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Timestamp: 2017-06-23 00:57:24+00:00

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Regolamento recante disposizioni sull uso e la conservazione dei prodotto di pulizia e sulle modalita di svolgimento delle operazioni di pulizia - PDF
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1 3 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Alberto Burri Trestina Città di Castello (PG) APPENDICE G Regolamento recante disposizioni sull uso e la conservazione dei prodotto di pulizia e sulle modalita di svolgimento delle operazioni di pulizia Il presente Regolamento si prefigge di fornire ai collaboratori scolastici alcune essenziali disposizioni operative, da mettere in pratica sia durante le operazioni ordinarie e straordinarie di pulizia degli ambienti scolastici, sia nella fase di custodia dei prodotti di pulizia. Ciò al fine di evitare, o quantomeno limitare, il verificarsi di infortuni. CAPO I Aspetti generali Art. 1 Finalità 1. Svolgere efficacemente le ordinarie e straordinarie operazioni di pulizia; 2. Prevenire il rischio chimico derivante dall uso dei prodotti di pulizia; 3. Saper utilizzare e riporre in sicurezza i prodotti di pulizia. Art. 2 Prodotti 1. Essenzialmente i prodotti necessari per la pulizia sono i detergenti per superfici e per pavimenti, le creme detergenti abrasive per i sanitari e i disincrostanti. 2. Può essere utilizzato anche ipoclorito di sodio (varechina) per la eventuale disinfezione di particolari punti (quali tazze di orinatoi). 3. Il dirigente scolastico provvede all acquisto di prodotti con caratteristiche rispettose della salute degli utilizzatori e della salvaguardia dell ambiente naturale (meno inquinanti). Art. 3 - Attrezzature 1. Le operazioni di pulizia devono essere eseguite utilizzando specifiche attrezzature. 2. La scelta di quelle più rispondenti alle esigenze dei locali e strutture scolastici dovrà essere operata con accortezza. Infatti, ogni attrezzatura provvede per un uso diverso: Spolveratura e spazzatura Lavaggi Panni spugna di vario colore e teli monouso perché utilizzabili in luoghi diversi (ad esempio WC e banchi); Scope tradizionali, trapezoidali o maggiorate con vello intercambiabile che può essere lavato periodicamente; Aste di prolunga. Lavavetri; Sistema MOP. L utilizzo di questa attrezzatura non può essere promiscuo. Il MOP dei bagni non solo non potrà essere usato per gli altri locali, ma dovrà essere sottoposto ad una pulizia e successiva detersione più accurate degli altri. 12 Macchinari DPI (Dispositivi Protezione Individuale) Lavatrice, aspirapolvere. Camici da lavoro (da utilizzare durante le operazioni di pulizia), guanti di lattice monouso, scarpe antiscivolo, mascherine paraschizzi, ecc. Art. 4 Pulizia ordinaria 1. Le operazioni di pulizia possono essere ordinarie o straordinarie. 2. Sono pulizie ordinarie quelle che, per mantenere il livello di igiene dei locali e delle attrezzature, è necessario ripetere a cadenza fissa: giornaliera, settimanale, bisettimanale o mensile. 3. Sono da svolgersi quotidianamente le pulizie di: - Aule, lavaggio con detergente (lavaggio anche delle lavagne d ardesia); - Scale, atri, ingressi, corridoi, pianerottoli, ecc., lavaggio quotidiano con detergente; - Servizi igienici, utilizzando attrezzature adibite solo per questi locali e uso di disinfettanti nei cosiddetti punti critici ; - Vuotatura dei cestini, il loro lavaggio può essere effettuato con una cadenza maggiore; - Uffici: pulizia mobili e arredi, i videoterminali vanno puliti utilizzando a secco; - Palestra e servizi collegati (spogliatoi, servizi igienici); - Banchi, sedie e cattedre spolveratura ad umido. 4. Sono da svolgersi settimanalmente le pulizie di: - Scaffalature aperte, materiale didattico e biblioteca; - Lavaggio banchi e sedie; - Rimozione di polvere e ragnatele dalle pareti e soffitti; - Pulizia degli ascensori; - Lavaggio delle pareti e delle porte dei servizi igienici. 5. Sono da svolgersi ogni 15 giorni le pulizie di: - Spolveratura di porte, portoni, finestre e davanzali esterni; - Pulizia corrimano scale. 6. Sono da svolgersi mensilmente le pulizie di: - Vetri interni con idonei prodotti. L evento potrà risultare straordinario qualora le condizioni atmosferiche determinino condizioni di eccessivo accumulo di polvere o sporco; - Armadiature degli uffici. 