Source: http://www.gruppofolkvibovalentia.it/Statuto/tabid/469/Default.aspx
Timestamp: 2019-03-18 20:10:42+00:00

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lunedì 18 marzo 2019 Registrazione Login
Statuto del 1981
Il primo giugno millenovecentottantuno in Vibo Valentia nel mio studio notarile di Via S. Maria dell'Impero n°58, innanzi a me Tommaso Miceli, notaio in Vibo Valentia e iscritto nel ruolo dei distretti notarili riuniti di Catanzaro, Crotone, Lamezia Terme e Vibo Valentia, senza la presenza dei testimoni per avervi i comparenti, concordemente fra loro e con il mio consenso espressamente rinunciato, sono comparsi i signori:
- Bellantoni Ugo, impiegato, nato a Vibo Valentia il 22 novembre 1936, ivi domiciliato, in Via Santa Ruba;
- D'Amico Santo, insegnante, nato a Vibo Valentia l'8 gennaio 1926, ivi residente in Piazza D'Armi;
- Mancini Giovanna, insegnante, nata a Vibo Valentia il 12 luglio 1930, ivi domiciliata alla Via C.so V. Emanuele III;
- Bellantoni Luigina, casalinga, nata a Vibo Valentia il 2 febbraio 1930, ivi domiciliata in Via Proto;
- Bosco Teresa, insegnante, nata a San Nicola da Crissa il 25 marzo 1932, domiciliata in Vibo Valentia, Viale della Pace cooperativa Ipponion;
- Putrino Michele, ispettore regionale Farmitalia, nato a Soriano C. l'8 maggio 1930, residente in Vibo Valentia in Via Barreca 4;
- Prestia Gregorio, geometra, nato a Vibo Valentia il 7 febbraio 1931, ivi domiciliato in Via Cavour 17;
- Carcione Raffaella, insegnante, nata a Taurianova il 10 agosto 1934, residente in Vibo Valentia in Via S. Ruba;
- Cagliuli Emma, casalinga, nata a Avezzano il 1° maggio 1931, domiciliata in Vibo Valentia, Via Boccaccia 9;
- Prestia Filippo, impiegato, nato a Vibo Valentia il 25 luglio 1938, ivi domiciliato in Viale Kennedy 65.
Comparenti cittadini italiani della cui identità personale io notaio sono certo, i quali mi richiedono di ricevere il presente atto dal quale vogliono che risulti e sia noto quanto appreso e cioè:
Essi comparenti costituiscono una associazione, avente ad oggetto la gestione e il potenziamento di un gruppo folkloristico, denominato "Gruppo Folk Città di Vibo Valentia", avente ad insegna e simbolo il gonfalone della città fornito dalla civica amministrazione con delibera del 29.9.1978 n° 892. Associazione retta dalle norme di cui al presente statuto:
E' costituita con sede in Vibo Valentia un'associazione "Gruppo Folkloristico città di Vibo Valentia".
- riscoprire e valorizzare la cultura popolare e contadina calabrese;
- concorrere alla formazione umana, civile e religiosa delle realtà giovanili che operano nell'ambito del gruppo;
- tutelare i momenti di tradizione popolare a tutti i livelli, dall'espressività coreografica delle danze ai costumi; salvaguardare il recupero di quei valori e di quelle tradizioni che ha tramandato la magnifica civiltà contadina calabrese; proponendone a tutti la conoscenza e la rivalutazione in termini di reale autenticità.
L'associazione non ha scopo di lucro ed i suoi componenti non beneficiano di compensi, rimborsi o altra forma retributiva, quale contropartita delle loro prestazioni.
L'attività del gruppo, gestito dall'associazione, è intesa come occupazione ed impegno del tempo libero e non costituisce comunque aspettativa o attività che in qualche modo possa configurarsi quale prestazione d'opera dipendente o retribuita.
L'attività dell'associazione si realizza con spettacoli preposti prevalentemente su piazze o in sale italiane o estere.
Forme di spettacolo sono quelle teatrali in senso stretto, musica, danza, canto, rappresentazioni in genere ecc. che traggono origine dalla tradizione popolare calabrese.
L'associazione è aperta a chiunque condivida la finalità della stessa; per essere ammessi come soci occorre presentare domanda al consiglio di presidenza il quale giudicherà sull'ammissione; la domanda comporta l'accettazione incondizionata delle norme che reggono l'associazione.
