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Timestamp: 2020-02-22 11:05:08+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 405 del 13/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 405 del 13/01/2020
Cassazione civile sez. VI, 13/01/2020, (ud. 20/03/2019, dep. 13/01/2020), n.405
sul ricorso 21617-2017 proposto da:
T.V., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA UGO DE
CAROLIS 154, presso lo studio dell’avvocato VANESSA GURRIERI,
rappresentato e difeso dall’avvocato DOMENICO AREZZO;
MATANO, ESTER ADA VITA SCIPLINO, ANTONINO SGROI, CARLA D’ALOISIO,
avverso la sentenza n. 1318/2017 della CORTE D’APPELLO di CATANIA,
partecipata del 20/03/2019 dal Consigliere Relatore dott. LUIGI
che, con sentenza depositata il 4.7.2017, la Corte d’appello di Catania ha confermato la pronuncia di primo grado che aveva rigettato la querela di falso proposta da T.V. avverso il verbale di accertamento con cui gli era stata contestata la mancata registrazione di giornate e ore lavorative effettuate dai dipendenti occupati;
che avverso tale pronuncia T.V. ha proposto ricorso per cassazione, deducendo due motivi di censura e chiedendo, in applicazione dell’art. 91 c.p.c., che le spese dell’intero processo siano poste a carico della controparte;
che è stata depositata proposta ai sensi dell’art; 380-bis c.p.c., ritualmente comunicata alle parti unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di consiglio;
che parte, ricorrente ha depositato memoria.
che, con il primo motivo, il ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5, per avere compiuto la Corte di merito una “valutazione delle risultanze probatorie, con riferimento al principio del libero convincimento del giudice, (…) assolutamente viziata” (così il ricorso, pag. 3);
che, con il secondo motivo, il ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione dell’art. 437 c.p.c., comma 2, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5, nonchè difetto di motivazione, per non avere la Corte territoriale acquisito d’ufficio copia della sentenza non definitiva resa dal Tribunale di Ragusa, in funzione di giudice del lavoro, n. 69/2004, nonchè copia delle deposizioni testimoniali rese in quel giudizio dai lavoratori, nonostante la richiesta in tal senso formulata nelle conclusioni dell’atto di appello e reiterata in sede di conclusioni definitive;
che i motivi sono palesemente inammissibili, proponendosi di denunciare, ex art. 360 c.p.c., n. 5, presunti vizi nell’accertamento di fatto condotto dalla Corte territoriale, nonostante si versi in ipotesi di doppia conforme di merito e il ricorso per cassazione sia conseguentemente ammissibile solo per i vizi di cui all’art. 360 cit., nn. 1-4, (art. 348-ter c.p.c., u.c.);
che il ricorso, conclusivamente, va dichiarato inammissibile, provvedendosi come da dispositivo sulle spese del giudizio di legittimità, giusta il criterio della soccombenza; che, in considerazione della, declaratoria d’inammissibilità del ricorso, sussistono i presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso;
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello per il ricorso a norma del cit. art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

References: Sentenza 
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 art. 360
 art. 13
 art. 13