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Timestamp: 2017-08-24 06:26:00+00:00

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Misericordie d'Italia - Dicembre 2010 Gennaio 2011 by Misericordie d'Italia Confederazione - issuu
An n o V I - n . 7 Di cem b r e-Gen n ai o 2 0 1 0 mensile Misericordie d’Italia reg. al tribunale di Firenze al n° 5395 del 4/2/05 CONFEDERAZIONE NAZIONALE MISERICORDIE Via dello steccuto, 38 50141 Firenze Tel. 055 32611 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Firenze 2 - Tiratura 5.000 copie - Distrbuzione gratuita
GIU’ LE MANI DAL 5X1000
Ok del Movimento toscano alla bozza tecnica di legge sul trasporto sanitario
Un saluto a Pasquale Antonini
stato molto positivo il giudizio delle Misericordie della Toscana sulla bozza tecnica di legge regionale sul trasporto sanitario che dovrà essere varata entro la fine dell’anno. Le trattative sono state portate avanti da una Commissione tecnica individuata dalla Conferenza regionale dopo che una sentenza della Corte Europea ha sancito la fine delle convenzioni con le associazioni di volontariato. Ecco un approfondimento tecnico sulla legge che dovrà essere varata Alle pagine 7, 10 e 11 entro la fine dell’anno.
Gabrielli succede a Bertolaso. I saluti del Presidente Brunini 4
ono stati celebrati mercoledì 1 dicembre i funerali del confratello Pasquale Antonimi della Misericordia di Magione (PG) deceduto mentre prestava servizio di protezione civile durante un nubifragio abbattutosi sul Perugino-Trasimeno nel pomeriggio di domenica 28 novembre. Alle esequie ha partecipato il direttore dell’Ugem Paolo Diani in rappresentanza del Presidente ed è stato presente il labaro confederale come espressione di cordoglio di A pagina 9 tutto il Movimento.
Al via una maggiore collaborazione con la Fondazione per il Sud 5
Ecco tutte le novità sul progetto e le nuove adesioni delle Misericordie 6
Finalmente un Cerimoniale per tutte le Misericordie 8
Auguri alle Misericordie d’Italia Mons. Franco Agostinelli Guida spirituale Misericordie d’Italia
Pochi giorni ormai ci dividono dal Natale, un evento che ha segnato la nostra storia di ieri, il tempo della nostra infanzia e la storia di oggi di persone adulte. Natale è un avvenimento che coinvolge tutti, senza distinzione di cultura, ideologia e razza. Un clima particolare ci sembra di avvertire dentro di noi e intorno a noi; quasi una tregua di fronte alle molteplici tensioni che contraddistinguono la nostra vita; una tregua dello spirito, dove ora riusciamo a concepire pensieri di pace, di bontà, di serenità; le relazioni con chi ci sta accanto risultano possibili, per lo meno parzialmente liberate dai traffici che appesantiscono il pensare e l’agire. Forse si dirà che tutto ciò è il risultato di un condizionamento ancestrale che ha segnato in modo indelebile il nostro essere nel profondo; forse sono i bei ricordi dell’infanzia, serena e spensierata, che riaffiorano per la circostanza; forse contribuisce l’aspetto che avvolge le nostre città e i nostri paesi, attraverso una fantasmagoria di luci, di lustrini, di nenie. Tutto questo certamente contribuisce a creare quel clima e quelle sensazioni che ci rendono, almeno per un giorno diversi. Natale è anche il tempo degli auguri; ne ascolteremo tanti in questi tempi; i mass media invaderanno le nostre case di auguri proposti nella maniera più suadente; ne riceveremo e ne faremo a nostra volta. E anche noi non vogliamo sottrarci a questa tradizione così sentita, così vicina alla nostra sensibilità. Ma nella molteplicità degli auguri che in questi giorni si danno, vorremmo recuperare la capacità di dare una connotazione vera, coerente, agli auguri che anche noi vogliamo scambiarci. Innanzi tutto vorremmo sottrarli alla formalità, né relegarli ad essere supporto mercantile di regali o prodotti di consumo e neanche vorremmo che i nostri auguri si fermassero di fronte al clima soft, ovattato, di un presente. Vorremmo che i nostri auguri fossero intonati alla speranza, di fronte ad un mondo che rischia di non sperare più; quel Bambino che nasce è un destino nuovo che si apre, una speranza che si ridesta. Nella liturgia del Natale si legge che il Verbo si fece carne, venne tra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. Vogliamo augurarci allora, cari fratelli e sorelle delle Misericordie d’Italia, di essere persone capaci di accoglienza, senza tacitare la voce flebile di quel Bambino che nasce nella scena del mondo, facendo del suo Natale la festa del consumo, dello spreco istituzionalizzato; la festa dei regali e dei lustrini, della tredicesima, del panettone e del cenone; la festa di una certa poesia di generica bontà, di un sentimentalismo che si vernicia di generosità e di commozione; la festa condannata a restare “bambina”, segue a pagina 15
Misericordie d’Italia - Dicembre-Gennaio 2010
PRI M O P IANO
Il Movimento pensa ad C una grande manifestazione Davide Belperio
utte le associazioni di volontariato sono insorte in questi giorni contro gli ingiustificati tagli al servizio civile e al 5 per mille. Anche la Confederazione nazionale delle Misericordie ha espresso al Governo e ai parlamentari la propria protesta. “In queste ore – dice il Presidente Nazionale delle Misericordie, Gabriele Brunini - ci arrivano tanti messaggi dalle nostre oltre 800 confraternite sparse per l’Italia che, con diversità di accenti e di toni, manifestano però tutti, accanto allo sconcerto e all’indignazione, la voglia di non rassegnarsi di fronte ad una decisione tanto ingiusta.” “Di fronte alle scarse prospettive di ascolto nell’attuale momento politico – aggiunge Brunini- forse è opportuna una forte mobilitazione del mondo del Volontariato, che non sia fatta solo di comunicati stampa ma possa portare anche ad una manifestazione nazionale, per chiedere rispetto e considerazione per il grandissimo patrimonio che è il volontariato italiano. Come Confederazione Nazionale delle Misericordie ci faremo promotori di una riflessione in tal senso tra tutte le associazioni di volontariato italiane.”
Il Presidente Brunini
Tra le iniziative citate dal Presidente Brunini ricordiamo l’appello della Misericordia di Faella (qui di spalla, ndr), e l’iniziativa della Misericordia di Vicchio che ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi.
L’Appello della misericordia di faella
arissimi amici, noi, volontariato della Misericordia di Faella non ci rassegniamo alle disastrose e ingiuste decisioni del Governo, di tagliare ancora fondi al servizio civile, e togliere cinquemila giovani dal servizio. Venerdì 26 novembre il nostro consiglio comunale voterà un ordine del giorno per istituzionalizzare la protesta, su nostra sollecitazione. Vi invitiamo pertanto a fare altrettanto rivolgendovi agli amministratori che condividono la protesta. Non sarà niente, ma parlare di questo disinteresse della politica, nei confronti della formazione dei giovani è pensare alle vere cose utili e indispensabili della nazione. Purtroppo è difficile far capire a tanti,quanto sia formativo e caritativo il servizio civile. Non dimostrano di aver tanta passione a difenderlo, neppure chi dirige associazioni, cooperative, asl, comuni o altro. Chi utilizza i ragazzi per fare fotocopie, portare cartelle ospedaliere, compiti di archivio, emergenze ecc., ritiene i tagli come un fatto economico conseguente alla crisi finanziaria! E subito si rassegna! Chi invece, organizza progetti d’aiuto alla persona disabile o anziana, indirizza i giovani a svolgere un’esperienza umana e sociale importantissima, sia per la loro crescita, sia per l’aiuto grande che danno alle persone deboli, rimane disagiato e disgustato. Il nostro accalorarsi è dovuto alla coscienza Cristiana che c’inquieta e ci fa notare l’ignoranza delle decisioni del governo. Bastava, come in ogni buona famiglia, discernere tra il futile e l’utile, per effettuare dei tagli ritenuti da loro necessari, e non usare solo le sottrazioni! Gli stessi scellerati criteri, saranno applicati anche ai grandi e futuri tagli al 5 x mille,e cosi anche i bocciofili o i circoli di canasta, subiranno in percentuale come tutti gli altri… alla faccia del buon senso e delle necessità. Chiudo con l’augurio di buona salute e tanta volontà al servizio della verità e giustizia. Fraterni Saluti. Giancarlo Guivizzani Governatore Misericordia di Faella (Arezzo)
tagli al 5 x 1000 e al servizio civile sono un’iniquità, che taglia le gambe al welfare toscano”. Con queste parole i presidenti regionali di Anpas Romano Manetti, Auser, Giovanni Forconi e il vice presidente delle Misericordie, Alberto Corsinovi, hanno aperto la giornata di incontro di lunedì 29 novembre coi parlamentari del territorio per chiedere che il Parlamento ponga rimedio ai tagli al 5x1000 e al Servizio Civile contenuti nella legge di stabilità. Erano presenti all’incontro i deputati Rosa De Pasquale (Pd), Gabriele Toccafondi (Pdl) e la senatrice Manuela Granaiola (Pd). “E’ senza giri di parole –hanno scritto Manetti, Forconi e Corsinovi in una missiva inviata ai parlamentari toscani – che vogliamo esprimere l’amarezza e la delusione delle nostre associazioni insieme a tutto il volontariato toscano per le scelte che si stanno compiendo relative al 5x1000 ed al Servizio civile. Queste scelte penalizzano pesantemente quelle realtà della società civile che oggi sempre di più rappresentano l’ultima difesa del bene comune anche laddove lo Stato e l’Ente pubblico non riescono più ad arrivare. Riteniamo pertanto necessario confrontarci e capire le posizioni di chi, eletto dai voti dei cittadini toscani, è chiamato in questi giorni ad esprimere la propria opinione in sede legislativa”. “Siamo soddisfatti – ha detto l’onorevole Rosa De Pasquale – che ci sia una mobilitazione su questi temi. Come opposizione
L’incontro del Volontariato toscano con i parlamentari Le Associazioni chiedono risposte ai parlamentari eletti nella Regione e il presidente del Cesvot, Patrizio Petrucci, ha annunciato una campagna per riavvicinare la politica al volontariato abbiamo chiesto che questi tagli non fossero esecutivi, e che i 20milioni di euro destinati alla mini naja fossero invece destinati al servizio civile sul territorio”. “La richiesta di non rendere esecutivi questi tagli al 5 per mille – ha detto Toccafondi – non possono non vederci d’accordo. Parimenti però, occorre puntare dritto al contenimento della spesa, visto che il debito pubblico è assestato al 118% del Pil, e la crisi economica incombe. A mio avviso occorrerebbe rendere strutturale il contributo del 5 x 1000 con una legge che permetta la sua riproposizione in automatico invece di dover sempre rivotare stanziamento e contributo in parlamento”. Il presidente del Cesvot, Patrizio Petrucci, ha annunciato una campagna del centro regionale per riavvicinare la politica al volontariato, per far capire a fondo i nuovi ruoli del volontariato nel welfare locale.
