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Timestamp: 2018-10-16 21:29:03+00:00

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Legge regionale 23 novembre 2012, n. 43 (BUR n. 97/2012) [sommario] [RTF]
Art. 1 - Modifica dell’articolo 8, comma 1, della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 .
1. Il comma 1, dell’articolo 8, della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 e successive modificazioni, è così sostituito:
Art. 2 - Modifica dell’articolo 8, comma 1 bis, della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 .
1. Il comma 1 bis, dell’articolo 8, della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 è sostituito dal seguente:
1. Le acquisizioni, le vendite, le permute di quote di società, la costituzione di società da parte delle aziende unità locali socio-sanitarie (ULSS), delle aziende ospedaliere, delle aziende ospedaliero-universitarie integrate, dell’Istituto oncologico veneto (IOV) di cui alla legge regionale 22 dicembre 2005, n. 26 , vengono effettuate previo parere obbligatorio della commissione consiliare competente in materia di sanità e sociale.
2. La nomina dei componenti dei consigli di amministrazione delle società costituite da aziende ULSS, aziende ospedaliere, aziende ospedaliero-universitarie integrate è di competenza della Giunta regionale.
1. La legge regionale 29 novembre 2001, n. 32 “Agenzia regionale socio sanitaria” e successive modificazioni, è abrogata.
2. Entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, il personale dipendente in servizio presso l’Agenzia regionale socio sanitaria di cui alla legge regionale 29 novembre 2001, n. 32 viene assorbito negli organici delle aziende sanitarie, dell’Istituto oncologico veneto (IOV) di cui alla legge regionale 22 dicembre 2005, n. 26 o di altri enti pubblici, secondo le modalità individuate dalla Giunta regionale.
1. Il segretario regionale per la sanità e sociale viene individuato quale commissario per la gestione liquidatoria dell’ARSS, al fine di definire le procedure in essere e tutti i rapporti giuridici attivi e passivi ancora pendenti.
2. La gestione liquidatoria ha una durata massima di diciotto mesi. (4)
3. Il commissario liquidatore provvede all’accertamento della situazione debitoria e creditoria dell’ARSS e presenta periodicamente le risultanze dell’attività e una relazione finale alla Giunta regionale.
1. Sono attribuite alle strutture che afferiscono alla segreteria regionale per la sanità e il sociale tutte le attività di supporto tecnico attribuite all’ARSS dalla normativa regionale, comprese quelle in materia di accreditamento di cui alla legge regionale 16 agosto 2002, n. 22 “Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali”.
2. Sono attribuite alla struttura regionale per l’attività ispettiva e di vigilanza istituita presso il Consiglio regionale ai sensi della legge regionale 5 agosto 2010, n . 21 “Norme per la riorganizzazione del servizio ispettivo e di vigilanza per il sistema socio-sanitario veneto” e successive modificazioni le funzioni di monitoraggio, verifica e controllo sul settore socio-sanitario, attribuite all’ARSS dalla normativa regionale.
Art. 5 - Modifica dell’articolo 2, comma 2 bis, della legge regionale 18 ottobre 1996, n. 32 “Norme per l’istituzione ed il funzionamento dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione ambientale del Veneto (ARPAV)”.
1. Nell’articolo 2, comma 2 bis, della legge regionale 18 ottobre 1996, n. 32 dopo le parole “e per le aziende ospedaliere,” viene inserita la parola “anche” e viene soppressa la parola “specifico”.
Art. 6 - Modifica dell’articolo 2, comma 5, della legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 “Norme in materia di programmazione socio sanitaria e approvazione del Piano socio-sanitario regionale 2012-2016”.
1. Nell’articolo 2, comma 5, della legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 dopo le parole “trenta giorni successivi”, sono aggiunte le parole “garantendo, comunque, il rispetto del termine complessivo di centottanta giorni di cui al comma 3”.
1. Nell’allegato A alla legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 , al paragrafo 3.5.8 “Area della Sanità penitenziaria”, a pagina 112, nel penultimo capoverso, dopo la parola “carcere.” è inserita la seguente frase: “A tal fine le attività assistenziali a favore dei detenuti tossico/alcoldipendenti rientrano tra le competenze delle unità operative (UO) di sanità penitenziaria delle aziende ULSS”.
