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Timestamp: 2018-09-21 03:29:22+00:00

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DEDUCIBILITA' LEASING - CANONI LEASING - DEDUCIBILITA' PER AUTONOMI - DIRITTO DI RISCATTO - CESSIONE A TERZI DI CONTRATTO DI LEASING - PDF
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1 Agenzia delle Entrate Circolare 29 maggio 2013, n.17/e Deducibilità dei canoni di leasg - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 DEDUCIBILITA' LEASING - CANONI LEASING - DEDUCIBILITA' PER AUTONOMI - DIRITTO DI RISCATTO - CESSIONE A TERZI DI CONTRATTO DI LEASING Premessa 1 La nuova discipla fiscale dei canoni di leasg 2 Trattamento fiscale dei canoni di leasg non ancora dedotti alla scadenza del contratto 2.1 Esercizio del diritto di riscatto 2.2 Non esercizio del diritto di riscatto 2.3 Cessione a terzi del contratto di leasg 3 Determazione della quota di passivi impliciti 4 Determazione della parte della quota riferibile all area nell ipotesi di leasg immobiliare 5 La discipla per i lavoratori autonomi 6 I riflessi ai fi IRAP Premessa L articolo 4-bis del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modificazioni dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, ha apportato modifiche alla discipla di deduzione dei canoni di leasg ai fi delle imposte dirette. La disposizione normativa, riformulando il comma 2 dell articolo 54 e il comma 7 dell articolo 102 del TUIR, elima la condizione della durata mima contrattuale, prima prevista ai fi della deducibilità dei canoni di locazione fanziaria. In tal modo, il legislatore, pur imponendo la deducibilità dei canoni di leasg un periodo variato rispetto al passato, ha teso rendere la deduzione autonoma rispetto alla durata del contratto. Come esplicitato dalla relazione tecnica, la norma prevede una riformulazione della discipla fiscale del leasg capo all utilizzatore, vcolando la deduzione dei canoni al periodo di ammortamento degli stessi luogo della durata contrattuale e, tal senso, non determa effetti diretti sul gettito, non generando cambiamenti fiscali per l utilizzatore. La modifica esame ha effetto nei confronti delle imprese utilizzatrici che redigono il bilancio secondo i prcipi contabili nazionali, ossia che imputano i canoni di locazione fanziaria a conto economico. Invariata è, vece, la discipla per i soggetti IAS adopter che utilizzano il metodo di contabilizzazione previsto dallo IAS 17 per il leasg fanziario, i quali imputano a conto economico (e deducono) le quote di ammortamento relative al bene e gli impliciti, prescdendo, dunque, la deducibilità delle quote di ammortamento dalle vicende contrattuali. SOLUZIONI24 FISCO - Gruppo 24 ORE Paga 1 / 7
2 La presente circolare fornisce alcuni chiarimenti merito alla nuova discipla di deducibilità dei canoni di leasg, con particolare riguardo ai seguenti aspetti: - trattamento fiscale dei canoni non ancora dedotti alla scadenza del contratto; - determazione della quota di passivi impliciti; - determazione della parte della quota riferibile all area nell ipotesi di leasg immobiliare; - discipla per i lavoratori autonomi; - riflessi ai fi IRAP. 1 La nuova discipla fiscale dei canoni di leasg La lettera a) del comma 1 dell articolo 4-bis del decreto-legge n. 16 del 2012 ha modificato il comma 2 dell articolo 54 del TUIR, prevedendo, particolare, che "La deduzione dei canoni di locazione fanziaria di beni strumentali è ammessa per un periodo non feriore alla metà del periodo di ammortamento ( )". La successiva lettera b) ha riscritto il comma 7 dell articolo 102 del TUIR, stabilendo che "Per i beni concessi locazione fanziaria l impresa concedente che imputa a conto economico i relativi canoni deduce quote di ammortamento determate ciascun esercizio nella misura risultante dal relativo piano di ammortamento fanziario. Per l impresa utilizzatrice che imputa a conto economico i canoni di locazione fanziaria, a prescdere dalla durata contrattuale prevista, la deduzione