Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/182-ter/R*182-ter-1
Timestamp: 2020-06-03 07:23:10+00:00

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Concordato preventivo - Falcidia del credito Iva e per ritenute - Ratio della disposizione - Evitare nelle procedure concorsuali di natura negoziale la falcidia di crediti oggetto di appropriazione
L'estensione del divieto di falcidia al credito erariale relativo alle ritenute, operata dal d.l. 78/2010, convertito con legge n. 30/2010, benché non possa ricondursi al principio di indisponibilità del tributo in quanto risorsa dell'Unione Europea, è giustificato da evidenti ragioni di carattere sistematico e dalla lettura stessa della norma, la quale equipara il trattamento delle due tipologie di credito ed impedisce di considerare falcidiabile il solo credito per ritenute in assenza di transazione fiscale. La stessa Relazione ministeriale che ha accompagnato il d.l. 78/2010 sottolinea che l’equiparazione delle ritenute all’imposta sul valore aggiunto “trova il suo fondamento nel fatto che anche le ritenute operate dal sostituto d’imposta a titolo di acconto sono poi utilizzate in detrazione dal sostituito, in diminuzione del proprio debito tributario” e prosegue osservando che “anche le ritenute d’acconto sono somme di terzi, che il sostituto trattiene allo scopo di riversarle allo Stato. Le analogie con l’imposta sul valore aggiunto rendono irragionevole una disparità di trattamento” ed invero consentono d’individuare nell’attuale disposizione una nuova unitaria ratio nell’obiettivo del legislatore di non consentire, nelle procedure concorsuali connotate da elementi di negozialità e quindi affidate all’iniziativa del debitore, la falcidia per crediti erariali connotati dall’intervenuta appropriazione da parte dello stesso di somme da questi raccolte per essere riversate all’Erario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pordenone, 27 Novembre 2014. Segue...
La proposta concordataria che assegna al credito IVA e per ritenute un trattamento pari a quello previsto per i chirografari non può essere ritenuta ammissibile, in quanto si pone in netto contrasto con il disposto dell’art. 182 ter l. fall. quale norma inderogabile, che non permette la falcidia di tali crediti ma solo una dilazione del pagamento. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 08 Ottobre 2014. Segue...
L’art. 182 ter l. fall., ove prevede che la proposta di concordato preventivo, quanto all’IVA, può configurare solo la dilazione del pagamento, ha natura sostanziale ed esclude la falcidia concordataria di detto credito speciale in qualsiasi forma di concordato, ancorchè proposto senza ricorrere all’istituto della transazione fiscale, attenendo allo statuto concorsuale del credito IVA. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 08 Ottobre 2014. Segue...
A seguito dell’intervento legislativo attuato con legge n. 122 del 30 luglio 2010, la medesima disciplina valevole per il credito IVA deve ritenersi estesa anche alle ritenute operate e non versate, rinvenendosi la ratio di tale assimilazione non già nella natura del tributo quanto nel meccanismo della titolarità del rapporto d’imposta, che fa capo a soggetti diversi, rispetto ai quali l’imprenditore è mero sostituto d’imposta. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 08 Ottobre 2014. Segue...
L’intangibilità dei crediti per Iva e per ritenute alla fonte di cui all’articolo 182 ter L.F. sussiste anche per le procedure alle quali non sia applicabile il decreto-legge n. 185 del 2008, il quale ha modificato l’articolo 182 ter, comma 1 L.F., in quanto la disposizione, che esclude la falcidia concordataria sul capitale dell’Iva, ha natura eccezionale e attribuisce al credito un trattamento peculiare ed inderogabile, con la conseguenza che tale norma, di portata sostanziale, si applica ad ogni forma di concordato, ancorché proposto senza ricorrere all’istituto della transazione fiscale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 10 Giugno 2014. Segue...
Concordato preventivo - Obbligo dell'integrale pagamento dell'Iva - Esclusione - Natura eccezionale della norma di cui all'articolo 182 ter L.F. - Norma di carattere sostanziale - Esclusione.
La disposizione contenuta nell'articolo 182 ter L.F., la quale prescrive l'obbligo dell'integrale pagamento dell'Iva è una norma eccezionale ma non sostanziale ed il suo ambito di applicazione è limitato all'Istituto della transazione fiscale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 23 Dicembre 2013. Segue...
Credito Iva - Falcidia - Concordato privo di transazione fiscale - Ammissibilità.
Il trattamento dell'Iva e delle ritenute previdenziali contemplato nell’ambito della sola transazione fiscale trova giustificazione nello “scambio”, caratteristico dell'istituto in questione, tra erario (o enti previdenziali) e debitore proponente, laddove nell'ambito concordatario può, invece, ritenersi ammissibile la falcidia di detto credito al pari di tutti gli altri crediti muniti di privilegio generale, con l'unico limite sancito dall'articolo 160, comma 2, L.F., nel rispetto dell'ordine delle cause legittime di prelazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 22 Ottobre 2013. Segue...
