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Timestamp: 2019-12-09 00:04:06+00:00

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Cassazione V Penale del 5 dicembre 2014 – 5 febbraio 2015, n. 5633 - testo integrale Sentenza
Cassazione V Penale del 5 dicembre 2014 – 5 febbraio 2015, n. 5633
Condominio · offese · penale · professionista · amministratore
fonte:http://www.avvocatopenalista.org/sentenza.php?id=9693
"Avuto debito riguardo al contesto della discussione condominiale, nel corso della quale il termine di cui all'imputazione veniva formulato, lo stesso risulta senz'altro assistito dall'esercizio di un legittimo diritto di critica nei confronti dell'amministratore, con riguardo alle modalita' della gestione del condominio da parte dello stesso. Il termine non trascende di per se' i limiti di tale esercizio, non investendo la persona della ... in quanto tale, ma limitando la critica agli atti dalla stessa compiuti nel compimento del proprio incarico."
Presidente Dubolino – Relatore Zaza
Con la sentenza impugnata veniva confermata la sentenza del Giudice di pace di Forli' del 18/07/2012, con la quale ... era ritenuta responsabile del reato di cui all'art. 594 cod. pen., commesso in Forli' il 17/11/2009, nel corso di un assemblea condominiale, rivolgendo a Francesca ... , amministratore del condominio al quale apparteneva l'abitazione dell'imputata, l'epiteto «incompetente»; e condannata alla pena di €. 800 di multa, oltre al risarcimento dei danni in favore della parte civile.
L'imputato ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione sull'affermazione di responsabilita'. La formulazione del termine contestato nel contesto di un'assemblea condominiale, nel corso della quale l'imputata criticava l'operato dell'amministratore sia per la mancata giustificazione di spese nel rendiconto consuntivo sia nell'esecuzione di lavori nell'edificio, escluderebbe il contenuto offensivo dell'espressione e comunque renderebbe ravvisabile la scriminante del diritto di critica; ed irrilevanti sarebbero a questi fini gli accadimenti estranei alla condotta specificamente contestata, valorizzati nella sentenza impugnata, peraltro smentiti dal teste Zauli con particolare riguardo alla ricezione dall'imputata di un biglietto di contenuto ulteriormente ingiurioso nei confronti della ....
Avuto debito riguardo al contesto della discussione condominiale, nel corso della quale il termine di cui all'imputazione veniva formulato, lo stesso risulta senz'altro assistito dall'esercizio di un legittimo diritto di critica nei confronti dell'amministratore, con riguardo alle modalita' della gestione del condominio da parte dello stesso. Il termine non trascende di per se' i limiti di tale esercizio, non investendo la persona della ... in quanto tale, ma limitando la critica agli atti dalla stessa compiuti nel compimento del proprio incarico. Ne' il superamento dei limiti di cui sopra puo' essere desunto da altri comportamenti segnalati nella sentenza impugnata, quale in particolare l'affissione nella bacheca condominiale, nei giorni successivi, di un biglietto nel quale la .... veniva definita come una «mentecatta»; trattandosi, come osservato dal ricorrente, di fatti estranei a quello specificamente contestato nell'imputazione, esauritosi nell'ambito della discussione nell'assemblea del condominio.
La sentenza impugnata deve pertanto essere annullata senza rinvio perche' il fatto non costituisce reato.
Annulla la sentenza impugnata senza rinvio perche' il fatto non costituisce reato. Cosi' deciso il 05/12/2014
Condominio Offese Penale Professionista Amministratore

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