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Timestamp: 2016-10-25 04:59:07+00:00

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Art. 8 LAVS et art. 22, art. 23, art. 24, art. 25 RAVS. - L'octroi d'un sursis concordataire de l'homologation du concordat ordinaire ne justifient pas le passage de la proc�dure ordinaire � la proc�dure extraordinaire de fixation des cotisations (consid. 4a). - Lorsqu'elle est intervenue pour un des motifs mentionn�s � l'art. 25 al. 1 RAVS, la taxation interm�diaire est d�terminante pour le calcul des cotisations; sinon elle peut int�resser le fisc, mais non l'assurance (consid. 4b). Consid�rants � partir de page 4
4. Secondo l'art. 23 cpv. 4 LAVS le indicazioni della autorit� fiscale cantonale concernenti il reddito determinante sono vincolanti. La giurisprudenza ne ha dedotto che il giudice delle assicurazioni sociali pu� scostarsi da tassazioni cresciute in giudicato soltanto quando esse siano infirmate da errori manifesti che senz'altro sono da rettificare, oppure quando sia necessario apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma di rilievo per quello assicurativo (DTF 102 V 30 consid. 3a). Il Tribunale federale delle assicurazioni ha ripetutamente dichiarato che, rispetto agli art. 22 e 23, l'art. 25 OAVS riveste il carattere della norma d'eccezione e non pu� quindi essere interpretato in modo estensivo (DTF 98 V 245; RCC 1976 pag. 235; 1971 pag. 415) Perch� questa disposizione BGE 107 V 4 S. 5disposizione sia applicabile non basta una mera variazione dell'entit� del reddito nel caso singolo: l'art. 25 OAVS concerne soltanto i casi in cui la struttura stessa dell'attivit� economica sia profondamente modificata.
In corretta applicazione della procedura ordinaria di determinazione dei contributi, la Cassa di compensazione ne ha esattamente fissato l'importo. Ora, all'inizio d'aprile del 1979, la ricorrente era gi� al beneficio di una moratoria concordataria di quattro mesi accordatale a decorrere dal 15 marzo 1979.
Circa l'effetto del concordato ai fini dell'imposizione dei contributi, nella sentenza del 7 novembre 1978 in re Bruschi, il Tribunale federale delle assicurazioni ha in sostanza affermato che la concessione di una moratoria (atto preliminare alla concessione di un concordato), la quale permette ad un assicurato di continuare il suo commercio o la sua industria sotto la vigilanza di un commissario, non adempie i presupposti dell'art. 25 OAVS (non consente cio� di passare dal sistema ordinario a quello straordinario di determinazione dei contributi). Infatti, per essa, non si crea una modificazione duratura delle fonti di reddito e della struttura stessa dell'attivit� economica.
In concreto - aperto il tema di sapere se la moratoria concordataria concessa alla ricorrente sia invocabile in quanto verificatasi dopo la resa della decisione amministrativa in lite - il concordato � stato successivamente omologato dal Pretore di Lugano-Distretto.
Si era trattato di un concordato ordinario (art. 293 e seg. LEF) e non gi� di un concordato per abbandono dell'attivo (art. 316a LEF). Esso tendeva quindi, come istrumento giuridico, ad evitare al debitore onesto ed in difficolt� le conseguenze del pignoramento e del fallimento e la distruzione della sua personalit� economica, liberandolo dall'ostacolo che costituisce l'esistenza di attestati di carenza di beni.
In virt� del concordato la ricorrente potr� continuare la sua attivit� di indipendente al riparo di una situazione patrimoniale BGE 107 V 4 S. 6che avrebbe potuto condurla al fallimento. Con ci� non � intervenuto cambiamento di professione, non si � estinta una fonte di reddito e non � intervenuta una nuova ripartizione del reddito aziendale. Si � ovviato a che il reddito subisse una modificazione importante e duratura. Ne deve quindi essere dedotto che il fatto della concessione di una moratoria concordataria e quello (aperto il tema se ritenibile o meno in questa sede) dell'omologazione del concordato ordinario non consentono il passaggio dal sistema ordinario a quello straordinario di determinazione dei contributi.
Dato quanto precede il ricorso di diritto amministrativo non � accoglibile.
b) La ricorrente si prevale anche del fatto che il 28 giugno 1979 l'Ufficio di tassazione ha dichiarato che avrebbe emesso una tassazione intermedia a partire dal 1o gennaio 1978 per "cessazione dell'attivit� lucrativa" mandando esente la ricorrente da tale data dall'imposta sul reddito e sulla sostanza. Questa tassazione intermedia venne intimata alla ricorrente il 9 agosto 1979.
Al riguardo il primo tema che si pone � di natura procedurale. Come gi� si � detto, il giudice delle assicurazioni sociali giudica nella situazione di fatto e di diritto esistente al momento in cui la decisione in lite � stata resa dalla Cassa di compensazione. Visto che in concreto tale decisione data del 5 aprile 1979, epoca in cui l'amministrazione tributaria non aveva ancora deciso nel senso sopra indicato, occorre stabilire se si tratta di un fatto nuovo, quindi non opponibile, di un semplice accertamento di un fatto non documentato ma verificatosi in precedenza oppure se si tratta di un fatto nuovo su cui l'amministrazione ancora non ha deciso e che quindi deve essere preliminarmente sottoposto alla Cassa di compensazione in virt� dell'art. 23 cpv. 3 OAVS.
Nel merito pu� essere affermato che una tassazione intermedia � da rilevare se essa � basata su uno dei motivi indicati dall'art. 25 cpv. 1 OAVS, altrimenti essa pu� essere di rilievo fiscale, ma non di rilievo assicurativo.
In concreto la tassazione intermedia � stata resa per "cessazione dell'attivit� lucrativa" il che comporterebbe il passaggio (come rettamente argomenta l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali nella sua risposta al gravame) della ricorrente dal novero degli indipendenti a quello dei non esercitanti un'attivit� lucrativa (art. 28 e seg. OAVS). La motivazione BGE 107 V 4 S. 7dell'autorit� fiscale � imprecisa. Dal profilo delle assicurazioni sociali essa quanto meno disattende che con l'omologazione del concordato alla ricorrente � stata resa possibile la continuazione della sua attivit�, che la ditta non � stata cancellata e che quindi si � in sostanza trattato di una sia pure incisiva fluttuazione di reddito non comportante per l'art. 25 OAVS una modificazione determinante e nemmeno comportante il passaggio da una categoria all'altra di contribuenti.

References: art. 22
 art. 23
 art. 24
 art. 25
 art. 22
 sentenza