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Timestamp: 2019-08-22 23:23:26+00:00

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[ral_15]Risorse per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività
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Risorse per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività
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In relazione alle previsioni dell’art.15, comma 1, lett. k), del CCNL dell’1.4.1999 e dell’art.4, comma 3, del CCNL del 5.10.2001, è possibile prevedere nel regolamento comunale il calcolo dell’entità di queste risorse in misura percentuale sulle entrate relative all’attività di accertamento e recupero di tutti i tributi comunali e non solo su quelle riferite all’ICI? E’ possibile ripartire tali compensi anche a favore del personale non direttamente coinvolto nelle attività di accertamento recupero (ad esempio, personale del servizio sistemi informativi per attività inerenti al software)?
L’art.4, comma 3, del CCNL del 5.10.2001 prevede la possibilità di erogare compensi incentivanti al personale soggetto in applicazione dall’art.3, comma 57 della legge n.662 del 1996 e dall’art.59, comma 1, lett. p) del D.Lgs.n.446 del 1997 impegnati nel “potenziamento degli uffici tributari”.
Ai fini della corretta applicazione di tale disciplina in sede di contrattazione integrativa si pongono i seguenti quesiti:
a) le norme di legge fanno riferimento al “potenziamento degli uffici tributari” ma, in sede di contrattazione integrativa, si può fare riferimento al recupero evasione ICI e ad altri aspetti o attività tipiche degli uffici tributari (bonifiche banche dati, ecc.)?
b) ai fini dell’riconoscimento degli incentivi è opportuno predisporre un regolamento che sia approvato in allegato alla CID contenente gli obblighi ed i diritti reciproci dei dipendenti e del comune?
c) potrebbe esserci un limite quantitativo all’incentivo da riconoscere ai dipendenti?
d) l’attività dei dipendenti deve essere svolta entro o al di fuori dell’orario di servizio?
e) Qualora l’attività fosse svolta fuori dall’orario di servizio, le ore di straordinario, previa regolare autorizzazione del capo settore/servizio possono essere regolarmente retribuite/recuperate?
Le eventuali economie relative al fondo di cui all’art.92, comma 5, del D.Lgs.n. 163 del 12.4.2006, possono essere destinate ad incrementare il generale fondo variabile della produttività di tutto il personale?
Le risorse previste dall’art. 18 della legge n. 109/94 (ora art.92 del D.Lgs.n.163/2006) non utilizzate nell’anno di riferimento possono essere destinate all’incremento delle risorse per le politiche di sviluppo e per la produttività?
La spesa per l’introduzione di un servizio di reperibilità deve essere imputata alle risorse decentrate stabili o a quelle variabili?
Come deve essere inteso il limite massimo di sei volte al mese previsto dall’art.23, comma 3, del CCNL del 14.9.2000, per l’inserimento di un lavoratore in un servizio di reperibilità? Nel concetto di “una volta” può rientrare un periodo di reperibilità superiore a 12 ore? I sei turni mensili possono essere configurati in giornate consecutive della medesima settimana? Per il finanziamento dell’istituto occorre fare riferimento alle sole risorse stabili o anche a quelle variabili? E’ possibile un’integrazione specifica delle risorse variabili, ai sensi dell’art.15, comma 5, del CCNL dell’1.4.1999, facendo riferimento alla nozione di “attivazione di un nuovo servizio”?
Un ente che, non avendo rispettato il Patto di stabilità interno non può incrementare le risorse decentrate variabili in base alle vigenti disposizioni contrattuali, può utilizzare risorse stabili disponibili per il finanziamento dell’istituto della turnazione e di quello della reperibilità?
E’ legittimo prevedere nel Regolamento per l’incentivazione ex art.92 del D.Lgs..n.163/2006:
a) la riserva di una parte del fondo incentivante pari al 15% al fondo per lo sviluppo delle risorse umane ed al fondo per l’indennità di risultato dei dirigenti e solo il restante 85% al personale tecnico ed ai collaboratori che abbiano avuto un ruolo nella progettazione ed esecuzione dell’opera o del lavoro?
b) la confluenza delle economie del fondo incentivante nel fondo generale di produttività e nel fondo per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti?
Un ente ha approvato un progetto obiettivo straordinario relativo al recupero dell’evasione di alcuni tributi (acqua, canoni, Tarsu), che specificava che una quota pari al 5% della somma effettivamente riscossa fosse destinata al pagamento di compensi a favore del personale dipendente partecipante al progetto, scelto tra gli appartenenti sia al settore entrate che ad altri settori dell’ente.
