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Timestamp: 2020-02-18 21:58:10+00:00

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SalvaSalva PdLR 263-11 COCCO (mod. LR 25-88) per dopo
L'articolo 2, ossia l'articolo 1 del progetto di legge, viene sostanzialmente modificato attraverso un intervento di limitazione degli obblighi delle compagnie barracellari. Infatti, complice il mutamento
e la trasformazione del substrato sociale sul quale oggi vengono chiamate ad operare le
compagnie, si è limitato l'obbligo delle stesse alla salvaguardia dei beni, eliminando la custodia degli stessi, l'assicurazione e l'obbligatorietà della stessa da parte dei proprietari. Attraverso questo intervento normativo viene meno l'antica funzione di società di assicurazione delle compagnie, la quale risulta essere non più attuale. Al secondo comma è stato abrogato l'inciso "su
loro richiesta" al fine di consentire alle compagnie barracellari un autonomo potere di intervento nelle materie di loro competenza, facendo venir meno la situazione di subordinazione rispetto agli altri corpi di polizia.
L'articolo 3, ossia l'articolo 2 del progetto di legge, nasce dall'esigenza di consentire la limitazione dell'operato della compagnia ad una sola parte del territorio comunale quando questo sia particolarmente vasto e conformato in maniera completamente disomogenea e, allo stesso tempo,
di consentire la costituzione di più di una compagnia nella circoscrizione dello stesso comune
quando si sia in presenza di frazioni distanti dal nucleo principale e da esso completamente
L'articolo 19, ossia l'articolo 10 del progetto di legge, in linea con la modifica sostanziale che ha interessato tutto l'impianto normativo, limita il compito delle compagnie barracellari alla salvaguardia dei beni, con esclusione dell'obbligo risarcitorio qualora abbiano a verificarsi danni a carico dei proprietari dei beni interessati dal servizio barracellare. In particolare nell'articolo 19
viene precisato che l'obbligo a carico delle compagnie, in linea con i principi generali dell'ordinamento in merito alla responsabilità, è circoscritto alle ipotesi di omissione o colpa grave.
L'articolo 33, ossia l'articolo 19 del progetto di legge, è stato interessato dall'aggiunta di tre commi che prevedono l'istituzione di un comando regionale e di uno per ogni provincia coordinandone le
varie funzioni; questi commi nascono dall'esigenza di rinnovare le funzioni delle compagnie barracellari adeguandole ai tempi e all'assetto della politica nazionale, nonché alla circostanza del trasferimento delle competenze dallo Stato alle regioni. Inoltre, sono volti a soddisfare l'esigenza
di coordinamento delle
costituendo un'importante e massiccia presenza, necessitano di un più capillare e presente
barracellari
La commissione, inoltre, con la partecipazione diretta dei rappresentanti dei comandanti delle
compagnie barracellari, costituisce la sede istituzionale entro la quale vengono recepite le istanze
provenienti dai diretti operatori.
Art. 1 Sostituzione dell'articolo 2 della legge regionale n. 25 del 1988
"Art. 2 (Funzioni ordinarie delle compagnie barracellari) 1. Le funzioni attribuite alle compagnie barracellari sono le seguenti:
a) salvaguardare le proprietà private verso
una erogazione economica determinata
secondo le modalità previste dalla presente legge; b) collaborare con le autorità istituzionalmente preposte al servizio di:
prevenzione e repressione delle infrazioni
previste dal decreto del Presidente della
Repubblica 10 settembre 1982, n. 915 in materia di controllo degli scarichi di rifiuti civili ed industriali;
c) collaborare con gli organi statali e regionali
istituzionalmente preposti alle attività di vigilanza e tutela nell'ambito delle seguenti materie:
1) salvaguardia del patrimonio boschivo, forestale, silvo-pastorale, compresi i pascoli
montani e le aree coltivate in genere;
2) salvaguardia del patrimonio idrico, con
particolare riguardo alla prevenzione dell'inquinamento; 3) tutela di parchi, aree vincolate e protette, flora, vegetazione e patrimonio naturale in genere; 4) caccia e pesca; 5) prevenzione e repressione degli incendi;
d) salvaguardare il patrimonio e i beni
dell'ente comune di appartenenza, siti fuori dalla cinta urbana, nonché amministrazione dei beni di uso civico e di demanio
armentizio.
2. Le forme di collaborazione con il Corpo
forestale e di vigilanza ambientale della Regione sono stabilite con decreto interassessoriale dagli Assessori regionali competenti in materia di polizia locale e di difesa dell'ambiente.".
