Source: https://issuu.com/edizioniambiente/docs/incentivi_alle_energie_rinnovabili
Timestamp: 2017-05-26 05:15:53+00:00

Document:
Gli incentivi alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica by Edizioni Ambiente - issuu
00I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina XIVGLI INCENTIVI
E ALL’ EFFICIENZA
a cura di Anna Bruno e della redazione di Nextville.it00I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina IIGLI INCENTIVI ALLE ENERGIE RINNOVABILI E ALL’EFFICIENZA ENERGETICA
COME DOVE QUANDO E PERCHÉA cura di Anna Bruno e della redazione di Nextville.itRealizzazione editoriale: Edizioni Ambiente
Progetto grafico e impaginazione: Alessio Scordamaglia
Copertina: Grafco3, Milano© Copyright 2009 Edizioni Ambiente srl
Ufficio stampa: ufficiostampa@reteambiente.itISBN 978-88-96238-23-3
presso Genesi Gruppo Editoriale, Città di Castello (PG)
Il libro è stampato su carta riciclata 100%00I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina IIIQuesto volume è la trasformazione in libro di una parte del lavoro realizzato
dalla redazione di Nextville.it, il sito di Edizioni Ambiente dedicato alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica.
Trasmigrare contenuti studiati per il web in materiali cartacei è un’operazione
delicata, che richiede il sovvertimento della struttura e un radicale adattamento dei testi e della presentazione grafica. Soprattutto quando la materia è complessa, anzi complicata. Infatti gli incentivi alle energie rinnovabili
e all’efficienza energetica – che dovrebbero essere studiati per facilitare i cittadini e le imprese – risultano spesso di difficile applicazione per lo stratificarsi di variazioni normative, di procedure poco lineari e di burocrazie.
Nel realizzare il volume abbiamo comunque cercato di mantenere l’impostazione di fondo che guida il lavoro editoriale del sito: ricostruire i concetti
astratti e specialistici delle norme in un linguaggio quanto possibile semplificato, distinguere le informazioni principali da quelle secondarie, fornire
esempi, approfondire separatamente i temi di contesto.
Il sito Nextville.it
I contenuti del volume sono basati sulle sezioni del sito dedicate a “Incentivi” e “Procedure e requisiti” e sono aggiornati al 20 ottobre 2009.
Ricordiamo che per qualunque aggiornamento e approfondimento è sufficiente consultare Nextville.it, il cui accesso è libero a tutti.
Il sito ovviamente offre una gamma di contenuti assai più ampia di quella qui
riportata: ci sono infatti le sezioni dedicate alle tecnologie delle rinnovabili e
dell’efficienza energetica, alla qualità e certificazione, al repertorio completo
della normativa europea, nazionale e regionale, al quadro territoriale. L’informazione è completata dalla Newsletter quindicinale, anch’essa gratuita:
Ci auguriamo che i lettori del volume e i visitatori del sito ci contattino per
comunicarci le loro opinioni e i loro suggerimenti.
L’indirizzo mail è: redazione.nextville@reteambiente.it
Anna Bruno e la redazione di Nextville00I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina IVSOMMARIOPrefazione di Gianni Silvestrini (Kyoto Club)
Il forte impegno del Gruppo Hera per le energie rinnovabiliPREMESSEIX
XIII1QUANTITÀ E QUALITÀ DELL’ENERGIA.
PERCHÉ SI INCENTIVANO LE FONTI RINNOVABILI
E L’EFFICIENZA ENERGETICAL’efficienza e la qualità dell’energia3Che cos’è l’efficienza energetica?5Efficienza energetica: lo scenario d’insieme6Come definire le energie rinnovabili8Box: Nucleare e rinnovabili11La generazione distribuita di energia: decentramento,
smart grid e democrazia energetica15Quadro riassuntivo degli incentivi alla produzione di energia
da rinnovabili, 200918PARTE PRIMA21DETRAZIONI FISCALI LEGATE AGLI EDIFICI ESISTENTI,
AL RISCALDAMENTO E ALLE APPARECCHIATURE EFFICIENTI
Box: Cos’è una detrazione221. Detrazioni 55% per interventi di efficienza
energetica (riqualificazione) su edifici esistenti25Box: Il quadro normativo27Box: Definizione impianto termico2800I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina VSOMMARIO1.1Detrazioni per interventi sulle “strutture opache verticali
e orizzontali” (comma 345, Finanziaria 2007)Box: Valori limite di trasmittanza termica1.2
34Detrazioni per sostituzione di finestre comprensive di infissi
(comma 345, Finanziaria 2007)35Detrazioni per installazione di pannelli solari per produzione
di acqua calda (comma 346, Finanziaria 2007)40Detrazioni per sostituzione di impianti di climatizzazione
invernale (comma 347, Finanziaria 2007)44Box: Il caso caldaie a biomassa491.5Detrazioni per interventi di riqualificazione energetica
globale di edifici esistenti (comma 344, Finanziaria 2007)
Box: Valori limite di fabbisogno di energia primaria annua
per la climatizzazione invernale602. Procedure Detrazioni fiscali 55%632.164Documentazione e comunicazioni all’Enea54Box: I tecnici abilitati662.268Documentazione e comunicazioni all’Agenzia delle EntrateBox: La certificazione energetica degli edifici71Box: Norme di Regioni e Province autonome
sulla certificazione energetica722.380Iva e fatturazioni detrazioni fiscali 55%.Box: Le regole per le proprietà condominiali823. Detrazioni 36% manutenzione edifici
e detrazioni 20% apparecchiature efficienti853.1
3.4Detrazioni fiscali 36% per manutenzione ordinaria
e straordinaria, restauro o risanamento conservativo86Detrazioni fiscali 20% per l’acquisto e la sostituzione
di frigoriferi e congelatori ad alta efficienza89Detrazioni fiscali 20% per mobili ed elettrodomestici
