Source: http://docplayer.it/1441462-La-sicurezza-a-scuola.html
Timestamp: 2017-06-23 14:07:44+00:00

Document:
LA SICUREZZA A SCUOLA - PDF
Download "LA SICUREZZA A SCUOLA"
1 Informazione sulla sicurezza pag. 22/23 LA SICUREZZA A SCUOLA Informazione relativa alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro prevista dal D. Lgs. 81/08 I lavoratori sono tenuti a leggere e a seguire le indicazioni riportate in questo opuscolo. All inizio di ogni anno scolastico, gli alunni dovranno essere informati sui contenuti del presente opuscolo per la parte di rischi loro riguardanti e per le procedure di emergenza. Il Coordinatore di Classe ha il compito di svolgere in prima persona o organizzare l attività informativa e annoterà l avvenuta informazione nel Registro di Classe2 Informazione sulla sicurezza pag. 33/23 1. IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE - SPP È un organismo aziendale che ha come fine la salute e la sicurezza sul lavoro Componenti - Dirigente scolastico DS - Responsabile del servizio di prevenzione e protezione RSPP - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS - Addetti al servizio di prevenzione e protezione ASPP - Medico Competente (se nominato) Compiti del servizio di prevenzione e protezione. Il SPP provvede: a) ividuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e b) i sistemi di controllo di tali misure; c) ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; d) a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; e) a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul la f) a fornire ai lavoratori le informazioni ai lavoratori. Per un ordinato ed efficiente flusso di informazioni e per ogni questione inerente alla sicurezza i lavoratori potranno rivolgersi al SPP tramite: - Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS - Gli addetti al servizio di prevenzione e protezione ASPP (uno per plesso) I nominativi dei componenti il servizio di Prevenzione e Protezione, gli addetti antincendio e gli addetti al pronto soccorso sono esposti in bacheca. possono essere trascritti nomi e recapiti.3 2. I RISCHI PRESENTI A SCUOLA Informazione sulla sicurezza pag. 44/23 CADUTE e URTI I rischi maggiori nelle scuole derivano dalle cadute e dagli urti. Ciò risulta dalle statistiche degli infortuni. Durante gli spostamenti sono vietati e sanzionati: 1 le spinte e gli sgambetti; Durante la ricreazione sono vietati e sanzionati 1 i giochi violenti: lotta, spinte corsa su terreno accidentato o pavimentato IMPATTO con OGGETTI La seconda causa di rischio a scuola è dovuta ad impatto con oggetti lanciati o con palla. Sono sempre vietati e sanzionati il lancio di oggetti. I giochi con palla (calcio, pallavolo, pallacanestro ecc.) vanno regolamentati: 1 se non permesso il gioco, i palloni non devono essere disponibili o accessibili; 2 se e permesso il gioco bisogna: - - solo ai giocatori; - impedire che vengano impiegati più palloni.4 Informazione sulla sicurezza pag. 55/23 INCIDENTI in PALESTRA Molti incidenti accadono durante le lezioni in palestra (in genere cadute e impatti) lavoratori. formazione Il regolamento Gli insegnanti esporranno in palestra un regolamento contenente le disposizioni e le procedure riguardanti la sicurezza al quale tutti dovranno attenersi. Gli insegnanti dovranno altresì informare gli alunni su tali disposizioni e procedure accertandosi che siano comprese da tutti. Indicazioni di carattere generale: 1 Indossare calzature adatte alle attività svolte salire o utilizzare qualsiasi attrezzo se non su richiesta ed in attrezzi dovranno essere rimessi al loro posto. 3 Usare mezzi di protezione individuale quando il tipo di sport o il ruolo lo richieda, in particolare impiegare: - ginocchiere nella pallavolo; - ginocchiere e guanti e per il portiere nel calcetto 4 Durante le attività di gioco con palla bisogna: - impiegare un solo pallone; - che i non giocatori sostino il pi oco; - non colpire il pallone con i piedi quando il gioco non lo preveda5 Informazione sulla sicurezza pag. 66/23 RUMORE Nella ricreazione in corridoio e nelle mense spesso il rumore ha un livello che disturba i presenti Al fine di ridurre il rumore: 1 limitare il numero di alunni che fanno la ricreazione in corridoio in modo che vi siano almeno 1,4 mq per persona 2 se lo spazio in mensa è minore di 1,4 mq/persona o - Ridurre la permanenza in mensa al tempo strettamente necessario per consumare i pasti - organizzare la sorveglianza in modo da diminuire il rumore, ad esempio gli insegnanti si siedono nei tavoli degli alunni USO di MACCHINE e ATTREZZATURE I rischi connessi dispositivi elettrici o di altro tipo non sono numerosi, ma possono risultare di elevata gravità 1 leggere attentamente il libretto di istruzioni allegato al dispositivo (istruzioni relative al marchio ) 2 attenersi scrupolosamente alle istruzioni relative installazion di eventuali mezzi di protezione individuali e alla dismissione (smaltimento). :6 Informazione sulla sicurezza pag. 77/23 MOVIMENTAZIONE MANUALE di CARICHI La movimentazione dei carichi può causare dei danni. Riguarda sopratutto il personale ausiliario. Alcune figure professionali presenti nella scuola, ad esempio soggette a rischi dovuti al sollevamento dei carichi, in questi Comunque, nella movimentazione manuale dei carichi vanno rispettate le seguenti norme: 1. In caso di sollevamento del carico: - flettere le ginocchia e non la schiena; - mantenere il carico quanto più possibile vicino al corpo; - evitare movimenti bruschi o strappi; - nel caso si movimentino scatole, sacchi, imballaggi di vario genere, verificare la stabilità del carico all'interno, per evitare sbilanciamenti o movimenti bruschi e/o innaturali; - assicurarsi che la presa sia comoda e agevole; - effettuare le operazioni, se necessario, in due persone. 2. In caso di spostamento dei carichi: - evitare le rotazioni del tronco, ma effettuare Io spostamento di tutto il corpo; - tenere il peso quanto più possibile vicino al corpo. 3. In caso di spostamento di mobili o casse, evitare di curvare la schiena in avanti o indietro, è preferibile invece appoggiarla all'oggetto in modo che sia verticale e spingere con le gambe. 