1. Le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) adottano la contabilità economico-patrimoniale, con particolare riguardo ai sistemi di controllo di gestione, all’individuazione di centri di costo e di responsabilità e di analisi dei costi e dei benefici.
2. Le IPAB adottano un regolamento di contabilità e provvedono all’organizzazione contabile attenendosi alle disposizioni ed ai principi di cui al codice civile, nel rispetto dei criteri contabili indicati nello schema di bilancio elaborato dalla Giunta regionale entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge. La gestione economico patrimoniale delle IPAB si basa sul principio del pareggio di bilancio.
3. Nel regolamento di cui al comma 2 le IPAB prevedono l’articolazione della propria organizzazione per centri di costo che consentano la programmazione e la rendicontazione della gestione economica e amministrativa nonché delle risorse umane e strumentali. Il regime di contabilità analitica per centri di costo e di responsabilità consente verifiche periodiche dei risultati raggiunti, compiute anche dai revisori.
4. Il bilancio di esercizio, che comprende anche l’inventario del patrimonio aggiornato, viene approvato dal consiglio di amministrazione entro quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio annuale fissata al 31 dicembre dell’anno precedente, e viene trasmesso, entro trenta giorni dall’approvazione, alla struttura regionale competente in materia di servizi sociali e contestualmente pubblicato per almeno quindici giorni nell’albo dell’IPAB. Il documento di programmazione economico-finanziaria di durata triennale, redatto rispettando gli schemi del bilancio di esercizio, contiene, altresì, la relazione riguardante il patrimonio e il relativo piano di valorizzazione.
5. Al bilancio di esercizio e al documento di programmazione economico-finanziaria è allegata la relazione dell’organo di governo dell’IPAB e la relazione del collegio dei revisori.
6. Le IPAB sono tenute ad utilizzare eventuali utili unicamente per la riduzione dei costi delle prestazioni, lo sviluppo delle attività istituzionali indicate dallo statuto, la conservazione e l’incremento del patrimonio dell’ente, in applicazione dei principi di qualità e rispetto degli standard dei servizi erogati.
7. La presenza di una perdita di esercizio nonché la mancata esecuzione del piano di valorizzazione del patrimonio di cui al comma 4 sono presupposti per l’avvio delle procedure di cui all’articolo 3 della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa - collegato alla legge finanziaria 2006 in materia di sociale, sanità e prevenzione” e successive modificazioni, fatta salva l’adeguata giustificazione allegata al bilancio.
8. Sono beni del patrimonio indisponibile delle IPAB tutti i beni mobili ed immobili destinati allo svolgimento delle attività statutarie, purché l’utilizzo del singolo immobile riguardi la maggior parte dello stabile. Gli stessi non possono essere sottratti alla loro destinazione se non attraverso la dismissione dal patrimonio indisponibile, a seguito di sostituzione con altro bene idoneo al perseguimento delle medesime finalità. Tutti gli investimenti sul patrimonio indisponibile sono compiuti nel rispetto della programmazione regionale e locale in materia di servizi sociali, in relazione all’erogazione dei rispettivi servizi.
8 bis. La dismissione dei beni appartenenti al patrimonio indisponibile, in alternativa all’ipotesi di cui al comma 8, può essere compiuta, dopo avere effettuato il passaggio al patrimonio disponibile secondo le norme di legge vigenti, nell’ambito di un piano di risanamento risolutivo, comunque nel rispetto della programmazione regionale e locale. (6)
9. Le IPAB, su istanza corredata da parere dei revisori, possono alienare e acquistare il patrimonio disponibile unicamente con l’autorizzazione della Giunta regionale, allo scopo di incrementarne la redditività e la resa economica ai fini di un miglioramento economico-gestionale dell’ente, nonché per conseguire i mezzi finanziari necessari a ristrutturare o incrementare i beni immobili e la loro dotazione iniziale, destinati a produrre i servizi socio-sanitari. Alle IPAB è fatto divieto di alienare il patrimonio disponibile per eventuali esigenze di equilibrio di bilancio, fatte salve l’ipotesi di adeguata giustificazione allegata al bilancio di cui al comma 7 e l’ipotesi di gestione commissariale prevista dall’articolo 3 della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 . L’istanza di alienazione è corredata con un analitico piano di risanamento risolutivo, riferito alla gestione corrente e allo stato patrimoniale, con i relativi tempi di attuazione.
