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Timestamp: 2019-06-26 03:02:02+00:00

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Maria SS delle Grazie - Blog PG parrocchiavillagrazia
CCV 184 - Verso una splendida Pasqua
ci avviamo verso la conclusione della Quaresima e l’inizio del Triduo Pasquale che culmina nella Solenne Veglia di Pasqua! E la Chiesa da vera Madre e Maestra con la nostra viva collaborazione vuole riimmergerci nel mistero di morte e risurrezione del Signore e nostro! E’ bello e necessario sognare una vita ideale ma anche sapere che la croce c’è e ci deve essere come Gesù ci propone con molta chiarezza e fermezza:
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo…
Se il chicco di grano, caduto in terra non muore rimane solo, se invece muore produce molto frutto…
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo.
Le difficoltà, le prove, le incomprensioni, i momenti di solitudine, quindi sono proprio … necessari. Rinviare il problema spesso è fatale!
Le due immagini precedenti Gesù le applica anzitutto a se stesso e ci parlano di buio e di luce, di morte e di vita, di sofferenza e di gioia e sono intimamente e necessariamente legate fra loro come mezzo a fine, certo e sicuro. E valgono pure per noi. Il chicco di grano è una bomba di vita! Ma prima deve marcire, morire!
Dice Papa Benedetto: Parlando della sua prossima morte gloriosa, Gesù utilizza una semplice e insieme suggestiva immagine: “Se il chicco di grano caduto in terra, non muore, rimane solo, se invece muore, produce molto frutto” (Gv 12,24). Paragona se stesso a un “chicco di grano disfatto, per portare a tutti molto frutto”, secondo una efficace espressione di sant’Atanasio; e solo mediante la morte, la croce, Cristo porta molto frutto per tutti i secoli. … solo così tutta la realtà umana sarebbe stata accettata e, mediante la sua morte e risurrezione, si sarebbe reso manifesto il trionfo della Vita, il trionfo dell’Amore; si sarebbe dimostrato che l’amore è più forte della morte.
Gesù infatti è sceso da cielo sulla terra incontrando povertà, incomprensione, spesso mancanza di fede, umiliazioni, persecuzioni, sofferenza fino alla passione e morte in croce e poi Risurrezione e Ascensione al cielo moltiplicandosi in noi cristiani!
E’ questo il vero perché la nostra vita spesso è così poco fruttuosa! Perché non viviamo la prima parte del mistero pasquale. Le inventiamo tutte per sfuggire a ciò che ci dà fastidio, che ci fa male, che ci fa soffrire!
Nella mia vita ho avuto tanti guai e … non è finita. E spesso perimento che nella misura in cui li accetto e li offro la mia vita cristiana, sacerdotale e missionaria diventa … fruttuosa!
Quest’anno, il mio compleanno coincide col Mercoledì Santo, come 73 anni fa la mia nascita, e il mio battesimo coincide, come 73 anni fa, col Sabato Santo! Perciò non lo festeggio essendo Settimana Santa ma sarà un compleanno ancora più bello perché più unito al mistero di morte e risurrezione del Signore. Come sarei contento di ricevere per email dei riscontri di questo tenore!
Ricordo anche che le Celebrazioni più importanti della Settimana Santa sono: La Messa in Coena Domini della sera del Giovedì Santo con la Lavanda dei piedi, la Celebrazione della Passione del Signore nel pomeriggio del Venerdì Santo e la Veglia della Notte di Pasqua.
E ora gli allegati: anzitutto ricordo che la Parola di vita in pps la trovate sul sito santuariosancalogero.org, poi un bellissimomini video sulla vita di Gesù, poi il profilo di un nostro splendido missionario, P. Danilo Ceccato, mio compagno al seminario degli oblati distintosi per la fedeltà nell’eroismo del quotidiano, ancora recente brano poetico sulla donna e infine la presentazione di un nostro Beato Martire del Laos, Paolo Xyoi, presentato nella Veglia di preghiera per i Missionari Martiri nella Cattedrale di Palermo quest’anno anticipata al 24 febbraio. Ecco una sua bella immagine insieme a P. Mario Borzaga omi uccisi insieme!
Inoltre. a proposito di elezioni politiche: La sera delle elezioni Bruno Vespa annunciava che il programma che avrebbe condotto nella notte sulle proiezioni dei primi risultati elettorali sarebbe stato emozionante per i prevedibili primi altalenanti esiti! Emozionante!La mattina alle 4,55 chiudendo la trasmissione augurava buona notte ai telespettatori! Mi pare da ciò che non gli importava che le proiezioni annunciate potessero essere preoccupanti per la difficoltà della formazione del nuovo Governo! Quanti giornalisti nei giorni successivi si sono comportanti in modo simile!
La prima notizia sui risultati elettorali la mattina successiva alle elezioni mi è arrivata su wuatsap da parte di un candidato di 5 Stelle che avevo conosciuto a Palermo nell’incontro precedente del Movimento Politico dell’Unità, Steni Di Piazza, già impegnato come Volontario del Movimento dei Focolari, che annunciava anche a me che era stato eletto Senatore e che ribadiva il suo impegno in quel partito verso il bene comune. Gli ho risposto che pur non avendo votato il suo partito mi complimentavo con lui e gli promettevo il mio sostegno umano e spirituale per mantenere i suoi impegni. Mi pare un bell’esempio da parte sua e mia di “cittadinanza attiva”! E chissà che Steni e altri del Movimento Politico per l’Unità presenti in altri partiti non riescano a influire positivamente in prospettiva di un governo stabile, duraturo e soprattutto che portino avanti il più possibile il vero bene comune e la fraternità universale in politica! In calce a tutta l’email trovi una preghiera utile prima di votare … in futuro.
Concludo augurando a tutti coloro che a diverso titolo festeggiano domani S. Giuseppe una sua speciale intercessione celeste nell’esercizio della paternità umana e spirituale e nella piena fiducia della Divina Provvidenza; e auguro a ciascuno/a di voi una splendida Pasqua, il più possibile quotidiana, nello spirito presentato prima, espressi con un abbraccio molto affettuoso e molto fraterno.
Giovanni F. omi
CCV 183 - Più in alto ...
mi piace vedere la quaresima come una scalata verso una montagna: la Pasqua del Signore e nostra. Nella scalata ogni tanto si fa una sosta per riprendere fiato, riposarsi un po’, rifocillarsi e guardare più da vicino la cima per riprendere la scalata con più lena e più forze di prima. Due settimane fa Famiglia Cristiana ha dedicato due pagine alla mia Parrocchia di origine, Petralia Sottana(PA), nel cui territorio si trova il Santuario della Madonna dell’Alto, il Santuario mariano più alto della Sicilia e forse d’Italia! E ricordo bene che salendo dal mio paese, m 1100, al Santuario, m 1827, ogni tanto facevo coi compagni una sosta per riprendere fiato e coraggio per arrivare fino in cima! Questa CCV rappresenti per ognuno di noi una sosta per inoltrarci ancora di più nel clima quaresimale e prepararci a una Santa Pasqua.
Da Petralia Sottana (PA) m 1000 al … Santuario Madonna dell’Alto m 1830
Domenica scorsa abbiamo ascoltato a Messa il vangelo della Trasfigurazione, così importante che la Chiesa vi dedica una festa al 6 agosto e Giovanni Paolo II lo ha inserito nel quarto Mistero della Luce. Questa tappa rappresenta un incoraggiamento per Gesù nel proseguire il suo viaggio verso Gerusalemme. Chissà come ha sussultato di gioia nel sentire la voce del Padre suo: Questi è il Figlio mio, l’amato. Ed è un forte incoraggiamento per i tre apostoli che davanti al Suo splendore divino per bocca di Pietro esclamano: E’ bello per noi restare qui. Facciamoci tre capanne!
Ci sia di gioia profonda e intima e di incoraggiamento quanto sotto:
Di recente ho letto tante testimonianze di evangelizzazione del Cammino Neocatecumenale vissute nel 2017. Pensa: oltre 13.00 suoi membri, fratelli e sorelle, di cui 1140 sacerdoti, e 1680 seminaristi in 101 paesi del mondo e negli ambienti più disparati. Dove c’era spaccio di droga, violenza, emarginazione, periferie, zone di prostituzione, ambienti altolocati etc. Sono partiti a coppie di donne o di uomini, anche giovani, per una settimana per evangelizzare senza cellulare e senza denaro come suggerisce il vangelo e riscontrando accoglienza, trasformazioni interiori ma anche resistenza, opposizione, fame, freddo o caldo ecc. Tre di tutti questi li conosco di persona: un giovane di Cosenza e due adulti della nostra Parrocchia!
In Canada neocatecumeno partito con la parola: Cristo non ha dove posare il capo e che viene riconosciuto dai discepoli del Battista: quando videro dove abitava, è arrivato da un uomo che stava per morire in un a casa sporchissima, piena di scarafaggi e muco. Col compagno sono rimasti e gli hanno pulito la casa: pulendo il gabinetto, ha sentito la voce di Cristo: Adesso mi hai trovato. Cristo abita nell’ultimo posto, il posto da lui sempre rifiutato. Lui che soffre sempre di insonnia non h mai dormito così bene come nel letto sporco di vomito che quel morente gli ha voluto dare mentre lui ha dormito in una poltrona.
Ho saputo in questi giorni che nella sola Palermo vi sono 600 gruppi di volontariato! Quanto bene in modo umile, silenzioso e nascosto che si fa e non viene diffuso mentre un solo episodio di male fa un sacco di rumore, proprio come dice un proverbio africano:Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce!
Nella vita del S. Curato d’Ars si legge che una volta lui era con un suo confratello sacerdote, e gli arrivarono due lettere che aprì: la prima era tutta un elogio per lui che faceva tanto bene ai suoi parrocchiani e alla gente che avvicinava, e tutti rimanevano ammirati per tutto quello che diceva e faceva; la seconda invece era tutta al contrario: Lei è un’ipocrita; fa le cose per farsi vedere e per mettersi in mostra, ecc”. Il santo Curato volgendosi al suo confratello asseriva: La prima lettera non aggiunge a ciò che sono davanti a Dio; la seconda non toglie nulla: sono sempre io quello che sono davanti a Lui.
Ti posso confidare, che pur non arrivando a tanto, e Dio comunque non me lo chiede, dopo 15 giorni di quaresima mi sento più in alto spiritualmente, respirando aria soprannaturale più pura e più fresca. Alcune tentazioni le supero più facilmente, mi sento più deciso nel fare il bene e di conseguenza sono più sereno, più contento e mi pare più efficace nell’apostolato. E tu? Dai, se sei a terra rialzati e riprendi a camminare; se stai camminando in pianura riprendi a salire; soprattutto: se sei caduto in un fosso fatti tirar su dalla Misericordia divina e torna a camminare, a correre o volare più di prima!
E ora gli allegati: anzitutto la Parola di vita, poi, per i più curiosi: Le due pagine di Famiglia Cristiana sulla mia Parrocchia di origine; ancora: Come far ridere un bambino, poi per i possibili in interessati una seria e vantaggiosa proposta per l’acquisto della prima casa segnalatami da un mio grande amico (nell’intestazione trovi il suo numero di cellulare e puoi fare il mio nome per contattarlo). Se vuoi la Parola di vita in pps puoi scaricarla, appena pronta, dal sito: santuariosancalogero.org
Fra pochi giorni è la Festa della Donna. Cosa augurare a ciascuna di loro specie della CCV? Secondo S. Matteo erano molte le donne che hanno seguito Gesù durante la sua passione: Vi erano là (sul Calvario) anche molte donne, che osservavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. Mat. 27,55 …. Sono molte anche le donne che seguono la CCV e molte anche quelle che mi sono amiche e sorelle. A ciascuna di loro dico: Ti auguro che ogni persona che ti frequenta o anche solo ti incontra possa vedere in te non una donna ma la Donna, cioè una donna con le più belle e varie caratteristiche femminili che Dio ha messo in te e il vivo tuo riflesso di Maria di Nazaret di cui condividi con fierezza il genere femminile. Perciò come, auguravo anni fa: Tutte le mimose del mondo non bastano per onorarti. Augur … issimi!
Prima dei saluti aggiungo che in vista delle imminenti elezioni politiche ho partecipato qui a Palermo a un incontro di alcuni rappresentati di vari partiti con un gruppo di cittadini. Nel primo momento ognuno dei rappresentanti ha presentato il programma politico del suo partito aggiungendo un qualità nei programmi degli altri partiti rappresentati, poi alcune domande poste a loro da noi cittadini e infine si è firmato da una parte e dall’altra un “Patto Politico Partecipativo”. Un Patto cioè con cui i rappresentanti dei partiti si impegnavano per il vero bene comune e i cittadini per una cittadinanza attiva, cioè a partecipare in modo attivo alla vita civile e politica del nostro paese. Mi sono accorto che ci sono politici bravi, onesti e competenti e cittadini non passivi e remissivi ma propostivi e attivi, pochi ancora ma destinati a crescere di numero, qualità e competenze. Incontri simili si stanno svolgendo in tutta Italia e sono garanzia di una vera svolta politica futura. Tutto questo è espressione del “Movimento Politico per l’Unità” fondato da Chiara Lubich a Napoli negli ultimi anni ’90 e cui ho avuto la gioia di essere presente!
E infine suggerisco questi sussidi per i genitori con bambini.
Così sei nato tu e Così sei fatto tu. Ed Erikson
97 modi per far ridere un bambino. Jak Moore e soprattutto: Il Catechismo dei bambini da 0 a 6 anni! (Costa pochi euro!)
Sempre più affettuosamente e fraternamente.
CCV - 182 - Quaresima ...
anzitutto mi ricollego all’argomento della CCV precedente riportando alcune splendide espressioni del Sindaco di Palermo nel dare 20 anni fa la Cittadinanza Onoraria a Chiara Lubich:
… Per questo la cittadinanza onoraria a Chiara Lubich vuole essere sostanzialmente il riconoscimento o, se volete, la scoperta, che in fondo Palermo è un focolare, un grande focolare; Palermo è una cittadella, una grande cittadella. Palermo è per la sua storia e vuole essere un luogo dove sia possibile dialogare, un luogo dove la diversità è una ricchezza e non un ostacolo da abbattere. Un luogo nel quale si faccia del carisma dell'unità, che poi è il carisma dell'amore, fondamento della vita … Palermo è una città dove il diverso è una ricchezza, dove la Cattedrale sta accanto alla Moschea islamica, dove la vecchia sinagoga veniva dagli ebrei chiamata "piccola moschea". Il papà ebreo accompagnava il figlio per pregare Jahvé in un luogo che lui ebreo chiamava "piccola moschea"…
…. Ecco perché io credo che possiamo già affermare che Chiara Lubich non diventa palermitana oggi, ma è sempre stata palermitana. (Applausi) E' sempre stata con... con la ricchezza della profezia, perché Chiara Lubich queste cose non le ha dette oggi, ma le dice da tanti e tanti anni e ha intuito quello che sarebbe stata la vera laicità del terzo millennio. Per molto tempo il laico era colui che si opponeva a una religione. Allora c'era il laico anti-cattolico, il laico anti-ebreo, il laico anti-musulmano. Il laico era per definizione contro una fede.
Noi ci siamo fatti belli e io mi sono fatto bello, che abbiamo come cittadina di Palermo Chiara Lubich… ,
Proseguiamo: inizia la Quaresima! E l’importante non è fare mortificazioni, penitenze e preghiere in più ma far bene, anzi sempre meglio, ciò che abbiamo da fare dal mattino alla sera. Ci può essere utile questo pensiero di un grande santo, distintosi soprattutto per il ministero delle confessioni:
La Chiesa per abituarci ad accettare queste “tribolazioni” ci suggerisce di fare alcune penitenze: il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo l’astinenza dalla carne e il digiuno (mangiare sensibilmente meno del solito), i venerdì di quaresima l’astinenza dalla carne e gli altri venerdì dell’anno una penitenza a scelta, ad esempio un quarto d’ora di lettura della Bibbia, la visita ad un ammalato o carcerato, aiutare una persona in difficoltà etc…
Il messaggio di papa Francesco sulla quaresima si muove su questa linea adattato all’oggi del mondo. Ecco il suo inizio:
Questa frase si trova nel discorso che riguarda la fine dei tempi e che è ambientato a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi, proprio dove avrà inizio la passione del Signore. Rispondendo a una domanda dei discepoli, Gesù annuncia una grande tribolazione e descrive la situazione in cui potrebbe trovarsi la comunità dei credenti: di fronte ad eventi dolorosi, alcuni falsi profeti inganneranno …
Tutto può essere riassunto così: La nostra vita somiglia alle mongolfiere: esse quando devono partire per il cielo, anche se sono pronte non volano, perché a tenerle ferme è proprio l’equilibrio tra la fiammella, l’aria e i contrappesi che le tengono ancorate. Possono volare solo nel momento in cui si tolgono le zavorre e si crea uno squilibrio. Ecco noi dovremmo lasciare le certezze, sbilanciarci e avere il coraggio di spiccare il volo!
E ora gli allegati: Anzitutto ricordo che il pps sulla Parola di vita di questo mese potete scaricarlo dal sitosantuariosancalogero.org – poi trovi il messaggio del papa per la quaresima – poi una bella riflessione sulla coincidenza quest’anno di S. Valentino col Mercoledì delle Ceneri – Tra le opere buone che potrebbe capitarci ci può essere di imbatterci in una coppia o una donna orientati all’aborto. Di questo tratta in modo chiaro e delicato il terzo allegato – Rinvio il quarto allegato sulla confessione utile specie in questo tempo di quaresima. Basterà al massimo qualche settimana per leggercelo con calma tutto quanto!
E infine qualche mia notizia:
Ho mandato al mio Padre Generale i libretti sulla Misericordia e la Confessione. Dopo qualche settimana mi ha risposto ringraziandomi e aggiungendo: … Sono stato molto contento di riceverli … arricchiranno la mia riflessione personale e la mia preghiera… Francamente non mi aspettavo tanto.
Di recente ho rischiato, con mia grande gioia, di essere trasferito nella nostra Casa Generale di Roma proprio a qualche kilometro dal Vaticano! Infatti avendo saputo a fine dicembre che i Superiori Maggiori cercavano un missionario della mia età come Direttore Spirituale e Confessore dei nostri Missionari esteri che studiano lì avevo manifestato la mia disponibilità! Dopo qualche settimana mi hanno comunicato che avevano scelto un missionario dello Sri Lanka.
Ti comunico anche che il 20 febbraio c.m. darò la mia testimonianza sul sacramento della Riconciliazione a una ventina di giovani sacerdoti della Sicilia in un incontro di aggiornamento su questo sacramento organizzato dalla Conferenza Episcopale della Sicilia e dalla Facoltà Teologica di Palermo!
Sono stato invitato a benedire un matrimonio nel Duomo di Cosenza per il 16 luglio dell’estate prossima. La futura sposina è venuta a confessarsi nella Cappella della Madonna del Pilerio di quel Duomo l’11 febbraio di 4 anni fa in occasione della Festa della Patrona della Città. Poco dopo ha incontrato il suo futuro sposino, che conoscevo per altre vie, e sono felicissimi di potersi sposare in quello stesso luogo! Perciò spero di poterci rivedere in quei giorni con tanti di voi.
Questa CCV non contiene minivideo per il semplice motivo di far sapere a tutti voi che se un numero della CCV non vi arriva può essere perché la vostra casella è troppo piena o non è capace di contenere anche il minivideo. In questo caso potete contattarmi e vi invio la CCV senza il minivideo.
Augurandoci l’un l’altro di poter iniziare alla grande la preparazione alla Pasqua del signore e nostra invio un cordiale e personale saluto.