4. In caso di sistemazione di carichi su piani o scaffalature alte, evitare di compiere movimenti che facciano inarcare troppo la schiena, qualora non si arrivi comodamente al ripiano, utilizzare una scala.7 Informazione sulla sicurezza pag. 88/23 USO DI SOSTANZE PERICOLOSE Nelle scuole, le sostanze potenzialmente pericolose riguardano essenzialmente i laboratori di chimica e scienze, i prodotti per dipingere e i materiali per le pulizie usati dal personale ausiliario. Disposizioni 1. Ad esclusione delle attività di laboratorio o di pulizia, a scuola non devono essere usati prodotti pericolosi, ossia non si devono usare prodotti nella cui etichetta compaia uno dei simboli riportati nella tabella della pagina seguente ad esclusione dei prodotti facilmente infiammabili (lettera F) se usati in quantità limitata. 2. Eliminare i contenitori senza etichetta che contengono sostanze non identificate. Nel caso si sospetti fondatamente che la sostanza contenuta nel contenitore sia inquinante, soprattutto se presente in grandi quantità, rivolgersi ad un laboratorio di analisi prima di effettuare lo smaltimento 3. Nelle pulizie non impiegare acido muriatico o ammoniaca pulizia o in laboratorio: etichetta che accompagna la sostanza; 2 leggere attentamente le schede di sicurezza che accompagnano le sostanze o che devono essere fornite a richiesta; 3 attenersi scrupolosamente alle istruzioni relative allo stoccaggio, comportamento in caso di incidente contenute nelle delle sostanze. devono essere fornite gratuitamente dalle ditte produttrici delle sostanze vendute perché queste sono impiegate ad uso professionale 8 Informazione sulla sicurezza pag. 99/23 Le etichette, tra le altre cose, devono indicare: 1. Nome e indirizzo della ditta produttrice 2. Data di fabbricazione o scadenza 3. Se pericolosi, i simboli relativi alle Classi di Pericolosità: Prodotto Simbolo Lettera Esplosivi E Prodotto Simbolo Lettera Altamente tossici T+ Comburenti O Corrosivi C Facilmente infiammabili F Nocivi Teratogeni Cancerogeni Xn Altamente infiammabili F+ Irritanti Xi Tossici T Pericolosi per l'ambiente N 3. Frasi R. Sono frasi con un numero di riferimento e ognuna fa capo ad un rischio specifico. Sono contrassegnate da un numero (es. R21) e il testo a cui si riferiscono, se non riportato, può essere letto da una lista messa a disposizione dal dirigente 4. Frasi S. Sono frasi numerate e ognuna fa capo a un consiglio di prudenza. Sono contrassegnate da un numero (es. S20) e il testo a cui si riferiscono, se non riportato, può essere letto da una lista messa a disposizione dal dirigente9 INCENDIO Informazione sulla sicurezza pag. 1010/23 Gli incendi rientrano tra gli eventi disastrosi e vanno assolutamente richiede la collaborazione particolare del personale ATA. Un incendio si innesca da un punto caldo o anche spontaneamente e si sviluppa quando trova materiali combustibili. Per evitare gli incendi osservare le seguenti indicazioni. 1. Uso di apparecchi elettrici: - limitare le prese multiple; - evitare i grovigli di cavi e le riparazioni volanti; - prevedere la giusta aerazione dei dispositivi elettrici; - impiegare fornelli elettrici in condizioni controllate; - dopo l dei dispositivi elettrici (computer o altro). 2. Uso di materiali che possono innescare incendi - o accendini; - materiali pirotecnici; 3. Deposito ed utilizzo di materiali infiammabili: - non depositare carta o altri materiali infiammabili in prossimità di dispositivi o cavi elettrici; - non depositare carta o altri materiali infiammabili in prossimità fonti di calore o scintille (stufe, scaldini, fiamme libere ecc.) ; - porre la carta e altri materiali infiammabili in modo ordinato e in quantità limitata - immagazzinare i materiali altamente infiammabili come indicato nelle schede di sicurezza. (alcool < 10 l) 4. Rispettare il divieto di non fumare10 Informazione sulla sicurezza pag. 1111/23 LAVORO AI VIDEO TERMINALI Per lavoro ai video terminali si intende il supermento di 20 ore settimanali in tale attività. Il lavoratore ai videoterminali è soggetto a controllo sanitario con visita iniziale di idoneità e visite periodiche di controllo ogni due/cinque anni. almeno 15 minuti ogni due ore di lavoro Indicazioni atte ad evitare l'insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici. a) posizione con piedi ben poggiati al pavimento e schiena poggiata allo schienale della sedia nel tratto lombare; b) porre il video di fronte, lo spigolo superiore dello schermo sia posto un po' più in basso dell'orizzontale che passa per gli occhi dell'operatore e ad una distanza dagli occhi pari a circa cm; c) disporre la tastiera davanti allo schermo e il mouse sullo stesso piano; d) usare la tastiera e il mouse evitando irrigidimenti delle dita e del polso, curando di tenere gli avambracci appoggiati sul piano di lavoro; e) evitare, per quanto possibile, posizioni di lavoro fisse per tempi prolungati. Indicazioni atte ad evitare l'insorgenza di problemi visivi. a) illuminare con luce naturale regolata con veneziane, o con illuminazione artificiale non eccessiva, con fonti luminose poste al di fuori del campo visivo; b) orientare ed inclinare lo schermo per eliminare, per quanto possibile, riflessi sulla sua superficie; c) posizionarsi di fronte al video,distanza occhi-schermo circa cm; d) distogliere periodicamente lo sguardo dal video per guardare oggetti lontani, al fine di ridurre l'affaticamento visivo; f) durante le pause ed i cambiamenti di attività previsti, non dedicarsi ad attività che richiedano un intenso impegno visivo; g) curare della pulizia periodica di tastiera, mouse e schermo; h) utilizzare gli eventuali mezzi di correzione della vista se prescritti. Indicazioni atte ad evitare disturbi da affaticamento mentale. a) seguire le indicazioni e la formazione ricevuti per l'uso dei programmi e delle procedure informatiche; b) rispettare la corretta distribuzione delle pause;11 Informazione sulla sicurezza pag. 1212/23 RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO Possono esserci degli stati di stress dovuti alle situazioni nella scuola, zzazione del lavoro o ai rapporti con dirigenza, colleghi, alunni o genitori Si possono limitare alcuni Rischi stress-lavoro correlati svolta sul personale della scuola. 1. Nella scuola pr una forte componente dovuto alle riunioni. Si può: a) regolamentare lo svolgimento delle riunioni fissando obiettivi e tempi degli interventi; b) fissare rigorosamente i tempi di inizio e di fine riunione puntando sulla disciplina e la puntualità; c) svolgere più riunioni di seguito. 