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Timestamp: 2018-02-25 02:23:12+00:00

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Università degli Studi di SIENA. Storia dell'arte(idsua: ) History of art. LM-89 - Storia dell'arte. italiano - PDF
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1 Informazioni generali sul Corso di Studi Università Nome del corso in italiano Nome del corso in inglese Classe Lingua in cui si tiene il corso Eventuale indirizzo internet del corso di laurea Tasse Modalità di svolgimento Università degli Studi di SIENA Storia dell'arte(idsua: ) History of art LM-89 - Storia dell'arte italiano a. Corso di studio convenzionale Referenti e Strutture Presidente (o Referente o Coordinatore) del CdS Organo Collegiale di gestione del corso di studio Struttura didattica di riferimento QUATTROCCHI Luca Altri nominativi inseriti: BIGNARDI Massimo CIONI Elisabetta Comitato per la didattica del corso di studio Scienze Storiche e dei Beni Culturali Docenti di Riferimento N. COGNOME NOME SETTORE QUALIFICA PESO TIPO SSD 1. BAGNOLI Alessandro L-ART/04 ID 1 Caratterizzante 2. BARTALINI Roberto L-ART/01 PO 1 Caratterizzante 3. BIGNARDI Massimo L-ART/03 PA 1 Caratterizzante 4. CIONI Elisabetta L-ART/01 PA 1 Caratterizzante 5. GABBRIELLI Fabio ICAR/18 PA 1 Caratterizzante 6. GIANNI Alessandra L-ART/01 RU 1 Caratterizzante 7. QUATTROCCHI Luca L-ART/03 PA 1 Caratterizzante 8. ANGELINI Alessandro L-ART/02 PA 1 Caratterizzante LONZI MARTA
2 Rappresentanti Studenti Gruppo di gestione AQ Tutor PALLESCHI VALERIA TAMPELLINI EMANUELE FABIO GABBRIELLI DAVIDE (referente/responsabile AQ) LACAGNINA VALERIA (studente) PALLESCHI LUCA QUATTROCCHI SABRINA (PTA) RINALDI Davide LACAGNINA Alessandra GIANNI Fabio GABBRIELLI Massimo BIGNARDI Roberto BARTALINI Elisabetta CIONI Luca QUATTROCCHI Alessandro ANGELINI Il Corso di Studio in breve 28/04/2017 Caratteristiche del CdS Il corso di Laurea magistrale in Storia dell'arte intende fornire agli studenti un'ampia e solida formazione sul piano delle discipline umanistiche, orientandoli in modo particolare ad un'approfondita conoscenza della storia dell'arte. Il corso mantiene l'impianto che questi studi hanno assunto per tradizione presso l'ateneo di Siena, dove hanno insegnato grandi maestri della disciplina, ma tende anche a caratterizzare meglio il profilo scientifico, affinandone alcune peculiarità in funzione dei possibili sbocchi lavorativi, come ad esempio nell'ambito dei musei, o della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Obiettivi formativi - Offrire una solida formazione nel campo della storia dell'arte in relazione alle altre discipline la cui conoscenza è fondamentale per la piena comprensione dei manufatti artistico-architettonici: storia, letteratura, discipline dello spettacolo (teatro, musica, cinema) - Fornire una rigorosa metodologia sia per affrontare ricerche di carattere storico-artistico, che per sviluppare una capacità critica autonoma - Formare le capacità necessarie per inserirsi in ambiti lavorativi pubblici (musei, soprintendenze) e privati (gallerie d'arte, enti organizzatori di manifestazioni culturali) Accesso L'accesso è sottoposto al possesso di alcuni requisiti curricolari, per cui si rimanda al quadro A3.b. Insegnamenti/Attività formative Il percorso formativo si articola fin dal primo anno in tre diversi indirizzi (arte medievale, arte moderna, arte contemporanea) e gli studenti che optano per uno dei tre, oltre alle materie comuni potranno confrontarsi con discipline specifiche del settore che intendono approfondire. In questo modo il loro sapere viene a costituire fondamento e garanzia anche per la tutela e la piena valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico, secondo quanto è indicato anche dalla Costituzione italiana (art. 9). Tirocini ed eventuali opportunità internazionali L'ampia rete di relazioni del corpo docente è in grado di offrire esperienze di tirocinio sia in istituzioni nazionali che estere: soprintendenze (a livello principalmente regionale), musei (statali, civici, privati), centri di cultura, biblioteche/archivi, gallerie d'arte. A livello europeo, numerose convenzioni sono già attive con importanti istituzioni museali e di ricerca in: Francia, Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Spagna.
3 Sbocchi occupazionali e professionali Il percorso formativo crea professionalità in grado di trovare occupazione sia in ambito pubblico che privato: - Musei, soprintendenze, enti di ricerca Gallerie d'arte, imprese per l'organizzazione di eventi culturali, cooperative per la valorizzazione del patrimonio culturale, editoria d'arte, turismo culturale
4 QUADRO A1.a Consultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e internazionale - della produzione di beni e servizi, delle professioni (Istituzione del corso) 21/02/2015 PRESENTAZIONE OFFERTA FORMATIVA ALLE PARTI SOCIALI 28 GENNAIO 2015, ORE 12,00 DIPARTIMENTO SCIENZE STORICHE E DEI BENI CULTURALI Il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell'università degli Studi di Siena ha indetto una consultazione con le parti sociali, invitando le istituzioni più rappresentative a livello cittadino e regionale nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. In particolare, data la natura delle lauree e delle lauree magistrali e delle figure professionali che si intende formare, sono state convocate le seguenti istituzioni: Archivio di Stato di Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana (Firenze), Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali per le province di Siena e Grosseto (Siena), Soprintendenza per i beni storici e artistici per le province di Siena e Grosseto (Siena), Fondazione Musei Senesi (Siena). Sono presenti il Direttore del Dipartimento, il Delegato del Dipartimento alla Didattica, i Presidenti dei Comitati per la Didattica, il dott. arch. Giuseppe Staro per la Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali per le province di Siena e Grosseto (Siena), il dott. Massimo Tarantini per la Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana (Firenze), il dott. Luciano Borghi, Direttore della Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, la dott.ssa Grazia De Nittis per l'archivio di Stato di Siena e la dott.ssa Elisa Bruttini, responsabile scientifico della Fondazione Musei Senesi. Il prof. Roberto Bartalini, Delegato alla Didattica, presenta l'offerta didattica didattica del Dipartimento, sottolineando che i corsi di studio sono stati progettati per la formazione di professionisti della conoscenza e della tutela del patrimonio culturale (storico, artistico, archeologico, archivistico, librario), e dunque anche per rispondere alle esigenze del mondo delle professioni nell'ambito dei beni culturali. L'incontro ha la funzione di valutare la rispondenza dei percorsi formativi agli obiettivi prefissati e alle esigenze attuali degli enti preposti alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale I presidenti dei Comitati per la Didattica dei corsi di studio, Giovanna Bianchi (corso di laurea in Scienze storiche e del patrimonio culturale, L-1), Luca Quattrocchi (corso di laurea magistrale in Storia dell'arte, LM-89), Marco Valenti (corso di laurea magistrale in Archeologia, LM-2), Alessandro Linguiti e Caterina Tristano (corso di laurea magistrale interclasse in Storia e Filosofia, LM-78 & LM-84) presentano i corsi di studio, illustrando dettagliatamente le differenziazioni dei curricula e gli aspetti qualificanti di ciascun percorso. Gli intervenuti concordano sull'importanza dell'incontro e sulla necessità di una continua e concreta collaborazione tra Università e istituzioni che operano nell'ambito del patrimonio culturale. Tutti gli intervenuti valutano positivamente i progetti formativi ed efficaci i percorsi di studio proposti dalla laurea e dalle lauree magistrali. Viene segnalata dall'arch. Staro lopportunità di sviluppare, nell'ambito degli insegnamenti di Legislazione dei beni culturali e di Tutela e conservazione del patrimonio storico artistico, delle lezioni volte a far maturare negli studenti la consapevolezza della storicità dell'azione di tutela, e dunque delle lezioni dedicate all'evoluzione della tutela del patrimonio in Italia. Il dottor Tarantini e la dott.ssa Bruttini fanno invece presente l'attuale inadeguatezza dell'organizzazione degli stage e dei tirocini presso le istituzioni da loro rappresentate. Dato il forte valore formativo attribuito agli stage e ai tirocini nei corsi di studio del Dipartimento, si conviene di elaborare dei progetti comuni che coniughino formazione e tutela/valorizzazione attorno a degli obiettivi specifici. Si conviene inoltre di istituire un osservatorio permanente relativamente agli obiettivi dei corsi di studio e all'efficacia dei percorsi formativi, composto dai rappresentanti degli organi didattici del Dipartimento e dai rappresentanti delle istituzioni preposte alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. I rappresentanti degli enti oggi intervenuti esprimono il loro consenso a costituirsi quale Comitato di indirizzo del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell'università degli
5 Studi di Siena. QUADRO A1.b Consultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e internazionale - della produzione di beni e servizi, delle professioni (Consultazioni successive) 08/03/2016 La prima consultazione è stata effettuata il 10 dicembre La consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi e professioni è stata effettuata il 10 dicembre 2008 nell'aula Magna dell'università. Presenti il Magnifico Rettore, il Delegato alla Didattica, i Presidi di Facoltà. Invitate le rappresentanze delle organizzazioni rappresentative di Siena, Arezzo e Grosseto. Rettore e Delegato alla Didattica hanno evidenziato i criteri alla base della nuova Offerta Formativa. I Presidi hanno illustrato gli aspetti qualificanti della nuova offerta didattica progettata dalle loro Facoltà con particolare riferimento al rapporto Università-territorio. Alcune Facoltà e Corsi di studio hanno istituito già da tempo i Comitati di indirizzo che hanno partecipato alla progettazione dei nuovi percorsi formativi. La coerenza fra progettazione dell'offerta Formativa e le esigenze del mondo del lavoro è stata sottolineata come uno degli obiettivi primari nelle Linee Guida di Ateneo sulla revisione degli ordinamenti didattici approvate dal Senato Accademico. Nel corso della riunione è stata presentata una dettagliata scheda informativa per ogni Corso di studio, con l'indicazione degli obiettivi formativi specifici e degli sbocchi professionali previsti. Le osservazioni pervenute dai partecipanti sono state portate all'attenzione dei Presidi di Facoltà interessati. Successivamente il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell'università degli Studi di Siena il 28 gennaio 2015 ha indetto una consultazione con le parti sociali, invitando le istituzioni più rappresentative a livello cittadino e regionale nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. In particolare, data la natura delle lauree e delle lauree magistrali e delle figure professionali che si intende formare, sono state convocate le seguenti istituzioni: Archivio di Stato di Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana (Firenze), Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali per le province di Siena e Grosseto (Siena), Soprintendenza per i beni storici e artistici per le province di Siena e Grosseto (Siena), Fondazione Musei Senesi (Siena). (CFr. resoconto quadro A1.a) QUADRO A2.a Profilo professionale e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Storico dell'arte funzione in un contesto di lavoro: Le prospettive occupazionali immediate del laureato magistrale in Storia dellarte si collocano prevalentemente nellambito delle istituzioni pubbliche e private che si occupano di beni culturali, sia relativamente al loro studio, conservazione e tutela, che relativamente alla loro gestione e valorizzazione. Quindi istituzioni pubbliche, sia a livello statale che locale, quali Soprintendenze, Musei e Pinacoteche, Archivi; e istituzioni private, anche a livello internazionale, quali Fondazioni, Musei e Collezioni, Archivi, Gallerie darte, Società che organizzano mostre d'arte, storiche, celebrative ed eventi speciali. Altro settore di possibile occupazione è quello delleditoria, che negli ultimi tempi ha conosciuto un grande incremento per quanto riguarda le pubblicazioni darte, sia autonome (di carattere più o meno divulgativo) che legate a mostre e rassegne artistiche.
