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⭐L accesso ai documenti amministrativi. Dipartimento per il coordinamento amministrativo Dipartimento per l informazione e l editoria
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1 L accesso ai documenti amministrativi 11.1 Dipartimento per il coordinamento amministrativo Dipartimento per l informazione e l editoria2 L accesso ai documenti amministrativi 11.1 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO AMMINISTRATIVO DIPARTIMENTO PER L INFORMAZIONE E L EDITORIA3 Rivista quadrimestrale n. 1 Supplemento al volume L accesso ai documenti amministrativi n. 11, 20074 SOMMARIO NOTA INTRODUTTIVA (Diana Agosti) pag. 5 PARTE I RELAZIONE AL PARLAMENTO ANNO 2006 Commissione per l accesso ai documenti amministrativi sulla trasparenza dell attività della pubblica amministrazione (art. 27, comma 5, della legge 7 agosto 1990, n. 241) Il quadro normativo Introduzione » 9 Il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 2006, n. 184 Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi » 9 Il riutilizzo dei documenti nel settore pubblico » 12 Il diritto di accesso in materia ambientale » 13 La Commissione per l accesso ai documenti amministrativi Composizione » 15 L attività della Commissione Pareri espressi » 17 Ricorsi esaminati » 17 Interventi della Commissione » 18 Regolamenti in materia di accesso » 18 Tavole riepilogative del lavoro svolto dalla Commissione » 19 Attività di supporto alla Commissione Premessa » 27 Attività editoriale » 27 Banche dati » 28 Informazione su internet » 28 3 Osservazioni conclusive » 315 PARTE II NORMATIVA RIGUARDANTE L ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi » 35 Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195 Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull accesso del pubblico all informazione ambientale » 61 Decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36 Attuazione della direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico » 71 Decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184 Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi » 79 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 settembre 2006 Composizione della Commissione per l accesso ai documenti amministrativi » 87 Regolamento interno della Commissione per l accesso ai documenti amministrativi 12 aprile » 89 PARTE III APPENDICE Testi di alcuni dei più significativi pareri espressi e decisioni dei ricorsi adottate dalla Commissione per l accesso ai documenti amministrativi..» 91 46 Nota introduttiva Nel 2006 alcune innovazioni normative hanno assicurato al diritto d accesso una più ampia garanzia. La Commissione per l accesso ai documenti amministrativi le aveva auspicate. La legge n. 15 del 2005 le aveva previste. Il Regolamento emanato con d.p.r. 184 del 2006 le ha rese esecutive. L innovazione più importante prevede che la Commissione abbia competenza a decidere ricorsi amministrativi. Si tratta di un attività completamente nuova, impegnativa anche per il complesso iter che la caratterizza, per l urgenza dovuta al termine di 30 giorni per la decisione ma soprattutto per il valore che la pronuncia assume nella singola fattispecie e come precedente nella giurisprudenza che si andrà ad affermare. Come è noto la Commissione per l accesso ai documenti amministrativi redige una relazione annuale sulla trasparenza della P.A. e la comunica alle Camere e al Presidente del Consiglio. Abbiamo dedicato il presente volume a questa Relazione relativa all anno 2006 al fine di consentire una più diffusa conoscenza delle nuove funzioni della Commissione. Il testo è quello presentato in Parlamento gli allegati invece sono solo i più significativi. Diana Agosti Coordinatore dell Ufficio Affari generali e Attività di Indirizzo Politico-Amministrativo 57 8 PARTE I RELAZIONE AL PARLAMENTO ANNO 2006 Commissione per l accesso ai documenti amministrativi sulla trasparenza dell attività della pubblica amministrazione (art. 27, comma 5, della legge 7 agosto 1990, n. 241)9 10 IL QUADRO NORMATIVO Introduzione L anno 2006 è stato l anno in cui l attività propositiva della Commissione per l accesso in materia di testi legislativi e regolamentari, utili a realizzare la più ampia garanzia del diritto di accesso, ha visto la