CCV 181 In Aula Consiliare ....
qui a Palermo la mia vita sta proseguendo con sorprese ancora più grandi delle precedenti e in una dimensione ancora più bella. Ad esempio, sono guarito ormai da due anni dalla polimialgia reumatoide e non prendo più cortisone da un anno e mezzo. Da quasi due anni inoltre sto avvicinando religiosi/e e sacerdoti di più diocesi alla splendida spiritualità di Chiara Lubich!
Sì, sono io, proprio io, in questa foto, accanto al Sindaco Leoluca Orlando, in Aula Consiliare di Palermo nella tardissima mattinata del 20 gennaio scorso! Si era in molti a solennizzare il 20° anniversario della Cittadinanza onoraria di Palermo data dallo stesso Sindaco 20 anni prima a Chiara Lubich Fondatrice del Movimento dei Focolari e in essoanche del Movimento Politico per l’Unità fondato a Napoli pochi anni prima a cui ho assistito anch’io con mia grandissima meraviglia e gioia! Infatti mi dicevo: da una scelta radicale di Dio e di Dio solo come Ideale di vita scaturiscono conseguenze di ogni genere fra cui: il risanamento della Famiglia, della Scuola, della Cultura, della Sanità, della Teologia, dell’Arte, dell’Economia e … della Politica! Io, il 20scorso, ero presente come rappresentante del Vescovo che non aveva potuto rendersi presente e per leggere il suo messaggio!
Nell’occasione il Comune di Palermo ha aderito all’Associazione Internazionale dei Comuni, al momento 140,che si impegnano a inserire nel programma politico anche la fraternità, propugnata dalla Rivoluzione Francese ma finora ben poco praticata! Erano perciò presenti alcuni membri di questa Associazione, fra cui l’ultimo Sindaco di Chiara Lubich e un altro dalle Marche! Inoltre il Sindaco aveva parlato di questo avvenimento poco prima in una grande Chiesa alla fine della Messa celebrata dal Vescovo per i Vigili Urbani e si riprometteva di invitare i membri di un’altra Associazione di Comuni impegnati nello sviluppo ad aderire all’Associazione per la fraternità!
Ed ecco, per me, la cosa più bella detta da lui: “Se un giorno mi dovessero arrestare per illegalità verso gli immigrati non portatemi cioccolatini e biscotti per consolarmi perché … quello sarà il giorno più bello della mia vita!” E ha aggiunto che questo rischio lui l’aveva già corso avendo donato illegalmente a Biagio Conte dei capannoni per ospitare un migliaio di poveri! Quel reato ora è caduto in prescrizione! A me pare che questo sindaco sia della statura di un Giorgio La Pira, già sindaco di Firenze e di cui è stata aperta la causa di Canonizzazione. In qualche decennio del suo governo Palermo non è più capitale della Mafia ma è stata Città dei giovani e quest’anno Città della Cultura e vuole riappropriarsi della realtà di Capitale del Mediterraneo!
Il giorno prima avevo deciso, e avevo invitato altri a farlo, di dire un Rosario durante quella manifestazione! Ma poi è arrivata la proposta di andare a nome del Vescovo! Qualcuno, rimasto a casa, ha commentato: “Ora dobbiamo dire il Rosario anche per te!” E io: “Perché no?” Qualche altro vedendomi in Aula Consiliare: “Ti sei risparmiato un Rosario!” E io: “Anche tu! Del resto è la stessa cosa dire il Rosario o stare qua, se siamo nella Sua volontà!”
La sera, come pure previsto, ho partecipato, in un’ampia sala alla manifestazione teatrale che concludeva quella commemorazione. Avevo collaborato anch’io mettendo a disposizione degli attori due mie borse da pc e due coppole!
Tutto era nato vent’anni prima come si evidenzia in questa foto:
(Chiara L. e il Sindaco Orlando venti anni prima!)
E ora gli allegati: come sempre la Parola di vita del nuovo mese, poi i bellissimi discorsi per la Cittadinanza Onoraria di Chiara Lubich, mettendo in grassetto quello del Sindaco e quello di Chiara, ancora un file in ordine alle prossime elezioni e un minivideo di un personaggio di cui parlo più sotto.
Prima di chiudere riporto alcune frasi sulla Politica, come vedete, con la P. maiuscola:
La Politica a servizio della Carità: Volete amare gli altri? Fate politica. Paolo VI
I cristiani siano il “sale” dell'agire politico in tutto il mondo…. Sogno il ritorno all’impegno diretto in politica dei Laici cattolici. Benedetto XVI
La politica è l’amore degli amori. Chiara Lubich
Un buon cattolico si immischia in politica offrendo il meglio di sé….
Ma, un cattolico può fare politica?” – “Deve!” – “Ma un cattolico può immischiarsi in politica?” – “Deve!”. Il Beato Paolo VI, se non sbaglio, ha detto che la politica è una delle forme più alte della carità, perché cerca il bene comune. “Ma, Padre, fare politica non è facile, perché in questo mondo corrotto … e alla fine tu non puoi andare avanti …”: cosa vuoi dirmi, che fare politica è un po’ martiriale? Sì. Eh sì: è una sorta di martirio. Ma è un martirio quotidiano: cercare il bene comune senza lasciarti corrompere. … Ma, nella Chiesa ci sono tanti cattolici che hanno fatto una politica non sporca, buona; anche, che hanno aiutato alla pace nei Paesi. Ma pensate ai cattolici qui, in Italia, del dopoguerra – alcuni: pensate a De Gasperi; pensate alla Francia: Schumann, che ha la causa di beatificazione … Si può diventare santo facendo politica. …. nel mondo è difficile fare il bene in mezzo alla società senza sporcarsi un poco le mani o il cuore: ma per questo vai a chiedere perdono, chiedi perdono e continua a farlo. Ma che questo non ti scoraggi. “No, Padre, io non faccio politica perché non voglio peccare” – “Ma non fai il bene! Vai avanti, chiedi al Signore che ti aiuti a non peccare, ma se ti sporchi le mani, chiedi perdono e continui avanti!”. Ma fare, fare … Papa Francesco
E, infine, un cordialissimo e personalissimo saluto con affettuoso e fraterno abbraccio per ciascuno/a di voi, nella festa di S. Giovanni Bosco, che tanto ha influito nella società del suo tempo e successivo.
CCV 180 - Se Gesù nascessse ...
continuiamo con lo stesso stile accattivante e fantasioso così caro all’uomo di oggi, specie se giovane, e così caro anche allo stile di Gesù, così pieno di immagini, di tratti di vita, di racconti e parabole
Quest’anno la festa dell’Epifania è stata seguita immediatamente dalla festa del Battesimo di Gesù e nostro quasi a dire che la nascita di Gesù ha pieno senso se prendiamo sul serio il nostro battesimo. Lo illustra bene Angelo Silesio del 1600 con queste splendide parole: “Nascesse mille volte Gesù a Betlemme, se non nasce in te… tutto è inutile.” Col battesimo infatti avviene una nuova nascita dentro di noi più importante della prima perché la porta ad altezze vertiginose: la stessa vita divina! Noi diventiamo veramente Suoi veri figli e tutto ciò che è Suo e di Suo Figlio Gesù diventa nostro: la Sua Vita, il Suo Sangue, il Suo Corpo, i Suoi meriti, il Suo Spirito, la Sua Mamma! Quante volte viviamo la nostra vita, strisciando anziché correndo, razzolando anziché volando, volando a bassa quota anziché ad alta quota! E se non stiamo andando dritto ci possono aiutare .. quattro mosse da ripetere spesso:
Rinnovo il mio impegno ad aiutarvi anche attraverso la CCV a volare alto e chiedo a ciascuno/a di voi di recitare anche solo di tanto in tanto questa preghiera che abbiamo composta e diffusa per l’anno vocazionale oblato indetto dal nostro Superiore Generale, iniziato per la festa dell’Immacolata del 2017 e che si concluderà il 25 gennaio del 2019!
Puoi servirti di me
O Dio, tu hai chiamato a collaborare con te
Abramo bugiardo e Mosè balbuziente;
Sara impaziente e Rut straniera;
Giacobbe imbroglione e Davide adultero;
Elia irruente e Giona disobbediente;
Giobbe con pessimi amici e moglie petulante;
Geremia timido e pauroso;
Israele che non contava niente.
O Gesù, hai accettato a collaborarti
Maria, tua Madre, donna come tante;
e hai scelto Zaccheo piccolo di statura;
Tommaso dubbioso e Pietro impulsivo;
Paolo assassino e Matteo grande ladro;
Giacomo e Giovanni ambiziosi,
e Lazzaro già morto.
Se Tu, Signore, ti sei servito di loro,
puoi servirti anche di me … per migliorare il mondo.
Dammi la docilità del cuore e della mente
perché possa essere audace apostolo,
come S. Eugenio de Mazenod,
seminatore del vangelo e testimone dell’Amore
verso i più poveri.
Palermo 8 dicembre 2017
E ora gli allegati: vi ricordo anzitutto la Parola di vita in pps che trovate in santuariosancalogero.org, un mio profilo interiore del Vescovo Emerito di Benevento, deceduto da poco, con cui per quasi 7 anni ci siamo confessati l’un l’altro a Cosenza, poi essendo iniziato per Palermo l’anno della Città della Cultura, una serie di primati culturali di cui gode la città con un minivideo (muddichedda = piccola mollica) di invito a visitare la Sicilia con la sua capitale!
E finalmente un abbraccio molto affettuoso e fraterno per ciascuno/a di voi.
CCV 179 Cuore di donna ...
la mattina del Natale mentre mi preparavo a uscire solennemente per la Messa seguito dal numeroso Gruppo Francescano cercavo l’atteggiamento più adeguato per celebrare e far partecipare a quella Messa i presenti. E mi è venuto alla mente di imitare e far imitare …. Maria che per prima e nel modo più perfetto ha accolto Gesù, prima nella mente e nel cuore accogliendo la Parola dell’angelo e poi Gesù-uomo nel suo corpo! Mi sembra che si è creata subito una sintonia profonda e bella con la gente presente durata per tutta la Messa! E non nascondo che ho percepito il vantaggio di ogni donna nel poter accogliere nella mente, nel cuore e nel corpo Gesù essendo fatta più dell’uomo, anche per la sua conformazione psicofisica, all’accoglienza di un altro essere! E poi chi può superare la donna nella delicatezza, dolcezza, cura, affetto con cui accoglie e porta avanti una nuova vita? Quanto mi piacerebbe avere un cuore di donna per accoglierLo ancor più e ancor meglio! Mi viene in mente un libro in cui mi sono imbattuto riordinando la nostra biblioteca di casa dal titolo: Se non diventerete come donne.
Bellissimo il Presepe vivente multietnico presentato la sera del 24
nella Chiesa di S. Maria dei Miracoli in P.za Marina affidata a noi Missionari di cui potete vedere qui sotto un’immagine!
Nel fare gli auguri di Buon Natale ho avuto una attenzione particolare verso un gruppo di miei amici che avevano qualche motivo importante per ritenersi esclusi da un vero Natale mandando a loro questo sms: Natale viene anche, anzi soprattutto, x le persone col cuore forse in subbuglio, come me, come te! Perciò: Buon Natale! Quasi tutti mi hanno risposto positivamente. Il 30 dicembre con questo spirito ho celebrato una Messa di trigesimo per un ancora giovane di Palermo Prof alla facoltà teologica di Cosenza lasciando la moglie e due figli ancora tanto bisognosi di lui.
Quanto dettomi mi pare confermato da queste parole di Don Giussani: La formula dell’itinerario al significato ultimo della realtà qual è? Vivere il reale. L’unica condizione per essere sempre e veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale, senza rinnegare e dimenticare nulla.
In linea con tutto questo il sottostante presepe esposto nella mostra di presepi a Greggio:
Ormai da anni passo una parte della notte di Capodanno celebrando la Messa per una Comunità di Neocatecumenali che me lo chiedono. In quello recente c’era una novità espressa negli auguri che ho inviato a molti il primo dell’anno: Come cristiani siamo più fortunati di quei big che si sono esibiti stanotte su RaiUno su una piazza della mia ex Parrocchia di Maratea (PZ)! Che possiamo sperimentarlo sempre più nel 2018! Sotto una parte della mia bellissima ex parrocchia di Maratea!
E ora gli allegati: anzitutto la nuova Parola di vita, poi “Oroscopo cristiano”.! La Parola di vita in pps è disponibile sul sito: santuariosancalogero.org
E infine segnalo: Operatori pastorali uccisi nel 2017 www.fides.org/it/news/63464- VATICANO_I_missionari_uccisi_nell_anno_2017 e ancora: ITALIA. Ragazze srilankesi in ritiro a Messina-Gesso
https://sites.google.com/site/pax1902/news/ragazzedioriginesrilankeseagesso E ... cosa possiamo fare per limitare il consumismo?
https://vimeo.com/7915803
Siete invitati alla Messa delle ore 11.00 del 6 gennaio in Cattedrale, a carattere fortemente multietnico essendo Festa eminentemente Missionaria, che come gli anni precedenti sarà presieduta dal Vescovo di Palermo e io avrò la gioia di concelebrare con lui.
Augurando un anno pieno di fede e di amore che raggiunga tutti quelli non raggiunti attraverso il cellulare mi rioffro a ciascuno/a di voi come amico, fratello e sacerdote..
CCV 178 - Un bambino ...
come vedi sto riprendendo il ritmo quindicinale!
Il Natale ormai vicino che va preparato specie interiormente quest’anno mi ricorda soprattutto la condizione dei bambini a cominciare da quelli che stanno nelle nostre famiglie o quelle dei nostri parenti amici o colleghi o vicini di casa.
Nella Diocesi di Palermo si sta riorganizzando col nuovo Vescovo tutta la Pastorale a cominciare dal Battesimo! E ci si è accorti che di tutti i catechismi il meno utilizzato è proprio quello dei bambini dai 0 ai 6 anni che la Chiesa mette in mano ai genitori dei bambini o in loro assenza agli zii o nonni. Gli psicologi e pedagogisti concordano sull’importanza dei primi sei anni di vita e specie dai 3 ai 6 anni in cui i bambini assimilano e imparano con estrema facilità! Il catechismo dei bambini di questa fascia di età ha come titolo le bellissime parole di Gesù: Lasciate che i bambini vengano a me. Costa solo E 5,50 ed è di una grande semplicità e facilità con alcune immagini da commentare e far vedere ai bambini! Quanta cura in questi anni per la loro salute, il loro peso, la loro alimentazione etc. Quanti soldi si spendono per giocattoli etc e quanto tempo si sta con loro ma quanto poco si fa e si spende per la loro formazione religiosa a parte qualche preghierina e forse qualche visita in Chiesa. Eppure sono capaci e propensi a un rapporto con Dio, con Gesù, con la Madonna, con l’Angelo custode ….
E allora perché non regalare ai loro genitori o zie o nonni di nostra conoscenza questo bellissimo testo? E soprattutto se ci sono bambini di questa fascia con cui siamo a contatto diretto forniamoci noi di questo testo e utilizziamolo specie se sappiamo che i loro genitori …. hanno altro da fare o non hanno tempo da perdere!
Allegati: anzitutto un ottimo discorso di Chiara Lubich sull’educazione cristiana dei figli e poi i miei libretti sulla confessione nel formato ridotto.
Comunico anche che la Parola di vita del mese in formato pps quest’anno per un disguido è stata inserita in ritardo sul sitosantuariosancalogero.org
Augurandoti la gioia di manifestare il senso dei Natale con una rinnovata attenzione umana e cristiana verso i bambini, specie più piccoli, ti auguro quello che gli Angeli hanno inaugurato scendendo dal cielo su Betlemme:
e sulla terra pace agli uomini che egli ama.
Affettuosamente e fraternamente.
CCV 177 Cuore di mamma ... cuore mio!
grazie dei consigli ricevuti per migliorare la CCV e quindi sarà più agile, più breve, con meno allegati, con ritmo quindicinale, più personale. E pian piano vediamo di migliorarla dal punto di vista tecnico cosicchè la si possa leggere più facilmente dal cellulare magari attraverso whatsApp o facebook!
La prima settimana di novembre per me è stata bella e importante anche perché è venuto a farci visita P. Daniel omi del Senegal che da un anno con un altro nostro missionario ha fondato una nuova missione in Guinea Bissau. Ha visitato diversi gruppi e comunità parrocchiali parlando con entusiasmo e passione della sua nuova missione suscitando tanta partecipazione e impegno ad aiutarla anche economicamente. Era stata visitata questa estate anche da tre nostri amici palermitani fra cui Martina di 17 anni!
Domenica 12 nella nostra Chiesa di S. Maria dei Miracoli in P.za Marina ho celebrato la Messa a forte carattere multietnico, multilingue e multiculturale su un altare costituito da una barca! La domenica successiva di nuovo Messa multietnica, multilingue e multi culturale ma nella nostra Parrocchia di Villagrazia e poco dopo pranzo e incontro con caratteristiche simili.
Il 14 e il 16 c.m. mi sono reso disponibile in una cappella della Cattedrale di Palermo per l’ascolto dei giovani per due ore. Ma non è venuto nessuno! E mi è sembrato che Dio mi venisse incontro per incoraggiarmi. Infatti avvicinandomi alla Tomba del Beato Pino Puglisi ho visto due giovani coppie di fidanzati e ho chiesto: Da dove venite? Mi hanno risposto: Da Cosenza! Poco dopo vedo un gruppo più numeroso, ripeto la domanda e mi rispondono: Da Tropea! Insomma ancora … Calabria! Successivamente sempre lì incontro una classe scolastica con una alunna della nostra Parrocchia! E infine un gruppo di sacerdoti di varie parti d’Italia mi chiede: Dov’è la tomba del Beato Puglisi? E io con orgoglio: Eccola qui vicino!
Saper ascoltare significa andare oltre le parole per entrare nel mondo interiore dell'altro e apprezzare le cose dal suo punto di vista, entrare nel cuore dell'uomo. Queste parole del B. Pio Puglisi mi sembrano una mirabile sintesi dell’ascolto su cui avrei desiderato partecipare a un modulo formativo a Loppiano (FI) ma le circostanze me l’hanno impedito.
Bellissimo il gesto di Papa Francesco per la Prima Giornata Mondiale dei Poveri di mangiare nell’aula Nervi con 1.500 poveri! Più fortunati di me che non ho mai avuto questa possibilità.
Il 22 novembre sera grande rimpatriata di una ventina di persone di Palermo e dintorni con un Missionario conosciuto da loro in quegli anni a cui abbiamo offerto qui a casa una pizza e con cui abbiamo fatto un breve incontro.
Ho saputo da fonte molto certa che Papa Benedetto ogni venerdì dopo la confessione suggerisce sempre al suo confessore di pregare per Papa Francesco. Quanto mi piace questo speciale feeling tra i due papi e quanto viene confermato l’invito molto frequente di papa Francesco di pregare per lui!
Buona festa dell’Immacolata il cui nome è anche il mio: Missionari Oblati di Maria Immacolata! Auguri a tutti specie a chi la festeggia a qualche titolo particolare. Ella è la tutta bella! Ma cos’è la bellezza secondo la Bibbia? Avere quelle qualità che fanno trasparire la presenza e l’azione di Dio attraverso il corpo e la vita. Te ne auguro tanta, anzi tantissima!
