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Timestamp: 2017-06-28 03:50:15+00:00

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consstato
sez. V, sentenza 19.06.2009 n° 4035: L'amministrazione è tenuta a privilegiare l'applicazione dei principi di derivazione comunitaria e costantemente applicati dalla Corte di giustizia europea di concorrenza, di parità di trattamento, di trasparenza, di non discriminazione, di mutuo riconoscimento e proporzionalità. Tali principi, anche in virtù dell'articolo 1 della legge n. 241 del 1990, non solo si applicano direttamente nel nostro ordinamento, ma debbono informare il comportamento dell'amministrazione, anche quando non è tenuta ad azionare formalmente la procedura dell'evidenza pubblica. Essi si applicano, altresì, alle concessioni di beni pubblici
Sezione VI, sent. n. 3053 del 19 giugno 2008: non è ammessa l’estensione generalizzata e preventiva del controllo ad ampie categorie di atti di un determinato ente, qualora la stessa sia svincolata da specifiche esigenze
SEZ. VI - ordinanza 13 maggio 2008 n. 2230: va sollevata questione di legittimità costituzionale - in relazione agli articoli 3 e 97 della Costituzione - dell’art. 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria 2007), il quale consente la stabilizzazione del personale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006.
Plenaria Decisione 3 marzo 2008, n. 1: il solo controllo societario
totalitario non sia garanzia della ricorrenza dei presupposti dell’in
house, occorrendo anche un’influenza determinante da parte del socio
pubblico, sia sugli obiettivi strategici che sulle decisioni importanti. Ne
consegue che l’in house esclude la terzietà, poiché l’affidamento
avviene a favore di un soggetto il quale, pur dotato di autonoma
personalità giuridica, si trova in condizioni di soggezione nei confronti
dell’ente affidante che è in grado di determinarne le scelte, e l’impresa
è anche sotto l’influenza dominante dell’ente.
IV - sentenza 4 febbraio 2008 n. 293: il recupero di somme indebitamente
erogate dalla P.A. ai propri dipendenti ha carattere di doverosità e
costituisce esercizio, ai sensi dell’articolo 2033 del codice civile, di un
vero e proprio diritto soggettivo a contenuto patrimoniale, non rinunziabile,
in quanto correlato al conseguimento di quelle finalità di pubblico
interesse, cui sono istituzionalmente destinate le somme indebitamente erogate
sez. V, sentenza 23.10.2007 n° 5587: è opportuno deferire all’Adunanza Plenaria l’esame, in particolare, della seguente questione:
se sia compatibile o meno con il diritto comunitario la regola di diritto interno che permette l’affidamento diretto di un servizio rientrante nell’ambito applicativo della direttiva n. 18/2004 effettuato da una amministrazione aggiudicatrice in favore di una società mista, costituita dalla stessa amministrazione e da altri soci privati, individuati mediante apposita gara ad evidenza pubblica
IV, decisione 19 giugno 2007, n. 3288: rimette all'Adunanza Plenaria la
decisione sul riparto di giurisdizione allorché il decreto di
esproprio sia stato adottato dopo la scadenza di validità ed efficacia
della dichiarazione di p.u. Scheda riassuntiva
dell'evoluzione giursprudenziale (link
a www.altalex.it) sez. II,
parere n. 456 del 18 aprile 2007: che, in tema di società mista e in house
providing, afferma che nel caso di socio di lavoro,
socio industriale o socio operativo (come contrapposti al
socio finanziario), lattività che si ritiene affidata
(senza gara) alla società mista sia, nella sostanza, da ritenere affidata (con gara) al
partner privato scelto con una procedura di evidenza pubblica che abbia ad oggetto, al
tempo stesso, anche lattribuzione dei suoi compiti operativi e quella della
sez. VI n. 6819
dell'11 novembre 2006: al giudice amministrativo, in sede di giudizio di
ottemperanza, non è consentito integrare il giudicato stesso con comandi in
esso non rinvenibili. sentenza n. 5986 del 9
ottobre 2006: qualora un'amministrazione si sia costituita parte civile
in un procedimento penale nei confronti di un dipendente e penda a carico del
