Source: https://mgaassociazioneforense.wordpress.com/2014/12/21/selfies-contro-la-cassa-forense-le-ragioni-della-protesta-e-la-ricerca-delequita-previdenziale/
Timestamp: 2017-07-23 00:54:12+00:00

Document:
SELFIES CONTRO LA CASSA FORENSE: LE RAGIONI DELLA PROTESTA E LA RICERCA DELL’EQUITA’ PREVIDENZIALE – M.G.A
SELFIES CONTRO LA CASSA FORENSE: LE RAGIONI DELLA PROTESTA E LA RICERCA DELL’EQUITA’ PREVIDENZIALE	dicembre 21, 2014dicembre 21, 2014	MGA non ha mai proposto di non versare i contributi previdenziali, di non pagare i bollettini, nè quella di alcuni di noi, è una morosità volontaria.
Noi, infatti come tantissimi di voi, quei bollettini non li abbiamo potuti pagare, perchè quei soldi semplicemente non li avevamo, ed li pagheremo, non sappiamo ancora come fare ma pagheremo tutto, come è giusto che sia, sopratutto nei confronti di tutti quei Colleghi che hanno sempre regolarmente pagato.
Il senso della protesta era ed è un altro.
Il senso delle protesta era ed è trovare un modo che consentisse di riportare la questione previdenziale al centro dell’attenzione politica e mediatica, e che magari mettesse in contatto persone, avvocati, che nell’enormità della rete non si erano ancora trovati, e si stavano cercando proprio per tentare di affrontare insieme un problema comune: la pressione previdenziale.
Oggi possiamo dire che ci stiamo riuscendo, e ci stiamo riuscendo noi tutti, non MGA: le bandiere non ci sono mai piaciute, specialmente con riferimento a questioni che dovrebbero vedere l’impegno di tutti.
Si chiede equità, si chiede l’abbattimento dei privilegi previdenziali, la censura delle pensioni degli anziani maturate con l’evasione fiscale combinata con il sistema di calcolo retributivo, si chiede la previsione, come requisito essenziale per aver diritto alla pensione di vecchiaia, della cancellazione dall’albo degli avvocati, così come già prevista per la pensione di anzianità. Si chiede che il sistema prvidenziale forense sia informato al criterio della progressività scolpito nell’art. 53 della Carta Costituzionale e che quindi il pagamento di contributi previdenziali sia proporzionato al reddito ed alla capacità contributiva di ciascuno, trovando la soluzione migliore che consenta di salvaguardare il principio solidaristico e le sue applicazioni. A questo proposito dobbiamo rilevare che alla doverosa assistenza, alla doverosa indennità di maternità, alle riflessioni che potrebbero anche essere avviate sull’indennità di paternità deve essere affiancata anche la garanzie che le scelte di carattere familiare degli avvocati non abbiano delle eccessive ripercussioni economiche su coloro che scelte familiari intendono non avere, sugli Avvocati “single” per intenderci.
Chiediamo l’aumento del contributo di solidarietà a carico degli avvocati portatori di redditi medio-alti, e chiediamo in generale, un sistema previdenziale che sia attento alle esigenze dei giovani avvocati ed in generale degli avvocati portatori di redditi bassi e medio bassi, perche la grave crisi della categoria, che non dipende solo dalla pessima congiuntura economica, colpisce sopratutto loro, colpisce sopratutto noi.
Dai salotti della politica, loro gli eletti, ci hanno sempre detto che dovevamo fare delle proposte per essere credibili, perche alla protesta doveva seguire la proposta.
Noi elettori cioè, dovevamo fare a loro che si erano candidati e che erano stati eletti nei vari ruoli dirigenziali, dall’OUA alla Cassa, delle proposte che consentissero di risolvere i nostri problemi.
Va bene ci siamo detti, trovare le soluzioni è un vostro compito, siete stati eletti per questo, ma noi comunque ci impegneremo e lo faremo; e lo abbiamo fatto.
Sul piano previdenziale abbiamo elaborato un progetto di riforma sia del sistema che della struttura della Cassa*, ci siamo confrontati diffusamente anche con Paolo Rosa, ex presidente della Cassa Forense, cercando poi di sensibilizzare la categoria in convegni organizzati in tutt’Italia, di seguito i link del video di uno dei nostri convegni, che abbiamo tenuto presso il Foro di Nocera Inferiore.
