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D.P.R. 184 del 2 luglio 2004
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Decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004 n. 184
Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle
VISTO l’art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
VISTA il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;
VISTO il decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 152, recante riforma dell’organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
VISTO il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, in attuazione delle direttive 2001/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE;
VISTO il D.P.R. 26 marzo 2001, n. 177, recante l’organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
VISTO il D.P.R. 24 aprile 2001, n. 320, recante regolamento di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
UDITO il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 15 dicembre 2003; ACQUISITO il parere delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Capo I - Organizzazione del Ministero
Art. 1 - Organizzazione centrale e decentrata
Art. 2 - Conferenza permanente dei capi dei Dipartimenti
Capo II - Attribuzioni dei Dipartimenti
Art. 3 - Aree funzionali
Capo III - Articolazione dei Dipartimenti
Art. 4 - Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio, il personale ed i servizi generali
Art. 5 - Dipartimento per le infrastrutture stradali, l’edilizia e la regolazione dei lavori pubblici
Art. 6 - Dipartimento per la navigazione ed il trasporto marittimo ed aereo
Art. 7 - Dipartimento per i trasporti terrestri
Art. 8 - Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto
Capo IV - Organizzazione decentrata
Art. 9 -Servizi integrati infrastrutture e trasporti
Art. 10 - Competenze dei SIIT
Art. 11 -Organizzazione
Capo V - Dotazione organica enorme finali
Art. 13 - Uffici di diretta collaborazione
Art. 14 - Verifica dell'organizzazione del Ministero
Art. 15 - Abrogazioni e modificazioni di norme
Organizzazione centrale e decentrata
1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di seguito denominato: "Ministero", esercita le funzioni di cui all’art. 42 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dall’art. 2 del decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 152.
2. Il Ministero, per l’espletamento dei compiti ad esso demandati, è articolato, a livello centrale, in 16 direzioni generali e 4 uffici di livello dirigenziale generale incardinati nei seguenti quattro Dipartimenti di cui si compone la struttura:
b) Dipartimento per le infrastrutture stradali, l’edilizia e la regolazione dei lavori pubblici;
3. Nell’ambito degli uffici di diretta collaborazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n. 320, sono, inoltre, conferiti, nell’ambito della dotazione organica di cui alla allegata Tabella A, quattro incarichi con funzioni ispettive, di consulenza, studio e ricerca o altri incarichi specifici ai sensi dell’art. 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, di cui uno finalizzato al monitoraggio e sviluppo delle politiche sulla sicurezza dei trasporti e delle infrastrutture ed uno finalizzato alle politiche culturali connesse alla realizzazione delle infrastrutture.
4. Costituiscono organi decentrati del Ministero nove Servizi integrati infrastrutture e trasporti, di seguito denominati: "SIIT", ciascuno dei quali è articolato in due settori rispettivamente relativi all’area infrastrutture e all’area trasporti.
5. Il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto dipende dal Ministro per l’espletamento delle funzioni rientranti nelle attribuzioni del Ministero.
1. È istituita la Conferenza permanente dei Capi dei dipartimenti del Ministero, di seguito denominata: "Conferenza". La Conferenza svolge funzioni di coordinamento generale sulle questioni interdipartimentali o comuni e può formulare al Ministro proposte per l'emanazione di indirizzi e direttive diretti ad assicurare il raccordo operativo fra i dipartimenti e lo svolgimento coordinato delle relative funzioni. Per assicurare continuità di coordinamento tra le strutture centrali e decentrate del Ministero, partecipa alla Conferenza il Direttore generale del SIIT per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna.
4. Il Comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto partecipa alla Conferenza per gli affari rientranti nelle attribuzioni del Comando generale e del Corpo delle Capitanerie di porto.
