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Timestamp: 2019-09-23 18:16:08+00:00

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SALDI INVERNALI 2016: AL VIA TRA OGGI E IL 5 GENNAIO IN TUTTA ITALIA IN AUTUNNO VENDITE SOTTO TONO PER L ABBIGLIAMENTO, ANCHE A CAUSA DEL CLIMA MITE - PDF
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1 COMUNICATO STAMPA SALDI INVERNALI 2016: AL VIA TRA OGGI E IL 5 GENNAIO IN TUTTA ITALIA IN AUTUNNO VENDITE SOTTO TONO PER L ABBIGLIAMENTO, ANCHE A CAUSA DEL CLIMA MITE. MANZONI: NEI NEGOZI ASSORTIMENTO SUPERIORE ALLA MEDIA, OCCASIONE PER CONSUMATORI E COMMERCIANTI Il Presidente Fismo: saldi possono essere boccata d ossigeno per settore ancora in difficoltà, nel 2015 chiusi quasi 10mila negozi di moda, 27 al giorno Inizio d anno all insegna del risparmio. Prenderanno il via, tra oggi ed il 5 gennaio, i saldi di fine stagione in tutta Italia. Un avvio particolarmente atteso dai consumatori a caccia di occasioni ma anche dai commercianti che sperano di recuperare l andamento al ribasso delle vendite degli ultimi mesi, legato anche alle temperature miti che hanno creato minor interesse intorno all acquisto di capi invernali. Come sempre, Basilicata e Campania saranno le prime a dare il via ai saldi, a partire da oggi. Come la Sicilia, che in questo 2016 ha scelto di anticipare l avvio. Quasi tutte le altre Regioni, invece, hanno optato per rispettare la data di partenza unica delle vendite di fine stagione fissata al 5 gennaio, giorno prima dell Epifania, dall accordo siglato in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 24 marzo I saldi rappresentano un occasione sia per i consumatori che per i commercianti - spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo, l associazione che riunisce i commercianti del settore moda di Confesercenti - specialmente in un anno come quello che si è appena concluso, caratterizzato da un autunno dal clima molto mite, fatto che ha inciso sulle vendite stagionali. E visto che le condizioni metereologiche non hanno invogliato all acquisto di capi invernali, i clienti avranno a disposizione un assortimento di prodotti superiore alla media da acquistare a prezzo fortemente ribassato. I saldi possono portare una boccata d ossigeno anche alle imprese del commercio di abbigliamento, tessile e calzature. Un settore che secondo le proiezioni dell Osservatorio Confesercenti non è ancora uscito dalla crisi: nel 2015 si stima che abbiano cessato l attività quasi 10mila negozi, circa 27 al giorno, a fronte di meno di 5mila nuove aperture. Le regioni dove il numero di imprese si è ridotto di più sono la Sicilia ed il Lazio (-674 attività), seguite dalla Campania (-547). Speriamo che i saldi aggiunge il presidente Fismo aiutino gli esercizi che, come dimostrano le troppe chiusure di impresa, non sono affatto usciti dalla crisi. Per questo, torno a ribadire l importanza di questo strumento che va tutelato ed ulteriormente regolamentato, con l istituzione di una data unica d inizio e fine in tutta Italia. L auspicio conclude Manzoni è che questo periodo di saldi possa compensare le vendite e consentire alle imprese di iniziare l anno in positivo, segno di una crisi che può essere definitivamente superata. Roma 2 gennaio 2015 Confederazione Italiana Esercenti Attività Commerciali Turistiche e dei Servizi Roma - Via Nazionale, 60 - Tel. 06/ Fax 06/
