Source: http://assoferr.org/statuto.html
Timestamp: 2019-02-23 02:28:19+00:00

Document:
Associazione Operatori Ferroviari e Intermodali - STATUTO
In vigore dal 30 Giugno 2015 Secondo le modifiche approvate dall’Assemblea Straordinaria
ART. 1; COSTITUZIONE - SEDE - DENOMINAZIONE - DURATA
In data 27/11/2000 si è costituita ASSOFERR – Associazione Operatori Ferroviari e Intermodali. L’Associazione, costituita ai sensi dell’ Art. 36 e segg. C.C., ha Sede in Roma. La sua durata è illimitata.
ART. 2; SCOPI
L’Associazione non ha carattere politico, né fini di lucro e si propone di tutelare e rappresentare gli interessi generali dei Soci in tutte le tematiche economiche, normative, tecniche e promozionali che li riguardano. L’Associazione con gli stessi scopi sviluppa anche i contatti con altre Associazioni e Organismi, sia nazionali che esteri. Essa potrà aderire ad altre organizzazioni nazionali ed internazionali che abbiano per scopo la tutela degli interessi comuni adottandone eventualmente anche il logo, in aggiunta e sotto o a sinistra del proprio. In particolare l’Associazione:
a) Rappresenta i Detentori di materiale rotabile dedicato al trasporto merci nei confronti delle Autorità abilitate e dei Gestori dell’Infrastruttura Ferroviaria (GIF) per tutto ciò che riguarda le condizioni per la registrazione e la circolazione del materiale rotabile nelle reti nazionali ed estere.
b) Rappresenta i Titolari/Gestori di raccordi e operatori di manovra ferroviaria (incluse le Imprese Ferroviarie di manovra certificate) nei confronti delle Autorità abilitate e dei GIF per la definizione delle condizioni tecniche e commerciali relative alle prestazioni dei servizi resi nell’Ultimo miglio ferroviario.
c) Ove previsto e consentito designa i propri rappresentanti negli Enti ed Organismi pubblici e privati e nelle Organizzazioni e commissioni tecniche ed economiche, i quali provvedono ad una regolare informativa nei confronti dell’Associazione.
d) Compie tutti quegli atti e svolge tutte quelle attività non lucrative che appaiono corrispondenti al raggiungimento degli scopi sociali.
e) Provvede ad un adeguato servizio d’informazione, di consulenza e assistenza verso gli Associati in materia di normative tecniche e contrattuali per la costruzione, manutenzione, trasporto, spedizione ed esercizio ferroviario; nonché divulga notizie e comunicazioni di interesse Associativo.
f) Organizza, promuove, sostiene e partecipa a ricerche, studi, formazione, dibattiti e convegni su temi di natura e contenuti pertinenti con le finalità dell’Associazione.
g) Progetta e presta servizi in conformità con le finalità istituzionali a favore dei suoi Associati o di altre Associazioni e loro iscritti, che perseguano finalità analoghe e che per legge, regolamento o Statuto fanno parte di una unica organizzazione, incamerando relativi corrispettivi specifici.
ART. 3; ASSOCIATI ORDINARI, ADERENTI ED ONORARI
Possono far parte dell’Associazione in qualità di Soci Ordinari le Aziende che svolgono la loro attività in almeno uno dei seguenti Settori di Interesse:
Detentori Carri Ferroviari e affini:
Detentori di carri ferroviari per il trasporto merci registrati presso una Autorità o altro Soggetto riconosciuto dalla legislazione vigente.
Aziende di Manutenzione e SRM:
Soggetti Responsabili della Manutenzione del materiale rotabile (ECM).
Aziende di riparazione, manutenzione e bonifica di carri ferroviari dotati di impianti fissi o strutture mobili per l’esecuzione dei lavori
Aziende di consulenza tecnica, progettazione, costruzione
Aziende di operatori che esercitano prevalentemente una attività ferroviaria intermodale strada – ferrovia e/o mare – ferrovia, nonché detentori di unità di trasporto intermodali (UTI) e/o container.
Operatori Convenzionali:
Aziende di operatori, caricatori e utilizzatori del sistema rotaia che effettuano trasporti ferroviari utilizzando carri ferroviari convenzionali.