2. Una causa di stress è lo scarso riconoscimento sociale a) valorizzare la figura del docente mediante disposizioni anche formali richieste agli alunni, ad esempio: uso del titolo, forme di cortesia obbligatorie ecc. b) impegnarsi a porre in evidenza gli aspetti positivi del lavoro e non solo quelli svilenti; c) rendere decoroso il locale di ricevimento e la sala insegnanti 3. Alcune situazioni di stress sono causate dai rapporti con i a) disciplinare la disponibilità a conferire con genitori o altri (incontro su appuntamento, attesa in atrio, ecc); b) rendere più formali le procedure per portare eventuali critiche al, ad esempio far rispettare la struttura gerarchica.12 Informazione sulla sicurezza pag. 1313/23 3. SEGNALETICA DI SICUREZZA Cartelli di divieto - Cerchio con bordo rosso e barra trasversale. Vietato fumare o usare fiamme libere Vietato ai pedoni Divieto di spegnere con acqua Divieto di accesso Vietato fumare Acqua non potabile Vietato ai carrelli di movimentazione Non toccare 13 Informazione sulla sicurezza pag. 1414/23 Cartelli di avvertimento. Triangolo giallo con bordo nero Pericolo generico Caduta con dislivello Pericolo di inciampo Tensione elettrica pericolosa Raggi LASER Carichi sospesi Radiazioni non ionizzanti Rischio biologico Bassa temperatura14 1515/23 Cartelli di salvataggio. Cerchio azzurro Informazione sulla sicurezza pag. Obbligo generico (con eventuale scritta) Protezione obbligatoria degli occhi Protezione obbligatoria delle vie respiratorie Guanti di protezione obbligatoria Calzature di sicurezza obbligatoria Casco di protezione obbligatoria Protezione obbligatoria dell'udito Passaggio obbligatorio per i pedoni Protezione obbligatoria del corpo15 Informazione sulla sicurezza pag. 1616/23 4. GESTIONE DELLE EMERGENZE Ogni lavoratore è tenuto a prendere visione del piano di emergenza della scuola e a conoscere gli addetti antincendio e gli addetti al pronto soccorso i cui nominativi sono riportati nel piano stesso. Il piano di emergenza permette di evitare o ridurre i rischi connessi a eventi eccezionali. Nella nostra scuola sono stati considerate le emergenze dovute a: - incendio - nube tossica - terremoto - infortunio o malattia Una volta che accade un incidente, la riduzione dei danni si può conseguire mediante: - la chiamata tempestiva di aiuto - il primo soccorso 4.1 SEGNALETICA DI EMERGENZA impiegano dei cartelli. Di seguito si riportano i principali.16 17 Segnali antincendio Informazione sulla sicurezza pag. 1616/23 Estintore Idrante (naspo) Lancia antincendio Presa idrante Allarme antincendio antincendio Rilevatori di fumo Segnali di sicurezza Interruttore elettrico generale Porta taglia fuoco Freccia di direzione Uscita di sicurezza Uscita di sicurezza Scala di emergenza Punto di raccolta Pronto Soccorso18 Informazione sulla sicurezza pag. 1717/ EMERGENZA INCENDIO Rilevazione di un incendio Chi rileva o viene a conoscenza di un qualsiasi principio di incendio deve: 1 avvertire immediatamente gli addetti antincendio i cui nominativi sono riportati nel piano di emergenza; 2 Se gli addetti antincendio non sono immediatamente reperibili, nella misura in cui ci si sente capace, cercare di tico o il suo sostituto 3 Informare il Dirigente o il suo sostituto sulla fonte del pericolo quando scatta un allarme automatico dall'impianto di rilevazione fumo, gas o altro. Evacuazione - Norme generali per tutti scolastico bisogna seguire le seguenti indicazioni. - abbandonate il posto di lavoro evitando di portare con voi oggetti ingombranti (ombrelli, borse, libri, ecc.) - chiudete la porta, se il locale è sgombrato; - dirigetevi verso l'uscita seguendo le indicazioni dei cartelli, - emergenza), - non scendere le scale di corsa, - non accalcatevi nei posti di transito, - assumete un comportamento ragionevole; evitare, per quanto possibile, le manifestazioni di panico, che provocano, per simpatia, stati irrazionali ed eccessivi di allarmismo. - in caso d'incendio diffuso con corridoi invasi completamente dal fumo, non uscire dalla stanza e non aprire le finestre se non per segnalare la presenza;19 Informazione sulla sicurezza pag. 1818/23 Evacuazione - Norme per il personale insegnante - l'insegnante presente in aula raccoglie il registro delle presenze e dell'evacuazione; - l'insegnante accompagnerà ogni classe verso il punto di raccolta esterno prestabilito seguendo le indicazioni riportate nelle planimetrie di piano e di aula; raggiunto tale punto l'insegnante: 1) provvederà a fare l'appello dei propri studenti, 2) compilerà modulo specificando il luogo dove sono gli eventuali feriti e se sono assistiti dai soccorritori, 3)consegnerà il modulo al responsabile del punto di raccolta, Evacuazione - Norme per gli insegnanti di sostegno - se il numero di disabili o il loro stato non è gestibile da una sola persona, attend - stabilire un contatto diretto con il disabile prendendolo per mano o manovrando personalmente la carrozzina e avviarsi verso il punto di raccolta; - evitare di intralciare le vie di fuga e, se previsto e già collaudato durante le prove, percorrete gli appositi percorsi; Evacuazione - Norme per il personale non docente - il personale di piano si rechi ad aiutare le persone disabili o con scarsa mobilità come previsto dal piano di emergenza; - il personale di piano si renda disponibile per il soccorso agli studenti feriti o impossibilitati ad evacuare l'aula; - il personale di piano favorisca il deflusso ordinato dal piano; - il personale di piano, compatibilmente con altri incarichi e con la propria sicurezza, controlli che le aule e i servizi siano evacuati - chi è incaricato, tolga la tensione elettrica; - chi è incaricato, chiuda la valvola del gas metano;20 Informazione sulla sicurezza pag. 1919/23 Evacuazione - Norme per gli studenti - lo studente apri-fila inizia ad uscire dalla classe o dal laboratorio senza correre controllando che qualcuno lo segua appresso, così farà il secondo e così via fino all'uscita dello studente chiudi-fila, il quale provvede a chiudere la porta; - tutta la classe dovrà dirigersi verso il punto di raccolta prestabilito per il locale in cui si trovano, - evitare di prendere iniziative; - qualora l'evacuazione scattasse in un momento in cui qualche punto di raccolta. Evacuazione - Norme per i visitatori Se si ode il segnale di evacuazione, dirigersi verso la più vicina via di fuga e raggiungere il punto di raccolta oppure aggregarsi al primo dipendente che si incontra e attenersi alle sue istruzioni.21 Informazione sulla sicurezza pag. 2020/ EMERGENZA PER NUBE TOSSICA Comportamento in caso di nube tossica rdine del dirigente di attuare il confinamento sarà