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Timestamp: 2016-10-22 02:21:08+00:00

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⭐LA VISIONE DI TELECOM ITALIA PER UNA DIDATTICA DIGITALE INNOVATIVA
LA VISIONE DI TELECOM ITALIA PER UNA DIDATTICA DIGITALE INNOVATIVA
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1 32 LA VISIONE DI TELECOM ITALIA PER UNA DIDATTICA DIGITALE INNOVATIVA Giovanna Chiozzi, Giovanni Nassi2 33 Ill progetto è nato per introdurre una proposta inedita, con funzionalità e applicazioni innovative a sostegno della didattica 2.0, arricchita dai vantaggi dell utilizzo della nuvola italiana. La visione strategica di Telecom Italia sulle applicazioni ICT per la didattica si basa sull integrazione di moduli open source e sviluppi specifici interni, con un approccio SaaS (Software-as-a-Service). I vantaggi di un servizio SaaS per la scuola, infatti, permettono non solo di ottimizzare i costi di digitalizzazione scolastica e di semplificarne la gestione, ma anche di abilitare la scuola al cambio di paradigma necessario per passare da una scuola in rete a una rete di scuole. Il framework propone quindi un insieme di applicazioni abilitanti per la didattica digitale, in particolare per la gestione remota di studenti e lezioni e per l utilizzo didattico di funzionalità collaborative mediate dal Web 2.0, alcune delle quali sono state oggetto di sperimentazione in diverse scuole italiane. Le esperienze di prova sul campo attivate hanno l obiettivo di raccogliere feedback utili per la messa a punto della soluzione, capitalizzando i punti di forza emersi ed evidenziando requisiti specifici per far evolvere la proposta Telecom Italia in una risposta efficace e completa alle reali necessità della nuova scuola digitale. SICUREZZA 1 Introduzione In linea con la progressiva adozione di tecnologie e strumenti informatici e con le motivazioni dell Agenzia Nazionale per l Autonomia Scolastica per il progetto 2.0: il processo di miglioramento che il progetto vuole promuovere comprende più livelli che vanno dall ambito organizzativo a quello didattico, e che, a partire dall analisi dei bisogni della scuola, dovranno prevedere l integrazione delle tecnologie (sia in termini strumentali che metodologici). Il focus, quindi, non ruota attorno alla tecnologia in senso stretto, ma alle dinamiche di innovazione che essa può innescare in ambito didattico La nostra Storia Raccontiamo una storia. Una storia inventata, ma ciò che succede può già essere oggi sperimentato nei nostri laboratori. Questa storia si svolge in una classe di una qualsiasi scuola italiana del prossimo futuro. La storia è quella di una classe che, grazie all utilizzo delle nuove tecnologie e di una soluzione abilitante, vive la didattica in maniera nuova, collaborativa e digitalmente connessa. Immaginiamo, infatti, che nella nostra classe studenti e insegnanti utilizzino le funzionalità di Telecom Italia ha quindi studiato e sta verificando sul campo una proposition per la didattica digitale con l obiettivo di: fornire alle scuole una proposta software integrata, completa di applicazioni didattiche innovative - open source e modulari - che permettano di utilizzare appieno gli strumenti 2.0 (connettività, LIM Lavagna Interattiva Multimediale, PC, tablet, ecc.); facilitare l adozione di metodologie didattiche 2.0 (in particolare: didattica per competenze/didattica collaborativa/didattica proattiva verso lo user generated content). La strategia adottata è quella di prototipare e sperimentare in contesti scola-3 34 SICUREZZA stici reali e diversificati - sia in termini di fascia d età che di tipologia di scuola - le funzionalità didattiche, con l obiettivo di identificare una soluzione di didattica 2.0 che possa entrare a fare parte in un prossimo futuro dell offerta Telecom Italia per il mondo della scuola. Per raggiungere questo obiettivo, il framework integra applicazioni didattiche innovative con funzionalità amministrative avanzate; non ha costi di licenze; non necessita di pre-requisiti hardware, software, ecc.; è modulare e scalabile in base alle specifiche richieste e necessità del cliente scuola. Da una scuola in rete ad una rete di 2 scuole La scuola in rete: gestione della rete, delle 2.1 applicazioni e degli apparati della scuola Per poter usufruire di servizi su infrastruttura di cloud computing è necessario che scuole, docenti e studenti siano connessi, sia a scuola che a casa, con il proprio dispositivo e con gli apparati scolastici (p.e. la LIM). Quasi tutte le scuole hanno un accesso su Internet, ma in molti casi questo è limitato alle segreterie e, solo in alcuni, esteso magari anche ai laboratori tecnici. Oggi è però possibile mettere efficacemente la scuola in rete, realizzando un infrastruttura interna non invasiva basata su rete senza fili (WiFi) e cablaggio degli access point su Power Line, ovvero utilizzando i già esistenti cavi di alimentazione a 220 V. Un infrastruttura di questo tipo (che Telecom Italia già oggi offre nell ambito della proposta Smart SCHOOL) è in grado di garantire un adeguata banda di trasmissione per poter usufruire anche di filmati e video-comunicazioni in alta definizione. Questa infrastruttura presenta però necessità di gestione e di manutenzione, così come i vari dispositivi informatici utilizzati nell ambito scolastico. Soluzioni già disponibili di gestione remota della rete, dei PC e dei programmi possono sgravare la scuola stessa dall incombenza della gestio- Figura 1 - Il framework elemento della Nuvola Italiana4 35 ne - spesso demandata a professori o tecnici in aggiunta al proprio lavoro quotidiano - rendendo nel contempo più stabile ed efficace l utilizzo delle