Source: https://hotspotfishing.it/statuto/
Timestamp: 2019-06-19 02:55:54+00:00

Document:
Hot Spot Fishing Adventure | Statuto
Art. 3 – Natura e Scopi
L’Associazione è un organismo patrimonialmente, operativamente ed amministrativamente autonomo, e gode di tutte le esenzioni e facilitazioni previste dalla legge. Non ha fini di lucro ed opera senza distinzioni etniche, ideologiche o confessionali. E’ “Associazione” non riconosciuta ai sensi degli art. 36-37-38 e seguenti del C.C. ed “Ente non commerciale” di tipo associativo e di promozione sociale, assistenziale e recepisce la normativa prevista dal D. Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997 e della legge n. 383 del 2000. L’Associazione ha come scopo principale quello di favorire lo sviluppo delle attività sportive dilettantistiche, fornendo adeguata assistenza ai propri associati e/o tesserati delle eventuali organizzazioni nazionali a cui si è affiliata: ciò si realizza attraverso la promozione, la diffusione e l’esercizio di attività sportive dilettantistiche nei vari settori, ma con particolare riguardo, a quelli della Pesca Sportiva ancorché esercitate con modalità competitive. Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività per il tempo libero, ricreative, turistiche e sportive amatoriali, intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività ricreativa, con utilizzo degli ambiti e ambienti territoriali. Si propone: la valorizzazione e l’organizzazione del Tempo Libero dei propri associati come momento di educazione e formazione, di crescita culturale ed umana, di partecipazione attiva e spontanea, di incontro e scambio di conoscenze, valori ed esperienze, di assistenza e di sensibilizzazione alla solidarietà ed al volontariato, di promozione di iniziative ed attività, di aggregazione sociale al fine di innalzare la qualità della vita, in diretta attuazione degli scopi istituzionali. E’ compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive. L’attività include la gestione degli impianti e delle attrezzature e può riguardare anche l’organizzazione di lezioni, convegni, manifestazioni, eventi, gare campus, master class, corsi tecnici e stage di aggiornamento, gite sociali. L’Associazione organizza, inoltre, in favore dei propri associati attività di promozione sociale. Tutti i servizi sociali, inclusi quelli relativi all’eventuale attivazione di un bar sociale, potranno essere forniti verso pagamento di corrispettivi specifici in relazione alla maggiore o diversa prestazione alla quale hamio diritto. Per raggiungere gli scopi sociali l’Associazione potrà compiere tutte le necessarie operazioni mobiliari ed immobiliari e potrà altresì – pur non avendo scopi di lucro – svolgere delle attività economiche, legge 398, (ad esempio vendita di materiali ed abbigliamento sportivo, organizzazione di eventi per conto terzi, ristorazione, sponsorizzazioni, pubblicità, ecc.) sia rivolte ai Soci ma anche a terzi, aziende, Enti pubblici e privati, purché strumentali al raggiungimento delle attività previste dalla Statuto. L’Associazione è libera di affiliarsi ad Enti e Associazioni che perseguano scopi analoghi o complementari, in armonia con le proprie finalità istituzionali, stipulare convenzioni con enti e associazioni operanti nel settore sportivo, ricreativo ed educativo, ivi comprese eventuali fusioni o incorporazioni. Nello svolgimento delle proprie attività istituzionali si conformerà alle normative de 11’Ente di Promozione Sportiva e Sociale al quale andrà ad affiliarsi ed alle normative del CONI ai sensi ed effetti delPart. 90 della Legge 289 del 27/12/2002 e successive modificazioni e, del D. Lgs. N. 242 del 23/07/1999.
a – dalle quote di iscrizione e dai contributi, finalizzati alle attività istituzionali, degli Associati;
b – dai beni mobili che diverranno proprietà dell’Associazione;
c – da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di rendiconto;
d – da contributi di enti Pubblici o Privati;
e – degli introiti realizzati con l’organizzazione di manifestazioni, sociali, culturali e sportive;
Art. 5 – Gestione Finanziaria
Art. 6 – Soci: Diritti e Doveri
1 – Soci fondatori: sono coloro che hanno promosso la fondazione dell’Associazione e firmato l’Atto Costitutivo; i diritti – doveri dei Soci fondatori sono uguali a quelli degli ordinari.
2 – Soci ordinari: sono coloro che fanno domanda di ammissione al Consiglio Direttivo o a uno dei suoi membri, qualora si presentino particolari necessità potranno essere delegati altri soci. Per acquisire la qualifica di socio è necessario presentare, anche oralmente, apposita domanda. La presentazione di tale domanda attribuisce immediatamente il diritto a ricevere la tessera sociale. E’ comunque compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro 30 giorni. La domanda si intende accolta se lo stesso Consiglio Direttivo, entro tale termine, non si esprime in senso negativo. Ricorrendo tale ipotesi la delibera di esclusione è da intendersi inappellabile. Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione tutti i cittadini che ne facciano richiesta, dichiarando di condividerne gli scopi sociali; per i minori è necessario l’assenso di un genitore. L’ammissione può essere rifiutata solo per gravi motivi che comunque non devono essere verbalizzati né comunicati. La qualifica di Socio, con i connessi diritti e doveri, si acquisisce con il rilascio della tessera e l’iscrizione a libro Soci. L’iscrizione per i successivi anni si rinnova automaticamente con il versamento della quota associativa.
