Source: http://www.sensocomune.it/wiki/index.php/Statuto
Timestamp: 2017-12-18 03:20:06+00:00

Document:
Statuto - Senso Comune
1 Denominazione, sede e scopo e durata
2 Soci membri
2.2 Cultori
2.3 Sostenitori
5 Esercizio Finanziario
6 Segretario Generale
7 Norme generali
Denominazione, sede e scopo e durata
Articolo 1 E’ costituita l'Associazione Senso Comune, (di seguito “Associazione”), con sede in Roma. I nomi di dominio che identificano l'Associazione sul web sono: senso-comune.org e senso-comune.it L'attività associative consiste nello sviluppo, manutenzione e distribuzione di una base di conoscenza della lingua italiana attraverso la collezione e la formalizzazione delle competenze linguistiche della comunità dei parlanti condotta mediante strumenti informatici cooperativi. L'Associazione non persegue fini di lucro e si attiene ad orientamenti scientifici ed etici contenuti nel documento detto Manifesto allegato al presente Statuto e che costituisce parte integrante e sostanziale dello stesso. Più precisamente l'Associazione:
è senza fini di lucro (non profit);
ha carattere solidaristico;
è apolitica, apartitica, aconfessionale;
garantisce ai Soci le pari opportunità fra uomo e donna, nonché i diritti inviolabili della persona
Articolo 2 Per il raggiungimento delle sue finalità, l’Associazione si propone di attuare iniziative di ricerca relative a
L'Associazione può partecipare a progetti di ricerca finanziati da Enti pubblici nazionali e internazionali su temi pertinenti allo scopo sociale. L'Associazione è costituita per una durata di 10 anni. La sua durata è rinnovabile di 10 anni in 10 anni, mediante delibera dell’Assemblea Straordinaria. E’ fatta salva la facoltà di ciascun Socio di recedere in qualunque momento.
Source(s): Statuto
Articolo 3 I membri dell'Associazione "Senso Comune" rientrano in una delle seguenti categorie:
definite come segue.
I Fondatori dell'Associazione sono coloro i quali hanno ideato l'iniziativa, redatto il Manifesto ed operato nella fase di costituzione dell'Associazione. Tale attribuzione non è revocabile e non comporta alcun obbligo dell'associato.
I Fondatori di "Senso Comune" sono:
I Cultori dell'Associazione sono studiosi riconosciuti delle materie oggetto dello scopo sociale che condividono gli orientamenti espressi nel Manifesto. Tale attribuzione è conferita e revocata dal Comitato Direttivo con specifica delibera, a fronte di una richiesta scritta eventualmente corredata da documentazione curricolare, e comporta per il Socio la eleggibilità nel Comitato Scientifico dell'Associazione secondo le modalità stabilite da apposito regolamento. I Soci Cultori saranno menzionati (se richiesto) sul sito principale dell'Associazione, nel rispetto delle norme sulla privacy.
I Sostenitori dell’Associazione sono le persone fisiche e/o giuridiche che sostengono materialmente le attività dell'Associazione. La qualifica di Sostenitore è attribuita dal Comitato Direttivo che stabilisce su base annua le quote associative. I Soci Sostenitori saranno menzionati (se richiesto) in posizione evidente sul sito principale dell'Associazione, anche eventualmente con la rappresentazione del Logo, nel rispetto delle norme sulla privacy. Quota sociale annuale Il pagamento delle quote sociali annuali e le modalità per il loro versamento saranno stabilite per ciascuna classe di soci membri dal Comitato Direttivo. Gli importi e le scadenze delle quote saranno stabilite con delibera a maggioranza del Comitato Direttivo. Perdita della qualifica di socio membro
La qualità di socio membro dell'Associazione si perde per uno qualsiasi dei seguenti motivi:
Nel caso in cui un socio Sostenitore abbia a trovarsi in situazione di morosità per oltre 60 (sessanta) giorni dal termine stabilito per il pagamento della quota, tale socio viene dichiarato moroso e cessa di avere diritto a ogni beneficio relativo alla classe di appartenenza all'interno dell'Associazione, fino a che non sono stati pagate le quote.
Dimissioni scritte.
Qualunque socio membro può rassegnare le dimissioni dall'Associazione inviando le proprie dimissioni scritte alla Segreteria. Tali dimissioni saranno effettive dalla data di ricezione da parte dell'Associazione, a meno che tale comunicazione scritta non preveda un'altra data. È a sola discrezione del Comitato Direttivo la possibilità di mantenere o rimuovere ogni "account" relativo a qualsiasi progetto in seguito alle dimissioni.
Rimozione per indegnità.
I soci membri possono essere rimossi da qualsiasi categoria per comportamenti lesivi delle finalità sociali o dell'immagine dell'Associazione, con il voto dei quattro quinti del Comitato Direttivo; tale decisione è definitiva ed inappellabile. La rimozione sarà efficace solo a seguito della contestazione scritta degli addebiti dopo che al socio sia stata offeta l'opportunità di difesa davanti ad un comitato da costituirsi in caso di necessità.
