Source: http://www.unisanpaolo.org/category/campus/
Timestamp: 2017-08-21 16:03:22+00:00

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venerdì, 23 giugno 2017 unipress	Lascia un commento
Il sistema di posta elettronica UniSanPaolo offre caselle personali ufficiali a tutti i propri docenti, ricercatori e funzionari che ne inoltrano richiesta alla segreteria si basa su sistemi semplici e sicuri a cifratura evoluta SSL e protocollo IMAP4
La posta elettronica è un pilastro delle comunicazioni nel terzo millennio e gli indirizzi di posta concessi a ricercatori, docenti e staff sui server UniSanPaolo sono ricchi di funzionalità e possono essere utilizzati con semplicità oppure in modo avanzato.
UniSanPaolo ha preferito utilizzare un servizio esterno di posta scegliendo come gestore Aruba. Come per le comunicazioni telefoniche è sistemico e più conveniente affidarsi ad gestore di servizi con il quale implementare i propri servizi esattamente come facciamo quando scegliamo un gestore acquistando la SIM card per i servizi di telefonia cellulare.
Le mail sono messaggi di posta elettronica, lettere trasmesse online e recapitate in termini di secondi e in tutto il mondo le mail hanno la stessa validità della posta ordinaria.
Dal punto di vista giuridico alcuni Paesi si ostinano a distinguere tra posta inviata e posta ricevuta attribuendo valore maggiore a quella di cui si può avere la prova dell’avvenuta ricezione. Poi i fax sono diventati comuni e si è dovuto riconoscere ad un documento digitale validità pari ad uno cartacea con ricevuta certa.
In Italia si è tentato di introdurre la pec (Posta Elettronica Certificata) cioè un tipo specifico di mail (inefficiente e che per questo esiste solo in Italia). La PEC non è mai stata adottata da altri Paesi perché è un sistema complesso che impone per mittente e destinatario una casella specifica.
I fax sono ormai inutilizzati la posta elettronica è legalmente valida quanto quella cartacea con la normativa che impone alla Pubblica Amministrazione di utilizzare mail e non più fax e sanzioni importanti per i soggetti privati che vessano gli utenti evitando di fornire indirizzi mail.
Se per la raccomandata cartacea l’avvenuta giacenza presso l’ufficio postale gli conferisce validità come se fosse stata ricevuta per estensione anche la normale mail è valida dopo un eguale periodo di “compiuta giacenza” sul server.
Inviando un messaggio di posta elettronica:
►si può richiedere al destinatario di confermarne la ricezione;
►si riceve un messaggio in caso di indirizzo inesistente;
►si può considerare ricevuta dopo il termine di compiuta giacenza;
La diminuzione di spreco di carta, inchiostro e rifiuti con la posta elettronica, che possiamo utilizzare direttamente al terminale senza doverla stampare, è enorme e i benefici ecologici ed economici sono importanti visto che arriva subito, non ha costi e non richiede francobolli o alberi abbattuti.
Attualmente ogni singolo minuto vengono distrutti l’equivalente di dieci campi di calcio della foresta amazzonica generando danni ambientali non recuperabili che devono essere fermati evitando gli sprechi di risorse ed energie.
Se sbagliamo indirizzo inviando la nostra mail ad un indirizzo inesistente il server di posta ci avvisa del problema mentre in tutti gli altri casi la mail è stata correttamente trasmessa e ricevuta. Quindi ogni mail possiede pieno valore giuridico a patto naturalmente che, come per la posta tradizionale, l’indirizzo del destinatario sia corretto.
La mail può essere letta on line oppure con un software dedicato che prende il nome di client. I sistemi web-based utilizzano il programma di navigazione ma i vantaggi di utilizzare un client sono moltissimi potendolo configurare secondo le esigenze personali.
Un client permette di gestire più caselle di posta (account), può essere configurato in modo da personalizzare la posta e selezionare preventivamente quella indesiderata. Lo spam o spamming è la spazzatura, come quella tradizionale anche quella elettronica può essere intasata da pubblicità non richiesta ma quella digitale può filtrarla e salvarci.
Tra i client migliori suggeriamo Thunderbird un client Open Source gratuito e potente ma semplice da configurare e utilizzare, ampiamente personalizzabile e dotato di eccellenti funzionalità in grado di gestire un numero illimitato di account.
Anche se è possibile filtrare lo spam la casella UniSanPaolo va utilizzata solo per fini istituzionali e mai per registrazioni in rete di altro tipo per le quali ognuno può continuare ad utilizzare la propria casella personale tradizionale tipo gmail o simili.
I server UniSanPaolo utilizzano entrambi i protocolli ma la configurazione della vostra casella di posta deve essere fatta esclusivamente con il protocollo IMAP.
IMAP è un sistema efficacissimo per condividere la posta su più dispositivi e filtrare quella pericolosa evitando di scaricarla sul terminale computer, tablet o smartphone.
Al contrario il protocollo POP3 è concepito per essere utilizzato su un unico terminale e scarica sempre tutti i messaggi di posta quindi se leggiamo una mail con il telefono non possiamo poi leggerla più sul computer o sul tablet e viceversa.
POP3 scarica sempre tutti i messaggi quindi è meno sicuro di IMAP che ci permette di gestire i messaggi senza scaricarli cancellando preventivamente quelli potenzialmente pericolosi senza infettare il nostro computer.
Una casella IMAP può allo stesso modo essere anche condivisa fra più persone (ad esempio un gruppo di ricerca) rivelandosi di grande utilità.
Fondamentale disporre di una password adeguata da custodire gelosamente modificandola periodicamente.
Una password di 12 caratteri richiede meno di un ora per essere decrittata dal supercomputer più potente al mondo denominato Tianhe-2 o anche Via Lattea 2 che sviluppato dall’Università Nazionale per la Tecnologia della Difesa Cinese dispone di oltre 3,12 milioni di core in processori Intel di nuova generazione i11, ma richiede qualche secolo di operazioni per un normale PC.