6 Non è naturalmente esclusa la possibilità di attività occupazionali autonome: sia sotto forma di Associazioni o Cooperative in grado di offrire servizi nel campo del turismo culturale o della ricerca e documentazione; sia come periti qualificati presso i Tribunali, relativamente ad ogni attività giudiziaria che vede coinvolti dei beni culturali; sia, soprattutto per i laureati con indirizzo in arte contemporanea, come curatori e/o ideatori di mostre ed eventi concernenti la produzione artistica contemporanea. Infine, per i laureati magistrali che intendano proseguire gli studi vi sono, oltre quelli citati, gli sbocchi occupazionali nelle Soprintendenze a livello dirigenziale, e nel settore della ricerca in ambito universitario. Il percorso formativo può proseguire nelle Scuole di Specializzazione, nei Master di secondo livello, nel Dottorato di ricerca. competenze associate alla funzione: Assistente museale; redattore di testi di carattere storico-artistico; collaboratore nell'organizzazione di manifestazioni di carattere culturale (mostre, convegni); assistente in gallerie d'arte. sbocchi occupazionali: Storici dell'arte presso le Soprintendenze; curatori e conservatori di musei; organizzatore di eventi culturali (mostre, convegni); libero professionista (autore di testi di carattere storico-artistico, gallerista, guida turistica). QUADRO A2.b Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT) Esperti d'arte - ( ) Redattori di testi tecnici - ( ) Archivisti - ( ) Curatori e conservatori di musei - ( ) Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche - ( ) QUADRO A3.a Conoscenze richieste per l'accesso Le conoscenze necessarie per l'accesso e i requisiti curriculari sono definiti nel Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale dove sono altresì indicate le modalità di verifica della personale preparazione dello studente. Si allega l'estratto del Regolamento didattico relativo ai requisiti di ammissione. QUADRO A3.b Modalità di ammissione 27/04/2017 Regolamento didattico del corso di studi (...) Art. 8 - Requisiti curriculari per l'ammissione 1. Per l'ammissione alla Laurea Magistrale in Storia dell'arte è richiesto il possesso congiunto dei seguenti requisiti curriculari: a) avere conseguito la laurea in una delle seguenti classi: L-1 (Beni culturali), L-3 (Discipline delle arti figurative, della musica,
7 dello spettacolo e della moda), L- 43 (Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali) ex D.M. 270/2005; classi 13 (Scienze dei beni culturali), 23 (Scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda), 41 (Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali) ex D.M. 590/1999; b) avere acquisito almeno: 36 CFU nei SSD L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR/15, ICAR/16, CAR/18; 9 CFU nel raggruppamento M-STO; 9 CFU nel raggruppamento L-FIL-LET; c) conoscenza della Lingua Inglese; d) competenze informatiche di base almeno equipollenti all'ecdl core. 2. Per i laureati in possesso di titolo di studio diverso da quello indicato al precedente punto a) sono richiesti i seguenti requisiti curriculari; a) aver acquisito almeno: 30 CFU nei SSD L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR/15, ICAR/16, ICAR/18; 12 CFU nel raggruppamento L-FIL-LET; 12 CFU nel raggruppamento M-STO; b) conoscenza della Lingua Inglese; c) competenze informatiche di base almeno equipollenti all'ecdl core. 3. Ai fini della valutazione del possesso dei requisiti curriculari potranno essere presi in considerazione i Master universitari, purché coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale, attribuendo loro fino a un massimo di 6 CFU, riferiti a uno specifico SSD. 4.I laureati non in possesso dei CFU richiesti dovranno acquisire i CFU mancanti prima dell'iscrizione alla Laurea Magistrale, attraverso il superamento degli esami di profitto di singoli insegnamenti attivati presso l'ateneo. I singoli insegnamenti verranno indicati dal Comitato per la Didattica, che li individuerà nei SSD non sufficientemente rappresentati nella carriera triennale dello studente. 5. Per coloro che, già in possesso di una Laurea Magistrale ex D.M. 270/2004 o di una Laurea Specialistica ex D.M. 590/1999, intendano iscriversi alla Laurea Magistrale in Storia dell'arte, i requisiti curriculari richiesti, da valutare nell intera carriera di studi (Laurea e Laurea Magistrale), sono quelli indicati al precedente comma 2. Soddisfatti i requisiti curriculari per l ammissione, qualora nel precedente corso di studi magistrale avessero acquisito ulteriori CFU in SSD presenti nell ordinamento della LM-89, il Comitato per la Didattica può riconoscerne la validità ai fini del conseguimento della Laurea Magistrale. Qualora i CFU riconosciuti siano uguali o superiori a 40, il Comitato per la Didattica può iscrivere lo studente al II anno di corso. 6. Per i laureati provenienti da Università straniere l'adeguatezza dei requisiti curriculari sarà valutata caso per caso dal Comitato per la Didattica. Criterio di valutazione sarà la coerenza fra i programmi svolti nelle diverse aree disciplinari e i fondamenti ritenuti necessari per la formazione avanzata offerta dal Corso di Laurea. Saranno inoltre valutate le conoscenze linguistiche. Art. 9 - Modalità di verifica dei requisiti curricolari 1. La verifica dei requisiti curriculari avverrà sulla base della documentazione prodotta, da cui risultino gli esami superati, i relativi SSD, i CFU acquisiti e il voto di laurea. 2. Non sono soggetti a verifica dei requisiti curriculari i laureati dei seguenti corsi di studio dell'ateneo, il cui ordinamento didattico già prevede tutti i requisiti di cui all'art. 8, comma 1: - Scienze dei beni culturali, curriculum Storico-Artistico (classe L-1 - Beni culturali ex D.M. 270/2004); - Scienze dei beni storico-artistici, musicali, cinematografici e teatrali, curriculum Storico - Artistico (Classe 13 - Scienze dei beni culturali ex D.M. 590/1999) Art Prova di verifica della preparazione personale dello studente 1. La prova di verifica della preparazione personale si svolge in forma orale, mediante un colloquio con tre docenti del corso di Laurea Magistrale (inquadrati nei SSD L-ART/01, LART/02 e L-ART/03 e designati annualmente dal Comitato per la Didattica) vertente a sondare le conoscenze del candidato relativamente alle manifestazioni artistiche e architettoniche di età medievale, di età moderna e di età contemporanea. 2. La prova si riterrà superata qualora il candidato dimostri una buona capacità di orientamento cronologico-stilistico e una sufficiente capacità di lettura critica delle opere.
