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Timestamp: 2018-10-20 20:43:44+00:00

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Regolamento del Corpo di Polizia Municipale. Legge n 65 Legge Regionale n 43 Decreto Ministro dell Interno - PDF
Regolamento del Corpo di Polizia Municipale. Legge n 65 Legge Regionale n 43 Decreto Ministro dell Interno
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1 Regolamento del Corpo di Polizia Municipale Legge n 65 Legge Regionale n 43 Decreto Ministro dell Interno n 145
2 INDICE Titolo I Istituzione o ordinamento del Corpo Art Corpo di Polizia Municipale Art Collocazione del Corpo del Corpo di Polizia Municipale Art Funzioni degli appartenenti al Corpo e competenza territoriale Art Ordinamento strutturale del Corpo TITOLO II Organico e figure professionali Art Organico del Corpo Art Rapporto gerarchico Art Compiti del Comandante Art Compiti dei Sottufficiali Art Compiti degli Agenti Art Qualifiche degli appartenenti al Corpo TITOLO III Accesso al Corpo e formazione professionale Art Modalità particolari di accesso al Corpo Art Formazione di base per gli Agenti allievi Art Qualificazione professionale per il Comandante e i Sottufficiali Art Altri corsi di istruzione professionale Art Aggiornamento professionale TITOLO IV Uniforme Art Uniforme di servizio Art Gradi e distintivi Art Strumenti e mezzi in dotazione Art Servizio in uniforme ed eccezioni Art Tessera di servizio TITOLO V Corpo di Polizia Municipale Art Finalità generali dei servizi Art Servizi stradali appiedati Art Servizio a bordo di veicoli Art Collegamenti dei servizi Art Servizi di pronto intervento Art Servizi interni Art Obbligo di intervento e di rapporto
3 Art Ordine di servizio Art Servizi distaccati all interno dell Amministrazione Art Servizi esterni presso altre Amministrazioni Art Servizi effettuati per conto dei privati Art Efficacia dei servizi TITOLO VI Normative sullo svolgimento del servizio Art Guida dei veicoli ed uso di strumenti Art Prestazioni straordinarie Art Prolungamento del servizio Art Mobilitazione dei servizi Art Reperibilità degli appartenenti al Corpo TITOLO VII Norme di comportamento Art Norme generali: doveri Art Cura dell uniforme e della persona Art Orario di lavoro Art Rapporti interni di servizio Art Comportamento in pubblico Art Saluto Art Cambiamento di residenza Art Segreto d Ufficio e riservatezza Art Procedimenti amministrativi TITOLO VIII Armi in dotazione al Corpo Art Disposizioni generali Art Tipo delle armi in dotazione Art Numero delle armi in dotazione Art Servizi svolti con armi Art Assegnazione dell arma in via continuativa Art Modalità di porto dell arma Art Servizi di collegamento e di rappresentanza Art Servizi espletati fuori dall ambito territoriale per soccorso o in supporto Art Prelevamento, versamento ed uso dell arma Art Doveri dell assegnatario Art Custodia delle armi Art Armadi metallici Art Distribuzione e ritiro delle armi e delle munizioni Art Sostituzione delle munizioni Art Controlli e sorveglianza Art Doveri del consegnatario (Comandante) Art Addestramento al tiro
4 Art Rinvio alle disposizioni generali TITOLO IX Norme transitorie finali
5 TITOLO I ISTITUZIONE E ORDINAMENTO DEL CORPO ART. 1 Corpo di Polizia Municipale Ai sensi dell art. 7 della legge 7 marzo 1986 n 65 e dell art. 5 della legge 8 giugno 1990 n 142 è istituito il Corpo di Polizia Municipale del Comune di Orzinuovi. L organizzazione ed il funzionamento del Corpo sono disciplinati dalle disposizioni contenute nel presente regolamento e dalle disposizioni di legge vigenti in materia. A norma di quanto previsto dalla legge 8 giugno 1990 n 142 e dalla legge regionale 17 maggio 1985 n 43 possono essere definite tra il Comune di Orzinuovi e altri comuni forme associate di gestione dei servizi di polizia municipale, mediante attuazione di forme di integrazione operativa o istituendo apposite strutture organizzative finalizzate al raggiungimento di obiettivi comuni. ART. 2 Collocazione del Corpo di Polizia Municipale nell Amministrazione Comunale Al Corpo di Polizia Municipale sovraintende il Sindaco che, ai sensi degli artt. 2-3 e 9 della legge 7 marzo 1986 n 65 e dell art. 1 comma III della legge regionale 17 maggio 1985 n 43, nell esercizio delle sue funzioni istituzionali impartisce le direttive, vigila sul buon andamento e imparzialità del servizio. ART. 3 Funzioni degli appartenenti al Corpo e competenza territoriale Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale svolgono le funzioni previste da leggi, regolamenti, ordinanze e altri provvedimenti amministrativi. In particolare: - Espletano i servizi di polizia stradale; - Esercitano le funzioni indicate dalla legge quadro n 65/86 e dalla Legge Regionale n 43/85; - Concorrono al mantenimento dell ordine pubblico; - Effettuano i servizi d ordine e di rappresentanza in occasione di pubbliche funzioni e manifestazioni cittadine e, all occorrenza, di scorta al gonfalone del Comune; - Svolgono gli eventuali compiti di interesse generale che l Amministrazione comunale ritenesse di attribuire previo formale provvedimento autorizzativo nell ambito dei compiti istituzionali; - Collaborano inoltre con le forze di Polizia dello Stato, con gli organismi della protezione civile, nell ambito delle proprie attribuzioni e secondo le intese e le direttive del Sindaco; Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale non possono essere destinati a svolgere stabilmente attività e compiti difformi a quelli loro conferiti dalle leggi e regolamenti (art. 4 comma 159 della legge regionale n 1) Il personale della polizia municipale svolge ordinariamente le proprie funzioni nell ambito del territorio comunale. Fuori dal territorio comunale sono ammesse: a) Le operazioni di polizia d iniziativa dei singoli durante il servizio, nei soli casi di necessità dovuta alla flagranza dell illecito commesso nel territorio di competenza; b) Le missioni autorizzate per fini di collegamento e rappresentanza; c) Le missioni per soccorso in caso di calamità e disastri o per rinforzare altri corpi o servizi in particolari occasioni stagionali o eccezionali, in conformità agli appositi piani o accordi tra le amministrazioni interessate e previa comunicazione al Prefetto.