è ammessa per un periodo non feriore ai due terzi del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito a norma del comma 2, relazione all attività esercitata dall impresa stessa; caso di beni immobili, qualora l applicazione della regola di cui al periodo precedente determi un risultato feriore a undici anni ovvero superiore a diciotto anni, la deduzione è ammessa per un periodo, rispettivamente, non feriore a undici anni ovvero pari almeno a diciotto anni. Per i beni di cui all articolo 164, comma 1, lettera b), la deducibilità dei canoni di locazione fanziaria è ammessa per un periodo non feriore al periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito a norma del comma 2. La quota di impliciti desunta dal contratto è soggetta alle regole dell'articolo 96.". Come previsto dal successivo comma 2 dell articolo 4-bis, la nuova discipla trova applicazione per la deduzione di canoni di leasg relativi ai contratti di leasg stipulati "a decorrere dalla data di entrata vigore della legge di conversione del presente decreto" e, qudi, per la deduzione di canoni relativi ai contratti di leasg stipulati dal 29 aprile Trattamento fiscale dei canoni di leasg non ancora dedotti alla scadenza del contratto In costanza del previgente comma 7 dell articolo 102 del TUIR, il rispetto della condizione della durata mima del contratto di leasg comportava il pieno riconoscimento ai fi fiscali dei canoni imputati a conto economico. Di contro, il mancato rispetto di tale condizione determava l tegrale deducibilità degli stessi canoni. A seguito della modifica esame, vece, venuta meno la necessaria cocidenza tra la durata contrattuale e quella mima fiscale, si possono verificare le seguenti ipotesi: a. la durata contrattuale cocide con quella mima dividuata dall articolo 102, comma 7, del TUIR: questo caso, i canoni sono deducibili con lo stesso ritmo con cui sono imputati a conto economico; b. la durata contrattuale è superiore a quella mima dividuata dall articolo 102, comma 7, del TUIR: tale ipotesi, i canoni sono deducibili sulla base dell imputazione a conto economico, secondo il prcipio della previa imputazione al conto economico recato dall articolo 109, comma 4, del TUIR; c. la durata contrattuale è feriore a quella mima dividuata dall articolo 102, comma 7, del TUIR: questo caso, i canoni sono deducibili un arco temporale maggiore rispetto a quello di imputazione a conto economico. Si verifica, dunque, un disalleamento tra i valori civili e fiscali delle quote di competenza di ciascun esercizio, con la necessità di effettuare le corrispondenti variazioni aumento del reddito sede di dichiarazione dei redditi. Nell ipotesi sub c), ossia quando la durata contrattuale è feriore a quella mima prevista dall articolo 102, comma 7, del TUIR, si pone la questione del trattamento fiscale dei canoni di leasg non ancora dedotti al momento della scadenza del contratto. In lea di prcipio, si ritiene che i canoni non dedotti alla scadenza contrattuale debbano trovare riconoscimento fiscale mediante variazioni dimuzione, pari all importo annuale del canone fiscalmente deducibile, da apportare fo al completo riassorbimento dei valori fiscali sospesi. SOLUZIONI24 FISCO - Gruppo 24 ORE Paga 2 / 7
3 Tale assunto si fonda sulla considerazione che le modifiche commento non mutano la ratio sottesa alla specifica discipla di deducibilità fiscale dei canoni di locazione fanziaria, volta ad evitare manovre elusive da parte dell impresa utilizzatrice mediante la deduzione dei canoni per l acquisizione della disponibilità del bene un arco temporale notevolmente più breve rispetto a quello occorrente per l ammortamento dello stesso bene se acquistato a titolo di proprietà. Al riguardo, giova ricordare che, alla scadenza del contratto di leasg, l impresa utilizzatrice può scegliere tra le seguenti opzioni: a) esercitare il diritto di riscatto; b) non esercitare il diritto di riscatto; c) cedere a terzi il contratto di leasg. 