Source: http://www.studiolegalenigra.com/decreto_legislativo_231_2001_responsabilita_amministrativa.htm
Timestamp: 2017-12-17 17:24:01+00:00

Document:
Avvocato Amedeo Nigra. Raccolta di leggi e giurisprudenza in materia di giustizia amministrativa. Decreto Legislativo 231 dell'8 GIugno 2001, in materia di responsabilità amministrativa.
Visti gli articoli 11 e 14 della legge 29 settembre 2000, n. 300, che delega il Governo ad adottare, entro otto mesi dalla sua entrata in vigore, un decreto legislativo avente ad oggetto la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e delle società, associazioni od enti privi di personalità giuridica che non svolgono funzioni di rilievo costituzionale secondo i princìpi e criteri direttivi contenuti nell'articolo 11;
Princìpi generali e criteri di attribuzione della responsabilità amministrativa
2. Principio di legalità.
3. Successione di leggi.
4. Reati commessi all'estero.
5. Responsabilità dell'ente.
6. Soggetti in posizione apicale e modelli di organizzazione dell'ente.
7. Soggetti sottoposti all'altrui direzione e modelli di organizzazione dell'ente.
8. Autonomia delle responsabilità dell'ente.
9. Sanzioni amministrative.
10. Sanzione amministrativa pecuniaria.
11. Criteri di commisurazione della sanzione pecuniaria.
12. Casi di riduzione della sanzione pecuniaria.
13. Sanzioni interdittive.
14. Criteri di scelta delle sanzioni interdittive.
1. Le sanzioni interdittive hanno ad oggetto la specifica attività alla quale si riferisce l'illecito dell'ente.
Il giudice ne determina il tipo e la durata sulla base dei criteri indicati nell'articolo 11, tenendo conto dell'idoneità delle singole sanzioni a prevenire illeciti del tipo di quello commesso.
15. Commissario giudiziale.
3. Nell'àmbito dei compiti e dei poteri indicati dal giudice, il commissario cura l'adozione e l'efficace attuazione dei modelli di organizzazione e di controllo idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi. Non può compiere atti di straordinaria amministrazione senza autorizzazione del giudice.
16. Sanzioni interdittive applicate in via definitiva.
17. Riparazione delle conseguenze del reato.
18. Pubblicazione della sentenza di condanna.
19. Confisca.
20. Reiterazione.
21. Pluralità di illeciti.
22. Prescrizione.
23. Inosservanza delle sanzioni interdittive.
25-bis. Falsità in monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo.
2. Nei casi di condanna per uno dei delitti di cui agli articoli 453, 454, 455, 459, 460 e 461 del codice penale, si applicano all'ente le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non superiore ad un anno (2).
(2) Articolo aggiunto dall'art. 6, D.L. 25 settembre 2001, n. 350.
26. Delitti tentati.
27. Responsabilità patrimoniale dell'ente.
28. Trasformazione dell'ente.
29. Fusione dell'ente.
30. Scissione dell'ente.
2. Gli enti benefìciari della scissione, sia totale che parziale, sono solidalmente obbligati al pagamento delle sanzioni pecuniarie dovute dall'ente scisso per i reati commessi anteriormente alla data dalla quale la scissione ha avuto effetto. L'obbligo è limitato al valore effettivo del patrimonio netto trasferito al singolo ente, salvo che si tratti di ente al quale è stato trasferito, anche in parte il ramo di attività nell'àmbito del quale è stato commesso il reato.
3. Le sanzioni interdittive relative ai reati indicati nel comma 2, si applicano agli enti cui è rimasto o è stato trasferito, anche in parte, il ramo di attività nell'àmbito del quale il reato è stato commesso.
