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Timestamp: 2018-10-23 02:41:11+00:00

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RS 680 Legge federale del 21 giugno 1932 sulle bevande distillate (Legge sull’alcool, LAlc)
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6 Finanze
68 Monopolio dell'alcole
680 Legge federale del 21 giugno 1932 sulle bevande distillate (Legge sull’alcool, LAlc)
Raccolta sistematica Raccolta sistematica
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2 Diritto privato – Procedura civile – Esecuzione
3 Diritto penale – Procedura penale – Esecuzione
4 Scuola – Scienza – Cultura
5 Difesa nazionale in generale
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8 Sanità – Lavoro – Sicurezza sociale
9 Economia – Cooperazione tecnica
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(Legge sull'alcool, LAlc) 1
del 21 giugno 1932 (Stato 1° gennaio 2018)
L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera,
visti gli articoli 105 e 131 capoverso 1 lettera b della Costituzione federale 2 ; 3 visto il messaggio del Consiglio federale del 1° giugno 1931,
Art. 1 I. Dominio d'applicazione
I. Dominio d'applicazione
La fabbricazione, la rettificazione, l'importazione, l'esportazione, il transito, la vendita e l'imposizione fiscale delle bevande distillate sono retti dalla presente legge. Ove questa non disponga altrimenti, sono riservate la legislazione sulle dogane e quella sul commercio delle derrate alimentari e degli oggetti d'uso e consumo.
Art. 2 II. Definizione
II. Definizione
1 È bevanda distillata nel senso della presente legge l'alcool etilico in tutte le sue forme, qualunque ne sia il modo di fabbricazione.
2 Salva la restrizione prevista nel capoverso 3, i prodotti alcoolici ottenuti esclusivamente mediante fermentazione non sono sottoposti alle disposizioni della presente legge, in quanto il loro tenore alcoolico non superi il 15 per cento del volume, o il 18 per cento del volume trattandosi di vini naturali di uve fresche. 1
3 Le disposizioni della presente legge si applicano anche ai prodotti che contengono un'aggiunta d'alcool.
4 Il Consiglio federale sottoporrà, mediante ordinanza, alla presente legge qualsiasi altra specie di alcool potabile e atto a sostituire l'alcool etilico.
1 Nuovo testo giusta il n. 1 dell'all. alla LF del 12 giu. 2009, in vigore dal 1° lug. 2010 ( RU 2010 2617 ; Aldo OCEANE GtF4F
Art. 3 I. Diritto della Confederazione
I. Diritto della Confederazione
1 Il diritto di fabbricare e di rettificare bevande distillate spetta esclusivamente alla Confederazione.
2 Di regola, l'esercizio di questo diritto è concesso a società cooperative o ad altre imprese private.
3 La produzione non industriale delle acquaviti di frutta e cascami di frutta, di sidro, di uva, di vino, di vinacce di uva, di feccia di vino, di radici di genziana, di bacche ed altre materie indigene analoghe è permessa, sempreché queste materie provengano esclusivamente dai poderi del produttore (prodotti propri) o siano state raccolte, a sua cura, allo stato selvatico nel Paese. Tuttavia queste materie possono essere distillate soltanto nelle distillerie domestiche che possiedono una concessione o per conto di committenti. 1
4 Non sono considerati come propri prodotti che le materie provenienti dal suolo sfruttato dal distillatore stesso o dal committente.
5 Il Consiglio federale determinerà, mediante ordinanza, ciò che si deve intendere per produzione non industriale e designerà le materie prime che possono essere distillate dagli esercenti di distillerie domestiche. 2
1 Nuovo testo giusta l'art. 12 cpv. 2 della LF del 23 giu. 1944 su la concessione delle distillerie domestiche, in vigore dal 6 apr. 1945 (CS 6 946).
2 Nuovo testo giusta l'art. 12 cpv. 2 della LF del 23 giu. 1944 su la concessione delle distillerie domestiche, in vigore dal 6 apr. 1945 (CS 6 946).
Art. 4 II. Distillerie professionali / 1. Forme delle concessioni
II. Distillerie professionali
1. Forme delle concessioni
300 Stuart Elizabeth Rayan mDveNy39tS
nonché, per la fabbricazione delle specialità e per la distillazione per conto di terzi, concessioni che non prevedono questo diritto. 2
2 Le concessioni che prevedono un diritto di presa in consegna sono accordate: 3
alle distillerie di patate, di barbabietole ed altre materie analoghe, cioè alle distillerie stabili che adoperano patate indigene o i residui della fabbricazione dello zucchero di barbabietole indigene;
alle distillerie di frutta a granelli, cioè alle distillerie stabili od ambulanti che adoperano, per loro proprio conto, materie prime indigene, come mele e pere, loro sidri, cascami ed altri residui di queste materie;
alle distillerie industriali, cioè alle aziende che adoperano cascami della fabbricazione del lievito compresso e dello zucchero o altre materie prime di provenienza indigena o straniera;
agli stabilimenti di rettificazione, cioè alle aziende che producono alcool di alta gradazione, alcool assoluto o che rettificano acquaviti;
alle fabbriche d'alcool, cioè alle aziende che producono alcool mediante procedimenti chimici.
