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Timestamp: 2018-11-15 02:54:23+00:00

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PPT - Il diritto del rapporto di lavoro (subordinato e non) PowerPoint Presentation - ID:997009
Il diritto del rapporto di lavoro (subordinato e non) PowerPoint Presentation
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Il diritto del rapporto di lavoro (subordinato e non) - PowerPoint PPT Presentation
Il diritto del rapporto di lavoro (subordinato e non). LA BIPARTIZIONE CONVENZIONALE DEL DIRITTO DEL LAVORO. La regolamentazione del rapporto individuale di lavoro La disciplina delle relazioni collettive di lavoro Ci sarebbe pure una terza dimensione il diritto previdenziale e del welfare.
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LA BIPARTIZIONE CONVENZIONALE DEL DIRITTO DEL LAVORO
La regolamentazione del rapporto individuale di lavoro
Ci sarebbe pure una terza dimensione il diritto previdenziale e del welfare.
1) quello dei rapporti di lavoro in senso proprio (tra datori di lavoro pubblici e privati e singoli lavoratori).
Ma pure i lavoratori non in dipendenza funzionale da un datore di lavoro, ma in posizione di dipendenza socio economica
2) quello delle relazioni collettiveche si stabiliscono “a monte” dei rapporti di lavoro per la difesa e la rappresentanza degli interessi contrapposti del gruppo dei lavoratori e degli imprenditori (la disciplina dei sindacati e della relativa attività; della rappresentanza dei lavoratori nell’impresa; dei conflitti collettivi di lavoro e, dunque, dello sciopero, della contrattazionecollettiva)
Il diritto del lavoro agisce su duelivelli di relazione
La successiva evoluzione storica del Diritto del rapporto di lavoro
I - La incorporazione del diritto del lavoro nel codice civile(artt. 2094 e ss.c.c.)
II - La “costituzionalizzazione” dei suoi principi fondamentali
III - Il diritto del lavoro post-costituzionale: le “leggi speciali” (alcune delle quali di fondamentale importanza: l. 604/66; L. 300/70 etc…)
Si può studiare il diritto del rapporto solo sul codice civile
La proposta ICHINO DI SEMPLIFICAZIONE DELLA LEGISLAZIONE DEL DIRITTO DEL LAVORO
la bozza di disegno di legge sui rapporti individuali di lavoro (Codice del lavoro: artt. 2087-2134)
la bozza di relazione introduttiva al disegno di legge sui rapporti individuali di lavoro
la bozza di relazione introduttiva al disegno di legge sui rapporti sindacali (Codice del lavoro: artt. 2063-2078)- la presentazione del progetto sul Corriere della Sera del 9 settembre 200934)
L’idea della grande semplificazione (dal sito di Pietro Ichino)
• Oggi un codice del lavoro decente richiede più di mille pagine: è illeggibile senza il consulente
• E’ possibile ridurre il cuore del diritto del lavoro a una sessantina di articoli, a condizione che:
– si cerchi la semplicità e la leggibilità: ogni riga di testo in più è un costo per il Paese
– si rinunci a regolare tutto: in molti casi il mercato del lavoro endo‐aziendale funziona bene da solo
– si eviti di fare danni in 99 casi, per evitare un comportamento scorretto nell’1% restante dei casi
UN ESEMPIO CHE ICHINO CONSIDERA DI PERVASIVITA’ ECCESSIVA: il PART TIME
La nuova disciplina proposta
D.lgs 61/2000 come modificato e integrato nel 2000 e nel 2007 (legislazione speciale ): 13 articoli 3803 parole
Sono disciplinati minuziosamente
Forma e contenuti del contratto e modalità esplicati ve
Commi 1-3 dell’art. 2108 c.c.
3 commi, 177 parole
Regolati soltanto la forma scritta riproporzionamento degli standard non discriminazione
L’originaria regolazione codicistica del rapporto di lavoro
Il codice civile del 1865 e i principi dell’individualismo liberale
Si ignora ancora il fenomeno del lavoro degli operai nell’industria come fenomeno sociale rilevante e si riconduce il lavoro prestato a favore di altri allo
schema della locazione
(art. 1568: il contratto di locazione ha per
oggetto le cose o le opere;