2.1 Esercizio del diritto di riscatto Nell ipotesi cui, alla scadenza del contratto di leasg, l impresa utilizzatrice eserciti il diritto di riscatto del bene, si ritiene che le quote dei canoni non dedotte durante la vita contrattuale, quanto riprese a tassazione mediante le corrispondenti variazioni aumento effettuate sede di dichiarazione dei redditi, siano deducibili via extracontabile, al terme del contratto, per l importo annuale del canone fiscalmente deducibile. In tal modo, si determa, ai soli fi fiscali, la contuazione extracontabile della deduzione dei canoni relativi a un bene oramai dell impresa, fo al riassorbimento dei valori sospesi. Le stesse conclusioni restano valide anche nel caso di eventuale cessione del bene riscattato anteriormente al terme della durata fiscale del contratto di leasg. Al riguardo, si segnala che parte delle variazioni dimuzione da effettuare successivamente alla data della scadenza contrattuale del leasg, essendo riferita alla quota non ancora dedotta, deve essere, comunque, assoggettata alle ordarie regole di deducibilità previste dall articolo 96 del TUIR. In sostanza, dal periodo di imposta successivo alla scadenza del contratto, sarà necessario operare una variazione dimuzione per l importo annuale del canone fiscalmente deducibile, comprensivo qudi sia della quota che della quota. Ciononostante, la quota può dar luogo ad una variazione aumento per la quota parte deducibile a norma dell articolo 96 del TUIR. Ad esempio, avuto riguardo ad un soggetto non fanziario, si genererà una variazione aumento, laddove, la quota del canone annuale sommata agli altri passivi e oneri assimilati del periodo di imposta, risulti eccedente gli attivi e i proventi assimilati, nonché il 30 per cento del risultato operativo lordo della gestione caratteristica. Naturalmente, oltre alla deduzione correlata ai canoni di leasg, l impresa, divenuta proprietaria del bene riscattato, ha diritto di procedere all ammortamento dello stesso, sulla base del valore di riscatto, ai sensi dell articolo 102 del TUIR. Si riporta, di seguito, un esempio di applicazione della discipla esame. Esempio 1 Contratto di leasg mobiliare con esercizio del diritto di riscatto Si ipotizzi che il contratto di leasg, avente ad oggetto un bene mobile, presenti le seguenti condizioni: Durata contrattuale Durata mima fiscale Valore bene Interessi Riscatto 10% 3 anni 5 anni , , ,00 Nella tabella seguente è riepilogata la situazione contabile e fiscale che si genera a seguito del disalleamento tra la durata contrattuale e quella fiscale. Imputazione dei canoni a Conto economico secondo la durata contrattuale del leasg Deducibilità dei canoni secondo la durata fiscale del leasg Variazioni UNICO Anni Canone Canone deducibile aumento dimuzione , , , , , , ,00 SOLUZIONI24 FISCO - Gruppo 24 ORE Paga 3 / 7
4 , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 Nell ipotesi considerata, il conduttore, al terme del contratto di leasg (e, qudi, nell anno 3), esercita il diritto di riscatto, acquisendo la proprietà del bene. In questo caso, il soggetto dovrà, comunque, contuare la deduzione dei canoni di leasg secondo la durata fiscale del contratto operando, nei periodi di imposta 4 e 5, sede di dichiarazione dei redditi, apposite variazioni dimuzione per l importo dei canoni non ancora dedotti. In particolare, effettuerà, ciascun periodo di imposta, una variazione dimuzione dell importo complessivo di ,00. Il contribuente dovrà, ogni caso, tener memoria della circostanza che tale importo è comprensivo anche della quota non dedotta (pari a 6.000,00), soggetta alle ordarie regole di deducibilità previste dall articolo 96 del TUIR. Pertanto, nell esempio considerato, anche nei periodi di imposta 4 e 5, l importo di 6.000,00 dovrà essere sommato agli altri passivi, al fe di quantificarne la deducibilità secondo quanto previsto dal citato articolo 96. A partire dall anno 4, il bene riscattato - il cui costo fiscalmente riconosciuto è pari a ,00 - potrà, oltre, essere