Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2015/09/22/05/comunic.htm
Timestamp: 2019-03-23 01:01:41+00:00

Document:
﻿V Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - martedì 22 settembre 2015
Martedì 22 settembre 2015. — Presidenza del presidente Francesco BOCCIA. — Interviene il viceministro dell'economia e delle finanze Enrico Morando.
Francesco BOCCIA (PD), presidente, comunica che cessa di far parte della Commissione l'onorevole Vega Colonnese, che ringrazia per il lavoro svolto.
(Esame e conclusione – Parere favorevole con condizioni, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione, e osservazione).
Francesco BOCCIA, presidente, in sostituzione del relatore, ricorda che il provvedimento in oggetto, recante «Legge annuale per il mercato e la concorrenza», nel nuovo testo risultante a seguito delle modifiche apportate in sede referente, è stato già esaminato nella seduta del 17 settembre scorso dalla Commissione bilancio, che ha espresso su di esso un parere favorevole con quattro condizioni, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione, ed una osservazione.
Ricorda che, in pari data, le Commissioni di merito hanno quindi concluso l'esame del provvedimento approvando gli emendamenti 10.48, 13.33 e 27.7 dei relatori che – in quanto volti esclusivamente ad apportare talune modifiche di coordinamento ad alcune disposizioni del provvedimento – non sembrano presentare profili problematici dal punto di vista finanziario, al pari delle correzioni di forma approvate dalle suddette Commissioni, ai sensi dell'articolo 90, comma 1, del regolamento della Camera dei deputati, nella medesima seduta.
Segnala inoltre che, nella citata seduta, le Commissioni di merito, pur senza recepire le condizioni e l'osservazione formulate dalla Commissione bilancio, hanno comunque espressamente manifestato l'intenzione di provvedere in tal senso nell'ambito dell'esame in Assemblea del provvedimento.
Alla luce di ciò, avverte che la Commissione bilancio non può che ribadire, sul testo ora sottoposto al suo esame, le valutazioni già formulate, per quanto attiene agli aspetti di carattere finanziario delle disposizioni da esso recate, nella menzionata seduta del 17 settembre scorso.
In particolare, tenuto anche conto dei chiarimenti in quella sede già forniti dal rappresentante del Governo, ritiene necessario sopprimere la disposizione dell'articolo 5, che prevede l'esenzione dei certificati di stato di famiglia dall'imposta di bollo, giacché essa comporta una perdita di gettito pari a 30 milioni di euro su base annua, nettamente superiore a quella quantificata nella clausola di copertura finanziaria di cui al comma 1-bis del medesimo articolo 5, pari a 500 mila euro.
In secondo luogo, osserva che i commi 6 e 9 dell'articolo 22-bis, che prevedono fattispecie di sanzioni amministrative da parte del Ministero dello sviluppo economico nei confronti dei titolari degli impianti di distribuzione, dovrebbero essere riformulati nella parte in cui prevedono il versamento dei relativi proventi al Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, di cui all'articolo 6 del decreto legislativo n. 32 del 1998, prevedendo, da un lato, che tali proventi affluiscano al citato Fondo fino al riordino dell'attività della Cassa conguaglio GPL, e comunque non oltre il 31 dicembre 2016 – conformemente al termine indicato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 14 febbraio 2014 che reca disposizioni in ordine alla durata dell'attività della predetta Cassa – dall'altro che, a decorrere dalla scadenza del predetto termine, essi siano acquisiti all'entrata del bilancio dello Stato.
Ritiene inoltre opportuno aggiungere al citato articolo 22-bis, relativo alla razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, una apposita clausola di invarianza finanziaria.
Rileva, infine, che si dovrebbe valutare l'opportunità di collocare la clausola di neutralità finanziaria di cui all'articolo 14, comma 4, in un articolo a se stante a chiusura del capo II in materia di assicurazioni e fondi pensione, ovvero dopo l'articolo 15 in materia di portabilità dei fondi pensione.
Il Viceministro Enrico MORANDO, nel concordare con le considerazioni testé svolte dal relatore, ribadisce quanto già affermato in merito ai profili finanziari del provvedimento in esame dal rappresentante del Governo nel corso delle precedenti sedute.
