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Timestamp: 2020-06-04 20:33:10+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8204 del 30/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8204 del 30/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 30/03/2017, (ud. 11/01/2017, dep.30/03/2017), n. 8204
sul ricorso 16533/2014 proposto da:
G.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VENTIQUATTRO
MAGGIO 43, presso lo studio dell’avvocato CORRADO GRANDE (studio
legale CHIOMENTI), che lo rappresenta e difende, giusta procura in
GLOBE INTERNATIONAL 2000 SRL, IN LIQ.;
avverso la sentenza n. 727/22/2014, emessa il 22/01/2014, della
COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di ROMA, depositata il 07/02/2014;
partecipata dell’11/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. ENRICO
Con sentenza in data 22 gennaio 2014 la Commissione tributaria regionale del Lazio accoglieva l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate, ufficio locale, avverso la sentenza n. 287/24/11 della Commissione tributaria provinciale di Roma che aveva accolto il ricorso della IGIARA srl contro l’avviso di accertamento IRAP, IRES, IVA ed altro 2002. La CTR osservava in particolare che ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, i documenti non esibiti/non trasmessi dalla società contribuente non potevano essere presi in considerazione, non parendo giustificato tale comportamento della contribuente medesima, le cui allegazioni difensive apparivano comunque infondate. Avverso la decisione ha proposto ricorso per cassazione G.L. quale socio della IGIARA srl, nelle more cancellata dal Registro delle Imprese e quindi estinta, deducendo due motivi.
All’adunanza del 15 giugno 2016 questa Corte ordinava l’integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri soci della società contribuente estinta.
A seguito del mutamento del rito camerale disposto con il D.L. n. 168 del 2016, veniva formulata e comunicata proposta di declaratoria di inammissibilità del ricorso per inottemperanza a detto ordine, fissandosi nuova adunanza per la trattazione del procedimento.
Risulta pacifico che la notificazione dell’atto di integrazione del contraddittorio nei confronti di Globe International 2000 srl in liquidazione non si è perfezionata, essendo stata tentata senza esito giuridicamente valido presso la sua sede legale il 9 agosto 2016 e presso il domicilio del suo liquidatore il successivo 18 agosto 2016.
A fronte di tali evenienze il ricorrente doveva necessariamente farsi parte diligente e quindi ricercare sollecitamente altri luoghi presso i quali tentare nuovamente la notificazione dell’atto, con la necessaria tempestività.
Va infatti in merito ribadito che “In caso di notifica di atti processuali non andata a buon fine per ragioni non imputabili al notificante, questi, appreso dell’esito negativo, per conservare gli effetti collegati alla richiesta originaria deve riattivare il processo notificatorio con immediatezza e svolgere con tempestività gli atti necessari al suo completamento, ossia senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall’art. 325 c.p.c., salvo circostanze eccezionali di cui sia data prova rigorosa” (Sez. U., Sentenza n. 14594 del 15/07/2016, Rv. 640441-01).
Ciò non è all’evidenza avvenuto nel caso di specie e quindi deve considerarsi irrimediabilmente consumato il termine perentorio assegnato da questa Corte con detta ordinanza interlocutoria.
Il ricorso va dunque dichiarato inammissibile; nulla per le spese stante la mancata difesa sostanziale dell’Agenzia fiscale.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 32
 Sentenza