nell’ambito delle ristrutturazioni residenziali91Detrazioni fiscali 20% per l’acquisto e la sostituzione
di motori elettrici e variatori di velocità (inverter)9400I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina VISOMMARIOPARTE SECONDA99IMPIANTI A FONTI RINNOVABILI: PROCEDURE
DI AVVIO, AGEVOLAZIONI E INCENTIVI“SEMPLIFICATI”OBIETTIVO: LO SVILUPPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI4. Procedure per gli impianti che producono elettricità:
autorizzazione, Qualificazione IAFR, connessione
alla rete, Officina elettrica
Box: Disposizioni regionali in materia di Autorizzazione Unica4.1Autorizzazione degli impianti di produzione di elettricità
da fonti rinnovabiliBox: La connessione alla rete e le procedure autorizzative4.2La Qualificazione degli Impianti Alimentati da Fonti
Rinnovabili (IAFR)102
110Box: Dichiarazione sostitutiva d’atto di notorietà1154.3Connessione alla rete elettrica in media e bassa tensione1164.4Licenza di Officina elettrica e versamento dell’accisa122Box: La registrazione al portale del GSE1275. Scambio sul posto1295.1Meccanismo generale e beneficiari del nuovo
Scambio sul posto1305.2Contributo in conto scambio1325.3Trattamento fiscale dello Scambio sul posto1385.4Procedure Scambio sul posto1406. Ritiro Dedicato143Box: Le diverse formule di vendita alla rete1446.1Beneficiari del Ritiro dedicato1456.2Prezzi minimi garantiti e corrispettivi attivi/passivi1466.3Procedure Ritiro dedicato14800I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina VIISOMMARIO7. Conto energia per il fotovoltaico1517.1152Meccanismo generale del Conto energiaBox: Conto energia e Scambio sul posto153Box: Conto energia e Ritiro dedicato1547.2Tariffe per taglie dell’impianto1557.3Integrazione architettonica dell’impianto, maggiorazioni
delle tariffe e premi speciali1597.4Regime fiscale del Conto energia1617.5Procedure del “nuovo” Conto energia1688. Tariffa onnicomprensiva1718.1Beneficiari della Tariffa onnicomprensiva1728.2Tariffe diversificate per fonte1738.3Procedure Tariffa onnicomprensiva176Box: Le biomasse a filiera corta177PARTE TERZA179I MECCANISMI INCENTIVANTI LEGATI AL MERCATO:
I CERTIFICATI VERDI E I CERTIFICATI BIANCHI
OBIETTIVO: FONTI RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA9. Certificati Verdi181Box: Gli strumenti di mercato nelle politiche ambientali1829.1184Il meccanismo dei Certificati VerdiBox: GSE e prezzo dei Certificati Verdi1899.2191I “nuovi” Certificati VerdiBox: Come sono destinati a cambiare i Certificati Verdi1939.3195Procedure Certificati VerdiBox: GME e commercializzazione dei Certificati Verdi1969.4197Commercializzazione dei Certificati Verdi00I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina VIIISOMMARIO10. I Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica) 201
Box: La struttura del mercato elettrico e del gas20210.1 Il meccanismo tecnico dei Certificati Bianchi207Box: Regole e mercato nelle politiche di efficienza energetica20910.2 Soggetti obbligati e obiettivi di riduzione21110.3 Beneficiari dei Certificati Bianchi: soggetti obbligati,
soggetti volontari e ESCo21410.4 Interventi ammissibili e valutazione21710.5 Procedure Certificati Bianchi22110.6 Commercializzazione dei Certificati Bianchi225APPENDICI
IL PROGRAMMA CIP6229Elenco dei principali provvedimenti relativi alla materia:
Normativa comunitaria e nazionale233Delibere Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas239Documenti dell’Agenzia delle Entrate24200I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina IXPREFAZIONE
di Gianni Silvestrini (Kyoto Club)Se si raggiungerà, come probabile, un accordo mondiale sul contenimento
delle emissioni climalteranti, l’Europa alzerà il proprio obiettivo di riduzione
al 2020 (attualmente fissato al 20% rispetto ai livelli del 1990). Questa decisione comporterà la necessità di una decisa accelerazione delle politiche
europee e nazionali sul versante dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, i due settori in grado nel prossimo decennio di offrire un contributo significativo al taglio delle emissioni.
Il problema che si pone già oggi, e che si porrà ancora più in futuro, è l’identificazione delle politiche che consentano di ottenere risultati ambiziosi con
il minor costo complessivo per la collettività.
Le incentivazioni rappresentano uno degli strumenti per raggiungere questi risultati. Nel caso dell’efficienza energetica esse possono portare ad un
vantaggio economico netto per la collettività. Nel caso delle fonti rinnovabili il costo dell’incentivazione deve servire ad accelerarne la diffusione e a
favorire la progressiva riduzione dei costi delle tecnologie.
Molte ragioni convergono verso una estensione degli interventi sul fronte dell’efficienza energetica. Queste politiche creano infatti un aumento della resilienza delle nostre società, grazie a una più elevata sicurezza energetica
e alla riduzione delle importazioni. È così possibile dirottare ingenti capitali
dall’acquisto di combustibili fossili dall’estero verso comparti industriali innovativi, con significative ricadute occupazionali. Non va infine dimenticato
il vantaggio ambientale legato sia al miglioramento della qualità dell’aria su
scala locale che alla riduzione delle emissioni dell’anidride carbonica.
È possibile aumentare notevolmente l’efficienza degli usi finali grazie a tecnologie disponibili ma che non riescono a diffondersi a causa di imperfezioni del mercato. Si tratta quindi di capire in quale modo favorire il loro utilizzo rimuovendo gli ostacoli che ne limitano la diffusione.
