Source: http://www.sardegnaimpresa.eu/it/sportello-unico/trova-procedimento?f%5B0%5D=tipologia%3A401
Timestamp: 2018-01-19 17:36:34+00:00

Document:
(-) Titoli abilitativi connessi all'intervento edilizio (33)
Attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale in aree percorse dal fuoco
(Legge n. 353/2000, art. 10)
Attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale, sostenute con risorse finanziarie pubbliche, nelle zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli sono stati percorsi dal fuoco.
Autorizzazione in deroga (Legge n. 353/2000, art. 10 comma 1)
Entro le aree protette:
In altre aree:
Con le modalità di cui alla L.R. n. 24/2016 si raccordano eventuali ulteriori adempimenti connessi con l’intervento,
Aggiornato il 15/07/2017
Attività soggette a rischio di incidenti rilevanti
Tutti gli stabilimenti nei quali sono presenti sostanze pericolose all’interno di uno o più impianti
Modifiche degli stabilimenti esistenti che comportano un cambiamento delle sostanze pericolose
Stabilimenti esistenti che non hanno presentato la notifica
Notifica con preavviso di 180 giorni per nuovi stabilimenti o di 60 giorni per le modifiche a quelli esistenti (D.Lgs. n. 105/2015, art. 13 comma 1)
Adempimento escluso dalla competenza del SUAPE nelle more della definizione di accordi con il Ministero competente; si applica quanto previsto dalla norma di settore (vedi colonna C)
Con le modalità di cui alla L.R. n. 24/2016 si raccordano eventuali ulteriori adempimenti connessi con l’intervento
Comunicazione (D.Lgs. n. 105/2015, art. 13 comma 8)
402.c
Realizzazione di nuovi stabilimenti
Modifiche di un impianto, di uno stabilimento, di un deposito, di un processo o della natura o della forma fisica o dei quantitativi di sostanze pericolose che potrebbero costituire aggravio del preesistente livello di rischio di incidenti rilevanti o potrebbero comportare la riclassificazione di uno stabilimento di soglia inferiore in uno stabilimento di soglia superiore o viceversa
Nulla osta di fattibilità (D.Lgs. n. 105/2015, artt. 16-17)
402.d
Realizzazione delle seguenti tipologie di interventi edilizi in Comuni in cui siano presenti attività a rischio di incidente rilevante, qualora l’area di danno non sia stata individuata nello strumento urbanistico comunale (elaborato ERIR):
a. insediamento di nuovi stabilimenti nei quali sono presenti sostanze pericolose;
b. modifica di un impianto, di uno stabilimento, di un deposito, di un processo o della natura o della forma fisica o dei quantitativi di sostanze pericolose che potrebbero costituire aggravio del preesistente livello di rischio di incidenti rilevanti o potrebbero comportare la riclassificazione di uno stabilimento di soglia inferiore in uno stabilimento di soglia superiore o viceversa;
c. nuovi insediamenti o infrastrutture attorno agli stabilimenti esistenti, quali vie di trasporto, luoghi frequentati dalla collettività sia ad uso pubblico che ad uso privato, zone residenziali, qualora l’ubicazione o l’insediamento o l’infrastruttura possono aggravare il rischio o le conseguenze di un incidente rilevante.
Parere del comitato tecnico regionale (D.Lgs. n. 105/2015, art. 22 comma 10)
Interventi di realizzazione o modifica di immobili o aree in zona gravata da vincolo paesaggistico, non ricompresi fra quelli elencati nel D.P.R. n. 139/2010
Autorizzazione (D.Lgs. n. 42/2004, art. 146)
Regione o Comune delegato
I termini della Conferenza di servizi e quelli di conclusione del procedimento sono normati in maniera specifica nella L.R. n. 24/2016 e nelle direttive SUAPE;
Interventi di realizzazione o modifica di immobili o aree in zona gravata da vincolo paesaggistico, ricompresi nell’elenco allegato al D.P.R. n. 139/2010
Autorizzazione (D.P.R. n. 139/2010, art. 4)
381.c
Sanatoria per interventi realizzati in assenza di autorizzazione paesaggistica o in difformità dalla stessa, purché ricadenti nelle seguenti fattispecie:
c) lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell'articolo 3 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.