esaminato il disegno di legge C. 3012-A Governo, recante Legge annuale per il mercato e la concorrenza;
sopprimere la disposizione dell'articolo 5, che prevede l'esenzione dei certificati di stato di famiglia dall'imposta di bollo, giacché essa comporta una perdita di gettito pari a 30 milioni di euro su base annua, nettamente superiore a quella quantificata nella clausola di copertura finanziaria di cui al comma 1-bis del medesimo articolo 5, pari a 500 mila euro;
riformulare i commi 6 e 9 dell'articolo 22-bis, che prevedono fattispecie di sanzioni amministrative da parte del Ministero dello sviluppo economico nei confronti dei titolari degli impianti di distribuzione, nella parte in cui prevedono il versamento dei relativi proventi al Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, di cui all'articolo 6 del decreto legislativo n. 32 del 1998, prevedendo, da un lato, che tali proventi affluiscano al citato Fondo fino al riordino dell'attività della Cassa conguaglio GPL, e comunque non oltre il 31 dicembre 2016 – conformemente al termine indicato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 14 febbraio 2014 che reca disposizioni in ordine alla durata dell'attività della predetta Cassa – dall'altro che, a decorrere dalla scadenza del predetto termine, essi siano acquisiti all'entrata del bilancio dello Stato;
aggiungere al citato articolo 22-bis, relativo alla razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, una apposita clausola di invarianza finanziaria;
rilevato altresì che dovrebbe essere valutata l'opportunità di collocare la clausola di neutralità finanziaria di cui all'articolo 14, comma 4, in un articolo a se stante a chiusura del capo II in materia di assicurazioni e fondi pensione, ovvero dopo l'articolo 15 in materia di portabilità dei fondi pensione;
all'articolo 5, comma 1, lettera a), sopprimere le parole da: Le certificazioni a n. 642.
Conseguentemente al medesimo articolo 5 sopprimere il comma 1-bis;
all'articolo 22-bis, comma 6, sostituire il secondo periodo con i seguenti: I proventi della sanzione amministrativa di cui al presente comma spettano al Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, fino al riordino dell'attività della Cassa conguaglio GPL, e comunque non oltre il 31 dicembre 2016, conformemente al termine indicato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 14 febbraio 2014. A decorrere dalla scadenza del predetto termine, tali proventi sono acquisiti all'entrata del bilancio dello Stato;
all'articolo 22-bis, comma 9, sostituire il secondo periodo con i seguenti: I proventi della sanzione amministrativa di cui al presente comma spettano al Comune competente per territorio per la quota del 70 per cento e per la quota restante al Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, fino al riordino dell'attività della Cassa conguaglio GPL, e comunque non oltre il 31 dicembre 2016, conformemente al termine indicato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 14 febbraio 2014. A decorrere dalla scadenza del predetto termine, quest'ultima quota è acquisita all'entrata del bilancio dello Stato;
all'articolo 22-bis, dopo il comma 20 aggiungere il seguente: 20-bis. Le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione delle disposizioni del presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;
si valuti l'opportunità, all'articolo 14, di sopprimere il comma 4 e di aggiungere conseguentemente, dopo l'articolo 15, il seguente: Art. 15-bis. – (Clausola di neutralità finanziaria). – 1. All'attuazione del presente capo le amministrazioni competenti provvedono nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali previste a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo quadro tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Stati Uniti d'America per la cooperazione nell'esplorazione e utilizzazione dello spazio extra-atmosferico per scopi pacifici, fatto a Washington il 19 marzo 2013.
C. 3242 Governo, approvato dal Senato.
Francesco BOCCIA, presidente, in sostituzione del relatore, in merito ai profili di quantificazione, rileva preliminarmente che, per quanto attiene agli oneri connessi alle missioni del personale ASI, di cui all'articolo 5 dell'Accordo in esame, la relazione tecnica, nel fornire una quantificazione complessiva di circa 9 mila euro annui, afferma che le missioni all'estero per le finalità in esame sono finanziate nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Segnala che, pur non essendo forniti in dettaglio i dati sottostanti la predetta stima, l'onere indicato sembrerebbe congruo sulla base delle ipotesi previste dalla relazione tecnica, che dovrebbero quindi considerarsi vincolanti ai fini dell'attuazione dell'Accordo. In proposito reputa utile acquisire l'avviso del Governo nonché una conferma della disponibilità nel bilancio dell'ASI delle risorse in questione. Rileva che analoga conferma appare necessaria riguardo alle attività che saranno realizzate nell'ambito dei piani triennali delle attività al fine di verificare che i relativi oneri possano essere contenuti nell'ambito delle risorse programmate a legislazione vigente.
Per quanto attiene all'articolo 12, segnala che non si hanno osservazioni da formulare, nel presupposto che l'assunzione da parte dell'Agenzia spaziale degli oneri relativi a diritti doganali o entrate fiscali indebitamente riscossi non determini effetti di cassa nell'ambito dei conti riferiti all'intero comparto della pubblica amministrazione.
Infine, per quanto attiene alla rinuncia delle parti ad azioni di responsabilità civile per danni arrecati nell'ambito delle attività di cooperazione, osserva che andrebbe acquisita conferma che, per i casi in cui tale rinuncia non trovi applicazione ai sensi dell'articolo 6 dell'Accordo, non si determinino comunque i presupposti per oneri a carico dell'Agenzia spaziale italiana sulla base dei rapporti assicurativi già in essere.
