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Timestamp: 2019-02-23 08:01:03+00:00

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Regolamento per gli scarichi di acque in fognatura di tipo bianca e di acque reflue domestiche non in fognatura - PDF
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1 Indice Regolamento per gli scarichi di acque in fognatura di tipo bianca e di acque reflue domestiche non in fognatura TITOLO 1. Generalità 3 Art. 1. Oggetto del Regolamento 3 Art. 2. Normativa di riferimento 3 Art. 3. Definizioni 3 TITOLO 2. Disciplina degli scarichi e criteri autorizzativi 6 Capo I. Principi comuni 6 Art. 4. Obblighi comuni 6 Art. 5. Istruttoria 7 Art. 6. Scadenza, rinnovo 7 Art. 7. Revoca dell autorizzazione/benestare allo scarico 8 Art. 8. Variazioni 9 Art. 9. Tempi previsti per l esecuzione dei lavori 9 Capo II. Scarichi di acque meteoriche e di seconda pioggia 9 Art. 10. Procedura per il rilascio del benestare allo scarico in fognatura bianca 9 Art. 11. Procedura per il rilascio del benestare allo scarico in recapito diverso dalla fognatura 10 Capo III. Scarichi di acque reflue domestiche con recapito diverso dalla rete fognaria 11 Art. 12. Identificazione degli agglomerati 11 Art. 13. Procedura per il rilascio dell autorizzazione allo scarico 12 Capo IV. Scarichi di acque reflue di dilavamento 13 Art. 14. Procedura per il rilascio di autorizzazione allo scarico in fognatura bianca 13 TITOLO 3. Prescrizioni per gli scarichi 14 Capo I. Prescrizioni comuni 14 Art. 15. Norme tecniche comuni 14 Art. 16. Reti fognarie interne alle proprietà private 14 Art. 17. Criteri per la realizzazione delle reti fognarie all interno di un piano urbanistico attuativo e di nuove reti fognarie 15 Capo II. Scarichi con recapito in rete fognaria bianca 15 Art. 18. Realizzazione dell allacciamento 15 Art. 19. Adeguamento di un allacciamento esistente 16 Art. 20. Manutenzione degli allacciamenti 16 Capo III. Scarichi con recapito diverso dalla rete fognaria 16 Art. 21. Scarichi di acque reflue domestiche ed acque meteoriche con recapito diverso dalla rete fognaria 16 1
2 TITOLO 4. Sistema sanzionatorio 17 Art. 22. Inosservanza delle prescrizioni dell autorizzazione allo scarico 17 Art. 23. Sanzioni 17 TITOLO 5. Disposizioni comuni 18 Capo I. Disposizioni finanziarie 18 Art. 24. Compenso per spese istruttorie 18 Capo II. Controllo degli scarichi 18 Art. 25. Accertamenti e controlli 18 Capo III. Disposizioni varie 18 Art. 26. Divieto di cessione a terzi dell uso di allacciamento 18 Art. 27. Immissione di acque da altri sistemi idraulici 18 Capo IV. Norme transitorie 18 Art. 28. Entrata in vigore e transitorio 18 TITOLO 6. DISCIPLINARE TECNICO 20 ALLEGATO 1 Modulistica 20 ALLEGATO 2 Norme Tecniche 20 2
3 TITOLO 1. Generalità Art. 1. Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento per il Servizio Fognature del Comune di Cesena, di seguito denominato Regolamento, stabilisce le norme specifiche relative alle materie di competenza dell Amministrazione Comunale e non normate da altri regolamenti quali: 1) le procedure, le modalità e le prescrizioni per le autorizzazioni e gli allacciamenti per l immissione di acque meteoriche e acque di seconda pioggia nelle fognature pubbliche di tipo bianche; 2) le procedure, le modalità e le prescrizioni per le autorizzazioni per l immissione delle acque reflue domestiche e meteoriche in acque superficiali e sul suolo. Il presente Regolamento ha validità in tutto il territorio comunale ed integra il Regolamento del Sistema Idrico Integrato dell Ambito Territoriale Ottimale di Forlì-Cesena di seguito indicato Regolamento del SII e il Regolamento vigente dell Autorità Provinciale. Art. 2. Normativa di riferimento Il Regolamento viene adottato in applicazione delle seguenti normative: - Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale e s.m.i.; - Delibera di Giunta Regionale 1053/2003 Indirizzi per l'applicazione del D. Lgs. 11 maggio 1999 n. 152 come modificato dal D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 258 in materia di tutela delle acque dall'inquinamento ; - Delibera di Giunta Regionale 286/03 Direttiva concernente indirizzi per la gestione delle acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne (art. 39, DLgs 11 maggio 1999, n. 152) ; - Delibera di Giunta Regionale 1860/06 Linee guida di indirizzo per gestione acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia in attuazione alla deliberazione G.R. n. 286 del 14/02/2005; Art. 3. Definizioni Ai fini del presente Regolamento si applicano le seguenti definizioni principali: ATERSIR: Agenzia Territoriale dell Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti. Organismo pubblico dotato di autonomia amministrativa, contabile e tecnica, istituito con la L.R. 23/2011 ad adempimento della L 191/2009 e a cui sono state attribuite le funzioni delle Agenzie provinciali d Ambito Territoriale Ottimale in ordine alla regolazione ed organizzazione territoriale del Servizio Idrico Integrato e del Servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti. Acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne: acque meteoriche e di dilavamento che vadano a lavare, anche in modo discontinuo, un area determinata destinata ad attività commerciali o di produzione di beni nonché le relative pertinenze (piazzali, parcheggi, strade, ecc.) trasportando con sé i residui, anche passivi, di tali attività. In questo caso l acqua perde la sua natura di acqua meteorica per caratterizzarsi come acqua di scarico. Sono regolamentate nel Regolamento del S.I.I. Acque di seconda pioggia: acque meteoriche di dilavamento derivanti dalla superficie scolante servita dal sistema di drenaggio e avviata allo scarico nel corpo recettore in tempi successivi a quelli definiti per il calcolo delle acque di prima pioggia; Acque meteoriche: acque di scolo di superfici coperte degli edifici a qualunque uso destinati (pluviali, canali di gronda, ecc.) che possono recapitare in condotte di tipo separato, unitario, in acque superficiali o su suolo. Sono ricomprese anche le acque di seconda pioggia non suscettibili di inquinamento. 3
