Source: http://csbonlus.org/statuto.html
Timestamp: 2018-11-21 14:05:05+00:00

Document:
Art. 1) E’ costituita una libera associazione con la denominazione “Centro per la Salute del Bambino – ONLUS”
Art. 2) La sede legale è a Trieste in via dei Burlo 1. Sedi operative possono essere costituite in Italia e all’estero su autorizzazione del Consiglio Direttivo.
Art. 3) L’Associazione opera nei settori dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria, della promozione della cultura e delle buone pratiche, della formazione e della tutela dei diritti del minore, e persegue fini di solidarietà sociale, esplicando la sua attività anche ai sensi del D.L. 460\97 che ha riordinato la disciplina tributaria degli Enti non commerciali e delle ONLUS. L’Associazione opera in particolare nel campo della promozione della cultura e delle buone pratiche nella prima infanzia, dell'assistenza sanitaria e sociosanitaria rivolti alla maternità, all’infanzia e all’adolescenza, attraverso le seguenti attività:
- interventi di solidarietà e cooperazione nei riguardi di bambini e madri in condizioni di disagio, in particolare se associate a problemi di salute;
- attività di studio documentazione e ricerca sulle tematiche della promozione delle buone pratiche (lettura, musica, massaggio, gioco, utilizzo delle tecnologie digitali ecc.) e della salute del bambino e dell’adolescente, con particolare riguardo all’evoluzione dei bisogni di salute ed educativi, alla genitorialità, ai modelli operativi e alla qualità dei servizi, al rispetto delle evidenze scientifiche, all’uguaglianza nell’accesso ai servizi e in generale al rispetto dei diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale dei Diritti del Bambino;
- attività di formazione a operatori, specificamente rivolte ad operatori sanitari dell’infanzia e dell’ambito assistenziale (pediatri, neuropsichiatri, riabilitatori, ostetriche e ostetrici - ginecologi, psicologi, infermieri, assistenti sociali), operatori culturali (bibliotecari, librai e altri operatori del settore) e operatori dell’ambito educativo (educatori, insegnanti) privilegiando un’ottica interdisciplinare e con particolare attenzione per le tematiche relative alla valutazione dei bisogni e della qualità dei servizi, alla pianificazione e alla valutazione degli interventi, alla diffusione degli interventi basati sull’evidenza, alla metodologia di ricerca;
- attività di informazione, formazione e supporto nei confronti di adulti finalizzata alla promozione della salute del benessere e dello sviluppo dei bambini, dal concepimento all’età adolescenziale;
- attività editoriale, tramite materiali stampati e online rivolta al pubblico, agli operatori, ai decisori, agli amministratori e ad ogni altro interlocutore rilevante per i fini del Centro.
L’Associazione svolge tali attività sia sul territorio nazionale che all’estero con particolare riguardo ai paesi in transizione e in via di sviluppo, in collaborazione con Enti pubblici e privati, Associazioni, Società scientifiche, Fondazioni, Istituti di Ricerca e Agenzie governative e non governative nazionali e internazionali;
L’associazione quale Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) in base alla lettera c) del comma 1 dell’art. 10 del D.L. 460/97 non può in alcun modo svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dello stesso articolo ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Il Centro ha per missione la “diffusione della cultura in età evolutiva, promuovendo l’aggiornamento e la formazione professionale degli operatori di quest’area culturale e professionale proponendosi anche come interlocutore delle Istituzioni pubbliche e private. Il Centro persegue tali obiettivi attraverso:
- attività di formazione e addestramento permanente degli operatori integrandole nel programma di educazione continua in medicina (ECM) del Ministero della Salute e basate su provate ed efficaci metodologie formative;
- elaborazione e promozione di progetti di ricerca e trial clinici anche in collaborazione con istituzioni pubbliche e organismi privati e no-profit regionali, nazionali ed internazionali:
- partecipazione a progetti di cooperazione nazionale ed internazionale per la promozione e la salvaguardia della salute dell’età evolutiva;
- pubblicazione di materiale educativo cartaceo, audiovisivo di supporti informatici e di qualsiasi tipo di ausilio didattico, sia tecnico-scientifico che divulgativo, il tutto direttamente e indirettamente.