3 Le concessioni che non prevedono un diritto di presa in consegna sono accordate: 4
alle distillerie di specialità, cioè alle distillerie stabili o ambulanti che adoperano frutta a nocciolo; frutta a granelli, che non siano mele e pere o loro prodotti, cascami e residui; vino, cascami e residui della produzione del vino; radici di genziana; bacche o altre materie analoghe;
alle distillerie per conto di terzi, cioè alle distillerie stabili o ambulanti che adoperano, per conto di committenti e verso rimunerazione, le materie prime designate nell'articolo 3 capoverso 3.
4 Il Consiglio federale fissa le condizioni alle quali un'azienda può ottenere nello stesso tempo diverse concessioni.
1 Nuova espr. giusta il n. I della LF del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 ( RU 2017 777 5159; parere Pro 3 W Authentic Lo Vans IKo97
2 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 379; FF 1996 I 329).
3 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 379; FF 1996 I 329).
4 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 379; FF 1996 I 329).
Art. 5 II. Distillerie professionali / 2. Rilascio delle concessioni / a. Requisiti
2. Rilascio delle concessioni
1 Le concessioni saranno accordate nella misura corrispondente ai bisogni economici del Paese.
2 Esse devono rendere possibile d'utilizzare, a tempo debito, i cascami e i residui della frutticoltura, della viticoltura e della coltivazione delle barbabietole da zucchero, nonché le eccedenze di frutta e patate, in quanto queste materie prime non possano essere razionalmente adoperate altrimenti che nella distilleria.
3 Le concessioni per la distillazione delle materie prime indigene sono accordate di preferenza alle aziende situate nelle regioni in cui la produzione supera in generale i bisogni dell'alimentazione e del foraggiamento.
4 La concessione non può durare più di dieci anni. Essa non può essere accordata che se tanto la persona del concessionario quanto la costruzione e gl'impianti tecnici assicurano un esercizio razionale dell'azienda. Il Consiglio federale emana le norme a ciò occorrenti. Può, fra altro, dichiarare incompatibile l'esercizio d'una distilleria e l'esercizio simultaneo di un'altra professione che ostacolasse la vigilanza della distilleria o del commercio delle bevande distillate.
5 Il trasferimento di una concessione a un'altra persona o a un'altra distilleria è subordinato all'autorizzazione dell'AFD 1 . Quest'autorizzazione dev'essere data se la distilleria è trasferita in via ereditaria e l'erede adempie le condizioni prescritte.
1 Nuova espr. giusta il n. I della LF del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 ( RU 2017 777 5159; D641EG 1 NEBULA G Geox parere D AZPRUbM0E
). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
Art. 6 II. Distillerie professionali / 2. Rilascio delle concessioni / b. Modo di procedere
b. Modo di procedere
1 Le concessioni sono accordate o rinnovate dall'AFD, a domanda e senza spese.
2 Tanto del rilascio quanto del rinnovo è steso atto.
3 In caso d'inosservanza delle condizioni della concessione o di cessazione di uno dei motivi che ne hanno determinato il rilascio o il rinnovo, l'AFD può, dopo aver sentito l'interessato, ritirare la concessione prima della sua scadenza.
4 … 1
1 Abrogato dal n. II cpv. 1 n. 8 della LF del 20 dic. 1968 che modifica quella sull'OG, con effetto dal 1° ott. 1969 (RU 1969 755; FF 1965 II 901).
Art. 7 II. Distillerie professionali / 3. Controllo
3. Controllo
1 Le distillerie date in concessione sono poste sotto il controllo dell'AFD. Questa può valersi della collaborazione delle autorità cantonali e comunali. 1
2 Il concessionario deve tenere un controllo indicante la provenienza delle materie prime, le sorta e quantità di bevande distillate ottenute e l'uso di esse. È inoltre obbligato a consentire in ogni tempo il libero accesso nei locali d'esercizio agli agenti incaricati dell'applicazione della presente legge, e ad autorizzarli ad esaminare la sua contabilità e a fornir loro ogni schiarimento necessario.
3 Per l'acquisto, l'impianto, il trasporto da un luogo all'altro, la sostituzione o la trasformazione d'apparecchi ed accessori della distillazione occorre l'autorizzazione dell'AFD. 2
4 Il Consiglio federale è autorizzato a sottoporre al controllo dell'AFD anche gli impianti che possono servire alla produzione di bevande distillate e non sono oggetto di una concessione. Il capoverso 3 può essere dichiarato applicabile a questi impianti. 3
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 ( RU 2017 777 5159; Bassa Sneakers Dico VERDONE Uomo IypxueGpxT
2 Nuovo testo giusta l'art. 1 della LF del 25 ott. 1949, in vigore dal 1° mar. 1950 (RU 1950 I 72; FF 1949 I 869).
3 Nuovo testo giusta l'art. 1 della LF del 25 ott. 1949, in vigore dal 1° mar. 1950 (RU 1950 I 72; FF 1949 I 869).
Art. 8 1
1 Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1996, con effetto dal 1° feb. 1997 (RU 1997 379; FF 1996 I 329).
Art. 9 II. Distillerie professionali / 4. Concessioni che prevedono un diritto di presa in consegna / a. Diritto di distillare
4. Concessioni che prevedono un diritto di presa in consegna
a. Diritto di distillare 1
1 Il regime delle distillerie che adoperano residui della fabbricazione dello zucchero di barbabietole è fissato nell'atto di concessione.
2 Di regola, le distillerie che adoperano frutta a granelli non sono contingentate. Il Consiglio federale è però autorizzato a prendere tutte le misure atte a limitare la distillazione delle frutta, a condizione di non nuocere alla loro utilizzazione adeguata e tempestiva.
3 Il contingente delle distillerie industriali, degli stabilimenti di rettificazione e delle fabbriche d'alcool è fissato caso per caso nell'atto di concessione.
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° feb. 1997 (RU 1997 379; FF 1996 I 329).
Art. 10 1 II. Distillerie professionali / 4. Concessioni che prevedono un diritto di presa in consegna / b. Diritto di presa in consegna / aa. Principi
b. Diritto di presa in consegna
aa. Principi
1 L'AFD fissa annualmente la quantità di bevande distillate che essa prende in consegna per coprire il suo fabbisogno.
2 Essa può inoltre prendere in consegna dell'acquavite allo scopo di assorbire le eccedenze del mercato.
3 Prima del raccolto, essa comunica alle distillerie titolari di una concessione che prevede il diritto di presa in consegna la quantità che prenderà in consegna ed il relativo prezzo. Le distillerie possono fare le loro offerte fondandosi su questi dati. Se le offerte superano la quantità che sarà presa in consegna, la quota attribuita alle singole distillerie è ridotta proporzionalmente.
4 Il Consiglio federale disciplina i requisiti che devono essere adempiti dalle bevande distillate prese in consegna dall'AFD come pure le modalità della presa in consegna.
5 Le bevande distillate fabbricate con materie prime a base di frutta a granelli sono assoggettate all'imposta conformemente agli articoli 20 a 23.
Art. 11 II. Distillerie professionali / 4. Concessioni che prevedono un diritto di presa in consegna / b. Diritto di presa in consegna / bb. Prezzi di presa in consegna
bb. Prezzi di presa in consegna 1
1 I prezzi delle bevande distillate assunte dall'AFD sono fissati dal Consiglio federale.
2 I prezzi delle bevande distillate che l'AFD prende in consegna per coprire il suo fabbisogno sono fissati tenendo conto dell'utilizzazione delle eccedenze e dei cascami delle materie prime come pure del prezzo di costo di una produzione razionale. L'acquavite fabbricata mediante alambicco può avere un prezzo diverso da quella ottenuta nelle distillerie a colonna. 2
3 I prezzi delle bevande distillate che l'AFD prende in consegna per assorbire le eccedenze del mercato sono fissati secondo le quantità. Essi devono essere inferiori a quelli fissati secondo il capoverso 2. 3
4 e 5 … 4
6 Il prezzo pagato alle distillerie industriali e alle fabbriche d'alcool deve, di regola, corrispondere al prezzo medio di costo dell'etanolo della stessa qualità importato dall'AFD. Per fissare questo prezzo, si potrà tenere equamente conto delle spese effettive di produzione, comprendendo l'interesse e l'ammortamento del capitale investito. 5
7 Gli stabilimenti di rettificazione riceveranno un'indennità per le loro spese.
8 Nel fissare i prezzi si potrà tener equo conto delle differenze di qualità.
4 Abrogati dal n. I della LF del 4 ott. 1996, con effetto dal 1° feb. 1997 (RU 1997 379; FF 1996 I 329).
5 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 ( RU 2017 777 5159; Heyraud FARELL 2zL7vMjg
Art. 12 II. Distillerie professionali / 5. Concessioni che non prevedono il diritto di presa in consegna / a. Distilleria di specialità
5. Concessioni che non prevedono il diritto di presa in consegna
a. Distilleria di specialità 1
1 Il diritto di distillare specialità non è limitato né quanto alla quantità della produzione, né quanto alla provenienza delle materie prime.
