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Timestamp: 2016-12-10 06:58:56+00:00

Document:
Risoluzione Agenzia Entrate n. 226 del 05.06.2008
Istanza di Interpello Art. 11, legge
27-7-2000, n. 212. Commissario delegato emergenza canali di Venezia. IVA. Art. 9
D.P.R. n. 633/72
oggetto, concernente l'esatta applicazione dell' art. 9, primo comma, n. 6) del D.P.R. 26
ottobre 1972 n. 633, è stato esposto il seguente
Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3383 del 03/12/2004 è stata disposta la nomina del Segretario
Regionale all'ambiente quale Commissario Delegato.
Il Commissario ha il compito di provvedere alla
individuazione e alla realizzazione di tutte le iniziative finalizzate alla
sollecita attuazione degli interventi necessari a fronteggiare l'emergenza,
eliminando le situazioni di pericolo e pregiudizio per il normale svolgimento
delle attività di navigazione che interessano il porto di Venezia.
Tra le attività demandate al Commissario la citata
ordinanza individua, in particolare, "la realizzazione del dragaggio dei
canali di grande navigazione portuale", "il reperimento dei siti di
recapito finale dei sedimenti" e "il reperimento dei siti di
stoccaggio provvisorio".
L'Agenzia delle Entrate, in risposta all'interpello
n......del 2006 ha già avuto modo di precisare che il dragaggio dei canali di
grande navigazione portuale, la localizzazione dei siti di stoccaggio
provvisorio e il recapito finale dei sedimenti, come descritti nell'ordinanza,
costituiscono operazioni non imponibili ai fini IVA ex articolo 9, numero 6, del D.P.R. 633 del 1972.
Nel prosieguo delle attività del Commissario, è stato
di recente promosso un accordo di programma tra tutti i soggetti pubblici e
privati interessati alla gestione dei sedimenti di scavo dei canali portuali di
Venezia e alla realizzazione degli interventi idraulici, viabilistici e
ambientali dell'area di Malcontenta.
Più in dettaglio, con il pre-accordo di programma
"Vallone Moranzani", sottoscritto in data 03/08/2007, è stata
concordata la realizzazione di una serie di interventi che consentono la
gestione dei fanghi di dragaggio dei canali di grande navigazione e la
riqualificazione ambientale della zona.
- interramento di 4 elettrodotti;
- interventi sulla viabilità comunale,
provinciale, regionale e statale;
- interventi sulla rete idraulica con
creazione di bacini di espansione attrezzati a bosco;
- realizzazione di un parco urbano sopra ad
una vecchia discarica dimessa a ridosso dell'abitato di Malcontenta;
- bonifica di altre discariche dimesse;
- creazione di una cintura verde nel
quadrante sud-occidentale di Marghera;
- delocalizzazione del deposito di
carburanti ubicato a ridosso dell'abitato di Malcontenta.
Considerato che il comma 992 dell'articolo 1 delle
legge Finanziaria 2007 ha esteso il regime di non imponibilità IVA ex articolo 9, numero 6, del D.P.R. 633 del 1972,
alla realizzazione in porti già esistenti di opere previste nel piano
regolatore portuale e nelle relative varianti ovvero qualificate come
adeguamenti tecnico-funzionali, viene chiesto di conoscere il regime IVA
applicabile alle seguenti attività:
a) infrastruttuazione nell'area "43
ettari" comprendente: infrastrutture per la ricezione, disidratazione,
caratterizzazione dei fanghi di dragaggio; impianti di inertizzazione/stabilizzazione;
impianto di smaltimento definitivo; impianto per la gestione transitoria;
b) interventi sulle linee elettriche
comprendenti: interramento e razionalizzazione della rete elettrica; ampliamento
e risistemazione di esistenti stazioni elettriche; realizzazione di un ulteriore
nodo di connessione;
c) interventi sulla viabilità, consistenti
in: realizzazione di svincoli a rotatoria e di nuove carreggiate; percorso
ciclabile; adeguamento della viabilità di accesso nell'area portuale;
d) interventi sulla rete idraulica;
e) tombinamento di un canale di scarico e
trasformazione della sede in pista ciclabile;
f) ulteriori interventi sulla rete
g) realizzazione di un parco urbano;
h) realizzazione di un bosco;
i) sistemazione dell'area di smaltimento
dei rifiuti; demolizioni di impianti esistenti, bonifica di area, realizzazione
di banchina e di nuovi serbatoi per lo stoccaggio carburanti;
l) interventi di miglioramento ambientale
in fregio al bordo lagunare.
