Source: http://www.mednat.org/vaccini/epatite_engerix_b.htm
Timestamp: 2018-01-20 14:59:34+00:00

Document:
Engerix B - Recombivax e loro danni - 2
ENGERIX B e/o RECOMBIVAX (vaccini per l'EpatiteB) - 2
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair
Le vaccinazioni obbligatorie in Italia sono 4: difterite, tetano, poliomelite ed epatite B.
Nel 1999 si scoprì che il vaccino della Merck per l'epatiteB che fanno anche e soprattutto ai bambini, era prodotto con Thimerosal, il noto fungicida al mercurio sospettato di provocare l'autismo nei bambini; la Merck mise a punto una nuova versione del vaccino senza mercurio, e proclamò per la pubblicità: "Oggi il vaccino Merck per l'infanzia è esente da quel conservante.
Nell’analisi di un sottogruppo, in uno studio effettuato in Francia in particolare nei bambini vaccinati da più di tre anni, che avevano effettuato la vaccinazione secondo il calendario vaccinale francese, è stato evidenziato un aumento significativo del rischio di sviluppare eventi di demielinizzazione infiammatoria acuta e vaccinazione con Engerix B.
Uno studio francese ha anche riportato un significativo aumento di rischio di sclerosi multipla negli adulti che erano stati vaccinati nei tre anni precedenti l’insorgenza dei primi sintomi della malattia.
vedi Big Farma - 1 + Big Pharma - 2 + EpatiteB + Meccanismo dei danni dei vaccini + Bugiardini dei Vaccini + Dati ISTAT
Quanto all’epatite B, in Italia questo vaccino è obbligatorio dal maggio 1991, quando l’allora Ministro della Sanità, il poco “onorevole” De Lorenzo e l’allora responsabile del settore farmaceutico del ministero Duilio Poggiolini, intascarono dall’azienda Glaxo -SmithKline (GSK), unica produttrice del vaccino Engerix B, una tangente di ben 600 milioni di lire (€ 300.000) per renderlo obbligatorio in Italia, nonostante l’assenza di sufficienti sperimentazioni.
Le aziende ed il De Lorenzo sono stati condannati in via definitiva con sentenza della Cassazione per questo e per altri reati.
Interessante un passaggio della sentenza, ancora attuale: “avendo percepito somme da numerose case farmaceutiche, producendo un danno erariale derivato dalla ingiustificata lievitazione della complessiva spesa farmaceutica, determinata dalla violazione degli obblighi di servizio riferibili a ciascuno“.
“Le maggiori imprese farmaceutiche coinvolte – si legge in un articolo del Corriere del 20 luglio 1996 – sono Glaxo, Inverni Della Beffa, Menarini, Lepetit, Pfizer, Sigma Tau, Poli, Chiesi.
Gli imprenditori farmaceutici che hanno patteggiato la pena sono 20 versando complessivamente 14 miliardi e 800 milioni di lire a titolo di risarcimento del danno”, in realta' ....Nulla in confronto a quello che hanno guadagnato, sulla pelle dei vaccinati !
De Lorenzo e' stato coinvolto nello scandalo di Tangentopoli, ha avuto una condanna definitiva (5 anni) per associazione a delinquere finalizzata al finanziamento illecito ai partiti e corruzione in relazione a tangenti per un valore complessivo di circa nove miliardi di lire, solo in parte ottenute da industriali farmaceutici dal 1989 al 1992, durante il suo ministero.
Le Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione con sentenza n. 14 del 20 luglio 1994 hanno chiarito che "La stessa accusa ha prospettato che tutte le somme corrisposte finivano nelle casse del partito al quale De Lorenzo apparteneva".
La Corte di Cassazione con sentenza del 12 aprile 2012 ha rigettato il ricorso con la conferma della condanna per danno d'immagine a 5 milioni di euro a carico di De Lorenzo e dell'ex dirigente del Servizio farmaceutico Duilio Poggiolini
Il 9 luglio 2015 gli è stato revocato il vitalizio, insieme ad altri nove ex deputati e otto ex senatori
Nonostante ciò, ancora oggi non si limita l’obbligatorietà di un vaccino per anni somministrato perentoriamente ai neonati a seguito di tangenti e corruzione, al contrario si continua a vaccinare e ad ammalare soprattutto i bambini !
Ciò che ci chiediamo è perché mai si debbano vaccinare nel 2012, i bambini al 3° mese di vita – con richiamo al 5° e 11° mese – (vedi calendario vaccinale 2012-2014 del Ministero della Salute, che e' stato ben informato dei gravi danni dei vaccini sulla salute specie dei bambini e sta zitto, lui e gli altri enti a "tutela" si, ma dei fatturati di Big Pharma, anzi promuove altri vaccini...per Big Pharma) per una presunta "malattia" (in realta' l'epatite B come tutte le forme di epatiti, sono solo una intossicazione del fegato piu' o meno grave, intensa, e questa cosiddetta "malattia", non e' prodotta da nessun virus, che in realta' si trovano negli esami di laboratorio solo nei soggetti ormai ammalati di epatite e MAI prima dell'ammalamento, questo perche' quei virus, sono in realta' il prodotto dell'ammalamento= intossicazione del fegato e non sono la causa dell'ammalamento; per di piu' le autorita' ufficiali, ministero della non salute in testa affermano che questo virus: "si trasmette esclusivamente per via sanguigna da sangue infetto o per rapporto sessuale".
I bambini, nati da madri gia' ammalate, sono invece sottoposti al vaccino per l' Epatite B già alla nascita, con i successivi richiami, cosi vengono marchiati direttamente in modo che siano facilmente ammalati.....perche' il loro sistema immunitario e d il loro fegato non son ancora pienamente formati e quindi non proteggono piu' il bambino nella sua crescita da qualsiasi "malattia", alla quale potrebbe incorrere crescendo.
Quini e' evidente che NON vi è NESSUNA possibilità che un neonato contragga questa malattia, per via trasfusionale grazie ai controlli del sangue, né, naturalmente per via sessuale ! Allora la domanda è ovvia: perché vaccinare i neonati per l’Epatite B ??, Risposta, perche' una volta pagate le tangenti ai "dirigenti del Ministero od agli onorevoli politici", e varata una legge....non si torna indietro !
vedi: http://www.freedompress.cc/vaccino-sicurezza-hpv-lo-scontro-ema-nordic-cochrane-continua/
Nei dati raccolti dal National Health Interview Survey USA -1993 e 1994 - i bambini vaccinati per l’epatite B hanno 2,57 volte più problemi al fegato dei NON vaccinati.
I dati per valutare i benefici e i rischi del vaccino contro l'epatite B per la popolazione generale dei bambini Usa sono scarsamente diffusi. Questo studio ha affrontato il problema della validità esterna riscontrata negli studi precedenti di popolazioni ad alto rischio valutando il beneficio della vaccinazione contro l'epatite B per la popolazione generale dei bambini americani.
I bambini vaccinati per l'epatite B avevano un rapporto di disprezzo non adeguato di 2.94 e un rapporto di disprezzo regolato dall'età di 2.35 per i problemi epatici rispetto ai bambini vaccinati non-epatite B nel sondaggio nazionale di intervista sulla salute nel 1993.
I bambini vaccinati dell'epatite B avevano un rapporto di disprezzo non adeguato di 2,57 e un rapporto di disprezzo regolato dall'età di 1,53 per i problemi epatici rispetto ai bambini vaccinati non-epatite B nel dataset di indagine nazionale di intervista sanitaria del 1994.
Basse dosi di vaccino per l’epatite B (addittivato di idrossido di alluminio) induce la morte per apoptosi di cellule del fegato (topo), in vitro ed in vivo.
L'obiettivo di questo studio era quello di stabilire un sistema di modelli in vitro suscettibile di indagini meccaniche della citotossicità indotta dal vaccino contro l'epatite B e di studiare i meccanismi della morte cellulare indotta dal vaccino.
La linea Hepa1-6 della cellula epatoma del fegato di topo è stata trattata con due dosi di vaccino adiuvato (alluminio idrossido) dell'epatite B (0,5 e 1 μg di proteine ​​per ml) e l'integrità cellulare è stata misurata dopo 24, 48 e 72 h.
L'esposizione del vaccino contro l'epatite B ha aumentato l'apoptosi cellulare, rilevata dalla citometria a flusso e dal dosaggio TUNEL. L'esposizione al vaccino è stata accompagnata da significativi aumenti nei livelli della caspasi 3 attivata, una fattore efficace o caspase nella cascata di apoptosi.
L'upregulation della caspasi ceduta 3,7 è stata rilevata da blot western, oltre che alle espressioni di Apaf-1 e caspase 9, afferma che la morte cellulare avviene attraverso il percorso apoptotico intrinseco in cui il rilascio del citocromo c dai mitocondri innesca l'assemblaggio di un complesso di attivazione di caspasi .
Concludiamo che l'esposizione di cellule Hepa1-6 a una bassa dose di vaccino contro l'epatite B adiuvante conduce alla perdita di integrità mitocondriale, all'induzione di apoptosi e alla morte cellulare, l'effetto di apoptosi è stato osservato anche nella linea di cellule del mioblasto del topo C2C12 dopo trattamento con basse dosi di vaccino (0,3, 0,1, 0,05 μg / ml). Inoltre, in vivo l'apoptotico effetto del vaccino contro l'epatite B è stato osservato nel fegato del topo.
J Toxicol Environ Health A. 2010; 73 (24): 1665-77. doi: 10.1080 / 15287394.2010.519317.
Vaccinazione epatite B di neonati maschi e diagnosi di autismo, NHIS 1997-2002.
By Gallagher CM1, Goodman MS.
La vaccinazione universale contro l'epatite B è stata raccomandata per i neonati Usa nel 1991; tuttavia, i risultati della sicurezza sono mescolati. È stata determinata l'associazione tra la vaccinazione epatite B dei neonati maschi e la relazione parentale della diagnosi di autismo.
Questo studio trasversale ha utilizzato campioni di probabilità ponderati ottenuti da dati nazionali di indagine sulla salute intervista 1997-2002. Lo stato di vaccinazione è stato determinato dal record di vaccinazione.
La regressione logistica è stata utilizzata per stimare le probabilità di diagnosi dell'autismo associata alla vaccinazione neonatale di epatite B nei bambini di età 3-17 anni, nati prima del 1999, adeguati per la razza, l'istruzione materna e la famiglia di due genitori.
I ragazzi vaccinati come neonati avevano tre volte maggiore probabilità di diagnosi di autismo rispetto ai ragazzi mai vaccinati o vaccinati dopo il primo mese di vita.
I ragazzi bianchi non ispanici erano del 64% meno probabili di avere una diagnosi di autismo nei confronti dei ragazzi non bianchi.
I risultati suggeriscono che i neonati maschi degli Stati Uniti vaccinati con il vaccino contro l'epatite B prima del 1999 (dal record di vaccinazione) avevano un triplo più alto rischio per la relazione parentale della diagnosi di autismo rispetto ai ragazzi NON vaccinati come neonati durante lo stesso periodo di tempo. I ragazzi non bianchi avevano un rischio maggiore.
