi e giornate di studio da parte di funzionari, se autorizzata, è considerata a tutti gli effetti missione d’ufficio.[14]
Art. 15 1Se è dimostrato l’interesse diretto dell’Amministrazione e se l’attività svolta non costituisce pregiudizio per lo Stato, è riconosciuta quale attività professionale esterna il lavoro svolto:
a)	a tempo pieno o parziale per un periodo variabile tra i 6 e i 18 mesi;
b)	presso altre Amministrazioni pubbliche o società private.
2Le modalità vengono decise di volta in volta dal Consiglio di Stato, su proposta del funzionario dirigente almeno a livello di Divisione, sentiti la Sezione delle risorse umane e il Centro di formazione e sviluppo.
a) principio[15]
Art. 16[16]
1In caso di scioglimento del rapporto d'impiego con lo Stato, per dimissioni come da art. 58 lett. b) LORD, o per disdetta come da art. 60 cpv. 1 lett. c), d), e), f), g) e cpv. 5 LORD, prima della scadenza di un termine di 3 anni dalla fine di un corso, il Consiglio di Stato e per esso il Centro di formazione e sviluppo chiederà il rimborso di parte delle spese e dei giorni di congedo concessi.
Se il congedo è stato concesso per il conseguimento di una certificazione, il termine decorre a partire dall’ottenimento della stessa.
2Ai fini del ricupero delle spese sono computati solo i congedi pagati superiori ai 20 giorni lavorativi. Per questi corsi l’impiegato deve sottoscrivere una dichiarazione d’impegno preventiva alla concessione del congedo di formazione.
Art. 17[17]
1L’ammontare del rimborso dei giorni di congedo e delle spese è espresso percentualmente ed è in funzione della durata del rapporto d’impiego, così calcolato a partire dalla fine del corso o dall’ottenimento della certificazione:
–	fino a 6 mesi, il 100%;
–	da 6 mesi e 1 giorno fino a 12 mesi, il 75%;
–	da 12 mesi e 1 giorno fino a 18 mesi, il 50%;
–	da 18 mesi e 1 giorno fino a 24 mesi, il 35%;
–	da 24 mesi e 1 giorno fino a 30 mesi, il 20%;
–	da 30 mesi e 1 giorno fino a 36 mesi, il 10%.[18]
2Il Centro di formazione e sviluppo, su segnalazione della Sezione delle risorse umane, è responsabile del ricupero del rimborso.
Art. 18 1Questo Regolamento è pubblicato sul Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino.
2Esso entra in vigore con effetto immediato[19]
e abroga il Regolamento concernente la formazione permanente degli impiegati del 23 dicembre 1996.

References: Art. 5

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16
 art. 58
 art. 60

Art. 17

Art. 18