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Timestamp: 2017-08-21 17:55:36+00:00

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FOLPO DI STATO A CORDENONS CON IL NUOVO REGOLAMENTO DELLA MAGGIORANZA | Satyrifolp
FOLPO DI STATO A CORDENONS CON IL NUOVO REGOLAMENTO DELLA MAGGIORANZA
Pubblicato il 19 novembre 2012 19 novembre 2012 da satyrifolp
PER LA DISCIPLINA DELLE ADUNANZE
Approvato con deliberazione consiliare n. 41 del 18.06.1998
Modificato con deliberazioni consiliari n. 55 del 03.06.2004, n. 58 del 29.06.2006,
n. 24 del 10.02.2011 e n. ….. del …………
CAPO I° – DISPOSIZIONI PRELIMINARI
Il presente Regolamento detta le norme per uno svolgimento dei lavori del Consiglio Comunale nettamente a favore della Maggioranza.
In carenza di norma specifica e in caso di dubbi interpretativi, decide seduta stante il Presidente.
ART. 2 – Sede delle riunioni
Le adunanze consiliari si tengono, occasionalmente, nella sala all’uopo destinata nel Palazzo Municipale di Via Traversagna, solo per speciali e giustificate circostanze. Di norma esse si svolgono presso studi e abitazioni private di membri della Maggioranza, evitando di darne notizia alla cittadinanza.
Nei giorni nei quali il Consiglio Comunale tiene adunanza, saranno esposte le bandiere della Lega e di Un’altra Regione all’esterno del Palazzo Municipale di Piazza della Vittoria ed il Gonfalone del Comune nella sala consiliare.
ART. 3 – Costituzione dei Gruppi e dei Capi-Gruppo
Nel Consiglio sono costituiti i Gruppi Consiliari secondo le norme previste dallo Statuto.
Ogni Consigliere ha facoltà di trasferirsi, previa accettazione, nel Gruppo Misto. E’ vietato il passaggio dai gruppi di Maggioranza a quelli di opposizione.
Ciascun Gruppo è rappresentato da un Capo Gruppo, che mantiene rapporti subordinati con il Presidente del Consiglio.
ART. 4 – Prerogative del Presidente
Il Presidente, quando è architetto e le iniziali del suo nome corrispondono a RDP, ha sempre ragione. Decide se accettare o meno gli OdG, le Interrogazioni e le Interpellanze dell’opposizione, se dare la parola ai consiglieri di opposizione, di staccare il microfono ai consiglieri che osano esprimere giudizi negativi sull’operato della Maggioranza. Può altresì offendere consiglieri di Maggioranza e componenti della Giunta se osano criticare la sua figura e/o il suo gruppo.
ART. 5 – Pubblicità delle adunanze
Le sedute del Consiglio sono pubbliche, salvo il caso in cui si discutano argomenti scottanti per la Maggioranza. In tali occasioni, con decisione insindacabile del Presidente, si procede in seduta segreta.
ART. 6 – Durata delle sedute
La durata delle sedute del Consiglio, di norma, non dovranno superare le quattro ore dal momento in cui tutti i membri della Maggioranza sono presenti in aula, salvo decisione insindacabile del Presidente che, qualora la Maggioranza fosse in difficoltà, può sospendere in qualsiasi momento il Consiglio.
ART. 7 – Persone ammesse nell’aula consiliare
Le persone che assistono alla seduta nella parte dell’aula riservata al pubblico devono restare in silenzio ed immobili per tutta la durata del Consiglio, essere vestite in modo morigerato (le donne preferibilmente in burqa), non in possesso di qualsiasi oggetto che possa arrecare fastidio, come copie di quotidiani di sinistra, libri, capi di abbigliamento di colore rosso; astenersi da qualsiasi manifestazione di dissenso e dall’utilizzo di strumenti informatici, di telefonia mobile, calze autoreggenti, trucco eccessivo, rossetto, vibratori e quant’altro possa disturbare il regolare svolgimento delle sedute del Consiglio.
Il Presidente può disporre l’espulsione dall’aula di coloro che hanno pochi capelli e manifestano con risolini a stento trattenuti la loro opposizione alla Maggioranza. Quando il pubblico non si attenga alle disposizioni del comma precedente, il Presidente può far sgombrare l’aula avvalendosi delle pattuglie interforze, della Polizia Municipale, dei Carabinieri e di un contingente di militari comandato dal Consigliere Biason.
