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Timestamp: 2018-03-21 09:19:37+00:00

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1 REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi GIUNTA REGIONALE Atto del Dirigente a firma unica: DETERMINAZIONE n del 06/12/2012 Proposta: DPG/2012/16537 del 06/12/2012 Struttura proponente: SERVIZIO POLITICHE PER L'INDUSTRIA, L'ARTIGIANATO, LA COOPERAZIONE E I SERVIZI DIREZIONE GENERALE ATTIVITA' PRODUTTIVE, COMMERCIO, TURISMO Oggetto: FONDO DEL PROTOCOLLO DI KYOTO - DETERMINAZIONE DEGLI ELENCHI DELLE DOMANDE AMMESSE A CONTRIBUTO. Autorità emanante: Firmatario: IL RESPONSABILE - SERVIZIO POLITICHE PER L'INDUSTRIA, L'ARTIGIANATO, LA COOPERAZIONE E I SERVIZI GLAUCO LAZZARI in qualità di Responsabile di servizio Luogo di adozione: BOLOGNA data: 06/12/2012 pagina 1 di 7
2 Testo dell'atto SERVIZIO POLITICHE PER L'INDUSTRIA, L'ARTIGIANATO, LA COOPERAZIONE E I SERVIZI IL RESPONSABILE Viste: - la L.R. 15 novembre 2001, n. 40, ed in particolare gli artt.47 e 49; la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), e successive modificazioni, che all art. 1, commi da 1110 a 1115, ha istituito, presso Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., un apposito fondo rotativo del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, destinato al finanziamento delle misure finalizzate all attuazione del Protocollo di Kyoto, sottoscritto a Kyoto l 11 dicembre 1997 e reso esecutivo con Legge 1 giugno 2002, n. 120, previste dalla Delibera CIPE n. 123 del 19 dicembre 2002; il Decreto Ministeriale 25 novembre 2008 recante Disciplina delle modalità di erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato ai sensi dell'articolo 1, comma , della legge 27 dicembre 2007, n. 296, e successive modificazioni - Fondo Rotativo per il finanziamento delle misure finalizzate all'attuazione del Protocollo di Kyoto ; il Decreto Ministeriale 17 novembre 2009 adottato dal Ministero dell Economia e delle Finanze ai sensi dell articolo 1, comma 1111 della Legge n. 296/2006 e recante Tasso di interesse da applicare sui finanziamenti da concedersi a valere sulle risorse del Fondo rotativo a sostegno delle misure per l attuazione del Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici, che individua nello 0,50% annuo il tasso di interesse da applicare ai finanziamenti agevolati; il Decreto Ministeriale n. 713 del 19 luglio 2011 adottato dal Ministero dell ambiente che definisce gli schemi della documentazione necessaria per l operatività del Fondo Kyoto; Preso atto: pagina 2 di 7
3 che con il D.M. 25 novembre 2008, dianzi citato, sono state disciplinate le modalità di erogazione dei finanziamenti agevolati da concedersi a valere sulle risorse del Fondo Kyoto istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.; che il D.M. 25 novembre 2008, all art. 4, comma 7, prevede che Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., su indicazione delle Regioni e delle Province autonome, possa avvalersi, relativamente alle sole misure regionali, degli enti di sviluppo regionali competenti per materia, ovvero delle società finanziarie regionali, per le attività scaturenti e conseguenti dagli articoli 14, 15, 16, 17, 18, 21, 22 e 23 del decreto e che con tali enti la medesima stipula un apposita convenzione; che la Regione Emilia-Romagna, con nota prot. PG/2009/ del 15 giugno 2009 ha comunicato di individuare in ERVET Emilia-Romagna Valorizzazione Economica Territorio S.p.A. di Bologna la società regionale incaricata dello svolgimento delle attività scaturenti e conseguenti dagli articoli 14, 15, 16, 17, 18, 21, 22 e 23 del decreto, relativamente alle misure regionali, avvalendosi della succitata facoltà; che all art. 16, comma 3, del D.M. 25 novembre 2008 è stabilito che per le Regioni o Provincie autonome che si avvalgono della facoltà prevista al comma 7 e 9 dell art. 4 dello stesso decreto, l istruttoria sia svolta con modalità definite da ogni singola Regione o Provincia autonoma; che con deliberazione della Giunta regionale 13 febbraio 2012, n. 145 avente ad oggetto Finanziamento delle misure finalizzate all attuazione del protocollo di Kyoto ai sensi del D.M. 25 novembre Approvazione dello schema di convenzione tra cassa Depositi e Prestiti SpA, regioni ed Enti Gestori regionali, è stato approvato lo schema di Convenzione tra Cassa Depositi e Prestiti, Regioni ed Enti Gestori Regionali dalle stesse delegati, recante Convenzione per le misure microcogenerazione diffusa, rinnovabili e usi finali per le attività scaturenti e conseguenti dagli articoli 14, 15, 16, 17, 18, 21, 22 e 23 del decreto interministeriale del 25 novembre 2008 relativo alla disciplina delle modalità di erogazione dei finanziamenti da concedersi a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il finanziamento delle misure finalizzate all attuazione del Protocollo di Kyoto, di cui all art. 1, commi da 1110 a 1115, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, a mezzo della quale sono concordate le pagina 3 di 7
