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Timestamp: 2019-10-20 16:06:19+00:00

Document:
lofoio (it) - lofoio
Seminario di Tintura Naturale delle Stoffe
Impariamo a colorare le stoffe utilizzando le piante tintorie, nostrane ed esotiche. Curiamo una sana relazione con le risorse più semplici, è divertente e ci fa vivere meglio!
Piante tintorie di casa nostra, spontanee e coltivabili
Piante tintorie esotiche, le diverse tradizioni
Basi tecniche della tintura casalinga: teoria e pratica
Scelta del tessuto, differenze fra i vari tessuti, trattamenti preliminari
Trattamento delle piante, produzione della tintura
Conservazione delle tinture e delle stoffe
Trattamenti fissativi, manutenzione nel tempo
Tutti i partecipanti produrranno la propria tintura.
Tutti gli oggetti prodotti durante il seminario resteranno di proprietà dell'allievo.
Nel corso del seminario, verranno prodotti i colori destinati anche al seminario di batik del giorno seguente.
I colori derivano da piante tintorie coltivate in proprio, in piccoli appezzamenti nella città di origine di Giulia, coltivati con dedizione da lei e dalla sua famiglia.
Farsi insegnare la tintura naturale da Emina è anche farsi raccontare un mondo e un'esperienza di vita.
Per partecipare al seminario è necessario versare una quota di 100 euro.
E' previsto uno sconto di 20 euro per chi si è già iscritto al seminario di batik di Emina.
Vuoi regalare a qualcuno il seminario di tintura naturale? Scrivici una mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. coi tuoi contatti e il suo nome, e ti manderemo le istruzioni per ottenere un coupon personalizzato.
Vuoi più informazioni prima di fare questo regalo? Contattaci al 3701224690.
Tutti Geppetti: Corso base di Falegnameria
Nel nostro laboratorio ci sono già tutti gli strumenti necessari per uno dei mestieri più antichi e utili del mondo… E quasi tutti desideriamo provare costruire un mobiletto o uno scaffale di legno. Siamo sicuramente in tanti.
Però gli strumenti non bastano: l’autodidatta che è riuscito a fare uno spigolo giusto a 90° al primo chiodo, si merita tutti i nostri complimenti.
Quindi, per principianti e amatori volenterosi, proponiamo a corso base di falegnameria tenuto da Giacomo “Momo” Casini, il nostro Geppetto preferito.
chi partecipa al corso impara:
– la scelta del legno
– il taglio del legno
– l’uso degli strumenti base
– il quartabono
– incollatura
– inchiodatura
– la messa in squadro
– scelta e inserimento di cerniere e chiusure
E l'insegnante parlerà anche di:
– altri tipi di incastri tradizionali
– rivestimenti e finiture possibili
– gli strumenti della tradizione
– quali legni per quali usi
Questo corso base dura 9 ore, divise in due giornate. Nel corso si realizza una scatola: per realizzare una semplice scatolina di legno è necessario acquisire tutte le tecniche base della falegnameria.
Il corso costa 90 euro.
Il costo comprende tutti i materiali e gli strumenti.
Il corso è riservato ai soci di Lofoio, e la tessera costa 10 euro.
Vuoi regalare il nostro corso a qualcuno?
Contattaci al 3701224690 o ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando il nome del destinatario del tuo regalo.
Ti forniremo le istruzioni per ottenere un coupon personalizzato, a data aperta. Sarà chi lo riceve a fissare con noi la data più comoda.
Nel nostro laboratorio ci sono già tutti gli strumenti necessari per uno dei mestieri più antichi e utili del mondo… Ma tu li sai usare?
Impariamo a colorare le stoffe utilizzando le piante tintorie, nostrane ed esotiche.
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Tutti gli strumenti a disposizione.
Stare a Lofoio è come avere un garage ben attrezzato.
