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Timestamp: 2018-11-13 07:43:43+00:00

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1 Spett.le DITTA/ SOCIETÀ CIRCOLARE n. CF 31/2007 Come comunicato con la circolare CC 02/2006, Vi rinnoviamo la segnalazione che nella nuova veste del nostro sito internet sono costantemente rese disponibili tutte le circolari da noi inviate (nell area Circolari ), ed anche le dettagliate informative quotidiane (nella area riservata accessibile utilizzando username e password ). Tutti i clienti quindi, potranno usufruire autonomamente e tempestivamente delle principali notizie fiscali, contabili e previdenziali, pubblicate quotidianamente dai principali organi di stampa specializzata. RIEPILOGO SULLA NORMATIVA INERENTE LA BOLLATURA/VIDIMAZIONE DEI LIBRI SOCIALI E CONTABILI. Come lo scorso anno, con la presente circolare, riepiloghiamo la normativa riferibile alla bollatura/vidimazione dei libri sociali e contabili. ABROGAZIONE DELL OBBLIGO DI BOLLATURA E VIDIMAZIONE DELLE SCRITTURE CONTABILI: RIFLES SULL EFFICACIA PROBATORIA L art. 8 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, ha introdotto una semplificazione particolarmente rilevante per le imprese: l abrogazione dell obbligo di bollatura e di vidimazione del libro giornale, del libro degli inventari, oltre che dei registri Iva. Si tratta di un tema che già abbiamo trattato in passato, ma che, con il passare del tempo, ha dato adito a diverse riflessioni, soprattutto sotto il profilo della rilevanza probatoria delle scritture contabili laddove l imprenditore/esercente arti e professioni decida di non procedere alla bollatura e vidimazione delle stesse. Si sottolinea che rimane a tutt oggi obbligatoria, invece, la bollatura dei libri sociali indicati dall art del Codice civile e cioè del libro soci, delle adunanze dell assemblea dei soci, delle adunanze del Consiglio di Amministrazione e così via. Si è trattato, chiaramente, di una semplificazione particolarmente rilevante che, se da una parte è stata accolta con favore da tutti gli operatori, dall altra ha destato qualche perplessità. Il problema maggiore sembra essere rappresentato dalla possibilità di richiedere ed ottenere il rilascio di estratti notarili nell eventualità in cui fosse necessario ottenere un decreto ingiuntivo. La questione dovrebbe essere ridimensionata laddove possa essere condivisa la tesi secondo cui bisogna fare una distinzione tra i registri Iva rispetto al libro giornale o al libro degli inventari e ciò al fine della possibilità di ottenere un decreto ingiuntivo utilizzando un registro non bollato e vidimato. Nei mesi immediatamente successivi all approvazione della legge n. 383/2001, i notai hanno discusso la possibilità di rilasciare estratti di registri contabili non bollati e vidimati. Si ritiene che il notaio possa legittimamente soddisfare le eventuali richieste senza poter opporre, ai fini del rilascio stesso, l inidoneità delle scritture contabili non bollate e vidimate. In altre parole il richiedente non dovrebbe incontrare alcuna opposizione al rilascio di un estratto anche laddove il registro in questione non fosse bollato e vidimato. Pagina 1 di 5
2 Per quanto riguarda, invece, il diverso problema dell individuazione dei titoli necessari per il rilascio di un decreto ingiuntivo è necessario fare riferimento all art. 634 c.p.c. che così dispone: Sono prove scritte idonee a norma del n. 1 dell articolo precedente le polizze e promesse unilaterali per scrittura privata e i telegrammi, anche se mancanti dei requisiti prescritti dal codice civile. Per i crediti relativi a somministrazioni di merci e di danaro nonché per prestazioni di servizi fatte da imprenditori che esercitano un attività commerciale anche a persone che non esercitano tale attività, sono altresì prove scritte