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7 Maggio 2013 La normativa comunale ed i relativi strumenti arch.Alessandro MOLA - PowerPoint PPT Presentation
7 Maggio 2013 La normativa comunale ed i relativi strumenti arch.Alessandro MOLA
7 Maggio 2013 La normativa comunale ed i relativi strumenti arch.Alessandro MOLA Art.101 Norme di Attuazione P.R.G.C. L area concernente i pendii del Famolasco ed i ... – PowerPoint PPT presentation
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Title: 7 Maggio 2013 La normativa comunale ed i relativi strumenti arch.Alessandro MOLA
7 Maggio 2013 La normativa comunale ed i
relativi strumenti arch.Alessandro MOLA
...la complessità normativa...
COSTITUZIONE della Repubblica Italiana - art.
Legge 28 febbraio 1985, n. 47 Norme
in materia di controllo dell'attività
urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e
Decreto Legislativo 22 gennaio 2004,
n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio
ai sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002,
n. 137"
D.P.C.M. 12 dicembre 2005 (relazione
paesaggistica) Individuazione della
compatibilità paesaggistica degli interventi
proposti, ai sensi dell'articolo 146, comma 3 ,
del Codice dei beni culturali e del paesaggio di
cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
Legge 9 gennaio 2006, n. 14 Ratifica
ed esecuzione della Convenzione europea sul
paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000
Repubblica 9 luglio 2010, n. 139 Regolamento
recante procedimento semplificato di
autorizzazione paesaggistica per gli interventi
di lieve entità, a norma dell'articolo 146, comma
9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.
42, e successive modificazioni
"Tutela ed uso del suolo" e successive modifiche
Legge regionale 3 aprile 1989, n. 20 "Norme
in materia di tutela di beni culturali,
ambientali e paesistici" e successive modifiche
Legge Regionale 14 marzo 1995, n. 35
Individuazione, tutela e valorizzazione dei beni
culturali architettonici nell'ambito comunale
Legge Regionale 3 aprile 1995, n. 50 Tutela
e valorizzazione degli alberi monumentali, di
alto pregio naturalistico e storico, del Piemonte
Disposizioni regionali per l'attuazione della
Legge Regionale 16 gennaio 2006, n. 2 Norme
per la valorizzazione delle costruzioni in terra
Legge Regionale 16 giugno 2008, n. 14 Norme
per la valorizzazione del paesaggio
Provvedimenti urgenti di adeguamento al decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei
beni culturali e del paesaggio, ai sensi
dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n.
Legge Regionale 14 luglio 2009, n. 20 -
estratto articolo 14, commi 7 e 8 Snellimento
delle procedure in materia di edilizia e
D.G.R. n. 30-13616 del 22 marzo 2010 gli
""Indirizzi per la qualità paesaggistica degli
Legge Regionale 21 ottobre 2010, n.
23 Valorizzazione e conservazione dei massi
erratici di alto pregio paesaggistico,
Circolare Ministero Lavori Pubblici 30 luglio
1985, n. 3357/25 Legge 28 febbraio 1985, n. 47
decreto legge 23 aprile 1985, n. 146, convertito
nella legge 21 giugno 1985, n. 298 decreto legge
22 luglio 1985, n. 356 norme in materia di
recupero e sanatoria delle opere abusive. Opere
Circolare Ministero Beni Culturali ed
Ambientali 16 ottobre 1985, n. 3786 Legge 28
febbraio 1985, n. 47, recante "norme in materia
di controllo dell'attività edilizia, sanzioni,
recupero e sanatoria delle opere abusive"
Circolare Ministero Ambiente 18 dicembre
1992, n. 9365/via/B.7 Autorizzazione ex art. 7 L.
1497/39 alla coltivazione di cave e torbiere
nelle zone soggette a vincolo paesaggistico
Circolare del Presidente della Giunta
Regionale del 15 maggio 1996, n. 8/EDE (B.U.R.
n. 21 del 22 maggio 1996) Chiarificazioni in
ordine alle tipologie d'intervento di
manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi
d'acqua non soggette ad autorizzazione a sensi
dell'art. 82 del DPR n. 616/77
Deliberazione della Giunta Regionale del 7
ottobre 2002 n. 38-7278(B.U.R. n. 41 del 10
ottobre 2002) D.M. 21 settembre 1984, art. 2 -
Delimitazione aree di rilevante interesse
paesaggistico e ambientale (Galassini).
