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Timestamp: 2019-06-16 21:13:11+00:00

Document:
Chimici - Miniere, Impiegati: CCNL, 8 maggio 1953
Settori: Chimici, Miniere, Impiegati
Art. 6. - Passaggio dalla qualifica di operaio o di intermedio a quella di impiegato.
Art. 12. - Categorie e minimi di stipendio.
Art. 19. - Provvidenze varie.
Art. 25. - Doveri dell’impiegato. Art. 26. - Provvedimenti disciplinari.
Art. 27. - Assenze, permessi di breve congedo e aspettativa per motivi privati.
Art. 29. - Permessi e aspettativa per cariche pubbliche e sindacali.
Art. 35. - Certificato di lavoro.
Art. 36. - Cessione, trasformazione e fallimento dell’Azienda.
Art. 37. - Disposizioni speciali e regolamenti aziendali.
Art. 38. - Inscindibilità delle disposizioni del contralto.
Art. 39. - Sostituzione degli usi e condizioni di miglior favore.
Art. 42. - Contratti integrativi.
Art. 43. - Accordi interconfederali.
Art. 44. - Estensione di contratti stipulati con altre Associazioni.
Art. 45. - Non collaborazione.
Accordo per il conglobamento e riassetto zonale delle retribuzioni per gli addetti all’industria mineraria, 2 ottobre 1954
Verbale di accordo per indennità di sottosuolo, 17 dicembre 1954
Contratto nazionale di lavoro per gli impiegati addetti all’industria mineraria, 8 maggio 1953
L’Associazione Mineraria Italiana [...], con l’intervento di una Delegazione di Industriali [...], la Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive [...], con l’intervento della rappresentanza dei Sindacati Provinciali [...], la Libera Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive [...], con l’intervento di una rappresentanza dei Sindacati Provinciali [...], la Unione Italiana Lavoratori Miniere e Cave [...], con l’intervento di una rappresentanza dei Sindacati Provinciali [...], con l’assistenza, rispettivamente: della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...], della Confederazione Generale Italiana del Lavoro [...], della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori [...], dell’Unione Italiana del Lavoro [...], hanno stipulato il presente contratto nazionale di lavoro da valere per gli impiegati addetti alle miniere, cave e saline, agli stabilimenti di macinazione dei minerali e agli stabilimenti, annessi alle miniere per la produzione dei metalli e metalloidi (piombo, zinco, mercurio, antimonio, zolfo, ecc.) di tutto il territorio nazionale.
La presente regolamentazione non concerne gli impiegati delle Aziende esercenti miniere di metano e petrolio, e cave di materiali da costruzione (marmi, graniti e altre pietre da taglio, pietre in rottami, pietrisco, ghiaia e sabbia).
La durata normale del lavoro è quella fissata dalla legge, con le deroghe ed eccezioni da essa previste, e da eventuali accordi interconfederali, ferme restando le più favorevoli situazioni aziendali per gli orari inferiori eventualmente in atto.
L’impiegato eseguirà il lavoro straordinario, notturno e festivo entro i limiti consentiti dalla legge, salvo giustificati motivi di impedimento
D’eventuale spostamento del giorno destinato al riposo compensativo dovrà essere comunicato almeno 24 ore prima, in difetto di che - salvo che lo spostamento non sia dovuto a causa di forza maggiore - l’impiegato avrà diritto alla maggiorazione stabilita per il lavoro festivo.
Agli impiegati addetti al sottosuolo sarà corrisposta una indennità mensile di:
L. 7.000 per gli impiegati di la categoria;
L. 6.000 per gli impiegati di 2a categoria;
L. 5.350 per gli impiegati di 3a categoria.
Le suddette indennità subiranno variazioni proporzionali alle va-riazioni delle retribuzioni medie delle singole categorie impiegatizie (costituite, agli effetti del presente istituto, dai minimi dì stipendio aumentati delle indennità di contingenza) vigenti nelle province di Agrigento, Aosta, Cagliari, Grosseto e Pesaro, sempreché la percentuale in aumento raggiunga, anche in tempi diversi, il 5 per cento e quella in diminuzione raggiunga, anche con scatti successivi, l’8 per cento.
Si chiarisce che il calcolo delle variazioni va fatto per la 1a e 2a categoria, in base alla retribuzione, come sopra specificato, delle singole categorie, mentre per la 3a categoria va effettuato limitata- mente alla retribuzione media della 3a categoria B.
Qualora l’impiegato debba risiedere o risieda in miniera sarà messo a sua disposizione un alloggio in relazione al suo indispensabile fabbisogno e sarà fissato un modesto canone sia per l'affitto, sia per la normale fornitura dei servizi accessori di riscaldamento, illuminazione ed acqua, salvo le migliori facilitazioni eventualmente in atto presso le singole Aziende.
