Source: http://www.confetra.it/it/primopiano/doc_html/Circolari_2009/circ135_file/circ135.htm
Timestamp: 2013-05-25 05:17:06+00:00

Document:
Oggetto: Porti � Revisione delle tasse e dei diritti
marittimi � DPR 28.5.2009, n.107, su G.U. n.180 del 5.8.2009 � Nota Agenzia
Dogane prot.n.111270 del
Con il regolamento in
oggetto, la disciplina delle tasse e dei diritti marittimi di cui alla legge n.82/1963
� stata modificata secondo i criteri stabiliti dall�articolo 1 comma 989 della
legge n.296/2006 (legge finanziaria 2007).
tassa e la sovrattassa di ancoraggio, dovute dalle navi che compiono operazioni
commerciali in un porto, rada o spiaggia dello Stato, sono state accorpate in
un�unica tassa denominata �tassa di ancoraggio�; inoltre la tassa erariale e
quella portuale sulle merci imbarcate e sbarcate sono state accorpate in un
solo tributo denominato �tassa portuale�. Il gettito di entrambe le tasse �
attribuito alle autorit� portuali.
Le nuove tasse sono
state identificate da appositi codici tributo da utilizzare in sede di
versamento, secondo quanto previsto dall�Agenzia delle Dogane con la nota indicata
Il regolamento ha
confermato le vigenti riduzioni ed esenzioni previste dalla legge n.82/1963.
l�importo delle tasse, il regolamento ha previsto che debba essere aggiornato con
successivo decreto interministeriale in misura pari al 75 per cento del tasso
d�inflazione rilevato dal 1993 ad oggi (l�ultimo adeguamento delle tasse era
avvenuto nel 1993 con la legge n.255/1991). L�aumento dovr� essere applicato
gradualmente in tre anni (dal 2009 al 2011).
gradualit�, si tratta di un pesantissimo innalzamento delle tasse marittime che
non si giustifica soprattutto nell�attuale periodo di crisi economica che ha
comportato una caduta dell�attivit� portuale.
Nel porto franco di
Trieste resta ferma la normativa speciale sulle tasse e i diritti marittimi,
peraltro l�adeguamento della misura dei tributi sar� pi� incisivo rispetto agli
altri porti nazionali (100 per cento del tasso ufficiale di inflazione).
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n.28/2007 Responsabile di Area
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 maggio 2009, n. 107 �� Regolamento� concernente la revisione della disciplina delle tassee� dei� diritti� marittimi, a norma dell'articolo 1, comma 989, dellalegge 27 dicembre 2006, n. 296. (09G0112)&nbsp;������������������� IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA������������������ �����������E m a n a��������������������� il seguente regolamento:&nbsp;������������������������������ Art. 1.������������������������ Tassa di ancoraggio� 1.� Le� navi nazionali, le navi estere equiparate alle nazionali invirtu'�� di� trattati,� nonche'� le� navi� operate� da� compagnie� dinavigazione� di� Stati� con� i quali l'Unione europea abbia stipulatoaccordi� di� navigazione� e� di� trasporto� marittimo,� ancorche' nonbattano�� la�� bandiera� di� detti� Stati,� che� compiono� operazionicommerciali� in� un porto, rada o spiaggia dello Stato o negli ambitirichiamati� al� successivo� articolo� 3,� comma� 1,� sono soggette alpagamento� di� una� tassa di ancoraggio per ogni tonnellata di stazzanetta, nella seguente misura:�� a)� euro� 0,09 per ogni tonnellata eccedente le prime 50, se hannouna stazza netta non superiore a 200 tonnellate;�� b)� euro� 0,14� se hanno una stazza netta superiore a 200 e fino a350� tonnellate,� ovvero� se,� avendo� una� stazza� superiore� a� 350tonnellate, navigano esclusivamente tra i porti dello Stato;�� c)� euro 0,72 se hanno una stazza netta superiore a 350 tonnellatee provengono o sono dirette all'estero.� 2.� Per� le� navi� di� stazza� netta� superiore� a� 350� tonnellateprovenienti� o� dirette� all'estero, �aventi� merci in coperta ovveronelle� sovrastrutture,� la� stazza� delle quali non sia gia' compresanella� stazza� lorda,� la� tassa� di� ancoraggio di cui al comma 1 siapplica� altresi', in occasione dell'approdo nei porti, rade, spiaggedello� Stato o negli ambiti di cui al successivo articolo 3, comma 1,ovvero� in� occasione del primo giorno di imbarco di tali merci, alletonnellate� di stazza corrispondenti allo spazio occupato dalle mercisuddette� secondo le norme vigenti sulla stazzatura delle navi, nellamisura� di� cui� al� comma 1, lettera c), con la sola eccezione delleesenzioni� previste� per le navi dagli articoli 20 e 21 della legge 9febbraio 1963, n. 82.