Il Centro si propone la valutazione della qualità dei processi formativi (contenuti, scelte didattiche, metodi di lavoro) sulla base di indicatori distinti per ciascuna delle componenti da sottoporre a giudizio. Prevede inoltre la valutazione dell’efficacia degli eventi con la somministrazione di prove individuali che permettano di verificare in quale misura gli obiettivi formativi sono stati raggiunti. Il Centro si propone di armonizzare la sua attività con quella di altri enti e Associazioni culturali aventi finalità simili.
Il centro per il perseguimento dei propri fini, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie.
Art. 4) I soci sono distinti nelle seguenti categorie: soci ordinari, soci sostenitori, soci onorari.
Art. 5) I soci ordinari sono i soci fondatori, cioè i firmatari dell’atto costitutivo, e i soci successivamente ammessi. Possono essere associati persone fisiche italiane e straniere che rispondano, a giudizio del Consiglio Direttivo, ai requisiti stabiliti. Essi sono assoggettati al pagamento delle quote associative.
Art. 6) I requisiti per l’ammissione all’Associazione sono l’impegno dimostrato nella assistenza sanitaria e sociosanitaria, o in interventi di solidarietà e cooperazione svolti sia in Italia che all’estero, rivolti alla maternità, all’infanzia e all’adolescenza; l’assenza di qualsiasi pregiudiziale su base etnica o religiosa.
Art. 7) I soci inadempienti nel pagamento di quote o contributi sociali da più di due anni si intendono automaticamente decaduti. La qualifica di socio si perde altresì per dimissioni presentate per iscritto al Presidente, per radiazione pronunciata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi.
Art. 8) I soci sostenitori sono persone fisiche o giuridiche, Enti, Associazioni etc. che sostengono finanziariamente o comunque materialmente le attività dell’Associazione. La qualifica di socio sostenitore viene approvata dal consiglio direttivo previa richiesta motivata del candidato presentata da almeno un socio ordinario. I soci onorari sono persone fisiche nominate dal consiglio su proposta di almeno tre soci in rapporto allo svolgimento di attività giudicate meritorie o di particolare interesse in rapporto alle finalità dell’Associazione.
Art. 9) La quota associativa viene definita dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e comunicata ai soci entro due mesi. La prima quota viene definita dal primo Consiglio Direttivo.
Art. 10) Organi dell’Associazione sono l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Comitato scientifico, il Comitato dei garanti.
Art. 11) Gli associati sono convocati dal Presidente almeno una volta all’anno in data conveniente per garantire una adeguata presenza di associati mediante comunicazione scritta a ciascun associato. L’assemblea delibera su bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi generali dell’Associazione, sulla nomina del presidente e dei componenti del Consiglio Direttivo, sulle modifiche statutarie e su quant’altro a lei demandato. L’assemblea su motivata richiesta del presidente approvata dal Consiglio Direttivo può riunirsi in via telematica o telefonica.
Art. 12) Hanno diritto di voto in assemblea tutti gli associati iscritti da almeno 30 giorni. Gli Enti sostenitori possono farsi rappresentare da una sola persona con un unico diritto di voto. Ogni associato può delegare esclusivamente un altro associato mediante delega scritta. Ogni associato può rappresentare non più di un associato oltre a se stesso. L’assemblea è presieduta dal presidente o dal vicepresidente. L’assemblea nomina un segretario che redige il processo verbale e lo firma assieme al presidente. L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione alla presenza di 2/3 degli associati e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. L’assemblea delibera a maggioranza relativa degli associati presenti o rappresentati per delega.
Art. 13) L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo composto da sei membri nominati dall’assemblea e dal presidente, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili fino a due mandati ordinari. In caso di dimissioni di un suo membro, il consiglio provvede alla sua sostituzione con il primo dei non eletti all’ultima votazione.
Art. 14) Il consiglio nomina nel proprio seno un vicepresidente, un segretario e un tesoriere. Il primo consiglio direttivo è nominato dagli associati nell’atto costitutivo ed elegge al proprio interno un presidente, un vicepresidente e un segretario, che restano in carica fino alla prima assemblea dei soci da tenersi non oltre i 12 mesi dalla costituzione. Il primo mandato ha carattere transitorio e non costituisce ostacolo alla rieleggibilità per due successivi mandati.
Il presidente e in sua assenza il vicepresidente rappresentano legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio e curano l’esecuzione dei deliberati dall’assemblea del consiglio.
