Source: https://www.iarfspalermo.it/statuto-iarfs-palermo/
Timestamp: 2019-08-23 05:16:03+00:00

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Statuto IARFS Palermo » Istituti Associati Ricerca e Formazione Sistemica-Palermo
Statuto IARFS Palermo
“ISTITUTI ASSOCIATI RICERCA E FORMAZIONE SISTEMICA PALERMO – IARFS PALERMO “
E’ Costituita con sede in Palermo, via Dammuso n. 153 , un’Associazione culturale, scientifica, apolitica, senza fini di lucro, denominata: “ISTITUTI ASSOCIATI RICERCA E FORMAZIONE SISTEMICA PALERMO – IARFS PALERMO”.
L’Associazione, retta dalle norme del Codice Civile e da quelle del presente Statuto, può istituire sedi secondarie e delegazioni in qualsiasi altra località e in tutti gli altri Stati membri dell’Unione Europea e nei Paesi terzi.
ART. 3 – SCOPI E FINI
L’Associazione si propone di favorire e svolgere le attività di promozione, formazione, studio e ricerca in campo biomedico, psicologico e socio-sanitario, con particolare riferimento alle Scienze della Salute ed alla Psicologia, ed in essa al modello Sistemico-relazionale, come sistema complessivo capace di coinvolgere e di trasformare lo stile di vita ed il grado di consapevolezza del soggetto nel sociale, promuovendo iniziative atte a favorire uno sviluppo armonico della persona; tali attività possono essere realizzate in Italia e all’estero in base alle esperienze individualmente maturate dai soci o da altre istituzioni o da studiosi, che si associno, anche in via temporanea, all’attività della Associazione.
L’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione e predisporre qualsiasi attività ritenuta opportuna per il conseguimento dell’oggetto sociale e per il perseguimento dei suoi scopi, in questi campi e/o in altra materia di interesse per la promozione della salute, quali:
articolazione di un’offerta formativa in psicoterapia Sistemico-relazionale secondo il modello scientifico adottato dall’Associazione. All’interno di tale formazione si svolgono terapie con gli allievi in conduzione coterapeutica, didatta e allievo o in supervisione didatta-gruppo, allievo. Verrà chiesto a tal fine di compilare il modulo per il consenso informato;
articolazione di un’offerta formativa in Mediazione sistemico familiare, di gruppo, aziendale e nei diversi ambiti di applicazione; articolazione di un’offerta formativa in Counseling in ambito familiare, di gruppo, di coppia, scolastico, aziendale e nei diversi ambiti di applicazione; articolazione di un’offerta formativa in Couching in ambito aziendale nei diversi ambiti di applicazione;
organizzare corsi teorici e pratici di aggiornamento, attività di formazione e perfezionamento, di qualificazione, riconversione ed avviamento professionale; istituire inoltre sezioni speciali per minoranze etniche, portatori di handicap e per la terza età o comunque per soggetti appartenenti alle fasce della marginalizzazione;
organizzare seminari, congressi, convegni, meetings, giornate di studio, conferenze;
partecipare a Consorzi, Cooperative e Società di ricerca e formazione;
coordinare le proprie attività, anche mediante la costituzione di Consorzi o la stipula di convenzioni, con i programmi di insegnamento e di ricerca dell’Università (art. 92 D.P.R. 11 luglio 1980 n. 382); art. 8 legge 19 novembre 1990 n. 341) ed altri Enti, anche mettendo a loro disposizione le proprie sedi, le attrezzature e gli impianti didattici;
svolgere opera di consulenza nei confronti delle istituzioni governative, in particolare del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, del Ministero della Salute ed altri Ministeri;
pianificare, preparare, eseguire e gestire singoli progetti di formazione per Università e/o istituzioni ospedaliere o in collaborazione con esse, per il Servizio Sanitario Nazionale (Legge 23 dicembre 1978 n.833), per i Paesi Esteri, tra i quali in particolare i Paesi della Unione Europea (UE), i Paesi in via di sviluppo ed i Paesi dell’Est Europeo;
promuovere accordi con le industrie per l’aggiornamento scientifico e tecnico;
promuovere, anche mediante la concessione di borse di studio e premi, soggiorni di studio presso qualificate istituzioni di ricerca e formazione;