4 Acque meteoriche di dilavamento: acque meteoriche o di lavaggio che dilavano superfici scoperte (piazzali, tetti, strade, ecc.) che si rendono disponibili al deflusso superficiale; Acque reflue di dilavamento: acque meteoriche che dilavano superfici scoperte destinate ad attività commerciale o di produzione di beni, nonché le relative pertinenze, nei casi in cui il dilavamento non si esaurisce con le acque di prima pioggia bensì si protrae nell arco di tempo in cui permangono gli eventi piovosi; Acque di scarico: tutte le acque reflue provenienti da uno scarico; Acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche; Agglomerato: area in cui la popolazione ovvero le attività produttive sono concentrate in misura tale da rendere ammissibile, sia tecnicamente che economicamente in rapporto anche ai benefici ambientali conseguibili, la raccolta e il convogliamento in una fognatura dinamica delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento di acque reflue urbane o verso un punto di recapito finale; Allacciamento esistente: allaccio alla rete fognaria pubblica esistente e in esercizio alla data di entrata in vigore del Regolamento Autorizzazione allo scarico: è l assenso, dato dall Autorità competente, previo parere di ARPA e dell Ente Gestore del corpo idrico ricettore, all immissione in acque superficiali o su suolo di acque reflue domestiche; Benestare allo scarico: è l assenso dato dal Comune ad un utente di immettere uno scarico di acque meteoriche nella fognatura pubblica di tipo bianco o in acque superficiali o su suolo una volta accertata la sussistenza dei requisiti di ammissibilità; Fognatura separata: rete fognaria costituita da due canalizzazioni, la prima delle quali adibita alla raccolta ed al convogliamento delle sole acque meteoriche di dilavamento e dotata o meno di dispositivi per la raccolta e la separazione delle acque di prima pioggia, e la seconda adibita alla raccolta e al convogliamento delle acque reflue urbane unitamente alle eventuali acque di prima pioggia; Insediamento: qualunque complesso edilizio adibito ad usi residenziali o commerciali, di tipo industriale, agricolo e di servizi, in cui sono svolte attività generatrici di acque reflue di qualunque tipo; Insediamenti, edifici ed installazioni serviti da rete fognaria: quelli prospicienti ad una strada, o comunque quelli gravitanti idraulicamente su di essa, in cui sia presente una rete fognaria pubblica, distante non più di 20 metri dal confine di proprietà; Insediamenti, edifici e nuclei isolati: tutte le installazioni non ricadenti all interno di agglomerati; Nulla Osta all allaccio: è l assenso dato dal Comune ad un utente di realizzare un allaccio alla pubblica fognatura di tipo bianco e in cui sono fornite le prescrizioni tecniche e operative da rispettare per la realizzazione e/o adeguamento dell allaccio e/o per la rete interna. Provvedimento autorizzativo: atto finale all iter istruttorio con cui il Comune assume le proprie determinazioni circa l istanza presentata per effettuare gli scarichi di acque nei relativi corpi recettori. Può essere: autorizzazione allo scarico o benestare allo scarico a seconda della natura dello scarico e del corpo recettore. Punto di consegna, terminale di recapito: segna la fine della condotta di allacciamento e l inizio del tratto di proprietà privata. Esso di norma è individuato al confine della proprietà servita, immediatamente prima dell eventuale pozzetto di collegamento. In casi eccezionali, qualora 4
5 imposto da necessità tecnico operative, il punto di consegna può essere collocato all esterno della proprietà privata. Nel caso la rete pubblica attraversi la proprietà del richiedente, il punto di consegna è posto, di norma, alla distanza di 2 metri dal punto di innesto; Regolamento di fognatura previgente: regolamento valido prima della entrata in vigore del presente Regolamento, redatto in conformità alla Legge 319/1976 o al D. Lgs. 152/1999; Rete fognaria: il sistema di canalizzazioni, generalmente sotterranee, per la raccolta e il convogliamento delle acque reflue domestiche, industriali ed urbane fino al recapito finale; Rete fognaria pubblica, fognatura pubblica: il sistema di condotte e relativi impianti, di proprietà pubblica, per la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane, dato in uso al Gestore e/o gestite direttamente da questa Amministrazione; Scarico: qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Sono esclusi i rilasci di acque previsti all'art. 114 del D.Lgs. 152/2006; Scarico domestico: scarico di acque reflue domestiche; Scarico non domestico: qualunque scarico di acque reflue non domestiche; include gli scarichi di acque reflue industriali e assimilate alle domestiche; Scarico esistente: lo scarico di acque reflue domestiche, industriali e urbane già attivo alla data di entrata in vigore del presente Regolamento e debitamente autorizzato, quando richiesto, in base alla normativa previgente; Titolare dello scarico: soggetto proprietario dell immobile che determina lo scarico di acque reflue domestiche e di acque meteoriche o chi, per proprio interesse ne richiede l atto autorizzativo. Può essere: - persona fisica (privato); - persona giuridica (Società, Associazione, Ente, Consorzio, etc.) nella persona del legale rappresentante; - ente pubblico nella persona del legale rappresentante; - persona legalmente delegata: o nel caso di Condominio residenziale dovrà essere l'amministratore del Condominio; o in caso di locazione potrà essere il conduttore dell'insediamento. 5
6 TITOLO 2. Disciplina degli scarichi e criteri autorizzativi Capo I. Principi comuni Art. 4. Obblighi comuni 4.1. Adeguamento ai regolamenti Le reti fognarie interne e gli impianti igienico-sanitari negli edifici ed installazioni di nuova costruzione devono essere resi conformi alle norme tecniche allegate al Regolamento del SII e s.m.i. e a quelle di cui all ALLEGATO 2 del Disciplinare tecnico. Chiunque intenda effettuare un allaccio di acque meteoriche alla pubblica fognatura bianca o uno scarico di acque reflue domestiche, meteoriche in acque superficiali, deve presentare domanda al Comune. Le reti fognarie interne e gli impianti igienico-sanitari negli edifici ed installazioni esistenti devono essere resi conformi alle norme tecniche allegate al Regolamento del SII e s.m.i. e a quelle di cui all ALLEGATO 2 del Disciplinare tecnico in occasione di interventi di ampliamento, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia o di cambio di destinazione d uso. Chiunque effettui tali tipi di interventi e di adeguamenti deve presentare domanda di allaccio alla fognatura o di scarico in acque superficiali al Comune. L obbligo di adeguamento non si applica agli interventi di ristrutturazione edilizia, di manutenzione straordinaria, di risanamento conservativo e di cambio di destinazione d uso che rispettino contemporaneamente i requisiti di seguito elencati: a) gli edifici ed installazioni originano unicamente scarichi di acque reflue domestiche e/o acque meteoriche; b) l edificio è stato allacciato in conformità ad un previgente Regolamento di Fognatura; c) non si determina un incremento quali - quantitativo degli scarichi prodotti, del numero di Abitanti Equivalenti potenziali o del numero delle unità immobiliari dell edificio; d) gli impianti di trattamento individuale presenti (fosse settiche tipo Imhoff, filtri.) sono efficienti, di dimensioni adeguate e compatibili con il corpo recettore dello scarico. In tali casi, il tecnico incaricato presenta al Comune una dichiarazione di conformità con allegata la planimetria catastale, lo schema fognario e copia della autorizzazione rilasciata in conformità ad un previgente Regolamento di Fognatura, utilizzando il modulo compreso in ALLEGATO 1 del Disciplinare tecnico. Tale dichiarazione sostituisce a tutti gli effetti sia il nulla osta per l allacciamento e il benestare allo scarico, sia l autorizzazione allo scarico in acque superficiali. Per gli edifici esistenti, su richiesta del Titolare o suo tecnico incaricato, possono essere rilasciati provvedimenti autorizzativi con eventuali deroghe alle prescrizioni tecniche disposte all ALLEGATO 2 del Disciplinare tecnico nei seguenti casi: - edifici già allacciati che scaricano acque meteoriche in fognatura bianca o che scaricano in acque superficiali e su suolo con trattamenti adeguati e in conformità al presente Regolamento, senza averne mai fatto richiesta, la cui situazione sia da regolarizzare a livello tecnico amministrativo; - edifici da allacciare che scaricano acque meteoriche in fognatura bianca o che scaricano in acque superficiali o su suolo, per gli interventi di ristrutturazione edilizia, di risanamento conservativo e di cambio di destinazione d uso; - edifici da allacciare che scaricano acque meteoriche in fognatura bianca in caso di separazione di una preesistente pubblica fognatura di tipo mista. Le deroghe non possono comunque riguardare: 6
