Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20110173/201901010000/comparison.html
Timestamp: 2020-02-28 18:28:55+00:00

Document:
0.831.109.682.1
Convention du 11 octobre 2010 entre la Confédération suisse et la République de Serbie relative à la sécurité sociale
Art. 5 Pagamento delle prestazioni all’estero
Art. 6 Principio generale
Art. 7 Disposizione speciale
Art. 8 Persone occupate presso una rappresentanza diplomatic...
Art. 10 Familiari
Capitolo 1: Malattia e maternità
Art. 11 Totalizzazione dei periodi di assicurazione da parte...
Art. 12 Totalizzazione dei periodi di assicurazione da parte...
Capitolo 2: Assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i...
Art. 13 Provvedimenti d’integrazione
Art. 14 Totalizzazione dei periodi di assicurazione
Art. 15 Indennità unica
B. Applicazione delle norme giuridiche della Serbia
Art. 17 Totalizzazione dei periodi di assicurazione
Art. 18 Calcolo delle prestazioni
Art. 19 Applicazione degli articoli 17 e 18
Capitolo 3: Assicurazione contro gli infortuni e le malattie...
Art. 20 Prestazioni in natura
Art. 21 Infortuni professionali e malattie professionali occ...
Art. 22 Infortuni non professionali
Art. 23 Prestazioni in caso di malattia professionale
Art. 24 Aggravamento di malattie professionali
Art. 25 Collaborazione tra le autorità competenti
Art. 26 Assistenza giuridica ed amministrativa
Art. 27 Prevenzione della riscossione indebita di prestazion...
Art. 28 Esonero da tasse ed autenticazioni
Art. 29 Termini
Art. 30 Restituzione di versamenti non dovuti
Art. 31 Risarcimento di danni
Art. 32 Protezione di dati personali
Art. 34 Assicurazione facoltativa
Art. 35 Utilizzazione delle lingue ufficiali
Art. 36 Appianamento delle controversie
Art. 38 Abrogazione della Convenzione precedente
Art. 39 Durata e denuncia della Convenzione
Convenzione di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Serbia
Conclusa l’11 ottobre 2010
Approvata dall’Assemblea federale il 18 settembre 20181
Entrata in vigore mediante scambio di note il 1° gennaio 2019
Il Consiglio federale svizzeroe il Governo della Repubblica di Serbia,
animati dal desiderio di regolare i rapporti tra i due Stati nel settore della sicurezza sociale,
«Svizzera» designa la Confederazione Svizzera, «Serbia» designa la Repubblica di Serbia;
«norme giuridiche» designa le leggi, le ordinanze e le disposizioni d’attuazione degli Stati contraenti in materia di sicurezza sociale menzionate nell’articolo 2;
«territorio» designa:
per quanto riguarda la Svizzera, il territorio della Confederazione Svizzera, e
per quanto riguarda la Repubblica di Serbia, il territorio della Serbia;
«cittadini» designa:
per quanto riguarda la Svizzera, le persone di cittadinanza svizzera, e
per quanto riguarda la Repubblica di Serbia, le persone di cittadinanza serba;
«familiari e superstiti» designa i familiari e i superstiti nella misura in cui i loro diritti derivino da cittadini di uno Stato contraente, rifugiati o apolidi;
«periodi di assicurazione» designa i periodi di contribuzione, i periodi in cui è stata svolta un’attività lucrativa oppure i periodi di residenza, nonché i periodi ad essi parificati, definiti o riconosciuti come tali dalle norme giuridiche in virtù delle quali sono stati compiuti;
«domicilio» designa per principio il luogo in cui una persona dimora con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente;
«risiedere» e «residenza» designa il luogo in cui una persona dimora abitualmente;
«luogo di dimora» designa il luogo in cui una persona dimora temporaneamente;
«autorità competente» designa:
per quanto riguarda la Svizzera, l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, e
per quanto riguarda la Serbia, il Ministero competente per la legislazione della Serbia di cui all’articolo 2 paragrafo 1;
«istituzione competente» designa l’istituzione presso la quale è assicurata la persona interessata al momento della richiesta di prestazioni o l’istituzione nei cui confronti una persona ha o avrebbe un diritto a prestazioni;
«rifugiati» designa i rifugiati ai sensi della Convenzione del 28 luglio 19511 e del Protocollo del 31 gennaio 19672 sullo statuto dei rifugiati;
«apolidi» designa le persone apolidi ai sensi della Convenzione del 28 settembre 19543 sullo statuto degli apolidi;
«prestazioni» designa le prestazioni pecuniarie o in natura.
(2) I termini non definiti nel presente articolo hanno il senso attribuito loro dalle norme giuridiche applicabili degli Stati contraenti.
(1) Salvo disposizioni contrarie, la presente Convenzione si applica:
alla legislazione federale sull’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti,
alla legislazione federale sull’assicurazione per l’invalidità,
alla legislazione federale sull’assicurazione contro gli infortuni professionali e non professionali come pure contro le malattie professionali,
in Serbia alle norme giuridiche concernenti:
l’assicurazione pensioni e invalidità,
l’assicurazione contro gli infortuni professionali e le malattie professionali,
l’assicurazione malattia, la protezione della salute.
(2) La presente Convenzione si applica parimenti a tutte le leggi e ordinanze che codificano, modificano o completano le norme giuridiche enumerate nel paragrafo 1.
(3) In deroga ai paragrafi 1 e 2 essa si applica alle norme giuridiche che:
estendono i regimi esistenti a nuove categorie di beneficiari, soltanto se lo Stato contraente che ha modificato le sue norme giuridiche notifica una comunicazione in questo senso all’autorità competente dell’altro Stato contraente entro un termine di sei mesi dalla pubblicazione ufficiale di detti atti;
istituiscono un nuovo ramo delle assicurazioni sociali, soltanto se ciò è stato convenuto tra gli Stati contraenti.
ai rifugiati e agli apolidi nonché ai loro familiari e superstiti, a condizione che risiedano sul territorio di uno degli Stati contraenti; sono fatte salve eventuali norme giuridiche più favorevoli di uno degli Stati;
a tutte le persone, qualunque sia la loro cittadinanza, con riferimento agli articoli 7 paragrafi 1–4, 8 paragrafi 3–4 e 5 secondo periodo, 9, 10 paragrafo 2, 11, 12, 17 paragrafo 1, 18 e al titolo III capitolo 3.
(1) Salvo quanto diversamente disposto dalla presente Convenzione, i cittadini di uno degli Stati contraenti, i loro familiari e i loro superstiti sono sottoposti agli obblighi e ammessi al beneficio delle norme giuridiche dell’altro Stato contraente alle stesse condizioni dei cittadini di quest’ultimo, dei loro familiari e dei loro superstiti.
(2) Il paragrafo 1 non si applica alle norme giuridiche svizzere concernenti:
l’assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;
l’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità di cittadini svizzeri che lavorano all’estero al servizio della Confederazione o di un’organizzazione designata nell’articolo 1a capoverso 1 lettera c numeri 2 e 3 della legge federale del 20 dicembre 19461 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti;
l’assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità di membri del personale di cittadinanza svizzera di un beneficiario istituzionale ai sensi dell’articolo 1a capoverso 4 lettera b della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti.
(1) Le persone di cui all’articolo 3 numeri 1 e 2 che hanno diritto a prestazioni pecuniarie in virtù delle norme giuridiche enumerate nell’articolo 2 ricevono tali prestazioni per intero e senza alcuna limitazione fintanto che risiedono sul territorio di uno Stato contraente; sono fatti salvi i paragrafi 2–4.
(2) Le rendite ordinarie dell’assicurazione svizzera per l’invalidità per gli assicurati il cui grado d’invalidità sia inferiore al 50 per cento nonché le rendite straordinarie e gli assegni per grandi invalidi dell’assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità sono concessi solo se il beneficiario è domiciliato in Svizzera.
(3) Le prestazioni pecuniarie accordate in virtù delle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti sono erogate ai cittadini dell’altro Stato residenti in uno Stato terzo nonché ai loro familiari e superstiti alle stesse condizioni e nella stessa misura di quelle concesse ai propri cittadini, rispettivamente ai loro familiari e superstiti, che risiedono in questo Stato terzo.
(4) Il paragrafo 1 non si applica alla rendita minima ai sensi delle norme giuridiche della Serbia.
L’obbligo assicurativo delle persone esercitanti un’attività lucrativa è determinato conformemente alla legislazione dello Stato contraente sul cui territorio esse esercitano detta attività; sono fatti salvi gli articoli 7–9.
(1) I lavoratori dipendenti di un’impresa con sede sul territorio di uno Stato contraente inviati temporaneamente per l’esecuzione di lavori sul territorio dell’altro Stato, rimangono sottoposti, per i primi 24 mesi del distacco, alle norme giuridiche dello Stato contraente sul cui territorio si trova la sede dell’impresa. Qualora la durata dei lavori si prolunghi oltre questo termine, l’assoggettamento alle norme giuridiche del primo Stato contraente può continuare per un ulteriore lasso di tempo da convenire di comune accordo tra i due Stati.
(2) I lavoratori dipendenti di un’impresa di trasporto stradale, ferroviario o aereo con sede sul territorio di uno degli Stati contraenti occupati sul territorio di entrambi gli Stati sono sottoposti alle norme giuridiche dello Stato sul cui territorio l’impresa ha la sede come se fossero occupati solo sul territorio di questo Stato. Tuttavia, se tali persone sono domiciliate sul territorio dell’altro Stato contraente o vi sono occupate stabilmente presso una filiale o una rappresentanza permanente di detta impresa, sono sottoposte alle norme giuridiche di questo Stato.
(3) I lavoratori di un ufficio pubblico di uno Stato contraente inviati sul territorio dell’altro Stato sono sottoposti alle norme giuridiche dello Stato accreditante.
(4) I cittadini di uno Stato contraente che fanno parte dell’equipaggio di una nave battente bandiera di uno degli Stati contraenti sono assicurati secondo le norme giuridiche di questo Stato.
Art. 8 Persone occupate presso una rappresentanza diplomatica o consolare
(1) I cittadini di uno degli Stati contraenti inviati come membri di una rappresentanza diplomatica o consolare sul territorio dell’altro Stato sono sottoposti alle norme giuridiche del primo Stato contraente.
(2) I cittadini di uno degli Stati contraenti assunti sul territorio dell’altro Stato al servizio di una rappresentanza diplomatica o consolare del primo Stato contraente sono assicurati secondo le norme giuridiche del secondo Stato contraente. Essi possono optare per l’applicazione delle norme giuridiche del primo Stato entro il termine di tre mesi a contare dall’inizio della loro occupazione o dalla data dell’entrata in vigore della presente Convenzione.
(3) Se una rappresentanza diplomatica o consolare di uno degli Stati contraenti occupa sul territorio dell’altro Stato persone assicurate secondo le norme giuridiche di quest’ultimo Stato, deve conformarsi agli obblighi imposti generalmente ai datori di lavoro dalle norme giuridiche del secondo Stato contraente. Lo stesso vale per i cittadini di cui ai paragrafi 1 e 2 che occupano tali persone al loro servizio personale.
(4) I paragrafi 1–3 non si applicano ai membri onorari di rappresentanze consolari né ai loro impiegati.
(5) I cittadini di uno degli Stati contraenti occupati sul territorio dell’altro Stato al servizio di una rappresentanza diplomatica o consolare di uno Stato terzo, che non sono assicurati in detto Stato terzo né nel loro Stato di origine, sono assicurati conformemente alle norme giuridiche del secondo Stato contraente. Riguardo all’assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, questa disposizione si applica per analogia ai coniugi e ai figli che dimorano in Svizzera con le persone summenzionate, a condizione che non siano già assicurati secondo le norme giuridiche svizzere.
Le autorità competenti dei due Stati contraenti possono prevedere di comune accordo deroghe alle disposizioni degli articoli 6, 7 e 8 paragrafo 2.
(1) Se, durante l’esercizio dell’attività lucrativa sul territorio di uno degli Stati contraenti, una persona rimane assoggettata alle norme giuridiche dell’altro Stato in applicazione degli articoli 7, 8 paragrafi 1 e 2 o dell’articolo 9, questo vale anche per il coniuge e per i figli che dimorano con questa persona sul territorio del primo Stato contraente, a condizione che essi non vi esercitino un’attività lucrativa.
(2) Se, in virtù del paragrafo 1, al coniuge e ai figli si applicano le norme giuridiche svizzere, questi sono affiliati presso l’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.
Art. 11 Totalizzazione dei periodi di assicurazione da parte della Svizzera
(1) Se una persona che trasferisce la sua residenza o la sua attività lucrativa dalla Serbia in Svizzera si assicura presso un assicuratore svizzero per le indennità giornaliere entro tre mesi dall’uscita dall’assicurazione malattie serba, i periodi di assicurazione compiuti nell’assicurazione serba sono presi in considerazione per il riconoscimento del diritto alle prestazioni.
