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Timestamp: 2017-03-30 01:33:53+00:00

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Convers. in legge, del dl 29 12 2011 n. 216 recante proroga di termini previsti da dispos. legisl. by Gedit Edizioni Srl - issuu
Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale„ n. 48 del 27 febbraio 2012 - Serie generale
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di abbonamento, nello specifico per quanto riguarda la decorrenza e la tipologia degli stessi. Preghiamo pertanto
i Signori abbonati di consultare il testo completo dell’avviso riportato in quarta di copertina.
N. 36/L
LEGGE 24 febbraio 2012, n. 13.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 215, recante proroga delle
missioni internazionali delle Forze armate e di polizia,
iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai
processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative
delle organizzazioni internazionali per il consolidamento
dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni urgenti per l’amministrazione della difesa.
LEGGE 24 febbraio 2012, n. 14.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Differimento di
termini relativi all’esercizio di deleghe legislative.
Supplemento ordinario n. 36/L alla GAZZETTA UFFICIALE
Serie generale - n. 48
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 215,
recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di
cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle
iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di
stabilizzazione, nonché disposizioni urgenti per l’amministrazione della difesa. (12G0030) .
Testo del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 215, coordinato con la legge di conversione 24 febbraio 2012, n. 13, recante: «Proroga delle missioni internazionali delle Forze
armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni urgenti per l’amministrazione della difesa.». (12A02364) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Differimento di termini relativi
all’esercizio di deleghe legislative. (12G0031) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Testo del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, coordinato con la legge di conversione 24 febbraio 2012, n. 14, recante: «Proroga di termini previsti da disposizioni
legislative.». (12A02365) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
all’esercizio di deleghe legislative.
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di
1. Il decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, è convertito in legge con le modificazioni riportate
2. Il termine per l’esercizio della delega di cui
all’articolo 2, comma 1, della legge 4 novembre 2010,
n. 183, limitatamente agli enti, istituti e società vigilati dal Ministero della salute, è differito al 30 giugno
2012. Ai fini di cui al presente comma, sono compresi
tra i princìpi e criteri direttivi per l’esercizio della delega quelli di sussidiarietà e di valorizzazione dell’originaria volontà istitutiva, ove rinvenibile.
3. All’articolo 1 della legge 14 settembre 2011,
n. 148, recante delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, dopo il comma 5 è inserito il seguente:
«5-bis. In virtù degli effetti prodotti dal sisma del
6 aprile 2009 sulle sedi dei tribunali dell’Aquila e di
Chieti, il termine di cui al comma 2 per l’esercizio
della delega relativamente ai soli tribunali aventi sedi
nelle province dell’Aquila e di Chieti è differito di tre
4. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
29 DICEMBRE 2011, N. 216
al comma 4, al primo periodo, le parole: «31 dicembre 2005» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre
2003» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, compresa la Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
«4-bis. L’efficacia delle graduatorie di merito per
l’ammissione al tirocinio tecnico-pratico, pubblicate in
data 16 ottobre 2009, relative alla selezione pubblica per
l’assunzione di 825 funzionari per attività amministrativo-tributaria presso l’Agenzia delle entrate, di cui all’avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale,
n. 101 del 30 dicembre 2008, è prorogata al 31 dicembre
2012. In ottemperanza ai princìpi di buon andamento ed
economicità della pubblica amministrazione, l’Agenzia
delle dogane, l’Agenzia del territorio e l’Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato, in funzione delle finalità
di potenziamento dell’azione di contrasto dell’evasione e
dell’elusione fiscale, prima di reclutare nuovo personale con qualifica di funzionario amministrativo-tributario,
attingono, fino alla loro completa utilizzazione, dalle graduatorie regionali dei candidati che hanno riportato un
punteggio utile per accedere al tirocinio, nel rispetto dei
vincoli di assunzione previsti dalla legislazione vigente»;
al comma 5, le parole: «e successive modificazioni»
«6-bis. Le disposizioni dell’articolo 9, comma 28,
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, si applicano alle assunzioni del
personale educativo e scolastico degli enti locali, nonché
di personale destinato all’esercizio delle funzioni fondamentali di cui all’articolo 21, comma 3, lettera b), della
legge 5 maggio 2009, n. 42, ed ai lavoratori socialmente
utili coinvolti in percorsi di stabilizzazione già avviati ai
sensi dell’articolo 1, comma 1156, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, alla data di
decreto, nei limiti delle risorse già disponibili nel bilancio
degli enti locali a tal fine destinate, a decorrere dall’anno
6-ter. Con riferimento al personale soprannumerario, l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS),
prima di avvalersi delle proroghe di cui ai commi 1, 2 e
4 del presente articolo, deve procedere al riassetto organizzativo e funzionale previsto dall’articolo 21, comma 7,
con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;
a tal fine il termine previsto dall’articolo 1, comma 3,
modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, per
l’INPS è prorogato all’atto del riassetto organizzativo e
funzionale previsto dall’articolo 21, comma 7, del citato
6-quater. Per le esigenze funzionali di cui al comma 2 dell’articolo 10-bis del decreto-legge 30 settembre
2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge
2 dicembre 2005, n. 248, la possibilità di utilizzo temporaneo del contingente di personale in servizio presso il
Dipartimento della funzione pubblica alla data di entrata
secondo le modalità del comma 3 del medesimo articolo,
è consentita fino al 31 dicembre 2015.
6-quinquies. Al fine di prorogare gli interventi di cui
all’articolo 9, comma 15-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 luglio 2010, n. 122, alle finalità dell’elenco 3 di cui
all’articolo 33, comma 1, della legge 12 novembre 2011,
n. 183, è aggiunta la seguente: “Interventi di carattere sociale di cui all’articolo 9, comma 15-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122”».
al comma 1, le parole: «commissario. straordinario» sono sostituite dalle seguenti: «commissario
«Art. 2-bis. – (Fondazione per la mutualità generale
negli sport professionistici a squadre). – 1. Dal 1º luglio
2012, con effetti a partire dalla stagione sportiva 20122013, la Fondazione per la mutualità generale negli sport
professionistici a squadre svolge necessariamente le funzioni e i compiti ad essa assegnati ai sensi dell’articolo 23
del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9».
al comma 1, dopo le parole: «legge 23 dicembre
2009, n. 191,» sono inserite le seguenti: «e successive
«Art. 4-bis. – (Proroga dei termini per rimborsi
elettorali). – 1. Il termine di cui all’articolo 1, comma 2,
terzo periodo, della legge 3 giugno 1999, n. 157, per la
presentazione della richiesta dei rimborsi delle spese per
le consultazioni elettorali relative al rinnovo del consiglio
regionale del Molise del 16 e 17 ottobre 2011, è differito al trentesimo giorno successivo alla data di entrata in
al comma 2, la parola: «DPCM» è sostituita dalle
seguenti: «decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri» e dopo le parole: «25 marzo 2011,» sono inserite le
seguenti: «recante ulteriore proroga di termini relativa al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali,»;
«2-bis. La scadenza dell’articolo 1-bis, comma 1,
del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e dei decreti adottati ai sensi del medesimo articolo 1-bis è fissata
2-ter. Il termine per l’emanazione del decreto ministeriale di cui all’articolo 24, comma 15, del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è prorogato
al 30 giugno 2012 e, nei limiti delle risorse e con le procedure di cui al medesimo comma 15, sono inclusi tra i
soggetti interessati alla concessione del beneficio di cui
al comma 14 del medesimo articolo 24, come modificato
dal presente articolo, oltre ai lavoratori di cui allo stesso
comma 14, anche i lavoratori il cui rapporto di lavoro si
sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli
410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, o in
applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo
stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, a condizione che ricorrano i seguenti elementi: la data di cessazione del rapporto
di lavoro risulti da elementi certi e oggettivi, quali le comunicazioni obbligatorie agli ispettorati del lavoro o ad
altri soggetti equipollenti, indicati nel medesimo decreto
ministeriale; il lavoratore risulti in possesso dei requisiti
anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza
del trattamento medesimo entro un periodo non superiore
a ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011.