Imbastisci, cuci, confeziona il tuo vestito. Per esempio con:
Incastra, assembla, scartavetra il tuo modello. Per esempio con:
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Passa dal virtuale al reale. Per esempio con:
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Salda, connetti, testa il tuo piccolo circuito elettrico. Per esempio con:
Dissaldatore ad aria
Fotografa, decora, rifinisci. Per esempio con:
Set still-life
Statuto dell'Associazione LOFOIO
Articolo 1: Denominazione sociale, sede e durata
E’ costituita, con la veste legale prevista dall’art. 36 e seguenti del Codice Civile, dalla L. 383/2000 e dalla LR Toscana 42/2002 l’Associazione denominata ‘Lofoio’
L’Associazione ha sede legale in Firenze e ha durata a tempo indeterminato.
Articolo 2: Scopo, principi e attività
L’Associazione è apartitica e aconfessionale e basata sui principi di democrazia e uguaglianza. Essa non ha scopo di lucro e mira alla ricostituzione di una diffusa confidenza con le tecniche di fabbricazione, da quelle più semplici e che possono essere ricondotte alla categoria del fai-da-te, fino a quelle più complesse ed assimilabili alla categoria dell’artigianato; da quelle più consolidate dell’artigianato tradizionale fino agli esperimenti più avanzati di internet delle cose e dell’elettronica do-it-yourself (DIY).
L’Associazione si fonda sui seguenti principi:
1. la valorizzazione e la promozione di metodi di fabbricazione locale, manuale, personale;
2. la promozione e la divulgazione dell’attività manuale come occasione socializzante;
3. la contaminazione feconda e stimolante di competenze e capacità;
4.il ripopolamento dei centri storici e dei luoghi abbandonati dell’artigianato tradizionale;
5. l’orgoglio di lavorare con le mani;
6. l’autoproduzione e l’artigianato come scelta lavorativa e di vita;
7. la condivisione dei saperi;
8. il rispetto della maestria artigianale;
9. il ripristino di un rapporto sano ed attivo con gli oggetti, i manufatti, i dispositivi;
10. l’apertura all’innovazione e ai nuovi strumenti digitali;
11. la valorizzazione di metodi produttivi non massificati;
12. la divulgazione della cultura del fai-da-te, dell’autoproduzione, del riciclo, del recupero;
13. la valorizzazione di metodi produttivi attenti all’impatto ambientale;
14. la promozione di reti di condivisione tra realtà analoghe sul territorio nazionale ed estero;
15. la centralità della formazione e dello scambio di conoscenze come mezzo di crescita;
16. la promozione della glocalità, ovvero della coniugazione tra relazioni fisiche ed online.
L’Associazione, tra le altre attività utili, al fine di realizzare i suoi scopi:
1. promuove e valorizza le diverse attività proposte dai Soci, coerenti con la filosofia dell’Associazione, sia offline che online;
2. promuove lo sviluppo di nuove forme di artigianato e di fai-da-te;
3. promuove e stimola l’innovazione sociale e la collaborazione;
4. promuove e instrada alle forme di artigianato 2.0, alla digitalizzazione, all’uso delle
piattaforme online;
5. promuove l’uso condiviso di spazi e di strumenti di lavoro;
6. predilige e favorisce le attività all’interno dei luoghi tradizionalmente destinati all’artigianato e ora abbandonati ad altre destinazioni quali botteghe e fondi dei centri
7. coinvolge e attiva relazioni con le botteghe artigiane e con gli atelier creativi mettendo a sistema le competenze ivi ospitate attraverso workshop, corsi, storytelling;
8. semplifica e agevola ai soci l’avvio di nuove attività coerenti con l’ambito d’interesse dell’associazione attraverso l’uso condiviso e temporaneo di spazi e strumenti;
9. assiste i soci nell’ampliamento e nel potenziamento delle proprie competenze e capacità tecniche;
10. propone e sollecita attivamente occasioni di scambio e collaborazione tra i soci;
11. raccoglie, aggrega e propone ai soci stimoli e suggerimenti per l’innovazione;
12. promuove, conserva e mette a disposizione dei soci documentazione scritta, fotografica e video delle attività svolte a fini di autoformazione e formazione continua dei soci;
13. a livello locale, avvia collaborazioni con iniziative attive in ambiti coerenti con gli scopi associativi;
14. a livello nazionale ed internazionale, stimola e sprona i soci ad entrare in contatto con iniziative analoghe a quella dell’Associazione
15. promuove la ricerca scientifica applicata su vari livelli.
