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Timestamp: 2019-06-27 04:46:52+00:00

Document:
Agroindustriale - Mietitura, Catanzaro: Contratto collettivo integrativo- 23 giugno 1958
Data firma: 23 giugno 1958
Parti: Unione Provinciale Agricoltori, Federazione dei Coltivatori Diretti e Cisl-Fisba, Cgil-Federbraccianti
Settori: Agroindustriale, Mietitura, Catanzaro
Art. 2. - Lavoro straordinario, festivo, notturno.
Art. 3. - Giorni festivi.
Art. 4. - Indennità malarica ed in zona disagiata.
Art. 5. - Mano d’opera forestiera.
Art. 6. - Alloggio. Art. 7. - Tariffe dei salari per la mietitura.
Art. 8. - Tariffe dei salari per la trebbiatura.
Art. 9. - Ausiliari ai lavori di trebbiatura.
Art. 10. - Tabella viveri.
Art. 11. - Indennità di caro pane.
Contratto collettivo integrativo per i lavori di mietitura e trebbiatura della provincia di Catanzaro, 23 giugno 1958
L’anno millenovecentocinquantotto il giorno ventitré del mese di giugno in Catanzaro nella Sede dell’Unione Provinciale degli Agricoltori, in ossequio a quanto con verbale del 21 u.s. redatto presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro e della M.O. si sono riuniti [...] Unione Provinciale Agricoltori, [...] Federazione Coltivatori Diretti, [...] Unione Provinciale Cisl, [...] Fisba aderente alla Cisl, [...] Camera Confederale del Lavoro, [...] Federbraccianti Provinciale aderente alla Camera Confederale del Lavoro; ed hanno stipulato il seguente contratto Provinciale integrativo per i lavori di mietitura e trebbiatura anno 1958.
L’orario di lavoro sarà di 9 ore giornaliere per i mesi di giugno, luglio e agosto.
L’orario straordinario non può superare le due ore giornaliere e la prestazione d’opera sarà eseguita a richiesta del datore di lavoro in casi di evidente necessità e non dovrà perciò avere carattere sistematico.
Durante i lavori di mietitura e trebbiatura a tutti i lavoratori addetti sarà corrisposta una indennità speciale, non frazionabile, di lire 40 per ogni giornata lavorativa. Tale indennità sarà ugualmente corrisposta a tutti i lavoratori occupati anche nelle zone non malariche in considerazione delle particolari condizioni di disagio in cui si svolgono i lavori.
Al lavoratore compete inoltre una indennità di festività nazionali, gratifiche natalizie e ferie dell’11 % sul salario.
Art. 6. - Alloggio.
Alla mano d’opera forestiera ed a quella locale che viene richiesto di pernottare nell’azienda il datore di lavoro dovrà fornire l’alloggio, igienico, anche se rustico, secondo le possibilità dell’azienda e nel caso non dovesse fornirlo dovrà corrispondere una indennità sostitutiva in lire 250 giornaliere.
Dagli agricoltori verrà corrisposto, per tutto il periodo della mietitura e trebbiatura, il seguente vitto in natura giornaliero: pane gr. 600 - minestre (di pasta e legumi) grammi 300 - olio gr. 30 - formaggio o salame gr. 100 - vino 1. 1/2 per gli uomini ed 1/4 per le donne.
Qualora l’agricoltore non esegua le somministrazioni giornaliere del vitto, dovrà corrispondere la somma di L. 380 ivi compreso il valore del vino.
Per tutte le altre clausole non riportate nel presente contratto valgono le norme del Contratto Nazionale per i braccianti avventizi.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 6