Source: http://docplayer.it/15455725-Pubblicazione-mensile-dell-ordine-e-dell-ente-di-previdenza-dei-consulenti-del-lavoro.html
Timestamp: 2018-09-19 15:53:38+00:00

Document:
Pubblicazione mensile dell Ordine e dell Ente di Previdenza dei Consulenti del Lavoro - PDF
Pubblicazione mensile dell Ordine e dell Ente di Previdenza dei Consulenti del Lavoro
Download "Pubblicazione mensile dell Ordine e dell Ente di Previdenza dei Consulenti del Lavoro"
2 ISSN IL DEL LAVORO Consulente Pubblicazione mensile dell Ordine e dell Ente di Previdenza dei Consulenti del Lavoro Numero 4-5 Luglio-Agosto-Settembre-Ottobre 2012 Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1 CNS/CBPA-NA/129/08, valida dal 07/04/ Mensile - Euro 0,10
3 ISSN Pubblicazione mensile dell Ordine e dell Ente di Previdenza dei Consulenti del Lavoro Pagina 6 Pagina 4 NUMERO 4-5 ANNO XIII LUGLIO / OTTOBRE 2012 sommario Chiuso in redazione il 31 ottobre 2012 editoriale 2 Cosa chiediamo al nostro futuro Marina Calderone AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE Via della Conciliazione, 4 - Roma PROGRAMMA: 29 NOVEMBRE :00 registrazione partecipanti; - 15:00 inizio lavori relazione del Presidente; - 16:30 intervento del Ministro del Lavoro Prof.ssa Elsa Fornero; - 17:00 assemblea plenaria; - 19:30 fine lavori. congresso straordinario 4 6 Verso il futuro! Marina Calderone rieletta Presidente CUP 30 NOVEMBRE :30 assemblea plenaria; - 13:30 colazione di lavoro; - 15:00 ripresa dei lavori congressuali; - 18:00 fine lavori. La partecipazione al Congresso darà diritto al conseguimento di 3 Crediti Formativi in materia di Ordinamento Professionale, previsti dal Regolamento per la formazione Continua Obbligatoria. L'accesso ai lavori sarà libero e gratuito, ma per motivi di organizzazione e di capienza della struttura è obbligatoria la preventiva registrazione accedendo al sito enpacl 8 ENPACL: parola d ordine sostenibilità Tommaso Siracusano riforma delle professioni 12 Riforma delle professioni: ecco cosa cambia Silvia Bradaschia IL DEL LAVORO Consulente Tutti i modi per leggere Numero 1 Gennaio-Febbraio 2012 Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1 CNS/CBPA-NA/129/08, valida dal 07/04/ Mensile - Euro 0,10 dis DOSSIER PER UN OCCUPAZIONE DI QUALITÀ ASSEMBLEA CPO Parlano i Presidenti rdine PROFESSIONE Il valore sociale e sussidiario dei Consulenti del Lavoro RIVISTA CARTACEA PDF INTERNET
4 dossier 15 riforma del lavoro 24 professione intervista 34 Dalle tariffe ai parametri Come cambiano i rapporti con il cliente Giuseppe Buscema, Sergio Giorgini A tre mesi dalla riforma Paola Cogotti, Anna Maria Ermacora TARSU soppressa dal 2012 Avvocato Maurizio Villani Apprendistato: non tutte le regioni sono pronte Alessio Vinci: Io, super precario negli States Enzo Summa Direttore Responsabile Marina Calderone Coordinatore Redazionale Rosario De Luca Coordinatore Editoriale Romano Benini Segretaria di redazione Sara Bardeggia Ufficio Stampa Silvia Bradaschia, Giuseppe Buscema, Paola Cogotti, Anna Maria Ermacora, Tommaso Siracusano, Vincenzo Summa Coeditore Teleconsul Editore Spa Via Nazionale delle Puglie, 25/bis Casalnuovo di Napoli (NA) Tel/fax 081/ Concessionario della pubblicità Fondazione Studi Via Cristoforo Colombo, Roma Tel: 06/ Fax: 06/ Impaginazione grafica KStone srl Via Copenaghen, Roma - Stampa mediazione 36 L organismo di mediazione civile e commerciale è una realtà Alfio Catalano ArtiGrafiche Italo Cernia srl Sede Legale: Via Toledo, Napoli Stabilimento: Via Capri, Casoria (Napoli) Registrazione del Tribunale di Roma n.00448/99 del 4/10/1999 Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1 CNS/CBPA-NA/129/08, valida dal 07/04/2008
5 2 EDITORIALE Cosa chiediamo al nostro futuro di Marina Calderone PROGRAMMA: 29 NOVEMBRE 2012 AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE Via della Conciliazione, 4 - Roma - 13:00 registrazione partecipanti; - 15:00 inizio lavori relazione del Presidente; - 16:30 intervento del Ministro del Lavoro Prof.ssa Elsa Fornero; - 17:00 assemblea plenaria; - 19:30 fine lavori. 30 NOVEMBRE :30 assemblea plenaria; - 13:30 colazione di lavoro; - 15:00 ripresa dei lavori congressuali; - 18:00 fine lavori. In un momento particolarmente critico per l economia del nostro Paese, è giusto chiedersi quali siano le prospettive di ripresa del mondo del lavoro e quale debba essere il ruolo delle professioni ordinistiche che, essendo parte integrante del sistema produttivo italiano, non sono esenti dalla crisi e dalle difficoltà che stanno affrontando le aziende e le famiglie. Ci troviamo alla vigilia di una nuova stagione elettorale che dovrà disegnare l assetto delle istituzioni per i prossimi cinque anni. Il clima è incerto e, man mano che ci si avvicinerà al traguardo delle elezioni, aumenterà la tensione e la competizione tra le varie compagini che si contendono la leadership. Proprio in questi frangenti, ritengo che le professioni debbano presentarsi unite ai vari dibattiti e confronti, proponendo riflessioni e progetti di riforma strutturale per l Italia. Solo le 27 professioni ordinistiche possono cimentarsi in un ruolo tecnico di proposta che guardi alle reali esigenze della gente senza dover sottostare alle logiche della politica e dell appartenenza partitica. Il nostro compito è guardare alle persone, ai reali bisogni della gente per farci promotori di una nuova creatività. La nostra categoria ha vissuto negli ultimi anni una stagione di forti cambiamenti, di vero rinnovamento. Al di là delle nuove funzioni e riserve acquisite per legge, vi è la forte consapevolezza del ruolo sociale rivestito e della centralità della nostra azione nel mondo del lavoro. Tre anni di grandissima crisi ci hanno insegnato la valenza di una professione che guarda alle persone prima di tutto. Non ho timore di affermare che se non vi fossero stati i Consulenti del Lavoro, il bilancio della disoccupazione sarebbe stato molto più drammatico di quanto non sia già. L opera certosina dei colleghi ha consentito, invece, di utilizzare al meglio gli strumenti di integrazione al reddito, salvando i posti di lavoro di migliaia di lavoratori. Da gestori di adempi- La partecipazione al Congresso darà diritto al conseguimento di 3 Crediti Formativi in materia di Ordinamento Professionale, previsti dal Regolamento per la formazione Continua Obbligatoria. L'accesso ai lavori sarà libero e gratuito, ma per motivi di organizzazione e di capienza della struttura è obbligatoria la preventiva registrazione accedendo al sito