Regionale del 3 febbraio 2003, n. 2/FEM (B.U.R.
n. 06 del 6 febbraio 2003) Legge regionale 3
aprile 1989, n. 20 "Norme in materia di tutela di
beni culturali, ambientali e paesistici" e
successive modifiche ed integrazioni - Vigilanza
e Sanzioni - Sub delega ai comuni
Deliberazione della Giunta Regionale del 15
settembre 2008, n. 16-9603 L.R. n. 50/95 - Elenco
degli alberi monumentali di alto pregio
naturalistico e storico del Piemonte - Quarto
Deliberazione della Giunta Regionale del 1
dicembre 2008, n. 34-10229(B.U.R. n. 49 del 4
dicembre 2008) Decreto Legislativo 22 gennaio
2004, n. 42, successive modifiche e integrazioni,
"Codice dei beni culturali e del paesaggio", art.
146, comma 6. Determinazioni in merito alla
verifica della sussistenza dei requisiti di
organizzazione e di competenza tecnico-scientifica
paesaggistiche. ALLEGATO A)
Criteri per la verifica, nei soggetti delegati
allesercizio della funzione autorizzatoria in
materia di paesaggio, della sussistenza dei
requisiti di organizzazione e di competenza
tecnico-scientifica stabiliti dallart. 146,
comma 6 del d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e
Deliberazione della Giunta Regionale del 16
dicembre 2008, n. 58-10313(B.U.R. n. 51 del 18
dicembre 2008) Modifiche al testo dell'Allegato
A) della Deliberazione n. 34-10229 assunta in
data 1 dicembre 2008. Determinazioni in merito
alla verifica della sussistenza dei requisiti di
per l'esercizio delle funzioni paesaggistiche
Deliberazione della Giunta Regionale 27
aprile 2009, n. 16-11309 - allegato Legge
Regionale n. 14 del 16 giugno 2008, artt. 3 e 5.
Individuazione dei "Criteri e modalità per la
presentazione dei progetti per la qualità
paesaggistica e individuazione dei parametri
economico finanziari per lassegnazione del
finanziamento. Criteri di attribuzione e modalità
di erogazione del finanziamento per i concorsi di
idee o di progettazione"
Comunicato dellAssessore Regionale alle
Politiche Territoriali (B.U.R. n. 03 del 21
gennaio 2010) Nuova procedura per il rilascio
dellautorizzazione paesaggistica dal 1 gennaio
Comunicato dellAssessore allUrbanistica e
Programmazione territoriale, Beni Ambientali,
Edilizia residenziale, Opere pubbliche, Legale e
contenzioso(B.U.R. n. 37 del 16 settembre
2010) Comunicato relativo allentrata in vigore
del D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139 Deliberazione
della Giunta Regionale 22 marzo 2010, n. 29-13615
- allegato Strumenti per la salvaguardia e
valorizzazione del paesaggio approvazione degli
"Indirizzi per la qualità paesaggistica degli
insediamenti. Buone pratiche per la progettazione
edilizia" e degli "Indirizzi per la qualità
paesaggistica degli insediamenti. Buone pratiche
per la pianificazione locale"
Deliberazione della Giunta Regionale 14
Dicembre 2010, n. 3-1183 B.U.R. n. 50 del 16
dicembre 2010) Individuazione delle aree e dei
siti non idonei all'installazione di impianti
fotovoltaici a terra ai sensi del paragrafo 17.3.
delle "Linee guida per l'autorizzazione degli
impianti alimentati da fonti rinnovabili" di cui
al decreto ministeriale del 10 settembre 2010
D.Lgs.42/2004 - Art.146 Autorizzazione 1. I
proprietari, possessori o detentori a qualsiasi
titolo di immobili ed aree di interesse
paesaggistico, tutelati dalla legge, a termini
dell'articolo 142, o in base alla legge, a
termini degli articoli 136, 143, comma 1,
lettera d), e 157, non possono distruggerli, né
introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio
ai valori paesaggistici oggetto di protezione.