2-quater. All’articolo 24, comma 14, lettera c), del
parole: “di almeno 59 anni di età” sono sostituite dalle seguenti: “di almeno 60 anni di età”. Le disposizioni
dell’articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del
citato decreto-legge n. 201 del 2011, in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il
previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianità contributiva
ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva
di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria
per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva,
per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria.
2-quinquies. Fermo restando quanto previsto
dall’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 13 agosto
14 settembre 2011, n. 148, il Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato propone
al Ministro dell’economia e delle finanze di disporre con
propri decreti, annualmente, tenuto anche conto dei provvedimenti di variazione delle tariffe dei prezzi di vendita
al pubblico dei tabacchi lavorati eventualmente intervenuti, l’aumento dell’aliquota di base dell’accisa sui tabacchi lavorati prevista dall’allegato 1 al testo unico di cui al
modificazioni, nella misura necessaria alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione delle disposizioni di
cui ai commi 2-quater e 2-decies del presente articolo e
all’articolo 15, comma 8-bis, del presente decreto. L’attuazione delle disposizioni del presente comma assicura
maggiori entrate in misura non inferiore a 7,5 milioni di
euro per l’anno 2012, 15 milioni di euro per l’anno 2013
e nel limite massimo di 140 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2014.
2-sexies. Fino al 31 maggio 2012, in parziale deroga
all’articolo 29, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118, le regioni non assoggettate a piano di rientro possono procedere al ripiano del disavanzo
sanitario maturato al 31 dicembre 2011 anche con la vendita di immobili.
2-septies. All’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti
“e-bis) ai lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011
risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del testo unico
di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, i quali
maturino, entro ventiquattro mesi dalla data di inizio del
predetto congedo, il requisito contributivo per l’accesso
al pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), della legge
23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni”;
b) al comma 15, primo periodo, le parole: “in 240
milioni di euro per l’anno 2013, 630 milioni di euro per
l’anno 2014,” sono sostituite dalle seguenti: “in 245 milioni di euro per l’anno 2013, 635 milioni di euro per l’anno 2014,”.
2-octies. Agli oneri derivanti dal comma 2-septies,
pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e
2014, si provvede mediante corrispondente riduzione
delle proiezioni, per i medesimi anni, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2012-2014, nell’ambito del programma
“Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ri-
partire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero
2-novies. Il Ministro dell’economia e delle finanze è
2-decies. All’articolo 2, comma 16-ter, del decretolegge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, le parole: “Fino
al 31 dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “Fino
2-undecies. All’articolo 7-ter del decreto-legge
10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, dopo il comma 14 è inserito
“14-bis. Gli effetti della disposizione di cui al comma 14, primo periodo, sono prorogati con riferimento ai
trattamenti pensionistici erogati fino alla data di entrata in
vigore della presente disposizione, senza corresponsione
di arretrati per le eventuali rate di pensione sospese fino
alla predetta data. I benefici in questione decadono, con
obbligo di integrale restituzione delle somme percepite,
laddove gli stessi siano stati conseguiti in base ad atti costituenti reato, accertati con sentenza definitiva. All’onere
derivante dal presente comma, valutato in 602.000 euro
per gli anni 2012 e 2013, 322.000 euro per l’anno 2014,
42.000 euro per gli anni dal 2015 al 2020 e 42.000 euro a
decorrere dall’anno 2021, si provvede a valere sul Fondo
sociale per occupazione e formazione di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 gennaio 2009, n. 2”».
«Art. 6-bis. – (Clausola di salvaguardia). – 1. Qualora, in seguito all’inclusione dei lavoratori di cui all’articolo 6, comma 2-ter, tra i soggetti interessati alla concessione del beneficio, risultasse sulla base del monitoraggio
di cui all’articolo 24, comma 15, secondo periodo, del
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, il
raggiungimento del limite delle risorse ivi previsto, le ulteriori domande relative ai soggetti inclusi tra i beneficiari
dal predetto comma 2-ter potranno essere prese in considerazione dagli enti previdenziali, in deroga a quanto previsto dal medesimo comma 15, solo a condizione che, con
sia stabilito un incremento delle aliquote contributive non
pensionistiche a carico di tutti i datori di lavoro del settore
privato dovute alla gestione di cui all’articolo 24 della
legge 9 marzo 1989, n. 88, considerando prioritariamente
i contributi per disoccupazione e in ogni caso escludendo
il contributo al Fondo di garanzia per il trattamento di fine
rapporto di cui all’articolo 2 della legge 29 maggio 1982,
n. 297, e successive modificazioni, nonché il contributo
di cui all’articolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, in misura sufficiente alla copertura
«1-bis. All’articolo 14 del decreto-legge 6 luglio
15 luglio 2011, n. 111, al comma 26-sexies, alinea, le
parole: “sei mesi” sono sostituite dalle seguenti: “sette
all’alinea, le parole: «Al decreto» sono sostituite
dalle seguenti: «Al codice dell’ordinamento militare, di
cui al decreto»;
«0a) all’articolo 1476, commi 2 e 3, le parole: “ufficiali, sottufficiali e volontari”, ovunque ricorrono, sono
sostituite dalle seguenti: “A) ufficiali, B) marescialli/
ispettori, C) sergenti/sovrintendenti e D) graduati/militari di truppa, fermo restando il numero complessivo dei
rappresentanti”;
01a) all’articolo 1477, comma 3, le parole: “immediatamente rieleggibili una sola volta” sono sostituite dalle seguenti: “rieleggibili due sole volte”»;
«c-bis) all’articolo 2257, comma 1, le parole: “30 luglio 2011” sono sostituite dalle seguenti: “30 maggio
“1-bis. I procedimenti elettorali per il rinnovo dei
consigli di rappresentanza devono concludersi entro il
15 luglio 2012”»;
All’articolo 9, dopo il comma 1 sono aggiunti i
«1-bis. In esecuzione del Programma nazionale
triennale della pesca marittima e dell’acquacoltura di cui
al comma 1, nonché al fine di favorire le azioni di sviluppo della concorrenza e della competitività delle imprese
di pesca nazionali e per il sostegno all’occupazione nel
settore, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione ed
in coerenza con la normativa dell’Unione europea, è autorizzata la spesa di 6 milioni di euro per l’anno 2012 per il
completamento delle iniziative attuate dai soggetti di cui
agli articoli 16, 17 e 18 del decreto legislativo 26 maggio
2004, n. 154.
1-ter. All’onere derivante dal comma 1-bis, pari a
6 milioni di euro per l’anno 2012, si provvede mediante
riduzione degli stanziamenti relativi alle spese rimodulabili di parte corrente di cui all’articolo 21, comma 5,
lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, dei programmi del Ministero delle politiche agricole alimentari
«Art. 9-bis. – (Modifiche all’articolo 18 della legge
23 luglio 2009, n. 99, in materia di qualità delle produzioni agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura e
per il contrasto alla contraffazione dei prodotti agroalimentari ed ittici). – 1. Al comma 1 dell’articolo 18 della
legge 23 luglio 2009, n. 99, le parole: “anni 2009-2011”
sono sostituite dalle seguenti: “anni 2009-2012”.
