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Timestamp: 2020-04-05 04:17:17+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1393 del 19/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1393 del 19/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 19/01/2017, (ud. 07/12/2016, dep.19/01/2017), n. 1393
sul ricorso 29862/2015 proposto da:
C.G., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA EMILIA 1,
presso lo studio dell’avvocato MARCO CIOTOLA, rappresentata e difesa
dall’avvocato UGO MARIA CHIRICO, giusta procura in calce al
avverso la sentenza n. 4598/7/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della CAMPANIA, depositata il 15/05/2015;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di C.G., medico convenzionato con il servizio sanitario locale, del silenzio rifiuto opposto a istanza di rimborso dell’IRAP, versata dal 2007 al 2011, la Commissione Tributaria Regionale della Campania, con la sentenza indicata in epigrafe, confermava la decisione di primo grado di accoglimento del ricorso, ribadendo che la presenza di una segretaria non costituisse elemento tale da concretizzare il requisito dell’autonoma organizzazione.
Il ricorso, fondato su due motivi afferenti violazione di legge ed involgenti la medesima questione, è manifestamente infondato. Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa è stato, di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/16, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, il seguente principio di diritto: il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.
Alla luce di tale principio, la sentenza impugnata, nel ritenere irrilevante ai fini impositivi la presenza di una segretaria, è immune da censura.
Ne consegue il rigetto del ricorso con compensazione delle spese processuali data la novità della soluzione del contrasto giurisprudenziale.

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 art. 2
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