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Timestamp: 2019-06-26 05:58:02+00:00

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NORMATIVA D.P.R. 26.4.1986, N.131 - "TESTO UNICO DELL'IMPOSTA DI REGISTRO";
D.P.R. 26.4.1986, N.131 - "TESTO UNICO DELL'IMPOSTA DI REGISTRO";
art.1 in vig dal 01/07/86 Oggetto dell'imposta
art.2 Atti soggetti a registrazione
a) gli atti indicati nella tariffa, se formati da iscritto nel territorio dello Stato;
d) gli atti formati all'estero, compresi quelli dei consoli italiani, che comportano trasferimento della proprieta` ovvero costituzione o trasferimento di altri diritti reali, anche di garanzia, su beni immobili o aziende esistenti nel territorio dello Stato e quelli che hanno per oggetto la locazione o l'affitto di tali beni.
art.3 Contratti verbali
a) di locazione o affitto beni immobili esistenti nel territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzione e proroghe anche tacite;
art.4 Operazioni di società ed enti esteri
d) il trasferimento nel territorio dello Stato, da altro Stato della Comunità economica europea, della sede dell'amministrazione di uno dei soggetti di cui alla lettera a), sempreche` non sia stata assolta nello Stato di provenienza l'imposta prevista dalla direttiva della Comunità economica europea 17 luglio 1969, n. 335;
e) il trasferimento nel territorio dello Stato, da altro Stato della Comunità economica europea, della sede legale di uno dei soggetti di cui alla lettera a), avente la sede dell'amministrazione in uno Stato non facente parte della Comunità economica europea, sempreche` non sia stata assolta nello Stato di provenienza l'imposta prevista dalla direttiva di cui alla lettera d);
f) la istituzione o il trasferimento nel territorio dello Stato di sedi secondarie di uno dei soggetti di cui alla lettera a), non avente la sede dell'amministrazione ne` quella legale in uno Stato della Comunità economica europea, sempreche`, in caso di trasferimento, non sia stata assolta, in altro Stato della Comunità economica europea, l'imposta prevista dalla direttiva di cui alla lettera d);
g) la messa a disposizione di capitali di investimento o di esercizio a favore delle sedi secondarie stabilite nel territorio dello Stato dai soggetti di cui alla lettera a) non aventi la sede dell'amministrazione ne` quella legale in uno Stato della Comunità economica europea;
art.5 Registrazione in termine fisso e registrazione in caso d'uso
2. Le scritture private non autenticate sono soggette a registrazione in caso d'uso se tutte le disposizioni in esse contemplate sono relative ad operazioni soggette all'imposta sul valore aggiunto. Si considerano soggette all'imposta sul valore aggiunto anche le cessioni e le prestazioni per le quali l'imposta non è dovuta a norma dell'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e quelle di cui al sesto comma dell'art. 21 dello stesso decreto ad eccezione delle operazioni esenti ai sensi dell'articolo 10, primo comma, numeri 8) e 8 bis), dello stesso decreto.
art.6 Caso d'uso
1. Si ha caso d'uso quando un atto si deposita, per essere acquisito agli atti, presso le cancellerie giudiziarie nell'esplicazione di attivita` amministrative o presso le amministrazioni dello Stato o degli enti pubblici territoriali e i rispettivi organi di controllo, salvo che il deposito avvenga ai fini dell'adempimento di un'obbligazione delle suddette amministrazioni, enti o organi ovvero sia obbligatorio per legge o regolamento.
art.7 Atti non soggetti a registrazione
1. Per gli atti indicati nella tabella allegata al presente testo unico non vi è obbligo di chiedere la registrazione neanche in caso d'uso; se presentati per la registrazione, l'imposta è dovuta in misura fissa. La disposizione si applica sugli atti indicati negli articoli 4, 5 e 11 della stessa tabella anche se autenticati o redatti in forma pubblica.
art.8 Registrazione volontaria
1. Chiunque vi abbia interesse puo` richiedere in qualsiasi momento, pagando la relativa imposta, la registrazione di un atto.
art.9 Ufficio competente
1. Competente a registrare gli atti pubblici, le scritture private autenticate e gli atti degli organi giurisdizionali e` l'ufficio del registro nella cui circoscrizione risiede il pubblico ufficiale obbligato a richiedere la registrazione a norma della lettera b) o della lettera c) dell'art. 10.
2. La registrazione di tutti gli altri atti puo` essere eseguita da qualsiasi ufficio del registro.
TITOLO II - Registrazione degli atti
art.10 Soggetti obbligati a richiedere la registrazione
a) le parti contraenti per le scritture private non autenticate, per i contratti verbali e per gli atti pubblici e privati formati all'estero nonche` i rappresentanti delle societa` o enti esteri, ovvero uno dei soggetti che rispondono delle obbligazioni della societa` o ente, per le operazioni di cui all'art. 4;
art.11 Richiesta di registrazione degli atti scritti
3. Chi richiede la registrazione di un atto diverso da quelli previsti dal comma 2 deve presentare all'ufficio del registro due originali ovvero un originale e una fotocopia. Se dell'atto siano stati formati piu` originali, il richiedente puo` presentarne anche piu` di due e richiedere che su tutti venga apposta la annotazione di cui al comma 4 dell'art. 16.
4. I soggetti indicati alla lettera d) dell'art. 10, devono presentare gli atti rinvenuti ai sensi della lettera a) dell'art. 15 e quelli di cui siano venuti legittimamente in possesso ai sensi dello stesso articolo.
5. Agli atti scritti in lingua straniera deve essere allegata una traduzione in lingua italiana eseguita da un perito iscritto presso il tribunale ed asseverata conforme con giuramento. In mancanza di periti traduttori iscritti presso il tribunale nella cui circoscrizione ha sede l'ufficio del registro competente la traduzione e` effettuata da persona all'uopo incaricata dal presidente del tribunale.
6. La disposizione del comma 5 non si applica agli atti che, con l'osservanza delle norme sulla competenza, vengono presentati agli uffici compresi nei territori dello Stato nei quali e` ammesso, per legge, l'uso della lingua straniera adoperata nella redazione dell'atto.
art.12 Richiesta di registrazione dei contratti verbali e delle operazioni di societa` ed enti esteri
1. La registrazione dei contratti verbali che vi sono soggetti in termine fisso deve essere richiesta, tranne che per le cessioni, risoluzione e proroghe dei contratti di locazione di cui all'art. 17, presentando all'ufficio una denuncia in doppio originale redatta su modelli forniti dall'ufficio stesso. La denuncia deve essere sottoscritta da almeno una delle parti contraenti e deve indicare le generalita` e il domicilio di queste, il luogo e la data di stipulazione, l'oggetto, il corrispettivo pattuito e la durata del contratto.
2. Per le operazioni di cui all'art. 4, quando non risultino da atto scritto, la denuncia deve essere firmata da rappresentante delle societa` o ente estero ovvero da uno dei soggetti che rispondono delle obbligazioni della societa` o ente.
3. Ai fini del presente testo unico la denuncia assume qualita` di atto.
art.13 MODIFICATO DALL'ART. 6 L. 02/12/91 N. 399 -Termini per la richiesta di registrazione
1. La registrazione degli atti che vi sono soggetti in termine fisso deve essere richiesta entro venti giorni dalla data dell'atto se formato in Italia, entro sessanta giorni se formato all'estero.
2. Per gli inventari, le ricognizioni dello stato di cose o di luoghi e in genere per tutti gli atti che non sono stati formati in un solo giorno il termine decorre dalla data di chiusura dell'atto; per le scritture private autenticate il termine decorre dalla data dell'ultima autenticazione e per i contratti verbali dall'inizio della loro esecuzione.
3. Per i provvedimenti e gli atti di cui all'articolo 10, comma 1, lettera c), diversi dai decreti di trasferimento e dagli atti da essi ricevuti, i cancellieri devono richiedere la registrazione entro cinque giorni da quello in cui il provvedimento e` stato pubblicato o emanato quando dagli atti del procedimento sono desumibili gli elementi previsti dal comma 4 bis dell'art. 67 e, in mancanza di tali elementi, entro cinque giorni dalla data di acquisizione degli stessi.
art.14 Termine per la richiesta di registrazione degli atti soggetti ad approvazione od omologazione
1. Per gli atti soggetti ad approvazione od omologazione da parte della pubblica amministrazione o dell'autorita` giudiziaria ordinaria e per quelli che non possono avere esecuzione senza che sia trascorso un intervallo di tempo fissato dalla legge, il termine di cui all'art. 13 decorre rispettivamente dal giorno in cui i soggetti tenuti a richiedere la registrazione hanno avuto notizia, a norma del comma 2, del provvedimento di approvazione o di omologazione ovvero dal giorno in cui l'atto e` divenuto altrimenti eseguibile.
2. Agli effetti del presente articolo i funzionari e i cancellieri preposti all'ufficio che ha provveduto all'approvazione od omologazione dell'atto devono, entro cinque giorni dall'emanazione del provvedimento, darne notizia alle parti ovvero ai notai o funzionari che hanno erogato l'atto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
art.15 Registrazione d'ufficio
1. In mancanza di richiesta da parte dei soggetti indicati alle lettere a), b) e c) dell'art. 10 la registrazione e` eseguita d'ufficio, previa riscossione dell'imposta dovuta:
a) per gli atti pubblici e per le scritture private conservati presso il pubblico ufficiale che li ha redatti o le ha autenticate nonche` per gli atti degli organi giurisdizionali conservati presso le cancellerie giudiziarie; qualora non si rinvengano gli atti iscritti nei relativi repertori, la registrazione e` eseguita sulla base degli elementi dagli stessi desumibili.
b) per le scritture private non autenticate soggette a registrazione in termine fisso quando siano depositate presso pubblici uffici o quando l'amministrazione finanziaria ne sia venuta legittimamente in possesso in base ad una legge che autorizzi il sequestro o ne abbia avuta visione nel corso di accessi, ispezioni o verifiche eseguiti ai fini di altri tributi.
c) per i contratti verbali di cui alla lettera a) dell'art. 3 e per le operazioni di cui all'art. 4 quando, in difetto di prova diretta, risultino da presunzioni gravi, precise e concordanti.
d) per i contratti verbali di cui alla lettera b) dell'art. 3 quando, in difetto di prova diretta, la loro esistenza risulti, continuando nello stesso locale o in parte di esso la stessa attivita` commerciale, da cambiamenti nella ditta nell'insegna o nella titolarita` dell'esercizio ovvero da altre presunzioni gravi, precise e concordanti.
e) per gli atti soggetti a registrazione in termine fisso rispetto ai quali e` intervenuta la decadenza di cui all'art. 76, comma 1, e per gli atti soggetti a registrazione in caso d'uso ai sensi dell'art. 6, quando siano depositati a norma di tale ultimo articolo.
2. Nelle ipotesi previste dalla lettera c) e della lettera d) del comma 1 e` ammessa la prova contraria, ad esclusione di quella testimoniale.
