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STUDIO BERGAMINI ASSOCIATI commercialisti consulenti del lavoro revisori contabili - PDF
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1 STUDIO BERGAMINI ASSOCIATI commercialisti consulenti del lavoro revisori contabili Gentile cliente, ringraziando dell attenzione e della fiducia, riteniamo opportuno ricordare alcune novità in materia fiscale e del lavoro in forma necessariamente sintetica e semplificata, che potrebbero essere di interesse, restando a disposizione per ogni ulteriore approfondimento. NOVITA' FISCALI LE NOVITA' IN MATERIA DI DETRAZIONE 36% - 55% Con il DL n. 83/2012, c.d. Decreto Crescita, è stato disposto: 1. l aumento della detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio al 50% (anziché 36%) e l innalzamento del limite massimo di spesa a (anziché ) per ciascuna unità immobiliare, relativamente alle spese sostenute nel periodo Dal 2012 la detrazione in esame è stata introdotta a regime ; di conseguenza la stessa risulta pari al 50% e con il limite di per il citato periodo mentre dall ritornerà al 36% con il limite di È confermato che la detrazione è riconosciuta: per le sole unità immobiliari residenziali (di qualsiasi categoria catastale) e relative pertinenze; in 10 quote annuali di pari importo a decorrere dall anno di sostenimento delle spese; 2. la proroga della detrazione IRPEF / IRES del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, relativamente alle spese sostenute nel periodo , fermi restando i requisiti richiesti ed i valori massimi di spesa. Peraltro, è stata prevista la possibilità di usufruire dal 2012 della detrazione del 36% (50% dal ) per le spese finalizzate al risparmio energetico previste dalla lett. h) del comma 1 dell art. 16-bis, TUIR. Così, ad esempio, è possibile usufruire della detrazione del 50% per la sostituzione di una caldaia in un unità residenziale con una nuova per la quale non sussistono tutti i requisiti per la detrazione del 55%. Di conseguenza: PERIODO SOSTENIMENTO SPESE dall al dal al dall al DETRAZIONE INTERVENTI DI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO 36% con il limite di % con il limite di % con il limite di DETRAZIONE INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA 55% (*) (**) 55% (*) (**) 55% (*) (**) 36% dall con il limite di (*) Il limite di spesa varia da a ,18 a seconda del tipo di intervento effettuato. (**) Per gli interventi di risparmio energetico di cui alla lett. h) dell art. 16-bis, TUIR, dall è possibile usufruire in alternativa della detrazione 36% - 50%. L importo massimo di deve essere considerato al netto delle spese sostenute antecedentemente al , per le quali il contribuente beneficia della vecchia detrazione del 36% nel limite di Per le spese sostenute dall al la detrazione spetta sempre entro il limite massimo di tenendo conto, però, in caso di mera prosecuzione, delle spese sostenute in precedenza. 1
2 ESEMPLIFICAZIONI DETRAZIONE 36% 50% Esempio 1 Esempio 2 Esempio 3 Un contribuente ha sostenuto nel 2011 e nel 2012 entro il le seguenti spese: Poiché trattasi di mera prosecuzione e le spese sono state sostenute nel 2011 e nel 2012 entro il il limite massimo agevolabile risulta pari ad ( per il per il 2012) e la detrazione spettante è pari al 36%. Un contribuente ha sostenuto nel 2011 e 2012 (anche dopo il ) le seguenti spese: Poiché trattasi di mera prosecuzione e le spese sono state sostenute nel 2011 e nel 2012 sia prima che dopo il il limite massimo agevolabile e la detrazione spettante risultano così determinati: Periodo sostenimento spese Spese sostenute Limite massimo agevolabile Importo detraibile Detrazione spettante fino al % dopo il (*) % (*) (spese sostenute in periodi antecedenti il ) Un contribuente ha sostenuto nel 2012 dopo il e nel 2013 entro il le seguenti spese: Poiché le spese sono state sostenute nel periodo il limite massimo agevolabile risulta pari ad e la detrazione spettante pari al 50%. ESEMPLIFICAZIONI DETRAZIONE 55% Negli esempi che seguono si è ipotizzato il sostenimento di spese per interventi di riqualificazione energetica il cui limite massimo agevolabile risulta pari ad ,18. Esempio 4 Un contribuente ha sostenuto nel 2012 le seguenti spese: Esempio 5 Esempio Poiché le spese sono state sostenute interamente nel 2012 la detrazione spettante è pari al 55%. Un contribuente ha sostenuto dopo il le seguenti spese: Poiché le spese sono state sostenute dopo il il limite massimo agevolabile risulta pari ad e la detrazione spettante è pari al 36%. Un contribuente ha sostenuto sostenute nel 2013 Il contribuente nel 2013 ha sostenuto le seguenti spese: Poiché le spese sono state sostenute sia prima che dopo il il limite massimo agevolabile e la detrazione spettante risultano così determinati: Periodo sostenimento spese Spese sostenute Limite massimo agevolabile Importo detraibile Detrazione spettante 2
