Source: https://sguardiepercorsi.com/2013/08/02/stare-immobili/
Timestamp: 2019-05-24 02:58:27+00:00

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Stare immobili | sguardiepercorsi
Estate, ovvero l’arte di rimanere immobili. Stando ferma, percepisco quel po’ di arietta che circola per casa.
È un esercizio di pazienza, che nella vita torna sempre utile.
La mia amica Donatella mi ha mandato questa foto di un cucciolo di bradipo, animale totemico dell’estate – dice lei scherzosamente.
Visto che devo fare di necessità virtù, e che devo sopravvivere a questa stagione a me avversa, penso che questo esercizio spirituale di stare senza agitarsi abbia un suo valore profondo. Nella smania si rischia spesso di perdere ciò che c’è, di passare oltre senza vedere, di muoversi -fisicamente e psicologicamente- in modo disarmonico e scoordinato.
Dunque sto quieta e mi alleno.
Metto su le sonate per violino op.5 di Corelli, e le ascolto come raramente riesco a fare: sdraiata ad occhi chiusi. Sono meravigliose, e mi lascio trasportare dalla musica.
Questo articolo è stato pubblicato in Riflessioni e taggato come bradipo, Corelli, esercizio di pazienza, esercizio spirituale, Immobilità, quiete, stare senza agitarsi il 2 agosto 2013 da sguardiepercorsi
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26 pensieri su “Stare immobili”
lapolemicadomata 7 agosto 2013 alle 20:03
Sono agià agitata e nervosa tutto l’anno. Il caldo dell’estate mi rallenta per forza. Il caldo di Questa Estate mi rallenta fin troppo. Quasi da non riuscire a starle dietro. E me ne dispiaccio…
sguardiepercorsi Autore articolo 8 agosto 2013 alle 07:10
Questa estate è veramente esasperante. Oggi, per fortuna, un po’ di pioggia e aria più fresca mi fanno rivivere!
liù 5 agosto 2013 alle 06:30
E’ proprio vero! Se resto immobile senza agitarmi invano sento meno caldo ! Mi aiuto sempre con il ventilatore ma restare ferme aiuta molto!
Buon inizio settimana♣
sguardiepercorsi Autore articolo 5 agosto 2013 alle 07:45
Grazie, anche a te! Bentornata… 🙂
rabuccia 3 agosto 2013 alle 19:23
Esiste un bellissimo testo di cui possiedo una ormai introvabile edizione italiana, dello scrittore e filosofo spagnolo Eugenio d’Ors che si intitola fatalmente :”Oceanografia del tedio”….un racconto sublime. Il libro si apre con una sorta di apologia della immobilità. … una lunga descrizione di quello che i sensi percepivano durante un ostentato e delizioso decubito su una chaise longue in una calda e ventilata veranda estiva….. Il tuo bel testo mi ha rievocato proustianamente questa bella lettura. Grazie.
sguardiepercorsi Autore articolo 4 agosto 2013 alle 06:51
Grazie a te per il commento e per il reblog….
rabuccia 3 agosto 2013 alle 19:14
luporenna 3 agosto 2013 alle 14:06
E mo’ te lo invio pure io un link echeccacchio!!! http://www.youtube.com/watch?v=NNcQuY1isEI
sguardiepercorsi Autore articolo 3 agosto 2013 alle 14:40
Bellissimo! Grazie….
Antonio Tomarchio 3 agosto 2013 alle 10:55
Lode del dolce far niente. ..
sguardiepercorsi Autore articolo 3 agosto 2013 alle 11:04
:/) Anche a te!
scatenolamente 3 agosto 2013 alle 10:45
bellissiiiiimiiiii!
Diemme 3 agosto 2013 alle 08:22
Buon we anche a te! 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 3 agosto 2013 alle 08:59
leparoledinessuno 3 agosto 2013 alle 08:14
Stare fermi ad ascoltare le leggere brezze e i suoni lievi di un inizio Agosto.
Abbiamo una differenza.
Amo molto la musica, sono invaso da dischi ma di tutt’altro genere.