medesimo un procedimento davanti alla Corte dei conti per gli stessi fatti,
legittimamente la medesima amministrazione nega il rimborso delle spese legali
al dipendente (poi assolto dalla corte di appello), per la sussistenza del
conflitto di interessi di cui all'art. 67 del D.P.R. 13 maggio 1987 n. 268 e
ciò indipendentemente da ogni valutazione attinente all’esito del
procedimento penale ed all’accertamento della responsabilità contabile del
sez. V, sent. 5636 del
25 settembre 2006: è da escludersi che il diritto di accesso garantisca
un potere esplorativo di vigilanza da esercitare attraverso il diritto
all'acquisizione conoscitiva di atti o documenti, al fine di stabilire se
l'esercizio dell'attività amministrativa possa ritenersi svolto secondo i
canoni di trasparenza
- sez. V,
sentenza 03.10.2005 n° 5243: lobbligo di sospensione del procedimento
disciplinare si determina solo quando il dipendente pubblico è sottoposto per gli stessi
fatti ad azione penale e questa ha propriamente inizio, ai sensi dell'art. 405 c.p.p., con
la formulazione dell'imputazione nei casi previsti dall'art. 444 e ss. c.p.p. o con la
richiesta di rinvio a giudizio (link a www.altalex.it
) - Adunanza
Plenaria, decisione 09.02.2006 n° 2: la regola della concentrazione, davanti al
giudice dellimpugnazione, anche della cognizione della pretesa riparatoria, non
conduce ad una diversa soluzione, quando la controversia sul risarcimento sia prospettata
con autonomo, e successivo, ricorso, ossia dopo che il giudizio sul provvedimento si sia
concluso e la relativa decisione sia passata in giudicato (in contrasto con Corte di cassazione, SS.
UU. civili, sentenza 23.01.2006 n° 1207) (link a www.altalex.it
) - Adunanza Plenaria, decisione 15 settembre 2005 n. 7: Danno da ritardata
adozione dei provvedimenti amministrativi: i presupposti (link a www.altalex.it) - Adunanza Plenaria, decisione 5 settembre 2005 n. 6 Danno da responsabilità
precontrattuale della p.a.: giurisdizione e quantificazione (link a www.altalex.it) - Consiglio di Stato
, sez. V, decisione 13.01.2005 n° 77: qualora lamministrazione ometta di tenere
una contabilizzazione mensile dello straordinario prestato dai dipendenti e,
consequenzialmente, si astenga dal segnalare tempestivamente ai medesimi il raggiungimento
(o il superamento) del limite individuale massimo consentito, non può poi sottrarsi alla
cogenza dellobbligo sinallagmatico di corrispondere la retribuzione dovuta a fronte
delle maggiori prestazioni lavorative ricevute (link a www.altalex.it )
- Sez. IV, 25 marzo
2005, n. 1275: in caso di sentenza penale di condanna di un pubblico dipendente,
conseguente a richiesta delle parti (c.d. patteggiamento), non si verifica quella
compiutezza nella raccolta degli elementi di prova, tipica del rito ordinario, onde non
può escludersi che la pubblica amministrazione, datrice di lavoro, allo scopo di valutare
i fatti commessi dall'impiegato a fini disciplinari, effettui autonomi accertamenti. In
tale ipotesi, pertanto, non è applicabile in ogni caso il termine di novanta giorni posto
dall'art. 9 l. 19/1990 per la conclusione del procedimento disciplinare, ma la disciplina
generale, e più ampia, di cui al t.u. 10 gennaio 1957, n. 3 (in tal senso, C. Stato, V,
4440/2001, 175/2003, VI, 2639/2002).
Stato , sez. V, sentenza 18.11.2004 n° 7554: in caso di affidamento di appalto
inferiore alla soglia comunitaria, che lEnte appaltante abbia liberamente preferito
disciplinare con una procedura simile a quelle di evidenza pubblica (e non in quanto
obbligato), le relative controversie sulla procedura di scelta del contraente sfuggono
alla giurisdizione amministrativa essendo di competenza del giudice ordinario. La società
per azioni Metronapoli, anche se qualificabile come organismo di diritto pubblico (come
ritenuto dal TAR) o come impresa pubblica ai sensi dellart. 2, comma 2, del D. L.vo
n. 358/1995, come sostenuto dallappellante) non è tenuta ad applicare le procedure
ad evidenza pubblica di cui alla normativa sulla contabilità generale dello Stato (R.
