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Timestamp: 2018-11-17 19:39:19+00:00

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L. R. Veneto 13/04/2001, n. 11 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR8631
B.U.R. Veneto 17/04/2001, n. 35
- L.R. 29/10/2001, n. 30
- L.R. 16/08/2002, n. 27
- L.R. 16/08/2002, n. 29
- L.R. 04/11/2002, n. 33
- L.R. 01/08/2003, n. 16
- L.R. 03/10/2003, n. 19
- L.R. 29/10/2003, n. 26
- L.R. 23/04/2004, n. 11
- L.R. 25/02/2005, n. 6
- L.R. 25/02/2005, n. 8
- L.R. 10/08/2006, n. 18
- L.R. 16/08/2007, n. 20
- L.R. 16/08/2007, n. 23
- L.R. 26/06/2008, n. 4
- L.R. 25/07/2008, n. 10
- L.R. 13/03/2009, n. 5
- L.R. 22/01/2010, n. 10
- L.R. 16/02/2010, n. 11
- L.R. 04/03/2010, n. 15
- L.R. 04/03/2010, n. 19
- L.R. 29/06/2012, n. 23
- L.R. 03/11/2017, n. 39
- L.R. 29/12/2017, n. 46
- L.R. 08/10/2018, n. 34
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1. La presente legge regionale, individua, nelle materie relative al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59" e successive modifiche e integrazioni, le funzioni amministrative che richiedono l'unitario esercizio a livello regionale e disciplina il conferimento delle rimanenti funzioni amministrative alle province, ai comuni, alle comunità mo
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Art. 2 - (Principio di sussidiarietà e partecipazione dei privati all'esercizio di funzioni amministrative)
1. La Regione riconosce e valorizza il ruolo dell'autonomia dei soggetti privati esercitata anche attraverso le formazioni sociali e le loro forme associative.
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Art. 3 - (Principio della concertazione)
1. La Regione attua, nelle materie oggetto della presente legge, il principio della c
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1. Nelle materie oggetto della presente legge la Regione esercita funzioni di legislazione, di programmazione, di indirizzo e di coordinamento.
2. Qualora la presente legge attribuisca alla Giunta regionale funzioni amministrative senza una specifica competenza all'adozione del provvedimento finale, si intende fatta salva la previsione di cui all'articolo 28, comma 2, della legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1 "Ordiname
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1. Le province, esercitano funzioni di programmazione in riferimento alle materie e competenze proprie, attribuite o delegate.
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1. É attribuita ai comuni, singoli o associati, secondo le modalità di
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Art. 7 - (Funzioni delle Città metropolitane)
1. Alle città metropolitane, ove costituite, sono attribuite le funzioni ammin
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Art. 8 - (Esercizio associato di funzioni da parte dei Comuni)
1. Al fine di favorire l'esercizio associato delle funzioni dei comuni, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, d'intesa con la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali di cui alla legge regionale 3 giugno 1997, n. 20 e successive modificazioni, definisce, per materia, i livelli ottimali di esercizio delle funzioni conferite ai comuni, al fine di garantire la possibilità di esercizio in forma associata con le modalità di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo n. 112/1998, fatto salvo quanto già disciplinato dalla legge regionale 27 marzo 1998, n. 5 "Disposizioni in materia di risorse idriche, istituzione del servizio idrico integrato ed individuazione degli ambiti territoriali ottimali, in attuazione della
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Art. 9 - (Ruolo delle Comunità Montane)
1. Le comunità montane promuovono la valorizzazione e lo sviluppo dei territor
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Art. 10 - (Funzioni delle Comunità Montane)
1. Fermo restando le competenze già attribuite dalla legge regionale 18 gennaio 1994, n. 2 Provvedimenti per il consolidamento e lo sviluppo dell'agricoltura di montagna e per la tutela e la valorizzazione dei territori montani" e successive modifiche ed integrazioni, le comunità montane, negli ambiti territoriali di rispettiva competenza, possono esercitare direttamente gli interventi di cui agli articoli 20, 21 e 22 della legge regionale n. 2/1994, e in particolare:
a) il mantenimento delle aree prative;
b) lo sfalcio dei prati incolti, prioritariamente di quelli prossimi alle aree urbane e turistiche;
c) il controllo della vegetazione infestante nelle superfici abbandonate;
d) la manutenzione delle sistemazioni idraulico-agrarie dei terreni;
e) il recupero e la manutenzione delle infrastrutture interaziendali, della sentieristica e della viabilità interpoderale, ivi compresa la sistemazione delle scarpate e ogni altro intervento atto ad assicurarne la transitabilità;
f) le cure colturali
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Art. 11 - (Norma finanziaria)
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, si provvede con le risorse trasferite con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 7, comma 1, della legge n. 59/1997, ai sensi di quanto stabilito negli articoli 3, comma 3, e 7 del decreto legislativo n. 112/1998.
2. La Giunta regionale, con le disponibilità determinate ai sensi del comma 1, provvede all'esercizio delle funzioni richiedenti l'unitario esercizio a livello regionale avvalendosi contestualmente del personale statale trasferito e delle risorse strumentali, immobili e mobili, attribuite secondo modalità e termini definiti di concerto con le amministrazioni dello Stato interessate.
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Art. 12 - (Individuazione delle risorse umane)
1. La Giunta regionale procede all'inquadramento nei ruoli regionali del personale st
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Art. 13 - (Trattamento economico del personale trasferito)
1. In assenza di specifica normativa, la Giunta regionale determina l'equiparazione delle qualifiche tra il personale dello Stato e il personale del comparto "Regioni - Autonomie locali".
2. Sono fatti salvi gli effetti derivanti da disposizioni modificative relative all'inquadramento del personale, introdotte dai contratti collettivi nazionali dei comparti interessati con decorrenza anteriore alla data di trasferimento.
3. Al personale trasferito è
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Art. 14 - (Modificazioni organizzative)
1. La Giunta regionale provvede, in conseguenza delle attribuzioni delle deleghe e de
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Art. 15 - (Decorrenza dell'esercizio delle funzioni)
1. Il termine di decorrenza dell'esercizio delle funzioni conferite dal decreto legislativo n. 112/1998
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Art. 16 - (Poteri sostitutivi)
1. Fatta salva l'esplicita diversa previsione nei titoli che seguono e fermo restando quanto stabilito dall'articolo 136 del decreto legislativo 18 agosto 2000 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento
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Art. 17 - (Sistema informatico e coordinamento delle informazioni)
1. La Regione e gli enti locali garantiscono la circolazione delle informazioni e delle conoscenze concernenti le funzioni di rispettiva competenza mediante l'utilizzo di sistemi informatici comuni.
