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Timestamp: 2017-08-22 05:58:06+00:00

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Ruggero Cirillo
1 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO NORME PER L ELEZIONE DIRETTA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI TRENTO E DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Pubblicazione n. 1_2013
3 INDICE Legge provinciale 5 marzo 2003, n Art. 1 Oggetto 11 Art. 2 Presidente della Provincia 11 Art. 3 Sistema elettivo 12 Art. 4 Composizione del Consiglio provinciale 12 Art. 5 Dimissioni, impedimento permanente o morte del Presidente della Provincia 13 Art. 6 Scioglimento del Consiglio provinciale 15 Art. 7 Mozione di sfiducia 15 Art. 8 Giunta provinciale 17 Art. 9 Esercizio del voto - voto di lista - voti di preferenza 18 Art. 10 Elezione del nuovo Consiglio provinciale e sua prima convocazione 18 Art. 11 Rappresentanza ed esercizio delle funzioni di consigliere provinciale 19 Art. 12 Elettorato attivo 19 Art. 13 Cause di non candidabilità 19 Art. 14 Eleggibilità alla carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale 20 Art. 15 Cause d ineleggibilità alla carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale 20 Art. 16 Altre cause d ineleggibilità 22 Art. 17 Incompatibilità di cariche 23 Art. 18 Eccezioni alle cause d ineleggibilità e d incompatibilità 26 Art. 19 Condizioni impeditive della nomina ad assessore 26 Art. 20 Uso della qualifica 26 Art. 21 Indizione dei comizi elettorali 27 Art. 22 Protezione dei contrassegni tradizionali 27 Art. 23 Designazione obbligatoria dei rappresentanti di lista 29 Art. 24 Rinvio delle elezioni 30 Art. 25 Formazione delle candidature 31 Art. 26 Programmi di comunicazione politica 33 Art. 27 Modalità di presentazione delle candidature 34 Art. 28 Presentazione delle candidature 36 Art. 29 Ufficio centrale circoscrizionale 37 Art. 30 Ufficio centrale circoscrizionale. Esame ed approvazione delle candidature 37 3 L.p. 5 marzo 2003, n. 2
4 L.p. 5 marzo 2003, n. 2 4 Art. 31 Pubblicazione del manifesto delle candidature 41 Art. 32 Stampa delle schede 41 Art. 33 Designazione facoltativa dei rappresentanti di lista 42 Art. 34 Documento di ammissione al voto 43 Art. 35 Liste elettorali di sezione 44 Art. 36 Accertamento dell esistenza e del buono stato dei materiali di arredamento dei seggi 44 Art. 37 Consegna dei locali e dei materiali per l ufficio elettorale 44 Art. 38 Bolli di sezione e urne di votazione 46 Art. 39 Composizione dell ufficio elettorale di sezione 47 Art. 40 Albo dei presidenti di seggio 47 Art. 41 Nomina dei presidenti di seggio 49 Art. 42 Nomina degli scrutatori e designazione del segretario dell ufficio elettorale di sezione 50 Art. 43 Esclusione dalle funzioni di presidente, di scrutatore e di segretario del seggio elettorale 50 Art. 44 Obbligatorietà delle cariche di presidente, di scrutatore e di segretario dell ufficio elettorale 51 Art. 45 Obbligo di presenziare alle operazioni elettorali 51 Art. 46 Compensi ai componenti degli uffici elettorali 51 Art. 47 Trattamento economico dei componenti dell ufficio centrale circoscrizionale 52 Art. 48 Rimborso delle spese per la nomina dei presidenti di seggio 53 Art. 49 Caratteristiche e arredamento della sala della votazione 53 Art. 50 Operazioni preliminari dell ufficio elettorale 54 Art. 51 Accesso alla sala della votazione 55 Art. 52 Competenze del presidente di seggio in materia di ordine pubblico 56 Art. 53 Elettori che possono votare nella sezione 57 Art. 54 Militari appartenenti a corpi militarmente organizzati e alla polizia di Stato 58 Art. 55 Degenti in ospedali e case di cura e detenuti non privati del diritto elettorale 58 Art. 56 Sezioni elettorali in ospedali e case di cura con almeno duecento letti 60 Art. 57 Seggi speciali in ospedali e case di cura con almeno cento e fino a centonovantanove posti letto e in luoghi di detenzione e di custodia preventiva 60 Art. 58 Esercizio del diritto di voto in ospedali e case di cura con meno di cento posti letto 62
