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Timestamp: 2020-05-25 07:32:13+00:00

Document:
Martedì 23 settembre 1997 - Comm. I
I Commissione - Resoconto di martedì 23 settembre 1997
Martedì 23 settembre 1997. - Presidenza del Presidente del Comitato Luigi MASSA.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica indiana, sulla promozione e protezione degli investimenti, fatto a Roma il 23 novembre 1995 (Approvato dal Senato) (A.S. 1417) (3501).
Il Comitato procede all'esame del disegno di legge in titolo.
Federico ORLANDO (gruppo rinnovamento italiano), relatore, osserva come l'accordo in questione appartenga a quella ampia categoria di trattati stipulati nel rispetto di uno schema ricorrente, in base al quale è riconosciuta, tra l'altro, ai paesi del «terzo mondo» la clausola di nazione più favorita. Non rilevando alcun profilo di illegittimità costituzionale, propone di esprimere parere favorevole.
Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana ed il Regno dell'Arabia Saudita sulla reciproca promozione e protezione degli investimenti, con Protocollo, fatto a Gedda il 10 settembre 1996 (Approvato dal Senato) (S. 2260) (3822).
Federico ORLANDO (gruppo rinnovamento italiano), relatore, rileva, in particolare, la presenza nell'accordo, di cui il disegno di legge in esame autorizza la ratifica, di una clausola in materia di obbligo di indennizzo da parte del paese contraente di eventuali perdite che gli investitori dell'altra parte potrebbero subire nell'effettuare i loro investimenti. Non rilevando alcun profilo di illegittimità costituzionale, propone, in conclusione, di esprimere parere favorevole sul disegno di legge in esame.
Emendamenti al nuovo testo del disegno di legge:
Misure urgenti per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico da benzene (2760).
Il Comitato procede all'esame degli emendamenti al nuovo testo del disegno di legge in titolo.
Sandro SCHMID (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), relatore, dopo aver osservato che il Comitato è chiamato ad esprimersi sugli emendamenti al nuovo testo del disegno di legge n. 2760, sottolinea come le modifiche proposte dalla VIII Commissione abbiano carattere tecnico o di perfezionamento del testo elaborato dall'VIII Commissione, su cui la I Commissione si è già espressa. Il testo in esame recepisce alcune direttive del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea, che mirano a stabilire l'obiettivo della prevenzione dell'inquinamento atmosferico da benzene, tutelando i lavoratori addetti agli impianti industriali e di distribuzione della benzina e realizzando, in tal modo, un equilibrio tra le esigenze di tutela e di ristrutturazione degli impianti medesimi. Osserva come le modifiche riguardino anzitutto l'articolo 1. In particolare, l'emendamento 1.4 triplica l'entità delle sanzioni amministrative da irrogare nel caso di immissione in consumo di benzine non rispondenti a quanto previsto dai precedenti commi 1 e 2. Si propone, inoltre, la modifica dell'articolo 4, nel senso di prevedere che entro la data del 1 luglio 2000 l'intera rete delle pompe di distribuzione delle benzine presso gli impianti preesistenti debba essere attrezzata con dispositivi di recupero dei vapori di benzina, affidando ad un apposito decreto del ministro dell'ambiente il compito di disciplinare le modalità e i termini per la graduale applicazione dell'obbligo di adeguamento della rete di distribuzione. Propone, in conclusione, di esprimere parere favorevole.
Nuovo testo del disegno di legge:
Disciplina della Società di cultura «La Biennale di Venezia» (Approvato dal Senato) (A.S. 1276) (3675).
Antonio DI BISCEGLIE (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), relatore, sottolinea, in apertura, l'esigenza di procedere ad una riforma incisiva della Biennale di Venezia, che rappresenta, senza dubbio, una delle risorse culturali più importanti del nostro paese. Ricorda come la Biennale tragga origine da una delibera del consiglio comunale di Venezia del 1893, a cui fece seguito una legge che, nel 1928, trasformò tale ente in un'iniziativa permanente. Con il provvedimento in esame si intendono mutare la natura giuridica e gli organi di gestione dell'ente, coinvolgendo i privati e predisponendo misure di agevolazione fiscale. Si sofferma, quindi, sul contenuto del provvedimento, che si compone di trenta articoli. Osserva, in particolare, che nelle disposizioni di cui al capo I è rinvenibile il motivo di fondo dell'intero provvedimento: la trasformazione, cioè, della Biennale da ente di diritto pubblico a soggetto di diritto privato. Significative appaiono, inoltre, le disposizioni in materia di snellimento e di separazione tra gli organi di gestione ed il comitato scientifico, nonché l'articolo 15, con il quale è istituito l'Archivio storico delle arti contemporanee. Ritiene, peraltro, di dover formulare alcune osservazioni con riguardo a specifiche disposizioni del provvedimento. In particolare, osserva come non appaia del tutto comprensibile la previsione all'articolo 7 di una assemblea dei privati separata e distinta rispetto agli altri organi, stante la perseguita trasformazione in senso privatistico dell'ente.
Ritiene, inoltre, che debba essere maggiormente evidenziata la procedura di acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari prevista dall'articolo 8.
Desta, poi, perplessità il comma 5 dell'articolo 9, in quanto senza la partecipazione dei privati verrebbe messo in discussione lo stesso mutamento della natura giuridica della Biennale. Appare, quindi, preferibile prevedere che, in assenza del componente del consiglio di amministrazione designato dai soggetti privati, l'organo direttivo dell'ente ne resti privo, senza che a tale designazione sia chiamato a provvedere il ministro per i beni culturali e ambientali.
