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Timestamp: 2020-06-05 22:27:40+00:00

Document:
delle scuole comunali[1]
Art. 1[3]1Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (di seguito Dipartimento) è competente per l’applicazione della legge sulla scuola dell’infanzia e sulla scuola elementare del 7 febbraio 1996 (di seguito legge) e del presente regolamento.
a)comune, inteso anche per consorzio;
b)Municipio, inteso anche per Delegazione scolastica consortile;
c)genitore, inteso ai sensi dell’art. 3 cpv. 2 della legge della scuola del 1° febbraio 1990;[4]
d)ispettore, ispettorato e collegio degli ispettori, intesi sia per la scuola dell’infanzia che per la scuola elementare.
Art. 2Il Municipio è tenuto a controllare che tutti gli allievi domiciliati e nell’età prescritta frequentino la scuola obbligatoria nel comune, in un comune diverso o siano iscritti in una scuola privata.
Art. 3Sono assimilati ai domiciliati i bambini stabilmente residenti di fatto nel comune, indipendentemente dal loro statuto.
Art. 4[5]1L’inizio dell’obbligo scolastico può essere posticipato solo per gravi e certificati motivi di ordine fisico o psichico, nonché in caso di richiesta motivata da parte dei genitori nell’interesse superiore del bambino e con il sostegno del docente del primo anno facoltativo di scuola dell’infanzia.
Art. 5Per favorire l’inserimento e la frequenza di allievi disabili in sezioni di scuola dell’infanzia e di scuola elementare, il Dipartimento può autorizzare speciali misure di sostegno individualizzato mediante personale qualificato.
Art. 6[6]1La richiesta di frequenza della scuola dell’infanzia o della scuola elementare in altri Comuni presentata dai genitori dell’allievo è indirizzata al Municipio per iscritto e adeguatamente motivata.
Art. 7[7]1La partenza di allievi è segnalata entro tre giorni dalla direzione di istituto al Municipio e all’ispettorato.
Art. 8[8]1Non sono consentite deroghe alla frequenza scolastica, se non per motivi gravi di ordine familiare o per malattia.
Art. 9[9]1In caso di irregolarità nella frequenza scolastica non rimediabile tramite i contatti con i genitori, la direzione di istituto avverte immediatamente il Municipio.
Art. 10[10]1In casi di indisciplina il docente può adottare sanzioni intese a valorizzare il rispetto delle norme e avverte i genitori per la necessaria collaborazione; se queste misure risultano inefficaci, informa la direzione di istituto cui spetta il compito di coinvolgere, se del caso, l’ispettorato.[11]
a)sanzioni lesive direttamente o indirettamente dell’integrità fisica e morale dell’allievo quali punizioni corporali, giudizi di valore o simili;
b)la sospensione dalla ricreazione o dalle attività didattiche;
c)l’allontanamento anche temporaneo dai locali o dagli spazi in cui si svolge l’attività didattica;
d)l’esecuzione di compiti supplementari attinenti all’insegnamento da eseguire a domicilio.
Art. 11[12]L’eventuale sospensione di allievi dalla frequenza scolastica, come provvedimento disciplinare, spetta all’ispettorato.
Iscrizioni di allievi provenienti da scuole private, altri cantoni o paesi[13]
Art. 12[14]1Gli allievi provenienti da scuole dell’infanzia e elementari private parificate possono iscriversi alle scuole pubbliche secondo l’esito dell’ultima classe frequentata.[15]
2Per gli allievi provenienti da scuole dell’infanzia e elementari private non parificate, la classe d’iscrizione è subordinata all’esito di una prova di accertamento organizzata nella scuola d’arrivo. La prova consiste nella verifica delle competenze necessarie al proseguimento del percorso scolastico; i criteri sono definiti dal collegio degli ispettori.[16]
Art. 131Oltre ai periodi stabiliti dal calendario scolastico, le scuole possono essere chiuse dal Municipio:
a)in caso di pericolo;
b)in occasione di ricorrenze civili o religiose locali, per un massimo di 3 giorni;
c)per motivi sanitari, su proposta del medico delegato;
d)per altri gravi motivi, con il consenso dell’ispettorato.[17]
Criteri per la formazione delle sezioni[18]
Art. 14[19]1La formazione delle sezioni di scuola dell’infanzia degli istituti scolastici avviene secondo il criterio generale di una sezione ogni 25 allievi e frazione di questo numero, ma al minimo 13 allievi.
a)per le sezioni monoclassi minimo 13, massimo 25 allievi;
b)per le sezioni pluriclassi massimo 20 allievi.
Procedura[20]
Art. 15[21]1Entro la fine di marzo di ogni anno, la direzione di istituto sottopone al Dipartimento, tramite ispettorato e in accordo con il Municipio, l’ordinamento per l’anno scolastico successivo e le previsioni a più lungo termine.
