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COMUNE di TRIUGGIO. Regolamento Comunale di Polizia Urbana - PDF
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1 COMUNE di TRIUGGIO Regolamento Comunale di Polizia Urbana Approvato con Delibera di C.C. n 41 del 29/11/2006 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI TITOLO V CUSTODIA E CIRCOLAZIONE DEGLI ANIMALI Art. 36 Diritti degli animali E' fatto divieto di mettere in atto comportamenti lesivi nel confronti degli animali. Chiunque detiene, a qualsiasi titolo, un animale è ritenuto responsabile anche della sua riproduzione, nonché della custodia, della salute e del benessere della prole. Ogni animale deve essere tenuto, a cura del proprietario o da chi ne abbia il possesso anche temporaneo, in buone condizioni igieniche-sanitarie e dovrà essere accudito e curato secondo le necessità del caso. E fatto assoluto divieto di abbandonare animali sul territorio del Comune. E' fatto divieto di esporre nelle vetrine dei negozi e nelle bancarelle dei mercati e delle fiere, anche a scopo commerciale, animali vivi qualora non siano accuratamente accuditi. A norma dell art. 1 della legge , n. 611 e successive modifiche, sono specialmente vietati gli atti crudeli su animali, l impiego di animali che per vecchiaia, ferite o malattie non siano più idonei a lavorare, il loro abbandono, i giochi che comportino strazio di animali, le sevizie nel trasporto del bestiame ed in genere le inutili torture per lo sfruttamento industriale di ogni specie di animali. E fatto divieto di addestrare cani o altri animali ricorrendo a violenze fisiche o comportamentali. Sono assolutamente vietati i combattimenti fra animali.
2 E fatto assoluto divieto di mettere in atto catture di animali randagi e/o vaganti, ad eccezione di quelle effettuate da operatori autorizzati dalle Autorità competenti nei casi e per gli scopi previsti dalle leggi vigenti. E vietato maltrattare i gatti che vivono in libertà. E fatto assoluto divieto tenere gatti legati. E vietata la spellatura di animali vivi. E vietata l esposizione degli animali d affezione nelle vetrine dei negozi o all esterno degli stessi. E vietato costringere alla convivenza, nella stessa gabbia, animali tra essi incompatibili. E vietato tenere in isolamento animali che, per esigenze di specie, devono vivere in gruppo. E vietata la vendita di pulcini o altri animali colorati artificialmente. E vietato trasportare animali d affezione in condizione e con mezzi tali da procurare loro sofferenze, ferite o danni fisici anche temporanei. I mezzi di trasporto e gli imballaggi devono essere tali da proteggere gli animali da intemperie o lesioni, consentire la ventilazione nonché l adeguato apporto idrico. E fatto assoluto divieto di svolgere sul territorio del Comune spettacoli od altri intrattenimenti pubblici che comportino maltrattamenti ad animali e/o siano contrari alla loro dignità ed al loro rispetto. E assolutamente vietata ogni forma di gioco, lotteria o intrattenimento anche in occasione di fiere, mercati, ecc., la cui vincita sia costituita da animali vivi. E vietata ogni forma di accattonaggio con utilizzo di animali. Art. 37 Circolazione di animali Non è permesso far transitare nel territorio comunale mandrie, greggi e gruppi di animali, anche se ammaestrati, senza preventiva autorizzazione dell Autorità comunale. Gli animali pericolosi, anche se ammaestrati o non domestici, non potranno essere introdotti in territorio comunale, se non mediante quelle precauzioni per le quali sia impedita la fuga e ogni pericolo di danno alle persone. E vietata, per le vie cittadine, la circolazione per esposizione o mostra di animali pericolosi non rinchiusi nelle apposite gabbie. E' vietato lasciare vagare ed abbandonare qualsiasi specie di animali e, senza autorizzazione, lasciare vagare su aree pubbliche animali da cortile. I detentori di animali devono evitare che questi rechino grave disturbo e danno al vicinato.