L'articolo 182 ter L.F., nella parte in cui prevede che la proposta relativa al credito Iva possa configurare solo la dilazione di pagamento, determina l'intangibilità di tale credito di imposta, in quanto la disposizione che ne esclude la falcidia concordataria ha natura eccezionale ed attribuisce al credito un trattamento peculiare ed inderogabile di portata sostanziale che si applica ad ogni forma di concordato, ancorché proposto senza ricorrere all'istituto della transazione fiscale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 13 Settembre 2013. Segue...
Concordato preventivo – Obbligo di pagamento integrale del credito IVA e ritenute – Falcidia dei crediti IVA e ritenute – Indebita appropriazione da parte dell’imprenditore di risorse dell’erario – Art. 182 ter l. fall. – Art. 7 l. 27/01/2012 n. 3.
Il mancato pagamento dell’IVA o delle ritenute comporta un’indebita appropriazione da parte dell’imprenditore di risorse proprie dell’erario nel momento in cui le stesse, verificatosi il presupposto impositivo, avrebbero dovuto essere tempestivamente versate: in caso di domanda di concordato preventivo, ciò giustifica un trattamento differenziato del fisco rispetto agli altri creditori, in modo da metterlo a riparo dal rischio di insolvenza, non ritenendo meritevole di tutela l’imprenditore che, essendosi consapevolmente appropriato di somme che avrebbe dovuto versare come imposte erariali, intenda invece falcidiare detti crediti nella stessa misura in cui ciò sarebbe avvenuto secondo la disciplina di diritto comune. (Vincenzo Cannarozzo, Federico Mincao) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 30 Maggio 2013. Segue...
Concordato preventivo – Obbligo di pagamento integrale del credito IVA e ritenute – Falcidia dei crediti IVA e ritenute – Inammissibilità della proposta concordataria – Art. 182 ter l. fall. – Art. 7 l. 27/01/2012 n. 3.
Può affermarsi l’esistenza nel nostro ordinamento del principio secondo cui chi intende presentare un piano concordatario deve necessariamente prevedere l’integrale pagamento dei debiti erariali per IVA e ritenute operate e non versate, costituendo tale integrale pagamento condizione di ammissibilità della proposta concordataria, restando invece indifferente se a ciò si provveda con i beni facenti parte del patrimonio del debitore o con finanza esterna. (Vincenzo Cannarozzo, Federico Mincao) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 30 Maggio 2013. Segue...
Concordato preventivo – Concordato preventivo senza transazione fiscale – Pagamento integrale di iva e ritenute – Necessità – Esclusione.
La prescrizione del pagamento per intero di iva e ritenute previsto dall’art. 182 ter l.f. per il concordato preventivo con transazione fiscale non è applicabile al concordato preventivo senza transazione fiscale per ragioni letterali, sistematiche e costituzionali: da un lato, infatti, è regola non introdotta tra i requisiti generali del concordato preventivo ed eccezionale in quanto derogante alla regola cardine del rispetto dell’ordine dei privilegi e dall’altro lato la sua applicazione estensiva contrasterebbe con i principi costituzionali di uguaglianza e ragionevolezza in quanto non prevista anche per il fallimento, per il concordato fallimentare e per le procedure esecutive individuali (eccezion fatta per quelle con ricorso all’istituto del sovra-indebitamento) ed in quanto renderebbe inammissibili tutti i concordati per i quali l’imprenditore non possiede moneta per il pagamento dei creditori privilegiati sino alla diciannovesima posizione dell’art. 2778 c.c.. (Francesca Goggiamani) (riproduzione riservata) Tribunale Cosenza, 29 Maggio 2013. Segue...
Concordato preventivo – Obbligo pagamento integrale iva anche al di fuori dell’ipotesi di transazione fiscale ex art. 182ter L.F. – Non sussistenza.
Se la volontà del legislatore fosse stata quella di creare un trattamento “superprivilegiato” per il credito iva, per le menzionate esigenze comunitarie, ben avrebbe potuto disporne una diversa collocazione nell’ordine dei privilegi; la collocazione della disposizione all’interno dell’art. 182 ter L.F. ne evidenzia la diretta attinenza con l’istituto della transazione fiscale. (Filippo Lo Presti) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 07 Maggio 2013. Segue...
L’intento sottostante alla riforma del concordato preventivo (e della legge fallimentare in generale) è nel senso di facilitare l’uscita dalla crisi imprenditoriale attraverso il ricorso alle procedure di concordato preventivo e non renderla più ardua (come sarebbe certamente accedendo all’interpretazione accreditata dalla Suprema Corte). (Filippo Lo Presti) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 07 Maggio 2013. Segue...
Concordato preventivo - Transazione fiscale - Interpretazione del combinato disposto degli articoli 160 e 182 ter L.F. - Pagamento integrale dell'Iva - Violazione del principio costituzionale del buon andamento della P.A. - Disparità di trattamento della P.A. rispetto agli altri creditori - Questione di costituzionalità - Non manifesta infondatezza.
Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli articoli 160 e 182 ter L.F., con riferimento all'articolo 97 della Costituzione, nella parte in cui, rendendo necessariamente inammissibile la proposta concordataria che non prevede il pagamento integrale dell'Iva, non consente alla Pubblica amministrazione di valutare in concreto la convenienza della proposta che prospetti un grado di soddisfazione del suo credito in misura pari al valore delle attività del proponente ed in misura superiore a quella derivante dalla liquidazione fallimentare, violando così il principio costituzionale del buon andamento della Pubblica amministrazione, il quale obbliga la stessa a seguire i criteri di economicità e di massimizzazione delle risorse, nonché in relazione all'articolo 3 della Costituzione, nella parte in cui non consente alla Pubblica amministrazione, contrariamente a quanto accade per tutti i creditori privilegiati, di accettare un pagamento inferiore al credito ma superiore a quello ricavabile dalla liquidazione del patrimonio del debitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 10 Aprile 2013. Segue...
Il debito per IVA va sempre pagato per intero nel concordato preventivo, a prescindere dalla presenza o meno di una transazione fiscale, atteso che la norma che lo prevede va considerata inderogabile e di ordine pubblico economico internazionale, come confermato dalla recentissima disciplina della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 27 Dicembre 2012. Segue...
Concordato preventivo - Integrale pagamento dell'Iva - Applicabilità della prescrizione alla sola transazione fiscale - Applicazione al concordato senza transazione fiscale - Esclusione.
Non è condivisibile l'opinione secondo la quale la regola della intangibilità dell'Iva, espressamente prevista per la proposta di concordato che si avvalga dell'istituto della transazione fiscale, sarebbe applicabile anche nel caso in cui la transazione fiscale non sia stata attivata. Detta interpretazione, se condivisa, porterebbe alla creazione di una norma sulla collocazione del credito destinata ad operare non solo nell'ambito del concordato preventivo ma anche nelle procedure esecutive individuali e comporterebbe, altresì, lo stravolgimento del fondamentale principio della inalterabilità dell'ordine delle cause di prelazione che regola e limita la libertà del proponente nel formulare la proposta di ristrutturazione dei debiti ed informazione delle classi di creditori. (1) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 30 Giugno 2012. Segue...
Concordato preventivo – Transazione Fiscale – Esclusione dell’effetto condizionante della transazione fiscale – Possibilità di prevedere il pagamento non integrale di dei tributi. (27/07/2010)
Se è vero che non mancano tributi (in quanto costituenti risorse proprie dell‘Unione Europea: imposte doganali ed lva) per i quali è la legge stessa a stabilire espressamente la necessità di pagamento integrale, e per i quali è fatta salva unicamente la possibilità di proporre una transazione dilatoria (v. art.182 ter, come mod. dall’art. 32 V comma d.l. 185/08, conv.con I.2/09), altrettanto evidente è che tale argomento finisce con il provare ‘contro’ la tesi dell’effetto condizionante della transazione fiscale (intesa quale istituto ‘autonomo’ e non ‘subprocedimentale’). (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Appello Torino, 23 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Trattamento dei crediti fiscali previdenziali e assistenziali previsto dall’art. 182 ter l.f. – Natura imperativa della disciplina – Sussistenza.
L’articolo 182 ter legge fallimentare fissa le regole imperative (costituenti altrettanti presupposti di ammissibilità della procedura) del trattamento dei crediti fiscali, previdenziali ed assistenziali negli accordi di ristrutturazione dei debiti e nei concordati, stabilendo le condizioni che possono essere offerte per detti crediti, la procedura di transazione da seguire per raggiungere il previo accordo su tale trattamento nonché la regola fondamentale e finale secondo la quale, all’esito della transazione fiscale (e contributiva), il creditore fa valere in concordato le proprie determinazioni tramite l’esercizio del voto, di modo che la transazione si pone come momento procedurale costitutivo della più ampia procedura di concordato. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 16 Dicembre 2009, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Disciplina del credito Iva – Pagamento integrale – Natura eccezionale della norma – Obbligo di pagamento integrale dei creditori con privilegio poziore – Insussistenza – Eccezione di incostituzionalità – Manifesta infondatezza.
La regola contenuta nell’art. 182 ter legge fallimentare che impone il pagamento integrale del credito IVA ha natura eccezionale, per cui la sua applicazione non comporta necessariamente che la proposta di concordato preveda il pagamento integrale di tutti gli altri crediti assistiti da privilegio poziore. E’ quindi manifestamente infondata l’eccezione di incostituzionalità dell’art. 182 ter legge fallimentare concernente la disciplina del credito IVA, sollevata in relazione agli artt. 3 e 97 Costituzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 16 Dicembre 2009, n. 0. Segue...

References: Art. 182
 Art. 7
 Art. 182
 Art. 7
 art. 182
 art.182