Source: http://docplayer.it/15739129-S-e-d-e-atti-preliminari-alle-assunzioni.html
Timestamp: 2018-12-13 19:21:41+00:00

Document:
S E D E ATTI PRELIMINARI ALLE ASSUNZIONI - PDF
Download "S E D E ATTI PRELIMINARI ALLE ASSUNZIONI"
1 13 ottobre 2014 N. Prot. Gen. Prot. precedente Oggetto: Relazione sulle possibilità assunzionali dopo la conversione in Legge del DL. 90/2014 Al Signor Sindaco Al Signor Assessore al Personale Al Signor Segretario Generale S E D E Il quadro normativo in materia di spese del personale, al quale deve fare riferimento il Comune di Cremona per la programmazione delle assunzioni di risorse umane, siano esse a tempo indeterminato che con forme di lavoro flessibile, è delineato dalle seguenti norme: - Dlgs. 165/2001 Norme Generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazione Pubbliche ed in particolare: o Art. 6, comma 6, ridefinizione degli uffici e delle dotazioni organiche: divieto di o assumere in caso di inadempienza; Art. 33, comma 2, ricognizione delle eventuali eccedenze di personale: divieto di assumere in caso di inadempienza; - Art. 48 Dlgs 198/2006 Piano Triennale delle Azioni Positive: divieto di assumere in caso di inadempienza; - Art. 1 c. 557, 557 bis, 557 ter e 557 quater della Legge 27/12/2006, n. 296 rispetto del limite di spesa generale; - Art. 76 c 4 del D.L. 25/06/2008, n. 112 divieto di assunzione in caso di mancato rispetto del Patto di stabilità; - Art. 10 c.5 Dlgs 150/2009 Piano della Performance: divieto di assumere in caso di inadempienza. Il Piano della Performance è ora unificato al Piano dettagliato degli obiettivi (art. 169 c.3bis D.Lgs 267/2000); - Art. 9 c. 28 del D.L. 31/05/2010, n. 78 Limiti di spesa per forme flessibili di lavoro (tempi determinati, interinali, Co.Co.Co.); - Art. 3 c. 5, 5bis,ter, quater, art. 3 c del D.L. 24/06/2014, n. 90 Limiti e parametri di spesa per assunzioni di personale a tempo indeterminato (escluse le assunzioni di personale appartenente alle categorie protette ai fini della copertura delle quote d'obbligo). ATTI PRELIMINARI ALLE ASSUNZIONI Sulla base del sopra citato quadro normativo gli Enti soggetti al patto di stabilità devono preliminarmente: 1. verificare se la dotazione organica è stata rideterminata nel triennio, se no è urgente rideterminarla (l'ultima rideterminazione effettuata da questo Ente risale al 2010) 2. effettuare la ricognizione delle eccedenze di personale (viene fatta contestualmente all'approvazione/variazione del Piano Occupazionale. L ultima è stata deliberata in data 5 dicembre 2013); 3. approvare il Piano Triennale delle Azioni Positive (quello attuale, valido per il triennio , è in scadenza nel prossimo mese di novembre);
2 4. fermo restando i principi di riduzione delle spese di personale di cui al comma 557, è necessario contenere le spese medesime con riferimento al valore medio del triennio 2011,2012,2013 (trattandosi di nuovo limite introdotto dall art 3 D.L. 90/2014 è in corso la ricognizione e la determinazione del limite stesso che rimarrà fisso anche per gli anni a venire. La Corte dei Conti, Sezione Autonomie, (delibera n. 25/2014) stabilisce che per determinare il tetto di spesa il parametro da utilizzare è quello di cassa. Pertanto va conteggiata la spesa effettivamente sostenuta nel triennio ); 5. aver rispettato il patto di stabilità interno nell anno precedente ed approvati gli strumenti finanziari (Bilancio, Peg, Piano degli obiettivi unitamente al Piano delle Performance); TURN OVER E ASSUNZIONI CON FORME FLESSIBILI Se si rispettano le condizioni di cui sopra, si può procedere a nuove assunzioni a tempo indeterminato: 1. per gli anni 2014 e 2015 nel limite del 60 % della spesa dei cessati dell anno precedente; per il 2016 e 2017 nel limite del 80%, dal 2018 per il 100% delle cessazioni dell'anno precedente; 2. I limiti di cui sopra cambiano nel caso in cui il rapporto tra spese di personale e spese correnti sia pari o inferiore al 25%: e diventano: per il 2014 l'80% della spesa dei cessati e dal 2015 il 100%. Con il decreto legge 90/2014 scompare