Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/1998/settembre/regolamento-somm.-oss.html
Timestamp: 2019-05-21 05:07:11+00:00

Document:
(23/9/1998)
SOMMARIO DELLA BOZZA DI REGOLAMENTO DEL 10/8/1998 E PRINCIPALI OSSERVAZIONI
- La condizione di recipocita' non e' richiesta
a) per l'accesso a impieghi, servizi, provvidenze o agevolazioni pubbliche, salvi i casi in cui questi siano riservati ai cittadini italiani o comunitari;
b) per i rapporti civili e amministrativi, salvi i casi in cui l'autorizzazione a svolgere determinate attivita' sia riservata ai cittadini italiani o comunitari;
c) per la partecipazione a societa' di pesone o di capitale con sede in Italia, salvi i casi previsti da leggi speciali;
d) per la partecipazione a cooperative.
- Comma 2: alle lettere a), b), e c), il far salve le disposizioni preesistenti rischia di far rientrare dalla finestra la reciprocita'. Il testo unico, invece, prevede che la reciprocita' si applichi solo se richiesto dalle Convenzioni internazionali o dallo stesso testo unico. Non devono quindi esser fatte salve altre vecchie disposizioni.
- Le disposizioni sulla partecipazione al procedimento amministrativo, sulla semplificazione amministrativa, etc., si applicano anche agli stranieri.
- I provvedimenti negativi in relazione al soggiorno o all'ingresso sono comunicati allo straniero accompagnati dall'indicazione delle modalita' di impugnazione e da una sintesi dettagliata in lingua a lui comprensibile o, se non e' posibile, in una delle lingue maggiormente diffuse, secondo la preferenza dello straniero.
- In caso di espulsione, lo straniero e' informato del diritto di essere assistito dal difensore di fiducia o, in mancanza da quello d'ufficio, e di accedere al gratuito patrocinio.
- Ai fini della comunicazione, per ricovero ospedaliero urgente si intende quelo effettuato in presenza di pericolo di vita per l'interessato.
- La rinuncia alla protezione consolare per minori di eta' inferiore a quattordici anni e' effettuata da chi esercita la potesta' sul minore.
- La comunicazione non e' comunque effettuata quando allo straniero ne possa derivare il pericolo di persecuzione per uno dei motivi in relazione ai quali si applica il principio di non refoulement.
c) disponibilita' di mezzi di sostentamento sufficienti per duata del viaggio e del soggiorno;
nonche', per ricongiungimenti familiari o ingressi di familiari al seguito, la documentazione relativa a
e) vincoli di parentela, condizioni di inabilita' al lavoro (se richiesta) e convivenza, con autenticazione dell'autorita' consolare italiana attestante la fedelta' della traduzione all'originale rilasciato dall'autorita' locale;
f) disponibilita' di alloggio, con certificazione dei requisiti di cui al Testo unico, o, in sostituzione, con certificato di abitabilita' rilasciato dall'Ufficio tecnico del Comune, o di idoneita' igienico-sanitaria rilasciato dalla ASL.
- L'accertamento della disponibilita' di mezzi avviene sulla base della direttiva del Ministro dell'interno.
- Il diniego del visto e' adottato con provvedimento scritto e motivato, indicante le modalita' di impugnazione.
- Comma 8, lettera b): tenere presente che per minore di anni 14 al seguito del genitore e' sufficiente il consenso del titolare dell'alloggio nel quale il minore dimorera'.
- Comma 9: novanta giorni di tempo per il rilascio del visto sono eccessivi per soggiorni di breve durata (se voglio fare le vacanze in Italia in Agosto, non mi va bene venirci invece Ottobre).
- Sul passaporto e' apposto obbligatoriamente il timbro di ingresso con data.
Art. 7 - Collegamenti informativi.
- Sono assicurati collegamenti informativi tra rappresentanze diplomatiche e consolari, ufficio centrale competente del MAE, uffici della polizia di frontiera, uffici stranieri nelle questure e uffici centrali del Dipartimento della pubblica sicurezza.
- Il reingresso dello straniero regolarmente soggiornante deve essere comunicato alla polizia di frontiera, con fax o telegramma, non meno di tre giorni prima che abbia luogo. In caso di possesso di carta di soggiorno, la comunicazione non e' richiesta.
- In mancanza (per smarrimento, sottrazione o scadenza) del permesso o della carta di soggiorno, lo straniero deve munirsi di visto di reingresso.
