Source: https://beta.e-justice.europa.eu/340/IT/which_country_s_law_applies?BELGIUM&init=true
Timestamp: 2019-11-13 05:16:57+00:00

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Le fonti vincolanti del diritto interno belga sono la legislazione, i principi generali del diritto e il diritto consuetudinario. La legislazione è sempre emanata da un'autorità, i principi generali del diritto hanno forza di legge perché la società ha accettato il loro valore giuridico, mentre il diritto consuetudinario è costituito dagli usi non scritti e dalle prassi generalmente ammesse.
In Belgio non esiste un sistema giuridico basato sui precedenti giurisprudenziali: alla stregua della dottrina, la giurisprudenza è infatti solo una fonte del diritto facente testo. Le decisioni giudiziarie si applicano esclusivamente alle parti in causa e non vincolano altri giudici chiamati a deliberare in casi analoghi. Ad eccezione della Cour constitutionnelle (Corte costituzionale), nessuna autorità giurisdizionale può costringerne altre a seguire una determinata linea giurisprudenziale. Nemmeno una sentenza della Cour de cassation (Corte di cassazione) stabilisce direttive vincolanti per l'organo giurisdizionale al quale la Corte rinvia la causa per un nuovo esame. Solo quando la Corte di cassazione pronuncia una seconda sentenza nell'ambito della stessa causa, il contenuto di questa sentenza diventa vincolante per il tribunale chiamato a pronunciarsi in via definitiva.
Il service public fédéral Affaires étrangères (servizio pubblico federale Affari esteri) dispone di una banca dati con l'elenco delle convenzioni bilaterali e multilaterali siglate dal 1987:
Il testo di molte convenzioni vigenti a livello nazionale è pubblicato sulla gazzetta ufficiale del Belgio, il Moniteur Belge, consultabile on line dal 1997: http://justice.belgium.be/
La sezione intitolata "législation consolidée" (legislazione consolidata) del suddetto sito internet riporta il testo di molte convenzioni, anche antecedenti al 1997 (2 800 voci al 1° agosto 2004).
Il Belgio è uno Stato sovrano che ha l'autorità suprema su coloro che sono assoggettati al suo ordinamento. Tuttavia, considerata la crescente internazionalizzazione della società, il Belgio è sempre più vincolato dalla regolamentazione di organizzazioni e di istituzioni internazionali e sovranazionali. In particolare, l'Unione europea (UE), le Nazioni Unite (ONU), l'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e il Consiglio d'Europa esercitano la loro influenza sul diritto belga, da un lato emanando trattati e regolamenti (più o meno direttamente applicabili), dall'altro imponendo direttive e tecniche di armonizzazione giuridica per costringere gli Stati membri di queste organizzazioni ad adeguare i loro ordinamenti giuridici nazionali.
Le convenzioni dei diritti dell'uomo direttamente applicabili e a noi note sono la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e la Carta sociale europea, entrambe emanate dal Consiglio d'Europa. I testi corrispondenti al livello delle Nazioni Unite sono, rispettivamente, il Patto internazionale sui diritti civili e politici e il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali.
In quanto organizzazione sovranazionale, l'Unione europea (UE) influisce significativamente sui suoi Stati membri, tra cui il Belgio. I principali strumenti giuridici dell'UE sono i regolamenti direttamente applicabili e le direttive che gli Stati membri devono recepire.
Numerose sono le organizzazioni e le istituzioni che operano per lo sviluppo di tutti i rami del diritto, come il diritto internazionale privato, il diritto penale internazionale e il diritto internazionale economico e commerciale. Tra queste organizzazioni e istituzioni figurano, per citarne solo alcune: le Nazioni Unite, la CNUDCI, la Conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato, UNIDROIT, il Consiglio d'Europa, l'Unione europea e la Comunità europea, la Commissione internazionale dello stato civile, l'IMO (Organizzazione marittima internazionale), l'associazione del trasporto aereo internazionale IATA, il BENELUX, ecc.
Non solo l'autorità federale, ma anche le autorità delle entità federate del Belgio hanno la possibilità, ciascuna nell'ambito delle proprie competenze materiali, di concludere convenzioni bilaterali con altri paesi e aree del mondo. Queste convenzioni sono in gran parte stipulate con paesi limitrofi o con paesi con i quali il Belgio intrattiene rapporti commerciali stretti o significativi.
La legge del 16 luglio 2004 contenente il codice di diritto internazionale privato (di seguito: codice DIP) è stata pubblicata sul Moniteur belge il 27 luglio 2004 (http://justice.belgium.be/). Il testo di questa legge è consultabile nello stesso sito internet, all'interno della sezione intitolata "legislazione consolidata".