idonee gli estratti autentici delle scritture contabili di cui agli articoli 2214 e seguenti del codice civile, purché bollate e vidimate nelle forme di legge e regolarmente tenute, nonché gli estratti autentici delle scritture contabili prescritte dalle leggi tributarie, quando siano tenute con l osservanza delle norme stabilite per tali scritture. L attenzione deve soffermarsi soprattutto sull ultima parte della disposizione che, per le scritture contabili previste dalla normativa tributaria, subordina la possibilità di ottenere il decreto ingiuntivo alla circostanza che tali scritture siano tenute con l osservanza delle stesse norme tributarie. Si tratta, evidentemente, di una disposizione con una portata più ampia rispetto a quella parte dello stesso articolo 634 il quale prevede, per il libro giornale e per il libro degli inventari, la possibilità di ottenere un decreto ingiuntivo, solo se gli stessi siano bollati e vidimati nelle forme di legge. IN SOSTANZA, PER OTTENERE UN DECRETO INGIUNTIVO, L UNICA CONDIZIONE CHE RICHIEDE ALLE SCRITTURE CONTABILI PREVISTE DALLE DISPOZIONI TRIBUTARIE È CHE LE STESSE ANO REGOLARMENTE NUMERATE IN OGNI FOGLIO. INFATTI, COME ACCENNATO IN PREMESSA, IL LEGISLATORE È INTERVENUTO NELL ART. 39 DEL D.P.R. N. 633/1972 E NELL ART. 22 DEL D.P.R. N. 600/1973 ELIMINANDO L ESPRESONE BOLLATE E MANTENENDO IN VITA, INVECE, L OBBLIGO DI NUMERAZIONE. Sembra dunque sufficiente che il libro Iva, ovvero, un altro libro avente natura tributaria, sia regolarmente numerato affinché l estratto rilasciato possa rappresentare un valido titolo per ottenere un decreto ingiuntivo ai sensi dell art. 634 del c.p.c. *************** ostante quanto esposto sino ad ora, c è da considerare che l art del codice civile prevede le condizioni affinché le scritture contabili possano rappresentare una prova legale nei rapporti tra imprenditori. La disposizione stabilisce che i libri bollati e vidimati nelle forme di legge, quando sono regolarmente tenuti, possono fare prova tra imprenditori per i rapporti inerenti all esercizio dell impresa. La medesima espressione, bollati e vidimati nelle forme di legge è utilizzata dall art. 634 del c.p.c. che individua i titoli necessari, nell ambito del procedimento di ingiunzione, per ottenere il rilascio di un decreto ingiuntivo. E necessario valutare l impatto su queste due disposizioni dell art. 8 della legge n. 383/2001 che, modificando sia il codice civile sia le disposizioni tributarie, ha eliminato i due requisiti della bollatura e della vidimazione ai fini della regola tenuta delle scritture contabili. Si tratta di verificare se, per l efficacia probatoria delle scritture contabili e per il rilascio di un decreto ingiuntivo, sia sufficiente la regolare tenuta delle scritture, intesa alla luce dell evoluzione legislativa, con una conseguente parziale abrogazione implicita degli artt del c.c. e 634 c.p.c. Allo stato, questa interpretazione, seppure proponibile, non può essere condivisa, sia per un evidente contrasto con l esposizione letterale delle norme citate, sia per la specialità delle norme in materia probatoria che, si ritiene, possano essere modificate solo con disposizioni specifiche. Secondo questo orientamento, mancando la bollatura e la vidimazione per il giornale ed il libro degli inventari non dovrebbe essere possibile invocare l applicabilità delle due norme richiamate. Le scritture contabili perderebbero il valore di prova legale, per assumere il valore di una prova liberamente valutabile da parte del giudice. Né sembrerebbe possibile ottenere un decreto ingiuntivo. Il limite dell interpretazione proposta sta nella considerazione che l intervento di semplificazione voluto dal legislatore tributario ne uscirebbe fortemente ridimensionato. E necessario quindi domandarsi se la finalità della semplificazione possa rappresentare un elemento di tale rilievo da consentire la prospettazione di una soluzione diversa, nel senso che le scritture contabili possano essere comunque utilizzate ai fini probatori ancorché prive di bollatura e vidimazione. Pagina 2 di 5