- Comma 2: questa del fax o del telegramma e' veramente grandiosa! E' sufficiente che al momento dell'uscita lo straniero comunichi la sua intenzione di rientrare in un qualsiasi momento prima che scada il suo permesso di soggiorno, senza bisogno di specificare ulteriormente la data.
- La richiesta di permesso di soggiorno, da presentare al questore entro otto giorni lavorativi dall'ingresso, deve essere corredata da marca da bollo e da quattro copie di foto in formato tessera. Deve riportare l'indicazione
- All'atto della richiesta deve essere esibito il passaporto con il visto di ingresso (se richiesto) e, per soggiorni per motivi diversi dal lavoro, documentazione attestante la disponibilita' di mezzi per il ritorno nel Paese di provenienza. Puo' essere richiesta inoltre la dimostrazione
- Allo straniero e' rilasciata ricevuta corredata di foto, con l'indicazione della data utile per il ritiro del permesso e con l'avvertenza che all'atto del ritiro dovra' essere prodotta la documentazione attestante l'assolvimento degli obblighi relativi all'assicurazione in materia sanitaria.
- Deve essere definita, coerentemente con il disposto del comma 3 dell'articolo 5 del Testo unico, la durata di ciascun permesso. E' di fondamentale importanza che la durata del permesso di soggiorno per lavoro subordinato non sia legata alla durata dell'eventuale rapporto di lavoro a tempo determinato. In tal caso, infatti, la conclusione del rapporto stesso comporterebbe la contemporanea scadenza del permesso, in contrasto con il disposto del comma 9 dell'articolo 22 del Testo unico e dell'articolo 8 della Convenzione OIL n.143.
- Per soggiorni di durata non superiore a trenta giorni dello straniero sul cui passaporto, con visto (se richiesto), figuri il timbro di ingresso con data, la ricevuta con foto sostituisce il permesso di soggiorno.
- Per soggiorni per turismo, di durata non superiore a trenta giorni, di gruppi di almeno dieci persone, la richiesta del permesso puo' essere effettuata dal capo del gruppo. La disponibilita' di mezzi per soggiorno e viaggio puo' essere dimostrata con l'attestazione dell'avvenuto pagamento del viaggio e del soggiorno turistico organizzato. Anche in questo caso la ricevuta sostituisce il permesso di soggiorno.
- Il permesso di soggiorno puo' essere rilasciato anche per
- In caso di rifiuto, revoca o annullamento del permesso di soggiorno lo straniero e' avvisato che, sussistendone i presupposti, si pocedera' a espulsione nei suoi confronti.
- Si procede a espulsione immediata nei casi in cui questa e' previsto, dal Testo unico, l'accompagnamento immediato alla frontiera e nei casi in cui vi sia il rischio concreto che lo straniero si sottragga all'allontanamento.
- Negli altri casi, allo straniero puo' essere consegnato il foglio di via obbligatorio, o concesso un termine non superiore a dieci giorni per lasciare il territorio dello Stato dal valico indicato.
b) il permesso per lavoro autonomo consente lo svolgimento di attivita' di lavoro subordinato, previa iscrizione nelle liste di collocamento o, se il lavoro e' in corso, previa comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro;
- L'ufficio che rilascia il titolo autorizzatorio o la Direzione provinciale del lavoro devono comunicare alla questura, per le annotazioni di competenza, lo svolgimento dell'attivita' nei casi in cui il permesso e' utilizzato per motivi di versi da quelli per cui e' stato rilasciato.
- La cancellazione dalle leiste anagafiche dello straniero ha luogo, oltre che per i motivi gia' previsti per i cittadini italiani, anche per irreperibilita' accertata trascorso un anno dalla scadenza del permesso o della carta di soggiorno. La cancellazione e' comunicata al Questore.
- Nella scheda anagrafica delo straniero puo' essere inserita l'indicazione della cittadinanza e della data di scadenza del permesso di soggiorno o di riascio o rinnovo della carta di soggiorno.
- Se la carta e' richiesta in relazione a coniuge, genitore convivente o figlio minore di citadino italiano o comunitario, nella richiesta devono essere indicate le generalita' di entrambi i congiunti interessati. In caso di richiesta per il figlio minore, la richiesta stessa deve essere sottoscritta anche dall'altro genitore. I vincoli di parentela devono essere provati con opportuna certificazione.
- La carta di soggiorno richiesta dal cittadino straniero o dai suoi familiari e' rilasciata entro novanta giorni dalla richiesta a condizione che siano soddisfatti i reqisiti previsti, che non sussistano motivi ostativi, e che ciascuno degli interessati risulti essere munito di permesso di soggiorno ininterrottamente rinnovato nei cinqe anni precedenti.