8 3. La prova potrà tenersi in una o più sessioni. Qualora sia prevista più di una sessione, coloro che non siano stati ammessi alla prima possono ripresentarsi a quella successiva. 4. Alla prova possono partecipare laureati in possesso dei requisiti curriculari di cui al precedente art. 8, commi 1, 2 e 5, e laureandi dei corsi di studio appartenenti alle classi previste al precedente art. 8, comma 1, che abbiano acquisito, alla data della prova, almeno 120 CFU complessivi e fra questi tutti quelli di cui al precedente art. 8, comma 1, lettere b), c), d). 5. I laureandi che abbiano superato la prova di verifica verranno ammessi con riserva e potranno iscriversi a condizione che conseguano il titolo di studio entro i termini previsti per la chiusura delle iscrizioni. Art Ammissione diretta 1. Sono esonerati dalla prova di verifica, in quanto riconosciuti già in possesso della preparazione personale richiesta, i laureati in possesso dei requisiti curriculari di cui all'art. 8, comma 1, che abbiano conseguito il titolo di studio con una votazione di laurea non inferiore a 100/110, o che, pur avendo riportato una votazione di laurea inferiore, abbiano acquisito con una votazione media ponderata non inferiore a 27/30 i CFU previsti nel loro piano di studi per i seguenti SSD: L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR/15, ICAR/16, ICAR/ Sono inoltre esonerati dalla prova di ammissione i laureati magistrali di cui all'art. 8, comma 4, in possesso dei requisiti curriculari. 3. Saranno altresì esonerati dalla prova, in quanto riconosciuti in possesso della preparazione personale richiesta, i laureandi che, pur avendo titolo a parteciparvi a norma di quanto previsto dall'art. 10, comma 3, alla data della prova abbiano già superato con una votazione media ponderata non inferiore a 27/30 tutti gli insegnamenti previsti nel loro piano di studi nei SSD: L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR/15, ICAR/16, ICAR/18. In mancanza di tale requisito, i laureandi che prevedano di laurearsi entro il termine di chiusura delle iscrizioni potranno scegliere se sostenere la prova, fermo restando che, indipendentemente dall'esito della stessa, verranno ammessi di diritto qualora la votazione di laurea conseguita entro i termini risulti non inferiore a 100/110. QUADRO A4.a Obiettivi formativi specifici del Corso e descrizione del percorso formativo 23/04/2014 Gli obiettivi formativi specifici del corso di laurea magistrale in "Storia dell'arte" sono, nel I anno, una solida preparazione relativamente alle manifestazioni artistiche e architettoniche dall'età paleocristiana ai giorni nostri (area di apprendimento storico-artistica), che sulla base delle conoscenze acquisite nel triennio, potrà approfondirsi maggiormente in termini di tematiche trattate e di sviluppo di autonomo senso critico da parte dello studente (30 cfu in discipline storico-artistiche e metodologiche relative alla storia dell'arte nel I anno). Sempre nel I anno, questi approfondimenti saranno affiancati da un'indispensabile conoscenza delle vicende storiche e letterarie che le hanno accompagnate (18 cfu, aree di apprendimento storica e letteraria), senza la quale sarebbe impossibile una piena comprensione delle motivazioni, della genesi e degli esiti della produzione artistica e architettonica. Tra gli insegnamenti caratterizzanti compaiono inoltre Archivistica e Paleografia, che per gli studenti indirizzati all'arte medievale e moderna rappresentano un ausilio fondamentale; mentre tra le discipline opzionali vi sono insegnamenti relativi al teatro, alla musica, al cinema, che possono contribuire efficacemente a stabilire nessi e parallelismi con la coeva produzione artistica (aree di apprendimento teatrale, musicale, cinematografica). Ma la novità più sostanziale del nuovo corso di laurea magistrale, rispetto alla precedente specialistica, sarà la possibilità offerta allo studente di indirizzare la propria formazione in uno dei tre ambiti che caratterizzano gli studi di storia dell'arte, cioè il medievale, il moderno e il contemporaneo: ciò già nel I anno nelle discipline storiche, letterarie e filosofiche, e soprattutto nel II anno, dedicato esclusivamente ad insegnamenti specialistici storico-artistici. In effetti si dovrebbe così risolvere la criticità maggiore della laurea specialistica (la relativamente scarsa specializzazione), attraverso la scelta consapevole di un ambito di studio da parte dello studente, e la relativa possibilità di approfondirne la conoscenza e le problematiche grazie ai nuovi insegnamenti attivati al II anno, di carattere decisamente specialistico. Il tutto, come già accennato, senza perdere di vista una solida preparazione complessiva nei tre ambiti, collocata nel I anno di corso. Gli insegnamenti del II anno comprendono: per l'ambito di arte medievale, "Iconografia e iconologia", "Storia dell'oreficeria
9 medievale", "Storia dell'architettura medievale e moderna"; per l'ambito di arte moderna, "Storia dell'arte europea nell'età moderna", "Storia dell'arte moderna II", "Storia dell'architettura medievale e moderna"; per l'ambito di arte contemporanea, "Storia della critica d'arte contemporanea", "Storia dell'architettura contemporanea", "Arte ambientale e architettura del paesaggio". A questi tre insegnamenti specialistici per ogni ambito si aggiunge quello trasversale di "Storia e metodologie della conservazione", per un totale di 24 cfu nel II anno. Alla tesi di laurea magistrale, che riveste un'importanza fondamentale nell'intero percorso formativo, sono assegnati 27 cfu. QUADRO A4.b.1 Conoscenza e comprensione, e Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi Conoscenza e capacità di comprensione Capacità di applicare conoscenza e comprensione QUADRO A4.b.2 Conoscenza e comprensione, e Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Dettaglio Area Generica Conoscenza e comprensione I laureati magistrali dovranno aver acquisito conoscenze e capacità di comprensione ad un livello post-secondario, maturate attraverso lo studio e il confronto critico di testi specialistici, anche in lingua straniera, e fatto proprio l'inscindibile rapporto dialettico tra la Storia dell'arte e altre discipline quali la Storia, la Filosofia, l'estetica, e la Storia della cultura in generale. In particolare i libri di testo saranno scelti con criteri di alto livello scientifico, aggiornamento dello stato della ricerca, trasparenza di contenuti ed efficacia metodologica, ma anche con un motivato e crescente grado di problematicità, che gli studenti del cdl dovranno saper affrontare con precisa consapevolezza e capacità di comprensione sulla base delle conoscenze acquisite nel triennio di base e nel corso degli insegnamenti specialistici impartiti nel cdl magistrale. Tali conoscenze e capacità dovranno consentire loro di poter affrontare con sufficiente sicurezza anche tematiche inedite o poco frequentate, con un chiaro approccio metodologico e una rapida capacità di orientamento in bibliografie anche molto vaste. L'acquisizione di tali conoscenze e capacità sarà verificata in itinere nel percorso formativo attraverso seminari, esami scritti e orali, relazioni. Capacità di applicare conoscenza e comprensione I laureati magistrali dovranno aver acquisito le capacità di applicare conoscenze e comprensione nei vari settori occupazionali di riferimento, dimostrando di essere in grado di volgere il "sapere" in "saper fare", anche in contesti multidisciplinari e internazionali. A tal scopo il percorso formativo attuato nel nostro corso di laurea magistrale non è mai disgiunto da esemplificazioni ed esercitazioni concrete dell'applicazione delle conoscenze teoriche, che nel settore specifico della Storia dell'arte possono essere relative all'organizzazione di una mostra (con le problematiche connesse agli spazi espositivi, al prestito e alla movimentazione delle opere, ai valori assicurativi, all'ufficio stampa), alla strutturazione del catalogo scientifico, alla redazione delle schede delle opere; oppure all'ideazione, all'organizzazione e alla gestione di una giornata di studi; o ancora alle modalità di catalogazione di opere e dei documenti connessi. Il carattere interattivo di tali attività permetterà di verificare in itinere la capacità di applicare le conoscenze acquisite. D'altra parte il confronto degli studenti con esponenti del mondo del lavoro rappresenta un elemento utile ed efficace per acuire la consapevolezza del nesso inscindibile che esiste nei diversi campi dei beni storico-artistici tra storia, teoria e prassi,
10 e tra conoscenze individuali e interazione con l'ambiente. Particolarmente significative sotto questo profilo sono le attività in laboratorio (il laboratorio della Soprintendenza per i beni artistici e storici di Siena per quanto riguarda l'insegnamento di Storia e metodologie della conservazione), e le attività di stage e tirocinio, che si svolgono sempre in istituzioni (pubbliche o private) la cui attività è strettamente inerente al campo di studi del cdl (musei, soprintendenze, centri e associazioni culturali, gallerie private, ecc.).
