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Timestamp: 2018-02-24 16:08:18+00:00

Document:
riconoscimento di figlio naturale - Pagina 15 - Forum Enti.it
Messaggioda MarcoM_68 » 10/01/2014, 16:10
scusate, avevo erroneamente letto in vigore da gennaio.
per il resto mi sembra di ricordare che con una circolare abbiamo aggirato il regolamento di anagrafe recentemente...
Messaggioda diego » 10/01/2014, 16:13
condivido certamente!
Messaggioda PAPERINA2 » 11/01/2014, 09:08
E per me, nessuna risposta' Grazie
Re: Riconoscimento minore straniero
Messaggioda diego » 11/01/2014, 18:59
sabi60 ha scritto: Buongiorno, vorrei un aiuto su questo caso:
un cittadino italiano residente nel mio comune, intende riconoscere come proprio figlio un bambino nato a gennaio 2012 in Italia, già riconosciuto alla nascita dalla sola madre, cittadina rumena.
Pur vivendo con il padre, sia la madre che il bimbo non sono mai stati iscritti in nessuna anagrafe (la madre non lavora). Entrambi hanno passaporto rumeno.
Finora ho raccolto i seguenti documenti: atto di nascita del bambino, documenti di identità di tutti e 3. Cos'altro devo richiedere?
Con il riconoscimento, essendo il padre cittadino italiano, bisogna fare una attestazione sindacale di acquisto, ma chi la fa?
Il bambino da me non ha la residenza..
Cosa occorre per l'iscrizione in APR?
personalmente procederei con il riconoscimento e sanerei la residenza.
per il riconoscimento: art. 35 comma 1 legge 218/1995.
una volta riconosciuta faccia domanda di residenza come figlia, adotti attestazione sindacale, segnali al tribunale ordinario per adempimenti art. 262 comma 3 cc.
per paperina: credo - dico credo (ordinanza?) - che debba comunque riportare l'attestazione di definitivà
silvia_husky
Iscritto il: 22/01/2014, 12:01
Riconoscimento da padre straniero all'estero
Messaggioda silvia_husky » 22/01/2014, 12:23
vorrei sottoporre una situazione "strana".
Lei italiana, incinta di uomo marocchino, non sposati.
Entrambi vorrebbero riconoscere il figlio nascituro per poi intraprendere le pratiche per il ricongiungimento del padre (che è in Marocco e non è mai venuto in Italia), seguendo l'iter noto.
L'esperto interpellato dall'USC afferma che può fare l'atto di riconoscimento del nascituro da parte della madre, ma che poi il padre dovrà recarsi presso gli uffici marocchini competenti per riconoscere il figlio. Premesso che in Marocco non esiste possibilità di riconoscere un figlio naturale fuori dal matrimonio, il padre non potrebbe recarsi negli uffici consolari italiani e rendere la dichiarazione lì secondo la legge 218 del 31/05/1995 ART.35?
Il riconoscimento di nascituro velocizzerebbe le pratiche una volta nato il bambino evitando l'attesa del riconoscimento paterno necessaria alla richiesta di ricongiungimento? Ossia il riconoscimento del nascituro velocizzerebbe, una volta nato il figlio, la pratica successiva?
Messaggioda Tiziana5838 » 30/01/2014, 18:36
Un dubbio per un caso di oggi. Filiazione fuori dal matrimonio: è nato un bambino e lo ha riconosciuto solo la madre e si rifiuta di dare il consenso al padre che vorrebbe anche lui riconoscerlo. In questo caso il padre deve rivolgersi al Tribunale per ottenere autorizzazione al riconoscimento, giusto? le nuove norme sulla filiazione hanno cambiato qualcosa sulla competenza del giudice, cioè è ancora competente il Tribunale dei Minori?
Messaggioda LIGA » 30/01/2014, 18:49
Messaggioda Tiziana5838 » 30/01/2014, 19:23
Grazie LIGA. Ancora non ho avuto tempo di leggere e memorizzare tutte le novità in materia di filiazione. Fortunatam. sono riuscita a trovare un sunto utile per ciò che concerne le competenze del Tribunale dei Minori qui:
http://www.altalex.com/index.php?idnot=60287
e non posso fare a meno di osservare che hanno spezzettato alcune cose e temo che i vari Tribunali neanche abbiano capito chi può fare cosa ..
Messaggioda diego » 30/01/2014, 19:36
art. 3 legge 219/2012 ha molto ridimensionato competenze TM in materia; matrimonio minore età (e curatore); responsabilità genitoriale. ci sono poi le eccezioni at. 251 cc ad esempio (ma solo in caso di minore età)... tutto il resto è passato al TO.