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Art. 18 - (Modifica dell'articolo 12 della legge regionale 3 giugno 1997, n. 20 "Riordino delle funzioni amministrative e principi in materia di attribuzione e di delega agli enti locali" e successive modifiche e integrazioni)
1. L'articolo 12 della legge regionale 3 giugno 1997, n. 20 è sostituito dal seguente:
"Art. 12 (Funzioni) — 1. La Conferenza è organo concertativo, consultivo e di raccordo della Regione con gli enti locali. Formula proposte ed esprime pareri sulle questioni relative all'attuazione del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e decreti le
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Art. 19 - (Disposizioni transitorie)
1. I procedimenti amministrativi già iniziati alla data di cui all'articolo 15
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Art. 20 - (Ambito di intervento)
1. Il presente titolo, in attuazione del decreto legislativo n. 112/1998, disciplina le funzioni amministra
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Art. 21 - Art. 24
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Art. 25 - (Funzioni della Regione)
1. Sono di competenza regionale le funzioni amministrative concernenti:
a) l'attuazione di interventi finanziati dall'Unione europea;
b) la concessione di agevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi e benefici di qualsiasi genere all'industria, di cui all
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Art. 26 - (Disciplina delle funzioni inerenti alla concessione di benefici all'industria)
1. I benefici all'industria sono attribuiti, in conformità alle disposizioni di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, "Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'articolo 4, comma 4, lettera c), della
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Art. 27 - (Funzioni degli enti locali e delle autonomie funzionali)
1. Sono di competenza dei comuni le funzioni in materia di impianti produttivi e spor
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1. Il presente capo disciplina l'esercizio da parte della Regione delle funzioni in materia di cooperazione conferite dall'articolo 19 del decreto legislativo n. 112/1998.
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Art. 29 - (Funzioni della Regione)
1. Nell'ambito delle funzioni conferite dagli
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Art. 30 - (Funzioni delle autonomie funzionali e locali)
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Art. 31 - (Disposizioni transitorie in materia di turismo)
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Art. 32 - (Modifica della legge regionale 16 marzo 1994, n. 13 "Organizzazione turistica della Regione" e successive modifiche e integrazioni)
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Art. 33 - (Modifica della legge regionale 31 agosto 1983, n. 45 "Nuova disciplina relativa all'albo regionale e all'attività delle associazioni Pro-loco")
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Art. 34 - (Funzioni della Regione)
1. In attuazione degli articoli 41 e 48 del decreto legislativo n. 112/1998 la Giunta regionale provvede:
a) al riconoscimento della qualifica delle manifestazioni fieristiche di rilevanza nazionale e regionale;
b) al rilascio dell'autorizzazione allo svolgimento delle manifestazioni fieristiche di rilevanza internazionale, nazionale e regionale, sentiti i comuni interessati;
c) alla pubblicazione del calendario annuale delle manifestazioni fieristiche di cui all'articolo 11 della legge regionale 2 agosto 1988, n. 35 "Disciplina delle manifestazioni fieristiche" e successive modifiche ed integrazioni;
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Art. 35 - (Funzioni dei Comuni)
1. Sono attribuite ai comuni "o alle unioni dei comuni ove costituite,"N6 le seguenti funzioni:
a) programmazi
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Art. 36 - (Funzioni delle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura)
1. La Regione, con legge da approvare entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, delega alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura l'esercizio delle funzioni in materia di tutela dei consumat
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Art. 37 - (Modifica alla legge regionale 2 agosto 1988, n. 35 "Disciplina delle manifestazioni fieristiche" e successive modifiche e integrazioni)
1. Dopo il numero 3) del comma 3 dell'articolo 10 della legge regionale 2 agosto 1988
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Art. 38 - (Funzioni di competenza regionale in materia di servizi e assistenza alle imprese)
1. La Giunta regionale coordina le attività di servizio e di assistenza alle imprese, di cui all'
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Art. 39 - (Principi organizzativi per l'esercizio delle funzioni comunali in materia di insediamenti produttivi e di assistenza alle imprese)
1. Per l'esercizio delle funzioni in materia di attività produttive attribuite ai comuni ai sensi degli articoli 24 e 25 del decreto legislativo n. 112/1998, i comuni, nel rispetto del regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447 "Regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l'ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l'esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonché per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59" attivano una struttura che:
a) costituisca l'unica struttura responsabile dei procedimenti aut
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Art. 40 - (Funzioni delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura in materia di servizi e di assistenza alle imprese)
1. Le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura possono attivare spec
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Art. 41 - (Aree industriali e aree ecologicamente attrezzate)
1. La Regione, con legge da approvare entro un anno dall'entrata in vigore della pres
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Art. 42 - (Funzioni della Regione)
1. Nell'ambito delle funzioni relative alla materia energia, come definite dall'articolo 28 del decreto legislativo n. 112/1998 la Regione promuove e incentiva la riduzione dei consumi energetici e l'utilizzo delle fonti rinnovabili di energia.
2. Salvo quanto disposto dagli articoli 43 e 44, la Giunta regionale esercita le funzioni amministrative in materia di energia di cui all'articolo 30, commi 1, 2 e 5 del decreto legislativo n. 112/1998, con riferimento alla concessione di contributi ed incentivi relativi a:
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Art. 43 - (Funzioni dei Comuni)
1. Sono delegati ai comuni le funzioni e i compiti in materia di certificazione energetica degli edifici di cui all'
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1. Sono sub-delegate alle province le funzioni relative alla concessione ed erogazione dei contributi in conto capitale a sostegno dell'utilizzo delle fonti rinnovabili di energia nell'edilizia, di cui all'articolo 8 della legge n. 10/1991.
2. Le province esercitano inoltre, nell'ambito delle linee di indirizzo e di coordinamento
25786 4977085
Art. 44 bis - Disposizioni applicative in materia di gasdotti
1. La Giunta regionale disciplina con proprio provvedimento gli adempimenti necessari per le procedure di autorizzazione alla costruzione e al
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Art. 45 - (Disposizioni generali e di rinvio)
1. Le funzioni amministrative in materia di miniere e risorse geotermiche delegate dallo Stato con l'articolo 34 del decreto legislativo n. 112/