PMID: 21058170 DOI: 10.1080 / 15287394.2010.519317 - [Indice per MEDLINE]
Nel 1999 si scoprì che il vaccino della Merck per l'epatite B infantile era prodotto con Thimerosal, il noto fungicida al mercurio sospettato di provocare l'autismo nei bambini; la Merck mise a punto una nuova versione del vaccino senza mercurio, e proclamò per la pubblicità: "Oggi il vaccino Merck per l'infanzia è esente da ogni conservante".
Epatite B vaccinazione dei neonati maschi e diagnosi di autismo, NHIS 1997-2002.
vedi Big Farma-1 + Big Pharma-2 + Epatite pericolosa + EpatiteB + Epatite effetti + Epatite_e vaccinazione + Meccanismo dei danni dei vaccini + Bugiardini dei Vaccini + Dati ISTAT + Effetto Gregge
CINA - 24/12/2013 - Almeno sette bambini sono morti in Cina dopo aver ricevuto un vaccino per l'epatite B.
Le autorità cinesi hanno avviato le indagini sulla morte di alcuni neonati infettati dell'epatite B durante la vaccinazione. Secondo i comunicati dei media cinesi ufficiali, un gruppo di esperti medici e giudici inquirenti controllano la compagnia farmaceutica a Shenzhen che ha prodotto i vaccini.
Alcuni neonati si sono ammalati e sono morti poco dopo essere stati vaccinati nell'ambito del programma statale per l’immunizzazione della popolazione.
Lo riportano i media cinesi locali, sollecitando una risposta delle autorità mentre l'agenzia del farmaco cinese ha sospeso l'uso del preparato.
Oltre 44 milioni di dosi di questo vaccino sono gia' in magazzino o sono stati gia' venduti in 27 province e regioni della Cina, questo e' quanto riporta il giornale Pechino Chenbao, mentre secondo altri media cinesi, ci sarebbe anche un altro decesso di un bimbo al quale è stato inoculato un vaccino prodotto da un'altra ditta.
Quella contro l'epatite B è una delle dieci vaccinazioni gratuite ed obbligatorie nella Repubblica Cinese e viene somministrata in più dosi, la prima delle quali a 24 ore della nascita.
Il caso riaccende la polemica sulla lunga lista di scandali nelle industrie alimentari e farmaceutiche del paese, alimentato anche da lassismo, corruzione e/o collusioni delle autorità di vigilanza, cosa assai nota e praticata non solo in Cina, ma in tutte le nazioni del mondo, ormai sottomesse e/o colluse con Big Pharma.
E voi cari lettori, pensate che nelle altre nazioni cio' non avvenga come in Cina...se lo pensate siete degli illusi, e l'Italia NON e' da meno...., ma e tutto passa in sordina...!
Oltre alle altre 10 RAGAZZE FRANCESI ROVINATE dal Vaccino, anche un'altra RAGAZZA denuncia il Produttore del Gardasil - 23/123/2013
L'articolo "Une Strasbourgeoise porte plainte contre le Gardasil" (una ragazza di Strasburgo presenta denuncia contro il Gardasil) pubblicato il 23 dicembre 2013 sul sito di Radio France Bleu, ci informa che sono ormai dieci le ragazze che hanno depositato una denuncia contro il Gardasil (vaccino per il papilloma virus che dovrebbe teoricamente prevenire il cancro al collo dell'utero).
www.francebleu.fr/sante/gardasil/une-strasbourgeoise-porte-plainte-contre-le-gardasil-1123208
Morgane Zampol, e' una una studentessa liceale di 19 anni. La denuncia è di inganno aggravato (tromperie aggravée) e danneggiamento dell'integrità delle persone (atteinte à l'intégrité des personnes).
e come Ministro all’Industria, commercio e artigianato Giulio Andreotti (DC) il cui figlio L. Andreotti e’ stato messo successivamente a capo, in Italia, di una grande industria farmaceutica, la Bristol Myers Squibb….vedi Corruzione
Le BUGIE di DE LORENZO, BIANCO, CIRINO POMICINO, oltre a vari Politici a loro legati, fornite in Parlamento, per far varare l'obbligo alla Vaccinazione, per l'epatite B, (chiamato falsamente: Antiepatite B) perche' con i vaccini si inventano malattie e si alimentano epidemie per imporre nuovi mercati e fagocitare profitti stellari.
"Nell'anno 2013, l'ex ministro della sanità Francesco De Lorenzo (soprannominato all'apice della sua carriera "Sua Santità ") e' stato nominato presidente dell' ECPC che riunisce circa 300 associazioni di malati di cancro in tutta Europa..
Reazione neonatale iperimmune T-cellulare, mimando linfoma a cellule T non-Hodgkin dopo vaccino BCG ed epatite B.
By Dotlic S, Vranic S, Jakovljevic G, Ilic I, Kardum-Paro MM, Dojcinov SD.
Source: Department of Pathology and Cytology, University Hospital Centre Zagreb, 10000 Zagreb, Croatia. sdotlic30@gmail.com
- fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22968924
Virchows Arch. 2012 Nov;461(5):601-5. doi: 10.1007/s00428-012-1314-z. Epub 2012 Sep 12.
We describe a case of a 2-week-old male infant who presented with a rapidly enlarging inguinal mass after having received both the bacille Calmette-Guérin (BCG) and hepatitis B vaccines at birth. The clinical picture raised suspicion of a neoplasm, and an excision biopsy was performed. It showed complete effacement of the lymph node architecture by a diffuse proliferation of monomorphic, mitotically active, and medium-sized T-cell blasts with strong expression of CD99. Coalescent necrotizing granulomas were also seen. The lymph node culture was negative for BCG. Upon expert review and additional molecular diagnostics, the initial pathological diagnosis of lymphoblastic T-cell lymphoma was changed to ectopic BCG lymphadenitis and hyperimmune post-vaccinal reaction. The atypical T-cell proliferation was most likely a result of the adjuvant effects of the co-administered vaccines.
Post-vaccinal reactions usually involve the injection site or result in localized lymph node enlargements in the areas draining the inoculation site. This case highlights the importance of the clinical context for accurate interpretation of the pathological findings. In the setting of post-vaccinal lymphadenopathy, a biopsy is rarely needed but, when performed, should be interpreted with great caution.
PMID: 22968924 - [PubMed - in process]
Descriviamo il caso di un bambino maschio di 2 settimane di età che ha presentato una massa in rapida crescita inguinale, dopo aver ricevuto sia il vaccino anti-epatite B e con il bacillo di Calmette-Guérin (BCG) alla nascita.
Il quadro clinico ha sollevato il sospetto di una neoplasia, ed è stata eseguita una biopsia ad escissione.
Essa mostrava la cancellazione completa dell'architettura del linfonodo da una proliferazione diffusa di monomorfica, mitoticamente attiva a medie blasti T-cellule con forte espressione di CD99. Sono state anche osservate dei granulomi Coalescenti necrotizzanti. La coltura del linfonodo è negativa per BCG. Su di esperti e ulteriori diagnostica molecolare, la diagnosi iniziale patologica di linfoma linfoblastico a cellule T è stata cambiato da ectopica BCG linfoadenite in reazione iperimmune post-vaccinale.
L'atipica proliferazione delle cellule T è stata molto probabilmente il risultato degli effetti adiuvanti dei vaccini co-somministrati.
Le reazioni post-vaccinali coinvolgono di solito il sito di iniezione o provocano allargamenti localizzati linfonodali nelle aree che drenano il sito di inoculazione.
Questo caso mette in evidenza l'importanza del contesto clinico per l'interpretazione accurata dei reperti patologici.
Nella cornice di linfoadenopatia post-vaccinale, una biopsia è raramente necessaria, ma, se eseguita, deve essere interpretata con grande cautela.
La preuve du défaut d’un vaccin contre l’hépatite B (francais)
Le défaut d’un produit peut-il être prouvé par des présomptions de fait ?
À l’occasion d’un arrêt rendu le 26 septembre 2012, les juges de la Cour de cassation ont renforcé leur jurisprudence sur la preuve du lien causal entre l’apparition de la sclérose en plaques et la vaccination contre l’hépatite B. Ils y reconnaissent la possibilité, pour la victime, de prouver la défectuosité d’un produit par des présomptions graves, précises et concordantes.
Après avoir été vacciné contre l’hépatite B à trois reprises entre décembre 1998 et juillet 1999, un patient a présenté dès août 1999 des tremblements et des troubles qui ont conduit au diagnostic de la sclérose en plaques. Le patient, aujourd’hui décédé, a assigné en responsabilité le laboratoire fabricant du vaccin.
En première instance, les juges du tribunal de grande instance de Nanterre ont estimé que la sclérose en plaques était due à un défaut des vaccins. Le jugement a été infirmé par un arrêt de la Cour d’appel de Versailles en date du 10 février 2011 aux motifs qu’il n’est pas démontré que le laboratoire fabricant ait manqué à son obligation d’information et que le défaut de sécurité objective du produit n’est pas établi. Les juges du fond estiment alors que « la seule implication du produit dans la réalisation du dommage ne suffit pas à mettre en jeu la responsabilité du producteur ».
L’arrêt rendu par les juges de la première chambre civile de la Cour de cassation casse et annule l’arrêt d’appel au motif « qu’en n’examinant pas si les circonstances particulières qu’elle avait ainsi retenues ne constituaient pas des présomptions graves, précises et concordantes de nature à établir le caractère défectueux des trois doses administrées au patient, la cour d’appel n’a pas donné de base légale à sa décision ».
Depuis plusieurs années, la preuve du lien de causalité entre la vaccination contre l’hépatite B et le développement de la sclérose en plaques est le fruit de nombreux débats entre juristes, mais également entre scientifiques.
L’arrêt du 26 septembre 2012[1] se détache en partie de ces débats pour mettre l’accent sur la défectuosité du produit injecté et plus précisément sur la preuve de ce défaut.
S’agissant du « rapport bénéfice/risque qui n’a jamais été remis en question » invoqué par la Cour d’appel à l’appui de sa décision, le pourvoi des héritières du patient précise que la Cour d’appel se borne à examiner l’existence d’un défaut de sécurité objective du produit, sans rechercher si le patient était à ce point exposé au risque d’hépatite B qu’il ait pu se voir opposer un bénéfice attendu du vaccin supérieur à la sclérose en plaques qu’il a contractée. Autrement dit, selon le pourvoi, le « rapport bénéfice/risque » est inversé et les juges du fond ne l’abordent pas sous le bon angle. En revanche, les juges de la Cour de cassation sont plus critiques vis-à-vis du raisonnement de leurs pairs, en le qualifiant de « considération générale ».
Ainsi, en écartant la réflexion autour du « rapport bénéfice/risque », les juges privent les demandeurs d’un argument tendant à prouver le défaut du produit. Or, toute la difficulté des demandeurs réside dans l’apport d’un élément de preuve en l’absence de lien de causalité scientifique. Rappelons que le défaut d’un produit causant un dommage engage la responsabilité de son producteur[2], mais encore faut-il que la victime puisse apporter la preuve du dommage, du défaut et du lien de causalité entre le défaut et le dommage[3].
