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Timestamp: 2018-08-20 22:52:48+00:00

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PROTOCOLLO D'INTESA DELL'AREA METROPOLITANA MEDIO-ADRIATICA. per la costruzione di una strategia territoriale integrata - PDF
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1 allegato alla Delibera n. del PROTOCOLLO D'INTESA DELL'AREA METROPOLITANA MEDIOADRIATICA per la costruzione di una strategia territoriale integrata latitudine 43 35'0''N
2 Indice Premesse... 5 Art.1 Recepimento delle premesse... 7 Art.2 Principi base... 7 Art.3 Finalità generali e obiettivi tematici... 7 Art.4 Strumenti di attuazione... 8 Art.5 Modalità di costruzione del PSAV... 9 Art.6 Risorse per la costruzione del PSAV Art.7 Tavolo Tecnico Art.8 Ulteriori adesioni
3 L'anno 2014, il giorno del mese di presso, in tra i sottoscrittori: Comune abitanti cens.2011 nominativo Sindaco o di suo delegato alla sottoscrizione 1 Poggio San Marcello San Paolo di Jesi Castel Colonna Mergo Offagna Morro d'alba Rosora San Marcello Montecarotto Monterado Belvedere Ostrense Staffolo Camerata Picena Monte Roberto Monsano Ostra Vetere Castelplanio Numana Sirolo Santa Maria Nuova
4 21 Polverigi Ripe Castelbellino Cupramontana Agugliano Corinaldo Maiolati Spontini Monte San Vito Ostra Camerano Filottrano Montemarciano Loreto Chiaravalle Castelfidardo Falconara Marittima Osimo Jesi Senigallia Ancona n... 4
5 Premesse N el Quadro Strategico Nazionale (strumento di indirizzo per la finalizzazione delle risorse UE delle politiche di coesione della passata programmazione) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti_MIT ha riconosciuto la valenza e le potenzialità dei sistemi di relazione delle reti policentriche urbane nel contesto di una visione di assetto strategico nazionale strutturata per piattaforme territoriali, ambiti al cui interno si concentrano e si coniugano produttività e comunità, dotazione infrastrutturale, ricerca, cultura, paesaggio e risorse del territorio. A ll'interno di questo processo di territorializzazione strategica, lo stesso MIT, nel Programma Operativo Nazionale (PON) Reti e Mobilità 2007/2013, ha riconosciuto il sistema AnconaJesi e, più in generale, la Vallesina e tutto l'ambito costiero, come territoriosnodo della Piattaforma Territoriale nazionale Adriatico e Tirreno_AnconaCivitavecchia. Tale sistema infatti, sia per le relazioni longitudinali svolte lungo tale direttrice, sia per quelle trasversali latenti con il versante tirrenico e quello balcanico, si distingue come ambito spaziale con capacità e dotazioni materiali ed immateriali tali da caratterizzarlo come commutatore tra i grandi flussi europei e internazionali e i territori locali. E indubbio che tale contesto territoriale, alla cui definizione hanno contribuito i diversi programmi innovativi attivati dal MIT (Programma Porti & Stazioni del Comune di Ancona, Progetto SISTeMA, Territori Snodo 1 e 2 del Comune di Jesi, Piano Strategico e PUM del Comune di Fabriano), è in grado di qualificarsi come una vera e propria area metropolitana coesa e ricca di potenzialità, e di promuovere azioni integrate e condivise di sviluppo, per presentarsi in questa veste e con questo ruolo nei diversi contesti di assegnazione dei finanziamenti statali ed europei. T ale area metropolitana è individuata ampliando l ambito del Territorio Snodo Ancona_Jesi a territori che apportano all ambito di riferimento funzioni sinergiche e complementari, come il Comune di Senigallia e i comuni del suo hinterland, i quali rappresentano un rafforzamento del sistema infrastrutturale JesiFalconaraAncona fungendo da anello di congiunzione con la fascia adriatica verso nord. L area metropolitana si ampia ad est con i comuni di Loreto, a sud a quelli dell hinterland di Osimo e Castelfidardo. L area metropolitana prede così la denominazione di Area Metropolitana MedioAdriatica. 5