6 ART. 4 - Ordinamento strutturale del Corpo Il Corpo di Polizia Municipale è costituito da un ufficio amministrativo di direzione e di coordinamento e da strutture tecnico operative. ART. 5 Organico del Corpo TITOLO II ORGANICO E FIGURE PROFESSIONALI L organico del Corpo è determinato dalla Giunta Municipale in relazione agli obiettivi e alle esigenze del servizio. E soggetto a revisione periodica, in conformità ai criteri indicati nella vigente normativa in materia. (art. 7 Legge n 65/86; art. 4 delle Legge Regionale n 43/85 e seguenti) ART. 6 Rapporto gerarchico Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono tenuti ad eseguire le direttive impartite dai superiori e dalle autorità competenti per i singoli settori operativi nei limiti del loro stato giuridico e delle leggi. Il superiore ha l obbligo di dirigere l operato del personale dipendente e di assicurare, con istruzioni specifiche, il buon andamento del servizio. Spetta ad ogni superiore l obbligo di vigilare sul rispetto delle norme di servizio e di comportamento di tutto il personale. ART. 7 - Compiti del Comandante Il Comandante del Corpo di Polizia Municipale è responsabile verso il Sindaco dell addestramento, della disciplina e dell impiego tecnico-operativo degli appartenenti al Corpo. Il Comandante è tenuto a rispettare le direttive impartire dal Sindaco. (art. 4 comma 161 della Legge Regionale 1/2000) Per l organizzazione generale dei servizi in conformità alle funzioni d istituto, al Comandante spetta di: a) Emanare le direttive e gli ordini di servizio e vigilare sull espletamento dei servizi, conformemente alle finalità dell Amministrazione; b) Coordinare i servizi del Corpo con quelli delle altre forze di Polizia e della protezione civile, secondo le intese e direttive stabilite dall Autorità di polizia locale, come previsto dall art. 2 delle Legge Regionale n 43/85; (sostituito dall art. 4 comma 154 delle Legge Regionale n 1/2000) c) Mantenere i rapporti con la magistratura, le autorità di pubblica sicurezza e gli organismi del comune o di altri enti collegati al Corpo da necessità operative; d) Rappresentare il Corpo di Polizia Municipale nei rapporti interni ed esterni e in occasione di funzioni e manifestazioni pubbliche; e) Partecipare alle commissioni dei concorsi relativi al personale della Polizia Municipale; f) Rispondere al Sindaco dei risultati rispetto alle direttive ricevute; g) Fornire istruzioni normative ed operative al personale subordinato; h) Curare la disciplina del personale, adottando gli opportuni provvedimenti per ottenere i risultati richiesti; i) Curare la formazione professionale e l aggiornamento del personale del Corpo; j) Curare la distribuzione degli agenti e dei sottufficiali ai diversi servizi secondo le necessità;
7 k) Studiare i problemi della circolazione stradale sia globalmente che per singole strade ed incroci e analizzare ogni causa che turbi l ordine e la sicurezza nei quartieri, avanzando proposte e suggerimenti utili a migliorare la circolazione; In caso di assenza temporanea il Comandante è sostituito dal sottoposto con grado più elevato presente in servizio e in caso di parità di grado dal più anziano di servizio nel grado stesso. ART. 8 Compiti dei Sottufficiali I sottufficiali coadiuvano il Comandane e dirigono le unità operative cui sono assegnati. In particolare i sottufficiali: a) Sono addetti al coordinamento e controllo delle attività svolte dal personale di qualifica inferiore, al quale forniscono l assistenza necessaria all espletamento del servizio; b) Curano che i risultati dei lavori corrispondano alle direttive ricevute e controllano il comportamento in servizio del personale subordinato; c) Rigono relazioni ed atti giudiziari e amministrativi che rientrano nelle proprie competenze; d) Istruiscono, predispongono e formano atti riferiti alle attività assegnate alle unità operative, che necessitano di elaborazioni di dati e attività di studio; e) Espletano ogni altro incarico loro affidato dal Comandante nell ambito dei compiti istituzionali ART. 9 Compito degli Agenti Gli Agenti di polizia municipale espletano tutte le mansioni inerenti alle funzioni d istituto che rientrano nelle loro competenze. Essi prestano il loro lavoro come appiedati o a bordo di veicoli, utilizzando gli strumenti e le apparecchiature tecniche di cui vengono muniti per l esecuzione degli interventi. In particolare gli agenti devono: a) Svolgere i servizi di polizia stradale ed espletare i compiti inerenti le qualifiche di agente di polizia giudiziaria e di agente di pubblica sicurezza, nei casi e con le modalità previste dalle leggi; b) Esercitare una attenta e continua vigilanza al fine di prevenire e reprimere le violazioni alle norme di polizia locale; c) Vigilare affinché siano tutelati l ordine e la sicurezza pubblica, l igiene e la salute pubblica, integrità ambientale; d) Prestare soccorso ed assistenza ai cittadini, accorrendo prontamente ovunque si renda necessario; e) Partecipare alle operazioni di protezione civile; f) Assolvere i compiti di informazione di raccolta notizie, di accertamenti, di rilevazioni e di notificazione nell ambito dei propri compiti istituzionali: g) Svolgere i servizi di onore in occasione di pubbliche funzioni, manifestazioni e cerimonie pubbliche, e fornire la scorta d onore al gonfalone del Comune; h) Vigilare sul buon andamento di tutti i pubblici servizi nelle vie e piazze del Comune segnalando eventuali disservizi; i) Accertare, contestare e notificare le violazioni nei modi e termini prescritti; j) Fornire notizie indicazioni e assistenza a chi ne fa richiesta; k) Vigilare sul patrimonio comunale per garantirne la buona conservazione e reprimerne ogni illecito uso; l) Vigilare sulla integrità della segnaletica stradale e segnalare eventuali deficienze funzionali della stessa; m) Impedire l abusiva affissione murale e la distribuzione pubblica dei manifesti e degli altri mezzi pubblicitari, nonché la lacerazione o la deturpazione di quelli la cui affissione sia stata autorizzata;