(2) Riguardo alle indennità giornaliere in caso di maternità, i periodi di assicurazione secondo il paragrafo 1 sono presi in considerazione solo se l’assicurata era affiliata da tre mesi a un’assicurazione svizzera.
Art. 12 Totalizzazione dei periodi di assicurazione da parte della Serbia
(1) Se una persona che trasferisce il suo domicilio dalla Svizzera in Serbia è affiliata all’assicurazione malattie della Serbia, ha diritto alle prestazioni di tale assicurazione secondo le norme giuridiche serbe. Se necessario, per il riconoscimento del diritto alle prestazioni sono presi in considerazione i periodi compiuti nell’assicurazione malattie svizzera.
(2) I beneficiari di una rendita svizzera che trasferiscono la loro residenza dalla Svizzera nel territorio della Serbia hanno diritto a prestazioni in caso di malattia, a condizione che versino i contributi previsti dalle norme giuridiche della Serbia.
(3) I paragrafi 1 e 2 si applicano per analogia ai familiari.
Capitolo 2: Assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti
(1) I cittadini della Serbia che, immediatamente prima dell’insorgenza dell’invalidità, erano sottoposti all’obbligo contributivo nell’assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità hanno diritto ai provvedimenti d’integrazione fintanto che dimorano in Svizzera.
(2) I cittadini della Serbia senza attività lucrativa che, all’insorgenza dell’invalidità, non adempiono le condizioni d’età relative all’obbligo contributivo nell’assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, ma vi sono assicurati, hanno diritto ai provvedimenti d’integrazione fintanto che sono domiciliati in Svizzera se, immediatamente prima dell’insorgenza dell’invalidità, hanno risieduto in Svizzera ininterrottamente durante almeno un anno. I minorenni possono inoltre esigere tali provvedimenti qualora siano domiciliati in Svizzera e vi siano nati invalidi oppure vi abbiano risieduto ininterrottamente dalla nascita.
(3) I cittadini della Serbia residenti in Svizzera che lasciano la Svizzera per un periodo non superiore ai tre mesi non interrompono la loro durata di residenza in Svizzera ai sensi del paragrafo 2.
(4) I figli nati invalidi in Serbia e la cui madre durante la gravidanza abbia dimorato in Serbia per al massimo due mesi complessivi, rimanendo domiciliata in Svizzera, sono equiparati ai bambini nati invalidi in Svizzera. In caso d’infermità congenita del bambino, l’assicurazione federale per l’invalidità assume i costi delle prestazioni fornite in Serbia per i primi tre mesi dopo la nascita fino all’importo che avrebbe dovuto concedere in Svizzera. Il primo e il secondo periodo si applicano per analogia ai bambini nati invalidi al di fuori del territorio degli Stati contraenti; l’assicurazione svizzera per l’invalidità assume i costi delle prestazioni fornite all’estero solo se devono essere concesse d’urgenza a causa delle condizioni di salute del bambino.
(1) Se una persona non soddisfa le condizioni previste dalle norme giuridiche svizzere per il diritto a una rendita ordinaria dell’assicurazione per l’invalidità in base ai soli periodi di assicurazione compiuti secondo le norme giuridiche svizzere, per il riconoscimento del diritto a queste prestazioni l’istituzione competente tiene conto dei periodi di assicurazione compiuti secondo le norme giuridiche serbe e dei periodi a essi equiparati, purché non si sovrappongano ai periodi compiuti secondo le norme giuridiche svizzere.
(2) Se, nonostante l’applicazione del paragrafo 1, una persona di cui all’articolo 3 numero 1 non adempie le condizioni per il diritto alle prestazioni, l’istituzione svizzera computa anche i periodi di assicurazione compiuti in uno Stato terzo con il quale la Svizzera ha concluso una convenzione di sicurezza sociale che preveda la totalizzazione dei periodi di assicurazione per il diritto a una rendita ordinaria dell’assicurazione per l’invalidità svizzera.
(3) Se i periodi di assicurazione compiuti secondo le norme giuridiche svizzere sono inferiori all’anno, i paragrafi 1 e 2 non sono applicabili.
(4) Per la determinazione delle prestazioni si tiene conto esclusivamente dei periodi di assicurazione conseguiti secondo le norme giuridiche svizzere. La determinazione si basa sulle norme giuridiche svizzere.
(1) Fatti salvi i paragrafi 2–5, i cittadini della Serbia e i loro superstiti hanno diritto alle rendite ordinarie e agli assegni per grandi invalidi dell’assicurazione svizzera per la vecchiaia e per i superstiti alle stesse condizioni dei cittadini svizzeri e dei loro superstiti.
(2) Se l’importo della rendita ordinaria parziale cui hanno diritto i cittadini della Serbia o i loro superstiti che non risiedono in Svizzera non supera il dieci per cento della rendita ordinaria completa corrispondente, è concessa loro, anziché la rendita parziale, un’indennità unica pari al valore attuale della rendita. I cittadini serbi o i loro superstiti che beneficiano di una tale rendita parziale e che lasciano la Svizzera definitivamente ricevono un’indennità unica pari al valore attuale della rendita al momento della partenza.
(3) Se l’importo della rendita ordinaria parziale supera il dieci per cento, ma non il venti per cento della rendita ordinaria completa corrispondente, i cittadini della Serbia o i loro superstiti che non risiedono in Svizzera o la lasciano definitivamente possono scegliere tra il versamento della rendita o quello di un’indennità unica. Essi devono operare questa scelta durante la procedura di determinazione della rendita, se risiedono al di fuori della Svizzera all’insorgenza dell’evento assicurato, oppure quando lasciano il Paese, qualora beneficino di una rendita in Svizzera.
(4) Se, nel caso di una coppia di coniugi, entrambi i coniugi sono affiliati all’assicurazione svizzera, l’indennità unica è versata a un coniuge solo se anche l’altro ha diritto a una rendita.
(5) Dopo il versamento dell’indennità unica da parte dell’assicurazione svizzera, nei confronti di quest’ultima non si possono più far valere diritti fondati sui contributi versati fino ad allora.
(6) I paragrafi 2–5 si applicano per analogia alle rendite ordinarie dell’assicurazione svizzera per l’invalidità, a condizione che l’avente diritto abbia compiuto i 55 anni e nel suo caso non sia più previsto un riesame delle condizioni relative all’invalidità.
(1) I cittadini della Serbia hanno diritto, alle stesse condizioni dei cittadini svizzeri, alle rendite straordinarie per superstiti, alle rendite straordinarie d’invalidità o alle rendite straordinarie di vecchiaia che sostituiscono una rendita straordinaria per superstiti o d’invalidità se, immediatamente prima della data a partire dalla quale è richiesta la rendita, hanno risieduto ininterrottamente in Svizzera per almeno cinque anni interi.
(2) La durata di residenza in Svizzera ai sensi del paragrafo 1 è considerata ininterrotta, se la persona lascia la Svizzera per un periodo non superiore a tre mesi per anno civile. In casi eccezionali questo termine può essere prolungato. Per contro, i periodi durante i quali i cittadini della Serbia residenti in Svizzera erano esentati dall’affiliazione all’assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità non sono considerati ai fini del computo della durata di residenza in Svizzera.
(3) I rimborsi dei contributi versati all’assicurazione svizzera per la vecchiaia e per i superstiti effettuati prima dell’entrata in vigore della presente Convenzione nonché le indennità uniche versate ai sensi dell’articolo 15 paragrafi 2–6 non ostacolano la concessione di rendite straordinarie in applicazione del paragrafo 1; in questi casi tuttavia i contributi rimborsati o le indennità uniche versate sono compensati con le rendite straordinarie.
(1) Se una persona non soddisfa le condizioni previste dalle norme giuridiche della Serbia per il diritto a prestazioni dell’assicurazione pensioni e invalidità in base ai soli periodi di assicurazione compiuti secondo le norme giuridiche serbe, per il riconoscimento del diritto a tali prestazioni i periodi di assicurazione compiuti secondo le norme giuridiche svizzere sono totalizzati con quelli della Serbia, purché non si sovrappongano.
(2) Se, nonostante l’applicazione del paragrafo 1, una persona di cui all’articolo 3 numero 1 o 2 non adempie le condizioni per il diritto alle prestazioni, l’istituzione della Serbia computa anche i periodi di assicurazione compiuti in uno Stato terzo con il quale la Serbia ha concluso una convenzione di sicurezza sociale che preveda la totalizzazione dei periodi di assicurazione.
Se il diritto alle prestazioni sorge solo in seguito all’applicazione dell’articolo 17, l’istituzione competente della Serbia le calcola nel modo seguente:
dapprima calcola l’importo teorico della prestazione che spetterebbe all’interessato se tutti i periodi di assicurazione fossero stati compiuti secondo le norme giuridiche applicabili;
sulla base di questo importo teorico, stabilisce l’importo spettante all’interessato in funzione del rapporto tra i periodi di assicurazione effettivamente compiuti ai sensi delle norme giuridiche applicabili e la durata complessiva dei periodi di assicurazione;
se la durata complessiva dei periodi di assicurazione totalizzati in virtù dell’articolo 17 supera la durata massima stabilita secondo le norme giuridiche della Serbia per il calcolo dell’importo massimo, l’istituzione della Serbia calcola la prestazione parziale spettante all’assicurato in funzione del rapporto tra la durata dei periodi di assicurazione compiuti secondo le norme giuridiche serbe e la durata massima menzionata dei periodi di assicurazione.
Indipendentemente dall’applicazione dell’articolo 15 paragrafi 2–6, i periodi di assicurazione compiuti secondo le norme giuridiche svizzere sono presi in considerazione dall’istituzione serba per l’applicazione degli articoli 17 e 18.
Capitolo 3: Assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali
(1) Le persone assicurate secondo le norme giuridiche di uno degli Stati contraenti e che sono vittime di un infortunio sul lavoro o contraggono una malattia professionale sul territorio dell’altro Stato contraente possono richiedere all’istituzione del luogo di dimora tutte le prestazioni in natura necessarie.
(2) Le persone che hanno diritto a prestazioni in natura in seguito a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale conformemente alle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti e trasferiscono il proprio luogo di dimora sul territorio dell’altro Stato durante il trattamento medico beneficiano parimenti di tali prestazioni. Per il trasferimento del luogo di dimora è necessaria l’approvazione dell’istituzione debitrice di prestazioni; essa è concessa se non vi sono obiezioni da parte del medico. Una volta concessa l’approvazione, l’istituzione debitrice di prestazioni informa immediatamente l’istituzione del luogo di dimora.
(3) Le prestazioni in natura che possono essere pretese dalle persone di cui ai paragrafi 1 e 2 devono essere concesse secondo le norme giuridiche vigenti per l’istituzione del luogo di dimora.
(4) Le protesi e altre prestazioni in natura di notevole importanza sono concesse solo previa approvazione da parte dell’istituzione debitrice di prestazioni, salvo in casi particolarmente urgenti.
(5) L’istituzione debitrice di prestazioni rimborsa all’istituzione che ha concesso prestazioni in virtù dei paragrafi 1–4 le spese cagionate, eccettuate le spese amministrative. Le autorità competenti possono convenire un altro modo di procedere.
Art. 21 Infortuni professionali e malattie professionali occorsi anteriormente
Se le norme giuridiche di uno degli Stati contraenti prevedono che, per stabilire il grado d’incapacità lavorativa nel caso di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale ai sensi di queste norme giuridiche, si debbano prendere in considerazione gli infortuni sul lavoro o le malattie professionali occorsi anteriormente, questo vale anche per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali occorsi anteriormente sotto la legislazione dell’altro Stato, come se fossero insorti sotto la legislazione del primo Stato contraente.
Gli articoli 20 e 21 si applicano anche agli infortuni non professionali ai sensi delle norme giuridiche svizzere.
Se una malattia professionale è riconosciuta come indennizzabile secondo le norme giuridiche di entrambi gli Stati contraenti, le prestazioni sono concesse solo secondo le norme giuridiche dello Stato sul cui territorio l’attività suscettibile di cagionare tale malattia professionale è stata esercitata da ultimo.
Se le persone che beneficiano o hanno beneficiato di un’indennità per una malattia professionale conformemente alle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti, in caso di aggravamento di questa malattia professionale fanno valere, per una malattia professionale della stessa natura, diritti a prestazioni in virtù delle norme giuridiche dell’altro Stato, si applicano le regole seguenti:
se la persona non ha esercitato, sul territorio del secondo Stato, un’attività suscettibile di cagionare la malattia professionale o di aggravarla, l’istituzione competente del primo Stato è tenuta ad assumere le prestazioni, in virtù delle proprie norme giuridiche, tenendo conto dell’aggravamento;
se la persona ha esercitato una tale attività sul territorio del secondo Stato, l’istituzione competente del primo Stato deve assumere le prestazioni in virtù delle proprie norme giuridiche senza tenere conto dell’aggravamento. L’istituzione competente del secondo Stato concede a questa persona un supplemento, il cui importo è determinato in base alle norme giuridiche di questo Stato e ammonta alla differenza tra l’importo della prestazione dovuta dopo l’aggravamento e l’importo che sarebbe stato dovuto se la malattia, prima dell’aggravamento, fosse insorta sul suo territorio.
concordano le disposizioni di applicazione della presente Convenzione;
designano organismi di collegamento allo scopo di facilitare le relazioni tra le istituzioni dei due Stati contraenti;
s’informano reciprocamente sulle modifiche delle rispettive norme giuridiche che riguardano la presente Convenzione.
(1) Per l’applicazione della presente Convenzione, le autorità e le istituzioni dei due Stati contraenti si prestano assistenza reciproca come se si trattasse dell’applicazione delle proprie norme giuridiche. Tale assistenza è gratuita, fatta eccezione per le spese in contanti.
(2) Il paragrafo 1 primo periodo vale anche per gli esami medici.
I rapporti medici e i documenti in possesso dell’istituzione dello Stato contraente sul cui territorio dimora o risiede la persona interessata sono messi gratuitamente a disposizione dell’istituzione competente dell’altro Stato contraente.
Gli esami e i rapporti medici che sono effettuati in applicazione delle norme giuridiche di un solo Stato contraente e riguardano persone che dimorano o risiedono sul territorio dell’altro Stato contraente sono ordinati dall’istituzione del luogo di dimora o di residenza su richiesta e a carico dell’istituzione competente.
Gli esami e i rapporti medici effettuati in applicazione delle norme giuridiche di entrambi gli Stati contraenti sono a carico dell’istituzione del luogo di dimora o di residenza.
Art. 27 Prevenzione della riscossione indebita di prestazioni
(1) Per evitare gli abusi e le truffe assicurative al momento della richiesta di prestazioni e durante la riscossione delle medesime nell’ambito dell’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti, l’invalidità e contro gli infortuni, l’istituzione di uno Stato contraente può eseguire ulteriori controlli in conformità con la legislazione nazionale degli Stati contraenti nei casi in cui sussista il fondato sospetto che la persona interessata percepisca o abbia percepito e cerchi di percepire indebitamente delle prestazioni.
(2) Nei casi di cui al paragrafo 1 del presente articolo, l’istituzione di uno degli Stati contraenti può incaricare un organo riconosciuto nell’altro Stato contraente di eseguire ulteriori controlli a nome e per conto suo in conformità con le norme giuridiche di questo Stato.
(1) L’esonero o la riduzione di tasse e imposte previsti dalle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti per i documenti, la documentazione e gli atti da produrre in applicazione delle norme giuridiche di questo Stato sono estesi ai documenti, alla documentazione e agli atti da produrre in virtù della presente Convenzione o delle norme giuridiche dell’altro Stato.
(2) Le autorità e le istituzioni dei due Stati contraenti rinunciano all’autenticazione diplomatica o consolare dei documenti, della documentazione e degli atti da produrre in applicazione della presente Convenzione.
Le domande, le dichiarazioni e i rimedi giuridici che, in applicazione delle norme giuridiche di uno degli Stati contraenti, devono essere inoltrati a un’autorità o un’istituzione di questo Stato entro un determinato termine sono considerati ricevibili, se sono presentati entro lo stesso termine a un’autorità o a un’istituzione corrispondenti dell’altro Stato. L’organo di quest’ultimo Stato che ha ricevuto il documento vi appone la data di ricevimento e lo trasmette all’organo competente del primo Stato.
Se un’istituzione di uno degli Stati contraenti ha concesso prestazioni pecuniarie non dovute, l’importo indebitamente versato può essere trattenuto a favore di detta istituzione su prestazioni arretrate corrispondenti pagate conformemente alle norme giuridiche dell’altro Stato contraente.
(1) Se una persona avente diritto a prestazioni secondo le norme giuridiche di uno degli Stati contraenti per un danno avvenuto sul territorio dell’altro Stato può esigere da una terza persona il risarcimento di questo danno conformemente alle norme giuridiche del secondo Stato, l’istituzione debitrice di prestazioni del primo Stato è surrogata nel diritto al risarcimento nei confronti della terza persona conformemente alle norme giuridiche che le sono applicabili; l’altro Stato contraente riconosce questa surrogazione.
(2) Qualora, in applicazione del paragrafo 1, le istituzioni dei due Stati contraenti abbiano il diritto di esigere il risarcimento di un danno a causa di prestazioni assegnate per lo stesso evento, esse sono creditrici solidali. Esse sono tenute a ripartire tra loro gli importi recuperati proporzionalmente alle prestazioni fornite.
Se in base alla presente Convenzione vengono trasmessi dati personali, per il loro trattamento e la loro protezione si applicano, nel rispetto del diritto nazionale ed internazionale in materia di protezione dei dati in vigore nello Stato contraente, le seguenti disposizioni:
i dati trasmessi dall’istituzione di uno Stato contraente agli organi competenti dell’altro Stato contraente possono essere utilizzati unicamente per l’applicazione della presente Convenzione e delle norme giuridiche alle quali essa si riferisce. Gli organi in questione potranno trattare ed utilizzare le informazioni ricevute solo a questo scopo. L’utilizzazione per altri scopi, nel quadro del diritto del secondo Stato contraente, è lecita se permette di perseguire gli scopi della sicurezza sociale e delle relative procedure giudiziarie.
L’organo mittente deve accertarsi che i dati siano esatti e che lo scopo perseguito con la loro trasmissione rispetti il principio della proporzionalità. A questo proposito vanno osservati i divieti di trasmissione in vigore nel diritto interno di ciascuno degli Stati contraenti. Se risulta che sono stati trasmessi dati inesatti o dati che non dovevano essere trasmessi, l’organo ricevente deve esserne immediatamente informato. Esso provvederà alla loro rettifica o alla loro distruzione.
I dati personali trasmessi vanno conservati solo fino a quando lo scopo della loro trasmissione lo richiede. I dati non possono essere soppressi se sussiste la possibilità che la loro eliminazione possa pregiudicare gli interessi degni di protezione delle persone interessate nell’ambito della sicurezza sociale.
(1) Le istituzioni che devono fornire prestazioni in virtù della presente Convenzione adempiono il loro obbligo versando gli importi nella valuta del loro Paese.
(2) Se un’istituzione di uno degli Stati contraenti deve effettuare pagamenti a un’istituzione dell’altro Stato, questi devono essere fatti nella valuta del secondo Stato.
(3) Qualora uno degli Stati contraenti emani disposizioni relative alla limitazione del commercio delle valute, gli Stati contraenti prendono immediatamente e di comune intesa misure atte ad assicurare il versamento degli importi dovuti da entrambe le parti, conformemente alle disposizioni della presente Convenzione.
I cittadini di uno degli Stati contraenti che risiedono sul territorio dell’altro Stato hanno la possibilità illimitata di affiliarsi all’assicurazione facoltativa per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti conformemente alle norme giuridiche del loro Paese d’origine, in particolare anche in rapporto al versamento dei contributi a quest’assicurazione e alla riscossione delle rendite acquisite.
(1) Le autorità e le istituzioni di uno degli Stati contraenti non possono rifiutare di trattare le domande e prendere in considerazione altri atti per il fatto che sono redatti in una lingua ufficiale dell’altro Stato.
(2) Per l’applicazione della presente Convenzione le autorità e le istituzioni degli Stati contraenti possono corrispondere tra loro e con le persone interessate o con i loro rappresentanti direttamente in una delle loro lingue ufficiali.
Tutte le controversie derivanti dall’applicazione della presente Convenzione o dall’interpretazione delle sue disposizioni sono appianate di comune intesa tra le autorità competenti dei due Stati contraenti.
(1) La presente Convenzione si applica anche agli eventi assicurati insorti prima della sua entrata in vigore.
(2) Le decisioni prese prima dell’entrata in vigore della presente Convenzione non ne ostacolano l’applicazione.
(3) I diritti delle persone la cui rendita è stata rifiutata anteriormente all’entrata in vigore della presente Convenzione sono riesaminati, su richiesta, secondo questa Convenzione. Tale revisione può avvenire anche d’ufficio.
(4) La presente Convenzione non conferisce alcun diritto a prestazioni per periodi anteriori alla sua entrata in vigore.
(5) Per la determinazione del diritto a una prestazione sorto conformemente alle disposizioni della presente Convenzione, sono presi in considerazione anche i periodi di assicurazione compiuti prima della sua entrata in vigore.
(6) Per tutti i diritti derivanti dalla presente Convenzione, i termini di prescrizione secondo le norme giuridiche degli Stati contraenti decorrono al più presto dall’entrata in vigore di questa Convenzione.
(7) La presente Convenzione non si applica ai diritti estinti con un’indennità unica o con il rimborso dei contributi.
Nell’ambito delle relazioni tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Serbia, la Convenzione dell’8 giugno 19621 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica popolare federativa di Jugoslavia sulle assicurazioni sociali, riveduta con l’Accordo aggiuntivo del 9 luglio 1982, è abrogata dalla data dell’entrata in vigore della presente Convenzione.
1 [RU 1964 157, 1983 1606, 1998 2157 art. 40 2237 art. 39, 2002 3686 art. 41, 2008 1751, 2010 1203]
(1) La presente Convenzione è conclusa per una durata indeterminata.
(2) Ogni Stato contraente può denunciarla per scritto per la fine di un anno civile utilizzando la via diplomatica e osservando un termine di sei mesi.
(3) In caso di denuncia della presente Convenzione, le sue disposizioni continuano ad essere applicabili ai diritti alle prestazioni acquisiti fino alla data della sua abrogazione. I diritti in corso di acquisizione in virtù delle sue disposizioni saranno disciplinati mediante accordi.
(1) La presente Convenzione deve essere ratificata.
(2) I Governi degli Stati contraenti si notificano reciprocamente per scritto la conclusione delle procedure prescritte dalla legislazione e dalla costituzione per l’entrata in vigore della presente Convenzione. Quest’ultima entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo al ricevimento dell’ultima notifica.
Fatta a Belgrado, l’11 ottobre 2010, in due originali, uno in lingua tedesca e uno in lingua serba, le due versioni facenti parimenti fede.
Per il Governo della Repubblica di Serbia:
RU 2019 135; FF 2018 927
1RU 2019 105
Abkommen zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Republik Serbien über soziale Sicherheit
Abgeschlossen am 11. Oktober 2010
Von der Bundesversammlung genehmigt am 18. September 20181
Der Schweizerische Bundesratund die Regierung der Republik Serbien,
«Schweiz», die Schweizerische Eidgenossenschaft,
«Serbien», die Republik Serbien;
«Rechtsvorschriften», die in Artikel 2 aufgeführten Gesetze, Verordnungen und Auführungsbestimmungen der Vertragsstaaten im Bereich der sozialen Sicherheit;
«Gebiet»:
in Bezug auf die Schweiz das Gebiet der Schweiz,
in Bezug auf Serbien das Gebiet von Serbien;
«Staatsangehörige»:
in Bezug auf Serbien Personen mit der Staatsangehörigkeit von Serbien;
«Familienangehörige und Hinterlassene», Familienangehörige und Hinterlassene, soweit diese ihre Rechte von Vertragsstaatsangehörigen, Flüchtlingen oder Staatenlosen ableiten;
«Versicherungszeiten», die Beitragszeiten, Zeiten einer Erwerbstätigkeit oder Wohnzeiten sowie ihnen gleichgestellte Zeiten, die in den Rechtsvorschriften, nach denen sie zurückgelegt wurden, als Versicherungszeiten bestimmt oder anerkannt werden;
«Wohnsitz», grundsätzlich den Ort, an dem sich eine Person mit der Absicht dauernden Verbleibens aufhält;
«wohnen» und «Wohnort», sich aufhalten beziehungsweise den Ort, an dem sich eine Person gewöhnlich aufhält;
