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Timestamp: 2020-03-31 20:12:51+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 26205 del 16/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26205 del 16/10/2019
Cassazione civile sez. un., 16/10/2019, (ud. 08/10/2019, dep. 16/10/2019), n.26205
data 10 aprile 2019 nel procedimento, iscritto al N.R.G. 1173 del
BIOS s.r.l.;
Ritenuto che la controversia attiene a una domanda per il pagamento del compenso per le prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate fuori budget dalla s.r.l. Bios;
che la società Bios è accreditata, D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, ex art. 8-quater, dalla Regione Calabria per l’erogazione di prestazioni sanitarie a carico del Servizio sanitario regionale e, nel corso dell’anno 2015, ha effettuato prestazioni di specialistica ambulatoriale in forza dell’accordo sottoscritto sulla base del “tetto” fissato con i decreti n. 85/2014 e n. 140/2015 del Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale della Calabria, decreti successivamente annullati dal TAR per la Calabria con sentenza n. 1569 del 2016;
che la s.r.l. Bios – sostenendo l’efficacia erga omnes dell’annullamento in via giurisdizionale dei decreti del Commissario ad acta e la conseguente invalidità, inefficacia o inoperatività parziale dell’accordo stipulato tra le parti in data 21 settembre 2015, nella parte in cui prevede il volume massimo di prestazioni erogabili, il limite massimo di spesa (budget) e la non remunerabilità delle prestazioni extra budget – ha chiesto al Tribunale ordinario di Cosenza, con ricorso ex art. 702-bis c.p.c., la condanna dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza al pagamento del compenso, pari a Euro 70.732,30, oltre accessori, per tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate nel corso dell’anno 2015;
che l’adito Tribunale di Cosenza ha dichiarato, con ordinanza in data 11 maggio 2018, il proprio difetto di giurisdizione in favore del giudice amministrativo;
che la s.r.l. Bios, con ricorso notificato il 31 luglio 2018, ha riassunto la causa dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per la Calabria;
che con ordinanza pubblicata il 10 aprile 2019 il TAR ha sollevato conflitto negativo di giurisdizione;
che, questi essendo i principi rilevanti in materia, va osservato che con il ricorso introduttivo del giudizio di merito la s.r.l. Bios ha chiesto esclusivamente il corrispettivo di prestazioni rese in esecuzione dell’accordo stipulato dalle parti in data 21 settembre 2015 ai sensi del D.Lgs. n. 502 del 1992, art. 8-quinquies, deducendo che per effetto della sopraggiunta sentenza del TAR per la Calabria recante l’annullamento dei decreti del Commissario ad acta che avevano stabilito i tetti di spesa, per l’anno 2015, per le singole strutture sanitarie accreditate eroganti prestazioni di specialistica ambulatoriale si sarebbe determinata l’invalidità, l’inefficacia o l’inoperatività parziale dell’accordo, con specifico riferimento alle clausole di cui all’art. 4 (Volume di prestazioni erogabili e corrispettivo massimo annuale) e, limitatamente alla parte in cui ribadiscono il limite del tetto di spesa ovvero la non remunerabilità delle prestazioni eccedenti lo stesso, di cui agli artt. 7 (Tariffe e corrispettivi) e 14 (Clausola di salvaguardia);

References: Sentenza 
 art. 8
 sentenza 
 art. 702
 art. 8
 sentenza