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Timestamp: 2019-12-06 07:42:08+00:00

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Modello Autocertificazione rischio CEM | Giustificata - Certifico Srl
ID 9486 | 18 Novembre 2019 | Visite: 691 | Documenti Riservati Sicurezza Permalink: https://www.certifico.com/id/9486
Modello di Autocertificazione rischio Campi Elettromagnetici (CEM) nelle condizioni per cui la valutazione del rischio può concludersi con la “giustificazione” (Autocertificazione), in quanto la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione "dettagliata" (Art. 181 c. 3 D.Lgs.81/2008), relativamente ai Campi Elettromagnetici (CEM) di cui al Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs.81/2008.
Principio di "giustificazione" agenti fisici
Il D.Lgs.81/2008 relativamente al Titolo VIII Agenti fisici (Rumore, Vibrazioni, ROA e CEM), all'Art, 181 c.3 prevede che la valutazione dei rischi riportata sul documento di valutazione di cui all'articolo 28, può includere una giustificazione del datore di lavoro secondo la quale per la natura e l'entità dei rischi è necessaria una valutazione dei rischi più dettagliata.
La direttiva 2013/35/UE (CEM Lavoro) ha abrogato la precedente direttiva 2004/40/CE, introducendo nuove disposizioni per la protezione dei lavoratori dalle esposizioni ai campi elettromagnetici ancora ispirate alle linee guida dell’ICNIRP(1).
Il recepimento della nuova direttiva è avvenuto il 02/09/2016 con l'entrata in vigore del D.Lgs 1 agosto 2016, n. 159, che ha apportato modifiche al Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008.
La nuova direttiva introduce profonde innovazioni per quel che riguarda la protezione dalle esposizioni ai campi in bassa frequenza e incide in maniera più limitata sul quadro delle disposizioni per la protezione dai campi in radiofrequenza e microonde.
(1)I documenti dell’International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection (ICNIRP) pertinenti alle presenti indicazioni operative sono i seguenti:
- Guidelines for Limiting Exposure to Time-Varying Electric, Magnetic, and Electromagnetic Fields (Up to 300 GHz). Health Physics 1998; 74: 494-522.
- Guidelines on Limits of Exposure to Static Magnetic Fields. Health Physics 96(4):504-514; 2009.
- Guidance on determining compliance of exposure to pulsed and complex non-sinusoidal waveforms below 100 kHz with ICNIRP guidelines. – Health Physics, March 2003, Volume 84.
- Guidelines for limiting exposure to time-varying electric and magnetic fields (1 Hz to 100 kHz). Health Physics 2010; 99: 818-836.
Se ai sensi dell'Art. 181 c.3 il Datore di Lavoro può ritenere che non si debba procedere alle prescrizioni dell'Art. 209 e seguenti, la Valutazione del rischio CEM “dettagliata” (misurata/calcolata) può non essere effettuata.
Fig. 1 Valutazione rischio CEM
4.04 - Quali sono le condizioni nelle quali la valutazione del rischio può concludersi con la “giustificazione” secondo cui la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione più dettagliata?
Definiamo situazione “giustificabile” una condizione che può avvalersi di questa più semplice modalità di valutazione del rischio nella quale la condizione espositiva non comporta apprezzabili rischi per la salute. Ai fini di questa definizione si reputano in primo luogo non comportare rischi per la salute le esposizioni inferiori ai livelli di riferimento per la popolazione di cui alla raccomandazione europea 1999/519/CE.
In linea con questa definizione sono condizioni espositive giustificabili quelle elencate nella Tabella 1 elaborate a partire dalla norma CENELEC EN 504996 (1) recepita dal CEI a novembre 2009. In questi casi la giustificazione è adottabile indipendentemente dal numero di attrezzature di lavoro in uso.