31. Determinazione delle sanzioni nel caso di fusione o scissione.
32. Rilevanza della fusione o della scissione ai fini della reiterazione.
1. Nei casi di responsabilità dell'ente risultante dalla fusione o benefìciario della scissione per reati commessi successivamente alla data dalla quale la fusione o la scissione ha avuto effetto, il giudice può ritenere la reiterazione, a norma dell'articolo 20, anche in rapporto a condanne pronunciate nei confronti degli enti partecipanti alla fusione o dell'ente scisso per reati commessi anteriormente a tale data.
2. A tale fine, il giudice tiene conto della natura delle violazioni e dell'attività nell'àmbito della quale sono state commesse nonché delle caratteristiche della fusione o della scissione.
3. Rispetto agli enti benefìciari della scissione, la reiterazione può essere ritenuta, a norma dei commi 1 e 2, solo se ad essi è stato trasferito, anche in parte, il ramo di attività nell'àmbito del quale è stato commesso il reato per cui è stata pronunciata condanna nei confronti dell'ente scisso.
33. Cessione di azienda.
1. Nel caso di cessione dell'azienda nella cui attività è stato commesso il reato, il cessionario è solidalmente obbligato, salvo il benefìcio della preventiva escussione dell'ente cedente e nei limiti del valore dell'azienda, al pagamento della sanzione pecuniaria.
34. Disposizioni processuali applicabili.
35. Estensione della disciplina relativa all'imputato.
36. Attribuzioni del giudice penale.
37. Casi di improcedibilità.
38. Riunione e separazione dei procedimenti.
39. Rappresentanza dell'ente.
40. Difensore di ufficio.
41. Contumacia dell'ente.
42. Vicende modificative dell'ente nel corso del processo.
43. Notificazioni all'ente.
44. Incompatibilità con l'ufficio di testimone.
45. Applicazione delle misure cautelari.
46. Criteri di scelta delle misure.
47. Giudice competente e procedimento di applicazione.
48. Adempimenti esecutivi.
49. Sospensione delle misure cautelari.
50. Revoca e sostituzione delle misure cautelari.
51. Durata massima delle misure cautelari.
52. Impugnazione dei provvedimenti che applicano le misure cautelari.
53. Sequestro preventivo.
1. Il giudice può disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca a norma dell'articolo 19.
Si osservano le disposizioni di cui agli articoli 321, commi 3, 3-bis e 3-ter, 322, 322-bis e 323 del codice di procedura penale, in quanto applicabili.
54. Sequestro conservativo.
55. Annotazione dell'illecito amministrativo.
56. Termine per l'accertamento dell'illecito amministrativo nelle indagini preliminari.
57. Informazione di garanzia.
58. Archiviazione.
59. Contestazione dell'illecito amministrativo.
60. Decadenza dalla contestazione.
61. Provvedimenti emessi nell'udienza preliminare.
62. Giudizio abbreviato.
63. Applicazione della sanzione su richiesta.
64. Procedimento per decreto.
65. Termine per provvedere alla riparazione delle conseguenze del reato.
66. Sentenza di esclusione della responsabilità dell'ente.
67. Sentenza di non doversi procedere.
68. Provvedimenti sulle misure cautelari.
69. Sentenza di condanna.
70. Sentenza in caso di vicende modificative dell'ente.
71. Impugnazioni delle sentenze relative alla responsabilità amministrativa dell'ente.
72. Estensione delle impugnazioni.
73. Revisione delle sentenze.
74. Giudice dell'esecuzione.
75. Esecuzione delle sanzioni pecuniarie.
76. Pubblicazione della sentenza applicativa della condanna.
77. Esecuzione delle sanzioni interdittive.
78. Conversione delle sanzioni interdittive.
79. Nomina del commissario giudiziale e confisca del profitto.
80. Anagrafe nazionale delle sanzioni amministrative.
81. Certificati dell'anagrafe.
82. Questioni concernenti le iscrizioni e i certificati.
83. Concorso di sanzioni.
84. Comunicazioni alle autorità di controllo o di vigilanza.
85. Disposizioni regolamentari.

References: sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza