Source: http://docplayer.it/2115169-Comunicazione-rifiuti-urbani-e-assimilati-e-rifiuti-raccolti-in-andrea-m-lanz.html
Timestamp: 2018-04-21 17:41:59+00:00

Document:
Comunicazione Rifiuti Urbani e assimilati e rifiuti raccolti in. Andrea M. Lanz - PDF
Download "Comunicazione Rifiuti Urbani e assimilati e rifiuti raccolti in. Andrea M. Lanz"
Erica Perri
1 Comunicazione Rifiuti Urbani e assimilati e rifiuti raccolti in convenzione Andrea M. Lanz
2 Premessa (1/4) La Comunicazione Rifiuti urbani e assimilati e raccolti in convenzione (composta dalle Schede RU e CG e dai relativi Moduli), deve essere compilata dai soggetti di cui all articolo 189, comma 5, del d.lgs. n. 152/2006 ed è relativa a tutte le operazioni di raccolta, anche differenziata, di rifiuti urbani, di rifiuti speciali ad essi assimilati nonché dei rifiuti speciali raccolti nel territorio a seguito di apposita convenzione con soggetti pubblici o privati. La Comunicazione Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione va compilata esclusivamente via telematica, tramite il sito
3 Premessa (2/4) Per ogni Comune o Consorzio o Comunità montana tenuto a comunicare i dati sui rifiuti urbani e assimilati, deve essere presentata: una sola scheda RU (più i relativi moduli), nella quale sommare tutte le quantità raccolte, a prescindere dalle diverse modalità di raccolta. La scheda non deve essere utilizzata per dichiarare i dati relativi ai rifiuti prodotti dal Comune, nelle proprie unità operative (ad es., officine, depuratori o impianti) una sola scheda CG (più i relativi moduli), nella quale sommare tutti i costi sostenuti per le diverse attività e i ricavi
4 Premessa (3/4) Qualora il dichiarante disponga di un dispositivo contenente un certificato di firma digitale (smart card, chiave usb, ecc.) e possa effettuare il pagamento dei diritti di segreteria on-line la dichiarazione si può concludere unitamente alla compilazione telematica. Altrimenti, pur valendo la dichiarazione effettuata telematicamente, il dichiarante deve procedere a trasmettere, a mezzo raccomandata, la stampa firmata (dal legale rappresentante o suo delegato) della scheda anagrafica unitamente all attestazione dell avvenuto versamento dei diritti di segreteria.
5 Trasportatori: Premessa (4/4) articolo 189, comma 3 del d.lgs. n. 152/2006: chiunque effettui a titolo professionale attività di raccolta e trasporto dei rifiuti (la norma non distingue tra rifiuti urbani e speciali) è tenuto alla presentazione del MUD. I trasportatori di rifiuti urbani compilano la Comunicazione rifiuti (scheda RIF e relativi moduli) indicando le quantità trasportate direttamente verso l'impianto di recupero o di smaltimento indicato nell'atto di affidamento del servizio di raccolta, quelle trasportate dal centro di raccolta comunale all'impianto stesso e le quantità di rifiuti raccolte sul territorio e trasportate ad un centro di raccolta comunale di cui all'articolo 183 c.1 lettera mm) del d.lgs n. 152/2006
6 Struttura della sezione Rifiuti urbani Scheda SA1 Scheda RU D-RU CS RT-CONV MODULI ALLEGATI ALLA SCHEDA RU Scheda CG MDCR MODULI ALLEGATI ALLA SCHEDA CG
7 Scheda RU Quali soggetti devono presentare la scheda Comuni o loro Consorzi e Comunità montane Per comunicare cosa quantità di rifiuti urbani e assimilati raccolti nell ambito del servizio Quantità di rifiuti speciali raccolti nel proprio territorio a seguito di apposita convenzione In capo alla scheda va sempre riportato il codice fiscale del dichiarante
8 Raccolta indifferenziata Va riportata la quantità distinta per i seguenti codici: , e , relativi alla raccolta indifferenziata, allo spazzamento stradale (compresa la pulizia degli arenili) e alla raccolte di altri rifiuti non differenziati, nell ambito del servizio
9 Raccolta differenziata (1/3) Vanno riportate le quantità complessive di rifiuti raccolti in maniera differenziata nell ambito del servizio distinte per codice rifiuto: utilizzando i codici preimpostati, o aggiungendo altri codici negli appositi spazi, divisi tra pericolosi e non pericolosi I quantitativi totali dichiarati per ogni codice CER comprendono sia i rifiuti raccolti tramite concessionario sia quelli raccolti in economia
