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Timestamp: 2018-04-26 21:38:08+00:00

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DELIBERA N. 71 REGOLAMENTO SULLA GESTIONE DEI BENI E INVENTARI DELL ISTITUTO SCOLASTICO IL CONSIGLIO DI ISTITUTO - PDF
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO n. 19 Santa Croce - VERONA Via S.Felice Extra 15/a Verona CONSIGLIO DI ISTITUTO SEDUTA DEL 24 MAGGIO 2012 Tel Fax Mail: DELIBERA N. 71 REGOLAMENTO SULLA GESTIONE DEI BENI E INVENTARI DELL ISTITUTO SCOLASTICO IL CONSIGLIO DI ISTITUTO CONSIDERATO la Legge n. 59 del 15/03/1997 con la quale è stata riconosciuta alle Istituzioni Scolastiche autonome la capacità di essere titolari di diritti reali su beni immobili e mobili; che prima dell entrata in vigore della Legge 59/1997 i beni dello Stato, detenuti dalle Istituzioni Scolastiche erano soggetti allo stesso regime oggi previsto dal D.P.R. 254/2002; RITENUTO necessario garantire analoga modalità di valutazione e di rilevazione nel registro dell inventario dei beni di proprietà delle Istituzioni Scolastiche; la C.M. n 253 del 10 novembre 2000; VISTO il D.I. n 44 del 1 febbraio 2001 TITOLO II, in particolare gli art. dal n. 23 al n. 28 che dettano, tra le altre, le disposizioni in materia di tenuta degli inventari; VISTO l art.1, comma 2, del D.Lgs 165/2001 in base al quale le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado vengono definite Amministrazioni dello Stato; VISTO il D.P.R. n 254 del 4 settembre 2002 art. 17 comma 1, riguardante la natura ed il valore dei beni da iscrivere generalmente nei beni mobili; la C.M. n 42 del 30 dicembre 2004 emanata dal M.E.F.; PRESO ATTO anche delle indicazioni contenute nella Circolare MEF n. 39 del 07/12/2005 ed in particolare della FAQ n. 3 che riconosce nella potestà regolamentare delle Amministrazioni dotate di autonomia di procedere secondo le indicazioni fornite con la circolare 42/2004 ed i criteri contenuti nel Regolamento DPR 254/2002; la C.M. n 22 del 17 maggio 2006 emanata dal M.E.F.; la Circolare MIUR Prot. n del 01/12/2011; la C.M. 32 RGS del 16/12/2011 Prot. n emanata dal MEF; DELIBERA di adottare il seguente regolamento contenente apposite istruzioni circa la classificazione, il rinnovo degli inventari e la rivalutazione dei beni: Nel presente regolamento si intendono per: Art. 1 - DEFINIZIONI
2 beni mobili : oggetti mobili destinati al funzionamento degli uffici ossia degli arredi, libri, collezioni di leggi e decreti, materiale di cancelleria, informatico, materiale didattico, di modesta entità e di facile consumo per alunni e laboratori, registri, stampati, materiale di pulizia, materiale scientifico e di laboratorio, oggetti d arte non considerati immobili ai fini inventariali, attrezzi e beni diversi; consegnatario : il D.S.G.A. titolare della gestione; assistente incaricato : provvede alla tenuta dei registri inventariali ed è responsabile della corretta tenuta degli stessi; sostituto consegnatario : l agente incaricato di sostituire il consegnatario in caso di assenza o di impedimento temporaneo; affidatario : il docente incaricato di custodire il materiale didattico esistente nel laboratorio di cui è titolare; utilizzatore finale : fruitore del bene o consumatore di materiale destinati dal consegnatario all ufficio per l uso, per l impiego o per il consumo. Art. 2 BENI 1. I beni che costituiscono il patrimonio delle istituzioni scolastiche, si distinguono in immobili e mobili secondo le norme del Codice civile e sono descritti nel Registro dell Inventario, in conformità alle disposizioni contenute nei successivi articoli. 2. Per i beni appartenenti al patrimonio dello Stato e degli Enti locali che sono concessi in uso alle istituzioni scolastiche e iscritti in distinti inventari, si osservano le disposizioni impartite dagli enti medesimi. Art. 3 CATEGORIE Con riferimento alle disposizioni contenute nell art.19, comma 5, del regolamento emanato con D.P.R. n 254/2002, i beni mobili vanno suddivisi nelle seguenti categorie: 1. CATEGORIA I^: beni mobili costituenti la dotazione degli uffici, beni mobili dei laboratori, officine. 2. CATEGORIA II^: beni e pubblicazioni sia ufficiali (raccolta annuale delle Gazzette Ufficiali e degli atti normativi della Repubblica Italiana, ecc.) sia non ufficiali costituenti la dotazione dell ufficio. Non devono essere inventariati in questa categoria tutti i libri e le pubblicazioni acquistati per essere distribuiti agli impiegati quali strumenti di lavoro. 