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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO - PDF
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1 SEZINE N 27 REPUBBLICA ITALIANA IN NME DEL PPL ITALIAN LA CMMISSINE TRIBUTARIA REGINALE DI MILAN SEZINE 27 REG.GENERALE N 5740/2015 UDIENZA DEL 19/ ore 15:00 riunita con l'intervento dei Signori: o C::.LJ SU r.1 AN G.ILJ!lI:f>PE EZI... Presidente RTA GIACM Relatore CURR' CARMEL LETTERI Giudice PRNUNCIATA IL: 13)Z/wlt,,, I ha emesso la seguente SENTENZA - sull'appello n. 5740/2015 depositato il 30/07/ awerso la sentenza n. 1740/2015 Sez:3 emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale MILAN contro: AGENTE DI RISCSSINE MILAN EQUITALIA NRD S.P.A. proposto dall'appellante: difeso da: Atti impugnati: PREAWIS DI FERM AMMINISTRATIV n PREAWIS DI FERM AMMINISTRATIV n IRPEF-AL TR 20C IVA-ALTR 2006 pago,
2 RAGINI DI FATI E DI DIRITI DELLA DECISINE I fatti da porre alla base della presente decisione possono così essere riassunti: 1) ha ricevuto la notifica di preavviso di fermo amministrativo del veicolo Citroen C3 Picasso a sé intestato in forza del mancato pagamento di 12 cartelle esattoriali di cui 2 aventi ad oggetto crediti di natura tributaria; 2) ha impugnato il preavviso di fermo amministrativo asserendo la mancata notifica delle due cartelle di pagamento n.. di importo pari ad Euro 5.133,99 avente ad oggetto le imposte IRPEF e IVA 2006 e n. di importo pari ad Euro 5.962,07 avente ad oggetto IVA 2007 e, di conseguenza, la decadenza dal termine di cui all'art. 25, comma l, lettera a), del d.p.r. n. 602 del 1973 il quale stabilisce che il concessionario notifica la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo a pena di decadenza entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione; 3) Si è costituito in giudizio il Concessionario Equitalia Nord s.p.a. che ha chiesto il rigetto del ricorso del contribuente e la conferma del preavviso di fermo amministrativo asserendo il proprio difetto di legittimazione e sostenendo la tempestività della notifica delle due cartelle di pagamento nonché la conformità della predetta notifica a legge; 4) La c.t.p. di Milano ha, con sentenza n del 2015, respinto il ricorso del contribuente sostenendo la correttezza dell'operato del Concessionario e la tempestività della notifica delle due cartelle per cui è causa; 5) ha proposto appello avverso la sentenza n del 2014 censurando l'operato dei giudici di prime cure sia per il fatto che avevano errato nella individuazione di una delle due cartelle oggetto del ricorso prime cure, sia per vizio di difetto di motivazione della sentenza: in particolare quanto alla cartella di pagamento n. di importo pari ad Euro 5.133,99 avente ad oggetto le imposte IRPEF e IVA 2006 il contribuente ha dedotto il fatto che il Concessionario non avesse prodotto l'avviso di ricevimento ma unicamente l'estratto di ruolo, documento quest'ultimo non equipollente, ai fini della prova dell'avvenuta notifica, al predetto avviso di ricevimento ed, in quanto tale, non idoneo a 4
3 provare l'avvenuta n~tifica, mentre, con riguardo all'altra cartella di pagamento n. di importo pari ad Euro 5.962,07 avente ad oggetto IVA 2007, il predetto contribuente ha del pari ritenuto non provata la notifica di tale cartella posto che benché fosse stato prodotto l'avviso di ricevimento, ciononostante il Concessionario non aveva prodotto una copia dell'atto notificato così da consentire al contribuente di avere piena conoscenza del suo contenuto; 6) ha ribadito la sussistenza della legittimazione passiva del Concessionario della riscossione in caso di vizio della notifica della cartella e la natura di atto impugnabile ex art. 19 decreto legislativo 546 del 1992 del preavviso di fermo amministrativo; 7) Nessuno si è costituito per il Concessionario della riscossione. Questi i fatti di causa, la Commissione ritiene di accogliere il ricorso del contribuente appellante nei ristretti limiti di seguito evidenziati. Devesi confermare la tesi del contribuente secondo cui sussiste la legittimazione passiva del Concessionario della riscossione nel caso al vaglio del presente giudizio, sia pur con riguardo alle cartelle esattoriali aventi ad oggetto tributi, considerato che il contribuente ha dedotto la presenza di asseriti vizi della notifica delle cartelle gravate; del pari va confermata la natura di atto impugnabile ex art. 19 del decreto legislativo n. 546 del 1992 del preavviso di fermo amministrativo. Dalla documentazione prodotta dal Concessionario è emersa la correttezza del procedimento di notificazione solo con riguardo alla cartella di pagamento n. di importo pari ad Euro 5.962,07 avente ad oggetto IVA 2007 per la quale è stato depositato l'avviso di ricevimento ma non con riferimento alla cartella di p~gamento n. di importo pari ad Euro 5.133,99 avente ad oggetto le imposte IRPEF e IVA 2006 per la quale risulta che il Concessionario ha prodotto non l'avviso di ricevimento ma unicamente l'estratto di ruolo. La recente ordinanza della Suprema Corte di Cassazione n del 17 febbraio 2016 ha chiarito che la notifica della cartella esattoriale al contribuente può avvenire, come nel caso al vaglio del presente giudizio, anche mediante invio diretto, da parte del concessionario, di lettera raccomandata con avviso di