Art. 2 Sostituzione dell'articolo 4 della legge regionale n. 25 del 1988
1. L'articolo 4 della legge regionale n. 25 del
1988, è sostituito dal seguente:
1. Per i beni indicati nell'articolo 35 del regio
decreto 14 luglio 1898, n. 403 (Regolamento
per le Compagnie dei barracellari in Sardegna), i proprietari hanno facoltà di corrispondere un compenso alla compagnia barracellare che, a norma dell'articolo 2
garantisce il controllo e la salvaguardia.
2. A tal fine i proprietari interessati al
servizio di prevenzione, controllo e salvaguardia, sono tenuti a denunciare, con le modalità da indicarsi nel regolamento barracellare comunale, la proprietà dei beni
per i quali intendono usufruire del servizio.
3. La facoltà di cui al comma 1 può esplicarsi
anche per le zone concesse in gestione ai sensi dell'articolo 51 della legge regionale 28
aprile 1978, n. 32 (Sulla protezione della fauna e sull'esercizio della caccia in Sardegna), nonché nei confronti di coloro i quali dispongono in regime di concessione di
beni pubblici siti nell'agro e ricompresi nelle materie di cui all'articolo 2, comma 1.
4. Gli altri beni pubblici e privati non
compresi nelle disposizioni dei commi 1 e 2,
possono essere affidati al controllo delle compagnie barracellari con le modalità e le
barracellare comunale.".
Art. 3 Sostituzione dell'articolo 9 della legge regionale n. 25 del 1988
1. L'articolo 9 della legge regionale n. 25 del
1988, è sostituito dai seguente:
1. Le compagnie barracellari durano in carica
tre anni e si intendono rinnovate automaticamente per il successivo triennio se, almeno sei mesi prima della scadenza,
non viene data disdetta o non viene assunta una diversa deliberazione da parte del comune.
2. In ogni caso, su concorde volontà espressa
dal comune e dalla compagnia, può essere prorogato l'incarico fino all'immissione in servizio della nuova compagnia. 3. Nel caso in cui la compagnia venga riconfermata per il successivo triennio il sindaco:
a) entro i novanta giorni antecedenti la data di scadenza richiede alla Prefettura il rinnovo dei provvedimenti di attribuzione ai barracelli della qualifica di agente di pubblica sicurezza; b) entro i trenta giorni antecedenti la data di scadenza convoca l'assemblea dei barracelli che, con le modalità previste dal comma 7 dell'articolo 12, provvede alla conferma del capitano o alla designazione di una terna di nomi da proporre per la nomina del nuovo capitano oppure all'indicazione di un unico nominativo scelto a maggioranza assoluta di voti; tale nominativo è vincolante per il sindaco.".
Modifica dell'articolo 11 della legge regionale
n. 25 del 1988
1. La lettera g) del comma 1 dell'articolo 11
Art. 5 Modifica dell'articolo 12 della legge regionale
Il comma 3 dell'articolo 12 della legge
regionale n. 25 del 1988 è sostituito dal seguente:
"3. Appena intervenuta la comunicazione di sussistenza dei requisiti, il sindaco del comune di appartenenza della compagnia
provvede alla nomina del capitano il quale presta giuramento di fronte al sindaco stesso
2. Dopo il comma 6 dell'articolo 12 della legge
regionale n. 25 del 1988 è aggiunto il seguente:
"6 bis. Nel caso in cui la compagnia venga
riconfermata per il successivo triennio, gli ufficiali ed i graduati nel numero indicato dalla deliberazione del consiglio comunale di
all'articolo 8, sono eletti a maggioranza e
scrutinio segreto da tutti i componenti la
compagnia senza la presenza del sindaco e
segretario.".
Il comma 7 dell'articolo 12 della legge
Art. 6 Modifica dell'articolo 13 della legge regionale n. 25 del 1988
1. Al comma 3 dell'articolo 13 della legge
regionale n. 25 del 1988, dopo le parole "servizi loro assegnati" sono aggiunte le seguenti: "nonché il diritto ad acquistare, contestualmente all'arma, il relativo munizionamento".