realizzazione di alcune innovazioni per le quali la Commissione stessa si era adoperata, accolte prima dalla legge 11 febbraio 2005, n. 15 e rese operative poi dal Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n Quanto alla normativa a livello europeo, con decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36 è stata data finalmente attuazione alla direttiva 2003/98/CE, relativa al riutilizzo dell informazione nel settore pubblico. L anno 2006, infine, è stato anche il primo anno completo in cui la disciplina dell accesso ambientale ha dovuto tener conto, oltre che delle disposizioni contenute nel TUEL e nella legge legge 7 agosto 1990, n. 241, di quanto stabilito dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, attuativo della direttiva 2003/4/CE. Il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 2006, n. 184 Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi 9 Occorre premettere che l articolo 23, comma 3, della legge 15/2005 ha disposto che la nuova formulazione della legge n. 241 del relativamente all articolo 22 (Definizioni e principi in materia di accesso), all articolo 24 (Esclusione dal diritto di accesso) ed all articolo 25, quarto comma (Modalità di esercizio del diritto di accesso e ricorsi) avessero effetto dalla data di entrata in vigore del nuovo regolamento di cui al medesimo articolo 23, comma 2, di integrazione o modifica al precedente emanato con decreto del Presidente della Repubblica del 27 giugno 1992, n Il Dipartimento per il coordinamento amministrativo, struttura di supporto alla Commissione per l accesso, si è pertanto adoperato per l emanazione di tale nuovo regolamento, necessario per la concreta applicabilità della normativa sopra richiamata e, conseguentemente, per l operatività della Commissione medesima. Poiché si è resa necessaria una approfondita rielaborazione della precedente disciplina regolamentare, si è ritenuto opportuno riscrivere integralmente il testo del regolamento, al fine di migliorarne la leggibilità, con abrogazione del precedente regolamento all approvazione del nuovo. L iter di approvazione del regolamento n. 184 del 2006 è stato particolarmente lungo e complesso. Lo schema di tale nuovo regolamento è stato trasmesso infatti sia al Consiglio di Stato che alla Conferenza unificata, per il prescritto parere, ottenendo una prima pronuncia interlocutoria del11 10 Consiglio di Stato, resa nell adunanza della Sezione Consultiva per gli atti normativi del 29 agosto In tale pronuncia il parere veniva sospeso in attesa di acquisire agli atti il parere della Conferenza unificata Stato - regioni, città e autonomie locali. Per quanto riguarda la sede della Conferenza unificata, invece, nella riunione tecnica preliminare del 28 settembre 2005, le Regioni e l UPI hanno formulato alcune osservazioni, al fine di apportare modifiche al testo del provvedimento ed hanno posto sostanzialmente la questione dell applicabilità del regolamento stesso alle Regioni ed agli Enti locali. In una nota del 10 ottobre 2005, tali osservazioni sono state in parte accolte dal citato Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha peraltro ribadito la necessità di dare urgente corso al provvedimento e di garantire uniformità di trattamento per tutti i cittadini nei confronti della generalità delle Pubbliche Amministrazioni. La questione, pur essendo stata iscritta all ordine del giorno delle sedute della Conferenza Unificata del 13 ottobre, del 24 novembre e del 14 dicembre 2005, è stata effettivamente trattata soltanto nella seduta del 26 gennaio 2006, ottenendo un parere favorevole con osservazioni. Il 2 febbraio 2006 tutti gli atti, comprensivi della documentazione relativa al passaggio in Conferenza Unificata, sono stati nuovamente trasmessi al Consiglio di Stato, che si è espresso nell adunanza del 13 febbraio 2006, formulando osservazioni ed indicando alcune modifiche al testo regolamentare. Il tutto è stato recepito nell articolato, che poi è stato finalmente deliberato dal Consiglio dei ministri del 17 marzo e del 29 marzo 2006 ed emanato con il già citato decreto del Presidente della Repubblica del 12 aprile 2006, n. 184, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 18 maggio 2006, Serie Generale n All entrata in vigore del predetto regolamento, il 2 giugno 2006, la