8 n) Intervenire nei confronti delle persone in evidenti condizioni di menomazione psichica o in stato di agitazione psico-motoria per malattia o assunzione di sostanze stupefacenti o alcoliche che recano molestia sulle pubbliche vie, adottando gli accorgimenti di legge e quelli necessari per evitare che possano nuocere a se stessi o agli altri; o) Scortare fino al presidio sanitario i veicoli che trasportano le persone che devono essere ricoverate in T.S.O. per disposizione del sindaco; p) Adempiere a quant altro ordinato o disposto dai superiori gerarchici. ART. 10 Qualifiche degli appartenenti al Corpo Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale nei limiti delle proprie attribuzioni, a norma dell art. 5 della legge n 65/86 esercitano anche: a) Funzioni di Polizia Giudiziaria, rivestendo a tal fine la qualifica di agente di Polizia Giudiziaria, riferita agli agenti, o di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, riferita al Comandante e agli addetti al coordinamento e controllo ai sensi dell art. 57 comma II del C.P.P. b) Servizio di polizia stradale ai sensi dell art. 12 del D.Lgs n 285/92 c) Funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi dell art. 3 della legge 65/86. La qualifica di agente di pubblica sicurezza è conferita dal Prefetto ai sensi del II e III comma dell art. 5 della legge n 65/86 Il personale riveste la qualifica di pubblico ufficiale, ai sensi dell art. 357 del Codice Penale. TITOLO III ACCESSO AL CORPO E FORMAZIONE PROFESSIONALE ART. 11 Modalità particolari di accesso al Corpo Oltre alle norme previste dal regolamento sull ordinamento degli uffici e servizi, si applicano ad integrazione di esse le seguenti modalità particolari per l accesso all organico del Corpo di Polizia Municipale: a) Possesso della patente di guida di categoria B, se richiesta anche A o superiore, con l obbligo della guida dei veicoli in dotazione al Corpo ; b) Statura non inferiore a quella determinata da leggi o decreti ministeriali vigenti; c) Idoneità psicofisica all espletamento delle mansioni da svolgere. I titoli di studio e/o i requisiti per l accesso alle posizioni organiche del Corpo di Polizia Municipale sono conformi a quelli stabiliti negli accordi nazionali di lavoro per le corrispondenti qualifiche funzionali. ART. 12 Formazione di base per gli agenti allievi I vincitori dei concorsi per posti di agente di polizia municipale sono tenuti a frequentare, nel periodo di prova (art. 8 comma I legge n 43/85) specifici corsi di formazione di base. Il corso è completato successivamente da un periodo di addestramento nei servizi operativi del Corpo. Ai sensi dell art. 4 comma 157 della Legge Regionale n 1/2000, coloro che hanno superato, per l accesso di qualifica di agente, il corso formativo di preparazione di cui all art. 9 comma II della Legge Regionale n 43/85, come modificato dal comma 154 del predetto art. 4, sono esonerati dal frequentare il corso di formazione indicato al primo comma del presente articolo. Requisito per la partecipazione alle procedure di selezione per l assunzione di personale di polizia a tempo determinato è l iscrizione nell apposito elenco, tenuto dalla direzione regionale competente in materia di polizia locale, di coloro che hanno frequentato i corsi formativi di preparazione e superato gli esami finali. (comma IV dell art. 9 legge regionale n 43/85, come modificato dall art. 4 comma 154 delle Legge Regionale n 1/2000)
9 Il Corpo Polizia Municipale può avvalersi della collaborazione degli ausiliari del traffico, così come disciplinato dall art. 17 commi 132 e 133 della legge 15 maggio 1997 n 127 e successive modificazioni ed integrazioni. ART. 13 Qualificazione professionale per il Comandante e i Sottufficiali I vincitori per posti di responsabile del Corpo di Polizia Municipale (Comandante) e di addetti al coordinamento e/o controllo (Sottufficiali) sono tenuti a norma dell art. 8 della L.R. n 43/85 a frequentare, nei periodi di prova, specifici corsi di qualificazione professionale. ART. 14 Altri corsi di istruzione professionale Tutti il personale della Polizia Municipale è addestrato al pronto soccorso sul posto e possono frequentare corsi di lingue appositamente organizzati presso istituti specializzati, al fine di acquisire una conoscenza sufficiente a tenere una corretta e completa conversazione della lingua straniera. ART. 15 Aggiornamento professionale L aggiornamento professionale viene assicurato periodicamente all interno del Corpo mediante lezioni di istruzioni e addestramento, dedicate alla conoscenza di nuove disposizioni legislative, amministrative e tecniche di lavoro di rilevante importanza. L aggiornamento viene perseguito anche mediante l organizzazione di seminari e giornate di studio. La formazione degli addetti alla polizia municipale viene comunque effettuata in conformità della normativa che disciplina la materia concernente la formazione, prevista nell art. 6 della Legge n 65/86 e, in particolare, dell art. 9 della Legge Regionale n 43/85. ART. 16 Uniforme di servizio TITOLO IV UNIFORME L Amministrazione fornisce l uniforme di servizio agli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale. Le caratteristiche delle uniformi sono conformi a quelle determinate dalla Regione Lombardia in attuazione della norma di cui all art. 10 lettera B della Legge Regionale 17 maggio 1985 n 43 e dell art. 6 della Legge 65/86. Le uniformi sono indicate nella tabella vestiario che viene approvata con delibera di Giunta Municipale. La tabella determina le quantità e i periodi delle forniture, nonché le modalità con cui i capi dell uniforme e gli accessori devono essere indossati. Per particolari servizi di rappresentanza e di scorta ai gonfaloni potrà essere adottata l alta uniforme. E fatto divieto agli appartenenti al Corpo di apportare modifiche o visibili aggiunte all uniforme assegnata. ART. 17 Gradi e distintivi I distintivi di grado inerenti alle qualifiche funzionali degli appartenenti al Corpo sono stabiliti, sia per la loro qualità sia per la loro rappresentazione sulle uniformi, conformemente alle determinazioni dalla Legge Regionale 8 maggio 1990 n 39 e dell art. 6 delle Legge quadro n 65/86. Sull uniforme possono essere portate dai singoli appartenenti le decorazioni al valore civile e militare, applicate secondo le consuete modalità d uso e le onorificenze riconosciute dallo Stato Italiano. Ogni altro distintivo dovrà essere preventivamente autorizzato dall Amministrazione Comunale.
