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Timestamp: 2020-07-15 18:59:05+00:00

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Legge regionale n. 32 del 01 dicembre 2008 Torna indietro
Legge regionale n. 32 del 01 dicembre 2008 ( Vigente )
"Provvedimenti urgenti di adeguamento al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell' articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 )".
(B.U. 04 dicembre 2008, 2° suppl. al n. 49)
Art. 2. (Commissione regionale)
Art. 2 bis. (Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio)
Art. 3. (Rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche)
Art. 4. (Commissione locale per il paesaggio)
Art. 5. (Disposizioni in materia di personale)
Art. 6. (Modifica all' articolo 15 della l.r. 20/1989 )
Art. 7. (Norme transitorie e finali)
Art. 8. (Abrogazioni)
Art. 9. (Dichiarazione d'urgenza)
Finalità della presente legge è l'adeguamento e il coordinamento della legislazione regionale ai nuovi principi introdotti in materia di tutela paesaggistica dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell' articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 ) di seguito denominato codice dei beni culturali e del paesaggio.
(Commissione regionale)
È istituita, ai sensi dell'articolo 137 del codice dei beni culturali e del paesaggio, la commissione regionale con il compito di formulare proposte per la dichiarazione di notevole interesse pubblico di immobili e aree ai sensi e con le modalità stabilite dagli articoli 136 e 138 del codice dei beni culturali e del paesaggio.
La commissione regionale è composta dai membri di diritto, elencati all'articolo 137, comma 2, del codice dei beni culturali e del paesaggio, designati in rappresentanza del Ministero per i beni e le attività culturali, dal responsabile della direzione e dal responsabile del settore della Regione competenti per materia, da quattro membri nominati dalla Giunta regionale ed è integrata dal rappresentante del competente comando regionale del Corpo forestale dello Stato, nei casi in cui la proposta riguardi filari, alberate e alberi monumentali.
I membri sono nominati dalla Giunta regionale tra soggetti con qualificata, pluriennale e documentata professionalità ed esperienza nella tutela del paesaggio e nella valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale; sono scelti nell'ambito di terne designate, rispettivamente, dal Politecnico di Torino, dalle Università degli studi del Piemonte, dalle fondazioni aventi per statuto finalità di promozione e tutela del patrimonio culturale e dalle associazioni portatrici di interessi diffusi, individuate ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di ambiente e danno ambientale.
La commissione regionale, presieduta dal responsabile della direzione competente per materia della Regione, dura in carica per un periodo non superiore a cinque anni.
Nessun compenso è dovuto dalla Regione ai componenti della commissione regionale.
Art. 2 bis.[1]
(Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio)
In attuazione dell' articolo 133 del d.lgs. 42/2004 , al fine di disporre di un adeguato supporto tecnico per la definizione delle politiche di tutela del paesaggio, presso la competente struttura della Giunta regionale è istituito l'Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio.
L'Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio predispone studi, raccoglie dati e formula proposte per la determinazione degli obiettivi di qualità del paesaggio in collaborazione e coordinamento con l'Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio, con le amministrazioni e gli organi tecnici statali, competenti in materia di paesaggio, nonché con le province e i comuni, al fine dell'indirizzo e del coordinamento metodologico e tecnico delle attività di tutela e pianificazione paesaggistica.
L'Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio, in attuazione dei principi di partecipazione popolare richiamati nella Convenzione europea del paesaggio, firmata a Firenze il 20 ottobre 2000 e ratificata ai sensi della legge 9 gennaio 2006, n. 14 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sul paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000) promuove, anche in collaborazione con la rete degli Osservatori del paesaggio del Piemonte, la sensibilizzazione, l'informazione, l'educazione e la comunicazione sui temi del paesaggio.