Commissione si è dovuta quindi confrontare concretamente con le più ampie prospettive operative attribuite dalla legge ed i particolare con la rilevante disciplina del ricorso amministrativo innanzi la Commissione medesima, impostata nel senso di garantire una tutela giustiziale aggiuntiva a quella giurisdizionale. La presentazione del ricorso innanzi alla Commissione sospende infatti i termini per il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. In concreto, gli interessati, in caso di rifiuto, differimento o limitazione del diritto di accesso da parte delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, possono, entra trenta giorni, ricorrere alla Commissione (art. 25, legge 7 agosto1990, n. 241). Il ricorso deve essere presentato nel termine di trenta giorni dalla piena conoscenza del provvedimento impugnato o dalla formazione del silenzio-rigetto sulla richiesta di accesso (art. 12, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 184 del 12 aprile 2006). Inoltre, il medesimo deve essere notificato agli eventuali controinteressati, i quali, nel termine di quindici giorni dall avvenuta comunicazione possono presentare le proprie controdeduzioni.12 11 Su tali ricorsi la Commissione si pronuncia entro trenta giorni dalla loro presentazione ovvero entro quarantacinque giorni, nel caso in cui i controinteressati, titolari del diritto alla riservatezza, presentino controdeduzioni. Scaduti tali termini, il ricorso si intende respinto (art. 12, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica n. 184 del 12 aprile 2006). Con riferimento alla concreta attività della Commissione, si fa presente che il suddetto regolamento è entrato in vigore lo scorso 2 giugno 2006, con la conseguenza che solo a partire da questa data si è applicata ai ricorsi pervenuti la disciplina sinteticamente sopra illustrata. In data 28 giugno 2006 si è tenuta la prima riunione della Commissione, nella sua rinnovata composizione e con nuovi poteri, nel corso della quale sono stati decisi i ricorsi, nel frattempo pervenuti, e con prima scadenza l 8 luglio In tale sede è stata esaminata anche la problematica rappresentata dai ricorsi pervenuti prima dell entrata in vigore del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 184/2006 ed è stata adottata la soluzione di fornire comunque al cittadino una risposta da parte della Commissione con la modalità di seguito descritta. La Commissione infatti ha preliminarmente rilevato che i ricorsi in esame, proposti ai sensi dell art. 25, comma 4, della legge 7 agosto 1990 n. 241, come sostituito dall art. 17 della legge 11 febbraio 2005 n. 15, sono stati presentati in data posteriore a quella di entrata in vigore della legge n. 15/2005 (8 marzo 2005) ma anteriore a quelle di pubblicazione (18 maggio 2006) e di entrata in vigore (3 giugno 2006) del nuovo regolamento sull accesso ai documenti amministrativi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006 n. 184, che all art. 12 ha dettato una particolareggiata disciplina dei requisiti dei ricorsi amministrativi in materia di accesso, sancendo l inammissibilità dei ricorsi sforniti dei requisiti ivi prescritti. Di conseguenza l ricorsi in esame, non possedendo i requisiti del citato art. 12, avrebbero dovuto essere dichiarati inammissibili. Peraltro la Commissione, tenuto conto che nella fattispecie la non conformità ai requisiti prescritti non è stata imputabile al ricorrente ed è stata invece conseguenza dell anomalo sfasamento temporale tra l entrata in vigore della legge e l entrata in vigore del relativo regolamento, considerata l esigenza di dare una sollecita risposta ad una domanda di giustizia, ha ritenuto che i ricorsi in questione potessero essere considerati alla stregua di una semplice richiesta di parere e potessero come tali essere presi in esame, al fine di consentire alla Commissione medesima di esprimere comunque un avviso atto ad orientare immediatamente in modo legittimo l azione dell Amministrazione. È stata fatta ovviamente salva la facoltà dell interessato, che intendesse avvalersi dei particolari effetti che il citato art. 25 ricollega alla decisione della Commissione che abbia ritenuto illegittimo il diniego o il differimento, di proporre un nuovo formale ricorso di analogo tenore con i requisiti prescritti