La somministrazione della legna o di altro combustibile per il riscaldamento sarà estesa agli impiegati residenti nella zona della miniera - intendendosi per tale, oltre l’ambito della concessione mineraria, anche le immediate vicinanze - secondo le modalità e i quantitativi in atto.
Qualora nella località dove l’impiegato svolge normalmente la sua attività, non esistano possibilità di alloggiò né adeguati mezzi pubblici di trasporto che colleghino la località stessa con centri abitati e il perimetro del più vicino centro abitato disti oltre 4 km., l’Azienda che non provveda in modo idoneo al trasporto corrisponderà un adeguato indennizzo.
Nel caso che l’impiegato lasci il servizio per qualsiasi motivo prima che sia trascorso un anno dalla consegna degli indumenti o dalla corresponsione del compenso di cui sopra, l’impresa tratterrà dalle di lui competenze tanti dodicesimi dell’importo corrispondente a quello degli indumenti o dal compenso equivalente per quanti sono i mesi mancanti al compimento dell’anno.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela delle lavoratrici durante lo stato di gravidanza e puerperio, l’Azienda deve in tale evenienza conservare il posto all’impiegata per un periodo di 8 mesi corrispondendole l’intera retribuzione globale per i primi quattro mesi e metà della retribuzione globale per il quinto e sesto mese, fatta deduzione di quanto esse percepiscano per atti di previdenza compiuti dall’imprenditore per tale evenienza.
Le mancanze dell’impiegato potranno essere punite, a seconda del-la loro gravità, con:
La sospensione di cui alla lettera d), si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b) e c).
Il licenziamento senza indennità e senza preavviso potrà essere adottato nei confronti dell’impiegato colpevole di mancanze relative ai doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto d’impiego.
[...] è consentito che si faccia luogo ad un corrispondente prolungamento delle ferie stesse
o al pagamento di un indennizzo corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute da calcolare nella misura della retribuzione in atto al momento della liquidazione.
Per le Commissioni interne si fa riferimento agli accordi che in materia interverranno tra le Confederazioni degli industriali e dei lavoratori dell’industria.
Qualora nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorgesse controversia, questa dovrà, prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti Associazioni sindacali degli imprenditori e dei lavoratori per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti.
Le controversie sull’interpretazione del presente contratto saranno risolte amichevolmente dalle competenti Associazioni territoriali ed in caso di mancato accordo da quelle nazionali.
Entro un mese dalla stipulazione del presente contratto le Organizzazioni provinciali delle province in cui esistono zone malariche si incontreranno per stabilire l’indennità di cui all’art. 17 del presente contratto.
Gli accordi stipulati fra la Confederazione Generale dell’industria Italiana e le Confederazioni dei lavoratori, anche se non esplicitamente richiamati nelle precedenti disposizioni, si considerano parte integrale del presente contratto.
Le parti convengono che per gli impiegati addetti alle sedi delle Aziende esercenti attività plurime (es. mineraria e chimica, mineraria e siderurgica, mineraria e metallurgica), qualora sorgano conte- stazioni fra le Aziende e gli impiegati relativamente all’applicabilità o meno del presente contratto, esse si incontreranno per definire la controversia tenendo conto della posizione organizzativa in atto delle Aziende e degli impiegati, nonché di ogni altro elemento di valutazione.
Le parti convengono fin d’ora che al personale delle sedi di Milano e Roma della Società Montecatini non si applica il presente contratto.
Con verbale in data 17 dicembre 1954 l’Associazione Mineraria Italiana e le Federazioni Nazionali dei Lavoratori delle Industrie Estrattive constatavano che con decorrenza dal 1° ottobre 1954 l’indennità di sottosuolo per gli addetti all’industria mineraria doveva essere aggiornata, in applicazione di quanto disposto dai rispettivi contratti nazionali di lavoro.
A seguito dell’aggiornamento effettuato col suddetto verbale e delle intese intercorse in materia con i rappresentanti dei lavoratori in occasione del rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, l’indennità di sottosuolo risulta fissata nelle seguenti misure:
per gli operai: L. 99,50 giornaliere
per gli intermedi: L. 5.550 mensili
per gli impiegati di 3a categoria: L. 5.850 mensili
per gli impiegati di 2a categoria: L. 6.450 mensili
per gli impiegati di 1a categoria: L. 7.500 mensili

References: Art. 6

Art. 12

Art. 19

Art. 25
 Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45