Source: http://biotecnologiebastabugie.blogspot.com/2011/01/ernesto-bustamante-vince-con-lui-anche.html
Timestamp: 2019-01-17 21:23:15+00:00

Document:
Biotecnologie: Basta Bugie!: Ernesto Bustamante vince, con lui anche la possibilità di un vero dibattito scientifico (almeno in Perù)
La Corte d'Appello di Lima (Perù) ha annullato la sentenza di condanna ad un anno di reclusione con la condizionale inflitta a Ernesto Bustamante, un biologo molecolare, condannato per diffamazione (sì, è un reato per cui è previsto il carcere in Perù), per aver criticato molto aspramente un rapporto in cui si sosteneva che in Perù erano presenti delle coltivazioni illegali di OGM e che vi fosse una diffusa presenza di transgeni sul territorio nazionale. Della vicenda si era occupata anche Nature Biotechnology lo scorso anno (e ora anche Nature).
La vicenda nasce nel 2007 quando appare un articolo sul giornale El Comercio, il cui impact factor vale la pena ricordare è 0 (Zero), in cui la signora Ornella Gutiérrez Rosati, un'ecologa dell'Università di Lima, sostiene che la situazione in Perù è disastrosa, circa il 30% dei campioni da lei analizzati infatti presenta una "contaminazione" da OGM, una percentuale esorbitante visto che in Perù non si dovrebbero coltivare OGM. Alcune settimane dopo la Gutierrez invia anche un report con questi risultati al Consiglio per l'Ambiente peruviano, chiedendo esplicitamente diverse cose. Le due più importanti a nostro avviso sono queste:
Para ello se recomienda una Moratoria para el ingreso de transgénicos, a partir de la cual se pueda determinar la Línea Base. Este hecho se encuentra directamente relacionado a la futura demanda de derechos de propiedad por los genes, variedades o híbridos.
Se recomienda asimismo en el breve plazo establecer un grupo técnico especializado que les permita actuar con independencia(1) en esta fase de adecuación a la tecnología y TLC en este tema.
I grassetti sono nell'originale.
A voi ricorda qualcosa? A noi sì. Abbiamo infatti nel nostro paese una lunga esperienza di gente che promuove la soluzione di problemi che non esistono e per farlo chiede risorse e prebende.
Insomma, una cosa un po' alla Biosafety Scanner...
Ernesto Bustamante, da anni coinvolto nel dibattito sul biotech in Perù, non ci vede più... e si incazza.
Tre sono le critiche che Bustamante muove alla Gutierrez.
1) L'invio del rapporto alla stampa prima del suo vaglio da parte della scienza.
This journal report did not show results nor referenced any article published in a scientific journal (which is an ethical requirement for any scientist who will divulge their results via the media). (...) the principle of authority was used, instead of the Aristotelian scientific karma- I am a friend of Plato, but I am a better friend of Truth. Weeks after the article was published in the paper, the researcher made her results public via a technical-political report. This lacked the strict standards of all scientific publications (materials and methods, results and discussion, bibliography, coauthors, source of funds, declaration of conflicts of interest)
2) La presenza di risultati decisamente poco credibili. Oltre alla percentuale astronomica di "contaminazione" riportata, in un campione la Gutierrez trova addirittura 3 eventi GM diversi che provengono da 2 ditte diverse, una delle quali nemmeno commercializza il seme. Per capirci, nella storia degli OGM questo è successo solo per la colza, principalmente in Canada (dove è quasi tutta OGM), pianta che peraltro ha ben altra biologia rispetto al mais.
The author had two absurdly improbable conclusions a) the simultaneous presence of three transgenic events from two different companies. b) having found transgenics in 30% of the crops. This is even more serious, given that one of the two companies has not commercialized its seeds. These false and incoherent conclusions can be explained by the fact that the report has grave errors in procedure and quality control (absence of positive standards, wrong interpretation of the amplicons, etc.).
3) L'uso politico del report, mirato a chiedere una moratoria sull'uso di OGM nel paese.
I do not know if transgenic maize is being grown in Peru; maybe yes, maybe no. It is also possible that Martians are alive and well in Barranca; maybe yes, maybe no. What is certain is that no one has proven that there are transgenic crops in Barranca or in any part of Peru (except for experimentals). Not yet.
Given this sequence of personal and institutional ineptitude, a false truth has been generated and disseminated internationally. This should have been corrected by the investigator, the reporter, the ecologist, the politicized Conam, INIA, or the University. Nevertheless, I see with unease that each time a false truth is promulgated as a done deed, it gets used as a tool by those ideological and pseudoenvironmental groups that use their anticorporate stances to torpedo the important role that modern biotech should play as a developmental tool for Peru(2).
Se Ernesto Bustamante si è incazzato (non si possono usare parole più "fini", era proprio nero) perchè della cattiva scienza era stata usata a fini politici, la Gutierrez non è da meno. Invece di replicare sottoponendo il suo lavoro ad una rivista (questa volta) scientifica e rispondere (anche duramente) alle obiezioni di Bustamante, sentendosi offesa come persona, denuncia Bustamante per diffamazione.