Accertamento di compatibilità paesaggistica (D.Lgs. n. 42/2004, art. 167 commi 4-5)
381.d
Proroga straordinaria di tre anni del termine di validità delle autorizzazioni in corso di validità alla data del 21 agosto 2013
Comunicazione (D.L. n° 69/2013, art. 30 comma 3)
La comunicazione di proroga deve essere presentata prima della scadenza dei termini, sempre che i titoli abilitativi non risultino in contrasto, al momento della comunicazione dell’interessato, con nuovi strumenti urbanistici approvati o adottati
R.D. n. 1265/1934, art. 338; D.P.R. n. 285/1990, art. 57; Legge n. 166/2002, art. 28
Esecuzione di interventi edilizi su edifici esistenti all’interno della fascia di rispetto cimiteriale
All'interno della zona di rispetto per gli edifici esistenti sono consentiti interventi di recupero ovvero interventi funzionali all'utilizzo dell'edificio stesso, tra cui l'ampliamento nella percentuale massima del 10 per cento e i cambi di destinazione d'uso, oltre a quelli di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia
Interventi consentiti (R.D. n. 1265/1934, art. 338)
Sono fatte salve le deroghe ed eccezioni previste dalla legge
Realizzazione di nuovi edifici o ampliamento degli edifici esistenti in deroga all’interno della fascia di rispetto cimiteriale, nonché realizzazione di parchi, giardini e annessi, parcheggi pubblici e privati, attrezzature sportive, locali tecnici e serre.
È vietato costruire intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggio di 200 metri dal perimetro dell'impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, comunque quale esistente in fatto. Per dare esecuzione ad un intervento urbanistico, purché non vi ostino ragioni igienico-sanitarie, il consiglio comunale può consentire, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la riduzione della zona di rispetto tenendo conto degli elementi ambientali di pregio dell'area.
Approvazione del Consiglio Comunale previo parere della ASL (R.D. n. 1265/1934, art. 338)
Legge n. 36/2001; D.P.C.M. 08/07/2003; D.M. 29/05/2008
Esecuzione di interventi edilizi in prossimità di elettrodotti a media, alta e altissima tensione, ove sia necessario verificare se l’intervento ricada o meno nella fascia di rispetto in cui non è consentita alcuna destinazione di edifici ad uso residenziale, scolastico, sanitario ovvero ad uso che comporti una permanenza non inferiore a quattro ore.
Verifica dei limiti di esposizione (Legge n. 36/2001, art.4, comma 1, lettera h; D.P.C.M. 08/07/2003)
Ente gestore della linea elettrica
Deliberazione 04/02/1977 del Comitato dei Ministri per la tutela delle acque
Esecuzione di interventi edilizi in deroga all’interno della fascia di rispetto dell’impianto di depurazione
Gestore dell’impianto di depurazione
Fascia di rispetto dei gasdotti
D.M. 24/11/1984; D.M. 16/04/2008; D.M. 17/04/2008
Esecuzione di interventi edilizi in deroga alle distanze minime dai gasdotti
Autorizzazione (D.M. 24/11/1984, punto 2.4.3)
D.P.R. n. 753/1980, artt.49-60
Esecuzione di interventi in deroga all’interno della fascia di trenta metri, misurati in proiezione orizzontale, dal limite della zona di occupazione della più vicina rotaia
Autorizzazione in deroga (D.P.R. n. 753/1980, art. 60)
Regione per le linee in concessione
RFI S.p.A. per le altre linee
D.P.R. n. 295/1992, artt. 14-21; D.P.R. n. 495/1992, artt. 26-28
397.a
Esecuzione di interventi all’interno della fascia di rispetto stradale per strade extraurbane e strade statali (compresi i tratti urbani), quali:
Apertura di accessi carrabili o pedonali dalle strade a fondi agricoli, ad abitazioni e ad attività produttive in genere
Apertura di accessi ad impianti per la distribuzione automatica di carburante ad uso autotrazione (liquidi e/o gassosi)
Modifica o potenziamento degli impianti per la distribuzione automatica di carburante ad uso autotrazione (liquidi e/o gassosi)
Realizzazione di nuove recinzioni poste sulle pertinenze stradali o in fascia di rispetto
Autorizzazione (D.P.R. n. 295/1992, art. 21)
Con le modalità di cui alla L.R. n. 24/2016 si raccordano eventuali ulteriori adempimenti connessi con l’intervento (vedi anche n° 409)
397.b
Esecuzione di interventi all’interno della fascia di rispetto stradale per strade urbane di competenza comunale, quali:
397.c
Manutenzione di recinzioni, accessi, immobili esistenti posti in fascia di rispetto stradale su aree private, senza occupazione della sede stradale e delle sue pertinenze e senza variazioni delle caratteristiche autorizzate
397.d
