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Timestamp: 2020-04-03 08:43:00+00:00

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Mercoledì, 19 Dicembre 2018 10:33
I vertici dimissionari del Movimento Sardegna Zona Franca, l’avv. Francesco Scifo, ex segretario, e l’avv. Paolo Aureli, ex vice presidente, hanno scelto di collaborare con la nuova squadra denominata “Sardi Liberi” formata da Unidos di Mauro Pili, da ProgrRes di Gianluca Collu, dagli ex Sardisti Giovanni Columbu e Angelo Carta - rispettivamente ex presidente ed ex capogruppo in Consiglio Regionale, che non si allineano con il Psd'Az di Solinas, e dagli esponenti del mondo agropastorale sardo.
Abbiamo rivolto alcune domande all'avvocato Scifo per capire meglio quali sono le intenzioni dei due ex dirigenti zonafranchisti.
Avv. Scifo come mai avete deciso di collaborare con altre forze?
"Insieme all'avvocato Paolo Aureli abbiamo maturato la consapevolezza che per quanto avessimo raggiunto molti traguardi col Movimento Zona Franca non si riusciva comunque ad andare “oltre lo steccato”. Non riuscivamo cioé a far partecipi e sensibilizzare un numero più ampio di persone e ciò soprattutto per tensioni che si sono avute nel Movimento zonafranchista dove sembra ci sia una costante lotta per improbabili leadership. Insomma in alcuni momenti sembrava si fosse smarrito l’obiettivo principale che dovrebbe invece essere la nostra stella polare, cioé la realizzazione delle zone franche ai sensi del D.lgs. n. 75 del 1998."
Non credete che il tema si possa un po’ annacquare se sparso su altre forze che magari non hanno come ragione statutaria la zona franca?
"No, al contrario. Il fatto che coloro con cui collaboreremo non hanno mai approfondito la tematica della zona franca e soprattutto non si sono mai ritenuti gli unici depositari renderà molto più facile costruire con loro un fronte di lavoro comune libero e scevro da presunzioni di imprimatur sul tema e, quindi, da pregiudizi.
Noi cercheremo di moltiplicare i consensi sulla zona franca in maniera tale che l’onda non potrà più essere fermata poiché sarà la nuova consapevolezza - più che la convinzione - a far breccia tra coloro che fino ad oggi hanno visto con curiosità ma anche con diffidenza la zona franca."
Beh dicono che le Zes già di per se sarebbero sufficienti a far decollare la Sardegna...
"No guardi le Zes rappresentano un obolo che lo Stato da previa autorizzazione della Unione Europea e rappresentano un aiuto di stato temporaneo; mentre le Zone Franche doganali sono illimitate nel tempo ed hanno il precipuo scopo di rinvigorire la Sardegna internazionalizzandone i mercati e rendendo florida l’economia interna in appoggio alla grande economia che si sviluppa con le esportazioni. Ha presente Tangermed, la zona franca del Marocco? Ecco quella è partita quando doveva partire la zona franca di Cagliari. Adesso loro sono ricchi e Cagliari è alla fame.
Naturalmente una lotta senza quartiere dovrà essere indirizzata per il riequilibrio insulare sul piano della continuità territoriale con la penisola e per stabilire una permanete riduzione dei costi che rendono non conveniente fare impresa nell’isola. Non è pensabile che la Sardegna abbia lo stesso trattamento fiscale e doganale delle altre regioni italiane. Noi siamo isolati e lontani dai mercati che contano ma possiamo trasformare l'insularità in un'opportunità solo con la zona franca."
Allora auguri per il vostro nuovo cammino.
Grazie e speriamo che sia il cammino inarrestabile di un popolo intero. Viva la Sardegna!
Domenica, 08 Aprile 2018 22:45
A GONNOSFANADIGA I SINDACI DEL MEDIO CAMPIDANO DIMOSTRANO DI NON CREDERE ALL'ESISTENZA DELLE NORME
Non sono bastate le relazioni degli esperti del Movimento Sardegna Zona Franca e le contestazioni dei cittadini a smuovere l'animo di alcuni sindaci del Medio Campidano che venerdì scorso hanno partecipato all'incontro organizzato dal Comitato "I Cittadini Protagonisti" e che era incentrato sulla zona franca al consumo e le azioni dei sindaci per "provocare" la Regione Sardegna. Un incontro molto partecipato, con tante persone arrivate da tutte le province sarde, desiderose di sentire ciò che si sta facendo in questo periodo post elettorale in cui tutto sembra ruotare attorno alla domanda: Pd sì - Pd no?
Erano presenti, oltre al sindaco di Gonnosfanadiga, Fausto Orrù, moderatore del dibattito, i sindaci di Villacidro, Furtei, Pabillonis, Arbus, Guspini e Sanluri. Il sindaco Orrù, dopo un lungo e interessante intervento da parte dell'avv. Francesco Scifo, segretario politico del Movimento Sardegna Zona Franca, ha comunicato ai presenti che l'ANCI ha inviato una lettera al Prefetto di Cagliari relativamente all'applicazione della zona franca e alle delibere dei comuni sardi fatte nel 2013, ma al momento non ha avuto ancora risposta.