2. Al comma 11 dell’articolo 18 della legge 23 luglio 2009, n. 99, dopo la parola: “AGEA” sono inserite
le seguenti: “sulla base di apposite convenzioni all’uopo
stipulate o”».
dopo le parole: «legge 3 agosto 2007, n. 120,» sono
inserite le seguenti: «e successive modificazioni,»;
le parole: «DPCM 25 febbraio 2011,» sono sostituite
dalle seguenti: «decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 25 marzo 2011, recante ulteriore proroga di termini relativa al Ministero della salute,»;
le parole: «31 dicembre 2012» sono sostituite dalle
le parole: «ai sensi dell’articolo 1 del» sono sostituite dalle seguenti: «ai sensi dell’articolo 15-duodecies del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, introdotto
dall’articolo 1 del»;
le parole: «31 dicembre 2014» sono sostituite dalle
al comma 4, le parole: «DPCM 25 febbraio 2011,»
sono sostituite dalle seguenti: «decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 25 marzo 2011, recante ulteriore
proroga di termini relativa al Ministero della salute,»;
al comma 5, le parole: «La disposizione di cui all’articolo 64» sono sostituite dalle seguenti: «L’applicazione
della disposizione di cui all’articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, già prorogata
dall’articolo 64, comma 1,»;
«5-bis. Al fine di completare il processo di riorganizzazione dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e
conseguire l’adeguamento strutturale per l’ottimizzazione delle funzioni registrative, ispettive e di farmacovigilanza, nonché per l’armonizzazione delle procedure di
competenza agli standard quantitativi e qualitativi delle
altre Agenzie regolatorie europee, le procedure concorsuali autorizzate all’AIFA, ai sensi dell’articolo 34-bis,
comma 6, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
2009, n. 14, non ancora avviate, possono essere bandite
5-ter. Al fine di assicurare la prosecuzione delle attività di cura, formazione e ricerca sulle malattie ematiche
svolte, sia a livello nazionale che internazionale, dalla
Fondazione Istituto mediterraneo di ematologia (IME),
di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 23 aprile 2003, n. 89, convertito, con modificazioni, dalla legge
20 giugno 2003, n. 141, la spesa prevista per ciascuno
degli anni 2010, 2011 e 2012, ai sensi della finalizzazione
prevista nell’elenco n. 1 di cui all’articolo 2, comma 250,
della legge 23 dicembre 2009, n. 191, è autorizzata anche
per gli anni 2013, 2014 e 2015, nel limite di 5 milioni di
euro per ciascuno dei medesimi anni, al fine di dare continuità ai progetti di ricerca e alle attività soprattutto nei
confronti di organismi e enti internazionali. Resta fermo
quanto previsto dal citato articolo 2, comma 250, per la
5-quater. All’onere derivante dal comma 5-ter, pari
a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e
2015, si provvede:
a) quanto a 3 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004,
n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, relativa al Fondo per interventi
strutturali di politica economica;
b) quanto a 2 milioni di euro, mediante riduzione degli stanziamenti relativi alle spese rimodulabili di parte
corrente di cui all’articolo 21, comma 5, lettera b), della
legge 31 dicembre 2009, n. 196, dei programmi del Ministero della salute».
alla lettera b), le parole: «dalla seguenti parole»
sono sostituite dalle seguenti: «dalle seguenti:»;
al comma 2, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il termine del 30 giugno 2012, di cui all’articolo 3,
comma 2, del decreto legislativo 9 maggio 2005, n. 96,
come modificato dal presente comma, è prorogato al
31 dicembre 2012 per gli aeroporti che, pur in presenza di
perdite di esercizio pregresse, presentino un piano da cui
risultino, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 6, comma 19, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
n. 122, il riequilibrio economico-finanziario della gestione e il raggiungimento di adeguati indici di solvibilità
patrimoniale. Entro il predetto termine si provvede all’individuazione degli aeroporti e dei sistemi aeroportuali di
interesse nazionale, di cui all’articolo 698 del codice della
navigazione. All’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 maggio 2005, n. 96, al primo periodo, le parole: “da
effettuare entro centoventi giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto legislativo,” sono soppresse»;
al primo periodo, le parole: «31 marzo» sono sostituite dalle seguenti: «31 luglio» e dopo le parole: «legge
15 luglio 2011, n. 111,» sono inserite le seguenti: «e successive modificazioni,»;
al comma 6, dopo le parole: «al comma 5» sono
inserite le seguenti: «del presente articolo» e le parole:
«Entro la data del 31 marzo 2012» sono sostituite dalle
seguenti: «Entro la data del 31 luglio 2012»;
«6-bis. Il decreto di cui all’articolo 23, comma 7,
quarto periodo, del codice della strada, di cui al decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, relativo ai cartelli di valorizzazione e promozione
del territorio indicanti siti d’interesse turistico e culturale,
è adottato entro il 31 marzo 2012 di concerto con il Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport.
6-ter. All’articolo 58, comma 4, della legge 23 luglio 2009, n. 99, le parole: “dodici mesi” sono sostituite
dalle seguenti: “ventiquattro mesi”.
6-quater. All’articolo 26, comma 1, del decretolegge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, le parole:
“31 dicembre 2010” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2012”.
6-quinquies. Al comma 7 dell’articolo 41 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni,
le parole: “Per gli anni 2004-2011” sono sostituite dalle seguenti: “Per gli anni 2004-2012”. È ulteriormente
prorogato al 31 dicembre 2012 il termine di cui al primo periodo del comma 8-quinquies dell’articolo 6 del
decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, come
da ultimo prorogato al 31 dicembre 2011 dall’articolo 2, comma 12-undecies, del decreto-legge 29 dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge
26 febbraio 2011, n. 10. Al terzo periodo dell’articolo 2, comma 12-undecies, del decreto-legge 29 dicembre
26 febbraio 2011, n. 10, la parola: “2011”, ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente: “2012”. Al fine di attuare
le disposizioni di cui al presente comma, è autorizzata
la spesa di 8 milioni di euro per l’anno 2012. All’onere derivante dall’attuazione del presente comma, pari a
8 milioni di euro per l’anno 2012 e a 2 milioni di euro
a decorrere dall’anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre
2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge
27 dicembre 2004, n. 307, relativa al Fondo per interventi
strutturali di politica economica. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri
6-sexies. L’articolo 16, comma 8, del decreto-legge
6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla
legge 15 luglio 2011, n. 111, non si applica alle procedure
già fatte salve dall’articolo 45, comma 12, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, in data precedente all’entrata in vigore del medesimo comma 8, successivamente
definite con la sottoscrizione di contratti individuali di lavoro che hanno determinato e consolidato effetti giuridici
6-septies. All’articolo 22, comma 9-bis, del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le parole:
“31 marzo” sono sostituite dalle seguenti: “31 luglio”.
L’articolo 20 della legge 12 novembre 2011, n. 183, è
6-octies. Il termine del 31 dicembre 2010, di cui
all’articolo 8-duodecies, comma 2-bis, del decreto-legge
8 aprile 2008, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 giugno 2008, n. 101, è prorogato al 31 dicembre
2012, a condizione che, entro e non oltre venti giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, i rappresentanti legali degli enti territo-
riali interessati sottoscrivano, con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, apposito atto d’intesa con l’impegno a
far fronte agli effetti derivanti dalla predetta proroga per
l’anno 2012 in termini di indebitamento netto per l’importo del valore della concessione pari a 568 milioni di
euro, nell’ambito del proprio patto di stabilità interno e
fornendo adeguati elementi di verifica, nonché in termini
di fabbisogno per l’importo di 140 milioni di euro mediante riduzione dei trasferimenti erariali e delle devoluzioni di entrata ad essi spettanti».
«Art. 11-bis. – (Proroga in materia di impianti funiviari). – 1. All’articolo 145, comma 46, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, le parole: “proroga di due anni” sono sostituite dalle seguenti:
“proroga di quattro anni”.
2. Alla tabella 1 allegata al decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla
legge 26 febbraio 2011, n. 10, è soppressa la seguente
voce: “due anni – articolo 145, comma 46, della legge
23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni”.
Alla tabella 1 allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 marzo 2011, recante ulteriore proroga di termini relativa al Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74
del 31 marzo 2011, è soppressa la seguente voce: “articolo 145, comma 46, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
e successive modificazioni – Settore funiviario”.
