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Timestamp: 2017-05-26 13:15:25+00:00

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PIANIFICAZIONE FREQUENZIALE PER RETI RADIOMOBILI DI GRANDI DIMENSIONI - PDF
PIANIFICAZIONE FREQUENZIALE PER RETI RADIOMOBILI DI GRANDI DIMENSIONI
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1 UVERSTÀ DEGL STUD D PDOV FCOLTÀ D GEGER DPRTMETO D ELETTROC ED FORMTC TES D LURE PFCZOE FREQUEZLE PER RET RDOMOBL D GRD DMESO RELTORE: PROF. MTTEO FSCHETT LUREDO: DVD CPR O CCDEMCO2 3 Lorena4 5 SOMMRO l presente lavoro di tesi è rivolto alla ricerca, analisi e sviluppo di nuove tecniche euristiche per il problema di ssegnazione Frequenziale per la Rete Telefonica Radiomobile. n questo problema, il territorio di copertura viene suddiviso in zone geografiche (denominate celle), servite da antenne di trasmissione, ciascuna equipaggiata con il numero necessario di canali. Essendo limitato il numero di frequenze disponibili, il riuso è causa di interferenza fra celle interagenti; inoltre celle adiacenti non possono utilizzare la stessa frequenza. Ci si propone, quindi, di trovare un Piano Frequenziale che comporti il minimo livello di interferenza complessivo, nel rispetto di vincoli assegnati. L obiettivo di questa tesi è lo studio ed implementazione di nuovi algoritmi parametrici (basati su opportune strutture dati) che consentano un tempo di elaborazione ridotto ed una buona qualità delle soluzioni anche per reti di grandi dimensioni. risultati computazionali mostrano l efficacia delle tecniche implementate.6 7 TRODUZOE La comunicazione mobile è diventata una componente essenziale dell economia, nel nostro come negli altri paesi europei. n breve tempo il numero dei terminali mobili ha superato quello dei fissi, e continua a crescere. La crescita della richiesta di servizi ha comportato un corrispondente ampliamento della rete di telecomunicazione, sia in termini di copertura geografica che come numero di comunicazioni gestite. l territorio viene diviso in zone di servizio denominate celle, ciascuna servita da una antenna trasmissiva tramite canali caratterizzati da una particolare frequenza: il numero di frequenze possibili, spaziate fra loro di 200kHz, è limitato a qualche decina per ogni gestore, il che comporta che sia necessario il riuso su celle distinte, che quindi interagiscono fra loro sotto forma di disturbo sul segnale utile. Ogni cella non può utilizzare frequenze che distino fra loro meno di 600kHz, o che distino meno di 400kHz da quelle assegnate a celle servite dalla stessa antenna (sito), o che corrispondano a quelle assegnate a celle adiacenti. l problema di ssegnazione delle Frequenze consiste nel determinare il Piano di Frequenza a minima interferenza complessiva, nel rispetto di tutti i vincoli, garantendo un livello minimo di interferenza a tutte le portanti del piano. Storicamente, dopo che è stato riconosciuto come problema P-Completo (Metzger, 970) e modellato come problema di ottimizzazione lineare intera, è stato affrontato con approcci di tipo esatto (Fischetti et al., 996), euristici (Eisenblätter et al., 998) o enumerativi (Mannino e Sassano, 998). ll aumentare della taglia dell istanza d ingresso, solo le tecniche euristiche si sono dimostrate adatte allo scopo, soprattutto con l introduzione della tecnica della Tabu Search a vincoli rilassati (Massignan, 998); spesso,tuttavia, i tempi di esecuzione rimanevano proibitivi. Scopo della presente tesi è lo sviluppo di tecniche euristiche che permettano l analisi di reti di grandi dimensioni, e che nel contempo permettano tempi di esecuzione compatibili con le moderne esigenze industriali.8 el primo capitolo si introducono i sistemi radiomobili, e si descrive a sommi capi la struttura del Sistema di