Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2011&numero=123
Timestamp: 2020-02-19 23:16:38+00:00

Document:
Sentenza 123/2011 (ECLI:IT:COST:2011:123)
Norme impugnate: Legge Regione Calabria 26/02/2010 n. 8; discussione limitata agli artt. 32, 38, c. 1° e 2°, 43, c. 2°, e 46 della legge della Regione Calabria 26/02/2010, n. 8.
Massime: 35567 35568 35569 35570 35571 35572
Massima n. 35567 Massima successiva
Ricorso del Governo - Impugnazione di numerose disposizioni della legge della Regione Calabria 26 febbraio 2010, n. 8 - Trattazione delle sole questioni riguardanti gli artt. 32, 38, commi 1 e 2, 43, comma 2, e 46 - Decisione sulle altre disposizioni impugnate riservata a separate pronunce.
legge della Regione Calabria 26/02/2010 n. 8 art. 32
legge della Regione Calabria 26/02/2010 n. 8 art. 38 co. 1
legge della Regione Calabria 26/02/2010 n. 8 art. 38 co. 2
legge della Regione Calabria 26/02/2010 n. 8 art. 43 co. 2
legge della Regione Calabria 26/02/2010 n. 8 art. 46
Massima n. 35568 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Norme della Regione Calabria - Abrogazione delle disposizioni impugnate e ulteriori sopravvenienze normative - Preliminare delimitazione del thema decidendum .
Va preliminarmente chiarito che i commi 1 e 2 dell'art. 32 della legge regionale n. 8 del 2010, oggetto di impugnazione da parte dello Stato, hanno disposto la modificazione degli articoli 17 e 18 della legge regionale 5 ottobre 2007, n. 22 e contestualmente, il comma 3 del medesimo art. 32 ha abrogato, a decorrere dal 2010, gli stessi articoli 17 e 18 della citata legge regionale n. 22 del 2007; sicché la Corte è chiamata a valutare le possibili conseguenze destinate ad interessare il thema decidendum, derivanti, in primo luogo, dalla intervenuta abrogazione dei suindicati articoli 17 e 18 (cioè proprio i due articoli contestualmente modificati), nonché dalle ulteriori sopravvenienze normative che hanno investito sia l'art. 32, sia il successivo articolo 38 della medesima legge regionale n. 8 del 2010.
legge della Regione Calabria 26/02/2010 n. 8 art. 38
Massima n. 35569 Massima successiva Massima precedente
Radiotelevisione - Amministrazione pubblica - Norme della Regione Calabria - - Rieleggibilità dei componenti del CORECOM Calabria per una sola volta - Ricorso del Governo - Rinuncia all'impugnazione unitamente alla mancata costituzione della Regione resistente - Estinzione parziale del giudizio.
In relazione alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 46 della Regione Calabria 26 febbraio 2010, n. 8, va dichiarata l'estinzione parziale del giudizio in considerazione della rinuncia in parte qua effettuata dal ricorrente, unitamente alla mancata costituzione della parte resistente.
legge 31/07/1997 n. false
Massima n. 35570 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Elevazione dal 70 al 100 per cento dei costi, a carico del Fondo sanitario regionale, delle prestazioni riabilitative a favore di anziani e disabili - Violazione della normativa statale di principio nella materia concorrente del coordinamento della finanza pubblica - Illegittimità costituzionale - Assorbimento delle altre censure.
E' costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, terzo comma, Cost. (con assorbimento delle altre censure), l'art. 32 della legge della Regione Calabria 26 febbraio 2010, n. 8, in quanto la scelta compiuta da tale norma - nel modificare gli artt. 17 e 18 della legge regionale n. 22 del 2007 - di porre integralmente a carico del «Fondo sanitario regionale» (in luogo della misura del 70 per cento originariamente prevista) i costi relativi tanto alle prestazioni di riabilitazione a ciclo diurno destinate a favore di anziani e disabili, quanto alle prestazioni di riabilitazione a ciclo diurno e di riabilitazione residenziale, si pone in contrasto con la necessità di contenere le spese sanitarie nella prospettiva della riduzione del disavanzo da cui anche la Regione Calabria risulta gravata.
legge 27/12/2006 n. false art. 1 co. 796
Massima n. 35571 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Calabria - Prevista assunzione di personale sanitario a tempo indeterminato e a domanda dell'interessato - Riconoscimento, al predetto fine, dell'esercizio professionale di alcune categorie di laureati - Violazione del principio del pubblico concorso per l'accesso nelle pubbliche amministrazioni nonché della competenza legislativa statale nella materia concorrente del coordinamento della finanza pubblica - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 38, commi 1 e 2, della legge della Regione Calabria 26 febbraio 2010, n. 8. Il comma 1, nello stabilire che le aziende sanitarie locali della Regione Calabria, previo superamento da parte degli interessati di apposita procedura selettiva, provvedono alla «assunzione a tempo indeterminato del personale attualmente in servizio e che abbia stipulato contratti di lavoro, anche con tipologia di collaborazione coordinata e continuativa, in data anteriore al 28 settembre 2007», viola la natura "aperta" della procedura, che costituisce elemento essenziale del concorso pubblico. Inoltre, detta norma, nel porsi in controtendenza rispetto all'obiettivo del contenimento della spesa sanitaria regionale, viola anche l'art. 117, terzo comma, Cost. Anche la disposizione di cui al comma 2 del medesimo art. 38 partecipa degli stessi vizi che inficiano il comma precedente, in quanto dovendosi interpretare, anche in ragione della sua collocazione sistematica, in stretta correlazione con quanto stabilito al comma precedente, è finalizzata ad attribuire rilievo a pregresse esperienze lavorative, maturate a titolo precario presso strutture sanitarie (sia pubbliche che private), da soggetti laureati in scienze delle attività motorie e sportive, sempre nella prospettiva della stabilizzazione del loro rapporto di lavoro presso le Aziende sanitarie locali della Regione Calabria.
In senso analogo sul principio del pubblico concorso, v. citata sentenza n. 7/2011 e 179/2010.
legge 27/12/2006 n. false art. 1
legge 24/12/2007 n. false art. 3 co. 94
Massima n. 35572 Massima precedente
Trasporto pubblico - Norme della Regione Calabria - Trasporto pubblico locale - Proroga dei relativi contratti al 31 dicembre 2010, con eventuali rinnovi annuali, entro il termine finale del 3 dicembre 2019 - Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza e del vincolo di osservanza degli obblighi comunitari - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 43, comma 2, della legge della Regione Calabria 26 febbraio 2010, n. 8, in quanto - nel disporre la proroga dei contratti di servizio pubblico, relativi ai servizi di trasporto pubblico locale, al 31 dicembre 2010, con eventuali rinnovi annuali entro il termine finale previsto dal Regolamento CE del 23 ottobre 2007, n. 1370/2007 all'articolo 8, comma 2 (ovvero il 3 dicembre 2019) - si pone in contrasto con quanto stabilito dall'art. 23-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, che delinea un regime transitorio per l'affidamento del servizio difforme da quello previsto dalla disposizione impugnata, con ciò disciplinando le modalità dell'affidamento della gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica riconducibili alla materia, di competenza legislativa esclusiva dello Stato, della tutela della concorrenza, tenuto conto della sua diretta incidenza sul mercato.
In senso analogo, v. citata sentenza n. 335/2010.
decreto legge 25/06/2008 n. false art. 23 bis
legge 06/08/2008 n. false
Regolamento CE 23/10/2007 n. false art. 8 co. 2

References: art. 32
 art. 38
 art. 38
 art. 43
 art. 46
 art. 32
 articolo 38
 art. 38
 art. 1
 art. 38
 sentenza 
 art. 1
 art. 3
 sentenza 
 art. 23
 art. 8