1. I Dipartimenti del Ministero assicurano l’esercizio delle funzioni e dei compiti di spettanza statale nelle aree funzionali di cui all’art. 42 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 152, secondo la seguente ripartizione:
a) Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio, il personale ed i servizi generali – identificazione delle linee fondamentali dell’assetto del territorio nazionale con particolare riferimento all’articolazione territoriale delle reti infrastrutturali e delle opere di competenza statale, nonché al sistema delle città e delle aree metropolitane; rapporti con gli organismi nazionali ed internazionali e coordinamento con l’Unione europea in materia di governo del territorio e politica urbana; monitoraggio dei progetti internazionali e comunitari; profili comuni ed interdipartimentali del rapporto di lavoro, formazione e politiche del personale, bilancio, risorse strumentali; gestione del contenzioso del lavoro; gestione dei beni mobili ed immobili e della Cassa di previdenza assistenza; edilizia e impianti per gli immobili dell’Amministrazione decentrata; gestione dei sistemi informativi e statistici; nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici; attività per la salvaguardia di Venezia; indirizzo, coordinamento, monitoraggio e verifica dell’attività dei SIIT per le materie di competenza;
b) Dipartimento per le infrastrutture stradali, l’edilizia e la regolazione dei lavori pubblici – vigilanza sui gestori delle reti di trasporto viario; rete nazionale stradale e autostradale; edilizia residenziale; edilizia demaniale; realizzazione delle opere corrispondenti alle reti e i nodi infrastrutturali viari di interesse nazionale e valutazione dei relativi interventi; attuazione delle politiche abitative e dell’edilizia concernenti anche il sistema delle città e delle aree metropolitane; programmi di riqualificazione urbana; repressione dell’abusivismo; regolazione dei lavori pubblici; rapporti con gli organismi nazionali ed internazionali in materia di appalti pubblici; realizzazione di programmi speciali; grandi eventi; indirizzo, coordinamento, monitoraggio e verifica dell’attività dei SIIT per le materie di competenza;
c) Dipartimento per la navigazione ed il trasporto marittimo ed aereo – indirizzo, programmazione e regolazione in materia di navigazione, trasporto marittimo e trasporto intermodale; infrastrutture portuali; vigilanza sui porti; demanio marittimo; programmazione, previa intesa con le regioni interessate, del sistema idroviario padano-veneto; sicurezza della navigazione; aviazione civile e trasporto aereo; rapporti con organismi nazionali e internazionali e coordinamento con l’Unione europea in materia di navigazione e trasporto marittimo ed aereo; indirizzo, coordinamento, monitoraggio e verifica dell’attività dei SIIT per le materie di competenza;
d) Dipartimento per i trasporti terrestri – programmazione, indirizzo e regolazione in materia di trasporto terrestre ed intermodale; trasporto su strada: veicoli, conducenti, autotrasporto persone e cose; sistemi di trasporto a impianti fissi; rapporti con organismi nazionali ed internazionali e armonizzazione e coordinamento con l’Unione europea sulle materie di competenza; sicurezza e regolazione tecnica dei trasporti; indirizzo, coordinamento, monitoraggio e verifica dell’attività dei SIIT per le materie di competenza;
2. I Dipartimenti costituiscono centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997,n. 279.
3. Con successivo decreto ministeriale di natura non regolamentare da adottarsi ai sensi dell’art. 17, comma 4-bis, lett. e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, si provvede all’individuazione, a livello centrale, degli uffici dirigenziali di livello non generale ed alla definizione dei relativi compiti.
Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio,
il personale ed i servizi generali
1. Il Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio, il personale ed i servizi generali è così articolato :
d) Direzioni generale per le reti;
d) coordinamento funzionale e supporto nell'attività' di valutazione dei carichi di lavoro, di semplificazione delle procedure, di organizzazione funzionale e logistica degli uffici;
f) gestione dei beni patrimoniali, approvvigionamento dei beni, economato e cassa, ufficio contratti, manutenzione dei beni immobili dell’Amministrazione centrale; opere civili, impianti a corredo e relative attrezzature tecniche per gli immobili dell’Amministrazione decentrata;
g) supporto tecnico-organizzativo all'attività' del responsabile dei servizi di prevenzione e sicurezza del lavoro;
i) Cassa di previdenza e assistenza .
