Source: http://docplayer.it/2507230-Legge-sulle-fognature-del-comune-di-poschiavo-approvata-dal-popolo-il-27-novembre-2005.html
Timestamp: 2017-08-19 09:42:48+00:00

Document:
Legge sulle fognature del Comune di Poschiavo (approvata dal popolo il 27 novembre 2005) - PDF
Download "Legge sulle fognature del Comune di Poschiavo (approvata dal popolo il 27 novembre 2005)"
1 Legge sulle fognature del Comune di Poschiavo (approvata dal popolo il 27 novembre 2005) Art. 1. Art. 2. Art. 3. I. Disposizioni generali La presente legge vale per l intero territorio comunale. Sulla base della Legge edilizia e del piano generale di urbanizzazione, essa disciplina la costruzione, la sorveglianza, l utilizzazione, la manutenzione, il rinnovo ed il finanziamento degl impianti di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico, nonché i rapporti tra i proprietari fondiari ed il Comune. Per gl impianti di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico pianificati e sistemati nell ambito di una pianificazione di quartiere fanno stato le disposizioni della Legge edilizia concernenti la pianificazione di quartiere. Nella misura in cui mancano prescrizioni particolari, sono determinanti le disposizioni della presente legge anche nella procedura del piano di quartiere. Per gl immobili che non possono essere allacciati agl impianti comunali, l autorità comunale competente può autorizzare o disporre l allacciamento agl impianti di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico di un comune confinante o ad un impianto privato. Il Comune allestisce, rispettivamente aggiorna il piano generale delle fognature. Esso si occupa della sistemazione e della gestione degl impianti di evacuazione delle acque di scarico e del trattamento delle acque luride. Il Comune allestisce e aggiorna il piano catastale delle fognature pubbliche. L estensione territoriale degl impianto di evacuazione e di depurazione delle acque si regola secondo il piano di urbanizzazione generale. Il Comune regola la costruzione degl impianti privati di evacuazione e di depurazione delle acque e vigila sulla loro efficienza. Se necessario, impone i provvedimenti d urgenza. Tutte le spese per gl impianti privati di depurazione sono a carico dei diretti interessati. Nella misura in cui la presente legge non contiene disposizioni particolari, fanno generalmente stato le prescrizioni relative alla Legge edilizia comunale. Rimangono, inoltre, riservate le rispettive prescrizioni del diritto federale e cantonale. Viene emanata un ordinanza d applicazione dalla Giunta comunale che fissa i contributo d allacciamento, i contributi annui agl investimenti e le tasse di utilizzo. Campo d applicazione e scopo Compiti del Comune Diritto applicabile
2 Art. 4. Art. 5. Art. 6. II. Trattamento delle acque di scarico 1. Disposizioni generali Sono considerate acque di scarico, ai sensi della presente legge, tutte le acque alterate dall uso domestico, industriale, artigianale, agricolo o altro (acque luride), le acque meteoriche o di altra natura che scorrono da superfici edificate e pavimentate quali strade, piazze ecc. (acque chiare). Le acque luride prodotte nel perimetro delle fognature devono essere immesse nelle condotte pubbliche. Rimangono riservate le prescrizioni particolari concernenti il trattamento delle acque di scarico artigianali ed industriali. Le acque luride prodotte fuori dal perimetro delle fognature devono essere trattate utilizzando le migliori tecniche disponibili, secondo le rispettive prescrizioni federali e cantonali nonché dopo aver consultato l Ufficio cantonale per l ambiente. Le acque chiare devono essere eliminate mediante infiltrazioni o, laddove le condizioni locali non lo permettano, possono essere immesse in un sistema di evacuazione, rispettivamente in un corso d acqua. Senza esplicito permesso del proprietario di un impianto di depurazione, è proibito immettere le acque chiare nel sistema di tubazioni che le conducono all impianto stesso. Le interruzioni o limitazioni nella consegna idrica, anticipatamente note, devono essere comunicate tempestivamente agl interessati. Gl impianti di evacuazione e di depurazione della acque di scarico vengono suddivisi in impianti pubblici e in impianti privati. Quali impianti pubblici s intendono gl impianti realizzati e gestiti dal Comune, come le condotte per le acque di