Per superare le barriere informative e di costo sono state messe in atto diverse politiche. Una delle azioni per consentire l’accesso a prodotti efficienti
ma più costosi consiste nel prevedere incentivi che possono prendere la
forma di sconti, detrazioni fiscali, finanziamenti e facilitazioni dirette agli
utenti o alle imprese che producono tecnologie efficienti.
Una scelta che si è dimostrata molto utile e propedeutica è quella di favorire le diagnosi energetiche presso gli enti locali e le piccole e medie imprese,
che non sono generalmente in grado di valutare il livello di efficienza nell’uso
IX00I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina XPREFAZIONEdell’energia, evidenziando le opportunità che esistono per gli interventi di risparmio. Una formula molto utilizzata in passato, e diffusa anche ora a livello regionale, riguarda gli incentivi in conto capitale. Salvo qualche lodevole eccezione, questo meccanismo esercitato attraverso appositi bandi
risulta complesso da gestire, è caratterizzato da tempi lunghi e dall’intermittenza di erogazione dei fondi. Tutti elementi che scoraggiano sia gli utilizzatori finali che le imprese che operano nel settore. Purtroppo molte Regioni si apprestano ad utilizzare nei prossimi anni questa modalità nella
erogazione delle centinaia di milioni di euro previsti dai fondi comunitari.
I programmi possono però essere modulati in modo intelligente. Ad esempio sono interessanti alcuni programmi di incentivazione rivolti ad enti locali che prevedono un contributo più elevato nel caso del coinvolgimento
di una Esco. Si rivitalizza in questo modo un settore decisivo per il successo
di politiche di efficienza energetica e si offre l’opportunità di effettuare interventi a costo zero da parte degli enti locali.
Passando alle tipologie di intervento specificamente trattate da questo volume (e cioè gli incentivi e le facilitazioni dettati dalla normativa nazionale),
risultano particolarmente efficaci e di semplice applicazione le detrazioni
d’imposta del 55% per la riqualificazione energetica dell’edilizia. Esse
hanno avuto un notevole successo, come dimostrano i 350.000 interventi
effettuati nel 2007 e 2008.
Per questa forma di incentivazione, lo stop è previsto a fine 2010, ma è auspicabile che questa scadenza venga prorogata, proprio in vista dei nuovi
probabili obiettivi di riduzione delle emissioni al 2020.
Un'altra soluzione che sta facendosi sempre più strada riguarda poi gli obblighi di risparmio per i distributori o i produttori di energia. Sei paesi europei hanno scelto questo strumento: Italia, Francia, Gran Bretagna, Irlanda,
Danimarca e Olanda. Nel nostro paese, visti i buoni risultati dei Certificati
Bianchi, che hanno portato a risparmi superiori alle previsioni, è stato raddoppiato l’obiettivo dai 2,9 Mtep/anno al 2009 ai 6,0 Mtep/anno al 2012.
Il vantaggio di questo meccanismo, oltretutto, sta nel fatto che esiste un
sistema collaudato, tra Autorità dell’Energia ed Enea, di definizione delle
procedure e di validazione dei risparmi dei progetti presentati. Sarebbe, ad
esempio, particolarmente opportuno che l’intervento regionale, anziché disperdersi nei bandi, si agganciasse a questo sistema validatorio, moltiplicandone i benefici per gli operatori che accettano di intervenire su aree prioritarie per la Regione stessa (per esempio l’edilizia pubblica).
Per quanto riguarda le fonti rinnovabili si sono progressivamente eliminati
i contributi in conto capitale (che però vengono ancora utilizzati dalle ReX00I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina XIPREFAZIONEgioni) e sono stati introdotti meccanismi come i Certificati Verdi, il Conto
energia per il fotovoltaico e le Tariffe onnicomprensive dedicate ai piccoli/medi impianti di altre fonti. L’esperienza europea conferma la maggiore
efficacia del sistema delle Tariffe (e del Conto energia che ne è stato l’apripista) rispetto al sistema dei Certificati Verdi, utilizzati anche in altri paesi
europei. Questo è particolarmente vero in Italia dove i Certificati Verdi nel
corso del tempo hanno perso il loro significato “di mercato”, appiattendosi
in una forma di rimborso “quasi certo” che dà poco spazio al confronto tra
le varie tecnologie.
Rispetto alle Tariffe onnicomprensive (e al Conto energia), è importante calibrare bene il livello dell’incentivo. Un valore troppo basso comporta il fallimento del programma di incentivazione. Un valore troppo alto rischia di
generare una “bolla” di interventi destinata a disturbare una sana competizione tra le diverse fonti (come è successo per il fotovoltaico in Spagna).
Va inoltre ricordato che l’attenzione delle istituzioni è stata prevalentemente
orientata verso la produzione di elettricità verde. Ci sono, certo, programmi per lo sviluppo del solare termico o delle caldaie a biomasse, ma
le loro dimensioni sono decisamente inferiori rispetto a quelle dei programmi
per la produzione di energia elettrica. Questa situazione è però destinata
a cambiare. Il raggiungimento degli obiettivi al 2020 (il 17% dei consumi
finali da rinnovabili o un eventuale futuro livello più alto), comporterà infatti
una maggiore attenzione nei confronti della produzione di “calore verde”.
Questo spostamento delle politiche avverrà sia per la quantità di Tep che
possono derivare da queste applicazioni, sia perché il costo unitario del calore verde è generalmente inferiore rispetto a quello dell’elettricità verde.
Per quanto riguarda l’entità complessiva delle incentivazioni economiche
all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili, va notato che queste sono
molto elevate nel nostro paese. Risultano inoltre particolarmente interessanti le possibili combinazioni tra diversi incentivi anche se, opportunamente, il decisore pubblico impedisce alcune forme di cumulabilità. Per le
fonti rinnovabili si pone il tema, come nel caso del fotovoltaico, della loro
progressiva riduzione in modo da consentire una loro diffusione rapida ma
anche economicamente sostenibile.
