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Relazioni e Bilancio 2013 Individuale e Consolidato 52 esercizio - PDF
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1 Relazioni e Bilancio 2013 Individuale e Consolidato 52 esercizio Consiglio di Amministrazione 13 Marzo 2014
2 Relazione degli Amministratori sulla Gestione DATI IN SINTESI GE Capital Interbanca S.p.A Stato Patrimoniale e Conto Economico - in milioni di euro Crediti verso banche e verso clientela Equity Investment (compreso altre interessenze partecipative) Partecipazioni Raccolta Margine di interesse Commissione nette 6 9 Margine di intermediazione Rettifiche di valore nette (153) (189) Costi operativi (58) (75) Utile (Perdita) d esercizio (128) (169) Coefficienti economici in % Margine di interesse / Margine di intermediazione 114,5 90,9 Commissioni nette / Margine di intermediazione 14,6 17,0 Costi operativi / Margine di intermediazione 150,1 138,9 Patrimonio - in milioni di euro Patrimonio netto Patrimonio di base di Vigilanza Totale Patrimonio di Vigilanza Coefficienti Vigilanza in % Patrimonio di base di vigilanza / Attività a rischio ponderate (*) 15,4 16,1 Totale Patrimonio di vigilanza / Attività a rischio ponderate (*) 20,0 21,0 Indici di rischio del credito - in % Crediti deteriorati netti / Totale crediti netti 23,3 17,6 Crediti deteriorati netti / Patrimonio netto 100,0 77,4 Crediti in sofferenza netti / Totale crediti netti 5,6 5,0 in numero Dipendenti a fine periodo (*) i dati non considerano la riduzione del 25% dei requisiti patrimoniali di vigilanza per le banche appartenenti ad un gruppo bancario, in quanto Ge Capital Interbanca S.p.A. è anche Capogruppo del Gruppo Bancario GE Capital Interbanca.
3 Consiglio di Amministrazione LE CARICHE SOCIALI Relazione degli Amministratori sulla Gestione Presidente Amministratore Delegato Richard Alan Laxer Paolo Braghieri Amministratori Enrico Maria Luigi Fagioli Marzocchi (1) (*) Mario Garraffo (*) Patricia Marie Halliday Giuseppe Recchi Todd Lamar Smith (2) Collegio Sindacale Presidente Sindaci effettivi Paolo Andrea Colombo Alberto Dalla Libera Marco Giorgino Sindaci supplenti Piera Vitali Guido Sazbon Direzione Generale Direttore Generale Paolo Braghieri Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Ettore Colombo (1) in carica dal 17 dicembre 2013 (2) in carica dal 25 luglio 2013 (*) Consigliere indipendente 1
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5 Relazione degli Amministratori sulla Gestione RELAZIONI E BILANCIO INDIVIDUALE 2013 GE CAPITAL INTERBANCA S.p.A. 52 esercizio 3
6 Relazione degli Amministratori sulla Gestione RELAZIONE E BILANCIO DELL IMPRESA AL Relazione degli Amministratori sulla gestione 7 Schemi del Bilancio dell Impresa 57 Nota Integrativa 67 Relazione del Collegio Sindacale 213 Attestazione del Bilancio d Esercizio ai sensi dell Art. 154 bis, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n Relazione della Società di Revisione 217 RELAZIONE E BILANCIO CONSOLIDATO AL Relazione degli Amministratori sulla gestione Consolidata 225 Schemi del Bilancio Consolidato 261 Nota Integrativa Consolidata 271 Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell Art. 154 bis, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n Relazione della Società di Revisione 423 LE SEDI OPERATIVE 424 4
7 Relazione degli Amministratori sulla Gestione RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE 7 L ATTIVITA A LIVELLO INDIVIDUALE 11 I RISULTATI ECONOMICI DELL ESERCIZIO ALTRE INFORMAZIONI 36 PROGETTO DI RIPIANAMENTO DELLE PERDITE 53 LE PROSPETTIVE PER IL SCHEMI DEL BILANCIO DELL IMPRESA 57 NOTA INTEGRATIVA 67 Parte A Politiche contabili 69 Parte B Informazioni sullo Stato Patrimoniale 91 Parte C Informazioni sul Conto Economico 127 Parte D Redditività complessiva 147 Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 149 Parte F Informazioni sul patrimonio 191 Parte G Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d azienda 199 Parte H Operazioni con parti correlate 201 Parte I Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 205 Parte L Informativa di settore 207 ALTRE INFORMAZIONI 209 Informativa ai sensi dell art bis del Codice Civile 210 Informativa ai sensi dell art bis del Codice Civile 211 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 213 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO AI SENSI DELL ART. 154 BIS, DEL DECRETO LEGISLATIVO 24 FEBBRAIO 1998, N RELAZIONI DELLA SOCIETA DI REVISIONE 217 5