«Aufenthaltsort», den Ort, an dem sich eine Person vorübergehend aufhält;
in Bezug auf die Schweiz das Bundesamt für Sozialversicherungen,
in Bezug auf Serbien das Ministerium, das für die Rechtsvorschriften Serbiens nach Artikel 2 Absatz 1 zuständig ist;
«Träger», die Einrichtung oder die Behörde, der die Durchführung der in Artikel 2 bezeichneten Rechtsvorschriften obliegt;
«zuständiger Träger», der Träger, bei dem die in Betracht kommende Person im Zeitpunkt des Antrags auf Leistungen versichert ist, oder der Träger, gegen den eine Person einen Anspruch auf Leistungen hat oder hätte;
«Flüchtlinge», Flüchtlinge im Sinne des Übereinkommens vom 28. Juli 19511 und des Protokolls vom 31. Januar 19672 über die Rechtsstellung der Flüchtlinge;
«Staatenlose», staatenlose Personen im Sinne des Übereinkommens vom 28. September 19543 über die Rechtsstellung der Staatenlosen;
«Leistungen», Geld- oder Sachleistungen.
(2) In diesem Abkommen haben andere Ausdrücke die Bedeutung, die ihnen nach den anwendbaren Rechtsvorschriften der Vertragsstaaten zukommt.
(1) Soweit dieses Abkommen nichts anderes bestimmt, bezieht es sich:
auf die Bundesgesetzgebung über die Alters- und Hinterlassenenversicherung,
auf die Bundesgesetzgebung über die Invalidenversicherung,
auf die Bundesgesetzgebung über die Versicherung gegen Berufs- und Nichtberufsunfälle sowie gegen Berufskrankheiten,
in Serbien auf die Rechtsvorschriften über:
die Renten- und Invalidenversicherung,
die Krankenversicherung, den Gesundheitsschutz.
(2) Dieses Abkommen ist auch auf alle Gesetze und Verordnungen anwendbar, welche die in Absatz 1 aufgeführten Rechtsvorschriften kodifizieren, ändern oder ergänzen.
(3) In Abweichung der Absätze 1 und 2 bezieht sich dieses Abkommen auf Rechtsvorschriften:
welche die bestehenden Versicherungszweige auf neue Kategorien von Personen ausdehnen, nur, sofern der seine Rechtsvorschriften ändernde Vertragsstaat innert sechs Monaten nach der amtlichen Veröffentlichung der genannten Erlasse der zuständigen Behörde des anderen Vertragsstaates eine entsprechende Mitteilung zukommen lässt;
in Bezug auf die Artikel 7 Absätze 1–4, 8 Absätze 3–4 und Absatz 5 zweiter Satz, 9, 10 Absatz 2, 11, 12, 17 Absatz 1, 18 sowie den Titel III 3. Kapitel für alle Personen, ungeachtet ihrer Staatsangehörigkeit.
(1) Soweit dieses Abkommen nichts anderes bestimmt, sind die Staatsangehörigen des einen Vertragsstaates sowie deren Familienangehörige und Hinterlassene in ihren Rechten und Pflichten aus den Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates den Staatsangehörigen dieses Vertragsstaates beziehungsweise deren Familienangehörigen und Hinterlassenen gleichgestellt.
die freiwillige Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung;
die Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung von schweizerischen Staatsangehörigen, die im Ausland im Dienste der Eidgenossenschaft oder einer Organisation nach Artikel 1a Absatz 1 Buchstabe c Ziffern 2 und 3 des Bundesgesetzes vom 20. Dezember 19461 über die Alters- und Hinterlassenenversicherung tätig sind;
die freiwillige Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung für Schweizer Angestellte eines institutionellen Begünstigten gemäss Artikel 1a Absatz 4 Buchstabe b des Bundesgesetzes über die Alters- und Hinterlassenenversicherung.
(1) Die in Artikel 3 Ziffer 1 und 2 genannten Personen, welche Geldleistungen nach den in Artikel 2 aufgeführten Rechtsvorschriften beanspruchen können, erhalten diese Leistungen im vollen Umfang und ohne jede Einschränkung, solange sie im Gebiet eines Vertragsstaats wohnen; die Absätze 2–4 bleiben vorbehalten.
(3) Geldleistungen nach den Rechtsvorschriften des einen Vertragsstaates werden den in einem Drittstaat wohnenden Staatsangehörigen des anderen Vertragsstaates sowie deren Familienangehörigen und Hinterlassenen unter denselben Voraussetzungen und in gleichem Umfang gewährt wie den eigenen Staatsangehörigen beziehungsweise deren Familienangehörigen und Hinterlassenen, die in diesem Drittstaat wohnen.
(4) Absatz 1 gilt nicht für die Mindestrente nach den Rechtsvorschriften von Serbien.
Die Versicherungspflicht erwerbstätiger Personen richtet sich nach den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates, in dessen Gebiet die Erwerbstätigkeit ausgeübt wird; die Artikel 7–9 bleiben vorbehalten.
Art. 7 Sonderregelung
(1) Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmer eines Unternehmens mit Sitz im Gebiet des einen Vertragsstaates, die vorübergehend zur Arbeitsleistung in das Gebiet des anderen Vertragsstaates entsandt werden, bleiben während der ersten 24 Monate ihrer Entsendung den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates unterstellt, in dessen Gebiet das Unternehmen seinen Sitz hat. Übersteigt die Entsendungsdauer diese Frist, so kann die Unterstellung unter die Rechtsvorschriften des ersten Vertragsstaates für eine von den zuständigen Behörden der beiden Vertragsstaaten im gegenseitigen Einvernehmen zu vereinbarende weitere Dauer aufrechterhalten werden.
(2) Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmer eines Strassen-, Bahn-, oder Lufttransportunternehmens mit Sitz im Gebiet des einen Vertragsstaates, die im Gebiet beider Vertragsstaaten beschäftigt werden, unterstehen den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates, in dessen Gebiet das Unternehmen seinen Sitz hat, als wären sie nur dort beschäftigt. Haben solche Personen jedoch Wohnsitz im Gebiet des anderen Vertragsstaates oder sind sie dort bei einer Zweigniederlassung oder ständigen Vertretung des erwähnten Unternehmens auf Dauer beschäftigt, so unterstehen sie den Rechtsvorschriften dieses Vertragsstaates.
(3) Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmer eines öffentlichen Dienstes des einen Vertragsstaates, die in das Gebiet des anderen Vertragsstaates entsandt werden, unterstehen den Rechtsvorschriften des entsendenden Vertragsstaates.
(4) Staatsangehörige des einen Vertragsstaates, die zur Besatzung eines Seeschiffes gehören, das die Flagge eines Vertragsstaates führt, sind nach den Rechtsvorschriften des Flaggenstaates unterstellt.
Art. 8 Angestellte von diplomatischen und konsularischen Vertretungen
(1) Staatsangehörige des einen Vertragsstaates, die von diesem als Mitglieder einer diplomatischen oder konsularischen Vertretung in das Gebiet des anderen Vertragsstaates entsandt werden, unterstehen den Rechtsvorschriften des ersten Vertragsstaates.
(2) Staatsangehörige des einen Vertragsstaates, die im Gebiet des anderen Vertragsstaates zur Dienstleistung bei einer diplomatischen oder konsularischen Vertretung des ersten Vertragsstaates eingestellt werden, sind nach den Rechtsvorschriften des zweiten Vertragsstaates versichert. Sie können innert drei Monaten nach Beginn ihrer Beschäftigung oder nach Inkrafttreten dieses Abkommens die Anwendung der Rechtsvorschriften des ersten Vertragsstaates wählen.
(3) Beschäftigt eine diplomatische oder konsularische Vertretung des einen Vertragsstaates im Gebiet des anderen Vertragsstaates Personen, die nach den Rechtsvorschriften dieses Vertragsstaates versichert sind, so muss sie die Pflichten erfüllen, die die Rechtsvorschriften dieses Vertragsstaates den Arbeitgebern im Allgemeinen auferlegen. Dasselbe gilt für die in den Absätzen 1 und 2 genannten Staatsangehörigen, die solche Personen in ihrem persönlichen Dienst beschäftigen.
(4) Die Absätze 1–3 gelten nicht für Honorarmitglieder konsularischer Vertretungen und ihre Angestellten.
(5) Staatsangehörige des einen Vertragsstaates, die im Gebiet des anderen Vertragsstaates im Dienste einer diplomatischen oder konsularischen Vertretung eines Drittstaates beschäftigt werden und weder in diesem noch in ihrem Heimatstaat versichert sind, werden nach den Rechtsvorschriften des zweiten Vertragsstaates versichert. Dies gilt sinngemäss in Bezug auf die schweizerische Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung für die Ehegatten und die Kinder der betreffenden Personen, die sich mit ihnen in der Schweiz aufhalten, soweit sie nicht bereits nach den schweizerischen Rechtsvorschriften versichert sind.
Die zuständigen Behörden der beiden Vertragsstaaten können im gegenseitigen Einvernehmen Ausnahmen von den Artikeln 6, 7 und Artikel 8 Absatz 2 vereinbaren.
Art. 10 Familienangehörige
(1) Bleibt eine Person nach Artikel 7, 8 Absätze 1 und 2 oder Artikel 9 während der Ausübung einer Erwerbstätigkeit im einen Vertragsstaat weiterhin den Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates unterstellt, so gilt dies auch für ihren Ehegatten und ihre Kinder, welche sich mit der genannten Person im Gebiet des ersten Vertragsstaates aufhalten, sofern sie dort nicht selbst eine Erwerbstätigkeit ausüben.
1. Kapitel: Krankheit und Mutterschaft
Art. 11 Zusammenrechnung von Versicherungszeiten seitens der Schweiz
(1) Versichert sich eine Person, die ihren Wohnort oder ihre Erwerbstätigkeit von Serbien in die Schweiz verlegt, innerhalb von drei Monaten nach dem Ausscheiden aus der Krankenversicherung von Serbien bei einem schweizerischen Versicherer für Taggeld, so werden die von ihr in der genannten Versicherung von Serbien zurückgelegten Versicherungszeiten für den Erwerb des Leistungsanspruchs berücksichtigt.
Art. 12 Zusammenrechnung von Versicherungszeiten seitens von Serbien
(1) Ist eine Person, die ihren Wohnsitz von der Schweiz in das Gebiet von Serbien verlegt, in der dortigen Krankenversicherung versichert, so hat sie Anspruch auf Leistungen dieser Versicherung gemäss den Rechtsvorschriften von Serbien. Soweit notwendig, werden für den Erwerb des Leistungsanspruchs die in der schweizerischen Krankenversicherung zurückgelegten Zeiten berücksichtigt.
(2) Bezügerinnen und Bezüger einer schweizerischen Rente, die ihren Wohnsitz von der Schweiz in das Gebiet von Serbien verlegen, haben Anspruch auf Leistungen bei Krankheit, sofern sie die nach den Rechtsvorschriften von Serbien vorgesehenen Beiträge entrichten.
(3) Die Absätze 1 und 2 gelten entsprechend für die Familienangehörigen.
2. Kapitel: Invaliden-, Alters- und Hinterlassenenversicherung
Art. 13 Eingliederungsmassnahmen
(1) Staatsangehörige von Serbien, die unmittelbar vor Eintritt der Invalidität der Beitragspflicht in der schweizerischen Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung unterliegen, erhalten Eingliederungsmassnahmen, solange sie sich in der Schweiz aufhalten.
(2) Nichterwerbstätige Staatsangehörige von Serbien, die bei Eintritt der Invalidität die altersmässigen Voraussetzungen für die Beitragspflicht in der schweizerischen Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung nicht erfüllen, aber dort versichert sind, erhalten Eingliederungsmassnahmen, solange sie in der Schweiz Wohnsitz haben, wenn sie unmittelbar vor Eintritt der Invalidität ununterbrochen während mindestens eines Jahres in der Schweiz gewohnt haben. Minderjährigen Kindern steht der Anspruch auf solche Massnahmen ausserdem zu, wenn sie in der Schweiz Wohnsitz haben und dort entweder invalid geboren sind oder seit der Geburt ununterbrochen gewohnt haben.
(3) In der Schweiz wohnhafte Staatsangehörige von Serbien, die die Schweiz nicht mehr als drei Monate lang verlassen, unterbrechen ihre Wohndauer in der Schweiz im Sinne von Absatz 2 nicht.
(4) Kinder, die in Serbien invalid geboren sind und deren Mutter sich während der Schwangerschaft insgesamt während höchstens zwei Monaten in Serbien aufgehalten hat, unter Beibehaltung des Wohnsitzes in der Schweiz, sind in der Schweiz invalid geborenen Kindern gleichgestellt. Die schweizerische Invalidenversicherung übernimmt im Falle eines Geburtsgebrechens des Kindes die während der ersten drei Monate nach der Geburt in Serbien entstehenden Kosten bis zu dem Umfang, in dem sie solche Leistungen in der Schweiz hätte gewähren müssen. Die Sätze 1 und 2 gelten sinngemäss für Kinder, die ausserhalb des Gebietes der Vertragsstaaten invalid geboren sind; die schweizerische Invalidenversicherung übernimmt die dort entstandenen Kosten nur, wenn die Massnahmen wegen des Zustandes des Kindes sofort durchgeführt werden müssen.
Art. 14 Zusammenrechnung von Versicherungszeiten
(1) Erfüllt eine Person, die nach den schweizerischen Rechtsvorschriften vorgesehenen Voraussetzungen für den Anspruch auf eine ordentliche Rente der Invalidenversicherung nicht allein aufgrund der nach den schweizerischen Rechtsvorschriften zurückgelegten Versicherungszeiten, so berücksichtigt der zuständige Versicherungsträger für den Erwerb des Anspruchs auf diese Leistungen die nach serbischen Rechtsvorschriften zurückgelegten Versicherungszeiten, soweit sie sich nicht mit den nach schweizerischen Rechtsvorschriften zurückgelegten Zeiten überschneiden.
(2) Erfüllt eine in Artikel 3 Ziffer 1 genannte Person auch bei Anwendung von Absatz 1 die Voraussetzungen für den Leistungsanspruch nicht, so berücksichtigt der schweizerische Träger auch die Versicherungszeiten, die in einem Drittstaat zurückgelegt worden sind, mit dem die Schweiz ein Sozialversicherungsabkommen abgeschlossen hat, welches die Zusammenrechnung der Versicherungszeiten für den Anspruch auf eine ordentliche Rente der schweizerischen Invalidenversicherung vorsieht.
