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1 Modifiche Statutarie Fontedir DA STATUTO IN VIGORE PROPOSTE DI MODIFICHE Art. 5 - Destinatari 1. In coerenza con le previsioni contenute nelle fonti istitutive sono destinatari delle prestazioni del fondo i dirigenti del GRUPPO TELECOM ITALIA nonché i soggetti di cui ai successivi commi 4 e 5 2. Sono Enti aderenti al Fondo: a) Telecom Italia S.p.A.; b) previo gradimento di Telecom Italia S.p.A. e delibera del Consiglio di Amministrazione, gli Enti o le Aziende che, direttamente o indirettamente, controllino Telecom Italia S.p.A., ne siano controllati, o siano controllati dalla stessa società che controlla Telecom Italia S.p.A., e che, sulla base d apposito accordo sindacale, abbiano presentato domanda d adesione al Fondo; c) previo gradimento di Telecom Italia S.p.A. e delibera del Consiglio di Amministrazione, gli Enti o le Aziende partecipati, direttamente o indirettamente, da Telecom Italia S.p.A. con non meno del 20 per cento dei diritti di voto nelle assemblee ordinarie, che, sulla base d apposito accordo sindacale, abbiano presentato domanda d adesione al Fondo, sempre che non facciano parte - né entrino a far parte - di gruppi concorrenti con il Gruppo Telecom Italia. 3. Salvo diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, cessano di essere Enti aderenti al Fondo quegli Enti o Aziende per i quali vengano meno i requisiti di controllo, partecipazione o non appartenenza a gruppi concorrenti del Gruppo Telecom Italia che avevano loro consentito di aderire al Fondo. 4. Possono continuare ad essere iscritti al Fondo i dirigenti che non abbiano chiesto il riscatto o il trasferimento della posizione individuale. Tali dirigenti non potranno effettuare alcun ulteriore versamento al Fondo, salvo quanto previsto dall articolo 8 comma Sono associati al fondo anche coloro che hanno aderito con conferimento tacito del TFR Art. 5 - Destinatari 1. In coerenza con le previsioni contenute nelle fonti istitutive sono destinatari delle prestazioni del fondo i dirigenti del GRUPPO TELECOM ITALIA nonché i soggetti di cui ai successivi commi 4 e 5 2. Sono Enti aderenti al Fondo: a) Telecom Italia S.p.A.; b) previo gradimento di Telecom Italia S.p.A. e delibera del Consiglio di Amministrazione, gli Enti o le Aziende che, direttamente o indirettamente, controllino Telecom Italia S.p.A., ne siano controllati, o siano controllati dalla stessa società che controlla Telecom Italia S.p.A., e che, sulla base d apposito accordo sindacale, abbiano presentato domanda d adesione al Fondo; c) previo gradimento di Telecom Italia S.p.A. e delibera del Consiglio di Amministrazione, gli Enti o le Aziende partecipati, direttamente o indirettamente, da Telecom Italia S.p.A. con non meno del 20 per cento dei diritti di voto nelle assemblee ordinarie, che, sulla base d apposito accordo sindacale, abbiano presentato domanda d adesione al Fondo, sempre che non facciano parte - né entrino a far parte - di gruppi concorrenti con il Gruppo Telecom Italia. 3. Salvo diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, cessano di essere Enti aderenti al Fondo quegli Enti o Aziende per i quali vengano meno i requisiti di controllo, partecipazione o non appartenenza a gruppi concorrenti del Gruppo Telecom Italia che avevano loro consentito di aderire al Fondo. 4. Possono continuare ad essere iscritti al Fondo i dirigenti che non abbiano chiesto il riscatto o il trasferimento della posizione individuale. 5. Sono associati al fondo anche coloro che hanno aderito con conferimento tacito del TFR Art. 8 - Contribuzione Art. 8 - Contribuzione 1. Il finanziamento del Fondo può essere attuato mediante il versamento di contributi a carico del lavoratore, del datore di lavoro e attraverso il conferimento del TFR maturando ovvero mediante il solo conferimento del TFR maturando. 1. Il finanziamento del Fondo può essere attuato mediante il versamento di contributi a carico del lavoratore, del datore di lavoro e attraverso il conferimento del TFR maturando ovvero mediante il solo conferimento del TFR maturando.2 2. La misura minima dei contributi a carico, rispettivamente, delle imprese e dei lavoratori aderenti può essere stabilita dalla fonte istitutiva in cifra fissa ovvero in misura percentuale secondo i criteri indicati all art. 8, comma 2, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 (e successive modificazioni e integrazioni), di seguito definito Decreto. 