3 Una valutazione del punto, auspicabilmente positiva, richiede una tempestiva risposta ufficiale. In mancanza dei chiarimenti auspicati, e a seconda delle condizioni specifiche di ogni realtà economica, sarebbe prudente, soprattutto per le imprese che potenzialmente hanno maggiore frequenza di contenziosi su crediti, continuare a vidimare (con le vecchie modalità CCIAA/Notaio) almeno il libro giornale (dal quale risulteranno sia tutte le partite a credito che tutte le partite finanziarie di incasso delle quali debba/possa essere data prova), così da superare ogni e qualsiasi cavillo legale che le eventuali controparti potrebbero sfruttare in sede contenziosa. LA VIDIMAZIONE E LA NUMERAZIONE DI LIBRI SOCIALI E REGISTRI CONTABILI Alla luce di quanto sopra, e anche a seguito degli ultimi interventi dell Amministrazione Finanziaria, si ritiene opportuno fornirvi il quadro generale sulle modalità di vidimazione e numerazione dei registri contabili e dei libri sociali. La soppressione dell obbligo di bollatura e vidimazione iniziale. Come noto, tale obbligo è stato soppresso già dal 25/10/2001, con riguardo a libro giornale, libro inventari e i registri fiscali; rimane invece per gli altri libri sociali (quali ad esempio quelli che interessano principalmente le società di capitale: Libro soci, Verbale assemblee, Verbale Collegio Sindacale, Verbale Adunanze del Consiglio di Amministrazione). Per effetto di ciò, ora non è più richiesta la numerazione preventiva per blocchi di pagine, essendo sufficiente che il contribuente attribuisca un numero progressivo a ciascuna pagina prima di utilizzare la stessa. L imposta di bollo, ove prevista, va assolta solo sulle pagine effettivamente utilizzate. La numerazione. La numerazione, come chiarito dall Amministrazione Finanziaria, deve essere effettuata progressivamente per ciascun anno, con l indicazione, pagina per pagina, dell anno cui fa riferimento la contabilità e non quello in cui viene effettuata la stampa del libro/registro. Per quanto riguarda la numerazione progressiva del libro inventari, invece, qualora le relative annotazioni occupino solo poche pagine per ciascuna annualità, l indicazione dell anno può essere omessa. Per le società con esercizio sociale non coincidente con l anno solare (ad esempio 01/08/ /07/2006) l anno da indicare nella numerazione è il primo dei due. Quindi, ad esempio, se si volesse procedere alla stampa dell esercizio 2005/2006 si dovrebbe utilizzare l anno 2005 anche per le scritture che riguardano il periodo 01/01/ /07/2006. Libro/registro meccanografico Libro giornale Libro inventari Tipo di numerazione dell anno di riferimento della contabilità (per le società con esercizio non coincidente con l anno solare il primo dei due anni) dell anno. L indicazione dell anno può anche essere omessa qualora le annotazioni occupino poche pagine (per le società con esercizio non coincidente con l anno solare il primo dei due anni) Esempio Per le registrazioni che vanno dal 01/01/2006 al 31/12/2006 avremo: eccetera. Per l inventario 2006 avremo: eccetera.. Oppure 1, 2, 3 qualora le annotazioni occupino poche pagine. Pagina 3 di 5