Operatori Ultimo Miglio Ferroviario:
Aziende titolari e gestori del “ultimo miglio ferroviario”, quali raccordi ferroviari e operatori di manovra (incluse le Imprese Ferroviarie di manovra certificate), nonché i detentori di materiale rotabile per la manovra e terminalizzazione, i titolari e gestori di terminal terrestri, terminal ferroviari portuali, inland terminal e Aziende di servizi accessori ad essi collegati.
In tal caso ai fini del presente Statuto le singole Aziende appartenenti ad un'altra Associazione aderente ad ASSOFERR saranno considerate come associate direttamente ad ASSOFERR.
All’atto dell’iscrizione ogni Socio Ordinario deve specificare in quali dei sopraccitati Settori di Interesse opera.
E’ data facoltà ad ogni Socio Ordinario di decidere anno per anno di fregiarsi del titolo di Socio Sostenitore, corrispondendo oltre alla quota associativa ordinaria la quota supplementare che il Consiglio Direttivo stabilisce per i Soci Sostenitori.
Possono altresì essere ammessi come Soci Aderenti all’Associazione, senza però diritto di voto, quelle Imprese ed Enti che esercitano nel settore ferroviario attività complementari purché non contrastanti con i Settori di Interesse.
Fanno parte dell’Associazione come Soci Onorari le persone fisiche nominate dall’Assemblea per validi motivi di interesse dell’Associazione e i Past President.
ART. 4; DOMANDA DI ISCRIZIONE
La domanda di iscrizione quale Socio Ordinario, va sottoscritta dal Titolare o legale rappresentante dell’Azienda, rivolta al Presidente dell’Associazione ed indirizzata alla Segreteria. Deve inoltre contenere l’esplicita dichiarazione di accettazione delle norme del presente Statuto, di impegno al puntuale pagamento dei contributi deliberati a norma dello stesso, di osservanza della disciplina sociale e di tutti i disposti dei competenti Organi dell’Associazione.
Alla domanda di iscrizione deve essere allegata la scheda associativa compilata in ogni sua parte ed anch’essa sottoscritta dal Titolare o legale rappresentante dell’Azienda.
La scheda associativa, nella versione deliberata di volta in volta dal Consiglio Direttivo, conterrà, oltre al recapito al quale potranno essere validamente inviate tutte le comunicazioni dell’Associazione e il nominativo della persona che rappresenterà l’Azienda nei confronti di ASSOFERR, tutte quelle informazioni che possono essere necessarie e funzionali all’attività dell’Associazione e al calcolo della quota associativa.
La domanda di iscrizione quale Socio Ordinario conterrà l’indicazione dei Settori di Interesse nei quali opera.
La Segreteria trasmette senza ritardo la domanda di iscrizione al Consiglio Direttivo.
La domanda di iscrizione viene vagliata e successivamente accolta o rigettata dal Consiglio Direttivo.
Nel caso ASSOFERR aderisca ad un'altra Associazione a titolo gratuito anche la reciproca adesione di quest’ultima ad ASSOFERR come Socio Aderente sarà a titolo gratuito.
ART. 5; OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI
L’accoglimento della domanda di iscrizione obbliga l’Associato all’osservanza del presente Statuto e delle delibere prese dagli Organi Sociali.
L’acquisizione della qualità di Socio Ordinario o Sostenitore diviene effettiva il giorno in cui il pagamento della quota associativa, comunicata insieme all’accoglimento della domanda di iscrizione, viene acquisito dall’Associazione.
L’Associato si impegna a comunicare all’Associazione entro il mese di Gennaio di ogni anno – attraverso la Scheda Associativa – i dati che hanno subito variazioni rispetto all’anno precedente.
L’iscrizione impegna l’Associato per l’intero anno sociale; essa s’intende tacitamente rinnovata di anno in anno, salvo che ne sia data preventiva disdetta con lettera raccomandata, ricevuta entro il 31 Ottobre dell’anno precedente.
ART. 6; PERDITA E SOSPENSIONE DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO
La quota di Associato si perde:
b) per espulsione decisa dal Consiglio Direttivo, nei casi di inadempienza agli obblighi derivanti dal presente Statuto, dalle direttive dell’Associazione ed dalle deliberazioni dei suoi organi competenti, nonché, espressamente, in caso di morosità;
c) per recesso, nel caso di modificazioni sostanziali degli Statuti sociali;
d) per perdita dei requisiti di cui all’Art. 3.
