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Timestamp: 2020-08-05 13:45:55+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 10160 del 21/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10160 del 21/04/2017
Cassazione civile, sez. lav., 21/04/2017, (ud. 16/02/2017, dep.21/04/2017), n. 10160
sul ricorso 14520-2012 proposto da:
R.E., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in ROMA,
avverso la sentenza n. 1342/2012 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
depositata il 11/01/2012 R.G.N. 1877/2009.
1. che con sentenza in data 11.1.2012 n. 1342 la Corte di Appello di Milano ha respinto l’appello proposto dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca avverso la sentenza con la quale il giudice di primo grado aveva dichiarato il diritto di R.E. al riconoscimento a fini economici della anzianità di servizio maturata durante lo svolgimento dei rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato intercorsi con il Ministero, condannando il Ministero al pagamento delle differenze stipendiali maturate;
2. che avverso tale sentenza il MIUR ha proposto ricorso affidato ad unico motivo al quale ha al quale ha al quale ha opposto difese R.E..
3. che l’unico motivo di ricorso, nel denunciare plurime disposizioni di legge nonchè della direttiva 1999/70/CE, assume che i supplenti della scuola, legittimamente assunti sulla base di una disciplina speciale conforme alla direttiva europea, non sono comparabili ai dipendenti di ruolo in quanto sottoscrivono ogni anno un nuovo contratto del tutto autonomo rispetto al precedente;
4. che ritiene il Collegio si debba rigettare il ricorso, perchè la sentenza impugnata è conforme al principio di diritto affermato da questa Corte con le sentenze nn. 22558 e 23868/2016, con le quali si è statuito che “nel settore scolastico, la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai c.c.n.l. succedutisi nel tempo, sicchè vanno disapplicate le disposizioni dei richiamati c.c.n.l. che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato.”;
7. che le spese del giudizio di legittimità devono essere compensate perchè le pronunce sopra richiamate sono intervenute successivamente alla proposizione del ricorso e sulla questione controversa la giurisprudenza di merito aveva espresso orientamenti contrastanti.

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