25786 4977088
Art. 46 - (Ausili finanziari)
1. La Regione, con la legge di cui all'articolo 45, comma 2, disciplina altresì:
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Art. 47 - (Diritti, canoni, contributi e tariffe)
1. Ai sensi dell'articolo 34, comma 5, del decr
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Art. 48 - (Funzioni delle Province)
1. Le funzioni di polizia mineraria su terraferma e quelle relative alle risorse geotermiche su terraferma sono sub-delegat
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Art. 49 - (Informazioni)
1. Il ricercatore ed il concessionario, entro centottanta giorni dall'entrata in vigo
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Art. 50 - (Funzioni della Regione)
1. In attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 37, comma 3 del decreto legislativo n. 112/1998, la Giunta regionale esercita la funzione di controllo sugli organi delle camere di commercio industria artigianato e agricoltura così come individuati
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Art. 51 - (Scioglimento degli organi camerali)
1. La Giunta regionale, nell'esercizio della funzione di controllo di cui all'articolo 50, dispone lo scioglimento del consiglio camerale provvedendo contestualmente a nominare un commissario straordinario che esercita le funzioni conferitegli, fino alla nomina del nuovo organo, nei casi di:
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Art. 52 - (Revisori dei conti)
1. Spetta al Presidente della Giunta regionale la designazione di un membro effettivo
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Art. 53 - (Funzioni della Regione)
1. In attuazione dell'articolo 41, comma 1, lettera d) del decreto legislativo n. 112/1998 sono mantenute in capo alla Regione i criteri e le linee generali di indirizzo e programmazione nel
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Art. 54 - (Funzioni degli enti locali)
1. Sono esercitate dagli enti locali le funzioni già ad essi attribuite dal
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Art. 55 - (Disciplina del fondo unico regionale per lo sviluppo economico)
1. Il presente capo disciplina l'incentivazione alle imprese, e in particolare, gli interventi di cui agli articoli 21, 25, 28, 29, 34, 42, 46.
2. Agli effetti del presente titolo per imprese si intendono i soggetti che esercitano le attività imprenditoriali anche in forma cooperativa nei settori industria, agroindustria, energia, artigianato, miniere e risorse geotermiche, turismo, commercio, servizi e promozione all'export.
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Art. 56 - (Convenzioni)
1. La Regione subentra alle amministrazioni statali nei diritti e negli obblighi deri
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25786 4977104
Art. 57 - (Ambito di intervento)
1. In attuazione del d
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25786 4977106
25786 4977107
Art. 58 - (Funzioni della Regione)
25786 4977108
Art. 59 - (Funzioni delle Province)
25786 4977109
Art. 60 - (Funzioni dei Comuni)
25786 4977110
SEZIONE II - BENI AMBIENTALI
25786 4977111
Art. 61 - (Funzioni della Regione)
25786 4977112
Art. 62 - (Funzioni delle Province)
25786 4977113
Art. 63 - (Funzioni dei Comuni)
25786 4977114
25786 4977115
25786 4977116
Art. 65 - Art. 67
25786 4977117
Art. 68 - (Modifiche delle leggi regionali 7 dicembre 1979, n. 95 "Norme per l'attuazione della legge 5 agosto 1978, n. 457" e successive modifiche e integrazioni e 9 marzo 1995, n. 10 "Norme per il riordinamento degli enti di edilizia residenziale pubblica" e successive modifiche ed integrazioni)
1. L'articolo 6 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 95 "Norme per l'attuazione della legge 5 agosto 1978, n. 457", è sostituito dal seguente:
"Art. 6 (Approvazione dei programmi esecutivi di intervento) — 1. Per l'attuazione dei programmi di edilizia residenziale sovvenzionata, l'azienda territoriale per l'edilizia residenziale (ATER) competente per territorio e il consiglio comunale provvedono, p
25786 4977118
Art. 69 - (Applicazione di norme vigenti)
1. Le disposizioni previste dalla
25786 4977119
Art. 70 - (Abrogazioni)
1. Sono abrogate tutte le disposizioni incompatibili con il presente capo ed in particolare:
25786 4977120
25786 4977121
25786 4977122
Art. 71 - (Disposizioni generali e di rinvio)
1. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli successivi, nelle materie disciplinate dal presente capo resta ferma la ripartizione delle competenze tra Regione ed enti locali prevista dalla legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 "Norme per la tutela dell'ambiente" e successive modificazioni dalla
25786 4977123
Art. 72 - (Modifiche alla legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 "Norme per la tutela dell'ambiente" e successive modifiche e integrazioni)
1. L'articolo 33, primo comma, della legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 "Norme per la tutela dell'ambiente" e successive modifiche e integrazioni, è così sostituito:
25786 4977124
Art. 73 - (Procedimento per l'emanazione dei programmi attuativi in materia di tutela della natura e dell'ambiente)
1. Tutti i programmi regionali esecutivi e di gestione di piani sovraordinati in mate
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25786 4977126
Art. 74 - (Valutazione di impatto ambientale)
25786 4977127
25786 4977128
Art. 75 - (Controllo dei pericoli di incidenti rilevanti)
1. Ferme restando le competenze già attribuite allo Stato ed agli enti locali, ai sensi del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334 "Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose" e del decreto legislativo n. 112/1998 sono di competenza:
a) della Regione:
1) l'individuazione e perimetrazione, sentiti gli enti locali interessati, sulla base dei criteri definiti ai sensi dell'articolo 13, comma 2, del decreto legislativo n. 334/1999, delle aree ad elevata concentrazione di stabilimenti soggetti alla disciplina del citato decreto legislativo;
2) l'adozione, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, di un piano regionale di intervento nelle aree ad elevata concentrazione di stabilimenti soggetti alla disciplina del decreto legislativo n. 334/1999;
3) l'adozione dei provvedimenti conclusivi ch
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25786 4977130
1. In materia di tutela dell'ambiente costiero, per effetto dell'articolo 69, comma 2, lettera d), del decreto legislativo n. 112/1998, alla Giunta regionale spettano, in via concorrente con lo Stato, le funzioni ed i servizi esercitati da quest'ultimo, tra cui il controllo, la sorveglianza e la gestione da terra della navigazione marittima nelle zone costiere e nei porti.
25786 4977131
25786 4977132
Art. 77 - (Funzioni della Regione)
1. Per effetto dell'articolo 78 del decreto legislativo n. 112/1998, la Giunta regionale:
a) identifica, sulla base della Carta della natura di cui all'
25786 4977133
25786 4977134
Art. 78 - (Tutela delle acque)
1. La Regione, con legge da approvare entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, disciplina l'intera materia della tutela delle acque dall'inquinamento
25786 4977135
SEZIONE VII - TUTELA DELL'INQUINAMENTO ACUSTICO, LUMINOSO, ATMOSFERICO ED ELETTROMAGNETICO
25786 4977136
Art. 79 - (Disposizioni generali e di rinvio)
1. Fatto salvo quanto previsto agli articoli successivi, nelle materie disciplinate dalla presente sezione resta ferma la ripartizione delle competenze fra Regione ed enti locali prevista dalle leggi regionali vigenti.