3. Per gli impianti che beneficiano di proroghe richieste ai sensi delle disposizioni previgenti, e non ancora
scadute, le società esercenti possono richiedere un’ulteriore concessione di proroga nel limite massimo di quattro anni in relazione a quanto disposto dal comma 1».
«1-bis. All’articolo 2, comma 3-bis, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, le parole: “30 settembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre
2012”»;
al comma 2, le parole: «DPCM 25 febbraio 2011,»
proroga di termini relativa al Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio e del mare,»;
al comma 3, le parole: «2 aprile 2012» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2012» e sono aggiunti, in
fine, i seguenti periodi: «A decorrere dalla data di entrata
per la gestione del Sistema di controllo della tracciabilità
dei rifiuti (SISTRI), la competente Direzione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
può avvalersi dell’Istituto superiore per la protezione e la
ricerca ambientale per lo svolgimento di tutte le attività
diverse da quelle individuate dal contratto in essere avente ad oggetto la fornitura del relativo sistema informatico
e la gestione del relativo sito internet. A decorrere dal me-
desimo termine, ogni sei mesi il Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio e del mare trasmette alle Camere una relazione sullo stato di attuazione del SISTRI. A
quest’ultimo fine, per quanto attiene alla verifica del funzionamento tecnico del sistema, la competente Direzione
del Ministero può avvalersi di DigitPA, secondo modalità
stabilite con decreto del Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da
adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto. Dall’attuazione della presente disposizione non devono derivare
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica»;
«3-bis. All’articolo 6, comma 2, lettera f-octies), del
decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, le parole: “al 1º giugno 2012” sono sostituite dalle seguenti: “al
30 giugno 2012”»;
«5. All’articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre
2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge
26 febbraio 2010, n. 26, e successive modificazioni, sono
a) al comma 2-ter, le parole: “31 dicembre 2011”
sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2012”;
b) al comma 5-bis, le parole: “Per gli anni 2010 e
2011”, le parole: “30 settembre 2011” e le parole: “per gli
anni 2010 e 2011”» sono sostituite, rispettivamente, dalle
seguenti: “Per gli anni 2010, 2011 e 2012”, “30 settembre
2012” e “per gli anni 2010, 2011 e 2012”;
c) al comma 5-ter, le parole: “Per gli anni 2010 e
2011” sono sostituite dalle seguenti: “Per gli anni 2010,
2011 e 2012”;
«5-quater. Fino al 31 dicembre 2012, nella regione
Campania, le società provinciali, per l’esercizio delle funzioni di accertamento e riscossione della TARSU e della
TIA, potranno continuare ad avvalersi dei soggetti di cui
all’articolo 52, comma 5, lettera b), numeri 1), 2) e 4), del
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. In ogni caso
i soggetti affidatari, anche disgiuntamente, delle attività
di accertamento e riscossione della TARSU e della TIA
continuano a svolgere dette attività fino alla scadenza dei
relativi contratti, senza possibilità di proroga o rinnovo
degli stessi”»;
al comma 6, le parole: «DPCM 25 febbraio 2011,»
al comma 7, le parole: «DPCM 25 febbraio 2011,»
della tutela del territorio e del mare,».
«Art. 13-bis. – (Proroga delle concessioni sul demanio marittimo, lacuale e portuale). – 1. Le concessioni
sul demanio marittimo, lacuale e portuale, anche ad uso
diverso da quello turistico-ricreativo, in essere alla data di
entrata in vigore del presente decreto e in scadenza entro
il 31 dicembre 2012, sono prorogate fino a tale data, fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 18,
del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25».
al comma 1, primo periodo, le parole: «convertito,
2011, n. 10,» sono sostituite dalle seguenti: «convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10,»
e le parole: «DPCM 25 febbraio 2011,» sono sostituite
Ministri 25 marzo 2011, recante ulteriore proroga di termini relativa al Ministero dell’istruzione, dell’università
e della ricerca,»;
proroga di termini relativa al Ministero dell’istruzione,
dell’università e della ricerca,»;
«2-bis. È differita al 1º gennaio 2013 l’applicazione
n. 122, e successive modificazioni, per le federazioni
sportive e le discipline sportive associate iscritte al Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), comunque nel
limite di spesa di 2 milioni di euro. Agli oneri derivanti
dal presente comma, pari a 2 milioni di euro per l’anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa prevista all’articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili, come integrata, da ultimo, dall’articolo 33, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183. Il Ministro
dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare,
2-ter. Fermo restando che le graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 1, commi 605, lettera c), e 607,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, restano chiuse, limitatamente ai docenti che
hanno conseguito l’abilitazione dopo aver frequentato i
corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo
didattico (COBASLID), il secondo e il terzo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei
docenti di educazione musicale delle classi di concorso
31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media
della classe di concorso 77/A, nonché i corsi di laurea
in scienze della formazione primaria negli anni accademici 2008-2009, 2009-2010 e 2010-2011, è istituita una
fascia aggiuntiva alle predette graduatorie. Con decreto
del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono fissati i termini per l’inserimento nelle predette
graduatorie aggiuntive a decorrere dall’anno scolastico
2-quater. I beneficiari dei diritti previsti dalla legge
12 marzo 1999, n. 68, e dall’articolo 6, comma 3-bis, del
decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80, possono fare
valere il solo titolo di riserva nelle graduatorie provinciali
ad esaurimento con cadenza annuale.
2-quinquies. Le risorse di cui all’articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, degli esercizi 2012 e 2013 destinate alla chiamata di professori
di seconda fascia sono ripartite nei rispettivi esercizi tra
tutte le università statali e le istituzioni ad ordinamento
speciale. A tal fine la distanza dal limite di cui all’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449,
e quanto previsto in materia di assunzioni del personale
dal decreto legislativo attuativo della delega di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), secondo i princìpi e criteri
direttivi di cui all’articolo 5, comma 4, lettera b), della
citata legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono presi in considerazione esclusivamente per graduare le rispettive assegnazioni senza che ciò comporti l’esclusione di alcuna
università nell’utilizzo delle risorse ai fini della chiamata
di professori di seconda fascia, perequando in particolare
le assegnazioni alle università escluse dalla ripartizione
2-sexies. Il termine per l’attuazione degli interventi
di cui all’articolo 4 della legge 23 novembre 1998, n. 407,
e successive modificazioni, per l’assegnazione di borse di
studio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, nonché delle vittime del dovere e
dei figli e orfani delle vittime, è prorogato al 31 dicembre
2012. A tal fine è autorizzata la spesa di 301.483 euro
per l’anno 2012. Al relativo onere si provvede mediante
corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di
cui all’articolo 33, comma 27, della legge 12 novembre
2011, n. 183».
«Art. 14-bis. – (Proroga degli interventi in favore
del comune di Pietrelcina). – 1. Il termine di cui al comma 5-bis dell’articolo 7 del decreto-legge 30 dicembre
2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge
26 febbraio 2010, n. 25, relativo agli interventi in favore
del comune di Pietrelcina, è prorogato per l’anno 2012
nel limite di spesa di euro 500.000.
2. All’onere di cui al comma 1, pari a euro 500.000
per l’anno 2012, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 7-quinquies, comma l, del decreto-legge 10 febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge
9 aprile 2009, n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili, come integrata, da ultimo, dall’articolo 33, comma l, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: «euro
10.311.907» sono inserite le seguenti: «per l’anno 2012»;
«2-bis. È prorogato al 31 dicembre 2013 il termine della validità della graduatoria adottata in attuazione
dell’articolo 1, comma 526, secondo periodo, della legge
27 dicembre 2006, n. 296»;
al comma 3, le parole: «Sono prorogate, per l’anno 2012, le disposizioni» sono sostituite dalle seguenti: «È prorogata, per l’anno 2012, l’applicazione delle
disposizioni»;
«3-bis. All’articolo 5-bis, comma 4, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, le parole: “per
l’anno 2010” sono sostituite dalle seguenti: “per gli anni
2010 e 2012”.