La qualità di socio si perde per recesso che è sempre consentito o per esclusione, che deve essere pronunciata dal consiglio di presidenza, il quale giudica senza limitazione alcuna ma in contraddittorio con il socio.
I soci tutti convengono che l'amministrazione ordinaria e straordinaria della società è affidata ad un consiglio di presidenza, composto da un presidente al quale è affidata la firma e la rappresentanza sociale, un vice presidente il quale sostituisce il presidente in caso di sua assenza; un segretario ed un tesoriere.
Fanno parte di diritto del consiglio di presidenza i soci fondatori del gruppo che i comparenti indicano e riconoscono in questo momento nelle persone dei soci: D. Rossi Giuseppe, Mancini Giovanna, Cagliuli Emma, Bosco Teresa, Bellantoni Luigina, Carcione Raffaella, D'Amico Santo, Prestia Gregorio, Putrino Michele e Prestia Filippo ai quali va il riconoscimento da parte della costituta associazione di aver organizzato, gestito e potenziato il gruppo Folkloristico, città di Vibo Valentia sin dall'estate del 1972. I soci tutti nominano quale presidente il socio Bellantoni Ugo, quale vice presidente la socia Mancini Giovanna, quale segretario il socio Putrino Michele e quale tesoriere la socia Bosco Teresa; i quali tutti accettano.
Il consiglio di presidenza dura quattro anni ed è rieleggibile dall'assemblea dei soci a maggioranza ordinaria.
L'associazione aderisce alla F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari).
I componenti del consiglio di presidenza possono essere non soci.
I soci tutti convengono che ciascun socio sia soggetto ad una tassa annua di iscrizione che verrà determinata dal consiglio di presidenza.
Per tutto quanto non previsto le parti fanno riferimento alle norme di legge.
Statuto del 2000
VERBALE ASSEMBLEARE DELL'ASSOCIAZIONE
"Gruppo Folkloristico - città di Vibo Valentia"
Il giorno 3 (tre) aprile 2000 (duemila) , alle 18 (diciotto) - In Vibo Valentia, nel mio studio posto al Corso Vittorio Emanuele III
Innanzi a me dr. Domenico SCORDAMAGLIA, Notaio in Vibo Valentia, iscritto nel ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Catanzaro, Crotone, Lamezia Terme e Vibo Valentia, senza testimoni per rinunzia della Parte e con il mio consenso;
- BELLANTONI Ugo, impiegato, nato a Vibo Valentia il giorno 22 novembre 1936. residente in Vibo Valentia, Via Santa Ruba, il quale dichiara di intervenire al presente atto non in proprio ma quale Presidente e Legale Rappresentante dell'Associazione denominata "Gruppo Folkloristico - Città di Vibo Valentia", con sede in Vibo Valentia, codice fiscale 96000510790, costituita con atto ricevuto dal Notaio Tommaso Miceli in data 1 giugno 1981, rep. n. 16.237, registrato a Vibo Valentia in data 22 giugno 1981 al n. 2498. Comparente, della cui identità personale io Notaio sono certo, il quale mi richiede di assistere, redigendone pubblico verbale, all'assemblea dei Soci di detta Associazione qui convocata, ai sensi di statuto. in questo giorno ed a questa ora per discutere e deliberare sul seguente
- adozione di un nuovo statuto al fine:
- assume la presidenza dell'Assemblea il richiedente BELLANTONI Ugo, il quale consta e mi comunica:
- che l'Assemblea è stata regolarmente convocata;
- che sono presenti i componenti il Consiglio Direttivo nella persona del richiedente e dei consiglieri Mancini Giovanna, Michele Putrino, Cagliuli Emma, Bellantoni Luigina, Prestia Gregorio e Prestia Filippo;
- che su n. 118 (centodiciotto) associati sono presenti - in proprio o per deleghe conferite agli intervenuti signori Di Renzo Nadia, Crupi Maria Chiara, D'Amico Gianluca e Russo Luigi, dal Presidente ritenute valide ed acquisite agli atti dell'assemblea - n. 78 (settantotto) associati;
- che pertanto l'assemblea è regolarmente costituita ed atta deliberare quali argomenti posti all'ordine del giorno. Ciò constatato il presidente espone all'assemblea le ragioni che rendono opportuno procedere all'adozione di un nuovo statuto Associativo onde soddisfare sia l'esigenza del suo adeguamento alla normativa di cui al Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 che l'esigenza ai una migliore e più compiuta regolamentazione del rapporto associativo; il Presidente dà quindi lettura del proposto nuovo testo di Statuto L'Assemblea, udita la relazione del Presidente, dopo breve discussione ed avuti i necessari chiarimenti con votazione unanime
di adottare il nuovo Statuto sociale nel tenore letterale proposto dal Presidente e da questi letto all'Assemblea.