3. CATEGORIA III^: materiale scientifico, di laboratorio, oggetti di valore ( esclusi gli oggetti d arte, perché considerati immobili agli effetti inventariali), strumenti musicali, attrezzature tecniche e didattiche. Art. 4 COMPITI DEL CONSEGNATARIO 1. Il consegnatario ha l obbligo della regolare tenuta delle scritture contabili. 2. Il consegnatario riporta nelle proprie scritture i movimenti dei beni consegnati agli affidatari. 3. Il consegnatario provvede almeno ogni cinque anni alla ricognizione dei beni, ed almeno ogni dieci anni al rinnovo degli inventari e alla rivalutazione dei beni, secondo l art.24 c.9 del D.I. 44/2001 e le istruzioni emanate dal Ministero Dell economia e Delle Finanze Ragioneria generale dello Stato. Art. 5 CUSTODIA DEL MATERIALE 1. La custodia del materiale didattico, tecnico e scientifico dei gabinetti, dei laboratori e delle officine è affidata, dal D.S.G.A. ai rispettivi docenti indicati dal Dirigente Scolastico, mediante elenchi descrittivi compilati in duplice esemplare, sottoscritti dal D.S.G.A. e dal docente interessato, che risponde della conservazione del materiale affidatogli. L operazione dovrà risultare da apposito verbale. Gli incarichi di affidatario sono conferiti annualmente. 2. Qualora più docenti debbano avvalersi delle stesse collezioni o dei vari laboratori, la direzione è attribuita ad un docente indicato dal Dirigente. Il predetto docente, quando cessa dall incarico,
3 provvede alla riconsegna al D.S.G.A. del materiale didattico, tecnico e scientifico avuto in custodia. Art. 6 COMPITI DEI DOCENTI AFFIDATARI Ai docenti affidatari ferma restando la responsabilità del Dirigente competente è delegata: 1. la conservazione e la gestione dei beni dello Stato e dei locali in cui gli stessi beni sono ubicati per essere concessi in uso agli utilizzatori finali; 2. la vigilanza sui beni affidati agli utilizzatori finali, nonché sul loro regolare e corretto uso, da esercitarsi anche a mezzo di apposite direttive emanate dal Dirigente Scolastico su proposta dell affidatario; 3. la richiesta al consegnatario di interventi di manutenzione o riparazione o sostituzione di beni deteriorati, danneggiati o perduti; 4. la denuncia al consegnatario o, in caso di urgenza, direttamente agli uffici responsabili, di eventi dannosi fortuiti o volontari; 5. è fatto divieto di delegare, in tutto o in parte, le proprie funzioni ad altri soggetti, rimanendo ferma in ogni caso, la personale responsabilità dei medesimi e dei loro sostituti; 6. gli affidatari rispondono della consistenza e della conservazione dei beni ad essi affidati e non possono estrarre, né introdurre nei luoghi di custodia o di deposito, cosa alcuna se l operazione non è accompagnata da regolare documentazione amministrativa e fiscale; 7. ogni mutamento nella dislocazione dei beni mobili inventariati è effettuato previo avviso al consegnatario; 8. gli affidatari sono esenti da responsabilità conseguenti a mancanze o danni che si riscontrino o si verifichino nei beni mobili dopo che essi ne abbiano effettuato la regolare consegna o la distribuzione sulla scorta di documenti perfezionati. Art. 7 SCRITTURE PATRIMONIALI, INVENTARIO E REGISTRO DEI BENI DUREVOLI Le scritture patrimoniali devono consentire: la dimostrazione del patrimonio all inizio dell esercizio finanziario, le variazioni intervenute nel corso dell anno per effetto della gestione del bilancio o per altre cause, nonché la consistenza del patrimonio alla chiusura dell esercizio. 1. I beni mobili del valore superiore a 500,00 IVA compresa, si iscrivono nel relativo Registro dell Inventario, in ordine cronologico, con numerazione progressiva ed ininterrotta e con l indicazione di tutti gli elementi che valgano a stabilirne la provenienza, il luogo in cui si trovano, la quantità, lo stato di conservazione, il valore e l eventuale rendita. Ogni oggetto è contrassegnato con un numero progressivo. 2. Tutti i beni del valore fino a 500,00 IVA compresa non di facile consumo e non facilmente deteriorabili per l uso continuo (come audiovisivi, attrezzi sportivi,strumenti musicali, attrezzature dei laboratori informatici, scientifici, artistici, tecnici e di sostegno, ecc.) e i beni di valore storico-artistico, non concorrono a formare il patrimonio dell Istituto e vengono iscritti nel Registro dei Beni Durevoli con gli elementi indicativi di cui al punto 1 (provenienza, destinazione, ecc.); i libri e il materiale bibliografico della biblioteca magistrale sarà iscritto in un apposito Registro dei Beni durevoli. 