Source: http://handylex.org/regioni/sardegna/norme/ls220497.shtml
Timestamp: 2017-02-26 00:59:37+00:00

Document:
Legge Regionale - Regione Sardegna - 22 aprile 1997, n. 16
"Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale."
(Pubblicata nel B.U. 2 maggio 1997, n. 14).
Articolo 1. (Finalità)
a) istituisce e regolamenta l'Albo regionale delle cooperative sociali; b) determina le modalità di raccordo con l'attività dei servizi socio- sanitari, assistenziali, educativi, nonché con le attività di formazione professionale e di sviluppo dell'occupazione; c) fissa i criteri a cui debbono uniformarsi le convenzioni tra gli enti pubblici e le cooperative sociali ed i loro consorzi; d) istituisce la "Commissione regionale per la cooperazione sociale"; e) definisce le misure di promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione sociale.
Articolo 2. (Istituzione dell'Albo)
a) sezione A, nella quale sono iscritte le cooperative che gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi; b) sezione B, nella quale sono iscritte le cooperative che svolgono attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate; c) sezione C, nella quale sono iscritti i consorzi di cui all'articolo 8 della Legge n. 381 del 1991.
Articolo 3. (Requisiti per l'iscrizione)
a) certificato di iscrizione alla sezione cooperative sociali del registro prefettizio; b) copia dell'atto costitutivo e dello statuto; c) autocertificazione circa gli ambiti di attività in cui la cooperativa opera ed i relativi servizi; d) autocertificazione sulla composizione della compagine sociale con i dati disaggregati per sesso; e) relazione sulle caratteristiche professionali di quanti operano nella cooperativa; f) relazione sull'attività svolta; g) copia dell'ultimo bilancio; h) per le cooperative che chiedono l'iscrizione nella sezione B, autocertificazione circa la presenza al loro interno di persone svantaggiate nella misura prevista dall'articolo 4 della Legge n. 381 del 1991 e da cui risulti per gli invalidi fisici, psichici e sensoriali un'invalidità non inferiore a quella prevista dalle vigenti leggi per il collocamento obbligatorio; i) dichiarazione degli amministratori di non essere incorsi in violazioni in materia di lavoro, previdenziali e fiscali non conciliabili in via amministrativa.
a) certificato di iscrizione nella sezione cooperative sociali del registro prefettizio; b) atto costitutivo e statuto; c) relazione sull'attività svolta; d) copia dell'ultimo bilancio: e) autocertificazione circa la presenza nella base sociale di cooperative sociali nella misura prevista dall'articolo 8 della Legge n. 381 del 1991.
Articolo 4. (Adempimenti successivi all'iscrizione)
a) entro trenta giorni l'avvenuta messa in liquidazione e lo scioglimento della cooperativa o del consorzio; b) entro sessanta giorni ogni variazione intervenuta nello statuto o nell'iscrizione al registro prefettizio; c) entro sessanta giorni ogni variazione della compagine sociale da cui derivi l'alterazione dei rapporti configurati al comma 2 dell'articolo 2 della Legge n. 381 del 1991; d) annualmente, il bilancio e la relazione degli amministratori.
Articolo 5. (Cancellazione)
Articolo 6. (Ricorsi)
TITOLO II RACCORDO CON L'ATTIVITA' DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI, EDUCATIVI, DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E DI SVILUPPO DELL'OCCUPAZIONE
Articolo 7. (Raccordo con i servizi socio-sanitari ed educativi)
Articolo 8. (Raccordo con le attività di formazione professionale)
Articolo 9. (Raccordo con le politiche attive del lavoro)
Articolo 10. (Convenzioni)
a) la gestione di servizi socio sanitari ed educativi; b) la fornitura di beni e servizi di cui all'articolo 5 della Legge n. 381 del 1991.
Articolo 11. (Contenuto degli schemi di convenzione-tipo)
a) l'indicazione delle attività oggetto della convenzione e delle loro modalità di svolgimento; b) la durata della convenzione, di norma pluriennale; c) i requisiti di professionalità del personale impiegato e in particolare le caratteristiche professionali del responsabile tecnico dell'attività: d) il ruolo svolto dai volontari impiegati nel servizio in relazione a quanto previsto dall'articolo 2, comma 5, della Legge n. 381 del 1991; e) gli standard tecnici relativi alle strutture e alle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza; f) le norme contrattuali e previdenziali applicate in materia di rapporti di lavoro; g) la determinazione dei corrispettivi e le modalità di pagamento; h) le forme e le modalità di verifica e vigilanza con particolare riguardo alla tutela degli utenti; i) il regime delle inadempienze e le clausole di risoluzione; l) l'obbligo e le modalità di assicurazione del personale e degli utenti; m) le modalità di raccordo con gli uffici competenti nella materia oggetto della convenzione.
a) deve essere espressamente prevista la finalità della creazione di opportunità di lavoro e di formazione per persone svantaggiate; b) devono essere indicati i criteri per determinare il numero di lavoratori svantaggiati in relazione sia all'entità della fornitura affidata, sia al grado di produttività e al fabbisogno formativo delle persone svantaggiate inserite.