Richieste di deroga per edificazioni a distanza inferiore rispetto ai limiti previsti al riguardo dalle vigenti norme di legge
Autorizzazione (Legge n. 729/1961, art. 9 comma 2)
397.e
Richieste di deroga per l'installazione o il mantenimento di sostegni per linee elettriche aeree a distanza non regolamentare dal confine di proprietà stradale
Autorizzazione (D.M. LL.PP. 21.03.1988, n. 449, art. 2.1.07, comma d)
397.f
Parere sulla concessione della sanatoria edilizia per edifici ubicati a distanza non regolamentare dal confine di proprietà stradale, in quanto ricadenti su aree sottoposte a vincolo edificatorio a protezione del nastro stradale
Parere (Legge n. 47/1985, art. 32)
Impianti di trasmissione elettromagnetica
D.Lgs. n. 259/2003, artt. 87 e seguenti
405.a
Installazione di un nuovo impianto con potenza in singola antenna superiore a 20 W da realizzare su nuova infrastruttura
Autorizzazione (D.Lgs. n. 259/2003, art. 87)
Ai sensi del D.L. n. 98/2011, art. 35, comma 4/bis, non è necessario alcun adempimento per l’installazione e attivazione di apparati di rete caratterizzati da una potenza massima trasmessa in uplink inferiore o uguale a 100 mW, e da una potenza massima al connettore di antenna, in downlink, inferiore o uguale a 5 W, e aventi un ingombro fisico non superiore a 20 litri
Installazione di un nuovo impianto di classe II di cui alla norma CEI 211-10
Impianto con potenza in singola antenna inferiore a 20 W
Apparato con tecnologia UMTS, sue evoluzioni o altre tecnologie, da realizzare su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti
Installazione di un nuovo impianto di classe I di cui alla norma CEI 211-10
SCIA (D.Lgs. n. 259/2003, artt. 87/bis – 87/ter)
405.d
Modifica delle caratteristiche di un impianto di classe I di cui alla norma CEI 211-10 già provvisto di titolo abilitativo:
modifica che comporti aumenti delle altezze non superiori a 1 metro e aumenti della superficie di sagoma non superiori a 1,5 metri quadrati
modifica delle sole caratteristiche trasmissive
Modifica delle caratteristiche di un impianto di classe II di cui alla norma CEI 211-10 già provvisto di titolo abilitativo, senza aumento di potenza:
405.f
Modifica delle caratteristiche di un impianto di classe II di cui alla norma CEI 211-10 già provvisto di titolo abilitativo, con aumento di potenza:
405.g
Installazione e modifica, ivi comprese le modifiche delle caratteristiche trasmissive degli impianti di cui all'articolo 87-bis, degli impianti radioelettrici per trasmissione punto-punto e punto-multipunto e degli impianti radioelettrici per l'accesso a reti di comunicazione ad uso pubblico con potenza massima in singola antenna inferiore o uguale a 10 watt e con dimensione della superficie radiante non superiore a 0,5 metri quadrati
Autocertificazione di attivazione (D.L. n. 98/2011, art. 35 comma 4)
Interventi soggetti ad approvazione dello studio di compatibilità geologica-geotecnica o dello studio di compatibilità idraulica
P.A.I. approvato con decreto del Presidente della Regione Sardegna n. 67 del 10/07/2006
394.a
Esecuzione di interventi edilizi in aree comprese nel Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), nel Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (PSFF) o in altre aree perimetrate a rischio idraulico o da frana, per le quali è richiesta l’approvazione dello studio di compatibilità geologica-geotecnica e/o dello studio di compatibilità idraulica
(vedi elenco degli interventi nel modulo A30)
Approvazione (Norme tecniche di attuazione del PAI, art. 23)
Comune o Regione (vedi note)
La competenza è in capo a:
1.Comune: per interventi ricadenti nel territorio di un singolo comune inerenti al patrimonio edilizio privato, le opere infrastrutturali a rete o puntuali, nonché gli interventi inerenti l'attività di ricerca e i prelievi idrici e per la conduzione delle attività agricole, silvocolturali e pastorali;
2.Regione: per interventi ricadenti nel territorio di più comuni, ovvero per tutte le altre tipologie di intervento ed in particolare le opere di mitigazione della pericolosità e del rischio, le opere in alveo e gli attraversamenti dei corsi d'acqua
Nei casi in cui le Norme di Attuazione del P.A.I. prevedono che la redazione dello Studio di Compatibilità sia facoltativa e non sia necessaria la conferenza di servizi per altre ragioni, l’interessato può rivolgersi – direttamente o per il tramite del SUAPE – all’Ufficio competente al fine di richiedere una valutazione sulla necessità dello SdC. Qualora sia necessaria la conferenza di servizi, tale valutazione è effettuata nell’ambito del procedimento unico.