Il presente fascicolo si basa sul codice DIP. Le disposizioni di questa legge relative, da un lato, alla competenza internazionale e, dall'altro, agli effetti delle decisioni giudiziarie e degli atti pubblici stranieri si applicano, rispettivamente, alle azioni promosse dopo l'entrata in vigore della legge e alle decisioni giudiziarie e agli atti pubblici successivi alla sua entrata in vigore. Per quanto riguarda i casi che non rispondono alle disposizioni transitorie del codice DIP, si applicano numerose leggi di vario tipo, oltre alla giurisprudenza e alla dottrina. I seguenti siti meritano di essere consultati:
Il codice DIP può essere applicato solo ove non sia possibile ricorrere a convenzioni internazionali, al diritto dell'Unione europea o a particolari disposizioni di legge.
Il giudice belga non applica soltanto il diritto nazionale, ma è spesso chiamato a pronunciare le sue sentenze in base a un diritto straniero.
Il diritto internazionale privato belga prevede che il diritto straniero sia applicato in base all'interpretazione che viene data all'estero; esso prevede inoltre che il giudice possa ricorrere alla collaborazione delle parti, qualora non riesca a stabilire autonomamente il contenuto del diritto straniero. Quando il giudice è palesemente impossibilitato a stabilire in tempi utili il contenuto del diritto straniero, viene applicato il diritto belga (cfr. articolo 15 del codice DIP).
Da quando è stato adottato il Code de droit international privé (codice di diritto internazionale privato), il rinvio non è in generale più ammesso (art. 16 del codice). Il codice prevede tuttavia un'eccezione relativa alla legge applicabile alle persone giuridiche (articolo 110) e una disposizione di possibile rinvio al diritto belga in merito alla capacità delle persone fisiche (cfr. infra).
Può sorgere una situazione di conflitto quando il criterio di collegamento varia nel tempo (ad esempio la nazionalità) o nello spazio (ad esempio la residenza abituale).
Il codice di diritto internazionale privato cerca di stabilire la regola da seguire nelle situazioni più comuni di variazione del criterio di collegamento.
Ad esempio, nel caso degli effetti del matrimonio, il codice di diritto internazionale privato stabilisce come primo criterio di collegamento la residenza abituale dei coniugi nel momento in cui questi effetti vengono fatti valere (cfr. articolo 48).
In materia di filiazione, il codice stabilisce che la legge applicabile è quella della nazionalità della persona di cui è in questione la paternità o la maternità al momento della nascita del bambino (articolo 62).
Per quanto riguarda i diritti reali su un bene, essi sono disciplinati dal diritto dello Stato in cui si trova il bene in questione nel momento in cui questi diritti vengono fatti valere. Il codice precisa tuttavia che l'acquisizione e la perdita di questi diritti sono disciplinate dal diritto dello Stato in cui si trova il bene nel momento in cui si verificano gli atti o i fatti invocati per fondare l'acquisizione o la perdita di tali diritti (articolo 87).
La norma sui conflitti di legge solitamente applicabile può essere disattesa in alcuni casi indicati dal codice di diritto internazionale privato.
1. Il diritto stabilito dal codice non è applicabile in alcuni casi eccezionali quando, alla luce di tutte le circostanze, emerge chiaramente che la situazione è solo in minima parte legata al Belgio, mentre è fortemente collegata a un altro Stato. In questo caso si applica il diritto dell'altro Stato (articolo 19).
2. Restano applicabili le disposizioni imperative o di ordine pubblico del diritto belga che mirano a disciplinare una situazione internazionale indipendentemente dal diritto designato dalle norme sui conflitti di legge (articolo 20).
3. L'eccezione dell'ordine pubblico internazionale permette di non applicare alcuni aspetti della legislazione straniera nel caso in cui questi dovessero produrre effetti intollerabili per l'ordine giuridico belga (cfr. articolo 21).
Il giudice belga può ricorrere alle parti per stabilire il contenuto e la portata del diritto straniero, ma può anche applicare la Convenzione europea nel campo dell'informazione sul diritto straniero sottoscritta a Londra il 7 giugno 1968. Quando viene richiesta una prova autentica, la parte è invitata a presentare un certificat de coutume (certificato di usi e consuetudini), ovvero un documento nel quale l'autorità straniera competente fornisce la prova autentica della regolamentazione applicabile (o che era applicabile) nel proprio paese.
Quando dall'applicazione dei suddetti testi emerge la competenza del giudice belga, quest'ultimo deve valutare il diritto da applicare alla controversia e per farlo applica il diritto internazionale privato belga. Vengono quindi utilizzati vari criteri di collegamento, variabili a seconda dell'oggetto della controversia. Il codice DIP presenta una struttura tematica e indica il criterio di collegamento rilevante per tema. Alcuni di questi temi sono esaminati nel prosieguo del presente fascicolo.