La protesta del Movimento
Cinque per mille e servizio civile: basta ai tagli Il Presidente Brunini ha espresso a nome del Movimento una sentita protesta contro la proposta contenuta nel maxiemendamento al disegno di legge di stabilità
a Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia valuta con grande preoccupazione e disappunto la proposta contenuta nel maxiemendamento al disegno di legge di stabilità, che sostituisce la vecchia finanziaria e che è stata approvata dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Di fatto la proposta riduce a soli 100 milioni di euro il gettito del 5 per mille che, per lo scorso anno, era di 400 milioni, operando così un taglio di circa il 75%. Dopo i tagli ingiustificati che ogni anno i governi hanno attuato alle risorse destinate al servizio civile, si colpisce ancora una volta la grande risorsa del Volontariato italiano, riducendo in maniera significativa quel sostegno che arrivava da una libera scelta dei cittadini italiani, con la destinazione del 5 per mille. Il Presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie Gabriele Brunini esprime il proprio disappunto e la propria protesta, come hanno fatto anche altri dirigenti delle organizzazioni del Volontariato: “Si tratta ancora una volta - spiega il Presidente Brunini - di una grave miopia politica che il governo manifesta nei confronti del Volontariato italiano, dove anche il mondo cattolico ha una significativa presenza. Questa proposta vanifica di fatto le assicurazioni più volte espresse dal Presidente del Consiglio e da molti ministri nei confronti dei cittadini. Infatti, in un momento di difficoltà per l’economia come quello che stiamo vivendo, ridurre il sostegno al volontariato vuol dire sottrarre risorse al settore sanitario e all’assistenza ai bisognosi. Inoltre - conclude il Presidente - il cinque per mille è uno strumento di sostegno che deriva solamente da una libera scelta dei cittadini italiani quindi il testo proposto è inaccettabile.” Nonostante le parole di considerazione verso il volontariato più volte manifestate dal Presidente del Consiglio e dai vari Ministri - non ultimo per il grande apporto offerto in ogni
intervento di protezione civile ed in ogni emergenza, grande o piccola, che abbia colpito il nostro Paese - negli atti concreti non si tiene conto del contributo che il volontariato, nelle sue diverse ispirazioni, offre alla società italiana ed alle situazioni di bisogno delle comunità e delle popolazioni. In un momento di grave crisi economica come l’attuale, le organizzazioni del volontariato devono essere considerate, dal governo e dalle istituzioni, preziose opportunità, che concorrono al mantenimento di livelli accettabili di “stato sociale” e di qualità della vita, a cui i cittadini hanno diritto. L’Italia, rispetto anche a tanti altri paesi europei, ha la fortuna di poter contare su grandi realtà associative che, storicamente, concorrono al bene comune ed al sostegno dei più bisognosi; la Confederazione delle Misericordie d’Italia, la cui tradizione di carità ispirata al Vangelo delle Opere si manifesta da oltre sette secoli, con le ottocento sedi presenti in tutte le regioni
italiane, è una di queste realtà. Per questi motivi le Misericordie d’Italia rivolgono un appello al Presidente del Consiglio, ai Ministri competenti e a tutti i
parlamentari affinché non si colpisca e non si mortifichi ulteriormente la capacità operativa delle organizzazioni di volontariato, che sono occasioni di partecipazione attiva dei cittadini al bene comune ed alla responsabilità sociale, secondo i principi di sussidiarietà, riconosciuti dalla carta costituzionale e tante volte richiamati dalle forze politiche di maggioranza e di opposizione. Il taglio alle risorse del cinque per mille, di cui era stata promessa la stabilizzazione definitiva, e la scarsità di risorse attribuite al servizio civile, che impedisce a tanti giovani italiani di impegnarsi in significative attività assistenziali e di soccorso a favore del prossimo, vanno assolutamente rivisti. Sia pure in un momento di grave incertezza politica il volontariato organizzato deve alzare la propria voce, stanco che alle parole di apprezzamento, da tutti espresse, non corrispondano atti concreti di valorizzazione e di sostegno. Per adesso è arrivata la riposta del Presidente della Camera Gianfranco Fini indirizzata al Presidente della Confederazione Gabriele Brunini. Un impegno “a trasmettere alla Commissione parlamentare competente” le ragioni della Confederazione.
Milleproroghe: l’ultima spiaggia per ripristinare i fondi
a decisione di chiudere la Camera dei deputati fino al 13 dicembre, vigilia del voto di sulla fiducia al governo, pone più che seri dubbi sulla possibilità di reintegrare i fondi del 5 per mille. In fondo i tempi tecnici c’erano, bastava far tornare alla svelta la Finanziaria alla Camera e approvarla con le modifiche. Ma già domeni-
ca 28 novembre il relatore al Senato, Paolo Tancredi, ha tagliato corto: nessun tema aperto, neanche quello del 5 per mille, “anche perché nell’attuale situazione sarebbe spericolato tornare il 9 o il 10 dicembre alla Camera”. L’ultima spiaggia è rappresentata dal decreto “Milleproroghe”, ma nessuno ci crede davvero. Le opposizioni parlamentari
in Senato stanno cercando di far approvare un ordine del giorno “per chiedere che il provvedimento venga inserito all’interno del primo decreto legge che verrà discusso in Aula”. Dunque anche il Milleproroghe. A questo punto riesce difficile immaginare che ci sia davvero un reintegro dei fondi del cinque per mille nel Milleproroghe.
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Cambio dei vertici
Protezione civile: Franco Gabrielli succede a Guido Bertolaso Il Consigliere di Presidenza Leonardo Sacco ha incontrato il nuovo responsabile illustrandogli le numerose potenzialità delle Misericordie ed invitandolo a visitare alcune delle strutture d’eccellenza presenti sul territorio nazionale
l prefetto Franco Gabrielli è il nuovo capo del Dipartimento della Protezione Civile; subentra a Guido Bertolaso, che è andato in pensione. Il Presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia Gabriele Brunini ha inviato una lettera di ringraziamento a Guido Bertolaso per l’instancabile ed apprezzabile opera con cui ha guidato in questi anni non facili la complessa quanto importante macchina del sistema della Protezione Civile del nostro paese. Contestualmente il Presidente Brunini ha inviato una lettera con gli auguri di buon lavoro al nuovo Capo del Dipartimento Prefetto Franco Gabrielli. Nella mattinata del 18 novembre, a Roma, il Consigliere di presidenza della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia Leonardo Sacco ha avuto un incontro con il nuovo Capo del Dipartimento Gabrielli. Durante l’incontro Sacco ha illustrato al Capo Dipartimento le numerose potenzialità delle Misericordie in materia di Protezione Civile ed ha invitato Gabrielli a visitare alcune delle strutture presenti sul territorio nazionale, come la sala operativa della protezione civi-
le delle Misericordie della Calabria allestita all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Il Prefetto Gabrielli, che ha già avuto modo di apprezzare l’opera delle Misericordie in Abruzzo, ha confermato a Sacco l’apprezzamento per le attività delle Misericordie rendendosi disponibile ad un incontro con i dirigenti nazionali appena avrà completato l’iter di insediamento. Gabrielli è stato Direttore del Sisde e dell’Aisi (servizi di informazione). Dopo il Terremoto dell’Aquila è stato nominato Prefetto del capoluogo abruzzese e, successivamente, anche vice-commissario con funzioni vicarie per l’emergenza, per coadiuvare l’azione del commissario Guido Bertolaso. A L’Aquila ha tra l’altro coordinato le attività volte a garantire la sicurezza del Vertice internazionale G8 2009. Nel maggio di quest’anno è approdato al Dipartimento della Protezione Civile con l’incarico di Vice Capo Dipartimento per l’Area Tecnico-Amministrativa e Gestione delle Risorse Aeree, e poi di Vice Capo Dipartimento per l’Area Tecnico-Operativa.
l sisma, di magnitudo 6.4 della scala Richter era “finto”, ma l’organizzazione messa in campo per “Terex 2010”- l’esercitazione di protezione civile tenutasi dal 25 al 28 novembre in Toscana – è quella da emergenza nazionale: 2.400 uomini impegnati con 600 mezzi (ai quali vanno aggiunti 200 uomini delle squadre di ricerca e soccorso arrivati da Francia, Austria, Slovenia, Croazia e Federazione Russia con altri 55 mezzi); 3.940 tende montate, 6 postazioni mediche avanzate; 1 ospedale da campo (arrivato dalla Russia) e 12 punti medici del 118. Un’esperienza realizzata con il coinvolgimento di tutte le strutture che in caso di emergenza reale vengono chiamate a dare il loro contributo: dai vigili del fuoco alle forze dell’ordine, dalle forze armate al Dipartimento nazionale della Protezione civile assieme alle associazioni di volontariato come le Misericordie. In campo, poi, anche gli altri enti che normalmente vengono coinvolti: dall’Anas a Enel, dalle Amministrazioni locali alle Ferrovie dello Stato. Proprio nel momento dell’allarme, alle 11 di giovedì 25 novembre, giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, in tutte le 4 province toscane coinvolte da Terex 2010 (Lucca, Pistoia, Massa Carrara e Pisa) dove oltre
alla task force della Regione, sono arrivate le colonne di soccorso di Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche e Umbria, circa 64.000 alunni e studenti di 194 scuole hanno fatto una prova di evacuazione. Complessivamente 85.000 i senza tetto, oltre 5.300 gli edifici crollati e più di 43.000 quelli inagibili lo scenario immaginato per una scossa simile a quella che nel 1920 colpì la Garfagnana. I risultati, secondo Luigi D’Angelo, del Dipartimento nazionale di Protezione civile “sono stati più che buoni”. All’esercitazione ha presenziato anche il nuovo capo della Protezione civile Franco Gabrielli. “Possiamo fare un bilancio
molto positivo dell’esercitazione internazionale Terex 2010 nella consapevolezza che tutte le cose che ci eravamo prefissati di testare sono state fatte. Il nostro Paese – ha detto Gabrielli - ha un sistema di protezione civile di cui si può andare fieri. Abbiamo testato il sistema nazionale di protezione civile in tutte le sue componenti, centrali e locali - ha spiegato Gabrielli al termine dell’incontro conclusivo, in Palazzo Ducale a Lucca -, e verificato la sua capacità di integrarsi con il meccanismo europeo di protezione civile mettendo a fattore comune sistemi e modalità organizzative e di intervento”. “Ora - ha detto il capo della protezione civile - ci
Le Misericordie impegnate nella tutela dei beni culturali
n vista dell’esercitazione, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Lucca e Massa Carrara, il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, la Regione Toscana, e Legambiente Onlus, è stato
predisposto un corso di formazione “Il Volontariato nella Salvaguardia del Patrimonio Culturale dai Rischi Naturali - Beni Mobili” organizzato dal Comune di Lucca e rivolto a volontari di Protezione Civile che operano o hanno conoscenza del settore dei beni culturali. Tra questi hanno seguito con successo il corso anche due confratelli della Misericordia di Roma Appio Tuscolano e confratelli delle Misericordie di Lucca e Siena. I confratelli hanno preso parte all’esercitazione di Lucca Terex 2010 occupandosi nello specifico del recupero e messa in sicurezza dei beni culturali posti all’interno della chiesa di S. Michele a Lucca.
aspetta il momento più complesso cioé fare, nei prossimi giorni, l’ ‘anatomia’ dell’esercitazione”. “Si tratta - ha spiegato - di vedere nel dettaglio se tutte le singole procedure, i diversi meccanismi dispiegati sul campo, siano stati adeguati agli obiettivi prefissati. Ci riserviamo quindi di fare verifiche su eventuali errori, non perfette collimazioni, piccoli rilievi, in modo da porvi rimedio e migliorare ancora il soccorso”. Franco Gabrielli ha ringraziato tutti coloro che si sono spesi nell’esercitazione, fra cui le organizzazioni di volontariato. Il Presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, è soddisfatto: “Il sistema dei soccorsi deve prepararsi così - ha spiegato Rossi - mentre a chi amministra spetta il compito di fare in modo che gli eventi prevedibili non creino danni devastanti, che il territorio sia messo in sicurezza, che i fiumi abbiano i loro piani di bacino, che la montagna sia curata e che non si costruisca nelle zone a rischio. La Toscana a questo scopo sta approvando leggi ed emanando ordinanze, ma serve un piano nazionale di messa in sicurezza del territorio, pluriennale e con finanziamenti adeguati. Solo così saremo in grado di dare un vero valore aggiunto a esercitazioni pur importantissime come questa”.
l Presidente Gabriele Brunini ed il consigliere di presidenza Leonardo Sacco, il giorno 25 novembre, hanno incontrato a Roma il Presidente della Fondazione per il Sud Carlo Borgomeo. Al Presidente Borgomeo sono state esposte tutte le attività svolte dalla Confederazione delle Misericordie, attraverso le sue associate, sia a livello nazionale che, in particolare, nelle regioni del Mezzogiorno, dove si estende la competenza della Fondazione, ed è stata illustrata la capillare presenza delle nostre associate e l’impegno delle stesse nei settori dell’assistenza, del trasporto sanitario, dell’accoglienza. Con il Presidente Borgomeo, che ben conosce il nostro Movimento, è stata valutata la possibilità di una maggiore collaborazione tra Misericordie e la Fondazione, in particolare sui bandi che riguardano zone particolarmente svantaggiate dove le Misericordie già offrono la loro opera. Il Presidente Borgomeo, dopo essersi complimentato per il lavoro svolto dalle Misericordie nelle regioni del sud, ha manifestato la massima disponibilità personale, degli organi e degli uffici di Fondazione per valutare le proposte che perverranno dal nostro Movimento.