Articolo 12. (Determinazione del corrispettivo)
a) nel caso di servizi standardizzati i corrispettivi sono determinati sulla base di tabelle che fissano i valori minimi di riferimento per le diverse tipologie di servizio che non possono essere mai inferiori a quelli previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori delle cooperative sociali; le tabelle di competenza della Regione vengono emanate con decreto dell'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, d'intesa con gli Assessori competenti per materia e sono oggetto di aggiornamento annuale sulla base di analisi comparate dei costi-qualità su campioni di realtà pubbliche e private; b) nel caso di servizi innovativi o non standardizzati i corrispettivi sono determinati sulla base dei dati desumibili dal progetto dettagliato e sono oggetto di specifiche verifiche; c) in entrambi i casi, nella formulazione dei corrispettivi, al costo lavoro vanno aggiunti i costi relativi agli elementi, all'organizzazione complessiva e coordinata dei diversi fattori materiali, immateriali e umani che concorrono alla realizzazione del servizio;
Articolo 13. (Durata della convenzione)
Articolo 14. (Criteri di valutazione per la scelta del contraente)
a) possesso degli standard funzionali previsti dalle normative nazionali e regionali di settore; b) rispetto delle norme contrattuali di settore; c) capacità progettuale, organizzativa ed innovativa; d) qualificazione professionale degli operatori; e) valutazione comparata costi-qualità desunta su omologhi servizi pubblici o privati.
a) il numero dei soggetti svantaggiati, tipologia dello svantaggio in relazione alla prestazione lavorativa richiesta, ruolo e profilo professionale di riferimento; b) presenza di piani individualizzati, contenenti obbiettivi a medio e lungo termine, numero e qualifica delle eventuali figure di sostegno.
Articolo 15. (Forme di controllo e di tutela dell'utenza)
Articolo 16. (Disposizioni generali)
Articolo 17. (Contributi per l'avviamento ed il consolidamento)
a) investimenti per impianti, macchinari, arredi ed attrezzature escluse quelle di cui all'articolo 18; b) brevetti, software, studi e ricerche per nuovi prodotti, strumenti ed ausili didattici ed educativi; c) spese per prestazioni di servizi ricevuti; d) interessi, sconti ed altri oneri finanziari esclusi gli interessi relativi ai mutui a tasso agevolato.
Articolo 18. (Contributi per l'acquisto di particolari attrezzature e per l'adattamento dei posti di lavoro)
Articolo 19. (Contributi in conto occupazione e per particolari servizi)
Articolo 20. (Convenzioni di innovazione e sviluppo)
Articolo 21. (Contributi ai consorzi di cooperative sociali)
a) attività di consulenza tecnica e amministrativa a favore di cooperative sociali; b) servizi finalizzati alla promozione e commercializzazione di prodotti delle cooperative sociali.
Articolo 22. (Contributi a favore di enti pubblici)
Articolo 23. (Disposizioni e competenze attuative)
Articolo 24. (Beneficiari degli interventi)
a) invalidi fisici, psichici e sensoriali; b) ex degenti di istituti psichiatrici e soggetti in trattamento psichiatrico; c) tossicodipendenti e alcolisti che abbiano in corso un programma di recupero concordato con i competenti servizi socio-assistenziali; d) detenuti ammessi al lavoro, dimessi dal carcere, soggetti già sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria minorile e ammessi alle misure alternative alla detenzione; e) soggetti appartenenti a categorie socialmente emarginate o a rischio di emarginazione; f) minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare; g) soggetti indicati con decreto del Presidente del Consiglio come rientranti tra le categorie svantaggiate.
Articolo 25. (Composizione e funzionamento della Commissione)
a) dall'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale che la presiede, o da un suo delegato; b) dal coordinatore generale dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale o da un suo delegato; c) da un funzionario di livello non inferiore al VII dell'Assessorato regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale; d) dal direttore dell'Agenzia regionale del lavoro o da un suo delegato; e) dal responsabile della Direzione regionale del lavoro - Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale; f) da un rappresentante effettivo e da un supplente, con comprovata esperienza nel settore sociale designati da ciascuna delle organizzazioni regionali delle cooperative aderenti alle associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo riconosciute ai sensi dell'articolo 5 del D.L.C.P.S. n. 1577 del 1947 e successive modifiche ed integrazioni; g) dal consigliere di parità previsto dalla Legge 10 aprile 1991, n. 125; h) da un funzionario di livello non inferiore al VII dell'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, che funge da segretario ed al quale viene altresì attribuito il compito di conservatore dell'Albo di cui all'articolo 2 della presente legge.
Articolo 26. (Compiti della Commissione)
a) sulle domande di iscrizione all'Albo regionale della cooperazione sociale, verificando che le cooperative ed i consorzi richiedenti abbiano presentato tutti i documenti prescritti dalla presente legge che tali documenti siano regolari; b) sulla cancellazione dall'Albo regionale della cooperazione sociale delle cooperative che non adempiano agli obblighi stabiliti dalla presente legge e di quelle che, per cambiamenti sopravvenuti nella loro costituzione, non siano in grado di continuare ad esercitare la propria attività; c) sui criteri relativi alla concessione degli incentivi di cui al titolo IV; d) sugli schemi di convenzione-tipo di cui all'articolo 10 della presente legge.
TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI E NORME FINANZIARIE
Articolo 27. (Abrogazione e rinvio a norme nazionali)
Articolo 28. (Norma finanziaria)
I provvedimenti della Regione Sardegna sono stati inseriti grazie alla collaborazione con BTE, ente di formazione di Cagliari che ha attivato specifiche iniziative a favore delle persone con disabilità.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28