Source: http://www.icsgalluzzo.it/sicurezza.php
Timestamp: 2018-09-22 05:27:07+00:00

Document:
Istituto Comprensivo Statale Galluzzo - Sicurezza
P.A.I.2018/19
Poffino 2017
Contratto integrativo d'istituto 2017/2018
Istituto cassiere di
I.C. Galluzzo
Il Collegio si impegna a diffondere e a promuovere all'interno delle scuole dell'Istituto la cultura della sicurezza.
Il responsabile tecnico è l'arch. Vincenzo Passariello (subentrato dall’1\1\2014 all’ing.Antonio Pagano), il quale ha i seguenti compiti:
Produrre i documenti di valutazione dei rischi per ciascun plesso e segnalare gli interventi di adeguamento e messa a norma
Tenere incontri con il Servizio di Sicurezza dell'Istituto
Informare e formare tutti i dipendenti sugli adempimenti previsti dal T.U. 81 del 2008
Individuare una squadra di Addetti al servizio Prevenzione Incendi ed Evacuazione e al servizio Primo Soccorso. Gli addetti hanno il compito di controllare lo stabile e segnalare qualsiasi situazione che non rientri nella norma, chiedendo o inoltrando domande di manutenzione ordinaria o straordinaria.
Coordinare il Piano di Evacuazione per ogni scuola, in modo da poter affrontare, nella maniera più idonea, eventuali rischi dovuti ad incendi e calamità naturali.
In tutti i plessi si effettuano prove di evacuazione che vedono coinvolti tutti i bambini e tutto il personale. La sicurezza infatti è prevenzione.
La squadra di addetti viene aggiornata e formata regolarmente sulle procedure di evacuazione e sugli accorgimenti comportamentali per prevenire gli incendi.
Lo svolgimento delle prove viene registrato su apposite tabelle dove vengono annotate le eventuali difficoltà in modo da poterle rendere sempre più utili e sicure. L'intento della scuola è prevenire e gestire un'eventuale emergenza fornendo esempi di correttezza nelle procedure ed evitando atteggiamenti che possano generare panico e confusione.
È quindi compito della scuola l'impegno di individuare e valutare i rischi per la salute e la sicurezza, programmando e gestendo misure di prevenzione e impegnando il personale docente e non docente nel processo valutativo.
L'Istituto si è pertanto assunto l'impegno di:
Formare personale docente e non docente attraverso i corsi della Misericordia di Galluzzo sul primo soccorso
Formare personale docente e non docente con corsi antincendio presso i Vigili del Fuoco
Fornire materiale per poter attuare le dovute misure di sicurezza
Non accettare computers in dono da privati a meno che non siano a norma CE
Applicare il divieto di fumare dovunque
Tenere liberi i corridoi per 1,20 m di larghezza
Redigere il registro dei controlli periodici
Sintesi T.U. 81 del 2008
Che Cos'è il T.U. 81/08 ?
È un decreto contenente una serie di norme inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro, cui ciascun datore di lavoro deve attenersi;
Si intende per lavoratore anche un volontario non retribuito;
16/05/2009, è la data ultima per adeguarsi secondo le norme del t.u.;
Prevede sanzioni penali quali la reclusione da 4 ad 8 mesi, o sanzioni da € 5.000,00 ad € 15.000,00;
Individua nelle ASL e nell'ispettorato del lavoro, gli organi preposti alla vigilanza del rispetto delle norme;
Cosa fare per adeguarsi al T.U. 81/08?
Il datore di lavoro deve obbligatoriamente o delegare personale qualificato esterno o conseguire degli attestati di qualifica per lo svolgimento diretto dei vari compiti previsti;
Redigere un elaborato detto documento di valutazione rischi (dvr), o autocertificare l'effettuazione della valutazione rischi;
Nominare un medico competente nei casi previsti dalla normativa;
Estratti Articoli del D.LGS. 81/08
art. 1 (c. 1)
Le disposizioni contenute nel presente decreto legislativo costituiscono attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo.
art. 3 (c. 4,3)
Il presente decreto legislativo si applica a tutti settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio, e si rivolge a tutti i lavoratori.
art. 2 (c. 1 –lett. a)
Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per lavoratore:
Persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione; sono esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.
art. 17.18
Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all'articolo 3, deve:
Valutare tutti i rischi con la conseguente elaborazione di un documento previsto dall'articolo 28;
Designare un responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