In qualunque caso l’Associato è tenuto ad assolvere l’obbligo del versamento dell’intero contributo finanziario relativo all’anno sociale in corso e, se moroso, anche degli anni precedenti.
La perdita della qualità di Associato sopraggiunta dopo il 31 ottobre espressamente non esime lo stesso dal versamento della quota prevista per l’anno successivo.
Il Consiglio Direttivo, a norma dell’Art. 21, può deliberare la sospensione della qualità di Associato per morosità fino all’incameramento di tutte le somme dovute.
ART. 7; DIRITTI DELL'ASSOCIATO
Gli Associati regolarmente iscritti ed in regola col pagamento dei contributi sociali hanno diritto a:
Partecipare alle Assemblee dell’Associazione esercitando diritto di voto come previsto dall’Art. 11 del presente Statuto.
Partecipare alle riunioni dei Gruppi di Lavoro.
Essere informati sulle attività e sulle iniziative della Associazione.
Proporre iniziative ritenute di interesse dell’Associazione.
Chiedere e ottenere dall’Associazione pareri e suggerimenti su questioni di interesse generale. Nel caso di richieste particolari che possano comportare costi specifici la decisione di evadere la richiesta e la determinazione della entità e della modalità del loro rimborso spetta al Consiglio Direttivo. E’ comunque esclusa l’assistenza e la rappresentanza legale in giudizio.
ART. 8; ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
I Presidenti Vicari;
ART. 9; ASSEMBLEA: CONVOCAZIONE, VALIDITA’, DELIBERE, BIENNIO SOCIALE
L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli Associati; le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli Associati.
L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione, in via ordinaria, una volta all'anno entro il 1° quadrimestre di ciascun anno solare, per la presentazione dei bilanci consuntivo e preventivo e per la trattazione delle proposte all’ordine del giorno.
L’Assemblea è convocata in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, ovvero a domanda del Collegio dei Revisori dei Conti o quando ne sia fatta richiesta motivata da un gruppo di Associati che rappresenti almeno un terzo dei voti dell’Associazione.
L’Assemblea si definisce “elettiva” qualora sia terminato il biennio sociale ed inserito all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche sociali.
L’avviso di convocazione dell’Assemblea deve contenere l’ordine del giorno e l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della prima adunanza, nonché eventualmente della seconda adunanza per altro giorno; esso deve essere inviato al domicilio degli Associati almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione.
Nei casi di urgenza la convocazione deve essere fatta con un preavviso di almeno sette giorni.
In caso di Assemblea Elettiva unitamente alla convocazione deve essere inviato il formulario di candidatura al Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è composta dai rappresentanti delle Aziende associate o dai legali rappresentanti delle stesse. Sono ammesse deleghe a persone della stessa Azienda. Tali deleghe non contano ai fini del limite di deleghe previsto dall’art. 23, qualora che non siano conferite a rappresentanti di altre Aziende associate.
L’Assemblea è valida in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei voti degli Associati iscritti alla data di svolgimento della stessa.
In seconda convocazione, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei voti intervenuti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed, in sua assenza, da un Vice Presidente designato dal Presidente o dall’Assemblea.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario, anche non Associato e, all’occorrenza, due Scrutatori fra i Soci e i Revisori dei Conti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, mediante votazione palese o segreta, col sistema che sarà di volta in volta stabilito dall’Assemblea su proposta del Presidente.
Alle Assemblee possono partecipare, senza diritto di voto, anche i Soci Aderenti ed Onorari.
Qualora nell’ordine di convocazione dell’Assemblea sia prevista l’elezione delle cariche sociali, dalla data della stessa decorre il nuovo biennio sociale, che si protrae per 24 mesi e determina la durata temporale massima di tutte le cariche associative.
ART. 10; ATTRAZIONE DELL'ASSEMBLEA
la determinazione e deliberazione degli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
l’elezione dei tre componenti il Collegio dei revisori;
la nomina di Associati Onorari (persone fisiche) su proposta del Consiglio Direttivo;
ART. 11; DIRITTO DI VOTO
Gli Associati effettivi iscritti alla data di convocazione dell’Assemblea, in regola con il versamento dei contributi Associativi, hanno diritto ad un numero di voti, cosi calcolato:
1 voto di base;
6 voti per Grandi Operatori.