mantenere contatti con Enti, Istituti, Associazioni, Organismi e Società aventi scopi similari od affini;
diffondere i risultati dell’attività di studio, di ricerca scientifica con articoli, monografie, studi ed attraverso periodici e “mass media”;
realizzare e/o curare la pubblicazione di studi, ricerche, testi scientifici, libri, atti, monografie, riviste, manuali, video, diapositive ed altri supporti didattici, sia direttamente sia avvalendosi di prestazioni di terzi;
curare la promozione, la gestione e l’organizzazione di ricerche, quali ricerche cooperative multicentriche, sperimentazioni cliniche, registri epidemiologici, banche dati, in collaborazione con esperti, ricercatori e/o centri biomedici pubblici o privati;
studiare ed attivare metodologie e forme di interventi innovativi, per offrire un servizio scientifico avanzato, alla comunità biomedica ed alla comunità dei cittadini italiani e stranieri;
erogare fondi per ricerca, per borse di studio e per premi, riservandosi la proprietà – anche parziale – della ricerca in relazione ai fondi erogati. L’Associazione può realizzare i fini sopra indicati (lett. a-– p) sia operando direttamente, sia operando in regime di convenzione con Associazioni od Enti che perseguano fini istituzionali analoghi o convergenti, sia avvalendosi della prestazione di terzi cui delegare la realizzazione di determinati servizi.
ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da Enti Pubblici , quali ad esempio Comune, Provincia, Regione, da Enti nazionali ed internazionali pubblici e/o privati e da privati offrendo la propria assistenza e consulenza in ognuno dei campi in cui si svolge la propria attività;
promuovere ed intensificare relazioni di amicizia e culturali tra i membri dell’Associazione e quelli appartenenti ad analoghe Associazioni, sia italiane che estere, onde migliorare la loro reciproca comprensione ed un più frequente scambio di idee;
encomiare e, nei limiti della disponibilità numeriale del fondo sociale, premiare chiunque si sia distinto nella realizzazione degli scopi dell’Associazione;
variare l’ubicazione della propria sede sociale ed istituire sedi decentrate con atto deliberativo del Consiglio Direttivo, sentito il parere dell’assemblea dei soci;
istituire albi onorifici;
divulgare tra gli associati tutte le conoscenze scientifiche acquisite stimolando tra essi sia lo scambio di notizie, informazioni e ricerche, sia la collaborazione e cooperazione per una migliore preparazione professionale;
– promuovere la costituzione di laboratori e centri per la ricerca culturale e scientifica.
Sono ammessi alla Associazione tutti coloro che, condividendone gli scopi, accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.l richiedente, nella domanda di ammissione, dovrà specificare le complete generalità, impegnandosi a versare la quota associativa.
L’adesione alla Associazione è possibile in qualità di: Socio Fondatore, Socio Ordinario, Socio Aggregato, Socio Onorario, Socio Corrispondente, Socio Sostenitore e Socio Junior.
Sono Soci Fondatori i firmatari dell’Atto Costitutivo.
Possono diventare Soci Ordinari: psichiatri, neuropsichiatri dell’infanzia e dell’adolescenza, psicologi e professionisti che, secondo le norme stabilite dal regolamento interno, abbiano completato una formazione documentata rispetto agli ambiti di intervento di cui la Associazione si occupa e abbiano conseguito, in tale ambito, titoli di particolare rilievo e prestigio. L’esperienza professionale minima richiesta per diventare soci ordinari deve essere almeno quinquennale.
Per diventare Soci Ordinari occorre presentare domanda corredata da curriculum vitae al Consiglio Direttivo della Associazione che è chiamato a valutare i titoli del candidato prima di esprimere un parere. L’ammissione avverrà a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo con i 2/3 di voti favorevoli.
Possono diventare Soci Aggregati: laureati e/o diplomati che abbiano completato o intendano conseguire una formazione inerente gli ambiti di intervento di cui la Associazione si occupa, ma non siano in possesso di tutti i requisiti necessari per essere accettati come Soci Ordinari.