scarico, gli sfioratori, gl impianti di pompaggio, i bacini per le acque piovane e le stazioni di depurazione. Quali impianti privati s intendono gl impianti e le condotte di evacuazione realizzati e gestiti da privati. Entro il perimetro della fognatura pubblica, tutti gli edifici con approvvigionamento idrico devono essere allacciati ad un impianto di depurazione. Le acque luride devono essere immesse nelle condotte pubbliche. Rimangono riservate le prescrizioni particolari concernenti l allacciamento di edifici agricoli, siti fuori dal perimetro delle fognature, con e senza abitazione e locali di servizio. Sono pure riservate le prescrizioni concernenti il trattamento delle acque di scarico che non soddisfano le esigenze per l immissione nella fognatura pubblica. Edifici nuovi o esistenti, siti fuori dalle zone edificabili (al di fuori del perimetro della fognatura) devono essere allacciati ad un impianto di depurazione privato se sono provvisti di approvvigionamento idrico e se l allacciamento è tecnicamente e finanziariamente possibile (durezza particolare). Categorie di acque di scarico Suddivisione degl impianti di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico Obbligo di allacciamento
3 Art. 7. Le acque luride che non possono ancora essere introdotte in un sistema di depurazione pubblico vanno immesse in un impianto di depurazione semplice o in una vasca senza scarico opportunamente dimensionata. Non appena diventa possibile l allacciamento ad un impianto di depurazione, gl impianti provvisori devono essere disattivati entro il termine di un anno ad eccezione dei separatori d olio e grasso, nonché degl impianti per il pretrattamento delle acque di scarico artigianali o industriali. Si ha durezza particolare, ai sensi della presente legge, quando le spese dell allacciamento superano il 3% del valore di stima attuale del fabbricato o dei fabbricati interessati. Nel caso di accertata durezza particolare, il Consiglio comunale decide se decretare o meno l obbligo di allacciamento. Se lo fa, la spesa eccedente il 3% del valore attuale del fabbricato, rispettivamente dei fabbricati, viene assunta dal Comune che avrà diritto al rimborso totale o parziale nel caso in cui entro 10 anni l immobile o gl immobili dovessero subire un aumento del valore di stima attuale. L autorizzazione per l allacciamento è concessa nella procedura di rilascio della licenza edilizia. Il Comune dispone il luogo e il tipo d allacciamento e controlla l esecuzione dello stesso. Il Consiglio comunale può decretare l obbligo di allacciamento, entro e fuori dalla zona abitabile, quando le condizioni tecniche e finanziarie lo permettono. Per condizioni tecniche s intende la possibilità del collettore di ricevere ulteriori acque (dimensionamento) e la relativa distanza, mentre per condizioni finanziarie s intende un costo non sproporzionato al valore dell immobile (durezza particolare). Allacciamento Art. 8. Art Costruzione ed utilizzazione Tutti gl impianti di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico devono essere eseguiti e gestiti a regola d arte e conformemente alle direttive delle associazioni professionali del ramo. Per quanto nella presente legge manchino particolari prescrizioni tecniche, l Autorità edilizia ordina le disposizioni necessarie nella procedura di rilascio della licenza edilizia. In questo contesto essa può attenersi alle relative norme e raccomandazioni delle associazioni professionali. Gl impianti privati di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico nonché tutte le riparazioni necessarie possono essere eseguiti soltanto da personale specializzato. Le acque luride immesse nella fognatura pubblica devono essere di natura tale da non recare danno agl impianti o creare problemi alla loro manutenzione. Principio Acque di scarico inquinante (acque luride): disposizione generali
