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Timestamp: 2020-06-07 06:45:50+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 9015 del 06/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9015 del 06/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/04/2017, (ud. 21/02/2017, dep.06/04/2017), n. 9015
sul ricorso 6170-2016 proposto da:
P.A., elettivamente domiciliato in ROMA, LARGO DEI COLLI
AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore, elettiva
Lente domiciliata in ROMA. VIA DEI PORTOGHESI 12, presso
avverso la sentenza n. 6209/6/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del LAZIO, depositata il 25/11/2015;
che P.A. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio, che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Roma. Quest’ultima, a sua volta, aveva rigettato il ricorso del contribuente avverso un avviso di liquidazione riguardante l’Imposta di registro per l’anno 2009;
che, nella decisione impugnata, la CTR ha affermato che le motivazioni della sentenza di primo grado erano congrue e logiche, ed il contribuente aveva contrapposto solo la “vacua e destrutturata contestazione” della illogicità e superficialità della sentenza;
che il ricorso è affidato ad un unico motivo, col quale si deduce violazione e falsa applicazione della L. 6 dicembre 1991, n. 394, art. 6, n. 3 e art. 7 Piano Parco regionale Appia Antica: la CTR avrebbe erroneamente ritenuto che il terreno oggetto di successione si trovasse in area di elevato pregio archeologico, laddove il terreno sarebbe stato concretamente inutilizzabile, proprio a causa dei vincoli di destinazione sul bene. Da ciò l’erroneità dei presupposti su cui era fondato l’avviso di rettifica notificato al ricorrente;
che il motivo di ricorso è inammissibile;
che, infatti, la censura di violazione di legge non coglie nel segno, giacchè è rivolta a due norme inerenti la tutela del paesaggio, rispetto alle quali la CTR non ha fatto affermazioni erronee in punto di diritto, mentre l’accertamento di fatto non è stato oggetto di doglianza;
che al rigetto del ricorso non segue la condanna del ricorrente alla rifusione delle spese processuali, attesa la mancata attività difensiva da parte della controricorrente.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 6
 art. 7