Il Presidente mi consegna, nella sua redazione aggiornata, il testo di Statuto della predetta Associazione che io Notaio allego al presente atto con lettera "A".
Null'altro essendovi da deliberare, il Presidente dichiara chiusa l'assemblea alle ore 19 (diciannove) e minuti 15 (quindici).
Di questo atto, scritto da me Notaio su pagine due e pagine tre sin qui di un foglio, ho dato lettura, unitamente all'al-legato, alla Parte che lo approva.
Firmato: Ugo Bellantoni, Domenico Scordamaglia Notaio.
Allegato "A" al n. 16.516 di Raccolta
Art 1 - E' costituita l'Associazione denominata:
"Gruppo Folk - Città di Vibo Valentia" sede in Vibo Valentia e durata illimitata. L'associazione ha per fini:
- la qualificazione. il miglioramento professionale, sociale ed artistico dei suoi soci nei campi della cultura, dello spettacolo, del turismo, dell'animazione, della comunicazione e dell'arte in generale; la realizzazione, la pratica e la valorizzazione delle iniziative e dei servizi nei settori della cultura. delle arti e dello spettacolo nonché la diffusione e la promozione di tali attività su tutto il territorio nazionale ed internazionale; il concorrere alla formazione umana, civile e religiosa delle realtà giovanili che operano nell'ambito del gruppo;
- la riscoperta e la valorizzazione della cultura popolare e contadina calabrese;
- la tutela delle tradizioni popolari a tutti i livelli, dall'espressività coreografica delle danze ai costumi;
- il recupero di quei valori e di quelle tradizioni che ha tramandato la civiltà contadina calabrese, proponendone a tutti la conoscenza e la rivalutazione in termini di reale autenticità.
L'attività del gruppo, gestito dall'associazione, è intesa come occupazione ed impegno del tempo libero e non costituisce comunque aspettativa o attività che, in qualche modo possa configurarsi quale prestazione d'opera dipendente o retribuita.
Art. 2 - L'Associazione promuove ed organizza, senza alcuna finalità lucrativa, manifestazioni culturali, musicali, teatrali, ricreative, cinematografiche, di animazione ed artistiche e partecipa, ad esse, con propri soci se promosse ed organizzate da altre Associazioni, enti pubblici e Privati; promuove ed organizza convegni, dibattiti, stages, conferenze concorsi, premi, ecc.; promuove ed organizza corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale di musica, canto, moda, recitazione, danza, pittura, fotografia ed animazione. L'Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini statutari, svolgerà attività editoriale letteraria e musicale curando la pubblicazione e la diffusione gratuita di periodici, bollettini di informazione, giornali, materiale audio visivo libri nei settori di interesse, rivolti anche ai non soci, per la diffusione e la divulgazione della sua attività e di quella dei suoi soci.
Art. 3- L'Associazione non persegue scopi di lucro ma si basa su autofinanziamenti e/o contributi di Enti pubblici e privati. È esplicitamente vietata l'assegnazione di utili, resti di gestione, distribuzione di fondi o di qualunque capitale tra i soci. L'associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, necessarie ed utili alla realizzazione di detti scopi e, comunque, direttamente o indirettamente connesse ai medesimi. L'Associazione, ai fini fiscali, deve considerarsi ente non commerciale, secondo quanto disposto dal comma 4, art. 87, Dnr 22 dicembre 1986 n. 917.
Art. 4 - L'Associazione potrà, in via accessoria, ausiliaria, secondaria, strumentale, comunque marginale, svolgere attività commerciale per il raggiungimento degli scopi sociali. L'Associazione destinerà i fondi raccolti per la realizzazione dei fini sociali.