applicazioni scolastiche, grazie anche ad aggiornamenti ed interventi di gestione frequenti e pianificati. La nostra storia: A scuola senza andare a scuola: un esperienza di connettività Leonardo, uno studente della seconda B, vive in una frazione montana. In inverno, certe nevicate rendono inaccessibile la strada e Leonardo non può recarsi in paese. Allora da casa accende il suo tablet che è in grado di accedere a Internet grazie a una chiavetta dotata di SIM dati - e, dopo essersi autenticato sul portale della scuola, richiede il collegamento alla propria classe per la fruizione della lezione da remoto. Marco, invece, oggi è a casa ammalato: collega il proprio tablet al televisore, per una migliore visualizzazione dell aula, e richiede il collegamento alla classe per la fruizione della lezione da remoto. Luigi, uno degli studenti della seconda B ha ottenuto di passare una parte dell anno scolastico presso la scuola gemellata di Ratisbona. Nella sua classe tedesca, accende il suo tablet, indossa la cuffia e invia la richiesta di fruizione della lezione da remoto: seguirà la lezione di disegno mentre i suoi compagni tedeschi hanno un corso che non rientra nel suo curriculum scolastico. Anche Alessandro, l atleta della scuola, oggi non è in classe: infatti, è sui campi di allenamento. Anche lui accende il proprio tablet, collegato in WiFi e invia la richiesta di fruizione della lezione posticipata: la lezione sarà registrata e memorizzata così potrà poi rivederla nel pomeriggio, finiti gli allenamenti. Le applicazioni sulla nuvola permettono inoltre di evitare i problemi di back-up periodico e, principalmente, di allineamento delle informazioni sui diversi dispositivi: tutti i dati sono centralizzati e resi quindi disponibili nella loro versione più aggiornata a Lo schermo sul PC dell insegnante per la scelta della tipologia della lezione La segreteria scolastica, all inizio dell anno, per ogni allievo iscritto ha attivato un apposito username e password per l autenticazione sicura sul portale della scuola. Tutti gli allievi, indipendentemente dal tipo di strumento che usano (PC o tablet) e di connessione Internet a loro disposizione, dopo essersi autenticati, possono accedere ai servizi del portale fra cui la classe virtuale: è un applicazione utilizzata anche per essere interrogati o svolgere le verifiche. Infatti, alla terza ora, c è il compito di matematica; l insegnante ha pubblicato un documento in formato.pdf con gli esercizi da risolvere. In classe gli esercizi saranno proiettati sulla LIM e Marco e gli altri studenti collegati da remoto li vedranno sul loro display. Anche Giovanni stamattina non è in classe. La professoressa della prima qualsiasi utente abilitato, che utilizza qualsiasi dispositivo compatibile, indipendentemente dal luogo d accesso (p.e. scuola, casa, o altro). La nuvola, inoltre, garantisce la flessibilità d uso necessaria ad un utenza scolastica, che prevede tipicamente picchi di connes- ora, conferma le assenze/presenze facendo l appello elettronico automatico : oggi risulta un solo assente, Giovanni, in quanto Marco, Luigi e Leonardo sono già collegati on-line mentre Alessandro ha richiesto la lezione posticipata. Il PC dell insegnante invia automaticamente i dati all applicazione amministrativa di segreteria; l applicazione invia automaticamente un SMS a entrambi i genitori di Giovanni: <<Scuola Leonardo da Vinci. La informiamo che oggi 28 novembre 2012 alle ore 8:15, suo figlio Giovanni risulta assente.>> in quanto, a inizio anno, i genitori hanno richiesto alla scuola l attivazione del servizio informativo che, in modalità push, li informa in caso di eventi anomali. La professoressa può ora scegliere dalla schermata iniziale la tipologia di lezione da svolgere. Sceglie l esposizione contenuti su LIM e inizia la sua lezione, come sempre. La lezione viene registrata e quindi sarà resa successivamente disponibile ad Alessandro che riceverà la notifica automatica dal sistema con le informazioni necessarie per la fruizione posticipata (p.e. il nome e la chiave di accesso alla lezione, il periodo di disponibilità, il link al materiale didattico a corredo, comprese le immagini proiettate in aula) SICUREZZA5 36 SICUREZZA sione e utilizzo verso periodi di scarsa fruizione, come quello relativo alle vacanze. Una rete di scuole: interconnessione 2.2 e condivisione/capitalizzazione dei contenuti didattici I dati in rete possono essere agevolmente condivisi fra più scuole, indipendentemente dalla loro dislocazione geografica. Gli strumenti di autenticazione permettono a utilizzatori diversi (p.e. insegnanti di lingue di paesi diversi, di scuole gemellate fra loro, gruppi di studenti) di condividere informazioni, dati, contenuti testuali e multimediali in modo semplice e immediato. Creare repository condivisi in cui capitalizzare i Learning Object prodotti in classe (o in gruppi inter-classe/inter-scuola) non solo all interno di una scuola, ma tra scuole dello stesso ambito di insegnamento - per esempio - o della stessa fascia d età sarà senz altro il passo più importante del processo di digitalizzazione delle scuole. Ciò avvicinerà docenti e studenti che si troveranno a condividere il materiale dei colleghi, creando occasioni di comunicazione e scambio di informazioni ed esperienze. Sarà l interconnessione ad innescare il processo virtuoso di condivisione e capitalizzazione della conoscenza tra scuole, creando comunità virtuali per l apprendimento e la costruzione della conoscenza, supportate dalla tecnologia per un applicazione concreta di cooperative learning. Senza pensare di eliminare il luogo fisico dell aula scolastica, l interconnessione delle scuole e la possibilità