Source: http://www.ilmosaicoassociazione.it/wordpress/lo-statuto/
Timestamp: 2020-07-11 13:27:06+00:00

Document:
Lo Statuto - Il Mosaico
E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata “IL MOSAICO”, nel prosieguo semplicemente “Associazione”.
L’Associazione ha sede in Giussano (MB).
Il trasferimento della sede dell’Associazione in altro indirizzo nell’ambito del Comune di Giussano non comporterà la necessità di modificare il presente statuto salva l’effettuazione delle necessarie comunicazioni agli Enti ed alle Istituzioni competenti.
Il trasferimento della sede principale in altro Comune deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune. Il Consiglio Direttivo, sempre con sua deliberazione, può inoltre istituire sedi secondarie su tutto il territorio nazionale e all’estero.
Articolo 4. Scopi e finalità
L’Associazione è apolitica e indipendente e svolge la propria attività, senza finalità di lucro, con l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale verso le persone con disabilità.
L’organizzazione di volontariato “IL MOSAICO” ha la forma giuridica della libera Associazione ex artt. 36 e seguenti del C.C., è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della Legge 11 agosto 1991 n. 266, della l.r. 1/2008, del Codice del Terzo Settore, D.Lgs. 117/2017, e successive disposizioni di legge ad esso riferibili, nonché in conformità dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Lo statuto è basato sulla democraticità e sulla trasparenza.
Le attività svolte dall’Associazione sono dirette ad arrecare benefici alle persone con disabilità per il perseguimento delle finalità di carattere sociale.
L’Associazione, infatti, in armonia con i principi Costituzionali che garantiscono i diritti inviolabili della persona, qualunque siano le condizioni personali o sociali, ritiene che soprattutto chi è in situazione di disabilità, sia intellettiva che relazionale, possieda il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente, nel pieno rispetto della propria dignità.
I principi generali e i valori a cui si ispirano gli aderenti alla Associazione sono espressi nella “CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIO”, documento interno redatto dai volontari della Associazione e approvato dal Consiglio Direttivo.
In particolare, per il raggiungimento di detti scopi, l’Associazione si prefigge di svolgere a loro favore le seguenti attività, il cui elenco si intende a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo:
sviluppare una cultura della solidarietà e dell’inclusione sociale delle persone con disabilità;
stabilire rapporti con gli enti locali e con i centri pubblici e privati operanti nel settore della disabilità;
sostenere la prevenzione e la conoscenza della disabilità, sostenere il benessere, la tutela e l’assistenza sociale e sanitaria delle persone con disabilità e delle loro famiglie;
promuovere lo scambio di informazioni di carattere legislativo e sociale sul tema della disabilità;
favorire attraverso azioni positive, di sostegno e di sensibilizzazione o anche tramite bandi e/o concorsi, l’integrazione scolastica, le attività legate al tempo libero, la qualificazione e l’inserimento nel mondo del lavoro, lo sviluppo delle politiche a sostegno della famiglia e del “Dopo di noi”;
promuovere, costituire, amministrare strutture sociali e socio-assistenziali;
fornire supporto sociale e psicologico alle famiglie;
dare supporto nella ricerca del lavoro attraverso la stesura di curriculum vitae e l’indirizzamento nelle agenzie di lavoro interinale;
indirizzare le persone con disabilità e le loro famiglie nei servizi sociali che rispondano alle loro necessità personali e abitative;
attivare pratiche per le pensioni sociali e di invalidità;
coinvolgere le persone con disabilità come parte attiva nelle opere e nelle attività che svolgerà l’Associazione per raggiungere i suoi obiettivi: ad esempio raccolta fondi, sistemazione ambienti.
Per la promozione e il perseguimento di tali obiettivi, l’Associazione avrà particolare riguardo nel curare i rapporti con tutti gli enti e le Agenzie del terzo settore delle città in cui opera.
L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con altri Enti privati e con gli Enti Locali di riferimento, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni.
L’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti.
L’Associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esso integrative e strumentali, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo purché non incompatibili con la sua natura di associazione e realizzate nei limiti consentiti dalla legge.
L’Associazione può inoltre svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti indicati dalla normativa vigente. L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con professionisti esterni, Enti sia pubblici che privati.