25786 4977137
Art. 80 - (Funzioni della Provincia)
1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 79, comma 1, sono delegate alla provincia le seguenti funzioni:
25786 4977138
Art. 81 - (Funzioni dell'ARPAV)
1. L'ARPAV esercita le funzioni relative:
a) alla formazione e all'aggiornamento dell'elenco region
25786 4977139
25786 4977140
Art. 82 - (Oggetto)
1. Le funzioni in materia di risorse idriche e difesa del suolo trasferite dallo Stato con il decreto legislativo n. 112/1998 sono disciplinate dal presente capo nel rispetto degli atti di indirizzo e coordinamento emanati dallo Stato nonché dei principi di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183 "Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo", e alla legge 5 gennaio 1994, n. 36 "Disposizioni in materia di risorse idriche" al fine di garantire l'unitarietà della gestione e tutela delle risorse idriche di ciascun bacino idrografico.
25786 4977141
Art. 83 - (Canoni)
1. La Giunta regionale definisce con proprio provvedimento "i canoni dovuti per l'uso di acque pubbiche e" N11 i canoni dovuti per l'utilizzazione dei beni del demanio idrico, tenendo conto della qualità e della quantità delle acque utilizzate e degli usi cui sono destinate.
1 bis. La Giunta regionale, con proprio provvedimento, sentite le competenti Commissioni consiliari, individua i criteri, gli indirizzi e gli strumenti anche finanziari per l'ottimale gestione della falda acquifera e per il corretto uso, il risparmio e la tutela delle acque sotterranee. N9
2. I canoni di cui al comma 1 sono introitati dalla Regione che li destina al finanziamento di interventi di tutela delle risorse idriche e dell'assetto idraulico ed idrogeologico.
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Art. 83 bis - Uso idroelettrico dell'acqua
1. Il concessionario di derivazione di acqua per qualunque uso può utilizzare l'acqua, fino alla scadenza della concessione, anche allo scopo di produrre energia elettrica, purché restino invariate le opere di presa, la portata e la qualità dell'acqua e con l'ulteriore pagamento del maggior canone annuo dovuto. Se la concessione originaria è stata rilasciata per usi potabili o irrigui, tali usi si considerano prioritari ai sensi della
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Art. 83 ter - (Canoni del demanio della navigazione interna)
1. La Giunta regionale è autorizzata ad adottare appositi provvedimenti per de
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Art. 84 - (Funzioni della regione)
1. La Giunta regionale, al fine di garantire l'esercizio unitario a livello regionale e di bacino idrografico, tenuto conto delle peculiarità relative alla tutela del vincolo idrogeologico e dei territori montani, sentite le province esercita le funzioni di pianificazione in materia di difesa del suolo e risorse idriche nonché di programmazione degli interventi di cui al presente articolo.
2. La Giunta regionale esercita le funzioni relative:
a) alla gestione delle risorse idriche e alla polizia delle acque di cui al Testo unico approvato con
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Art. 85 - (Funzioni delle Province)
1. Sono conferite alle province le funzioni relative:
a) alla programmazione, progettazione, approvazione ed esecuzione degli interventi di difesa idrogeologica nonché “dei relativi” N24 e manufatti, funzionali alla prevenzione di dissesti e alla messa in sicurezza della rete viaria della provincia;
b) alla programmazione, progettazione, approvazione ed esecuzione degli interventi per il
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Art. 86 - (Monitoraggio)
1. La Giunta regionale al fine di preservare dagli sprechi le acque pubbliche, effett
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Art. 87 - (Ulteriori funzioni conferite)
1. In relazione al processo di riorganizzazione delle strutture regionali periferiche di cui all'articolo 82, comma 2, sono conferite agli enti locali le funzioni e le risorse di seguito indicate, già espletate dalle unità periferiche del genio civile regionale.
2. Sono conferite alle province:
a) le funzioni istruttorie, autorizzative e operative in materia di impianti a fune, piste da sci e innevamento programmato di cui alla legge regionale 6 marzo 1990, n. 18 "Disciplina in materia di linee funiviarie in servizio pubblico, piste da sci e innevamento programmato";
b) le funzioni relative alla partecipazione ai segue
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CAPO V - LAVORI PUBBLICI
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Art. 88 - (Funzioni della Regione)
1. Sono mantenute in capo alla Regione le seguenti funzioni:
a) coordinamento e responsabilità di attuazione dei programmi regionali di opere pubbliche, dei programmi operativi e dei quadri di sostegno con cofinanziamento dell'Unione europea e dello Stato, escluse la realizzazione e la gestione degli interventi;
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Art. 89 - (Funzioni degli Enti locali)
1. Le funzioni relative alla programmazione, progettazione, esecuzione, manutenzione e gestione di tutte le opere pubbliche, non espressamente mantenute alla competenza regionale ai sensi dell'articolo 88, sono trasferite ai comuni, alle province e alle comunità montane, secondo la rispettiva competenza.
2. La valutazione tecnico-amministrativa e l'attività consultiva sui progetti di opere pubbliche di interesse regionale sono ef
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Art. 90 - (Monitoraggio e indirizzi)
1. Allo scopo di dare uniformità e celerità ai procedimenti in materia di progettazione, affidamento ed esecuzione dei lavori di in
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Art. 91 - (Realizzazione degli interventi)
1. I lavori pubblici di cui al presente capo sono eseguiti in conformità alla
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Art. 92 - (Programmazione della rete viaria)
1. Sulla rete viaria trasferita ai sensi dell'articolo 101 del decreto legislativo n. 112/1998 la Regione provvede:
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Art. 93 - (Rete viaria provinciale)
1. La rete viaria di cui all'articolo 92 è trasferita al demanio delle province territorialmente competenti, con esclusione della rete viaria di interesse regionale determinata ai sensi dell'articolo 95, co
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Art. 94 - (Funzioni amministrative degli enti locali)
1. Sulla rete viaria di cui all'articolo 93 le province esercitano le funzioni relative alla gestione, alla manutenzione ed alla vigilanza, nonché alla progettazione e costruzione, fatte salve le previsioni di cui agli articoli 95, comma 4, 96 e 97.
2. Sono delegate alle province ed ai comuni le funzioni relative alla classificazione e declassificazione amministrativa della rete viaria di rispettiva competenza.
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Art. 95 - (Funzioni amministrative della Regione)
1. Il Consiglio regionale, sentita la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali, sulla base delle risorse finanziarie annualmente assegnate alla Regione per gli interventi di gestione, adeguamento e sviluppo della viabilità provvede a:
a) approvare il piano triennale di interventi per l'adeguamento della rete viaria di cui all'articolo 92, aggiornato in ragione dell'evoluzione degli stati di fabbisogno; tale piano è adottato dalla Giunta regionale d'intesa con le province; N1
