Source: http://ortolino.it/statuto/
Timestamp: 2020-08-10 01:26:16+00:00

Document:
Statuto – Ortolino
ATTO COSTITUTIVO ASSOCIAZIONE ORTO URBANO “ORTOLINO”
Il giorno 12 ottobre dell’anno duemilaquindici sono convenuti in Roma, Via G. Combi 101, presso la sede dell’associazione Sezione Roma INBAR i seguenti Sig.ri:
1. MARIO BALZANO 2. AURELIO CARLOMAGNO 3. GIOVANNI FATTORINI 4. CORRADO GIANI’ 5. ROSA (detta ROSSELLA) SINISI 6. ALDO STELLA
7. SERGIO ZIGNANI
Tutti cittadini italiani, come essi dichiarano, per stipulare il seguente atto.
1. Viene costituita tra i presenti una Associazione culturale, senza scopi di lucro, denominata “Ortolino”.
2. L’Associazione “Ortolino” ha sede legale in Via G. Combi n. 101 – 00142 Roma. Non ha scopo di lucro e persegue la finalità di promozione e di attività volte a diffondere la cultura della Sostenibilità Ambientale per lo sviluppo di modelli di auto–organizzazione sui bisogni per combattere fenomeni di difficoltà economica mediante: l’autoproduzione e l’autoconsumo di alimenti biologici; la promozione di buone pratiche di sostenibilità ambientale e di sviluppo eco-solidale; lo sviluppo di momenti di socialità e di incontro assecondando la voglia di verde per favorire l’integrazione di cittadini anziani o soli e la solidarietà tra le diverse generazioni; la formazione didattica e culturale in cui l’esperienza degli associati possa essere messa al servizio della collettività, delle scuole e delle nuove generazioni per lo sviluppo delle conoscenze in campo botanico e agricolo recuperando la cultura e la pratica contadina; il presidio di aree altrimenti esposte al rischio di speculazione edilizia. Le finalità dell’Associazione si attuano mediante iniziative ed incontri con la collettività, corsi di formazione, laboratori, seminari, conferenze, mostre, spettacoli, pubblicazioni, produzioni artistiche, organizzazione di eventi, manifestazioni e altre attività culturali formative, sui temi dell’educazione ambientale e sostenibilità sociale. L’Associazione s’impegna a lavorare per sensibilizzare la società verso comportamenti rispettosi nei confronti dell’ambiente urbano e agricolo, promuovendo la conoscenza delle tematiche sostenibili attraverso l’incentivazione della partecipazione dei cittadini. L’Associazione promuove progetti, programmi e convenzioni con altre associazioni che condividono le stesse finalità di sviluppo sostenibile della città e dei sistemi territoriali ambientali.
3. L’Associazione è costituita sulla base delle norme contenute nel presente ATTO COSTITUTIVO e di quelle contenute nello STATUTO/REGOLAMENTO composto di 22 articoli e allegato al presente atto come elemento integrante ed essenziale debitamente sottoscritto in ogni pagina previa lettura.
4. Il primo Consiglio Direttivo dell’Associazione scaturito dall’Assemblea dei Soci del 7 ottobre 2015 come da verbale allegato è costituito dai seguenti Soci. I poteri e la durata in carica del Presidente, del Segretario e del Tesoriere sono stabiliti nello Statuto allegato.
1. GIOVANNI FATTORINI con carica di Presidente.
2. ROSA (detta ROSSELLA) SINISI con carica di Vicepresidente.
3. ALDO STELLA con carica di Segretario
4. MARIO BALZANO con carica di Tesoriere.
5. AURELIO CARLOMAGNO Consigliere
6. CORRADO GIANI’ Consigliere
7. SERGIO ZIGNANI Consigliere
5. Viene fissata come quota annuale da versare all’atto dell’accettazione dell’iscrizione di ogni nuovo Socio l’importo di Euro 120,00. Il primo esercizio sociale si chiude il 31 dicembre 2015.
6. L’associazione “Ortolino” così costituita diventa Socio dell’Associazione Sezione Roma INBAR Letto, confermato e sottoscritto.
Roma 12 ottobre 2015
Art. 1 – Finalità ……………………………………………………………………………………………………………………………………….. 4
Art. 2 – Associazione concessionaria …………………………………………………………………………………………………………… 4
Art. 3 – Compiti del Comitato Promotore …………………………………………………………………………………………………….. 4
Art. 4 – Impegni dell’assegnatario (Socio) ……………………………………………………………………………………………………. 5
Art. 5 – Aventi diritto ……………………………………………………………………………………………………………………………….. 6
Art. 6 – Le modalità di assegnazione …………………………………………………………………………………………………………… 6
Art. 7 – I criteri di assegnazione …………………………………………………………………………………………………………………. 6
Art. 8 – Durata della assegnazione ………………………………………………………………………………………………………………. 7
Art. 9 – Revoca dell’assegnazione ………………………………………………………………………………………………………………. 7
Art. 10 – Quota di iscrizione………………………………………………………………………………………………………………………. 8
Art. 11 – L’Assemblea ……………………………………………………………………………………………………………………………… 8
Art. 12 – Cariche Sociali …………………………………………………………………………………………………………………………… 8
Art. 13 – Elezione del Consiglio Direttivo ……………………………………………………………………………………………………. 8
Art. 14 – Rappresentanza dell’
Associazione………………………………………………………………………………………………….. 9
Art. 15 – Incarichi interni ………………………………………………………………………………………………………………………….. 9
Art. 16 – Il Consiglio Direttivo …………………………………………………………………………………………………………………… 9
Art. 17 – I Gruppi di Lavoro ………………………………………………………………………………………………………………………10
Art. 18 – Collaboratori dell’Associazione …………………………………………………………………………………………………….10
Art. 19 – Spese e rimborsi …………………………………………………………………………………………………………………………10
Art. 20 – Protezione delle coltivazioni …………………………………………………………………………………………………………11
Art. 21 – Assicurazione …………………………………………………………………………………………………………………………….11
Art. 22 – Comportamento da mantenere in ambito associativo………………………………………………………………………….11
Art. 1 – Finalità, divieti ed obblighi
La realizzazione degli orti urbani di Viale del Tintoretto nel Municipio VIII del Comune di Roma, denominata brevemente “Ortolino”, non ha fini di lucro ed ha come obiettivo la solidarietà sociale da attuarsi attraverso l’integrazione e l’inclusione dei propri soci nella comunità e nel territorio attraverso la coltivazione di orti.
Ortolino prevede di raggiungere tale obiettivo tramite lo sviluppo di un progetto che contempla:
la creazione di momenti di socialità e di incontro per favorire l’integrazione di cittadini anziani o soli e la solidarietà tra le diverse generazioni assecondando la naturale voglia di verde;
lo sviluppo di modelli di autorganizzazione sui bisogni, per combattere fenomeni di difficoltà economica mediante l’autoproduzione e l’autoconsumo di alimenti biologici;
la formazione didattica e culturale in cui l’esperienza degli associati possa essere messa al servizio della collettività, delle scuole e delle nuove generazioni per lo sviluppo delle conoscenze in campo botanico e agricolo recuperando la cultura e la pratica contadina;
la promozione di buone pratiche di sostenibilità ambientale;
l’innalzamento del livello qualitativo di vita e la promozione di modelli di sostenibilità ambientale.
E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio di Ortolino, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 66, organismo istituito con D.P.C.M. del 26 settembre 2000 (in G.U. n. 229 del 30 settembre 2000), salvo diversa destinazione imposta dall legge.
La denominazione dell’associazione Ortolino dovrà essere sempre preceduta in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico dalla locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dall’acronimo “ONLUS” .
Ai Soci è fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita di Ortolino, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate in favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Art. 2 – Associazione concessionaria
Il terreno dell’Orto Urbano di Viale del Tintoretto viene concesso dal Dipartimento Tutela del Verde e Protezione Civile – U.O. Promozione dell’Agricoltura e dal Municipio VIII del Comune di Roma all’Associazione Sezione Roma INBAR come da lettera del 3 settembre 2014, che qui si allega. L’Associazione Sezione Roma INBAR, che da anni collabora con la Regione Lazio e il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, coordina i lavori per l’assegnazione degli Orti. A tale proposito l’Associazione Sezione Roma INBAR è promotrice della costituzione dell’Associazione Orti Urbani denominata Ortolino, per la futura gestione degli orti, della quale il presente regolamento è parte integrante dell’atto costitutivo e ne regola le attività sociali.
L’Associazione Ortolino, nata dal Comitato Promotore tra i cittadini partecipanti che si sono resi disponibili per dare l’avvio ai lavori iniziali, provvede alla divulgazione del progetto dell’orto urbano, raccogliere le adesioni dei cittadini residenti nel Municipio VIII.
