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CITTA DI MELFI SERVIZI AREA ALLA CITTADINANZA REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO MENSA SCOLASTICA - PDF
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Gilberta Zanella
1 CITTA DI MELFI SERVIZI AREA ALLA CITTADINANZA REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO MENSA SCOLASTICA
2 ART. 1 FINALITA 1. Il servizio di mensa scolastica è finalizzato a rendere effettivo il diritto allo studio ed è un servizio a domanda individuale di cui usufruiscono gli alunni iscritti nelle scuole dell infanzia e primarie statali del territorio comunale di Melfi. 2. Il servizio si propone, inoltre, nell ambito delle proprie funzioni, di perseguire obiettivi di educazione alimentare e sanitaria, in accordo con i servizi socio-sanitari territoriali che indicano le linee di intervento al fine di diffondere corretti principi nutrizionali. 3. Il servizio si intende rivolto : alla scuola che può in questo modo articolare insieme ai bambini un preciso ed importante tempo di vita e di crescita sociale ed umana; alla famiglia che affida un preciso compito educativo alle strutture scolastiche e della quale si ritiene necessario un coinvolgimento sulle scelte nutrizionali operate all interno della mensa scolastica,attraverso incontri informativi sui temi dell alimentazione. Al bambino al quale viene offerto oltre che un servizio sano e di buona qualità anche una importante occasione per una educazione alimentare di base. ART. 2 PERIODO DI FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO 1. Il periodo di funzionamento del servizio coincide di norma con il calendario scolastico adottato dalle competenti autorità. 2. Potranno essere previsti prolungamenti per garantire l erogazione del pasto durante le attività ed iniziative estive eventualmente organizzate dal Comune per le fasce d età dell utenza scolastica. 3. Ogni anno, prima dell inizio delle lezioni, il dirigente dei servizi scolastici del comune ed i Dirigenti scolastici delle scuole interessate stabiliranno, di comune accordo l inizio ed il termine del servizio di mensa scolastica. 4. In ogni caso il servizio non si effettua nei giorni festivi e di interruzione delle attività didattiche, escluse le eccezioni di cui al comma secondo del presente articolo. 5. In caso di scioperi, fatto salvo il rispetto della Legge 12 giugno 1990, n. 146 Norme sull esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e delle determinazioni della commissione di garanzia per l attuazione della predetta legge, potranno essere forniti pasti freddi alternativi. 6. Il servizio potrà altresì essere interrotto per causa di forza maggiore. Per forza maggiore si intende, a titolo meramente esemplificativo, neve, terremoti ed altre calamità naturali, guerre, sommosse, disordini civili. ART. 3 ACCESSO AL SERVIZIO 1. Hanno diritto d accesso al servizio: gli alunni iscritti alle scuole dell infanzia e scuole primarie di primo grado statali del territorio comunale di Melfi; il personale insegnante impegnato nell attività scolastica con funzioni di vigilanza educativa che consumi il pasto insieme agli alunni, secondo quanto previsto dalle norme vigenti. Il pasto usufruito dagli insegnanti deve essere autorizzato dall autorità scolastica competente e richiesto dagli interessati. ART. 4 MODALITÀ DI CONTRIBUZIONE 1. Gli utenti concorrono al costo del servizio di mensa scolastica con contributi riferiti alle proprie condizioni economiche. Annualmente la Giunta Comunale individua le tariffe relative al servizio medesimo e gli scaglioni I.S.E.E. a cui rapportare la relativa contribuzione. 2. La tariffa per gli studenti iscritti alla scuola dell infanzia e primaria è determinata dalla quota stabilita per ogni singolo pasto consumato. 3. Il buono pasto consegnato non è soggetto a restituzione in caso di mancato utilizzo del servizio qualora per vari motivi, l alunno in qualche occasione,non si fosse trattenuto a pranzo. 4. La Giunta Comunale può prevedere riduzioni di tariffa.