comunicato a voce, aula per aula, oppure proverrà dal sistema di allarme esterno alla scuola qualora esista. Alla segue: 1) finestre; o dovrà comportarsi come 2) se alcuni infissi (porte o finestre) presentano rotture o fessure rilevanti si procederà a tapparle con i materiali predisposti in precedenza e custodi 3) altre che aiutino a sdrammatizzare la situazione, soprattutto 4) con i telefoni portatili e, se sono gli alunni ad essere chiamati, interviene nella comunicazione per spiegare la situazione ai genitori e invitarli a non recarsi a scuola; 5) i disabili continueranno nelle loro attività senza uscire dai locali; 6) ndo arriva una comunicazione dal dirigente o dal sistema di allarme esterno; 7) Il personale ATA potrà stazionare in corridoio solo se questo in una stanza possibilmente dotata di telefono o che si trova in prossima del telefono22 Informazione sulla sicurezza pag. 2121/ EMERGENZA TERREMOTO Appena si avverte la scossa di terremoto, rifugiarsi sotto i banchi o sotto i tavoli. Se non sono presenti banchi o tavoli rifugiarsi sotto gli stipiti delle porte o altre strutture portanti Comportamento dopo la prima scossa In generale - non usare accendini o fiammiferi, perché potrebbero esserci fughe di gas; - non spostare le persone traumatizzate, a meno che non sia in evidente immediato pericolo di vita (crollo imminente, incendio che si sta avvicinando, ecc.); Se è possibile la fuga: - dopo la fine della prima scossa (1-2 min) e prima della probabile seconda (5-6 min) allontanarsi dall'edificio, senza attendere la dichiarazione di evacuazione a causa del possibile collasso delle strutture di emergenza; - aprire le porte e muoversi con estrema prudenza, saggiando il pavimento, le scale ed i pianerottoli, prima di avventurarvi sopra; - spostarsi lungo i muri, anche discendendo le scale, queste aree sono quelle strutturalmente più robuste Se non è possibile la fuga: - rifugiarsi sotto un tavolo, scegliendo quello che appare più robusto e cercando di addossarlo alle pareti perimetrali, per evitare il rischio di sprofondamento del pavimento (può andar bene anche un sottoscala o nel vano di una porta, che si apre in un muro maestro); - allontanarsi da finestre, specchi, vetrine, lampadari, scaffali di libri, strumenti, apparati elettrici e stare attenti alla caduta di oggetti23 Informazione sulla sicurezza pag. 2222/ PRONTO SOCCORSO Caso di infortunio grave o malattia acuta. Cosa fare 1 (V. piano di emergenza). Questi valuterà la situazione e prenderà i successivi provvedimenti. avvertire immediatamente il pronto intervento con il numero telefonico 118. Nella chiamata specificare: - l'indirizzo della sede della scuola e il numero di telefono; - il tipo di emergenza in corso; - le persone coinvolte/feriti; - i locali coinvolti; - lo stadio dell'evento (iniziale, in fase di sviluppo, stabile); - altre informazioni qualora siano richieste. Cosa non fare: - - somministrare medicinali Caso di piccole ferite o escoriazioni superficiali Cosa fare ultima pagina). capaci: - garza sterile imbevuto di iodopovidone (tintura di iodio); - fasciare con garza sterile o cerotto medico. Cosa non fare: - somministrare medicinali Documenti analoghi
LA SICUREZZA A SCUOLA Informazione relativa alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro prevista dal D. Lgs. 81/08e s.m.i. I lavoratori sono tenuti a leggere e a seguire le indicazioni riportate Dettagli LA SICUREZZA A SCUOLA
II ISTITUTO COMPRENSIVO Codice Meccan. BRIC826002 Via Cavour 72024 ORIA (BR) Tel.:0831/845057- Fax:0831/846007 Codice fiscale 80008930747 LA SICUREZZA A SCUOLA Informazione e formazione relativa alla tutela Dettagli LA SICUREZZA A SCUOLA
LA SICUREZZA A SCUOLA Informazione relativa alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro prevista dal D. Lgs. 81/08 I lavoratori sono tenuti a leggere e a seguire le indicazioni riportate in questo Dettagli MANUALE DI SICUREZZA E SALUTE : COMPORTAMENTI DA TENERE IN CASO DI : INCENDIO, RISCHIO INDUSTRIALE, TERREMOTO E INFORTUNIO.
C B I.C. CESCO BASEGGIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESCO BASEGGIO Via Trieste, 203-30175 VENEZIA MARGHERA Cod. Scuola VEIC87100T Cod. Fisc. 94000070279 Tel. e fax 041920530/Tel. 041920584 VEIC87100T@istruzione.it Dettagli LA SICUREZZA A SCUOLA Informazione relativa alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro prevista dal D. Lgs. 81/08
Informazione sulla sicurezza pag. 1/25 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE A. VOLTA Via G. Cirillo, s.n. - 66023 FRANCAVILLA AL MARE (CH) Tel. e Fax Dettagli ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN
ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE EDITH STEIN LA SICUREZZA SUL LAVORO La sicurezza nei luoghi di lavoro è governata dal D.Lgs. 81/2008 chiamato anche Testo Unico per la Sicurezza. La scuola è un Dettagli SIMBOLI DI PERICOLO. UNICAM Servizio di Prevenzione e Protezione CORROSIVO ESPLOSIVO FACILMENTE INFIAMMABILE ESTREMAMENTE INFIAMMABILE COMBURENTE
UNICAM Servizio di Prevenzione e Protezione SIMBOLI DI PERICOLO CORROSIVO ESPLOSIVO FACILMENTE INFIAMMABILE ESTREMAMENTE INFIAMMABILE COMBURENTE NOCIVO PER L AMBIENTE RISCHIO BIOLOGICO UNICAM Servizio Dettagli Modulistica Servizio Protezione Prevenzione: ISTRUZIONI OPERATIVE DI SICUREZZA
Pagina 1 di 5 Nella scuola sono state individuate ed integrate su indicazione del personale, le seguenti misure di prevenzione e protezione: MISURE ANTINCENDIO E DI EMERGENZA Tutto il personale docente Dettagli Colorazioni della segnaletica in relazione alla indicazione che deve fornire
Segnaletica di sicurezza sul posto di lavoro prof F.Scinicariello Per il Biennio Itis Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza Colorazioni della segnaletica in relazione alla indicazione che Dettagli 2) REGOLAMENTO D ACCESSO E COMPORTAMENTO ALL INTERNO DEL CENTRO DI RACCOLTA
ALLEGATO B 1) SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE La presente procedura ha lo scopo di realizzare le condizioni di massima sicurezza per tutti coloro che intendono conferire materiali/rifiuti nel CENTRO DI RACCOLTA Dettagli Istituto Comprensivo Gherardi
Informazione sulla sicurezza nella scuola Istituto Comprensivo Gherardi Via Taroni, 4-48022 Lugo (RA) Tel. 0545/22112 - Fax 0545/25674 PROCEDURE PER L ATTUAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA (per tutto il personale Dettagli PROCEDURA IN CASO DI INCENDIO