10 ART. 18 Strumenti e mezzi in dotazione Le caratteristiche dei mezzi e degli strumenti operativi in dotazione al Corpo di Polizia Municipale sono disciplinate in conformità all art. 10 lettera A della Legge Regionale n 43/85 e art. 6 della Legge n 65/86 Gli strumenti e le apparecchiature tecniche vengono assegnati in dotazione ad uffici o a singoli individui. Chi li ha in consegna o ne ha la responsabilità è tenuto ad usarli correttamente ai fini del servizio ed a conservarli in buono stato, segnalando ogni necessità di manutenzione. ART. 19 Servizio in uniforme ed eccezioni Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale prestano normalmente tutti i servizi d istituto in uniforme. L attività di servizio può essere svolta in abito civile con autorizzazione del Comandante. ART 20 Tessera di servizio Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale sono muniti di una tessera di servizio fornita dall Amministrazione Comunale che certifica l identità, il grado e la qualifica della persona nonché gli estremi del provvedimento dell assegnazione dell arma. La tessera deve essere quella predisposta dalla Regione Lombardia come pubblicata sul B.U.R. del 17 febbraio Tutti gli appartenenti al Corpo comandati in servizio esterno devono sempre portare con sé la tessera suindicata e la stessa deve essere sempre mostrata a richiesta e prima di qualificarsi nei casi in cui il servizio viene prestato in abito civile. ART Finalità generali dei servizi TITOLO V CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE Il Corpo di Polizia Municipale svolge i compiti inerenti alle funzioni d istituto di cui all art. 3, al fine di perseguire nelle materie di competenza gli obiettivi dell Amministrazione e di contribuire, con le prestazioni di ogni appartenente al Corpo, ad un regolare e ordinato svolgimento della vita cittadina. L organizzazione dei servizi descritta nel presente titolo V e l impiego del personale, secondo le modalità previste nel titolo VI successivo, sono impostati conformemente alle finalità sopraindicate e vengono svolti secondo le direttive impartite dall Amministrazione per il perseguimento del pubblico benessere. ART. 22 Servizi stradali appiedati Il perseguimento delle finalità di cui all articolo precedente sono istituiti servizi appiedati nell ambito delle attribuzioni proprie degli addetti. Per quanto riguarda la disciplina della circolazione, i servizi di distinguono come segue: a) Regolazione manuale del traffico sugli incroci e sulle strade; b) Presidio agli impianti semaforici o semaforo con interventi occasionali di regolazione manuale; c) Servizio mobile lungo un itinerario; d) Servizi di ordine, di rappresentanza e di scorta, secondo le esigenze contingenti.
11 ART. 23 Servizio a bordo di veicoli Tutti gli addetti al Corpo possono essere adibiti alla guida di veicoli disponibili per l espletamento dei compiti d istituto. I veicoli contrassegnati con la scritta Polizia Municipale e dotati di accessori supplementari di pronto soccorso (sirena e lunotti), devono essere condotti esclusivamente dal personale della polizia municipale. Coloro che hanno in consegna come conducenti un veicolo del Corpo devono condurlo con perizia ed accortezza, curandone la buona tenuta e segnalando ogni necessità di ordinaria e straordinaria manutenzione al Comandante. ART. 24 Collegamento dei servizi I servizi esterni di norma devono essere collegati con apparecchi radiomobili al Corpo di P.M. Gli agenti devono dare la posizione richiesta e seguire le istruzioni provenienti dall Ufficio. In assenza di comunicazioni seguono il programma di lavoro già stabilito. ART. 25 Servizi di pronto intervento I servizi di pronto intervento sono svolti con veicoli collegati tramite apparecchi radiomobili con il Corpo di Polizia Municipale. Detti servizi hanno il compito di intervenire in località indicate e secondo istruzioni impartite dal Comandante per tutte le necessità di pronto intervento alle funzioni d istituto del Corpo. ART. 26 Servizi interni I servizi interni attengono ai compiti di istituto o compiti burocratici di natura impiegatizia: - Ai servizi interni di istituto è addetto esclusivamente personale addetto al Corpo; - Ai servizi interni burocratici è addetto personale appartenente al Corpo, oppure, ove necessario, anche altro personale in conformità all ordinamento interno dell Ente. ART Obbligo di intervento e di rapporto Restando fermo l espletamento dei doveri derivanti dalla qualifica di agente o ufficiale di polizia giudiziaria, gli appartenenti al Corpo hanno l obbligo di intervenire per tutti i compiti derivanti dalle funzioni d istituto. L intervento diviene prioritario o esclusivo nei punti indicati con ordine anche verbale, dei superiore gerarchico, ovvero stabiliti nell ordine di servizio o nel programma di lavoro assegnato. Fatte salve le competenze di polizia giudiziaria in ordine a fatti di natura penale e salvo casi eccezionali ed urgenti, sono esclusi dall obbligo di intervento i compiti riservati dall Amministrazione a particolari servizi o squadre opportunamente attrezzate. Nei casi in cui l intervento del singolo non sia possibile o non possa avere effetti risolutivi, il dipendente deve richiedere l intervento o l ausilio di altri servizi competenti in materia. Oltre ai casi in cui è prevista la stesura di verbali o di rapporti specifici, il dipendente deve redigere sempre un rapporto di servizio per gli interventi dovuti a fatti che lasciano conseguenze o per i quali è prevista la necessità o l opportunità di futura memoria. Al fine di raccogliere i dati necessari per gli adempimenti di cui all art. 32, tutti gli agenti in servizio esterno sulla strada, nell ambito dell orario di servizio, compilano giornalmente una scheda riassuntiva degli interventi effettuati.