11 Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative: Visualizza Insegnamenti Chiudi Insegnamenti ARCHIVISTICA II/LS url CIVILTA' MEDIEVALI/LS url DRAMMATURGIA (modulo di ESTETICA DELLO SPETTACOLO MUSICALE E TEATRALE) url ESTETICA DELLO SPETTACOLO MUSICALE E TEATRALE url ESTETICA DEL CINEMA (modulo di TEORIA DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO/LS) url TEORIA DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO/LS url FILMOLOGIA (modulo di TEORIA DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO/LS) url LETTERATURA ARTISTICA/LS url LINEAMENTI DI STORIA DELLA MUSICA (modulo di ESTETICA DELLO SPETTACOLO MUSICALE E TEATRALE) url MUSEOGRAFIA CONTEMPORANEA/LS url PALEOGRAFIA LATINA/LS url STAGE E TIROCINI url STORIA DELLA CONTEMPORANEITA' C.I./LS url STORIA DELLA CONTEMPORANEITA' C.I./LS - MODULO A (modulo di STORIA DELLA CONTEMPORANEITA' C.I./LS) url STORIA DELLA CONTEMPORANEITA' C.I./LS - MODULO B (modulo di STORIA DELLA CONTEMPORANEITA' C.I./LS) url STORIA DELLA LINGUA ITALIANA I/LS url STORIA DELLA LINGUA ITALIANA I/LS - MOD. A (modulo di STORIA DELLA LINGUA ITALIANA I/LS) url STORIA DELLA LINGUA ITALIANA I/LS - MOD. B (modulo di STORIA DELLA LINGUA ITALIANA I/LS) url STORIA DELLA PROTOGLOBALIZZAZIONE (modulo di STORIA MODERNA C.I.) url STORIA MODERNA C.I. url STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA/LS url STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE/LS url STORIA DELL'ARTE MODERNA/LS url STORIA DELL'ECONOMIA PREINDUSTRIALE (modulo di STORIA MODERNA C.I.) url ARTE AMBIENTALE E ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO/LS url ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA II/LS url IDONEITA' DI LINGUA INGLESE - LIV. B2 url PROVA FINALE url STORIA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO url STORIA DELLA CRITICA D'ARTE CONTEMPORANEA url STORIA DELLA TRADIZIONE CLASSICA IN ETÀ MODERNA url STORIA DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA url STORIA DELL'ARCHITETTURA MEDIEVALE/LS url STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA II/LS url STORIA DELLARTE DEL RINASCIMENTO url STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE II/LS url STORIA DELL'ARTE MODERNA II/LS url STORIA DELL'OREFICERIA MEDIEVALE/LS url STORIA E METODOLOGIE DELLA CONSERVAZIONE url Area storico-artistica Conoscenza e comprensione Alto livello di conoscenza e comprensione per gli ambiti di: Storia dell'arte Storia dell'architettura Storia e metodologie della conservazione Capacità di applicare conoscenza e comprensione Elevata capacità di applicare conoscenza e comprensione relativamente a: Ricostruzione delle vicende storiche dei manufatti artistici o architettonici
12 Ricostruzione delle vicende critiche dei manufatti artistici o architettonici Completezza della ricerca bibliografica Analisi critica fondata e originale Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative: Visualizza Insegnamenti Chiudi Insegnamenti LETTERATURA ARTISTICA/LS url MUSEOGRAFIA CONTEMPORANEA/LS url STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA/LS url STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE/LS url STORIA DELL'ARTE MODERNA/LS url ARTE AMBIENTALE E ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO/LS url ICONOGRAFIA E ICONOLOGIA II/LS url STORIA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO url STORIA DELLA CRITICA D'ARTE CONTEMPORANEA url STORIA DELLA TRADIZIONE CLASSICA IN ETÀ MODERNA url STORIA DELL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA url STORIA DELL'ARCHITETTURA MEDIEVALE/LS url STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA II/LS url STORIA DELLARTE DEL RINASCIMENTO url STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE II/LS url STORIA DELL'ARTE MODERNA II/LS url STORIA DELL'OREFICERIA MEDIEVALE/LS url STORIA E METODOLOGIE DELLA CONSERVAZIONE url Aree storica e letteraria Conoscenza e comprensione Buon livello di conoscenza e comprensione per gli ambiti di: Storia Archivistica Letteratura Capacità di applicare conoscenza e comprensione Elevata capacità di applicare conoscenza e comprensione relativamente a: Inserimento delle vicende artistiche nel quadro di quelle storiche, filosofiche, letterarie Conduzione di ricerche di carattere archivistico Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative: Visualizza Insegnamenti Chiudi Insegnamenti ARCHIVISTICA II/LS url CIVILTA' MEDIEVALI/LS url PALEOGRAFIA LATINA/LS url STORIA DELLA CONTEMPORANEITA' C.I./LS url STORIA DELLA CONTEMPORANEITA' C.I./LS - MODULO A (modulo di STORIA DELLA CONTEMPORANEITA' C.I./LS) url STORIA DELLA CONTEMPORANEITA' C.I./LS - MODULO B (modulo di STORIA DELLA CONTEMPORANEITA' C.I./LS) url STORIA DELLA LINGUA ITALIANA I/LS url STORIA DELLA LINGUA ITALIANA I/LS - MOD. A (modulo di STORIA DELLA LINGUA ITALIANA I/LS) url STORIA DELLA LINGUA ITALIANA I/LS - MOD. B (modulo di STORIA DELLA LINGUA ITALIANA I/LS) url STORIA DELLA PROTOGLOBALIZZAZIONE (modulo di STORIA MODERNA C.I.) url