Osserva, poi, come il comma 4-bis dell'articolo 11 contenga una norma che pone eccessivi vincoli in materia di nomina dei curatori delle manifestazioni temporanee, in ordine alla quale sarebbe più opportuno demandare la relativa disciplina allo statuto dell'ente.
Propone, in conclusione, di esprimere
si sottolinea l'opportunità di non prevedere, al comma 1 dell'articolo 7, l'assemblea dei privati come organo distinto rispetto agli altri organi elencati dal medesimo comma, dal momento che la trasformazione della Società di cultura in soggetto di diritto privato rende contraddittoria la previsione di tale organo;
valuti la Commissione l'opportunità di definire più dettagliatamente, all'articolo 8, il procedimento di acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari sullo schema di decreto ministeriale con il quale è nominato il presidente della Società di cultura;
valuti la Commissione l'opportunità di modificare il comma 5 dell'articolo 9, nel senso di prevedere come necessaria, e non come eventuale, la presenza nel consiglio di amministrazione di un membro designato dai soggetti privati che partecipano alla Società di cultura o prevedendo, in alternativa, che, nel caso in cui non vi sia partecipazione dei privati al patrimonio della Società di cultura o essa sia inferiore al cinque per cento, il consiglio di amministrazione resti privo del componente designato dai medesimi soggetti privati;
appare, infine, opportuno modificare il comma 4-bis dell'articolo 11, trattandosi di norma eccessivamente vincolante che potrebbe più convenientemente essere dettata direttamente dallo statuto.
Nessuno chiedendo di intervenire, il Comitato approva la proposta di parere favorevole con osservazioni formulata dal relatore.
Disposizioni per lo sviluppo e la qualificazione degli interventi e dell'occupazione in campo ambientale (Approvato dalla XIII Commissione permanente del Senato) (A.S. 2242) (4101).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con condizione e osservazioni).
Luigi MASSA, Presidente e relatore, dopo aver ricordato che il parere che il Comitato è chiamato ad esprimere è necessario ai fini del trasferimento in sede legislativa del provvedimento in esame presso l'VIII Commissione, osserva come il disegno di legge n. 4101 contenga disposizioni finalizzate a consentire una migliore utilizzazione dei fondi in materia di tutela ambientale. Dopo aver illustrato il contenuto degli articoli 1, 2 e 3, si sofferma sull'articolo 4, che reca interventi per la conservazione della natura e che prevede l'istituzione di cinque nuovi parchi nazionali, in merito alla quale non vi è, tuttavia, omogeneità di vedute da parte delle amministrazioni locali interessate. Ritiene, peraltro, che la disposizione di cui all'articolo 4 sia comunque compatibile con quanto previsto dalla legge n. 59 del 1997, la quale, infatti, conserva in capo allo Stato le competenze in materia di tutela ambientale, sebbene, sul piano dell'opportunità politica, sarebbe
stato preferibile prevedere la necessità di raggiungere una previa intesa con le amministrazioni regionali.
Con riferimento, poi, all'articolo 6, recante norme in materia di ampliamento della pianta organica del Ministero dell'ambiente, sottolinea come quest'ultima appaia sicuramente sottodimensionata. D'altra parte, la lettera a) del comma 4 dell'articolo 6 prevede una progressione di carriera, previa riqualificazione professionale che non risulta applicabile, allo stato, al personale del comparto pubblico locale.
Ritiene, pertanto, di dover formulare alcune osservazioni. In particolare, al comma 1 dell'articolo 1 l'attività di promozione del Ministero dell'ambiente dovrebbe essere organizzata «d'intesa con le regioni» e non semplicemente previa acquisizione del loro parere. Quanto alla lettera a) del comma 4 dell'articolo 6 occorrerebbe, poi, invitare la Commissione di merito ad individuare una formulazione alternativa che non comporti l'esclusione dall'applicazione delle misure di ampliamento della pianta organica del personale del comparto pubblico locale. Sarebbe, infine, opportuno, come ulteriore osservazione, sollecitare l'attenzione dell'VIII Commissione circa la necessità di procedere ad un coordinamento complessivo del testo con le disposizioni contenute nella legge n. 59 del 1997.
Riccardo MIGLIORI (gruppo alleanza nazionale) esprime perplessità sull'eventualità del trasferimento in sede legislativa di un provvedimento così importante, che presenta aspetti nettamente lesivi dell'autonomia legislativa regionale garantita dall'articolo 117 della Costituzione. Rileva, in particolare, come il provvedimento in esame produrrebbe uno svuotamento delle competenze regionali in materia di urbanistica e di sviluppo del territorio. Il parere può essere, pertanto, favorevole solo a condizione che si provveda al ribaltamento della concezione del coinvolgimento delle regioni, nel senso di prevedere una vera e propria concertazione con esse.
Carlo GIOVANARDI (gruppo CCD) ritiene che l'articolo 4 sia del tutto inaccettabile, in quanto l'istituzione di cinque nuovi parchi nazionali si pone in conflitto, se non con il dettato della Costituzione vigente, quantomeno con il progetto di legge costituzionale elaborato dalla Commissione parlamentare per le riforme costituzionali in materia di federalismo. Si augura, in conclusione, che il Comitato esprima parere favorevole a condizione che sia soppresso il citato articolo 4.
