Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/295
Timestamp: 2018-05-23 06:52:24+00:00

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I. Il giudice dispone che il processo sia sospeso in ogni caso in cui egli stesso o altro giudice deve risolvere una controversia, dalla cui definizione dipende la decisione della causa.
Fallimento - Accertamento del passivo - Eccezione riconvenzionale del curatore in sede di opposizione allo stato passivo - Identità di causa petendi di domanda svolta in sede ordinaria - Compensazione impropria - Sospensione per pregiudizialità ex art. 295 c.p.c. del giudizio di opposizione allo stato passivo.
Fallimento - Accertamento del passivo - Opposizione allo stato passivo - Accertamento del credito proposta in via ordinaria - Sospensione ex art. 295 c.p.c. del giudizio di opposizione allo stato passivo avente ad oggetto il medesimo credito - Esclusione - Fondamento.
Risarcimento del danno - Condanna generica - Domanda relativa - oggetto - Individuazione di un credito - Esclusione - Conseguenze - Sopravvenuto fallimento del convenuto - Irrilevanza - Sospensione della controversia in relazione alla pendenza di opposizione avverso la mancata ammissione al passivo del credito - Inammissibilità.
La domanda di condanna generica ex art. 278 c.p.c. al risarcimento dei danni non viola la norma di cui all'art. 52 legge fall. volta ad assoggettare tutti i crediti vantati nei confronti del fallito alla verifica degli organi della procedura concorsuale. La sentenza di condanna generica è, infatti, diretta al riconoscimento della mera astratta idoneità di un determinato fatto alla produzione di effetti dannosi, salva restando ogni ulteriore questione sulla concreta sussistenza del danno medesimo, e non ha, pertanto, ad oggetto la individuazione di un credito suscettibile di essere azionato esecutivamente nei confronti della società fallita, con la conseguenza che tale domanda resta insensibile alla dichiarazione del fallimento del convenuto, sottraendosi tanto alla cognizione del giudice fallimentare definita dall'art. 24 legge fall., quanto alle disposizioni dettate dall'art. 95 della stessa legge in tema di verificazione dei crediti. Diversamente la dichiarazione di fallimento del debitore osta a che il separato giudizio sul "quantum" possa essere proposto o proseguito in via ordinaria, ed impone che il credito stesso venga insinuato e quantificato nella procedura concorsuale, in sede di formazione e verificazione dello stato passivo (cfr. Cass. 1405/1980, 3294/1988). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 27 Giugno 2016, n. 13226. Segue...
Avvocato e procuratore - Giudizi disciplinari - Azione disciplinare - Prescrizione - Azione disciplinare per fatto costituente reato - Termine di prescrizione - "Dies a quo" - Passaggio in giudicato della sentenza penale - Omessa sospensione del giudizio disciplinare - Irrilevanza.
Qualora il procedimento disciplinare a carico dell'avvocato riguardi un fatto costituente reato per il quale sia stata esercitata l'azione penale, la prescrizione dell'azione disciplinare decorre soltanto dal passaggio in giudicato della sentenza penale, anche se il giudizio disciplinare non sia stato nel frattempo sospeso, ciò potendo incidere sulla validità dei suoi atti, ma non sul termine iniziale della prescrizione. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 31 Maggio 2016, n. 11367. Segue...
Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Rendiconto del curatore - Giudizio di rendiconto nei confronti del curatore cessato - Mera contestazione di negligenza nella conduzione della procedura - Azione di responsabilità proposta in separato giudizio - Rapporto di pregiudizialità tra i due processi ex art. 295 c.p.c. - Esclusione - Fondamento.
Azione revocatoria diretta alla reintegrazione del patrimonio del responsabile del danno ed azione di accertamento e condanna al risarcimento del danno stesso – Vincolo di accessorietà ex art. 31 c.p.c. – Non sussiste.
Atteso che ai fini dell’accoglimento dell’azione revocatoria ordinaria è sufficiente la titolarità di un credito eventuale quale quello oggetto di un giudizio ancora in corso, la cui definizione non costituisce antecedente logico-giuridico indispensabile per la pronuncia sulla domanda revocatoria, e considerate le finalità dell’azione revocatoria stessa, che sono quelle di far dichiarare inefficace un atto dispositivo dannoso per la posizione del creditore eventuale, si deve affermare che non sussiste alcun vincolo di accessorietà tra le due pretese giudiziali. (Massimo Postiglione) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 21 Maggio 2015, n. 10512. Segue...
Giudizio di divorzio (cessazione degli effetti civili) – Contestuale pendenza del giudizio di annullamento della separazione – Sospensione del primo di tali giudizi – Configurabilità.
E' configurabile la sospensione ex art. 295 cod. proc. civ. del giudizio di cessazione degli effetti civili del matrimonio che penda contemporaneamente a quello riguardante l’annullamento della separazione consensuale omologata tra gli stessi coniugi. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Dicembre 2014, n. 25861. Segue...
Causa di disconoscimento della paternità – Procedura per la regolamentazione della responsabilità genitoriale – Rapporto di pregiudizialità e sospensione ex art. 295 c.p.c. – Esclusione..
Non sussiste rapporto di pregiudizialità ex art. 295 c.p.c. tra la causa di disconoscimento della paternità naturale e la procedura per la regolamentazione della responsabilità genitoriale; inoltre, la eventuale sospensione del procedimento di volontaria giurisdizione priverebbe di tutela, per un tempo anche rilevante, posizioni giuridiche di primario rilievo, quali quelle coinvolte nella procedura di responsabilità genitoriale, con conseguente violazione dell’art. 24 Cost.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Novembre 2012. Segue...
Giudizio civile e penare (rapporto) – Cosa giudicata penale – Autorità in altri giudizi civili o amministrativi – In genere – Risarcimento danni per fatto costituente reato – Rapporti tra azione civile e giudizio penale – Esclusione della vincolatività del giudicato penale nel giudizio civile – Condizioni – Fattispecie. (07/06/2010).
In materia di rapporti tra giudizio civile e penale, l'art. 652 cod. proc. pen., innovando rispetto alla disciplina di cui al previgente sistema, fondato sulla prevalenza del processo penale su quello civile, si ispira al principio della separatezza dei due giudizi, prevedendo che il giudizio civile di danno debba essere sospeso soltanto allorché l'azione civile, ex art. 75 cod. proc. pen., sia stata proposta dopo la costituzione di parte civile in sede penale o dopo la sentenza penale di primo grado, in quanto esclusivamente in tali casi si verifica una concreta interferenza del giudicato penale nel giudizio civile di danno, che pertanto non può pervenire anticipatamente ad un esito potenzialmente difforme da quello penale in ordine alla sussistenza di uno o più dei comuni presupposti di fatto. (In applicazione di tale principio, la S.C., ha confermato la sentenza impugnata, che nel giudizio di responsabilità promosso nei confronti degli amministratori di una società fallita, aveva negato efficacia di giudicato alla sentenza penale di assoluzione degli amministratori dal reato di bancarotta, non essendosi la curatela costituita parte civile nel processo penale). (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. I, 17 Febbraio 2010, n. 3820. Segue...

References: art. 295
 art. 295
 art. 278
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 295
 art. 31
 art. 295
 art. 295
 art. 295
 art. 75
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza