Source: http://aironeonlus.it/Programma_Terapeutico.htm
Timestamp: 2019-08-20 19:30:27+00:00

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PROGRAMMA ALCOLISTI
PROGRAMMA DOPPIA DIAGNOSI
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COMUNITA� AIRONE ONLUS
La Comunit� Airone � una comunit� terapeutica riabilitativa residenziale che si propone tre finalit�:
Prevenzione - Recupero - Reinserimento di persone con problemi di dipendenza in genere e problemi psichiatrici derivanti dall’uso di sostanze
La Comunit� Airone opera nel campo della prevenzione, del recupero e del reinserimento da oltre vent’anni e s’impegna in attivit� di prevenzione nelle scuole, nelle parrocchie e nelle varie associazioni di volontariato. Compito specifico dell’associazione Airone � il recupero ed il reinserimento dei tossicodipendenti e degli alcolisti, attraverso dei centri terapeutici residenziali presenti nel territorio jonico e nel Salento.
La tossicodipendenza viene considerata e ormai universalmente riconosciuta una malattia, certamente non tutti ritengono ancora che possa essere annoverata tra le malattie classiche ma � risaputo che l’assuntore di sostanze psicotrope e di sostanze in genere dopo l’uso diventa dipendente da…e quindi fragile.
Ciascuno di noi pu� trovarsi, in un momento della sua vita, in particolare difficolt�.
Improvvisamente allora si diviene, per il nostro sistema assistenziale e sanitario, “persona fragile�.
Essere “fragili� significa innanzitutto avere bisogno di sostegno, cio� di persone che ci prendano in carico e di punti di riferimento che siano per noi chiari e solidi.
Il nostro sistema dei servizi � complesso e spesso poco chiaro per gli stessi operatori che vi lavorano costantemente all’interno.
Fare chiarezza � un impegno serio per tutti noi che, oltre ad essere operatori dei servizi, siamo anche cittadini e diverremo, prima o poi, persone “fragili� noi stessi.
Abbiamo quindi scelto questi particolari occhiali con i quali vede il mondo chi � in stato di bisogno e da questa prospettiva abbiamo cercato di aggiornare la Carta dei Servizi del nostro Centri Servizi.
Questo documento verr� modificato costantemente nel corso del tempo perch� la realt� muta costantemente e con essa i bisogni dei nostri utenti e del mondo circostante. Ci impegniamo ad accogliere le osservazioni che nel corso del tempo verranno proposte da utenti, familiari e da quanti vorranno aiutarci a rendere migliore il nostro servizio.
Terremo conto infine dei reclami dei nostri utenti al fine di renderli anch’essi utili ad evitare errori futuri.
Sac. Dott. Gaetano Borsci
- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27/01/1994
“Principi sull’erogazione dei servizi pubblici�
- D. Lgs. del 19/09/1994 n.626
“Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro�
- D. Lgs. del 30/07/1999 n.286 � Capo III � art.11
“Qualit� dei servizi pubblici e carta dei servizi�
- D. Lgs. del 30/06/2006 n.196
“Codice in materia di protezione dei dati personali�
- Legge del 08/11/2000 n.328
“Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali�
- D. Lgs. Del 26/05/1997 n.155
“Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernente l’igiene dei prodotti alimentari�
Sede legale: TARANTO - Via Basento,3
Segreteria: TARANTO - Via Generale Basta, 62
Tel. Fax 099/4716111
ApparatoAmministrativo
Centri servizi di coordinamento
Collegio dei Sindaci � Presidente dei Sindaci
Equipe degli educatori e professionisti
L'Associazione Airone Onlus � un'associazione di volontariato che non ha scopo di lucro, i suoi soci sono cittadini che hanno fatto la scelta di mettere l'esperienza della loro vita a servizio di giovani e adulti che sono diventati dipendenti da farmaci, da alcol, da gioco, da droga ecc. L'Associazione � quindi composta da soci volontari, da un consiglio di amministrazione, dal presidente, da un Vice Presidente, da un segretario.
Inoltre vi � il Collegio dei Sindaci (tre componenti) che a loro volta sono guidati dal presidente, generalmente verificano i registri contabili ogni tre mesi.
L'amministrazione economica � affidata ad un Commercialista che � a stretto contato col presidente dell'associazione.
La missione, e cio� la ragion d'essere della Comunit� Airone si fonda su queste tre parole: PREVENZIONE, RECUPERO, REINSERIMENTO.
Il C.D.A dell'associazione definisce i campi prioritari dell'azione ed i metodi con cui raggiungere gli obiettivi, per questo compito si avvale della consulenza e competenza dell'èquipe degli educatori.
L'Associazione Airone ha aderito ad una federazione di associazioni che lavoro nell'ambito delle dipendenze, denominata CREA-ACUDIPA, ed attraverso questa federazione approfondisce e confronta le linee pedagogiche e mette in discussione i metodi e le azioni con cui raggiungere gli obiettivi. La Comunit� Airone dispone di un programma terapeutico dettagliato con le sue suddivisioni in fasce e nei tempi previsti per il raggiungimento degli obiettivi. Quindi vi � la strutturazione dei tempi e l'individuazione dei singoli obiettivi che devono essere raggiunti fascia per fascia.
Ogni centro terapeutico dispone di due educatori e di una psicologa assunti a tempo pieno e tra essi uno ha il compito di essere il referente del centro.
Inoltre vi � un responsabile della sicurezza che coordina le attivit� di tutti i centri e provvede ad assicurare che siano rispettate le norme della sicurezza.
Le prestazioni e le attivit� erogate sono prevalentemente di tipo terapeutico, quelle ergo terapiche variano in ogni centro. Certamente molte mansioni si svolgono all'interno della struttura per tenerla in ordine e per assicurare la pulizia del centro.
La giornata tipo dei centro comprende attivit� di ricerche culturali, religiose, confronti relazionali, incontri psicologici, e generalmente l'orario del mattino � riservato a mansioni lavorative nei vari settori presenti in ciascun centro.
POLITICA, OBIETTIVI ED ATTIVIT�
La politica su cui fonda i principi e le scelte comunitarie l'Associazione Airone � la ricerca della soluzione ai problemi dell'utente, perch� possa raggiungere, al termine dell'iter terapeutico la piena autonomia e responsabilit�.
L'Associazione fonda la sua azione nel prendersi cura, in modo disinteressato, della persona che si affida con fiducia all'intervento terapeutico della Comunit�. Non si chiede scelta religiosa, n� scelta politica, n� provenienza sociale ma si chiede soltanto che abbia voglia di uscire dal tunnel in cui � rinchiuso.
La tipologia d'intervento applicato nei confronti degli utenti � da tanti anni ormai riscontrabile nella terapia denominata " terapeutica riabilitativa " anche se ancora non ufficialmente riconosciuta.
Il Consiglio d'amministrazione della comunit� e l'equipe degli operatori e degli psicologi provvedono alla definizione delle politiche complessive dell'associazione Airone Onlus ed esplicitano gli obiettivi da raggiungere, sia per la tipologia ed i volumi che per la qualit� delle prestazioni e dei servizi che intende erogare.