2. Il comma 6 dell'articolo 13 è sostituito dal
"6. Ogni componente la compagnia riceve una patente vidimata dal sindaco, del tipo e con le modalità stabilite con decreto dell'Assessore regionale competente in materia di polizia locale. Con il medesimo
decreto sono stabilite, altresì, le caratteristiche delle uniformi e dei relativi distintivi di grado per gli addetti al servizio barracellare e i criteri generali concernenti l'obbligo e le modalità d'uso. Dette uniformi sono tali da escludere la somiglianza con le uniformi delle forze di polizia e delle forze armate dello Stato. Con lo stesso decreto è stabilito il colore dei mezzi in dotazione e il tipo di scritte a cui le compagnie barracellari si uniformano.".
Art. 7 Modifica dell'articolo 15 della legge regionale n. 25 del 1988
1. Al comma 2 dell'articolo 15 della legge
regionale n. 25 del 1988, dopo le parole
seguenti: "nelle forze armate o polizia municipale".
carabinieri" sono aggiunte le
2. Al comma 3 dell'articolo 15 il termine di
"dieci anni" è sostituito con "cinque anni".
Art. 8 Sostituzione dell'articolo 17 della legge regionale n. 25 del 1988
"Art. 17 (Contabilità e amministrazione) 1. Il periodo triennale di attività della compagnia barracellare è suddiviso in esercizi annuali che decorrono dal 1° gennaio e scadono il 31 dicembre. Tale scadenza opera anche per l'esercizio in corso, per le compagnie attualmente operanti e per le nuove compagnie che vengono immesse in servizio.
2. La gestione finanziaria della compagnia
barracellare si svolge in base ad un bilancio
annuale di previsione, redatto in termini di cassa, che decorre per il primo anno dalla data di immissione in servizio della compagnia, e per gli anni successivi dal 1° gennaio.
3. La gestione finanziaria della compagnia è
documentata con la tenuta, a cura del segretario, dei registri contabili indicati nel regolamento barracellare.
4. Le entrate delle compagnie barracellari
a) dai premi per la salvaguardia dei beni
b) dai diritti per spese, mantenimento, custodia, rilascio o vendita del bestiame sequestrato così come previsto dagli articoli 44, 45, 46 e 47 del regio decreto n. 403 del
c) dai contributi finanziari e premi erogati da
d) dalla erogazione economica corrisposta dai privati per la funzione di salvaguardia dei
e) da ogni altro introito consentito a norma
5. I pagamenti a favore della compagnia
barracellare sono effettuati mediante versamento su conto corrente bancario intestato alla compagnia o mediante pagamento al segretario che, oltre a rilasciare quietanza, è tenuto a versare sul
conto corrente della compagnia le somme incassate, entro il giorno successivo a quello
di incasso qualora la somma sia uguale o
superiore ad euro 500. Qualora la somma sia inferiore si provvede tempestivamente alla registrazione dell'entrata ed al versamento in conto al raggiungimento della somma di euro 500. I pagamenti a favore di terzi sono disposti mediante assegni circolari o bancari
a firma congiunta del capitano e del segretario della compagnia.
6. Il sindaco esercita la sorveglianza sulla
gestione contabile e amministrativa della compagnia barracellare; a tal fine può disporre in qualsiasi momento verifiche di
cassa e procedere all'esame dei registri contabili.
7. Alla fine di ogni esercizio la compagnia
presenta al comune un rendiconto contabile dell'attività svolta dal quale risulti, tra l'altro, il fondo cassa iniziale, le entrate riscosse, i prelievi ed i pagamenti eseguiti ed il fondo cassa finale.".
Art. 9 Modifiche all'articolo 18 della legge regionale n. 25 del 1988
1. L'articolo 18 della legge regionale n. 25 del
Le modalità di ripartizione degli utili, da
stabilirsi nel regolamento barracellare comunale, tengono conto dell'ufficio ricoperto da ciascun componente in seno alla compagnia e della annessa responsabilità, nonché della quantità e qualità del servizio prestato.
2. Al componente la compagnia che durante
l'esercizio trascorso non abbia prestato effettivo servizio non compete alcuna quota
degli utili. Per effettivo servizio si intende un numero minimo di servizi mensili da determinarsi nel regolamento barracellare comunale, prestati in tutti i mesi dell'anno. 3. È consentito procedere alla ripartizione degli utili tra i barracelli aventi diritto solo dopo che sono state liquidate, nell'ordine, le seguenti voci di spesa:
c) tutte le altre spese concernenti il servizio
barracellare. 4. Sul fondo destinato alle spese di funzionamento sono ammessi prelievi parziali a titolo di acconto secondo le modalità stabilite nel regolamento barracellare.".