12 ART. 28 Ordine di servizio Il Comandante, nel rispetto delle direttive impartite dal Sindaco, ai sensi dell art. 2 delle Legge n 65/86, dispone gli ordini di servizio di norma settimanale, indicando per ciascun dipendente il turno e l orario, posto di lavoro e modalità di espletamento del servizio. Questi possono contemplare disposizioni particolari e programmi di lavoro, che possono essere segnati accanto all ordine di servizio oppure essere stesi su foglio a parte da consegnare al dipendente, ovvero, in casi di necessità impartiti anche verbalmente. Gli appartenenti al Corpo hanno l obbligo di prendere visione dell ordine di servizio e anche di conoscere tempestivamente delle eventuali variazioni. Essi devono attenersi alle modalità indicate e dalle istruzioni impartite sia in linea generale sia per il servizio specifico. ART. 29 Servizi distaccati all interno dell Amministrazione Il distacco di appartenenti al Corpo presso altri settori della civica amministrazione, nell ambito dei compiti d istituto, deve essere autorizzato singolarmente dal Segretario Comunale in conformità alle disposizioni che disciplinano la mobilità interna del personale, fermo restando la disciplina dell organizzazione di appartenenza ai sensi dell art. 4 comma II della legge n 65/86 ART. 30 Servizi esterni presso altre Amministrazioni Ai sensi dell art. 4 comma IV della Legge n 65/86, dell art. 3 comma III della Legge Regionale n 43/85, gli appartenenti al Corpo possono essere impiegati, singolarmente o riuniti in squadre operative, per effettuare servizi di natura temporanea presso altre amministrazioni locali, previa comunicazione al Prefetto ove richiesta dalle disposizione richiamate e regolarmente autorizzate. Il Comandante è autorizzato a gestire direttamente i servizi stradali in collegamento con quelli dei comuni confinanti per necessità derivanti da situazioni della circolazione e per manifestazioni o altre evenienze straordinarie. ART. 31 Servizi effettuati per conto di privati Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale possono essere autorizzati ad effettuare servizi per conto e su richiesta di enti privati e cittadini. Tali servizi riguardano soltanto compiti uguali o analoghi a quelli derivanti dalle funzioni d istituto del Corpo. ART. 32 Efficacia dei servizi Il Comandante della Polizia Municipale, informa periodicamente il Sindaco sui risultati ottenuti dai servizi e sulla loro efficacia rispetto alle finalità generali indicate dall art. 21, così da individuare l efficienza globale dei servizi finalizzata al raggiungimento degli obiettivi proposti. TITOLO VI NORMATIVA SULLO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO ART. 33 Guida dei veicoli ed uso di strumenti Gli agenti di polizia municipale sono tenuti alla guida degli automezzi e all uso degli strumenti in dotazione al Corpo. I mezzi di trasporto e gli strumenti in dotazione non possono essere usati che per ragioni di servizio e in circostanze in cui ne sia giustificato l impiego.
13 ART. 34 Prestazioni straordinarie Nel rispetto della vigente normativa, le prestazioni in ore straordinarie sono effettuate per necessità di servizio o degli uffici inerenti i compiti istituzionali al Corpo. ART. 35 Prolungamento del servizio Il prolungamento del servizio è obbligatorio, per tutto il tempo necessario: a) Al fine di portare a compimento un operazione già iniziata e non procrastinabile; b) In situazioni di emergenza anche in assenza di ordine superiore; c) In attesa dell arrivo in servizio dell appartenente al Corpo del turno successivo, quando è previsto dall ordine di servizio. ART. 36 Mobilitazione dei servizi Quando si verificano situazioni locali o nazionali di straordinaria emergenza, dichiarate come tali dall Amministrazione interessata, tutti gli appartenenti al Corpo possono essere mobilitati in continuità a disposizione dei servizi fornendo ove occorra la reperibilità nelle ore libere. Il Comandante può sospendere le licenze e i permessi ordinari per tutti gli appartenenti al Corpo, al fine di poter disporre dell intera forza necessaria. ART. 37 Reperibilità degli appartenenti al Corpo. Ove ritenuto necessario può essere istituito un servizio di pronta reperibilità: I turni sono disposti dal Comandante. ART. 38 Norme generali: doveri TITOLO VII NORME DI COMPORTAMENTO Gli appartenenti al Corpo osservano le disposizioni del presente regolamento, nonché le disposizioni contenute nel regolamento sull ordinamento degli uffici e servizi, svolgendo il propri compiti nello spirito delle finalità dei servizi indicati nell art. 21. Nella vita sociale, il dipendente si impegna ad evitare situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all immagine della pubblica amministrazione. In particolare il personale della Polizia Municipale deve: a) Non denigrare con atti e parola l Amministrazione Comunale e i suoi componenti; b) Usare l autorità derivante dalla propria funzione senza abusarne del proprio vantaggio; c) Evitare al di fuori delle esigenze di servizio di frequentare persone, compagnie e locali che possono sminuire la dignità della funzione; d) Evitare altresì di frequentare, se non per ragioni di servizio, persone dedite ad attività immorali contro il buon costume o pregiudicati; e) Non occuparsi, nemmeno gratuitamente, della redazione di esposti o ricorsi che interessano il servizio o l Amministrazione Comunale; f) Non chiedere per se o per altri, ne accetta, neanche in occasione di festività, regali o altre utilità, salvo che si tratti di regali di modico valore, da soggetti che abbiano tratto o possono trarre benefici da decisioni o attività inerenti all ufficio.