Tra i partecipanti è stato inserito un dipendente titolare di posizione organizzativa, che gode della relativa indennità. Al suddetto dipendente possono essere liquidate, una tantum, le spettanze dovute, trattandosi di oneri non a carico delle generali risorse dell’art.15 del CCNL dell’1.4.1999 (come per i compensi ICI, per i compensi per progettazione, ecc.) oppure queste rientrano nel divieto di cui all’art.10 del CCNL del 31.3.1999?
E’ corretto continuare ad erogare la specifica indennità, di cui all’art. 4, comma 3, del CCNL del 16.7.1996, ai lavoratori assunti in profili della categoria B, con trattamento stipendiale corrispondente alla posizione economica B1 e che successivamente hanno raggiunto la posizione economica B6 a seguito di sola progressione economica orizzontale?
Data la mancanza nel CCNL dell’11.4.2008 di una disposizione espressa di salvaguardia dell’indennità di cui all’art. 4, comma 3, CCNL 16.7.1996, analoga a quella dell’art.8 del CCNL del 9.5.2006, la stessa può ancora essere erogata al personale avente titolo?
L’indennità di cui all’art.4, comma 3, del CCNL del 16.7.1996 spetta al personale appartenente alla ex II qualifica funzionale?
In un comune privo di figure dirigenziali è stato istituito un apposito “fondo” ( distinto dalle risorse dell’art. 15 del CCNL del 1 .4.1999 ) per corrispondere la retribuzione di posizione e di risultato dei responsabili dei servizi nominati dal Sindaco. Si formulano i seguenti quesiti:
1) le risorse corrispondenti allo 0,20% del monte salari dell’anno 2001, destinate a remunerare gli incarichi delle alte professionalità ( art. 32, comma 7 e art. 10, comma 5 del CCNL del 22.1.2004) devono essere inserite tra le risorse decentrate stabili ( art. 31, comma 2 del CCNL 22.1.2004) oppure tra quelle del “fondo” della retribuzione di posizione e di risultato delle P.O.?
2) l’incremento delle predette risorse decorre dell’anno in cui viene istituita la posizione di alta professionalità o si devono calcolare comunque a partire dall’anno 2003?
3) se non si intende istituire una posizione di alta professionalità, si deve comunque integrare il “fondo” dello 0,20% del monte salari 2001?
Un ente deve ancora aprire la fase della contrattazione decentrata per l’anno 2003 ed intende utilizzare la possibilità di incremento delle risorse a carico del bilancio utilizzando l’art. 5 del CCNL 5.10.2001; è ancora possibile?
Alla luce di quanto disposto dall’art. 32, comma 9, il personale inquadrato in posizione B1 alla data dell’1.4.1999 e che ha conseguito la progressione orizzontale per l’anno 1999 in B2 e per l’anno 2002 in B3, ha diritto alla indennità di € 64,56 annue lorde di cui all’art. 4, comma 3, del CCNL del 16.7.1996?
L’art.32, comma 1, del CCNL 22.01.2004 prevede che le risorse decentrate previste dall’art.31, comma 2, sono incrementate, dall’anno 2003, di un importo pari allo 0,62% del monte salari, esclusa la dirigenza, riferito all’anno 2001. Il comma 2 del medesimo articolo prevede che gli enti incrementino ulteriormente le risorse decentrate indicate nel comma 1, e con decorrenza dall’anno 2003, con un importo corrispondente allo 0,50% del monte salari dell’anno 2001, esclusa la quota relativa alla dirigenza, nel rispetto della specifica disciplina dello stesso art.32. Un comune ha provveduto ad effettuare il ricalcolo del fondo 2003, con le integrazioni previste dall’art. 32, commi 1 e 2, del CCNL 22.1.2004 (si tratta dello 0,62% + lo 0,50%). Successivamente è stato costituito il fondo 2004, con l’inserimento delle percentuali di cui sopra.
Ad esempio: Fondo 2003, comprensivo dello 0,62% m.s. 2001 e dello 0,50% m.s.2001, pari ad euro 140.000,00; Fondo 2004 = euro 140.000,00+0,62% m.s. 2001, + 0,50% m.s. 2001.
Si chiede se è corretta l’applicazione dello 0,62% e dello 0,50% m.s. 2001 per il 2003 ed anche per il 2004, oppure se l’applicazione delle due percentuali va effettuata solo per il primo anno (2003), anche se il CCNL specifica dall’anno 2003.
Le RSU hanno chiesto di rideterminare le risorse decentrate stabili, prevedendo: a) per l’esercizio 2002, l’incremento dell’1,1% del monte salari, secondo le previsioni del contratto scaduto; b) per l’esercizio 2003, ancora un ulteriore incremento dell’1,1% in aggiunta all’incremento dello 0,62% previsto dal nuovo contratto e così pure per il fondo 2004 ( 1,1% + 0,62% ); è corretta tale impostazione?

References: art.92
 art.92
 art. 32
 art. 10
 art. 31
 art.32