Si definiscono Grandi Operatori le Società che hanno un’attività economica e/o degli asset definiti con le relative soglie da apposita delibera del Consiglio Direttivo.
E’ facoltà di ogni Società di dichiararsi autonomamente Grande Operatore pur non raggiungendo le soglie minime di attività economica e/o asset stabiliti dalla delibera del Consiglio Direttivo. Tale dichiarazione avrà una validità per almeno un biennio.
I voti sono tra loro cumulabili e ogni Associato Effettivo non potrà disporre di più del 10% dei voti totali.
ART. 12; CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri, uno per ciascun Settore di Interesse, eletti direttamente dall’Assemblea.
I candidati dichiarano con la propria candidatura il Settore di Interesse che intendono rappresentare all’interno del Consiglio Direttivo. Ciascun Associato può candidare un solo proprio rappresentante in rappresentanza di un solo settore di interesse, a condizione che sia in regola con il pagamento dei contributi associativi.
Le candidature devono pervenire alla Segreteria Generale dell’Associazione per iscritto, compilando l’apposito formulario, entro e non oltre 5 giorni lavorativi prima della data di prima convocazione dell’Assemblea Elettiva.
Ogni Associato esprimerà il proprio voto per un candidato rappresentante di ciascun Settore di Interesse.
Può far parte del Consiglio Direttivo una sola persona per Società Associata.
La carica di Consigliere è svolta a titolo gratuito, dura per il biennio sociale in corso e può essere rinnovata.
I rappresentanti di Associati eventualmente eletti nel Consiglio Direttivo decadono automaticamente in caso di interruzione del rapporto di collaborazione con l’Azienda associata che rappresentano.
In caso di decadenza di un Consigliere, il Presidente entro un mese convoca l’Assemblea per l’elezione di un nuovo Consigliere che rappresenti il medesimo Settore di Interesse.
ART. 13; CONSIGLIO DIRETTIVO: CONVOCAZIONE, VALIDITA’, DELIBERE
Il Consiglio Direttivo é convocato dal Presidente dell’Associazione in via ordinaria almeno quattro volte all’anno, e ogni volta che ne ravvisi l’opportunità, anche con la modalità remota.
Almeno tre volte all’anno il Consiglio Direttivo dovrà essere convocato in modalità non remota.
La convocazione deve essere comunicata almeno 3 giorni lavorativi prima dalla data stabilita, con l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno e della modalità in cui si svolgerà. Il Consiglio deve essere convocato anche qualora ne sia fatta richiesta, recante la proposta dell’ordine del giorno e la modalità di svolgimento della riunione, da almeno due dei suoi componenti, o dalla maggioranza dei componenti il Collegio dei Revisioni dei conti, entro 1 mese dalla richiesta.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi Membri. Alle riunioni partecipano, con parere consultivo, il Segretario Generale e i Revisori dei conti. Possono partecipare, sempre con parere consultivo e se convocati, i Past President nonché altri Associati, anche limitatamente a specifici punti dell’ordine del giorno.
Ad ogni Consigliere è attribuito un voto. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente determina la maggioranza.
ART. 14; ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
promuovere le azioni da svolgere per l’attuazione degli scopi sociali;
attuare, coordinare e controllare l’attività dell’Associazione con l’obiettivo di realizzare gli indirizzi generali deliberati dall’Assemblea;
promuovere le istanze dei singoli Settori di Interesse attribuendo le necessarie deleghe temporanee o permanenti in seno al Consiglio;
disporre l’ordinamento generale ed i servizi dell’Associazione e determinarne le relative spese e rimborsi;
eleggere il Presidente dell’Associazione e deliberare sul voto di sfiducia al Presidente in carica;
nominare il Segretario Generale - che può anche essere persona estranea all’Associazione – e deliberare sull’eventuale struttura operativa necessaria allo svolgimento dell’attività di Segreteria, nonché i relativi compensi;
deliberare l’approvazione o la modifica di Regolamenti per il funzionamento della Associazione;
istituire Gruppi di Lavoro temporanei e permanenti su specifici argomenti attinenti uno o più Settori di Interesse, nominandone, se del caso, i relativi coordinatori che riporteranno al Consiglio Direttivo.