Luigi MASSA, Presidente e relatore, rivolgendosi al deputato Migliori, fa presente di non avere alcuna difficoltà a trasformare in condizione l'osservazione, da lui precedentemente formulata, riguardante la necessità di prevedere una previa intesa con le regioni. Quanto alle osservazioni del deputato Giovanardi, le condivide nel merito ma non ritiene accoglibile la proposta di inserire nel parere da esprimere all'VIII Commissione una condizione relativa alla soppressione dell'articolo 4, in quanto tale ultima disposizione, pur essendo inopportuna, non è costituzionalmente illegittima e non risulta neppure in contrasto con la riserva di competenza statale in materia di tutela dell'ambiente, prevista dalla lettera c) del comma 4 dell'articolo 1 della legge n. 59 del 1997. Con riferimento a quest'ultimo aspetto, ritiene, pertanto, possibile proporre soltanto un'ulteriore osservazione con la quale invitare la Commissione di merito a valutare la possibilità di sopprimere l'articolo 4.
Riccardo MIGLIORI (gruppo alleanza nazionale) ribadisce lo sconcerto del suo gruppo per la richiesta di trasferimento in sede legislativa di un provvedimento che meriterebbe un più ampio confronto parlamentare. Si dichiara, pertanto, in disaccordo con quanto affermato dal Presidente circa il fatto che la politica dei parchi naturali non rientrerebbe nella politica ambientale tout court, ricadente come tale nella competenza regionale.
Luigi MASSA, Presidente e relatore, sulla base degli elementi emersi nel corso del dibattito, propone, in conclusione, di esprimere
all'articolo 1, comma 1, secondo periodo, le parole «sentite le regioni interessate» siano sostituite con le seguenti: «di intesa con le regioni interessate»;
valuti la Commissione, per ragioni di equità, l'opportunità di individuare una formulazione alternativa alla lettera a) del comma 4 dell'articolo 6, con riferimento alla circostanza che la progressione di carriera previa riqualificazione non è attualmente consentita per il personale del comparto pubblico locale;
valuti la Commissione l'opportunità di coordinare il testo del disegno di legge in esame con le norme dettate dalla legge n. 59 del 1997, rispetto alle quali il provvedimento appare, in alcuni punti, non pienamente conforme sotto il profilo della possibile violazione delle competenze regionali;
valuti, infine, la Commissione l'opportunità di sopprimere l'articolo 4, prevedendo, in alternativa, un'intesa preventiva con le regioni interessate ai fini dell'istituzione di parchi nazionali sui rispettivi territori.
Il Comitato approva, quindi, la proposta di parere favorevole con condizione e con osservazioni formulata dal relatore.
Martedì 23 settembre 1997. - Presidenza del Presidente Rosa JERVOLINO RUSSO.
La seduta comincia alle 10,55.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, comunica che, sulla base delle indicazioni emerse nell'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, del 18 settembre scorso, ha predisposto il seguente calendario dei lavori per il periodo dal 23 al 25 settembre 1997:
Ore 10,05 - Comitato permanente per i pareri:
Interventi e occupazione in campo ambientale (A.S. 2242) (4101) (alla VIII).
Prevenzione inquinamento atmosferico da benzene (emendamenti N.T. 2760) (alla VIII).
Interventi per la definizione del contenzioso civile pendente (4114) (alla II).
Ratifica Accordo Italia-India (A.S. 1417) (3501) (alla III).
Ratifica Accordo Italia-Lituania servizi aerei (3704 ) (alla III).
Ratifica Accordo Ministero della difesa italiano-Ministero della difesa e dell'aviazione dell'Arabia Saudita (3817) (alla III).
Ratifica Accordo Italia-Regno dell'Arabia Saudita promozione e protezione investimenti (A.S. 2260) (3822) (alla III).
Disciplina della Società di cultura «La Biennale di Venezia» (Approvato dal Senato) (A.S. 1276) (N.T. 3675) (alla VII).
Ore 10,30 - Sede referente:
Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (3240, 153, 453, 729, 1158, 1283, 1289, 1835, 2182, 3225, 3441 e 3588).
Parere, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento:
Schema di regolamento per la semplificazione dei procedimenti di esecuzione delle decisioni di condanna e risarcimento di danno erariale.
Comitato dei nove - Interventi urgenti in materia sociale ed umanitaria (1528-A).
Ore 8,30 - Comitato permanente per i pareri.
Ratifica Accordo Italia-Segretariato della Convenzione delle Nazioni Unite per combattere la desertificazione (4039) (alla III).
Accordo Italia-Regno Unito sui titoli di studio (3526) (alla III).
Ratifica Convenzione sicurezza nucleare (3820) (alla III).
Trattato amicizia e collaborazione Italia-Eritrea (AS. 1553) (3504) (alla III).
Accordo Italia-Confederazione svizzera titoli di studio (3527) (alla III).
Accordo Italia-Croazia promozione investimenti (3570) (alla III).
Trattato Repubblica italiana e Repubblica di Croazia sui diritti delle minoranze (3792) (alla III).
Ratifica Accordi Italia-Perù assistenza giudiziaria e condanne ai minori (3816) (alla III).
Ratifica Trattato assistenza giudiziaria Italia-Bolivia (3819) (alla III).
Ore 9 - Sede referente
Trattamento economico categorie di personale pubblico ed erogazione di buoni pasto (A.S. 2142) (3940) (subordinatamente alla effettiva assegnazione).
Legge quadro sulla comunicazione istituzionale (1420).
Modifica dei confini di Siziano e di Lacchiarella e delle circoscrizioni provinciali di Pavia e di Milano (approvato dal Senato) (A.S. 45) (4079).
Proroga di termini (approvato dal Senato) (A.S. 2287) (4109).
Autenticazione delle firme degli elettori (4059) (subordinatamente alla effettiva assegnazione).
Ore 8,30 - Comitato permanente per i pareri
Protocollo convenzione tecnologica settore doganale (3990) (alla III).