Una maggiore collaborazione con la Fondazione per il Sud Il Presidente Brunini ed il consigliere di presidenza Leonardo Sacco hanno incontrato il Presidente Carlo Borgomeo per migliorare la sinergia tra Misericordie Fondazione, in particolare sui bandi che riguardano zone molto svantaggiate
Promuovere lo sviluppo del Mezzogiorno
a Fondazione per il Sud è un soggetto privato nato il 22 novembre 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno. La Fondazione si propone di promuovere e potenziare le strutture immateriali per lo sviluppo sociale, civile ed economico del Meridione, in particolare Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia – regioni che rientrano nell’obiettivo prioritario 1 del Regolamento CE n. 1260 del 21 giugno
1999 – attuando forme di collaborazione e di sinergia con le diverse espressioni delle realtà locali, in un contesto di sussidiarietà e di responsabilità sociale. La Fondazione per il Sud non interviene direttamente sui bisogni immediati, ma stimola le energie del territorio a produrre risposte alle esigenze locali, promuovendo la crescita delle reti di solidarietà, sostenendo idee e progetti esemplari capaci di favorire lo sviluppo locale. L’esperienza di una moderna filantropia propria delle fondazioni di origine bancaria e il radicamento territoriale delle organizzazioni del volontariato e della
cooperazione sociale, quali luoghi di partecipazione attiva e di esercizio concreto della democrazia, sono gli elementi che ne caratterizzano l’identità e l’azione.
La Fondazione nasce quale frutto principale di un protocollo d’intesa per la realizzazione di un piano di infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno firmato nel 2005 dal Forum del Terzo Settore e dall’Acri, in rappresentanza delle fondazioni di origine bancaria, e con l’adesione di: Compagnia di San Paolo, Consulta Nazionale Permanente del Volontariato presso il Forum, Convol-Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato, Csv.net-Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione-Co.Ge.
Le Misericordie continuano a rispondere per la costruzione della nuova sede in Terra Santa Tornata anche Sarah Lupu, inviata dalla Confederazione per un’analisi tecnica della situazione Davide Belperio
on piacere aggiorniamo le adesioni che continuano ad arrivare per l’iniziativa di costituire una Misericordia a Betlemme. In data 14 dicembre 2010, alle Misericordie di Orta Nova (FG), Solopaca (BN) e Calitri (AV) si aggiugono San Mauro a Signa (FI), Andria (BA), Fucecchio (FI), Portoferraio (LI), Antella (FI), Castelnuovo Val di Cecina (PI), Borgo a Mozzano (LU), Stia (AR), Bologna , Chiusi (SI), Del Vallo di Diano (SA), Volturara Irpina (AV) e Prato alle quali va un plauso per aver aderito ad un progetto che deve testimoniare il grande spirito di carità del nostro Movimento. Ricordiamo, come già comunque ben saprete, che da circa un anno Confederazione ha stabilito una collaborazione con la Fodnazione Giovanni Paolo II di Fiesole (Fi) presieduta dal Vescovo Emerito Mons. Luciano Giovannetti che sta svolgendo opere assistenziali in Medio Oriente molto apprezzate, anche su mandato della CEI ed in collaborazione con il Patriarcato di Gerusalemme e con la Custodia Francescana di Terrasanta. Conosciute le grandi difficoltà in cui vive la comunità di Betlemme di cui ancora una parte significativa è costituita da cristiani, Confederazione ha deciso di far partire questo grande progetto di costruire e sostenere una Misericordia a Betlemme. Lo stesso Presidente Brunini ricorda che “proprio in un momento storico difficile come questo c’è bisogno di progetti ideali che ci facciano camminare assieme, sostenuti dalle motivazioni di carità ispirata dal Vangelo delle Opere a cui tutti ci richiamiamo.” Per far partire il progetto assieme alla Fondazione Giovanni Paolo II e al Movimento Shalom di San Miniato (Pi) è necessario acquistare una porzione di un immobile (pari ad un terzo) situato vicino ad un complesso immobiliare già di proprietà della Fondazione. Il costo dell’ acquisto della porzione di immobile è di 250 mila euro. Per lo svolgimento delle attività assistenziali la costituenda Misericordia di Betlemme avrà a disposizione anche il terzo di edificio di proprietà di Fondazione metre il Movimento Shalom realizzerà nella sua quota di proprietà, sempre pari ad un terzo, un centro di formazione. Per aderire al progetto le varie Misericordie potranno sottoscrivere quote di acquisto da 500,00 euro cadauna (per ogni Misericordia non sarà possibile al momento sottoscriverne più di 20). Sarà poi compito degli organi di Confederazione e della Misericordie che hanno aderito e quelle che aderiranno di costituire un comitato per gestire tutte le fasi progettuali di questa iniziativa confederale. Intanto da Betlemme è ritornata a fine novembre la Dottoressa Sarah
Nella foto grande il palazzo dove nascerà la sede della Misericordia
Le strade che entrano e escono da Betlemme sono controllate da checkpoint inseriti in questo terribile muro alto 8 metri che serpeggia attraverso la Cisgiordania. Checkpoint come terminal di frontiere internazionali che limitano e ostacolano l’accesso verso e da Betlemme. Il governo israeliano ha pensato speciali disposizioni per i turisti così che il loro disagio possa essere minimo, ma i Palestinesi trovano il loro viaggio severamente ostacolato persino in caso di emergenza medica. Essi hanno bisogno, di permessi speciali per percorrere i 10 chilometri per Gerusalemme. Molti degli abitanti di Betlemme non hanno potuto visitare Gerusalemme per anni.
Lupu, inviata da Confederazione per effettuare un’indagine preliminare sui bisogni della popolazione locale e sui possibil progetti da realizzare attraverso la Misericordia di Betlemme. Sarah Lupu si è laureata presso l’Università di Firenze in ‘Operazioni di pace, gestione e mediazione dei conflitti’ e masterizzata presso l’Università di York (UK) in ‘Post-war reconstruction and development’’. Tra le varie attività svolte ha lavorato per AVSI (organizzazione italiana con sede a Mi-
lano) in Sud Sudan. Qual è la situazione che ha trovato a Betlemme? Prima di tutto è stato fondamentale capire quali sono i bisogni primari della comunità che nell’intero distretto supera i 170 mila abitanti e capire ciò che viene già fatto e quello che deve essere fatto per evitare conflittualità e creare servizi necessari. Il Presidente Gabriele Brunini vuole realizzare un progetto di grande qualità che vada a supportare in modo efficace i cittadini di Betlemme e ho portato alla Confederazione diverse ipotesi per indirizzare il lavoro della nuova Misericordia. Per quanto riguarda la situazione in città è complessa. Per muoversi, io che sono una straniera, dovevo attendere anche due ore per passare i checkpoint e per i locali i tempi sono ancora maggiori. Prima di arrivare a Betlemme ho fatto scalo a Gerusalemme dove sono stata subito aiutata veramente in un modo splendido da Padre Ibrahim Faltas, Economo generale della Custodia di Terrasanta e Vicepresidente per la Fondazione Giovanni Paolo II. Grazie a lui sono riuscita ad incontrare moltissime persone trovando una disponibilità in tutti davvero non scontata. A Betlemme ho poi incontrato Samer Baboun, segretario della Fondazione Giovanni Paolo II e ho visto l’edificio dove nascerà la Misericordia di Betlemme. Quale sarà l’impegno necessario per la nuova Misericordia di Betlemme? Per i Confratelli sarà fondamentale avere un ruolo attivo passando da un supporto di progetti già esistenti come l’acquisto di automezzi ad un ruolo più attivo: per il progetto della costruzione di una Misericordia a Betlemme infatti, oltre all’aiuto economico, sarà fondamentale contribuire anche con le proprie professionalità recandosi lì sul luogo. Questo non è solo lo sforzo più grande, ma la cosa più bella. Oltre a Padre Ibrahim Faltas, Economo per la Santa Sede e Vicepresidente per la Fondazione Giovanni Paolo II, ringrazio molto per l’aiuto che mi è stato dato anche da Don Mario Cornioli, Vincenzo Bellomo del Franciscan Social Service Office, Anna Colombi del progetto ‘Mejoras de las clìnicas geriàtricas en Belèn’ ATS e il Dr. Robert H. Tabash consulente technico sanitario (GPII). Per aderire all’iniziativa basta inviare la propria manifestazione di interesse alla Segreteria della Confederazione all’indirizzo mail@ misericordie.org. Per informazioni telefonare al numero 055/3261373 –374 Sig.ra Silvia Castagnoli.
