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COMUNE DI TOMBOLO. Provincia di Padova VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO - PDF
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1 COPIA N. 51 Reg. COMUNE DI TOMBOLO Provincia di Padova VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO Approvazione schema "Patto d'area" per la sicurezza urbana tra la Prefettura di Padova ed i Comuni aderenti al servizio associato afferente al Distretto Regionale di Polizia Locale PD1A ed il Comune di Tombolo. L anno duemilaquattordici, addì tre del mese di luglio, alle ore 12.35, nella sala delle adunanze si è riunita la Giunta Comunale. Eseguito l appello risultano: Presenti Assenti 1 Andretta Cristian Sindaco x 2 Frasson Luca Vicesindaco x 3 Vuolo Marilisa Assessore x 4 Vighesso Alberto Assessore x 5 Cusinato Elisa Assessore x Partecipa alla seduta il dr. Sorace Francesco, Segretario del Comune. Andretta Cristian nella sua qualità di Sindaco, assume la presidenza e, riconosciuta legale l adunanza, dichiara aperta la seduta. N. del Reg. Pubbl. REFERTO DI PUBBLICAZIONE Si certifica che il presente verbale viene affisso e pubblicato all Albo Pretorio del Comune il e vi rimarrà per 15 giorni. Contestualmente viene trasmesso in elenco ai capigruppo consiliari. Addì. Fto dr. Sorace Francesco
2 LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO CHE: la sicurezza è percepita dai cittadini come un diritto primario ed è una componente indispensabile della qualità della vita e che vi è l esigenza che tale diritto sia garantito in rapporto ad ogni fenomeno di criminalità presente sul territorio dove si lavora; la crescita della domanda di sicurezza, sebbene con le necessarie differenze riguarda tutte le realtà urbane; il tema della sicurezza, pur comprendendolo, non coincide con quello dell ordine e della sicurezza pubblica ma riguarda più complessivamente la qualità della vita delle persone residenti in un territorio, alla cui base vi è la rete dei valori e dei servizi che contribuiscono a definire l identità civica nella quale la comunità locale si riconosce; a fronte dell aumentata sensibilità verso i problemi delle Comunità dell area territoriale del Cittadellese, si ritiene opportuno impostare modelli di governo della sicurezza integrata, che sappiano affiancare ai necessari interventi per la tutela, il ripristino ed il mantenimento dell ordine e della sicurezza pubblica, di competenza dell Autorità di Pubblica Sicurezza, le iniziative atte a favorire una migliore qualità della vita e della vivibilità del territorio attraverso le attività di prevenzione sociale, situazionale e comunitaria di pertinenza degli enti locali; a fronte di una società sempre più articolata sul piano dei valori, delle culture e delle etnie, è necessario impegnarsi con continuità nella ricerca di regole, il più possibile condivise, assumendo comunque quelle democraticamente individuate come imprescindibile punto di riferimento per dirimere i conflitti, garantire la coesione, promuovere la solidarietà, l integrazione e la tolleranza reciproca; un efficace azione deterrente, finalizzata altresì alla prevenzione ed alla repressione dei reati, può realizzarsi con l utilizzo di strumenti tecnologici idonei a monitorare i territori più a rischio; TUTTO CIO PREMESSO CONSIDERATO che la competenza in materia di ordine e sicurezza pubblica e di contrasto alla criminalità appartiene allo Stato, mentre è compito delle Amministrazioni Comunali rappresentare le istanze di sicurezza dei cittadini e degli stranieri che vivono sul proprio territorio assumendo tutte quelle iniziative di prevenzione sociale e di fruibilità delle risorse disponibili che possono concorrere a ridurre e contenere il manifestarsi di fenomeni di disagio sociale e di comportamenti devianti; che le disposizioni di legge vigenti prevedono che il Comitato Provinciale per l Ordine e la Sicurezza Pubblica, organo di consulenza del Prefetto, quale Autorità Provinciale di pubblica sicurezza, sia composto, tra gli altri, a testimonianza del rapporto di sinergia necessario tra organi dello Stato ed Enti locali, oltre che dal Sindaco del Comune capoluogo della Provincia, anche dai Sindaci degli altri Comuni interessati, quando devono trattarsi questioni riferibili a rispettivi ambiti territoriali; RITENUTO che la Prefettura di Padova ed i Comuni aderenti al Distretto di Polizia Locale PD1A di cui il Comune di Tombolo intende a breve farne parte, con spirito di leale collaborazione
