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Timestamp: 2020-08-15 20:44:57+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 31422 del 02/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 31422 del 02/12/2019
Cassazione civile sez. VI, 02/12/2019, (ud. 12/09/2019, dep. 02/12/2019), n.31422
sul ricorso 16125-2018 proposto da:
B.P., S.S.;
avverso la sentenza n. 3379/24/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata del 12/09/2019 dal Consigliere Relatore Dott.
l’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale della Puglia aveva respinto l’appello proposto avverso la sentenza n. 946/2013 della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce in accoglimento del ricorso proposto da B.P. e S.S. avverso avviso di accertamento con il quale l’allora Agenzia del Territorio, all’esito del procedimento sulla revisione del classamento delle unità immobiliari site in microzone comunali per le quali si era rilevato un significativo scostamento tra il rapporto valore medio di mercato/valore medio catastale della singola microzona e l’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali, in applicazione della L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335, aveva notificato alla contribuente la rideterminazione della classe di merito e della rendita catastale;
le contribuenti sono rimaste intimate.
1. è infondato il primo motivo di ricorso, con cui si deduce violazione dell’art. 295 c.p.c. e del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, per non avere la C.T.R. sospeso il processo, in attesa della decisione del giudice amministrativo sulla legittimità degli atti amministrativi generali relativi alle microzone comunali, non ricorrendo un’ipotesi di sospensione necessaria, preso atto della data di deposito della sentenza, successiva all’entrata in vigore, il primo gennaio 2016, del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, comma 1-bis, quale aggiunto dal D.Lgs. n. 156 del 2015, art. 9, comma 1, lett. o), secondo cui “la commissione tributaria dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia dalla cui decisione dipende la decisione della causa”; nè può nella fattispecie trovare applicazione l’art. 337 c.p.c., comma 2 – peraltro non invocato dalla ricorrente – in forza del quale il giudice di merito può disporre la sospensione del processo, trattandosi di facoltà e non di obbligo (cfr. Cass. n. 29553/2017);
2.2. il Collegio, sul punto, rileva che il procedimento di “revisione parziale del classamento” di cui alla L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335, non essendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo presupposto fattuale, e cioè l’esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra i valori medi della zona considerata e nell’insieme delle microzone comunali, resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della “revisione del classamento” dal D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, art. 9 del, sì da sottrarne l’attuazione alla piena discrezionalità della competente Amministrazione pubblica;
2.2. ne consegue che non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzone considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorchè da questi ultimi non siano evincibili gli elementi (come la qualità urbana del contesto nel quale l’immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l’unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato) che, in concreto, abbiano inciso sul diverso classamento (cfr. Cass. nn. 27174/2018, 22900/2017, 3156/2015);
4. al rigetto del ricorso non segue la condanna della ricorrente alla rifusione delle spese processuali in favore delle intimate, in mancanza di attività difensiva di queste ultime.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Corte di Cassazione, Sesta Sezione, il 12 settembre 2019.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 1
 art. 39
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 art. 9
 Cass. 
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 Cass.