La Giunta regionale disciplina con proprio provvedimento la composizione, i compiti e le modalità di funzionamento dell'Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio, garantendo la presenza di personalità di elevata e comprovata competenza scientifica e professionale nel campo, individuate tra soggetti facenti parte delle amministrazioni preposte alla tutela del paesaggio e delle Università, previa intesa, nonché delle rappresentanze delle professioni e delle associazioni locali attive nella promozione e valorizzazione del paesaggio.
Ai componenti del tavolo tecnico non compete alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese o emolumento comunque denominato.
(Rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche)
La competenza a rilasciare le autorizzazioni paesaggistiche, nel rispetto della procedura stabilita dal codice dei beni culturali e del paesaggio, è in capo alla Regione nei seguenti casi:
realizzazione di infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali di interesse sovracomunale;
nuovi insediamenti produttivi, direzionali, commerciali o nuovi parchi tematici che richiedano per la loro realizzazione una superficie territoriale superiore a 10.000 metri quadrati;
interventi di nuovo impianto, di completamento, di ampliamento o di ristrutturazione di edifici esistenti, pubblici o privati, che complessivamente prevedano una cubatura superiore a 10.000 metri cubi o a 3.000 metri quadrati di superficie lorda di pavimento;
impianti per la produzione di energia con potenza superiore a 1000 chilowatt di picco;
linee elettriche ed elettrodotti superiori a 15 chilovolt, tralicci e ripetitori con altezze superiori a 30 metri;
funivie ed impianti di risalita con lunghezza inclinata superiore a 500 metri;
trasformazioni di aree boscate superiori a 30.000 metri quadrati.
Non sono soggetti ad autorizzazione, oltre gli interventi elencati all'articolo 149 del codice dei beni culturali e del paesaggio, la posa di cavi e tubazioni interrati per le reti di distribuzione dei servizi di pubblico interesse, ivi comprese le opere igienico sanitarie che non comportino la modifica permanente della morfologia dei terreni attraversati né la realizzazione di opere civili ed edilizie fuori terra.
(Commissione locale per il paesaggio)
Nei territori dei comuni ricompresi nel sito 'I Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe - Roero e Monferrato ', inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO e nelle relative aree di protezione, fino all'adozione delle varianti agli strumenti urbanistici comunali di adeguamento alle 'Linee guida per l'adeguamento dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi alle indicazioni di tutela per il sito UNESCO, approvate dalla Giunta regionale, la commissione locale per il paesaggio esprime un parere obbligatorio sugli interventi, pubblici o privati, modificativi dello stato dei luoghi o dell'aspetto esteriore degli edifici. In seguito all'adozione delle varianti agli strumenti urbanistici comunali di adeguamento a tali linee guida, il parere della commissione locale per il paesaggio è dovuto per i soli interventi di nuova costruzione. In assenza della commissione locale per il paesaggio, il parere è espresso dalla commissione regionale per gli insediamenti d'interesse storico-artistico, paesaggistico o documentario di cui all' articolo 91 bis della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo). Il parere di cui al presente comma non è dovuto ove sussistano vincoli che richiedono autorizzazione ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, nonché nei casi di parere vincolante di cui all' articolo 49, comma 7, della l.r. 56/1977 .
Ogni commissione locale per il paesaggio è composta da almeno tre componenti di particolare, pluriennale e qualificata esperienza, come definita con apposito provvedimento della Giunta regionale, nella tutela del paesaggio, scelti tra soggetti in possesso di:
laurea attinente alla tutela paesaggistica, alla storia dell'architettura, al restauro e al recupero dei beni architettonici e culturali, alla pianificazione e alla gestione territoriale e paesaggistica, alla progettazione edilizia urbanistica ed ambientale, alle scienze agrarie, forestali, geologiche e alla gestione del patrimonio naturale;
diploma di scuola secondaria di secondo grado attinente alle discipline di cui alla lettera a) e iscrizione al relativo albo professionale, nonché di attestato di partecipazione a un corso, manifestazione o convegno di specializzazione in materia di paesaggio riconosciuto dalla Regione secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale;