Fraternamente e affettuosamente.
cuore_di_mamma.doc
movimento_dei_focolari-parola_di_vita_-_dicembre_2017__2_.pdf
CCV 176
ed eccoci già al 1° novembre e a fine trattazione sul matrimonio e famiglia che non mi pare abbia trovato molta accoglienza: per l’argomento? Per la lunghezza della trattazione? Per una presentazione non accattivante? Per il ritmo della CCV non più quindicinale ma mensile? Perchè al pc si sta progressivamente sostituendo il cellulare? O per altro? Certo è che devo, a oltre 72 anni, migliorare nell’uso del pc e più ancora del cellulare. Ma è anche certo che la CCV essendo nata come luogo di scambio e di reciprocità, se questa viene a mancare, non ha più senso di esistere; dopo oltre 175 numeri e ben 9 anni di vita … potrebbe andare in pensione o al cimitero sostituendola con altro di più moderno, di più pratico, di più essenziale e più attraente.
E ora le ultime catechesi di papa Francesco prese in considerazione da circa 6 mesi! Come le altre volte ho messo in grassetto le frasi che secondo me sono più significative.
La prima ha come titolo dato dal papa: Promesse ai bambini. Leggendola, dopo la prima impressione negativa, l’ho trovata molto interessante. Infatti è vero: si spera e si promette molto almeno implicitamente ai bambini, ragazzi e giovani ma poi molte rimangono … promesse da marinaio!
La seconda catechesi: Spirito familiare. Quanto è necessario viverlo almeno in famiglia perché poi possa contagiare anche la Chiesa e la società!
La terza catechesi: Evangelizzazione, in linea con la conclusione del mese missionario di ottobre. Come evangelizza una famiglia?Essendo se stessa e così ognuno/a in essa trova pieno senso alla propria vita e insieme lo si contagia attorno.
E ora di nuovo sulla donna. Perciò vi segnalo anzitutto una nuova rubrica su Sat 2000: Siamo Noi - La bibbia delle donne.“Valorizzare il ruolo delle donne nella Chiesa”, ricordando che “il genio femminile è una grazia per la Chiesa” e che “una Chiesa senza le donne è come il collegio degli apostoli senza Maria”. Sono solo alcune delle espressioni con le quali papa Francesco è tornato in questi anni ad interrogare tutti noi su un tema che, come ha detto lui stesso, “gli sta particolarmente a cuore”. Da questo invito ad una riflessione sul ruolo delle donne nella Chiesa nasce questa rubrica”. In studio Rosanna Virgili, sposa, madre e biblista.
La prima puntata è andata in onda e la trovate qui sotto: Rosanna Virgili ci racconta Eva. Io l’ho vista e mi è piaciuta molto. Conto di seguire le altre in differita. Comunque va in onda ogni mercoledì alle 13,50.
https://www.youtube.com/watch?v=gUZV_-G4h54
Quanto trovi qui sotto da una parte è bene saperlo dall’altra può costituire motivo di ringraziamento a Dio, alla propria famiglia e alla società, per chi, delle donne, non si trova in quella situazione o simile.
· IL MATRIMONIO CON UNA MINORENNE È STUPRO
12 OTTOBRE 2017 DI RAVINDRA CHHEDA
La sentenza della Corte suprema dell'India ha un valore storico in un Paese in cui, le spose bambine, sono ancora numerose. Per la legge una ragazza al di sotto del diciottesimo anno di età non può essere trattata come un bene di consumo e oggetto di sfruttamento. Nei matrimoni già celebrati, non potranno esserci rapporti sessuali fino al raggiungimento della maggiore età. Ma qual è la realtà della vita quotidiana?
Mercoledì scorso la Corte suprema dell’India ha sentenziato che il rapporto sessuale fra un uomo in età adulta e la moglie minorenne (al di sotto dei 18 anni di età) è da considerarsi stupro o, comunque, atto di violenza sessuale. La sentenza del massimo organo giuridico della più grande democrazia del mondo ha un valore storico nel contesto sociale del Paese asiatico, dove i matrimoni fra minori o fra un uomo in età adulta con una minorenne sono ancora una realtà, soprattutto in ambito rurale.
In India, sebbene il Paese conosca da anni un processo di modernizzazione rampante con modelli sociali che tendono ad occidentalizzarsi, alcune pratiche continuano a restare fortemente radicate. I matrimoni, infatti, restano, per la stragrande maggioranza, particolarmente nelle zone rurali, combinati dalle famiglie e, sebbene considerati illegali, rimangono una consuetudine anche i matrimoni fra minori o fra un uomo già in età adulta, se non avanzata, ed una minorenne.
La sentenza della Corte Suprema è accompagnata da una nota esplicativa che afferma come una ragazza al di sotto del diciottesimo anno di età non possa essere trattata come un bene di consumo e oggetto di sfruttamento senza alcun potere sul suo corpo e senza la possibilità di negare al marito un rapporto sessuale imposto. Due giudici, Madan B. Lokur e Deepak Gupta, hanno sottolineato come i diritti umani di una bambina siano reali e debbano essere salvaguardati ad ogni costo. Una minorenne, anche se sposata, merita di essere accettata e riconosciuta nei suoi diritti fondamentali. La sentenza è entrata in vigore con effetto immediato e coloro che fossero anche sposati non potranno convivere o, comunque, avere rapporti coniugali fino al compimento del 18 anno di età della moglie.
Fino ad ora l’età limite per consentire la convivenza e la consumazione del matrimonio era fissata a 15 anni. Si trattava di un numero piuttosto controverso, che permetteva al marito di avere un rapporto completo con la moglie, anche se minorenne. Il tutto con o senza il consenso della donna-ragazza. Il motivo di questa situazione è di natura storica. ….
La sentenza si spera possa avere un impatto positivo sulla pratica, come detto, ancora molto comune dei matrimoni fra bambini o, comunque, fra minorenni o con una minorenne. “Si spera – ha dichiarato l’avvocato Vishwanathan K.V. – che l’effetto della sentenza della Corte Suprema sia quello di sradicare completamente la pratica dei matrimoni fra minori.” In effetti, come ha accennato la giudice Jaising, la conseguenza logica è quella di considerare ‘nullo’ un matrimonio di questo tipo. Attualmente, però, la nullità dell’unione matrimoniale fra o con minori è limitata ai casi in cui il minore sia stato costretto, venduto in matrimonio o oggetto di traffico umano. Altri giudici hanno espresso la loro soddisfazione per il successo della sentenza e si sono rivolti al governo perché sappia far uso adeguato della sentenza, al fine di eliminare lo stigma del matrimonio fra minori in tutto l’immenso Paese.
Un ulteriore elemento emerso all’indomani della sentenza riguarda l’applicabilità della decisione della Corte Suprema ai matrimoni celebrati secondo le diverse legislazioni previste in base all’appartenenza religiosa. In India, infatti, già da epoca coloniale la pratica matrimoniale è regolata in base alla religione di appartenenza. La legge che riguarda il matrimonio secondo la pratica musulmana – il Muslim Persomal Law – permette, infatti, unioni matrimoniali a minorenni a partire dai 15 anni di età. Molti in ambito giuridico matrimoniale hanno affermato che il Codice Penale Indiano è applicabile a tutti i cittadini indiani a prescindere dalla rispettiva appartenenza religiosa.
E ora gli allegati: anzitutto come sempre la Parola di vita in doppio formato, poi il file con le catechesi di P. Francesco, poi ilMessaggio del papa per la Prima Giornata Mondiale dei Poveri che vi incoraggio molto a visionare.
Per chi non ne fosse ancora al corrente, Il 7 ottobre scorso ricorreva il 52° anniversario della mia Consacrazione a Dio che mi ha preparato questa festa: Ho concelebrato qui a Palermo con un cappuccino e un sacerdote nella Parrocchia originaria del Presidente della Repubblica e in essa due novizie della Birmania hanno fatto i primi voti, un'altra ha iniziato il noviziato e altre hanno rinnovato i voti presso l'Istituto delle Suore della Carità del Principe di Palagonia. È seguito un momento di festa. Ho pregato anche x ciò che ti sta a cuore col Rosario intero.
Novembre, mese dei defunti. Ricordo in merito che ai primi di settembre sono stato al cimitero del mio paese per pregare, riflettere e fare una visita seppur fugace a tutte le tombe. Ma all’improvviso mi sono bloccato e fermato e precisamente davanti alla lapide di un gruppo di morti del tristemente famoso naufragio di Lampedusa! Che belle e commoventi parole quelle del Sindaco fatte incidere su quella lapide. Mi sono fermato in profonda riflessione e poi in preghiera passando per i diversi e rispettivi loculi in cui solo in alcuni sono scritti i rispettivi nomi dei morti mentre negli altri c’è solo un numero identificativo!
Visitando il cimitero non fermatevi solo davanti alle tombe dei vostri cari! Se con qualche defunto/a i rapporti in vita non sono stati ottimi fermatevi davanti a quella tomba e riconciliatevi. Lui/lei l’hanno già certamente fatto! E ripeto, come ogni anno non limitiamoci a portare qualche fiore o esprimere magari col pianto il nostro affetto facciamo almeno una preghiera sicuri che sarà raccolta da Dio e andrà a loro beneficio.
A conclusione del mese missionario di ottobre verrà a trovarci per una settimana P. Daniel, un nostro missionario del Senegal che da un anno insieme ad un altro nostro missionario ha fondato una nuova missione in Guinea Bissau; ecco il suo programma: il 1° novembre nel pomeriggio incontro con la Parrocchia S. Giuseppe a Villabate. Venerdì 3 novembre alle 16.00 incontro nella Parrocchia di S. Giuseppe a Villabate; sabato 4 alle 18.00 celebra Messa e subito dopo un breve incontro nella nostra Parrocchia in Via Villagrazia, 302. Domenica 5: alle 8.30 dice Messa nella Chiesa di S. Nicola da Tolentino in via Maqueda animata dalla Comunità Tamil dello Sri Lanka, alle 11.30 nella Chiesa di S. Giovanni ai Decollati, alle 19.00 incontra la comunità della Parrocchia di S. Pio X al Quartiere la Guadagna. Qui sono io a presentarlo.
Il mio libretto sulla misericordia può essere scaricato anche da http://www.omimed.eu/risorse-la-pastorale/
Bellissimo infine questo video: DIALOGO DEL SANTO PADRE FRANCESCO CON L'EQUIPAGGIO DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE - Auletta dell'Aula Paolo VI - Giovedì, 26 ottobre 2017 https://www.youtube.com/watch?v=uK-7g3vWXpQ
E ora cordialissimi saluti e tanti auguri di santità per ciascuno/a di voi ricordando che noi cristiani crediamo nella luce e non nelle tenebre, nella vita e non nella morte, nell’amore e non nella paura, nei Santi e non nei folletti, in Dio e non in Hallooween!
CCV 175 Comunione in coppia ...
La realtà della coppia e della famiglia che stiamo cercando di approfondire per viverle meglio. Ciò che riassume le ben quattro catechesi di papa Francesco riportate in allegato mi pare che sia la comunione all’interno della famiglia, nella Parrocchia, attorno alla mensa e che fermenta la società tutta quanta. In grassetto i brani che mi sono sembrati più significativi.
Cosa aggiungere? Sembra facile ma quanto è difficile vivere rapporti veramente fraterni, disinteressati, reciproci, gratuiti e continui, tra sposi, tra fratelli e sorelle tra genitori e figli e anche tra fidanzati pur innamorati! Quanto facilmente ci lasciamo condizionare da cellulari, pc, pensieri, preoccupazioni, rancori, risentimenti, in una parola, dall’egoismo! Occorre soprattutto un cuore, una volontà continuamente proiettati fuori di sé, in Dio, a servizio di Lui e del prossimo che ci sta accanto, ricominciando sempre daccapo quando ne usciamo fuori. Pronti sempre all’accoglienza, all’accettazione piena dell’altro, a vederlo in positivo, al dialogo sincero, al perdono etc. Nell’ambito della coppia, della famiglia, della parentela, rimettersi soprattutto e sempre nel soprannaturale, nel divino superando la logica dell’istinto, del piacere, della ragione, della fantasia, del desiderio, del possesso quando non sono nella logica divina.
In questo modo la qualità dei rapporti stabiliti e ristabiliti di continuo li portiamo quasi istintivamente anche fuori, cogli amici, compagni di scuola e di lavoro, nel vicinato e anche nelle relazioni economiche e politiche! E dato che siamo all’inizio del mese di ottobre, mese missionario, sottolineo che questo stile di vita diventa vera “evangelizzazione per contagio”!
E ora gli allegati: anzitutto la nuova Parola di vita in doppio formato, poi le catechesi del papa sulla coppia e famiglia e infine uno splendido testo di Chiara Lubich sull’educazione dei figli in linea col mese missionario di ottobre.
Questa CCV parte di sabato, alla vigilia del mese mariano e missionario, a conclusione della novena della Madonna delle Grazie e della Novena del Rosario e a una settimana da questa Festa liturgica. Infine un sempre cordiale, sentito e affettuoso saluto e auguri di buon mese di ottobre.
CCV 174 Prove e ferite della famiglia
eccoci a fine estate!
Anzitutto sottolineo quanto è importante ciò di cui stiamo trattando: matrimonio e famiglia, vera prima cellula della Chiesa e della società! Primo e più importante luogo psicofisico in cui siamo accolti, cresciamo, maturiamo e più facilmente ci realizziamo e siamo felici, già quaggiù! E la CCV di questi mesi è un grande aiuto; merita quindi che troviamo il tempo, nell’arco di un mese del resto, di prenderla in seria considerazione per il bene nostro e dei nostri familiari visionandola attentamente e almeno di tanto in tanto “reagendo” con un riscontro arricchendo così anche gli altri! Oggi ordinariamente non basta una pratica religiosa senza una sua corrispondente conoscenza più adeguata. Chi non l’avesse ancora fatto non trascuri di visionare quanto prima il numero precedente.
Nelle CCV precedenti abbiamo visto l’Ideale della matrimonio e della famigliache è realizzabile perché Dio ce ne dà le risorse interiori umane e spirituali!
Ma capitano, spesso non previste, delle prove come ad esempio la povertà, la malattia e prima o dopo la morte! Ne parlano le prime tre catechesi di papa Francesco riportate in allegato in cui ho sottolineato le parti per me più significative. Cosa aggiungere?
Una vita essenziale e sobria è una “ricchezza” a cui puntare sia per non dover lavorare più del necessario, sia per poter sperimentare la gioia di aiutare altri con ciò che si risparmia.
Far di tutto per non ricorrere al lavoro festivo salvaguardando comunque la Messa magari la sera precedente e se proprio non si può almeno supplire con una messa feriale in settimana. Del resto se noi a volte non possiamo mangiare a orario o saltiamo il pasto appena possibile … suppliamo diversamente! E lottare perché questo diritto sia riconosciuto! E abituiamoci a non fare la spesa in quei giorni per fare la nostra parte per aiutare i commercianti a riposarsi anche loro in quel giorno!
Ricordo l’eroismo di una ragazza poco più che ventenne, neocatecumenale e cosentina, che ha preferito lasciare il lavoro di caporeparto in un supermercato alla proposta di lavorare anche la domenica! Si sentiva più realizzata facendo il catechismo ai bambini il sabato pomeriggio e partecipando alla Celebrazione Eucaristica comunitaria della sera e dedicare la domenica agli affetti familiare anzicchè col lavoro avere un guadagno maggiore e più sicuro. Oggi è felicemente sposata e in felice attesa di un bimbo!
Malattia: finiamola anzitutto di considerare la salute come la cosa più importante e necessaria nella vita! Quanti ammalati sono sereni, contenti, gioiosi e “sfruttano” la loro malattia per amare di più il Signore e aggiungere quanto “manca alla passione di Cristo” per la redenzione del mondo! Che grandi benefattori dell’umanità!
Lutto: Che sofferenza, che dramma, e a volte che tragedia quando una persona in una famiglia lascia questa terra, chiunque sia, ma specialmente se è un bambino o la mamma! Ma nello stesso tempo, che testimonianza se questo viene vissuta nella fede e nella speranza cristiana!
Le altre due catechesi sempre nello stesso file in allegato trattano delle “ferite” che ci si può procurare in famiglia con la separazione o il divorzio, dove a soffrirne di più sono i figli specie se ancora bambini! Qui il mistero del dolore, specie del dolore innocente, trova risposta almeno sufficiente in Dio! Quanto valore ha davanti a Lui questo dolore innocente che somiglia così da vicino al Suo, dell’Innocente! Ma queste situazioni vanno il più possibile sanate a monte: scegliendo il proprio fidanzato/a il più possibile con ideali umani e religiosi uguali o simili; puntando ad essere entrambi non solo credenti ma anche praticanti; inserendosi possibilmente entrambi in una associazione o Movimento ecclesiale serio; mettendo fin dall’inizio in conto che non vi sono garanzie sicure al 100 % di fedeltà da entrambe le parti e che essa è frutto di impegno, costanza, perseveranza e che è una Sua grazia da chiedere con insistenza perseverante. Alla ricorrenza del 1°, 5°, 10°, 20°, 25° 40°, 50° anniversario di matrimonio perché non mettere in conto una verifica del proprio rapporto coniugale e matrimoniale magari con un corso di Esercizi Spirituali, un bel pellegrinaggio o altro di simile? Può essere utile ad esempio sotto una buona guida seguire il percorso proposto dal libro “Grazie a te il cielo” del sacerdote e psicologo P. Franco Salvatore omi, Edit. Effatà. Rimane essenziale che ognuno dei due coniugi ce la metta tutta e che i figli non vengano seguiti solo quando sono piccoli e tutto sommato è più facile e più gratificante ma nelle varie tappe della loro vita e a ogni tappa non fidarsi solo dell’istinto ma acquisire le giuste competenze educative convergenti verso la dimensione religiosa; e se proprio su questo punto non c’è accoglienza rimane l’estremo e validissimo consiglio: parlarne insieme e personalmente di loro con Dio!
Per quanto mi riguarda noto che molto spesso nella vita si fa un processo di involuzione umano e spirituale passando dalla serenità, spensieratezza giochi e magari pratica religiosa dell’infanzia alla grande incertezza interiore nell’adolescenza, al divertimento prevalente e spesso sfrenato nella giovinezza, al godimento dei primi anni di matrimonio e poi inizia una lenta e quasi inesorabile regressione umana e spirituale che tende a un ripiegamento e irrigidimento interiore sempre più accentuato mal compensato da eventuali “evasioni” coniugali o separazioni o divorzi fino a un egoismo crescente e sempre più umanamente irreversibile. A me pare di procedere in senso inverso: da una infanzia molto sofferta a una vita sempre più equilibrata, sempre più serena, sempre più donata e di conseguenza con gratificazioni interiori e gioia crescenti!
E ora gli allegati: la Parola di vita in doppio formato, il file delle belle catechesi del papa commentate sopra, una esperienza di impegno nonostante il fallimento del proprio matrimonio, uno splendido discorso di Chiara Lubich sulla famiglia … Chi volesse la Parola di vita in pps di agosto me la può chiedere o la può trovare su Santuariosancalogero.org
Forse dopo le vacanze ti ritrovi spiritualmente abbastanza giù di tono. In merito ti annuncio che nel prossimo numero sarà finalmente pronto il nuovo libretto guida la Confessione per penitente e sacerdote in diversi formati. Intanto ascolta quanto dice Gesù a S. Faustina: "… ogni volta che ti umili e chiedi perdono ... la tua imperfezione scompare dai miei occhi e vedo soltanto il tuo amore e la tua umiltà. Non perdi nulla, ma guadagni molto". Una bella confessione comunque è il meglio che puoi fare all’inizio del nuovo anno sociale o scolastico.