La Direzione dell'associazione inoltre esplicita ai SER.T. degli utenti e alle varie procure giudiziarie (per coloro che sono in comunit� con misure giudiziarie) l'evoluzione del programma terapeutico e l'andamento sia psicologico che sociale e familiare dell'utente. Ogni settimana l' èquipe psico�-pedagogica s'incontra col presidente e in quella sede vengono stabiliti gli interventi da sostenere a favore degli utenti.
METODOLOGIA D'INTERVENTO PER
L’AREA TERAPEUTICO-RIABILITATIVA
Per quanto attiene a tale area si osservano e si approfondiscono in maniera prioritaria aspetti relativi sia al disadattamento psicologico che ad alcune forme di patologia psichiatrica.
Si lavora in stretta collaborazione con gli operatori delle strutture sanitarie locali (C.I.M. e SER.T.).
La presenza in continuo aumento, in comunit� di soggetti con sofferenze psichiche (atteggiamenti autodistruttivi, di isolamento, di passivit�, fino a forme talora gravi), richiede una buona capacit� diagnostica. Appare importante capire se tali manifestazioni possono essere considerate espressioni o disturbi secondari di problemi profondi di carattere psichico o psichiatrico. Capire, quindi, le cause, contestualizzare correttamente i problemi, appare fondamentale per la programmazione di adeguati e mirati interventi.
La finalit� terapeutica sar� quella di recuperare la capacit� di stare con gli altri, di seguire dei ritmi di impegno, di sapersi relazionare con gli altri sperimentando le parti positive di se�, attraverso la ristrutturazione di se�, di una identit� matura capace di elaborare risposte consapevoli e appropriate.
� utile ribadire che il programma terapeutico-riabilitativo si inserisce nel progetto pi� generale della comunit�, sopra descritto, e le tecniche di intervento sono differenziate.
Obiettivi prioritari nell’area terapeutico-riabilitativa
� Acquisizione e potenziamento delle proprie capacit� di espressione verbale e emozionale;
� potenziamento delle proprie capacit� sociali, formative;
� capacit� di riconoscere i comportamenti adottati;
� ristrutturazione dei legami con la famiglia;
� valorizzazione delle relazioni interpersonali, propria storia di vita;
� rivisitazione delle problematiche emerse, delle risposte elaborate in passato e suggerite nel presente;
� formulazione di nuove risposte, nuovi comportamenti e nuovi impeg
� Psicologia individuale;
� psicologia di gruppo;
� lavori manuali in laboratori protetti;
� animazione teatrale;
� sport;
� studio-ricerca;
� counseling familiare;
� psicologia di coppia;
� test psicodiagnostici
I principi basilari che ispirano L'Associazione Airone nel garantire i servizi ai propri Ospiti sono quelli fondanti dalla Costituzione Italiana
� Eguaglianza
� Imparzialit�
� Continuit�
� Diritto di scelta
� Efficacia! efficienza
L'Associazione Airone Onlus ha una forte connotazione religiosa cristiana sia per la sua origine, sia per i valori cristiani continuamente ribaditi nell'evolversi della sua storia, e come conseguenza l'assistenza erogata � orientata e caratterizzata da principi quali:
1. Avere come centro di interesse la persona assistita;
2. Promozione continua di valori fondamentali quali:
a. Il valore della vita e della dignit� di ogni persona con l'impegno alla sua
difesa e promozione;
b. Il valore dell'accoglienza, di appartenenza alla comunit�, del rispetto delle diversit�;
c. Il valore dell'impegno della volont� e del senso di responsabilit�;
d. Il valore della solidariet�, della comprensione e della condivisione;
3. Miglioramento continuo del servizio e delle prestazioni alle persone in stato di bisogno;
4. Assistenza personalizzata per promuovere processi di aiuto che permettono di migliorare la qualit� possibile della vita;
5. Valorizzare la dimensione religiosa, come offerta personale di salvezza, rispettando per�
gli altri credo, fedi, religioni ed opinioni di vita, libert� di coscienza;
6. Difendere il diritto di riappropriarsi della dignit� perduta e di reinserimento senza riserve
nella societ� civile;
7. Promuovere la voglia di riscatto col conseguimento di titoli di studio e una pi� specializzata professionalit�;
8. Valorizzare e promuovere le qualit� professionali dei collaboratori;
9. Osservare le esigenze del segreto professionale;
10. La formazione continua del personale quale strumento necessario pmantenere e favorire la motivazione e la crescita professionale e deontologica.
La Comunit� Airone ritiene che sia importantissimo il rispetto della persona umana e della sua libert� e dignit�. Non importa in quale baratro sia caduta, la cosa importante � far scattare nell'individuo la forza di rinascere e di ricostruir si.
Nel regolamento interno della comunit� sono previste tutte le norme che riguardano i rapporti interpersonali che devono intercorrere tra gli accolti, le relazioni all'interno dei gruppi e fra gli stessi ospiti. Ed anche gli atteggiamenti che devono avere gli operatori nei confronti degli utenti.
La scelta di fondare una comunit� e di caratterizzar la in una specie di casa - famiglia, capace di accogliere soltanto pochi utenti e suddivider la in tante piccole comunit� che non siano tanto numerose � stata fortemente voluta. Si ritiene, infatti, che in questo modo si ha l'opportunit� di tessere rapporti che siano pi� a misura d'uomo, dove ognuno si sente amato e seguito, di essere conosciuto personalmente per nome e di no essere un numero.
La comunit� ha rapporti con i sert di appartenenza e non soltanto con loro ma anche con i comuni in cui sono collocate, con le scuole, con i tribunali, con la polizia del luogo e con i Carabinieri.
Occupano una posizione privilegiata i rapporti con le istituzioni scolastiche e con gli assessorati ai servizi sociali per un lavoro di prevenzione che si cerca di realizzare in ogni citt� ed anche con l' U.E.P.E. Chiaramente l'impegno della prevenzione non si ferma soltanto nei rapporti con le istituzioni ma � molto intenso anche con le associazioni di volontariato presenti nei territori, con il C.S. V. di Taranto e di Lecce, con le Parrocchie.
L'Associazione Airone inoltre ha rapporti con diverse Universit� d'Italia, certamente con la facolt� di scienze dell'educazione, di comunicazione di Taranto, di psicologia di Lecce e di Bari, favorendo il tirocinio formativo agli studenti di queste Facolt�, rapporti di collaborazione si hanno anche con le facolt� di Roma, la Sapienza e la terza Universit�, con Ferrara e Parma.
Tutta l'attivit� della Comunit�, specialmente quella psicologica � guidata dall'èquipe degli psicologi operanti in comunit�.
Si provvede alla formazione del personale attraverso gli incontri formativi settimanali, e in occasione delle manifestazioni nazionali di interesse formativo specifico per la professione di educatore o di psicologo si inviano e sono incoraggiati a frequentare coloro che ne fanno richiesta.
Lo scorso anno si � svolto un'attivit� formativa specifica sull'uso delle nuove droghe e sull'intervento adeguato da compiersi a favore degli utenti.
