Source: http://www.brocardi.it/codice-penale/libro-primo/titolo-iii/capo-i/art50.html
Timestamp: 2017-12-12 20:02:18+00:00

Document:
La norma segnala la carenza dell'interesse a punire da parte dello Stato, quando il titolare del diritto vi ha acconsentito e solo ove possa di quel diritto disporne.
Cass. n. 34977/2016
Cass. n. 42114/2011
Cass. n. 20944/2011
Cass. n. 17210/2011
Cass. n. 34521/2010
Cass. n. 20595/2010
Cass. n. 2437/2009
Cass. n. 11335/2008
Cass. n. 11640/2006
Cass. n. 45210/2005
In tema di lesioni personali cagionate durante una competizione sportiva che implichi l'uso della forza fisica e il contrasto anche duro tra avversari, l'area del rischio consentito è delimitata dal rispetto delle regole tecniche del gioco, la violazione delle quali, peraltro, va valutata in concreto, con riferimento all'elemento psicologico dell'agente il cui comportamento può essere ? pur nel travalicamento di quelle regole ? la colposa, involontaria evoluzione dell'azione fisica legittimamente esplicata o, al contrario, la consapevole e dolosa intenzione di ledere l'avversario approfittando della circostanza del gioco.
Cass. n. 23214/2004
Cass. n. 39204/2003
In tema di attività medico-chirurgica, allo stato attuale della legislazione (non avendo ancora trovato attuazione la delega di cui all'art. 3 della legge 28 marzo 2001 n. 145, con la quale è stata ratificata la Convenzione di Oviedo del 4 aprile 1997 sui diritti dell'uomo e sulla biomedica), deve ritenersi che il medico sia sempre legittimato ad effettuare il trattamento terapeutico giudicato necessario per la salvaguardia della salute del paziente affidato alle sue cure, anche in mancanza di esplicito consenso, dovendosi invece ritenere insuperabile l'espresso, libero e consapevole rifiuto eventualmente manifestato dal medesimo paziente. In tale ultima ipotesi, qualora il medico effettui ugualmente il trattamento rifiutato, potrà profilarsi a suo carico il reato di violenza privata ma non mai ? ove il trattamento comporti lesioni chirurgiche ed il paziente venga successivamente a morte ? il diverso e più grave reato di omicidio preterintenzionale, non potendosi ritenere che le lesioni chirurgiche, strumentali all'intervento terapeutico, possano rientrare nelle previsioni di cui all'art. 582 c.p.
Cass. n. 23599/2002
Cass. n. 24942/2001
Cass. n. 3901/2001
Cass. n. 1951/2000
Cass. n. 3398/1999
Cass. n. 3747/1996
Cass. n. 5640/1994
Cass. n. 7186/1990
Cass. n. 8986/1989
Cass. n. 594/1989
Cass. n. 7197/1988
Cass. n. 745/1988
Cass. n. 11476/1987
Cass. n. 7425/1987

References: Cass. 

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