Per il perseguimento dei propri fini statutari, l’Associazione potrà:
1. gestire luoghi di lavoro comuni accessibili a tutti i soci;
2. gestire l’uso condiviso di strumenti comuni;
3. proporre l’uso di spazi espositivi fisici per i manufatti creati dai soci;
4. gestire una piattaforma sociale online dedicata ai soci ed alle loro attività;
5. organizzare e ospitare corsi, workshop, laboratori;
6. organizzare seminari ed eventi formativi e divulgativi;
7. organizzare eventi socializzanti dedicati ai soci;
8. organizzare iniziative di autopresentazione dei soci e delle proprie attività;
9. organizzare tour, sopralluoghi, visite, laboratori presso le botteghe artigiane;
10. costituire e coordinare gruppi di acquisto per materiali e strumenti;
11. partecipare a progetti e bandi;
12. avviare collaborazioni con iniziative analoghe a quelle dell’Associazione;
13. produrre materiale informativo, istruzioni, tutorial;
14. produrre articoli e testi divulgativi.
L’Associazione potrà, anche a fini di autofinanziamento e comunque senza scopo di lucro, esercitare le seguenti attività direttamente connesse: organizzazione di eventi (seminari, conferenze e convegni); prestazione di consulenze a enti privati e pubblici; produzione e distribuzione di materiale informativo; organizzazione di manifestazioni di autofinanziamento e di corsi e attività ricreative culturali; vendite occasionali di prodotti.
Articolo 3: Patrimonio ed entrate dell’Associazione
Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da: beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, erogazioni liberali o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, avanzi netti di gestione.
contributi degli associati e quote associative;
introiti realizzati nello svolgimento delle proprie attività e di iniziative promozionali, raccolte fondi, ecc.;
sovvenzioni, donazioni, eredità o lasciti di terzi o di associati;
contributi di organismi internazionali, dello Stato, di enti locali, di Istituti di credito e di Enti in genere;
ogni altra entrata che concorra a incrementare l’attivo sociale.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
E’ obbligatorio investire gli eventuali avanzi di gestione a favore di attività istituzionali previste da Statuto.
Il Consiglio Direttivo stabilisce ogni anno le quote annuali di iscrizione all’Associazione. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione.
I versamenti non creano altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano quote indivisibili di partecipazione trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi, né per causa di morte.
Articolo 4: Soci dell’Associazione e modalità di ammissione
L’iscrizione all’Associazione è libera. Possono far parte dell’Associazione tutti (persone fisiche e/o giuridiche, di nazionalità italiana e/o estera) coloro i quali, condividendo le finalità del presente Statuto, intendono partecipare alle attività organizzate dall’Associazione per il raggiungimento delle stesse.
Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che condividono gli scopi dell’Associazione.
Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere domanda scritta al Consiglio Direttivo tramite modulo fornito dalla stessa associazione.
Il Consiglio Direttivo o il Presidente devono provvedere in ordine alla domanda di ammissione entro sessanta giorni dalla presentazione della stessa. In assenza di un provvedimento entro il termine previsto, la domanda si intende accolta dal momento in cui il nominativo del richiedente è inserito nel libro soci. In caso di diniego il Consiglio Direttivo o il Presidente sono tenuti ad esplicitarne la motivazione. Il socio non ammesso ha diritto di presentare ricorso entro 30 gg dalla comunicazione di esclusione. Il ricorso sarà discusso alla prima assemblea utile.
Articolo 5: Diritti e doveri dei Soci
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età i diritti di elettorato attivo, di elettorato passivo e di controllo all’interno dell’Associazione.