Ratifica per la protezione dei ritrovati vegetali (A.S. 2123) (4068) (alla III).
Ratifica accordo tra Italia-Kenya protezione investimenti (A.S. 2259) (4069) (alla III).
Ratifica Italia-Viet Nam sulle doppie imposizioni (A.S. 2334) (4070) (alla III).
Ratifica ed esecuzione degli emendamenti alla Convenzione EUTELSAT (A.S. 2371) (4071) (alla III).
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sul diritto del mare (A.S. 2377) (4072) (alla III).
Ratifica Italia-Federazione russa cooperazione controllo valutario, importazioni, esportazioni e lotta al riciclaggio (A.S.2398) (4073) (alla III).
Ratifica tra Italia-Slovenia su collaborazione militare (A.S. 2443) (4074) (alla III).
Ratifica degli emendamenti all'Accordo INTELSAT (S. 2465) (4075) (alla III).
Ore 9 - Sede legislativa
Parere, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento.
Schema di regolamento in materia di formazione, archiviazione e trasmissione di documenti con strumenti informatici o telematici.
Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.
Saranno inoltre iscritti all'ordine del giorno, ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 2, del Regolamento, i decreti-legge per i quali il termine per l'espressione del parere scada nel periodo considerato, nonché in sede consultiva i progetti di legge per i quali le Commissioni sollecitino l'espressione del parere.
Martedì 23 settembre 1997. - Presidenza del Presidente Rosa JERVOLINO RUSSO. - Intervengono i Ministri dell'interno Giorgio Napolitano e per la solidarietà sociale Livia Turco e il Sottosegretario di Stato per l'interno Giannicola Sinisi.
Disegno di legge ed abbinate proposte di legge:
Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (3240).
[Parere della II (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), della III, della V, della VI (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), della VII, della VIII, della IX, della XI (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento relativamente alle disposizioni in materia previdenziale), della XII e della XIV Commissione].
CORLEONE: Norme in materia di soggiorno dei lavoratori stranieri nel territorio dello Stato (153).
[Parere della II (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento, limitatamente alle disposizioni in materia di sanzioni), della III, della V e della XI Commissione].
SIMEONE ed altri: Modifiche al decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, in materia di immigrazione (453).
[Parere della II (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento, limitatamente alle disposizioni in materia di sanzioni), della III, della V, della X, della XI e della XII Commissione].
MARTINAT: Modifiche al decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, recante norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari ed apolidi gi presenti nel territorio dello Stato (729).
[Parere della II (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento, limitatamente alle disposizioni in materia di sanzioni), della III, della XI e della XII Commissione].
DI LUCA: Modifiche al decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, in materia di ingresso e soggiorno di cittadini extracomunitari nel territorio dello Stato (1158).
GASPARRI: Norme in materia di lavoro stagionale e di ingresso nello Stato dei cittadini non appartenenti all'Unione europea (1283).
[Parere della II (ex articolo 73, comma 1-bis materia sanzioni), della III, della V, della X e della XI (ex articolo 73, comma 1-bis materia previdenziale) Commissione].
NEGRI ed altri: Norme in materia di asilo politico, ingresso, soggiorno e tutela dei cittadini extracomunitari nel territorio dello Stato (1289).
[Parere della II (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento), della III, della IV, della V, della VI, della VII, della IX, della X, della XI, della XII e della XIV Commissione].
MUZIO: Modifica all'articolo 4 del decreto legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, in materia di concessione del permesso di soggiorno ai cittadini extracomunitari (1835).
(Parere della III e della XI Commissione).
NAN: Modifiche al decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, recante norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari ed apolidi nel territorio dello Stato (2182).
[Parere della II (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento per le disposizioni in materia di sanzioni), della III e della XI Commissione].
JERVOLINO RUSSO ed altri: Disposizioni relative ai cittadini stranieri non comunitari (3225).
[Parere delle Commissioni II (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), della VII, della VIII, della XI (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento relativamente alle disposizioni in materia previdenziale) e della XII Commissione].
DI LUCA ed altri: Nuove norme in materia di immigrazione di cittadini extracomunitari (3441).
[Parere della II (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), della III, della V, della VII, della IX, della X, della XI, della XII, della XIII e della XIV Commissione].
MASI: Disciplina organica della condizione giuridica dello straniero (3588).
[Parere della II (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), della III, della IV, della V, della VI (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), della VII, della VIII, della IX, della X, della XI (ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento relativamente alle disposizioni in materia previdenziale), della XII e della XIV Commissione].
La Commissione riprende l'esame del disegno di legge e delle abbinate proposte di legge in titolo, sospeso, da ultimo, il 18 settembre 1997.
Il ministro Giorgio NAPOLITANO desidera comunicare alla Commissione che questa mattina il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge costituzionale volto a riconoscere allo straniero - sulla base di criteri e secondo modalità da determinare con legge - il diritto di voto, con esclusione delle elezioni per la Camera e il Senato e delle elezioni regionali.
Il Governo ha voluto così porre al riparo da ogni dubbio ed eccezione di incostituzionalità una innovazione che considera necessaria e importante.
Il Governo conferma pienamente il proprio convincimento e il proprio impegno: l'esercizio del diritto di voto - sia pure entro limiti definiti - costituisce un aspetto caratterizzante di quella partecipazione alla vita pubblica locale che è tra le condizioni essenziali di una crescente integrazione degli stranieri immigrati e regolarmente soggiornanti in Italia. E questa integrazione è decisiva ai fini di una pacifica e ordinata convivenza civile.