Indipendentemente dalla possibilità per il Comitato Direttivo di rimuovere per indegnità un socio membro, il Comitato stesso ha il potere di ordinare la sospensione di un socio membro da particolare o specifici diritti a sua unica discrezione, dietro ricezione di una segnalazione verificabile relativa ad comportamenti non corretti; tale sospensione avrà i tempi brevi o lunghi in base ad ogni eventuale mediazione, procedura di arbitrato o altre procedure da stabilirsi.
Art. 4 L'Associazione provvede allo sviluppo delle proprie attività con i mezzi finanziari che gli derivano dalla dotazione patrimoniale, dalle contribuzioni dei suoi membri e da ogni acquisizione per sovvenzioni, donazioni, eredità e lasciti. Tali entrate, nonché i beni mobili ed immobili con essi eventualmente acquistati, costituiscono il Fondo comune dell'Associazione, con il quale si farà fronte alle spese per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione stessa. Non possono essere distribuiti, nemmeno in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge. I singoli Soci non possono chiedere la divisione del Fondo comune né pretenderne quota alcuna in caso di recesso, esclusione o, comunque, di cessazione per qualunque altra causa del rapporto associativo. Pertanto, in caso di recesso, esclusione o morte, i Soci stessi o i loro eredi non possono pretendere alcunché dall'Associazione, né hanno diritto alcuno sul Fondo comune dell'Associazione. Il patrimonio dell’Associazione può essere utilizzato esclusivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali dell’Associazione, indicati negli Artt. 1 e 2.
Collegio per la Revisione dei Conti.
Art. 6 Consiglio Generale
Il Consiglio Generale è composto dai Soci Fondatori, Cultori e Sostenitori.
Art. 7 Il Consiglio Generale indirizza l’attività statutaria ed approva i bilanci preventivo e consuntivo stabilendo l’entità delle contribuzioni dei Sostenitori, in relazione all’esigenze dei medesimi bilanci. Lo stesso Consiglio Generale provvede tempestivamente alla nomina degli altri organi dell’Associazione, elegge il Presidente ed uno o due Vice Presidenti in seno al Comitato Direttivo e determina la composizione numerica del Comitato Scientifico.
Art. 8 Il Consiglio Generale è convocato dal Presidente almeno una volta l’anno in funzione di Assemblea Ordinaria dei Soci Il Consiglio Generale riunito in Assemblea Ordinaria:
a) esamina e delibera le relazioni del Presidente, del Comitato Direttivo e del Collegio dei Revisori.
b) approva i bilanci preventivi e consuntivi
c) nomina il Comitato Direttivo
d) esamina gli altri argomenti all’Ordine del Giorno
Il Consiglio Generale può anche essere convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando un decimo dei componenti ne faccia richiesta motivata, in funzione di Assemblea Straordinaria dei Soci. Il Consiglio Generale riunito in Assemblea Straordinaria:
b) esamina gli altri argomenti all’Ordine del Giorno
Le convocazioni devono essere effettuate dieci giorni prima dell’adunanza, mediante comunicazione certificata, contenente l’ordine dei lavori. Sono, comunque, validamente costituite le adunanze in cui siano rappresentati la metà più uno dei Soci con la presenza del Comitato Direttivo e del Collegio per la Revisione dei Conti. Qualora un membro del Consiglio Generale sia impossibilitato a partecipare ad una riunione può, con delega scritta, farsi rappresentare da altro componente. Non sono tuttavia, consentite più di due deleghe ad una medesima persona. Le riunioni del Consiglio Generale sono presiedute dal Presidente o da un Vice Presidente. L'Assemblea Ordinaria deve essere convocata entro due mesi dalla chiusura di ciascun anno sociale. Il Comitato Direttivo stabilisce il luogo, la data, l'ora e l'Ordine del Giorno. L'Avviso di convocazione deve essere pubblicato almeno 20 giorni prima della data fissata per l'Assemblea nel Sito Internet dell'Associazione.
Art. 9 Il Consiglio Generale assume le sue deliberazioni a norma dell’articolo 21 c.c.. Per le modifiche statutarie e per lo scioglimento volontario è necessario il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti.
Il Comitato Direttivo, composto da cinque o da sette membri, rieleggibili, dura in carica tre anni. Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause, venga a mancare la maggioranza dei suoi componenti, l’intero Comitato Direttivo deve ritenersi dimissionario, provvedendosi immediatamente ala convocazione del Consiglio Generale per l’elezione del nuovo Comitato Direttivo.