2 Tab 1. Aperture e chiusure di imprese del dettaglio abbigliamento, tessile e calzature in Italia. Confronto anni Anno Aperture Chiusure Differenza Fonte: Stima Osservatorio Confesercenti Tab 1. Aperture e chiusure di imprese dettaglio abbigliamento, tessile e calzature in Italia nell anno Dettaglio Regionale Regione Iscrizioni Cancellate Differenza PIEMONTE VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE LOMBARDIA TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL VENETO FRIULI-VENEZIA GIULIA LIGURIA EMILIA-ROMAGNA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE CAMPANIA PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA Totale ITALIA Fonte: Stima Osservatorio Confesercenti Tab 2. I saldi nelle principali città italiane CITTA Milano (**) Torino (*) Genova (**) Venezia (**) Bologna (**) Firenze (**) Ancona (**) Perugia (**) Roma (**) Napoli (*) Bari (**) Palermo (**) Cagliari (**) Reggio Calabria (**) PERIODO DEI SALDI Saldi Invernali gennaio max 8 settimane 5 gennaio max 45 gg. 5 gennaio 28 febbraio 5 gennaio per 60 gg. 5 gennaio per 60 gg. 5 gennaio 1 marzo 5 gennaio max 6 settimane 2 gennaio max 60 gg. 5 gennaio 28 febbraio 2 gennaio 15 marzo 5 gennaio 5 marzo (*) Periodi determinati dal Comune, in base alla legge regionale (**) Periodi determinati direttamente dalla Regione
3 Tab. 3 I saldi Regione per Regione Regione Periodo Eventuale Durata ABRUZZO (L.R. n. 11/2008, art. 1, comma 81, s.m.i.) BASILICATA (L.R. n. 19/99, art. 22, s.m.i.) Due periodi all anno, determinati dalle camere di commercio entro il 30 novembre. 2 gennaio 2 marzo 2016 Ciascun periodo ha durata massima di CALABRIA (L.R. n. 17/99, art. 17, s.m.i. DGR n. 426/2013) CAMPANIA (L.R. n. 1/2000, art. 20, s.m.i.) EMILIA ROMAGNA (L.R. n. 14/1999, art. 15, s.m.i. Delib. G.R. n. 725 del 30 maggio 2011 e n del 2 dicembre 2013) Periodi e durata determinati con atto della Giunta Regionale. 2 gennaio 2 marzo 2016 Periodi determinati con atto della Giunta Regionale. LAZIO (L.R. n. 33/99, art. 48, s.m.i.) LIGURIA (L.R. n. 1/2007, art. 111, s.m.i. Delib. G.R. n. 456 del 29 aprile 2011) 5 gennaio 15 febbraio 2016 Durata massima di sei settimane 5 gennaio 18 febbraio 2016 Durata massima di quarantacinque LOMBARDIA (L.R. n. 6/2010, art. 115, s.m.i. DGR n. 2667/2011). Due periodi all anno, determinati dalla Giunta regionale. Durata massima di MARCHE (L.R. n. 27/2009, art. 31, s.m.i., DGR n del 19/11/2012) MOLISE (L.R. n. 33/99, art. 16, mod. LR n. 20/2010 e LR n. 4/2013) PIEMONTE (L.R. n. 28/99, art. 14, s.m.i. D.G.R. n del 2 dicembre 2013) Il periodo e le modalità delle vendite di fine stagione sono stabiliti dalla Giunta Regionale entro il 30 novembre per le vendite invernali ed entro il 30 maggio per quelle estive. 5 gennaio 1 marzo 2016 Due periodi all anno, determinati dal Comune e compresi fra il 1 gennaio ed il 31 marzo e fra il 1 luglio ed il 30 settembre Torino: I Comuni fissano annualmente la durata delle vendite di fine stagione fino ad un massimo di otto settimane, anche non continuative. Per la definizione del calendario, i Comuni si raccordano con quelli confinanti. PUGLIA (L. n. 11/03, art. 20, s.m.i. - Regolamento 23/12/04, n 12 D.G.R. n del 15 novembre 2011) TOSCANA (L.R. n. 28/2005 art. 95, s.m.i. - D.G.R. n del 9 novembre 2015) 5 gennaio 28 febbraio 2016 Durata massima sessanta
