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Timestamp: 2019-12-16 02:29:51+00:00

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Art. 89 codice dei contratti pubblici - Avvalimento - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice dei contratti pubblici > PARTE II - Contratti di appalto per lavori servizi e forniture > Titolo III - Procedura di affidamento > Capo III - Svolgimento delle procedure per i settori ordinari > Sezione II - Selezione delle offerte > Articolo 89
Articolo 89 Codice dei contratti pubblici
Dispositivo dell'art. 89 Codice dei contratti pubblici
3. La stazione appaltante verifica, conformemente agli articoli 85, 86 e 88, se i soggetti della cui capacità l'operatore economico intende avvalersi, soddisfano i pertinenti criteri di selezione o se sussistono motivi di esclusione ai sensi dell'articolo 80. Essa impone all'operatore economico di sostituire i soggetti che non soddisfano un pertinente criterio di selezione o per i quali sussistono motivi obbligatori di esclusione. Nel bando di gara possono essere altresì indicati i casi in cui l'operatore economico deve sostituire un soggetto per il quale sussistono motivi non obbligatori di esclusione, purché si tratti di requisiti tecnici.
11. Non è ammesso l'avvalimento qualora nell'oggetto dell'appalto o della concessione di lavori rientrino opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica, quali strutture, impianti e opere speciali. È considerato rilevante, ai fini della sussistenza dei presupposti di cui al primo periodo, che il valore dell'opera superi il dieci per cento dell'importo totale dei lavori. Con il regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies, è definito l'elenco delle opere di cui al presente comma, nonché i requisiti di specializzazione richiesti per la qualificazione ai fini dell'ottenimento dell'attestazione di qualificazione degli esecutori di cui all'articolo 84, che possono essere periodicamente revisionati. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies, si applica la disposizione transitoria ivi prevista(1).
(1) Il D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con modificazioni dalla L. 14 giugno 2019, n. 55, ha disposto (con l'art. 1, comma 21) che le presenti modifiche si applicano "alle procedure i cui bandi o avvisi, con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nonchè, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi".
relative all'articolo 89 Codice dei contratti pubblici
Norma di riferimento: Articolo 89 Codice contr. pubblici - Avvalimento | Quesito Q201922781
giovedì 14/02/2019 - Veneto
“caso: gara di appalto per un ente pubblico con oggetto servizio di espurgo delle reti fognarie, fosse imhoff, stazioni di sollevamento ed impianti di depurazione una ditta appaltatrice si e' costituita in un ati e il capogruppo di detto ati (associazione temporanea di imprese) non avendo i requisiti richiesti (nella fattispecie automezzi a disposizione) e' ricorso all'istituto dell'avvalimento.
domanda: gli automezzi in questione devono essere resi disponibili al momento della presentazione della gara? e in caso di aggiudicazione vanno inseriti nell'autorizzazione dell'albo dell'aggiudicatario? in caso affermativo se costui non ha provveduto e' fattibile un ricorso ad anac per non disponibilita' dei veicoli in oggetto di avvalimento e/o per autocertificazioni improprie?
in attesa di vs. riscontro, cordialmente saluto”
L'avvalimento consente agli operatori economici di partecipare alle procedure di evidenza pubblica integrando i propri requisiti di partecipazione con quelli di altri operatori economici, avvalendosi appunto dei mezzi, degli strumenti o delle risorse in possesso di questi ultimi.
La ratio sottesa a tale istituto è quella di garantire la maggior partecipazione possibile alle gare di appalto, consentendo ai soggetti privi dei necessari requisiti speciali (soprattutto medie e piccole imprese), di avvalersi di quelli di altri operatori economici e di raggiungere in tal modo quei livelli richiesti per partecipare alle gare pubbliche, che altrimenti non sarebbero in grado di soddisfare.
Fatte le dovute premesse, l'art. 89 del Nuovo Codice dei contratti pubblici consente al concorrente di soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico ed organizzativo avvalendosi dei requisiti di un altro soggetto, purché provi di avere effettivamente a disposizione i mezzi di tale soggetto.
Rispondendo prontamente al quesito sottoposto, i requisiti speciali, come ormai confermato da unanime giurisprudenza, devono essere posseduti dalle imprese partecipanti per tutta la durata della procedura di affidamento, nonché per tutta la durata dell'esecuzione del contratto.
Soprattutto, ai fini della tutela della par condicio e della trasparenza, i requisiti speciali devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda di partecipazione. Appare infatti evidente che paventare il possesso di requisiti non effettivamente sussistenti, confidando in una futura ed ipotetica disponibilità, renderebbe impossibile per l'amministrazione determinare il migliore aggiudicatario del contratto, oltre, appunto, a creare notevoli disparità di trattamento.
Difatti, è il medesimo articolo 89 che sancisce l'obbligo, per l'operatore economico che intenda avvalersi delle capacità di altri soggetto, di allagare una dichiarazione sottoscritta dall'impresa ausiliaria attestante il possesso (oltre che dei requisiti generali di cui all'articolo 80), dei requisiti tecnici e delle risorse oggetto di avvalimento.
Dunque, nella fattispecie specifica, l'impresa ausiliaria pare abbia falsamente dichiarato la disponibilità degli automezzi, requisito speciale richiesto dal bando di gara.
Come lo stesso art. 89 recita, nel caso di dichiarazioni mendaci, ferma restando l'applicazione dell'art. 80 comma 12 (ovvero l'iscrizione nell'apposito casellario ai fini dell'esclusione dalla gara), la stazione appaltante esclude il concorrente ed escute la garanzia in precedenza prestata.
Vari sono i rimedi approntati dal legislatore in favore del concorrente che si ritenga illegittimamente escluso dalla procedura di affidamento o che ritenga che il concorrente vincitore non abbia rispettato le regole di gara.
Innanzitutto può presentare un'istanza direttamente alla stazione appaltante, affinchè si avveda dell'illegittimità dell'affidamento ed agisca in autotutela, annullando l'aggiudicazione definitiva.
In secondo luogo è possibile ricorrere al giudice amministrativo, affinché annulli la procedura di affidamento e dichiari, se ritenuto opportuno, l'inefficacia del contratto ai sensi degli articoli 121 o 122 c.p.a..
Da ultimo, è possibile segnalare l'irregolarità all'ANAC, di modo che intervenga nella procedura di aggiudicazione.
Ad ogni modo, è sicuramente preferibile e più efficace ricorrere al giudice amministrativo, al fine di richiedere contestualmente una sentenza che accerti il proprio diritto ad ottenere l'aggiudicazione del contratto, previa declaratoria di nullità della precedente aggiudicazione definitiva.

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