14 ART. 39 Cura dell uniforme e della persona Gli appartenenti al Corpo prestano servizio in uniforme, salvo quanto indicato dall art. 19. Quando è in uniforme l appartenente al Corpo deve avere particolare cura dell aspetto esteriore della propria persona. E escluso l uso di ogni tipo di monile che alteri l uniforme e l aspetto esteriore al fine di evitare giudizi negativi incidenti sul prestigio proprio e dell Amministrazione che rappresenta. In particolare l acconciatura dei capelli, della barba e dei baffi, nonché il trucco da cosmetici devono essere compatibili con il decoro dell uniforme e la dignità della funzione, evitando ogni forma di eccessiva appariscenza. E comunque fatto divieto indossare capi diversi ai componenti di uno stesso settore di servizio e nel caso di servizi da svolgersi in due o più unità. ART. 40 Orario e posto di servizio Gli appartenenti al Corpo in servizio devono normalmente presentarsi in divisa all ora e sul posto che sono fissati nell ordine di servizio. Nei servizi a carattere continuativo, con cambio sul posto, colui che smonta deve attendere l arrivo di colui che deve sostituirlo. In caso di mancato arrivo del sostituto, lo smontante deve avvisare prontamente l Ufficio, dal quale deve ricevere consenso per abbandonare il posto. Tutti gli appartenenti al Corpo sono tenuti, per esigenze di servizio o incombenze straordinarie, a prestare la propria opera prolungando anche oltre l orario stabilito o il turno prefissato. ART. 41 Rapporti interni di servizio I rapporti gerarchici e funzionali fra gli appartenenti al Corpo vanno improntati reciprocamente a rispetto e cortesia, nello scopo di conseguire il massimo livello di collaborazione nei diversi gradi di responsabilità. Gli appartenenti al Corpo sono tenuti reciprocamente ad osservare rispetto e massima lealtà di comportamento nei confronti di superiori, colleghi e subalterni, evitando di diminuire o menomare il qualunque modo l autorità e il prestigio di essi. ART. 42 Comportamento in pubblico Durante i servizi in luogo pubblico, l appartenente al Corpo di Polizia Municipale deve mantenere un contegno corretto ed un comportamento irreprensibile, operando con senso di responsabilità, in moda da riscuotere sempre la stima, il rispetto e la fiducia della collettività. Egli deve corrispondere alle richieste dei cittadini, intervenendo o indirizzandoli secondo criteri di opportunità ed equità. Deve sempre salutare la persona che lo interpella o alla quale si rivolge. L appartenente al Corpo, se richiesto, deve fornire il proprio numero di matricola. Quando opera in abito civile, deve prima qualificarsi esibendo la tessera di servizio. Durante il servizio deve assumere un contegno consono alla sua funzione, evitando di intrattenere con i colleghi o altri conversazioni che esulano dal servizio. ART. 43 Saluto Il saluto reciproco tra gli appartenenti al Corpo, verso i cittadini e le autorità è un dovere per gli appartenenti al Corpo. Il saluto si effettua portando la mano alla visiera, secondo le forme in uso nelle altre forze di polizia.
15 Si ha la dispensa del saluto nei seguenti casi: a) Per coloro che stanno effettuando la regolazione manuale del traffico; b) Per i motociclisti in marcia e per coloro che sono a bordo di veicoli; c) Per il personale inquadrato in drappello di scorta al gonfalone civico o alla bandiera. ART Cambiamento di residenza Fermo restando quanto stabilito dalle norme in vigore nel regolamento dell ente, il personale della polizia municipale ha l obbligo di comunicare al Comando il luogo di residenza, comunicando ogni cambiamento che intervenga in merito. ART Segreto d Ufficio e riservatezza Il personale della Polizia Municipale è tenuto alla più rigorosa osservanza del segreto d ufficio e non può fornire a chi non ne abbia diritto, anche se si tratti di atti non segreti, notizie relative ai servizi d istituto, a pratiche o provvedimenti e operazioni di qualsiasi natura. La divulgazione di notizie di interesse generale che non debbano ritenersi segrete, riguardanti l attività dell Ufficio, servizio d istituto, provvedimenti ed operazioni di qualsiasi natura, è autorizzata dal Comandante. ART Procedimenti amministrativi Le risposte a istanze e richieste inoltrate al Corpo di Polizia Municipale debbono di norma essere rimesse all interessato nel termine di trenta giorni, o come diversamente stabilito dal relativo regolamento adottato in attuazione della legge 7 agosto 1990 n 241. Chi abbia interesse alla tutela di un proprio diritto può avere accesso alla documentazione giacente presso il Corpo nei termini e con le modalità previste dalla sopracitata legge, salvo che si tratti di casi rientranti nel disposto del precedente articolo o coperti dal segreto istruttorio. TITOLO VIII ARMI IN DOTAZIONE AL CORPO ART. 47 Disposizioni generali Ai sensi dell art. 2 del D.M. 4 marzo 1987 n 145, l armamento del Corpo di Polizia Municipale, per le finalità di cui alla legge 7 marzo 1986 n 65, è disciplinato dalle sottoriportate disposizioni. ART. 48 Tipo delle armi in dotazione e presidi tattici difensivi di autosoccorso L arma in dotazione, per difesa personale, agli addetti al Corpo di Polizia Locale, in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza sono le pistole: marca Fratelli Tanfoglio di Gardone Val Trompia (BS), modello Force Carry, tipo semiautomatico, calibro 40 S.W. capacità caricatore 12 colpi, e la pistola marca: Beretta Modello 84 FS Cheetah Calibro 380 A.C.P. (9 short) 15 colpi bifilare. Gli addetti di cui al comma 1 impegnati in particolari servizi, su disposizione del Comandante, possono essere dotati di presidi tattici difensivi di limitato impatto visivo (bastoni estendibili) che dovranno essere portati in condizioni di riposo assicurati rigidamente alla cintura.
