Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/massimari/finanziario/2-4-3/Nullita%27
Timestamp: 2019-03-26 03:54:49+00:00

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Nullità di un ordine di investimento: no alla compensazione tra le reciproche prestazioni. Intermediazione finanziaria - Declaratoria di nullità di un ordine di investimento - Effetti - Compensazione fra le somme corrisposte all'intermediario dall'investitore e i frutti civili versati a quest’ultimo dall'intermediario - Configurabilità.
In materia di intermediazione finanziaria, allorché sia dichiarata la nullità di un ordine di investimento, i cui effetti per i principi regolanti le nullità negoziali si estendono al negozio di acquisto effettuato dall'intermediario per dare esecuzione all'ordine ricevuto, l'intermediario e l'investitore hanno diritto di ripetere l'uno nei confronti dell'altro le reciproche prestazioni, sicché è legittimamente dichiarata la compensazione tra la somma che l'intestitore abbia corrisposto all'intermediario ai fini dell'investimento e la somma che l'intermediario abbia riscosso per conto dell'investitore ed abbia corrisposto al medesimo a titolo di frutti civili. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 24/04/2018. Segue...
Intermediazione finanziaria - Rinuncia del cliente a far valere l'inadempimento dell'intermediario agli obblighi informativi - Impedimento al rilievo della nullità del contratto per vizi della causa - Esclusione.
La dichiarazione rilasciata dal cliente all'intermediario di non aver più nulla a pretendere per qualsiasi titolo causa dedotto o deducibile od anche solo connessa ai contratti di intermediazione finanziaria con riferimento al mancato rispetto, da parte dell'intermediario, degli obblighi informativi, non impedisce alla parte (ed al fideiussore) di agire per far valere la nullità del contratto per profili attinenti ai vizi della causa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 08/01/2016. Segue...
Per il rispetto della forma scritta ex art. 23 TUF non basta la sola firma dell'investitore ma occorre anche quella dell'intermediario. Acquisto obbligazioni Lehman brothers - Nullità per mancanza di forma scritta del contratto quadro - Firma del solo investitore - Insufficienza..
Nel caso di contratti per i quali è prevista la forma scritta ad substantiam la prova del contratto non può che essere data mediante la produzione del documento (o dei documenti) dai quali risulta l’accettazione di entrambe le parti. In mancanza di elementi di prova circa il riferimento alla consegna al contraente della copia contenente la sottoscrizione della parte (come pur avviene anche nell’ipotesi di contratti di intermediazione finanziaria, redatti in duplice copia, dove nella copia in possesso dell’intermediario, sottoscritta dal cliente, quest’ultimo dà atto di aver ricevuto una copia sottoscritta dal funzionario abilitato a rappresentare la banca). Non è inoltre condivisibile l’orientamento secondo il quale il requisito della forma scritta imposto dall’art. 23 t.u.f. richiede la sola sottoscrizione del cliente e non quella dell’intermediario. La previsione del requisito della forma scritta ad substantiam implica che debba essere consacrata per iscritto la formazione dell’accordo. Ciò significa che entrambe le parti del contratto devono apporre la loro sottoscrizione, ancorché non sia necessaria la contestualità in un unico documento. D’altra parte, la sola sottoscrizione del risparmiatore sarebbe sufficiente solo laddove il contratto di intermediazione finanziaria fosse qualificabile come negozio unilaterale. È tuttavia evidente come la fattispecie de qua assuma i tratti della bilateralità e non dell’unilateralità. La mancanza di sottoscrizione da parte dell’intermediario del contratto quadro non può che condurre pertanto all’applicazione della sanzione dell’invalidità sub specie di nullità sancita dall’art. 23 t.u.f.. (Andrea Bulgarelli) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 26/08/2013. Segue...
Infondatezza dell'eccezione di abuso processuale dell'investitore per esercizio selettivo dell'azione di nullità delle operazioni di acquisito di strumenti finanziari per assenza del contratto quadro. Acquisto obbligazioni Lehman brothers - Domanda giudiziale di nullità per mancanza del contratto quadro - Eccepita sua inammissibilità per abuso processuale dell'investitore dovuto all'esercizio selettivo dell'azione - Esclusione - Imputazione della nullità al mancato rispetto degli obblighi di forma ex art. 23 TUF da parte della banca - Insuperabilità del principio della domanda (art. 99 c.p.c.) e di quello della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato (art. 112 c.p.c.)..