Per ottenere risultati significativi per il paese occorre comunque un approccio sistemico che consenta di incidere non solo sulle singole tecnologie ma sull’intero contesto in cui sono inserite. Non basta infatti aumentare l’efficienza degli usi finali e la quota di energia verde, ma occorre
prevedere interventi più complessivi di governo dell’energia e sollecitare mutamenti nel comportamento degli utilizzatori.
XI00I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina XIIPREFAZIONEVeniamo al volume. Esso affronta – studiandole per la prima volta nel loro
insieme – le misure a sostegno delle rinnovabili e dell’efficienza energetica
stabilite a livello nazionale dalla normativa e poi “prese in carico” dall’Autorità dell’energia, dal GSE, dal GME, dall’Enea o dal Ministero delle finanze.
È un manuale per capire e anche per agire con consapevolezza. Parte dall’esame dei dettati normativi (cercandone una rilettura coordinata e quanto
possibile semplificata) e arriva ad affrontare le mille articolazioni “burocratiche” che è necessario superare per ottenere i benefici previsti dalla legge.
È un prodotto editoriale che non sarebbe stato possibile senza un lungo
lavoro di preparazione, e cioè quello profuso nella realizzazione di Nextville.it, sito dedicato alle rinnovabili e all’efficienza energetica, che si propone di rendere accessibili questi temi agli utenti non specialistici. E la cui
redazione è in larga parte formata da giovani allenati alla visione multi-disciplinare dal Master RIDEF del Politecnico di Milano: una esperienza i cui
risultati sono andati al di là delle migliori aspettative.XII00I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina XIV00I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina XIVparte_1_cap_1:Layout 126-10-200915:51Pagina 251 DETRAZIONI 55% PER INTERVENTI
(RIQUALIFICAZIONE) SU EDIFICI ESISTENTIPrima di proporre l’approfondimento sugli specifici interventi che danno diritto alle detrazioni, pensiamo utile proporre un brevissimo riassunto delle condizioni indispensabili
per ottenerle:
1. L’edificio al quale ci si riferisce deve ricadere nella classificazione “edificio esistente”
Si definisce “edificio esistente”, secondo la normativa vigente, un “edificio costruito per il quale la richiesta del permesso di costruire, comunque denominato, sia stata
presentata prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e per il quale sia stata dichiarata
la fine dei lavori”. La “prova” dell’esistenza è l’iscrizione al
catasto (o la domanda di iscrizione) dell’edificio o parte di
edificio, per qualsiasi categoria o destinazione d’uso. Nonché il pagamento dell’Ici, se dovuta (Punto 2 della Circolare
n. 36/E dell’Agenzia delle Entrate).
2. L’edificio deve già avere, prima degli interventi, un impianto di riscaldamento
Tutte le agevolazioni 55% sono studiate per conseguire un
risparmio energetico nella climatizzazione invernale. Ed è
quindi ovvio che non possono essere incentivati i nuovi impianti. La definizione di impianto termico è dettata dal Dlgs
192/2005 (si veda BOX: Definizione impianto termico).
Unica eccezione all’esistenza di un precedente impianto di
riscaldamento è la posa di pannelli solari.
3. Tutte le Detrazioni fiscali 55% – tranne una – si riferiscono sia a edifici che a parti di edifici, cioè a singole unità
Ciò significa che il proprietario o detentore del singolo appartamento (o unità immobiliare) ha diritto a tutte le detrazioni – anche per interventi parziali all’interno dell’unitàSOMMARIO
BOX Il quadro normativo
BOX Definizione di impianto
1.1Detrazioni per interventi
sulle “strutture opache
verticali e orizzontali”BOX Valori limite di
1.2Detrazioni per
comprensive di infissi1.3Detrazioni per
solari per produzione
di acqua calda1.4Detrazioni per
invernaleBOX Il caso caldaie
1.5Detrazioni per interventi
di edifici esistentiBOX Valori limite di
primaria annua
invernale25parte_1_cap_1:Layout 126-10-200915:51Pagina 26DETRAZIONI FISCALI EDIFICI ESISTENTI– ad esclusione di quella prevista per la riqualificazione
energetica globale (comma 344) che si riferisce sempre e
solo all’intero edificio.
Nella prospettiva della riqualificazione energetica rientra
anche il particolare caso delle caldaie a biomassa (si veda
BOX: Il caso caldaie a biomassa).
Il beneficio accordato è una detrazione fiscale, non un rimborso. Ciò significa che l’agevolazione incide solo per la
quota che, anno dopo anno, il soggetto dovrebbe pagare
come imposta e che invece non paga (si veda BOX: Cos’è
una detrazione, al punto precedente).
5. Non va confuso l’aspetto fiscale della propria pratica
con quello di comunicazione all’Enea
Poiché la detrazione è un beneficio fiscale, tutta la pratica
deve essere documentata in sede di dichiarazione dei redditi
e i controlli di merito spettano solo alle istituzioni preposte.
A ciò si aggiunge l’obbligo di documentare tecnicamente
all’Enea gli interventi effettuati, secondo procedure specifiche. L’Enea svolge anche una azione di informazione e di
supporto ai cittadini e agli operatori, oltre all’analisi dei dati
raccolti ai fini di ricerca.26parte_1_cap_1:Layout 126-10-200915:51Pagina 27IL QUADRO NORMATIVO
Il provvedimento istitutivo delle Detrazioni 55% per gli edifici è contenuto nella Finanziaria 2007, nella sezione relativa alle spese per le prestazioni energetiche e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (articolo 1, commi 344-347). La
Finanziaria 2008 ha prorogato le detrazioni per gli anni 2008, 2009, 2010, inserendo
alcune novità. Le norme attuative sono dettate dal Dm 19 febbraio 2007, integrato e coordinato dal Dm 7 aprile 2008 (decreto edifici) che prescrive le specifiche tecniche e
le procedure, e dal Dm 11 marzo 2008, che ha fissato i nuovi parametri e i valori limite.
