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Timestamp: 2018-12-11 15:52:11+00:00

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La sentenza "scomparsa" che annulla le multe di Equitalia - sentenze cassazione
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Ultimamente si è parlato molto di una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione nel 2007 che era improvvisamente “scomparsa” e che annullava le multe di Equitalia.
Di seguito riportiamo la sentenza in questione.
3701/2007
2 Comments on La sentenza “scomparsa” che annulla le multe di Equitalia
Ascari // 16 maggio 2012 a 18:06 //
Anche un sito giuridico spara il titolo ad effetto.
Allora diciamolo subito, Equitalia – mero adiectus solutionis causa – non ha nulla a che vedere con le maggiorazioni e ovviamente non è nemmeno citata dalla pronuncia della Suprema Corte.
Il ruolo è formato dall’ente impositore che indica quanto dovuto a titolo di sanzione e di maggiorazione e lo invia ad Equitalia (in formato elettronico).
Equitalia si limita a stampare ed a notificare le cartelle di pagamento.
Le somme riscosse vengono riversate all’Ente impositore.
E poi mi domando: chi ha tenuto nascosta la sentenza?
Nella mi banca data giuridica era presente sin dal 2008.
sentenzecassazione // 16 maggio 2012 a 21:23 //
Ti ringrazio per aver dedicato a questo Blog un po’ del tuo tempo.
Non credo di aver dato informazioni fuorvianti in questo articolo perchè di fatto ho inserito il testo della sentenza nulla di più. Da quello che ho potuto capire, non hai apprezzato il “titolo ad effetto” ma credimi, se c’è stato l’effetto che dicevi tu, è stato del tutto casuale, tutto quello che trovi in queste pagine non dipende certo dal numero dei visitatori, non è questa la mia filosofia.
Credimi, non è cosa facile scrivere in una piccola frase tutto quello che si trova nell’articolo.
Per dare all’utente la giusta idea del contenuto dell’articolo, di cui avevamo già parlato in altri post, ho richiamato i titoli dei principali quotidiani italiani, affinchè fosse subito associato l’argomento del post, e così se da un lato è venuto fuori un titolo ad effetto, dall’altro io ho potuto dire al lettore di cosa parla l’articolo utilizzando poche parole.
Articoli e titoli, possono piacere o non piacere. È compito mio scriverli e (in questo caso) tuo leggerli, non leggerli o criticarli (commento approvato). Di sicuro non è compito tuo dirmi con quale articolo pubblicare una notizia.
Ti posto sotto il link dell’espresso che ha scritto sul caso:
Ti saluto e spero che continuerai a leggere questo Blog

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