7 a) l obbligo della completa separazione delle acque reflue dalle acque di origine meteorica come previsto alla lettere a) del paragrafo 2.2 dell ALLEGATO 2; b) la dotazione nella colonna delle cucine del pozzetto trappola o degrassatore; c) la dotazione della fossa settica tipo Imhoff e di un impianto di trattamento secondario per lo scarico di acque reflue domestiche con recapito diverso dalla rete fognaria; d) gli obblighi di cui ai punti b), d), e), h), i), j), k), l), m) del paragrafo 2.2 dell ALLEGATO 2; Si intendono conformi al presente Regolamento tutti gli scarichi esistenti di acque reflue domestiche in acque superficiali o su suolo o di acque meteoriche in pubblica fognatura bianca già dotati di autorizzazione o nulla osta ai sensi di Regolamenti di Fognatura previgenti Separazione reti interne In caso di nuovo intervento, è fatto obbligo, a tutti i Titolari di scarichi in rete fognaria o in altro recapito, di separare nel sistema fognario interno le acque di origine meteorica dalle acque reflue di origine diversa. In particolare è assolutamente vietato lo scarico delle acque reflue in fognatura bianca. Nelle zone non servite da fognature pubbliche, in caso di edifici/nuclei isolati non compresi nell agglomerato, l obbligo di separazione degli scarichi di cui sopra è valido per i nuovi scarichi. Per edifici esistenti, il medesimo obbligo sussiste dal momento dell effettuazione di interventi di ampliamento, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia o di cambio di destinazione d uso del fabbricato da cui gli scarichi originano purché si possa dimostrare l adeguatezza degli impianti di trattamento. Nel caso si rilevino difformità negli scarichi, il Comune, anche su segnalazione di altri Enti, ai sensi dell art.7 della L.241/90, avvia un procedimento nei confronti dei titolari degli scarichi finalizzato alla regolarizzazione degli scarichi fissando un termine massimo di 30 giorni per la presentazione della domanda di allaccio/autorizzazione allo scarico con l interruzione di 150 giorni per l esecuzione dei lavori. In caso di mancato rispetto di tali tempi, senza che sia stata richiesta e concessa proroga, o di mancata ottemperanza dell obbligo, il Dirigente competente emette un ordinanza di obbligo di esecuzione dei lavori di adeguamento degli scarichi nei confronti degli inadempienti, includendo sanzioni previste dalla normativa vigente in materia. Art. 5. Istruttoria A seguito di istanza presentata al Comune, per effettuare gli scarichi disciplinati dal presente Regolamento, il responsabile del procedimento, in applicazione a quanto previsto dalla L. 241/1990 e s.m.i. e dal Regolamento per la disciplina dei procedimenti amministrativi vigente nel Comune di Cesena, dà comunicazione dell'avvio del procedimento al richiedente. L'istruttoria è finalizzata ad accertare che: a) l'istanza sia completa di tutti gli elementi richiesti ai fini del rilascio del provvedimento finale; b) esista rispondenza tra quanto riscontrato nella documentazione e le condizioni previste per l'attivazione dello scarico dalla normativa vigente in materia. La chiusura del procedimento avviene nei tempi stabiliti dal presente Regolamento con l emissione dell atto finale con cui il Comune assume le proprie determinazioni (autorizzazione allo scarico o nulla osta all allacciamento). L'avvenuto rilascio del provvedimento di autorizzazione o di altro atto di cui ai successivi paragrafi, verrà comunicato al soggetto Titolare dello scarico mediante lettera del responsabile del procedimento con l'indicazione delle modalità per il ritiro dell'atto presso gli uffici comunali. Art. 6. Scadenza, rinnovo 7
8 La validità dei provvedimenti autorizzativi (autorizzazione o benestare allo scarico), fatto salvo quanto previsto nei successivi commi, è: - per scarico di acque meteoriche in pubblica fognatura: 4 anni dal momento del rilascio dell atto e tacitamente rinnovata; - per scarico di acque reflue domestiche in acque superficiali o su suolo: 4 anni dal momento del rilascio dell atto; - per scarico di acque reflue di dilavamento in fognatura bianca: 4 anni dal momento del rilascio dell atto Scarichi di acque reflue domestiche con recapito diverso dalla rete fognaria per abitazioni di consistenza mono o bifamiliari Il rinnovo delle autorizzazioni allo scarico derivanti da edifici adibiti esclusivamente ad abitazione di consistenza mono o bifamiliari sarà tacito, salvo che non intervengano modifiche agli edifici/insediamenti tali da determinare variazioni alle caratteristiche quali quantitative dello scarico oggetto dell autorizzazione. Scarichi di acque meteoriche Il rinnovo del benestare allo scarico di acque meteoriche con recapito nella rete fognaria di tipo bianca o in acque superficiali o su suolo sarà tacito, salvo che non intervengano modifiche agli edifici/insediamenti tali da determinare variazioni alle caratteristiche quantitative o dello schema fognario dello scarico oggetto del benestare allo scarico e in tal caso deve essere presentata una nuova domanda secondo la procedura indicata al successivo Art. 13. L atto autorizzativo decade automaticamente nel momento in cui intervengono modifiche agli edifici/insediamenti tali da determinare variazioni alle caratteristiche quali quantitative dello scarico rispetto ai presupposti della autorizzazione già concessa. In tal caso deve essere presentata una nuova domanda secondo la procedura indicata al successivo Art. 13. Il titolare dello scarico o il legale rappresentante dell attività da cui origina lo scarico di acque reflue domestiche con recapito diverso dalla rete fognaria o di acque reflue di dilavamento in fognatura bianca, qualora non si siano verificate modifiche rispetto ai presupposti dell autorizzazione già concessa, presenta al Comune un'istanza di rinnovo, secondo la modulistica riportata in ALLEGATO 1, corredata di dichiarazione sostitutiva ai sensi dell'articolo 47 del DPR n. 445 del 28/12/2000, che attesti che sono rimaste immutate: a) le caratteristiche quali-quantitative dello scarico, in relazione a quanto previsto nella precedente autorizzazione o, se non esplicitato in questa ultima, nella relativa istanza; b) gli impianti domestici di trattamento delle acque reflue e le relative caratteristiche tecniche; c) la localizzazione dello scarico. A seguito di tale dichiarazione è rilasciato un nuovo provvedimento autorizzativo. Lo scarico può essere provvisoriamente mantenuto in funzione nel rispetto delle prescrizioni contenute nella precedente autorizzazione allo scarico, fino all adozione di un nuovo provvedimento, se la domanda di rinnovo è stata presentata entro i termini stabiliti. Nelle ipotesi in cui debba essere modificato, anche temporaneamente, il punto di scarico purché afferisca allo stesso ramo di fognatura, seppure senza modifiche delle caratteristiche quantitative dello scarico stesso, deve essere data comunicazione preventiva al Comune. Art. 7. Revoca dell autorizzazione/benestare allo scarico Il Comune può revocare il benestare allo scarico di acque meteoriche o ad esse assimilabili quali le acque di seconda pioggia, quelle raccolte dai tetti e quelle in generale di dilavamento di aree scoperte non classificate come acque di scarico recapitanti in pubblica fognatura di tipo bianca o l autorizzazione allo 8