La materia del Governo del territorio è oggetto
di legislazione concorrente
La materia del Tutela di beni culturali è
oggetto di legislazione esclusiva dello stato ?
delega alla Regione (art. 148 D.L.gs) ? subdelega
ai Comuni (L.R.32/
Competenza del Comune per esclusione
Art. 149. Interventi non soggetti ad
1. Fatta salva lapplicazione dellarticolo 143,
comma 4, lettera b) e dellarticolo 156, comma 4,
non è comunque richiesta lautorizzazione
prescritta dallarticolo 146, dallarticolo 147 e
dallarticolo 159
straordinaria, di consolidamento statico e di
restauro conservativo che non alterino lo stato
dei luoghi e laspetto esteriore degli
edifici b) per gli interventi inerenti
lesercizio dellattività agro-silvo-pastorale
che non comportino alterazione permanente dello
stato dei luoghi con costruzioni edilizie ed
altre opere civili, e sempre che si tratti di
attività ed opere che non alterino lassetto
idrogeologico del territorio c) per il taglio
colturale, la forestazione, la riforestazione, le
opere di bonifica, antincendio e di conservazione
da eseguirsi nei boschi e nelle foreste indicati
dallarticolo 142, comma 1, lettera g), purché
Legge regionale 32/2008 (art.3 c.3)
Non sono soggetti ad autorizzazione, oltre gli
interventi elencati all'articolo 149 del codice
dei beni culturali e del paesaggio, la posa di
cavi e tubazioni interrati per le reti di
distribuzione dei servizi di pubblico interesse,
ivi comprese le opere igienico sanitarie che non
comportino la modifica permanente della
morfologia dei terreni attraversati né la
realizzazione di opere civili ed edilizie fuori
Legge Regionale 32/2008 art.3
La competenza a rilasciare le autorizzazioni
paesaggistiche, nel rispetto della procedura
stabilita dal codice dei beni culturali e del
paesaggio, è in capo alla Regione nei seguenti
realizzazione di infrastrutture stradali,
ferroviarie, aeroportuali di interesse
nuovi insediamenti produttivi, direzionali,
commerciali o nuovi parchi tematici che
richiedano per la loro realizzazione una
superficie territoriale superiore a 10.000 metri
interventi di nuovo impianto, di completamento,
di ampliamento o di ristrutturazione di edifici
esistenti, pubblici o privati, che
complessivamente prevedano una cubatura superiore
a 10.000 metri cubi o a 3.000 metri quadrati di
impianti per la produzione di energia con potenza
superiore a 1000 chilowatt di picco
linee elettriche ed elettrodotti superiori a 15
chilovolt, tralicci e ripetitori con altezze
superiori a 30 metri
funivie ed impianti di risalita con lunghezza
inclinata superiore a 500 metri
trasformazioni di aree boscate superiori a 30.000
2. Nei casi non elencati dal comma 1 il rilascio
dell'autorizzazione paesaggistica è delegato ai
comuni, che si avvalgono, per la valutazione
delle istanze, delle competenze tecnico
scientifiche delle commissioni locali per il
paesaggio (CLP ndr) di cui all'articolo 4.
La CLP si esprime...
