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Timestamp: 2018-09-20 05:24:16+00:00

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IL NUOVO CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI? A CURA DEL DIPARTIMENTO POLITICHE DEL LAVORO CGIL VENETO - PDF
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1 JOBS ACT IL NUOVO CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI? A CURA DEL DIPARTIMENTO POLITICHE DEL LAVORO CGIL VENETO CAMPO DI APPPLICAZIONE NEL CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO LE NUOVE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO HANNO UN DIVERSO REGIME DI TUTELA SE IN CONSEGUENZA DI NUOVE ASSUNZIONI L IMPRESA SUPERA I 15 DIPENDENTI, NEL CASO DI LICENZIAMENTO DEI LAVORATORI SI APPLICA LA NUOVA DISCIPLINA 1
2 LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO VIENE CONFERMATA LA REINTEGRAZIONE DEL LAVORATORE NEL CASO DI LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO OVVERO RICONDUCIBILE AGLI ALTRI CASI DI NULLITA PREVISTI DALLA LEGGE LA REINTEGRAZIONE SI APPLICA ANCHE AL LICENZIAMENTO DICHIARATO INEFFICACE PERCHE INTIMATO IN FORMA ORALE IL LAVORATORE HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO PARI ALL ULTIMA RETRIBUZIONE GLOBALE DI FATTO MATURATA DAL GIORNO DI LICENZIAMENTO SINO ALL EFFETTIVA REINTEGRAZIONE DEDOTTO QUANTO PERCEPITO IN EVENTUALI ALTRE ATTIVITA LAVORATIVE, COMPRESO IL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI IN OGNI CASO IL RISARCIMENTO NON PUO ESSERE INFERIORE A 5 MENSILITA LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO AL LAVORATORE E DATAFACOLTA DI CHIEDERE AL DATORE DI LAVORO IN SOSTITUZIONE DELLA REINTEGRAZIONE UN INDENNITA PARI A 15 MENSILITA, SENZA OBBLIGO DI CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE LARICHIESTADEVE ESSERE FATTA AL DATORE DI LAVORO ENTRO 30 GG DAL DEPOSITO DELLA PRONUNCIA O DALL INVITO DEL DATORE A RIPRENDERE SERVIZIO 2
3 LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO E GIUSTA CAUSA NEL CASO DI LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO SOGGETTIVO O GIUSTA CAUSA, IN CUI SIA DIMOSTRATO IN GIUDIZIO L INSUSSISTENZA DEL FATTO MATERIALE CONTESTATO AL LAVORATORE, IL GIUDICE ANNULLA IL LICENZIAMENTO IN QUESTO CASO VIGE L OBBLIGO DI REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO E IL PAGAMENTO DI UN RISARCIMENTO PARI ALL ULTIMA RETRIBUZIONE DAL GIORNO DEL LICENZIAMENTO FINO A QUELLO DELL EFFETTIVA REINTEGRAZIONE DEDOTTO QUANTO PERCEPITO DAL LAVORATORE PER ALTRE ATTIVITA LA MISURA DELL INDENNITA RISARCITORIA NON PUO ESSERE SUPERIORE A 12 MENSILITA. IL DATORE DI LAVORO DEVE VERSARE ANCHE I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI DAL GIORNO DEL LICENZIAMENTO Il LAVORATORE INVECE DELLA REINTEGRAZIONE PUO OPTARE PER LE 15 MENSILITA LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO E GIUSTA CAUSA NEGLI ALTRI CASI IN CUI NON RICORRONO GLI ESTREMI DI LICENZIAMENTO PER G. M. O. o per G. M. S. o GIUSTACAUSA, IL GIUDICE DICHIARAESTINTO IL RAPPORTO DI LAVORO E CONDANNA IL DATORE DI LAVORO AL PAGAMENTO DI UN INDENNITA, CON ESCLUSIONE DELLA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE L INDENNITA E PARI A DUE MENSILITA DELL ULTIMA RETRIBUZIONE GLOBALE DI FATTO PER OGNI ANNO DI SERVIZIO, IN MISURA NON INFERIORE A QUATTRO E NON SUPERIORE A VENTIQUATTRO MENSILITA ( la legge 92/2012prevede 12e24mensilità) 3