3. Gli oggetti fragili e di facile consumo, cioè tutti quei materiali di modico valore o il materiale ludico-didattico che, per l uso continuo, sono destinati a deteriorarsi rapidamente e quelli il cui utilizzo comporta necessariamente la loro distruzione vengono tenuti in evidenza in Quadernoni del Materiale di Facile Consumo suddivisi per grosse categorie (didattico, materiale di pulizia, segreteria) dove verrà annotato lo scarico diretto all utilizzatore finale con firma di ricevuta. I libri della biblioteca scolastica, considerati di facile consumo, sono catalogati con un apposito programma a cura di docenti appositamente formati, con il quale si possono facilmente gestire anche i prestiti e le restituzioni. 4. In particolare le licenze d uso di software non devono essere inventariate, né registrate tra i beni di facile consumo. Per tali licenze, comunque, si ritiene necessaria l adozione di
4 un apposita scrittura ove riportare, in particolare, i seguenti dati: titolo del software, numero di licenza e durata, data di acquisto e prezzo corrisposto. Da non confondere con il software sono le raccolte e i prodotti multimediali (ad esempio enciclopedie, corsi di lingua, ecc.) realizzati su supporto ottico o magnetico, acquistati in luogo di tradizionali articoli editoriali. Detto materiale è considerato alla stregua di materiale bibliografico e deve essere inventariato, quindi, tra i beni mobili della categoria II. 5. Qualsiasi variazione, in aumento o in diminuzione, dei beni soggetti all inventario o al registro dei beni durevoli, è annotata, in ordine cronologico, nel registro di riferimento. 6. L inventario è tenuto dall Assistente Amministrativo incaricato e curato dal D.S.G.A., che assume le responsabilità del consegnatario, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 4 e 5 del presente regolamento. 7. Quando il D.S.G.A. cessa dal suo ufficio, il passaggio di consegna avviene mediante ricognizione materiale dei beni dell Inventario in contradditorio con il consegnatario subentrante, in presenza del Dirigente Scolastico e del Presidente del Consiglio di Istituto. L operazione deve risultare da apposito verbale. Art. 8 VALORE DI BENI INVENTARIATI 1. Ad ogni bene iscritto in inventario è attribuito un valore che corrisponde: a) al prezzo di fattura per i beni acquistati, ivi compresi quelli acquisiti dall Istituzione scolastica al termine di eventuali operazioni di locazione finanziaria o di noleggio con riscatto; al prezzo di costo, per quelli prodotti nell Istituto; b) al prezzo di stima, per quelli ricevuti in dono. 2. Per i beni avuti in dotazione e provenienti da altri uffici, i valori da indicare nell inventario sono, rispettivamente, quelli di stima e quelli indicati nell inventario dell ufficio cedente. Art. 9 RICOGNIZIONE DEI BENI ED EVENTUALI SISTEMAZIONI CONTABILI 1. La ricognizione dei beni dovrà essere effettuata almeno ogni 5 anni e al rinnovo dell Inventario ( ogni 10 anni ) od ogni qualvolta si renderà necessaria per la sistemazione dell Inventario stesso a decorrere dall Poiché si ravvisa la necessità di improntare detta operazione ai principi della trasparenza, ai fini anche dell accertamento di eventuali responsabilità, si conviene che la stessa venga effettuata da una commissione costituita da almeno tre persone. 3. La suddetta commissione dovrà essere nominata dal Dirigente Scolastico con provvedimento formale. 4. Le operazioni di ricognizione dovranno risultare da apposito processo verbale ( All. A ) da sottoscriversi da parte di tutti gli intervenuti. 5. Il processo verbale dovrà prevedere l elencazione dei: a Beni esistenti in uso, ivi compresi quelli rinvenuti in sede di ricognizione e non iscritti in inventario nonché gli eventuali errori materiali rispetto alle precedenti scritture, riscontrati in sede di ricognizione. b Eventuali beni mancanti. c Beni non più utilizzabili o posti fuori uso per cause tecniche. E consentito l invio di questi beni alla distruzione nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia ambientale e di smaltimento dei rifiuti. 6. Lo stesso processo verbale dovrà concludersi con un riepilogo dove si evidenzieranno i totali in quantità e valore. Art. 10 RIVALUTAZIONE E RINNOVO INVENTARI 1. Completate le operazioni di ricognizione materiale dei beni esistenti,la commissione, sulla base delle scritture contabili tenute dal consegnatario, avrà cura di completare il processo verbale con l indicazione del valore dei beni inventariati.