13 STORIA MODERNA C.I. url STORIA DELL'ECONOMIA PREINDUSTRIALE (modulo di STORIA MODERNA C.I.) url Aree teatrale, musicale, cinematografica Conoscenza e comprensione Buon livello di conoscenza e comprensione per gli ambiti di: Teatro Musica Cinema e fotografia Capacità di applicare conoscenza e comprensione Buona capacità di applicare conoscenza e comprensione relativamente a: Inserimento delle vicende artistiche nel quadro di quelle relative al teatro, alla musica, al cinema e alla fotografia Le conoscenze e capacità sono conseguite e verificate nelle seguenti attività formative: Visualizza Insegnamenti Chiudi Insegnamenti DRAMMATURGIA (modulo di ESTETICA DELLO SPETTACOLO MUSICALE E TEATRALE) url ESTETICA DELLO SPETTACOLO MUSICALE E TEATRALE url ESTETICA DEL CINEMA (modulo di TEORIA DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO/LS) url TEORIA DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO/LS url FILMOLOGIA (modulo di TEORIA DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO/LS) url LINEAMENTI DI STORIA DELLA MUSICA (modulo di ESTETICA DELLO SPETTACOLO MUSICALE E TEATRALE) url QUADRO A4.c Autonomia di giudizio Abilità comunicative Capacità di apprendimento Autonomia di giudizio Al termine del corso di studi magistrale, il laureato dovrà avere la capacità di formulare, sulla base delle conoscenze acquisite, dello studio della bibliografia esistente (aggiornata e internazionale) e di un solido e corretto approccio metodologico, un giudizio autonomo relativamente alle tematiche, agli autori o alle opere che saranno oggetto delle sue ricerche. Per incoraggiare e stimolare le riflessioni personali, nel percorso formativo si cerca infatti di fornire una panoramica il più possibile ampia e diversificata delle diverse posizioni critiche intorno alle tematiche trattate nei corsi, evidenziando per ciascuna punti di forza e di debolezza; così come l'aspetto seminariale di molti segmenti del percorso formativo, e l'intervento di docenti esterni che possono utilmente contribuire al confronto approfondito di valutazioni differenti, dovranno permettere allo studente di sviluppare la propria capacità di articolare giudizi autonomi ancorati a un contesto oggettivamente verificato. L'acquisizione di tale capacità sarà verificata in itinere nel percorso formativo attraverso esercitazioni, esami scritti e orali, relazioni, e dovrà esprimersi pienamente nella tesi di laurea magistrale. Il laureato magistrale dovrà essere in grado di comunicare le conoscenze acquisite nel corso dei suoi studi, nonché di rendere facilmente condivisibili le competenze acquisite. Deve inoltre saper dosare e differenziare il proprio livello di comunicazione: a seconda che si tratti di interlocutori specialisti nel
14 Abilità comunicative campo della storia dell'arte, o di un'utenza più generale e comunque non specialistica, in modo analogo a quanto presumibilmente dovrà affrontare in ambito lavorativo (dall'intervento ad un convegno scientifico, ad una visita guidata per le scuole). Per stimolare e verificare le capacità comunicative, tutti gli insegnamenti impartiti prevedono delle esercitazioni di carattere seminariale, nonché una prova d'esame orale, nella quale allo studente è richiesto l'uso consapevole della terminologia scientifica di settore. D'altra parte, per abituare lo studente a relazionarsi con un uditorio più vasto e non necessariamente specialistico, negli ultimi due a.a. sono stati organizzati dagli studenti, con la supervisione e il coordinamento dei docenti, dei seminari di studio della durata di una giornata (per ogni a.a., uno per il settore di arte medievale, uno per il settore di arte moderna, uno per il settore di arte contemporanea), consistenti in brevi interventi degli studenti intorno a temi concordati su specifici momenti della storia dell'arte, e alla successiva discussione. Si è rivelato un esercizio molto utile non solo per affinare le capacità comunicative, ma anche per imparare ad utilizzare efficacemente il tempo a disposizione (uguale per tutti) nell'illustrare, in modo chiaro e conciso, l'argomento prescelto. Capacità di apprendimento I laureati magistrali dovranno essere in grado di affrontare con sicurezza e, soprattutto, con chiara consapevolezza un eventuale proseguimento degli studi. Il percorso formativo d'altronde, sia nel triennio di base che ancor più nel biennio magistrale, è strutturato secondo una graduale e progressiva crescita di complessità delle tematiche affrontate, con un parallelo aumento della richiesta e della verifica della capacità di apprendimento e della capacità critica, fino alla tesi di laurea magistrale, occasione di fondamentale importanza per applicare efficacemente e autonomamente le capacità e le conoscenze acquisite. La conoscenza delle lingue straniere, la capacità di orientarsi efficacemente nell'ambito di una bibliografia vasta e articolata, la piena padronanza degli strumenti metodologici, la fondata autonomia di giudizio, sono tutti aspetti essenziali per intraprendere studi successivi alla laurea magistrale, e in quanto tali rappresentano un riferimento costante, come un'ossatura, dell'intero percorso formativo del cdl. QUADRO A5.a Caratteristiche della prova finale 23/04/2014 La tesi di laurea magistrale rappresenta un momento formativo di assoluto rilievo nella carriera dello studente, che in questa occasione ha la possibilità di mettere a profitto le conoscenze e le competenze acquisite nel proprio campo di studi, nonché le capacità critiche e metodologiche sviluppate. L'argomento della tesi di laurea magistrale, da individuarsi e svilupparsi sotto la guida del relatore, deve di preferenza essere parzialmente o totalmente inedito, deve offrire occasioni di ricerca sia di carattere bibliografico che archivistico, deve potersi configurare come un contributo innovativo agli studi di settore. Nella stesura della tesi il candidato deve dimostrare sicurezza nell'orientamento bibliografico (anche in lingua straniera) e capacità nella ricerca archivistica, dove questa, come è auspicabile, sia necessaria; l'uso sicuro e preciso della terminologia scientifica del settore in cui ricade l'argomento della tesi; la capacità di elaborazione critica autonoma; la capacità di saper gestire eventuali connessioni interdisciplinari. Naturalmente il candidato deve essere in grado di argomentare e presentare in maniera chiara e articolata, sia in forma scritta che orale, il risultato delle proprie ricerche. La tesi di laurea magistrale non può essere redatta in lingua straniera. Alla prova finale vengono attribuiti 27 cfu; e il punteggio di merito finale (voto di laurea) terrà conto, sulla base del curriculum dello studente, della qualità e della novità del lavoro di tesi svolto nelle sue varie implicazioni di carattere metodologico, storico e critico. Il punteggio di merito finale sarà espresso in centodecimi, con eventuale lode. Cfr. Regolamento della prova finale dei corsi di laurea magistrale approvato dal Dipartimento: Pdf inserito: visualizza Descrizione Pdf: Regolamento della prova finale corsi di laurea magistrale