Notifica preliminare di sicurezza dei cantieri
Cantieri in cui operano più imprese esecutrici oppure un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno. Sono compresi i cantieri che, inizialmente non soggetti all'obbligo di notifica, ricadono in tali categorie per effetto di varianti sopravvenute in corso d'opera
Notifica (D.Lgs. n. 81/2008, art. 99)
La notifica deve essere inviata prima dell’inizio dei lavori
Opere che prevedono scavi e interventi nel sottosuolo
Verifiche della Soprintendenza archeologica relative alle opere che prevedano scavi nel sottosuolo
Opere e attività che possono costituire un potenziale pericolo per la navigazione aerea
R.D. 30 marzo 1942, n. 327, artt. 709-710; Decreto del Ministero della Difesa 19 dicembre 2012, n. 258, art. 3
Esecuzione di opere, impianti, manufatti e strutture che possono interferire con gli aeroporti civili, ovvero che risultano:
- interferire con specifici settori definiti per gli aeroporti civili con procedure strumentali;
- prossimi ad aeroporti civili privi di procedure strumentali;
- prossimi ad avio ed elisuperfici di pubblico interesse;
- di altezza uguale o superiore ai 100 m dal suolo o 45 m sull’acqua;
- interferire con le aree di protezione degli apparati COM/NAV/RADAR ( BRA – Building Restricted Areas - ICAO EUR DOC 015);
- costituire, per la loro particolarità, opere speciali - potenziali pericoli per la navigazione aerea (es: aerogeneratori, impianti fotovoltaici o edifici /strutture con caratteristiche costruttive potenzialmente riflettenti, impianti a biomassa, etc.)
Autorizzazione (R.D. 30 marzo 1942, n. 327, art. 709)
Qualora non pervenga all’ENAC la comunicazione di inizio lavori entro 3 anni dalla data di acquisizione del titolo abilitativo o, in presenza di dati progettuali invariati, una richiesta di estensione della sua validità per ulteriori 2 anni , da presentare prima dello scadere del primo periodo, l’autorizzazione dovrà ritenersi decaduta
Esecuzione di opere, impianti, manufatti e strutture che possono interferire con gli aeroporti militari
Autorizzazione (R.D. 30 marzo 1942, n. 327, art. 710)
Opere eseguite su aree di pertinenza di fiumi, torrenti, laghi e altre acque pubbliche
R.D. n. 523/1904, artt. 93-97-98
392.a
Esecuzione di opere e lavori nell'alveo di fiumi e torrenti
Autorizzazione (R.D. n. 523/1904, art. 93)
Regione (servizio territoriale opere idrauliche)
392.b
Esecuzione di opere idrauliche di seconda categoria fra quelle individuate dagli artt. 97-98 del R.D. n. 523/1904:
Autorizzazione (R.D. n. 523/1904, artt. 97-98)
392.c
Esecuzione di opere idrauliche di terza e quarta categoria fra quelle individuate dagli artt. 97-98 del R.D. n. 523/1904 (vedi elenco al punto precedente)
Opere in altre aree protette ai sensi della Legge n. 394/1991
Legge n. 394/1991, art. 13
387.a
Esecuzione di interventi, impianti e opere all’interno del Parco
Nulla osta (Legge n. 394/1991, art. 13)
Opere in aree gestite da Consorzi Industriali, Aree di Sviluppo Industriale e simili
391.a
Esecuzione di opere e lavori nell'area gestita dal Consorzio
Regime previsto dal regolamento consortile
Autorità di gestione dell’area
Qualora l’assenso dell’autorità preposta sia stato già conseguito, il presente regime amministrativo non si applica
Opere in cemento armato o a struttura metallica
D.P.R. n. 380/2001, artt. 64-67; L.R. n. 24/2016, art. 48
Denuncia (D.P.R. n. 380/2001, art. 65; L.R. n. 24/2016, art. 48)
La denuncia deve essere inviata prima dell’inizio delle opere strutturali
Deposito (D.P.R. n. 380/2001, art. 65; L.R. n. 24/2016, art. 48)
La relazione deve essere trasmessa entro 60 giorni dal termine delle opere strutturali
Deposito (D.P.R. n. 380/2001, art. 67; L.R. n. 24/2016, art. 48)
Il collaudo deve essere trasmesso entro 60 giorni dal termine delle opere strutturali