5 Art. 58 bis Voto domiciliare per elettori in dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali 62 Art. 59 Espressione del voto. Formalità 63 Art. 60 Agevolazione dell esercizio del diritto di voto 64 Art. 61 Identificazione degli elettori 65 Art. 62 Ricevimento, compilazione e riconsegna della scheda di votazione 65 Art. 63 Espressione del voto per l elezione del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia 67 Art. 64 Chiusura della votazione 68 Art. 65 Decisione provvisoria sugli incidenti e sulla nullità dei voti 68 Art. 66 Accertamento del numero dei votanti 68 Art. 67 Spoglio dei voti 70 Art. 68 Validità e nullità dei voti e delle schede 71 Art. 69 Validità e nullità dei voti di preferenza e connessione con il voto di lista 72 Art. 70 Sospensione delle operazioni di scrutinio per causa di forza maggiore 72 Art. 71 Adempimenti successivi alle operazioni di scrutinio 73 Art. 72 Attribuzione dei seggi e proclamazione degli eletti 75 Art. 73 Poteri dell ufficio centrale circoscrizionale e del suo presidente. Accesso all aula 78 Art. 74 Pubblicazione degli eletti 79 Art. 75 Verbale dell ufficio centrale circoscrizionale 79 Art. 76 Verbale dell ufficio elettorale di sezione 80 Art. 77 Contenuto del verbale dell ufficio centrale circoscrizionale 82 Art. 78 Convalida degli eletti 83 Art. 79 Ricorsi 83 Art. 80 Vacanza del seggio - surrogazione - sospensione della carica 83 Art. 81 Dimissioni dalla carica di consigliere provinciale 85 Art. 82 Disposizioni penali 85 Art. 83 Disciplina del voto dei cittadini residenti all estero 86 Art. 84 Sperimentazione del voto elettronico 86 Art. 85 Disposizioni finali 87 Art. 86 Disposizioni finanziarie 87 L.p. 5 marzo 2003, n. 2 Allegato A Modello della scheda di votazione del Consiglio provinciale di Trento e del Presidente della Provincia (articolo 32) 88 5
6 Note alla legge provinciale 5 marzo 2003, n L.p. 5 marzo 2003, n. 2 Nota all articolo 1 95 Nota all articolo 4 97 Nota all articolo 5 98 Nota all articolo Nota all articolo Nota all articolo Nota all articolo Nota all articolo Nota all articolo Note all articolo Nota all articolo Nota all articolo Note all articolo Note all articolo Note all articolo Nota all articolo Nota all articolo Nota all articolo Nota all articolo 58 bis 131 Nota all articolo Nota all articolo Nota all articolo Nota all articolo Note all articolo Note all articolo Nota all articolo Note all articolo Appendice n Propaganda elettorale 141 Appendice n Elettori residenti all estero 185 6
9 Legge provinciale 5 marzo 2003, n. 2 Norme per l elezione diretta del Consiglio provinciale di Trento e del Presidente della Provincia come modificata dalla legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23, concernente Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2008 e pluriennale della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria 2008), dalla legge provinciale 9 luglio 2008, n. 8 concernente Modificazioni della legge provinciale 5 marzo 2003, n. 2 (Norme per l elezione diretta del Consiglio provinciale di Trento e del Presidente della Provincia) per favorire la democrazia paritaria nell accesso alla carica di consigliere provinciale, dalla legge provinciale 9 luglio 2008, n. 9 concernente Modificazioni della legge provinciale 5 marzo 2003, n. 2 (Norme per l elezione diretta del Consiglio provinciale di Trento e del Presidente della Provincia) in materia di composizione della Giunta provinciale, di ineleggibilità e di incompatibilità (pubblicate nel B.U. della Regione Trentino-Alto Adige 15 luglio 2008, n. 29), dalla legge provinciale 27 dicembre 2012, n. 25 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale della Provincia autonoma di Trento (legge finanziaria provinciale 2013) e dalla legge provinciale 20 marzo 2013, n. 3 concernente Modificazioni dell articolo 8 della legge elettorale provinciale, in materia di composizione della Giunta provinciale (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige del 26 marzo 2013, n. 13).
