Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/O%2030-04-2003%20n.3284.asp
Timestamp: 2018-09-22 23:03:50+00:00

Document:
O 30-04-2003 n.3284 - Normativa Nazionale
O. 30/04/2003 n. 3284
(GU n. 106 del 9-5-2003)
(Ordinanza n. 3284).
-Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 18 aprile 2003, concernente la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione ai gravi eventi sismici che hanno colpito la regione Piemonte il giorno 11 aprile 2003;
- Considerato che l'evento sismico dell'11 aprile 2003 ha provocato gravi danni, diffusi in tutta l'area territoriale ricompresa nella citata dichiarazione di stato di emergenza, interessando numerosi comuni le cui abitazioni ed edifici pubblici hanno subito gravi lesioni;
- Ravvisata la necessità di disporre l'attuazione di primi interventi urgenti finalizzati a fronteggiare l'emergenza in atto;
1. Il presidente della regione Piemonte è incaricato dell'attuazione degli interventi di cui alla presente ordinanza.
2. Il presidente della regione, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile - Ufficio servizio sismico nazionale, predispone i criteri idonei a consentire il ripristino e la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma di cui in premessa.
3. Il presidente della regione individua i territori dei comuni colpiti dagli eventi sismici dell'11 aprile 2003, ed adotta, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, un piano di primi interventi straordinari per il ripristino degli edifici pubblici e delle infrastrutture danneggiate, individuando, altresì, i relativi soggetti attuatori. Nel piano sono anche ricompresi interventi urgenti sugli edifici storico-monumentali ed artistici gravemente danneggiati dagli eventi in oggetto e per la cui attuazione, anche in deroga alle disposizioni di cui al Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, esplicitate nel successivo art. 3 della presente ordinanza, il presidente della regione può avvalersi della collaborazione della Soprintendenza per i beni ambientali ed architettonici del Piemonte.
1. Il presidente della regione coordina l'attuazione delle disposizioni di cui all'art. 1 stabilendo le modalità di approvazione dei progetti, ricorrendo, ove necessario, alla conferenza di servizi da convocare entro sette giorni dalla disponibilità dei progetti. Qualora alla conferenza di servizi uno o più rappresentanti di amministrazioni invitate siano risultati assenti o comunque non dotati di adeguato potere di rappresentanza, la conferenza delibera prescindendo dalla loro presenza e dalla adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il dissenso manifestato in sede di conferenza di servizi deve essere motivato e recare, a pena di inammissibilità, le specifiche indicazioni progettuali necessarie al fine dell'assenso. In presenza di un motivato dissenso espresso da una amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistica, territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute dei cittadini, la determinazione di cui al presente articolo è subordinata, in deroga all'art. 14, comma 4, della Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche ed integrazioni all'assenso del Ministro competente che deve esprimersi entro quindici giorni dalla richiesta.
2. I pareri, visti e nulla-osta relativi agli interventi previsti nel piano che si dovessero rendere necessari anche successivamente alla conferenza di servizi di cui al comma precedente, in deroga all'art. 16, della Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche ed integrazioni si intendono inderogabilmente acquisiti con esito positivo trascorsi dieci giorni dalla richiesta effettuata dal presidente della regione Piemonte alle competenti amministrazioni.