Tuttavia questi tempi si riferiscono a combinazioni complesse di lettere, numeri e caratteri speciali in quanto utilizzando parole di senso compiuto oppure serie di numeri il tempo di decrittazione diventa sempre per una password di 12 caratteri di soli 38 minuti per un comune computer domestico (frazioni di centesimi di secondo per Tianhe-2.
Quindi non è sufficiente che la password sia lunga ma deve anche essere composta da lettere maiuscole e minuscole inframezzate da simboli, numeri, spazi e punteggiatura compatibilmente con le richieste del server fra i quali alcuni non accettano determinati simboli oppure non distinguono maiuscole e minuscole, ecc.
Mai infine utilizzare date di nascita e nomi di parenti, animali e altre informazioni simili riconducibili a noi stessi.
Tutti gli smartphone utilizzano un client di posta che configura automaticamente i parametri necessari con poche indicazioni ma frequentemente il sistema automatico non funziona correttamente ed è indispensabile inserire manualmente i parametri da utilizzare.
UniSanPaolo utilizza come gestore Aruba quindi riporteremo estesamente elementi della guida elaborata da Aruba per la comodità dei nostri utilizzatori.
La casella di posta standard è del tipo:
quindi al prof. Giuseppe Verdi verrebbe assegnata la casella giuseppe.verdi@unisanpaolo.org.
Questo standard UniSanPaolo non solo consente di ricordare facilmente la propria casella di posta ma anche di comunicare facilmente con altri docenti UniSanPaolo dei quali sarà sufficiente conoscere il nome e il cognome.
Da Regolamento vengono considerati esclusivamente il primo nome e il primo cognome mentre le eventuali vocali o consonanti accentate sono trasformate in caratteri semplici non essendo queste riconosciute dal sistema mondiale di posta elettronica.
Nome account: indirizzo-mail (nome.cognome@unisanpaolo.org)
Password: quella fornita o modificata successivamente
codifica SSL: Attiva / Tipo Autenticazione: Password Porta Server: 993
codifica SSL: Attiva / Tipo Autenticazione: tramite Password Porta Server: 465
Utilizzando il protocollo IMAP4, i messaggi di posta rimangono sul server e da ogni terminale con il quale l’utente si collega alla posta possono essere visualizzati e gestiti. Quando è necessaria condividere la casella fra più terminali personali (smartphone, pc, tablet) o nel caso sia un team a condividere un account se anche un solo terminale o utente utilizza paramenti di configurazione POP3 anzichè IMAP (senza impostare l’opzione di ‘Conserva una copia dei messaggi sul Server’), al primo collegamento tutti i messaggi di posta verranno scaricati e non più visualizzati dalle altre connessioni. È quindi fondamentale utilizzare esclusivamente configurazioni IMAP.
Caratteristiche delle mail su server UniSanPaolo
Le nostre caselle hanno la capacità complessiva di un Gb e possono gestire singoli messaggi sino a 100 Mb di dimensioni. La cifratura SSL garantisce trasmissioni sicure e i server UniSanPaolo dispongono di servizi antivirus e antispam già configurati ma che possono venire ulteriormente personalizzati.
Tuttavia la sicurezza non è mai assoluta ed è necessario prestare molta attenzione con i messaggi di posta elettronica in particolare quelli dotati di allegati o che richiedono click su link sconosciuti.
UniSanPaolo utilizza LInux Mint sistema operativo efficiente, semplice, gratuito e sicuro suggerendo a tutti di utilizzarlo al posto di Windows lento, complicato e del tutto esposto agli attacchi informatici.
Mons. Andrea Venezia è un Vescovo della Chiesa Cattolica Romana, un membro della Segreteria di Stato Vaticana, un cattedratico Universitario membro della grande famiglia UniSanPaolo e il cappellano personale di Sua Santità Papa Francesco.
Ma Andrea Venezia oggi è soprattutto un uomo, buono e giusto che sta lottando contro un male terribile palesatosi solo da pochi giorni in una forma devastante.
Per tutta l’Università San Paolo mons. Andrea Venezia, prima ancora di uno stimatissimo docente, è una persona eccezionale che si è sempre prodigato in favore dei più deboli e bisognosi in innumerevoli iniziative di quel sostegno sociale tanto caro alla nostra Università.
Ieri avrebbe dovuto essere uno dei principali animatori di un evento di enorme importanza al Parlamento della Repubblica Italiana per portare il suo punto di vista e il suo eccellente contributo all’evoluzione della Giustizia e alla prevenzione e al contrasto della violenza.
Un intervento fondamentale il suo:
Il Cristianesimo baluardo contro la violenza
ma invece di essere al posto che gli è più congeniale per compiere una volta di più la sua missione di apostolato Mons. Venezia stava e sta lottando contro il male.
Il Segretario Generale Rev.mo Padre Mauro Contili non ha voluto sostituire Mons. Venezia perché un uomo della sua statura è insostituibile ma ha chiesto a tutti di pregare per lui.
Oggi tutta la grande famiglia UniSanPaolo invoca il nostro Signore misericordioso Gesù di rivolgere il suo sguardo benevolo ed aiutare il nostro fratello Andrea Venezia a vincere il male perché la sua missione sulla Terra non termini ma prosegua per lunghi anni ancora, non per lui stesso, ma per i molti che ha già aiutato e soprattutto per i molti che potrà ancora aiutare!
sabato, 25 febbraio 2017 unipress	Lascia un commento
La Segreteria Generale, su proposta del Senato Accademico, ha aggiornato il Regolamento Generale dell’Università alla versione 3.3 che entra in vigore dalla data della sua promulgazione: 24 febbraio A.D. 2017.
Leggere subito il Regolamento Generale aggiornato
Regolamento UniSanPaolo 3.3 (pdf scaricabile)
La versione 3.3 precisa ulteriormente le linee per i test di valutazione conclusivi dei corsi di laurea.
Tali precisazioni sono significative in quanto estendono a tutti i corsi il sistema già adottato da alcune Facoltà per favorire l’acquisizione graduale delle nozioni con verifiche intermedie che contribuiscono alla valutazione complessiva finale per i corsi semestrali ed annuali.
L’apprendimento progressivo e diluito nel tempo crea conoscenza nella sua forma migliore in contrasto con le pratiche purtroppo diffuse di studio nel periodo immediatamente precedente l’esame finale di ciascun corso. Al fine di incoraggiare l’apprendimento progressivo durante l’intera durata dei corsi semestrali e annuali la prova di valutazione finale o esame sarà obbligatoriamente preceduta da due prove intermedie qualificanti effettuate rispettivamente ad un terzo e due terzi circa del periodo formativo temporale di ciascun corso.
Il primo test di valutazione sarà costituito da un questionario digitale in pdf editabile proposto dal docente a tutti gli studenti del proprio corso con 30 domande di tipo aperto alle quali i candidati dovranno rispondere in modo personale, descrittivo ed esauriente per dimostrare le loro capacità, evitando che il test fornisca risposte predeterminate che, potendo essere risolte anche per mera fortuna o capacità altrui, nulla direbbero sulle cognizioni effettivamente acquisite dal candidato stesso.
Il secondo test è composto dalla redazione di una tesina digitale redatta in pdf standard su un argomento definito dal docente che possono essere comuni a tutti gli studenti del corso oppure personalizzati secondo le indicazioni del docente.
Il primo test, definito per brevità questionario, dovrà essere completato entro 10 giorni, mentre il secondo, definito tesina, andrà presentato entro 30 giorni dalla sua attribuzione.
Il terzo test, o esame, verrà effettuato in una sessione, frontale o a distanza, unica. Nel caso in cui l’esame preveda prove multiple (orali, scritte, pratiche, ecc.) lo stesso potrà essere effettuato anche in giorni diversi secondo modalità stabilite preventivamente dal docente.
Per tutti i tre test la valutazione è espressa con una votazione in trentesimi e la prova viene considerata superata con una votazione di almeno 18/30. Ogni candidato deve dimostrare una adeguata preparazione sia nelle due prove preliminari che nella terza conclusiva per la quale il docente terrà conto di quanto dimostrato dall’esaminando con il questionario e la tesina che costituiscono quindi integrazione dell’esame.
Per giustificato motivo il docente può chiedere di modificare queste procedure alla Segreteria Generale che deve in ogni caso approvarle specificatamente.
In casi specifici il docente può, nell’interesse supremo della conoscenza e per facilitare l’apprendimento, far ripetere il questionario al candidato e sempre fornirà la possibilità all’autore di modificare la tesina presentata per migliorarla nel caso alla prima consegna abbia evidenziato difformità o carenze. In questi casi il docente dovrà tenere conto di queste circostanze nella valutazione sia del test intermedio che in quello conclusivo.
Maggiore importanza viene affidata alle associazioni studentesche per favorire l’adesione degli studenti a queste comunità che, in piccola scala, riflettono alcuni aspetti importanti delle necessità delle collettività sociali e forniscono agli studenti stimoli ulteriori per comprendere elementi basici come l’importanza della cooperazione, dell’aiuto reciproco e del rispetto degli altri e delle regole.
Le associazioni studentesche, che possiedono un numero qualificato di membri a giudizio del Senato Accademico, possono contribuire a migliorare l’Università avanzando proposte e suggerimenti al Senato stesso che ha l’obbligo di valutarle dandone riscontro, positivo o negativo, a chi le ha presentate e per quelle ritenute di particolare validità trasformarle in proposte concrete da inoltrare alla Segreteria Generale.
La versione 3.3 del Regolamento Generale dell’Università sostituisce la 3.2 e tutti devono prenderne visione attenendosi da oggi alle indicazioni contenute.
Anche se le modifiche introdotte sono qui riportate integralmente viene caldamente suggerito a tutti di prendere visione integralmente del Regolamento che rappresenta il codice che regola la vita stessa della nostra Università nella fratellanza e nel rispetto di tutti.
lunedì, 20 febbraio 2017 unipress	4 commenti
Abbiamo intervistato l’ambasciatore Dr, Dr. Hc. Ph.d. Grand Prince Regent Dom++ Elias Souza I ( Dom Elias de Souza Junior) nella sua qualità di docente dell’UniSanPaolo che si sta dedicando ad un importantissimo progetto di ricerca sull’autismo.
Similmente ad ogni attività dell’Università Anglo Cattolica San Paolo anche questo non si limita alla ricerca ma il professor Souza lo ha trasformato in un progetto sociale di ampio respiro svolgendo contemporaneamente alla ricerca scientifica anche concrete operazioni di sostegno a favore dei soggetti autistici, in particolare i bambini, colpiti da questo gravissimo handycap che i ricercatori sperano di sconfiggere mentre ne alleviano le sofferenze.
Domanda: Professore perché si dedica al suo progetto di ricerca sull’autismo?
Perché la scintilla divina è all’interno di ognuno di noi, quindi non è possibile percepire alcuna differenza tra gli esseri umani.
Domanda: da tempo lavora a questo progetto?
Dallo scorso anno.
Domanda: quante vittime di autismo ha incontrato o aiutato?
Sfortunatamente non opero direttamente in prima linea, ma sto lavorando nel settore più monotono e demotivante della Fondazione per aiutare gli autistici occupandomi del settore esecutivo in particolare per ottenere le migliori e più appropriate sinergie internazionali e nazionali, in modo da permettere al personale dello staff che opera direttamente di raggiungere sempre più bambini ed aiutarli nel migliore dei modi.
