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Timestamp: 2020-05-26 13:52:09+00:00

Document:
Servizi - Aziende idrotermali, Abano T. e Montegrotto T.: Contratto collettivo, 16 maggio 1950
Data firma: 16 maggio 1950
Parti: Sezione Idrotermali-Associazione degli Industriali e Associazione Autonoma Lavoratori Idrotermali
Settori: Servizi, Aziende idrotermali, Abano T. e Montegrotto T.
Art. 2. - Precedenza nelle assunzioni.
Art. 4. - Assunzione delle donne e dei fanciulli.
Art. 20. - Infortuni e igiene sul lavoro.
Art. 21. - Salari. Art. 22. - Pagamento del salario.
Art. 23. - Cottimi.
Art. 24. - Liquidazioni cottimi in caso di licenziamenti o dimissioni.
Art. 25. - Licenziamento o dimissioni.
Art. 27. - Pagamenti e quietanze.
Art. 28. - Vestiario.
Art. 29. - Consegna utensili e materiale.
Art. 30. - Visite d’inventario e visite personali.
Art. 32. - Disciplina.
Art. 35. - Licenziamento per punizioni.
Art. 36. - Passaggio di mansioni.
Art. 38. - 53ª settimana.
Art. 40. - Condizione di miglior favore.
Contratto collettivo per i lavoratori dipendenti dalle aziende industriali idrotermali di Abano Terme e Montegrotto Terme, 16 maggio 1950
Oggi, 16 maggio 1950, presso gli Uffici dell’Associazione Industriali di Padova, tra il [...] presidente della Sezione Idrotermali [...], assistiti da [...] Associazione degli Industriali; e il [...] presidente della Associazione Autonoma Lavoratori Idrotermali con sede in Abano Terme [...], si è convenuto quanto in appresso:
La mano d’opera femminile sarà adibita soltanto a prestazioni ad essa confacenti.
La durata normale del lavoro è di 48 ore settimanali con un massimo di 8 ore giornaliere, salvo le deroghe ed eccezioni previste dalle vigenti norme di legge che regolano la materia.
È permesso il recupero a regime normale dei periodi di sospensione del lavoro dovuti a causa di forze maggiori, nonché di quelli dovuti a soste concordate tra le parti nel limite massimo di un’ora al giorno.
Nei limiti e con rispetto delle attuali disposizioni in materia, le prestazioni del personale in genere non potranno tassativamente iniziare prima delle ore due antimeridiane.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti dell’art. 7, ossia oltre le 8 ore giornaliere e le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di orario e oltre le ore 10 giornaliere e le 60 settimanali per i lavoratori compresi nelle deroghe ed eccezioni di legge o contrattuali in vigore.
È considerato lavoro notturno quello compiuto nelle ore comprese tra le 21 e le 5.
È considerato lavoro festivo quello compiuto nei giorni di domenica e negli altri giorni festivi di cui all’art. 11, nonché quello compiuto nei giorni destinati al riposo settimanale.
Nessun lavoratore può esimersi dall’effettuare, nei limiti previsti dalla legge, il lavoro straordinario, quello notturno e quello festivo, salvo i giustificati motivi individuali e di impedimento.
Il personale ha diritto ai sensi di legge, ad un giorno di riposo settimanale. Il riposo settimanale dovrà cadere di domenica, salvo in casi di deroga previsti dalla legge.
All’operaio saranno concessi per ogni anno 12 giorni (96 ore) di ferie pagate. Avranno diritto alle ferie gli operai che abbiano una anzianità di almeno 12 mesi consecutivi presso la Ditta in cui sono occupati.
Per il trattamento agli operai ed alle operaie che contraggono matrimonio e per quello alle operaie in stato di gravidanza o di puerperio valgono le norme di legge in materia.
Art. 21. - Salari.
Tutti i lavoratori disciplinati dal presente contratto, saranno retribuiti ad economia ovvero a cottimo, intendendosi per cottimo i tipi tradizionali di tale sistema di lavoro uniformato ai principi di cui all’art. 23 del presente contratto.
Agli operai interessati dovranno essere comunicate per iscritto, all’inizio del lavoro, le indicazioni del lavoro da eseguire e del complesso unitario (tariffa di cottimo) corrispondente. [...]
Ogni qualvolta, in conseguenza dell’organizzazione del lavoro nell'azienda l’operaio sia vincolato ad un determinato ritmo produttivo o quando la valutazione del lavoro a lui affidato sia il risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione, l’operaio stesso deve essere retribuito a cottimo.