(3) Erreichen die nach den schweizerischen Rechtsvorschriften zurückgelegten Versicherungszeiten nicht ein Jahr, so finden die Absätze 1 und 2 keine Anwendung.
(4) Für die Festlegung der Leistungen werden ausschliesslich die nach den schweizerischen Rechtsvorschriften zurückgelegten Versicherungszeiten berücksichtigt. Die Festlegung erfolgt gemäss den schweizerischen Rechtsvorschriften.
Art. 15 Einmalige Abfindung
(1) Staatsangehörige von Serbien und ihre Hinterlassenen haben unter den gleichen Voraussetzungen wie schweizerische Staatsangehörige und deren Hinterlassene Anspruch auf die ordentlichen Renten und die Hilflosenentschädigungen der schweizerischen Alters- und Hinterlassenenversicherung; die Absätze 2–5 bleiben vorbehalten.
(2) Haben Staatsangehörige von Serbien oder deren Hinterlassene, die nicht in der Schweiz wohnen, Anspruch auf eine ordentliche Teilrente, die höchstens zehn Prozent der entsprechenden ordentlichen Vollrente beträgt, so wird ihnen anstelle der Teilrente eine einmalige Abfindung in der Höhe des Barwertes der Rente gewährt. Verlassen Staatsangehörige von Serbien oder deren Hinterlassene, die eine solche Teilrente bezogen haben, die Schweiz endgültig, so wird ihnen ebenfalls eine Abfindung gewährt, die dem Barwert der Rente im Zeitpunkt der Ausreise entspricht.
(3) Beträgt die ordentliche Teilrente mehr als zehn Prozent, aber höchstens zwanzig Prozent der entsprechenden ordentlichen Vollrente, so können die Staatsangehörigen von Serbien oder deren Hinterlassene, die nicht in der Schweiz wohnen oder die diese endgültig verlassen, zwischen der Ausrichtung der Rente oder einer Abfindung wählen. Diese Wahl ist im Verlaufe des Rentenfestsetzungsverfahrens zu treffen, falls die berechtigte Person bei Eintritt des Versicherungsfalles ausserhalb der Schweiz wohnt, oder bei Verlassen des Landes, falls sie in der Schweiz bereits eine Rente bezogen hat.
(4) Waren im Falle eines Ehepaares beide Ehegatten in der schweizerischen Versicherung versichert, so wird die Abfindung nur dann einem Ehegatten ausbezahlt, wenn der andere Ehegatte ebenfalls rentenberechtigt ist.
(5) Nach Auszahlung der Abfindung durch die schweizerische Versicherung können gegenüber dieser Versicherung keine Ansprüche aus den bis dahin entrichteten Beiträgen mehr geltend gemacht werden.
(6) Die Absätze 2–5 gelten sinngemäss für die ordentlichen Renten der schweizerischen Invalidenversicherung, soweit die rentenberechtigte Person das 55. Altersjahr zurückgelegt hat und in ihrem Fall keine Überprüfung der invaliditätsmässigen Voraussetzungen mehr vorgesehen ist.
Art. 16 Ausserordentliche Renten
(1) Staatsangehörige von Serbien haben unter den gleichen Voraussetzungen wie schweizerische Staatsangehörige Anspruch auf eine ausserordentliche Hinterlassenenrente, eine ausserordentliche Invalidenrente oder eine ausserordentliche Altersrente, welche eine ausserordentliche Hinterlassenen- oder Invalidenrente ablöst, wenn die betreffende Person unmittelbar vor dem Zeitpunkt, von dem an die Rente verlangt wird, ununterbrochen während mindestens fünf vollen Jahre in der Schweiz gewohnt hat.
(2) Die Wohndauer in der Schweiz nach Absatz 1 gilt als ununterbrochen, wenn die Schweiz im Kalenderjahr für nicht mehr als drei Monate verlassen wird. In Ausnahmefällen kann die Dreimonatsfrist erstreckt werden. Dagegen werden Zeiten, während denen in der Schweiz wohnhafte Staatsangehörige von Serbien von der Versicherung in der schweizerischen Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung befreit waren, auf die Wohndauer in der Schweiz nicht angerechnet.
(3) Rückvergütungen der an die schweizerische Alters- und Hinterlassenenversicherung entrichteten Beiträge, die vor Inkrafttreten des Abkommens erfolgt sind, sowie einmalige Abfindungen nach Artikel 15 Absätze 2–6 stehen der Gewährung ausserordentlicher Renten nach Absatz 1 nicht entgegen; in diesen Fällen werden jedoch die rückvergüteten Beiträge oder die ausgezahlten Abfindungen mit den zu gewährenden Renten verrechnet.
B. Anwendung der Rechtsvorschriften von Serbien
(1) Erfüllt eine Person die nach den Rechtsvorschriften von Serbien vorgesehenen Voraussetzungen für den Anspruch auf Leistungen der Renten- und Invalidenversicherung nicht allein aufgrund der nach den Rechtsvorschriften von Serbien zurückgelegten Versicherungszeiten, so werden für den Erwerb des Anspruchs auf diese Leistungen die nach den schweizerischen Rechtsvorschriften zurückgelegten Versicherungszeiten mit den Versicherungszeiten von Serbien zusammengerechnet, soweit sie sich nicht überschneiden.
(2) Erfüllt eine in Artikel 3 Ziffer 1 oder 2 genannte Person auch bei Anwendung von Absatz 1 die Voraussetzungen für den Leistungsanspruch nicht, so berücksichtigt der Träger von Serbien auch die Versicherungszeiten, die in einem Drittstaat zurückgelegt worden sind, mit dem Serbien ein Abkommen über soziale Sicherheit abgeschlossen hat, welches die Zusammenrechnung der Versicherungszeiten vorsieht.
Art. 18 Berechnung der Leistungen
Entsteht der Anspruch auf Leistungen nur bei Anwendung von Artikel 17, so werden die Leistungen vom zuständigen Träger auf folgende Weise festgestellt:
zuerst berechnet er den theoretischen Betrag der Leistung, die der betreffenden Person zustünde, wenn alle Versicherungszeiten nach den von ihm anzuwendenden Rechtsvorschriften zurückgelegt worden wären;
dann stellt er den der betreffenden Person tatsächlich zustehenden Betrag aufgrund des theoretischen Betrags im Verhältnis fest, das zwischen den Versicherungszeiten, die nach den von ihm anzuwendenden Rechtsvorschriften zurückgelegt worden sind, und der Gesamtdauer der Versicherungszeiten besteht;
übersteigt die Gesamtdauer der nach Artikel 17 zusammengerechneten Versicherungszeiten die nach den Rechtsvorschriften von Serbien für die Bemessung des Höchstbetrages festgelegte Höchstdauer, so berechnet der Träger von Serbien die geschuldete Teilleistung nach dem Verhältnis, das zwischen der Dauer der nach den Rechtsvorschriften von Serbien zurückgelegten Versicherungszeiten und der erwähnten Höchstdauer der Versicherungszeiten besteht.
Art. 19 Anwendung der Artikel 17 und 18
Ungeachtet der Anwendung von Artikel 15 Absätze 2–6 werden die nach den schweizerischen Rechtsvorschriften zurückgelegten Versicherungszeiten vom Träger von Serbien bei Anwendung der Artikel 17 und 18 berücksichtigt.
3. Kapitel: Versicherung gegen Arbeitsunfälle und Berufskrankheiten
Art. 20 Sachleistungen
(1) Personen, die nach den Rechtsvorschriften des einen Vertragsstaates versichert sind und im Gebiet des anderen Vertragsstaates einen Arbeitsunfall erleiden oder sich eine Berufskrankheit zuziehen, können vom Träger des Aufenthaltsortes alle erforderlichen Sachleistungen verlangen.
(2) Haben Personen nach den Rechtsvorschriften des einen Vertragsstaates infolge eines Arbeitsunfalls oder einer Berufskrankheit Anspruch auf Sachleistungen, so werden ihnen diese auch gewährt, wenn sie während der Heilbehandlung ihren Aufenthaltsort in das Gebiet des anderen Vertragsstaates verlegen. Für die Verlegung des Aufenthaltsortes ist die vorherige Zustimmung des leistungspflichtigen Trägers erforderlich; sie wird erteilt, wenn keine ärztlichen Einwände dagegen erhoben werden. Der leistungspflichtige Träger informiert den Träger des Aufenthaltsstaats unmittelbar nach Erteilung der Zustimmung.
(3) Die Sachleistungen, welche die in den Absätzen 1 und 2 genannten Personen beanspruchen können, sind nach den Rechtsvorschriften zu gewähren, die für den Träger des Aufenthaltsortes gelten.
(5) Der leistungspflichtige Träger erstattet dem Träger, der Leistungen nach den Absätzen 1–4 erbracht hat, den aufgewendeten Betrag mit Ausnahme der Verwaltungskosten. Die zuständigen Behörden können ein anderes Verfahren vereinbaren.
Art. 21 Frühere Arbeitsunfälle und Berufskrankheiten
Sehen die Rechtsvorschriften eines Vertragsstaates vor, dass bei der Bemessung des Grades der Erwerbsunfähigkeit infolge eines Arbeitsunfalls oder einer Berufskrankheit im Sinne dieser Rechtsvorschriften früher eingetretene Arbeitsunfälle oder Berufskrankheiten zu berücksichtigen sind, so gilt dies auch für früher eingetretene Arbeitsunfälle und Berufskrankheiten, die unter die Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates fielen, so, als ob sie unter die Rechtsvorschriften des ersten Vertragsstaates gefallen wären.
Art. 22 Nichtberufsunfälle
Die Artikel 20 und 21 gelten auch für Nichtberufsunfälle im Sinne der schweizerischen Rechtsvorschriften.
Art. 23 Leistungen bei Berufskrankheiten
Art. 24 Verschlimmerung von Berufskrankheiten
Erheben Personen, die nach den Rechtsvorschriften des einen Vertragsstaates eine Entschädigung für eine Berufskrankheit erhalten oder erhalten haben, bei Verschlimmerung dieser Berufskrankheit wegen einer Berufskrankheit gleicher Art Anspruch auf Leistungen nach den Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates, so gilt Folgendes:
Hat die Person im Gebiet des anderen Vertragsstaates keine Beschäftigung ausgeübt, die geeignet ist, die Berufskrankheit zu verursachen oder zu verschlimmern, so bleibt der zuständige Träger des ersten Vertragsstaates verpflichtet, die Leistungen nach seinen eigenen Rechtsvorschriften unter Berücksichtigung der Verschlimmerung zu seinen Lasten zu gewähren.
Hat die Person im Gebiet des anderen Vertragsstaates eine solche Beschäftigung ausgeübt, so bleibt der zuständige Träger des ersten Vertragsstaates verpflichtet, die Leistungen nach seinen Rechtsvorschriften ohne Berücksichtigung der Verschlimmerung zu gewähren. Der zuständige Träger des anderen Vertragsstaates gewährt dieser Person eine Zulage, deren Höhe sich nach den Rechtsvorschriften dieses Staates bestimmt und dem Unterschied zwischen dem nach der Verschlimmerung geschuldeten Leistungsbetrag und dem Betrag entspricht, der geschuldet gewesen wäre, wenn die Krankheit vor der Verschlimmerung in seinem Gebiet eingetreten wäre.
Art. 25 Zusammenarbeit der zuständigen Behörden
unterrichten sich gegenseitig über alle Änderungen ihrer Rechtsvorschriften, welche dieses Abkommen berühren.
Art. 26 Rechts- und Verwaltungshilfe
(1) Die Behörden, Verbindungsstellen und Träger der Vertragsstaaten leisten einander bei der Durchführung dieses Abkommens Hilfe, als handelte es sich um die Anwendung ihrer eigenen Rechtsvorschriften. Diese Hilfe ist mit Ausnahme der Barauslagen kostenlos.
(2) Absatz 1 erster Satz gilt auch für ärztliche Untersuchungen.
Ärztliche Berichte und Unterlagen, die sich im Besitz des Trägers des Vertragsstaates befinden, in dessen Gebiet sich die betreffende Person aufhält oder wohnt, werden dem zuständigen Träger des anderen Vertragsstaates kostenlos zur Verfügung gestellt.
Ärztliche Untersuchungen und Berichte, die in Durchführung der Rechtsvorschriften nur eines Vertragsstaates vorgenommen werden und Personen betreffen, die sich im Gebiet des anderen Vertragsstaates aufhalten oder dort wohnen, werden auf Ersuchen des zuständigen Trägers zu seinen Lasten vom Träger des Aufenthalts- oder Wohnortes veranlasst.
Ärztliche Untersuchungen und Berichte, die in Durchführung der Rechtsvorschriften beider Vertragsstaaten vorgenommen werden, gehen zu Lasten des Trägers des Aufenthalts- oder Wohnortes.
Art. 27 Verhinderung von unrechtmässigem Leistungsbezug
(1) Mit dem Ziel, Missbrauch und Versicherungsbetrug beim Leistungsantrag und während des Leistungsbezugs in der Alters-, Hinterlassenen-, Invaliden- und Unfallversicherung zu verhindern, kann der Versicherungsträger eines Vertragsstaates in Übereinstimmung mit den nationalen Gesetzen der Vertragsstaaten zusätzliche Kontrollen vornehmen in Fällen, in denen ein begründeter Verdacht besteht, dass diese Personen unrechtmässig Leistungen beziehen respektive bezogen haben oder zu erhalten versuchen.
(2) In Fällen gemäss Absatz 1 dieses Artikels kann der Versicherungsträger eines Vertragsstaates eine anerkannte Stelle im anderen Vertragsstaat beauftragen, auf seine Rechnung und in seinem Namen zusätzliche Kontrollen in Übereinstimmung mit den Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates durchzuführen.
Art. 28 Befreiung von Gebühren und Beglaubigungen
(1) Die in den Rechtsvorschriften eines Vertragsstaates vorgesehene Befreiung oder Ermässigung von Gebühren und Steuern für Urkunden, Dokumente und Schriftstücke, die in Anwendung dieser Rechtsvorschriften vorzulegen sind, gilt auch für entsprechende Urkunden, Dokumente und Schriftstücke, die in Anwendung dieses Abkommens oder der Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates vorzulegen sind.
(2) Die Behörden und Träger beider Vertragsstaaten verzichten auf die diplomatische oder konsularische Beglaubigung der Urkunden, Dokumente und Schriftstücke, die in Anwendung dieses Abkommens vorzulegen sind.
Art. 29 Fristen
