Source: http://docplayer.it/1526684-Premessa-il-presidente-della-federazione-nazionale-alice-dr-giuseppe-d-alessandro.html
Timestamp: 2017-02-21 12:36:02+00:00

Document:
Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro - PDF
Download "Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro"
Geraldina Rostagno
1 Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l impatto sociale, grande considerazione da parte delle autorità sanitarie e dei mezzi di informazione. Ogni giorno quasi un milione di italiani è costretto a far fronte alle conseguenze invalidanti della malattia. Dei 150 mila nuovi casi che si verificano ogni anno, destinati ad aumentare in futuro in relazione al progressivo invecchiamento demografico, soltanto un piccola percentuale riesce ad avere cure e assistenza adeguate nelle poche Unità Ictus presenti in Italia. Spesso, inoltre, le persone colpite da ictus sono costrette ad attendere a lungo prima di poter essere sottoposte ad indagini specifiche e essere visitate da personale medico esperto in diagnosi e cura di ictus. Più di 10 milioni di italiani rischiano di andare incontro ad un ictus e pochi di loro ne sono consapevoli perché l informazione sui fattori di rischio è carente e i centri per la prevenzione sono inesistenti. I progressi scientifici e tecnologici hanno consentito di acquisire molte conoscenze sulle cause e cure dell ictus. Nei paesi dove tali innovazioni sono state recepite sono stati adottati piani assistenziali razionali, che hanno drasticamente ridotto la mortalità e l invalidità conseguenti ad Ictus. L Italia al riguardo denota un grave ritardo organizzativo, che va al più presto colmato. La Carta dei diritti delle persone nei confronti dell ictus cerebrale nasce da questa esigenza e si propone, rendendo espliciti i contenuti innovativi delle attuali conoscenze in questo campo, di divenire un elemento propulsivo per la progressiva adozione di quei modelli di intervento in ambito preventivo, diagnostico e terapeutico universalmente riconosciuti dalla comunità scientifica, che rendano concreto e fattivo il contributo delle nuove acquisizioni. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro2 Carta dei diritti delle persone nei confronti dell ictus cerebrale L ictus è una malattia frequente e grave: è la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte in Italia sono le persone che ne sono colpite ogni anno per la prima volta. Di queste il 30% muore entro 1 anno, il 40% sopravvive con una invalidità più o meno grave e solo il 30% guarisce, ma presenta un rischio di ricaduta elevato (10% nel primo anno, 5% negli anni successivi); sono gli individui che ne sono stati colpiti in passato e sono tuttora viventi. L ictus è una malattia che si può prevenire e curare, con grandi benefici in termini di riduzione della mortalità e disabilità e di diminuzione della spesa sanitaria. Costituiscono, quindi, un preciso diritto delle persone i seguenti punti: 1. Che la cultura della prevenzione, cura e riabilitazione dell ictus diventi un aspetto rilevante dell assistenza sanitaria in Italia 2. che i cittadini italiani siano informati di quali sono i fattori di rischio dell ictus e di come sia possibile diagnosticarli e trattarli 3. che la popolazione sia informata che l ictus è un emergenza medica e sia messa a conoscenza di quali sono i suoi sintomi e della condotta da tenere qualora si presentassero 4. che le persone colpite da ictus siano ricoverate al più presto in centri specializzati e dotati delle attrezzature più idonee per la cura dell ictus e, ove ciò non fosse possibile, che siano curate e assistite da personale esperto di ictus 5. che le persone colpite da ictus ricevano i migliori trattamenti indicati dalla letteratura scientifica e dalla migliore pratica clinica e siano informate delle loro condizioni, delle possibilità di guarigione e delle terapie a cui sono sottoposte 6. che le persone colpite da ictus possano pure avvalersi, con il loro consenso, di centri altamente specializzati nella ricerca in questo campo 7. che le persone colpite da ictus ricevano cure riabilitative in ospedale, in strutture attrezzate e a domicilio fino al raggiungimento della massima autonomia possibile 8. che le persone colpite da ictus non autosufficienti possano fruire di servizi pubblici, volti a ridurre il peso assistenziale che grava sui familiari 9. che le persone colpite da ictus vedano riconosciuti tempestivamente e agevolmente per sé e per i propri familiari i benefici di legge previsti