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PROGRAMMA PROVINCIALE IN ATTUAZIONE DELL ART. 25 DELLA L.R - PDF
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1 Allegato A alla Deliberazione di G.P. n 271 del PROGRAMMA PROVINCIALE IN ATTUAZIONE DELL ART. 25 DELLA L.R. 12/03 INTERVENTI PER IL RAFFORZAMENTO DELL AUTONOMIA DELLE SCUOLE E PER L ARRICCHIMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2008/2009 Obiettivi generali Gli obiettivi di Lisbona rappresentano un riferimento concreto per le politiche provinciali sia in termini di costruzione delle strategie territoriali che della programmazione del mix di interventi e azioni da attuare per il loro raggiungimento. La Provincia di Rimini si colloca, rispetto ai target comunitari fissati per il 2010, in una situazione sostanzialmente positiva, anche se non mancano elementi di attenzione, tra cui una maggiore qualificazione del capitale umano locale, che stanno orientando la programmazione FSE Ciò comporta il rinnovato impegno della Provincia di Rimini di continuare ad investire nelle politiche dell istruzione, della formazione e del lavoro, con una forte integrazione tra loro, sostenendo le strategie di potenziamento e sviluppo del territorio locale. Gli obiettivi e le linee di intervento prioritari che saranno perseguiti dalla Provincia di Rimini discendono dai principali atti regionali e provinciali di programmazione: il Programma Operativo Regionale FSE , le Linee di programmazione e indirizzi per il sistema formativo e per il lavoro 2007/2010, il Piano Operativo Provinciale per l accesso ai Fondi Comunitari nella Provincia di Rimini, i Piani sociali di Zona, l Accordo fra Regione e Province dell'emilia-romagna per il coordinamento della programmazione 2007/2009 per il sistema formativo e per il lavoro (L.R.12/ L.R. 17/2005), l Intesa fra Provincia di Rimini e Regione Emilia Romagna per l attuazione delle politiche di istruzione formazione e lavoro Tali documenti concorrono a disegnare congiuntamente un quadro organico rispetto agli scenari ed alle prospettive di sviluppo del sistema provinciale in coerenza con gli obiettivi strategici di Lisbona. Nella nuova programmazione provinciale, all interno degli obiettivi fissati dai documenti innanzi citati, le politiche dell istruzione, della formazione e del lavoro sono chiamate prioritariamente a sostenere il bilanciamento delle politiche di sviluppo economico e di competitività del sistema con le esigenze di integrazione e inclusione. Centrale nella nuova programmazione provinciale è, dunque, la promozione di una forte azione di rafforzamento dei processi di cooperazione istituzionale e di partenariato tra gli attori dello sviluppo locale. F:\Augusto\stampa\SITO - IN LINEA\progetti\istruzione\mn_autonomia\programma_2008_2009.doc 1
2 Obiettivi specifici e ambiti prioritari d azione Se quanto sopra descritto rappresenta il panorama generale di programmazione a cui riferirsi nei settori della scuola, della formazione e del lavoro, il presente Programma annuale afferisce, nello specifico, alla LR 12/03 art. 25, ossia agli Interventi per il rafforzamento dell autonomia delle scuole e per l arricchimento dell offerta formativa. In questo ambito occorre evidenziare che la scolarizzazione dei giovani nel nostro territorio presenta dati di iscrizione e frequenza ancora molto superiori alla media nazionale e un tasso di abbandono fra i più bassi in Italia, anche se, al contempo, si riscontra un aumento degli studenti bocciati o promossi con debiti formativi. Tale contesto generale va tuttavia specificato con alcuni elementi cui prestare grande attenzione: l integrazione scolastica degli studenti disabili, l aumento della presenza di alunni stranieri nelle scuole, il rilievo assunto negli ultimi anni dal disagio di essere e rimanere in un contesto formativo. Con riferimento in particolare alla presenza di studenti stranieri si rileva che la loro incidenza è passata dal 4,8% dell A.S. 2002/2003 al 8,7% dell A.S. 2007/2008, così come la presenza di studenti diversamente abili è passata, nello stesso arco temporale, dal 1,9% al 2,3%. Conseguentemente, in armonia con gli indirizzi della Regione Emilia Romagna (deliberazione di G.R. 1647/2008), si ritiene di confermare, anche per l anno scolastico in corso, prioritarie le azioni volte all integrazione degli alunni in situazione di handicap e stranieri. Per