2 L'AFD non prende in consegna i prodotti delle distillerie di specialità. 2
3 Le specialità ricavate da materie prime indigene sono tassate in conformità degli articoli 20 a 23.
4 e 5 … 3
3 Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1996, con effetto dal 1° feb. 1997 (RU 1997 379; FF 1996 I 329).
Art. 13 II. Distillerie professionali / 5. Concessioni che non prevedono il diritto di presa in consegna / b. Distillerie per conto di terzi
b. Distillerie per conto di terzi
1 Le concessioni per l'esercizio delle distillerie che lavorano per conto di terzi sono date alle distillerie ambulanti. Esse possono essere date anche a distillerie stabili ove quelle ambulanti siano insufficienti o ciò sia giustificato da circostanze locali o da circostanze anteriori all'attuazione della presente legge.
2 Salvo che non fruiscano di una delle altre concessioni previste nell'articolo 4, le distillerie per conto di terzi non devono lavorare per proprio conto, ma solo per conto di committenti. Esse distilleranno, per conto di questi ultimi, soltanto le materie prime designate nell'articolo 14.
3 L'acquavite in tal modo ottenuta deve essere consegnata al committente. 1
4 … 2
1 Nuovo testo giusta l'art. 1 della LF del 25 ott. 1949, in vigore dal 1° mar. 1950 (RU 1950 I 72; FF 1949 I 869).
2 Abrogato dall'art. 1 della LF del 25 ott. 1949, con effetto dal 1° mar. 1950 (RU 1950 I 72; FF 1949 I 869).
Art. 14 III. Distillerie domestiche / 1. Condizione giuridica
III. Distillerie domestiche
1. Condizione giuridica
1 La produzione non industriale di acquavite di frutta e cascami di frutta, di sidro, succo fermentato, di uva, di vino, di vinacce d'uva, di feccia di vino, di radici di genziana, di bacche o di altre materie analoghe indigene, provenienti esclusivamente dalla raccolta indigena del produttore o raccolte, a sua cura, allo stato selvatico nel Paese, è autorizzata soltanto nelle distillerie domestiche concessionate. 1
2 L'esercente d'una distilleria domestica, il cui raccolto sia stato decimato dalla grandine o da altre intemperie, può ottenere dall'AFD, per la durata di un anno, la concessione di distillare prodotti propri e materie prime fornite da terzi, senza perdere con ciò il diritto al fabbisogno esente da imposta, previsto nell'articolo 16.
3 … 2
4 … 3
5 Gli apparecchi e gli accessori suddetti non possono, di regola, essere trasferiti a terzi se non unitamente all'azienda agricola alla quale appartengono (dominio della distilleria). Se questo dominio viene ad essere frazionato, la distilleria non può più essere esercitata che sulla parcella sulla quale si trovava prima del frazionamento.
6 Senza l'autorizzazione dell'AFD, gli apparecchi per distillare o i loro accessori non possono essere né sostituiti né trasformati a scopo di aumentarne la capacità di produzione, né trasferiti a terzi, se questo trasferimento non è in relazione con quello del dominio della distilleria. Nell'autorizzazione può essere prescritto il modo in cui la sostituzione o la trasformazione deve essere fatta.
7 … 4
2 Abrogato dall'art. 12 cpv. 3 della LF del 23 giu. 1944 su la concessione delle distillerie domestiche, con effetto dal 6 apr. 1945 (CS 6 946).
4 Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1996, con effetto dal 1° feb. 1997 (RU 1997 379; FF 1996 I 329).
Art. 15 1 III. Distillerie domestiche / 2. Vigilanza
2. Vigilanza
1 La distilleria domestica è posta sotto la vigilanza dell'AFD. Questa può valersi della collaborazione delle autorità cantonali e comunali.
2 Il distillatore non può fare alcuna trasformazione senza aver fornito all'AFD tutte le indicazioni prescritte.
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 ( RU 2017 777 5159; FF 2016 3217 ).
