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Timestamp: 2019-04-20 11:09:41+00:00

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Fiscal News N. 83. Bonus mobili con tetto a La circolare di aggiornamento professionale - PDF
Fiscal News N. 83. Bonus mobili con tetto a La circolare di aggiornamento professionale
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1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N Bonus mobili con tetto a Categoria: Irpef Sottocategoria: Detrazione 36% La detrazione fiscale al 50% (in 10 anni) per l'acquisto di mobili o elettrodomestici (in classe A+, solo A per i fondi) torna a essere non legata al livello di spesa per il recupero edilizio. Con il decreto legge sull'emergenza casa, approvato mercoledì 12 marzo dal Consiglio dei ministri, è stato eliminato il nuovo vincolo imposto dalla legge di stabilità Dunque l unico limite massimo da rispettare è quello di euro. Premessa Il D.L. 63/2013, entrato in vigore dal 6 giugno 2013, al comma 2 dell art. 16, conv. in L. 90/2013, prevede che: ai contribuenti che fruiscono della detrazione [ ] [per interventi di recupero del patrimonio edilizio] è altresì riconosciuta una detrazione dall imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate per l acquisto di mobili finalizzati all arredo dell immobile oggetto di ristrutturazione [ ]. Tale beneficio si esplica in una detrazione pari al 50% delle spese documentate (dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014) per l'acquisto di mobili. Soggetti interessati L art. 16, comma 2, del decreto, prevede che: Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall imposta [ ] Pertanto, in linea generale, l agevolazione in esame spetta ai contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all art. 16-bis del TUIR: con la maggiore aliquota del 50%; 1
2 con il maggior limite di euro di spese ammissibili. Per effetto del richiamo alla fruizione della detrazione di cui al comma 1, art. 11, D.L. n. 83/2012, i contribuenti ammessi a beneficiare della detrazione per l acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono quindi i medesimi soggetti che fruiscono della detrazione del 50% per aver sostenuto spese, riguardanti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del succitato decreto). Non ha quindi rilevanza il momento di effettivo inizio dei lavori i quali possono essere iniziati anche in data anteriore al 26 giugno 2012, purché il contribuente abbia sostenuto almeno una spesa a partire dal 26 giugno 2012, fruendo quindi della maggiore percentuale di detrazione prevista nella misura del 50%. Un contribuente ha effettuato un intervento di ristrutturazione edilizia sostenendo la relativa spesa il 15 giugno 2012 per ,00. Dopodiché non ha più sostenuto alcuna spesa per il suddetto intervento. Stando così le cose, il contribuente non potrà beneficiare dell agevolazione per l arredo e grandi elettrodomestici. Lo stesso contribuente dell esempio precedente ha sostenuto successivamente al 25 giugno 2012 (es: 30 settembre 2012) un ulteriore spesa di 1.000,00 per i suddetti interventi di ristrutturazione. In questo caso il contribuente potrà beneficiare dell agevolazione per l arredo e grandi elettrodomestici. Beni agevolabili La detrazione di cui all articolo 16, comma 2, D.L. n. 63/2013, compete per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2014 per l acquisto di: mobili; grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) per le apparecchiature con etichetta energetica. Nella versione originaria, il decreto limitava l agevolazione in esame all acquisto di mobili finalizzati all arredo dell immobile oggetto di ristrutturazione. Con la legge di conversione del decreto, l agevolazione è stata estesa altresì alle spese sostenute (dal 6 giugno data di entrata in vigore del decreto - al 31 dicembre 2014) per l acquisto di grandi elettrodomestici, purché rientranti nella categoria A+, A per i forni. 2
3 In merito alla data entro la quale devono essere sostenute le spese d arredo, la Circolare 18 settembre 2013, n. 29 ha specificato che: [...] rileva la circostanza, in precedenza evidenziata, della stretta connessione tra la fruizione della detrazione per gli interventi di ristrutturazione e la fruizione della detrazione in esame, da cui consegue che il 31 dicembre 2013 (prorogata al 31 dicembre 2014) è la data ultima entro cui devono essere sostenute le spese per l acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici per poter fruire della detrazione. Il citato documento di prassi, inoltre, chiarisce che possono essere agevolate solo le spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici nuovi. Sebbene la norma non lo preveda espressamente, infatti, tale requisito deve ritenersi implicito nella ratio della disposizione, diretta a stimolare il settore produttivo di riferimento. Detto effetto di stimolo, infatti, non sarebbe