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Timestamp: 2020-01-26 06:50:04+00:00

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Diritto e società. Tutti i nostri post che parlano di: ‘Diritto e società’
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Atti vietati sulle strade e segnaletica
Pubblicato da Salvatore - 30/03/12 alle 12:03:48 pm
– danneggiare le opere e gli impianti che ad esse appartengono;
– creare situazioni di pericolo per la c i r c o l a z i o n e;
– danneggiare, spostare, rimuovere o imbrattare la segnaletica;
– impedire il libero deflusso delle acque;
– far circolare bestiame (eccetto nelle strade locali, osservando le
norme previste);
– gettare o depositare rifiuti o spargere fango con le ruote dei veicoli
provenienti da a c c e s s i e diramazioni;
– gettare dai veicoli in movimento qualsiasi cosa.
Per inosservanza dei provvedimenti di sospensione della circolazione sono creviste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella); se la violazione è commessa da conducente di veicolo per trasposto di cose viene applicata la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 1 a 4 mesi e della carta di circolazione per lo stesso periodo. Per violazioni dei divieti relativi alle strade sono previste sanzioni amministrative pecuniarie unitamente alla sanzione amministrativa accessoria del ripristino dei luoghi a proprie spese.
– segnali verticali;
– segnali orizzontali;
– segnali ed attrezzature complementari.
I segnali verticali si dividono nelle categorie sottoindicate.
– Segnali di pericolo.
– Segnali di prescrizione: comprendono i segnali di precedenza, i segnali di divieto e di obbligo.
– Segnali di indicazione.
I segnali verticali possono essere muniti di pannelli integrativi che contengono iscrizioni sintetiche e semplici simboli al fine di aggiungere ulteriori informazioni esplicative al segnale, se necessario. Gli utenti della strada devono osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale, anche se in difformità con le altre regole di circolazione. Le prescrizioni dei segnali semaforici (esclusa quella lampeggiante gialla di pericolo) prevalgono su quelle date a mezzo dei segnali verticali e orizzontali che regolano la precedenza. Le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. In ogni caso le prescrizioni date mediante segnalazioni degli agenti del traffico annullano ogni altra prescrizione data a mezzo della segnaletica stradale o delle norme di circolazione. In caso di urgenza o di necessità è ammessa la collocazione temporanea di segnali stradali le cui prescrizioni devono essere rispettate dagli utenti, anche se in contrasto con altre regole della circolazione.
I segnali verticali possono essere realizzati “a messaggio variabile” in modo da visualizzare di volta in volta messaggi diversi, per preavvisare i conducenti delle condizioni della strada e della circolazione.
Qualora due o più segnali compaiano su un unico pannello segnaletico, tale pannello viene denominato segnale composito; il colore di fondo è bianco (o giallo, nel caso si tratti di segnale temporaneo).
I segnali verticali vengono installati sul lato destro della strada; possono essere ripetuti sul lato sinistro o su isole spartitraffico o al di sopra della carreggiata, quando necessario.
Segnali di pericolo segnali di pericolo preavvisano l’esistenza di pericoli, ne indicano la natura e impongono ai conducenti di tenere un comportamento prudente. Vengono installati quando esiste una reale situazione di pericolo sulla strada, non percepibile con tempestività da un conducente che osservi le normali regole di prudenza segnali di pericolo hanno forma di triangolo equilatero con vertice diretto verso l’alto ed hanno colore di fondo bianco e bordo rosso.
Pubblicato da Salvatore - 30/03/12 alle 12:03:44 pm
La circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di cose può essere vietata fuori dei centri abitati nei giorni festivi o in particolari altri giorni.
La circolazione di tutte o alcune categorie di utenti può essere sospesa temporaneamente s i a nei centri abitati che fuori di e s s i:
– per motivi di sicurezza pubblica;
– per motivi inerenti la s i c u r e z z a della circolazione;
– per motivi di tutela della salute;
– per esigenze di carattere militare.
Gli enti proprietari delle strade, fuori dei centri abitati, e i comuni, all’interno di essi, possono regolare la c i r c o l a z i o n e mediante i prescritti segnali. I comuni possono subordinare l ‘ ingresso o la circolazione dei veicoli a motore all’interno delle zone a traffico limitato a n c h e al pagamento di una somma.
Atti vietati sulle strade – art. 15
Per inosservanza dei provvedimenti di sospensione della circolazione sono previste sanzioni amministrative pecuniarie (v. Tabella); se la violazione è commessa da conducente di veicolo per trasposto di cose viene applicata la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 1 a 4 mesi e della carta di circolazione per lo stesso periodo. Per violazioni dei divieti relativi alle strade sono previste sanzioni amministrative pecuniarie unitamente alla sanzione amministrativa accessoria del ripristino dei luoghi a proprie spese. ZONA DI PRESELEZIONE: tratto di carreggiata, opportunamente segnalato, in cui è consentito il cambio di c o r s i a , affinché i veicoli possano incanalarsi nelle corsie specializzate.
