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Timestamp: 2020-04-10 12:28:59+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 21332 del 20/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21332 del 20/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 20/10/2016, (ud. 14/09/2016, dep. 20/10/2016), n.21332
sul ricorso 27446-2014 proposto da:
R.V.T.;
avverso la sentenza n. 470/38/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
L’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza resa dalla CTR Puglia n. 446/2014/03, depositata il 24.2.2014, che aveva accolto l’appello proposto da R.V.T. contro la sentenza di primo grado che aveva rigettato la richiesta di annullamento del diniego dell’istanza di rimborso di IRAP corrisposta dalla contribuente, medico convenzionato presso il SSN.
Secondo il giudice di appello non era sussistente il requisito dell’autonoma organizzazione, risultando pure ininfluente l’importo corrisposto per personale di segreteria.
L’Agenzia delle entrate contesta, sotto il profilo della violazione di legge – D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2 – l’erroneità della decisione impugnata, la quale avrebbe tralasciato di considerare l’esistenza di due studi professionali e di compensi per lavoro dipendente dai quali ultimi, per costante giurisprudenza di questa Corte, era possibile inferire l’esistenza di un’autonoma organizzazione.
La censura è inammissibile per quel che riguarda il rilievo concernente i due studi professionali e la loro rilevanza ai fini della debenza del tributo preteso dall’Ufficio. Lo stesso, infatti, non risulta esposto in fase di appello come motivo di impugnazione della sentenza dall’Agenzia e costituisce, pertanto, elemento nuovo per la prima volta formulato in sede di legittimità. Inammissibilità che, anche a volere superare tale rilievo, deriva in ogni caso dalla circostanza che nella sentenza impugnata non si ravvisa alcun riferimento ai due studi professionali che non sono stati presi in considerazione dalla CTR. Sicchè la censura, rispetto a tale omissione, avrebbe comunque richiesto la formulazione di un motivo fondato sul vizio di motivazione che, per converso, l’Agenzia non ha spiegato.
Ciò posto, la restante parte della censura è infondata.
Le Sezioni Unite di questa Corte (Cass., Sez. Un., n. 9451/2016) hanno di recente chiarito la irrilevanza, ai fini della configurazione del requisito dell’autonoma organizzazione richiesta per la debenza dell’IRAP, di una collaborazione fornita da un soggetto adibito a mansioni di segretaria ovvero meramente esecutive.
Orbene, la censura dell’Agenzia si appunti sul mancato rilievo dato dalla CTR all’attività dell’unico impiegato addetto alla segreteria – v. anche pag. 5 ricorso Agenzia delle entrate – che, per le considerazioni appena svolte, non può essere considerato rilevante ai fini dell’insorgenza del tributo in esame.

References: Sentenza 
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 art. 2
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