D.18.11.1923 n. 2240 e R.D. 23.5.1924 n. 827) che riguardano solo le Amministrazioni
statali e gli Enti pubblici per i quali ne è stata prevista lestensione per effetto
di norme specifiche (link a www.altalex.it )
- sez. IV, 15 novembre 2004, n. 7449: integra unipotesi tipica di responsabilità precontrattuale, ai sensi
dellarticolo 1338 C.C., il comportamento dellAmministrazione (concretizzatosi
in apposito provvedimento dichiarato illegittimo) che ha illegittimamente arrestato il
procedimento di definitivo perfezionamento dei contratti di locazione futura, già
stipulati, impedendo ad essi di conseguire il necessario visto e la necessaria
registrazione ai fini della loro completa efficacia, violando così linteresse delle
società costruttrici e locatrici alla efficacia e validità dei contratti (già
stipulati), attraverso un comportamento caratterizzato dalla violazione dei principi di
imparzialità e buon andamento dellazione amministrativa. Il danno risarcibile
nellipotesi di responsabilità precontrattuale deve essere limitato al solo
interesse negativo, consistente non solo nelle spese a cui la parte danneggiata si è
sobbarcata per la conclusione del contratto, ma anche in quelle derivanti dal fatto di
aver perduto loccasione reale di concludere con altri lo stesso contratto non più
perfezionato; per contro, non può essere invocato il risarcimento dei danni che si
sarebbero evitati e dei vantaggi che si sarebbero conseguiti con la stipulazione e la
- Sez. V, ord.
n. 2316 del 22 aprile 2004: rimette gli atti alla Corte di giustizia della
Comunità Europea, a sensi dell'art. 234 del Trattato istitutivo, ai fini della pronuncia
pregiudiziale sulla compatibilità col diritto comunitario - in particolare con la
libertà della prestazione di servizi, il divieto di discriminazione e l'obbligo di
parità di trattamento, trasparenza e libera concorrenza, di cui agli artt. 12, 45, 46, 49
e 86 del Trattato - dell'affidamento diretto, ossia in deroga ai sistemi di scelta del
contraente di cui alla Direttiva 92/50 CEE, della gestione di parcheggi pubblici a
pagamento ad una società per azioni a capitale interamente pubblico - sez.
V, 23 gennaio 2004, n. 187: I fatti non controversi e quelli
definitivamente accertati in sede di patteggiamento penale ben possono essere
posti a base della determinazione disciplinare senza bisogno di unapposita, nuova
istruttoria. - sez.
V, 23 gennaio 2004, n. 210: ribadisce i presupposti
necessari per riconoscere le differenze retributive al personale del servizio sanitario
nazionale impegnato in mansioni superiori
- Sez. IV, sentenza 10.11.2003
n° 7135: occupazione acquisitiva: decorrenza della prescrizione
dell'azione risarcitoria ( link a www.altalex.it )
- Sez. V, Sentenza 8 settembre 2003 n.
5024: nel caso degli enti locali, la disciplina in tema di conversione
a tempo indeterminato i rapporti di lavoro originariamente instaurati a tempo determinato,
di cui allarticolo 2 della legge 18 aprile 1962, n. 230, non possa trovare alcun
margine di applicazione (link a www.altalex.it
- sez. IV, sentenza
23.01.2003 n° 257: E' inammissibile il ricorso proposto nei confronti
dellAmministrazione statale che non sia stato ad essa notificato presso
lAvvocatura dello Stato salvi gli effetti di sanatoria determinati
dalleventuale costituzione in giudizio dellAmministrazione stessa
- Sez. VI  Sentenza 19 luglio 2002 n. 4007: Non
si configura colpa dell'Amministrazione - ai fini del risarcimento del danno all'avente
diritto - quando la violazione delle regole sia l'effetto di un errore scusabile e se alla
stessa Amministrazione non possano essere mosse censure sul piano della diligenza e della
perizia, specialmente quando la stazione appaltante non poteva contare, al momento in cui
ha adottato il provvedimento di esclusione dalla gara pubblica di un concorrente, su alcun
riferimento giurisprudenziale. : Non
riferimento giurisprudenziale.