4 Registri fiscali (Registri IVA acquisti, fatture emesse, corrispettivi, beni ammortizzabili ecc..) dell anno di riferimento della contabilità (per le società con esercizio non coincidente con l anno solare il primo dei due anni) Per le registrazioni che vanno dal 01/01/2006 al 31/12/2006 avremo: eccetera. Le scritture di assestamento e rettifica. Per queste registrazioni è stato chiarito che se le stesse vengono annotate nell esercizio successivo a quello di riferimento prenderanno il numero progressivo dell esercizio in cui sono annotate e la data della loro effettiva rilevazione (avendo cura di specificare che si tratta di registrazione riferita alla data di chiusura dell esercizio). Esempio: se si procede alla stampa delle registrazioni sul libro giornale dei primi 3 mesi del 2005 (apponendo pertanto la numerazione progressiva 2006/1; 2006/2, 2006/3 ecc) qualora si effettui successivamente l annotazione delle scritture di rettifica 2005 (ammortamenti, accantonamenti ecc) non si dovrà interrompere la numerazione progressiva 2006 ma si potrà continuare con la stessa anche se le registrazioni che si stanno stampando riguardano il Imposta di bollo per libro giornale e inventari. Con riferimento ai predetti libri contabili si precisa che continua ad essere l imposta di bollo (nonché la tassa di CC. GG.) che, come meglio precisato più avanti, va assolta fin dall origine in base al numero delle pagine poste in uso; la misura dell imposta è pari a: 14,62 ogni per società di capitali che versano la tassa annuale di CCGG (1) ; 29,24 ogni per gli altri soggetti (esempio: Snc, Sas ed imprese individuali). (1) La tassa è annualmente, entro il 16 marzo, per le sole società di capitali in misura forfait di 309,87, prescindendo dal numero dei libri o registri tenuti e della relative pagine; tale misura è elevata a 516,46 se il capitale supera, alla data del 1 gennaio, l'importo di ,90. Il relativo versamento si effettua con modello F24 cod. trib Marche o bollo a punzone Versamento a mezzo modello F23 (codice di versamento 458T) Modalità di assolvimento dell imposta di bollo Da applicarsi sulla prima pagina numerata. Al superamento di ogni 100 pagine, una nuova marca andrà applicata sulla centunesima indipendentemente dall anno di riferimento della numerazione progressiva. Le marche devono essere annullate. Gli estremi di versamento devono essere riportati sulla prima pagina di ciascun libro o registro. Nel caso di superamento della centesima pagina, si ritiene che vadano osservate le stesse modalità riferite al caso di assolvimento con marche da bollo. Sulla 101 pagina si dovranno, pertanto, riportare gli estremi dell ulteriore versamento effettuato (ovvero in caso di versamento cumulativo gli stessi dati riportati sulla prima pagina). Pagina 4 di 5
5 LO SCHEMA RIASSUNTIVO PER I LIBRI E REGISTRI SENZA OBBLIGO DI BOLLATURA/VIDIMAZIONE Libri/registri Numera zione Libro giornale Soppressa Soppressa Libro Inventari Soppressa Soppressa Registri IVA/II.DD. Bollatura/vidim. Imposta di bollo Tassa CC. GG. Altri Altri Capitali soggetti capitali soggetti capitali 14,62 ogni 29,24 ogni oppure 516,46 entro il 16/03 14,62 ogni 29,24 ogni Soppressa Soppressa Soppressa Soppressa oppure 516,46 entro il 16/03 Altri soggetti E QUELLO PER I LIBRI SOCIALI ANCORA SOGGETTI A BOLLATURA/VIDIMAZIONE. Numerazio ne Bollatura/vidim. Imposta di bollo Tassa CC. GG. Capitali Altri soggetti capitali 14,62 ogni Altri soggetti 29,24 ogni capitali oppure 516,46 entro il 16/03 Altri soggetti 67,00 ogni 500 pagine o ***************** Come comunicatovi nella Circolare CS 09/2007 la scadenza per la stampa dei registri è correlata con la scadenza dell invio telematico delle dichiarazioni dei redditi, per cui la stampa del Libro Giornale, dei Partitari contabili, dei Registri Iva (acquisti, vendite, intra e riepilogativo ecc.), e del Libro Beni Ammortizzabili, doveva essere effettuata entro il 30 settembre scorso, mentre la stampa del Libro inventari dovrà essere effettuata entro il 31 dicembre Nel restare a disposizione per qualsiasi chiarimento, cogliamo l occasione per porgere distinti saluti. Ponte San Giovanni, 30 Ottobre 2007 Sinergie Studio Associato Pagina 5 di 5

References: art. 8
 art. 634
 articolo 634
 ART. 39
 ART. 22
 art. 634
 art. 634
 art. 8