L’Associazione suddivide in appezzamenti l’area assegnata la cui coltivazione, prevalentemente ortiva, viene affidata alla responsabilità dei singoli associati.
L’Associazione deve provvedere alla recinzione dell’area e messa in sicurezza del terreno, all’apertura e alla chiusura giornaliera dei cancelli, alla manutenzione dell’area e al compostaggio in apposita area dei rifiuti organici che non possano essere gettati nei cassonetti dell’AMA.
L’Amministrazione Comunale è esclusa dalla responsabilità civile per qualsiasi danno, furto, manomissione, infortunio, incidente che l’associazione concessionaria o ciascun singolo socio assegnatario possa subire e che sia imputabile esclusivamente a lui o al concessionario stesso.
Art. 3 – Compiti del Comitato Promotore
Il Comitato Promotore, attraverso l’impegno di cittadini volontari e di associazioni attive nel quartiere, effettua i lavori di sistemazione (sterramento, fornitura di nuova terra, recinzione, dotazione di impianto di irrigazione, infrastrutture di raccolta delle acque piovane, ricovero attrezzi e autoproduzione di energia solare) delle aree comuni e delle aree da assegnare ai singoli associati.
In funzione delle caratteristiche del terreno concesso, il Consiglio Promotore individua il numero ideale di appezzamenti in cui suddividere il terreno. Ferme restando le caratteristiche del terreno, la dimensione media di ciascun appezzamento è stimata in circa 50/60 mq. per un numero complessivo derivante dall’area concessa, salvo eventuale aumento della superficie dell’area concessa.
Il Comitato Promotore, istituisce, nella fase iniziale, a seguito di una campagna di promozione presso i cittadini
residenti nel Municipio, uno sportello informativo allo scopo di raccogliere le richieste di assegnazione e fornire le necessarie informazioni.
Il Comitato Promotore redige e approva il presente Regolamento che deve essere accettato da tutti i futuri assegnatari degli orti.
Art. 4 – Impegni dell’assegnatario (Socio)
Il Socio è la persona fisica iscritta nel Libro Soci dell’Associazione e in regola con la quota annua. Partecipa all’Assemblea degli assegnatari degli appezzamenti con diritto di voto e può essere eletto nelle cariche sociali; riceve la newsletter dell’Associazione e tutte le comunicazioni rivolte agli associati.
Entro 6 mesi dall’assegnazione degli appezzamenti, i Soci sono tenuti alla costituzione di un proprio Consiglio
Direttivo in sostituzione di quello temporaneamente curato dal Consiglio Promotore.
Ciascun Socio assegnatario si impegna a:
Contribuire alla costruzione e manutenzione delle parti comuni, alla loro pulizia, alla manutenzione dei tappeti erbosi, degli impianti, dei canali di adduzione, di scolo e di derivazione delle acque, delle pergole, della recinzione e della siepe e quant’altro necessario per assicurare il buon uso dell’area.
Collaborare alla buona riuscita delle iniziative sociali, assicurando il proprio personale contributo affinché ogni attività venga svolta in un clima di collaborazione e solidarietà.
rendere produttiva l’area assegnata;
dotarsi di attrezzature proprie per la cura dell’orto;
coltivare seguendo i principi dell’agricoltura biologica evitando quindi l’uso di sostanze chimiche;
utilizzare, quanto più possibile, sistemi di fertilizzazione derivanti da compost, attraverso un processo di riciclaggio dei rifiuti organici;
mantenere in ordine l’area assegnata e tenere pulite ed in buono stato di manutenzione le parti in comune;
delimitare le aree assegnate conformemente a quanto deliberato dall’Assemblea di soci.
non costruire baracche o altri manufatti sul proprio lotto;
utilizzare con cura i servizi e le attrezzature di uso comune;
non allevare animali di qualsiasi specie;
utilizzare in modo razionale l’acqua per l’irrigazione;
non cedere ad altri, sotto nessuna forma, l’utilizzo del terreno assegnato;
depositare nei depositi degli attrezzi solo sementi, fertilizzanti, attrezzi ed effetti personali.
rispettare il presente Regolamento.