L’effettuazione del passaggio dal sistema di cottimo a quello ad economia, non dovrà, rimanendo inalterate le condizioni di lavoro e la produzione portare diminuzione di retribuzione.
È proibito alle aziende di servirsi di cottimisti i quali abbiano alle proprie dipendenze altri lavoratori da essi direttamente retribuiti, dovendosi intendere il rapporto di lavoro sempre intercorrente tra il lavoratore e l’azienda la dipendenza di un lavoratore da un altro unicamente possibile agli effetti tecnici e disciplinari
L’azienda [...] Provvederà inoltre a fornire al portafango un mantello impermeabile che questi userà solamente in servizio quando il caso lo richieda.
Di tali indumenti risponderà l’operaio nei confronti dell’azienda per eventuali deterioramenti non dovuti all’uso e in caso di furto in cui l’azienda possa dimostrare che ciò sia avvenuto per incuria del dipendente stesso.
Il mantello impermeabile dovrà rimanere sempre presso l’Azienda.
Gli utensili ed il materiale adoperati dal personale di cura per i vari servizi dell’azienda verranno forniti dalla stessa.
Per provvedersi degli utensili e del materiale occorrente, ogni operaio deve farne richiesta alla Direzione.
L’operaio è responsabile degli utensili che riceve in regolare consegna. Egli dovrà interessarsi di far elencare per iscritto gli attrezzi di sua proprietà onde poterli asportare all’atto del licenziamento o dimissioni.
È preciso obbligo dell’operaio di conservare in buono stato le macchine, gli attrezzi, gli utensili, gli armadietti e in genere tutto quanto è a lui affidato. L’operaio risponderà delle perdite e degli eventuali danni a tali oggetti che siano imputabili a sua colpa ed il loro ammontare verrà trattenuto sulla retribuzione.
L’operaio dovrà essere messo in grado di conservare tutto ciò che a lui è stato dato in consegna.
Nessuna modifica potrà essere apportata agli oggetti affidati ad ogni operaio, senza l’autorizzazione dell’azienda. Qualunque variazione da lui fatta arbitrariamente, darà diritto alla direzione di rivalersi sulle di lui competenze per i danni di tempo e di materiali subiti.
L’operaio dovrà eseguire con la maggiore delicatezza e diligenza il compito affidatogli e, nella esecuzione attenersi alle istruzioni ricevute.
h) che in qualunque altro modo trasgredisca l’osservanza del presente contratto collettivo o delle norme speciali richiamate dall’articolo 37 o che commetta mancanze che portino pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene ed alla sicurezza dello stabilimento.
In caso di maggiore gravità o di recidività la Direzione potrà infliggere la sospensione.
Potranno essere licenziati con immediata cessazione del lavoro della paga e senza indennità, previa contestazione della mancanza, gli operai colpevoli di:
f) omissione o negligenze implicanti gravi danni alla lavorazione o agli impianti;
g) recidiva di qualunque delle colpe contemplate dall’art. 34 quando sia già intervenuta la sospensione nei 12 mesi precedenti e sempre quando da tale recidiva derivi grave nocumento alla disciplina, all’igiene, alla morale ed alla sicurezza dello stabilimento.
La qualifica attribuita al lavoratore non lo esonera dal prestare l’opera propria per altri lavori che gli venissero eventualmente comandati, tenuto conto della di lui qualifica, capacità e attitudine.
Oltre alle norme del presente contratto collettivo, gli operai debbono uniformarsi anche alle norme speciali che fossero stabilite per certe eventualità e che verranno affisse nella tabella all’ingresso dello stabilimento, sempreché non contrastino col presente contratto collettivo e che, pertanto, rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro.
Qualora nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà, prima della azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti associazioni professionali degli industriali e degli operai per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti.

References: Art. 2

Art. 4

Art. 20

Art. 21
 Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 32

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 40

Art. 21