3. Ferme restando le predette misure minime, riportate nella Nota Informativa, l aderente determina liberamente l entità della contribuzione a proprio carico. 4. E prevista l integrale destinazione del TFR maturando al Fondo, ad eccezione dei casi previsti dalla normativa vigente, riportati nella Nota Informativa. 5. L adesione al Fondo realizzata tramite il solo conferimento del TFR maturando non comporta l obbligo di versamento della contribuzione a carico del lavoratore né del datore di lavoro, salvo diversa volontà degli stessi. Qualora il lavoratore contribuisca al Fondo, è dovuto anche il contributo del datore di lavoro stabilito dalle fonti istitutive. 6. In costanza del rapporto di lavoro l aderente ha facoltà di sospendere la contribuzione a proprio carico, con conseguente sospensione dell obbligo contributivo a carico del datore di lavoro, fermo restando il versamento del TFR maturando al Fondo. E possibile riattivare la contribuzione in qualsiasi momento. 7. In caso di perdita dei requisiti di partecipazione al Fondo, i dirigenti che siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria presso gli enti gestori delle assicurazioni obbligatorie a cui risultano iscritti, possono chiedere di proseguire nel versamento dei contributi al Fondo. Tali dirigenti avranno l'obbligo di versare contributi in misura pari alla quota percentuale minima fissata dalle fonti istitutive a carico del Dirigente applicata sul trattamento minimo complessivo di garanzia. Tali dirigenti non potranno effettuare più alcun versamento al Fondo nell'ipotesi in cui non adempiano all'obbligo di versamento dei contributi per due trimestri consecutivi. 8. L aderente può decidere di proseguire la contribuzione al Fondo oltre il raggiungimento dell età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza, a condizione che, alla data del pensionamento, possa far valere almeno un anno di contribuzione a favore delle forme di previdenza complementare. 9. In caso di mancato o ritardato versamento, il datore di lavoro è tenuto a reintegrare la posizione individuale dell aderente secondo modalità operative definite con apposita regolamentazione. Inoltre, il datore di lavoro è tenuto a risarcire il Fondo di eventuali spese dovute al mancato adempimento contributivo. 2. La misura minima dei contributi a carico, rispettivamente, delle imprese e dei lavoratori aderenti può essere stabilita dalla fonte istitutiva in cifra fissa ovvero in misura percentuale secondo i criteri indicati all art. 8, comma 2, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 (e successive modificazioni e integrazioni), di seguito definito Decreto. 3. Ferme restando le predette misure minime, riportate nella Nota Informativa, l aderente determina liberamente l entità della contribuzione a proprio carico. 4. E prevista l integrale destinazione del TFR maturando al Fondo, ad eccezione dei casi previsti dalla normativa vigente, riportati nella Nota Informativa. 5. L adesione al Fondo realizzata tramite il solo conferimento del TFR maturando non comporta l obbligo di versamento della contribuzione a carico del lavoratore né del datore di lavoro, salvo diversa volontà degli stessi. Qualora il lavoratore contribuisca al Fondo, è dovuto anche il contributo del datore di lavoro stabilito dalle fonti istitutive. 6. In costanza del rapporto di lavoro l aderente ha facoltà di sospendere la contribuzione a proprio carico, con conseguente sospensione dell obbligo contributivo a carico del datore di lavoro, fermo restando il versamento del TFR maturando al Fondo. E possibile riattivare la contribuzione in qualsiasi momento. 7. In caso di perdita dei requisiti di partecipazione al Fondo, gli iscritti possono chiedere di proseguire nel versamento dei contributi al Fondo stesso secondo criteri e modalità stabiliti nel Regolamento. 8. L aderente può decidere di proseguire la contribuzione al Fondo oltre il raggiungimento dell età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza, a condizione che, alla data del pensionamento, possa far valere almeno un anno di contribuzione a favore delle forme di previdenza complementare. 