Regolamentazione della circolazione – artt. 5 – 7
La c i r c o l a z i o n e dei veicoli adibiti al trasporto di c o s e può essere vietata fuori dei centri abitati nei giorni festivi o in particolari altri giorni. La circolazione di tutte o alcune categorie di utenti può essere sospesa temporaneamente s i a nei centri abitati che fuori di essi:
– per motivi di s i c u r e z z a pubblica;
Gli enti proprietari delle strade, fuori dei centri abitati, e i comuni, a l l’interno di essi, possono regolare la c i r c o l a z i o n e mediante i prescritti segnali. I comuni possono subordinare l ‘ ingresso o la circolazione dei veicoli a motore all’interno delle zone a traffico limitato anche al pagamento di una somma.
L’Europa vieta gli operatori Internet filtro per impedire il download illegale
Pubblicato da Salvatore - 19/02/12 alle 10:02:06 am
La sentenza ha ritenuto che se un giudice ordina che istituiscono sistemi di questo tipo viola i diritti fondamentali dei clienti, quali la protezione dei dati o la libertà di ricevere e diffondere informazioni e libertà di impresa. La Corte di giustizia dell’Unione europea (CGE) ha stabilito oggi, il giudizio è disponibile a questo collegamento , che è illegale per un giudice di ordinare un operatore di telecomunicazioni per eseguire un controllo generale dei dati trasmessi sulla sua rete per evitare scariche file illegali protetti da copyright. La sentenza assicura che l’istituzione di questo tipo di sistema di filtraggio viola i diritti fondamentali dei clienti, come la protezione dei dati o la libertà di ricevere e diffondere informazioni, e viola anche la libertà di impresa. La sentenza nasce da una controversia tra Scarlet , un fornitore di accesso a Internet, e Sabam , una società di gestione dei diritti d’autore belga. Nel 2004, Sabam ha riferito che gli utenti Internet che hanno utilizzato i servizi di Scarlet scaricato su Internet senza autorizzazione e senza pagare royalties, opere contenute nel suo catalogo attraverso reti peer to peer . Su richiesta della Sabam, il presidente del tribunale di Bruxelles ha ordinato, sotto pena di ammenda, Scarlet porre fine a tali violazioni, impedendo qualsiasi spedizione o ricezione da parte dei clienti, attraverso un programma peer to peer , file elettronica per riprodurre opere protette da copyright. Scarlet si voltò verso la Corte d’appello di Bruxelles, sostenendo che l’ingiunzione non era conforme con il diritto comunitario, poiché in realtà ha imposto un obbligo generale di sorveglianza delle comunicazioni sulla rete, che era incompatibile con la direttiva sul commercio elettronico ei diritti fondamentali. Giudici belgi guardò la valigia verso l’UE. Nella sentenza la Corte afferma che “l’ingiunzione è ordinato da un sistema di filtraggio comporta il monitoraggio, nell’interesse dei detentori del copyright, tutti realizzati in formato elettronico delle comunicazioni provider di accesso Internet della rete supervisione colpita è anche illimitata nel tempo. ” Pertanto, “l’ingiunzione comporterebbe una violazione sostanziale della libera impresa di Scarlet, dal momento che avrebbe costretto lui a stabilire un sistema informatico complesso, costoso, sempre ed esclusivamente a loro spese”, ha detto la sentenza. “D’altra parte, gli effetti del provvedimento non sarebbe limitato a Scarlet, in quanto il sistema di filtraggio può anche violare i diritti fondamentali dei propri clienti, vale a dire il loro diritto alla protezione dei dati personali e libertà di ricevere e diffondere informazioni, i diritti che sono tutelati dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea “, ha sottolineato la Corte. Inoltre, essa “potrebbe minare la libertà di informazione, in quanto si corre il rischio che un tale sistema non distingue sufficientemente tra contenuti legali e illegali, in modo che la proprietà potrebbe causare il blocco di contenuto legale delle comunicazioni”. Pertanto, la sentenza conclude che questo sistema di filtraggio “non rispetta l’obbligo di garantire un giusto equilibrio tra, da un lato, i diritti di proprietà intellettuale e, dall’altro, la libertà di impresa, il diritto alla protezione dei dati e la libertà personale, di ricevere o di comunicare informazioni “.
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References: art. 15
 sentenza 
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