2. La Direzione generale per la programmazione ed i programmi europei svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti:
b) programmazione fondi strutturali – PON trasporti;
d) programmazione di interventi infrastrutturali, anche attraverso la finanza di progetto, sulla rete stradale e attività di supporto ai fini dell’intesa con la Direzione generale per le strade e autostrade, sulla rete autostradale;
e) promozione, nell’ambito delle intese istituzionali di programma degli accordi tra lo Stato e le regioni;
g) esercizio dei compiti relativi ai segretariati tecnici dei programmi Interreg affidati all’Italia ed alla conseguente attività di gestione e pagamento;
h) programmi di iniziativa comunitaria di cui all’articolo 10 del regolamento FERS: coordinamento, regolamentazione e monitoraggio;
i) partecipazione ai gruppi di lavoro internazionali ONU-ECE, CEMIT –OCSE, CDS-CSRR, CETMO, OTIF e attività correlate per le materie di competenza del Dipartimento;
3. La Direzione generale per le politiche di sviluppo del territorio svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti:
b) adempimenti tecnici e amministrativi relativi all’espletamento delle procedure di localizzazione di opere infrastrutturali di rilievo nazionale;
e) individuazione di standars di sicurezza nelle zone interessate da stabilimenti a rischio di incidente rilevante e in altre aree sensibili: attuazione direttiva "Seveso II" – D.M. 9 maggio 2001;
e) determinazione delle tariffe dell’acqua erogata tramite le reti idriche;
b) gestione e sviluppo dell’informatizzazione, di cui alla direttiva del Ministro per l’innovazione e la tecnologia del 21 dicembre 2001, ivi inclusi i rapporti con l’Autorità informatica per la pubblica amministrazione;
f) monitoraggio, controllo ed elaborazione dei dati statistici relativi all’attività amministrativa, tecnica ed economica del Ministero.
7. L’Ufficio generale del Dipartimento svolge funzioni di supporto al Capo Dipartimento nei seguenti ambiti:
b) rapporti con la direzione generale per i sistemi informativi e statistici per l’attuazione delle strategie di informatizzazione del Dipartimento;
Dipartimento per le infrastrutture stradali, l’edilizia
e la regolazione dei lavori pubblici
1. Il Dipartimento per le infrastrutture stradali, l’edilizia e la regolazione dei lavori pubblici è così articolato:
b) Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali;
c) Direzione generale per l’edilizia residenziale e le politiche urbane e abitative;
a) attività di supporto per l’esercizio dell’alta vigilanza sull’ANAS e sui gestori delle infrastrutture viarie appartenenti alla rete nazionale; approvazione contratto di programma e piano di investimenti;
e) affidamento di concessioni di costruzione e gestione di infrastrutture viarie di interesse nazionale - programmazione della rete autostradale d’intesa con la Direzione generale per la programmazione ed i programmi europei ed attività di supporto alla detta Direzione ai fini dell’intesa sulla programmazione della rete stradale di interesse nazionale;
h) interventi sulla rete stradale di interesse locale previsti da norme di legge.
3. La Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti:
b) attività tecnico-amministrativa per l’espletamento delle funzioni statali di competenza del Ministero funzionali alla definizione dei criteri per l’individuazione delle zone sismiche e delle relative norme tecniche per le costruzioni, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici;
4. La Direzione generale per l’edilizia residenziale e le politiche urbane e abitative svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti:
a) compiti di edilizia sovvenzionata ed agevolata di spettanza statale, ivi compresa l’edilizia per le Forze armate e di polizia;
e) iniziative sociali e comunitarie in materia di accesso all’abitazione;
i) monitoraggio del fenomeno dell’abusivismo edilizio, anche sulla base dei dati forniti dai comuni;
j) supporto agli enti locali e alle regioni nella individuazione e repressione dell’abusivismo edilizio;
k) repressione delle violazioni urbanistiche e coordinamento dell’attività delle commissioni per l’uso della forza pubblica;
m) promozione di accordi di programma quadro contro l’abusivismo su beni demaniali da stipularsi nell’ambito delle intese istituzionali di programma.
c) rapporti con l’Autorità di vigilanza e con l’Osservatorio dei lavori pubblici;
d) supporto all’attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici;
6. L’Ufficio generale del Dipartimento svolge funzioni di supporto al Capo Dipartimento nei seguenti ambiti:
Dipartimento per la navigazione ed il trasporto marittimo ed aereo
i) vigilanza sugli enti di settore e sull’Istituto nazionale di architettura navale;
3. La Direzione generale per le infrastrutture della navigazione marittima e interna svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti :
4. La Direzione generale della navigazione aerea svolge le funzioni di competenza del Ministero negli ambiti che seguono, ferme restando le funzioni attribuite all’Ente nazionale aviazione civile dal decreto legislativo 25 luglio 1997,n. 250:
e) monitoraggio e statistiche sull’attività di trasporto aereo.