Afin de pallier aux difficultés rencontrées par les demandeurs dans l’apport de la preuve de la défectuosité du produit, la Cour de cassation a proposé une solution nouvelle. Pour aboutir à cette solution, elle s’est simplement appuyée sur les constats de la Cour d’appel. Cette dernière avait ainsi précisé que l’état de santé du patient, antérieur à la vaccination, était excellent, sans antécédents familiaux et qu’il y avait un lien temporel entre la vaccination et l’apparition de la maladie. Autant d’éléments lui permettant d’admettre « l’existence de présomptions graves, précises et concordantes permettant de dire que lien causal entre la maladie et la prise du produit était suffisamment établi ». Un raisonnement qui n’est pas sans rappeler celui tenu par la Cour de cassation lors d’une série d’arrêts rendus le 22 mai 2008[4] dans lesquels elle énonce que « si l’action en responsabilité du fait d’un produit défectueux exige la preuve du dommage, du défaut et du lien de causalité entre le défaut et le dommage, une telle preuve peut résulter de présomptions, pourvu qu’elles soient graves, précises et concordantes ».
Les juges du fond se seraient-ils finalement rangés derrière la Cour de cassation en adoptant sa solution favorable à l’indemnisation des victimes ?
Non, car si la cour d’appel reconnaît, ici, le lien de causalité entre la maladie et la vaccination, elle estime que « la seule implication du produit dans la réalisation du dommage ne suffit pas à mettre en jeu la responsabilité du producteur ».
Une position non satisfaisante pour la Cour de cassation qui s’interroge sur l’utilisation de ce qu’elle a appelé « les circonstances particulières » par les juges du fond. En effet, si ces circonstances peuvent permettre d’établir par le biais de présomptions de fait[5] le lien de causalité entre le produit et la maladie, pourquoi ne pourraient-elles pas également permettre d’apporter par le biais des mêmes présomptions la preuve de la défectuosité du produit ? La possibilité offerte aux victimes de recourir aux présomptions de fait, à la fois pour établir le lien de causalité et la défectuosité du produit, illustre la ferme volonté de la Cour de cassation de s’affranchir de l’absence de preuve scientifique. Une nouvelle voie s’ouvre ainsi aux victimes de vaccination contre l’hépatite B pour obtenir l’indemnisation de leur préjudice.
[1] Cass., Civ. 1ère, 26 septembre 2012 n° 11-17738 ; D. 2012. 2376, obs. C. Radé et 2304 obs. I. Gallmeister.
[4] Cass., Civ. 1ère, 22 mai 2008, n°05-20.317, n°06-10.967, n°06-14.952, n°06-18.848 et n°05-10.593 ; Bull. civ. I, n° 147, 148 et 149 ; RTD civ. 2008. 492, note P. Jourdain ; D. 2008. 1544, obs. I. Gallmeister, et 2897, obs. P. Jourdain ; Gaz. Pal. 9 oct. 2008. 49, note S. Hocquet-Berg ; RDSS 2008. 578, obs. J. Peigné ; RCA 2008, chron. 8, par C. Radé.
Commento NdR: anche in Italia vi e’ stato un processo che ha sentenziato il Risarcimento per aver riscontrato il nesso fra vaccini per l'epatite B e sclerosi multipla e Non è l'unico, anche in Puglia vi è una sentenza uguale.
vedi: Il giuramento d'Ipocrita - (Parte del dialogo del video)
Il Vaccino anti epatite B causa malattie al fegato - 14 agosto 2012
È veramente paradossale che un vaccino nato presumibilmente allo scopo di proteggere il fegato è la causa della malattia dello stesso fegato, senza considerare la storia italiana di questa vaccinazione (contenuta in un vaccino esavalente illegale) introdotta grazie alle tangenti ricevute dall’ex Ministro della Salute De Lorenzo, (300.000 €) condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione “per il danno all’immagine arrecato alla pubblica amministrazione in relazione agli illeciti, accertati in sede penale, che avevano determinato una ingiustificata levitazione della complessiva spesa farmaceutica“.
Gli autori dello studio Il vaccino contro l’epatite B induce la morte apoptotica nelle cellule Hepa 1–6 fanno chiaramente notare che la loro preoccupazione è concentrata sull’adiuvante, idrossido di alluminio, con implicazioni di vasta portata, poiché l’alluminio è abitualmente utilizzato nei vaccini dell’infanzia.
Questa è la loro conclusione
Possiamo concludere che l’esposizione delle cellule Hepa1–6 a una bassa dose di adiuvanti presenti nel vaccino anti epatite B porta a perdita di integrità mitocondriale, induzione di apoptosi e morte cellulare. L’effetto dell’ apoptosi è stato osservato anche in C2C12 nella linea cellulare di mioblasti dei topi dopo trattamento con basse dosi di vaccino [0,3 - 0.1 - 0.05 mcg/ml]. Inoltre è stata osservato in vivo l’effetto apoptotico del vaccino contro l’epatite B nel fegato di topo.
La linea di fondo è che il vaccino per l’epatite B è responsabile dell’uccisione delle cellule del fegato.
Questo studio si unisce a un crescente corpo di evidenze che dimostrano come la malattia epatica, insieme ad altre patologie, derivano dall’adiuvante alluminio presente nel vaccino anti-epatite B e in altri vaccini dell’infanzia, tra cui:
Studio in vivo degli effetti del vaccino anti-epatite B sull’espressione dei geni, dell’infiammazione e del metabolismo: l’espressione di 144 geni associati con la funzione del fegato è cambiata;
Vaccinazione anti-epatite B nell’adulto associata a reazioni gastrointestinali: un’analisi di follow-up: alterate funzioni gastrointestinali e del fegato sono associate con la vaccinazione per l'epatite B;
i bambini ai quali è stata somministrata la vaccinazione per l'epatite B hanno 2,57 volte maggiori probabilità di soffrire di
Meccanismi di tossicità dell’adiuvante alluminio e malattie autoimmunitarie in popolazioni pediatriche e ancora Alluminio e vaccini, accoppiata devastante per il cervello: diversi disturbi autoimmuni possono essere causati dall’adiuvante alluminio.
Alla luce della totale mancanza di valore della vaccinazione per l'epatite B, perché questo vaccino è stato introdotto nel calendario vaccinale da 0 a 100 anni addirittura alla nascita ?
La prima e più ovvia risposta è, naturalmente, per puro e semplice profitto attuato sulla pelle dei neonati. C’è un mucchio denaro in circolazione per garantire che questo vaccino venga somministrato praticamente a quasi ogni neonato.
C’è, però, una possibilità ancora più insidiosa. È ormai evidente che i promotori vaccinali e i loro lacchè non permetteranno alcun intralcio ai loro profitti.
Così come è ben documentato in un recente dossier di Jagannath Chatterjee, AUTISMO: La COSPIRAZIONE del SILENZIO, non importa se sono rovinate carriere mediche o sono distrutte delle vite di bambini innocenti.
Ciò che questi criminali sottovalutano è uno dei punti ordinariamente noto ai genitori di bambini con autismo: la loro normalità prima della vaccinazione. I nostri figli non sono nati con l’autismo. Noi lo sappiamo !
Però, se un bambino è vaccinato alla nascita, non non c’è alcun modo di sapere se avverrà una regressione nell’autismo.
Sarà impossibile per i genitori sapere quale genere di devastazione permanente nei loro bambini è stata causata da un vaccino quando viene somministrato alla nascita.
Il VACCINO per L’EPATITE B, DANNEGGIA il FEGATO
Sorprendente ricerca:
il vaccino per l'epatite B, che è stato progettato per prevenire la patologia responsabile del danno di origine virale al fegato, in realtà provoca la distruzione delle cellule del fegato.
“I vaccini possono avere effetti collaterali negativi, e questi sono prevalentemente associati all'inclusione di adiuvanti come l' idrossido di alluminio.
L'obiettivo di questo studio è stato quello di creare un modello in vitro suscettibile di indagini di citotossicità indotta dal vaccino contro l'epatite B, e di indagare i meccanismi della morte cellulare (apoptosi) indotta dal vaccino”.
I ricercatori hanno scoperto che il vaccino per l'epatite B ha indotto una "perdita di integrità mitocondriale, induzione di apoptosi e morte cellulare" nelle cellule epatiche esposte ad una bassa dose di vaccino adiuvato contro l'epatite B.
L'adiuvante usato era idrossido di alluminio, che è sempre più identificato come concausa di malattia autoimmune in popolazioni immunizzate.
Apoptosis. 2012 May;17(5):516-27. doi: 10.1007/s10495
Hamza H1, Cao J, Li X, Li C, Zhu M, Zhao S.
Il vaccino anti-epatite B, non solo è associato a patologie epatiche ma addirittura responsabile della loro insorgenza. La scoperta che il vaccino dell'epatite B danneggia il fegato (epatotossicità) conferma i risultati precedenti (1999) che dimostravano che il vaccino aumenta l'incidenza di problemi al fegato nei bambini con meno di 6 anni fino al 294% rispetto ai non vaccinati.
Fisher MA1, Eklund SA.
Epidemiology. 1999 May;10(3):337-9.
Un altro studio pubblicato sulla rivista Hepatogastroenterology nel 2002, ha osservato che il vaccino all'epatite B è stato statisticamente correlato all'aumento di reazioni gastrointestinali rispetto ad altri gruppi di controllo vaccino.
http://www.hepatogastroenterology.org/…/3694-hepatitis-b-va…
Questa, tuttavia, è solo la punta di un iceberg ...
In un ulteriore studio pubblicato nel giugno 2011 sulla rivista Molecular Biology Reports, i ricercatori hanno dimostrato che il vaccino contro l'epatite B altera l'espressione di 144 geni nel fegato del topo entro 1 giorno della vaccinazione, di cui 7 (geni)sono legati a infiammazione e il metabolismo .
Hepatitis B vaccine alters the expression of 144 genes in the mouse liver within 1 day of vaccination, 7 of which are related to inflammation and metabolism.
Abstract Title: In vivo study of epatitis B vaccine effects on inflammation and metabolism gene expression
Mol Biol Rep. 2012 Mar;39(3):3225-33. doi: 10.1007/s11033-011-1090-x. Epub 2011 Jun 21.
Hamza H1, Cao J, Li X, Zhao S.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21691704
http://www.researchgate.net/…/51236984_In_vivo_study_of_hep…
Altri potenziali meccanismi di azione dietro i pericolosi effetti collaterali del vaccino contro l'epatite B, sono i seguenti ...
- I vaccini per l'epatite B possono contenere virus polimerasi dell'epatite B come contaminante, che può innescare un processo auto-immunitario contro la mielina (rivestimento protettivo dei nervi) in alcuni soggetti vaccinati.
- il vaccino contro l'epatite B può indurre la malattia autoimmune demielizzante attraverso il mimetismo molecolare che esiste tra l' antigene del vaccino, il virus di Epstein-Barr e la mielina umana.
