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Timestamp: 2020-04-08 06:25:53+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 12602 del 19/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12602 del 19/05/2017
Cassazione civile, sez. III, 19/05/2017, (ud. 07/12/2016, dep.19/05/2017), n. 12602
sul ricorso 27573/2014 proposto da:
F.A., considerata domiciliata ex lege in ROMA, presso la
DALL’AVVOCATO MARIA IZZO giusta procura a margine del ricorso;
VITTORIA ASSICURAZIONI SPA, M.F., ARCA SPA,
FA.AN.;
avverso la sentenza n. 1180/2014 del TRIBUNALE di NAPOLI, depositata
udito l’Avvocato MARIA IZZO;
del ricorso, assorbiti i restanti.
F.A. propone ricorso con quattro motivi avverso la sentenza del Tribunale di Avellino del 1 ottobre 2014 che ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento danni da incidente stradale dalla stessa proposta nei confronti di M.F., Fa.An., Vittoria Assicurazioni s.p.a. e Arca Assicurazioni s.p.a..
1. Il Tribunale, quale giudice di appello, ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento danni proposta da F.A. sul rilievo che non vi era la prova che l’incidente era effettivamente accaduto.
Infatti il Tribunale ha confermato la valutazione di incapacità a testimoniare di Mi.Gi., conducente dell’autovettura della F. e la valutazione di irrilevanza probatoria dell’interrogatorio formale di M.F., per non aver egli ammesso alcuna sua responsabilità nel sinistro.
2. Con il primo motivo di ricorso si denunzia nullità della sentenza per mancata integrazione del contraddittorio. Violazione della L. n. 990 del 1969, artt. 18 e 23, come trasfusi negli artt. 144 e 148 C.d.S., art. 102 c.p.c., art. 2697 c.c. e art. 354 c.p.c., contraddittorietà della motivazione in ordine un punto decisivo della controversia in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3, 4 e 5.
La ricorrente denunzia la non integrità del contraddittorio in quanto nel giudizio non è stata convenuta la proprietaria dell’autovettura tamponante condotta da M.F. e vizio di motivazione sul punto.
Alla luce dell’esito negativo del presente procedimento, e secondo la giurisprudenza delle Sezioni Unite che hanno affermato che nel giudizio di cassazione, il rispetto del principio della ragionevole durata del processo impone, in presenza di un’evidente ragione d’inammissibilità del ricorso (nella specie, per la palese inidoneità del quesito di diritto), di definire con immediatezza il procedimento, senza la preventiva integrazione del contraddittorio nei confronti di litisconsorti necessari cui il ricorso non risulti notificato, trattandosi di un’attività processuale del tutto ininfluente sull’esito del giudizio Cass. SU Ordinanza n. 6826 del 22/03/2010 il contraddittorio non deve essere integrato poichè sarà confermato il rigetto della domanda per mancata prova del verificarsi del sinistro.
4. In ordine alla denunzia di vizio di motivazione, si osserva che la previsione di cui all’art. 348 ter c.p.c., comma 5, che esclude che possa essere impugnata con ricorso per cassazione ex art. 360 c.p.c., n. 5, la sentenza di appello “che conferma la decisione di primo grado”, si applica, agli effetti del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, art. 54, comma 2, conv. in L. 7 agosto 2012, n. 134, ai giudizi di appello introdotti con ricorso depositato o con citazione notificata successivamente all’11 settembre 2012, quale è quello in oggetto.
5. Con il secondo motivo si denunzia violazione dell’art. 2054, commi 1 e 2, dell’art. 149 C.d.S., sulla distanza di sicurezza degli artt. 112 e 115 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3, 4 e 5.
6. Il motivo è inammissibile in quanto incongruente con la motivazione della sentenza che ha affermato che non è stata raggiunta la prova dell’accadimento del sinistro.
7. Il terzo motivo, con cui si denunzia violazione degli artt. 112 e 115 c.p.c. e art. 2054 c.c. e art. 2697 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 4 e 5, è assorbito dalla dichiarazione di inammissibilità dei primi due.
6. Il quarto motivo, con cui si lamenta la erronea liquidazione delle spese processuali, è inammissibile perchè non formulato con la necessaria specificità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 102
 art. 2697
 art. 354
 Cass. 
 art. 360
 sentenza 
 art. 54
 sentenza 
 art. 2054
 art. 2697