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Timestamp: 2018-11-18 15:00:22+00:00

Document:
Legge regionale n. 31 del 24 marzo 2000 Torna indietro
Legge regionale n. 31 del 24 marzo 2000 ( Vigente )
"Disposizioni per la prevenzione e lotta all'inquinamento luminoso e per il corretto impiego delle risorse energetiche".[1]
Art. 3. (Norme tecniche e divieti)
Art. 4. (Competenze della Regione)
Art. 6. (Competenze dei Comuni)
Art. 6 bis. (Ruolo dell'ARPA)
Art. 7. (Deroghe)
Art. 8. (Aree a più elevata sensibilità)
Art. 8 bis. (Obblighi di comunicazione relativi alla illuminazione pubblica)
Art. 9. (Divieti e sanzioni)
Art. 10 bis. (Delegificazione)
Art. 11. (Norma finale)
La presente legge ha come finalità:
la riduzione dell'inquinamento luminoso ed ottico nel contesto di una più generale razionalizzazione del servizio di illuminazione pubblica con particolare attenzione alla riduzione dei consumi e al miglioramento dell'efficienza luminosa degli impianti;
la salvaguardia dei bioritmi naturali delle piante e degli animali ed in particolare delle rotte migratorie dell'avifauna dai fenomeni di inquinamento luminoso;
la riduzione dei fenomeni di abbagliamento e affaticamento visivo provocati da inquinamento ottico al fine di migliorare la sicurezza della circolazione stradale;
la tutela dei siti degli osservatori astronomici professionali e di quelli non professionali di rilevanza regionale o provinciale, nonché delle zone loro circostanti, dall'inquinamento luminoso;
il miglioramento della qualità della vita e delle condizioni di fruizione dei centri urbani e dei beni ambientali monumentali e architettonici.
Ai fini della presente legge viene considerato inquinamento luminoso ogni forma di irradiazione di luce artificiale al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata e in particolare modo verso la volta celeste.
Si intende per inquinamento ottico qualsiasi illuminamento diretto prodotto dagli impianti di illuminazione su oggetti e soggetti che non è necessario illuminare.
Art. 3.[7]
La Regione adegua ai principi della presente legge i propri regolamenti nei settori edili ed industriali e definisce appositi capitolati tipo per l'illuminazione pubblica.
La Regione, in coerenza con la normativa nazionale e regionale in materia di efficienza energetica, favorisce l'adeguamento degli impianti esistenti alle norme antinquinamento anche attraverso apposite forme di incentivazione.
Art. 5.[9]
Art. 6 bis.[11]
Entro dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale, con apposita deliberazione, individua le aree del territorio regionale che presentano caratteristiche di più elevata sensibilità all'inquinamento luminoso e redige l'elenco dei comuni ricadenti in tali aree particolarmente sensibili ai fini dell'applicazione della presente legge.
Nella individuazione delle aree ad elevata sensibilità la Giunta regionale tiene conto della presenza di:
osservatori astronomici individuati su indicazioni fornite alla Società astronomica italiana (SAI) e dall'Unione astrofili Italiani (UAI);
punti di osservazione di prospettive panoramiche e aree di interesse monumentale, storico e documentale sensibili all'inquinamento ottico.
Art. 8 bis.[16]
Agli oneri derivanti dalla presente legge si farà fronte con le leggi di bilancio.
Art. 10 bis.[18]
Le disposizioni di cui alla presente legge non si applicano alle installazioni previste dall'articolo 7 ed ai casi già regolati da specifiche norme.
( articolo 3, l.r. 31/2000 )
[2] La lettera c) del comma 1 dell'articolo 1 è stata sostituita dal comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 3 del 2018.
[3] La lettera fbis) del comma 1 dell'articolo 1 è stata inserita dal comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 3 del 2018.
[4] Il comma 3 dell'articolo 2 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 3 del 2018.
[5] Il comma 3 bis dell'articolo 2 è stato inserito dal comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 3 del 2018.
[6] Il comma 3 ter dell'articolo 2 è stato inserito dal comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 3 del 2018.
[7] L'articolo 3 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 3 del 2018.
[8] Il comma 2 bis dell'articolo 4 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 3 del 2018.
[9] L'articolo 5 è stato abrogato dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 3 del 2018.
[10] L'articolo 6 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 3 del 2018.
[11] L'articolo 6 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 3 del 2018.
[12] L'articolo 7 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 3 del 2018.
[13] La lettera b) del comma 2 dell'articolo 8 è stata sostituita dal comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 3 del 2018.
[14] La lettera b bis) del comma 2 dell'articolo 8 è stata inserita dal comma 2 dell'articolo 8 della legge regionale 3 del 2018.
[15] La lettera c bis) del comma 2 dell'articolo 8 è stata inserita dal comma 3 dell'articolo 8 della legge regionale 3 del 2018.
[16] L'articolo 8 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 3 del 2018.
[17] L'articolo 9 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 3 del 2018.
[18] L'articolo 10 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 11 della legge regionale 3 del 2018.
[19] L'allegato A è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 12 della legge regionale 3 del 2018. La deliberazione legislativa approvata dal Consiglio regionale il 1° febbraio 2018 citata in questo allegato è stata promulgata come legge regionale n. 3 del 9 febbraio 2018 ed è entrata in vigore il 2 marzo 2018.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 10
 articolo 3