Herroelen L, de Keyser J, Ebinger G. Central-nervous-system demyelination after immunisation with recombinant hepatitis B vaccine. Lancet. 1991 Nov 9;338(8776):1174–1175. Department of Neurology, University Hospital, Free University of Brussels, Belgium [PubMed]
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1682594
Il vaccino è prodotto con la tecnologia del DNA ricombinante: un ‘taglia e cuci genetico’, attraverso il quale si riescono a mettere insieme sequenze genetiche di origine diversa creando materiale ibrido. I vaccini di seconda generazione, quelli attualmente in uso sono preparati da HbsAg (Hepatitis B surface antigen, antigene di superficie dell'epatite B, anche conosciuto come antigene Australia), ottenuto da cellule di Saccharomyces cerevisiae, un lievito, nel cui DNA è stato inserito il gene S del virus dell’epatite B.
Le reazioni avverse possibili a tale vaccino vanno da neuriti ottiche, a paralisi di Guillaine Barré e sclerosi multipla (Lancet 9/11/91)
E’ stato osservato che alcune delle reazioni sono legate a rare situazioni genetiche (sistema HLA o MHC), oppure a situazioni ambientali ed individuali di disagio che rendono difficile un intervento preventivo.
J Neurol Neurosurg Psychiatry. 1995 June; 58(6): 758–759.
PMCID: PMC1073567
Central nervous system demyelination after vaccination against hepatitis B and HLA haplotype.
G Kaplanski, F Retornaz, J Durand, and J Soubeyrand
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1073567/
Vaccinazione contro epatite B nei maschi e diagnosi di autismo
Gallagher CM, Goodman MS
In genere si raccomanda di non eseguire le vaccinazioni in presenza di patologie acute e febbrili e nel caso di malattie croniche gravi è auspicabile sentire il parere di un immunologo clinico prima di sottoporsi a vaccinazioni. In alcuni soggetti con grave deficit immunitario è auspicabile non eseguire i vaccini esavalenti, i vaccini con virus vivi ed attenuati. In soggetti con gravi e forte allergie o stato di male asmatico è meglio consultare lo specialista. In caso di allergie alimentari a proteine dell’uovo si deve evitare la vaccinazione antinfluenzale.
Esistono vaccini particolarmente indicati da effettuare prima di viaggi in zone a rischio di malattie infettive e tra questi ricordiamo la vaccinazione antitifica, la vaccinazione antiepatite A e B , o il vaccino contro la febbre gialla e la meningite batterica.
In caso di eventi avversi documentati è possibile richiedere allo Stato o alle industrie farmaceutiche il risarcimento del danno subito. (Fernando Aiuti, immunologo)
Quanto ha senso effettuare la 1a dose di vaccino anti-epatite B ai neonati di 3 mesi di vita?
Albert Sabin, creatore dell'omonimo vaccino, intervistato a
"Mi manda Lubrano" (RaiTre, il 4/12/91) diceva: "L'obbligo di vaccinazione dell'epatite B su neonati è un grossolano errore.
Il vostro ministro è stato consigliato male. Il rischio di epatite B per i neonati è molto ma molto ristretto". Oltre l'80% delle poche centinaia di casi in Italia sono dovuti a contagio per scambio di siringhe, rapporti sessuali a rischio o trasfusioni.
“… Per l'epatite B consiglio la vaccinazione a coloro che hanno comportamenti sessuali a rischio di contrarre infezioni, ai tossicodipendenti e alle donne prima della gravidanza.
… Tutti i farmaci inclusi i vaccini possono avere effetti collaterali. Una parte delle persone vaccinate può prendere l’infezione nonostante la vaccinazione. Inoltre le vaccinazioni non inducono un’immunità per l’intera vita. I vaccini sono comunque sempre raccomandati salvo casi eccezionali.
Tuttavia in una percentuale rara di persone alcuni di questi vaccini possono causare complicanze a volte lievi ed in altre occasioni anche gravi.
Tra queste ricordiamo le paralisi o paresi da encefaliti postvacciniche, le sindromi febbrili a volte con disturbi del sensorio o la sindrome di Guillain-Barrè (una poliradicoloneurite con meningite che si può manifestare dopo la vaccinazioni influenzale).
Anche le vaccinazioni contro la febbre gialla od il morbillo possono dare complicanze neurologiche od immunodeficit transitorio. Queste complicanze sono molto rare, mentre quelle con manifestazioni sistemiche lievi avvengono in modo più frequente.”
By Fernando Aiuti (Allergologo, immunologo, infettivologo, reumatologo)
LEGGI: http://www.santantonio.org/messaggero/pagina_stampa.asp…
Il vaccino dell’Epatite B è obbligatorio in Italia dal maggio 1991:
a prendere questa decisione fu l’allora Ministro della Sanità Francesco de Lorenzo. Quest’ultimo, insieme al responsabile del settore farmaceutico del ministero, Duilio Poggiolini, dichiarò di aver intascato ben 600 milioni di lire dall’azienda
GlaxoSmithKline, unica produttrice del vaccino Engerix B.
La somma servì per rendere il vaccino obbligatorio in Italia. Entrambi i ministri sono stati condannati in via definitiva con sentenza della Cassazione per questo e per altri gravi reati (tra cui lo scandalo del sangue infetto, “Tangentopoli”, …ricordate?).
Il vaccino dell’Epatite B viene somministrato ai neonati nei primi mesi di vita e, anche dopo la condanna, continua ad essere obbligatorio… Cosa dite, ci possiamo fidare?
http://autismovaccini.org/…/il-vaccino-anti-epatite-b-caus…/
La Cina ha vietato il vaccino contro l'epatite B poichè sono stati segnalati 4 decessi dopo la vaccinazione
http://french.china.org.cn/…/2013-12/21/content_30965247.htm
EPATITE B: IL NUOVO VACCINO CONTRO IL VACCINO
"Una campagna di vaccinazione infantile universale in Cina ha portato il virus dell'epatite B (HBV) a oltre il doppio della frequenza di mutazioni "Breakout". Queste mutazioni possono permettere al virus di eludere il vaccino, che richiede nuove strategie di vaccinazione. Continua…
https://www.facebook.com/theCancerluigitosti/photos_stream…
The Cancer Magazine - Hepatitis B vaccine induces apoptotic death in Hepa1-6 cells. - PubMed - NCBI - www.ncbi.nlm.nih.gov
Apoptosis. 2012 May;17(5):516-27. doi: 10.1007/s10495-011-0690-1.
Ecco come si riduce una bambina anche con questo vaccino:
Secondo la tradizione ippocratica, il livello di sicurezza di una medicina preventiva deve essere molto elevata, in quanto mira a proteggere le persone contro le malattie che essi non possono contrarre."
La scoperta che i danni vaccino per l'epatite B il fegato (epatotossicità) conferma i risultati precedenti (1999) che il vaccino aumenta l'incidenza di problemi al fegato nei bambini degli Stati Uniti meno di 6 anni fino al 294% rispetto ai controlli non vaccinati.
- Vaccino per l'epatite B può contenere polimerasi del virus dell'epatite B come contaminante, che può innescare una processo autoimmunitario contro la mielina (il rivestimento protettivo dei nervi) in alcuni soggetti vaccinati, generando anche malattie simil polio: distrofie, paralisi, sclerosi, ecc.. - Fonti: PMID: 16176857 e PMID: 15908138
- Vaccino per l'epatite B può indurre la malattia autoimmune demielinizzante attraverso il mimetismo molecolare che esiste tra l'antigene di vaccino, virus di Epstein-Barr virus e mielina umana. - Fonti: PMID: 17630224 - PMID: 16295528
Perché sono vaccinati i bambini per l'epatite B ?
Il vero pericolo è che la vaccinazione universale contro il virus dell'epatite B può causare più male che bene.
Si tratta in realtà i più piccoli - i bambini - che sono più a rischio di essere irreparabilmente danneggiato, in quanto programma vaccinale del CDC richiede vaccinazione per l'epatite B alla nascita, 1-2 mesi, e poi di nuovo a 3-6 mesi di età.
Il vaccino Universale per l'epatite B è stato raccomandato la vaccinazione per i neonati negli Stati Uniti nel 1991, nonostante i risultati contrastanti di sicurezza. Forse non a caso, la prevalenza di autismo oggi è di 1500% superiore a quella che si verifica nel periodo immediatamente prima della loro introduzione.
Mentre non vi è alcuna cosa come un "epidemia genetica", nel senso tradizionale ereditabile della parola "genetica", c'è una cosa come l'ambiente indotte espressione genica modifiche, come sopra descritto. In altre parole, gli adiuvanti dei vaccini (ad esempio mercurio e alluminio) e antigeni sono in grado di compromettere la stabilità profondamente dell'infrastruttura genetico da cui dipende la nostra salute.
In base a una revisione pubblicata nel Journal of Environmental Health Tossicologia e nel 2010, i neonati maschi vaccinati con il virus dell'epatite B prima del 1999 era di 3 volte più alto rischio di autismo segnalati dai genitori.
Perché prima del 1999 ?
Il 8/27/99 il CDC, ha fornito un riconoscimento della neurotossicità profonda associata con l'uso di thimerosal (organomercurici), ed ha approvato il primo thimerosal-free vaccino per l'epatite B !
Purtroppo, anche dopo la rimozione del mercurio (che è stato sostituito da un altro agente l'idrossido di alluminio che e' sempre neurotossico), la prevalenza dell'autismo è ancora di diversi ordini di grandezza più elevati di quanto non fosse prima del programma vaccinale sempre più schiacciante del CDC (60 + da 6 anni) ha raggiunto proporzioni enormi attualmente.
Un altro problema evidente con Hep. Vaccino B nei neonati è che il virus dell'epatite B viene trasmesso solo attraverso il sangue o liquido seminale da coloro che sono infettati, che sono due vie di esposizione di un bambino - non certo uno nato in un ospedale - dovrebbe mai essere esposto a, ..a meno che, naturalmente, la madre ne sia portatrice, e quindi può trasmettere in verticale alla sua prole.
Ma gli ospedali possono e devono vagliare le madri per l'epatite B preventivamente, rendendo quindi inutile per vaccinare ogni bambino alla cieca. Inoltre, non esistono studi randomizzati e controllati che hanno valutato gli effetti del vaccino per l'epatite B durante la gravidanza per prevenire l'infezione infantile, nonostante il fatto che le donne incinte vengono somministrato il vaccino proprio per questo motivo. (1) vi è anche la ricerca indica che la vaccinazione per Epatite B non garantisce la protezione contro l'infezione con esso, cioè non può veramente rientrare nella categoria di un vaccino può prevenire la malattia. (2)
NOTA: Per ulteriori ricerche sui sotto-riportati, ridotto al minimo e / o attivamente ignorato gli effetti nocivi per la salute associati alla vaccinazione di routine, visitare il GreenMedInfo.com Archive Vaccine Research .
Recombivax HB (vaccino per l'epatite B)
Formulazione. Per neonati, bambini e adolescenti da 0 a 16 anni. Principi attivi: HBs Ag antigeni di superficie epatite B ricombinanti 5,00 mcg.