Per diventare Soci Aggregati la procedura è quella prevista per l’accesso dei Soci Ordinari.
La qualità di Socio Onorario è attribuita con il voto unanime del Consiglio Direttivo, su proposta di uno o più Soci Fondatori a Scienziati e Personalità eminenti nel campo delle discipline attinenti. Il socio onorario è esente da qualsivoglia contributo economico ad eccezione di eventuale contribuzione volontaria.
La qualità del Socio Corrispondente è attribuita dal Consiglio Direttivo su motivata proposta presentata da uno o più Soci Fondatori a professionisti appartenenti ad altri enti con scopi congruenti con quelli dell’Associazione.
Sono Soci Sostenitori Persone fisiche, Enti Pubblici e Privati che, condividendo gli scopi e le finalità della Associazione, desiderano fornire il loro contributo per realizzare gli obiettivi statutari. Chi aspira a divenire Socio Sostenitore deve rivolgere domanda al Presidente della Associazione con la dichiarazione scritta di condividere le finalità associative. La procedura di accoglimento della domanda è la stessa prevista per il Socio Ordinario.
Sono Soci Junior gli allievi che, oltre a frequentare la sede dell’Associazione, frequentano i corsi di formazione e ne usufruiscono delle offerte didattiche. La procedura di accoglimento della domanda è la stessa prevista per il Socio Ordinario.
Solo i Soci Fondatori ed Ordinari hanno diritti attivi e passivi di rappresentanza all’interno degli organi della Associazione.I Soci Fondatori, Ordinari, Aggregati, Corrispondenti e Junior sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale.
Le quote o contributi associativi sono intrasmissibili e non sono rivalutabili. Le quote associative sono stabilite dal Consiglio Direttivo all’inizio di ogni anno e hanno validità annuale. Esse costituiscono l’apporto dei Soci al sostentamento della Associazione.
Tutti i soci Fondatori, Ordinari, Aggregati, Corrispondenti e Junior dovranno essere in regola con il pagamento delle quote associative.
quote ordinarie annuali di esercizio;
contributi straordinari volontari, che sono soggettivi e nominativi, a fondo perduto o restituibili senza interessi secondo le apposite delibere del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di definire l’ammontare delle quote suddette, diversificandone anche gli importi in relazione alle diverse categorie dei Soci, fatta eccezione per i Soci Onorari e Sostenitori esentati dal versamento della quota associativa.
La qualifica di Socio conferisce il diritto di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione e all’esercizio delle funzioni legate alla qualifica di Socio, come previsto dal presente Statuto e da un eventuale Regolamento Interno.
L’adesione all’Associazione comporta per tutti i Soci l’obbligo di osservare le disposizioni del presente statuto, nonché le deliberazioni ed i Regolamenti che, in base ad esso o in una sua attuazione, saranno predisposti dagli organi sociali. I Soci sono altresì tenuti al pagamento della quota di iscrizione al momento dell’ammissione all’Associazione ed al versamento delle quote associative annuali o straordinarie, nonché al rispetto di tutte le disposizioni eventualmente stabilite dagli organi delle singole Sedi Locali dell’Associazione presso le quali essi operano.
La qualifica di Socio potrà venir meno:
per recesso che potrà essere comunicato in forma libera;
per delibera di esclusione.
Il recesso si verifica quando il Socio presenta le dimissioni.
La decadenza avviene allorché il Socio non rinnova l’adesione versando la prescritta quota societaria annuale entro il primo semestre dell’anno.
L’esclusione può essere deliberata all’unanimità dal Consiglio Direttivo, quando il Socio abbia commesso delle infrazioni allo Statuto o al Regolamento o siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto societario quali ad esempio le attività concorrenziali all’Associazione stessa. L’indisciplina o l’indegnità accertate dal Consiglio Direttivo saranno altresì cause della perdita della qualifica di Socio. I provvedimenti presi dal Consiglio Direttivo sono inappellabili.