ammortizzato secondo quando previsto dall articolo 102 del TUIR. 2.2 Non esercizio del diritto di riscatto Nel caso cui, alla scadenza del contratto di leasg, l impresa utilizzatrice non opti per il riscatto del bene, che torna, qudi, nella disponibilità della società di leasg, analogamente all ipotesi testé esamata, si ritiene che l impresa utilizzatrice debba contuare a dedurre via extracontabile, mediante apposite variazioni dimuzione, le quote dei canoni non dedotte alla scadenza del contratto. Anche, tal caso, parte delle variazioni dimuzione da effettuare successivamente alla data della scadenza contrattuale del leasg, essendo riferita alla quota non ancora dedotta, deve essere assoggettata alle ordarie regole di deducibilità previste dall articolo 96 del TUIR. Esempio 2 Contratto di leasg mobiliare caso di non esercizio del diritto di riscatto Riprendendo i dati dell esempio 1, è da evidenziare come, anche nel caso di non esercizio del diritto di riscatto, il contribuente dovrà contuare a dedurre i canoni di leasg secondo la durata fiscale del contratto, operando, negli anni 4 e 5, sede di dichiarazione dei redditi, apposite variazioni dimuzione per l importo dei canoni non ancora dedotti. In particolare, effettuerà, ciascun periodo di imposta, una variazione dimuzione dell importo complessivo di ,00. Il contribuente dovrà, ogni caso, tener memoria della circostanza che tale importo è comprensivo anche della quota non dedotta (pari a 6.000,00), soggetta alle ordarie regole di deducibilità previste dall articolo 96 del TUIR. Pertanto, nell esempio considerato, anche nei periodi di imposta 4 e 5, l importo di 6.000,00 dovrà essere sommato agli altri passivi, al fe di quantificarne la deducibilità secondo quanto previsto dal citato articolo Cessione a terzi del contratto di leasg Come chiarito dalla circolare 3 maggio 1996, n. 108/E (risposta n. 6.11), caso di cessione del contratto di locazione fanziaria, il valore normale del bene, che costituisce sopravvenienza attiva ai sensi dell articolo 88, comma 5, del TUIR, deve essere assunto al netto dei canoni relativi alla residua durata del contratto e del prezzo stabilito per il riscatto, che dovranno essere pagati dal cessionario dipendenza della cessione, attualizzati alla data della cessione medesima. Qudi, nel caso cui l impresa utilizzatrice, prima della scadenza contrattuale del leasg, opti per la cessione a terzi del contratto, i canoni non dedotti durante la vita contrattuale attualizzati alla data di cessione, unitamente al prezzo di riscatto, devono essere portate deduzione della sopravvenienza attiva imponibile determata a norma dell articolo 88, comma 5, del TUIR. Diversamente, fatti, si verrebbe a creare un asimmetria impositiva tra l immediata tassazione della sopravvenienza attiva ed il recupero dilazionato nel tempo dei disalleamenti sospesi. Esempio 3 Cessione del contratto di leasg mobiliare SOLUZIONI24 FISCO - Gruppo 24 ORE Paga 4 / 7
5 Riprendendo i dati dell esempio 1, si ipotizzi che l impresa utilizzatrice al terme dell anno 2 ceda a terzi il contratto di leasg. Si confronti la seguente tabella riepilogante la situazione contabile e fiscale all anno 2. Imputazione dei canoni a Conto economico secondo la durata contrattuale del leasg Deducibilità dei canoni secondo la durata fiscale del leasg Variazioni UNICO Anni Canone Canone deducibile aumento dimuzione , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 Si supponga - per semplicità espositiva - che il corrispettivo pattuito per la cessione corrisponda al valore normale del bene leasg e sia pari a ,00. A livello contabile, la cessione del contratto di leasg determa l sorgenza di una sopravvenienza attiva di ,00, pari al corrispettivo di cessione (85.000,00) ridotto delle quote capitali dei canoni non dedotti [1] secondo la durata contrattuale (30.000,00) e del prezzo di riscatto (10.000,00). Ai fi fiscali, la cessione del contratto di leasg determa, vece, l sorgenza di una sopravvenienza attiva di ,00, pari al valore normale del bene (85.000,00) ridotto delle quote capitali dei canoni non dedotti [2] secondo la durata fiscale (54.000,00) e del prezzo di riscatto (10.000,00). In sede di dichiarazione dei redditi, sarà, qudi, necessario operare una variazione dimuzione per l importo di ,00. 