9. In caso di mancato o ritardato versamento, il datore di lavoro è tenuto a reintegrare la posizione individuale dell aderente secondo modalità operative definite con apposita regolamentazione. Inoltre, il datore di lavoro è tenuto a risarcire il Fondo di eventuali spese dovute al mancato adempimento contributivo.3 Art. 14 Organi del Fondo Art. 14 Organi del Fondo 1. Sono organi del Fondo: l assemblea, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Sindaci 1. Sono organi del Fondo: l assemblea dei Delegati, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Sindaci Art. 15 Assemblea Criteri di costituzione e composizione 1. L'Assemblea rappresenta l'universalità degli iscritti. Art. 15 Assemblea dei Delegati Criteri di costituzione e composizione 1. E formata da 30 componenti di seguito denominati Delegati dei quali 15 in rappresentanza degli iscritti eletti sulla base del Regolamento elettorale che costituisce parte integrante delle fonti istitutive e 15 in rappresentanza del Gruppo Telecom Italia. 2. I Delegati restano in carica tre anni e sono rieleggibili fino ad un massimo di tre mandati. 3. Qualora uno dei Delegati, nel corso del mandato, cessi dall incarico per qualsiasi motivo si procede alla sua sostituzione secondo le norme al riguardo stabilite dal Regolamento elettorale. Il Delegato subentrante ai sensi del presente articolo cessa dalla carica contestualmente ai Delegati in carica all atto della sua elezione La qualifica di delegato è incompatibile con le altre cariche previste dallo Statuto; pertanto, il candidato alla carica di Delegato che sia già Consigliere di amministrazione, in caso di elezione e successiva accettazione dell incarico, decade da quest ultima carica. Art. 16 Assemblea Attribuzioni Art. 16 Assemblea dei Delegati Attribuzioni 1. L Assemblea si riunisce in seduta ordinaria o straordinaria. 2. L Assemblea in seduta ordinaria: a. approva il bilancio annuale; b. elegge quattro membri del Consiglio di Amministrazione in rappresentanza degli iscritti; c. elegge un Sindaco e un Sindaco supplente in rappresentanza degli iscritti; d. su proposta del Consiglio di Amministrazione stabilisce eventuali emolumenti ai membri del Consiglio di Amministrazione e ai Sindaci; e. su proposta del Consiglio di Amministrazione delibera l incarico a società di revisione esterna per la eventuale certificazione del Bilancio; f. può revocare motivatamente i membri del Consiglio di Amministrazione e i Sindaci; g. promuove eventuali azioni di responsabilità verso i membri del Consiglio di Amministrazione ed i Sindaci. 1. L Assemblea si riunisce in seduta ordinaria o straordinaria. 2. L Assemblea in seduta ordinaria: a. approva il bilancio annuale; b. elegge quattro membri del Consiglio di Amministrazione in rappresentanza degli iscritti, secondo le modalità stabilite dal successivo articolo 18; c. elegge un Sindaco effettivo e un Sindaco supplente in rappresentanza degli iscritti, secondo le modalità stabilte dal successivo articolo 24; d. su proposta del Consiglio di Amministrazione stabilisce eventuali emolumenti ai membri del Consiglio di Amministrazione e ai Sindaci; e. su proposta del Consiglio di Amministrazione delibera l incarico a società di revisione esterna per la eventuale certificazione del Bilancio; f. può revocare motivatamente i membri del Consiglio di Amministrazione e i Sindaci; g. promuove eventuali azioni di responsabilità verso i membri del Consiglio di Amministrazione ed i Sindaci.4 3. L Assemblea in seduta straordinaria, su proposta del Consiglio di Amministrazione, delibera in materia di: a. modifiche dello Statuto; b. scioglimento del Fondo, relative modalità e nomina dei liquidatori. Art. 17 Assemblea Modalità di funzionamento e deliberazioni h. su proposta del Consiglio di Amministrazione approva il Regolamento elettorale e le sue eventuali modifiche 3. L Assemblea in seduta straordinaria, su proposta del Consiglio di Amministrazione, delibera in materia di: a. modifiche dello Statuto; b. scioglimento del Fondo, relative modalità e nomina dei liquidatori. Art. 17 Assemblea dei Delegati Modalità di funzionamento e deliberazioni 1. L Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. 