PROCEDURA IN CASO DI INCENDIO La persona che individua l incendio deve : 1) avvertire il collega più vicino rintracciabile 2) fare una prima stima dell incendio e decidere di: A) reperire l estintore più Dettagli PROCEDURA DI EMERGENZA IN CASO DI TERREMOTO
PROCEDURA DI EMERGENZA IN CASO DI TERREMOTO IL TERREMOTO I terremoti non danno alcun preavviso e avvertimento e, anche dopo una prima scossa, non si può sapere se ve ne saranno altre e di quale entità. Dettagli INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA NELLA SCUOLA
Scopo e campo di applicazione INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA NELLA SCUOLA La presente procedura ha lo scopo di informare tutto il personale interno ed esterno all Amministrazione nonché gli allievi, i genitori Dettagli PROCEDURA DI GESTIONE DELLE EMERGENZE
PROCEDURA DI GESTIONE DELLE EMERGENZE ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni revisione n. 4 Busto Arsizio settembre 2015 Il Dirigente scolastico (Prof.ssa Cristina Boracchi) Dettagli i cartelli Segnaletici Per la Sicurezza e le emergenze
i cartelli Segnaletici Per la Sicurezza e le emergenze LA FORMAZIONE VINCENTE. CFRM è la prima struttura in Italia ed una delle prime in Europa specializzata nella formazione ed addestramento all uso di Dettagli MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe)
MODULO N 1 MODULO DI EVACUAZIONE (da tenere nel registro di classe) Scuola data CLASSE PIANO ALLIEVI PRESENTI n EVACUATI n DISPERSI FERITI n.b. segnalazione nominativa Annotazioni: FIRMA DEL DOCENTE MODULO Dettagli NORME GENERALI DI EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO E DI TERREMOTO
NORME GENERALI DI EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO E DI TERREMOTO In caso di Incendio Chi rileva o viene a conoscenza di un qualsiasi principio d incendio dovrà immediatamente avvertire il personale scolastico Dettagli SEGNALETICA GENERALE PREVISTA NEL CANTIERE
SEGNALETICA GENERALE PREVISTA NEL CANTIERE Cartelli di divieto Trasmettono un messaggio che vieta determinati atti, comportamenti o azioni che possano essere rischiosi. Il segnale è di forma rotonda, pittogramma Dettagli Istituto Istruzione Superiore Q. Sella
COMUNICATO N. 028 DOCENTI Oggetto: Informazione sui rischi e sulla sicurezza. Le informazioni previste dalle vigenti normative sui rischi e sulla sicurezza sono trasmesse, ai fini di una idonea formazione Dettagli Ai collaboratori scolastici
Ai collaboratori scolastici Comportamenti da seguire in caso di incendio Il piano di emergenza è uno strumento operativo attraverso il quale si adottano le operazioni da compiere in caso di evacuazione, Dettagli PIANO DI EVACUAZIONE I.C. ALBERTELLI - NEWTON (da esporre nelle aule e da inserire nella busta di plastica nel registro di classe)
PIANO DI EVACUAZIONE I.C. ALBERTELLI - NEWTON (da esporre nelle aule e da inserire nella busta di plastica nel registro di classe) ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO Valide per studenti, Dettagli opuscolo informativo per gli insegnanti e alunni EMERGENZA TERREMOTO
INDICE 1. DEFINIZIONE DI EMERGENZA...2 1.1....2 2. ADDETTI GESTIONE EMERGENZA...3 3. SEGNALETICA...4 4. COMPITI DEL PERSONALE NELL EMERGENZA...5 4.1. COLLABOTORI SCOLASTICI E A.T.A....5 4.2. INSEGNANTI.. Dettagli LA SEGNALETICA DI SICUREZZA
SCHEDA TECNICA N 23 LA SEGNALETICA DI SICUREZZA Servizio Prevenzione e Protezione V IA A LBERTONI, 15-40138 BOLOGNA! 051.63.61.371-FAX 051.63.61.358 E-mail: spp@aosp.bo.it I - DESCRIZIONE LA SEGNALETICA Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it
ISTITUTO COMPRENSIVO di San Michele al Tagliamento www.iscsanmichele.it Indicazioni e norme di comportamento per l evacuazione dall edificio scolastico in caso di INCENDIO o TERREMOTO (D.Lgs. 81/2008, Dettagli PROCEDURE DI EVACUAZIONE MANTENERE LA CALMA, NON SPINGERSI, NON CORRERE, NON URLARE.
SCUOLA MEDIA STATALE Rosa Bianca SALUZZO Via C. Segre 14-12037 SALUZZO 0175 211427/428/429 Area Personale 0175 211430 Area Alunni 0175 211432 0175 211431 - Capo Segreteria Fax 0175 211437 SEZIONE STACCATA Dettagli Informativa per la gestione delle emergenze (Si raccomanda di tenere una copia cartacea di questa informativa in luogo accessibile)
Informativa per la gestione delle emergenze (Si raccomanda di tenere una copia cartacea di questa informativa in luogo accessibile) Norme di comportamento per tutto il personale in caso di Emergenza: Tutto Dettagli SEGNALETICA DI SICUREZZA
SEGNALETICA DI SICUREZZA Lo scopo della segnalazione di sicurezza è quello di attirare in modo rapido e facilmente comprensibile l'attenzione su oggetti e situazioni che possono determinare pericoli. La Dettagli NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione)
NORME GENERALI DI EMERGENZA - IN CASO DI INCENDIO (contenute nel piano di evacuazione) FASE DI INDIVIDUAZIONE DI UN PERICOLO Chi si avvede dell incendio, nel limite del possibile ed in funzione delle proprie Dettagli PROCEDURE OPERATIVE PER EVACUAZIONE DAI PLESSI IN CASO DI INCENDIO.
PROCEDURE OPERATIVE PER EVACUAZIONE DAI PLESSI IN CASO DI INCENDIO. OPUSCOLO N.03 AL RILIEVO DI UN INCENDIO VENGONO EMESSI SUONI MULTIPLI CONSEGUENTEMENTE I PRESENTI NEL PLESSO SCOLASTICO DEVONO: MANTENERE Dettagli due squilli brevi seguiti da uno squillo prolungato due squilli brevi seguiti da uno squillo prolungato
1. MODALITA DI RILEVAZIONE E DI COMUNICAZIONE DELLA SITUAZIONE DI ALLARME Si prevedono sostanzialmente due situazioni nelle quali si presenti la necessità di emanare un allarme generalizzato che comporti Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO RIVAROLO Scuola e Sicurezza Semplici norme di comportamento in caso di emergenze Glossario emergenze e figure di riferimento 1 Piano di Emergenza: insieme di norme e di istruzioni Dettagli TUTTI SONO TENUTI A PRENDERE VISIONE DI TALI PLANIMETRIE.
SICUREZZA 1 RACCOMANDAZIONI IN CASO D INFORTUNIO ALUNNI/E: 2 COMPLESSO DI NORME DA SEGUIRE PER L EVACUAZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO INDICAZIONI GENERALI: nel corridoio di ogni piano sono affisse planimetrie Dettagli Ai docenti Al DSGA Al personale ATA Al sito web Atti
prot. n. 6329/D9 Foggia 10/10/2015 Ai docenti Al DSGA Al personale ATA Al sito web Atti Circolare n.17 a.s. 2015-16 Oggetto: D.L.vo 81/2008 prove evacuazione In relazione all oggetto, a quanto previsto Dettagli Informazioni sulla Segnaletica di Sicurezza da adottare
