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L ultimo contratto però ha profondamente revisionato l istituto delle precedenti funzioni obiettivo. - PDF
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1 Le funzioni strumentali al piano dell offerta formativa nel nuovo contratto. Ruolo del collegio docenti e ruolo della RSU nella contrattazione di scuola ottobre 2006 Il contratto collettivo nazionale della scuola del 24 luglio 2003, all art. 30 1, ha confermato l istituto delle FUNZIONI STRUMENTALI al piano dell offerta formativa (le ex funzioni obiettivo!) introdotto dal precedente contratto del 1999, all art. 28, e poi regolato nei dettagli dall art. 37 del CCNI, sempre del L ultimo contratto però ha profondamente revisionato l istituto delle precedenti funzioni obiettivo. Rimane ferma la dotazione di risorse di ciascuna scuola così come calcolata in base all applicazione (vedi allegato) dell art. 37 commi 1 e 2 del CCNI/99. Quindi 4 per tutte le scuole dimensionate + 1 per gli Istituti secondari con più di 80 docenti e i circoli didattici con più di 800 alunni, + 1 per gli istituti verticalizzati o aggregati, + 1 per le scuole dove sono in funzione corsi per adulti o di formazione integrata o corsi serali o corsi presso gli ospedali o le carceri. Di conseguenza non sono più arrivate le ulteriori risorse dovute alla ridistribuzione, che era avvenuta con la contrattazione regionale, di quelle funzioni non attivate o rifiutate in talune scuole nell anno , in quanto queste sono ritornate alle scuole originarie. Facciamo un esempio: se una scuola aveva diritto con il precedente contratto a 5 funzioni obiettivo, di cui una destinata (solo come compenso!) al vicario, aveva diritto ad avere accreditate risorse pari a (5 x ) di vecchie lire e poteva retribuire 4 incarichi di funzioni obiettivo ed il vicario. Oggi invece, in quella stessa scuola, arrivano 7.746,85 Euro (il corrispondente dei vecchi milioni di lire) finalizzate alle sole funzioni strumentali. Tali risorse sono vincolate all attivazione delle funzioni strumentali e, se non utilizzate nell anno di riferimento, andranno ad incrementare la dotazione dell anno successivo, ma sempre per la stessa finalità. Occorre anche precisare che non è possibile utilizzare risorse del fondo per incrementare le risorse specifiche (né viceversa) e retribuire altre funzioni strumentali o incrementarne i compensi. Il contratto infatti mantiene solo due vincoli: non è possibile che l incarico di funzione strumentale comporti l esonero totale dall insegnamento (art. 30 c. 2) e non è possibile cumulare questo compenso con quello di collaboratore del dirigente scolastico (art. 86 c. 2 lett. e). 1
2 Oltre a questi, il nuovo contratto non pone altri vincoli e quindi attribuisce direttamente e interamente al collegio docenti la competenza di stabilire obiettivi e i compiti che ciascuna funzione dovrà svolgere sulla base delle esigenze che discendono dal proprio POF, i criteri, il numero, la procedura di scelta e quindi i destinatari di ogni incarico. Il contratto nazionale indica solo due finalizzazioni di ordine generale: realizzazione e gestione del POF; realizzazione di progetti formativi d intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola. Compete quindi al collegio docenti: decidere (e deliberare) innanzitutto i contenuti delle varie funzioni strumentali necessarie alla luce del proprio POF (gli obiettivi che si vogliono raggiungere, che cosa si deve fare e l impegno di massima previsto, che non potrà essere tradotto in quantità oraria rigida e predefinita); definire il numero complessivo di funzioni necessarie; stabilire i requisiti di accesso; decidere le procedure (ad es.: presentazione delle domande da parte degli interessati, istituzione di una commissione che le compara, presentazione al collegio delle proposte ); deliberare, a conclusione dell iter individuato, il conferimento degli incarichi. Spetta invece alla RSU contrattare con il dirigente scolastico i compensi per ciascuna funzione sulla base delle risorse specifiche. E evidente che le decisioni del collegio, sia per quanto riguarda il numero che il contenuto dei vari incarichi, possono influenzare i compensi (e viceversa). Non è scontato che i compensi siano uguali a quelli delle ex funzioni obiettivo, né che siano di importo uguale per tutti. Ciascuna scuola decide in autonomia, ma se si decidesse di incrementare notevolmente il numero di funzioni strumentali, dovrà di conseguenza diminuire l ammontare dei relativi compensi. Per maggiore trasparenza e per evitare personalismi, suggeriamo alle RSU di contrattare i compensi da riconoscere a ciascuna funzione, in relazione alle risorse spettanti e alle scelte del collegio, prima che il collegio stesso attribuisca gli incarichi. Non sarebbe infatti elegante discutere dei compensi conoscendo già i nomi delle persone destinatarie. A maggior ragione se uno dei destinatari fosse componente della RSU che contratta. 2