3 istituzionale, possano interagire nel rispetto delle specifiche responsabilità e competenze, contribuendo così ad accrescere la fiducia e la credibilità nelle istituzioni pubbliche; PRESO ATTO che i Comuni aderenti al Distretto di Polizia Locale PD1A unitamente al Comune di Tombolo, hanno già attivato autonomamente impianti di videosorveglianza per il controllo del territorio suscettibili di ulteriori ampliamenti e che, anche per la prevenzione dei fenomeni criminosi, si rende necessario il raccordo funzionale dei suddetti sistemi con i sistemi operativi delle Forze dell Ordine; DATO ATTO che la Prefettura di Padova ed i Comuni del Distretto di Polizia Locale PD1A unitamente al Comune di Tombolo, intendono concordare mirate iniziative atte a sviluppare forme sinergiche di intervento nella materia della sicurezza urbana integrata con l obiettivo di profondere nella cittadinanza positivi segnali di percezione e sicurezza e che a tal fine, ritengono proficuo ed utile intraprendere la predetta esperienza stabilendo le linee programmatiche di seguito riportate con la possibilità di forme di coinvolgimento di altre forze sociali ed economiche territorialmente presenti e degli stessi cittadini residenti nelle zone ritenute più a rischio; VISTI l art. 1, comma 439, della legge 27 dicembre 2006, che per la realizzazione di programmi straordinari di incremento dei servizi di polizia e per la sicurezza dei cittadini conferisce al Ministro dell Interno e, per sua delega al Prefetto, la facoltà di stipulare convenzioni con gli Enti locali che prevedano la contribuzione logistica, strumentale o finanziaria degli stessi Enti locali; il Decreto del Ministero dell Interno del 24 maggio 2012, con il quale viene conferita delega ai Prefetti per la stipula di convenzioni con le Regioni e gli Enti Locali, in applicazione dell art. 1, comma 439, della Legge n. 236/2006; la Circolare ministeriale 08 febbraio 2005 in materia di videosorveglianza in materia di videosorveglianza, nonché le Circolari ministeriali del 06 agosto 2010 e del 02 marzo 2012, inerente la gestione e l utilizzo dei sistemi videosorveglianza in ambito comunale; il Patto per la sicurezza stipulato tra il Ministero dell Interno e l ANCI il 20 marzo 2007; la circolare del Ministero dell Interno-Dipartimento della P.S. n. 750.A /2934 del 19 novembre 2007, concernente aspetti amministrativi e contabili per i contributi finanziari da parte degli Enti territoriali in favore dell Amministrazione dell Interno; gli artt. 6, 7 e 8 del decreto legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni dalla legge 24 luglio 2008, n. 125; il decreto del Ministro dell Interno del 05 agosto 2008, di attuazione dell art. 6 citato, con il quale si definisce la sicurezza urbana ed i correlativi poteri di intervento dei Sindaci; l art. 6 (Piano straordinario di controllo del territorio), commi 7 e 8 della Legge 23 aprile 2009, n. 38, concernente la possibilità per i Sindaci di utilizzare i sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico per finalità di sicurezza urbana, nonché i termini per la conservazione dei dati raccolti con i predetti sistemi; la legge 15 luglio 2009, n. 94 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio Supplemento ordinario n. 128;
4 il decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187 misure urgenti in materia di sicurezza pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del ; la Legge n. 65/1986 recante norme per la disciplina delle funzioni di Polizia Locale nelle materie di propria competenza nonché in quelle ad essa delegate; la legge della Regione Veneto 09 agosto 1988, n. 40 avente ad oggetto: Norme in materia di Polizia Locale ; la D.G.R. Veneto n del 08 agosto 2008, con la quale è stato approvato in via definitiva il piano di zonizzazione regionale per la gestione in forma associata del servizio di polizia locale; la D.G.R. Veneto n del 07 luglio 2009 ad oggetto Avvio della piattaforma pattizia di Distretto per l attuazione del Piano di Zonizzazione della Polizia Locale del Veneto. Attuazione della D.G.R.V. n. 2350/2008 e dell art. 78 della L.R. n. 1 del ; la D.G.R. Veneto n del Avvio della piattaforma pattizia di Distretto per l attuazione del Piano di Zonizzazione della Polizia Locale del Veneto. Approvazione elenco delle domande ammesse alla piattaforma pattizia di Distretto ; l atto di convenzione per la gestione associata e coordinata delle funzioni di Polizia Locale e Sicurezza Urbana sottoscritto in data 22 ottobre 2009, per la durata minima di cinque anni, tra i Comuni di: Cittadella, Carmignano di Brenta, Fontaniva, Galliera Veneta, Gazzo, Grantorto, San Giorgio in Bosco e San Martino di Lupari, quale presupposto indispensabile per la costituzione del Distretto di Polizia Locale PD1A così come definito e successivamente riconosciuto ed ammesso