- La carta di soggiorno richiesta a vantaggio del familiare di cittadino italiano o comunitario e' rilasciata entro novanta giorni dalla richiesta previo accertamento della condizione di convivenza.
- Il documento costituente la carta di soggiorno deve essere rinnovato ogni dieci anni, corredato da nove fotografie. Il mancato ritiro del documento entro novanta giorni da rilascio o rinnovo e il mancato rinnovo entro l'undicesimo anno comportano la rinuncia al titolo.
- Comma 1: il requisito di cui alla lettera a) (soggiorno ininterrotto di cinque anni) non si deve applicare ai familiari del richiedente, ma solo al richiedente.
- Comma 1: alla lettera a), le parole "ininterrottamente rinnovato" dovrebbero intendersi come "ininterrottamente rinnovato o convertito". La conversione da un titolo a un altro non dovrebbe cioe' essere considerata come un'interruzione del soggiorno.
- Comma 3: la carta di soggiorno e', in base al testo unico, rilasciata a tempo indeterminato. E' accettabile che si richieda il rinnovo (con le foto aggiornate) del documento cartaceo, ma non si puo' pensare che un ritardo nella effettuazione di tale rinnovo possa comportare la decadenza dal titolo. Si puo' pensare al piu' ad una ammenda in caso di ritardo.
Capo IV - Espulsione e trattenimento
- Gli organi dell'Amministrazione dell'interno possono essere rappresentate nel procedimento in camera di consiglio.
- Occorre stabilire che le forze di polizia possono procedere all'esecuzione dell'espulsione o del respingimento dello straniero trattenuto solo dopo che il giudice abbia disposto sia la convalida della misura del trattenimento, sia il rigetto del ricorso eventualmente presentato dallo straniero contro il provvedimento di espulsione prima della conclusione del giudizio sulla convalida del trattenimento, e comunque, nei casi di espulsione, non prima che siano trascorsi quindici giorni dalla data della consegna del provvedimento di espulsione.
- Possono accedere al centro i familiari conviventi, il difensore, i ministri di culto, i membri di associazioni autorizzate, mediante convenzioni, a svolgere attivita' di assistenza.
- Salvo che vi ostino comprovati motivi di ordine e sicurezza nazionale, i rappresentanti di associazioni e organizzazioni di tutela dei diritti umani o di assistenza degli stranieri, anche non convenzionate, devono comunque avere il diritto di accedere al luogo in cui ha sede il centro di permanenza temporanea e di assistenza e di parlare con lo straniero ivi trattenuto, osservando le prescrizioni e limitazioni derivanti dalla vigilanza del centro da parte delle forze di polizia.
Capo V - Disposizioni di carattere umanitario
- I programmi di asistenza e integrazione sociale di cui all'art. 18 del Testo unico (sul soggiorno per motivi di protezione sociale) sono finanziati dallo Stato per il settanta per cento e dall'Ente locale per il trenta per cento. Il contributo dello Stato e' disposto dal Presidente del Consiglio previa valutazione della commissione appositamente istituita presso il Dipartimento delle pari opportunita'. La Commissione verifica lo stato di attuazione dei progetti ed esprime un parere sulle richieste di iscrizione nell'apposita sezione del registro delle associazioni di cui all'art. 42 del Testo unico.
a) comunicare al Sindaco e al questore l'avvenuto inizio del programma;
- Coerentemente con il disposto del comma 1 dell'art.18 del Testo unico, e' necessario chiarire, con riferimento alla formulazione del comma 2 dello stesso articolo, che ai fini del rilascio del permesso di soggiorno sono da considerarsi condizione sufficiente la gravita' e l'attualita' del pericolo, anche in mancanza di un rilevante contributo offerto dallo straniero per l'efficace contrasto dell'organizzazione criminale.
Capo VI - Disciplina del lavoro
- Le quote indicate nei decreti sui flussi sono suddivise per ciascun tipo di lavoro: a tempo indeterminato, a tempo determinato, stagionale.
- Comma 1: non ha nessun senso stabilire quote distinte per lavoro a tempo determinato e per lavoro a tempo indeterminato, non essendoci una vera distinzione tra le due tipologie. La distinzione tra lavoro stanziale e lavoro stagionale ha senso perche' ad essa corrisponde una distinzione tra i tipi di soggiorno e dei diritti ad esso connessi.
c) l'indicazione del tipo di rapporto di lavoro, della sua durata e della retribuzione;
e) l'indicazione delle modalita' di alloggio, con l'indicazione del soggetto che sosterra' le spese e, se questi e' il lavoratore, l'ammontare delle spese stesse.
b) copia del contratto di lavoo, condizionato al solo rilascio del permesso di soggiorno al lavoratore;
Art. 31 - Liste delle domande di lavoro.
