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Timestamp: 2019-01-23 22:28:13+00:00

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PROTOCOLLO D INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO BIM PIAVE DI BELLUNO GIOVANNI PICCOLI - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO BIM PIAVE DI BELLUNO GIOVANNI PICCOLI PER GARANTIRE L ACCESSO AI SERVIZI PUBBLICI LOCALI SU RETI AMICHE
2 il Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Renato Brunetta, e CONSORZIO BIM PIAVE di Belluno, con sede in Belluno, in Via Masi Simonetti, 20 e rappresentata da Giovanni Piccoli, Presidente, d ora innanzi congiuntamente definiti le Parti o, singolarmente la Parte, VISTO - il Decreto del Presidente della Repubblica in data 7 maggio 2008, con il quale il prof. Renato Brunetta è stato nominato Ministro senza portafoglio; - il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell 8 maggio 2008, con il quale al predetto Ministro senza portafoglio è stato conferito l'incarico per la pubblica amministrazione e l innovazione; - il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 giugno 2008, recante Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di pubblica amministrazione e innovazione al Ministro senza portafoglio prof. Renato Brunetta, con il quale il Ministro Brunetta è stato delegato ad esercitare, tra l altro, le funzioni in materia di innovazione organizzativa, gestionale e tecnologica, di sviluppo della società dell'informazione e delle connesse innovazioni per le amministrazioni pubbliche, i cittadini e le imprese, con particolare riferimento alle strutture, tecnologie e servizi in rete; - la comunicazione del 4 novembre 2008 del Ministro Brunetta con la quale è stata pubblicata sul sito web l iniziativa Reti Amiche quale marchio da concedere ad amministrazioni, enti e reti in grado di offrire determinati servizi di interesse collettivo secondo le finalità dell iniziativa medesima; - l articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, che regolamenta la possibilità per le pubbliche amministrazioni di concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune; - il Decreto Legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, istitutivo del Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione (di seguito CNIPA ) ed in particolare l art. 4 che stabilisce che il CNIPA opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'attuazione delle politiche del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione; - il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 settembre 2001 istitutivo del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie; - il Decreto Legislativo del 7 marzo 2005, n. 82 recante il Codice dell Amministrazione Digitale;
3 - il Decreto prefettizio del 30 dicembre 1955 che ha istituito il Consorzio BIM Piave di Belluno in esecuzione della Legge 959/1953, la quale attribuisce ai Consorzi BIM l obiettivo dello sviluppo economico e sociale del territorio attraverso l utilizzo unitario dei sovracanoni idroelettrici, pagati dai concessionari di derivazioni idroelettriche sulla base della potenza degli impianti; - il Protocollo d Intesa tra Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione e Federbim (Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano), siglato in data 27 maggio 2009 con il quale Federbim si offre quale partner della Pubblica Amministrazione per fornire servizi pubblici ai cittadini e alle imprese per il tramite dei singoli Consorzi di Bacino, ciascuno secondo la propria autonomia e nell ambito dei relativi territori, CONSIDERATO CHE - il Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione (di seguito Ministro ) è delegato ad esercitare funzioni di impulso e promozione delle politiche di innovazione volte a migliorare la qualità dei servizi pubblici, verificandone l'efficienza, l'efficacia e l'economicità, realizzando programmi di sostegno all'innovazione nelle amministrazioni pubbliche, basati sullo sviluppo e la condivisione delle conoscenze e del capitale umano e sulla creazione di condizioni favorevoli ai processi di innovazione; - le iniziative di cui al presente Protocollo, in coerenza con la strategia di ammodernamento indicata dal Governo ed avviata con i Piani industriali del Ministro e in coerenza con l implementazione della strategia di Lisbona, dovranno ispirarsi ai seguenti principi: riferimento alle buone pratiche nazionali e internazionali; valutazione delle performance e della soddisfazione del cliente; riduzione dei costi dell amministrazione pubblica con miglioramento di qualità ed efficienza anche in termini di tempi di risposta; trasparenza, accessibilità, standardizzazione ed interoperabilità dei processi di interazione tra le amministrazioni e con gli utenti, come previsto dal Codice dell Amministrazione Digitale; - il Piano e-gov 2012 adottato dal Ministro e indirizzato allo sviluppo dell accesso ai servizi pubblici, alla trasparenza, alla semplificazione dei processi, alla motivazione dei soggetti, si rivolge alle amministrazioni centrali, amministrazioni locali ed alle imprese per stringere tra di loro un patto per lo sviluppo dell e-government, per realizzare gli obiettivi del Piano medesimo, assicurando la finalizzazione dei progetti e l efficace uso delle risorse;