Assemblea Misericordie Toscane
Approvata all’unanimità la bozza tecnica di legge sul trasporto sanitario Chiara Pietrella
stato molto positivo il giudizio delle Misericordie della Toscana sulla bozza tecnica di legge regionale sul trasporto sanitario che dovrà essere varata entro la fine dell’anno. Il giudizio è arrivato, con un voto unanime, dall’Assemblea delle Misericordie della Regione che si è svolta sabato 13 novembre a Firenze e che ha visto le presentazione ufficiale del documento. Le trattative sono state portate avanti da una Commissione tecnica individuata dalla Conferenza regionale, composta dal Vice Presidente della Conferenza Alberto Corsinovi e dai confratelli Fabio Lusini, Sergio Passerotti, Riccardo Fantacci, Andrea Panelli e Simone Torrini, e si sono svolte unitamente ad Anpas e Croce Rossa affinché il ruolo del volontariato toscano fosse ancora meglio rappresentato.Grande apprezzamento è stato espresso anche per l’Atto d’intesa siglato tra Regione e gli organismi rappresentativi del volontariato per il mantenimento degli attuali livelli di assistenza ai cittadini della regione (anche nel previsto periodo di transizione che precederà l’approvazione della Legge e il successivo Regolamento attuativo) resi possibili proprio grazie all’apporto del volontariato toscano. “Ringrazio sentitamente i confratelli che hanno preso parte alla Commissione tecnica che mi ha accompagnato nelle trattative fin qui svolte con la Regione, ma non solo” ha affermato Alberto Corsinovi. “Inizialmente, infatti, siamo andati fino a Bruxelles per spiegare all’Unione cos’è il volontariato italiano, scoprendo che l’Europa non conosceva forme organizzate simili alla nostra e riteneva il volontariato l’iniziativa personale di singoli in aiuto di un’istituzione. Ma le cose a Bruxelles non sono andate come speravamo e, con la Regione, è stato deciso di varare una legge che inserisse il trasporto sanitario all’interno del “sistema salute”, sottraendo di fatto il servizio alle “leggi di mercato” che la Corte europea aveva imposto. Abbiamo poi insistito affinché si discutesse anche di altro, poiché all’inzio si parlava solo di trasporto emergenza-urgenza. Ma il principio su cui non abbiamo sentito ragioni è stato quello della completa indipendenza delle nostre associazioni, perché siamo gelosi del nostro nome, della nostra storia e della nostra autonomia”. Fabio Lusini ha poi illustrato la bozza tecnica di legge distribuita a tutti i presenti, spiegando però che molti passaggi importanti, budget compreso, saranno precisati nel Regolamento attuativo che sarà approvato entro novanta giorni dall’avvio della legge. Lusini ha spiegato anche che la bozza di Legge si limita a normare i trasporti di emergenza urgenza e che sul trasporto sanitario ordinario, che con le nuove regole sarà denominato “trasporto socio-sanitario”, le discussioni sono ancora aperte, ma che con ogni probabilità sarà modificata la Legge 82 sull’Accreditamento delle strutture, con il criterio della “evidenza pubblica”, che esclude
Il Movimento toscano ha apprezzato il lavoro della commissione tecnica che sta trattando con la Regione il futuro del servizio dopo la sentenza della Corte Europea che ha sancito la fine delle convenzioni con le associazioni di volontariato. Alle pagine 10 e 11 un approfondimento tecnico sulla legge che dovrà essere varata entro la fine dell’anno Alcune immagini dell’incontro. In basso il Vice Presidente della Conferenza Toscana Alberto Corsinovi
La sentenza della Corte Europea Nel 2003 la Commissione europea - in seguito al ricorso di un autonoleggiatore privato che aveva contestato l’assegnazione dei trasporti sanitari in Toscana “in esclusiva” al volontariato, senza alcuna procedura concorsuale - ha presentato ricorso alla Corte di Giustizia europea, contestando all’Italia l’inadempimento della direttiva CEE che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi. Nel novembre del 2007 la Corte di Giustizia europea ha respinto tale ricorso, ma ha evidenziato che, nel merito, molte delle contestazioni avanzate dalla Commissione potevano essere considerate condivisibili. Lo Stato italiano e la Regione Toscana, quindi, pur avendo evitato una condanna da parte della Corte di Giustizia europea sul ricorso della Commissione europea contro l’accordo quadro che regola il trasporto sanitario, si sono visti affermare nella sentenza il principio che gli accordi quadro sono comunque appalti pubblici e, come tali, sono soggetti alla regole degli appalti, con tanto di pubblicazione di un bando di gara nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e di relativa aggiudicazione mediante procedura aperta o ristretta.
quindi sia la convenzione che la gara. Con ogni probabilità, ha spiegato infine, la gestione di questi servizi sarà demandata alle costituende “Società della Salute”. L’assemblea ha inoltre deciso di includere nella commissione tecnica anche Andrea Gori, segretario della Misericordia di Prato, Andrea Del Bianco, della Federazione delle Misericordie toscane ed un rappresentante delle zone di Pisa e Livorno, considerate “scoperte”. Ai lavori ha preso parte anche il presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie, Gabriele Brunini, che ha espresso soddisfazione per la grande unità constatata all’in-
terno della Conferenza delle Misericordie della Toscana e apprezzamento per il lavoro svolto da Alberto Corsinovi e dalla Commissione da lui guidata nel complesso confronto con la Regione Toscana. “Quello che prima svolgevano le nostre associazioni per spirito di carità, oggi è un preciso compito delle istituzioni” ha affermato il Presidente. “E’ dunque importante fare il punto su questa delicata legge, che sta per essere varata in Toscana, ma anche in altre Regioni. E’ per questo che il Consiglio di Presidenza ha istituito un gruppo di lavoro che studi delle linee guida nazionali in materia”. Brunini ha anche “preso atto con soddisfazione della determinazione delle Misericordie toscane di voler rapidamente modificare lo Statuto confederale, recependo in maniera compiuta il decentramento che preveda la giusta autonomia dei livelli regionali del Movimento” e, come Presidente Nazionale, si è impegnato a portare all’attenzione dell’Europa, secondo uno stimolo emerso anche dall’Assemblea, la grande tradizione e il grande valore del volontariato toscano e italiano, particolarmente in vista del 2011, “Anno europeo del volontariato”.
Finalmente un Cerimoniale per tutte le Misericordie d’Italia Il libro, che riporta dettagliatamente tutti i gesti e i riti che danno vita all’identità del Movimento, sarà inviato a tutte le Confraternite insieme agli auguri di Natale Chiara Pietrella
ne, nel marzo 2008, individuò la necessità di offrire a tutto il Movimento una traccia per favorire il recupero ed il ripristino della tradizione identitaria delle Misericordie. Da allora, con il contributo documentale e di conoscenze di Confratelli e Confraternite, si è proceduto alla raccolta ed alla sintesi di quanto della nostra tradizione era ancora in uso”. “I nostri sodalizi” continua Cavaciocchi “hanno spesso centinaia di anni di storia ed i più recenti di essi attingono a piene mani dalla storia e dalla esperienza dei più antichi. La loro storia, intrecciandosi con quella delle loro comunità locali e con quella, più vasta, nazionale, è un percorso ininterrotto di esperienze e sentimenti di generazioni di Confratelli, ciascuno dei quali, individualmente, o assieme agli altri, comunitariamente, ha in-
uest’anno, insieme agli auguri di Natale, sarà inviato a tutte le Misericordie anche il Cerimoniale. Si tratta di una pubblicazione voluta dal Consiglio Nazionale e curata con passione e dedizione dal confratello e Consigliere Nazionale Andrea Cavaciocchi, uno strumento per dare a tutto il Movimento, ma soprattutto alle Misericordie di più recente istituzione, l’opportunità di ritrovare nei gesti e nelle tradizioni quel senso di appartenenza e di identità che scandiscono da sempre i momenti più importanti e solenni della vita associativa. “Le Organizzazioni, così come le persone, si presentano per ciò che fanno, per come lo fanno e perché lo fanno” afferma Cavaciocchi. “Le Misericordie più antiche dispongono da sempre di un proprio cerimoniale attraverso cui vengono scanditi i momenti più importanti e solenni della vita associativa. Le Confraternite di Misericordia più recenti non dispongono di un analogo strumento per tramandare se stesse. Per questo motivo la Terza Commissione delle Opere di Carità del Consiglio Nazionale (Vestire gli ignudi/Ammonire i peccatori) già nel corso della sua prima riunio-
Gianfranco Gilardi nominato Vice presidente della Conferenza Puglia
l Presidente Nazionale Gabriele Brunini ha nominato come Vice presidente della Conferenza Regionale Puglia il confratello Gianfranco Gilardi, Consigliere Nazionale, al quale augura buon lavoro per questo
nuovo e delicato incarico ribadendo che il ruolo assegnato al Vice Presidente deve essere quello di armonizzare il lavoro dei Coordinamenti, di tenere i rapporti con la Confederazione Nazionale e il suo Presidente e di esercitare la rappresentanza esterna.
terpretato il suo servizio arricchendolo con il suo impegno. Il Cerimoniale, dunque, vuole rappresentare non tanto una “norma” per le Confraternite quanto, piuttosto, “un invito”. Scorrendone le pagine i nostri Dirigenti come i nostri Confratelli avranno la possibilità di ritrovarvi il senso di appartenenza alla Misericordia, i significati profondi e la ragione dell’importanza della loro manifestazione. Il linguaggio usato nel testo è quello solenne delle occasioni importanti ed usa termini che oggi, forse, suonano “antichi”: anche questo fa parte della tradizione del Movimento non meno della “cappa” e della “buffa”. Si farebbe un errore, però, a pensare al Cerimoniale come ad un documento rivolto al passato. Viceversa è e vuole essere uno strumento che guarda avanti, molto lontano, laddove le nostre Confraternite prospereranno di Confratelli e di Opere nel terzo millennio”. “Sono sicuro” afferma il Presidente Brunini “che questo libro sarà conservato tra le cose care e sacre di ogni confraternita, a cui auguro di sforzarsi sempre, di rafforzare i legami che ci permettono da secoli di rappresentare all’interno delle nostre comunità un modo concreto ed organizzato di porsi al servizio del prossimo sofferente”.
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LA TRAGEDIA DI CORCIANO
Un ultimo saluto al confratello Pasquale Davide Belperio
ono stati celebrati mercoledì 1 dicembre i funerali del confratello Pasquale Antonini della Misericordia di Magione (PG) deceduto mentre prestava servizio di protezione civile durante un nubifragio abbattutosi sul Perugino-Trasimeno nel pomeriggio di domenica 28 novembre. Alle esequie ha partecipato il direttore dell’Ugem Paolo Diani in rappresentanza del Presidente ed è stato presente il labaro confederale come espressione di cordoglio di tutto il Movimento. “L’altruismo e il grande spirito di servizio che hanno caratterizzato la presenza terrena di Pasquale rimarranno esempio indelebile.” Con queste parole il Presidente Brunini ha espresso il cordoglio della Confederazione alla Misericordia di Magione e alla famiglia Antonini; anche il Dipartimento di Protezione Civile, attraverso il coordinatore del servizio volontariato dottor Giarola, ha espresso le proprie condoglianze a tutto il Movimento delle Misericordie. A presiedere il rito funebre l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, monsignor Gualtiero Bassetti.’’Il nostro dolore è grande - ha detto - ed è unito a quello della mamma Rita e del babbo Pietro, della sorella Francesca e di tutti i suoi familiari. Domenica pomeriggio, per limitare i pericoli e i danni dell’acqua e del fango per la sua comunità, Pasquale stava cercando di installare un’idrovora e lo faceva con il consueto coraggio, con la consueta disponibilità - ha aggiunto – è stato inghiottito dall’acqua e scomparso in un canale di scorrimento vicino al torrente Caina, a Corciano, nella zona di Solomeo. Pasquale da sette anni faceva parte della Misericordia di Magione e svolgeva i servizi richiesti con generosità e dedizione. Nei mesi scorsi era stato anche a L’Aquila, dopo il terremoto, a portare soccorso a quelle popolazioni. In questo triste momento - ha aggiunto il presule - non possiamo non essere vicini anche ai membri della Misericordia, duramente provati
Il confratello Pasquale Antonini con un'amica
per la morte di questo confratello. Li ringraziamo per quello che fanno per la comunità e li incoraggiamo, anche nel ricordo di Pasquale, a continuare quest’opera di bene da tutti ammirata e apprezzata.” Grande cordoglio è stato espresso anche dalle istituzioni pubbliche. Il sindaco di Corciano, Nadia Ginetti, ha proclamato per i funerali di Pasquale una giornata di lutto cittadino. Stesso cordoglio è stato espresso dall’amministrazione comunale di Magione per voce del sindaco Massimo Alunni Proietti. “La Misericordia - ha detto il primo cittadino - è una realtà che tutti i cittadini sentono vicina e familiare così come le persone che vi dedicano il loro tempo. Per questo la scomparsa di Pasquale è la perdita di una persona che sentiamo profondamente vicina”. Il presidente della Regione umbra, Catiuscia Marini si è detta “colpita, addolorata e particolarmente vicina alla famiglia di Pasquale, cui esprimo il più sincero cordoglio mio personale e della Giunta regionale. In varie circostanze ho avuto modo di esprimere il mio grande apprezzamento per l’opera meritoria di tanti giovani che dedicano molto del loro tempo al volontariato al servizio di chi si trova in stato di necessità. La sua morte ha suscitato particolare turbamento in tutti noi.” Grande la commozione tra
i confratelli: “Pasquale faceva parte del gruppo dal 2003 - dice Sergio Brozzi, il Governatore della Misericordia di Magione - e ne voglio ricordare in particolare la generosità. Era una figura sempre presente che in questi anni ha dedicato tempo e impegno alla nostra associazione, fornendo insieme agli altri volontari un servizio alla comunità che insieme a noi ne serberà per sempre il ricordo.” Una carezza per Pasquale viene anche dal confratello Filippo Rigucci: “Domenica quando mi ha chiamato per radio dicendomi dove doveva andare, come al solito non ha esitato e mi ha detto ‘andiamo subito, ciao’. L’ultimo ciao. Ricorderò sempre il suo amore per i servizi che svolgeva, il suo orgoglio nell’essere volontario della Misericordia. So che servirà a poco, ma voglio dirgli grazie per tutto il tempo dedicato a chi si trovava in difficoltà.” Commossa anche la consorella Sandra Banci: “Spesso - ricorda - abbiamo fatto servizi insieme e ho potuto apprezzare la sua disponibilità, la sua esuberanza e simpatia, la sua competenza e preparazione. Nell’associazione aveva trovato il senso della sua esistenza, condividere l’amore con persone bisognose e sole, donare un sorriso, una parola, il suo tempo, come ha fatto in una domenica di novembre, in cui senza saperlo ha donato la vita. Un confratello mi ha mandato questo messaggio: onore e preghiere a Pasquale ‘eroe’ silenzioso del volontariato e della misericordia al servizio degli altri.” Ed infine queste le parole del Direttore dell’ Ugem Paolo Diani: “ Siamo ancora una volta a stringerci insieme per il ritorno alla Casa del padre di un nostro Fratello. Abbiamo, in questi ultimi tempi, gli occhi pieni di pianto per il distacco, ma rimaniamo saldi nella fede di sapere che dal Cielo i nostri Fratelli sono vicini a noi e continuano il cammino con noi.” Il Consiglio Nazionale, riunito il giorno 11/12/2010, su proposta del Direttore dell’U.G.E.M, ha deliberato, all’unanimità, la concessione di una “Croce al Merito della Carita” al Confratello della Misericordia di Magione, Pasquale Antonini.