2. L Assemblea in seduta ordinaria è convocata almeno una volta all anno, entro 4 mesi dalla chiusura dell esercizio, per l approvazione del bilancio. 3. L Assemblea deve essere altresì convocata quando ne è fatta richiesta motivata, con tassativa indicazione degli argomenti da trattare, dalla maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione, o uno dei Sindaci, o il 30% degli iscritti. 4. L'Assemblea è convocata nella sede che sarà di volta in volta indicata nell'avviso, che deve essere inviato anche via posta elettronica agli iscritti, a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione, almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione. 5. L'avviso di convocazione, oltre all'ordine del giorno, dovrà contenere anche la data per la eventuale seconda convocazione in data diversa dalla prima. 6. L Assemblea ordinaria è validamente costituita con l'intervento di almeno la metà più uno degli iscritti (in prima convocazione e senza alcun limite di presenti in seconda convocazione. Essa delibera con il voto favorevole di tanti iscritti che rappresentino la maggioranza degli intervenuti. 7. L Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli iscritti e delibera con il voto della maggioranza dei presenti. In caso di proposta di scioglimento del Fondo, l'assemblea Straordinaria è regolarmente costituita e delibera con il voto dei tre quarti degli iscritti. 8. Ogni iscritto ha diritto ad un voto. Ogni iscritto può, mediante delega scritta, farsi rappresentare in Assemblea da altro iscritto. La delega di rappresentanza può essere conferita soltanto per assemblee singole, con effetto anche per gli eventuali aggiornamenti, non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco. Per ciascun iscritto le deleghe non possono superare il numero di settantacinque. 9. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. In sua assenza, l'assemblea nomina un Presidente. L'Assemblea nomina inoltre il Segretario 10. All' Assemblea intervengono anche tutti i membri del Consiglio di Amministrazione ed i Sindaci. I membri del Consiglio di Amministrazione ed i Sindaci non hanno diritto di voto nelle deliberazioni assembleari di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la 1. L Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. 2. L Assemblea in seduta ordinaria è convocata almeno una volta all anno, entro 4 mesi dalla chiusura dell esercizio, per l approvazione del bilancio. 3. L Assemblea deve essere altresì convocata quando ne è fatta richiesta motivata, con tassativa indicazione degli argomenti da trattare, dalla maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione, o uno dei Sindaci, o quattro Delegati. 4. L'Assemblea è convocata nella sede che sarà di volta in volta indicata nell'avviso, che deve essere inviato anche via posta elettronica agli iscritti, a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione, almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione. 5. L'avviso di convocazione, oltre all'ordine del giorno, dovrà contenere anche la data per la eventuale seconda convocazione in data diversa dalla prima. 6. L Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita con la presenza di almeno venticinque Delegati e delibera con il voto favorevole di venti Delegati. In seconda convocazione, è validamente costituita con la presenza di venti Delegati e delibera con il voto favorevole di diciassette Delegati. 7. L Assemblea straordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita con la presenza di almeno ventisette Delegati e delibera con il voto favorevole di ventitrè Delegati. In seconda convocazione, è validamente costituita con la presenza di ventitrè Delegati e delibera con il voto favorevole di diciannove Delegati. In caso di proposta di scioglimento del Fondo, l'assemblea Straordinaria è regolarmente costituita e delibera con il voto dei tre quarti dei Delegati con arrotondamento all unità superiore. 8. Ogni Delegato ha diritto ad un voto. Ogni Delegato può, mediante delega scritta, farsi rappresentare in Assemblea da altro Delegato, espressione della medesima rappresentanza. La delega di rappresentanza può essere conferita soltanto per assemblee singole, con effetto anche per gli eventuali aggiornamenti, non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco.5 loro responsabilità. 