11 LEGGE ELETTORALE PROVINCIALE Legge provinciale 5 marzo 2003, n. 2 Norme per l elezione diretta del Consiglio provinciale di Trento e del Presidente della Provincia (b.u. 11 marzo 2003, n. 10, suppl. n. 1) L.p. 5 marzo 2003, n. 2 Art. 1 Oggetto 1. Questa legge, in attuazione di quanto previsto dall articolo 47 dello Statuto speciale, disciplina la forma di governo della Provincia autonoma di Trento, le modalità di elezione del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia e di nomina degli assessori. Art. 2 Presidente della Provincia 1. Il Presidente della Provincia rappresenta la Provincia, esprime e interpreta gli indirizzi di politica provinciale, esercita ogni altra attribuzione conferitagli dallo Statuto speciale e, in particolare, le seguenti funzioni: a) dirige la politica della Giunta provinciale e ne è responsabile; b) promulga le leggi ed emana i regolamenti provinciali; c) nella prima seduta del Consiglio provinciale presenta il programma di legislatura e comunica i nominativi degli assessori; d) nomina gli assessori, attribuendo a uno di essi Titolo I Disposizioni generali Titolo II Forma di governo 11
12 L.p. 5 marzo 2003, n. 2 le funzioni di vicepresidente, e può revocarli; con proprio decreto determina la ripartizione degli affari fra i singoli assessori; nella ripartizione degli affari sono individuate specificatamente le competenze in materia di tutela e promozione delle minoranze linguistiche; e) presenta annualmente al Consiglio provinciale, unitamente ai disegni di legge concernenti la manovra di bilancio, un apposita relazione sullo stato di attuazione del programma di legislatura, sullo stato di attuazione e sull efficacia delle leggi vigenti nelle materie di competenza provinciale, sulle misure di carattere legislativo che intende proporre per il loro miglioramento; f) indice la consultazione per il rinnovo degli organi provinciali e convoca la prima seduta del Consiglio provinciale neoeletto; g) svolge ogni altra funzione che la legge gli assegni; 2. Il Presidente della Provincia è sostituito, in caso di assenza o impedimento temporaneo, dal vicepresidente. Art. 3 Sistema elettivo 1. Il Consiglio provinciale e il Presidente della Provincia sono eletti contestualmente a suffragio universale, diretto e segreto secondo le norme stabilite in questa legge. 12 Art. 4 Composizione del Consiglio provinciale 1. Il territorio della provincia costituisce un unico collegio elettorale per l elezione del Presidente della Provincia e dei consiglieri provinciali.
13 2. Il Consiglio provinciale è composto dal Presidente della Provincia e da trentaquattro consiglieri. Il Presidente della Provincia fa parte del Consiglio provinciale. 3. In attuazione dell articolo 48 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino - Alto Adige), come modificato dall articolo 4, comma 1, lettera z), della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, un seggio del Consiglio provinciale è assegnato al territorio coincidente con quello dei comuni di Campitello di Fassa - Ciampedel, Canazei - Cianacei, Mazzin - Mazin, Moena - Moena, Pozza di Fassa - Poza, Soraga - Soraga e Vigo di Fassa - Vich. 4. La garanzia di rappresentanza di cui al comma 3 è assicurata in base alle norme contenute negli articoli 72 e 80. L.p. 5 marzo 2003, n. 2 Art. 5 Dimissioni, impedimento permanente o morte del Presidente della Provincia 1. Nel caso d impedimento permanente o morte del Presidente della Provincia che si verifichino entro i primi trentasei mesi della legislatura, nonché in caso di presentazione delle dimissioni del presidente medesimo, si procede all elezione per il rinnovo del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia; in tali casi il vicepresidente e la Giunta provinciale rimangono in carica per l ordinaria amministrazione e le funzioni di Presidente della Provincia sono assunte dal vicepresidente. 13