art.16 Esecuzione della registrazione
1. Salvo quanto disposto nell'art. 17, la registrazione e` eseguita, previo pagamento dell'imposta liquidata dall'ufficio, con la data del giorno in cui e` stata richiesta.
2. L'ufficio puo` differire la liquidazione dell'imposta per non piu` di tre giorni: il differimento non e` consentito se ritarda o impedisce l'adozione di un provvedimento ovvero il deposito dell'atto entro un termine di decadenza.
3. La registrazione consiste nella annotazione in apposito registro dell'atto o della denuncia e, in mancanza, della richiesta di registrazione con la indicazione del numero progressivo annuale, della data della registrazione, del nome del richiedente, della natura dell'atto, delle parti e delle somme riscosse. Per gli uffici dotati di sistemi elettrocontabili le modalita` relative all'esecuzione della registrazione sono stabilite con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia.
4. L'ufficio in calce o a margine degli originali e delle copie dell'atto o della denuncia, annota la data ed il numero della registrazione ed appone la quietanza della somma riscossa ovvero dichiara che la registrazione e` stata eseguita a debito; l'annotazione dell'avvenuta registrazione deve essere fatta anche sugli atti eventualmente allegati.
5. Quando la registrazione e stata eseguita con il pagamento dell'imposta in misura fissa a norma dell'art. 27 deve esserne fatta espressa menzione.
6. Eseguita la registrazione, l'ufficio restituisce al richiedente l'originale dell'atto pubblico o un originale della scrittura privata o della denuncia. Per le scritture private presentate in un unico originale, l'ufficio restituisce la fotocopia da esso certificata conforme. Se la registrazione e` avvenuta in base alla sola richiesta di registrazione, l'ufficio restituisce fotocopia della richiesta con le annotazioni di cui al comma 4.
art.17 ARTICOLO SOSTITUITO DALL'ART. 21 COMMA 18 L. 27/12/97 N. 449 - Cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite dei contratti di locazione e di affitto di beni immobili
1. L'imposta dovuta per la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili esistenti nel territorio dello Stato nonche` per le cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite degli stessi e` liquidata dalle parti contraenti ed assolta entro venti giorni mediante versamento del relativo importo presso uno dei soggetti incaricati della riscossione, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237.
2. L'attestato di versamento relativo alle cessioni, alle risoluzioni e alle proroghe deve essere presentato all'ufficio del registro presso cui e` stato registrato il contratto entro venti giorni dal pagamento.
3. Per i contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani di durata pluriennale l'imposta puo` essere assolta sul corrispettivo pattuito per l'intera durata del contratto ovvero annualmente sull'ammontare del canone relativo a ciascun anno. In caso di risoluzione anticipata del contratto il contribuente che ha corrisposto l'imposta sul corrispettivo pattuito per l'intera durata del contratto ha diritto al rimborso del tributo relativo alle annualita` successive a quella in corso. L'imposta relativa alle annualita` successive alla prima, anche conseguenti a proroghe del contratto comunque disposte, deve essere versata con le modalita` di cui al comma 1.
art.18 Effetti della registrazione
3. Su richiesta delle parti contraenti, dei loro aventi causa o di coloro nel cui interesse la registrazione e` stata eseguita, l'ufficio del registro rilascia copia delle scritture private, delle denunce e degli atti formati all'estero dei quali e` ancora in possesso nonche` delle note e delle richieste di registrazione di qualunque atto pubblico o privato. Il rilascio di copie ad altre persone puo` avvenire soltanto su autorizzazione del pretore competente. Nei casi previsti dall'art 17 in luogo del rilascio della copia e` attestato il modello di versamento.
art.19 MODIFICATO DALL'ART. 10 L. 23/12/99 N. 488 - Denuncia di eventi successivi alla registrazione
TITOLO III - Applicazione dell'imposta
art.20 Interpretazione degli atti
1. L'imposta e` applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente.
art.21 Atti che contengono piu` disposizioni
1. Se un atto contiene piu` disposizioni che non derivano necessariamente, per la loro intrinseca natura, le une dalle altre, ciascuna di esse e` soggetta ad imposta come se fosse un atto distinto.
2. Se le disposizioni contenute nell'atto derivano necessariamente, per la loro intrinseca natura, le une dalle altre, l'imposta si applica come se l'atto contenesse la sola disposizione che da` luogo alla imposizione piu` onerosa.
3. Non sono soggetti ad imposta gli accolli di debiti ed oneri collegati e contestuali ad altre disposizioni nonche` le quietanze rilasciate nello stesso atto che contiene le disposizioni cui si riferiscono.
art.22 Enunciazione di atti non registrati
1. Se in un atto enunciate disposizioni contenute in atti scritti o contratti verbali non registrati e posti in essere fra le stesse parti intervenute nell'atto che contiene la enunciazione, l'imposta si applica anche alle disposizioni enunciate. Se l'atto enunciato era soggetto a registrazione in termine fisso e` dovuta anche la pena pecuniaria di cui all'art. 69.
2. L'enunciazione di contratti verbali non soggetti a registrazione in termine fisso non da` luogo all'applicazione dell'imposta quando gli effetti delle disposizioni enunciate sono gia` cessati o cessano in virtu` dell'atto che contiene l'enunciazione.
3. Se l'enunciazione di un atto non soggetto a registrazione in termine fisso e` contenuta in uno degli atti dell'autorita` giudiziaria indicati nell'art. 37, l'imposta si applica sulla parte dell'atto enunciato non ancora eseguita.
art.23 Disposizioni relative a beni soggetti ad aliquote diverse, eredita` e comunioni indivise
1. Se una disposizione ha per oggetto piu` beni o diritti, per i quali sono previste aliquote diverse, si applica l'aliquota piu` elevata, salvo che per i singoli beni o diritti siano stati pattuiti corrispettivi distinti.
2. La disposizione del comma 1 non si applica per i crediti, ne` per i beni mobili e le rendite facenti parte di una eredita` indivisa o di una comunione, i quali sono soggetti, in occasione delle cessioni dell'eredita` o di quote di comunione, alle aliquote stabilite per ciascuno di essi.
4. Nelle cessioni di aziende o di complessi aziendali relativi a singoli rami dell'impresa, ai fini dell'applicazione delle diverse aliquote, le passivita` si imputano ai diversi beni sia mobili che immobili in proporzione del loro rispettivo valore.
art.24 Presunzione di trasferimento delle accessioni e delle pertinenze
2. Quando, entro tre anni, le pertinenze vengano comunque a risultare di proprieta` dell'acquirente dell'immobile al cui servizio erano destinate, si applica l'imposta con l'aliquota relativa al trasferimento dell'immobile, diminuita dell'ammontare della imposta eventualmente pagata per il trasferimento delle pertinenze stesse separatamente intervenuto fra le stesse parti.
art.25 Atti a titolo oneroso e gratuito
1. Un atto in parte oneroso e in parte gratuito e` soggetto all'imposta di registro per la parte a titolo oneroso, salva l'applicazione dell'imposta sulle donazioni per la parte a titolo gratuito.
art.26 MODIFICATO DALL'ART. 23 DL 02/03/89 N. 69 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI IN L. 27/04/89 N. 154 -Presunzione di liberalita`
1. I trasferimenti immobiliari, escluse le permute aventi per oggetto immobili ma fino a concorrenza del minore dei valori permutati, posti in essere tra coniugi ovvero tra parenti in linea retta o che tali siano considerati ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni si presumono donazioni, con esclusione della prova contraria, se l'ammontare complessivo dell'imposta di registro e di ogni altra imposta dovuta per il trasferimento, anche se richiesta successivamente alla registrazione, risulta inferiore a quello delle imposte applicabili in caso di trasferimento a titolo gratuito, al netto delle detrazioni spettanti.
4. La presunzione di liberalita`, se ricorre la condizione di cui al comma 1, vale anche per i provvedimenti che accertano l'acquisto per usucapione della proprieta` di immobili o di diritti reali di godimento sugli stessi da parte del coniuge o di un parente in linea retta dal precedente proprietario o titolare di diritto reale di godimento.
art.27 MODIFICATO DALL'ART. 10 L. 23/12/99 N. 488 - Atti sottoposti a condizione sospensiva approvazione od omologazione
art.28 Risoluzione del contratto
1. La risoluzione del contratto e` soggetta all'imposta in misura fissa se dipende da clausola o da condizione risolutiva espressa contenuta nel contratto stesso ovvero stipulata mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata entro il secondo giorno non festivo successivo a quello in cui e` stato concluso il contratto. Se e` previsto un corrispettivo per la risoluzione, sul relativo ammontare si applica l'imposta proporzionale prevista dall'art. 6 o quella prevista dall'art. 9 della parte prima della tariffa.
2. In ogni altro caso l'imposta e` dovuta per le prestazioni derivanti dalla risoluzione, considerando comunque, ai fini della determinazione dell'imposta proporzionale, l'eventuale corrispettivo della risoluzione come maggiorazione delle prestazioni stesse.
art.29 Transazione
1. Per le transazioni che non importano trasferimento di proprieta` o trasferimento o costituzione di diritti reali l'imposta si applica in relazione agli obblighi di pagamento che ne derivano senza tenere conto degli obblighi di restituzione ne` di quelli estinti per effetto della transazione; se dalla transazione non derivano obblighi di pagamento l'imposta e` dovuta in misura fissa.
art.30 Ratifica, convalida o conferma
2. Quando per la ratifica, la convalida o la conferma e` pattuito un corrispettivo a carico dell'acquirente, l'imposta si applica con l'aliquota propria dell'atto ratificato, convalidato o confermato. Se il corrispettivo non e` pagato contestualmente e` dovuta, se maggiore, l'imposta stabilita per la relativa obbligazione.
3. Quando per la ratifica, la convalida o la conferma e` pattuito un corrispettivo a carico dell'alienante e` dovuta l'imposta per l'assunzione della obbligazione o quella di quietanza a seconda che dall'atto la somma risulti promessa o pagata.
4. Il criterio per la determinazione dell'imposta stabilito nel comma 3 si applica anche quando e` pattuito, a carico di una delle parti, un corrispettivo per la ratifica, convalida o conferma di atti non traslativi della proprieta`.
art.31 MODIFICATO DALL'ART. 21, COMMA 18, LETT. B), L. 27/12/97, N. 449 - Cessione del contratto
1. La cessione del contratto e` soggetta all'imposta con l'aliquota propria del contratto ceduto, con esclusione della cessione prevista dall'articolo 5 della parte I della tariffa.
art.32 Dichiarazione di nomina
