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BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA - PDF
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1 Allegato PR PROVINCIA DI SAVONA BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Dott.ssa Patrizia Gozzi A cura del Servizio Bilancio e Programmazione Finanziaria
3 Il Dirigente del Settore Servizi Finanziari, Patrimonio e Servizi Informativi, Dott.ssa Patrizia Gozzi; Richiamati: - il D.Lgs 118 del 23 giugno 2011 Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 che stabilisce il principio della raccordabilità dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti territoriali con quelli adottati in ambito europeo; - i principi generali o postulati, allegati al D.Lgs 118/2011; - il D.P.C.M. 28 dicembre 2011 Sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui all'articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 ; - il D.P.C.M. del 28 dicembre 2011 che individua la Provincia di Savona tra le amministrazioni che partecipano alla sperimentazione della disciplina concernete i sistemi contabili e gli schemi di bilascio di cui all'art. 36 del D.lgs. 23 giugno 2011, n. 118,; - i principi contabili allegati al suddetto D.P.C.M. del 28 dicembre 2011 e s.m.i. ed in particolare il principio n. 12 concernente la programmazione di bilancio; - la tabella di cui al rendiconto 2012 (ultimo rendiconto approvato), relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale di cui al DM 18/02/2013; - la Legge 6 agosto 2008 n. 133 di conversione del DL 25 giugno 2008 n. 112 recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. - Il decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito dalla legge 30 luglio 2010 n. 122 recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica; - il decreto legge n. 174 del 10 ottobre 2012, convertito con legge n. 213 del 7 dicembre 2012, recante disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali ; - il decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012 convertito con la legge di conversione del 7 agosto 2012 n. 135; - la Legge di Stabilità 2013, n. 228 del 24/12/2012 (G.U. 302 del 29/12/2012); - il decreto legge n. 35 del 8 aprile 2013, convertito con legge n. 64 del 6 giugno 2013, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali; - il decreto legge n. 101 del 31 agosto 2013, convertito con legge n. 125 del 31 ottobre 2013, recante disposizioni urgenti per perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni; - l'art. 153 comma 4 del D.Lgs n. 267/2000, che affida al responsabile del servizio finanziario la verifica della veridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa, da iscriversi nel bilancio annuale e pluriennale; Visti: Copia informatica di documento analogico - lo schema del Documento unico di programmazione (DUP) che, per gli enti in sperimentazione, sostituisce la relazione previsionale e programmatica, composto di due sezioni: la Sezione Strategica (SeS) con orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo e la Sezione Operativa (SeO) con un orizzonte temporale pari a quello del bilancio di previsione.; - lo schema di delibera del bilancio di previsione finanziario ; Rilevato: - che lo schema di Bilancio , e relativi allegati obbligatori a corredo, nonché il Documento Unico di Programmazione sono stati predisposti sulla base della disciplina di cui al D. Lgs. 118/2011, nonché dei modelli allegati al D.P.C.M. 28 dicembre 2011; - che nell elaborazione del bilancio e relativi documenti programmatici a corredo sono stati osservati:
4 l art. 3 del D.Lgs. 118, principio della competenza finanziaria, che costituisce il criterio di imputazione agli esercizi finanziari delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive (accertamenti e impegni). Il Principio Contabile n. 2 Programmazione nel sistema di bilancio, di cui al D.P.C.M. Del 28/11/2011; - che la Giunta provinciale ha proceduto ad approvare le tariffe, le aliquote d imposta per i tributi locali e per i servizi locali a valere sull'anno 2014 dando atto che le deliberazioni di approvazione delle tariffe e delle aliquote che non sono state approvate entro la data fissata dalle norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione, si intendono prorogate di anno in anno ai sensi dell art. 1 c. 169 della L. 296/2006; - che con deliberazione adottata in data 03/12/2013 la Giunta Provinciale ha approvato gli indirizzi per la programmazione triennale del fabbisogno di personale 2014/2016; - che con deliberazione n. 169 del 28/10/2013 la Giunta Provinciale ha adottato l elenco degli immobili non strumentali suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione per il triennio , ai sensi dell art. 58 del D.L. 112/2008, che prevede la redazione del Piano delle alienazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione; - che la spesa in conto capitale o di investimento è stata inserita in bilancio osservando puntualmente il Programma Triennale dei Lavori Pubblici per il triennio 2014/2016, approvato dalla Giunta Provinciale con atto n. 162 del 15/10/2013 e aggiornato con delibera in data 03/12/2013; - che il bilancio , i cui stanziamenti hanno carattere autorizzatorio, per la parte spesa è redatto per missioni e programmi e titoli, come previsti dal D.P.C.M. Del 28/11/2011; - che le previsioni di Entrata e di Spesa sono formulate tenendo conto della normativa vigente, dei contratti in essere, del Piano degli Investimenti, del DUP; - che il bilancio comprende le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi ed è redatto, secondo gli schemi previsti dall allegato 7 al DPCM 28/12/2011; Verificato: - che il Bilancio di Previsione pareggia nell ammontare complessivo di ,35 per l'anno 2014, di ,16 per l'anno 2015 e di ,11 per l'anno 2016 come sotto evidenziato:
6 - che il totale delle spese effettive (spesa corrente, spese in conto capitale e spese per incremento attività finanziarie) al netto, quindi, dei servizi per c/terzi è di ,35 e che la spesa corrente, comprensiva della spesa per rimborso prestiti, incide sul totale della spesa effettiva per il 67,65% mentre la spesa per investimenti incide per il 25,61%; - che al bilancio di previsione , annualità 2014, è iscritto il fondo pluriennale vincolato per spese correnti per un importo pari ad Euro ,78 per l'anno che il fondo pluriennale vincolato per spese in conto capitale è iscritto al bilancio di previsone per un importo pari a: ,38 per l'anno ,00 per l'anno ,00 per l'anno che al bilancio di previsione 2014 è altresì iscritto l'avanzo di amministrazione per un importo di ,77 a finanziamento spese correnti ed Euro ,41 a finanziamento di spese in conto capitale per l'anno 2014, e per 6.405,07 per l'anno 2015 a finanziamento di spese correnti;
7 - che l equilibrio economico-finanziario per il finanziamento delle spese correnti e delle spese per rimborso prestiti per il triennio 2014/2016 è garantito dal concorso delle entrate ordinarie previste ai primi tre titoli del bilancio ed è determinato come segue:
9 - che l avanzo economico previsionale è destinato, insieme alle entrate in conto capitale, al fondo pluriennale vincolato parte investimenti e all'applicazione di avanzo di amministrazione vincolato, iscritto nelle entrate del Bilancio, al finanziamento di spese in conto capitale, come meglio evidenziato nel prospetto che segue: - che le alienazioni previste nell esercizio finanziario 2014 pari ad euro ,00 sono finalizzate all estinzione anticipata del debito come dettagliatamente riportato nella paragrafo 1.3 della Sessione Operativa del DUP; - che la costruzione del Bilancio è stata effettuata, per la spesa con riferimento alle necessità gestionali, in modo da evitare ogni possibile sottostima delle allocazioni e per l entrata, in particolare nella valutazione dei gettiti delle Entrate Tributarie, è stato adottato un criterio prudenziale senza peraltro sconfinare in sottostime o sovrastime; - che le imposte sono state stimate sulla base dell andamento degli accertamenti rilevati negli anni precedenti; - che complessivamente le entrate tributarie previste nel bilancio sono pari a ,00 per l'anno ,00 per l'anno ,00 per l'anno che i trasferimenti statali e regionali sono stati iscritti in Bilancio sulla base delle previsioni assestate 2012 tenendo conto altresì della riduzione dei trasferimenti erariali così come disposto dal D.L. 78/2010 convertito dalla Legge 122/2010 all art. 14 comma 2, che prevede una riduzione di 500 milioni di euro a regime dall anno 2012, nonché dal D.L. 95/2012, come modificato dalla L. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013) e dal D.L. 35/2013 convertito n. 64 del 6 giugno 2013, e dal DM 126 del 31 ottobre 2013 che prevedono complessivamente un ulteriore riduzione dei trasferimenti quantificati in euro ,00 per il 2014 e in euro ,70 per il 2015 e 2016; - che i trasferimenti regionali di parte corrente ammontano complessivamente a ,25 per l'anno ,00 per l'anno ,00 per l'anno 2016 comprensivi dei trasferimenti fronte di spese vincolate come meglio precisato al punto 1.1 della Sessione Operativa del DUP; - che le entrate extratributarie vengono iscritte come di seguito dettagliato: ,22 per l'anno ,97 per l'anno ,00 per l'anno 2016
10 - che parte delle entrate correnti sono per euro ,96 vincolate a spese correnti e per euro ,46 destinate al finanziamento di spese vincolate di parte capitale, come meglio evidenziato nel prospetto Elenco dei Programmi per spese di investimento finanziati con ricorso al debito e con le risorse disponibili allegato al Bilancio di Previsione; - che la previsione di entrata per alienazione di beni patrimoniali è relativa alla prevista cessione di porzioni di terreno costituenti reliquati stradali e di alcuni immobili dettagliatamente indicati nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione, e che tale entrata viene destinata per l anno 2014 alla riduzione del debito, mentre per gli anni 2015 e 2016 alla realizzazione del Polo scolastico di Albenga; - che per il biennio 2014/2015 non è previsto un incremento dell indebitamento in linea con la politica di riduzione dello stock di debito, mentre per il 2016 è prevista un'apertura di credito a finanziamento di parte del Polo scolastico di Albenga. - che sul Bilancio di Pluriennale 2014/2016 è iscritto: un fondo di riserva di Euro ,00, per ognuno dei tre esercizi, finalizzato a soddisfare esigenze straordinarie di Bilancio o, comunque, affrontare situazioni di insufficienza delle dotazioni di Spesa Corrente il cui importo rappresenta per l'anno 2014 lo 0,37% del totale delle Spese Correnti (Titolo