art. 1570: la locazione delle opere è un contratto, per cui
una delle parti si obbliga a fare per l’altra una cosa
mediante la pattuita mercede;
art. 1628: nessuno può obbligare la propria opera all’altrui
servizio che a tempo determinato o per una determinata impresa )
I - La disciplina del lavoro nel libro V del codice civile: prende atto della rivoluzione industriale intanto avvenuta anche in Italia
La disciplina del lavoro autonomo
nel titolo III:
“Del lavoro
autonomo”
nel titolo II: “Del
lavoro nell’impresa”
stretto nessotra disciplina dell’impresa e disciplina del lavoro subordinato
(art. 2239 c.c. sul lavoro subordinato fuori dell’impresa)
La disciplina del lavoro nel codice civile
La concezionecorporativa dei
rapporti di produzione e lavoro:
la collaborazione istituzionale tra
capitale e lavoro nell’ ”interesse unitario
dell’economia nazionale” (art. 2085).
I lavoratori subordinati come
“collaboratori” dell’imprenditore
diversamente che in altri
ordinamenti, non è mai
esistito, in Italia, un
codice del lavoro :
la proposta ICHINO conferma
L’unico tentativo di
delle norme sul lavoro
nel libro V del codice
La codificazione civile del 1942
La regolamentazione del rapporto di lavoro subordinato non è più limitata alla categoria degli impiegati
(la precedente legge sull’impiego privato: r.d.l. 13/11/1924, n. 1825, conv. nella l. 562/1926)
La tripartizione (ora quadripartizione:
l. n. 190/1985) dell’art. 2095 c.c.
La disciplina del lavoro subordinato nel codice civile (artt. 2094-2134)
lavoro nel libro V…
…e non nel libro
(su obbligazioni
Una norma chiave (non definisce un contratto ma una fattispecie sociale tipica):
L’art. 2094 c.c.:
“E’ prestatore di lavoro subordinato chi si obbligamediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore”
OCCHIO ai diversi colori : La norma va destrutturata
II- La “costituzionalizzazione” del diritto del lavoro
Il rapporto di lavoro è uno dei pochi rapporti interprivati di cui si occupa la Costituzione
Quest’ultima contrappone alla concezione a-conflittuale e organicistica dei rapporti di lavoro presente nel codice civile una prospettiva dei rapporti tra capitale e lavoro incentrata sul riconoscimento di una contrapposizione di interessi (cfr. gli artt. 39 e 40 Cost.)
Biagi (2002)
La “costituzionalizzazione” del diritto del lavoro
“Abbandonata la tradizionale neutralità, il diritto del lavoro si raccorda direttamente al modello di sistema economico configurato dalla costituzione”(Ghera)
...segue: il lavoro nella Costituzione(Principi fondamentali e Titolo III della Parte I) : La costituzione come costituzione laburista
Art. 1 - Fondata sul lavoro
Art. 4 - Riconoscimento del diritto sociale al lavoro
Art. 35 - La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni
Art. 36 - Diritto ad una retribuzione proporzionata al lavoro e sufficiente a garantire una esistenza libera e dignitosa. Diritto alle ferie annuali
Art. 37 – Parità retributiva tra donne e uomini e tra lavoratori maggiorenni e lavoratori in minore età
Art. 38 – Diritto alla previdenza e all’assistenza sociale
Artt. 39 e 40 - rapporti collettivi di lavoro (libertà sindacale e contrattazione collettiva, sciopero)
Altre norme costituzionali “chiave” per il diritto del lavoro:
I - Il comma 2 dell’art. 3 Cost.:
Proprio perché il costituente era cosciente del fatto che i cittadini non sono di fatto pienamente uguali, ha sentito il bisogno di affidare allo Stato il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono “l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”
Richiama oggi il concetto di capacità (Sen) : la libertà di fare,, basata non soltanto sulla distribuzione eguale di reddito o di mezzi, ma di “agency” di costruire progetti di vita: la necessità di infrastrutture collettive e pubbliche
II- Il comma 2 dell’art. 41:
L’iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno all’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana
Piano tendenziale delle lezioni Novembre
