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Timestamp: 2020-08-10 16:40:27+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 17433 del 30/08/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17433 del 30/08/2016
Cassazione civile sez. VI, 30/08/2016, (ud. 05/07/2016, dep. 30/08/2016), n.17433
sul ricorso 20383-2013 proposto da:
M.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA MUZIO CLEMENTI
difeso dagli avvocati MICHELE LANGIULLI, MAURIZIO SPORTELLI giusta
avverso la sentenza n. 35/10/2013 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della PUGLIA 31/01/2013, depositata il 14/02/2013;
05/07/2016 dal Consigliere Relatore Dott. IOFRIDA GIULIA;
udito l’Avvocato Ragusa Giuseppe (delega avvocati Langiulli,
Sportelli, difensori del controricorrente), che si riporta agli
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di M.F., medico convenzionato, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata negli anni dal 2004 al 2007, la C.T.R., con la sentenza indicata in epigrafe, nel rigettare l’appello dell’Ufficio, ha confermato la decisione di primo grado, che aveva accolto il ricorso del contribuente, ritenendo che, nella specie, l’attivita professionale non fosse dotata di autonoma organizzazione, non essendo (tra l’altro) all’uopo rilevante la disponibilità di un dipendente con funzioni meramente esecutive.
Avverso la sentenza ricorre, su unico motivo, l’Agenzia delle Entrate. Il contribuente resiste con controricorso.
A seguito di deposito di relazione ex art. 380 bis c.p.c., è stata fissata l’adunanza della Corte in camera di consiglio, con rimale comunicazione alle parti. Il controricorrente ha depositato memoria.
1. L’unico motivo con il quale si deduce la violazione e falsa applicazione di legge ed, in particolare, del D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3, è manifestamente infondato.
2. Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla rei controversa e stato, di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/16, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, il seguente principio di diritto: “il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2 il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attivita in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive”.
Alla luce di tale principio, la sentenza impugnata e immune da censure.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 sentenza 
 art. 2
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