I) previste in Bilancio ( 0,45% per gli anni 2015 e 2016), dando atto che metà della quota minima (0,30% della spesa corrente) pari ad euro ,73 è riservata alla copertura di eventuali spese non prevedibili la cui mancata effettuazione comporta danni certi all amministrazione, così come previsto all art. 3 comma 1 lettera g) del D.L. 174/2012. un fondo crediti di dubbia esigibilità, di parte corrente, pari ad euro ,00 per ognuno degli esercizi, come disposto dal Principio contabile n. 2 della competenza finanziaria potenziato al punto 3.3. Il principio contabile stabilisce che per i crediti di dubbia e difficile esazione è stanziata nel bilancio una apposita posta contabile denominata Accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità, il cui ammontare è determinato in considerazione della dimensione degli stanziamenti relativi ai crediti che si prevede si formeranno nell esercizio, della loro natura e dell andamento del fenomeno negli ultimi cinque anni; - che la Legge di Stabilità 2012, n. 183 del 12/11/2011, disciplina agli articoli 30, 31 e 32, così come modificati dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228) il nuovo patto di stabilità interno per il triennio 2013/2015 e stabilisce che: ai fini della determinazione dell obiettivo di saldo finanziario le Province applicano alla media della spesa corrente registrata negli anni 2007/2009, come desunta dal conto consuntivo, la percentuale del 19,8% per cento per le annualità 2013/2015; il saldo finanziario così determinato deve essere diminuito dell importo pari alla riduzione dei trasferimenti erariali di cui al comma 2 dell articolo 14 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 122/2010. il saldo finanziario tra entrate finali e spese finali 2013/2015 è calcolato in termini di competenza mista ed è costituito dalla somma algebrica degli importi risultanti dalla differenza tra accertamenti e impegni per la parte corrente e dalla differenza tra incassi e pagamenti per la parte in conto capitale al netto delle entrate derivanti dalla riscossione di crediti e delle spese derivanti dalla concessione di crediti. La circolare n. 5 del 7 febbraio 2013 emanata dal Ministero dell Economia e delle Finanze fornisce chiarimenti sull applicazioni delle esclusioni dal saldo finanziario di competenza mista, di determinate tipologie di spesa ai sensi dell art. 31 commi da 7 a 16 della Legge 183/2011, tra le quali si segnalano quelle relative alla dichiarazioni relativi a stati di emergenza, quelle finanziate con risorse provenienti dall Unione Europea, quelle conseguenti al beni trasferiti in attuazione del federalismo demaniale di cui al decreto legislativo 28 maggio 2010 n. 85; - che gli obiettivi per il triennio 2014/2016 risultano quelli di seguito riportati (valori espressi in migliaia di euro)
12 - che al bilancio di previsione si allega, conformemente al comma 18 dell articolo 31 della legge n. 183/2011, il prospetto contenente le previsioni di competenza e di cassa degli aggregati rilevanti ai fini del patto di stabilità interno 2014/2016; - che le previsioni del bilancio risultano coerenti con l obiettivo programmatico calcolato secondo le norme al momento vigenti. A tale proposito si precisa che per l'annualità 2016 viene considerata la stessa percentuale di cui al comma 6 art. 31 della Legge 183/2011 (Legge di Stabilità) prevista per l'annualità 2015; - che nel corso dell esercizio 2014 la Regione Liguria in attuazione dell articolo 32 comma 17 della Legge 183/2011, così come confermato dalla Legge di Stabilità 2013, potrà variare con propria deliberazione l obiettivo annuale al 31/12 della Provincia di Savona, confermando il meccanismo già posto in essere nel corso degli esercizi 2011, 2012 e 2013, del Patto regionalizzato verticale, orizzontale. La Legge di Stabilità 2013 ha altresì riproposto estendendolo anche alle Province, il meccanismo del patto verticale incentivato introdotto dall articolo 16 comma 12 bis e seguenti del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95; - che il disegno di Legge di Stabilità 2014 prevede che gli incentivi del Patto regionale verticale, sia incentivato che non incentivato, dovranno essere distribuiti entro il 15 marzo di ogni anno, mentre il Patto orizzontale nazionale sarà distribuito entro il 15 giugno, permettendo una migliore programmazione degli investimenti; - che la previsione dei saldi di competenza mista previsti per il triennio 2014/2016 sono riportati nel prospetto che segue, ipotizzando di accertare e di impegnare l entrata corrente e la spesa corrente nella loro totalità e riportando per la parte in conto capitale le possibili movimentazioni di cassa, tenuto conto delle attestazioni rilasciate dai Dirigenti di settore relative alle movimentazioni di cassa in conto capitale ipotizzabili nel 2014 sulla base dello stato avanzamento dei lavori e delle forniture già in essere o che saranno attivate nel prossimo anno;+ - che come dimostrato nel prospetto sotto riportato, le previsioni del bilancio di previsione 2014/2016 risultano rispettose dei vincoli previsti dalla normativa relativa al patto di stabilità interno anche nell'ipotesi di applicazione delle modalità di calcolo degli obiettivi triennali previsti dal disegno di legge di stabilità 2014 in corso di approvazione.