6 3 menti in materia di amministrazione del personale siamo diventati professionisti in grado di offrire alle aziende una consulenza strategica e specialistica sia in materia lavoristica che tributaria. Abbiamo fatto della formazione continua lo strumento per adattare le nostre conoscenze tecniche alla continua evoluzione del complesso panorama legislativo italiano. Ora è giunto il momento di soffermarci a riflettere su quale futuro vogliamo per la nostra professione e sulle azioni che la categoria deve porre in essere per sostenere chi, come i giovani, scommette su un avvenire da libero professionista. Per questo motivo il Consiglio Nazionale ha deciso di organizzare il 1 Congresso Straordinario dei Consulenti del Lavoro che si terrà a Roma nei giorni 29 e 30 novembre Sarà un congresso nel quale verranno discusse le proposte per il potenziamento della nostra rete professionale e in cui tutte le componenti della categoria dialogheranno fattivamente con gli iscritti. E una scommessa importante che auspico porterà ad una nuova stagione di condivisione dei programmi e degli obiettivi, con una rinnovata attenzione per chi svolge quotidianamente la nostra attività nei vari territori e che deve essere al centro di ogni nostra riflessione. Vi aspetto a Roma il 29 e 30 novembre.
7 CONGRESSO STRAORDINARIO 4 Verso il futuro! CONGRESSO NAZIONALE STRAORDINARIO PER IL FUTURO DELLA PROFESSIONE Due giorni che vedranno riuniti dirigenti territoriali e semplici iscritti, esperti e meno esperti, rappresentanti di organismi istituzionali e sindacali, tutti assieme per disegnare la professione del domani. Si comincerà alle 15 del 29 novembre per finire alle 18 del 30 presso l Auditorium della Conciliazione (via della Conciliazione, 4 Roma) con ingresso libero e gratuito per tutti gli iscritti ma con obbligo di registrazione preventiva. In discussione ci saranno non solo i contenuti degli strumenti regolamentari necessari per dare attuazione alle novità normative ma anche se non principalmente i percorsi futuri da seguire Massimiliano Fabozzi Presidente CPO Foggia I giovani speranza del futuro; il futuro speranza dei giovani È una professione che si esercita mettendoci passione e spirito di sacrificio, specialmente nella realtà del mondo del lavoro odierno, dove una crisi, ormai globalizzata, sta rendendo difficile e piena di incertezze l esistenza stessa delle aziende. Oggi il consulente del lavoro è diventato il punto di riferimento delle aziende e dei loro dipendenti nei loro rapporti e con le istituzioni pubbliche. È una professione in continua evoluzione dove l approssimazione e la superficialità non hanno più modo di esistere; c è bisogno di professionisti, specialmente, giovani che si affacciano al mondo del lavoro, preparati e pronti alle sfide che la società ci impone quotidianamente. Ben vengano quindi i giovani che vogliono intraprendere questa sfida, difficile ma allo stesso tempo avvincente e capace di soddisfazioni. Vera Stigliano Presidente CPO Varese Domani e già qui., non siamo così soli : alcune canzoni hanno il pregio di dire in poche strofe profonde verità. Come CDL vorrei che il congresso si trasformasse in una sorta di caricabatteria in grado di reinfondere alla categoria energie/voglia di fare- reinventarsi, oggi messe a dura prova dal caos che ci circonda. Luca Caratti Presidente CPO Vercelli Siamo noi che- in concretopossiamo contribuire a ridisegnare lo scenario del lavoro,con i datori e i lavoratori, in un ottica nuova e sempre più staccata dai percorsi tradizionali e dalle pressioni di parte, proprie di un vecchio modo di pensare: gli strumenti non ci mancano! Ai GIOVANI l arduo compito di CONCILIARE queste nuove mutate spinte. La nostra esperienza con la loro energia: ecco la formula vincente. Riflessioni su un congresso che si farà e sarà un successo! L appuntamento del congresso straordinario giunge al culmine di un virtuoso percorso che il CNO ha intrapreso già tempo fa volto alla valorizzazione e all ampliamento del ruolo del consulente del lavoro che, per me, allora giovane presidente di un consiglio provinciale non proprio numeroso, trova origine nello slogan del 6 Congresso di categoria dentro il futuro: i consulenti del lavoro per la società e le riforme. Ed effettivamente oggi vedo un consulente del lavoro con un ruolo riconosciuto di tecnico competente in materia del lavoro ma vedo anche un professionista con ampliati i suoi ambiti di intervento: la mediazione, la commissione di conciliazione, la certificazione dei contratti, la ricerca e selezione del personale. E allora cosa mi aspetto dall appuntamento congressuale? Mi aspetto che ci si guardi dentro per far crescere tra gli iscritti, giovani e meno giovani, la consapevolezza della nostra maturità ovvero il riposizionamento, forte e puntuale, della nostra professionalità che ci consente di entrare a pieno titolo nelle professioni ordinistiche che saranno centrali nell evoluzione della società nei prossimi anni.