ottenibile qualora l agevolazione fosse applicabile alle spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici usati. Limite di spesa Ai sensi dell articolo 16, comma 2, D.L. n. 63/2013, secondo periodo: La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a euro. La detrazione relativa alle spese per arredo, quindi, è riconosciuta nella misura del 50% su un ammontare complessivo massimo di ,00 (mobili + elettrodomestici). Pertanto, l importo massimo della detrazione spettante non può essere superiore a 5.000,00 ( x 50%). Inoltre, poiché la detrazione va necessariamente ripartita in 10 quote annuali costanti, l importo massimo annuo utilizzabile in detrazione è pari a 500,00 (5.000 : 10). Come confermato dalla Circolare 18 settembre 2013, n. 29, è chiaro che se la somma delle spese sostenute per i mobili e grandi elettrodomestici supera l importo di ,00, la detrazione spettante deve comunque essere determinata sull importo massimo di ,00. 3
4 Inoltre, l Agenzia precisa che il predetto importo massimo di ,00 si riferisce alla singola unità immobiliare (comprensiva delle pertinenze) o alla parte comune dell edificio oggetto di ristrutturazione, i cui dati catastali devono essere riportati nella dichiarazione dei redditi, indipendentemente dal numero dei contribuenti che partecipano alla spesa. Diversamente, nel caso in cui il medesimo contribuente esegua lavori di ristrutturazione edilizia su più unità abitative, l importo massimo agevolabile (non superiore ad ,00) si intende riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione. I coniugi Rossi, comproprietari dell immobile adibito ad abitazione principale, tra luglio e ottobre 2013 sostengono le seguenti spese: ,00 per interventi di ristrutturazione; ,00 per acquisto di mobili per cucina e bagno. Nonostante le spese relative all arredo siano sostenute da entrambi i coniugi, il limite massimo di spesa agevolabile ( ,00) è riferito alla singola unità immobiliare. Pertanto, i contribuenti potranno fruire della detrazione del 50% sul limite massimo di spesa pari a ,00 ( 5.000,00 cadauno), a fronte di una spesa effettiva pari ad ,00. L importo massimo annuo utilizzabile in detrazione da ciascun coniuge è pari a 250,00 [(5.000 : 10) : 2]. Il sig. Carlo Verdi, da settembre 2013, sostiene le seguenti spese: Abitazione principale: 8.000,00 per l acquisto dei mobili della nuova cucina; Immobile a disposizione: 6.000,00 per l arredo del bagno. In questo caso, il limite massimo di spesa agevolabile è riferito a ciascuna unità immobiliare oggetto di lavori di ristrutturazione ( x 2 = ,00). Pertanto, il contribuente potrà fruire della detrazione del 50% sull importo effettivamente sborsato ( ,00). Infatti, sia per l abitazione principale ( 8.000,00) che per l immobile a disposizione ( 6.000,00) la spesa sostenuta è inferiore rispetto al limite massimo agevolabile, pari ad ,00 per ciascun immobile. L importo massimo annuo utilizzabile in detrazione dal contribuente è pari a 700,00 [( x 50%) : 10)]. 4
5 Nuovo tetto legge di stabilità 2014 Durante l'esame parlamentare della legge di Stabilità 2014 è stato previsto che le spese per l'acquisto di mobili non potessero essere superiori alle spese principali, a cui devono essere necessariamente collegate. La nuova disposizione aveva, in sostanza, limitato le spese per gli arredi e gli elettrodomestici all'importo pagato per la ristrutturazione del fabbricato da arredare. Il D.L. 151/2013 aveva poi annullato, prima ancora che diventasse operativa, la novità introdotta dalla Legge di Stabilità. La modifica da essa apportata sarebbe, infatti, entrata in vigore dal 1 gennaio. Il D.L. 151/2013, entrato in vigore il 31 dicembre, aveva però cancellato l ultimo tetto introdotto. Con la successiva caduta del Decreto era però tornato in vigore il requisito di spesa previsto dalla Legge di Stabilità 2014 (comma 139, lettera d, Legge 147/2013). Decreto emergenza casa Ora, con l approvazione da parte del Consiglio dei ministri del 12 marzo del nuovo Decreto legge sull'emergenza casa, il vincolo legato all'entità delle spese di recupero edilizio è stato nuovamente eliminato. Alla luce delle nuova modifica legislativa: l unico limite in vigore corrisponde a Come si evince chiaramente dalla relazione illustrativa al decreto in commento, infatti, le detrazioni Irpef per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici sono fruibili ancorché l'ammontare sia nettamente superiore a quello sostenuto per la ristrutturazione edilizia, di cui al comma 1, dell'art. 16- bis, del dl 63/2013. Un soggetto: spende euro per l'apertura di un vano porta; acquista mobili per euro. Il contribuente potrà detrarre ai fini Irpef: euro (50% di 3.000) a titolo di detrazione principale ristrutturazioni; euro (50% di ) per quanto riguarda gli arredi. - Riproduzione riservata - 5

References: art. 16
 art. 16
 art. 16
 art. 11
 articolo 16
 articolo 16