3 Il fatto che il collegio docenti debba identificare le funzioni necessarie e, contestualmente definire criteri di attribuzione, numero e destinatari (art. 30 c. 2) significa che deve fare tutte queste cose e non che le debba fare nello stesso giorno o seduta. Ovviamente compete sempre al dirigente scolastico formalizzare in modo puntuale l incarico ai docenti individuati dal collegio e esplicitare anche il compenso stabilito dalla contrattazione. Mentre, a nostro avviso, è illegittima l attribuzione di incarichi da parte del dirigente scolastico a nominativi di docenti da lui individuati così come è inopportuno che il collegio rinunci ad deliberare i criteri di attribuzione degli incarichi. Per contrattare su questa materia non è nemmeno necessario attendere il contratto sul fondo in quanto le risorse sono specifiche, sono già note, sono destinate alla retribuzione delle funzioni strumentali, sono vincolate a questa finalità e quindi distinte e indipendenti dal resto del fondo. Il nuovo contratto, come detto, demanda tutte le decisioni a livello di scuola. Questo consente di risolvere anche tutta una serie di problemi che si erano presentati in passato con le vecchie funzioni obiettivo. Ad esempio cosa fare se la persona incaricata di svolgerla si assenta per un lungo periodo per malattia o altro? Cosa fare in caso di rinuncia (dimissioni dall incarico) in corso d anno? Spetta ora al collegio docenti valutare se conferire l incarico ad altro docente in corso d anno per portare a termine l incarico e alla contrattazione definire gli aspetti retributivi caso per caso. E sempre competenza del collegio docenti valutare se si ritiene utile, per esempio, una relazione finale sulle attività svolte dalle funzioni strumentali, per rendere l esperienza patrimonio della scuola e valutare e riprogettare il proprio POF per l anno successivo. Infine, oltre alle attività che si realizzano con gli incarichi di funzioni strumentali, può esserci da parte del collegio docenti l esigenza di definire altre attività e/o altri incarichi nell ambito del POF (referenti di progetti, referenti o coordinatori di laboratori, di indirizzo.). Per rispondere a queste esigenze, sapendo che in questo caso non si tratta più di funzioni strumentali, interviene il fondo dell istituzione scolastica. Il collegio delibererà sulle esigenze individuate e sulle attività da svolgere e la contrattazione (art. 6, lettera h) 2 dovrà intervenire per definire i criteri e la misura dei compensi qualora gli incarichi non prevedano una misura oraria. 3
4 Allegato Funzioni strumentali al piano dell offerta formativa Rispetto al contratto precedente le funzioni strumentali al piano dell offerta formativa sono state fortemente snellite nelle procedure ed ancorate nettamente alla progettazione di ogni singola scuola. Che cosa accadrà nel concreto? Il Ministero dovrà inviare, ogni anno, ad ogni scuola le risorse per le funzioni strumentali sulla base dell'applicazione dell art. 37 del CCNI del Ricordiamo che cosa era previsto. Il totale nazionale delle risorse a disposizione nel contratto integrativo del 99, in vecchie lire, era costituito da 234 mld (lordo Stato) che davano luogo a funzioni (pagate con i vecchi 3 milioni di lire ) e veniva distribuito ad ogni scuola in base ai parametri che riportiamo nella tabella A della pagina seguente. La dicitura sulla base dell'applicazione dell art. 37 del CCNI del significa, quindi, che i parametri sono implicitamente riconfermati e che, tradotte le risorse da lire ad euro, ogni scuola avrà a disposizione una quantità di euro corrispondente agli indicatori che la caratterizzano. Facciamo un esempio: Un istituto comprensivo con 600 alunni e con una scuola ospedaliera avrà 4 funzioni in base al dimensionamento, una in base alla complessità ed una per la scuola ospedaliera. (6 