definire i parametri economici e patrimoniali, con le relative soglie, per la determinazione della qualità di Grande Operatore:
deliberare sui meccanismi di calcolo dei contributi Associativi e sulle relative entità degli stessi;
pronunciarsi in via insindacabile sulle sanzioni disciplinari previste dallo Statuto;
approvare tassativamente ogni anno entro il primo trimestre i bilanci consuntivo e preventivo e la relazione finanziaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
deliberare sull’utilizzazione delle eventuali eccedenze di bilancio. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
designare rappresentanti dell’Associazione presso altre Associazioni, Enti, Istituti, ed altri organismi similari e deliberare sugli eventuali rimborsi spese;
deliberare sull’adesione ad altre Organizzazioni Nazionali ed Internazionali, prevista dall’Art. 2 dello Statuto;
deliberare la costituzione di Gruppi di Lavoro fissandone le regole di funzionamento;
deliberare in merito alle domande di adesione di nuovi Associati;
ratificare le decisioni prese in caso d’urgenza dal Presidente, sentiti i Presidenti Vicari;
Progettare a norma dell’art. 2 lett. g) servizi specifici, definendone le modalità di esecuzione ed i relativi contributi da incamerare a fronte della loro prestazione.
ART. 15; RAPPRESENTANTI e DELEGATI
Il Consiglio Direttivo designa i rappresentanti nelle organizzazioni esterne (Enti, Associazioni, Commissioni tecniche o di studio, ecc.),.
E’ specifico obbligo dei rappresentanti agire esclusivamente in nome e per conto dell’Associazione. Devono inoltre presentare tempestiva relazione all’Associazione tramite il Segretario Generale dell’Associazione su ogni evoluzione dell’attività svolta per conto dell’Associazione, così come per ogni notizia, informazione, ecc. di cui vengano a conoscenza in conseguenza di tale attività.
I Rappresentanti non ricevono compensi per le loro attività. Può essere previsto il rimborso delle sole spese, purché preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può delegare i Consiglieri, nonché persone di alta professionalità anche esterne all’Associazione, a coadiuvare il Presidente e l’Associazione nei confronti di Istituzioni, Enti o altre Associazioni.
ART. 16; PRESIDENTE, PRESIDENTI VICARI E VICE PRESIDENTI
I Consiglieri alla loro elezione assumono contestualmente anche la carica di Vice Presidente.
Il Presidente ed i Vice Presidenti durano in carica per il biennio sociale in corso.
Il Presidente può essere rieletto al massimo per altri due mandati consecutivi.
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione, sia nei confronti degli Associati che dei terzi o di qualsiasi altro Ente od Autorità, nonché in giudizio.
Il Presidente nomina tra i Vice Presidenti due Presidenti Vicari che affiancano il Presidente nella gestione dell’Associazione.
Il Presidente dà esecuzione ai deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente nei casi di urgenza, consultando previamente i Presidenti Vicari , può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, dandone comunicazione immediata e chiedendo la ratifica alla prima riunione utile.
Il Presidente uscente, salvo diverse indicazioni dell’Assemblea, assume di diritto la carica di Past President.
Nel corso di una riunione, non remota, del Consiglio Direttivo, la maggioranza dei Consiglieri presenti può proporre il voto di sfiducia al Presidente. Qualora la sfiducia venga approvata dalla maggioranza dei Consiglieri in carica, il Presidente decade dal suo mandato e la riunione del Consiglio Direttivo si considera terminata, anche se non ha esaurito la trattazione di tutti gli argomenti all’ordine del giorno.
In caso di decadenza del Presidente il Consigliere anziano, diverso dal Presidente uscente, ne assume le veci ed entro 14 giorni, riconvoca il Consiglio Direttivo ponendo all’ordine del giorno come primo punto l’elezione del nuovo Presidente, Il nuovo Presidente eletto resterà in carica per il resto del biennio sociale in corso.
Qualora il Presidente decada anche dalla sua carica di Consigliere, dapprima il Consigliere anziano, convocherà entro un mese l’Assemblea elettiva per l’elezione di un nuovo Consigliere che rappresenti il medesimo Settore di Interesse.
ART. 17; REVISORI DEI CONTI
I Revisori dei Conti, eletti dall’Assemblea Generale, vigilano sull’andamento della gestione economica e finanziaria.
Possono effettuare verifiche di cassa e contabili e debbono riscontrare l’esattezza dei bilanci e controfirmarli. Relazionano l’Assemblea sul rendiconto economico e finanziario.