Sull'Autorizzazione Paesaggistica (Atto
autonomo e presupposto rispetto al titolo
abilitativo). Parere obbligatorio e non
In presenza di insediamenti storici e per i beni
culturali e paesaggistici individuati dal
P.R.G.C.(7. Il titolo abilitativo edilizio
relativo ad interventi ricadenti su aree o
immobili che nelle prescrizioni del PRG sono
definiti di interesse storico-artistico,
paesaggistico o documentario ai sensi
dell'articolo 24, è subordinato al parere
vincolante di cui all'articolo 7 della legge
regionale 1 dicembre 2008, n. 32 (Provvedimenti
urgenti di adeguamento al decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42 "Codice dei beni culturali e
del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della
legge 6 luglio 2002, n. 137"). ARTICOLO 49 COMMA
7 L.R.56/77 s.m.i. ). Parere obbligatorio e
Strumenti per la CLP
N. 4 copie elaborati grafici comprendenti
? planimetria di livello catastale/PRGC
aggiornata con evidenziazione dellarea di
intervento e della sagoma dellipotesi
? tavole di Rilievo, Progetto e Comparativa del
progetto in scala 1100
? sezione dei terreni estesa a tutta larea di
proprietà e terreni immediatamente adiacenti
atta ad evidenziare le modifiche della morfologia
? foto aerea/ortofoto dellarea di
? documentazione fotografica (con data di scatto)
del contesto circostante da realizzarsi mediante
una panoramica a 360 facendo perno sul centro
del lotto interessato dallintervento ossia dal
perimetro del fabbricato esistente. (tale
documentazione è corredata da planimetria atta ad
individuare la posizione e visuale dello scatto
fotografico)
dellarea oggetto di intervento mediante la
realizzazione di almeno 4 fotografie dalle fasce
perimetrali a distanza tale da individuare
limpatto dellintervento. Essa dovrà prevedere
visuali dalle più vicine vie pubbliche (tale
? Relazione paesaggistica , ai sensi del
D.P.C.M. 12.12.2005 pubbl sulla G.U. n. 25 del
31.01.2006 (4 copie)
D.Lgs. 22 gennaio 2004 n.42 (art.146)
12. L'autorizzazione paesaggistica è impugnabile,
con ricorso al tribunale amministrativo regionale
o con ricorso straordinario al Presidente della
Repubblica, dalle associazioni portatrici di
interessi diffusi individuate ai sensi delle
vigenti disposizioni di legge in materia di
ambiente e danno ambientale, e da qualsiasi altro
soggetto pubblico o privato che ne abbia
interesse. Le sentenze e le ordinanze del
Tribunale amministrativo regionale possono essere
appellate dai medesimi soggetti, anche se non
L'autorizzazione è efficace per un periodo di
cinque anni, scaduto il quale l'esecuzione dei
progettati lavori deve essere sottoposta a nuova
13. Presso ogni amministrazione competente al
rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è
istituito un elenco delle autorizzazioni
rilasciate, aggiornato almeno ogni trenta giorni
e liberamente consultabile, anche per via
telematica, in cui è indicata la data di rilascio
di ciascuna autorizzazione, con la annotazione
sintetica del relativo oggetto. Copia dell'elenco
è trasmessa trimestralmente alla regione e alla
soprintendenza, ai fini dell'esercizio delle
La compatibilità paesaggistica postula
necessariamente valutazioni di tipo
tecnico-discrezionale da parte delle autorità
1. I comuni istituiscono, ai sensi dell'articolo
148 del codice dei beni culturali e del
paesaggio, singolarmente o preferibilmente in
forma associata, la commissione locale per il
paesaggio con competenze tecnico scientifiche
incaricata di esprimere i pareri previsti
dall'articolo 148, comma 3, del codice dei beni
2. Ogni commissione locale per il paesaggio è
composta da almeno tre componenti, in possesso di
diploma di laurea attinente alla tutela
paesaggistica, alla storia dell'arte e
dell'architettura, al restauro, al recupero ed al
riuso dei beni architettonici e culturali, alla
progettazione urbanistica ed ambientale, alla
pianificazione territoriale, alle scienze agrarie
o forestali ed alla gestione del patrimonio
3. I componenti della commissione locale per il
paesaggio devono rappresentare una pluralità
delle competenze elencate al comma 2.
...se la CLP esprime parere negativo
Sotto il profilo formale è corretto inviare alla
Soprintendenza in quanto non è previsto un
contraddittorio con il Comune.
Tuttavia un tempestivo adeguamento con
contestuale annullamento dell'istanza da parte
del proponente va certamente a vantaggio del
privato e dello snellimento della procedura
Se la Soprintendenza esprime parere condizionato
non occorre più andare in CLP (in quanto essendo
ente delegante ha competenza assoluta ed esprime
parere vincolante)
La terzietà...