4 attività che i suddetti soggetti dovranno svolgere con riferimento alle misure regionali del Fondo Kyoto; Considerato che il punto c) della citata deliberazione demanda a successivi atti del Direttore Generale alle Attività Produttive, Commercio, Turismo, la definizione puntuale delle modalità di svolgimento dell istruttoria delle domande presentate nell ambito delle Misure Microcogenerazione diffusa, Rinnovabili e Usi Finali di cui all art. 4, comma 2, lettere a), b) e d) del D.M. 25 novembre 2008 coerentemente con quanto esplicitato nel Progetto D.3 Green Economy ed Energia di cui al Programma Annuale 2012 con la società Ervet approvato con la deliberazione di Giunta regionale n. 2201/2011 avente ad oggetto Approvazione del programma annuale Ervet 2012 ai sensi della L.R. 25/93, come modificata dalle L.R. n. 5/2003 e n. 26/2007. Vista dunque la necessità: di prevedere modalità di svolgimento dell istruttoria regionale coerenti con quelle previste per le domande presentate nelle Regioni o Provincie autonome che non si avvalgono per l istruttoria stessa di società finanziarie o enti di sviluppo regionali, nel pieno rispetto delle procedure di cui all art. 16, comma 1 del decreto e di quanto sarà stabilito nella circolare attuativa; di provvedere alla disciplina dei rapporti tra la Regione Emilia-Romagna ed ERVET S.p.A., attraverso specifiche modalità di svolgimento dell istruttoria regionale, le cui linee generali sono contemplate nel PROGETTO D.3 Green Economy ed energia - Attività Politiche Energetiche, approvato nell ambito del programma annuale ERVET 2012 di cui alla propria deliberazione 27 dicembre 2011, n recante Approvazione del programma annuale ERVET 2012 ai sensi della L.R. 25/93 come modificata dalle L.R. n. 5/2003 e n. 26/2007. ; Richiamate le seguenti deliberazioni: - n del 29 dicembre 2008 avente ad oggetto Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007 ; - n. 1950/2010 avente ad oggetto Revisioni della struttura organizzativa della Direzione Generale Attività produttive, Commercio e Turismo e della Direzione generale Agricoltura ; pagina 4 di 7
5 - n. 2060/2010 avente ad oggetto Rinnovo incarichi ai Direttori generali della Giunta regionale in scadenza al 31/12/2010 ; Richiamato inoltre l art. 40 della Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43, recante Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia- Romagna, secondo il quale spetta al Direttore Generale la costituzione di temporanei gruppi di lavoro secondo gli indirizzi organizzativi fissati dalla Giunta; Vista la determinazione n del 26/04/2012 Individuazione dei componenti regionali del comitato tecnico per il fondo di Kyoto. Approvazione delle modalità operative di funzionamento del comitato ; Dato atto delle risultanze dell attività istruttoria espletata dal citato comitato tecnico, secondo quanto previsto dalla sopra citata determinazione Regionale n.5511/2012 e dalla Circolare del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e d intesa con la Cassa Depositi e prestiti del 16/2/2012, come risulta dai seguenti verbali trattenuti agli atti del Servizio Politiche per l industria, l artigianato,la cooperazione e i servizi: - verbale del 4/12/2012 si è provveduto ad ammettere nell allegato A; Attestata la regolarità amministrativa; DETERMINA i soggetti indicati per le ragioni esposte in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate: a) di ammettere i soggetti indicati nell allegato A, elenco delle domande ammesse, con le motivazioni e i relativi importi a fianco di ciascuno indicate parte integrante della presente deliberazione. Glauco Lazzari pagina 5 di 7
6 ALLEGATO A, Elenco delle domande ammesse all agevolazione Fondo Kyoto Numero Denominazione Misure Motivazione CUP assegnato 20 Flora Raffaele Rinnovabili 1088 comune di montecreto Usi finali Finanziamento concedibile pari a ,98 IVA inclusa Finanziamento concedibile pari a ,23 IVA inclusa E66G J12C COMUNE DI SAN POLO D'ENZA Usi finali Finanziamento concedibile pari a ,00 IVA inclusa G43B Azienda Servizi Alla Persona (ASP) dei Comuni della Bassa Romagna Usi finali Finanziamento concedibile pari a ,50 IVA Inclusa C39H Azienda Servizi Alla Persona (ASP) dei Comuni della Bassa Romagna Microcogener. Finanziamento concedibile pari a ,20 IVA Inclusa C49H Azienda Casa Emilia Romagna della Provincia di Piacenza Usi finali Finanziamento concedibile pari a ,11 IVA Inclusa H36J pagina 6 di 7
7 Parere di regolarità amministrativa REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi GIUNTA REGIONALE Glauco Lazzari, Responsabile del SERVIZIO POLITICHE PER L'INDUSTRIA, L'ARTIGIANATO, LA COOPERAZIONE E I SERVIZI esprime, contestualmente all'adozione, ai sensi della deliberazione della Giunta Regionale n. 2416/2008, parere di regolarità amministrativa in merito all'atto con numero di proposta DPG/2012/16537 IN FEDE Glauco Lazzari pagina 7 di 7
COMUNE DI SPILAMBERTO PROVINCIA DI MODENA DETERMINAZIONE STRUTTURA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE C O P I A SERVIZIO STRUTTURA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE MATERIA DI CONTRIBUTO ALLE COOPERATIVE DI GARANZIA

References: art. 1
 articolo 1
 art. 4
 art. 16
 art. 4
 art. 1
 art. 4
 art. 16
 art. 40