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Dm Ambiente 17 dicembre 2009 > ReteAmbiente
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Dm Ambiente 17 dicembre 2009
Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti - Sistri
Dm abrogato dal Dm 18 febbraio 2011, n. 52, con decorrenza 11 maggio 2011, "ad esclusione dei soli termini indicati all'articolo 12, commi 1 e 2".
Il Dm 17 dicembre 2009 era stato abrogato definitivamente dall'articolo 6, comma 2, lettera g) del Dl 13 agosto 2011, n. 138 (decorrenza 13 agosto 2011), ma la disposizione non è stata poi confermata dalla legge di conversione del Dl 138/2011 (legge 148/2011).
Sistri, quadro normativo ed operativo del sistema di tracciamento telematico dei rifiuti (02/05/2018)
Dm 18 febbraio 2011, n. 52 (11/05/2011)
Provvedimento abrogato. Versione coordinata con modifiche. Testo vigente fino al 11/05/2011
Entrata in funzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti — Sistri1
a) dal centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi — ivi compresi quelli di cui all'articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 — con più di cinquanta dipendenti, per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006 con più di cinquanta dipendenti, per i commercianti e gli intermediari, per i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati, nonché per le imprese di cui all'articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali, per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti e per i soggetti di cui all'articolo 5, comma 10, del presente decreto;2
b) dal duecento decimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi — ivi compresi quelli di cui all'articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 — che hanno fino a cinquanta dipendenti e per i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del medesimo decreto legislativo n.152 del 2006 che hanno tra i cinquanta e gli undici dipendenti.3
4. Le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 che non hanno più di dieci dipendenti, le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile che producono rifiuti non pericolosi e le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 possono aderire su base volontaria al sistema Sistri a partire dalla data di cui al comma 1, lettera b).4
5. Gli impianti di discarica sono dotati di apparecchiature idonee a monitorare l'ingresso e l'uscita di automezzi dai predetti impianti. L'installazione, la manutenzione e l'accesso a tali apparecchiature sono riservati al personale del Sistri. I relativi oneri sono a carico del Sistri.5 6
1. Al fine di attuare quanto previsto all'articolo 2, comma 2-bis, del decreto legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210, nella Regione Campania a decorrere dal centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, oltre ai soggetti di cui all'articolo 1, sono sottoposti agli obblighi di cui al presente decreto i comuni e gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della predetta Regione.7
1. I soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), e all'articolo 2, aderiscono al Sistri iscrivendosi allo stesso entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. I soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), aderiscono al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti iscrivendosi allo stesso dal trentesimo al settantacinquesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto.8 9
4. Le Camere di Commercio industria, artigianato e agricoltura, previa stipula di un Accordo di Programma tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e l'Unioncamere, provvedono agli adempimenti di cui al comma 6 del presente articolo. Alla copertura dei costi derivanti dallo svolgimento dei compiti di cui al presente comma si provvede ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera c), della legge 29 dicembre 1993, n. 580. Alla copertura dei costi derivanti dallo svolgimento dei compiti di cui al presente comma si provvede ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera e) della legge 29 dicembre 1993, n. 580. Per le attività di cui al presente comma le Camere di commercio si avvalgono, previa stipula di apposita convenzione, delle Associazioni imprenditoriali interessate rappresentative sul piano nazionale e loro articolazioni territoriali, o delle società di servizi di diretta emanazione delle medesime organizzazioni.
a) un dispositivo elettronico per l'accesso in sicurezza dalla propria postazione al sistema informatico, d'ora in avanti definito dispositivo Usb, idoneo a consentire la trasmissione dei dati, a firmare elettronicamente le informazioni fornite ed a memorizzarle sul dispositivo stesso. È necessario dotarsi di un dispositivo Usb per ciascuna unità locale dell'impresa e per ciascuna attività di gestione dei rifiuti svolta all'interno dell'unità locale. In caso di unità locali nelle quali sono presenti unità operative da cui originano in maniera autonoma rifiuti è facoltà richiedere un dispositivo Usb per ciascuna unità operativa. Per le attività di raccolta e trasporto dei rifiuti, è necessario dotarsi di un dispositivo Usb relativo alla sede legale dell'impresa, e di un dispositivo per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti.10
11. I dispositivi di cui al comma 6 restano di proprietà del Sistri e vengono affidati ai soggetti di cui agli articoli 1 e 2 in comodato d'uso. Al fine di consentire la consultazione del registro cronologico e delle singole schede di movimentazione, i dispositivi Usb sono tenuti presso l'unità o la sede dell'impresa per la quale sono stati rilasciati e sono resi disponibili in qualunque momento all'autorità di controllo che ne faccia richiesta.
6. I soggetti di cui al comma 3 in caso di movimentazione di un rifiuto devono accedere al sistema per aprire una nuova Scheda Sistri — Area movimentazione. Tali soggetti sono obbligati a comunicare al sistema i dati del rifiuto almeno 8 ore prima che si effettui l'operazione di movimentazione, salvo giustificati motivi di emergenza, da indicare nella parte annotazioni dell'Area Registro Cronologico. Tali soggetti, in caso di movimentazione di rifiuti pericolosi, sono obbligati a comunicare al sistema i dati del rifiuto almeno 4 ore prima che si effettui l'operazione di movimentazione, salvo giustificati motivi di emergenza, da indicare nella parte annotazioni dell'Area Registro Cronologico.11
7. Il trasportatore, in caso di movimentazione di rifiuti pericolosi, deve accedere al sistema ed inserire i propri dati relativi al trasporto almeno 2 ore prima dell'operazione di movimentazione, salvo giustificati motivi di emergenza, da indicare nella parte annotazioni dell'Area Registro Cronologico.12
13. Nel caso in cui il rifiuto venga respinto o accettato parzialmente dal gestore dell'impianto di destinazione, il trasporto dei rifiuti non accettati e restituiti al produttore deve essere accompagnato dalla copia cartacea della Scheda Sistri –Area movimentazione relativa ai rifiuti medesimi, firmata elettronicamente e stampata dal gestore dello stesso impianto di destinazione. Qualora i rifiuti non accettati dall'impianto di destinazione siano avviati a cura del produttore direttamente ad altro impianto, il produttore medesimo annota sul registro cronologico i dati relativi al carico del rifiuto non accettato e apre una nuova scheda Sistri — Area Movimentazione indicando il nuovo destinatario.
2. Gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile che producono rifiuti non pericolosi e le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 comunicano i propri dati, necessari per la compilazione della Scheda Sistri – Area Movimentazione, al delegato dell'impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore, inserendo le informazioni ricevute dal produttore stesso; una copia della scheda, firmata dal produttore, viene consegnata al conducente del mezzo di trasporto. Il gestore dell'impianto di recupero o smaltimento dei rifiuti in tale ipotesi è tenuto a stampare e trasmettere al produttore iniziale dei rifiuti stessi la copia della Scheda Sistri completa, al fine di attestare l'assolvimento della sua responsabilità.13
4. Nel caso in cui uno dei soggetti tenuti alla compilazione della Scheda Sistri si trovi a non disporre temporaneamente dei mezzi informatici necessari a causa di furto, perdita, distruzione o danneggiamento dei dispositivi o non funzionamento del sistema, anche a causa di una mancanza di copertura della rete di trasmissione dati, a compilazione della scheda è effettuata, per conto di tale soggetto e su sua dichiarazione, da sottoscriversi su copia stampata della scheda, dal soggetto tenuto alla compilazione della parte precedente o successiva della scheda medesima. Nel caso di temporanea interruzione del sistema Sistri, i soggetti tenuti alla compilazione delle schede sono tenuti ad annotare le movimentazioni dei rifiuti su un'apposita scheda Sistri in bianco tenuta a disposizione, da scaricarsi dal sistema, e ad inserire i dati relativi alle movimentazioni di rifiuti effettuate entro le ventiquattro ore dalla ripresa del funzionamento del sistema.
7. Nel caso di rifiuti prodotti da attività di manutenzione o da altra attività svolta fuori dilla sede dell'unità locale, il registro cronologico è compilato dal delegato della sede legale dell'impresa o dal delegato dell'unità locale che gestisce l'attività manutentiva.14
8. Fermo restando quanto previsto all'articolo 230, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 per i materiali tolti d'opera per i quali deve essere effettuata la valutazione tecnica della riutilizzabilità, qualora dall'attività di manutenzione derivino rifiuti pericolosi, la movimentazione dei rifiuti dal luogo di effettiva produzione alla sede legale o dell'unità locale dell'impresa effettuata dal manutentore è accompagnata da una copia della scheda Sistri-Area movimentazione, da scaricarsi dal sistema, debitamente compilata e sottoscritta dal soggetto che ha effettuato la manutenzione.15
1. Le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all'articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del Codice civile con un volume di affari annuo non superiore a ottomila euro che producono rifiuti pericolosi, i soggetti la cui produzione annua non eccede le dieci tonnellate di rifiuti non pericolosi e le due tonnellate di rifiuti pericolosi, nonché i soggetti di cui all'articolo 1, comma 4, possono adempiere agli obblighi di cui al presente decreto tramite le associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale interessate e loro articolazioni territoriali, o società di servizi di diretta emanazione delle medesime organizzazioni. Le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all'articolo 212, comma 8 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, i soggetti la cui produzione annua non eccede le quattro tonnellate di rifiuti pericolosi, ivi compresi gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del Codice civile, i soggetti la cui produzione annua non eccede le venti tonnellate di rifiuti non pericolosi, nonché i soggetti di cui all'articolo 1, comma 4, possono adempiere agli obblighi di cui al presente decreto tramite le organizzazioni di categoria rappresentative sul piano nazionale interessate e loro articolazioni territoriali, o società di servizi di diretta emanazione delle medesime organizzazioni. A tal fine i predetti soggetti, dopo l'iscrizione al Sistri ai sensi dell'articolo 3, provvedono a delegare le organizzazioni, o loro società di servizi, prescelte. La delega, scritta in carta semplice secondo il modello disponibile sul sito del portale Sistri, è firmata dal rappresentante legale del soggetto delegante; la firma deve essere autenticata da notaio o altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato.
1-bis. Le associazioni imprenditoriali delegate, o loro società di servizi, provvedono alla compilazione del registro cronologico con cadenza mensile, e comunque prima della movimentazione dei rifiuti. Per i produttori di rifiuti pericolosi fino a 200 kg all'anno, la compilazione avviene con cadenza trimestrale, e comunque prima della movimentazione dei rifiuti. Il registro cronologico e le singole schede Sistri sono conservate per almeno tre anni presso la sede del delegante e tenuti a disposizione, su supporto informatico o in copia cartacea, dell'autorità di controllo che ne faccia richiesta.
1. Entro il 31 dicembre 2010 Entro il 30 aprile 2011, con riferimento alle informazioni relative all'anno 2010, ed entro il 31 dicembre 2011, con riferimento alle informazioni relative all'anno 2011,Entro il 30 aprile 2012, con riferimento alle informazioni relative all'anno 2011, ed entro sei mesi dalla data di entrata in operatività del Sistri per ciascuna categoria di soggetti di cui all'articolo 1 del decreto ministeriale 26 maggio 2011, con riferimento alle informazioni relative all'anno 2012, i produttori iniziali di rifiuti e le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti che erano tenuti alla presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70, comunicano al Sistri compilando l'apposita scheda le seguenti informazioni, relative al periodo dell'anno 2010 precedente all'operatività del sistema Sistri, sulla base dei dati inseriti nel registro di carico e scarico di cui all'articolo 190 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152:
2. Al fine di garantire l'adempimento degli obblighi di legge e la verifica della piena funzionalità del sistema Sistri, per un mese successivo all'operatività del Sistri come individuata agli articoli 1 e 2 i soggetti di cui ai medesimi articoli rimangono comunque tenuti agli adempimenti di cui agli articoli 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.16 17 18 19 20 21
(articolo 3, comma 3)22
Per essere abilitati ad accedere al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, i soggetti di cui agli articoli 1 e 2 del decreto devono iscriversi al predetto sistema e dotarsi dei Dispositivi secondo la procedura di seguito descritta.
