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Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 19 giugno 2017, n. 2973
By Avv. Renato D'Isa on 5 luglio 2017 • ( Lascia un commento )
Nelle gare pubbliche l’applicazione del principio di proporzionalità, comporta che il discostamento (oltretutto in minus) del singolo prezzo offerto da quello minimo prescritto dal bando non comporta affatto l’automatica esclusione dell’offerente. Nel rinnovato ruolo assegnato all’istituto del soccorso istruttorio come disciplinato dal nuovo codice dei contratti pubblici, la stazione appaltante ha il potere-dovere (cfr. artt. 83 e ss. d.lgs. n. 50/2016) di sanare la discrasia relativa ad una singola voce del prezziario, dal momento che il soccorso, limitato ad un solo addendo dell’offerta economica, non compromette l’affidabilità complessiva dell’offerta né altera la par condicio.
sentenza 19 giugno 2017, n. 2973
sul ricorso numero di registro generale 2448 del 2017, proposto da:
Pa. Fr. S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avvocato Ma. Mi. C.F. (omissis), domiciliato ex art. 25 cpa presso Segreteria Sezionale C.d.S. in Roma, piazza (…);
Istituto D’A. Li. Ar. Ed. Ma. – An. An, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Gen. Le dello Stato, domiciliata in Roma, via (…);
Pa. Ar. di Sa. M. & C. Snc non costituita in giudizio;
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche Sez. I, n. 249/2017- resa in data 28/03/2017 nel ricorso R.G. n. 136/2017, per l’annullamento dei seguenti atti:
– della determinazione nr. 26/2016 recante affidamento triennale (2017/2019) della gestione del bar presso il Liceo Ar. Ed. Ma. di An.;
– della nota del 3.2.2017 con la quale si comunica l’esclusione della ricorrente dalla procedura di gara;
– degli atti connessi del procedimento, e per la declaratoria d’inefficacia del contratto e per il conseguente subentro della ricorrente.
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Istituto D’A. Li. Ar. Ed. Ma. – An. An;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 4 maggio 2017 il Cons. Oreste Mario Caputo e uditi per le parti gli avvocati Ma. Mi. e Ma. St. Me. dell’Avvocatura Generale dello Stato.;
1. Pa. Fr. s.r.l. ha impugnato la determinazione nr. 26/2016 recante affidamento triennale (2017/2019) della gestione del bar presso il Liceo Ar. Ed. Ma. di An. nonché la nota del 3.2.2017 con la quale le si comunicava l’esclusione dalla procedura di gara.
Cumulativamente ha chiesto la declaratoria d’inefficacia ed il subentro nel contratto oltre all’eventuale risarcimento del danno.
2. Il Tribunale amministrativo regionale per le Marche con sentenza immediata ha accolto in parte il ricorso.
Respinta l’eccezione d’inammissibilità per carenza d’interesse sollevata dall’amministrazione resistente, precisata la cornice normativa entro cui iscrivere la procedura concorrenziale avente ad oggetto l’affidamento triennale della gestione del bar presso il Liceo Ar. Ed. Ma. di An., i giudici di prime cure hanno accolto il ricorso limitatamente all’impugnazione dell’esclusione della ricorrente dalla procedura di gara.
Hanno, viceversa, respinto la domanda d’annullamento dell’aggiudicazione proposta dalla ricorrente sul rilievo che l’impresa aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa dalla procedura di gara.
3. Appella la sentenza la Pa. Fr. s.r.l. Resiste l’amministrazione scolastica.
4. Alla Camera di consiglio del 4.05.2017, deputata a conoscere la domanda incidentale di sospensione d’efficacia della sentenza appellata, la causa, previa comunicazione alle parti, è stata trattenuta in decisione per la definizione nel merito.
5. Col primo motivo d’appello, la società deduce la concorrente violazione dell’art. 83 d.lg.s n. 50/2016 e dell’art. 26 del bando, lamentando l’errore di diritto in cui sarebbero incorsi i giudici di prime cure nell’avallare il comportamento dell’impresa aggiudicataria che non ha rispettato i prezzi minimi di ogni singolo prodotto come previsti nella lex specialis.
6.1 Il solo “Thè freddo bicchiere da 200 ml” è stato offerto dall’aggiudicataria ad un prezzo pari a € 0,50, inferiore al prezzo minimo di € 0,80: vale a dire il discostamento del prezzo riguarda un singolo prodotto, senza estendersi all’offerta economica complessivamente considerata cui fa invece perspicuo riferimento la littera legis (cfr., art. 26) del bando.
6.2 Correttamente il Tar ha valorizzato, in via ermeneutica, l’applicazione del principio di proporzionalità, sì da ritenere che il discostamento (oltretutto in minus) del singolo prezzo offerto da quello minimo prescritto dal bando non comportasse affatto l’automatica esclusione dell’offerente.
Nel rinnovato ruolo assegnato all’istituto del soccorso istruttorio come disciplinato dal nuovo codice dei contratti pubblici, la stazione appaltante ha il potere-dovere (cfr. artt. 83 e ss. d.lgs. n. 50/2016) di sanare la discrasia relativa ad una singola voce del prezziario, dal momento che il soccorso, limitato ad un solo addendo dell’offerta economica, non compromette l’affidabilità complessiva dell’offerta né altera la par condicio.
7. Col secondo motivo d’appello la società denuncia la violazione dei principi in tema di risarcimento danni.
8.1 La riammissione alla gara della società appellante e la rinnovazione della procedura di gara, conseguente alla declaratoria d’inefficacia del contratto nel frattempo stipulato, disposte con la sentenza appellata, soddisfano l’interesse sostanziale dedotto in giudizio volto all’aggiudicazione del contratto, sì da escludere la sussistenza del danno ingiusto, costituente il presupposto della domanda di risarcimento danni.
9.Conclusivamente l’appello deve essere respinto.
10. Le spese di giudizio del presente grado di giudizio possono essere compensate considerata il rilievo in fatto del principale motivo d’appello.
(Sezione Sesta) respinge l’appello.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 4 maggio 2017 con l’intervento dei magistrati:
Con tag:d.lgs. n. 50/2016,gara pubblica,soccorso istruttorio
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 19 giugno 2017, n. 2969
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 19 giugno 2017, n. 2974

References: sentenza 

sentenza 
 art. 25
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 26
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