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Regolamento per la presentazione e l'esame di istanze, petizioni e proposte. - PDF
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1 ALL.1 Regolamento per la presentazione e l'esame di istanze, petizioni e proposte. CAPO I: ISTANZE Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente regolamento disciplina le forme della partecipazione popolare all Amministrazione locale, nell'ambito dell attività amministrativa del Comune, attraverso istanze, petizioni, proposte di deliberazione, in conformità alle norme di cui al titolo V Capo III dello Statuto del Comune. Art. 2 (Istanze) 1. Le istanze, di cui all art. 65 comma 3 lett. a) dello Statuto, sono volte a sollecitare l'intervento dell'amministrazione comunale in determinate materie e concernono una generica rappresentazione di un bisogno individuale ovvero di tutta o di parte della collettività locale. Art. 3 (Modalità di presentazione) 1. Le istanze vanno indirizzate all Ufficio del Segretario Comunale 2. Sono sottoscritte, senza formalità di autenticazione, dal presentatore o dai presentatori, che dovranno essere comunque identificati. 3. All'atto della presentazione, l'ufficio del Segretario Comunale rilascia una ricevuta. Art. 4 (Esito e comunicazioni) 1. Il Sindaco provvede direttamente sulle istanze tramite gli Uffici e Servizi comunali competenti. 2. Un funzionario appositamente incaricato dal Segretario Generale assume la responsabilità dei procedimenti relativi alle istanze. 3. In esito all istanza, nel termine di 60 giorni dalla presentazione, viene data risposta scritta.
2 CAPO II: PETIZIONI Art. 5 (Petizioni) 1. Per petizione si intende un atto di sollecito di specifiche deliberazioni degli organi comunali o di interventi di uffici comunali;la loro presentazione è soggetta alle formalità previste negli articoli seguenti. 2. Esse vengono esaminate dalla Giunta o dal Consiglio, secondo la rispettiva competenza. Art. 6 (Numero minimo di firme e promotori) 1. Le petizioni possono essere sottoscritte anche da un solo cittadino elettore. 2. La dichiarazione di presentazione della petizione deve espressamente indicare i nominativi ed il recapito dei promotori. Essi costituiscono la delegazione con la quale saranno tenuti tutti i rapporti conseguenti alla presentazione della petizione. In mancanza, si considerano promotori i primi tre sottoscrittori. Art. 7 (Raccolta delle firme) 1. Chi intende promuovere una petizione ha l'onere di raccogliere le firme necessarie per l ammissibilità della stessa. 2. Per ogni sottoscrittore deve essere chiaramente riportato il cognome ed il nome, il luogo e la data di nascita e la residenza. 3. Le firme sono apposte su fogli in ciascuno dei quali deve essere riprodotto il testo della petizione. Art. 8 (Deposito della petizione ed esame ai fini dell ammissibilità) 1. A cura dei promotori, la petizione viene depositata mediante consegna presso l'ufficio del segretario Comunale, il quale ne rilascia ricevuta, ovvero viene presentata a mezzo del servizio postale. 2. Il Segretario comunale, od un funzionario appositamente delegato, effettua l'esame di ammissibilità delle petizioni, accertando la riferibilità della petizione alle funzioni del
3 Comune. Lo stesso funzionario provvede ad acquisire le valutazioni tecniche degli uffici competenti entro 30 giorni dalla ricezione ed è responsabile del procedimento. Art. 9 (Trattazione della petizione) 1. Il Consiglio, attraverso la competente Commissione consiliare, e la Giunta possono invitare i promotori a fornire chiarimenti e precisazioni. 2. Ai fini istruttori, ove necessario, richiedono ulteriori pareri, valutazioni e proposte degli Uffici e Servizi comunali competenti per materia. 3. La data della seduta in cui l argomento sarà trattato viene tempestivamente comunicata ai promotori, tramite il funzionario di cui all'articolo 8. Art. 10 (Decisione) 1. La Giunta o il Consiglio adottano sulla petizione motivata decisione nel termine di 90 giorni dal deposito. Tale termine decorre dalla data del timbro a calendario apposto sulla petizione all'atto della consegna diretta o del ricevimento tramite il servizio postale. 2. Decorso il suddetto termine, l'argomento è obbligatoriamente iscritto all ordine del giorno delle adunanze della Giunta o del Consiglio, a partire da quella immediatamente successiva. 3. Per le pronunce del Consiglio comunale si osservano, in quanto compatibili, le modalità previste per la trattazione delle mozioni. Art. 11 (Comunicazione) 1. La decisione viene comunicata ai promotori a cura del funzionario di cui all'articolo L'organo decidente, qualora lo ritenga opportuno per il particolare rilievo dell'argomento oggetto della petizione, può disporre che la decisione presa venga divulgata attraverso la stampa o altri mezzi di comunicazione, aggiuntivi alla pubblicazione mediante affissione all'albo pretorio. CAPO III: PROPOSTE Art. 12 (Proposte) 1. Per proposte, in base all art. 65 comma 3 lett. c) dello Statuto, si intende un articolato progetto di deliberazione accompagnato da una dettagliata relazione illustrativa.