— "Sistri": il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti di cui all'art. 189, comma 3 bis del decreto legislativo n. 152 del 2006;
— "Operatore/i": gli enti e le imprese rientranti nelle categorie di cui agli articoli 1 e 2 del decreto, che sono obbligati ad aderire al Sistri entro le date indicate nel comma 1 dell'articolo 3 del medesimo decreto, nonché i soggetti di cui al comma 4 dell'articolo 1 del decreto che possono aderire al sistema su base volontaria;
— "Delegato": il soggetto al quale, nell'ambito dell'organizzazione aziendale, sono stati delegati i compiti e le responsabilità relative alla gestione dei rifiuti per ciascuna unità locale. Qualora l'Operatore non abbia indicato un delegato alla gestione dei rifiuti, per Delegato si intenderà il rappresentante legale dell'Operatore;
— "Delegato": il soggetto che, nell'ambito dell'organizzazione aziendale, è delegato dall'impresa all'utilizzo e alla custodia del dispositivo Usb, al quale sono associate le credenziali di accesso al Sistema ed è attribuito il certificato per la firma elettronica. Qualora l'impresa non abbia indicato, nella procedura di iscrizione, alcun "Delegato", le credenziali di accesso al Sistri e il certificato per la firma elettronica verranno attribuiti al rappresentante legale dell'impresa;
— "Dispositivo/i": i dispositivi indicati all'articolo 3 del decreto e cioè: il dispositivo per l'accesso in sicurezza al Sistri (di seguito, "dispositivo Usb") e/o il dispositivo da installarsi sui veicoli di trasporto dei rifiuti avente la funzione di monitorare il percorso effettuato dal veicolo durante il trasporto (di seguito, "black box");
— "Unità locale": l'impianto o l'insieme delle unità operative ubicato in luogo diverso dalla sede legale, nel quale l'impresa esercita stabilmente una o più attività economiche dalle quali sono originati i rifiuti; ovvero ciascuna sede presso la quale vengono conferiti i rifiuti per il recupero o lo smaltimento;
— "Titolare del/i Dispositivo/i": ciascun Operatore obbligato ad aderire al Sistri o che aderisce al Sistri su base volontaria;
— "Titolare della firma elettronica": la persona fisica cui è attribuita la firma elettronica e che ha accesso al dispositivo Usb per la creazione della firma elettronica;
— "Siti di distribuzione": le sedi provinciali delle Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura, che provvederanno alla consegna dei dispositivi Usb per tutti gli altri Operatori non iscritti all'Albo nazionale gestori ambientali, nonché le Associazioni imprenditoriali, o loro società di servizi, delegate, con apposita convenzione, dalle Camere di commercio industria, artigianato e agricoltura presso le quali potranno essere ritirati i dispositivi; le sezioni regionali e provinciali dell'Albo nazionale gestori ambientali, istituite presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura dei capoluoghi di Regione e delle Province autonome di Trento e Bolzano, che provvederanno alla consegna dei dispositivi Usb agli Operatori tenuti all'iscrizione al predetto Albo.
Ciascun Operatore richiede un dispositivo Usb per ciascuna Unità locale. In caso di Unità locali nelle quali sono presenti unità operative da cui originano in maniera autonoma rifiuti è facoltà richiedere un dispositivo Usb per ciascuna unità operativa. Se nell'Unità locale è esercitata più di un'attività di gestione dei rifiuti per la quale è obbligatorio l'utilizzo dei dispositivi, l'Operatore dovrà dotarsi di un dispositivo Usb per ciascuna attività esercitata nell'Unità locale. Tuttavia, qualora siano stati individuati i medesimi Delegati per tutte le attività di gestione dei rifiuti esercitate nella predetta unità locale, sarà possibile richiedere un solo dispositivo Usb per tutte le attività attribuite a tali Delegati.
L'Operatore che svolge attività di raccolta e trasporto di rifiuti dovrà richiedere un dispositivo Usb per la sola Sede Legale e un dispositivo Usb per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. I dispositivi Usb relativi ai veicoli adibiti al trasporto di rifiuti sono associati all'impresa.
Gli operatori titolari di "cantieri temporanei", salvo quanto previsto all'articolo 6 del decreto, devono dotarsi di un dispositivo Usb per ciascun cantiere, individuando come "Delegato" il direttore del cantiere.
Il terminalista concessionario dell'area portuale di cui all'articolo 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 e l'impresa portuale di cui all'articolo 16 della citata legge n. 84 del 1994, che detengono i rifiuti in attesa dell'imbarco o allo sbarco, in attesa del successivo trasporto devono dotarsi di un dispositivo Usb per ciascun porto in cui operano.
I raccomandatari marittimi di cui alla legge 4 aprile 1977, n. 135 devono dotarsi di un dispositivo Usb per località nella quale sono abilitati a svolgere la propria attività.
Le imprese responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie o gli interporti devono dotarsi di un dispositivo Usb per ciascuna stazione o interporto in cui operano.
Ciascuna articolazione territoriale dell'associazione imprenditoriale, o società di servizi, che abbia ricevuto delega ai sensi dell'articolo 7, comma 1, richiede un dispositivo Usb.
Le associazioni imprenditoriali, o loro società di servizi, trasmettono al Sistri l'elenco dei soggetti da cui hanno ricevuto delega, e la relativa documentazione; il Sistri, entro quindici giorni dalla ricezione della comunicazione, comunicherà all'organizzazione, o società di servizi, l'avvenuta configurazione delle applicazioni informatiche necessarie all'operatività.
Il certificato elettronico e le credenziali per l'accesso al Sistri e per la firma elettronica (password di accesso al Sistema, password di sblocco del dispositivo (Pin), Puk, e l'identificativo utente "user name") sono associate al soggetto indicato come "Delegato".
Qualora l'Operatore abbia unità locali per una o più delle quali non sia stato individuato un Delegato, dovrà dotarsi comunque di tanti dispositivi Usb quante sono le unità locali; in tale ipotesi il certificato elettronico e le credenziali per l'accesso al Sistri verranno attribuite, in relazione alla/e unità locale/i per la/e quale/i non sia stato individuato un Delegato, al Rappresentante Legale dell'Operatore.
Ciascun dispositivo Usb può contenere fino ad un massimo di tre certificati elettronici per la creazione delle firme elettroniche, ciascuno dei quali è associato ad un Delegato.