Trasmissione e le caratteristiche del Sistema GSM. l secondo capitolo si occupa della definizione del problema di ssegnazione delle Frequenze, e dei vari modelli matematici. el terzo capitolo verranno presentate le varie tecniche e gli approcci possibili, mentre la tecnica della Tabu Search, che occupa una parte fondamentale nella ricerca della soluzione ottima, verrà trattata in dettaglio nel quarto capitolo. Gli strumenti sviluppati verranno descritti diffusamente nel quinto capitolo, dove si confronteranno i risultati ottenuti con quelli presenti in letteratura, e verranno date alcune indicazioni sui possibili sviluppi futuri. V9 DCE SOMMRO TRODUZOE DCE V CPTOLO. La comunicazione mobile.2 sistemi cellulari analogici 2.3 l sistema GSM 3.3. rchitetture e interfacce del sistema Mobile Station (MS) Base Station Subsystem (BSS) etwork Switching Subsystem (SS) Operation and Support Subsystem (OSS) 0.4 Ripartizione attuale delle frequenze GSM in talia.5 Storico delle assegnazioni 3.6 Evoluzione futura: il GPRS 6.6. Descrizione del sistema rchitettura di una rete GPRS Caratteristiche del GPRS in breve 23.7 nquinamento Elettromagnetico 24 CPTOLO : La pianificazione Frequenziale ntroduzione Descrizione del problema Vincoli del problema 30 V10 2.3. Vincoli di banda utile L'equipaggiamento delle celle vincoli di riuso Vincoli interferenziali Vincoli di frazionamento Formulazione del probelma Complessità Computazionale Rilassamento dei vincoli Una Formulazione alternativa 44 CPTOLO : EURSTCHE O TBU-SERCH ntroduzione T-coloring Dual Greedy DSTUR con costi OPT iterato Flusso a costo minimo (FCM) Rafforzamento del vincolo di separazione Un algoritmo enumerativo 54 CPTOLO V: L TBU SERCH ntroduzione Caratteristiche generali Criterio di aspirazione ntensificazione e Diversificazione Reactive Tabu Search 64 CPTOLO V: DESCRZOE DELL'LGORTMO Generalità Dati di ngresso Una nuova struttura dati di ingresso Definizione del problema nizializzazione 74 V11 5.6 Esplorazione dea di base e suo miglioramento Effetto del rilassamento dei vincoli L algoritmo complessivo Uso del Core Vincoli di soglia nalisi dei risultati Dinamica dell'esplorazione Possibili sviluppi futuri 93 COCLUSO 94 PPEDCE 95 BBLOGRF 98 V12 13 Capitolo SSTEM RDOMOBL. La comunicazione mobile Questi ultimi anni sono stati caratterizzati per la diffusione di massa della mobile communication, un insieme di servizi che permettono una connessione continuativa fra due o più utenti in una rete di telecomunicazione, anche in una situazione di mobilità relativa. Storicamente si può far coincidere la nascita delle comunicazioni mobili con l'invenzione della modulazione di frequenza (FM, frequency modulation) avvenuta nel 935 per merito di E. H. rmstrong. otevole fu lo sviluppo di tali sistemi durante la guerra mondiale, tanto che il numero di canali radio fu subito avvertito come risorsa scarsa, anche se inizialmente non si appoggiavano alla rete telefonica fissa. primi sistemi di telefonia mobile furono introdotti alla fine degli anni quaranta, ed erano composti da un singolo trasmettitore FM commutato manualmente. sistemi non cellulari, effettuano trasmissioni di tipo broadcast (come radio e TV) utilizzando trasmettitori di potenza elevata per coprire una vasta area. Se il numero di utenti non è molto ridotto si ha così un enorme fabbisogno di frequenze radio, tale da impedirne l'effettiva realizzazione.14 Capitolo sistemi cellulari che realizzano le reti radiomobili, invece, applicano la tecnica del riutilizzo delle frequenze: una frequenza (o canale), viene utilizzata più volte in luoghi diversi sufficientemente lontani tra loro. l territorio viene suddiviso in aree di servizio, denominate celle, ognuna servita da una stazione radio base che trasmette su un certo insieme di