1. Per l'affidamento delle progettazioni e la realizzazione degli interventi è autorizzata, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, la deroga alle sotto elencate norme: Regio Decreto 18 novembre 1923, n. 2440, art. 3, art. 5, art. 6, comma 2, ed articoli 7, 8 (articolo abrogato con Decreto del Presidente della Repubblica n. 384/2001), 11, 13, 14, 15, 19, 20; Regio Decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41, 42, 117, 119; Legge 2 febbraio 1974, n. 64, art. 2; Legge 7 agosto 1990, n. 241,
articoli 14, 16 e 17 e successive modificazioni ed integrazioni; Legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni, art. 6, comma 5, ed articoli 9, 16, 17, 19, 20, 21, 23, 24, 25, 28, 29, 32, 34; Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, limitatamente alle disposizioni strettamente connesse all'applicazione delle norme di cui alla Legge n. 109/1994 sopra citate; Decreto legislativo 12 marzo 1995, n. 157, e successive modifiche ed integrazioni, articoli 6, 7, 8, 9, 22, 23 e 24; Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, articoli 2, 6, 7, 21, 23, 26 e 28; Legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 24; Decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, e successive modifiche ed integrazioni, articoli 5, 7, 8, 9, 10, 14, 16, 17; Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 gennaio 1991, n. 55, articoli 3, 4, 6, 8; Legge regionale 29 giugno 1978, n. 38, e successive modificazioni; Legge regionale 21 marzo 1984, n. 18, e successive modificazioni; Legge regionale 9 agosto 1989, n. 45; Decreto legislativo 28 marzo 2000, n. 76, articoli 16 e 17;
1. Il presidente della regione è autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, sia stata distrutta in tutto o in parte ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorità, un contributo per l'autonoma sistemazione fino ad un massimo di Euro 400,00 mensili, e, comunque, nel limite di Euro 100,00 per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nella abitazione; ove si tratti di un nucleo familiare composto da una sola unità, il contributo medesimo è stabilito in Euro 200,00. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a sessantacinque anni, portatori di handicap, ovvero disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di Euro 100,00 mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati. I benefici economici di cui presente comma sono concessi a decorrere dalla data di sgombero dell'immobile e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nella abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità, e comunque non oltre il 30 aprile 2004.
2. Al fine di consentire il ritorno alle normali condizioni di vita nonchè per promuovere la ripresa urgente delle attività produttive, il presidente della regione è autorizzato a concedere contributi a favore dei proprietari, o dei titolari di diritti di godimento, degli immobili danneggiati, nonchè ai titolari delle attività produttive che abbiano subito grave pregiudizio dagli eventi sismici verificatisi il giorno 11 aprile 2003, il presidente della regione stabilisce criteri e priorità di erogazione dei contributi applicando comunque una franchigia di Euro 3000,00.
1. Il Dipartimento della protezione civile rimane estraneo ad ogni rapporto contrattuale posto in essere in applicazione della presente ordinanza. Pertanto, eventuali oneri derivanti da ritardi, inadempienze o contenzioso, a qualsiasi titolo insorgente, non gravano sulle disponibilità finanziarie del medesimo Dipartimento della protezione civile.
1. Al fine di assicurare il rispetto dei termini di scadenza della situazione emergenziale di cui alla presente ordinanza, il presidente della regione predispone entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, i cronoprogrammi delle attività da porre in essere, articolati in relazione alle diverse tipologie d'azione e cadenzati per trimestri successivi. Entro trenta giorni dalla scadenza di ciascun trimestre, il Presidente della regione medesimo comunica al Dipartimento della protezione civile lo stato di avanzamento dei programmi, evidenziando e motivando gli eventuali scostamenti e indicando le misure che si intendono adottare per ricondurre la realizzazione degli interventi ai tempi stabiliti dai cronoprogrammi.
3. La composizione e l'organizzazione del Comitato di cui al comma 2, che per l'espletamento della propria attività si avvale di un nucleo operativo all'uopo costituito è stabilita dal capo del dipartimento della protezione civi-
1. Per il perseguimento delle finalità di cui alla presente ordinanza si provvede a valere sulla quota di destinazione non vincolata delle risorse derivanti dall'art. 1 del Decreto-Legge 7 febbraio 2003, n. 15, convertito, con modificazioni, dalla Legge 8 aprile 2003, n. 62, nel limite di Euro 30.000.000,00.
2. Il presidente della regione, per la realizzazione degli interventi urgenti previsti dalla presente ordinanza, è autorizzato ad utilizzare, a titolo di anticipazione su future provvidenze comunque disposte, risorse finanziarie disponibili sul bilancio regionale, in deroga agli articoli 16 e 17 del Decreto legislativo 28 marzo 2000, n. 76, ed alle relative disposizioni normative regionali. La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 30 aprile 2003 Il Presidente: Berlusconi

References: art. 3
 art. 3
 art. 5
 art. 6
 art. 2
 art. 6
 art. 24