Il Presidente, nei casi più gravi, individuata la o le persone che disturbano, si avvarrà di corpi speciali della Polizia, in assetto antisommossa, per infliggere loro una esemplare punizione corporale seduta stante.
In presenza di limitazioni permanenti delle capacità fisiche e mentali di membri della Maggioranza, il Presidente autorizza la presenza di un assistente personale di sua fiducia con il compito di suggerire, sostituire, tacitare.
Nessuna persona estranea al Consiglio può prendere la parola se non su specifico invito da parte del Presidente
ART. 8 – Riprese audiovisive
Possono riprendere le sedute del Consiglio tutti i soggetti privati, i giornalisti, le emittenti private che abbiano fatto richiesta al Presidente del Consiglio Comunale entro le ore 12.00 del giorno precedente l’adunanza. A tale scopo è predisposto un modulo di domanda che comporti anche l’assunzione di responsabilità del richiedente per un eventuale utilizzo improprio e contrario alle Leggi.
Sarà comunque di chi partecipa alle riprese la responsabilità della divulgazione impropria e contraffatta delle notizie e immagini attraverso mezzi stampa e/o siti web.
ART. 9 – Rispetto privacy
I Consiglieri comunali manifestano di volta in volta, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali di cui al D. Lgs. n. 196/2003, il loro assenso alla ripresa e divulgazione della propria immagine durante le sedute consiliari
ART. 10 – Disciplina dei Consiglieri
I Consiglieri di opposizione presenti in aula mantengono un comportamento atto ad evitare qualsiasi disturbo, anche mediante l’utilizzo di strumentazioni informatiche e di telefonia mobile, al corretto svolgimento dei lavori consiliari
Nella discussione degli argomenti i Consiglieri comunali, nel tempo stabilito, hanno il più ampio diritto di esprimere apprezzamenti, critiche, rilievi e censure, ma essi devono riguardare atteggiamenti, opinioni o comportamenti politico-amministrativi, escludendo qualsiasi riferimento alla vita privata e alle qualità personali di alcuno, con esplicito divieto di interventi relativamente a persone che non possono difendersi in contradditorio e comunque su altri dati sensibili ai sensi di legge. I Consiglieri di Maggioranza e i componenti della Giunta sono esentati dall’obbligo del comma precedente ed hanno quindi facoltà di offendere e calunniare soprattutto assessori della giunta precedente assenti.
Se un Consigliere turba l’ordine, pronuncia parole sconvenienti offensive ed ingiuriose o lede i principi affermati nel precedente comma, il Presidente lo richiama, nominandolo, a meno che non faccia parte della maggioranza ed in tal caso il Presidente lo esorta a continuare.
Se il Consigliere di opposizione persiste senza tenere conto delle osservazioni rivoltegli, il Presidente gli interdice la parola.
Qualora il Consigliere di opposizione, nonostante il richiamo, persista nel suo atteggiamento, il Presidente può sospendere temporaneamente la seduta.
In caso di reiterate violazioni del Regolamento che impediscano il regolare svolgimento della seduta il Presidente può ordinare il momentaneo allontanamento del Consigliere, se di opposizione, dall’aula, impedendo altresì al Consigliere di partecipare alla votazione finale sull’argomento trattato.
Nei casi più gravi definiti dal protrarsi del comportamento sconveniente da parte del Consigliere di opposizione che persiste nelle critiche alla Maggioranza tanto da provocare risentimento e stizza, il Presidente allontana per l’intera seduta il Consigliere di opposizione attraverso la censura.
La censura implica, oltre all’esclusione immediata dall’aula, l’interdizione di partecipazione ai lavori del consiglio e delle commissioni per un termine da una a tre sedute, a discrezione del Presidente.
P. S. Alcuni di questi articoli sono RIPORTATI COSI’ COME PROPOSTI DA DEL PUP

References: ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8
e contrario

ART. 9

ART. 10