Source: http://www.audislessia.it/statuto/
Timestamp: 2019-10-20 09:29:37+00:00

Document:
(ASSOCIAZIONE A.U.D . ASSOCIAZIONE UNIVERSO DISLESSIA)
È COSTITUITA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 36 E SEGUENTI DEL CODICE CIVILE UN ASSOCIAZIONE DENOMINATA “A.U.D. – ASSOCIAZIONE UNIVERSO DISLESSIA”. L’ASSOCIAZIONE NON HA SCOPI DI LUCRO.
L’ASSOCIAZIONE A.U.D HA SEDE IN ROMA VIALE GALVANO DELLA VOLPE N. 3; IN CASO DI NECESSITA’ POTRANNO ESSERE ISTITUITE DALL’ASSEMBLEA GENERALE, CHE VOTERA’ A MAGGIORANZA ASSOLUTA, SEDI PERIFERICHE E/O SUCCURSALI.
ARTICOLO 3 – OGGETTO E OBIETTIVI SOCIALI
L’ASSOCIAZIONE OPERA RICORRENDO PREVALENTEMENTE ALL’APPORTO VOLONTARIO E GRATUITO DEI SOCI ED HA PER SCOPO L’ELABORAZIONE, PROMOZIONE, REALIZZAZIONE DI PROGETTI NELLE SCUOLE,TRA CUI L’ATTUAZIONE DI INIZIATIVE SOCIO EDUCATIVE E CULTURALI.
LO SPIRITO E LA PRASSI DELL’ASSOCIAZIONE SI FONDANO SUL PIENO RISPETTO DELLA DIMENSIONE UMANA, CULTURALE E SPIRITUALE DELLA PERSONA.
PER PERSEGUIRE LE SUDDETTE FINALITA’ L’ASSOCIAZIONE PROPONE DI:
INFORMARE, SENSIBILIZZARE E DIFFONDERE LA CONOSCENZA DEI DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO ( PREVENZIONE DSA – INDIVIDUAZIONE E RECUPERO DISLESSIA);
AVERE ATTENZIONE VERSO SITUAZIONI DI BISOGNO PRESENTI SUL TERRITORIO ISTITUENDO UN PUNTO DI INFORMAZIONE E CONSULENZA PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DI GENITORI, STUDENTI E DOCENTI;
COSTITUIRE UNA RETE DI COLLABORAZIONE ATTRAVERSO LO SPORTELLO INFORMATIVO.
L’ASSOCIAZIONE PER FAVORIRE LA DIFFUSIONE DELLE SUDDETTE FINALITA’ INTENDE SEGUIRE LE SEGUENTI ATTIVITA’:
° FORMAZIONE E DIVULGAZIONE SUI PROBLEMI INERENTI LA DISLESSIA;
° PROMOZIONE, ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E COORDINAZIONE CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, GLI ENTI LOCALI E LE AZIENDE U.S.L.;
° DIFFUSIONE E INFORMAZIONE SCIENTIFICA, DIVULGATIVA, OPERATIVA E LOGISTICA SULLE RELATIVE PROBLEMATICHE, ORGANIZZARE CONVEGNI E SPETTACOLI TEATRALI;
° PUBBLICARE PER I SOCI RIVISTE,BOLLETTINI, ATTI DI CONVEGNI, MATERIALE AUDIO E VIDEO;
° PARTECIPARE AD ALTRI CIRCOLI OD ASSOCIAZIONI AVENTI SCOPI ANALOGHI E PARTECIPARE AD ENTI OD ASSOCIAZIONI CON SCOPI SOCIALI E UMANITARI.
° FORNIRE ALLE PERSONE CON DSA E ALLE LORO FAMIGLIE UN AIUTO PER TROVARE RISPOSTA AI LORO PROBLEMI SIA DIAGNOSTICI CHE DI ASSISTENZA SCOLASTICA E RIABILITATIVA.