Articolo 5. Soci dell’Associazione
Sono soci dell’Associazione coloro che abbiano sottoscritto l’atto costitutivo e tutti coloro che, persone fisiche, condividendo gli scopi e le finalità dell’organizzazione, vengono accettati come tali dal Consiglio Direttivo a seguito di domanda scritta.
– accettare e condividere quanto indicato nel presente Statuto, nella Carta dei Valori o in eventuali Regolamenti.
Tutti i soci hanno uguali diritti e doveri. Ciascun socio maggiorenne ha diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie.
Le partecipazioni associative sono intrasmissibili; il divieto di trasmissibilità vige anche nei confronti degli eredi in caso di decesso del socio e nei confronti del socio stesso nei casi di recesso od esclusione. Le quote associative non sono rivalutabili ad alcun titolo.
I soci devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro; l’attività di volontariato non è dunque retribuita in nessun modo.
I soci hanno il diritto di essere rimborsati esclusivamente delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge e sulla base del regolamento che verrà predisposto dall’Associazione stessa.
I soci volontari verranno iscritti come tali nell’apposito registro tenuto a norma di legge.
Per meglio gestire l’organizzazione delle attività, si chiede ai soci volontari di garantire un impegno non occasionale, indipendentemente dal numero di ore o giornate in cui si rendono disponibili a favore dell’Associazione.
L’Associazione, in quanto organismo di volontariato, è tenuta a stipulare apposita assicurazione per i volontari contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.
Articolo 7. Patrimonio ed Entrate
Il patrimonio iniziale dell’Associazione è costituito dai conferimenti in danaro eseguiti in sede di costituzione dai soci fondatori.
Esso si incrementerà dei conferimenti, contributi, lasciti e donazioni, nonché degli eventuali avanzi di esercizio, secondo le determinazioni del Consiglio direttivo o della volontà dei soggetti conferenti, contributori e donanti.
Le risorse economiche (entrate) dell’Associazione sono costituite da:
– fondi di riserva rappresentati dagli avanzi di gestione;
– manifestazioni e altre iniziative di raccolte occasionali di fondi;
– ogni altro tipo di entrata derivante dalle attività dell’associazione, anche avente natura commerciale marginale, nel rispetto della normativa vigente.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di adesione annuale che saranno determinate nella misura utile allo svolgimento dei programmi di attività deliberati in conformità alle finalità statutarie dell’organizzazione.
Organi di controllo e revisione, qualora la loro istituzione venga deliberata dall’Assemblea dei Soci o divenga obbligatoria per legge;
Il Collegio dei Probiviri, qualora la sua istituzione venga deliberata dall’Assemblea dei Soci o divenga obbligatoria per legge.
Le cariche sociali sono elettive, con libera eleggibilità e gratuite.
Può essere previsto esclusivamente un rimborso spese a piè di lista per gli adempimenti effettuati in ragione dell’ufficio.
Articolo 9. Assemblea dei soci
deliberare sugli argomenti che siano sottoposti alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
Articolo 10. Deliberazioni assembleari
Il Consiglio Direttivo deve convocare l’Assemblea degli associati almeno una volta all’anno, entro cinque mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del relativo bilancio. Essa deve essere inoltre convocata quando il Presidente o il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
La convocazione deve essere fatta senza obblighi di forma, purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari, inoltrati con almeno 7 giorni di preavviso rispetto alla data della riunione stabilita.
L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno ed il giorno e l’ora fissati per l’adunanza.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente e in sua assenza dal Vice Presidente o da un Consigliere scelto dai soci tra i più anziani.
L’Associazione è gestita da un Consiglio Direttivo, formato da un numero di membri da cinque a nove, eletti dall’Assemblea al proprio interno ogni tre anni e rieleggibili.
I membri del Consiglio Direttivo eleggeranno al proprio interno il Presidente dell’Associazione, il Vice Presidente, Il Segretario e il Tesoriere.
Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei Suoi membri.
a maggioranza di voti espressi per le delibere relative all’ordinaria amministrazione;
con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto al voto per le delibere relative all’ammissione di nuovi soci e ad argomenti di straordinaria amministrazione.
predisporre il bilancio consuntivo dell’Associazione sottoponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea;
assumere eventuale personale dipendente, nei limiti della capacità di spesa dell’Associazione;