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9 Relazione degli Amministratori sulla Gestione RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE 7
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11 SINTESI DELL ATTIVITÀ DELLA BANCA Relazione degli Amministratori sulla Gestione Signori Azionisti, nel 2013 l economia italiana ha continuato a peggiorare e la difficile fase si è riflessa pesantemente sulla domanda di finanziamento delle imprese, specie delle PMI. Un parametro importante sullo stato di crisi delle aziende italiane è stato confermato dal dato relativo ai fallimenti, in costante aumento e in crescita del 12,1% su base annua nel La difficile situazione delle condizioni economico-finanziarie delle imprese ha comportato inevitabilmente anche un ulteriore peggioramento della qualità del credito, con gli ultimi dati sulle sofferenze bancarie e sulla rischiosità dei prestiti in Italia che evidenziano una crescita nel 2013 del 24,7% (Fonte ABI). Il PIL Italiano è stato in diminuzione per tutto l anno e ha interrotto la sua caduta solo nel terzo trimestre del 2013, sostenuto dalle esportazioni e dalla variazione delle scorte, pur registrando sempre bassi livelli di consumi interni e investimenti. Infine, il tasso di disoccupazione, nonostante i primi segnali di stabilizzazione, ha continuato a crescere, raggiungendo il 12,3% nel terzo trimestre Per quanto riguarda l area dell'euro si è avviata una modesta ripresa che è risultata essere comunque fragile, sebbene le condizioni finanziarie generali registrate nella medesima area, siano diventate più favorevoli. Dato positivo è quello della produzione industriale che nel complesso dell Area Euro, da settembre 2013, ha iniziato a recuperare terreno, registrando a novembre un incremento di tendenza pari al 2,8%. Il predetto contesto economica ha chiaramente condizionato i risultati della Banca, i piani operativi e le aspettative di crescita, con quest ultime che sono state riconsiderate per una proiezione del rendimento in un ottica di medio/lungo termine. Come pianificato, nel corso del 2013 la Banca ha mantenuto un attenta gestione del rischio, perseguendo l obiettivo condiviso di riequilibrare il mix di portafoglio, attraverso il servizio integrato alla clientela e l ampliamento dell azione commerciale di cross selling tra i diversi business. E stata favorita la crescita organica profittevole, oltre alle linee di prodotto core - leasing e factoring - della tradizionale attività di finanziamento a medio e lungo termine e, grazie alla solidità patrimoniale della Banca (Total Capital Ratio consolidato pari al 17%), è stata mantenuta attiva la macchina commerciale, sviluppando ulteriori volumi. Le erogazioni complessive del 2013 sono pari a 336 milioni di euro, in aumento del 7,7% rispetto ai 312 milioni di euro erogati nell esercizio
12 Relazione degli Amministratori sulla Gestione Accanto all intensa attività di monitoraggio e gestione del portafoglio crediti, sono stati inoltre compiuti importanti progressi nell azione di contenimento dei costi operativi della struttura, attraverso la rivisitazione dei contratti di fornitura e servizi. L incerto scenario economico complessivo in cui si è operato, alla luce del continuo deterioramento dei crediti verso la clientela, ha inciso sulla valutazione del portafoglio non performing con una conseguente ricaduta sul conto economico per 133 milioni di euro. Le risultanze delle diverse componenti, appena evidenziate, hanno contribuito a determinare il risultato negativo dell esercizio 2013 della Banca, chiuso con una perdita netta di 128,3 milioni di euro. 10