per gli studenti remotizzati di seguire lezioni che si tengono in altri luoghi o assistere a lezioni che si sono già svolte, diventa anche lo strumento abilitante alla condivisione nello spazio e nel tempo della conoscenza. L applicazione di questa tecnologia permette anche l introduzione di una didattica per livelli di conoscenza, anziché per classe/aula: pensiamo al caso dell insegnamento della lingua straniera organizzato per livelli di comprensione e non più per età scolastica, in cui gli studenti diventano allievi di classi trasversali e possono seguire il docente che tiene la lezione per loro più indicata, indipendentemente dalla classe o dalla scuola di appartenenza. L applicazione lectio repartita realizza questa possibilità, che sfonda i muri delle aule scolastiche e può potenzialmente essere estesa anche a scambi e interventi di aziende esterne al mondo della scuola, contribuendo così ad avvicinare il mondo del lavoro in maniera strategica, in particolare negli ultimi anni delle scuole superiori. 3Il framework Il framework presenta un insieme di applicazioni e servizi che offrono soluzioni innovative e integrate per la scuola, fra cui soluzioni di: didattica per la gestione di Learning Objects e Serious Game: include un avanzato LMS (Learning Management System) per la gestione dei corsi on-line e la fruizione di Serious Games, innovative funzionalità di mash up per l aggregazione multimediale di contenuti didattici, di Social Reading per la lettura assistita con condivisione di commenti, di aula virtuale (con comunicazione audio-video) e condivisione collaborativa di lavagna multimediale per l erogazione delle lezioni da remoto; è proposta anche una funzionalità integrata di mappe mentali a sostegno e per il controllo dell apprendimento; comunicazione verso la famiglia: via o SMS anche con servizio di notifica automatica in caso di specifici eventi (p.e. un assenza o una nota disciplinare). La disponibilità dei dati amministrativi in formato digitale abilita un nuovo meccanismo di comunicazione fra la scuola e la famiglia dell allievo, in grado di fornire le informazioni alla famiglia molto più velocemente e in modo più efficace: fra le diverse possibilità l invio di un SMS ai genitori in caso di ritardo o assenza, oppure per notificare un voto o un provvedimento disciplinare. Il framework non richiede nessuna installazione di software sui dispositivi utilizzati per accedere alle funzionalità offerte, garantendo alle singole scuole la massima autonomia nelle scelte informatiche e permettendo di capitalizzare investimenti già effettuati. Questo permette di non avere nessun tipo di vincolo sulla scelta dei dispositivi per i docenti e per gli studenti: in classe una LIM o un semplice videoproiettore collegato a un qualsiasi PC connesso alla rete, a casa un portatile o un Netbook o un Tablet. Ovviamente per le applicazioni che richiedono un collegamento audio/video sono necessari il microfono e la webcam, ormai già presenti in quasi tutti i dispositivi. La piattaforma di Learning 3.1 Management System La piattaforma di LMS è un ambiente esplicitamente progettato per permettere agli alunni e a tutti gli attori coinvolti (autori, editori, tutor, insegnanti) di fruire dei contenuti didattici e degli strumenti idonei agli scambi di informazioni per favorire l apprendimento (forum, chat, blog, video, ecc.). In particolare la piattaforma offre: la gestione dei corsi didattici - tramite Learning Object - e di Serious Game, con la predisposizione dei materiali e delle specifiche attività e la gestione dei crediti formativi; la fruizione dei corsi didattici, con la possibilità di utilizzo di strumenti di6 37 Web Portal Piattaforma di gestione ebook (ebook store & sistema DRM) MIUR (Scuola Mia) SICUREZZA Authoring dei corsi SCORM e Serious Game Servizi di e-learning (LMS) Didattica Collaborativa Teledidattica remota/virtuale Knowledge management Report & statistiche Business Intelligence Gestione dati scolastici e amministrativi Confezionamento corsi SCORM e Serious Game Creazione facilitata corsi e Senous Game (da template) Fruizione e gestione corsi e Serious Game Crediti Mappe mentali d apprendimento Funzionalità 3D per la didattica Mash up editoriale multimediale Facilitatore Web-Quest Social reading Collaborazione e social network (forum, wiki, blog) Classe virtuale/ lectio repartita Scuola remota Lezione interattiva in tempo reale Ambienti virtuali (avatar) Registrazione lezioni Webcast Ricerca contenuti (nel framework e su siti Internet selezionati e filtrati) Categorizzazione e catalogazione base dati Indicizzazione Analisi e reportistica Statistiche dati amministrativi e scolastici Cruscotti Registrazione e gestione dati di assenze e voti Comunicazione scuola-famiglia db & storage Figura 2 - Il framework con evidenza delle applicazioni didattiche supporto, quali: il glossario wiki, il diario di apprendimento personale, i forum tematici e le chat; l utilizzo di mappe mentali che supportino l alunno nel processo di apprendimento sia nella fase di didattica e nei momenti di verifica sia nella fase di studio a casa; la gestione di videoconferenze con la creazione di aule virtuali, la condivisione di documenti e applicazioni e l utilizzo di lavagne interattive multimediali anche da remoto; la fruizione, in modalità DRM (Digital Rights Management), dei testi scolastici in formato elettronico; l aggregazione collaborativa di un testo multimediale, in cui lo studente è chiamato a costruire il materiale didattico arricchendo di contenuti pertinenti il testo iniziale proposto dall insegnante; la lettura partecipativa di testi digitali, in cui lo studente è sollecitato a leggere dei brani testuali con particolare attenzione ad alcuni passaggi segnalati e in maniera critica, registrando cioè i propri commenti a pagine/paragrafi specifici, in maniera condivisa con il gruppo classe/scuola/corso; la profilatura degli utenti autorizzati alle specifiche funzionalità e ai servizi della piattaforma, in base ai ruoli definiti. La piattaforma soddisfa pienamente quanto specificato dal Ministero dell Innovazione che suggerisce di utilizzare, fin dove possibile, strumenti e applicazioni che siano aderenti al paradigma dell Open Source. La piattaforma eroga i propri servizi in modalità web-based ed è quindi fruibile tramite un browser sia da terminali fissi che mobili. 