Sezioni soggette a contributo[22]
Art. 16[23]1Il Dipartimento comunica entro metà maggio al Municipio il progetto di decisione sulle sezioni soggette a contributo per l’anno scolastico successivo, invitandolo a presentare le proprie osservazioni nel termine di 15 giorni.
Art. 17[24]Il collegio degli ispettori può stabilire criteri per l’assegnazione delle sezioni ai docenti dell’istituto da parte del direttore.
Art. 18...[25]
Art. 19[26]La Sezione delle scuole comunali emana le disposizioni concernenti:
a)l’elenco del materiale che i comuni devono fornire all’istituto, alle sezioni e agli allievi;
b)il materiale che deve restare di proprietà degli allievi.
Art. 201Il materiale scolastico ad uso degli allievi è gratuito.
Art. 21…[27]
Valutazione e promozioni[28]
Art. 21a[29]1Le note vanno dal 3 al 6; la nota 6 rappresenta il meglio, la nota 4 la sufficienza. È concesso l’uso dei mezzi punti.
Promozione nelle classi intracicliche[30]
Art. 22[31]1La promozione al termine delle classi I, III e IV elementare può avvenire anche se gli allievi non hanno completamente raggiunto gli obiettivi stabiliti dal programma d’insegnamento.
2La decisione del docente di non concedere la promozione nelle classi intracicliche deve essere convalidata dalla direzione di istituto e discussa preventivamente con i genitori.[32]
Art. 23[33]Il passaggio del ciclo presuppone, di regola, il raggiungimento delle competenze fondamentali per la prosecuzione del percorso scolastico; la decisione spetta al docente.
Monitoraggio[34]
Art. 24[35]Il collegio degli ispettori può organizzare prove sul raggiungimento delle competenze previste dai Piani di Studio.
Art. 24a…[36]
Art. 24b[37]1I docenti titolari della scuola dell’infanzia e quelli della prima classe di scuola elementare organizzano un incontro con i nuovi allievi della sezione loro affidata e i loro genitori prima dell’inizio dell’anno scolastico.
2Tutti i docenti titolari organizzano entro la fine di ottobre un incontro con i genitori degli allievi della loro classe, in forma plenaria o per gruppi.
Art. 251Il collegio degli ispettori ha la facoltà di elaborare disposizioni concernenti le escursioni e le uscite didattiche da sottoporre al Dipartimento per l’emanazione.[38]
Art. 26...[39]
Art. 27[40]È vietato ricorrere agli allievi per sottoscrizioni, vendite e collette, se non nei casi autorizzati dalla direzione di istituto o, in situazioni particolari, dal Dipartimento.
Art. 28[41]1La pubblicazione dei concorsi per l’assunzione dei docenti comunali è coordinata dalla Sezione delle scuole comunali.
Art. 291L’atto di nomina o di incarico è trasmesso entro 10 giorni dalla decisione all’interessato con copia all’ispettorato.[42]
Docente di appoggio[43]
Docente di appoggio[44]
Art. 30[45]1Il Municipio può assumere un docente di appoggio affinché coadiuvi il docente titolare per ogni sezione di scuola dell’infanzia con più di 22 allievi.
2Il Municipio di regola assume un docente di appoggio affinché coadiuvi il docente titolare per ogni sezione di scuola elementare con tre o più classi e ha la facoltà di farlo negli altri casi quando la sezione conta più di 22 allievi.[46]
6Con l’accordo della Sezione delle scuole comunali, il Municipio può convertire l’assunzione di due docenti d’appoggio con un onere di 16/32 dell’orario settimanale d’insegnamento in due classi parallele di uno stesso istituto nell’istituzione di una sezione supplementare.[47]
Art. 31I requisiti per l’assunzione del docente di appoggio sono quelli richiesti al docente titolare.
Art. 32[48]L’orario e i compiti del docente di appoggio sono comunicati all’ispettorato.
Art. 33I compiti e la distribuzione delle lezioni sono concordati con il docente titolare, cui spetta la responsabilità generale dell’insegnamento.
Art. 34In caso di assenza del titolare, il docente di appoggio assume, se possibile, la conduzione della classe quale supplente, riservato quanto stabilito dall’art. 13 della legge.
Frequenza[49]
Art. 35[50]Il collegio degli ispettori elabora disposizioni concernenti la frequenza da sottoporre al Dipartimento per l’emanazione.
Art. 36Nelle scuole dell’infanzia l’attività del mercoledì mattina termina, a giudizio dell’autorità di nomina, tra le 11.30 e le 12.00.
