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Timestamp: 2020-04-05 16:43:39+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 4699 del 18/02/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4699 del 18/02/2019
Cassazione civile sez. VI, 18/02/2019, (ud. 10/10/2018, dep. 18/02/2019), n.4699
sul ricorso 24173-2017 proposto da:
MANENS TFS SPA, in persona del legale rappresentante pro tempore,
difende unitamente agli avvocati GUIDO ZAGO, VITTORIO DOMENICHELLI;
B.C., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA COSSERIA
5, presso lo studio dell’avvocato LUDOVICA FRANZIN, che lo
rappresenta e difende unitamente all’avvocato GIUSEPPE LUPO
avverso la sentenza n. 932/2017 della CORTE D’APPELLO di BRESCIA,
La Manens Tifs S.p.A. ha proposto ricorso, sulla scorta di due motivi, per la cassazione della sentenza con cui la corte di appello di Brescia, riformando la sentenza di primo grado del tribunale di Cremona, l’ha condannata al pagamento in favore dell’arch. B.C. di Euro 168.173,46 (comprensive di IVA e CNPAIA), oltre interessi, a titolo di corrispettivo per un incarico professionale.
L’arch. B. ha depositato controricorso.
La causa è stata chiamata per la discussione all’adunanza di camera di consiglio del 10.10.2018; in prossimità dell’adunanza è stato depositato atto di rinuncia al ricorso per cassazione – datato 11.9.2018 e sottoscritto dall’avv. Vittorio Domenichelli, difensore della società a cui il potere di rinuncia era stato conferito con la procura speciale in calce al ricorso per cassazione – corredato della dichiarazione di adesione alla compensazione delle spese dell’avv. Giuseppe Lupo Stanghellini, difensore del contro arch. B..
Il giudizio va pertanto dichiarato estinto per rinuncia al ricorso. Non vi è luogo a regolazione delle spese, in ragione dell’adesione del contro ricorrente alla rinuncia.
Non si applica il disposto del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, introdotto dalla L. n. 228 del 2012, art. 1,comma 17, che pone a carico del ricorrente rimasto soccombente l’obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato; tale misura, infatti, trova applicazione nei soli casi, tipici, del rigetto dell’impugnazione o della sua declaratoria d’inammissibilità o improcedibilità e, trattandosi di misura eccezionale, “lato sensu” sanzionatoria, è di stretta interpretazione e non suscettibile, pertanto, di interpretazione estensiva o analogica (Cass. 23175/15).

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 13
 art. 1