13 SALDO IBRIDO - PROSPETTO DIMOSTRATIVO DEL RISPETTO DELL'OBIETTIVO DEL PATTO DI STABILITA' INTERNO 2014/2016 (valori espressi in migliaia di euro) Entrate titolo I (accertamenti ) , , ,00 Entrate titolo II (accertamenti ) , , ,00 - a detrarre entrate provenienti dallo Stato destinate all'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza - a detrarre entrate provenienti direttamente o indirettamente dall'unione Europea RITIENE 1) congrue le previsioni di spesa ed attendibili le previsioni di entrata previste sul Bilancio di Previsione sulla base: delle risultanze del Rendiconto 2012; della valutazione del gettito effettivamente accertabile per i diversi cespiti di entrata; degli effetti derivanti da spese disposte da Leggi, Contratti ed atti che obbligano giuridicamente l Ente; 2) attendibili e congrue le previsioni contenute nel Bilancio in quanto rilevano i riflessi delle decisioni già prese e di quelle da effettuare descritte nella Sessione Operativa del Documento unico di Programmazione, nonché gli oneri derivanti dalle assunzioni di prestiti. 3) conforme la previsione dei mezzi di copertura finanziaria e delle spese per investimenti, all elenco annuale degli interventi ed al Programma Triennale dei Lavori Pubblici, allegati al Bilancio. 4) che il bilancio è formulato sulla base del rispetto del Patto di Stabilità Interno come disciplinato dalla Legge di Stabilità 2012, n. 183 del 12/11/2011 agli articoli 30, 31 e 32, così come modificati dalla legge 24 dicembre 2012, n Savona, 03/12/ , , ,00 Entrate titolo III (accertamenti ) 4.442, , ,00 Entrate titolo IV (incassi in conto competenza e in conto residui) , , ,00 - a detrarre entrate provenienti dallo Stato destinate all'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza 6.469,00 634, a detrarre entrate provenienti direttamente o indirettamente dall'unione Europea 200, a sommare Fondo pluriennale vincolato di parte corrente - Previsioni definitive entrata* 251, a detrarre Fondo pluriennale vincolato di parte corrente - Previsioni definitive spesa Entrate finali , , ,00 - Riscossioni Crediti Riscossioni (in conto competenza e in conto residui) Proventi dismissioni per estinzione anticipata mutui ENTRATE rilevanti ai fini patto , , ,00 Spese correnti ( impegni) , , ,00 - a detrarre spese relative all'utilizzo di entrate provenienti dallo Stato destinate all'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza - a detrarre spese relative all'utilizzo di entrate provenienti direttamente o indirettamente dall'unione Europea , , ,00 Spese c/capitale Pagamenti ( in conto competenza e in conto residui) 9.557,00 - a detrarre spese relative all'utilizzo di entrate provenienti dallo Stato destinate all'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza - a detrarre spese relative all'utilizzo di entrate provenienti direttamente o indirettamente dall'unione Europea 8.607,00 57,00 Spese finali , , ,00 - Concessioni Crediti Pagamenti (in conto competenza e in conto residui) SPESA rilevante ai fini patto , , ,00 Saldo finale annuale (a) , , ,00 Obiettivo annuale (comma 3, art. 20, decreto legge n. 98/2011 ) (b) 9.326, , ,00 Verifica finale (a-b) 1.187, , ,00 * determinato al netto delle entrate escluse dal Patto di Stabilità Interno. Obiettivo annuale (Disegno di Legge di Stabilità 2014 al 19/11/2013 ) (c) , , ,00 Verifica finale (a-c) 1, IL DIRIGENTE DEL SETTORE SERVIZI FINANZIARI, PATRIMONIO E SERVIZI INFORMATIVI (Dott.ssa Patrizia Gozzi)

References: art. 3
 art. 1
 art. 58
 art. 14
 art. 3
 articolo 14
 art. 31
 articolo 31
 art. 31
 articolo 32
 articolo 16
 art. 20