Domanda: qual è il suo punto di vista del problema?
Quale problema? Io non vedo problemi. Io vedo solo le condizioni speciali con la fratellanza e il comune buon senso, possiamo facilmente superare.
Domanda: la sua ricerca mostra cause genetiche e ambientali: quali sono decisive?
È noto che esistono entrambe le cause. Come ad esempio l’utilizzo di prodotti transgenici come i pesticidi tra gli altri sono fra le cause scatenanti. Ma io preferisco pensare che Dio permette alcune situazioni come queste per far in modo che noi possiamo vedere quanto speciale sia ogni essere umano indipendentemente dalla propria condizione!
Domanda: può un autistico essere brillante o geniale?
Ogni essere umano possiede eccezionali possibilità di emergere in qualche settore della conoscenza umana. Quindi, in qualità di esseri umani, gli autistici che sono anche loro meravigliosi esseri umani, non sono sfuggono a questa regola!
Domanda: i suoi studi offrono orizzonti o possibilità di cura?
E ‘noto che una corretta alimentazione per le future mamme durante la gravidanza e un comportamento universale più equilibrato nei confronti di pesticidi, droghe, industrie pesantemente inquinanti, fiumi inquinati, ecc … possono prevenire molte delle cause innaturali dell’autismo. Noi riteniamo che questa sia la strada giusta quella di adeguare il mostro capitalistico-finanziario alle necessità biologiche umane al fine di preservare la vita che costituisce il nostro dono più prezioso!
Domanda: la sua Fondazione, sostenuta anche dall’Università, è molto attiva, quali sono le iniziative attuali e future?
Stiamo lavorando sodo per portare l’organizzazione nord americana B.A.F.O.L. fondata da Lady Jasmine Booker in Brasile. Lady Brooker è una grande amica e possiede una grande esperienza nel settore dell’Educazione più appropriata da dare ai bambini autistici. Noi intendiamo portare questa esperienza inizialmente in Brasile e successivamente intendiamo diffondere queste conoscenze in tutta l’America Latina.
Domanda: ambasciatore a che punto si trova il suo piano di aprire in Brasile una sede dell’Università San Paolo ed ottenere l’accreditamento dal Governo del Brasile?
La mia intera vita è fondata sull’Apostolo Paolo, dalla mia fede nelle sue 14 epistole che rappresentano l’ultimo patto alla Grazia Divina di Gesù Cristo, sino ai titoli che possiedo.
Come Principe Reggente dello Corona dello Stato di San Paolo in Brasile, così come gli altri titoli, come il dottorato in Teologia paolina e in Epistole pauline è fondamentale comprendere che tutta la mia vita ruota attorno all’Apostolo Paolo.
Per questo è possibile comprendere quanto sia grande il mio impegno di portare una Università europea con la qualità di UniSanPaolo e con un nome che onora il mio Apostolo preferito.
Tutto questo rappresenta un grande sogno per me e lavorerò duramente e instancabilmente per far riconoscere l?Università San Paolo nel mio paese.
Dr, Dr. Hc. Ph.d. Grand Prince Regent Dom++ Elias Souza I ( Dom Elias de Souza Junior)
Campus, Corsi di laurea
lunedì, 5 dicembre 2016 unipress	Lascia un commento
Sono in corso di definizione i piani di studio e le nuove Facoltà e le “Macro Facoltà” per l’anno accademico che eccezionalmente quest’anno inizierà subito prima del Natale per concludersi con le usuali sessioni d’esame estive (2017), autunnali (2017) ed invernali (2018).
Le Macro Facoltà sono un concetto totalmente innovativo in ambito universitario perché raggrupperanno corsi di laurea che intendono formare studenti nell’ambito di una disciplina generale (macro) che si articolerà però in percorsi di settore specifici (orientamenti) in grado di fornire una conoscenza di base comune a tutti pur nella diversità e specificità degli indirizzi di settore.
Il Senato Accademico UniSanPaolo ritiene infatti che sia fondamentale orientarsi verso una specifica specializzazione ma nell’ambito di una vasta conoscenza generale: nella conoscenza e nella vita reale non si può studiare un albero se non nel contesto dell’habitat nel quale vive e si sviluppa.
Atteso che il grande demone di questo nostro terzo millennio è l’ignoranza, nella accezione latina della “non conoscenza”, è fondamentale diffondere cultura in modo positivo e più efficace.
In un momento nel quale la burocrazia cieca ed inetta tende a creare un fango paludoso che ostacola ogni iniziativa la nostra Università intende superare questi ostacoli proprio utilizzando gli strumenti della stessa burocrazia.
Oggi acquisire una cultura aperta, vasta e interdisciplinare è di fondamentale importanza in tutti i campi dello scibile umano che parallelamente vanno però approfonditi in modo specifico.
Questo viene impedito in ambito universitario da regole burocratiche obsolete e prive di senso che ad esempio vietano a Facoltà diverse di presentare esami comuni oltre un numero di fatto irrisorio.
Ma come potrebbe oggi prescindere qualsiasi facoltà ed indirizzo culturale da una formazione di base solida nei settori dell’informatica, della comunicazione, del diritto, della tutela sociale e ambientale, delle lingue, ecc.?
Questo ostacolo andrà rimosso ma UniSanPaolo invece di lottare inutilmente contro i “mulini a vento” come Don Chisciotte della Mancia crea oggi le Macro facoltà che permettono di ottenere nel migliore dei modi quella accuratamente dosata miscela di conoscenze generali e specifiche superando di fatto ogni ostacolo burocratico.
La nuova Macro Facoltà di scienze Religiose ad esempio fornirà conoscenze storiche e teologiche di base indispensabili a laureare nuovi studenti che potranno specializzarsi nella liturgia, nella teologia, nella filosofia, nell’archeologia, nell’intercomunione religiosa, nel dialogo tra civiltà e tra laici e religiosi, ecc.