10 Raccolta differenziata (2/3) Esempi di codici CER preimpostati ecc.
11 Raccolta differenziata (3/3) Possibilità di aggiunta di ulteriori codici CER distinti tra rifiuti non pericolosi e rifiuti pericolosi
12 Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (1/4) I dati relativi alla raccolta separata di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche devono essere comunicati suddivisi in base ai codici CER preimpostati sulla scheda RU I dati comprendono anche i rifiuti conferiti ai centri di raccolta (CdR) istituiti in attuazione di quanto previsto dall art. 6 comma 1 lettere a) e c) del D.Lgs 151/2005, per raccogliere i RAEE domestici, sia nel caso in cui essi siano gestiti direttamente sia nel caso in cui siano gestiti da terzi in Convenzione La quantità da indicare deve sommare: RAEE conferiti direttamente dai nuclei domestici RAEE conferiti dai distributori a seguito di ritiro gratuito a fronte della vendita di nuove apparecchiature
13 Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (2/4) La stessa quantità totale di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche conferiti ai centri di raccolta dovrà essere inoltre ripartita in base ai raggruppamenti definiti dall allegato 1 del D.M 25 settembre 2007, n. 185: Raggruppamento 1 - Freddo e clima (categorie 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.17 di cui all'allegato 1B del d.lgs n. 151/2005). Raggruppamento 2 - Altri grandi bianchi (categorie da 1.5 a 1.16 e 1.18) Raggruppamento 3- TV e Monitor. Raggruppamento 4 - IT e Consumer electronic, apparecchi di illuminazione(privati delle sorgenti luminose), piccoli elettrodomestici e altro (categorie 3 e 4, tranne quelle rientranti nel raggruppamento 3, 5.1 e tutte le categorie non menzionate negli altri raggruppamenti). Raggruppamento 5- Sorgenti luminose(categorie da 5.2 a 5.5).
14 Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (3/4) Il dato relativo al Raggruppamento, laddove non immediatamente disponibile, va ricostruito a partire: a) dai formulari di identificazione rifiuti (FIR) relativi al trasporto dei RAEE dal Centro di Raccolta all impianto autorizzato al trattamento e recupero. b) qualora il comune non abbia attivo un CdR, dalle informazioni reperibili dall impianto autorizzato al trattamento e recupero. Nel caso in cui gli operatori non siano in grado di desumere dalle registrazioni effettuate la suddivisione in raggruppamenti dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche raccolte, è possibile effettuare il calcolo sulla base di una stima realizzata con la migliore accuratezza possibile.
15 Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (4/4) (A) = (B) Quantitativo raccolto ripartito per CER (A) Quantitativo raccolto ripartito per Raggruppamento (B)
16 Rifiuti di pile e accumulatori (1/3) Dal riquadro Raccolta differenziata sono stati tolti i CER e relativi alle batterie e accumulatori. Per tali rifiuti è stato aggiunto un specifico riquadro "Raccolta separata di pile ed accumulatori conferite ai centri di raccolta gestiti dalcomune"dove,insiemeadaltri,compaionoancheicer200133e Qualora dalle registrazioni effettuate non si possa desumere la suddivisione dei rifiuti di pile e accumulatori nelle tipologie specificate (quota relativa alle pile portatili per i codici da a e , e quota relativa alle batterie portatili distinte nelle tipologie piombo, Ni-Cde altro per il codice ) la ripartizione può essere condotta sulla base di una stima effettuata con la migliore accuratezza possibile.