Al Socio è vietato:
svolgere attività non collegate alla coltivazione;
depositare materiali estranei alla coltivazione ed al buon uso dell’orto, tenere materiali pericolosi , inquinanti, infiammabili e che possono arrecare disturbo o fastidio agli altri ortisti;
coltivare fave;
accendere fuochi di stoppie o rifiuti;
abbandonare o lasciare incolto l’appezzamento;
irrigare in maniera incontrollata o collocare serbatoi di alcun tipo per la riserva di acqua;
lavare auto o motocicli
danneggiare le parti comuni o gli appezzamenti assegnati ad altri Soci;
utilizzare le strutture e le attrezzature comuni per scopi diversi da quelli per i quali sono state predisposte.
L’associazione potrà richiedere un rimborso per eventuali spese sostenute per la rimozione delle irregolarità.
L’assegnatario ha la possibilità di realizzare tunnel con teli di polietilene da rimuovere dopo la stagione invernale.
L’assegnatario ha la possibilità di piantare alberi da frutto solo a seguito dell’autorizzazione del Consiglio Direttivo. L’autorizzazione sarà concessa previa la valutazione del rispetto delle distanze necessarie per la coltivazione negli orti adiacenti e le distanze di rispetto dai fondi confinanti previste dal Codice Civile.
Il Socio è tenuto al rispetto degli impegni assunti con l’assegnazione dell’appezzamento e dei divieti di cui al presente Regolamento. Il mancato rispetto comporta l’esclusione dall’Associazione.
Art. 5 – Aventi diritto
Hanno diritto all’assegnazione degli orti tutti i residenti o domiciliati nel Municipio VIII del Comune di Roma che abbiano fatto domanda nei termini previsti ai successivi articoli 6 e 7 e siano risultati in posizione utile nella graduatoria annuale di assegnazione.
Nell’eventualità in cui il numero degli orti a disposizione ecceda le richieste di assegnazione, possono essere prese in considerazione anche le richieste di residenti al di fuori dell’VIII Municipio (sempre nel rispetto dei criteri di assegnazione di cui al successivo articolo 6).
Due lotti vengono assegnati di diritto all’Associazione Sezione Roma INBAR, quale Ente richiedente l’assegnazione nella fase iniziale, per le finalità legate all’attuazione stessa del progetto. Tale assegnazione prevede anche la realizzazione di un orto didattico per il coinvolgimento delle scuole. L’Associazione Sezione Roma INBAR, mediante un suo delegato, fa parte di diritto del Consiglio Direttivo degli Orti Urbani del VIII Municipio.
A ciascun membro del Comitato Promotore nella fase iniziale è assegnato di diritto un appezzamento. Il rinnovo è regolato ai sensi dell’articolo 8 (Durata dell’assegnazione).
Art. 6 – Le modalità di assegnazione
Fatta eccezione per i casi previsti all’articolo 4, gli orti urbani vengono assegnati ai cittadini residenti nell’VIII Municipio e concessi in comodato d’uso.
L’assegnazione avviene previa presentazione al Comitato Promotore, nella fase iniziale del progetto, e al Consiglio Direttivo nella fase a regime, di una domanda compilata su apposito modulo prestampato, corredata dai documenti richiesti, nella quale devono essere specificati:
1. nome, cognome, indirizzo ed eventuale e-mail del richiedente;
2. nomi, cognomi ed e-mail di eventuali collaboratori del richiedente nella conduzione dell’orto.
Alla domanda il richiedente dovrà allegare copia della documentazione che attesti la propria condizione al fine della valutazione e attribuzione del punteggio di cui all’articolo 7.
In relazione al precedente punto 1., non è possibile trasferire, ad alcun titolo, l’assegnazione dell’appezzamento salvo che per decesso dell’assegnatario. In tale caso, a seguito di apposita domanda da presentare al Consiglio Direttivo entro 60 giorni dall’evento, l’assegnazione sarà trasferita al coniuge o al figlio che presenti apposita liberatoria rilasciata da eventuali fratelli.
In relazione al precedente punto 2, l’assegnatario è tenuto a comunicare i nominativi delle persone che lo affiancheranno e collaboreranno nella cura dell’orto. L’elenco dei nominativi deve essere comunicato all’atto della domanda di adesione all’Associazione e può essere modificato in qualsiasi momento con una comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
Ferma restando la responsabilità civile e penale personale, ai fini della gestione della vita associativa, la responsabilità per gli atti compiuti dalle persone presenti nell’elenco dei collaboratori dell’assegnatario è in capo al Socio assegnatario stesso.