- Le liste riportano, per ogni nominativo, il Paese d'origine, il numero progressivo di presentazione della domanda, il tipo di rapporto di lavoro prescelto, le capacita' professionali, la conoscenza di una lingua straniera, le precedenti esperienze lavorative, l'eventuale diritto di precedenza per lavoro stagionale.
- L'iscrizione ha effetto per i dodici mesi successivi alla presentazione della domanda.
- Comma 1 e comma 2, lettera d): la distinzione tra liste per lavoratori a tempo determinato e lavoratori a tempo indeterminato e' ancor meno sensata della determinazione di quote distinte.
- Comma 4: il rinnovo dell'iscrizione nelle liste non deve interrompere l'anzianita' di iscrizione. In caso contrario, resta forte l'incentivo per una migrazione irregolare.
Art. 32 - Chiamata al lavoro degli stranieri iscritti nelle liste.
- Le chiamate al lavoro sono effettuate relativamente ai lavoratori iscritti nella lista, con chiamata nominativa o numerica, nell'ordine di iscrizione nella lista.
- Possono prestare garanzia i cittadini italiani o stranieri regolarmente soggiornanti, in possesso di permesso di soggiorno di durata residua non inferiore a due anni, che dispongano di risorse economiche adeguate e per le quali non sussista alcuno dei motivi ostativi al rilascio di autorizzazione al lavoro.
- Comma 1: la durata residua del permesso necessaria per poter prestare garanzia deve essere ridotta a diciotto mesi. La previsione di una durata di due anni esclude, di fatto, tutti i titolari di permesso di soggiorno
- La garanzia e' presentata, con la documentazione prescritta, alla questura con l'indicazione nominativa degli stranieri. In caso di garanzia prestata da ente o associazione, la garanzia riguarda i soggetti in posizione piu' alta nelle liste.
- L'autorizzazione e' inviata al lavoratore straniero, e da questi presentata, con la richiesta di visto, alla rappresentanza diplomatica o consolare italiana. Il visto e' rilasciato entro trenta giorni, previa verifica dei presupposti di cui all'art. 5 del presente regolamento.
- L'ingresso per ricerca di lavoro, che scatta, a completamento delle quote programmate per l'inserimento nel mercato del lavoro, una volta trascorsi sessanta giorni riservati alla prelazione degli sponsor (art. 23, comma 4, del Testo unico), e' completamente dimenticato dalla presente versione del regolamento. Non si dimentichi che e' l'unico canale serio di ingresso regolare per lavoro. Se non lo si rendera' efficiente, l'immigrazione fluira' sempre per vie irregolari o improprie (es.: asilo).
Art. 35 - Rilascio del permesso di soggiorno per l'iscrizione nelle liste di collocamento.
- Lo straniero entrato per inserimento nel mercato del lavoro deve chiedere il permesso di soggiorno per l'inserimento nel mercato del lavoro e, esibendo la ricevuta della richiesta, l'iscrizione nelle liste di collocamento. Il permesso e' rilasciato a condizione che l'iscrizione sia stata effettuata.
- In mancanza di contratto, alla scadenza del permesso per inserimento nel mercato del lavoro, lo straniero deve lasciare l'Italia.
- L'iscrizione dei lavoratori licenziati o dimessi e' effettuata in modo tale da salvaguardare la priorita' di tali lavoratori rispetto agli altri stranieri iscritti dopo la costituzione del rapporto di lavoro cessato.
- Per l'ulteriore rinnovo del permesso si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni dell'articolo precedente.
- Le richieste di autorizzazione possono essere presentate anche dalle associazioni di categoria, per conto degli associati, o da piu' datori di lavoro, per lo stesso lavoratore straniero, per piu' periodi di lavoro nel corso della stessa stagione.
- Per la dichiarazione, relativa all'assenza di motivi ostativi, da parte dell'autorita' competente si prescinde dalla presenza dello straniero in Italia.
- Qualora si tratti invece di straniero gia' soggiornante in Italia per motivi che consentono lo svolgimento di attivita' di lavoro autonomo, l'interessato puo' chiedere, in luogo del nulla osta, il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro autonomo.
- E' opportuno stabilire che il permesso di soggiorno per lavoro autonomo sia rinnovato qualora siano soddisfatte le condizioni indicate nei commi 2, 3 e 4, dell'articolo 26 del Testo unico e l'interessato dimostri di avere in corso una regolare attivita' non occasionale di lavoro autonomo, anche diversa da quella originariamente autorizzata.