17 Rifiuti di pile e accumulatori (2/3) Ai fini della compilazione del riquadro relativo alla raccolta differenziata dei rifiuti di pile e accumulatori valgono le seguenti definizioni di cui all articolo 2, comma 1 del d.lgsn. 188/2008: pile o accumulatori portatili: le pile, le pile a bottone, i pacchi batteria o gli accumulatori che sono sigillati, sono trasportabili a mano e non costituiscono pile o accumulatori industriali né batterie o accumulatori per veicoli; batterie o accumulatori per veicoli: le batterie o gli accumulatori utilizzati per l'avviamento, l'illuminazione e l'accensione; pile o accumulatori industriali: le pile o gli accumulatori progettati esclusivamente a uso industriale o professionale, o utilizzati in qualsiasi tipo di veicoli elettrici
18 Rifiuti di pile e accumulatori (3/3)
19 Raccolta multimateriale (1/2) In caso di raccolta di differenti e specifiche frazioni merceologiche di rifiuti urbani o assimilati effettuati utilizzando uno stesso contenitore (la cd. raccolta multimateriale), il dichiarante dovrà indicare nell'apposita sezione il dato relativo alla quantità totale raccolta attribuendolo al codice (raccolta multimateriale) e poi specificare il dato relativo alle singole frazioni merceologiche Qualora non sia disponibile il dato disaggregato, la ripartizione del dato afferente al codice nelle singole frazioni merceologiche può essere condotta sulla base di una stima effettuata con la migliore accuratezza possibile
20 Raccolta multimateriale (2/2) Il dato riportato in corrispondenza del codice , deve ricomprendere il quantitativo degli scarti, mentre i valori delle singole frazioni merceologiche, devono essere espressi al netto degli scarti. I quantitativi riportati in questa sezione non devono esse riportati anche in altre sezioni della scheda RU dove compaiono gli stessi codici CER al fine di evitare duplicazioni del dato
21 Compostaggio domestico Uno specifico riquadro è stato inserito, nella scheda RU, per il compostaggio domestico Qualora nel territorio di competenza del soggetto tenuto alla presentazione della dichiarazione MUD sia effettuata la pratica del compostaggio domestico riportare, nello specifico riquadro della scheda RU, i quantitativi di rifiuti avviati a tale pratica. Tali quantitativi possono essere, anche, stimati sulla base della metodologia di calcolo messa a punto dal soggetto istituzionale (basata, ad esempio, sul numero di abitanti che attuano la pratica del compostaggio domestico e il valore stimato del quantitativo pro capite di frazione organica prodotto).
22 Rifiuti raccolti in convenzione Ai sensi dell'articolo 189 comma 4, se sono stati raccolti rifiuti speciali in regime di convenzione con soggetti pubblici e privati, il gestore del servizio deve indicare per ogni codice CER la quantità totale, espressa in peso, raccolta nell'anno di riferimento
23 Allegati alla scheda RU (1/2) Alla scheda RU sono allegati i seguenti moduli (in funzione di quanto dichiarato nella scheda RU stessa): Moduli D-RU(Destinazione-Rifiuto Urbano): per ognuno dei rifiuti identificati nella Scheda RU vanno compilati uno o più Moduli DR-U nei quali sono riportati gli estremi dei soggetti cui si è conferito in tutto o in parte il rifiuto per attività di recupero o smaltimento e i quantitativi conferiti a tali soggetti; Moduli CS(Comuni Serviti): i moduli CS vanno compilati solo nel caso in cui la dichiarazione sia effettuata da un Consorzio di più Comuni o da una Comunità Montana e la scheda RU riporti i dati di raccolta dell intero Consorzio o Comunità. Il modulo CS è allegato per individuare l elenco dei Comuni e per quantificare il totale di RU indifferenziato e differenziato raccolto presso ogni singolo Comune