8 CONGRESSO STRAORDINARIO 5 per dare sostegno alle attività dei giovani iscritti. Una popolazione di nuovi consulenti del lavoro che è lievitata in modo esponenziale negli ultimi dieci anni con gli iscritti che sono passati da 18mila a 28mila apportando così alla categoria dei consulenti del lavoro forze fresche che meritano attenzione e rispetto. Una popolazione declinata per lo più al femminile che ha a disposizione le tante e nuove attribuzioni acquisite in questi ultimi anni per poter esercitare nel modo più attuale e moderno la professione. Un aumento dunque esponenziale che, in questo momento di cambiamento, merita un approfondita riflessione per i suoi risvolti sia ordinamentali che previdenziali. Riflessioni che, a fine novembre, dureranno tre giorni e contribuiranno a definire le strategie e i percorsi futuri dei consulenti del lavoro. Quindi, tutti al Congresso ma ricordandosi che per motivi di organizzazione e di capienza della struttura l accesso ai lavori sarà possibile solo a chi ha effettuato la registrazione su Abbiamo chiesto ad alcuni giovani presidenti di CPO cosa pensano dell idea di un Congresso straordinario. Roberto Di Iulio Presidente CPO Ancona Il prossimo congresso ha come tema il futuro della professione e Fabiola Via Presidente CPO Cosenza mai come in questo periodo è necessario attivare un confronto interno alla categoria su questo argomento. La congiuntura economica di questi anni accompagnata da vari tentativi di riformare le professioni partendo spesso da posizioni demagogiche, hanno creato un clima di profonda insicurezza accompagnato da forti preoccupazioni La professione del futuro Possiamo considerare Il Consulente del Lavoro, come una delle professioni del futuro? A mio avviso si può e si deve. La nostra è una professione indispensabile per il futuro del nostro paese in quanto garante di legalità e di crescita. Purtroppo pero in questo periodo, legalità e crescita non vanno di pari passo, il periodo critico che sta vivendo il nostro paese spesso non permette ai Consulenti di garantire il giusto supporto alle aziende e ai lavoratori, non dobbiamo arrenderci, dobbiamo anzi perseverare. Ma per far tutto ciò, non possiamo prescindere da una accurata e continua formazione professionale. Quello che mi aspetto da questo Congresso Straordinario e che tutti insieme con il nostro impegno e la nostra serietà professionale riusciremo a ridare significato alle parole Professione e Lavoro, perché Le parole e le idee possono cambiare il mondo. soprattutto nei giovani colleghi. Ai dirigenti di categoria corre l obbligo di trovare delle risposte a tali dubbi e proporre soluzioni finalizzate a far comprendere quante e quali sono le prospettive di affermarsi nella nostra professione che da sempre si è dimostrata al passo con i tempi, dinamica e con notevoli prospettive di crescita nell ambito della Massimo Braghin Presidente CPO Rovigo Dal prossimo Congresso Straordinario mi aspetto innanzitutto la continuità nei prossimi anni con quanto stanno facendo attualmente i ns. Dirigenti Nazionali, sia sul fronte politico che istituzionale per mantenere sempre i giusti e leali rapporti con i palazzi romani. Per le nuove iniziative programmate da qui in avanti auspico il maggior coinvolgimento delle quote rosa e dei giovani colleghi in ambito dirigenziale, sia a livello locale che nazionale: nuove idee e nuove leve sono sempre benvenute, senza mai dimenticare o avere la presunzione di accantonare chi si è dedicato per anni al servizio della categoria. Mai mollare sulla formazione continua obbligatoria, anzi incentivarla. È il nostro pane quotidiano. Per garantirci un futuro dobbiamo innanzitutto essere uniti. Per questo sponsorizzo fin da subito la creazione di nuovi gruppi e nuove sinergie interregionali o interprovinciali: l esperienza all interno del Comitato per l emergenza sisma dell Emilia è stata l ultima dimostrazione che uniti possiamo fare e dare tanto. gestione delle risorse umane. Il CNO, anche per il tramite della Fondazione Studi e della Fondazione per il lavoro, ha sempre lavorato in tale direzione, ed il congresso ne è l ulteriore prova per dare stimoli innovativi facendo abbandonare il vecchio modo di interpretare la professione fortemente legato alla gestione dei libri paga.
9 CUP 6 Marina Calderone rieletta Presidente CUP La Presidente del Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, è stata rieletta con consenso unanime al vertice del Cup Nazionale per il triennio La votazione si è svolta oggi nell ambito dell Assemblea formata dai Presidenti dei Consigli Nazionali componenti il Comitato Unitario degli Ordini e dei Collegi Professionali. E un grande onore e una grande responsabilità continuare a guidare il CUP in un momento importante e delicato di cambiamento per le professioni ordinistiche, che hanno dimostrato di occupare un posto di rilievo nella società italiana. Ci impegneremo sempre di più a manifestare la peculiarità e la forza di due milioni di professionisti e ELEZIONI CUP 2012 Marina Calderone sarà presidente del Comitato Unitario delle Professioni anche per il triennio del loro indotto: sarà un banco di prova importante per un organismo che è diventato ormai un elemento importante di confronto interno tra le professioni ha dichiarato la Presidente del CUP Credo che questa riconferma sia anche un ulteriore riconoscimento della grande crescita dei Consulenti del Lavoro, Categoria che ho l orgoglio di presiedere. La grande scommessa che dovremo affrontare nei prossimi tempi é di creare un collegamento strutturale della rete ordinistica, che permetta il consolidarsi del valore sociale delle professioni. Sono inoltre stati eletti nel Direttivo del Comitato Unitario delle Professioni: Professor Guido Alpa - Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Dottor Andrea Bonechi - Consigliere del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Dottoressa Annalisa Silvestro - Presidente della Federazione Nazionale Collegi Infermieri Professionali Assistenti Sanitari Vigilatrici d Infanzia, Dottor Giuseppe Luigi Palma - Presidente del Consiglio Nazionle degli Psicologi, Dottor Roberto Orlandi - Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati, Dottor Gaetano Penocchio - Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, Notaio Giancarlo Laurini - Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Architetto Massimo Gallione - Consigliere del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Qual è la sua considerazione sull operato svolto finora dalla Presidente Calderone e cosa si aspetta da questo 2 mandato? Questa elezione era nell ordine delle cose, Marina Calderone ha guidato il CUP in un momento difficilissimo, ottenendo risultati importanti. Indubbiamente lei ha portato il peso principale di questo lavoro e credo che la sua riconferma sia un fatto dovuto e i numeri del plebiscito lo dimostrano, anche perchè ha sempre guardato al bene comune e mai a quello personale. Roberto Orlandi Presidente Consiglio Nazionale Ordine Agrotecnici Ho sostenuto con molta forza la candidatura e, quindi, l elezione della Dott.ssa Calderone, ne condivido il programma, credo che il prossimo triennio sia un triennio di svolta importante e credo che Marina Calderone sia il presidente giusto. Annalisa Silvestro Presidente della Federazione degli Infermieri italiani
