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Timestamp: 2019-04-25 10:28:10+00:00

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Camilla Savoldi | Giurisprudenza delle imprese
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Camilla Savoldi
Avvocato del Foro di Milano. Laureata in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Milano-Bicocca (110L). Dottoranda in Diritto Commerciale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Scuola di Dottorato "Impresa, Lavoro e Istituzioni").
Risoluzione consensuale dell’atto di cessione di quote: nulla la clausola che prevede l’obbligo di rimborso dei finanziamenti soci utilizzati a copertura delle perdite
Codice RG 48179 2015
Art. 1325 c.c.Art. 1372 c.c.Art. 1418 c.c.Art. 2467 c.c.
finanziamenti postergati | indisponibilità capitale sociale | opposizione a decreto ingiuntivo | rimborso dei finanziamenti soci | ripianamento delle perdite | risoluzione consensuale di cessione di quote | versamenti a fondo perduto
Sospensione cautelare di delibere assunte con l’esclusione dal voto di un socio per asserita violazione della prelazione
Non è da considerarsi trasferimento del controllo, ai fini della interpretazione della clausola di prelazione di una società, il trasferimento da parte di un socio persona fisica del 50% di una s.r.l., in quanto è estranea alla posizione di controllo la situazione del socio titolare di un mero diritto di veto: il socio che può impedire all’altro o agli altri di assumere determinate decisioni non controlla la società, perché, all’opposto, il controllo è integrato dal potere di chi ne sia titolare di imporre agli altri soci le proprie scelte. ... [ Continua ]
Codice RG 31593 2018
Art. 182 c.p.c.Art. 2359 c.c.Art. 2377 c.c.Art. 2378 c.c.Art. 669 quinquies c.p.c.Art. 700 c.p.c.Art. 810 c.p.c.Art. 816 bis c.p.c.
annullamento delibere assembleari | clausola di prelazione | controllo di diritto | diritto di veto | esclusione dal voto | inizio del procedimento arbitrale | nomina degli arbitri | ordinanza cautelare | periculum in mora | procedimento cautelare d'urgenza | ricorso ex art. 700 c.p.c. | sospensione cautelare delibera assembleare | trasferimento del controllo | violazione clausola di prelazione
Cessione di quote, clausola compromissoria e clausola di prelazione
Del tutto condivisibili sono le motivazioni rese in altro analogo giudizio (sentenza n. 8336/2017 del 26 luglio 2017) laddove è affermato che: “la disciplina statutaria riguarda diritti e obblighi intercorrenti tra le parti in conseguenza della titolarità delle quote e in particolare viene ad investire vicende di cessione di quote solo per quanto rilevante ai fini di opponibilità dell’operazione nei confronti della società (tanto che è pacificamente esclusa in giurisprudenza anche una efficacia “reale” delle clausole di prelazione statutarie), laddove la presente controversia riguarda semplicemente l’esecuzione di obblighi nascenti da una ordinaria operazione di compravendita (sia pure di quote sociali) e così di profili che, nel caso di specie, attengono esclusivamente agli interessi privati delle parti contrapposte senza invece alcuna incidenza sull’assetto dei rapporti sociali regolati dallo Statuto”. La clausola statutaria di prelazione regola il trasferimento delle quote per atto tra vivi al fine evidente di regolamentare l’esercizio del diritto di prelazione in caso di alienazione ed individuare gli atti riconducibili alla categoria di “atti fra vivi” in una logica di favore per l’originaria compagine sociale. Con la conseguenza che tutte le controversie che possano sorgere fra soci (ovvero fra coloro che già fan parte della compagine) in ordine all’esercizio del diritto di prelazione rientrano nella competenza degli arbitri, mentre – come già detto – non attengono al rapporto gestorio le vicende relative all’interpretazione ed esecuzione del contratto di cessione di quote in forza del quale un socio cede la quota di cui è titolare a favore di terzi. Tutte le questioni che sorgono in ordine all’interpretazione ed esecuzione di tale negozio di cessione sfuggono alla cognizione degli arbitri. [ Continua ]
Codice RG 54275 2015
Art. 2469 c.c.Art. c.c.
cessione di quote | clausola compromissoria | clausola di prelazione
La struttura del diritto azionato dal socio amministratore di una società in nome collettivo contro l’altro socio amministratore a titolo di danno personale e diretto, e quindi la sua natura di azione di responsabilità del socio ad instar dell’art. 2395 c.c. ... [ Continua ]