3 fino al , % (Legge n. 296/2006) dopo il (*) % (art. 16-bis, TUIR) (*) (spese art. 16-bis, TUIR sostenute in periodi antecedenti l ). NOVITA' LAVORO SICUREZZA SUL LAVORO - FORMAZIONE Gli Accordi siglati in sede di Conferenza Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, in data 21 dicembre 2011, hanno dato piena attuazione alle previsioni contenute negli articoli 34 e 37 del Decreto Legislativo n. 81/2008 inerenti l obbligo formativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro per datori di lavoro che svolgono direttamente il ruolo di RSPP (Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione) e lavoratori. Gli Accordi in questione definiscono durata, contenuti minimi e modalità di erogazione della formazione in oggetto in funzione del livello di rischio connesso all attività svolta dal datore di lavoro e classificata sulla base dei codici Ateco DISPOSIZIONI NORMATIVE L obbligo formativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro per datori di lavoro che svolgono direttamente le funzioni di RSPP e lavoratori deriva, rispettivamente, dall articolo 34 e dall articolo 37 del D.Lgs n. 81/2008. In particolare, l articolo 34, comma 2 dispone che il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di RSPP: ( ) deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, nel rispetto dei contenuti e delle articolazioni definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano (...) ; l articolo 37, commi 1, 2 e 3 dispone che il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore: ( ) riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza ( ). 2. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano adottato, previa consultazione delle parti sociali ( ). 3. Il datore di lavoro assicura, altresì, che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in merito ai rischi specifici ( ). Entrambe le disposizioni richiamate subordinano la definizione di durata, contenuti minimi e modalità di erogazione della formazione a specifici accordi da adottare in sede di Conferenza Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano. Tali Accordi, che hanno dato piena attuazione agli obblighi formativi introdotti dagli articoli 34 e 37 del D.Lgs n. 81/2008, sono stati siglati in data 21 dicembre Da ultimo, è stato raggiunto l Accordo 25 luglio 2012 recante le linee applicative dei precedenti accordi di dicembre LIVELLI DI RISCHIO Come anticipato in precedenza, durata e contenuti minimi della formazione destinata a datori di lavoro RSPP e lavoratori si differenziano in base al livello di rischio connesso all attività svolta e classificata secondo i codici Ateco
4 Nella tabella di seguito riportata viene indicata la durata minima della formazione in materia di salute e sicurezza distinta in funzione dei destinatari (datori di lavoro RSPP e lavoratori) e del grado di rischio. GRADO DI RISCHIO BASSO MEDIO ALTO DESTINATARI FORMAZIONE DATORI DI LAVORO RSPP DURATA MINIMA FORMAZIONE 16 LAVORATORI 8 DATORI DI LAVORO RSPP 32 LAVORATORI 12 DATORI DI LAVORO RSPP 48 LAVORATORI 16 Datori di lavoro RSPP Per i datori di lavoro RSPP, il monte ore di formazione da frequentare, individuato in base al settore Ateco di appartenenza e al conseguente livello di rischio associato, è pari almeno a: 16 ore in presenza di rischio basso; 32 ore in presenza di rischio medio; 48 ore in presenza di rischio alto. I percorsi formativi in oggetto devono prevedere, quale contenuto minimo, i seguenti moduli: modulo giuridico (il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori; la responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa; la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica; il sistema istituzionale della prevenzione; i soggetti del sistema di prevenzione aziendale e relativi compiti, obblighi, responsabilità, ecc.); modulo gestionale (gestione ed organizzazione della sicurezza; i criteri e gli strumenti per l individuazione e la valutazione dei rischi; il documento di valutazione dei rischi; i modelli di organizzazione e gestione della sicurezza, ecc.); modulo tecnico (individuazione e valutazione dei rischi; i principali fattori di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; il rischio da stress lavoro-correlato; ecc.); modulo relazionale (formazione e consultazione dei lavoratori; l informazione, la formazione e l addestramento; le tecniche di comunicazione; ecc.). Al termine del percorso formativo, comprovata la frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione previste da ciascun corso e accertato tramite verifica l apprendimento, viene rilasciato l attestato di frequenza. È, infine, previsto l aggiornamento con periodicità quinquennale, la cui durata, modulata in relazione ai tre livelli di rischio in precedenza individuati, è così definita: per il rischio basso, 6 ore; per il rischio medio, 10 ore; per il rischio alto, 14 ore. Esoneri e periodo transitorio In fase di prima applicazione, non sono tenuti a frequentare i corsi di formazione in oggetto i datori di lavoro che abbiano frequentato, entro la data del 26 luglio 2012, corsi che risultino documentalmente approvati alla data del 26 gennaio