16 Gli appartenenti alla polizia Locale possono essere dotati di strumenti difensivi di autosoccorso del tipo spray O.C. capsicum, non classificati come arma comune. Il modello utilizzato deve essere preventivamente autorizzato dal Comandante. ART. 49 Numero delle armi in dotazione Il numero complessivo delle armi in dotazione alla Polizia Municipale, con il relativo munizionamento, equivale al numero degli addetti in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza, maggiorato di un numero pari al 5% degli stessi, o almeno un arma, come dotazione di riserva. Tale numero è fissato con provvedimento del Sindaco. Il provvedimento che fissa o che modifica il numero complessivo delle armi in dotazione è comunicato al Prefetto di Brescia. ART. 50 Servizi svolti con armi Gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza portano, senza licenza e con l osservanza delle norme contenute nel decreto del Ministero degli Interni 4 marzo 1987 n 145, l arma in dotazione, durante il servizi esterni di vigilanza, dei servizi di vigilanza e protezione degli immobili comunali, dei servizi notturni, di scorta e di pronto intervento. Sono pure prestati con armi i servizi di collaborazione con le forze di polizia dello Stato, previsti dall art. 3 della legge 7 marzo 1986 n 65, salvo sia disposto diversamente dalla competente autorità. ART. 51 Assegnazione dell arma L arma, dotata di due caricatori e di relative munizioni, è assegnata in via continuativa agli addetti del Corpo di Polizia Municipale, in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza, che svolgono i servizi indicati nell art. 50 comma I in via continuativa. Per il restante personale del Corpo l assegnazione dell arma è effettuata di volta in volta, in relazione alle necessità e alla natura del servizio. Il provvedimento con cui si assegna l arma in via continuativa è disposto dal sindaco per un tempo determinato e il Sindaco stesso provvede annualmente alla sua revisione. I provvedimenti sono comunicati al Prefetto di Brescia. Del provvedimento di assegnazione è fatta annotazione nel tesserino personale di riconoscimento dell addetto, che lo stesso è tenuto a portare con sé. ART. 52 Modalità di porto dell arma In servizio l arma deve essere portata nella fondina esterna all uniforme, con caricatore pieno innestato, senza colpo in canna e il cane armato con la sicura non inserita. E consentito il porto dell arma in modo non visibile, in servizio in abiti civili o fuori dal servizio, purché nell ambito del territorio comunale. Il Comandante può autorizzare il porto dell arma in modo non visibile anche quando il personale del Corpo indossa l uniforme. Non possono essere portate in servizio armi diverse da quelle ricevute in dotazione e non possono essere alterate le caratteristiche delle stesse e delle munizioni.
17 ART. 53 Servizi di collegamento e di rappresentanza I servizi di collegamento e di rappresentanza, esplicati fuori dal territorio del Comune dagli addetti al Corpo di Polizia Municipale, in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza, sono svolti con l arma in dotazione. Il porto della stessa è consentito per raggiungere dal proprio domicilio il luogo di servizio e viceversa. ART. 54 Servizi esplicati fuori dell ambito territoriale per soccorso o in supporto I servizi esplicati fuori dall ambito territoriale del Comune, per soccorso in caso di calamità e di disastri o per rinforzare altri Corpi o Servizi di Polizia Municipale, in particolari occasioni stagionali o eccezionali, sono effettuati senza armi. Tuttavia, il Sindaco del comune nel cui territorio il servizio deve essere svolto, può richiedere, nell ambito degli accordi intercorsi, ai sensi dell art. 4 della legge 7 marzo 1986 n 65, che lo stesso sia svolto con le armi. In tal caso deve essere effettuata comunicazione alla Prefettura competente per territorio. ART. 55 Prelevamento, versamento e uso dell arma L arma è consegnata all inizio del servizio e riconsegnata dall interessato alla fine del servizio quando non è assegnata in via continuativa. L arma assegnata in via continuativa è prelevata presso il consegnatario, previa annotazione degli estremi nell apposito registro e sulla tessera di riconoscimento. L arma comunque assegnata deve essere immediatamente versata al consegnatario allorquando viene meno la qualità di agente di pubblica sicurezza, all atto della cessazione o sospensione del rapporto di servizio e tutte le volte in cui sia disposto con provvedimento motivato dal Sindaco o dal Prefetto di Brescia. Della riconsegna dell arma deve essere data immediata comunicazione al Comando Carabinieri presso il quale, a suo tempo, l arma è stata denunciata. L arma può essere usata nei casi in cui l uso è legittimato dalla legge penale. ART. 56 Doveri dell assegnatario L addetto al Corpo di polizia municipale al quale l arma è assegnata in via continuativa deve: a) Verificare al momento della consegna la corrispondenza dei dati identificativi dell arma e le condizioni in cui la stessa e le relative munizioni sono assegnate; b) Fare immediata denuncia dell arma ricevuta in dotazione, ai sensi dell art. 38 del T.U.L.P.S. al Comando dei Carabinieri; c) Custodire con cura l arma nell interesse della sicurezza propria e pubblica, curane la manutenzione e la pulizia; d) Segnalare immediatamente al Comandante ogni inconveniente relativo al funzionamento dell arma stessa e delle munizioni; e) Applicare sempre e dovunque le misure di sicurezza previste per il maneggio delle armi; f) Mantenere l addestramento ricevuto partecipando attivamente alle esercitazioni di tiro; g) Fare immediata denuncia in caso di smarrimento o di furto dell arma o di parte di essa e delle munizioni, al comando Carabinieri; h) Custodire debitamente l arma presso il proprio domicilio o, in alternativa, in apposite casseforti personali installate nei locali del Corpo ART. 57 Custodia delle armi