(1) La norma CENELEC EN 50499 è stata messa a punto nel quadro del mandato M/351 a suo tempo conferito al CENELEC dalla Commissione Europea per l’attuazione della direttiva 2004/40/CE, ora abrogata. La nuova direttiva 2013/35/UE non assegna al CENELEC un analogo compito, ma prevede la pubblicazione di una o più guide pratiche direttamente da parte della Commissione Europea. I principi generali della norma EN 50499 restano ad ogni modo validi nelle more del recepimento e completa attuazione della nuova direttiva.
Tabella 1 - Attrezzature e situazioni giustificabili. Lista non esaustiva.
Tipo di attrezzatura / situazione
Luoghi di lavoro interessati dalle emissioni di sorgenti CEM autorizzate ai sensi della normativa nazionale per la protezione della popolazione, con esclusione delle operazioni di manutenzione o altre attività svolte a ridosso o sulle sorgenti
Il datore di lavoro deve verificare se è in possesso di autorizzazione ex legge 36/2001 e relativi decreti attuativi ovvero richiedere all’ente gestore una dichiarazione del rispetto della legislazione nazionale in materia
Uso di apparecchiature a bassa potenza (così come definite dalla norma CEI EN 62479) con emissione di frequenza 10 MHz ÷ 300 GHz
Non sono comprese le attività di manutenzione
Lista soggetta a frequenti aggiornamenti:
- CEI EN 50360: telefoni cellulari;
- CEI EN 50364: sistemi di allarme e antitaccheggio;
- CEI EN 62233 : elettrodomestici
- CEI EN 62479: norma generica per gli apparecchi elettrici ed elettronici di bassa potenza;
- CEI EN 50385: stazioni radio base e stazioni terminali fisse per sistemi di telecomunicazione senza fili;
- CEI EN 50401: apparecchiature fisse per trasmissione radio (110 MHz - 40 GHz) destinate a reti di telecomunicazione senza fili;
- CEI EN 60335-2-25: forni a microonde e forni combinati per uso
domestico e similare;
- CEI EN 60335-2-90: forni a microonde per uso collettivo (uso
domestico e similare)
Le attrezzature devono essere installate ed utilizzate secondo le indicazioni del costruttore.
Non sono comprese le attività di manutenzione.
Il datore di lavoro deve verificare sul libretto di uso e manutenzione che l’attrezzatura sia dichiarata conforme al pertinente standard di prodotto
Attrezzature presenti sul mercato europeo conformi alla raccomandazione 1999/519/CE e non richiedono marcatura CE essendo per esempio parte di un impianto
Apparati luminosi (lampade)
Escluso specifiche lampade attivate da RF
I cancellatori di nastri possono richiedere
Radio rice-trasmittenti
Solo quelle con potenze inferiori a 20 mW
Basi per telefoni DECT e reti Wlan
Limitatamente alle apparecchiature per il pubblico
Apparati di comunicazione non wireless e reti
Utensili elettrici manuali e portatili
es.: conformi alle CEI EN 60745-1 e CEI EN 61029-1 inerenti la sicurezza degli utensili a motore trasportabili.
Attrezzature manuali per riscaldamento (escluso il riscaldamento a induzione e dielettrico)
es.: conformi alla CEI EN 60335-2-45 (es. pistole per colla a caldo)
Inclusi quelli ad uso domestico e destinati a garage, piccole industrie e aziende agricole (CEI EN 60335-2-29)
Attrezzature elettriche per il giardinaggio
alcuni particolari modelli che fanno uso di trasmettitori radio nelle trasmissioni radio/TV necessitano di ulteriori valutazioni
Apparecchiature portatili a batteria esclusi i trasmettitori a radiofrequenza
Stufe elettriche per gli ambienti
esclusi i riscaldatori a microonde
Rete di distribuzione dell’energia elettrica a 50 Hz nei luoghi di
lavoro: campo elettrico e magnetico devono essere considerati
Per esposizioni al campo magnetico sono conformi:
- Ogni installazione elettrica con una intensità di corrente di fase ≤
100 A;
- Ogni singolo circuito all’interno di una installazione con una
intensità di corrente di fase ≤ 100 A;
- Tutti i componenti delle reti che soddisfano i criteri di cui sopra
sono conformi (incluso i conduttori, interruttori, trasformatori