13 L ATTIVITA A LIVELLO INDIVIDUALE CREDITI Relazione degli Amministratori sulla Gestione Le consistenze complessive dei crediti verso clientela e verso banche risultano in contrazione del 20% rispetto a quanto registrato alla fine del In migliaia di euro % % Crediti verso banche , ,0 Crediti verso clientela , ,0 Totale , ,0 CREDITI VERSO CLIENTELA Il comparto dei crediti verso clientela ha subito una riduzione del 19,2%, determinata dai minori flussi di erogazioni rispetto ai maggiori capitali giunti a scadenza e alle ulteriori svalutazioni apportate. Le erogazioni complessive nel corso del 2013 sono state 335 milioni di euro, in aumento del 7,7% rispetto ai 312 milioni di euro erogati nell esercizio 2012 e in controtendenza rispetto ai dati di Sistema 1 che registrano un calo su base annua del 5,3% dei prestiti alle società non finanziarie. In particolare i nuovi volumi 2013 hanno riguardato per 198 milioni di euro l attività di corporate lending e per 122 milioni di euro l attività di structured finance. La minor incidenza della componente corporate lending rispetto all esercizio precedente è da ricondursi principalmente all andamento del mercato di riferimento che, in un contesto di crescente competitività, è caratterizzato dalla propensione dei potenziali clienti della Banca a effettuare operazioni non garantite (unsecured) a condizioni difficilmente compatibili con gli obiettivi di redditività della Banca stessa. Con riguardo alla tipologia di attività creditizia, la composizione del portafoglio in essere al 31 dicembre 2013 è determinata principalmente: nel settore del Corporate Finance da: Acquisition Finance per 476 milioni di euro; Real Estate per 346 milioni di euro; Project Finance per 295 milioni di euro; Shipping per 216 milioni di euro; nel settore del Corporate Banking: Corporate lending per 665 milioni di euro; Acquisition Corporate per 58 milioni di euro. 1 Fonte: Banca d Italia 11
14 Relazione degli Amministratori sulla Gestione CREDITI VERSO BANCHE I crediti verso banche, pari a circa 226 milioni di euro, risultano in calo del 30,3% rispetto alle consistenze di fine I crediti in questione sono costituiti prevalentemente da depositi, per la gran parte come fondi a garanzia correlati ad operazioni di finanziamento sindacate (IBLOR) per circa 98 milioni di euro, da conti correnti bancari attivi per circa 100 milioni di euro ed in misura minore da rapporti collaterali connessi all operatività in derivati. La variazione negativa è dovuta principalmente all effetto, verificatosi a fine 2012, di un temporaneo eccesso di liquidità correlato a rimborsi anticipati da parte della clientela. CREDITI DI FIRMA E ATTIVITA COSTITUITE IN GARANZIA L ammontare dei crediti di firma e delle attività costituite in garanzia, pari a circa 158 milioni di euro, in diminuzione del 26,8%, comprende le fideiussioni rilasciate per 105 milioni di euro (di cui 98 milioni di euro per correlate operazioni di finanziamento denominate IBLOR, il cui deposito a garanzia è registrato nei crediti verso banche) e, per circa 53 milioni di euro, un pegno iscritto su azioni presenti nel portafoglio Equity della Banca. 12