11. Delle riunioni di Assemblea si redige il verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario 12. Il verbale di riunione dell Assemblea straordinaria è redatto da un notaio. Per ciascun Delegato le deleghe non possono superare il numero di una. 9. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. In sua assenza, l'assemblea nomina un Presidente. L'Assemblea nomina inoltre il Segretario 10. All' Assemblea intervengono, senza diritto di voto, anche tutti i membri del Consiglio di Amministrazione ed i Sindaci. 11. Delle riunioni di Assemblea si redige il verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario 12. Il verbale di riunione dell Assemblea straordinaria è redatto da un notaio. Art. 18 Consiglio di Amministrazione Criteri di costituzione e composizione 1. Il Fondo è amministrato da un Consiglio di Amministrazione che si compone di 8 membri, di cui 4 eletti dall'assemblea in rappresentanza degli iscritti e 4 nominati dagli Enti aderenti. 2. L elezione della componente elettiva del Consiglio di Amministrazione avviene da parte dell Assemblea degli iscritti, nell ambito dei propri componenti in possesso dei requisiti di cui al successivo comma Tutti i membri del Consiglio devono possedere i requisiti di onorabilità e professionalità, e trovarsi in assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come definiti dalla normativa vigente. 4. La perdita dei requisiti di onorabilità o il sopravvenire di situazioni di incompatibilità, comportano la decadenza dal Consiglio di Amministrazione. 5. I membri durano in carica per massimo tre esercizi, scadono alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica, e possono essere rieletti. Art. 18 Consiglio di Amministrazione Criteri di costituzione e composizione 1. Il Fondo è amministrato da un Consiglio di Amministrazione che si compone di 8 membri, di cui 4 eletti dall'assemblea in rappresentanza degli iscritti e 4 nominati dagli Enti aderenti. 2. L elezione della componente elettiva del Consiglio di Amministrazione avviene, in Assemblea, da parte dei Delegati eletti in rappresentanza degli iscritti anche sulla base di candidature proposte dalla Rappresentanza Sindacale Aziendale, Il Candidato al Consiglio di Amministrazione che sia già Delegato in Assemblea, in caso di elezione e successiva accettazione dell incarico, decade da quest ultima carica 3. Tutti i membri del Consiglio devono possedere i requisiti di onorabilità e professionalità, e trovarsi in assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come definiti dalla normativa vigente. 4. La perdita dei requisiti di onorabilità o il sopravvenire di situazioni di incompatibilità, comportano la decadenza dal Consiglio di Amministrazione. 5. I membri durano in carica per massimo tre esercizi, scadono alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica, e possono essere rieletti. Art. 20 Consiglio di Amministrazione Attribuzioni 1. Al Consiglio di Amministrazione sono attribuiti tutti poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per l attuazione di quanto previsto dal presente Statuto. Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di compiere tutti gli atti necessari e opportuni al conseguimento dello scopo del Fondo che non siano attribuiti all Assemblea. 2. In particolare spetta al Consiglio di Amministrazione : a) redigere il Bilancio annuale e la relazione da sottoporre, all'assemblea degli iscritti che lo approva entro il 30 aprile; b) decidere norme e modalità per gli impieghi del Fondo Art. 20 Consiglio di Amministrazione Attribuzioni 1. Al Consiglio di Amministrazione sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per l attuazione di quanto previsto nel presente statuto. Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di compiere tutti gli atti necessari e opportuni al conseguimento dello scopo del Fondo che non siano attribuiti all Assemblea. 