Comunico ora quanto vissuto il 7 e 8 agosto per quanti non l’hanno ricevuto per sms o whatsapp:
La festa di Maria Assunta, cuore dell'estate mi ha ricorda la mia Ordinazione Sacerdotale, avvenuta una settimana prima di 46 anni fa. Nel recente anniversario a Rovere' (VE) Dio mi ha regalato tanti doni: il tempo si è rinfrescato proprio quel giorno; ho ascoltato con 70 religiosi di vari Istituti e di tante nazioni una bellissima meditazione sul Paradiso; la Solenne Concelebrazione di quel giorno è stata presieduta dal Copresidente di tutto il Movimento dei focolari e io stavo alla sua sinistra; ho recitato il Rosario intero, di 20 poste, anche per te; la sera successiva abbiamo festeggiato con una decina di missionari oblati in una pizzeria con gelato e liquore finale offerti da una compagna di scuola di uno dei missionari presenti, missionario prima in Camerun e ora in Guinea Bissau.
nizio il nuovo anno sociale e pastorale dopo alcuni, giorni di vacanza al mio paese, 5-10 c.m., con rinnovato entusiasmo, impegno e gioia che spero possano contagiarti se ce ne fosse bisogno.
Prima di salutarti ti segnalo questo link sulla situazione in Venezuela dove operiamo anche noi Missionari Oblati di Maria Immacolata: VENEZUELA. La grande oscurità (intervista a p. Sante Ronchi su Missioni OMI n. 6-7/2017)www.omimed.eu/2017/07/15/la-grande-oscurita-del-venezuela Ti segnalo anche: ITALIA: Festival della Missione (Brescia, 12-15 ottobre 2017) su internet. Per quanto riguarda la famiglia ottimo il sito di “famiglie nuove” da cui ho tratto l’esperienza riportata più sotto e l’articolo in allegato: la Famiglia e l’amore di Chiara Lubich.
Con sincero e fraterno affetto mi permetto dirti che chi risponde alla CCV, almeno di tanto in tanto, è mio amico di serie A!
CCV - 173 - Festa - Lavoro - Preghiera
anzitutto: solo oggi dopo ben otto giorni di “posta piena” sono riuscito a farvi spazio e ripristinare la mia posta in arrivo. Se nel frattempo tu mi avessi inviato email puoi riinviarmela.
Ed eccoci di nuovo tra noi, nel cuore dell’estate! E le tre catechesi di Papa Francesco che propongo in questa CCV sono state da lui proposte nell’estate di due anni fa! Gli argomenti trattati: la Festa, il lavoro, la preghiera! Leggendole sono stato sbalordito dalla semplicità, chiarezza e calore umano e spirituale con cui ne parla! Vi ho percepito una dottrina esperienziale, pratica, attinta direttamente, immagino, dalla sua famiglia e da tante altre da lui conosciute. Cito solo qualche brano:
… la festa è anzitutto uno sguardo amorevole e grato sul lavoro ben fatto; festeggiamo un lavoro. Anche voi, novelli sposi, state festeggiando il lavoro di un bel tempo di fidanzamento: e questo è bello! E’ il tempo per guardare i figli, o i nipoti, che stanno crescendo, e pensare: che bello! E’ il tempo per guardare la nostra casa, gli amici che ospitiamo, la comunità che ci circonda, e pensare: che cosa buona! Dio ha fatto così quando ha creato il mondo. E continuamente fa così, perché Dio crea sempre, anche in questo momento! Quanto mi piace questo collegamento tra festa e lavoro!
Di recente sono stato colpito tanto da queste parole del libro dell Siracide: 1Figlio, per quanto ti è possibile, tràttati bene …… 14Non privarti di un giorno felice … Sir 14, 11,14
E che dire poi del lavoro visto da lui come imitazione e partecipazione del “lavoro” di Dio E poi il lavoro anche fisico di Gesù:
Nel Vangelo, la Santa Famiglia di Nazaret appare come una famiglia di lavoratori, e Gesù stesso viene chiamato «figlio del falegname» (Mt 13,55) o addirittura «il falegname» (Mc 6,3). E san Paolo non mancherà di ammonire i cristiani: «Chi non vuole lavorare, neppure mangi» (2 Ts 3,10). - È una bella ricetta per dimagrire questa, non lavori, non mangi! - L’Apostolo si riferisce esplicitamente al falso spiritualismo di alcuni che, di fatto, vivono alle spalle dei loro fratelli e sorelle «senza far nulla» (2 Ts 3,11).
E infine la preghiera vista come rapporto semplice, vitale, intimo con Dio! Fra l’altro il papa ci dice:
“Il lamento più frequente dei cristiani riguarda proprio il tempo: “Dovrei pregare di più...; vorrei farlo, ma spesso mi manca il tempo”. Lo sentiamo continuamente. Il dispiacere è sincero, certamente, perché il cuore umano cerca sempre la preghiera, anche senza saperlo; e se non la trova non ha pace. Ma perché si incontrino, bisogna coltivare nel cuore un amore “caldo” per Dio, un amore affettivo.”
Gli allegati: anzitutto, come sempre la nuova Parola di vita in word, chi la vuole in pps la può scaricare nei prossimi giorni dal sito: santuariosancalogero.org , poi le catechesi del papa sulla famiglia mettendo in grassetto i brani che mi sono sembrati più belli, e, infine, il mio recente libretto: La Misericordia. Si presta ad essere letto anche sotto un albero o un ombrellone! Per gli interessati ho delle copie cartacee che posso offrire a un euro a copia. Chi vuole può stamparlo magari in carta bianca da 80 g e copertina con carta avorio da 90 g. Gradisco che sia diffuso ampiamente.
Nel contesto del “lui e lei e viceversa” mi piace citare questo bellissimo verso di Padre Davide Turoldo:
… il corpo cattedrale dell’amore e i sensi divine tastiere.
Qualcuno ha commentato: I sensi, musica di Dio, quasi uno strumento musicale suonato da un pianista divino, mentre spesso avevo immaginato il diavolo seduto alla tastiera dei miei sensi! Io aggiungo: Sì alla tastiera dei nostri sensi ci può essere Dio ma anche il diavolo!
A me pare che a questo si può arrivare nel rapporto anche fisico nel matrimonio se lui è sempre più veramente e pienamente uomo e lei sempre più veramente e pienamente donna e ognuno aiutando l’altro ad essere sempre più donna o sempre più uomo in un contesto uomo e soprannaturale che ripristina e porta ancora più in alto quanto Dio ha creato nel paradiso terrestre!
Dal mio punto di vista ho voluto esprimerlo con questa mio nuova poesia:
Da quando sei apparsa nella mia vita, Donna,
un po’ del tuo sorriso è entrato in me!
Un po’ del tuo sguardo trasparente è entrato in me!
Un po’ del tuo ottimismo è entrato in me!
Un po’ del tuo gusto di vivere è entrato in me!
Un po’ della tua dolcezza è entrata in me!
Un po’ del tuo splendore è entrato in me!
Un po’ della tua bontà è entrata in me!
Un po’ del tuo spirito di servizio è entrato in me!
Un po’ del tuo amore è entrato in me!
Un po’ della tua gioia è entrata in me!
Soprattutto un po’ del tuo gran Cuore è entrato in me! Un po’ del tuo Sole è entrato in me!
Un po’ del tuo Cielo è entrato in me!
E ancor più un po’ del tuo Dio è entrato in me!
Con tutto questo, tanto di te è entrato in me facendomi … più Uomo!
Perciò il mio immenso e meritato grazie, Donna!
Mi auguro che qualche donna possa comporre e inviarci una corrispettiva poesia, dal suo versante, magari dal titolo: Grazie, uomo!
Buone vacanze a ciascuno e ciascuna di voi e con tutto il cuore.
CCV 172 - Alza la testa, uomo ...
eccoci quasi in piena estate a parlare con coraggio ancora di famiglia. Nel terzo allegato trovi le parti che mi sono sembrate più significative di alcune catechesi del papa sulla famiglia di due anni fa su diversi argomenti: parlano delle parole essenziali da dire e praticare in famiglia (permesso, grazie, scusa), poi dell’educazione, irrinunciabile da parte dei genitori, e del perdono. Sono atteggiamenti e comportamenti che vissuti in famiglia sono più facilmente vissuti nella parentela, nel vicinato e nella società che così viene più facilmente permeata di spirito cristiano.
Come si è capito bene e da tempo io ho un debole per la donna! Ma questa volta voglio mettermi più dalla parte dell’uomo e dire il mio sincero pensiero sul male e la malizia che può scaturire dal cuore e dal comportamento femminile che è… incalcolabile! Il suo potenziale distruttivo secondo me è superiore a quello dell’uomo. Infatti, come dicevano gli antichi:Corruptio optimi … pessima! (Quanto più un essere è elevato tanto più la sua corruzione interiore è devastante! Un esempio? Lucifero, letteralmente angelo risplendente di luce, ribellandosi a Dio quanto male ha rovesciato sul mondo!). E tutto questo lo voglio dire con profondo rispetto e grande affetto verso ogni donna che mi leggerà invitandola a ringraziare Dio se non si ritrova in queste situazioni, comunque per Sua pura misericordia; inoltre impari a discernere sempre più e sempre meglio il bene dal male e a continuare a migliorarsi per essere sempre più come Dio l’ha pensata e voluta da sempre da sommo artista! Bella e splendente dentro e fuori! Viva e vivificante! Specchio fedele del suo Dio!
Non mi si venga a dire, ad esempio, che la prostituzione è tutta e sempre frutto del dominio maschile e della schiavizzazione della donna da parte dell’uomo! Quante volte in queste organizzazioni hanno una parte importante le donne! Quante donne, inoltre, scelgono questa strada per lauti e rapidi guadagni! Quante donne sono ben inserite nelle organizzazioni criminali! Quante donne vivono all’ombra di un marito ricco e potente pronte a lasciarlo appena il vento spira in senso diverso dalle loro aspettative! Quante donne esigono il mantenimento loro e dei figli da un marito separato che non ha di che vivere lui stesso! Quante donne “sfruttano” la propria immagine e la propria stessa sessualità a scopo puramente commerciale! E quante sfruttano le loro doti umane e fisiche non per il bene ma per il male dell’uomo! Mi chiedo se in alcuni femminicidi, che rimangono comunque delitti gravissimi, la donna non ha la sua responsabilità, magari di essere stata ingenua, poco prudente, o a volte inizialmenteprovocante!
Ho saputo di una donna convivente con un ex sacerdote che a un certo punto gli ha detto: Mi hai donato le chiavi dell’appartamento; ora che è mio … puoi andartene! Quante donne si lasciano mettere incinte dal marito quando cominciano i disaccordi per ricattarli con la presenza del bambino! Quante donne diventando mamme si dimenticano di essere anzitutto spose! Al dominio della forza fisica e della ragione più tipiche dell’uomo quante volte subentra il dominio del sentimento più tipico delle donne! Quante fra loro stentano a concedersi al loro marito perché “non lo sentono” dimenticando che il loro corpo è stato donato al marito il giorno del matrimonio e viceversa! E quanta ingenuità in tante donne!
Quante donne non riescono a capire a ad accettare che un bel matrimonio, una bella famiglia, la maternità fisica, la realizzazione lavorativa, il successo non sono tutto nella vita! Quante poche donne sono capaci di essere veramente felici anche senza un uomo accanto, senza la maternità fisica e senza un lavoro gratificante!
Concludendo: Quanta verità e saggezza, in ciò che dice la Bibbia nelle sue prime pagine, in cui Dio castiga Eva dopo il peccato originale con queste parole: “Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai i figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ed egli ti dominerà”.L’ordine e l’armonia tra uomo e donna vengono drammaticamente spezzati e subentra il puro istinto della donna ad attaccarsi morbosamente all’uomo e di lui a dominarla! E l’essere mamma diventerà spesso, nel complesso, più una sofferenza che una gioia! Quante mamme sperimentano, specie in tarda età, l’ingratitudine o peggio la totale indifferenza da parte dei figli! Gesù è venuto a ripristinare l’armonia originaria e a portarla molto più in alto; ma che fatica e quanto lungo cammino occorre, da una parte e dall’altra, per realizzarla! Quanto è difficile lasciarsi evangelizzare nella propria femminilità, nella propria mascolinità e nel proprio ruolo di mamma, papà, sorella, fratello, nonna, nonno, nuora, genero …!
Concludendo: mi piace applicare alla coppia uomo-donna queste parole del nostro Beato Martire P. Mario Borzaga: Cammineremo sempre assieme anche se il sentiero sarà di ghiaccio.
E ora alcune mie recenti e belle esperienze:
Ma quello che più mi ha impressionato interiormente è stata la nostra Casa Martiriale. Cioè l’edificio che negli anni trenta era utilizzato come nostro seminario in cui i nostri seminaristi spagnoli si preparavano a diventare sacerdoti missionari. Nel luglio del 1933 era abitato da 39 nostri missionari tra formatori e sacerdoti. Un gruppo di rivoluzionari lo prende d’assalto (si vedono ancora alcuni fori lasciati dalle loro fucilate) e se ne sono impossessati facendone un loro quartiere generale, tenendo in ostaggio gli occupanti coi fucili spianati e obbligando il fratello cuoco a preparare da mangiare anche per loro. Quando hanno celebrato la loro ultima messa nella Cappella e consumato le ostie consacrate rimaste per non esporle al sacrilegio uno di loro ha detto: “Che ne sarà di noi ora che non c’è più Lui a proteggerci?” Poi sono stati rinchiusi e pigiati in una stanza e sono stati letti alcuni nomi. Queste persone sono state caricate su un camion e portate alla fucilazione. Gli altri sono stati misteriosamente rilasciati e hanno trovato rifugio in alcune famiglie a rischio della vita anche di esse. Successivamente presi sono stati fucilati a gruppi tra cui un papà di famiglia! In tutto 23. Sono stai dichiarati Beati Martiri alcuni anni fa. Uno di loro a nome del suo gruppo prima di morire aveva detto: “So perché ci uccidete. Siamo Cristiani e Missionari. Vi perdoniamo. Viva Cristo Re.” Nessuno dei 39 ha abiurato hanno trovando la forza nella vita di preghiera, nell’eucaristia e nel forte sostegno reciproco! Una quindicina si sono salvati!
A gennaio il papa ha ricevuta in visita i vescovi del Laos a un mese dalla Beatificazione di 17 martiri in quella nazione. Sentendo le loro testimonianze eroiche ne è rimasto molto impressionato, ne ha parlato il giorno dopo nella Messa a S. Marta e ha voluto onorare questa piccola Chiesa nominando uno di loro Cardinale!
La sera della Vigilia di Pentecoste, nella bella Concelebrazione Eucaristica in parrocchia presieduta dal salesiano Don Carmine, due ragazze della Parrocchia si sono inserite ufficialmente tra i cooperatori salesiani. Una terza ha rinviato l'inserimento avendo perso la mamma nella stessa mattinata. Erano ben rappresentati i vari carismi presenti in Parrocchia: Neoc, RnS, Don Orione etc. In tutto ben 8 + quello dell'unità presente in me! La Chiesa strapiena e intimamente partecipe. A fine Messa un bellissimo gesto simbolico: sull’altare sono state poste delle strisce colorate pendenti verso il basso ed esprimenti i carismi diversi presenti in Parrocchia e convergenti su un punto più in basso: ogni rappresentante dei vari gruppi dal fondo della Chiesa avanzava con un ciotola ad olio accesa e la poneva su una strisce, alla fine un ultimo rappresentante ha posto il suo lumino in basso: il tutto a indicare a ricchezza dei vari carismi suscitati nella nostra Parrocchia dallo Spirito Santo e la loro convergenza! Un bellissimo momento di unità.
Vi segnalo infine due video sulla "Festa dei popoli 2017" che abbiamo vissuto il 7 Maggio in: Arcobaleno di popoli: https://www.youtube.com/watch?v=S_-HZKqaPD4 , TeleOne:https://www.youtube.com/watch?v=MKyPgKuu0Nc e www.arcobalenodipopoli.it
Infine cordialissimi saluti e auguri di buona estate. Conto di essere a Cosenza dal 13 al 23 c. m. e incontrare tanti e tante di voi che siete ben presenti nella mia memoria e ancor più nel mio cuore.
CCV 171 - Il fidanzamento
ed eccoci a parlare del fidanzamento che va riscoperto nella sua importanza e profondità. Esso infatti rappresenta il fondamento del matrimonio e si sa che una casa senza buone fondamenta è destinata prima o poi a crollare, a meno che non venga poi ingabbiata o puntellata qua e là! Molti matrimoni infatti vanno avanti ma solo esternamente, magari per convenienza economica, per amore dei figli, per non dispiacere i rispettivi genitori, senza avere il coraggio di andare alle radici, alle fondamenta, per fortificarle con buone iniezioni di cemento spirituale! L’amore che all’inizio magari era la prima ragion d’essere del rapporto di coppia ora viene spostato al secondo, terzo, quarto o ultimo posto: dopo i figli, dopo i rispettivi genitori, dopo il lavoro, dopo il successo etc.
Il fidanzamento è come l’infanzia del matrimonio. E tutti sappiamo quanto essa è importante per lo sviluppo, la crescita e maturità nell’età adulta.
Bisogna riconoscere che questa tappa oggi tante volte è vissuta molto male e in modo superficiale dai due, spesso condizionati dai rispettivi genitori che si intrufolano troppo nel loro rapporto, dalla mentalità permissiva, dalla sostituzione con la convivenza come prima tappa verso il matrimonio etc.
Papa Francesco due anni fa pur dedicando una sola catechesi al matrimonio vi annette una importanza capitale come si può vedere dal relativo testo in allegato e specie dai brani riportati sotto:
Il fidanzamento, in altri termini, è il tempo nel quale i due sono chiamati a fare un bel lavoro sull’amore, un lavoro partecipe e condiviso, che va in profondità. Ci si scopre man mano a vicenda cioè, l’uomo “impara” la donna imparando questa donna, la sua fidanzata; e la donna “impara” l’uomo imparando questo uomo, il suo fidanzato. Non sottovalutiamo l’importanza di questo apprendimento: è un impegno bello, e l’amore stesso lo richiede, perché non è soltanto una felicità spensierata, un’emozione incantata... Il racconto biblico parla dell’intera creazione come di un bel lavoro dell’amore di Dio; il libro della Genesi dice che «Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona» (Gen 1,31). Soltanto alla fine, Dio “si riposò”…
L’alleanza d’amore tra l’uomo e la donna, alleanza per la vita, non si improvvisa, non si fa da un giorno all’altro. Non c’è il matrimonio express: bisogna lavorare sull’amore, bisogna camminare. L’alleanza dell’amore dell’uomo e della donna si impara e si affina. Mi permetto di dire che è un’alleanza artigianale. Fare di due vite una vita sola, è anche quasi un miracolo, un miracolo della libertà e del cuore, affidato alla fede. Dovremo forse impegnarci di più su questo punto, perché le nostre “coordinate sentimentali” sono andate un po’ in confusione. Chi pretende di volere tutto e subito, poi cede anche su tutto – e subito – alla prima difficoltà (o alla prima occasione). …
Il fidanzamento mette a fuoco la volontà di custodire insieme qualcosa che mai dovrà essere comprato o venduto, tradito o abbandonato, per quanto allettante possa essere l’offerta. Ma anche Dio, quando parla dell’alleanza con il suo popolo, lo fa alcune volte in termini di fidanzamento. Nel Libro di Geremia, parlando al popolo che si era allontanato da Lui, gli ricorda quando il popolo era la “fidanzata” di Dio e dice così: «Mi ricordo di te, dell’affetto della tua giovinezza, dell’amore al tempo del tuo fidanzamento» (2,2). E Dio ha fatto questo percorso di fidanzamento; poi fa anche una promessa: lo abbiamo sentito all’inizio dell’udienza, nel Libro di Osea: «Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell’amore e nella benevolenza. Ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore» (2,21-22). È una lunga strada quella che il Signore fa con il suo popolo in questo cammino di fidanzamento. Alla fine Dio sposa il suo popolo in Gesù Cristo: sposa in Gesù la Chiesa. Il Popolo di Dio è la sposa di Gesù. Ma quanta strada! …
La Chiesa, nella sua saggezza, custodisce la distinzione tra l’essere fidanzati e l’essere sposi - non è lo stesso - proprio in vista della delicatezza e della profondità di questa verifica. Stiamo attenti a non disprezzare a cuor leggero questo saggio insegnamento, che si nutre anche dell’esperienza dell’amore coniugale felicemente vissuto. I simboli forti del corpo detengono le chiavi dell’anima: non possiamo trattare i legami della carne con leggerezza, senza aprire qualche durevole ferita nello spirito (1 Cor 6,15-20)…
Il fidanzamento è un percorso di vita che deve maturare come la frutta, è una strada di maturazione nell’amore, fino al momento che diventa matrimonio….
