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Timestamp: 2020-03-29 13:07:07+00:00

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Cassazione I civile del 22 maggio 2013, n.12545 - testo integrale Sentenza
Cassazione I civile del 22 maggio 2013, n.12545
Notifica · estero · rifiuto · mancata equiparazione · procedura civile · fallimento
" non sarebbe idonea ad integrare la rituale notificazione ex art. 145, terzo comma, cod. proc. civile, del decreto di convocazione all'udienza prefallimentare l'apparente rifiuto di riceverlo da parte dell'amministratore della Alfa, attestato nella relazione dell'agente postale albanese, ai sensi dell'art.138, secondo comma, cod. proc. civile: sia perché la norma non sarebbe applicabile ad operazioni compiute all'estero senza l'identificazione certa del destinatario, sia perché risultava provata, in punto di fatto, l'impossibilità di quest'ultimo di essere, alla data del 3 Giugno 2009 attestata dal timbro postale albanese, presso l'indirizzo indicato di .... Mentre, l'assunto della corte d'appello secondo cui il giorno della notifica non era, in realtà, il 3 giugno - quando il destinatario non era certamente in detto luogo - sarebbe poi lesivo del contraddittorio, perché rilevato d'ufficio senza previa discussione tra le parti, ed avrebbe, in ipotesi, dovuto condurre a dichiarare la nullità della notifica per assoluta incertezza della data.
Su ricorso di vari creditori, il Tribunale di ... con sentenza 26 giugno 2009 dichiarava il fallimento della Alfa s.p.k. (già Alfa s.r.l.), dopo aver dato atto che la società, in sede di istruttoria prefallimentare, non era comparsa nonostante la regolare notificazione del decreto di convocazione.
- che era documentato un primo tentativo negativo di notifica dell'istanza di fallimento presso la sede legale di (omissis) , risultante nel Registro delle imprese a seguito del trasferimento formalmente in data 21 novembre 2006 dall'originaria sede, sita in *Bordano* - rimasta peraltro operativa quanto meno fino al 30 Giugno 2008 (data di licenziamento dei dipendenti) - nel circondario del Tribunale di ...;
- che la stessa documentazione prodotta dalla società reclamante confermava l'ubicazione della residenza del legale rappresentante nel luogo di tentata notifica, mentre non era decisiva l'ulteriore documentazione proveniente da autorità albanesi portante l'indicazione di una diversa residenza in Durazzo del legale rappresentante, in cui si dava atto della traduzione dall'italiano in francese, anziché dall'albanese all'italiano: e comunque il rifiuto di ricevere il plico era attestato proprio nella residenza in precedenza dichiarata negli atti sociali della Alfa;
Avverso la sentenza, notificata il 23 settembre 2009 la Alfa spk proponeva ricorso per cassazione affidato a tre motivi e notificato il 20 ottobre 2009.
Resisteva con controricorso la curatela del fallimento Alfa s.p.k..
La causa, inizialmente rimessa alla adunanza in camera di consiglio sulla base di una relazione ex art. 380 bis cod. proc. civile, a seguito di memoria di replica della ricorrente veniva rinviata, alla pubblica udienza del 15 marzo 2013 e trattenuta in decisione sulle conclusioni precisate dal Procuratore generale e dal difensore della Alfa s.p.k..
Con il primo motivo la ricorrente deduce la violazione di legge, assumendo che non sarebbe idonea ad integrare la rituale notificazione ex art. 145, terzo comma, cod. proc. civile, del decreto di convocazione all'udienza prefallimentare l'apparente rifiuto di riceverlo da parte dell'amministratore della Alfa, attestato nella relazione dell'agente postale albanese, ai sensi dell'art.138, secondo comma, cod. proc. civile: sia perché la norma non sarebbe applicabile ad operazioni compiute all'estero senza l'identificazione certa del destinatario, sia perché risultava provata, in punto di fatto, l'impossibilità di quest'ultimo di essere, alla data del 3 Giugno 2009 attestata dal timbro postale albanese, presso l'indirizzo indicato di .... Mentre, l'assunto della corte d'appello secondo cui il giorno della notifica non era, in realtà, il 3 giugno - quando il destinatario non era certamente in detto luogo - sarebbe poi lesivo del contraddittorio, perché rilevato d'ufficio senza previa discussione tra le parti, ed avrebbe, in ipotesi, dovuto condurre a dichiarare la nullità della notifica per assoluta incertezza della data.
Nella specie, tale attestazione di identità del sig. S.M. , quale legale rappresentante ed amministratore unico della Alfa s.p.k., è mancata.
Il ricorso dev'essere dunque accolto, con la conseguente cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio al Tribunale di ... in diversa composizione, anche per le spese della fase di legittimità.
Accoglie ricorso, cassa la sentenza e rinvia la causa al Tribunale di ... in diversa composizione anche per le spese del giudizio di cassazione
Notifica Estero Rifiuto Mancata equiparazione Procedura civile Fallimento

References: Sentenza

 art. 145
 sentenza 
 art. 380
 art. 145
 sentenza 
 sentenza