L’ammissione dei Soci presuppone la piena accettazione dello spirito e della lettera delle norme statutarie e degli eventuali regolamenti, nonché il regolare versamento della quota associativa. Essa comporta, inoltre, l’obbligo di attenersi alla disciplina associativa e di osservare le deliberazioni prese dagli organi dell’Associazione, i regolamenti e le modalità di fruizione comune dei macchinari e delle iniziative messe a disposizione e/o organizzate dall’Associazione. Il comportamento del Socio deve essere animato da spirito di solidarietà sociale ed essere attuato con correttezza e rigore morale.
I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza con almeno 10 giorni d’anticipo, le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.
Articolo 6: Perdita della qualifica di Socio
per recesso volontario da comunicare per iscritto al Presidente o al Consiglio direttivo;
per decadenza cioè per la violazione dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione e per la commissione di atti in violazione a norma di legge. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo e comunicata tramite lettera raccomandata, fax o e-mail PEC all’interessato;
nel caso di ritardo nel pagamento della quota associativa, pari o superiore a 3 mesi. La morosità verrà comunicata tramite lettera raccomandata, fax o e-mail PEC dal Consiglio Direttivo o dal Tesoriere una prima volta in maniera bonaria dopo un mese di ritardo; decorsi tutti e 3 i mesi il Presidente comunicherà tramite gli stessi mezzi la decadenza. In ogni caso per partecipare a qualsiasi attività il Socio dovrà essere in regola con il pagamento della quota associativa per l’anno solare in corso senza eccezioni di sorta;
esclusione in seguito a constatata violazione delle norme statutarie o delle deliberazioni degli organi dell’Associazione, a una condotta in contrasto con i principi che regolano la vita dell’Associazione o nel caso di comportamenti che possano recare danno, direttamente o indirettamente, all’immagine e all’attività dell’Associazione e/o dei suoi associati. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata tramite lettera raccomandata, fax o e-mail PEC;
per morte o estinzione giuridica.
Articolo 7: Organi dell’Associazione
Articolo 8: Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei Soci è composta da tutti gli aderenti all’Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa.
L’Assemblea può essere convocata in qualsiasi momento il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno un terzo dei Soci. I Soci possono farsi rappresentare in Assemblea, con delega scritta, da un altro Socio. Un associato non può avere più di due deleghe a testa. Ogni Socio ha diritto ad un voto.
L’Assemblea può essere convocata tramite affissione della data di convocazione presso la sede dell’Associazione, ovvero sul sito ufficiale dell’Associazione o con lettera raccomandata, fax, e-mail/PEC o consegna diretta controfirmata, inoltrati almeno otto giorni prima della riunione. Nella comunicazione di convocazione devono essere indicati gli argomenti posti all’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione ed eventualmente la seconda convocazione, che dovrà essere stabilita almeno ventiquattro ore dopo la prima.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in sua mancanza, è presieduta dal Vicepresidente del Consiglio Direttivo, oppure da qualsiasi altro aderente all’Associazione eletto dall’Assemblea.
L’Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà più uno dei suoi membri, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. La presenza dei Soci è verificata tramite raccolta di firme e fogli di delega.
Si considera ammesso a partecipare in teleconferenza a pieno titolo all’Assemblea anche il Socio che ne faccia richiesta scritta al Presidente con almeno 24 ore di anticipo
L’Assemblea in seduta ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti tolti gli astenuti, in seduta straordinaria con il voto favorevole dei due terzi dei presenti, tolti gli astenuti.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno in seduta ordinaria per l’approvazione del rendiconto.
Essa inoltre, in seduta ordinaria:
delibera su ogni altro argomento all’ordine del giorno che venisse proposto dal Consiglio o dai Soci previa comunicazione al Presidente.
delibera sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale che viene redatto dal Segretario, o, in sua assenza, da un componente dell’Assemblea appositamente nominato da chi presiede l’Assemblea..
Articolo 9: Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di membri pari a 3 fino ad un massimo di 9 membri eletti dall’Assemblea dei Soci tra i suoi membri e integrabili per cooptazione. Il numero dei componenti viene stabilito al momento dell’elezione dei membri stessi per ciascun mandato e comunque sempre in numero dispari. I consiglieri durano in carica per 4 anni e sono rieleggibili.