Art. 7 – I criteri di assegnazione
L’assegnazione degli orti urbani segue i criteri legati alla distanza dell’abitazione del richiedente dall’orto nel rispetto di un principio di produzione “a chilometri zero” e basso impatto ambientale e all’eventuale condizione di pensionato, disoccupato o studente, nonché alla partecipazione attiva alle fasi preliminari del progetto attraverso il Comitato Promotore.
A questi parametri vengono associati i seguenti punteggi:
1 Residenza o domiciliazione in prossimità degli orti (ossia in un raggio di 2 km)……………………….. Punti 3
2 Condizione di disoccupato con famiglia a carico ………………………………………………………………………. Punti 4
3 Titolarità di libretto di pensione con famiglia a carico ……………………………………………………………… Punti 3
4 Titolarità di libretto di pensione ……………………………………………………………………………………………… Punti 2
5 Condizione di disoccupato o, in alternativa, di studente …………………………………………………………… Punti 2
L’applicazione dei punteggi di cui sopra determina la formazione della graduatoria di assegnazione. In caso di pari merito si privilegia il richiedente più anziano, in caso di ulteriore pari merito si provvede al sorteggio.
L’assegnazione si effettua sulla base della graduatoria risultante al momento della concessione del terreno da parte del Municipio. Nel caso in cui le richieste siano superiori agli appezzamenti individuati dal Comitato Promotore sul terreno concesso, si costituirà una prima “lista d’attesa” per le assegnazioni in corso d’anno a seguito di eventuali rinunce.
L’assegnatario può condividere con altri cittadini il lotto assegnato ed è tenuto a comunicare al momento della domanda di assegnazione i nominativi con i rispettivi documenti richiesti.
Art. 8 – Durata della assegnazione
L’assegnazione ha una durata annuale e viene rinnovata tacitamente nel caso in cui l’assegnatario sia in regola con la quota di adesione all’Associazione per l’anno successivo. La quota di adesione deve essere versata dal Socio entro il 15 del mese di dicembre per il rinnovo nell’anno successivo.
Gli aspiranti assegnatari possono presentare domanda entro il 15 del mese di dicembre di ciascun anno per l’assegnazione degli appezzamenti liberi nell’anno successivo. Le domande vengono valutate dal Consiglio Direttivo e gli appezzamenti vengono assegnati stilando una graduatoria che tiene conto del punteggio di cui all’articolo 7. L’assegnazione ai nuovi assegnatari viene comunicata entro il mese di gennaio di ciascun anno.
Tutti coloro che siano ricompresi nella graduatoria di assegnazione di ciascun anno ma non siano risultati assegnatari, vanno a formare una “lista d’attesa” per l’assegnazione di appezzamenti che si rendano liberi nel corso dell’anno.
La “lista d’attesa” ha durata annuale e la richiesta di assegnazione di un appezzamento da parte di aspiranti assegnatari deve essere rinnovata annualmente.
Nel caso che il Consiglio Direttivo revochi l’assegnazione di un appezzamento, l’orto deve essere lasciato libero entro 30 giorni dalla notifica motivata del provvedimento.
L’assegnatario può riconsegnare l’area prima della scadenza previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo almeno 30 giorni prima della riconsegna. In caso di revoca dell’assegnazione o di rinuncia, subentra il primo aspirante assegnatario in lista d’attesa.
Non è possibile trasferire ad altri l’assegnazione, salvo quanto previsto al precedente articolo 6.
Art. 9 – Revoca dell’assegnazione
La revoca delle assegnazioni avviene per violazione degli obblighi dell’assegnatario, per violazione del presente
Regolamento o per mancato versamento della rata associativa nei termini.
Il Consiglio Direttivo procede alla revoca delle assegnazioni nei casi di ripetute violazioni di quanto disposto dal
Regolamento per la gestione dell’Orto Urbano e provvede contestualmente alle nuove assegnazioni.
Il provvedimento di revoca può essere assunto dopo che sia decorso inutilmente un mese dall’inoltro da parte del Consiglio Direttivo di un formale invito al rispetto del Regolamento e alla rimozione delle cause di inadempienza.
Al fine di fare fronte alle spese di gestione è fissata una quota annua di iscrizione pari a 120 euro l’anno, da versare al Consiglio Direttivo all’atto dell’assegnazione degli orti e, successivamente, entro il termine previsto dal comma 1 dell’articolo 8 per il rinnovo dell’associazione.