5. L’Ufficio generale del Dipartimento svolge funzioni di supporto al Capo Dipartimento nei seguenti ambiti:
6. Il Dipartimento per l’esercizio in sede decentrata delle funzioni di cui ai commi 2 e 3 si avvale del Corpo delle Capitanerie di porto.
b) Direzione generale per l’autotrasporto di persone e cose;
f) normativa di settore nazionale ed internazionale; armonizzazione e coordinamento con l’Unione europea;
h) prevenzione degli incidenti e sicurezza stradale, campagne informative ed educative, adozione del Piano nazionale della sicurezza stradale d’intesa con le Direzioni generali competenti ed informazioni sulla viabilità;
3. La Direzione generale per l’autotrasporto di persone e cose svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti:
b) interventi finanziari nel settore e a favore dell’intermodalità;
c) normativa di settore nazionale ed internazionale; armonizzazione e coordinamento con l’Unione europea;
d) monitoraggio, controllo e statistiche sull’attività di trasporto di persone e cose e) relazioni ed accordi internazionali anche al di fuori dello spazio economico comunitario nel settore del trasporto su strada;
1. Il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, articolato con decreto del Ministro in reparti e uffici di livello dirigenziale non generale, svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti:
Servizi integrati infrastrutture e trasporti
1) SIIT Piemonte - Valle d’Aosta con sede in Torino;
2) SIIT Lombardia – Liguria con sede in Milano e sede coordinata in Genova;
3) SIIT Veneto - Trentino Alto Adige - Friuli Venezia Giulia con sede in Venezia e sedi coordinate in Trento e in Trieste;
4) SIIT Emilia Romagna –Marche con sede in Bologna e sede coordinata in Ancona;
5) SIIT Toscana – Umbria con sede in Firenze e sede coordinata in Perugina;
6) SIIT Lazio – Abruzzo – Sardegna con sede in Roma e sedi coordinate in L’Aquila e in Cagliari;
7) SIIT Campania – Molise con sede in Napoli e sede coordinata in Campobasso;
8) SIIT Puglia - Basilicata con sede in Bari e sede coordinata in Potenza;
9) SIIT Sicilia – Calabria con sede in Palermo e sede coordinata in Catanzaro;
3. A ciascun Settore è preposto un dirigente di livello dirigenziale generale, nominato ai sensi dell’art. 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, rispettivamente denominato Direttore del Settore infrastrutture e Direttore del Settore trasporti, con funzioni di direzione e coordinamento delle attività.
4. Il Direttore del Settore infrastrutture del SIIT per il Veneto-Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia svolge le funzioni di Presidente del Magistrato alla Acque di Venezia in materia di salvaguardia di Venezia e della sua laguna con i relativi interventi, nonché le residuali attività di competenza statale in materia di demanio idrico ed opere idrauliche.
5. Fermo restando quanto disposto dal comma 2, presso il SIIT competente per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna operano altresì due Uffici di livello dirigenziale generale con funzioni di supporto al Direttore generale per le specifiche attività dei settori organici concernenti la regione Sardegna. Al SIIT è preposto un dirigente generale, nominato ai sensi dell’art. 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, denominato Direttore generale, con funzioni di direzione, coordinamento e controllo delle attività. In particolare, il Direttore generale:
b) alloca le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili per l’attuazione dei programmi secondo i principi di economicità, efficacia ed efficienza nonché di rispondenza del servizio al pubblico interesse;
c) svolge funzioni di raccordo informativo ed operativo ai fini del supporto ai Dipartimenti nelle rispettive attività di controllo e di vigilanza dei SIIT;
d) adotta gli atti per l’utilizzazione ottimale del personale secondo criteri di efficienza disponendo gli opportuni trasferimenti di personale all’interno del SIIT;
e) è sentito dal Ministro ai fini dell’esercizio del potere di proposta per il conferimento degli incarichi di direzione degli uffici di livello dirigenziale generale del SIIT, ai sensi dell’art. 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
f) può proporre al Ministro l’adozione del provvedimento di revoca degli incarichi di cui alla lettera precedente;
g) persegue gli obiettivi conferiti annualmente con la direttiva ministeriale;
h) svolge funzioni di coordinamento di bilancio in relazione alle risorse assegnate al SIIT e di controllo di gestione;
i) promuove e mantiene le relazioni con gli Organi istituzionali, con le Regioni, le Province e gli enti locali, nonchè le relazioni sindacali;
j) promuove le attività di comunicazione esterna e di rappresentanza.