Gesuche, Erklärungen und Rechtsmittel, die nach den Rechtsvorschriften eines Vertragsstaates innerhalb einer bestimmten Frist bei einer Behörde oder einem Träger dieses Vertragsstaates einzureichen sind, gelten als fristgerecht eingereicht, wenn sie innerhalb derselben Frist bei einer entsprechenden Behörde oder einem entsprechenden Träger des anderen Vertragsstaates eingereicht werden. Die betreffende Stelle des anderen Vertragsstaates vermerkt das Eingangsdatum auf dem eingereichten Schriftstück und leitet es an die zuständige Stelle des ersten Vertragsstaates weiter.
Art. 30 Rückforderung nicht geschuldeter Zahlungen
Hat ein Träger eines Vertragsstaates Geldleistungen zu Unrecht gewährt, so kann der zu Unrecht gezahlte Betrag von einer Nachzahlung einer entsprechenden Leistung nach den Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates zugunsten dieses Trägers einbehalten werden.
Art. 31 Schadenersatz
(1) Hat eine Person, der nach den Rechtsvorschriften des einen Vertragsstaates Leistungen für einen Schaden zustehen, der im Gebiet des anderen Vertragsstaates eingetreten ist, nach dessen Rechtsvorschriften gegen einen Dritten Anspruch auf Schadenersatz, so geht der Ersatzanspruch auf den leistungspflichtigen Träger des ersten Vertragsstaates nach den für ihn geltenden Rechtsvorschriften über; der zweite Vertragsstaat erkennt diesen Übergang an.
(2) Haben Träger beider Vertragsstaaten in Anwendung von Absatz 1 wegen Leistungen aufgrund desselben Schadensfalles Ersatzanspruch, so sind sie Gesamtgläubiger. Im Innenverhältnis sind sie anteilig im Verhältnis der von ihnen zu erbringenden Leistungen ausgleichspflichtig.
Art. 32 Schutz von Personendaten
Die übermittelnde Stelle ist verpflichtet, auf die Richtigkeit der zu übermittelnden Daten sowie auf die Verhältnismässigkeit in Bezug auf den mit der Übermittlung verfolgten Zweck zu achten. Dabei sind die nach dem jeweiligen innerstaatlichen Recht geltenden Übermittlungsverbote zu beachten. Erweist sich, dass unrichtige Daten oder Daten, die nicht übermittelt werden durften, übermittelt worden sind, so ist dies der empfangenden Stelle unverzüglich mitzuteilen. Sie ist verpflichtet, die Berichtigung oder Vernichtung vorzunehmen.
Die übermittelten Personendaten sind nur so lange aufzubewahren, wie es der Zweck, zu dem sie übermittelt worden sind, erfordert. Die Daten dürften nicht gelöscht werden, falls eine Möglichkeit besteht, dass durch ihre Löschung schutzwürdige Interessen der betroffenen Personen im Bereich der sozialen Sicherheit beeinträchtigt werden.
Art. 33 Zahlungsmodalitäten
(2) Hat ein Träger des einen Vertragsstaates an einen Träger des anderen Vertragsstaates Zahlungen vorzunehmen, so sind diese in der Währung des zweiten Vertragsstaates zu leisten.
(3) Erlässt ein Vertragsstaat Vorschriften über die Einschränkung des Devisenverkehrs, so treffen die beiden Vertragsstaaten im gegenseitigen Einvernehmen unverzüglich Massnahmen, um die Zahlung der nach diesem Abkommen beiderseits geschuldeten Beträge sicherzustellen.
Art. 34 Freiwillige Versicherung
Art. 35 Verwendung der Amtssprachen
(1) Die Behörden und Träger des einen Vertragsstaates dürfen die Bearbeitung von Gesuchen und die Berücksichtigung von anderen Schriftstücken nicht deshalb verweigern, weil sie in einer Amtssprache des anderen Vertragsstaates abgefasst sind.
(2) Bei der Durchführung dieses Abkommens verkehren die Behörden und Träger der Vertragsstaaten miteinander und mit den beteiligten Personen oder deren Vertretern unmittelbar in ihren Amtssprachen.
Alle Schwierigkeiten, die sich bei der Durchführung dieses Abkommens oder der Auslegung seiner Bestimmungen ergeben, werden durch die zuständigen Behörden der beiden Vertragsstaaten in gegenseitigem Einvernehmen geregelt.
(2) Vor dem Inkrafttreten des Abkommens getroffene Entscheide stehen seiner Anwendung nicht entgegen.
(3) Über Ansprüche von Personen, deren Rente vor dem Inkrafttreten dieses Abkommens abgelehnt worden ist, wird auf Antrag nach diesem Abkommen neu entschieden. Die Neubeurteilung kann auch von Amtes wegen erfolgen.
(4) Dieses Abkommen begründet keine Leistungsansprüche für den Zeitraum vor seinem Inkrafttreten.
(5) Für die Feststellung eines Leistungsanspruches nach diesem Abkommen werden auch die Versicherungszeiten berücksichtigt, die vor seinem Inkrafttreten zurückgelegt worden sind.
(6) Die Verjährungsfristen nach den Rechtsvorschriften der Vertragsstaaten beginnen für alle Ansprüche, die aufgrund dieses Abkommens entstehen, frühestens mit dem Inkrafttreten des Abkommens.
(7) Dieses Abkommen gilt nicht für Ansprüche, die durch einmalige Abfindung oder Beitragsrückvergütung abgegolten worden sind.
Art. 38 Ausserkrafttreten bisheriger Abkommen
Mit dem Inkrafttreten dieses Abkommens tritt das Abkommen vom 8. Juni 19621 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Föderativen Volksrepublik Jugoslawien über Sozialversicherung in der Fassung des Zusatzabkommens vom 9. Juli 1982 in den Beziehungen zwischen der Schweiz und Serbien ausser Kraft.
1 [AS 1964 161, 1983 1606, 1998 2157 Art. 40, 2237 Art. 39, 2002 3686 Art. 41, 2008 1751, 2010 1203]
Art. 39 Dauer und Kündigung des Abkommens
(2) Jeder Vertragsstaat kann es unter Einhaltung einer Frist von sechs Monaten zum Ende eines Kalenderjahres auf diplomatischem Weg schriftlich kündigen.
(3) Tritt das Abkommen infolge Kündigung ausser Kraft, so gelten seine Bestimmungen für die bis zum Datum des Ausserkrafttretens erworbenen Leistungsansprüche weiter. Die aufgrund seiner Bestimmungen erworbenen Anwartschaften werden durch Vereinbarung geregelt.
Art. 40 Inkrafttreten des Abkommens
(1) Dieses Abkommen muss ratifiziert werden.
(2) Die Regierungen der Vertragsstaaten notifizieren einander schriftlich den Abschluss der durch Verfassung und Gesetzgebung für das Inkrafttreten dieses Abkommens vorgeschriebenen Verfahren; das Abkommen tritt am ersten Tage des zweiten auf den Empfang der letzten Notifikation folgenden Monats in Kraft.
Geschehen zu Belgrad, am 11. Oktober 2010, in zwei Urschriften, eine in deutscher, die andere in serbischer Sprache; beide Fassungen sind in gleicher Weise verbindlich.
AS 2019 135; BBl 2018 1153
1AS 2019 105
Convention entre la Confédération suisse et la République de Serbie relative à la sécurité sociale
Conclue le 11 octobre 2010
Approuvée par l’Assemblée fédérale le 18 septembre 20181
Entrée en vigueur par échange de notes le 1er janvier 2019
Le Conseil fédéral suisseet le Gouvernement de la République de Serbie,
«Suisse» désigne la Confédération suisse,
«Serbie» désigne la République de Serbie;
«dispositions légales» désigne les lois, les ordonnances et les dispositions d’exécution des États contractants, relatives à la sécurité sociale, citées à l’art. 2;
«territoire» désigne
en ce qui concerne la Suisse, le territoire de la Suisse,
en ce qui concerne la Serbie, le territoire de la Serbie;
en ce qui concerne la Suisse, les personnes de nationalité suisse,
en ce qui concerne la Serbie, les personnes de nationalité serbe;
«membres de la famille et survivants» désigne les membres de la famille et les survivants en tant qu’ils fondent leurs droits sur ceux des ressortissants des États contractants, des réfugiés ou des apatrides;
«périodes d’assurance» désigne les périodes de cotisation, d’activité lucrative ou de résidence ainsi que les périodes qui leur sont assimilées que les dispositions légales pertinentes définissent ou reconnaissent comme périodes d’assurance;
«réside» signifie séjourner habituellement, et «lieu de résidence» désigne le lieu où une personne séjourne habituellement;
«autorité compétente» désigne,
en ce qui concerne la Serbie, le ministère compétent pour les dispositions légales serbes citées à l’art. 2, par. 1;
«institution» désigne l’organisme ou l’autorité chargés de l’application des dispositions légales citées à l’art. 2;
«institution compétente» désigne l’institution auprès de laquelle la personne concernée est assurée au moment du dépôt de la demande de prestations ou l’institution de laquelle une personne est ou serait en droit de percevoir des prestations;
(2) Tout terme non défini dans le présent article a le sens que lui donnent les dispositions légales applicables des États contractants.
à la législation fédérale sur l’assurance-invalidité,
à la législation fédérale sur l’assurance contre les accidents professionnels et non professionnels et contre les maladies professionnelles,
à la législation fédérale sur l’assurance-maladie en ce qui concerne l’art. 3, le titre III, chap. 1, ainsi que les titres IV et V;
en Serbie, aux dispositions légales concernant:
l’assurance de rentes et d’invalidité,
l’assurance contre les accidents du travail et les maladies professionnelles,
l’assurance-maladie et la protection sanitaire.
(2) La présente Convention est également applicable à toutes les lois et ordonnances codifiant, modifiant ou complétant les dispositions légales énumérées au par. 1.
(3) En dérogation aux par. 1 et 2, la présente Convention ne s’applique aux dispositions légales:
qui étendent les régimes d’assurance existants à de nouvelles catégories de bénéficiaires qu’à condition que l’Etat contractant qui a modifié ses dispositions légales en informe l’autorité compétente de l’autre État dans un délai de six mois à compter de la publication officielle de ces actes normatifs;
qui couvrent une branche nouvelle de la sécurité sociale que si les États contractants en conviennent ainsi.
aux ressortissants des États contractants ainsi qu’aux membres de leur famille et à leurs survivants;
à toute personne, indépendamment de sa nationalité, pour ce qui est des art. 7, par. 1 à 4; 8, par. 3, 4 et 5, 2e phrase; 9; 10, par. 2; 11; 12; 17, par. 1, 18, ainsi que du titre III, chap. 3.
(1) Lorsque la présente Convention n’en dispose pas autrement, les ressortissants de l’un des États contractants, les membres de leur famille et leurs survivants ont, en ce qui concerne l’application des dispositions légales de l’autre État contractant, les mêmes droits et obligations que les ressortissants de cet État, les membres de leur famille et leurs survivants.
l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité de ressortissants suisses qui travaillent à l’étranger au service de la Confédération ou dans des organisations désignées à l’art. 1a, al. 1, let. c, ch. 2 et 3, de la loi fédérale du 20 décembre 1946 sur l’assurance-vieillesse et survivants1;
l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité facultative des membres du personnel de nationalité suisse d’un bénéficiaire institutionnel désignés à l’art. 1a, al. 4, let. b, de la loi fédérale sur l’assurance-vieillesse et survivants.
(1) Sous réserve des par. 2 à 4, les personnes visées à l’art. 3, ch. 1 et 2, pouvant prétendre à des prestations en espèces au titre des dispositions légales énumérées à l’art. 2, perçoivent ces prestations intégralement, sans restriction aucune, tant qu’elles résident sur le territoire de l’un des États contractants.
(3) Les prestations en espèces au titre des dispositions légales de l’un des États contractants sont accordées par cet État aux ressortissants de l’autre ainsi qu’aux membres de leur famille et à leurs survivants qui résident dans un pays tiers aux mêmes conditions et dans la même mesure qu’à ses propres ressortissants ainsi qu’aux membres de leur famille et à leurs survivants résidant dans ce pays tiers.
(4) Le par. 1 ne s’applique pas à la rente minimale prévue par les dispositions légales serbes.
Sous réserve des art. 7 à 9, les ressortissants des États contractants exerçant une activité lucrative sont assujettis à l’assurance obligatoire conformément aux dispositions légales de l’Etat sur le territoire duquel cette activité est exercée.
Art. 7 Réglementation particulière
(1) Les personnes salariées qui sont occupées par une entreprise ayant son siège sur le territoire de l’un des États contractants et qui sont envoyées sur le territoire de l’autre pour y exécuter des travaux temporaires demeurent soumises pour une durée de 24 mois aux dispositions légales de l’Etat sur le territoire duquel l’entreprise a son siège. Si la durée du détachement se prolonge au-delà de ce délai, l’assujettissement aux dispositions légales du premier État peut être maintenu pour une période à convenir d’un commun accord entre les autorités compétentes des deux États.
(2) Les personnes salariées occupées dans une entreprise de transport routier, ferroviaire ou aérien ayant son siège sur le territoire de l’un des États contractants et qui exercent leur activité sur le territoire des deux États sont soumises aux dispositions légales de l’Etat sur le territoire duquel l’entreprise a son siège, comme si elles n’étaient occupées que sur ce territoire. Cependant, si ces personnes sont domiciliées sur le territoire de l’autre État ou si elles y sont occupées durablement dans une succursale ou une représentation permanente de ladite entreprise, elles sont soumises aux dispositions légales de cet État.