Art. 37…[51]
Art. 38[52]La direzione di istituto organizza la sorveglianza degli allievi che, per motivi di forza maggiore, giungono a scuola prima dell’orario d’ingresso o non possono rientrare a domicilio subito dopo la fine dell’attività scolastica.
Art. 391…[53]
2La direzione di istituto ha la facoltà di elaborare un piano di sorveglianza delle ricreazioni che dovrà permettere la vigilanza su tutto il sedime adibito alla ricreazione per garantire la necessaria sicurezza di tutti gli allievi. In assenza di un piano di sorveglianza ogni docente è responsabile della sorveglianza della propria sezione durante la ricreazione.[54]
Art. 40[55]1Il Municipio, sentito il direttore, ha la facoltà di affidare la conduzione di una sezione di scuola dell’infanzia o di scuola elementare a due docenti contitolari assunti a metà tempo.
Domanda di passare a un insegnamento a metà tempo
Art. 411I docenti già nominati a tempo pieno che intendono passare a un insegnamento a metà tempo inoltrano la domanda al Municipio entro il 15 marzo.[56]
3Prima di prendere una decisione, il Municipio consulta l’ispettorato.[57]
Art. 421L’autorità di nomina può concedere al docente già nominato a tempo pieno un congedo a metà tempo per un periodo massimo di 3 anni, conservando immutato il rapporto d’impiego.
2Entro tale periodo, al termine di ogni anno, è possibile il ritorno all’onere di lavoro a tempo pieno sia per decisione del Municipio sia per decisione del docente.[58]
3La direzione di istituto ha facoltà di proporre al Municipio l’interruzione del congedo a metà tempo qualora la soluzione del doppio docente risulti negativa.[59]
Art. 43La modifica della nomina da tempo pieno a metà tempo e viceversa è stabilita mediante un nuovo atto di nomina.
Art. 44[60]Gli abbinamenti di docenti a metà tempo sono di competenza della direzione di istituto; essi possono essere modificati di anno in anno a seconda degli interessi della scuola.
Art. 451I due docenti contitolari di una sezione sono tenuti a programmare e a svolgere la loro attività secondo intendimenti pedagogici e metodologici affini.
2…[61]
3Il piano di lavoro annuale, allestito e sottoscritto da entrambi i docenti contitolari, è consegnato alla direzione di istituto.[62]
Art. 461Le disposizioni sulla ripartizione delle presenze e dell’orario settimanale d’insegnamento nelle sezioni affidate al doppio docente sono emanate dal collegio degli ispettori; esse devono garantire un’equa distribuzione degli oneri d’insegnamento.[63]
2In casi particolari e motivati l’ispettorato può autorizzare modalità diverse.[64]
3L’orario settimanale d’insegnamento è inviato all’ispettorato prima dell’inizio dell’anno e dopo ogni eventuale modifica.[65]
Art. 48…[67]
Art. 49Eventuali attività accessorie svolte dal docente a metà tempo non devono creare impedimento nella ripartizione dell’orario settimanale, né pregiudicare in alcun modo l’insegnamento.
Art. 50Le norme sul doppio docente sono applicate anche nei casi di supplenze a metà tempo.
Ispettorati[68]
Art. 51[69]Il Dipartimento stabilisce i circondari degli ispettorati, che sottostanno alla Sezione delle scuole comunali.
Art. 51a[70]1Ogni ispettorato, oltre al personale amministrativo, comprende un ispettore, almeno un capogruppo e può far capo a ispettori aggiunti.
Art. 51b[71]Al personale degli ispettorati si applica lo statuto lavorativo degli impiegati dello Stato.
Compiti degli ispettorati[72]
Art. 52[73]1Gli ispettorati:
a)vigilano a una corretta applicazione delle leggi e delle altre disposizioni cantonali;
b)accompagnano gli istituti nel processo di professionalizzazione;
c)assistono le direzioni di istituto nella gestione di situazioni critiche;
d)contribuiscono a una formazione continua del personale scolastico, che risponda ai bisogni identificati nel territorio e che sappia mantenere in costante interazione le scelte pedagogiche dell’istituzione e la spinta all’innovazione e alla ricerca;
e)assumono un importante ruolo nel creare le condizioni quadro affinché ogni docente possa sperimentare, nell’ottica della ricerca-azione, gli aspetti innovativi che la formazione permette di focalizzare;
f)incoraggiano, valorizzano e diffondono esperienze pedagogico didattiche di qualità;
g)partecipano all’implementazione e alla diffusione dei piani di studio;
h)collaborano con gli operatori del Servizio di sostegno pedagogico alla creazione di contesti di accoglienza e di sostegno degli allievi;
i)svolgono i compiti amministrativi attribuitigli dalle leggi e dai regolamenti.