La procedura di iscrizione si articola nelle seguenti fasi:
I. Prima fase — Iscrizione
1. Iscrizione al Sistri
L'Operatore dovrà iscriversi al Sistri utilizzando, a sua scelta, una delle seguenti modalità:
In caso di iscrizione on line, l'utente deve collegarsi alla sezione del Portale Sistri dedicata alla fase di iscrizione al sistema Sistri (al seguente indirizzo web: www.sistri.it) ed inserire i dati indicati nel modulo di iscrizione riportato di seguito con il numero 1.
In alternativa alla modalità di iscrizione on line, l'utente potrà comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione via fax, al seguente numero: 800 05 08 63. Il servizio di ricezione fax sarà attivo 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana, sino alla scadenza del termine per l'iscrizione.
L'utente potrà comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione anche telefonando al seguente numero verde: 800 00 38 36. Il call center sarà attivo nei giorni feriali, compreso il sabato, dalle 6.00 alle 22.00, sino alla scadenza del termine per l'iscrizione in sede di prima applicazione del decreto; successivamente, il call center sarà attivo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30.
L'utente dovrà specificare anche le modalità (posta elettronica, fax o telefono) con le quali desidera ricevere le comunicazioni dal sistema Sistri nonché i recapiti (indirizzo di posta elettronica, numero di fax o di telefono) e la persona da contattare.
Qualora l'Operatore si avvalga, per le attività previste dal presente decreto, di un'associazione imprenditoriale che ha sottoscritto la convenzione di cui al comma 4 dell'articolo 3 con la Camera di commercio, ritirerà presso tale Associazione o la sua società di servizi il dispositivo Usb, e in tal caso dovrà specificare al momento dell'iscrizione il nome e la sede di tale Associazione o società di servizi.
Il Sistri comunicherà a ciascun Operatore entro 48 ore dalla ricezione dei dati l'avvenuta ricezione degli stessi e il numero di pratica assegnato, con le modalità ed ai recapiti da questi precedentemente indicati.
I dati comunicati dagli Operatori, saranno confrontati con quelli contenuti nel Registro delle imprese gestito dalle Camere di commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato e con quelli contenuti nell'Albo nazionale gestori ambientali gestito dalle Sezioni regionali e provinciali dell'Albo nazionale Gestori.
A seguito della predetta verifica il Sistri procederà alla personalizzazione dei dispositivi Usb e alla consegna degli stessi presso i siti di distribuzione.
Le Camere di commercio, le associazioni imprenditoriali o loro società di servizi delegate dalle Camere di commercio e le Sezioni dell'Albo gestori ambientali contatteranno gli Operatori, con le modalità ed ai recapiti da questi precedentemente indicati, per comunicare luogo e data dell'appuntamento per la consegna dei dispositivi Usb.
Seconda fase — Consegna dei dispositivi
3. Siti di Distribuzione
— per gli Operatori iscritti all'Albo nazionale gestori ambientali, presso la sezione regionale o provinciale dell'Albo nazionale gestori ambientali a cui è iscritto l'operatore;
— per tutti gli altri Operatori, presso la sede della Camera di commercio della Provincia dove è ubicata la sede legale dell'Operatore, oppure presso le sedi delle associazioni imprenditoriali, o loro società di servizi, delegate dalle Camere di commercio. Nel caso in cui l'Operatore abbia anche una o più unità locali, la consegna verrà effettuata presso la sede della Camera di commercio dove è ubicata ciascuna unità locale;
Il ritiro dei dispositivi Usb dovrà essere effettuato dal legale rappresentante dell'Operatore.
1) copia della ricevuta di pagamento del contributo di iscrizione al Sistri previsto nell'Allegato II relativo alla/alle categoria/e di appartenenza, per ciascuna unità locale;
2) la dichiarazione, resa dal legale rappresentante ai sensi degli artt. 46 e art. 47 del Dpr n. 445/2000, contenente un'autocertificazione dei dati comunicati in fase di iscrizione come risultanti dall'espletamento delle procedure di cui al punto 2. Per coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con la modalità "on line", il modulo di dichiarazione sarà generato automaticamente dal sistema; esso dovrà essere stampato e sottoscritto dal legale rappresentante. Coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con le altre modalità dovranno redigere l'autodichiarazione compilando il modulo di seguito riportato con il numero 2
3) fotocopia leggibile di un documento di identità del rappresentante legale dell'azienda in corso di validità;
4) qualora siano stati individuati uno o più Delegati, occorre presentare anche fotocopia leggibile del/i documento/i di identità del/i delegato/i;
5) numero di pratica assegnato dal Sistema;
6) attestato di versamento dei diritti di segreteria dovuti alle Camere di commercio.
— del proprio documento di riconoscimento;
— della delega per il ritiro scritta in carta semplice secondo il formato disponibile sul sito del Portale Sistri e firmata dal Legale rappresentante.
L'addetto del Sito di distribuzione:
— verifica la corrispondenza dei dati visualizzati nel sistema Sistri con quelli indicati nell'autodichiarazione presentata dal Richiedente;
— verifica altresì la completezza dei documenti presentati dall'incaricato al ritiro, ivi inclusa l'eventuale delega al ritiro.
Nel caso in cui dall'esame effettuato risultino documenti mancanti o necessità di rettifiche/integrazioni dei dati, l'addetto del Sito di distribuzione concorda con l'Operatore un nuovo appuntamento per il completamento della procedura.
L'addetto del Sito di distribuzione competente alla consegna dei dispositivi Usb, dopo aver terminato la verifica di cui al precedente punto, stampa dal Sistema e fa firmare al soggetto incaricato al ritiro (per conto dell'Operatore) i seguenti documenti:
— la dichiarazione di presa visione dell'informativa sul trattamento dei dati personali e di consenso al trattamento dei dati stessi;
— la dichiarazione di impegno all'uso corretto e alla custodia dei dispositivi Usb.
Infine, l'addetto del Sito di distribuzione consegna al soggetto incaricato al ritiro un plico contenente:
— il/i dispositivo/i Usb già precedentemente personalizzato/i;
— la/e stampa/e in busta cieca della password per l'accesso al Sistema, della password di sblocco del/i dispositivo/i Usb (Pin), del Puk, dell'identificativo utente (username) e del numero di serie del dispositivo;
— nel caso in cui l'Operatore sia un trasportatore, la lista delle officine autorizzate ad installare le black box nelle province interessate, stampata dal sito del portale Sistri, con l'indicazione del periodo temporale entro cui fissare l'appuntamento per l'installazione, e un modulo per il ritiro e installazione delle black box.