10 CUP 7 Marina Calderone è una persona attenta, presente, determinata. Con lei abbiamo avuto contatti continui con i media, abbiamo avuto una capacità di penetrazione che non avevamo prima. Noi riconosciamo a Marina la capacità, la voglia, tutta l energia per andare a riassumere gli interessi collettivi. Gaetano Penocchio Presidente Consiglio nazionale Ordine Medici Veterinari La Presidente Calderone ha saputo interpretare correttamente quelle che sono le linee comuni alle problematiche dei professionisti e degli Ordini professionali. Questo per noi è un elemento di qualità e competenza ed è la motivazione principale rispetto alla quale ci sentiamo ben rappresentati da Lei. Luigi Palma Presidente Consiglio Nazionale Ordine Psicologi Non posso dimenticare l assiduo impegno della Presidente Calderone, soprattutto nella fase in cui c è stata la necessità di valorizzare le professioni intellettuali, nel momento in cui c è stata, da parte del Governo, una serie di iniziative poste quasi all annullamento degli organi di tutela delle professioni. Miriam Guana Presidente Federazione Nazionale Collegio Ostetriche Penso che la riforma delle professioni sia stata un passo importantissimo, ben gestito dalla Presidente Calderone. Sono stati delineati dei momenti fondamentali per ripartire e avere un ruolo nuovo nel Paese. Quindi non più una professione vista come casta, ma una professione al servizio del Paese, dell economia del Paese e del lavoro del Paese. Gianpaolo Crenca Presidente Consiglio Nazionale Ordine Attuari Dal secondo mandato della Presidente Calderone mi aspetto la prosecuzione e il miglioramento del primo mandato, vale a dire la visione delle professioni non più come un bacino di attività per chi non trova occupazione, ma qualcosa di molto più valido, molto più dignitoso, capace di ricevere rispetto dalla società. Paolo Setti Vice Presidente Ordine Notai Il ruolo della presidente Calderone è stato determinante per il rilancio del movimento ordinistico. Basti pensare all organizzazione del Professional Day. L auspicio è che vengano valorizzati ancor di più i CUP territoriali, come meritoriamente ha fatto in questo mandato con l inserimento di un rappresentste nell Ufficio di Presidenza e la presenza costante sul territorio. Nicola Monda Rappresentante Conferenza CUP territoriali Ha il grande merito di fare comunicazione in modo pacato ma incisivo, veicolando il messaggio positivo proveniente dal mondo degli Ordini. Deve essere chiaro che se non hai niente da dire o lo dici male, televisioni e giornali ti ospitano la prima volta e non la seconda. Con Lei questo non succede e questo dice tutto. Enzo Jacopino - Presidente del Consiglio Nazionale Ordine Giornalisti
11 ENPACL 8 ENPACL: parola d ordine sostenibilità Approvata la riforma pensionistica dell Ente di Previdenza A pochi giorni dall approvazione unanime dell Assemblea dei Delegati delle riforma del sistema pensionistico di Categoria, il Presidente Alessandro Visparelli spiega il perché delle modifiche allo statuto e ai regolamenti dell Ente. di Tommaso Siracusano Il 27 settembre scorso l Assemblea dei Delegati dell Enpacl ha approvato delle modifiche allo Statuto e ai Regolamenti dell Ente. Perché questa scelta? Proprio quest anno l Enpacl compie 40 anni dalla propria costituzione, avvenuta nel gennaio Le caratteristiche principali del sistema pensionistico dell Ente, nel corso degli anni, non hanno subito modifiche sostanziali, se si eccettua l introduzione del contributo integrativo nel Tuttavia, in questi decenni, la numerosità e la composizione degli iscritti, la quantità dei Colleghi in pensione, i principali fattori economici interni ed esterni alla Categoria, sono profondamente cambiati. Non era pertanto più rinviabile riformare le regole di funzionamento del sistema pensionistico dei Consulenti del Lavoro. Quanto ha inciso l obbligo di ga- La contribuzione integrativa sarà determinata nella percentuale del 4% sul volume d affari IVA, contro l attuale 2%, ferma una misura minima rantire almeno 50 anni di sostenibilità, previsto dalla riforma Fornero per tutte le Casse di previdenza dei liberi professionisti? L attuale Consiglio di Amministrazione aveva avviato già nel settembre 2011 lo studio delle modifiche da apportare alla nostra normativa, costituendo uno specifico gruppo di lavoro consiliare e, soprattutto, una vera e propria Commissione, composta da Delegati in rappresentanza di tutte le Regioni nonché da rappresentanti del Consiglio nazionale dell Ordine e dell Ancl. Il legislatore ha avuto il merito di accelerare il processo riformatore che era già avviato. A quali principi avete ispirato le modifiche? Abbiamo guardato il sistema previdenziale della Categoria nella sua complessità, dal lato della sostenibilità finanziaria nel tempo, a quello dell a- Il nuovo assetto normativo Il Consiglio di Amministrazione dell ENPACL ha avviato sin dal mese di settembre dell anno 2011 l analisi del sistema pensionistico dei Consulenti del Lavoro, al fine di riformarne le principali caratteristiche e renderlo maggiormente sostenibile nel tempo. In base a quanto disposto dall articolo 23, lettera f), della legge 11 gennaio 1979 n.12, recante Norme per l ordinamento della professione di Consulente del Lavoro, tale analisi è stata condotta in accordo con il Consiglio Nazionale dell Ordine, cui il legislatore ha assegnato lo studio e la promozione di ogni opportuna iniziativa per l attuazione di