4 ricevimento in quanto la seconda parte del comma primo dell'art. 26 del d.p.r. n. 602 del 1973 prevede una modalità di notifica, integralmente affidata al concessionario stesso e all'ufficiale postale, alternativa rispetto a quella della prima parte della stessa disposizione e di competenza esclusiva dei soggetti ivi indicati: la notifica si perfeziona con la ricezione del destinatario, alla data risultante dall'awiso di ricevimento, senza necessità di un'apposita relata, visto che è l'ufficiale postale a garantirne, nel menzionato awiso, l'esecuzione effettuata su istanza del soggetto legittimato e l'effettiva coincidenza del destinatario e consegnatario della cartella. Tale considerazione si impone, a detta della predetta ordinanza, dal tenore dell'art. 26, penultimo comma, del d.p.r. n. 602 del 1973 secondo cui il Concessionario è obbligato a conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell'awenuta notificazione o l'awiso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta, al fine di esibirla su richiesta del contribuente o dell'amministrazione finanziaria. Se la forma di notifica usata è quella della spedizione per raccomandata postale, quindi, il Concessionario deve esibire soltanto l'awiso di ricevimento, e non anche la matrice o la copia della cartella che occorre esibire (assieme alla relata) nel sol caso della notifica a mezzo degli altri soggetti abilitati (messi, agenti, ecc.). Seconda il consolidato orientamento dei giudici di legittimità la notifica deve ritenersi comunque perfezionata una volta che sia stato consegnato il plico raccomandato al domicilio del destinatario e sia stata apposta sull'awiso di ricevimento e sul registro di consegna la firma del soggetto che l'agente postale ha individuato come legittimato alla ricezione del plico, essendo irrilevante la mancata indicazione delle generalità di tale soggetto ricevente o l'illeggibilità della firma da questi apposta (si vedano le sentenze della Suprema corte di Cassazione numeri 4567/2015, 17939/2012 e 11708/2011). Non costituisce al contrario prova dell'awenuta notifica della cartella di pagamento la produzione dell'estratto di ruolo, atto meramente interno del concessionario che non può fungere da strumento equipollente ai fini dell'accertamento dell'awenuta notifica dell'atto. Nel caso al vaglio del prese.nte giudizio pertanto il Concessionario ha dato la prova di avere ritualmente notificato al contribuente il preawiso di fermo amministrativo nonché la cartella di pagamento n. li importo pari ad Euro 5.962,07 avente ad oggetto IVA 4
5 2007, mentre con riferimento alla cartella di pagamento n. di importo pari ad Euro 5.133,99 avente ad oggetto le imposte IRPEF e IVA 2006 non è stata raggiunta la prova del fatto che il contribuente ne sia stato notiziato atteso che, con riferimento a quest'ultima, è stato prodotto soltanto l'estratto di ruolo e non l'avviso di ricevimento. Tardiva oltre che infondata si palesa poi la doglianza del contribuente odierno appellante che avrebbe lamentato la mancata allegazione ad opera del Concessionario della copia della cartella notificata: tardiva in quanto tale eccezione è stata per la prima volta dedotta in grado d'appello e infondata atteso il contenuto della pre~etta ordinanza della Suprema Corte di Cassazione n del 17 febbraio 2016 che ha chiarito come il Concessionario debba depositare ai fini della effettiva notifica della cartella al destinatario, unicamente l'avviso di ricevimento ma non anche la cartella di pagamento, gravando sul contribuente l'onere d provare la mancata ricezione dell'atto. La prova dell'avvenuta rituale e tempestiva notifica della cartella di pagamento n. comporta in definitiva la legittimità del preavviso di fermo amministrativo stante la prova dell'avvenuta notifica dell'atto presupposto. Le spese del giudizio vanno interamente compensate tra le parti di causa. P.Q.M. La Commissione, in parziale accoglimento dell'appello proposto dal contribuente, annulla la cartella di pagamento n. resto la sentenza di primo grado. Spese del giudizio compensate. Milano, 19 febbraio 2016 Il Giudice Relatore Dott. Giacomo Rota ([\d~ f~1je confermando per il
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References: SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 19
 art. 19
 sentenza 
 art. 140
 sentenza 
 sentenza 
 art. 60
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 26
 art. 20