3-ter. All’onere di cui al comma 3-bis, pari a
250.000 euro per l’anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale
2012-2014, nell’ambito del programma “Fondi di riserva
e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato
3-quater. Il Ministro dell’economia e delle finanze è
3-quinquies. Al fine di garantire e tutelare la sicurezza e la salvaguardia della vita umana in acqua, fino
all’emanazione, entro il 31 dicembre 2012, del regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per gli
addetti al salvamento acquatico, da adottare con decreto
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
n. 400, sono prorogate le autorizzazioni all’esercizio di
attività di formazione e concessione brevetti per lo svolgimento dell’attività di salvamento acquatico rilasciate
entro il 31 dicembre 2011. Fino allo stesso termine del
31 dicembre 2012 e comunque fino alla data di entrata
in vigore del regolamento, non possono essere rilasciate
nuove autorizzazioni e le relative attività possono essere
svolte esclusivamente in base alle autorizzazioni prorogate ai sensi del presente comma»;
al comma 4, le parole: «regio decreto» sono sostituite dalle seguenti: «testo unico di cui al regio decreto»
e dopo le parole: «n. 773,» sono inserite le seguenti: «e
al comma 5, le parole: «è prorogato» sono sostituite
dalle seguenti: «è ulteriormente prorogato»;
al comma 7, le parole: «stabilito dall’articolo 23»
sono sostituite dalle seguenti: «indicato nell’articolo 23»,
dopo le parole: «25 marzo 2011,» sono inserite le seguenti: «recante ulteriore proroga di termini relativa alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri,» e le parole: «al
31 dicembre 2012» sono sostituite dalle seguenti: «di due
al comma 8, le parole: «31 dicembre 2012» sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013» e le parole:
«del decreto» sono sostituite dalle seguenti: «del regolamento di cui al decreto»;
«8-bis. Le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 16-quater, del decreto-legge 29 dicembre 2010,
n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, sono prorogate fino al 31 dicembre
al comma 1, le parole: «sulla base verifiche» sono
sostituite dalle seguenti: «sulla base di verifiche».
al comma 1, dopo le parole: «legge 27 febbraio
2009, n. 14,» sono inserite le seguenti: «e successive modificazioni,» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:
«, e successive modificazioni»;
al comma 2, primo periodo, dopo le parole: «legge
27 febbraio 2009, n. 14» sono aggiunte le seguenti: «, e
«Art. 18-bis. – (Funzionalità degli organi degli enti
previdenziali soppressi). – 1. All’articolo 21 del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, il comma 4 è
“4. Gli organi di cui all’articolo 3, comma 2, del
modificazioni, degli enti soppressi ai sensi del comma 1
possono compiere solo gli adempimenti connessi alla
definizione dei bilanci di chiusura e cessano alla data di
approvazione dei medesimi, e comunque non oltre il 1º
aprile 2012”».
alla lettera b), le parole: «centoventi giorni» sono
sostituite dalle seguenti: «centoventi giorni dalla data di
alla lettera c), le parole: «centoventi giorni» sono
alla lettera d), le parole: «centottanta giorni» sono
sostituite dalle seguenti: «centottanta giorni dalla data di
alla lettera e), dopo le parole: «all’articolo 12,»
sono inserite le seguenti: «comma 1,» e le parole: «novanta giorni» sono sostituite dalle seguenti: «novanta
giorni dall’entrata in vigore del presente decreto»;
alla lettera f), le parole: «dalla data di entrata in
vigore» sono sostituite dalle seguenti: «dall’entrata in
alla lettera h), le parole: «centottanta giorni» sono
alla lettera i), le parole: «il 31 dicembre 2012» sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2012»;
«1-bis. All’articolo 6, comma 2, primo periodo, del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, dopo le
parole: “legge 27 dicembre 2006, n. 296” sono aggiunte
le seguenti: “, e, fino al 31 dicembre 2012, per le finalità
previste dall’articolo 5-bis, comma 1, del decreto-legge
dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, limitatamente alle
risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui
all’articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011,
n. 88”».
«1-bis. Il termine per l’utilizzo delle risorse già destinate all’Agenzia del demanio, quale conduttore unico
ai sensi dell’articolo 2, comma 222, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni, stanziate
sugli appositi capitoli e piani di gestione degli stati di
previsione dei Ministeri, a seguito dell’entrata in vigore
dell’articolo 27, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre
22 dicembre 2011, n. 214, è prorogato al 31 dicembre
2012. Le relative somme non impegnate entro il 31 dicembre 2011 sono conservate nel conto dei residui per
essere destinate, nell’anno 2012, al pagamento, da parte delle amministrazioni statali interessate, dei canoni
di locazione relativi ai contratti già in essere, ivi inclusi
quelli già stipulati dall’Agenzia del demanio alla quale
subentrano le amministrazioni interessate a far data dal
1-ter. Il termine di impegnabilità delle risorse iscritte nel capitolo 1694 dello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nell’anno
2011 per le finalità di cui all’articolo 5, comma 3, lettera
g), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, è prorogato al
1-quater. Alla compensazione degli effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica conseguenti all’attuazione
dei commi 1-bis e 1-ter del presente articolo, pari a 62,2
milioni di euro per l’anno 2012, si provvede mediante
corrispondente utilizzo del Fondo di cui all’articolo 6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008,
n. 189»;
«Conservazione di somme iscritte nel conto della
competenza e dei residui per l’anno 2011 sul Fondo per il
5 per mille del gettito dell’IRPEF, nonché conservazione
di somme iscritte nel conto della competenza per l’anno
2011 per canoni di locazione e per la revisione del trattamento economico dei ricercatori non confermati a tempo
indeterminato nel primo anno di attività».
al comma 1, dopo le parole: «legge 24 dicembre
2007, n. 244,» sono inserite le seguenti: «e successive
al comma 2, le parole: «dell’articolo 2 decretolegge» sono sostituite dalle seguenti: «dell’articolo 2 del
«3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del
presente decreto e fino al termine di cui al comma 2, le tariffe per la spedizione postale individuate con decreto del
Ministro dello sviluppo economico 21 ottobre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre
2010, si applicano anche alle spedizioni di prodotti editoriali da parte delle associazioni e organizzazioni senza
fini di lucro iscritte nel Registro degli operatori di comunicazione (ROC) individuate dall’articolo 1, comma 3,
del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito,
con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46,
e successive modificazioni, e delle associazioni d’arma
e combattentistiche. In tal caso si prescinde dal possesso
del requisito di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), del
citato decreto-legge n. 353 del 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 46 del 2004. Dall’attuazione del
presente comma non devono derivare nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica».
al comma 1, dopo le parole: «legge 26 novembre
1993, n. 489,» sono inserite le seguenti: «e successive
«1-bis. Il comma 9-ter dell’articolo 40 del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è sostituito
“9-ter. Il termine di cui all’articolo 1, comma 862,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, è prorogato al 31 dicembre 2012 per le iniziative agevolate che, alla data del 31 dicembre 2011, risultino
realizzate in misura non inferiore all’80 per cento degli
investimenti ammessi e a condizione che le stesse siano
completate entro il 31 dicembre 2012. Per gli interventi in
fase di ultimazione e non revocati, oggetto di proroga ai
sensi del presente comma, l’agevolazione è rideterminata
nel limite massimo delle quote di contributi maturati per
investimenti realizzati dal beneficiario alla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto. Il Ministero dello sviluppo economico presenta una
relazione sulle opere concluse, e le eventuali economie
realizzate sulle apposite contabilità speciali alla data del
31 dicembre 2012 sono versate all’entrata del bilancio
1-ter. Al fine di prorogare a tutto il 2012 l’Accordo
per il credito alle piccole e medie imprese sottoscritto dalle parti il 16 febbraio 2011, il Ministro dell’economia e
delle finanze, entro il termine di dieci giorni dalla data di
decreto, avvia un tavolo di consultazione tra il Governo,
l’Associazione bancaria italiana (ABI) e le organizzazioni imprenditoriali firmatarie».
