Source: http://www.studio-annaccarato.com/News/Lavoro/2010/02/News.aspx
Timestamp: 2015-10-04 03:14:04+00:00

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Lavoratore demansionato merita risarcimento consistente se c'è mortificazione lavorativa Cass. sentenza 4063/2010 Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione che hanno considerato troppo basso il risarimento riconosciuto dai giudici di merito a un dirigente del pubblico impiego per la frustrazione professionale subita. I danni da demansionamento vanno risarciti con importi adeguati. Dopo un ordine di servizio che lo aveva assegnato a mansioni di minor livello il lavoratore era stato posto nell'arco di pochi mesi in una condizione di quasi "quasi totale inattivita' e al disimpegno di compiti mortificanti" tanto che ne erano seguiti disturbi di natura psicosomatica che lo avevano indotto al pensionamento. La Supremna Corte ha evidenziato come "la vissuta e credibile mortificazione accertata dalla stessa sentenza avrebbe dovuto comportare la configurazione di danno da mobbing anche a prescindere dal demansionamento e da uno specifico intento persecutorio". Nella parte motiva della sentenza la Corte osserva che "l'esistenza del demansionamento e' stata accertata dai giudici di merito in base ad una ricostruzione puntuale dei compiti affidati al dipendente dopo la sua assegnazione alla sede della direzione provinciale sino alla cessazione del rapporto per pensionamento". Sarebbe oltretutto emersa la "sostanziale privazione di mansioni" ai danni del lavoratore che, per "caratteristiche, durata, gravita' e frustrazione professionale", e' stata esattamente identificata "negli aspetti di vissuta e credibile mortificazione derivanti dalla situazione lavorativa in cui si trovo' ad operare".
CONTRATTI A PROGETTO RICONVERTITI dal Giudice di Benevento in rapporti di natura subordinata Attenzione ai contratti cocopro, il progetto non può essere generico. Il Tribunale di Benevento con sentenza del 15 dicembre 2009 ha riconosciuto la nullità di sei contratti di collaborazione, disponendo la conversione di ciascun rapporto in lavoro subordinato a tempo indeterminato e il diritto al reintegro nel posto di lavoro Il Tribunale, ha deciso che il progetto contenuto nel contratto è del tutto generico e pertanto inconsistente: “ Da una attenta lettura del contratto si evince che, mentre i singoli compiti che i ricorrenti avrebbero dovuto svolgere sono elencati analiticamente, il progetto è indicato in maniera estremamente generica, consistendo nell’obiettivo di creare dei centri di orientamento locali finalizzati a creare occupazione giovanile, senza alcuna ulteriore precisazione”. Il Giudice ha evidenziato che per i predetti lavoratori coordinati ricorrevano i seguenti requisiti: l’osservanza di un orario predeterminato, la continuità della prestazione lavorativa, l’inserimento della prestazione nell’organizzazione aziendale e il coordinamento con l’attività imprenditoriale, l’assenza di rischio per il lavoratore e la forma della retribuzione. In poche parole tutti elementi che caratterizzano un rapporto subordinato e non un rapporto autonomo o parasubordinato.
E’ giustificato il trasferimento del lavoratore se i rapporti sono deteriorati con i superiori. Cass. 4 febbraio 2010 l trasferimento di un lavoratore ad altro reparto se i rapporti con i superiori sono "deteriorati". Cass. 4 febbraio 2010. La Corte di cassazione che ha respinto il ricorso di un'infermiera che prima aveva chiesto di essere trasferita, subito dopo un problema avuto con un collega, e poi ci aveva immediatamente ripensato. La Suprema Corte ha motivato che "l'adozione di una sanzione disciplinare per comportamenti serbati nel reparto può essere una fonte di conflitto idoneo a turbare la funzionalità". Pertanto, "l'assegnazione ad altro reparto, lungi dal configurare mobbing, era da considerare giustificata e persino doverosa sotto il profilo del buon andamento del servizio pubblico".
Permessi ai disabili Italia Oggi del 26 febbraio 2010 Per fruire dei permessi per l’assistenza a disabili non è sempre necessaria la coabitazione. Infatti, il diritto al congedo spetta pure in caso di abitazione dei soggetti in dimore differenti, purché con residenza nello stesso Comune, identico indirizzo e medesimo numero civico, ma interni diversi.
Sanatoria sanzioni INAIL Italia Oggi del 26 febbraio 2010 Il Ministero del Lavoro definisce che le sanzioni Inail comminate dal 27.05.2004 al 25.08.2007 senza la preventiva diffida obbligatoria sono da archiviare d’ufficio, dando dispo-sizioni alle Direzioni Provinciali del Lavoro di procedere in autotutela. La minisanatoria rappresenta l’esito dell’evoluzione normativa in tema di diffida obbligatoria. 3
Lavoratori sospesi inseriti in progetti di formazione G.U. 44/2010 Italia Oggi del 25 febbraio 2010 Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.M. Lavoro 18.12.2009, n. 49281 i datori di lavoro che hanno in atto sospensioni dal lavoro potranno utilizzare i lavoratori sospesi, per-cettori di sostegno al reddito, in progetti di formazione o riqualificazione professionale. Attraverso un mix di ammortizzatori sociali e formazione incentivata il lavoratore può riprendere la sua presenza piena in azienda senza gravare totalmente sul bilancio della stessa, oltre a migliorare le proprie competenze specifiche. In caso di formazione o riqualificazione del dipendente, l’Inps accantonerà a suo carico gli oneri previsti e il premio Inail rimarrà in forma ridotta. 3
Riassunzioni agevolate L. 191/2009 Italia Oggi 22.02.2010 La riduzione contributiva prevista per le assunzioni di soggetti in mobilità è estesa, non oltre il 31.12.210, ai datori di lavoro che assumono soggetti beneficiari di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali, con almeno 50 anni di età. La durata dell’incentivo è prolungata a favore di chi assume lavoratori in mobilità o che beneficiano dell’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali, che abbiano almeno 35 anni di contributi, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre il 31.12.2010.
Dichiarazione di emersione Italia Oggi del 24 febbraio 2010 I lavoratori emersi nel 2002 possono ricostruire la propria posizione previdenziale presentando istanza all’Inps entro il 7.06.2010; costerà il 45% per il triennio di sanatoria (2001/2003) e il 44% per la regolarizzazione del passato (massimo 5 anni). La dichiarazione di emersione ha dato diritto di accesso a un regime agevolato (fiscale e previdenziale) dei lavoratori emersi e del reddito regolarizzato per un triennio, consentendo altresì ai datori di lavoro hanno fruito di sconti su imposte e contributi previdenziali. 3
Sostituzione a termine e mansione del lavoratore Il Sole 24Ore del 22 febbraio 2010 Con la sentenza 16.02.2010, n. 3598, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’imprenditore che assume un lavoratore per sostituire una dipendente in maternità non è obbligato a fargli svolgere le stesse mansioni della persona che è chiamato a rimpiazzare. Deve comunque e-sistere una correlazione di tipo causale tra l’attività del nuovo assunto e quella del dipendente assente.
Aliquota ridotta per la CIGS Italia Oggi del 23 febbraio 2010 Entro la fine di febbraio le aziende industriali che occupano meno di 50 dipendenti dovranno inoltrare all’Inps una dichiarazione ai fini della riduzione dell’aliquota di cassa integrazione guadagni. La dichiarazione non è necessaria qualora nel corso del 2009 non siano verificati eventi che, modificando la forza lavoro già comunicata in precedenza, influiscono ai fini della contribuzione. 3
Navigazione su internet non giustifica il licenziamento Il Sole 24Ore del 25 febbraio 2010 La Corte di Cassazione, con la sentenza 23.02.201, n. 4375, ha precisato che non è legittimo il comportamento dell’azienda che, monitorando il dipendente attraverso strumenti informatici, procede al licenziamento del medesimo a causa dell’uso di Internet. 3
Integrazione contributiva lavoratori emersi Il Sole 24Ore del 23 febbraio 2010 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. Economia 12.11.2009, relativo alla posizione previdenziale dei lavoratori che hanno aderito a programmi di emersione dal lavoro irregolare. Il decreto fissa al 45% l’integrazione della quota residua rispetto alla contribuzione previdenziale versata per il periodo d’imposta successivo a quello in corso all’entrata in vigore della L. 383/201, e per i 2 periodi successivi. 3
Licenziamenti dopo il ricorso alla CIGS Il Sole 24Ore del 22 febbraio 2010 Dopo il ricorso ad una procedura di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, l’imprenditore può procedere al licenziamento anche di un solo dipendente, senza dover ri-spettare il limite di 5 indicato dalla norma. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2734/2010.