dall art. 12 del regolamento.13 Alla Commissione è rimasta comunque la precedente funzione di esprimere pareri su quesiti, istanze e regolamenti che le siano sottoposti, al fine di garantire che i livelli essenziali delle prestazioni concernenti il diritto di accesso siano applicate in modo uniforme sul territorio nazionale. In considerazione quindi delle numerose richieste di parere, che sono continuate a pervenire e dei ricorsi, presentati alla Commissione, le sedute si sono tenute con una frequenza più che mensile, affrontando anche problemi organizzatori e di definizione della modulistica legata all attività giustiziale di nuova attribuzione. Il riutilizzo dei documenti nel settore pubblico 12 Nella Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2006 è stato pubblicato il decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36, che ha recepito la direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico. Il provvedimento è stato predisposto dal Ministro per le politiche comunitarie e da quello per l innovazione e le tecnologie, di concerto con i dicasteri degli Affari Esteri, Giustizia, Economia e Finanze, Funzione pubblica. La Commissione per l accesso si è già soffermata nelle sue precedenti relazioni annuali (anno 2003, 2004 e 2005) sull impatto che il dettato normativo della direttiva ha sull attuale struttura del diritto di accesso, in quanto, per esercitare il proprio diritto, non è necessario avere nessuna situazione legittimante ma essere semplicemente un cittadino europeo. Inoltre, non è necessario indicare in modo preciso il documento di interesse, ma può essere indicato soltanto il tema e spetta all ente pubblico elaborare poi l informazione ricercando i documenti richiesti. Importante, ai fini della chiarezza applicativa, è la definizione che il decreto legislativo fornisce del concetto di riutilizzo: l uso del dato di cui è titolare una pubblica amministrazione o un organismo di diritto pubblico, da parte di persone fisiche o giuridiche, a fini commerciali o non commerciali diversi dallo scopo iniziale per il quale il documento che lo rappresenta è stato prodotto nell ambito dei fini istituzionali. Di rilievo, inoltre, è la precisazione che lo scambio di documenti tra enti pubblici in adempimento dei loro compiti istituzionali non costituisce riutilizzo e che sono escluse dall applicazione della direttiva le informazioni detenute da emittenti di servizio pubblico, istituti di istruzione e di ricerca, musei, biblioteche, archivi ed altri enti culturali. Sono esclusi anche i dati personali. Lo scopo del decreto legislativo n. 36/2006 è quello di dare attuazione alla direttiva, disciplinando le modalità per una equa fruizione dei documenti contenenti dati pubblici, da parte di terzi, per finalità diverse da quelle per le quali sono stati prodotti. L obiettivo è quello di rendere disponibile il patrimonio informativo pubblico, senza creare situazioni di esclusività, possibilmente con l utilizzo del formato elettronico e nel rispetto della disciplina vigente in materia di protezione dei dati personali, di protezione14 del diritto di autore, di accesso ai documenti amministrativi, di riutilizzazione commerciale dei documenti catastali e ipotecari, di proprietà industriale ed infine della disciplina vigente sul Sistema statistico nazionale. Il diritto di accesso in materia ambientale L innovazione più rilevante introdotta dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195 è l ampiezza della categoria dei soggetti abilitati ad esercitare il diritto di accesso. Infatti l art. 3, comma 1, prevede che l autorità pubblica rende disponibile, secondo le disposizioni del presente decreto, le informazioni ambientali a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dimostrare il proprio interesse. L accessibilità dei dati ambientali è considerata come un mezzo di controllo diffuso sulla qualità dell ambiente ed anche a tale finalità risponde l estensione dell oggetto del diritto di accesso: ogni informazione disponibile in una qualsiasi forma, riguardante lo stato degli elementi dell ambiente, i fattori che possono incidere sull ambiente, le misure che possono influenzare o sono finalizzate alla protezione dell ambiente. L informazione ambientale deve essere detenuta dalla pubblica autorità e può consistere non solo in documenti già formati, ma anche in dati risultanti da una attività elaborativa da parte dell amministrazione. Infine, è importante il fatto che il predetto decreto legislativo, in attuazione del principio di leale collaborazione, demanda alla collaborazione tra regioni, autonomie locali e Stato la definizione degli aspetti organizzativi e procedurali, sia per la definizione dei livelli minimi omogenei di informazioni al pubblico, che per l individuazione dei casi di esclusione dal diritto di accesso e delle modalità di produzione della relazione annuale sull applicazione del decreto legislativo in questione. 