in caso di disabilità 10. che le persone colpite da ictus ricevano gratuitamente cure e controlli volti ad evitare le ricadute3 Carta dei diritti delle persone nei confronti dell ictus cerebrale 1. Che la cultura della prevenzione, cura e riabilitazione dell ictus diventi un aspetto rilevante dell assistenza sanitaria in Italia L ictus è una malattia frequente e grave: è la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte in Italia sono le persone che ne sono colpite ogni anno per la prima volta. Di queste il 30% muore entro 1 anno, il 40% sopravvive con una invalidità più o meno grave e solo il 30% guarisce, ma presenta un rischio di ricaduta elevato (10% nel primo anno, 5% negli anni successivi); sono gli individui che ne sono stati colpiti in passato e sono tuttora viventi. L ictus è una malattia che si può prevenire e curare, con grandi benefici in termini di riduzione della mortalità e disabilità e di diminuzione della spesa sanitaria. 2. che i cittadini italiani siano informati di quali sono i fattori di rischio dell ictus e di come sia possibile diagnosticarli e trattarli A questo scopo si auspica da parte del Ministero della Salute e delle Regioni una campagna di sensibilizzazione della popolazione a rischio sulle attuali possibilità di prevenzione e di cura. 3. che la popolazione sia informata che l ictus è un emergenza medica e sia messa a conoscenza di quali sono i suoi sintomi e della condotta da tenere qualora si presentassero A questo scopo si auspicano da parte del Ministero della Salute una campagna di educazione sanitaria rivolta alla popolazione generale sui sintomi di presentazione della malattia e da parte delle Regioni dei corsi di formazione rivolti al personale addetto al soccorso al fine di consentire l arrivo in Ospedale il più presto possibile o perlomeno entro le sei ore dall inizio dei disturbi. 4. che le persone colpite da ictus siano ricoverate al più presto in centri specializzati e dotati delle attrezzature più idonee per la cura dell ictus e, ove ciò non fosse possibile, che siano curate e assistite da personale esperto di ictus L Ictus Cerebrale è un emergenza medica. E come tale va affrontato. Quanto prima la persona che ne è colpita raggiunge un centro ospedaliero attrezzato per la diagnosi tanto più alte sono le probabilità di limitare il danno cerebrale e di conseguenza la mortalità e la invalidità che ne conseguono. Per evitare ritardi ingiustificati nel trasporto dei pazienti in Ospedale si auspica che tutte le regioni si dotino di strutture adeguate e di una mappa aggiornata in tempo reale dei posti letto nei centri attrezzati per l accoglienza dei pazienti affetti da sospetto ictus cerebrale. Di solito i centri ospedalieri che soddisfano tali requisiti sono quelli dotati di un Dipartimento di Emergenza. La persona che giunge al Pronto Soccorso di un Ospedale provvisto di Dipartimento di Emergenza con il sospetto di Ictus Cerebrale deve essere prontamente valutata da un medico esperto di ictus e sottoposta a tutte le procedure previste per le emergenze mediche e ad indagine TAC cerebrale. Confermata la diagnosi è indicato che la persona sia ricoverata tempestivamente presso una Stroke Unit o Unità Ictus per le ulteriori indagini e le cure mediche. Le Unità Ictus o le Stroke Unit4 Semi-Intensive si sono dimostrate le uniche strutture in grado di diminuire la mortalità e l invalidità conseguenti ad ictus cerebrale. L accesso a tali strutture è dettato solo dalle probabilità di guarigione indipendentemente dall età del paziente e dall estensione del danno cerebrale. E indicata la creazione ad opera delle Regioni di almeno una Unità Ictus dotata di 8 posti letto per ogni centomila abitanti. Qualora non fosse possibile il ricovero nelle Unità Ictus è indicato che la persona colpita da ictus cerebrale sia assistita da personale sanitario esperto in diagnosi e cura dell ictus cerebrale (stroke team o stroke service). E indicato che ogni Dipartimento di Emergenza preveda la presenza continuativa attiva di un medico esperto in diagnosi e cura dell Ictus cerebrale. A tale scopo è necessario promuovere e incentivare la formazione continua del personale sanitario addetto all assistenza delle persone colpite dalla malattia. Nel caso in cui l ictus sia dovuto ad emorragia intracranica suscettibile di intervento chirurgico il ricovero va disposto in un reparto di Neurochirurgia. 