� 3.� La tassa di ancoraggio, nel caso di cui al comma 1, lettera a),e' valevole per un anno, nei casi di cui al comma 1, lettere b) e c),per� trenta� giorni.� Le� navi, nei casi di cui alle lettere b) e c),possono� abbonarsi alla tassa di ancoraggio per il periodo di un annopagando rispettivamente euro 0,50 ed euro 1,58 per ogni tonnellata distazza� netta.� Le� predette� navi� possono� abbonarsi� alla tassa diancoraggio� per� il periodo di un anno anche relativamente alle mercied�� ai�� contenitori� pieni� trasportati� in� coperta� ovvero� nellesovrastrutture della nave, il cui spazio non e' compreso nella stazzalorda� della� stessa,� pagando rispettivamente euro 0,50 ed euro 1,58per� ogni� tonnellata� di� stazza, calcolata secondo le norme vigentisulla� stazzatura� delle� navi, corrispondente allo spazio occupabiledalla� quantita' massima di merce e dal numero massimo di contenitoripieni� trasportabili in coperta, o negli spazi chiusi non consideratinel� calcolo� della stazza, in accordo alle condizioni di caricamentoprescritte� nelle� �Istruzioni� al� Comandante sulla stabilita' dellanave�. La tassa di ancoraggio decorre dal giorno dell'approdo.� 4.� Le navi portacontenitori adibite a servizi regolari di linea inattivita'�� di�� transhipment�� di� traffico� internazionale� possonoavvalersi� della� facolta' di cui all'articolo 10, commi 5 e 6, dellalegge 27 dicembre 1997, n. 449.� 5.� Alla� tassa� di� ancoraggio� sono� applicabili� le� ipotesi� diesenzione� di cui all'articolo 13 della legge 9 febbraio 1963, n. 82,e,� ai fini del calcolo, trovano altresi' applicazione i coefficientidi� correzione di cui al decreto del Ministro della marina mercantilein� data� 18� marzo� 1988,� pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 82dell'8 aprile 1988.� 6.� La� quota� di� gettito� della tassa di ancoraggio relativa allemerci� ed �ai contenitori collocati in coperta o nelle sovrastrutturedi cui, rispettivamente, al comma 2 ed al comma 4, nonche' il dirittosostitutivo� della� tassa di ancoraggio, la tassa di ancoraggio per irimorchiatori� e quella per le navi che effettuano la pesca oltre glistretti� di cui, rispettivamente, agli articoli 5, 7 e 14 della legge9 febbraio 1963, n. 82, sono attribuiti a ciascuna autorita' portualeper la circoscrizione territoriale di competenza.� 7.� Le� navi� estere� non ammesse ad un trattamento uguale a quellodelle� navi� nazionali� sono� soggette� al pagamento del doppio dellatassa di cui al comma 1 e non hanno diritto all'abbonamento.� 8.�� Al�� fine� di� consentire� una� puntuale� identificazione� deipertinenti� introiti delle autorita' portuali, a decorrere dalla datadi� entrata� in� vigore� del presente regolamento, alle riscossioni atitolo� di� abbonamento� alla tassa di ancoraggio sono attribuiti, aisensi della vigente normativa, appositi codici tributi, differenziatiper modalita' di pagamento o validita' temporale delle tasse.� 9.�� Alla�� tassa� di� ancoraggio� si� applicano� le� procedure� diriscossione� previste� dall'articolo� 1,� comma� 119,� della legge 24dicembre� 2007, n. 244. Nelle more dell'adozione del decreto del Capodel� Dipartimento� delle� finanze, la tassa di ancoraggio e' riscossasecondo la procedura di cui all'articolo 1 del decreto del Presidentedella Repubblica 30 agosto 1966, n. 1340.� 10. Le disposizioni del presente regolamento si applicano anche neiporti� della� Sicilia che non siano sede di autorita' portuale, fermarestando� l'attribuzione� alla� Regione� siciliana� del gettito dellatassa� di ancoraggio di cui al presente articolo e fatto salvo quantodisposto� dal comma 6 per le autorita' portuali della regione stessa,nonche'� dall'articolo 1, comma 982, della legge 27 dicembre 2006, n.296.&nbsp;������������������������������ Art. 2.�������������������������� Tassa portuale� 1.