Sono stati tre giorni di “full immersion� organizzati e finanziati dal C.S.V. di Taranto. La scuola di formazione � stata tenuta da un noto docente dell'universit� La Sapienza di Roma.
Il programma di formazione prevede uno studio adeguato sull'analisi dei bisogni, la definizione degli obiettivi di apprendimento e la pianificazione della loro valutazione.
Ogni anno si cerca di essere presenti ai corsi ed incontri di formazione che vengono svolti dalle A.S.L. e dai S.E.R. T. in modo da approfondire sempre meglio le metodologie d'intervento e dare una maggiore professionalit� e competenza agli operatori.
REGOLAMENTO PER LE FAMIGLIE
Nell’interesse dei ragazzi ospiti, al fine di una migliore collaborazione tra famiglie ed operatori ed affinch� non si ripeta che, durante le visite parenti i familiari, con i propri comportamenti, arrechino danno o confusione ai ragazzi, devono essere rispettate le regole sottoelencate.
Saranno esclusi dalla visita parenti, a discrezione degli operatori coloro i quali non osserveranno scrupolosamente quanto segue:
� In occasione delle visite e degli incontri con i propri figli, non � permesso far usare agli utenti il telefono cellulare e per qualsiasi telefonata da effettuare a qualche parente che non � venuto all’incontro o per un semplice saluto � bene sentirsi prima con gli educatori del centro.
� Non si pu� consegnare direttamente ai ragazzi qualunque messaggio scritto, proveniente dall’esterno, che non sia stato prima sottoposto a valutazione degli operatoti ( comprese cartoline, lettere, foto e bigliettini vari o denaro.
� E� opportuno non passare qualsiasi informazione, riguardante episodi importanti dalle famiglie o situazioni giuridiche dell’utente, senza averne prima parlato con gli operatori.
� Si tenga presente che le reazioni dei ragazzi davanti ai fatti raccontati possono essere imprevedibili, quindi � opportuno che prima di dare qualche notizia che pu� coinvolgere emotivamente il ragazzo, che sia filtrata con l’aiuto dell’educatore.
� E� importante informare gli educatori per qualsiasi spostamento e non isolarsi con il proprio familiare in spazi che non sono riservati alla visita parenti o peggio ancora allontanandosi completamente dal centro.
� E� severamente vietato consegnare ai ragazzi: sigarette, dolci, caramelle, cioccolatini,bottiglie, indumenti,oggetti vari anche non di valore).
� Qualsiasi richiesta o lamentela da parte degli utenti, deve essere riportata agli operatori che, in qualunque momento delle visite, saranno disponibili ad esaurienti chiarimenti sulle regole e sul programma.
� Nell’eventualit� che l’utente abbandoni e/o si allontana dalla struttura, la comunit� non � responsabile degli indumenti e di quant’altro lasciato, n� tantomeno � responsabile della custodia. Non ci potranno essere consegne a mezzo posta o spedizione.
� A nessuno � permesso l’ingresso in comunit� se non � stato concordato con il presidente e con il referente del centro terapeutico.
� La seconda domenica del mese vi � l’incontro delle psicologhe con le famiglie presso il salone della Parrocchia S. Francesco De Geronimo, sito in via Basento,3, alle ore 9:30. Questo incontro � indispensabile per aiutare l’ospite a rapportarsi in modo sano con la famiglia ed � importantissimo per le famiglie perch� possano conoscere pi� profondamente le dinamiche messe in atto dal proprio parente, per poterlo meglio aiutare.
� Queste norme, possono sembrare a prima vista e specialmente per chi non conosce il complicato mondo delle dipendenze molto restrittive e retrogradi, ma per chi conosce il problema delle dipendenze sa quanta attenzione deve porre per non cadere in meccanismi manipolativi e falsi.
E� necessario prima di recarsi al centro terapeutico, contattare il referente della struttura per concordare il numero e l’identit� dei familiari che parteciperanno alla visita, il giorno e l’orario.
RICORDIAMO che l’ingresso � consentito esclusivamente ai genitori, coniugi e figli e comunque previo colloqui con gli operatori.
RICORDIAMO infine che gli utenti sono qui per svolgere un percorso impegnativo e che qualunque interferenza pu� mettere a rischio l’andamento del progra
L’OSPITE E LA SUA FAMIGLIA
L’ASSOCIAZIONE AIRONE considera la famiglia di ogni ospite una risorsa da valorizzare e sostenere affinch� inizi a svolgere, gi� dal primo momento in cui il proprio congiunto entra in comunit�, un itinerario di formazione per apprendere nuove metodologie d’intervento e azione nei confronti del proprio familiare. Essa deve prepararsi ad esercitare un ruolo di sostegno e non farsi pi� strumentalizzare e manipolare accettando le logiche malate del proprio congiunto.
Negli incontri mensili che si svolgono presso l’auditorium della Parrocchia S. Francesco De Geronimo le famiglie sono iniziate a scoprire le tecniche messe in atto dal proprio parente tossicodipendente o alcolista e viene cos� a conoscenza di come smascherare i giochi e quali linee deve mettere in atto per non farsi manipolare e non cadere pi� nelle trappole costruite in nome dell’affetto e dell’amore.
Certamente questi incontri di formazione per le famiglie sono necessari per conoscere in fondo le famiglie degli utenti e verificare quali possono essere state le cause che hanno provocato la devianza, in modo da poter iniziare anche con la famiglia un lavoro di recupero e di ricostruzione. Molto spesso le famiglie si rifiutano di compiere questo lavoro e preferiscono rimanere nella superficialit�, ma si verifica anche che dopo alcuni mesi di frequentazione la famiglia accetta la sfida e si dispone alla collaborazione.
Questi incontri si effettuano la seconda Domenica del mese, dalle ore 10:00 alle 12:30, in queste occasioni le famiglie possono lasciare ai propri parenti ci� di cui hanno bisogno: biancheria, sigarette, effetti personali per l’igiene ecc.
LA FAMIGLIA E L’AMBIENTE SOCIALE
I familiari e l’ambiente sociale sono una risorsa fondamentale nei progetti assistenziali, sanitari, educativi, di riabilitazione ecc..
Ai familiari � richiesto di collaborare:
1. nella raccolta di informazioni utili per la valutazione del livello funzionale di
partenza dell’ospite;
2. nella pianificazione degli incontri per la definizione degli obiettivi personali del
piano di assistenza e di sostegno all’ospite;
3. nell’apprendimento ed impiego di abilit� di comunicazione da utilizzare nella
relazione con l’ospite.
4. nell’adempimento delle pratiche burocratiche con la giustizia e con i servizi sociali
per coloro che sono in comunit� con provvedimenti giudiziari e di esecuzione
IL SERVIZIO GIUDIZIARIO O SOCIALE
Presso il Centro Ascolto di via Basta 62 in Taranto, � attivo un servizio di segreteria che cura tutte le pratiche che riguardano l’utente.
Vengono curati i rapporti con i SERT di appartenenza, inviando relazioni trimestrali o semestrali. Per informare sull’andamento dell’utente.