canali radio, diversi da quelli utilizzati nelle celle adiacenti, per evitare interferenze. Se durante gli spostamenti l'utente passa da una cella ad un'altra, è necessario che il terminale mobile si sintonizzi su una nuova frequenza, tipicamente quella ricevuta meglio tra le frequenze della nuova cella. Ciò è indispensabile durante una conversazione per evitare la caduta della comunicazione; la procedura con la quale si effettua il cambio di frequenza nel passare da una cella all'altra viene detta handover. ei sistemi cellulari, aumentando il numero delle celle che coprono una certa area e perciò riducendo la loro dimensione, aumenta la capacità del sistema (cioè il numero di utenti gestiti) ma diminuisce la distanza di riuso delle frequenze (cioè la distanza tra due celle che usano lo stesso canale) ed aumenta perciò l'interferenza tra canali che utilizzano la stessa frequenza (interferenza cocanale) ed aumenta il numero di handover che il sistema deve effettuare durante una conversazione. Perciò, la dimensione delle celle non può scendere al di sotto di certi valori e si ripresenta il problema del limitato numero di frequenze disponibili..2 sistemi cellulari analogici primi sistemi cellulari introdotti erano di tipo analogico, utilizzano la modulazione FM e avevano le seguenti limitazioni: d ogni utente che effettuasse una richiesta di connessione veniva assegnata una frequenza, che rimaneva impegnata per tutta la durata della conversazione non potendo così essere utilizzata da altri terminali. 215 Sistemi Radiomobili La capacità del sistema (numero di utenti) era limitata dal numero delle frequenze disponibili e dal limite imposto alle dimensioni delle celle a causa dell interferenza cocanale. on si potevano applicare direttamente algoritmi di crittografia se non utilizzando apparati specifici molto costosi. La sicurezza dell'accesso alla rete si basava solo sul riconoscimento di un numero di serie identificante il terminale mobile; erano quindi possibili clonazioni. Le trasmissioni dati erano praticamente inattuabili. Una prima soluzione, sviluppata e introdotta negli US, fu l MPS (dvanced Mobile Phone Standard) nel 979. n Europa iniziò l MT (ordic Mobile Telephone), in Svezia nel 98 e subito dopo in orvegia, Danimarca e Finlandia. Successivamente si sviluppò, nel Regno Unito, lo standard TCS (Total ccess Communications System), una versione modificata del sistema MPS. Le specifiche iniziali, che assegnavano al sistema 000 canali centrati nella banda MHz, sono state evolute successivamente nello standard ETCS Extended TCS, che assegna 320 canali nella banda MHz..3 l sistema GSM ei primi anni '80 ogni paese europeo cercò di sviluppare il proprio sistema radiomobile, in modo però incompatibile con ogni altro sia in termini di software che di hardware: questo impose che ogni terminale fosse sì mobile, ma nel limite dei confini nazionali. 316 Capitolo el 982 la Conférence Européenne des Postes et des Télélecommunications (CEPT) creò un gruppo di studio denominato Groupe Speciál Mobile (GSM) con lo scopo di studiare e sviluppare un sistema radiomobile cellulare paneuropeo, comune a tutti i paesi dell'europa occidentale. l sistema proposto doveva essere incentrato su dei precisi criteri: elevata qualità audio della conversazione bassi costi roaming internazionale supporto di nuovi servizi compatibilità con il sistema digitale SD sicurezza e riservatezza nelle comunicazioni. Sistemi basati su tecniche digitali presentano notevoli vantaggi rispetto ai corrispettivi analogici: sono meno sensibili a rumore ed interferenze e quindi consentono di ridurre le dimensioni delle celle, aumentando il numero di utenti che possono essere serviti contemporaneamente consentono un alto grado di riservatezza, in quanto le informazioni