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Timestamp: 2018-12-15 03:16:25+00:00

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Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 20 novembre 2017, n. 27436. In tema di tutela del socio lavoratore di cooperativa - Renato D'Isa
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In tema di tutela del socio lavoratore di cooperativa, in caso d’impugnazione, da parte del socio, del recesso della cooperativa, la tutela risarcitoria non e’ inibita dall’omessa impugnazione della contestuale delibera di esclusione fondata sulle medesime ragioni, afferenti al rapporto di lavoro, mentre resta esclusa la tutela restitutoria
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Sentenza 20 novembre 2017, n. 27436
(OMISSIS) S.C. A R.L., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliatosi in (OMISSIS), presso lo studio dell’avvocato (OMISSIS), che lo rappresenta e difende unitamente agli avvocati (OMISSIS) e (OMISSIS);
Emerge dalla sentenza impugnata della Corte d’appello di Torino che (OMISSIS), socio lavoratore della cooperativa di lavoro (OMISSIS), fu nel contempo escluso dalla cooperativa e da essa licenziato per giusta causa, in ragione della contestata aggressione ad un superiore gerarchico; ma non impugno’ la deliberazione di esclusione, limitandosi ad impugnare il licenziamento.
In primo grado il Tribunale di Torino, respinta, oltre all’eccezione d’incompetenza, quella di decadenza per l’omessa impugnazione della deliberazione di esclusione, aveva ritenuto illegittimo il licenziamento, aveva accordato al socio lavoratore la tutela obbligatoria prevista dall’articolo 8 l. n. 604/66 ed aveva altresi’ affermato l’applicabilita’ al rapporto, ai fini del trattamento retributivo, del c.c.n.l. Multiservizi.
La Corte d’appello, nel rigettare l’appello principale della cooperativa e nell’accogliere quello incidentale della controparte, ha sostenuto che, al cospetto dei due contestuali atti estintivi, di esclusione dalla cooperativa e di licenziamento, potesse essere impugnato anche soltanto il secondo, senza necessita’ d’impugnare il primo; nel merito, ha escluso la sussistenza della giusta causa di recesso ed ha riconosciuto al lavoratore l’importo massimo di dieci mensilita’.
La cooperativa (OMISSIS) ricorre per ottenere la cassazione di questa sentenza ed articola in sei motivi il ricorso, che illustra con memoria e che non ha sortito replica.
La sezione lavoro di questa Corte, ravvisata la sussistenza di contrasti esistenti in materia anche nella giurisprudenza di legittimita’ ed evidenziata l’importanza della questione, che coinvolge la ricostruzione dei meccanismi estintivi del rapporto e delle tutele applicabili ai numerosissimi soci lavoratori di cooperative, ha sottoposto la questione al Primo Presidente ai fini dell’assegnazione alle sezioni unite.
La controversia e’ stata quindi assegnata a queste sezioni unite; in prossimita’ della pubblica udienza la cooperativa ha depositato ulteriore memoria.
1.- Col primo motivo del ricorso, la cooperativa denuncia, ex articolo 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la violazione o falsa applicazione degli articoli 1322 e 2533 c.c., nonche’ della L. 3 aprile 2001, n. 142, articoli 1, 2 e 5. Sostiene che, nel caso di esclusione dalla societa’ cooperativa e di contestuale licenziamento del socio lavoratore, l’omessa impugnazione della delibera di esclusione precluda quella del licenziamento.
La questione scaturisce dal fatto che in capo al socio lavoratore coesistono piu’ rapporti contrattuali e che, quindi, il lavoro cooperativo e’ luogo di convergenza di piu’ cause contrattuali.
E’ sul piano degli effetti scaturenti dalla relazione tra i due rapporti, soprattutto nella loro fase estintiva, osservatorio privilegiato delle dinamiche negoziali, che si sono venute a determinare le incertezze, radicate nella giurisprudenza di merito, ma affioranti anche in quella di legittimita’, delle quali il tema posto dal ricorso e’ manifestazione.
Derivano, queste oscillazioni di giurisprudenza, dal differente peso che si assegna alla specialita’ che il rapporto cooperativo esprime rispetto allo schema della subordinazione o agli altri modelli di facere lavorativo che possono affiancare il rapporto sociale.
Sicche’, a seconda del peso, maggiore o minore, che si riconosca a ciascuno dei due rapporti, di lavoro e associativo, si giunge a conclusioni diverse in relazione alla giustiziabilita’ del licenziamento del socio lavoratore che si accompagni alla delibera della cooperativa che lo escluda, qualora questa non sia impugnata.
1.1.- Quando ha affrontato il tema ex professo, questa Corte ha stabilito che, al cospetto di esclusione e licenziamento, il socio deve necessariamente opporsi alla delibera di esclusione; in mancanza, e’ inammissibile per difetto d’interesse l’azione proposta per contestare la legittimita’ del solo licenziamento (Cass. 26 febbraio 2016, n. 3836).
Corte di Cassazione, sezione ssesta civile, ordinanza 28 settembre 2017, n....

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