5. che le persone colpite da ictus ricevano i migliori trattamenti indicati dalla letteratura scientifica e dalla migliore pratica clinica e siano informate delle loro condizioni, delle possibilità di guarigione e delle terapie a cui sono sottoposte La persona colpita da ictus, e/o i familiari qualora le circostanze non lo consentano, devono essere informati in modo chiaro e comprensibile sulla natura della malattia e sulle probabilità di guarigione. Qualsiasi trattamento comprovato dalle evidenze scientifiche, sia farmacologico, sia chirurgico, che espone la persona colpita da ictus a rischi per la vita deve essere intrapreso solo dopo aver ottenuto il consenso informato dal paziente o, quando questo non sia possibile, dai familiari più stretti. 6. che le persone colpite da ictus possano pure avvalersi, con il loro consenso, di centri altamente specializzati nella ricerca in questo campo E auspicabile che il Ministero della Salute provveda nell immediato, sentiti i gruppi e le società scientifiche interessate, a individuare per ogni regione almeno un Centro Ictus ad Alta Specializzazione presso il quale sia possibile utilizzare, come avviene in altri paesi occidentali, per casi altamente selezionati, farmaci fibrinolitici per via sistemica o loco-regionale. E indicato che, oltre alla dotazione tecnologica e professionale prevista per l utilizzo di tali farmaci, i centri altamente specializzati debbano documentare di aver maturato un esperienza nell impiego di tali farmaci attraverso la partecipazione a studi sperimentali pubblicati su riviste scientifiche accreditate. E indicato, inoltre, che i Centri di Alta Specializzazione si dotino di un registro, che permetta di valutare mediante scale cliniche validate l esito finale delle terapie instaurate 7. che le persone colpite da ictus ricevano cure riabilitative in ospedale, in strutture attrezzate e a domicilio fino al raggiungimento della massima autonomia possibile La riabilitazione è molto efficace nel ridurre il deficit funzionale conseguente al danno cerebrale, se iniziata precocemente e continuata con regolarità nelle settimane successive all instaurarsi dell ictus. Dopo sei mesi dall evento ci sono poche certezze che essa possa ancora migliorare il deficit funzionale. Ad ogni persona colpita da ictus cerebrale deve essere garantito l accesso ai centri di5 riabilitazione neuromotoria, logopedica e occupazionale. Le strutture devono essere accreditate dalle Regioni secondo criteri previsti dalle società scientifiche più rappresentative ed essere dislocate nel territorio di residenza in modo da consentire la vicinanza dei familiari. E indicato che sia previsto almeno un posto letto di riabilitazione per mille abitanti. E indicato che le Aziende Sanitarie e le Regioni prevedano un attività riabilitativa territoriale in modo da favorire il precoce inserimento sociale e lavorativo della persona colpita da ictus cerebrale con deficit funzionale lieve, oppure un attività riabilitativa domiciliare nei casi altamente invalidanti al fine di agevolare il rientro nel proprio domicilio. 8. che le persone colpite da ictus non autosufficienti possano fruire di servizi pubblici, volti a ridurre il peso assistenziale che grava sui familiari Una elevata percentuale di pazienti con ictus presenta esiti invalidanti permanenti che lo espongono ad un elevato rischio di complicanze internistiche e alle conseguenze della disabilità. Tali postumi richiedono un assistenza infermieristica continua. Nella fase di dimissione dalla struttura sanitaria è indicato che Il sistema sanitario nazionale garantisca al paziente che desidera ritornare al proprio domicilio l erogazione di un assistenza infermieristica e un intervento riabilitativo continui ed adeguati ed una assistenza medica integrata che preveda il coinvolgimento del medico di famiglia e degli specialisti che si dovessero rendere necessari. In alternativa, in presenza di disabilità e di disagiate condizioni sociali, è indicato che sia facilitato l inserimento nelle Residenze Sanitarie Assistenziali alle persone colpita da ictus che lo richiedano. E indicato che le Regioni, tramite le ASL, istituiscano dei Centri Territoriali, che garantiscano alle persone colpite da Ictus e dimesse dalle strutture ospedaliere o di riabilitazione una continuità assistenziale e un attività ambulatoriale volta a prevenire le ricadute. E, inoltre, auspicabile che le Regioni provvedano ad istituire in tutte le ASL dei centri diurni, dove ospitare durante il giorno le persone non autosufficienti a causa dell ictus. Infatti, spesso, i loro familiari non possono garantire un assistenza