Sì, molte coppie stanno insieme tanto tempo, magari anche nell’intimità, a volte convivendo, ma non si conoscono veramente. Sembra strano, ma l’esperienza dimostra che è così. Per questo va rivalutato il fidanzamento come tempo di conoscenza reciproca e di condivisione di un progetto…
Le tappe del cammino non devono essere bruciate. La maturazione si fa così, passo a passo…
Il tempo del fidanzamento può diventare davvero un tempo di iniziazione, a cosa? Alla sorpresa! Alla sorpresa dei doni spirituali con i quali il Signore, tramite la Chiesa, arricchisce l’orizzonte della nuova famiglia che si dispone a vivere nella sua benedizione…
Ritengo quasi necessario l’innamoramento nella vita di un uomo o una donna anche non chiamati al matrimonio perché ci permette di percepire molto concretamente come e quanto Lui ci ami e ci aiuta a mettere passione nella vita che conduciamo, nella professione che svolgiamo o missione che Lui ci affida! Una vita senza passione o dove essa si riduce di molto o si spegne che vita è?
E ora gli allegati: anzitutto la Parola di vita nei due formati, poi la catechesi del papa sul fidanzamento, poi la mia prima lezione su un corso di preparazione al matrimonio di anni fa e infine una preghiera per … trovare il fidanzato/a.
Faccio notare ora, sugli anziani, che il papa ultraottantenne continua a guidare la Chiesa con energia, forza, lucidità e molto spirito evangelico! Di recente ha nominato come Presidente dei Vescovi Italiani il Card. Bassetti che ha 75 anni! A volte chiamiamo l’ultima tappa della vita il suo tramonto! Ma non è bello molto spesso il tramonto? Non può essere ancora più bello il tramonto della vita? Ecco le prime parole del nuovo Presidente della CEI, Card Gualtiero Bassetti.https://www.youtube.com/watch?v=91kZtOVilzA
Ed ecco altri utili link: Papa Francesco a Genova:
Discorso ai lavoratori. https://www.youtube.com/watch?v=8I_7n8-oGaE
Discorso Incontro con i religiosi e religiose https://www.youtube.com/watch?v=PNXLMu3y2l8&t=77s
Vi segnalo pure questi tre mini video sul vangelo delle ultime tre domeniche che secondo me sono dei vari capolavori. Conto inviarli ogni domenica o quasi a chi me ne fa espressa richiesta insieme al relativo pps.
Sabato sera, inizio della Festa di Pentecoste, nella nostra bella Chiesa Parrocchiale, la Concelebrazione Eucaristica è stata presieduta dal salesiano Don Carmine e in essa due ragazze della Parrocchia si sono inserite ufficialmente tra i cooperatori salesiani. Una terza ha rinviato l'inserimento avendo perso la mamma nella stessa mattinata. Erano ben rappresentati i vari carismi presenti in Parrocchia: Neocatecumenali, RnS, Don Orione, Ordine Francescano Secolare, Vincenziane, etc. In tutto ben 8! La Chiesa strapiena e intimamente tutti partecipi. Un bellissimo momento di unità e fraternità ecclesiale.
Da qualche anno ho smesso di giocare a tennis per qualche patologia che me lo sconsiglia. Che fare delle mie racchette da tennis? Dopo qualche incertezza e tentennamento e rinvio le ho date in beneficenza! Per lo stesso motivo mi è sconsigliato correre! Il Signore mi sta chiedendo di restituirgli la vita a brani, un pezzo alla volta! Almeno nel caso mio mi pare più facile che dargliela all’improvviso tutta intera!
Un cordialissimo saluto intriso di tanto amore e affetto per ciascuno e ciascuna di voi.
169 CCV - Maschio e femmina
CCV - 168 - Pasqua: che frutti!
questo ritardo è dovuto alla disconessione del pc che ho trovato al mio rientro a Palermo dieci giorni fa e riattivata solo ieri.
Anche se stiamo procedendo a ritmo lento, mensile, nel trattare del matrimonio e famiglia rinvio al prossimo numero la sua prosecuzione per concentrarci sulla Pasqua ormai vicina che deve poter segnare una bella e nuova svolta, meglio, un nuovo colpo d’ala, alla nostra vita!
Infatti la Pasqua del Signore segna un punto centrale, determinante e di non ritorno nella storia dell’umanità e di conseguenza anche per ciascuno di noi. La nostra vita infatti va vissuta a partire e alla luce della Pasqua! Già nel battesimo siamo immersi nella morte e risurrezione del Signore e chiamati a vivere da “risorti”! Ce lo fanno capire ancora meglio due grandi Papi e un Professore di Sacra Scrittura attualmente alla Facoltà Teologica di Loppiano (FI) da me conosciuto anni fa e rivisto di recente a Palermo:
«La risurrezione di Cristo è un fatto avvenuto nella storia, di cui gli Apostoli sono stati testimoni e non certo creatori. Nello stesso tempo essa non è affatto un semplice ritorno alla nostra vita terrena; è invece la più grande "mutazione" mai accaduta, il "salto" decisivo verso una dimensione di vita profondamente nuova, l'ingresso in un ordine decisamente diverso, che riguarda anzitutto Gesù di Nazareth, ma con Lui anche noi, tutta la famiglia umana, la storia e l'intero universo: per questo la risurrezione di Cristo è il centro della predicazione e della testimonianza cristiana, dall'inizio e fino alla fine dei tempi. (…) Essa ha inaugurato una nuova dimensione della vita e della realtà, dalla quale emerge un mondo nuovo, che penetra continuamente nel nostro mondo, lo trasforma e lo attira a sé». Papa Benedetto XVI
“La sua risurrezione non è una cosa del pas­sato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo. Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della ri­surrezione. È una forza senza uguali. È vero che molte volte sembra che Dio non esista: vediamo ingiustizie, cattiverie, indifferenze e crudeltà che non diminuiscono. Però è altrettanto certo che nel mezzo dell’oscurità comincia sempre a sboc­ciare qualcosa di nuovo, che presto o tardi pro­duce un frutto. In un campo spianato torna ad apparire la vita, ostinata e invincibile. Ci saranno molte cose brutte, tuttavia il bene tende sempre a ritornare a sbocciare ed a diffondersi. Ogni gior­no nel mondo rinasce la bellezza, che risuscita trasformata attraverso i drammi della storia. I va­lori tendono sempre a riapparire in nuove forme, e di fatto l’essere umano è rinato molte volte da situazioni che sembravano irreversibili. Questa è la forza della risurrezione e ogni evangelizzatore è uno strumento di tale dinamismo.” Papa Francesco in Evangelii gaudium
«Nella risurrezione, la relazione di Gesù con il cosmo si trasforma radicalmente. Cristo Risorto non è più contenuto nello spazio e nel tempo, dell’universo presente; egli è totalmente dominante. Il Risorto contiene in sé lo spazio e il tempo e tutti gli esseri, anziché essere Lui sottomesso allo spazio e al tempo. Per il Risorto non esiste realtà alcuna che li sia esteriore: egli è presente corporalmente nel profondo di ogni realtà. L’universo fisico e umano gli è ormai interiore, essendo superata ogni opposizione e ogni separazione. (,,,) Gesù Risorto è presente all’universo intero nella piena e totale identità a sé. Risorgendo, dunque, Gesù non parte, non lascia questo mondo ma si rende presente in un modo nuovo e più pieno nel universo degli uomini (..) porta la stessa incarnazione a compimento». Gerard Rossè
Mi paiono in armonia con quanto sopra queste parole:
Mi son restate impresse nel cuore, in sintonia con questi pensieri, le parole che Romana Guarneri, con l’acuto senso della storia che la contraddistingueva, mi diceva con un filo di voce poco prima di morire: «Il cristianesimo ha ancora da fiorire». Penso si possa intendere quest’affermazione almeno nel senso che è venuto il tempo in cui, dalla radice della fede in Cristo, può e deve sbocciare un fiore inedito, capace di stupirci tutti ancora una volta con la sua rara bellezza. E di darci nuova vita. Non si stanca forse Francesco di sottolineare, a parole e coi fatti, che i segni distintivi della sequela di Cristo sono lo stupore, lo scandalo, la rivoluzione?
Sì, è così, e oltre a ciò che ognuno/a di voi può vedere coi propri occhi guardandosi attorno e anche più lontano, più sotto ne trovate altre testimonianze.
Ti comunico che il Lunedì Santo 10 c. m. dalle 16.30 alle 19.00 circa sono nella Chiesa della Sacra Famiglia a disposizione per le confessioni.
Più volte ho parlato del nostro missionario in Corea, P. Vincenzo Bordo, qui potete ascoltarlo e vederlo:https://www.youtube.com/watch?v=In4ffqaVoc0&feature=youtu.be Inoltre, più volte ho visitato la casa dove ha abitato per tanti anni Chiara Lubich. Se la vuoi vedere anche tu: https://www.youtube.com/watch?feature=share&v=8HgIDtE5jXs&app=desktop
Ti auguro, infine e soprattutto, che tu possa inserirti sempre più in profondità nella Pasqua del Signore ed esserne anche sempre più partecipe e artefice! E che la tua Pasqua sia più belle e più gioiosa della mia.
Con rinnovato, grande e fraterno affetto e gioia.
CCV 167
Clicca qui per modificaCarissimo/a,
anche se ci stiamo sentendo ogni mese non è diminuito il mio affetto per ciascuno e ciascuna di voi e viceversa come testimoniato dai vostri numerosi riscontri! I temi trattati continuano e devono continuare a interessarci e appassionarci. Ne va di mezzo non solo la nostra reale gioia e felicità ma anche quel contributo benefico che possiamo dare al mondo senza contentarci di succhiare il massimo e non dare niente o ben poco. Spero riprendere il ritmo normale, quindicinale, col prossimo mese.
Come vedete dagli allegati, continuando le catechesi di Papa Francesco sul matrimonio e la famiglia, due sono di papa Francesco sugli anziani e due sui bambini.
Sugli anziani, essendo una categoria di cui faccio parte, non voglio farne né difesa né elogio. Dico soltanto che può diventare la stagione più feconda della propria vita come ho detto spesso riferendomi soprattutto a Gesù i cui ultimi giorni e ancor più le ultime ore sono state le più intense e le più feconde avendoci salvati col sacrificio della Croce e avendoci prima dato i suoi più grandi e ricchi doni: l’Eucaristia, il Sacerdozio, il Comandamento Nuovo, Maria, la sua stessa Madre …
E anche per me questi ultimi anni mi sembrano i più preziosi della mia vita aiutando sacerdoti e religiosi di diverse diocesi siciliane a tuffarsi sempre più pienamente nella Spiritualità di Chiara Lubich significa elevare e di molto la loro vita umana e spirituale e far fruttificare ancor più il loro ministero sacerdotale.
Sui bambini che dire? Quanto mi è difficile capire come Dio, l’immenso, l’infinito, l’Eterno, il creatore, abbia potuto farsi bambino, nelle varie fasi evolutive fino all’età adulta! Come Dio tutto dipendeva da Lui; ma come bambino era dipendente da tutto ed esposto alle leggi e alle minacce dei forti e dei potenti del suo tempo! E come questa sua trafila abbia reso non solo Sua mamma, ma anche ogni donna grande, immensamente grande! Grande e piena di sacralità!
Forse ciò che più manca alle mamme e ai papà è considerare da subito che il “loro” bambino non è “loro” ma è affidato a loro, che è distinto e diverso da loro, che ha una vocazione e una dignità propria.
Gli allegati sono preceduti, come sempre dalla nuova Parola di vita. PAROLA DI VITA MARZO 2017 ... lasciatevi riconciliare con Dio” (2 Cor 5,20) Letta da Redi: https://www.youtube.com/watch?v=3w7CHFxjglg
Messaggio di Papa Francesco 20170204 Comunicato stampa Udienza Papa Francesco con-Economia di Comunione - Focus EdC su area Press di www.focolare.org. https://youtu.be/zmM2lHvrsk8
Giorno 21 scorso ho partecipato nella Cattedrale di Palermo alla Solenne Concelebrazione Eucaristica del 150° dell’Istituzione del Boccone del Povero a Palermo per opera del Beato Giacomo Cusmano di cui è stata portata a spalle l’Urna contenente le sue reliquie. Avevo il loro Superiore Generale avanti a me e sia a Lui che dopo alla Madre Generale mi sono presentato come un loro ex allievo nell’Istituto S. Pasquale di Cefalù.
Comunico che sono a disposizione per le confessioni per questo mese venerdì 10 marzo dalle 16.30 alle 19.00 circa nella Chiesa della Sacra Famiglia.
Inoltre sarò dal 14 al 18 marzo a Cosenza e dal 19 marzo al 25 marzo a Taranto prevedendo anche a metà di quella settimana una visita cardiologica a Catanzaro!
Ti auguro davvero una Santa Quaresima.
Ed eccoti alcune riflessioni sui due argomenti trattati sopra.
La cosa veramente straordinaria è che in tutto il mondo
c’è un solo bambino bellissimo,
ed è quello che ogni mamma ha in braccio…
Il mio piccolo bambino deve essere molto potente…
è lui che comanda a sua madre,
la quale comanda a me,
che comando a tutti gli ateniesi.
Che splendore in questa poesia!
Nella mia casa siamo in sei …
Mangiamo una sola volta al giorno…
Mio padre molte volte va via perché piange…
Mia madre allora si volta indietro e piange…
Tante volte ho fame e piango…
Però mio padre ha gli occhi azzurri.
Mia madre ha gli occhi azzurri
I mie fratelli hanno gli occhi azzurri
Anche il mio gatto ha gli occhi azzurri…
Quando ci siamo tutti, nella mia casa sembra che ci sia il cielo.
Una bambina brasiliana
L’anzianità “E’ la stagione della libertà: da giovane credevo di essere libera, ma preoccupata del futuro, mi lasciavo influenzare da un mucchio di cose e persone.
In pratica non facevo che obbedire. Da adulta credevo di essere libera, ma non lo ero perché, ancora preoccupata del futuro, temevo le conseguenze delle scelte.
Oggi, anziana, non le temo più: non più inutili desideri, né superflue ambizioni, né errate chimere.
Ora mi sento libera come non lo sono mai stata. Perciò la vecchiaia è bellissima perché finalmente si capisce ciò che da giovani o perfino da adulti non s'era capito. Con le esperienze, le informazioni, i ragionamenti, tutto si è fatto chiaro. E’ l’età d'oro della vita".
pdv_2017-03.doc
CCV 166
ancora e molto impegnato nei libretti sulla Misericordia e sulla Confessione non riesco a riprendere il ritmo quindicinale che ritengo più adatto nella CCV e me ne dispiace tanto.
Ora, continuando a seguire le catechesi di papa Francesco sul matrimonio e la famiglia di qualche anno fa, che allego, ti parlo dei figli e fratelli sorelle con pensieri miei.
L’esperienza di paternità e maternità mi è piuttosto estranea, sia perché Dio non ha pensato al matrimonio per me, sia perché alla paternità spirituale a cui in qualche modo il sacerdozio abilita tanto da venire di solito chiamato “padre” preferisco la fratellanza; del resto Gesù stesso ha detto: “Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo”. S. Matteo
Anzitutto va detto che pur essendo insito nella natura umana e specie femminile il desiderio, l’aspirazione e il bisogno ad avere dei figli, essi non sono un diritto! Perciò non si può ricorrere a qualunque mezzo pur di averne. I figli, infatti non sono né animali, né tanto meno cose che si possono programmare e gestire a nostro piacimento ma sono un vero e grande dono della natura e ancor più di Dio da prendere con gratitudine, riconoscenza e responsabilità. Non so quanti genitori ringraziano, ad esempio, Dio per questo immenso dono e ancor più quanti sono i genitori che ne sentono, dall’inizio alla fine la grande e piena responsabilità. Quante cure, specie nei primi anni, per la loro crescita fisica, affettiva e culturale e quanta poca per quella spirituale! Quanti manuali si consultano per lo stesso motivo, quante visite specialistiche si fanno e quanto tempo e denaro vi si impiega! E per la loro formazione spirituale? E ancor meno man mano che crescono! Quanti cartoni vedono dal contenuto e dallo stile spesso negativo e distruttivo! Ma almeno qualche volta in vita si è andati in una libreria o videoteca di ispirazione cristiana per provvedere a qualcosa di più educativo? Nell’età della loro adolescenza, ad esempio, quanto sarebbe utile conoscere meglio la loro psicologia di quel momento per poter adeguare al meglio il rapporto educativo! E dopo il matrimonio dei figli spesso sembra che l’unica preoccupazione dei genitori sembra diventare: “Quando mi darete un nipotino?” E quante volte non si sa dire di no ad una assistenza esagerata e quasi continua dei nipotini trascurando magari le proprie legittime esigenze di salute, di riposo, religiose o di altro ancora! Si accetta supinamente in fondo di essere sfruttati dai propri figli non sapendo mai dire di no! E sia detto con chiarezza e con forza: il fine della vita non può essere far famiglia e avere dei figli ma avere un autentico rapporto con Dio, con gli altri e con se stessi! Possibilmente dentro una famiglia ma non necessariamente!
Ma ciò che secondo me viene trascurato di più è l’educazione dei figli alla gratitudine e alla reciprocità coi genitori e fra di loro!Ci si basa prevalentemente e magari esclusivamente sull’istinto materno e paterno senza che sia integrato da una visione più razionale e più spirituale. Magari finchè i figli sono piccoli li si educa a dire “grazie” quando ricevono un regalo ma più per educazione che non perché ad ogni dono si dice “grazie”! Quanto sarebbe utile poi trasferire questa gratitudine a Chi ha dato loro ”il papà, la mamma, uno o più fratellini o sorelline”! Capire ben presto che nei propri figli non c’è solo bontà naturale, semplicità, voglia di vivere etc, ma anche tendenze negative e insegnare a superarle, vincerle, facendo sempre più e meglio, facendo trionfare l’amore, il servizio, il perdono, la generosità. Lo slogan “godersi i figli” vale fino a un certo punto! Il rapporto coi figli deve cambiare modalità man mano che crescono e accompagnarli ordinariamente sempre meno materialmente ed economicamente e sempre più moralmente e spiritualmente. E infine: essere giusti coi figli non significa sempre dividere in parti uguali ciò che si ha ma in base alle loro effettive necessità e responsabilizzandoli! E va detto che ciò che si ha appartiene pure a chi, anche fuori della famiglia ha poco o niente!
Che bello per pensare che il ruolo dei genitori prosegue anche nell’al di là! L’ho percepito più volte!