6. La regione esercita la funzione autorizzatoria
in materia di paesaggio avvalendosi di propri
uffici dotati di adeguate competenze
tecnico-scientifiche e idonee risorse
strumentali. Può tuttavia delegarne l'esercizio,
per i rispettivi territori, a province, a forme
associative e di cooperazione fra enti locali
come definite dalle vigenti disposizioni
sull'ordinamento degli enti locali, agli enti
parco, ovvero a comuni, purché gli enti
destinatari della delega dispongano di strutture
in grado di assicurare un adeguato livello di
competenze tecnico-scientifiche nonché di
garantire la differenziazione tra attività di
tutela paesaggistica ed esercizio di funzioni
amministrative in materia urbanistico-edilizia.
Parere regionale 75/2009
La differenziazione richiesta ...sia garantita
dall'esistenza di due diversi procedimenti
istruttori e dalla diversità delle commissioni
AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA (Dpr
139/2010)
Il regolamento approvato in via definitiva dal
Consiglio dei Ministri il 10 Giugno 2010 e
recante il procedimento semplificato di
di lieve entità, ha dato attuazione alla
previsione di snellimento e concentrazione dei
procedimenti amministrativi contenuta
nellart.146, comma 9, Dlgs 42/2004 (Codice
Urbani). Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
del 26 agosto è entrato in vigore il 10 settembre.
La procedura semplificata riguarda 39 tipologie
di intervento e prevede una dozzina di
Obbligo di corredare listanza unicamente con la
relazione paesaggistica semplificata, redatta da
un tecnico abilitato che attesta la conformità
dellintervento alla disciplina del paesaggio e
alla vigente disciplina urbanistico - edilizia
preferenza a presentazioni per via telematica o
tramite lo sportello unico (ove costituito,
qualora listanza attenga attività industriali o
riduzione del 40 dei tempi massimi di
procedimento rispetto alla procedura ordinaria
(si passa infatti da 105 a 60 giorni)
introduzione dello screening immediato al fine di
verificare se lintervento è soggetto alla
procedura autorizzativa ordinaria o semplificata
ovvero sia esonerato ai sensi dellart.149
previsione della verifica preliminare della
conformità dellintervento alla disciplina
urbanistico-edilizia (in caso di contrasto non vi
è luogo a procedere sulla domanda e di questo
viene data comunicazione allinteressato)
previsione del rigetto diretto dellistanza da
parte dellAmministrazione competente, in caso di
valutazione negativa di conformità/compatibilità
paesaggistica, senza necessità di investire il
possibilità per linteressato in caso di
rigetto dellistanza da parte dellAmministrazione
competente di richiedere la pronuncia del
Soprintendente che, con provvedimento
definitivo, rilascia direttamente
lautorizzazione o rigetta a sua volta listanza
previsione della motivazione per relationem da
parte dellAmministrazione competente in sede di
rilascio dellautorizzazione, conforme al parere
vincolante favorevole del Soprintendente
previsione del rigetto dellistanza da parte del
Soprintendente, in caso di parere negativo
previsione di non vincolatività del parere del
Soprintendente qualora larea interessata
dallintervento sia assoggettata a un vincolo o a
un piano paesaggistico che contengano specifiche
prescrizioni duso
Permane l'obbligatorietà di acquisire il parere
delle Commissioni locali per il paesaggio
(Comunicato Regione Piemonte BURP 37 del
16.09.2010 )
LA PROCEDURA SEMPLIFICATA (DPR 139/2010)
Il caso degli interventi art.6 comma 2 lett. b)
Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze
contingenti e temporanee ad essere
immediatamente rimosse al cessare della necessità
e, comunque, entro un termine non superiore a
La voce 38 dell'allegato 1 D.P.R. 139/2010 lascia
intendere che al sotto dei 120 gg. la permanenza
di un manufatto non reca pregiudizio ai valori
paesaggistici oggetto di protezione
La c.d. Sanatoria paesaggistica ordinaria (art.