- Salvo che per le attivita' sportive, le rappresentanze diplomatiche o consolari italiane possono rilasciare visti di ingresso per i particolari motivi di lavoro previsti dall'art. 27 del Testo unico, solo in presenza di autorizzazione al lavoro (rilasciata, per i lavoratori dello spettacolo, dai competenti Uffici speciali per il collocamento), corredata da nulla osta della questura.
- Con l'esclusione di alcuni casi, i lavoratori qui considerati, chiamati da Societa' o Enti operanti in Italia, possono ottenere il rilascio di un visto di ingresso per lavoro autonomo, a condizione che il legale rappresentante della Societa' o dell'Ente attestino che non sara' stipulato con lo straniero alcun rapporto di lavoro subordinato.
- Per gli sportivi, l'autorizzazione al lavoro e' sostituita dalla dichiarazione nominativa di assenso da parte del CONI.
- Non e' richiesta l'autorizzazione al lavoro per i lavoratori marittimi che debbano imbarcarsi o sbarcare in un porto italiano, in transito, ne' per i lavoratori alle dipendenze di societa' straniere appaltatrici dell'armatore che debbano imbarcarsi su navi italiane da crociera per i servizi complementari, ne' per i lavoratori alle dipendenze di rappresentanze diplomatiche o consolari.
- Comma 2: la formulazione del comma rischia di lasciar intendere che per altre autorizzazioni al lavoro l'accertamento di indisponibilita' sia ancora richiesto.
Art. 41 - Iscrizione al servizio sanitario nazionale.
- Lo straniero per il quale valga l'obbligo di iscriversi al Servizio sanitario, e' iscritto previa esibizione dell'avvenuta iscrizione anagrafica o della richiesta relativa. La dimora da oltre tre mesi in un centro di accoglienza e' considerata abituale ai fini dell'iscrizione anagrafica. In caso di rigetto della domanda di iscrizione anagrafica, superati termini per il ricorso, la ASL provvede alla cancellazione.
- Il lavoratore stagionale o a tempo determinato e' iscritto nella USL del Comune nel quale e' stato eletto domicilio, per tutta la durata dell'attivita' lavorativa. La USL notifica al Comune l'avvenuta iscrizione.
- La USL cancella il nome dello straniero dagli elenchi degli assistibili se il motivo del soggiorno e' modificato inmodo da non rendere piu' obbligatoria l'iscrizione, o in caso di revoca o annullamento del permesso (salvo il caso di presentazione di ricorso al TAR che consenta la prosecuzione del soggiorno).
- La cancellazione ha altresi' luogo alla scadenza del permesso, salvo che venga esibita ricevuta della richiesta di rinnovo. In caso di rifiuto di rinnovo, la presentazione di un ricorso al TAR sospende la cancellazione.
- Il possesso di permesso di soggiorno per affari non comporta l'iscrizione obbligatoria al SSN.
- Coerentemente con il disposto della lettera b) del comma 1 dell'articolo 34 del Testo unico, deve essere chiarito che anche negli altri casi di iscrizione al Servizio sanitario nazionale l'iscrizione puo' essere effettuata anche dagli stranieri che abbiano chiesto e non ancora ottenuto il rinnovo del permeso di soggiorno, e che, in tutti i casi, la fase di richiesta di rinnovo non interrompe l'iscrizione. Deve essere anche stabilito che la cancellazione dalle liste regionali sia effettuata su indicazione delle Questure alle rispettive sedi regionali in caso di rifiuto di rinnovo del permesso di soggiorno, o in caso di annullamento o di revoca del permesso (sempre che non sia stato rilasciato altro permesso allo straniero e che non siano stati presentati ricorsi avverso tali provvedimenti che consentano alo straniero, in base alla legge o al regolamento, di continuare a soggiornare in Italia), o quando siano trascorsi piu' di sessanta giorni dalla scadenza del permesso senza che ne sia stato chiesto il rinnovo (sempre che non siano intervenute cause di forza maggiore ad impedire tale richiesta). Deve essere infine chiarito come, ai fini del rinnovo del permesso per motivi di studio, sia sufficiente, in caso di iscrizione al Servizio sanitario nazionale, la certificazione della iscrizione in corso di validita' (salva l'eventuale condizione di esibizione della documentazione attestante l'avvenuto pagamento della quota relativa all'iscrizione per il periodo per cui si chiede il rinnovo).