Opere in centri abitati oggetto di interventi di consolidamento
Legge n. 64/1974, art. 2
388.a
Esecuzione di opere e lavori in centri abitati oggetto di interventi di consolidamento, salvo quelli di manutenzione ordinaria e di rifinitura
Autorizzazione (Legge n. 64/1974, art. 2)
Le opere di consolidamento, nei casi di urgenza riconosciuta con ordinanza del sindaco, possono eccezionalmente essere intraprese anche prima della predetta autorizzazione, la quale comunque dovrà essere richiesta nel termine di cinque giorni dall'inizio dei lavori
Opere in prossimità del demanio marittimo
R.D. 30 marzo 1942, n. 327, art. 55
384.a
Esecuzione di opere entro trenta metri dal demanio marittimo o dal ciglio dei terreni elevati sul mare
Autorizzazione (R.D. 30 marzo 1942, n. 327, art. 55)
Opere in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale
Realizzazione di costruzioni ed altre opere di ogni specie, sia provvisorie sia permanenti, o manufatti galleggianti in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale, nonché spostamenti o modifiche delle opere esistenti
Autorizzazione (D.Lgs. n. 374/1990, art. 19)
Opere in zona di rispetto e protezione delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano
D.Lgs. n. 152/2006, art. 94; Accordo in Conferenza Stato Regioni del 12/12/2002
Esecuzione di interventi ammessi nella zona di rispetto, ed in particolare:
d) pratiche agronomiche e contenuti dei piani di utilizzazione di cui all’art. 94, comma 4, lettera c) del d.lgs. n. 152/2006
Regime previsto dallo strumento urbanistico (D.Lgs. n. 152/2006, art. 94 comma 7)
Opere presso aree di pertinenza di porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, ecc.
Esecuzione di opere e lavori nell'area di pertinenza
Regime previsto dal regolamento locale
Autorità competente alla gestione dell’area
Qualora l’assenso dell’autorità preposta sia stato conseguito preventivamente, il presente regime amministrativo non si applica
Opere ricadenti nell’ambito del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna
D.M. Ambiente 16/10/2001, art. 3; Legge n. 394/1991, art. 13
Realizzazione dei seguenti interventi nell’ambito delle aree incluse nel parco geominerario:
a) qualsiasi mutamento dell'utilizzazione dei terreni e quant'altro possa incidere sulla morfologia del territorio e sugli equilibri paesaggistici, ambientali, ecologici, idraulici, idrogeotermici e geominerari ed in contrasto con le finalità istitutive di cui all'art. 2 del decreto;
c) l'esecuzione di nuove costruzioni e la trasformazione di quelle esistenti ad esclusione degli interventi di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria e di restauro e di risanamento conservativo;
d) lo svolgimento di attivita' pubblicitarie non autorizzate dall'organismo di gestione;
Nulla osta (Legge n. 394/1991, art. 13; D.M. Ambiente 16/10/2001, art. 3)
Realizzazione di linee elettriche, elettrodotti o cabine di trasformazione con tensione uguale o inferiore a 150 kV
L.R. n. 43/1989, art. 8
406.a
Realizzazione di linee elettriche, elettrodotti o cabine di trasformazione con tensione uguale o inferiore a 150 kV, soggette ad autorizzazione ai sensi della L.R. n° 43/1989
Autorizzazione (L.R. n. 43/1989, art. 8)
(vedi art. 17 direttive)
Provincia/ Città Metrop.
Sono esclusi elettrodotti e relative cabine costruite per uso proprio e nel proprio ambito, con esclusione di ogni attività di vendita e distribuzione di energia elettrica
Uso, attraversamento e manomissione di strade e altri spazi pubblici
D.P.R. n. 295/1992, art. 25
407.a
Attraversamenti longitudinali e trasversali, sia aerei che sotterranei, delle strade con ferrovie, canali, acquedotti, reti fognanti, metanodotti, linee elettriche, cavi telefonici e di telecomunicazioni (reti TLC in genere), ecc.