Nominare il medico competente per l'effettuazione della sorveglianza sanitaria, nei casi previsti dalla normativa, e comunque relativamente alla valutazione dei rischi effettuata;
Designare preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio e di primo soccorso;
Nominare un responsabile dei lavoratori per la sicurezza;
Il documento di cui all'articolo 17, redatto a conclusione della valutazione, deve avere data certa e contenere:
L'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a);
L'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio.
art. 32 (c. 4)
I corsi per la formazione professionale al fine di ricoprire le mansioni richieste, quali RSPP (responsabile servizi di protezione e prevenzione), Addetto all'Emergenza, Addetto al Primo Soccorso, RLS (responsabile dei lavoratori per la sicurezza) sono organizzati dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, dalle Università, dall'ISPESL, dall'INAIL, o dall'IPSEMA per la parte di relativa competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco dall'Amministrazione della Difesa, dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e dalle altre Scuole superiori delle singole Amministrazioni, dalle Associazioni Sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori o dagli organismi paritetici, dagli enti di formazione professionale accreditati allo svolgimento di corsi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori, possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi, senza elaborare un documento di valutazione rischi così come previsto dall'art. 28, nelle more dell'elaborazione di procedure standard da parte degli organi ministeriali competenti
I datori di lavoro che occupano più di 10 lavoratori, devono effettuare la valutazione dei rischi ed elaborare un documento di valutazione rischi così come previsto dall'art. 28
Sanzioni per il datore di lavoro:
È punito con l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 5.000 a 15.000 euro il datore di lavoro:
Che omette la valutazione dei rischi e l'adozione del documento di cui all'articolo 17
Che non provvede alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell'articolo 17
È punito con l'ammenda da 3.000 a 9.000 euro il datore di lavoro che non redige il documento di cui all'articolo 17, secondo le modalità previste dall'art.28 del presente d.lgs.
art. 306 (c. 2)
Le disposizioni di cui agli articoli 17, e 28, nonché le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che ad esse rinviano, ivi comprese le relative disposizioni sanzionatorie, previste dal presente decreto, diventano efficaci decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale; fino a tale data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti. Data di entrata in vigore del D.lgs. 81 29/07/2008;
Il D.Lgs. 97 del 03/06/2008, proroga al 31/12/2008 i termini di scadenza per l'assoluzione degli obblighi previsti nel D.Lgs. 81/08; un ulteriore semi-proroga al 16/05/2009, è stata ottenuta con il "decreto milleproroghe", art. 32, n. 207 del 30/12/2008. Il termine semi-proroga, è dovuto al fatto che sono stati prorogati solo 4 adempimenti previsti dal T.U. 81/08, quali:
Valutazione dei rischi (e relative sanzioni) SOLO in riferimento ai "rischi stress-lavoro correlati";
Data certa del documento di valutazione dei rischi;
Invio all'INAIL e all'IPSEMA dei dati relativi agli infortuni superiori ad 1 giorno;
art. 13 (c. 1.2)
La vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per territorio.
Ferme restando le competenze in materia di vigilanza attribuite dalla legislazione vigente al personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, lo stesso personale può esercitare l'attività di vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nelle seguenti attività, informandone preventivamente il servizio di prevenzione e sicurezza dell'Azienda sanitaria locale competente per territorio:
Attività nel settore delle costruzioni edili o di genio civile;
Lavori mediante cassoni in aria compressa e lavori subacquei;
Ulteriori attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati
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Libri 2018-2019
Piano annuale attività 2018/19'
Scheda progetti 2018/19
Documento di valutazione 2018
Formazione Docenti Dislessia

References: art. 1

art. 3

art. 2

art. 17

art. 32

art. 306
 art. 32

art. 13