(3) Les personnes employées par un service public de l’un des États contractants qui sont détachées sur le territoire de l’autre État sont soumises aux dispositions légales de l’Etat qui les a détachées.
(4) Les ressortissants de l’un des États contractants membres de l’équipage d’un navire battant pavillon de l’un des États contractants sont assurés aux termes des dispositions légales de cet État.
Art. 8 Membres d’une représentation diplomatique ou consulaire
(1) Les ressortissants de l’un des États contractants envoyés comme membres d’une mission diplomatique ou d’un poste consulaire sur le territoire de l’autre État sont soumis aux dispositions légales du premier État.
(2) Les ressortissants de l’un des États contractants qui sont engagés sur le territoire de l’autre au service d’une mission diplomatique ou d’un poste consulaire du premier État sont assurés selon les dispositions légales du second État. Ils peuvent opter pour l’application des dispositions légales du premier État dans un délai de trois mois à compter du début de leur activité ou de la date d’entrée en vigueur de la présente Convention.
(3) Lorsqu’une mission diplomatique ou un poste consulaire de l’un des États contractants occupe sur le territoire de l’autre État des personnes qui sont assurées selon les dispositions légales du second État, la représentation doit se conformer aux obligations que les dispositions légales de cet État imposent d’une manière générale aux employeurs. La même règle est applicable aux ressortissants visés aux par. 1 et 2 qui occupent de telles personnes à leur service personnel.
(4) Les par. 1 à 3 ne sont pas applicables aux membres honoraires de postes consulaires ni à leurs employés.
(5) Les ressortissants de l’un des États contractants qui sont employés, sur le territoire de l’autre, au service d’une mission diplomatique ou d’un poste consulaire d’un État tiers et qui ne sont assurés ni dans cet État tiers ni dans leur pays d’origine, sont assurés selon les dispositions légales de l’Etat sur le territoire duquel ils exercent leur activité. Pour ce qui est de l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité suisse, la règle est applicable par analogie aux conjoints et aux enfants des personnes concernées qui séjournent avec eux en Suisse, pour autant qu’ils ne soient pas déjà assurés en vertu des dispositions légales suisses.
Les autorités compétentes des deux États contractants peuvent prévoir d’un commun accord des dérogations aux art. 6, 7 et 8, par. 2.
Art. 10 Membres de la famille
(1) Lorsqu’une personne visée aux art. 7, 8, par. 1 et 2, ou 9 qui exerce une activité lucrative sur le territoire de l’un des États contractants reste assujettie aux dispositions légales de l’autre État contractant, il en va de même pour le conjoint et les enfants qui séjournent avec elle sur le territoire du premier État, pour autant qu’ils n’y exercent pas eux-mêmes d’activité lucrative.
(2) Lorsque, conformément au par. 1, les dispositions légales suisses sont applicables au conjoint et aux enfants, ces derniers sont assurés dans l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité.
Art. 11 Totalisation des périodes d’assurance de la part de la Suisse
(1) Lorsqu’une personne qui transfère sa résidence ou son activité lucrative de Serbie en Suisse s’assure pour les indemnités journalières auprès d’un assureur suisse dans un délai de trois mois après être sortie de l’assurance-maladie serbe, les périodes d’assurance qu’elle a accomplies auprès de cette dernière sont prises en compte pour déterminer la naissance du droit aux prestations.
(2) Pour ce qui est des indemnités journalières en cas de maternité, les périodes d’assurance définies au par. 1 ne sont prises en compte que si la personne était assurée depuis trois mois au moins auprès d’un assureur suisse.
Art. 12 Totalisation des périodes d’assurance de la part de la Serbie
(1) Lorsqu’une personne qui transfère son domicile de Suisse en Serbie est affiliée à l’assurance-maladie de cet État, elle y a droit à des prestations de cette assurance en vertu des dispositions légales serbes. Au besoin, les périodes d’assurance accomplies dans le régime suisse d’assurance-maladie sont prises en compte pour déterminer la naissance du droit aux prestations.
(2) Les bénéficiaires d’une rente suisse qui transfèrent leur domicile de Suisse en Serbie ont droit à des prestations de maladie serbes s’ils versent les cotisations prévues par les dispositions légales serbes.
(3) Les par. 1 et 2 s’appliquent par analogie aux membres de la famille.
Chapitre 2 Invalidité, vieillesse et survivants
Art. 13 Mesures de réadaptation
(1) Les ressortissants serbes soumis à l’obligation de cotiser à l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité suisse immédiatement avant la survenance de l’invalidité ont droit aux mesures de réadaptation tant qu’ils séjournent en Suisse.
(2) Les ressortissants serbes sans activité lucrative qui, lors de la survenance de l’invalidité, ne sont pas soumis à l’obligation de cotiser à l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité suisse, en raison de leur âge, mais qui y sont tout de même assurés, ont droit aux mesures de réadaptation tant qu’ils conservent leur domicile en Suisse, pour autant qu’ils y aient résidé sans interruption pendant un an au moins immédiatement avant la survenance de l’invalidité. Les enfants mineurs ont en outre droit à de telles mesures lorsqu’ils sont domiciliés en Suisse et qu’ils y sont nés invalides ou qu’ils y ont résidé sans interruption depuis leur naissance.
(3) Les ressortissants serbes résidant en Suisse qui quittent ce pays pour une durée n’excédant pas trois mois n’interrompent pas leur résidence au sens du par. 2.
(4) Les enfants nés invalides en Serbie et dont la mère a séjourné en Serbie pendant une période totale de deux mois au plus pendant sa grossesse, mais a conservé son domicile en Suisse, sont assimilés aux enfants nés invalides en Suisse. En cas d’infirmité congénitale de l’enfant, l’assurance-invalidité suisse prend à sa charge les coûts qui en ont résulté en Serbie pendant les trois premiers mois après la naissance, dans la limite des prestations qui auraient dû lui être octroyées en Suisse. Les deux premières phrases du présent paragraphe sont applicables par analogie aux enfants nés invalides hors du territoire des États contractants; dans ce cas, l’assurance-invalidité suisse ne prend toutefois à sa charge que le coût des prestations à l’étranger qui doivent y être accordées d’urgence en raison de l’État de santé de l’enfant.
Art. 14 Totalisation des périodes d’assurance
(1) Lorsque les périodes d’assurance accomplies par une personne selon les dispositions légales suisses ne permettent pas, à elles seules, de remplir les conditions requises pour avoir droit à une rente ordinaire de l’assurance-invalidité suisse, l’institution d’assurance compétente prend en compte, afin de déterminer la naissance du droit aux prestations, les périodes d’assurance accomplies selon les dispositions légales serbes, pour autant qu’elles ne se superposent pas aux périodes d’assurance accomplies selon les dispositions légales suisses.
(2) Lorsqu’une personne visée à l’art. 3, ch. 1, ne satisfait pas aux conditions requises pour la naissance du droit, malgré l’application des dispositions du par. 1, l’institution suisse tient compte périodes d’assurance accomplies dans un État tiers qui a également conclu une Convention de sécurité sociale avec la Suisse, pour autant que ladite Convention prévoie la totalisation des périodes d’assurance pour déterminer la naissance du droit à une rente ordinaire de l’assurance-invalidité suisse.
Art. 15 Indemnité unique
(1) Sous réserve des par. 2 à 5, les ressortissants serbes et leurs survivants ont droit aux rentes ordinaires et aux allocations pour impotent de l’assurance-vieillesse et survivants suisse aux mêmes conditions que les ressortissants suisses et leurs survivants.
(2) Les ressortissants serbes ou leurs survivants qui ne résident pas en Suisse, lorsqu’ils ont droit à une rente ordinaire partielle dont le montant n’excède pas 10 % de la rente ordinaire entière correspondante, perçoivent en lieu et place de cette rente partielle une indemnité unique égale à sa valeur actuelle. Les ressortissants serbes ou leurs survivants ayant bénéficié d’une telle rente partielle, lorsqu’ils quittent définitivement la Suisse, reçoivent eux aussi une indemnité égale à la valeur actuelle de cette rente au moment du départ.
(3) Lorsque le montant de la rente ordinaire partielle est supérieur à 10 %, mais ne dépasse pas 20 % de la rente ordinaire entière correspondante, les ressortissants serbes ou leurs survivants qui ne résident pas en Suisse ou qui quittent définitivement le pays peuvent choisir entre le versement de la rente et celui d’une indemnité unique. Ce choix doit intervenir au cours de la procédure de fixation de la rente, si la personne intéressée réside hors de Suisse au moment où survient l’événement assuré, ou lorsqu’elle quitte ce pays, si elle y a déjà bénéficié d’une rente.
Art. 16 Rentes extraordinaires
(1) Les ressortissants serbes ont droit, aux mêmes conditions que les ressortissants suisses, à une rente extraordinaire de survivant ou d’invalidité, ou à une rente extraordinaire de vieillesse succédant à une rente extraordinaire de survivant ou d’invalidité, si, immédiatement avant la date à partir de laquelle elle demande la rente, la personne a résidé en Suisse de manière ininterrompue pendant cinq ans au moins.
(2) La période de résidence en Suisse au sens du par. 1 est réputée ininterrompue lorsque la personne concernée n’a pas quitté la Suisse durant plus de trois mois par année civile. Dans des cas exceptionnels, le délai de trois mois peut être prolongé. En revanche, les périodes durant lesquelles les ressortissants serbes résidant en Suisse étaient dispensés de s’assurer auprès de l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité suisse ne sont pas comptabilisées pour établir la durée de résidence en Suisse.
(3) Le remboursement des cotisations versées à l’assurance-vieillesse et survivants suisse avant l’entrée en vigueur de la présente Convention et les indemnités uniques prévues à l’art. 15, par. 2 à 6, n’empêchent pas l’octroi de rentes extraordinaires au sens du par. 1; dans de tels cas, les cotisations remboursées ou les indemnités versées sont toutefois déduites des rentes à allouer.
B. Application des dispositions légales serbes
(1) Lorsque les périodes d’assurance accomplies par une personne selon les dispositions légales serbes ne permettent pas, à elles seules, de remplir les conditions requises pour avoir droit à des prestations de l’assurance de rentes et d’invalidité serbe, les périodes d’assurance accomplies selon les dispositions légales suisses sont ajoutées à celles accomplies selon les dispositions légales serbes, pour autant qu’elles ne s’y superposent pas, afin de déterminer la naissance du droit aux prestations.
(2) Lorsqu’une personne visée à l’art. 3, ch. 1 ou 2, ne satisfait pas aux conditions requises pour l’acquisition du droit, malgré l’application des dispositions du par. 1, l’institution serbe prend aussi en considération les périodes d’assurance accomplies dans un État tiers qui a également conclu une Convention de sécurité sociale avec la Serbie, pour autant que cette Convention prévoie la totalisation des périodes d’assurance.
Art. 18 Calcul des prestations
Lorsque seule l’application de l’art. 17 donne droit à des prestations, l’institution compétente procède de la manière suivante pour en établir le montant:
elle calcule tout d’abord le montant théorique de la prestation à laquelle la personne en question aurait droit si toutes les périodes d’assurance avaient été accomplies selon les dispositions légales qu’elle applique;
sur la base du montant théorique, elle détermine ensuite le montant auquel la personne a effectivement droit compte tenu du rapport entre les périodes d’assurance accomplies selon les dispositions légales qu’elle applique et la durée totale des périodes d’assurance accomplies;
si la durée totale des périodes d’assurance additionnées selon l’art. 17 est supérieure à la durée maximale donnant droit au montant maximal selon les dispositions légales serbes, l’institution serbe calcule la prestation partielle due sur la base du rapport entre la durée des périodes d’assurance accomplies selon les dispositions légales serbes et la durée maximale précitée des périodes d’assurance.
Art. 19 Application des art. 17 et 18
Lorsqu’elle applique les art. 17 et 18, l’institution serbe tient compte des périodes d’assurance accomplies selon les dispositions légales suisses, indépendamment de l’application de l’art. 15, par. 2 à 6.
Chapitre 3 Assurance contre les accidents du travail et les maladies professionnelles
Art. 20 Prestations en nature