� Nei� porti,� nelle� rade� e� spiagge dello Stato, nonche' negliambiti� richiamati� all'articolo� 3,� comma� 1,� e'� dovuta una tassaportuale�� sulle�� merci� sbarcate� ed� imbarcate,� commisurata� alletonnellate� metriche� di� merce� secondo� le� aliquote� riportate, inrelazione� a� ciascuna� categoria� merceologica� ed alla tipologia ditraffico, nella tabella allegata al presente regolamento. La frazionedi tonnellata superiore ad un quintale e' considerata come tonnellataintera.� 2.� La tassa di cui al comma 1 sostituisce la tassa erariale di cuiall'articolo� 2,� comma 1, del decreto-legge 28 febbraio 1974, n. 47,convertito,� con modificazioni, dalla legge 16 aprile 1974, n. 117, esuccessive� modificazioni e la tassa sulle merci sbarcate e imbarcatedi� cui al capo III del titolo II della legge 9 febbraio 1963, n. 82,e� successive� modificazioni,� e� all'articolo 1 della legge 5 maggio1976, n. 355.� 3.� Alla� tassa� portuale si' applicano le procedure di riscossionepreviste dall'articolo 1, comma 119, della legge 24 dicembre 2007, n.244,� Nelle� more dell'adozione del decreto del Capo del Dipartimentodelle� finanze,� si� applicano� le� procedure� di� accertamento� e diriscossione� di� cui all'articolo 36 del decreto del Presidente dellaRepubblica� 30 agosto 1966, n. 1340. Sono fatte salve le esenzioni dicui �all'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69,convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, dariconoscersi� alle� merci caricate sui carri ferroviari e sui veicoliche� accedono� alle� navi traghetto adibite ai collegamenti marittimitra� porti� comunitari,� nonche' alle merci contenute nei contenitoricaricati� su� navi porta contenitori adibite a collegamenti marittimitra porti comunitari.&nbsp;������������������������������ Art. 3.���������������� Ambito territoriale d'applicazione� 1.� Le� tasse� di� cui� al� presente regolamento, il cui gettito e'attribuito� alle� autorita'� portuali� in� virtu'� di quanto previstodall'articolo� 1,� comma 982, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, edall'articolo� 1,� comma� 6, del presente regolamento, sono applicatecon� riferimento� alle� operazioni� commerciali che si svolgono negliambiti� spaziali� di� cui� all'articolo� 1, comma 986, della medesimalegge 27 dicembre 2006, n. 296.� 2.� Ad� eccezione� di� quanto� previsto all'articolo 4, comma 3, e'fatta� salva� la vigente normativa speciale concernente le tasse ed idiritti� marittimi� relativa� al� porto� franco� di� Trieste,� di cuiall'articolo� 3,� comma� 2,� del� decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69,convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, edal� decreto del Ministro della marina mercantile 5 settembre 1989, n.339,� modificato� dal� decreto� del� Ministro� dei� trasporti e dellanavigazione 11 aprile 1996, n. 372.&nbsp;�������������������������� ����Art. 4.������������ Adeguamento delle tasse e diritti marittimi� 1.�� Con�� il� decreto� di� cui� alla� lettera� c)� del� comma� 989dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come modificatodall'articolo� 16 del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito,con� modificazioni,� dalla� legge� 3 agosto 2007, n. 127, si provvedeall'adeguamento� dell'ammontare� delle� tasse e dei diritti marittimicome�� disciplinati�� nella�� vigente� legislazione� e� nel� presenteregolamento, sulla base dei parametri di cui al comma 2.� 2. L'adeguamento viene effettuato, per il periodo intercorrente trail� 1�� gennaio� 1993, data dell'ultima determinazione dell'ammontaredelle� tasse� e dei diritti marittimi, e la data di entrata in vigoredel� presente regolamento, prendendo a base il 75 per cento del tassod'inflazione� ufficialmente rilevato e graduando l'adeguamento stessoin� modo� da applicarlo nella misura del 33 per cento nell'anno 2009,nella� misura� di� un ulteriore 33 per cento nell'anno 2010, e per ilrestante� 34� per� cento� nell'anno� 2011. Per gli anni successivi al2011,� l'adeguamento� viene� effettuato annualmente in ragione del 75per cento del tasso ufficiale d'inflazione.� 3.