LE TRATTATIVE CON LA REGIONE
Dalla convezione alla legge e all’evidenza pubblica per l’affidamento dei trasporti sanitari Fabio Lusini*
L’evoluzione del sistema di trasporto socio sanitario toscano
e Misericordie della toscana hanno gestito il sistema di trasporto sanitario ordinario e di emergenza negli ultimi decenni per tramite dell’Accordo Quadro sul Trasporto Sanitario (nel proseguo definito AQR). L’AQR ha rappresentato una sostanziale “cornice” definitoria dei rapporti tra volontariato e Regione Toscana per l’espletamento dei servizi di trasporto ordinari e di emergenza. I rapporti convenzionali, quindi, rispondenti ai dettami dell’AQR venivano stilati in sede locale con stipule di convenzioni tra i legali rappresentanti delle Organizzazioni di volontariato e delle Aziende USL territorialmente competenti (i cosiddetti “Accordi integrativi locali”). L’Accordo Quadro ha permesso di assicurare, grazie ai risparmi indotti alla Regione dall’affidamento dei servizi al volontariato toscano, ai cittadini toscani un sistema che ha garantito negli anni non solo la gratuità del trasporto di emergenza ed urgenza e ordinario definito nei LEA nazionali del trasporto (pazienti affetti da mordo di hansen o sottoposti a cicli di emodialisi) ma anche tutte le attività di trasporto ordinario sia di soggetti barellati che non. Basti qui ricordare la possibilità di erogazione in via gratuita dei trasporti sanitari ai cittadini toscani sottoposti a cicli di radio o chemio terapia: l’AQR, in questo senso, è stato importante perché ha permesso di costruire un sistema di welfare comunitario che è stato preso ad esempio su base nazionale. Il “modello toscano”, per così dire, sul trasporto è entrato in crisi poiché la Commissione europea a seguito di apposita segnalazione pervenutale, ha promosso un ricorso contro la Repubblica Italiana in relazione all’AQR che prevede, come accennato in premessa, l’affidamento del servizio di trasporto sanitario. La Commissione ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia Europea, reclamando l’applicazione della Direttiva 92/50/CEE (oggi Direttiva 2008/18/CE) in materia di appalti pubblici. La Corte di Giustizia Europea, con sentenza del 29 novembre 2007 nella causa C-119/06, ha respinto il ricorso promosso dalla Commissione Europea. La relativa motivazione fa riferimento a motivi di ordine procedurale, poiché la Commissione non ha dimostrato il raggiungimento della soglia minima per l’applicazione della direttiva comunitaria. Tuttavia la sentenza, pur respingendo il ricorso, ha considerato condivisibili molte delle considerazioni evidenziate dalla Commissione, ed in particolare: - che l’Accordo Quadro sopra richiamato ha le caratteristiche di un contratto concluso a titolo oneroso; - che il metodo di riconoscimento dei rimborsi alle AAVV/CRI, preventivo e forfetario (cfr Allegato C) all’AQR) , supera il semplice rimborso delle spese sostenute. A seguito di questa sentenza la Regione Toscana, dopo un’attenta riflessione sull’organizzazione del sistema di emergenza-urgenza terri-
toriale, ha valutato l’opportunità di intervenire con una apposita disciplina legislativa per effettuare un complessivo riordino del sistema medesimo. La nuova disciplina perimetrerà in modo sostanzialmente differente le attività di trasporto attualmente previste nell’AQR. Essenzialmente le attività previste dall’AQR, la cui proroga scade ultimativamente entro il 31 dicembre 2010, saranno così suddivise: 1. le attività di trasporto primario e secondario1 in regime di Emergenza ed Urgenza nonché i trasporti ordinari di soggetti barellati previsti nei LEA saranno ricompresi nella nuova apposita disciplina regionale (che modificherà alcune parti della LRT 40/2005); 2. i servizi di trasporto terrestre (sangue, campioni da analizzare, presidi medici, organi e relative equipes, ecc) sono in corso di affidamento da parte del servizio sanitario regionale a seguito di gare pubbliche conformi alle disposizioni comunitarie e nazionali in materia di affidamento dei contratti pubblici (cfr. Gara Estav Sud-Est per trasporti terrestri); 3. le altre attività di trasporto ordinario, non effettuate tramite ambulanza e conseguentemente prive della componente sanitaria, da oggi definite dalla Regione Toscana “trasporti socio-sanitari” avranno una diversa gestione, ancora in fase di definizione da parte dell’ente regionale. E’ chiaro che gli effetti della sentenza della Corte di Giustizia Europea investono non solo l’ambito dell’Accordo Quadro sul Trasporto Sanitario ma i rapporti più complessivi tra terzo settore ed enti locali nell’esternalizzazione dei servizi socio sanitari. Relativamente all’ambito delle Misericordie si pongono due questioni di rilevante importanza: 1. la partecipazione a gare di evidenza pubblica – problemi di natura organizzativa, fiscale, e, non per ultimo, di rischio di perdita della propria missione istituzionale; 2. la partecipazione a “bandi” laddove la stazione appaltante decida di non procedere alla gara.
In ogni caso le associazioni di volontariato si troveranno ad operare con ogni probabilità, anche nei propri ambiti storici come il trasporto sanitario ordinario e socio sanitario in un ambito di concorrenzialità. Si esce, cioè, da un sistema chiuso e protetto (pur caratterizzato da numerose criticità) in cui gli enti pubblici affidavano attività come trasporti, ADL2, ecc tramite un processo concertativo all’interno di un tavolo istituzionale procedendo verso il sistema dei “Bandi” o delle gare. 2 ADL: assistenza domiciliare leggera. Si tratta di attività storicamente effettuate dalle Misericordie, note negli statuti anche come “mutature letti”. 3 Le Società della Salute sono state introdotte in Toscana, come strumento per la integrazione socio-sanitaria, con il Piano Sanitario Regionale 2002/2004. Con la LRT 60/2008, che ha determinato la fine della sperimentazione delle Società della Salute e la loro piena attivazione, la Regione Toscana ha costruito uno strumento per coordinare, programmare e gestire le attività sociali e sanitarie erogate dagli enti locali e le aziende USL. Per ulteriori informazioni sulle Società della Salute si rimanda alla pubblicazione del Cesvot “Le società della salute in Toscana”, a cura di Fabio Lenzi. La prima riflessione è se il volontariato è pronto alla sfida o soprattutto se il volontariato deve essere messo in competizione, con se stesso (bandi) che nel mercato (gare). Forse sarebbe opportuno approfondire e non scartare aprioristicamente se il processo concertativo non sia lo strumento più idoneo nel processo di contracting out della PA nei confronti delle Organizzazioni di volontariato. Prescindendo, comunque, da questa considerazione si pone una ulteriore criticità: il ribaltamento dei servizi. In una ottica di eradicamento dei rapporti diretti tra amministrazione pubblica e Organizzazioni di volontariato (le Società della Salute3, ad esempio, nel momento di esternalizzare i servizi avranno una visione di zona e non di territorio comunale che rappresenta il naturale ambito territoriale delle organizzazioni di vo-
lontariato) sarà gioco forza che le Misericordie (in particolare) debbano costruire strumenti atti a partecipare alle gare e bandi per ambiti che vanno ben al di là della propria zona di riferimento. La nuova legge Nelle scorse settimane la Giunta Regionale della Toscana ha inviato al Consiglio Regionale una proposta di legge sull’emergenza ed urgenza. Tutto l’impianto della legge si basa sul concetto di “integrazione” del volontariato nel sistema di emergenza ed urgenza regionale; questo concetto di integrazione, che stride con il nostro essere associazione di volontariato, permetterebbe, secondo la Regione, di superare gli effetti della richiamata sentenza della Corte di Giustizia Europea. Infatti nella proposta di legge si rileva “Il sistema territoriale di soccorso è composto dalle aziende unità sanitarie locali, dai comitati della Croce Rossa italiana (CRI) e dalle associazioni di volontariato iscritte nell’elenco regionale …”. La dimostrazione della avvenuta integrazione si basa su un principio, sul quale poi ritorneremo, che è quello della budgetizzazione. Per quanto riguarda le attività ricomprese nella legge, queste sono, come accennato in premessa il trasporto sanitario di emergenza ed urgenza (quindi sia l’emergenza territoriale 118 che i trasporti intra-ospedalieri definiti, anche, come secondari) ed alcuni trasporti di soggetti barellati. La legge, purtroppo, esclude i trasporti previsti nei livelli essenziali di assistenza non barellati: ci si riferisce, ovviamente, ai trasporti di dializzati normodeambulanti. Il testo della proposta di legge, infatti, riporta: “L’attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza territoriale è quella riferita: a) ai servizi di trasporto di emergenza urgenza, primari e secondari, gestiti dalla centrale operativa territoriale; b) ai servizi di trasporto previsti nei livelli essenziali di assistenza (LEA), effettuati tramite ambulanza; c) ai servizi di trasporto nei quali le condizioni cliniche del paziente richiedono esclusivamente l’utilizzo di un’ambulanza, la necessità dell’assistenza in itinere con personale adeguatamente formato, nonché l’esigenza di garantire la continuità delle cure al fine di non interrompere il percorso assistenziale già intrapreso. “ Nella lettera c) del testo riportato si evidenzia, comunque, che sono ricomprese le attività di trasporto sanitario ordinario di barellati; questa formulazione è sicuramente un successo (poiché molte altre regioni italiane non lo prevedono) ma esclude una grandissima parte delle attività quotidianamente erogate dalle Misericordie toscane. Risulta chiaro, quindi, che trasporti in A/R da domicilio di persone con difficoltà motorie (ma non barellate), i loro ricoveri e dimissioni ospedaliere non saranno ricomprese dalla norma.
te importante perché uno dei rischi che il volontariato corre è un appesantimento (e non da poco) della coda burocratica, che è stato uno degli elementi di massima criticità dell’applicazione dell’AQR.
