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⭐Prof. Luigi d Alonzo
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1 La complessità in classe Prof. Luigi d Alonzo Università Cattolica Ordinario di Pedagogia Speciale Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e Marginalità Presidente della Società Italiana di Pedagogia Speciale (SIPeS)2 20 ottobre 2013 Ernesto Galli della Loggia Il potere vuoto di un Paese fermo L Italia non sta precipitando nell abisso. Più semplicemente si sta perdendo. L economia è l aspetto più evidente ma solo perché è quello più facilmente misurabile. Dalla giustizia all istruzione, alla burocrazia, sono principalmente tutte le nostre istituzioni che appaiono arcaiche, organizzate per favorire soprattutto chi ci lavora e non i cittadini, estranee al criterio del merito: dominate da lobby sindacali o da cricche interne, dall anzianità, dal formalismo, dalla tortuosità demenziale delle procedure, dalla demagogia che in realtà copre l interesse personale.3 Del sistema politico è inutile dire. Mai come oggi il Nord e il Sud appaiono come due Nazioni immensamente lontane. Entrambe abitate perlopiù da anziani. dove circa un terzo dei nati dopo gli anni 80 ha visto peggiorare la propria condizione4 Quindi???? La soluzione? La scuola. O meglio: gli educatori veri, gli insegnanti capaci e competenti che possono fare la differenza. Proiettati nel futuro (2031)5 Giorgio Napolitano «L'Italia è purtroppo un paese in cui l'istruzione non è ancora efficiente. Serve un'istruzione migliore». «Un'istruzione migliore non significa un'istruzione che produce solo eccellenze, e non significa di certo neppure un'istruzione d'élite».6 Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.7 Il cammino dell'inclusione 1. fase dell'inserimento iniziale; 2. fase della consapevolezza inclusiva; 3. fase dell'attenzione inclusiva.8 Dove si è operato bene rinnovamento didattico accoglienza delle diversità apertura ai contributi esterni lavoro di team9 Ricerca Sull integrazione scolastica degli alunni con disabilità10 Scuola dell Infanzia ,3 69,3 70,5 68,2 67, ,1 60,5 50 PERC. A PERC. B PERC. C 40 38,3 33,7 38,1 35, , , ,1 12,4 12,4 8,4 12,7 14,2 13,3 0 prima del11 100 Scuola Primaria ,4 54,1 49, ,9 58,7 45,9 55,1 50,8 62,3 51,9 60,4 52,6 PERC. A PERC. B PERC. C ,8 13,8 10,5 8,5 14,1 17,4 15,8 0 prima del12 100 Scuola Secondaria di I gr ,9 63, , ,7 35,9 51,1 49,6 45,4 46,7 43,5 PERC. A PERC. B PERC. C 37, ,4 10 7,8 14,5 11,4 11,9 13,3 0 prima del13 100 Scuola Secondaria di II gr , ,2 69, , ,1 51,9 Perc. A Perc. B Perc. C 40 38, ,2 31, ,4 11,6 14,1 10,4 15,7 0 4,5 prima del14 Formazione professionale ,3 85, , ,4 64, ,1 Perc. A Perc. B Perc. C 30 26,7 30, ,5 6,5 11,1 11,6 14,7 0 3,8 6,5 prima del15 La tentazione Dividiamo, separiamo, distacchiamo16 Giuseppe Lombardo Radice In ogni caso la scuola di iniziativa pubblica deve rifiutarsi di operare la scrematura dei meglio dotati, perché sarebbe dannosa ai fanciulli che appaiono di intelligenza comune e forse non sono eccezionali, ma possono essere di più solide qualità che non quelli che appaiono di intelligenza superiore alla comune.17 Un gruppo di fanciulli << meglio dotati >> in una classe di fanciulli «comuni» ha la funzione del lievito. Togliamoli e avremo separatamente il lievito e la pasta. No. Il lievito è fatto per la pasta; da solo, del resto, si inacidirebbe sempre più (1925)18 MALESSERE Indifferenza Solitudine Presentismo Pragmatismo19 Altre caratteristiche relativismo valoriale e normativo tendenza alla trasgressione deprivazione culturale la sfiducia verso gli altri20 Sesto rapporto Iard sulla condizione giovanile 200721 caratteristiche Pessimismo Incertezza Abbandono della speranza Bowling alone (giocare da soli)22 La consapevolezza dei bisogni23 L uomo per diventare tale ha bisogno degli altri ha necessità di vivere a contatto diretto con la società vera, reale, tangibile.24 Complessità Alunni difficili Alunni male-educati Alunni con disabilità Alunni con disturbi specifici Alunni stranieri Alunni ansiosi, pigri, scansafatiche25 Perde le sfide Dell eccellenza Dell uguaglianza Benessere