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Timestamp: 2019-07-24 00:17:42+00:00

Document:
DECRETO LEGISLATIVO 07 Aprile 2003 , n. 85
Attuazione della direttiva 2001/55/CE relativa alla concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati ed alla cooperazione in ambito comunitario.
Pubblicato in GU, n. 93 del 22/04/2003
Vigente dal: 22/04/2003
urn:nir:stato:decreto.legislativo:2003-04-07;85
Art. 3. - Misure di protezione temporanea
Art. 4. - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
Art. 5. - Casi di esclusione
Art. 6. - Ricongiungimento familiare
Art. 7. - Istanze di asilo
Art. 8. - Informazioni
Art. 9. - Ricorsi
Art. 10. - Divieto di allontanamento
Art. 11. - Rimpatri
Art. 13. - Norme finali
Vista la direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001 ,sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea incaso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozionedell'equilibrio degli sforzi tra gli stati membri che ricevonosfollati e subiscono le conseguenze dell'accoglienza degli stessi;
Vista la legge 1 marzo 2002, n. 39 , recante disposizioni perl'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italiaalle Comunita' europee - legge comunitaria 2001 , che ha delegato ilGoverno a recepire la citata direttiva 2001/55/CE , ed in particolarel' articolo 1 e l' allegato I;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante disciplinadell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza delConsiglio dei Ministri;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri , adottata nellariunione del 28 marzo 2003;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, delMinistro per le politiche comunitarie e del Ministro dell'interno, diconcerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia,dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali;
": la Convenzione del 28 luglio 1951 relativa allo status dei rifugiati, modificata dal protocollo di New York del 31 gennaio 1967;
c) "sfollati": i cittadini di Paesi terzi o apolidi che hanno forzatamente abbandonato il loro Paese o regione d'origine o che sono stati evacuati, in particolare in risposta all'appello di organizzazioni internazionali, ed il cui rimpatrio in condizioni sicure e stabili risulta momentaneamente impossibile in dipendenza della situazione nel Paese stesso, anche nell'ambito d'applicazione dell' articolo 1 della Convenzione di Ginevra, ed in particolare le persone fuggite da zone di conflitto armato o di violenza endemica ovvero le persone che siano soggette a rischio grave di violazioni sistematiche o generalizzate dei diritti umani o siano state vittime di siffatte violazioni;
e) "rifugiati": i cittadini di Paesi terzi o apolidi ai sensi dell' articolo 1 della Convenzione di Ginevra;
h) " decisione del Consiglio europeo": la decisione del Consiglio presa ai sensi degli articoli 5 e 6 della direttiva 2001/55/CE del 20 luglio 2001 che accerta l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati ovvero dichiara la sopravvenuta possibilita' di rimpatrio.
1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato ai sensi dell' articolo 20 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 , di seguito denominato: " testo unico ", sono stabilite, nei limiti delle risorse di cui all' articolo 12 , le misure di protezione temporanea per fronteggiare l'afflusso massiccio di sfollati accertato con decisione del Consiglio , ai sensi dell' articolo 5 della direttiva 2001/55/CE per la durata massima di un anno, prorogabile, con decisione del Consiglio , una sola volta per un pari periodo e nei limiti previsti dalla dichiarazione di disponibilita' a ricevere sfollati rilasciata al Consiglio dal Governo italiano.
2. La protezione temporanea cessa alla scadenza del termine deliberato dal Consiglio ovvero in qualsiasi momento per effetto di decisione del medesimo Consiglio .