Inammissibile l’impugnazione dell’atto ricognitivo del trasferimento avvenuto ex lege
E’ inammissibile per difetto di interesse ad agire la domanda di nullità, inesistenza, annullabilità o inefficacia dell'atto ricognitivo, redatto avanti a un notaio tedesco, in cui si dà atto dell'avvenuto trasferimento di quote di una s.r.l. per effetto di legge, dal momento che, anche qualora si giungesse ad eliminare tale atto ricognitivo, in ogni caso non si verrebbe a scalfire il già avvenuto trasferimento delle quote, in quanto effetto già prodottosi ex lege, secondo quanto previsto dalla legge tedesca.
Codice RG 64662 2015
carenza di interesse ad agire | legge tedesca | trasferimento di quote ex lege
Recesso dal contratto preliminare di cessione di quote per revisione del prezzo
Premesso il principio generale della libertà di forme, nel caso di recesso da un contratto preliminare di cessione di quote, in difetto di diversa previsione, non è richiesta la forma scritta. [ Continua ]
Codice RG 51685 2017
Art. 1373 c.c.Art. 2932 c.c.Art. 669 sexies c.p.c.Art. 670 c.p.c.
contratto preliminare di cessione di quote | procedimento cautelare | recesso | revisione del prezzo
L’opzione di vendita non viola il divieto di patto leonino: manca l’esenzione assoluta e totale dalle perdite
Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto infondata la domanda di nullità di un accordo avente ad oggetto una opzione di vendita per il presunto aggiramento del divieto di patto leonino, poiché nel caso concreto ... [ Continua ]
Codice RG 75078 2015
Art. 1343 c.c.Art. 1418 c.c.Art. 2265 c.c.
opzione di vendita | opzione put | patto leonino
La decisione di esclusione del socio che non contiene le ragioni poste a suo fondamento è invalida e improduttiva di effetti
Ogni qualvolta sia adottato nei confronti di un socio un provvedimento di carattere ablativo o sanzionatorio (sia esso la revoca dall'amministrazione ovvero la sanctio maxima dell’esclusione dalla società), la relativa decisione deve contenere in sé le ragioni ... [ Continua ]
Art. 2287 c.c.Art. 2293 c.c.Art. 2315 c.c.Art. 2697 c.c.
contenuto della raccomandata | delibera di esclusione | esclusione del socio | onere della prova | opposizione all'esclusione | rispetto del termine per l'opposizione | società in accomandita semplice | sospensione delibera di esclusione | termine per impugnare
Sequestro giudiziario di quote già sottoposte a sequestro liberatorio: manca il periculum in mora
Le differenze fra sequestro giudiziario e sequestro liberatorio si traducono esclusivamente in una diversa sottolineatura del fumus boni iuris ma non sono idonee in concreto a configurare differenze rilevanti quanto al periculum, sotto il profilo della necessità di garantire una adeguata gestione del “bene” sottoposto a sequestro nel tempo necessario a giungere ad un accertamento definitivo della controversia, dal momento che in entrambi i casi la nomina di un custode è l'unica idonea ad assicurare un adeguato esercizio dei diritti di voto ed amministrativi connessi alle quote (nel caso di specie, il Tribunale, respingendo il reclamo contro il provvedimento di rigetto della richiesta di sequestro giudiziario delle quote, ha ritenuto che, a seguito dell'accoglimento della istanza di sequestro liberatorio, siano venute meno valide ragioni per ravvisare in concreto il permanere del periculum in mora). [ Continua ]
Codice RG 58986 2017
Art. 669 terdecies c.p.c.Art. 670 c.p.c.Art. 687 c.p.c.
fumus boni iuris | periculum in mora | sequestro giudiziario | sequestro liberatorio
L’amministratore deve essere in grado di dimostrare l’attinenza alla conduzione dell’impresa societaria di ogni impiego di denaro o utilità sociali
Nel sistema delle società di capitali fra i principali doveri incombenti ex lege sugli amministratori campeggia quello di conservare l’integrità del patrimonio sociale; posto che la gestione societaria è per sua natura dinamica e comporta necessariamente il rischio dell’insuccesso economico e della perdita patrimoniale, tale dovere può sinteticamente declinarsi nel senso che ... [ Continua ]
Codice RG 53140 2017
Art. 146 l.fall.Art. 2393 c.c.Art. 2394 bis c.c.Art. 2394 c.c.Art. 2447 c.c.Art. 2482 ter c.c.Art. 669 octies c.p.c.Art. 671 c.p.c.
amministratore di srl | azione del curatore | conservazione dell’integrità del patrimonio sociale | deficit fallimentare | fallimento | procedimento cautelare | responsabilità amministratore | sequestro conservativo | srl | utilizzo di denaro sociale

References: Art. 1325

Art. 182
 art. 700

Art. 2469

Art. 1373

Art. 1343

Art. 2287

Art. 669

Art. 146