3 5. Coloro che vorranno usufruire dell esonero o della riduzione della quota contributiva dovranno corredare la domanda con la dichiarazione unica resa ai sensi del d.p.c.m. 18 maggio 2001 e successive modifiche e integrazioni, contenente le informazioni necessarie per la determinazione dell I.S.E.E. riferita ai redditi percepiti nell anno precedente. 6. Le modalità di pagamento vengono definite dal Dirigente del Servizio, privilegiando metodologie che agevolino l'utenza e compatibilmente alle esigenze organizzative della struttura comunale, e comunicate per tempo all'utenza. 7. In caso di mancato pagamento si procederà alla riscossione coattiva di quanto dovuto, ART. 5 SOGGETTI ESTERNI AVENTI DIRITTO 1. Il servizio di mensa scolastica è gratuito: a) per i componenti del Comitato mensa scolastica, regolarmente autorizzati dall Amministrazione Comunale, in occasione di controlli del servizio erogato ai bambini; b) per il personale dell amministrazione comunale incaricato e responsabile dei controlli del servizio erogato ai bambini; c) per particolari iniziative promosse o sostenute dall Amministrazione Comunale; d) per gli inserimenti lavorativi a carattere terapeutico o assistenziale che operano nelle strutture scolastiche. 2. Possono altresì usufruire del servizio, dietro corresponsione del costo complessivo del pasto, definito annualmente dalla Giunta Comunale: a) il personale docente che opera nelle scuole che assiste e vigila a mensa gli alunni, per il cui rimborso si applica la normativa vigente; b) i partecipanti a gemellaggi, scambi culturali, visite di delegazioni ecc., provenienti da altri comuni in visita presso una delle Istituzioni Scolastiche del territorio comunale previa autorizzazione comunale; c) personale in servizio a vario titolo presso le Istituzioni Scolastiche escluso il personale di cui alla lettera a) del presente comma; d) per iniziative autonome delle Istituzioni scolastiche che coinvolgono anche persone adulte per le quali si faccia richiesta della mensa scolastica (es. docenti, dirigenti scolastici, personale ATA, ecc.) previo assenso del Comune, e) eventuali casi ulteriori autorizzati dalla Giunta Comunale. 3. Tutti i fruitori del servizio dovranno comunicare, tramite le Istituzioni scolastiche, al Servizio di Mensa Scolastica del Comune la prenotazione del pasto entro le ore 9,00 del mattino e secondo le modalità indicate dall ufficio comunale competente. ART.6 SOSPENSIONI DEL SERVIZIO 1. La mancanza di iscrizione al servizio di mensa scolastica e l irregolarità nei pagamenti delle tariffe da parte di coloro che hanno richiesto il servizio medesimo può comportare, su iniziativa dell ufficio competente, la sospensione del servizio all utenza fino ad avvenuta regolarizzazione della posizione. ART. 7 TABELLE DIETETICHE E MENU 1. Le tabelle dietetiche saranno elaborate in accordo con l Azienda ASL e saranno da questa approvate. Il menù viene comunicato a tutte le famiglie secondo le modalità che il responsabile del servizio riterrà più opportune. Saranno redatte sulla base del computo calorico ottimale per ciascuna categoria di bambini, dalla stagione e tenendo in considerazione le caratteristiche della tipologia del servizio, al fine di salvaguardare alcune caratteristiche organolettiche degli alimenti. La dieta per la mensa scolastica è proposta a livello generale e non può essere variata sulla base di preferenze individuali 2. Sono previste DIETE SPECIALI per bambini che abbiano particolari problemi di salute (allergie per particolari e specifici cibi, morbo celiaco, ecc.) la somministrazione di particolare dieta dovrà essere richiesta allegando il certificato del medico specialistico il quale dovrà esplicitamente indicare: a) la diagnosi b) il tipo di dieta da seguire
4 c) il periodo preposto per la dieta La richiesta, corredata dalla certificazione deve essere consegnata all ufficio protocollo o all ufficio P.I. del Comune di Melfi che avrà cura di trasmetterlo agli addetti al servizio e agli insegnanti del bambino stesso. In assenza di idonea certificazione medica non sono effettuabili diete speciali. Per problemi legati invece ad una indisposizione momentanea del bambino, situazione in cui non sia indispensabile l allontanamento da scuola pur permanendo l esigenza di somministrare per quel giorno, una dieta più leggera, non è necessaria l autorizzazione del medico ma sarà sufficiente specificare la richiesta per un pasto più leggero al momento della prenotazione dei pasti. 