Art. 53[74]1Gli ispettori si riuniscono regolarmente in collegio sotto la presidenza del capoufficio della Sezione delle scuole comunali.
a)garantisce un costante monitoraggio e promuove l’adattamento del funzionamento della scuola;
b)istituisce gruppi d’innovazione e sviluppo, che possono contare sulla presenza di persone esterne, con il compito di affrontare dossier o temi specifici;
c)definisce le modalità di assistenza, di promozione pedagogica e di vigilanza comuni a tutti gli istituti scolastici;
d)elabora direttive e indicazioni destinate agli istituti scolastici e agli insegnanti;
e)mantiene contatti con l’istituto preposto alla formazione dei docenti e assicura la partecipazione di suoi rappresentanti a gruppi di studio o commissioni;
f)elabora le disposizioni concernenti la valutazione degli allievi e le comunicazioni ai genitori da sottoporre al Dipartimento per l’emanazione.
Conferenza cantonale dei direttori[75]
Art. 54[76]1I municipi sono tenuti ad accordare ai direttori l’autorizzazione a partecipare alle sedute della conferenza cantonale dei direttori, alle commissioni e ai gruppi di studio istituiti cantonalmente.
Art. 55…[77]
Art. 55a[78]1È istituita la commissione di circondario. Essa comprende ispettori, capigruppo e direttori degli istituti comunali.
a)promuovere, coordinare e verificare i progetti di istituto, di circondario o di interesse cantonale;
b)favorire iniziative di sensibilizzazione e di informazione rivolte alle componenti scolastiche o ad altre istanze;
c)definire le modalità di collaborazione per migliorare l’assistenza dei docenti e degli operatori del Servizio di sostegno;
d)proporre, preavvisare all’intenzione della Sezione delle scuole comunali o programmare attività specifiche di formazione e di aggiornamento.[79]
Vigilanza durante le lezioni impartite da docenti di materie speciali
Art. 561Il docente titolare è responsabile del buon andamento delle lezioni impartite dai docenti di materie speciali (gestione della classe); a tale scopo egli valuta la necessità di assistere o di partecipare attivamente a tali lezioni.[80]
2L’assistenza e/o la partecipazione attiva del titolare alle lezioni impartite dai docenti di materie speciali può essere richiesta dall’ispettorato, dalla direzione di istituto o dal docente di materie speciali interessato; in tal caso il titolare è tenuto a darvi seguito.[81]
4Le disposizioni di cui ai precedenti capoversi non si applicano alle lezioni di nuoto.[82]
Piano dei servizi[83]
Art. 57[84]Il piano dei servizi offerti è inviato annualmente all’ispettorato.
Art. 581Le modalità di assunzione e di retribuzione degli animatori competono al Municipio; è necessario in ogni caso il certificato di sanità.
Art. 59[85]La vigilanza sul doposcuola e sulle sezioni di scuola dell’infanzia a orario prolungato compete alla direzione di istituto.
Art. 60[86]La scuola fuori sede consiste in un soggiorno educativo delle classi di scuola elementare in luogo idoneo, di regola nel Cantone, tale da assicurare una corretta vita comunitaria e lo sviluppo di competenze scolastiche, personali e sociali.
Art. 61I periodi di scuola fuori sede hanno i seguenti obiettivi:
a)favorire il processo di socializzazione degli allievi;
b)favorire la conoscenza tra allievi e tra allievi e docenti;
c)applicare concretamente le norme educative che regolano la vita quotidiana e comunitaria;
d)conoscere un ambiente particolare, studiandone le caratteristiche geografiche, storiche, naturalistiche, nonché le realizzazioni dell’uomo;
e)incrementare nel contempo la pratica sportiva, attingendo alle particolari risorse ambientali.
Art. 62[87]1I periodi di scuola fuori sede durano di regola una settimana.
Art. 63…[88]
Art. 64[89]1Su richiesta scritta dell’interessato, il Municipio può dispensare per motivi di forza maggiore il docente titolare dalla scuola fuori sede.
2Per i docenti contitolari il compito di partecipare ai periodi di scuola fuori sede deve essere assolto da entrambi, preferibilmente in compresenza per tutta la durata del soggiorno.
Art. 65La partecipazione degli allievi ai periodi di scuola fuori sede è obbligatoria.
Art. 66[90]Dispense dalla frequenza dalla scuola fuori sede possono essere accordate dalla direzione di istituto: in tal caso, e se possibile, l’allievo dispensato frequenta la scuola nella sede, con gli allievi di un’altra sezione, svolgendo le attività stabilite dal docente titolare.
Partecipazione finanziaria delle famiglie
Art. 66a[91]1Il Municipio può chiedere una partecipazione finanziaria alle famiglie degli allievi per i costi di vitto e alloggio che non supera 13 franchi al giorno.
2Per le prestazioni opzionali inserite nel quadro della scuola fuori sede può essere chiesta una partecipazione supplementare non superiore a 10 franchi al giorno.