L’ASSOCIAZIONE POTRA’ INOLTRE SVOLGERE QUALSIASI ALTRA ATTIVITA’ CULTURALE O RICREATIVA E POTRA’ COMPIERE QUALSIASI OPERAZIONE ECONOMICA O FINANZIARIA ACCESSORIA E STRUTTURALMENTE FUNZIONALE AL MIGLIORE RAGGIUNGIMENTO DEI PROPRI FINI.
IL TUTTO NEI LIMITI CONSENTITI DALLE LEGGI VIGENTI, PREVIO L’OTTENIMENTO DI EVENTUALI AUTORIZZAZIONI, LICENZE, CONCESSIONI O QUANT’ALTRO EVENTUALMENTE NECESSARIO PER LO SVOLGIMENTO DI TUTTE LE CITATE ATTIVITA’ E, IN PARTICOLARE NEL PIENO RISPETTO DELLA LEGGE 23 NOVEMBRE 1939 N 1815 IN MATERIA DI “PROFESSIONI PROTETTE”, NONCHE’ DELLA LEGGE SULLA EDITORIA E CON PERIODICITA’ NON SUPERIORE A QUELLA PREVISTA DALL’ARTICOLO 19 DELLA LEGGE 5 AGOSTO N. 416 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI. L’ASSOCIAZIONE POTRA’ COMPIERE OGNI OPERAZIONE COMMERCIALE, INDUSTRIALE E IMMOBILIARE, FINANZIARIA NECESSARIA OD UTILE PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLO SCOPO SOCIALE , COMPRESI LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI E CONVENZIONI CON ENTI, PUBBLICI E PRIVATI, NAZIONALE E INTERNAZIONALI, LA PARTECIPAZIONE A GARE, ASTE O LICITAZIONI PRIVATE, L’ACQUISTO ANCHE MEDIANTE LEASING, LA VENDITA, LA PERMUTA O L’AFFITTO DI BENI IMMOBILI E MOBILI, LA STIPULAZIONE DI FINANZIAMENTI E MUTUI ATTIVI O PASSIVI, ANCHE FONDIARI, LA CONCESSIONE DI AVVALLI, FIDEJUSSIONI, IPOTECHE ED ALTRE GARANZIE REALI O PERSONALI A TERZI, INCLUSI GLI ISTITUTI DI CREDITO; LA STIPULAZIONE DI CONTRATTI DI JOINT VENTURES CON PARTNER ITALIANI O STRANIERI, LA COSTITUZIONE DI TRUST; L’ASSUNZIONE DI QUOTE E PARTECIPAZIONI IN ASSOCIAZIONI, ENTI O CONSORZI O IN ALTRE SOCIETA’ O IMPRESE, COSTITUITE O COSTITUENDE, AVENTI OGGETTO ANALOGO O COMPLEMENTARE AL PROPRIO. OSSERVATI I LIMITI E LE DISPOSIZIONI DELLE LEGGI VIGENTI IN MATERIA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL DECRETO LEGGE 3 MAGGIO 1991 N. 143 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI NELLA LEGGE 5 LUGLIO 1991, N. 197 ED AL DECRETO LEGISLATIVO 23 LUGLIO 1996, N 415.
IL RISPARMIO ENERGETICO: NON INVESTIRE TEMPO E DENARO SE NON E’ STRETTAMENTE NECESSARIO, E GENERALMENTE PREFERIRE LE SOLUZIONI MENO COSTOSE;
LA DEMOCRAZIA: L’ASSOCIAZIONE DEVE EVITARE DI COSTITUIRSI COME CENTRO DI POTERE. NELLO SPECIFICO, OGNUNO E’ LIBERO DI COLLABORARE CON CHIUNQUE RISPETTI I PRINCIPI DELLA A.U.D., DI ISCRIVERSI A QUALSIASI ALTRA ASSOCIAZIONE CUI RITENGA DI VOLER ADERIRE. ECC.
L’AUTONOMIA : L’ASSOCIAZIONE RICONOSCE CHE OGNUNO E’ LIBERO DI ORGANIZZARSI E LAVORARE COME VUOLE, FERMO RESTANDO IL RISPETTO DELLO STATUTO E DEL REGOLAMENTO;
L’IMPARZIALITA’: L’ASSOCIAZIONE OPERA SENZA DISTINZIONE DI NAZIONALITA’, RAZZA, RELIGIONE, CONDIZIONE SOCIALE E APPARTENENZA POLITICA;
L’INTERCULTURALITA’: RICONOSCIMENTO E VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE, IN UN ‘OTTICA ANTIDISCRIMINATORIA, APPROPRIATA ALLA MULTICULTURALITA’ DELLA SOCIETA’ MODERNA;
LA QUALITA’ DEL SERVIZIO PROFESSIONALE.
LA COMUNICAZIONE: L’ASSOCIAZIONE FAVORISCE LO SCAMBIO COMUNICATIVO E L’INFORMAZIONE TRA I SUOI SOCI ATTRAVERSO BOLLETTINI E COMUNICAZIONI. PREDILIGE LO SCAMBIO TELEMATICO COME STRUMENTO PIU’ VELOCE E ADEGUATO AD ALLARGARE LO SCAMBIO A TUTTI GLI ASSOCIATI I INTERESSATI ALLE ATTIVITA’ ASSOCIATIVE.
L’ASSOCIAZIONE RITIENE CHE CHIUNQUE OPERI NEL CAMPO DELL’EDUCAZIONE, DELLA RELAZIONE D’AIUTO IN TUTTI I SUOI ASPETTI, DEBBA AVERE UN CORRETTO RAPPORTO CON I CLIENTI,PAZIENTI, FAMILIARI E COLLEGHI. IL PRESENTE CODICE PERTANTO E’ UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA PROPRIA AUTOREGOLAMENTAZIONE. PER LA TUTELA DEL CITTADINO ESISTONO LEGGI PROPRIE DEL VIVERE CIVILE E SPECIFICHE DI OGNI NAZIONE ALLE QUALI SI DOVRA’ FARE RIFERIMENTO A SECONDA DI DOVE OPERA. L’ASSOCIAZIONE NELL’INTERVENTO DI AIUTO E RICERCA DI SOLUZIONI DELLE PROBLEMATICHE SOCIALI PSICHICHE E AFFETTIVE DELL’ESSER UMANO TROVA I SUOI FONDAMENTI TEORICI E FILOSOFICI NEL MODELLO UMANISTICO E AFFRONTA IN MODO OLISTICO PROBLEMI SOCIALI, CULTURALI E/O RELAZIONALI. IN BASE A TALE MODELLO AL CENTRO DI INTERESSE DELLA RELAZIONE C’E’ IL SOSTEGNO E L’AIUTO. PRINCIPIO BASE DELL’ASSOCIAZIONE E’ L’ACCOGLIENZA DI OGNI DIFFERENZA UMANA SOCIALE, RAZZIALE SESSUALE E DI PENSIERO (NEL RISPETTO DEI PRINCIPI ESPOSTI SOPRA). UN COMPITO FONDAMENTALE E’ DI PROMUOVERE NEL CLIENTE L’ATTIVAZIONE DELLA COMUNICAZIONE, DELLA CREATIVITA’ CHE QUI SI INTENDE CARATTERISTICA NATURALE, CONTINGENTEMENTE IPOTROFICA MA POTENZIALMENTE DISPONIBILE.OFFRIRE UNA POSSIBILITA’ DI RICERCA E DI SVILUPPO ORGANICI AI BISOGNI EMERGENTI, CHE OLTRE AI RAPPORTI SOCIALI INTERESSANO ANCHE QUELLI PROFESSIONALI: INSEGNANTI, ALUNNI O MEDICI E PAZIENTI. UNO SVILUPPO DELLA CAPACITA’ DI COMUNICARE E’ DI IMPORTANZA CENTRALE PER QUESTE PROFESSIONI, E IN GENERE PER TUTTE QUELLE CHE TRATTANO CON IL PUBBLICO ATTRAVERSO UNA RELAZIONE DIFFERENZIATA. L’ATTITUDINE NELL’INTERVENTO D’AIUTO, RIABILITATIVO,EDUCATIVO O PSICOTERAPEUTICO E’ BASATO SUL RISPETTO PER I DIRITTI UMANI E SULL’ACCETTAZIONE DELLE DIFFERENZE PERSONALI E CILTURALI. L’APPROCCIO E’ SOTTESO A UN ASSETTO DI VALORI CHE IN SPECIALE MODO IMPLICANO RISPETTO, INTEGRITA’ E AUTONOMIA .L’ASSOCIAZIONE RISPETTA E SI PROPONE DI FAR RISPETTARE I CODICI DEONTOLOGICI E LE NORME CHE REGOLANO LE VARIE PROFESSIONALITA’ INERENTI I PROPRI SCOPI, NONCHE’ DI ASSUMERE TALI CODICI E NORME COME PARTE INTEGRANTE DEL PROPRIO INSEGNAMENTO NEI PROGETTI.
