Source: https://www.comune.apice.bn.it/portale/2012/11/16/bando-assegnazione-alloggi-erp/
Timestamp: 2019-09-19 20:00:16+00:00

Document:
You are here: Home / Bandi di Gara e Concorsi / Bando Assegnazione Alloggi ERP
Bando di Concorso per l'Assegnazione di Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica "Disponibili"
(art. 3 Legge Regione Campania 2 luglio 1997, n. 18)
Visti gli art. 3 e 8, c. 7 della Legge Regionale 2 luglio 1997, n° 18
che è indetto il bando di concorso per l’assegnazione di alloggi popolari “disponibili” e per ulteriori alloggi che si renderanno liberi e disponibili situati nell’ambito territoriale del Comune di APICE.
Possono partecipare al concorso i cittadini che siano in possesso dei seguenti requisiti:
Cittadinanza italiana o di uno Stato aderente all’Unione Europea; il cittadino di altri Stati è ammesso se è iscritto nelle liste della locale circoscrizione dell’impiego o se svolge in Italia un’attività lavorativa debitamente autorizzata.
Residenza anagrafica o attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di APICE; i lavoratori destinati a prestare servizio in nuovi insediamenti industriali siti nell’ambito territoriale di questo Comune possono concorrere anche se residenti in altro Comune; i lavoratori emigrati all’estero possono concorrere se non partecipano a concorsi analoghi in altri ambiti territoriali.
Non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su uno o più alloggi, adeguati alle esigenze del nucleo familiare del richiedente nell’ambito di questa provincia. E’ adeguato l’alloggio la cui superficie utile abitabile, calcolata secondo le norme convenzionali, intesa quale superficie di pavimento misurata al netto dei muri perimetrali e di quelli interni delle soglie di passaggio da un vano all’altro, degli sguinci di porte e finestre e dei vani privi di luci, sia non inferiore a 45 mq per un nucleo familiare non superiore a 2 persone, non inferiore a 55 mq per 3 persone, non inferiore 65 mq per 4 persone, non inferiore a 75 mq per 5 persone, non inferiore a 85 mq per 6 persone, non inferiore a 95 mq per più di 6 persone.
Non titolarità di diritti di cui alla precedente lettera c) su uno o più alloggi, ubicati in qualsiasi località, la cui rendita catastale complessiva è uguale o superiore a quella media di un alloggio di edilizia residenziale pubblica ubicato nell’ambito di questa provincia e adeguato alle esigenze del nucleo familiare del richiedente;
Non avere ricevuto l’assegnazione in locazione semplice o con patto di futura vendita di alloggio realizzato con contributi pubblici, né avere ricevuto finanziamenti agevolati concessi dallo Stato o da enti pubblici; è ammesso a concorrere l’assegnatario il cui alloggio venga restituito all’ente gestore o sia divenuto inutilizzabile o perito senza che il concorrente abbia diritto al risarcimento del danno.
Non avere ceduto in tutto o in parte, fuori dai casi previsti dalla legge, l’alloggio in precedenza eventualmente ricevuto in assegnazione in locazione semplice.
Non essere occupante senza titolo di un alloggio di edilizia residenziale pubblica (art.26 comma 4, legge 8/8/1977 n° 513);
Reddito annuo complessivo convenzionale del nucleo familiare riferito all’anno 2011 (dichiarazione reddituale 2012 relativa al reddito percepito nell’anno 2011) non superiore ad € 13.247,21 (euro tredicimiladuecentoquarantasette/ventuno).
