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1 Il dolore tra corpo e psiche L infermiere e il monitoraggio del dolore Eugenia Malinverni Torino, 5 ottobre 2013 Scuola di applicazione dell esercito, via Arsenale 22
3 All interno della relazione: Inquadramento della figura dell infermiere: cosa è cambiato Quale formazione per l infermiere dedicato alle persone con dolore Il core curriculum dell infermiere in cure palliative Il monitoraggio del dolore nella pratica
4 Il dolore tra corpo e psiche
5 Florence Nightingale, allora
6 Il profilo professionale, adesso Articolo 1 E individuata la figura professionale dell Infermiere con il seguente profilo: l Infermiere è l operatore sanitario che in possesso del diploma universitario abilitante ( ora laurea) e dell iscrizione all Albo professionale è responsabile dell assistenza generale infermieristica.
7 Il profilo professionale Articolo 2 L assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l assistenza dei disabili di tutte le età e l educazione sanitaria.
8 Articolo 3 L Infermiere: Il profilo professionale a) partecipa alla identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; b) identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi; c) pianifica, gestisce e valuta l intervento assistenziale infermieristico; d) garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico terapeutiche; e) agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali; f) per l espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell opera del personale di supporto; g) svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero professionale.
9 Il patto infermiere-cittadino Io infermiere mi impegno nei tuoi confronti a: PRESENTARMI al nostro primo incontro, spiegarti chi sono e cosa posso fare per te. SAPERE chi sei, riconoscerti, chiamarti per nome e cognome. FARMI RICONOSCERE attraverso la divisa e il cartellino di riconoscimento. DARTI RISPOSTE chiare e comprensibili o indirizzati alle persone e agli organi competenti. FORNIRTI INFORMAZIONI utili a rendere più agevole il tuo contatto con l insieme dei servizi sanitari. GARANTIRTI le migliori condizioni igienico e ambientali. FAVORIRTI nel mantenere le tue relazioni sociali e familiari. RISPETTARE il tuo tempo e le tue abitudini. AIUTARTI ad affrontare in modo equilibrato e dignitoso la tua giornata supportandoti nei gesti quotidiani di mangiare, lavarsi, muoversi, dormire, quando non sei in grado di farlo da solo. INDIVIDUARE i tuoi bisogni di assistenza, condividerli con te, proporti le possibili soluzioni, operare insieme per risolvere i problemi. INSEGNARTI quali sono i comportamenti più adeguati per ottimizzare il tuo stato di salute nel rispetto delle tue scelte e stile di vita. GARANTIRTI competenza, abilità e umanità nello svolgimento delle tue prestazioni assistenziali. RISPETTARE la tua dignità, le tue insicurezze e garantirti la riservatezza. ASCOLTARTI con attenzione e disponibilità quando hai bisogno. STARTI VICINO quando soffri, quando hai paura, quando la medicina e la tecnica non bastano. PROMUOVERE e partecipare ad iniziative atte a migliorare le risposte assistenziali infermieristiche all interno dell organizzazione. SEGNALARE agli organi e figure competenti le situazioni che ti possono causare danni e disagi.
10 Codice deontologico Art.3 La responsabilità dell infermiere consiste nel curare e prendersi cura della persona, nel rispetto della vita, della salute, della libertà e della dignità dell individuo. Art.6 L infermiere riconosce la salute come bene fondamentale della persona e interesse della collettività e si impegna a tutelarla con attività di prevenzione, cura, palliazione e riabilitazione. Art.35 L infermiere si attiva per alleviare la sofferenza, adoperandosi affinché l assistito riceva tutti i trattamenti necessari. Art.36 L infermiere assiste la persona, qualunque sia la sua condizione clinica e fino al termine della vita, riconoscendo l importanza della palliazione e del conforto ambientale, fisico, psicologico, relazionale, spirituale.
11 Codice deontologico Art.37 L infermiere tutela la volontà dell assistito di porre dei limiti agli interventi che non siano proporzionati alla sua condizione clinica e coerenti con la concezione da lui espressa della qualità di vita. Art.38 L infermiere, quando l assistito non è in grado di manifestare la propria volontà, tiene conto di quanto da lui chiaramente espresso in precedenza e documentato Art.40 L infermiere non partecipa a interventi finalizzati a provocare la morte, anche se la richiesta proviene dall assistito.
12 Legge 251/2000 Art. 1 gli operatori svolgono con autonomia professionale attività dirette alla PREVENZIONE, CURA e SALVAGUARDIA della salute individuale e collettiva, in accordo con le norme istitutive dei PROFILI PROFESSIONALI e dei CODICI DEONTOLOGICI utilizzando metodologie di PIANIFICAZIONE per OBIETTIVI (vengono incentivati modelli di assistenza personalizzati)
13 Legge 251/ 2000 Viene disciplinato l ordinamento didattico per le determinazione delle classi di Laurea Universitaria di I livello e di Laurea Specialistica ( modificata in Laurea Magistrale con la Legge 270/ 2004) E secondo la L.502/92 la disciplina concorsuale per l accesso a una nuova qualifica unica di dirigente del ruolo sanitario, a cui si accede con requisiti analoghi a quelli richiesti per l accesso alla DIRIGENZA del SSN, L. 29/93.
14 Essere nella cura con l altro Non c'è in un'intera vita cosa più importante da fare che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi". L. Pintor, Servabo
15 L infermiere oggi Trasversalità della presenza infermieristica: 400 mila iscritti ai collegi in Italia Trasversalità delle persone con dolore: l infermiere si prende cura della gestante con dolore, della persona con dolore acuto, della persona con dolore cronico, della persona con dolore invisibile agli occhi, della persona che morirà, in ogni fascia di età Aumento della complessità e delle fragilità
16 Il dolore cronico Ogni tanto il dolore si deposita nel fondo, poi riaffiora per uno stimolo occasionale ma prepotente, poi torna sul fondo. Va su e giù ma non si altera né quando viene in superficie né quando scende in profondità. E il caso di ripetere che il tempo non è un medico sapiente ma un puntiglioso aguzzino che non risana ma infetta. (Autobiografia di Luigi Pintor)
17 Legge 38, 15 marzo 2010
18 Legge 38, 15 marzo 2010
19 Legge 38, 15 marzo 2010 Disposizioni per garantire l accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Monitoraggio del dolore in cartella a cura del medico e dell infermiere e delle terapie/ interventi Definizione di Rete cure palliative Formazione specifica: seguono i decreti di aprile 2012
20 Il corpo
21 fisico psichico DOLORE TOTALE sociale spirituale
22 Infermiere dedicato alla cura del dolore e alle cure palliative
23 Il core curriculum dell infermiere in cure palliative Commissione infermieristica Società Italiana Cure Palliative: competenze etiche, finalizzate alla comprensione dei problemi/dilemmi dell assistenza in Cure Palliative; competenze cliniche per appropriati ed efficaci interventi di valutazione e trattamento dei sintomi della fase avanzata di malattia in ogni patologia evolutiva; competenze comunicativo-relazionali finalizzate ad un assistenza rispettosa dell unicità, della dignità e della volontà della persona assistita e della famiglia; competenze psicosociali per un assistenza attenta alla globalità dei bisogni espressi; competenze di lavoro in equipe per un approccio integrato alla gestione dei problemi assistenziali.
24 Le tappe della valutazione del dolore Il contesto socio-ambientale La componente emozionale La componente cognitiva La componente comportamentale Valutare la congruità Allontanare il pregiudizio, il giudizio e le proiezioni individuali
25 Accertamento Le dimensioni del dolore: Fattori allevianti o aggravanti Ricadute sulle ADL Osservare la persona e raccogliere le abitudini relative alla terapia
26 Accertamento A differenza del numero di dimensioni che valutano gli strumenti si definiscono mono o multidimensionali. Monodimensionali: Principalmente sede o Intensità Multidimensionali : esplorano contemporaneamente più dimensioni
27 P.Q.R.S.T. (GRAY) Accertamento PROVOCATION/PALLIATIVE (FATTORI FAVORENTI E SFAVORENTI) QUALITY RADIATION( SEDE) SEVERITY (INTENSITA ) TIME
28 Accertamento Monodimensionale sede: body chart, mappe del corpo
29 Accertamento Monodimensionale intensità: VAS Visual Analog Scale
30 La misura del dolore: Le scale di Valutazione Scale unidimensionali e globali: Vrs: scala verbale semplice Nessuno Molto lieve Lieve Moderato Forte Molto forte Vas: scala analogica visiva Nessuno Massimo possibile Nrs: scala numerica
31 Monodimensionale intensità: Wong Baker Pediatrica Accertamento