Eccipienti: mercuriotiolato di sodio 25,00 mcg; idrossido di alluminio 0,25.10 mcg; cloruro di sodio 4,5.10 mcg; formaldeide <10,00 mcg; tiocianato di potassio <0,25 mcg; acqua per preparazioni iniettabili q.b.p.
Speciali precauzioni per l'uso.
Come per tutti i vaccini iniettabili un trattamento appropriato deve essere sempre disponibile in casi se pur rari di reazioni anafilattiche conseguenti alla somministrazione del vaccino.
Questo vaccino contiene Mercuriotiolato di Sodio come conservante. Questo vaccino contiene tracce di Formaldeide di Tiocianato di Potassio utilizzati durante il processo di produzione.
Fonte: Ministero della Sanità il 01/05/1999
Commento NdR: il Ministero della sanita' parla di effetti indesiderati rari, lo vada a dire a tutti coloro che li hanno subiti sulla loro pelle ! Come fa ad affermare "rari" quando il Ministero stesso ammette che NON si raccolgono dati sui danni dei vaccini, le Regioni non li comunicano al Ministero eprche' i medici NON sono in grado di determinarli e diagnosticarli...
E' al contraio evidente la collusione del ministero con le case produttrici dei vaccini, perche' esso dichiara solo cio' che essi, i produttori affermano nei loro bugiardini ! ....cioe' e' come chiedere all'oste se il suo vino e' buono....
Nel vaccino per l'epatite B Recombivax il thimerosal viene sostituito dal Mercuriotiolato di Sodio.
Si sa che 35 microgrammi di mercurio sono sufficienti ad uccidere un coniglio; nei vaccini la quantitá di thimerosal contenuto é di 25 mcg a dose, cui il 49,5% é mercurio cioé oltre 12 mcg. Fin qui potrebbe andare anche bene ma si da al caso che un programma vaccinale completo va oltre le 16 dosi.....
Altre sostanze altamente tossiche contenute praticamente in tutti i principali vaccini !
Adesso, pochi pediatri sanno che cosa sono : il MRC-5, WI -38, e il RA 273, ecco dove li trovate
Il WI-38 é stato sviluppato dalle cellule polmonari di un feto che viene usato come cultura per l'MRC-5 e l'RA 273 , un nome in codice che significa R( Rosolia), A (Aborto del) 27 (27simo Feto) 3( Terzo tessuto asportato).
I tessuti devono essere asportati dal feto non piú di 5 minuti dal momento dell'aborto.
Phosphate d'Aluminium (presente nel vaccino per l'Epatite B ) iniettato via intramuscolare genera la Myofasciite a Macrophages = una specie di malattia auto-immune per intossicazione da Phosphate d'Alumininio......
La TRISTE STORIA di un BIMBO di 47 MESI ....
Questo bellissimo bambino è morto all'età di 47 giorni, fra atroci sofferenze DOPO essere stato vaccinato per l'epatite B.
Negli stati uniti questa vaccinazione è obbligatoria come in Italia e francia (uniche nazioni EU con obbligo) e "garantisce" una ipotetica protezione contro un ipotetico cancro al fegato...Vedi la SUA foto al Link: http://i46.tinypic.com/2ewfj9c.jpg
Qui le foto del martirio di Ian, attenzione sono atroci ! : http://tinyurl.com/yafw3q5
Qui i link delle associazioni americane che informano dei rischi dei vaccini : http://iansvoice.org/media.aspx
Vaccine Risk Video - Questo video presenta i rischi dei vaccini e usa una foto di Ian.
http://www.youtube.com/watch?v=w8ne-yhe8S0
Leggere anche il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici e diffondilo !
Epilessia da Recombivax HB
Cara LAVINIA, sono Paola mamma di una ragazza si 19 anni, Purtroppo abbiamo lo stesso problema. Nel 1997 a mia figlia e' stato somministrato il Vaccino per l'EpatiteB RECOMBIVAX HB adulti, dopo 3 giorni ha avuto la prima crisi epilettica.
Ricoverata a Bologna le e' stato diagnosticato epilessia parziale e messa in terapia con Tegretol CR 400 che assume tutt'ora.
Nel 2000, dopo aver saputo che i vaccini portano a queste conseguenze, ho fatto domanda di indennizzo, prima rigettata dalla CMO, ho fatto ricorso al Ministero il quale in Marzo 1004 ha riconosciuto il danno da vaccino.
Se hai delle prove fai anche tu domanda di indennizzo, NON lasciare perdere, abbiamo messo al mondo dei figli sani e per COLPA dei VACCINI si sono ammalati.
Ti sono vicino e so cosa provi, ti abbraccio Paola.
Confermo che per tale correlazione tra vaccinazione ed epilessia, esistono numerose sentenze, e stiamo seguendo numerosi casi sia di indennizzo che di risarcimento.
Ricordo a tutti infatti che oltre all'indennizzo previsto dalla L. 210/1992, vi è anche il risarcimento dei danni secondo il codice civile.
Il Bugiardino" originale inglese del vaccino Engerix B, e' diverso da quello italiano !
GlaxoSmithKline e una volta sul sito cliccare Engerix-B, compare la scheda tecnica in formato PDF. http://www.gsk.com/
Scheda di presentazione dell'Engerix B (vaccino per l’Epatite B) fornita dalla ditta produttrice
(traduzione dal “bugiardino” originale inglese)
".....Sono stati riportati altre effetti collaterali durante l'immissione in commercio dell'Engerix B.
......Questi sintomi sono descritti qui sotto allo scopo di mettere in guardia i medici ":
……sistema nervoso: sincope; paresi; neurite ottica; sclerosi multipla; convulsioni; sistema respiratorio: broncospasmo e sintomi simil-asmatici................
(abbiamo riportato solo una piccola PARTE di questi effetti “collaterali”…..indicati nel bugiardino....)
Commento NdR: Dopo queste affermazioni ufficiali della ditta produttrice, com'è ancora possibile sostenere che il vaccino per l’epatite B non ha nessuna relazione con la sclerosi multipla e/o altre malattie del sistema nervoso ?
Come mai i medici delle ASL continuano a negare queste relazioni ?
Come mai non mettono in guardia i pazienti informandoli su questi ed altri pericoli ?
http://www.sb.com/prescribing_information/2000.cgi?drug=eb&from=../products/usva.html&fromname=
Products+and+Services:+United+States+Vaccines
Ecco una notizia bomba sui Danni dei Vaccini, la notizia viene dalla Francia sulla rete TFI:
Epatite B: dei responsabili dei laboratori messi sotto inchiesta.
Quattordici anni dopo la campagna nazionale di vaccinazione contro l'epatite B, i responsabili di due laboratori che hanno messo a punto e commercializzato il vaccino, sono stati messi sotto inchiesta per "INGANNO aggravato"per NON aver dichiarato l'insieme degli effetti secondari supposti.
Le due multinazionale sono: Glaxo SmithKline & Avensis Pasteur
In tutto il mondo, è obbligatorio solo in Italia e Grecia il vaccino per l'epatite B, pensiamo sia bene sottolinearlo, questo, grazie ad una tangente che l'ex Ministro De Lorenzo ha intascato (per questo è stato giudicato e condannato).
Non sappiamo se Lei giudica in modo favorevole questa prassi, pensiamo, proprio di no !
Troverebbe all'ora serio che noi facessimo vaccinare nostro figlio solo perché bisogna giustificare una tangente ?
Oltre a questa ridicola situazione Le sottolineiamo alcune cose molto più serie: è un vaccino non studiato.
MANCANO gli STUDI SCIENTIFICI per CONOSCERE gli EFFETTI COLLATERALI del VACCINO per EPATITE B
Il CDC (Centro Americano di Controllo delle Malattie) di Atlanta non è in grado di fornire nessun studio INDIPENDENTE sulla sicurezza del vaccino anti-epatite B
Come riportato da Croft Woodruff , in una lettera alla mailing-list di "vaccine information and awareness" (23 sep 1998 07:55:29 -0700, From:karin schumacher ), il 21 settembre 1998 si è svolto a Vancouver (Canada) un forum aperto al pubblico sulle vaccinazioni.
I rappresentanti del CDC di Atlanta non hanno potuto fornire "nessun studio a lungo termine in doppio cieco, condotto da ricercatori indipendenti dalle ditte farmaceutiche, che sostengano la sicurezza di questi vaccini.
Triste a dirsi, semplicemente non esistono ("any long term double blind studies, conducted by researchers independent of the vaccine manufacturers, which support the safety of these vaccines. Sadly, they simply do not exist.")
1. il CDC di Atlanta (USA) è unanimemente considerato l'istituzione ufficiale più prestigiosa con competenza specifica nel campo delle vaccinazioni. L'orientamento generale di questa istituzione e nettamente a favore delle vaccinazioni.
2. Nello specifico, il CDC di Atlanta ha sempre sostenuto l'efficacia e la sicurezza del vaccino anti epatite B, affermando che i vantaggi della vaccinazione sono sicuramente molto superiori agli effetti collaterali del vaccino.
3. Gli studi scientifici che permettono di conoscere gli effetti collaterali dei farmaci sull'uomo sono studi - LONGITUDINALI in DOPPIO CIECO con GRUPPO di CONTROLLO.
Cosa significa questa espressione ? Si tratta di studi:
LONGITUDINALI: gli effetti dei farmaci sono seguiti per lungo tempo. Poichè i vaccini producono modificazioni permanenti del sistema immunitario, questi studi devono essere seguiti per anni. IN DOPPIO CIECO con gruppo di controllo: significa che nello studio vi sono 2 gruppi di persone: il primo gruppo assume il farmaco che si sta studiando, il secondo un placebo (per es. una compressa che sembra il farmaco, ma che in realtà è sostanza inerte). Nessuno dei due gruppi sa se sta assumendo il farmaco od il placebo. Ciò permette di studiare gli effetti del farmaco dividendoli dagli effetti derivanti dalla suggestione psicologica.
4. Inoltre, questi studi sono tanto più affidabili quando sono condotti da ricercatori indipendenti dalle ditte che producono i farmaci: in una recente rassegna su una delle più importanti riviste medico-scientifiche, il British Medical Journal, si riporta che i ricercatori sono finanziati nel condurre gli studi dalle ditte farmaceutiche, QUESTO FATTO CONDIZIONA LE CONCLUSIONI DEGLI STUDI NEL 90% DEI CASI (Beyond conflict of interest Transparency inthe key (oltre il conflitto di interesse la chiave è la trasparenza). BMJ 1998; 317:291-292 (1 august)
5. In base alle considerazioni precedenti, gli unici studi affidabili per conoscere gli effetti collaterali delle vaccinazioni (e degli altri farmaci) sono appunto: gli studi longitudinali, in doppio cieco con gruppo di controllo, condotti da ricercatori indipendenti.
Sull'epatite B (e sugli altri vaccini) esistono questi studi ?