La distribuzione dei dispositivi Usb e l'installazione delle black box devono essere completate entro i 30 giorni antecedenti l'avvio dell'operatività del sistema.23 24
Al termine della procedura di iscrizione le Camere di commercio e le Sezioni regionali dell'Albo comunicheranno settimanalmente al Sistema Sistri l'avvenuto ritiro dei dispositivi elettronici.
Gli Operatori dovranno utilizzare i dispositivi solo per le finalità previste nel decreto e custodire i dispositivi medesimi con la dovuta diligenza, assumendo oneri e responsabilità in caso di furto, perdita distruzione, manomissione o danneggiamento dei dispositivi stessi che ne impedisca l'utilizzo e che non sia dovuto a vizio di funzionamento dei dispositivi predetti. Fatta eccezione per le ipotesi di perdita dei dispositivi black box conseguenti al furto dei veicoli sui quali sono istallati, i costi per la sostituzione dei dispositivi sono a carico dei richiedenti e sono i seguenti:
Anno solare di sostituzione Dispositivo Usb Black Box
2010 60 400
2011 50 350
2012 45 300
2013 40 250
In tutte le ipotesi sopra indicate, gli Operatori dovranno comunicare al sistema Sistri, entro 24 ore dall'evento, la perdita, la manomissione o il danneggiamento dei dispositivi e richiedere la sostituzione dei dispositivi stessi. Nel caso di perdita delle black box conseguente al furto dei veicoli sui quali erano istallati, il richiedente dovrà anche sporgere tempestivamente denuncia alle autorità di pubblica sicurezza ed inviare a Sistri, entro il termine sopra indicato, l'originale o la copia conforme di tale denuncia.
Il sistema Sistri provvederà a predisporre i dispositivi sostitutivi e a comunicare al richiedente la data e il luogo dove, previo pagamento dei costi sopra indicati, potrà provvedere al ritiro del dispositivo Usb e l'elenco delle officine autorizzate presso cui sarà possibile richiedere l'istallazione dei black box sostitutivi.
Nel caso di malfunzionamento dei dispositivi dovuti a vizi dei dispositivi stessi, gli Operatori dovranno comunicare tempestivamente il malfunzionamento al Sistri che provvederà a proprie cura e spese, alla rimozione del malfunzionamento e/o alla sostituzione dei dispositivi:
entro 72 ore dalla comunicazione del malfunzionamento, se i vizi riguardano l'hardware.
Per tutte le comunicazioni al Sistri, sarà attiva un'apposita sezione dedicata del Portale Sistri, un call center gratuito e un servizio di ricezione fax, i cui numeri saranno indicati nel medesimo Portale Sistri. Il modello per le comunicazioni via fax sarà scaricabile dal Portale.
Modulo d'iscrizione n. 1
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Modulo d'iscrizione n. 2
Modulo d'iscrizione 1
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Modulo d'iscrizione 2
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Procedura per l'installazione dei dispositivi black box
(articolo 3, comma 6, lettera c)
1. Individuazione delle officine autorizzate all'installazione delle black box
L'installazione delle black box sui veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti può essere effettuata dalle imprese iscritte nel Registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122, sezione elettrauto. Tali officine devono altresì essere dotate di computer e collegamento ad internet, senza particolari requisiti di banda di trasmissione.
Per essere autorizzati all'installazione delle black box, i soggetti di cui sopra devono presentare domanda di autorizzazione al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, accedendo al sito www.sistri.it, e compilando l'apposita sezione.
I dati comunicati dalle officine saranno confrontati con quelli in possesso delle Camere di commercio, industria, agricoltura e artigianato.
Le domande devono essere presentate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.26
Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare inviterà i soggetti che avranno presentato la domanda di autorizzazione e che saranno risultati in possesso dei requisiti prescritti a partecipare a corsi di formazione gratuiti. I corsi, di carattere teorico pratico, sono strutturati in un solo modulo della durata di 6 ore e si terranno nelle date pubblicate sul Portale Sistri.27
L'attestazione di partecipazione al corso di formazione è requisito necessario per ottenere l'autorizzazione all'installazione delle black box.
Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla formazione dell'elenco delle officine autorizzate, che sarà pubblicato sul Portale Sistri e sarà liberamente consultabile.
2. Attività propedeutiche all'installazione
Ciascun Operatore che effettua l'attività di raccolta e trasporto dei rifiuti deve dotarsi di una black box per ciascun veicolo in dotazione all'azienda.
Le Sezioni regionali dell'Albo curano la programmazione delle installazioni delle black box.
— unitamente al dispositivo Usb, forniscono agli Operatori la lista delle officine autorizzate, con l'indicazione del periodo temporale entro cui procedere all'installazione, e un modulo per il ritiro e installazione delle black box;
— contattano le officine autorizzate indicate dagli Operatori, o, in caso di eccessivo carico di lavoro delle stesse, altra officina concordata con gli Operatori medesimi, per richiedere l'appuntamento per l'installazione, che potrà essere fissato non prima di sette giorni dalla richiesta.
Il Sistri provvederà a consegnare le black box direttamente alle officine autorizzate.
Per l'installazione dei dispositivi sarà inoltre necessario:
— acquistare una scheda Sim dati Gprs di qualsiasi operatore telefonico, per ciascuna black box da installare;
— inserire nel modulo per il ritiro delle black box, consegnato insieme alla lista delle officine, il nome dell'intestatario della Sim e i seguenti dati: PIN, PUK: numero di telefono e intestatario della Sim. In alternativa, l'Operatore può consegnare all'officina una fotocopia della scheda Sim rilasciata dal gestore telefonico al momento dell'acquisto, contenente i dati sopra indicati.
La richiesta di installazione delle black box presso l'officina potrà essere effettuata dal legale rappresentante dell'Operatore, che dovrà presentarsi munito di un proprio documento di identità in corso di validità. Qualora siano stati delegati soggetti diversi dal legale rappresentante, tali soggetti dovranno presentarsi muniti, oltre che di un proprio documento di riconoscimento, di delega scritta da parte del rappresentante legale dell'Operatore, da redigere in carta semplice secondo il formato disponibile sul sito del portale Sistri, e della copia dei documenti di riconoscimento del sottoscrittore della delega.