1. La dichiarazione di nomina della persona, per la quale un atto e` stato in tutto o in parte stipulato, e` soggetta all'imposta in misura fissa a condizione che la relativa facolta` derivi dalla legge ovvero derivi da espressa riserva contenuta nell'atto cui la dichiarazione si riferisce e sia esercitata, entro tre giorni dalla data dell'atto, mediante atto pubblico ovvero mediante scrittura privata autenticata o presentata per la registrazione entro il termine stesso. Se la dichiarazione di nomina viene fatta nello stesso atto o contratto che contiene la riserva non e` dovuta alcuna imposta. In ogni altro caso, nonche` quando la dichiarazione di nomina non e` conforme alla riserva o e` fatta a favore di altro partecipante alla gara, e` dovuta l'imposta stabilita per l'atto cui si riferisce la dichiarazione.
art.33 Mandato irrevocabile e atto di surrogazione
1. Il mandato irrevocabile con dispensa dall'obbligo di rendiconto e` soggetto all'imposta stabilita per l'atto per il quale e` stato conferito.
2. L'atto da cui risulta la surrogazione nei diritti del creditore, a norma degli articoli 1201 e 1203 del codice civile, e` soggetto all'imposta stabilita per la cessione del diritto spettante al creditore surrogato.
art.34 Divisioni
1. La divisione, con la quale ad un condividente sono assegnati beni per un valore complessivo eccedente quello a lui spettante sulla massa comune, e` considerata vendita limitatamente alla parte eccedente. La massa comune e` costituita nelle comunioni ereditarie dal valore, riferito alla data della divisione, dell'asse ereditario netto determinato a norma dell'imposta di successione, e nelle altre comunioni, dai beni risultanti da precedente atto che abbia scontato l'imposta propria dei trasferimenti.
2. I conguagli superiori al cinque per cento del valore della quota di diritto, ancorche` attuati mediante accollo di debiti della comunione, sono soggetti all'imposta con l'aliquota stabilita per i trasferimenti mobiliari fino a concorrenza del valore complessivo dei beni mobili e dei crediti compresi nella quota e con l'aliquota stabilita per i trasferimenti immobiliari per l'eccedenza.
3. Quando risulta che il valore dei beni assegnati ad uno dei condividenti determinato a norma dell'art. 52 e` superiore a quello dichiarato, la differenza si considera conguaglio.
4. Agli effetti del presente articolo le comunioni tra i medesimi soggetti, che trovano origine in piu` titoli, sono considerate come una sola comunione se l'ultimo acquisto di quote deriva da successione a causa di morte.
art.35 MODIFICATO DALL'ART. 21, COMMA 18, L. 27/12/97 N. 449 - Contratti a prezzo indeterminato
1. Se il corrispettivo deve essere determinato posteriormente alla stipulazione di un contratto, l'imposta e` applicata in base al valore dichiarato dalla parte che richiede la registrazione, salvo conguaglio o rimborso dopo la determinazione definitiva del corrispettivo, da denunciare a norma dell'art. 19.
2. Gli aggiornamenti o gli adeguamenti del canone a norma della legge 27 luglio 1978, n. 392, non hanno effetto ai fini della determinazione definitiva del corrispettivo dell'annualita` del contratto nel corso della quale si verificano. Qualora l'imposta sia stata corrisposta per l'intera durata del contratto di locazione gli aggiornamenti o gli adeguamenti del canone hanno effetto ai soli fini della determinazione della base imponibile in caso di proroga del contratto.
3. Se nel contratto e` prevista la possibilita` che il corrispettivo vari tra un minimo e un massimo, il valore da dichiarare a norma del comma 1 non puo` essere inferiore al minimo.
art.36 Contratti a tempo indeterminato e contratti con patto di proroga tacita o di recesso anticipato
1. Per i contratti a tempo indeterminato l'imposta e` applicata in base alla durata dichiarata dalla parte che ne richiede la registrazione. Se alla data indicata il rapporto non sia cessato deve essere presentata all'ufficio, a norma dell'art. 19, una nuova denuncia sulla base della quale l'imposta viene applicata in relazione alla maggiore durata del contratto.
3. Per i contratti con patto di proroga tacita l'imposta e` applicata in relazione alla durata pattuita, salvo l'obbligo delle parti di denunciare a norma dell'art. 19 l'ulteriore periodo di durata del rapporto e di pagare la relativa imposta in base alle norme vigenti al momento in cui il contratto e` divenuto vincolante per il nuovo periodo.
4. Per i contratti, che attribuiscono ad una parte il diritto di recedere prima della scadenza ma dopo un determinato periodo di tempo, l'imposta e` applicata in relazione a tale periodo, salvo integrazione per l'ulteriore durata.
art.37 Atti dell'autorita` giudiziaria
1. Gli atti dell'autorita` giudiziaria in materia di controversie civili che definiscono anche parzialmente il giudizio, i decreti ingiuntivi esecutivi, i provvedimenti che dichiarano esecutivi i lodi arbitrali e le sentenze che dichiarano efficaci nello Stato sentenze straniere, sono soggetti all'imposta anche se al momento della registrazione siano stati impugnati o siano ancora impugnabili, salvo conguaglio o rimborso in base a successiva sentenza passata in giudicato; alla sentenza passata in giudicato sono equiparati l'atto di conciliazione giudiziale e l'atto di transazione stragiudiziale in cui e` parte l'amministrazione dello Stato.
art.38 Irrilevanza della nullita` e dell'annullabilita` dell'atto
1. La nullita` o l'annullabilita` dell'atto non dispensa dall'obbligo di chiedere la registrazione e di pagare la relativa imposta.
art.39 Atti soggetti a registrazione in caso d'uso
1. Per gli atti soggetti a registrazione in caso d'uso l'imposta e` applicata in base alle disposizioni vigenti al momento della richiesta di registrazione.
art.40 MODIFICATO DALL'ART. 8, L 18/02/99 N. 28 - Atti relativi ad operazioni soggette all'imposta sul valore aggiunto
1. Per gli atti relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi soggetti all'imposta sul valore aggiunto, l'imposta si applica in misura fissa. Si considerano soggette all'imposta sul valore aggiunto anche le cessioni e le prestazioni per le quali l'imposta non è dovuta a norma dell'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e quelle di cui al sesto comma del successivo art. 21, ad eccezione delle operazioni esenti ai sensi dell'articolo 10, numeri 8, 8-bis e 27quinquies, dello stesso decreto
art.41 MODIFICATO DALL'ART. 8 DPR 18/08/00, N. 308 - Liquidazione dell'imposta
1. L'imposta, quando non è dovuta in misura fissa, è liquidata dall'ufficio mediante l'applicazione dell'aliquota indicata nella tariffa alla base imponibile, determinata secondo le disposizioni del titolo quarto, con arrotondamento a lire mille, per difetto se la frazione non è superiore a lire cinquecento e per eccesso se superiore, ovvero all'unità, nel caso in cui i valori siano espressi in euro, per difetto se la frazione è inferiore a 50 centesimi e per eccesso se non inferiore.
2. L'ammontare dell'imposta principale non può essere in nessun caso inferiore alla misura fissa indicata nell'articolo 11 della tariffa, parte prima, salvo quanto disposto dagli articoli 5 e 7 della tariffa stessa.
art.42 MODIFICATO DALL'ART. 3-QUATER D.LGS. 18/12/97, N. 463 - Imposta principale, suppletiva e complementare
1. È principale l'imposta applicata al momento della registrazione e quella richiesta dall'ufficio se diretta a correggere errori od omissioni effettuati in sede di autoliquidazione nei casi di presentazione della richiesta di registrazione per via telematica; è suppletiva l'imposta applicata successivamente se diretta a correggere errori od omissioni dell'ufficio; è complementare l'imposta applicata in ogni altro caso.
TITOLO IV - Determinazione della base imponibile
art.43 MODIFICATO DALL'ART. 10 L. 23/12/99 N. 488 - Base imponibile
g) [ ];
4. Le disposizioni del comma 1 valgono anche per gli atti dell'autorita` giudiziaria, di cui all'art. 37, relativi agli atti indicati nel comma stesso e produttivi degli stessi effetti.
art.44 Espropriazione forzata e trasferimenti coattivi
1. Per la vendita di beni mobili e immobili fatta in sede di espropriazione forzata ovvero all'asta pubblica e per i contratti stipulati o aggiudicati in seguito a pubblico incanto la base imponibile e` costituita dal prezzo di aggiudicazione, diminuito, nell'ipotesi prevista dall'art. 587 del codice di procedura civile, della parte gia` assoggettata all'imposta.
2. Per l'espropriazione per pubblica utilita` e per ogni altro atto della pubblica autorita` traslativo o costitutivo della proprieta` di beni mobili o immobili o di aziende e di diritti reali sugli stessi la base imponibile e` costituita dall'ammontare definitivo dell'indennizzo. In caso di trasferimento volontario all'espropriante nell'ambito della procedura espropriativa la base imponibile e` costituita dal prezzo.
art.45 Concessioni e atti con amministrazioni dello stato
1. Per gli atti concernenti le concessioni di cui all'art. 5 della parte prima della tariffa, nonche` per gli atti portanti trasferimento di beni immobili o diritti reali immobiliari da o ad amministrazioni dello Stato, compresi gli organi dotati di personalita` giuridica, con valore determinato dall'ufficio tecnico erariale in base a disposizioni di legge, la base imponibile e` costituita rispettivamente dall'ammontare del canone ovvero da quello del corrispettivo pattuito.
art.46 MODIFICATO DALL'ART. 3, COMMA 164, L. 23/12/96 N. 662 - Rendite e pensioni
1. Per la costituzione di rendite la base imponibile e` costituita dalla somma pagata o dal valore dei beni ceduti dal beneficiario ovvero, se maggiore, dal valore della rendita; per la costituzione di pensioni la base imponibile e` costituita dal valore della pensione.
2. Il valore della rendita o pensione e` costituito:
a) dal ventuplo dell'annualita` se si tratta di rendita perpetua o a tempo indeterminato;
b) dal valore attuale dell'annualita`, calcolato al saggio legale di interesse, ma in nessun caso superiore al ventuplo dell'annualita`, se si tratta di rendita o pensione a tempo determinato;
c) dall'ammontare che si ottiene moltiplicando l'annualita` per il coefficiente indicato nel prospetto allegato al presente testo unico, applicabile in relazione all'eta` della persona alla cui morte deve cessare, se si tratta di rendita o pensione vitalizia.
3. Il valore della rendita o pensione costituita congiuntamente a favore di piu` persone, che debba cessare con la morte di una qualsiasi di esse, e` determinato a norma della lettera c) del comma 2 tenendo conto dell'eta` del meno giovane dei beneficiari. Se la rendita o pensione e` costituita congiuntamente a favore di piu` persone con diritto di accrescimento tra loro, il valore e` determinato tenendo conto dell'eta` del piu` giovane dei beneficiari.
4. La rendita o pensione a tempo determinato, con clausola di cessazione per effetto della morte del beneficiario prima della scadenza, e` valutata nei modi previsti dalla lettera b) del comma 2, ma il suo valore non puo` superare quello determinato nei modi previsti dalla successiva lettera c) con riferimento alla durata massima della rendita o pensione.
5. Le disposizioni dei commi 3 e 4 si applicano con riferimento alla persona alla cui morte deve cessare la corresponsione della rendita o della pensione se tale persona e` diversa dal beneficiario.
art.47 Enfiteusi
1. Per la costituzione di enfiteusi e per la devoluzione o la cessione del diritto dell'enfiteuta, la base imponibile e` costituita dal ventuplo del canone annuo ovvero, se maggiore, dal valore del diritto dell'enfiteuta.
2. Per l'affrancazione la base imponibile e` costituita dalla somma dovuta dall'enfiteuta.
3. Il valore del diritto del concedente e` pari alla somma dovuta dall'enfiteuta per l'affrancazione. Il valore del diritto dell'enfiteuta e` pari alla differenza tra il valore della piena proprieta` e la somma dovuta per l'affrancazione.
art.48 Valore della nuda proprieta` dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione
1. Per il trasferimento della proprieta` gravata da diritto di usufrutto, uso o abitazione la base imponibile e` costituita dalla differenza tra il valore della piena proprieta` e quello dell'usufrutto, uso o abitazione. Il valore dell'usufrutto, dell'uso o dell'abitazione e` determinato a norma dell'art. 46, assumendo come annualita` l'ammontare ottenuto moltiplicando il valore della piena proprieta` per il saggio legale di interesse.
art.49 Crediti
1. Per i crediti la base imponibile e` costituita dal loro importo, senza tener conto degli interessi non ancora maturati. Per i crediti infruttiferi che scadono almeno dopo un anno dalla data dell'atto con il quale sono stati costituiti o ceduti, la base imponibile e` costituita dal loro valore attuale calcolato al saggio legale di interesse.
art.50 in vig dal 01/01/00 ARTICOLO SOSTITUITO DALL'ART. 10, L. 23 DICEMBRE 1999, N. 488 - Atti ed operazioni concernenti società, enti, consorzi, associazioni ed altre organizzazioni commerciali od agricole.
1. Per gli atti costitutivi e per gli aumenti di capitale o di patrimonio di società o di enti, diversi dalle società, compresi i consorzi, le associazioni e le altre organizzazioni di persone o di beni con o senza personalità giuridica aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali o agricole, con conferimento di immobili o diritti reali immobiliari, la base imponibile è costituita dal valore dei beni o diritti conferiti al netto delle passività e degli oneri accollati alle società, enti, consorzi, associazioni e altre organizzazioni commerciali o agricole, nonché delle spese e degli oneri inerenti alla costituzione o all'esecuzione dell'aumento calcolati forfetariamente nella misura del 2 per cento del valore dichiarato fino a lire 200 milioni e dell'1 per cento per la parte eccedente, e in ogni caso in misura non superiore a lire 1 miliardo.
art.50 in vig dal 20/06/96 al 31/12/99 MODIFICATO DALL'ART. 10, COMMA 5, LETT. B), DL 20/06/96 N. 323 CONVERTITO IN L. 08/08/96 N. 425 - Atti ed operazioni concernenti societa`, enti, consorzi, associazioni ed altre organizzazioni commerciali od agricole
1. Per gli atti costitutivi e per gli aumenti di capitale di societa` per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilita` limitata, comprese le cooperative, la base imponibile e` costituita dal valore nominale delle azioni o delle quote sociali sottoscritte e dall'eventuale sopraprezzo, dedotte le spese e gli oneri inerenti alla costituzione o all'esecuzione dell'aumento. Le spese e gli oneri sono calcolati forfettariamente nella misura del due per cento dell'ammontare complessivo del valore nominale e del sopraprezzo fino a lire 200 milioni e dell'uno per cento per la parte dell'ammontare stesso che eccede lire 200 milioni, e in ogni caso in misura non superiore a lire 1 miliardo.
2. Per gli atti costitutivi e per gli aumenti di capitale o di patrimonio di societa` diverse da quelle indicate al comma 1 ovvero di enti, diversi dalle societa`, compresi consorzi, le associazioni e le altre organizzazioni di persone o di beni con o senza personalita` giuridica aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attivita` commerciali o agricole, la base imponibile e` costituita dall'ammontare degli apporti o dal valore degli stessi, al netto delle obbligazioni o degli oneri accollati alla societa` o ente e delle spese e degli oneri inerenti alla costituzione o all'esecuzione dell'aumento calcolati forfettariamente nella misura del due per cento dell'ammontare o del valore dichiarato fino a lire 200 milioni e` dell'uno per cento per la parte eccedente, e in ogni caso in misura non superiore a lire 1 miliardo. La disposizione si applica anche quando un ente gia` esistente assume come oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attivita` commerciali o agricole.
3. Se sono conferiti immobili, diritti reali immobiliari o aziende, la base imponibile, per la parte relativa a tali conferimenti, e` costituita dal valore dei beni, diritti o aziende conferiti al netto delle passivita` e oneri. Sono considerati aziende anche i complessi aziendali relativi a singoli rami dell'impresa. Se il conferimento di azienda o complesso aziendale e` fatto ad una societa` per azioni, in accomandita per azioni o a responsabilita` limitata, comprese le cooperative, il valore e` quello risultante dalla relazione di stima di cui all'art. 2343 del codice civile.
5. Nei casi di cui alle lettere a), b), c), d), e) e h) dell'art. 4 la base imponibile e` costituita dal valore del patrimonio netto appartenente ai soggetti ivi indicati al momento della istituzione o del trasferimento della sede legale o amministrativa o dell'oggetto principale dell'attivita` nel territorio dello Stato. Nei casi di cui alle lettere f) e g) dello stesso articolo la base imponibile e` costituita dall'ammontare dei capitali messi a disposizione della sede secondaria.
art.51 MODIFICATO DALL'ART. 57, D.LGS. 15/12/97, N. 446 - Valore dei beni e dei diritti
3. Per gli atti che hanno per oggetto beni immobili o diritti reali immobiliari l'ufficio del registro, ai fini dell'eventuale rettifica, controlla il valore di cui al comma 1 avendo riguardo ai trasferimenti a qualsiasi titolo e alle divisioni e perizie giudiziarie, anteriori di non oltre tre anni alla data dell'atto o a quella in cui se ne produce l'effetto traslativo o costitutivo, che abbiano avuto per oggetto gli stessi immobili o altri di analoghe caratteristiche e condizioni, ovvero al reddito netto di cui gli immobili sono suscettibili, capitalizzato al tasso mediamente applicato alla detta data e nella stessa localita` per gli investimenti immobiliari, nonche` ad ogni altro elemento di valutazione, anche sulla base di indicazioni eventualmente fornite dai comuni.
4. Per gli atti che hanno per oggetto aziende o diritti reali su di esse il valore di cui al comma 1 è controllato dall'ufficio con riferimento al valore complessivo dei beni che compongono l'azienda, compreso l'avviamento ed esclusi i beni indicati nell'art. 7 della parte prima della tariffa e art. 11-bis della tabella, al netto delle passività risultanti dalle scritture contabili obbligatorie o da atti aventi data certa a norma del codice civile, tranne quelle che l'alienante si sia espressamente impegnato ad estinguere e quelle relative ai beni di cui al citato art. 7 della parte prima della tariffa e art. 11-bis della tabella. L'ufficio può tenere conto anche degli accertamenti compiuti ai fini di altre imposte e può procedere ad accessi, ispezioni e verifiche secondo le disposizioni relative all'imposta sul valore aggiunto.
art.52 MODIFICATO DALL'ART. 3, COMMA 135, L. 28/2/95 N. 549 - Rettifica del valore degli immobili e delle aziende
4. Non sono sottoposti a rettifica il valore o il corrispettivo degli immobili, iscritti in catasto con attribuzione di rendita, dichiarato in misura non inferiore, per i terreni, a settantacinque volte il reddito dominicale risultante in catasto e, per i fabbricati, a cento volte il reddito risultante in catasto, aggiornati con i coefficienti stabiliti per le imposte sul reddito, ne` i valori o corrispettivi della nuda proprieta` e dei diritti reali di godimento sugli immobili stessi dichiarati in misura non inferiore a quella determinata su tale base a norma degli articoli 47 e 48. Ai fini della disposizione del presente comma le modifiche dei coefficienti stabiliti per le imposte sui redditi hanno effetto per gli atti pubblici formati, per le scritture private autenticate e gli atti giudiziari pubblicati o emanati dal decimo quinto giorno successivo a quello di pubblicazione dei decreti previsti dagli articoli 87 e 88 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, nonche` per le scritture private non autenticate presentate per la registrazione da tale data. La disposizione del presente comma non si applica per i terreni per i quali gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione edificatoria.
5. I moltiplicatori di settantacinque e cento volte possono essere modificati, in caso di sensibili divergenze dai valori di mercato, con decreto del Ministro delle finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Le modifiche hanno effetto per gli atti pubblici formati, per le scritture private autenticate e gli atti giudiziari pubblicati o emanati dal decimo quinto giorno successivo a quello di pubblicazione del decreto nonche` per le scritture private non autenticate presentate per la registrazione da tale data.
art.53 Atti sprovvisti di indicazioni necessarie
1. Se l'atto non contiene la dichiarazione di valore ne` l'indicazione del corrispettivo, l'ufficio determina la base imponibile, salva l'applicazione dell'art. 52 nelle ipotesi previste nei commi 3 e 4 dell'art. 51.
2. Se l'atto non contiene l'indicazione della sua data, si assume come tale quella in cui e` eseguita la registrazione, salva l'applicazione della sanzione stabilita nell'art. 74.
TITOLO V - Riscossione dell'imposta
art.54 Riscossione dell'imposta in sede di registrazione
1. All'atto della richiesta di registrazione il richiedente deve pagare l'imposta liquidata a norma del comma 1 dell'art. 16, ovvero, se la liquidazione e` differita a norma del comma 2 dello stesso articolo, depositare la somma che l'ufficio ritiene corrispondente all'imposta dovuta. Della somma depositata viene rilasciata ricevuta.
3. Per gli altri atti degli organi giurisdizionali il pagamento dell'imposta deve essere effettuato, entro il termine di cui al comma 5, dalle parti in causa o dai soggetti nel cui interesse e` richiesta la registrazione.
5. Quando la registrazione deve essere eseguita d'ufficio a norma dell'art. 15, l'ufficio del registro notifica apposito avviso di liquidazione al soggetto o ad uno dei soggetti obbligati al pagamento dell'imposta, con invito ad effettuare entro il termine di sessanta giorni il pagamento dell'imposta e, se dallo stesso dovuta, della pena pecuniaria irrogata per omessa richiesta di registrazione. Nell'avviso devono essere indicati gli estremi dell'atto da registrare o il fatto da denunciare e la somma da pagare.
art.55 MODIFICATO DALL'ART. 1, DLGS 18/12/97 N. 473 - Riscossione dell'imposta successivamente alla registrazione