4 2. Esse devono essere redatte in forma di proposta di deliberazione ed indirizzate al Presidente del Consiglio comunale. 3. La presentazione delle proposte è soggetta alle formalità stabilite negli articoli che seguono. 4. Se la proposta ha per oggetto l'adozione di un provvedimento di natura regolamentare, tale proposta deve essere redatta in articoli. Art. 13 (Numero minimo di firme e promotori) 1. Le proposte devono essere sottoscritte da almeno 400 cittadini, così come indicati nell art. 66 dello Statuto. 2. Per la dichiarazione di presentazione della proposta e l individuazione dei promotori si applicano le modalità di cui al comma 2 dell articolo 6 del presente Regolamento. Art. 14 (Collaborazione degli Uffici) 1. A richiesta dei promotori, gli Uffici e Servizi comunali competenti forniscono gli elementi e le informazioni utili alla migliore formulazione tecnica della proposta e allo stesso fine assicurano l'accesso ai dati e documenti in loro possesso, nei limiti previsti dalle disposizioni di legge e di regolamento sul diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi del Comune. Art. 15 (Raccolta delle firme, autenticazione, deposito, ammissibilità, istruttoria, decisione e comunicazione) 1. Chi intende promuovere una proposta ha l'onere di raccogliere le firme necessarie per l ammissibilità della stessa. 2. Per ogni sottoscrittore deve essere chiaramente riportato il cognome ed il nome, il luogo e la data di nascita e la residenza. 3. Le firme sono apposte su fogli in ciascuno dei quali deve essere riprodotto il testo della proposta. 4. Le firme dei sottoscrittori della petizione devono essere autenticate. L'autenticazione è collettiva, foglio per foglio, e deve indicare, oltre alla data, il numero delle firme contenute nel foglio. 5. Possono autenticare i soggetti indicati dalle vigenti norme in materia di consultazioni elettorali comunali. 6. Il pubblico ufficiale che procede all autenticazione dà atto della manifestazione di volontà dell'elettore analfabeta o comunque impedito di apporre la propria firma. In tale caso il pubblico ufficiale autentica la firma dei due testimoni. Della dichiarazione
5 dell'interessato è redatto apposito verbale che viene allegato al foglio nel quale sono riportate le generalità dell'elettore. 7. A cura dei promotori, la petizione viene depositata mediante consegna presso l'ufficio del Segretario comunale, il quale ne rilascia ricevuta, ovvero viene presentata a mezzo del servizio postale. 8. Il Segretario comunale, od un funzionario appositamente delegato, effettua l'esame di ammissibilità delle proposte, accertando il numero delle sottoscrizioni e la regolarità delle relative autenticazioni, l appartenenza dei presentatori alle categorie di cui all art. 65 comma 2 dello Statuto, nonché la riferibilità della petizione alle funzioni del Comune. Lo stesso funzionario provvede ad acquisire le valutazioni tecniche degli uffici competenti entro 30 giorni dalla ricezione ed è responsabile del procedimento 9. La decisione viene comunicata ai promotori a cura del Segretario comunale o di un funzionario da lui delegato. 10. L'organo decidente, qualora lo ritenga opportuno per il particolare rilievo dell'argomento oggetto della petizione, può disporre che la decisione presa venga divulgata attraverso la stampa o altri mezzi di comunicazione, aggiuntivi alla pubblicazione mediante affissione all'albo pretorio.
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 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
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 Art. 12
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 Art. 13
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