Source: http://www.comune.prato.it/trasparenza/altri-contenuti/home.htm
Timestamp: 2017-01-21 06:22:07+00:00

Document:
Altri contenuti - Trasparenza - Comune di Prato
Amministrazione trasparente - Sezione 22
In questa sezione sono pubblicate le informazioni riguardanti le attività del responsabile della trasparenza, l'accesso civico, violazioni e lotta alla corruzione, accessibilità degli strumenti informatici, banche dati e altri obblighi informativi.
Il responsabile per la trasparenza è tenuto a svolgere costantemente controlli sull'adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la completezza, la chiarezza e l'aggiornamento delle informazioni pubblicate. Provvede all'aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l'integrità, controlla e assicura la regolare attuazione dell'accesso civico.
Dal 1 giugno 2015: dirigente Luciano Sampieri Nominato con disposizione del Sindaco n. 24 del 29.05.2015 90 kb
Curriculum vitae Luciano Sampieri 100 kb
Fino al 31 maggio 2015: dirigente Giovanni DucceschiNominato con delibera di Giunta n. 276 del 24.09.2013 41 kb
Curriculum vitae Giovanni Ducceschi 41 kb
Responsabile anticorruzione e contrasto a corruzione e illegalità
Violazioni Il Comune di Prato nel 2014 è stato sanzionato per avere violato la par condicio:
Violazione articolo 9 della legge 22.02.2000, n. 28 sulla par condicio - Protocollo 75707 del 6.06.2014.
Responsabile della trasparenza a cui presentare le richieste di accesso civico (modalità per l'esercizio dell'accesso civico e recapiti)
responsabile dei contenuti è il responsabile della trasparenza, dirigente: Luciano	Sampieri Titolare del potere sostitutivo in caso di ritardoresponsabile dei contenuti è il Segretario Generale
Accesso civico generalizzato L'accesso civico generalizzo è stato introdotto dal Decreto 97/2016. Consiste nel diritto dei cittadini di ottenere documenti, informazioni o dati che riguardano l'attività della pubblica amministrazione nel suo complesso. Tale diritto di accesso va oltre gli obblighi di pubblicazione introdotti dal decreto 33/2013, salvi i casi di documenti e informazioni protetti da segreto di istruttoria previsti dalla legge.
(informazioni, recapiti, iter e moduli per la richiesta)
responsabile dei contenuti è il responsabile della trasparenza, dirigente: Luciano	Sampieri Accessibilità, banche dati e obblighi informativi
Regolamenti, catalogo di dati, metadati e banche dati.
Obiettivi di accessibilità e provvedimenti per uso dei servizi in rete. Open data.
Altri contenuti, dati ulteriori
Dati, informazioni e documenti ulteriori senza obbligo di pubblicazione (art. 4, comma 3, d.lgs. 33/2013). Flotta di rappresentanza e auto di servizio responsabile dei contenuti è lo Staff di Area Patrimonio e Provveditorato, dirigente: Massimo Nutini
Enti pubblici rappresentativi del Comune di Prato 13 kb
L'Ambito Territoriale Ottimale (ATO) è un territorio su cui si sono organizzati servizi pubblici intergrati,
ad esempio quello idrico e quello dei rifiuti. Tali ambiti sono individuati dalle regioni con apposita legge regionale
e su di essi agiscono le Autorità d'ambito, strutture dotate di personalità giuridica che organizzano, affidano e
controllano la gestione del servizio integrato.
ATO Toscana Centro e Autorità Idrica Toscana sono state istituite con L.R. 69/2011 e si occupano l'una del servizio di
gestione integrata dei rifiuti e l'altra del servizio idrico integrato.
responsabile dei contenuti è lo Staff Partecipazioni in Enti e Società, dirigente: Donatella Palmieri
Articolo 43, comma 1 (modificato con D.Lgs n.97 del 25.05.2016)
1. All'interno di ogni amministrazione il responsabile per la prevenzione della corruzione, di cui all'articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190, svolge, di norma, le funzioni di Responsabile per la trasparenza, di seguito «Responsabile», e il suo nominativo e' indicato nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione. Il responsabile svolge stabilmente un'attivita' di controllo sull'adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la completezza, la chiarezza e l'aggiornamento delle informazioni pubblicate, nonche' segnalando all'organo di indirizzo politico, all'Organismo indipendente di valutazione (OIV), all'Autorita' nazionale anticorruzione e, nei casi piu' gravi, all'ufficio di disciplina i casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione. Articolo 5, comma 1 e 4 (modificato con D.Lgs n.97 del 25.05.2016)