Si applica il regolamento (CE) n. 593/2008 del 17 giugno 2008, detto "Roma I". Il codice di diritto internazionale privato estende l'applicazione della Convenzione di Roma del 1980 alle materie contrattuali che non rientravano nel suo campo di applicazione. A breve si dovrebbe assistere all'adattamento del codice alla situazione derivante dalla sostituzione della suddetta convenzione con il regolamento.
Alcune materie escluse dal campo di applicazione del regolamento sono tuttavia disciplinate da regole specifiche:
- in applicazione di convenzioni internazionali (in particolare, la Convenzione per risolvere certi conflitti di leggi in materia di cambiali e di vaglia cambiari stipulata a Ginevra il 7 giugno 1930 e la Convenzione per risolvere certi conflitti di leggi in materia di assegni bancari (chèques) conclusa a Ginevra il 19 marzo 1931; oppure
- in applicazione di specifiche disposizioni del codice (cfr. in particolare l'articolo 124 in materia di trust e l'articolo 111 sull'atto costitutivo di società).
Infine, ai sensi dell'articolo 25 del regolamento, alcune convenzioni internazionali continuano ad essere applicate:
- la Convenzione di Budapest del 21 giugno 2001 concernente il contratto di trasporto di merci per navigazione interna;
- la Convenzione internazionale di Londra del 28 aprile 1989 sull'assistenza;
- la Convenzione internazionale per l'unificazione di alcune regole in materia di urto fra navi e la Convenzione internazionale per l'unificazione di alcune regole in materia di assistenza e di salvataggio marittimi, sottoscritte a Bruxelles il 23 settembre 1910, così come il protocollo di firma allegato alle suddette convenzioni.
Viene applicato il regolamento (CE) n. 864/2007 dell'11 luglio 2007, detto "Roma II". Il codice di diritto internazionale privato ne estende l'applicazione alle materie che sono escluse dal suo campo di applicazione.
Tuttavia alcune materie non contemplate dal regolamento sono disciplinate da disposizioni specifiche. In tal senso, l'obbligazione derivante da un atto diffamatorio o da una violazione della vita privata o dei diritti della personalità è disciplinata dal diritto dello Stato in cui si è verificato, o minaccia di verificarsi, a scelta del richiedente, il fatto generatore o il danno, a meno che la persona responsabile non stabilisca che le fosse impossibile prevedere che il danno si sarebbe prodotto in quello Stato (cfr. articolo 99).
Infine, ai sensi dell'articolo 28 del regolamento, alcune convenzioni internazionali continuano ad essere applicate, ovvero:
- la Convenzione dell'Aia del 4 maggio 1971 sulla legge applicabile in materia di incidenti della circolazione stradale;
- la Convenzione internazionale per l'unificazione di alcune regole concernenti la competenza civile in materia di urto fra navi, la Convenzione internazionale per l'unificazione di alcune regole concernenti la competenza penale in materia di urto fra navi e altri avvenimenti di navigazione, la Convenzione internazionale per l'unificazione di alcune regole del sequestro conservativo delle navi di mare, sottoscritte a Bruxelles il 10 maggio 1952;
- la Convenzione sulla concessione di brevetti europei sottoscritta a Monaco di Baviera il 5 ottobre 1973;
- la Convenzione internazionale del 29 maggio 1933 per l'unificazione di certe norme relative al sequestro conservativo degli aeromobili;
Fatte salve deroghe nel codice DIP, il diritto applicabile nelle controversie relative allo stato e alla capacità è il diritto dello Stato di cui la persona ha la nazionalità (legge nazionale).
Per quanto riguarda la capacità delle persone fisiche, il codice di diritto internazionale privato prevede una regola di rinvio parziale, nel senso che tale capacità sarà disciplinata dal diritto belga ove il diritto straniero conduca all'applicazione di tale diritto (cfr. articolo 34 del codice DIP).
Conformemente al principio generale, il diritto applicabile alla determinazione del cognome e dei nomi è quello dello Stato di cui una persona ha la nazionalità (articolo 37).
Come regola generale per stabilire il diritto applicabile, l'articolo 62 del codice DIP prevede che la determinazione e la contestazione della paternità o della maternità di un soggetto siano regolate dal diritto dello Stato di cui questo soggetto ha la nazionalità al momento della nascita del bambino o, se tale determinazione scaturisce da un atto volontario, al momento dell'atto in questione.
