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Timestamp: 2020-06-01 21:22:04+00:00

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Dlgs 18 agosto 2015, n. 145 > ReteAmbiente
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Disciplina della sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi - Attuazione direttiva 2013/30/Ue
Parole chiave: Acque | Impianti | Danno ambientale e bonifiche | Metano / Gas naturale | Energia | Mare | Petrolio | Informazione | Autorizzazioni | Comunicazione
(Gu 16 settembre 2015 n. 215)
Vista la legge 7 ottobre 2014, n. 154, recante la delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea — Legge di delegazione europea 2013 — secondo semestre, ed in particolare l'articolo 1, commi 1 e 3;
5. L'Autorità preposta al rilascio delle licenze valuta, sentito il parere del Comitato di cui all'articolo 8, l'adeguatezza della documentazione per stabilire se il richiedente ha risorse finanziarie, economiche e tecniche sufficienti per l'avvio immediato e il proseguimento ininterrotto di tutte le misure necessarie per una risposta efficace alle emergenze e la successiva riparazione. I ichiedenti un titolo minerario per operazioni in mare possono utilizzare strumenti finanziari sostenibili e altre soluzioni per dimostrare la loro capacità finanziaria a norma del primo comma. Ai fini di una gestione rapida ed efficace delle domande di risarcimento, l'Autorità preposta al rilascio delle licenze promuove presso gli operatori dell'industria e gli Enti assicurativi e di garanzia l'adozione di accordi per una pronta copertura delle responsabilità per danni da operazioni in mare, anche a carattere transfrontaliero, nel settore idrocarburi. Il richiedente deve garantire il mantenimento della capacità economica e finanziaria necessaria per soddisfare i suoi obblighi finanziari derivanti da responsabilità per operazioni in mare nel settore degli idrocarburi.
2. Se un impianto non destinato alla produzione deve essere usato per operazioni di pozzo, il piano interno di risposta alle emergenze per l'impianto tiene conto della valutazione del rischio effettuata nella redazione della comunicazione delle operazioni di pozzo che deve essere presentata a norma dell'articolo 11, comma 1, lettera h). Se il piano interno di risposta alle emergenze deve essere modificato a causa della particolare natura o ubicazione del pozzo, l'operatore presenta al Comitato il piano interno di risposta alle emergenze modificato, a corredo della comunicazione di operazioni di pozzo.
10. Qualora l'attività svolta rappresenti un pericolo immediato per la salute umana o accresca significativamente il rischio di un incidente grave, l'operatore adotta misure adeguate, che possono includere, se ritenuto necessario, la sospensione dell'attività finché il pericolo o il rischio sia adeguatamente sotto controllo. L'operatore comunica al Comitato, tempestivamente e comunque entro ventiquattro ore dall'adozione le misure adottate, accompagnate da una relazione.
"b) alle acque interne, mediante azioni che incidano in modo significativamente negativo su:
2) lo stato ambientale delle acque marine interessate, quale definito nella direttiva 2008/56/Ce, nella misura in cui aspetti particolari dello stato ecologico dell'ambiente marino non siano già affrontati nella direttiva 2000/60/Ce;".