� Ferme� restando� le� disposizioni� dell'Accordo� tra� Italia edAustria� del 4 ottobre 1985 per l'utilizzazione del porto di Trieste,ratificato� con� legge 6 marzo 1987, n. 110, al fine di riequilibrareil�� rapporto�� differenziale� tra� la� misura� della� tassazione� daapplicarsi� al� porto� franco� di� Trieste� e� quella� relativa� allageneralita'� dei� porti nazionali ed evitare possibili distorsioni diconcorrenza,� alle� operazioni� commerciali� che si svolgono presso ipunti franchi di detto porto si applicano i criteri di adeguamento dicui� al comma 2, prendendo tuttavia a base il 100 per cento del tassoufficiale d'inflazione.&nbsp;������������������������������ Art. 5.��������������� Abrogazione delle norme incompatibili� 1.� A� decorrere� dalla� data� di� entrata� in� vigore del presenteregolamento� sono abrogati gli articoli 1, 2, 17, 18, 19, 27, 28 e 33della legge 9 febbraio 1963, n. 82, e successive modificazioni.� Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella� Raccolta� ufficiale� degli� atti� normativi� della� Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.�� Dato a Roma, addi' 28 maggio 2009&nbsp;���������������������������� NAPOLITANO&nbsp;����������������������������������������� Berlusconi, Presidente del������������������ ������������������������Consiglio dei Ministri&nbsp;���������������������������������������� Matteoli, Ministro delle������������������������������������� infrastrutture e dei trasporti&nbsp;������������������������������������ Tremonti, Ministro dell'economia� �������������������������������������������e delle finanze&nbsp;Visto, il Guardasigilli: AlfanoRegistrato alla Corte dei conti il 22 luglio 2009Ufficio� controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del�� territorio, registro n. 8, foglio n. 95
&nbsp;������������������������������������������������������������ Allegato&nbsp;
Protocollo:� 111270 Alle Direzioni Regionali delle Dogane Agli Uffici delle Dogane Rif.: . LORO SEDI Allegati: 1 e, per conoscenza: Alla Ragioneria Generale dello Stato�
IGICS � Ufficio VII (e-mail rgs.igics.ufficio7@tesoro.it) Oggetto: ������ D.P.R. 28/05/2009, n. 107 � Regolamento concernente la
revisione della disciplina delle tasse e dei diritti marittimi, a norma
dell�articolo 1, comma 989, della legge 27 dicembre 2006, n.296. Si comunica che, con il
regolamento citato in oggetto (pubblicato in G.U. della Repubblica Italiana
serie generale n�180 del 05/08/2009 ed entrante in vigore il 20 agosto p.v.),
emanato a norma dell�articolo 1, comma 989, della legge 27 dicembre 2006,
n�296, � stata operata la revisione della disciplina delle tasse e dei diritti
marittimi al fine di migliorare e rendere pi� efficace la gestione dei porti. Tale revisione
ha comportato l�accorpamento della tassa di ancoraggio e della sovrattassa di
ancoraggio in un�unica tassa denominata tassa di ancoraggio e l�accorpamento
della tassa erariale e quella portuale sulle merci imbarcate e sbarcate in una
sola tassa definita tassa portuale. Di conseguenza, a partire dal 20 agosto
p.v., non dovranno pi� essere utilizzati gli attuali tributi delle tasse in
questione (921, 901, 552, 553, per le tasse portuale ed erariale sulle merci
imbarcate e sbarcate, e 922,555 per la tassa e sovrattassa di ancoraggio) che
non verranno inibiti per permettere le normali procedure di revisione
d�accertamento,ma i seguenti: Capo
Capitolo Articolo Tributo
ex art. 2 del D.P.R. 28/05/2009 n.107 sulle merci imbarcate e sbarcate nei
porti, rade o spiagge dello Stato sede di autorit� portuale
all�autorit� portuale
porti, rade o spiagge dello Stato ove non � istituita l�Autorit� portuale
all�erario
Tassa di ancoraggio ex art. 1 del D.P.R. 28/05/2009 �n. 107 sulla stazza netta
delle navi per operazioni commerciali compiute nei porti, rade o spiagge
dello Stato sede di Autorit� portuale
Tassa di ancoraggio ex art. 1 del D.P.R. 28/05/2009� n. 107 sulla stazza netta delle navi per
operazioni commerciali compiute nei porti, rade o spiagge dello Stato ove non
� istituita l�Autorit� portuale 15 2065 01 558
Tassa di ancoraggio, spettante alla ragione Sicilia, ex art.
1, comma 10, del D.P.R. 28/05/2009 n. 107 sulla stazza netta delle navi per
operazioni commerciali compiute nei porti, rade o spiagge ubicati in Sicilia
ove non � istituita l�Autorit� portuale 15 2065 01 559
I tributi in parola sono
stati inseriti nella codifica generale dei tributi, diramata con Circolare N.
