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Timestamp: 2019-03-20 08:54:52+00:00

Document:
Rifiuta Anno 2008 — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna
Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2008, n. 195
Legge statale impugnate
Ricorso della Regione Emilia-Romagna del 18 ottobre 2008, n. 69
per questioni di legittimità costituzionale, depositato in cancelleria il 28 ottobre 2008.
(Gazzetta Ufficiale 1a Serie Speciale-Corte costituzionale, n. 49 del 26 novembre 2008)
Sentenza della Corte costituzionale n. 200 del 24 giugno 2009 (pdf, 228.6 KB)
depositata in cancelleria il 2 luglio 2009
(Gazzetta Ufficiale, 1a Serie Speciale-Corte costituzionale, n. 27 dell'8 luglio 2009)
Dispositivo: La Corte costituzionale dichiara in parte l'illegittimità costituzionale, in parte non fondate e in parte cessata la materia del contendere sollevate col ricorso
Ordinanza della Corte costituzionale n. 305 del 16 novembre 2009 (pdf, 116.0 KB)
depositata in cancelleria il 20 novembre 2009
(Gazzetta Ufficiale 1a Serie Speciale-Corte costituzionale n.47 del 25 novembre 2009)
Dispositivo: La Corte costituzionale dichiara cessata la materia del contendere in ordine alla questione di legittimita' costituzionale dell'art. 9, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112
sentenza della Corte costituzionale n. 308 del 16 novembre 2009 (pdf, 118.4 KB)
(Gazzetta Ufficiale 1a serie Speciale Corte-costituzionale, n. 47 del 25 novembre 2009)
Dispositivo: La Corte dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 4, comma 1, del suddetto decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, sollevata dalla Regione Emilia-Romagna, in riferimento agli artt. 117, commi terzo e quarto, della Costituzione e al principio di leale collaborazione
Sentenza della Corte costituzionale n. 322 del 30 novembre 2009 (pdf, 138.9 KB)
depositata in cancelleria il 4 dicembre 2009
(Gazzetta Ufficiale, 1a Serie Speciale-Corte costituzionale, n. 49 del 9 dicembre 2009)
Dispositivo: La Corte costituzionale in parte riserva a separate pronunce la decisione delle questioni di legittimita' costituzionale promosse dalla Regione Emilia-Romagna e in parte dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 30, commi 1, 2 e 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 promossa, in riferimento agli artt. 114, 117, quarto e sesto comma, e 118, primo e quarto comma, della Costituzione, ed al principio di legalita' sostanziale, dalla Regione Emilia-Romagna
Sentenza della Corte costituzionale n. 339 del 16 dicembre 2009 (pdf, 144.0 KB)
depositata in cancelleria il 30 dicembre 2009
(Gazzetta Ufficiale 1a serie Speciale Corte-costituzionale, n. 1 del 7 gennaio 2010)
Dispositivo: La Corte in parte riserva a separate pronunce la decisione delle restanti questioni di legittimita' costituzionale, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in parte dichiara non fondate le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 7 del decreto-legge n. 112 del 2008, promosse, in riferimento all'art. 117, terzo comma, della Costituzione e al principio di leale collaborazione limitatamente al comma 2, dalla Regione Emilia-Romagna e in parte dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 8, comma 3, del decreto-legge n. 112 del 2008, promossa, in riferimento all'art. 117, terzo comma, della Costituzione e al principio di leale collaborazione, dalla Regione Emilia-Romagna
sentenza della Corte costituzionale n. 340 del 16 dicembre 2009 (pdf, 178.2 KB)
Dispositivo: La Corte dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 58, comma 1, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, sollevata dalla Regione Emilia-Romagna, in riferimento all'art. 117, terzo comma,della Costituzione
sentenza della Corte costituzionale n. 341 del 16 dicembre 2009 (pdf, 244.4 KB)
Dispositivo: La Corte in parte riserva a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimita' costituzionale, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in parte dichiara la cessazione della materia del contendere in ordine alle questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 61, comma 8,del decreto-legge n. 112 del 2008, proposte dalla Emilia-Romagna, in parte dichiara non fondate le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 61, comma 9, del decreto-legge n. 112 del 2008, proposte, in relazione all'art. 119 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna, in parte dichiara non fondate le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 61, commi 14 e 16, del decreto-legge n. 112 del 2008, proposte, in relazione agli artt. 117 e 119 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna, in parte dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 61, comma 20, lettera b), del decreto-legge n. 112 del 2008, proposta, in relazione all'art. 119 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna, infine dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 61, comma 21, del decreto-legge n. 112 del 2008, proposta, in relazione all'art. 119 della Costituzione e al principio di leale collaborazione, dalla Regione Emilia-Romagna.