Ogni specializzazione sarà personalizzata e sottoposta al giudizio del Collegio dei Docenti attraverso la scelta di un piano di studi personale e ogni singolo orientamento sarà inquadrato nell’ambito della Macro Facoltà di settore.
Tra le nuove Facoltà saranno presenti anche Biodiversità ed evoluzione un corso di studio innovativo che interesserà l’agricoltura e spazierà tra temi importanti e poco trattati come l’enologia divenuta una vera e propria scienza che offre ricadute importanti nel mondo del lavoro.
E si è anche proceduto a diversificare indirizzi culturali specifici come ad esempio nella macro facoltà di Fondamenti del Diritto Umano vengono previsti quattro percorsi dedicati a chi intende dedicarsi all’avvocatura, alla magistratura, alle consulenze in ambito privato e in ambito pubblico. Tutti orientamenti che necessitano di corsi di studi specifici sempre nel macro ambito della giurisprudenza.
UniSanPaolo sta creando, attraverso un lavoro titanico, i presupposti di un nuovo luminoso percorso per preparare nel modo più efficace studenti di ogni età alle sfide del mondo del lavoro e della quotidiana realtà.
venerdì, 28 ottobre 2016 unipress	Lascia un commento
L’Università San Paolo Apostolo e il progetto di legge salvavite
I terremoti avvengono nella parte più superficiale del nostro pianeta.
Le rocce che formano la crosta e il mantello superiore subiscono continuamente giganteschi sforzi, che sono il risultato di lenti movimenti tra le grandi placche in cui è suddiviso lo strato più superficiale della Terra, come se fosse il guscio incrinato di un uovo.
Guardando la mappa dei terremoti italiani dall’anno 1000 al 2006 è facile notare che i terremoti spesso avvengono in zone già colpite in passato.
Gli eventi storici più forti si sono verificati in Sicilia, nelle Alpi orientali e lungo gli Appennini centro-meridionali, dall’Abruzzo alla Calabria. Ma ci sono stati terremoti importanti anche nell’Appennino centro-settentrionale e nel Gargano.
Negli ultimi 30 anni la Rete Sismica Nazionale ha registrato più di 190.000 eventi sismici in Italia e nei Paesi confinanti, la maggior parte dei quali non è stata avvertita dalla popolazione e sono 45 i terremoti che hanno avuto una magnitudo Richter ML pari o superiore a 5.0. I più forti terremoti di questo periodo sono avvenuti in Abruzzo il 6 aprile 2009, Mw =6.1, e in Emilia Romagna il 20 maggio 2012, Mw =5.8
Decine e decine di scosse nella notte hanno continuato a far tremare il centro italia dopo le tre, violente avvertite ieri sera lungo il confine tra Marche e Umbria. La prima alle 19.10 di magnitudo 5.4 . La seconda – la più forte – alle 21.18 di magnitudo 5.9. La terza, alle 23.42 di 4.5. L’epicentro tra i Comuni di Castel S’Angelo sul Nera, Visso, Ussita – nel maceratese – e Preci, in provincia di Perugia. . Sono migliaia al momento gli sfollati. Ci sarebbero alcuni feriti. E una vittima .un anziano colto da infarto alla prima scossa. Oggi scuole chiuse a L’Aquila, Assisi, Foligno, Bastia umbria, Perugia, Camerino, Teramo, Terni e Ascoli Piceno. Migliaia di sfollati Centinaia di persone hanno trascorso la notte in auto o nei palazzetti dello sport e nelle strutture approntate dai Comuni e dalla Protezione civile e Croce Rossa dopo le scosse di magnitudo 5.4 e 5.9 registrate ieri sera fra la Provincia di Macerata e la Valnerina. ”Abbiamo qualcosa come due o tremila sfollati, e temo molte più abitazioni inagibili di quelle censite dopo il sisma del 24 agosto”. Ha detto all’Ansa, il dirigente della Protezione civile marchigiana Cesare Spuri. ”Fra il gran numero di persone che la notte scorsa ha dormito fuori casa penso ci siano più famiglie con la casa inagibile che sfollati per paura”. ”Dobbiamo capire quali sono le soluzioni alternative per ospitarle, e non credo di possa far ricorso alle tendopoli con l’arrivo dell’inverno”. Centinaia di persone hanno trascorso la notte in auto o nei palazzetti dello sport e nelle strutture approntate dai Comuni e dalla Protezione civile e Croce Rossa dopo le scosse di magnitudo 5.4 e 5.9 registrate ieri sera fra la Provincia di Macerata e la Valnerina, seguite da repliche di uno sciame sismico in piena attività. A Ussita, Camerino, Visso e Castelsantangelo sul Nera, i centri più colpiti, ma anche ad Arquata del Tronto, devastata da sisma del 24 agosto scorso, e a Fabriano, molti sono rimasti fuori casa, cercando di arginare lo choc e la paura. Con la luce del sole i vigili del fuoco riprenderanno le verifiche sugli edifici e si allestiranno le prime tendopoli. Oggi scuole chiuse in tutta la regione. – Per saperne di più
Per Alessandro Amato dell’Ingv “questo sisma è in qualche modo legato a quello del 24 agosto. Si trova infatti nell’area già attiva. Si tratta probabilmente dell’attivazione di una nuova faglia”
La scossa è stata avvertita anche a Roma. “Abbiamo un grosso problema sulla Salaria”, ha detto il dirigente della Protezione civile delle Marche, Cesare Spuri. “Stiamo ancora valutando la situazione, ma chiuderemo la strada Salaria all’altezza di Arquata del Tronto”, ha aggiunto.
Chi ha letto tutte queste notizie, sicuramente non potrà fare a meno di leggere il progetto di legge riportato di seguito e non potrà fare a meno di parlarne con parenti e amici oltre che segnalarlo ad eventuali politici amici perché ne facciano una bandiera che segnali il loro vero interesse per coloro dai quali sono stati eletti e alla cui sicurezza presente e futura dovrebbero pensare ed agire.