15 Relazione degli Amministratori sulla Gestione ANALISI DEI CREDITI Crediti in bonis verso clientela Nel corso dell esercizio 2013, i crediti in bonis sono stati interessati da nuovi flussi di erogazioni per 335 milioni di euro e scadenze in linea capitale per 940 milioni di euro. Il continuo peggioramento della qualità del credito bancario a causa principalmente della fase negativa del ciclo economico e della debolezza della domanda di finanziamenti delle imprese, ha comportato la riclassifica di 33 nuovi default alla categoria dei crediti deteriorati generando un flusso verso la categoria dei crediti dubbi di circa 241 milioni di euro. Nel considerare che tali nuove posizioni risultano in calo rispetto ai 52 default dell esercizio precedente, si evidenzia come queste siano interamente riferibili al portafoglio crediti preacquisizione da parte di GE Capital Corporation Inc. Il tasso di default 2013 è pari al 4,1% rispetto al 4,6% del 2012 e al 2,9% del La stima della perdita (LGD) risulta pari al 59,2%, in diminuzione rispetto al valore di 60,1% riferito all anno precedente; tale livello di LGD è influenzato anche dalla presenza di operazioni unsecured. Il tasso di default e la stima della perdita (LGD) sono i parametri utilizzati dal modello di calcolo nella determinazione delle svalutazioni collettive da apportare al portafoglio in bonis verso la clientela; tali parametri, applicati alle categorie considerate a maggior rischio - sulla base di risultanze statistiche dell ultimo triennio per classi omogenee di rating - generano una svalutazione collettiva del portafoglio pari al 2,81% rispetto al 2,60% registrato a fine Al fine del calcolo della svalutazione collettiva dei crediti di firma, viene utilizzato il medesimo criterio adottato per i crediti per cassa in bonis ; la copertura ammonta a circa 2,3 milioni di euro, corrispondente al 2,83% rispetto al 2,65% registrato al termine dell esercizio
16 Relazione degli Amministratori sulla Gestione Crediti deteriorati La valutazione sistematica dei crediti definiti a rischio, attraverso l uso di tecniche di valutazione differenziate in ragione della tipologia e della condizione della posizione valutata, determina la quantificazione delle previsioni di recupero analitiche con conseguenti proposte di rettifiche o di riprese di valore. Inoltre, sono effettuate svalutazioni collettive per quei crediti deteriorati la cui valutazione analitica non ha comportato alcuna rettifica di valore. La tabella seguente mostra il dettaglio dei crediti per cassa lordi e netti, verso banche e verso clientela, suddivisi per classifica di rischio. In migliaia di euro Esposizione lorda (A) Rettifiche di valore complessive (B) Esposizione netta (C) Crediti deteriorati ,3 54, ,3 Sofferenze ,6 74, ,2 Incagli ,4 39, ,7 Ristrutturati ,3 48, ,2 Past due ,0 2, ,8 Crediti "in bonis" ,7 3, ,9 Totale dei crediti ,0 23, ,4 % (C) % copertura (B/A) Esposizione lorda Esposizione netta (D) Var. % (C/D) Nel valutare l andamento dei crediti deteriorati nel corso del 2013 è necessario considerare che in data 27 dicembre la Banca ha ceduto pro-soluto crediti in Sofferenza vantati verso 72 posizioni per un valore lordo complessivo di 36,4 milioni di euro, interamente rettificati. Tale cessione si è determinata stante l accertato stato di insolvenza dei clienti, tutti in procedura concorsuale, nonché l ammissione degli stessi come crediti chirografari nello stato passivo delle rispettive procedure, per i quali la Banca ha accertato l irrecuperabilità del credito in base agli esiti delle azioni intraprese ed allo stato delle varie procedure. In termini di esposizione complessiva, i crediti deteriorati lordi sono aumentati su base annua del 9,9% (+13,3% non considerando gli effetti della cessione sopracitata); tale incremento riguarda principalmente le categorie Ristrutturati (+63,5%) e Incagli (+20,1%), diversamente dalle Sofferenze che decrescono dello 0,5% (+6,4% non considerando gli effetti della cessione) e dalla categoria Past due che evidenzia un calo del 24,8%. I dati 2013 relativi alla crescita delle Sofferenze risultano essere migliori di quelli rilevati dal sistema bancario italiano 2 (+24,7%) e nello specifico del segmento corporate (+29,8%). I nuovi default, interamente riferibili a erogazioni avvenute prima dell acquisizione della partecipazione di controllo da parte di GE Capital Corporation Inc., hanno generato aumenti per circa 242 milioni di euro, parzialmente compensati dalle diminuzioni, imputabili principalmente ad incassi per circa 65 milioni di euro, a cancellazioni e cessioni per 92 milioni di euro e dal passaggio alla categoria in bonis per 17 milioni di euro. 2 Fonte: ABI Ufficio Analisi Economiche 14
