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Timestamp: 2020-07-13 08:51:41+00:00

Document:
Regolamento attuativo | Fondazione Architetti Treviso
Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 ottobre 2014, riordinato ed integrato il 27 giugno 2016.
ART. 1- DISPOSIZIONI GENERALI _ GLOSSARIO
II presente Regolamento contiene le norme di attuazione degli argomenti previsti dall'art. 8 dello Statuto della Fondazione:
Modalità operative delle attività
Divisione in settori operativi
Delegati operativi responsabili
Eventuali altri elementi utili a permettere la concertazione tra il Consiglio dell'Ordine degli Architetti della provincia di Treviso ed il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, nonché ogni altra disposizione, che possa non essere regolamentata nello Statuto, utile alla efficace e trasparente gestione della Fondazione.
Il presente Regolamento ha lo scopo di facilitare una più razionale ed efficace organizzazione e azione della Fondazione per rendere concretamente perseguibili gli scopi, le finalità statutarie e gli obbiettivi condivisi col Fondatore. Esso ha una funzione ordinativa, non esaustiva, potendo in ogni caso il C. di A. della Fondazione assumere tutte le decisioni utili al raggiungimento dei risultati programmati.
per "Concertazione", un processo/sistema finalizzato di occasioni ed azioni tese al raggiungimento della massima condivisione degli obiettivi e collaborazione tra la Fondazione ed il Fondatore, e viceversa.
Per "Elementi utili", qualsiasi atto, azione, situazione stabile o temporanea di confronto finalizzata al raggiungimento di un obiettivo statutario o programmato.
ART. 2 - MODALITA' OPERATIVE
2.1 PROGRAMMA ANNUALE DELLE ATTIVITA'
1. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione (C. di A.) procederà all'approvazione del programma annuale delle attività entro la data stabilita dallo Statuto e dal presente Regolamento e, per quanto riguarda le attività di aggiornamento e formazione, comunque in tempi utili per consentire il rispetto dei termini stabiliti dalle Linee Guida nazionali per la formazione dei Piani della Offerta Formativa (POF), nonché il rispetto dei termini per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.
2. Le attività programmate saranno svolte in coerenza con le indicazioni del Fondatore. Il C. di A., a seguito di motivate proposte o per motivi di carattere economico o di opportunità, potrà apportare modifiche al "Programma annuale delle attività" tenendone informato il Fondatore ed il Comitato Tecnico Scientifico e quello Tecnico Economico.
3. Qualora proposte ulteriori e/o integrative al concertato "Programma annuale delle attività" siano formulate da terzi o dal Consiglio dell'Ordine, queste dovranno pervenire in forma scritta e presentate al protocollo della Fondazione corredate dai seguenti documenti:
Relazione illustrativa della/e proposta/e;
4. Le proposte verranno valutate nelle modalità di inserimento organizzativo, gestionale ed economico nel "Programma annuale" dal C. di A. della Fondazione, entro 60 giorni dalla data di presentazione nel caso di terzi, ovvero nella prima seduta utile nel caso in cui vengano presentate dal Consiglio dell'Ordine. Dell'esito della valutazione il Consiglio di Amministrazione della Fondazione darà motivata comunicazione.
5. Il C. di A. opera ottimizzando per quanto possibile il rapporto evento/credito formativo come indicato, per l'aggiornamento e la formazione professionale continua, dal D.P.R. 7/8/2012 n. 137 e dal suo Regolamento attuativo ed, in genere, ottimizzando le proprie risorse economiche ed umane per realizzare, nell'ambito di una sostenibilità complessiva, oltre alle attività formative a servizio degli iscritti, anche altri obiettivi statutari di carattere culturale e di promozione del ruolo sociale dell'Architettura e dell'Architetto, ancorché non producano una propria marginalità economica.