Nella fase di avvio dell’iniziativa, il Comitato Promotore richiederà l’anticipo di una parte della quota annuale per fare fronte alle spese di impianto dell’orto. Benché non obbligatorio ai fini dell’ammissione alla graduatoria, il versamento dell’ìntera quota darà tuttavia diritto all’attribuzione di un ulteriore punto valido per la graduatoria di prima assegnazione. L’intero importo anticipato sarà restituito ai richiedenti non assegnatari e gli eventuali costi eccedenti le quote raccolte, saranno ripartiti tra gli assegnatari.
L’ammontare della quota di iscrizione può essere adeguato annualmente per la copertura di eventuali costi sostenuti nell’anno in corso o previsti per gli anni successivi.
Nella fase iniziale del progetto la quota di iscrizione, in funzione delle spese iniziali rendicontate, potrebbe superare l’importo indicato al comma 1.
Il versamento della quota d’iscrizione è di € 120,00 e non è rimborsabile, più un versamento di € 250,00 quale contributo alle spese d’impianto ammortizzati in tre anni.
L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione ne definisce le linee direttrici e ne delinea l’attività. Si riunisce almeno una volta all’anno e delibera a maggioranza semplice degli intervenuti. Le deliberazioni dell’Assemblea sugli argomenti posti all’Ordine del Giorno vincolano tutti i Soci, ancorché assenti o dissenzienti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o in sua assenza dal Vice-Presidente. Il Segretario dell’Associazione o in sua assenza un altro Socio designato dal Presidente redige il verbale.
Il Presidente introduce ed illustra l’OdG (anche con il supporto di eventuali relatori su argomenti specifici);
ricorda le modalità di conduzione e votazione dell’Assemblea e richiama i Soci al rispetto delle regole.
Il Presidente invita poi i presenti ad esprimersi sugli argomenti all’OdG e mette ai voti le proposte presentate. Le votazioni si effettuano normalmente per alzata di mano (con le 3 opzioni: a favore, contro, astenuto).
In caso di discussione su argomenti a carattere personale o su richiesta della maggioranza degli intervenuti, la votazione si effettua a scrutinio segreto (con schede siglate dal Presidente o dal facente funzione).
La convocazione dell’Assemblea tra i Soci assegnatari degli Orti avverrà esclusivamente mediante posta certificata 15 giorni prima della data stabilita.
Il bilancio annuale viene approvato con la maggioranza dei soci intervenuti in assemblea entro tre mesi dalla chiusura.
Tutti gli associati iscritti nel Libro Soci e in regola con il versamento della quota associativa hanno diritto di partecipare alle Assemblee, nonché di accedere alle cariche elettive dell’Associazione.
Art. 13 – Elezione del Consiglio Direttivo
L’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo da parte dell’Assemblea avviene quando esso è giunto alla sua naturale scadenza, oppure in caso di dimissioni o di carenza della maggioranza dei suoi membri. Nel Consiglio Direttivo entra automaticamente di diritto un Socio designato dalla Sezione Roma INBAR.
Dovendo procedere all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, l’Assemblea stabilisce preliminarmente il numero (da 3 a 7, necessariamente dispari) dei componenti che andranno a formare il futuro Direttivo e decide se l’elezione dovrà avvenire per alzata di mano o tramite schede.
L’Assemblea nomina quindi una Commissione elettorale di 3 Soci non candidati, con il compito di organizzare e supervisionare l’elezione. La Commissione procede alla raccolta delle candidature e ne verifica i requisiti; indice quindi l’elezione vera e propria.
Al termine delle votazioni la Commissione proclama i risultati e dichiara eletti nel Consiglio Direttivo i Soci che hanno avuto il maggior numero di voti; il primo dei non eletti diventerà membro del Direttivo in caso di dimissioni o decadenza di uno degli eletti.
Quando si accerti un consenso unanime o largamente diffuso, l’Assemblea può decidere per alzata di mano il rinnovo per un altro anno del Consiglio Direttivo uscente.
Il Consiglio Direttivo stabilisce al suo interno le diverse cariche.
La rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente. Egli sottoscrive gli atti, interviene in nome e per conto dell’Associazione negli incontri pubblici e nelle trattative private.
Egli può affidare, con delega specifica ratificata dal Consiglio Direttivo, alcuni di questi incarichi ad altri membri del Consiglio Direttivo o ad altri Soci.
Art. 15 – Incarichi interni
In aggiunta alla carica di Presidente e di Vicepresidente, il Consiglio Direttivo può assegnare specifici incarichi a membri del Consiglio Direttivo stesso o a Soci di particolare competenza e affidabilità, disposti ad assumerne la responsabilità.