Le condizioni di determinazione dell'adozione sono governate dalla legislazione nazionale dell'adottante o dalla legislazione nazionale comune degli adottanti. Se gli adottanti non hanno però la stessa nazionalità, le condizioni saranno regolate dalla legislazione della loro residenza abituale o, in caso contrario, dal diritto belga.
La legislazione applicabile ai vari consensi richiesti è quella dello Stato in cui l'adottato ha la residenza abituale, ma se questa legislazione non prevede la necessità del consenso dell'adottato o non conosce l'istituto dell'adozione, il consenso dell'adottato sarà inquadrato dalla legislazione belga (articoli 67 e 68 del codice di diritto internazionale privato).
Per quanto concerne il diritto applicabile al matrimonio, il codice opera una distinzione tra:
1. la promessa di matrimonio: il diritto dello Stato in cui i futuri coniugi hanno la residenza abituale o, in caso contrario, il diritto dello Stato del quale i futuri coniugi hanno la nazionalità o ancora il diritto belga (articolo 45 del codice DIP);
2. la formazione del matrimonio: il diritto nazionale di ciascun coniuge, con l'eccezione eventualmente del matrimonio tra persone dello stesso sesso, nel senso che la disposizione del diritto straniero che vieta tale matrimonio sarà disattesa se uno dei coniugi ha la nazionalità o la residenza abituale in uno Stato il cui diritto consente tale matrimonio (articolo 46 del codice DIP);
3. le formalità: il diritto dello Stato in cui viene celebrato il matrimonio (articolo 47 del codice DIP);
4. gli effetti del matrimonio: il diritto dello Stato in cui i coniugi hanno la residenza abituale o, in caso contrario, il diritto dello Stato del quale i due coniugi hanno la nazionalità o ancora il diritto belga (articolo 48 del codice DIP).
Per quanto riguarda i partner oppure qualsiasi forma di convivenza oggetto di registrazione, il diritto belga distingue i "rapporti di vita comune" che creano tra i conviventi un legame equivalente al matrimonio da quelli che non creano tra i conviventi un legame equivalente al matrimonio.
Nel primo caso il diritto applicabile è quello del matrimonio (cfr. supra), mentre nel secondo si applica il diritto dello Stato in cui il rapporto di vita comune ha dato luogo per la prima volta a una registrazione.
Il rapporto di vita comune non registrato (unione libera) non è invece inquadrato in modo specifico.
Per quanto riguarda il divorzio e la separazione personale, si applica il regolamento (UE) n. 1259/2010 del 20 dicembre 2010.
L'articolo 15 del regolamento (CE) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari rimanda al protocollo dell'Aia del 23 novembre 2007 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari. La regola generale prevede che si applichi la legge dello Stato in cui il creditore ha la residenza abituale. Esistono tuttavia regole specifiche tra genitori e figli e nei rapporti tra i minori di 21 anni e i soggetti diversi dai loro genitori, così come tra coniugi o ex coniugi o tra persone di cui è stato annullato il matrimonio. Il protocollo prevede inoltre la possibilità di stabilire una legge.
La Convenzione dell'Aia del 24 ottobre 1956 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari verso i figli si applica inoltre nei rapporti tra il Belgio e un altro Stato che aderisce alla convenzione, ma che non ha ratificato il protocollo dell'Aia del 23 novembre 2007.
I partner possono scegliere il diritto che disciplinerà il loro regime matrimoniale, ma si tratta nella fattispecie di una scelta limitata del diritto applicabile: o il diritto dello Stato della prima residenza abituale dei partner dopo la celebrazione del matrimonio o la legge nazionale di uno dei due coniugi (articolo 49 del codice DIP).
In mancanza di una scelta del diritto applicabile, il regime matrimoniale è disciplinato dal diritto dello Stato della prima residenza abituale dei partner dopo la celebrazione del matrimonio. Se queste residenze non si trovano nello stesso Stato, il diritto applicabile è quello dello Stato del quale i due partner hanno la nazionalità al momento della celebrazione del matrimonio. Negli altri casi si applica il diritto dello Stato nel quale è stato celebrato il matrimonio (articolo 51 del codice DIP).
Si applica il regolamento (UE) n. 650/2012 del 4 luglio 2012 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni e all'accettazione e all'esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo.
Anche il criterio dell'ubicazione del bene viene utilizzato per determinare il diritto applicabile (cfr. articolo 87 del codice DIP).
In materia di fallimento si applica il regolamento (CE) n. 1346/2000 del 29 maggio 2000 relativo alle procedure di insolvenza. Tale regolamento prevede il principio di partenza e una procedura d'insolvenza principale universale, eventualmente seguita da procedure territoriali secondarie.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 15
 articolo 48
 articolo 21
 articolo 99
 articolo 34
 articolo 87