L’adesione all’Associazione comporta: a – piena accettazione dello Statuto Sociale, delle sue finalità e degli eventuali regolamenti; b – la facoltà di utilizzare la Sede Sociale e le sue infrastrutture facendone un uso corretto; c – il versamento obbligatorio delle quote associative e contributive alle attività associative, e il versamento facoltativo di eventuali contributi volontari; d – mantenere rapporti di rispetto con gli altri Soci e gli Organi dell’Associazione.
Il Socio può recedere dall’Associazione senza diritto ad alcun compenso, rimborso o indennità, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. La perdita della qualifica di socio può avvenire per:
a – morosità
b – non ottemperanza alle disposizioni statutarie e regolamentari
c – quando in qualunque modo si arrechino danni morali o materiali all’Associazione
d – per comportamento scorretto Le espulsioni saranno decise dal Consiglio Direttivo senza obbligo di preavviso ed a effetto immediato.
Gli importi delle quote di iscrizione, delle quote contributive dovute dagli Associati e dall’ammontare di eventuali versamenti aggiuntivi a contributo delle attività e dei servizi, vengono stabiliti dal Consiglio Direttivo il quale ne prevede anche i termini e le modalità di pagamento.
Art. 8 – Assemblea e Rendiconto
L’Associazione è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo che si compone di almeno tre membri: il Consiglio al suo interno nomina Presidente, Segretario – che potrà avere anche compiti di tesoriere – e se ritenuto opportuno un Vicepresidente. Il Consiglio dura in carica fino a revoca. Il Consiglio è investito, da parte dell’Assemblea, dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e, pertanto, potrà compiere, in persona del Presidente o del Vicepresidente tutti gli atti di amministrativi ed in particolare contrarre obbligazioni, assumere impegni, aprire conti correnti bancari o postali e compiere qualsiasi operazione volta al raggiungimento degli scopi dell’associazione. Il Consiglio Direttivo procede, inoltre, all’assunzione di dipendenti, collaboratori, consulenti, direttori tecnici, istruttori determinandone le retribuzioni o compensi e/o i rimborsi spesa, avvalendosi anche delle agevolazioni previste dalla L. 342/2000 e successivi aggiornamenti. Gli incarichi di istruttore o di qualsiasi altra attività possono essere attribuiti anche a componenti del Consiglio medesimo: in tal caso, eventuali retribuzioni saranno eventualmente erogate per lo specifico incarico didattico e/o formativo, ferma restando la gratuità dell’incarico di consigliere. – Pagina 3 – Il Consiglio Direttivo, convocato e presieduto dal Presidente, delibera a maggioranza semplice con la presenza dei due terzi dei suoi componenti. I componenti del Consiglio Direttivo non potranno ricoprire cariche sociali in altre società e associazioni sportive nell’ambito delle medesime discipline sportive dilettantistiche.
Art. 12 – Statuto e Regolamenti
Tutte le eventuali controversie tra gli Associati e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, saranno sottoposte al giudizio di un Collegio Arbitrale, questo sarà composto di tre membri, Soci dell’Associazione, che giudica inapellabilmente ed a titolo definitivo e senza particolari prescrizioni di rito. I componenti del Collegio Arbitrale sono designati rispettivamente uno da ciascuna delle parti in contestazione ed il terzo, che assume la veste di Presidente, dai primi due arbitri o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale territorialmente competente. Il deliberato del Collegio Arbitrale vincola tutti gli associati e l’Associazione ed i suoi Organi, rinunciando le parti contraenti sin d’ora per allora a qualsiasi impugnativa del lodo arbitrale. Art. 14 – Rimandi Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni previste dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile, ed alle normative vigenti in materia di associazionismo.
Ogni terza domenica del mese di aprile di ogni anno sarà convocata alle ore 7:30 in prima convocazione e alle ore 10:00 in seconda, l’assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione del rendiconto relativo all’anno precedente come preposto dal consiglio direttivo e per fornire allo stesso le linee programmatiche per il successivo.

References: Art. 3
 art. 36

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 12
 Art. 14
 art. 36