Ma il Governo ha doverosamente prestato attenzione agli interrogativi sollevati da diverse parti - anche in riferimento a specifici precedenti parlamentari - sulla sostenibilità dell'introduzione del riconoscimento di quel diritto con legge ordinaria.
Propone di conseguenza - con emendamenti che si accinge a presentare - la soppressione dell'articolo 38 e le riformulazioni degli articoli 2 e 7 al fine di
affermare in quest'ultimo l'indirizzo sul diritto di voto agli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e titolari di carta di soggiorno: indirizzo che il Governo si augura venga condiviso dal Parlamento, subordinandone l'attuazione alle necessarie modifiche dell'ordinamento vigente.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, nel rilevare che una comunicazione del Governo di così grande rilevanza politica non può non esigere una discussione, sottolinea che sarebbe preferibile disporre prima del testo degli emendamenti che il Governo è in procinto di presentare, in modo da poter svolgere un dibattito più costruttivo dopo aver esaminato i testi. Propone, pertanto, di rinviare alla seduta di domani la discussione sulle questioni poste nelle comunicazioni del Governo e chiede al ministro Napolitano la disponibilità in tal senso.
Il ministro Giorgio NAPOLITANO assicura la sua presenza per la seduta di domani e la pronta diffusione dei testi degli emendamenti del Governo, nonché del disegno di legge costituzionale precedentemente menzionato. Rileva, tuttavia, che di tale disegno di legge dovrà essere preventivamente autorizzata la presentazione in Parlamento da parte del Presidente della Repubblica, solo successivamente alla quale esso potrà essere presentato ad una delle due Camere.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, fa presente che darà la parola soltanto sull'ordine dei lavori, invitando i deputati ad esprimersi sulla sua proposta di rinviare a domani la discussione sulle questioni poste dal ministro dell'interno.
Maurizio GASPARRI (gruppo alleanza nazionale) ritiene che il lavoro della Commissione risulterà certamente agevolato a seguito delle comunicazioni del ministro dell'interno, le quali recepiscono i dubbi di costituzionalità sulla previsione del diritto di voto per gli stranieri, dubbi più volte sollevati da deputati appartenenti al suo gruppo. Sottolinea poi che se si discuterà domani in Commissione sulle comunicazioni del Governo e dopodomani il provvedimento dovrà essere discusso in Assemblea, si porrà il problema di disporre del tempo necessario per elaborare gli emendamenti da presentare in Aula.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, rileva che i tempi tecnici per permettere un sereno giudizio politico sono sempre stati rispettati. Ricorda, inoltre, che il termine per la presentazione degli emendamenti in Assemblea scade dopo la conclusione della discussione sulle linee generali. In ogni caso, assicura il suo impegno affinché tutto si svolga con estrema correttezza.
Paolo ARMAROLI (gruppo alleanza nazionale) chiede l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso.
Rosanna MORONI (gruppo rifondazione comunista-progressisti) si oppone alla richiesta del deputato Armaroli.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, avverte che, mancando l'unanimità dei deputati presenti in Commissione, non è possibile disporre l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso.
Paolo ARMAROLI (gruppo alleanza nazionale) chiede al deputato Moroni di esprimere le ragioni della sua opposizione.
Rosanna MORONI (gruppo rifondazione comunista-progressisti) ritiene che l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso potrebbe indurre i deputati della Commissione a tenere veri e propri «comizi». Auspica invece che, in assenza della pubblicità tramite circuito chiuso, i lavori della Commissione procedano in modo proficuo e celere.
Paolo ARMAROLI (gruppo alleanza nazionale) reitera la richiesta di attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso, chiedendo che la Commissione si pronunci sul punto.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, ribadisce che, mancando l'unanime consenso dei deputati della Commissione, non
è possibile disporre l'attivazione della trasmissione audiovisiva a circuito chiuso. Osserva, inoltre, che, essendo richiesta l'unanimità dei presenti, la questione non può essere rimessa ad un voto della Commissione.
Paolo ARMAROLI (gruppo alleanza nazionale) prende atto del fatto che il deputato Moroni e quindi il gruppo di rifondazione comunista sono contrari alla pubblicità dei lavori della Commissione e non vogliono che la stampa sia informata di quanto avviene nell'aula della Commissione. Stigmatizza inoltre l'uso dell'espressione «comizio» da parte del deputato Moroni.
Esprime soddisfazione per le dichiarazioni rese dal ministro Napolitano; tuttavia rileva come egli non abbia chiarito il contenuto degli emendamenti che il Governo sta per presentare.
Il ministro Giorgio NAPOLITANO, rispondendo al deputato Armaroli, ricorda di aver già specificato che gli emendamenti hanno ad oggetto la soppressione dell'articolo 38 e la riformulazione degli articoli 2 e 7. Invita, comunque, il deputato Armaroli ad attendere che i testi degli emendamenti siano resi disponibili.
Paolo ARMAROLI (gruppo alleanza nazionale) consente con la proposta del Presidente di rinviare a domani la discussione sulle comunicazioni del ministro e sottolinea che finalmente, dopo non pochi tentennamenti, il Governo si è deciso a presentare un disegno di legge costituzionale volto a rimuovere i vizi di incostituzionalità che inficiavano alcune norme del disegno di legge n. 3240.
Achille SERRA (gruppo forza Italia) ringrazia il ministro Napolitano per l'obiettività e la chiarezza della sua esposizione. Sottolinea, inoltre, che il gruppo di forza Italia non è pregiudizialmente contrario al voto agli stranieri ma sollevava un problema di incostituzionalità sulla previsione del diritto di voto ai non cittadini in un testo di legge ordinaria.