18 Le armi non assegnate e quelle di riserva, prive di fondina e delle munizioni e le munizioni stesse in dotazione al Corpo di Polizia Municipale sono custodite in armadi metallici corazzati con chiusura del tipo a cassaforte, con serratura di sicurezza o a combinazione, collocati nell ufficio del Comandante. Le funzioni di consegnatario delle armi e delle munizioni sono svolte dal Comandante e in caso di sua assenza o impedimento da chi lo sostituisce, entrambi nominati con provvedimento del Sindaco. L autorità di pubblica sicurezza determina le misure di sicurezza necessarie ai sensi dell art. 20 della legge 18 aprile 1975 n 110, e ha la facoltà di eseguire, quando lo ritenga necessario, verifiche di controllo e di prescrivere quelle misure cautelari che ritenga indispensabili per la tutela dell ordine, della sicurezza e dell incolumità pubblica. ART. 58 Armadi metallici Le chiavi degli armadi metallici in cui sono custodite le armi e le munizioni sono conservate durante le ore d ufficio dal Comandante. Fuori dall orario di servizio le chiavi sono custodite nella cassaforte del Corpo in apposito contenitore metallico con chiusura di sicurezza, le cui chiavi sono custodite presso di se dal Comandante. Copia di riserva di dette chiavi è conservata a cura del Sindaco, in busta sigillata, controfirmata dal Comandante, nella cassaforte del comune. Il Comandante è dotato del registro di carico e scarico delle armi e delle munizioni. ART. 59 Distribuzione e ritiro delle armi e delle munizioni Le armi devono essere consegnate e versate scariche. Le operazioni di caricamento e di scaricamento devono avvenire in luogo isolato e comunque lontano dai locali in cui sono custodite le armi e munizioni. All ingresso dei locali in cui sono custodite le armi e le munizioni sono affisse in modo ben visibile le prescrizioni di sicurezza. ART. 60 Sostituzione delle munizioni Le munizioni assegnate in via continuativa devono essere sostituite obbligatoriamente ogni tre anni, ed ogniqualvolta presentino anomalie o siano state sottoposte ad immersione, al gelo o a particolari fonti di calore. Le munizioni sostituite sono usate nei tiri di addestramento. Le munizioni in dotazione al Corpo di Polizia Municipale, custodite negli armadi metallici, sono sostituire obbligatoriamente ogni sette anni. Le stesse sono usate per i tiri di addestramento e, se presentano anomalie, versate all apposito servizio Artificieri dell Esercito. ART. 61 Controlli e sorveglianza I controlli sulle armi e sulle munizioni sono effettuati dal Comandante. L esito dei controlli è riportato sull apposito registro. Il Sindaco e il Comandante dispongono visite periodiche di controllo e di sorveglianza esterna, diurna e notturna. ART. 62 Doveri del consegnatario (Comandante) Il consegnatario cura con la massima diligenza:
19 a) La custodia della armi, la conservazione delle stesse e delle munizioni in appositi armadi metallici corazzati, dei registri, della documentazione e delle chiavi; b) L effettuazione dei controlli periodici; c) La scrupolosa osservanza propria ed altrui delle operazioni connesse al maneggio delle armi e delle munizioni; d) Disciplina le operazioni relative alle armi, per l organizzazione e l esecuzione dei controlli e dei servizi di sorveglianza, nonché l esecuzione delle ispezioni facendone rapporto per ogni irregolarità. ART. 63 Addestramento al tiro Gli addetti al Corpo di Polizia Municipale, in possesso della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza, prestano servizio armati dopo aver conseguito il necessario addestramento, salvo che abbiano prestato servizio in un Corpo di Polizia dello Stato e devono superare ogni anno almeno un corso di lezioni regolamentari di tiro a segno presso un poligono abilitato per l addestramento al tiro con armi comuni da sparo. A tal fine il Sindaco provvede all iscrizione di tutti gli addetti al Corpo di Polizia Municipale in possesso della qualifica di Agenti di Pubblica Sicurezza al Tito a Segno Nazionale, sezione di Brescia, ai sensi dell art. 1 della legge 28 maggio 1981 n 286. La disposizione di servizio ad effettuare le esercitazioni di tiro è comunicata dal Sindaco al Prefetto di Brescia almeno sette giorni prima. Il Prefetto può chiedere la sospensione dei tiri per motivi di ordine pubblico. TITOLO IX NORME TRANSITORIE FINALI ART. 64 Rinvio alle disposizioni generali Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le norme contenute nelle leggi, nei regolamenti generali, nei contratti di lavoro, nello Statuto dell Ente, nel regolamento sull ordinamento degli uffici e servizi e in ogni altra disposizione vigente in materia. Il presente regolamento e le successive modificazioni ed integrazioni, unitamente alle deliberazioni con cui sono approvati, sono trasmessi al Ministero dell Interno, per il tramite del Commissario di Governo, e al Prefetto ai sensi dell articolo 11 della legge 7 marzo 1986, n 65 e dell articolo 2 del D.M. 4 marzo 1987, n 145.
20 Regolamento del Corpo di Polizia Municipale Legge 07 marzo 1986 n. 65 Legge Regionale , n. 43. Decreto Ministro dell Interno , n Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del Ripubblicato all Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi dal Integrato art. 48 con delibera del Consiglio Comunale n. 88 del Modificato art. 48 con delibera del Consiglio Comunale n. 33 del Modificato art. 48 con delibera del Consiglio Comunale n. 33 del Modificato art. 48 con delibera del Consiglio Comunale n. 97 del Modificato art. 48 con delibera del Consiglio Comunale n. 57 del

References: ART. 1
 art. 7
 art. 5
 ART. 2
 art. 1
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 art. 4
 ART. 6
 ART. 7
 art. 2
 art. 4
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 art. 5
 art. 57
 art. 12
 art. 3
 art. 5
 art. 357
 ART. 11
 ART. 12
 art. 4
 art. 9
 art. 4
 art. 9
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 art. 17
 ART. 13
 art. 8
 ART. 14
 ART. 15
 art. 6
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 ART. 16
 art. 10
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 ART. 19
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 ART. 22
 ART. 23
 ART. 24
 ART. 25
 ART. 26
 art. 32
 ART. 28
 art. 2
 ART. 29
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 art. 4
 art. 3
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 ART. 32
 art. 21
 ART. 33
 ART. 34
 ART. 35
 ART. 36
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 art. 19
 ART. 40
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 ART. 42
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 ART. 47
 art. 2
 ART. 48
 ART. 49
 ART. 50
 art. 3
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 art. 50
 ART. 52
 ART. 53
 ART. 54
 art. 4
 ART. 55
 ART. 56
 art. 38
 ART. 57
 art. 20
 ART. 58
 ART. 59
 ART. 60
 ART. 61
 ART. 62
 ART. 63
 art. 1
 ART. 64
 articolo 11
 articolo 2
 art. 48
 art. 48
 art. 48
 art. 48
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