2.2 BILANCIO
1. Il C. di A. nella predisposizione dei Bilanci si avvale dei propri consulenti fiscali, legali e del lavoro, nonché del supporto tecnico amministrativo del proprio personale. I programmi ed i Bilanci sono predisposti dal C. di A., visti e valutati gli atti e le proposte dei propri organi di supporto/Comitati (CTS_CTE), o provenienti dal Fondatore nel corso dei periodici incontri tra i rispettivi Direttivi, tenendo conto degli eventuali rilievi mossi dal Revisore durante le sue verifiche nonché, per quanto di competenza, dalla Regione Veneto.
2. Il Bilancio consuntivo è improntato a principi di trasparenza e veridicità delle rendicontazioni.
3. Il Bilancio preventivo è ispirato a principi di prudenza e sostenibilità di gestione cui la Fondazione tende nell'attuare i suoi scopi ed i programmi concertati col Fondatore.
4. i Bilanci sono costituiti da:
II preventivo
a) Preventivazione ricavi
b) Preventivazione costi
c) Raffronto voci - bilancio esercizio precedente
5. Le procedure di tenuta e predisposizione dei bilanci e la redazione dei relativi documenti funzionali sono finalizzati anche a rendere facilmente confrontabili i capitoli di bilancio con quelli del bilancio annuale del Fondatore.
6. La stesura dei bilanci e le relazioni che li accompagnano tendono ad assicurare leggibilità e comparabilità tra le previsioni e le rendicontazioni finali, potendosi proiettare anche oltre l'anno solare di competenza, e sono pubblicati sul sito web della Fondazione accompagnandole con grafici che ne facilitino la comprensione.
7. Le relazioni che normalmente accompagnano i bilanci danno conto anche del bilancio sociale dell'attività della Fondazione, ovvero del rapporto tra gli obbiettivi concertati, gli investimenti e le risorse mobilitate, ed i servizi resi alla comunità degli iscritti all'albo del Fondatore, e agli altri fruitori.
8. Allo scopo di consentire al CTE le verifiche trimestrali di competenza ed al Fondatore di assumere per tempo adeguate decisioni politiche ed economiche a sostegno dell'attività della Fondazione, il C. di A. adotta un progetto provvisorio del bilancio previsionale, e la redazione del conto consuntivo almeno 15 gg prima della scadenza della data di invio al socio Fondatore.
9. Il conto consuntivo dell'anno precedente, completo dei suoi allegati è trasmesso, a norma di statuto, al Fondatore entro il terzo mese del nuovo anno.
10 I bilanci sono definitivamente approvati entro la fine del mese di aprile, conformemente a quanto stabilito dallo Statuto, e sempre accompagnati dal parere del revisore unico dei conti e, ove ritenuto, del CTE; essi sono tempestivamente trasmessi al Fondatore e alla Regione Veneto.
11. Verifiche intermedie sui dati 'tendenziali' di chiusura dei conti consuntivi semestrali ed annuali sono predisposte dalla tesoreria entro il settimo mese dell'anno solare, ed entro il 30 settembre di ogni anno.
10. I bilanci definitivi e le rendicontazioni provvisorie e tendenziali sono predisposte dal tesoriere col supporto degli uffici e l'assistenza del consulente fiscale e del lavoro.
12. Il C. di A. provvede annualmente con proprie specifiche determinazioni a razionalizzare, ed efficientare le spese generali di gestione, nonché i rimborsi, i gettoni e le eventuali premialità nei confronti dei propri dipendenti, dei collaboratori e consulenti esterni, dei sindaci e degli amministratori, tenendo conto dei dati sull'andamento delle attività e della sostenibilità complessiva del bilancio.
2.3 SPONSORIZZAZIONI
1. Il C. di A. della Fondazione o l'Ufficio di Direzione, ove delegato, valutano le sponsorizzazioni che vengono offerte e possono rifiutarle per tutelare il buon nome ed il prestigio della Fondazione e per evitare conflitti di interesse.