Carlo GIOVANARDI (gruppo CCD) dichiara che il suo gruppo è favorevole ad attribuire agli stranieri il diritto di voto nelle elezioni amministrative una volta che siano superate le questioni di incostituzionalità. Auspica, comunque, che su questo tema, che coinvolge tutti i paesi europei, si giunga ad una omogeneità di comportamenti nell'ambito della Comunità.
Luciano DUSSIN (gruppo lega nord per l'indipendenza della Padania) ritiene che le dichiarazioni del ministro siano di enorme gravità. Esse confermano quanto il gruppo della lega nord già da tempo sostiene e cioè che tutte le previsioni concernenti la disciplina dell'immigrazione rimarranno «lettera morta», tranne quelle riguardanti la carta di soggiorno e il voto nelle elezioni amministrative agli stranieri, voto al quale la lega nord ribadisce la sua più ferma opposizione. Ricorda inoltre che questioni di costituzionalità furono sollevate fin dall'inizio della discussione di carattere generale sul provvedimento: meglio sarebbe stato se il Governo non avesse sottovalutato le giuste istanze della minoranza.
Diego MASI (gruppo misto-Patto Segni) sottolinea il problema di garantire un margine di tempo per consentire ai deputati di redigere gli emendamenti da presentare in Assemblea, per fare in modo che il dibattito in Aula si svolga in un clima positivo, così come è accaduto in Commissione.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, auspica che i testi degli emendamenti annunciati dal ministro dell'interno siano resi disponibili quanto prima, unitamente al testo del disegno di legge costituzionale approvato stamane dal Consiglio dei ministri.
Si riprende l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 10 (pubblicati in allegato al Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari del 18 settembre 1997).
La Commissione respinge gli emendamenti Fontan 10.13 e Di Luca 10.3.
Domenico MASELLI (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), relatore, esprime parere contrario sul subemendamento Contento 0.10.40.1.
Il sottosegretario Giannicola SINISI concorda con il relatore.
Manlio CONTENTO (gruppo alleanza nazionale), parlando congiuntamente sul suo subemendamento 0.10.40.1 e sull'emendamento 10.40 del relatore, osserva che non è condivisibile la previsione di una causa di non punibilità dal contenuto talmente generico che può essere invocata da chiunque. Sottolinea che la formulazione proposta dal relatore non garantisce che tale esimente sia applicata soltanto alle associazioni che perseguono fini umanitari e non vede perché non possa essere previsto l'obbligo per coloro che svolgono attività di assistenza e soccorso di fare una segnalazione all'autorità di pubblica sicurezza. In tal modo si avrebbe la garanzia di distinguere coloro che agiscono effettivamente per fini umanitari da coloro che vogliono approfittare di una situazione di difficoltà degli immigrati per il proprio vantaggio.
La Commissione respinge il subemendamento Contento 0.10.40.1 e approva gli emendamenti 10.40 e 10.41 (nuova formulazione) del relatore, risultando così preclusi gli emendamenti Fontan 10.14, 10.15, 10.16, 10.17 e 10.18; approva, quindi, l'emendamento 10.42 del relatore.
Manlio CONTENTO (gruppo alleanza nazionale) rileva come il suo emendamento 10.10 sia volto a eliminare la previsione del giudizio direttissimo per le ipotesi di reato previste dai commi 1 e 2 dell'articolo 10. Tale previsione, apparentemente utile, risulta invece essere dannosa, poiché è invalso l'uso di richiedere un termine per la difesa che finisce per vanificare la velocità del procedimento. In tal modo, la norma non garantisce la possibilità concreta di perseguire l'intento che essa si prefigge.
La Commissione respinge l'emendamento Contento 10.10.
Giorgio GARDIOL (gruppo misto-Verdi-l'Ulivo) ritira l'emendamento Boato 10.5.
Favorevoli il relatore e il rappresentante del Governo, la Commissione approva l'emendamento Contento 10.11 e respinge l'emendamento Di Luca 10.4, risultando così preclusi gli emendamenti Fontan 10.19 e 10.20; respinge, quindi, gli emendamenti Serra 10.1, Fontan 10.21 e 10.22; approva l'emendamento 10.43 del relatore; respinge l'emendamento Fontan 10.23; approva l'emendamento 10.44 del relatore; respinge gli emendamenti Fontan 10.24 e 10.25 e approva l'emendamento 10.45 del relatore.
Manlio CONTENTO (gruppo alleanza nazionale) interviene congiuntamente sui suoi emendamenti 10.46 e 10.47, che costituiscono riformulazioni dell'emendamento Gasparri 10.7. Entrambi gli emendamenti sono volti a prevedere un finanziamento straordinario per il potenziamento dei collegamenti telematici delle questure e degli uffici dell'Arma dei carabinieri, al fine di dare un segnale chiaro dell'impegno del legislatore su questi temi. Ricorda che il sottosegretario Sinisi ha riferito dell'esistenza presso il Ministero dell'interno di un progetto relativo all'accertamento dattiloscopico delle impronte. Si trattava però di un progetto per il quale erano previsti tempi di attivazione piuttosto lunghi e che non assicurava una diffusione capillare degli strumenti sul territorio. L'emendamento 10.46 attribuisce al Ministero dell'interno il compito di assicurare i necessari stanziamenti mentre l'emendamento 10.47 prevede uno stanziamento specifico. Per quanto riguarda il problema della copertura finanziaria, va conseguentemente modificato l'articolo 46 del disegno di legge, aumentando di 10 miliardi lo stanziamento ivi previsto. Nel
dichiararsi disponibile a tutti i suggerimenti che verranno proposti su questo tema, che ha una rilevanza tecnica innegabile, auspica che la Commissione si impegni per salvaguardare il principio cui i suoi emendamenti sono ispirati.
