Source: http://www.ladispensadimartina.it/statuto/
Timestamp: 2018-12-16 11:44:38+00:00

Document:
Statuto – La dispensa di Martina
“ODV La dispensa di Martina”
L’associazione di volontariato, denominata “ODV La dispensa di Martina” assume la forma giuridica di associazione apartitica e apolitica ed e da qualificarsi quale “Ente del Terzo Settore e Organizzazione di Volontariato”.
L’associazione ha sede legale nel Comune di Sanremo. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
L’associazione di volontariato “ODV La dispensa di Martina” è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti del D.Lgs.117/2017, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della associazione stessa.
ll presente statuto può essere modificato con deliberazione dell’assemblea straordinaria adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le proposte di modifica allo statuto sono presentati all’Assemblea da uno degli organi od almeno un decimo degli aderenti.
L’associazione di volontariato “ODV La dispensa di Martina” non ha fini di lucro e si avvale in modo determinante delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti; persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e umana con l’obiettivo di assistenza alla persona e alla famiglia come nucleo fondante della società, con attività dirette e in via prevalente all’assistenza di soggetti di cittadinanza italiana.
Più specificatamente l’associazione “ODV La dispensa di Martina” opera al servizio delle persone socialmente più deboli, degli indigenti e dei bambini, contribuendo al sostentamento materiale delle persone e delle famiglie attraverso la raccolta e distribuzione di :
prodotti alimentari e beni di prima necessità;
presidi medico-sanitari;
materiale didattico, ecc.
L’associazione di volontariato opera nel territorio della Regione Liguria.
Art. 4 – Aderenti all’associazione: ammissione ed esclusione
Possono aderire all’associazione, oltre ai fondatori, tutti i cittadini italiani che ne condividono le finalità e che, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.
L’ammissione all’associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, su presentazione di un socio fondatore, dietro domanda scritta del richiedente, ratificata dall’Assemblea nella prima riunione utile. Nella domanda di ammissione il richiedente dichiara di accettare senza riserve il presente statuto.
Sono previste 4 categorie di soci :
ordinari – sono i soci che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea;
volontari – sono i soci che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea e prestano la propria opera in modo personale e gratuito;
sostenitori – sono i soci che oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie;
benemeriti – sono le persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore del l’Associazione.
La qualità di associato si perde per morte, recesso volontario, esclusione o m1ancato versamento della quota per un anno.
Il socio può recedere volontariamente dall’associazione, senza oneri per lo stesso, mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. L’aderente all’associazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essereescluso dall’associazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
Gli aderenti hanno pari diritti, doveri e dignità.
Gli aderenti all’associazione hanno il diritto di :
essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge e previa approvazione dell’assemblea;
prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali ed i registri dell’associazione con possibilità di ottenerne copia;
Gli aderenti all’associazione hanno il dovere di :
rispettare il presente statuto e le deliberazioni dell’assemblea;
versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito dall’assemblea;
effettuare le prestazioni in modo personale, spontaneo a titolo gratuito e che non possono essere retribuite neppure indirettamente dal beneficiario.
La quota sociale è annuale, non rimborsabile anche in caso di recesso od esclusione, è intrasmissibile e non rivalutabile.
Tutte le cariche sociali sono gratuite, hanno per la durata di anni 3 e possono essere riconfermate.
Le eventuali sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.
L assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. Nel caso in cui i soci dell’associazione superino le trenta unità, saranno ammesse tre deleghe per ciascun aderente. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.
Hanno diritto al voto in assemblea gli aderenti che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima della stessa.
La convocazione avviene mediante comunicazione scritta (anche tramite posta elettronica), contenente la data e l’ora di prima e di seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione. La seconda convocazione deve essere convocata dal giorno successivo alla prima.
le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto per le quali è sempre necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati e la presenza di almeno tre quarti degli stessi;
per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo per la quale è sempre necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Le competenze dell’Assemblea sono :
approvare la relazione di attività annuale ed il bilancio consuntivo;
approvare il programma ed il bilancio preventivo;
eleggere e revocare gli organi sociali (Presidente e Consiglio Direttivo);
deliberare sullo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo;
Le deliberazioni dell’Assemblea sono custodite a cura del Presidente.
Il Presidente dell’associazione è il presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio.
Il Consiglio direttivo è formato da un numero dispari di tre componenti, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 e sono rieleggibili. Nel caso in cui i soci dell’associazione superino le venti unità, il Consiglio direttivo sarà formato da un numero dispari di cinque componenti.
Il consiglio direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni sei mesi o quando ne faccia richiesta un componente del Consiglio stesso. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.
Le competenze del consiglio direttivo sono :
. determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendo e coordinando l’attività;
. sottoporre all’approvazione dell’assemblea il bilancio preventivo entro il mese di marzo unitamente al rendiconto consuntivo dell’anno precedente;
. accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
. deliberare in merito al venir meno della qualifica di aderente;
. Ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del consiglio adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza;
Le deliberazioni del Consiglio sono custodite a cura del Presidente.
Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno e svolge i compiti di natura amministrativa e organizzativa.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta. Il presidente è responsabile della custodia e conservazione dei verbali, dei libri, dei bilanci e della documentazione contabile dell’associazione e dei verbali degli organi di cui al presente statuto. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sua funzioni.
Art. 10 – Integrazione del Consiglio Direttivo e sostituzione del Presidente
In caso di cessazione della carica o dimissioni di uno dei suoi componenti, il Consiglio direttivo provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile fare ricorso a tale modalità, il Consiglio provvede alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’Assemblea dei soci aderenti, convocata entro tre mesi.
In caso di cessazione della carica o dimissioni del Presidente, questi è sostituito del Vicepresidente sino alla convocazione della prima assemblea che provvederà alla nomina del nuovo Presidente.
Art. 11 – Patrimonio beni e risorse economiche
beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione;
contributi dei simpatizzanti;
È fatto obbligo agli organi sociali di provvedere e vigilare sulla conservazione e mantenimento del Patrimonio.
Art. 13 – Attività economiche marginali
Se consentito dalle disposizioni di legge vigenti l’associazione può, eventualmente ed esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali.
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’associazione. L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’associazione e con i principi del D.Lgs. 117/2017.
Ogni anno sono redatti, a cura del consiglio direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’assemblea, che gli approva a norma di legge entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voce analitiche.
Il bilancio è composto dal rendiconto economico e dalla situazione patrimoniale ed è costruito sulla base dei principi di trasparenza ed efficacia. ll rendiconto economico contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno.
Il bilancio preventivo e lo strumento di programmazione economica e sociale dell’organizzazione.
Art. 15 – Personale retribuito
L’associazione di volontariato può avvalersi di personale retribuito.
Art. 16 – Responsabilità ed assicurazione dei volontari
Gli aderenti che prestano attività di volontariato sono assicurati ai sensi di Legge.
Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’associazione è proposta dal consiglio direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall’assemblea convocata con specifico ordine del giorno.
I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell’assemblea, o secondo le disposizioni di legge.
Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

References: Art. 4

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 15

Art. 16