prima art. 38 rd 318/1942 recitava
Sono di competenza del tribunale per i minorenni i provvedimenti contemplati dagli articoli 84, 90, 330, 332, 333, 334, 335 e 371, ultimo comma, del codice civile. Per i procedimenti di cui all'articolo 333 resta esclusa la competenza del tribunale per i minorenni nell'ipotesi in cui sia in corso, tra le stesse parti, giudizio di separazione o divorzio o giudizio ai sensi dell'articolo 316 del codice civile
Messaggioda michelangelocuccu » 01/02/2014, 00:18
silvia_husky ha scritto: Premesso che in Marocco non esiste possibilità di riconoscere un figlio naturale fuori dal matrimonio, il padre non potrebbe recarsi negli uffici consolari italiani e rendere la dichiarazione lì secondo la legge 218 del 31/05/1995 ART.35?
secondo me è possibile la via del riconoscimento pre-nascita, anche se complicata perchè non congiunto. Per logica temporale direi che abbrevia i tempi
Messaggioda Tiziana5838 » 01/02/2014, 11:41
diego ha scritto: art. 3 legge 219/2012 ha molto ridimensionato competenze TM in materia; matrimonio minore età (e curatore); responsabilità genitoriale. ci sono poi le eccezioni at. 251 cc ad esempio (ma solo in caso di minore età)... tutto il resto è passato al TO.
Grazie Diego, considerati ulteriormente precettato a restare!
Messaggioda Giuny76 » 03/03/2014, 12:44
michelangelo cuccu ha scritto: Gent.mo dott. Scolaro, mi trovo (...) con un cittadino italiano che vuole riconoscere il figlio avuto all'estero . Potresti indicarmi a quale norma riferirmi per spiegargli che non è consentito che un italiano riconosca in italia il proprio figlio nato all'estero da una cittadina straniera?
Sereno.SCOLARO ha scritto: Una norma scritta, positiva, nro su bianco non e' reperibile, ma cio' deriva in via interpretativa tenendo conto dei principi generali dell'ordinamento in materia di competenze di pubblici ufficiali, (l'USC ha competenza per gli eventi che accadono nel suo territorio, che riguardino cittadini del suo territorio, ecc.), sulle leggi applicabili, ecc.
Buongiorno Dott. Scolaro, ho trovato utile la sua interpretazione, ma mi chiedevo come possa formulare un diniego scritto al cittadino a cui rifiuterei di ricevere il riconoscimento (caso identico a quello esposto dal collega in quote) se non esiste una norma scritta che avalli il mio diniego....
Nel corso degli anni trascorsi dalla sua precedente risposta, è magari cambiato qualcosa? qualche circolare esplicativa che mi è sfuggita? Qualcosa che possa aiutarmi a procedere al diniego o a ricevere invece l'atto del cittadino italiano...? che pasticcio...!
Messaggioda LIGA » 03/03/2014, 13:42
E' necesssario leggere tutto il post.Capire in quali termini è stata formulata la domanda e quali erano le condizioni in cui doveva avvenire questo riconoscimento. Ma comunque così come tu presenti il quesito è impossibile che il Dott. Scolaro abbia dato risposta negativa
Messaggioda Giuny76 » 03/03/2014, 14:39
LIGA ha scritto: E' necesssario leggere tutto il post.Capire in quali termini è stata formulata la domanda e quali erano le condizioni in cui doveva avvenire questo riconoscimento. Ma comunque così come tu presenti il quesito è impossibile che il Dott. Scolaro abbia dato risposta negativa
si giusto....io ho fatto il quote solo della parte che corrisponde al mio caso, per non fare un post nuovo e ripetere sempre le stesse cose...
il quesito originale è in questo stesso post, proprio nella prima pagina.
Il mio caso specifico è (come per il collega di questo post) un riconoscimento di filiazione dove il padre che vuole effettuare il riconoscimento è italiano residente nel mio comune, la figlia è maggiorenne, cittadina straniera, NATA ALL'ESTERO e residente all'estero, nata da madre straniera (parrebbe non reperibile, ma tant'è che il suo assenzo nemmeno occorrerebbe)
Messaggioda diego » 03/03/2014, 15:09
personalmente, non sono certo al 100% della carenza di competenza... anche se sono condivisibilissimi gli assunti di Sereno.

References: art. 35
 art. 262
 ART.35

art. 3
 art. 38
 ART.35
 art. 3