24 Allegati alla scheda RU (2/2) Moduli RT-CONV (Ricevuto da Terzi-Convenzione): i moduli RT-CONV vanno compilati solo nel caso in cui il Comune effettui la raccolta in Convenzione di rifiuti speciali. In tal caso, per ognuno dei rifiuti identificati nell apposita sezione della Scheda RU, vanno compilati uno o più Moduli RT-CONV nei quali sono riportati gli estremi dei soggetti che hanno conferito tali rifiuti. Il numero di moduli allegati alla scheda RU (per ciascuna tipologia di modulo) va indicato nella sezione finale della scheda stessa
25 Modulo DR-U (Destinazione del rifiuto urbano) Quali soggetti devono presentare il modulo Comuni o loro Consorzi e Comunità montane Per comunicare cosa impianti autorizzati a svolgere attività di recupero o smaltimento ai quali i Comuni o Consorzi o Comunità Montane hanno conferito i rifiuti urbani e assimilati e i rifiuti raccolti in convenzione; la quantità conferita a ciascun impianto
26 Modulo DR -U (Destinazione del rifiuto urbano) Vanno compilati ed allegati tanti Moduli DR-U quanti sono i rifiuti indicati nella SCHEDA RU conferiti a terzi, o ad altra unità locale dello stesso dichiarante, per attività di recupero o smaltimento: uno per ogni rifiuto e per ogni unità locale di destinazione del rifiuto, se situata in Italia uno per ogni rifiuto e per ogni soggetto al quale è stato conferito il rifiuto con destinazione estera In capo al modulo vanno riportate le seguenti informazioni: Codice Fiscale del dichiarante Numero progressivo del Modulo allegato alla SCHEDA RU
27 Codice rifiuto Dati sul rifiuto Riportare il codice del rifiuto conferito, che deve essere uno di quelli indicati nellaschedarucuisiallegailmodulodr-u Codice raggruppamento I soggetti che nella scheda RU hanno inserito il dato dei rifiuti raccolti aggregato in base al raggruppamento, dovranno indicare il raggruppamento anche nei moduli DR-U (questi ultimi saranno quindi compilati per CER con l indicazione del relativo raggruppamento)
28 Destinatario Il CF non va riportato se trattasi di soggetti non aventi sede legale in Italia
29 Dati quantitativi Riportare la quantità totale di rifiuto, espressa in peso, conferita alla sede (o al soggetto in caso di destinazione estera) sopra indicata nell'anno di riferimento Quantità conferita distinta per R o D svolta dal destinatario e unità di misura. Per i RAEE conferiti ai Centri di Raccolta nel modulo DR-U va indicato il destinatario finale e non il centro di raccolta
30 Modulo RT-CONV (rifiuti raccolti in convenzione) (1/3) Quali soggetti devono presentare il modulo Comuni o loro Consorzi o Comunità montane Per comunicare cosa Elenco dei soggetti pubblici o privati che hanno conferito rifiuti speciali ai Comuni o loro Consorzi o alle Comunità montane a seguito di apposita convenzione
31 Modulo RT-CONV (rifiuti raccolti in convenzione) (2/3) Vanno compilati ed allegati tanti Moduli RT-CONV quanti sono i rifiuti indicati nella SCHEDA RU raccolti a seguito di apposita convenzione con soggetti pubblici o privati. In capo al modulo vanno riportate le seguenti informazioni: Codice Fiscale del soggetto dichiarante Numero progressivo del Modulo RT CONV allegato alla SCHEDA RU
32 Modulo RT-CONV (rifiuti raccolti in convenzione) (3/3) Riportare il Codice CER che deve essere uno di quelli indicati nella SCHEDA RU (sezione rifiuti speciali raccolti a seguito di apposita convenzione ) Dati identificativi dei diversi Soggetti produttori dello specifico codice CER raccolto in Convenzione
33 Modulo CS (comuni serviti) (1/2) Quali soggetti devono presentare il modulo Consorzi o Comunità montane nei casi in cui il servizio di raccoltaditalirifiutisiriferiscaapiùdiuncomune Per comunicare cosa Elenco dei Comuni per i quali viene svolto il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati e quantità complessiva raccolta, per ciascun Comune, divisa tra Raccolta Differenziata e Raccolta Indifferenziata. In capo al modulo vanno riportate le seguenti informazioni: Codice Fiscale del soggetto dichiarante. Numero progressivo di Modulo CS allegato alla SCHEDA RU.
