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Timestamp: 2017-03-27 20:20:07+00:00

Document:
Disegno di legge regionale n. 2 presentato il 11 luglio 2014
Riordino delle Agenzie Territoriali per la Casa. Modifiche alla legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3 (Norme in materia di edilizia sociale). Sommario:
Art. 1. (Modifica all'articolo 1 della l.r. n. 3/2010)
Art. 2. (Sostituzione dell'articolo 28 della l.r. 3/2010)
Art. 3. (Modifica all'articolo 29 della l.r. 3/2010)
Art. 4. (Sostituzione dell'articolo 30 della l.r. 3/2010)
Art. 5. (Sostituzione dell'articolo 31 della l.r. 3/2010)
Art. 6. (Sostituzione dell'articolo 32 della l.r. 3/2010)
Art. 8. (Dichiarazione di urgenza)
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 17 febbraio 2010 , n. 3 (Norme in materia di edilizia sociale), è inserito il seguente: " 1 bis. La Regione esercita la propria azione legislativa, regolamentare, amministrativa, di programmazione, di indirizzo e di coordinamento finalizzata alla promozione dell'edilizia sociale, nonché di controllo ai sensi della presente legge, disciplinante anche il riordino degli enti operanti nel settore ".
1. L'articolo 28 della l.r. 3/2010, è sostituito dal seguente: " Art. 28. (Agenzie Territoriali per la Casa) 1. Le Agenzie Territoriali per la Casa (ATC) vengono riordinate, anche in attuazione del disposto di cui all'articolo 19 della legge regionale 7 maggio 2013, n. 8 (Legge finanziaria per l'anno 2013), secondo principi e criteri di economicità, efficacia e omogeneità e con l'obiettivo di conseguire il contenimento della spesa. 2. Le ATC indicate nell'elenco ricognitivo di cui all'allegato B), parte integrante e sostanziale alla presente legge, sono enti pubblici di servizio, non economici, ausiliari della Regione, dotati di autonomia organizzativa, patrimoniale, amministrativa, contabile, attuano e gestiscono il patrimonio di edilizia sociale ed esercitano le funzioni loro attribuite ai sensi della presente legge con competenza estesa al rispettivo ambito territoriale. 3. Le ATC sono articolate sul territorio in uffici e sportelli distaccati dalla sede legale indicata nell'allegato B), situati in ogni capoluogo di provincia o in altri comuni dell'ambito territoriale di competenza individuati nello statuto. 4. In relazione alle finalità statutarie, l'attività istituzionale delle ATC inerente gli alloggi di edilizia sociale non può configurarsi di tipo commerciale, in quanto connessa all'esercizio di funzioni dirette alla salvaguardia della coesione sociale e alla riduzione del disagio abitativo di soggetti e nuclei svantaggiati assegnatari dei medesimi alloggi. 5. In caso di liquidazione della ATC ai sensi dello Statuto, l'eventuale avanzo di patrimonio è devoluto alla Regione o, su indicazione della stessa, ad enti non commerciali svolgenti analoga attività istituzionale. 6. Le ATC, per l'esercizio delle funzioni di verifica e controllo dei requisiti di accesso, permanenza e pagamento dei canoni di locazione di edilizia sociale, sono equiparate agli enti pubblici ai fini della disciplina del trattamento dei dati. 7. Gli enti pubblici diversi dalle ATC si avvalgono di norma delle ATC per la gestione del patrimonio di loro proprietà. Oltre alle ATC sono enti attuatori degli interventi di edilizia sociale i comuni e i loro consorzi. ".
1. Alla lettera d) del comma 2 dell'articolo 29 della l.r. 3/2010, sono aggiunte, infine, le seguenti parole: " e dei programmi di social housing anche in società con privati ".
1. L'articolo 30 della l.r. 3/2010, è sostituito dal seguente: " Art. 30. (Statuto) 1. Il Consiglio regionale con deliberazione da adottarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, approva lo statuto tipo delle ATC. 2. Le ATC, in sede di prima applicazione, adottano gli statuti in conformità allo statuto tipo entro trenta giorni dal primo insediamento dei rispettivi consigli di amministrazione. ".
1. L'articolo 31 della l.r. 3/2010, è sostituito dal seguente: " Art. 31. (Organi delle ATC) 1. Sono organi delle ATC il presidente, il consiglio di amministrazione e il revisore contabile. 2. Gli organi di cui al comma 1 durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio regionale e per la nomina sono soggetti alla normativa regionale vigente in materia 3. Il consiglio di amministrazione delle ATC è composto da tre membri nominati dal Consiglio regionale, di cui uno in rappresentanza delle minoranze ed uno in rappresentanza delle autonomie locali scelto sulla base di indicazioni proposte dalla città metropolitana e dalle province per i rispettivi ambiti territoriali di riferimento di cui all'allegato B). 4. La Giunta regionale nomina il presidente e il vice presidente tra i membri di cui al comma 3. 5. Il consiglio di amministrazione si intende regolarmente costituito quando sono nominati il presidente e il vice presidente. 6. I consiglieri di amministrazione delle ATC sono scelti tra soggetti qualificati in materia di edilizia sociale o di governo del territorio, con rilevanti esperienze nella amministrazione e gestione di enti o istituti di diritto pubblico o privato, aziende, società o consorzi. 7. Il presidente del consiglio di amministrazione è il legale rappresentante dell'ente e la sua carica non può essere rivestita per più di due mandati consecutivi. 8. Il consiglio di amministrazione è tenuto a presentare annualmente alla Giunta regionale una relazione contenente valutazioni della attività e della operatività dell'Agenzia. 9. Il revisore contabile dell'ATC è nominato dal Consiglio regionale, che provvede anche alla nomina di un revisore supplente, ed è scelto tra gli iscritti al registro dei revisori contabili. 10. Al revisore contabile si applica la disciplina prevista dagli articoli 2397 e seguenti del codice civile, in quanto compatibile, dura in carica per lo stesso periodo dell'organo che lo ha nominato e comunque fino alla nomina del nuovo revisore. ".
