Source: https://www.ambientediritto.it/sentenze/2011/Corte_Cost/C.C._2011_n.235.htm
Timestamp: 2019-02-20 23:34:15+00:00

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BENI CULTURALI E AMBIENTALI - Strutture turistiche ricettive e balneari - Art. 1, c. 13 l.r. Campania n. 2/2010 - Illegittimità costituzionale - DEMANIO MARITTIMO - Battigia - Disciplina - Ordinamento civile - Potestà legislativa esclusiva statale - Modalità di accesso alla battigia - L. n. 494/1993 - Art. 1, c. 13 l.r. Campania n. 2/2010 - Illegittimità costituzionale - DEMANIO IDRICO - Concessioni demaniali idriche - Art. 2 l.r. Campania n. 11/2010 - Sottrazione alla disciplina del d.lgs. n. 59/2010 - Illegittimità costituzionale. CORTE COSTITUZIONALE - 22 luglio 2011, n. 235
CORTE COSTITUZIONALE - 22 luglio 2011, n. 235
BENI CULTURALI E AMBIENTALI - Strutture turistiche ricettive e balneari - Art. 1, c. 13 l.r. Campania n. 2/2010 - Illegittimità costituzionale. L’art. 1, c. 13 della L.r. Campania n. 2/2010 (poi abrogato con l. r. n. 4/2011), in tema di strutture turistiche ricettive e balneari, ha violato l’art. 117, c. 2, lett. s) Cost., con riferimento alla tutela del paesaggio. La legislazione regionale non può infatti prevedere una procedura per l’autorizzazione paesaggistica diversa da quella dettata dalla legislazione statale, perché alle Regioni «non è consentito introdurre deroghe agli istituti di protezione ambientale che dettano una disciplina uniforme valevole su tutto il territorio nazionale nel cui ambito deve essere annoverata l’autorizzazione paesaggistica» (sentenze n. 101 del 2010 e n. 232 de 2008). Peraltro, la normativa censurata si pone in contrasto con l’art. 146 - che regola il procedimento di autorizzazione paesaggistica - e con l’art. 149 - che individua tassativamente le tipologie di interventi in aree vincolate realizzabili anche in assenza di autorizzazione - del decreto legislativo n. 42 del 2004, nonché con l’allegato 1 del decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 139, che reca un elenco tassativo degli interventi di «lieve entità». Pres. Quaranta, Est. Cassese - Presidente del Consiglio dei Ministri c. Regione Campania - CORTE COSTITUZIONALE - 22 luglio 2011, n. 235
DEMANIO MARITTIMO - Battigia - Disciplina - Ordinamento civile - Potestà legislativa esclusiva statale - Modalità di accesso alla battigia - L. n. 494/1993 - Art. 1, c. 13 l.r. Campania n. 2/2010 - Illegittimità costituzionale. La battigia fa parte del demanio marittimo e la relativa disciplina rientra nella materia dell’ordinamento civile, riservata alla potestà legislativa esclusiva statale. La legislazione regionale non può disciplinare le modalità di accesso alla battigia, che sono regolate dal decreto legge 5 ottobre 1993, n. 400 (Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime), convertito in legge 4 dicembre 1993, n. 494. Ne deriva la declaratoria di illegittimità costituzionale dell’ultimo capoverso del riformulato comma 13 dell’art. 1 della legge regionale Campania n. 2 del 2010, secondo cui «[n]on è possibile prevedere biglietti di ingresso per l’accesso alla battigia ove l’unico accesso alla stessa è quello dell’uso in concessione ai privati». Pres. Quaranta, Est. Cassese - Presidente del Consiglio dei Ministri c. Regione Campania - CORTE COSTITUZIONALE - 22 luglio 2011, n. 235
DEMANIO IDRICO - Concessioni demaniali idriche - Art. 2 l.r. Campania n. 11/2010 - Sottrazione alla disciplina del d.lgs. n. 59/2010 - Illegittimità costituzionale. L’art. 2 della l.r. Campania n. 11/2010, nel disporre che le concessioni demaniali idriche sono «afferenti alle attività sanitarie», sottrae le relative attività all’applicabilità delle disposizioni del decreto legislativo n. 59 del 2010. L’art. 7 di tale decreto, richiamato dalla norma impugnata, prevede, infatti, che le attività sanitarie siano sottratte all’applicabilità della direttiva 2006/123/CE, ma nulla stabilisce in materia di esclusione del demanio idrico. La disposizione censurata, pertanto, incide sulla disciplina relativa ai servizi nel mercato interno, che rientra nella competenza legislativa statale, in quanto è diretta a tutelare la concorrenza (art. 117, secondo comma, lett. e), Cost.), assicurando il corretto e uniforme funzionamento del mercato. Pres. Quaranta, Est. Cassese - Presidente del Consiglio dei Ministri c. Regione Campania - CORTE COSTITUZIONALE - 22 luglio 2011, n. 235

References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2