(1) Les personnes assurées selon les dispositions légales de l’un des États contractants qui sont victimes d’un accident du travail ou d’une maladie professionnelle sur le territoire de l’autre État contractant peuvent demander à l’institution du lieu de séjour de fournir toutes les prestations en nature nécessaires.
(2) Les personnes qui, selon les dispositions légales de l’un des États contractants, ont droit à des prestations en nature en raison d’un accident du travail ou d’une maladie professionnelle demeurent au bénéfice de ces prestations lorsqu’elles transfèrent leur lieu de séjour sur le territoire de l’autre État pendant le traitement médical. Ce changement de lieu de séjour requiert l’autorisation préalable de l’institution débitrice des prestations; cette autorisation est accordée si aucune indication médicale ne s’y oppose. L’institution débitrice des prestations informe immédiatement l’institution de l’Etat de séjour de l’octroi de son autorisation.
(3) Les prestations en nature auxquelles les personnes citées aux par. 1 et 2 ont droit sont octroyées selon les dispositions légales applicables à l’institution du lieu de séjour.
(4) L’octroi de prothèses ou d’autres prestations en nature importantes est subordonné, sauf dans les cas d’extrême urgence, au consentement préalable de l’institution débitrice des prestations.
(5) L’institution débitrice rembourse le montant dépensé à l’institution qui a fourni des prestations en application des par. 1 à 4, à l’exception des frais administratifs. Les autorités compétentes peuvent convenir d’une autre procédure.
Art. 21 Accidents du travail et maladies professionnelles antérieurs
Lorsque les dispositions légales de l’un des États contractants prévoient qu’il convient, lors de la détermination du degré d’incapacité de gain due à un accident du travail ou à une maladie professionnelle en vertu de ces mêmes dispositions légales, de tenir compte d’accidents du travail ou de maladies professionnelles antérieurs, ces dispositions sont aussi applicables aux accidents du travail ou aux maladies professionnelles antérieurs qui sont régis par les dispositions légales de l’autre État, comme s’ils l’étaient par celles du premier État contractant.
Art. 22 Accidents non professionnels
Les art. 20 et 21 sont aussi applicables aux accidents non professionnels au sens des dispositions légales suisses.
Art. 23 Prestations en cas de maladies professionnelles
Si les dispositions légales des deux États contractants couvrent l’indemnisation d’une maladie professionnelle, les prestations ne seront octroyées qu’en vertu des dispositions légales de l’Etat contractant sur le territoire duquel la personne concernée a exercé en dernier une activité susceptible de causer une telle maladie professionnelle.
Art. 24 Aggravation de maladies professionnelles
Lorsqu’une personne qui touche ou a touché une indemnisation pour maladie professionnelle selon les dispositions légales de l’un des États contractants fait une demande de prestations fondée sur les dispositions légales de l’autre État parce que cette maladie professionnelle est aggravée par une autre maladie professionnelle de même nature, les dispositions suivantes sont applicables:
si la personne n’a pas exercé d’activité susceptible de causer ou d’aggraver sa maladie professionnelle sur le territoire de l’autre État contractant, l’institution compétente du premier État est tenue de prendre à sa charge les prestations dues selon ses propres dispositions légales, compte tenu de l’aggravation;
si la personne a exercé une telle activité sur le territoire de l’autre État contractant, l’institution compétente du premier État contractant est tenue d’octroyer les prestations selon ses dispositions légales sans tenir compte de l’aggravation. L’institution compétente de l’autre État contractant octroie à cette personne une allocation dont le montant est défini conformément aux dispositions légales dudit État; ce montant équivaut à la différence entre la prestation qui est due après l’aggravation et le montant qui aurait été dû si la maladie, avant l’aggravation, s’était déclarée sur son territoire.
Art. 25 Coopération entre les autorités compétentes
désignent des organismes de liaison en vue de faciliter les rapports entre les institutions des deux États contractants;
Art. 26 Entraide judiciaire et administrative
(1) Pour l’application de la présente Convention, les autorités, les organismes de liaison et les institutions des États contractants se prêtent mutuellement assistance comme s’il s’agissait d’appliquer leurs propres dispositions légales. À l’exception des dépenses en espèces, cette aide est gratuite.
(2) Le par. 1, 1re phrase, s’applique aussi aux examens médicaux.
Les rapports et dossiers médicaux en possession de l’institution d’assurance de l’Etat contractant sur le territoire duquel la personne concernée séjourne ou réside sont mis gratuitement à disposition de l’institution compétente de l’autre État contractant.
Les examens effectués et les rapports médicaux rédigés en application des dispositions légales d’un seul État contractant et qui concernent des personnes séjournant ou résidant sur le territoire de l’autre État contractant sont ordonnés par l’institution du lieu de séjour ou de résidence sur demande de l’institution compétente, qui en assume les coûts.
Les examens effectués et les rapports médicaux rédigés en application des dispositions légales des deux États contractants sont à la charge de l’institution du lieu de séjour ou de résidence.
Art. 27 Prévention de la perception indue de prestations
(1) Afin d’éviter les abus et la fraude à l’assurance lors du dépôt de demandes et de la perception de prestations de l’assurance-vieillesse, survivants et invalidité et de l’assurance-accidents, l’institution d’assurance de l’un des États contractants peut, en accord avec la législation nationale des deux États contractants, effectuer des contrôles supplémentaires s’il existe un soupçon fondé que des personnes perçoivent, ont perçu ou tentent de percevoir indûment des prestations.
(2) Dans les cas visés au par. 1, l’institution d’assurance de l’un des États contractants peut charger un organe reconnu de l’autre État contractant d’effectuer des contrôles supplémentaires, au nom de cet organe et à ses frais, dans le respect des dispositions légales de cet État.
Art. 28 Exemption de taxes et de légalisation
(1) L’exemption ou la réduction de taxes et d’impôts prévue par les dispositions légales de l’un des États contractants pour les actes, documents et pièces à produire en application de ces mêmes dispositions légales s’étend aux actes, documents et pièces à produire en application de la présente Convention ou des dispositions légales de l’autre État contractant.
(2) Les autorités et les institutions des deux États contractants n’exigeront pas de légalisation des autorités diplomatiques ou consulaires sur les actes, documents et pièces qui doivent leur être produits pour l’application de la présente Convention.
Art. 29 Délais
Les demandes, déclarations et recours qui, en application des dispositions légales de l’un des États contractants, doivent être présentés dans un délai déterminé à une autorité ou une institution de cet État sont recevables s’ils ont été déposés dans le même délai auprès d’une autorité ou d’une institution correspondante de l’autre État. L’autorité ou l’institution qui a reçu la pièce y inscrit la date de réception et la transmet à l’autorité ou à l’institution compétente du premier État.
Art. 30 Restitution des versements non dus
Lorsque l’institution d’un État contractant a alloué à tort des prestations en espèces, le montant versé à tort peut être retenu en faveur de cette institution sur une prestation correspondante versée en vertu des dispositions légales de l’autre État contractant.
Art. 31 Dommages et intérêts
(1) Lorsqu’une personne qui a droit à des prestations en vertu des dispositions légales de l’un des États contractants pour un dommage survenu sur le territoire de l’autre État peut exiger d’un tiers qu’il répare ce dommage en vertu des dispositions légales de ce même État, l’institution débitrice des prestations du premier État lui est subrogée dans le droit à réparation à l’égard du tiers conformément aux dispositions légales qui lui sont applicables; l’autre État reconnaît cette subrogation.
(2) Lorsqu’en application du par. 1, des institutions des deux États contractants peuvent exiger la réparation d’un dommage en raison de deux prestations allouées pour le même événement, elles sont créancières solidaires. Elles sont tenues de procéder entre elles à la répartition des montants récupérés proportionnellement aux prestations dues par chacune d’elles.
Art. 32 Protection des données personnelles
Lorsque des données personnelles sont transmises en vertu de la présente Convention, les dispositions suivantes sont applicables pour le traitement et la protection des données, dans le respect des dispositions du droit national et du droit international en vigueur dans les États contractants en matière de protection des données:
Art. 33 Modalités de paiement
(1) Les institutions débitrices de prestations en application de la présente Convention s’acquittent de leur obligation avec effet libératoire en effectuant leurs paiements dans la monnaie de leur pays.
(2) Lorsqu’une institution de l’un des États contractants doit verser des montants à une institution de l’autre État, elle est tenue de le faire dans la monnaie du second État contractant.
(3) Au cas où l’un des États contractants émettrait des prescriptions soumettant le commerce des devises à des restrictions, les deux États contractants prendraient aussitôt d’un commun accord des mesures pour assurer le transfert des sommes dues de part et d’autre en application de la présente Convention.
Art. 34 Assurance facultative
Les ressortissants de l’un des États contractants qui résident sur le territoire de l’autre État ne sont soumis à aucune restriction pour s’affilier à l’assurance facultative en cas d’invalidité, de vieillesse et de décès aux termes des dispositions légales de leur pays d’origine, notamment en ce qui concerne le versement des cotisations à cette assurance et la perception des rentes qui en découlent.
Art. 35 Utilisation des langues officielles
(1) Les autorités et institutions de l’un des États contractants ne peuvent pas refuser de traiter des demandes ou de prendre en considération d’autres actes parce qu’ils sont rédigés dans une langue officielle de l’autre État.
(2) Pour l’application de la présente Convention, les autorités et institutions des États contractants peuvent correspondre entre elles et avec les personnes concernées ou leurs représentants dans leurs langues officielles respectives.
Les difficultés résultant de l’application de la présente Convention ou de l’interpr Étation de ses dispositions seront réglées, d’un commun accord, par les autorités compétentes des États contractants.
(6) Les délais de prescription prévus par les dispositions légales des États contractants pour faire valoir tout droit découlant de la présente Convention commencent à courir au plus tôt le jour de son entrée en vigueur.
Art. 38 Abrogation des Conventions antérieures
Dans les rapports entre la Suisse et la Serbie, la présente Convention abroge, dès son entrée en vigueur, la Convention du 8 juin 1962 entre la Confédération suisse et la République populaire fédérative de Yougoslavie relative aux assurances sociales, dans la version de son avenant1 du 9 juillet 1982.
1 [RO 1964 157, 1983 1606, 1998 2157 art. 40 2237 art. 39, 2002 3686 art. 41, 2008 1751, 2010 1203]
Art. 39 Durée et dénonciation de la Convention
(2) Chacun des États contractants peut la dénoncer par écrit pour la fin de l’année civile en utilisant la voie diplomatique, moyennant l’observation d’un délai de six mois.
Art. 40 Entrée en vigueur de la Convention
(1) La présente Convention doit être ratifiée.
(2) Le gouvernement de chacun des États contractants notifie à l’autre par écrit l’accomplissement des procédures constitutionnelles et légales requises pour l’entrée en vigueur de la présente Convention; la Convention entrera en vigueur le premier jour du deuxième mois qui suivra la date de réception de la dernière de ces notifications.
En foi de quoi, les plénipotentiaires des deux États contractants ont signé la présente Convention.
Fait à Belgrade le 11 octobre 2010, en deux exemplaires originaux, l’un en langue allemande et l’autre en langue serbe, les deux exemplaires faisant également foi.
Pour le Gouvernement de la République de Serbie:
RO 2019 135; FF 2018 1109
1RO 2019 105

References: Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 21

Art. 27
 art. 40
 art. 39
 art. 41

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 38
 Art. 40
 Art. 39
 Art. 41

Art. 39

Art. 40
 art. 7
 art. 7

Art. 7

Art. 8
 art. 6

Art. 10
 art. 7

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19
 art. 17
 art. 17

Art. 20

Art. 21

Art. 22
 art. 20

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 38
 art. 40
 art. 39
 art. 41

Art. 39

Art. 40