17 Relazione degli Amministratori sulla Gestione In conseguenza della dinamica dei flussi lordi sopra rappresentata e della relativa dinamica delle rettifiche di valore, le esposizioni nette risultano in aumento del 5,3% rispetto al dato di fine La variazione dell incidenza percentuale della copertura sul totale dei crediti deteriorati, ora pari al 54,3% rispetto al 52,3% registrato al termine dell esercizio precedente e al 46% nel 2011, è correlata alla crescita delle esposizioni maggiormente a rischio. Il livello di copertura della Banca, come registrato negli ultimi anni, continua ad attestarsi su livelli superiori a quelli mediamente registrati dal sistema. Nello specifico infatti, i dati relativi alla rischiosità del sistema bancario italiano con riferimento alla sola categoria Sofferenze, mostrano, seppur con un andamento crescente, una percentuale di copertura dal 39,1% del 2009 al 48,4% del dicembre 2013, rispetto a quanto registrato dalla Banca nello stesso periodo con percentuali crescenti dal 60,3% del 2009, fino al 74,9% di fine La tabella seguente mostra la composizione dei crediti di firma suddivisi per classifica di rischio. Crediti di firma In migliaia di euro Esposizione lorda (A) Rettifiche di valore complessive (B) Esposizione netta (C) Esposizioni deteriorate ,4 64, ,7 Esposizioni "in bonis" ,3 2, ,4 Totale dei crediti di firma ,7 17, ,7 % (C) % copertura (B/A) Esposizione lorda Esposizione netta (D) Var. % (C/D) Le posizioni deteriorate lorde, che ammontano a 24,3 milioni di euro, mostrano una incidenza della copertura pari al 64,8%. Il fondo complessivo a copertura dei crediti di firma, iscritto al passivo alla voce Altre passività, ammonta a circa 18 milioni di euro. 15
18 Principali indici di bilancio relativi ai crediti Relazione degli Amministratori sulla Gestione Crediti deteriorati in % Crediti deteriorati lordi / impieghi lordi totali 39,2 30,4 Crediti deteriorati netti / impieghi netti totali 23,3 17,6 Crediti deteriorati netti / Patrimonio netto 100,0 77,4 Sofferenze in % Sofferenze lorde / impieghi lordi totali 17,2 14,8 Sofferenze nette / impieghi netti totali 5,6 5,0 Sofferenze nette / Patrimonio netto 24,1 22,1 Incagli in % Incagli lordi / impieghi lordi totali 17,0 12,1 Incagli netti / impieghi netti totali 13,4 8,9 Incagli netti / Patrimonio netto 57,5 39,2 Ristrutturati in % Ristrutturati lordi / impieghi lordi totali 3,4 1,8 Ristrutturati netti / impieghi netti totali 2,3 1,5 Ristrutturati netti / Patrimonio netto 9,7 6,6 Sconfinati/scaduti oltre 90 giorni in % Sconfinati/scaduti oltre 90 giorni lordi / impieghi lordi totali 1,6 1,8 Sconfinati/scaduti oltre 90 giorni netti / impieghi netti totali 2,0 2,1 Sconfinati/scaduti oltre 90 giorni netti / Patrimonio netto 8,6 9,5 16
19 Relazione degli Amministratori sulla Gestione PARTECIPAZIONI Nella presente voce confluiscono le seguenti interessenze partecipative: GE Capital Servizi Finanziari S.p.A.: 100% del capitale sociale; GE Capital Finance S.r.l.: 60% del capitale sociale; il restante 40% indirettamente per il tramite di GE Capital Servizi Finanziari S.p.A.; GE Capital Services S.r.l.: 79% del capitale sociale; il restante 21% indirettamente per il tramite di GE Capital Servizi Finanziari S.p.A. La Banca detiene inoltre: tramite la controllata GE Capital Servizi Finanziari S.p.A., il controllo indiretto del 100% della società GE SPV S.r.l, società per la cartolarizzazione, costituita ai sensi dell art. 3 della legge 30 aprile 1999, n. 130; tramite la controllata GE Capital Services S.r.l, una partecipazione in Renting Italease S.r.l, società che rappresenta una joint venture con Italease Gestione Beni S.p.A. Si segnala inoltre che, nell ambito del