3.2 L aula virtuale (WizSchool) L aula virtuale - denominata WizSchool nel framework - è un applicazione di teledidattica che consen-7 38 SICUREZZA te di seguire la lezione a studenti che non si trovano fisicamente nella stessa aula in cui è presente l insegnante. Queste applicazioni permettono di fruire le lezioni in modalità remotizzata nello spazio (sincrona) o nel tempo (asincrona). Ciò avviene: per la fruizione sincrona da remoto, attivando un collegamento bidirezionale audio-video e mettendo in condivisione il materiale della lezione e la lavagna (virtuale o LIM), in modalità anche collaborativa; per la fruizione asincrona, registrando la lezione (audio del docente, video del docente o dell aula, contenuto della LIM) e rendendo successivamente disponibile la registrazione e l eventuale materiale didattico relativo allo studente remotizzato. Una particolare applicazione dell aula virtuale è quella che abilita la realizzazione di lezioni parallele su gruppi di studenti appartenenti a classi diverse. Questa funzionalità, denominata lectio repartita, presenta un duplice utilizzo: lezione congiunta effettuata con un altra classe (della stessa scuola o di un altra scuola); prevede il collegamento audio-video e la condivisione della lavagna (visualizzazione e possibilità di attivazione di funzionalità collaborative anche da remo- to) e del materiale didattico; possibilità di fruire lezioni suddividendo gli studenti per livelli, anziché per classi, formando raggruppamenti/classi virtuali - grazie anche all uso di cuffie e microfoni personali - con condivisione della lavagna collaborativa, del materiale didattico, ecc. Il mash up editoriale multimediale 3.3 (ischool) Il mash up editoriale - denominato ischool nel framework - consta di un insieme di funzionalità che permettono al docente di creare La nostra storia: La lezione di tedesco: un esperienza di lectio repartita Il professore di tedesco ha programmato, sul portale una lectio repartita per il 28 novembre alle 11:00. Il giorno previsto, il suo omologo, professore di tedesco a Ratisbona, si è collegato dal PC di classe alla url che ha ricevuto tramite la generata automaticamente. Il docente di tedesco attiva la videocomunicazione con Ratisbona e la condivisione della lavagna. Sulla LIM compare quindi l immagine della classe d oltralpe. Dopo i saluti, inizia la lezione sull evoluzione della letteratura tedesca nel periodo Biedermeier. L immagine della classe viene quindi sostituita da una serie di figure, raccolte dal professore sul suo Netbook, che sta mostrando grazie alla condivisione applicativa disponibile sul portale. Davanti all immagine di un quadro di Jakob Alt, il professore chiede agli allievi di indicare gli elementi che caratterizzano l ambiente Biedermeier dipinto: Nicola, chiamato alla lavagna dall insegnante, utilizzando lo strumento pennarello della barra dei tool grafici, evidenzia le tende della porta finestra. Jakob Alt ( ) - A Lady at her Writing Desk in a Biedermeier Sitting Room Karl, che vede proiettato a Ratisbona quanto Nicola sta indicando, esclama Draperie!, ricordandosi una scena di un racconto che ha letto da poco. Alla fine della lezione ci sono un paio di domande dopo le quali il professore presenta un questionario con quindici quiz che tutti gli allievi, in Germania come in Italia, dovranno riempire a casa. Il questionario è disponibile sul modulo di elearning (LMS) del portale e gli allievi lo compileranno e saranno valutati dal professore che li correggerà la sera stessa dalla sua casa di Ratisbona8 39 Figura 3 - L applicazione di aula virtuale (WizSchool) una lezione, inserendoci un testo di partenza, a cui gli studenti sono chiamati a contribuire (in aula o da casa) con materiale integrativo o di approfondimento di qualsiasi natura e formato: testo, immagini, filmati, file audio, ecc. Ogni proposta di contenuto di uno studente viene valutata dal docente che - con l eventuale assegnazione di un voto e un commento - può approvare il contenuto come pertinente e significativo o rifiutarlo perché inadeguato. Il contenuto approvato è quindi pubblicato e reso visibile anche al resto del gruppo (p.e. classe, corso, scuola, ecc.) e diviene parte integrante della lezione. Una volta completata l integrazione collaborativa del testo proposto dal docente, la lezione così costruita può essere fruita dai ragazzi, direttamente online dalle funzionalità di LMS della piattaforma stessa (o di altra piattaforma eventualmente già in uso nella scuola). Nella lezione (multimediale) che gli studenti andranno a fruire, questi troveranno contenuti proposti dal docente, dai propri compagni e anche da loro stessi, diventando protagonisti della propria lezione. Il materiale didattico così arricchito può quindi costituire la base di conoscenza riutilizzabile (come lezione pronta all uso o come base di partenza su cui costruire/personalizzare un ulteriore lezione) nel percorso formativo di un altra classe o un altra scuola, anche successivamente nel tempo. Naturalmente, la collaborazione per l integrazione di contenuti può avvenire a livello di gruppo, di singola classe, di classi e di scuola/scuole, promuovendo così la creazione e la crescita di comunità virtuali per l apprendimento. 