Il decreto anticrisi convertito in legge il 28 gennaio 2009 ha modificato il periodo di ripartizione delle detrazioni, fissandolo a 5 anni.
Infine, il Dm 6 agosto 2009 ha apportato alcune modifiche e semplificazioni procedurali.
Le Detrazioni 55% sono ammesse per:
• gli interventi sull’involucro di edifici esistenti e cioè: strutture opache verticali e
orizzontali, nonché vetri e infissi (comma 345, Finanziaria 2007):
“(…) si intendono gli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali
(coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, purché delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati (…)” (definizione articolo 1, Dm
19 febbraio 2007 e successive modifiche);
• gli interventi d’installazione di pannelli solari (comma 346, Finanziaria 2007)
“(…) si intende l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per
usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine,
strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (…)” (definizione articolo 1, Dm 19 febbraio 2007);
• gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (comma 347,
Finanziaria 2007, integrato dalla Finanziaria 2008 e successive modifiche):
“(…) si intendono gli interventi, di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione (…) nonché, di
impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto ed
equilibratura del sistema di distribuzione (…)” (definizione articolo 1, Dm 19 febbraio
2007 e successive modifiche);
• gli interventi di riqualificazione energetica dell’edificio (comma 344, Finanziaria 2007)
“(…) si intende qualsiasi categoria di interventi, a condizione che a seguito dell’esecuzione degli stessi l’intero edificio consegua un indice di prestazione energetica per
la climatizzazione invernale uguale o inferiore ai valori riportati dall’allegato A del Dm
11 marzo 2008 (…)” (Dm 19 febbraio 2007 e successive modifiche).27parte_1_cap_1:Layout 126-10-200915:51Pagina 28DETRAZIONI FISCALI EDIFICI ESISTENTIDEFINIZIONE DI IMPIANTO TERMICO
Poiché l’edificio deve già avere, prima degli interventi, un impianto di riscaldamento, è
utile riportare la definizione di legge, dettata dal punto 14 dell’allegato A al Dlgs
192/2005 e del Dlgs 311/2006:
“L’impianto termico è un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed
invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli
organi di regolazione e di controllo.
Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non
sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi per il
riscaldamento localizzato ad energia radiante, scaldacqua unifamiliari; tali apparecchi,
se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW.”.
In questo volume ci si riferisce esclusivamente agli interventi iniziati a partire dal 1°
gennaio 2009, essendo concluso l’anno fiscale 2008 e quindi le detrazioni ad esso imputabili. Si tratta di una semplificazione adottata per facilitare i riferimenti normativi e,
soprattutto, le soglie di riferimento valide per l’anno fiscale 2009 e seguenti.
In realtà esistono casi di interventi iniziati nel 2007 o 2008, che potrebbero essere
completati anche in anni successivi. Poiché la normativa di riferimento era diversa, per
questi casi si consiglia di consultare il sito Enea.
In ogni caso si consideri che per interventi effettuati a cavallo fra più periodi di imposta, bisognerà attenersi ai parametri (valori di trasmittanza U e di EPi) vigenti al momento dell’inizio dei lavori.di più in
nextville.it28parte_1_cap_1:Layout 11.126-10-200915:51Pagina 29DETRAZIONI PER INTERVENTI SULLE “STRUTTURE
OPACHE VERTICALI E ORIZZONTALI”
(COMMA 345, FINANZIARIA 2007)Possono beneficiare del regime fiscale agevolato – consistente nella detrazione d’imposta del 55% in fase di dichiarazione dei redditi – gli interventi sulle “strutture opache verticali e orizzontali” di edifici esistenti.
Che cosa si intende esattamente con questi termini? Le strutture orizzontali, generalmente definite solai, sono quegli elementi piani che costituiscono il pavimento o il soffitto
di un locale, a seconda che se ne consideri la faccia superiore o inferiore. L’ultimo solaio
è definito “copertura”, o sottotetto. Le strutture verticali sono, ovviamente, le pareti.ATTENZIONE: non tutte le strutture verticali e orizzontali possono beneficiare della
detrazione, ma solo quelle che “delimitano il volume riscaldato”, quelle cioè che confinano con l’esterno o con vani per loro natura non soggetti a riscaldamento (vano
scale, cantine, soffitte ecc.). L’intervento deve risultare migliorativo delle prestazioni
termiche della parte in questione, cioè il sistema deve consentire un migliore isolamento dall’esterno. Questo miglioramento (misurato in termini di trasmittanza) deve
rispettare soglie specificamente definite.
In particolare, gli interventi si ritengono agevolabili se gli elementi opachi rispettano i
valori di trasmittanza termica U, indicati all’allegato B del Dm 11 marzo 2008.
Il provvedimento istitutivo della Detrazione 55% è contenuto nella Finanziaria 2007, nella
sezione relativa alle spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.
La Finanziaria 2008 ha prorogato le detrazioni per gli anni 2008, 2009, 2010, inserendo
alcune novità. Le norme attuative sono dettate dal Dm 19 febbraio 2007, integrato e coordinato dal Dm 7 aprile 2008 (decreto edifici) che prescrive le specifiche tecniche e le
procedure, e dal Dm 11 marzo 2008, che ha fissato i nuovi parametri e i valori limite.
Il decreto anticrisi (Dl 29 novembre 2008, n. 185, convertito nella legge 28 gennaio
2009, n. 2) ha modificato il periodo di ripartizione delle detrazioni, fissandolo in 5 anni. Infine, il Dm 6 agosto 2009 ha apportato alcune modifiche e semplificazioni procedurali.È utile ricordare subito che condizione indispensabile per l’ottenimento del beneficio fiscale è la predisposizione di documentazione specifica di tecnici abilitati.PERIODO
La detrazione si applica alle spese sostenute fino “al periodo d’imposta in corso alla
data del 31 dicembre 2010”.