2. I rapporti di sponsorizzazione come in genere tutti i rapporti economici della Fondazione sono, di norma, di volta in volta regolati da specifici contratti o lettere di incarico, sulla base di schemi contrattuali di uso corrente o predisposti dall'Ufficio di Direzione. Non costituisce sponsorizzazione l'offerta, a titolo di liberalità, a favore della Fondazione di somme di danaro, di beni o di servizi accessori da parte di soggetti pubblici e privati.
3. La raccolta delle sponsorizzazioni verrà disciplinata con una specifica regolamentazione, o con specifiche determinazioni del Consiglio, assunte in coerenza ed in affiancamento delle deliberazioni di approvazione dei bilanci della Fondazione. Il C. di A. della Fondazione può decidere, ove ne valuti la convenienza, di avvalersi di agenzie specializzate per una raccolta comune col socio fondatore di sponsorizzazioni.
2.4 SETTORI OPERATIVI
1. La Fondazione, previa verifica della sostenibilità economica del programma annuale, si organizza in settori e aree operativi e aree tematiche per i quali designerà dei consiglieri, delegandoli alla loro organizzazione e coordinamento.
2. Settori operativi:
A. Formazione ed aggiornamento professionale (seminari, corsi, viaggi, incontri, ecc.):
B. Promozione e diffusione della cultura architettonica, urbana e del paesaggio
(concorsi, incontri pubblici, convegni, attività espositive, ecc.).
C. Studi, ricerche e borse di studio.
D. Informazione, editoria.
3. La responsabilità di ogni singoia attività è in capo al Consiglio di Amministrazione che tuttavia normalmente si avvale, per ogni singola attività, dell'operato di un Delegato operativo allo scopo nominato al fine di garantire una attenta e qualificata curatela scientifica ed organizzativa. Un membro del consiglio di norma sovrintende e coordina l'attività dei diversi soggetti coinvolti nelle attività; egli relaziona per tempo al Consiglio così che possa assumere le definitive decisioni.
4. I Curatori _ Coordinatori, i Tutor dei corsi/attività sono tenuti a conformarsi ai disciplinari ed alle regole di buona pratica che il consiglio emana per regolarne l'attività, il ruolo e le relative responsabilità.
5. Per la definizione dell'offerta formativa si richiamano il D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137, il relativo Regolamento e le Linee Guida del CNAPPC.
2.5 DELEGATI OPERATIVI
I singoli eventi o attività formative sono coordinati da 'Delegati Operativi', direttamente nominati dal Consiglio di Amministrazione; essi per il raggiungimento delle finalità possono avvalersi dell'opera di collaboratori singoli o costituiti in Gruppo. All'atto della nomina il C. di A. stabilisce gli obbiettivi e le funzioni da espletare, la durata dell'incarico, limiti, le responsabilità e l'eventuale compenso.
I delegati hanno l'incarico di garantire una attenta e qualificata curatela anche scientifica, di coordinare i collaboratori singoli o costituiti in Gruppo e di sottoporre al Consigliere responsabile, o direttamente al C. di A., quanto previsto dalle "Procedure organizzative dell'attività della Fondazione" in vigore al momento dell'attuazione dell'attività e approvate dal Consiglio di Amministrazione stesso. Il ruolo del Delegato Operativo, per specifiche attività, può essere svolto anche da un Consigliere del C. di A..
2.6 CONSULENTI
II C. di A. può avvalersi del supporto tecnico e amministrativo di consulenti in materia fiscale, legale, del lavoro, oltre che in materia informatica, scegliendoli tra professionisti di propria fiducia, sicura e qualificata competenza ed esperienza, con i quali definirà preliminarmente il contenuto del mandato fiduciario, la durata ed il compenso. Nomina altresì un responsabile 'webmaster' del proprio sito.
I consulenti supportano l'attività del Consiglio, del personale di Segreteria, del Tesoriere dell'Ufficio di direzione e del Direttore tecnico (ove nominato).