4 Art. 10. Art. 11. Art. 12. Nel rilasciare le autorizzazioni di allacciamento vanno osservate le prescrizioni relative alla legislazione federale e cantonale sulla protezione delle acque, in particolare le prescrizioni sul pretrattamento e l evacuazione delle acque luride che non soddisfano le esigenze per l immissione nella fognatura o che non sono idonee ad essere trattate in un impianto di depurazione. Le acque luride provenienti da aziende artigianali e industriali che non soddisfano le esigenze per l immissione nella fognatura pubblica possono essere immesse in quest ultima soltanto se prima vengono preventivamente trattate per mezzo di apposite stazioni di depurazione, giusta le disposizioni dell Ufficio cantonale per l ambiente. Se, per ragioni particolari, le acque luride provenienti da aziende artigianali e industriali non possono essere messe nelle fognature pubbliche (problemi tecnici o di particolare qualità dell acqua), le stesse devo essere trattate o eliminate, giusta le disposizioni dell Ufficio cantonale per l ambiente. Le acque luride che contengono sabbia e fanghi, oli minerali e significative quantità di grassi e oli organici, devono essere prima immesse nei rispettivi separatori. È vietato immettere nelle fognature qualsiasi tipo di rifiuto solido urbano. È pure proibito mettere nelle fognature liquidi particolarmente aggressivi che possono essere di danno al buon funzionamento degl impianti di depurazione. In caso di dubbio sulla qualità del liquido immesso, l Autorità edilizia decide in merito alla possibilità d immissione dopo avere richiesto una presa di posizione dell Ufficio cantonale per l ambiente. Se per la decisione è necessaria una perizia, i rispettivi costi vanno a carico del richiedente. Le acque chiare devono essere eliminate mediante infiltrazione o immesse direttamente nelle condotte appositamente realizzate. Se non è possibile né evacuazione diretta nelle apposite tubazioni, le acque chiare possono essere immesse nelle condotte delle acque luride, previo permesso del Consiglio comunale. In linea di principio, l acqua piovana che scorre da superfici edificate o pavimentate va considerata acqua chiara se proviene: a) da tetti; b) da strade, sentieri e piazzali sui quali non vengono scaricate, lavorate e depositate sostanze suscettibili di inquinare le acque. Le acque chiare, con deflusso permanente, come le acque di fontane e d infiltrazione, le acque freatiche e di sorgente, l acqua non potabile e di raffreddamento da industria e artigianato non possono essere immesse direttamente o indirettamente negl impianti di depurazione senza esplicito permesso del Consiglio comunale. Il Comune può obbligare i proprietari di edifici già esistenti ad evacuare le acque chiare non inquinate, giusta il cpv. 1, risp. 3, se ciò risulta opportuno ed esigibile, a spese del interessato. Acque luride artigianali e industriali Rifiuti Acque di scarico non inquinante (acque chiare)
5 Art. 13. Art. 14. Le acque luride vanno immesse nelle fognature tramite condotte sotterranee stagne. Dev essere possibile controllare e pulire le condotte di allacciamento. A tale scopo, ogni allacciamento privato dev essere munito di un pozzetto di controllo. Fino al pozzetto di controllo, le acque luride e le acque chiare devono, in ogni caso, essere convogliate in tubi separati. Se motivi tecnici (ad es. differenze d altezze) non permettono un deflusso diretto dell edificio alla condotta, il proprietario è obbligato a provvedervi tramite un impianto di pompaggio. I proprietari d impianti privati devono evitare, a proprie spese, un eventuale riflusso dalle condotte pubbliche. Condotte di allacciamento Impianti di pompaggio Art. 15. Art. 16. Art. 17. Art Esercizio, manutenzione e rinnovo Tutti gl impianti di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico devono essere gestiti, sorvegliati, mantenuti e controllati in modo appropriato. I proprietari sono responsabili dell esercizio e della manutenzione ineccepibile dei loro impianti. In caso di cattivo funzionamento essi sono tenuti ad avvisare l autorità comunale competente. Gl impianti di depurazione privati devono essere gestiti secondo le prescrizioni del fabbricante. I fanghi provenienti da quest impianti devono essere smaltiti, giusta le disposizioni del Comune e conformemente al piano cantonale di smaltimento dei fanghi. Se vengono smaltiti tramite il Comune, quest ultimo riscuote un contributo alle spese di smaltimento. Tutti gl impianti e le condotte d acqua di scarico devono essere puliti periodicamente. Il Comune può eseguire la pulizia delle condotte private dietro compensazione. I separatori devono essere svuotati secondo le esigenze almeno, però, una volta all anno. I residui devono essere smaltiti conformemente alla legge e non possono, per alcuna ragione, essere immessi nella fognatura o nelle acque di superficie. Il Comune verifica periodicamente lo stato dei propri impianti e sorveglia gl impianti privati di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico. Alle persone incaricate dei controlli, dev essere concesso l accesso agl impianti. Gli incaricati del Comune hanno diritto di accedere sui fondi privati in cui si trovano gl impianti di evacuazione delle acque sia per la pulizia che per la manutenzione degli stessi. Eventuali danni vanno immediatamente eliminati o risarciti. Gestione degl impianti Pulizia degl impianti e smaltimento dei residui Controllo degl impianti Diritto d accesso