Per tutti i privati e le società di persone, il periodo d’imposta coincide con l’anno solare
(dal 1° gennaio al 31 dicembre), mentre per le imprese di capitali esso coincide con
l’“esercizio”, così come stabilito dall’atto costitutivo. Per distinguere i diversi periodi di
imposta e i diversi benefici ad essi attribuiti, in termini legali ci si riferisce al periodo di
imposta in corso al 31 dicembre di un certo anno.
29parte_1_cap_1:Layout 126-10-200915:51Pagina 30DETRAZIONI FISCALI EDIFICI ESISTENTIPer quanto riguarda i privati e le aziende con esercizio corrispondente all’anno solare,
la detrazione è dunque attualmente prevista fino alla fine del 2010. Ciò significa che, in
caso di interventi che si svolgono a cavallo di un anno, purché all’interno di questo periodo, il beneficiario potrà scegliere di imputare ai singoli periodi di imposta la parte di
costi realmente sostenuta, oppure imputarla complessivamente all’anno di esercizio in
cui si concludono i lavori. In entrambi i casi il massimo della detrazione resta invariato.
“Nel caso in cui uno degli interventi (…) consista nella mera prosecuzione di interventi
appartenenti alla stessa categoria effettuati sullo stesso immobile a partire dal periodo
d’imposta in corso al 31 dicembre 2007, ai fini del computo del limite massimo della detrazione, si tiene conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti” (decreto edifici, articolo 2, comma 3).
Nota bene. Per l’attribuzione al periodo d’imposta: nel caso del “privato”, la detrazione
opera per cassa (anno della detrazione = anno del bonifico di pagamento), mentre per
le imprese vale il principio di competenza (anno della detrazione = anno di riferimento
dell’operazione). Per i beni mobili la competenza corrisponde alla data di consegna, per
le prestazioni di servizi corrisponde alla data di ultimazione, e nel caso di appalto, corrisponde all’accettazione dello stato di avanzamento lavori.Se cambiano le regole applicative
Può capitare che gli interventi inizino in un periodo d’imposta con certe soglie di riferimento e regole applicative, e che invece si concludano in un anno dove sono sopravvenute delle modifiche. In questi casi ci si comporta così:
• si applicano le normative, le soglie e le regole tecniche valide al momento dell’apertura dei lavori
• si documentano i lavori effettuati con le modalità valide al momento della chiusura
Una nota importante: in questo volume ci si riferisce esclusivamente agli interventi iniziati
a partire dal 1° gennaio 2009, considerando concluso l’anno fiscale 2008 e quindi le detrazioni ad esso imputabili. Si tratta di una semplificazione adottata per facilitare i riferimenti
normativi e, soprattutto, le soglie di riferimento valide per l’anno fiscale 2009 e seguenti.BENEFICIARI
La detrazione d’imposta viene riconosciuta sia alle persone fisiche sia agli enti e alle
società di persone e di capitali, che sostengono le spese per interventi su strutture di
edifici esistenti, parti di edifici, o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurale, purché posseduti o detenuti (cioè sia di proprietà, che in locazione o in altro tipo di diritto reale sull’immobile).
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 303/2008 detta però un limite ai diritti reali
che consentono l’accesso ai benefici. Non vengono infatti considerati possibili beneficiari delle detrazioni le società di costruzione e ristrutturazione edilizia che acquistano
immobili quali “bene merce” con l’intenzione di ristrutturarli. Secondo l’Agenzia, le detrazioni costituirebbero “ulteriori specifici vantaggi non rispondenti allo scopo perseguito
dalla legge che è quello di favorire esclusivamente i soggetti che utilizzano i beni”. Niente
30parte_1_cap_1:Layout 126-10-200915:51Pagina 3155% STRUTTURE OPACHE VERTICALI E ORIZZONTALIdetrazione quindi per chi “commercia” in immobili.
Con la risoluzione 340/2008, l’Agenzia delle Entrate sottolinea una ulteriore limitazione
rispetto agli immobili di proprietà delle imprese. Non vengono infatti considerati oggetto
di detrazione gli interventi in fabbricati che non sono strumentali all’esercizio dell’attività
imprenditoriale. Dunque, anche per il patrimonio immobiliare di una impresa che non ha
come oggetto la compra-vendita di immobili, non è consentita la detrazione se l’unità non
è adibita all’esercizio dell’attività (come sede, filiale, magazzino ecc.).Le detrazioni previste riguardano solamente gli edifici già iscritti al catasto, o quelli
per i quali se ne sia fatta richiesta e per i quali si corrisponda l’Ici, se dovuta. Sono in
ogni caso esclusi dall’agevolazione gli edifici in fase di costruzione.
Nota bene: gli Enti locali non sono ammessi alla detrazione, in quanto non sono soggetti Irpef.
Nota bene: per ottenere la detrazione in base al comma 345, è necessario che l’edificio possieda già, prima degli interventi, un impianto di riscaldamento (vedi Box:
Definizione impianto termico).
In caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione, il beneficio fiscale si può ottenere solo nel caso di fedele ricostruzione dell’edificio. Sono quindi esclusi tutti gli interventi di ampliamento. Non solo: se a seguito dell’intervento di ristrutturazione vi è un
frazionamento e un aumento delle unità immobiliari, la detrazione per gli interventi sulle
strutture opache può essere riconosciuta solo se contestualmente viene installato un impianto termico centralizzato a servizio delle stesse unità.
