Source: http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&zoom=&type=show_document&highlight_docid=aza%3A%2F%2F27-05-2014-5A_518-2013
Timestamp: 2016-10-26 00:38:55+00:00

Document:
5A_518/2013 (27.05.2014)
5A_518/2013 � � Sentenza del 27 maggio 2014
Marazzi, Herrmann, Sch�bi, Bovey,
patrocinato dall'avv. Stefano Ferrari.
relazioni padre-figlio, diritto di informazione,
ricorso contro la sentenza emanata il 5 giugno 2013
Dalla relazione tra B.________ e A.________ � nato nel 2003 C.________. Tra i genitori vi � una situazione di forte conflitto, che ha dato luogo a numerose procedure. Per quanto qui di rilievo basti precisare che con decisione 30 agosto 2011 la Commissione tutoria regionale 1 sede di Chiasso (CTR 1, ora Autorit� regionale di protezione 1) ha respinto, laddove non fosse divenuta priva d'oggetto, un'istanza 23 febbraio 2011 con la quale B.________ ha chiesto che fosse ordinato a A.________ - con la comminatoria dell'art. 292 CP e se del caso tramite esecuzione forzata - di consegnargli il rapporto scolastico del primo semestre 2010-2011 del figlio, nonch� i rapporti scolastici di tutti gli istituti scolastici che il figlio frequenter�.
Con ricorso 12 settembre 2011 B.________ ha impugnato la decisione 30 agosto 2011 della CTR 1 davanti all'Autorit� di vigilanza sulle tutele del Cantone Ticino. Il 1� gennaio 2013 il ricorso (reclamo) � stato trasmesso per competenza alla Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino e con sentenza 5 giugno 2013 il Presidente di tale Camera lo ha respinto.
Con ricorso in materia civile 10 luglio 2013 B.________ si � aggravato al Tribunale federale, chiedendo la riforma della sentenza 5 giugno 2013 nel senso che sia fatto ordine a A.________ - con la comminatoria dell'art. 292 CP e se del caso tramite esecuzione forzata - di consegnargli i rapporti scolastici di tutti gli istituti scolastici che il figlio frequenter�.
1.1.�La sentenza impugnata � una decisione finale (art. 90 LTF) che � stata pronunciata su ricorso dall'ultima istanza cantonale (art. 75 cpv. 1 e 2 LTF) in materia di protezione dei minori e degli adulti (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 6 LTF). Il tempestivo (art. 100 cpv. 1 LTF) ricorso in materia civile inoltrato dalla parte soccombente nella sede cantonale (art. 76 cpv. 1 LTF) � quindi in linea di principio ammissibile.
1.3.�Il Tribunale federale fonda il suo ragionamento giuridico sull'accertamento dei fatti svolto dall'autorit� inferiore (art. 105 cpv. 1 LTF); pu� scostarsene o completarlo solo se � stato svolto in violazione del diritto ai sensi dell'art. 95 LTF o in modo manifestamente inesatto (art. 105 cpv. 2 LTF). L'accertamento dei fatti contenuto nella sentenza impugnata pu� essere censurato alle stesse condizioni; occorre inoltre che l'eliminazione dell'asserito vizio possa influire in maniera determinante sull'esito della causa (art. 97 cpv. 1 LTF).
2.1.�Oggetto del presente litigio � la richiesta del ricorrente di ordinare all'opponente, detentrice dell'autorit� parentale, di consegnargli i rapporti scolastici del figlio.
L'art. 275a CC prevede che i genitori senza autorit� parentale devono essere informati sugli avvenimenti particolari sopraggiunti nella vita del figlio e devono essere sentiti prima di decisioni importanti per lo sviluppo del figlio (cpv. 1); essi, alla stregua del detentore dell'autorit� parentale, possono chiedere ai terzi che partecipano alle cure del figlio, segnatamente ai docenti e ai medici, informazioni sullo stato e sullo sviluppo di costui (cpv. 2).
L'obbligo del genitore detentore dell'autorit� parentale di informare l'altro genitore secondo l'art. 275a cpv. 1 CC non � imperativo. Esso non esiste allorquando il genitore privo dell'autorit� parentale non si preoccupa del benessere del figlio, in particolare se non esercita o esercita poco il suo diritto di visita. A seconda delle circostanze, e segnatamente in caso di conflitto grave e persistente tra i genitori, � inoltre possibile che tale obbligo non possa essere imposto al genitore titolare dell'autorit� parentale. In virt� dell'art. 275a cpv. 2 CC al genitore senza autorit� parentale resta per� riservato il diritto di informarsi direttamente presso i terzi che partecipano alle cure del figlio e di ricevere da essi gli schiarimenti dovuti al genitore titolare dell'autorit� parentale (v. Messaggio del 15 novembre 1995 sulla revisione del Codice civile svizzero, FF 1996 I 176 n. 244.2; B�chler/Wirz, in FamKommentar Scheidung, vol. I, 2a ed. 2011, n. 7, 8 e 10 ad art. 275a CC; Ingeborg Schwenzer, in Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch, vol. I, 4a ed. 2010, n. 6 e 7 ad art. 275a CC; Audrey Leuba, in Commentaire romand, Code civil, vol. I, 2010, n. 7-9 ad art. 275a CC; Thomas Geiser, Informations-, Anh�rungs- und Auskunftsrecht des nicht sorgeberechtigten Elternteils, in FamPra.ch 1/2012 pagg. 11-12).
