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Timestamp: 2020-06-02 12:10:26+00:00

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Docenti supplenti: è illegittimo non riconoscere la retribuzione professionale. La sentenza - Scuola e Docenti
Docenti supplenti: è illegittimo non riconoscere la retribuzione professionale. La sentenza
Di Cristina Beatrice	 05/06/2019 compenso miur retribuzione retribuzione professionale sentenza Tribunale
L’Anief ottiene piena conferma delle ragioni. Da sempre sostenuto. In favore del personale precario della scuola destinatario di contratti a termine per supplenze “brevi e saltuarie”. Con una nuova sentenza che condanna il Ministero dell’Istruzione a riconoscere la Retribuzione Professionale Docenti (RPD). E il Compenso Individuale Accessorio (CIA) anche al personale docente e ATA destinatari di supplenze temporanee.
L’Anief ricorda a tutti i propri iscritti che è ancora possibile aderire gratuitamente allo specifico ricorso. Promosso dal nostro sindacato per vedersi riconosciuto l’assegno mensile dal valore di 164,00 euro fino a 257,50 euro per i docenti. E da 58,50 fino a 64,50 euro per gli ATA.
È del Tribunale del lavoro di Genova l’ennesima sentenza ottenuta dai legali Anief che riconosce al personale precario che svolge supplenze brevi e saltuarie il pieno diritto a percepire la Retribuzione Professionale Docenti (RPD). “La sentenza – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ci dà piena ragione ed evidenzia come il Miur abbia negato il riconoscimento dell’emolumento al personale assunto per supplenze brevi e saltuarie, introducendo con tale distinzione una discriminazione ingiustificata tra i supplenti temporanei e i dipendenti di ruolo, in violazione della clausola 4 dell’Accordo quadro europeo recepito nella Direttiva 1999/70/CE”.
La sentenza, infatti, evidenzia come “il principio di non discriminazione, sancito dalla richiamata clausola 4 e recepito dall’art. 6 del d.lgs. n. 368/2001, deve guidare nell’interpretazione delle clausole contrattuali che vengono in rilievo. Nel senso che, come accade per l’esegesi costituzionalmente orientata, fra più opzioni astrattamente possibili deve essere preferita quella che armonizza la disciplina contrattuale con i principi inderogabili del diritto eurounitario”. E accoglie il ricorso Anief condannando il Miur a corrispondere alla ricorrente la Retribuzione Professionale Docenti per tutta la durata del contratto a termine stipulato in un anno scolastico con supplenze temporanee per un totale di 1.214,34 euro. E più interessi legali dalle singole scadenze e sino al saldo oltre a corrisponderle le spese di soccombenza quantificate in mille euro e accessori come per legge.
Anief ricorda a tutti i propri iscritti che è ancora possibile aderire gratuitamente allo specifico ricorso promosso dal nostro sindacato. E che è fondamentale evitare la prescrizione delle somme dovute. Il ricorso è rivolto al personale docente e Ata che ha svolto supplenze temporanee. E al personale di ruolo che vuole recuperare le somme mai percepite. Per gli anni di precariato svolti con contratti di supplenza breve e temporanea.

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