Nessuno può prevedere o fermare il terremoto, ma possiamo avere una legge per rendere l’Italia più sicura e gli Italiani più preparati all’emergenza. Una legge innovativa perché non costa e non richiede sacrifici anzi fa risparmiare ed evita sprechi. Una legge semplice di immediata efficacia che tutela tutti in particolare i più deboli. Una legge che viene dal popolo ed è per il popolo. Non servono soldi, ma 50.000 firme che non costano per contrastare il demone del terremoto! Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo, tutti insieme per la vita e la sicurezza di tutti!
Proposta di legge di iniziativa popolare per la prevenzione e riduzione del rischio sismico e la gestione efficace delle emergenze in Italia
Art. 1 – Obiettivi.
Tutto il territorio italiano è a rischio sismico. La sicurezza collettiva va incrementata subito in modo semplice ed efficace attraverso: la distribuzione capillare di informazioni di base per la prevenzione, la realizzazione di edifici strutturalmente migliori in zone più sicure, il potenziamento antisismico di quelli esistenti, la mappatura di ogni struttura pubblica e privata, la divulgazione di conoscenze approfondite sulla vulnerabilità e la resistenza degli edifici a proprietari e fruitori.
Art. 2 – Diffusione capillare delle informazioni per prevenire e gestire le emergenze.
La conoscenza dei rischi e delle corrette procedure per la gestione delle emergenze dovrà essere condensata in testi semplici, immediatamente comprensibili e utili per tutti. Mini guide pratiche da divulgare attraverso sim card e sms di aggiornamento periodico diffusi dai gestori della telefonia mobile a tutti gli utenti quindi privi di costi. Informazioni efficaci costantemente aggiornate probono da università, centri di ricerca, ordini professionali e ogni altro qualificato soggetto da divulgare rapidamente agli utenti dai gestori della telefonia mobile come pubblico servizio privo di costi.
Art. 3 – Incentivi antisismici per nuovi edifici migliori e meglio ubicati.
Per contenere vittime e danni gli edifici progettati e realizzati con capacità antisismiche ridondanti, cioè di classe superiore rispetto ai minimi normativi, usufruiranno di un bonus pari al 5% di superficie. Le strutture da realizzare in luoghi classificati a rischio sismico elevato saranno decurtate di una quota di superficie realizzabile del 10% mentre quelle in zone a rischio sismico basso otterranno un incremento positivo della superficie edificabile del 5%.
Art. 4 – Incentivi antisismici per il miglioramento delle costruzioni esistenti.
Gli edifici che verranno sensibilmente migliorati in funzione antisismica con restauri, consolidamenti o demolizioni-ricostruzioni accuratamente progettati e di dimostrata efficacia potranno usufruire di un bonus di ampliamento della superficie del 10%.
Art. 5 – Mappatura del patrimonio edilizio.
Tutte le strutture esistenti dovranno essere, entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge sulla Gazzetta Ufficiale, classificate per la resistenza agli eventi sismici come idonee (categoria S) o non idonee (categoria N). La classificazione potrà essere eseguita e valutata solo da strutturisti di specifiche capacità professionali, che abbiano eseguito progetti di strutture antisismiche e siano abilitati al collaudo di strutture di oltre cinque piani o assimilabili. I professionisti che si renderanno disponibili saranno inseriti in elenchi Comunali disponibili online che riporteranno sinteticamente le loro competenze e coordinate di contatto per facilitare le scelte dei proprietari degli immobili. Ogni valutazione sarà ampiamente motivata e indicherà il termine entro il quale effettuare il controllo successivo oppure lo schema di massima degli interventi antisismici indispensabili e il termine entro il quale eseguirli. Per migliorare la disponibilità e la tutela ambientale le valutazioni saranno esclusivamente digitali, sottoscritte dal professionista con firma digitale, conterranno foto esplicative e saranno trasmesse via posta elettronica ordinaria al proprietario e al Comune che allestirà un indirizzo di posta elettronica dedicato. La valutazione sarà vincolante per il proprietario che, se insoddisfatto, potrà far eseguire una seconda valutazione da un altro professionista da trasmettere al Comune e al primo professionista entro 30 giorni con le medesime modalità. Nel caso di giudizi difformi il Comune convocherà entro 10 giorni entrambi i tecnici oltre ad un terzo scelto di comune accordo ovvero selezionato dal Sindaco. Questa commissione di tre membri deciderà a maggioranza semplice entro 20 giorni redigendo un verbale digitale congiunto da trasmettere agli aventi causa con le modalità già indicate. Nel caso di inidoneità il proprietario eseguirà nel termine previsto la progettazione e la realizzazione di miglioramenti strutturali efficaci a propria cura e spese. Il corrispettivo di valutazione strutturale è onere del proprietario secondo le seguenti categorie:
sociale costituita da piccole unità residenziali inferiori a 150 m2 di superficie e utilizzate dal proprietario come prima casa: tariffa omni comprensiva di 100 € non soggetta ad iva e totalmente detraibile;
ordinaria costituita da unità di qualsiasi tipo: tariffa pari a 1 €/m2 per i primi 1.000 m2, a 0,60 €/m2 per l’eccedenza sino a 5.000 m2 e a 0,30 €/m2 per l’esubero ulteriore, tutti soggetti ad iva e detraibili al 50%.
Art. 6 – Superfici e unità multiple.
Per la presente legge per superficie si intende quella lorda complessiva senza distinzioni di destinazione d’uso. Tutte le variazioni di superficie sono cumulabili e in deroga ad ogni altra norma. Son unità sociali le unità residenziali inferiori a 150 m2 di superficie utilizzate dal proprietario come prima casa. Unità di proprietari diversi aggregate in un unico complesso strutturale, vanno valutate insieme e quelle singolarmente identificabili nella categoria sociale tariffate nella maniera più conveniente per il proprietario.
