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Timestamp: 2019-12-14 07:07:44+00:00

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luogo di nascita provincia o stato estero di nascita data di nascita - PDF Free Download
1 spazio per il protocollo E 14 AL COMUNE DI: Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per subentro Articoli 19 della legge 7 agosto 1990, n.241, 14, comma 11 e 15, comma 7 della legge regionale 13 agosto 2004, n.15 codice ISTAT Nome luogo di nascita provincia o stato estero di nascita di nascita M F via, viale, piazza, ecc. numero civico Telefono in qualità di titolare dell'impresa individuale codice fiscale partita IVA sede nel comune di provincia o stato estero C.A.P. via, viale, piazza, ecc. numero civico Telefono iscrizione al Registro Imprese presso la Camera di Commercio I. A. A. di numero Registro Imprese numero REA in qualità di legale rappresentante della società denominazione sociale codice fiscale partita IVA sede nel comune di provincia o stato estero C.A.P. via, viale, piazza, ecc. numero civico Telefono iscrizione al Registro Imprese presso la Camera di Commercio I.A.A. di numero Registro Imprese numero REA trasmette segnalazione certificata di inizio attività per subentro Preso atto che la presentazione della segnalazione comporta, ai sensi dell art.19 della Legge 7 agosto 1990, n 241, l inizio immediato dell attività fatte salve le verifiche d ufficio da parte dell Amm.ne comunale entro 60 giorni dal ricevimento della segnalazione medesima, dichiara quanto contenuto nell apposita sezione: copia del presente modello corre degli estremi dell avvenuta ricezione da parte del Comune va presentata al Registro delle Imprese della C.C.I.A.A. della provincia dove è ubicato l esercizio, entro 30 giorni dall effettivo verificarsi del fatto qualora non siano giunte da parte del Comune comunicazioni contrarie. Mod. COM04 pagina 1
2 Sezione A Subentro indirizzo dell'esercizio comune via, viale, piazza, ecc. C.A.P. numero civico dati catastali categoria classe sezione foglio Mappale subalterno Tipologia: media struttura di vendita grande struttura di vendita parco commerciale T settore o settori merceologici e superfici di vendita settore alimentare mq. settore non alimentare generico mq. settore non alimentare a grande fabbisogno di superficie mq. settore misto mq. (per tale settore è richiesto il possesso di uno dei requisiti professionali previsti per il settore alimentare dall art. 71, comma 6 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59) superficie totale di vendita dell'esercizio tabelle speciali riservate ai titolari di rivendite generi di monop. farmacie impianti carburanti mq. mq. superficie commerciale complessiva dell'esercizio compresa la superf. adibita ad altri usi (magazzini, depositi, servizi, ecc.) mq. INSERITO IN UN CENTRO COMMERCIALE: SI NO INSERITO IN UN PARCO COMMERCIALE (articolo 10 della legge regionale n. 15 del 2004): SI NO SUBENTRERA ALL IMPRESA: Titolare/denominazione codice fiscale partita IVA indirizzo autorizzazione superficie di vendita mq. motivo del subentro cessione d'azienda affittanza d'azienda donazione d'azienda fusione n. del fallimento successione ereditaria altro specificare si rammenta che a norma dell'art Codice Civile i contratti di trasferimento, di proprietà estremi dell'atto tra vivi o gestione, di un'azienda commerciale sono stipulati presso un notaio, e sede del notaio rogante o autenticante di stipulazione di registrazione di decorrenza estremi della successione ereditaria di decesso del titolare presentazione denuncia successione di apertura del testamento eredi o legatari luogo di nascita di nascita Mod. COM04 pagina 2
3 quadro autocertificazione (1) dichiara 1 di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall art. 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59) (2) 2 che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della Legge 31/5/1965, n. 575" antimafia) (3) 3 di aver rispettato - relativamente al locale dell'esercizio: i regolamenti locali di polizia urbana i regolamenti locali di polizia annonaria ed igienico-sanitaria; i regolamenti edilizi; le norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d'uso 4 di essere a conoscenza che, ai fini della commercializzazione, restano salve le disposizioni concernenti la vendita di determinati prodotti previste da leggi speciali (art. 8, comma 3, legge regionale n.15 del 2004) da compilare solo per il commercio di prodotti alimentari solo per le imprese individuali di essere in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali (art. 71, comma 6 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59) solo per le società aver frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione e la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province auto di Trento e Bolzano denominazione dell'istituto sede anno di conclusione oggetto del corso aver esercitato in proprio per almeno due anni,anche non continuativi, nel quinquennio precedente, l'attività di vendita dei prodotti alimentari o di somministrazione di alimenti e bevande dal al tipo di attività iscrizione al Registro Imprese CCIAA di n. aver prestato la propria opera per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, presso denominazione sede den ominazione sede quale dipendente qualificato, regolarmente iscritto all'inps, dal al quale coadiutore familiare, regolarmente iscritto all'inps, dal al quale socio lavoratore dal al essere stato iscritto al Registro Esercenti il Commercio di cui alla legge 11 giugno 1971, n.426. essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti. 7 che i requisiti professionali sono posseduti dal Sig. in qualità di: rappresentante legale altra persona specificamente preposta all attività, che ha compilato la dichiarazione di cui all'allegato B. è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste dagli art. 19, comma 6 della legge 7 agosto 1990, n.241 e successive modificazioni e integrazioni e 76 del D.P.R. n. 445/2000, nonché di quanto previsto dall'art. 75 del medesimo decreto n. 445 del del/della titolare o legale rappresentante Mod. COM04 pagina 3