La seconda è che l’invocazione di effetti restitutori limitati – riferibili alla mancanza di un contratto quadro – è conseguenza dell’applicazione del principio della domanda (art. 99 c.p.c.) e di quello di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato (art. 112 c.p.c.). Anche in tale caso andare a sindacare il comportamento della parte che a fronte di una domanda di nullità (o di inadempimento) invochi solo limitati effetti restitutori risarcitori) non corrisponde all’impianto della normativa processuale generale, quanto meno in assenza di parametri specifici che spetta al legislatore fornire e sono pertanto insuscettibili di essere inquadrati nell’ambito di una concretizzazione in via giurisprudenziale, che, oltretutto, sarebbe inevitabilmente foriera di disarmonie applicative. (Andrea Bulgarelli) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 02/08/2013. Segue...
Negoziazione titoli – Rapporto di conto corrente – Autonomia – Approvazione del c/c – Esonero della responsabilità – Inidoneità..
L’attività di negoziazione di titoli è ultronea al mero rapporto di conto corrente e, di conseguenza, i rapporti semestrali vanno qualificati come veri e propri rendiconti – e non quali mere riepilogazioni di dati storico-contabili – come tali non suscettibili di essere disciplinati tout court dalle norme previste in materia di conto corrente e, in ogni caso, anche l’approvazione tacita del conto prevista da tali norme è limitata alla conformità dei dati contabili alle singole operazioni da cui derivano e non implica un esonero generalizzato da responsabilità della banca verso il correntista. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 20/04/2012. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operazione inadeguata – Forma dell’avvertimento – Requisito di validità del contratto – Violazione – Nullità..
L’obbligo dell’intermediario, previsto dall’art. 29 del reg. Consob n. 11522/1998, di avvertire in forma scritta (o su supporto magnetico) il cliente dell’inadeguatezza dell’operazione non è una semplice regola di comportamento, ma costituisce una vera e propria regola di validità del contratto di acquisto di strumenti finanziari, la cui violazione comporta la nullità del singolo ordine di acquisto ai sensi dell’art. 1418, comma 1, codice civile. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 28/01/2010. Segue...
Intermediazione finanziaria – Adeguatezza dell’operazione – Avvertenza – Requisiti di forma – Violazione – Nullità – Sussistenza..
L’art. 29 del reg. Consob n. 11522/98, il quale pone a carico dell’intermediario l’onere di informare l’investitore dell’inadeguatezza dell’operazione e delle ragioni che ne sconsigliano l’attuazione, ha introdotto una vera e propria regola di validità del contratto di acquisto degli strumenti finanziari, un elemento costitutivo attinente alla struttura e al contenuto - che deve risultare da atto scritto o con forma equivalente - posto a tutela di interessi pubblicistici di rango costituzionale (quali il risparmio e l’esigenza di trasparenza dei mercati finanziari), con la conseguenza che la violazione di tale precetto comporta la nullità del contratto ai sensi dell’art. 1418, comma 1, cod. civ.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 12/10/2009. Segue...
Intermediazione finanziaria - Negozio contrario a norme imperative - Mancanza di espressa previsione della sanzione - Nullità - Sussistenza..
In presenza di un negozio contrario a norme imperative, la mancanza di un’espressa sanzione di nullità non è rilevante fini della nullità dell’atto negoziale in contrasto con il divieto, in quanto vi sopperisce l’art. 1418, comma 1 codice civile, che rappresenta un principio generale volto a prevedere e disciplinare proprio quei casi in cui alla violazione dei precetti imperativi non si accompagni una previsione di nullità. (ma) Tribunale Bologna, 02/03/2009. Segue...
Contratti (in genere) – Intermediazione finanziaria – Inosservanza di obblighi informativi – Nullità – Esclusione – Responsabilità precontrattuale – Sussiste – Risarcimento del danno – Ammissibilità – Criteri. (20/07/2010).
La violazione degli obblighi informativi in materia di intermediazione mobiliare non genera la radicale nullità del negozio stipulato, poiché tali informazioni costituiscono elementi estrinseci alla fattispecie negoziale, essendo utili solo per la valutazione della convenienza dell’operazione, che non può dirsi perciò mancante del consenso. Rimane l’obbligo risarcitorio fondato sulla responsabilità contrattuale di cui all’art. 1337 c.c., per la perdita subita in conseguenza delle operazioni bancarie compiute senza adeguata informazione e ragguagliato al minor vantaggio o maggior aggravio economico causato dal contegno sleale della parte. (gl) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 29/01/2009. Segue...
Violazione degli obblighi informativi e formulazione della domanda. Intermediazione finanziaria – Violazione di doveri informativi sull’oggetto dell’investimento – Responsabilità precontrattuale – Formulazione della domanda come nullità e responsabilità contrattuale – Infondatezza..
