Source: https://cgcogoleto.jimdo.com/proposta-di-statuto/
Timestamp: 2017-11-24 23:44:12+00:00

Document:
Proposta di statuto - Consulta Giovanile di Cogoleto
PROPOSTA di STATUTO della
da sottoporre all’approvazione
del Consiglio Comunale di Cogoleto
1. E’ istituita la Consulta Giovanile Comunale quale organismo di partecipazione, di consultazione, di realizzazione e gestione in riferimento alla condizione giovanile.
1. La Consulta Giovanile Comunale non persegue finalità di lucro e rifiuta ogni forma di discriminazione e violenza. Tutti i membri della Consulta operano al suo interno ispirandosi ai principi del bene collettivo e non seguendo finalità specifiche personali o di gruppi di appartenenza.
2. La Consulta Giovanile Comunale persegue le seguenti finalità:
Favorire il raccordo tra i gruppi giovanili e con le istituzioni locali;
Promuovere rapporti permanenti con le Consulte ed i Forum presenti nel territorio provinciale, regionale, nazionale ed internazionale.
Art. 3 – Ambiti di competenza
1. La Consulta Giovanile Comunale può intervenire in tutti gli ambiti che abbiano una qualche attinenza con i problemi del mondo giovanile e in particolare:
Occupazione e inserimento lavorativo
Iniziative di solidarietà e aggregazione;
Politica ambientale e sviluppo e utilizzazione del territorio;
1. La Consulta Giovanile Comunale è un organo consultivo del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale nell’ambito di iniziative riguardanti le Politiche Giovanili ed ha facoltà di presentare proposte ed esprimere, se del caso, parere non vincolante per gli organi dell’Amministrazione Comunale sulle questioni concernenti le finalità per le quali è stata istituita.
1. Sono organi della Consulta Giovanile:
b) il Consiglio Direttivo - quale organo esecutivo.
Art. 6 – Composizione dell’Assemblea
Possono essere componenti dell’Assemblea della Consulta dei Giovani:
1. I giovani di età compresa fra i 16 e 30 anni, che manifestano la volontà e l’interesse al raggiungimento degli obiettivi della Consulta.
2. Il numero dei partecipanti è illimitato;
3. Le richieste di adesione alla Consulta devono essere presentate al Segretario della stessa mediante la compilazione di un apposito modulo.
4. I componenti decadono dall’Assemblea al compimento del 31° anno di età, (i membri del Consiglio Direttivo possono restare in carica fino alla fine del mandato) per dimissioni volontarie e per mancata partecipazione alle sedute per tre volte consecutive senza far valere cause giustificative;
5. Eventuali dimissioni, decadenze e nuove istanze di adesione successive, nonché le naturali decadenze per sopraggiunti limiti di età, avranno decorrenza a partire dalla riunione successiva.
6. I membri appartenenti a partiti o movimenti politici possono partecipare alla vita di consulta con solo ruolo consultivo e non decisionale, pertanto non hanno diritto di voto e non possono ricoprire cariche nel Consiglio Direttivo, al fine di garantire la più ampia autonomia della consulta nei confronti dei partiti politici.
Art. 7 – Attribuzioni dell’Assemblea
1. L’Assemblea è l’organo di indirizzo programmatico e di controllo della Consulta Giovanile; spetta all’Assemblea:
esprimere gli obiettivi programmatici da perseguire nell’ambito delle finalità di cui al presente Statuto;
deliberare in merito alle proposte presentate all’Assemblea da parte del Consiglio Direttivo ed elaborare proposte a sua volta.
1. La Consulta si riunisce di regola almeno UNA volta ogni due mesi, e ogni qualvolta se ne rilevi la necessità;
2. La prima seduta è convocata dal Sindaco o dall’Assessore competente delegato;
3. Le sedute successive sono convocate dal Presidente della Consulta per iniziativa propria o su proposta di un membro dell’assemblea secondo le modalità decise dal Consiglio Direttivo con almeno 7 giorni di anticipo sulla data di convocazione;
4. L’Assemblea può invitare a partecipare ai propri lavori, di volta in volta e sulla base dei temi da trattare, esperti, rappresentanti di Enti o Associazioni, il Sindaco, i Consiglieri, gli Assessori.
Art. 9 – Validità delle sedute
1. La riunione in prima convocazione dell’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei componenti effettivi e, in seconda convocazione, con la presenza di almeno un terzo degli stessi;
2. Le sedute dell’assemblea sono pubbliche.
