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Timestamp: 2020-04-02 10:35:22+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 14249 del 07/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14249 del 07/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 07/06/2017, (ud. 06/04/2017, dep.07/06/2017), n. 14249
sul ricorso 19344-2015 proposto da:
SUL LAVORO, C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato LUCIA PUGLISI;
R.P., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DARDANELLI
23, presso lo studio dell’avvocato VINCENZO RICCIUTO, rappresentato
e difeso dall’avvocato GIOVANNI BARANELLO;
avverso la sentenza n. 80/2015 della CORTE D’APPELLO di CAMPOBASSO,
partecipata del 06/04/2017 dal Consigliere Dott. PAOLA GHINOY;
1. che il Tribunale di Campobasso, dichiarata infondata l’eccezione di prescrizione del diritto formulata dall’Inail T.U. n. 1124 del 1965, ex art. 112 rigettava la domanda proposta da R.P. per ottenere la rendita per l’ipoacusia da rumori di asserita origine professionale;
2. che la Corte d’appello di Campobasso, pur confermando la statuizione che aveva ritenuto infondata l’eccezione di prescrizione del diritto alla rendita, in riforma della sentenza del primo giudice dichiarava il diritto del R. a percepire la rendita per malattia professionale (ipoacusia professionale rapportata ad una percentuale invalidante del 25%) e condannava l’Inail all’erogazione dei relativi ratei a far data dalla domanda amministrativa, oltre accessori come per legge;
2. che l’Inail ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza, deducendo la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 1124 del 1965, artt. 111 e 112 e lamentando che la Corte territoriale non abbia accolto l’eccezione di prescrizione che era stata sollevata dall’istituto, con riferimento al fatto che il R. aveva presentato una prima domanda amministrativa di malattia professionale alla sede regionale Inail di (OMISSIS) il 16/1/1995, all’esito della quale la documentazione era stata trasmessa alla sede di Milano, ed aveva poi ripresentato all’Inail di (OMISSIS) solo in data 12/4/2003 una nuova richiesta di visita medica per il riconoscimento della malattia professionale, seguita dal ricorso giudiziario del 2008.
3. che Pasquale R. ha resistito con controricorso, nel quale ha eccepito preliminarmente l’inammissibilità del ricorso anche perchè l’Inail in grado di appello si era limitato a riproporre l’eccezione di prescrizione ritenuta infondata dal Tribunale, senza proporre sul punto appello incidentale. Tale argomentazione è stata riproposta anche nella memoria depositata ex art. 380 bis c.p.c.
1. che la proposta del relatore inviata alle parti ex art. 380 bis c.p.c., comma 1 dev’essere rimeditata, in quanto sulla questione proposta nel controricorso sono intervenute le Sezioni Unite di questa Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 11799 del 12 maggio 2017 hanno affermato il seguente principio di diritto:
“Qualora un’eccezione di merito sia stata ritenuta infondata nella motivazione della sentenza del giudice di primo grado o attraverso un’enunciazione in modo espresso, o attraverso un’enunciazione indiretta, ma che sottenda in modo chiaro ed inequivoco la valutazione di infondatezza, la devoluzione al giudice d’appello della sua cognizione, da parte del convenuto rimasto vittorioso quanto all’esito finale della lite, esige la proposizione da parte sua dell’appello incidentale, che è regolato dall’art. 342 c.p.c., non essendo sufficiente la mera riproposizione di cui all’art. 346 c.p.c.. Qualora l’eccezione sia a regime di rilevazione affidato anche al giudice, la mancanza dell’appello incidentale preclude, per il giudicato interno formatasi ex art. 329 c.p.c., comma 2, anche il potere del giudice d’appello di rilevazione d’ufficio, di cui all’art. 345 c.p.c., comma 2”;
4 che si rende quindi necessaria un’interpretazione nomofilattica, che esclude la ricorrenza dell’ipotesi prevista dall’art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5.
visto l’art. 380 bis u.c. c.p.c., dispone la rimessione alla Sezione quarta per l’udienza pubblica.
Così deciso in Roma, nelle Camere di consiglio, il 23 maggio 2017.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 112
 sentenza 
 art. 380
 art. 380
 sentenza 
 sentenza 
 art. 329