più ampio progetto di semplificazione societaria del Gruppo Bancario GE Capital Interbanca: le controllate dirette GE Leasing S.p.A. e Bios Interbanca S.r.l. sono state fuse in GE Capital Servizi Finanziari S.p.A. con efficacia legale 1 maggio 2013; la controllata indiretta GE Commercial Distribution Finance S.r.l. è stata fusa in GE Capital Finance S.r.l. con efficacia legale 1 maggio 2013; la controllata indiretta GE Noleggi S.p.A. è stata fusa in GE Capital Services S.r.l. con efficacia legale 8 novembre Si ricorda che le partecipazioni in GE Capital Servizi Finanziari S.p.A. e GE Capital Finance S.r.l sono state acquisite in seguito all autorizzazione rilasciata dalla Banca d Italia, in data 31 dicembre 2010, attraverso un conferimento in natura da parte del socio di controllo GE Capital Corporation. Tale conferimento è avvenuto con imputazione dei valori patrimoniali rilevanti ad una specifica riserva di patrimonio netto della Banca, per circa 275 milioni di euro, rappresentativi del fair value alla data di conferimento, Il valore sopra indicato, attribuito alle partecipazioni in sede di iscrizione e pari al patrimonio netto delle partecipate, è stato successivamente rettificato per complessivi 38,3 milioni di euro, corrispondenti nella fattispecie alle perdite conseguite dalle stesse negli ultimi esercizi, ritenute rappresentative di perdite di valore. La partecipazione in GE Capital Services S.r.l, società non finanziaria non rientrante nel Gruppo Bancario GE Capital Interbanca, operante nel mercato del noleggio a lungo termine di autovetture e di beni strumentali, è stata invece acquisita in data 31 dicembre 2012, sempre attraverso un conferimento in natura da parte del socio di controllo GE Capital Corporation. Tale conferimento, pari al 79% del capitale sociale della società conferita, è avvenuto al fair value determinato in base a perizia effettuata da esperti indipendenti, pari a circa 55,8 milioni di euro, ed è stato imputato ad una specifica riserva di patrimonio netto della Banca. 17
20 Relazione degli Amministratori sulla Gestione Controllate dirette facenti parte del Gruppo Bancario GE Capital Interbanca GE Capital Servizi Finanziari S.p.A. La società, iscritta all elenco speciale ex art. 107 TUB, appartenente al Gruppo Bancario GE Capital Interbanca e soggetta all attività di direzione e coordinamento di GE Capital Interbanca S.p.A, è specializzata nel leasing autoveicoli e nel comparto equipment lease, che commercializza tramite una rete selezionata di agenti in attività finanziarie - mono mandatari - sull intero territorio nazionale. La società detiene: il 100% delle azioni di GE SPV S.r.l; il 40% delle azioni di GE Capital Finance S.r.l; il 21% delle azioni di GE Capital Services S.r.l. Le assemblee dei soci delle società interessate, tenutesi il 5 febbraio 2013, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di GE Leasing Italia S.p.A. e Bios Interbanca S.r.l. in GE Capital Servizi Finanziari S.p.A, con efficacia legale 1 maggio 2013 e con decorrenza retroattiva degli aspetti contabili e fiscali a partire dall 1 gennaio Pertanto, i commenti che seguono relativi ai dati finanziari e economici al 31 dicembre 2013 comprendono le risultanze delle società incorporate mentre i dati comparativi al 31 dicembre 2012 rispecchiano la situazione precedente alle fusioni. I principali dati finanziari mostrano all attivo una crescita delle consistenze verso la clientela (990 milioni di euro) del 3,7% rispetto al dato di fine 2012, derivante principalmente dal conferimento del portafoglio Equipment Lease a seguito della fusione (81,5 milioni di euro); i restanti portafogli evidenziano, da un lato la crescita dell 1,3% del comparto core business del leasing auto e, dall altro, una contrazione dei portafogli in run-off relativi alla cessione del quinto dello stipendio (-29,2%), ai mutui ai privati (-8,4%) e ai finanziamenti rateali auto e prestiti personali (-66,2%). Il dato sui volumi delle erogazioni del core business del leasing auto, avvenute nell esercizio, pari a 255 milioni di euro, mostra una flessione del 18,8%, rispetto a 2012, a causa del protrarsi della crisi del settore automobilistico, seppur confermando la Società come leader di mercato con una quota del 14%. Per quanto riguarda il portafoglio Equipment Lease proveniente dalla fusione, il volume delle erogazioni ammonta a 42 milioni di euro rispetto ai 31 milioni dell esercizio precedente. Dal punto di vista della qualità del portafoglio, il rapporto tra i crediti non performing netti e il totale dei crediti netti, rileva una decrescita rispetto all esercizio precedente, passando dall incidenza del 9% al 7,9%, soprattutto per effetto del conferimento del portafoglio Equipment Lease; per lo stesso motivo il grado di copertura è ora pari al 64,3% rispetto al 58,1% del 31 dicembre La raccolta da Enti Finanziari è principalmente composta da linee a tasso variabile per 663 milioni di euro, da una linea a tasso fisso per 124 milioni di euro e da fondi rivenienti dalla cartolarizzazione del portafoglio leasing per 36 milioni di euro. Il conto economico 2013 presenta un margine di interesse in calo di 0,5 milioni di euro, (-1,9%), a causa di contrastanti fattori: da un lato si registra un maggior costo della provvista sulle linee 18
21 Relazione degli Amministratori sulla Gestione rinnovate a fine 2012 e dall altro l apporto positivo derivante dal conferimento del portafoglio Equipment Lease a seguito della fusione. Le rettifiche nette per deterioramento dei crediti, pari a circa 27,6 milioni di euro, presentano un aumento di circa il 27% rispetto al dato registrato alla fine dell esercizio precedente. Tale incremento è principalmente legato ai portafogli in run-off, in particolare il portafoglio mutui, dove è stato necessario applicare un modello di Discounted Cash Flow, nonchè al portafoglio Equipment Lease per 2,1 milioni di euro. I costi operativi risultano in crescita di 3,2 milioni di euro (+19,6%) principalmente a causa dell aumento del costo del Personale, per circa 2,3 milioni di euro, unitamente all aumento delle Altre Spese Amministrative, in relazione all operazione di fusione sopra descritta. Al netto della svalutazione apportata al valore della partecipazione in GE Capital Finance S.r.l. per circa 1,4 milioni di euro, il risultato ante imposte presenta un saldo negativo di 20,9 milioni di euro, in crescita rispetto alla perdita di 11,8 milioni di euro registrata nell esercizio precedente. La componente economica relativa alle imposte sul reddito, il cui ammontare positivo è pari a circa 6,1 milioni di euro, è caratterizzata dalle disposizioni fiscali in tema di possibilità di conversione in crediti fiscali delle imposte anticipate relative alle svalutazioni dei crediti, nonché dall adesione al consolidato fiscale con specifici accordi di consolidamento con le Società facenti parte del perimetro civilistico della Banca. Al netto delle imposte sul reddito, il risultato d esercizio è negativo per 14,8 milioni di euro, in peggioramento rispetto alla perdita conseguita nel 2012, pari a 6,3 milioni di euro. GE Capital Finance S.r.l. La società, iscritta all elenco di cui all art. 107 TUB, appartenente al Gruppo Bancario GE Capital Interbanca e soggetta all attività di direzione e coordinamento di GE Capital Interbanca S.p.A., opera sul mercato del factoring offrendo servizi relativi al finanziamento e alla gestione di crediti di impresa. Negli anni, l azienda si è gradualmente focalizzata sulle componenti di servizio creando delle competenze interne volte a offrire un vasto elenco di prodotti adatti al mercato italiano e, in particolar modo, alle medie e grandi aziende interessate a ottimizzare il profilo di rischio legato ai crediti, la gestione amministrativa e il capitale circolante. Le assemblee dei soci delle società interessate, tenutesi il 26 