7. Sono inoltre da connettersi alle attività lavorative inerenti le pulizie: - il rifornimento dei portasapone; - la sistemazione della carta igienica; - la sistemazione degli asciugamani di carta negli appositi contenitori sui supporti predisposti allo scopo; - il trasporto dei sacchi contenenti i rifiuti al più vicino posto pubblico di raccolta. Art. 5 Pulizia straordinaria 1. Sono da considerarsi attività straordinarie di pulizia quelle che, seppur programmate, si verificano a cadenze temporali più dilazionate (trimestralmente, semestralmente, ecc.). 2. E sempre attività straordinaria di pulizia quella effettuata in seguito ad eventi determinati, ma non prevedibili quali atti vandalici, guasti, ecc. 3. La pulizia straordinaria andrà eseguita di norma 4 volte nell'arco dell'attività scolastica e precisamente prima dell'inizio delle attività didattiche (settembre), durante le chiusure scolastiche di Natale e Pasqua e alla conclusione delle attività scolastiche (giugno). 4. Le pulizie straordinarie dovranno essere compiute solo durante i periodi nei quali è esclusa l'attività didattica, garantendolo svolgimento dei lavori nei tempi programmati attraverso adeguata organizzazione del lavoro. 23 CAPO II Modalita di svolgimento delle operazioni di pulizia per assicurare adeguate misure igieniche e la prevenzione contro i rischi. Art. 6 Misure igieniche 1. Fare la pulizia dei locali alla fine delle lezioni, verificando se le aule o i laboratori o la palestra sono idonei dal punto di vista igienico (togliere prima la polvere col piumino, disinfettare quotidianamente il piano dei banchi e delle cattedre, lavare con acqua le lavagne, lavare frequentemente i pavimenti dei locali, dei corridoi, atri, scale, ecc.); 2. Arieggiare spesso i locali ed effettuare le pulizie con le finestre aperte; 3. Verificare se i bagni sono igienicamente idonei prima dell inizio dell attività didattica; 4. Non lasciare incustoditi, al termine delle pulizie, i contenitori di alcool, solventi, detersivi, ecc. in quanto pericolosi per gli alunni; 5. Non utilizzare la segatura in quanto, se inalata, è dannosa. Art. 7 Istruzioni per la prevenzione dai rischi sia nell uso che nella conservazione dei prodotti di pulizia. 1. Conservare i prodotti chimici in un apposito locale chiuso a chiave e lontano dalla portata degli alunni; 2. Non lasciare alla portata degli alunni: i contenitori dei detergenti o solventi, quali candeggina, alcool, acido muriatico, ecc., ma chiuderli sempre ermeticamente e riporli nell apposito locale chiuso a chiave (non lasciare la chiave nella toppa della porta); 3. Non consegnare mai agli alunni nessun tipo di prodotto chimico, neppure se gli insegnanti ne hanno fatto richiesta attraverso l alunno stesso; 4. Ogni prodotto va conservato nel contenitore originale provvisto di etichetta; 5. Leggere attentamente quanto riportato sulle Schede tecniche dei prodotti chimici consultabili presso l Ufficio di Segreteria. Il personale interessato è tenuto a prendere visione di tali schede e a leggere con cura le etichette sulle confezioni; 6. Usare le quantità di prodotti indicate dalle istruzioni per evitare che il prodotto non diluito, o usato in quantità superiori alla normale concentrazione, possa costituire rischio per la persona e/o possa rovinare le superfici da trattare; 7. Non miscelare, per nessun motivo, prodotti diversi; potrebbero avvenire reazioni chimiche violente con sviluppo di gas tossici, come, per es., fra candeggina (ipoclorito di sodio) e acido muriatico (acido cloridrico); 8. Utilizzare i guanti e la visiera paraschizzi per evitare il contatto della cute e degli occhi con i prodotti chimici; 9. Evitare di inalare eventuali vapori tossici emanati da acidi; 10. Lavare i pavimenti di aule, corridoi, atri, scale, ecc. solo DOPO l uscita degli alunni e del personale dall edificio. Al fine di evitare di calpestare le aree bagnate durante l operazione di lavatura dei pavimenti, il collaboratore scolastico deve iniziare il lavaggio partendo da una certa zona ed indietreggiare, in modo tale da non porre mai i piedi sul bagnato. Ad ogni buon conto, durante il lavaggio dei pavimenti è obbligatorio munirsi ed indossare scarpe con suola antisdrucciolo. 34 11. Si consiglia, altresì, di collocare, accanto alla porta del locale o sul pavimento, davanti alle zone bagnate, il cartello con la scritta: Attenzione! Pavimento bagnato. 