6. La ditta produttrice (Merck & co) di uno dei due vaccini per l'epatite B, il RECOMBIVAX HB (in commercio anche in Italia), dichiara sulla documentazione ufficiale (scheda tecnica) del vaccino: "in un gruppo di studi 1636 dosi di Recombivax HB furono somministrati a 653 neonati e bambini (fino a 10 anno di età) che furono controllati (per gli effetti collaterali) per 5 GIORNI dopo la somministrazione" tratto dal PDR ed 1998 pag. 1742. Anche per l'altro vaccino per l'epatite B esistente l'ENGERIX B, sempre la ditta produttrice (smithkline beecham) dichiara che, in studi analoghi, gli effetti collaterali furono controllati per 4 GIORNI (PDR ed 1998 pag. 2821).
Quindi per entrambi i vaccini anti-epatite in commercio gli studi longitudinali sono stati compiuti per meno di una settimana!!
Può sembrare incredibile ma purtroppo è la verità (potete controllare direttamente le fonti)
7. A conferma di ciò, anche nel recente forum di Vancouver, l'organizzazione più prestigiosa ufficiale nel campo delle vaccinazioni, indicata, come referente anche dal Ministero della Sanità Italiano, cioè il CDC di Atlanta, non è stata in grado di fornire nessun studio longitudinale, in doppio cieco con gruppo di controllo, condotto da ricercatori indipendenti, sugli effetti collaterali del vaccino anti epatite B.
8. Poiche' quindi è evidente che questi studi, gli unici in grado di dare dati certi sugli effetti collaterali dei vaccini, non esistono, si può concludere che i vaccini sono farmaci poco studiati negli effetti collaterali e quindi non sicuri: basta ciò a rendere improponibile l'obbligo delle vaccinazioni: come si può obbligare una popolazione ad assumere un farmaco non adeguatamente sperimentato?
NB: Le dosi da somministrare per "immunizzare" contro la malattia dell'epatite B sono tre. A questo proposito ci chiediamo come mai negli studi del Recombivax HB mancano 323 dosi?
(653 tra neonati e bambini X 3 dosi= 1959, somministrazioni totali= 1636 e le rimanenti 323)
Valuti, un insignificante particolare: rispondendo alle domande dei genitori , sui problemi che può causare il vaccino anti epatite B, la ULSS indica solitamente solo due o tre effetti collaterali lievissimi (come febbre, cefalea, inappetenza).
La scheda italiana del vaccino approntata dal Ministero della Sanità riporta, invece, una ventina di effetti collaterali; la scheda americana redatta dalla casa farmaceutica produttrice del vaccino Engerix B (commercializzato anche in Italia) e contenuta nel libro farmaco Usa (il PDR) riporta invece circa ottanta reazioni avverse, tra cui patologie degenerative del sistema nervoso (es: sclerosi multipla) , patologie cardiovascolari, dell'apparato respiratorio, del fegato, dei muscoli, del sistema immunitario ecc., ecc.
Ora se Lei considera che le tangenti hanno il loro significato, è bene che in Italia queste malattie non vengano segnalate altrimenti come si può giustificare un simile vaccino ?
Nel Piano Sanitario Nazionale 1998 - 2000 il vaccino anti epatite B non è neppure menzionato. Come mai ?
L'Epatite B stava già scomparendo, prima dell'introduzione della vaccinazione grazie a semplici precauzioni igieniche: infatti l'utilizzo di siringhe monouso, il miglior controllo del sangue per le trasfusioni e altre misure igieniche preventive avevano fatto diminuire di oltre il 90% i casi di epatite B nei 25 anni precedenti la vaccinazione obbligatoria.
La trasmissione di questa malattia avviene principalmente tramite siringhe infette, trasfusioni con sangue infetto e per via sessuale. Un bimbo di 2-3 mesi fa sesso ? Si droga ? Se ha bisogno di trasfusioni, pretendiamo che il sangue non sia infetto!!! Perché vaccinare un bimbo ? Valgono solo le tangenti ?
Immunità temporanea
La durata dell'immunità indotta dal vaccino è incerta: compresa tra i 3 e i 7 anni a seconda degli autori (la serietà scientifica).
Il vaccino anti epatite B è oggi in grado di evocare una risposta di anticorpi protettivi (anti HBs) nel 90%-95% dei vaccinati.
Ma anche quando il titolo anticorpale sembra ottimale, non si può essere del tutto certi sulla definitiva protezione nei confronti del virus B.
Il virus, fattosi "furbo", potrebbe infatti creare qualche mutante capace di aggirare le difese dell'ospite. E questa non è solo teoria: è anche merito di alcuni scienziati italiani, in collaborazione con un gruppo di inglesi, aver dimostrato che questo evento si verifica realmente.
Di 1590 soggetti vaccinati a partire dal 1982 e seguenti anni, 44 conviventi con portatori di HbsAg e con apparente buona risposta al vaccino, hanno comunque contratto un'infezione da virus B, documentata dalla comparsa di marker addizionali della replicazione virale.
Lo studio approfondito di uno di questi casi (un neonato di madre HbsAg positiva) ha evidenziato che il virus in gioco era un mutante del virus B, nel cui genoma vi era una sequenza nucleotidica diversa da quella presente nella madre. Si tratta di una mutazione puntiforme (adenosina al posto di guanosina) che interessa il nucleotide in posizione 587 e che si traduce in una sostituzione aminoacidica da glicina ad arginina del determinante antigenico "a" dell'HBsAg.
L'anticorpo anti HBs evocato dal vaccino non è in grado di "bloccare" efficacemente questa variante di HBsAg presente sulla superficie del virus mutante e tale virus ha perciò via libera per aggredire l'epatocita. (Lancet 336:335, 1990)
Il vaccino anti epatite B, da la risposta immunitaria diforme da quella creata dalla malattia, come mai questa differenza? "In persone con infezione superata si trovano sia l'anti-HBs che l'anti-HBc, mentre solo l'anti-HBs è presente in soggetti immunizzati con il vaccino per l'epatite B.
(Red Book 1997 pag. 202)
Anche un lotto di vaccino anti epatite B è stato ritirato dal commercio, e ne è stata ordinata la distriuzione, perché non idoneo ad essere somministrato agli esseri umani (di questo fatto nessuna autorità si è minimamente interessata a farglielo sapere).
Se le interessa, di questo lotto non si è a conoscenza di quanti vaccini sono stati somministrati e a chi. Nessuno si è interessato di fare delle indagini, tanto sono i figli degli "altri".
Questo succede nonostante le autorità sanitarie competenti garantiscano un super controllo dei lotti di vaccino, per cui non dovrebbero esistere mai e poi mai problemi di alcun genere.
Ricordiamo che questi prodotti vengono iniettati a bambini di tre mesi.
Dopo circa otto anni, è stato deciso che le dosi da somministrare ai ragazzi tra gli undici e i dodici anni, poteva essere quella pediatrica e non quella per gli adulti.
Si può solo dedurre che stanno facendo le prove della funzionalità di questo vaccino sui nostri ragazzi e senza chiedercene il consenso.
Il vaccino anti epatite B è a DNA ricombinato, attualmente è molto difficile considerare (perchè non prevedibili), gli effetti di PLEIOTROPIA (la proprietà di un gene di influenzare due o più caratteri anzichè uno solo, come generalmente avviene)
Questo problema è fortemente dibattuto nella comunità scientifica a propositi delle piante modificate geneticamente, considerando che una pianta ha una struttura cellulare molto meno complessa di un essere umano, che conseguenze può avere su dei bambini?
Questi risultati li vedremo tra 20-30 anni e sicuramente saranno più dannosi del vaccino anti polio.
In uno studio condotto recentemente in Inghilterra, il ricercatore ha nutrito due gruppi di cavie, uno con patate modificate geneticamente, l'altro con patate "normali".
I risultati sono stati sconvolgenti, le cavie nutrite con patate modificate geneticamente avevano il sistema immunitario sconvolto, ed erano ammalate.
Le altre nutrite con patate "normali" stavano bene.
(N.B. Il ricercatore ora è disoccupato, la realtà da solo fastidio)
"Una patata manipolata ha stroncato topi-cavia"
Arpad Puszai era un tranquillo ricercatore di origine ungherese. Lavorava al Rowett Institute di Aberdeen (Gran Bretagna) ed era molto stimato per le sue ricerche sulle biotecnologie, soprattutto nel campo della nutrizione e del metabolismo.
Almeno sino a quando non ha deciso di rompere il silenzio intervenendo a una trasmissione della BBC sui rischi dei prodotti geneticamente modificati (Ogm). Rivelò in diretta tv che nella sperimentazione di un nuovo tipo di patata transgenica, al Rowett Institute, aveva scoperto che i topi a cui era stata fatta mangiare la patata, avevano subito, dopo qualche mese, danni rilevanti al sistema immunitario.
Il giorno dopo la trasmissione il direttore del Rowett Institute licenzia Puszai e, in una conferenza stampa, tenta di dimostrare che l'effetto delle patate sui ratti non era da legarsi alla manipolazione genetica bensì a "cause accidentali".
Quali danni dunque sono stati riscontrati nei topi da laboratorio ? Lo chiediamo ad Arpad Puszai.
"Sono diversi i danni riscontrati. I giovani topi non si sono più sviluppati nei tessuti e nel sistema endocrino e immunitario.
Al punto che alcuni organi non si sono formati. Erano risultati che, riscontravo nella sperimentazione, esprimendo preoccupazione, come ho fatto nell'intervista alla BBC.
Dobbiamo considerare che nessuno dei cibi geneticamente modificati, come il mais, la soia, i pomodori, sono stati studiati in modo approfondito come è avvenuto con la patata. Con la differenza che quei prodotti erano già in commercio in Gran Bretagna.
Ecco perché ho ritenuto di esprimere le mie preoccupazioni perché ero convinto (e lo sono) che quei prodotti contengano rischi potenziali per la salute".
Dopo questo clamoroso caso il premier Blair ha deciso di rendere obbligatorie le etichette sui prodotti Ogm. Cioè negozi, supermercati, bar e ristoranti inglesi dovranno comunicare, con etichette e cartelli, che si tratta di prodotti biotech, con relativo elenco nutrizionale. Ma tutto questo potrà servire ?
"Penso che servirà ad informare i consumatori. E' un passo nella direzione giusta, anche perché fino a poco tempo fa ci veniva detto che era impossibile separare i cibi Ogm da quelli non geneticamente manipolati.
Il prossimo passo dovrà essere quello delle etichette più dettagliate in modo che il consumatore possa decidere".
In sostanza il consumatore è troppo poco informato.
Non sa quasi nulla sui rischi dei prodotti transgenici, neppure su eventuali allergie che possono provocare ?
Esiste un problema di etichettatura che permette di stabilire l'origine del gene utilizzato per produrre questo cibo.
Naturalmente questo non basta.
Sono ormai convinto che sarebbe opportuno evitare del tutto gli Ogm nella catena alimentare umana.
Purtroppo però una serie di questi prodotti si trovano già in commercio.
E' importante quindi che la identificazione e la comunicazione venga fatta ai consumatori.
In Gran Bretagna anche i bar piccolissimi hanno l'obbligo di indicare sul menù i cibi prodotti con la bioingegneria; se non lo fanno sono passibili di multe sino a 5000 sterline.