6 Art. 19. I proprietari degl impianti privati di evacuazione e di depurazione rispondono nei confronti del Comune dei danni agl impianti pubblici causati da costruzioni difettose, insufficiente funzionamento o cattivo esercizio e manutenzione degl impianti privati. Il Comune risponde, per contro, dei danni causati agl impianti privati dall esercizio, dalla manutenzione e dalla riparazione inadeguate degl impianti comunali. Responsabilità Art. 20. Art. 21. III. Finanziamento 1. Principio Il Comune riscuote contributi e tasse secondo il principio della causalità a copertura dei costi per la costruzione, l esercizio, la manutenzione ed il rinnovo (risanamento, sostituzione) degl impianti pubblici di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico. Il calcolo e l imposizione dei contributi di allacciamento, dei contributi annui agl investimenti e delle tasse di utilizzo avvengono giusta le prescrizioni della presente legge e devono essere commisurati i costi. Variazioni delle tariffe devono essere giustificate e motivate da una diminuzione, rispettivamente da un aumento dei costi effettivi determinati secondo il principio dell alto finanziamento dei costi degl impianti pubblici. Il conto per il trattamento delle acque di scarico è tenuto quale finanziamento speciale. L aggiornamento delle tariffe viene deciso dalla Giunta in base ai preventivi e ai consuntivi. I casi di durezza particolare riguardanti i contributi di allacciamento, i contributi annui agli investimenti e le tasse di utilizzo vengono decisi dal Consiglio comunale. Il Consiglio comunale decreta l obbligo di costruzione di un impianto privato di depurazione dove l interesse pubblico lo richiede. Fanno stato le leggi cantonali e federali sulla protezione delle acque. Le spese per gl impianti privati di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico nonché le spese per i rispettivi allacciamenti alla rete pubblica vanno a carico dei richiedenti. Gli allacciamenti predisposti dal Comune vengono messi in conto alla consegna dell autorizzazione di allacciamento. Se gli allacciamenti e le condotte servono a più fondi, tutti i costi ad essi legati devono essere equamente ripartiti fra gli interessati. Nella procedura di piano di quartiere devono essere definite, fra i proprietari, le ripartizioni delle spese per gli allacciamenti alle condotte pubbliche conformemente alla legge edilizia. Impianti pubblici Impianti privati
7 Art. 22. Per la determinazione dei contributi e delle tasse, vengono stabilite due classi di costruzioni che producono acque da depurare: a) Classe 1: costruzioni con bassa e media produzione di acque di depurazione b) Classe 2: costruzioni con alta produzione di acque di depurazione per le quali viene installato un contatore sull allacciamento all acqua potabile. Per quanto riguarda l assegnazione di costruzioni ad una specifica classe e per quanto riguarda i contatori fa stato quanto disposto nella legge comunale sugli acquedotti. In caso di divergenza tra il consumo di acqua potabile e la produzione di acque di depurazione, l assegnazione di un immobile ad una classe diversa per la fognatura viene fatta dal Consiglio comunale. Classi di costruzioni Art. 23. Art Contributi d allacciamento all impianto di depurazione I contributi d allacciamento si suddividono in: a) contributo base d allacciamento, che viene determinato con un importo calcolato sulla superficie edificabile. b) contributo supplementare d allacciamento, determinato in base al valore dell immobile e in base alla classe. Gli edifici singoli di culto (chiese) ed i cimiteri sono esonerati dal pagamento di contributi d allacciamento. L importo del contributo base d allacciamento viene determinato moltiplicando la superficie edificabile (area di