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Timestamp: 2018-12-13 14:14:38+00:00

Document:
1 Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA: XXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXX XXX /Optima Italia XXX Presenti: SANDRO VANNINI GIANCARLO MAGNI RENATO BURIGANA LETIZIA SALVESTRINI MAURIZIO ZINGONI Presidente Vice Presidente Componente Componente Componente Assenti: Presiede: Sandro Vannini Segretario: Luciano Moretti Dirigente della struttura di assistenza al Comitato incaricato della redazione del presente atto Allegati N. 0
2 Il COMITATO REGIONALE per le COMUNICAZIONI VISTI: - la legge 14 novembre 1995, n. 481, "Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità"; - la legge 31 luglio 1997, n. 249 "Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo", in particolare l art. 1, comma 6, lettera a), n. 14 e comma 13; - il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 recante il Codice delle comunicazioni elettroniche ; - la Delibera Agcom n. 179/03/CSP Approvazione della direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni ai sensi dell articolo 1, comma 6, lettera b), numero 2, della legge 31 luglio 1997, n. 249 e successive modifiche e integrazioni; - la Delibera Agcom n. 173/07/CONS, All. A "Regolamento in materia di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti" e successive modifiche ed integrazioni; - la Delibera Agcom n. 73/11/CONS All. A Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori ; - la Delibera Agcom n. 276/13/CONS Approvazione delle Linee Guida relative all attribuzione delle deleghe ai CoReCom in materia di risoluzione delle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche ; - la legge regionale Toscana 25 giugno 2002, n. 22 Norme e interventi in materia di informazione e comunicazione. Disciplina del Comitato regionale per le comunicazioni, in particolare l art. 30, e il Regolamento Interno di organizzazione e funzionamento del Comitato regionale per le comunicazioni (ex art. 8 legge regionale Toscana 1 febbraio 2000, n. 10); - l Accordo quadro tra l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, sottoscritto in data 4 dicembre 2008; - la Convenzione per l esercizio delle funzioni delegate in tema di comunicazioni, sottoscritta tra l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e il Comitato regionale per le comunicazioni della Toscana in data 16 dicembre 2009, e in particolare l art. 4, comma 1, lett. e); - l istanza n. 511 del 22 novembre 2012 con cui la la società XXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXX XXX chiedeva l intervento del Comitato Regionale per le Comunicazioni (di seguito, per brevità, CoReCom) per la definizione della controversia in essere con la società Optima Italia XXX (di seguito, per brevità, Optima Italia) ai sensi dell art. 14 del Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con Delibera n. 173/07/CONS, Allegato A; - la nota del 28 novembre 2012 con cui questo Ufficio ha comunicato alle parti, ai sensi dell articolo 15 del summenzionato Regolamento, l avvio di un procedimento finalizzato alla definizione della deferita controversia e la successiva comunicazione del 13 giugno 2012 con cui ha invitato le parti stesse a presentarsi all udienza per la discussione della controversia in data 14 maggio 2013; 2/6
3 UDITA la sola parte istante nella suindicata udienza, vista l assenza dell operatore Optima Italia; ESAMINATO pertanto il relativo verbale di udienza, con il quale ci si riservava di svolgere le opportune valutazioni al fine di definire la res controversa; ESAMINATI gli atti del procedimento; CONSIDERATO quanto segue: 1. Oggetto della controversia e risultanze istruttorie. La società istante, intestataria di un contratto il gestore Optima Italia di tipo multi-utility per il servizio telefonico, la fornitura di energia elettrica e gas, lamenta che, al momento della sottoscrizione del contratto, avvenuta presso il suo domicilio, non le veniva consegnata copia della documentazione contrattuale, nonché di copia delle condizioni generali di contratto. La XXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXX, pertanto, a mezzo della Federconsumatori XXXXXXXX, contestava le fatture ricevute e, inoltre, richiedeva alla compagnia copia