Viene curata l’assistenza per tutti coloro che hanno ottenuto permessi di allontanamento dal posto di lavoro in modo da evitare che la permanenza in comunit� porti alla perdita del lavoro ed allora la comunit� prende contatti con la ditta e invia i certificati richiesti perch� si possa applicare la legge che tutela i diritti del tossicodipendente e dell’alcolista (legge 396/90 ).
Inoltre si cura il rapporto con l’U.E.P.E. per coloro che sono in affidamento sociale e con i tribunali di appartenenza per coloro che sono in detenzione domiciliare. Sono continuamente all’attenzione della segreteria i rapporti anche con i diversi avvocati per curare sempre al meglio la difesa dei ragazzi ospiti che hanno provvedimenti giudiziari.
Certamente il carico delle spese giudiziarie e di assistenza legale sono completamente a carico della famiglie e degli stessi assistiti.
COSTI: SERVIZI OMNICOMPRENSIVI
I servizi offerti nei Centri terapeutici non prevedono costi aggiuntivi per le prestazioni fornite ordinariamente, tutto che � extra: sigarette, detersivi per l’igiene intima e personale, medicine particolari, cure dentarie, visite specialistiche, analisi particolari, spese giudiziarie e legali, sono completamente a carico delle famiglie, se non relativamente a farmaci, richiesti dall’ospite.
L� Associazione Airone. considera il volontariato una risorsa molto importante e ne promuove, con opportune azioni formative ed informative, la presenza in forma associativa o individuale, all’interno dei propri Centri terapeutici.
L’Associazione Airone � una ONLUS appunto perch� � composta da soci volontari e da diversi operatori che prestano il loro servizio in modo gratuito. Ed � grazie alla presenza di tanti amici che molte iniziative formative, culturali, sociali, sportive e spirituali possono essere realizzate.
Diversi volontari provengono dalle universit� con le quali siamo convenzionati, per svolgere attivit� di tirocinio e sono di grande utilit� perch� si pongono come esempi positivi e si prestano a svolgere diverse mansioni di sostegno come schedature, registrazioni ecc.
Il volontariato � davvero una grande risorsa.
La segreteria di via Basta � accreditata presso la Caritas italiana e potr� presentare progetti per la richiesta di giovani in servizio civile.
NORME PER L’INGRESSO IN COMUNIT�
NOMINATIVO__________________NATO A____________IL___________
La comunit� terapeutica Airone da 21 anni svolge un serio cammino di recupero ed � unanimemente riconosciuta valida ai fini del recupero e del reinserimento sociale del tossicodipendente.
Diverse centinaia di ragazzi hanno terminato l’iter e sono oggi inseriti felicemente nella societ�.
Con orgoglio possiamo attestare che molti di loro hanno raggiunto traguardi insperati e hanno formato famiglie serie che sono nel territorio punto di riferimento per stabilit� e dignit�.
Ecco il motivo per cui ti inviamo queste note perch� possa decidere liberamente ed autonomamente l’ingresso in comunit� perch� anche tu possa deciderti a favore della vita.
Non vogliamo che la tua esperienza comunitaria sia fallimentare perch� sorretta da false concezioni ecco quindi un elenco di norme che ti permetteranno di giungere in comunit� gi� predisposto e preparato. Ti preghiamo perci� di firmare e rinviarci questo foglio.
Norme per l’ingresso in comunit�:
1. Non � permesso entrare in comunit� senza che ci sia un atteggiamento di disponibilit� ad accogliere le norme che disciplinano la vita all’interno della struttura;
2. Coloro che sottoscrivono questo foglio dichiarando chiaramente che si assumono la piena responsabilit� e l’impegno a ubbidire agli educatori e osservare tutte le norme comunitarie;
3. In comunit� non � permesso portare video cassette, CD, DVD, mangia nastri, lettori CD, i pod, telefonino, oggetti personali in oro o denaro o quant’altro non previsto da regolamento;
4. Poich� � un luogo indicato per il recupero della propria salute oltre che della psiche: in comunit� si sconsiglia fortemente il fumo e si incoraggia a smettere, tuttavia si potr� fumare negli orari stabiliti e nel numero stabilito dagli educatori (max dieci sigarette al giorno) che ognuno provveder� a comprare con i propri mezzi. Non � permesso in comunit� l’utilizzo di sigarette di provenienza incerta o di contrabbando. La comunit� � il luogo dove l’individuo viene portato ad educarsi a vivere nella legalit�. La Comunit� Airone ritiene che non sia tenuta a fornire le sigarette a nessuno, chi vuole fumare lo far� contando sulle proprie risorse finanziarie o dei suoi familiari.
5. Per l’igiene personale � importante che ognuno provveda autonomamente a munirsi di spazzolino, dentifricio, bagnoschiuma, rasoi, schiuma da barba ecc, cos� come per la biancheria intima.
6. il lavaggio della biancheria avviene in comunit�, un incaricato di turno o per responsabilit� affidatagli dall’educatore provveder� a lavare la biancheria di ciascuno, nei giorni e negli orari stabiliti.
7. Gli incontri con le famiglie sono programmati dagli educatori dopo l’incontro statico, le telefonate sono permesse una volta al mese, come anche gli incontri con i legali che curano le pratiche giudiziarie sono regolamentate dall’educatore. Certamente sar� premura della comunit� assicurare la massima assistenza giudiziaria all’assistito, ma si far� in modo che i contatti con gli avvocati avvengano per via epistolare per evitare incomprensioni.
8. gli avvocati possono venire in comunit� per incontrare il proprio cliente dopo aver concordato l’incontro con l’educatore, ma mai senza previo accordo.
9. La doccia va fatta quotidianamente, generalmente dopo lo sport. In comunit� si d� molta importanza all’igiene personale, a prendersi cura del proprio corpo, sia con una dieta ben equilibrata e sia attraverso lo sport, la palestra; quindi si deve aver cura del proprio corpo, i capelli devono essere tagliati corti, la barba rasata, abbigliamento appropriato e mai trasandato.
10. non pu� essere portato nulla in comunit� da parte di parenti, amici, o chi che sia. Tutto dev’essere vagliato dall’educatore. La posta che arriva al centro terapeutico viene sempre data all’educatore il quale la legger� e poi la consegner� al destinatario e la stessa cosa vale per la posta in uscita.
11. a nessuno � permesso di consegnare lettere o vestiario o cibarie o bevande o riviste o CD o DVD agli ospiti del centro terapeutico, le famiglie in particolare devono prestare molta attenzione a non dar nulla agli ospiti senza il consenso degli educatori, qualora questo dovesse verificarsi saranno presi seri provvedimenti nei confronti dei responsabili. Questo atteggiamento danneggia moltissimo l’utente.
12. Qualora l’utente volontariamente decida di interrompere l’iter comunitario, al momento dell’abbandono deve portare con s� tutti gli indumenti e gli effetti personali. La C.T. declina tutte le responsabilit� rispetto alle cose lasciate, dimenticate o smarrite.
13. Le terapie farmacologiche devono essere attestate da certificazione medica e comunque devono successivamente essere verificate dal medico di fiducia della comunit�.
14. Si ribadisce l’importanza dell’iter terapeutico che non pu� essere condizionato da fini utilitaristici che prevedono soltanto di by passare il carcere, ma ha lo scopo di ridare una nuova vita, di riabilitare dal punto di vista psico-sociale l’individuo.