- Occorre precisare che la parita' di trattamento con i cittadini italiani vale anche per gli stranieri iscritti volontariamente al Servizio sanitario nazionale (art.34, commi 3 e 4, del Testo unico), ed e', in tutti i casi, estesa anche alla possibilita' di accedere ad ausilii e protesi.
- Occorre precisare che la parita' con i cittadini italiani rispetto alla fruizione dei servizi (art.34, comma 1, del Testo unico) comprende anche la possibilita' di accedere alle prestazioni sanitarie in forma indiretta presso centri di altissima specializzazione all'estero (Circolare del Ministero della Sanita' n. 33 del 1989) e l'esenzione dal pagamento dei ticket per prestazioni diagnostiche e terapeutiche in caso di indigenza, patologie di rilevanza sociale (ipertensione arteriosa, diabete, tubercolosi, infezione da HIV, etc.), tutela della maternita', e per le categorie di invalidi ed assimilati, e di donatori di organi e di sangue in connessione con gli atti di donazione.
Art. 42 - Prestazioni sanitarie ai cittadini stranieri non iscritti al SSN.
- Le ASL chiedono al Ministero dell'interno ilrimborso per le prestazioni ospedaliere urgenti lasciate insolute dallo straniero regolarmente soggiornante non iscritto al SSN.
- Le prestazioni non urgenti sono erogate, su richiesta, dietro pagamento delle tariffe relative.
- Agli stranieri irregolari sono assicurate le prestazioni urgenti o comunque essenziali, ancorche' continuative, previste dall'art. 35, comma 3, del Testo unico.
- Le prestazioni urgenti a vantaggio di straniero irregolare privo di risorse sono a carico del Ministero dell'interno; quelle di cui all'art. 35, comma 3, lettere a), b), c), d) ed e), del Testo unico sono a carico del Fondo sanitario nazionale.
- Lo stato di indigenza e' accertato e dichiarato dal Comune di dimora.
- E' necessario specificare le modalita' con cui l'immigrato temporaneamente presente e non in regola con le norme di soggiorno puo' accedere alle prestazioni previste dall'articolo 35 del Testo unico. E' consigliabile l'uso del codice STP (Straniero temporaneamente presente) da apporre sul ricettario regionale, secondo quanto gia' sperimentato sulla base di una circolare emanata dal Ministro della sanita' in attuazione del decreto-legge 489/1995, e dalla Regione Lazio in base alla Delibera di Giunta n.5122/1997. Il codice regionale STP con numero identificativo della struttura che lo ha rilasciato (singola azienda o specifici servizi della stessa azienda) e con numero progressivo, permette l'accesso alle prestazioni, la possibilita' di rendicontazione delle prestazioni effettuate da parte delle strutture pubbliche o accreditate perche' vengano rimborsate, ed infine la prescrizione di farmaci che potranno essere erogati, a parita' di condizione di partecipazione alla spesa come per gli italiani, da parte delle farmacie convenzionate. Dovrebbe essere poi demandato ai Direttori Generali delle Aziende opedaliere e sanitarie l'individuazione di interventi di base atti alla prevenzione ed alle cure essenziali (anche in collaborazione con strutture di volontariato specifico con provata esperienza sul campo). Un ruolo determinante nella definizione delle politiche territoriali dovrebbe essere giocato infine dalle Regioni, che dovranno dotarsi di un sistema di pianificazione, monitoraggio e verifica degli interventi (gruppo di lavoro misto tra rappresentanti dell'ente locale, delle Aziende e del volontariato specifico). E' anche auspicabile che un analogo gruppo a carattere nazionale possa uniformare le procedure per l'accesso e le fruizioni delle prestazioni anche alla luce delle indicazioni del Piano sanitario nazionale 1998-2000.
- Nel rispetto delle norme di tutela previste dal comma 5 dell'articolo 35 del Testo unico, la presentazione della domanda di rimborso degli oneri a carico del Ministero dell'interno per le cure ospedaliere erogate a stranieri non assicurati irregolarmente soggiornanti dovrebbe essere effettuata a prestazione conclusa.
Capo VIII - Disposizioni in materia di istruzione, diritto allo studio e professioni
Art. 43 - Iscrizione scolastica.
- L'iscrizione di minori privi di documentazione anagrafica o relativa al soggiorno completa sono iscritti con riserva. L'incompletezza della documentazione e' sanata per effetto del conseguimento dei titoli finali del corso di studio delle scuole di ogni ordine e grado.
