Source: http://www.studionecci.it/il-condominio-nel-codice-civile/
Timestamp: 2019-05-21 15:31:21+00:00

Document:
Il condominio nel codice civile - Studi Necci
Ti trovi qui: Home Page: >> Il condominio nel codice civile
Codice Civile della Repubblica Italiana
LIBRO TERZO DELLA PROPRIETÀ – TITOLO VII
ART. 1117 | PARTI COMUNI DELL’EDIFICIO
ART. 1118 | DIRITTI DEI PARTECIPANTI SULLE COSE COMUNI
Il diritto di ciascun condomino sulle cose indicate dall’articolo precedente è proporzionato al valore del piano o porzione di piano che gli appartiene, se il titolo non dispone altrimenti.
ART. 1119 | INDIVISIBILITÀ
ART. 1120 | INNOVAZIONI
I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell’articolo 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni. Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino.
ART. 1121 | INNOVAZIONI GRAVOSE O VOLUTTUARIE
ART. 1122 | OPERE SULLE PARTI DELL’EDIFICIO DI PROPRIETÀ COMUNE
ART. 1123 | RIPARTIZIONE DELLE SPESE
ART. 1124 | MANUTENZIONE E RICOSTRUZIONE DELLE SCALE
Le scale sono mantenute e ricostruite dai proprietari dei diversi piani a cui servono. La spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore dei singoli piani o porzioni di piano, e per l’altra metà in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo.
ART. 1125 | MANUTENZIONE E RICOSTRUZIONE DEI SOFFITTI, DELLE VOLTE E DEI SOLAI
ART. 1126 | LASTRICI SOLARI DI USO ESCLUSIVO
ART. 1127 | COSTRUZIONE SOPRA L’ULTIMO PIANO DELL’EDIFICIO
ART. 1128 | PERIMENTO TOTALE O PARZIALE DELL’EDIFICIO
ART. 1129 | NOMINA E REVOCA DELL’AMMINISTRATORE
Quando i condomini sono più di quattro, l’assemblea nomina un amministratore. Se l’assemblea non provvede, la nomina è fatta dall’autorità giudiziaria, su ricorso di uno o più condomini. L’amministratore dura in carica un anno e può essere revocato in ogni tempo dall’assemblea.
ART. 1130 | ATTRIBUZIONI DELL’AMMINISTRATORE
Compie gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio. Egli, alla fine di ciascun anno, deve rendere il conto della sua gestione.
ART. 1131 | RAPPRESENTANZA
Può essere convenuto in giudizio per qualunque azione concernente le parti comuni dell’edificio; a lui sono notificati i provvedimenti dell’autorità amministrativa che si riferiscono allo stesso oggetto. Qualora la citazione o il provvedimento abbia un contenuto che esorbita dalle attribuzioni dell’amministratore, questi è tenuto a darne senza indugio notizia all’assemblea dei condomini. L’amministratore che non adempie quest’obbligo può essere revocato ed è tenuto al risarcimento dei danni.
ART. 1132 | DISSENSO DEI CONDOMINI RISPETTO ALLE LITI
ART. 1133 | PROVVEDIMENTI PRESI DALL’AMMINISTRATORE
ART. 1134 | SPESE FATTE DAL CONDOMINO
Il condomino che ha fatto spese per le cose comuni senza autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente.
ART. 1135 | ATTRIBUZIONI DELL’ASSEMBLEA DEI CONDOMINI
Alle opere di manutenzione straordinaria, costituendo, se occorre, un fondo speciale. L’amministratore non può ordinare lavori di manutenzione straordinaria, salvo che rivestano carattere urgente, ma in questo caso deve riferirne nella prima assemblea.
Art. 1136 | COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA E VALIDITà DELLE DELIBERAZIONI
L’assemblea è regolarmente costituita con l’intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell’intero edificio e due terzi dei partecipanti al condominio.
ART. 1137 | IMPUGNAZIONE DELLE DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio ogni condomino dissenziente può fare ricorso all’autorità giudiziaria, ma il ricorso non sospende l’esecuzione del provvedimento, salvo che la sospensione sia ordinata dall’autorità stessa.
ART. 1138 | REGOLAMENTO DI CONDOMINIO
ART. 1139 | RINVIO ALLE NORME SULLA COMUNIONE
DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE E TRANSITORIE ART. 61
La disposizione del primo comma dell’articolo precedente si applica anche se restano in comune con gli originari partecipanti alcune delle cose indicate dall’art. 1117 del codice. Qualora la divisione non possa attuarsi senza modificare lo stato delle cose e occorrano opere per la sistemazione diversa dei locali o delle dipendenze tra i condomini, lo scioglimento del condominio deve essere deliberato dall’assemblea con la maggioranza prescritta dal quinto comma dell’art. 1136 del codice stesso.
Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea (Cod. Civ. 1123), l’amministratore può ottenere decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione (Cod. Proc. Civ. 642). Chi subentra nei diritti di un condominio è obbligato, solidalmente con questo (Cod. Civ. 1292 e seguenti), al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente. In caso di mora (Cod. Civ. 1219) nel pagamento dei contributi, che si sia protratta per un semestre, l’amministratore, se il regolamento di condominio ne contiene l’autorizzazione, può sospendere al condomino moroso l’utilizzazione dei servizi comuni che sono suscettibili di godimento separato.
Sulla revoca dell’amministratore, nei casi indicati dal terzo comma dell’art. 1129 e dall’ultimo comma dell’art. 1131 del codice, il tribunale provvede in camera di consiglio, con decreto motivato, sentito l’amministratore medesimo. Contro il provvedimento del tribunale può essere proposto reclamo alla corte d’appello nel termine di dieci giorni dalla notificazione (Cod. Proc. Civ. 137).
Quando per qualsiasi causa manca il legale rappresentante dei condomini, chi intende iniziare o proseguire una lite contro i partecipanti a un condominio può richiedere la nomina di un curatore speciale ai sensi dell’art. 80 Cod. Proc. Civ. Il curatore speciale deve senza indugio convocare l’assemblea dei condomini per avere istruzioni sulla condotta della lite.
L’assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall’art. 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall’amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione. In mancanza dell’amministratore, l’assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere convocata a iniziativa di ciascun condòmino. L’avviso di convocazione deve essere comunicato ai condomini almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza.
Ogni condòmino può intervenire all’assemblea anche a mezzo di rappresentante. Qualora un piano o porzione di piano dell’edificio appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nella assemblea, che è designato dai comproprietari interessati; in mancanza provvede per sorteggio il presidente. L’usufruttuario di un piano o porzione di piano dell’edificio esercita il diritto di voto negli affari che attengono all’ordinaria amministrazione e al semplice godimento delle cose e dei servizi comuni. Nelle deliberazioni che riguardano innovazioni, ricostruzioni od opere di manutenzione straordinaria delle parti comuni dell’edificio il diritto di voto spetta invece al proprietario.
Per gli effetti indicati dagli artt. 1123, 1124, 1126 e 1136 del codice, il regolamento di condominio deve precisare il valore proporzionale di ciascun piano o di ciascuna porzione di piano spettante in proprietà esclusiva ai singoli condomini. I valori dei piani o delle porzioni di piano, ragguagliati a quello dell’intero edificio, devono essere espressi in millesimi in apposita tabella allegata al regolamento di condominio. Nell’accertamento dei valori medesimi non si tiene conto del canone locatizio, dei miglioramenti e dello stato di manutenzione di ciascun piano o di ciascuna porzione di piano.
Quando, per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza della sopraelevazione di nuovi piani, di espropriazione parziale o di innovazioni di bassa portata, è notevolmente alterato il rapporto originario tra i valori dei singoli piani o przioni di piano.
Il registro indicato dal 4° comma dell’art. 1129 e dal 3° comma dell’art. 1138 del codice è tenuto presso l’associazione professionale dei proprietari di fabbricati.

References: ART. 1117

ART. 1118

ART. 1119

ART. 1120

ART. 1121

ART. 1122

ART. 1123

ART. 1124

ART. 1125

ART. 1126

ART. 1127

ART. 1128

ART. 1129

ART. 1130

ART. 1131

ART. 1132

ART. 1133

ART. 1134

ART. 1135

Art. 1136

ART. 1137

ART. 1138

ART. 1139
 ART. 61