Vengono definiti i seguenti incarichi, fermo restando che le esigenze di gestione potranno portare all’individuazione di ulteriori responsabilità in ambito associativo:
1. Segretario: si occupa di curare e sviluppare i servizi generali, rispondendo alle esigenze di tipo gestionale delle attività sociali. Fornisce inoltre un supporto diretto al Presidente e al Consiglio Direttivo per lo svolgimento delle funzioni di pianificazione e coordinamento operativo.
cura i rapporti con i soci;
mantiene aggiornato il calendario delle attività e delle riunioni del Consiglio Direttivo;
si occupa delle campagne informative e promozionali, dei servizi web e di immagine;
gestisce gli archivi sociali;
monitora lo sviluppo delle iniziative associative;
si occupa della gestione e manutenzione degli impianti, attrezzature e servizi generali del terreno affidato per l’Orto Urbano.
2. Tesoriere: con compiti di gestione dei flussi di cassa e monitoraggio dell’andamento della gestione economica, in particolare:
pubblica annualmente il rendiconto della gestione ovvero il Bilancio consuntivo
pubblica il Bilancio preventivo stabilito dal Consiglio Direttivo e/o in base a proposte dei Soci.
conserva la documentazione attestante le spese sostenute
previa richiesta scritta al Segretario mette a disposizione di ogni Socio che ne faccia richiesta tale documentazione.
Il Consiglio Direttivo mette in atto gli indirizzi adottati dall’Assemblea dei Soci, li traduce in progetti operativi e ne dirige la realizzazione.
I membri del Consiglio Direttivo si impegnano a collaborare attivamente alla vita ed alla gestione dell’Associazione; in particolare garantiscono una costante partecipazione alle riunioni, assumendo inoltre uno o più incarichi istituzionali od organizzativi per una migliore e più equa ripartizione delle responsabilità e degli impegni.
Il Consiglio Direttivo, attraverso un proprio incaricato, può intervenire nell’area individuale per rimuovere eventuali strutture incompatibili al progetto originario o per effettuare manutenzioni inderogabili. Gli eventuali interventi saranno effettuati dopo la comunicazione formale al socio.
Il Consiglio Direttivo, se necessario, dispone la revoca delle assegnazioni degli appezzamenti. In tali casi il Consiglio Direttivo, sentiti gli assegnatari interessati, delibera a maggioranza semplice e comunica l’eventuale esclusione all’interessato.
Il Consiglio Direttivo vigila sulla corretta applicazione del Regolamento e sulla cura e manutenzione della parti comuni all’interno dell’area recintata tra le quali il ricovero per gli attrezzi, il sistema di irrigazione, gli alberi da frutto, il centro di compostaggio, le recinzioni, le siepi.
Il Consiglio Direttivo a regime dovrà amministrare i fondi acquisiti dal canone annuo degli assegnatari per le spese di gestione, manutenzione e la buona riuscita degli orti.
Le eventuali modifiche al presente regolamento sono disposte autonomamente dal Consiglio Direttivo o, eventualmente, su richiesta di un numero di assegnatari non inferiore al 10% del numero totale dei soci (nel computo sono in tale caso esclusi i soci facenti parte a qualsiasi titolo del Consiglio Direttivo).
Le modifiche al presente regolamento devono essere approvate a maggioranza semplice dai soci intervenuti all’Assemblea.
Art. 17 – I Gruppi di Lavoro
I Gruppi di Lavoro vengono organizzati dal Consiglio Direttivo; ad essi vengono affidati incarichi permanenti oppure compiti finalizzati a specifici progetti.
Sono formati da un numero limitato di soci (tra cui un Coordinatore) i quali assumono l’impegno di curare, sviluppare e controllare il settore assegnato al Gruppo.
Il Responsabile del Gruppo svolge, sia individualmente sia collegialmente nell’ambito del gruppo di riferimento i seguenti compiti:
a. proposta sull’indirizzo e sviluppo dell’attività associativa;
b. definizione degli obiettivi e contenuti degli specifici progetti e presidio nella fase esecutiva;
c. valutazione consuntiva sull’attività svolta;
d. organizzazione periodica degli incontri con i soci aderenti al relativo gruppo operativo, per coordinare l’attività, condividere informazioni e coinvolgere maggiormente gli altri soci nell’attività
Art. 18 – Collaboratori dell’Associazione
L’Associazione su impulso del Consiglio Direttivo, potrà avvalersi, ai fini del raggiungimento dei propri scopi associativi, di collaboratori esterni. Le norme e le indicazioni relative alla gestione, all’organizzazione, alla formazione e al trattamento di tali collaboratori sono demandate ai contratti che saranno di volta in volta stabiliti dal Consiglio Direttivo, nel rispetto delle norme vigenti in materia.