34 Modulo CS (comuni serviti) (1/2) Rifiuto indifferenziato totale raccolto presso il singolo comune appartenente al Consorzio o Comunità montana Raccolta differenziata totale presso il singolo comune appartenente al Consorzio o Comunità montana La somma dei quantitativi riportati nei moduli CS deve corrispondere al totale degli RU e assimilati dichiarati nella scheda RU
35 Scheda CG -costi di gestione (1/5) Quali soggetti devono presentare il modulo Comuni o loro Consorzi e le comunità montane Per comunicare cosa Costi di gestione e ricavi per il servizio di raccolta dei Costi di gestione e ricavi per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati e differenziati
36 Scheda CG -costi di gestione (2/5) I dati relativi ai costi ed ai ricavi dovranno essere riportati secondo quanto previsto dal DPR 27 aprile 1999, n. 158 riguardante il metodo di calcolo della tariffa normalizzata. Per ogni Comune o Consorzio o Comunità montana deve essere presentata una sola scheda CG, nella quale sommare tutti i costi sostenuti per le diverse attività. In testa alla scheda va riportata la seguente informazione: Codice Fiscale del soggetto dichiarante.
37 Scheda CG -costi di gestione (3/5) Sezione1-COSTIOPERATIVIDIGESTIONE CG a) Costi di gestione del ciclo dei servizi sui RU indifferenziati CGIND: a1) costi di spazzamento e lavaggio strade e piazze pubbliche CSL a2)costidiraccoltaetrasporto RUCRT a3)costiditrattamentoesmaltimento-ructs a4)altricosti AC Totale costi a: a1) + a2) + a3) +a4) b) Costi di gestione del ciclo della raccolta differenziata CGD: b1) costi totali di raccolta differenziata CGD b2)costiditrattamentoericiclo CTR Totale costi b: b1) + b2)
38 Scheda CG -costi di gestione (5/5) Sezione2-COSTICOMUNI CC: c1) costi amministrativi: accertamento, riscossione, contenzioso CARC c2)costigeneralidigestione CGG c3)costicomunidiversi-ccd TOTALE COSTI c) =c1) + c2) + c3) Sezione3-COSTID'USODELCAPITALE CK: d1) ammortamenti- AMM d2) accantonamenti ACC d3) remunerazione di capitale investito- R TOTALE COSTI d) =d1) + d2) + d3) TOTALE COSTI = a) + b) + c) + d)
39 Scheda CG -costi di gestione (4/5) COSTI OPERATIVI DI GESTIONE CG Per ciascuna delle voci che compongono i costi di gestione del RU indifferenziato (da a1 a a4) e della RD (b1 e b2) deve essere riportato il costo in riferimento alle singole voci di dettaglio. Ad esempio: *voce indicativa da non computare ai fini del calcolo dei sub totali (vale anche per tutte le altre voci di a e b)
40 Scheda CG -Ricavi Ricavi: Ra) Proventi dalla vendita di materiali Rb) Proventi dalla vendita di energia da rifiuti Rc) Costi relativi alla raccolta dei rifiuti di imballaggio coperti dal CONAI Proventi da tariffa Proventi da tassa Per queste ultime due voci la scheda CG richiede le seguenti ulteriori informazioni:
41 Modulo MDCR (1/3) Quali soggetti devono presentare il modulo Comuni o loro Consorzi e Comunità montane Per comunicare cosa Costi di gestione e ricavi del servizio di raccolta dei rifiuti urbani differenziati Nel caso di raccolta multimateriale va compilato un unico modulo MDCR comprensivo dei costi relativi a tutte le frazioni merceologiche contenute nella raccolta multimateriale, riferito al codice
