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Timestamp: 2020-05-26 13:31:52+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 22407 del 26/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22407 del 26/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 26/09/2017, (ud. 15/05/2017, dep.26/09/2017), n. 22407
sul ricorso 18419-2016 proposto da:
RISCOSSIONE SICILIA SPA, (già SERIT SPA), in persona del Direttore
Generale, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA COLA DI RIENZO 180,
presso lo studio dell’avvocato CARMELA SALVO, rappresentata e difesa
dall’avvocato GIUSEPPE PAVONE;
elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GIOVANNI VITELLESCHI 26,
presso lo studio dell’avvocato GIANFRANCO PASSALACQUA, rappresentata
e difesa dall’avvocato CARMELA SCIACCA;
avverso il decreto 5206/2016 del TRIBUNALE di PATTI, depositato il
1. Con il ricorso in atti parte ricorrente ha inteso chiedere la cassazione dell’impugnato decreto sul rilievo che esso, respingendone l’opposizione allo stato passivo, a cui era stata negata l’ammissione di un proprio credito in quanto dichiarato insussistente a seguito di sentenza del CGA, avrebbe disatteso il D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 88 non essendo stato ammesso al passivo con riserva e gli artt. 91 e 92 c.p.c. in considerazione della condanna alle spese ivi pronunciata.
2. Resiste al ricorso l’intimato con controricorso. Memoria ex art. 378 c.p.c. di parte intimata.
2. Invero, premesso che esso risulta notificato a mezzo di posta elettronica certificata in data 21.7.2016, consta dall’attestazione telematica rilasciata dalla cancelleria del Tribunale di Patti in data 27.9.2016 prodotta in atti dal controricorrente (doc. 2 allegato al controricorso), che il provvedimento impugnato è stato comunicato sempre a mezzo di posta elettronica certificata il 12.5.2016, sicchè il ricorso è fuori termine, essendo stato proposto oltre il termine fissato dalla L. Fall., art. 99, u.c..
Esso va perciò dichiarato inammissibile.
Dichiara il ricorso inammissibile e condanna parte ricorrente al pagamento delle spese che liquida in Euro 20.100,00, di cui Euro 100,00 per esborsi, oltre al 15% per spese generali ed accessori di legge.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dichiara la sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della sezione sesta civile – 1, il 15 maggio 2017.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 88
 art. 378
 art. 99
 art. 13