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Art. 96 - (Rete viaria di interesse regionale)
1. La rete viaria di interesse regionale, determinata ai sensi dell'articolo 95, comma 1, lettera c), fa parte del demanio regionale.
1 bis. Le attività di progettazione, esecuzione, manutenzione, ge
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Art. 96 bis - Espletamento dei servizi di polizia stradale
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Art. 97 - (Ulteriori funzioni della Regione)
1. Relativamente alle nuove tratte autostradali interamente comprese nel territorio regionale e non rientranti nella rete autostradale e stradale nazionale, la Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, provvede a:
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Art. 98 - (Disposizioni finanziarie)
1. La Giunta regionale, sentite le province, provvede, annualmente, in coerenza con l
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Art. 99 - (Abrogazioni di norme)
1. È abrogata la legge regionale 14 marzo 1980, n. 17 "Disposizioni per la cla
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Art. 100 - (Funzioni della Regione)
1. Fermo restando quanto disposto in attuazione del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 "Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59", l'esercizio delle funzioni conferite alla Regione ai sensi del decreto legislativo n. 112/1998, è disciplinato con le modalità indicate nei commi che seguono.
2. La Giunta svolge le seguenti funzioni:
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Art. 100 bis - Funzioni dei Comuni
1. Con riferimento alle concessioni del demanio della nav
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Art. 101 - (Funzioni delle Province)
1. Oltre alle funzioni trasferite o delegate sulla base della vigente normativa statale e regionale spetta alle province:
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Art. 102 - (Disposizioni transitorie)
1. I procedimenti amministrativi relativi agli esami di idoneità all'esercizio
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Art. 103 - (Sistema regionale veneto di protezione civile)
1. La Giunta regionale individua le strutture della propria amministrazione e degli enti amministrativi regionali, facenti parte del sistema regionale veneto di protezione civile, indicando le forme di partecipazione allo stesso nelle attivit
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Art. 104 - (Attività programmatoria della Regione)
1. La Regione, nell'ambito della legislazione statale e regionale di settore, svolge le funzioni di coordinamento, indirizzo, pianificazione nei confronti degli enti locali e degli enti amministrativi regionali, nonché di direzione unitaria di emergenza e di partecipazione ai relativi interventi qualora l'emergenza interessi il territorio di più province.
2. In particolare la Giunta regionale:
a) approva linee guida, schemi di piano e direttive tecniche per la predisposizione, da parte degli enti locali, dei rispettivi strumenti di pianificazione di protezione civile;
b) sulla base degli indirizzi nazionali, in applicazione di quanto disposto dall'articolo 2, comma 2, lettera b), della legge regionale 27 novembre 1984, n. 58 e
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Art. 105 - (Attività di soccorso e di ripristino e modifiche alla legge regionale 27 novembre 1984, n. 58 "Disciplina degli interventi regionali in materia di protezione civile" e successive modifiche e integrazioni)
1. All'attuazione degli interventi urgenti , in caso di crisi determinata dal verificarsi o dall'imminenza di eventi calamitosi, si provvede secondo le modalità di cui al Titolo IV della legge regionale 27 novembre 1984, n. 58 e successive modifiche ed integrazioni. A tal fine, a
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Art. 106 - (Eccezionale calamità o avversità atmosferica)
1. Al verificarsi di eventi calamitosi di rilevanza regionale, si provvede con le seguenti modalità:
a) il Presidente della Giunta regionale o l'Assessore delegato, anche su richiesta dei sindaci dei comuni colpiti e informate le province interessate, dichiara l'esistenza di stato di crisi per calamità ovvero di eccezionale avversità atmosferica allo scopo di attivare tutte le componenti utili per interventi di protezion
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Art. 107 - (Funzioni delle Province)
1. Le province, in relazione alle funzioni loro attribuite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate dall'articolo 108, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 112/1998, provvedono:
a) a suddividere il proprio territorio, in ragione della natura dei rischi attesi, in ambiti territoriali omogenei, sui quali organizzare, anche in collaborazione con
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Art. 108 - (Funzioni delle Comunità montane)
1. Le comunità montane, in relazione alle funzioni loro attribuite dalla vigente normativa, provvedono:
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Art. 109 - (Funzioni dei Comuni)
1. I comuni, in relazione alle funzioni loro attribuite dalla vigente normativa, oltre alle attività indicate dall'articolo 108, comma 1, lettera c) del decreto legislativo n. 112/1998, provvedono:
25786 4977176
Art. 110 - (Fondo regionale di protezione civile)
1. È istituito il fondo regionale di protezione civile la cui dotazione &egrav
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Art. 111 - (Ambito di intervento)
1. In attuazione al
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25786 4977182
Art. 112 - (Tutela della salute, servizi sociali e integrazione socio-sanitaria)
1. La Regione, entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, disciplina la materia relativa alla tutela della salute, ai servizi sociali e all'
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Art. 113 - (Conferenza regionale permanente per la programmazione sanitaria e socio sanitaria)
1. É istituita la Conferenza regionale permanente per la programmazione sanitaria e socio sanitaria che, nello svolgimento delle attività, si raccorda con la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali, prevista dall'articolo 9 della legge regionale 3 giugno 1997, n. 20.
2. La Conferenza regionale permanente per la programmazione sanitaria e socio sanitaria esprime parere:
a) sulla proposta di piano socio sanitario regionale;
b) sulle proposte di atti di rilievo regionale riguardanti l'alta integrazione socio sanitaria;
c) sui provvedimenti regionali laddove sia previsto dall'articolo 3 bis comma 7 del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni relativamente alle aziende ULSS;
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Art. 114 - (Piano attuativo locale)
1. Il piano generale triennale di cui all'articolo 6, comma 3, lettera a), della legg
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Art. 115 - (Relazione sanitaria)
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Art. 116 - (Valutazione dei direttori generali delle aziende ULSS ed aziende ospedaliere)
1. La Giunta regionale nel corso degli adempimenti di cui all'
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Art. 117 - (Poteri sostitutivi della Regione)
1. Ferme restando le funzioni del sindaco quale autorità sanitaria locale, la Regione, attraverso le aziende sanitarie, assicura i livelli essenziali di assistenza di cui all'
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Art. 118 - (Ruolo dei comuni nella programmazione regionale e locale)