6 N el recente documento della Commissione Europea chiamato POSITION PAPER per i servizi della Commissione sulla preparazione dell'accordo di Partenariato e dei Programmi in Italia per il periodo viene evidenziato come il coordinamento delle politiche e la complementarità degli interventi costituiscono condizioni fondamentali per il successo dei Fondi del quadro Strategico Comune, e come tale complementarietà debba essere progettata a livello politico ed attuata attraverso soluzioni specifiche, tra cui, se del caso, i cosiddetti Investimenti Territoriali Integrati (ITI). I noltre l'unione Europea, fortemente consapevole del fatto che i sistemi urbani rappresentano i luoghi all'interno dei quali agire per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo inclusivo e sostenibile, ha introdotto, all'interno delle opzioni strategiche per l'uso dei Fondi Comunitari del prossimo sessennio , uno specifico indirizzo d'azione riguardante le città, considerate come i veri motori dello sviluppo per tutti i paesi europei. Lo sviluppo urbano sostenibile è inteso infatti come processo integrato in grado di promuovere armonicamente tutte le dimensioni della sostenibilità (economica, sociale, ambientale e di governance) attraverso una visione globale dell area urbana. I n effetti le molteplici sfide che sta affrontando l Italia, dal punto di vista economico, ambientale e sociale, mostrano la necessità di un approccio integrato e territoriale capace di conseguire risultati specifici a livello locale; questo può comportare di oltrepassare i tradizionali confini amministrativi, e richiede ai diversi livelli di governo una ferma volontà di cooperare e coordinare azioni allo scopo di raggiungere gli obiettivi condivisi. In coerenza con l'approccio europeo, a livello statale si stanno quindi fortemente promuovendo, proprio in questi mesi (anche in vista della imminente elaborazione dei Programmi Operativi Regionali_POR), forme di partenariato ad ampio raggio, con e tra autorità regionali, locali, urbane ed altri soggetti con competenze territoriali. I n questo contesto, i Comuni dell'area Metropolitana MedioAdriatica, grazie al supporto fornito dal MIT al Comune di Ancona, intendono cogliere tempestivamente l'opportunità di proporsi come una vera e propria area metropolitana, in grado di configurare, attraverso un processo virtuoso di pianificazione condivisa e dotandosi di idonei strumenti di programmazione, una propria strategia territoriale integrata e multisettoriale, supportata da una solida proposta di governance. 6
7 T utto ciò premesso, si conviene e si sottoscrive il seguente protocollo d'intesa: Art.1 Recepimento delle premesse L e premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Protocollo d'intesa. Art.2 Principi base I soggetti firmatari convengono che le azioni di sviluppo urbano e territoriale da attivare a seguito dell implementazione del presente protocollo debbano essere coerenti con la strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. Europa 2020 presenta tre priorità che si rafforzano a vicenda: crescita intelligente: sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione; crescita sostenibile: promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva; crescita inclusiva: promuovere un'economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale. L e Amministrazioni locali, in virtù della loro vicinanza ai cittadini, sono in una posizione ideale per affrontare le sfide in maniera comprensiva. Art.3 Finalità generali e obiettivi tematici L e parti firmatarie del presente Protocollo d Intesa, nell'ottica della coesione territoriale e della concertazione istituzionale, intendono costruire una strategia territoriale integrata e multisettoriale, nonché sviluppare in maniera condivisa programmi operativi capaci di tradurre gli obiettivi strategici in azioni concrete. E laborando ed attuando la suddetta strategia territoriale, le Amministrazioni Locali che sottoscrivono il Protocollo intendono contribuire concretamente alla realizzazione della strategia Europa 2020 che è basata sui seguenti obiettivi tematici: 1) rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione; 2) migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'impiego e la qualità delle medesime; 3) promuovere la competitività delle piccole e medie imprese; 4) sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori; 5) promuovere l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi; 6) tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse; 7