- Qualsiasi conduttore nudo aereo di qualsiasi voltaggio.
Per esposizioni al campo elettrico sono conformi:
- Qualsiasi circuito in cavo sotterraneo o isolato
indipendentemente dal voltaggio
- Qualsiasi circuito nudo aereo tarato ad un voltaggio fino a 100
kV, o line aerea fino a 125 kV, sovrastante il luogo di lavoro, o a qualsiasi voltaggio nel caso di luogo di lavoro interni.
I criteri qui riportati per dimostrare la conformità ai limiti di esposizione nel luogo di lavoro sono basati sulla dimostrazione che le esposizioni sono inferiori ai limiti minimi della Raccomandazione CE (1999) sulle esposizioni EMF per la popolazione. Tali criteri sono sufficienti a dimostrare la conformità per la maggior parte dei luoghi di lavoro.
I criteri di valutazione basati direttamente sui limiti di esposizione della Direttiva 2004/40/CE per il luogo di lavoro, sono indicati nell’Allegato F della norma CEI EN 50499. Essi utilizzano 500 A al posto di 100 A, 200 kV invece di 100 kV e 250 kV invece di 125 kV. La lista di controllo indicata in
F.2.4 della norma CEI EN 50499 può quindi essere utilizzata per dimostrare la conformità ai campi magnetici, e quella in F.3.1 della norma CEI EN 50499 per la conformità ai campi elettrici in qualsiasi luogo di lavoro.
Strumentazione e apparecchi di misura e controllo
Sono inclusi in questa tabella anche le apparecchiature professionali per la cottura, lavaggio (lavatrici), forni a microonde ecc... usate in ristoranti, negozi, ecc...
Necessitano invece di ulteriori valutazioni i forni di cottura ad induzione.
Computer e attrezzature informatiche con trasmissione wireless
es.: Wlan (Wi-Fi), Bluetooth e tecnologie simili, limitatamente all’uso pubblico
Antenne di stazioni base
Ulteriori valutazioni sono necessarie solo se i lavoratori possono essere più vicini all’antenna rispetto alle distanze di sicurezza stabilite per l’esposizione del pubblico
Apparecchiature elettromedicali non per applicazioni con campi elettromagnetiche o di corrente
Giustificazione - note
Esempi di luoghi di lavoro per i quali, comunemente, si può effettuare la giustificazione del rischio sulla base della Tabella 1: uffici, centri di calcolo, negozi, alberghi, parrucchieri ecc.
Capo IV Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici
Art. 206 Campo di applicazione
1. Il presente capo determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz), come definiti dall'articolo 207, durante il lavoro. Le disposizioni riguardano la protezione dai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti biofisici diretti e agli effetti indiretti noti provocati dai campi elettromagnetici.
4. Per il personale che lavora presso impianti militari operativi o che partecipa ad attività militari, ivi comprese esercitazioni militari internazionali congiunte, in applicazione degli articoli 3, comma 2, e 13, comma 1-bis, ferme restando le disposizioni di cui agli articoli 182 e 210 del presente decreto, il sistema di protezione equivalente di cui all'articolo 10, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2013/35/UE è costituito dalle particolari norme di tutela tecnico-militare per la sicurezza e la salute del personale, di cui agli articoli 245 e 253 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, nel rispetto dei criteri ivi previsti.
Art. 207 Definizioni
2) per i campi magnetici, per "VA inferiori" s'intendono i valori connessi ai VLE relativi agli effetti sensoriali e per "VA superiori" i valori connessi ai VLE relativi agli effetti sanitari.
Art. 208 Valori limite di esposizione e valori d'azione
1. Le grandezze fisiche relative all'esposizione ai campi elettromagnetici sono indicate nell'allegato XXXVI, parte I. I VLE relativi agli effetti sanitari, i VLE relativi agli effetti sensoriali e i VA sono riportati nell'allegato XXXVI, parti II e III.