l'obbligo di cumulare alla spesa di personale dell'ente quella delle proprie partecipate. Il nostro Comune, previa verifica con i dati del Settore Finanziario in merito all'importo delle spese correnti, potrebbe trovarsi in questa condizione. PER L ANNO 2014 Nel 2013 vi sono state cessazioni per un importo complessivo, rapportato ad anno, di ,69 che genera una capacità assunzionale di ,81 (parametro al 60%). A tale importo vanno aggiunti ,82 e 3.928,24 corrispondenti rispettivamente ai margini di spesa originati da cessazioni di personale intervenute negli anni 2011 e 2012 (nel rispetto dei parametri di assunzione allora vigenti) e non utilizzati. Dell importo complessivo di ,87, una parte è già stata utilizzata per assunzioni effettuate nel primo semestre dell anno 2014 per una somma di ,22 generando quindi un risparmio residuo di ,65 da aggiungere alle capacità assunzionali dell anno 2015 nel caso non si proceda ad assunzioni entro fine anno PER L ANNO 2015 Il 2014 invece è interessato da cessazioni per un importo complessivo, rapportato ad anno, di ,52 che genera una capacità assunzionale di ,31 (parametro al 60%) ai quali si potrebbero aggiungere i risparmi residui dell anno precedente ( ,65) per un importo complessivo di ,96 da utilizzare nell anno Le somme a disposizione (anno 2014 e anno 2015) potranno essere spese solo previa verifica, nell ambito della programmazione triennale dei fabbisogni di personale, del parametro di spesa
3 disposto dal nuovo comma 557-quater della L. 296/2006, ovvero di contenimento con riferimento al valore medio della spesa di personale effettivamente sostenuta nel triennio 2011/2013. Per le assunzioni a tempo determinato non si applicano più le limitazioni disposte dalla precedente normativa, pertanto l unico limite è quello del rispetto del contenimento di spesa, disposto dal nuovo comma 557-quater della L. 296/2006 di cui sopra, sempre nel rispetto delle condizioni più sopra citate. DEFINIZIONE DELLA SPESA DI PERSONALE Accanto alle norme legislative, si sono susseguite interpretazioni giurisprudenziali che hanno consolidato un quadro operativo per la definizione della spesa del personale che riguarda essenzialmente le seguenti tipologie lavorative: PERSONALE IN SERVIZIO A TEMPO INDETERMINATO PERSONALE IN SERVIZIO A TEMPO DETERMINATO (D.Lgs. 368/2001 fino a 3 anni) PERSONALE IN SERVIZIO A TEMPO DETERMINATO (D.Lgs 267/200 art. 110 di norma conferimento incarichi dirigenziali o di alta specializzazione per la durata del mandato elettorale) PERSONALE IN SERVIZIO A TEMPO DETERMINATO (D.Lgs 267/2000 art. 90 in staff agli uffici di direzione politica per la durata del mandato elettorale) Collaborazioni Coordinate e Continuative (attualmente non presenti nel nostro Ente) Contratti di Formazione Lavoro (attualmente non presenti nel nostro Ente) Contratti di somministrazione lavoro interinale (attualmente non presenti nel nostro Ente) Lavoratori Socialmente Utili; Stages lavorativi (attualmente non presenti non nostro Ente) PROCEDURE DI RECLUTAMENTO E MOBILITA' Gli interventi legislativi del 2013 e del DL 90/2014 hanno introdotto novità per quanto concerne le procedure di reclutamento e la mobilità volontaria, appare quindi necessario delineare i percorsi operativi corretti PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO (per le categoria per le quali è richiesto un titolo di studio o professionale superiore alla scuola dell obbligo) L'approvvigionamento della forza lavoro può avvenire tramite: CONCORSO ( A condizione che vi siano quote di TURN OVER) Tuttavia prima di bandire una procedura selettiva occorre: 1) effettuare la comunicazione al Dipartimento della Funzione Pubblica e sezioni provinciali di collocamento per l'eventuale assegnazione di personale collocato in disponibilità; 2) scorrere le proprie graduatorie vigenti (a partire da quelle approvate successivamente al settembre 2003) 3) attivare procedura di mobilità volontaria mediante pubblicazione di un bando per almeno trenta giorni
