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Timestamp: 2018-11-14 20:53:17+00:00

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Decreto Lgs. n.74/2000
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(in Gazz. Uff., 31 marzo, n. 76).
Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi
e sul valore aggiunto, a norma dell'art. 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205 .
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l'art. 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205, che delega il Governo ad emanare, entro otto mesi dall'entrata in vigore della stessa legge, un decreto legislativo recante la nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto in conformità dei princìpi e dei criteri direttivi stabiliti dal medesimo articolo, procedendo all'abrogazione del titolo I del decreto-legge 10 luglio 1982, n. 429, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1982, n. 516 e delle altre norme vigenti incompatibili con la nuova disciplina; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 gennaio 2000; Acquisito il parere delle competenti commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, previsto dall'art. 17 della predetta legge n. 205 del 1999; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 3 marzo 2000; Sulla proposta del Ministro delle finanze e del Ministro della giustizia;
Art.1 Definizioni.
c) per "dichiarazioni" si intendono anche le dichiarazioni presentate in qualità di amministratore liquidatore o rappresentante di società, enti o persone fisiche;
CAPO I Delitti in materia di dichiarazione.
Art.2 Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.
3. Se l'ammontare degli elementi passivi fittizi è inferiore a euro 154.937,07, si applica la reclusione da sei mesi a due anni.
Art.3 Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici.
a) l'imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a euro 77.468,53;
b) l'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione, anche mediante indicazione di elementi passivi fittizi, è superiore al cinque per cento dell'ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o, comunque, è superiore a euro 1.549.370,70.
Art.4 Dichiarazione infedele.
a) l'imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a euro 103.291,38;
b) l'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione, anche mediante indicazione di elementi passivi fittizi, è superiore al dieci per cento dell'ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione o, comunque, è superiore a euro 2.065,827,60.
Art.5 Omessa dichiarazione.
1. E' punito con la reclusione da uno a tre anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte, quando l'imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte a euro 77.468,53.
Art.6 Tentativo.
Art.7 Rilevazioni nelle scritture contabili e nel bilancio.
CAPO II Delitti in materia di documenti e pagamento di imposte.
Art.8 Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.
3. Se l'importo non rispondente al vero indicato nelle fatture o nei documenti è inferiore a euro 154.937,07 per periodo di imposta, si applica la reclusione da sei mesi a due anni.
Art.9 Concorso di persone nei casi di emissione o utilizzazione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.
Art.10 Occultamento o distruzione di documenti contabili.
Art.10 bis Omesso versamento di ritenute certificate (1).
(1) Articolo inserito dall'articolo 1, comma 414, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
Art.10 ter Omesso versamento di IVA (1)
(1) Articolo inserito dall'articolo 35, comma 7, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223.
Art.10 quater Indebita compensazione (1)
Art.11 Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.
1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore a euro 51.645,69, aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva.
Art.12 Pene accessorie.
Art.13 Circostanza attenuante. Pagamento del debito tributario.
1. Le pene previste per i delitti di cui al presente decreto sono diminuite fino alla metà e non si applicano le pene accessorie indicate nell'art. 12 se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, i debiti tributari relativi ai fatti costitutivi dei delitti medesimi sono stati estinti mediante pagamento, anche a seguito delle speciali procedure conciliative o di adesione all'accertamento previste dalle norme tributarie.
Art.14 Circostanza attenuante. Riparazione dell'offesa nel caso di estinzione per prescrizione del debito tributario.
Art.15 Violazioni dipendenti da interpretazione delle norme tributarie.
Art.16 Adeguamento al parere del Comitato per l'applicazione delle norme antielusive.
1. Non dà luogo a fatto punibile a norma del presente decreto la condotta di chi, avvalendosi della procedura stabilita dall'art. 21, commi 9 e 10, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, si è uniformato ai pareri del Ministero delle finanze o del Comitato consultivo per l'applicazione delle norme antielusive previsti dalle medesime disposizioni, ovvero ha compiuto le operazioni esposte nell'istanza sulla quale si è formato il silenzio-assenso.
Art.17 Interruzione della prescrizione.
Art.18 Competenza per territorio.
TITOLO IV RAPPORTI CON IL SISTEMA SANZIONATORIO AMMINISTRATIVO E FRA PROCEDIMENTI
Art.19 Principio di specialità.
Art.20 Rapporti tra procedimento penale e processo tributario.
Art.21 Sanzioni amministrative per le violazioni ritenute penalmente rilevanti.
TITOLO V DISPOSIZIONI DI COORDINAMENTO E FINALI
Art.22 Modalità di documentazione dell'avvenuta estinzione dei debiti tributari.
Art.23 Modifiche in tema di utilizzazione di documenti da parte della Guardia di finanza.
(1) Modifica il primo comma, secondo periodo, dell'art. 63 del d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, e il terzo comma, secondo periodo, dell'art. 33 del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600.
Art.24 Modifica dell'art. 2 della legge 26 gennaio 1983, n. 18.
"Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque manomette o comunque altera gli apparecchi misuratori previsti nell'art. 1 o fa uso di essi allorchè siano stati manomessi o alterati o consente che altri ne faccia uso al fine di eludere le disposizioni della presente legge è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.032 a euro 7.746. Con la stessa sanzione è punito, salvo che il fatto costituisca reato, chiunque, allo stesso fine, forma in tutto o in parte stampati, documenti o registri prescritti dai decreti indicati nell'art. 1 o li altera e ne fa uso o consente che altri ne faccia uso; nonchè chiunque, senza avere concorso nella falsificazione, fa uso degli stessi stampati, documenti o registri.".
(1) Sostituisce l'ottavo comma dell'art. 2 della l. 26 gennaio 1983, n. 18.
Art.25 Abrogazioni.

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.10

Art.10

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25