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Timestamp: 2020-05-25 07:56:18+00:00

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Legge 13 maggio 1995, n.218 - Olir
Legge 13 maggio 1995, n.218
Enti, Cittadinanza, Rapporti patrimoniali, Separazione, Associazioni, Minori, Sentenze straniere, Giurisdizione italiana, Coniugi, Nubendi, Atti stranieri, Legge nazionale, Capacità matrimoniale, Celebrazione del matrimonio
Legge 31 maggio 1995, n. 218: “Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato”. (da Supplemento Ordinario alla “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 128 del 3 giugno 1995) Articolo 1. Oggetto della legge. 1. La presente legge determina l’ambito della giurisdizione italiana, pone i criteri per l’individuazione del diritto applicabile e disciplina l’efficacia delle […]
Legge 31 maggio 1995, n. 218: “Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato”.
(da Supplemento Ordinario alla “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 128 del 3 giugno 1995)
Articolo 1. Oggetto della legge.
Articolo 2. Convenzioni internazionali.
1. Le disposizioni della presente legge non pregiudicano l’applicazione delle convenzioni internazionali in vigore per l’Italia.
2. Nell’interpretazione di tali convenzioni si terrà conto del loro carattere internazionale e dell’esigenza della loro applicazione uniforme.
Articolo 25. Società ed altri enti.
1. Le società, le associazioni, le fondazioni ed ogni altro ente, pubblico o privato, anche se privo di natura associativa, sono disciplinati dalla legge dello Stato nel cui territorio è stato perfezionato il procedimento di costituzione. Si applica, tuttavia, la legge italiana se la sede dell’amministrazione è situata in Italia, ovvero se in Italia si trova l’oggetto principale di tali enti.
2. In particolare sono disciplinati dalla legge regolatrice dell’ente:
i) le conseguenze delle violazioni della legge o dell’atto costitutivo.
Articolo 26. Promessa di matrimonio.
Articolo 27. Condizioni per contrarre matrimonio.
Articolo 28. Forma del matrimonio.
Articolo 29. Rapporti personali tra coniugi.
Articolo 30. Rapporti patrimoniali tra coniugi.
Articolo 31. Separazione personale e scioglimento del matrimonio.
Articolo 32. Giurisdizione in materia di nullità, annullamento, separazione personale e scioglimento del matrimonio.
1. In materia di nullità e di annullamento del matrimonio, di separazione personale e di scioglimento del matrimonio, la giurisdizione italiana sussiste, oltre che nei casi previsti dall’articolo 3, anche quando uno dei coniugi è cittadino italiano o il matrimonio è stato celebrato in Italia.
Articolo 33. Filiazione.
2. È legittimo il figlio considerato tale dalla legge dello Stato di cui uno dei genitori è cittadino al momento della nascita del figlio.
Articolo 34. Legittimazione.
2. Negli altri casi, la legittimazione è regolata dalla legge dello Stato di cui è cittadino, al momento della domanda, il genitore nei cui confronti il figlio viene legittimato. Per la legittimazione destinata ad avere effetto dopo la morte del genitore legittimante, si tiene conto della sua cittadinanza al momento della morte.
Articolo 35. Riconoscimento di figlio naturale.
Articolo 36. Rapporti tra genitori e figli.
Articolo 37. Giurisdizione in materia di filiazione.
Articolo 42. Giurisdizione e legge applicabile in materia di protezione dei minori.
1. La protezione dei minori è in ogni caso regolata dalla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961, sulla competenza delle autorità e sulla legge applicabile in materia di protezione dei minori, resa esecutiva con la legge 24 ottobre 1980, n. 742.
Articolo 64. Riconoscimento di sentenze straniere.
a) il giudice che l’ha pronunciata poteva conoscere della causa secondo i princìpi sulla competenza giurisdizionale propri dell’ordinamento italiano;
Articolo 65. Riconoscimento di provvedimenti stranieri.
1. Hanno effetto in Italia i provvedimenti stranieri relativi alla capacità delle persone nonché all’esistenza di rapporti di famiglia o di diritti della personalità quando essi sono stati pronunciati dalle autorità dello Stato la cui legge è richiamata dalle norme della presente legge o producono effetti nell’ordinamento di quello Stato, anche se pronunciati da autorità di altro Stato, purché non siano contrari all’ordine pubblico e siano stati rispettati i diritti essenziali della difesa.
Articolo 73. Abrogazioni.
1. Sono abrogati gli articoli dal 17 al 31 delle disposizioni sulla legge in generale premesse al codice civile, nonché gli articoli 2505 e 2509 del codice civile e gli articoli 2, 3, 4 e 37, secondo comma, del codice di procedura civile, gli articoli dal 796 all’805 del codice di procedura civile sono abrogati a far data dal 31 dicembre 1996 (1).
(1) Articolo così sostituito prima dall’art. 8, d.l. 28 agosto 1995, n. 361, conv. in l. 27 ottobre 1995, n. 437, poi dall’art. 10, d.l. 23 ottobre 1996, n. 542, conv. in l. 23 dicembre 1996, n. 649.

References: Articolo 1

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33

Articolo 34

Articolo 35

Articolo 36

Articolo 37

Articolo 42

Articolo 64

Articolo 65

Articolo 73