Le leggi severe dunque esistono ma, mi chiedo, come fa un piccolo ristoratore a svolgere test genetici ?".
I prodotti transgenici possono provocare anche delle resistenze agli antibiotici che vengono comunemente utilizzati per combattere diversi tipi di malattie ?
"Vi sono indicazioni scientifiche chiare in tal senso. Nell'istituto dove lavoravo sono stati compiuti studi specifici. E' risultato, ad esempio, che il gene, che è il marcker della resistenza antibiotica, può essere attaccato dai batteri che sono presenti nel nostro cavo faringeo e nel sistema digerente. Quindi, tramite questi batteri si può diffondere la resistenza agli antibiotici.
Questi batteri possono addirittura scambiare i geni.
In altre parole, esiste il rischio che questa condizione si diffonda colpendo tutti i batteri, compresi quelli che si trovano, ad esempio, nei complessi ospedalieri.
Tutto questo, purtroppo, non è fantascienza, ma realtà scientifica".
Vi sono anche dei vantaggi che possono derivare ai consumatori o i vantaggi sono solo per gli agricoltori, i produttori di sementi e dell'industria agro-alimentare in genere ?
"L'introduzione di sementi derivanti dalla bioingegneria non è determinata da ragioni scientifiche ma esclusivamente economiche: le aziende volevano lucrare di più e quindi hanno messo a punto quelle sementi. I benefici presunti, pubblicizzati dalle aziende, sono molti.
Non ultimo affermano di volere in questo modo combattere la fame nel mondo.
Ma si tratta solo di ipotesi, di teorie, perché è impossibile oggi stabilire quanto possano essere vere queste affermazioni.
Una cosa però è certa: per il consumatore europeo non c'è alcun vantaggio. In Europa il consumatore viene utilizzato come cavia dopo sperimentazioni molto approssimative.
I cibi transgenici non sono più sani, non sono migliori, non danno alcun vantaggio.
I vantaggi veri li hanno solo le aziende poiché neppure gli agricoltori riescono a ottenere benefici dalle banche di sementi create dalla grande industria".
By Il Gazzettino 12/11/2000
Il Dott. Stefan LANKA, virologo e biologo molecolare dell'Associazione Internazionale Re.G.I.Med. dice: "Le affermazioni della così detta ingegneria genetica non corrispondono alla realtà biologica perché la sostanza manipolata rappresenta un grande potenziale pericolo paragonabile alla radioattività incontrollata"
Ci permettiamo di ricordarLe un altro piccolo inconveniente creato dalle vaccinazioni: il vaccino anti polio ha inserito nel genoma umano un virus della scimmia che sta creando "sterilità" quando va bene e tumori, però uno non ha preso la polio (in compenso ha un cancro)
Inchiesta su un Vaccino molto controverso
Il Dr. Philippe Jakubowiez non milita contro i vaccini.
Egli non appartiene ad alcuna lega, non è settario e non fa alcun discorso fanatico.
La presentazione di questo uomo richiede una certa precauzione, poiché l’industria farmaceutica è sempre pronta a denigrare coloro che osano a mettere in discussione le sue certezze.
L’industria ne fa dunque un ritratto del tutto differente: è il diavolo in persona, un pericoloso attivista che impedisce di vaccinare per l’epatite B, e colui che così facendo discredita la vaccinazione in generale. Infatti, nonostante l’aspetto smagrito, le dita allungate dalla malattia, il viso emaciato, questo giovane medico da’ fastidio.
Egli ha fondato l’associazione Revahb (Rischi da vaccino per epatite B) che in un anno ha recensito 1.000 persone che si stima siano vittime di gravi danni, conseguente alla vaccinazione contro l’epatite.
L’esistenza di questi ammalati, non ebbe che il frutto di dicerie, di maldicenze ?
Sì, affermano i fabbricanti di vaccini.
Sicuramente afferma il CDC (Centro americano per il controllo delle malattie), il cui studio ha realizzato su domanda della Merek Sharp Daum, partner americano della Pasteur-Merieux, assolve il vaccino.
Assolutamente, proclama l’Organizzazione Mondiale della Sanità, promotore nel 1991 delle campagne di vaccinazione.
Nel suo bollettino, il "Relevè epidemiologique hebdomaire de la santè", l’O.M.S. stigmatizzava già nel maggio 1997 "la stampa popolare e la televisione francese, che hanno divulgato delle voci che stabilivano un possibile legame tra la vaccinazione per l’epatite B e dei nuovi casi di incremento della sclerosi a placche e di altre malattie demielinizzanti ...." è probabile che queste voci arrecheranno un grave torto a dei grandi programmi della sanità pubblica.
Dopodiché aumentando il numero dei malati il discorso si è un poco addolcito: "non possiamo certo negare che questa gente soffra.
Ma nulla vi prova al momento che vi sia un legame tra le malattie e la vaccinazione per l’epatite B.
I soli problemi chiaramente identificati negli Stati Uniti, sono degli arrossamenti e la perdita di capelli !
L’industria farmaceutica è esperta in materia di vaccini ma, visto che essa ha degli interessi commerciali, non le si crede", afferma il Dr. Patrick Poirot, direttore marketing della Pasteur - Merieux MSD.
Per valutare la fondatezza di una vaccinazione, bisogna tenere in considerazione i benefici che si attendono da questa, in termine di sanità pubblica, e i rischi.
L’epatite B è una malattia virale particolarmente grave in forma acuta "fulminante" (30 casi all’anno).
Essa presenta anche altri tipi di pericoli a scadenza più lunga: L’infezione può diventare cronica, il fegato del malato si distrugge lentamente sotto l’effetto di una cirrosi o di un cancro.
Non essendo la sua denuncia obbligatoria agli organi della sanità è difficile valutare la frequenza della malattia nella popolazione. Noi non abbiamo altro che delle stime.
"Noi ci appoggiamo sui dati che ci forniscono i medici generali della Sentinelle, e sulle statistiche che provengono dalla Inserm (Institut national de la santè et de la recherche médicale) e dall’unita di sanità pubblica di Lione, che centralizza i risultati delle analisi del sangue praticati nei laboratori della regione.
Queste cifre sono evidentemente imprecise", riconosce il Pr. Jacques Drucker, direttore del Rèseau national de santè publique.
Nell’incertezza, cosa fanno gli epidemiologi? Moltiplicano per tre le statistiche raccolte, con gli ultimi dati disponibili al 1996, danno una stima di 9.000 nuovi casi annuali di epatite, 900 malati soffrono di infezione cronica, ed un terzo di questi avrà, tra 20 anni, una cirrosi che evolverà in cancro per un paziente su due: ci sarebbero così 100.000 francesi affetti dalla forma cronica di epatite.
Essi appartengono per la maggior parte a ciò che i medici chiamano "gruppi a rischio": personale medico, omosessuali, eterosessuali dai numerosi partner, tossicomani che si iniettano la droga per via venosa e pazienti vittime di trasfusioni di sangue infetto.
Principali responsabili: il sangue e lo sperma.
"Non bisogna drammatizzare: non è una malattia che si prende a tutti gli angoli della strada", precisa prudentemente Jacques Drucker.
Ecco un discorso moderato che ha fatto acqua crudelmente, nel 1994, quando Philippe Douste-Blazy, Ministro della Sanità, lanciò la campagna di vaccinazione dei bambini.
La lotta per l’epatite B avrebbe dovuto lasciare un segno nella storia della Sanità, ma per giustificare la sua scelta, il ministro ha mentito, ha gonfiato le cifre: L’epatite B conta 40.000 contaminazioni all’anno toccando principalmente i giovani",> affermò a Libèration, il 4.9.1994.
Le stime date dal Reseau national de la santè si aggiravano attorno agli 8.000 nuovi casi annui che, anche se moltiplicati per tre (secondo la regola) non pareggiavano il conto.
Philippe Douste-Blazy ha anche fatto degli errori di linguaggio annunciando nel Le Quotidien du medècin (11.12.1994) uno stradicamento della malattia nell’arco di 20 anni con la vaccinazione, vaccinando ogni anno 500.000 allievi della classe sesta.
l’OMS non si è mai fissata un tale obbiettivo.
Sarebbe stato necessario in primo luogo la protezione dei bambini dell’Africa e dell’Asia, dove l’epatite B è un flagello, ma dove solvibilità degli abitanti è quasi nulla, "se si considera che l’epatite B, cosi affermano le massime autorita' sanitarie, corrotte, del mondo, "è un grave rischio per la sanità pubblica", e se l’OMS ha raccomandato di vaccinare i bambini, compresi i paesi di poca endemia, come la Francia, è compito del Ministero della sanità organizzare questa campagna" si giustifica oggi Philippe Douste-Blazy, anch’egli medico.
Erano necessari simili oltraggi, che hanno irritato i medici tra i più disposti riguardo alle vaccinazioni ?:
"Condanno fermamente queste pratiche contrarie ad una politica della sanità adeguata, dichiara il Pr. Alain Fisch dell’Ospedale di Villeneuse-Saint Georges (Valde-Mane ).
"È’ stata condotta una campagna barbara. Sono state violate le coscienze delle persone. Anche le stesse nonne di 80 anni venivano a reclamare il loro vaccino!".
Solo nel 1988 appaiono sul mercato i vaccini nuovi per questa malattia, sono sintetici, derivati da ingegneria genetica, e quindi sprovvisti di rischio di infezioni, dubbio che aveva pesato sui primi prodotti fabbricati a partire dal plasma dei portatori cronici del virus.
Ad oggi, non esiste più alcun rischio del genere, Pasteur - Merieux MSD e Smithkline Beccham, che si dividono il mercato, d’altra parte sostengono con decisione la sicurezza delle loro scoperte.
Compiono numerose azioni lobbystiche, anche nei confronti dell’OMS, sponsorizzando congressi internazionali. E’ così che la bilancia pende a favore delle vaccinazioni.
Esiste è vero una malattia grave: "tra 150 milioni di persone infettate nel mondo, un milione di decessi annui", insiste il Dr. Marc Kane, responsabile della lotta per l’epatite dall’OMS. Nel 1991, gli esperti del programma di vaccinazione elargito optano per un’ampia immunizzazione contro l’infezione.
Essa dovrà essere effettiva nel 1995 nei paesi fortemente a rischio e nel 1997 negli altri.
La Francia anticipa il calendario e, dal 1991, la vaccinazione diviene obbligatoria per i professionisti della salute.
Essa è raccomandata per le persone trasfuse e per i bimbi nati da madri infette. Saggia decisione.
Ma nulla obbligava che ci si precipitasse a vaccinare nelle scuole: certo l’Italia precede di poco la Francia, essendo l’epatite B frequente nelle regioni del Sud.
I medici si sono allarmati per la recrudescenza della malattia di Guillain-Barré - un’affezione neurologica - riscontrata nella popolazione vaccinata, ma la questione è stata dimenticata molto presto. La Gran Bretagna e i paesi nordici hanno per contro, resistito alle sollecitazioni dell’OMS, ma in Francia le pressioni degli industriali sono forti.