ART. 7 – PATRIMONIO SOCIALE
quote associative e contributi provenienti da tutte le attività dell’Associazione;
contributi e finanziamenti ottenuti da Stati, organismi ed organizzazioni internazionali, enti e associazioni pubbliche e private, Università Pubbliche e Private, persone fisiche;
proventi dalle manifestazioni e dalle gestioni interne all’Associazione;
qualsiasi altra somma di denaro e bene mobile o immobile proveniente da oblazioni, donazioni, lasciti ed elargizioni da chiunque effettuati.
Il patrimonio è unico ed indivisibile.
Il Patrimonio non potrà mai essere rimborsato ai soci, sotto qualsiasi forma, né potranno essere distribuiti ai soci fondi o riserve.
Non potranno essere distribuiti utili, né avanzi di gestione sotto qualsiasi forma.
Presidente ed, eventuale, vice-Presidente
Comitato Organizzativo e didattico
L’Assemblea è l’organo sovrano della Associazione ed è composta da tutti i soci.
È convocata almeno una volta all’anno dal Presidente o da chi ne fa le veci, mediante posta elettronica, comunicazione sul sito web e affissione in bacheca presso la sede legale dell’Associazione, con almeno 10 giorni di preavviso rispetto alla data fissata per l’adunanza. La convocazione deve contenere l’indicazione della sede, del giorno, dell’ora nonché dell’ordine del giorno con gli argomenti da trattare.
Ogni Socio Fondatore ed Ordinario, in regola con il versamento delle quote, partecipa all’Assemblea con voto deliberativo ed è portatore di un voto singolo. E’ ammesso l’esercizio del diritto di voto per delega scritta, ma ciascun Socio non può rappresentare per delega più di due Soci.
L’Assemblea potrà essere regolarmente tenuta anche mediante sistemi di videoconferenza, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di parità di trattamento dei Soci. In particolare è necessario che:
vengano indicati nell’avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura della Associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere tenuta la riunione nel luogo in cui sono presenti il Presidente e il soggetto verbalizzante;
sia consentito al Presidente dell’assemblea o a chi lo rappresenti, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
ciascuno degli intervenuti possa sempre seguire e partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché ricevere, visionare e trasmettere documenti.
ART. 10 – MATERIE DEMANDATE ALL’ASSEMBLEA
L’Assemblea degli Associati delibera sulle seguenti materie:
Nomina il Consiglio Direttivo all’interno dei Soci fondatori e ordinari;
Esamina e approva, entro il 30 aprile di ogni anno, il Rendiconto annuale preventivo e il Rendiconto annuale consuntivo;
Esamina e delibera in merito ai problemi di gestione proposti al suo esame da parte del Consiglio Direttivo.
Modifica lo Statuto associativo e il Regolamento;
ART. 11 – DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia rappresentata almeno la metà degli Associati aventi diritto al voto, comprese le deleghe, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni sono approvate in sede ordinaria a maggioranza semplice.
In sede straordinaria le delibere sono approvate con la maggioranza dei due terzi (2/3) degli Associati.
Il voto potrà essere espresso, previa definizione della modalità tramite il Regolamento Associativo o dall’Assemblea medesima, per alzata di mano, per appello nominale, per scrutinio segreto o per via telematica.
Il contenuto delle delibere assembleari ed il Rendiconto annuale dovranno risultare da un apposito libro a cura del Segretario e sarà reso noto agli Associati mediante comunicazione scritta. Il libro Soci potrà essere consultato da ogni Socio, previa richiesta da rivolgere al Segretario dell’Associazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. In mancanza l’Assemblea nomina il proprio Presidente; il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario; spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea stessa.
Il Consiglio Direttivo è composto da tre a cinque membri, eletti dall’Assemblea, che determina di volta in volta entro detti limiti il numero dei membri, tra i propri componenti.
Del Consiglio Direttivo possono far parte i Soci Fondatori e Ordinari, che garantiscono il mantenimento nel tempo delle finalità per cui la Associazione è nata.
I membri del Consiglio Direttivo non possono svolgere altre cariche direttive in Associazioni, Fondazioni o altre forme societarie, che perseguono gli stessi scopi dell’Associazione, pena l’esclusione.