Nello specchietto sopra si sintetizza il nuovo assetto del sistema del trasporto attualmente gestito dall’AQR. Le Misericordie per essere ricomprese nelle attività della futura legge si dovranno iscrivere ad un apposito elenco regionale. Infatti: 1. La Giunta regionale, in fase di prima applicazione, effettuerà la ricognizione delle associazioni di volontariato autorizzate ai sensi della legge regionale 25/2001 che svolgono l’attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza sul territorio regionale e le inserisce in un apposito elenco, previo assenso e relativa dichiarazione sostitutiva circa il possesso dei requisiti indicati dal regolamento di attuazione. 2. Sono inoltre inseriti nell’elenco, a seguito di specifico accordo con il comitato regionale toscano della CRI, i comitati del medesimo ente. 3. L’elenco regionale è aggiornato con periodicità annuale secondo modalità definite dal regolamento di attuazione… 4. Le associazioni di volontariato e i comitati della CRI inseriti nell’elenco regionale sono soggetti a periodiche verifiche da parte della commissione di vigilanza prevista dalla legge regionale 25/2001 per accertare la presenza ed il mantenimento dei requisiti.” E’ doveroso che il lettore ponga somma attenzione alla formulazione del comma 1); implicitamente si evidenzia che le associazioni di volontariato, autorizzate al trasporto sanitario sulla base della LRT 25/014 e relative tabelle attuative, saranno obbligate a possedere livelli qualitativi aggiuntivi per essere ricompresi nelle attività di trasporto. Non si tratta, per fortuna, del principio dell’accreditamento, ma sicuramente il regolamento di attuazione della legge prevederà la presenza di attrezzature, livelli formativi, modelli organizzativi più complessi di quelli previsti dal regime autorizzatorio vigente. Grande rilevanza avranno gli strumenti di programmazione, indirizzo e verifica del sistema di trasporto sanitario. Gli strumenti, che sostituiscono il tavolo regionale, i tavoli locali ed i comitati tecnici 118 previsti dall’AQR, individuati sono due: la Conferenza Regionale i Comitati di coordinamento a livello aziendale. “1. La programmazione dell’attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza territoriale è effettuata dalle aziende sanitarie, previo confronto a livello di area vasta, sulla base delle linee di indirizzo definite dalla Conferenza regionale permanente sotto indicata. 2. L’organizzazione dei servizi è definita annualmente mediante il piano attuativo ed operativo locale che definisce, in particolare, i protocolli tecnici di gestione del servizio, i criteri per l’assegnazione del budget alle associazioni da parte di cia-
scuna azienda sanitaria, nonché le azioni di razionalizzazione ed appropriatezza per il rispetto del budget. 3. Il piano annuale attuativo ed operativo locale è proposto dal direttore della centrale operativa, è approvato dal Comitato di coordinamento ed è deliberato con atto del direttore generale dell’azienda USL.” Qui è doveroso aprire una parentesi per evidenziare che la nuova legge non entrerà a regime fintanto che non verranno definiti, a livello di azienda sanitaria, le attività di programmazione che saranno delineate dalla Conferenza regionale. In sintesi il tempogramma, prevedibilmente sarà quello illustrato sotto:
territoriale sono definiti mediante il regolamento.. 2. Il sistema budgetario è strutturato sulla base dei diversi livelli di attività e del relativo fabbisogno sanitario e tiene conto delle caratteristiche della popolazione assistita e dell’ambito territoriale di riferimento. In particolare, sono previsti specifici indici di correzione riferiti ai comuni montani ed ai comuni disagiati di cui alla legge regionale 27 luglio 2004, n.39 (Norme a favore dei comuni montani e dei piccoli comuni in situazione di disagio. Modifiche alla legge regionale 7 maggio 1985, n. 57 “Finanziamenti per la redazione e l’attuazione di piani di recupero del patri-
Tutto l’impianto della legge si basa, al fine di superare gli effetti della sentenza della Corte di Giustizia Europea, sul principio della budgetizzazione. In sanità oramai da anni si governano le attività tramite il budget. Con il termine budget non si deve intendere solo l’aspetto finanziario di un controllo di un processo di produzione di beni e servizi; con budget si deve intendere la definizione preventiva di “chi fa che cosa e con quali risorse a disposizione”. Le fasi del budgetizzazione sono le seguenti: 1. fase politica di programmazione regionale 2. programmazione locale 3. negoziazione 4. reporting 5. rivisitazione delle premesse e ravvio della fase 1)
monio edilizio esistente”. Modifiche alla legge regionale 2 novembre 1999, n. 58 “Norme sulla tutela dell’artigianato artistico e tradizionale toscano e disposizioni in materia di oneri contributivi per gli apprendisti artigiani”). 3. I soggetti del sistema inoltrano alle aziende sanitarie di riferimento, attraverso report periodici, le necessarie informazioni sull’attuazione del budget assegnato, relativamente ai risultati raggiunti ed alle risorse utilizzate.” La domanda che nasce spontanea nelle Misericordie è cosa cambierà, rispetto al sistema attuale? La risposta, naturalmente, sarà contenuta nel Regolamento di attuazione, ma si possono fare alcune congetture. Da un sistema di rimborso attuale, basato nella sostanza nella forfetizzazione dei rimborsi (sono forfetari il rimborso per gli stand by ed anche i rimborsi per il traffico che vengono calcolati sulla base delle variabili del chilometraggio e del tempo impiegato ma su tariffe forfetarie) si passerà, con ogni probabilità, ad un sistema che vedrà, per i mezzi in dipendenza operativa delle CO 118, un rimborso di una parte dei costi di diretta imputazione sostenuti dalle AAVV/CRI per gli stand by per l’emergenza territoriale. Per il rimborso dei singoli viaggi (il cosiddetto “traffico”) si potrebbe prevedere un rimborso con un meccanismo analogo (ci si passi il termine) ai DRG. Relativamente a questo delicatissimo punto la commissione tecnica della Conferenza Regionale delle Misericordie della Toscana sta provvedendo a formulare una proposta da sottoporre alla Regione Toscana. Questo passaggio è particolarmen-
Il testo normativo riporta già (pur rimandandone al regolamento di attuazione la formulazione puntuale dei dettagli) lo schema applicativo delle fasi precedentemente descritte. Infatti: 1. fase politica - Conferenza regionale 2. programmazione locale - Comitati di coordinamento a livello aziendale 3. negoziazione - Comitati di coordinamento a livello aziendale 4. reporting a cura delle AAVV/CRI 5. rivisitazione premesse e riavvio della fase 1 - Conferenza regionale + Comitati di coordinamento a livello aziendale Relativamente al buget il testo della proposta di legge riporta: “1. I criteri per la formulazione di un sistema budgetario relativo alle attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza
Il regolamento di attuazione Risulta chiaro al lettore che, la nuova legge, che probabilmente sarà composta da 14 o 15 articoli rimanderà al Regolamento di attuazione la definizione dei punti più delicati. Se il percorso di concertazione della nuova legge, tra l’altro non ancora concluso, ha trovato sostanzialmente convergenti gli interessi contrapposti della Regione e del volontariato, tutti i nodi verranno al pettine con la stesura del Regolamento. Uno dei punti nodali è quello delle risorse messe a disposizione dalla Regione, come rimborso alle AAVV/CRI, per il sistema di trasporto. Il volontariato toscano con meno della metà del rimborso riconosciuto, ad esempio, dalla Regione Piemonte per un punto di emergenza territoriale ha assicurato sia l’emergenza ed urgenza che l’intero sistema del trasporto sanitario ordinario sia nei LEA che extra LEA. In altre parole, quindi, le Misericordie in primis hanno effettuato gratuitamente per tutti i cittadini il trasporto ordinario. E’ chiaro che un sistema così articolato presenti punti di criticità che devono essere risolti una volta per tutte anche perché l’incremento dei costi sostenuti dalle OdV sta diventando un serio problema. Molte Misericordie toscane devono fortemente cofinanziare le attività di trasporto sanitario tralasciando altre fasce di povertà presenti sulla propria comunità. Il costo storico che la Regione Toscana ha sostenuto per le attività dell’AQR si aggira tra i 60 e 70 milioni di euro annui. Le aspettative delle Misericordie toscane, emerse anche nella recente assemblea tenutasi a Firenze nelle scorse settimane, sono che vengano loro riconosciuti i rimborsi dei costi sostenuti per la gestione dell’emergenza territoriale senza che, però, questo vada a diminuire il livello di erogazione di servizi di trasporto ordinario (ora anche in parte definito socio sanitario). Anche con incrementi percentuali elevati sui rimborsi sull’emergenza, tenendo fermo il costo storico del trasporto ordinario dei barellati e non barellati, la Regione Toscana comunque otterrà un sostanzioso risparmio rispetto a quanto sostenuto da altre regioni. Su questa posizione si aprirà sicuramente un acceso dibattito con l’assessorato al diritto alla salute della Regione Toscana che, più volte, ha affermato di non voler aggiungere risorse rispetto al costo storico. *responsabile dell’Ufficio decentramento della Confederazione Nazionale e membro commissione tecnica trasporto sanitario Conferenza Regionale toscana
ASSOCIAZIONE CASA ALESSIA ONLUS
Un premio a tutti i confratelli delle Misericordie d’Italia
urante la settima edizione del Concerto per Alessia del 12 novembre - iniziativa di raccolta fondi per progetti benefici - è stato consegnato il riconoscimento al Volontario. Il Comitato, presieduto dal sig. Sandro Bertona, ha scelto di premiare tutti i volontari della Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia. L’azione delle Misericordie è diretta, da sempre, a soccorrere chi si trova nel bisogno e nella sofferenza, con ogni forma di aiuto possibile, sia materiale che morale. A causa di precedenti impegni istituzionali, il Presidente Brunini ha delegato al ritiro del riconoscimento i Volontari Sara Catanese e Luigi Inverso, volontari presso associazioni toscane. A consegnare il premio, Chiara Mairati, figlia di Paola Di Gregorio. Con lei sul palco anche la mamma di Paola. Nel corso della serata, a ingresso libero, sono stati raccolti fondi per le attività dell’associazione. L’ Associazione Casa Alessia Onlus è nata nel gennaio 2006 per mantenere viva la memoria di Alessia Mairati e Paola Di Gregorio, figlia e madre decedute in un incidente aereo a Panama nel 2004 realizzando progetti umanitari in Italia e all’estero in aiuto dei bambini bisognosi. Per la nuova edizione, la settima, del “Concerto per Alessia” il teatro Coccia di Novara era gremito. Un’occasione per celebrare quello che, tra pochi giorni, sarebbe stato il compleanno di Alessia, nata il 23 novembre del 1986. Quest’anno la giovane, che studiava al Pascal di Romentino, avrebbe compiuto 24 anni. Un appuntamento musicale ricco di note, colori, ricordi, profumi e immagini, aperto da un video in cui è stata raccontata la vita di Alessia e quanto, in sua memoria, l’associazione Casa Alessia onlus ha realizzato in Burundi, con un ospedale, villaggi per i bambini abbandonati e molto altro. Per l’intera serata si sono alternate immagini di aria, acqua, fuoco, di terra, come anche voci di bimbi e voci del mondo, a ricostruire quello che Alessia avrebbe voluto si realizzasse per i bambini poveri dei Paesi in difficoltà. A coordinare l’evento, Antonella Custer, anche interprete musicale insieme a Maria Raciti e a Paolo Airoldi. Tra i brani eseguiti e applauditissimi dal pubblico, “C’è da fare”, “Don’t let the sun go down on me”, “Luce”, “Chain of fools”, “Overjoyed”, “I finally find someone”, “Gocce di memoria” e, a ricordare il fiore preferito di Alessia, “Girasole” (di Giorgia), ma anche un medley di canzoni di Sergio Caputo, “One day in your life”, “That’s what friends are for”, “You are not alone” e la splendida “Shalom”. Presentatore della serata, Mario Visco, giornalista di Varese de “La Prealpina”, amico da molti anni di Casa Alessia onlus. Una serata che ha visto anche l’assegnazione del primo premio internazionale al volontario “Paola Di Gregorio”. Il confratello Luigi Inverso ha trovato questa premiazione, all’ interno di questo contesto, molto emozionante. “Casa Alessia - dice Luigi – è una realtà che si impegna in modo molto serio in progetti di sostegno ai piccoli bisognosi ed essere premiati da loro non può che essere gratificante. Noi volontari della Misericordia siamo sempre pronti ad aiutare il prossimo e lo facciamo con umiltà, senza mai tirarci indietro con la fede che muove le nostre opere e non potremmo non essere vicini alla storia di Alessia e a quello che ne è nato.” Come non ricordare cosa disse Papa Giovanni Paolo II alle Misericordie: “Siate fautori della Civiltà dell’amore e testimoni della Cultura della carità”. Ed è quello che i Confratelli stanno facendo con tutto l’impegno di cui sono capaci.