contribuzione) per il contributo base d allacciamento per metro quadro, fissato nell ordinanza d applicazione relativa a questa legge. Dove la legge edilizia prevede un indice di sfruttamento, questo, moltiplicato con l intera superficie della parcella, da l area di contribuzione. Per la zona turismo e per la zona campeggio vale l indice di sfruttamento previsto dalla legge edilizia per la zona vacanze. Per la zona costruzioni accessorie vale l indice di sfruttamento della rispettiva particella. Dove la legge edilizia non prevede un indice di sfruttamento l area di contribuzione deve essere calcolata sulla base della costruzione esistente, in modo proporzionato alla possibilità di sfruttamento della particella assoggetta. La decisione spetta al Consiglio Comunale. L importo del contributo base è della metà se le fognature non sono ancora allacciate agl impianti di depurazione. L altra metà sarà incassata non appena eseguito l allacciamento. Contributi di allacciamento Contributi base d allacciamento
8 Art. 25. Art. 26 L importo del contributo supplementare d allacciamento viene determinato moltiplicando il valore attuale della stima ufficiale dell immobile per la percentuale della relativa classe dell immobile fissata nell ordinanza d applicazione relativa a questa legge L assegnazione di un immobile ad una specifica classe viene fatta dal Consiglio comunale in modo conforme all ordinanza d applicazione della presente legge. Se un edificio comprende locali la cui destinazione sottostà a differenti classi, l edificio sarà attribuito, per quanto concerne il contributo d allacciamento, alla classe alla quale sottostà la maggior superficie lorda dei locali. A parità di superficie, l edificio sarà attribuito alla classe inferiore. I contributi supplementari d allacciamento per gli edifici allacciati per la prima volta agl impianti di evacuazione e di depurazione delle acque di scarico del Comune, si calcolano in base al valore attuale dei fabbricati, tenor stima ufficiale. Concorrono a formare il valore di stima attuale, oltre al fabbricato principale, tutti gli annessi e le altre costruzioni che servono da completamento all uso dell edificio principale e che si trovano in zona edificabile o in zona per costruzioni accessorie. Fabbricati siti fuori zona ma con approvvigionamento idrico e, quindi, con l obbligo d allacciamento, vengono tassati allo stesso modo di quelli siti entro il perimetro delle fognature. Anche i fabbricati agricoli, siti fuori dalla zona edificabile, vengono tassati a meno che non siano esenti dall obbligo d allacciamento in base alla legislazione cantonale e federale. In caso di miglioramenti, trasformazioni ed ampliamenti di edifici già allacciati, il proprietario è tenuto a pagare una tassa d allacciamento supplementare basata sull aumento del valore in base alla differenza fra il valore di stima attuale prima e dopo i lavori. La stima ufficiale dev essere aggiornata entro un anno dall ultimazione dei lavori, su incarico del proprietario. Nel caso che il valore di stima commerciale di un fabbricato soggetto a contributo sia meno della metà del valore di stima attuale, il calcolo del contributo d allacciamento viene fatto sul valore commerciale e non sul valore attuale. Qualora l edificio venisse riattato, ampliato o comunque migliorato e il valore commerciale fosse superiore alla metà del valore di stima attuale, il contributo d allacciamento verrà conguagliato applicando l aliquota al valore di stima attuale. I contributi d allacciamento supplementari per nuovi edifici, nonché i contributi supplementari in caso di ampliamento di edifici esistenti, vengono stabiliti provvisoriamente con il rilascio della licenza edilizia sulla base delle indicazioni relative alla domanda di costruzione. L imposizione definitiva avviene dopo ricezione della stima ufficiale aggiornata. Nel caso di ampliamenti o trasformazioni, questa dev essere richiesta dal proprietario entro un anno dall occupazione. Contributi supplementari d allacciamento Imposizione