Nessun compenso è dovuto ai membri del consiglio al di fuori dei rimborsi delle spese sostenute in rapporto alle attività dell’associazione, salvo diversa delibera dell’assemblea o attribuzione di specifici compiti per i quali può essere previsto un idoneo emolumento. Gli emolumenti eventualmente corrisposti non potranno superare i limiti previsti dalla legge 460/1997.
Art. 14 bis) Il Presidente è eletto dall’assemblea, ha mandato di tre anni come i membri del CD ma non vi sono limiti alla sua rieleggibilità.
Art. 15) Il consiglio può nominare un Comitato Esecutivo, composto da Presidente Vice Presidente e Segretario, ed eventualmente un Direttore, cui delegare compiti di amministrazione ordinaria dell’Associazione.
Art. 16) Il consiglio si riunisce, di persona oppure per via telematica, almeno due volte all’anno nonché tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il consiglio è presieduto dal presidente o, in sua assenza dal vice presidente, in assenza di entrambi dal più anziano d’età.
Art. 17) Il consiglio è investito dei poteri di gestione di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione. Esso procede alla nomina dei responsabili delle varie sedi operative, delle sezioni in cui sono articolate le attività dell’associazione, all’assunzione di collaboratori, determinandone le retribuzioni.
Art. 18) Il comitato dei garanti è composto dal numero variabile da 7 a 10 membri nominati dal consiglio direttivo su proposta del presidente. I garanti possono essere individuati sia tra i soci che tra personalità esterne all’Associazione. Il presidente rappresenta l’Associazione presso il comitato dei garanti ma non ne fa parte. I membri del comitato dei garanti restano in carica fino ad eventuali dimissioni.
Art. 19) Il compito del comitato dei garanti è quello di assistere il consiglio direttivo nel definire gli indirizzi generali dell’Associazione, nell’assicurare che le specifiche iniziative corrispondano alle finalità statutarie e a requisiti di eticità e scientificità. Il Comitato dei garanti esprime inoltre annualmente un parere sulle attività svolte sulla base della relazione approntata dal Presidente. Il parere viene reso pubblico all’Assemblea dei soci.
Art. 20) Il comitato scientifico è composto da un numero variabile da 12 a 20 membri, nominati dal consiglio direttivo tra personalità che abbiano dimostrato di poter apportare contributi di rilievo in uno o più dei settori di attività dell’Associazione. I membri del comitato scientifico possono essere individuati anche al di fuori dei soci. I membri restano in carica per tre anni fino ad un massimo di due mandati.
Art. 21) Il presidente e il segretario del comitato direttivo rappresentano l’associazione presso il comitato scientifico ma non ne fanno parte.
Art. 22) Compito del comitato scientifico è quello di assistere il consiglio direttivo, nella identificazione della ree prioritarie di attività e delle modalità più opportune per lo svolgimento delle singole attività e per il reperimento delle risorse necessarie. Singoli membri del comitato scientifico possono essere consultati per pareri e collaborazioni in rapporto a specifiche attività anche dai responsabili delle singole sezioni di attività dell’Associazione.
Art. 23) Il patrimonio è costituito da: quote di associazione dei soci, eventuali contributi provenienti da erogazioni, donazioni, lasciti e simili, eventuali contributi di enti pubblici e privati, eventuali contributi aggiuntivi dei soci, eventuali proventi derivanti dalle attività connesse a quelle istituzionali promosse dall’Associazione per il raggiungimento dei propri fini, incluse occasionali raccolte pubbliche di fondi e contributi anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori.
Art. 24) Gli utili o avanzi di gestione vengono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle annesse e connesse.
Art. 25) In rapporto allo svolgimento delle proprie attività e in armonia con le finalità statutarie l’Associazione può bandire borse di studio per cittadini italiani o stranieri o deliberare contributi a favore di singoli o associazioni.
Art. 26) E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili e avnazi di gestione nonché fondi e beni durante la vita dell’associazione.
Art. 27) L’esercizio amministrativo e finanziario inizia al 1 gennaio e si chiude al 31 dicembre. Entro 90 giorni dalla fine di ogni esercizio verranno disposti dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo dell’Associazione e quello preventivo da sottoporre all’assemblea per l’approvazione.
Art. 28) In caso di scioglimento per qualunque causa dell’Associazione, l’assemblea ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della L. 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28