Partecipano con parere consultivo alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Durano in carica per il biennio sociale in corso e possono essere rieletti.
La carica di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa.
ART. 18; SEGRETARIO GENERALE
Può rappresentare l’Associazione presso tutti gli organi nazionali e internazionali, in relazione alle decisioni del Consiglio Direttivo e con delega del Presidente.
Sovrintende e partecipa a tutti gli aspetti organizzativi della vita Associativa.
Applica le direttive del Presidente, le delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo
Sovraintende alla gestione amministrativa contabile – compresa l’apertura, chiusura e gestione di conti correnti bancari – nonché la compilazione del bilancio economico dell’Associazione.
Assiste i Revisori dei Conti nelle verifiche di competenza.
Partecipa alle sedute dei vari organi dell’Associazione con facoltà di proposta.
Realizza, su delibera del Consiglio Direttivo, gli accordi con i collaboratori.
Assicura il regolare flusso di informazioni all’interno e verso l’esterno dell’Associazione.
Per tutte le attività, non svolte direttamente, il Segretario Generale potrà avvalersi di adeguata struttura operativa di collaboratori secondo delibera del Consiglio Direttivo e compatibilmente con il budget stabilito.
ART. 19; CONTRIBUTI
contributi Associativi annui da versarsi entro 60 giorni dall’inizio di ogni esercizio sociale che va dal 01 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno;
proventi vari ed eventuali, ivi comprese le contribuzioni volontarie;
Le misure del contributo Associativo annuo e i relativi parametri sono deliberati dal Consiglio Direttivo entro il 30 Settembre dell’anno precedente.
Gli Associati sono tenuti a coprire nella medesima proporzione del contributo ordinario annuo l’eventuale disavanzo di bilancio consuntivo approvato dall’Assemblea.
I contributi Associativi non sono rivalutabili, né trasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte. ART. 20; MOROSITA’
Un Associato è dichiarato moroso qualora non abbia versato la quota dovuta entro il termine di cui all’articolo 19. La dichiarazione di morosità comporta l’obbligo di pagamento della quota arretrata entro i successivi 30 giorni. Scaduto questo termine il Consiglio Direttivo può dichiarare la sospensione della qualità di Socio fino all’avvenuto incameramento delle somme dovute.
Passati inutilmente ulteriori due mesi, dietro delibera del Consiglio Direttivo, il Presidente, può adire le vie legali provvedendo, nel contempo ed indipendentemente dall’esito di tale procedura, alla espulsione dell’Associato moroso.
ART. 21; SANZIONI DISCIPLINARI
Il Consiglio Direttivo con decisione inappellabile delibera sui provvedimenti di sanzione disciplinare a carico degli Associati con:
La censura; qualora l’Associato non ottemperi, con la dovuta diligenza, agli obblighi derivanti dal presente Statuto o alle delibere dell’Associazione
La sospensione o l’espulsione dall’Associazione, per morosità (art. 20)
La sospensione o l’espulsione qualora l’Associato abbia commesso atti o mancanze che rechino danno al prestigio ed agli interessi morali e materiali dell’Associazione.
La delibera di espulsione deve essere adottata con votazione segreta, a maggioranza dei due terzi dei votanti.
La sospensione o l’espulsione non esonera l’Associato dagli obblighi di pagamento di contributi maturati.
ART. 22; MODALITA’ DI RIUNIONE E REGOLAMENTI DI FUNZIONAMENTO
Se non ricorrono motivi di particolare urgenza – e qualora lo Statuto non disponga diversamente – tutte le convocazioni vanno inviate con almeno sette giorni di preavviso a mezzo telefax e/o e-mail, specificando modalità, tempi, luogo nonché il relativo ordine del giorno della riunione.
La formulazione della convocazione nonché dell’ordine del giorno di una riunione spetta a:
il Presidente, sentiti i due Presidenti Vicari, per le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
il Coordinatore per i Gruppi di Lavoro
Chi altri a norma dello Statuto può richiedere la convocazione della riunione. ART. 22 MODALITA’ DI RIUNIONE E REGOLAMENTI DI FUNZIONAMENTO
Deve essere conservata – a cura della Segreteria Generale – evidenza scritta di tutte le delibere e delle votazioni intervenute nel corso delle riunioni.