La detrazione compete anche se l’intervento è eseguito in “locazione finanziaria”, cioè
mediante un contratto di leasing. La detrazione viene calcolata sul costo sostenuto dalla
società di leasing (“società concedente”). In caso di persone fisiche, ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento. In pratica i soggetti che possono usufruire della detrazione sono molteplici (il
proprietario, l’affittuario, oppure un familiare convivente dell’uno o dell’altro ecc.), ovviamente non in modo cumulato. Ragionevolmente saranno i soggetti con maggiori redditi
tassati ad essere avvantaggiati dalla detrazione in fase di dichiarazione dei redditi.INTERVENTI PER CUI È PREVISTA LA DETRAZIONE
Sono detraibili le spese relative ai seguenti interventi (comprensivi di opere complementari e accessorie):
• la fornitura e la posa in opera di materiale isolante
• la fornitura e la posa in opera di materiali ordinari, anche per la realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso di quelle preesistenti, purché necessari a migliorare le caratteristiche termiche delle strutture esistenti
• la demolizione e la ricostruzione
• le spese per la redazione dell’attestato di certificazione energetica e altre documentazioni richieste
La legge quindi offre qualche margine di discrezionalità, e un criterio di riferimento può
essere una motivata fattura dei fornitori.
31parte_1_cap_1:Layout 126-10-200915:51Pagina 32DETRAZIONI FISCALI EDIFICI ESISTENTIRispetto agli interventi sui sistemi di copertura, è bene ricordare che le Detrazioni fiscali
55% non contemplano le spese relative allo smaltimento dell’eternit; il contributo per l’eliminazione dell’eternit è invece previsto dalla legge 429/1998.CARATTERISTICHE TECNICHE RICHIESTE
I requisiti delle strutture verticali e orizzontali dopo l’intervento sono stabiliti per
legge, attraverso una tabella delle trasmittanze massime previste per i vari elementi.
Dopo un avvicendamento di errori formali e revisioni, il Dm 11 marzo 2008 stabilisce, nell’allegato B, le nuove soglie, suddivise in due tranche temporali (fino al 31 dicembre 2009 e dal 1° gennaio 2010). L’allegato B è riportato nel BOX: Valori limite
di trasmittanza termica.
I requisiti devono essere riportati nella documentazione dell’intervento effettuato (asseverazione del tecnico). Se le strutture di cui si prevede il rifacimento dovessero già
rispondere ai requisiti di trasmittanza riportati in tabella, è comunque possibile ottenere la detrazione fiscale, a condizione che l’intervento sia migliorativo rispetto alla
Nota bene: la tabella riporta le diciture “strutture verticali” (ossia pareti), e “strutture
orizzontali” suddivise in “coperture” e “pavimenti”. Le coperture comprendono i tetti, i terrazzi e i soffitti, che naturalmente hanno diritto alla detrazione solo se confinanti con
zone non riscaldate (attici).PERCENTUALE DI DETRAZIONE E MASSIMI DETRAIBILI
Le spese sostenute per la realizzazione degli interventi sulle strutture verticali e orizzontali sono detraibili al 55%, per un massimo di detrazione pari a 60.000 euro. Il
massimo detraibile si riferisce sempre alla singola unità immobiliare.
ATTENZIONE: per maggiore chiarezza, abbiamo suddiviso gli interventi sulle strutture opache da quelli sulle strutture trasparenti (le finestre). Entrambi questi tipi di
interventi sono in realtà previsti dallo stesso comma 345 della Finanziaria 2007. Come
specificato dall’articolo 2 del decreto edifici, il valore massimo di 60.000 euro è da intendersi complessivo nel caso in cui le spese (sostenute dallo stesso soggetto per interventi effettuati nello stesso immobile) siano detraibili ai sensi dello stesso comma.
Dunque, interventi su pareti, solai, coperture e finestre complessivamente possono essere detratti entro questo tetto massimo.
La detrazione avviene in 5 tranche annuali di pari valore.
Nota bene: si tratta di una detrazione di imposta e non di un rimborso. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante (un quinto) nei limiti dell’imposta dovuta per l’anno in questione.
È importante anche sottolineare che l’importo di 60.000 euro indica il limite massimo detraibile e non, come spesso avveniva per altre spese detraibili, il limite massimo di spesa
sul quale calcolare la detrazione. Il massimo di spesa ammonta a 109.091 euro
(109.091 × 55% = 60.000).
32parte_1_cap_1:Layout 126-10-200915:51Pagina 3355% STRUTTURE OPACHE VERTICALI E ORIZZONTALIL’importo massimo detraibile è comprensivo di Iva, quando questa rappresenta un
costo, cioè per i privati (sprovvisti di partita Iva). Per le aziende il massimo detraibile
si riferisce invece all’imponibile, Iva esclusa.CUMULABILITÀ E COMPATIBILITÀ
La cumulabilità si riferisce alla possibilità di ottenere più benefici per uno stesso intervento. Fino al 31 dicembre 2008, le Detrazioni 55% erano cumulabili con altre
misure locali con la stessa finalità, mentre dal 2009 tale diritto è stato sospeso. La
compatibilità si riferisce alla possibile convivenza, nello stesso periodo, di due incentivi che premiano interventi diversi anche se spesso attigui (ad esempio diversi interventi nell’ambito di una stessa ristrutturazione edile).
La detrazione per le strutture orizzontali e verticali (pareti, solai, coperture, finestre) è
compatibile con altri interventi che danno diritto alla Detrazione 55% e cioè quelli previsti dal comma 346 della Finanziaria 2007 (pannelli solari) e dal comma 347 (sostituzione
di generatori termici). Non è cumulabile invece con gli interventi di riqualificazione complessiva dell’edificio, prevista dal comma 344, in quanto quest’ultima premia l’intero
pacchetto degli interventi effettuati. E, inoltre, non è cumulabile con il premio per l’efficienza energetica degli edifici così come previsto dal Conto energia (vedi capitolo 7).
La detrazione non è mai cumulabile con agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge nazionali per i medesimi interventi. Inoltre “a decorrere dal 1° gennaio
2009 gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione
dell’efficienza energetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali, fatta salva la possibilità di cumulo con i Certificati Bianchi” (Dlgs 115/2008,
articolo 6, comma 3).