ottobre 2012, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di GE Commercial Distribution Finance S.r.l. in GE Capital Finance S.r.l., con efficacia legale 1 maggio 2013 e con decorrenza retroattiva degli aspetti contabili e fiscali a partire dall 1 gennaio Pertanto, i commenti che seguono relativi ai dati patrimoniali e economici al 31 dicembre 2013 comprendono le risultanze della società incorporata mentre i dati comparativi al 31 dicembre 2012 rispecchiano la situazione precedente alla fusione. Riguardo alla gestione operativa, nel corso del 2013 il turnover complessivo della Società ha registrato un incremento del 111% rispetto all analogo periodo del 2012, passando da 557 milioni di euro a milioni di euro erogati nel corso dell esercizio. 19
22 Relazione degli Amministratori sulla Gestione L ammontare dei crediti netti verso clientela si è quindi attestato intorno a 231 milioni di euro rispetto a 87 milioni di euro di fine 2012, con una crescita del 165%, consentendo così alla Società di accrescere la propria quota di mercato. Per quanto riguarda la qualità del portafoglio, il rapporto tra i crediti non performing netti e il totale dei crediti netti rileva un ulteriore miglioramento rispetto all esercizio precedente grazie all incremento dei crediti registrato nel 2013, portando l incidenza dal 2,0% allo 0,6%. Con riferimento alle principali voci di conto economico, particolarmente indicativo è il miglioramento del margine d intermediazione, legato principalmente all elevato turnover, che si attesta a circa 4,6 milioni di euro, con una crescita del 51% rispetto al 31 dicembre Le spese amministrative (comprensive dei costi del personale) risultano in diminuzione dell 8,7% nel confronto con il 2012, principalmente per la riduzione dei costi per servizi ricevuti da società del Gruppo GE Capital. Le componenti valutative riferite ai crediti e ad altri rischi ed oneri hanno generato nel 2013 rettifiche di valore per 0,4 milioni di euro, in controtendenza rispetto alla ripresa di valore di 1,8 milioni di euro registrata nell esercizio 2012; tale variazione è legata alle rettifiche collettive sul portafoglio in bonis, in relazione all incremento delle consistenze. Il risultato ante imposte presenta un saldo negativo di 3,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 4,4 milioni di euro conseguita nell esercizio precedente. La componente economica relativa alle imposte sul reddito, il cui ammontare positivo è pari a circa 0,4 milioni di euro, è caratterizzata dalle disposizioni fiscali in tema di possibilità di conversione in crediti fiscali delle imposte anticipate relative alle svalutazioni dei crediti, nonché dall adesione al consolidato fiscale con specifici accordi di consolidamento con le Società facenti parte del perimetro di civilistico della Banca. Al netto delle imposte sul reddito, la perdita d esercizio ammonta a 3,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 4,4 milioni di euro conseguita nell esercizio precedente. Controllate non facenti parte del Gruppo Bancario GE Capital Interbanca GE Capital Services S.r.l. Dal 31 dicembre 2012, la Società è controllata interamente dalla Banca - direttamente per il 79% e per il restante 21% tramite GE Capital Servizi Finanziari S.p.A. - e soggetta all attività di direzione e coordinamento della Banca stessa. GE Capital Services S.r.l., classificata come società non finanziaria, opera principalmente nel mercato del noleggio a lungo termine di autovetture e di beni strumentali. Le assemblee dei soci delle società interessate, tenutesi l 11 ottobre 2013, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di GE Noleggi S.p.A. in GE Capital Services S.r.l, con efficacia legale 8 novembre 2013 e con decorrenza retroattiva degli aspetti contabili e fiscali a partire dall 1 gennaio
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References: Art. 154
 Art. 154
 ART. 154
 art. 3
 art. 107
 art. 107