Domenico MASELLI (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), relatore, esprime, in linea di massima, parere favorevole sugli emendamenti del deputato Contento; tuttavia, sottolinea come sia necessario risolvere preliminarmente il problema della copertura finanziaria. Propone quindi che la questione sia riproposta quando si passerà all'esame dell'articolo 46.
Il sottosegretario Giannicola SINISI concorda con il relatore, auspicando che gli emendamenti del deputato Contento possano avere una formulazione semplificata e assicurando il proprio impegno per reperire la copertura finanziaria.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, si assume, per parte sua, analogo impegno per garantire una adeguata copertura finanziaria alla proposta emendativa del deputato Contento.
Manlio CONTENTO (gruppo alleanza nazionale), alla luce di quanto dichiarato dal sottosegretario e dal Presidente, ritira gli emendamenti 10.46, 10.47 e 10.7, riservandosi di riproporre la questione quando si giunga all'esame dell'articolo 46.
Dopo controprova, la Commissione approva l'articolo 10.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, fa presente che non è ancora stato predisposto l'articolo aggiuntivo relativo al reato di favoreggiamento della permanenza dell'immigrato irregolare sul territorio, in ordine al quale si è convenuto nella seduta precedente.
Si passa, quindi, all'articolo 11 del disegno di legge ed agli emendamenti ad esso riferiti (vedi allegato).
Domenico MASELLI (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sugli emendamenti Contento 11.68 e 11.47. Invita al ritiro degli emendamenti Boato 11.11 e Masi 11.23, concernenti l'espulsione immediata, poiché alcuni aspetti in essi contenuti sono accolti dagli emendamenti che il Governo si accinge a presentare; invita inoltre al ritiro degli emendamenti Boato 11.13, Masi 11.25, Boato 11.4, Bielli 11.5, concernenti il ricorso al pretore avverso i provvedimenti di espulsione, poiché vertono su materia che potrà essere meglio disciplinata nell'ambito dell'articolo 12 e sui quali potranno aversi ulteriori approfondimenti; invita al ritiro dell'emendamento Boato 11.17, affinché venga riferito all'articolo 21 che disciplina materia analoga. Invita, altresì, al ritiro degli emendamenti Boato 11.8, Masi 11.20, Boato 11.9, Masi 11.21, Corsini 11.31, Di Bisceglie 11.1, Masi 11.22, Boato 11.10, Corsini 11.32, Boato 11.12, Masi 11.24, Moroni 11.2, Corsini 11.33, Corsini 11.34, Cananzi 11.6, Corsini 11.35, Boato 11.14, Masi 11.28, Boato 11.15, Masi 11.29, Boato 11.19, in quanto riferibile agli articoli 17 e 26, e Boato 11.16, Masi 11.30, Boato 11.18. Su tutti i restanti emendamenti esprime parere contrario.
Il sottosegretario Giannicola SINISI concorda con il relatore, fatta eccezione per quanto concerne l'emendamento Contento 11.68, per il quale si rimette alla Commissione.
Rileva che gli identici emendamenti Boato 11.11 e Masi 11.23, nonché l'emendamento Contento 11.38 riguardano la materia dell'espulsione immediata e sono volti a distinguere le ipotesi di cui alle lettere a) e c) dell'articolo 11, comma 2, da quella prevista dalla lettera b) dell'articolo 11, comma 2, ferme restando tutte le garanzie per l'immigrato nonché la certezza dell'effettiva esecuzione della misura coercitiva. Il Governo ha ritenuto di poter accogliere tali suggerimenti: ove il prefetto non accerti, sulla base di circostanze obiettive e tenuto conto delle condizioni di permanenza dello straniero nel
territorio dello Stato, il concreto pericolo che lo straniero si sottragga all'esecuzione del provvedimento di espulsione, il Governo ha ritenuto sufficiente, per le ipotesi di cui alla lettera b) del comma 2, l'intimazione a lasciare il territorio dello Stato entro il termine di quindici giorni, nel corso dei quali lo straniero verrà ospitato negli appositi centri di accoglienza. A tal fine, avverte che il Governo presenta l'emendamento 11.80, volto a sostituire la lettera b) del comma 4 dell'articolo 11, escludendo il ricorso alla espulsione immediata ove non vengano effettuate valutazioni concrete sul pericolo di fuga, e l'emendamento 11.81, volto ad inserire un nuovo comma dopo il comma 4 dell'articolo 11 per disciplinare l'ipotesi in cui tale pericolo concreto di fuga non venga ravvisato (vedi allegato). Invita quindi i presentatori degli emendamenti Boato 11.11, Masi 11.23 e Contento 11.38 a ritirarli, risultando essi sostanzialmente accolti dagli emendamenti presentati dal Governo.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, propone, non essendo ancora disponibile il testo degli emendamenti 11.80 e 11.81 del Governo, di procedere nell'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 11 fino a quelli relativi al comma 3, salvo poi sospendere i lavori della Commissione per consentire ai deputati di prendere visione degli emendamenti del Governo. Prende atto che gli identici emendamenti Boato 11.8 e Masi 11.20, Boato 11.9 e Masi 11.21, gli emendamenti Corsini 11.31, Di Bisceglie 11.1, gli identici emendamenti Masi 11.22 e Boato 11.10, nonché gli emendamenti Boato 11.11, Corsini 11.32, Boato 11.12, Corsini 11.33 e 11.34 e Boato 11.16 sono stati ritirati dai presentatori.