educativo : 21 posto26 2009 PISA (Programme for international student assessment): scienze - punteggio medio in Europa (15 anni)27 La media italiana in scienze nel contesto internazionale Italia: 489 OCSE: 50128 La media italiana in matematica nel contesto internazionale Italia: 483 OCSE: 49629 La media italiana in Lettura nel contesto internazionale Italia: 486 OCSE: 49330 TIMS ( Trend in international mathematics and science (4 classe scuola primaria) and science study): L Italia in Europa : sia in scienze (107> 102) che in matematica (101>99) l Italia è superiore alla media 8 posto per la matematica 4 posto per le scienze L Italia nel mondo: 16 posto per la matematica 10 posto per le scienze31 Ricerca di Eric Debarbieux un terzo degli insegnanti ha confessato di aver pensato seriamente di lasciare il proprio lavoro.32 Ricerca: Gli alunni a scuola sono sempre più difficili?33 Gli insegnanti 4% 16% 40% 20% Meno di 5 anni 4% Da 5 a 10 anni 16% Da 10 a 15 anni 20% Da 15 a 20 anni 20% Più di 20 anni 40% 20%34 La classe è composta, in media, da 24 studenti 2 alunni con disabilità 1 alunno con (DSA) 3 alunni male-educati 2 alunni con problematiche personali ed educative marcate 3 alunni eccellenti sul piano degli apprendimenti 4 alunni ansiosi, pigri o scansafatiche. 2 alunni stranieri35 Gli alunni a scuola sono sempre più difficili? 5% 5% Sì 90% No 5% Non saprei 5% 90%36 In quale aspetto è stato notato il cambiamento degli alunni? Comportamento irrispettoso verso le regole 68% Fragilità emotiva 54% Disattenzione 48% Irrequietezza 44% Scarsa tenuta sul lavoro 38% facilità ad annoiarsi 32% Demotivazione all apprendimento 32% Comportamento irrispettoso verso gli adulti 31% Comportamento irrispettoso verso gli insegnanti 22% Comportamento irrispettoso verso i compagni 22% Altro 3% 0% 20% 40% 60% 80% 100%37 Media in Settimane 10 All inizio dell anno quanto tempo occorreva all insegnante per creare un adeguato clima di classe? anni fa 15 anni fa 10 anni fa 5 anni fa Oggi38 NOTARE INTERPRETARE39 Positività la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare il diritto di apprendere per tutti gli alunni in situazione di difficoltà.40 Problematicità 1. Nuova categoria e nuova separazione artificiale 2. Aprire troppo e non aprire 3. Il ruolo del consiglio di classe 4. Il Piano Didattico Personalizzato 5. Abbassamento degli obiettivi41 Prospettive? Per poter gestire la classe in modo da permettere le integrazioni delle diverse esigenze personali, occorrono dei prerequisiti, delle condizioni essenziali: credere nell integrazione; il ruolo dell insegnante di sostegno; il lavoro unitario di team; il ruolo del dirigente scolastico; la competenza degli insegnanti nell'affrontare le problematiche speciali.42 La soluzione è la gestione della classe Non è la disciplina43 44 45 Gestione della classe Gestione della classe non è sinonimo di disciplina Il concetto di gestione della classe è più largo di quello della nozione di disciplina. Esso include tutte le cose che un insegnante deve fare per promuovere il coinvolgimento e la cooperazione dell allievo nelle attività di classe e stabilire un produttivo ambiente di lavoro46 Pilastri indispensabili mettere in evidenza i bisogni e non le limitazioni; scegliere di operare primariamente sulle risorse dell individuo; considerare il momento dell accoglienza un aspetto prioritario; sollecitare la partecipazione47 Punti fondamentali Essere addentro Possesso della comunicazione non-verbale Effetto onda Senso e continuità dell azione formativa Impegno continuo Disposizione in aula degli allievi Padronanza48 Conoscere gli elementi che condizionano la vita del gruppo la multidimensionalità, la simultaneità, l immediatezza, l imprevedibilità, la pubblicità, storicità.49 Il dolore50 Competenza51 Punti di chiarimento Richiamo al DPR 275/99 Richiamo che nulla è cambiato per le certificazioni di disabilità e di DSA Non è compito della scuola certificare gli alunni con BES Differenze tra certificazioni e diagnosi Per chi è il PDP Il consiglio di classe (o del TEAM) autonomo Documenti analoghi
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