- A vantaggio degli stranieri adulti le istituzioni scolastiche organizzano corsi di lingua, corsi per il onseguimento del titolo della scuola dell'obbligo, il diploma di qualifica o il diploma di scuola secondaria superiore, corsi di formazione e tutte le altre iniziative previste dall'O.M. n.455/97.
- Comma 1: che cosa vuol dire che l'irregolarita' e' sanata dal conseguimento dei titoli di studio?
- Comma 6: stabilire chi puo' accedere ai corsi di istruzione superiore e di formazione.
Art. 44 - Accesso degli stranieri alle universita'.
- Il numero di studenti stranieri ammessi all'immatricolazione e' definito da ciascun ateneo entro il 31 dicembre di ogni anno.
- Sono istituiti corsi di lingua italiana ai quali sono ammessi gli studenti entrati con visto di ingresso per studio, nell'ambito delle quote programmate, o che rientrino nelle categorie che possono accedere all'iscrizione universitaria (art. 39, comma 5, del Testo unico). Al termine dei corsi e' rilasciato un attestato di frequenza.
- Gli studenti stranieri accedono ai servizi e agli interventi per il diritto allo studio di cui alla legge 390/91 a parita' con glistudenti italiani.
- Per la concessione di borse di studio, prestiti d'onore e servizi abitativi si applicanole disposizioni del D.P.C.M. emanato ai sensi dell'art. 3 della legge 390/91. Regioni e Universita' possono comunque destinare una percentuale diposti agli studenti stranieri.
- Per l'accertamento delle condizioni economiche degli studenti stranieri si applicano le disposizioni del suddetto decreto.
- Le rappresentanze diplomatiche certificano la condizione economica e la composizione del nucleo familiare dellostudente straniero e rilasciano le dichiarazioni di valore deititoli di scuola secondaria conseguiti all'estero.
- Le regioni possono consentire l'accesso gratuito alle mense universitarie allostudente straniero incondizioni (documentate) di disagio economico.
- Comma 4: regolamentare la prestazione di garanzia a vantaggio di studenti universitari. Stabilire poi che la dimostrazione di disponibilita' di mezzi di sostentamento non debba corrispondere all'intero anno di validita' del permesso di soggiorno (oggi e' richiesta la dimostrazione di copertura corrispondente a un milione di lire al mese per un periodo di sei mesi, e gia' questa previsione risulta limitativa), anche in considerazione dei tempi necessari agli adempimenti burocratici relativi all'assegnazione di borse e provvidenze. Prevedere infine, stante il carattere spesso assai precario dell'attivita' lavorativa svolta dallo studente, che la dimostrazione di disponibilita' di mezzi di sostentamento possa fondarsi su autodichiarazione dell'interessato.
- Comma 5: discipinare il rinnovo del permesso di soggiorno per studio conformemente all'odg n. 8 del Senato, prevedendo che il permesso possa essere rinnovato fino a tre anni fuori corso (salvo che non si voglia evitare la posizione di un limite), e anche oltre su indicazione del Consiglio di corso di laurea o per consentire l'affrontamento dell'esame finale; che i requisiti relativi al profitto siano rilassati in caso di impedimenti legati alle condizioni di salute; che siano coperti dal rinnovo i tempi necessari per sostenere, a titolo conseguito, gli esami di abilitazione professionale, di ammissione ai corsi di dottorato o alle scuole di specializzazione. Tenuto conto poi del fatto che l'anno accademico termina nel mese di Aprile, fissare corrispondentemente il termine per calcolare il periodo in cui si devono sostenere gli esami prescritti e prevedere la possibilita' di proroga del permesso per consentire di sostenere gli esami entro tale termine.
- Comma 6: chiarire che la parita' si estende a tutte le provvidenze, incluse l'esenzione dalle tasse universitarie, le collaborazioni a tempo parziale, la partecipazione ai progetti internazionali (ad esempio, il progetto Socrates-Erasmus).
Art. 45 - Riconoscimento dei titoli di studio universitari.
- Il riconoscimento dei titoli di livello universitario conseguiti all'estero e' effettuato, nell'ambito della loro autonomia, dalle universita', nel rispetto degli accordi e delle convenzioni internazionali.
- Le universita' si pronunciano sulla richiesta di riconoscimento entro novanta giorni, salva la necessita' di una fase istruttoria.
- In caso di rigetto della domanda o di superamento dei termini prescritti, il richiedente puo' presentare, entro sessanta giorni, istanza al M.U.R.S.T., che puo' invitare l'universita' a riesaminare la richiesta o a pronunciarsi in merito.