2. In particolare spetta al Consiglio di Amministrazione: a) redigere il Bilancio annuale e la relazione da sottoporre, all'assemblea dei Delegati che lo approva entro il 30 aprile; b) decidere norme e modalità per gli impieghi del Fondo6 in conformità con i disposti degli accordi sindacali; c) conferire i poteri di firma per la stipula degli atti relativi agli impieghi dei contributi versati al Fondo; d) deliberare in merito al conferimento di poteri di delega ad uno o più Membri del Consiglio di Amministrazione; e) emanare il regolamento interno e darne comunicazione agli iscritti; f) nominare il Direttore Generale, definendone l eventuale compenso e la durata del mandato, conferendogli le funzioni di Responsabile della struttura e della gestione operativa del Fondo, accertando il possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità, nonché l'assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità previste dalla normativa vigente. g) deliberare in ordine alle modalità relative al regime della prosecuzione volontaria di cui all art. 8.7; h) deliberare in merito alle richieste di adesione al Fondo presentate da enti o aziende, secondo quanto previsto dall art. 5; i) proporre modifiche dello Statuto; l) verificare i requisiti di onorabilità e professionalità dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, secondo le norme previste; m) deliberare in materia di organizzazione e gestione del Fondo, adottando iniziative per il suo corretto funzionamento; n) deliberare relativamente alle anticipazioni, ai trasferimenti ed ai riscatti delle posizioni individuali dandone informazione ai richiedenti, con evidenza nella documentazione, del testo della legislazione di riferimento; o) deliberare in materia di informazione periodica agli iscritti; p) proporre all Assemblea ordinaria per l approvazione eventuali compensi per i membri del Consiglio di Amministrazione e dei Sindaci che non siano dipendenti degli Enti aderenti - da determinarsi secondo prassi di mercato e tariffe professionali - fermo restando quanto previsto nell art. 16 comma 2, lettera d.; q) scegliere la Banca Depositaria nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite dalle disposizioni vigenti, in base a criteri di solidità, affidabilità e convenienza; r) scegliere la Compagnia per l erogazione delle prestazioni in forma periodica (rendite) nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite dalle disposizioni vigenti, in base a criteri di solidità, affidabilità e convenienza; s) riferire alla Covip, in presenza di vicende in grado di incidere sull equilibrio del Fondo, i provvedimenti ritenuti necessari per la salvaguardia delle condizioni di equilibrio. t) definire i contenuti della convenzione di gestione di cui all art. 27, ed in particolare: i. predisporre le linee di indirizzo degli investimenti per orientare l'attività del gestore e predeterminare i criteri di individuazione e ripartizione del rischio; ii. definire la durata delle convenzioni e prevedere i termini e le modalità di esercizio della facoltà di recesso anticipato, con le conseguenze in termini di restituzione delle attività finanziarie di cui all'investimento. u) proporre la messa in liquidazione del Fondo. in conformità con i disposti degli accordi sindacali; c)conferire i poteri di firma per la stipula degli atti relativi agli impieghi dei contributi versati al Fondo; d) deliberare in merito al conferimento di poteri di delega ad uno o più Membri del Consiglio di Amministrazione; e) emanare il regolamento interno e darne comunicazione agli iscritti; f) nominare il Direttore Generale, definendone l eventuale compenso e la durata del mandato, conferendogli le funzioni di Responsabile della struttura e della gestione operativa del Fondo, accertando il possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità, nonché l'assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità previste dalla normativa vigente. g) deliberare in ordine alle modalità relative al regime della prosecuzione volontaria di cui all art. 8.7; h) deliberare in merito alle richieste di adesione al Fondo presentate da enti o aziende, secondo quanto previsto dall art. 5; i) proporre modifiche dello Statuto; l) verificare i requisiti di onorabilità e professionalità dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, secondo le norme previste; m) deliberare in materia di organizzazione e gestione del Fondo, adottando iniziative per il suo corretto funzionamento; n) deliberare relativamente alle anticipazioni, ai trasferimenti ed ai riscatti delle posizioni individuali dandone informazione ai richiedenti, con evidenza nella