Contratti a tempo determinato: il nominativo del sostituito Cassazione Civile, sent. 26/01/2010, n. 1576 Cassazione Civile, sent. 26/01/2010, n. 1577 La Corte costituzionale, con sentenza 14 luglio 2009, n. 214, aveva chiarito che l’onere di specificare nel contratto a tempo determinato le ragioni sostitutive è assolto con l’indicazione per iscritto del nome del lavoratore sostituito e della causa della sostituzione. I Giudici di Cassazione, pur in linea di continuità con la pronuncia della Corte costituzionale, intervengono ora ad affermarne alcuni correttivi e chiarimenti nelle ipotesi di sostituzioni riferite alla posizione di più lavoratori. Infatti, mentre in organizzazioni aziendali semplici l’onere di specificazione delle ragioni sostitutive può essere assolto con indicazione del nominativo del lavoratore da sostituire, in contesti aziendali complessi, ove non sia sempre possibile individuare fisicamente il lavoratore o i lavoratori da sostituire, l’onere di specificazione sarà adempiuto mediante elementi diversi dal nominativo del lavoratore sostituito. Tali elementi sono i motivi, concreti ed oggettivamente verificabili, della sostituzione che consentono di individuare il numero dei lavoratori da sostituire, anche non indicati nominativamente (mansioni dei lavoratori da sostituire, luogo della prestazione, ambito territoriale di riferimento, diritto alla conservazione del posto).
Indennità di disoccupazione ai lavoratori e apprendisti sospesi o licenziati Messaggio INPS 17/02/2010, n. 4929 Sciogliendo la riserva espressa in precedenza, l’Istituto chiarisce ora che la riduzione dell’aliquota contributiva a carico del lavoratore pari al 5,84% si applica anche all’indennità di disoccupazione ordinaria erogata ai lavoratori sospesi e agli apprendisti sospesi o licenziati. L’aliquota del 5,84% deve essere applicata a prescindere dall'intervento integrativo, nella misura del 20%, da parte degli Enti bilaterali, previsto dalla normativa vigente. Si tratta di una prestazione di disoccupazione, introdotta in via sperimentale per il triennio 2009-2011, a favore dei: 1. lavoratori in possesso della qualifica di apprendista alla data del 29 novembre 2008 e con almeno 3 mesi di servizio al momento della sospensione o del licenziamento. Per questa categoria non sono richiesti i requisiti di assicurazione e contribuzione previsti per l’indennità di disoccupazione ordinaria. Spetta nel limite massimo di 90 giorni nell’intero periodo di vigenza del contratto di apprendista o per un numero minore di giornate, se il contratto scade prima della durata massima; 2. lavoratori sospesi da aziende colpite da eventi temporanei non causati né dai lavoratori né dal datore di lavoro (mancanza di lavoro, commesse, ordini, crisi di mercato ecc.) se sono state raggiunte le intese a livello territoriale tra le parti sociali. Il lavoratore deve essere assicurato all’INPS da almeno due anni e avere almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente. Spetta nel limite massimo di 90 giorni annui. In entrambi i casi è necessario un intervento integrativo pari almeno al 20% dell’indennità stessa a carico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva. Inoltre, il datore di lavoro è tenuto a comunicare la sospensione dell’attività lavorativa e la motivazione ai Centri per l’impiego ed alla sede INPS territorialmente competente, fornendo l’elenco dei lavoratori sospesi che devono aver reso dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale presso gli uffici dell’INPS. Il trattamento si interrompe quando il lavoratore: Ø ha percepito tutte le giornate di indennità spettanti; Ø viene avviato ad un nuovo lavoro; Ø diventa titolare di pensione diretta; Ø rifiuta di essere avviato ad un progetto individuale di reinserimento nel mercato del lavoro; Ø non accetta l’offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo non inferiore al 20% rispetto a quello delle mansioni di provenienza; Ø non accetta di essere impiegato in opere o servizi di pubblica utilità; Ø viene cancellato dalle liste di disoccupazione. La domanda di indennità di disoccupazione ordinaria può essere presentata nel più breve tempo possibile, utilizzando il modulo di domanda disponibile presso gli uffici INPS e sul sito dell’Istituto www.inps.it , sezione “moduli”. Si ricorda che il lavoratore deve comunicare immediatamente: ü le rioccupazioni anche di breve durata (anche di 1 giorno); ü le variazioni di indirizzo; ü le variazioni delle coordinate bancarie. Msg INPS n. 1171/2010; Legge n. 2/2009 3
DEFINITI GLI IMPORTI DEL DIRITTO ANNUALE 2010 DOVUTO ALLE CCIAA (D.M. 22 dicembre 2009 - in G.U. 30 gennaio 2010, n. 24) Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 22 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2010, sono stati definiti gli importi del diritto annuale che le imprese sono tenute a versare alla Camera di Commercio di appartenenza entro il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi (16 giugno 2010, ovvero 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%). Il decreto conferma in toto sia gli importi che le modalità di calcolo già definite per il 2009; in questo senso: - per le imprese iscritte e per le imprese individuali annotate nella sezione speciale del Registro delle imprese il diritto annuale è dovuto nella misura fissa di € 88,00; - per le imprese con ragione di società semplice non agricola il diritto annuale è dovuto nella misura di € 144,00; - per le società iscritte nella sezione speciale di cui all'art. 16, comma 2, D.Lgs. n. 96/2001, il diritto annuale è dovuto nella misura di € 170,00. Per la sede legale di tutte le imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese, ancorché annotate nella sezione speciale, il diritto annuale è invece determinato applicando al fatturato dell'esercizio 2009 le seguenti misure fisse o aliquote per scaglioni di fatturato, tenendo presente che per ciascun unità locale va versato un importo pari al 20% di quello dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di 200 euro: Per le imprese non residenti, resta dovuto il diritto camerale in riferimento alle eventuali unità locali e sedi secondarie esistenti in Italia (110 euro per ciascuna unità locale e/o sede secondaria).
Contribuzione unica per gli amministratori soci di società commerciali Cassazione, Sezioni Unite, 12/02/2010 n. 32240 Finora l’INPS ha richiesto la doppia iscrizione sia alla Gestione IVS Commercianti sia alla Gestione Separata dei lavoratori parasubordinati per gli amministratori (anche unici) soci di società commerciali aventi natura giuridica di s.r.l. (società di capitali a responsabilità limitata). La Suprema Corte ha composto la dibattuta questione pronunciandosi, a sezioni unite, sull’iscrizione ad una sola delle due predette gestioni pensionistiche obbligatorie, in base all’attività svolta in via prevalente (incarico di amministratore o socio d’opera abituale). L’iscrizione in una delle due gestioni sarà stabilita dall’INPS in base al carattere della prevalenza e i contributi saranno pertanto dovuti esclusivamente sui redditi percepiti per l’attività prevalente e secondo le regole previste dalla Gestione competente. I Giudici hanno completamente disatteso l’orientamento dell’INPS che ha preteso il doppio versamento contributivo, sia sui compensi percepiti come amministratore della società (Gestione Separata) sia sui compensi calcolati sul reddito di impresa in proporzione alla quota di partecipazione (Gestione Commercianti). Riferimenti: Legge n. 335/1995, art. 2, comma 26; Legge n. 662/1996, art. 1, commi 203 e 208 3
Rivalutazione TFR per il mese di gennaio 2010 Comunicato ISTAT 23/02/2010 L’indice di rivalutazione del TFR relativo alle cessazioni del rapporto di lavoro intervenute nel periodo 14 gennaio - 15 febbraio 2010 è pari a 0,235457%. L'indice di febbraio sarà diffuso il 16 marzo p.v.. 3
Le dimissioni per giusta causa Parere Fondazione Studi Consulenti del Lavoro 15/02/2010, n. 5 Costituisce “giusta causa” un fatto di gravità tale da impedire la prosecuzione del rapporto di lavoro, anche temporaneamente, per il periodo di preavviso o fino alla scadenza del termine apposto al contratto. Ciò comporta che il lavoratore può dimettersi prima della scadenza del contratto a tempo determinato o, nel contratto a tempo indeterminato, senza preavviso. Ricordiamo che, se il contratto è a tempo indeterminato, le dimissioni per giusta causa fanno sorgere il diritto del lavoratore al pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso nelle misure e secondo i criteri di calcolo previsti dalla contrattazione collettiva di settore. Di recente, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha fornito alcuni chiarimenti autorevoli circa gli orientamenti giurisprudenziali consolidatisi in materia, con particolare riferimento alle ipotesi che possono essere considerate giusta causa di dimissioni. Mancata corresponsione della retribuzione Casistica comunemente nota è il mancato pagamento delle retribuzioni, che deve essere reiterato e non occasionale e prolungarsi in modo ancora più incisivo e significativo se l’omissione riguarda la retribuzione di un dirigente. La mancata erogazione retributiva può riferirsi anche alle sole mensilità aggiuntive (13ma, 14ma ecc.). In sostanza, si deve configurare un concreto grave inadempimento da parte del datore di lavoro. Ulteriori ipotesi di giusta causa sono considerate: - il mancato versamento dei contributi previdenziali per la maturazione della pensione; - le molestie sessuali subite dal lavoratore; - comportamento ingiurioso del datore di lavoro; - il mobbing (tale termine definisce la situazione di pressione psicologica esercitata in ambito lavorativo da superiori gerarchici, colleghi o subordinati nei confronti di uno o più lavoratori, che può assumere diverse forme: semplice emarginazione, ripetute critiche, insulti o minacce, assegnazione di compiti dequalificanti, svalutazione di fronte a superiori gerarchici, colleghi o terze persone, sabotaggio finalizzato ad impedire la corretta esecuzione del lavoro stesso ecc.); - l’assegnazione di mansioni inferiori rispetto a quelle stabilite nel contratto di lavoro. Perché possa sussistere la giusta causa, le dimissioni devono essere rassegnate dal lavoratore nell’immediatezza dell’accaduto o della conoscenza dei fatti, giustificandosi soltanto un tempo ragionevole per una valutazione ponderata e fondata o un atteso superamento della situazione pregiudizievole. Una tolleranza spontanea determinerebbe invece una prosecuzione provvisoria del rapporto di lavoro, escludendo nei fatti la giusta causa. Di conseguenza, nell’ipotesi in cui decorra un tempo eccessivamente lungo prima delle dimissioni, il lavoratore dimissionario è tenuto al rispetto del periodo contrattuale di preavviso. Le dimissioni per giusta causa escludono qualsiasi successivo diritto del lavoratore alla reintegrazione nel posto di lavoro. Riferimenti: Artt. 2118 e 2119 Codice Civile; Cass. Civ. 8 novembre 2005, n. 21673; Cass. Civ. 29 settembre 2005, n. 19053; Cass. Civ. 23 maggio 1998, n. 5146; Cass. Civ. 2 aprile 1998, n. 1021; Cass. Civ. 8 agosto 1997, n. 7380; Cass. Civ. 11 ottobre 1988, n. 648; Cass. Civ. 8 novembre 1980, n. 5996; Trib. Ivrea 8 novembre 2007. 3
Cessione del fabbricato e certificazione alloggio Il Sole 24Ore del 19 febbraio 2010 La copia della cessione di fabbricato per ospitalità presentata all’Autorità di pubblica Sicurezza è sufficiente a dimostrare di possedere un alloggio, da parte del lavoratore extracomunitario che dimori presso il proprio datore di lavoro o che sia ospite da altre persone.