della documentazione contrattuale. Con lettera del 27 aprile 2012 l operatore Optima Italia respingeva il reclamo, dichiarando come copia del contratto venisse rilasciata dagli operatori della compagnia al momento della sottoscrizione e come le fatture emesse fossero relative ad un servizio effettivamente usufruito; dava seguito, inoltre, alla procedura di disattivazione del servizio, come richiesto dalla società istante. In data 26 giugno 2012 l istante esperiva tentativo obbligatorio di conciliazione presso il CoReCom della Toscana, tentativo che si concludeva con verbale del 20 agosto 2012, attestante il fallimento dello stesso, attesa la mancata partecipazione del gestore Optima Italia. Con l istanza di definizione della controversia l istante ha chiesto: 1) La risoluzione del rapporto con la società Optima Italia senza costi; 2) L annullamento delle fatture emesse dalla società Optima Italia ed eventualmente di quelle ancora da emettere, fino all effettiva risoluzione del rapporto, con ritiro dell eventuale pratica di recupero del credito con spese a carico del Gestore; 3) Il rimborso dei costi fatturati per il servizio telefonico; 4) La corresponsione degli indennizzi previsti in considerazione dei gravi disservizi subiti dall utente. Entrambe le parti non hanno prodotto memorie o documenti, o repliche, nei termini assegnati ai sensi dell art. 16 della delibera 173/07/CONS. 2. Valutazioni in ordine al caso in esame. La vicenda oggetto della presente controversia si incentra sulla mancata consegna, da parte della società Optima Italia, della documentazione contrattuale inerente il rapporto in essere con la XXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXX, sia al momento dell adesione al contratto, sia quando veniva successivamente richiesta con reclamo presentato a mezzo della Federconsumatori XXXXXXXX. In via preliminare si rileva che: 3/6
4 - la società Optima Italia ha tenuto nei procedimenti svolti presso questo CoReCom un comportamento negligente ed omissivo, attesa l assoluta mancata partecipazione ai procedimenti di conciliazione e di definizione della controversia ma, soprattutto, detto operatore ha omesso di svolgere qualsivoglia attività deduttiva e difensiva: a tale circostanza conseguono pertanto l implicita acquiescenza ed accettazione rispetto alle deduzioni, alle produzioni e alle contestazioni formulate da parte istante in ordine alla fattispecie controversa; - con riferimento alla domanda di cui al punto 1) delle richieste dell istante, ai sensi dell art. 19, comma 4, del Regolamento, l oggetto della pronuncia, così come esplicato chiaramente anche dalla Delibera 276/13/CONS, è limitato agli eventuali indennizzi previsti dal contratto, dalle carte dei servizi, nonché nei casi individuati dalle disposizioni normative o da delibere dell Autorità. Ciò premesso, non è possibile dare seguito, in questa sede, alla richiesta di risoluzione del contratto, non essendo oggetto contemplato dalla delibera 173/07/CONS. Peraltro, riguardo la risoluzione contrattuale, Optima Italia, nella missiva del 27 aprile 2012, allegata dall utente, dà atto dell avvenuta risoluzione del contratto per la parte riguardante la telefonia e, quindi, da un punto di vista sostanziale, pare possibile ritenere legittimamente cessata la relativa materia del contendere. Nel merito: L utente contesta alla società Optima Italia la scarsa trasparenza contrattuale applicata nei suoi confronti, dato che, al momento della sottoscrizione del contratto, il rappresentante della Compagnia non avrebbe consegnato copia della relativa documentazione, comprese le condizioni generali di contratto. Pertanto, la società istante richiede il versamento degli indennizzi previsti nel caso di specie in considerazione dei gravi disservizi subiti dall utente, nonché il rimborso degli importi versati all operatore convenuto e l annullamento delle fatture che fossero rimaste insolute. Deve considerarsi, tuttavia, come la XXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXX non contesti di aver aderito spontaneamente al contratto; non può parlarsi, pertanto, nel caso in esame, di attivazione di un servizio non richiesto. Inoltre, nonostante la parte istante chieda il versamento degli indennizzi per il grave disservizio