Ti mando questa cosa, giusto per farti capire …
Probabilmente non apprezzerai.
Be’, sì, non è proprio il mio genere però mi è piaciuta. Non ascolto solo musica classica… 🙂
hastral 2 agosto 2013 alle 21:19
Complimenti per gli ottimi gusti musicali!
sguardiepercorsi Autore articolo 2 agosto 2013 alle 21:26
Grazie… 🙂 Amo molto la musica barocca… E queste sonate di Corelli le ho ascoltate recentemente in un concerto e mi hanno incantata.
marco 2 agosto 2013 alle 20:42
Buon week end anche a te e sereno riposo : )
Che dire sull’esercizio di pazienza? Hai proprio ragione!, a volte è necessario fermarsi, perché è lì che si ritrova il senso. Spesso però è difficile, a scanso di passare notti insonni. Ma un po’ di orrore in fondo fa bene alla vita reale.
sguardiepercorsi Autore articolo 2 agosto 2013 alle 21:22
🙂 Be’ fortunatamente non sempre a fermarsi si vede l’orrore… E se lo si vede… Meglio farci i conti, se possibile!
Buon weekend anche a te… Andrai in qualche bella spiaggia con un bel mare in cui immergersi? 😉
marco 3 agosto 2013 alle 05:42
No, purtroppo lo passerò a lavorare…il tempo della mia vacanza è durato poco : (
E adesso, privo di rispetto per i milioni di disoccupati, non vedo l’ora che mi scada il contratto di lavoro!!!!
Perché sento che come lavoro mi limita e che forse potrei meritare di più… avessi avuto dei genitori diversi, che avessero creduto nelle mie capacità invece di denigrarmi sarebbe stato meglio! Meno male che almeno su WordPress c’è qualcuno che mi capisce : )
Ciao, buona giornata!! e scusa lo sfogo….
sguardiepercorsi Autore articolo 3 agosto 2013 alle 07:34
Figurati! WordPress serve anche a questo.. Capisco che sia difficile.. Ma tu cosa vorresti fare? Quali sono i tuoi desideri in ambito lavorativo? Se posso chiedertelo…
marco 3 agosto 2013 alle 20:31
Questa è una domanda che mi ha sempre mandato in crisi!! Ho lavorato come impiegato per due mesi ma fu un fallimento, perché dovevo convincere le persone ed essere sveglio…I mio padre mi ha sempre insegnato una certa idea di bontà che è anche positiva in certi aspetti, e mia madre beh..penso che il suo sogno sia sempre stato di vedermi come un magazziniere (come lavoro adesso infatti), o in un modo ancora meno qualificato..
Da un lato comunque so i limiti del mio carattere, ma dall’altro so anche le mie possibilità, e mi piace stare tra la gente. Se ti dovessi rispondere romanticamente mi piacerebbe fare cose che abbiano a che fare con la cultura e l’arte, oppure viaggiare e vedere gente!
Non ho le idee chiare come vedi!
sguardiepercorsi Autore articolo 4 agosto 2013 alle 06:59
Già… E poi non sono tempi facili per il lavoro, e bisogna scendere a compromessi, fare anche un po’ quel che si trova.
Ci sono artisti che hanno mantenuto per la vita un lavoro che dava loro da vivere e tempo per scrivere, tipo Kafka.
Il lavoro ha un piano di realtà dal quale non possiamo prescindere, perché dobbiamo pagare un affitto, fare la spesa… Però poi abbiamo la possibilità di mettere altrove le energie creative, coltivando interessi, passioni… Non è come dedicarcisi a tempo pieno, però si fa quel che si può, e già fare quel che possiamo ci fa stare meglio.
Ciao, Marco… Ti auguro di trovare una strada possibile… 🙂
marco 4 agosto 2013 alle 19:35
Grazie..sei un’amica!!!
Ps bello l’esempio di Kafka, però anche lì, lui ha fatto una vita grigia, e ultimamente preferisco godere dell’attimo piuttosto che essere ricordato ai posteri : ))
Comunque il senso dell’esempio era chiaro, vedrò se riuscirò a fare qualcosa, io ci provo !

References: articolo 8
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