32 Strumenti multidimensionali Data / / Sigla: Seduta n 1) Nel corso della vita la maggior parte di noi ha avuto di tanto in tanto qualche dolore (come un leggero mal di testa, uno strappo muscolare e un mal di denti). Oggi ha avuto un dolore diverso da questi dolori di tutti i giorni? 1.SI 2. NO 2) Tratteggi sul disegno le parti dove sente dolore. Metta un X sulla parte che fa più male. Destra Sinistra Sinistra Destra 7) Che terapie o medicine sta ricevendo per il suo dolore? 8) Nelle ultime 24 ore quanto sollievo ha ricevuto dalle terapie o dalle medicine? Faccia un cerchio intorno alla percentuale che meglio descrive quanto sollievo del dolore ha avuto 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Nessun Completo sollievo sollievo 9) Faccia un cerchio intorno al numero che meglio descrive quanto, nelle ultime 24 ore, il dolore ha interferito con: A) La sua attività in generale Non Interferisce interferisce completamente B) II suo umore Non Interferisce interferisce completamente 3) Valuti il suo dolore facendo un cerchio intorno al numero che meglio descrive l'intensità del suo dolore peggiore nelle ultime 24 ore Nessun II dolore più forte Dolore che possa immaginare 4) Valuti il suo dolore facendo un cerchio introno al numero che meglio descrive l'intensità del suo dolore più lieve nelle ultime 24 ore Nessun II dolore più forte Dolore che possa immaginare 5) Valuti il suo dolore facendo un cerchio intorno al numero che meglio descrive l'intensità del suo dolore in media nelle ultime 24 ore, Nessun II dolore più forte Dolore che possa immaginare 6) Valuti il suo dolore facendo un cerchio intorno al numero che meglio descrive quanto dolore ha in questo momento Nessun II dolore più forte Dolore che possa immaginare C) La sua capacità di camminare Non Interferisce interferisce completamente D) La sua normale attività lavorativa(include sia il lavoro fuori che in casa) Non Interferisce interferisce completamente E) Le sue relazioni con le altre persone Non Interferisce interferisce completamente F) II sonno Non Interferisce interferisce completamente G) Il gusto di vivere Non Interferisce interferisce completamente
33 Accertamento Undertreatment nel paziente anziano oncologico Il dolore è poco riferito dal paziente Il paziente anziano si lamenta meno del dolore Il dolore non è valutato correttamente I medici temono la scarsa tollerabilità degli oppioidi negli anziani I medici ritengono che la percezione del dolore si riduca negli anziani Alcune strutture residenziali per anziani non dispongono di oppioidi Non esiste, soprattutto nelle strutture sanitarie per malati cronici, una formazione del gruppo di cura per la valutazione costante del dolore Rao A, J Nat Canc Inst, 2004
34 Accertamento PAINAD Pain Assessment Advanced Dementia Scale
35 Accertamento NOPPAIN
36 Interventi assistenziali, di precisa responsabilità dell infermiere, di natura educativa, tecnica e relazionale Farmacologici e Non farmacologici
37 Trattamenti farmacologici: competenza tecnica, educativa, relazionale rivolta alla persona e rivolta all èquipe
38 Interventi non farmacologici Tecniche di sollievo fisico: Posizionamento Distrazione Stimolazione cutanea Tecniche cognitive : Immaginazione guidata Ipnosi Animazione/terapia occupazionale Tecniche comportamentali: Meditazione Rilassamento
39 In sintesi Scegliere insieme alla persona assistita lo strumento di valutazione del dolore e utilizzarlo ogni volta che si rende necessario Registrare ogni valutazione ed ogni intervento con la relativa efficacia, in un processo che non termina con la risoluzione del sintomo Accompagnare nel percorso la persona offrendo interventi relazionali ed educativi di elevata competenza
40 Corpo e psiche, integrati con cura integrata Grazie per l attenzione
DEFINIZIONE DI QUALITÀ DELL ASSISTENZA INFERMIERISTICA
CAPITOLO QUARTO DEFINIZIONE DI QUALITÀ DELL ASSISTENZA INFERMIERISTICA 1. LA SODDISFAZIONE DELLE ESIGENZE IMPLICITE, ESPLICITE E PERCEPITE Prima di poter valutare la qualità dell assistenza infermieristica
VELLETRI 9-109 BUONGIORNO A TUTTI CPS INFERMIERA BIASCIUCCI DONATELLA
VELLETRI 9-109 10-1111 Marzo 2009 BUONGIORNO A TUTTI CPS INFERMIERA BIASCIUCCI DONATELLA PATTO INFERMIERE-CITTADINO: 12 MAGGIO 1996 Io infermiere mi impegno nei tuoi confronti a: PRESENTARMI al nostro

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Art.3
 Art.6
 Art.35
 Art.36
 Art.37
 Art.38
 Art.40
 Art. 1