1315 16 LA COMMISSIONE PER L ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Composizione* La Commissione per l accesso ai documenti amministrativi, prevista dall articolo 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è stata ricostituita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 15 luglio Nel corso dell anno 2006, la Commissione, ancora sotto il precedente Governo Berlusconi, si è riunita per la prima volta il giorno 23 marzo 2006, con la presidenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dr. Gianni Letta. In tale sede è stato nominato il suo Vice-Presidente, l avv. Ignazio Francesco Caramazza, e, ai sensi dell art. 27, comma 2, della legge 241/90, sono stati anche individuati i componenti del Gruppo di esperti di cui la Commissione medesima si può avvalere. Alla suddetta riunione hanno partecipato i membri nominati con DPCM 15 luglio Il terzo comma del predetto articolo 27 prevede peraltro che, nel corso del triennio di durata della Commissione medesima, al rinnovo del Governo si procede alla nuova nomina del presidente e del componente di diritto della Commissione e che, per rinnovo delle Camere, si procede altresì a nuova nomina per i membri parlamentari della Commissione medesima. Con l avvio della XV legislatura, essendo entrato in carica il 17 maggio 2006 il II Governo Prodi, nominato di diritto, come Presidente, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l on. dr. Enrico Letta, sono state richieste le nuove designazioni per i due componenti della Commissione, da nominare in rappresentanza del Senato della Repubblica, nonché per ulteriori due componenti, in rappresentanza della Camera dei Deputati. 15 * Il DPCM 22 settembre 2006 di nomina della Commissione è inserito nella Parte II Normativa riguardante l accesso ai documenti amministrativi.17 18 L ATTIVITÀ DELLA COMMISSIONE I pareri espressi Nel corso dell anno la Commissione si è riunita in plenum nelle seguenti date: 23 marzo 2006, 28 giugno 2006, 19 settembre 2006, 9 ottobre 2006, 26 ottobre 2006, 20 novembre 2006, 20 dicembre Sono stati esaminati dalla Commissione 47 pareri, di cui 39 quesiti e 8 istanze, come da tabella seguente: DATE PLENUM QUESITI ISTANZE 28-giu set ott ott nov dic Nello specifico, sono stati presentati: 11 quesiti da Amministrazioni pubbliche, 6 istanze da privati cittadini, 25 quesiti da Amministrazioni comunali, 5 quesiti presentati rispettivamente da una Camera di Commercio, un Istituto scolastico statale, il Centro diritti del malato, un difensore civico e da parte di un Istituto nazionale. Ricorsi esaminati 17 Nel corso dell anno 2006 sono stati esaminati dalla Commissione 125 ricorsi. Di questi 60 ricorsi sono stati accolti, 14 ricorsi hanno avuto la pronuncia sospesa, 11 ricorsi sono stati respinti, 23 ricorsi sono stati dichiarati inammissibili, 5 ricorsi sono stati dichiarati irricevibili, 3 ricorsi sono improcedibili o è cessata la materia del contendere, 3 ricorsi hanno avuto la dichiarazione di incompetenza della Commissione, 2 ricorsi sono stati accolti in parte, 1 ricorso è stato deciso ritenendo impregiudicata la decisione sulla competenza, 2 ricorsi sono stati decisi come pareri e 1 ricorso ha avuto la decisione rinviata per supplemento di istruttoria. Si segnala inoltre che, avverso la decisione di rigetto di uno dei ricorsi per l accesso ai documenti amministrativi, adottata dalla Commissione nella seduta del 28 giugno 2006, è stato proposto ricorso al Tribunale Amministrativo regionale del Lazio.19 Con sentenza n del 23 dicembre 2006 il suddetto Tribunale ha dichiarato inammissibile il ricorso. Infine, la Commissione, nell ambito dei casi sottoposti, ha