Art. 16 III. Distillerie domestiche / 3. Utilizzazione dell'acquavite / a. Fabbisogno esente da imposta
3. Utilizzazione dell'acquavite
a. Fabbisogno esente da imposta
Per il fabbisogno della propria economia domestica e della propria azienda agricola, l'esercente di una distilleria domestica non è autorizzato a trattenere, in esenzione da imposta, se non l'acquavite a ciò necessaria, che provenga dalla distillazione di materie prodotte dai suoi poderi o raccolte, a sua cura, allo stato selvatico nel paese. Il Consiglio federale emanerà delle norme intese a garantire l'efficacia di questa disposizione e a prevenire l'impiego abusivo dell'acquavite esente da imposta.
Art. 17 1 III. Distillerie domestiche / 3. Utilizzazione dell'acquavite / b. Diritto di presa in consegna dell'acquavite di frutta a granelli
b. Diritto di presa in consegna dell'acquavite di frutta a granelli
1 L'AFD può prendere in consegna l'acquavite di frutta a granelli non necessaria all'economia domestica ed all'azienda agricola del distillatore domestico. Gli articoli 10 e 11 sono applicabili per analogia.
2 L'acquavite di frutta a granelli ceduta a terzi gratuitamente o contro rimunerazione è assoggettata all'imposizione conformemente agli articoli 20 a 23.
Art. 18 1 III. Distillerie domestiche / 3. Utilizzazione dell'acquavite / c. Acquavite di specialità
c. Acquavite di specialità
Koah Dalia mjWu15HL88
Dalia Koah FP33ku 1 IV. Distillazione per conto di terzi
IV. Distillazione per conto di terzi
1 Chi vuole ottenere acquavite di frutta a granelli o di specialità può fare distillare le sue materie prime da una distilleria che lavora per conto di terzi.
2 I produttori che fanno distillare materie indigene provenienti esclusivamente dai loro poderi o raccolte, a loro cura, allo stato selvatico, sono riconosciuti committenti-esercenti di distillerie domestiche, se soddisfano alle condizioni fissate dal Consiglio federale conformemente all'articolo 3 capoverso 5 per la produzione non industriale di bevande distillate. Il Consiglio federale può tuttavia sottoporre il riconoscimento dei committenti-esercenti di distillerie domestiche a limitazioni, in quanto queste siano necessarie per evitare abusi.
3 Quando circostanze speciali impediscono l'utilizzazione di una distilleria che lavora per conto di terzi, l'AFD può autorizzare il proprietario di una distilleria domestica a eseguire la distillazione per conto di un committente-esercente di distilleria domestica o a dargli in locazione il suo impianto.
4 Le prescrizioni concernenti la sorveglianza degli esercenti di distillerie domestiche, l'utilizzazione e l'imposizione dell'acquavite sono applicabili anche ai committenti-esercenti di distillerie domestiche.
5 I committenti che non adempiono le condizioni del capoverso 2 sono sottoposti alle prescrizioni concernenti i distillatori professionali per l'autorizzazione di distillare, il controllo, l'utilizzazione e l'imposizione dell'acquavite prodotta. Il controllo può essere semplificato per i committenti che producono acquavite in piccole quantità.
6 Se un committente è stato punito per contravvenzione grave alla legge sull'alcool o per recidiva nella contravvenzione, oppure è dedito al bere, l'AFD può vietargli di dare ordini di distillare conformemente al capoverso 5. Il Consiglio federale può inoltre dichiarare il diritto di far distillare incompatibile con l'esercizio di determinate professioni, se esso ha per effetto d'intralciare il controllo delle materie prime, della produzione e della utilizzazione dell'acquavite.
Art. 20 V. Imposta sulle specialità / 1. Assoggettamento
V. Imposta sulle specialità
1. Assoggettamento
1 L'imposta sulle specialità è prelevata sulle acquaviti ottenute mediante la distillazione delle frutta a nocciolo, delle frutta a granelli che non siano le mele e le pere o loro prodotti o cascami e residui, dell'uva, del vino, delle vinacce d'uva, delle fecce di vino, delle radici di genziana, delle bacche e altre materie analoghe. Questi prodotti sono totalmente soggetti all'imposta se sono stati fabbricati in distillerie date in concessione. Se essi sono stati fabbricati in distillerie domestiche o per conto di committenti, le sole quantità vendute o consegnate gratuitamente a terzi sono soggette all'imposta.
2 Quest'imposta è dovuta:
dall'esercente della distilleria data in concessione, secondo l'articolo 12;
dall'esercente della distilleria domestica, secondo l'articolo 18 capoverso 2, o dal committente, secondo l'articolo 19.
3 ... 1
1 Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1996 (RU 1997 379; FF Dalia Koah N3WZ28f 1996 I 329). Abrogato dal n. I della LF del 30 set. 2016, con effetto dal 1° gen. 2018 (RU 2017 777 5159; FF 2016 3217 ).