3.4 Il Social Reading (SOCIETY) Sotto il termine Social Reading si raggruppano tutte quelle funzionalità che permettono di sostenere e promuovere la lettura partecipativa di un testo. Tradizionalmente, la lettura è un attività che lo studente svolge da solo, in cui ci si aspetta che interiorizzi dei concetti o delle informazioni per poi successivamente rielaborarle, commentarle o integrarle ed associarle ad altre informazioni che fanno parte del proprio bagaglio di conoscenza o di quello dei compagni. Con lettura partecipativa si introduce il concetto di ruolo attivo dello studente già nella fase di lettura, trasforman- Figura 4 - L applicazione di mash up (ischool) SICUREZZA9 40 SICUREZZA La nostra storia: Le foto del nonno: un esperienza di mash up editoriale multimediale Marco ha trovato in un vecchio baule due fotografie antiche: risalgono all inizio 1918 e ritraggono il suo bisnonno, soldato nella Grande Guerra. A Marco non sembra vero avere fra le mani un reperto originale relativo a un fatto storico che sta studiando a scuola. Il suo primo pensiero è quello di portarle a scuola e farle vedere a tutti, però ha un mezzo più efficace. Scansiona le foto e accede all area dedicata al mash up dei contenuti, la stessa dove i professori aggiungono ai testi digitali per le loro lezioni i loro commenti, immagini e link a filmati di YouTube attinenti al tema della lezione; propone quindi al professore di storia le due fotografie digitalizzate, come contenuti addizionali per il sussidiario (là dove si tratta degli aspetti militari della Grande Guerra). Nel blog associato Marco scrive: Professore, ho Una delle foto del nonno di Marco durante la Grande Guerra trovato queste due foto di mio nonno al fronte nel 1918; mi sembra che possano essere interessanti per l argomento che stiamo studiando. Ricevuta la notifica della nuova proposta di contenuto, il professore si collega alla piattaforma ed esamina le due foto che reputa molto interessanti; le accetta come contenuto addizionale e risponde a Marco sul blog, invitandolo a corredare però le foto anche di un commento che ne descriva la storia. Marco è molto soddisfatto! L indomani a scuola l insegnante ingrandisce a tutto schermo una delle fotografie inserite da Marco e questi le illustra ai compagni: vogliono sapere chi è il suo avo fra le persone ritratte. Con lo strumento pennarello, Marco traccia un cerchio verde attorno all immagine del bisnonno do la lettura passiva di un testo in un processo attivo di lettura critica e commentata all interno di una comunità virtuale per l apprendimento. Come scriveva Voltaire già nel 1700: I libri più utili sono quelli dove i lettori fanno essi stessi metà del lavoro: penetrano i pensieri che vengono presentati loro in germe, correggono ciò che appare loro difettoso, rafforzano con le proprie riflessioni ciò che appare loro debole. In questa frase Voltaire riassume tutta l essenza e la potenza della lettura partecipativa. Quella che allora era una geniale intuizione oggi diventa realtà con la rete e il Social Reading - la lettura condivisa: chi legge non è più attore passivo, ma diventa esso stesso contributore e - in parte - autore del libro che sta leggendo. In questo contesto anche la didattica e il modo di insegnare evolvono per divenire cooperative learning - insegnamento partecipativo. SOCIETY (denominazione dell applicazione realizzata per il Social Reading) offre quindi funzionalità che permettono all insegnante di guidare gli studenti nella lettura di un brano: insieme a loro può commentarlo, aggiungere annotazioni e condividerle, analizzarle in classe o assegnare il compito di lettura/approfondimento a casa, durante lo studio più personale. Studenti e insegnante possono pubblicare le note sul portale web della scuola o un eventuale altro portale già esistente), votare i commenti migliori, condividerli all interno della classe, con altre classi della stessa scuola o di scuole diverse, capitalizzando così non solo le note inserite, ma anche l esperienza didattica di altri Istituti, docenti e studenti. Oggi lo studente è ormai abituato a far uso delle nuove tecnologie: i social network rappresentano uno strumento di comunicazione e socializzazione che i ragazzi usano normalmente. Mutuare nuovi scenari didattici da questo mon-10 41 SICUREZZA Figura 5 - Esemplificazione del Social Reading (SOCIETY) La nostra storia: La lezione di italiano: un esperienza di social reading La professoressa che insegna italiano nella scuola Leonardo Da Vinci, ha scelto per la lezione della seconda B di oggi una lettura da I Malavoglia di Verga. Ha anche predisposto un compito da svolgere successivamente alla lettura e commento insieme del brano. Seleziona dalla schermata iniziale didattica di la lezione Social Reading e carica il brano precedentemente selezionato. Il brano viene visualizzato sulla LIM. L insegnante fa notare ai ragazzi alcuni passaggi, che ha precedentemente evidenziato con sottolineature, e li invita a leggere i commenti della pagina segnalata con un orecchio. Quei commenti sono stati inseriti la settimana precedente dagli alunni della seconda A. Un brano dei Malavoglia di Verga con le parole evidenziate dall insegnante I ragazzi leggono quindi il brano dal proprio tablet, ognuno per conto proprio. L insegnante avvia un confronto orale in classe, in particolare sulle parti evidenziate, sollecitando l esposizione di alcuni pareri. Richiede poi di scriverli, inserendo i propri commenti sulla pagina