15. Si ricorda che la comunit� � un centro terapeutico che deve aiutare il giovane ad uscire dalle sue logiche malate, dai suoi atteggiamenti nascosti ed allora bisogna educarlo a compiere ogni cosa alla luce del sole.
“Favorire la promozione della dignit� dell’uomo, ispirandosi ai principi cristiani�
L’Associazione Airone Onlus racchiude nello Statuto le caratteristiche dei rapporti che essa instaura con la societ�, in modo particolare “quei valori� che derivano dalla ispirazione cristiana e che devono permeare sia i rapporti interpersonali, sia l’attivit� propriamente educativa, riabilitativa, assistenziale e pastorale ed i rispettivi percorsi, tanto a livello progettuale che realizzativi.
L’articolo 2 dello Statuto, in particolare, stabilisce gli Scopi dell’associazione:
� L’associazione non persegue fini di lucro ed ha carattere assistenziale nel campo sociale e socio-sanitario. Scopo dell’associazione � assistere e recuperare i tossicodipendenti attraverso l’utilizzazione delle strutture pubbliche e private, presenti nel territorio della Regione Puglia; sviluppare tutte le iniziative atte al reinserimento degli ex-tossicodipendenti nella societ� ed in particolare nel mondo del lavoro; promuovere e sostenere cooperative di solidariet� sociale; esercitare attivit� culturali e ricreative per gli stessi tossicodipendenti e le loro famiglie; promuovere e coordinare il collegamento con enti pubblici e privati e con organizzazioni che perseguono i medesimi scopi.
Gli scopi dell’associazione saranno perseguiti con la collaborazione dei soci e di esperti; la prestazione di quest’ultimi verr� remunerata.
L’Associazione persegue esclusivamente finalit� di solidariet� sociale nei confronti di persone svantaggiate.
� fatto espresso divieto di svolgere attivit� diverse da quelle previste nel presente statuto, ad eccezione di quelle direttamente o indirettamente connesse �.
Quindi la mission che la Comunit� Airone persegue � esclusivamente di utilit� sociale e svolge attivit� aventi finalit� sociali nel rispetto delle tradizioni originarie,
con particolare attenzione alle comunit� nel cui interesse ha sempre operato, partecipando alla programmazione, gestione e realizzazione, nell’ambito del sistema integrato regionale e locale, di interventi nei servizi sociali, con lo scopo principale di favorire la promozione della dignit� dell’uomo, ispirandosi ai principi cristiani.
La Comunit� Airone, per la realizzazione dei propri scopi statutari e nel rispetto degli stessi, utilizza la metodologia della programmazione degli interventi e le attivit� sono disciplinate da regole interne volte ad assicurare la trasparenza delle stesse, la motivazione delle scelte, la miglior utilizzazione delle risorse e l’efficacia degli interventi nel rispetto dei principi di economicit� di gestione�.
PRESIDENTE: Sac. Dott. GAETANO BORSCI
VICE PRESIDENTE: Padre Pio Montagna
SEGRETERIA � AMMINISTRAZIONE
IMPIEGATA: LIACI GIULIA
Via Basta, 62
74123 � Taranto
Tel. 099.4716111
Fax 099.4716111
Cell. 348/8707986 � 335/454780
e-mail: segreteria@aironeonlus.it
dal luned� al venerd� dalle 08:30 alle 13:0 � 16:00 alle 19:00
CENTRO TERAPEUTICO SEDE SAN VITO -TARANTO
� Denominazione e ubicazione sede: � VILLA CORVO LUCIA� � V. le Jonio, 437 � San Vito � Taranto - Tel./fax: 099/7332100
� Iscrizione all’Albo Regionale degli Enti Ausiliari ex art. 116: DEC/SAN/ 98/ 00014 � N. 637 DEL REGISTRO.
� Regime: residenziale
� Area di attivit�: terapeutico-riabilitativa
� Utenti: sesso femminile
� Numero Complessivo posti utenti : 15
� Eventuali posti riservati a:
� minori :2
� soggetti sottoposti agli arresti domiciliari: 3
� Responsabile della sede operativa Assistente Sociale: NATALE MONICA nata a Taranto il 13/10/1971, assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato;
� Educatore professionale: CATAPANO FRANCESCO nato a 05/11/1967 - assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato;
� Pedagogista: ROSSANO ASSUNTA nata a Manduria il 23/09/57- assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo part-time e determinato;
� Psicoterapeuta: MARTEMUCCI ARCANGELA nata a Laterza il 20/03/1959- volontaria a 18 ore settimanali;
� Volontaria: CALABRESE ELISABETTA nata a Taranto il 11/04/1968 - volontaria a 18 ore settimanali.
CENTRO TERAPEUTICO SEDE PALAGIANO
� Denominazione e ubicazione sede: “CONCA D’ORO� � Loc. Conca D’Oro � Palagiano (TA) - Tel./fax: 099/8886914
� Iscrizione all’Albo Regionale degli Enti Ausiliari ex art. 116: DEC/SAN/ 98/ 00026 � N. 1141 DEL REGISTRO.
� Utenti: sesso maschile
� Numero Complessivo posti per utenti : 20
� minori :3
� soggetti sottoposti agli arresti domiciliari: 4
� Educatore professionale e responsabile della sede operativa: DE FLORIO MICHELE nato a Taranto il 05/01/1961 assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato;
� Educatore professionale: SCARNERA LUIGI nato a Taranto il 27/05/1966 assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato;
� Psicologa: GIANNICO ANGELA nata a San Pietro Vernotico (BR) il 28/10/1972 - assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato;
� Volontario: CICALA VINCENZO � volontario a 18 ore settimanali;
� Volontario: DE GENNARO FRANCESCO - volontario a 18 ore settimanali;
� Volontario: DON SALVATORE CASAMASSIMA - volontario a 18 ore settimanali.
CENTRO TERAPEUTICO SEDE CRISPIANO
� Denominazione e ubicazione sede: “AIRONE� � contrada La Mastuola � Crispiano � cell. 348/8706674
� Iscrizione all’Albo Regionale degli Enti Ausiliari ex art. 116: DEC/SAN/ 98/ 00027 � N. 1144 DEL REGISTRO.
� Numero Complessivo posti utenti : 16
� minori : 1
� Educatore professionale e responsabile della sede operativa: IURILLO FRANCESCO nato a Bari il 11/05/1963 - assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato;
� Pedagogista: COSIMO BIANCO nato a Taranto il 04/06/1961 � collaboratore a progetto;
� Psicologa: PIZZULLI CARMELA nata a Taranto il 02/01/1969 - assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato;
� Volontaria: BRAMANTE CATERINA nata a Massafra il 21/07/1960 � volontaria 18 ore settimanali;
� Volontaria: SOLABATE MARIA GRAZIA nata a Massafra 13/12/1961 � volontaria 18 ore settimanali.
