Source: http://anief.org/index.php?option=com_content&view=article&id=17038:l-anief-travolge-il-miur-in-tribunale-illegittimo-escludere-i-diplomati-magistrale-inseriti-in-gae-dal-piano-straordinario-di-immissioni-in-ruolo&catid=252&Itemid=1004
Timestamp: 2017-11-21 19:12:16+00:00

Document:
L'Anief travolge il Miur in tribunale: illegittimo escludere i diplomati magistrale inseriti in GaE dal piano straordinario di immissioni in ruolo
Altre tre sentenze di pieno accoglimento confermano il diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante inseriti in Graduatoria a Esaurimento alla partecipazione al piano straordinario di assunzioni indetto nell'a.s. 2015/2016: nuove immissioni in ruolo grazie all'Anief. Ancora possibile aderire ai ricorsi 2017 per l'inserimento in GaE per quanti hanno spedito entro l'8 luglio lo specifico modello predisposto dall'Ufficio Legale del sindacato.
I tribunali del Lavoro di Napoli e Roma accolgono senza riserve le tesi sostenute dall'Anief sull'illegittimità dell'esclusione dal piano straordinario di immissioni in ruolo stabilito dalla cosiddetta Buona Scuola dei docenti in possesso di diploma magistrale abilitante destinatari di sentenza definitiva del Consiglio di Stato. Gli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Tiziana Sponga – coordinando i nostri legali sul territorio - ottengono ancora una volta ragione in tribunale e la condanna il Miur per l'illegittima esclusione di altri tre docenti, già inseriti a pieno titolo nelle Graduatorie a Esaurimento, dalla possibilità di partecipare alle immissioni in ruolo della Fase C del piano previsto dalla Legge 107/2015. Ministero dell'istruzione, totalmente soccombente, paga le spese di giudizio quantificate in 6.500 euro oltre accessori. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ‘il piano straordinario di immissioni in ruolo 2015 doveva essere aperto a tutti i precari abilitati e a maggior ragione dovevano poter partecipare quei docenti inseriti in Graduatoria a Esaurimento per effetto di sentenze del Consiglio di Stato passate in giudicato. Abbiamo ribadito al Miur che gli ordini dei tribunali che hanno acquisito l'autorità del giudicato non possono essere messi in discussione e la sentenza del Consiglio di Stato aveva fatto sorgere a carico dell’amministrazione l’obbligo di disporre l’inserimento in graduatoria dei ricorrenti con efficacia ex tunc e, dunque, a decorrere dalla data di loro prima pubblicazione, avvenuta nel 2014’. Ancora possibile aderire ai ricorsi 2017 per l'inserimento in GaE per quanti hanno spedito entro l'8 luglio lo specifico modello predisposto dall'Ufficio Legale del sindacato.
Presso il Tribunale del Lavoro di Napoli gli Avvocati Michele Speranza e Elena Boccanfuso ottengono piena ragione in favore di una nostra iscritta con la constatazione che senza dubbio “la ricorrente, avendo ottenuto l’utile inserimento nelle GAE in forza di sentenza passata in giudicato con effetto retroattivo a far tempo dalla pubblicazione delle graduatorie ossia con decorrenza dall’anno 2014, avrebbe avuto diritto a partecipare al piano di assunzione straordinaria previsto dalla l. 107/2015, mentre il Ministero le ha impedito di parteciparvi, non avendole consentito la presentazione con la procedura on-line dallo stesso predisposta”. Il comportamento tenuto da MIUR, dunque, è stato riconosciuto illegittimo in quanto “ha invece di fatto vanificato l’esercizio, da parte della ricorrente, di una delle principali prerogative derivanti dall’ottenuta iscrizione in via retroattiva nelle GAE ossia quella di partecipare a detto piano straordinario di assunzioni e di ottenere la stabilizzazione del rapporto sin dall’a.s. 2015/2016”. Inevitabile, di conseguenza, la condanna del Ministero dell'Istruzione “ad emanare tutti gli atti necessari per il riconoscimento del diritto della ricorrente ad essere individuata quale destinataria di una proposta di stipula di contratto a tempo indeterminato per la classe di concorso Scuola Primaria (EEEE) per l’anno scolastico 2015/2016 nell’ambito della fase C del piano di assunzioni straordinario previsto dalla l. 107/15, con decorrenza dal 1.9.2015” e al pagamento delle spese di soccombenza quantificate in 2.500 Euro oltre accessori.
Nella capitale sono due le sentenze ottenute dall'Avv. Salvatore Russo che confermano le tesi sostenute dall'Anief e ribadiscono come la sentenza del Consiglio di Stato che ha statuito in via definitiva l'inserimento in Graduatoria a Esaurimento delle docenti, “ha in realtà effetto fin dalla pubblicazione del D.M. 235/2014 (aprile 2014) e delle consequenziali graduatorie (luglio 2014)” in applicazione dei principi generali per i quali la sentenza di annullamento emessa dal giudice amministrativo opera “eliminando dalla realtà giuridica il provvedimento annullato fin dall’origine, cioè sin dall’emanazione dell’atto stesso”, rilevando come le ricorrenti erano “quindi da intendersi “soggetto iscritto a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento” per effetto della sentenza del Consiglio di Stato e del provvedimento emesso dal Miur in ottemperanza alle relative statuizioni” e, dunque, avevano pieno diritto a partecipare al piano straordinario di immissioni in ruolo 2015. Anche presso il Tribunale del Lavoro di Roma, quindi, il Ministero dell'Istruzione viene travolto dalle ragioni sostenute dal nostro sindacato e condannato all'immissione in ruolo retrodatata al 1° settembre 2015 in favore delle due docenti precarie e al pagamento di un totale di 4.000 Euro oltre accessori di spese di giudizio.
“Il piano straordinario di immissioni in ruolo 2015 – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – secondo il nostro sindacato doveva essere aperto a tutti i precari abilitati e a maggior ragione dovevano poter partecipare quei docenti inseriti in Graduatoria a Esaurimento per effetto di sentenze del Consiglio di Stato passate in giudicato. Abbiamo ribadito al Miur che gli ordini dei tribunali che hanno acquisito l'autorità del giudicato non possono essere messi in discussione e la sentenza del Consiglio di Stato aveva fatto sorgere a carico dell’amministrazione l’obbligo di disporre l’inserimento in graduatoria dei ricorrenti con efficacia ex tunc e, dunque, a decorrere dalla data di loro prima pubblicazione, avvenuta nel 2014”. Ancora possibile aderire ai ricorsi 2017 per l'inserimento in GaE per quanti hanno spedito entro l'8 luglio lo specifico modello predisposto dall'Ufficio Legale del sindacato per rivendicare l'inserimento o il reinserimento in GaE.
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