1. redditi imponibili ai fini IRPEF percepiti per l’anno 2011 dai soggetti che alla data di pubblicazione del bando compongono il nucleo familiare del concorrente, nonché dal coniuge o dal familiare deceduto, per il quale il concorrente o altro familiare abbia diritto alla pensione di reversibilità; i redditi NON imponibili ai fini IRPEF, quali le pensioni sociali, le pensioni di guerra, le pensioni di inabilità, gli assegni di invalidità civile, gli assegni di mantenimento dei figli, le indennità di accompagnamento e altre simili, non vanno sommati;
2. Il 20% del valore del patrimonio mobiliare calcolato addizionando le seguenti componenti, possedute al 31.12.11 da ciascuno dei soggetti di cui al precedente punto “1” (vedi art. 2 comma 3, art. 4 comma 1 lett. b) e art. 3 comma 2 del D.P.C.M. 7.05.1999 n. 221 così come modificato ed integrato dal D.P.C.M. 4 aprile 2001 n. 242):
a) saldo contabile attivo dei depositi e dei conti correnti bancari e postali;
b) valore nominale dei titoli di stato, obbligazioni, certificazioni di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati;
Dall’importo così ottenuto vanno detratti € 516,46 per ciascun figlio a carico del concorrente; se il nucleo familiare ha un numero di componenti superiore a due, si detraggono inoltre € 516,46 per ogni altro componente oltre i due e fino ad un massimo di sei, sempre che si tratti di soggetti a carico del concorrente ma diversi dai figli; se il reddito complessivo è costituito sia da redditi da lavoro dipendente (o da pensione) sia da redditi da lavoro autonomo (o comunque diversi da quelli da lavoro dipendente o pensione), il totale delle detrazioni spettanti va ripartito su ciascuno dei due tipi di reddito in misura proporzionale all’entità degli stessi.
Infine il reddito da lavoro dipendente (o da pensione), effettuate come sopra le eventuali detrazioni spettanti, va calcolato nella misura del 60%. (Art. 21 della legge 5 agosto 1978, n. 457, come sostituito dall’art. 2 comma 14 del D.L. 23 gennaio 1982, n. 9, convertito con modifica dalla legge 25 marzo 1982, n. 94; art. 2 lettera g) L.R. Campania 2 luglio1997, n. 18).
Possono partecipare al concorso i nubendi che entro sei mesi dalla pubblicazione del bando dovranno contrarre matrimonio, pena l’esclusione dal concorso. In tal caso il reddito annuo complessivo convenzionale è determinato esclusivamente dalla somma dei redditi imponibili IRPEF (calcolati nella misura del 60% se da lavoro dipendente) nonché da quelli derivanti da patrimonio mobiliare percepiti da ciascuno dei nubendi per l’anno precedente a quello corrente.
Per nucleo familiare si intende la famiglia anagrafica, costituita da un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune; una famiglia anagrafica può anche essere costituita da una sola persona (art. 4 D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223).
Ai fini della composizione del nucleo familiare valgono i criteri di cui all’art.1-bis del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999, n. 221, integrato con successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 aprile 2001, n. 242.
Nell’attribuzione dei punteggi di seguito previsti, vengono considerati facenti parte del nucleo familiare, oltre al coniuge ed ai figli conviventi, i soli altri componenti che convivano stabilmente e anagraficamente con il concorrente da almeno due anni prima della data di pubblicazione del bando di concorso (art. 2 L.R. Campania 2 luglio 1997, n. 18; art.1-bis comma 7 Decr. cit.).
I requisiti debbono essere posseduti da parte del richiedente e, limitatamente a quelli delle precedenti lettere c), d), e), f) e g) – da parte di tutti gli altri componenti il nucleo familiare alla data di emanazione del bando di concorso, nonché al momento della assegnazione e debbono permanere in costanza del rapporto. Il requisito di cui alla lettera h) deve permanere alla data dell’assegnazione con riferimento al limite vigente a tale data.
Le domande devono essere compilate utilizzando ESCLUSIVAMENTE il modulo di istanza-dichiarazione predisposto dal Comune ai sensi del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, e devono essere sottoscritte e presentate unitamente a una COPIA FOTOSTATICA NON AUTENTICATA DI UN DOCUMENTO DI IDENTITÀ del sottoscrittore (o documento equipollente), in corso di validità.
Le domande devono essere spedite al Comune a mezzo di raccomandata A.R. o tramite protocollo Comunale, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando. Per i lavoratori emigrati all’estero detto termine per la presentazione della domanda è prorogato di 15 giorni. N.B. le domande, con l’indicazione del mittente, devono essere contenute in busta chiusa con sopra scritto: “contiene documenti per la partecipazione al bando per assegnazione alloggi popolari e comunali”.
composizione del nucleo familiare, secondo i criteri specificati nel precedente punto “Requisiti per la partecipazione”;
possesso da parte di tutti gli altri componenti il nucleo familiare, dei requisiti di cui alle precedenti lettere c), d) ed e).
Il modulo di domanda e la scheda dei punteggi di selezione, debitamente compilati e sottoscritti con allegata copia del documento di identità, comprovano quanto ivi dichiarato dall’istante; il Comune effettuerà idonei controlli anche a campione sulla veridicità delle dichiarazioni; chi rilascia dichiarazioni mendaci è punito dalla legge e decade dal beneficio dell’assegnazione eventualmente spettante.