27 del 7 luglio 1983, e, ove opportuno (caso di tributi liquidabili sulle
dichiarazioni) nella tabella di codifica n. 15 allegata alla circolare N.45/D
del 11 dicembre 2006. Si pregano i Sigg. Direttori
Regionali di vigilare sulla corretta applicazione delle presenti disposizioni
non mancando di impartire eventuali ulteriori istruzioni operative ritenute
opportune e gli Uffici in indirizzo di dare ampia diffusione delle modifiche
introdotte agli operatori economici. per Il Direttore dell�Area Centrale a.p.f.
ai sensi dell�art. 3, comma 2, del d.lgs.39/93
Allegato 1 ATTIVAZIONE NUOVI CODICI
TRIBUTI Codice Tributo: 927 Codice Capitolo: 9927 Codice Capo: 98 Codice Articolo: 0 Codice Tipo Tributo: 0 � imponibile I.V.A. Flag Sicilia: 0- Erario Data inizio validit� tributo: 20-08-2009 Risorse Cee: No Codice applicabilit�: 3- TRIBUTO APPLICABILE A TUTTI I REGIMI DI ESITO Abilitazione Repubblica di San Marino: No Descrizione: Tassa portuale ex art. 2 del D.P.R. 28/05/2009 n. 107 sulle merci
imbarcate e sbarcate nei porti, rade o spiagge dello Stato sede di Autorit�
portuale ----------------------------------------------------
Codice Tributo: 928 Codice Capitolo: 9928 Codice Capo: 98 Codice Articolo: 0 Codice Tipo Tributo:1 �NON imponibile I.V.A. Flag Sicilia: 0- Erario Data inizio validit� tributo: 20-08-2009 Risorse Cee: No Codice applicabilit�: 4 - TRIBUTO NON LIQUIDABILE SULLE DICHIARAZIONI� Abilitazione Repubblica di San Marino: No Descrizione: Tassa di ancoraggio ex art. 1 del D.P.R. 28/05/2009 n. 107 sulla
stazza netta delle navi per operazioni commerciali compiute nei porti, rade o
spiagge dello Stato sede di Autorit� portuale ----------------------------------------------------
Codice Tributo: 557 Codice Capitolo: 2065 Codice Capo: 15 Codice Articolo: 1 Codice Tipo Tributo: 0 � imponibile I.V.A. Flag Sicilia: 0- Erario Data inizio validit�
tributo: 20-08-2009 Risorse Cee: No Codice applicabilit�: 3- TRIBUTO APPLICABILE A
TUTTI I REGIMI DI ESITO Abilitazione Repubblica
di San Marino: No Descrizione: Tassa portuale ex art. 2
del D.P.R. 28/05/2009 n. 107 sulle merci imbarcate e sbarcate nei porti, rade o
spiagge dello Stato ove non � istituita l�Autorit� portuale ----------------------------------------------------
Codice Tributo: 558 Codice Capitolo: 2065 Codice Capo: 15 Codice Articolo: 1 Codice Tipo Tributo: 1 �NON imponibile I.V.A. Flag Sicilia: 0- Erario Data inizio validit� tributo: 20-08-2009 Risorse Cee: No Codice applicabilit�: 4 - TRIBUTO NON LIQUIDABILE SULLE DICHIARAZIONI Abilitazione Repubblica di San Marino: No Descrizione: Tassa di ancoraggio ex art. 1 del D.P.R. 28/05/2009 n. 107 sulla
Codice Tributo: 559 Codice Capitolo: 2065 Codice Capo: 15 Codice Articolo: 2 Codice Tipo Tributo: 1 �NON imponibile I.V.A.
Flag Sicilia: 1- Sicilia Data inizio validit�
tributo: 20-08-2009 Risorse Cee: No Codice applicabilit�: 4 - TRIBUTO NON
LIQUIDABILE SULLE DICHIARAZIONI Abilitazione Repubblica
di San Marino: No Descrizione: Tassa di ancoraggio,
spettante alla ragione Sicilia,� ex art.
ove non � istituita l�Autorit� portuale AREA CENTRALE TECNOLOGIE PER L�INNOVAZIONE
Unit� Pianificazione� ICT 00143 Roma, Via Mario Carucci, 71 � Telefono +390650246505 � Fax +390650957032
e-mail:dogane.tecnologie.pianificazione@agenziadogane.it

References: Art. 1
 articolo 3
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 5
 art. 2
 art. 1
 art. 1
 art.
1
 art. 2
 art. 1
 art. 2
 art. 1