5. Installazione presso l'officina autorizzata.
L'operatore dell'officina autorizzata:
— verifica i dati contenuti nel modulo per il ritiro e l'installazione della black box, accerta l'identità del richiedente e l'eventuale delega rilasciata dal legale rappresentante al ritiro dei dispositivi;
— inserisce la Sim nella black box;
— installa la black box sul veicolo;
— al termine dell'installazione esegue il test di corretta installazione e configurazione;
— sigilla la black box;
— fa firmare al soggetto delegato al ritiro delle black box una dichiarazione con la quale il medesimo soggetto, per conto dell'Operatore, attesta l'esito positivo delle verifiche e il corretto funzionamento dei dispositivi installati e si impegna a custodire ed utilizzare correttamente i dispositivi installati.
6. Comunicazione al Sistri dell'avvenuta installazione.
Completata l'installazione, l'operatore dell'officina invia alla Sezione regionale dell'Albo, ai fini del successivo inoltro al Sistri, la dichiarazione di avvenuta installazione, contenente il numero seriale delle black box e i dati delle relative Sim abbinati alle targhe dei veicoli su cui i dispositivi sono stati installati, nonchè l'attestazione dell'esito positivo delle verifiche e la presa d'atto del corretto funzionamento dei dispositivi installati, controfirmata dal soggetto delegato al ritiro.
Nel caso in cui in fase di installazione la black box risulti non funzionante, dovrà essere restituita al Sistri.
Qualora, a seguito del verificarsi di una delle ipotesi previste dal decreto, sorga l'obbligo di restituzione delle black box, gli Operatori dovranno recarsi presso una delle officine autorizzate, in persona del legale rappresentante o previa delega di quest'ultimo.
L'operatore delle officine autorizzate provvederà a disinstallare le black box, che saranno restituite al Sistri, e ad estrarre la scheda Sim, che sarà invece restituita all'Operatore.
Al termine della procedura di disinstallazione, l'operatore dell'officina autorizzata comunicherà alla Sezione regionale dell'Albo l'avvenuta disinstallazione, controfirmata dall'Operatore, precisando luogo e data e il numero seriale delle black box disinstallate per ciascun veicolo.
Ripartizione dei contributi per categoria di soggetti obbligati
Pericolosi Non pericolosi
< 10 euro 120 euro 60 (*)
(*) I produttori di rifiuti non pericolosi con un numero di addetti inferiore a 10 dipendenti potranno scegliere se aderire o meno al Sistri
Comuni (Campania)
inferiori a 5.000 abitanti euro 60
inferiore a 20.000 abitanti e superiore o uguale a 5.000 euro 90
inferiore a 50.000 abitanti e superiore o uguale a 20.000 euro 150
inferiore a 100.000 abitanti e superiore o uguale a 50.000 euro 250
inferiore a 500.000 abitanti e superiore o uguale a 100.000 euro 300
inferiore o uguale a 500.000 abitanti euro 400
Contributo Contributo Contributo
Pericolosi Non pericolosi Trasportatori di cui all'art. 212. c. 8 Dlgs 152/2006
inferiore a 3.000 tonn. euro 120 euro 60 euro 0
superiore o uguale a 3.000 tonn. e inferiore a 6.000 tonn. euro 140 euro 70
superiore o uguale a 6.000 tonn. e inferiore a 15.000 tonn. euro 180 euro 90
superiore o uguale a 15.000 tonn. e inferiore a 60.000 tonn. euro 250 euro 125
superiore o uguale a 60.000 tonn. e inferiore a 200.000 tonn. euro 350 euro 175
Per ogni mezzo di trasporto euro 150 euro 150 fino a due veicoli euro 100 per ogni veicolo
oltre i due veicoli euro 150 per ogni veicolo
Popolazione complessivamente servita autorizzata Rifiuti Urbani
inferiore a 5.000 abitanti euro 60
inferiore a 20.000 abitanti e superiore o uguale a 5.000 euro 70
inferiore a 50.000 abitanti e superiore o uguale a 20.000 euro 90
inferiore a 100.000 abitanti e superiore o uguale a 50.000 euro 125
inferiore a 500.000 abitanti e superiore o uguale a 100.000 euro 175
superiore o uguale a 500.000 abitanti euro 250
Per ogni mezzo di trasporto Rifiuti Urbani
Quantità in tonnellate/anno Pericolosi Non pericolosi Inerti
Quantità in tonnellate/anno Contributo
< 1.000 euro 300
tra 1.000 e 5.000 euro 500
tra 5.000 e 20.000 euro 800
tra 20.000 e 50.000 euro 1.200
tra 50.000 e 100.000 euro 1.800
oltre 100.000 euro 2.500
tra 100.000 e 250.000 euro 1.200
oltre 250.000 eurio 1.500
Quantità in tonnellate/anno Pericolosi Non pericolosi
Impianti di recupero di materia (R2, R3, R4, R6, R7, R8, R9)*
* Inclusi gli impianti produttivi di recupero
Attività di recupero (R5, R10, R11, R12, R13) e di smaltimento (D2, D3, D4, D6, D7, D13, D14, D15)
Impianti di trattamento chimico fisico e biologico (D8, D9)*
* Inclusi gli impianti di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti urbani
Impianti di compostaggio e di digestione anaerobica (R3)
Quantità in tonnellate/anno Non pericoloso
Consorzi Intermediari Associazioni imprenditoriali e loro società di servizi
Contributo unico annuo Contributo unico annuo Contributo unico annuo
euro 2.500 euro 100 euro 100
Terminalisti, operatori logistici e raccomandatari marittimi Centro raccolta/piattaforma
Contributo unico annuo Contributo unico annuo
euro 100 euro 500
Da 1 a 5 Oltre 200 e fino a 400 kg euro 60
Da 1 a 5 Oltre 200 e fino a 400 kg euro 50
Comuni con meno di 5000 abitanti euro 60
Le quantità e la popolazione complessivamente servita indicate nelle tabelle relative ai contributi dei trasportatori si riferiscono alle quantità e alla popolazione complessivamente servita autorizzate ai sensi del Dm n. 406 del 28 aprile 1998.
I contributi da versare relativi alle quantità indicate nelle diverse tabelle sono da riferirsi alle quantità prodotte, smaltite e/o trattate nell'anno precedente
Il contributo è versato da ciascun soggetto per ciascuna unità locale e per ciascun veicolo adibito al trasporto dei rifiuti.