8 7) promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete; 8) promuovere l'occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori; 9) promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà; 10) investire nelle competenze, nell'istruzione e nell'apprendimento permanente; 11) rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un'amministrazione pubblica efficiente. N el processo di costruzione della strategia territoriale integrata si terranno in considerazione tutti i suddetti obiettivi tematici, ferma restando la necessità focalizzare l'attenzione su quelli per i quali il territorio del'area vasta offre maggiori opportunità di attuazione. Art.4 Strumenti di attuazione Per le suddette finalità, tutti i soggetti istituzionali sottoscrittori del presente Protocollo d'intesa si impegnano a contribuire alla costruzione del documento strategico denominato Piano di Sviluppo d'area Vasta_Progetto Integrato dell'area Metropolitana MedioAdriatica (PSAV), ovvero lo strumento riportante le politiche e le misure concrete da attuare per il raggiungimento degli obiettivi tematici di cui all'art.3. I sottoscrittori condividono pertanto i seguenti indirizzi per la costruzione del PSAV: 1 identificare nella Piattaforma Strategica Nazionale Ancona Civitavecchia lo scenario strategico di riferimento, e riconoscere all' Area Metropolitana MedioAdriatica il ruolo di caposaldo in grado di attivare ed orientare processi di interazione multilivello tra le diverse reti: di infrastrutture, di città, di conoscenze, di economie; 2 individuare strategie e azioni integrate da realizzare nell area vasta che aumentino la competitività del territorio, valorizzino il paesaggio e facciano fronte alle criticità economiche, ambientali, climatiche e sociali; 3 integrare le progettualità strategiche già individuate dal programma Territori Snodo2; 4 promuovere un modello di cittàterritorio in cui l attrattività si gioca sull efficienza della rete infrastrutturale e sulle sinergie tra gli spazi portuali e quelli degli altri nodi del sistema della mobilità delle merci (interporto e aeroporto); 5 puntare alla costruzione di una rete di città, attraverso la promozione di accordi tra istituzioni, enti e soggetti, al fine di valorizzare le rispettive competenze, costruire un sistema di relazioni con la Regione e costruire un quadro di riferimento condiviso, anche nell'ambito della Macroregione AdriaticoJonica; 6 costruire modelli integrati di procedure amministrative capaci di dialogare in maniera efficace 8
9 con il sistema imprenditoriale del territorio, nonché di garantire ai soggetti che intendono investire un percorso efficiente e tecnicamente assistito; Gli obiettivi tematici di cui all'art.3 saranno quindi perseguiti attraverso la costruzione di un progetto di territorio, inteso come strumento per un ottimale selezione e concentrazione delle risorse e per la valorizzazione delle eccellenze dell area vasta, nell ottica della crescita e della coesione territoriale. Tale progetto dovrà coniugare linee di intervento, azioni integrate, singole progettualità (materiali ed immateriali) in grado di agire sull armatura territoriale esistente, e promuovere un'attività di governance finalizzata alla costituzione di un partenariato territoriale capace di rafforzare il territorio e farlo competere con le altre realtà urbane nazionali. C ome esplicitato nel successivo art.5, nell'ambito del processo di costruzione del PSAV, una volta individuate le strategie e le azioni integrate da realizzarsi nell'area vasta, le stesse saranno sviluppate tramite specifiche progettualità, individuate e selezionate nell'ambito del Tavolo Tecnico di cui al successivo art.7; per esse, nonché per i relativi interventi attuativi, nel contesto dello stesso Tavolo saranno ricercate ed individuate le possibili forme di finanziamento. Art.5 Modalità di costruzione del PSAV Il Piano di Sviluppo d'area Vasta_Progetto Integrato dell'area Metropolitana Medio Adriatica viene articolato in tre fasi redazionali al fine di rispondere in maniera flessibile ed efficace alle tempistiche della programmazione Ministeriale e Comunitaria; tali fasi si concretizzano nella predisposizione di altrettanti documenti che in maniera incrementale andranno a costruire il Piano. Le fasi ed i relativi documenti in cui si articola l'attività di redazione del PSAV (che si svilupperà per circa 12 mesi), sono i seguenti: fase01 redazione di un Documento Preliminare: da concordare con il Ministero e coordinato con i risultati di Territori snodo2, nel quale viene individuata la strategia e le azioni integrate da realizzarsi nell'area vasta, finalizzate a sostenere questo territorio nel processo di selezione per i finanziamenti europei del prossimo sessennio; fase02 redazione di un Documento di Approfondimento: contenente lo sviluppo delle azioni individuate nella fase01 tramite specifiche progettualità, sia di tipo materiale che immateriale, finalizzate a specificarne il livello di fattibilità; fase03 redazione di un Documento Finale: 9