Poiché la violazione degli obblighi informativi relativi ai prodotti finanziari oggetto dell’investimento da luogo a responsabilità precontrattuale, deve essere respinta la domanda dell’investitore che chieda, in via principale, la dichiarazione di nullità del contratto e la restituzione delle somme versate in sua esecuzione e, in via subordinata, la risoluzione per inadempimento ed il conseguente risarcimento del danno. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 10/06/2008. Segue...
Intermediazione finanziaria – Doveri informativi dell’intermediario – Violazione – Nullità..
La violazione dei doveri informativi imposti all’intermediario finanziario comporta la nullità dei relativi ordini ed il diritto degli investitori alla restituzione degli importi investiti. Tribunale Brindisi, 18/08/2006. Segue...
Intermediazione finanziarie – Norme che regolano i rapporti tra intermediario e investitore – Violazione – Nullità – Sussistenza..
La violazione dello schema normativo che disciplina la fase delle trattative e della conclusione del contratto delineato dal legislatore con norme pubbliche inderogabili, quali quelle che regolano i doveri di informazione dell’intermediario finanziario, produce la nullità del contratto. Tribunale Trani, 30/05/2006. Segue...
Doveri informativi a tutela dei mercati e nullità del contratto. Intermediazione finanziaria – Doveri di informazione dell’intermediario – Norma imperativa – Violazione – Nullità – Sussistenza..
I concetti di “correttezza”, “diligenza” e “trasparenza” di cui all’art. 21 del TUF hanno un significato più ampio di quelli di cui alle norme codicistiche, operando non soltanto nel quadro di un rapporto obbligatorio con l’investitore per la tutela del soddisfacimento del suo interesse, ma anche, più in generale, in relazione allo svolgimento della attività economica, ossia come canone di condotta volto a realizzare una leale competizione e garantire l’integrità del mercato. Tutto ciò rende evidente l’esistenza nella materia della intermediazione finanziaria di interessi anche di carattere generale che rendono inderogabili le norme di comportamento. Può quindi dirsi che la normativa sopra richiamata è posta a tutela dell’ordine pubblico economico e, pertanto, è caratterizzata da norme imperative, la cui violazione impone la reazione dell’ordinamento attraverso il rimedio della nullità del contratto, anche a prescindere dalla esistenza di una espressa previsione di legge in tal senso. Deve quindi ritenersi che in presenza di un negozio che sia contrario a norme imperative, la mancanza di una espressa sanzione di nullità non è rilevante ai fini della nullità dell’atto negoziale in conflitto con il divieto, in quanto sopperisce il disposto generale di cui all’art. 1418, 1° comma c.c., che rappresenta un principio generale rivolto a prevedere e disciplinare proprio quei casi in cui alla violazione dei precetti imperativi non si accompagni una espressa previsione di nullità. (Nel caso di specie, il Tribunale ha dichiarato la nullità di un contratto 4you ove l’intermediario non aveva consegnato al risparmiatore i prospetti informativi relativi all’acquisto delle quote di un fondo di investimento, né dimostrato di aver assunto le necessarie informazioni per delineare il profilo di rischio) Tribunale Teramo, 18/05/2006. Segue...
Obblighi informativi e di diligenza dell’intermediario – Violazione di norme imperative – Nullità sussistenza..
La violazione degli obblighi informativi e di diligenza imposti all’intermediario comporta la nullità del contratto di negoziazione per violazione di norme imperative. Tribunale Foggia, 15/05/2006. Segue...
Intermediazione finanziaria – Natura imperativa delle norme a tutela dell’investitore – Violazione – Nullità – Sussistenza..
Le norme di cui agli artt. 28 e 29 Reg. Consob hanno contenuto precettivo ed imperativo in ragione degli interessi tutelati (integrità del mercato e tutela del risparmio). Gli ordini impartiti in violazione di tali disposizioni devono pertanto ritenersi nulli, con obbligo di retrocessione agli attori degli importi ricevuti dalla banca per l'operazione. Tribunale Trani, 31/01/2006. Segue...
Doveri informativi dell’intermediario finanziario – Natura di norma imperativa – Violazione – Nullità – Sussistenza..
Tribunale Brindisi, 26/12/2005. Segue...
La violazione dei doveri informativi importa nullità del del contratto. Intermediazione finanziaria – Violazione dei doveri informativi dell’intermediario – Nullità Sussistenza..