5 Non sono, inoltre, tenuti a frequentare i corsi di formazione i datori di lavoro che dimostrino di aver già svolto, all 11 gennaio 2012, una formazione con contenuti conformi all articolo 3 del Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997; in possesso dei requisiti per svolgere i compiti di RSPP, che abbiano svolto i corsi secondo quanto previsto dall Accordo 26 gennaio 2006 siglato in sede di Conferenza Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e di Bolzano (esonero ammesso solo in caso di corrispondenza tra il settore ATECO per cui si è svolta la formazione e quello in cui si esplica l attività di datore di lavoro). Al fine di consentire la piena ed effettiva attuazione dell obbligo formativo in esame, in caso di inizio di nuova attività, è previsto che il datore di lavoro che intende svolgere i compiti del servizio di prevenzione e protezione dai rischi deve completare il percorso formativo entro e non oltre novanta giorni dalla data di inizio della propria attività. Formazione dei lavoratori Il percorso formativo per i lavoratori è distinto in due momenti: la formazione generale e la formazione specifica. La formazione generale è trasversale a tutti i settori di attività, ha una durata minima di 4 ore e deve riguardare argomenti quali: concetti di rischio; danno; prevenzione; protezione; organizzazione della prevenzione aziendale; diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali; organi di vigilanza, controllo e assistenza. La formazione generale può essere effettuata anche in modalità e-learning. La formazione specifica, invece, è determinata in funzione dei rischi propri di ciascun settore di attività e la relativa durata è differenziata in relazione alla gravità del rischio stesso. In particolare, per un rischio basso, la durata della formazione specifica è almeno di 4 ore, medio, la durata della formazione specifica è almeno di 8 ore, alto, la durata della formazione specifica è almeno di 12 ore. A conclusione del percorso formativo e a fronte dell esito della prova di valutazione finale, al lavoratore, che abbia frequentato almeno il 90% delle ore di formazione, viene rilasciato apposito attestato di frequenza. È, infine, previsto un aggiornamento quinquennale, di durata minima di 6 ore, per tutti e tre i livelli di rischio sopra individuati, comprendente: approfondimenti giuridico-normativi, aggiornamenti sui rischi a cui sono esposti i lavoratori e aggiornamenti sull organizzazione e la gestione della sicurezza in azienda. Momento di insorgenza dell obbligo formativo I lavoratori nuovi assunti devono essere avviati ai rispettivi corsi di formazione anteriormente o, se ciò non risulta possibile, contestualmente all assunzione. In tale ultima ipotesi, ove non risulti possibile completare il corso di formazione prima della adibizione del lavoratore alle proprie attività, il relativo percorso formativo deve essere completato entro e non oltre 60 giorni dalla assunzione. 5
6 In fase di prima applicazione, inoltre, non sono tenuti a frequentare i corsi di formazione in esame i lavoratori in forza che abbiano frequentato, entro e non oltre il 26 gennaio 2013, corsi di formazione formalmente e documentalmente approvati al 26 dicembre 2012 (data di entrata in vigore dell Accordo 21 dicembre 2011), rispettosi delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti collettivi di lavoro per quanto riguarda durata, contenuti e modalità di svolgimento dei corsi. Con riferimento ai lavoratori in forza per i quali il datore di lavoro non può dimostrare di aver fatto alcuna formazione in materia di salute e sicurezza, l obbligo formativo, se non ancora assolto, deve essere adempiuto il prima possibile. sistema sanzionatorio Come per tutti gli aspetti inerenti la sicurezza sul lavoro, anche in caso di inadempienza in merito alla formazione da parte dei datori di lavoro RSPP e dei lavoratori sono previste sanzioni. Nello specifico, in caso di inadempienza dell obbligo di formazione: da parte dei datori di lavoro RSPP, sono previsti l arresto da 3 a 6 mesi o un ammenda da euro a euro 6.400; nei confronti dei lavoratori sono previsti l arresto da 2 a 4 mesi o un ammenda da euro a euro DONNE E GIOVANI - INCENTIVI ASSUNZIONI ENTRO MARZO 2013 Con Comunicato del 5 ottobre 2012 si rende noto che il Ministro Fornero ha firmato un decreto interministeriale che riconosce ai datori di lavoro degli incentivi per i contratti stabilizzati entro il 31 marzo 2013, nonché per quelli stipulati con giovani di età fino a 29 anni ovvero con donne indipendentemente dall età anagrafica. Più precisamente: è prevista una somma di in caso di trasformazione di un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato, ovvero per ogni stabilizzazione di rapporti di lavoro nella forma di co.co.co./co.co.pro o delle associazioni in partecipazione con apporto di lavoro. Tali forme di stabilizzazione dovranno riferirsi a contratti in essere ovvero cessati da non più di 6 mesi e mediante la stipula di contratti a tempo indeterminato, anche a tempo parziale; gli incentivi per assunzioni di giovani e donne a tempo determinato, sono pari a per contratti di durata non inferiore a 12 mesi, a se la durata supera i 18 mesi e a se supera i 24 mesi. La gestione di tali incentivi è affidata all INPS, che darà al più presto indicazioni sulle modalità di presentazione delle relative domande. Strà ottobre 2012 Vi ringraziano e restiamo a disposizione per ogni chiarimento Studio Bergamini Associati commercialisti e consulenti del lavoro 6
DETRAZIONE IRPEF PER MOBILI ED ELETTRODOMESTICI
DETRAZIONE IRPEF PER MOBILI ED ELETTRODOMESTICI a cura di Antonio Gigliotti I soggetti che beneficeranno del bonus Irpef del 36% e che hanno avviato lavori di ristrutturazione edilizia in data successiva
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