ART. 3 - COMITATI
3.1 - COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
1. Il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) ha le funzioni e svolge i compiti che gli sono attribuiti dallo Statuto e dal presente Regolamento.
2. È compito del Coordinatore convocare le riunioni necessarie all'espletamento dei compiti che sono attribuiti al Comitato, curare la rendicontazioni dei lavori e le relazioni del Comitato e tenere informato il presidente dell'andamento dei lavori e delle problematiche emergenti. Al Coordinatore spettano inoltre compiti di stimolo e coordinamento dei lavori, avendo premura che gli stessi si concludano con atti e proposte scritte ed in tempo utile perché il Consiglio possa assumere le decisioni di competenza. Il Coordinatore incontra periodicamente il consiglio per consultazioni.
3. L'attività del CTS è prioritariamente rivolta alla definizione del programma generale delle attività della Fondazione dell'anno solare successivo, delineando le linee strategiche e le priorità formative e culturali in tempo utile perché il C. di A. possa valutarle, condividere le stesse col Fondatore ed assumere le i definitive decisioni di competenza.
4. Al CTS o a suoi membri il C. di A. può affidare lo sviluppo e l'organizzazione di specifici eventi o cicli di eventi.
3.2 - COMITATO TECNICO ECONOMICO
1. Il Comitato Tecnico Economico (CTE) ha le funzioni e svolge i compiti che gli sono attribuiti dallo Statuto. In particolare, fatte salve le prerogative del Revisore dei Conti, ha funzioni conoscitive, di valutazione e proposta sull'andamento economico generale delle attività della Fondazione, anche ai fini di valutare con il necessario anticipo l'opportunità per il C. di A. di assumere particolari provvedimenti, anche di carattere straordinario e per il Fondatore di correggere proprie iniziali decisioni, adeguando il proprio contributo economico per la gestione della Fondazione, a seguito del manifestarsi di imprevedibili necessità.
2. Il CTE può avanzare suggerimenti e proposte per la predisposizione del Bilancio preventivo o per consigliare eventuali iniziative o manovre correttive.
3. Il CTE si autoconvoca ogni qualvolta ciò si renda utile o necessario. Il Tesoriere della Fondazione partecipa alle riunioni del CTE e può chiederne la convocazione ove lo ritenga necessario.
4. Il CTE incontra periodicamente il consiglio, od un suo delegato, per consultazioni.
5. Il CTE, ove lo ritenga necessario, può interpellare il Revisore dei Conti.
6. Le verifiche del CTE avvengono di norma con cadenza trimestrale, e vengono riassunte in un verbale sottoscritto dai partecipanti. Spetta ai membri del CTE (consiglieri del socio Fondatore) informare lo stesso sull'esito delle verifiche effettuate, e gli sottopongono i relativi verbali.
ART. 4 - UFFICIO DI DIREZIONE
L'Ufficio di Direzione, per semplicità denominato 'DIRETTIVO', è di norma composto da: i) il Direttore Tecnico ove nominato, ii) dal Presidente e dal Tesoriere, iii) se necessario, dal consigliere Segretario. Per acquisire una più puntuale e dettagliata conoscenza delle questioni attenzionate, al Direttivo può essere fatto partecipare il personale della segreteria.
4.1 - DIRETTORE TECNICO
II C. di A. della Fondazione può deliberare, previa verifica della sostenibilità economica e con il consenso del Consiglio dell'Ordine, di avvalersi dell'opera di un Direttore Tecnico. Il Direttore Tecnico è nominato dal Consiglio di Amministrazione. Ha l'incarico di organizzare, coordinare le attività della Fondazione al fine di garantire il coordinato ed efficiente funzionamento organizzativo, amministrativo e contabile della segreteria. Egli dirige e coordina la Segreteria, controlla e monitora le attività di tutti gli enti, studiosi, ricercatori e collaboratori esterni chiamati a partecipare alle iniziative della Fondazione stessa. Si relaziona costantemente con il presidente e l'Ufficio di direzione della Fondazione.
