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Timestamp: 2019-06-16 17:09:05+00:00

Document:
Servizi - Call center in outsourcing, Ugl: Ipotesi protocollo nazionale 18 luglio 2003
Tipologia: Ipotesi di protocollo nazionale
Validità: CCNL terziario Confcommercio
Parti: Assocallcenter e Ugl-Terziario
Settori: Servizi, Call center in outsourcing, Ugl
Articoli applicabili ai lavoratori dipendenti "call centers in outsourcing".
Dichiarazione tra le parti.
Assemblee per l'approvazione del contratto.
Art. 1 - Classificazione livello 1.
Art. 2 - Apprendistato - Sfera di applicazione.
Art. 3 - Apprendistato - Proporzione numerica.
Art. 4 - Apprendistato - Trattamento economico.
Art. 5 - Apprendistato - Durata dell'apprendistato.
Art. 6 - Flessibilità dell'orario.
Art. 7 - Procedure della flessibilità d'orario. Art. 8 - Orari di lavoro.
Art. 9 - Rapporto a tempo parziale.
Art. 10 - Maggiorazione lavoro straordinario.
Art. 11 - Lavoro ordinario notturno.
Art. 12 - Lavoro domenicale.
Art. 13 - Gradualità applicativa dei permessi retribuiti.
Art. 14 - Indennità di reperibilità.
Art. 15 - Trattamento economico.
Salario incentivante.
Art. 16 - Contratto di lavoro a tempo determinato - lavoro interinale.
Art. 17 - Mobilità orizzontale.
Art. 18 - Collaborazioni.
Art. 19 - Formazione continua.
Ipotesi di Protocollo nazionale per la disciplina dei lavoratori dipendenti da call centers in outsourcing
L'anno 2003, il giorno 18 luglio in Roma tra l'Associazione nazionale dei "call centers" (Assocallcenter) [...] con l'assistenza della Confcommercio [...] e l'Unione Generale del Lavoro (Ugl-Terziario) [...] si è stipulato il presente Protocollo nazionale di settore dei dipendenti dei "call centers in outsourcing" che sarà parte integrante del vigente CCNL Terziario Distribuzione e servizi.
CCNL Terziario1
(Articoli applicabili ai lavoratori dipendenti "call centers in outsourcing").
Tutti gli articoli compresi nella Parte I, come modificati dall'Accordo interconfederale 27.7.94 in materia di RSU, ad eccezioni degli articoli in materia di contratti a tempo determinato e lavoro interinale.
Articoli della parte II del CCNL terziario
art. 12 - Cassa assistenza sanitaria Quas
Apprendistato - premessa
art. 33 bis - Retribuzione ore eccedenti l'articolazione dell'orario di lavoro"
art. 36 - Decorrenza dell'orario per i comandati fuori sede
Titolo XI - Congedi - Diritti allo studio - Aspettativa
art. 83 - Congedi per handicap
art. 90 - Malattia art. 91 - Normativa
art. 99 - Aspettativa non retribuita per malattia e infortunio
art. 99 bis - Aspettativa non retribuita per infortunio"
art. 102 - Astensione per gravidanza o puerperio
art. 104 - Normativa gravidanza e puerperio
art. 105 - Sospensione dal lavoro
art. 106 - Decorrenza anzianità di servizio e chiarimento a verbale
art. 107 - Computo frazione annua
art. 114 - Conglobamento EDR
art. 126 - Indennità di maneggio denaro
art. 130 - Recesso ex art. 2118 cc
art. 131 - Recesso ex art. 2119 cc
art. 132 - Normativa recesso
art. 134 - Nullità licenziamento per matrimonio
art. 137 - Indennità sostitutiva di preavviso
art. 139 - Cessione o trasformazione d'azienda
art. 142 - Corresponsione TFR
art. 146 - Obblighi del prestatore di lavoro
art. 150 - Mutamento di domicilio
art. 156 - Ritiro cauzione per cessazione rapporto
art. 160 - Procedimenti penali
art. 164 - Decorrenza e durata
art. 2 - Apprendistato - sfera di applicazione
art. 3 - Apprendistato - proporzione numerica
art. 4 - Apprendistato - trattamento economico
art. 5 - Apprendistato - durata dell'apprendistato
art. 6 - Flessibilità dell'orario
art. 7 - Procedure della flessibilità d'orario
art. 9 - Part-time
art. 10 - Maggiorazione lavoro straordinario
art. 11 - Lavoro ordinario notturno
art. 12 - Lavoro domenicale
art. 13 - Gradualità applicativa dei permessi retribuiti
art. 14 - Indennità di reperibilità
art. 16 - Contratto di lavoro a tempo determinato - lavoro interinale
art. 17 - Mobilità orizzontale
art. 18 - Collaborazioni
art. 19 - Formazione continua
Le assemblee indette dalle RSA/RSU aziendali durante l'orario di lavoro, nei limiti complessivi stabiliti dal CCNL, dagli accordi interconfederali e da eventuali accordi aziendali saranno, su richiesta aziendale, scaglionate in almeno 2 turni per permettere il presidio di particolari servizi e la sicurezza e salvaguardia di impianti e persone. Le modalità di presidio dei servizi saranno concordate a livello aziendale.