5 2. Se i beni esistenti, rinvenuti con la ricognizione, corrispondono esattamente con quelli risultanti dalle scritture contabili, verrà effettuata l operazione di aggiornamento dei valori e si chiuderà il verbale. 3. Se i beni elencati nel verbale di ricognizione non corrispondono con quelli risultanti dalle scritture contabili si dovrà procedere alle opportune sistemazioni contabili tenendo conto: a) in caso di beni rinvenuti e non registrati, accertata l effettività del titolo, sarà necessario procedere alla loro assunzione in carico tra le sopravvenienze nella categoria di appartenenza, annotando ogni utile notizia. Per quanto concerne il valore da attribuire agli accennati beni si precisa che, ove non fosse possibile desumerlo dalla documentazione esistente agli atti d ufficio, lo stesso dovrà essere determinato dalla commissione che avrà effettuato la ricognizione con le modalità più avanti illustrate a proposito dell aggiornamento del valore dei beni medesimi. b) in caso di meri errori materiali di scritturazione od errori dipendenti da non corrette interpretazioni delle disposizioni vigenti, ovvero di errori conseguenti ad iniziative assunte in casi dubbi o non disciplinati espressamente dalla normativa in vigore che potrebbero comportare modifiche quantitative nella reale consistenza dei beni rispetto alle vecchie scritture, allora si dovrà procedere alla loro correzione regolarizzando con le dovute variazioni in aumento o in diminuzione le diverse situazioni riscontrate. c) per i beni risultanti mancanti e/o inservibili, occorrerà procedere alla loro eliminazione dall inventario previo provvedimento formale emanato dal dirigente scolastico, nel quale dovrà essere indicato l obbligo di reintegro a carico di eventuali responsabili. Al suddetto provvedimento è allegata copia della denuncia presentata alla locale autorità di Pubblica Sicurezza, qualora trattasi di materiale mancante per furto, o il verbale redatto dalla commissione, nel caso di materiale reso inservibile all uso. Art AGGIORNAMENTO DEI VALORI Dopo avere completato le operazioni di ricognizione e le eventuali sistemazioni contabili, la Commissione avrà cura di procedere ad effettuare l aggiornamento dei valori dei beni effettivamente esistenti, per la formazione dei nuovi inventari al 1 gennaio I valori di tutti i beni mobili vanno aggiornati, osservando il procedimento dell ammortamento, in analogia a quanto disciplinato per i beni mobili di proprietà statale, secondo le indicazioni fornite con circolare 26 gennaio 2010, n. 4/RGS. Non devono essere sottoposti all applicazione del criterio dell ammortamento e all aggiornamento dei valori i beni acquisiti nel secondo semestre 2011, dovendo essere mantenuto invariato il valore già scritto. Per quanto attiene ai beni mobili acquisiti sino al 31 dicembre 2007, allo scopo di snellire le procedure, come termine iniziale per l applicazione del suddetto criterio va assunto convenzionalmente l anno Per comodità di consultazione sono riportati nella sottostante tabella le aliquote annuali di ammortamento da applicare alle diverse tipologie di beni mobili. MACCHINARI PER UFFICIO: beni in dotazione agli uffici per lo 20% svolgimento e l automazione di compiti specifici MOBILI E ARREDI PER UFFICIO: oggetti per l arredamento di uffici, allo 10% scopo di rendere l ambiente funzionale rispetto alle sue finalità MOBILI E ARREDI PER LOCALI AD USO SPECIFICO: oggetti per 10% l arredamento per ambienti destinati allo svolgimento di particolari attività IMPIANTI E ATTREZZATURE: complesso delle macchine e delle 5% attrezzature necessarie allo svolgimento di una attività HARDWARE: macchine connesse al trattamento automatizzato di dati 25% MATERIALE BIBLIOGRAFICO: libri, pubblicazioni, materiale 5%