documentazione, del testo della legislazione di riferimento; o) deliberare in materia di informazione periodica agli iscritti; p) proporre all Assemblea ordinaria per l approvazione eventuali compensi per i membri del Consiglio di Amministrazione e dei Sindaci che non siano dipendenti degli Enti aderenti - da determinarsi secondo prassi di mercato e tariffe professionali - fermo restando quanto previsto nell art. 16 comma 2, lettera d.; q) scegliere la Banca Depositaria nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite dalle disposizioni vigenti, in base a criteri di solidità, affidabilità e convenienza; r) scegliere la Compagnia per l erogazione delle prestazioni in forma periodica (rendite) nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite dalle disposizioni vigenti, in base a criteri di solidità, affidabilità e convenienza; s) riferire alla Covip, in presenza di vicende in grado di incidere sull equilibrio del Fondo, i provvedimenti ritenuti necessari per la salvaguardia delle condizioni di equilibrio. t) definire i contenuti della convenzione di gestione di cui all art. 27, ed in particolare: i. predisporre le linee di indirizzo degli investimenti per orientare l'attività del gestore e predeterminare i criteri di individuazione e ripartizione del rischio; ii. definire la durata delle convenzioni e prevedere i termini e le modalità di esercizio della facoltà di recesso anticipato, con le conseguenze in termini di restituzione delle attività finanziarie di cui all'investimento. u) proporre la messa in liquidazione del Fondo. v) proporre all Assemblea l adozione del Regolamento elettorale e le sue eventuali7 modifiche. z) avviare la procedura per l elezione dei componenti l Assemblea secondo quanto previsto dal regolamento elettorale. Art. 24 Collegio dei Sindaci - Criteri di costituzione 1. Il Collegio dei Sindaci è costituito da due componenti effettivi e due supplenti; uno effettivo ed uno supplente eletti dall Assemblea, uno effettivo ed uno supplente nominati dagli Enti aderenti. 2. L Assemblea degli iscritti elegge il membro effettivo ed il membro supplente del Collegio dei Sindaci nell ambito dei propri componenti in possesso dei requisiti, di cui al successivo comma Tutti i componenti del Collegio dei Sindaci devono possedere i requisiti di onorabilità e professionalità, e trovarsi in assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come definiti dalla normativa vigente. 4. La perdita dei predetti requisiti o il sopravvenire delle cause di incompatibilità comportano la decadenza dall incarico. 5. I componenti del Collegio dei Sindaci durano in carica per massimo tre esercizi e scadono alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. 6. Il Sindaco che cessi dalla carica per qualsiasi motivo è sostituito per il periodo residuo dal supplente designato nell ambito della relativa componente. 7. La cessazione dei Sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Collegio è stato ricostituito. 8. Il Sindaco eletto dall Assemblea ricopre il ruolo di Presidente del Collegio. Art. 24 Collegio dei Sindaci - Criteri di costituzione 1. Il Collegio dei Sindaci è costituito da due componenti effettivi e due supplenti; uno effettivo ed uno supplente eletti dall Assemblea in rappresentanza degli iscritti, uno effettivo ed uno supplente nominati dagli Enti aderenti. 2. L elezione della componente elettiva del Collegio dei Sindaci avviene da parte dei Delegati eletti in rappresentanza degli iscritti anche sulla base di candidature proposte dalla Rappresentanza Sindacale Aziendale. 3. Tutti i componenti del Collegio dei Sindaci devono possedere i requisiti di onorabilità e professionalità, e trovarsi in assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come definiti dalla normativa vigente. 4. La perdita dei predetti requisiti o il sopravvenire delle cause di incompatibilità comportano la decadenza dall incarico. 5. I componenti del Collegio dei Sindaci durano in carica per massimo tre esercizi e scadono alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. 6. Il Sindaco che cessi dalla carica per qualsiasi motivo è sostituito per il periodo residuo dal supplente designato nell ambito della relativa componente. 7. La cessazione dei Sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Collegio è stato ricostituito. 