E da parte dei figli? Che dono immenso che hanno ricevuto: la vita! Che inizia quaggiù ma che non avrà mai fine! Che può e deve essere vissuta pienamente, cogliendone le gioie e affrontandone le fatiche. Diventando sempre più coscienti che la vita comporta anche impegno, responsabilità, che quanto ricevuto va trasmesso ad altri etc. Quanta gratitudine da esprimere verso i genitori e quanto debito d’amore che sarà del tutto colmato in Cielo!
E che dire dei fratelli e sorelle? Che ricchezza e che dono quando non si è “figli unici”! Si è quasi educati con naturalezza a donare, condividere, magari litigare ma poi a far pace! A non considerarsi unico oggetto di attenzioni e premure dai loro genitori e parenti col gravissimo rischio che ci si consideri al centro dell’universo! La cosa più importante è vivere la reciprocità d’amore coi genitori e fra loro. In fondo abbiamo un solo Padre celeste e siamo tutti figli suoi! Perciò siamo fratelli con Gesù e fratelli e sorelle fra noi!
Il quarto comandamento messo subito dopo i comandamenti che riguardano Dio suona: “Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni …”. Esodo Il che vuol dire una pienezza di vita già quaggiù! E poi il sentirci veri figli, grati, affettuosi, responsabili ci aiuta tantissimo a esserlo nei riguardi del nostro Padre celeste, prendendo a modello il Suo Figlio Gesù, Figlio naturale e Unico dall’eternità! In fondo Gesù due sole cose ci ha insegnato: che abbiamo un solo Padre celeste e quindi siamo tutti suoi figli e fratelli e sorelle fra noi!
E ora gli allegati. Anzitutto la Parola di vita del nuovo mese in word e qui letta da Redi https://www.youtube.com/watch?v=3veVpqp_qBA&t=9s Se lo desideri in formato pps chiedimelo e quando mi arriverà nei prossimi giorni te la invio; poi le due catechesi di Papa Francesco sui due temi affrontati più su e infine un profilo del recente nuovo Beato P. Mario Borzaga.
L’11 dicembre, come sai, sono stati dichiarati ben 17 Beati Martiri a Vientiane capitale del Laos, considerati i Fondatori di quella Chiesa. Sei di loro erano Missionari omi. Eccoti il link in cui puoi fartene un’idea: Video 1: https://youtu.be/lJo-QbhAF_M e Video 2:https://youtu.be/mamLmcAH-BMic
Credo fare cosa gradita inoltre renderti partecipe della Celebrazione dell'Epifania di tutti i popoli organizzata dal nostro Padre Sergio omi vissuto nella Cattedrale di Palermo il 6 gennaio 2017. Per vedere una breve sintesi vai su https://www.youtube.com/watch?v=9Mk0BqNRiy0
Ti segnalo ancora la splendida puntata de “Il Diario di Papa Francesco” del 1 febbraio 2017. Ospite in studio: il Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica https://www.youtube.com/watch?v=7UOXDqfPsAc
E infine specie per chi è a Palermo o dintorni la presentazione in Bel tempo si spera di Sat 2000 del Gruppo Internazionale e tutto femminile Gen Verde ispirato agli ideali del Movimento dei focolari che quest’anno festeggia il loro 50° anno di vita:https://youtu.be/zztMttqN3OA in questi giorni sono a Palermo in un liceo artistico di Brancaccio per coinvolgere alcune classi in wuok shop e successivo spettacolo con loro. Si esibiranno anche domenica 5 alle 18.00 nel Teatro Golden e siccome i biglietti erano esauriti da una settimana faranno un secondo spettacolo alle 21.00.
Comunico infine che per i mesi di febbraio e marzo sono disponibile per le confessioni venerdì dalle 1630 in poi nella Chiesa della Sacra Famiglia.
pdv_2017-02.doc
figli_-_papa_frarncesco_.pdf
fratellli_e_sorelle_.pdf
mario_borzaga_missionario_martire_nel_laos.docx
﻿CCV 165 - Immìschiati - Padre e madre
di recente ho saputo di un progetto del Forum delle Famiglie della Sicilia dal titolo: “Immischiati a scuola”. Spesso pensiamo che non dobbiamo immischiarci nei fatti altrui ma pensare solo ai fatti nostri! Ma è tutto il contrario come ci dice con molta chiarezza Papa Francesco. Ad esempio agli Universitari di Roma qualche anno fa: “La vostra volontà e le vostre capacità, unite alla potenza dello Spirito Santo che abita in ciascuno di voi dal giorno del Battesimo, vi consentono di essere non spettatori, ma protagonisti degli accadimenti contemporanei. Per favore, non guardate la vita dal balcone! Immischiatevi lì, dove ci sono le sfide, che vi chiedono aiuto per portare avanti la vita, lo sviluppo, la lotta per la dignità delle persone, la lotta contro la povertà, la lotta per i valori, e tante lotte che troviamo ogni giorno”.
Bellissimo! Ma è bene imparare a “immischiarsi”, con la dovuta intelligenza, lucidità e competenza, nei diversi ambiti del nostro vivere e operare, a cominciare dalla famiglia nostra e altrui per migliorarle. Molti del resto si immischiano nei fatti nostri per interesse o per farci del male, come ad esempio, la gran parte dei mass media. Quanto è urgente sviluppare il nostro senso critico, oggi molto addormentato e molto insidiato da chi, anche volontariamente, vuole il nostro male, per distinguere ciò che ci fa veramente bene da ciò che ci fa male!
La famiglia e le famiglie sono un immenso bene della Chiesa e dell’umanità, sono il nucleo fondamentale della società e della chiesa. Nel trattarne sto seguendo il filo conduttore delle catechesi in merito di papa Francesco di due anni fa che potete seguire passo passo nei relativi allegati.
Cosa dirvi della madre? Forse per capirne meglio il ruolo e l’importanza bisognerebbe chiederlo anzitutto a chi l’ha persa molto presto nella vita! Non so quanto si è grati a Dio per avercela data e a lei stessa! In genere molto poco pensando che dovrebbe essere perfetta in tutto e per tutto. Pensando che abbiamo solo dei diritti riguardo a lei, spesso non facendo niente o poco per consolarla o sollevarla dalle sue fatiche, dalle sue sofferenze che del resto sa nascondere molto bene. Quanto poco si impara dal suo spirito di sacrificio! Sempre a chiedere, sempre a pretendere, mai o quasi ad aiutarla, a sostenerla. Ma anche lei deve imparare a non lasciarsi guidare soltanto dal suo “ istinto materno”, a educare i figli alla riconoscenza, a non concedere tutto, a “farli soffrire” quando è necessario non solo per la salute fisica ma anche morale e spirituale, a comunicare Dio secondo i vari livelli di crescita, acquisendo quelle nozioni elementari di sana psicologia e di autentica educazione dove il suo istinto materno pur molto sviluppato non può arrivare. Accanto e al di sopra di questo deve poter stabilire e ristabilire un rapporto di amore reciproco col marito che possa ripagarla dei tanti sacrifici che compie in famiglia. Ma al di sopra di tutto deve poter coltivare un rapporto personale sempre più intenso con Dio a cui si presenterà da sola al momento di incontrarLo faccia a faccia dopo questa vita terrena. Che trovi anche spazio per curare la sua salute fisica e spirituale, dando il giusto spazio alla preghiera, ai sacramenti ricevuti con regolarità, alla sua crescita intellettuale. E che non diventi mai schiava di suo marito e dei figli sapendo dire di no quando sono in gioco i valori fondamentali della sua vita. Ad esempio quando i figli le chiedono, pur essendo lei anziana e con acciacchi, di accudire tutto il giorno i loro bambini perché loro “devono lavorare”.Che diventi sempre più, insomma, come diceva Pio XII, il sole della sua famiglia.
E cosa aggiungere sul padre sul molto di quanto detto che vale anche per lui? Intanto avrete notato che il papa gli dedica due catechesi per sottolinearel’assoluta necessità della sua presenza e del suo ruolo. Anzitutto stia accanto alla moglie per condividerne vita, progetti, preoccupazioni ed educazione dei figli. E poistare accanto ai figli anche fisicamente per quanto può ma ancor più con la testimonianza, coi consigli, con la correzione quando occorre, condividendone gioie e dolori. Non può pensare che il suo ruolo si esaurisca nel lavoro per loro o nel rimproverare i figli all’occorrenza. E se capitasse di non riuscire con la moglie a comunicare Dio ai figli o a qualcuno di loro possono parlare a Lui di loro!
E cosa dire ad entrambi? “Amoris laetitia” è il titolo, come sapete, dato dal papa al suo documento finale e riassuntivo dei due sinodi sulla Famiglia. Cioè “La gioia dell’amore”. Il matrimonio e la famiglia se vissute intensamente, pienamente nei loro valori intrinseci specie alla luce della Vangelo portano realmente gioia, gioia piena, gioia profonda, gioia intima, gioia pura, gioia perenne! Ma tutti i suoi membri la devono cercare anzitutto in Dio e subito dopo nel rapporto di amore reciproco fra loro in cui abbia spazio anche il perdono e la riconciliazione. E sappiano che solo Dio può saziare al cento per cento la loro sete di amore e di felicità!
E’ stato detto della Famiglia di Nazareth che è “La dolce immagine della Trinità”. Ma lo si può dire anche di ogni vera famiglia. E se Dio è amore, con tutta la ricchezza che questa parola comporta, la famiglia anzitutto e soprattutto ne è il riflesso e l’immagina più bella e più completa nella varietà dei rapporti, nella ricchezza e ampiezza dei sentimenti e nella sua semplicità.
E che modelli a cui guardare! Anzitutto Dio Padre e Madre insieme e poi due creature umane: Maria e Giuseppe! Da imitare, ma anche da pregare perché suppliscano agli inevitabili limiti umani presenti in ogni coppia e in ogni famiglia. E quanto è bello che ormai da circa dieci anni nella parte centrale della Messa vengono quasi sempre ricordati insieme e come coppia!
E ora gli allegati: anzitutto la nuova e bella Parola di vita in doppio formato e poi tre catechesi di Papa Francesco sulla madre sul padre.
Ora invece ti comunico con gioia che Palermo è ufficialmente la Capitale Italiana dei Giovani 2017. La notizia è stata comunicata dalla Giuria composta da rappresentanti del Comitato Promotore (Forum nazionale giovani, ANCI-Giovani, Agenzia Nazionale per i Giovani e Dipartimento nazionale per la gioventù ed il Servizio civile nazionale) e della città di Perugia, capitale 2016. Palermo era una delle tre città finaliste insieme a Bari e Venezia. Una candidatura che ha visto la elaborazione di una proposta condivisa che ha coinvolto tante realtà del mondo giovanile, dell'associazionismo, dell'imprenditoria, dell'Università. La Capitale Italiana dei Giovani è il titolo che viene assegnato annualmente ad una città italiana che avrà così la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo programma vario di iniziative rivolte alle giovani generazioni. Lo scopo primario dell'iniziativa è la promozione e l'attivazione di idee e di progetti innovativi, con l'obiettivo di garantire ai giovani un ruolo sempre più da protagonisti all'interno della società civile.
Ancora: ti propongo due video sui 17 nuovi Beati Martiri dell’undici dicembre scorso di cui 6 missionari omi e di questi uno di Trento: P: Mario Borzaga: LAOS. Video beatificazione dei martiri (Vientiane, 11 dicembre) (fr. Gianni Dalla Rizza) Video 1: https://youtu.be/lJo-QbhAF_M Video 2:https://youtu.be/mamLmcAH-BM e il breve presepe vivente a carattere multietnico organizzato da P. Sergio Natoli omi della mia comunità di Palermo: https//youtu.be/zEVnlmT-pFU Una curiosità: Papa Francesco ha deciso di uscire da Santa Marta per acquistare le sue scarpe. Infatti ha scelto una rivendita di calzature ortopediche vicina al Vaticano. Un appuntamento concordato con i proprietari - il più privato possibile - che è stato ripreso e pubblicato su Facebook https://www.facebook.com/martina.duarte/videos/10202488762858332/
E infine alcuni importanti avvisi: giorno 6 gennaio alle ore 11.00 nella Cattedrale di Palermo la Messa solenne dell’Epifania è presieduta dal Vescovo e animata da diversi gruppi etnici guidati da P. Sergio Natoli omi mettendo in evidenza il verso significato di questa Festa come Festa dei Popoli.
Inoltre il 20 gennaio dalle 16.00 in poi nella Chiesa della Sacra Famiglia sono a disposizione per le confessioni.
Ancora: per l’Epifania la Solenne Concelebrazione Eucaristica delle 11.00 in Cattedrale sarà presieduta dal Vescovo e animati da gruppi etnici preparati da P. Sergio Natoli omi ad esprimere la varietà dei popoli che convergono verso un’unica Chiesa!
E infine: domenica 5 febbraio alle ore 18.00 il GEN VERDE, complesso internazionale femminile ispirato alla spiritualità di Chiara Lubich, presente in tutto il mondo, tiene un concerto. Il costo del biglietto è di E 15.00 che ne esprime l’alta qualità anche artistica. Come si sta o si viene a Palermo per tanti motivi si può venire almeno una volta per questo motivo: vedere coi propri occhi e sentire con le proprie orecchie con linguaggio altamente artistico quanto è bella e gioiosa la vita che Gesù è venuto a portare sulla terra!
Fraternamente e gioiosamente con tanti auguri di un Buon 2017!
P. Giovanni F. omi
Siamo ancora nel clima natalizio e quanto sotto ci aiuta a compierlo bene.
«Se per noi l’esperienza dell’infanzia è cosa difficile, per te non lo è, Figlio di Dio.
Se inciampiamo sulla via che porta alla comunione con te secondo questa piccola statura,
tu sei capace di togliere tutti gli ostacoli che ci impediscono di fare questo.
Sappiamo che non avrai pace finché non ci troverai secondo la tua somiglianza e con questa statura.
Permettici oggi, Figlio di Dio, di avvicinarci al tuo cuore.
Donaci di non crederci grandi nelle nostre esperienze.
Donaci, invece, di diventare piccoli come te
affinché possiamo esserti vicini e ricevere da te umiltà e mitezza in abbondanza.
Non ci privare della tua rivelazione, l’epifania della tua infanzia nei nostri cuori,
affinché con essa possiamo curare ogni orgoglio e ogni arroganza.
Abbiamo estremo bisogno […] che tu riveli in noi la tua semplicità avvicinando noi,
anzi la chiesa e il mondo tutto, a te.
Il mondo è stanco e sfinito perché fa a gara a chi è il più grande.
C’è una concorrenza spietata tra governi,
tra chiese, tra popoli, all’interno delle famiglie, tra una parrocchia e un’altra:
chi è il più grande tra di noi?
Noi e il mondo tutto non troveremo né salvezza né pace,
se non torniamo a incontrarti di nuovo nella mangiatoia di Betlemme.
E infine in clima ancora natalizio gli auguri provenienti dalla Tailandia:
Accogliamo generosamente il dono di
Dio nato uomo in una Stalla
Per poi donare la Vita sulla Croce.
Guardiamo la realtà dall’interno del Suo Cuore
Tutto sarà nuovo
Persone vicine e lontane
Amiche o estranee
Ed anche ostili:
Tutti uno con Lui e tra noi.
La natura con la sua bellezza
E con i suoi tragici cataclismi
Tutto ci apparirà legato
da una misteriosa Vita d’AMORE.
Accogliamo il Suo Dono
Ed avremo la Sapienza del cuore
P. Paolo OMI
CCV 164 Famiglia e Matrimonio: Esaltazione ...
la CCV avrà per il momento cadenza mensile per i nuovi impegni a Palermo e altrove e per il mantenimento della mia salute.
Aggiungo che famiglia e matrimonio interessano tutti, perché tutti proveniamo da una famiglia e perché la vocazione ordinaria dell’uomo e della danno è al matrimonio e alla famiglia. Interessa anche chi vive una situazione di grave disagio familiare o matrimoniale e chi vive da single; e tratterò anche di questo.
E finalmente ho la grande gioia di iniziare a trattare del matrimonio e della famiglia e in un contesto adeguato: mentre la Chiesa con l’Avvento, ben rappresentato dalla gestante Maria Vergine, si prepara al Natale del Signore avvenuto in una vera e bella famiglia!
Se ricordate, circa un anno fa, nella CCV, avevo citato la bella frase riportata da Benigni, ma non è sua, nel presentare il libro “Il volto della Misericordia” di papa Francesco: “Divinum est pati”.Letteralmente significa: “E’ divino, proprio e tipico di Dio, soffrire.” Queste parole mi sembravano non false ma vere, non banali ma sublimi, non umane ma … divine e con una forte carica di verità, di grandiosità e di bellezza! E, allargandone il significato, le intendevo sempre più come fosse proprio di Dio, caratteristico di Dio, avere sentimenti, passivi e attivi, e cioè che Lui, proprio come Dio, potesse provare sensazioni, emozioni, sentimenti, entusiasmo, stupore, meraviglia, desideri e tanto ancora oltre ad avere piena conoscenza e immensa volontà; che fosse proprio di Lui essere toccato nel suo intimo dal dolore nostro, soffrendo con noi e più di noi nelle nostre vicende umane tristi, e gioisse con noi e più di noi in quelle liete e felici, e trepidasse con noi e più di noi quando siamo in percolo; che fosse proprio di Lui essere profondamente e totalmente dispiaciuto e “arrabbiato” quando noi ci facciamo del male specie coi peccati; e fosse infine proprio di Lui essere deciso a riportare giustizia dove fosse stata infranta e pace dove vi fossero litigi, guerre e ingiustizie! Ma ero esagerato? Ero fuori della verità? Volevo, pur le più buone intenzioni, “crearmi” un Dio a immagine dell’uomo? D’altra parte mi chiedevo: Ma ciò che di bello, di buono e di grande c’è in noi da dove viene se non da Dio che ci ha creati e fatti a sua immagine e somiglianza? E in noi non ci sono solo intelligenza e volontà ma anche i sentimenti più vari, i più grandi e i più belli!
Alcuni mesi dopo mi sono imbattuto in una tesi di un giovane francescano dal titolo “La passione dell’Amore”, evidentemente riferito a Dio. E leggendolo, con particolare interesse e coinvolgimento, ho capito come in Dio l’Amore è vissuto con “passione” cioè con tutta la gamma dei sentimenti positivi e costruttivi, insomma meravigliosi, che caratterizzano l’amore umano ma al massimo livello. E’ una novità degli ultimi decenni della filosofia e della teologia cristiana avallati da grandi teologi e filosofi e dagli ultimi papi specialmente da Giovanni Paolo II e ancor più da Benedetto XVI che è anche uno dei più grandi teologi viventi!
Scrive ad esempio il teologo G. Canobbio: “… da qualche decennio è diventato comune parlare della sofferenza di Dio come fosse ovvio”.
Questo insegnamento può essere riassunto da alcune frasi che ci parlano della “passione dell’Amore in Dio” che include quanto detto prima e si esprime pienamente nella sua “sofferenza” causata dal peccato dell’uomo e a cui Lui reagisce “prima” con “ira”, da non confondere con la nostra “ira” e poi con benevolenza e misericordia:
”Il popolo di Israele sa che:
‘Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore. […]
ricorda che noi siamo polvere.” (Sal 103, 8.10-14) …
‘Poiché così parla l’Alto e l’Eccelso,
In luogo eccelso e santo io dimoro,
ma sono anche con gli oppressi e umiliati,
e rianimare il cuore degli oppressi’ (Is 57, 15)”.
‘Per un breve istante ti ho abbandonata,
ma ti raccoglierò con immenso amore’ (Is 54, 7).