6 multimediale di valore tale da essere suscettibile di ammortamento STRUMENTI MUSICALI 20% Al termine delle operazioni di aggiornamento dei valori, si redigerà un prospetto di scarico per un valore pari alla differenza tra il totale dei valori dei beni risultanti dalle vecchie scritture e quello degli stessi beni che saranno iscritti nel nuovo inventario. Art. 12 ELIMINAZIONI DEI BENI DALL INVENTARIO 1. La cessione gratuita dei beni mobili dello Stato è vietata. 2. I beni obsoleti e quelli non più utilizzati sono ceduti dall istituzione previa determinazione del loro valore, calcolato sulla base del valore di inventario, dedotti gli ammortamenti, oppure sulla base del valore dell usato per beni simili, individuato dalla commissione interna. 3. La vendita avviene previo avviso da pubblicarsi nell albo della scuola e comunicato agli alunni, sulla base delle offerte pervenute entro il termine assegnato. L aggiudicazione è fatta al migliore offerente. 4. Qualora sia stata esperita infruttuosamente o ritenuta inefficace la procedura prevista dal comma 3, è consentito l invio dei beni alle discariche pubbliche, la distruzione, ovvero lo sgombero ritenuto più conveniente dall amministrazione, nel rispetto della vigente normativa in materia di tutela ambientale e di smaltimento dei rifiuti. Non è più necessaria la richiesta alla Croce Rossa Italiana. 5. I soli beni non più utilizzati possono essere ceduti direttamente a trattativa privata ad altre istituzioni scolastiche o ad altri enti pubblici. 6. I beni deteriorati e consumati per naturale deperimento e i beni fuori uso, possono essere eliminati dall inventario con provvedimento del Dirigente scolastico, tenuto conto della seguente documentazione: a) dichiarazione del DSGA che non vi è stata negligenza da parte di alcuno nella conservazione dei beni; b) elenco dei beni destinati al discarico; c) verbale della Commissione interna che accerta lo stato di conservazione dei beni. Detti beni saranno distrutti come previsto dal comma 4 del presente articolo. 7. I provvedimenti di discarico con la loro documentazione giustificativa devono essere conservati agli atti della scuola. Art. 13 NUOVO INVENTARIO 1. Terminate le operazioni di ricognizione, di sistemazione contabile e di aggiornamento dei valori dei beni, operazioni che dovranno risultare tutte da processi verbali, sarà compilato il nuovo inventario, il quale comprenderà tutti i beni esistenti in uso alla data del 31 dicembre dell anno di riferimento. 2. I beni con il valore aggiornato saranno elencati nel nuovo inventario a partire dal numero Su tutti i beni mobili iscritti nel nuovo inventario dovrà essere posta, a cura del consegnatario o del suo delegato, una targhetta riportante in modo indelebile il nome della scuola,il numero d inventario e la relativa categoria. 4. Di tutte queste operazioni dovrà essere fornita informazione al Consiglio d Istituto. Art. 14 ELIMINAZIONE BENI DAL REGISTRO DEI BENI DUREVOLI 1. I beni deteriorati e fuori uso, quelli obsoleti e quelli non più utilizzati, possono essere eliminati dal registro dei beni durevoli su proposta del DSGA, sentiti i docenti affidatari, con provvedimento del Dirigente scolastico. Detti beni saranno distrutti come previsto dal comma 4 dell articolo 12 del presente regolamento. Art. 15 SCRITTURE Il consegnatario dei beni è obbligato alla tenuta delle seguenti scritture: 1. Inventario 2. Registro dei beni durevoli
7 3. Provvedimenti di discarico 4. Processo verbale per cambio consegnatario. L amministrazione può formare e conservare le scritture di cui al presente regolamento su supporti informatici, nonché trasmetterle per via telematica in conformità alle vigenti disposizioni. VOTI FAVOREVOLI 14 VOTI CONTRARI 0 ASTENUTI 0 LA DELIBERA E APPROVATA Avverso la presente deliberazione è ammesso reclamo al Consiglio stesso da chiunque vi abbia interesse entro il quindicesimo giorno dalla data di pubblicazione all albo della scuola. Decorso tale termine la deliberazione diventa definitiva e può essere impugnata solo con ricorso giurisdizionale al TAR o ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente nei termini di 60 e 120 giorni. Letto, approvato e sottoscritto. IL SEGRETARIO Stefano Giungato IL PRESIDENTE Susanna Albertini

References: art.1
 art. 17
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art.19
 Art. 4
 art.24
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 articolo 12
 Art. 15