3 Determazione della quota di passivi impliciti Ancorché sia variata la formulazione dell ultimo periodo del comma 7 dell articolo 102 del TUIR, laddove stabilisce che "la quota impliciti desunta dal contratto è soggetta alle regole dell articolo 96 del TUIR", si ravvisa l opportunità di esplicitare l impatto che le nuove disposizioni hanno sulla determazione della quota di di leasg deducibili. Come evidenziato nella circolare 21 aprile 2009, n. 19/E, i soggetti che non redigono il bilancio secondo i prcipi contabili ternazionali possono contuare a far riferimento al criterio di dividuazione forfettaria degli impliciti dettato dall articolo 1 del decreto misteriale 24 aprile In tal caso, la quota di compresa nel canone va calcolata ripartendo modo leare l ammontare complessivo degli impliciti desunti dal contratto per la durata del leasg. A tal ultimo riguardo, si precisa che, per determare la quota di passivi impliciti, occorre far riferimento alla durata fiscale e non all eventuale diversa durata contrattuale. Come già evidenziato precedenza, resta ferma la necessità di assoggettare la quota alle ordarie regole di deducibilità previste dall articolo 96 del TUIR. 4 Determazione della parte della quota riferibile all area nell ipotesi di leasg immobiliare La modifica normativa commento deve essere coordata, nelle ipotesi di contratti di locazione fanziaria aventi ad oggetto beni immobili, con la previsione recata dal comma 7-bis dell articolo 36 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, che estende l irrilevanza fiscale prevista per le quote di ammortamento dei terreni a quella parte delle quote capitali dei canoni di fabbricati strumentali acquisiti locazione fanziaria riferibile all area su cui l edificio siste. Come chiarito dalla circolare 19 gennaio 2007, n. 1/E, il valore da attribuire alla parte della quota riferibile all area (ossia quella non deducibile) risulta dall applicazione delle percentuali del 20 o 30 per cento alla quota complessiva di competenza del periodo d imposta. A tal ultimo riguardo, si ritiene che la quota di competenza del periodo d imposta sia da dividuare nella quota determata avuto riguardo alla durata fiscale del leasg. SOLUZIONI24 FISCO - Gruppo 24 ORE Paga 5 / 7
6 Esempio 4 Scorporo della parte di quota riferibile all area nel leasg immobiliare Si ipotizzi un contratto di leasg immobiliare che abbia le seguenti condizioni: Durata contrattuale Durata mima fiscale Valore bene Interessi Riscatto 10% 15 anni 18 anni , , ,00 Il canone di leasg imputato a conto economico è pari a ,00, di cui la quota è ,00 e la quota è ,00. Ai fi fiscali, attesa la maggiore durata del contratto di leasg, il canone annuo è, vece, pari a ,00, di cui la quota è pari a ,00 e la quota a ,00. La parte non deducibile della quota riferita all area, è calcolata avendo riguardo alla quota determata ai fi fiscali ( ,00) e, qudi, pari a ,00 (= ,00 x 20%). 5 La discipla per i lavoratori autonomi L articolo 4-bis, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 16 del 2012 ha modificato la discipla di deduzione dei canoni di leasg ai fi delle imposte dirette anche per i lavoratori autonomi. La disposizione normativa, riformulando il comma 2 dell articolo 54 del TUIR, elima, anche per i contratti stipulati dagli esercenti arti e professioni, la condizione della durata mima contrattuale, prima prevista ai fi della deducibilità dei canoni di locazione fanziaria. Si sottolea come la modifica commento non produce alcun effetto con riguardo alla discipla attualmente vigente per i contratti di leasg immobiliare. In particolare, resta fermo quanto disposto dal comma 335 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ai