1. Il pagamento dell'imposta complementare, dovuta in base all'accertamento del valore imponibile o alla presentazione di una delle denunce previste dall'art. 19, deve essere eseguito entro sessanta giorni da quello in cui e` avvenuta la notifica della relativa liquidazione.
2. Il pagamento delle imposta suppletive deve essere eseguito entro sessanta giorni da quello in cui e` avvenuta la notifica della relativa liquidazione.
3. Il pagamento delle imposte, e delle sanzioni amministrative eseguito successivamente alla registrazione deve risultare da apposita quietanza indicante gli estremi di registrazione dell'atto e le generalita` del soggetto che ha eseguito il pagamento.
art.56 MODIFICATO DALL'ART. 1, DLGS 18/12/97 N. 473 - Riscossione in pendenza di giudizio, riscossione coattiva e privilegio
a) di imposta complementare per il maggior valore accertato. In tal caso la maggior imposta deve essere pagata per un terzo entro il termine di cui all'articolo 55, per due terzi dell'imposta liquidata sul valore risultante dalla decisione della commissione tributaria di primo grado e per il resto dopo la decisione della commissione di secondo grado, in ogni caso al netto delle somme gia` riscosse; la direzione regionale delle entrate, se ricorrono gravi motivi, puo` sospendere la riscossione fino alla decisione della commissione tributaria di primo grado. Se l'imposta riscuotibile in base alla decisione della commissione tributaria e` inferiore a quella gia` riscossa, il contribuente ha diritto al rimborso della differenza entro sessanta giorni dalla notifica della decisione, che deve essere eseguita anche su richiesta del contribuente;
2. Il pagamento delle imposte, di cui al comma 1, richieste in relazione alle decisioni delle commissioni tributarie, deve essere effettuato, con gli interessi di mora, entro sessanta giorni dalla notifica dell'avviso di liquidazione.
art.57 Soggetti obbligati al pagamento
art.58 Surrogazione all'amministrazione
2. L'ingiunzione e` provvisoriamente esecutiva a norma dell'art. 642 del codice di procedura civile. Non e` ammissibile l'opposizione fondata sul motivo che le imposte pagate non erano dovute in misura minore.
art.59 Registrazione a debito
a) le sentenze, i provvedimenti e gli atti che occorrono nei procedimenti contenziosi nei quali sono interessate le amministrazioni dello Stato e le persone o gli enti morali ammessi al beneficio del gratuito patrocinio quando essi vengono formati d'ufficio o ad istanza o nell'interesse dei detti soggetti; la registrazione a debito non e` ammessa per le sentenze portanti trasferimento di beni e diritti di qualsiasi natura;
c) gli atti relativi alla procedura fallimentare, ai sensi degli articoli 91 e 133 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
art.60 Modalita` per la registrazione a debito
1. La registrazione a debito si esegue a norma dell'art. 16 a condizione che nel contesto o a margine dell'originale di ciascun atto sia indicato che questo e` compilato o emanato ad istanza o nell'interesse dell'amministrazione dello Stato o della persona o dell'ente morale ammesso al gratuito patrocinio, facendosi in quest'ultimo caso menzione della data del decreto di ammissione e dell'autorita` giudiziaria che lo ha emanato. Per i provvedimenti emessi d'ufficio si deve inoltre fare menzione di questa circostanza e indicare la parte ammessa al gratuito patrocinio.
art.61 Recupero delle imposte prenotate a debito
1. Per il recupero delle imposte prenotate a debito si applica la legge 30 dicembre 1923, n. 3282, sul gratuito patrocinio.
art.62 Nullita` dei patti contrari alla legge
art.63 Comunicazione di atti e notizie
2. Le copie e gli estratti di cui al comma 1, attestati conformi all'originale, devono essere trasmessi gratuitamente entro otto giorni dalla richiesta e, in caso di urgenza, entro un termine piu` breve.
art.64 Attestazione degli estremi di registrazione degli atti
art.65 Divieti relativi agli atti non registrati
1. I pubblici ufficiali non possono menzionare negli atti non soggetti a registrazione in termine fisso da loro formati, ne` allegare agli stessi, ne` ricevere in deposito, ne` assumere a base dei loro provvedimenti, atti soggetti a registrazione in termine fisso non registrati.
2. Gli impiegati dell'amministrazione statale, degli enti pubblici territoriali e dei rispettivi organi di controllo non possono ricevere in deposito ne` assumere a base dei loro provvedimenti atti soggetti a registrazione in termine fisso non registrati. Il divieto non si applica nei casi di cui alla lettera e) del comma 2 dell'art. 66.
4. Gli impiegati delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e gli impiegati addetti alla tenuta di albi previsti dalle vigenti leggi non possono procedere all'iscrizione di societa` nell'anagrafe delle ditte o negli albi se non venga prodotto l'atto scritto e registrato da cui risulti la costituzione della societa`.
6. I divieti di cui ai commi 1 e 2 non si applicano per gli atti allegati alle citazioni, ai ricorsi e agli scritti defensionali, o comunque prodotti o esibiti davanti a giudici e arbitri, ne` per quelli indicati nei provvedimenti giurisdizionali o nei lodi arbitrali. Quando tuttavia il provvedimento o il lodo arbitrale e` emesso in base a tali atti, questi devono essere inviati in originale o in copia autenticata al competente ufficio del registro, insieme con il provvedimento, a cura del cancelliere o del segretario, e insieme con il lodo a cura del cancelliere della pretura presso la quale e` stato depositato ai fini della dichiarazione di esecutivita`; in questo caso gli atti in base ai quali e` stato emesso il lodo devono essere depositati in cancelleria dalla parte interessata, insieme con questo.
art.66 Divieto di rilascio di documenti relativi ad atti non registrati
e) alle copie di atti che il pubblico ufficiale e` tenuto per legge a depositare presso pubblici uffici.
art.67 MODIFICATO DALL'ART. 5 L. 02/12/91 N. 399 - Repertorio degli atti formati da pubblici ufficiali
2. Gli atti devono essere annotati sul repertorio giorno per giorno, senza spazi in bianco ne` interlinee e per ordine di numero con l'indicazione della data e del luogo dell'atto o dell'autenticazione, delle generalita` e del domicilio o residenza delle parti, della natura e del contenuto dell'atto e del corrispettivo pattuito. A margine dell'annotazione devono essere indicati gli estremi della registrazione.
3. Negli uffici amministrativi, nei quali piu` funzionari sono incaricati della stipulazione degli atti, non si puo` tenere che un solo repertorio, salva espressa autorizzazione della competente intendenza di finanza.
4 bis. Ai fini dell'annotazione di cui ai commi 1 e 2, i cancellieri desumono gli elementi riguardanti il domicilio o la residenza anagrafica delle parti dagli atti del procedimento. Nel caso di elezione di domicilio l'acquisizione degli elementi anzidetti e` effettuata tramite il domiciliatario o gli organi di polizia tributaria.
art.68 Controllo del repertorio
2. L'ufficio del registro, dopo aver controllato la regolarita` della tenuta del repertorio e della registrazione degli atti in esso iscritti, nonche` la corrispondenza degli estremi di registrazione ivi annotati con le risultanze dei registri di formalita` di cui all'art. 16 e dopo aver rilevato le eventuali violazioni e tutte le notizie utili, appone il proprio visto dopo l'ultima iscrizione indicando la data di presentazione e il numero degli atti iscritti o dichiarando che non ha avuto luogo alcuna iscrizione.
3. L'ufficio non puo` trattenere il repertorio oltre il terzo giorno non festivo successivo a quello di presentazione.
art.69 ARTICOLO SOSTITUITO DALL'ART. 1 DLGS 18/12/97 N. 473 - Omissione della richiesta di registrazione e della presentazione della denuncia
1. Chi omette la richiesta di registrazione degli atti e dei fatti rilevanti ai fini dell'applicazione dell'imposta, ovvero la presentazione delle denunce previste dall'articolo 19 e punito con la sanzione amministrativa dal centoventi al duecentoquaranta per cento dell'imposta dovuta.
art.70 Tardivita` del pagamento
1. Se l'imposta viene pagata dopo la scadenza del termine di sessanta giorni dalla notifica dell'avviso di liquidazione si applica una soprattassa pari al venti per cento dell'imposta stessa.
art.71 ARTICOLO SOSTITUITO DALL'ART. 1 DLGS 18/12/97 N. 473 - Insufficiente dichiarazione di valore
1. Se il valore definitivamente accertato dei beni o diritti di cui al terzo e al quarto comma dell'articolo 51, ridotto di un quarto, supera quello dichiarato, si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento della maggiore imposta dovuta. Per i beni e i diritti di cui al quarto comma dell'articolo 52 la sanzione si applica anche se la differenza non e` superiore al quarto del valore accertato.
art.72 ARTICOLO SOSTITUITO DALL'ART. 1 DLGS 18/12/97 N. 473 - Occultazione di corrispettivo
1. Se viene occultato anche in parte il corrispettivo convenuto, si applica la sanzione amministrativa dal duecento al quattrocento per cento della differenza tra l'imposta dovuta e quella già applicata in base al corrispettivo dichiarato, detratto, tuttavia, l'importo della sanzione eventualmente irrogata ai sensi dell'articolo 71.
art.73 ARTICOLO SOSTITUITO DALL'ART. 1 DLGS 18/12/97 N. 473 - Omessa o irregolare tenuta o presentazione del repertorio
1. Per l'omessa presentazione del repertorio ai sensi del primo comma dell'articolo 68, i pubblici ufficiali sono puniti con la sanzione amministrativa da lire due milioni a lire dieci milioni.
4. Il procuratore della Repubblica, su rapporto dell'ufficio del registro, chiede all'autorita` competente l'applicazione della sanzione accessoria prevista dal comma 3.
art.74 Altre infrazioni
art.75 ARTICOLO ABROGATO DALL'ART. 1 DLGS 18/12/97 N. 473 - Applicazione e pagamento delle pene pecuniarie e soprattasse
1. L'ufficio del registro procede all'applicazione delle pene pecuniarie e delle soprattasse previste nel presente testo unico mediante avviso motivato notificato all'autore della violazione. Se e` dovuta anche l'imposta, la sanzione puo` essere applicata in sede di liquidazione dell'imposta o con apposito avviso.
2. Nella determinazione della misura della pena pecuniaria si deve tener conto della gravita` del danno o del pericolo cagionato all'erario e della personalita` dell'autore della violazione desunta dai suoi precedenti.
3. Le pene pecuniarie e le soprattasse devono essere pagate entro sessanta giorni dalla notificazione dell'avviso ovvero, se e` stato proposto ricorso, dalla notificazione della decisione o sentenza che definisce il giudizio.
TITOLO VIII - Decadenza e prescrizione
art.76 MODIFICATO DALL'ART. 8 DPR 18/08/00, N. 308 - Decadenza dell'azione della finanza
1 bis. L'avviso di rettifica e di liquidazione della maggiore imposta di cui all'articolo 52 comma 1, deve essere notificato entro il termine di decadenza di due anni dal pagamento dell'imposta principale.
art.77 Decadenza dell'azione del contribuente