4.Il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo e' gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'amministrazione per la riproduzione su supporti materiali. Articolo 5-bis (introdotto da D.Lgs n.97 del 25.05.2016)
"Esclusioni e limiti all'accesso civico"
1. L'accesso civico di cui all'articolo 5, comma 2, e' rifiutato se il diniego e' necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti a: a) la sicurezza pubblica e l'ordine pubblico; b) la sicurezza nazionale; c) la difesa e le questioni militari; d) le relazioni internazionali;
e) la politica e la stabilita' finanziaria ed economica dello Stato; f) la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento; g) il regolare svolgimento di attivita' ispettive. 2. L'accesso di cui all'articolo 5, comma 2, e' altresi' rifiutato se il diniego e' necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti interessi privati: a) la protezione dei dati personali, in conformita' con la disciplina legislativa in materia; b) la liberta' e la segretezza della corrispondenza; c) gli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresi la proprieta' intellettuale, il diritto d'autore e i segreti commerciali.
3. Il diritto di cui all'articolo 5, comma 2, e' escluso nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l'accesso e' subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalita' o limiti, inclusi quelli di cui all'articolo 24, comma 1, della legge n. 241 del 1990. 4. Restano fermi gli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente. Se i limiti di cui ai commi 1 e 2 riguardano soltanto alcuni dati o alcune parti del documento richiesto, deve essere consentito l'accesso agli altri dati o alle altre parti. 5. I limiti di cui ai commi 1 e 2 si applicano unicamente per il periodo nel quale la protezione e' giustificata in relazione alla natura del dato. L'accesso civico non puo' essere negato ove, per la tutela degli interessi di cui ai commi 1 e 2, sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento. 6. Ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all'accesso civico di cui al presente articolo, l'Autorita' nazionale anticorruzione, d'intesa con il Garante per la protezione dei dati personali e sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adotta linee guida recanti indicazioni operative.
Articolo 4, comma 3 "Limiti alla trasparenza"
Legge n. 190 del 6.11.2012 (...anticorruzione...)
Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 2, lettera f), la Commissione esercita poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle pubbliche amministrazioni, e ordina l'adozione di atti o provvedimenti richiesti dai piani di cui ai commi 4 e 5 del presente articolo e dalle regole sulla trasparenza dell'attivita' amministrativa previste dai commi da 15 a 36 del presente articolo e dalle altre disposizioni vigenti, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza citati. La Commissione e le amministrazioni interessate danno notizia, nei rispettivi siti web istituzionali, dei provvedimenti adottati ai sensi del presente comma (e danno tempestiva comunicazione dell'avvenuta pubblicazione sui detti siti alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica).
Decreto legislativo n. 39 del 2013 (...inconferibilità e incompatibilità di incarichi...)
Articolo 18, comma 5 "Sanzioni"
Decreto legge n. 179 del 2012 - Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese
Articolo 9, comma 7 "Documenti informatici, dati di tipo aperto e inclusione digitale"
Decreto legislativo n. 82 del 2005 - Codice dell'amministrazione digitale
Articolo 52, comma 1 "Accesso telematico e riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni"
1. L'accesso telematico a dati, documenti e procedimenti e il riutilizzo dei dati e documenti e' disciplinato dai soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, secondo le disposizioni del presente codice e nel rispetto della normativa vigente. Le pubbliche amministrazioni pubblicano nel proprio sito web, all'interno della sezione "Trasparenza, valutazione e merito", il catalogo dei dati, dei metadati e delle relative banche dati in loro possesso ed i regolamenti che ne disciplinano l'esercizio della facolta' di accesso telematico e il riutilizzo, fatti salvi i dati presenti in Anagrafe tributaria. Articolo 63, comma 3-bis e 3-quater "Organizzazione e finalita' dei servizi in rete"