42 Modulo MDCR (2/3) In relazione ai costi il modulo MDCR richiede le stesse informazioni della sezione relativa ai costi di gestione della raccolta differenziata (voce b) della scheda CG, ma in questo caso a livello del singolo rifiuto che compone la raccolta differenziata (codice CER) Compongono la parte dei ricavi le voci Ra), Rb) e Rc) In testa al modulo va riportata la quantità di rifiuto raccolta Il quantitativo dichiarato per lo specifico codice CER nel modulo MDCR dovrà essere incluso anche nella scheda RU
43 Modulo MDCR (3/3) Codice CER Quantitativo raccolto Voci di costo Ricavi
44 Grazie per l attenzione
Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione Codice Fiscale 00232920801 Anno 2013 SEZIONE ANAGRAFICA Scheda SA - Anagrafica Nome o rag. sociale COMUNE DI POLISTENA SEDE a cui si riferisce
Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione Codice Fiscale 86005370589 Anno 2013 SEZIONE ANAGRAFICA Scheda SA - Anagrafica Nome o rag. sociale COMUNE DI MONTORIO ROMANO SEDE a cui
Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione Codice Fiscale 00273850602 Anno 2014 SEZIONE ANAGRAFICA Scheda SA - Anagrafica Nome o rag. sociale COMUNE DI STRANGOLAGALLI SEDE a cui
Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione Codice Fiscale 00394850200 Anno 2013 SEZIONE ANAGRAFICA Scheda SA - Anagrafica Nome o rag. sociale COMUNE DI CASTELBELFORTE SEDE a cui
Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione Codice Fiscale 86001870582 Anno 2013 SEZIONE ANAGRAFICA Scheda SA - Anagrafica Nome o rag. sociale COMUNE DI MONTEFLAVIO SEDE a cui si
Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione Codice Fiscale 02615970650 Anno 2014 SEZIONE ANAGRAFICA Scheda SA - Anagrafica Nome o rag. sociale COMUNE DI BELLIZZI SEDE a cui si riferisce
Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione Codice Fiscale 00350520177 Anno 2011 SEZIONE ANAGRAFICA Scheda SA - Anagrafica Nome o rag. sociale COMUNE DI Concesio SEDE a cui si riferisce
Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione Codice Fiscale 81003470754 Anno 2014 SEZIONE ANAGRAFICA Scheda SA - Anagrafica Nome o rag. sociale COMUNE DI UGENTO SEDE a cui si riferisce
ESPORTAZIONE DEI DATI IN MUDCOMUNI.IT MUD 2015 dati 2014 (DPCM 17 dicembre 2014)
ESPORTAZIONE DEI DATI IN MUDCOMUNI.IT MUD 2015 dati 2014 (DPCM 17 dicembre 2014) 1 Esportazione da Orso 1 2 La procedura generale non è cambiata rispetto agli ultimi tre anni, per cui il trasferimento
Comunicazione Rifiuti Urbani e assimilati e rifiuti raccolti in convenzione. Andrea M. Lanz
Comunicazione Rifiuti Urbani e assimilati e rifiuti raccolti in convenzione Andrea M. Lanz Premessa (1/3) La Comunicazione Rifiuti urbani e assimilati e raccolti in convenzione (composta dalle Schede RU
Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione Codice Fiscale 00216920330 Anno 2014 SEZIONE ANAGRAFICA Scheda SA - Anagrafica Nome o rag. sociale COMUNE DI Ziano Piacentino SEDE a cui
SOMMARIO PREMESSA... 3. 1. GLI OBIETTIVI DI FONDO DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE... 4 Frequenza svuotamento... 4
COMUNE DI FOLLONICA ANNO 2013 PIANO ECONOMICO E FINANZIARIO TRIBUTO SUI RIFIUTI (TARES) RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO (ex art. 8 D.P.R. 27.04.1999, n. 158) SOMMARIO PREMESSA... 3 1. GLI OBIETTIVI DI FONDO
1.1. Costi di Gestione Servizi R.U. indifferenziati (CGIND) 2012 Importo IVA Totale Costi Spazzamento e Lavaggio strade (CSL)
1.1. Costi di Gestione Servizi R.U. indifferenziati (CGIND) Costi Spazzamento e Lavaggio strade (CSL) 4.323.093,28 432.309,33 4.755.402,61 Costi Raccolta e Trasporto R.U. (CRT) 4.204.463,71 420.446,37
RAEE PROFESSIONALI TORINO
Provincia di Torino Area Ambiente RAEE PROFESSIONALI!&%!# ' TORINO D.Lgs. 151 del 25 luglio 2005 Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze
Provincia di Treviso Settore Gestione del Territorio
Prot. n. 100793 Treviso, 21 dicembre 2004 OGGETTO: Gestione rifiuti urbani e assimilati Servizio pubblico integrativo di gestione rifiuti speciali Adempimenti relativi alla compilazione di formulari di
INDICATORI DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO: GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI Approfondimento sulla rilevazione di riferimento ISPRA
Denominazione indicatori Definizione tecnica indicatori Fonte dei dati Responsabilità produzione dato Inclusione nel PSN Principali elementi sulla rilevazione S.07 - Rifiuti urbani smaltiti in discarica
VALUTAZIONE DEI COSTI DI GESTIONE DEI SERVIZI DI IGENE URBANA IN ITALIA
CAPITOLO 6 VALUTAZIONE DEI COSTI DI GESTIONE DEI SERVIZI DI IGIENE URBANA IN ITALIA ELABORAZIONI DELLE DICHIARAZIONI MUD 6.1 PREMESSA Il capitolo riporta la valutazione dei costi di gestione dei servizi
PIANO FINANZIARIO E RELAZIONE RELATIVA AL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI COMUNE DI ROCCANOVA ANNO 2013
PIANO FINANZIARIO E RELAZIONE RELATIVA AL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI COMUNE DI ROCCANOVA ANNO 2013 Ex art. 8 D.P.R. 27 Aprile 1999 n. 158 INDICE PREMESSA 1 MODELLO GESTIONALE ED ORGANIZZATIVO
PIANO FINANZIARIO ANNO 2014 TARI. COMUNE DI BRUSAPORTO Provincia di Bergamo
PIANO FINANZIARIO ANNO 2014 TARI COMUNE DI BRUSAPORTO Provincia di Bergamo 1 1. Premessa Il presente documento riporta gli elementi caratteristici del Piano Finanziario relativo alle attività inerenti
ALLEGATO ALLA BELIBERAZINE DEL CONSIGLIO COMUANLE N. 31 DEL 28/09/2014 PIANO FINANZIARIO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI
ALLEGATO ALLA BELIBERAZINE DEL CONSIGLIO COMUANLE N. 31 DEL 28/09/2014 PIANO FINANZIARIO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI A) Premessa Il presente piano finanziario, redatto in conformità a quanto
CSR CONSORZIO SERVIZI RIFIUTI DEL NOVESE, TORTONESE, ACQUESE E OVADESE
CSR CONSORZIO SERVIZI RIFIUTI DEL NOVESE, TORTONESE, ACQUESE E OVADESE NOVI LIGURE (Consorzio obbligatorio unico di Bacino ai sensi della L.R. 24.10.2002, n. 24) RIFIUTI DA APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED
Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) Entro il 30 aprile le imprese obbligate dovranno presentare il MUD utilizzando la modulistica pubblicata nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale
PIANO FINANZIARIO ANNO 2015 TARI. COMUNE DI BRUSAPORTO Provincia di Bergamo
PIANO FINANZIARIO ANNO 2015 TARI COMUNE DI BRUSAPORTO Provincia di Bergamo 1 1. Premessa Il presente documento riporta gli elementi caratteristici del Piano Finanziario relativo alle attività inerenti
1. PREMESSA NORMATIVA