In caso di dimissioni di uno o più consiglieri, il Consiglio si considera decaduto se risulta dimissionaria la metà dei componenti o e comunque se il numero dei consiglieri rimasti in carica è inferiore a 3. In questi casi, il Consiglio è tenuto a convocare l’Assemblea per nuove elezioni.
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno due volte all’anno con avviso scritto inviato tramite lettera raccomandata, fax, e-mail/PEC o consegna diretta controfirmata contenente l’ordine del giorno, il luogo, il giorno e l’ora della riunione, da recapitarsi a tutti i Consiglieri a cura del Presidente, almeno cinque giorni prima della data di convocazione. In caso di urgenza il termine può essere ridotto a due giorni. Il Consiglio Direttivo può essere convocato, in via straordinaria, anche su richiesta scritta e motivata di almeno la metà dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione; in particolare, ad esso sono attribuite le seguenti funzioni:
gestire l’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, compiere atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
predisporre i programmi annuali di attività dell’Associazione;
nominare al suo interno il Presidente e il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere;
deliberare circa l’ammissione di nuovi Soci; tale compito può essere svolto anche dal Presidente o dal Vicepresidente con firma singola
predisporre annualmente il rendiconto
elaborare eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
deliberare in merito ad eventuali rimborsi spese per i Soci.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua mancanza dal Vicepresidente, o in assenza dal Consigliere più anziano di età; è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri e delibera a maggioranza semplice dei presenti, tolti gli astenuti. In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.
Il Segretario, se nominato, o, in sua assenza, un membro del Consiglio appositamente nominato, redige il verbale delle riunioni del Consiglio, sottoscritto dal Presidente.
Articolo 10: Presidente e Vicepresidente
Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e la firma della medesima. Inoltre egli:
convoca le Assemblee dei Soci e le riunioni del Consiglio direttivo;
presiede le Assemblee dei Soci e le adunanze del Consiglio direttivo;
stipula convenzioni con altri enti o soggetti.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente,.
Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, ai quali comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
Il Presidente, in collaborazione con il Tesoriere, se nominato, cura la predisposizione del rendiconto da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di eventuali relazioni.
Articolo 11: Segretario e Tesoriere
Il Segretario, nominato dal Consiglio direttivo fra i suoi componenti, coadiuva il Presidente nello svolgimento della sua attività. Egli svolge le attività per il disbrigo della corrispondenza, per i rapporti con l’esterno e si occupa della tenuta dei verbali dell’Assemblea e del Consiglio e del Libro dei Soci.
Il Tesoriere è il responsabile della gestione finanziaria dell’Associazione; egli si occupa della contabilità, tiene i libri contabili e la cassa, redige il rendiconto, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.
Le cariche di Segretario e Tesoriere sono cumulabili con quelle di Presidente e/o Vicepresidente.
Articolo 12: Rendiconto
L’esercizio sociale dell’Associazione inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un rendiconto che deve essere sottoposto ad approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo.
Il rendiconto deve restare depositato nei dieci giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione, presso una sede idonea alla consultazione da comunicare nella convocazione dell’Assemblea stessa o in alternativa su di uno spazio virtuale accessibile da tutti i Soci, a disposizione di tutti coloro che abbiano interesse alla lettura di esso. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.
Articolo 13: Responsabilità patrimoniale
Articolo 14: Scioglimento
In caso di scioglimento per qualunque causa deliberato dall’Assemblea in seduta straordinaria, l’Associazione nomina uno o più liquidatori, anche non associati e determinandone gli eventuali compensi, con obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione esclusivamente ad altre organizzazioni con finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Direttivo.
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, nei Regolamenti interni e dalle Disposizioni emesse dagli Organi competenti si fa riferimento alle norme di Legge in materia di associazioni e al Codice Civile.