continuativa durante le ore diurne e devono ricorrere a loro spese all aiuto di collaboratori esterni. Negli stessi centri dovrebbe essere garantita, oltre all assistenza alberghiera e infermieristica, anche un attività riabilitativa e una terapia occupazionale al fine di mantenere il livello di recupero motorio e cognitivo raggiunto. In alternativa, alle persone che lo desiderano, dovrebbe essere garantita a cura dei servizi socio-assistenziali del comune di residenza un assistenza infermieristica domiciliare per la maggior parte del giorno e un attività riabilitativa di mantenimento da effettuarsi in regime di Day Hospital o a domicilio del paziente nel caso di impossibilità. Infine, le ASL dovrebbero consentire per i pazienti più critici, su richiesta del medico di famiglia, la valutazione a domicilio da parte di medici specialisti, di medici esperti di assistenza all ictus e di fisiatri. 9. che le persone colpite da ictus vedano riconosciuti tempestivamente e agevolmente per sé e per i propri familiari i benefici di legge previsti in caso di disabilità L accertamento dell invalidità deve essere effettuato a cura delle commissioni regionali prima della dimissione, in modo da evitare inutili disagi a persone che spesso vivono da sole e hanno deficit di comunicazione in conseguenza dell ictus. E indicato che la convocazione delle commissioni regionali di invalidità sia a cura6 del responsabile della struttura di degenza ogni qualvolta si prospetti l ictus come diagnosi di dimissione. E indicato, inoltre, che il fisiatra prescriva per il tempo necessario i presidi e gli ausili sanitari necessari, che dovranno essere recapitati da parte delle ASL al domicilio dell interessato. E, infine, auspicabile che i comuni, informati dai servizi sociali, provvedano ad elaborare gratuitamente progetti di abbattimento delle barriere architettoniche prima del rientro a domicilio. Alla persona che si trovi nella necessità di dover assistere un proprio familiare affetto da ictus non autosufficiente deve essere consentita la possibilità di poter usufruire di permessi lavorativi speciali durante il corso della malattia, e, soprattutto, nella fase acuta della stessa. 10. che le persone colpite da ictus ricevano gratuitamente cure e controlli volti ad evitare le ricadute La persona che ha subito un ictus cerebrale indipendentemente dall entità del deficit funzionale residuo è ad alto rischio di ricaduta soprattutto nei primi anni dall evento. I trattamenti farmacologici, i controlli clinici e gli accertamenti scientificamente dimostratisi utili per prevenire le ricadute, l aggravamento dell invalidità residua e gli effetti avversi farmacologici devono essere erogati gratuitamente e, per quelli fattibili, anche presso il domicilio, qualora l interessato si trovi nell impossibilità di raggiungere le strutture sanitarie. Alle persone colpite da ictus e in trattamento preventivo anticoagulante orale deve essere facilitato l accesso ai Centri di Sorveglianza Anticoagulati. In casi particolari tali centri devono garantire un attività domiciliare. Documenti analoghi
DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le Dettagli LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE
LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE Premessa Obiettivo delle presenti linee-guida è fornire indirizzi per la organizzazione della rete dei servizi di riabilitazione Dettagli COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012
Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente Dettagli I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS
I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS Manuale informativo per il paziente e la sua famiglia INTRODUZIONE L'ictus colpisce in Italia 194.000 soggetti ogni anno e di questi 80% sono primi episodi ed il 20% recidive. Dettagli Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT
STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati Dettagli La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura
AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8 Dettagli LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE
AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA Dettagli Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza
GLOSSARIO DEI TRACCIATI SIAD Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare Dicembre 2011 Versione 4.0 SIAD Glossario_v.4.0.doc Pag. 1 di 35 Versione 4.0 Indice 1.1 Tracciato 1 Definizione Dettagli Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.