14 L.p. 5 marzo 2003, n Quando debba procedersi all elezione ai sensi del comma 1 il vicepresidente, dopo aver accertato l evento che dà luogo al rinnovo anticipato, previa deliberazione della Giunta provinciale, indice entro i successivi quindici giorni le elezioni, fissandone la data entro i novanta giorni successivi. 3. Nel caso in cui il Presidente della Provincia presenti le dimissioni negli ultimi dodici mesi della legislatura, la Giunta e il Consiglio provinciale rimangono in carica per l ordinaria amministrazione fino alla scadenza del quinquennio. Le funzioni di Presidente della Provincia sono svolte dal vicepresidente ovvero dall assessore più anziano di età in caso di assenza, impedimento o cessazione dalla carica del vicepresidente. Per la surrogazione del seggio del presidente si applica l articolo Nel caso di impedimento permanente o di morte del Presidente della Provincia che si verifichino dopo i primi trentasei mesi della legislatura, il Consiglio provinciale rimane in carica per l ordinaria amministrazione ed elegge, per la restante parte della legislatura, il nuovo Presidente della Provincia, scegliendolo tra i propri componenti. Al presidente così eletto e al Consiglio provinciale si applicano le disposizioni previste per il presidente eletto a suffragio universale. Per la surrogazione del seggio rimasto vacante si applica l articolo Nel caso di sospensione del Presidente della Provincia adottata ai sensi dell articolo 15, comma 4 bis, della legge 19 marzo 1990, n. 55 (Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di ma-
15 nifestazione di pericolosità sociale), le funzioni di Presidente della Provincia sono assunte dal vicepresidente dalla notifica del provvedimento di sospensione fino alla cessazione della sospensione stessa. Per la sostituzione temporanea si applica l articolo Nel caso di rimozione del Presidente della Provincia si applica quanto disposto dal presente articolo per le dimissioni. L.p. 5 marzo 2003, n. 2 Art. 6 Scioglimento del Consiglio provinciale 1. Le dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti del Consiglio provinciale comportano lo scioglimento del Consiglio, la decadenza del Presidente e della Giunta provinciale. Si considerano contestuali le dimissioni prodotte entro cinque giorni decorrenti dalla data di presentazione delle prime dimissioni. 2. Entro cinque giorni dal verificarsi delle condizioni, il Presidente del Consiglio provinciale accerta l avvenuta presentazione delle dimissioni contestuali e la comunica ai consiglieri e al Presidente della Provincia che, entro i successivi quindici giorni, indice le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia, fissandone la data entro i novanta giorni successivi. Art. 7 Mozione di sfiducia 1. Il Consiglio provinciale può approvare una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Provincia o di uno o più assessori, secondo quanto disposto da questo articolo. 15
16 L.p. 5 marzo 2003, n La mozione di sfiducia al presidente dev essere motivata e sottoscritta da almeno sette consiglieri. 3. La mozione di sfiducia è iscritta all ordine del giorno del consiglio dopo almeno sette giorni e non oltre quindici giorni dalla sua presentazione. 4. La mozione di sfiducia è votata per appello nominale ed è approvata con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il consiglio. 5. Qualora la mozione sia approvata, il presidente e la Giunta provinciale decadono e il Consiglio provinciale è sciolto; il Presidente della Provincia, entro i successivi quindici giorni, indice le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia, fissandone la data entro i novanta giorni successivi. Il Consiglio provinciale rimane in carica fino alla prima riunione del nuovo consiglio. 6. Dopo l approvazione della mozione di sfiducia il Presidente della Provincia e la Giunta provinciale restano in carica fino alla proclamazione del nuovo Presidente della Provincia, provvedendo solo agli affari di ordinaria amministrazione. 7. La mozione di sfiducia a uno o più assessori dev essere motivata e dev essere sottoscritta da almeno sette consiglieri. L approvazione della mozione, votata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio provinciale per appello nominale, comporta la decadenza dell assessore o degli assessori. Si applica il comma 3, in quanto compatibile.
