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Timestamp: 2016-07-25 21:58:59+00:00

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Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione REGIO DECRETO 18 GIUGNO 1931, n. 773 (GU n. 146 del 26/06/1931)
APPROVAZIONE DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI DI PUBBLICA SICUREZZA. (PUBBLICATO NEL SUPPLEMENTO ORDINARIO ALLA GAZZETTA UFFICIALE N.146 DEL 26 GIUGNO 1931)
TITOLO V. DEGLI STRANIERI.
CAPO I. DEL SOGGIORNO DEGLI STRANIERI NEL REGNO.
ART. 142. (ART. 143 T. U. 1926). GLI STRANIERI HANNO L'OBBLIGO DI PRESENTARSI, ENTRO TRE GIORNI DAL LORO INGRESSO NEL TERRITORIO DELLO STATO, ALL'AUTORIT� DI PUBBLICA SICUREZZA DEL LUOGO OVE SI TROVANO, PER DARE CONTEZZA DI S� E FARE LA DICHIARAZIONE DI SOGGIORNO.
LO STESSO OBBLIGO SPETTA AGLI STRANIERI, OGNI QUAL VOLTA TRASFERISCONO LA LORO RESIDENZA DA UNO AD ALTRO COMUNE DELLO STATO.
GLI STRANIERI DI PASSAGGIO, CHE SI TRATTENGONO PER DIPORTO NEL TERRITORIO DELLO STATO, PER UN TEMPO NON SUPERIORE A DUE MESI, DEVONO FARE SOLTANTO LA PRIMA DICHIARAZIONE D'INGRESSO.
ART. 143. (ART. 144 T. U. 1926). NEL REGOLAMENTO PER LA ESECUZIONE DI QUESTA LEGGE SONO DETERMINATI I CASI NEI QUALI GLI STRANIERI POSSONO ESSERE DISPENSATI DALL'OBBLIGO DI PRESENTARSI PERSONALMENTE ALL'AUTORIT� DI PUBBLICA SICUREZZA.
ART. 144. (ART. 145 T. U. 1926). L'AUTORIT� DI PUBBLICA SICUREZZA HA FACOLT� DI INVITARE, IN OGNI TEMPO, LO STRANIERO AD ESIBIRE I DOCUMENTI DI IDENTIFICAZIONE DI CUI � PROVVISTO, E A DARE CONTEZZA DI S�.
QUALORA SIAVI MOTIVO DI DUBITARE DELLA IDENTIT� PERSONALE DELLO STRANIERO, QUESTI PU� ESSERE SOTTOPOSTO A RILIEVI SEGNALETICI.
ART. 145. (ART. 146 T. U. 1926). CHIUNQUE ASSUME ALLA SUA DIPENDENZA, PER QUALSIASI CAUSA, UNO STRANIERO, � TENUTO A COMUNICARNE, ENTRO CINQUE GIORNI DA QUELLO DELL'ASSUNZIONE, ALL'AUTORIT� DI PUBBLICA SICUREZZA, LE GENERALIT�, SPECIFICANDO A QUALE SERVIZIO LO STRANIERO � ADIBITO.
DEVE, ALTRES�, COMUNICARE, ENTRO VENTIQUATTRO ORE, ALL'AUTORIT� PREDETTA, LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI DIPENDENZA, L'ALLONTANAMENTO DELLO STRANIERO E IL LUOGO VERSO CUI SI � DIRETTO.
QUANDO L'ASSUNTORE � UN ENTE COLLETTIVO, L'OBBLIGO DELLA COMUNICAZIONE SPETTA A CHI NE HA LA RAPPRESENTANZA; O, SE SI TRATTA DI PROVINCIE O COMUNI, L'OBBLIGO SPETTA ALTRES� AL SEGRETARIO O A CHI NE FA LE VECI.
ART. 146. (ART. 147 T. U. 1926). L'OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO PRECEDENTE NON DISPENSA I SINGOLI STRANIERI DALL'OBBLIGO DELLA PRESENTAZIONE E DELLA DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ART. 142.