Sopra Sara Catanese e Luigi Inverso ricevono il premio dalle mani di Chiara Mairati fliglia di Paola Di Girolamo
La Confederazione dona un pulmino all’Associazione Atletica L’Aquila
ono trascorsi 20 mesi da quel tragico 6 aprile 2009, dove sono accorsi in aiuto centinaia di Misericordie
con migliaia di Confratelli e Consorelle, nei diversi campi di
Il pulmino donato dalla Confederazione
accoglienza creati nelle zone del sisma per dare ospitalità alla popolazione aquilana. All’interno dei campi allestiti per l’emergenza la disperazione, la
Dilettantistica. La cerimonia si è svolta a L’Aquila –domenica 12
paura, il disagio comune, la condivisione di tende, bagni e di tutti i
dicembre 2010 c/o la Chiesa San Bernardino in Piazza D’Armi Via
luoghi comuni hanno rafforzato quel rapporto umano tra gli stessi
Raffaele Paolucci dove la consegna delle chiavi è stata preceduta
aquilani. Questa nuova realtà è stata l’artefice di nuove amicizie,
da una messa in ricordo delle vittime del sisma celebrata dall’ ar-
nuovi amori, nuove conoscenze tra gli aquilani ed i Volontari delle
civescovo Giuseppe Molinari assieme al rettore di San Bernardino,
Misericordie. Finita l’emergenza ogni occasione è stata e certa-
padre Quirino Salomone. Tanti i gonfaloni delle delegazioni guidate
mente sarà un momento importante per rincontrarsi e per ritrovarsi
dal Presidente della Confederazione Gabriele Brunini. Presenti
insieme. Questo è avvenuto anche in occasione del dono e la
anche il vicesindaco Giampaolo Arduini e ovviamente il presidente
consegna di un pulmino all’Atletica l’Aquila Associazione Sportiva
dell’Atletica L’Aquila Floro Panti
Alla Misericordia una “culla per la vita” P
romuovere la vita, in ogni sua fase, l’essere prossimo al sofferente e al bisognoso sono principi fondamentali della Nostra Fraternita e delle Misericordie in genere: la culla è certamente il modo migliore per celebrare il 25° della sua rifondazione . La Culla vuole essere una struttura che consente alle madri che non vogliono o non possono, per qualsiasi motivo, prendersi cura o riconoscere il proprio figlio, di poterlo lasciare, in completo anonimato, in un posto in cui sia garantita la sicurezza del piccolo. E’ stata posta in Viale Roma 38, nei pressi della Nostra Sede, lungo la recinzione esterna, in modo tale da offrire totale anonimato ai genitori e massima sicurezza al bambino. La culla per la Vita rappresenta la versione moderna della Ruota degli Esposti che accoglieva i “trovatelli” già nel Medioevo, quando le donne che per vari motivi depositavano i loro figli in queste ruote che erano segno allo stesso tempo di disperazione e di speranza in quanto rappresentavano da un lato il dramma dell’abbandono ma dall’altro la certezza di aver affidato la propria creatura in mani sicure. La prima ruota degli esposti appare a Marsiglia (Francia) nel 1188 ad opera dei Frati Ospedalieri del Santo Spirito. La prima ruota italiana fece la sua apparizione a Roma nel 1198, quando Papa Innocenzo III, impressionato dal frequente ritrovamento di cadaverini nelle reti dei pescatori del Tevere, volle che presso l’Ospedale di Santo Spirito in Sassia fosse costruita una ruota in cui accogliere gli esposti. Le ruote si diffusero in Francia, Italia, Spagna e Grecia; scopo essenziale di tale istituzione fu quello di evitare che la donna, per nascondere il frutto della colpa, causa di grande disonore, fosse indotta all’aborto o all’abbandono in luogo pubblico o all’infanticidio. Con questa forma di consegna l’origine del neonato diventava ignota in forma assoluta. Le ruote vennero soppresse ufficialmente nel 1923. Sono passati tanti anni, ieri come oggi, soprattutto in presenza di una società multirazziale dove importante è il fenomeno dell’immigrazione, soprattutto clandestina, il fenomeno dell’abbandono alla nascita si presenta come dramma sociale ed umano intollerabile che va affrontato in maniera adeguata, sia per tutelare le piccole vittime, sia per non lasciare da sole le donne in difficoltà, che possono essere indotte a gesti irreparabili distruggendo la propria vita oltre a quella dell’essere generato. La legislazione italiana garantisce a tutte le donne, anche se clandestine, il diritto di partorire in ospedale nel completo anonimato, ricevendo tutte le cure necessarie per sé e per il bimbo. Nonostante questo si registrano in Italia casi di abbandono che non sempre avvengono in condizione di sicurezza per il neonato: molti sono lasciati in strada esposti alle intemperie e alla mercè di cani randagi,
altri finiscono nei cassonetti dei rifiuti. Secondo le stime più basse, sappiamo che ogni anno in Italia vengono ritrovati nei cassonetti più di 20 bambini, alcuni vivi, altri morti. Purtroppo per ogni bambino ritrovato almeno altri 9 non vengono mai ritrovati: diventano veri e propri rifiuti. Non è accettabile che nel 2000, quando giustamente ci impegniamo nella difesa dell’ambiente, degli animali non ci preoccupiamo in egual modo della difesa della vita umana. Se anche mai nessuno fosse deposto nella culla, la sua sola presenza muta serve a ricordare a tutti che i bambini vanno sempre accolti e mai gettati, che la società deve farsene carico ed accoglierli. Dobbiamo vedere la culla come un monumento che ci deve ricordare anche un altro tipo di abbandono: quello delle madri, la sofferenza , la solitudine, il disagio che si trovano a vivere, anche la dove c’è informazione e cultura: è sempre grande, ancora, la paura del giudizio in casa, in famiglia, ed è ancora più forte nei piccoli paesi. Purtroppo, nella vita, è sempre e ancora la donna a pagare il prezzo più alto. La Culla quindi deve rappresenta un monito, uno stimolo al mondo cattolico, e non solo, a sostenere la maternità, ad essere vicini a queste donne e non solo da un punto di vista socio-sanitario: hanno bisogno di essere ascoltate, comprese, consolate, spesso la prossimità, il farsi prossimo, può rappresentare una terapia.
Alcune immagini della inaugurazione della “culla della vita”
A Massa dopo Firenze L’esperienza di Massa è la seconda a livello regionale in Toscana, dopo quella di Firenze realizzata nel febbraio 2006 in via San Remigio. E il principio che determina la loro realizzazione è lo stesso: la salvaguardia della vita, nella sua forma più fragile dell’infanzia. “Maria Teresa di Calcutta diceva che i più poveri fra i poveri sono i bambini - ha detto ieri all’inaugurazione della culla per la vita di Massa l’onorevole Carlo Casini, presidente di Movimento per la vita -, che non possono neppure disporre della loro vita. E noi dobbiamo aiutarli”. Non sono così lontane nel tempo cronache di bambini abbandonati, come il 29 aprile scorso a Campobasso, dove un neonato era sta lasciato in strada. “Qualche bambino si salva - ha detto poi Casini -, ma quanti ne muoiono? Soprattutto quanti bambini abbandonati nei cassonetti sono finiti triturati come spazzatura dalle macchine? Le culle sono lì a dire che un bambino non si butta. Noi li accogliamo, se una mamma non li vuole è la società a volerli e a crescerli”. Non sono molti i casi di bambini lasciati nelle culle per la vita ad oggi, ma è una statistica che non deve interesssare. “Noi speriamo che mai nessuna madre debba usare questa culla - ha sottolineato il vescovo di Massa Carrara e Pontremoli Giovanni Santucci -. Ma la culla è lì, è un messaggio che dice alle madri in difficoltà che la comunità è pronta ad accogliere il suo bambino che lei non può crescere”.
Alla Misericordia il Corso di Soccorso Sanitario di II livello Di Maria Nicolosi
ll’inaugurazione del corso - che ha avuto inizio il 30 ottobre 2010 nell’aula consiliare del comune di Belpasso (Ct) - il governatore, Arcangelo Licata, ha salutato i presenti e, nella sua introduzione, ha sostenuto che “il volontariato è un’esperienza umana e sociale riconosciuta e che impegna nel nostro territorio persone e associazioni di diversa cultura e ispirazione. Il volontario opera in modo libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o contribuendo alla realizzazione dei beni comuni. Partendo da presupposti culturali diversi, il volontariato agisce, in forma individuale o associata, per il bene comune e un mondo migliore”. Il presidente del Consiglio comunale, Antonino Rapisarda, ha ringraziato la Misericordia e il governatore per la missione portata avanti portando i saluti di tutti i membri del Consiglio e annunciando che, a breve, in una delle prossime riunioni consiliari, “si farà in modo di dare un contributo di solidarietà e di beneficienza alla Misericordia stessa”. Il dott. Nello Ventura in qualità di responsabile del corso ha ringraziato tutti gli iscritti “che ci hanno dato la loro fiducia e che ci seguiranno. Gli insegnanti hanno accettato di buon grado di poter mettere al vostro servizio le loro abilità”. Il Dott. Ventura ha poi spiegato le modalità del corso che “si articolerà in 13 lezioni, 150 ore di tirocinio per la durata di 2 mesi. Il 17 dicembre vi sarà la prova finale che consisterà in un’esercitazione pratica. E’ la prima volta che in questo comune si organizza un corso di II livello in cui verranno affrontate delle tematiche nuove che implicheranno lezioni in cui si apprenderà come relazionarsi a pazienti psichiatrici, alcolizzati, tossicodipendenti.” Il responsabile provinciale della Misericordia, il dott. Santo Carnazzo , ha aggiunto che “ Tra tante, la realtà di Belpasso dopo un momento di difficoltà è divenuta un elemento di traino per le altre associazioni. Lodi e ringraziamenti al presidente Licata per aver raggiunto questo risultato il quale credendoci fortemente, nonostante i momenti di difficoltà iniziali, ha continuato la sua opera anche grazie all’aiuto di un’amministrazione comunale stabile e attenta”. La Misericordia di Belpasso si è interessata, inoltre, di diffondere la cultura del volontariato coinvolgendo il limitrofo paese di Camporotondo, organizzandovi un corso base per soccorritori di I livello, per cui il rappresentante dell’amministrazione camporotondese, l’assessore Nicola Abate, ringrazia ponendo l’accento sull’importanza di divulgare il senso dell’attività svolta
Governatore Arcangelo Licata presidente del Consiglio
comunale Antonino Rapisarda, Padre Giuseppe Longo direttore spirituale della Misericordia
Parte un corso sulla criminalità dei i giovani
ono aperte le iscrizioni al corso di formazione su “Criminalità e devianza giovanile”, organizzato dalla
dai volontari per avere una cittadinanza attiva. Sempre in riferimento al corso di II livello il sindaco di Belpasso, per l’ing. Alfio Papale,“si inizia una seconda fase, si diventa più adulti e più professionali. Io e l’amministrazione comunale tutta cerchiamo di rispondere sempre e prontamente alle istanze e problematiche poste dalla locale Misericordia cercando le soluzioni più adatte, poiché ci rendiamo conto di quanto sia importante il ruolo svolto da tale associazione nella nostra realtà e ne favoriamo la promozione”. Alla conferenza erano presenti, inoltre, il dott. Lo Presti, responsabile dell’ASP di Belpasso, il dott. Santo Pulvirenti e il consigliere Gaetano Sava. Padre Giuseppe Longo, in qualità di direttore spirituale della Misericordia, ha chiuso l’incontro con un interessante e illuminante intervento sulla differenza tra volontariato cristiano e volontariato laico. “La differenza tra le due modalità di fare volontariato risiede non nella maniera di farlo ma nei valori ispiranti. Entrambi hanno in comune l’attenzione per l’uomo, ma il volontariato cristiano è ispirato dalla fede vista come paternità di Dio che ci lega agli altri uomini. Dal punto di vista laico per la sofferenza è difficile trovare una risposta, mentre da quello cristiano questa è limitata nel tempo ed è comparata alla sofferenza di Cristo. E’ nella sofferenza, dunque, che noi incontriamo Dio. E’ nella morte che Gesù incontra l’umanità”.