17 Art. 8 Giunta provinciale 1. La Giunta provinciale, fatto salvo quanto previsto dal comma 2, è composta dal Presidente della Provincia e da non più di sei assessori, tra cui uno con funzioni di vicepresidente, nominati dal Presidente fra i consiglieri provinciali. 2. Entro dieci giorni dalla proclamazione, il Presidente della Provincia nomina gli assessori ed attribuisce ad uno di essi la funzione di vicepresidente. In aggiunta agli assessori nominati ai sensi del comma 1, il Presidente può nominare un assessore scelto tra cittadini non facenti parte del Consiglio provinciale, purché sia in possesso dei requisiti di eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere provinciale. 3. abrogato 4. Il Presidente della Provincia può revocare uno o più assessori dandone motivata comunicazione al Consiglio provinciale e provvedendo contemporaneamente alla loro sostituzione. 5. Fino a quando il Consiglio provinciale non provveda con propria disciplina, gli assessori non facenti parte del Consiglio provinciale hanno diritto di partecipare, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio; devono partecipare alle sedute del Consiglio nel cui ordine del giorno siano iscritte mozioni, interrogazioni, interpellanze, voti o argomenti riguardanti le materie loro delegate dal Presidente della Provincia. 6. Dopo la scadenza del Consiglio, la Giunta provinciale resta in carica fino alla proclamazione del nuovo Presidente della Provin- 17 L.p. 5 marzo 2003, n. 2
18 L.p. 5 marzo 2003, n. 2 Titolo III Elezioni del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia Capo I Disposizioni generali cia, provvedendo solo agli affari di ordinaria amministrazione. Fino alla nomina degli assessori il nuovo presidente adotta gli atti di competenza della Giunta provinciale che abbiano carattere di urgenza e indifferibilità. Fino alla seduta del Consiglio convocata per il giuramento ai sensi dell articolo 48 bis, primo comma, dello Statuto speciale d autonomia, la Giunta provinciale svolge gli affari di ordinaria amministrazione 1. Art. 9 Esercizio del voto - voto di lista - voti di preferenza 1. L esercizio del voto è un diritto. Ogni elettore dispone di un voto per il candidato Presidente della Provincia e per le liste collegate. Egli ha la facoltà di attribuire preferenze per candidati alla carica di consigliere compresi nella lista votata, per i fini, entro i limiti e con le modalità stabilite da questa legge. Art. 10 Elezione del nuovo Consiglio provinciale e sua prima convocazione 1. Le elezioni del nuovo Consiglio provinciale e del nuovo Presidente della Provincia sono indette dal Presidente della Provincia, d intesa con il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, per una domenica compresa tra la quarta dome Articolo così modificato dall art. 1 della L.P. 9 luglio 2008, n. 9 e dall art. 1 della L.P. 20 marzo 2013, n. 3 (per una disposizione transitoria sull applicabilità di quest ultima modificazione vedi lo stesso art. 1, comma 5).
19 nica precedente e la seconda domenica successiva al termine del quinquennio di legislatura. 2. Il nuovo consiglio si riunisce non oltre il ventesimo giorno dalla proclamazione degli eletti, su convocazione del nuovo Presidente della Provincia. L.p. 5 marzo 2003, n. 2 Art. 11 Rappresentanza ed esercizio delle funzioni di consigliere provinciale 1. I membri del Consiglio provinciale di Trento rappresentano l intera provincia e non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni e dei voti espressi nell esercizio delle loro funzioni. Art. 12 Elettorato attivo 1. Sono elettori del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia i cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno di età entro il giorno stabilito per l elezione, che non si trovano in alcuna delle condizioni previste nell articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223 (Approvazione del testo unico delle leggi per la disciplina dell elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali) e che, alla data di pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali, risiedono nel territorio della provincia di Trento ininterrottamente da almeno un anno oppure si trovano in una delle condizioni prescritte dall articolo 25 dello Statuto speciale. 19
20 L.p. 5 marzo 2003, n. 2 Capo II Eleggibilità, ineleggibilità e incompatibilità Art. 13 Cause di non candidabilità 1. Per le cause di non candidabilità alla carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale si applica l articolo 15 della legge 19 marzo 1990, n Art. 14 Eleggibilità alla carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale 1. Sono eleggibili a Presidente della Provincia e a consigliere provinciale i cittadini iscritti nelle liste elettorali di un comune della regione Trentino - Alto Adige/Südtirol, compilate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1967, che abbiano compiuto o compiano il diciottesimo anno di età entro il giorno dell elezione e che risiedano, alla data di pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali, nel territorio della regione. 2. Non è immediatamente rieleggibile alla carica di Presidente della Provincia chi sia stato eletto alla carica nelle due precedenti consultazioni elettorali e abbia esercitato le funzioni per almeno quarantotto mesi anche non continuativi. Questa disposizione si applica ai soli presidenti eletti a suffragio universale diretto Vedi anche, adesso, gli articoli 7, 8, 9 e 14 del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (g.u. 4 gennaio 2013, n. 33).