curare i rapporti con altre associazioni o presenze educative territoriali sia private che pubbliche.
Articolo 12. Il Presidente e il Vice Presidente
ha la facoltà di delegare i propri poteri di firma al Vice Presidente, al Segretario, al Tesoriere, ai Consiglieri, ed ad eventuali collaboratori per gli adempimenti di ordinaria amministrazione che si rendessero necessari per la vita associativa, in riferimento alle specifiche competenze;
Articolo 13. Segretario
Il Segretario viene eletto dal Consiglio Direttivo al proprio interno.
Il Tesoriere viene eletto dal Consiglio Direttivo al proprio interno.
Articolo 15. Direttore
Il Consiglio Direttivo può nominare un direttore stabilendone compiti e funzioni.
Il Direttore, previa delega (generale o speciale) da parte del consiglio stesso:
– concorda e sottoscrive convenzioni, contratti ed accordi con soggetti terzi;
– coordina e porta a compimento progetti individuati dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo provvederà all’atto della nomina del Direttore a determinarne il compenso, la durata dell’incarico, strumenti di verifica del suo operato ed eventuale recesso della delega.
Il Direttore non può essere scelto tra i soci dell’Associazione.
Articolo 16. Organi di controllo e revisione
L’Organo di controllo, sia esso collegiale o monocratico, è eletto dall’Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario o in caso di obbligo di legge.
L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e sui principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
Esso può essere organismo collegiale composto da tre membri, ovvero anche organo monocratico, nominato e regolato secondo quanto previsto nell’art. 30 del Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017).
Ove non sia nominato un Revisore Legale, e almeno uno dei suoi componenti sia un revisore legale iscritto all’apposito registro, lo stesso organo di controllo esercita anche il controllo contabile di cui al comma seguente del presente articolo.
Il Revisore legale provvede al riscontro della gestione finanziaria, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esprime il suo parere mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi, effettua verifiche di cassa e banca.
Il Revisore può assistere alle riunioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni e può essere rieletto.
Art.17. Collegio dei Probiviri
L’Assemblea dei soci potrà eleggere, se lo riterrà opportuno, un Collegio dei Probiviri composto da tre membri, scelti fra i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa.
Il collegio decide sulle controversie che dovessero insorgere tra associati, tra questi e l’Associazione o i suoi organi. Esso giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura.
Articolo 18. Esercizi sociali e Bilancio
Il bilancio preventivo e quello consuntivo sono redatti dal Consiglio Direttivo, con l’ausilio del Segretario, e sottoposti al vaglio dell’Assemblea dei soci secondo modalità e termini di cui al presente statuto.
Il bilancio consuntivo deve essere accompagnato da una relazione, a cura dei revisori, che illustri l’attività nel suo complesso e l’andamento della gestione nei vari settori in cui l’Associazione ha operato, anche con riferimento alle singole erogazioni effettuate nell’esercizio.
La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti e degli accantonamenti.
Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere presentati in Assemblea, entro il 31 maggio di ciascun anno.
Il bilancio consuntivo verrà reso pubblico a norma di legge.
E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Qualora esistente, i bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori prima della discussione in Assemblea e comunque entro quindici giorni precedenti la stessa.
Articolo 19. Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio può essere deliberata dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore scelto anche fra i non soci. Eseguita la liquidazione di tutti i beni mobili o immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti a beneficio di altre organizzazioni di volontariato o a fini di pubblica utilità, sentita la Regione competente, e l’organismo di controllo del terzo settore di cui alle legge 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, conformemente a quanto disposto dalla normativa vigente.
Lo scioglimento potrà avvenire per i seguenti motivi:
Articolo 20. Norme di riferimento
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle leggi vigenti in tema di volontariato (Legge 11 agosto 1991 n. 266, Legge Regione Lombardia 24 luglio 1993 n. 22, Codice del Terzo Settore di cui al D.Lgs. 117/2017 e successive disposizioni di legge ad esso riferibili).

References: Articolo 4

Articolo 5

Articolo 7

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 15

Articolo 16

Art.17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20