1. Ad integrazione di quanto già previsto dalla legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, ed ai sensi della legge n. 328/2000 i comuni:
a) concorrono alla programmazione socio sanitaria regionale attraverso la loro rappresentanza nella Conferenza regionale perm
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Art. 119 - (Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56)
1. All'articolo 5 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, il comma 3 è così sostituito:
"3. La conferenza di cui al comma 2 adotta apposito regolamento per disciplinare lo svolgimento della propria attività nonché della rappresentanza di cui all'articolo 3 comma 14 del decreto legislativo n. 502/1992 che assume la denominazione di esecutivo, mediante il quale la conferenza stessa esercita le proprie funzioni di indirizzo e valutazione. La Conferenza dei sindaci adegua il proprio regolamento alle disposizioni della presente legge. Il regolamento individua le modalità per la scelta del presidente della conferenza e per la formazione dell'esecutivo.
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Art. 120 - (Comitato dei sindaci di distretto)
1. In ogni distretto socio sanitario dell'unità locale socio sanitaria, di cui all'articolo 22 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, è costituito il Comitato dei sindaci di distretto, previsto dal comma 4, dell'articolo 3-quater, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni.
2. Il Comitato dei sindaci di distretto è composto dai sindaci dei comuni il cui territorio rientra
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Art. 121 - (Recepimento nell'atto aziendale delle norme concernenti il ruolo dei comuni nella programmazione locale socio sanitaria)
1. La Giunta regionale nell'approvare le disposizioni contenenti i principi e criteri
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Art. 122 - (Funzioni amministrative dei comuni)
1. Sono delegate ai comuni le funzioni amministrative concernenti:
a) l'autorizzazione alla produzione e deposito all'ingrosso di additivi alimentari di cui all'articolo 1 del decreto del Pr
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Art. 123 - (Funzioni amministrative delle Unità locali sociosanitarie)
1. Sono delegate alle Unità locali sociosanitarie, (ULSS) le funzioni amministrative concernenti:
a) la proposta al prefetto dell'elenco degli addetti alla attività di polizia giudiziaria per l'assunzione della relativa qualifica prevista dall'articolo 9 della legge regionale 30 novembre 1982, n. 54 "Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro" e successive modificazioni;
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Art. 123 bis – (Piano regionale per l’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti di categoria B comportanti esposizioni a scopo medico ed esercizio da parte delle aziende unità locali socio sanitarie (ULSS) delle funzioni relative al nulla osta)
1. Con cadenza triennale, sulla base dell’inventario regionale delle sorgenti ed apparecchiature radiogene, la Giunta regionale approva il piano regionale per l’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti di categoria B a scopo medico, che determina i bacini di utenza e, per ciascun bacino, la quantità di sorgenti autorizzabili con nulla osta, tenuto conto delle caratteristiche e della tipologia delle apparecchiature e delle sorgenti radioattive già autorizzate.
2. In attuazione degli
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Art. 123 ter – (Commissione per la protezione sanitaria della popolazione contro i rischi da radiazioni ionizzanti)
1. È istituita presso ciascuna azienda ULSS la commissione per la protezione sanitaria della popolazione contro i rischi da radiazioni ionizzanti, di seguito denominata commissione.
2. La commissione esprime il parere radioprotezionistico di cui all’articolo 123 bis in ordine al rilascio, alla modifica ed alla revoca del nulla osta di cui al comma 2 del medesimo articolo 123 bis.
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SEZIONE II - SERVIZI E INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA
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Art. 124 - (Oggetto e finalità)
1. Per servizi sociali si intendono tutte le attività aventi contenuto sociale, socio-assistenziale e socio-educativo, di cui all'articolo 128 del decreto legislativo n. 112/1998, di cui all'articolo 22 della legge n.328/2000 nonché le prestazioni sociosanitarie di cui all'articol
25786 4977198
Art. 125 - (Destinatari degli interventi)
1. Sono destinatari delle attività e degli interventi di cui al sistema dei se
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Art. 126 - (Diritti degli utenti)
1. I servizi sociali sono garantiti agli utenti dagli enti erogatori nel rispetto del
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Art. 127 - (Qualità dei servizi)
1. Gli enti pubblici e i soggetti privati per poter erogare servizi sociali devono ottenere l'idoneità strutturale relativa alla conformità dei locali di servizio agli standard qualitativi e l'idoneità organizzativa relativa alla qualità delle prestazioni, alla qualificazione del personale e all'efficienza operativa richie
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Art. 128 - (Programmazione dei servizi sociali)
1. Ferme restando le funzioni che attengono ad esigenze di carattere unitario, e nel rispetto del principio di sussidiarietà di cui all'articolo 4 della legge n. 59/1997 e, delle disposizioni di cui alla legge n. 328/2000, la Regione provvede alla programmazione dei servizi sociali attraverso i comuni, le province, le ULSS e con la partecipazione degli altri enti pubblici e dei soggetti di cui al comma 5 dell'articolo 1 della medesima legge n. 328/2000.
2. Con legge regionale, ai sensi del decreto legislativo n. 267/2000, sono indicati i principi della cooperazione dei comuni e delle province tra loro e la Regione, gli obiettivi generali della programmazione, le forme e i modi di partecipazione alla formazione dei piani e programmi regionali, e sono indicati i criteri e fissate le procedure per gli atti e gli strumenti della programmazione dei comuni e delle province rilevanti ai fini dei programmi regionali.
3. I comuni e le province svolgono i propri compiti di progettazione, realizzazione e gestione della rete dei serv
25786 4977202
Art. 129 - (Funzioni della Regione)
1. Nelle more dell'attuazione regionale della legge di riforma dei servizi sociali di cui alla legge 328/2000, sono mantenute in capo alla Regione, in quanto richiedono l'unitario esercizio a livello regionale, le funzioni amministrative di programmazione, coordinamento, vigilanza e controllo sui servizi sociali nonché le seguenti funzioni:
a) realizzazione di iniziative di interesse regionale o rientranti nella programmazione regionale, compresi i progetti pilota e obiettivo, nonché delle attività relative alla valorizzazione del volontariato;
b) individuazione dei criteri e del
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Art. 130 - (Funzioni dei Comuni)
1. In attuazione dell'articolo 131 del decreto legislativo n. 112/1998, nonché del decreto legislativo n. 267/2000, è attribuita ai comuni la generalità delle funzioni e dei compiti relativi all'erogazione dei servizi e delle prestazioni sociali ed in particolare di quelli relativi alle materie indicate alle lettere a), b), c), d) ,e), f), e g), comma 1 dell'
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Art. 131 - (Funzioni delle Province)
