Source: http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/codici/codiceProceduraPenale/articolo/284/art-200-segreto-professionale.html
Timestamp: 2018-05-27 23:07:24+00:00

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1. Non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria;
b) gli avvocati, gli investigatori privati autorizzati, i consulenti tecnici e i notai; (1)
d) gli esercenti altri uffici o professioni ai quali la legge riconosce la facoltà di astenersi dal deporre determinata dal segreto professionale. (2)
3. Le disposizioni previste dai commi 1 e 2 si applicano ai giornalisti professionisti iscritti nell'albo professionale, relativamente ai nomi delle persone dalle quali i medesimi hanno avuto notizie di carattere fiduciario neIl'esercizio della loro professione. Tuttavia se le notizie sono indispensabili ai fini della prova del reato per cui si procede e la loro veridicità può essere accertata solo attraverso l'identificazione della fonte della notizia, il giudice ordina al giornalista di indicare la fonte delle sue informazioni.
(1) La presente lettera è stata così sostituita dall'art. 4, L. 07.12.2000, n. 397 a decorrere dal 18.01.2001. Si riporta di seguito il testo precedente: "b) gli avvocati, i procuratori legali, i consulenti tecnici e i notai;".
(2) Vedi in particolare:
- art. 5, D.Lgs. 28.06.2005, n. 139, recante l’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile, che prevede per tali liberi professionisti il diritto di astenersi dal testimoniare «salvo per quanto concerne le attività di revisione e di certificazione obbligatorie di contabilità e di bilanci e quelle relative alle funzioni di sindaco o revisore di società od enti»;
- art. 6, l. 11 gennaio 1979, n. 12, recante l’ordinamento della professione di consulente del lavoro, che prevede per questa professione il diritto di astenersi dal testimoniare in presenza del segreto professionale;
- art. 120, d.P.R. 09.10.1990, n. 309 che, per i dipendenti del servizio pubblico per le tossicodipendenze nonché per coloro che operano presso enti o centri o associazioni o gruppi che hanno stipulato apposite convenzioni, esclude l’obbligo di deporre su quanto conosciuto per ragione della propria professione;
- art. 23, l. 3 febbraio 1963, n. 69, in relazione a giornalisti ed editori;
- art. 1, l. 3 aprile 2001, n. 119, recante disposizioni sull’obbligo del segreto professionale per gli assistenti sociali;
- art. 206, d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30, Codice della proprietà industriale, a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273 (G.U. n. 52 del 4 marzo 2005, s.o. n. 28), in relazione ai consulenti in proprietà industriale.

References: art. 5
 art. 6
 art. 120
 art. 23
 art. 1
 art. 206