trasmesse sulla tratta radio possono essere cifrate direttamente dall'apparato utente permettono un elevato grado di sicurezza: l'identità dell'apparato che chiede l'accesso alla rete può essere controllata tramite l'applicazione di un opportuno algoritmo e di una chiave di autenticazione segreta, consente di effettuare trasmissioni dati (il segnale vocale stesso viene digitalizzato e poi trasmesso). Due furono le bande di frequenza riservate: e MHz. el 989, la responsabilità del progetto GSM venne trasferita alla European Telecommunication Standards nstitute (ETS). n quella sede venne ridefinito l'acronimo GSM come Global System for Mobile Communications; commercializzato nel 99 (la prima chiamata ufficiale venne effettuata l /7/99), 417 Sistemi Radiomobili attivato in talia dal 994, il servizio è divenuto ormai uno standard non solo in Europa, ma anche in oltre 80 paesi del mondo. Cinque sono gli obiettivi primari del GSM: utilizzare le frequenze radio a disposizione nel modo più efficiente possibile, tollerando le inevitabili interferenze cocanale qualità della fonia superiore a quella ottenibile con i sistemi analogici supporto della trasmissione dati sia a commutazione di circuito sia a commutazione di pacchetto compatibilità con la rete SD e con i servizi ad essa relativi elevato grado di sicurezza sia sui dati di abbonamento degli utenti sia delle informazioni trasmesse n talia il servizio ha riscosso un notevolissimo successo: a dieci anni dalla sua introduzione il numero dei terminali radiomobili attivi supera i trenta milioni, con una media di oltre un telefonino ogni due abitanti..3. rchitetture e interfacce del sistema La rete si compone di quattro sottosistemi cooperanti, ciascuno comprendente un certo numero di unità funzionali comunicanti fra loro attraverso opportune interfacce. La struttura è modulare, con intelligenza distribuita, il che consente di realizzare reti adattabili alle diverse esigenze che possono presentarsi nelle varie azioni. La Stazione Mobile (Mobile Station) é il terminale mobile usato dall'abbonato per la richiesta di un servizio. La Stazione Base (Base Station Subsystem) gestisce la parte radio e comprende funzioni quali assegnazione delle frequenze, decisione di handover, ecc. 518 Capitolo l Sottosistema di rete (etwork Switching Subsystem), a cui fa capo il Centro di Commutazione (Mobile services Switching Center) realizza la connessione tra l'utente mobile e gli utenti delle altre reti, fisse o mobili. Sottosistema di esercizio e manutenzione (Operation and Support Subsystem) adibito al corretto funzionamento e controllo operativo della rete. Ogni entità interagisce con le altre attraverso opportune interfacce, mentre il roaming, cioè il potersi spostare liberamente sul territorio servito dal proprio gestore, ed anche su quello servito dagli altri gestori delle nazioni che aderiscono al GSM, richiede di memorizzare in un database dinamico la posizione degli utenti. tal scopo l'area geografica di servizio del sistema GSM è suddivisa gerarchicamente in diverse aree, dette etwork service areas. Un operatore GSM è quindi sempre in grado di conoscere la posizione di ciascun suo abbonato. Figura. - rchitettura del sistema GSM 619 Sistemi Radiomobili.3.2 Mobile Station (MS) La mobile station (MS) rappresenta la stazione mobile con la quale un utente può usufruire dei servizi offerti dal GSM. È formata da due elementi: Un terminale mobile (Mobile Equipment, ME) comprendente tutto l hardware e il software necessario, ed identificato univocamente da un numero di serie noto come ME (nternational Mobile Equipment dentity). Un modulo con chip dotato di microprocessore e memoria detto SM (Subscriber dentity Module), contenente i dati di abbonamento e gli algoritmi e le chiavi