diploma di scuola secondaria di secondo grado e qualificata e pluriennale esperienza attinenti alle discipline di cui alla lettera a) nell'ambito della pubblica amministrazione.
I componenti della commissione locale per il paesaggio devono rappresentare una pluralità delle competenze elencate al comma 2.
I componenti della commissione locale per il paesaggio durano in carica per un periodo non superiore a cinque anni. Il mandato è rinnovabile per una sola volta.
I comuni o le loro forme associative trasmettono alla Regione copia del provvedimento istitutivo della commissione locale per il paesaggio, delle nomine dei singoli componenti e dei rispettivi curriculum.
La delega di funzioni ai comuni o alle loro forme associative non comporta trasferimento di personale regionale.
(Modifica all' articolo 15 della l.r. 20/1989 )
Il comma 3 dell'articolo 15 della legge regionale 3 aprile 1989, n. 20 (Norme in materia di tutela di beni culturali, ambientali e paesistici), è sostituito dal seguente: "
La Giunta regionale vigila sulla corretta applicazione della subdelega da parte dei comuni e propone al Consiglio regionale di revocare la subdelega in caso di inadempimento o violazione, nel rispetto della legge regionale 20 novembre 1998, n. 34 (Riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi della Regione e degli enti locali).
Sono soppresse le sezioni provinciali della commissione regionale per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali previste dall' articolo 91 bis della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo).
L'espressione del parere vincolante previsto dall' articolo 49, comma quindicesimo, della l.r. 56/1977 è demandato alla commissione locale per il paesaggio prevista dall'articolo 4; fino alla costituzione di tale commissione il parere è espresso dalla commissione regionale per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
L'espressione dei pareri di cui agli articoli 40 e 41 bis della l.r. 56/1977 resta in capo alla commissione regionale per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Il personale operante nelle strutture delle sezioni provinciali soppresse può essere utilizzato, nel rispetto della professionalità acquisita, previa intesa con le organizzazioni sindacali.
In regime di transitorietà gli enti locali possono avvalersi, per la gestione dell'iter delle istanze prodotte ai sensi della presente legge, delle strutture regionali delle sezioni provinciali soppresse.
Al comma nono dell'articolo 91 bis della l.r. 56/1977 sono soppresse le parole: "
; propone l'istituzione di vincoli e forme diverse di tutela su specifici beni o parti del territorio
Gli articoli 12, 13, 13 bis e 14 della l.r. 20/1989 sono abrogati.
Data a Torino, addì 1° dicembre 2008 p. Mercedes Bresso Il Vice Presidente Paolo Peveraro
[1] L'articolo 2 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 92 della legge regionale 19 del 2018.
[2] Il comma 2 dell'articolo 3 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 140 della legge regionale 16 del 2017.
[3] Il comma 2 bis dell'articolo 3 è stato inserito dal comma 2 dell'articolo 28 della legge regionale 26 del 2015.
[4] Il comma 1 dell'articolo 4 è stato sostituito dal comma 3 dell'articolo 28 della legge regionale 26 del 2015.
[5] Il comma 1 bis dell'articolo 4 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 22 della legge regionale 28 del 2015.
[6] Il comma 2 dell'articolo 4 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 93 della legge regionale 19 del 2018.
[7] Il comma 4 dell'articolo 4 è stato sostituito dal comma 5 dell'articolo 28 della legge regionale 26 del 2015.
[8] Nel comma 6 dell'articolo 4 dopo le parole "I comuni" sono state aggiunte le parole "o le loro forme associative" ad opera del comma 6 dell'articolo 28 della legge regionale 26 del 2015.
[9] Nel comma 1 dell'articolo 5 dopo le parole "ai comuni" sono state aggiunte le parole "o alle loro forme associative" ad opera del comma 7 dell'articolo 28 della legge regionale 26 del 2015.
[10] Nel comma 2 dell'articolo 7 le parole "; fino alla costituzione di tale commissione il parere è espresso dalla commissione regionale per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali." sono state aggiunte ad opera del comma 1 dell'articolo 19 della legge regionale 3 del 2009.

References: articolo 10

Art. 2

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 articolo 15

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 articolo 10

Art. 2
 articolo 133
 articolo 91
 articolo 49
 articolo 15
 articolo 91
 articolo 49