Art. 67[92]1Il programma di attività della scuola fuori sede è inviato dalla direzione all’ispettorato, corredato delle seguenti informazioni:
a)descrizione dello stabile e dei luoghi;
b)organizzazione giornaliera;
c)durata del soggiorno e date;
d)classi interessate;
e)modalità di soccorso e di pronto intervento.
Art. 68[93]1Il docente titolare di una sezione (rispettivamente i docenti contitolari nel caso di insegnanti a metà tempo) è responsabile della preparazione didattica e dell’organizzazione di tutte le attività previste nella scuola fuori sede.
Art. 69Durante la scuola fuori sede è assicurata al docente titolare la collaborazione di una persona idonea.
Art. 70Il personale ausiliario e di servizio deve essere assicurato contro gli infortuni e la responsabilità civile; il responsabile della scuola fuori sede è tenuto ad accertarsi che questa disposizione sia ossequiata.
Art. 71[94]Le refezioni devono soddisfare le norme igienico-sanitarie in vigore e le disposizioni in materia alimentare impartite dal Dipartimento.
Art. 72[95]1La vigilanza sulle refezioni compete alla direzione di istituto, riservate le disposizioni sugli esercizi pubblici.
Art. 73[96]Gli allievi iscritti alla refezione sono tenuti a parteciparvi regolarmente; eventuali dispense sono accordate dalla direzione di istituto, su richiesta dei genitori.
Art. 73a[97]1Il Municipio può chiedere una partecipazione finanziaria alle famiglie degli allievi di scuola dell’infanzia con refezione e degli allievi di scuola dell’infanzia senza refezione e elementare che risiedono lontano dall’istituto per i quali non è organizzato un servizio di trasporto sul mezzogiorno.
2Per gli allievi di scuola dell’infanzia con refezione tale partecipazione finanziaria non supera 5 franchi per pasto.
3Per gli allievi di scuola dell’infanzia senza refezione ed elementare che risiedono lontano dall’istituto per i quali non è organizzato un servizio di trasporto sul mezzogiorno tale partecipazione finanziaria non supera 5 franchi, rispettivamente 6.50 franchi per pasto.
Art. 74[98]1Il personale addetto alle refezioni deve soddisfare i seguenti requisiti minimi:
a)buone attitudini educative e relazionali;
b)buone condizioni di salute, accertate periodicamente;
c)disponibilità a partecipare a corsi di aggiornamento.
Art. 751Il Servizio di sostegno pedagogico (in seguito Servizio) è un’istituzione interna alla scuola dell’infanzia e alla scuola elementare.
2L’attività del Servizio si svolge negli ambiti definiti dalla legge della scuola del 1° febbraio 1990.[99]
Art. 761Il Servizio si propone di favorire negli allievi con difficoltà di sviluppo e di apprendimento il massimo sviluppo delle loro potenzialità, al fine di garantire una regolare frequenza scolastica.
Art. 76a[100]1Per la gestione di situazioni particolarmente difficili o complesse è possibile far capo, in aggiunta alle normali dotazioni del Servizio, ad altre figure professionali.
Art. 771Scuola e famiglia collaborano nell’adozione di misure intese a contenere o ridurre le difficoltà del bambino.
3In caso di opposizione dei genitori al progetto pedagogico allestito dai docenti e dagli operatori interessati, l’ispettorato decide sulle misure da adottare.[101]
Art. 78[102]Il Servizio è organizzato in gruppi regionali definiti dal Dipartimento.
Organizzazione dei gruppi[103]
Art. 79[104]Ogni gruppo di sostegno pedagogico comprende un capogruppo, logopedisti, psicomotricisti e docenti di sostegno pedagogico.
Art. 801I capigruppo si riuniscono in collegio sotto la presidenza del capo della Sezione delle scuole comunali.[105]
a)elabora le direttive concernenti l’impostazione del Servizio e le sottopone agli organi competenti;
b)stabilisce le modalità comuni di intervento degli operatori;
c)promuove approfondimenti e verifiche sul funzionamento del Servizio;
d)promuove l’aggiornamento degli operatori;[106]
e)organizza riunioni di coordinamento con il Collegio dei capigruppo del sostegno pedagogico della scuola media.[107]
Art. 81[108]1Il capogruppo collabora con l’ispettore di riferimento.
a)ha la responsabilità generale sull’attività diagnostica, sull’ammissione e sulla dimissione degli allievi;
b)assiste i docenti e vigila sul loro operato esercitando la supervisione sull’attività dei membri del gruppo mediante visite e colloqui personali;
c)organizza seminari di aggiornamento collegiale per i membri del gruppo;
d)su richiesta, dà il suo preavviso sulle decisioni di competenza degli ispettorati e delle direzioni di istituto che concernono gli allievi seguiti dal Servizio;
e)esegue prove di maturità;
f)prende a carico personalmente i casi che richiedono interventi psicopedagogici particolari;
g)cura le relazioni con le famiglie, con gli organi e i servizi esterni, segnalando in particolare le situazioni che esulano dalle competenze del Servizio;
h)esegue tutte le pratiche amministrative inerenti all’attività dei docenti di sostegno, dei logopedisti, degli psicomotricisti e delle altre figure professionali.