Il Viceministro Enrico MORANDO fa presente che la stima degli oneri di missione derivanti dalle attività inerenti alla cooperazione in oggetto, di cui all'articolo 5 dell'Accordo quadro, risulta congrua. Rileva inoltre che ai predetti oneri l'ASI provvederà nel limite delle proprie risorse disponibili a legislazione vigente, posto che ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, dell'Accordo quadro, gli obblighi delle Parti sono soggetti alla disponibilità dei fondi Pag. 46appropriati e alle procedure di finanziamento rispettive di ciascuna Parte. Osserva infine che la rinuncia delle Parti ad azioni di responsabilità civile per danni arrecati nell'ambito delle attività di cooperazione, ai sensi dell'articolo 6 dell'Accordo quadro, non è suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
esaminato il disegno di legge C. 3242 Governo, approvato dal Senato, recante Ratifica ed esecuzione dell'Accordo quadro tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Stati Uniti d'America per la cooperazione nell'esplorazione e utilizzazione dello spazio extra-atmosferico per scopi pacifici, fatto a Washington il 19 marzo 2013;
la stima degli oneri di missione derivanti dalle attività di conduzione della cooperazione, di cui all'articolo 5 dell'Accordo quadro, risulta congrua;
ai predetti oneri l'ASI provvederà nel limite delle proprie risorse disponibili a legislazione vigente, posto che ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, dell'Accordo quadro, gli obblighi delle Parti sono soggetti alla disponibilità dei fondi appropriati e alle procedure di finanziamento rispettive di ciascuna Parte;
la rinuncia delle Parti ad azioni di responsabilità civile per danni arrecati nell'ambito delle attività di cooperazione, ai sensi dell'articolo 6 dell'Accordo quadro, non è suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica,
C. 3238 Governo, approvato dal Senato.
Francesco BOCCIA, presidente, in sostituzione del relatore, in merito ai profili di quantificazione, evidenzia che andrebbe confermata l'assenza di eventuali effetti finanziari con riferimento all'articolo 4 e all'articolo 17 del Protocollo, che stabiliscono, rispettivamente, le misure di protezione per i soggetti che collaborino con il Comitato e gli obblighi di diffusione del Protocollo mediante strumenti attivi e modalità accessibili.
Il Viceministro Enrico MORANDO rileva che gli articoli 4 e 17 del Protocollo, testé richiamati dal relatore, non sono suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
esaminato il disegno di legge C. 3238 Governo, approvato dal Senato, recante Ratifica ed esecuzione del Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti del fanciullo che stabilisce una procedura di Pag. 47presentazione di comunicazioni, adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 19 dicembre 2011;
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che gli articoli 4 e 17 del Protocollo, che stabiliscono – rispettivamente – le misure di protezione per i soggetti che collaborino con il Comitato e gli obblighi di diffusione del Protocollo mediante strumenti attivi e modalità accessibili, non sono suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica,
La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti in oggetto, rinviato nella seduta del 17 settembre 2015.
Francesco BOCCIA, presidente, ricorda che nel corso della seduta precedente ha avuto luogo l'illustrazione dei provvedimenti in titolo da parte del relatore.
Rocco PALESE (FI-PdL), con riferimento all'esercizio finanziario 2014, pone preliminarmente in evidenza lo scostamento registratosi tra le previsioni di entrata e di spesa della legge di bilancio e le risultanze del rendiconto. In particolare, richiama gli scarsi risultati conseguiti alle politiche di spending review rispetto alle attese formulate dal Governo nonché i deludenti effetti derivanti dalle norme volte al progressivo superamento delle province che, a suo avviso, hanno piuttosto determinato un incremento della spesa pubblica. Ritiene inoltre che andrebbe fatta maggiore chiarezza rispetto alla problematica dei cosiddetti debiti fuori bilancio nonché all'effettiva incidenza finanziaria connessa al pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni. Evidenzia altresì che il rispetto delle concomitanti scadenze relative all'imminente avvio della sessione di bilancio, inclusa la presentazione della Nota di aggiornamento del DEF 2015, comporta la sostanziale impossibilità di apportare modifiche al disegno di legge di assestamento in esame. Alla luce di tali considerazioni, preannuncia il voto contrario sui provvedimenti in esame.
Maino MARCHI (PD), nel rinviare al successivo esame in Assemblea l'approfondimento di talune specifiche questioni, rileva che, dall'esame dei documenti di bilancio in oggetto nonché della Nota di aggiornamento del DEF 2015, emerge chiaramente un quadro di progressivo miglioramento della situazione economica del Paese, grazie soprattutto alle politiche del Governo adottate nel corso dell'ultimo triennio. In particolare, ricorda come, sin dalla legge di stabilità per il 2014, sono state previste misure volte, al contempo, alla riduzione delle imposte sul lavoro e sulle imprese e al consolidamento delle Pag. 48politiche di bilancio, tali da consentire al nostro Paese di collocarsi tra i più virtuosi a livello europeo dal punto di vista del risanamento delle finanze pubbliche. Esprime pertanto un giudizio positivo sui provvedimenti in discussione.
Francesco BOCCIA, presidente, nel dichiarare concluso l'esame preliminare dei provvedimenti in oggetto, ricorda che il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge di assestamento è fissato per le ore 10 della giornata di domani. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 11 alle 11.05.

References: articolo 5
 articolo 22
 articolo 5
 articolo 22
 articolo 5
 Art. 15