Fanno parte del Consiglio Direttivo: il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere, il Segretario e i Consiglieri.
Le riunioni del Consiglio Direttivo possono essere convocate dal Presidente, dal Vice-Presidente, dal Segretario, dal Tesoriere o da almeno due Consiglieri, con qualsiasi mezzo di comunicazione scritta (fax, mail, mail pec, posta raccomandata A.R., ecc.) atto a comprovane l’effettiva ricezione della convocazione; l’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione della sede, del giorno e dell’ora nonché delle materie da discutere; l’avviso di convocazione deve essere ricevuto almeno 7 giorni antecedenti la riunione.
Le Riunioni sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o, in subordine, dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sia presente la maggioranza (metà più uno) dei suoi componenti.
Il Consiglio potrà essere regolarmente tenuto anche mediante sistemi di videoconferenza, purché nel medesimo luogo nel quale la riunione si considera tenuta e nel quale si stenderà e si sottoscriverà il relativo verbale siano presenti almeno il presidente o il Vicepresidente e il segretario, i partecipanti siano sempre identificabili e ciascuno dei partecipanti possa sempre seguire la discussione, intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, ricevere, visionare e trasmettere documenti.
Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività della Associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo. Esamina in merito all’ammissione dei Soci ordinari, onorari, corrispondenti, aggregati, sostenitori e junior, la proposta di iniziative e linee guida.
La durata del mandato della Presidenza, della Vice-Presidenza, della Tesoreria, della Segreteria e dei Consiglieri è di tre anni, con la possibilità di rinnovo.
Solamente i Soci fondatori e ordinari possono presentare la propria candidatura al Consiglio Direttivo.
Ai membri del Consiglio Direttivo è riconosciuto un compenso per le attività esercitate oltre le spese documentate sostenute per l’espletamento del mandato da deliberarsi annualmente;
Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità, vale il voto di chi presiede.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, dal Vice-Presidente, dal Segretario, dal Tesoriere o da almeno due Consiglieri, in tutti i casi ritenuti opportuni. Delle riunioni viene redatto verbale controfirmato dal Presidente e dal Segretario.
Se nel corso del mandato, per dimissioni o per altri motivi, dovessero venire a mancare uno o più consiglieri, subentreranno, in ordine di preferenze, i primi non eletti all’ultima assemblea o, in mancanza, si procederà ad eleggere un nuovo Consigliere. I nuovi membri rimarranno in carica fino alle successive elezioni del Consiglio Direttivo.
Le dimissioni di un Consigliere, per essere valide, dovranno pervenire al Presidente e, per conoscenza, al Consiglio Direttivo per lettera raccomandata ed essere motivate.
ART. 13 – PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE
Il Presidente è nominato a maggioranza semplice in seno al Consiglio Direttivo nella sua prima riunione tra i membri eletti dall’Assemblea. Può essere nominato anche un vice-Presidente.
Il Presidente – e il Vice-Presidente in caso di assenza od impedimento del Presidente – ha la rappresentanza della Associazione e i relativi poteri di firma degli atti della Associazione stessa. Egli è vincolato dalle delibere del Consiglio Direttivo, che deve essere convocato per questioni rilevanti sotto il profilo economico e gestionale.
ART 14 – SEGRETARIO
Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.
Il Segretario deve provvedere alla redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci e, in caso di assenza od impedimento da parte del Presidente, alla convocazione del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.
Il Tesoriere deve provvedere alla gestione della tesoreria sociale.
ART. 16 – COLLEGIO DEI REVISORI
Il Collegio dei Revisori è composto ai sensi dell’art.2397 cod. civ., da uno o da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’assemblea dei soci fra associati o terzi che siano in possesso di adeguate competenze economico-contabili. Il Collegio dei Revisori dura in carica 3 anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente del Collegio dei Revisori. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei Revisori decada dall’incarico, subentra il Revisore supplente più anziano di età ed il nuovo nominato rimane in carica fino allo scadere dell’intero Collegio.