Contributo alla gestione separata INPS Italia Oggi del 18 febbraio 2010 Il Sole 24Ore del 19 febbraio 2010 La Corte di Cassazione, a sezioni unite, con la sentenza 12.02.2010, n. 3240, ha affermato che il contributo alla gestione separata Inps rappresenta una tassa aggiuntiva sui redditi di lavoro autonomo, che ha una duplice finalità: costituire un deterrente economico all’abuso di tale forma di lavoro e fare cassa. La sentenza elimina la doppia iscrizione alla cassa commercianti e alla gestione separata Inps da parte degli amministratori di società. Nessun obbligo di doppia iscrizione, alla gestione commercianti e a quella separata, per il socio di Srl che, nell’ambito della società, esercita attività commerciale e contemporanea-mente svolge attività di amministratore. Spetta all’Inps decidere a quale gestione iscrivere il socio amministratore in base all’attività prevalente.
Accentramento contributivo Mess. Inps n. 4750/2010 Italia Oggi del 19 febbraio 2010 L’Inps comunica che è disponibile la procedura Internet per le autorizzazioni all’accentramento contributivo. Per il momento la procedura funziona in via sperimentale e ri-guarda le aziende che operano con il sistema DM/10. In questa prima fase partecipano i consulenti già abilitati all’utilizzo dei servizi web disponibili sul sito dell’istituto previdenziale. Agli stessi sarà consentita sia la trasmissione delle richieste di nuove autorizzazioni all’accentramento dei versamenti dei contributi, sia l’estensione di precedenti provvedimenti autorizzativi.
INPS: riduzione aliquota CIG per il 2010 Dichiarazione entro febbraio per l’applicazione del beneficio Entro la fine del mese di febbraio di ogni anno, i datori di lavoro di alcuni settori produttivi che nell’anno precedente non hanno occupato più di 50 dipendenti devono inoltrare all’INPS una dichiarazione di responsabilità, per poter applicare la riduzione dell’aliquota contributiva CIGO. L’invio può essere effettuato anche tramite la PEC (posta elettronica certificata) che equivale ad una raccomandata A/R (Msg. INPS n. 2136/2010). Sono interessati i datori di lavoro dei settori industriale, edile e lapideo (solo per impiegati e quadri) e cooperative di trasformazione, manipolazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici, con un organico fino a 50 dipendenti, nell’anno precedente (come media del periodo gennaio-dicembre) o alla fine del primo mese, se l’attività è iniziata in corso d’anno. Sono esentate dalla trasmissione della dichiarazione le imprese artigiane dei settori edile e lapideo per impiegati e quadri, in quanto la contribuzione è automaticamente ridotta all’1,90%. Ricordiamo comunque che la dichiarazione deve essere presentata soltanto all’inizio dell’attività aziendale o a seguito della variazione del numero dei dipendenti rilevante per la riduzione dell’aliquota CIGO. Dunque, se l’organico è rimasto invariato e l’azienda già beneficia della riduzione, la dichiarazione non deve essere presentata alla scadenza annuale. Se viceversa l’azienda era in precedenza autorizzata alla riduzione contributiva e nell’anno precedente il numero degli occupati risulta superiore a 50, l’azienda deve trasmettere all’INPS la dichiarazione per la revoca dell’agevolazione contributiva. Il conteggio degli occupati Per la verifica del limite degli occupati devono essere conteggiati tutti i lavoratori dipendenti, compresi quelli per i quali non è dovuto il contributo per il finanziamento della Cassa integrazione guadagni ordinaria, di tutte le sedi o unità produttive (operai, impiegati, viaggiatori e piazzisti, quadri, dirigenti, lavoratori a domicilio e lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto: congedo di maternità, congedi parentali ecc., non sostituiti da altro lavoratore assunto. I lavoratori part-time devono essere computati in proporzione all’orario ridotto, con arrotondamento all’unità di frazione oraria superiore. Analogamente due lavoratori con contratto di job sharing (lavoro ripartito) contano un’unità o, se il contratto è part-time, in proporzione all’unità. I lavoratori con contratto intermittente sono conteggiati in proporzione all’orario di lavoro effettivamente svolto nell’arco di ciascun semestre. Non devono invece essere conteggiati i lavoratori assunti con contratto di reinserimento, inserimento e apprendistato. Riepiloghiamo nella tabella sottostante le aliquote contributive applicabili: N. occupati Contribuzione ordinaria Contribuzione addizionale*** Aziende industriali Fino a 50 1,90% sulla retribuzione imponibile IVS 4% sull’importo della CIG corrisposta Oltre 50 2,20% sulla retribuzione imponibile IVS 8% sull’importo della CIG corrisposta Edili ed affini industriali/artigiane Lapidee industriali/artigiane Fino a 50 Impiegati/Quadri 1,90% Operai edili 5,20% sulla retribuzione imponibile IVS 5% sull’importo della CIG corrisposta Oltre 50 Impiegati/Quadri 2,20% Operai lapidei 3,70% sulla retribuzione imponibile IVS 5% sull’importo della CIG corrisposta *** È dovuta esclusivamente se l’azienda fa ricorso all’intervento di CIG calcolata sull’ammontare complessivo delle integrazioni salariali corrisposte al lavoratore (al netto del contributo del 5,84%). Riferimenti: Legge 20 maggio 1975, n. 164; DL n. 4/1998 convertito con Legge n. 52/1998; Circ. INPS n. 89/2003 3
ADEGUAMENTO MINIMALI PER LAVORATORI ALL’ESTERO Circ. Inps 21/2010 Italia Oggi del 17 febbraio 2010 L’Inps ha ricordato che le aziende che non hanno rispettato i nuovi minimali retributivi riguardanti i lavoratori occupati in Paesi extra Ue, per il versamento dei contributi previdenziali, hanno tempo fino al 16.05.2010 al fine di adeguarsi a quanto disposto dal D.M. Lavoro 21.01.2010, pubblicato nella G.U. 30.01.2010, n. 24.