2.2.�In concreto l'autorit� inferiore ha osservato che l'asserito rifiuto sistematico della madre di trasmettere al padre i rapporti scolastici del figlio non � stato dimostrato, ma che in ogni modo la richiesta del qui ricorrente non � proporzionale: se incombe in primo luogo al genitore detentore dell'autorit� parentale informare l'altro, resta riservata al secondo la facolt� di informarsi direttamente presso i terzi (in concreto l'istituto scolastico) in virt� dell'art. 275a cpv. 2 CC, segnatamente qualora vi sia un conflitto grave e persistente tra i genitori. L'autorit� cantonale ha poi rilevato che nemmeno l'asserito diniego dell'istituto scolastico di consegnare al padre una copia dei libretti scolastici � stato dimostrato, ma che comunque tale consegna appare superflua, atteso che un'adeguata informazione verbale data dai docenti in merito all'impegno del figlio ed ai suoi risultati scolastici pu� risultare addirittura pi� efficace.
2.3.�Il ricorrente lamenta una violazione dell'art. 275a cpv. 1 CC. Ritiene, in sostanza, che l'obbligo di consegnare i rapporti scolastici del figlio debba incombere al detentore dell'autorit� parentale e non all'istituto scolastico, quest'ultimo essendosi del resto rifiutato di consegnargli l'auspicata documentazione.
Come appena spiegato, l'obbligo del genitore titolare dell'autorit� parentale di informare l'altro genitore non � imperativo. Nella presente fattispecie � pacifico che tra i genitori vi sia una situazione di conflitto particolarmente grave e persistente. In tali circostanze l'autorit� inferiore poteva - senza violare l'art. 275a cpv. 1 CC - ritenere che all'opponente non potesse essere imposto di trasmettere i rapporti scolastici del figlio al ricorrente. La censura si appalesa quindi infondata.
Atteso che in virt� dell'art. 275a cpv. 2 CC il ricorrente pu� ottenere dai docenti le informazioni che questi ultimi devono al genitore detentore dell'autorit� parentale, concernenti segnatamente i risultati scolastici, il comportamento e gli interessi del figlio (v. Thomas Geiser, op. cit., pag. 15), il suo ostinarsi a chiedere di farsi consegnare dall'opponente i rapporti scolastici appare finanche temerario. L'asserito diniego dell'istituto scolastico di trasmettere al ricorrente l'auspicata documentazione non � del resto stato minimamente dimostrato; esso, in ogni modo, non farebbe automaticamente scattare l'obbligo del genitore titolare dell'autorit� parentale di informare l'altro genitore secondo l'art. 275a cpv. 1 CC, contrariamente a quanto sembra essere preteso nel gravame.
2.4.�Il ricorrente censura anche l'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove. A suo dire, l'autorit� inferiore non avrebbe tenuto conto del fatto che l'opponente non coopera n� con lui n� con le autorit� al fine di promuovere il rapporto tra padre e figlio, segnatamente rifiutando di consegnare gli auspicati libretti scolastici, ci� che emergerebbe in modo chiaro dai documenti agli atti.
Nel caso concreto � gi� stato accertato (e non contestato) che tra i genitori vi � una situazione di forte conflitto, segnatamente in merito alla relazione tra padre e figlio. Non si vede quindi, n� il ricorrente spiega, in che modo l'eliminazione del preteso vizio - l'asserita mancata presa in considerazione da parte dell'autorit� inferiore dell'assenza di cooperazione dell'opponente nel favorire tale relazione - possa influire in maniera determinante sull'esito del procedimento (v. art. 97 cpv. 1 LTF). Insufficientemente motivata, la censura si rivela inammissibile.
Da quanto precede discende che il ricorso deve essere respinto nella misura della sua ammissibilit�. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF). Non si giustifica assegnare ripetibili, atteso che l'opponente non � stata invitata ad esprimersi sul ricorso e non � pertanto incorsa in spese della sede federale.
Comunicazione ai patrocinatori delle parti, al patrocinatore di C.________ e al Presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Losanna, 27 maggio 2014

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 275
 art. 275
 art. 275
 art. 97