DIVIETO PER GLI AMMINISTATORI DI RICOPRIRE CARICHE SOCIALI IN ALTRE SOCIETA’ E ASSOCIAZIONE NELL’AMBITO DELLA MEDESIMA DISCIPLINA.
GRATUITA’ DEGLI INCARICHI DEGLI ORGANI AMMINISTRATIVI: TUTTI I MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO, OPERERANNO IN FORMA GRATUITA.
DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO IN CASO DI SCIOGLIMENTO.
I SOCI DI DIVIDONO IN:
SOCI ORDINARI PROFESSIONISTI
SOCI ORDINARI PRATICANTI
SOLO I SOCI FONDATORI HANNO IL DIRITTO DI VOTO
ARTICOLO 6- ACCESSO ALL’ASSOCIAZIONE
POSSONO FAR PARTE DELL’ASSOCIAZIONE TUTTI COLORO CHE NE FANNO DOMANDA SCRITTA AL CONSIGLIO DIRETTIVO, CHE DECIDERA’ SULL’ AMMISSIONE IN MANIERA INAPPELLABILE SECONDO I CRITERI PREVISTI DAL REGOLAMENTO.
ARTICOLO 7- PERDITA QUALITA’ DI SOCIO
LA QUALITA’ DI SOCIO SI PERDE:
PER DIMISSIONI COMUNICATE PER ISCRITTO MEDIANTE LETTERA RACCOMANDATA A.R. INDIRIZZATA ALL’ASSOCIAZIONE E CON PREAVVISO DI QUATTRO MESI;
PER ESCLUSIONE DELIBERATA A MAGGIORANZA ASSOLUTA DELL’ASSEMBLEA GENERALE; IN TALE VOTO L’ESCLUSIONE PUO’ ESSERE DELIBERATA NEI CONFRONTI DEI SOCI CHE AGISCONO IN CONTRASTO CON I PRINCIPI STATUTARI E/O DEONTOLOGICI, DI QUELLI CHE EVENTUALMENTE NON SODDISFINO PIU’ I REQUISITI SULLA QUALITA’ DELLE ATTIVITA’ PROFESSIONALI SECONDO I CRITERI STABILITI DALL’ASSOCIAZIONE, DI QUELLI NON IN REGOLA CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA ASSOCIATIVA E INFINE DI QUELLI NEI CUI CONFRONTI LA COMMISSIONE DISCIPLINARE ABBIA PRONUNCIATO TRE ANNOTAZIONI. LA DECISIONE DOVRA’ ESSERE COMUNICATA AL SOCIO ESCLUSO MEDIANTE LETTERA RACCOMANDATA A.R. CONTENENTE LE MOTIVAZIONI IN BASE ALLE QUALI E’ STATO ESCLUSO; ATTRAVERSO DETTO PROVVEDIMENTO, QUEST’ULTIMO POTRA’ PROPORRE OPPOSIZIONE ENTRO TRE GIORNI DALLA RICEVUTA COMUNICAZIONE, MEDIANTE LETTERA RACCOMANDATA CONTENENTE I MOTIVI DELLA OPPOSIZIONE. SU DI ESSA DECIDERA’ L’ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA, CONVOCATA AD HOC DAL CONSIGLIO DIRETTIVO, SINO ALLA DECISIONE SULL’OPPOSIZIONE, IL SOCIO DI CUI TRATTASI RESTA SOSPESO.
