Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-8-2015-0368_IT.html
Timestamp: 2019-07-24 03:08:47+00:00

Document:
Testi approvati - Commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene ***I - Martedì 27 ottobre 2015
455k 182k
Martedì 27 ottobre 2015 - Strasburgo Edizione definitiva
Commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene ***I
P8_TA(2015)0368 A8-0267/2015
Emendamenti del Parlamento europeo approvati il 27 ottobre 2015 alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 1236/2005 del Consiglio relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (COM(2014)0001 – C7-0014/2014 – 2014/0005(COD))(1)
(12) È necessario vietare agli intermediari dell'Unione la fornitura di servizi di intermediazione riguardanti le merci la cui esportazione e importazione sono vietate in quanto merci praticamente utilizzabili solo per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti. Il divieto di fornire questi servizi serve a tutelare la morale pubblica e a rispettare i principi di dignità umana che sono alla base dei valori europei, così come sanciti dal trattato sull'Unione europea e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
"f) "assistenza tecnica": qualsiasi ausilio tecnico connesso a riparazione, sviluppo, fabbricazione, prova, manutenzione, assemblaggio, utilizzo, pratiche o qualsiasi altro servizio tecnico e che può assumere tra l'altro le seguenti forme: istruzione, pareri, formazione, trasmissione di conoscenze operative o di competenze o servizi di consulenza. L'assistenza tecnica comprende le forme verbali di assistenza e l'assistenza prestata con mezzi elettronici";
Articolo 4 bis (nuovo)
3 bis) è inserito l'articolo seguente:
Articolo 4 ter (nuovo)
3 ter) è inserito l'articolo seguente:
"Articolo 4 ter
"1. Le decisioni riguardanti le richieste di autorizzazioni di esportazione delle merci elencate negli allegati III e III bis sono prese caso per caso dalle autorità competenti soppesando tutte le considerazioni pertinenti, in particolare se una richiesta relativa a un'esportazione sostanzialmente identica è stata respinta da un altro Stato membro nei tre anni precedenti, come anche le considerazioni circa l'uso finale previsto e il rischio di sviamento."
5 bis) all'articolo 6 è inserito il paragrafo seguente:
"1 bis. Tenendo conto di tutte le prove pertinenti e di concerto con gli Stati membri, l'autorità competente assicura che tutte le imprese che commercializzano materiale di sicurezza, nonché quelle che organizzano fiere e altri eventi per la commercializzazione di detto materiale, siano messe al corrente del fatto che esso potrebbe essere utilizzato a fini di tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, che potrebbe esserne vietata la commercializzazione e che le autorizzazioni a esso relative potrebbero essere ritirate.".
5 ter) all'articolo 6, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
2. L'autorità competente non rilascia alcuna autorizzazione se vi sono fondati motivi per ritenere che le merci elencate nell'allegato III potrebbero essere utilizzate da un'autorità incaricata dell'applicazione della legge o da qualunque altra persona fisica o giuridica in un paese terzo per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, comprese pene corporali giudiziarie.
"2. L'autorità competente non rilascia alcuna autorizzazione se vi sono fondati motivi per ritenere che le merci elencate negli allegati III e III bis potrebbero essere utilizzate da un'autorità incaricata dell'applicazione della legge o da qualunque altra persona fisica o giuridica in un paese terzo per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, comprese pene corporali giudiziarie.
Possono essere prese in considerazione altre informazioni pertinenti, tra cui sentenze disponibili emesse da tribunali nazionali, relazioni o altre informazioni predisposte da organizzazioni della società civile e informazioni sulle restrizioni applicate dal paese di destinazione alle esportazioni delle merci elencate negli allegati II e III."
Possono essere prese in considerazione altre informazioni pertinenti, tra cui sentenze disponibili emesse da tribunali nazionali, relazioni o altre informazioni predisposte da organizzazioni della società civile e informazioni sulle restrizioni applicate dal paese di destinazione alle esportazioni delle merci elencate negli allegati II, III e III bis.".
5 quater) è inserito l'articolo seguente:
2. È fatto divieto a un fornitore di assistenza tecnica di fornire a qualsiasi persona, entità o organismo in un paese terzo servizi di assistenza tecnica riguardanti le merci elencate agli allegati III e III bis, indipendentemente dalla loro origine, qualora sia a conoscenza o abbia motivo di sospettare che una parte o la totalità delle merci interessate è o può essere destinata a un uso finalizzato alla tortura o a altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti in un paese che non appartiene al territorio doganale dell'Unione. È fatto altresì divieto a un fornitore di assistenza tecnica di fornire istruzioni, consulenza, formazione o di trasmettere conoscenze o competenze operative che potrebbero contribuire a eseguire la pena di morte o infliggere la tortura o altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
6 bis) è inserito l'articolo seguente:
Capo III ter (nuovo) – articolo 7 sexies (nuovo)
7 bis) è inserito il capo seguente:
"Capo III ter
Articolo 7 sexies