15 QUADRO A5.b Modalità di svolgimento della prova finale 08/03/2016 REGOLAMENTO DELLA PROVA FINALE DEI CORSI DI LAUREA MAGISTRALE Art. 1 Oggetto, finalità e redazione della prova finale 1. La prova finale consiste nella discussione di fronte a una Commissione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore. 2. La tesi di laurea magistrale, sotto forma di dissertazione scritta, rappresenta un momento formativo fondamentale nella carriera dello studente, che deve pertanto dimostrare di essere in grado di mettere a profitto le conoscenze e le competenze acquisite nel proprio campo di studi, nonché le capacità critiche e metodologiche sviluppate. 3. Ha per oggetto un lavoro di ricerca, concordato con uno dei docenti del corso di laurea (relatore), nell'ambito di una delle discipline del corso di laurea magistrale, secondo quanto previsto dal Regolamento didattico del corso di studio, oppure di carattere interdisciplinare. 4. In casi particolari, previa autorizzazione del Comitato per la Didattica, può assumere il ruolo di relatore anche un docente afferente ad altro corso di laurea. 5. Oltre al docente relatore, è previsto in sede di prova finale un controrelatore. Il Comitato per la Didattica del corso di laurea magistrale può nominare eventuali docenti correlatori. 6. La tesi di laurea magistrale è redatta di norma in italiano. Il Comitato per la Didattica del corso di laurea magistrale può autorizzare che la prova finale e la relativa discussione siano condotte in una delle altre lingue della Comunità Europea. 7. L'elaborato deve rispondere ai seguenti requisiti: a) ogni pagina, stampata fronte/retro, deve contenere almeno 30 righe; b) ogni riga deve contenere almeno sessanta battute; c) l'interlinea non può superare 1,5; d) il frontespizio deve essere firmato dal relatore; e) è obbligatoria la rilegatura a caldo. Art. 2 Ammissione alla discussione della prova finale 1. Per essere ammesso alla discussione della prova finale lo studente deve consegnare l'elaborato al relatore, al controrelatore e all'ufficio Studenti e Didattica del Dipartimento con 15 giorni di anticipo rispetto alla data di inizio della sessione di laurea. 2. Lo studente è tenuto a inviare un abstract della tesi magistrale ai membri della Commissione. Esso sarà redatto secondo i criteri indicati nell'allegato e inviato ai docenti in formato digitale (PDF), tramite posta elettronica, con almeno 7 giorni di anticipo rispetto alla data di inizio della sessione di laurea. 3. Alla Biblioteca Umanistica la tesi deve essere consegnata su supporto informatico. Art. 3 Commissioni di laurea magistrale 1. Le Commissioni sono composte da cinque membri, designati tra i professori e i ricercatori appartenenti all'ambito disciplinare al quale fa riferimento la tesi magistrale, oppure nel caso in cui non si abbia un numero sufficiente di docenti in quell'ambito appartenenti a un ambito disciplinare affine. 2. Possono far parte delle Commissioni professori e ricercatori di ruolo anche di altri Dipartimenti e di altri Atenei, nonché i docenti a contratto. 3. I membri delle Commissioni sono designati dal Direttore del Dipartimento. Art. 4 - Valutazione della prova finale e voto di laurea 1. Il docente relatore presenta alla Commissione la tesi magistrale del candidato. Successivamente il laureando è invitato a discutere il proprio lavoro con il relatore, il controrelatore ed eventualmente altri membri della Commissione. In seguito alla
16 discussione, la Commissione, a porte chiuse, stabilisce il voto da attribuire. 2. Il voto di laurea è espresso in 110 (centodecimi). È calcolato tenendo conto della media (ponderata rispetto ai crediti) delle votazioni riportate negli esami di profitto. Alla media la Commissione aggiunge il voto attribuito alla prova finale (dissertazione e discussione) secondo il seguente criterio: 0-5 punti per la completezza, la fondatezza scientifica e il contributo disciplinare dell'elaborato e per la maturità della discussione. In casi eccezionali, quando l'originalità dei risultati sia tale da consigliare la pubblicazione di parte o dell'intera tesi magistrale, la Commissione, con parere motivato a verbale, può attribuire fino a un massimo di 8 punti. 3. L'attribuzione della lode, indipendente dal punteggio di cui sopra, è proposta dal controrelatore e attribuita dalla Commissione all'unanimità. 4. L'esito della prova finale viene immediatamente verbalizzato per l'attribuzione dei crediti e il candidato è dichiarato «dottore magistrale». Art. 5 Regole antiplagio 1. La tesi di laurea magistrale deve essere il frutto del lavoro di ricerca e della personale elaborazione critica dello studente, secondo quanto previsto dall'art. 25 del Codice Etico dell'università di Siena. 2. Qualora fosse accertato il plagio dopo che la tesi è stata consegnata all'ufficio Studenti e Didattica e lo studente ammesso alla sessione di laurea magistrale, la dissertazione dovrà essere ritirata e lo studente sospeso dalla discussione. L'abstract dovrà contenere le seguenti informazioni: - nome e cognome del laureando - titolo della tesi di laurea magistrale - nome e cognome del docente relatore - nome e cognome del docente controrelatore A seguire il testo dell'abstract (minimo 2500 battute, massimo 7500 battute)