CENTRO TERAPEUTICO SEDE MARTINA FRANCA
� Denominazione e ubicazione sede: � VILLA AIRONE� � Via Monti del Duca � Loc. Lanzo � Martina Franca (TA) - Tel./fax: 080/4490426
� Iscrizione all’Albo Regionale degli Enti Ausiliari ex art. 116: DEC/SAN/ 98/ 00025 � N. 1143 DEL REGISTRO.
� Numero Complessivo posti per utenti: 20
� Eventuali posti riservato a:
� Educatore professionale e responsabile della sede operativa: MILANO DONATO nato a Gioia del Colle il 10/10/1966 assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato;
� Educatore professionale: TOSCANO VITO nato a Taranto il 17/02/1957 � assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato;
� Educatore professionale: CAL� COSIMO nato a Sava il 27/01/1969 assunto con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato.
� Psicologa : ANGELA GIANNICO nata a San Pietro Vernotico (BR) il 28/10/1972 - assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato;
� Volontario: CARDONE FRANCESCO � volontario 18 ore settimanali;
� Volontaria: SANTORO ADA � volontaria 18 ore settimanali.
CENTRO TERAPEUTICO PER UTENTI A DOPPIA DIAGNOSI SEDE MANDURIA
� Denominazione e ubicazione sede: � VILLA PER VIVERE� � Via Nuova per S. Cosimo KM. 3 - Manduria (TA) � Tel./fax: 099/9738522
� Iscrizione all’Albo Regionale degli Enti Ausiliari ex art. 116: DEC/SAN/ 98/ 00013 � N. 353 DEL REGISTRO.
� Psichiatra: SAPONARO ALESSANDRO nato a Carovigno il 26/08/1965- libero professionista, svolge 50 minuti a persona accreditata;
� Psicoterapeuta: FINO SILVIA nata a Taranto il 04/09/1971- assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno indeterminato;
� Pedagogista: ROSSANO ASSUNTA nata a Manduria il 23/09/57- volontaria 18 ore settimanali;
� Educatore professionale e responsabile della sede operativa: COSTA UMBERTO nato a Taranto il 19/08/1963 - assunta con contratto collettivo Nazionale del Lavoro � Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE� a tempo pieno e indeterminato.
� Operatore Socio-sanitario: LAMBO EMANUELE nato a Andria il 22/05/1974 � collaborazione a progetto.
� Collaboratore esterno infermiere: ANDRISANO VINCENZO volontario 18 ore settimanali.
�Signore dammi un’ala di riserva�
La comunit� AIRONE fonda la sua azione sul servizio per l'uomo e all'uomo.
Rifiuta la pura ottica assistenziale e riparatoria che fa dei servizi e delle strutture, delle tecnologie e delle regole, elementi di puro contenimento della devianza e del malessere sociale. Si propone perci� come una esperienza di comprensione e di superamento delle difficolt� dei singoli attraverso la condivisione e la pratica nel quotidiano di contenuti alternativi, avendo come obiettivo l'autonomia personale ed un inserimento critico nel sociale. Fonda il suo iter terapeutico su tre pilastri considerati di fondamentale importanza che hanno come scopo la crescita individuale e comunitaria e tendono alla piena responsabilit� e autonomia: Ergoterapia - psicoterapia di gruppo e individuale - terapia individuale.
L'ergoterapia varia da centro a centro a seconda della disponibilit� esistenti o delle risorse che la Comunit� ha realizzato:
� Conca d'Oro (Palagiano) dispone di una tipografia e serigrafia ed � possibile effettuare lavori edili;
� Martina Franca: zootecnia - allevamento equini della Murgia - maneggio - lavori agricoli;
� Crispiano: allevamento di suini - serra per la coltivazione di ortaggi;
� Manduria: lavoro prevalentemente agricolo - viticoltura e coltivazione di ortaggi, officina meccanica e falegnameria di restauro. Il vino viene imbottigliato e custodito nella cantina di Crispiano;
� San Vito-Taranto: lavori artigianali e possibilit� di lavori in ferro. Viene sviluppato l'aspetto artistico;
Psicoterapia di gruppo: settimanalmente si svolge un'incontro del gruppo con la psicologa e attraverso esercizi mirati si tende alla coesione del gruppo e all’analisi delle emozioni e dei vissuti.
Nei casi di maggiore complessit� si struttura un setting di psicoterapia individuale.
Terapia individuale: ogni persona ha un suo programma individualizzato e periodicamente viene posto a confronto con il gruppo per verificarne l'efficacia e il miglioramento conseguito dal soggetto.
Il tutto sorretto da ricerche-confronto fatte attraverso la lettura di testi adatti per la scoperta di nuovi ideali, valori, per dare un significato pi� autentico alla propria vita nella variet� delle proposte.
In questa diversit� e molteplicit� di interventi, dovuta alla differenziazione e unicit� delle esperienze degli individui, si colloca la necessit� di utilizzare testi che provocano il dibattito ed il confronto, perch� possa trovare stimoli provocatori e risposte atte a suscitare una seria riflessione ed avvertire l'esigenza di uscire allo "scoperto" per confrontarsi con gli altri.
Crediamo infatti nella unicit� delle esperienze personali: ci� significa che non esiste una metodologia valida per tutti e che occorre adattare il metodo agli individui, alle loro vicende, alla loro storia.
Infatti la comunit� Airone si avvale di pi� programmi di intervento:
1. terapeutico � riabilitativo;
2. pedagogico � riabilitativo;
3. lavorativo e semi-residenziale (Trepuzzi)
Come strumento concreto del cammino terapeutico, che � anche il filo conduttore dei tre programmi, si d� grande significato alla dinamica delle relazioni interpersonali che evolvono nella esperienza di ogni giorno, accettando appieno la dimensione della quotidianit� e della ordinariet�, ancorando l'esperienza al contesto socio-culturale ed alla vita del territorio in cui � sito il centro.
Per la maturit� della persona si d� molta importanza al lavoro, vissuto non come mezzo di lucro ma come momento terapeutico, strumento indispensabile per esprimere la propria autonomia, sufficienza, realizzazione e libert�. Infatti uno dei requisiti richiesti al termine dell'iter terapeutico � la soluzione del problema lavoro fuori dalla Comunit�, il giovane lascer� la comunit� in modo definitivo quando avr� risolto tale problema.
Il programma terapeutico-riabilitativo ha la durata di 18 mesi mentre quello pedagogico-riabilitativo ha la durata di ventisei mesi e sono strutturati e suddivisi in quattro fasi.
Tali momenti non hanno una durata definita, nel senso che la crescita non dipende soltanto dal tempo vissuto in comunit� dal giovane, ma � l'insieme di tanti piccoli passi, di occasioni, di prove che permettono la verifica del cammino svolto.
Ai giovani che ivi si rivolgono non si fa solo richiesta di effettuare una "conversione" tramite la quale aderire ad una nuova filosofia di vita, ma di seguire un programma che attraverso fasi specifiche, permetta la ristrutturazione e la ricostruzione di nuovi comportamenti e atteggiamenti sociali e personali.