La documentazione da presentare unitamente alla domanda, pena l’esclusione da bando, è la seguente:
Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa dal concorrente, relativa al possesso dei requisiti. La dichiarazione concernente i requisiti di cui alle lett. c), d) ed e) deve essere riferita anche ai componenti il nucleo familiare.
Documentazione fiscale relativa al concorrente ed agli altri componenti il nucleo familiare , riferita all’anno 2012 redditi 2011 e/o modello ISEE completo di DSU.
Attestazione concernente la situazione alloggiativa precaria.
Le condizioni soggettive ed oggettive che comportino attribuzione di punteggio vanno dimostrate con idonea documentazione da presentarsi unitamente alla domanda di partecipazione.
La firma delle domande di partecipazione al bando non va autenticata quando è sottoscritta davanti al pubblico dipendente addetto secondo le modalità previste dal D.P.R. 403/98 o quando l’istanza è presentata insieme alla fotocopia del documento di identità della persona che l’ha firmata (art. 2, comma 10, legge 191/98).
Per accogliere la dichiarazione di chi non sa o non può firmare (e cioè ha un impedimento fisico o è analfabeta) è sufficiente che il pubblico ufficiale accerti l’identità della persona che rende la dichiarazione e indichi le cause dell’impedimento. Non è più necessaria la presenza dei testimoni.
E’ sufficiente, per l’ammissibilità della domanda, che il reddito complessivo del nucleo familiare venga dichiarato nel modulo domanda. Per l’attribuzione del punteggio per reddito occorre, invece, che il richiedente esibisca valida documentazione fiscale e ciò al fine di determinare le detrazioni per i figli a carico, nonché la natura del reddito per gli eventuali abbattimenti previsti dall’art. 2 della legge 94/82, oppure documenti l’eventuale stato di disoccupazione.
L’Amministrazione comunale provvede, attraverso l’apposita Commissione, costituita come previsto dall’art. 5 della L. R. Campania 2 luglio 1997, n. 18 e dalla circolare esplicativa AL/ n. 1666 n. 1 del 05.11.1997, alla istruttoria delle domande, verificando la completezza e la regolarità della compilazione dell’apposito modulo-domanda di partecipazione, l’esistenza della documentazione richiesta e provvede inoltre alla predisposizione e compilazione di una scheda per ciascun partecipante con l’attribuzione di un punteggio provvisorio secondo quanto previsto dal bando di concorso.
FORMAZIONE E PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA – OPPOSIZIONI
Completata l’istruttoria, la Commissione anzidetta trasmette le domande con le relative documentazioni e le schede con i punteggi a ciascuna attribuiti alla Commissione Provinciale per l’Assegnazione Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (art. 6 della L.R. Campania 2 luglio 1997, n. 18), che provvede alla formazione della graduatoria provvisoria che viene affissa all’Albo pretorio per 30 giorni consecutivi.
Entro detto termine di trenta giorni dalla pubblicazione o, per i lavoratori emigrati all’estero, entro 45 giorni dall’invio a mezzo raccomandata A.R. della comunicazione dell’avvenuta pubblicazione, gli interessati possono produrre, a mezzo raccomandata A.R., opposizioni alla stessa Commissione Provinciale per l’Assegnazione Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, che le esamina entro 45 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle stesse. Non vengono valutati, in tale sede, documenti richiesti obbligatoriamente per la verifica della sussistenza dei requisiti di partecipazione al bando, che dovevano essere allegati alla domanda di partecipazione.
La graduatoria è pubblicata, entro 60 giorni con le stesse modalità stabilite per la graduatoria provvisoria e costituisce provvedimento definitivo.
Qualora il Comune accerti la mancanza dei requisiti o il mutamento della situazione abitativa, trasmette la relativa documentazione e le controdeduzioni dell’interessato alla Commissione Provinciale che provvede all’esclusione o al mutamento della posizione di graduatoria del concorrente.
La graduatoria definitiva è anche valida per l’assegnazione di tutti gli alloggi di edilizia residenziale pubblica di risulta, non costituenti oggetto di altri specifici bandi di concorso.
Il presente bando è pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di APICE per gg. 45 consecutivi.
Apice, lì 16 novembre 2012
Domanda di partecipazione e scheda punteggi

References: art. 3
 art. 2
 art. 4
 art. 3
 art. 2
 art.1