Progetto di audit clinico. Migliorare la gestione del paziente con BPCO in. Razionale. Numerose esperienze hanno dimostrato che la gestione del paziente con BPCO è subottimale. La diagnosi spesso non è Dettagli DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE CURE MEDICO-SANITARIE Studenti / stagiaires (DI PROVENIENZA DA UN PAESE NON CE/AELS)
Piano regionale del Veneto per la prevenzione delle malattie legate al fumo La disassuefazione dal fumo Obiettivi Nei paesi industrializzati occidentali gli interventi che riducono i danni da fumo sono Dettagli PQ 31G/ PROCEDURA REGOLAMENTO DI ACCOGLIENZA ED ACCESSO ALLA RSA DON GIUSEPPE CUNI DI MAGENTA
Pag. 1 di 5 REGOLAMENTO DI ACCOGLIENZA ED ACCESSO ALLA RSA DON GIUSEPPE CUNI DI MAGENTA Oggetto Art. 1 Il Servizio Art. 2 L Utenza Art. 3 La domanda di Accoglienza Art. 4 Il Processo di Accoglienza Art. Dettagli TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014
PRESIDIO BORRI VARESE ACCETTAZIONE RICOVERI 18,9 0 22,84 77,16 PRESIDIO BORRI VARESE AFFARI GENERALI E LEGALI 4,35 15,53 19,88 80,12 PRESIDIO BORRI VARESE AMBULANZE 15,78 1,77 20,03 79,97 PRESIDIO BORRI Dettagli LINEE GUIDA PER LE ATTIVITA' DI RIABILITAZIONE IN REGIONE CAMPANIA
Giunta Regionale della Campania Assessorato alla Sanità Area Generale di Coordinamento Assistenza Sanitaria Settore Interventi a Favore di Fasce Socio-Sanitarie Particolarmente Deboli Servizio Riabilitazione Dettagli DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III
Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni Dettagli PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo
PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73 Dettagli TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo
A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti Dettagli Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008
Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency Dettagli REGIONE LIGURIA MANUALE PER L ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE
MANUALE PER L ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE Versione 2.0 Aprile 2002 INDICE I.1 PREMESSA...5 I.1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO...5 I.2 DEFINIZIONI PRELIMINARI...6 II. IL Dettagli Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano
IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA Il settore dell assistenza e dell aiuto domiciliare in Italia L assistenza domiciliare. Che cos è In Italia l assistenza domiciliare (A.D.) Dettagli LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Delibera di Giunta - N.ro 1999/1378 - approvato il 26/7/1999 Oggetto: DIRETTIVA PER L' INTEGRAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI E SANITARIE ED A RILIEVO SANITARIO A FAVORE DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI ASSISTITI Dettagli A relazione dell'assessore Monferino:
REGIONE PIEMONTE BU32 09/08/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2012, n. 45-4248 Il nuovo modello integrato di assistenza residenziale e semiresidenziale socio-sanitaria a favore delle Dettagli POLO RIABILITATIVO DEL LEVANTE LIGURE. La Spezia CARTA DEI SERVIZI
POLO RIABILITATIVO DEL LEVANTE LIGURE La Spezia CARTA DEI SERVIZI Indice Amis, ve raccomandi la mia baracca... pag. 3 Il Polo Riabilitativo del Levante Ligure l Cenni storici pag. 5 l La struttura pag. Dettagli CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani
CARTA DEI SERVIZI Questa Carta dei Servizi ha lo scopo di illustrare brevemente il nostro Poliambulatorio per aiutare i cittadini a conoscerci, a rendere comprensibili ed accessibili i nostri servizi, Dettagli COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia
COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO Dettagli Ministero, della Salute
STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA Aggiornamento dicembre 2013 1 ASPETTI DI SISTEMA 2 PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE Dettagli Psicopatologia della DI, QdC, QdV
Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito Dettagli Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente
COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo Dettagli INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE
AREA LAVORO E PREVIDENZA INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE (a cura di Ernesto Murolo) Indice QUANDO SI MANIFESTA UN INFORTUNIO SUL LAVORO...5 1. Se l infortunio ha prognosi fino a 3 giorni...5 Dettagli Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI
intermedi di lavorazione del plasma, eccedenti i fabbisogni nazionali, al Þ ne di prevenirne la scadenza per mancato utilizzo, anche con recupero dei costi di produzione. 8. Per l attuazione di quanto Dettagli Conferenza stampa sulla campagna «La demenza può colpire chiunque.»
Conferenza stampa sulla campagna «La demenza può colpire chiunque.» Seite 1 Benvenute e benvenuti Seite 2 Due organizzazioni, un tema Seite 3 Seite 4 Ordine del giorno - Rilevanza a livello sociale - Campagna Dettagli Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006)
Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006) Art.1 (Oggetto e finalità) 1. La Regione con la presente legge, in armonia Dettagli Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia
Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore Dettagli REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE
REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n. Dettagli COME VINCERE IL CALDO
INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza. Dettagli V I C T O R I A A G E N C Y S E R V I C E
Legge 15 marzo 2010, n. 38 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore (G.U. 19 marzo 2010, n. 65) Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge tutela il diritto del Dettagli LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI
LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione Dettagli L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove?