1. Qualora lo scopo dell’IPAB sia cessato o non sussistano più le condizioni economico-finanziarie sufficienti per la prosecuzione dell’attività istituzionale della stessa, nemmeno nelle ipotesi disciplinate dall’articolo 3 della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 , la Giunta regionale, su richiesta dell’IPAB o d’ufficio, dispone la messa in liquidazione dell’ente, nominando contestualmente un commissario liquidatore in possesso di diploma di laurea (7) (8) per accertare la cessazione dell’attività e procedere alle relative operazioni ed attività; al personale in servizio si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 33 e 34 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” e successive modificazioni. (9)
3. Il commissario, chiusa la liquidazione, rimette gli atti alla Giunta regionale che dispone l’estinzione dell'IPAB e la devoluzione del patrimonio che eventualmente residui ad altra IPAB del territorio, anche contiguo, o al comune in cui essa abbia la sede, previa acquisizione del parere delle conferenze dei sindaci dei territori interessati. (11)
1. L’articolo 43 della legge regionale 4 marzo 2010, n. 18 viene così sostituito:
Art. 11 - Modifica all’articolo 1, comma 1, della legge regionale 5 agosto 2010, n. 21 “Norme per la riorganizzazione del servizio ispettivo e di vigilanza per il sistema socio-sanitario veneto”.
1. Nel comma 1 dell’articolo 1 della legge regionale 5 agosto 2010, n. 21 dopo le parole “e sugli enti pubblici” sono aggiunte le parole “e privati autorizzati, che afferiscono al settore sociale, sanitario e socio-sanitario” e sono soppresse le parole “afferenti il settore sociale”.
1. Le iniziative di razionalizzazione della spesa previste dal decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonchè misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario.”, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, trovano applicazione, con le modalità indicate nell’articolo 15, comma 14, del medesimo decreto legge nei confronti degli erogatori pubblici e di quelli privati, ivi compresi quelli gestiti da società cooperative, che realizzano interventi socio-sanitari a carattere residenziale e semiresidenziale.
(1) Testo riportato al comma 1 dell’art. 8 della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 .
(2) Testo riportato al comma 1 bis dell’art. 8 della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 .
(3) Articolo aggiunto da comma 1 art. 9 legge regionale 3 dicembre 2012, n. 46 .
(4) Il termine di diciotto mesi decorre dall’entrata in vigore della legge regionale 3 dicembre 2012, n. 46 .
(5) Articolo aggiunto da comma 1 art. 10 legge regionale 3 dicembre 2012, n. 46 .
(6) Comma aggiunto da comma 3 art. 56 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 .
(7) Comma così modificato da comma 2 art. 8 legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 aggiungendo dopo le parole “nominando contestualmente un commissario liquidatore” le parole “in possesso di diploma di laurea”.
(8) Sul punto l’art. 8 della legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 prevede che (comma 3) gli incarichi di commissario straordinario delle IPAB (articolo 3 della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 ) e di commissario liquidatore delle IPAB in essere alla data di entrata in vigore della legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 , sono fatti salvi e che entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 , è costituito l’Albo regionale dei commissari straordinari e dei commissari liquidatori delle IPAB.
(9) Comma modificato da comma 4 art. 56 legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 cha ha inserito prima delle parole: “La Giunta regionale” le parole: “Qualora lo scopo dell’IPAB sia cessato o non sussistano più le condizioni economico-finanziarie sufficienti per la prosecuzione dell’attività istituzionale della stessa, nemmeno nelle ipotesi disciplinate dall’articolo 3 della legge regionale 16 agosto 2007, n. 23 ,”.
(10) Comma abrogato da comma 5 art. 56 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 .
(11) Comma modificato da comma 6 art. 56 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 che ha aggiunto dopo le parole: “che eventualmente residui” le parole: “ad altra IPAB del territorio, anche contiguo, o al comune in cui essa abbia la sede, previa acquisizione del parere delle conferenze dei sindaci dei territori interessati.”.
(12) Testo riportato all’articolo 43 della legge regionale 4 marzo 2010, n. 18 .

References: Art. 1

Art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 11
 art. 9
 art. 10
 art. 56
 art. 8
 art. 56
 art. 56
 art. 56