subito, non viene mai accennato al fatto che, nel perdurare del rapporto contrattuale con l operatore Optima Italia, l utente abbia subito una qualche forma di disservizio sulla linea. Anche nelle missive inviate a mezzo della Federconsumatori XXXXXXXX non viene fatto alcun riferimento a cosa dovrebbe consistere il disservizio subito. In merito, pertanto, la richiesta risulta generica ed indeterminata. Deve osservarsi, infine, come la mancata consegna della documentazione contrattuale non rientri tra le fattispecie indennizzabili previste dalla delibera 73/11/CONS. Né sarebbe possibile estendere analogicamente al caso che oggi ci occupa, ai sensi dell art. 12 della citata delibera, quanto previsto dall art. 8 in tema di attivazione di servizi non richiesti o profili tariffarsi non richiesti, dato che la società istante, come già precisato, non lamenta l attivazione di un servizio non richiesto né individua delle differenze fra la tariffa che concretamente gli è stata applicata e quanto concordato in sede di stipula. Né, circa le domande formulate sub 2) e 3), viene contestato che la tariffazione applicata per il servizio di telefonia fosse non conforme a quanto pattuito in sede di firma del negozio, o non dovuta per mancato 4/6
5 utilizzo del servizio, con la conseguenza che, anche in questo caso, la domanda risulta generica ed indeterminata. Inoltre, come è possibile evincere dalla stessa documentazione prodotta dalla XXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXX, la stessa ha cominciato a ricevere le fatture da parte del gestore Optima Italia fin dal mese di novembre 2011, mentre la prima effettiva contestazione delle stesse risulta essere stata effettuata a mezzo del reclamo presentato con l Associazione Federconsumatori XXXXXXXX, nel mese di aprile Parte istante, pertanto, pur in assenza di un contratto cartaceo, ha di fatto utilizzato, fin dal momento della stipula, il servizio prestato dalla società Optima Italia e ne ha versato il relativo corrispettivo indicato in fattura, manifestando, quindi, acquiescenza attraverso fatti concludenti ai possibili contenuti dell invocato contratto cartaceo. Ne consegue che alcuna delle istanze formulate dalla XXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXX potrà trovare accoglimento, sia per la genericità della domanda formulata, sia per il comportamento tenuto dalla stessa società istante. CONSIDERATO tutto quanto sopra esposto; VISTI la relazione istruttoria redatta dall Avv. Benedetta Cappelli in attuazione del contratto sottoscritto in data 16 ottobre 2014 e lo schema di decisione predisposto dal Dirigente, Dott. Luciano Moretti, ex art. 19, comma 1, del Regolamento; UDITA l illustrazione del Dirigente, Dott. Luciano Moretti, svolta su proposta del Presidente nella seduta del 6 febbraio 2015; Con voti unanimi D E L I B E R A il rigetto dell istanza avanzata in data 22 novembre 2012 dalla società XXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXX XXX nei confronti di Optima Italia XXX E fatta salva la possibilità per l utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell eventuale maggior danno subito, come previsto dall art. 19, comma 5, della Delibera Agcom n. 173/07/CONS, Allegato A. Ai sensi dell art. 19, comma 3, della Delibera Agcom n. 173/07/CONS Allegato A, il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell Autorità ai sensi dell art. 98, comma 11, D.lgs. n. 259/2003. La presente delibera è notificata alle parti e pubblicata sul sito internet istituzionale del CoReCom, nonché trasmessa all Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per gli adempimenti conseguenti. Ai sensi dell articolo 135, comma 1, lett. b), del Codice del processo amministrativo, approvato con D.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, il presente atto può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva. Ai sensi dell art. 119 del medesimo Codice il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di 60 giorni dalla notifica dello stesso. 5/6
6 Il Segretario Luciano Moretti Il Presidente Sandro Vannini 6/6

References: art. 1
 articolo 1
 art. 30
 art. 8
 art. 4
 art. 14
 articolo 15
 art. 16
 art. 19
 art. 12
 art. 8
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 98
 articolo 135
 art. 119