Art. 821Il logopedista e lo psicomotricista svolgono interventi diretti e indiretti con singoli allievi o con piccoli gruppi di allievi aventi difficoltà nella comunicazione e nel linguaggio orale e scritto, rispettivamente nel comportamento psicomotorio.
a)esaminano gli allievi segnalati;
b)allestiscono i progetti pedagogici nei quali sono definite le modalità d’intervento e ne assumono l’attuazione;
c)mantengono regolari contatti con i genitori, i docenti e le altre istanze interessate;
d)sottopongono al capogruppo proposte sull’assunzione e la dimissione di allievi dal sostegno pedagogico, per la parte relativa ai loro interventi;
e)…;[109]
f)sono responsabili della documentazione riguardante gli allievi seguiti e la conservano fino al termine dell’obbligo scolastico;[110]
g)partecipano alle riunioni di sintesi e alle attività di coordinamento e di aggiornamento indette dalle istanze competenti.
Art. 831Il docente di sostegno pedagogico svolge un’attività di sostegno indiretto agli allievi a livello di istituto e per il tramite del docente titolare.[111]
2Egli esercita inoltre la sua attività diretta con gli allievi della scuola dell’infanzia e della scuola elementare.[112]
a)collabora con i docenti titolari nell’interpretazione delle cause di disadattamento, nella ricerca di soluzioni pedagogiche appropriate, nell’allestimento e nell’attuazione dei progetti pedagogici e nei contatti con i genitori e le altre istanze del Servizio;
b)conserva la documentazione degli allievi seguiti dal Servizio, fino a quando essi hanno ultimato il primo anno di scuola media;
c)partecipa alle riunioni di sintesi e alle attività di aggiornamento e di coordinamento promosse dalle istanze competenti.
Art. 84…[113]
Art. 85…[114]
Onere di lavoro dei capigruppo, dei logopedisti e degli psicomotricisti
Art. 85a[115]1Ai capigruppo si applica lo statuto lavorativo degli impiegati dello Stato.
Art. 85b[116]Agli operatori che si occupano della gestione dei casi difficili a scuola si applica lo statuto lavorativo previsto dal regolamento sui corsi di lingua italiana e le attività d’integrazione del 31 maggio 1994.
Art. 86…[117]
Fabbisogno e organizzazione[118]
Art. 87[119]1Il Dipartimento stabilisce il fabbisogno del personale del Servizio secondo i seguenti criteri:
a)docenti di sostegno pedagogico: 1 tempo pieno ogni 12 sezioni;
b)logopedisti: di regola almeno 2 tempi pieni per gruppo regionale;
c)psicomotricisti: di regola almeno 1 tempo pieno per gruppo regionale.
Art. 88-90…[120]
Art. 91...[121]
Art. 92I municipi che organizzano trasporti scolastici provvedono affinché siano salvaguardate le necessarie norme di sicurezza, in particolare sull’idoneità del conducente, lo stato del veicolo e le condizioni assicurative.
Responsabilità e vigilanza[122]
Art. 93[123]1La responsabilità sui trasporti compete al Municipio, mentre la vigilanza compete alla direzione di istituto.
Art. 93a[124]1Il Municipio può chiedere una partecipazione finanziaria alle famiglie alle quali viene consegnato un titolo di trasporto generale che l’allievo userà per recarsi a scuola.
2Tale partecipazione finanziaria non può superare il 40% del valore dell’abbonamento a carico del Comune.
Documenti scolastici[125]
Art. 94[126]1Le informazioni sul profitto, la condotta, la frequenza e la promozione degli allievi di scuola elementare sono trasmesse ai genitori in forma scritta, mediante:
a)le comunicazioni ai genitori, trasmesse durante l’anno;
b)l’assegnazione delle note, trasmessa alla fine dell’anno scolastico.
2I documenti smarriti o resi inservibili sono sostituiti dall’ispettorato dietro versamento di una tassa di 50 franchi.
Documentazione[127]
Art. 95[128]1Ogni docente titolare tiene una documentazione con le informazioni necessarie alla gestione degli allievi (generalità e dati famigliari), osservazioni e materiali relativi all’attività pedagogico-didattica, le decisioni relative alla frequenza e alla promozione, il numero delle assenze e le valutazioni di fine anno.