Art. 10 Modifiche all'articolo 19 della legge regionale n. 25 del 1988
1. L'articolo 19 della legge regionale n. 25 del
1988 è sostituito dal seguente:
"Art. 19 (Responsabilità delle compagnie
barracellari)
1. Gli articoli 20 e 21 della legge regionale n.
25 del 1988 sono abrogati.
Art. 12 Modifica dell'articolo 23 della legge regionale
1. Il comma 4 dell'articolo 23 della legge
2. Il comma 7 dell'articolo 23 della legge
3. Nel comma 9 dell'articolo 23 della legge
regionale n. 25 del 1988 le parole "giunta comunale" sono sostituite dalla parola:
"sindaco".
4. Nel comma 10 dell'articolo 23 della legge
regionale n. 25 del 1988 le parole "consiglio comunale" sono sostitute dalle parole "giunta comunale".
Art. 13 Modifiche all'articolo 24 della legge regionale
n. 25 del 1988.
1. Nel comma 1 dell'articolo 24 della legge
regionale n. 25 del 1988 le parole "giunta comunale" sono sostituite dalla parola "sindaco".
Art. 14 Modifiche all'articolo 26 della legge regionale
1. L'articolo 26 della legge regionale n. 25 del
"Art. 26 (Scioglimento delle compagnie
Art. 15 Modifiche all'articolo 28 della legge regionale n. 25 del 1988
1. L'articolo 28 della legge regionale n. 25 del
1. Allo scopo di favorire la costituzione ed il
mantenimento delle compagnie barracellari in
Sardegna, l'Amministrazione regionale è autorizzata a:
a) assumere a proprio carico, mediante
rimborso dei relativi premi, gli oneri per l'assicurazione dei componenti le compagnie barracellari contro gli infortuni subiti e per gli
oneri per l'assicurazione per danni causati a terzi nell'esercizio delle funzioni barracellari;
b) concedere a favore delle compagnie
barracellari contributi annui per spese
generali, in misura non superiore ad euro
10.000 per compagnia;
c) concedere contributi annui per l'equipaggiamento e le attrezzature in misura
non superiore ad euro 500 per ogni componente e fino ad un massimo di euro
35.000 per ogni compagnia.
2. L'Amministrazione regionale assume a
proprio carico le tasse di iscrizione per corsi annuali di tiro a segno per i componenti le compagnie barracellari.
3. L'Amministrazione regionale assume a
proprio carico i costi per le certificazioni mediche e le spese mediche che i barracelli
sopportano per lo svolgimento delle attività connesse al ruolo.
4. I contributi di cui ai commi 1, 2 e 3 sono
erogati dagli Assessorati regionali competenti in materia di polizia locale e sanità con i criteri e le modalità fissati ai sensi dell'articolo 19 della legge regionale 22 agosto 1990, n. 40 (Norme sul rapporto tra i cittadini e l'Amministrazione della Regione Sardegna nello svolgimento dell'attività
amministrativa), direttamente a favore delle compagnie barracellari.
5. I contributi di cui ai commi 1, 2 e 3 non
competono alla compagnia che, nell'anno cui si riferisce il contributo, sia stata oggetto di
provvedimento di scioglimento ai sensi dell'articolo 26.".
Modifiche all'articolo 29 della legge regionale
1. All'articolo 29 della legge regionale n. 25
del 1988, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
Art. 17 Modifiche all'articolo 30 della legge regionale
Art. 18 Modifiche all'articolo 32 della legge regionale
L'articolo 32 della legge regionale n. 25 del
"Art. 32 (Aggiornamento ed addestramento professionale) 1. L'Amministrazione regionale, sulla base
delle modalità di cui all'articolo 33, promuove ed incentiva i corsi, in collaborazione con le amministrazioni provinciali, la formazione di base, l'aggiornamento e l'addestramento professionale dei componenti delle compagnie barracellari con l'organizzazione e l'attuazione di corsi finalizzati e corsi di intervento di primo soccorso, nell'ambito dei piani di cui alla legge regionale 1° giugno 1979, n. 47 (Ordinamento della formazione professionale in Sardegna), rilasciando a tal fine degli attestati di partecipazione con validità annuale.
La frequenza ed il superamento dei corsi
formazione professionale sono obbligatori
per l'attribuzione della qualifica di agente di
pubblica sicurezza. 3. Svolgono servizio nella campagna antincendio solamente i barracelli che abbiano frequentato e superato i corsi di addestramento specifici ed i corsi di aggiornamento; coloro, invece, che non hanno frequentato i corsi di addestramento svolgono, nella campagna antincendio, solo funzione preventiva.".