Oggi: il diritto del lavoro nella fase post costituzionale, dalla rigidità alla flessibilità. Cosa si intende per flessibilità.
3-4 novembre: la subordinazione: 1) perché si identifica la subordinazione; 2) cosa è e come si identifica; 3) chi identifica la subordinazione
9-10-11: problemi connessi alla subordinazione la certificazione, i rapporti di lavoro esterni alla collaborazione, ma connessi (coc0co, copropro, rapporti associativi
17-18 il lavoro esterno all’impresa (somministrazione appalto e trasferimento di impresa) (il 16 non ci sarà lezione)
23-24 : il mercato di lavoro
25-30: il contratto a tempo determinato
Le norme costituzionali come stelle polari interpretative
La fase post-costituzionale del Diritto del lavoro
Il diritto del lavoro e i suoi mutamenti (dagli anni ’80 al nuovo millennio)
Letture Consigliate: Caruso, La flessibilità e il diritto del lavoro italiano: storia di un incontro tra politica, ideologia e prassi, in scritti in onore di Ghezzi, Cedam, 2005.
Il diritto del lavoro tradizionale presupponeva un modello di economia, di organizzazione del lavoro, di professionalità, di società ormai tramontato
Il dialogo tra diritto del
lavoro e scienze sociali:
Come cambia l’identità del diritto del lavoro tradizionale
Il progressivo dissolvimento del contesto tradizionale fondato su:
Letture (sul sito)
Saggio di Massimo D’Antona,
L’evoluzione del diritto del lavoro dagli anni ottanta
L’identificazione tra diritto del lavoro e rapporto di lavoro subordinato “standard”
Il diritto del lavoro della società industriale
Diritto del lavoro e flessibilità. Flessibilità interna ed esterna
(contratti di lavoro cdd. leggeri, o per riduzione degli oneri contributivi o per riduzione del tempo complessivo di lavoro).
(gestione flessibile dei tempi di lavoro; rotazione nelle mansioni etc…)
Diritto del lavoro e flessibilità
Già negli anni ’80 si comincia a parlare in termini di “diritto del lavoro della flessibilità”
Dal “garantismo rigido” al “garantismo flessibile”
La legislazione degli anni ’80 e ’90: le forme flessibili di impiego della manodopera (la flessibilità come male necessario e la flessibilità come necessità oggettiva)
La flessibilità “normata” o
controllata dall’autonomia
Crisi del (e critiche al) diritto del lavoro tradizionale
Il diritto del lavoro sarebbe fonte di rigidità e di costi eccessivi per le imprese
La tesi del diritto del lavoro responsabile della disoccupazione
Il diritto del lavoro responsabile del c.d. dualismo del mercato del lavoro: garantiti e non garantiti
Tendenze assunte dal diritto del lavoro nelle ultime legislature
Il Libro Bianco sul mercato del lavoro in Italia (ottobre 2001): ampio documento programmatico del Governo contenente una serie di proposte ad ampio raggio sui rapporti individuali e collettivi di lavoro, sui servizi all’impiego, sulle tipologie contrattuali
Il Patto per l’Italia del luglio 2002
La legge n. 30 del 2003
Il d. lgs. n. 276 del 2003
I provvedimenti della XV legislatura (ritorno alle rigidità?)
I provvedimenti nell’era Berlusconi
Dal diritto del lavoro al “diritto dell’impiego”
tendenza del diritto del lavoro a creare nuove occupazioni ovvero a realizzare una politica attiva dell’occupazione soprattutto attraverso la creazione di nuove figure contrattuali diverse dal tipo generale del contratto a tempo pieno e indeterminato
Dal diritto del rapporto di lavoro al diritto
Alcuni dati 2006 (Fonte: istat )
Conseguenza: poderoso aumento delle norme che hanno ad oggetto la promozione dell’occupazione (l’impiego)
Per riprendere un’espressione usata da un celebre studioso di diritto del lavoro francese …
La perdita di centralità del contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato
E’ una delle conseguenze più vistose delle tendenze descritte ed, in particolare, della legislazione che promuove l’occupazione
Dal diritto del lavoro al diritto dei lavori

References: art. 1570

art. 1628

Art. 1

Art. 4

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38