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Timestamp: 2020-02-17 06:39:44+00:00

Document:
Trasporti - Magazzini generali: CCNL, 11 gennaio 1984
Data firma: 11 gennaio 1984
Validità: 01.01.1984 - 30.06.1986
Parti: Assodocks-Confindustria e Filt-Cgil, Filp-Cisl, Filtat-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Art. 25 - Contrattazione integrativa aziendale
Art. 26 - Mense aziendali e indennità di mensa
Art. 27 - Indennità maneggio denaro
Art. 28 - Indennità cosiddetta di disagio freddo, tossici, nocivi, antigienici e disagiati
Art. 30 - Indennità di zona malarica Art. 31 - Indennità di lontananza dai centri abitati
Art. 33 - Erogazione annuale
Art. 34 - Contributi assistenziali e previdenziali
Art. 35 - Trattamento di malattia e infortunio
Art. 36 - Trattamento di infortunio per gli impiegati esterni e per gli impiegati il cui lavoro è connesso con quello degli operai
Art. 37 - Assenze e permessi
Art. 41 - Indumenti di lavoro
Art. 42 - Alloggio al personale
Art. 43 - Trattamento di missione e trasferta
Art. 44 - Rimborso spese per rinnovo porto d’armi
Art. 45 - Ritiro patente
Art. 47 - Ex fondo di previdenza impiegati magazzini generali
Art. 48 - Doveri del lavoratore
Art. 49 - Provvedimenti disciplinari - Licenziamento
Art. 52 - Restituzione documenti
Art. 53 - Cessione, trasformazione, fallimento, cessazione dell’azienda
Art. 54 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto
Art. 55 - Norme speciali
Art. 57 - Minimi tabellari
Art. 58 - Fondo di solidarietà
A Roma, il giorno 11 gennaio 1984, fra la Assodocks (Associazione italiana magazzini generali, frigoriferi e depositari conto terzi), con l’assistenza della Confindustria e la Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil), e la Federazione italiana lavoratori portuali (Filp-Cisl), e la Federazione italiana lavoratori dei trasporti e ausiliari del traffico (Filtat-Cisl), e l’Unione italiana lavoratori dei trasporti e ausiliari traffico e portuali (Ultrasporti-Uil), si è stipulato il Contratto collettivo nazionale di lavoro che segue, da valere per il personale dipendente da magazzini generali, depositi per conto terzi, aziende produttrici di energia refrigerante e di ghiaccio.
- stato di applicazione della legge di parità (9 dicembre 1977, n. 903) e della legge 1 giugno 1977, n. 285 (occupazione giovanile).
Le parti, nell’ambito delle rispettive autonomie e distinte responsabilità, dovranno impegnarsi perché l’utilizzazione dei facchini avvenga nel rispetto della legge n. 407 e sia fatta nell’ambito delle cooperative e/o carovane e/o facchini liberi che risultino regolarmente iscritti nel registro depositato presso la Commissione provinciale del facchinaggio ai sensi della legge n. 407 del 3 maggio 1955, o nell’ambito dei porti siano autorizzate dalle competenti Autorità portuali.
I compiti delle Commissioni interne, in caso di mancata costituzione delle stesse, vengono attribuiti alle Rappresentanze Sindacali Aziendali in cui all’art. 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
2) Le aziende, compatibilmente con le specifiche esigenze tecniche e con le esigenze organizzative ed economico-produttive possono promuovere lo studio di nuove forme di organizzazione del lavoro che tendano a raggiungere gli obiettivi di cui al punto 1). Tale ricerca può comprendere, da parte delle aziende, l’accorpamento di più mansioni - senza peraltro escludere le singole effettuazioni - anche medianti fasi di lavoro di gruppo compatibili con le esigenze di produttività e realizzate attraverso fasi sperimentali reversibili supportate all’occorrenza da iniziative di addestramento professionale.
Le parti si danno atto che, nello stabilire le norme sulla disciplina della durata del lavoro e del lavoro straordinario, non hanno comunque inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’art. 1 del RD 15 marzo 1923, n. 692, il quale esclude dalla limitazione dell’orario gli impiegati con funzioni direttive.
A tale effetto ed ai sensi dell’art. 3, del RDL 10 settembre 1923, n. 1955 (regolamento per l’applicazione del regio decreto-legge sopracitato), si conferma che è da considerare personale direttivo escluso dalla limitazione dell’orario di lavoro: "quello preposto alla direzione tecnica od amministrativa dell’azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi", personale quindi da non identificare necessariamente con quello avente l’inquadramento nel primo livello super e primo livello.
Qualora per esigenze di servizio la giornata di riposo compensativo debba essere spostata in altro giorno della settimana, non previsto dal turno di servizio prestabilito il lavoratore avrà diritto per il lavoro prestato nel giorno in cui avrebbe dovuto avere il riposo, ad una maggiorazione della retribuzione individuale [...]
È considerato lavoro straordinario quello disposto dalla azienda ed eseguito oltre il normale orario giornaliero e settimanale di cui all’art. 15. L’azienda ha facoltà di far effettuare a ciascun dipendente non addetto a mansioni discontinue salvo giustificati impedimenti, prestazioni straordinarie con un massimo di 2 ore giornaliere e di 25 ore mensili. Ulteriori prestazioni straordinarie potranno essere effettuate previo accordo con le Rappresentanze Sindacali Aziendali.
e) le condizioni ambientali, la prevenzione delle malattie e degli infortuni, in attuazione dell’art. 9 della legge n. 300/1970;
La contrattazione aziendale sarà espletata, su richiesta di una delle parti, congiuntamente alle emanazioni o strutture territoriali o nazionali delle parti stipulanti il presente Contratto. A conferma di quanto previsto con la sottoscrizione del protocollo del 22 gennaio 1983, le parti firmatarie si danno reciprocamente atto che gli aumenti retributivi derivanti dal presente Contratto collettivo nazionale di lavoro sono comprensivi di qualsiasi aumento di carattere collettivo a livello aziendale fino al 18° mese dalla presente stipula.
Le parti si danno infine atto - come altresì previsto dal sopracitato documento 22 gennaio 1983 - che la contrattazione aziendale non potrà aver per oggetto materie già definite in altri livelli di contrattazione.
Per i lavoratori dipendenti delle aziende produttrici di energia refrigerante e di ghiaccio l’indennità disagio freddo bloccata nella misura oraria in cifra in atto al 30 giugno 1977, viene aumentata di lire 40 (quaranta) per ogni ora di effettiva prestazione nell’ambiente freddo.
b) il registro dei dati biostatistici, tenuto ed aggiornato a cura dell’azienda, nel quale saranno annotati, per ogni reparto, i risultati statistici delle visite mediche e degli esami periodici previsti dalla legge, nonché le assenze per infortunio, malattia professionale o malattia comune. I registri saranno tenuti dall’azienda a disposizione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali.
Le RSA potranno, a richiesta, prendere visione delle denunce di infortunio di cui agli artt. 16 e 33 del TU 30 giugno 1965, n. 1124.
Per quanto riguarda i valori limite dei fattori di nocività di origine chimica, fisica e biologica, si fa riferimento a quanto previsto dagli artt. 4 (ultimo comma) e 24, n. 14 della legge 24 dicembre 1978, n. 833.
Art. 30 - Indennità di zona malarica

References: Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 30
 Art. 31

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 57

Art. 58

Art. 30