9 scarico di acque reflue domestiche recapitanti in acque superficiali o su suolo mediante attivazione della procedura di cui all Art. 22 del presente Regolamento, qualora: - le caratteristiche dello scarico ovvero delle opere fognarie private ovvero dell eventuale impianto di trattamento domestico risultino difformi da quanto stabilito nell atto autorizzativo in vigore o non conformi al presente Regolamento; - gli accertamenti analitici, eseguiti su campioni prelevati da scarichi di acque reflue domestiche superiori ai 50 ab.eq., o da scarichi di acque meteoriche classificate come tali nel benestare allo scarico non confermino tale classificazione; - si constatino difformità rispetto alle prescrizioni contenute nell atto autorizzativo. Art. 8. Variazioni In caso di variazione di sede legale del titolare dello scarico e/o di ragione sociale, deve essere inoltrata una dichiarazione da parte del titolare dello scarico con l'informativa e le nuove indicazioni. In caso di variazione del titolare dello scarico il subentrante, o comunque persona avente titolo, deve inoltrare richiesta di voltura secondo la modulistica riportata in ALLEGATO 1 e al primo rinnovo utile deve essere inoltrata una nuova domanda a nome del nuovo titolare. Anche nei casi in cui è previsto il tacito rinnovo (scarico di acque meteoriche in pubblica fognatura di tipo bianca, scarico di acque reflue domestiche in acque superficiali o su suolo per edifici di consistenza mono o bifamiliare) deve essere presentata richiesta di voltura. Art. 9. Tempi previsti per l esecuzione dei lavori Chiunque voglia effettuare un allaccio alla pubblica fognatura di tipo bianca o uno scarico in acque superficiali o su suolo, dovrà rispettare le procedure indicate al presente TITOLO 2. Le opere per la realizzazione degli scarichi e degli eventuali allacci dovranno essere ultimati entro 3 anni dalla data di rilascio di: Nulla Osta all allaccio e benestare allo scarico nel caso di acque meteoriche o ad esse assimilabili che si immettono in pubblica fognatura di tipo bianca; Autorizzazione allo scarico nel caso di acque reflue domestiche e/o meteoriche o ad esse assimilabili in acque superficiali o suolo; I termini di cui sopra possono essere rinnovati di ulteriori tre anni. Prima della scadenza dei tempi utili per l esecuzione dei lavori deve essere inoltrata una richiesta di proroga dei termini secondo la modulistica riportata in ALLEGATO 1. Scaduti i termini senza che sia stata consegnata la dichiarazione di conformità al Regolamento delle opere eseguite (da consegnare entro 15 giorni dopo lo scadere dei tempi utili per l esecuzione dei lavori utilizzando la modulistica riportata in ALLEGATO 1) o senza che sia stata inoltrata richiesta di proroga, il Comune comunica al richiedente e agli uffici competenti la chiusura del procedimento, dispone la decadenza dell autorizzazione/benestare allo scarico e l archiviazione della pratica. Capo II. Scarichi di acque meteoriche e di seconda pioggia Art. 10. Procedura per il rilascio del benestare allo scarico in fognatura bianca I Titolari degli scarichi di acque meteoriche e di seconda pioggia, se disgiunto dallo scarico di acque di prima pioggia e pertanto non ricomprese nell atto autorizzativo di queste, che intendono effettuare un nuovo 9
10 allaccio alla rete fognaria di tipo bianca, devono presentare al Comune la richiesta di benestare allo scarico e/o nulla osta per allacciamento secondo la modulistica riportata nell ALLEGATO 1 al Disciplinare tecnico. Tale richiesta è da inoltrare anche nei seguenti casi: - collegamento di una fognatura privata interna di tipo bianca ad un allacciamento esistente mai utilizzato; - regolarizzazione di uno scarico di acque meteoriche già attivo, ma non accettato/autorizzato ai sensi del Regolamento previgente; - modifica degli schemi di reti interne già allacciate nei termini previsti all Art. 4 del presente Regolamento. Il Comune riscontra la richiesta e, entro i termini di 90 giorni dalla data di ricezione della stessa, in caso di assenso, rilascia il benestare allo scarico e/o nulla osta per allacciamento e fornisce al richiedente: - le indicazioni tecniche e operative da rispettare per la realizzazione e l eventuale adeguamento delle reti fognarie interne private; - le prescrizioni per la realizzazione dell eventuale allacciamento. Il termine di 90 giorni, ai sensi dell art. 13 del Regolamento per la disciplina dei procedimenti amministrativi approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 131 del 01/07/2010, può essere interrotto una sola volta per richieste di integrazioni o acquisizioni di informazioni non in possesso dell Amministrazione Comunale e per un periodo non superiore a 30 giorni. I lavori devono essere terminati entro i tempi riportate all Art. 9 del presente Regolamento. Ad avvenuta ultimazione dei lavori il Titolare dello scarico consegna al Comune la dichiarazione di conformità al presente Regolamento delle opere eseguite e redatta dal tecnico incaricato, allegando il relativo disegno dello stato di fatto delle reti fognarie interne e dell allacciamento eseguito. A conclusione positiva del procedimento, entro 30 giorni dalla presentazione della conformità, il Benestare allo scarico in fognatura bianca si considera tacitamente confermato se non si rilevano difformità evidenziate da accertamenti svolti a campione e comunicate al Titolare dello scarico unitamente alle prescrizioni e alla tempistica per l adeguamento, pena la decadenza della richiesta di benestare allo scarico. Nei casi di domande presentate prima dell entrata in vigore del presente, trascorsi 30 giorni dalla presentazione della conformità, sarà emesso il Benestare allo scarico in fognatura bianca se non si rilevano difformità evidenziate da accertamenti svolti a campione e comunicate al Titolare dello scarico unitamente alle prescrizioni e alla tempistica per l adeguamento, pena la decadenza della richiesta di autorizzazione. Nel caso di realizzazione di interventi di risanamento ambientale, separazione di reti esistenti e rifacimenti connessi a riqualificazioni urbane il Comune esegue direttamente sia le opere connesse alla rete fognaria bianca sia gli allacciamenti fino al confine di proprietà. Art. 11. Procedura per il rilascio del benestare allo scarico in recapito diverso dalla fognatura I titolari degli scarichi di acque meteoriche e di seconda pioggia, se disgiunto dallo scarico di acque di prima pioggia o dallo scarico di acque reflue domestiche, provenienti da insediamenti, installazioni o edifici isolati, non recapitanti in rete fognaria devono presentare al Comune la richiesta di benestare allo scarico e/o nulla osta per allacciamento secondo la modulistica riportata nell ALLEGATO 1 al Disciplinare tecnico. Tale richiesta è da inoltrare anche nei seguenti casi: - collegamento di una fognatura privata interna di tipo bianca ad uno scarico di acque meteoriche esistente, in acque superficiali, mai utilizzato; 10