Art. 7 – Inadempienze.
Per inadempienza, cioè struttura non classificata o non migliorata entro i termini richiesti, è prevista l’immediata inagibilità e lo sgombero forzato a carico del proprietario entro 15 giorni sino al completamento degli adempimenti previsti. Ogni valutazione sarà sottoscritta dal professionista e accettata dal proprietario e nel caso di falsa dichiarazione entrambi saranno responsabili in solido di tentata strage e il tecnico immediatamente radiato ed inabilitato.
Art. 8 – Fondo sociale di emergenza.
Tutte le banche operanti in Italia che hanno utilizzato fondi Europei dovranno rendersi pubblicamente disponibili in elenchi comunali, regionali e nazionali entro 10 giorni dall’entrata in vigore della presente legge alla concessione di “prestiti di prevenzione” antisismica sino ad un valore pari ai fondi EU ricevuti. I proprietari che dimostreranno con ISEE familiare di non poter realizzare gli interventi indispensabili per la propria prima casa potranno chiedere direttamente l’intervento di una delle banche predette, ottenendo un “prestito di prevenzione” adeguato e di durata compatibile con la capacità contributiva del soggetto erogato all’interesse dell’uno percento senza ulteriori compensi o spese. I “prestiti di prevenzione” saranno elargiti alla presentazione degli stati d’avanzamento digitali del direttore dei lavori che garantirà in solido con l’appaltatore la correttezza delle opere. Per banche insolventi, indisponibili o che ritardano o rifiutano di elargire questi prestiti sociali i responsabili locali e nazionali saranno processati per truffa aggravata con rito direttissimo salvo ulteriori conseguenze. Il “prestiti di prevenzione” è da considerarsi un prestito d’onore erogato per necessità di sicurezza collettiva quindi il proprietario che dovesse divenire insolvente per sopravvenute cause non imputabili a lui non potrà vendere o trasferire o donare l’abitazione se non ad estinzione del debito contratto e in casi estremi chiedere un intervento pubblico. L’accertata frode nella richiesta o nella restituzione dei “prestiti di prevenzione” sarà perseguita per direttissima. Nel caso i contributi siano stati già utilizzati e il fraudolento dichiarante non sia in grado di restituirli l’unità verrà acquisita dal Comune e utilizzata per il ricovero di famiglie senza tetto dando priorità a quelle nate e cresciute in loco. Ogni anno i fondi EU non utilizzati in altro modo in Italia dovranno confluire in un fondo di prevenzione che genererà disponibilità permanenti per il Sistema di Protezione Civile e la solidarietà sociale. Ogni anno verranno selezionate le priorità del Sistema di Emergenza che saranno soddisfatte con l’utilizzo sino al 50% della disponibilità e il residuo ripartito fra tutti i volontari del Sistema di Emergenza (Protezione Civile, Croce Rossa, ecc.) pubblico e privato che hanno offerto la loro opera nel corso dell’anno senza percepire compensi.
Art. 9 – Piani di emergenza comunali e scuole.
Tutti i Comuni dovranno pubblicare nel proprio sito il piano di emergenza locale, aggiornandolo costantemente in base alle informazioni raccolte. I Comuni per i cittadini e le scuole di ogni ordine e grado per gli studenti, il personale e le famiglie, dovranno realizzare quale prima e prioritaria attività di ciascun anno solare incontri efficaci, con esperti del settore, su “Prevenzione e gestione di calamità naturali, incidenti, incendi, emergenze sanitarie e di ogni genere”. Comuni e scuole dovranno realizzare queste disposizioni entro 30 giorni dalla pubblicazione della legge. Dirigenti, responsabili e personale che ritarderanno l’applicazione del presente articolo saranno processati per direttissima per tentata strage, rimossi dal loro incarico e licenziati per giusta causa.
Art. 10 – Protocollo di valutazione.
La valutazione sarà condensata in un verbale digitale che riporterà in alto a destra in prima pagina una S o una N in carattere arial grassetto corpo 80 o similare per indicare la classificazione idonea (S) o non idonea (N).
Di seguito sempre in prima pagina ma in normale corpo 12 riporterà:
l’ubicazione della struttura (indirizzo completo, dati catastali, coordinate GPS, ulteriori indicazioni utili);
i dati del proprietario, dell’eventuale rappresentante legale per persona giuridica e del tecnico incaricato tutti completi di email e telefono mobile;
l’utilizzo prevalente della struttura;
il numero di persone normalmente presenti;
eventuali specifiche indicazioni per le squadre di emergenza come la presenza di elementi o attività potenzialmente pericolosi;
un sintetico storico della struttura con lo schema statico, la data di costruzione da specificare se certa o presunta, la descrizione di eventuali opere successive e lo stato di manutenzione e conservazione;
la data prevista per la nuova valutazione o il termine per la progettazione e realizzazione di eventuali interventi nel caso di inidoneità.
la dettagliata giustificazione della valutazione ed eventuale descrizione di massima degli interventi necessari in caso di inidoneità corredata delle immagini esplicative commentate ritenute necessarie;
la planimetria stradale e satellitare prelevabile in rete senza diritti di proprietà per utilità pubblica con le indicazioni ai soccorsi per raggiungere la struttura, le zone di raccolta sicure e un piano di fuga;
le eventuali prove tecniche eseguite;
ogni altra informazione ritenuta utile in caso di emergenza.
Le raccomandazioni specifiche utili per il proprietario, i fruitori e gli operatori del Sistema di emergenza saranno allegate in documento sintetico separato per una facile divulgazione in particolare per i luoghi molto frequentati o a rischio. Queste schede di valutazione saranno conservate in archivi digitali comunali, regionali e nazionali a disposizione dei tre livelli del Sistema di Protezione Civile per una immediata consultazione delle loro indicazioni utili per la prevenzione e gestione delle emergenze. Esaminando le schede ogni Comune pubblicherà nel proprio sito internet una mappa costantemente aggiornata che indicherà in colore rosso le strutture pericolose e l’area a rischio circostante.
