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Timestamp: 2020-06-06 08:08:56+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 28863 del 12/11/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28863 del 12/11/2018
Cassazione civile sez. VI, 12/11/2018, (ud. 16/10/2018, dep. 12/11/2018), n.28863
sul ricorso 8002/2018 proposto da:
D.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA TORINO, 7,
avverso il decreto n. R.G. 23150/2017 del TRIBUNALE di TORINO, del
10/01/2018;
D.L. ricorre per cassazione, con due motivi, avverso il decreto in data 10-1-2018, comunicato in data 23-1-2018, col quale il tribunale di Torino ne ha respinto la domanda di protezione internazionale e umanitaria;
col primo motivo il ricorrente denunzia la violazione del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, comma 11 e art. 8, comma 2, in combinazione con la direttiva 2013/32-UE, art. 16, stante l’omessa fissazione dell’udienza di comparizione personale; col secondo motivo denunzia, inoltre, la violazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 2, art. 5 e art. 14 e della direttiva 2011/95-UE, art. 15, atteso il mancato riconoscimento del diritto alla protezione sussidiaria a fronte del pericolo di danno grave suscettibile di provenire anche da soggetti diversi dallo Stato;
il primo motivo è manifestamente fondato e tanto determina l’assorbimento del secondo;
il decreto impugnato evidenzia che il ricorrente aveva chiesto la fissazione dell’udienza di comparizione delle parti ai sensi del D.Lgs. n. 24 del 2008, art. 35-bis, comma 11, lett. a);
l’istanza è stata disattesa sul rilievo che, in combinazione con quanto previsto dal decimo comma, la norma deve essere intesa nel senso che l’udienza debba essere fissata “qualora non siano disponibili o la videoregistrazione o il verbale della audizione”, mentre qualora siano agli atti o l’una o l’altro non trova applicazione la disposizione in oggetto sebbene il collegio debba valutare la sussistenza “delle altre (..) ipotesi previste dall’art. 35 (bis), commi 10 e 11”;
su tale base interpretativa il tribunale ha osservato che l’udienza non doveva essere disposta “essendo presente in atti il verbale dell’audizione del richiedente tenutasi dinanzi alla commissione territoriale”;
al contrario questa Corte ha affermato il principio secondo cui in materia di protezione internazionale, ai sensi del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, ove non sia disponibile la videoregistrazione con mezzi audiovisivi dell’audizione del richiedente la protezione dinanzi alla commissione territoriale, il tribunale, chiamato a decidere del ricorso avverso la decisione adottata dalla commissione, è tenuto a fissare l’udienza di comparizione delle parti a pena di nullità del suo provvedimento decisorio, salvo il caso di accoglimento dell’istanza del richiedente di non avvalersi del supporto contenente la registrazione del colloquio (v. Cass. n. 17717-18);
pertanto, in mancanza della videoregistrazione, la circostanza che sia disponibile il verbale di audizione non rileva al fine di escludere l’obbligo di fissazione dell’udienza di comparizione dinanzi al giudice; cosa diversa è invece l’eventualità di far luogo in tale udienza all’audizione personale, che resta nella piena discrezionalità del collegio;
il tribunale di Torino ha infranto il principio appena detto, sicchè il decreto va cassato;
segue il rinvio al medesimo tribunale, in diversa composizione, il quale si uniformerà al principio sopra esposto; il secondo motivo è assorbito;
La Corte accoglie il primo motivo, assorbito il secondo, cassa il decreto impugnato e rinvia, anche per le spese del giudizio di cassazione, al tribunale di Torino.

References: Sentenza 
 art. 35
 art. 8
 art. 16
 art. 2
 art. 5
 art. 14
 art. 15
 art. 35
 art. 35
 Cass.