11 - regolarizzazione di uno scarico di acque meteoriche in acque superficiali già attivo, ma non accettato/autorizzato ai sensi del Regolamento previgente; - modifica degli schemi di reti interne già allacciate nei termini previsti all Art. 4 del presente Regolamento. Il procedimento si conclude entro 90 giorni dalla data di ricezione della domanda con l emissione del benestare allo scarico e/o nulla osta per allacciamento nel quale sono indicate le modalità per l esecuzione degli interventi e le eventuali prescrizioni tecniche volte a garantire che lo scarico, comprese le operazioni ad esso funzionalmente connesse, sia effettuato in conformità alle disposizioni di legge e senza pregiudizio per il corpo recettore, per la salute pubblica e per l'ambiente. Il termine di 90 giorni, ai sensi dell art. 13 del Regolamento per la disciplina dei procedimenti amministrativi approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 131 del 01/07/2010, può essere interrotto una sola volta per richieste di integrazioni o acquisizioni di informazioni non in possesso dell Amministrazione Comunale e per un periodo non superiore a 30 giorni. I lavori dovranno essere terminati entro i tempi stabiliti all Art. 9 del presente Regolamento. Ad avvenuta ultimazione dei lavori il Titolare dello scarico consegna al Comune la dichiarazione di conformità al presente Regolamento delle opere eseguite e redatta dal tecnico incaricato, allegando il relativo disegno dello stato di fatto delle reti fognarie. Dopo 30 giorni dalla presentazione della conformità il Benestare allo scarico in acque superficiali si considera tacitamente confermato se non si rilevano difformità evidenziate da accertamenti svolti a campione e comunicate al Titolare dello scarico unitamente alle prescrizioni e alla tempistica per l adeguamento, pena la decadenza della richiesta di benestare allo scarico. Nei casi di domande presentate prima dell entrata in vigore del presente, trascorsi 30 giorni dalla presentazione della conformità, sarà emesso il Benestare allo scarico in acque superficiali se non si rilevano difformità evidenziate da accertamenti svolti a campione e comunicate al Titolare dello scarico unitamente alle prescrizioni e alla tempistica per l adeguamento, pena la decadenza della richiesta di autorizzazione. La stessa autorità competente per esigenza di tutela del corpo idrico o recettore e/o per prevenire possibili rischi idraulici, può richiedere adeguamenti delle modalità di scarico, vasche di laminazione, come previsto dal Piano Stralcio del Rischio Idrogeologico dell Autorità di Bacino dei Bacini Romagnoli, approvato con delibera di Giunta Regionale n. 350 del 17 marzo Capo III. Scarichi di acque reflue domestiche con recapito diverso dalla rete fognaria Art. 12. Identificazione degli agglomerati La Provincia ha approvato, tramite l adozione del Piano di Tutela, la suddivisione del territorio comunale di Cesena in agglomerati secondo le disposizioni in materia di Servizio Idrico Integrato e la mantiene costantemente aggiornata. Gli insediamenti, edifici ed installazioni ricadenti all interno di tali agglomerati qualora serviti da rete fognaria devono obbligatoriamente conferire i propri scarichi in fognatura. Gli insediamenti, edifici ed installazioni prospicienti ad una strada, o comunque gravitanti idraulicamente su di essa, in cui sia presente una rete fognaria pubblica distante non più di 20 metri dal confine di proprietà si considerano sempre serviti. 11
12 Per gli insediamenti, installazioni o edifici isolati, al di fuori degli agglomerati, gli scarichi di acque reflue domestiche possono conferire in acque superficiali o su suolo e devono essere autorizzati secondo la procedura di cui al successivo Art. 13. Art. 13. Procedura per il rilascio dell autorizzazione allo scarico I titolari degli scarichi di acque reflue domestiche, provenienti da insediamenti, installazioni o edifici isolati, non recapitanti in rete fognaria devono presentare al Comune la richiesta di autorizzazione allo scarico e/o nulla osta per allacciamento secondo la modulistica riportata in ALLEGATO 1 al Disciplinare tecnico. La richiesta può essere unica per acque reflue domestiche e per acque meteoriche. Tale richiesta è da inoltrare anche nei seguenti casi: - collegamento di una fognatura privata interna ad uno scarico in acque superficiali esistente mai utilizzato; - regolarizzazione di uno scarico in acque superficiali già attivo, ma non accettato/autorizzato ai sensi del Regolamento previgente; - modifica degli schemi di reti interne già allacciate nei termini previsti all Art. 4 del presente Regolamento. Il procedimento si conclude entro 90 giorni dalla data di ricezione della domanda con l emissione dell autorizzazione allo scarico e/o nulla osta per allacciamento in cui sono indicate le modalità per l esecuzione degli interventi e le eventuali prescrizioni tecniche volte a garantire che lo scarico, comprese le operazioni ad esso funzionalmente connesse, sia effettuato in conformità alle disposizioni di legge e senza pregiudizio per il corpo recettore, per la salute pubblica e per l'ambiente. Il termine di 90 giorni è interrotto dalla eventuale richiesta di parere ad ARPA che lo formula entro 30 giorni dalla ricezione della domanda e la eventuale richiesta di integrazioni della documentazione dà diritto ad ulteriori 30 giorni, ai sensi dell art. 13 del Regolamento per la disciplina dei procedimenti amministrativi approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 131 del 01/07/2010. I lavori dovranno essere terminati entro i tempi stabiliti all Art. 9 del presente Regolamento. Ad avvenuta ultimazione dei lavori il Titolare dello scarico consegna al Comune la dichiarazione di conformità al presente Regolamento delle opere eseguite e redatta dal tecnico incaricato, allegando il relativo disegno dello stato di fatto delle reti fognarie. Dopo 30 giorni dalla presentazione della conformità l autorizzazione allo scarico si considera tacitamente confermata se non si rilevano difformità evidenziate da accertamenti svolti a campione e comunicate al Titolare dello scarico unitamente alle prescrizioni e alla tempistica per l adeguamento, pena la decadenza della richiesta di autorizzazione. Nei casi di domande presentate prima dell entrata in vigore del presente, trascorsi 30 giorni dalla presentazione della conformità, sarà emessa l autorizzazione allo scarico se non si rilevano difformità evidenziate da accertamenti svolti a campione e comunicate al Titolare dello scarico unitamente alle prescrizioni e alla tempistica per l adeguamento, pena la decadenza della richiesta di autorizzazione. La stessa autorità competente per esigenza di tutela del corpo idrico o recettore e/o per prevenire possibili inconvenienti igienico-sanitari o rischi idraulici, può richiedere adeguamenti delle modalità di scarico o del sistema di trattamento delle acque reflue domestiche come previsto dall art della Delibera Regionale Emilia Romagna 1053/2003 e dalla Delibera di Giunta Regionale Emilia Romagna 286/