3 E vietata l introduzione di animali nei parchi pubblici e nei centri sportivi comunali, salva diversa disposizione. Non è ammessa la conduzione di animali nelle aree attrezzate per il gioco dei bambini e nelle loro vicinanze. Art. 38 Custodia dei cani e degli animali E fatto assoluto divieto di detenere gli animali in ambienti con condizioni igieniche non idonee e in spazi angusti tali da impedire i movimenti essenziali tipici della specie, e privandoli altresì delle condizioni di vita idonee secondo le esigenze naturali ed acquisite. I cani devono essere sempre denunziati al competente Servizio di Medicina Veterinaria della ASL 3 di Besana Brianza dai relativi proprietari o detentori ai fini della Vigilanza Sanitaria nei termini stabiliti dalla legge. Il Servizio di Medicina Veterinaria o il Medico Veterinario provvedono all inserimento del microchip di identificazione del cane ed alla contemporanea iscrizione all anagrafe canina regionale. I proprietari dei cani hanno l obbligo di segnalare al Servizio di Medicina Veterinaria della ASL 3 di Besana Brianza le variazioni di proprietà, del luogo di detenzione del cane, di smarrimento del cane di furto o decesso del cane. I cani a custodia di abitazioni, fabbricati o giardini dovranno essere opportunamente segnalati ed essere tenuti in modo da non recare disturbo alla quiete pubblica o molestie alle persone che transitano sulla pubblica via. All'interno delle proprietà i cani di grossa taglia e di natura violenta devono essere custoditi in luogo chiuso o recintato in modo che non possano recare danno alle persone. E' fatto divieto di tenere cani in spazi angusti quali cantine, solai, balconi, box inferiori ai mt. 3,00 x 2,50 (che devono essere aumentati proporzionalmente in base al numero), privi di acqua, del cibo necessario e di un adeguato riparo dalle intemperie. E fatto assoluto divieto di detenere cani a catena corta e/o sprovvisti di un riparo rialzato dal suolo e coperto su almeno tre lati, ove gli animali possano proteggersi dalle intemperie. La catena non deve avere una misura inferiore a metri quattro ed il terminale della stessa deve essere fissato ad un cavo aereo onde permettere all animale di muoversi senza restare impigliato nella catena. Gli animali che devono essere tenuti alla catena devono sempre poter raggiungere il riparo e il contenitore dell acqua. Tutti gli animali, specialmente negli stabili in condominio, dovranno inoltre essere sempre tenuti e accuditi in modo da non causare altre molestie, come la caduta di escrementi, peli o altro sui balconi e ambienti sottostanti, negli spazi di uso comune o sul suolo pubblico.
4 Nei casi sopracitati la Polizia Locale, oltre ad accertare la trasgressione a carico del proprietario o del detentore, lo diffiderà ad allontanare l animale che abbia dato luogo all infrazione o a porlo in condizione di non più disturbare la quiete pubblica e privata. Ove la diffida non venga osservata il Responsabile del Servizio potrà disporre il sequestro dell animale, fino a un massimo di 60 giorni, e l affidamento dello stesso al Canile Municipale o convenzionato, nel qual caso le spese di cattura e mantenimento verranno addebitate al proprietario o detentore dell animale. Art. 39 Circolazione dei cani in luoghi pubblici o aperti al pubblico I cani non possono circolare liberamente fuori dall'abitazione del proprietario o detentore se non sono accompagnati al guinzaglio da persona capace di custodirli, se di grossa taglia o di indole mordace o aggressiva devono essere muniti anche di museruola; il guinzaglio per i cani di grossa taglia e d indole aggressiva non deve superare il metro di lunghezza ed essere ben solido, il tutto per impedire che arrechino danni a persone o cose; in caso contrario il proprietario e il detentore saranno ritenuti responsabili. I cani vaganti saranno catturati ed affidati alle strutture di accoglienza canina, fatta salva la contestazione della trasgressione a carico dei proprietari o detentori. I soggetti medesimi, se individuati, saranno avvertiti dell accalappiamento a cura della Polizia Locale. Trascorso il termine di 15 giorni senza che siano stati reclamati dal proprietario o altro avente diritto, i cani accalappiati potranno essere adottati da privati oppure devoluti ad associazioni protezionistiche nel rispetto del vigente Regolamento di Polizia Veterinaria e della Legge n. 281 del 14 agosto 1991 e successive modifiche. Possono essere tenuti senza guinzaglio e museruola: a) i cani da caccia in aperta campagna a seguito del cacciatore, anche per esercitazioni; b) i cani da pastore quando accompagnano il gregge o lo vigilano nelle ore notturne; c) i cani adibiti ai servizi di Polizia ed a quelli di pubblica utilità. Art. 40 Imbrattamenti degli animali I proprietari di animali o chi li ha in custodia momentanea sono responsabili degli imbrattamenti cagionati dagli escrementi degli animali sul suolo pubblico.
5 E fatto obbligo, per coloro che conducono animali su suolo pubblico, di tenere idonei strumenti per il pronto recupero degli escrementi degli animali. Ai trasgressori, oltre alla sanzione amministrativa, è fatto carico di provvedere alla immediata nettezza del suolo pubblico. Art. 41 Norme di rinvio Per i casi sospetti di rabbia od altre malattie si applicano le disposizioni del Regolamento Generale di Polizia Veterinaria, DPR n. 320/54, e le norme del Locale Regolamento di Igiene. Per la prevenzione del randagismo, tutela degli animali o della salute pubblica si applicano le norme previste in materia dalla Legge n. 281 del e successive modifiche.
Sezione II Animali d affezione
Sezione II Animali d affezione Art. 10 Cani 1. I cani tenuti in locali, boxes, recinti, devono potersi muovere giornalmente in modo corrispondente al loro bisogno e devono poter uscire all aperto. Per

References: Art. 36
 art. 1
 Art. 37
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 40
 Art. 41
 Art. 10