Source: http://legislazionetecnica.it/311628/fonte/dl-29-11-2008-n-185?parts=2531983
Timestamp: 2019-04-24 15:49:40+00:00

Document:
Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella comunicazione per lavori concernenti gli interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d’imposta.
Modalità di applicazione, criteri e condizioni di accettazione da parte degli enti previdenziali degli accordi sui crediti contributivi.
Articolo 32, comma 6
Disciplina delle modalità di attuazione dell'articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, concernente la certificazione di crediti, da parte delle regioni e degli enti locali debitori, relativi alla somministrazione di forniture o di servizi.
Articolo 9, commi 3-bis e 3-ter
Approvazione del modello di comunicazione per lavori concernenti interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d’imposta nonché delle modalità di comunicazione all’Agenzia delle entrate dei dati in possesso dell’ENEA.
Articolo 16-bis, comma 7
Pagamento dell’imposta sul valore aggiunto al momento dell’effettiva riscossione del corrispettivo.
La Circolare illustra la nuova disciplina (in vigore dal 01/07/2015), relativa al DURC online, contenuta nel D.M. 30/01/2015 e fornisce al contempo i primi chiarimenti di carattere interpretativo necessari ad una corretta applicazione.
Articolo 15, commi 19 e 20
l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alle modalità di versamento delle imposte sostitutive di cui all'art. 15 del D.L. 185/2008, commi 19 e 20, relative alla rivalutazione degli immobili delle imprese che non adottano i principi contabili internazionali.
I chiarimenti riguardano le seguenti problematiche segnalate all'Agenzia:
- la misura del tasso di interesse da applicare in caso di pagamento rateale delle imposte sostitutive;
- l’applicabilità della modalità di versamento rateale prevista dall’art. 20 del D. Leg.vo 241/1997.
Riguardo in particolare al primo tema, L'Agenzia ritiene che con l’espressa indicazione della "misura del 3 per cento" il legislatore abbia voluto prevedere l’utilizzo di un tasso fisso per tutte le rate delle imposte sostitutive, e che pertanto gli interessi previsti dal citato comma 22 dell’art. 15, del D.L. 185/2008, siano dovuti, per entrambe le rate successive alla prima, nella misura fissa del 3% annuo, a prescindere dalle diverse misure del saggio degli interessi legali in vigore alle date di scadenza delle predette rate.
Articolo 15, commi da 16 a 23
D.M. 13 marzo 2013 – certificazione di crediti e rilascio del DURC – primi chiarimenti.
Il Ministero del Lavoro, d’intesa con gli Istituti previdenziali, fornisce prime importanti indicazioni per la corretta applicazione dell’art. 13-bis, comma 5, del D.L. 52/2012 e del D.M. 13/03/2013.
Si ricorda che il citato D.M. 13/03/2013 ha disciplinato le modalità di attuazione dell’art. 13-bis, comma 5, del D.L. 52/2012 (convertito dalla L. 94/2012), il quale prevede il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) «in presenza di una certificazione (…) che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto».
Il Ministero del Lavoro fornisce i primi chiarimenti interpretativi sull’art. 31 del D.L. 69/2013, convertito dalla L. 98/2013 (Decreto Fare), che ha introdotto importanti semplificazioni in ordine al rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
Tra le varie novità, in particolare il comma 4 dell'art. 31 del D.L. 69/2013 in commento, individua gli adempimenti per i quali deve essere verificata la regolarità contributiva nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, confermando, seppur con alcune modifiche, i principi enunciati nella Circolare 35/2010 del Ministero del Lavoro, e nelle circolari 59/2011dell'INPS e 22/2011 dell’INAIL.
DURC Aggiornamento del servizio «sportellounicoprevidenziale.it». Regolamento attuativo del Codice dei Contratti Pubblici.
Validità temporale del DURC. Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 35 del 08/10/2010.
Ll'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha recepito le indicazioni dettate dal Ministero del lavoro, con la Circolare 35/2010, in merito alla validità temporale del DURC nelle varie ipotesi previste con riferimento ai contartti pubblici disciplinati dal D. Leg.vo 163/2006. Con il citato documento di prassi il Ministero, facendo a sua volta seguito alle indicazioni fornite dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici con la Determinazione 1/2010, ha riconosciuto, nell'ambito delle diverse fattispecie esaminate, la validità trimestrale del DURC, definendo inoltre l'ambito nel quale il documento emesso può essere utilizzato.
L'Inps raccomanda alle stazioni appaltanti di porre la massima attenzione nell'utilizzo del documento all'interno della medesima procedura di selezione, atteso che detto documento ha validità anche per la fase di aggiudicazione e sottoscrizione del contratto, a condizione che non sia trascorso un periodo superiore a tre mesi dalla sua emissione, rammentando altresì che l'elemento della validità temporale non modifica il vincolo per le stazioni appaltanti di poter utilizzare il DURC limitatamente alla motivazioni per cui è stato richiesto.
A titolo esemplificativo, il Ministero nella circolare ha precisato che un DURC richiesto ai fini della fruizione di benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria ovvero per lavori privati dell'edilizia, non potrà essere validamente utilizzato dalla stazione appaltante, nell'ambito di un appalto pubblico, con riferimento alla procedura in corso di svolgimento.
Per quanto riguarda altresì le fasi di stato avanzamento lavori, la previsione della validità trimestrale potrà consentire l'utilizzo del medesimo documento per l'intera fase di gestione della spesa da parte della stazione appaltante, laddove la stessa si concluda nel medesimo arco temporale.
Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Rivalutazione dei beni d'impresa - Chiarimenti.
Esigibilità dell’IVA al momento dell’effettiva riscossione del corrispettivo - Articolo 7, decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Rivalutazione dei beni immobili relativi all'impresa.
Iva per cassa: il nuovo regime dopo il D.L. 83/2012 ed il decreto attuativo 11/10/2012
Esame del nuovo assetto normativo in tema di Iva per cassa, introdotto dal D.L. 83/2012 ed in vigore dal 01/12/2012, dopo l’emanazione del decreto attuativo 11/10/2012, e l'abrogazione della previgente e poco nota disposizione, contenuta nell’articolo 7 del D.L. 185/2008 ora abrogato.

References: Articolo 32

Articolo 9

Articolo 16

Articolo 15

Articolo 15

Articolo 15
 Articolo 7

Articolo 15