4 - il Piano di e-gov 2012 fa leva sull attuazione del Codice dell Amministrazione Digitale e assume come scenario di riferimento operativo il piano di azione europeo sull e-government; - il già citato Codice dell Amministrazione Digitale, definisce il sistema pubblico di connettività per assicurare il coordinamento informativo ed informatico dei dati tra le amministrazioni centrali, regionali e locali e promuovere l omogeneità nell elaborazione e trasmissione dei dati stessi, finalizzata allo scambio e diffusione di informazioni tra le pubbliche amministrazioni e alla realizzazione di servizi integrati; - con la creazione del marchio Reti Amiche, il Ministro mira a selezionare amministrazioni, enti e reti in grado di offrire, a cittadini ed imprese, determinati servizi di interesse collettivo, secondo le finalità dell iniziativa medesima; - il Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave appartenenti alla Provincia di Belluno (Consorzio BIM Piave Belluno), istituito con Decreto prefettizio del 30 dicembre 1955 in esecuzione della Legge 959/1953, è un Ente Locale di secondo grado che raggruppa 67 Comuni della Provincia di Belluno; - il Consorzio BIM Piave di Belluno ha lo scopo di sostenere lo sviluppo del territorio in ambiti diversi, ed ha contribuendo sia alla realizzazione di scuole, ospedali e altre infrastrutture, sia alla realizzazione di reti gpl e reti del gas metano, sia allo sviluppo delle energie rinnovabili, sia alla promozione della diffusione della connettività a banda larga, sia, infine, al sostegno di iniziative nel campo culturale e sportivo. - Il Consorzio BIM Piave di Belluno promuove iniziative e servizi mirati al conseguimento del massimo sviluppo economico sociale delle popolazioni montane bellunesi, nonché all innalzamento del loro livello di vita; - il Consorzio BIM Piave di Belluno è stato riconosciuto dalla Regione Veneto quale Centro Servizi Territoriale per la provincia di Belluno con Verbale della Consulta delle Autonomie Locali del , in ottemperanza alle Linee guida emanate dalla Regione Veneto per i C.S.T. e dal CNIPA; - il Consorzio BIM Piave di Belluno ha realizzato in collaborazione con la Regione Veneto un Centro Tecnico e di Servizi per il Territorio Provincia di Belluno (C.T.S.T.), nell ambito del DOCUP
5 Obiettivo Misura 2.5 Sviluppo della società dell Informazione, mirato ad offrire servizi informativi ed informatici territoriali ai Comuni, ai cittadini ed alle piccole e medie imprese, attraverso la connessione e condivisione di informazioni, e orientato al miglioramento dei servizi alle imprese, e al cittadino, erogati attraverso le opportune infrastrutture ICT; - il Consorzio BIM Piave di Belluno ha realizzato in collaborazione con la Regione Veneto il Sistema Informativo Territoriale Inter Comunale (S.I.T.I.C.), sempre nell ambito del DOCUP Obiettivo Misura 2.5 Sviluppo della società dell Informazione, a servizio di tutti gli Enti locali della provincia di Belluno, attraverso il quale è prevista l implementazione continua di dati legati ai vari territori comunali, nonché la diffusione della connettività a banda larga nei Comuni svantaggiati; - il Consorzio BIM Piave di Belluno, anche in base ad accordi con la Regione Veneto in linea con le disposizioni previste dalla Legge Regionale n. 54/88, utilizza e mette a disposizione dei Comuni consorziati i seguenti software sia distribuiti direttamente dalla Regione che certificati dalla stessa nell ambito dei servizi dei portali ragionali e del processo di interoperabilità: Pacchetto relativo ai servizi Anagrafe, Stato Civile, Contabilità Finanziaria, Contabilità Economico Patrimoniale, Personale, Tributi e ICI, Protocollo; Programma di Contabilità Opere Pubbliche; Programma di Gestione delle pratiche edilizie; Programma di Gestione delle Licenze Commerciali; Programma di gestione degli Sportelli Unici per l Impresa ; Programma di Gestione di banche dati territoriali, in particolare strutturato per la gestione dei Piani Regolatori Generali; Sistema per interscambio dei dati fra gli applicativi comunali ed i portali regionali; - attraverso l utilizzo ed il collegamento di diverse banche dati relative al territorio, il BIM gestisce ed implementa un sistema cartografico completo che dovrà consentire, in prospettiva, di avere a disposizione la fotografia continuamente aggiornata della realtà territoriale di tutti i Comuni
6 consorziati dal punto di vista dei dati catastali, delle reti tecnologiche e di servizi, della programmazione urbanistica, della dislocazione dei servizi e delle attività economiche; - nell ambito di tale sistema cartografico, il Consorzio ha realizzato un modello tridimensionale del territorio provinciale basato sull elaborazione dei dati cartografici esistenti a disposizione del C.S.T, quali ad esempio quelli relativi alla carta tecnica regionale e all ortofotocarta, modello che consente in prospettiva applicazioni in diversi ambiti con riferimento sia ad attività istituzionali, sia ad attività di pubblico servizio, sia ad attività di marketing territoriale e di promozione turistica; - il Consorzio BIM Piave di Belluno è stato selezionato ad esito dell avviso del CNIPA per il cofinanziamento di progetti proposti dalle Alleanze Locali per l Innovazione (ALI) pubblicato sulla G.U. n 31del 7/2/2007, nell ambito del quale