Roma 30 agosto 2016, iniziativa di legge popolare per la riduzione del rischio sismico proposta dall’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo (www.unisanpaolo.org).
Sostenere questa iniziativa non costa nulla e salva vite! Inviate un messaggio: sms, telegram o whatsapp al numero sempre attivo 377 528 3573 indicando il proprio nome. Oppure iscrivetevi alla Protezione Civile indicando la vs. mail o attraverso
prof. Gabriele Ratini
giovedì, 13 ottobre 2016 unipress	Lascia un commento
La presentazione dell’Università
La nostra Università si fonda sulla ricca eredità spirituale e intellettuale di L’viv Stavropigion: dalle prime realizzazioni di Fraternità Uspenske in L’viv sino al L’viv Stavropigion Institute della fine anni ’30 del secolo scorso.
Oggi questa tradizione si sviluppa ulteriormante nel gruppo dell’Università “L ‘viv Stavropigion “che è stato istituito nel 2001.
A grandi falcate si avvicina il quinto anniversario dell’università che significa non solo la preparazione della prima generazione di specialisti di facoltà umanitarie quali (sociologia, psicologia, linguistica, teoria della formazione delle decisioni intellettuali, ecc, ma anche lo sviluppo del lavoro di ricerca sui temi degli indirizzi precedenti dell’Università.
L’uso di un marchio famoso come “L’viv Stavropigion” è anche un tentativo di inserire l’università moderna nella ricca tradizione nazionale di L’viv Stavropigiya, che richiede una ricerca approfondita della sua storia, e anche l’introduzione della prestigiosa eredità di studio e cultura che L’viv Stavropigiya ha lasciato alla moderna ricerca scientifica.
Tutto dimostra l’attualità del concetto di divulgazione dei risultati scientifici delle Facoltà dell’Università, e anche il valore delle lezioni su “L’viv Stavropigion”.
Per ottenere questo risultato il Consiglio scientifico della nostra Università ha istituito corsi su diversi argomenti e la loro pubblicazione nella collana “Letture Stavropigion”.
Tra le prime lezioni di questi corsi, offriamo la lezione del membro della National Academy of Science ucraina, lo scienziato Ucraino prof. Oleg Romaniv, che è stato consegnato all’inizio di un nuovo anno accademico presso l’Università “L’viv Stavropigion” settembre, 1 nel 2005.
Nonostante il carattere popolare della presentazione nel quadro dell’Accademia apertura, questa conferenza fornisce una notevole quantità di informazioni storiche e analisi di carattere e più brillanti successi di Leopoli Stavropigiya su tutte le fasi del suo sviluppo – da stabilire Uspenske Fraternità, alla fine del XV secolo e fino alla fine drammatica di Stavropigion dell’istituto con arrivo del totalitarismo russo in Galizia in 1939. a nostro avviso, l’autore ha fatto il tentativo di dare la vera stima di l’viv Stavropigiya come il prodotto della cultura spirituale nazionale e tradizioni per un ulteriore sviluppo della sua moderna Università. Non ho dubbi che la pubblicazione di questa conferenza nel quadro della nostra serie di “Stavropigion letture” stimolerà non solo lo studio della nostra eredità storica, ma anche l’adattamento moderno delle ultime questioni pedagogiche e scientifiche, che sono in vista di i docenti e gli studenti dell’Università degli Studi “L’viv Stavropigion”.
Yaroslav Kmit
Rettore Università “L’viv Stavropigion”
Siglata la sinergia con l’Università di Lviv
Il Prorettore e Coordinatore della prestigiosa Università “Leopoli Stavropigion” di Kiev prof. Igor Melekh e il Segretario Generale UNISANPAOLO prof. Mauro Contili hanno concluso un’importate sinergia in rappresentanza delle rispettive Università.
La sinergia ha lo scopo di iniziare concretamente un percorso comune basato non solamente su una comunione di intenti e obiettivi culturali e umanitari ma anche su scambi di docenti, informazioni e percorsi didattici condivisi.
Entrambi gli Istituti sono attualmente impegnati in progetti di ricerca in alcuni settori profondamente innovativi ed interessanti per tutta l’umanità, tra i quali progetti specifici nel settore delle energie alternative e rinnovabili, di quello agroalimentare e dei combustibili innovativi e delle biomasse.
Il prof. Igor Melekh è stato specificatamente incaricato dal Consiglio Universitario di ricoprire il delicato ruolo di Responsabile di riferimento per i progetti comuni fra l’Università Ucraina “Leopoli Stavropigion” e l’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.
Per le competenze specifiche del prof. Melekh e allo scopo di rendere ancora più stretto il legame fra le Università il Segretario Generale prof. Contili lo ha anche inserito nel corpo dei docenti UNISANPAOLO.
Il prof. Melekh ha dichiarato di essere pronto a rappresentare il coordinamento fra i progetti di ricerca scientifica comuni ed onorato di essere stato nominato docente della prestigiosa Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo.
La piccola cerimonia è stata anche occasione per la consegna ufficiale di un interessante proposta di intercomunione e collaborazione Cristiana fra la Chiesa Cristiana Anglicana e la Chiesa Cristiana Ortodossa del Patriarcato di Kiev per iniziare un percorso comune.
Il prof. Melekh si è infatti reso portavoce del saluto della Chiesa Cristiana Ortodossa del Patriarcato di Kiev interessata a favorire l’apertura di una Missione Apostolica Anglo Cattolica presso l’Accademia teologica ortodossa di Kiev e una Missione reciproca della Chiesa Ortodossa in Italia.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10