4 L'esito infruttuoso delle procedure sopra elencate legittima l'avvio di un concorso. MOBILITA' VOLONTARIA 1) Se trattasi di mobilità in interscambio (1 dipendente in entrata ed 1 in uscita di pari inquadramento contrattuale) tra enti sottoposti a limitazioni non costituisce né cessazione, né assunzione quindi non necessita di quote di TURN OVER; 2) Se trattasi di mobilità in entrata senza avvalersi della facoltà dell interscambio l operazione è sottoposta ai limiti del TURN-OVER. Mentre la mobilità in uscita non rappresenta comunque cessazione utile al calcolo del budget del turn-over in quanto trattasi comunque di dipendente della P.A.. 3) In qualsiasi caso di mobilità in ingresso è comunque necessario selezionare il dipendente mediante bando pubblico (vedasi n. 3 personale a tempo indeterminato). ASSUNZIONE DI PERSONALE APPARTENENTE ALLE CATEGORIE PROTETTE (escluse dal TURN OVER ai fini della copertura delle quote d obbligo). Trattasi di personale iscritto negli elenchi di collocamento obbligatorio tenuti dal Centro per l Impiego. L assunzione può avvenire o tramite concorso pubblico (nel caso sia prevista la quota di riserva) o tramite chiamata numerica dal Centro per l Impiego. PERSONALE A TEMPO DETERMINATO (per le categoria per le quali è richiesto un titolo di studio o professionale superiore alla scuola dell obbligo) Fermo restando che questa forma di reclutamento deve rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale, pena la nullità del contratto prima di bandire una selezione è necessario: 1) sottoscrivere contratti con i vincitori e gli idonei delle proprie graduatorie vigenti per i concorsi pubblici a tempo indeterminato oppure utilizzare quelle di altre amministrazioni; 2) in caso di contratti di durata di un anno occorre anche attivare la procedura per la ricollocazione di eventuale personale in disponibilità. PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO/DETERMINATO (per le categoria per le quali è richiesto solamente la scuola dell obbligo L. 56/87). La selezione avviene sulla base del personale inviato dal Centro per l impiego, previa richiesta numerica dell Ente con l indicazione del profilo professionale da ricoprire. Quanto al limite temporale, le assunzioni a tempo determinato non possono superare i trentasei mesi. CONCLUSIONE CON RIFERIMENTO AGLI ANNI 2015 E 2016 ED ALL APPROVAZIONE DEI DOCUMENTI DI PROGRAMMAZIONE Per l anno 2015, in relazione al budget a disposizione per procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato ed in relazione alla rilevazione dei fabbisogni di personale per necessità temporanee, la Giunta comunale dovrà procedere concretamente all adozione dei seguenti atti: adozione dell atto di ricognizione delle eventuali eccedenze di personale adozione dell atto di rivisitazione della dotazione organica dell Ente; adozione dell atto di programmazione triennale del fabbisogno di personale e individuazione del piano occupazionale annuale;
5 Trattasi di provvedimenti da istruire, di norma, per l approvazione congiunta al progetto di Bilancio di Previsione dell Ente. Le eventuali procedure di assunzione si potranno istruire solo dopo anche l approvazione di seguenti altri atti: Piano triennale delle azioni positive; Piano dettagliato degli obiettivi integrato dal Piano della Performance. Relativamente all anno 2016, considerato che nell anno 2015 sono previsti pensionamenti (tutti da confermare quelli volontari) per un importo presumibile, rapportato ad anno, di ,78 che genera una capacità assunzionale, per l anno 2016, di ,42, il parametro infatti aumenta dal 60 all 80% della spesa sostenuta per il personale cessato nell anno precedente, non sarà più necessario, tranne valutazioni diverse, rivisitare la dotazione organica ed adottare il Piano triennale delle azioni positive. Sono confermati, invece, gli adempimenti per gli altri atti sopra descritti. IL DIRIGENTE DEL SETTORE GESTIONE GIURIDICO-AMMINISTRATIVA ED ECONOMICA DEI RAPPORTI DI LAVORO (Maurilio Segalini)

References: Art. 6
 Art. 33
 Art. 48
 Art. 1
 Art. 76
 Art. 10
 Art. 9
 Art. 3
 art. 3
 art. 110
 art. 90