Art. 21 V. Imposta sulle specialità / 2. Base dell'imposizione
2. Base dell'imposizione
1 L'acquavite ottenuta nelle distillerie date in concessione è assoggettata all'imposta secondo il quantitativo prodotto. 1
2 Le piccole aziende possono essere assoggettate all'imposta secondo il quantitativo delle materie prime e il loro rendimento medio presunto, oppure in blocco.
3 L'acquavite ottenuta nelle distillerie domestiche o per conto di committenti è assoggettata all'imposta per la quantità venduta o consegnata a terzi. L'imposizione può essere fatta anche in blocco.
Art. 22 1 V. Imposta sulle specialità / 3. Aliquota dell'imposta
3. Aliquota dell'imposta
1 Il Consiglio federale fissa l'aliquota dell'imposta dopo aver sentito gli interessati. Esso tiene conto delle aliquote d'imposta applicate nei Paesi limitrofi.
2 Accorda agevolazioni fiscali ai piccoli produttori per una quantità determinata della loro produzione, a condizione che le materie prime distillate, secondo l'articolo 14 capoverso 1 provengano esclusivamente dal raccolto indigeno del produttore o siano state raccolte, a sua cura, allo stato selvatico nel Paese.
3 L'imposta è fissata per ettolitro alla temperatura di 20° C.
Koah Dalia Kjnxu 1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° lug. 1999 (RU 1997 379 1999 1730; FF 1996 I 329).
Art. 23 V. Imposta sulle specialità / 4. Procedura di tassazione Esigibilità
4. Procedura di tassazione Esigibilità
1 L'AFD può prescrivere la forma della notifica della quantità di alcool prodotta o uscita dai depositi fiscali e può in particolare ordinare che si ricorra all'elaborazione elettronica dei dati, previo esame del sistema informatico utilizzato. 1
1bis Il Consiglio federale disciplina la procedura di tassazione. 2
2 Ogni contribuente dovrà tenere i registri, riempire i formulari e fare le dichiarazioni occorrenti alla tassazione.
3 Gli agenti di controllo competenti possono eseguire controlli in ogni momento e senza preavviso. A tal fine, il titolare di una distilleria deve accordare agli agenti di controllo il libero accesso ai locali di vendita e ai magazzini, fornire loro ogni informazione necessaria, mostrare loro le scorte e permettere loro di ispezionare i libri di commercio e i documenti giustificativi. Dalia Koah zzIOCZ6 3
4 L'AFD fissa la data alla quale l'imposta è esigibile.
2 Introdotto dal n. I della LF del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 ( RU 2017 777 5159; FF 2016 3217 ).
3 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018 ( RU 2017 777 5159; FF 2016 3217 ).
parere Valensi 2 Vega kKUws
1 Va. Imposizione di prodotti alcoolici destinati all'uso come bevande o generi voluttuari.
Va. Imposizione di prodotti alcoolici destinati all'uso come bevande o generi voluttuari.
1 All'imposta sulle acquaviti sono assoggettati:
i prodotti a cui sono state addizionate bevande distillate;
i vini naturali di uve fresche con un tenore alcoolico superiore al 18 per cento del volume, come anche i vini di frutta, di bacche o di altre materie prime, con un tenore alcoolico superiore al 15 per cento del volume, le specialità di vino, i vini dolci e le mistelle;
i vermut e gli altri vini di uve fresche, aromatizzati con piante od altre sostanze.
Dalia Koah 5cuxH1f 2 L'imposta è ridotta del 50 per cento per:
i vini naturali di uve fresche con un tenore alcoolico superiore al 18 per cento fino ad un massimo del 22 per cento del volume, come anche i vini di frutta, di bacche o di altre materie prime, con un tenore alcoolico superiore al 15 per cento fino ad un massimo del 22 per cento del volume;
le specialità di vino, i vini dolci e le mistelle, con un tenore alcoolico massimo del 22 per cento del volume;
i vermut e gli altri vini di uve fresche, aromatizzati con piante od altre sostanze, con un tenore alcoolico massimo del 22 per cento del volume.
2bis L'imposta è aumentata del 300 per cento per le bevande distillate edulcorate, con un tenore alcolico inferiore a 15 per cento del volume, contenenti almeno 50 grammi di zucchero al litro, espresso in zucchero invertito, o un'edulcorazione corrispondente e messe in commercio mescolate e pronte al consumo in bottiglie o altri contenitori. 4
3 Il Consiglio federale regola l'assoggettamento all'imposta come pure il rimborso o il computo dell'onere fiscale che conformemente alla presente legge è stato percepito sulle materie prime impiegate.
1 Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° lug. 1999 (RU 1997 379, 1999 1730; FF 1996 I 329).
