Source: https://mail.istitutobioetica.it/documenti-di-riferimento/documenti-di-riferimentoo/187-documenti/580-carta-di-reggio-emilia
Timestamp: 2019-09-20 13:50:10+00:00

Document:
Carta di Reggio Emilia su
"Obblighi umani e Interessi degli animali"
Articolo 1 CARATTERISTICHE DEGLI ANIMALI
Gli animali non sono cose, bensì esseri senzienti, vale a dire capaci di soffrire, provare soddisfazione o frustrazione, nonché avere emozioni quali gioia o paura - naturalmente in relazione alle diverse caratteristiche di specie - pertanto l’uomo deve tenere conto di queste qualità intrinseche ogni volta che si relaziona con un animale. L’animale è capace di comunicare all’uomo sentimenti ed emozioni , pertanto la relazione con gli animali dev’essere considerata prima di tutto un valore.
Articolo 2 BENESSERE ANIMALE E BISOGNI
Il benessere di un animale è commisurato alle caratteristiche fisiologiche e comportamentali di specie e razza, pertanto non è possibile valutarlo e/o promuoverlo in modo intuitivo o proiettivo, ma è necessario conoscerne le caratteristiche nei termini sopra specificati e adeguare le azioni ai rispettivi bisogni.
Articolo 3 L’ANIMALE COME PAZIENTE MORALE
L’animale è quindi un’ alterità, vale a dire un’entità degna della nostra considerazione etica ma al tempo stesso profondamente diversa dall’essere umano, pertanto per promuoverne il rispetto è necessario partire da una prospettiva di tipo biocentrico ossia riconoscere interessi diversi.
Articolo 4 IL VALORE DELLA RELAZIONE CON L’ANIMALE
Il rapporto con l’ animale rappresenta uno dei più importanti stimoli formativi, espressivi e assistenziali per l’uomo cosicché si riconosce un valore di relazione ossia una referenza animale specifica e non sostituibile che va conosciuta, promossa, tutelata e indirizzata attraverso progetti di zooantropologia applicata, in didattica come in pet therapy, onde farne emergere il valore.
Articolo 5 IL PROCESSO DI DOMESTICAZIONE COME PATRIMONIO DELL’ UMANITA’
Gli animali domestici hanno accompagnato l’uomo nel suo cammino di civiltà, pertanto il processo di domesticazione deve essere considerato patrimonio dell’umanità e parimenti il rapporto con tali animali deve essere improntato sul concetto di collaborazione. Questo significa altresì che l’uomo deve riconoscere un debito storico verso gli animali domestici da tradursi in termini di responsabilità.
Articolo 6 RELAZIONE CON L’ANIMALE E QUALITA’ DELLA VITA
La relazione con l’animale d’affezione ha un’importanza fondamentale nella promozione della qualità della vita, nell’assistenza delle persone anziane e nella formazione dei ragazzi; l’animale d’affezione ci aiuta a esprimere la parte migliore di noi e ci sostiene nei momenti difficili attraverso quell’autenticità e disponibilità affettiva e relazionale che sa donare senza riserve.
Articolo 7 LA SOFFERENZA DEGLI ANIMALI
Il benessere di un animale non si ottiene esclusivamente e semplicemente valutando i parametri di spazio, ma facendo attenzione alle specifiche motivazioni e attitudini dell’animale, ai suoi bisogni sociali e relazionali, alle sue necessità formative e cognitive, alle sue peculiarità percettive, espressive, performative e comunicative. Non tener conto della capacità dell’animale di sentire il dolore, mettere in atto azioni lesive o provocargli un danno fisico, sottoporlo a stimoli avversivi capaci di provocare paura o angoscia, mantenerlo reiteratamente in uno stato di costrizione significa provocare sofferenza all’animale. Non tener conto delle sue caratteristiche fisiologiche e comportamentali significa sottoporre l’animale a uno stato di frustrazione che inibisce il suo stato di benessere.
Articolo 8 LA RESPONSABILITA’ DELL’ADOZIONE DI UN ANIMALE
Adottare un animale domestico significa assumersi una precisa responsabilità di custodia da tradursi in specifici obblighi di cura, accudimento, protezione, soddisfazione dei bisogni di benessere; tale responsabilità coinvolge non solo il soggetto in quanto tale ma altresì gli eventuali cuccioli che egli dovesse generare. L’adozione è per sempre: chi intende adottare un animale deve prima di tutto commisurare le proprie disponibilità con le esigenze dell’animale in termini fisiologici e comportamentali, facendosi sempre consigliare da un esperto prima di prendere la decisione finale.
Articolo 9 IMMORALITA’ DELL’ABBANDONO DI UN ANIMALE
Abbandonare un animale adottato è un atto immorale e lesivo di tutta la comunità umana, pertanto deve essere perseguito con il massimo rigore al fine di scoraggiarne il verificarsi e intervenire su tutta la filiera dell’abbandono nonché sui costi che esso implica. Chi possiede un animale ne è responsabile anche nei termini della gestione, conduzione e custodia, evitando di arrecare danni o fastidi al prossimo umano o animale a causa della sua negligenza, incapacità o addirittura volontà in tal senso.
Articolo 10 CARATTERISTICHE DEL RAPPORTO UOMO ANIMALE
Il rapporto con gli animali deve essere equilibrato e rispettoso; la convivenza tra uomo e animale deve essere improntata sul senso civico e sulla tolleranza, mantenendo atteggiamenti di moderazione improntati sulla conoscenza scientifica delle esigenze animali e degli equilibri ecologici del contesto antropico.
Articolo 11 UOMINI E ANIMALI IN CITTA’
Gli animali selvatici e sinantropici devono essere tutelati favorendo un buon equilibrio ecologico nelle città, aumentando gli spazi verdi e la cura della vegetazione, inibendo atteggiamenti di degrado e inquinamento, vigilando su ogni forma di maltrattamento o rilascio di sostanze che potrebbero compromettere la salute degli stessi, vigilando sull’evoluzione delle popolazioni e sugli andamenti epidemiologici.
Articolo 12 LA PROMOZIONE DI UNA CORRETTA RELAZIONE CON L’ANIMALE
Le amministrazioni locali devono promuovere un adeguato connettivo zooantropologico all’interno delle città attraverso corsi di formazione sul corretto rapporto con l’animale, convegni e incontri pubblici, tavoli tecnici tra i diversi attori sociali, sviluppando materiale informativo per la cittadinanza, attivando un’efficace sorveglianza sui maltrattamenti, favorendo progetti educativi da attivare all’interno delle scuole, organizzando corsi di formazione per il volontariato zoofilo, facendosi parte diligente per la realizzazione di specifici tavoli tecnici, favorendo lo sviluppo di progetti di pet therapy e l’adozione responsabile di animali.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12