1. L'articolo 32 della l.r. 3/2010, è sostituito dal seguente: " Art. 32. (Direzione generale) 1. All'interno della dotazione organica delle ATC è prevista una direzione generale. La responsabilità della direzione generale è affidata a un direttore generale. 2. L'incarico di direttore generale è attribuito dal consiglio di amministrazione. 3. Il direttore generale viene scelto dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco regionale di idonei alla nomina a direttore generale della ATC. L'elenco viene costituito a seguito di avviso pubblico di selezione predisposto dalla Giunta regionale. 4. Il direttore generale resta in carica per la stessa durata del consiglio di amministrazione che lo ha nominato. L'incarico può essere revocato con atto motivato dal consiglio di amministrazione, previa comunicazione alla Giunta regionale. 5. I compiti e le responsabilità del direttore generale sono stabiliti nello statuto tipo delle ATC. 6. Per i dipendenti delle ATC e della Regione l'incarico di direttore generale determina il collocamento in aspettativa senza assegni. Il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza e dell'anzianità di servizio. Le amministrazioni di appartenenza provvedono ad effettuare il versamento dei relativi contributi, comprensivi delle quote a carico del dipendente, nonché dei contributi assistenziali, calcolati sul trattamento economico contrattualmente previsto per l'esercizio delle funzioni attribuite e a richiedere il rimborso del relativo onere all'ente presso il quale svolge la funzione, che procede al recupero delle quote a carico dell'interessato. ".
1. I consigli di amministrazione delle ATC, entro novanta giorni dalla loro costituzione, provvedono a dare attuazione a quanto previsto all'articolo 4, commi 1 e 3-sexies del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini), in quanto applicabili, e predispongono un piano di razionalizzazione delle società partecipate ai fini della riduzione della spesa e del loro utilizzo in base a criteri di economicità ed efficienza per l'esercizio dei compiti e delle attività delle ATC, dandone comunicazione alla Giunta regionale prima della loro approvazione. 2. L'istituzione delle Agenzie di cui all'articolo 28 della l.r. 3/2010, come sostituito dalla presente legge, derivanti dall'accorpamento delle ATC preesistenti, la riperimetrazione dei relativi ambiti di competenza territoriale nonché il mutamento della denominazione, hanno efficacia a decorrere dalla data di approvazione dello Statuto-tipo di cui all'articolo 30 della l.r. 3/2010, come sostituito dalla presente legge. 3. Alla data di approvazione dello Statuto-tipo di cui all'articolo 30 della l.r. 3/2010, come sostituito dalla presente legge, le ATC di cui all'allegato B) subentrano in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo alle preesistenti ATC e nei procedimenti amministrativi in corso al momento del loro accorpamento. 4. I collegi dei revisori delle preesistenti ATC rimangono in carica fino alla data di approvazione dello Statuto-tipo delle ATC di cui all'allegato B). 5. In sede di prima applicazione, anche a seguito dell'accorpamento, le ATC procedono ad una rideterminazione delle dotazioni organiche previa ricognizione degli effettivi fabbisogni di personale, anche sulla base di indirizzi impartiti dalla Giunta regionale in conformità alle norme della presente legge e ai sensi delle disposizioni nazionali e regionali in materia di razionalizzazione delle spese. 6. Entro sei mesi dall'insediamento, gli organi delle ATC provvedono all'adeguamento dei piani, dei programmi e degli altri atti di competenza, anche in relazione alla riperimetrazione degli ambiti territoriali di competenza. Nelle more di tale adeguamento continuano ad applicarsi i piani, i programmi egli altri atti adottati dalle ATC preesistenti in quanto compatibili. 7. Tutti i riferimenti alle ATC contenuti in leggi, regolamenti o altri atti s'intendono fatti alle ATC riordinate ai sensi della presente legge. Art. 8. (Dichiarazione di urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 47 dello Statuto ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte. ALLEGATO B )
AGENZIA TERRITORIALE PER LA CASA DEL PIEMONTE NORD, per l'ambito territoriale delle Province di Novara/VCO, Biella e Vercelli, con sede legale in Novara, subentra alle ATC di Novara/VCO, Biella e Vercelli.
AGENZIA TERRITORIALE PER LA CASA DEL PIEMIONTE CENTRALE, per l'ambito territoriale della Provincia di Torino, con sede legale in Torino, subentra alla ATC di Torino

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8
 Art. 28
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 8