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Timestamp: 2018-01-16 21:31:25+00:00

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Certificazioni mediche al…. telefono!
Schema di atto della Giunta Municipale ad oggetto: “Autorizzazione al personale dipendente ad...
Il conferimento di incarichi dirigenziali a termine negli Enti Locali.
Nota interpretativa ANCI – UPI alla luce del D.Lgs. 150/2009 (Fonte: ANCI - 21 dicembre 2010)
La sentenza della Corte Costituzionale n. 324/2010
Note di commento e testo della sentenza
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 settembre 2014
Determinazione del periodo di vigenza dell'ora legale, per l'anno 2015.
Determinazione del periodo di vigenza dell'ora legale per l'anno 2014.
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica – Nota 8 ottobre 2012...
Decreto legge n. 95 del 2012, art. 5, comma 8 – abrogazione della liquidazione delle ferie non godute
Determinazione del periodo di vigenza dell'ora legale, per l'anno 2013.
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica – Nota 12 settembre...
Congedo ex art. 42, comma 5 e ss., del d.lgs. n. 151 del 2001 - personale in regime di part time verticale
INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale – Circolare 24 luglio 2012, n. 100
Istituto Nazionale della Previdenza Sociale - Messaggio 1 giugno 2012, n. 9399
Servizio online di richiesta Visite Mediche di Controllo (VMC) per i datori di lavoro - Nuove funzionalità.
Consiglio di Stato, Sezione III – Sentenza 10 settembre 2014, n. 4618
La contrastata questione del diritto a fruire dei riposi giornalieri per assistere il figlio nel suo primo anno di vita quando la madre è una casalinga
Corte di Cassazione Civile, Sezione Lavoro – Sentenza 6 giugno 2012 n. 9150
Il congedo per matrimonio, che il lavoratore deve richiedere con sufficiente anticipo, spetti, in difetto di specifica disciplina contrattuale collettiva, laddove il periodo richiesto sia ragionevolmente connesso, in senso temporale, con la data delle nozze, ciò essendo sufficiente a mantenere il necessario rapporto causale con l’evento.
TAR Puglia, Bari, Sezione II – Sentenza 20 gennaio 2012, n. 217
I permessi mensili retribuiti che ai sensi del comma 3 dell'art. 33 l. n. 104 del 1992 possono essere richiesti dai lavoratori che assistono familiari portatori di handicap, spettano anche nell'ipotesi in cui il lavoratore risulti residente a notevole distanza dal luogo in cui si trova il familiare poiché la continuità dell'assistenza, dopo la modificazione della l. n. 104 del 1992 operata dall'art. 20 della legge n. 53 del 2000, che ha espunto la convivenza dai presupposti indispensabili per fruire del beneficio stabilito dalla legge, non deve essere intesa in senso materiale e infermieristico, quanto piuttosto in senso morale, come presenza periodica e costante. Il requisito della continuità cioè, deve essere inteso in modo meno rigoroso e la distanza non può in sé rappresentare elemento dirimente.
Corte di Cassazione, Sezione II – Penale – Sentenza 4 gennaio 2011, n. 38
Le false timbrature sul cartellino marcatempo con la dicitura “fuori sede” prive della previa autorizzazione, che hanno comportato il pagamento di straordinari in alcuni casi e la documentazione della continuità della prestazione lavorativa, in altri, configurano il reato di truffa.
Corte di Giustizia delle Comunità Europee, Sezione II – Sentenza 25 novembre 2010, n. C-429/09
Politica sociale – Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori – Direttive 93/104/CE e 2003/88/CE – Organizzazione dell’orario di lavoro – Vigili del fuoco occupati nel settore pubblico – Art. 6, lett. b), della direttiva 2003/88/CE – Durata massima dell’orario settimanale di lavoro – Superamento – Risarcimento del danno causato dalla violazione del diritto dell’Unione – Condizioni alle quali è subordinata l’esistenza di un diritto al risarcimento – Modalità procedurali – Obbligo di presentare previa domanda al datore di lavoro – Forma ed entità del risarcimento – Tempo libero aggiuntivo o indennità – Principi di equivalenza e di effettività
Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili – Ordinanza interlocutoria 6 dicembre 2010, n. 24689
Sollevata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 4, 35 e 41 Cost., degli artt. 1 e 2 della legge n. 339 del 2003, nella parte in cui non prevedono che il regime di incompatibilità stabilito nell’art. 1 non si applichi ai dipendenti pubblici a tempo parziale ridotto, non superiore al 50 per cento, già iscritti all’albo degli avvocati alla data di entrata in vigore della medesima legge, prevedendo per costoro, invece, solo un breve periodo di tempo per esercitare l’opzione tra impiego ed esercizio della professione di avvocato
Ritenute - prassi 2010 di particolare importanza per gli enti locali
Straordinario elettorale nel giorno di risposo settimanale
Accesso ai cartellini rilevazione presenze personale

References: sentenza 
 sentenza

 art. 5
 art. 42
 Sentenza 
 Sentenza 
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 Sentenza 
 Art. 6