Il Direttore Tecnico sarà di norma un libero professionista, regolarmente retribuito.
In carenza della nomina di un Direttore Tecnico, le sue funzioni sono svolte dal Presidente o da un altro consigliere delegato de! Consiglio di Amministrazione.
4.2- SEGRETERIA
La Segreteria è composta da personale, di norma dipendente, tecnico_amministrativo.
Essa coadiuva il Direttore tecnico (ove esistente), il presidente, il tesoriere ed il segretario nello svolgimento dei loro compiti istituzionali, nonché il Consiglio di Amministrazione e l'Ufficio di Direzione nello svolgimento della loro attività.
La Segreteria svolge mansioni organizzative ed amministrative e di front-office informativo, opera sotto la guida e la direzione del Direttore Tecnico, ove nominato, o del Presidente o di un suo delegato; si avvale del supporto dei consulenti fiscali, legali e del lavoro della Fondazione.
I membri della Segreteria operano con spirito di lealtà, correttezza e collaborazione tra loro, cosi come con tutti i membri dei Comitati e collaboratori della Fondazione, con il personale della segreteria del socio fondatore, nonché con la massima gentilezza e disponibilità verso il pubblico ed i fruitori dei servizi.
ART. 5 - MEMBRI DEL CONSIGLIO
Spettano ai membri del consiglio le funzioni ed i compiti elencati dallo Statuto della Fondazione e quelli speciali conferiti dal presente Regolamento o decisi dal Consiglio.
Essi operano con spirito di lealtà e collaborazione tra loro e con tutti i membri dei Comitati, dei collaboratori della Fondazione e con il socio fondatore con cui ricercano la più efficace energia pur nell'autonomo esercizio delle proprie prerogative.
5.1. IL PRESIDENTE:
Spettano al presidente i compiti di rappresentanza, anche legale, della Fondazione nei confronti di terzi ed in giudizio, di stimolo, coordinamento e dirigenza delle attività della Fondazione e del suo personale dipendente.
Spetta al presidente la convocazione del C. di A. almeno una volta ogni due mesi o, senza indugio, quando ne faccia richiesta la maggioranza dei consiglieri, secondo le modalità previste dall'articolo 9 dello statuto.
Egli può delegare parte delle sue incombenze ad un consigliere, stabilmente o con specifica limitata delega.
Ove si trovasse temporaneamente impossibilitato, o assente, tali compiti sono validamente assolti da un consigliere espressamente delegato; a tal fine il consiglio può auto-convocarsi per iniziativa della maggioranza dei suoi consiglieri per assumere le necessarie decisioni.
5.2.IL CONSIGLIERE SEGRETARIO:
Spetta al C. segretario la redazione dei verbali delie sedute del consiglio che condivide e firma con il presidente. Egli cura la corretta predisposizione delle delibere assunte dal C.di A., le ordina cronologicamente per seduta, ed è responsabile della regolare tenuta dei Registri dei Verbali. Assicura che la segreteria sia adeguatamente informata delle decisioni assunte dal consiglio, perché possa conformarsene.
Coadiuva il presidente, avvalendosi del supporto della segreteria, nella organizzazione delle sedute del C. di A., e mette a disposizione dei consiglieri e del revisore - prima della seduta - una adeguata documentazione sui temi all'O.d.G. per facilitarne le decisioni.
Partecipa, se richiesto, alle sedute dell'Ufficio di direzione e coadiuva il presidente nella verifica dell'attuazione e organizzazione delle attività programmate; coadiuva il presidente nelle risposte alla corrispondenza e nella comunicazione esterna, con particolare riferimento all'aggiornamento ed organizzazione del sito WEB e delle informazioni in esso contenute, di cui verifica l'esattezza e veridicità.
Partecipa, ove nominato, alle sedute e attività del CT Scientifico di cui relaziona al consiglio.