Il contributo si riferisce all'anno solare di competenza, indipendentemente dal periodo di effettiva fruizione del servizio.
A) per le imprese, ad esclusione di quelle di raccolta e trasporto dei rifiuti, il contributo, determinato in relazione alla tipologia di rifiuti (pericolosi e non pericolosi) ed alle quantità degli stessi, è dovuto:
Per le unità locali in cui insistano più unità operative da cui originano in maniera autonoma rifiuti per le quali, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, lettera a), è stato richiesto un dispositivo per ciascuna unità operativa, il calcolo dei contributi è effettuato per ciascuna unità operativa.
C) Per gli impianti che gestiscono sia rifiuti pericolosi sia rifiuti non pericolosi, sia rifiuti urbani, il contributo dovuto è dato dalla sommatoria del contributo corrispondente alla quantità di rifiuti pericolosi, del contributo corrispondente alla quantità di rifiuti non pericolosi e del contributo corrispondente alla quantità di rifiuti urbani (equiparati, ai fini del pagamento, ai rifiuti non pericolosi).
sono considerate, ai fini del pagamento del contributo, come una unica "attività di gestione dei rifiuti" (articolo 4, comma 2, del decreto). Pertanto, una unità che effettua, nell'ambito dello stesso impianto, più operazioni di recupero/smaltimento è tenuta a versare, comunque, una sola volta il contributo.
Per le "attività di recupero (R5, R10, R11, R12, R13) e smaltimento (D2, D3, D4, D6, D7, D13, D14, D15)" il contributo è dovuto per ogni operazione di recupero e/o smaltimento svolta nell'unità locale; in tale ipotesi nel modulo di iscrizione dovranno essere compilate tante sezioni 2A quante sono le attività di recupero e/o smaltimento svolte nell'unità locale o operativa di riferimento.
Per i demolitori, i rottamatori e i frantumatori, il contributo da versare è quello previsto per la specifica attività svolta (demolitore/rottamatore, frantumatore), indipendentemente dalla tipologia di rifiuti trattati (pericolosi o non pericolosi) e dalle diverse operazioni di recupero e/o smaltimento effettuate dall'impianto. Il contributo è versato sulla base della quantità dichiarata di rifiuti trattati.
Le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti e che risultino produttori di rifiuti di cui all'articolo 184, comma 3, lettera g), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono tenuti ad iscriversi sia nella categoria dei gestori che in quella dei produttori e a versare i contributi per ciascuna categoria di appartenenza.
E) per le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti di cui all'articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il contributo è dovuto in base alla categoria dei produttori di appartenenza; esse, inoltre, sono tenute a versare il contributo per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti, pari ad euro cento per i primi due veicoli ed ad euro centocinquanta oltre i due veicoli.
Qualora l'impresa utilizzi lo stesso veicolo ai sensi dei commi 5 e 8 dell'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, si applica il contributo previsto peri veicoli adibiti ai trasporti ai sensi del predetto comma 5.
F) per i comuni della Regione Campania, il contributo è determinato in base al numero degli abitanti.
H) per i consorzi, gli intermediari, i terminalisti, gli operatori logistici, i raccomandatari marittimi, i centri di raccolta comunali, le piattaforme, le associazioni imprenditoriali e loro società di servizi il contributo dovuto è determinato con riferimento alla specifica categoria.
Il pagamento del contributo è effettuato mediante:
un unico versamento comprendente l'importo complessivo dei contributi dovuti per tutte le unità locali;
in più versamenti distinti per ciascuna unità locale;
per le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti, in un unico versamento, comprendente l'importo dei contributi dovuti per la sede legale e per tutti i veicoli a motore adibiti al trasporto dei rifiuti.
Ciascun operatore, una volta iscritto al Sistri, riceverà un numero di pratica e, successivamente, nel più breve tempo possibile, dovrà effettuare il pagamento del contributo di sua competenza per acquisire i dispositivi elettronici ad esso spettanti.
mediante versamento dell'importo dovuto sul conto corrente postale n. 871012 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma. In particolare, nella causale di versamento occorrerà indicare:
Capo 32/Capitolo 2592/Articolo 14 — contributo Sistri/anno 2010
mediante bonifico bancario alle coordinate Iban: IT88 Z010 0003 2453 4803 2259 214. In particolare, nella causale di versamento occorrerà indicare:
presso la Tesoreria provinciale dello Stato (Banca d'Italia):
mediante versamento dell'importo dovuto sul conto corrente postale n. 2595427, intestato alla Tesoreria di Roma Succursale Min. Ambiente Sistri decreto ministeriale 17 dicembre 2009 Min. Amb. DG Tut. Ter. Via C. Colombo, 44 — 00147 ROMA
MIN.AMBIENTE Sistri Dm 17.12.2009
00147 — ROMA
il numero di pratica comunicato dal Sistri, a conferma dell'avvenuta iscrizione; presso la Tesoreria provinciale dello Stato (Banca d'Italia):
Capo 32/Capitolo 2592/Articolo 14 — contributo Sistri/anno 2010;
il codice fiscale dell'Operatore
il numero di pratica comunicato dal Sistri, a conferma dell'avvenuta iscrizione.
Dopo aver effettuato il pagamento dei contributi spettanti, gli Operatori dovranno comunicare al Sistri, via fax al numero verde 800 05 08 63 o via e-mail all'indirizzo contributo@sistri.it, i seguenti estremi di pagamento:
numero della quietanza di pagamento rilasciata dalla Sezione della Tesoreria Provinciale presso la quale è stato effettuato il pagamento, ovvero il numero VCC-VCY della ricevuta del bollettino postale, ovvero il numero del "Codice Riferimento Operazione" (Cro) del bonifico bancario;
A seguito dell'invio al Sistri degli estremi del pagamento, gli Operatori saranno contattati dalle Camere di Commercio o dalle Associazioni imprenditoriali o dalle loro società di servizi delegate dalle Camere di Commercio ovvero dalle Sezioni Regionali e Provinciali dell'Albo Gestori Ambientali per la comunicazione della data dell'appuntamento ai fini della consegna dei dispositivi Usb e delle black box.