ART. 147. (ART. 148 T. U. 1926). CHIUNQUE, PER QUALSIASI TITOLO, CEDE A STRANIERI LA PROPRIET� O IL GODIMENTO DI BENI IMMOBILI, RUSTICI O URBANI, POSTI NEL TERRITORIO DELLO STATO, � TENUTO A DARNE AVVISO PER ISCRITTO ALL'AUTORIT� LOCALE DI PUBBLICA SICUREZZA, NEL TERMINE DI GIORNI DIECI, INDICANDO LE PRECISE GENERALIT� DEGLI STRANIERI E SOMMARIAMENTE IL CONTENUTO DEGLI ATTI DI CESSIONE.
ART. 148. (ART. 149 T. U. 1926). SALVO QUANTO � STABILITO NELLE LEGGI MILITARI, IL PREFETTO PU� VIETARE AGLI STRANIERI IL SOGGIORNO IN COMUNI O IN LOCALIT� CHE COMUNQUE INTERESSANO LA DIFESA MILITARE DELLO STATO.
TALE DIVIETO � COMUNICATO AGLI STRANIERI PER MEZZO DELLA AUTORIT� LOCALE DI PUBBLICA SICUREZZA O COL MEZZO DI PUBBLICI AVVISI.
ART. 149. (ART. 150 T. U. 1926). LE DISPOSIZIONI DI QUESTO CAPO NON SI APPLICANO AI COMPONENTI DEL SACRO COLLEGIO E DEL CORPO DIPLOMATICO E CONSOLARE.
CAPO II. DEGLI STRANIERI DA ESPELLERE E DA RESPINGERE DAL REGNO.
ART. 150. (ART. 151 T. U. 1926). SALVO QUANTO � STABILITO DAL CODICE PENALE, GLI STRANIERI CONDANNATI PER DELITTO POSSONO ESSERE ESPULSI DAL REGNO E ACCOMPAGNATI ALLA FRONTIERA.
IL MINISTRO DELL'INTERNO, PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO, PU� DISPORRE L'ESPULSIONE E L'ACCOMPAGNAMENTO ALLA FRONTIERA DELLO STRANIERO DI PASSAGGIO O RESIDENTE NEL TERRITORIO DELLO STATO.
POSSONO ALTRES� ESSERE ESPULSI GLI STRANIERI DENUNZIATI PER CONTRAVVENZIONE ALLE DISPOSIZIONI DEL CAPO PRECEDENTE.
L'ESPULSIONE PER MOTIVO DI ORDINE PUBBLICO, PREVEDUTA DAL PRIMO CAPOVERSO DI QUESTO ARTICOLO, � PRONUNCIATA CON DECRETO DEL MINISTRO DELL'INTERNO, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E CON L'ASSENSO DEL CAPO DEL GOVERNO.
ART. 151. (ART. 152 T. U. 1926). LO STRANIERO ESPULSO A NORMA DELL'ARTICOLO PRECEDENTE NON PU� RIENTRARE NEL TERRITORIO DELLO STATO, SENZA UNA SPECIALE AUTORIZZAZIONE DEL MINISTRO DELL'INTERNO.
NEL CASO DI TRASGRESSIONE � PUNITO CON L'ARRESTO DA DUE MESI A SEI.
SCONTATA LA PENA, LO STRANIERO � NUOVAMENTE ESPULSO.
ART. 152. (ART. 153 T. U. 1926). I PREFETTI DELLE PROVINCIE DI CONFINE POSSONO, PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO, ALLONTANARE, MEDIANTE FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO, DAI COMUNI DI FRONTIERA, NEL CASO DI URGENZA, RIFERENDONE AL MINISTRO, GLI STRANIERI DI CUI ALL'ART. 150 E RESPINGERE DALLA FRONTIERA GLI STRANIERI CHE NON SAPPIANO DARE CONTEZZA DI S� O SIANO SPROVVISTI DI MEZZI.
PER GLI STESSI MOTIVI, I PREFETTI HANNO FACOLT� DI AVVIARE ALLA FRONTIERA, MEDIANTE FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO, GLI STRANIERI CHE SI TROVANO NELLE RISPETTIVE PROVINCIE.
SCONTATA LA PENA, SONO TRADOTTI ALLA FRONTIERA.
VEDI ANCHE LEGGE ITALIANA DI GUERRA Anna Pizzuti - info@annapizzuti.it

References: ART. 142

ART. 143

ART. 144

ART. 145

ART. 146

ART. 147

ART. 148

ART. 149

ART. 150

ART. 151

ART. 152