4 allegato A dichiarazioni di altre persone (amministratori, soci, ecc.) indicate all'art. 2 del D.P.R. n. 252/1998 solo per le società quando è stato compilato il quadro autocertificazione luogo di nascita provincia o stato estero di nascita di nascita via, viale, piazza, ecc. numero civico telefono 1) di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 71 del Decreto Legislativo n. 59 del 2010 (2) 2) che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della Legge è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 19, c.6 della legge n.241 del luogo di nascita provincia o stato estero di nascita di nascita via, viale, piazza,ecc. numero civico telefono 1) di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 71 del Decreto Legislativo n.59 del 2010 (2) 2) che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art.10 della Legge è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 19, c.6 della legge n.241 del luogo di nascita provincia o stato estero di nascita di nascita via, viale, piazza, ecc. numero civico telefono 1) di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 71 del Decreto Legislativo n. 59 del 2010 (2) 2) che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art.10 della Legge è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 19, c.6 della legge n.241 del Mod. COM04 pagina 4
5 allegato B dichiarazione del legale rappresentante o preposto all attività commerciale (solo in caso di società esercenti il commercio dei prodotti appartenenti al settore merceologico alimentare o misto, quando è compilato il quadro autocertificazione) luogo di nascita provincia o stato estero di nascita di nascita via, viale, piazza, ecc. numero civico telefono LEGALE RAPPRESENTANTE della società PREPOSTO dalla società in mediante compilazione del punto 7 del quadro autocertificazione 1) di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 71 del Decreto Legislativo n. 59 del 2010 (2) 2) che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della Legge 3) che è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali (art. 71, comma 6 del Decreto Legislativo n. 59 del 2010 ): aver frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione e la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province auto di Trento e Bolzano denominazione dell'istituto sede anno di conclusione oggetto del corso aver esercitato in proprio per almeno due anni,anche non continuativi,nel quinquennio precedente, l'attività di vendita dei prodotti alimentari o di somministrazione di alimenti e bevande dal al tipo di attività iscrizione al Registro Imprese CCIAA di n aver prestato la propria opera per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, presso denominazione sede quale dipendente qualificato, regolarmente iscritto all'inps, dal al quale coadiutore familiare, regolarmente iscritto all'inps, dal al quale socio lavoratore dal al essere stato iscritto al Registro Esercenti il Commercio di cui alla legge 11 giugno 1971, n.426 essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti. è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 19, c.6 della legge n.241 del 1990 Mod. COM04 pagina 5
6 Note (1) Ai sensi dell articolo 19, comma 1 della legge 7 agosto 1990, n.241 La segnalazione è corre dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, nonché dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformità da parte dell Agenzia delle imprese di cui all articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al primo periodo. Tali attestazioni e asseverazioni sono altresì corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell amministrazione. Nei casi in cui la legge prevede l acquisizione di pareri di organi o enti appositi, ovvero l esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti. (2) Art. 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59: Requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali 1. Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive; 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. 5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n (3) In caso di società tutti i soggetti di cui all articolo 2 del D.P.R. 252/1998 compilano l allegato A. Mod. COM04 pagina 6
7 settori merceologici articolo 7, comma 4, Legge Regionale 13/8/2004, n. 15 settore alimentare comprende tutti i prodotti alimentari nonché i prodotti per la pulizia e l'igiene della persona e della casa, esclusi gli articoli di profumeria settore non alimentare generico comprende tutti i prodotti non alimentari con esclusione dei prodotti appartenenti alle seguenti categorie merceologiche: mobili, autoveicoli, motoveicoli, legnami, materiali edili, nautica settore non alimentare a grande fabbisogno di superficie comprende la vendita esclusiva dei prodotti appartenenti alle seguenti categorie merceologiche: mobili, autoveicoli, motoveicoli, legnami, materiali edili, nautica settore misto comprende i prodotti alimentari e non alimentari (la ripartizione interna della superficie di vendita tra le due merceologie è nella disponibilità del titolare; in ogni caso è richiesto il possesso dei requisiti per il settore alimentare.) Mod. COM04 pagina 7

References: art.19
 art. 71
 art. 71
 art. 19
 articolo 19
 articolo 38
 Art. 71
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 2
 articolo 7