di autentificazione e cifratura. Ogni SM ha un proprio numero di serie e può essere protetto attraverso una password personale detta P (Personal dentification umber). Tre sono i tipi definiti di Mobile Station: Veicolare: installata su un veicolo ha l antenna posta all esterno del veicolo stesso. Trasportabile: può essere trasportabile a mano ma l antenna non è fisicamente inserita nell apparato che costituisce la Mobile Termination. Portatile: è il classico telefonino. Figura.2 - SM Card.3.3 Base Station Subsystem (BSS) l sottosistema BSS (Base Station Subsystem) si occupa della parte radio del sistema e di conseguenza comprende le unità funzionali che consentono di fornire la copertura radio di un'area costituita da una o più celle. 720 Capitolo La stazione base é composta di due unità: La Base Transceiver Station (BTS), che ha il compito di realizzare i canali di comunicazione, di traffico e di segnalazione verso le MS e quindi di svolgere tutte le funzioni trasmissive e di elaborazione specificate per la ir nterface (interfaccia radio). n termini funzionali una BTS fornisce la copertura radio ad una cella. Una Base Station Controller (BSC), che controlla la parte radio della rete e svolge le funzioni correlate con il controllo del BSS e la gestione delle connessioni verso il sottosistema SS L'interfaccia di comunicazione tra le due entità, detta -bis, è standardizzata. n questo modo non si è vincolati a soluzioni proprietarie e si possono utilizzare componenti prodotti da fornitori diversi. Dal punto di vista logico appartiene al BSS anche il Trans Coder (TC), avente funzioni di transcodifica, il quale è normalmente associato ad un altro elemento noto come submultiplexer (SMUX).3.4 etwork Switching Subsystem (SS) l sottosistema di rete, identificato a volte anche come ntelligent etwork (), assolve ai seguenti compiti: Gestione del controllo delle chiamate (Call Control) e delle interconnessioni con le altre reti Gestione della mobilità degli utenti (Mobility Management) Supporto ai servizi supplementari (Supplementary Service Support) Gestione dei dati di utente relativi agli abbonamenti sottoscritti (Subscriber Data Handling) Gestione della sicurezza (Security Management); per l autentificazione e la cifratura 821 Sistemi Radiomobili Si compone delle seguenti unità funzionali: MSC (Mobile Services Switching Center), specializzato in. Controllo delle chiamate (Call Control) 2. nterworking con le altre reti (non GSM, PST, SD, ecc) 3. Funzioni di Gateway per permettere il collegamento di un utente di rete fissa ad uno di rete mobile, tramite query all HLR 4. Tassazione delle chiamate (Charging) 5. Controllo del sottosistema BSS 6. Scambio della segnalazione verso il BSS e la rete telefonica. VLR (Visitor Location Register), essenzialmente un database dinamico che raccoglie tutte le informazioni necessarie per le chiamate da e verso le MS degli utenti che in un certo momento si trovano nella relativa area controllata. n particolare, ogni MS, entrando in una zona di pertinenza di un certo VLR, si registra inviando un segnale di Location Updating; dal canto suo, il VLR richiede i vari dati utente direttamente all HLR centrale e li conserva per un periodo opportuno. Le funzioni del VLR sono:. Gestione della mobilità (Mobility Management), comprendente funzioni di First Registration, Location Updating, Paging (chiamata), Handover tra BTS controllate da BSC diversi. 