ARTICOLO 8 – GLI ORGANI
LE COMMISSIONI DI CUI AL SUCCESSIVO ART. 15
ARTICOLO 9 – L’ASSEMBLEA GENERALE
COMPETE ALL’ASSEMBLEA GENERALE DI SCIOGLIERE ANTICIPATAMENTE L’ASSOCIAZIONE, DI AUTORIZZARE LA COSTITUZIONE DI SEDI PERIFERICHE E DI DECRETARNE LO SCIOGLIMENTO, LE QUALI SEDI POTRANNO OPERARE SIA IN ITALIA CHE ALL’ESTERO. PIU’ IN GENERALE, COMPETE AD ESSA DI PROVVEDERE SU TUTTI GLI ARGOMENTI ATTINENTI LO SCOPO ASSOCIATIVO, COME SOPRA DELINEATO .L’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA E’ CONVOCATA OGNI ANNO ENTRO IL MESE DI APRILE AL FINE DI APPROVARE IL BILANCIO ANNUALE DI GESTIONE. L’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA STABILISCE ALTRESI’ ANNUALMENTE LA QUOTA ASSOCIATIVA CHE OGNI SOCIO DOVRA’ CORRISPONDERE ALL’ASSOCIAZIONE. INOLTRE POTRANNO ESSERE CONVOCATE ASSEMBLEE GENERALI STRAORDINARIE OGNI QUAL VOLTA SE NE RAVVISI L’OPPORTUNITA’ E ,IN OGNI CASO, DOVRA’ PROVVEDERSI OVE NE FACCIA RICHIESTA SCRITTA AL CONSIGLIO ALMENO UN DECIMO DEGLI ISCRITTI IN REGOLA CON IL PAGAMENTO DELLE QUOTE ASSOCIATIVE. L’ASSEMBLEA GENERALE E’ CONVOCATA DAL CONSIGLIO DIRETTIVO CON APPOSITA DELIBERAZIONE , CHE INVIERA’ ATTRAVERSO POSTA ELETTRONICA O POSTA ORDINARIA ALMENO 7 GIORNI PRIMA DELLA RIUNIONE, IN CUI SI FISSANO: ORDINE DEL GIORNO SU CUI L’ASSEMBLEA E’ CHIAMATA AD ESPRIMERSI, LUOGO GIORNO E ORA DELLA PRIMA CONVOCAZIONE NONCHE’ GIORNO LUOGO E ORA DELLA SECONDA CONVOCAZIONE, OVE LA PRIMA ANDASSE DESERTA O NON FOSSE RAGGIUNTA LA RICHIESTA PERCENTUALE DEI PRESENTI. PER LE MAGGIORANZE VALGONO LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL’ART 21 CC. L’ASSEMBLEA GENERALE DESIGNA PRELIMINARMENTE IL PRESIDENTE DELLA RIUNIONE E IL SEGRETARIO CHE LO ASSISTE, CON IL COMPITO DI VERBALIZZARE LO SVOLGIMENTO DELLA STESSA; IL PRESIDENTE POTRA’ CONSENTIRE LA TRATTAZIONE DI ARGOMENTI NON ALL’ORDINE DEL GIORNO MA CHE EGLI REPUTI, A SUO INSINDACABILE GIUDIZIO, DI PARTICOLARE INTERESSE PER L’ASSOCIAZIONE; IN TAL CASO, PERO’, L’ARGOMENTO NON POTRA’ ESSERE TRATTATO SE VI E’ L’OPPOSIZIONE DA PARTE DI TANTI SOCI CHE RAPPRESENTANO, IN PROPRIO O PER DELEGA, ALMENO UN DECIMO DEGLI ASSOCIATI. CIASCUN SOCIO DISPONE DI UN VOTO; SONO AMMESSE DELEGHE SCRITTE, DA ATTRIBUIRSI ANCHE VIA E-MAIL DIRETTA ALL’ASSOCIAZIONE; CIASCUN ASSOCIATO POTRA’ ESSERE PORTATORE DI PIU’ DELEGHE.