8. Il Sindaco eletto dall Assemblea ricopre il ruolo di Presidente del Collegio. Art. 26 Collegio dei Sindaci - Modalità di funzionamento e responsabilità 1. Il Collegio si riunisce almeno una volta ogni quadrimestre 2. Le convocazioni sono fatte via a cura del Presidente del Collegio Sindacale 3. Il Collegio redige il verbale di ciascuna riunione. Le riunioni del Collegio dei Sindaci sono valide con la presenza della maggioranza dei Sindaci e le relative deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. 4. I Sindaci che non partecipano senza giustificato motivo, durante un esercizio sociale, a due riunioni del Collegio, decadono. 5. I componenti effettivi del Collegio devono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell Assemblea e sono convocati con le stesse modalità. I Sindaci che non assistono senza giustificato motivo a due Assemblee consecutive o, durante un esercizio sociale, a due riunioni consecutive del Consiglio di Amministrazione, decadono. 6. I Sindaci devono adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura Art. 26 Collegio dei Sindaci - Modalità di funzionamento e responsabilità 1. Il Collegio si riunisce almeno una volta ogni trimestre. 2. Le convocazioni sono fatte via a cura del Presidente del Collegio Sindacale 3. Il Collegio redige il verbale di ciascuna riunione. Le riunioni del Collegio dei Sindaci sono valide con la presenza dell intero Collegio. 4. I Sindaci che non partecipano senza giustificato motivo, durante un esercizio sociale, a due riunioni del Collegio, decadono. 5. I componenti effettivi del Collegio devono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell Assemblea e sono convocati con le stesse modalità. I Sindaci che non assistono senza giustificato motivo a due Assemblee consecutive o, durante un esercizio sociale, a due riunioni consecutive del Consiglio di Amministrazione, decadono. 6. I Sindaci devono adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell incarico; sono responsabili della verità delle loro8 dell incarico; sono responsabili della verità delle loro attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio. 7. Essi sono responsabili in solido con gli Amministratori per i fatti o le omissioni di questi che abbiano causato un danno al Fondo, quando il danno non si sarebbe prodotto qualora avessero vigilato in conformità agli obblighi della loro carica. 8. L azione di responsabilità nei confronti dei Sindaci è disciplinata dall art del Codice Civile. 9. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio di Amministrazione e ai Sindaci tranne che per quanto previsto alla lettera d. del precedente art. 16, comma 2 attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio. 7. Essi sono responsabili in solido con gli Amministratori per i fatti o le omissioni di questi che abbiano causato un danno al Fondo, quando il danno non si sarebbe prodotto qualora avessero vigilato in conformità agli obblighi della loro carica. 8. L azione di responsabilità nei confronti dei Sindaci è disciplinata dall art del Codice Civile. 9. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio di Amministrazione e ai Sindaci tranne che per quanto previsto alla lettera d. del precedente art. 16, comma 2. Vedere altro
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References: Art. 5
 articolo 8
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 Art. 14
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 Art. 15
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 Art. 16
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 articolo 18
 articolo 24
 Art. 17
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 Art. 18
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 Art. 20
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 art. 16
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 Art. 24
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 Art. 26
 Art. 26
 art. 16
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 Art. 1
 Art. 1
 art. 21
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 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
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 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 Art. 113
 art. 35