«Art. 22-bis. – (Protezione accordata al diritto d’autore). – 1. All’articolo 239, comma 1, del codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio
2005, n. 30, come da ultimo sostituito dall’articolo 123
del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 131, le parole:
“e a quelli da essi fabbricati nei cinque anni successivi a
tale data” sono sostituite dalle seguenti: “e a quelli da essi
fabbricati nei tredici anni successivi a tale data”».
al comma 1, dopo le parole: «decreto legislativo
17 settembre 2007, n. 164,» sono inserite le seguenti: «e
«1-bis. All’articolo 23-bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla
legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, primo periodo, le parole: “entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 31 maggio 2012”;
b) al comma 3, l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: “Il Consiglio di amministrazione riferisce all’assemblea convocata ai sensi dell’articolo 2364, secondo
comma, del codice civile, in merito alla politica adottata
in materia di retribuzione degli amministratori con deleghe, anche in termini di conseguimento degli obiettivi
agli stessi affidati con riferimento alla parte variabile della stessa retribuzione”»;
alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «. Modifiche all’articolo 23-bis del decreto-legge
n. 201 del 2011».
al comma 1, dopo le parole: «legge 15 luglio 2011,
n. 111,» sono inserite le seguenti: «e successive modificazioni,», le parole: «periodo tredicesimo» sono sostituite
dalle seguenti: «dodicesimo periodo» e dopo le parole:
«legge 23 dicembre 2009, n. 191,» sono inserite le seguenti: «e successive modificazioni,».
al comma 6, terzo periodo, dopo le parole: «Fondo
per interventi urgenti ed indifferibili» sono aggiunte le
seguenti: «, come integrata, da ultimo, dall’articolo 33,
«Art. 25-bis. – (Copertura degli indennizzi riconosciuti ai soggetti titolari di beni, diritti e interessi sottoposti in Libia a misure limitative ai sensi dell’articolo 4
della legge 6 febbraio 2009, n. 7). – 1. L’impegno di spesa di cui all’articolo 4 della legge 6 febbraio 2009, n. 7,
è prorogato alle medesime condizioni per l’anno 2012. A
tal fine, al comma 2, lettera b), dell’articolo 3 della
legge 6 febbraio 2009, n. 7, sono apportate le seguenti
b) al numero 2), la parola: “2011” è sostituita dalla
seguente: “2012”.
2. Ai fini della determinazione della misura dell’acconto dell’addizionale all’imposta sul reddito delle società dovuto per l’anno 2012 si tiene conto della disposizione
di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b), numero 1-bis),
della legge 6 febbraio 2009, n. 7, introdotta dal comma 1
al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «legge
24 novembre 2006, n. 286,» sono inserite le seguenti: «e
«Art. 26-bis. – (Proroga delle disposizioni in favore della SVIMEZ). – 1. Per l’anno 2012, per la prosecuzione delle attività di studio e di ricerca, nonché di collaborazione con le amministrazioni pubbliche operanti
nelle aree economicamente depresse, il contributo dello
Stato all’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel
Mezzogiorno-SVIMEZ, di cui all’articolo 51 della legge
17 maggio 1999, n. 144, come determinato dalla Tabella
C allegata alla legge 12 novembre 2011, n. 183, è integrato di 500.000 euro.
2. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 1,
pari a 500.000 euro per l’anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo
per gli interventi strutturali di politica economica, di cui
27 dicembre 2004, n. 307».
al comma 1, le parole: «Conferenza Stato-Regioni»
sono sostituite dalle seguenti: «Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano» e la parola: «efficientamento»
è sostituita dalle seguenti: «incremento dell’efficienza».
«Art. 27-bis. – (Consorzio laghi prealpini). – 1. A
conversione del presente decreto, il Consorzio nazionale
per i grandi laghi prealpini, di cui all’articolo 21, comma 12, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,
n. 214, è soppresso e, per lo svolgimento delle funzioni
di cui all’articolo 63, comma 8, del decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152, con le inerenti risorse finanziarie,
strumentali e di personale, ad esso attribuite ai sensi del
citato articolo 21, comma 12, sono ricostituiti il consorzio del Ticino – Ente autonomo per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell’opera regolatrice del lago
Maggiore, il consorzio dell’Oglio – Ente autonomo per
la costruzione, manutenzione ed esercizio dell’opera regolatrice del lago d’Iseo e il consorzio dell’Adda – Ente
autonomo per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell’opera regolatrice del lago di Como. I consorzi
ricostituiti ai sensi del periodo precedente succedono ad
ogni effetto, ciascuno per la parte di attività che sarebbe
stata di rispettiva competenza prima dell’istituzione del
Consorzio nazionale, a quest’ultimo. Con decreti di natura non regolamentare del Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare, da adottare entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di con-
versione del presente decreto, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti in materia di ambiente
che si esprimono entro venti giorni dalla data di assegnazione, sono approvate le modifiche statutarie inerenti la
composizione, anche in deroga all’articolo 6, comma 5,
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, degli
organi di amministrazione e controllo, nonché le modalità
di funzionamento dei tre consorzi ricostituiti, necessarie
per accrescere la loro funzionalità, efficienza, economicità e rappresentatività. I presidenti e i componenti gli organi di amministrazione e controllo dei consorzi soppressi
dall’articolo 21, comma 12, del decreto-legge 6 dicembre
22 dicembre 2011, n. 214, non cessati a qualsiasi titolo
dalla carica alla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, continuano ad operare fino alla scadenza naturale dei rispettivi mandati. Le
denominazioni “Consorzio del Ticino – Ente autonomo
per la costruzione, manutenzione ed esercizio dell’opera regolatrice del lago Maggiore”, “Consorzio dell’Oglio
– Ente autonomo per la costruzione, manutenzione ed
esercizio dell’opera regolatrice del lago d’Iseo” e “Consorzio dell’Adda – Ente autonomo per la costruzione,
manutenzione ed esercizio dell’opera regolatrice del lago
di Como” sostituiscono rispettivamente, ad ogni effetto e
ovunque presenti, la denominazione “Consorzio nazionale per i grandi laghi prealpini”».
al comma 2, primo periodo, dopo le parole: «Fondo
comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183»;
«2-bis. Fino alla ratifica del nuovo accordo di collaborazione in campo radiotelevisivo tra la Repubblica
italiana e la Repubblica di San Marino, firmato in data
5 marzo 2008, e comunque non oltre il 31 dicembre 2012,
il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri è autorizzato ad assicurare, nel limite delle risorse finanziarie di cui ai decreti
del Presidente del Consiglio dei Ministri emanati ai sensi
dell’articolo 33, comma l, della legge 12 novembre 2011,
n. 183, destinate ad interventi di sostegno all’editoria e al
pluralismo dell’informazione, la prosecuzione della fornitura dei servizi previsti dalla apposita convenzione con
la RAI – Radiotelevisione italiana Spa, comunque entro il
limite massimo di spesa già previsto per la convenzione a
«Art. 28-bis. – (Proroga delle disposizioni per l’incremento di efficienza dei generatori di energia elettrica
prodotta nei rifugi di montagna). – 1. Per le finalità di
cui all’articolo 4, comma 1-quinquies, del decreto-legge
25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla
legge 22 maggio 2010, n. 73, è autorizzata la spesa di 1
milione di euro per l’anno 2012.
2. All’onere derivante dal comma 1, pari a 1 milione di euro per l’anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui
strutturali di politica economica».
al comma 2, lettera b), dopo le parole: «decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,»
«5-bis. L’abrogazione delle disposizioni previste
dall’articolo 7, comma 2, lettera gg-septies), numeri 1)
e 3), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106,
acquista efficacia a decorrere dalla data di applicazione
delle disposizioni di cui alle lettere gg-ter) e gg-quater)
del medesimo comma 2»;
«6-bis. All’articolo 1, comma 1324, della legge
27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni,
a) le parole: “e 2011” sono sostituite dalle seguenti:
“, 2011 e 2012”;
b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “La detrazione relativa all’anno 2012 non rileva ai fini della determinazione dell’acconto IRPEF per l’anno 2013”.