Questo è il nostro spazio
Piccolo, ma di carattere, si trasforma per ospitare diverse attività.
Facile da raggiungere, nel bellissimo quartiere di S.SPIRITO.
Il nostro spazio può essere anche tuo.
Attrezzi, banchi da lavoro e connessione wi-fi sono condivisi fra tutti i soci di Lofoio.
Puoi prenotare il tuo primo pacchetto di ore da smanettone chiamandoci al 3701224690.
Saranno i nostri coordinatori ad aprirti la bottega e a spiegarti l’uso degli attrezzi, costi compresi.
L’utilizzo dello spazio è riservato ai soci:
leggi il nostro Statuto e se ti piace… sali a bordo.
LOFOIO è una associazione:
> STATUTO <
DIY Perks: i tutorial di Matthew
In bottega andiamo matti per i tutorial.
Libri, siti, forum: non ce ne scappa uno.
I tutorial non sono tutti uguali, perciò abbiamo deciso di mettere alla prova i più famosi e raccontarvi il risultato.
Questo mese vi parliamo di un canale YouTube che ci ha conquistato: DIY Perks!
Le storie e le persone, dietro le quinte.
DIYPerks è una canale Youtube creato nel 2012 da Matthew Perks.
“Perks”, oltre ad essere il cognome di Matt, significa anche “benefici, vantaggi”, da cui il gioco di parole in inglese.
Nato come video blog degli esperimenti personali di Matt, nel tempo si è evoluto in una collezione di tutorial sempre più complessi e fantasiosi. La crescita della qualità del canale e dei suoi contenuti ha seguito la crescita del suo autore: DIYPerks è do-it-yourself in tutti i sensi, in quanto è esso stesso un progetto fatto in casa a lungo termine.
L’interesse di Matt si è fin dall’inizio incentrato sull’ottica, le fotocamere, e l’elettronica. Più recentemente le lavorazioni con i LED sono diventate le più frequenti. In totale il canale contiene 68 video.
Il successo di DIYPerks è stato costante nel tempo e oggi conta più di un milione di iscritti.
Grafico tratto da trackalytics.com
Le ragioni del successo stanno sicuramente nella chiarezza delle spiegazioni e dalla semplicità dei video, che sono mediamente abbastanza brevi (quindi comodi da esaminare).
Con il successo sono arrivate anche le sponsorizzazioni, e alcuni dei video più recenti (pochi per adesso) sono recensioni dichiaratamente a pagamento.
Matt stesso definisce così il suo canale: “With my channel, I’m doing what I’m passionate about and it’s reached a niche audience. There aren’t very many channels doing what I do, as they’re quite complicated builds and detailed guides on how to recreate projects at home. […] For me, DIY Perks started as a side thing and created a place where I could just put my projects while I was still in education. When I then finished my studies, I started to realise which format was working well – and that was guides on interesting projects.” (da un’intervista per OneChocolate, che potete leggere qui)
DIYPerks ha anche una pagina Facebook e un profilo su Instructables. La pagina Fb è per lo più finalizzata a diffondere il materiale di Youtube e Instructables.
Il profilo Instructables contiene i principali progetti del canale (26 Instructables in tutto) e può quindi essere utilizzato in alcuni casi come alternativa a complemento dei video tutorial. Oltre a ciò esiste un sito, un profilo Twitter e uno Google+.
Alcuni dei video di Matt sono tanto ben fatti e popolari da essere spesso ripresi da altri siti o blog. Ad esempio il suo ultimo video su un LED di ultima generazione da 500$ (quasi 2 milioni di visualizzazioni) è stato ripreso in un post di Popular Mechanics e da DIYphotography.
Facilità di utilizzo: 4/5
Due parole sulla praticità del canale.
Trattandosi di un canale Youtube non ci si può aspettare la massima praticità per quanto riguarda la navigazione dei contenuti, specie in confronto a siti ben strutturati come Instructables.