Art. 96Le scuole devono disporre di spazi esterni arredati con apposite attrezzature per lo svago, l’educazione fisica e le attività di movimento.
Art. 971Gli spazi scolastici possono essere utilizzati da terze persone con l’autorizzazione del Municipio, alla condizione che non derivino conseguenze negative per l’attività scolastica o le condizioni igieniche.
3La direzione di istituto segnala immediatamente eventuali trasgressioni al Municipio.[129]
Art. 98[130]All’ingresso della scuola è collocato un albo con i nomi dei docenti, l’ubicazione delle sezioni e gli orari di direzione.
Art. 99[131]1I comuni mettono a disposizione l’arredamento e il materiale didattico necessari, secondo le indicazioni stabilite dal collegio degli ispettori, su proposta della direzione di istituto.
Art. 100[132]1I docenti e le direzioni sono responsabili di fronte al Municipio della buona conservazione dei locali, dei materiali didattici e dell’arredamento.
Art. 101[133] Per l’anno scolastico 2019/2020, caratterizzato dalla sospensione della frequenza delle lezioni a causa della pandemia COVID-19, in deroga all’art. 23, il passaggio del ciclo non necessita del raggiungimento delle competenze fondamentali per la prosecuzione del percorso scolastico; la decisione spetta comunque al docente.
Art. 102Il presente regolamento, unitamente al suo allegato, è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi del Cantone Ticino ed entra in vigore con l’anno scolastico 1996/97.
al Regolamento di applicazione della legge sulla scuola dell’infanzia
-Regolamento per le scuole obbligatorie, del 24 luglio 1959
-Regolamento per le scuole materne, del 16 settembre 1975
-Regolamento sul doppio docente nelle scuole materne, del 29 agosto 1984
-Regolamento sulla doppia docenza nelle scuole elementari, del 14 marzo 1984
-Regolamento sulla scuola montana e altri periodi di scuola fuori sede per le sezioni di scuola elementare, del 19 aprile 1989
-Regolamento dei servizi di sostegno pedagogico del 15 maggio 1985, modifica del 23 giugno 1993
-RG n. 2478 del 2 maggio 1995 concernente l’insegnamento delle attività creative
-RG n. 4153 del 6 giugno 1989 concernente i compiti dei direttori didattici delle scuole elementari.
[1] Titolo modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedenti modifiche: BU 2003, 372; BU 2003, 422.
[2] Nota marginale modificata dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[3] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[4] Lett. modificata dal R 12.7.2016; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 350.
[5] Art. modificato dal R 12.7.2016; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 350; precedenti modifiche: BU 2001, 367; BU 2012, 277; BU 2015, 279.
[6] Art. modificato dal R 12.7.2016; in vigore dal 1.8.2016 - BU 2016, 350.
[7] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2001, 367.
[8] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedenti modifiche: BU 2000, 206; BU 2012, 277.
[9] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[10] Art. modificato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[11] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[12] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[13] Nota marginale modificata dal R 14.3.2017; in vigore dal 17.3.2017 - BU 2017, 53; precedente modifica: BU 2015, 279.
[14] Art. modificato dal R 14.3.2017; in vigore dal 17.3.2017 - BU 2017, 53; precedenti modifiche: BU 2003, 372; BU 2012, 277; BU 2015, 279.
[15] Cpv. modificato dal R 5.2.2020; in vigore dal 7.2.2020 - BU 2020, 27.
[16] Cpv. modificato dal R 5.2.2020; in vigore dal 7.2.2020 - BU 2020, 27.
[17] Lett. modificata dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[18] Nota marginale modificata dal R 11.5.2016; in vigore dal 13.5.2016 - BU 2016, 231.
[19] Art. modificato dal R 11.5.2016; in vigore dal 13.5.2016 - BU 2016, 231; precedenti modifiche: BU 2003, 372; BU 2015, 279.
[20] Nota marginale modificata dal R 11.5.2016; in vigore dal 13.5.2016 - BU 2016, 231.
[21] Art. modificato dal R 11.5.2016; in vigore dal 13.5.2016 - BU 2016, 231.
[22] Nota marginale modificata dal R 11.5.2016; in vigore dal 13.5.2016 - BU 2016, 231.
[23] Art. modificato dal R 11.5.2016; in vigore dal 13.5.2016 - BU 2016, 231; precedente modifica: BU 2015, 279.
[24] Art. modificato dal R 11.11.2003; in vigore dal 25.11.2003 - BU 2003, 372.
[25] Art. abrogato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[26] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463; precedente modifica: BU 2001, 369.
[27] Art. abrogato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[28] Titolo modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[29] Art. introdotto dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[30] Nota marginale modificata dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[31] Art. modificato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[32] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[33] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[34] Nota marginale modificata dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[35] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[36] Art. abrogato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[37] Art. introdotto dal R 23.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 189.