Il giovane deve aderire e seguire un iter terapeutico specifico, sia per quanto riguarda la ammissione in comunit� che per tutto il periodo di residenza che, a prescindere dal programma che seguir�, l’obiettivo da raggiungere sar� il recupero della propria persona e il reinserimento nella propria realt� sociale con tutti i suoi diritti e i suoi doveri.
La presa in carico della persona � totale e ci� permette di occuparsi non solo dei suoi problemi di dipendenza, ma di tutta la sua vita, migliorandone la qualit�.
Tutto il lavoro riabilitativo si svolge in gruppo, favorendo relazioni gruppo-individuo, con la presenza e la guida di due educatori, lo psicologo e di altre figure che sostengono il cammino in una formazione mirante al pluralismo, rispettando motivazioni e scelte, ideali o scelte di fede diverse. Si ha ferma convinzione che l'essere umano abbia bisogno di pluralit� di attenzioni e di presenze, si crede alla validit� della compresenza di figure di riferimento e di esperienze differenti (giovani e adulti, studenti e lavoratori, religiosi e laici, ecc.)
Il progetto educativo non � dato una volta per sempre; la verifica costante della sua validit� e storicit� � parte integrante del metodo. Si � abbastanza coscienti per credere che non � il singolo intervento che trasforma l'individuo operandone il cambiamento, ma � sempre una storia di relazione che ne permette l'evoluzione. Per questi motivi si ritiene che il cambiamento della persona avviene per la sua partecipazione all'intervento, poich� si misura con se stesso e si confronta con gli altri.
L’impegno, l’assunzione di responsabilit�, la fiducia in se stessi, la finalizzazione del proprio comportamento � ci� che concretizza il percorso di riabilitazione della persona tossicodipendente nella comunit� Airone.
Il progetto della Comunit� Airone, quindi, non � statico ma in continua evoluzione e si sviluppa in vari sotto-programmi che hanno l’obiettivo preciso di ricostruire la persona e dare un senso alla vita.
Struttura e finalit�.
FASE 1: ACCOGLIENZA E CONOSCENZA (durata 5 mesi)
Il giovane che entra nella comunit� terapeutica deve innanzitutto accettare nuove regole, diverse da quelle della droga, e una dimensione spazio-temporale che differisce da quella della strada e della piazza.
Il lavoro terapeutico � volto in questo periodo a) all'accettazione delle regole della C.T.: � vietato uso di droghe, di farmaci (salvo prescrizione medica), di alcool, abuso di sigaretta (non pi� di 10 al gg.), manifestazione di violenza verbale e fisica, accettazione assoluta di suggerimenti e consigli. Regole queste che permangono per tutto il cammino terapeutico, oltre alle regolamentazioni specifiche che riguardano la vita quotidiana: rispetto degli orari, lavoro, impegno nelle attivit� di gruppo, uscite e cos� via.
L'accettazione delle regole e delle norme pone il giovane nella condizione di cominciare a condividere insieme al gruppo, la nuova b) strutturazione della giornata e l'apprendimento dei nuovi ritmi: dalla sveglia al mattino, all'impegno in attivit� che comportano fatica fisica, responsabilit�, regolarit�, al tempo libero, tutto scandito in modo da non lasciare spazi vuoti.
Per questo motivo il progetto � unico pur differenziandosi al suo interno per ci� che riguarda soprattutto le tecniche utilizzate e per il raggiungimento degli obiettivi e la competenza professionale degli operatori relativamente all’area terapeutico-riabilitativa e all’area pedagogico-riabilitativa.
Nel primo periodo della prima fase (due mesi circa), rispetto all'insicurezza del giovane di fronte al richiamo dall'esterno e per un maggiore impegno nel gruppo, si vietano anche i contatti telefonici, le uscite (salvo per questioni importanti), le visite dei parenti.
La "rinuncia" viene stabilita soprattutto inizialmente dall'educatore ed ha lo scopo di far riflettere sul comportamento agito.
Tutto ci� rappresenta l'inizio della adesione e dell'accettazione al programma terapeutico di cambiamento, che andr� avanti per tutto il percorso comunitario.
c) E' anche questo il periodo dell'adattamento alla vita in comune, dell'accertamento della motivazione.
L'accettazione della nuova realt�, per le rinunce che vengono richieste e per la spinta sollecitata dal gruppo ad un confronto diretto con il reale, pone grosse difficolt� di adattamento e di coesione di gruppo. (E' in questo periodo che molti abbandonano il cammino).
Nella seconda parte di questa fase, dai tre mesi in poi, il giovane inizia in maniera incerta e confusa ad "investire emotivamente" nel gruppo.
Comincia a raccontarsi: la sua storia di vita, le sue esperienze, i suoi vissuti diventano materiale di discussione e di riflessione per se e per gli altri, a cui fa seguito l'invito per il giovane da parte di tutti, ad iniziare a ricercare la propria identit�, il proprio progetto di vita, di definire la sua reale "motivazione" (contratto terapeutico).
E' in questo momento terapeutico che il giovane ha il primo contatto diretto con la famiglia, allo scopo di ricominciare a riprendere i rapporti interrotti, inesistenti, superficiali o anche discreti: scopre la possibilit� di un nuovo dialogo. Vengono privilegiati momenti e occasioni di condivisione, di relazione, di partecipazione.
Ognuno deve essere impegnato in maniera diversa per il bene comune: � il capovolgimento dello stile di vita. All'individualismo si propone la solidariet�.
Il lavoro svolto, in questa fase, ha un periodo, molto breve di verifica a casa (5 gg.): il giovane comincia, cos�, a confrontarsi con la realt� esterna, � invitato a sperimentarsi in maniera diversa con la realt� di prima, quindi � chiamato a verificare i suoi nuovi primi apprendimenti.
FASE 2: CONSAPEVOLEZZA (durata 5 mesi)
Dopo che si � raccontati e preso coscienza della propria anamnesi, comincia nella seconda fase la consapevolezza dei propri problemi e sentimenti in essa contenuti.
Il passato, non serve negarlo � necessario raccontarlo in modo dialogico, ossia in forma non burocratizzata, ma una forma che permetta la massima libert� di espressione e di vissuti profondi e massima comprensione degli stessi.
Accanto alla comunicazione del dato storicamente ben situato, vi � anche l'evidenziazione degli stati emotivi ad esso correlato.
La propria storia raccontata diventa un evento globale e globalizzante.
Raccontarsi a vicenda diventa la "storia dello sviluppo" di ciascuno, ed � attraverso la delineazione delle varie tappe dell'iter evolutivo che � possibile ricostruire gli eventi che hanno portato l'individuo a strutturare il suo S�, intendendo con ci� "l'intera sua persona, comprendendo tanto il corpo e parti del corpo, quanto la sua organizzazione psichica e le sue parti" (Jacobson 1954, pag. 40).
Bisogna non avere paura di ci� che � successo. Occorre accettare che siano esistiti fatti, scene, esperienze e che esistono oggi le conseguenze di quegli avvenimenti.