- Sez. V, 12 giugno 2002, n. 3276: possibilità di riconoscere a fini retributivi lo
svolgimento effettivo di mansioni superiori; duplice e concomitante circostanza
dellesistenza e della disponibilità della posizione di ruolo coperta in via di
supplenza e di un formale provvedimento di attribuzione dellincarico (link a www.giustizia-amministrativa.it )
- SEZ. CONSULTIVA PER GLI ATTI
NORMATIVI  Parere 1 luglio
2002 n. 1354 - Reso sullo Schema di d.m. recante "Regolamento ai sensi
dellarticolo 11, comma 14, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, in materia di
disciplina delle fondazioni bancarie" (link al sito www.giust.it)
- Consiglio di Stato, sez. IV, 27 giugno 2002, n. 3552: Commissario
straordinario; compenso; è dovuto, pur in mancanza di specifica normativa, conseguendo
dai principi generali in materia che tendenzialmente (nei limiti degli impegni di
bilancio) impongono all'amministrazione di indennizzare adeguatamente i propri dipendenti
per l'attività ulteriore svolta oltre l'orario ordinario di servizio, per effetto di
formale incarico. (link a www.giustizia-amministrativa.it )
di Stato, Adunanza plenaria 18 giugno 2002, n. 6; servizio di tesoreria comunale;
clausole concernenti sponsorizzazioni; assegnazione di un punteggio a favore di quei
concorrenti che si dichiarino disposti a farsi carico anche di un contratto accessorio di
sponsorizzazione; art. 43 della legge n. 449/1997; necessità che il pagamento e i criteri
di attribuzione dei punteggi siano previsti espressamente nella lettera di invito;
l'attribuzione dei punteggi deve privilegiare gli aspetti relativi alla capacità tecnica,
operativa e organizzativa del concorrente ed all'economia del servizio di tesoreria; il
conferimento di punteggio deve muoversi nell'ambito di una forcella esattamente definita
dalla lex specialis della gara ed ivi resa nota ai concorrenti; rispetto delle
prescrizioni riguardanti la legittimità dei contratti di sponsorizzazione. (link a www.giustizia-amministrativa.it )
- Ad.Plenaria, decisione n° 2 del
28/02/2002: in caso di omissione del procedimento disciplinare, la condanna penale,
intervenuta nei confronti dellimpiegato, non è suscettibile di tenere ferma la
sospensione cautelare dal servizio, disposta in corso di procedimento penale e stabilita
dallamministrazione in via discrezionale, non potendosi ammettere una conversione
della misura in una sanzione di identico contenuto - Sez. V,
decisione n° 1693 del 25/03/2002: Deve ritenersi legittima la clausola di un bando di
gara per laggiudicazione del servizio di tesoreria comunale che autorizza i
partecipanti ad offrire un compenso connesso alla aggiudicazione di tale servizio (link a www.altalex.com) - sent. n°
1079 del 22/02/2002: Obbligo di riesame di domanda in caso di illegittimo diniego di
concessione edilizia (link a www.altalex.com) - Consiglio di
Stato, sez. V, 06.08.2001 n. 4239: in tema di responsabilità risarcitoria e colpa
dellAmministrazione: se sia sufficiente allegare lillegittimità del
provvedimento amministrativo a suo tempo annullato,ovvero necessario verificare
attentamente l'effettiva esistenza della colpa dellamministrazione, secondo i
parametri indicati dalla nota sentenza della Cassazione, a Sezioni Unite, con la
decisione n. 500 del 22 luglio 1999 (link a www.diritto.it
) - CONSIGLIO
DI STATO, SEZ. V - Sentenza 2 aprile 2001 n. 1893: l'illegittimo diniego di accesso
opposto dal sindaco al consigliere comunale integra, dato il chiaro ed inequivocabile
disposto normativo in materia, un comportamento caratterizzato da colpa grave; sussiste,
pertanto, responsabilità amministrativa in capo al sindaco qualora dal predetto diniego
sia derivata la condanna del Comune al pagamento delle relative spese di giudizio (link al
sito www.giustizia-amministrativa.it
) (sul punto v. C. Conti, Sez. Umbria, 5 giugno 1997,
n. 284, citata dal Consiglio di Stato)
Ad. plen., 27 marzo 2000, n. 1: il servizio farmaceutico, costituendo parte integrante
del servizio sanitario nazionale, ha natura di servizio pubblico, con la
conseguenza che, ai sensi degli artt. 33, 34 e 35 del d. l.vo n. 80/98, le relative controversie rientrano
nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il giudice
amministrativo detta
provvedimenti, anche in sede cautelare, in grado di tutelare i crediti pecuniari dei
titolari delle
farmacie nei confronti delle Aziende sanitarie locali. (link a cittadino.lex)
DEI TAR E DEL CONSIGLIO DI STATO (dal gennaio 2000), link al sito istituzionale www.giustizia-amministrativa.it

References: sentenza 
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 Sentenza 
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 Sentenza 
 art. 43
 sentenza 
 Sentenza