Art. 11 In conformità agli indirizzi del Consiglio Generale, il Comitato Direttivo realizza e coordina il conseguimento dei fini statutari. A tal fine, il Comitato Direttivo: a) ha tutti i poteri concernenti l’amministrazione e la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione; b) predispone il bilancio preventivo entro la fine di ciascun anno e lo sottopone al Consiglio Generale per l’approvazione, previa relazione del Collegio per la Revisione dei Conti; c) predispone il bilancio consuntivo entro i primi quattro mesi di ciascun anno e lo sottopone al Consiglio generale per l’approvazione, previa relazione del Collegio per la Revisione dei Conti; d) ratifica i provvedimenti urgenti assunti dal Presidente. Peraltro, lo stesso Comitato Direttivo può temporaneamente delegare facoltà di sua competenza ad una apposita commissione ovvero a singoli procuratori.
Art. 12 Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente e presieduto dallo stesso o da un Vice Presidente. Per la validità delle deliberazioni occorre il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri. La partecipazione alle riunioni consiste nella presenza fisica nel luogo di convocazione o nella presenza mediante strumenti telematici che a giudizio del Comitato Direttivo offrano garanzie sull'identità dei partecipanti e la riservatezza delle comuncazioni.
Il Presidente è eletto tra i Soci dal Consiglio Generale, con maggioranza qualificata dei due terzi al primo scrutinio, con maggioranza assoluta al secondo scrutinio e con maggioranza semplice dal terzo scrutinio. Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione verso terzi e in giudizio ed ha tutti i poteri di ordinaria amministrazione, ivi compreso quello di nominare procuratori determinandone le attribuzioni. Il Presidente presiede il Consiglio Generale, il Comitato Direttivo ed il Comitato Scientifico, sovrintende all’esecuzione delle relative deliberazioni ed adotta, in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo alla ratifica del Comitato Direttivo.
Art. 14 In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice Presidente più anziano di nomina.
Il Comitato Scientifico è l’organo consultivo per l’elaborazione dei programmi dell’Associazione in ordine ai quali formula proposte e pareri al Consiglio Generale. Ne fanno parte un numero definito di soci Cultori, designati su base annua dal Comitato Direttivo. Il Comitato Scientifico si riunisce almeno due volte l'anno per l'indirizzo delle attività e la verifica delle stesse, su convocazione e sotto la presidenza del Presidente o di un Vice Presidente. Le sue risoluzioni sono prese a maggioranza dai presenti senza alcuna formalità. La presenza alle riunioni del Comitato Scientifico si intende regolata analogamente a quella del Comitato Direttivo (cfr. art. 12).
Art. 16 Collegio per la revisione dei conti La vigilanza sull’amministrazione dell’Associazione è esercitata da un Collegio di tre revisori dei conti, nominato per la durata di quattro esercizi. A tal fine, il Collegio per la revisione dei conti: a) provvede al controllo della gestione finanziaria; b) accerta la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili; c) effettua le verifiche di cassa; d) esamina i bilanci preventivo e consuntivo, ai quali allega la propria relazione prima della loro approvazione.
Art. 17 L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Eventuali utili o avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 18 Il Segretario Generale è nominato, anche tra i non soci, dal Comitato Direttivo, che ne determina le attribuzioni e il periodo di durata dell’incarico. Il Segretario Generale, ove non sia Socio, partecipa, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio Generale e del Comitato Direttivo; ove sia Socio partecipa con diritto di voto pieno all'organo di cui fa parte e con voto consultivo negli altri casi.
Art. 19 I verbali del Consiglio Generale e del Comitato Direttivo, firmati dal Presidente e dal Segretario Generale, sono trascritti in appositi registri.
Art. 20 Per il recesso e l’esclusione dei membri del Consiglio Generale si applicano le disposizioni dell’art. 24 del c.c. L’esclusione può essere deliberata anche per la mancata corresponsione dei contributi stabiliti al precedente art. 6.
Art. 21 I membri del Consiglio Generale che, per qualsiasi motivo, abbiano cessato di farne parte non possono esigere emolumenti di sorta per gli eventuali servizi prestati all’Associazione, come non possono ripetere le contribuzioni versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio.
Art. 22 Le cariche di Presidente, Vice Presidente, membro del Comitato Direttivo, del Comitato Scientifico e del Collegio per la revisione dei conti non sono remunerate.
Art. 23 Con regolamento interno approvato dal Consiglio Generale, potranno essere emanate, se necessario, le norme di esecuzione del presente statuto.
Art. 24 L’Associazione si estingue per il raggiungimento dello scopo o perché è diventato impossibile, o perché è deliberato lo scioglimento dal Consiglio Generale. In caso di estinzione dell’Associazione, ogni sua attività patrimoniale sarà devoluta ad altro ente, scelto dallo stesso Consiglio Generale, che persegue finalità analoghe e non abbia scopo di lucro.
Art. 25 Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l’Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte in via esclusiva alla competenza del Tribunale di Roma. Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni del Codice Civile.
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Ultima modifica per la pagina: 09:48, 31 lug 2013.	Questa pagina è stata letta 6.605 volte.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 14
 art. 12

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20
 art. 6

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25