167 D.Lgs.42/2004)
4. L'autorità amministrativa competente accerta
la compatibilità paesaggistica, secondo le
procedure di cui al
comma 5, nei seguenti casi
a) per i lavori, realizzati in assenza o
difformità dall'autorizzazione paesaggistica, che
determinato creazione di superfici utili o volumi
ovvero aumento di quelli legittimamente
b) per l'impiego di materiali in difformità
dall'autorizzazione paesaggistica
c) per i lavori comunque configurabili quali
interventi di manutenzione ordinaria o
straordinaria ai sensi
dell'articolo 3 del decreto del Presidente della
Difficoltà interpretative che portano a numerose
circolari interpretative circolare_MIBAC_16740_16_
9_2008 circolare_MIBAC_33_26_6_2009 circolare_MIBA
C_16721_13_9_2010 che giungono alla conclusione
l'ufficio procedente, prima ancora di verificare
nella concreta fattispecie la sussistenza del
suindicato presupposto negativo dell'assenza di
superfici utili o volumi, ovvero di un aumento di
quelli legittimamente realizzati, deve porsi la
domanda preliminare se il fatto portato alla sua
attenzione presenti o meno rilevanza
paesaggistica, sotto il profilo della
percepibilità della modificazione apportata,
secondo un criterio di media estimazione e
valutazione. Ove addirittura l'incremento di
volume o di superficie (che dovrà per forza di
cose essere di minima entità) non risulti neppure
visibile, allora dovrà evidentemente ritenersi
insussistente in radice l'illecito. La domanda
è pertanto inammissibile. Nei casi dubbi è
possibile avvalersi della consulenza della
Soprintendenza. ...ma attenzione a Sentenza del
Consiglio di Stato 5066/2012 L'aumento di
superfici utili o di volumi che esclude la
sanatoria paesaggistica si configura anche nel
caso di opere interrate o che non aumentano il
carico urbanistico (tuttavia riferentesi a caso
precedente alle circolari citate)
...perchè è opportuno rispettare il vincolo...
Art. 181. Opere eseguite in assenza di
autorizzazione o in difformità da essa
1. Chiunque, senza la prescritta autorizzazione o
in difformità di essa, esegue lavori di qualsiasi
genere su beni paesaggistici è punito con le pene
previste dall'articolo 44, lettera c), del d.P.R.
1-bis. La pena è della reclusione da uno a
quattro anni qualora i lavori di cui al comma 1
a) ricadano su immobili od aree che, per le loro
caratteristiche paesaggistiche, siano stati
dichiarati di notevole interesse pubblico con
apposito provvedimento emanato in epoca
antecedente alla realizzazione dei
lavori (lettera così modificata dall'art. 28 del
d.lgs. n. 157 del 2006) b) ricadano su immobili
od aree tutelati per legge ai sensi dell'articolo
142 ed abbiano comportato un aumento dei
manufatti superiore al trenta per cento della
volumetria della costruzione originaria o, in
alternativa, un ampliamento della medesima
superiore a settecentocinquanta metri cubi,
ovvero ancora abbiano comportato una nuova
costruzione con una volumetria superiore ai mille
articolo 44, lettera c), del d.P.R. 6 giugno
2001, n. 380
c) l'arresto fino a due anni e l'ammenda da
15.493 a 51.645 euro nel caso di lottizzazione
abusiva di terreni a scopo edilizio, come
previsto dal primo comma dell'articolo 30. La
stessa pena si applica anche nel caso di
interventi edilizi nelle zone sottoposte a
vincolo storico, artistico, archeologico,
paesistico, ambientale, in variazione essenziale,
in totale difformità o in assenza del permesso.
...oltre alla remissione in pristino...