1. Il rimborso dell'imposta, della soprattassa, della pena pecuniaria e degli interessi di mora deve essere richiesto, a pena di decadenza, dal contribuente o dal soggetto nei cui confronti la sanzione e` stata applicata entro tre anni dal giorno del pagamento ovvero, se posteriore, da quello in cui e` sorto il diritto alla restituzione.
2. Per i contratti a prezzo indeterminato, se la restituzione dipende dalla misura dell'imponibile il termine decorre dal giorno in cui ne e` stato definitivamente stabilito il minore ammontare. Nei casi di cui alla lettera a) dell'art. 56 il termine decorre dalla data di notificazione della decisione.
3. La domanda di rimborso deve essere presentata all'ufficio che ha eseguito la registrazione, il quale deve rilasciarne ricevuta, ovvero deve essere spedita a mezzo plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento.
art.78 Prescrizione del diritto all'imposta
art.79 Applicazione delle norme modificative, correttive e integrative
1. Le disposizioni del presente testo unico e dei relativi allegati modificative, correttive o integrative di quelle anteriormente in vigore si applicano agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari pubblicati o emanati e alle scritture private autenticate a decorrere dalla data di entrata in vigore del testo unico stesso, nonche` alle scritture private non autenticate e alle denunce presentate per la registrazione a decorrere da tale data. Tuttavia le disposizioni piu` favorevoli ai contribuenti, compresa quella del comma 4 dell'art. 52, hanno effetto anche per gli atti, scritture e denunce anteriori relativamente ai quali alla data di entrata in vigore del presente testo unico sia pendente controversia o non sia ancora decorso il termine di decadenza dell'azione della finanza, fermi restando gli accertamenti di maggior valore gia` divenuti definitivi, ma al rimborso di imposte gia` pagate si fa luogo soltanto nei casi in cui alla predetta data sia pendente controversia o sia stata presentata domanda di rimborso. Per l'anno 1986 per gli atti e le scritture relativi ai terreni si tiene conto dei coefficienti stabiliti ai fini delle imposte sul reddito per l'anno 1985.
2. Ai fini dell'applicazione della disposizione contenuta nell'art. 52, comma 4, per gli atti e scritture relativi a beni e diritti ivi indicati, presentati per la registrazione anteriormente alla data di pubblicazione del presente testo unico, per i quali alla data stessa non sia stato notificato avviso di accertamento di maggior valore, i contribuenti possono, senza applicazione delle pena pecuniaria di cui all'art. 71, adeguare il valore dichiarato a quello risultante dall'applicazione della pena pecuniaria di cui all'art. 71, adeguare il valore dichiarato a quello risultante dall'applicazione dei moltiplicatori ai redditi catastali aggiornati con i coefficienti stabiliti per l'anno di registrazione dell'atto relativamente agli atti registrati anteriormente al 1 gennaio 1986 e con quelli stabiliti per l'anno 1985 relativamente agli atti registrati nel 1986 prima della pubblicazione del presente testo unico. A tal fine deve essere presentata all'ufficio del registro, entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente testo unico, dichiarazione integrativa in duplice esemplare conforme al modello approvato con decreto del Ministro delle finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. L'ufficio, previo accertamento della conformita` dei due esemplari e apposizione del timbro a calendario, ne restituisce uno e provvede a norma dell'art. 55. Per gli stessi atti e scritture i termini per l'accertamento di maggior valore aventi scadenza tra la data di pubblicazione e quella di entrata in vigore del presente testo unico sono prorogati a sei mesi da questa.
3. Per la prima proroga, anche tacita, intervenuta dopo l'entrata in vigore del presente testo unico, dei contratti di locazione e di affitto di beni immobili registrati a norma dell'art. 16 bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 634, deve essere presentata richiesta di registrazione a norma dell'art. 12 del presente testo unico.
4. L'imposta prevista dall'art. 4, n. 6), della parte prima della tariffa per la conversione di obbligazioni in azioni non e` dovuta fino a concorrenza di quella pagata anteriormente all'entrata in vigore del presente testo unico in dipendenza del collocamento delle obbligazioni.
5. La disposizione del comma 4, prima parte, dell'art. 65 ha effetto dall'1 gennaio 1973.
art.80 Altre disposizioni
art.81 Entrata in vigore
1. Atti del potere legislativo, atti relativi a referendum, atti posti in essere dalla amministrazione dello Stato, dalle regioni, province e comuni diversi da quelli relativi alla gestione dei loro patrimoni.
1. Atti e documenti formati per l'applicazione, riduzione, liquidazione, riscossione, rateazione e rimborso delle imposte e tasse a chiunque dovute, comprese le relative sentenze, e gli atti relativi alla concessione o all'appalto per la loro riscossione; garanzie richieste da leggi, anche regionali e provinciali, e atti relativi alla loro cancellazione, comprese le quietanze da cui risulti l'estinzione del debito; atti e documenti formati in relazione al servizio militare obbligatorio o a quello civile sostitutivo.
1. Contratti di assicurazione, di riassicurazione e di rendita vitalizia soggetti all'imposta di cui alla legge 29 ottobre 1961, n. 1216, nonché ricevute parziali di pagamento, quietanze, ivi comprese quelle rilasciate agli assicuratori per il pagamento delle somme assicurate e ogni altro atto inerente all'acquisizione, gestione ed esecuzione dei predetti contratti posto in essere nei rapporti dell'assicuratore con altri assicuratori, con agenti, intermediari ed altri collaboratori, anche autonomi, e con gli assicurati; atti relativi alla istituzione di fondi comuni di investimento mobiliare autorizzati, alla sottoscrizione e al rimborso delle quote, anche in sede di liquidazione, e alla emissione ed estinzione dei relativi certificati, compresi le quote ed i certificati di analoghi fondi esteri autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato.
1. Azioni, obbligazioni ed altri titoli in serie o di massa e relative girate.
1. Atti propri delle società ed enti di cui all'articolo 4 della parte prima della tariffa diversi da quelli ivi indicati, compresi quelli di nomina e accettazione degli organi di amministrazione, controllo e liquidazione nonché quelli che comportano variazione del capitale sociale delle società cooperative e loro consorzi e delle società di mutuo soccorso; scritture private anche unilaterali, comprese le lettere ed i telegrammi, aventi per oggetto contratti soggetti alla tassa di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3278, e ogni altra scrittura ad essi inerente (1).
1. Sentenze, decreti ingiuntivi ed altri atti dei conciliatori; atti, documenti e provvedimenti previsti dalla legge 11 agosto 1973, n. 533; atti, documenti e provvedimenti di cui all'art. 57 della legge 27 luglio 1978, n. 392; contratti di lavoro subordinato, collettivi, e individuali; contratti di mezzadria, di colonia e di soccida; convenzioni per pascolo e per alimenti di animali.
1. Atti di natura traslativa o dichiarativa aventi ad oggetto veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico (2).
1. Verbali di gara o d'incontro, dichiarazioni di nomina di cui all'articolo 583 del codice di procedura civile e relativi depositi, redatti o ricevuti dai notai delegati (3).
1. Atti costitutivi, statuti ed ogni altro atto necessario per l'adempimento di obblighi dei movimenti o partiti politici, derivanti da disposizioni legislative o regolamentari (4).
(1) Articolo così sostituito dall'art. 66 del D.L. 30/08/93, n. 331.
(2) Articolo aggiunto dall'art. 57 del D.Lgs. 15/12/97, n. 446.
(3) Articolo aggiunto dall'art. 19 della Legge 13/05/99, n. 133.
(4) Il presente articolo, aggiunto come 11-ter dall'art. 5 della Legge 03/06/99, n. 157 è da ritenersi 11-quater, dal momento che l'art. 11-ter era già stato aggiunto dall'art. 19 della Legge 13/05/99, n. 133.
TABELLA SOSTITUITA DALL'ART. 1, DM 11/01/99
ETA` DEL BENEFICIARIO (ANNI COMPIUTI)
PARTE I - ATTI SOGGETTI A REGISTRAZIONE IN TERMINE FISSO
1. Atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi, salvo quanto previsto dal successivo periodo:
Se l'atto ha ad oggetto fabbricati e relative pertinenze (1):
Se il trasferimento ha per oggetto terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi dagli imprenditori agricoli a titolo principale o di associazioni o società cooperative di cui agli articoli 12 e 13 della legge 9 maggio 1975, n. 153:
Se il trasferimento ha per oggetto immobili di interesse storico, artistico e archeologico soggetti alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, sempreché l'acquirente non venga meno agli obblighi della loro conservazione e protezione (2):
Se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969, ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II-bis) (3):
Se il trasferimento avente per oggetto fabbricati o porzioni di fabbricato e esente dall'imposta sul valore aggiunto ai sensi dell'articolo 10, primo comma, numero 8-bis), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ed è effettuato nei confronti di imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale dell'attività esercitata la rivendita di beni immobili, a condizione che nell'atto l'acquirente dichiari che intende trasferirli entro tre anni (4):
Se il trasferimento avviene a favore dello Stato ovvero a favore di enti pubblici territoriali o consorzi costituiti esclusivamente fra gli stessi ovvero a favore di comunità montane (5):
Se il trasferimento ha per oggetto immobili situati all'estero o diritti reali di godimento sugli stessi (5):
L. 250.000.
Se il trasferimento avviene a favore di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ove ricorrano le condizioni di cui alla nota II-quater):
L. 250.000 (6).
I) Per gli atti traslativi stipulati da imprenditori agricoli a titolo principale o da associazioni o società cooperative di cui agli articoli 12 e 13 della legge 9 maggio 1975, n. 153, ai fini dell'applicazione dell'aliquota dell'8 per cento l'acquirente deve produrre al pubblico ufficiale rogante la certificazione della sussistenza dei requisiti in conformità a quanto disposto dall'art. 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153. Il beneficio predetto è esteso altresì agli acquirenti che dichiarino nell'atto di trasferimento di voler conseguire i sopra indicati requisiti e che entro il triennio producano la stessa certificazione; qualora al termine del triennio non sia stata prodotta la documentazione prescritta l'ufficio del registro competente provvede al recupero della differenza d'imposta.