quest ultimo ambito di azione si ritiene di sollecitare, analogamente alla programmazione dello scorso anno, la realizzazione di attività che facciano riferimento alle seguenti azioni: azione 1. (sostegno all insegnamento dell italiano L2) azione 2 (mediazione culturale) azione 3. (attività extrascolastiche pomeridiane per bambini stranieri). Le risorse del presente Programma saranno finalizzate al finanziamento di progetti/attività nel quadro di accordi territoriali che, valorizzando la capacità e la responsabilità delle scuole nell utilizzo delle risorse pubbliche per gli ambiti di priorità indicati, consentano la rilevazione di bisogni comuni e la proposizione di soluzioni e progettualità di AMPIO IMPATTO; caratteristica, questa, che deve essere propria sia delle attività proposte dalle RETI di scuole (e/o Reti di scuole ed enti locali) che dai POLI Specialistici che erogano servizi a favore dell Autonomia scolastica. Per quanto attiene i Poli specialistici si ritiene di confermare quelli già individuati con la precedente programmazione, quindi: Scuola Polo SM 2-7 Alighieri Fermi di Rimini per le problematiche dell apprendimento (connesse all handicap, al disagio, agli stranieri); Associazione Centro Educativo Italo Svizzero Remo Bordoni - C.E.I.S. di Rimini (per le attività connesse all integrazione di alunni disabili); Centro permanente per l educazione ai mass media Zaffiria di Bellaria (per le attività connesse all integrazione di alunni stranieri e disabili); F:\Augusto\stampa\SITO - IN LINEA\progetti\istruzione\mn_autonomia\programma_2008_2009.doc 2
3 Centro Educativo Territoriale Bruno Ciari - C.E.T. di Poggio Berni (per le attività connesse all integrazione di alunni stranieri e disabili); Comune di Riccione per il Progetto speciale Scuola, beni naturali, ambientali, culturali (per le attività connesse all integrazione di alunni stranieri e disabili). A tale proposito si sottolinea l importanza del raccordo fra le attività proposte/realizzate dai Poli ed il Centro pedagogico per l integrazione dei servizi; in particolare si ribadisce la necessità che l organismo del Comitato tecnico, di cui all art. 3 dell Accordo interistituzionale del , sia luogo praticato dai Poli non solo in relazione alla funzionalità informativa e di raccordo bensì come possibilità di ampliamento delle opportunità di integrazione di risorse umane e finanziarie, elemento quanto mai rilevante in un contesto quale è quello attuale di risorse in diminuzione. Proprio nel senso del raccordo delle attività proposte/realizzate dai Poli sul territorio, i progetti da questi ultimi presentati saranno valutati dalla Provincia sentito il Centro Pedagogico. Importanti e positive sono, altresì, le azioni attivate, nei due ambiti di riferimento sopra citati (integrazione degli alunni in situazione di handicap e stranieri), dalle Reti di Scuole (e Reti di Scuole ed Enti locali), che hanno trovato modalità cooperative efficaci espressione, talora di un progetto territoriale condiviso con l Ente locale di riferimento, in altri casi di risposte comuni alle esigenze manifestate da più ordini e gradi di scuole. Criteri di riparto delle risorse e di assegnazione dei finanziamenti Nel sottolineare l evidente calo di risorse assegnate dalla Regione Emilia Romagna alla Provincia di Rimini sul presente programma (passate da ,76 dell annualità 2004 ad ,06 dell annualità 2008), in continuità con gli anni precedenti, si stabilisce che in sede di pianificazione per l A.S. 2008/09 la Provincia applicherà i seguenti criteri: destinerà il 50% delle risorse assegnate dalla Regione per il finanziamento delle attività, negli ambiti prioritari sopra individuati, realizzate dai Poli suindicati, a condizione che: 1. le attività siano offerte all intero Sistema Scolastico Provinciale; 2. le attività offerte siano inserite nell ambito dell Osservatorio Scolastico Provinciale, dal quale poi saranno attivate le procedure per la richiesta dei finanziamenti ai sensi del presente Programma provinciale; 3. le attività siano raccordate almeno a livello informativo con il Centro Pedagogico per l integrazione dei servizi della provincia di Rimini, anche attraverso la partecipazione al Comitato tecnico (art. 3 Accordo interistituzionale ); 4. le attività ed i relativi esiti formino oggetto di specifica documentazione, resa in modo organico e strutturato onde garantirne la più ampia fruibilità; 5. detti Poli si impegnino ad una partecipazione finanziaria non inferiore al 20% della spesa preventivata rispetto alle attività finanziate. il restante 50% delle risorse verrà destinato alle attività proposte dalle Reti di Scuole (e Reti di Scuole ed Enti locali) negli ambiti prioritari sopra citati a condizione che: 1. ogni Scuola partecipi a non più di due Reti (eventualmente anche realizzate con gli EE.LL.); F:\Augusto\stampa\SITO - IN LINEA\progetti\istruzione\mn_autonomia\programma_2008_2009.doc 3