Autorizzazione (D.P.R. n. 295/1992, art. 26)
Con le modalità di cui alla L.R. n. 24/2016 si raccordano eventuali ulteriori adempimenti connessi con l’intervento, (con particolare riferimento al n° 310 e al n° 397)
407.b
Altri interventi di manomissione su spazi pubblici
Ente proprietario dell’area
Utilizzo di terre e rocce da scavo come sottoprodotti
D.Lgs. n. 152/2006, art. 184/bis
404.a
Interventi che prevedono la produzione di materiali da scavo considerati come sottoprodotti ai sensi dell’art. 184-bis, c. 1 del D.Lgs. n. 152/2006 o dell’art. 41-bis, c. 1 del D.L. n. 69 del 2013, che si preveda di impiegare per recuperi, ripristini, rimodellamenti, riempimenti ambientali o altri utilizzi sul suolo presso siti o cantieri diversi da quello di produzione, ovvero presso un ciclo produttivo determinato, qualora ricorra uno dei seguenti casi:
Il volume dei sottoprodotti non superi i 6000 mc
Le opere non siano soggette a VIA o AIA, senza limiti di volume
Dichiarazione (D.L. n. 69/2013, art. 41/bis, comma 2)
Dichiarazione di completo utilizzo
Dichiarazione (D.L. n. 69/2013, art. 41/bis, c. 3)
Interventi che prevedono la produzione di materiali da scavo considerati come sottoprodotti ai sensi dell’art. 184-bis, c. 1 del D.Lgs. n. 152/2006, per interventi soggetti a VIA o AIA
Approvazione del piano di utilizzo (D.M. n. 161/2012, art. 5)
Nel caso di opere soggette a VIA, il presente titolo abilitativo è conseguito nel corso della conferenza di servizi per la VIA (vedi punto n° 259)
Deliberazione G.R. n. 18/19 del 05/04/2016
Ampliamento e ristrutturazione di costruzioni esistenti che già rispettano il DPCM 05/12/1997
Ristrutturazione edilizia, limitatamente ai casi di demolizione o ricostruzione, e ristrutturazione globale
Nelle seguenti tipologie di immobili:
Edifici adibiti a alberghi, pensioni ed attività assimilabili
Edifici adibiti a ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili
Trasmissione del progetto acustico (Deliberazione G.R. n. 18/19 del 05/04/2016)
Verifica dei requisiti igienico sanitari su progetto edilizio
D.P.R. n. 380/2001, art. 20, comma 1
Verifiche sui requisiti igienico sanitari degli edifici
Asseverazione (D.P.R. n. 380/2001, art. 20, comma 1)
Verifica relativa ai siti non idonei per la realizzazione di impianti eolici
Deliberazione G.R. n. 40/11 del 07/08/2015
409.a
Realizzazione di impianti eolici nei siti non idonei individuati con Deliberazione G.R. n° 40/11 del 07/08/2015, ove dalla valutazione della significatività degli impatti generati, condotta ai fini della sua installazione , con riferimento ai valori specifici che sono stati attribuiti al sito/aree, si può dimostrare che l'intervento sia ammissibile
Valutazione di compatibilità (Deliberazione G.R. n. 40/11 del 07/08/2015)
Autorità preposta alla gestione del vincolo, ove presente
Comune in aree non soggette ad alcun vincolo
La competenza dell’autorità preposta alla gestione del vincolo si estende anche al caso di installazione nelle aree contermini a quelle vincolate.
Verifiche della Soprintendenza relative agli impianti eolici
Verifica sulla sussistenza di vincoli e sull’idoneità dell’area
La verifica deve essere effettuata per qualsiasi impianto eolico, a prescindere dalla zona di installazione
R.D.Lgs. n. 3267/1923, art. 1
Esecuzione di opere e lavori soggetti ad autorizzazione ai sensi degli artr. 7 e 9 del R.D.Lgs. n° 3267/1923
Trasformazione, con lavorazione del suolo ripetuta o periodica, dal bosco a coltura agraria (seminativi, pascoli artificiali, colture orticole, introduzione di piantagioni da frutto, esclusi i singoli alberi isolati da innesto occasionale, uliveti, vigneti etc.)