- E' opportuno che sia disciplinata anche la "dichiarazione di corrispondenza" dei titoli universitari, che pur non comportando un riconoscimento legale del titolo (e non conferendo quindi al titolare abilitazione all'esercizio di una professione), e' utile a dimostrare il livello della formazione universitaria conseguita.
Art. 46 - Riconoscimento dei titoli abilitanti all'esercizio della professione.
- Per il riconoscimento dei titoli abilitanti all'esercizio della professione conseguiti in un paese straniero si applicano le disposizioni dei decreti legislativi 115/92 e 319/94 o delle specifiche direttive della Comunita' europea.
- La scelta delle misure compensative e' rimessa al Ministro competente cui e' presentata la domanda di riconoscimento.
- Nel caso in ui la formazione professionale attestata dai titoli presentati dallo straniero non sia riferibile alle fattispecie previste dai suddetti decreti o dalle direttive della Comunita' europea, il Ministro competente dispone, con decreto, il superamento di una prova attitudinale subordinato al compimento di una formazione aggiuntiva.
Capo VIII bis (da inserire) - Misure di assistenza sociale, alloggio, condizione dei detenuti
Capo IX - Disposizioni sull'integrazione sociale
Art. 47 - Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attivita' in favore degli immigrati.
- L'iscrizione alla sezione di cui alla lettera a) e' condizione necessaria per l'accesso ai fondi previsti dall'art. 45 del Testo unico.
Art. 48 - Condizioni per l'iscrizione nel Registro.
- Possono iscriversi nella sezione di cui alla lettera a) enti e associazioni che possano provare
a) fini statutari di solidarieta' e non di lucro; democraticita' della struttura;
b) obbligo di formazione del bilancio;
c) sede legale inItalia e possibilita' di azione in Italia e all'estero;
d) esperienza triennale di lavoro per l'integrazione degli stranieri.
- Possono iscriversi nella sezione di cui alla lettera b) enti e associazioni che possano provare
b) disponibilita' economiche adeguate alla prestazione di garanzia (pe ril sostentamento dello straniero si fa riferimento all'importo dell'assegno sociale, ovvero, per un numero di ospiti superiore a cinque, dello stesso importo aumentato del settantacinque per cento per ciascuno di essi.
- Possono iscriversi nella sezione di cui alla lettera c) enti e associazioni che possano provare
a) disponibilita' di operatori competenti;
Art. 49 - Iscrizione nel Registro.
- L'iscrizione e' disposta con decreto del Ministro per la solidarieta' sociale. Il diniego e' comunicato entronovanta giorni dalla domanda di iscrizione, trascorsi i quali vale il silenzio-assenso.
- I soggetti iscritti nella sezione di cui alla lettera a) inviano ogni anno una relazione dell'attivita' svolta e segnalano ogni cambiamento sostanziale intervenuto in relazione a ciascuno dei requisiti richiesti. Il Dipartimento affari sociali provvede all'aggiornamento annuale della sezione, anche dietro effettuazione di controlli e richiesta di ulteriore documentazione.
Art. 50 - Consulta per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie.
Art. 51 - Fondo nazionale per le politiche migratorie.
- Una quota dei finanziamenti di cui alla lettera a) e' messa a disposizione del Ministro per le pari opportunita' per gli interventi richiesti dall'art. 18 del Testo unico.
- Una quota non superiore al cinque per cento dei finanziamenti ottenuti dalle regioni puo' essere utilizzata per programmi interregionali di formazione e scambio di esperienze inmateria di servizi per gli immigrati.
- Le regioni partecipano conun contributo non inferiore al venti per cento del costo di ciascun programma.
- Le regioni presentano una relazione annuale sugliinterventi effettuati.
Art. 52 - Attivita' delle regioni e delle province autonome.
- Le regioni e le province autonome comunicano al Dipartimento affari sociali i programmi (durata massima: tre anni) che intendono svolgere. La comunicazione e' condizione necessaria per l'accesso ai finanziamenti.
Art. 53 - Attivita' delle amministrazioni statali.
- Le amministrazioni statali presentano al Dipartimento affari sociali iprogrammi da finanziare nell'ambito dei fondi di cui alla lettera b) dell'art. 51 delpresente regolamento.
- Ai fini dell'attuazione dei programmi, le amministrazioni possono avvalersi della partecipazione delle associazioni di stranieri e delle organizzazioni iscritte nel registro di cui all'art. 42 del Testo unico.
- Le amministrazioni presentano al Ministro della solidarieta' sociale, entro dodici mesi dall'erogazione dei finanziamenti, una relazione sull'attuazione dei programmi.

References: Art. 7

Art. 31

Art. 32

Art. 35

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53