9 Art. 27 I contributi per il primo allacciamento di edifici esistenti vengono stabiliti con il rilascio dell autorizzazione d allacciamento. Il contributo base d allacciamento è esigibile nel momento in cui iniziano i lavori di costruzione dell impianto di depurazione o delle condotte di evacuazione. Questo contributo si applica sulle superfici edificabili in vigore. Gli ampliamenti di superfici edificabili dovuti a eventuali revisioni della pianificazione sono soggetti al contributo base d allacciamento. Questo è esigibile entro un anno dall entrata in vigore della nuova pianificazione. Il contributo supplementare è esigibile per i nuovi fabbricati nel momento in cui viene rilasciata la licenza edilizia e per i fabbricati esistenti, quando è data la possibilità d allacciamento. I contributi d allacciamento stabiliti provvisoriamente o definitivamente devono essere pagati entro 60 giorni dal recapito della rispettiva fattura. In caso di pagamento tardivo, viene calcolato un interesse di mora. Esigibilità e riscossione Art. 28 Art. 29 Art Contributo annuo agl investimenti e tassa annua d utilizzo Il contributo annuo agl investimenti viene riscosso ogni anno per tutti i fabbricati allacciati e per quelli per i quali è stato decretato l obbligo d allacciamento. Esso serve, insieme ai contributi d allacciamento, a coprire i costi di costruzione del rinnovo e dell ampliamento dell impianto di depurazione. Gli edifici singoli di culto (chiese) ed i cimiteri sono esonerati dal pagamento del contributo annuo agl investimenti. Per il calcolo del contributo annuo agl investimenti degl edifici allacciati, fa stato il valore attuale del fabbricato secondo la stima ufficiale. Le tasse d utilizzo devono essere pagate per tutti gl immobili allacciati e per quelli per i quali è stato decretato l obbligo d allacciamento. Esse servono a coprire i costi di gestione e di manutenzione. Gli edifici singoli di culto (chiese) ed i cimiteri sono esonerati al pagamento di tasse d utilizzo. Il contributo annuo agl investimenti, la tassa d utilizzo ed eventuali tasse di noleggio per i contatori d acqua diventano esigibili alla fine di ogni anno civile. Se, nel corso dell anno, ha luogo un trapasso di proprietà, i contributi e le tasse devono essere calcolati pro rata al momento del trapasso di proprietà. Al Comune spetta un diritto di pegno legale nei confronti del proprietario fondiario per i contributi e le tasse non pagati e per eventuali provvedimenti sostitutivi in caso di violazione della presente legge. Contributo annuo agl investimenti Tassa d utilizzo Esigibilità e riscossioni
10 Art. 31 IV. Sanzioni penali e rimedi legali Chi viola intenzionalmente o per negligenza la presente legge, gli atti legislativi e le decisioni, emanati in base alla stessa legge, viene punito dal Consiglio comunale con una multa fino a fr. 30'000. Se l autore agisce a scopo di lucro, il Consiglio comunale non è obbligato ad attenersi a questo limite massimo della multa. Le opposizioni contro le tassazioni devono essere inoltrate per iscritto al Consiglio comunale entro 20 giorni dal loro ricevimento. Contro le decisioni del Consiglio comunale, può essere inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo cantonale entro 20 giorni dalla notifica. Contro le decisioni d allacciamento e le assegnazioni ad una specifica classe, emanate dal Consiglio comunale, può essere interposto ricorso presso il Tribunale amministrativo cantonale entro 20 giorni dalla notifica. Contravvenzioni e opposizioni Art. 32 V. Disposizioni transitorie La presente legge entra in vigore con l accettazione da parte del popolo. Le sue disposizioni sono applicabili a tutte le domande d allacciamento e progetti di costruzione che, al momento dell entrata in vigore della legge, non sono ancora stati approvati. Per quanto riguarda le tasse d utilizzo per tutto l anno 2005, previste dall art. 18 della Legge sull allacciamento agli acquedotti, alle fognature ed agl impianti di depurazione, i contributi d allacciamento e le tasse d utilizzo del 14 giugno 1987 vengono applicate in via transitoria le seguenti aliquote ridotte: Classe 1: 0.5 del valore di stima attuale (invece dello 0.8 ); Classe 2: 1.0 del valore si stima attuale (invece dell 1.6 ). A partire dal 1 gennaio 2006 farà stato quanto previsto dall ordinanza di applicazione alla presente legge approvata dalla Giunta comunale il 3 ottobre Con l entrata in vigore della presente legge viene abrogata la Legge sull allacciamento agli acquedotti, alle fognature e agl impianti di depurazione, i contributi di allacciamento e le tasse d utilizzo del 14 giugno Entrata in vigore

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 31
 Art. 32
 art. 18