sensi del quale le disposizioni materia di deduzione dei canoni di locazione fanziaria, trodotte dalla lettera c) del comma 334 dello stesso articolo 1, relativamente agli immobili strumentali all esercizio dell attività di lavoro autonomo, si applicano ai contratti stipulati nel periodo dal 1 gennaio 2007 al 31 dicembre Pertanto, le modifiche al comma 2 dell articolo 54 del TUIR operano con esclusivo riferimento ai contratti di leasg aventi ad oggetto beni mobili strumentali stipulati dal 29 aprile Attesa l analogia della modifica normativa commento con l tervento operato al comma 7 dell articolo 102 del TUIR, si rvia ai chiarimenti forniti nei precedenti paragrafi relazione a tale ultima disposizione. 6 I riflessi ai fi IRAP La modifica normativa commento non determa effetti ai fi della determazione del valore della produzione netta ai fi IRAP, fatto salvo quanto si dirà nel prosieguo per i soggetti che determano la base imponibile dell imposta a norma dell articolo 5-bis del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n Pertanto, ai fi di detta imposta, rileverà l importo del canone di leasg imputato a conto economico a prescdere dalla durata contrattuale. Resta ferma, ogni caso, l deducibilità della quota del canone di leasg desunta dal contratto, secondo le ordarie regole previste dal decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, nonché, nel caso di leasg immobiliare, della parte della quota del canone riferibile all area su cui l edificio siste, ai sensi dell articolo 36, comma 7-bis, del decreto-legge n. 223/2006. Con riguardo alla quota, come chiarito nella già ricordata circolare del 21 aprile 2009, n. 19, i soggetti che non adottano i prcipi contabili ternazionali IAS/IFRS, possono contuare a fare riferimento al criterio di dividuazione forfetaria degli impliciti dettato dall articolo 1 del decreto misteriale 24 aprile In tal caso, a differenza di quanto dicato nel precedente paragrafo 3 ai fi delle imposte sui redditi, per determare la quota di passivi impliciti, occorre far riferimento alla durata contrattuale e non all eventuale diversa durata fiscale. In senso analogo, per la determazione della parte della quota deducibile dei canoni di fabbricati strumentali acquisiti locazione fanziaria, quanto riferibile all area su cui l edificio siste, rileva - a differenza di quanto dicato nel precedente paragrafo 4 ai fi delle imposte sui redditi - la quota determata avuto riguardo alla durata contrattuale del leasg. Diversamente, per i soggetti che determano il valore della produzione netta ai sensi dell articolo 5-bis del decreto legislativo n. 446 del 1997, conformemente a quanto dicato nella circolare 28 ottobre 2008, n. 60/E, i costi relativi alla locazione fanziaria dei beni strumentali materiali, ai fi della quantificazione dell IRAP, si assumono secondo i medesimi importi deducibili sulla base del comma 7 dell articolo 102 del TUIR. Resta SOLUZIONI24 FISCO - Gruppo 24 ORE Paga 6 / 7
7 fermo che l importo ammesso deduzione, ai fi del tributo regionale, con le modalità esamate nei paragrafi precedenti, è solo quello riferito alla quota dei canoni di leasg, a nulla rilevando la quota, deducibile per espressa previsione normativa. Le Direzioni regionali vigileranno affché le istruzioni fornite e i prcipi enunciati con la presente circolare vengano puntualmente osservati dalle Direzioni provciali e dagli Uffici dipendenti. [1] Per semplicità espositiva, si è ipotizzato che l importo dei canoni non dedotti attualizzati alla data di cessione corrisponda a quello delle quote capitali relative agli stessi canoni. [2] Per semplicità espositiva, si è ipotizzato che l importo dei canoni non dedotti attualizzati alla data di cessione corrisponda a quello delle quote capitali relative agli stessi canoni. SOLUZIONI24 FISCO - Gruppo 24 ORE Paga 7 / 7

References: articolo 4
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 articolo 88
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