Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-7030-del-17-03-2017
Timestamp: 2020-05-29 01:40:44+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 7030 del 17/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7030 del 17/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 17/03/2017, (ud. 25/01/2017, dep.17/03/2017), n. 7030
sul ricorso 19722-2015 proposto da:
F.G., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ARCHIMEDE 122,
presso lo studio dell’avvocato FABIO MICALI, rappresentata e difesa
dall’avvocato FRANCESCO MICALI;
EMANUELA CAPANNOLO, CLEMENTINA PULLI;
avverso la sentenza n. 1781/2014 della CORTE D’APPELLO di MESSINA,
partecipata del 25/01/2017 dal Consigliere Dott. ROSSANA MANCINO.
1. la Corte d’appello di Messina, in accoglimento del gravame svolto dall’attuale ricorrente, riconosceva il diritto all’indennità di accompagnamento con decorrenza dal mese di giugno 2012 (a fronte di domande, amministrativa e giudiziale, in data antecedente) e compensava le spese di lite di entrambi i gradi;
2. per la cassazione della sentenza ricorre F.G. censurando la regolazione delle spese;
5. ai fini del regolamento delle spese del processo civile, la soccombenza costituisce un’applicazione del principio di causalità, che vuole non esente da onere delle spese la parte che, col suo comportamento antigiuridico (per la trasgressione delle norme di diritto sostanziale) abbia provocato la necessità del processo;
6. con riferimento alle controversie in materia di assistenza e previdenza obbligatoria, sussiste parziale soccombenza della parte privata, idonea a giustificare la compensazione delle spese, sia nell’ipotesi in cui il requisito sanitario sia sopravvenuto alla domanda giudiziale, sia nell’ipotesi in cui, ancorchè esso sia risultato sussistente da epoca anteriore a tale domanda, questa abbia avuto ad oggetto il conseguimento della prestazione da data anteriore a quella in cui l’anzidetto requisito risulta essersi perfezionato (ai sensi dell’art. 149 disp. att. c.p.c.) per effetto di aggravamento successivo alla domanda amministrativa, ma anteriore al procedimento giudiziale (così Cass. n. 7716/2003; Cass. n. 19343/2004; Cass. n. 7307/2011);
7. nella specie il requisito sanitario è sopravvenuto alla domanda giudiziale e tanto basta per riaffermare il predetto principio;
8. il ricorso va rigettato non provvedendosi alla regolazione delle spese per essere risultato assolto l’onere autocertificativo per il diritto all’esonero;
9. la circostanza che il ricorso sia stato proposto in tempo posteriore al 30 gennaio 2013 impone di dar atto dell’applicabilità del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, nel testo introdotto dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17 (sulla ratio della disposizione si rinvia a Cass. Sez. Un. 22035/2014 e alle numerose successive conformi) e di provvedere in conformità.
La Corte rigetta il ricorso; nulla spese. Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, dichiara sussistenti i presupposti per il versamento, a carico della parte ricorrente, dell’ulteriore importo, a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso ex art. 13, comma 1-bis.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 13
 art. 1
 Cass. Sez. 
 art. 13
 art. 13