Art. 5- Tutti i soci avranno diritto a partecipare alla vita dell'Associazione e dovranno presentare domanda al consiglio Direttivo che avrà facoltà di accettarla o respingerla senza obbligo di rendere nota la motivazione, secondo i criteri dettati dal regolamento interno. La domanda sarà corredata dalla dichiarazione di accettazione dello Statuto e delle deliberazioni degli Organi sociali. L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle decisioni prese dai suoi Organi sociali. secondo le competenze statutarie, ed ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con altri soci che con i terzi.
I soci maggiorenni avranno uguale diritto di voto per l'approvazione e le modifiche statutarie e dei regolamenti nonché per la nomina degli organi direttivi.
Tutti i soci potranno essere eletti nelle cariche sociali senza alcun tipo di esclusione.
L'eleggibilità agli organi amministrativi dell'associazione sarà libera, con il principio del voto singolo e con la sovranità dell'Assemblea dei soci.
Sarà data pubblicità alle convocazioni assembleari, alle relative deliberazioni, ai bilanci e ai rendiconti. Potranno essere soci dell'Associazione anche gli Enti e le altre persone giuridiche che ne condividono gli scopi mediante l'istituto dell'affiliazione con modalità che saranno stabilite dal regolamento interno.
E esclusa la partecipazione temporanea all'Associazione. Ai soci non e riconosciuto alcun emolumento, a qualsiasi titolo, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate.
I Soci hanno diritto a partecipare gratuitamente alle attività dell'Associazione.
A copertura dei costi di particolari iniziative, programmate e promosse dall'Associazione, potranno essere richieste quote di autofinanziamento straordinarie unicamente ai soci interessate ad esse.
Art. 6 - La quota associativa annuale è determinata in Lire 20.000 (ventimila) e sarà in seguito determinata dal Consiglio Direttivo.
Art. 7 - La qualifica di socio si perderà per mancato rinnovo dell'adesione, per morosità, per dimissioni o per espulsionE per gravi motivi derivanti da contegno contrastante con lo spirito e le finalità dell'Associazione, da comportamenti che la danneggino moralmente o materialmente o che fomentino dissidi in seno ad essa, nonché offendano il decoro o l'onore dei singoli soci e degli amministratori, per inadempienza c disinteresse nei confronti dell'attività sociale.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell'Associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale ed ai contributi versati.
Art. 8 - Il patrimonio dell'associazione, indivisibile, sarà costituito da:
- proventi derivanti da prestazioni di servizi vari resi a soci ed a terzi con attività marginali di carattere cormerciale;
- liberalità, contributi, lasciti e donazioni.
Art. 9 - L'Associazione si doterà di opportuno regolamento uniforme per quanto guarda le modalità associative, il diritto al voto e i criteri di ammissione a socio.
Art. 10 - La quota associativa non è trasmissibile e non Potrà essere considerata una rivalutazione di essa.
Art. 11 - L'Associazione aderisce alla F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) Ente Nazionale a Finalità Assistenziali ai sensi del Decreto Ministero Interni n. 10.1507-12000A (74), Tabellato Ministero dei Beni culturali ed Ambientali - Legge n. 123/1980 - 90 - 92. L'Associazione potrà procedere a convenzioni con Enti pubblici e privati per offrire ai soci proficue opportunità e facilitazioni.
Art. 12 - L'Assemblea dei soci, sia essa ordinaria che straordinaria, è l'organo sovrano e può prendere tutte le decisioni necessarie per il corretto funzionamento della vita associativa.
Le sue deliberazioni sono obbligatorie per tutti gli associati, anche se dissenzienti.
Ad essa partecipano tutti i soci maggiorenni.
I soci minorenni, pur potendo partecipare all'assemblea, esprimono unicamente parere consultivo.
L'Assemblea sarà convocata anche fuori della sede sociale, mediante comunicazione scritta, ovvero mediante affissione all'albo dell'Associazione predisposto nella sede sociale, contenente l'ordine del giorno, almeno sette giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
È prevista l'Assemblea di seconda convocazione che verrà convocata contestualmente alla prima convocazione e potrà deliberare ad almeno 2 (due) ore di distanza con la maggioranza assoluta dei presenti qualunque sia il loro numero.