Informazioni sulla Segnaletica di Sicurezza da adottare Introduzione Poiché, anche a seguito della valutazione effettuata in conformità all art. 4, comma 1, del D.Lvo 626/94, risultano rischi che non possono Dettagli PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
Istituto di Istruzione Superiore Piero Sraffa PIANO DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE Documento redatto ai sensi dell art. 18, comma 1del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 coordinato al D.Lgs. 3 agosto 2009, n. Dettagli LICEO GINNASIO STATALE VIRGILIO
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO STATALE VIRGILIO Via Giulia, 38 - Roma SICUREZZA NELLA SCUOLA (Opuscolo informativo per Dettagli Liceo Statale F. Corradini
PROCEDURA DI EVACUAZIONE NUCLEO OPERATIVO Allegato n. 5 Quando viene attivata la procedura di evacuazione, tutti i componenti del nucleo operativo devono mettersi a disposizione del capo squadra, in caso Dettagli PREVENZIONE DELLE EMERGENZE E PROCEDURE DI EMERGENZA
Consiglio Nazionale delle Ricerche Ufficio Prevenzione e Protezione Puglia e Basilicata PREVENZIONE DELLE EMERGENZE E PROCEDURE DI EMERGENZA In base all art. 18, comma 1, lettere h) e t) del D. Lgs. 81/2008 Dettagli LICEO SCIENTIFICO SABIN VADEMECUM SICUREZZA [CATEGORIA] (STUDENTI, DOCENTI, PERSONALE ATA)
LICEO SCIENTIFICO SABIN VADEMECUM SICUREZZA [CATEGORIA] (STUDENTI, DOCENTI, PERSONALE ATA) PREMESSA Il tema della sicurezza sta finalmente acquistando rilevanza sempre crescente, e la scuola è l ambito Dettagli 4) Controllare che gli allievi apri fila e serra fila eseguano correttamente i compiti;
COMPITI DEGLI APRI-FILA E CHIUDI-FILA - Ogni aprifila, in caso di emergenza, ha il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso le zone di raccolta; - I serra-fila hanno il compito di assistere Dettagli ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE CIRO POLLINI - MORTARA La sicurezza nella scuola
ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE CIRO POLLINI - MORTARA La sicurezza nella scuola Opuscolo informativo per gli studenti Strumento d informazione ai sensi del D. Lgs. 81/2008. L utente è tenuto a conoscerne Dettagli Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Antincendio e sostanze pericolose
Corso Operatore C.R.I. nel Settore Emergenza Antincendio e sostanze pericolose Sicurezza Antincendio La combustione è la reazione chimica tra due sostanze diverse: il COMBUSTIBILE (materiale capace di Dettagli SICUREZZA contro gli INCENDI
SICUREZZA contro gli INCENDI SICUREZZA contro gli INCENDI LA SICUREZZA CONTRO GLI INCENDI E LA SOMMA DEGLI ACCORGIMENTI DA ATTIVARE PERCHÈ IL FUOCO il fuoco non si verifichi il fuoco sia facilmente controllabile Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto d Istruzione Superiore Statale "Giuseppe Parini"
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto d Istruzione Superiore Statale "Giuseppe Parini" Sede : Via Badoni, 2-23900 LECCO - Tel. (0341) 362430 / 362460 -Fax (0341) 365101 Cod.fisc. Dettagli COMPORTAMENTI DI PREVENZIONE GENERALE
COMPORTAMENTI DI PREVENZIONE GENERALE Il comportamento corretto e prudente di ognuno è la migliore forma di prevenzione contro gli infortuni. QUINDI: Non correre nei corridoi, scale, laboratori, ecc.. Dettagli PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE C 1 - Compiti della Squadra di Evacuazione per funzione SCHEDA 1 - COMPITI DEL COORDINATORE DELLE EMERGENZE Ricevuta la segnalazione di "inizio emergenza" il Coordinatore Dettagli NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO
NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO Il comportamento corretto e prudente di ognuno è il miglior modo di prevenzione contro ogni genere di infortunio - Non correre nei corridoi, scale, laboratori, ecc. - Non Dettagli Circ. n. 107 Villa Carcina, 30/03/15 Agli/Alle Insegnanti Dell IC T.Olivelli Villa Carcina ATTI
MINISTERO dell ISTRUZIONE, dell UNIVERSITÀ e della RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE T. OLIVELLI Via Roma 9/11 25069 Villa Carcina (BS) 030/881023 - FAX 030/8982701 - C.F. 92008620178 - C.M. BSIC82600D Dettagli SCHEDA C1. 6 STUDENTI APRI-FILA / CHIUDI-FILA / SOCCORSO. All ordine di evacuazione dell edificio:
SCHEDA C1. 6 STUDENTI APRI-FILA / CHIUDI-FILA / SOCCORSO All ordine di evacuazione dell edificio: - mantengono la calma, seguono le procedure stabilite e le istruzioni del docente; - gli apri-fila devono Dettagli I POSSIBILI PERICOLI NELL'AMBIENTE SCOLASTICO
I POSSIBILI PERICOLI NELL'AMBIENTE SCOLASTICO Finestre, pavimenti, porte, termosifoni, costituiscono il rischio maggiore all interno della classe. Le ante delle finestre in particolare causano un infinità Dettagli Bagolino,30 ottobre 2014. valutazione dei rischi connessi all attività lavorativa e didattica 10.1 PERSONALE AMMINISTRATIVO
M i n i s t e r o d e l l I s t r u zi o n e, d e l l U n i v e r s i t à e d e l l a R i c e r c a Istituto Comprensivo di Bagolino Via A. Lombardi 18-25072 Bagolino (BS) C.M. BSIC806008 - C.F. 87002590179 Dettagli SEGNALETICA DI SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO
SEGNALETICA DI SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO IL D.Lgs. n 493 del 14/08/1996, IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 92/58/CEE, TRATTA LE PRESCRIZIONI MINIME PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA E/O DI SALUTE SUL LUOGO Dettagli BREVE APPROFONDIMENTO SULLE PRINCIPALI MISURE DI SICUREZZA
BREVE APPROFONDIMENTO SULLE PRINCIPALI MISURE DI SICUREZZA MISURE DI SICUREZZA PASSIVA: Resistenza al fuoco delle strutture e delle porte Compartimentazione Comportamento al fuoco dei materiali MISURE Dettagli doc 05 PIANO DI EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) SCUOLA PRIMARIA SANTA MARIA BAMBINA 1 di 23
PIANO DI EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) I S T I T U T O C O M P R E N S I V O E S T 1 V I A A. D E L V E R R O C C H I O, 3 2 8 B r e s c i a SCUOLA PRIMARIA SANTA MARIA BAMBINA 1 di 23 PREMESSA Dettagli Corso di Formazione studenti 2013/2014. A cura del R.S.P.P. Ing. Domenico Catalano
A cura del R.S.P.P. Ing. Domenico Catalano Chi deve conoscere la sicurezza? Perché è importante essere informati? Personale Docente Personale A.T.A. Alunni Famiglie degli alunni Personale esterno Per non Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO I.S.A 10
ISTITUTO COMPRENSIVO I.S.A 10 Informazioni e disposizioni in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro [artt 36, 18 c. 1, l. f), l) D.Lgs. 81/08] Ed.1 Rev.0_14 INDICE 1. Disposizioni Dettagli NORME DI COMPORTAMENTO Da affiggere nelle aule e nei corridoi