3. Periodicamente i Servizi Scolastici comunali procederanno ad effettuare verifiche tecniche sul menù e sul gradimento degli iscritti al servizio. Art. 8 Comitato Mensa 1. Fatto salvo che i controlli igienico-sanitari e nutrizionali sono di competenza dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica dell Az. ASL esercitati nei modi previsti dalla normativa vigente, l Amministrazione Comunale, per il tramite dell Assessorato alla P.I., si attiva, prima e durante lo svolgimento del servizio, per: visitare i locali adibiti alla produzione dei pasti; controllare i mezzi e le modalità di trasporto verificare la qualità delle prestazioni, avvalendosi del proprio personale; esercitare funzioni di vigilanza avvalendosi del Comitato Mensa. 2. Il Comitato Mensa è l organismo deputato alla verifica della qualità della Refezione Scolastica che il Comune eroga agli utenti delle Scuole dell Infanzia e delle Scuole Primarie. Ha lo scopo di collaborare all'attuazione degli obiettivi e delle scelte del servizio e di specifiche azioni di educazione ed informazione alimentare ed in particolare si pone i seguenti obiettivi: svolgere un ruolo di collegamento tra l'utenza e l'amministrazione Comunale facendosi carico di riportare le diverse istanze che pervengono all'utenza; esercitare un ruolo di monitoraggio dell'accettabilità del pasto; svolgere un ruolo consultivo per quanto riguarda le variazioni del menù scolastico nonché le modalità di erogazione del servizi. Il Comitato Mensa è costituito da: n. 1 rappresentante dei genitori di ogni Istituto Comprensivo per ogni plesso che fruisce del servizio; n. 1 docente di ogni Istituto Comprensivo per ogni plesso che fruisce del servizio; n. 1 responsabile dei Servizi Scolastici o un suo delegato. I rappresentanti dei genitori e degli insegnanti, sono eletti dal Consiglio di Circolo di ogni Istituto Comprensivo Comunale, e durano in carica un anno. All'inizio di ogni anno scolastico i Dirigenti scolastici inviano al comune gli elenchi degli eletti. Gli insegnanti non più componenti dell'organico della scuola ed i genitori che non hanno più figli frequentanti la scuola decadono di diritto e sono sostituiti. Il Comitato può, in particolare: effettuare sopralluoghi presso il centro di cottura pasti ed i refettori con possibilità di consumare il pasto; formulare proposte di iniziative aventi per oggetto l'educazione alimentare, in collaborazione con gli organismi preposti allo svolgimento di azioni di educazione sanitaria nella scuola esprimere pareri sulla modalità di gestione del servizio, sull'organizzazione dello stesso, finalizzate al miglioramento della qualità ed all'efficacia del funzionamento. Il Comitato, durante i sopralluoghi, potrà accedere ai locali cucina e refettori, rispettando le norme igieniche e di tutela della salute previste per il personale lavorativo e non potranno entrare in contatto con gli alimenti eccettuato l'assaggio degli alimenti proposti dal menù del giorno.non possono essere membri del Comitato: coloro che non sono in regola con il pagamento delle tariffe del servizio
5 coloro che sono fornitori di servizi destinati al servizio di refezione scolastica ART.9 Funzionamento del Comitato Mensa: 1.Il Comitato Mensa, in occasione della prima riunione successiva al suo insediamento, convocata dal dirigente dei servizi Scolastici del Comune, provvede ad eleggere a maggioranza assoluta tra la componente Genitori il Presidente ed il Segretario per la verbalizzazione delle attività e delle riunioni. Il Presidente nominato convocherà e presiederà le sedute successive del Comitato, anche chiedendo il supporto organizzativo e logistico del Comune ufficio PI per la convocazione e lo svolgimento delle riunioni. Il Segretario provvederà alla redazione dei verbali delle riunioni svolte che dovrà trasmettere in copia entro 5 giorni dalla riunione all amministrazione comunale, che darà riscontro delle osservazioni effettuate, ed alla raccolta e conservazione delle schede di valutazione redatte a seguito di visite presso le mense scolastiche. 2. Le riunioni del Comitato sono valide se intervengono almeno la metà più uno dei componenti. A seguito di tre assenze consecutive non motivate, il rappresentante designato decade dalla sua carica e viene sostituito dall'organo proponente. 3. L'attività e le riunioni del Comitato Mensa sono gratuite
C O M U N E D I C O D O G N O ( Provincia di Lodi ) REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 47 del 23 giugno 2015 In vigore dal

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART.6
 ART. 7
 Art. 8
 ART.9