4 UMBRIA (L.R. n. 24/1999 art. 30, s.m.i. Det. Dir n del 7 giugno 2011 ) VENETO (L.R. n. 50/2012, art. 25, s.m.i. - DGR n del 28/6/2013) Periodo stabilito con provvedimento della GR avente validità biennale. 5 gennaio 28 febbraio 2016 Durata massima di FRIULI VENEZIA GIULIA (L.R. n. 29/2005, art. 34, s.m.i.). 5 gennaio 31 marzo 2016 SARDEGNA (L.R. n. 5/2006, art. 7, s.m.i. - D.Ass. n. 8 del 15 giugno 2011) I termini iniziali e finali sono fissati con decreto dell Assessore regionale competente, sentite le associazioni dei commercianti, dei consumatori e dei comuni. Durata massima 60 SICILIA (L.R. n. 9/96, art. 8, s.m.i. - D.Ass. del 27 ottobre 2015). VALLE D AOSTA (L.R. n. 12/99, art. 16, s.m.i.) Prov. di TRENTO (L.P. n. 17 del 30 luglio 2010, art. 28, s.m.i.) Prov. di BOLZANO (L.P. n. 7/2000, art. 10, s.m.i.) Le date di svolgimento dei saldi invernali e dei saldi estivi sono stabilite con decreto dell Assessore regionale competente entro il 30 giugno per il biennio successivo. 2 gennaio 15 marzo gennaio - 31 marzo 2016 Le vendite di fine stagione possono essere effettuate durante tutto l anno, previa comunicazione alla Camera di commercio. Due periodi all anno, determinati, per settori merceologici e per zone, dalla Camera di commercio. 1) Distretto di Bolzano: a) Bolzano, Andriano, Terlano, Nalles, Meltina, Laives, Vadena, Bronzolo, Ora, Egna, Montagna, Termeno, Magrè, Cortaccia, Cornedo, Nova Ponente, Nova Levante, Cortina, Salorno, Aldino, Trodena, Anterivo, S. Genesio, Sarentino, Appiano, Caldaro, Fiè: b) Renon, Tires, Castelrotto, Ortisei, S. Cristina, Selva Gardena: 13 febbraio 26 marzo 2016 Durata massima cinquanta giorni consecutivi. Durata massima sessanta 2) Distretto di Merano e Burgraviato: Merano, Moso in Passiria, San Leonardo in Passiria, S. Martino in Passiria, Rifiano, Tirolo, Scena, Lagundo, Caines, Parcines, Avelengo, Marlengo, Verano, Plaus, Cermes, Lana, Postal, Gargazzone, San Pancrazio, Ultimo, Proves, Lauregno, Tesimo, Senale/S. Felice, Naturno: 3) Distretto Valle Isarco: Bressanone, Rio Pusteria, Fortezza, Varna, Rodengo, Naz Sciaves, Luson, Velturno, Chiusa, Funes, Barbiano, Laion, Ponte Gardena, Vipiteno, Brennero, Racines, Campo di Trens, Val di Vizze, Villandro, Vandoies: 4) Distretto Val Pusteria: a) Brunico, Perca, Valdaora, Rasun Anterselva, Monguelfo, Valle di Casies, Braies, Villabassa, Dobbiaco, San Candido, San Lorenzo di Sebato, Falzes, Chienes, Terento, Gais, Selva dei Molini, Valle Aurina, Predoi, Campo Tures: b) Sesto, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara:
5 13 febbraio 26 marzo ) Distretto Val Venosta: a) Curon, Glorenza, Sluderno, Malles, Lasa, Castelbello- Ciardes, Silandro, Laces, Martello, Tubre, Prato allo Stelvio, Certosa, Monte S. Caterina, Madonna: b) Resia, Stelvio, Maso Corto e S. Valentino alla Muta: 27 febbraio 9 aprile 2016 Periodi stabiliti direttamente per legge regionale Periodi stabiliti con delibere successive dalla Regione o Provincia Periodi stabiliti dalla Camera di commercio Periodi stabiliti dal Comune
STATISTICHE CONTENZIOSO TRIBUTARIO RICORSI PENDENTI: distribuzione per anno di presentazione
Statistiche contenzioso tributario. Determinazione del numero di giudici necessario al buon andamento della giustizia tributaria (a cura di Mario Piscitello). Regione RICORSI PENDENTI: distribuzione per

References: art. 1
 art. 22
 art. 17
 art. 20
 art. 15
 art. 48
 art. 111
 art. 115
 art. 31
 art. 16
 art. 14
 art. 20
 art. 95
 art. 30
 art. 25
 art. 34
 art. 7
 art. 8
 art. 16
 art. 28
 art. 10