Source: http://www.confartigianatobiella.it/schedanews.cfm?id=2133
Timestamp: 2019-05-27 11:48:48+00:00

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PRIVILEGIO ARTIGIANO RICONOSCIUTO CON SENTENZA IN CASSAZIONE 18723-18
Privilegio artigiano – sentenza cassazione n. 18723/18 dopo la modifica dell' art. 2751
La Corte di Cassazione è recentemente intervenuta sul riconoscimento del
privilegio delle imprese artigiane; nella sentenza n. 18723/18 la Corte si è pronunciata per la prima volta su un credito sorto successivamente all’entrata in vigore del DL n. 57/12 (conv. in legge n. 35/12) che aveva modificato la disciplina in materia (di cui all’art. 2751 bis, n. 5. cc).
Tale modifica - a suo tempo auspicata da Confartigianato – aveva cercato di superare la consolidata giurisprudenza di Cassazione che rimetteva al giudice il compito di stabilire se l’impresa creditrice fosse “artigiana”, formando il suo apprezzamento esclusivamente alla luce dei criteri fissati dal Codice civile (in particolare l’art. 2083) e non sulla legge quadro dell’artigianato.
La modifica dell’art. 2751 bis citato ha, infatti, collegato la nozione di “impresa artigiana” alla definizione contenuta nelle “disposizioni vigenti”, operando così un rinvio implicito alla legge quadro dell’artigianato.
Tale collegamento è stato ora riconosciuto anche dalla Corte di Cassazione, che
nella sentenza in esame ha stabilito con nettezza che Per effetto della modifica intervenuta nel 2012, il nuovo testo dell’art. 2751 bis, n. 5, c.c. riconosce adesso il privilegio dell’impresa artigiana “definita ai sensi delle disposizioni vigenti”, operando un chiaro rinvio alle definizioni contenute nella legge quadro n. 443 del 1985.>>
La Suprema corte, pur superando il precedente orientamento in materia, non ha ritenuto di accogliere la tesi (sostenuta dall’impresa artigiana ricorrente), secondo la quale l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane – avendo efficacia costitutiva – è condizione sufficiente per il riconoscimento della natura artigiana anche ai fini del riconoscimento del privilegio.
La Cassazione, invece, ha ritenuto che il richiamo alle “disposizioni legislative vigenti”, contenuto nell’art. 2751 bis, imponga il positivo riscontro di tutte le condizioni richieste dalla legge quadro, dovendo così verificare il possesso dei requisiti soggettivi (art. 3 della legge quadro) e dimensionali (art. 4). In definitiva, l’iscrizione all’Albo si configura, per la Corte, come “elemento necessario ma non sufficiente per definire l’impresa come artigiana, dovendo pertanto concorrere con gli altri requisiti di cui agli articoli citati, la cui sussistenza va dimostrata dal creditore e conseguentemente verificata in concreto dal giudice ai fini del riconoscimento del privilegio.
La sentenza ha operato, quindi, un importante riconoscimento dell’applicabilità della legge quadro in materia di privilegio artigiano, anche se non ha escluso il controllo del giudice sugli elementi che costituiscono il
presupposto dell’iscrizione all’Albo (non ritenendo appunto sufficiente il dato formale dell’scrizione – come auspicato dalla Confederazione).
In considerazione di quanto emerso dalla sentenza, appare opportuno consigliare alle imprese artigiane di produrre, nel corso della procedure concorsuali, la documentazione idonea a comprovare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge quadro e non solo l’iscrizione all’Albo.
Trattandosi della prima sentenza di Cassazione che adotta il nuovo orientamento in materia, sarà necessario monitorare come la giurisprudenza di merito verificherà tali presupposti, potendo anche determinarsi una differente interpretazione degli stessi requisiti di cui agli articoli 3 e 4 della legge quadro rispetto a quella fornita dalle Amministrazioni interessate alle procedure di iscrizione (CPA, CCIAA ed INPS).
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References: SENTENZA 
 sentenza 
 art. 2751
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