Dunque, la detrazione è cumulabile con i Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica) ma non è cumulabile con specifici incentivi eventualmente previsti da Regioni,
Province e Comuni.La detrazione è invece compatibile con la detrazione fiscale del 36% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati su immobili residenziali, a
condizione che non riguardino la stessa tipologia di intervento per la quale si richiedono le Detrazioni fiscali del 55%.
Analogamente: il contributo per l’eliminazione dell’eternit dalle coperture (legge
429/1998) è compatibile, in quanto il 55% non copre tale intervento. Non è però cumulabile, cioè l’intervento sulla stessa copertura non può essere agevolato due volte.
Ogni tipo di intervento dovrà seguire lo specifico iter previsto. Ad esempio: nell’anno
2009, in una casa viene realizzato un intervento di isolamento “a cappotto” delle pareti
(euro 12.000) e vengono contestualmente effettuati lavori di manutenzione ordinaria
(euro 10.000). Sarà possibile detrarre il 55% delle spese di isolamento (6.600 euro in
5 tranche di 1.320 euro ciascuna secondo le modalità qui previste), mentre le spese di manutenzione saranno detraibili al 36% (3.600 euro in
dieci anni, secondo quanto previsto per la manutenzione degli immobili).
nextville.it33parte_1_cap_1:Layout 126-10-200915:51Pagina 34DETRAZIONI FISCALI EDIFICI ESISTENTIVALORI LIMITE DI TRASMITTANZA TERMICA
(Allegato B, articolo 2, comma 1, Dm 11 marzo 2008)
Tabella 1 – Valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture componenti l’involucro edilizio espressa in (W/m2K)
climaticaStrutture
opache verticaliStrutture opache orizzontali o inclinate
CoperturePavimenti (*)Finestre
comprensive di infissiA0,620,380,654,6B0,480,380,493,0C0,400,380,422,6D0,360,320,362,4E0,340,300,332,2F0,330,290,322,0(*) Pavimenti verso locali non riscaldati o verso l’esterno2. Valori applicabili dal 1° gennaio 2010 per tutte le tipologie di edifici
Tabella 2 – Valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture componenti l’involucro edilizio espressa in (W/m2K)
comprensive di infissiA0,560,340,593,9B0,430,340,442,6C0,360,340,382,1D0,300,280,302,0E0,280,240,271,6F0,270,230,261,4(*) Pavimenti verso locali non riscaldati o verso l’esterno3400I_XIV_introduttive:Layout 126-10-200915:55Pagina XIVcover_incentivi_def:Layout 128-10-200918:53Redazione Nextville.it:
• Emiliano Angelelli
• Filippo Franchetto
• Maria Antonietta Giffoni
• Francesco Petrucci
• Anna BrunoNextville.it è un progetto del Centro
Studi Edizioni Ambiente, con il contributo
scientifico di:
• Gianni Silvestrini (Kyoto Club)
• Edo Ronchi (Fondazione per lo sviluppo
• Giuliano Dall’O’ (Politecnico di Milano)Quantità e qualità dell’energia. Perché si incentivano le fonti
rinnovabili e l’efficienza energetica
Detrazioni fiscali legate agli edifici esistenti, al riscaldamento
e alle apparecchiature efficienti
Impianti a fonti rinnovabili: procedure di avvio, agevolazioni
e incentivi “semplificati”
I meccanismi incentivanti legati al mercato: i Certificati Verdi
e i Certificati Bianchi18,00 euroISBN 978-88-96238-23-3gli incentivi alle energie rinnovabili
e all’efficienza energeticaIl sito appartiene al network di Edizioni
Ambiente, che si articola nei seguenti
• www.edizioniambiente.it
• www.verdenero.it
• www.puntosostenibile.it
• www.gestionerifiutionline.itQuesto è un manuale che aiuta ad affrontare i percorsi
normativi e procedurali degli incentivi alle energie
rinnovabili e all’efficienza energetica.
I contenuti sono tratti da alcune sezioni del sito Nextville.it,
e sono rielaborati e riorganizzati per offrire un facile livello
di consultazione del volume. I testi mantengono però
l’impostazione editoriale che caratterizza il sito: e cioè
ricostruire i concetti astratti e specialistici delle norme
in un linguaggio quanto possibile semplificato, distinguere
le informazioni principali da quelle secondarie, fornire
esempi dove possibile, approfondire separatamente i temi
di contesto.A cura di Anna BrunoCollaborazioni specialistiche:
• Giulia Agrelli e Francesca Laudani
(architettura sostenibile)
• Daniele Palma (efficienza energetica
• Federica Stabile (efficienza energetica
degli edifici)Pagina 1GLI INCENTIVI
a cura di Anna Bruno e della redazione di Nextville.itC’è un nesso che lega sempre
più indissolubilmente le grandi sfide
e della salvaguardia del pianeta a ciò
che noi – individualmente o nelle
micro-comunità sociali – siamo
in grado di trasformare
in comportamenti corretti.
Talvolta non è sufficiente l’azione
semplice dell’acquisto intelligente
o del piccolo gesto di risparmio:
se le circostanze sono favorevoli
siamo anche chiamati a “costruire”
sostenibilità producendo energia
rinnovabile o migliorando l’efficienza
energetica dei luoghi in cui viviamo
o lavoriamo.
Queste scelte, più impegnative, sono
premiate da incentivi che le rendono
economicamente molto convenienti.
Imparare a usarli è dunque utile a noi
e a tutta la collettività.All pages:45678910111213141718192021222324252628InfoSaveLikeShareDownloadMoreGli incentivi alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica Published on Dec 2, 2009 Gli incentivi alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica, come quando e perchè. A cura di Anna Bruno e la redazione di Nextville.i...See MoreedizioniambienteFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore

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 articolo 2

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