Art. 10 – Validità delle deliberazioni
1. Le deliberazioni rappresentano la manifestazione della volontà dell’Assemblea espressa mediante votazioni effettuate per alzata di mano, fatta salva l’elezione degli organi interni per la quale si procede mediante votazione a scrutino segreto;
2. L’Assemblea assume le proprie deliberazioni a maggioranza assoluta dei presenti;
3. Ciascun partecipante all’Assemblea ha diritto ad un voto;
4. Il Sindaco o il suo delegato, gli Assessori e i Consiglieri Comunali possono partecipare ai lavori
dell’Assemblea senza diritto di voto;
5. L’esito delle votazioni è documentato dal verbale redatto dal Segretario.
1. Il Consiglio Direttivo è composto da 3 membri (Presidente, Vice Presidente e Segretario), scelti tra i componenti dell’Assemblea, eletti a scrutinio segreto, con una votazione per ciascuna carica.
2. Nel corso della prima riunione annuale dell’Assemblea essa provvederà a designare un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario.
3. I membri del consiglio direttivo, in quanto rappresentanti della Consulta devono essere maggiorenni.
4. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica un anno e alla scadenza del mandato possono essere rieletti.
1. Il Presidente è l’organo responsabile della Consulta e la rappresenta. Convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, mantiene le relazioni con le istituzioni, assume ruolo di agente contabile della Consulta Giovanile, facilita la comunicazione all’interno dell’Assemblea;
2. Il Vice Presidente collabora con il Presidente nello svolgimento delle sue attribuzioni e lo sostituisce in caso di sua impossibilità;
3. Il Segretario redige il verbale delle sedute, delle deliberazioni e provvede ai contatti con i membri
4. Spetta altresì ai membri del Consiglio Direttivo :
a) collaborare nell’attuazione degli indirizzi e delle decisioni dell’Assemblea;
b) svolgere attività propositiva e di impulso nei confronti dell’Assemblea, proponendo deliberazioni da adottare ed argomenti e iniziative da esaminare;
c) mantenere i rapporti con l’Amministrazione Comunale, anche attraverso una relazione annuale descrittiva del lavoro svolto;
d) mantenere i rapporti con le altre Consulte ed Enti vari per il conseguimento delle finalità di cui all’art.2 del presente Statuto.
Art. 13 – Commissioni di lavoro
1. Eventuali Commissioni di Lavoro, composte da membri dell’Assemblea, possono essere costituite per decisione del Consiglio Direttivo. La loro funzione e le loro mansioni saranno definite contestualmente alla loro costituzione.
1. La Consulta Giovanile può proporre al Consiglio Comunale la modifica di articoli o commi dello Statuto.
2. Le presenti linee guida dello Statuto possono essere modificate esclusivamente dal Consiglio Comunale con propria deliberazione.
Art. 15 – Sede
1. La Consulta ha sede presso un locale messo a disposizione dall’Amministrazione comunale.
1. La durata della Consulta Giovanile è illimitata.
Art. 17 – Risorse
1. Le risorse economiche della Consulta Giovanile sono costituite da fondi elargiti da Enti pubblici e privati e dai proventi ricavati dall’attività svolta.
L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere investito esclusivamente nelle attività svolte dalla consulta e in nessun caso potrà essere corrisposto direttamente o indirettamente ai membri.
Ai partecipanti alla consulta spetta la refusione delle spese sostenute in capo alle loro mansioni autorizzate dal Presidente, da compensare dietro adeguata documentazione giustificativa.
E’ fatto divieto di corresponsione di compensi per le attività svolte dagli stessi.
Nel bilancio di previsione del Comune sono individuate adeguate risorse per le iniziative proposte dalla consulta dei giovani.
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le leggi, le normative e i regolamenti vigenti. La consulta si adegua altresì alle direttive stabilite dalle reti di coordinamento nazionale e regionale con la riserva di ratifica in un arco di tempo non superiore ad un anno.
2. Per quanto riguarda le operazioni di voto e, più in generale, le attività della Consulta Giovanile, valgono le norme di autoregolamentazione approvate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo.

References: Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 13

Art. 15

Art. 17