Accentramenti contributivi: la nuova procedura telematica Messaggio INPS 16/02/2010, n. 4750 L’INPS ha reso operativa in via sperimentale la nuova procedura telematica per l’invio delle richieste di accentramento degli adempimenti contributivi per i lavoratori dipendenti delle aziende con più sedi di lavoro che, in alternativa, devono richiedere l’apertura di distinte posizioni contributive per le quali effettueranno tutti gli adempimenti. Questa prima fase di sperimentazione interesserà i Consulenti del Lavoro iscritti all’Ordine professionale, già abilitati ai servizi web disponibili sul sito dell'Istituto, www.inps.it, sia per le richieste di nuove autorizzazioni sia per l’estensione di precedenti provvedimenti autorizzativi. Per gli utenti sperimentatori la nuova funzione “Accentramento contributivo” è disponibile nella sezione “Aziende, consulenti e professionisti” dei servizi on line/ “Servizi per aziende e consulenti”/menu “Iscrizione e Variazione Azienda”. La prima informazione che sarà richiesta è la matricola dell’azienda per la quale si richiede una nuova autorizzazione o l’estensione di un precedente provvedimento. Nella pagina dedicata alle unità locali sono disponibili le informazioni già eventualmente memorizzate in precedenza e le funzioni “Inserisci”, “Modifica”, “Visualizza” e “Cancella”. Dovranno inoltre essere valorizzate le informazioni relative alla denominazione, alla decorrenza e all’indirizzo dell’unità locale che si sta trattando. L’avvenuto invio della richiesta sarà comprovato da un messaggio di conferma e dal rilascio della ricevuta in formato PDF, corredata dal protocollo informatico. Sul punto l’INPS raccomanda di inserire l’indirizzo del sito web dell’Istituto (www.inps.it) tra i siti da cui consentire i “pop-up”, evitando una possibile mancata emissione della stampa della ricevuta di richiesta di accentramento. Successivamente il riscontro dell’istanza telematica sarà comunicato a mezzo e-mail all’indirizzo di posta elettronica del consulente abilitato e indicato nel menù iniziale dei servizi online. Segnaliamo che a supporto degli utenti l’INPS mette a disposizione una guida operativa della nuova procedura, allegata al Messaggio n. 4750/2010, e una serie di riferimenti per l’assistenza e la consulenza normativa/amministrativa e tecnico-informatica elencati nel cit. Msg. n. 4750/2010. A conclusione della sperimentazione il servizio sarà esteso ai datori di lavoro e agli intermediari istituzionali (avvocati, dottori commercialisti ecc.). Si ricorda che, in attesa della piena operatività della nuova procedura on line, le richieste devono essere inoltrate esclusivamente in via telematica, utilizzando la modulistica presente sul sito (http://www.inps.it/Modulistica/homepage.asp) e provvedendo alla trasmissione on line previa abilitazione ai servizi web dell’INPS (rilascio codice PIN). I moduli da utilizzare sono i seguenti: - Mod. SC46 - Mod. SC47 - Mod. SC48 (datori di lavoro agricoli) - Mod. SC49 (datori di lavoro agricoli) 3
GESTIONE DEI TIROCINI PER I CONSULENTI DEL LAVORO Il Sole 24Ore del 16 novembre 2010 Dal 1.01.2010 i consulenti del lavoro, che hanno la delega della Fondazione, possono erogare tirocini formativi e di orientamento, senza passare più dai centri per l’impiego. Lo prevede la risposta del Ministero del Lavoro del 26.11.2009.
DILAZIONE DEI CREDITI PER I CONTRIBUENTI AGRICOLI Il Sole 24Ore del 16 febbraio 2010 L’Inps, con il messaggio n. 4664 del 15.02.2010, ha comunicato che i crediti dei contribuenti agricoli, aziende con dipendenti e lavoratori autonomi, si possono dilazionare tramite ruolo spontaneo.
Autoliquidazione 2009/2010: versamento al 16 aprile per le imprese di autotrasporto in conto terzi Nota INAIL 15/02/2010 L’Istituto assicuratore ha ribadito che per il versamento dei premi assicurativi, esclusivamente, da parte delle imprese di autotrasporto di merci in conto terzi il termine di scadenza è stato posticipato al 16 aprile p.v.. Ciò per effetto della previsione contenuta nel cd. Decreto Milleproroghe, tuttora in corso di conversione in legge. L’INAIL si riserva comunque di fornire ulteriori istruzioni, al termine del completamento dell'iter parlamentare di conversione, e precisa che il differimento del termine di versamento, sempre se confermato in sede di approvazione definitiva, riguarda esclusivamente il pagamento di quanto dovuto per l'Autoliquidazione 2009/2010, mentre resta confermata al 16 febbraio la scadenza per la presentazione della dichiarazione delle retribuzioni, posticipata al 16 marzo per le imprese che si avvalgono delle modalità telematiche. 3
LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO PER SCARSO RENDIMENTO Italia Oggi del13 febbraio 2010 La Corte di Cassazione, con la sentenza 10.02.2010, n. 3125, ha ritenuto legittimo il licenziamento di un dipendente che, rispetto agli altri colleghi di lavoro, presentava uno scarso rendimento rispetto alla media. Non rileva la circostanza che si fosse in presenza di demansionamento, poiché tale decisione era stata accettata dal dipendente medesimo.
CONTRATTO DIRIGENTI DELL’INDUSTRIA Il Sole 24Ore del 15 febbraio 2010 Il contratto nazionale dei dirigenti dell’industria, rinnovato a fine 2009 e in vigore fino al 31.12.2013 presenta alcune novità: - la retribuzione è legata ai risultati aziendali anche nelle piccole e medie imprese; - cambia la misura massima dell’indennità supplementare; - aumenta con decorrenze diverse il trattamento minimo; - con tre anni di anzianità viene determinato il bilancio delle competenze; - sensibili miglioramenti a tutela del dirigente da 50 anni in su. 3
PARITÀ UOMO-DONNA D.Lgs. 5/2010 Italia Oggi del 15 febbraio 2010 Dal 20.02.2010 è in vigore il D. Lgs. 5/2010 che riforma il codice sulle pari opportunità tra uomini e donne sul lavoro e l’occupazione. Tra le novità, la possibilità per il comitato nazionale di richiedere alla direzione provinciale del lavoro l’acquisizione presso i luoghi di lavoro di informazioni sulla situazione occupazionale maschile e femminile, in relazione allo stato delle assunzioni, della formazione e promozione professionale. Violare i principi di parità comporterà la sanzione fino a 50.000 euro e l’arresto fino a 6 mesi.
IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO Cass. sent. 2767/2010 Il Sole 24ore del 15 febbraio 2010 La mancata impugnazione del licenziamento nel termine stabilito dalla legge non solo preclude il reintegro in azienda ma anche l’azione ordinaria di risarcimento del danno. La decadenza, infatti, impedisce al dipendente di far accertare in sede giudiziale l’illegittimità del recesso che è il presupposto fondamentale per la richiesta di indennizzo.
RIDUZIONE DI ORARIO NEL CONTRATTO DI SOLIDARIETÀ Lett. circ. Min. Lavoro 3559/2010 Il Sole 24Ore del 12 febbraio 2010 Il Ministero del Lavoro ha precisato che il contratto di solidarietà è da considerarsi congruo anche se per alcuni lavoratori, singolarmente considerati, si supera il tetto massimo di riduzione lavorativa, fissato al 60%. Tale percentuale deve essere riflettere la media della riduzione per la totalità dei dipendenti che sottoscrivono il contratto.
INCENTIVI ALL’AUTOIMPIEGO D.Interm. 49409/2010 Italia Oggi e Il Sole 24Ore del 12 febbraio 2010 I lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali negli anni 2009 e 2010 possono chiedere l’erogazione della restante parte di trattamento non fruito per avviare un’attività di lavoro autonomo, di impresa o in cooperativa. Le richieste devono essere inviate all’Inps che liquiderà la somma in due tranche: 25% in acconto e 75% a saldo, dopo l’avvio effettivo della nuova attività.
CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ D.M. 17.11.2009 n. 48295 Il Sole24Ore del 12 febbraio 2010 Dal 1.07.2009 e fino al termine del 2010 l’integrazione salariale a favore dei lavoratori che hanno aderito ad un contratto di solidarietà difensivo aumenta dal 60% all’80%. Il D.M. 48295/2009 autorizza, l’Inps, infatti, a erogare a favore dei lavoratori, destinatari del trattamento di integrazione salariale, per i contratti di solidarietà lo stesso trattamento nella misura complessiva dell’80% della retribuzione persa a seguito della riduzione dell’orario di lavoro, e fino a concorrenza delle risorse finanziarie stanziate per questa finalità.