4 VIZI FORMALI E PROCEDURALI NEL CASO DI LICENZIAMENTO CON VIOLAZIONE DEL REQUISITO DI MOTIVAZIONE (ART 2 LEGGE 604) O DELLA PROCEDURA DI CUI ALL ART. 7 DELLA LEGGE 300 (SANZIONI DISCIPLINARI), IL GIUDICE DICHIARA ESTINTO IL RAPPORTO DI LAVORO IL DATORE DI LAVORO VIENE CONDANNATO AL PAGAMENTO DI UN INDENNITA, CON ESCLUSIONE DELLA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE, PARI AD UNAMENSILITA PER OGNI ANNO DI SERVIZIO,IN OGNI CASO NON INFERIOREA DUE,ENON SUPERIOREA 12MENSILITA IL GIUDICE, SU RICHIESTA DEL LAVORATORE POTREBBE ACCERTARE LA SUSSITENZA DEI PRESUPPOSTI PER L APPLICAZIONE DELLA TUTELE DI CUI AGLI ART. 2 E 3DEL DECRETO INESAME REVOCA DEL LICENZIAMENTO NELL IPOTESI DI REVOCA DEL LICENZIAMENTO ENTRO 15 GG DALLA COMUNICAZIONE DELL IMPUGNAZIONE DELLO STESSO, IL RAPPORTO DI LAVORO SI INTENDE RIPRISTINATO SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITA CON DIRITTO DEL LAVORATORE ALLA RETRIBUZIONE MATURATA NEL PERIODO PRECEDENTE LA REVOCA 4
5 OFFERTA DI CONCILIAZIONE IL DATORE DI LAVORO AL FINE DI EVITARE IL GIUDIZIO, PUO OFFRIRE AL LAVORATORE UNA PROPOSTA DI CONCILIAZIONE, ENTRO I TERMINI DI IMPUGNAZIONE STRAGIUDIZIALE DEL LICENZIAMENTO, IN UNA DELLE SEDI DI CUI ALL ART. 2113C.C. E DELL ART 82DEL D.LGST 276/2003 LA PROPOSTA CONSISTE IN UN IMPORTO CHE NON COSTITUISCE REDDITO IMPONIBILE AI FINI IRPEF E NON E ASSOGGETTATO A CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE, IN MISURA NON INFERIORE A DUE E NON SUPERIORE A 18 MENSILITA, TRAMITE ASSEGNO CIRCOLARE L ACCETTAZIONE DA PARTE DEL LAVORATORE DELL ASSEGNO COMPORTA L ESTINZIONE DEL RAPPORTO E LA RINUNCIA ALL IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO ANCHE SE GIA PROPOSTA ( attenzione alla rinuncia di altri diritti maturati nel corso della prestazione) COMPUTO DELL ANZIANITA NEGLI APPALTI NEL CASO DI APPALTO AL LAVORATORE CHE PASSA ALLE DIPENDENZE DELL IMPRESA CHE SUBENTRA SI APPLICA LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI LICENZIAMENTI AI FINI DEL CALCOLO DELLE INDENNITA RISARCITORIE SI COMPUTA TUTTA L ANZIANITA DI SERVIZIO DEL LAVORATORE CHE E STATO IMPIEGATO NELL ATTIVITA APPALTATA 5
6 COMPUTO DELLE INDENNITA PER FRAZIONI DI ANNO PER LE FRAZIONI DI ANNO D ANZIANITA DI SERVIZIO LE INDENNITA E L IMPORTO DI CUI ALL ART. 3 COMMA 1, DELL ART. 4 E 6 DEL DECRETO, SONO RIPROPORZIONATI E LE FRAZIONI DI MESE UGUALI O SUPERIORI A 15 GG SI COMPUTANO COME MESE INTERO PICOLE IMPRESE E ORGANIZZAZIONI DI TENDENZA NELLE IMPRESE CHE NON SUPERANO I 15 DIPENDENTI NON SI APPLICA L ART. 3 COMMA 2 DEL DECRETO E L AMMONTARE DELLE INDENNITA E DELL IMPORTO DI CUI ALL ART. 4 E 6 è DIMEZZATO E NON PUO IN OGNI CASO SUPERARE IL LIMITE DI SEI MENSILITA AI DATORI DI LAVORO NON IMPRENDITORI CHE SVOLGONO SENZA FINI DI LUCRO ATTIVITA DI NATURA POLITICA, SINDACALE, CULTURALE, DI ISTRUZIONE OVVERO DI RELIGIONE O DI CULTO, SI APPLICA LA NUOVA DISCIPLINA 6
7 LICENZIAMENTI COLLETTIVI IN CASO DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO SENZA L OSSERVANZA DELLA FORMA SCRITTA SI APPLICANO LE SANZIONI DI CUI ALL ART. 2 DEL DECRETO IN CASO DI VIOLAZIONE DELLE PROCEDURE DI CUI ALL ART. 4 COMMA 12 O DEI CRITERI DI SCELTADI CUI ALL ART. 5, COMMA1 DELLALEGGE 223/91, SI APPLICA IL REGIME PREVISTO DI CUI ALL ART. 3 COMMA 1 DEL DECRETO IN OGGETTO ( INDENNIZZO AL POSTO DELLA REINTEGRA) RITO APPLICABILE AI LICENZIAMENTI ATTUATI CON LA DISCIPLINA PER LE NUOVE ASSUNZIONI NON SI APPLICA LA PROCEDURA PREVISTA DALLA LEGGE 92 DEL 2012 ( RIFORMA FORNERO) LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO ENTARNO IN VIGORE IL GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO DELLA SUA PUBBLICAZIONE NELLA G.U. DELLA REPUBBLICA ITALIANA 7

References: ART. 7
 ART. 2
 ART. 2113
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 2
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 3