Arboricoltura da legno su bosco
Trasformazione del bosco o di terreno saldo, nudo e/o cespugliato in area di sedime per la realizzazione di fabbricati e/o opere edilizie, a qualsiasi uso destinati, come parcheggi, marciapiedi, lastricati fissati con malta cementizia, piscine, piattaforme in calcestruzzo, per la posa in opera di tralicci e/o strutture prefabbricate in genere, apertura ex novo di strade anche in terra battuta viabilità principale ex art. 3 PMPF, escluse le piste forestali e stradelli di esbosco;
Apertura ex novo di fasce parafuoco primarie e secondarie
Eliminazione del bosco per mutare specie legnosa
Apertura di cave e miniere a cielo aperto su bosco o su terreno saldo, nudo e/o cespugliato
Campi da golf e campi sportivi in genere su bosco o su terreno saldo, nudo e/o cespugliato
Invasi acquei di capacità superiore a 450 mc su bosco o su terreno saldo, nudo e/o cespugliato
Piste da sci su bosco o su terreno saldo, nudo e/o cespugliato
Infrastrutture civili con scavi di dimensione rilevante (larghezza oltre 1,5 mt. e profondità superiore a 1 mt., reti drenanti e fognarie intercomunali, posa in opera di tubi per trasporto gas etc.) su bosco o su terreno saldo, nudo e/o cespugliato
Opere di miglioramento e pascolo su terreno saldo, nudo e/o cespugliato, e miglioramento fondiario in genere mediante decespugliamenti, dicioccamenti, e successive arature e rippature anche superficiali, che richiedano la periodica tenuta in efficienza mediante rottura dello strato superficiale del terreno
Trasformazione del terreno saldo in terreno a coltura agraria (seminativi, pascoli artificiali, colture orticole, piantagioni da frutto, esclusi i singoli alberi isolati da innesto occasionale, uliveti, vigneti ecc.)
Arboricoltura da legno su terreno saldo, nudo e/o cespugliato
Pascolo caprino nei boschi e nei terreni coperti di cespugli aventi funzioni protettive
Autorizzazione (R.D. n. 1126/1926, art. 21)
Quando l’attività non ha rilevanza edilizia e non è soggetta ad altri titoli abilitativi, l’istanza può essere presentata anche direttamente presso l’ispettorato forestale
Esecuzione di opere e lavori soggetti ad autorizzazione ai sensi dell’art. 2, 2° capoverso delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (D.A. n° 24/CFVA del 23/08/2006)
Conversione dei boschi ad alto fusto in qualsiasi forma di trattamento a ceduo solo nei casi di difesa sanitaria o di gravi ragioni d’interesse pubblico e la conversione dei cedui composti in cedui semplici anche se matricinati (art.4 PMPF)
Conversione dei cedui composti in cedui semplici (art.4 PMPF)
Taglio del bosco in situazioni speciali (art.12 PMPF)
Tagli definitivi a raso nelle fustaie coetanee (art.35 PMPF)
Taglio delle piante prive di attività pollonifera nelle fustaie (art.40 PMPF)
Taglio saltuario nelle fustaie disetanee e/o irregolari (art.38 e 39 PMPF)
Taglio del ceduo prima del turno prescritto (art.42 PMPF)
Impianto dei nuovi boschi (art.55 PMPF)
Apertura del pascolo in bosco (art.25 PMPF)
Autorizzazione (D.A. n° 24/CFVA del 23/08/2006, vari articoli indicati a lato)
393.c
Interventi soggetti a dichiarazione, ai sensi dell’art. 20 del R.D.L. n° 1126/1926 e dell’art. 2, 3° capoverso delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (D.A. n° 24/CFVA del 23/08/2006) non previsti da atti di pianificazione forestale su scala aziendale regolarmente approvata, di cui all’art.9 della LR 8/2016 e/o agli artt. 30, 31 e 32 delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale
Sradicamento di piante morte e ceppaie secche nei boschi ad alto fusto e nei cedui (art.6 PMPF)
Rinnovazione artificiale posticipata del bosco dopo il taglio di utilizzazione finale (art. 7 PMPF)
Allestimento e sgombero dei residui della tagliata (art.15 PMPF)
Prevenzione delle malattie dei boschi (art.29 PMPF)
Taglio di utilizzazione dei boschi cedui (artt 41-44 PMPF)
Operazioni colturali nei boschi cedui (art.47 PMPF)
Controllo del pascolo nei terreni nudi e degradati (art. 51 PMPF)
