Source: http://www.jusdicere.it/Ragionando/avv-daniela-gattoni-qual-e-la-prova-nuova-indispensabile-ammessa-anche-in-appello/
Timestamp: 2018-05-27 11:49:12+00:00

Document:
Qual è la prova 'nuova indispensabile' ammessa anche in appello? | Avv. Daniela Gattoni
Il notiziario giuridico indipendente v. 4.0 – ISSN 2464-8833
Qual è la prova ‘nuova indispensabile’ ammessa anche in appello? In nota alla sentenza Cass. Civ., Sezioni Unite, 04/05/2017, n. 10790
By Avv. Daniela Gattoni | 08/05/2017
L’art. 345/3 c.p.c., disponeva che gli unici nuovi mezzi di prova e/o gli unici nuovi documenti, ammessi in appello, potessero essere solo quelli che il collegio ritenesse «indispensabili ai fini della decisione della causa», ovvero che «la parte dimostri di non aver potuto proporli o produrli nel giudizio di primo grado per causa ad essa non imputabile».
Ora, è noto che la prima parte della disposizione normativa sopra richiamata, (costituente la prima ipotesi di ammissione di nuovi mezzi di prova o di nuovi documenti ossia quella che li ammetteva solo che il collegio li ritenesse «indispensabili ai fini della decisione della causa»,) è stata soppressa ed abrogata per effetto del D.L. 22/06/2012 n. 83, conv. in L. 07/08/2012, n. 134.
Ed allora perché ce ne occupiamo?
Ce ne occupiamo perché in questi giorni e precisamente il 04/05/2017, con la decisione n. 10790, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, sul punto, hanno emesso un’interessantissima sentenza che ha l’effetto di dirimere un importante contrasto giurisprudenziale, e perché, come affermato dalle stesse Sezioni Unite, la questione è comunque di attualità perché non riguarda solo i casi sottoposti ratione temporis alla previgente formulazione del cit. art. 345/3 c.p.c., ma anche casi regolati da norme tuttora vigenti.
Precisamente le Sezioni Unite chiariscono che si tratta:
«di questione la cui importanza si proietta anche in futuro, malgrado l’intervenuta modifica dell’art. 345, comma 3, cod. proc. Civ. ad opera della l. n. 134 del 2012: infatti, il medesimo concetto di indispensabilità della prova nuova in appello resta immutato nell’art. 437, comma 2, cod. proc. civ. e nell’art. 702 quater stesso codice, concernente il procedimento sommario di cognizione (oltre che nell’art. 1, comma 59, legge n. 92 del 2012 per le controversie aventi ad oggetto l’impugnativa dei licenziamenti nelle ipotesi regolate dall’art. 18 legge n. 300 del 1970, norma che a sua volta riproduce quella del comma 2 dell’art. 437 cit.)».
Dunque le stesse Sezioni Unite ci dicono che il concetto di indispensabilità della prova nuova di cui si può chiedere l’ammissione in appello vale tuttora sia per il rito del lavoro (art. 437/2 c.p.c., oltre che nelle ipotesi particolari di impugnativa dei licenziamenti), che in sede di appello nel procedimento sommario di cognizione di cui all’art. 702 bis c.p.c..
Ciò chiarito, veniamo al contenuto dell’importante decisione delle Sezioni Unite che qui si segnala.
Con la citata sentenza 04/05/2017, n. 10790, le Sezioni Unite, in primo luogo, danno conto dei diversi orientamenti giurisprudenziali (e dottrinali) riassumibili, sinteticamente in quello c.d. della indispensabilità ristretta, cui si contrappone quello che potremo, a questo punto definire, della indispensabilità aperta.
Secondo il primo orientamento (indispensabilità ristretta) nel giudizio di appello, l’indispensabilità delle nuove prove deve apprezzarsi necessariamente in relazione alla decisione di primo grado e al modo in cui essa si sia formata, del che, ne consegue che secondo questo orientamento sono qualificabili come indispensabili solo le nuove prove la cui necessità emerga dalla stessa sentenza impugnata, prove delle quali non era apprezzabile nemmeno in termini di una qualche utilità, nel giudizio di primo grado.
Invece, in base al secondo orientamento (indispensabilità aperta o estesa), in verità prevalente, la prova nuova indispensabile di cui qui si tratta, è quella che di per sé è tale da eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione fattuale accolta dalla pronuncia gravata, anche a prescindere dalle preclusioni istruttorie eventualmente maturate.