‘… la Sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita’” (Sal 30, 6a). Hescel (teologo e biblista ebreo)
“La concezione di Dio, come essere necessariamente perfettissimo, esclude certamente da Dio ogni dolore, derivante da carenze o ferite; ma nelle «profondità di Dio» c'è un amore di Padre che dinanzi al peccato dell'uomo, secondo il linguaggio biblico, reagisce fino al punto di dire: ‘Sono pentito di aver fatto l'uomo’. ‘Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra... E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo... Il Signore disse: ‘Sono pentito di averli fatti’" (Gen 6,5-7). Giovanni Paolo II
“Ma più spesso il Libro sacro ci parla di un Padre, che prova compassione per l'uomo, quasi condividendo il suo dolore. In definitiva, questo imperscrutabile e indicibile «dolore» di padre genererà soprattutto la mirabile economia dell'amore redentivo in Gesù Cristo, affinché, per mezzo del mistero della pietà, nella storia
dell'uomo l'amore possa rivelarsi più forte del peccato. Perché prevalga il «dono»!” Giovanni Paolo II
“La pietà cristiana ha sempre scartata l'idea d'una divinità indifferente alle vicissitudini della sua creatura; è persino incline ad ammettere che, come la ‘compassione’ è una perfezione tra le più nobili dell'uomo, così si dia pure in Dio, senza alcuna imperfezione e in grado eminente, una compassione simile, cioè «l'inclinazione della commiserazione... non la mancanza della potestà» (LEONE I: DS 293), e che tale compassione possa coesistere con la beatitudine eterna stessa.
I padri della Chiesa chiamano questa misericordia totale per le pene e le sofferenze umane «passione dell'amore», amore che, nella passione di Gesù Cristo, ha superato le passioni e le ha rese perfette.”Commissione Teologica Internazionale
“Lo Spirito […] è l'amore del Padre e del Figlio […]. Proprio in Lui possiamo concepire come personificata e attuata in modo trascendente quella misericordia, che la tradizione patristica e teologica, sulla linea dell'Antico e del Nuovo Testamento, attribuisce a Dio”. Giovanni Paolo II
“E sulla bocca di Gesù Redentore, nella cui umanità si invera (cioè si esprime, si manifesta esteriormente) la «sofferenza» di Dio, risuonerà una parola in cui si manifesta l'eterno amore, pieno di misericordia: «Ho compassione»”. Giovanni Paolo II
“Nell'uomo la misericordia include dolore e compassione per le miserie del prossimo. In Dio lo Spirito-amore traduce la considerazione del peccato umano in una nuova elargizione di amore salvifico. […] lo Spirito Santo entrerà nella sofferenza umana e cosmica con una nuova elargizione di amore, che redimerà il mondo”. Giovanni Paolo II
Una mirabile sintesi di tutto questo la troviamo in una donna, una filosofa, moglie del filosofo J. Maritain: “Il nostro Dio è un Dio crocifisso: la felicità di cui egli non può essere privato, non gli ha impedito né di temere, né di gemere, né di sudare il sangue dell’agonia indicibile, né di lamentarsi sulla croce, né di sentirsi abbandonato… Tutto quello che è nel Cuore di Gesù in modo umano, in particolare la sua meravigliosa compassione, è anche nel Padre sotto modo divino… Se le persone sapessero che Dio “soffre” con noi, e molto più di noi, di tutto il male che devasta la terra … molte cose cambierebbero”. Raissa Maritain
In modo più sintetico il marito: “La sofferenza esiste in Dio in modo infinitamente più vero di quanto esista la sofferenza in noi, ma senza alcuna imperfezione, poiché in Dio essa fa assoluta unità con l’amore.”
E ancora: “Nella crocifissione il Padre sostiene la croce, lo Spirito infonde coraggio al Figlio. Tutti e tre impegnati nella salvezza dell’umanità. Nel grido: ‘Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato’ … sono in accordo tutti e tre!” J. Maritain
E infine Benedetto XVI: “La fede cristiana ci ha mostrato …che Dio – la Verità e l'Amore in persona – ha voluto soffrire per noi e con noi.”
Un’antifona della liturgia lo conferma in riferimento a Gesù: “L'abbiamo visto disprezzato: uomo dei dolori, che conosce il soffrire.” Che “conosce” cioè che lo ha “provato, sperimentato, attraversato, ‘gustato’ in tutta la sua amarezza”!
E cosa ha detto a me tutto questo? E cosa può dirci sul matrimonio e la famiglia?
Anzitutto che visto così Dio può interessare davvero e molto l’uomo di oggi come ci conferma il giornalista e scrittore contemporaneo David Van Reybrouck, che si definisce ateo; egli manifesta in una intervista questa specie di nostalgia verso un Dio coinvolto verso l’uomo: “Da non credente amo molto l’idea di un Dio che possa piangere. Preferisco questa visione rispetto a una divinità possente che però non soffre. Di fronte all’eterno dilemma etico «Perché il male, se Dio è buono?», credo che l’immagine di un Dio altruista che soffre per l’uomo sia veramente bella”.
E la Commissione Teologica Internazionale: “Ai nostri giorni, l'uomo desidera e ricerca una divinità che sia onnipotente, certo, ma che non appaia indifferente; anzi, che sia piena di compassione per le miserie degli uomini e, in questo senso, che ‘compatisca’ con loro”.
Io allora mi immagino Dio tutto ripieno dei più vari e bei sentimenti, di conoscenza piena e immensa, di volontà straordinaria di operare, al suo interno, in una viva e continua corrente di reciprocità tra Padre, Figlio e Spirito Santo, vera e prima Famiglia, e a favore nostro! E il nostro corpo e la stessa sessualità non hanno origine da Dio? Vi devono essere allora in qualche modo in Lui! E sono così ricchi e traboccanti che li ha “distinti e distribuiti” parte nell’uomo e parte nella donna!
Tutto questo ha delle grandi conseguenze nel nostro comportamento verso Dio come riconosceva Il Card. Ratzinger commentando una enciclica di Pio XII: “Nell’orizzonte dell’enciclica Haurietis aquas le passioni di Gesù che nel cuore appaiono contenute e riassunte fondano e giustificano il fatto che nel rapporto dell’uomo con Dio deve essere incluso anche il cuore, ossia la capacità di sentire, l’emozionalità dell’amore. La devozione incarnata deve essere devozione appassionata, devozione di cuore in cuore”.
E ancora il Card. Ratzinger: “Tutto ciò mostra che la devozione cristiana include i sensi, i quali dal cuore ricevono il loro ordine e la loro unità; essa include i sentimenti, i quali hanno il loro centro nel cuore. Così risulta manifesto che questa devozione il cui centro è il cuore corrisponde alla visione del Dio cristiano secondo la quale Dio ha un cuore”.
Dio, come tale, ha un cuore, meglio un Cuore! E che Cuore! Meglio: “Tre Cuori”. Del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! E dove ha sede principale il cuore qui sulla terra se non nel rapporto tra uomo e donna, tra innamorati, fidanzati, sposi, genitori e figli, fratelli e sorelle, parenti di qualunque genere? La voglia intima e immensa di dirsi e manifestarsi l’amore non si esprime attraverso l’immagine del cuore? Inciso nella corteccia di un albero, messo nelle sue varie forme nelle lettere d’amore e negli inviti di matrimonio e inserito così spontaneamente e inserito spesso negli sms!
E allora cosa sono il matrimonio, la famiglia e la parentela se non la manifestazione esterna e visibile anzi l’esaltazione dell’amore nelle sue più belle e varie forme specie sotto l’azione della grazia? E quando vogliamo parlare di amore non ci riferiamo anzitutto all’amore sponsale, paterno e materno?
E’ stato detto (da Don F. Bisinella) che “Con il battesimo, non esiste possibilità di essere più grandi di quel che siamo: cristiani, figli di Dio, eredi del paradiso.” E cosa pensare del battesimo, arricchito ed elevato ulteriormente dalla Cresima e dal Matrimonio vissuti pienamente nella vita coniugale, familiare e parentale?
E il frutto dell’amore non è la gioia? Come ha fatto bene allora papa Francesco a dare come titolo alla sua enciclica sul matrimonio e famiglia “Amoris laetitia”! Cioè: la gioia dell’amore!
E ora gli allegati: anzitutto la Parola di vita in doppio formato, poi un discorso del papa su Nazaret, luogo del matrimonio di Maria e Giuseppe e in seguito con Gesù diventato famiglia e infine una recente intervista del papa al quotidiano “Repubblica”.
E ora un bellissimo video. Vi consiglio di vederlo. Si tratta della presentazione di un libro del Card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila: HO IMPARATO DAGLI ULTIMI, la mia vita. le mie speranze. Racconta di sé e affronta le grandi questioni attuali (globalizzazione, economia, migrazioni, giustizia sociale...) alla luce del Vangelo: https://livestream.com/laciviltacattolica/Cardinale-Tagle/videos/142194705
Come sapete giorno 11 nella capitale del Laos, Vientiane, vengono dichiarati 17 nuovi Beati Martiri tra cui P. Mario Borzaga e il suo catechista. Ecco un bel video in merito preparato da P. Raffaele Grasso omi: https://www.dropbox.com/s/odwn98nuy7em27c/MarioBorzaga9.mpg?dl=0
Suggerisco anche questo breve articolo sul giubileo dei carcerati: http://www.cittanuova.it/c/458167/Come_ho_vissuto_il_giubileo_dei_carcerati.html
E ora gli inviti: giorno 8 è la grande festa della Patrona di noi Missionari Oblati di Maria Immacolata e alle concelebriamo la Messa vespertina alle ore 18.00.
Giorno 10 alle 21.00 nella nostra Chiesa in via Villagrazia 302 organizziamo una Veglia di preghiera in onore dei nostri nuovi Beati Martiri.
Invito poi i miei paesani e parenti che stanno in Palermo e dintorni a ritrovarci giorno 15 cm intorno alle 16.30 al Santuario di S. Rosalia con il nostro Parroco di Petralia, Don Santino Scileppi, per stare un po’ assieme come paesani e per la Messa a cui spero poter concelebrare.
Inoltre invito gli interessati per giorno 16 nella Chiesa della Sacra Famiglia in cui dalle 16.30sono a disposizione di coloro che vorranno accostarsi al Sacramento della Riconciliazione.
E possiamo ritrovarci alla straordinaria festa in preparazione al Natale organizzata dallaComunità Cattolica dello Sri Lanka presente in Palermo dalle 15.30 in poi nel Teatro Golden.
Avrei voluto prima del referendum inviare a tutti i miei contatti notizie serie e oggettive sui cambiamenti proposti da esso perché ognuno se ne rendesse meglio conto e votasse di conseguenzama mi è mancato il tempo.
E infine i miei più cordiali saluti e fin d’ora anche auguri di un Natale in cui possiate sperimentare “la gioia dell’amore” possibilmente all’interno del vostro matrimonio e della vostra famiglia.
In occasione della vicina festa dell’Immacolata propongo questa bella filastrocca siciliana:
<Beddamatri cca chi fai?
chi cci fai cu' to Signuri? >
<Senza patria e senza regnu,
ca ti fazzu cumpagnia.>
<Matri Santa Addulurata,
trovi sulu lu duluri.>
<Figghia mia, nun dispirari,
e nte vrazza io ti lu portu.>
<Oh Maria Cunzulatrici
veni cca, trasi Maria!>
dal libro "Canciu di staggiuni" di Rita Elia
E ora, già da adesso, il mio Regalo di Natale col comunicarti la mia grandissima gioia per aver iniziato in questi ultimi mesi a coordinare a Palermo un gruppo di una decina di sacerdoti e religiosi che vogliono conoscere e approfondire la spiritualità del Movimento dei focolari per vivere meglio il loro sacerdozio e la loro vocazione religiosa. E altrettanto ho cominciato a fare per un altro gruppo di una decina di sacerdoti e religiosi delle Diocesi di Mazara e Trapani di cui già conoscevo i Vescovi! Ciò mi sembra misericordia di Dio nei miei riguardi perché mi dà la possibilità di rimediare al poco amore avuto nella mia vita finora per Lui e per il mio prossimo. Sarà il mio “Canto del cigno”? Forse. Ma chissà che non mi sia riservato anche altro: vivere l’ultima fase della mia vita in gravi disagi fisici da trasformare con l’amore in un ultima impennata verso Lui, l’Amore della mia vita, e prepararmi meglio a vederLo e goderLo faccia a faccia, finalmente, insieme alle persone a me più care a cominciare dalla mia mamma!
parola_di_vita_-_dicembre_2016.pps
12_parola_di_vita_di_dicembre.docx
papa-francesco_20141217_udienza-generale.pdf
il_papa_a_repubblica.docx
CCV 163 - La mia famiglia
imparando sempre più ad adattarmi alle situazioni, alle persone e agli imprevisti, che comunque esprimono sempre la volontà espressa o permessa di Dio, ti ripresento, dopo qualche anno, la mia famiglia. Cominciamo così il primo numero su matrimonio e famiglia!
Tutti abbiamo bisogno di una famiglia non solo di origine ma anche di destinazione! Perché tutti creati a immagine e somiglianza di Dio che imprime in noi il timbro umano e divino della famiglia. Possiamo infatti dire che Dio è famiglia! C’è un Padre, meglio dire un Papà, un Figlio, meglio dire il Figlio e c’è lo Spirito Santo, anche Lui Persona, che unisce Padre e Figlio in un vincolo di amore reciproco, immenso, concretissimo, continuo e crescente! Questa Famiglia è immersa in un Oceano di pace, di gioia, di felicità, di realizzazione piena, non solo nel loro insieme ma anche individualmente, che è indicibile, inesprimibile. Qui è la fonte dell’essere, della vita, di ogni realtà, di ogni persona umana o angelica! E tutti partecipiamo di quella che possiamo chiamare Famiglia divina allargata, meglio dire: adottata! Una famiglia che possiamo distinguere in terrestre, coloro che abitiamo su questa terra; purgante, coloro che stanno in purgatorio; e celeste, coloro che stanno già in paradiso. Questa chiarissima impronta pone in noi una forte spinta a ritrovarsi insieme, a costituire una famiglia, una associazione, un gruppo, un club e tanto altro ancora. E la radice è la stessa, viene da quell’impronta interiore e divina che ci spinge a non vivere da soli ma a ritrovarci, a stare insieme, a volerci bene, etc.
A volte mi si dice: voi preti che problemi avete? Non avete figli e quindi non avete preoccupazioni e problemi! Ma è proprio così?
Di recente ho riscoperto la bellezza della mia Famiglia Religiosa a cui appartengo da oltre 51 anni! A Sacrofano, vicino Roma, noi Missionari Oblati di Maria Immacolata italiani a fine ottobre abbiamo festeggiato 200 anni di vita! E mi sono risentito, fiero, molto fiero di appartenervi. Dall’inizio del nostro Istituto questa mia famiglia conta circa 15.000 membri di cui quasi 4.000 ancora quaggiù e il resto Lassù! E il nostro Fondatore, S. Eugenio De Mazenod, voleva che fosse la famiglia più unita sulla faccia della terra! In essa vi è già un santo, appunto S. Eugenio, un beato, Giuseppe Gerard, fondatore della Chiesa del Basutoland vicino al Sud Africa e circa 80 martiri fra cui un terzo che sono stati dichiarati, o lo saranno fra un mese, Beati Martiri. Vi sono anche decine e decine di Vescovi e un gruppo di Cardinali. Siamo presenti in 65 nazioni del mondo e siamo stati pionieri ad esempio nell’evangelizzazione degli eschimesi avvicinandoci il più possibile al Polo Nord. Questa straordinaria avventura è stata chiamata l’epopea bianca!
In questa famiglia, come il papa ci ha ricordato di recente, “Al centro c'è Maria Immacolata: un nome che Sant’Eugenio definì come ‘un passaporto per il Cielo’”.
E anche noi abbiamo una famiglia allargata, che chiamiamo Famiglia Oblata, composta cioè da tutti coloro che partecipano di questo nostro carisma missionario, raggiungendo centinaia di migliaia di persone. Di tutti questi circa 16.000 appartengono a 46 Istituti Secolari diversi fondati da Missionari omi impegnati come noi a vivere nella povertà, verginità e obbedienza! Imitiamo così lo stile di vita di Maria S.Sma, S. Giuseppe, S. Paolo e tantissimi altri santi e sante della Chiesa.
Già nella prima serata di festa organizzata dai giovani del nostro movimento MGC il Padre Generale, massima autorità della Congregazione, che avevo conosciuto prima nella sua visita alla nostra comunità di Cosenza alcuni anni fa, e poi a metà giugno nella sua visita alla nostra comunità di Palermo e in qualche altra occasione, si è avvicinato a me chiamandomi per nome e chiedendomi qualche informazione! Il fatto che sia stato lui ad avvicinarsi e a chiamarmi per nome mi ha colpito tantissimo! Non sono un numero infatti in questa famiglia pur così numerosa ma un suo membro, un figlio di questa amatissima Famiglia!
E cosa facciamo? Cerchiamo di mettere in pratica quanto ci viene detto da Gesù nel vangelo di Marco, 3, 13: Gesù “Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici - che chiamò apostoli -, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.”
Evangelizzare i poveri! Come ha fatto Lui venendo nel mondo e come ha chiesto di fare ai suoi apostoli.
La stessa cosa ci ha ribadito il nostro Fondatore specie prima di morire: Fra voi la carità, la carità, la carità e al di fuori lo zelo per le anime.
A Sacrofano, il secondo giorno, ho “assaggiato” la più forte scossa di terremoto della mia vita! Mi trovavo con pochi altri nella grande e centrale Chiesa. A un certo punto ho sentito per alcuni secondi vibrare il pavimento, le colonne, le arcate, il tetto e sentire ben distinto un rumore esterno di battito di porte e di un grande fruscio di alberi. Poco dopo ho capito è un terremoto! Ma nessun briciolo di calcinaccio era caduto! La Chiesa e le strutture adiacenti erano state ben costruite con criteri antisismici e questo ci ha consentito di proseguire serenamente la festa rinunciando però a concludere nella Basilica di S. Paolo Fuori le Mura e rimanendo a Sacrofano.
E ora gli allegati: anzitutto la Parola di vita in word e pps, poi un bell’articolo sul nostro recente Capitolo Generale che mostra bene con che atteggiamento e chi noi Oblati oggi vogliamo evangelizzare, e infine due splendide figure di Oblati del secolo scorso. Trovi anche la Parola di vita di Novembre letta da Redi Maghenzani in https://www.youtube.com/watch?v=Voq-V200_Po
Su Famiglia Cristiana, n. 45. pp. 106-07 trovi un articolo sulla nostra presenza missionaria nel Quartiere Paolo VI di Taranto dove sono stato anch’io per alcuni anni. Eccolo: https://goo.gl/photos/umf2hFCrvXe59MYU6
Bellissimo ciò che Papa Francesco ha detto in una Udienza generale: il rifugiato che "puzzava" ha profumato l'anima al tassista. In https://www.youtube.com/watchv=hSQk7xsnHHU
Nell’Anno Giubilare della Misericordia, il 9 ottobre 2016, al termine della Messa della festa mariana, Papa Francesco ha creato 17 nuovi Cardinali. Un Oblato di Maria Immacolata è uno dei quattro nuovi Cardinali che hanno più di 80 anni. Si tratta di Mons. Sebastian KOTO KHOARAI, Vescovo emerito di Mohale’s Hoeck in Lesotho. Il neo Cardinale, 87 anni, ha fatto la prima professione nel 1951 ed è stato ordinato sacerdote nel 1956. È stato nominato primo vescovo di di Mohale’s Hoeck nel 1977 e si è ritirato nel 2014, all'età di 84.