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Art. 132 - (Ruolo delle ULSS, delle IPAB e dei soggetti del privato sociale)
1. Alla programmazione, gestione e realizzazione della rete dei servizi sociali locali e regionali concorrono, ciascuno per le proprie competenze e capacità, oltre alla Regione e agli enti locali territoriali, le ULSS, le IPAB e i soggetti di cui al comma 5 dell'articolo 1 della legge n. 328/2000 dotati di autonoma potestà decisionale, economico-patrimoniale ed organizzativa inseriti in registri e albi regionali.
2. Le ULSS, organizzate ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni, assicurano lo svolgimento delle seguenti funzioni:
a) accertamento e rilascio, se delegate, delle idoneità strutturali ed organizzative di cui all'articolo 127, ivi comprese le connesse attività di vigilanza;
b) programmazione, progettazione e gestione dei servizi sociali in relazione alle deleghe conferite dagli enti locali e sulla base degli indirizzi espressi dalla Conferenza dei sindaci;
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Art. 133 - (Fondo regionale per le politiche sociali)
1. Nel bilancio regionale in sostituzione del fondo di cui all'articolo 15 della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 55 e successive modificazioni, è istituito il Fondo regionale per le politiche sociali di seguito chiamato fondo sociale, per il conseguimento delle finalità del presente capo e, in particolare, degli obiettivi di programmazione regionale in materia di servizi sociali e di educazione alla socialità.
2. Confluiscono in tale fondo sociale:
a) le risorse destinate dallo Stato alla Regione in materia di servizi sociali, anche per l'esercizio di nuove funzioni trasferite, attribuite o delegate;
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Art. 134 - (Abrogazione)
1. Le disposizioni in contrasto con le norme del presente capo si intendono abrogate.
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Art. 135 - (Finalità e principi)
1. La Regione e gli enti locali, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, attuano l'integrazione fra il sistema dell'istruzione, della formazione e del lavoro, allo scopo di promuovere la crescita civile, culturale e professionale della persona mediante azioni pubbliche, private e dei soggetti di cui al comma 5 dell'articolo 1 della legge n. 328/2000, nel settore dell'istruzione, della formazione professionale, dell'orientamento e del diritto allo studio, attuate nella dimensione della formazione
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Art. 136 - (Programmazione dell'offerta formativa)
1. Nel rispetto delle finalità e dei principi di cui all'articolo 135, la programmazione riguarda sia la rete delle strutture della formazione professionale che la rete delle strutture scolastiche.
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Art. 137 - (Funzioni della Regione e delle province in materia di formazione professionale)
1. La Regione esercita le funzioni ed i compiti attribuiti dalla vigente normativa in materia di formazione professionale e orientamento, salvo quelli di cui al comma 2.
2. Le province, in attuazione della programmazione regionale e sulla base delle risorse proprie e trasferite, esercitano le seguenti funzioni:
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Art. 138 - (Funzioni della Regione, delle province e dei comuni in materia di istruzione scolastica)
a) indirizzo, coordinamento, valutazione, programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale;
b) definizione degli indirizzi e dei criteri generali di programmazione della rete scolastica in relazione al coordinamento regionale dei piani provinciali;
c) suddivisione del territorio regionale, sulla base delle proposte degli enti locali interessati, in ambiti funzionali al miglioramento dell'offerta formativa;
e) erogazione dei contributi alle scuo
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Art. 138 bis - Competenza dei Comuni per il funzionamento delle scuole materne non statali.
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Art. 139 - (Strutture di erogazione dell'offerta formativa)
1. La Regione, nell'ambito delle proprie competenze, formula indirizzi, anche sulla base di criteri e parametri nazionali, per il coordinamento nell'erogazione dell
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Art. 140 - (Diritto allo studio)
1. Entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, la Regione, nell'ambito
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Art. 141 - (Edilizia scolastica e anagrafe)
1. Gli interventi di cui alla
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Art. 142 - (Sistema universitario veneto)
1. Al fine di contribuire alla qualificazione dell'offerta formativa integrata nell'a
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25786 4977219
Art. 143 - (Funzioni della Regione)
1. La Regione esercita direttamente o in concorso con lo Stato e gli enti locali, le funzioni e le competenze in materia di beni e attività culturali di cui al presente capo.
a) la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale;
b) lo sviluppo la diffusione la valorizzazione della cultura incentivando l'attività di soggetti sia pubblici che privati operanti nel territorio, nel rispetto della pluralità e dell'autonomia creativa.
a) esercita attività di programmazione, vigilanza, indirizzo e coordinamento, sperimentazione;
b) esercita le attività volte a conseguire la conservazione, la gestione, la promozione e la valorizzazione dei beni culturali, c
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Art. 144 - (Funzioni degli Enti Locali)
1. Le province concorrono alla definizione della programmazione regionale in materia di beni e attività culturali.
2. In particolare, ferme restando le competenze già attribuite dalla vigente normativa, le province:
a) promuovono e sviluppano, secondo gli indirizzi regionali e d'intesa con gli enti locali, i sistemi museali, bibliotecari e di altri servizi culturali sul proprio territorio;
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25786 4977222
Art. 145 - (Finalità)
1. La Regione, nel proprio ambito di competenza, promuove la diffusione e lo sviluppo
25786 4977223
Art. 146 - (Funzioni della Regione)
1. La Regione, in collaborazione con lo Stato e gli enti locali, favorisce la promozione e la circolazione sul territorio delle compagnie teatrali e di danza e delle istituzioni concertistico-orchestrali.
2. La Regione programma e promuove, unitamente allo Stato e agli
25786 4977224
Art. 147 - (Funzioni delle Province)
1. É delegata alle province la funzione di incentivazione in ordine alla promozione, diffusione e sviluppo delle attività artistiche, musicali, teatrali e cinematografiche di rilevanza locale.
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Art. 148 - (Funzioni della Regione)
1. La Regione svolge le funzioni che richiedono l'unitario esercizio a livello regionale e, in particolare, quelle concernenti la definizione degli indirizzi generali delle politiche in materia di sport, attraverso l'adozione di atti di indirizzo e coordinamento, monitoraggio, verifica e valutazione; sperimentazione per garantire la funzione sociale ed e
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Art. 149 - (Funzioni delle Province)
1. Sono delegate alle province le funzioni relative a:
a) incentivazione in ordine alla promozione delle attività sportive e
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25786 4977229