6-ter. Alla copertura finanziaria degli oneri derivanti
dalle disposizioni di cui al comma 6-bis, pari a 1,3 milioni
di euro per l’anno 2012 e a 4,7 milioni di euro per l’anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione
dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell’ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della
Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2012,
allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali»;
«8-bis. All’articolo 7, comma 2, lettera gg-ter), del
decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, come
modificato dall’articolo 10 del decreto-legge 6 dicembre
22 dicembre 2011, n. 214, dopo le parole: “dalla legge
2 dicembre 2005, n. 248,” sono inserite le seguenti: “e la
società Riscossione Sicilia Spa”.
8-ter. Il termine di cinque anni per l’utilizzazione
edificatoria dell’area previsto dall’articolo 1, comma 474,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è prorogato a dieci
al comma 9, dopo le parole: «decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,» sono inserite le seguenti: «e successive modificazioni,»;
«11-bis. I termini temporali e le disposizioni di cui
ai commi da 1 a 16, 22, 24, 25 e 27 dell’articolo 16 del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sono
prorogati di nove mesi.
11-ter. Il termine di cui all’articolo 23, comma 5, del
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è
prorogato di dodici mesi»;
al comma 12, dopo le parole: «decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 marzo 2011,» sono
inserite le seguenti: «recante ulteriore proroga di termini
relativa al Ministero dell’economia e delle finanze,»;
«12-bis. A decorrere dal 1º marzo 2012, il termine
di pagamento dell’imposta unica sulle scommesse ippiche e sulle scommesse su eventi diversi dalle corse dei
cavalli è stabilito al 20 dicembre dello stesso anno e al
31 gennaio dell’anno successivo, con riferimento all’imposta unica dovuta rispettivamente per il periodo da settembre a novembre e per il mese di dicembre, nonché al
31 agosto e al 30 novembre con riferimento all’imposta
unica dovuta rispettivamente per i periodi da gennaio ad
aprile e da maggio ad agosto dello stesso anno. All’onere
derivante dal presente comma, pari a 4 milioni di euro per
l’anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione della autorizzazione di spesa di cui all’articolo 10,
comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
2004, n. 307, relativa al Fondo per interventi strutturali di
politica economica»;
al comma 14 sono premesse le seguenti parole: «In
deroga a quanto stabilito dall’articolo 3, comma 1, della
legge 27 luglio 2000, n. 212,»;
al comma 15, primo periodo, dopo la parola: «Genova» sono inserite le seguenti: «e di quella di Livorno,
nonché nel territorio del comune di Ginosa e nel territorio
della provincia di Matera»;
«15-bis. Nel rispetto del limite di spesa di cui al
comma 15 e con i medesimi termini e modalità, è altresì disposta, nei confronti dei soggetti interessati dalle
eccezionali avversità atmosferiche verificatesi il giorno 22 novembre 2011 nel territorio della provincia di
Messina, la sospensione fino al 16 luglio 2012 dei termini
degli adempimenti e dei versamenti tributari, nonché dei
versamenti relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro
gli infortuni e le malattie professionali, che scadono nel
periodo dal 22 novembre 2011 al 30 giugno 2012»;
«16-bis. Al comma 12 dell’articolo 39 del decretolegge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono apportate le seguenti modificazioni:
b) alla lettera a), le parole: “30 novembre 2011”
sono sostituite dalle seguenti: “31 marzo 2012”.
16-ter. Limitatamente all’anno 2012, in deroga ai
termini di cui all’articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, gli importi dei tributi
regionali di cui all’articolo 23 del medesimo decreto legislativo n. 504 del 1992 sono determinati dalle regioni
con propri provvedimenti approvati entro il 31 dicembre
16-quater. Il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2012 da parte degli enti locali
è differito al 30 giugno 2012.
16-quinquies. All’articolo 1, comma 2, della legge
30 dicembre 2010, n. 238, le parole: “al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013” sono sostituite dalle
seguenti: “al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre
2015” e le parole: “alla data del 20 gennaio 2009” sono
sostituite dalle seguenti: “a partire dalla data del 20 gennaio 2009”.
16-sexies. Il comma 204 dell’articolo 1 della legge
24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente:
“204. I redditi derivanti da lavoro dipendente prestato, in via continuativa e come oggetto esclusivo del
rapporto, all’estero in zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi da soggetti residenti nel territorio dello Stato concorrono a formare il reddito complessivo:
b) per l’anno 2012, per l’importo eccedente 6.700
euro. Ai fini della determinazione della misura dell’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuto per l’anno 2013 non si tiene conto dei benefici fiscali di
cui al presente comma”.
16-septies. Alla copertura degli oneri derivanti dalle
disposizioni di cui al comma 16-sexies, pari a 24 milioni
di euro per l’anno 2013, si provvede:
a) quanto a 14 milioni di euro, mediante utilizzo
delle proiezioni, per il medesimo anno 2013, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,
ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell’ambito del
programma “Fondi di riserva e speciali” della missione
“Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2012, allo
scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di
euro, l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e
delle politiche sociali e, quanto a 4 milioni di euro, l’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e delle
b) quanto a 5 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 8, comma 1, lettera b), della legge 25 marzo 1997,
n. 68, come rideterminata dalla Tabella C allegata alla
legge 12 novembre 2011, n. 183;
c) quanto a 5 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione delle autorizzazioni di spesa di cui alle
leggi 18 dicembre 1997, n. 440, e 17 maggio 1999,
n. 144, come rideterminate dalla Tabella C allegata alla
16-octies. Il Ministro dell’economia e delle finanze è
16-novies. Al fine di consentire la predisposizione dei bilanci tecnici di cui all’articolo 2, comma 2, del
decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, alla luce di
nuovi criteri da prevedere con il decreto di cui all’articolo 3, comma 12, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e
successive modificazioni, che tengano conto della nuova
disciplina prevista all’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, come modificato dal
presente decreto, all’alinea del comma 24 del medesimo
articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011, le parole:
“30 giugno 2012”, ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: “30 settembre 2012”.
16-decies. Il termine del 31 dicembre 2012 previsto
dall’articolo 3, comma 2-bis, lettera a), del decreto-legge
legge 22 maggio 2010, n. 73, per l’esaurimento dell’attività della Commissione tributaria centrale è differito al
31 dicembre 2013; per i giudizi pendenti dinanzi alla predetta Commissione, la predetta disposizione si interpreta
nel senso che, con riferimento alle sole controversie indicate nel predetto comma ed in presenza delle condizioni
previste dalla predetta disposizione, nel caso di soccombenza, anche parziale, dell’amministrazione finanziaria
nel primo grado di giudizio, la mancata riforma della decisione di primo grado nei successivi gradi di giudizio determina l’estinzione della controversia ed il conseguente
passaggio in giudicato della predetta decisione.
16-undecies. A decorrere dal 1º gennaio 2012, la
percentuale di cui al comma 49-bis dell’articolo 31 della
legge 23 dicembre 1998, n. 448, è stabilita dai comuni.
16-duodecies. All’articolo 2 del decreto legislativo
26 novembre 2010, n. 216, sono apportate le seguenti
a) al comma 4, la parola: “2012” è sostituita dalla
seguente: “2013”;
b) al comma 5, è abrogata la lettera a); nel medesimo
comma, alla lettera b), le parole: “nel 2012” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 31 marzo 2013”.