Così sinteticamente riassunte le due correnti di pensiero, le Sezioni Unite, dirimono il contrasto dichiarando apertamente di aderire a quest’ultimo orientamento, ritenuto prevalente, secondo il quale precisamente:
«prova nuova indispensabile di cui all’art. 345, comma 3, c.p.c., nel testo previgente rispetto alla novella di cui al d.l. n. 83 del 2012, conv. con modif., dalla l. n. 134 del 2012, è quella di per sé idonea ad eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione fattuale accolta dalla pronuncia gravata, smentendola o confermandola senza lasciare margini di dubbio oppure provando quel che era rimasto indimostrato o non sufficientemente provato, a prescindere dal rilievo che la parte interessata sia incorsa, per propria negligenza o per altra causa, nelle preclusioni istruttorie del primo grado».
Ciò che forse colpisce maggiormente – quantomeno chi scrive – di questa decisione è il superamento delle preclusioni istruttorie.
Infatti, le S.U. della Cassazione, ovviamente consapevoli del peso di un simile orientamento, motivano sul punto. Dapprima esse precisano che:
«quella dell’indispensabilità ristretta è un’interpretazione che, svuotando di significato la prima delle due ipotesi di prove nuove consentite in appello e identificandola con una sottospecie della seconda, finisce con il sortire un (non consentito) effetto abrogativo del cit. comma 3 dell’art. 345 previgente, là dove parla di prove indispensabili».
Inoltre, esse ritengono che «colliderebbe con l’art. 24 Cost. il rimettere tale diritto [di dimostrare il fatto indispensabile alla decisione] ad una mera valutazione del giudice d’appello, giacchè a costui spetterebbe non già la sola valutazione di ammissibilità e rilevanza della prova, ma la stessa opportunità di consentire alla parte interessata di esercitare un proprio diritto di difesa».
Così criticato il diverso e contrario orientamento, le Sezioni Unite, motivano sull’adesione all’orientamento che abbiamo definito della “indispensabilità allargata o estesa” (in quanto contrapposta a quella definita, dalla stessa Suprema Corte, della “indispensabilità ristretta”), ritenendola preferibile, non solo da un punto di vista sistematico, ma anche in quanto maggiormente rispondente al principio della ricerca della verità materiale.
Testualmente, le S.U. precisano che:
«come quello della ragionevole durata del processo è valore servente rispetto al diritto d’azione di cui all’art. 24 Cost., così lo è quello del contemperamento fra preclusioni istruttorie e ricerca della verità materiale. Si tratta di valori che, lungi dall’essere fra loro in competizione, hanno di vista il medesimo obiettivo: dare concreta attuazione alla tutela giudiziaria delle posizioni giuridiche attive».
Non si crede di sbagliare nel ritenere che questa decisione lascerà un segno.
Scarica la sentenza Cass. Civ., Sezioni Unite, 04/05/2017, n. 10790
Articolo pubblicato su Ragionando_weblog, Il notiziario giuridico indipendente v. 4.0 – ISSN 2464-8833. Liberamente utilizzabile, citandone fonte e autore. Potete citare questo articolo come segue:
di Avv. Daniela Gattoni, in Ragionando_weblog, 08/05/2017, http://www.jusdicere.it/Ragionando/avv-daniela-gattoni-qual-e-la-prova-nuova-indispensabile-ammessa-anche-in-appello/.
Forse ti potrebbero interessare anche...
Frazionamento del credito, abuso del processo e responsabilità disciplinare dell’avvocato Cass. Civ. Sez. Un. 16/02/2017, n. 4090
Costituzione telematica nel PCT (e non solo): non scherziamo col fuoco/2 Seconda parte. Le disposizioni normative
Data deposito vs data pubblicazione sentenza: da quando decorre il termine per impugnare? Cass. Civ., SS.UU., 22/09/2016, n. 18569
Penale: Sezioni Unite: dopo l’assoluzione in primo grado, in appello non si può condannare senza rinnovare l’istruttoria In nota a Cass. Pen., S.U., 06/07/2016, n. 27620
Compensazione legale e giudiziale dei crediti: parlano le Sezioni Unite In nota a Cass. Civ., S.U., 15/11/2016, n. 23225
Il ‘doppio filtro’ in appello o, meglio, l’appello civile filtrato: una panoramica
News Processo civile: in genere
impugnazione prova
Author: Avv. Daniela Gattoni
Avvocato, nata a Pesaro il 20 agosto 1963. Iscritto all’Albo degli Avvocati di Pesaro dal 1992. Abilitata al patrocinio dinanzi alle magistrature superiori dal 2004. Autrice e componente della redazione. Cura, in particolare, la sezione famiglia di Ragionando_weblog - ISSN 2464-8833.