4 2. le attività per le quali viene chiesto il finanziamento risultino nei POF delle Istituzioni scolastiche che partecipano alla Rete e siano inserite nell Osservatorio Scolastico Provinciale, dal quale saranno poi attivate le procedure per la richiesta dei finanziamenti ai sensi del presente Programma provinciale; 3. le attività siano raccordate almeno a livello informativo con il Centro Pedagogico per l integrazione dei servizi della provincia di Rimini; 4. il soggetto proponente si impegni ad una partecipazione finanziaria non inferiore al 20% della spesa preventivata rispetto alle attività finanziate. In funzione di una efficiente e funzionale allocazione delle sopracitate risorse regionali, la Provincia di Rimini, in sede di pianificazione degli interventi proposti e tenuto conto del loro numero e consistenza finanziaria, potrà variare il rapporto percentuale di destinazione dei fondi tra Poli e Reti di cui sopra (50% / 50%) nella misura del 10% sul totale delle risorse disponibili. Così come previsto inoltre dall Accordo interistituzionale per l armonizzazione ed il coordinamento della programmazione territoriale dell offerta formativa ed educativa e dell organizzazione della rete scolastica, sottoscritto in data , la Provincia di Rimini, in chiave parzialmente derogatoria a quanto sopra previsto e sentita la Conferenza provinciale di coordinamento, potrà destinare alle attività del Centro Pedagogico per l integrazione dei servizi parte delle risorse attribuite annualmente dalla Regione Emilia Romagna ai sensi dell art. 25 della L.R. 12/03, in misura comunque non eccedente il 10% dello stanziamento regionale e fatti salvi eventuali finanziamenti specifici previsti dall art. 22 della medesima legge. Quanto sopra previa approvazione da parte della Conferenza provinciale di coordinamento di apposito atto programmatorio annuale, corredato di piano economico e finanziario riportante le voci, gli importi di spesa e gli interventi necessari a garantire la funzionalità della Struttura e la conseguente realizzazione delle attività programmate. I Centri Provinciali per l Istruzione degli Adulti CPIA (ex C.T.P.), in quanto destinatari di finanziamenti specifici, non verranno considerati fra i soggetti destinatari dei benefici di cui al presente Programma provinciale. In merito ai criteri da utilizzarsi per l assegnazione dei finanziamenti rispetto alle attività proposte, si ritiene di confermare sostanzialmente quanto avvenuto nelle ultime tre annualità di programmazione, vale a dire: attività proposte dai Poli: quota base per Polo (determinata in relazione all entità delle attività proposte) a cui verrà sommata una quota variabile in relazione alle classi coinvolte nelle attività con riferimento esclusivo alla fascia d età 6-18 (le attività rivolte alla fascia d età 3-5 sono oggetto di specifico programma provinciale per la qualificazione ed il miglioramento delle scuole dell infanzia ex L.R. 12/03 e L.R. 26/01). Le scuole coinvolte dovranno formalmente esprimere la volontà di fruire delle attività proposte dai Poli. attività proposte dalle Reti di Scuole (e Reti di Scuole ed Enti locali): il finanziamento verrà determinato in relazione agli alunni diversamente abili e stranieri coinvolti nelle attività con riferimento esclusivo alla fascia d età 6-18 (le attività rivolte alla F:\Augusto\stampa\SITO - IN LINEA\progetti\istruzione\mn_autonomia\programma_2008_2009.doc 4
5 fascia d età 3-5 sono oggetto di specifico programma provinciale per la qualificazione ed il miglioramento delle scuole dell infanzia ex L.R. 12/03 e L.R. 26/01). Risorse finanziarie A.S. 2008/09: ,06 (assegnazione riconosciuta con deliberazione di G.R. n. 1647/2008). F:\Augusto\stampa\SITO - IN LINEA\progetti\istruzione\mn_autonomia\programma_2008_2009.doc 5

References: ART. 25
 ART. 25
 ART. 25
 art. 25
 art. 3
 art. 25
 art. 22