3-bis. A partire dal 1º gennaio 2014, allo scopo di incentivare e favorire il processo di informatizzazione e di potenziare ed estendere i servizi telematici, i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, utilizzano esclusivamente i canali e i servizi telematici, ivi inclusa la posta elettronica certificata, per l'utilizzo dei propri servizi, anche a mezzo di intermediari abilitati, per la presentazione da parte degli interessati di denunce, istanze e atti e garanzie fideiussorie, per l'esecuzione di versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonche' per la richiesta di attestazioni e certificazioni. 3-quater. I soggetti indicati al comma 3-bis, almeno sessanta giorni prima della data della loro entrata in vigore, pubblicano nel sito web istituzionale l'elenco dei provvedimenti adottati ai sensi dei commi 3-bis e 3-ter, nonche' termini e modalita' di utilizzo dei servizi e dei canali telematici e della posta elettronica certificata. Delibere ANAC (ex CIVIT) Delibera CIVIT n. 105 del 2010 - Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità Sezione 4.1.4: Strutture competenti [...]
L’articolo 15, comma 2, lettera d), del d. lg. n. 150 del 2009 prevede, innanzitutto, che sia
l’organo di indirizzo politico-amministrativo di ciascuna amministrazione a definire il Programma
triennale per la trasparenza e l’integrità e gli eventuali aggiornamenti annuali. Tale processo di definizione potrà estrinsecarsi in una forma di “regia” condivisa con
l’Organismo indipendente di valutazione (OIV), tenuto conto del fatto che la legge considera questo
organo “responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli
strumenti predisposti dalla Commissione”, nonché quale soggetto che “promuove e attesta
l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all’integrità” (articolo 14, comma 4, lettere
f ) e g), del d. lg. n. 150 del 2009).
Il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità dovrà, infine, contenere la
designazione di un dirigente che sia il referente non solo del procedimento di formazione, adozione
e attuazione del Programma, ma dell’intero processo di realizzazione di tutte le iniziative volte, nel
loro complesso, a garantire un adeguato livello di trasparenza, nonché la legalità e lo sviluppo della
cultura dell’integrità. Tale responsabilità graverà sul referente come sopra indicato, unitamente al
responsabile delle informazioni in relazione alle quali si sia verificata la violazione dell’obbligo di
trasparenza. [...]
In generale, alla promozione e al coordinamento del processo di formazione e adozione del Programma concorrono: a) l’organo di indirizzo politico-amministrativo, che avvia il processo e indirizza le attività volte all’elaborazione e all’aggiornamento del Programma; b) il responsabile della trasparenza - che sarebbe opportuno individuare nel vertice amministrativo dell’amministrazione - che ha il compito di controllare il procedimento di elaborazione e di aggiornamento del Programma triennale; a tal fine promuove e cura il coinvolgimento delle strutture interne dell’amministrazione, cui compete la responsabilità dell’individuazione dei contenuti del Programma; c) l’OIV, qualificato dal decreto come “responsabile della corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli strumenti predisposti dalla Commissione”, nonché come soggetto che “promuove e attesta l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all’integrità” (articolo 14, comma 4, lettere f ) e g), del decreto, che esercita a tal fine un’attività di impulso, nei confronti del vertice politico-amministrativo nonché del responsabile per la trasparenza, per l’elaborazione del Programma.
Alla luce delle rilevanti modifiche normative, le presenti Linee guida forniscono, a integrazione delle delibere CiVIT n. 105/2010 e n. 2/2012, le principali indicazioni per l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità e per il suo coordinamento con il Piano di prevenzione della corruzione previsto dalla legge n. 190/2012, per il controllo e il monitoraggio sull’elaborazione e sull’attuazione del Programma.
Delibera ANAC (ex CIVIT) n. 50 del 2013 - Linee guida per l'aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l'integrità 2014-2016 Elenco degli obblighi di pubblicazione attualmente vigenti per le amministrazioni pubbliche con l'individuazione dei rispettivi ambiti soggettivi di applicazione.
Testo integrale della delibera sul sito di ANAC

References: articolo 9

Articolo 43
 Articolo 5
 Articolo 5

Articolo 4

Articolo 18

Articolo 9

Articolo 52
 Articolo 63