12 ENPACL 9 Cosa dice la Fornero : In considerazione dell esigenza di assicurare l equilibrio finanziario delle rispettive gestioni in conformità alle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, gli enti e le forme gestorie di cui ai predetti decreti adottano, nell esercizio della loro autonomia gestionale, entro e non oltre il 30 settembre 2012, misure volte ad assicurare l equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni. Le delibere in materia sono sottoposte all approvazione dei Ministeri vigilanti secondo le disposizioni di cui ai predetti decreti, che si esprime in modo definitivo entro trenta giorni dalla ricezione di tali delibere. Decorso il termine del 30 settembre 2012 senza l adozione dei previsti provvedimenti, ovvero nel caso di parere negativo dei Ministeri vigilanti, si applicano, con decorrenza dal 1 gennaio 2012: a) le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo sull applicazione del pro-rata agli iscritti alle relative gestioni; b) un contributo di solidarietà, per gli anni 2012 e 2013, a carico dei pensionati nella misura dell 1 per cento. forme di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti. La revisione già in corso della normativa di funzionamento dell ENPACL è apparsa coerente con l intervenuta normativa di cui all articolo 24, comma 24, del decreto legge 6 dicembre 2011 n.201, convertito in legge 22 dicembre 2011 n.214. L Assemblea dei Delegati dell ENPACL, in virtù dei poteri conferiti dall articolo 17, comma 2, lettera a), dello Statuto, nella riunione del 27 settembre 2012 ha adottato le modifiche allo Statuto stesso, nonché al relativo Regolamento di attuazione, necessarie a garantire il rispetto della normativa sopra richiamata. Sin dalla trasformazione in Ente privato di tipo associativo, l ENPACL ha mantenuto inalterato il proprio impianto normativo, sebbene Statuto e Regolamento siano stati oggetto di modifiche e integrazioni. L Assemblea dei Delegati ha ritenuto di comporre un diverso assetto normativo per l Ente, maggiormente articolato, che prevede la presenza, accanto allo Statuto, di una pluralità di Regolamenti, calibrati per materia. In particolare, è stato scorporato il Titolo II, Dell elezione degli Organi, dall attuale Regolamento di attuazione dello Statuto ed il relativo testo, opportunamente modificato e integrato, costituisce ora un apposito Regolamento,
13 ENPACL 10 I NUMERI ENPACL iscritti pensionati 3,2 iscritti attivi per ogni pensionato Le donne rappresentano il 45,8% degli iscritti deguatezza delle prestazioni erogate, fino all equità tra gli attuali iscritti e tra generazioni di iscritti. Tale approccio ha consentito di adottare scelte attraverso le quali ciascun iscritto dovrà contribuire in rapporto alla propria situazione reddituale. Ossia? L Ente abbandonerà la formula di un contributo soggettivo fisso e uguale per tutti, seppure per fasce di anzianità di iscrizione, e valorizzerà la reale capacità contributiva di ognuno, chiamato ad alimentare il proprio montante contributivo con il 12% del reddito professionale. Inoltre, coloro che avranno la possibilità di operare ulteriori risparmi, potranno favorevolmente utilizzarli a fini pensionistici, su base rigorosamente volontaria, attraverso il versamento di un contributo aggiuntivo, anch esso pienamente deducibile ai fini fiscali. Ciò aiuterà i Consulenti del Lavoro ad avere pensioni di importo maggiore? Sì. Occorre che ognuno di noi assuma la consapevolezza che il futuro pensionistico si costruisce anno per anno durante l esercizio della professione e che i contributi versati all Ente non sono un balzello ma una forma di risparmio previdenziale. Risparmio che sarà ulteriormente alimentato Non più con il 2% del contributo integrativo ma con il 3%. Infatti, sui compensi rientranti nel volume d affari IVA, una volta entrata in vigore la riforma, si dovrà applicare il 4%. E cosa accade dell 1% restante? Occorre essere chiari e trasparenti con i nostri iscritti: l attuale sistema pensionistico dell Enpacl, che non correla la misura della pensione all entità dei contributi versati, ha creato nel tempo e crea tuttora delle passività, che dovranno essere ripianate, gradualmente, anche con l utilizzo di questa parte del contributo integrativo. Tale 1% sarà peraltro utile per finanziare le attuali e le future forme di welfare in favore della Categoria. Dunque cambierà il metodo di calcolo della pensione? Certamente. La moderna scienza previdenziale afferma che non vi è metodo di calcolo attuarialmente più dedicato appunto alle modalità di rinnovo delle cariche elettive. Inoltre, nei prossimi mesi, è intendimento del Consiglio di Amministrazione arricchire il panorama regolamentare dell Ente con due ulteriori Regolamenti riguardanti, rispettivamente, la contabilità e la gestione degli appalti nonché il processo degli investimenti. Anche tali Regolamenti verranno sottoposti all approvazione assembleare e ministeriale. Le modifiche e le integrazioni allo Statuto e ai Regolamenti Gli assi portanti delle modifiche in fase di approvazione sono: - la correlazione della contribuzione soggettiva al reddito professionale, attraverso l applicazione dell aliquota del 12%; - la determinazione della misura della pensione in funzione del montante contributivo effettivamente maturato (metodo contributivo) Conseguentemente, l ENPACL transiterà dall attuale sistema a contribuzione fissa definita per classi di anzianità di iscrizione - e prestazione base predeterminata, ad un prelievo a percentuale sul reddito professionale (con minimale e massimale retributivo) e una prestazione calcolata con il metodo contributivo, pro rata temporis. Saranno garantite idonee riduzioni contributive in favore dei neo iscritti e dei pensionati che mantengono l iscrizione all Ente. La contribuzione integrativa sarà determinata nella percentuale del 4% sul volume d affari IVA, contro l attuale 2%, ferma una misura minima. Il requisito di accesso anagrafico al pensionamento per vecchiaia, sarà gradualmente elevato a 70 anni, per uomini e donne, mentre quello contributivo verrà ridotto a 5 annualità. Il requisito contributivo di accesso al pensionamento per anzianità, sarà gradualmente elevato a 40 anni, fermo il requisito anagrafico minimo di 60 anni. Saranno poste particolari penalizzazioni per alcune fattispecie di pensionamento di reversibilità. Per i primi cinque anni successivi all entrata in vigore della riforma,