21 Art. 15 Cause d ineleggibilità alla carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale 1. Non sono eleggibili alla carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale: a) i membri del Governo e i commissari del Governo per le province di Trento e di Bolzano; b) i questori di Trento e di Bolzano, nonché i funzionari di pubblica sicurezza che esercitano le loro funzioni nella regione; c) i sindaci dei comuni con popolazione superiore ai abitanti; d) i magistrati che hanno giurisdizione nella regione, i componenti del Consiglio di Stato, i componenti degli organi di giurisdizione amministrativa di cui all articolo 90 dello Statuto speciale, i componenti della Corte dei conti e della sezione della corte avente sede nella regione; e) gli ufficiali generali, gli ammiragli e gli ufficiali superiori delle forze armate dello Stato che hanno il comando territoriale nella regione; f) i dipendenti della Regione o della Provincia di Trento o dei rispettivi enti funzionali che rivestono qualifiche dirigenziali o che, comunque, siano preposti a servizi o uffici delle amministrazioni stesse, nonché il segretario generale e il direttore generale del comune di Trento; g) gli ecclesiastici e i ministri di culto che nel territorio della regione hanno giurisdizione e cura di anime e coloro che ne fanno ordinariamente le veci; h) il difensore civico. 2. Le cause di ineleggibilità previste dalle lettere c) e h) del comma 1 non hanno effetto se l inte- 21 L.p. 5 marzo 2003, n. 2
22 L.p. 5 marzo 2003, n. 2 ressato cessa dalle funzioni per dimissioni presentate non oltre l ultimo giorno fissato per la presentazione delle candidature. 3. Le cause d ineleggibilità previste dalle lettere a), b), d), e), f) e g) del comma 1 non hanno effetto se l interessato cessa dalle funzioni per dimissioni presentate, trasferimento, revoca dell incarico o richiesta di collocamento in aspettativa intervenuti non oltre l ultimo giorno fissato per la presentazione delle candidature. 4. Gli interessati devono risultare in aspettativa dalla data di accettazione della candidatura fino al giorno della votazione. 5. La pubblica amministrazione è tenuta ad adottare i provvedimenti conseguenti alle domande di dimissioni o collocamento in aspettativa di cui ai commi 2 e 3 entro cinque giorni dalla richiesta. Ove l amministrazione non provveda, la domanda di dimissioni o aspettativa, accompagnata dall effettiva cessazione dalle funzioni, ha effetto dal quinto giorno successivo alla presentazione. Per cessazione dalle funzioni s intende l effettiva astensione da ogni atto inerente l ufficio rivestito. 22 Art. 16 Altre cause d ineleggibilità 1. Non sono eleggibili, inoltre: a) il legale rappresentante, l amministratore delegato, il consigliere delegato o il direttore generale di società o imprese concessionarie o erogatrici di pubblico servizio per conto della Regione o della Provincia di Trento;
23 b) Omissis 3 c) il legale rappresentante, l amministratore delegato, il consigliere delegato o il direttore generale delle società con capitale maggioritario della Regione o della Provincia di Trento o nelle quali la Regione o la Provincia di Trento esercitano una posizione dominante disponendo di almeno un quinto dei voti esercitabili in assemblea ovvero un decimo se la società ha azioni quotate in borsa. 2. Non sono eleggibili, infine: a) coloro che non hanno reso il conto finanziario o di amministrazione di una gestione riguardante la Regione o le province autonome di Trento o di Bolzano; b) coloro che, per fatti compiuti allorché erano amministratori o dipendenti della Regione o delle province autonome oppure di istituti o aziende da esse dipendenti o vigilati, con sentenza passata in giudicato sono stati dichiarati responsabili verso l ente, istituto o azienda e non hanno ancora estinto il debito. L.p. 5 marzo 2003, n. 2 Art. 17 Incompatibilità di cariche 1. Non sono compatibili con la carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale le cariche di: a) deputato o senatore; b) giudice della Corte costituzionale; c) membro di altri consigli regionali o del Consiglio provinciale di Bolzano; 3. Lettera abrogata dall art. 2 della l. p. 9 luglio 2008, n
