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Timestamp: 2017-10-22 04:33:43+00:00

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Cassazione Penale n. 34151 del 12 Luglio 2017
Le scale di un condominio e i pianerottoli delle scale condominiali non assolvono alla funzione di consentire l’esplicazione della vita privata al riparo da sguardi indiscreti, perché sono, in realtà, destinati all’uso di un numero indeterminato di soggetti e di conseguenza la tutela penalistica di cui all’art. 615 bis c.p. non si estende alle immagini eventualmente ivi riprese.
(art. 614 c.p.)
L'ONERE DELLA PROVA PER LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI DA SINISTRO IN CONDOMINIO INCOMBE SUL DANNEGGIATO
Commento a sentenza n. 3139/2017.
Premesso che i presupposti della responsabilità civile ex art. 2051 c.c. in ambito condominiale sono quelli indicati dalla sentenza di Cassazione n. 15383/2006 e dalla recentissima Ordinanza del Supremo Collegio n. 2256/17, si deve in primo luogo osservare che è sempre a carico di parte attrice l’onere di comprovare il nesso causale fra la cosa e l’evento di danno
Tribunale di Milano n. 3139 del 17 Marzo 2017
Il danno provocato dalla cosa in custodia deve essere provato dal danneggiato in tutte le sue componenti.
(art. 2051 c.c.)
IL CONTRATTO DI AMMINISTRAZIONE DI CONDOMINO.
La novella del 2012 si caratterizza per la quantità e per la qualità degli interventi che innovano profondamente la figura e l’attività dell’amministratore, diretta ormai ad articolarsi in una varietà di prestazioni che si specificano in relazione alle due funzioni tipiche dell’amministratore: quella di gestione, cioè quella di compimento degli atti necessari per servire al meglio gli interessi del condominio; quella di custodia, diretta alla conservazione del valore dei beni affidati alla cura dell’amministratore.
IL CONTRATTO DEL PORTINAIO E LA CONCESSIONE DELL'ALLOGGIO.
La sentenza in commento, numero 4000 del 6 aprile 2017 del Tribunale di Milano, vede contrapposti il portinaio di uno stabile e il condominio stesso.
Il portinaio, attore, conveniva infatti in giudizio il condominio lamentando di essere stato costretto a locare l'immobile che avrebbe dovuto essergli concesso in uso, pagando un canone di € 600,00.
Tribunale di Milano n. 4000 del 6 Aprile 2017
Il contratto sottoscritto con il portiere non necessariamente prevede la concessione di un immobile in uso allo stesso.
(DPR 1403/1971)
E' NATA AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE.
PER LA REVOCA GIUDIZIALE DELL'AMMINISTRATORE NON E' NECESSARIO IL PATROCINIO LEGALE.
Nota all’Ordinanza della Cassazione n. 15706 depositata il 23.6.2017
Un condomino ricorreva in Cassazione avverso un decreto della Corte d’Appello che, rigettando il reclamo del relativo Tribunale, aveva dichiarato inammissibile la revoca dell’amministratore perché personalmente proposta senza la difesa tecnica di un professionista; per il Giudice di secondo grado, infatti, nel procedimento di revoca di cui agli articoli 1129, comma 11, c.c. e 64 disp. att. c.c., il condomino aveva piena legittimazione ad agire personalmente trattandosi di giudizio di volontaria giurisdizione privo di carattere decisorio e per nulla incidente su posizioni soggettive.
Cassazione Civile n. 15706 del 23 Giugno 2017
La revoca dell'amministratore di condominio può essere fatta anche senza il patrocinio di un legale.
Cassazione Civile n. 17400 del 13 Luglio 2017
I condomini possono fare un uso anche esclusivo del bene comune a patto che non impediscano un pari uso da parte degli altri condomini e non alterino la destinazione del bene.
Tribunale di Genova n. 3486 del 15 Novembre 2016
La domanda attrice va ricondotta all’alveo della negatoria servitutis: l’azione tende alla negazione di qualsiasi diritto affermato dal terzo sulla cosa dell’attore, e dunque non soltanto all’accertamento dell’inesistenza della pretesa servitù, ma anche al conseguimento della cessazione della situazione antigiuridica posta in essere dal vicino, al fine di ottenere la libertà del fondo.
La ripartizione dell’onere della prova in tale situazione è stata chiaramente delineata dalla Suprema Corte, evidenziandosi che la parte che agisce ha solo l’onere di provare, con ogni mezzo ed anche in via presuntiva, di possedere il fondo in forza di un titolo valido; sul convenuto, invece, incombe l’onere di provare l’esistenza del diritto, a lui spettante in virtù di un rapporto di natura obbligatoria o reale, di compiere l’attività lamentata come lesiva dall’attore (cfr. Cass. n. 24028/04 e n. 10149/04).
(art. 825 c.c.)
LE NOVITA' DEL CONSULENTE DEL LAVORO.
Di Roberto Aruta
E' divenuta operativa ieri 10 luglio 2017 la piattaforma INPS per l'attivazione dei Nuovi contratti di prestazione Occasionale (PrestO).
Il servizio sarà disponibile per la platea di utilizzatori autorizzati alla nuova tipologia contrattuale che sostituisce i voucher lavoro: imprese fino a cinque dipendenti e famiglie per le quali viene istituito il Libretto Famiglia.
LA CASSAZIONE RIBADISCE IL PRINCIPIO DELLA PARZIARIETA'.
Commento all'ordinanza n.14530/2017 della Corte di Cassazione.
Con l'ord. n. 14530 del 9 giugno 2017 la Sesta Sezione della Cassazione ribadisce il principio, già espresso dalle Sezioni unite nel 2008, della "parziarietà" delle obbligazioni del singolo condomino.
Cassazione Civile ordinanza n. 14530 del 9 Giugno 2017
La Cassazione, richiamando i principi della nota sentenza 9148 del 2008, ribadisce il principio di parziarietà dei debiti condominiali.
Cassazione Civile n. 15547 del 22 Giugno 2017
07/07/2017 VENDITORE ED ACQUIRENTE. SU CHI GRAVANO LE SPESE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE PARTI COMUNI DELL'EDIFICIO IN CONDOMINIO.
Cassazione Civile n. 14143 del 7 Giugno 2017
Cassazione Civile n. 10377 del 27 Aprile 2017

References: sentenza 
 art. 2051
 sentenza 
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 Cass. 
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