1. Il decreto di cui all' articolo 3, comma 1 , stabilisce:
d) le procedure, con le relative agevolazioni, per il rilascio agli sfollati individuati dalla lettera b) , degli eventuali visti per l'ingresso nel territorio nazionale;
e) le procedure per il rilascio agli sfollati individuati dalla lettera b) , del permesso di soggiorno esteso allo studio e al lavoro, quelle relative alla disciplina degli eventuali ricongiungimenti familiari e alla registrazione dei dati personali degli sfollati. Del numero dei permessi di soggiorno rilasciati si tiene conto nell'adozione del decreto di programmazione annuale ai sensi di quanto disposto all' articolo 3, comma 4, del testo unico ;
g) le misure assistenziali, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , anche mediante il coinvolgimento delle associazioni ed enti di volontariato, comprese quelle per l'alloggio, l'assistenza sociale, per le cure mediche, per il sostentamento e l'accesso al sistema educativo per i minori alla pari con i cittadini italiani, nonche' per l'accesso alla formazione professionale o a tirocini nelle imprese. Misure specifiche assistenziali sono stabilite per le categorie di persone con bisogni particolari, quali i minori non accompagnati e le persone che abbiano subito torture, stupri o altre gravi forme di violenza psicologica, fisica o sessuale;
i) gli altri interventi necessari per l'attuazione della decisione del Consiglio , compresi quelli relativi al trasferimento della persona protetta temporaneamente fra Stati membri e quelli inerenti la cooperazione amministrativa di cui alla lettera f) ;
2. Nei confronti dei minori non accompagnati si applicano le norme di cui all' articolo 33 del testo unico .
2. Sono esclusi dalle misure di protezione temporanea gli sfollati che abbiano riportato condanna, con sentenza passata in giudicato, anche nei casi di applicazione di pena a richiesta ai sensi dell' articolo 444 del codice di procedura penale , per reati previsti dall' articolo 380 , commi 1 e 2, del codice di procedura penale , ovvero per reati inerenti gli stupefacenti, la liberta' sessuale, il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina verso l'Italia e dell'emigrazione clandestina dall'Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attivita' illecite ovvero per motivi di ordine o sicurezza pubblica.
4. Gli sfollati esclusi dalle misure di protezione temporanea sono allontanati dal territorio nazionale ai sensi dell' articolo 13 del testo unico .
1. L'ammissione alle misure di protezione temporanea non preclude la presentazione dell'istanza per il riconoscimento dello status di rifugiato ai sensi della Convenzione di Ginevra. Il decreto di cui all' articolo 3, comma 1 , stabilisce i tempi dell'esame delle domande per il riconoscimento dello status di rifugiato presentate da persone che beneficiano della protezione temporanea, con riferimento all'eventuale rinvio dell'esame e della decisione sull'istanza al termine della protezione temporanea.
2. Qualora l'esame delle domande per il riconoscimento dello status di rifugiato non sia stato differito ai sensi del comma 1 , il richiedente lo status di rifugiato potra' beneficiare del regime di protezione temporanea solo se presenti rinuncia alla istanza di riconoscimento dello status di rifugiato e o se la medesima istanza ha avuto un esito finale negativo.
3. Qualora l'esame delle domande per il riconoscimento dello status di rifugiato sia stato differito ai sensi del comma 1 , il decreto di cui all' articolo 3, comma 2 , stabilisce le modalita' del soggiorno in attesa della decisione per le persone che hanno goduto della protezione temporanea e che hanno presentato una domanda di asilo.
2. Le persone che godono della protezione temporanea e che, nell'ambito della collaborazione amministrativa con gli altri Stati membri, vengono trasferite da uno Stato membro all'altro o chiedono ed ottengano il trasferimento vengono fornite di un lasciapassare conforme al modello di cui all' allegato I .
1. Avverso i provvedimenti di diniego della protezione temporanea e gli altri provvedimenti connessi al presente decreto si osservano le norme dell' articolo 6, comma 10, del testo unico , ad eccezione dei ricorsi fondati su norme contenute nell' articolo 6 del presente decreto per i quali si osservano le norme di cui all' articolo 30, comma 6, del testo unico .
1. Con il decreto di cui all' articolo 3, comma 2 , sono stabilite:
1. All'onere derivante dall'attuazione del presente decreto, valutato in 35 milioni di euro per l'anno 2003, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all' articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183 .
2. Le somme non utilizzate entro il 31 dicembre 2004 vengono riversate dal Ministero dell'interno al Fondo di rotazione di cui all' articolo 5 della citata legge n. 183 del 1987 .
1. Per tutto quanto non previsto dal presente decreto, si applicano le disposizioni del testo unico , e successive modificazioni.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 20
 articolo 12
 articolo 5
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 8
 articolo 33
 sentenza 
 articolo 444
 articolo 380
 articolo 13
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 6
 articolo 6
 articolo 30
 articolo 3
 articolo 5
 articolo 5