10 da condividere con tutti i soggetti istituzionali dell'area vasta, che perfezioni i contenuti delle fasi precedenti. Il Comune di Ancona, con i contributi di numerosi enti, associazioni di categoria, gestori di reti sia pubblici che privati, ha sviluppato un quadro conoscitivo del territorio dell'area vasta, che potrà costituire un'utile base per la redazione del Documento Preliminare del PSAV, e che delinea le principali caratteristiche del territorio valorizzandone opportunità/potenzialità più o meno espresse. L o studio si articola nei seguenti sistemi tematici: sistema insediativo caratteristiche e dinamiche demografiche sistema ecologico ambientale sistema infrastrutturale sistema produttivo sistema culturale e turistico sistema energetico. Per la futura fase di attuazione del PSAV, gli Enti firmatari del presente Protocollo d Intesa convengono che una visione strategica di assetto del territorio dell'area vasta, basata sui principi base di cui all Articolo 2 e tesa a perseguire le finalità e gli obiettivi di cui all Articolo 3, non può che tendere ad attrarre risorse in maniera integrata utilizzando tutte le opportunità e gli strumenti che il panorama regionale, nazionale ed europeo offrono. In tale ottica, quindi, sottoscrittori del presente Protocollo d'intesa convengono che la visione di sviluppo debba valutare i modi e le forme per attrarre le risorse che dovessero essere rese disponibili in futuro, in particolare quelle legate alla programmazione comunitaria Art.6 Risorse per la costruzione del PSAV La complessità del Piano di Sviluppo d'area Vasta_Progetto Integrato dell'area Metropolitana MedioAdriatica richiede un approccio multidisciplinare capace di coprire i settori specialistici necessari (pianificazione urbanistica e strategica, economia territoriale, fattibilità economica e valutazione di progetti, trasporti, mobilità e logistica, ambiente ed energia). Il Comune di Ancona, che dispone per questo di un finanziamento Ministeriale, svilupperà il PSAV avvalendosi di tutte le professionalità interne ed esterne necessarie, le quali avranno anche il compito di facilitare la partecipazione e la proficua collaborazione tra tutti i soggetti sottoscrittori del presente protocollo, nel contesto del tavolo tecnico di cui al successivo art.7, dei seminari plenari e di ogni altro incontro che si renderà necessario nel corso della redazione del PSAV. 10
11 Art.7 Tavolo Tecnico Tutti i soggetti istituzionali sottoscrittori del presente Protocollo d'intesa si impegnano a partecipare e contribuire attivamente al Tavolo Tecnico istituito per la costruzione condivisa del PSAV. Il Tavolo, che vedrà la partecipazione di delegati in rappresentanza di tutti i Comuni aderenti al Protocollo, si doterà di una propria regolamentazione interna e avrà la facoltà di chiamare a partecipare ai suoi lavori altri soggetti sia pubblici che privati. Art.8 Ulteriori adesioni Con decisione unanime dei firmatari del presente Protocollo d Intesa, possono essere accolte ulteriori adesioni di altre Istituzioni e soggetti che, per la loro peculiarità, potranno efficacemente contribuire al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi indicati all Articolo 3. In particolare, le future occasioni di accreditamento a livello nazionale ed internazionale, anche in relazione ad eventuali opportunità offerte dalla nuova stagione dei fondi strutturali europei, costituiranno certamente occasioni di apertura del partenariato ad altri enti e istituzioni (tra le quali la Regione Marche, la Provincia di Ancona, la Camera di Commercio, la Società Interporto, l' Autorità Portuale, già peraltro aderenti al Protocollo di Intenti per la istituzione del Territorial Center siglato nel 2012). Letto confermato e sottoscritto. Comune Firma Sindaco o di suo delegato alla sottoscrizione 1 Poggio San Marcello 2 San Paolo di Jesi 3 Castel Colonna 4 Mergo 5 Offagna 6 Morro d'alba 7 Rosora 11
12 8 San Marcello 9 Montecarotto 10 Monterado 11 Belvedere Ostrense 12 Staffolo 13 Camerata Picena 14 Monte Roberto 15 Monsano 16 Ostra Vetere 17 Castelplanio 18 Numana 19 Sirolo 20 Santa Maria Nuova 21 Polverigi 22 Ripe 23 Castelbellino 24 Cupramontana 25 Agugliano 26 Corinaldo 27 Maiolati Spontini 28 Monte San Vito 29 Ostra 30 Camerano 31 Filottrano 32 Montemarciano 12
13 33 Loreto 34 Chiaravalle 35 Castelfidardo 36 Falconara Marittima 37 Osimo 38 Jesi 39 Senigallia 40 Ancona n. 13

References: Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 art.5
 art.7
 Art.5
 Articolo 2
 Articolo 3
 Art.6
 art.7
 Art.7
 Art.8
 Articolo 3