Art. 150 - (Funzioni della Regione e degli enti locali)
1. Le funzioni ed i compiti relativi alla polizia amministrativa regionale e locale concernono tutti i provvedimenti e gli atti diretti ad evitare danni o pregiudizi che possono essere arrecati alle persone ed ai beni, assunti nello svolgimento di attività relative alle materie di competenza propria, trasferita, delegata o sub-delegata alla Regione ed agli enti locali, con l'eccezione delle funzioni e dei compiti amministrativi di cui all'articolo 1, comma 3, lettera l), della legge n. 59/1997.
2. La Regione, con legge da approvare entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, disciplina le funzioni di polizia amministrativa che richiedono l'unitario esercizio a livello regionale.
3. Fatto salvo quanto previsto dalla legge regionale 9 agosto 1988, n. 40 "Norme in materia di polizia locale" e successive modifiche e integrazioni, le funzioni e i compiti di polizia locale degli enti locali si esplicano con riferimento alle materie loro trasferite, delegate o sub-delegate ai sensi della presente legge.
L. R. Veneto 08/10/2018, n. 34
Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell'artigianato veneto.
Fatto salvo quanto previsto dell'articolo 26 della L.R. Veneto 08/10/2018, n. 34, articolo 21; articolo 22; articolo 23; articolo 24.
La legge, in vigore dal 27/10/2018, riconosce la funzione e il ruolo economico dell'artigianato attraverso politiche volte allo sviluppo d'impresa, all'accesso al credito, alla ricerca e allo sviluppo tecnologico e organizzativo.
Articolo 131, comma 1; Articolo 138, comma 2, lettera c).
(Errata corrige in B.U.R. 20/03/2018, n. 28, Ord.).
Articolo 129, comma 1 bis, comma 1 ter, comma 1 quater; Articolo 138, comma 1 bis.
L. R. Veneto 29/12/2017, n. 46
Articolo 100, comma 2, lettera e); Articolo 100 bis.
Articolo 65; articolo 66; articolo 67; articolo 68, comma 4.
(Avviso di rettifica in B.U.R. 07/12/2017, n. 118 Ord.).
Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Regione del Veneto derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea. Attuazione della direttiva 2006/123/CE, della direttiva 2013/37/UE e del regolamento 692/2011 (legge regionale europea 2014).
Articolo 24, comma 1, lett. b)
Articolo 24, comma 1, lett. c)
Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2014.
Art. 83 (commi 4 bis, 4 bis 2)
L. R. Veneto 29/06/2012, n. 23
artt. 115, 128 (commi 5 bis, 5 ter)
L. R. Veneto 04/03/2010, n. 15
Modifiche alla L.R. 31 dicembre 1987, n. 67 "Disciplina dell'artigianato" e alla L.R. 13 aprile 2001, n. 11 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del D. Leg.vo 31 marzo 1998, n. 112".
Articoli 23, comma 1, lett. a); 24, comma 1, lett. b)
Deliberaz. G.R. Veneto 31/07/2018, n. 1110
Art. 83, comma quarto, della L.R. 13 aprile 2001 n. 11. Canoni del demanio idrico. Disposizioni per l'anno 2019.
Articolo 83, comma 4.
La deliberazione definisce l'aggiornamento per l’anno 2019 dei canoni delle concessioni di derivazione d’acqua e per l'utilizzo dei beni del demanio idrico.
Deliberaz. G.R. Veneto 25/09/2017, n. 1533
Art. 83, comma quarto, della L.R. 13 aprile 2001 n. 11. Canoni del demanio idrico. Disposizioni per l'anno 2018.
La deliberazione definisce l'aggiornamento per l’anno 2018 dei canoni delle concessioni di derivazione d’acqua e per l'utilizzo dei beni del demanio idrico.
Deliberaz. G.R. Veneto 13/12/2016, n. 2059
Art. 83, comma quarto, della L.R. 13 aprile 2001 n. 11. Canoni del demanio idrico. Disposizioni per l'anno 2017.
Articolo 83, comma 4
Deliberaz. G.R. Veneto 28/09/2015, n. 1260
Art. 83, comma quarto, della L.R. 13 aprile 2001 n. 11. Canoni del demanio idrico. Ridefinizione dei canoni per l'estrazione d'inerti.
Deliberaz. G.R. Veneto 28/04/2015, n. 654
Art. 83, comma quarto, della L.R. 13 aprile 2001 n. 11. Canoni del demanio idrico. Disposizioni per l'anno 2016.
Deliberaz. G.R. Veneto 23/12/2014, n. 2567
Piani ordinari e straordinari di vendita di alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui all'art. 65 della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 e all'art. 6 della legge regionale 18 marzo 2011, n. 7. Criteri per il monitoraggio dello stato di attuazione delle vendite ordinarie e straordinarie degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) delle ATER e per l'autorizzazione al reinvestimento dei relativi proventi. PCR n. 55 del 10 luglio 2013.
Deliberaz. G.R. Veneto 05/08/2014, n. 1448
Disposizioni applicative dell'art. 83, comma 4 bis, della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11, in materia di esenzione dal pagamento del canone dovuto per l'accesso da beni del demanio idrico, così come riformulato dall'art. 44 della legge 2 aprile 2014, n. 11.
Articolo 83, comma 4 bis
Le modifiche relative agli importi dei canoni demaniali decorrono dal 01/01/2014.
Deliberaz. G.R. Veneto 17/06/2014, n. 993
Art. 83, comma quarto, della L.R. 13 aprile 2001 n. 11. Canoni del demanio idrico. Disposizioni per l'anno 2015.
Deliberaz. G.R. Veneto 11/03/2014, n. 293
L.R. 11/2001 - art. 83. Attribuzione alle Province della quota non inferiore al dieci per cento della somma introitata per canoni di concessione del demanio idrico finalizzata ad interventi su centri abitati interessati da fenomeni franosi e di dissesto idrogeologico di cui alla l.r. 17/1999. Aggiornamento delle modalità di riparto.
Art. 83 (comma 3)
Deliberaz. G.R. Veneto 28/06/2013, n. 1073
Art. 83, comma quarto, della L.R. 13 aprile 2001 n. 11. Canoni del demanio idrico. Disposizioni per l’anno 2014.
Art. 83 (comma 4)
Deliberaz. G.R. Veneto 12/06/2012, n. 1105
Art. 83, comma 4, della L.R.13.04.2001, n. 11. Canoni del demanio idrico. Disposizioni per l’anno 2013.
art. 83, comma 4
Deliberaz.G.R. Veneto 05/07/2011, n. 952
Art. 83, comma 4, della Lr 13.04. 001, n. 11. Canoni del demanio idrico. Disposizioni per l’anno 01 .
Delib. G.R. Veneto 25/06/2004, n. 1997
L.R. 13.4.2001, n. 11, art. 83. Modifiche al tariffario dei canoni delle concessioni del demanio idrico di cui alla Delib. G.R. n. 1895 del 24.6.2003.
Le modifiche al tariffario di cui alla Delib. G.R. 24/06/2003, n. 1895 hanno efficacia dal 01//01/2005.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

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Art. 59

Art. 60

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Art. 63

Art. 65
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Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

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Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

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Art. 83

Art. 83

Art. 83

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Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

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Art. 95

Art. 96

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Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

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Art. 102

Art. 103

Art. 104

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Art. 112

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Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art. 122

Art. 123

Art. 123

Art. 123
 articolo 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

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Art. 138

Art. 138

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Art. 83

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Articolo 83

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