14 ENPACL 11 Patrimonio netto 2011 euro 640 milioni Copre 9 volte le pensioni in essere L Enpacl nasce nel 1972 Oggi ha 40 anni neutro di quello contributivo, in base al quale ciascuno versa per quanto può e riceve in relazione a quanto accumulato, tenuto conto della speranza di vita attesa. Ovviamente, saranno fatti salvi i diritti acquisiti e perciò il nuovo metodo di calcolo verrà adottato pro rata temporis. Il riferimento alla speranza di vita comporta qualche cambiamento nell età di pensionamento? Occorre considerare che l Ente eroga sin dal 1972 a 65 anni la pensione di vecchiaia. Eppure, da allora, la durata della vita delle persone, per fortuna, si è notevolmente allungata. È giunto il momento di correre ai ripari, per non alimentare ulteriormente le passività. Per questo, a regime, ossia tra 10 anni, per accedere alla vecchiaia occorrerà aver compiuto 70 anni, con una progressione di un anno di età ogni tre anni solari. Abbiamo inoltre ritenuto di salvare la pensione di anzianità, in favore dei colleghi più precoci, alla quale si perverrà a 60 anni di età con almeno 36 annualità contributive, gradualmente elevate a 40. I Consulenti del Lavoro possono perciò guardare con fiducia alla loro pensione? L Enpacl è un Ente sano, con una discreta patrimonializzazione a garanzia delle prestazioni. Con gli interventi adottati e, soprattutto, con i servomeccanismi introdotti, il sistema sarà più equo ed avrà una maggiore capacità di adattarsi ai mutamenti demografici ed economici. Si pensi che, in base alle nostre previsioni, le entrate contributive resteranno superiori alle uscite per prestazioni per oltre 50 anni. E sul fronte della governance dell Ente? Anche su questo terreno l Assemblea ha adottato scelte coraggiose, ispirate a principi di economicità e trasparenza, riducendo il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione e della stessa Assemblea dei Delegati. L importante è che il nostro Ente sia governato da Colleghi che abbiano specifiche competenze in campo previdenziale. verrà posta a carico di alcuni pensionati una ridotta rivalutazione delle prestazioni. Sotto il profilo dell adeguatezza delle prestazioni erogate dall ENPACL, a seguito dell entrata in vigore della riforma i montanti contributivi saranno costituiti dai versamenti per contribuzione soggettiva (12% del reddito professionale), dai ¾ della contribuzione integrativa (4% del volume d affari IVA) nonché dai versamenti facoltativi per contribuzione aggiuntiva (cd modularità ). In particolare, stante l attuale incidenza media nazionale del 52% del reddito professionale dei Consulenti del Lavoro sul volume d affari IVA dichiarato, l aliquota contributiva del 12% è virtualmente accresciuta da una ulteriore quota del 6% derivante dal contributo integrativo. In ordine alla contribuzione aggiuntiva, l Ente fornisce già agli iscritti sul proprio sito web un apposito motore di calcolo che consente di visualizzare la posizione contributiva aggiornata, simulare la prestazione futura e programmare il proprio piano pensionistico personalizzato. Gli effetti attuariali del nuovo quadro normativo sono stati valutati attraverso l elaborazione di un bilancio tecnico che ha previsto: l utilizzo dei parametri macroeconomici definiti nella Conferenza dei servizi del 18 giugno 2012; l evoluzione della collettività degli iscritti all Ente in relazione all andamento dell occupazione complessiva; l evoluzione dei redditi della Categoria in linea con il PIL nominale; un tasso di redditività del patrimonio prudenziale, pari al 0,5% sino a 2020, al 0,8% nel decennio successivo e dell 1% dal 2031 in avanti. Le relative proiezioni, estese al periodo , attestano: un saldo previdenziale positivo per l intero periodo; un saldo corrente positivo per l intero periodo; un patrimonio superiore ai 13 miliardi di euro nell ultimo anno di osservazione.
15 RIFORMA DELLE PROFESSIONI 12 Riforma delle professioni: cosa cambia Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 3 agosto il Decreto che riforma le professioni, accogliendo gran parte delle numerose richieste formulate dagli Ordini. Si punta in primis sulla formazione di qualità per garantire qualità ed efficienza della prestazione professionale e tutelare gli interessi degli utenti. La formazione continua obbligatoria sarà sotto il controllo degli Ordini Professionali, che potran- di Silvia Bradaschia no predisporre i regolamenti e autorizzare anche enti o soggetti esterni. Salta l obbligatorietà del tirocinio per gli Ordini che non lo prevedono nei propri ordinamenti. Ora, infatti, avrà una durata massima di 18 mesi e potrà essere svolto per un periodo non superiore a sei mesi presso enti e professionisti di altri Paesi. Inoltre assicurazione obbligatoria e nuove norme sulla pubblicità informativa. Ad agosto 2013 scatterà l obbligo di stipulare un assicurazione a copertura dei rischi professionali, mentre si assegna al CNO la competenza a stipulare convenzioni quadro con le compagnie assicurative. Consigli di disciplina territoriali presso i consigli dell ordine per decidere delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all albo. I componenti non potranno essere consiglieri eletti ed esercitare funzioni amministrative. cosa dicono i consulenti del lavoro... Tirocinio Assicurazione Sì al taglio delle 200 ore. Anche per i consulenti del lavoro si accorciano i tempi del tirocinio, che era di 24 mesi. Una riduzione che desta qualche perplessità in un settore complesso e in continua evoluzione, dice il Vice Presidente del CNO, Vincenzo Silvestri. Considerata, invece, ottima dalla categoria la scelta di eliminare l obbligo del corso di formazione di 200 ore presente nella precedente versione del testo, che sottraeva il giovane allo studio. No all obbligo unilaterale. Per i consulenti del lavoro i 12 mesi messi a disposizione per l entrata a regime dell obbligo sono utili per cercare di ovviare ad alcune discrasie, come l assenza nella norma dell obbligo di assicurare i professionisti da parte delle compagnie. L opportunità che i rapporti siano tenuti dal Consiglio Nazionale è considerata utile per ovviare a questa carenza: tanto che nella convenzione stipulata è già previsto. «Useremo il tempo a disposizione per sensibilizzare il Governo sul punto informa il presidente dei consulenti del lavoro Marina Calderone non è giusto prevedere un obbligo unilaterale»