rilevato tre episodi di comportamenti contrari al principio della trasparenza. Interventi della Commissione Nel corso dell anno sono pervenute 15 richieste di intervento, da parti di privati, per avere riscontro alle proprie richieste di accesso. La Commissione per l accesso ai documenti amministrativi è intervenuta ai sensi dell art. 27, comma 6, della legge 7 agosto 1990, n. 241, attraverso l inoltro di una propria nota alle relative Amministrazioni competenti, indicando l obbligo di riferire alla Commissione in merito alle problematiche segnalate in materia di accesso entro trenta giorni dal ricevimento della nota medesima. Regolamenti in materia di accesso Su tale competenza della Commissione ha inciso l articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 184/2006, ove prevede che mentre le amministrazioni centrali hanno un anno di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni normative, decorrente dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 184/2006, dandone comunicazione alla Commissione. Da tale obbligo, di cui all articolo 1 comma 2, sono escluse le regioni e gli enti locali che adeguano alle restanti disposizioni del presente regolamento i rispettivi regolamenti in materia di accesso vigenti alla data della sua entrata in vigore, ferma restando la possibilità di adottare, nell ambito delle rispettive competenze, le specifiche disposizioni e misure organizzative necessarie per garantire nei rispettivi territori i livelli essenziali delle prestazioni e per assicurare ulteriori livelli di tutela. Pertanto, per quelle amministrazioni che hanno inviato il proprio regolamento alla Commissione per un parere, si è proceduto a verificare sui regolamenti emanati precedentemente alle modifiche ed integrazioni della legge 241/90 l effettivo permanere dell interesse all emanazione del parere medesimo. Ciò premesso, la Commissione è stata adita per 20 richieste di parere ed una verifica di conformità. Per il resto ulteriori 29 testi regolamentari da parte di Amministrazioni varie l invio degli atti regolamentari è stato finalizzato all inserimento in archivio. 1820 TAVOLE RIEPILOGATIVE DEL LAVORO SVOLTO DALLA COMMISSIONE PER L ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI NEI PLENUM PLENUM RICORSI 28-giu set ott ott nov dic-06 Accolti Pronuncia Sospesa Respinto/ Rigettato Inammissibile Irricevibile Improcedibile/cessata Materia Contendere Incompetenza Accolto In Parte Impregiudicata/decisione Competenza Parere Rinviato Totale Ricorsi Trattati TOTALE RICORSI TRATTATI giu set ott ott nov dic-0621 ACCOLTI giu set ott ott nov dic-06 PRONUNCIA SOSPESA giu set ott ott nov dic-0622 RESPINTO/RIGETTATO giu set ott ott nov dic-06 INAMMISSIBILE giu set ott ott nov dic-0623 IRRICEVIBILE giu set ott ott nov dic-06 IMPROCEDIBILE/CESSATA MATERIA CONTENDERE giu set ott ott nov dic-0624 INCOMPETENZA giu set ott ott nov dic-06 ACCOLTO IN PARTE giu set ott ott nov dic-0625 IMPREGIUDICATA/DECISIONE COMPETENZA giu set ott ott nov dic-06 PARERE giu set ott ott nov dic-0626 RINVIATO giu set ott ott nov dic-06 2527 28 ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLA COMMISSIONE Premessa Anche per l anno 2006 l attività di supporto alla Commissione è stata svolta dal Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si è articolata, oltre che nell organizzazione dei plenum della Commissione presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, nelle attività di seguito riportate. Attività editoriale 27 L attività editoriale del Dipartimento per il coordinamento amministrativo nell anno 2006 ha portato alla pubblicazione del decimo volume annuale dedicato all Accesso ai documenti amministrativi, oltre a due numeri del relativo supplemento quadrimestrale (il n. 9.2 e il n. 10.1). Nel decimo volume annuale, reso disponibile al pubblico, come di consueto, in occasione del Forum della Pubblica amministrazione, nel maggio del 2006, sono stati riportati i lavori svolti dalla Commissione nel corso del 2005 (pareri integrali e massime) e la composizione aggiornata della Commissione come da decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15/07/2005. Una scheda specifica è stata dedicata al nuovo regolamento per l accesso (d.p.r. 184/2006) ed un ampia sezione del libro (la parte prima) riporta i più significativi