Sono 4 anni che battiamo sulla questione previdenziale
Quel progetto di riforma, che secondo noi risolve il conflitto reddituale ed integenerazione da sempre latente nella categoria costruendo un sistema previdenziale equo, solido e sostenibile, lo abbiamo portato nelle Conferenze e nei successivi Congressi, riuscendolo anche ad ottenerne la conversione in due raccomandazioni congressuali.
Senza considerare le altre tantissime iniziative che non ricordiamo più nemmeno noi, ma ricordiamo bene i fax day
http://ildenaro.it/blog/2011/03/11/protesta-contro-la-cassa-forense-il-malcontento-si-sta-organizzando/
Abbiamo sempre chiesto l’equità, nessuno di noi ha mai chiesto altro, mai nessuno di noi ha fatto della propria morosità un esempio politico da seguire, o un modello di comportamento da imitare, mai, e sfidiamo chiunque a pubblicare nel gruppo di MGA un solo documento anche un solo commento di significato diverso.
Con il tempo e con la pressione politica esercitata qualche risultato lo abbiamo anche ottenuto.
https://www.facebook.com/notes/cosimo-d-matteucci/la-cassa-forense-adotta-due-proposte-del-progetto-di-riforma-previdenziale-di-mg/193486054108589
Per noi di MGA, questa protesta ha anche un altro significato.
Le proposte le abbiamo fatte, ed i problemi ci sono ancora e sono peggiorati, la fasce più deboli della categoria sono in gravissima difficoltà.
Siamo il frutto di una pessima programmazione e di una pessima politica sia forense che previdenziale, e voi dirigenti ed eletti, che state leggendo anche queste parole, il prezzo di questi fallimenti non potete farli pagare soltanto a noi.
Adesso questi problemi li dovete risolvere, siete stati eletti per questo, e noi, stavolta, beh noi questa volta rivendichiamo il diritto di urlare.
Ringraziamo tutti gli straordinari Colleghi che hanno partecipato all’iniziativa dei SELFIES contro LA CASSA FORENSE, ne servono altri, molti altri.
Abbiamo un lavoro da fare, e questo è solo l’inizio.
*“M.G.A.: proposte per la riforma della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense e del sistema previdenziale.
https://www.facebook.com/notes/cosimo-d-matteucci/mga-proposte-per-la-riforma-della-cassa-nazionale-di-previdenza-e-assistenza-for/140286826095179
Gli Avvocati di M.G.A., dopo ampio e partecipato dibattito, anche in rete,
l’esosità e l’iniquità del sistema previdenziale in vigore e l’esigenza di elaborare nuove soluzioni più attente soprattutto alle esigenze dei giovani Avvocati ed in generale degli Avvocati portatori di redditi medio – bassi sui quali, di fatto, grava il maggior peso del sacrificio contributivo;
la necessità di una riforma sistemica e strutturale non ulteriormente prorogabile, che riguardi quindi non solo il sistema previdenziale ma anche l’ente Cassa in quanto tale,
la necessità che la Cassa Forense imponga pertanto a se stessa una rigida politica di austerity con un drastico taglio alle spese di amministrazione e di gestione e ai costi non essenziali e con il risparmio delle risorse connesso all’ottimizzazione del loro impiego,
previa sospensione del Regolamento sanzionatorio approvato dal Comitato dei Delegati nella seduta del 23 luglio 2010, e con le modifiche, da apportare ove necessarie:
• dello Statuto vigente (di seguito “St.”),
• del Regolamento Generale (di seguito “R.G.”),
• del Regolamento per le prestazioni previdenziali (di seguito R.P.P.),
• del Regolamento dei Contributi (di seguito “R.C.”),
§1. Sulla riforma della struttura organizzativa e/o amministrativa della Cassa Forense.