Per un miglior funzionamento dell’Associazione è possibile emanare regolamenti di funzionamento che devono essere approvati dal Consiglio Direttivo. Detti regolamenti non devono essere in contrasto con i principi del presente Statuto.
Per motivi di urgenza possono essere ammesse deroghe ad eventuali regolamenti solo se autorizzate direttamente dal Presidente, sentiti i Presidenti Vicari, e ratificate dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.
Al fine di migliorare ed ottimizzare il funzionamento dell’Associazione sono consentite modalità di riunione diverse da quelle convenzionali anche attraverso l’utilizzo di strumenti telematici quali E- mail, teleconferenza e simili. Queste modalità di riunione sono qualificate come “remote”.
Tali modalità sono riservate a tutte le riunioni Associative ad esclusione dell’Assemblea;
Le riunioni con modalità remota si intendono come svolte presso la Sede dell’Associazione.
Nel caso di riunione remota svolta via e-mail le deliberazioni vengono adottate stabilendo un termine congruo entro cui i partecipanti possono esprimere il proprio parere inviando apposita E- mail al Segretario Generale. Risulterà presente a tali riunioni chi esprime un voto con le modalità sopra riportante anche se di astensione.
La partecipazione alle riunioni non remote può avvenire:
La partecipazione per delega deve essere comunicata al Segretario Generale entro il secondo giorno lavorativo antecedente la riunione e può comprendere indicazioni vincolanti di voto, nonché comunicazioni brevi su uno o più punti all’ordine del giorno da leggersi a cura del delegato in riunione. Il delegato deve esibire copia della comunicazione di delega, che deve essere scritta e può essere trasmessa per posta, telegramma, telefax o e-mail.
La partecipazione per delega non è ammessa per le riunioni del Consiglio Direttivo.
La partecipazione a distanza deve essere comunicata al Segretario Generale entro il secondo giorno lavorativo antecedente la riunione, indicando la persona partecipante alla riunione che fungerà da raccordo di comunicazione. Chi partecipa a distanza, può intervenire in riunione con brevi comunicazioni tali da non compromettere il buon andamento della riunione. Partecipa alle delibere tramite la persona di raccordo.
Nell’ambito di una riunione del Consiglio Direttivo la persona di raccordo può essere solo un altro Consigliere.
Chi partecipa per delega o a distanza viene dato per presente con specifica, nel verbale, della modalità di partecipazione.
Alle riunioni dell’Assemblea Ordinaria o Straordinaria sono ammesse massimo due deleghe per Associato.
ART. 23; CODICE ETICO
Ai sensi dell’articolo 3, comma 4 della legge 11.11.2011, n.180, le imprese Associate e i loro rappresentanti riconoscono tra i valori fondanti di ASSOFERR il rifiuto di ogni rapporto con organizzazioni criminali o mafiose e con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari alla legge, al fine di contrastare e ridurre le forme di controllo delle imprese e dei loro collaboratori che alterano di fatto la libera concorrenza.
Le imprese Associate e i loro rappresentanti respingono e contrastano ogni forma di estorsione, usura o altre tipologie di reato poste in essere da organizzazioni criminali o mafiose, e collaborano con le forze dell’ordine e le istituzioni denunciando, anche con l’assistenza di ASSOFERR ogni episodio di attività illegale di cui sono soggetti passivi.
ART. 24; RIFERIMENTO ALLE LEGGI DELLO STATO, FORO ESCLUSIVO
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.
Per tutte le controversie tra Associati e Associazione il foro esclusivamente competente è quello di Roma.
ART. 25; MODIFICHE STATUTARIE E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE Per le delibere di modifiche allo Statuto Sociale o di scioglimento dell’Associazione è richiesto il voto favorevole di almeno due terzi dei voti degli Associati, in prima convocazione, oppure di almeno i due terzi dei voti presenti, in seconda convocazione, sempreché rappresentino almeno un terzo dei voti degli Associati alla data di svolgimento dell’Assemblea.
Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea delibererà sulla devoluzione del patrimonio sociale ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all' articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, nominando un Liquidatore.
L’Associato, che prima dello scioglimento, cessi a qualunque titolo di appartenere all’Associazione non potrà vantare alcun diritto sul patrimonio sociale o sui beni che lo costituiscono.

References: ART. 1
 Art. 36

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19
 ART. 20

ART. 21

ART. 22
 ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25
 articolo 3