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Timestamp: 2017-09-24 04:59:03+00:00

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- Qualora un atto della riscossione venga emesso a seguito di sentenza di parziale accoglimento, esso dovrà essere adeguatamente motivato, relativamente ai criteri adottati per la liquidazione delle imposte e delle sanzioni in relazione all'imponibile giudizialmente determinato, stante la perdita di efficacia dell'originario avviso di accertamento, sostituito dalla pronuncia di parziale accoglimento. A stabilirlo, i Giudici di prime cure di Salerno, con la sentenza n. 5651 depositata il 17 ottobre u.s..
- Si segnala una recente pronuncia dei Giudici di seconde cure, che, in conformità ad un consolidato orientamento giurisprudenziale, già oggetto di precedenti articoli, ha dichiarato l'inammissibilità dell'appello erariale per omesso tempestivo deposito, agli atti del processo, della copia della ricevuta di spedizione dell'appello, non surrogabile dal deposito della distinta di spedizione della raccomandata postale.
Impugnazione degli atti esecutivi di pignoramento presso terzi dinnanzi al Giudice Tributario: dopo la Cassazione, la parola ai giudici di merito.
- Secondo i giudici di prima istanza napoletani, nessun dubbio può sussistere in ordine alla possibilità di adire le commissioni tributarie in caso di impugnazione di atti di pignoramento presso terzi, nel caso in cui oggetto della controversia non è un atto dell'esecuzione in sè, bensì la pretesa tributaria portata dalle prodromiche cartelle di pagamento, che costituisce il fondamento del titolo esecutivo, rappresentando quest'ultimo il primo atto attraverso il quale il contribuente è venuto a conoscenza della pretesa tributaria.
Giurisprudenza | n. Allegati 4| dott.ssa Elisa Sferrazzo
In questi ultimi mesi, la Corte di Cassazione si è spesso pronunciata sul tema degli accertamenti bancari esperiti nei confronti dei lavoratori autonomi, espletando l'attività nomofilattica rispetto ai principi sanciti dalla notissima sentenza della Corte Costituzionale n. 228 del 6 ottobre 2014, con la quale la Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, co. 1, n. 2), limitatamente alle parole "o compensi" (modifica apportata dall'art. 1, co. 402 - Lg. n. 311/2004), per cui non è più sostenibile l'equiparazione - ai fini della applicaibilità della presunzione iuris tantum ai prelevamenti - tra attività di impresa e professionale.
C.T.R. di Milano: legittima l'impugnazione "al buio" degli avvisi di accertamento divenuti ormai definitivi per mancata opposizione, se affetti da vizio di notifica.
- Si segnala una interessante pronuncia dei Giudici della sezione XI della C.T.R. Milanese, che, aditi dai contribuenti contro cui pendeva una precedente pronuncia di inammissibilità dell'impugnazione, hanno statuito, in accoglimento della tesi difensiva degli appellanti, in ordine alla legittima impugnazione "al buio" degli avvisi di accertamento esecutivi, assunti divenuti ormai definitivi per mancata opposizione, invero viziati nel procedimento notificatorio, dei quali si è venuti a conoscenza per il tramite della "comunicazione di affidamento in carico" della quale gli appellanti erano stati destinatari.
Confermato il diritto alla detrazione del credito IVA, anche nel caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi.
Giurisprudenza | n. Allegati 3| dott.ssa Elisa Sferrazzo
In due recenti sentenze la Corte di Cassazione si è pronunciata, tanto sull'annosa questione della spettabilità del diritto alla detrazione dell'eccedenza d'imposta (IVA) proveniente da una precedente annualità in cui il contribuente ha omesso la presentazione della dichiarazione annuale, quanto sulle modalità di recupero del predetto credito da parte dell'Amministrazione finanziaria.
Iscrizione di ipoteca nulla, qualora non sia stata attivata la prodromica fase del contraddittorio endoprocedimentale.
In una recente sentenza, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla illegittimità dell'iscrizione di ipoteca, qualora non preceduta dalla notifica dell'atto che consentisse al contribuente di instaurare il contraddittorio con l'Ente impositore.
La notifica del "nuovo" avviso di accertamento "impo-esattivo" secondo la giurisprudenza di merito: C.T.P. La Spezia, sent. 10/06/2016, n. 486.
- Si allega una interessante decisum dei Giudici di prime cure di La Spezia che, pronunciandosi in ordine al procedimento di notificazione di un atto emesso ex art. 29 - D. L. n. 78/2010, ne hanno ampiamente argomentato l'importanza acchè esso sia immune da vizi, nonchè sull'impossibilità di applicare qualsivoglia sanatoria per effetto dell'impugnazione dell'atto viziato nel procedimento notificatorio.
Cass., sent. 21.06.2016, n. 12777: cartella di pagamento su controllo automatizzato non preceduta dall'avviso di accertamento. Onere della prova in capo all'A.F. circa la sussistenza dei relativi presupposti.
- Si segnala un'altra interessante pronuncia dei Giudici di legittimità, chiamati ancora una volta a dirimere la questione avente ad oggetto una cartella di pagamento derivante dal controllo automatizzato della dichiarazione dei redditi del contribuente.
Solo la contestazione della conformità all'originale, necessaria anche per l'Amministrazione Finanziaria, è idonea a determinare la perdita di validità probatoria del documento prodotto in copia fotostatica.
- Con la sentenza n. 13367 del 28.06.2016, i Giudici di Legittimità hanno precisato che anche l'Agenzia delle Entrate, al pari del contribuente, ha l'onere di contestare specificatamente la conformità all'originale del documento prodotto dal ricorrente in copia fotostatica, non essendo sufficiente la censura del suo contenuto affinchè scatti l'obbligo di produzione dell'originale del documento. Ove sussista il disconoscimento, il documento non potrà più essere utilizzato come probatorio a fondamento del successivo decisum, se non in violazione dell'art. 116 cod. proc. civ. (In termini, Cass., sent. 4.05.2016, n. 8861)
Il disconoscimento di un credito d'imposta obbliga (quantomeno) all'invio della comunicazione di irregolarità.
- Se la cartella di pagamento, emessa ex art. 36 bis - D.p.r. n. 602/73, ha per oggetto il recupero di un credito d'imposta, il preventivo invio della comunicazione di irregolarità rappresenta condizione di validità dell'atto riscossivo.
Cass., sent. 28.06.2016, nn. 13330 e 13331: distinzione tra eccezioni in senso stretto e mera difesa in ordine all'ampliamento del thema decidendum in appello
Notifica della cartella giuridicamente inesistente, qualora posta in essere direttamente dall'Agente della Riscossione.
Prescrizione quinquennale delle sanzioni anche a seguito di definitività del provvedimento amministrativo, per mancata impugnazione.
Recenti pronunce in ordine ai limiti dei poteri istruttori del Giudice Tributario.
C.T.P. Bari sulla impugnazione "al buio" dell'avviso di accertamento, irreperibilità relativa del destinatario e prescrizioni ex art. 8 co. 2 - L. n. 890/82.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 29
 sentenza 
 art. 36
 art. 8