2. Gestione della sicurezza (Security Management), tra cui autenticazione (uthentication), identificazione(mobile Equipment dentification), cifratua (Ciphering), riallocazione dell identità temporanea (Temporary dentity Reallocation) 3. Trattamento dei dati di utente e dei servizi sottoscritti HLR (Home Location Register), registro che permette la localizzazione degli utenti di un gestore, detti home subscriber. d esso fanno riferimento il VLR per la richiesta di copia dei dati utente, ed il MSC per le informazioni necessarie per instradare una chiamata verso un MS. principali dati in esso contenuti sono:. numero di telefono della MS 2. dentità dell utente mobile (MS) 3. parametri relativi alla gestione della sicurezza (autentificazione e cifratura) 4. identificativo del VLR presso cui l utente è registrato 922 Capitolo 5. servizi base e supplementari forniti uc (uthentication Center), che gestisce la sicurezza mediante cifratura di chiavi. ER (Equipment dentity Register), che permette di suddividere gli ME secondo tre liste: bianca (White List) per Mobile Equipment omologati e perfettamente funzionanti, grigia (Grey List) per i non omologati o difettosi, nera (Black List) per quelli rubati o che non possono accedere al sistema..3.5 Operation and Support Subsystem (OSS) Questo sottosistema si occupa di gestire, amministrare, mantenere e coordinare le varie attività. suoi compiti sono: Gestione e manutenzione dei componenti della rete di telecomunicazione; Gestione degli abbonamenti e della tariffazione delle chiamate; Gestione e manutenzione degli apparecchi mobili e delle SM. l suo interno si distingue: Operation and Maintenance Center (OMC), che controlla il corretto funzionamento di una parte di rete costituita da uno o più MSC, con i BSC e i BTS ad essi associati. L OMC svolge le seguenti mansioni:. gestione delle configurazioni e delle prestazioni di tutti gli elementi che compongono il network GSM (BSC, MSC, VLR, HLR, ER ed uc; 2. gestione dei guasti, degli allarmi e dello stato del sistema con possibilità di effettuare vari tipi di test per analizzare le prestazioni e per verificare il corretto funzionamento dello stesso; 3. gestione della sicurezza; 4. raccolta di tutti i dati relativi al traffico degli abbonati necessari per la fatturazione etwork Management Center (MC), che fornisce la visibilità globale di tutte le attività di controllo. Coordina e gestisce tutti gli OMC presenti nel network. 023 Sistemi Radiomobili.4 Ripartizione attuale delle frequenze GSM in talia Frequenze 900MHz L'assegnazione, operativa dal 5 Settembre 999, delle frequenze Extended GSM ( MHz, MHz) in talia è la seguente. l gestore Tim sono assegnati,4 MHz (57 portanti) con l'obbligo di utilizzare le portanti da 5 a 64 solo per il territorio all'interno dell'area urbana delle grandi città. l gestore Omnitel sono assegnati 0.6 MHz (53 portanti), in virtù del suo minore carico d'utenza, con l'obbligo di utilizzare le portanti da 66 a 76 solo per il territorio all'interno dell'area urbana delle grandi città. l gestore Wind sono assegnati 4.8 MHz (24 canali) solo per il territorio all'esterno dell'area urbana delle grandi città. GSM TM uplink (903.*) MHz downlink (948.*) MHz (8.6 (.4*) MHz canali da 8 a 50 (64*)) GSM WD uplink MHz (4.8 MHz canali da 52 a 75) GSM OMTEL downlink MHz uplink (903.3*) MHz downlink (948.3*) MHz (8.4 (0.6) MHz canali da 77 (66*) a 8) * Le frequenze sono assegnate a Wind solo al di fuori delle 6 più grandi città.24 Capitolo Le tratte Downlink e Uplink si riferiscono rispettivamente ai canali usati per trasmettere dall antenna al radiomobile e dal radiomobile all antenna TM. WD. OMTEL Figura.3 ssegnazione delle frequenze a 900MHz in talia Frequenze 800MHz L'assegnazione, operativa dal Luglio 999, delle frequenze DCS ( MHz, MHz) in talia è la seguente. i gestori Tim e Omnitel sono assegnati 4.8 MHz ciascuno. i gestori Wind e Blutel sono assegnati 0 MHz ciascuno. TM uplink MHz (4.8 MHz) downlink MHz WD uplink MHz (0 MHz) downlink MHz BLUTEL uplink MHz (0 MHz) downlink MHz OMTEL uplink MHz (4.8 MHz) downlink MHz TM. WD BLUTEL. OMTEL Figura.4 ssegnazione delle frequenze a 800MHz in talia 225 Sistemi Radiomobili.5 Storico delle assegnazioni Ecco alcuni piani di allocazione delle frequenze Extended GSM ( MHz, MHz) operativi in talia nei mesi scorsi. Luglio 999 Piano frequenze operativo dal Luglio 999: GSM TM uplink (903.