12. Nel caso in cui, per qualche urgente necessità, si debba procedere inderogabilmente al lavaggio del pavimento di un corridoio, atrio, ecc., con la presenza degli alunni e/o del personale, è indispensabile prestare la massima attenzione e prendere tutte le precauzioni possibili per evitare infortuni da caduta. Si può, infatti,: -prelevare i predetti cartelli con la scritta: Attenzione! Pavimento bagnato, e posizionarli davanti all area che sarà lavata; -procedere al lavaggio di sola metà, nel senso della larghezza, della superficie da lavare per consentire comunque il passaggio delle persone sull altra metà asciutta della superficie; -durante la fase di lavaggio e di asciugatura del pavimento, avvertire in ogni caso le persone che si stanno accingendo al passaggio di tenersi accostati al muro della parte opposta rispetto alla zona bagnata (cioè sulla parte del pavimento non pericolosa); -dopo aver atteso la completa asciugatura della metà del pavimento della superficie interessata, procedere con le stesse operazioni nella fase di lavaggio dell altra metà del pavimento. 13. Non utilizzare detergenti per pavimenti contenenti cera, anche se in piccola quantità, onde evitare fenomeni di sdrucciolamento; 14. Risciacquare accuratamente le superfici trattate per non lasciare evidenti tracce di detersivo; 15. Non lasciare nei bagni nulla che possa causare danni agli alunni; 16. I contenitori dei detersivi o solventi, una volta vuoti, non devono essere lasciati nei bagni, ma devono essere ben chiusi e posti in appositi sacchetti di plastica; 17. Quando si gettano i residui liquidi dei detergenti già utilizzati, diluire con acqua prima di scaricarli nelle turche; 18. Nella movimentazione sui piani dei secchi d acqua e prodotti di pulizia, sacchi dei rifiuti, avvalersi dell ausilio degli appositi carrelli; per il trasporto da un piano all altro utilizzare l ascensore o il montacarichi (nei plessi ove presenti); 29. Qualora, a seguito di un accidentale contatto con un prodotto chimico, vengano riscontrate particolari reazioni, specificare al medico curante le caratteristiche tecniche del detergente desunte dalla Scheda tecnica ; 20. Durante la sostituzione del Toner nel fotocopiatore utilizzare la mascherina antipolvere e i guanti ed arieggiare il locale. 45 CAPO III Fattori di rischio più frequentemente presenti nelle operazioni di pulizia. Art. 8 - Rischio chimico 1. Il rischio chimico è legato all uso di prodotti chimici per le operazioni di pulizia, in seguito a contatto con sostanze irritanti, allergizzanti (detergenti, disinfettanti, disincrostanti) del tipo: candeggina, ammoniaca, alcool, acido cloridrico. 2. Gli infortuni più frequenti derivano dal contatto con sostanze corrosive (acidi e basi forti utilizzati in diluizioni errate). Art. 9 - Rischio da movimentazione dei carichi durante le operazioni di pulizia 1. Questo rischio, nelle operazioni di pulizia, è correlato: a) alla movimentazione dei secchi d acqua e prodotti di pulizia, sacchi di rifiuti, per il mancato uso, frequentemente, sia degli appositi carrelli nella movimentazione sui piani, sia dell ascensore da un piano all altro; b) spostamenti di banchi, cattedre, armadi, per le operazioni di pulizia. Art Interventi di prevenzione 1. Le misure da adottare, in termini di prevenzione, per evitare o limitare il rischio chimico sono: -la formazione del collaboratore scolastico; -l utilizzo di adeguati mezzi di protezione personale, ossia l utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.), quali: guanti di gomma, mascherine, visiera paraschizzi, ecc.; -acquisizione e lettura delle Schede di Sicurezza dei prodotti in uso; -lettura attenta dell etichetta informativa del prodotto; -non usare contenitori inadeguati. 2. In caso di eventuale manifestazione di irritazione cutanea (arrossamenti, disidratazione, desquamazione), segnalare tempestivamente al medico. 3. Per prevenire il rischio da movimentazione dei carichi, in occasione delle operazioni di pulizia, è indispensabile che i collaboratori scolastici utilizzino carrelli per il trasporto dei secchi d acqua e dei prodotti di pulizia, sacchi di rifiuti, ecc. Approvato dal Consiglio di Istituto in data F.to il dirigente scolastico Dott.ssa chiara Grassi 5 Documenti analoghi
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