• Eliminazione di una delle due cariche – onerose – di Vicepresidente, ovvero prevedere la gratuità dell’altra (cfr. art. 10 e 11 St.);
• riduzione drastica della misura delle indennità di carica spettanti annualmente al Presidente, al Vice – Presidente, ai componenti del Consiglio di Amministrazione (cfr. art. 11 e 15 comma 3 St.) ai Sindaci (cfr. art. 24 comma 4 St.) e al Direttore Generale (cfr. art. 15 comma 1 lett. c) St.);
• riduzione del numero dei Delegati, attualmente pari ad 80 (cfr. art. 12 St.);
• abbattimento, al fini dello svecchiamento della rappresentanza elettiva, del requisito previsto ai fini dell’elettorato passivo, di esercizio decennale della professione forense con carattere di continuità, riducendolo a 5 anni (cfr. art. 13 comma 2 St.);
• calmieramento delle spese di viaggio e di soggiorno e di ogni altra spesa rimborsabile per lo svolgimento di ogni incarico e/o partecipazione a congressi, convegni e manifestazioni indetti dalla Cassa (cfr. art. 29 comma 1 St.);
• pubblicazione sul sito della Cassa di tutti i verbali relativi alla riunioni degli Organi Collegiali e dei documenti relativi le indennità ed ogni voce di spesa comunque attinente gli organi di amministrazione e di controllo.
§2. Sulla riforma del sistema previdenziale.
• Frammentazione dello scaglione del contributo soggettivo di base (cfr. art. 2 comma 1 R.C.). A questo proposito anche nell’ottica di armonizzare il sistema previdenziale con quello fiscale si potrebbero adottare gli stessi scaglioni validi ai fini IRPEF (Scaglioni IRPEF: da 0 a 15.000 euro; da 15.001 a 28.000 euro; da 28.001 a 55.000 euro; da 55.000,01 a 75.000 euro; oltre 75.000 euro). Ad ogni scaglione andrebbe a corrispondere un’aliquota da determinarsi sulla base dei criteri della progressività e soprattutto dell’equità, in modo tale da tutelare i redditi bassi e medio-bassi;
• passaggio al sistema di calcolo contributivo e quindi pensione proporzione all’entità dei contributi versati da ognuno, trovando la soluzione giusta che consenta di salvaguardare in ogni caso il principio solidaristico e le sue applicazioni. A questo proposito deve essere rilevato che alla doverosa assistenza, alla doverosa indennità di maternità, alle riflessioni che potrebbero anche essere avviate sull’indennità di paternità deve essere affiancata anche la garanzie che le scelte di carattere familiare degli Avvocati non abbiano delle eccessive ripercussioni economiche su coloro che scelte familiari intendono non avere, sugli Avvocati “single” per intenderci;
• automaticità dell’iscrizione alla Cassa Forense con l’iscrizione nell’Albo degli Avvocati;
• eliminazione delle spese e dei costi non essenziali (spese funerarie) pur nella salvaguardia dei principi solidaristici e delle loro applicazioni;
• aumento del contributo di solidarietà a carico degli avvocati portatori di redditi medio-alti;
• previsione, come requisito essenziale per aver diritto alla pensione di vecchiaia, della cancellazione dall’Albo degli Avvocati, così come già prevista per la pensione di anzianità.
SELFIE DI PROTESTA contro la CASSA FORENSEAuguri per un 2015 di salute, di serenità, di lavoro, di impegno politico e di nuovi traguardi. Un pensiero su “SELFIES CONTRO LA CASSA FORENSE: LE RAGIONI DELLA PROTESTA E LA RICERCA DELL’EQUITA’ PREVIDENZIALE”	raffaella ha detto:
dicembre 21, 2014 alle 2:28 pm	Rispondi	Sono pienamente d’accordo sul fatto che i contributi da versare devono essere stabiliti in proporzione al reddito percepito.
Io ho sempre pagato ma purtroppo da settembre 2013 non ho potuto pagare perché ho lavorato e fatturato pochissimo come si evince dal modello 5 che si invia alla cassa forense ogni mese di settembre di ogni anno.
Se si dovesse pagare in proporzione al reddito percepito non ci sarebbero problemi.
Purtroppo non sono in grado di pagare.
Spero che questi commenti vengano letti e presi in considerazione.

References: §1
 art. 10
 art. 11
 art. 24
 art. 15
 art. 12
 art. 13
 art. 29

§2
 art. 2