Le norme sui doveri informativi dell’intermediario di cui all’art. 21 del TUF e quelle di attuazione contenute nel reg. Consob 11522/98 hanno natura imperativa in quanto poste a tutela di interessi di carattere generale e pubblico (tutela del risparmio, integrità dei mercati, efficienza del mercato dei valori mobiliari) perseguiti dal legislatore in attuazione della speciale normativa primaria (TUF) e secondaria (Regolamenti), della legge delega n. 52/1996 e delle direttive comunitarie. Il comportamento tenuto in violazione di norme imperative è illegale e il contratto che sia stato concluso in forza di quel comportamento non che essere nullo in quanto contrario a norme imperative. Tribunale Torino, 07/11/2005. Segue...
Violazione dei doveri informativi e nullità. Intermediazione finanziaria – Doveri informativi dell’intermediario – Violazione – Nullità – Sussistenza..
Il contratto concluso in violazione dei doveri informativi dell’intermediario finanziario è nullo in quanto contrario a norme imperative di legge. Tribunale Parma, 21/10/2005. Segue...
Intermediazione finanziaria – Obbligo di informazione dell’intermediario – Natura imperativa – Violazione – Nullità..
L'art. 28 Reg. Consob n. 11522/1998, il quale stabilisce che gli intermediari "non possono effettuare operazioni se non dopo aver fornito all'investitore informazioni adeguate..", così ponendo un esplicito divieto alla conclusione del contratto, ha natura di norma imperativa, in quanto tutela un interesse pubblico, di ordine generale, e diritti di rango costituzionale (tutela del risparmio), ed ha carattere proibitivo, sicché il suo mancato rispetto è violazione di un divieto che determina la nullità degli ordini di acquisto dei titoli. Tribunale Treviso, 10/10/2005. Segue...
Informazione e nullità. Intermediazione finanziaria – Violazione dei doveri informativi dell’intermediario – Natura imperativa della normativa – Nullità – Sussistenza. .
Le norme di settore relative ai doveri informativi dell’intermediario finanziario sono norme imperative ai sensi dell’art. 1418 c.c. tenuto conto della natura pubblica o generale degli interessi tutelati: tutela del risparmio ed integrità dei mercati (art. 47 Cost.; art. 5 T.U.F. sui poteri di vigilanza attribuiti alla Banca d’Italia ed alla Consob; art. 21 lett. a. T.U.F.). Ne deriva che la loro violazione comporta la nullità dei contratti di negoziazione stipulati in violazione delle norme medesime. Tribunale Marsala, 12/07/2005. Segue...
Deve essere condivisa la soluzione delineata da parte della giurisprudenza di merito, secondo la quale le norme preposte al collocamento di strumenti finanziari contenute nel TUF e nei regolamenti attuativi non possano che definirsi di ordine pubblico in virtù della loro vocazione ad incidere in un settore caratterizzato da una elevata prevalenza dell’interesse pubblico e dalla natura, pubblica e generale, degli interessi garantiti dalle predette norme, che concernono la tutela dei risparmiatori "uti singuli" e quella del risparmio pubblico come elemento di valore della economia nazionale. L'insieme delle disposizioni che presiedono all'attività di intermediazione finanziaria, dunque, devono ritenersi imperative, perché dirette a tutelare interessi di carattere generale (alla regolarità dei mercati ed alla stabilità del sistema finanziario), come, peraltro, ha ritenuto la giurisprudenza di legittimità nel caso di violazione delle norme relative al funzionamento delle Società d'intermediazione mobiliare. Nel novero delle norme imperative sopra delineato sono da ricomprendersi anche le norme di natura attuativa e regolamentare, costituenti l'attuazione dei principi generali posti dal TUF, in quanto costituenti con questo un corpus unicum, da valutarsi unitariamente. E’ quindi possibile affermare che i contratti conclusi in violazione del complesso di norme sopra richiamato siano suscettibili di declaratoria di nullità, ove non siano stati in concreto rispettati gli specifici obblighi imposti agli intermediari finanziari, ovvero ove questi ultimi non siano in grado di provare per iscritto di averli rispettati. Ciò a condizione che la norma dalla cui violazione discende la sanzione della nullità abbia un contenuto sufficientemente specifico, preciso ed individuato, non potendosi, in mancanza di tali caratteri, pretendere di applicare una sanzione, seppure di natura civilistica, tanto grave quale la nullità del rapporto negoziale, se non a fronte di parametri di comportamento sufficientemente precisi e determinati. Si deve quindi ritenere che alla violazione di specifiche regole cui l’intermediario è tenuto può conseguire la nullità del contratto, mentre alla violazione di regole generali di prudenza e diligenza professionale, non meglio specificate o codificate in sede regolamentare o attuativa segue, in virtù dei principi generali d’inadempimento dell’obbligazione ed in foza dell’art. 23, co. VI° del TUF, l’azione per il risarcimento del danno. Tribunale Parma, 16/06/2005. Segue...