Premi di produttività: codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva del 10% Comunicato stampa Agenzia delle Entrate 08/02/2010 L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che per il versamento dell’imposta sostitutiva del 10% sulle somme erogate ai dipendenti per incrementi di produttività devono essere utilizzati gli stessi codici tributo mod. F24 già previsti: Ø Codice 1053 “Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente”; Ø Codice 1604 “Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sicilia e versata fuori regione”; Ø Codice 1904 “Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sardegna e versata fuori regione”; Ø Codice 1905 “Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Valle d’Aosta e versata fuori regione”; Ø Codice 1305 “Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, versata in Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta e maturata fuori delle predette regioni”. Riferimenti: Risoluzione AE n. 287/2008; D.L. n. 185/2008; Legge 23 dicembre 2009, n. 191. 3
Le modifiche al Codice delle Pari Opportunità D.Lgs. 25 gennaio 2010, n. 5 È stato emanato il D.Lgs. n. 5/2010 che, in attuazione di una Direttiva comunitaria in materia di pari opportunità nell’ambito dell’occupazione, modifica in parte il cd. Codice delle pari opportunità e sarà in vigore dal prossimo 20 febbraio 2010. Tra le novità, segnaliamo che è stato abrogato l’obbligo della comunicazione preventiva al datore di lavoro per le lavoratrici in possesso dei requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia e che intendono proseguire l’attività lavorativa, almeno 3 mesi prima della maturazione del diritto. Le donne potranno dunque proseguire il rapporto di lavoro fino agli stessi limiti di età previsti per gli uomini (65 anni). Sanzioni più severe sono inoltre previste per le violazioni dei principi di tutela, volti ad eliminare ogni discriminazione basata sul sesso, che abbia come conseguenza o scopo di compromettere o impedire l’esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale e civile e in ogni altro campo. In particolare, è previsto che in caso di condanna per comportamenti discriminatori, l’inottemperanza al decreto del giudice del lavoro non sarà più sanzionata come “inosservanza del provvedimento dell’autorità”, bensì con l’ammenda fino a € 50.000 o l’arresto fino a 6 mesi. Si eleva il numero dei componenti del Comitato nazionale per l’attuazione delle pari opportunità che svolgerà, tra i diversi compiti, anche la promozione di azioni positive, per la rimozione di ostacoli che limitino l’uguaglianza tra uomo e donna nella progressione professionale e di carriera, nonchè il reinserimento della lavoratrice dopo la maternità, la più ampia diffusione del part-time e degli altri strumenti aziendali di flessibilità, per una migliore conciliazione tra impegni lavorativi e familiari. Le nuove disposizioni estendono il concetto di discriminazione diretta o indiretta ad ogni trattamento meno favorevole, in ragione dello stato di gravidanza e di maternità o paternità, anche adottive, e per l’esercizio dei relativi diritti e tutele. Per la trasmissione telematica del rapporto delle pari opportunità, restano confermati termini e modalità di questo adempimento biennale che interessa le aziende con più di 100 dipendenti. Riferimenti: Direttiva UE 2006/54/CE; D.Lgs. n. 198/2006 che ha abrogato la Legge n. 125/1991. 3
APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NELLE PMI Il Sole 24Ore del 10 febbraio 2010 Confapi e le organizzazioni sindacali hanno raggiunto l’accordo interconfederale per la regolamentazione dell’apprendistato professionalizzante all’interno delle Pmi. L’azienda formatrice sarà tenuta a certificare la qualifica dell’apprendista con un accompagnamento da parte dell’ente bilaterale.
CONTRIBUZIONE SOGGETTIVA CONSULENTI DEL LAVORO G.U. 4.02.2010 n. 28 Italia Oggi del 10 febbraio 2010 In base al nuovo decreto approvato dai Ministeri vigilanti e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4.02.2010, n. 28, dal 2010 gli iscritti all’Ordine dei consulenti del lavoro dovranno far riferimento, per il calcolo della contribuzione soggettiva, alle 5 nuove fasce di contribuzione che tengono conto dell’anzianità di iscrizione all’Enpacl, compresa l’anzianità derivante da ricongiunzione o riscatto; per i primi 5 anni non è più prevista alcuna forma di riduzione contributiva.
Ammortizzatori sociali in deroga: gli incentivi all’assunzione Circolare INPS 13/01/2010, n. 5 Le aziende che negli anni 2009 e 2010 assumono lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga (cassa integrazione guadagni in deroga, indennità di mobilità in deroga e i trattamenti di disoccupazione speciale edile in deroga), che siano stati licenziati o sospesi per cessazione totale o parziale dell’attività aziendale o – secondo quanto specificamente indicato nella presente Circolare dall’INPS, al solo fine, è da ritenere, di ampliare la platea dei beneficiari – da imprese interessate da procedure concorsuali non rientranti nella Legge n. 223/1991, possono beneficiare di un incentivo. In caso di riduzioni di orario l’incentivo dell’INPS non può essere concesso. L’incentivo spetta per le assunzioni effettuate dal 12 aprile 2009 ed è pari all’indennità spettante al lavoratore per le mensilità non erogate dall’INPS, al netto del contributo del 5,84% e della relativa contribuzione figurativa, nei limiti di spesa stanziati. Il datore di lavoro recupera il beneficio ad ogni mensilità di retribuzione, esclusivamente in costanza del rapporto di lavoro e per i periodi di effettiva erogazione della retribuzione, mediante conguaglio con i contributi dovuti dal datore di lavoro. L’importo mensile dell’incentivo non può comunque essere superiore all’importo della retribuzione mensile erogata al lavoratore interessato. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, se residua un periodo di fruizione dell’ammortizzatore sociale in deroga, le mensilità rimanenti possono essere erogate al lavoratore direttamente dall’INPS. L’incentivo è cumulabile con altre agevolazioni contributive previste per la tipologia di assunzione effettuata (es. lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende che occupano fino a 15 dipendenti iscritti, a domanda, nelle liste della cd. piccola mobilità senza diritto all’indennità di mobilità, apprendistato, contratti di inserimento ecc.). Condizioni Per accedere all’incentivo dell’INPS devono sussistere le seguenti condizioni: a. si deve trattare di un’assunzione a tempo pieno o parziale, a tempo indeterminato o determinato, senza che il datore di lavoro vi sia obbligato in forza di un diritto di precedenza del lavoratore (es. assunzioni a tempo pieno, contratto a tempo determinato ecc.); il lavoratore può essere assunto per un periodo inferiore alla durata residua dell’ammortizzatore sociale in deroga; può trattarsi anche di un’assunzione agevolata (es. apprendistato, contratto di inserimento, a termine in sostituzione di maternità fino a 20 dipendenti ecc.), restando ferma la riduzione contributiva prevista a favore del datore di lavoro; b. non deve esistere una sostanziale coincidenza degli assetti proprietari né devono intercorrere rapporti di collegamento o controllo tra il datore di lavoro che assume e l’impresa da cui proviene il lavoratore. Comunque, se l’assunzione avviene dopo 6 mesi dal licenziamento, il beneficio spetta; c. non devono essere in atto sospensioni dal lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale con richiesta o concessione dei trattamenti di CIGS o disoccupazione; in ogni caso, l’incentivo è concesso se l'assunzione permette di acquisire professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori interessati alle sospensioni; d. non devono essere in atto sospensioni per crisi aziendali; in ogni caso, l’incentivo è concesso se l'assunzione permette di acquisire professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori interessati alle sospensioni; e. non devono essere state effettuate riduzioni di personale nei 6 mesi precedenti l'assunzione. In ogni caso, l’incentivo è concesso se l'assunzione permette di acquisire professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori interessati alle riduzioni; f. l’azienda sia in possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva e siano adempiuti tutti gli obblighi di legge previsti per il rapporto di lavoro instaurato e siano applicati gli accordi e i contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali del settore. Adempimenti e procedure - Istruzioni operative Comunicazione di assunzione L’INPS ha precisato che l’assunzione di lavoratori beneficiari di ammortizzatori in deroga deve essere comunicata dal datore di lavoro ai servizi provinciali competenti con il modello telematico UniLav con le seguenti modalità: I. il campo “Ente previdenziale” va compilato con la dicitura “INPS”; II. il campo “Codice Ente Previdenziale” va compilato con la matricola aziendale INPS; se al momento della comunicazione di assunzione l’azienda non sia ancora in possesso della matricola INPS o ne sia stata omessa l’indicazione, deve essere inviata la rettifica della comunicazione originaria per integrarla con il numero di matricola mancante; III. non deve essere compilato il campo “Codice agevolazioni”. Dichiarazione di responsabilità del datore di lavoro Entro il mese successivo a quello di decorrenza dell’assunzione, il datore di lavoro deve inoltrare, esclusivamente in via telematica, una dichiarazione di responsabilità, accedendo ai servizi on line del sito www.inps.it/ servizi per le aziende e i consulenti/ dichiarazione di responsabilità del contribuente. Per le assunzioni già effettuate prima che l’INPS emanasse le istruzioni, la dichiarazione potrà essere inoltrata entro il mese di febbraio 2010. La dichiarazione di responsabilità deve contenere le seguenti informazioni: 1. codice fiscale del lavoratore assunto; 2. codice univoco del modello UniLav trasmesso alla