Il Collegio dei Revisori ha il compito di controllare la regolare tenuta della contabilità e dei libri sociali oltre ad esaminare il Rendiconto annuale e redigere una relazione di accompagnamento al rendiconto medesimo. I Revisori hanno facoltà di partecipare, anche singolarmente, alle riunioni del Consiglio Direttivo.
L’attività del Collegio dei Revisori deve risultare da apposito processo verbale riportato nel libro dei verbali del Collegio dei Revisori, nel quale deve essere riportata anche la relazione al rendiconto annuale.
Eventualmente, il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea dei soci.
ART. 17 – COMITATO ORGANIZZATIVO – CONSULTIVO – DIDATTICO
Il Comitato Organizzativo – Consultivo – Didattico formato da tre a cinque membri è l’organo che si occupa di gestire attività organizzative e didattiche, di accogliere le richieste degli utenti per fornire un sostegno ed una consulenza pratica.
Fanno parte del Comitato Organizzativo – Consultivo – Didattico – i Soci fondatori, ordinari, onorari e corrispondenti interessati a fornire questo tipo di consulenza e competenti negli ambiti per i quali viene richiesto l’intervento.
Eventualmente, il Comitato Organizzativo – Consultivo – Didattico è nominato dal Consiglio Direttivo. Il mandato ha una durata di tre anni. Il Comitato Organizzativo – Consultivo – Didattico nomina al suo interno il Responsabile il quale avrà il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con il Presidente e con i membri del Consiglio Direttivo.
Il Comitato Organizzativo – Consultivo – Didattico si riunisce ogni qualvolta il Presidente del Consiglio Direttivo lo convochi oppure quando ne facciano richiesta la maggioranza dei membri del suddetto Comitato.
ART. 18 – COMITATO DI GARANZIA
Il Comitato di Garanzia formato da tre a cinque membri presiede, sovrintende e sorveglia la gestione dell’Associazione in tutte le sue manifestazioni ed il rispetto delle norme dettate dal presente Statuto, dal Codice deontologico e dal Regolamento associativo. Al Comitato di Garanzia è devoluta la soluzione di eventuali controversie che sorgessero fra i Soci dell’Associazione o fra l’Associazione ed i suoi Soci ed emetterà in merito le proprie decisioni da intendersi inappellabili.
Fanno parte del Comitato di Garanzia i Soci fondatori, ordinari, onorari e corrispondenti interessati a fornire questo tipo di consulenza e competenti negli ambiti per i quali viene richiesto l’intervento.
Eventualmente, il Comitato di Garanzia è nominato dal Consiglio Direttivo. Il mandato ha una durata di tre anni. Il Comitato di Garanzia nomina al suo interno il Responsabile il quale avrà il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con il Presidente e con i membri del Consiglio Direttivo.
Il Comitato di Garanzia si riunisce ogni qualvolta il Presidente del Consiglio Direttivo lo convochi oppure quando ne facciano richiesta la maggioranza dei membri del suddetto Comitato.
ART. 19 – RENDICONTO
I documenti del Rendiconto dell’ Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il Rendiconto consuntivo riporta tutte le entrate e le spese sostenute nell’anno trascorso. Il Rendiconto preventivo indica le previsioni di entrata e di spesa dell’esercizio annuale successivo.
I Rendiconti sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea generale ordinaria, con le maggioranze previste dal presente statuto; vengono depositati presso la sede della Associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni associato.
Il Rendiconto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
– L’Associazione può sciogliersi per deliberazione dell’assemblea dei Soci con voto favorevole dei 3/4 degli iscritti.
– In caso di suo scioglimento, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio eventualmente residuante dopo la liquidazione ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della L. 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
ART. 21 – CONSORZI E COORDINAMENTI
L’Associazione, al fine di assicurare il più completo conseguimento dei compiti statutari, può consorziarsi o unirsi in coordinamento con altri Enti territoriali e con Persone giuridiche private e/o altre Associazioni che operino nel medesimo ambito.
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni previste dal Codici Civile e dalle Leggi vigenti in materia.

References: ART. 3
 art. 8

ART. 7

ART. 10

ART. 11

ART. 13

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 21