Le Parti si danno atto che qualora intervenissero nuove figure professionali non previste dal presente Protocollo aggiuntivo si rinvia al CCNL Terziario vigente.
Le parti si danno atto che la parte Speciale del CCNL Terziario non è compresa nell'articolato.
Rimane in vigore quanto previsto dall'art. 16 bis dell'Accordo di rinnovo del CCNL Terziario 20.9.99.
Fatto salvo il confronto in materia previsto in sede di contrattazione aziendale dall'art. 12, parte I, per far fronte alle variazioni dell'intensità lavorativa dell'azienda, questa potrà realizzare diversi regimi di orario, rispetto all'articolazione prescelta, con il superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 44 ore settimanali, per un massimo di 16 settimane.
Ai lavoratori a cui si applica tale criterio di flessibilità verrà riconosciuto un incremento del monte annuo di permessi retribuiti di cui all'art. 68 seconda parte, pari a 45 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale.
Limitatamente a un numero di dipendenti non superiore al 40% del personale, potrà essere superato l'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 48 ore settimanali per un massimo di 12 settimane, previo accordo con le rappresentanze aziendali o territoriali aderenti alle Associazioni nazionali stipulanti il CCNL.
Ai lavoratori cui si applica tale criterio di flessibilità verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo di permessi retribuiti di cui all'art. 68, parte II, pari a 70 minuti per ciascuna settimana di superamento dell'orario normale settimanale.
Il confronto finalizzato al raggiungimento di intese in sede aziendale e/o territoriale dovrà essere concluso entro 7 giorni dalla data del primo incontro.
Art. 7 - Procedure della flessibilità d'orario.
Il 50% delle ore da recuperare sarà articolato secondo il programma di flessibilità, il restante 50% delle ore suddette verrà contabilizzato nella banca ore e utilizzato dal lavoratore con riposi compensativi.
In sede aziendale saranno previsti accordi per disciplinare eventuali deroghe a livello individuale.
Art. 8 - Orari di lavoro.
1) Gli orari di lavoro possono essere
- orari continuati, intendendosi per tali gli orari che non prevedono intervallo.
Nel caso di orari spezzati, la durata di ciascuno dei 2 periodi di prestazione giornaliera non dovrà essere, in via normale, inferiore a 3 ore per tutti i lavoratori; la durata dell'intervallo tra i 2 periodi stessi, di norma, non potrà essere superiore a 4 ore.
2) Non sono da considerarsi turni le prestazioni effettuate durante la fascia a lavoro standard (8 - 23).
3) Resta inteso che tra un turno e il successivo di lavoro non potranno intercorrere meno di 11 ore.
Superate le 50 ore di straordinario, per le ore eccedenti, il personale avrà diritto a un corrispondente riposo compensativo retribuito, da usufruire inderogabilmente entro il 30 aprile successivo all'anno di maturazione o alla cessazione del rapporto di lavoro, se anteriore alla suddetta data.
Saranno possibili modalità di fruizione diversa stabilite in sede aziendale.
A decorrere dall'entrata in vigore del CCNL Assocallcenter, ai lavoratori il cui turno di lavoro comprende anche l'orario tra le ore 23 e le 8 del mattino con l'effettuazione di lavoro per almeno 2 ore in questo arco di tempo - verrà corrisposta una retribuzione oraria maggiorata del 15% della retribuzione di fatto di cui all'art. 115 del vigente CCNL Terziario.
Qualora il lavoro ordinario notturno sia prestato per un numero di ore non inferiore alle 4, sarà corrisposta una maggiorazione del 15%, fermo restando che la maggiorazione minima da corrispondersi non potrà essere inferiore ad € 15.
Resta inteso che tra un turno e l'altro di lavoro dovrà intercorrere un periodo minimo di 11 ore di riposo.
L'azienda ha facoltà di richiedere la reperibilità ad elementi appartenenti a particolari servizi (addetti a sistemi di sicurezza; addetti a presidi di impianti tecnologici; addetti al servizio automatizzato all'utenza e i supervisori di sistemi, nonché all'operatore base e specializzato che operi su servizi i cui presidi notturni e festivi non superino le 2 unità in particolar modo quando tali presidi siano gli unici presenti in azienda).
L'intera materia potrà essere rivista nella contrattazione di 2° livello, in particolar modo per quanto riguarda l'ampliamento delle percentuali in caso di "start up", nuove aperture e per l'esecuzione di un'opera o di un servizio definiti e predeterminati nel tempo aventi carattere di straordinarietà o occasionalità (ad esempio commesse relative ad indagini di mercato della durata di alcune settimane).