17 QUADRO B1 Descrizione del percorso di formazione (Regolamento Didattico del Corso) Pdf inserito: visualizza Descrizione Pdf: Piani di Studio del corso di laurea magistrale in Storia dell'arte Link: https://storia-dell-arte.unisi.it/it/il-corso/regolamenti QUADRO B2.a Calendario del Corso di Studio e orario delle attività formative QUADRO B2.b Calendario degli esami di profitto QUADRO B2.c Calendario sessioni della Prova finale QUADRO B3 Docenti titolari di insegnamento Sono garantiti i collegamenti informatici alle pagine del portale di ateneo dedicate a queste informazioni. N. Settori Anno di corso Insegnamento Cognome Nome Ruolo Crediti Ore Docente di riferimento per corso 1. M-STO/08 Anno di corso 1 ARCHIVISTICA II/LS link MOSCADELLI STEFANO PO 6 36 Anno BALESTRACCI
18 2. M-STO/01 di corso 1 CIVILTA' MEDIEVALI/LS link DUCCIO PO L-ART/06 Anno di corso 1 ESTETICA DEL CINEMA (modulo di TEORIA DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO/LS) link VENZI GIANLUCA PA L-ART/04 Anno di corso 1 LETTERATURA ARTISTICA/LS link BARTALINI ROBERTO PO L-ART/03 Anno di corso 1 MUSEOGRAFIA CONTEMPORANEA/LS link QUATTROCCHI LUCA PA L-ART/03 Anno di corso 1 STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA/LS link BIGNARDI MASSIMO PA L-ART/01 Anno di corso 1 STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE/LS link BARTALINI ROBERTO PO L-ART/02 Anno di corso 1 STORIA DELL'ARTE MODERNA/LS link ANGELINI ALESSANDRO PA 6 36 QUADRO B4 Aule Pdf inserito: visualizza Descrizione Pdf: Aule a disposizione del corso di studi QUADRO B4 Laboratori e Aule Informatiche Pdf inserito: visualizza Descrizione Pdf: Laboratori e Aule Informatiche QUADRO B4 Sale Studio Pdf inserito: visualizza Descrizione Pdf: Sale di studio a disposizione del corso di studi
19 QUADRO B4 Biblioteche Pdf inserito: visualizza Descrizione Pdf: Biblioteca di area umanistica QUADRO B5 Orientamento in ingresso 04/05/2017 Oltre al piano di orientamento rivolto agli studenti delle lauree triennali umanistiche dell'ateneo senese, già attivo nei precedenti anni, si intende intraprendere una più vasta e incisiva attività di orientamento rivolta all'esterno, mettendo in atto gli interventi correttivi enunciati nel Rapporto di riesame al fine di migliorare l'attrattività del CdL. Accanto agli appuntamenti coordinati dall'ufficio centrale d'ateneo, il Dipartimento intende puntare su una maggiore autonomia d'iniziative specificatamente dedicate all'offerta didattica del corso di laurea magistrale in Storia dell'arte, da promuovere su più fronti e attraverso una molteplicità di piccoli e medi eventi da coordinare in maniera coerente. Segnatamente, s'intende rafforzare la comunicazione con le scuole attraverso alcune associazioni di categoria, come l'anisa (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell'arte), PLAC (Patto per il Lavoro Culturale), St.ART.I.M. (Storici dell'arte in movimento), capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale, per l'orientamento degli studenti interessati al corso di laurea di primo livello e, in prospettiva, alla LM; e più in generale con il mondo dell'associazionismo (Touring, FAI-Giovani, Italia Nostra ecc., fino a tutta quella articolata costellazione di associazioni, su scala regionale e provinciale, impegnate nella difesa del patrimonio culturale), con particolare riguardo all'orientamento dei potenziali iscritti al corso LM, attraverso i contatti coltivati singolarmente dai docenti DSSBC anche in termini di public engagement, da spendere anche sul fronte della formazione continua di docenti e operatori culturali (in tal senso va letta per esempio la recente esperienza del corso di aggiornamento destinato alle guide turistiche organizzato con successo nell'ambito del Dipartimento dai docenti di Storia dell'arte) e del consolidamento quindi delle relazioni fra istituzioni. Altre azioni mirate possono essere indirizzate verso quegli Atenei in cui è presente un CdL triennale che riguarda anche i beni culturali, ma non un biennio magistrale in Storia dell'arte (Messina, Teramo, Piemonte Orientale, Enna, Foggia): oltre a rafforzare i canali informativi verso questi Atenei, sulla scorta delle esperienze più significative dei nostri studenti, e degli studenti tutor in modo particolare, si può prevedere di affidare loro un ruolo da ambasciatori del CdL nelle rispettive regioni di provenienza. Altra attività di orientamento, ormai già in essere da tempo, riguarda un fitto calendario di date, da maggio a settembre, in cui i singoli docenti sono disponibili in sede per fornire informazioni e chiarimenti sul CdL e i suoi possibili sbocchi occupazionali. La maggiore visibilità al CdL è stata perseguita evidenziandone le caratteristiche specifiche, l'offerta didattica, le attività extracurricolari (viaggi e visite di studio a mostre e musei, convegni e giornate di studio, seminari), e i rapporti internazionali (possibilità di stage e tirocini curricolari presso istituzioni culturali europee). Tra le azioni già intraprese, sono stati inseriti sul sito del Dipartimento una breve videopresentazione del CdL, una lezione di storia dell'arte, video di 12 minuti esemplificativo dell'approccio metodologico alla disciplina, e un video che ricostruisce la riscoperta e il restauro, afferenti entrambi alle attività didattiche e di ricerca del Dipartimento e in particolare del CdL in Storia dell'arte, di un'importante scultura di Francesco di Giorgio. A questi materiali si affianca la più tradizionale produzione di dépliant sia cartacei che digitali. Tale strategia ha dato per il momento ottimi risultati, considerando il notevole incremento di immatricolati nell'a.a rispetto all'anno precedente, ma è passibile naturalmente di ulteriori azioni migliorative. Infatti verrà potenziata la comunicazione attraverso i principali social networks, con l'attivazione di nuovi canali, sempre da rimettere a una regia per quanto possibile centrale, per evitare la dispersione delle informazioni.

References: Art. 8
 Art. 9
 art. 8
 art. 8
 art. 8
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5