prevede di erogare servizi innovativi a beneficio di 60 Comuni della provincia di Belluno con popolazione inferiore ai 5000 abitanti, ottimizzando costi, qualità ed efficienza nella pubblica amministrazione. I servizi previsti sono: 1. Territorio PRG 2. Accesso ai servizi Catastali 3. Servizi ICT 4. Illuminazione Pubblica e Risparmio Energetico 5. Servizi Cimiteriali 6. Servizi Scolastici RAVVISATO INOLTRE - che vi è una crescente esigenza di stare al passo coi tempi, di adempiere alle disposizioni di legge nel campo tecnologico, di fornire informazioni e servizi sfruttando tutte le moderne tecnologie e i nuovi canali di comunicazione (servizi internet, web 2.0, posta elettronica, posta elettronica certificata, telefonia mobile); - che le risorse economiche ed umane dei piccoli Comuni sono spesso decisamente insufficienti a coprire tutte le esigenze che il singolo ente locale si trova ad affrontare, a fronte della necessità di ottimizzare i costi di gestione relativi a software ed hardware;
7 - che vi è la necessità di condividere e implementare un programma comune di sviluppo sostenibile a favore di singoli comuni e di tutti gli enti locali provinciali, nell ambito dei servizi di e- governament attraverso anche un analisi della domanda di servizi di natura informativa e tecnologica; - che risulta fondamentale garantire un supporto tecnologico, infrastrutturale, organizzativo e gestionale nel processo di innovazione tecnologica degli enti locali della provincia di Belluno, soprattutto a quelli di piccole e medie dimensioni, al fine di consentire loro operatività ed economie di scala paragonabili a quelle degli enti di grandi dimensioni, favorendo il contenimento della spesa per ICT attraverso una più efficace gestione delle risorse informative e delle tecnologie ad esse connesse. - che è necessario abbattere il digital divide nei territori montani al fine di consentire di erogazione di servizi efficienti ed efficaci ad elevato contenuto tecnologico e innovativo ai cittadini ed alle Piccole Medie Imprese, assicurando la disponibilità di servizi adeguati nei territori a rischio di marginalità anche attraverso la diffusione ed il riuso delle soluzioni di e-government; SI CONVIENE QUANTO SEGUE ART. 1 (Valore delle Premesse) Le premesse di cui sopra costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Protocollo. ART. 2 (Oggetto e finalità) 1. Con il presente Protocollo le Parti intendono avviare un rapporto di collaborazione per la partecipazione del Consorzio BIM Piave di Belluno all attuazione del Piano e-government 2012 e dell iniziativa Reti Amiche al fine di consentire, attraverso i canali del Consorzio BIM Piave di Belluno l erogazione di servizi delle pubbliche amministrazioni, alle imprese ed ai cittadini, nell ambito del proprio territorio di riferimento. 2. A tal fine, le Parti si impegnano alla definizione di uno specifico accordo operativo, da stipulare tra il Consorzio e le pubbliche amministrazioni del territorio bellunese, sentiti il CNIPA e le istituzioni
8 competenti in materia, per la valutazione delle problematiche tecniche, organizzative e giuridiche relative all erogazione attraverso i canali del Consorzio BIM Piave di Belluno dei servizi pubblici alle imprese ed ai cittadini. Nel medesimo accordo operativo saranno altresì definiti gli standard e le infrastrutture tecnologiche per la interconnessione tra il Consorzio BIM Piave di Belluno e le amministrazioni del territorio secondo gli standard del Sistema Pubblico di Connettività (SPC). ART. 3 (Attuazione) 1. Allo scopo di conseguire le finalità di cui al presente Protocollo le Parti concordano di avviare le opportune azioni volte a favorire il raggiungimento dei seguenti obiettivi strategici: a) sviluppo dell erogazione di servizi pubblici verso cittadini e imprese attraverso la struttura del Consorzio di Bacino secondo le modalità previste per la realizzazione dell iniziativa Reti Amiche ; b) promuovere gli standard e le migliori pratiche al fine di consentirne la condivisione ed il riuso da parte di altri Consorzi BIM; c) promuovere l adozione di criteri di qualità e sicurezza e il monitoraggio dell utilizzo dei servizi, secondo le finalità dell iniziativa Reti Amiche. 2. Le Parti si danno atto che la individuazione dei servizi da erogarsi da parte del Consorzio BIM Piave di Belluno e dei canali da utilizzare avverrà nel pieno rispetto della autonomia del Consorzio che valuterà e stabilirà in piena autonomia quali servizi erogare e le relative modalità e condizioni, anche economiche.
9 ART. 4 (monitoraggio) 1. Le Parti convengono di misurare e monitorare l erogazione dei servizi forniti anche al fine della verifica della soddisfazione degli utenti; 2. Le attività di cui al punto 1 verranno svolte dal Consorzio secondo le linee guida generali e secondo le finalità dell iniziativa Reti Amiche. ART. 5 (Durata) Il presente Protocollo è valido ed efficace dalla data di sottoscrizione per un triennio e potrà essere prorogato, rinnovato, modificato o integrato previo espresso accordo scritto delle Parti. Roma, 27 maggio 2009 IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO DEI COMUNI DEL BACINO IMBRIFERO MONTANO DEL PIAVE Renato Brunetta Giovanni Piccoli

References: articolo 15
 art. 4
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5