*) MHz downlink (948.*) MHz (8.4 (.4*) MHz canali da 9 a 50 (65*)) GSM WD uplink MHz (4.8 MHz canali da 52 a 75) GSM OMTEL downlink MHz uplink (903.3*) MHz downlink (948.3*) MHz (8.4 (0.4) MHz canali da 77 (67*) a 8) * Le frequenze sono assegnate a Wind solo al di fuori delle 6 più grandi città TM OMTEL.. WD Figura.3 ovembre 998 326 Capitolo Piano frequenze operativo dal ovembre 998: GSM TM uplink (903.5*) MHz downlink (948.5*) MHz (8.2 (.2*) MHz canali da 2 a 50 (67*)) GSM WD uplink MHz (4.6 MHz canali da 54 a 76) GSM OMTEL downlink MHz uplink (903.7*) MHz downlink (948.7*) MHz (8.2 (0) MHz canali da 78 (69*) a 8) Le frequenze sono assegnate a Wind solo al di fuori delle 6 più grandi città TM OMTEL.. WD Figura.5 Maggio 998 Piano frequenze operativo da Maggio 998: GSM TM uplink MHz (0 MHz canali da 23 a 72) downlink MHz GSM OMTEL uplink MHz (9 MHz canali da 74 a 8) 427 Sistemi Radiomobili downlink MHz. TM. OMTEL Figura.6 Le portanti da 64 a 72 sono assegnate a Tim solo per l'uso all'interno dell'area urbana delle grandi città. Settembre 997 Piano frequenze operativo dal 6 Settembre 997: GSM TM GSM OMTEL uplink MHz downlink MHz uplink MHz downlink MHz (8.2 MHz canali da 36 a 76) (8.2 MHz canali da 78 a 8). TM. OMTEL Figura.7 Dicembre 994 Piano frequenze assegnato al momento della concessione ad Omnitel (Dicembre 994): GSM TM uplink MHz downlink MHz (5.4 MHz canali da 64 a 90) 528 Capitolo GSM OMTEL uplink MHz (5.4 MHz canali da 92 a 8) downlink MHz. TM. OMTEL Figura.8.6 Evoluzione futura: il GPRS ttualmente, i servizi di trasmissione dati offerti dal sistema GSM sono a commutazione di circuito e consentono velocità di trasmissioni fino a 9600 bit/s. ell'immediato futuro sarà introdotto un nuovo servizio, denominato High Speed Circuit-Switched Data (HSCSD) che consentirà un incremento fino a circa 56 kbps. HSCSD, differentemente dal GSM normale che assegna un solo timeslot per connessione, può riservare più timeslot (fino ad un massimo di 4) ad una singola connessione. Vengono, inoltre, introdotti i concetti di bandwidth on demand e configurazione uplink-downlink asimmetrica. nche in questo caso, il servizio si basa su una modalità di trasferimento a commutazione di circuito: la rete, una volta stabilita la connessione fisica punto punto fra i due utenti, assegna le proprie risorse fino a quando il rilascio non viene esplicitamente richiesto, indipendentemente dal fatto che i due utenti si scambino dati durante la connessione: in definitiva viene mantenuto un canale sempre attivo. Questa modalità di trasferimento è efficiente solo nel caso in cui i due utenti debbano scambiarsi una mole sensibile di dati (ad esempio con uno trasferimento file); diventa invece inefficiente non appena i dati da scambiare sono di modesta entità oppure, ed è il caso più frequente, il traffico dati è di tipo interattivo o bursty, cioè il tempo di utilizzo effettivo delle risorse di rete è solo una parte rispetto al 629 Sistemi Radiomobili tempo complessivo di connessione (come ad esempio la navigazione su internet tramite World Wide Web). Trasmissioni con queste caratteristiche necessiterebbero di una connessione a commutazione di pacchetto, modalità che non è ancora offerta dal sistema GSM. Si pone cioè per il GSM lo stesso problema sorto qualche anno fa per la PST (Public Switched Telephone etwork): prevedere una modalità di trasferimento a pacchetto, in cui i dati degli utenti, racchiusi in entità di protocollo autosufficienti con indicazione del mittente e del