Si decade dal beneficio nel caso di destinazione dei terreni, e delle relative pertinenze, diversa dall'uso agricolo che avvenga entro dieci anni dal trasferimento. Il mutamento di destinazione deve essere comunicato entro un anno all'ufficio del registro competente. In caso di omessa denuncia si applica una soprattassa pari alla metà della maggior imposta dovuta in dipendenza del mutamento della destinazione. Nei casi in cui si procede al recupero della differenza di imposta sono dovuti gli interessi di mora di cui al comma 4 dell'art. 55 del testo unico, con decorrenza dal momento del pagamento della imposta principale ovvero, in caso di mutamento di destinazione, da tale ultimo momento.
II) Ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 3 per cento la parte acquirente (7):
a) ove già sussista il vincolo previsto dalla legge 1° giugno 1939, n. 1089, per i beni culturali dichiarati, deve dichiarare nell'atto di acquisto gli estremi del vincolo stesso in base alle risultanze dei registri immobiliari;
b) qualora il vincolo non sia stato ancora imposto deve presentare, contestualmente all'atto da registrare, una attestazione, da rilasciarsi dall'amministrazione per i beni culturali e ambientali, da cui risulti che è in corso la procedura di sottoposizione dei beni al vincolo. L'agevolazione è revocata nel caso in cui, entro il termine di due anni decorrente dalla data di registrazione dell'atto, non venga documentata l'avvenuta sottoposizione del bene al vincolo.
Le attestazioni relative ai beni situati nel territorio della regione siciliana e delle province autonome di Trento e di Bolzano sono rilasciate dal competente organo della regione siciliana e delle province autonome di Trento e Bolzano.
L'acquirente decade altresì dal beneficio della riduzione d'imposta qualora i beni vengano in tutto o in parte alienati prima che siano stati adempiuti gli obblighi della loro conservazione e protezione, ovvero nel caso di mutamento di destinazione senza la preventiva autorizzazione dell'amministrazione per i beni culturali e ambientali, o di mancato assolvimento degli obblighi di legge per consentire l'esercizio del diritto di prelazione dello Stato sugli immobili stessi. L'amministrazione per i beni culturali e ambientali dà immediata comunicazione all'ufficio del registro delle violazioni che comportano la decadenza. In tal caso, oltre alla normale imposta, è dovuta una soprattassa pari al trenta per cento dell'imposta stessa, oltre agli interessi di mora di cui al comma 4 dell'art. 55 del testo unico. Dalla data di ricevimento della comunicazione inizia a decorrere il termine di cui all'art. 76, comma 2, del testo unico.
II-bis) 1. Ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 3 per cento agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non di lusso e agli atti traslativi o constitutivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle stesse, devono ricorrere le seguenti condizioni:
a) che l'immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l'acquirente ha o stabilisca entro un anno dall'acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l'acquirente svolge la propria attività ovvero, se trasferito all'estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l'attività il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui l'acquirente sia cittadino italiano emigrato all'estero, che l'immobile sia acquisito come prima casa sul territorio italiano. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall'acquirente nell'atto di acquisto;
c) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni di cui al presente articolo ovvero di cui all'art. 1 della L. 22 aprile 1982, n. 168, all'art. 2 del D.L. 7 febbraio 1985, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla L. 5 aprile 1985, n. 118, all'art. 3, comma 2, della L. 31 dicembre 1991, n. 415, all'art. 5, commi 2 e 3, dei decreti-legge 21 gennaio 1992, n. 14, 20 marzo 1992, n. 237, e 20 maggio 1992, n. 293, all'art. 2, commi 2 e 3, del D.L. 24 luglio 1992, n. 348, all'art. 1, commi 2 e 3, del D.L. 24 settembre 1992, n. 388, all'art. 1, commi 2 e 3, del D.L. 24 novembre 1992, n. 455, all'art. 1, comma 2, del D.L. 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 1993, n. 75 e all'art. 16 del D.L. 22 maggio 1993, n. 155, convertito, con modificazioni, dalla L. 19 luglio 1993, n. 243.
4. In caso di dichiarazione mendace, o di trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito degli immobili acquistati con i benefici di cui al presente articolo prima del decorso del termine di cinque anni dalla data del loro acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché una sovrattassa pari al 30 per cento delle stesse imposte. Se si tratta di cessioni soggette all'imposta sul valore aggiunto, l'ufficio del registro presso cui sono stati registrati i relativi atti deve recuperare nei confronti degli acquirenti una penalità pari alla differenza fra l'imposta calcolata in base all'aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e quella risultante dall'applicazione dell'aliquota agevolata, aumentata del 30 per cento. Sono dovuti gli interessi di mora di cui al comma 4 dell'articolo 55 del presente testo unico. Le predette disposizioni non si applicano nel caso in cui il contribuente, entro un anno dall'alienazione dell'immobile acquistato con i benefici di cui al presente articolo, proceda all'acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale (8).
II-ter) Ove non si realizzi la condizione, alla quale è subordinata l'applicazione dell'aliquota dell'1 per cento, del ritrasferimento entro il triennio, le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono dovute nella misura ordinaria e si rende applicabile una soprattassa del 30 per cento oltre agli interessi di mora di cui al comma 4 dell'articolo 55 del presente testo unico. Dalla scadenza del triennio decorre il termine per il recupero delle imposte ordinarie da parte dell'amministrazione finanziaria (9).
II-quater) A condizione che la ONLUS dichiari nell'atto che intende utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento della propria attività e che realizzi l'effettivo utilizzo diretto entro 2 anni dall'acquisto. In caso di dichiarazione mendace o di mancata effettiva utilizzazione per lo svolgimento della propria attività è dovuta l'imposta nella misura ordinaria nonché una sanzione amministrativa pari al 30 per cento della stessa imposta (10).
(1) Comma così modificato dall'art. 7 della Legge 23/12/99, n. 488.
(2) L'aliquota del 4% prevista dal presente comma è stata così ridotta dall'art. 7 della Legge 23/12/99, n. 488.
(3) Comma così modificato dall'art. 16 del d.l. 22/05/93, n. 155, convertito in legge 19/07/93, n. 243. L'aliquota del 4% prevista dal presente comma è stata così ridotta dall'art. 7 della Legge 23/12/99, n. 488.
(4) Comma così modificato dall'art. 3 del d.l. 31/12/96, n. 669, convertito in legge 28/02/97, n. 30.
(5) Importo così elevato dall'art. 10, sesto comma del d.l. 20/06/96, n. 323, convertito in legge 08/08/96, n. 425.
(6) Periodo aggiunto dall'art. 22 del d.lgs. 04/12/97, n. 460.
(7) L'aliquota del 4% prevista dalla presente nota è stata così ridotta dall'art. 7 della Legge 23/12/99, n. 488.
(8) Nota dapprima aggiunta dall'art. 16 del d.l. 22/05/93, n. 155 ed in seguito così sostituita dall'art. 3, comma 131 della Legge 28/12/95, n. 549.
(9) Nota aggiunta dall'art. 3 del d.l. 31/12/96, n. 669, convertito in legge 28/02/97, n. 30.
(10) Nota aggiunta dall'art. 22 del d.lgs. 04/12/97, n. 460.
1. Atti di cui al comma 1 dell'art. 1 relativi a beni diversi da quelli indicati nello stesso articolo e nel successivo art. 7:
Se il trasferimento avviene a favore dello Stato, ovvero a favore di enti pubblici territoriali, o consorzi costituiti esclusivamente tra gli stessi, ovvero a favore di comunità montane (1):
2. Contratti di associazione in partecipazione con apporto di beni diversi da quelli indicati nell'articolo 1 e nel successivo articolo 7 (2):
(1) Importo così elevato dall'art. 10, sesto comma del d.l. 20/06/96, n. 323, convertito in legge 08/08/96, n. 425.
(2) Comma così sostituito dall'art. 10 della Legge 23/12/99, n. 488.
1. Atti di natura dichiarativa relativi a beni o rapporti di qualsiasi natura, salvo il successivo art. 7
1. Atti propri delle società di qualunque tipo ed oggetto e degli enti diversi dalle società, compresi i consorzi, le assicurazioni e le altre organizzazioni di persone o di beni, con o senza personalità giuridica, aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali o agricole (1):
1) con conferimento di proprietà o diritto reale di godimento su beni immobili, salvo il successivo n. 2):
le stesse aliquote di cui all'articolo 1
2) con conferimento di proprietà o diritto reale di godimento su fabbricati destinati specificamente all'esercizio di attività commerciali e non suscettibili di altra destinazione senza radicale trasformazione nonché su aree destinate ad essere utilizzate per la costruzione dei suddetti fabbricati o come loro pertinenze, sempreché i fabbricati siano ultimati entro cinque anni dal conferimento e presentino le indicate caratteristiche:
3) con conferimento di proprietà o diritto reale di godimento su aziende o su complessi aziendali relativi a singoli rami dell'impresa (2):
4) con conferimento di proprietà o di diritto reale di godimento su unità da diporto:
le stesse aliquote di cui all'articolo 7 (3)
5) con conferimento di denaro, di beni mobili, esclusi quelli di cui all'articolo 11-bis della tabella, e di diritti diversi da quelli indicati nei numeri precedenti (4):
6) mediante conversione di obbligazioni in azioni o passaggio a capitale di riserve diverse da quelle costituite con sopraprezzi o con versamenti dei soci in conto capitale o a fondo perduto e da quelle iscritte in bilancio a norma di leggi di rivalutazione monetaria (4):
b) fusione tra società, scissione delle stesse, conferimento di aziende o di complessi aziendali relativi a singoli rami dell'impresa fatto da una società ad altra società esistente o da costituire; analoghe operazioni poste in essere da enti diversi dalle società (5):
c) altre modifiche statutarie, comprese le trasformazioni e le proroghe:
L. 250.000 (6)
1) se soggette all'imposta sul valore aggiunto o aventi per oggetto utili in denaro:
2) in ogni altro caso: le stesse aliquote di cui alla lett. a) e) regolarizzazione di società di fatto, derivanti da comunione ereditaria di azienda, tra eredi che continuano in forma societaria l'esercizio dell'impresa (7):
f) operazioni di società ed enti esteri di cui all'art. 4 del testo unico (7):
g) atti propri dei gruppi europei di interesse economico (7) (8):
I) La proprietà ed i diritti reali su immobili o unità da diporto si intendono conferiti alla data dell'atto che comporta il loro trasferimento o la loro costituzione (9).
II) L'imposta di cui alla lettera e) si applica se l'atto di regolarizzazione è registrato entro un anno dall'apertura della successione. In ogni altro caso di regolarizzazione di società di fatto, ancorché derivanti da comunioni ereditarie, l'imposta si applica a norma dell'articolo 22 del testo unico (9).
III) Per gli atti propri delle società ed enti diversi da quelli indicati nel presente articolo si applica l'articolo 9 della tabella (9).