del libro, aggiungendoli a quelli degli alunni della seconda A. Chi non farà in tempo a completare il lavoro durante la lezione in classe, lo potrà finire da casa, collegandosi alla lezione sempre con il proprio tablet. A Elena la professoressa chiede un compito aggiuntivo: dovrà registrare la lettura del paragrafo dal suo tablet personale e postarla insieme alle note. Ciò servirà a lei come esercizio di dizione/esposizione, ma principalmente ad Attilio, il loro compagno che soffre di problemi di dislessia, che in questo modo sarà facilitato nell apprendimento11 42 SICUREZZA do più vicino e congeniale, permette di far evolvere la lettura in un momento di confronto e condivisione che avvicina questa esperienza - a volte ostica - alla realtà quotidiana degli studenti in un processo di avvicinamento e modernizzazione del percorso di apprendimento partecipativo dello studente. 4Le sperimentazioni Nel corso dell anno scolastico alcune applicazioni del framework sono state provate sul campo in due diverse parti d'italia (una al Nord, una al Sud) e in due diverse tipologie di scuola superiore: un liceo classico e un istituto tecnico. Le due scuole coinvolte sono state una pubblica e una privata. Questo insieme di differenze ha permesso di valutare, con soli due campioni, l'impatto dell introduzione delle nuove tecnologie in contesti eterogenei per aspetti sociali e culturali, geografici, tipologia di istituto scolastico, approcci e livelli diversi di familiarità con la tecnologia. I trial si sono tenuti presso l ITI (Istituto Tecnico Industriale) Buonarroti di Trento e il Liceo Classico dell Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli; in entrambi i casi è stata sperimentata l applicazione ischool. I due istituti sono stati complementari rispetto alla discriminante rappresentata dall introduzione in ambito scolastico di computer e applicazioni ICT: mentre nella prima l uso di queste tecnologie è parte integrante del precorso scolastico, nella seconda ci si è confrontati con una realtà del tutto non-digitale. Questo ha permesso di valutare gli strumenti messi a disposizione di insegnanti e studenti su un campione rappresentativo della situazione italiana di digitalizzazione delle scuole che presenta, da un lato, scuole in cui l uso del computer è ormai prassi e, dall altro, scuole completamente - o quasi - prive di alcuna esperienza informatica. Lo strumento didattico base del trial è stato il prototipo, denominato appunto ischool, di applicazione per il mash up editoriale, per l'aggregazione collaborativa di contenuti e per la fruizione di elementi multimediali. I mezzi indispensabili per eseguire il trial sono stati i personal computer in dotazione agli studenti e una Lavagna Interattiva Multimediale in aula, dotata della necessaria connettività sul web per accedere all applicazione e ai contenuti. 4.1 Obiettivi e metodi L obiettivo principale delle sperimentazioni è stato quello di valutare gli impatti dell utilizzo delle tecnologie nel processo di apprendimento, le ricadute su processi scolastici e gli eventuali miglioramenti per la didattica: la sperimentazione dell applicativo prototipale mash up ha permesso di valutare come l'adozione di nuove tecnologie per l'aggregazione di contenuti (testuali e multimediali), il coinvolgimento attivo degli studenti su questi temi con strumenti più attuali - già utilizzati quotidianamente dai giovani al di fuori dell'ambiente scolastico - e la fruizione telematica dei contenuti stessi (su supporti che permettono la multimedialità, come i PC, i tablet e la LIM) possa innovare le metodologie didattiche e migliorare l'efficacia dell'apprendimento. Oltre a valutare l'impatto dell'introduzione dell ICT nelle scuole, obiettivi specifici dei trial sono stati anche la raccolta di commenti e suggerimenti da reali esperienze di utilizzo, per definire le future possibili evoluzioni del framework Per monitorare e valutare i risultati dei trial sono stati utilizzati diversi metodi, quali: l uso di questionari anonimi per gli studenti, le relazioni dei Consigli di Classe, i focus group con studenti e insegnanti (in particolare a Napoli), l'analisi comparativa delle votazioni finali degli studenti oggetto del trial rispetto a quelli di altre classi della scuola e la valutazione quantitativa dei livelli di utilizzo del software collaborativo. 4.2 ITI Buonarroti di Trento La sperimentazione all ITI Buonarroti di Trento è iniziata a dicembre 2010 e si è conclusa a giugno Sono stati coinvolti i venticinque allievi della classe 1 a L, con l utilizzo dello strumento di mash up per la fruizione e produzione condivisa dei contenuti curricolari delle materie di italiano, scienze e storia. Nella sperimentazione sono state incluse anche alcune lezioni da parte di Telecom Italia agli studenti della classe oggetto di trial e di altre due classi dell istituto; in particolare le lezioni hanno avuto come oggetto: l introduzione al web 2.0 e al web partecipativo; l'uso responsabile e sicuro di Internet e dei dispositivi mobili per i giovani; i principi dell usabilità per le Graphical User Interface; uno sguardo al futuro reso possibile dall evoluzione tecnologica; i dispositivi innovativi: gli ebook reader e il libro digitale; i formati dei file testuali. Gli studenti sono stati inoltre chiamati a partecipare ad un concorso per disegnare una nuova interfaccia per l applicazione che stavano sperimentando. Il concorso si è concluso nel mese di maggio con un viaggio alla sede TI- Lab di Torino, in occasione della quale sono stati esposti i lavori degli studenti che - valutati da una commissione di colleghi di Telecom Italia - sono stati quindi premiati.12 43 Oltre agli obiettivi