In un clima molto caldo, in cui gli interventi del pubblico interrompevano continuamente il dibattito, l'atteggiamento di riluttanza e assenza di interesse specifico all'argomento è stato riassunto nell'intervento del sindaco di Sanluri, Alberto Urpi, che ha messo in dubbio la veridicità di quanto esposto dai relatori e sottolineando in particolare che i vertici del Movimento gridino ad un complotto inesistente ordito da sindaci, magistrati, prefetti, Regione, commercialisti, ecc. che - a detta dei rappresentanti del Movimento - violano le leggi mentre magari "è il Movimento stesso che lo fa".
La parte clou del suo intervento si riassume in queste frasi "Alla fine questa riunione, tutto questo tecnicismo, questa professionalità, a cosa si riduce? Si riduce che dobbiamo rimandare una letterina? Ok, va bene. Rimandiamo la letterina al Prefetto. Ma mi sembra che il Movimento più che tecnica faccia politica!" e continua" Non c'è nessun problema a rimandare la letterina, ma il problema è dire ai cittadini che tutti stanno violando le norme in danno dei cittadini, perché il fatto che c'è una crisi terribile tocca tutti, ed è già scorretto secondo me pensare di avere sempre la ricetta pronta in mano. Quindi, c'è una crisi, ma attenzione a fare la demagogia, attenzione a raccontare alla gente che ha bisogno che abbiamo la soluzione e che tutti gli altri non ce la fanno rispettare. Attenzione ad agitare le masse! Se si tratta di norme che non sono applicate allora fate i ricorsi e portateci le prove dei ricorsi che avete fatto e di quali giudici fino alla Corte di Giustizia Europea vi hanno dato torto."
Pronta la risposta dell'avvocato Scifo a Urpi, il cui discorso sembrava piuttosto preparato a tavolino prima della serata invece che fatto ad hoc in base all'esposizione del suo predecessore al tavolo dei relatori. Scifo esordisce chiedendo ai sindaci presenti "Perché avete così paura di applicare la legge?". Il video della discussione tra il sindaco Urpi e l'avv. Scifo è qui sotto in fondo alla pagina insieme ai riferimenti alle leggi e sentenze citati durante il dibattito.
L'incontro si è concluso a tarda serata e ha messo in risalto quanta cattiva informazione, pregiudizi e paura di osare esistano ancora fra le persone che amministrano i territori ormai agonizzanti della Sardegna. In questo scenario di malcontento e di spopolamento incontrollato, quanto possono ancora durare questi sindaci senza essere fagocitati dalla massa minacciosa della cittadinanza esasperata da una così violenta e irriducibile crisi?
Domenica, 19 Novembre 2017 18:14
ZONA FRANCA: L'ORDINE DEI COMMERCIALISTI DI CAGLIARI METTE IN DISCUSSIONE L'AUTORITA' DI TAJANI
Con parole molto dure l'avvocato Francesco Scifo, segretario politico del Movimento Sardegna Zona Franca, commenta le 2 pagine a pagamento pubblicate oggi nel quotidiano L'Unione Sarda dall'Ordine dei Commercialisti di Cagliari e posta nella sua pagina Facebook il video dell'incontro con il Presidente Antonio Tajani nel 2013: "Tutto il loro assunto si basa sul presunto contrasto tra il D.lgs. n. 75/98 e le norme unionali. In questo video Tajani nega ci sia alcun contrasto tra essi. Queste sono affermazioni rese a me personalmente e pubblicamente, negli uffici della Commissione Europea a Roma da Tajani, oggi Presidente del Parlamento europeo, che parla nella sua qualità di rappresentante della Commissione e non certo in proprio, dato il luogo e il suo ruolo. Perché l'Ordine dei commercialisti compra due pagine di un giornale a loro spese per dire il contrario? Valutate Voi chi fa più fede, se quanto riportato nelle pagine comprate dal presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Cagliari o quanto detto dal presidente del Parlamento Europeo. Cari commercialisti, quanto avete speso per scrivere queste imprecisioni? Diecimila euro? Settemila? Datele ai sardi invece, se volete fare del bene, queste liquidità!"
Il Movimento Sardegna Zona Franca annuncia un Seminario Formativo riservato ai soli commercialisti e avvocati per la prima decade di dicembre a Cagliari.
Giovedì, 28 Settembre 2017 18:32
11.000 CITTADINI SARDI CHIEDONO AL MOVIMENTO SARDEGNA ZONA FRANCA DI "INTERPELLARE" LE AGENZIE FISCALI DELLA SARDEGNA
Sulla spinta di oltre 11.000 richieste da parte di privati cittadini e aziende residenti in Sardegna, il Movimento Sardegna Zona Franca ha inviato all'Agenzia delle Entrate Regionale e all'Agenzia delle Dogane Interregionale un Interpello (sotto in allegato) con il quale si chiede l'ufficializzazione della posizione di tali agenzie in relazione alla vigente normativa, in virtù anche dell'ultima Sentenza della Corte Costituzionale n.154 del 4 luglio 2017.
