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Timestamp: 2020-08-14 02:10:30+00:00

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Portone troppo veloce o ragazzo troppo lento? Impatto forte, lesioni evidenti: è il condominio a dover dimostrare il funzionamento dell’impianto
Il movimento di chiusura porta allo scontro tra la pesante anta del portone dell’immobile e un ragazzo che era in procinto di uscire dal palazzo. Ribaltata la linea seguita in primo e in secondo grado: non è possibile addebitare alla persona vittima dell’incidente l’onere di attestare l’irregolarità della chiusura.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 10860/12; depositata il 28 giugno)
risarcimento danni | 29 Giugno 2012
Il tamponatore è presuntivamente colpevole
Secondo il disposto dell'art. 149, c. 1, Codice della strada, il conducente deve essere in grado di garantire in ogni caso l'arresto tempestivo del mezzo, evitando collisioni con il veicolo che precede. A carico del tamponante viene posta una presunzione de facto di inosservanza della distanza di sicurezza, cui consegue ineluttabilmente l'inapplicabilità della previsione di pari responsabilità contenuta nell’art. 2054 c.c.. Ciò implica che sarà onere del tamponante provare il proprio esonero di responsabilità: ove non sia in grado di farlo, ne conseguirà l'affermazione di esclusiva responsabilità.
(Corte di Cassazione, sez. VI-3 Civile, sentenza n. 10719/12; depositata il 27 giugno)
Il lavoro nobilita l’uomo … e se fosse troppo?
(Corte di Cassazione, sez. VI – L Civile, ordinanza n. 10656/12; depositata il 26 giugno)
risarcimento danni | 22 Giugno 2012
Quando sorge l'invalidità permanente? Non nel momento del fatto, ma da quando si stabilizzano i postumi
In caso di lesioni molto gravi, lo spazio tra il momento dell'accadimento del fatto generatore delle lesioni e il momento in cui termina il periodo di inabilità temporanea può essere molto ampio.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 10303/12; depositata il 21 giugno)
risarcimento danni | 19 Giugno 2012
Morte da AIDS e responsabilità medica per l'omissione di esami: come ricostruire il nesso causale
Diverso l’iter nel procedimento civile (volto a regolare la responsabilità aquiliana) e in quello penale, in ragione dei valori sottesi ai due processi. Nell'accertamento del nesso causale in materia civile, vige la regola della preponderanza dell'evidenza o del “più probabile che non”, mentre nel processo penale vige la regola della prova “oltre il ragionevole dubbio”. Il giudice del rinvio dovrà valutare se, una volta eseguiti gli accertamenti medici omessi, sarebbe stato più o meno probabile scoprire il virus e conseguentemente annullare l'intervento chirurgico.
risarcimento danni | 14 Giugno 2012
Ciclomotore contro un cassonetto, Ama condannata. Roma caput mundi, sì, ma il controllo è comunque possibile...
L’imprevista posizione del cassonetto, all’uscita da una curva, provoca un incidente. La richiesta di risarcimento avanzata dall’uomo che guidava il ciclomotore viene ritenuta legittima. L’azienda concessionaria della gestione della raccolta dei rifiuti avrebbe dovuto provvedere al monitoraggio del territorio: l’estensione della città e il numero di cassonetti non sono una giustificazione.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 9722/12; depositata il 14 giugno)
risarcimento danni | 13 Giugno 2012
Sinistro stradale, importante distinguere le cause naturali da quelle scaturite dall’incidente
La Corte d’Appello non ha ben considerato i principi in tema di concorso tra cause determinati l’atto lesivo: in materia di responsabilità extracontrattuale, qualora la condotta abbia concorso – insieme a circostanze naturali – a determinare l’accadimento, bisogna valutare se essa costituisca o meno un antecedente causale. Sbagliato anche calcolare l’ammontare del risarcimento per riduzione della capacità lavorativa sulla base di dichiarazioni dei redditi condonate anziché su quelle presentate in origine.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 9528; depositata il 12 giugno)
risarcimento danni | 12 Giugno 2012
Il bimbo si fa male durante la lezione di sci? Risponde la scuola
Tutti e due i gradi di merito hanno respinto la richiesta risarcitoria formulata dal genitore in nome e per conto del minore, che ha riportato lesioni permanenti a seguito della caduta riportata durante la lezione del corso di sci.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 9437/12; depositata l’11 giugno)
Lavori di ammodernamento della rete ferroviaria: i proprietari del sottosuolo rispondono dei danni agli immobili
La Pubblica Amministrazione che abbia concesso in appalto i lavori risponde delle lesioni subite dalle case limitrofe per via delle operazioni di escavazione. La responsabilità oggettiva grava infatti sul proprietario del sottosuolo (840 c.c.), a nulla rilevando – nei confronti di terzi – eventuali clausole stipulate nel contratto tra appaltatore e amministrazione.
(Tribunale di Catania, sentenza n. 1898/12; depositata il 30 maggio)
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