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Timestamp: 2020-07-12 23:26:27+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19818 del 04/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19818 del 04/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 04/10/2016, (ud. 22/06/2016, dep. 04/10/2016), n.19818
sul ricorso 7971-2013 proposto da:
A.A.M., ((OMISSIS)) elettivamente domiciliata in ROMA,
PIAZZA DEL FANTE 2, presso lo studio dell’avvocato GIOVANNI PALMERI,
che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato ANGELO CUVA,
avverso la sentenza n. 117/29/2012 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di PALERMO del 12/03/2012, depositata il 18/09/2012;
Il contribuente ricorre, affidandosi a due motivi, per la cassazione della sentenza, con la quale la Commissione Tributaria Regionale, in accoglimento dell’Ufficio, ha riformato la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso proposto dal contribuente, di professione “medico di base convenzionato con il SSN”, avverso il silenzio – rifiuto opposto dall’Amministrazione ad istanze di rimborso IRAP relative all’anno (OMISSIS); la CTR, in particolare, ha ritenuto che il contribuente disponesse di un’organizzazione adeguata di beni strumentali e di persone, comportante il sostegno di consistenti risorse finanziarie e l’assunzione di personale dipendente.
Il secondo motivo, di natura logicamente preliminare, con il quale si denunzia vizio motivazionale, è infondato, atteso che, come desumibile dalla sintesi su riportata, la cm ha chiarito la rado della sua decisione. Il primo motivo, con il quale si denunzia – ex art. 360 c.p.c., n. 3, la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3, è invece fondato.
Nella specifica ipotesi del medico convenzionato con il SSN e dell’utilizzazione, da parte del detto medico, del relativo studio, è stato precisato da questa Corte che “in tema di IRAP, la disponibilità, da parte dei medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, di uno studio, avente le caratteristiche e dotato delle attrezzature indicate nell’art. 22 dell’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, reso esecutivo con D.P.R. 28 luglio 2000, n. 270, rientrando nell’ambito del “minimo indispensabile” per l’esercizio dell’attività professionale, ed essendo obbligatoria ai fini dell’instaurazione e del mantenimento del rapporto convenzionale, non integra, di per sè, in assenza di personale dipendente, il requisito dell’autonoma organizzazione ai fini del presupposto impositivo” (Cass. 10240/2010).
Nel caso di specie, concernente attività del medico di base convenzionato con il SSN, nel quale la presenza di personale dipendente è limitata ad una sola persona con mansioni di segretaria (v. pag. 7 ricorso; circostanza non contestata), la su esposta soglia minima non è superata.
Alla luce di tali considerazioni, pertanto, in accoglimento del primo motivo del ricorso, va cassata l’impugnata sentenza e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto ex art. 384 c.p.c., la causa va decisa nel merito con l’accoglimento del ricorso introduttivo.
La Corte rigetta il secondo motivo di ricorso; accoglie il primo; cassa l’impugnata sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso introduttivo; dichiara compensate tra le parti le spese di lite dell’intero giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 sentenza 
 art. 384
 sentenza