Art. 19 – Spese e rimborsi
Le spese vive, purché autorizzate dal Consiglio Direttivo e strettamente pertinenti all’attività istituzionale, vengono rimborsate contro idonea documentazione.
Gli acquisti per conto dell’Associazione vengono regolati con fattura con IVA intestata alla Associazione, ovvero contro nota spese con ritenuta d’acconto.
E’ previsto il rimborso delle spese sostenute dal socio su mandato del Comitato Promotore o, successivamente all’assegnazione dell’Orto Urbano, del Consiglio Direttivo, per lo svolgimento delle attività associative. Il rimborso è determinato unicamente in relazione alle spese effettivamente sostenute e attestate da giustificativo fiscale o ricevuta, ovvero, nel caso di percorrenze chilometriche, alle tabelle di calcolo dei costi chilometrici resi pubblici sul proprio sito internet dall’Automobile Club d’Italia. La Tesoreria dell’Associazione provvede alla corresponsione del rimborso dopo le opportune verifiche di conformità dei giustificativi e della inerenza, correttezza e congruità delle spese sostenute all’attività svolta.
Il Consiglio Direttivo vigila sul contenimento delle spese, elemento essenziale per una equilibrata gestione finanziaria dell’Associazione.
Art. 20 – Protezione delle coltivazioni
La protezione delle coltivazioni dell’orto dall’attacco di parassiti animali, vegetali e da malattie fungine deve avvenire attraverso l’utilizzazione di rimedi naturali e senza ricorrere ad antiparassitari chimici che oltre ad eliminare insetti utili alla protezione delle piante potrebbero disperdersi nell’ambiente e contaminare i cibi.
Un eventuale intervento diverso da quanto previsto al comma 1 è possibile esclusivamente con il consenso della totalità dei Soci assegnatari. In tale caso il Consiglio Direttivo deve affidare la responsabilità dell’intervento ad agronomo o agrotecnico regolarmente iscritto all’Albo di categoria.
Il parere contrario di anche un unico assegnatario comporta l’impossibilità di procedere in maniera difforme a quanto previsto dal comma 1.
Art. 21 – Assicurazione
L’Associazione assicura contro gli infortuni i Soci che prestano attività di volontariato abituale o frequente per conto dell’Associazione, nonché per la responsabilità civile nei confronti dei terzi per gli eventuali danni arrecati nell’esercizio dell’attività stessa.
I Soci sono tenuti a segnalare al Consiglio Direttivo ogni situazione o evento che possa dar luogo a richieste di risarcimento all’Associazione.
Art. 22 – Comportamento da mantenere in ambito associativo
Considerata la condivisione degli spazi e la contiguità degli appezzamenti assegnati, i soci, indipendentemente dal ruolo e dalle responsabilità, sono tenuti a:
a. vigilare e a fare buon uso delle cose comuni;
b. tenere fuori dal terreno affidato all’Associazione animali di qualsiasi genere;
c. accogliere, controllare ed eventualmente invitare gli estranei che non mantengano un comportamento corretto ed educato ad allontanarsi richiedendo, ove necessario, l’intervento delle Forze dell’Ordine;
d. mantenere in ordine e puliti gli spazi e strutture comuni e l’appezzamento assegnato;
e. segnalare al Consiglio Direttivo qualsiasi elemento che possa essere di pericolo, danno o sia ritenuto rilevante per la gestione ordinaria degli spazi.
Il comportamento tra soci e con chiunque si trovi all’interno dell’Orto Urbano dovrà essere sempre improntato all’ordinaria educazione e buone maniere richieste per la civile convivenza.
1. GIOVANNI FATTORINI
2. ROSA (detta ROSSELLA) SINISI
3. ALDO STELLA
4. MARIO BALZANO
5. AURELIO CARLOMAGNO
6. CORRADO GIANI’

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 articolo 6

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 articolo 6

Art. 9

Art. 13

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20
e contrario

Art. 21

Art. 22