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO E’ COSTITUITO DA 3 A 7 MEMBRI ELETTI DALL’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA, SCEGLIENDO TRA COLORO CHE IN ASSEMBLEA ABBIANO PRESENTATO LA LORO CANDIDATURA O ABBIANO ACCETTATO L’ALTRUI DESIGNAZIONE. IL CONSIGLIO NOMINA I COMPONENTI DELLE COMMISSIONI, ADOTTA I PROVVEDIMENTI DI CARATTERE GENERALE NECESSARI PER L’ATTUAZIONE DEI COMPITI DELL’ASSOCIAZIONE IN CONFORMITA’ ALLE LINEE INDICATE DALL’ASSEMBLEA, ELEGGE IL COMITATO SCIENTIFICO E PREDISPONE IL BILANCIO ANNUALE DA SOTTOPORRE ALL’APPROVAZIONE DELL’ASSEMBLEA. NOMINA MEDIANTE ELEZIONE A MAGGIORANZA DEI COMPONENTI, IL PRESIDENTE, IL VICE PRESIDENTE E IL SEGRETARIO GENERALE TESORIERE, SCEGLIENDOLI TRA I SUOI COMPONENTI .IL CONSIGLIO RESTA IN CARICA PER CINQUE ANNI; OVE PRIMA DELLA SCADENZA, DOVESSERO VENIRE MENO UNO O PIU’ CONSIGLIERI, SI PROVVEDERA’ ALLA LORO SOSTITUZIONE MEDIANTE COOPTAZIONE. I CONSIGLIERI COSI COOPTATI RESTERANNO IN CARICA SINO ALLA PROSSIMA ASSEMBLEA GENERALE CHE POTRA’ CONFERMARLI O SOSTITUIRLI; IN OGNI CASO, DETTI CONSIGLIERI SCADRANNO ASSIEME ALL’INTERO CONSIGLIO DI CUI SONO STATI CHIAMATI AD INTEGRARE LA COMPOSIZIONE .LE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO SARANNO COMUNQUE E SEMPRE ADOTTATE A MAGGIORANZA SEMPLICE DEI COMPONENTI; IN CASO DI PARITA’, PREVARRA’ IL VOTO DEL PRESIDENTE.
IL PRESIDENTE PRESIEDE E DIRIGE L’ASSOCIAZIONE METTENDONE IN ATTO IL PROGRAMMA DI ATTIVITA’ DELIBERATO DALL’ASSEMBLEA GENERALE. IL PRESIDENTE RAPPRESENTA L’ASSOCIAZIONE DI FRONTE A TERZI AGLI EFFETTI SIA SOSTANZIALI CHE PROCESSUALI. ATTIVI E PASSIVI. ED HA LA FIRMA PER TUTTI GLI ATTI DI ORDINARIA E STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE. IL PRESIDENTE POTRA’ DELEGARE IN TUTTO O IN PARTE LE SUE ATTRIBUZIONI AL VICE PRESIDENTE. LA DELEGA DOVRA’ ESSERE DATA PER ISCRITTO.
ARTICOLO 12 – IL SEGRETARIO GENERALE TESORIERE
IL SEGRETARIO GENERALE E TESORIERE HA LA RESPONSABILITA’ DELLA CASSA DELL’ASSOCIAZIONE; TIENI I LIBRI CONTABILI E QUEGLI EVENTUALMENTE RICHIESTI DA VIGENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE E STATUTARIE; TIENE ED AGGIORNA IL LIBRO DEI SOCI E IL LIBRO DEI VERBALI DI ASSEMBLEA; PREDISPONE INFINE GLI ELEMENTI NECESSARI ALLA REDAZIONE DEL BILANCIO DELLA GESTIONE ANNUALE . DEL SUO OPERATO RISPONDE. SECONDO LE REGOLE DEL MANDATO, NEI CONFRONTI DELL’ASSOCIAZIONE.