Art. 19 Modifica dell'articolo 33 della legge regionale n. 25 del 1988
1. Dopo il comma 2 dell'articolo 33 della legge
regionale n. 25 del 1988 sono aggiunti i
bis. Per il coordinamento delle compagnie
tutta la Regione è istituito un comando
regionale che fa capo ai comandi provinciali, tanti quante sono le province. I comandi provinciali sono composti dai capitani delle compagnie della provincia di appartenenza. 2 ter. Il comando regionale, che è composto da due capitani per ogni provincia, scelti a maggioranza dai componenti il comitato provinciale, coordina i comandi provinciali, istituisce i corsi di formazione di base e di aggiornamento periodico del personale di cui all'articolo 32 su richiesta dei comandi provinciali; coordina ed assegna i mezzi e le risorse di cui al comma 2 dell'articolo 30; dispone, previo accordo con i poligoni di tiro
a segno, le sessioni periodiche di tiro
previste dal testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza; fornisce consulenza giuridico- amministrativa alle compagnie; svolge ogni altro compito previsto per l'organizzazione ed il funzionamento delle compagnie barracellari che non sia di competenza di altri organi amministrativi. 2 quater. Compito dei comandi provinciali è quello di coordinare le compagnie della provincia attraverso l'istituzione di una sala operativa; dare appoggio logistico in caso di necessità e nell'immediatezza del reato; impartire disposizioni e direttive alle compagnie della provincia quando dagli organi istituzionalmente preposti venga richiesta la collaborazione prevista dall'articolo 5, informandone immediatamente il presidente della provincia
ed il comando regionale; ogni altro compito
previsto per l'organizzazione ed il funzionamento delle compagnie barracellari che non sia di competenza di altri organi amministrativi. 2 quinquies. I componenti dei comando regionale e dei comandi provinciali hanno diritto a gettoni di presenza per ogni seduta il cui importo è stabilito con criteri determinati dalla Giunta regionale.".
Art. 20 Commissione regionale per le compagnie barracellari
1. Dopo l'articolo 33 della legge regionale n.
25 del 1988 è inserito il seguente:
1. È istituita la commissione regionale per le
compagnie barracellari quale organo consultivo della Regione in materia di barracellato. 2. La commissione dura in carica cinque
anni, svolge le sue funzioni sino al rinnovo ed è così composta:
a) l'Assessore regionale competente in
materia di polizia locale, o un suo delegato che la presiede;
b) un esperto designato dall'Assessore
regionale competente in materia di difesa dell'ambiente;
c) un esperto designato dall'Assessore
regionale competente in materia di agricoltura; d) un esperto designato da ciascuna delle
prefetture della Sardegna;
g) quattro capitani di compagnie barracellari
designati con modalità da stabilirsi dalla
h) due sindaci di comuni scelti tra quelli che
hanno compagnie con un numero di componenti non inferiore ai trenta, designati
rispettivamente dall'Associazione nazionale
comuni italiani (ANCI) e dall'Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani (UNCEM).
3. Funge da segretario della commissione un
impiegato del ruolo unico regionale addetto al settore della polizia locale dell'Assessorato regionale competente per materia.
4. I componenti sono nominati con decreto
dell'Assessore competente in materia di
polizia locale il quale, in caso di mancata designazione di alcuni membri, assegna un termine non superiore a trenta giorni per provvedervi.
5. Decorso inutilmente il termine di cui al
comma 4, l'Assessore, con proprio decreto,
provvede ugualmente alla nomina dei
componenti già designati. 6. In tal caso la commissione risulta composta, a tutti gli effetti, da un numero di componenti corrispondente a quello dei membri nominati e può regolarmente operare.
7. Ai componenti della commissione spettano
i gettoni di presenza e le altre indennità
previste dalla legge regionale 22 giugno 1987, n. 27 (Norme per l'attribuzione di gettoni di presenza ai componenti di comitati, commissioni ed altri consessi
operanti presso l'Amministrazione regionale).
8. La commissione si riunisce, di norma,
9. Il parere della commissione è obbligatorio
per la modifica delle caratteristiche delle uniformi e dei relativi distintivi di grado per la modifica dei criteri di assegnazione dei contributi e dei premi.".
1. Gli oneri derivanti dall'attuazione della
presente legge sono valutati in euro 8.000.000 annui a decorrere dall'anno 2011; agli stessi si fa fronte con quota parte delle
entrate proprie della Regione previste
dall'articolo 8 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna).
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Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20