g) le informazioni fornite ai lavoratori e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sulle situazioni di rischio di cui all'articolo 210-bis, comma 1, lettera b).
Art. 209 Identificazione dell'esposizione e valutazione dei rischi
1. Nell'ambito della valutazione dei rischi di cui all'articolo 181, il datore di lavoro valuta tutti i rischi per i lavoratori derivanti da campi elettromagnetici sul luogo di lavoro e, quando necessario, misura o calcola i livelli dei campi elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori. La valutazione, la misurazione e il calcolo devono essere effettuati tenendo anche conto delle guide pratiche della Commissione europea, delle pertinenti norme tecniche europee e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), delle specifiche buone prassi individuate o emanate dalla Commissione consultiva permanente di cui all'articolo 6 del presente decreto, e delle informazioni reperibili presso banche dati dell'INAIL o delle regioni. La valutazione, la misurazione e il calcolo devono essere effettuati, inoltre, tenendo anche conto delle informazioni sull'uso e sulla sicurezza rilasciate dai fabbricanti o dai distributori delle attrezzature, ovvero dei livelli di emissione indicati in conformità alla legislazione europea, ove applicabili alle condizioni di esposizione sul luogo di lavoro o sul luogo di installazione.
7. Fatti salvi gli articoli 50, 184, 210 e 210-bis del presente decreto, il datore di lavoro privato può consentire l'accesso al documento di valutazione di cui al comma 1 in tutti i casi in cui vi sia interesse e in conformità alle disposizioni vigenti e lo può negare qualora tale accesso pregiudichi la tutela dei propri interessi commerciali, compresi quelli relativi alla proprietà intellettuale e in conformità alle disposizioni vigenti. Per i documenti di valutazione dei rischi elaborati o detenuti da pubbliche amministrazioni, si applica la disciplina del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Qualora la valutazione contenga i dati personali dei lavoratori, l'accesso avviene nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Art. 210 Misure di prevenzione e protezione
Art. 210bis Informazione e formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
1. Ai sensi di quanto previsto all'articolo 184, comma 1, lettera b), il datore di lavoro garantisce, inoltre, che i lavoratori che potrebbero essere esposti ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici sul luogo di lavoro e i loro rappresentanti ricevano le informazioni e la formazione necessarie in relazione al risultato della valutazione dei rischi con particolare riguardo:
Art. 211 Sorveglianza sanitaria
Art. 212 Deroghe
1. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero della salute, può autorizzare, su richiesta del datore di lavoro e in presenza di specifiche circostanze documentate e soltanto per il periodo in cui rimangono tali, deroghe al rispetto dei VLE di cui all'articolo 208, comma 1, secondo criteri e modalità da definirsi con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, da adottarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. Il datore di lavoro informa il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza della richiesta di deroga.
Autocertificazione rischio ROA senza misure Rev. 00 2019.pdf Abbonati Sicurezza lavoro 117
Modello Autocertificazione rischio CEM - Senza Misure Rev. 00 2019.docx Abbonati Sicurezza lavoro 83
Valutazione del rischio EMC per i lavoratori portatori di pacemaker Update 16.04.2019 - Ed. 2.0...
Esperto CEM: Requisiti e competenze
Esperto CEM: Requisiti e competenze Requisiti di conoscenza, abilità e competenza del personale...
Nov 28, 2019 1884
Nov 27, 2019 209
Nov 19, 2019 238181
Set 27, 2019 91493
Ago 29, 2019 61644

References: Art. 206

Art. 207

Art. 208

Art. 209

Art. 210

Art. 210

Art. 211

Art. 212