16-terdecies. La possibilità per le imprese assicurative di valutare i titoli emessi da Stati dell’Unione europea
al valore di iscrizione in bilancio, anche ai fini del calcolo
della solvibilità, è prorogata fino all’entrata in vigore delle disposizioni di attuazione della direttiva 2009/138/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre
2009. A tal fine e conseguentemente, all’articolo 15 del
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono
a) al comma 13, dopo le parole: “i soggetti che non
adottano i princìpi contabili internazionali,” sono inserite
le seguenti: “diversi dalle imprese di cui all’articolo 91,
comma 2, del codice delle assicurazioni private, di cui al
decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209,”;
b) i commi 14, 15, 15-bis e 15-ter sono abrogati a far
data dall’esercizio 2012;
“15-quater. Considerata l’eccezionale e prolungata
situazione di turbolenza nei mercati finanziari, le imprese
di cui all’articolo 91, comma 2, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre
2005, n. 209, a partire dall’esercizio 2012 e fino all’entrata in vigore delle disposizioni di attuazione della direttiva 2009/138/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in materia di accesso ed
esercizio delle attività di assicurazione e riassicurazione,
possono valutare i titoli di debito emessi o garantiti da
Stati dell’Unione europea non destinati a permanere durevolmente nel proprio patrimonio in base al valore di
iscrizione così come risultante dall’ultimo bilancio o, ove
disponibile, dall’ultima relazione semestrale regolarmente approvati anziché al valore desumibile dall’andamento
del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole. Le imprese applicano le disposizioni di cui al presente comma previa verifica della coerenza con la struttura degli impegni finanziari connessi al proprio portafoglio
15-quinquies. Le imprese di cui all’articolo 91, comma 2, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che si avvalgono della facoltà di cui al comma 15-quater, destinano
a una riserva indisponibile utili di ammontare corrispondente alla differenza tra i valori registrati in applicazione
delle disposizioni di cui al comma 15-quater, e i valori di
mercato alla data di chiusura dell’esercizio, al netto del
relativo onere fiscale. In caso di utili di importo inferiore
a quello della citata differenza, la riserva è integrata utilizzando riserve di utili disponibili o, in mancanza, mediante utili di esercizi successivi.
15-sexies. Ferme restando le disposizioni di cui ai
commi 15-quater e 15-quinquies, le imprese di cui all’articolo 210, commi 1 e 2, del codice delle assicurazioni
private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005,
n. 209, ai fini della verifica della solvibilità corretta di cui
al capo IV del titolo XV del medesimo codice, a partire
dall’esercizio 2012 e fino all’entrata in vigore delle disposizioni di attuazione della citata direttiva 2009/138/CE
2009, possono tener conto del valore di iscrizione nel bilancio individuale delle imprese di assicurazione italiane
dei titoli di debito emessi o garantiti da Stati dell’Unione
europea destinati a permanere durevolmente nel proprio
patrimonio. Gli effetti derivanti dall’applicazione del presente comma non sono duplicabili con altri benefici che
direttamente o indirettamente incidono sul calcolo della
solvibilità corretta.
15-septies. Le imprese di cui all’articolo 210, commi 1 e 2, del codice delle assicurazioni private, di cui al
decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, assicurano
la permanenza nel gruppo di risorse finanziarie corrispondenti alla differenza di valutazione conseguente all’applicazione del comma 15-sexies.
15-octies. L’ISVAP disciplina con regolamento modalità e condizioni di attuazione delle disposizioni di cui
ai commi 15-quater, 15-quinquies, 15-sexies e 15-septies.
Fermi restando gli effetti conseguenti all’esercizio delle
opzioni di cui ai commi 15-quater e 15-sexies, l’ISVAP,
ove ravvisi un possibile pregiudizio per la solvibilità
dell’impresa che si avvale delle citate opzioni avuto riguardo alle caratteristiche specifiche degli impegni del
portafoglio assicurativo dell’impresa stessa oppure alla
struttura dei flussi di cassa attesi, può comunque attivare
gli strumenti di vigilanza di cui ai titoli XIV, XV e XVI
del citato codice di cui al decreto legislativo 7 settembre
2005, n. 209, nonché emanare, a fini di stabilità, disposizioni di carattere particolare aventi ad oggetto il governo
societario, i requisiti generali di organizzazione, i sistemi
di remunerazione e, ove la situazione lo richieda, adottare
provvedimenti restrittivi o limitativi concernenti la distribuzione degli utili o di altri elementi del patrimonio”».
«Art. 29-bis. – (Liquidazione dell’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in
Puglia e in Lucania). – 1. All’articolo 21, comma 11, del
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono
a) al primo periodo, le parole: “180 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto” sono sostituite dalle
seguenti: “il 30 settembre 2012”;
b) dopo il primo periodo è inserito il seguente: “Fino
al decorso del termine di cui al primo periodo sono sospese le procedure esecutive e le azioni giudiziarie nei
confronti dell’EIPLI”;
b) al terzo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: “, che mantiene i poteri necessari ad assicurare
il regolare esercizio delle funzioni dell’Ente, anche nei
confronti dei terzi”».
Art. 29-ter. – (Proroga del Commissario straordinario per l’assegnazione delle quote latte ai sensi del decreto-legge n. 5 del 2009, convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 33 del 2009) – 1. Il termine di cui all’articolo 8-quinquies, comma 6, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge
9 aprile 2009, n. 33, già prorogato ai sensi dell’articolo 1,
commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,
2011, n. 10, è prorogato al 31 dicembre 2012.
Art. 29-quater. – (Dirigenti AGEA) – 1. L’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), nelle more
dell’espletamento delle nuove procedure concorsuali di
cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
30 novembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 30 del 7 febbraio 2011, per l’assunzione di dirigenti,
è autorizzata a prorogare, per il tempo necessario, e comunque non oltre il 31 dicembre 2012, gli incarichi dirigenziali conferiti ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del
decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, e successive
modificazioni, in scadenza il 31 dicembre 2011, nel limite massimo di tre unità. All’onere, pari ad euro 530.000,
provvede l’AGEA con risorse proprie. Alla compensa-
zione degli effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica conseguenti all’attuazione del presente comma, pari
a 300.000 euro per l’anno 2012, si provvede mediante
n. 189».
Presentato dai Presidente del Consiglio dei Ministri (Monti) e dal
Ministro dell’economia e delle finanze (Monti) il 29 dicembre 2011.
Assegnato alle Commissioni riunite I (affari costituzionali) e V (bilancio, tesoro e programmazione), in sede referente, il 30 dicembre 2011
con pareri del Comitato per la legislazione e delle Commissioni II, III,
IV, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV, e questioni regionali.
Esaminato dalle Commissioni riunite, in sede referente, il 10, 11,
12, 17, 18, 19, 20 e 25 gennaio 2012.
Assegnato alle Commissioni riunite 1ª (affari costituzionali) e 5ª
(bilancio), in sede referente, il 31 gennaio 2012 con pareri delle Commissioni 1ª, 2ª, 3ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª, 8ª, 9ª, 10ª, 11ª, 12ª, 13ª, 14ª e questioni
consultiva, sull’esistenza dei presupposti di costituzionalità il 1° febbraio 2012.
Esaminato dalle Commissioni riunite, in sede referente, il 2, 7, 8,
9, 13 e 14 febbraio 2012.
Esaminato in aula il 7 e 14 febbraio 2012 ed approvato, con modificazioni, il 15 febbraio 2012.
(bilancio, tesoro e programmazione), in sede referente, il 16 febbraio
II, III, IV, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV e questioni regionali.
Il decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, è stato pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 302 del 29 dicembre 2011.
Consiglio di Ministri), le modifiche apportate dalla presente legge di
pubblicato in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 39.
Convers. in legge, del dl 29 12 2011 n. 216 recante proroga di termini previsti da dispos. legisl.
LEGGE 24 febbraio 2012, n. 14 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Differimento di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative.

References: in fine
 articolo 1
 articolo 24
 sentenza 
 articolo 2
in fine
 articolo 145
in fine
in fine
 articolo 21
in fine

articolo 24
in fine

Art. 29

Art. 29