IV) Gli atti di cui alla lettera a) sono soggetti all'imposta nella misura fissa di lire 250.000 se la società destinataria del conferimento ha la sede legale o amministrativa in altro Stato membro dell'Unione europea (9).
V) Per gli atti propri dei gruppi europei di interesse economico contemplati alla lettera a), numero 4), si applicano le imposte ivi previste (9).
(1) Si veda anche l'art. 12 della Legge 11/02/94, n. 109.
(2) Numero così modificato dall'art. 10 della Legge 23/12/99, n. 488.
(3) Numero così modificato dall'art. 57 del d.lgs. 15/12/97, n. 446.
(4) Numero, da ultimo, così modificato dall'art. 10 della Legge 23/12/99, n. 488.
(5) Lettera così sostituita dall'art. 10 del d.l. 20/06/96, n. 323, convertito in legge 08/08/96, n. 425.
(6) Importo così elevato, da ultimo, dall'art. 10, sesto comma, del d.l. 20/06/96, n. 323, convertito in legge 08/08/96, n. 425.
(7) Lettera così modificata dall'art. 10 della Legge 23/12/99, n. 488.
(8) Lettera aggiunta dall'art. 12 del d.lgs. 23/07/91, n. 240.
(9) Nota così sostituita dall'art. 10 della Legge 23/12/99, n. 488.
a) quando hanno per oggetto fondi rustici:
b) in ogni altro caso:
2. Concessioni su beni demaniali, cessioni e surrogazioni relative:
3. Concessioni di diritti d'acqua a tempo determinato, cessioni e surrogazioni relative:
4. Contratti di comodato di beni immobili:
L. 250.000 (1)
I) Per i contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani di durata pluriennale, l'imposta, se corrisposta per l'intera durata del contratto, si riduce di una percentuale pari alla metà del tasso di interesse legale moltiplicato per il numero dell'annualità; la cessione senza corrispettivo degli stessi contratti è assoggettata all'imposta nella misura fissa di lire 100.000 (2).
II) In ogni caso l'ammontare dell'imposta, per le locazioni e gli affitti di beni immobili, non può essere inferiore alla misura fissa di lire 100.000 (2).
II-bis) Per i contratti di affitto di fondi rustici di cui all'articolo 17, comma 3-bis, l'aliquota si applica sulla somma dei corrispettivi pattuiti per i singoli contratti. In ogni caso l'ammontare dell'imposta dovuta per la denuncia non può essere inferiore alla misura fissa di lire 100.000 (3).
(1) Importo così elevato, da ultimo, dall'art. 10, sesto comma del d.l. 20/06/96, n. 323, convertito in legge 08/08/96, n. 425.
(2) Nota aggiunta dall'art. 24, comma 18 della Legge 27/12/97, n. 449.
(3) Nota aggiunta dall'art. 7 della Legge 23/12/98, n. 448.
Le garanzie personali prestate in solido da piu` soggetti danno luogo all'applicazione di una sola imposta, salva l'applicazione dell'imposta fissa per quelle non contestuali.
DPR 26/4/86 n.131 tar 1 art.7
a) [motocicli di qualsiasi tipo, motocarrozzette e trattrici agricole:
L. 150.000] (1)
b) [veicoli a motore destinati al trasporto di persone o al trasporto promiscuo di persone o cose:
1) autovetture e autoveicoli fino a 53 KW ovvero autobus e trattori stradali fino a 110 KW:
2) autovetture e autoveicoli oltre 53 KW, per ogni KW:
3) autobus e trattori stradali oltre 110 KW, per ogni KW:
L. 1.750] (1)
c) [ ] (2)
d) [ ] (2)
e) [ ] (2)
f) unità da diporto (3) (4):
a) fino a sei metri di lunghezza fuori tutto:
b) oltre sei metri di lunghezza fuori tutto:
a) fino a otto metri di lunghezza fuori tutto:
b) fino a dodici metri di lunghezza fuori tutto:
c) fino a diciotto metri di lunghezza fuori tutto:
d) oltre diciotto metri di lunghezza fuori tutto:
3) navi:
I) [ ](5).
II) [ ] (5).
(1) Lettera così sostituita dall'art. 2 del d.m. 08/07/98, n. 223, ed abrogata, a decorrere dal 1° gennaio 1999, dall'art. 57 del d.lgs. 15/12/97, n. 446.
(2) Lettera abrogata dall'art. 57 del d.lgs. 15/12/97, n. 446.
(3) Importo così elevato, da ultimo, dall'art. 17, secondo comma del d.l. 22/05/93, n. 155, convertito in legge 19/07/93, n. 243.
(4) Lettera aggiunta dall'art. 14 della Legge 05/05/89, n. 171, e poi così sostituita dall'art. 8 del d.l. 13/05/91, n. 151, convertito in legge 19/07/93, n. 243.
(5) Nota abrogata dall'art. 57 del d.lgs. 15/12/97, n. 446.
a) recanti trasferimento o costituzione di diritti reali su beni immobili o su unità da diporto ovvero su altri beni e diritti:
le stesse imposte stabilite per i corrispondenti atti (1)
b) recanti condanna al pagamento di somme o valori, ad altre prestazioni o alla consegna di beni di qualsiasi natura:
c) di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale:
d) non recanti trasferimento, condanna o accertamento di diritti a contenuto patrimoniale:
L. 250.000 (2)
e) che dichiarano la nullità o pronunciano l'annullamento di un atto, ancorché portanti condanna alla restituzione di denaro o beni, o la risoluzione di un contratto:
f) aventi per oggetto lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione personale, ancorché recanti condanne al pagamento di assegni o attribuzioni di beni patrimoniali, già facenti parte di comunione fra i coniugi: modifica di tali condanne o attribuzioni:
g) di omologazione:
II) Gli atti di cui alla lettera b) non sono soggetti all'imposta proporzionale per la parte in cui dispongono il pagamento di corrispettivi o prestazioni soggetti all'imposta sul valore aggiunto ai sensi dell'art. 40 del testo unico.
II-bis) I provvedimenti che accertano l'acquisto, per usucapione della proprietà di beni immobili o di diritti reali di godimento sui beni medesimi sono soggette all'imposta secondo le disposizioni dell'art. 1 della tariffa (3).
(1) Lettera così modificata dall'art. 57 del d.lgs. 15/12/97, n. 446.
(2) Importo così elevato, da ultimo, dall'art. 10, sesto comma del d.l. 20/06/96, n. 323, convertito in legge 08/0896, n. 425.
(3) Nota aggiunta dall'art. 23 del d.l. 02/03/89, n. 69, convertito in legge 27/04/89, n. 154.
1. Atti diversi da quelli altrove
indicati aventi per oggetto prestazioni a
contenuto patrimoniale ................... 3%
1. Contratti preliminari di ogni specie: L. 250.000 (1)
Se il contratto preliminare prevede la dazione di somme a titolo di caparra confirmatoria si applica il precedente art. 6; se prevede il pagamento di acconti di prezzo non soggetti alla imposta sul valore aggiunto ai sensi degli articoli 5, comma 2, e 40 del testo unico si applica il precedente art. 9.
1. Atti pubblici e scritture private autenticate, escluse le procure di cui all'art. 6 della parte seconda, non aventi per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale; atti pubblici e scritture private autenticate aventi per oggetto la negoziazione di quote di partecipazione in società o enti di cui al precedente art. 4 o di titoli di cui all'art. 8 della tabella o aventi per oggetto gli atti previsti nella stessa tabella, esclusi quelli di cui agli articoli 4, 5, 11, 11-bis e 11-ter; atti di ogni specie per i quali è prevista la applicazione dell'imposta in misura fissa:
L. 250.000 (1) (2)
(2) Comma, da ultimo, così modificato dall'art. 19 della legge 13/05/99, n. 133.
1. Atti costitutivi e modifiche statutarie concernenti le organizzazioni non lucrative di utilità sociale:
lire 250.000. (1)
(1) Articolo aggiunto dall'art. 22 del d.lgs. 04/12/97, n. 460.
PARTE II - ATTI SOGGETTI A REGISTRAZIONE SOLO IN CASO D'USO
a) negli articoli 2, comma 1, 3, 6, 9 e 10 della parte prima formati mediante corrispondenza, ad eccezione di quelli per i quali dal codice civile è richiesta a pena di nullità la forma scritta e di quelli aventi per oggetto cessioni di aziende o costituzioni di diritti di godimento reali o personali sulle stesse:
b) nell'art. 5, comma 2, del testo unico quando riguardano cessioni di beni o prestazioni di servizi soggette all'imposta sul valore aggiunto:
I contratti relativi alle operazioni e ai servizi bancari e finanziari e al credito al consumo, per i quali il titolo VI del decreto legislativo 1° settembre 1994, n. 385, prescrive a pena di nullità la forma scritta, sono assoggettati a registrazione solo in caso d'uso (2)
(2) Nota aggiunta dall'art. 24, comma 21 della legge 27/12/97, n. 449.
1. Scritture private non autenticate ad eccezione dei contratti di cui all'articolo 5 della tariffa, parte prima quando l'ammontare dell'imposta risulti inferiore a lire 250.000 o quando abbiano per oggetto la negoziazione di quote partecipazione in società o enti di cui all'articolo 4, parte prima, o di titoli indicati nell'articolo 8 della tabella:
2. Lodi arbitrali non dichiarati esecutivi:
le stesse imposte previste nell'art. 8 della parte prima
(1) Comma così sostituito dall'art. 10 del d.l. 20/05/96, n. 323, convertito in legge 08/08/96, n. 425 e , da ultimo, così modificato dall'art. 24, comma 18, della Legge 27/12/97, n. 449.
1. Locazioni ed affitti di immobili, non formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata di durata non superiore a trenta giorni complessivi nell'anno. (1)
(1) Articolo dapprima aggiunto dall'art. 6 del d.l. 30/09/89, n. 332, convertito in legge 27/11/89, n. 384 e poi così sostituito dall'art. 24, comma 18 della Legge 27/12/97, n. 449.
1. Scritture private non autenticate aventi per oggetto comodato di beni mobili:
(1) Importo così elevato, da ultimo, dall'art. 10, sesto comma, d.l. 20/06/96, n. 323, convertito in legge 08/08/96, n. 425.
(2) Comma così sostituito dall'art. 10 del d.l. 20/06/96, n. 323, convertito in legge 08/08/9696, n. 425.
1. Scritture private non autenticate non aventi per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale; conti e rendiconti di ogni genere, scritti, disegni, modelli, fotografie e simili:
1. Procure, deleghe e simili rilasciate per il compimento di un solo atto e per l'intervento in assemblea:
1. Atti riguardanti l'espropriazione per pubblica utilità diversi da quelli indicati nell'art. 1 della parte prima:
1. Mandati e ordini di pagamento sulle casse di pubbliche amministrazioni, girate e quietanze apposte sui medesimi:
1. Libretti di conto corrente e di risparmio e relative lettere di addebitamento e accreditamento:
DPR 26/4/86 n.131 tar 2 art.10
1. Contratti relativi a prestazioni di lavoro autonomo, compresi i contratti di collaborazione coordinata e continuativa ed i contratti di associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro, non soggette all'imposta sul valore aggiunto:
a) che se formati nello Stato sarebbero soggetti all'imposta fissa ai sensi dell'art. 40 del testo unico:
le stesse imposte stabilite per i corrispondenti atti formati nello Stato.

References: art.1

art.2

art.3

art.4

art.5

art.6

art.7

art.8

art.9

art.10

art.11

art.12

art.13

art.14

art.15

art.16

art.17

art.18

art.19

art.20

art.21

art.22

art.23

art.24

art.25

art.26

art.27

art.28

art.29

art.30

art.31

art.32

art.33

art.34

art.35

art.36

art.37
 sentenza 
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art.38

art.39

art.40
 art. 21

art.41

art.42

art.43

art.44

art.45

art.46

art.47

art.48

art.49

art.50

art.50

art.51
 art. 11
 art. 7
 art. 11

art.52

art.53

art.54

art.55

art.56

art.57

art.58

art.59

art.60

art.61

art.62

art.63

art.64

art.65

art.66

art.67

art.68

art.69

art.70

art.71

art.72

art.73

art.74

art.75
 sentenza 

art.76

art.77

art.78

art.79

art.80

art.81
 art. 7
 articolo 7
 art. 7
 art.7
 art. 6
 art. 9
 art. 4
 art.10