[38] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[39] Art. abrogato dal R 6.11.2001; in vigore dal 1.7.2002 - BU 2001, 367.
[40] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[41] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463; precedenti modifiche: BU 2001, 367; BU 2003, 372; BU 2015, 279.
[42] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[43] Titolo modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[44] Nota marginale modificata dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[45] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[46] Cpv. modificato dal R 2.9.2015; in vigore dal 4.9.2015 - BU 2015, 453.
[47] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463; precedente modifica: BU 2015, 355.
[48] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2001, 367.
[49] Nota marginale modificata dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[50] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[51] Art. abrogato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[52] Art. modificato dal R 23.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 189.
[53] Cpv. abrogato dal R 23.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 189.
[54] Cpv. modificato dal R 23.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 189; precedenti modifiche: BU 2012, 277; BU 2015, 279.
[55] Art. modificato dal R 7.5.2013; in vigore dal 1.6.2013 - BU 2013, 223; precedente modifica: BU 2001, 367.
[56] Cpv. modificato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[57] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[58] Cpv. modificato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[59] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[60] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2001, 367.
[61] Cpv. abrogato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[62] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2001, 367.
[63] Cpv. modificato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277; precedente modifica: BU 2003, 372.
[64] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[65] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2001, 367.
[66] Art. abrogato dal R 23.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 189; precedenti modifiche: BU 2003, 372; BU 2012, 277.
[67] Art. abrogato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[68] Nota marginale modificata dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[69] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463; precedente modifica: BU 2015, 279.
[70] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463; precedente modifica: BU 2015, 279.
[71] Art. introdotto dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[72] Nota marginale modificata dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[73] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[74] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463; precedente modifica: BU 2015, 279.
[75] Nota marginale modificata dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[76] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[77] Art. abrogato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2001, 367.
[78] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precendenti modifiche: BU 2001, 367; BU 2012, 277.
[79] Lett. modificata dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.
[80] Cpv. modificato dal R 23.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 189.
[81] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[82] Cpv. modificato dal R 23.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 189.
[83] Nota marginale modificata dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[84] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[85] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[86] Art. modificato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[87] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[88] Art. abrogato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277; precedente modifica: BU 2001, 367.
[89] Art. modificato dal R 23.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 189; precedente modifica: BU 2012, 277.
[90] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[91] Art. introdotto dal R 25.4.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 171.
[92] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[93] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedenti modifiche: BU 2001, 367; BU 2012, 277.
[94] Art. modificato dal R 6.11.2001; in vigore dal 1.7.2002 - BU 2001, 367.
[95] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[96] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[97] Art. introdotto dal R 25.4.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 171.
[98] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2001, 367.
[99] Cpv. modificato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[100] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[101] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[102] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[103] Nota marginale modificata dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[104] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[105] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463; precedente modifica: BU 2001, 367.
[106] Lett. modificata dal R 6.11.2001; in vigore dal 1.7.2002 - BU 2001, 367.
[107] Lett. introdotta dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[108] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedenti modifiche: BU 2001, 367; BU 2012, 277.
[109] Lett. abrogata dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[110] Lett. modificata dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[111] Cpv. modificato dal R 6.11.2001; in vigore dal 1.7.2002 - BU 2001, 367.
[112] Cpv. modificato dal R 6.11.2001; in vigore dal 1.7.2002 - BU 2001, 367.
[113] Art. abrogato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277; precedente modifica: BU 2001, 367.
[114] Art. abrogato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[115] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[116] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277; BU 2014, 472.
[117] Art. abrogato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[118] Nota marginale modificata dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[119] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463; precedente modifica: BU 2015, 279.
[120] Art. abrogati dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[121] Art. abrogato dal R 6.11.2001; in vigore dal 1.7.2002 - BU 2001, 367.
[122] Nota marginale modificata dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[123] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedenti modifiche: BU 2009, 310; BU 2012, 277.
[124] Art. introdotto dal R 25.4.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 171.
[125] Nota marginale modificata dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[126] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedenti modificche: BU 2003, 372; BU 2012, 277.
[127] Nota marginale modificata dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[128] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[129] Cpv. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[130] Art. modificato dal R 26.6.2012; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 277.
[131] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279; precedente modifica: BU 2012, 277.
[132] Art. modificato dal R 3.6.2015; in vigore dal 1.8.2015 - BU 2015, 279.
[133] Art. reintrodotto dal R 13.5.2020; in vigore dal 15.5.2020 - BU 2020, 178; precedente modifica: BU 2012, 277.

References: Art. 1

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Art. 84

Art. 85

Art. 85

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 971

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102