Ove si trovasse momentaneamente impossibilitato, o assente, i suoi compiti sono validamente assolti da un altro consigliere allo scopo delegato.
5.3. IL CONSIGLIERE TESORIERE:
Spetta al C. tesoriere la rendicontazione analitica dei conti consuntivi, la predisposizione del relativo bilancio e dei relativi documenti dimostrativi e di rendicontazione, ivi compresa la relazione.
Spetta al tesoriere la predisposizione, di concerto con il consiglio di amministrazione, del progetto bilancio preventivo e la predisposizione dei relativi documenti accompagnatori, ivi compresa la relazione.
Il tesoriere opera con l'ausilio del personale amministrativo della segreteria e provvede al controllo delle entrate e delle spese; ordina il pagamento delle spese ordinarie necessarie per la coerente, puntuale e tempestiva gestione della Fondazione, secondo le direttive generali e/o specifiche assunte dal consiglio, gli impegni contrattualmente assunti, e le note di rimborso o pagamento presentate. Le sono verificate dagli uffici amministrativi e, una volta determinata la loro congruenza con quanto previsto nel bilancio complessivo o nei bilanci delle singole attività, sono liquidate con tempestività, previo validazione del tesoriere, anche a mezzo email.
Ove il tesoriere si trovasse temporaneamente impossibilitato o assente, allo scopo di non frenare il normale andamento gestionale, i suoi compiti sono validamente assolti dal presidente. Al suo rientro, il tesoriere ratificherà le decisioni prese o, ove lo ritenesse necessario, proporrà al consiglio una diversa determinazione.
Il tesoriere può proporre al consiglio variazioni al bilancio per adeguarlo in tempo utile, all'andamento reale dell'attività rispetto alle preventivazioni, o per fronteggiare esigenze impreviste. Può proporre al consiglio l'utilizzo di modelli (preferibilmente informatizzati) di rendicontazione e/o previsione delle spese e delle entrate necessarie per lo svolgimento delle attività in programma, dell'attività dei collaboratori della fondazione, per un più adeguato e facile controllo delle stesse.
Spetta al tesoriere confrontarsi e relazionare al revisore unico dei conti sull'andamento delle attività della Fondazione sotto il profilo economico e contabile, e così pure al Comitato Tecnico Economico.
Ove lo ritenga, od in carenza di iniziativa da parte del CTE, ne chiederà la formale convocazione assicurandosi che lo stesso rediga un verbale delle sue verificazioni e delle eventuali proposte e che il verbale stesso sia trasmesso anche all'attenzione del Fondatore.
Il tesoriere coordina le verifiche periodiche sull'attuazione ed il risultato economico delle attività e la relativa rendicontazione, che predispone in tempo utile, anche in forma previsionale, perché il Fondatore possa predisporre eventuali integrazioni agli stanziamenti previsti o da prendere per l'anno entrante. A tal fine coordina ed organizza adeguatamente il lavoro del personale della segreteria amministrativa, e si avvale del contributo e della consulenza tecnica dei consulenti fiscali e del lavoro della fondazione.
Il tesoriere cura i rapporti e le consultazioni informali con la tesoreria del Fondatore per gli adempimenti ed i trasferimenti concordati o che si prevedano necessari.
ART.6- DISPOSIZIONI FINALI_TRANSITORIE
Le presenti disposizioni regolamentari sono adottate dal Consiglio della Fondazione alla unanimità dei suoi membri ai sensi e secondo le modalità di cui all'art. 6 e 8 del vigente Statuto.
Sono fatte salve le norme regolamentari vigenti non in contrasto con le nuove disposizioni.
Le presenti disposizioni riordinano ed integrano quelle precedentemente adottate, e divengono operative a far data dal primo giorno del mese successivo a quello della seduta del C. di A. che le ha ratificate.
Regolamento per le richieste di accreditamento al CNAPPC

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART.6