← Notifica cartacea nel PAT: si può fare? Sì ma… Rimborso spese generali e gratuito patrocinio: interviene il Tribunale di Urbino →
Genitore disoccupato? è obbligato ugualmente al mantenimento dei figli anche maggiorenni
Chi ha diritto di riscuotere gli assegni familiari?
L'assegnazione della casa familiare: quando viene a cessare?
Commette reato il genitore separato che trasferisce la residenza del figlio minore
Assegno di mantenimento e imposizione fiscale
Il nuovo giuramento dell'Avvocato: non più dinnanzi al magistrato.
PCT: copie, autentiche e notifiche - 3: autentica (segue)
Privacy: verso il rinvio al 21/08/2018…
Assegno di mantenimento: esecuzione forzata e mutamento del titolo
Privacy: le linee guida del CNF per gli avvocati e il vademecum dell’Unione Triveneta
Nuovi reati procedibili a querela: rimessione alle Sezioni Unite
L’assegno di mantenimento e la compensazione con altri crediti, quando si rivela uno svantaggio
PCT: la versione 2018 del vademecum generale Pct di Udine
Appalti: pubblicato il nuovo regolamento contenente le linee guida per il direttore dei lavori e il direttore dell’esecuzione
Il diritto di rimborso delle spese di casa da un coniuge nei confronti dell’altro durante la convivenza matrimoniale
Detrazione Iva per ristrutturazione: riconosciuta anche se l’immobile è di proprietà di terzi
La Suprema Corte sul rapporto tra disavviamento commerciale e imposta di registro
Il termine per il deposito del ricorso avanti il giudice del lavoro si applica anche ai licenziamenti intimati prima della L. 183/2010
Mantenimento figli: se non lo paghi tu, lo farò pagare ai tuoi genitori! L’obbligo alimentare dei nonni
La competenza del Giudice di Pace per le sanzioni amministrative: intervengono le Sezioni Unite
Avvocato padre: ha diritto all’indennità di maternità in caso di adozione
Convivenza anche senza coabitazione
Nuovi parametri forensi: il testo consolidato su Normattiva
Nuovi reati procedibili a querela
Una breve pausa…
Approvata dai Ministeri Vigilanti l’abolizione temporanea del contributo minimo integrativo di Cassa Forense
Privacy: verso il rinvio al 21/08/2018… 25/05/2018
Assegno di mantenimento: esecuzione forzata e mutamento del titolo 24/05/2018
Privacy: le linee guida del CNF per gli avvocati e il vademecum dell’Unione Triveneta 23/05/2018
Nuovi reati procedibili a querela: rimessione alle Sezioni Unite 22/05/2018
L’assegno di mantenimento e la compensazione con altri crediti, quando si rivela uno svantaggio 21/05/2018
PCT: la versione 2018 del vademecum generale Pct di Udine 18/05/2018
Appalti: pubblicato il nuovo regolamento contenente le linee guida per il direttore dei lavori e il direttore dell’esecuzione 17/05/2018
Il diritto di rimborso delle spese di casa da un coniuge nei confronti dell’altro durante la convivenza matrimoniale 16/05/2018
Detrazione Iva per ristrutturazione: riconosciuta anche se l’immobile è di proprietà di terzi 15/05/2018
"Replay 2015" addebito separazione affidamento figli APE appello assegno di mantenimento assegno divorzile bancomat BlogNews cassa forense concorsi & esami contributo unificato copia di cortesia coppie omosessuali danno non patrimoniale deontologia professionale dichiarazione precompilata diritti civili diritto penale divorzio divorzio breve esame avvocato esecuzione forzata famiglia di fatto fattura elettronica gli Speciali gratuito patrocinio jobs act legge di stabilità licenziamento mantenimento mediazione notifiche nuovo codice deontologico pat pct PEC pos processo penale protocolli PCT R.C.A. riforma forense riforma giustizia civile riforme separazione

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 345
 sentenza 
 sentenza 
e contrario
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.