Provincia; 3. le attestazioni che: v l’assunzione non deriva da un obbligo preesistente (diritto di precedenza); v tra l’impresa che assume e quella di provenienza, non vi è sostanziale coincidenza degli assetti proprietari né intercorrono rapporti di collegamento o controllo; v l’azienda non ha in atto sospensioni dal lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione aziendale con richiesta o concessione dei trattamenti di CIGS o disoccupazione; qualora fossero in atto tali sospensioni, che riguardino personale con qualifiche diverse da quelle dei lavoratori per cui si richiede l’incentivo; v l’azienda non ha effettuato riduzioni di personale nei 6 mesi precedenti; qualora fossero state effettuate tali riduzioni, che riguardino personale con qualifiche diverse da quelle dei lavoratori per cui si richiede l’incentivo. Al termine dell’istruttoria della pratica, l’INPS individuerà l’importo massimo dell’incentivo spettante per mese, la durata, la Regione su cui far eventualmente gravare parte dell’onere finanziario, il decreto di concessione dell’ammortizzatore sociale e inoltrerà al datore di lavoro apposita comunicazione dell’ammissione o della non ammissione al beneficio richiesto. Codifica aziendale È importante segnalare che la dichiarazione vale anche come richiesta all’INPS di attribuzione del codice autorizzazione che dovrà essere indicato nelle denunce contributive dell’azienda per fruire del beneficio. Il codice di autorizzazione che identifica la posizione contributiva del datore di lavoro ammesso al beneficio è “3Q” con il significato di “azienda ammessa al beneficio di cui all’art. 7ter, co. 7 del decreto legge 5/2009”. Tale codice dovrà essere indicato per tutto il periodo di spettanza del beneficio. Nei casi in cui l’ammissione al beneficio venga comunicata una volta decorso già il periodo di spettanza, il codice di autorizzazione sarà attribuito per il periodo necessario all'azienda per il conguaglio. Flusso Uniemens In merito alle modalità di composizione dei nuovi flussi Uniemens per il conguaglio dell’incentivo, l’INPS fa riserva di pubblicare le specifiche istruzioni. Riferimenti: DL 10 febbraio 2009, n. 5, art. 7 ter, convertito con Legge 9 aprile 2009, n. 33; Messaggio INPS 18/01/2010, n. 1715 3
Massimali di CIG, mobilità e disoccupazione Circolare INPS 05/02/2010, n. 18 Come di consueto ogni anno, l’Istituto interviene a comunicare gli importi rivalutati dei massimali da applicare ai trattamenti di integrazione salariale, mobilità e disoccupazione, in base alla variazione annuale dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati, nelle misure di seguito indicate. Gli importi sono indicati al lordo ed al netto della contribuzione a carico del percipiente pari al 5,84%. Massimali CIG Retribuzione (euro) Massimale lordo (euro) Massimale netto (euro) Pari o inferiore a 1.931,86 892,96 840,81 Superiore a 1.931,86 1.073,25 1.010,57 Massimali CIG - imprese settore edile e lapideo per intemperie stagionali Pari o inferiore a 1.931,86 1.071,55 1.008,97 Superiore a 1.931,86 1.287,90 1.212,69 Massimali indennità di mobilità Retribuzione (euro) Massimale lordo (euro) Massimale netto (euro) Pari o inferiore a 1.931,86 892,96 840,81 Superiore a 1.931,86 1.073,25 1.010,57 Massimali indennità di disoccupazione Retribuzione (euro) Massimale lordo/netto (euro) Disoccupazione ordinaria Pari o inferiore a 1.931,86 892,96 Superiore a 1.931,86 1.073,25 Disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti Disoccupazione agricola Pari o inferiore a 1.917,48 (anno 2009) 886,31 Superiore a 1.917,48 (anno 2009) 1.065,26 disoccupazione speciale per l’edilizia (legge n. 223/1991, n. 451/1994) Retribuzione (euro) Massimale lordo (euro) Massimale netto (euro) Pari o inferiore a 1.931,86 892,96 840,81 Superiore a 1.931,86 1.073,25 1.010,57 disoccupazione speciale per l’edilizia (legge n. 427/1975) Pari o inferiore a 1.931,86 583,84 Superiore a 1.931,86 549,74 3
Possibilità dell'uniemens aggregato Mess. Inps 3872/2010 Il Sole 24Ore del 9 febbraio 2010 L’Inps concede ai datori di lavoro la possibilità, per tutto il primo trimestre dell’anno in corso, di continuare ad avvalersi della procedura “Uniemens aggregato”. Pertanto, le aziende non ancora pronte all’utilizzo del file unificato possono continuare a produrre, fino al termine indicato, i files Dm10 ed Emens separati, che saranno successivamente unificati dalla procedura software.
Nuovo flusso telematico modelli 730-4: scadenza del 31 marzo Provvedimento Agenzia delle Entrate 03/02/2010, prot. n. 11728 Le nuove modalità di gestione dei flussi informativi tra Caf-dipendenti e sostituti d’imposta prevedono che il risultato contabile della dichiarazione 730 (modelli 730-4 e 730-4 integrativo) sia trasmesso dai Caf-dipendenti e professionisti abilitati, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate che lo renderà disponibile ai sostituti d’imposta, entro i successivi 10 giorni. Dunque, i sostituti d’imposta non riceveranno più i modelli 730-4 di dipendenti e collaboratori direttamente dai Caf o professionisti abilitati, bensì dall’Agenzia delle Entrate in modalità telematica, che dovrebbe consentire una disponibilità maggiormente tempestiva dei dati, in vista delle liquidazioni nei cedolini paga. Il modello della “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate” è stato ora approvato dall’Agenzia delle Entrate con le relative istruzioni. Tale modello deve essere trasmesso dal sostituto d’imposta, in via telematica, entro il 31 marzo dell’anno d’invio dei risultati contabili da parte dei CAF e dei professionisti, per comunicare all’Agenzia delle Entrate che i dati siano resi disponibili direttamente all’indirizzo telematico del sostituto o presso l’indirizzo telematico dell’intermediario incaricato (o dei diversi intermediari incaricati). Tale comunicazione resta valida sino alla revoca. Tutta la documentazione può essere scaricata al seguente indirizzo: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Modulistica/Comunicazioni+e+domande/. Riferimenti: DM 31 maggio 1999, n. 164, art. 16; DM 7 maggio 2007, n. 63. 3
Nuova procedura UNIEMENS: ultimi chiarimenti dall’INPS Messaggio 05/02/2010, n. 3872 In merito all’avvio della nuova procedura del flusso UNIEMENS INDIVIDUALE, l’INPS, accogliendo le richieste formulate da aziende, associazioni di categoria e consulenti del lavoro, rende noto che, qualora non fosse possibile, per ragioni tecniche o organizzative, trasmettere nei termini il nuovo flusso, dovrà continuare ad essere utilizzata la procedura “UNIEMENS AGGREGATO”. Tale procedura resterà disponibile per le denunce di gennaio, febbraio e marzo 2010 (rispettivamente, con scadenza entro il 28 febbraio, 31 marzo e 30 aprile 2010). Per gli stessi mesi, non dovrà essere prodotto anche il nuovo flusso unificato. La procedura “UNIEMENS AGGREGATO” permette di gestire i tradizionali flussi EMENS e DM10, con le consuete procedure aziendali. L’INPS coglie inoltre l’occasione per precisare che il posticipo a gennaio 2011 introdotto dal cd. Decreto Milleproroghe riguarda esclusivamente la “mensilizzazione del modello 770” e la sua unificazione con la denuncia ai fini contributivi, previa sperimentazione tra Agenzia delle Entrate e INPS che dovrà essere avviata nel 2010. Riferimenti: Messaggio 25 novembre 2009, n. 27125¸ DL 30 dicembre 2009, n. 194, art. 1, c. 6; DL n. 269/2003, convertito con Legge n. 326/2003, art. 44bis.
Licenziamento per superamento del periodo di comporto Cass. sent. 1861/2010 Il Sole 24Ore del 8 febbraio 2010 La sezione lavoro della Corte di Cassazione ha stabilito che l’impugnazione del licenziamento per superamento del periodo di comporto non è soggetta al termine di decadenza di 60 giorni, ma a quello ordinario di prescrizione decennale. Si tratta, infatti, di un’ipotesi particolare di recesso alla quale non può essere applicata la disciplina contenuta nella L. n. 604/1966, che vale solo per i casi contemplati dalla normativa stessa. Pertanto, in tutte le ipotesi di recesso non previste espressamente dalla legge citata torna in vigore la disciplina generale del Codice Civile.
Credito del lavoratore e fallimento Cass. Ord. 2.02.2010 n. 2411 Il Sole 24Ore del 8 febbraio 2010 Le domande proposte dal lavoratore, una volta intervenuto il fallimento del datore di lavoro, per vedere riconoscere il proprio credito ed il relativo grado di prelazione devono essere proposte come insinuazione nello stato passivo di fronte al giudice fallimentare, il cui accertamento è l’unico titolo idoneo per l’ammissione e per il riconoscimento di eventuali diritti di prelazione, sopravvivendo la giurisdizione del lavoro nella sola ipotesi dell’impugnativa del licenziamento.
LAVORO OCCASIONALE PER CASSAINTEGRATI Circ. Inps 17/2010 Il Sole 24Ore 4.02.2010 L’Inps, richiamando la legge Finanziaria 2010, ha ricordato che i percettori di prestazioni integrative a sostegno del reddito potranno prestare lavoro occasionale accessorio anche per il 2010, solo qualora dichiarino l’immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale.
LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO Circ. Inps n. 17/2010 Italia Oggi 5.02.2010 L’Inps, con la circolare a margine, illustra le novità in materia di voucher introdotte dalla Finanziaria 2010. In particolare, per quanto riguarda gli studenti regolarmente iscritti a un ciclo di studi universitari e con meno di 25 anni di età, la nuova formulazione della legge Biagi prevede che questi possano svolgere lavoro occasionale in qualunque periodo dell’anno. Con riferimento ai pensionati, la nuova disposizione, oltre a ribadire che tale categoria può svolgere attività di natura occasionale in qualsiasi settore produttivo, prevede il loro impiego anche in favore degli enti locali. Inoltre, in via sperimentale per l’anno 2010, è prevista la possibilità di impiegare, nell’ambito di qualsiasi settore produttivo, in prestazioni di lavoro occasionale accessorio, anche soggetti titolari di contratti di lavoro a tempo parziale.