Nell'annunciare il Concistoro per il 19 novembre 2016, Papa Francesco aveva detto: "Faranno parte del Collegio Cardinalizio anche un arcivescovo e due vescovi emeriti i che si sono distinti per il loro servizio pastorale e un sacerdote diocesano, grande testimone della fede (in Albania). Rappresentano molti vescovi e sacerdoti, che attraverso la Chiesa, hanno costruito il Popolo di Dio, annunciando l'amore misericordioso del Padre nella cura quotidiana del gregge del Signore e nella professione della fede."
Se per caso non ti fosse arrivato qualche numero del passato puoi richiedermelo.
In calce a tutto, se interessato, trovi alcune prime considerazioni sul minicorso per Esorcismo e Preghiera di Liberazione a cui ho partecipato di recente.
Ti chiedo una preghiera perché lo Spirito Santo mi assista nella stesura di un nuovo e più ampio libretto-guida al sacramento della confessione per penitente e sacerdote a cui mi sto dedicando a conclusione dell’Anno Giubilare della Divina Misericordia.
Ti comunico che da questo mese il pomeriggio dell’ultimo venerdì di ogni mese sono a disposizione per le confessioni nella Chiesa della Sacra Famiglia dalle 17.00 circa alle 19.30 circa. In questo mese è giorno 25.
Con rinnovato, sincero, personale e grande affetto e un arrivederci al prossimo bellissimo numero!
parola_di_vita_-_novembre_016_.doc
maurice_lefebvre.doc
carmelo_conti_guglia.doc
parola_di_vita_-_novembre_2016.pps
testimoni16-11_capitolo_generale.pdf
CCV 162 - Missionari .....
cominciare proprio adesso nel cuore del mese di ottobre, mese missionario per eccellenza, col matrimonio e la famiglia, sarebbe stato come un tradire la mia natura più profonda; infatti nel nome che la Chiesa mi ha dato è al primo posto: Missionari Oblati di Maria Immacolata.
Penso comunque di cominciare col prossimo numero …. finalmente!
Il vangelo dell’altra domenica: “Un lebbroso su dieci torna a ringraziare il Signore della guarigione avvenuta!” Vedendo questa grande sproporzione mi è venuto da pensare che oggi i tanti monasteri di clausura maschili e femminili compensano, magari in parte, ma la compensano questa sproporzione! Come non stimarli, come non considerarli utili, importanti e necessari! Suppliscono per quanto possono al nostro, raro o forse assente grazie a Lui! Eppure che parola bella, è la parola“grazie”, che parola benefica a chi la dice ancor prima che a chi è diretta! E inoltre non dovrebbero essere i più fortunati, quelli che hanno ricevuto di più, magari molto di più, i primi a vivere nel ringraziamento a Lui tutta la vita ed essere nei primi posti in chiesa a pregare, lodare e ringraziare Lui, il Donatore e Benefattore di tanti doni! Ahimè spesso non stanno neanche lì! Semplicemente non ci stanno! E per tutto il giorno e la notte pensano a tutt’altro! Oppure il ringraziamento è biascicato, detto tra i denti, ammesso con fatica come fosse un peso o un obbligo di cui liberarsi anzicchè una gioia di cui godere!
Che insegnamento in queste splendide parole:
La tristezza non la produce né l’esterno, né il mondo, né il fato, né gli eventi, né Dio, ma la lettura che io dò a tutto ciò; è se si vuole, l’incontro tra il desiderio e il suo limite costitutivo: la condizione umana! Enza M. Mortellaro Quante volte invece incolpiamo tutto e tutti, tranne noi stessi! Io ci sono passato, perciò lo dico per esperienza!
Come allora rimediare? Ce lo dice splendidamente Madre Teresa di C.:
“La gioia profonda è come una bussola che indica la direzione della vita.” Quella profonda però!
Bella, poi, proprio bella la Parola di vita in cui il perdono è visto nella sua gigantesca statura: promotore di bene e proprio nella direzione di chi ci ha offeso o recato danno! Mi rivengono in mente le grandi parole di Alessandro Manzoni in una sua poesia: Bella, immortal e benefica fede!
P. Fabio Ciardi che da qualche anno scrive la Parola di vita mensile è Missionario come me: omi! Ed essendo questo l’anno in cui continuiamo a festeggiare il nostro 200 anno di fondazionel’abbiamo invitato a parlarci di questi 200 anni qui a Palermo giorno 8 in serata nella nostra Chiesa di S. Maria dei Miracoli e domenica sera nella nostra Chiesa dopo la Messa vespertina celebrata da lui. Che impressione! Non lo sapevo neanche io! In questi 200 anni abbiamo avuto circa 80 missionari morti martiri! E nei vari continenti tra i ghiacci del Canada settentrionale, all’Africa, all’Asia specie Laos e Filippine, in Europa specie Polonia e Spagna e anche in Italia!Come si fa ad esser pessimisti sul futuro con una Chiesa capace di esprimere tanta generosità ed eroismo solo in un Istituto Missionario? In Internet potete trovare foto e altro sul blog di … fabio ciardi.
Ho festeggiato in modo molto semplice il mio 51° anniversario della mia Consacrazione Religiosa e Missionaria (non sacerdotale!) a Lui! Sapendo nella stessa mattinata che sarei stato solo a pranzo mi sono fatto invitare da un mio amico d’infanzia e compagno di scuola. Come avevo chiesto: soltanto un primo, un secondo, un contorno, un po’ di frutta, del buon vino (!) portato da me e come dolce un pezzetto di cioccolata e qualche biscottino; per concludere degnamente un buon caffè e un selfie coi presenti! In compenso quanta amicizia e quanta fraternità con lui e la moglie!
Sabato sera ho partecipato alla Veglia Missionaria annuale presieduta dal Vescovo nella nostra bella Cattedrale di Palermo! Che tristezza notare che eravamo così pochi!
Domenica ho concluso il Corso di Base “Esorcismo e preghiera di Liberazione”.Quanto male c’è oggi nel mondo e quanto è facile che non solo i nostri giovani ma anche i nostri adolescenti e bambini sono esposti al male mentre molto spesso i loro genitori …. dormono, magari sonni tranquilli, senza sospettare neanche i rischi che i loro figli corrono! Tanti genitori fanno tanto per allevare i loro figli e poi li consegnano con tanta facilità al male procurando una immensa infelicità a se stessi e ai loro cari! E quanto male sarebbe frenato o fermato con la nostra preghiera fatta col cuore, frequentemente e magari prolungatamente. Se poi vi aggiungiamo in modo regolare e frequente il digiuno ancora meglio! Io nel mio cuore l’ho deciso anche se vi sono allergico. Penso che il Rinnovamento Nello Spirito sia stato suscitato da Dio a questo principale scopo!
Finalmente a fine mese qualche giorno di riposo coi miei familiari e parenti di Civitavecchia e di festa a Sacrofano (Roma) per il 200° anniversario del nostro Istituto missionario!
E ora gli allegati: anzitutto la bellissima Parola di vita in pps, la consiglio vivamente a chi fa fatica a … perdonare! Poi uno splendido articolo sulla pace, Marcia della Pace Perugia; Poi il discorso che il papa di recente ha fatto durante una udienza speciale concessa a un numeroso gruppo di Oblati che rappresentavano tutti gli altri presenti nei continenti; ancora tutto il file di P. Adriano sulla Missione in modo da chiudere questa serie; e infine nostre notizie dalla Cina! In quest’ultimo file accanto al testo, sono inseriti dei commenti con la traduzione. Per leggere le parti più lunghe bisogna fare doppio click sull'icona a forma di fumetto che indica il commento.
Ti segnalo il bellissimo incontro di Papa Francesco in Georgia con sacerdoti e religiosi nella chiesa dell’Assunta in https://www.youtube.com/watch?v=aVhiVYtqvaI
Fraternamente e con tanto affetto.
parola_di_vita_-_ottobre_2016.pps
pace_-_marcia_perugia_-_assisi_.doc
discorso_-_francesco_a_omi.doc
missione_-_adriano_titone_.doc
china_breeze_10-con_traduzione.pdf
CCV 160 - Riflessioni di fine estate ...
ho un grande desiderio da mesi: dedicare una serie di numeri della CCV alla famiglia, magari una decina, come anni fa ho già per “Progetto felicità”, sulla base del documento del Papa: Amoris laetitia (la gioia dell’amore), un vero capolavoro! Spero quanto prima.
Intanto vi comunico alcune importanti e forti mie impressioni e convinzioni:
1. Siamo a fine estate e immagino che molti di voi avete potuto godere di un sano riposo e divertimento più o meno prolungato e a contatto con la natura e nello stesso tempo rafforzando rapporti di coppia, di famiglia, di parentela e di amicizia. Non sarebbe bello, come suggerisce, in un riscontro una Giusy, di comunicarcelo vicendevolmente attraverso la CCV? In merito faccio notare che godere di quanto ci viene offerto davanti al donatore aumenta quel godimento. Godere della natura e di tutte quei rapporti davanti al supremo Donatore, Dio-Amore, ce li fa godere ancora di più! Come quando un bambino riceve dei confetti e comincia a consumarli davanti a chi glie ha dati percependo il dolce sapore del confetto intriso della bontà del donatore.
Forse sentiamo Lui, magari inconsciamente, come un contendente e quasi invidioso della nostra felicità! Uno che non la vuole, che magari ce la toglie nei momenti più belli, e invece … Lui vuole e collabora alla nostra gioia e felicità già su questa terra in ogni momento, la vuole più di noi stessi! E quando siamo nella tristezza e nel dolore ci aiuta a uscirne il più velocemente possibile!
2. Forse in quest’ultimo tempo si è allentato il rapporto con tanti di voi. Ed è un mio grande dispiacere! Che dirvi? Sono e rimango a vostra personale disposizione specie attraverso la posta elettronica ma anche per chi ne avesse più bisogno attraverso il telefono che tutti avete o che potete richiedermi.
3. Da mesi ho percepito l’opportunità di farmi una lista di persone che per motivi vari, possono essere raggiunti, aiutati e sostenuti più che con le parole o scritti con la preghiera e ricordo nella Messa! Forse puoi fare anche tu altrettanto.
4. Una volta mi stavo attardando a pranzo con Vimal omi dello Sri Lanka e lui aveva finito. Sentendo un po’ di disagio e pensando che lui avesse premura per impegni successivi importanti gli ho detto: “Dato che hai finito puoi andare.” E lui: “Tu sei più importante del mio lavoro!” E’ stata una bella lezione per me e può esserlo forse per tanti di voi. Chi ci sta accanto è più importante del nostro lavoro.
5. Quanto mi piace quello che il papa ha detto una volta sui vescovi ma vale anche per noi sacerdoti: egli, come un pastore a volte deve stare avanti al gregge per guidarlo, a volte in mezzo per custodirlo e proteggerlo e a volte dietro perché il gregge sa la strada che deve fare!
6. Questa estate tanti di noi ci siamo esposti al sole per un tempo prolungato. E se ci esponessimo così anche al Sole divino, del Suo Amore, dell’Eucaristia, della Parola, di chi ci sta accanto?
7. Nel vangelo di qualche domenica fa Gesù preannunciava di se stesso: il Figlio dell’Uomo deve soffrire molto …. Che contrasto con molti cristiani che invece pensano: Io devo soffrire poco o il meno possibile! Ad esempio ritenendo scontato che la migliore morte è quella in cui non si soffre o in cui si muore senza accorgersene! Gesù paragona la morte all’incontro con Lui, lo Sposo! Immaginate una sposa che incontra lo sposo in modo inconsapevole, tutta o mezza addormentata ….
8. Della bellissima canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta possiamo prendere come programma di vita queste sue parole: “Una vita non vissuta per gli altri non è una vita”.Viviamola allora tutti e tutta senza sconti e senza resistenze.
Segnalo infine il bel Discorso del Presidente Mattarella al Meeting di Riminihttps://www.youtube.com/watch?v=KViygGlsw-g Ancora la Parola di vita settembre 2016 letta da Redi Maghenzani in https://www.youtube.com/watch?v=cQZ6qgd9Ie8&feature=em-uploademail
Vi annuncio con gioia che un nostro novizio: Ivan Garro originario di Cosenza si consacrerà interamente al Signore coi primi voti nella Celebrazione che avrà luogo l'8 settembre alle ore 17:00, nella Cappella della Casa Provincializia dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, via Tuscolana 73, Frascati.
Comunico infine che il 16 settembre dalle 17.00 alle 20.00 sarò disponibile per le confessioni nella Chiesa di S. Maria dei Miracoli in P.za Marina.
CCV 159 - Maria Assunta ....
​Carissimo/a,
questa volta sono nell’imbarazzo della scelta!
E allora un breve pensiero per alleggerire questa parte dato che le successive sono …. più lunghe!
Il 15 scorso nel cuore dell’estate, in perfetta coincidenza col ferragosto, abbiamo festeggiato, spero tutti quanti noi, una delle feste mariane più importanti: Maria assunta in cielo in anima e corpo, a prescindere se sia morta o no e quanto sia durato questo stato di morte che gli orientali festeggiano come festa della “Dormizione di Maria” durata forse pochi minuti o poche ore o pochi giorni o poche settimane! Questa festa, come del resto tutte le altre, non solo dovrebbe essere preparata nei giorni precedenti ma avere come un’eco interiore nei giorni successivi. Chi non l’avesse festeggiata trova qui l’essenziale di questa realtà.
Ella, capolavoro di tutta la creazione, oltremodo bella dentro ed esteriormente, è arrivata prima di noi preparandoci la strada che rimane aperta per noi e dandoci gli atteggiamenti interiori con cui percorrere questa strada, quella della nostra vita quotidiana, con umiltà, con coraggio, con abbandono totale a Lui e con perseveranza. E’ inimmaginabile la gioia e la felicità di cui gode lassù e che intende partecipare a noi suoi veri figli.
Che bello pensare che lassù ci saranno “cieli nuovi e terre nuove”! Cioè veri cieli, cogli astri e pianeti, luci, ombre etc e vere terre con animali, fiori, tramonti albe e quanto di bello c’è su questa terra, purificato, elevato, trasfigurato e reso perenne. E questo paradiso inizia quaggiù se sappiamo guardare tutta le realtà con la luce stessa di Dio, in riferimento a Lui, a noi e fra di loro!
Infine: tanti di voi sarete stati meravigliati dell’efferato strangolamento di P. Jacques a Rouen in Francia! Ma forse non avete notato gli effetti immediati e positivi: un grande avvicinamento tra cattolici e musulmani fino a pregare insieme in tante moschee e in tante chiese! E poi come ha detto il papa di recente i fondamentalismi esistono in tutte le religioni. Anche in quella cattolica e dobbiamo interrogarci seriamente se non vi apparteniamo anche noi a questa categoria almeno alcune volte!
Allegati: la Parola di vita in doppio formato; in continuità col numero precedente; alcune frasi di Papa Francesco sulla misericordia; una breve “intervista” a Maria Assunta in cielo, un nuovo passo avanti sulla comprensione della missione scritta da P. Adriano e infine: sorpresa! Per i più curiosi: Il sottoscritto con P. Elio omi sul treno da Paola a Cosenza nel luglio scorso. La Parola di vita potete trovarla anche in questo formato: LETTA DA REDI MAGHENZANI: https://www.youtube.com/watch?v=fUZAVUv0mjM
Come sempre: fraternamente e affettuosamente.
parola_di_vita_di_agosto.pdf
maria_assunta_-_intervista.doc
missione_-_p._adriano_n._8_.doc
10_frasi_di_papa_francesco_sulla_misericordia.doc
﻿CCV 158 - Ri-con-ci-li-ar-si
fra i vari sentimenti e argomenti possibili di questa CCV ho scelto quello predominante: ri-con-ci-li-ar-si!
Siamo a oltre la metà dell’anno della misericordia! Forse abbiamo recitato molte volte la Coroncina della Divina Misericordia, forse abbiamo fatto più volte il Giubileo varcando la Porta Santa, forse ci siamo confessati tante volte e meglio degli anni passati! Ma siamo in pace con tutti? In pace vera? In pace concreta? Proprio con tutti? Non c’è proprio nessuno con cui i rapporti sono rotti da tempo? Nessuno con cui non ci parliamo da tempo? Nessuno con cui incrociato/a per strada “passiamo oltre o dall’altra parte” come han fatto il sacerdote e il lievita nella parabola del Buon Samaritano? Non c’è nessuno che magari ci chiama al telefono o al cellulare e non rispondiamo? Non c’è proprio nessuno per cui non preghiamo mai perché messo da tempo nel dimenticatoio?
Magari pensiamo che non dipende da noi! Ma è proprio sicuro? Magari pensiamo che quell’altro/a è più piccolo/a di noi e quindi io non posso abbassarmi! Ma è proprio vero? Oppure pensiamo che essendo noi gli offesi deve essere lui o lei a chiedermi scusa! E’ proprio così per il cristiano? Magari ci abbiamo già provato altre volte e ci abbiamo rinunciato! Ma è cristiana questa rinuncia specie se definitiva?
Da diversi mesi sto facendo una lista di persone per cui pregare individualmente: fra di loro in prima linea quelle persone, pur poche, con cui in passato c’è stata più ruggine, più incomprensioni, mentalità e caratteri più distanti …. Almeno si potrebbe cominciare da qui …. chiedendo con insistenza la conversione profonda di entrambi e la grazia della riconciliazione e cominciando a fare i primi passi concreti ….
La Parola di vita di questo mese ci invita a essere benevoli con tutti! Ci ho provato tante volte e veramente i rapporti col prossimo cambiavano! E ci invita a perdonare! Prendiamolo insieme questo impegno. Fra l’altro ci riusciremo più facilmente. E ricordiamoci, non so se l’avete notato, che nello spingere la Porta Santa nella Basilica Vaticana il papa ha spinto più volte la porta prima che si aprisse! Forse a indicare che convertirsi non è così facile come sembra!
Bellissime infine queste parole del papa sulla misericordia: Avere un cuore misericordioso non significa avere un cuore debole. Chi vuole essere misericordioso ha bisogno di un cuore forte, saldo, chiuso al tentatore, ma aperto a Dio. (Messaggio per la Quaresima 2015)
E ora gli allegati: la Parola di vita in pps, un altro passo su come vivere la Missione (per chi non l’avesse notato: ogni volta riporto tutto il testo aggiungendo il nuovo passo), una splendida e illuminata esperienza di adozione, una bella esperienza sul momento presente e infine: come i nostri immigrati dello Sri Lanka vivono la devozione a S. Rosalia Patrona di Palermo che si sta festeggiando proprio oggi!
Tanti durante l’estate si concedono delle pause di silenzio, preghiera, meditazione, entrando semplicemente in una chiesa deserta, oppure andando in un santuario, o facendo alcuni giorni di esercizi spirituali, o partecipando a un campo estivo alla GMG o altro ancora. Possono essere utili queste parole che ho trovato scritte all’ingresso di un bel Centro di spiritualità qui a Palermo alcuni mesi fa:
Qui si viene per amare Dio perché è il primo precetto che ci viene comandato, da qui si esce per amare il prossimo perché è il primo precetto che si deve praticare. S. Agostino
E ora vi comunico che dal 22 luglio fino al primo agosto sera sono a Cosenza. Tranne i due lunedì mattina sarò presente in Chiesa mattino e pomeriggio. Chi vuole può contattarmi al 329.9019057.
Vi saluto fraternamente, affettuosamente e individualmente.
parola_di_vita_-_luglio_2016.pps
missione_-_p._adriano_-_07.doc
sono_nata_unaltra_...._-_adozione_.doc
momento_presente_-_andrea_-_in_questistante.doc
s._rosalia_e_immigrati_sri_lanka.doc
Padre Giovanni Fustaino
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