16 I numeri della riforma professionisti italiani autonomi praticanti in tutte le professioni 200 ore di formazione continua 18 mesi di tirocinio obbligatorio 12 mesi per negoziare convenzioni assicurative I numeri dei consulenti del lavoro i lavoratori assistiti dai cdl le aziende assistite dai cdl euro il reddito medio annuo dei cdl i cdl iscritti all albo giovani cdl RIFORMA DELLE PROFESSIONI 13 Ordini centrali nella vigilanza. Per i consulenti del lavoro gli ordini giocheranno un ruolo fondamentale per vigilare sulla correttezza della pubblicità. Per quanto riguarda la categoria, i professionisti sono tranquilli, potendo fare affidamento su un codice deontologico che fissa gli stessi paletti indicati dal regolamento. I consulenti si attiveranno per dare direttive che siano in sintonia con lo spirito della riforma delle professioni e con la singola norma in tema di pubblicità, che è quello di rendere il mercato più concorrenziale, soprattutto offrendo al cliente-utente maggiori informazioni sui costi dei servizi offerti. Parola d ordine: snellezza. I consulenti del lavoro si impegnano a camminare sul solco tracciato dal Consiglio di Stato, che lasciava ai consigli degli ordini il compito di introdurre le misure idonee a garantire un buon funzionamento degli organismi disciplinari. Obiettivo che la categoria cercherà di raggiungere con il regolamento di prossima emanazione, che dovrebbe contenere soluzioni snelle e di immediata applicazione. Società tra professionisti Le Stp multidisciplinari. I consulenti del lavoro attendono un decreto che recepisca le osservazioni presentate al Ministro della Formazione continua obbligatoria Primato nazionale. I consulenti del lavoro rivendicano il primato di essere stati i primi a introdurre la formazione continua, nel Malgrado non produca grandi cambiamenti, l obbligo della formazione continua è stato uno dei punti più apprezzati della riforma. E importante che sia stata ribadita la centralità degli ordini a tutela della fede pubblica, afferma il Segretario del CNO, Sergio Giorgini. Il riconoscimento del ruolo di primo piano è considerato un deciso passo avanti rispetto all ipotesi, contemplata in un primo tempo, di assegnare delle competenze in tema di formazione a soggetti diversi e non qualificati. Deontologia Pubblicità Tariffe La parola al Ministro del Lavoro. È necessario dare dei riferimenti ai giudici e alla pubblica amministrazione. Per i consulenti del lavoro il Ministro competente è quello del Lavoro, anche se fino a oggi sono state approvate con decreti del ministero della Giustizia, l ultimo è datato Ora i consulenti hanno presentato le loro osservazioni al Ministro del Lavoro che presto pubblicherà i parametri, i tempi dovranno essere più o meno coincidenti con i tempi di via Arenula. «L esperienza ci dice che i parametri sono a tutela del cittadino spiega Marina Calderone perché la prestazione è soggetta a diverse oscillazioni e il cliente, anche il più accorto, ha bisogno di una bussola». Giustizia. Per la categoria i punti fermi sono: iscrizione delle Stp multidisciplinari a tutti gli Ordini di riferimento dei soci, assoggettamento dell intero volume d affari prodotto alla contribuzione delle casse di previdenza e la classificazione, ai fini fiscali, del reddito che deve essere considerato come quello derivante dal lavoro autonomo. Per finire, secondo i consulenti del lavoro è necessario chiarire se le società tra professionisti saranno assoggettate alla normativa fallimentare o saranno fuori dal suo raggio d azione.
17 RIFORMA DELLE PROFESSIONI cosa dice la legge Art. 1 Definizione e ambito di applicazione 1. Ai fini del presente decreto: a) per «professione regolamentata» si intende l attività, o l insieme delle attività, riservate per espressa disposizione di legge o non riservate, il cui esercizio e consentito solo a seguito d iscrizione in ordini o collegi subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all accertamento delle specifiche professionalità; b) per «professionista» si intende l esercente la professione regolamentata di cui alla lettera a). 2. Il presente decreto si applica alle professioni regolamentate e ai relativi professionisti. Art. 4 Libera concorrenza e pubblicità informativa DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 agosto 2012, n. 137 Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n (12G0159) (GU n. 189 del ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/08/ E ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa avente ad oggetto l attività delle professioni regolamentate, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le prestazioni. 2. La pubblicità informativa di cui al comma 1 deve essere funzionale all oggetto, veritiera e corretta, non deve violare l obbligo del segreto professionale e non deve essere equivoca, ingannevole o denigratoria. 3. La violazione della disposizione di cui al comma 2 costituisce illecito disciplinare, oltre a integrare una violazione delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 6 settembre 2005, n. 206,e 2 agosto 2007, n Art. 6 Tirocinio per l accesso 1. Il tirocinio professionale e obbligatorio ove previsto dai singoli ordinamenti professionali, e ha una durata massima di diciotto mesi. Resta ferma l esclusione delle professioni sanitarie prevista dall articolo 9, comma 6, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Il tirocinio consiste nell addestramento, a contenuto teorico e pratico, del praticante, ed e finalizzato a conseguire le capacità necessarie per l esercizio e la gestione organizzativa della professione. Art. 7 Formazione continua Francesco Longobardi, Presidente ANCL: Decisivo il ruolo avuto dai consulenti del lavoro per mano di Marina Calderone. E impegno della categoria sostenere l azione del CNO e partecipare al dibattito virtuale sui temi portanti della riforma. 1. Al fine di garantire la qualità ed efficienza della prestazione professionale, nel migliore interesse dell utente e della collettività, e per conseguire l obiettivo dello sviluppo professionale, ogni professionista ha l obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale secondo quanto previsto dal presente articolo. La violazione dell obbligo di cui al periodo precedente costituisce illecito disciplinare. Art. 8 Disposizioni sul procedimento disciplinare delle professioni regolamentate diverse da quelle sanitarie 1. Presso i consigli dell ordine o collegio territoriali sono istituiti consigli di disciplina territoriali cui sono affidati i compiti di istruzione e decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all albo. Il Presidente dell ANCL, Francesco Longobardi, ritiene il D.P.R. di riforma delle professioni un passo importante che mette al sicuro l intero sistema ordinistico. Esalta l operato della Presidente del CNO e del CUP - Comitato Unitario delle Professioni Marina Calderone, che ha confermato l ottima scelta fatta dall ANCL nel volerla al vertice della categoria. Longobardi, inoltre, esorta i consulenti del lavoro a tenersi pronti per la prossima scadenza, quella del 31 dicembre, quando le leggi ordinamentali dovranno essere adeguate ai nuovi principi. Per questo, infatti, invita tutti a dare il proprio contributo in termini di idee e proposte sulle tematiche della riforma in occasione del Congresso Straordinario.