destinatario, possono essere trasportati dalla rete senza la necessità di una stretta associazione con un circuito fisico. l General Packet Radio Service (GPRS) è stato pensato e specificato proprio per colmare questa lacuna e offrire un vero servizio di trasmissione a commutazione di pacchetto. l GPRS offre notevoli vantaggi a tutte le applicazioni che intendano sfruttare il sistema GSM come mezzo per la trasmissione dati..6. Descrizione del sistema Oggi il GSM offre solo un servizio a commutazione di circuito per la trasmissione dati, ciò significa che ad ogni utente viene assegnato in modo esclusivo un canale di traffico che rimane a lui assegnato per tutta la durata della sessione. Le risorse sono così gestite secondo la modalità resource reservation, ossia sono impegnate fino al momento in cui non ne viene fatta esplicita richiesta di rilascio. ello schema di figura.9 è schematizzato il modello di trasmissione dati a commutazione di circuito: ad ogni utente è riservato un canale (rappresentato nella figura come sequenza di timeslot) che, se la trasmissione non è continua, può 730 Capitolo impegnare solo parzialmente. Esiste poi una entità nella rete GSM che provvede a riunire tutti i singoli canali dati convertendoli in un unico flusso a commutazione di pacchetto da instradare verso le reti esterne a pacchetto (X.25 o nternet). Fig.9 - Modello semplificato di trasmissione dati a commutazione di circuito. el GPRS si adotta la tecnica del context reservation, le risorse radio sono effettivamente impegnate solo quando c'è la necessità di inviare o ricevere dati. Le stesse risorse radio di una cella sono così condivise da tutte le stazioni mobili (MS) presenti in quella cella, aumentando notevolmente l'efficienza del sistema. l servizio GPRS, pertanto, è rivolto ad applicazioni con le seguenti caratteristiche: Trasmissione poco frequente di piccoli o grossi volumi di dati (ad esempio applicazioni interattive). Trasmissione intermittente di traffico dati bursty (ad esempio applicazioni in cui il tempo medio tra due transazioni consecutive è di gran lunga superiore alla durata media di una singola transazione). La commutazione di pacchetto offre diversi vantaggi: 831 Sistemi Radiomobili Permette più connessioni su un unico canale trasmissivo (multiplexing): ciò significa che il canale diventa un mezzo condiviso da più connessioni e non viene quindi assegnata nessuna risorsa di rete in modo esclusivo. on si richiede l'instaurazione di un circuito dedicato tra sorgente e destinatario, quindi la fase di set-up della connessione risulta notevolmente velocizzata. È possibile eliminare le costose apparecchiature che, nel GSM base, fungevano da gateway per consentire l'interconnessione tra la rete GSM e le reti a commutazione di pacchetto. Queste ultime ormai costituiscono la maggior parte delle reti dati commerciali esistenti (come, per esempio, nternet). La rete può riservare uno o più timeslot di una portante per il servizio GPRS. Ogni timeslot così configurato costituisce un canale di traffico GPRS, detto Packet Data Traffic Channel (PDTCH). Su questo canale possono viaggiare, in trame diverse, pacchetti di utenti diversi; l'allocazione della banda ai singoli utenti è dinamica e dipende dal throughput istantaneo richiesto dall'utente e dalla banda disponibile. Fig.0 - Modello semplificato di trasmissione dati GPRS a commutazione di pacchetto. ello schema di figura.0 è schematizzato il modello di trasmissione dati GPRS. Si osservi come due utenti (rosso e azzurro), che richiedono un basso throughput, condividano lo stesso canale di traffico GPRS, mentre il terzo (giallo), che invece necessità di un'alta banda, ne utilizzi addirittura due. Ciò dimostra come 9 Vedere altro
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