2 Nuovo testo giusta il n. 1 dell'all. alla LF del 12 giu. 2009, in vigore dal 1° lug. 2010 ( RU 2010 2617 ; FF 2008 6385 ).
3 Nuovo testo giusta il n. 1 dell'all. alla LF del 12 giu. 2009, in vigore dal 1° lug. 2010 ( RU 2010 2617 ; FF 2008 6385 ).
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; FF 2003 1950 ).
Art. 24 1 VI. …
VI. …
1 Abrogato dal n. 4 dell'all. della LF del 29 apr. 1998 sull'agricoltura, con effetto dal 1° gen. 1999 ( RU 1998 3033 ; FF 1996 IV 1).
Art. 25 1 VII. Apparecchi per distillare privi di concessione
VII. Apparecchi per distillare privi di concessione
L'AFD può ordinare che gli apparecchi per distillare non aventi più diritto ad una concessione siano modificati in modo da escluderne un'utilizzazione abusiva.
Art. 26 1
Art. 27 1 I. Monopolio della Confederazione
I. Monopolio della Confederazione
1 Il diritto d'importare bevande distillate con un tenore alcoolico superiore all'80 per cento del volume spetta esclusivamente alla Confederazione.
2 La Regìa federale degli alcool (RFA) può autorizzare terzi ad importare sorte di alcool che essa stessa non immette in commercio.
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° lug. 1999 (RU 1997 379 1999 1730; FF 1996 I 329).
Art. 28 1 II. Importazione / 1. Oggetto / a. Bevande distillate
II. Importazione
a. Bevande distillate
Le bevande distillate possono essere importate dietro pagamento di un'imposta pari all'imposta sulle acquaviti di specialità.
Art. 29 1 II. Importazione / 1. Oggetto / b. Prodotti alcoolici
b. Prodotti alcoolici
I generi alimentari contenenti alcool sono imposti all'aliquota del prodotto alcoolico in essi contenuto. Per il rimanente, le imposte gravanti l'importazione di prodotti alcoolici destinati all'uso come bevande o generi voluttuari sono disciplinate all'articolo 23 bis .
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1 II. Importazione / 1. Oggetto / c. …
c. …
Art. 31 1 II. Importazione / 1. Oggetto / d. Prodotti alcoolici impropri al consumo come bevande o generi voluttuari
d. Prodotti alcoolici impropri al consumo come bevande o generi voluttuari
1 Le bevande distillate e i prodotti alcoolici impropri al consumo come bevande o generi voluttuari sono esenti dall'imposta.
2 Il Consiglio federale stabilisce:
in quali casi occorre effettuare una denaturazione;
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le persone abilitate a effettuare la denaturazione.
3 L'AFD disciplina la denaturazione.
Art. 32 1 II. Importazione / 2. Autorizzazione d'impiego
2. Autorizzazione d'impiego
1 Chiunque vuole impiegare etanolo non tassato e non denaturato per la fabbricazione di prodotti impropri al consumo come bevande o generi voluttuari oppure in processi commerciali non finalizzati alla produzione di bevande o generi voluttuari deve ottenere un'autorizzazione d'impiego dall'AFD.
2 Il Consiglio federale definisce le condizioni per il rilascio dell'autorizzazione d'impiego. L'AFD stabilisce nell'autorizzazione i vincoli per i prodotti e i processi di cui al capoverso 1.
3 Il titolare dell'autorizzazione d'impiego può:
consegnare etanolo non tassato e non denaturato ad aziende che possiedono un'autorizzazione per gestire un deposito fiscale o un'autorizzazione d'impiego; e
senza la prestazione di una garanzia, impiegare per uno scopo imponibile, con una notifica per l'imposizione, etanolo non tassato e non denaturato fino a una quantità annua di 2000 litri di alcool puro oppure consegnarlo per un impiego assoggettato all'imposta.
Art. 33 1
Art. 34 1 II. Importazione / 3. Riscossione dell'imposta; deposito fiscale
3. Riscossione dell'imposta; deposito fiscale
1 Per il calcolo, la riscossione e la garanzia dell'imposta pagabile al confine si applicano le norme della legislazione doganale.
2 Il Consiglio federale può autorizzare le aziende che offrono le garanzie necessarie a fabbricare, trasportare, gestire e depositare bevande distillate in sospensione d'imposta in un deposito fiscale.
3 Esso disciplina le condizioni per l'autorizzazione di un deposito fiscale e per la sua gestione.¨
Art. 35 1 III. ... / 4. Controllo
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4. Controllo
1 L'AFD sorveglia l'impiego delle bevande distillate.
2 Gli agenti di controllo competenti possono eseguire controlli in ogni momento e senza preavviso. A tal fine, il titolare di una distilleria deve accordare agli agenti di controllo il libero accesso ai locali di vendita e ai magazzini, fornire loro ogni informazione necessaria, mostrare loro le scorte e permettere loro di ispezionare i libri di commercio e i documenti giustificativi.