18 Dossier DALLE TARIFFE AI PARAMETRI Come cambiano i rapporti con il cliente
19 Dossier L incarico professionale di Giuseppe Buscema e Sergio Giorgini La pattuizione del compenso al momento del conferimento dell incarico è regola che ben si adatta alla necessità di applicare il principio di trasparenza, in virtù del quale il professionista deve fornire ogni informazione al proprio cliente, circa la complessità e la prevedibile evoluzione dell incarico affidato, con le ricadute sul compenso necessario. La pattuizione tra professionista e cliente è un passaggio fondamentale che si pone a tutela del cliente e della collettività. Ma non si tratta di una novità per i Consulenti del lavoro, infatti, il nostro codice deontologico (in vigore dal 2008) già prevede all art. 23 l opportunità del conferimento dell incarico scritto onde precisare oggetto, natura, costi e compensi. Stesso dicasi per i preventivi. Si tratta di una previsione lungimirante, quindi, introdotta molto prima dell intervento normativo. Il contratto costituisce un incarico professionale con indubbi vantaggi: trasparenza dei compensi determinante in caso di liquidazione giudiziale tracciabilità fiscale efficacia probatoria del credito del professionista in caso di contestazioni o di mancato pagamento delle parcelle In presenza di forma scritta non è previsto intervento discrezionale da parte del giudice, a differenza del caso di assenza di detta formalizzazione. CONFERIMENTO D INCARICO PROFESSIONALE (CONTINUATIVO) Al momento del conferimento dell incarico il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell incarico e informarlo di tutti gli oneri ipotizzabili. Con la presente il Sig......, nato a.. il. C.F , residente in....., via, in proprio / quale legale rappresentante di , con sede in..., P.IVA.., o quale rappresentante di. (persona fisica), identificato dal Professionista..... a mezzo (documento). rilasciato da (autorità)... in data, di seguito definito mandante o cliente, ricevuta l informativa e prestato il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi di legge, CONFERISCE il presente mandato professionale, disciplinato dagli articoli sottostanti al Consulente del Lavoro.. / Società professionale / Studio associato, di seguito definito professionista, 1. OGGETTO DEL MANDATO. L incarico professionale ha per oggetto le prestazioni di: Indicare dettagliatamente l oggetto della prestazione professionale resa al cliente consulenza, assistenza e adempimenti in materia di diritto del lavoro, di diritto e applicazioni della previdenza e assistenza sociale, di diritto sindacale, elaborazione prospetti di paga, selezione del personale, denunce previdenziali ed assicurative ecc.; consulenza ed assistenza in materia fiscale e tributaria, redazione contabilità aziendale contenzioso tributario, (ecc.); ed in particolare : consulenza ed assistenza nella costituzione e nello svolgimento dei rapporti di lavoro subordinato, parasubordinato, autonomo e c.dd. speciali; Specificare quail saranno le single prestazioni oggetto della collaborazione professionale
20 È indispensabile prevedere in anticipo tutti gli adempimenti (e tutti i relative compensi) che il professionista svolgerà nel corso del suo mandato DALLE TARIFFE AI PARAMETRI 17 consulenza ed assistenza in merito all estinzione del rapporto di lavoro: licenziamenti individuali singoli e plurimi; consulenza ed assistenza inerente l instaurazione e lo svolgimento del rapporto di lavoro; consulenza ed assistenza nei procedimenti e sanzioni disciplinari; redazione e trasmissione delle dichiarazioni fiscali e tributarie; redazione contabilità aziendali, certificazione contabile (visto pesante) e asseverazioni contabili, (ecc.). Sono escluse dal presente mandato le operazioni di verifica volte al rinvenimento di falsi o altre irregolarità. 2. COMPENSO. Le parti concordano che al Professionista, che con la sottoscrizione del presente conferimento d incarico espressamente accetta il mandato, per lo svolgimento delle prestazioni oggetto del suddetto incarico, spetta:... per l attività di consulenza; (precisare se si vuole suddividere il compenso per le singole attività di consulenza dettagliate nell oggetto del contratto) per n. mensilità;... per l elaborazione di ogni singolo prospetto di paga per n..... mensilità; per servizi contabili per n... mensilità;... per redazione dichiarazioni fiscali;... per Il tutto oltre al rimborso delle spese documentate e sostenute a causa della prestazione resa, Cassa previdenziale e IVA. Il pagamento del suddetto compenso deve corrispondersi da parte del cliente (mensilmente, trimestralmente) e, comunque, entro e non oltre il giorno successivo al ricevimento del preavviso di parcella e/o della fattura. Il compenso come sopra pattuito si intende riferito ad un complesso di attività professionali normalmente richieste. Nell eventualità di ulteriori voci di spesa i compensi professionali verranno adeguati sulla base di una nuova negoziazione, in ragione delle attività non comprese, non previste e non prevedibili tra le parti, ma necessitate ed effettivamente svolte. Ricordiamo che l abolizione delle tariffe professionali comporta la libertà di contrattazione dei compensi. Cassa Previdenziale 2% su compenso lordo al quale va aggiunta l Iva al 21% 100 x 2% = x 21% = Detratta ritenuta d acconto 20% su 100 Importante definire I temini di pagamento al fine dell eventuale azione di recupero del credito Clausola che consente di adeguare i compensi in ipotesi abbastanza frequente di introduzione di nuovi adempimenti che potrebbero intervenire nel tempo L indicato compenso è commisurato al grado di complessità dell incarico e all importanza dell opera e, pertanto, ritenuto da entrambe le parti congruo, proporzionato e soddisfacente per l incarico professionale conferito e liberamente determinato. Il cliente dichiara di essere consapevole ed informato del grado di complessità dell incarico e di aver ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili. Dichiara inoltre di essere stato edotto delle problematiche pertinenti l incarico professionale conferito e s impegna a rendere noto e a mettere a disposizione ogni documento utile allo svolgimento dell incarico. Il professionista potrà delegare lo svolgimento della prestazione a terzi collaboratori o sostituti, sotto la sua responsabilità. Clausola che tutela ambedue le parti. E importante che il professionista sia messo in grado di lavorare correttamente mettendogli a disposizione tutta la documentazione in possesso del cliente

References: art. 1
 art. 1
 art. 1
 articolo 23
 articolo 24
 articolo 17
 Art. 1
 Art. 4
 articolo 3
 Art. 6
 articolo 9
 Art. 7
 Art. 8
 art. 23