aggiornamenti intervenuti sulla normativa in materia di accesso a livello europeo, statale e regionale. Il volume comprende infine le sentenze più significative intervenute in materia di accesso ai documenti amministrativi ed alcuni atti del Garante per la protezione dei dati personali. La pubblicazione quadrimestrale n. 9.2 è stata dedicata alla descrizione dei principi fondamentali espressi dalla Commissione in materia di concorsi pubblici, accesso dei consiglieri comunali e delle società per azioni a partecipazione pubblica. Il testo ha ospitato inoltre approfondimenti sulla nuova normativa introdotta per l accesso dalla legge 15/2005 e sul rapporto tra diritto alla sicurezza ed alla privacy, riportando infine le innovazioni normative intervenute nel periodo ed una specifica parte dedicata all accesso alla documentazione ufficiale nell Unione Europea. Il n della pubblicazione quadrimestrale sull accesso è stato il frutto di un Gruppo di Lavoro creato, nell ambito del Dipartimento per il coordinamento amministrativo, con lo scopo di esaminare il diritto di accesso ai documenti nelle legislazioni di vari Paesi, avviando un ciclo di pubblicazioni relativo alle più significative esperienze su trasparenza e diritto di accesso nei singoli stati non solo europei. In questo numero vengono trattate l esperienza italiana, francese e britannica.29 Le Banche dati È proseguita l attività di inserimento dei dati nell archivio informatizzato dei regolamenti creato presso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo, la cui realizzazione è da riferire all anno 2005, mentre nell anno 2006 è stato realizzato un database per i ricorsi alla Commissione per l accesso. Lo scopo del database è di agevolare la consultazione dello stato degli atti relativamente ai ricorsi pervenuti, con una impostazione in base alla quale i ricorsi pervenuti prima del 3 giugno 2006, data in cui è entrato in vigore il regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 184/2006, sono stati gestiti in modo distinto e separato da quelli pervenuti a regolamento vigente. La Commissione ha infatti ritenuto di esprimersi anche su ricorsi che, non possedendo i requisiti del citato art. 12, avrebbero dovuto essere dichiarati inammissibili. Peraltro, tenuto conto che nella fattispecie la non conformità ai requisiti prescritti non è stata imputabile al ricorrente ed è stata la conseguenza dell anomalo sfasamento temporale tra l entrata in vigore della legge e l entrata in vigore del relativo regolamento, considerata l esigenza di dare una sollecita risposta ad una domanda di giustizia, si è ritenuto che i ricorsi in questione potessero essere considerati alla stregua di semplici richieste di parere e potessero, come tali, essere presi in esame, al fine di consentire alla Commissione di esprimere comunque un avviso atto ad orientare immediatamente in modo legittimo l azione dell Amministrazione. Si segnala da ultimo che il medesimo Dipartimento ha proposto, come obiettivo per la Direttiva generale per l azione amministrativa per l anno 2007 per il Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la realizzazione di una ulteriore banca dati, per la gestione informatizzata dei pareri richiesti alla Commissione per l accesso, in modo da consentire una più agevole ricerca di pareri già espressi su argomenti trattati nei vari plenum. Ciò anche al fine di rendere possibile una più veloce trattazione delle richieste di parere, con conseguenze positive sui tempi richiesti per la formulazione dei pareri medesimi. Informazione su internet 28 Nel corso del 2006 il Dipartimento per il coordinamento amministrativo ha proceduto ad aggiornare e completare la documentazione in materia di accesso fornita in precedenza per la consultazione sul sito istituzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In particolare: - I compiti della Commissione per l accesso sono stati sostituiti e aggiornati con il documento Funzioni della Commissione per l accesso ai documenti amministrativi ; Vedere altro
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 articolo 25
 articolo 23
 art. 25
 art. 17
 art. 12
 art. 12
 art. 25
 art. 12
 art. 3
 articolo 27
 art. 27
 articolo 27
 sentenza 
 art. 27
 articolo 14
 articolo 1
 art. 12
 Art. 1
 ART. 1
 art.33
 articolo 14
 Art. 1