Il passato � ripreso, coscientizzato, rivissuto, lasciato esistere nel profondo, ripescato. Rivivere in profondit� una esperienza vuol dire toccare il senso di quella esperienza cosicch� diventi un punto semplicemente passato, che non ha pi� niente a che vedere con il presente, se non per lasciare pi� saggezza e sapienza di vita e avere la possibilit� di far emergere le "piste vitali" che guidano l'individuo verso la propria responsabilit� ed autonomia. La persona ora � chiamato a proiettarsi costantemente nel presente. Il presente � l'unico spazio di cui pu� disporre e questo solo merita preoccupazione, impegno, riguardo. Le "piste vitali" sono le soluzioni del problema o l'avvio alla soluzione.
L'individuo comincia a confrontarsi con gli altri ad un livello pi� profondo, trova la possibilit� di un primo vero dialogo; comincia ad evidenziare i suoi conflitti, le sue paure a sviluppare qualitativamente le relazioni interpersonali.
Il maggiore impegno affettivo nella vita di gruppo da parte di ognuno, crea coesione e in questa atmosfera di solidariet� comincia a farsi strada quel "senso di fiducia" che permetter� nella fase successiva di risolvere i propri conflitti e di integrare i propri comportamenti, ricercati e sperimentati, ma non ancora interiorizzati in questa fase.
I propri limiti, i propri errori, le proprie capacit� trovano ampio spazio di discussione e di interpretazione sia negli incontri prettamente terapeutici, con lo psicoterapeuta, cos� come in altri momenti della giornata.
L'analisi pi� attenta e consapevole dei propri comportamenti e dei propri vissuti nel "qui ed ora", con l'aiuto del gruppo, dell'educatore, dello psicologo, offre la possibilit� di verificare i primi passi verso il cambiamento ovvero di sperimentare comportamenti pi� stabili e coerenti in relazione all'incertezza, all'incoerenza, all'instabilit� del comportamento cognitivo ed emotivo agito nella fase precedente.
Proseguono gli incontri con i familiari, allo scopo ora, di iniziare un dialogo pi� consapevole e responsabile, cominciando a trovare in esso un supporto reale. Anche questo periodo viene verificato a casa.
FASE 3: INTERIORIZZAZIONE (durata 4 mesi)
La consapevolezza dei propri problemi e del proprio "copione di vita", l'elaborazione consapevole di nuovi comportamenti, la condivisione e l'impegno, l'adesione ai valori della vita di gruppo, la disponibilit� a capire ed accettare, permettono in questa fase di sciogliere i nodi della conflittualit�, di trovare in se forze ed energie nuove per accrescere il livello di stima, la fiducia nelle proprie capacit� e risorse, quindi diminuire ansie, angosce, incertezze, disinteresse e porsi nei confronti di se stesso e degli altri con senso di maggiore responsabilit� e sano protagonismo.
La volont� di andare avanti nel processo di crescita, la migliore gestione di se stesso, offre la possibilit� al giovane di saper stare a contatto con se stesso, con gli altri, con le cose che lo circondano in modo pi� autonomo e incisivo.
Si sviluppano in questa fase momenti di confronto con l'ambiente esterno, si moltiplicano le occasioni con giovani di cultura e formazione diverse perch� in questo confronto impegnativo con la realt� culturale, scolastica, sociale, economica, politica, religiosa possono essere maggiormente affermati i valori del rispetto di s� e degli altri.
La consapevolezza che sono io che penso, sento, mi comporto in questo o quell'altro modo, pone le basi per svincolarsi da forme di dipendenza ed autodistruzione ed esercitare la propria capacit� decisionale di voler essere.
Ci� permette la definizione progressiva dei confini della propria identit� e l'elaborazione di una nuova immagine del S�, attraverso il continuo confronto con gli altri all'interno del gruppo e l'espressione dei propri sentimenti, pensieri, comportamenti in maniera appropriata.
Si � convinti infatti che la maturit� viene raggiunta quando la persona ha la capacit� di vedere le cose come sono, oggettivamente, e di porsi di fronte ad esse con un'equilibrata sensibilit�, con una solida razionalit�, con una armonica vita profonda che pone in un dialogo corretto l'interiorit� con tutto ci� che le � in qualche modo esteriore.
All'interno del gruppo si stabilisce un legame affettivo che accomuna i membri fra di loro, li fa sentire pi� vicini e coinvolti in un unico obiettivo: non � pi� il comportamento dipendente o la comune ricerca di droga ad unirli, bens� nuovi comportamenti basati sul senso di responsabilit� e di ricerca personale e collettiva.
E' in questo modo che il gruppo si fa mediatore di rinforzi positivi offrendo la possibilit� all'individuo di crescere e contenitore di ansie e di incertezze.
Cambiano i rapporti in famiglia. Gli incontri sono finalizzati a trovare un supporto reale e soprattutto omogeneit� di intenti, di intesa, di forza. Anche questa fase ha un suo periodo di verifica con la realt� esterna. Il giovane � investito di maggiore responsabilit� e autonomia.
FASE 4: RESPONSABILIT� - AUTONOMIA (durata 4 mesi)
Il susseguirsi delle fasi del programma e la progressiva evoluzione del processo di cambiamento comincia ad essere verificato e quindi cristallizzato nel periodo della Responsabilit�-Autonomia. Questa fase � suddivisa in tre momenti:
a) Disponibilit� agli altri
b) Responsabilit�-Autonomia
c) Reinserimento
Disponibilit�: � il momento in cui il gruppo viene sciolto e ogni membro viene inserito in un nuovo gruppo.
Si richiede impegno ad essere disponibili, a saper accettare e capire gli altri, a mettere a disposizione degli altri la propria esperienza personale e del gruppo. Essere coerente con il nuovo "stile di vita", agire i nuovi comportamenti appresi, essere presente nei momenti di sofferenza degli altri ospiti, aiutarli a superare momenti di crisi e di vuoto con comprensione, esempio, sicurezza e onest�. Segna l'inizio dell'esercizio della piena responsabilit�.
Man mano che si prosegue in questo clima di disponibilit� solidale accresce la stima di se e degli altri e parallelamente vengono affidati incarichi, sia nel gruppo che all'esterno della comunit�, che il giovane deve gestire autonomamente e dei quali sar� il diretto responsabile.
Ci� gli permetter� una migliore individuazione della propria personalit�, attraverso una continua revisione critica del S� e la verifica della elaborazione del nuovo modo di "essere" pi� funzionale ed adattivo.
In questa fase si infittiscono gli incontri con la famiglia per definire e far coincidere nel rispetto delle proprie nuove responsabilit�, gli obiettivi del progetto che il giovane porter� avanti con l'ingresso definitivo in famiglia.
Il consolidamento dell'identit� personale e sociale, permette il passaggio graduale in famiglia, nei gruppi sociali, nel lavoro e la definizione della scelta del proprio progetto di vita lavorativa e sociale gli consentir� autonomia nell'assunzione dei propri impegni sociali, morali, familiari.
Il giovane si avvia cos� a vivere autonomamente e responsabilmente una vicenda vissuta in modo coinvolgente all'interno della comunit�, con il presupposto di trasmettere la propria esperienza di cambiamento individuale all'interno della societ� in forma di messaggio culturale e di proposta di valori.
Revised: 02/26/10.

References: art.11
 art. 116
 art. 116
 art. 116
 art. 116
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