6. L’Ufficio del Direttore generale, con sede in Roma, costituisce centro di responsabilità amministrativa ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279. Ad esso afferiscono, quali centri di costo, i settori organici di cui si compone.
7. I settori organici di cui si compongono i SIIT costituiscono centro di costo ai sensi del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 e, fatto salvo quanto disposto al comma precedente, afferiscono ai dipartimenti competenti per materia.
Competenze dei SIIT
1. Ferme restando le competenze in materia infrastrutturale e trasportistica delle regioni, anche a statuto speciale, e delle Province autonome di Trento e Bolzano, i SIIT assicurano, in sede decentrata, l’esercizio delle funzioni e dei compiti di spettanza statale nelle aree funzionali di cui all’art. 42 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 152. In particolare, i SIIT svolgono, anche su base convenzionale, le funzioni di carattere amministrativo, operativo, gestionale ed i connessi servizi sulle materie della progettazione e realizzazione di opere pubbliche, repressione dell’abusivismo edilizio, vigilanza sugli enti gestori, demanio marittimo statale, navigazione, trasporto terrestre, sicurezza dei trasporti ad impianti fissi, circolazione e sicurezza stradale, espletamento del servizio di polizia stradale nonché altre attività tecnico-amministrative su base convenzionale.
f) attività di competenza statale di supporto alla repressione dell’abusivismo edilizio;
g) supporto alla attività di vigilanza sull’Anas e sui gestori delle infrastrutture autostradali;
j) attività di vigilanza per l’edilizia economica e popolare;
m) espletamento del servizio di polizia stradale di cui all’art. 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
c) attività in materia di conducenti: rilascio di patenti, certificati di abilitazione professionale, ADR, ecc.;
l) coordinamento dell’interoperabilità dei sistemi di trasporto;
m) espletamento del servizio di polizia stradale di cui all’art. 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
1. L’organizzazione dei SIIT è ispirata al criterio dell’efficiente dimensionamento delle strutture, tenendo conto della qualità e della quantità dei servizi svolti, della rilevanza dei compiti e delle funzioni assegnate con riferimento al bacino di utenza e all’ambito territoriale interessato nonché alla dotazione organica complessiva. La struttura organizzativa è, altresì, ispirata al generale principio dell’integrazione e cooperazione tra uffici del medesimo ambito territoriale in ragione dell’efficacia e dell’efficienza del funzionamento complessivo dell’istituto.
2. Con decreto ministeriale di natura non regolamentare, da adottarsi ai sensi dell’art. 17, comma 4-bis, lett. e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, si provvede alla individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale in cui si articolano i settori organici dei SIIT ed alla definizione dei relativi compiti, prevedendo, per ciascun SIIT, l’istituzione di almeno due uffici con funzioni di natura amministrativa ed almeno quattro con funzioni di natura tecnica.
f) un rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze;
j) un rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali.
4. Al Comitato di cui al comma 3 possono partecipare, in qualità di esperti per la trattazione di speciali problemi, studiosi e tecnici anche non appartenenti alle Amministrazioni dello Stato. Nel SIIT per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna il Comitato è presieduto dal Direttore generale.
5. Il decreto ministeriale di cui al comma 3 stabilisce modalità uniformi di convocazione e deliberazione del Comitato, nonché criteri di articolazione territoriale per assicurare il rispetto del principio di rappresentatività. Lo stesso decreto prevede, altresì, la possibilità di integrare la composizione del Comitato con ulteriori rappresentanti eventualmente necessari in ragione di specifiche esigenze dell’ambito territoriale interessato.
a) sui progetti preliminari, definitivi ed esecutivi di opere attribuite alla competenza dei SIIT – Settore infrastrutture, da eseguire a cura dello Stato a totale suo carico, nonché sui progetti definitivi da eseguire da enti pubblici o da privati, quando siano finanziati dallo Stato per almeno il 50 per cento e comunque per opere per le quali le disposizioni di legge richiedano il parere degli organi consultivi del Ministero, quando l’importo non ecceda i 25 milioni di euro;
e) sulla concessione di proroghe superiori a 30 giorni dei termini contrattuali fissati per l’ultimazione dei lavori;
f) sugli affari di competenza degli organi locali dell’Amministrazione dello Stato e degli enti locali per le quali le disposizioni vigenti richiedano il parere del Comitato;
7. Fino all’adozione del decreto di cui al comma 2, i Direttori dei Settori organici dei SIIT assicurano lo svolgimento delle attività di competenza.