Smithkline Beccham, per esempio, ha preparato il terreno con cura. "Abbiamo iniziato gli studi sul pericolo dell’epatite", conferma Michelle Auclère, responsabile della comunicazione e di dare come esempio i lavori condotti su malattie sessualmente trasmissibili all’ospedale di Saint Louis a Parigi, "essi hanno rilevato che nel 25% dei pazienti erano infettati dal virus dell’epatite B.
Ciò ha reso possibile valutare il rischio che corrono gli adolescenti", afferma direttamente Michelle Auclère.
Difficile sfuggire al martellamento.
Si può vedere tutto il rigore scientifico della procedura !
D’altra parte il fine è altrove: drammatizzare, rendere evidente la necessità di proteggersi.
I laboratori Pasteur - Merieux MSD si fanno carico, essi stessi, dell’informazione ai medici generali. Da parte sua, il ministero ha investito 15 milioni di franchi nella campagna per la vaccinazione: spot televisivi, messaggi radio, libretti informativi nei giornali per i giovani. Difficile sfuggire al martellamento.
La campagna è stata condotta così bene che CB News, rivista specializzata in comunicazione, si interroga nel suo numero del 20 novembre 1995: "Si può vendere il vaccino come una bibita gassata?" La risposta è consistente in questa analisi: la campagna del ministero sfrutta dei cliché che non sarebbero rifiutati dalla Pepsi o dalla Decathlon. Il martellamento non è solo insistente: alimenta la confusione. Molti adolescenti, così come i loro genitori, credono che si tratti di una vaccinazione obbligatoria.
Molti credono che il vaccino serva anche a proteggersi dall’AIDS, visto che le due infezioni sono spesso collegate. I medici del lavoro, da parte loro, aumentano la confusione e vaccinano a ruota libera tutti i nuovi impiegati.
Conseguenza: quasi la metà dei francesi sono immunizzati per il virus dell’epatite B.
Per il bene della maggior parte di essi.
Ma in questo concerto di lodi resta una domanda: può il vaccino avere conseguenze gravi?
Non possiamo ignorare una domanda del genere. Un migliaio di persone che si lamentano, è statisticamente poco rispetto al numero di dosi vaccinali somministrate. E’ molto, dal momento in cui si considera la gravità delle affezione delle quali soffrono.
Come valutare, quindi, i rischi possibili della vaccinazione?
La risposta è in forma di truismo: in primo luogo senza negarli. Gli esperti del Comitato tecnico delle vaccinazioni (CTV), riunitisi la settimana scorsa, hanno infine ammesso l’esistenza di ammalati, nonostante si siano decisamente schierati a favore del proseguimento della campagna. "Il CTV ha preso conoscenza del numero di casi di manifestazioni neurologiche, di patologie autoimmuni e di affezioni ematologiche riportate nel quadro della farmacovigilanza.
Il numero di notifiche si eleva, al marzo del 1998, a 271 persone colpite da demielizzazioni centrali, 160 patologie autoimmuni e 107 ematologiche".
Casi ufficialmente esaminati dall’Agence du medicamènt, e ad essa riportati dai medici e dalle industrie. Questo registro non è verosimilmente esaustivo.
Nel maggio 1997, gli autori dell’articolo per l’epatite B, pubblicato nel Relevé épidémiologique hebdomadaire de la santè, che escludevano qualsiasi rischio, ammettevano tuttavia prudentemente: "La dichiarazione passiva delle reazioni collaterali è tuttavia debole".
Cosa che tradotta in parole chiare, significa che i medici segnalano raramente questi problemi apparentemente conseguenti alla vaccinazione.
In primo luogo per cattiva informazione: per lungo tempo essi hanno avuto a disposizione informazioni che provenivano solo dalle industrie. Per ragioni psicologiche, poi: come immaginare che un "vaccino per la vita" - slogan della Pasteur-Merieux MSD - possa avere delle conseguenze così gravi?
Si dovrebbe quindi moltiplicare per 10 il numero delle persone affette.
Questo calcolo è stato effettuato dal Pr. Bonnie Dunbar, specialista di biologia molecolare alla scuola di medicina di Houston, in Texas.
Da un anno, in silenzio, questa dottoressa, che si interessa in modo particolare ai vaccini, cerca di far luce sulle strane malattie di cui soffrono alcune persone del suo ambiente che si sono fatte vaccinare per l’epatite B.
La Food and Drug Administration (garante della sicurezza dei farmaci ) le ha affidato 30.000 dossier medici di persone che avevano presentato degli effetti collaterali.
L’analisi di questi casi è appena cominciata e non tutti saranno coinvolti.
Ma la discussione, che sembrava essere confinata alla Francia, rischia di scoppiare anche negli Stati Uniti.
Il Pr. Dunbar, che ci ha trasmesso la sua corrispondenza con il Dr. Marc Kane, tenta di impostare il dibattito all’interno di un quadro scientifico. Si interroga: questo vaccino, preparato da una proteina dalla superficie di un virus (antigene HBS ), non riprodurrebbe le stesse malattie autoimmuni di quelle che si osservano nel corso delle infezioni virali naturali? Una questione di fondamentale importanza.
Il virus dell’epatite B può, in effetti, provocare dei problemi nelle difese dell’organismo. Il sistema immunitario dell’ammalato va in tilt, diventa cieco e distrugge certe parti del corpo che dovrebbe proteggere. Dei medici francesi hanno catalogato queste malattie autoimmuni in un articolo pubblicato nel 1995 dalla Revue du praticien.
Stranamente, ritroviamo tutte le distruzioni di fibre nervose, le demielizzazioni, le malattie di Guillan - Barrè, le arterie nodose e i lupus, dei quali si lamentano, tra gli altri mali, le persone vaccinate.
Gli studi scientifici sono ancora terribilmente insufficienti. Solamente la concordanza dei tempi (i sintomi sono apparsi nei malati nelle settimane seguenti l’inoculazione) fa sospettare il vaccino.
Alcuni studi condotti dal Pr. Alperovitch all’ospedale de la Pitiè - Salpetriere permetteranno di fare luce sulle demielizzazioni, le malattie dovute alla distruzione della guaina di mielina, una sostanza necessaria alla trasmissione dell’impulso nervoso, che si concretizzano nella perdita della sensibilità e nella paralisi. Il Ministero della Sanità si impegna a rendere pubblici i risultati.
Prevale ancora il dubbio scientifico, ma qualche segnale annuncia il cambiamento: la lista completa degli effetti nefasti del vaccino per l’epatite B sono già stati scritti nel Vidal, il dizionario dei farmaci a disposizione di tutti i medici. Alcuni malati hanno ricevuto dal Ministero della Sanità delle proposte di indennizzo. E gli esperti incaricati a studiare i dossier delle persone affette sono a favore di un legame tra malattia e la vaccinazione.
Una sentenza favorevole di cui ha beneficiato Viviane Gaudry.
Infermiera di formazione, Viviane insegna scienze medico-sociali in un liceo quando il rettorato di
Parigi la convoca per la vaccinazione, divenuta obbligatoria per le professioni sanitarie.
Ella non esita nemmeno un istante. "Mi sono sempre impegnata a favore delle vaccinazioni; all’inizio della mia carriera ho lavorato per l’OMS in Africa".
E’ in occasione della seconda iniezione che appaiono i primi problemi. In principio dei semplici formicolii alle dita, che durano un mese. Poi la situazione si aggrava brutalmente:
paralisi, dolore lancinante, vista sdoppiata. Diagnosi: arteria nodosa, una malattia autoimmune.
Tre giorni dopo la sua ammissione all’ospedale Lariboisiere, i dottori gli domandano se è stata vaccinata per l’epatite B. Siamo alla fine del 1995. Non hanno più fatto alcun riferimento al vaccino.
Anche Viviane stessa dimentica questa storia, preoccupata solo della sua terapia molto pesante, che comprendeva anche una chemioterapia anticancro, e della sua rieducazione. Il suo unico scopo:
camminare ancora. Dopo mesi di sofferenza, si decide a consultare uno specialista di medicina interna alla Pitè-Salpetriere.
Il suo verdetto: artrite nodosa probabilmente legata alla vaccinazione.
Un neurologo dell’ospedale Saint-Joseph fa la stessa analisi.
Infine, l’esperto designato dall’Education nationale, uno specialista in malattie infettive, concorda sulla diagnosi. "Sono un buon caso di giurisprudenza!" ironizza Viviane.
La dimostrazione che, in certe circostanze, alcuni medici non nutrono più grandi dubbi sulla responsabilità del vaccino.
E che, come ogni decisione terapeutica, la vaccinazione debba essere attentamente soppesata.
Traduzione da L’Express n.2442-23/29 aprile 1998.
Le stesse ditte farmaceutiche che lo dichiarano e trascrivono nelle schede tecniche della maggior parte dei vaccini che:
"NON è stato valutato per questo vaccino il potenziale carcinogenico, mutagenico e i potenziali danni alla fertilità"
tipo: Attenuvax, Comvax, M-M-R, M-M-Vax, Meruvax, Mumpvax, Pedvax, Boostrix, Engirix B, Havrix, Fluarix, Infarix, Pediarix, Twinrix, Menactra, Tetramune, Varivax, Prevnar.
A tale proposito consigliamo di leggere i seguenti documenti (si trovano anche nella sezione Documenti):
- recombivax_pi.pdf
- us_engerixb.pdf
Il Vaccino per l'epatite B causa malattie al fegato - 14 agosto 2012
È veramente paradossale che un vaccino nato presumibilmente allo scopo di proteggere il fegato è la causa della malattia dello stesso fegato, senza considerare la storia italiana di questa vaccinazione (contenuta in un vaccino esavalente illegale) introdotta grazie alle tangenti ricevute dall’ex Ministro della Salute De Lorenzo, (300.000,oo €) condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione “per il danno all’immagine arrecato alla pubblica amministrazione in relazione agli illeciti, accertati in sede penale, che avevano determinato una ingiustificata levitazione della complessiva spesa farmaceutica“.
Gli autori dello studio " Il vaccino contro l’epatite B induce la morte apoptotica nelle cellule Hepa 1–6 " fanno chiaramente notare che la loro preoccupazione è concentrata sull’adiuvante, idrossido di alluminio, con implicazioni di vasta portata, poiché l’alluminio è abitualmente utilizzato nei vaccini dell’infanzia. Questa è la loro conclusione
Possiamo concludere che l’esposizione delle cellule Hepa1–6 a una bassa dose di adiuvanti presenti nel vaccino anti epatite B porta a perdita di integrità mitocondriale, induzione di apoptosi e morte cellulare.
L’effetto dell’ apoptosi è stato osservato anche in C2C12 nella linea cellulare di mioblasti dei topi dopo trattamento con basse dosi di vaccino [0,3 - 0.1 - 0.05 mcg/ml]. Inoltre è stata osservato in vivo l’effetto apoptotico del vaccino contro l’epatite B nel fegato di topo.
Alla luce della totale mancanza di valore della vaccinazione per lepatite B, perché questo vaccino è stato introdotto nel calendario vaccinale da 0 a 100 anni addirittura alla nascita ?

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