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Timestamp: 2019-05-20 13:15:41+00:00

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Va osservato in primo luogo che nel caso in esame il riferimento è rappresentato dal fabbricato e non dai beni immobili in genere. - PDF
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1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N Manutenzione impianti relativi ad edifici I nodi applicativi del Reverse charge - C.M. 14/E/2015 Categoria: IVA Sottocategoria: Reverse charge Con la C.M. 14/E/2015, sebbene l Amministrazione Finanziaria non ammetta esplicitamente che le manutenzioni degli impianti siano ricomprese nel perimetro applicativo della nuova lettera a-ter), dell art. 17, co. 6, D.P.R. 633/1972, il riferimento ai codici ATECO non lascia adito a dubbi. Le manutenzioni degli impianti, sempre che si riferiscano ad edifici, sono da assoggettare al Reverse charge ex art. 17, co. 6, lett. a ter, D.P.R. 633/1972. Il riferimento ai codici ATECO non solo porta a ricomprendere le manutenzioni degli impianti relativi ad edifici, ma anche la riparazione dei suddetti impianti. Va rilevato che non tutte le manutenzioni e riparazioni d impianti sono da assoggettare a Reverse charge. Il meccanismo dell inversione contabile sarà applicabile infatti solo nel caso in cui le manutenzioni e riparazioni siano richiamate nei Codici ATECO indicati dall Agenzia delle Entrate nella C.M. 14/E/2015. Attenzione va posta anche al fatto che l applicazione del meccanismo dell inversione contabile trova applicazione esclusivamente per le manutenzioni e riparazioni di impianti relativi ad edifici. Rilevante dottrina ha sostenuto che tale collegamento possa desumersi dal Regolamento UE 282/11, cosi come modificato dal Regolamento 1042/13, in vigore dal 1 gennaio Tale riferimento, a nostro avviso, va utilizzato con le dovute cautele. Va osservato in primo luogo che nel caso in esame il riferimento è rappresentato dal fabbricato e non dai beni immobili in genere. Inoltre, la questione da affrontare assume dei connotati diversi rispetto all individuazione delle prestazioni relative agli immobili, oggetto di chiarimento del Regolamento UE 1042/
2 Premessa Nel definire l ambito oggettivo di estensione del Reverse charge nel settore edile, il Legislatore ha fatto riferimento all installazione di impianti e non alla loro manutenzione. Di conseguenza, era possibile supporre che il Reverse charge trovasse applicazione per l installazione degli impianti ma non per la loro manutenzione. Tuttavia, utilizzando come riferimento i codici ATECO tale interpretazione non deve ritenersi corretta. Questi infatti fanno riferimento anche alla manutenzione di impianti elettrici, elettronici ed idraulici Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione). Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione). Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione. SOGGETTO CHE EFFETTUA LAVORI DI MANUTENZIOE SU UN IMPIANTO IDRAULICO SU UN EDIFICIO Il tenore letterale della norma porta ad escludere che si applichi il Reverse charge ex art. 17, co. 6, lett. a ter, D.P.R. 633/1972. Il codice ATECO ricomprende anche la manutenzione di impianti idraulici relativi ad edifici. Sebbene l Amministrazione Finanziaria non ammetta esplicitamente che le manutenzioni degli impianti siano ricomprese nell ambito oggettivo della norma, il riferimento ai codici ATECO non lascia adito a dubbi. Le manutenzioni degli impianti, sempre che si riferiscano ad edifici, sono da assoggettare al Reverse charge ex art. 17, co. 6, lett. a ter, D.P.R. 633/1972. Il riferimento ai codici ATECO non solo porta a ricomprendere le manutenzioni degli impianti relativi ad edifici, ma anche la riparazione dei suddetti impianti. 2
3 MANUTENZIONE E RIPARAZIONE IMPIANTI Il dato letterale della norma esclude tali prestazioni dall applicazione del Reverse charge. La C.M. 14/E del le ricomprende nell ambito applicativo della nuovo art. 17, co. 6, lett. a ter, D.P.R. 633/1972. Quali sono le manutenzioni di impianti? Per individuare le attività di manutenzione e riparazione degli impianti da ricomprendere tra quelle da assoggettare a reverse charge si può far riferimento ai principi contabili. In particolare, il nuovo OIC 16 distingue tra manutenzioni e riparazioni e all interno delle manutenzioni, tra manutenzioni ordinarie e straordinarie. MANUTENZIONE E RIPARAZIONE IMPIANTI MANUTENZIONI RIPARAZIONI Costi di manutenzione sono generalmente intesi quali quelli sostenuti per mantenere in efficienza le immobilizzazioni materiali per assicurarne la vita utile prevista, la capacità e la produttività originarie. Costi di riparazione sono quelli sostenuti per porre riparo a guasti e rotture. 3