In assenza della citata comunicazione di avvenuto pagamento, il Sistri non potrà procedere alle successive operazioni relative alla consegna dei dispositivi elettronici a ciascuno spettanti
Frontespizio scheda
Produttore/detentore rifiuti speciali
Comune Regione Campania
Formato: Documento PDF - Dimensioni: 1,13 MB
Trasportatore rifiuti speciali
Formato: Documento PDF - Dimensioni: 1,3 MB
Trasportatore rifiuti urbani nella Regione Campania
Produttore/trasportatore in conto proprio rifiuti speciali pericolosi fino a un massimo di 30 kg/lt al giorno e rifiuti non pericolosi
Concessionario/gestore case costruttrici/automercato
Formato: Documento PDF - Dimensioni: 1,04 MB
Impianto di discarica rifiuti pericolosi/non pericolosi/inerti
Formato: Documento PDF - Dimensioni: 791 KB
Impianto di recupero/smaltimento rifiuti anche mobile
Formato: Documento PDF - Dimensioni: 669 KB
Impianto di incenerimento e coincenerimento
Formato: Documento PDF - Dimensioni: 730 KB
Gestore Raee
Formato: Documento PDF - Dimensioni: 727 KB
Gestore impianto di demolizione e rottamazione veicoli fuori uso
Formato: Documento PDF - Dimensioni: 830 KB
Gestore impianto di frantumazione veicoli fuori uso
Gestore centro di raccolta rifiuti speciali
Commerciante/intermediario di rifiuti senza detenzione
Consorzi di recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti
Per le definizioni di "dipendenti", "circuito organizzato di raccolta" e "associazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale" ai fini dell'applicazione della disciplina "Sistri", si veda l'articolo 9 del Dm 9 luglio 2010.
Termine prorogato al 1° ottobre 2010 dall'articolo 1, comma 1, Dm 9 luglio 2010.
Le disposizioni dell'articolo 1, comma 5, si applicano anche agli impianti di incenerimento dei rifiuti in base a quanto stabilito dall'articolo 2, Dm 15 febbraio 2010.
Le disposizioni dell'articolo 1, comma 5, si applicano anche anche agli impianti di coincenerimento destinati esclusivamente al recupero energetico dei rifiuti e ricadenti nel campo di applicazione del Dlgs 133/2005, in base a quanto stabilito dall'articolo 2 del Dm 9 luglio 2010.
Termini d'iscrizione prorogati di trenta giorni dall'articolo 1, Dm 15 febbraio 2010.
Si veda l'articolo 3 del Dm 15 febbraio 2010.
Si veda l'articolo 4 del Dm 15 febbraio 2010.
I termini stabiliti dal presente comma non si applicano all'attività di microraccolta di cui all'articolo 193, comma 11 del Dlgs 152/2006, secondo quanto stabilito dall'articolo 4, comma 3, Dm 9 luglio 2010.
Si veda l'articolo 8, comma 1, Dm 15 febbraio 2010.
Si veda l'articolo 8, comma 2, Dm 15 febbraio 2010.
Termine prorogato al 31 dicembre 2010 dall'articolo 1, lettera b), Dm 28 settembre 2010.
Termine prorogato al 31 maggio 2011 dall'articolo 1, comma 1, del Dm 22 dicembre 2010.
Termine prorogato in maniera scaglionata (date variabili dal 1° settembre 2011 al 2 gennaio 2012) dall'articolo 1 del Dm 26 maggio 2011.
Per la proroga al 30 giugno 2012 dei "termini di entrata in operatività" del Sistri si veda l'articolo l'articolo 6, comma 2, Dl 13 agosto 2011, n. 138, nella versione entrata in vigore il 17 settembre 2011 a seguito della pubblicazione della legge di conversione con modificazioni 148/2011 e poi prorogata dall'articolo 13, comma 3, Dl 29 dicembre 2011, n. 216.
Tale termine di entrata in operatività è poi stato sospeso dall'articolo 52 del Dl 22 giugno 2012, n. 83 ""comunque non oltre il 30 giugno 2013".
Per la nuova entrata in operatività del Sistri a partire dal 1° ottobre 2013 (per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti speciali pericolosi) e dal 3 marzo 2014 per tutti gli altri enti e imprese, si veda l'articolo 1 del DmAmbiente 20 marzo 2013.
Per il nuovo termine iniziale operatività del Sistri a partire dal 1° ottobre 2013 (per i gestori di rifiuti pericolosi) e dal 3 marzo 2014 (per i produttori di rifiuti pericolosi e gli altri soggetti obbligati) si veda l'articolo 11, commi 2 e 3, Dl 31 agosto 2013, n. 101.
Si veda l'articolo 6 del Dm 15 febbraio 2010.
Termine prorogato al 12 settembre 2010 dall'articolo 1, comma 2, Dm 9 luglio 2010.
Termine ulteriormente prorogato al 30 novembre 2010 dall'articolo 1, lettera a), Dm 28 settembre 2010.
Secondo quanto stabilito dall'articolo 10, comma 2, Dm 15 febbraio 2010, "Sono fatte salve le iscrizioni effettuate, fino all'entrata in vigore del presente decreto (N.d.R. 1° marzo 2010), sulla base dei moduli allegati al decreto ministeriale 17 dicembre 2009".
Termine soppresso dall'articolo 1, comma 3, Dm 9 luglio 2010.
In relazione ai corsi di formazione, si veda l'articolo 1, comma 3, Dm 9 luglio 2010.
In relazione alle unità locali con meno di 10 addetti, si veda l'articolo 6, comma 2, Dm 9 luglio 2010.
In relazione ai soggetti interessati dalla tabella inserita dall'articolo 6, comma 1 del Dm 9 luglio 2010, si veda il comma 3 dello stesso articolo 6.
L'articolo 4, comma 4 del Dm 9 luglio 2010 stabilisce che "schede Sistri di cui all'allegato III del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, come modificato dal DM 15 febbraio 2010, con le modifiche disposte dal presente articolo, sono pubblicate sul Portale Sistri".
L'articolo 11, comma 3, Dm 15 febbraio 2010 così recita:
"nella Scheda Sistri Gestore Centro di Raccolta rifiuti speciali, è eliminata la parola "speciali"".
Circolare MinAmbiente 2 marzo 2011, n. 6774 Assolvimento degli obblighi di comunicazione annuale - Mud e "Mudino"

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 art. 47
 articolo 6