5. Qualora imperativi motivi d'urgenza lo richiedano, la Commissione adotta atti delegati intesi ad aggiungere i prodotti di cui ai paragrafi 1 e 2 agli allegati II, III o III bis. La procedura di cui all'articolo 15 ter si applica agli atti delegati adottati ai sensi del presente paragrafo.
8 bis) all'articolo 10, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
"2. Se viene redatta una dichiarazione in dogana riguardante le merci elencate negli allegati II e III e si ha la conferma che non è stata rilasciata alcuna autorizzazione, a norma del presente regolamento, per l'esportazione o l'importazione prevista, le autorità doganali bloccano le merci dichiarate e fanno presente che è possibile chiedere un'autorizzazione a norma del presente regolamento. Se entro i sei mesi successivi non è richiesta un'autorizzazione, o se l'autorità competente respinge tale richiesta, le autorità doganali dispongono delle merci bloccate a norma della legislazione nazionale applicabile."
"2. Se viene redatta una dichiarazione in dogana riguardante le merci elencate negli allegati II, III e III bis e si ha la conferma che non è stata rilasciata alcuna autorizzazione, a norma del presente regolamento, per l'esportazione o l'importazione prevista, le autorità doganali bloccano le merci dichiarate e fanno presente che è possibile chiedere un'autorizzazione a norma del presente regolamento. Se entro i sei mesi successivi non è richiesta un'autorizzazione, o se l'autorità competente respinge tale richiesta, le autorità doganali dispongono delle merci bloccate a norma della legislazione nazionale applicabile.".
Articolo 12 bis – paragrafo 2
12 bis) all'articolo 13, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
12 ter) all'articolo 13 è inserito il paragrafo seguente:
"3 bis. La Commissione compila una relazione annuale riunendo tutte le relazioni annuali di attività di cui al paragrafo 3. La relazione è resa pubblica."
Articolo 15 quater (nuovo)
15 bis) è inserito l'articolo seguente:
4. La Commissione presenta al Parlamento europeo una relazione annuale scritta sulle attività, analisi e consultazioni del gruppo di coordinamento sulla lotta contro la tortura, cui si applica l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio."
Articolo 15 quinquies (nuovo)
15 ter) è inserito l'articolo seguente:
"Articolo 15 quinquies
2. Sezioni speciali della relazione trattano:
* Tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento."
Articolo 17 – paragrafo 2 bis (nuovo)
15 quater) all'articolo 17 è aggiunto il paragrafo seguente:
"2 bis. La Commissione valuta se le norme in materia di sanzioni stabilite dagli Stati membri abbiano una natura e un effetto analoghi."
Articolo 1 – punto 15 – lettera -a) (nuovo)
-a) all'allegato III, nella seconda colonna, i punti 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
1.1. Anelli e sistemi di catene
1. Gli anelli sono congegni di contenzione costituiti da un paio di manette o ganasce munito di meccanismo di chiusura e unito da una catena o barra.
2. Questa voce non sottopone ad autorizzazione i congegni per il ritegno degli arti inferiori e i sistemi di catene vietati dalla voce 2.3 dell'allegato II.
3. Questa voce non sottopone ad autorizzazione le «manette normali». Le manette normali sono manette che soddisfano tutte le condizioni seguenti:
— hanno dimensione totale massima in posizione allacciata (catena inclusa) compresa tra 150 e 280 mm, misurata dal bordo esterno di un bracciale al bordo esterno dell'altro,
— la circonferenza interna massima di ciascun bracciale è di 165 mm a nottolino inserito nell'ultimo scatto del meccanismo di chiusura,
— la circonferenza interna minima di ciascun bracciale è di 200 mm a nottolino inserito nel primo scatto del meccanismo di chiusura,
— le manette non presentano modifiche atte a causare dolore o sofferenze fisiche.
1.2. Bracciali o anelli singoli muniti di meccanismo di chiusura, con circonferenza interna superiore a 165 mm a nottolino inserito nell'ultimo scatto del meccanismo di chiusura.
Questa voce comprende i collari di contenzione e altri bracciali o anelli singoli muniti di meccanismo di chiusura che una catena collega alle manette normali.
1.3. Maschere antisputo: maschere, anche retate, con copertura della bocca per impedire di sputare
Nota: Questa voce comprende le maschere antisputo che una catena collega alle manette normali.
1.3.bis. Sedie, tavole e letti dotati di dispositivi di contenzione
2. Armi e dispositivi destinati a fini antisommossa o di autodifesa
2.1. Armi portatili a scarica elettrica, capaci di colpire una sola persona per scarica, tra cui, ma non esclusivamente, manganelli e scudi a scarica elettrica, fucili con proiettili di gomma e storditori elettrici (taser)
2.2. Kit di tutti i componenti essenziali per l'assemblaggio di armi portatili a scarica elettrica sottoposte a autorizzazione dalla voce 2.1
Sono considerati componenti essenziali:
— l'unità che produce la scarica elettrica,
— l'interruttore, telecomandato o no,
— gli elettrodi o, se del caso, i fili su cui transita la scarica elettrica.
2.3. Armi a scarica elettrica fisse o montabili, capaci di coprire un'area estesa e di colpire più persone con le scariche
2.3.bis. Apparecchi acustici antisommossa e per il controllo della folla
2.3.ter. Armi a onde millimetriche"
Allegato III ter
(1) La questione è stata rinviata alla commissione competente per un nuovo esame conformemente all'articolo 61, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento del Parlamento (A8-0267/2015).

References: Articolo 4

Articolo 4
 articolo 7

Articolo 7

Articolo 12

Articolo 15

Articolo 15

Articolo 17

Articolo 1