In relazione alle esigenze tecnico-produttive, organizzative, il lavoratore può essere adibito a tutte le mansioni relative al livello nel quale risulta essere inquadrato, anche in ambienti organizzativi e siti produttivi diversi da quello di provenienza, purché nel raggio di km. 30, con un preavviso di 15 giorni.
Per quanto riguarda i casi relativi a chilometraggi superiori, saranno possibili accordi in sede aziendale e territoriale che regolino la materia.
In considerazione delle peculiarità del settore, ancora non regolamentato da accordi nazionali e con trend di crescita significativi, riveste una grande importanza per le parti firmatarie del presente accordo una regolamentazione dell'utilizzo dei collaboratori, siano essi occasionali che coordinati continuativi, con o senza partita IVA.
L'utilizzo delle collaborazioni sarà regolamentato dai seguenti limiti: per tutte le Aziende aderenti ad Assocallcenter alla data di stipula del presente accordo, e ogniqualvolta una nuova impresa aderirà al presente protocollo, viene certificato il numero dei collaboratori, il numero dei dipendenti e la percentuale di collaboratori presenti in azienda calcolandola sul numero complessivo dei dipendenti (comprensivo di tempo indeterminato, suddiviso tra full-time e part-time, CFL, apprendisti), suddivisa per singola unità produttiva, la percentuale sarà calcolata con il metodo del full-time equivalente.
Le imprese aderenti alla data di stipula del presente Protocollo consegneranno i dati di cui sopra entro il 10.9.03, per le imprese che aderiranno successivamente entro 1 mese dalla data di adesione.
I dati così certificati saranno oggetto di verifica nel 2° livello.
Dalla firma del contratto le Aziende s'impegnano a una significativa riduzione di detta percentuale, dando priorità nelle assunzioni ai lavoratori in rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. Le parti s'incontreranno nel 2° livello di contrattazione al fine di verificare l'applicazione di questa norma.
Alla scadenza del presente Protocollo nazionale (30.9.07) i collaboratori non potranno superare la soglia massima del 40% calcolata sui lavoratori dipendenti per singola unità produttiva.
Al fine di raggiungere tale obiettivo, entro l'1.10.05 dovrà essere effettuato un abbattimento del 25% delle collaborazioni per le imprese che superano tale soglia.
Saranno possibili verifiche congiunte OOSS/RSA/RSU/Assocallcenter a livello aziendale e/o territoriale, su richiesta delle parti firmatarie del presente accordo.
Assocallcenter s'impegna a fornire, entro 3 mesi dalla firma del Protocollo nazionale e successivamente ogni anno entro aprile, una situazione aggiornata dei propri aderenti, con la specifica delle aziende appartenenti a gruppi sia alle OOSS stipulanti il presente accordo, che alle RSA/RSU che ne facciano richiesta.
Per le aziende che aderiranno al presente Protocollo successivamente alla firma del protocollo i 2 anni per arrivare alla riduzione del 25% del numero dei collaboratori decorreranno dall'adesione, fermo restando l'1.10.08 come data per rientrare nel limite del 40%.
Le parti firmatarie il presente accordo s'incontreranno entro il 2006 per definire gli elementi che distinguono il lavoro subordinato dai rapporti di collaborazione, siano essi occasionali che continuativi, al fine di ricondurre nel giusto alveo i rapporti di lavoro, con l'obbiettivo di valutare una ulteriore diminuzione delle percentuali.
Le parti s'incontreranno qualora intervenissero modifiche legislative in materia di collaborazioni.
Le parti s'impegnano a definire entro settembre 2003 i compensi e gli aspetti normativi che riguardano i collaboratori siano essi occasionali che coordinati e continuativi.
Le parti riconoscono Forte (Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua del Terziario) quale Fondo di riferimento per le aziende del settore destinatarie del presente Protocollo nazionale.
1. Per il CCNL Terziario si può fare riferimento al CCNL Confcommercio del 29.09.1999

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

art. 12

art. 33

art. 36

art. 83

art. 90
 art. 91

art. 99

art. 99

art. 102

art. 104

art. 105

art. 106

art. 107

art. 114

art. 126

art. 130
 art. 2118

art. 131
 art. 2119

art. 132

art. 134

art. 137

art. 139

art. 142

art. 146

art. 150

art. 156

art. 160

art. 164

art. 2

art. 3

art. 4

art. 5

art. 6

art. 7

art. 9

art. 10

art. 11

art. 12

art. 13

art. 14

art. 16

art. 17

art. 18

art. 19

Art. 7

Art. 8