senza riserva dalla Regione Veneto all avvio della piattaforma pattizia di Distretto; il Decreto n. 2 del 12 febbraio 2010 del Dirigente dell U.P. Sicurezza Urbana e Polizia Locale della Regione Veneto con il quale attraverso l allegato A del medesimo, sono state formulate indicazioni per la realizzazione di un piano strategico per l avvio e conclusione della progettazione partecipata con gli Enti ammessi senza riserva alla piattaforma pattizia regionale, prevedendo tra gli ambiti progettuali, quello relativo alla definizione di specifici patti d area con gli apparati dello Stato presenti sul territorio e competenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, prevenzione e sicurezza stradale, per tutto il territorio del Distretto di Polizia Locale PD1A; CONSIDERATO che, in questo quadro normativo, i patti d area per la sicurezza rappresentano un nuovo modello operativo capace di favorire la collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte secondo le rispettive competenze nel governo della sicurezza pubblica, con la definizione strategica e condivisione di linee sinergiche di azione; VISTO lo schema del Patto d area per la sicurezza urbana allegato sotto la lettera A, peraltro già sottoposto a verifica da parte del Comitato dell Ordine e della Sicurezza Pubblica nonché predisposto e definito sulla base delle indicazioni espresse da parte del Ministero dell Interno che non ha ravvisato motivi ostativi in merito alla stipula dello stesso (vedi nota Prefettura di Padova prot. n /Area I del 04 febbraio 2014); RITENUTO pertanto necessario approvare lo schema del Patto d area per la sicurezza urbana, al fine di attuare e promuovere un modello di governo che, oltre a garantire una crescente capacità di risposta all'aumentata sensibilità ai problemi della sicurezza, sappia affiancare ai necessari interventi
5 per la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, iniziative capaci di migliorare la vivibilità del territorio e la qualità della vita, coniugando prevenzione, mediazione dei conflitti e vigilanza; RILEVATO che le note operative procedurali sono tutte esplicitate nell allegato schema che risulta essere parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; VISTO il D. Lgs n. 267; VISTA la Legge 241/90 e successive modificazioni; VISTA la L.R.V. n. 40/88; VISTA la L.R.V. n. 9/2002; VISTO lo Statuto Comunale; VISTI il Regolamento Comunale sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi; VISTI gli allegati pareri di cui all art. 49 del D. Lgs. 267/2000; CON VOTI palesi, favorevoli, unanimi d e l i b e r a 1. le premesse che qui s intendono integralmente trascritte, costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2. di approvare lo schema di Patto d area per la sicurezza urbana, che si allega alla presente deliberazione sotto la lettera "A" quale parte integrante e sostanziale; 3. di dare mandato al Sindaco per la sottoscrizione del "Patto d area per la sicurezza" con la Prefettura di Padova, precisando che il Comune di Tombolo intende aderire a breve al servizio convenzionato di cui la distretto PD1A; 4. di autorizzare preventivamente l'eventuale aggiornamento e/o l'integrazione della bozza del Patto per l'inserimento di modifiche che non alterino i contenuti sostanziali; 5. di delegare al Comune capofila del servizio associato di Polizia Locale afferente al Distretto PD1A la realizzazione degli interventi previsti dal Patto allegato in nome e per conto di tutti gli altri Comuni, in stretta correlazione con i vincoli giuridici e finanziari stabiliti dalla convenzione per il servizio associato di Polizia Locale afferente al Distretto PD1A; 6. di dare atto che dal presente provvedimento non discendono oneri a carico del Bilancio Comunale, se non eventuali futuri oneri di manutenzione delle strutture/opere che verranno attuate a seguito dell'investimento in oggetto, in oggi non quantificabili; - Di dichiarare, con separata unanime votazione, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, 4 comma, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267.
6 Verbale letto, approvato e sottoscritto IL PRESIDENTE Fto Andretta Cristian Fto dr. Sorace Francesco Copia conforme all originale in carta libera per uso amministrativo. Lì,... dr. Sorace Francesco CERTIFICATO DI ESECUTIVITA (art. 134, comma 3, D. Lgs , n. 267) Si certifica che la presente deliberazione, affissa all Albo Pretorio del Comune per la pubblicazione nelle forme di legge, è DIVENUTA ESECUTIVA dopo il decimo giorno della sua pubblicazione, ai sensi del 3 comma dell art. 134 del D. Lgs , n 267. Addì...

References: art. 1
 art. 1
 art. 6
 art. 6
 art. 78
 art. 49
 art. 134
 art. 134