13 Capo IV. Scarichi di acque reflue di dilavamento Art. 14. Procedura per il rilascio di autorizzazione allo scarico in fognatura bianca I titolari degli scarichi di acque reflue di dilavamento, provenienti da insediamenti che recapitano in rete fognaria bianca devono presentare al Comune la richiesta di autorizzazione allo scarico e/o nulla osta per allacciamento secondo la relativa modulistica ed accompagnata da una dichiarazione del Gestore del Servizio Idrico Integrato in merito all impossibilità di rilasciare specifiche deroghe di cui all art 58 comma 8 del Regolamento SII all immissione dello scarico in fognatura nera. La richiesta può essere unica per acque reflue di dilavamento,e per acque meteoriche. Tale richiesta è da inoltrare anche nei seguenti casi: - collegamento di una fognatura privata interna ad un allacciamento esistente mai utilizzato; - regolarizzazione di uno scarico di acque reflue di dilavamento già attivo, ma non accettato/autorizzato ai sensi del Regolamento previgente; - modifica degli schemi di reti interne già allacciate nei termini previsti all Art. 4 del presente Regolamento. Il procedimento si conclude entro 90 giorni dalla data di ricezione della domanda con l emissione dell autorizzazione allo scarico e/o nulla osta per allacciamento nella quale sono indicate le modalità per l esecuzione degli interventi e le eventuali prescrizioni tecniche volte a garantire che lo scarico, comprese le operazioni ad esso funzionalmente connesse, sia effettuato in conformità alle disposizioni di legge e senza pregiudizio per il corpo recettore, per la salute pubblica e per l'ambiente. Il termine di 90 giorni è interrotto dalla richiesta di parere ad ARPA che lo formula entro 30 giorni dalla ricezione della domanda e la eventuale richiesta di integrazioni della documentazione dà diritto ad ulteriori 30 giorni, ai sensi dell art. 13 del Regolamento per la disciplina dei procedimenti amministrativi approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 131 del 01/07/2010. I lavori dovranno essere terminati entro i tempi stabiliti all Art. 9 del presente Regolamento. Ad avvenuta ultimazione dei lavori il Titolare dello scarico consegna al Comune la dichiarazione di conformità al presente Regolamento delle opere eseguite e redatta dal tecnico incaricato, allegando il relativo disegno dello stato di fatto delle reti fognarie. Dopo 30 giorni dalla presentazione della conformità l autorizzazione allo scarico si considera tacitamente confermata se non si rilevano difformità evidenziate da accertamenti svolti a campione e comunicate al Titolare dello scarico unitamente alle prescrizioni e alla tempistica per l adeguamento, pena la decadenza della richiesta di autorizzazione Nei casi di domande presentate prima dell entrata in vigore del presente, trascorsi 30 giorni dalla presentazione della conformità, sarà emessa l autorizzazione allo scarico se non si rilevano difformità evidenziate da accertamenti svolti a campione e comunicate al Titolare dello scarico unitamente alle prescrizioni e alla tempistica per l adeguamento, pena la decadenza della richiesta di autorizzazione. 13
14 TITOLO 3. Prescrizioni per gli scarichi Capo I. Prescrizioni comuni Art. 15. Norme tecniche comuni Le acque meteoriche e le acque ad esse assimilabili quali le acque di seconda pioggia, quelle raccolte dai tetti e quelle in generale di dilavamento di aree scoperte non classificate come acque di scarico, ricadenti nella proprietà privata, preferibilmente devono essere smaltite nei fossi poderali/interpoderali piuttosto che nei fossi stradali nel rispetto della normativa vigente. Nei casi in cui non sia tecnicamente possibile od eccessivamente oneroso effettuare tali tipi di smaltimento o possano causare problemi per le aree pubbliche, gli scarichi di acque meteoriche e di seconda pioggia sono ammessi in fognatura bianca purché osservino le disposizioni del presente Regolamento e in particolare quelle contenute nell ALLEGATO 2 del Disciplinare tecnico. È fatta salva la facoltà per il Comune di prescrivere un pretrattamento da valutarsi caso per caso Di norma è previsto un unico allacciamento per ciascun fabbricato. Eventuali allacciamenti ulteriori al servizio del medesimo fabbricato od insediamento dovranno espressamente essere autorizzati. Nel caso di fabbricati con più proprietari, la domanda di allacciamento sarà unica e potrà essere presentata da un solo soggetto proprietario in rappresentanza degli altri o dall amministratore se presente. Art. 16. Reti fognarie interne alle proprietà private Le opere interne all insediamento sono eseguite a cura e spese del Titolare dello scarico secondo le migliori tecniche dell arte, nel rispetto dei Regolamenti edilizi e di igiene vigenti nel Comune e delle prescrizioni o norme di altri Enti o Autorità in sede di rilascio di autorizzazioni, permessi o altri titoli comunque denominati allo svolgimento delle attività. Sussiste l obbligo di realizzare reti interne separate per nuovi insediamenti o in caso di interventi di ampliamento, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia o di cambio di destinazione d uso. Le opere interne all insediamento da cui si generano gli scarichi comprendono i sistemi di tubazioni di scarico e di raccolta delle acque reflue o meteoriche, gli eventuali impianti di sollevamento e le unità e gli impianti di pretrattamento nonché ogni altro dispositivo accessorio della rete. I pluviali degli edifici che si affacciano sulle strade pubbliche devono, di norma, essere allacciati alla rete fognaria bianca o mista secondo la procedura prevista dal Comune o dal Gestore e non devono scaricare le acque meteoriche direttamente sui marciapiedi e/o sulla sede stradale, salvo ragioni tecniche, economiche, ambientali e di sicurezza contrarie. Nel caso di immissioni dirette nella fogna tali allacci di pluviali si considerano di proprietà dei privati e da mantenere e gestire da parte degli stessi sia per i casi preesistenti alla data di entrata in vigore del presente Regolamento sia per i nuovi casi. È vietato introdurre nei predetti pluviali qualsiasi scarico all infuori delle acque meteoriche di dilavamento. In ogni caso lo scarico deve essere dotato di apposito sifone ispezionabile o manufatto equivalente e l onere di allacciamento è totalmente a carico dell Utente. L eventuale pozzetto di ispezione terminale costituisce il punto di arrivo della rete interna e di partenza della condotta di scarico o di allacciamento alla pubblica fognatura ove presente. Esso costituisce il confine delle competenze e responsabilità del Titolare dello scarico ed è, di norma, situato in proprietà privata, con il lato d uscita posto in prossimità del confine con la proprietà pubblica. 14