Articolo 47. Trasmissione dei documenti
attraverso la posta elettronica tra le pubbliche
amministrazioni. 1. Le comunicazioni di
documenti tra le pubbliche amministrazioni
avvengono mediante l'utilizzo della posta
elettronica o in cooperazione applicativa esse
sono valide ai fini del procedimento
amministrativo una volta che ne sia verificata la
provenienza . ndrn125(125) 1-bis. L'inosservanza
della disposizione di cui al comma 1, ferma
restando l'eventuale responsabilità per danno
erariale, comporta responsabilità dirigenziale e
responsabilità disciplinare.ndrn243(243)
integrazione effettuata dalla lettera a) del
comma 1 dell'art. 6, D.L. 18 ottobre 2012, n. 179
...esempi di pianificazione urbanistica
sensibili al paesaggio...
lespediente normativo regionale
Legge Regionale 56/77 ss.mm.ii. Art. 24
(Norme generali per gli insediamenti storici e
per i beni culturali e paesaggistici)
1 Il piano regolatore generale individua,
sull'intero territorio comunale, i beni culturali
paesaggistici da salvaguardare, anche se non
individuati e vincolati in base alle leggi
comprendendo fra questi
1) gli insediamenti urbani aventi carattere
storico-artistico e/o paesaggistico e le aree
di interesse storico e paesaggistico ad essi
2) i nuclei minori, i monumenti isolati e i
singoli edifici civili o rurali ed i manufatti,
relative aree di pertinenza, aventi valore
storico-artistico e/o paesaggistico o
3) le aree di interesse paesaggistico ambientale,
di cui all'art. 13, 7 comma, lettera a) della
lintroduzione nel P.R.G.C.
Art.101 Norme di Attuazione P.R.G.C.
Larea concernente i pendii del Famolasco ed i 50
m. di profondità in coerenza è individuata quale
area di interesse paesistico ambientale ai
sensi dellarticolo 24 comma 1 punto 3) della
Legge Regionale 56/77 e s.m.i. Gli interventi di
demolizione e ricostruzione, ampliamento e nuova
edificazione sono condizionati al preventivo
parere favorevole della sezione provinciale della
Commissione regionale per la tutela e la
valorizzazione dei beni culturali e ambientalidi
cui allarticolo 91bis della citata L.R.56/77
s.m.i. Commissione locale per il paesaggio di
cui a L.R. 32/2008. Adeguamento normativo
effettuato con Modifica non costituente Variante
Art. 85 La rete ecologica
Il PRG, nello schema di assetto strategico
strutturale del progetto di sviluppo per la città
di Fossano nonché nella carta della Rete
Ecologica Vedi analisi agro-vegetazionale,
riconosce come riferimenti per allestire una Rete
Negli interventi urbanistici, edilizi e di
trasformazione del paesaggio urbano e
agro-vegetazionale, non è ammesso compromettere o
impoverire il valore naturalistico-ambientale e
la dotazione vegetazionale degli ambienti e degli
elementi di riferimento per la Rete Ecologica di
Fossano, anche in considerazione degli esiti
emersi dal bilancio dellevoluzione dei paesaggi
agro vegetazionale nellultimo cinquantennio, che
ha visto una significativa riduzione della
biodiversità Gli ambienti naturali e
paranaturali o naturaliformi hanno subito una
riduzione del 44 pari a circa 190 Ettari
scomparsi, mentre il sistema dei filari, delle
siepi e delle cortine arboree ha subito una
riduzione del 86 pari a circa 1.240 km
scomparsi.. Nei casi, eccezionali, in cui fosse
necessario abbattere, compromettere o ridurre
ambienti o elementi di cui al comma precedente,
per motivi di sicurezza idraulica, di adeguamento
a normative di sicurezza o per causa di forza
maggiore, lintervento è subordinato ad
interventi compensativi pari ad almeno due volte
lestensione e la massa vegetazionale degli
ambienti compromessi o abbattuti.
LAnalisi Agro-Vegetazionale, percorso innovativo
che ha proposto un nuovo approccio allo spazio
rurale, basato sullidentificazione di ambiti
omogenei e sullanalisi dei processi evolutivi
che hanno determinato le attuali condizioni
dambiente, con riguardo ai paesaggi
vegetazionali e alle reti ecologiche lanalisi
offre un interessante bilancio delle
trasformazioni del paesaggio vegetazionale
nellultimo cinquantennio.