Nel 2010 una sentenza di primo grado le dà ragione e condanna il "diffamatore" ad 1 anno di reclusione (con la condizionale) il che significa che non può lasciare Lima, deve firmare ogni mese e deve pagare un indennizzo di circa 1.800 $ alla parte offesa.
Significa che la scienza non può essere oggetto di disputa, tantopiù accesa, sai mai che qualcuno si offenda.
Significa che se un ricercatore fa della cattiva scienza tu non puoi dargli dell'incompetente.
Significa che il vescovo Wilberforce e Huxley avrebbero dovuto essere tutti e due sbattuti al fresco.
Fu uno scontro memorabile quello tra il vescovo Wilberforce (sx) e Huxley (dx)
sulla credibilità della teoria dell'evoluzione.
Il primo diede della scimmia a Huxley, l'altro rispose analizzando
l'opportunità di far parte della progenie del suo interlocutore.
La sentenza di fatto ha aperto la strada alla risoluzione delle dispute scientifiche non più attraverso il confronto pubblico e la produzione di dati, ma attraverso l'uso della magistratura per silenziare il dibattito.
In sostanza, il giudice, invece di dire alla Gutierrez: "Beh, gli dimostri che ha torto!", ha preferito dire: "Come si permette lei di mettere in discussione l'onestà della qui presente (ex) pulzella?"
Nel 2010 però non è stata pronunciata solo la sentenza di condanna, ma è anche uscito un nuovo report, commissionato all'INIA, l'Istituto Nazionale di Innovazione Agraria, per verificare la credibilità delle affermazioni della Gutierrez. La conclusione?
no se ha detectado ninguno de los eventos de maìz transgénico reportados como cultivados en el valle de Barranca.
Chiaro? L'INIA non ha trovato nessun dato che confermasse la veridicità di quanto sbandierato ai quattro venti dalla Gutierrez.
Eloquente la tabella riassuntiva del rapporto.
Di OGM qui se ne vedono, com'è giusto, solo negli allevamenti avicoli
che usano mangimi di importazione. Da notare che la presenza del P35S
(un promotore del Virus del Mosaico del Cavolfiore usato in molti OGM)
è imputabile alla presenza del virus "naturale" e non alla presenza di OGM.
Insomma, Bustamante aveva ragione (la vicenda ricorda molto quella sulla "contaminazione" del mais messicano dichiarata da Quist e Chapela e poi smentita 3 anni dopo) e, soprattutto, aveva ragione su tutta la linea: può essere che i marziani vivano in Barranca, ma il lavoro della Gutierrez non ci permette di saperlo. Infatti:
1) il lavoro doveva prima essere vagliato dalla comunità scientifica, inoltre
2) i suoi risultati non erano credibili e effettuati da ricercatori poco competenti oltre che
3) usato e scritto a fini politici per opporsi alle biotecnologie in agricoltura.
Fa sorridere (anche se non troppo) che sia stato condannato per diffamazione colui che ha denunciato un uso diffamatorio della scienza. Anzi, verrebbe da pensare che si sia voluto portare Bustamante in tribunale proprio per quello.
Il 28 dicembre 2010, la Quinta Corte Criminale della Corte d'Appello peruviana ha, per fortuna, dichiarato all'unanimità nulla la sentenza di condanna per Bustamante.
Non si sa quanto sia stata influenzata dal fatto che Bustamante avesse ragione, di fatto però ha scritto che non esiste il presupposto della diffamazione ossia l'"animus diffamandi" e ha bacchettato il giudice che ha emesso la sentenza invitandolo a
poner mayor celo en el ejercicio de sus funciones.
In ogni caso ora tutto dovrà tornare ad un tribunale di primo grado (ma con un giudice diverso) dove si dovrà ricominciare da zero.
Chissà se la Gutierrez se la sentirà di andare davanti al nuovo togato a dire "sì, lui ha ragione, sono una pessima ricercatrice e ho presentato dei dati non confermati, che si sono rivelati poi falsi, per ottenere un obiettivo politico, ma dovete sbatterlo dentro perchè sono cose che non si dicono a una signora!".
Per ora, comunque, tace e rifiuta la sua voce anche a Nature. Non c'è molto da stupirsi, dopotutto alla scienza non aveva fatto vedere nemmeno i suoi dati...
Ah, per inciso, questo scherzetto è costato a Bustamante alcune decine di migliaia di dollari. Chi glieli restituisce?
(1) Quando leggete la parola "indipendente" sostituitela sempre con "incompetente". Tanto per fare un paio di nomi (di "esperti" indipendenti) che hanno girato per le diverse commissioni che si sono occupate di OGM nel nostro paese, o sono stati papabili per farlo: Rotilio, Tamino...
(2) Una versione integrale dell'articolo può essere trovata qui.
Pubblicato da Anonimo a 05:53 Etichette: dura lex sed lex, OGM, Scienza

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