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Art. 36 III. ... / IV. Esportazione e transito
IV. Esportazione e transito
1 Chiunque esporta prodotti fabbricati con bevande distillate, per le quali sono state pagate le tasse fiscali, ha diritto ad un rimborso proporzionato alla quantità adoperata. È considerata esportazione anche l'introduzione in un negozio in Svizzera in zona franca di tasse secondo l'articolo 17 capoverso 1 bis della legge del 18 marzo 2005 1 sulle dogane. 2
2 L'aliquota del rimborso è calcolata sulla base delle tasse fiscali previste nella presente legge e gravanti i prodotti esportati. Se non è possibile determinare l'importo esatto di queste tasse, il rimborso si farà secondo l'aliquota più bassa.
3 Il rimborso è eseguito alla fine dell'esercizio annuo. Nel corso di esso, l'AFD può versare acconti.
4 Nessun rimborso sarà eseguito sulle esportazioni di quantità inferiori a cinque chilogrammi lordi.
5 Il transito dell'alcool e dei prodotti contenenti alcool è esentato da qualsiasi onere fiscale previsto dalla presente legge. Per quanto concerne la garanzia delle tasse previste dalla presente legge, si applicano le disposizioni della legislazione doganale. 3
1 RS 631.0
2 Per. introdotto dal n. I 4 della LF del 17 dic. 2010 sull'acquisto di merci nei negozi in zona franca di tasse degli aeroporti, in vigore dal 1° giu. 2011 ( RU 2011 1743 ; FF 2010 1921 ).
3 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1996, in vigore dal 1° lug. 1999 (RU 1997 379 1999 1730; FF 1996 I 329).
Art. 37 1 I. ...
1 Abrogato dal n. I della LF del 30 set. 2016, con effetto dal 1° gen. 2018 ( RU 2017 777 5159; FF 2016 3217 ).
Art. 38 1 II. Prezzi e condizioni di vendita
II. Prezzi e condizioni di vendita
1 I prezzi di costo e le altre condizioni di vendita della RFA sono fissati dal Dipartimento federale delle finanze. Le spese per l'approvvigionamento economico del Paese in alcool non possono essere incluse nel prezzo di vendita.
2 L'onere fiscale gravante l'alcool potabile o destinato alla fabbricazione di generi voluttuari è pari all'imposta sulle acquaviti di specialità.
3 La RFA sorveglia l'utilizzazione delle bevande distillate che essa vende ai titolari di licenze. Il compratore deve accordare agli agenti di controllo competenti il libero accesso ai locali di vendita e ai magazzini, fornir loro ogni informazione necessaria e permettere loro di ispezionare i libri di commercio e i documenti giustificativi.
Art. 39 1 I. Definizioni
I. Definizioni
1 Esercita il commercio di bevande distillate chi le vende, procura o altrimenti fornisce verso compenso.
2 È considerata commercio anche la fornitura gratuita a scopo pubblicitario. Sono eccettuati i regali consegnati a una cerchia determinata di persone.
3 Per commercio all'ingrosso s'intende qualsiasi fornitura a rivenditori e a imprese che impiegano bevande distillate nell'elaborazione dei loro prodotti.
4 Ogni altra forma di commercio, compresa la mescita, è considerata commercio al minuto.
1 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 dic. 1980, in vigore dal 1° gen. 1983 (RU 1982 694; FF 1979 I 53).
Art. 39 a 1 II. ...
II. ...
1 Introdotto dal n. I della LF del 19 dic. 1980 (RU 1982 694; FF 1979 I 53). Abrogato dal n. I della LF del 30 set. 2016, con effetto dal 1° gen. 2018 (RU 2017 777 5159; FF 2016 3217 ).
Art. 40 1 III. ...
III. ...
3 ... 4
3bis ... 5
4 e 5 ... 6
2 Abrogato dal n. I della LF del 30 set. 2016, con effetto dal 1° gen. 2018 ( RU 2017 777 5159; FF 2016 3217 ).
4 Abrogato dal n. I della LF del 30 set. 2016, con effetto dal 1° gen. 2018 ( RU 2017 777 5159; FF 2016 3217 ).
5 Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1996 (RU 1997 379; FF 1996 I 329). Abrogato dal n. I della LF del 30 set. 2016, con effetto dal 1° gen. 2018 (RU 2017 777 5159; FF 2016 3217 ).

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 39

Art. 40