COMUNE PATTI Piano Finanziario e Relazione di Accompagnamento DI PROVINCIA DI MESSINA PIANO FINANZIARIO E RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO NORME DI RIFERIMENTO: - ART. 22 D.LGS 22/97 E S.M.I. - ART. 8 DEL
SETTEMBRE 2010. 1contro1 il Decreto Semplificazioni per Negozi, Grande Distribuzione, Centri di Assistenza Tecnica e Installatori. Quaderni ReMedia 4
SETTEMBRE 2010 1contro1 il Decreto Semplificazioni per Negozi, Grande Distribuzione, Centri di Assistenza Tecnica e Installatori 4 1contro1 il Decreto Semplificazioni per Negozi, Grande Distribuzione,
PIANO FINANZIARIO RELATIVO AL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI IL PIANO FINANZIARIO L insieme dei costi afferenti al servizio di gestione dei rifiuti urbani è determinato con l approvazione da parte
COMUNE DI S. STINO DI LIVENZA
COMUNE DI S. STINO DI LIVENZA Allegato A) alla deliberazione di C.C. n.11 del 25.05.2015 REGOLAMENTO PER LA CONDUZIONE DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE DEL CAPOLUOGO ART. 1 FINALITA Il Comune di Santo Stino
CG - COSTI OPERATIVI DI GESTIONE
CG COSTI OPERATIVI DI GESTIONE B6 materie di consumo e merci B7 Servizi B8 Godimento beni di terzi B9 Personale B11 Variazioni rimanenze B12 accanton. per rischi B13 altri accantonam. B14 Oneri diversi
INFORMARIFIUTI MAGGIO
PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE AMBIENTE INFORMARIFIUTI MAGGIO 2008 Circolare per le amministrazioni locali su tutto quanto fa rifiuto SOMMARIO Nuovo decreto CENTRI DI RACCOLTA Produzione rifiuti urbani -
PIANO FINANZIARIO E RELAZIONE RELATIVA AL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI COMUNE DI SAN MAURO FORTE ANNO 2013
PIANO FINANZIARIO E RELAZIONE RELATIVA AL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI COMUNE DI SAN MAURO FORTE ANNO 2013 Ex art. 8 D.P.R. 27 Aprile 1999 n. 158 1 INDICE PREMESSA 1 MODELLO GESTIONALE
La Raccolta Differenziata in Italia. Rosanna Laraia
La Raccolta Differenziata in Italia Rosanna Laraia Andamento della produzione RU, anni 2001-2013 34.000 32.000 29.408,9 29.594,7 29.863,7 30.03,8 29.93,5 31.150,0 31.386,2 31.63,0 32.510,5 32.541,8 32.467,2
ALLEGATO A TASSA RIFIUTI TARI PIANO FINANZIARIO E RELATIVA RELAZIONE ESERCIZIO
ALLEGATO A TASSA RIFIUTI TARI PIANO FINANZIARIO E RELATIVA RELAZIONE ESERCIZIO 2015 1 Premessa La Legge n. 147/2013 recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
Piano Economico Finanziario 2015 Documento allegato alla deliberazione del Consiglio Comunale n. del / /2015 CG COSTI OPERATIVI DI GESTIONE CGIND Ciclo dei rifiuti urbani indifferenziati CSL Costi di spazz.
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA N. 8 DEL 01/09/2015 CON POTERI DI CONSIGLIO
ORIGINALE VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA N. 8 DEL 01/09/2015 CON POTERI DI CONSIGLIO Oggetto: APPROVAZIONE DEL PIANO FINANZIARIO PER LA DETERMINAZIONE DEI COSTI DEL SERVIZIO DI
LA DISTRIBUZIONE ENTRA NEL SISTEMA RAEE
1 LA DISTRIBUZIONE ENTRA NEL SISTEMA RAEE Protocollo di intesa ANCI CDC RAEE e DISTRIBUZIONE Ing. Fabrizio Longoni Milano, 23 novembre 2010 IL VECCHIO SISTEMA RAEE 2 Cittadini Enti Locali Produttori (attraverso

References: articolo 189
 articolo 189
 art. 6
 articolo 2
 art. 8
 art. 8
 ART. 22
 ART. 8
 ART. 1
 art. 8