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Timestamp: 2019-11-15 07:33:30+00:00

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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 novembre 2019, n. 29423 – I contratti collettivi non possono statuire la non applicazione del contratto di lavoro intermittente
il 15 Novembre, 2019in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, lavoro
L’assunto della possibilità per le parti collettive di impedire del tutto la utilizzazione di tale forma contrattuale risulta smentito dalla contestuale previsione nell’ambito del primo comma dell’art. 34 di un potere di intervento sostitutivo da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali da adottarsi con apposito decreto trascorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo, previsione che denota in termine inequivoci la volontà del legislatore di garantire l’operatività del nuovo istituto, a prescindere dal comportamento inerte o contrario delle parti collettive
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2019, n. 29291 – Il sindacato di legittimità, che può spiegarsi sulla interpretazione di ogni atto negoziale, riguarda i vizi della motivazione della sentenza impugnata, ai sensi dell’art. 360 co. 1 n. 5 cpc, nella versione ratione termporis applicabile, ovvero la violazione delle norme di ermeneutica dettate dagli artt. 1362 e ss cc, ai sensi del n. 3 della disposizione citata
Il sindacato di legittimità, che può spiegarsi sulla interpretazione di ogni atto negoziale, riguarda i vizi della motivazione della sentenza impugnata, ai sensi dell’art. 360 co. 1 n. 5 cpc, nella versione ratione termporis applicabile, ovvero la violazione delle norme di ermeneutica dettate dagli artt. 1362 e ss cc, ai sensi del n. 3 della disposizione citata
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 novembre 2019, n. 29104 – Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato della guardia giurata non si risolve in via automatica per la sopravvenuta impossibilità della prestazione, essendo necessario un atto di espressione di volontà da parte del datore di lavoro che configura, dunque, nell’ambito della disciplina speciale del diritto del lavoro
il 14 Novembre, 2019in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, licenziamenti
Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato della guardia giurata non si risolve in via automatica per la sopravvenuta impossibilità della prestazione, essendo necessario un atto di espressione di volontà da parte del datore di lavoro che configura, dunque, nell’ambito della disciplina speciale del diritto del lavoro
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 novembre 2019, n. 29099 – In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è sufficiente, per la legittimità del recesso, che le addotte ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette a una migliore efficienza gestionale ovvero a un incremento di redditività, determinino un effettivo mutamento dell’assetto organizzativo attraverso la soppressione di un’individuata posizione lavorativa – Il vizio di apparente motivazione
In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è sufficiente, per la legittimità del recesso, che le addotte ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette a una migliore efficienza gestionale ovvero a un incremento di redditività, determinino un effettivo mutamento dell’assetto organizzativo attraverso la soppressione di un’individuata posizione lavorativa – Il vizio di apparente motivazione
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 novembre 2019, n. 29093 – In tema di ermeneutica contrattuale, l’accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto, affidata al giudice di merito e censurabile in sede di legittimità nella sola ipotesi di motivazione inadeguata ovvero di violazione di canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt. 1362 cod. civ. e ssg., richiedendosi a tale scopo il deposito del testo, da parte del ricorrente, del contratto collettivo integrativo sul quale il ricorso si fonda
il 14 Novembre, 2019in LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro
In tema di ermeneutica contrattuale, l’accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto, affidata al giudice di merito e censurabile in sede di legittimità nella sola ipotesi di motivazione inadeguata ovvero di violazione di canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt. 1362 cod. civ. e ssg., richiedendosi a tale scopo il deposito del testo, da parte del ricorrente, del contratto collettivo integrativo sul quale il ricorso si fonda
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 novembre 2019, n. 28935 – L’art. 1-bis del d.l.n. 148 del 2011 non si applica ai docenti che prestano servizio all’estero
L’art. 1-bis del d.l.n. 148 del 2011 non si applica ai docenti che prestano servizio all’estero

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