A firma della Presidente del Movimento, dott.ssa Maria Rosaria Randaccio, si chiede: "se è corretta o meno l’interpretazione della immediata operatività del regime doganale di zona franca e se la scrivente possa operare in regime di esenzione da IVA e Accise e utilizzare l’IVA e le Accise versate in compensazione ai sensi del Capo III del Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 come previsto dal D.lgs. n. 114/2016. Inoltre, nel caso di interpretazione difforme dalla suddetta le SS.VV dovranno chiarire quali siano i motivi della mancata eventuale applicazione del corpus normativo sopraindicato vigente e cogente."
Nel frattempo da anni diverse aziende sarde operano in regime di zona franca senza che le agenzie fiscali abbiano mai avuto nulla da eccepire. Il documento è stato inoltre inviato per conoscenza all' Advisory Committee on Value Added Tax, il gruppo istituito dalla Commissione Europea che mira a garantire un'applicazione più uniforme delle disposizioni dell'UE in materia di IVA.
Sabato, 16 Settembre 2017 12:45
L'AVV. FRANCESCO SCIFO SPIEGA PERCHE' IN SARDEGNA LA ZONA FRANCA E' GIA' OPERATIVA
Nella video intervista curata dal giornalista cagliaritano Alessandro Zorco, l'avv. Francesco Scifo - segretario politico del Movimento Sardegna Zona Franca - spiega le motivazioni per le quali la zona franca in Sardegna è già operativa. Alla luce della Sentenza n.154/2017 della Corte Costituzionale dello scorso luglio, che conferma l'esistenza di tutto il sistema normativo sulla zona franca in Sardegna, è possibile richiedere il rimborso (fin dal febbraio 2013) dell'Iva e delle Accise pagate dai contribuenti risiedenti nell'isola. Guarda l'intervista
I riferimenti normativi principali citati dall'avv. Scifo sono i seguenti:
- Leggi nazionali:
Statuto della Regione autonoma Sardegna Legge n.3/1948 artt.10, 12 e 13
e le norme attuative:
D.lgs. n.75/1998 art.1
D.lgs.n. 114/2016 artt. 8 e 14;
- Leggi regionali:
Legge n.22/1953 art.2;
Legge n.10/2008 art. 1 lett.d);
Legge n.20/2013 art.1:
- Provvedimenti esecutivi:
Delibera Giunta Cappellacci del 7 febbraio 2013 (comunicata a Italia e Ue);
Sentenza della Corte Costituzionale n.154/2017.
Lunedì, 05 Giugno 2017 19:46
ZONA FRANCA: LA POLIZIA GIUDIZIARIA ACCERTA LE RESPONSABILITÀ DELLA GIUNTA REGIONALE
Il 31 maggio scorso, presso il Tribunale di Cagliari, si è svolta la prima udienza davanti al giudice per le indagini preliminari per l'esposto del Movimento Sardegna Zona Franca relativo alla mancata applicazione delle leggi sulla zona franca vigenti in Sardegna - presentato dall'avvocato Francesco Scifo - segretario politico del Movimento.
Il giudice si è riservato di decidere in data da stabilire. Dal documento che pubblichiamo in allegato, frutto delle indagini della Polizia Giudiziaria del Tribunale di Cagliari, emerge un quadro chiaro: la zona franca in Sardegna non parte solo per una precisa scelta politica della Giunta in carica pro tempore.
Questo il commento dello stesso avvocato Scifo: "Dobbiamo forse ritenere che la legge sia una opinione secondo la Procura della Repubblica di Cagliari? Dalla richiesta di archiviazione del nostro esposto, presentata dal Pubblico Ministero il 31 maggio scorso, sembrerebbe di si.
La legge non parrebbe essere vincolante per i politici: ciò che si evince da questa relazione di Polizia Giudiziaria e dalla successiva richiesta di archiviazione è che chi è al vertice delle istituzioni in Sardegna ed in Italia possa impunemente violare tutte le norme vigenti e decidere,di applicarle o meno, solo se lo desidera.
Il politico sembrerebbe non essere più tenuto al rispetto della legge anche dove la legge è chiara e precisa così come avviene nella Legge regionale n.20 del 2013 e il D.lgs. n.75/98. Dobbiamo quindi ritenere che l'obbligo di legge esista sempre e solo per i semplici cittadini e per i politici a discrezione. In questa relazione di polizia vi è la prova che oggi non esiste più l'imperio della legge. Lo sapevamo già, ma in questo atto è scritto nero su bianco. Non ci resta che confidare che il Giudice per le indagini preliminari, che deciderà sulla richiesta di archiviazione cui ci siamo opposti, esamini attentamente gli atti. Attendiamo fiduciosi."
Pertanto, se a qualcuno non fosse ancora chiaro, anche secondo la Polizia Giudiziaria la mancata attuazione della zona franca in Sardegna è da ricercarsi nella volontà politica. Ci auguriamo che i Sardi lo ricordino alle prossime elezioni.

References: Sentenza 
 Sentenza 
 art.1
 art.2
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Sentenza