Il Commissario interpellante è dell'avviso che
tutti gli interventi sopra descritti si configurino quali adeguamenti
tecnico-funzionali alle attività del Porto di Venezia e che quindi vadano
fatturati in regime di non imponibilità IVA ex articolo 1, comma 992, della Legge n. 296 del
2006 (Finanziaria 2007).
L'art. 9,
primo comma, n. 6) del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 prevede il trattamento di
non imponibilità ad IVA per i "servizi prestati nei porti, autoporti,
aeroporti e scali di confine che riflettono direttamente il funzionamento e la
manutenzione degli impianti ovvero il movimento dei beni e dei mezzi di
trasporto".
Detta norma è stata interpretata dall'art. 3, comma
13, del D.L. n. 90 del 1990, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 165
del 1990, con cui si è precisato che nell'agevolazione sono da comprendere
anche i lavori relativi "al rifacimento, completamento, ampliamento,
ammodernamento, ristrutturazione e riqualificazione degli impianti già
esistenti, pur se tali opere vengono dislocate, all'interno dei predetti luoghi,
in sede diversa dalla precedente".
La prassi ministeriale ha costantemente interpretato la
norma citata nel senso che il beneficio in questione non possa essere concesso
per la realizzazione di un'opera ex-novo (tra le altre, risoluzione n. 465298
del 23/12/1991 e n. 257 del 17/11/1994).
Sulla materia è intervenuta la norma interpretativa di
cui all'art. 1, comma 992,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), secondo cui
"ai sensi per gli effetti dell'art. 3, comma 13, del decreto legge 27
aprile 1990 n. 90 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 165 del 1990, la
realizzazione in porti già esistenti di opere previste dal piano regolatore
portuale e nelle relative varianti ovvero qualificate come adeguamenti
tecnico-funzionali sono da intendersi quali attività di ampliamento,
ammodernamento e riqualificazione degli stessi".
Come evidenziato con la circolare n. 41 del 2008 "la norma introdotta
dalla finanziaria chiarisce ulteriormente la portata della disposizione
contenuta nell'articolo 3, comma 13 del decreto legge n. 90 del 1990,
riconoscendo il regime di non imponibilità ai fini IVA alle prestazioni
relative ad opere realizzate nelle preesistenti aree portuali e relative
adiacenze, a condizione che siano previste nel piano regolatore portuale e nelle
eventuali varianti e che siano qualificate come opere di adeguamento
tecnico-funzionale della struttura portuale esistente".
Si ritiene, inoltre, opportuno precisare che, come
chiarito con risoluzione n. 118 del 31 marzo 2008
"dal tenore delle norme in esame, che riguardano le prestazioni
immediatamente riferibili alla manutenzione portuale, si evince che il
trattamento di non imponibilità IVA può essere applicato alle predette
prestazioni solo quando le stesse siano rese dai soggetti che realizzano il
complesso intervento di manutenzione portuale; dette prestazioni possono quindi
essere rese:
- dall'appaltatore principale a favore del
committente di tali opere;
- dal subappaltatore all'appaltante dei
lavori di manutenzione portuale;
- per analogia con i casi precedenti, da
coloro che effettuano una prestazione di manutenzione portuale ad un committente
sulla base di un contratto di risultato, anche se non riconducibile
immediatamente alle figure tipiche dell'appalto e del subappalto (ad esempio
prestazioni realizzate dai consorziati a favore della società consortile,
aggiudicataria dei lavori di appalto)."
Si segnala, infine, che la riconducibilità dei
predetti interventi nelle ipotesi ammesse dalla norma al beneficio della non
imponibilità IVA, attiene a questione di fatto non rientrante nelle competenze
delimitazione della portata e dell'ambito operativo delle norme tributarie ai
sensi dell'art. 11 della legge 27 luglio 2000 n. 212.
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References: Art. 11
 Art. 9
 art. 9
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