Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-12841-del-22-05-2017
Timestamp: 2020-03-30 04:30:04+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 12841 del 22/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12841 del 22/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/05/2017, (ud. 06/04/2017, dep.22/05/2017), n. 12841
sul ricorso 7160-2016 proposto da:
G.L., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR,
ZUANNI FRANCO;
avverso la sentenza n. 307/2015 della CORTE D’APPELLO di TRINTO,
1. L., G. e G.C. convennero in giudizio, davanti al Tribunale di Trento, M. e N.M. e l’Axa Assicurazioni s.p.a., chiedendo il risarcimento dei danni patiti dal loro congiunto G.M. in un incidente stradale tra il veicolo condotto dal loro congiunto e la vettura condotta da N.M.. Lamentarono che il proprio familiare era morto alcuni mesi dopo l’incidente, a causa dei danni riportati.
Si costituirono in giudizio i convenuti, chiedendo il rigetto della domanda sul rilievo che la colpa dell’incidente fosse da attribuire per intero al G..
Il Tribunale riconobbe che il sinistro era da ricondurre per il 60 per cento a responsabilità del G. e per il 40 per cento a responsabilità del N., liquidò i danni e regolò le spese.
2. La pronuncia è stata appellata da L. e Claudio G. e la Corte d’appello di Trento, con sentenza del 16 settembre 2015, ha rigettato gli appelli ed ha condannato gli appellanti al pagamento delle spese del grado in favore della società di assicurazione.
3. Contro la sentenza della Corte d’appello di Trento ricorre G.L. con atto affidato ad un motivo.
1. Con il primo ed unico motivo di ricorso si lamenta, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5), omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio e, in particolare, mancata valutazione della velocità dell’auto condotta dal N. ai fini della possibilità di avvistamento della medesima da parte del G..
Osserva il Collegio che la censura, posta in termini di vizio di motivazione, da un lato tende a sollecitare la Corte ad un nuovo e non consentito esame del merito, e dall’altro va oltre i limiti fissati dalla giurisprudenza di questa Corte nell’interpretazione del nuovo testo dell’art. 360, comma 1, n. 5), cit. (v. Sezioni Unite, sentenza 7 aprile 2014, n. 8053), posto che la Corte d’appello ha valutato i comportamenti dei due conducenti ed ha positivamente attribuito le rispettive colpe, per cui nessuna omissione è ravvisabile nella sentenza impugnata.
Sussistono tuttavia le condizioni di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 – quater, per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 13