Il modo migliore per conoscere il canale è accedere alla sezione “video” e sbirciare tra i titoli in cerca di ispirazione. Se invece siete interessati ad alcune categorie in particolare, andare nella sezione “playlist“, dove c’è una suddivisione tra 8 filoni: Computers and IT, Lighting and LEDs, Speakers and audio, Fun stuff, Tools and hardware, Video and photography equipment, Renewable energy projects, Cloud unit – the ultimate silent PC (quest’ultimo è in realtà un singolo progetto più vasto, composto di 5 video tutorial). Una nona playlist è dedicata ai Featured projects, i preferiti di Matt stesso.
Il canale di per sé ha contenuti molto differenti e le scelte sono ispirate dalla creatività dell’autore, per cui un ordine sistematico non avrebbe comunque molto senso, in questo caso. Essendo poi il canale di un singolo individuo e avendo in tutto 68 video, navigare tra i contenuti non è poi così difficile.
Uno degli aspetti più interessanti del canale è che tutti i materiali e i componenti utilizzati nell’assemblaggio dei progetti sono reperibili online, e nella sezione “descrizione” del video potete trovare i link ai prodotti utilizzati. Questo semplifica molto le cose per chi non ha ancora dimestichezza con la reperibilità di certi prodotti, e permette anche di fare una stima dei costi. Da notare anche che i link vengono forniti sia per gli Stati Uniti che per l’Europa, cosa di non poco conto.
Una nota a favore dei tutorial in forma di video, in generale, è che spesso sono più brevi da consultare di una lunga sequenza di istruzioni. Allo stesso tempo se sono concepiti in maniera intelligente ed eseguiti in modo adeguato da un punto di vista fotografico, possono essere molto utili: infatti la grafica e le foto sono sostituite dalla sequenza di immagini, che possono essere messe in pausa e riviste per concentrarsi sui passaggi più complessi. Inoltre la descrizione, come in questo caso, offre sempre delle utili integrazioni.
Perks sfrutta piuttosto bene queste potenzialità e il suo interesse per la fotografia si rivela utile nella realizzazione dei suoi video.
Fantasia: 5/5
La creatività è la cosa più importante!
Il canale spicca decisamente per fantasia.
Alcuni progetti, come quelli su torce e pannelli LED ad altissima luminosità, non vengono proposti necessariamente per uno scopo pratico immediato, anche se le applicazioni fotografiche sono notevoli. Tuttavia sono molto interessanti da un punto di vista tecnologico e danno un’idea di come sia facile assemblare, anche in casa, dei dispositivi complessi partendo da singoli componenti reperibili sul mercato.
A chi vuole prendere dimestichezza con la saldatura e l’assemblaggio di dispositivi elettronici piuttosto semplici il canale offre dei progetti interessanti. Alla fine vi ritroverete con qualcosa di cui forse non pensavate di avere bisogno, ma che vi ha permesso di imparare molte cose applicabili ad altri progetti. E il prodotto finale sarà comunque bello.
Insomma: se voglio risolvere un problema questo canale fa per me?
Come detto, se cercate soluzioni pratiche alla vita domestica è poco probabile che questo canale vi dia delle risposte. La maggior parte dei tutorial sono rivolti ad un uso estetico e artistico della tecnologia e dell’elettronica. Piuttosto che una serie di guide pratiche il canale può essere una fonte di ispirazione per designer che vogliono applicare l’estetica e la creatività a certi dispositivi tecnologici, oltre che scoprire le potenzialità insolite di certi materiali.
Se siete affascinati dalle tecnologie LED è un’ottima fonte di ispirazione.
E’ molto utile anche per fotografi e videomaker, in quanto l’uso dei LED permette oggi di autocostruirsi dispositivi di illuminazione su misura con poco lavoro e un budget limitato.
Fattibilità a Lofoio: 5/5
Siamo pur sempre un makerspace con un sacco di attrezzi… ma non infiniti. Vediamo se il video blog di Matt è a misura di bottega.
Tutti i progetti di Matt sono realizzati in casa. Quindi sono decisamente a portata di bottega.
