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Timestamp: 2019-05-24 08:51:44+00:00

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Sono nulle le multe spedite al numero civico sbagliato | Studio Legale Parenti
Sono nulle le multe spedite al numero civico sbagliato
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Corte di Cassazione, sentenza n. 20667 del 25.09.2009
La Suprema Corte con la sentenza in esame ha affermato che il soggetto danneggia-to da un veicolo extracomunitario circolante in Italia non sempre ha diritto all’intero ristoro del pregiudizio subito. Infatti, se la carta verde non riporta l’esistenza di una polizza supplementare, l’ufficio centrale italiano, tenuto a risarcire il sinistro, ri-sponde nei limiti dei massimali minimi vigenti in Italia al momento dell’incidente. E’questo il principio stabilito dalla Cassazione con la sentenza in oggetto ha respinto il ricorso di un automobilista che aveva avuto un sinistro con un veicolo con targa e assicurazione bulgara riportando gravi lesioni. La Cassazione, nel decidere la controversia, ha stabilito che l’Ufficio centrale italiano, diversamente dall’assicuratore nazionale che risponde entro i limiti delle somme per le quali è stata stipulata la polizza, non è assicuratore ma un garante ex lege il quale eccezionalmente è tenuto alla garanzia oltre il massimale solo in presenza di una polizza ad hoc, valida anche per il territorio italiano.
Corte di Cassazione, sentenza n. 20611 del 24.09.2009
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha stabilito che è illegittima la decurtazione dei punti dalla patente di guida a colui che ha noleggiato un’automobile, se non è stato confermato dall’agente di polizia che era proprio lo stesso soggetto alla guida dell’automobile noleggiata. La Corte ha così accolto il ricorso proposto dal ricorrente per difetto di motivazione in punto di individuazione del conducente del veicolo. In primo grado, il giudice di pace, su ricorso proposto dal ricorrente, aveva ritenuto correttamente operata la contestazione e legittimamente disposta la sospensione della patente e la decurtazione dei punti, dovendosi ritenere l’opponente, quale utilizzatore del veicolo noleggiato, anche conducente al momento dell’accertamento. In mancanza di un accertamento in ordine alla circostanza relativa alla individuazione concreta del conducente del veicolo al momento della infrazione, la relativa opposizione ha stabilito la Corte – doveva essere accolta. Secondo la Cassazione, infatti, essere l’utilizzatore del veicolo (per averlo noleggiato), non determina automaticamente, come sembra aver ritenuto il giudicante, che egli fosse anche alla guida del veicolo.
Corte di Cassazione, sentenza n. 37455 del 24.09.2009
La Suprema Corte con la sentenza in esame ha affermato che anche i passeggeri che si trovano a bordo di un veicolo che ha causato un incidente hanno l’obbligo di prestare soccorso a chi è stato investito. Per la Corte non importa essere alla guida: chi scappa è comunque un pirata della strada e va sanzionato per omissione di soccorso. La Corte si riferisce al caso di due ragazzi che erano al bordo di un motorino insieme ad un’altro loro amico che era alla guida. Durante il percorso avevano investito una donna provocandone la morte. I ragazzi erano caduti, ma rialzatisi anziche prestare soccorso alla donna erano fuggiti. Se contro il conducente veniva avviato un procedimento per omicidio colposo per i due passeggeri si era ipotizzata l’accusa di omissione di soccorso. La sezione minorenni della Corte d’appello di Napoli aveva concesso ai due ragazzi il perdono giudiziale ma la loro difesa, contro questa condanna “morale”, aveva fatto ricorso in Cassazione sostenendo che “viaggiando come passeggeri a bordo del mezzo non potevano prevedere che si potesse verificare l’evento comunque ricollegabile al comportamento di chi stava alla guida”. La Corte ha respinto i ricorsi dei due ragazzi facendo rilevare che gli stessi viaggiavano con un terzo amico “ben sapendo che la loro presenza comprometteva di molto le condizioni di stabilita’ del motoveicolo, rendendole precarie”. Inoltre “dandosi alla fuga e non fermandosi per prestare assistenza all’investita, si erano resi colpevoli, anche se sono stati perdonati, delle ipotesi di reato previste dall’art. 189 del Cds”. Nela sentenza la Cassazione richiama anche le testimonianze rese secondo cui i due passeggeri “erano caduti sopra il corpo dell’investita ed uno dei due era salito sul ciclomotore ed era scappato. Quindi non potevano non essersi resi conto che la donna urtata aveva riportato danni alla persona”. Piazza Cavour ha dunque insistito sul fatto che i passeggeri “si dovevano fermare per verificare se” la donna investita “avesse bisogno di soccorso. E invece si sono allontanati”. Di qu l’ipotesi di reato prevista dall’189 Cds. che punisce appunto l’ omissione di soccorso
Corte di Cassazione, sentenza n. 19323 del 07.09.2009
La Suprema Corte con la sentenza in esame ha affermato che sono nulle le multe agli automobilisti se consegnate a un numero civico sbagliato e se, per di più l’amministrazione non ha dimostrato di avere l’avviso di ricevimento della raccomandata. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza in esame ha dato ragione a un automobilista romano al quale erano state fatte tre multe spedite a un civico sbagliato.
E’valida la multa per l’utilizzo del telefonino al volante anche senza la contestazione immediata

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