15 Nelle zone in cui sono presenti scoli consorziali, privati o gestiti da altri Enti, le acque meteoriche e quelle prive di inquinanti potranno essere immesse in essi nel rispetto delle indicazioni degli Enti Gestori. Nei casi previsti dalle norme è richiesta la realizzazione di bacini di laminazione prima dell immissione nel corpo recettore secondo le specifiche della normativa attuativa dei Piani di Bacino. Tali bacini saranno gestiti direttamente dal richiedente. Art. 17. Criteri per la realizzazione delle reti fognarie all interno di un piano urbanistico attuativo e di nuove reti fognarie Nelle zone di nuova urbanizzazione e nei rifacimenti di quelle preesistenti si deve prevedere il sistema separato, salvo eventuali deroghe per ragioni tecniche, economiche ed ambientali contrarie debitamente documentate. I criteri per la realizzazione delle opere di urbanizzazione all interno di un piano urbanistico attuativo e delle procedure autorizzative, sono definiti dal relativo Regolamento per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria vigente nel Comune di Cesena. Chi raccorda una strada privata con una strada pubblica deve dotarla di fognatura o di sistemi di raccolta, allontanamento o dispersione per le acque meteoriche, secondo le indicazioni riportate nel Regolamento per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria vigente, in modo da evitare versamenti di acqua, limo e materiali vari sull area pubblica. Capo II. Scarichi con recapito in rete fognaria bianca Art. 18. Realizzazione dell allacciamento Nelle zone in cui è presente un sistema fognario separato le acque meteoriche e di seconda pioggia dovranno essere immesse con una propria tubazione nella fognatura pubblica di tipo bianca secondo le indicazione del Comune (riportate nel presente articolo e ALLEGATO 2 al Disciplinare tecnico) riportate nell atto autorizzativo e nel rispetto di quanto indicato nell Art. 4 e nell Art. 15 al presente Regolamento per la parte interna alle proprietà private. Il richiedente, prima dell inizio dei lavori, dovrà provvedere alla richiesta al Comune di permesso per la manomissione di sede stradale o di suolo pubblico mediante la modulistica riportata in ALLEGATO 1 e attenersi alle prescrizioni e tempistiche impartite. Nelle zone in cui la rete fognaria bianca risulta sottodimensionata il Comune potrà impartire delle prescrizioni per ridurre le immissioni di acque meteoriche nelle reti fognarie comunali. Nelle zone in cui sono presenti scoli consorziali, privati, o gestiti da altri enti pubblici le acque meteoriche dovranno essere immesse (ove possibile) in essi nel rispetto delle indicazioni degli Enti Gestori. Il punto di consegna o terminale di recapito sono di norma concordati con il Titolare dello scarico o con il tecnico da esso designato, sulla base della configurazione della rete fognaria pubblica di tipo bianca, della necessità di rispetto dei sottoservizi esistenti e delle prescrizioni impartite dagli Enti proprietari o concessionari della strada o delle aree pubbliche dove sarà realizzato l allacciamento. Nel caso sia già presente un allacciamento al lotto o al fabbricato, ancorché mai utilizzato, che presenti per l utenza condizioni analoghe a quelle normalmente assicurate, sarà prioritariamente utilizzato tale allacciamento. Su richiesta del Titolare, il Comune può prevedere la predisposizione di un nuovo allacciamento in sostituzione del preesistente. In tal caso sono a carico del Titolare gli interventi e i relativi costi per la dismissione del preesistente allacciamento. 15
16 Le tubazioni private, in area pubblica, non potranno di norma essere costruite parallelamente al fronte dello stabile e, nel caso che condizioni particolari lo rendano necessario, sarà ammessa la realizzazione di rami paralleli che rimarranno in carico al privato e saranno oggetto di specifica concessione di occupazione di suolo pubblico ai sensi del Regolamento per l occupazione di spazi ed aree pubbliche vigente nel comune di Cesena. La realizzazione delle opere che compongono l allacciamento è effettuata direttamente dal richiedente e in conformità alle norme tecniche dell ALLEGATO 2 al Disciplinare tecnico. Il Comune può in ogni momento sorvegliare la corretta esecuzione dei lavori durante il loro svolgimento, al fine di vigilare che non sia compromesso il regolare funzionamento della fognatura e dell allacciamento e che i manufatti realizzati risultino conformi alle prescrizioni tecniche impartite. L'Utente pertanto dovrà consentire al personale del Comune l'ingresso nel cantiere. Art. 19. Adeguamento di un allacciamento esistente Gli allacci esistenti alla fognatura di tipo bianca, definiti all Art. 3 del presente Regolamento, si intendono accettati se eseguiti in conformità ai Regolamenti di Fognatura previgenti, come attestato da idonea documentazione. In caso contrario dovranno essere adeguati secondo le prescrizioni impartite dal Comune, le disposizioni di cui all ALLEGATO 2 al Disciplinare tecnico e con le eventuali deroghe previste all Art. 4. Le spese di adeguamento sono a carico del Titolare dello scarico. Art. 20. Manutenzione degli allacciamenti Le opere di allacciamento, dalla pubblica fognatura di tipo bianca sino al punto principale di consegna, una volta realizzate rientrano fra quelle afferenti alla fognatura pubblica pertanto è posta a carico del Comune la manutenzione ordinaria. Gli oneri per ripristini imputabili ad un utilizzo improprio o a comportamenti contrari a quanto prescritto dal presente Regolamento sono posti a carico dell Utente. La manutenzione di tutti gli ulteriori allacciamenti a servizio di un fabbricato od insediamento sono posti a carico dell Utente. Restano a carico del Titolare dell allaccio tutti gli interventi su tubazioni e impianti di proprietà privata posti a monte del punto di consegna. Capo III. Scarichi con recapito diverso dalla rete fognaria Art. 21. Scarichi di acque reflue domestiche ed acque meteoriche con recapito diverso dalla rete fognaria Le acque reflue domestiche dovranno essere separate dalle acque meteoriche e trattate secondo tecniche appropriate (subirrigazione, fitodepurazione a flusso verticale, ossidazione con filtro, scarico con letto assorbente) in base alle indicazioni riportate nell ALLEGATO 2 al Disciplinare tecnico e nel rispetto di quanto indicato nel presente Regolamento all Art. 4 e all Art. 15, nelle Tabelle A, B, C allegate alla Delibera di Giunta Regionale dell Emilia Romagna 1053/2003. Le acque reflue domestiche e meteoriche potranno essere immesse in acque superficiali nel rispetto delle indicazioni degli Enti Gestori dei corsi d acqua (Consorzio di Bonifica, Regione, Provincia, Comune). 16