Gli unici elementi che non trovereste in bottega sarebbero le componenti elettroniche, alcuni LED speciali o le lenti, ma per questo ci sono i link nella “descrizione”. Da un punto di vista degli strumenti e dello spazio di lavoro i progetti di DIYPerks sono probabilmente ancora più facili da realizzare in bottega di quanto non lo siano stati per l’autore del canale!
Il nostro esperimento:
Magical Mushroom Lights
Non sarebbe una recensione di Lofoio senza un esperimento in prima persona. E allora, su le maniche!
Il progetto che abbiamo scelto sul canale è uno dei più indicativi dello stile di Matt. Non è molto utile, ma è visionario, esteticamente gradevole e originale. E implica l’uso di LED e rudimenti di elettronica.
Si tratta di funghetti in silicone luminosi! Sì, esattamente. Funghetti in silicone all’interno dei quali un circuito alimenta dei LED piatti, del tipo di quelli che vengono impiegati sulle strisce luminose.
Per realizzare il progetto è necessario imparare a fare delle saldature molto precise tra LED, resistenze e fili di rame sottili. Questa è la parte più difficile della lavorazione, ma anche la più interessante e utile in termini di apprendimento personale. La saldatura dei LED con le resistenze richiede abilità e la conoscenza di alcune nozioni base riguardo la saldatura a stagno.
Il primo LED prende luce
Il video non vi guida nei dettagli della saldatura. Tutto sommato non è un tutorial specifico, ma si presuppone la vostra disponibilità a imparare una nuova tecnica. Potete in questo caso cercare altri tutorial, ma è difficile riuscire in una saldatura del genere senza l’aiuto di chi ha già esperienza. Provare una tecnica dal vivo con qualcuno che è un po’ più esperto è decisamente la cosa migliore, e questa è una delle cose che il laboratorio condiviso di Lofoio vi permette di fare con facilità!
Meno difficile è l’uso del silicone. Il cavo elettrico e il LED saldato devono semplicemente essere inglobati in uno strato di silicone colorato a proprio piacimento con terre o tempere ad acqua.
il nostro progetto realizzato e alimentato!
Questo tutorial permette anche di acquisire alcune nozioni basilari di elettronica. Per alimentare i LED con il giusto voltaggio ci si trova a dover trovare la giusta combinazione tra alimentazione e resistenza. Il video tutorial propone l’uso di 3 batterie AA da 1,5 Volta l’una, per un totale di 4,5 Volt, e una resistenza che dipenderà dal tipo di LED utilizzato.
Vengono fornite delle nozioni base, le formule per fare i calcoli e una tabella dei voltaggi tipici dei LED in commercio. Matt inoltre suggerisce come, sperimentando, si possano usare fonti di energia diverse, quali cavi USB o prese con alimentatori.
Nell’approfondire questo progetto abbiamo apprezzato come alcune caratteristiche di Youtube aumentino l’efficacia dei tutorial: Youtube non è solo un archivio video, ma una community: molte informazioni utili possono emergere nella sezione commenti. Qui si possono fare domande, sia all’autore sia ad altri utenti. Così se si hanno dei dubbi è sempre utile scorrere almeno i commenti più rilevanti (che Youtube mette in evidenza) dove potreste trovare risposte alle vostre stesse domande. Oppure potete interagire con l’autore e chiarirvi le idee.
Epilogo: i funghetti hanno conquistato tutti
Dopo aver completato la prima composizione di Magic Mushrooms ci siamo meravigliati della relativa facilità di esecuzione rispetto al risultato. Così ci abbiamo preso la mano.
La stranezza di combinare una tecnologia avanzata con la naturalezza del legno e dei funghi ci ha fatto venire voglia di sperimentare ancora, provando nuove forme, nuove composizioni e nuovi colori. Da questa esperienza è nata una serie di Elettrofunghetti (li abbiamo chiamati così, o se preferite Mushdroids) che ancora continua a proliferare in bottega.
Da questi folli esperimenti è nato anche un workshop. Tutto grazie all’ispirazione di Matt!
Marco Nicola Di Domenico

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14