Informazioni da inserire nei documenti presentati per la sicurezza delle operazioni a mare a norma dell'articolo 11
La comunicazione del progetto e del trasferimento di un impianto di produzione che deve essere presentata a norma dell'articolo 11, comma 1, rispettivamente lettere c) e l), contiene almeno le seguenti informazioni:
La relazione sui grandi rischi per un impianto di produzione che deve essere predisposta a norma dell'articolo 12 e presentata a norma dell'articolo 11, comma 7, contiene almeno le seguenti informazioni:
La relazione sui grandi rischi per un impianto non destinato alla produzione che deve essere predisposta a norma dell'articolo 13 e presentata a norma dell'articolo 11, comma 7, contiene almeno le seguenti informazioni:
Le comunicazioni di operazioni di pozzo, come definite all'articolo 2, comma 1, lettera ff), devono essere predisposte a norma dell'articolo 15, presentate a norma dell'articolo 11, comma 1, lettera h), e contenere almeno le seguenti informazioni:
11) relazione contenente i risultati del controllo indipendente di cui all'articolo 17, corredato di una dichiarazione dell'operatore secondo cui, dopo aver esaminato la relazione e i risultati del controllo effettuato dal verificatore indipendente, la gestione del rischio in relazione alla progettazione del pozzo e alle relative barriere in caso di perdita del controllo è adeguata per tutte le condizioni e circostanze previste;
Le descrizioni che devono essere presentate a norma dell'articolo 11, comma 1, lettera d), in relazione ai sistemi di verifica indipendente che devono essere istituiti a norma dell'articolo 17, comma 1, comprendono:
Nel caso in cui siano apportate modifiche sostanziali all'impianto di cui all'articolo 12, comma 5, e all'articolo 13, comma 4, la relazione sui gradi rischi modificata contenente le modifiche sostanziali che deve essere presentata a norma dell'articolo 11, comma 1, lettera f), contiene almeno le seguenti informazioni:
Le comunicazioni di operazioni combinate da predisporre a norma dell'articolo 16 e presentare a norma dell'articolo 11, comma 1, lettera i), contengono almeno le seguenti informazioni:
La politica aziendale di prevenzione degli incidenti gravi da predisporre a norma dell'articolo 19, comma 1, e presentare a norma dell'articolo 11, comma 1, lettera a), comprende, a mero titolo esemplificativo:
Il sistema di gestione della sicurezza e dell'ambiente da predisporre a norma dell'articolo 19, commi 3 e 6, e presentare a norma dell'articolo 11, comma 1, lettera b), contiene, a mero titolo esemplificativo:
I piani interni di risposta alle emergenze da predisporre a norma dell'articolo 14, e presentare a norma dell'articolo 11, comma 1, lettera g), comprendono, a mero titolo esemplificativo:
Relazioni periodiche sulle operazioni di pozzo da presentare a norma dell'articolo 15, comma 5
Le relazioni da presentare al Comitato a norma dell'articolo 15, comma 5, contengono almeno i seguenti dati:
1) Il Comitato per la sicurezza delle operazioni a mare, istituito ai sensi dell'articolo 8 del presente decreto, ai fini dell'espletamento dei compiti di cui allo stesso articolo, come minimo, definisce quanto segue:
b) attività essenziali di formazione, comunicazione, accesso alle tecnologie nonché spese di viaggio e diarie del personale del Comitato per l'esercizio dei suoi compiti e per facilitare la collaborazione tra le Autorità competenti a norma dell'articolo 27;
c) la copertura dei costi per lo svolgimento dei compiti del Comitato, da parte degli operatori, come stabilito dall'articolo 8, comma 9;
1) Al fine di esercitare efficacemente i suoi compiti a norma dell'articolo 9, il Comitato di cui all'articolo 8 predispone:
Disposizioni per gli operatori e i proprietari per la prevenzione degli incidenti gravi di cui all'articolo 19
Selezione del verificatore indipendente e del progetto di sistemi di messa a punto indipendente di cui all'articolo 17, comma 3
Informazioni riguardanti le priorità in materia di cooperazione tra operatori e proprietari e il Comitato per la sicurezza delle operazioni a mare a norma dell'articolo 19, comma 7
3) Le relazioni annuali che devono essere presentate a norma dell'articolo 25 contengono almeno le informazioni seguenti:
6) Al fine di soddisfare le prescrizioni di cui all'articolo 24, si predispone un formato semplificato che facilita la pubblicazione dei dati pertinenti a norma del paragrafo 2 del presente allegato e la preparazione delle relazioni a norma dell'articolo 25 in un modo facilmente accessibile al pubblico e che semplifica il confronto transfrontaliero dei dati.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
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