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Timestamp: 2016-10-23 16:14:06+00:00

Document:
Risoluzione Agenzia Entrate n. 140 del 14.12.2006
luglio 2000, n. 212. Rapporto fra regime fiscale agevolato per le nuove
iniziative imprenditoriali o di lavoro autonomo e precedente attività agricola
Con l'interpello specificato in oggetto,
concernente l'interpretazione dell'articolo 13, comma 2, della legge 23
Il contribuente interpellante
svolge l'attività di agricoltore ed intende intraprendere, congiuntamente
all'attività agricola, l'attività di intermediazione di macchinari
elettromedicali. Al riguardo chiede se sia possibile fruire del regime agevolato
per le nuove iniziative imprenditoriali di cui all'articolo 13 della
potersi avvalere, in relazione alla nuova attività, del regime agevolato di cui
all'articolo 13 della legge n. 388 del 2000, in
quanto l'attività già esercitata è d'impresa agricola e non commerciale,
essendo svolta entro i limiti di cui all'articolo 32, comma 2, lett. b) e c) del
testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), approvato con decreto del
In via preliminare si rileva
l'inammissibilità dell'interpello.
L'articolo 1, comma 2, del decreto ministeriale 26
aprile 2001, n. 209 dispone che
"il contribuente dovrà presentare l'istanza di cui al comma 1 prima di
porre in essere il comportamento o di dare attuazione alla norma oggetto di
interpello". Tale presupposto non sussiste nel caso in esame, giacché
l'interpellante ha già avviato, dal 1 agosto 2006, l'attività di
intermediazione di apparecchiature elettromedicali, dichiarando di avvalersi del
regime agevolato di cui all'articolo 13 della legge n. 388 del 2000.
Ciò nondimeno, si reputa opportuno esaminare nel
merito la questione prospettata, rappresentando qui di seguito un parere che non
è produttivo degli effetti tipici dell'interpello di cui all'articolo 11, commi
2 e 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212,
ma è riconducibile all'attività di consulenza giuridica illustrata con la
circolare n. 99/E del 18 maggio 2000.
L'articolo 13,
comma 1, della legge n. 388 del 2000 dispone che le persone fisiche che
intraprendono un'attività artistica o professionale ovvero d'impresa possono
avvalersi, per il periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i due
successivi, di un regime fiscale agevolato che prevede il pagamento di
un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.
Il beneficio è riconosciuto in presenza di determinate
condizioni, dettate dal secondo comma del citato articolo 13. Fra l'altro, la lettera a)
richiede che "il contribuente non abbia esercitato negli ultimi tre anni
attività artistica o professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o
familiare ".
Al riguardo, con la circolare n. 1/E del 3 gennaio 2001 è stato
precisato che "la norma ha lo scopo di incentivare l'intrapresa economica
delle persone fisiche, sostenendone lo sforzo nei primi anni di attività,
normalmente caratterizzati da ingenti costi iniziali e da un ridotto volume
d'affari".
Il carattere della novità costituisce elemento
fondamentale affinché il contribuente possa fruire del regime agevolato. In
particolare, possono avvalersi del regime di cui all'articolo 13 della legge n. 388 del 2000
"...solo i soggetti che nel triennio precedente quello di inizio della
nuova attività non abbiano svolto attività di lavoro autonomo o di impresa in
generale". (Cfr. circolare n. 1/E del 3 gennaio 2001).
A tal proposito, si precisa che il richiamo
all'"attività di lavoro autonomo o di impresa in generale" deve
intendersi riferito all'attività produttiva di reddito di lavoro autonomo di
cui all'articolo 53 (ex art. 49) o di reddito d'impresa di cui
all'articolo 55 (ex art. 53) del TUIR.
Tale conclusione appare conforme alle finalità del
citato articolo 13, volto a
garantire l'applicazione di un regime agevolato alle persone fisiche che
intraprendono una nuova attività artistica o professionale ovvero d'impresa, ai
sensi, rispettivamente, dei predetti articoli 53 e 55 del TUIR. Conseguentemente,
appare logico escludere dal beneficio del regime predetto coloro che nel
triennio precedente hanno esercitato un'attività produttiva di reddito di
lavoro autonomo o d'impresa determinato, rispettivamente, ai sensi dell'articolo
54 (ex art. 50) o dell'articolo 66 (ex art. 79) del TUIR.
Tanto premesso in linea generale, con riguardo alla
fattispecie concreta si osserva che l'attività agricola esercitata
dall'interpellante è produttiva di reddito agrario "... costituito dalla
parte del reddito medio ordinario dei terreni imputabile al capitale d'esercizio
e al lavoro di organizzazione impiegati, nei limiti della potenzialità del
terreno, nell'esercizio di attività agricola su di esso".
Producono, invece, reddito d'impresa, gli imprenditori
agricoli che superano i limiti stabiliti dall'articolo 32, comma 2, lett. b) e c) del
TUIR. In tali ipotesi, infatti, il reddito prodotto costituisce reddito
d'impresa in quanto derivante dall'esercizio di imprese commerciali di cui
all'articolo 55 del TUIR.
Si ritiene quindi applicabile il regime di cui
all'articolo 13 della legge n.
388 del 2000 ai contribuenti che hanno esercitato nel triennio precedente
un'attività produttiva solo di reddito agrario ai sensi dell'articolo 32 del TUIR, nei limiti ivi
Ovviamente, ai fini dell'applicazione del regime
agevolato, devono sussistere tutti gli altri requisiti richiesti dall'articolo 13 della legge n. 388 del 2000 e
dal provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate 14 marzo 2001,
concernente le disposizioni di attuazione del predetto articolo 13.
La risposta di cui alla presente, sollecitata con
interpello presentato alla Direzione regionale del Veneto, viene resa dalla

References: articolo 13
 art. 49
 art. 53
 articolo 13
 art. 50
 art. 79
 articolo 13