NORME DI COMPORTAMENTO Da affiggere nelle aule e nei corridoi NORME DI COMPORTAMENTO I - NORME DI COMPORTAMENTO Di Carattere Generale Al fine di tutelare la sicurezza e la salute di tutti; gli operatori Dettagli ALLEGATO 1. Edizione Novembre 2015 FORNITURA DI SEGNALETICA DI SICUREZZA
ALLEGATO Edizione Novembre 05 FORNITURA DI SEGNALETICA DI SICUREZZA SEGNALETICA DI SICUREZZA PER TUTTI GLI AMBIENTI DI LAVORO ANTINCENDIO Cartello fotoluminescente o dell estintore Cartello fotoluminescente Dettagli Alunni Dott.Ing. Domenico PANARELLO
IL PIANO DI EMERGENZA Alunni Dott.Ing. Domenico PANARELLO Il Piano di Emergenza E una procedura di mobilitazione di mezzi e persone in grado di fronteggiare una determinata condizione di emergenza. Le Dettagli Sicurezza al videoterminale
http://magazine.paginemediche.it/it/366/dossier/medicina-del-lavoro/detail_1917_sicurezza-al-videoter... Pagina 1 di 12 Magazine paginemediche.it: attualità e approfondimento sulla salute Medicina del Dettagli PIANO DI EMERGENZA LICEO C. RINALDINI ALLEGATO N. 3 PROCEDURA DI EMERGENZA STUDENTI AGG. 01 DEL 13/10/2014
Liceo Scientifico C. Cavalleri - Parabiago SEDE STACCATA Via dei Partigiani,1 - Canegrate PIANO EMERGENZA (Pianificazione dell esodo) Il Datore di Lavoro Prof. Luciano Bagnato.. data / /.. Rev. 06 del Dettagli LIBERA UNIVERSITA MARIA Ss. ASSUNTA MANUALE PER STUDENTI PROCEDURE DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE SOMMARIO 1. PROCEDURE DI EVACUAZIONE - INCENDIO
PROCEDURE DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE SOMMARIO 1. PROCEDURE DI EVACUAZIONE - INCENDIO 2. EMERGENZA SANITARIA 3. ALLAGAMENTO 4. TERREMOTO 1. PROCEDURE DI EVACUAZIONE (per qualsiasi tipo di emergenza, come Dettagli PROCEDURE GENERALI DA SEGUIRE IN CASO DI EMERGENZA PER IL PERSONALE NON DOCENTE Tra il personale non docente sono inclusi anche gli Addetti alle emergenze, i quali sono formati in modo specifico sul comportamento Dettagli MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONIO DE CURTIS
Circ. n. 10 Ai docenti Al personale ATA Albo Sito web Prot. N.3657/S2 Oggetto: disposizioni in materia di sicurezza e prevenzione rischi (D. Lgs. 81/08 ex legge 626/94). Per opportuna conoscenza e per Dettagli D.Lgs.81 Rischi per il settore terziario VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO
D.Lgs.81 Rischi per il settore terziario VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO Le persone possono essere molto stressate per un sommarsi di fattori di stress lavorativo ed extralavorativo Rilevare Dettagli ANNO SCOLASTICO 2014/2015
ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SCUOLA PRIMARIA E. DE AMICIS VIA GRAMSCI, 4 MASSA FISCAGLIA (FE) PIANO DI EMERGENZA ALUNNI E PERSONALE RELATIVAMENTE ALL'ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Classi: 2a 3a 4a 5a Alunni: Dettagli Allegato 01 Valutazione del Rischio Incendio. (Art.li 18, c. 1, lettera t; 46, c. 2 D.Lgs. 81/2008 e art. 2 D.M. 10/3/98)
Allegato 01 Valutazione del Rischio Incendio (Art.li 18, c. 1, lettera t; 46, c. 2 D.Lgs. 81/2008 e art. 2 D.M. 10/3/98) RISC_INC Rev. 1 Pagina 1 di 12 Sede direzionale / amministrativa NOMINATIVO AZIENDA Dettagli UNITI PER UNA......SCUOLA SICURA!
UNITI PER UNA......SCUOLA SICURA! Un colore per ogni azione Abbiamo progettato un sistema impostato sul colore per favorire l'apprendimento dei vari comportamenti. Vignette e fumetti sono colorati per Dettagli Quello che devi sapere per la tua sicurezza a scuola. «*** t>-.j^
Quello che devi sapere per la tua sicurezza a scuola «*** t>-.j^ 1 8 REGOLE DA SEGUIRE PER PREVENIRE GLI INCIDENTI A SCUOLA IN CLASSE Disporre correttamente i banchi e gli altri arredi della classe in Dettagli Guida all Emergenza Consigli pratici e norme di comportamento per gestire un emergenza terremoto o incendio nelle scuole
Guida all Emergenza Consigli pratici e norme di comportamento per gestire un emergenza terremoto o incendio nelle scuole Redatto il 05. 10. 2011 dal Servizio di Prevenzione e Protezione della Scuola Definizione Dettagli PIANO DI EVACUAZIONE FASI
PIANO DI EVACUAZIONE Lo scopo principale del piano di evacuazione è quello di attivare comportamenti corretti di autodifesa singoli e collettivi in caso di emergenza a scuola e nel territorio, contribuendo Dettagli PREVENZIONE E SICUREZZA NELLA SCUOLA MANUALE DELLO STUDENTE
ISTITUTO SUPERIORE Liceo Scientifico Statale "EDOARDO AMALDI" Via Locatelli, 16-24022 ALZANO LOMBARDO (BG) - Cod.fisc. 80032770168 Telefono: 035 / 511377 - Fax: 035 / 516569 - E-Mail: info@liceoamaldi.it Dettagli QUESTIONARIO SICUREZZA
QUESTIONARIO SICUREZZA 1. Quale figura del D.Lgs. 81/08 ha l obbligo di osservare le misure generali per la sicurezza e la salute dei lavoratori? A. Il Datore di Lavoro B. Il lavoratore C. Il Rappresentante Dettagli A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO
A TUTTO IL PERSONALE SCOLASTICO PROCEDURE OPERATIVE DA SEGUIRE DURANTE IL TERREMOTO Il terremoto è un evento naturale chiaramente avvertibile, che non ha bisogno di un particolare tipo di allertamento Dettagli NORME DI COMPORTAMENTO IN SITUAZIONI DI EMERGENZA Procedura Di Evacuazione
NORME DI COMPORTAMENTO IN SITUAZIONI DI EMERGENZA Procedura Di Evacuazione ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PER TUTTO IL PERSONALE Via Vulcano, 12-95047 Paternò (CT) Tel./Fax 095841054 e-mail ctee06800n@istruzione.it Dettagli LINEE GUIDA PER LA CORRETTA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ E DEGLI SPAZI ALL INTERNO DEGLI EDIFICI SEDE DI STRUTTURE DIPARTIMENTALI (ESTRATTO)
LINEE GUIDA PER LA CORRETTA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ E DEGLI SPAZI ALL INTERNO DEGLI EDIFICI SEDE DI STRUTTURE DIPARTIMENTALI (ESTRATTO) INDICAZIONI GENERALI 1. Modifiche strutturali, modifiche e/o manutenzione Dettagli Registrazione avvenuta EVACUAZIONE dall edificio in Emergenza
MODULO 1a Registrazione avvenuta EVACUAZIONE dall edificio in Emergenza (da inserire all interno del registro di classe) Da consegnare immediatamente al Responsabile Emergenza una volta raggiunto il Punto Dettagli PROCEDURE OPERATIVE D EMERGENZA
PROCEDURE OPERATIVE D EMERGENZA COMPITI DEL COORDINATORE DELL EMERGENZA (PROC_1)...2 COMPITI DELL ADDETTO ALLA COMUNICAZIONE (PROC_2)...3 COMPITI DEGLI ADDETTI ALL EMERGENZA (PROC_3)...4 COMPITI DEL PERSONALE Dettagli Pag. n. 2 di 5. Il Dirigente Scolastico, o suo sostituto, emana l ordine di evacuazione:
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca I.C.S. CARDARELLI - MASSAUA Via Scrosati, 4-20146 Milano Centralino 02.884.41534 - Fax 02.884.44514 - Didattica 02.884.44511 Amministrazione 02.884.41541- Dettagli MODALITA DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI E DEGLI ARREDI SCOLASTICI
Data 30-11-2009 Rev. N. 01 Pagina 1 di 5 MODALITA DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI E DEGLI ARREDI SCOLASTICI Ddl RSPP RLS INDICE ISTITUTO MAGISTRALE STATALE LEONARDO DA VINCI Data 30-11-2009 Rev. Dettagli Sicurimpariamo al. Inail Sede di Torino Centro 21 marzo 2012 Funzione Prevenzione Roberto Sciarra
Sicurimpariamo al Ferrante Aporti Inail Sede di Torino Centro 21 marzo 2012 Funzione Prevenzione Roberto Sciarra 1 Comportamenti di sicurezza e gestione delle attività 2 Principali figure della sicurezza: Dettagli ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO
ISTRUZIONI PER L EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO o TERREMOTO SEGNALAZIONI DI EMERGENZA ALLARME: Serie di almeno 10 suoni intermittenti ttenti EVACUAZIONE: Un suono continuo e prolungato CESSATO ALLARME: Dettagli PIANIFICAZIONE E GESTIONE DELLE EMERGENZE E DELL EVACUAZIONE SUCCURSALE (documento predisposto dall Ing. Scarlatti, addetto SPP del Liceo Fermi)
PIANIFICAZIONE E GESTIONE DELLE EMERGENZE E DELL EVACUAZIONE SUCCURSALE (documento predisposto dall Ing. Scarlatti, addetto SPP del Liceo Fermi) DISPOSITIVI DI ALLARME E presente un sistema automatico Dettagli Liceo. via Del Lancillotto 4-41122 Modena Tel. 059 450298 - (Fax): 0593160078
Liceo Carlo Sigonio" via Del Lancillotto 4-41122 Modena Tel. 059 450298 - (Fax): 0593160078 E-mail: info@sigonio.it Pagina web: http://www.sigonio.com Ai sensi dell accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Dettagli ABC della sicurezza sul lavoro
Straniero, non estraneo ABC della sicurezza sul lavoro Opuscolo informativo per i lavoratori stranieri e le loro famiglie Edizione 2009 Questo opuscolo è stato realizzato da INAIL Direzione Centrale Comunicazione Dettagli Si citano, a titolo esemplificativo, alcune situazioni di emergenza:
1. Probabili cause di pericolo Si citano, a titolo esemplificativo, alcune situazioni di emergenza: incendio all interno dell edificio incendio esterno all edificio o nelle vicinanze crolli dovuti a cedimenti Dettagli I.T.I.S. "S. CANNIZZARO", via Consolare Latina n.263, 00034 Colleferro RM D.S.: Prof.ssa Marisa Pia Zeppa R.S.P.P.: Arch. Vittorio Magliozzi
I.T.I.S. "S. CANNIZZARO", via Consolare Latina n.263, 00034 Colleferro RM D.S.: Prof.ssa Marisa Pia Zeppa R.S.P.P.: Arch. Vittorio Magliozzi LEZIONE # 2 Gestione della Prevenzione, D.Lgs. 81/08 SICUREZZA Dettagli MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RI ER A UFFI IO S OLASTI O REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO OMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI
MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RI ER A UFFI IO S OLASTI O REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO OMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI Via P. TOGLIATTI N 1-01033 IVITA ASTELLANA (0761 513390 fax 0761 Dettagli Piano di evacuazione di Istituto A.S.2012/2013 CHIAMATA DEI SOCCORSI
CHIAMATA DEI SOCCORSI Telefono Dirigenza scolastica: 091 6143265 Telefono plesso di via De Gasperi 091 490249 Telefono plesso di via Tomasi di Lampedusa 091 6142456 Piano di evacuazione di Istituto A.S.2012/2013 Dettagli LA SICUREZZA DEL TIROCINANTE IN CONTESTO LAVORATIVO. Informazioni per la prevenzione e la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
LA SICUREZZA DEL TIROCINANTE IN CONTESTO LAVORATIVO SPISAL Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza negli Ambienti di Lavoro SIL Servizio integrazione lavorativa Opuscolo realizzato nell ambito di un percorso Dettagli INFORMATIVA SULLA SICUREZZA AI SENSI DEL D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Anno scolastico 2013/2014
Piano di esodo INFORMATIVA SULLA SICUREZZA AI SENSI DEL D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Anno scolastico 2013/2014 Il piano di emergenza deve essere predisposto per ogni luogo di lavoro. Per luoghi di lavoro di Dettagli Cgil - Friuli Venezia Giulia via Vidali 1-34121 Trieste. Tel. 040.662003 Fax 040.768844 fvg@mail.cgil.it www.fvg.cgil.it
1 a cura di Associazione lavoratori emigrati del Friuli Venezia Giulia Via Malignani 8-33100 UDINE Tel. 0432.479562 Fax 0432.487119 alef@alef-fvg.it www.alef-fvg.it con la collaborazione di Questa guida Dettagli Informazione prevista dall art.36 del DLgs 81/2008
a.s. 2013/2014 Informazione prevista dall art.36 del DLgs 81/2008 Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado sono AMBIENTI DI LAVORO I lavoratori della scuola sono il personale docente e ATA e gli Dettagli LE SOSTANZE PERICOLOSE
SICUREZZA NELLA CASE Incontro informativo a cura dei vigili del fuoco L INCENDIO LE SOSTANZE PERICOLOSE IL RISCHIO ELETTRICO IL GAS COMBUSTIBILE ALTRI RISCHI DOMESTICI COSA FARE IN CASO DI LE SOSTANZE Dettagli Arch. Cristina Maiolati Salute e Sicurezza sul Lavoro. Aggiornamento dei lavoratori ai sensi degli art. 36 e 37 - D.Lgvo 81/08
Arch. Cristina Maiolati Salute e I.I.S Via delle Sette Chiese Aggiornamento dei lavoratori ai sensi degli art. 36 e 37 - D.Lgvo 81/08 LA PREVENZIONE DEI RISCHI È volta a fornire alcune brevi indicazioni Dettagli ALLEGATO 4. (Incendio, terremoto, alluvione e allagamenti, trombe d aria, attentato terroristico, allarme bomba, fuga di gas)
ALLEGATO 4 NORME GENERALI DA SEGUIRE IN CASO DI EMERGENZA (Incendio, terremoto, alluvione e allagamenti, trombe d aria, attentato terroristico, allarme bomba, fuga di gas) DESTINATARIO: VISITATORI, PERSONALE Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO 18 BOLOGNA. SCUOLA SECONDARIA 1 grado F. DE ANDRÉ. Piano di emergenza Anno scolastico 2015 / 2016
ISTITUTO COMPRENSIVO 18 BOLOGNA SCUOLA SECONDARIA 1 grado F. DE ANDRÉ Prot. 4409 del 17 settembre 2015 Piano di emergenza Anno scolastico 2015 / 2016 Per assicurare lo svolgimento dell abbandono dell edificio Dettagli PIANO DI EMERGENZA PROCEDURE DA ADOTTARE PER L EVACUAZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO
IIS Leonardo da Vinci, Via Alcide de Gasperi, 1 20841 Carate Brianza Tel: 0362903597 - Fax: 0362903684 http://www.iticarate.gov.it email icarate@iticarate.it PIANO DI EMERGENZA PROCEDURE DA ADOTTARE PER Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 4
 art. 18
 art. 18
 art. 2
 art. 2
 art.36
 art.36
 art. 36
 art. 36