Art. 86 La dotazione arborea e arbustiva dello
spazio rurale produttivo
Nelle aziende site in aree a destinazione
agricola, a seguito di qualsiasi intervento
edilizio, con esclusione della manutenzione
ordinaria e straordinaria, della installazione di
impianti tecnologici, della ristrutturazione
edilizia, dellampliamento inferiore a 25 mq. di
superficie coperta e/o di superficie utile lorda,
occorrerà procedere alla piantumazione una tantum
di nuove essenze arboree o arbustive su aree pari
al due per cento (2 ) Superficie aziendale di
cui allarticolo 63 limitatamente alla quota in
proprietà ed insistente sul territorio comunale,
applicando i criteri e i parametri di cui
allottavo comma.
Tutte le aree o fasce di piantumazione di nuove
essenze arboree o arbustive dovranno essere
reperite all'esterno del perimetro
dell'insediamento rurale, dovranno estendersi
preferibilmente lungo il confine del fondo o
lungo i corsi d'acqua, e saranno da concordare
con il Dipartimento Lavori Pubblici.
Le nuove piantumazioni dovranno essere formate
scegliendo essenze autoctone o naturalizzate.
Detta dotazione di verde aggiuntiva dovrà essere
reperita una sola volta nellarco di validità
delle presenti norme anche se gli interventi sono
più di uno e dovrà essere approntata prima della
fine dei lavori del primo intervento edilizio
ammesso. Allintervento successivo sarà
sufficiente dimostrare lesistenza della
dotazione arborea.
La nuova piantumazione dovrà ispirarsi alla più
accurata progettazione ambientale in relazione
soprattutto alle preesistenze sul fondo in
oggetto o sulle aree confinanti e sarà eseguita
nel rispetto dei seguenti elementi
privilegiare i criteri di sviluppo dei sistemi
arborei presenti, quali filari, bordure o siepi
prevedendo il loro equilibrato incremento
ispirarsi alle preesistenze storiche del
territorio alberato presente nelle nostre zone,
quali parchi padronali, piantate alberate, filari
arborei od arbustivi ecc.
escludere gli impianti arborei o arbustivi
monospecifici con finalità economiche quali
vigneti, pioppeti, frutteti ecc.
formare filari, macchie, bordure o siepi lungo il
perimetro stradale, di canali o in confine con
altri fondi. Laddove in causa della formazione di
filari venga verificata limpossibilità tecnica
e/o sia ridotta la funzionalità e la produttività
del compendio, sarà ammessa, la piantumazione
conformata a macchia nellambito della
superficie aziendale in proprietà. Precisazione
introdotta con Variante Parziale n. 3.
IL CASO VOLUMETRIA AMBIENTALMENTE INCONGRUA
IL RISULTATO DELLE CONTRODEDUZIONI ALLE
OSSERVAZIONI(IL NUOVO ARTICOLO 38).
NORMAS IFAC PENDIENTES DE TRASLADAR A LA NORMATIVA ESPA - NORMAS IFAC PENDIENTES DE TRASLADAR A LA NORMATIVA ESPA OLA ISA 402- Auditor a de entidades que utilizan empresas de servicios. ISA 505- Confirmaci n de terceros.	| PowerPoint PPT presentation | free to view
STATICALLY DETERMINED PLANE BAR STURCTURES (FRAMES, ARCHES) - ... + For n hinged joints (if any!) at ... at stiff and/or hinged joints X = 0 Y = 0 MK = 0 Mc = 0 C Arches x y 2l xC x yC C C y Parabolic arch Semi-circular arch To ...	| PowerPoint PPT presentation | free to view
BREVE SINTESI DELLA NORMATIVA SPECIFICA E GENERALE LEGATA AI DSA - BREVE SINTESI DELLA NORMATIVA SPECIFICA E GENERALE LEGATA AI DSA Prof. Zordanazzo Lucilla La legge 59/97, che prevede autonomia didattica finalizzata al ...	| PowerPoint PPT presentation | free to view
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References: Art.101
 articolo 14
 art. 7
 art. 2
 art.
146
 Art.146

Art. 149
 art.3
 ARTICOLO 49
 art.6
 Sentenza 

Art. 181

articolo 44

Articolo 47
 Art. 24

Art.101

Art. 85

Art. 86
 ARTICOLO 38