4 MANUTENZIONI ORDINARIE STRAORDINARIE La manutenzione ordinaria è costituita dalle manutenzioni e riparazioni di natura ricorrente (ad esempio, pulizia, verniciatura, riparazione, sostituzione di parti deteriorate dall uso) che vengono effettuate per mantenere i cespiti in un buono stato di funzionamento. La manutenzione straordinaria si sostanzia in ampliamenti, modifiche, sostituzioni e altri miglioramenti riferibili al bene che producono un aumento significativo e tangibile: o di produttività o di sicurezza o un prolungamento della vita utile del cespite in buono stato di funzionamento. La manutenzione deve essere ricompresa tra i Codici ATECO richiamati Va rilevato che non tutte le manutenzioni e riparazioni d impianti sono da assoggettare a Reverse charge. Il meccanismo dell inversione contabile sarà applicabile infatti solo nel caso in cui le manutenzioni e riparazioni siano richiamate nei Codici ATECO indicati dall Agenzia delle Entrate nella C.M. 14/E/2015. IMPIANTI Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione). Installazione di impianti elettronici (inclusa manutenzione e riparazione). Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione. Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione). Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione). 4
5 Installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili. Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni. Altri lavori di costruzione e installazione n.c.a. (solo se riferite ad edifici) NO MANUTENZIONE E RIPARAZIONI. Quali sono gli impianti relativi ad edifici? Attenzione va posta anche al fatto che l applicazione del meccanismo dell inversione contabile trova applicazione esclusivamente per le manutenzioni e riparazioni di impianti relativi ad edifici. Su tale aspetto, va innanzitutto ribadito che nella C.M. 14/E/2015, per quanto riguarda la definizione di edificio, si fa riferimento ai precedenti interventi chiarificatori dell Amministrazione Finanziaria. Si tratta, in particolare, della Risoluzione n. 46/E/1998 e della Circolare n del Ministero dei Lavori Pubblici. Nei richiamati interventi di prassi si definisce edificio qualsiasi costruzione coperta isolata da vie o da spazi vuoti, oppure separata da altre costruzioni mediante muri che si elevano, senza soluzione di continuità, dalle fondamenta al tetto, che disponga di uno o più liberi accessi sulla via, e possa avere una o più scale autonome. Da ricomprendere Sia i fabbricati ad uso abitativo che quelli strumentali, ivi compresi quelli di nuova costruzione, nonché parti di essi (ad esempio, singolo locale di un edificio); gli edifici in corso di costruzione rientranti nella categoria catastale F3 e le unità in corso di definizione rientranti nella categoria catastale F4. Da escludere Terreni; parti del suolo; parcheggi; Piscine; giardini, etc.; salvo che questi non costituiscano un elemento integrante dell edificio stesso (ad esempio, piscine collocate sui terrazzi, giardini pensili, impianti fotovoltaici collocati sui tetti, etc.). Ciò detto, va altresì posta attenzione al collegamento che vi deve essere tra l impianto e il fabbricato. 5
6 Rilevante dottrina 1 ha sostenuto che tale collegamento possa desumersi dal Regolamento UE 282/11, cosi come modificato dal Regolamento 1042/13, in vigore dal 1 gennaio Va premesso che la normativa richiamata si preoccupa di definire il nesso diretto che deve sussistere tra la prestazione e l immobile affinché la prestazione venga ricompresa tra i servizi relativi ai beni immobili, riproducendo in sostanza i chiarimenti forni dall Amministrazione Finanziaria nella R.M. 48/E/2010, laddove si concentrava l attenzione sulla relazione concreta ed effettiva che la prestazione doveva avere con il bene immobile. In particolare, il nuovo articolo 13-ter definisce, tra gli altri, come bene immobile qualsiasi elemento che sia stato installato e formi parte integrante di un fabbricato o di un edificio e in mancanza del quale il fabbricato o l edificio risulti incompleto, quali porte, finestre, tetti, scale e ascensori e qualsiasi elemento, apparecchio o congegno installato in modo permanente in un fabbricato o in un edificio che non possa essere rimosso senza distruggere o alterare il fabbricato o l edificio stesso. Tale riferimento, a nostro avviso, va utilizzato con le dovute cautele. Va osservato in primo luogo che nel caso in esame il riferimento è rappresentato dal fabbricato e non dai beni immobili in genere. Inoltre, la questione da affrontare assume dei connotati diversi rispetto all individuazione delle prestazioni relative agli immobili, oggetto di chiarimento del Regolamento UE 1042/2013. Ad esempio, aderendo alla tesi sopra esposta, l inversione contabile non troverebbe applicazione per la manutenzione e riparazione dei condizionatori che rientrano a pieno titolo tra gli impianti di condizionamento dell aria (CODICE ATECO ). - Riproduzione riservata - 1 Il Sole 24 Ore, NORME E TRIBUTI, lunedì 04 MAGGIO 2015, Matteo Balzanelli Massimo Sirri, Imposte indirette. Restano escluse le strutture che non sono parte dell immobile. 6

References: art. 17
 art. 17
 art. 17
 art. 17
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 articolo 13