L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove? Anna Prenestini SDA Bocconi Area Public Policy and Management 09 ottobre 2012 1 Un futuro da scrivere Dettagli Gli indicatori socio-sanitari. sanitari
Gli indicatori socio-sanitari sanitari 1 1 INDICATORI SOCIO-SANITARI Misurare: EFFICACIA (rispetto degli obiettivi prefissati) EFFICIENZA (rispetto delle azioni e risorse impegnate) del sistema ospedaliero Dettagli Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani
Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C. Dettagli La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità
FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto Dettagli Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta
S.S.V.D. ASSISTENZA INTEGRATIVA E PROTESCA CHI?.. QUANDO?.. DOVE?... COME? Rag. Coll. Amm. Rita Papagna Dott.ssa Laura Signorotti PRESIDI EROGABILI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE D.M. n.332 del 27 agosto Dettagli Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata
Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata Indice Premessa 2 Capitolo I: introduzione 1. Il contesto normativo: la legge 328/2000 3 2. La ricognizione 6 Sintesi dei principali risultati Capitolo II: Dettagli SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016
SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2 Dettagli UNITA DI PSICOLOGIA CLINICA RIABILITATIVA CENTRO DIURNO Responsabile Dr Caterina Iocca. PROGETTO CENTRO DIURNO - PRESIDIO DI GIRIFALCO
UNITA DI PSICOLOGIA CLINICA RIABILITATIVA CENTRO DIURNO Responsabile Dr Caterina Iocca. PROGETTO CENTRO DIURNO - PRESIDIO DI GIRIFALCO PREMESSA Nelle finalità del progetto riabilitativo complessivo dell Dettagli TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE
Numero pagine: 1 di 8 PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN Rev. Data Redatto Verificato Approvato 1 2013 GIT DP Gruppo Infermieristico Numero pagine: 2 di 8 1.COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E METODOLOGIA DI LAVORO Le sottoscritte Dettagli PROGRAMMA OGGI PER IL DOMANI PROGRAMMA OGGI PER IL DOMANI
COS E A CHI E RIVOLTA COSA OFFRE RC PROFESSIONALE È un programma assicurativo studiato per offrire una copertura completa e personalizzabile in base alle specifiche esigenze. Sono previste garanzie in Dettagli giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare, Dettagli L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani
L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani 2011 Censite 535,595 2021Stimate 909,000 Età 80+ 2.7% della popolazione nel 2011 14% dal 2006 2041-1397,000 7.3% della popolazione nel 2041 La maggior Dettagli 6032 6/7/2012 DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, CONCILIAZIONE, INTEGRAZIONE E SOLIDARIETA' SOCIALE
6032 6/7/2012 Identificativo Atto n. 248 DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, CONCILIAZIONE, INTEGRAZIONE E SOLIDARIETA' SOCIALE DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA SPERIMENTAZIONE DEL NUOVO MODELLO DI VALUTAZIONE DEL Dettagli CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959
INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA Dettagli La PET/CT. con. Gallio-DOTATOC ( 68 Ga-DOTATOC) Informazione per pazienti. Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate Medicina Nucleare
Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti. Dettagli Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza
STRESS DA LAVORO CORRELATO Il presente documento costituisce uno strumento utile per l adempimento dell obbligo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato sancito dal Testo Unico in materia Dettagli Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.
RAZIONALE L Iperplasia Prostatica Benigna (IPB), a causa dell elevata prevalenza e incidenza, in virtù del progressivo invecchiamento della popolazione maschile, e grazie alla disponibilità di adeguati Dettagli Il Servizio sanitario regionale dell Emilia-Romagna e il nuovo welfare
STRUTTURE, SPESA, ATTIVITÀ Il Servizio sanitario regionale dell Emilia-Romagna e il nuovo welfare PROGRAMMI LE STRUTTURE, LA SPESA, LE ATTIVITÀ AL 31.12.2008 I PROGRAMMI, I MODELLI ORGANIZZATIVI MODELLI Dettagli Staff - S.C. Neuropsichiatria Infantile
INFORMAZIONI PERSONALI Nome Attilio Vercelloni Data di nascita 28/01/1960 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio dirigente medico ASL DI VERCELLI Staff - S.C. Neuropsichiatria Dettagli Schema di disegno di legge recante norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia
Schema di disegno di legge recante norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia Art. 1 (Delega al Governo in materia di protezione sociale e cura delle persone Dettagli F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E
Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro Dettagli Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità

References: art. 8
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art.1
 Art. 1
 ART. 15
 Art. 1