Misericordia in collaborazione con l’Onap e l’Asl 11. Il corso si svolgerà dal 22 gennaio al 4 giugno
successivo, nei locali del centro servizi della Misericordia, in via Cavour dove si raccolgono le iscrizioni. Il corso, patrocinato da Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune di Empoli, è aperto ad un massimo di 60 partecipanti. Qualora il numero delle domande fosse superiore a quello dei posti disponibili, verrà operata una selezione. Il corso che si rivolge a quanti si occupano della natura umana e del suo agire nelle relazioni sociali e familiari (avvocati, psicologi, sociologi, medici, assistenti sociali, educatori), dà diritto a crediti formativi e consente ai partecipanti di ottenere un importante certificato di attestazione. Il corso, infatti, che si articola in approfondimenti teorici, discussioni di casi,visione di filmati ed esercitazioni individuali e di gruppo, prevede l’impiego, nel percorso formativo,di figure altamente qualificate. Alla realizzazione del corso, solo per citarne alcuni, daranno il loro contributo il questore di Prato, dottor Filippo Cerulo.
Donata un’ambulanza alla Misericordia
on molta commozione voglio rendere noto a tutte le Misericordie d’Italia il grande dono che il cielo ha voluto farci per mezzo della signora Franca Floris, la mamma di Daniela, la nostra benefattrice.
Daniela ha combattutto molti anni contro una malattia che l’ha strappata alla vita troppo presto, ma lei era una donna che si è sempre spesa per aiutare il prossimo, i più deboli ed i più sofferenti. Ricordo ancora quando un pomeriggio la signora Franca mi ha chiamato per dirmi che sua figlia aveva scelto la nostra Misericordia per il suo ultimo dono. Per noi questo mezzo è essenziale per l’attività nell’assistenza e al sostegno ai malati della nostra città. Un regalo venuto dal cielo, là dove Daniela ci osserva e ci infonde tantissimo amore e tenacia. Grazie Daniela, grazie di cuore. Gianfranco Sarais, Governatore della Misericordia di Cagliari Pirri San Giuseppe
Formulario 2010 Contributi ambulanze e beni strumentali E’ stato pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali il formulario da utilizzare per la l’erogazione dei contributi, alle Organizzazioni di volontariato ed alle Onlus, in relazione all’acquisto di beni strumentali e autoambulanze regolate dal Decreto 14 settembre 2010 n.177 Si ricorda che il nuovo decreto ha apportato alcune novità rispetto al precedente decreto; in particolare si segnalano le seguenti novità: - Sono esclusi dal contributo l’acquisto di beni strumentali utilizzati esclusivamente per l’organizzazione ed il funzionamento dei soggetti richiedenti il contributo; - I contributi non sono cumulabili con altri, concernenti il medesimo bene, erogati dalle amministrazioni pubbliche né con le agevolazioni previste in alternativa dall’art.96 della legge n.342/2000 (riduzione del 20% del prezzo praticata direttamente dal venditore); - Sono variate le quote di distribuzione del Fondo nazionale per le politiche sociali destinate a copertura del contributo che sono ora così suddivise: Acquisto ambulanze	60% del Fondo Acquisto beni strumentali	35% del Fondo Beni da donare a strutture sanitarie pubbliche	5% del Fondo - E’ stato portato da tre a cinque anni dall’acquisto, il periodo durante il quale il bene oggetto del contributo non può essere venduto o ceduto a terzi e deve essere utilizzato direttamente ed esclusivamente dai diretti beneficiari del contributo per le attività di utilità sociale; viene invece mantenuta la possibilità di vendita nel quinquennio, a condizione che il bene sia ceduto ad un organizzazione di volontariato o ad una Onlus e che la cessione sia preventivamente autorizzata dal Ministero ed il ricavato non sia superiore alla differenza tra il valore di mercato e il contributo ricevuto. Inoltre, in tal caso, il cessionario del bene non può chiedere contributi ad alcuna amministrazione pubblica; - Passa da trenta a centoventi giorni il termine entro il quale il Ministero deve comunicare, con decreto pubblicato in G.U., l’elenco delle organizzazioni ammesse con l’indicazione del contributo concesso; - Passa da trenta a novanta giorni il termine entro il quale il Ministero deve provvedere ad erogare il contributo; - Le organizzazioni possono rinunciare al contributo mediante apposita domanda da presentare al Ministero.
1) Pulmino disabili; Marca: Fiat; Tipo: Ducato 2500 D tetto alto; Anno 1989; Motore rifatto Km 16.000; Gomme: 50% Allestimento MAF; Carrozzeria da revisionare 2) Ambulanza tipo A; Marca Fiat; Tipo: Ducato 2000 Bz; Anno 1990; Km 160.000 3) Ambulanza tipo A; Marca Fiat; Tipo: Ducato 2000 Bz passo lungo; Anno 1996; Km 203.000; Interni e carrozzeria buoni; Aria condizionata; Gomme al 60%; Supporto barella 4) Ambulanza tipo A; Marca Fiat; Tipo: Ducato; Anno 1995; allestimento MAT; Km 74.000; Aria condizionata; Carrozzeria: buona; Gomme al 50% 5) Ambulanza tipo A; Marca: Fiat; Tipo: Ducato; Anno 1997; Km 138.000; Carrozzeria: buona; Interni: buoni; Gomme: ant 60% post 30% 6) Ambulanza tipo A; Marca: Fiat; Tipo: Ducato 2800 JTD; Anno 1997; Km 255.000; Motore rifatto (80mila km); Stato carrozzeria: ottimo; Interni: ottimi; Gomme: 50% Per ricevere informazioni sugli annunci è possibile scrivere all’ ufficio comunciazione della Confederazione all’ indirizzo redazione@misericordie. org citando il numero di riferimento, oppure telefonare al numero 055 32611 tutti i giorni dalle 9 alle 13. Per inviare annunci, anche riferimenti a donazioni, è possibile scrivere una e-mail o inviare un fax al numero 055 3261261 indicando le seguenti caratteristiche: marca, tipo, allestimento, anno, km, stato carrozzeria, stato itnerni, gommatura accessori.
Misericordie d’Italia Periodico della Confederazione Nazionale
Gabriele Brunini, Davide Belperio, Chiara
Leonardo Sacco, Giovanni Antonio Vanni, Maria Petrà, Giuseppe Tresca, Luigi Cardini
Hanno collaborato a questo numero Davide Belperio, Chiara Pietrella
Rendicontazione contributo 5 X 1000
Direttore Responsabile Impaginazione
Si informa che il Ministero del Lavoro ha reso disponibili il modello e le linee guida per la rendicontazione del 5 x 1000 relativo all’anno 2008 (relativo alle dichiarazioni dei redditi 2007) e anni successivi. Si ricorda che la rendicontazione deve essere redatta da tutte le associazioni che abbiano percepito quote del 5 per mille. Devono inviare la rendicontazione al ministero (quindi redazione e invio) solo le associazioni che hanno ricevuto importi che superano i 15.000 € per l’anno 2008 e che hanno ricevuto importi che superano i 20.000 € per gli anni successivi. Per le altre è sufficiente la sola redazione e conservazione presso l’associazione. Il rendiconto deve essere redatto entro un anno dall’effettiva percezione dell’importo spettante. Sul sito internet http://www.misericordie.it/misericordie/consulenza.html disponibili sia le linee guida per la rendiccontazione sia il modello da utilizzare. Gli uffici sono a disposizione per chiarimenti e ausilio alla compilazione del modello.
Aliquote di accisa per l’azionamento di ambulanze In relazione alle domande per il rimborso dell’accisa sul carburante utilizzato dalle associazioni di volontariato per l’azionamento di autoambulanze destinate al trasporto di malati e feriti sul sito internet all’ indirizzo http://www.misericordie.it/misericordie/download/file/205-aliquote-agevolate.html è possibile scaricare un prospetto riepilogativo delle aliquote passate e attualmente in vigore per le quali è possibile richiedere il rimborso.
NTE Coordinatore editoriale Stampa
Nuova Cesat Società editrice NTE srl. , Via Bruno Buozzi, 24 - Campi Bisenzio Segreteria di redazione 055/3261325 (ore 9-13) redazione@misericordie.org
Auguri alle Misericordie d’Italia una fragile statuetta di terracotta che si depone nella bambagia una volta all’anno: solo una scusa per dare un certo «Colore» religioso alla grande baldoria del natale pagano. Desidero augurare a tutti voi che il nostro Natale, il Natale cristiano che vogliamo celebrare, non sia l’evento di un istante, ma
sia accoglienza seria e duratura nella nostra vita personale e nella realtà della grande famiglia della Misericordia. Sia per noi occasione di ripensare la nostra stessa identità, per essere fedeli alla nostra storia e alle nostre radici cristiane. E’ l’augurio perché non si affievolisca lo spirito di servizio, di carità vera, a favore di
derive secolaristiche che appoggiano su altre scelte la nostra operatività. Desidero augurare ancora a tutte le Misericordie d’Italia che si spendano le nostri migliori energie per conservare l’unità, facendo memoria di quello che il Signore ci ha detto: da questo vi riconosceranno. Auguri allora a tutti voi, cari fratelli e sorelle,
auguri per quello che siete e per quello che fate ogni giorno a servizio dei più bisognosi. Il Signore che nasce ci trovi accoglienti, pronti a fargli posto nella nostra vita. Buon Natale e che il Signore vi renda merito. Franco Agostinelli, Vescovo di Grosseto e guida spirituale
Misericordie d'Italia - Dicembre 2010 Gennaio 2011

References: art. 1
 sentenza 
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