Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-279-codice-civile-responsabilita-per-il-mantenimento-e-leducazione
Timestamp: 2018-07-20 22:25:09+00:00

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Art. 279 codice civile: Responsabilità per il mantenimento e l'educazione
Codice civile Art. 279 codice civile: Responsabilità per il mantenimento e l’educazione
In ogni caso in cui non può proporsi l’azione per la dichiarazione giudiziale di paternità o di maternità (1), il figlio (naturale) può agire per ottenere il mantenimento, l’istruzione e l’educazione. Il figlio (naturale) nato fuori dal matrimonio (2) se maggiorenne e in stato di bisogno può agire per ottenere gli alimenti, a condizione che il diritto al mantenimento di cui all’articolo 315-bis, sia venuto meno (2).
L’azione è ammessa previa autorizzazione del giudice ai sensi dell’articolo 251 (3).
L’azione può essere promossa nell’interesse del figlio minore da un curatore speciale nominato dal giudice su richiesta del pubblico ministero o del genitore che esercita la responsabilità genitoriale (4).
Figlio nato fuori del matrimonio: [v. 250]; Mantenimento (obbligo di): [v. 315bis]; Alimenti: [v. 433]; Curatore speciale: [v. 165]; Pubblico ministero: [v. 23]; Responsabilità genitoriale: [v. Libro I, Titolo IX].
Stato di bisogno: il diritto agli alimenti presuppone lo (—) dell’alimentando e l'impossibilità dell'alimentando a provvedere con il lavoro al proprio mantenimento.
(1) Art. sostituito ex l. 19-5-1975, n. 151 (Riforma del diritto di famiglia) (art. 121). Cfr. art. 232, l. cit.
(2) Le parole «nato fuori del matrimonio» hanno sostituito la precedente «naturale» e le parole da «a condizione» a «venuto meno» sono state inserite ex art. 36, c. 1, lett. a), d.lgs. 28-12-2013, n. 154 (Attuazione riforma filiazione), in vigore dal 7-2-2014 (art. 108 d.lgs. cit.).
(3) Comma così sostituito ex art. 36, c. 1, lett. b), d.lgs. 154/2013 cit.
(4) Le parole «responsabilità genitoriale» hanno sostituito la precedente «potestà» ex art. 36, c. 1, lett. c), d.lgs. 154/2013 cit.
La norma vuole evitare che il figlio nato fuori del matrimonio sia danneggiato dal mancato riconoscimento del rapporto di filiazione, consentendo la piena realizzazione dei suoi diritti patrimoniali.
L'obbligo del padre naturale, così come riconosciuto dalla sentenza del Tribunale e della Corte di Appello, di mantenere il figlio maggiorenne cessa quando questi comincia a percepire un reddito corrispondente alla professionalità acquisita in relazione alle normali e concrete condizioni di mercato, anche se l'inserimento ab origine nella famiglia paterna gli avrebbe garantito una posizione sociale migliore.
Cassazione civile sez. I 03 settembre 2013 n. 20137

References: Art. 279
 art. 232
 art. 36
 art. 36
 art. 36
 sentenza