17 TITOLO 4. Sistema sanzionatorio Art. 22. Inosservanza delle prescrizioni dell autorizzazione allo scarico Richiamate le norme sanzionatorie di cui alla parte terza, sezione II, titolo V, del D. Lgs. 152/2006, in caso di inosservanza delle prescrizioni dell autorizzazione allo scarico il Comune, su indicazione di autorità competente al controllo, procede, secondo la gravità dell infrazione: - alla diffida, stabilendo un termine entro il quale devono esser eliminate le irregolarità; - alla diffida e contestuale sospensione dell autorizzazione per un tempo determinato, ove si manifestino situazioni di pericolo per la salute pubblica e per l ambiente; - alla revoca dell autorizzazione in casi di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che determinano situazioni di pericolo per la salute pubblica e per l ambiente. Per motivi di somma urgenza, per gravi e comprovati motivi di rischio ambientale, il Comune potrà adottare tutti i provvedimenti necessari, compresa la interruzione degli scarichi nelle more della successiva formalizzazione. Art. 23. Sanzioni Valgono le sanzioni di seguito riportate. Chiunque proceda o effettui comunque interventi sulle reti pubbliche di fognatura senza aver rispettato le procedure contenute nel Regolamento è soggetto a sanzione amministrativa. Sono punite con sanzione amministrativa le violazioni al presente regolamento per le quali non sono specificatamente previste sanzioni amministrative da norma di legge, salvo che il fatto costituisca reato, e precisamente: - chiunque effettui o mantenga uno scarico di acque meteoriche in pubblica fognatura senza il "benestare allo scarico" in conformità al presente Regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 100,00 ad Euro 300,00; - chiunque effettui allacciamenti in pubblica fognatura senza rispettare le prescrizioni stabilite nel presente Regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 200,00 ad Euro 500,00; - chiunque effettui o mantenga uno scarico di acque reflue domestiche in acque superficiali senza l autorizzazione allo scarico in conformità al presente Regolamento è soggetto alle sanzioni amministrative pecuniaria previste dall art 133 comma 2 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i.; - chiunque non osservi le prescrizioni indicate nel provvedimento autorizzativo per lo scarico di acque reflue domestiche in acque superficiali è soggetto alle sanzioni amministrative pecuniaria previste dall art 133 comma 3 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i. - l'inottemperanza all'ordinanza dirigenziale emanata ai sensi dell'art. 4 è soggetta alla sanzione amministrativa da Euro 200,00 ad Euro 500,00; Le violazioni, che comportano l'applicazione delle sanzioni amministrative di cui al comma precedente, sono accertate e contestate dai soggetti legittimati a norma di legge, secondo quanto stabilito negli atti normativi in materia di sanzioni amministrative del Comune. L'applicazione delle sanzioni medesime e l'introito dei relativi proventi spettano al Comune. Le procedure di accertamento e contestazione degli illeciti di cui al presente Regolamento sono disciplinate dal D. Lgs. 152/2006 e regolamenti attuativi e dai regolamenti vigenti in materia; 17
18 TITOLO 5. Disposizioni comuni Capo I. Disposizioni finanziarie Art. 24. Compenso per spese istruttorie Le spese di istruttoria per il rilascio, il rinnovo e le variazioni del provvedimento finale sono approvate con delibera di giunta comunale e aggiornate periodicamente secondo la variazione ISTAT dei prezzi al consumo. L attestazione dell avvenuto pagamento degli oneri di istruttoria deve essere allegata alla domanda d autorizzazione/nulla osta all allaccio. Qualora venga richiesto parere ad ARPA, dovrà essere compilata apposita modulistica attestante l impegno al pagamento. Capo II. Controllo degli scarichi Art. 25. Accertamenti e controlli Il Comune si riserva in ogni momento la facoltà di effettuare controlli sugli scarichi anche avvalendosi di altri enti competenti. Capo III. Disposizioni varie Art. 26. Divieto di cessione a terzi dell uso di allacciamento L Utente non può cedere ad altri, a nessun titolo, gratuito o remunerativo, l utilizzo del proprio allacciamento alla pubblica fognatura o di scarico in acque superficiali. Art. 27. Immissione di acque da altri sistemi idraulici Chiunque intenda effettuare scarichi saltuari di acque provenienti da altri corpi idrici o da sistemi di drenaggio, quali ad esempio le acque prelevate mediante impianti per il controllo della quota della falda acquifera (well-point e pozzi drenanti), nelle reti fognarie di tipo bianco, è tenuto a richiedere il benestare del Comune secondo la procedura di cui all Art. 13 o all Art. 10 e a corrispondergli un canone stabilito ai sensi dell Art. 24 del presente Regolamento. Il Comune può vietare le immissioni di acque di cui sopra quando esse possano avere effetti negativi sulla gestione delle fognature o dei depuratori terminali e quando non siano state adottate, a spese del Gestore o di chi è interessato all immissione, le misure appropriate ad evitare gli effetti negativi medesimi. Capo IV. Norme transitorie Art. 28. Entrata in vigore e transitorio La presente disciplina entra in vigore il quindicesimo giorno dalla pubblicazione della deliberazione di approvazione, e si applica anche alle istruttorie in corso a tale data. 18
19 Restano valide le istanze già presentate prima dell entrata in vigore del presente Regolamento e si considera la documentazione allegata validamente acquisita. Tuttavia le pratiche ancora aperte alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, entro 1 anno da tale data, saranno verificate e chiuse con l emissione del relativo atto autorizzativo di cui all Art. 10, all Art. 11, all Art. 13 e all Art
20 TITOLO 6. DISCIPLINARE TECNICO ALLEGATO 1 Modulistica Modulo 1 - Richiesta di benestare allo scarico (artt ) Modulo 2 - Richiesta di autorizzazione (artt ) e rinnovo (art. 6) Modulo 3 - Dichiarazione di conformità fine lavori (art. 9) Modulo 4 - Richiesta di voltura (art. 8) Modulo 5 - Dichiarazione di conformità impiantistica della rete fognaria interna esistente (art. 4) Modulo 6 - Richiesta di rinnovo di autorizzazione allo scarico di acque reflue di dilavamento in fognatura bianca (art. 6) Modulo 7 - Richiesta di proroga dei lavori (art. 9) Modulo 8 - Richiesta di nulla osta per manomissione di suolo (art. 18) ALLEGATO 2 Norme Tecniche 20

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art.7
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 13
 Art. 13
 Art. 7
 Art. 22
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 4
 art. 13
 Art. 9
 Art. 11
 Art. 4
 art. 13
 Art. 9
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 13
 Art. 4
 art. 13
 Art. 9
 Art. 14
 Art. 4
 art. 13
 Art. 9
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 4
 Art. 15
 Art. 19
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 4
 Art. 15
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 13
 Art. 10
 Art. 24
 Art. 28
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 13