Carlo GIOVANARDI (gruppo CCD) rileva che non è esplicitato il collegamento tra i commi dall'1 al 4 dell'articolo 11 e la previsione di cui al comma 5. Fa presente di aver presentato un emendamento volto a chiarire il testo normativo su questo punto.
Domenico MASELLI (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), relatore, propone di sospendere brevemente i lavori della Commissione per poter valutare gli emendamenti presentati dal Governo.
Diego MASI (gruppo misto-Patto Segni) accoglie l'invito al ritiro formulato dal sottosegretario Sinisi in relazione al suo emendamento 11.23.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, osserva che l'emendamento del deputato Giovanardi, al quale egli faceva riferimento nel suo intervento, è riferito all'articolo 12. Propone pertanto di proseguire l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 11, dal comma 1 al comma 3.
Carlo GIOVANARDI (gruppo CCD) fa presente che il suo emendamento, benché riferito all'articolo 12, riguarda il comma 5 dell'articolo 11 e il suo raccordo rispetto ai commi precedenti.
Luciano DUSSIN (gruppo lega nord per l'indipendenza della Padania) osserva come l'emendamento Fontan 11.51 sia finalizzato ad offrire risposte certe in materia di espulsione. Si tratta di un emendamento sostitutivo dell'articolo 11, nel quale si fa espresso riferimento alla espulsione degli stranieri che abbiano riportato condanna per taluni gravi reati, quali il traffico di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e l'appartenenza ad associazioni di stampo mafioso. È previsto inoltre l'accompagnamento immediato alla frontiera per coloro che vengano condannati alla pena della reclusione non inferiore a tre mesi. L'espulsione è eseguita dalle forze dell'ordine entro 48 ore dall'emanazione del decreto prefettizio. Lo straniero espulso è rinviato allo Stato di appartenenza o a quello di provenienza ed è obbligatorio procedere al sequestro dei suoi beni fino a concorrenza delle spese occorrenti per il rimpatrio.
La Commissione respinge gli emendamenti Fontan 11.51, 11.52, 11.53, 11.54, 11.55 e 11.56.
Mario BORGHEZIO (gruppo lega nord per l'indipendenza della Padania) sottolinea come l'emendamento Fontan 11.61 sia volto a realizzare una efficace azione di contrasto per limitare le gravi difficoltà che si incontrano nella identificazione degli stranieri che siano stati colpiti da provvedimento di espulsione. Si tratta di un fenomeno che preoccupa l'Europa intera e che deve essere prontamente risolto, anche alla luce degli accordi di Schengen. L'emendamento propone, pertanto, di rendere obbligatoria l'effettuazione di un rilievo fotodattiloscopico su coloro che sono stati espulsi dallo Stato. Sarebbe, inoltre, opportuna la previsione di un documento di identità non falsificabile come accade, ad esempio, negli Stati Uniti, dove sulla carta verde debbono essere apposte le impronte digitali del titolare. Come è evidente, su queste problematiche è necessario tener conto dell'esperienza dei paesi che hanno vissuto e vivono l'esperienza di una forte immigrazione.
Manlio CONTENTO (gruppo alleanza nazionale) rileva che l'emendamento Fontan 11.61 contiene alcuni aspetti problematici in relazione alla previsione della pena per lo straniero che si sia sottratto alla espulsione e alla esclusione del ricorso all'articolo 444 del codice di procedura penale, concernente l'applicazione della pena su richiesta delle parti. Per questo motivo, annuncia il voto di astensione del suo gruppo.
Filippo MANCUSO (gruppo forza Italia) chiede al sottosegretario Sinisi se il Governo abbia o meno considerato la possibilità di configurare l'atto di espulsione come un atto politico, e in quanto tale sottratto all'impugnazione dinanzi al TAR. Sebbene, infatti, l'atto politico sia considerato da molti una categoria non più esistente, ritiene che essa abbia tuttora la sua rilevanza.
Il sottosegretario Giannicola SINISI, nel confessare la sua difficoltà nell'essere dinanzi alla richiesta di chiarimenti tecnici da parte del deputato Mancuso, che è stato suo maestro, riferisce che il Governo non ha preso in considerazione la possibilità di configurare il decreto di espulsione come un atto politico, essendo già prevista dall'articolo 11, comma 1, la figura dell'espulsione disposta dal ministro dell'interno per motivi di ordine pubblico. Si tratta, infatti, di un tipo di atto assimilabile, sotto alcuni aspetti, all'atto politico, pur non essendone esclusa l'impugnabilità, ancorché con alcune limitazioni.
La Commissione respinge, quindi, l'emendamento Fontan 11.61.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, sospende la seduta per consentire alla Commissione di valutare gli emendamenti 11.80 e 11.81 del Governo.
La seduta, sospesa alle 12,25, è ripresa alle 12,50.
Rosanna MORONI (gruppo rifondazione comunista-progressisti) chiede una migliore formulazione dell'emendamento 11.80 del Governo, nel senso di prevedere che il concreto pericolo che lo straniero si sottragga all'esecuzione del provvedimento di espulsione sia rilevato dal prefetto tenuto conto «anche» delle condizioni di permanenza dello straniero medesimo nel territorio dello Stato.
Rosa JERVOLINO RUSSO, Presidente, ritiene opportuno rinviare alla seduta, già convocata per le ore 9 di domani, mercoledì 24 settembre 1997, il seguito dell'esame del disegno di legge. Fa altresì presente che alle 10 di domani interverrà il ministro dell'interno per il previsto dibattito sulla questione del diritto di voto agli extracomunitari.

References: articolo 4
 articolo 73
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e contrario
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