24 L.p. 5 marzo 2003, n d) sindaco, assessore o consigliere di un comune della regione; e) presidente, assessore o consigliere di altri enti locali; f) membro del Parlamento europeo o della Commissione europea. 2. Non è compatibile con la carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale, inoltre, la posizione di dipendente della Regione o delle province autonome di Trento o di Bolzano, dello Stato o degli enti funzionali della Regione o delle province autonome. 3. Non può ricoprire la carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale chi ha lite pendente, in quanto parte in un procedimento civile o amministrativo, con la Regione o con le province autonome di Trento o di Bolzano. La pendenza di una lite in materia tributaria non determina incompatibilità. 4. Non è compatibile con la carica di Presidente della Provincia e di consigliere provinciale l incarico di: a) legale rappresentante, amministratore, direttore generale o dirigente di enti, istituti, associazioni o società sottoposti alla vigilanza e al controllo della Regione o delle province autonome; b) legale rappresentante, amministratore, direttore generale o dirigente di enti, istituti o società al cui capitale la Regione o la Provincia autonoma di Trento partecipino oppure nei confronti dei quali i medesimi enti assegnino finanziamenti; c) legale rappresentante, amministratore, direttore generale o dirigente di istituti bancari o società per azioni che abbiano come scopo prevalente
25 l esercizio di attività finanziarie e che svolgano attività nel territorio della provincia; d) colui che in proprio o in qualità di legale rappresentante, amministratore, direttore generale o dirigente di enti, istituti, associazioni o società sia legato alla Regione o alle province autonome di Trento o di Bolzano da un contratto di opera o di somministrazione o che gestisca servizi di qualunque genere per conto dei medesimi enti; e) consulente legale, amministrativo o tecnico che presta opera in modo continuativo in favore della Regione, delle province autonome di Trento o di Bolzano o dei rispettivi enti funzionali o delle società o imprese di cui all articolo 16, comma 1, lettere a) e c) o in favore dei soggetti di cui alle lettere a), b) e c) di questo comma; f) consigliere provinciale che, nel corso del mandato, viene a trovarsi in una condizione d ineleggibilità prevista da questa legge. 5. Le cause di incompatibilità indicate al comma 4 non si applicano nel caso di enti, istituti, associazioni e società, nonché cooperative o consorzi di cooperative iscritti nei registri pubblici aventi scopi esclusivamente culturali, sportivi, sindacali, di culto o assistenziali. 6. Le cause d incompatibilità previste dai commi 1, 2, 3 e 4 non si applicano quando le persone ivi indicate presentano le dimissioni, o quando i dipendenti di cui ai commi 2 e 4 presentano richiesta di collocamento in aspettativa senza assegni, secondo i rispettivi ordinamenti. 7. Il Presidente della Provincia e i consiglieri provinciali per i quali esista o si determini una del- 25 L.p. 5 marzo 2003, n. 2
26 L.p. 5 marzo 2003, n. 2 le cause d incompatibilità previste da questa legge decadono dal mandato qualora non abbiano rassegnato le dimissioni dalla carica incompatibile o non abbiano presentato richiesta di collocamento in aspettativa, cessando dall esercizio delle funzioni, prima della convalida dell elezione a consigliere o entro il termine e con le modalità indicate dal regolamento interno del Consiglio provinciale che disciplina la procedura per la convalida degli eletti. 8. La cessazione dalle funzioni comporta l effettiva astensione da ogni atto inerente all ufficio rivestito. 9. L accertamento delle incompatibilità previste da questa legge è di competenza del Consiglio provinciale. 10. Omissis 4 Art. 18 Eccezioni alle cause d ineleggibilità e d incompatibilità 1. Non costituiscono cause d ineleggibilità o d incompatibilità gli incarichi e le funzioni conferiti al Presidente e al vicepresidente della Provincia, agli assessori e ai consiglieri provinciali in virtù di una norma di legge, statuto o regolamento, in connessione con il mandato elettivo. 2. L ipotesi d incompatibilità prevista dall articolo 17, comma 3, non si applica al Presidente della Provincia o ai consiglieri provinciali per fatto connesso con l esercizio del mandato Articolo così modificato dall art. 3 della l. p. 9 luglio 2008, n. 9.
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 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
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 Art. 52
 Art. 53
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 Art. 55
 Art. 56
 Art. 57
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