Sentenza della Corte costituzionale n. 10 dell'11 gennaio 2010 (pdf, 162.5 KB)
depositata in cancelleria il 15 gennaio 2010
(Gazzetta Ufficiale 1a serie Speciale Corte-costituzionale, n. 3 del 20 gennaio 2010)
Dispositivo: La Corte, in parte, riserva a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimita' costituzionale promosse dalla Regione Emilia-Romagna e in parte dichiara non fondate le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 81, commi 29, 30 e dal 32 al 38-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, nel testo risultante dalle modifiche introdotte dalla legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133, promosse, in riferimento agli artt. 117, quarto e sesto comma, 118, primo e secondo comma, e 119 della Costituzione, ed al principio di leale collaborazione, dalla Regione Emilia-Romagna
Sentenza della Corte costituzionale n. 15 del 13 gennaio 2010 (pdf, 151.7 KB)
depositata in cancelleria il 21 gennaio 2010
(Gazzetta Ufficiale 1a serie Speciale Corte-costituzionale, n. 4 del 27 gennaio 2010)
Dispositivo: La Corte costituzionale riuniti i giudizi e riservata a separate pronunce la decisione delle restanti questioni di legittimita' costituzionale, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna, in parte dichiara non fondate le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 7 del decreto-legge n. 112 del 2008, promosse, in riferimento all'art. 117, terzo comma, della Costituzione e al principio di leale collaborazione limitatamente al comma 2, dalla Regione Emilia-Romagna e in parte dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 8, comma 3, del decreto-legge n. 112 del 2008, promossa, in riferimento all'art. 117, terzo comma, della Costituzione e al principio di leale collaborazione, dalla Regione Emilia-Romagna
Sentenza della Corte costituzionale n. 16 del 13 gennaio 2010 (pdf, 244.6 KB)
Dispositivo: La Corte riservata a separate pronunzie la decisione delle altre questioni di legittimita' costituzionale promosse dalla Regione Emilia-Romagna, dichiara non fondate le questioni di legittimita' costituzionale degli artt. 6-quater, comma 2, primo periodo e 6-quinquies, commi 2 e 3, del decreto-legge n. 112 del 2008, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna in riferimento agli artt. 117, secondo, terzo e quarto comma, 118, primo comma, e 119 Cost.
Sentenza della Corte costituzionale n. 20 del 25 gennaio 2010 (pdf, 142.6 KB)
depositata in cancelleria il 28 gennaio 2010
(Gazzetta Ufficiale 1a serie Speciale Corte-costituzionale, n. 5 del 3 febbraio 2010)
Dispositivo: La Corte costituzionale dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 2, comma 14, del decreto-legge n. 112 del 2008, nella parte in cui non include i beni facenti parte del patrimonio disponibile delle Regioni tra i beni la cui titolarita' legittima l'opposizione alla installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica, promossa, in riferimento agli artt. 118 e 119 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna, inoltre dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 2, comma 14, del decreto-legge n. 112 del 2008, nella parte in cui non prevede alcuna indennita' per l'utilizzo di suolo pubblico appartenente al patrimonio disponibile delle Regioni per l'installazione di reti ed impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica, promossa dalla Regione, in riferimento agli artt. 3 e 119 della Costituzione.
Sentenza della Corte costituzionale n. 21 del 25 gennaio 2010 (pdf, 124.9 KB)
Dispositivo: La Corte costituzionale, riservata a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimita' costituzionale promosse nei confronti del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, dichiara non fondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 35, comma 1, del decreto-legge n. 112 del 2008
Sentenza della Corte costituzionale n. 121 del 22 marzo 2010 (pdf, 119.9 KB)
depositata in cancelleria il 26 marzo 2010
(Gazzetta Ufficiale 1a serie Speciale Corte-costituzionale, n. 13 del 31 marzo 2010)
Dispositivo: La Corte costituzionale riuniti i giudizi e riservata a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimita' costituzionale promosse dalle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna ,Veneto, Liguria, Toscana e Sicilia, dichiara non fondate le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 11, commi 1, 2, 5, 8, 11 e 12 del d.l. n. 112 del 2008, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge n. 133 del 2008, promosse, in riferimento agli artt. 2, 14, 114, 117, 118, 119, 120 e 136 della Costituzione, all'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), all'art. 14, lettera g), del r.d.lgs. 15 maggio 1946 n. 545 (Approvazione dello statuto della Regione siciliana), convertito dalla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, al d.P.R. 30 luglio 1950, n. 878 (Norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in materia di opere pubbliche), ed ai principio di ragionevolezza e di leale collaborazione, dalle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Liguria, Umbria, Toscana, Puglia, Campania, Valle d'Aosta e Sicilia, inoltre dichiara non fondate le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 13, commi 1, 3-bis (come modificato dall'art. 2, comma 39, lettere a e b, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2010») e 3-quater, del d.l. n. 112 del 2008, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge n. 133 del 2008, promosse, in riferimento agli artt. 117, 118, 119 e 136 Cost., all'art. 14, lettera g), del r.d.lgs. 15 maggio 1946 n. 545 (Approvazione dello statuto della Regione siciliana), convertito dalla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, al d.P.R. 30 luglio 1950, n. 878 (Norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in materia di opere pubbliche), ed al principio di leale collaborazione, dalle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Liguria, Toscana, Puglia, Campania e Sicilia.Infine, dichiara inammissibili le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 11, commi 2, 3, 4, 5, 6, 8 e 9, del d.l. n. 112 del 2008, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge n. 133 del 2008, promosse, in riferimento all'art. 117, terzo e quarto comma, Cost., dalle Regioni Emilia-Romagna, Liguria e Campania
Sentenza della Corte costituzionale n. 176 del 10 maggio 2010 (pdf, 92.3 KB)
depositata in cancelleria il 14 maggio 2010
(Gazzetta Ufficiale 1a serie Speciale Corte-costituzionale, n. 20 del 19 maggio 2010)
Dispositivo: La Corte costituzionale riuniti i giudizi, riserva a separate pronunce la decisione delle restanti questioni di legittimita' costituzionali, sollevate dalla Regione Emilia-Romagna
depositata in cancelleria il 17 novembre 2010
(Gazzetta Ufficiale 1a serie Speciale Corte-costituzionale, n. 47 del 24 novembre 2010)
Dispositivo: La Corte costituzionale riuniti i giudizi; riserva a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimita' costituzionale promosse dalla Regione Emilia-Romagna

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