sopra descritti, per la scuola ITI Buonarroti e per il panorama di scuole superiori del Trentino la sperimentazione ha inoltre avuto l obiettivo specifico di svolgere un ruolo pioneristico per valutare l eventuale attivazione di un progetto provinciale per la sperimentazione della soluzione di ischool integrata ad altri strumenti. Liceo Classico Suor Orsola Benincasa 4.3 di Napoli L applicazione ischool è stata sperimentata nei corsi di italiano, latino, matematica, inglese e francese e, successivamente, anche in religione. Ventisette allievi e sette docenti hanno partecipato alla realizzazione di contenuti didattici multimediali, all utilizzo di strumenti del web 2.0 e alla fruizione dei contenuti multimediali attraverso dispositivi informatici di nuova generazione. L'iniziativa ha consentito l'individuazione dei contenuti più adeguati ai nuovi strumenti di fruizione, la definizione dei benefici conseguibili nell'apprendimento per ciascuna materia e l'identificazione di nuovi percorsi formativi per gli insegnanti per l'approccio corretto all insegnamento digitale. Una prima analisi dei risultati è stata svolta in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell Università Suor Orsola Benincasa, che ha collaborato alla sperimentazione dal punto di vista degli aspetti di processo didattico e ha valutato le implicazioni pedagogiche e metodologiche durante il trial. 4.4 Risultati ed evidenze Il livello di soddisfazione e approvazione dell esperienza effettuata in entrambe le scuole (e in particolare espressa dai presidi e dagli insegnanti coinvolti) è stato estremamente elevato, anche se per i docenti ha implicato un rilevante sforzo nella fase di startup. Strategiche per il coinvolgimento degli studenti e il successo dei trial sono state tutte le attività collaterali offerte in parallelo al trial stesso (p.e. workshop, visita ai laboratori TILab di Torino, concorso per la riprogettazione dell'interfaccia software). Dal punto di vista del principale obiettivo di valutazione, cioè determinare l'impatto dell'adozione di nuovi strumenti sul processo di insegnamento e la motivazione degli studenti, si sono ottenuti i seguenti risultati: a Trento la percentuale di respinti nella classe coinvolta nel trial è stata del 12,5% - rispetto al 15,1% delle altre 10 classi prime dell'istituto; in entrambe le scuole superiori è stata raggiunta una media dei voti nelle materie oggetto della sperimentazione maggiore rispetto alle altre sezioni della stessa scuola; attraverso un questionario anonimo, Figura 6 - Evidenze dei trial effettuati Napoli valutazione quantitativa-tipo di contenuti marzo aprile maggio valutazione quantitativa-materie inglese francese italiano latino matematica attività divulgative è stato rilevato un indice di gradimento degli studenti pari al 100%, insieme alla richiesta unanime di proseguire con l'utilizzo di tecnologie ICT anche nell anno successivo; il consiglio di classe ha chiesto alla scuola di continuare il trial (con offerta volontaria di eventuale sostegno finanziario da parte dei genitori), richiesta scaturita a fronte dal maggiore entusiasmo dimostrato dagli studenti nel frequentare la scuola durante il periodo del trial. Come evidenziato nella figura 6, i dati quantitativi dimostrano come l'uso delle soluzioni ICT per l'apprendimento digitale sia stato incrementale nel tempo, guidato quindi non solo dal prevedibile effetto di euforia da start-up, ma confermato dall'interesse crescente e progressivo nell adozione dello strumento nelle classi. La figura mostra anche come l'ambiente ICT sia stato inizialmente utilizzato per attività extra-curriculari e successivamente il suo utilizzo si sia esteso anche alle materie più tradizionali. Trento valutazione quantitativa-tipo di contenuti marzo aprile maggio valutazione quantitativa-materie lettere scienza storia attività divulgative annotazioni di pagina contenuti discente contenuti docente libri maggio aprile marzo SICUREZZA13 44 SICUREZZA 4.5 Criticità e azioni di supporto La maggiore difficoltà incontrata nell introduzione di strumenti per l apprendimento digitale nelle scuole italiane è il grande sforzo richiesto agli insegnanti nel momento iniziale dello start-up, che può durare anche diversi mesi. L utilizzo delle nuove tecnologie in classe comporta, infatti, non solo l'acquisizione di conoscenza e abilità tecnologica (precedentemente non richiesta), ma anche la necessità di ridisegnare le tradizionali lezioni, cioè trovare e adattare il materiale originale, producendo nuovi contenuti didattici ed individuando nuove metodologie e strategie di insegnamento. Un ausilio può essere fornito agli insegnanti attraverso l'accesso a un repository condiviso di Learning Object (della scuola, della comunità docente, del soggetto), dove i docenti possano trovare materie prime o lezioni già utilizzate/prodotte/sperimentate da altri colleghi. Un valido aiuto per sostenere gli insegnanti in questo processo di transizione dalla scuola cartacea a quella digitale si può offrire anche attraverso programmi di formazione metodologica (come il programma EPICT European Pedagogical ICT license), che - oltre a formare i docenti ai nuovi metodi didattici collaborativi e multimediali - promuovono appunto la creazione di community di docenti e di repository condivisi. Sperimentazioni previste nell anno 4.6 scolastico 2011/2012 Le sperimentazioni previste per l anno scolastico sono: Trento - l ITI Buonarroti sta proseguendo la sperimentazione in maniera più strutturata ed estendendola a una nuova classe: con l appoggio della Provincia Autonoma di Trento (Dipartimento all Innovazione), la sperimentazione riguarda un mash up editoriale avanzato ed