MODELLI SU MISURA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO Trib. Trani sent. 11.01.2010 Il Sole 24Ore 4.02.2010 Per la prima volta un tribunale ha condannato alcune società per violazione del Testo unico in materia di protezione del lavoro e ha fornito una serie di importanti indicazioni sull’applicazione del decreto 231/2001. Gli ordinari documenti in materia di rischi non possono essere utilizzati dall’impresa per scongiurare una condanna davanti all’autorità giudiziaria. Per i giudici va prevista un’informazione adeguata sui pericoli dell’attività anche per i dipendenti di imprese collaboratrici. Anche solo un risparmio di spesa per l’aggiramento della disciplina antinfortunistica può andare 3
Ammortizzatori sociali e politiche attive sul lavoro: in Regione Lombardia firmati gli accordi per il 2010 la firma dell'accordo il 27 gennaio 2010 Lo scorso 27 gennaio 2010, in attuazione delle previsioni contenute nella Finanziaria 2010, Regione Lombardia e Parti sociali hanno sottoscritto due accordi regionali a sostegno delle imprese e dei lavoratori che debbano ricorrere nel 2010 agli ammortizzatori sociali in deroga. L’intesa, che integra il precedente accordo del 4 maggio 2009, prevede il riconoscimento dei seguenti ammortizzatori in deroga: Ø CIG in deroga per ulteriori 12 mesi, fino al 31 dicembre 2010, per le piccole aziende e per i settori che non hanno diritto agli ammortizzatori tradizionali e che già avevano utilizzato nel 2009 la cassa in deroga; Ø CIG in deroga per ulteriori 8 mesi, fino al 31 agosto 2010, alle aziende che hanno terminato gli ammortizzatori tradizionali e per le quali dal 10 agosto 2010 ripartirà il nuovo quinquennio per l’utilizzo della CIGS; Ø mobilità in deroga a favore dei lavoratori, anche apprendisti, in stato di disoccupazione, licenziati per giustificato motivo oggettivo, per procedure collettive o recesso dal contratto di apprendistato e che siano privi dei requisiti legali di anzianità (12 mesi di anzianità di servizio in azienda e 6 mesi di lavoro effettivo) per l’erogazione dell’indennità di mobilità o dell’indennità di disoccupazione ordinaria; Ø indennità equivalente alla mobilità riservato ai lavoratori, in stato di disoccupazione, licenziati per giustificato motivo oggettivo o per procedure collettive o in caso di cessazione di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato o missioni di lavoro somministrato, che non abbiano i requisiti per usufruire di altri ammortizzatori sociali. Secondo quanto comunicato dalle Parti sociali, al momento le risorse finanziarie stanziate consentono di far fronte agli impegni di spesa per gli ammortizzatori sociali in deroga dei prossimi mesi; vi sarà comunque un costante monitoraggio, come nel corso del 2009, per poter intervenire in anticipo nell’eventualità di insufficienza dei fondi, in modo da fronteggiare le necessità di finanziamento degli ammortizzatori in deroga per tutto il 2010. È stata inoltre estesa la possibilità di utilizzare la Dote Ammortizzatori per percorsi di politica attiva a tutti i lavoratori destinatari di un sostegno al reddito (CIGO, CIGS, mobilità e disoccupazione ed altre indennità previste per settori specifici). In relazione ai carichi familiari, i destinatari della Dote potranno fruire di un voucher conciliativo di € 250 mensili (reddito tassabile) erogabili per 10 mesi per pagare i servizi connessi alla cura (asili nido, accompagnamento a scuola, dopo scuola, centri ricreativi diurni, piccoli lavori domestici, servizi di assistenza domiciliare) e € 100 mensili come ticket pasto (non tassabili), per 10 mesi per i seguenti nuclei familiari: - famiglia monoparentale con almeno 1 figlio a carico; - famiglia tradizionale con almeno due figli a carico; - nucleo familiare con entrambi i genitori in cassa integrazione e almeno 1 figlio a carico; - famiglia con familiare convivente non autosufficiente. Riferimento: Accordo Quadro per gli ammortizzatori sociali in deroga 2009-2010 – modifica e integrazione dell’Accordo del 4 maggio 2009; Integrazione del “Patto per le politiche attive” del 16 giugno 2009; Legge 23/12/2009, n. 191, art. 2, commi da 136 a 141.
RETRIBUZIONE CONVENZIONALE PER LAVORO ALL’ESTERO Italia Oggi del 2.02.2010 Il D.M. Lavoro 21.01.2010 fissa le retribuzioni convenzionali da utilizzare nel 2010 per i lavoratori occupati in Paesi extraUe. Le aziende interessate potranno mettersi in regola con i nuovi valori retributivi entro il giorno 16 del 3° mese successivo all’emanazione della relativa circolare dell’Inps, senza oneri aggiuntivi. In base all’art. 36 della L. 342/2000 le retribuzioni convenzionali devono essere utilizzate anche per il calcolo delle imposte sul reddito di lavoro dipendente. 3
Detassazione premi di produttività Italia Oggi 1.02.2010 È stata confermata anche per il 2010 la detassazione dei premi di produttività, con un’imposta sostitutiva del 10% dei premi erogati a dipendenti del settore privato. Restano quindi esclusi i dipendenti del comparto pubblico e i soggetti che siano titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente. Invariati rimangono i presupposti applicativi e i limiti entro cui opera l’agevolazione. La detassazione infatti opera solo per coloro i quali hanno percepito nel 2009 un reddito da lavoro dipendente assoggettato a tassazione ordinaria non superiore a 35.000 euro e spetta fino ad un tetto di 6.000 euro lordi. L’imposta sostitutiva è applicata direttamente dal sostituto di imposta, il quale dovrà dare evidenza della tassazione applicata sugli incentivi erogati nel 2010 nelle apposite caselle del Cud 2011.
Qualificazione di un rapporto di lavoro come subordinato Cass. 19.01.2010 n. 794 Il Sole 24Ore 1.02.2010 Un’operazione semplice e ripetitiva, eseguita per un lungo periodo di tempo, può a ragione qualificare come subordinato un rapporto di lavoro. A nulla vale il fatto che il personale addetto non fosse all’interno dei locali aziendali al momento dell’indagine ispettiva e che la loro presenza sia stata desunta dall’esame della documentazione fiscale da cui era emersa la corresponsione di compensi a terzi.
PROGETTI FORMATIVI PER LAVORATORI A RISCHIO LICENZIAMENTO Italia Oggi del 2.02.2010 È in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto 18.12.2009, che consente alle aziende in crisi di continuare ad avvalersi di lavoratori sospesi, inserendoli in progetti volti alla formazione o alla riqualificazione professionale. In cambio, tali aziende devono erogare, a titolo retributivo, la differenza tra il sostegno al reddito già percepito dai lavoratori e la paga ordinaria.
ADEGUAMENTO MINIMALE INPS AUTONOMI Il Sole 24Ore del 3.02.2010 L’Inps, con la circolare 2.02.2010, n. 13, precisa che, a decorrere dal 1.01.2010, la contribuzione previdenziale dei co.co.co passa al 26,72%, mentre resta al 17% l’aliquota per i titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria. Il massimale contributivo è fissato in euro 92.147. La circolare informa anche sulla contribuzione riguardante artigiani e commercianti, i cui importi minimi sono stabiliti, rispettivamente, in euro 2.874,24 e in euro 2.887,14. 3
Indennizzo malattie da fumo o lavoro Cass. sent. 26893/2009 Il Sole 24Ore 1.02.2010 La Corte di Cassazione ha stabilito che prima di escludere l’origine professionale della malattia provocata dal fumo va dimostrato che la dipendenza dalla nicotina è l’unica causa. In caso contrario, se viene provato che la patologia è collegata alle sostanze cui il lavoratore era sottoposto, oppure entrambi i fattori, deve scattare l’indennizzo.
Gestione separata INPS: contribuzione 2010 Circolare INPS 02/02/2010, n. 13 L’INPS ha reso note le aliquote contributive dovute per l’anno 2010 alla Gestione separata dei parasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori autonomi occasionali, venditori porta a porta, liberi professionisti privi di cassa previdenziale, associati in partecipazione): Ø 26,72% (26% IVS più 0,72% di aliquota aggiuntiva), per tutti i soggetti non assicurati presso altre gestioni pensionistiche obbligatorie; Ø 17% per i titolari di pensione o iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie. L’Istituto ha aggiornato anche il minimale annuo per l'accredito contributivo pari a 2.436,78 euro (iscritti ad altre gestioni previdenziali obbligatorie) e € 3.726,84 (iscritti alla sola gestione separata).