Intermediazione finanziaria – Violazione degli obblighi di informazione – Norma imperativa – Nullità – Sussistenza..
Le prescrizioni contenute negli articoli 21 del Tuf, e 28 e 29 del Regolamento Consob devono considerarsi norme imperative ex art. 1418 c.c. in considerazione degli interessi tutelati (diligenza degli intermediari nonché tutela del risparmio), della natura generale di siffatti interessi nonché del potenziale danno derivabile ai clienti. Deve pertanto essere dichiarata la nullità degli ordini di acquisto di strumenti finanziari eseguiti in violazione di tali norme. Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 01/03/2005. Segue...
Norme imperative e nullità. Intermediazione finanziaria – Norme a tutela dell’investitore e dell’integrità dei mercati – Natura imperativa – Violazione – Nullità – Sussistenza..
Le norme di cui agli artt. 21 e 23 del T.U.I.F. e quelle contenute negli artt. da 26 a 30 del reg. Consob n. 11522/98 hanno carattere imperativo in quanto poste a tutela del risparmio, bene di sicuro rilievo costituzionale. Esse e costituiscono il contenuto specifico dei comportamenti esigibili e degli obblighi inderogabili da parte di chi offre servizi di investimento, operatori professionali "abilitati" cui si richiede alta competenza specifica e una maggiore (rispetto a quella comune del "buon padre di famiglia") diligenza, correttezza e trasparenza nei rapporti contrattuali. (Il Tribunale ha quindi dichiarato la nullità degli ordini di negoziazione di obbligazioni Parmalat 98/05 FR EU e 5,5% 09 EUR avendo la banca intermediaria violato la citata normativa). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ferrara, 25/02/2005. Segue...
Obbligazioni Cirio e Del Monte, informazione e vendita in contropartita diretta. Obbligazioni Cirio e Del Monte – Natura imperativa delle norme poste a tutela del risparmio – Omessa richiesta di informazioni su esperienza, situazione finanziaria e obiettivi di investimento dell’investitore – Omessa informazione sullo specifico prodotto – Mancata stipulazione di contratto per la prestazione di servizi di investimento – Mancanza di specifico assenso del cliente alla stipula di operazione in contropartita diretta..
Tribunale Ferrara, 25/02/2005. Segue...
Intermediazione finanziaria – Violazione dei doveri informativi – Nullità – Sussistenza..
Comporta la nullità del contratto di investimento la violazione delle prescrizioni di cui agli artt. 21 d. lgs. 24.2.1998, n. 58, e 28 e 29 reg. Consob n. 11522/1998, dovendo tali prescrizioni ritenersi norme imperative ex art. 1418 c.c. in considerazione della natura generale degli interessi tutelati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 21/02/2005. Segue...
Intermediazione finanziaria – Violazione degli obblighi di informazione – Tutela di interessi pubblici – Nullità – Sussistenza..
La violazione di tali obblighi contrattuali imposti all’intermediario di prodotti finanziari comporta la nullità dell’operazione eseguita. La sanzione non è posta espressamente dalla norma, ma si ricava agevolmente proprio in considerazione degli interessi pubblicistici, anche di rango costituzionale (art. 47 Cost.) che l’impianto normativo mira a tutelare, identificabili nella tutela dei risparmiatori uti singuli, del risparmio pubblico come elemento di valore dell'economia nazionale, della stabilità del sistema finanziario, dell’efficienza del mercato dei valori mobiliari, con vantaggi per le imprese e per la economia pubblica. Tribunale Palermo, 17/01/2005. Segue...
Intermediazione finanziaria – Obblighi informativi – Violazione – Nullità – Sussistenza..
Le norme relative agli obblighi informativi imposti dall’art. 21, lett a) e b) del d. lgs. n. 58/98 nonché quelle contenute negli artt. 27 e 28 del reg. Consob n. 11522/98 hanno natura imperativa ai sensi dell’art. 1418 c.c. in ragione degli interessi generali tutelati. Ne consegue che sono nulli gli ordini di negoziazione effettuati in violazione di dette norme. Tribunale Venezia, 22/11/2004. Segue...
Intermediazione finanziaria – Violazione degli obblighi di informazione – Nullità degli ordini di acquisto – Sussistenza..
La violazione delle norme relative ai doveri di informazione dell’intermediario comporta la nullità degli ordini di acquisto degli strumenti finanziari negoziati. Tribunale Mantova, 18/03/2004. Segue...

References: art. 23
 art. 23
 art. 5
 art. 21
 art. 1418
 art. 1418