funzioni per 3 milioni = 18 milioni di lire = 9.296,23 euro) Quella scuola avrà a disposizione 9.296, 23 euro per attivare funzioni strumentali. Attenzione, il numero 6 è stato utilizzato solo per simulare il calcolo; alla scuola attiveranno le risorse senza il vincolo del numero di funzioni. A questo punto il collegio dei docenti, organismo professionale per eccellenza, dovrà decidere, in coerenza con il piano dell offerta formativa della propria scuola, quali e quanti obiettivi raggiungere, i criteri e le professionalità necessarie per svolgere l incarico, ed ancora le tipologie, il numero ed i destinatari delle funzioni. Questo significa che il collegio può flessibilizzare l istituto contrattuale in varie direzioni, non più legate solo alle quattro aree che erano indicate nel precedente contratto. Quindi gli incarichi possono, per esempio, diversificarsi per durata ed impegno oppure prevedere più di una persona sullo stesso obiettivo.l importante è raggiungere gli scopi prefissati. Resta il vincolo che gli incarichi di funzione strumentale non possono comportare esoneri dall insegnamento e non possono essere attribuiti ai docenti individuati dal dirigente scolastico come collaboratori. Attenzione! Le risorse attribuite alle scuole sulla base del parametro dimensionamento comprendevano anche la quota di compenso per il vicario; 4
5 questa figura non esiste più quindi tutte le risorse sono a disposizione per le funzioni strumentali. I parametri individuati dal collegio saranno alla base della contrattazione di istituto che dovrà definire i compensi da attribuire al personale interessato. Infine è specificato che, qualora le scuole non usino tutte le risorse che hanno a disposizione nell anno scolastico, devono utilizzarle nel successivo per le stesse finalità. Tabella A Tipologia Quota di funzioni in base Dimensionamento Scuole scuole con alunni sopra o sotto i 500 convitti con materna, elementare e media o anche con la secondaria superiore ISIA Scuole militari Quota di funzioni in base Complessità istituto comprensivo istituto di istruzione superiore istituto di I grado IP grado o superiore con più di 80 docenti circolo didattico e istituto comprensivo con più di 800 alunni scuole carcerarie ed ospedaliere scuole sedi di corsi serali di educazione per gli adulti (EDA) di formazione integrata (FIS) Quota di funzioni in base Specificità licei europei scuole annesse a convitto ed educandato alle scuole medie annesse a istituto d'arte scuole medie annesse ai conservatori Estero scuole italiane e corsi all'estero 5
6 NOTE 1 ART FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (art.28 del CCNL ) 1. Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per la realizzazione e la gestione del piano dell'offerta formativa dell'istituto e per la realizzazione di progetti formativi d'intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola. Le risorse utilizzabili, per le funzioni strumentali, a livello di ciascuna istituzione scolastica, sono quelle complessivamente spettanti, nell'anno scolastico , sulla base dell'applicazione dell'art. 37 del CCNI del e sono annualmente assegnate dal MIUR. 2. Tali funzioni strumentali sono identificate con delibera del collegio dei docenti in coerenza con il piano dell'offerta formativa che, contestualmente, ne definisce criteri di attribuzione, numero e destinatari. Le stesse non possono comportare esoneri totali dall'insegnamento e i relativi compensi sono definiti dalla contrattazione d'istituto. 3. Le scuole invieranno tempestivamente al Direttore generale regionale competente schede informative aggiornate in ordine alla quantità e alla tipologia degli incarichi conferiti, e ciò allo scopo di effettuarne il monitoraggio. 4. Le istituzioni scolastiche possono, nel caso in cui non attivino le funzioni strumentali nell'anno di assegnazione delle relative risorse, utilizzare le stesse nell'anno scolastico successivo, con la stessa finalità. 2 ART. 6 - RELAZIONI A LIVELLO DI ISTITUZIONE SCOLASTICA (art. 6 del CCNL 1999 ed art.3 del CCNL ) omissis Sono materie di contrattazione integrativa le seguenti: omissis h) i criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo d'istituto e per l'attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell'art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA; omissis 6

References: art. 30
 art. 28
 art. 37
 art. 37
 art. 37
 art. 37
 ART. 6
 art.3