ARTICOLO 13 – IL VICEPRESIDENTE
IL VICE PRESIDENTE E’ NOMINATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO E’ PUO’ ESSERE DELEGATO DAL PRESIDENTE A SOSTITUIRLO NELLE SUE FUNZIONI, MEDIANTE DELEGA SCRITTA O IN CASO DI FORZA MAGGIORE DA DELIBERA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
ARTICOLO 14 – IL COMITATO SCIENTIFICO
IL COMITATO SCIENTIFICO E’ VOTATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO, ED E’ COSTITUITO DA 3 MEMBRI: SI OCCUPA DI VERIFICARE LA QUALITA’ SUL PIANO SCIENTIFICO DELLE ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE.
ARTICOLO 15 – LE COMMISSIONI
SONO ISTITUITE LE SEGUENTI COMMISSIONI PERMANENTI.
LA COMMISSIONE SERVIZI E TUTELA DEGLI ISCRITTI
LA COMMISSIONE PUBBLICHE RELAZIONI (PUBBLICITA’ E INVESTIMENTI)
LA COMMISSIONE ACCESSO ALL’ASSOCIAZIONE E CONTROLLO QUALITA’ DELLE ATTIVITA’ PROFESSIONALE DEGLI ISCRITTI.
LA COMMISSIONE TUTELA DEI CLIENTI E RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI DEI CLIENTI
LA COMMISSIONE QUALITA’ DEI PERCORSI FORMATIVI
I MEMBRI DELLE SUDDETTI COMMISSIONI SONO NOMINATI DAL CONSIGLIO DIRETTIVO SECONDO QUANTO STABILITO DAL REGOLAMENTO ASSOCIATIVO.
ARTICOLO 16 – REGOLAMENTO
PER QUANTO NON PREVISTO DAL PRESENTE STATUTO VIENE FATTO RINVIO AL REGOLAMENTO, CHE CONTESTUALMENTE VIENE APPROVATO E DELIBERATO DAI SOCI FONDATORI.
ARTICOLO 17 – IL PATRIMONIO
IL PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE E’ COSTITUITO DAI VERSAMENTI EFFETTUATI DAI SOCI E DA QUANTO POTRA’ PERVENIRE AD ESSA CON EROGAZIONE, ELARGIZIONI ED ALTRO.
ARTICOLO 18 – BILANCIO DI ESERCIZIO
IN CONFORMITA’ A QUANTO STABILITO DALL’ART. 20, COMMA 1 CC OGNI ANNO VIENE PREDISPOSTO IL BILANCIO D’ESERCIZIO. L’ESERCIZIO INIZIA IL GIORNO 1 DEL MESE DI GENNAIO DI OGNI ANNO E TERMINA IL 31 DEL MESE DI DICEMBRE DELLO STESSO ANNO. PER IL PRIMO ANNO, ESSO INIZIA DAL GIORNO DELLA COSTITUZIONE DELL’ASSOCIAZIONE PER TERMINARE IL SUCCESSIVO 31 DICEMBRE. VALGONO, PER LA SUA REDAZIONE, I PRINCIPI CONTABILI GENERALMENTE ACCETTATI DALL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI.
ARTICOLO 19 – DISCIPLINA RESIDUALE
PER QUANTO NON DISCIPLINATO DALLO STATUTO, DALL’ATTO COSTITUTIVO O DAL REGOLAMENTO, SI FA ESPRESSO RIFERIMENTO ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE IN MATERIA.

References: ARTICOLO 3

ARTICOLO 6

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8
 ART. 15

ARTICOLO 9

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 16

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18

ARTICOLO 19