Rinnovo pascoli naturali esistenti (art. 52 PMPF)
Taglio di cespugli e arbusti (artt 48-49 PMPF)
Lavori di ripristino, di manutenzione e consolidamento indispensabili per l’utilizzo e conservazione della viabilità principale, delle piste, dei sentieri, degli stradelli e per l’installazione delle canalette per l’esbosco o risine, nonché per la realizzazione ex novo di sentieri idonei per il transito delle persone e degli animali da soma adibiti al trasporto del legname e per l’installazione, su tratti di terreno pianeggiante, di capanni amovibili per il ricovero delle persone (art.57 PMPF)
Apertura ex novo di viabilità secondaria, ed il ripristino della viabilità interna all’azienda boschiva che comporti modifiche del tracciato esistente (art.57 PMPF)
Raccolta e prelievo di materiali inerti, sabbia, sassi in modeste quantità finalizzate a limitati interventi di manutenzione stradale, che non configurino attività di trasformazione dei suoli saldi, nudi o cespugliati, in suoli soggetti a periodica lavorazione, e non rientrino nella definizione di cava di cui alla L.R 30/1989, e comunque all’esterno dei boschi (art.58 PMPF)
Prelievo di pietrame e rocce a contenuto ornamentale (tafoni granitici, rocce calcaree e vulcaniche di forma particolare modellate dal vento o dall’acqua) anche per singoli pezzi, all’esterno dei boschi (art.58 PMPF)
Scavi dei pozzi e quelli in trincea per ricerca e la realizzazione di condotta idrica e altri lavori simili di dimensione inferiori di larghezza inferiore a 1,5 metri e profondità inferiore a 1,0 metri (art.59 PMPF)
Apertura di fasce parafuoco terziarie (art.59 PMPF)
Costruzione di vasconi a finalità antincendio di capacità non superiore a 450mc (art.59 PMPF)
Altri movimenti di terra (art.59 PMPF)
Dichiarazione con preavviso di trenta giorni (R.D. n. 1126/1926, art. 20)
Quando l’attività non ha rilevanza edilizia e non è soggetta ad altri titoli abilitativi, la dichiarazione può essere presentata direttamente presso l’ispettorato forestale
393.d
Interventi soggetti a dichiarazione, ai sensi dell’art. 20 del R.D.L. n° 1126/1926 e dell’art. 2, 3° capoverso delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (D.A. n° 24/CFVA del 23/08/2006) previsti da atti di pianificazione forestale su scala aziendale regolarmente approvata, di cui all’art.9 della LR 8/2016 e/o agli artt. 30, 31 e 32 delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale
Si tratta dei medesimi interventi elencati al punto 393.c, ad esclusione dei seguenti:
Vincolo militare
D.Lgs. n. 66/2010, artt. 320 e seguenti
383.a
Esecuzione di opere e lavori soggetti a espresse limitazioni ai sensi dell’art. 321 del D.Lgs. n. 66/2010 in vicinanza delle opere e installazioni permanenti e semipermanenti di difesa, di segnalazione e riconoscimento costiero, delle basi navali, degli aeroporti, degli impianti e installazioni radar e radio, degli stabilimenti nei quali sono fabbricati, manipolati o depositati materiali bellici o sostanze pericolose, dei campi di esperienze e dei poligoni di tiro
Autorizzazione (D.Lgs. n. 66/2010, art. 328)
Vincolo storico, artistico, archeologico o etnoantropologico
D.Lgs. n. 42/2004, artt. 21-22-45
382.a
Esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali di cui all’art. 10 del D.Lgs. n. 42/2004
Autorizzazione (D.Lgs. n. 42/2004, artt. 21-22)

References: art. 10
 art. 10
 art. 13
 art. 13
 art. 22
 art. 146
 art. 4
 art. 167
 art. 30
 art. 338
 art. 57
 art. 28
 art. 338
 art. 338
 art.4
 art. 60
 art. 21
 art. 9
 art. 2
 art. 32
 art. 87
 art. 35
 art. 35
 art. 23
 art. 99
 art. 3
 art. 709
 art. 710
 art. 93
 art. 13
 art. 13
 art. 48
 art. 65
 art. 48
 art. 65
 art. 48
 art. 67
 art. 48
 art. 2
 art. 2
 art. 55
 art. 55
 art. 19
 art. 94
 art. 94
 art. 3
 art. 13
 art. 13
 art. 3
 art. 8
 art. 8
 art. 17
 art. 25
 art. 26
 art. 184
 art. 41
 art. 41
 art. 5
 art. 20
 art. 20
 art. 1
 art. 3
 art. 21
 art. 20
 art. 328