L'Assemblea elegge i membri del Consiglio Direttivo, approva il bilancio consuntivo relativo all'anno precedente e quello preventivo dell'anno in corso nonché il Regolamento interno; provvede alle modifiche statutarie che vengono proposte dal Consiglio Direttivo.
Le deleghe non potranno essere rilasciate a consiglieri o revisori.
Possono partecipare all'Assemblea i soci iscritti da almeno trenta giorni a far data dal momento della convocazione. Le assemblee saranno validamente costituite e delibereranno con le maggioranze previste dall'art. 21 del Codice Civile. L'Assemblea generale potrà essere richiesta da almeno undecimo dei soci.
In tal caso, se gli amministratori non vi provvederanno, la convocazione potrà essere richiesta e ordinata dal Presidente del Tribunale di competenza.
Art. 13 - L' esercizio finanziario coincide con l'anno sola re, apre cioè il l° gennaio e chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il relativo rendiconto economico deve informare circa la situazione economica e finanziaria dell'Associazione, con separata indicazione dell'attività commerciale eventualmente posta in essere accanto alle attività istituzionali.
Entro 15 (quindici) giorni prima dell'approvazione, il bilancio sarà depositato presso la sede sociale per poter essere consultato da ogni associato.
Art. 14 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di cinque membri ad un massimo di undici membri (purché sempre in numero dispari>1 il consiglio direttivo procede alla nomina, nel suo interno, del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario e del Tesoriere. Le cariche sociali non danno, di norma, diritto ad alcun compenso ad eccezione del rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate.
Il Consiglio Direttivo provvede alla stesura degli atti da sottoporre all'Assemblea; dà esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea; predispone il bilancio preventivo e consuntivo dell'Associazione; redige i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'Assemblea; delibera circa la quota sociale; stabilisce le previsioni di spesa; rappresenta le istanze dei soci; vaglia le domande e delibera l'ammissione di nuovi soci; delibera, a maggioranza, la sospensione o l'espulsione dei soci; decide il luogo delle riunioni dell'Assemblea; redige il regolamento interno la cui osservanza è obbligatoria per tutti i soci; delibera sull'adesione e partecipazione dell'Associazione ad Enti ed Istituzioni Pubbliche e Private.
Le deliberazioni saranno trascritte nel libro dei verbali del Consiglio Direttivo e rimarranno affisse in copia nei locali dell'Associazione durante i dieci giorni che seguono l'avvenuta seduta del Consiglio.
Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta in un semestre e ogni qualvolta ce ne sia la necessità a su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.
Le riunioni saranno valide con la presenza di almeno due terzi dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo potrà convocare l'Assemblea dei soci ogni qualvolta lo riterrà opportuno. Il Consiglio Direttivo, per la promozione e la conoscenza delle attività associative, potrà rivolgere, anche a non soci, personali inviti gratuiti.
Art. 15 - Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione. A lui Spettano la firma e la rappresentanza di fronte a terzi ed in giudizio, in caso di sua assenza o impedimento viene sostituito dal Vice Presidente.
Il Presidente cura 1'esecuzione dei deliberati del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea; in caso di urgenza esercita i poteri del Consiglio salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. Il presidente convoca e presiede in Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo.
Art. 16 - Le cariche sociali avranno la durata di 4 (quattro) anni e saranno rieleggibili.
Art. 17 - Annualmente il Consiglio Direttivo si obbliga a redigere un bilancio preventivo e consuntivo che dovranno essere approvati dai soci.
Il Consiglio Direttivo convocherà l'Assemblea generale per l'approvazione del bilancio consuntivo entro il 31 (trentuno) marzo dell'anno successivo.
Art. 18 - Il presente statuto potrà essere modificato su deliberazione dell'Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo o della maggioranza dei soci.
Art. 19 - Lo scioglimento dell'Associazione potrà essere deliberato dalla maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei soci. In tal caso sarà nominato un liquidatore.
Art. 20 - In caso di scioglimento dell'Associazione, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni saranno devoluti per finalità di utilità generale o ad altre Associazioni con finalità analoghe.
Firmato: Ugo Bellantoni, Domenico Scordamaglia Notaio
GRUPPO FOLK CITTA' DI VIBO VALENTIA

References: Art. 2

Art. 3
 art. 87

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20