Nuovo tasso di interesse legale Nuovo tasso di interesse legale La misura del saggio degli interessi legali applicabile ai debiti contributivi per il calcolo della riduzione delle sanzioni civili è fissata dal 1° gennaio 2010 all'1% e trova dunque applicazione per i contributi con scadenza di pagamento a partire dal 1° gennaio 2010. 3
Bonus assunzioni Il Sole 24Ore e Italia Oggi del 2.02.2010 Dal 1.02.2010 è aperto il cancello informatico per l’invio della comunicazione annuale da parte dei datori di lavoro che beneficiano del credito di imposta sulle assunzioni. L’invio è obbligatorio per tutti i soggetti che nel 2008 o nel 2009 hanno ottenuto l’accoglimento dell’istanza di attribuzione del bonus assunzioni. La scadenza è prevista per il 31.03.2010. 3
INPS: pubblicati i valori per la contribuzione 2010 Circolare INPS 02/02/2010, n. 16 L’INPS ha comunicato l’aggiornamento dei valori utili per il calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti per il 2010, sulla base della variazione percentuale della perequazione automatica delle pensioni accertata, per il 2010, dall'ISTAT pari a 0,70%. Riportiamo nella seguente tabella le nuove misure: Valori Importi Trattamento minimo di pensione mensile euro 460,97 Minimale di retribuzione giornaliera euro 43,79 (9,5% del trattamento minimo di pensione) Minimale retributivo orario per part-time euro 6,57 (euro 43,79 x 6 giorni : 40 ore settimanali) Tetto di retribuzione pensionabile annua euro 42.364,00 (euro 3.530,00 mensili). Massimale contributivo e pensionabile annuo euro 92.147,00 Prestazioni di maternità obbligatoria a carico del bilancio dello Stato euro 1.916,22 Massimale giornaliero per i contributi di malattia e maternità dei lavoratori dello spettacolo a tempo determinato euro 67,14 Limite annuale per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi euro 9.588,28 (euro 184,49 settimanale) Soci di cooperativa sociale: la retribuzione imponibile (paga base, indennità di contingenza, elemento distinto della retribuzione (EDR) e tutti gli altri elementi retributivi stabiliti dalla contrattazione collettiva e individuale) non può essere inferiore al minimale giornaliero di euro 43,79. Dal 01/01/2010 anche per i lavoratori soci delle cooperative sociali la retribuzione imponibile ai fini contributivi si determina con i criteri applicati per la generalità dei lavoratori e non più in base ai periodi di retribuzione media mensile. 3
Incentivi per assunzione disabili Interp. Min. Lavoro n. 80/2009 Italia Oggi 1.02.2010 Il passaggio dal sistema della fiscalizzazione degli oneri sociali a quello del contributo economico diretto non pregiudica il diritto del datore di lavoro di fruire delle agevolazioni sulle assunzioni di disabili, salvo il rispetto delle disponibilità finanziarie annuali. Con l’interpello indicato a margine, il Ministro del Lavoro offre il quadro delle vecchie e delle nuove nome che disciplinano gli incentivi per l’occupazione dei disabili previsti dalla L. 68/1999. 3
Contratti a termine Cass. Sez. Lav. 839/2010 Il Sole 24Ore 1.02.2010 La Cassazione ha stabilito che i rapporti di lavoro “a tempo” sono validi se il datore di lavoro indica contestualmente il numero di dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato. Solo in tal modo è possibile verificare il rapporto percentuale esistente in azienda tra le due tipologie di contratto.
Distacchi in ambito UE: modulo E101 per extracomunitari residenti in Italia INPS Messaggio 26/01/2010, n. 2396 In materia di distacchi in Stati membri dell’Unione Europea l’INPS ha precisato che il rilascio del modulo E101 per il mantenimento della contribuzione in Italia, in deroga al principio di territorialità, è previsto anche qualora il lavoro all’estero in regime di distacco comunitario sia prestato da un cittadino extracomunitario avente residenza in Italia o in uno degli Stati appartenenti all’UE.
INAIL: lavoratori assunti dalle liste di mobilità Sentenza Cass. Civile 30/12/2009, n. 27830 L’agevolazione contributiva prevista a favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori iscritti nelle liste di mobilità esclude analogo beneficio sui premi INAIL sia per le assunzioni a termine sino a 12 mesi sia per le assunzioni a tempo indeterminato. E’ quanto ha di recente specificato una pronuncia dei giudici della Suprema Corte, ritenendo che si debba applicare il medesimo regime agevolativo per qualsiasi tipologia di assunzione, sebbene l’originaria previsione normativa si riferisse espressamente ai soli lavoratori assunti a termine dalle liste di mobilità. Riferimenti: Legge n. 223/1991, artt. 8 e 25; Legge n. 388/2000, art. 68, comma 6.
Terremoto in Abruzzo: sospensione contributiva Messaggio INPS 29/01/2010, n. 2831 Dando attuazione a quanto previsto dalla Legge Finanziaria per il 2010 e dalle Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3837/2009 e n. 3843/2010, l’INPS è intervenuto in merito al differimento del termine di sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi fino al 30 giugno 2010, a favore dei datori di lavoro privati e dei lavoratori autonomi, anche del settore agricolo, operanti nei territori interessati dal sisma del 6 aprile 2009. Il prolungamento delle sospensioni non riguarda gli Istituti di credito e assicurativi e quanto già eventualmente versato non potrà in ogni caso essere rimborsato. Ai fini della compilazione delle denunce UNIEMENS per i periodi di paga da dicembre 2009 a maggio 2010, nell’elemento <DenunciaAziendale>,<AltrePartiteACredito>,<CausaleACredito> dovrà essere inserito il codice N954 e le relative <SommeACredito>. Per le aziende che trasmettono il DM10 per il mese di dicembre i contributi sospesi dovranno essere indicati con lo stesso codice N954. Essendo terminata lo scorso 30 novembre 2009 la precedente sospensione contributiva, l’Istituto precisa ora che il versamento dei contributi già scaduti (periodo di competenza novembre 2009 con scadenza 16 dicembre 2009) potrà essere effettuato entro il 16 aprile 2010, senza aggravio di sanzioni civili. Inoltre, dal periodo di competenza novembre 2009 le sedi INPS provvederanno ad eliminare da tali posizioni contributive il codice di autorizzazione “2Q”. La riscossione dei contributi sospesi da aprile a novembre 2009 avverrà in 60 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2010 (prima rata 16/06/2010), senza oneri accessori. I successivi pagamenti rateali devono essere effettuati entro il giorno 16 di ogni mese. L’INPS fa riserva di ulteriori istruzioni operative per il recupero delle somme sospese per il primo periodo, da aprile a novembre 2009, e per il secondo periodo, da dicembre 2009 al 30 giugno 2010. Riferimenti: Circolare INPS 21 aprile 2009, n. 59; Circolare INPS 6 agosto 2009, n. 96.
Lavoro all’estero: in Gazzetta le retribuzioni convenzionali per il 2010 D.M. 21/01/2010 in G.U. 30 gennaio 2010, n. 24 Sono state rivalutate per il 2010 le retribuzioni convenzionali dei lavoratori italiani occupati in paesi extracomunitari non convenzionati con l'Italia, ai fini del calcolo dei contributi e delle imposte sui redditi. In caso di assunzioni e risoluzioni del rapporto di lavoro, trasferimenti da o per l'estero, nel corso del mese, le retribuzioni convenzionali mensili sono divisibili per 26 giornate. Tali retribuzioni costituiscono inoltre la base per la determinazione del trattamento ordinario di disoccupazione a favore dei lavoratori italiani rimpatriati.
Assunzione di bulgari e rumeni: prorogato il regime transitorio Circolare Min. Interno e Min. Lavoro 20 gennaio 2010, n. 2 Fino al 31 dicembre 2010 il Governo ha prorogato il regime transitorio di accesso al mercato del lavoro in Italia dei cittadini neocomunitari della Romania e Bulgaria. Di conseguenza, le aziende che intendono assumere lavoratori bulgari o rumeni devono richiedere preventivamente il nulla-osta al lavoro allo Sportello Unico per l’immigrazione della Provincia dove sarà svolta l'attività lavorativa, inviando il modello sub-neocomunitari con raccomandata A/R. Come negli anni passati, tale procedura non si applica e l’assunzione potrà, dunque, essere diretta in caso di assunzione nei seguenti settori: Ø agricolo e turistico alberghiero; Ø lavoro domestico e di assistenza alla persona; Ø edilizio; Ø metalmeccanico; Ø dirigenziale e altamente qualificato. Non ci sono inoltre limitazioni all’ingresso e al soggiorno in Italia dei cittadini bulgari e rumeni per motivi di lavoro autonomo, lavoro stagionale e al di fuori dei flussi di ingresso nei casi previsti dall’art. 27 del T.U. sull’immigrazione. Riferimenti: Circolare Ministero dell'Interno 3 dicembre 2009, prot. n. 7881; Circolare congiunta Ministero dell’Interno e Ministero della Solidarietà Sociale 28 dicembre 2006, n. 2; Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, art. 27 (T.U. Immigrazione).
Soci lavoratori di cooperativa: trattamento economico contrattuale Nota Ministero del Lavoro 26/01/2010 Il Ministero del Lavoro ha di recente reso noto che l’attività di vigilanza dovrà accertare la corretta applicazione da parte delle cooperative di produzione e lavoro dei trattamenti retributivi previsti dai contratti collettivi a favore dei propri soci lavoratori. Sarà, in particolare, oggetto di accertamenti l'esatta corrispondenza tra le mansioni effettivamente svolte dal socio lavoratore e la retribuzione erogata, nell’ambito dei rapporti di lavoro subordinato ed autonomo.
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