integrato ad un portale collaborativo e di community di classe (basato su una personalizzazione di Moodle). Verrà inoltre introdotto anche l utilizzo di libri di testo digitali e l integrazione di SOCIETY per la lettura partecipativa dei testi didattici. La sperimentazione ha come oggetto anche la valutazione dell utilizzo di tablet nelle classi e a casa e la formazione di un gruppo di docenti secondo le metodologie EPICT; Emilia-Romagna - l USR (Ufficio Scolastico Regionale) dell Emilia- Romagna, organo territoriale del MIUR Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca, a valle della firma del Protocollo di Intesa fra Ministero e Telecom Italia del 28 ottobre 2010, ha richiesto di poter sperimentare le soluzioni presso due scuole della regione, con particolare riferimento alle applicazioni di didattica collaborativa; saranno coinvolte due classi della scuola media Da Vinci - Einstein di Reggio Emilia e due classi dell Istituto Statale di Istruzione Superiore John Maynard Keynes di Bologna. Si tratta in entrambi i casi di scuole che già fanno parte del progetto 2.0 e che presentano un elevato grado di informatizzazione. Nella sperimentazione è coinvolta la Facoltà di Scienze della Formazione dell Università di Bologna per il supporto al processo didattico e il monitoraggio, e la successiva valutazione, delle implicazioni pedagogiche e metodologiche durante il trial; Genova - nell ambito delle attività correlate con l iniziativa Smart City del Comune di Genova in collaborazione con Telecom Italia, è prevista, presso una scuola del capoluogo ligure, la sperimentazione, nel contesto del framework di applicazioni per la didattica collaborativa; Bolzano - Lo scorso settembre la sovrintendenza scolastica italiana ha distribuito ad alcune classi campione 350 tablet Android. Nell ambito di questo progetto, sta ora valutando quali tra le applicazioni prototipali disponibili in intende sperimentare sui tablet nel secondo quadrimestre di quest anno scolastico. Nel frattempo è stato richiesto di provare l utilizzo di WizSchool (aula virtuale e condivisione collaborativa da remoto della lavagna multimediale), integrato con la piattaforma di LMS già adottata a livello provinciale (basata su Moodle). Conclusioni Le funzionalità che il framework mette a disposizione degli attori del sistema scuola sono già disponibili in forma prototipale presso i laboratori di innovazione di TILab e alcune delle applicazioni sono in sperimentazione presso alcune scuole italiane, con lo scopo di verificare in campo l efficacia delle nuove tecnologie ICT, offerte come servizio SaaS, applicate ai processi didattici ed erogate attraverso la nuvola italiana di Telecom Italia. Gli aspetti evolutivi del framework saranno orientati verso la realizzazione e gestione di contenuti a supporto della didattica, come la multimedialità associata alla realtà aumentata e la riproduzione tridimensionale di immagini e filmati 3D, nonché l applicazione di queste tecnologie a supporto di studenti che presentano disturbi dell apprendimento (come, per esempio, la dislessia o gli studenti ipovedenti con difficoltà di accesso ai tradizionali contenuti in formato cartaceo). Ulteriore sforzo verrà dedicato anche alle funzionalità che pongono lo studente al centro del proprio processo14 45 formativo, espandendo - per esempio - l applicazione di mash up editoriale con funzionalità di supporto alla metodologia Web-Quest. I progetti sperimentali permetteranno a Telecom Italia di far evolvere la proposition per rispondere in maniera efficace alle reali esigenze della nuova scuola 2.0 italiana, con l obiettivo di facilitare la transizione di paradigma richiesto agli insegnanti e di far divenire lo studente il vero protagonista della propria formazione Acronimi DRM Digital Rights Management EPICT European Pedagogical ICT license ITI Istituto Tecnico Industriale LIM Lavagna Interattiva Multimediale LMS Learning Management System MIUR Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca SaaS Software-as-a-Service USR Ufficio Scolastico Regionale Giovanna Chiozzi ha conseguito il Baccalaureato Internazionale di Ginevra e si è laureata in Lingue e Letterature Straniere; ha anche un certificato di Marketing e Commercio Internazionale (Leòn, Spagna) e di Master of Arts in Technical Authorship (Sheffield, Gran Bretagna). Dopo alcuni anni di esperienza lavorativa presso la Quelle GmbH e il Gruppo Marzotto SpA, dal 1995 ha lavorato in Sodalia SpA come responsabile dell area di documentazione tecnica e marketing communication. Dal 2001 ha lavorato per IT Telecom e poi per Telecom Italia, divenendo responsabile del Centro di Competenza Skills & Knowledge Management della Software Factory. Da luglio 2010 si occupa dei Progetti Speciali nell area TILab Software Services & Solutions di Trento, con particolare attenzione agli aspetti di didattica digitale innovativa. Giovanni Nassi Ingegnere elettronico, nel 1986 è entrato in Azienda, dove ha trascorso la prima parte della sua carriera occupandosi di specifica di protocolli di comunicazione e delle relative procedure di test di conformità. In seguito è stato responsabile di diversi progetti di sviluppo di specifiche tecniche fra cui quelle per la realizzazione della Nuova Piattaforma di Telefonia Pubblica. Successivamente si è dedicato all innovazione nel settore ehealth, per identificare, sviluppare e prototipare soluzioni IT per l offerta di nuovi servizi di telemedicina, personal care e wellness per ospedali, medici, pazienti e cittadini. Attualmente si occupa di didattica digitale e di servizi ICT per il mondo della scuola e dell apprendimento. Vedere altro
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5