9. L’ufficio del Direttore generale del SIIT per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna si articola in tre uffici di livello dirigenziale non generale, da individuarsi nell’ambito della dotazione organica complessiva, con funzioni di supporto alle attività di competenza.
10. È istituita la Conferenza permanente dei Direttori dei Settori organici dei SIIT con funzioni di natura consultiva, propositiva e di coordinamento sulle materie di competenza, presieduta dal Direttore generale del SIIT per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna. Alla Conferenza partecipano i Capi dei dipartimenti per assicurare coordinamento funzionale nelle materie di competenza.
1. La dotazione organica del Ministero è individuata nell’allegata tabella A che forma parte integrante del presente regolamento.
2. E’ istituito il ruolo unico del personale non dirigenziale del Ministero nel quale confluisce il personale, proveniente dai Ministeri e dalle altre strutture soppresse o accorpate, indicato nella tabella A di cui al comma 1. Sino alla costituzione del predetto ruolo unico, con decreto del Ministro, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, e alla conseguente soppressione dei ruoli di provenienza, è fatta comunque salva la possibilità, nell’ambito delle normative contrattuali vigenti, tenendo conto delle specifiche professionalità, di utilizzare il personale nelle diverse articolazioni dipartimentali. Prima della costituzione del ruolo, sono comunque portati a compimento i processi di riqualificazione previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dei soppressi Ministeri.
1. All’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n. 320, il comma 5 è sostituito dal seguente:
"5. Presso il Servizio, nell’ambito della dotazione organica complessiva, è istituito un Ufficio di funzione di livello dirigenziale generale da conferire ai sensi dell’art. 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Al servizio è assegnato un apposito contingente di personale costituito complessivamente fino ad un massimo di tredici unità, di cui una di qualifica dirigenziale di seconda fascia del ruolo unico. Si applicano il comma 1, secondo periodo, dell’articolo 5 ed il comma 4 del medesimo articolo 5.".
2. Nel testo del decreto del Presidente della Repubblica 26 settembre 1985, n. 950, e nel relativo allegato la dizione: "Ministero dei trasporti e della navigazione" è sostituita dalla seguente: "Ministero delle infrastrutture e dei trasporti" e la dizione: "Ministro dei trasporti e della navigazione" è sostituita dalla seguente: "Ministro delle infrastrutture e dei trasporti".
3. Nell’ambito del Ministero operano gli organismi collegiali individuati ai sensi dell’art. 18 della legge 28 dicembre 2001, n. 448.
4. Ai sensi delle disposizioni di cui all’art. 37 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, recante attuazione delle direttive 2001/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE in materia ferroviaria, è istituito l’ "Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari". Per garantire assoluta autonomia e piena indipendenza di carattere organizzativo, giuridico e decisionale, l’Ufficio è posto alle dirette dipendenze del Ministro. Il predetto Ufficio non rientra tra gli Uffici di diretta collaborazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n. 320.
5. L’Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari svolge i compiti individuati nell’art. 37 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188 con particolare riferimento alla vigilanza sulla concorrenza nei mercati del trasporto ferroviario, al controllo sulle attività del gestore delle infrastrutture ed alla risoluzione del relativo contenzioso.
6. All’ufficio di cui al precedente comma 4 è preposto, nell’ambito della dotazione organica complessiva, un dirigente di livello dirigenziale generale, da nominarsi ai sensi dell’art. 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, allo scopo provvisoriamente utilizzando uno dei posti funzione di cui all’art. 1, comma 3, del presente regolamento.
Dato a Roma, addì 2 luglio 2004
Registrato alla Corte dei conti il 20 luglio 2004
Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 7, foglio n. 44

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15
 articolo 5