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Timestamp: 2019-12-15 16:01:35+00:00

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Vendita e somministrazione alcolici reintrodotta la licenza UTIF - Studio Cerbone
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Con l’articolo 13 bis del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019, convertito con modificazione dalla legge n. 58 del 28 giugno 2019 (in S.O. n. 26, relativo alla G.U. 29/06/2019, n. 151), è stata reintrodotta la denuncia fiscale per la vendita di alcolici.Il predetto obbligo trova applicazione dal 30 giugno 2019.
Non pochi sono stati i dubbi degli operatori ed in particolare per coloro che dal 29 agosto 2017 (parzialmente abrogato ad opera dell’art. 1, comma 178, della legge n. 124/2017) non avevano presentato la dichiarazione per la vendita alcolici, in quanto esonerati, e sull’eventuale continuazione della sospensione per le attività a carattere temporaneo.
Sul tema, al fine di dirimere i dubbi sorti è intervenuto la Direttiva n. 131411/RU del 20 settembre 2019 dell’Agenzia Dogane e Monopoli in cui viene evidenziata la necessità di un’integrale ricomposizione organica della platea di esercenti ricadenti nell’ambito di applicazione del comma 2 dell’art. 29 del D.Lgs. n. 504/95 (soggetti obbligati alla denuncia fiscale per la vendita di alcolici). In merito alle domande poste in precedenza l’Agenzia specifica quanto segue:
Per cui si è reintrodotto l’obbligo di presentazione della licenza UTF a favore degli esercizi pubblici, di quelli di intrattenimento pubblico, degli esercizi ricettivi e dei rifugi alpini esclusi dall’art. 1 comma 178 della legge 124/17 e confermata dalla precedente Nota RU 113015 del 2017 dell’Agenzia delle Dogane, in aggiunta agli esercizi di vendita all’ingrosso per i quali l’obbligo non è mai venuto a mancare.
Si puntualizza che, a seguito dell’articolo 13 bis del D.L. n. 34, entro il 31 dicembre 2019 gli esercenti escluse dovranno regolarizzare la propria posizione, presentando la modulistica richiesta direttamente all’Ufficio territoriale dell’Agenzia doganale competente; lo stesso vale per le attività già in possesso della licenza UTF, che ne hanno variato la titolarità dopo il 29 agosto 2017.
Coloro che iniziano l’attività dovrà procedersi all’inoltro, insieme alla SCIA, all’ufficio SUAP del comune della rientrodotta comunicazione.
Le attività a carattere temporaneo e le manifestazioni di breve durata rimangono escluse dall’obbligo di comunicazione.
D.L. n. 34/2019
Art. 13-bis (( (Reintroduzione della denuncia fiscale per la vendita di alcolici) ))
((1. Al comma 2 dell’articolo 29 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, le parole: “, ad esclusione degli esercizi pubblici, degli esercizi di intrattenimento pubblico, degli esercizi ricettivi e dei rifugi alpini,” sono soppresse)).
D.Lgs. n. 504/1995
Art. 29. (Art. 25 T.U. spiriti 1924 – Artt. 5 e 6 R.D.L. n. 23/1933 – Artt. 20 e 22 D.L. n. 1200/1948 – Art. 20 D.L. n. 142/1950 – Artt. 4 e 13 D.L. n. 3/1956 (*) – Art. 14-bis D.L. n. 216/1978 (**) – Art. 8 legge 11 marzo 1988, n. 67 – Art. 5 legge 28 marzo 1968, n. 415). Deposito di prodotti alcolici assoggettati ad accisa
1. Gli esercenti impianti di trasformazione, di condizionamento e di deposito di alcole e di bevande alcoliche assoggettati ad accisa devono denunciarne l’esercizio all’Ufficio dell’Agenzia delle dogane, competente per territorio.
2. Sono soggetti alla denuncia di cui al comma 1 anche gli esercizi di vendita ((…)) ed i depositi di alcole denaturato con denaturante generale in quantita’ superiore a 300 litri.
3. Sono esclusi dall’obbligo della denuncia gli esercenti il deposito di: a) alcole, frutta allo spirito e bevande alcoliche, confezionati in recipienti di capacita’ non superiore a 5 litri ed aromi alcolici per liquori o per vermouth e per altri vini aromatizzati confezionati in dosi per preparare non piu’ di un litro di prodotto, muniti di contrassegno fiscale, ai sensi dell’art. 13, comma 2; b) alcole non denaturato, aromi alcolici per bevande diverse dai liquori, bevande alcoliche, frutta sotto spirito e profumerie alcoliche prodotte con alcole non denaturato, in quantita’ non superiore a 20 litri; c) aromi alcolici per liquori in quantita’ non superiore a 0,5 litri o a 0,5 chilogrammi, non destinati alla vendita; d) profumerie alcoliche prodotte con alcole non denaturato, condizionate secondo le modalita’ stabilite dall’amministrazione finanziaria in quantita’ non superiore a 5000 litri; e) birra, vino e bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra se non destinate, queste ultime, a distillerie; f) vini aromatizzati, liquori e acquaviti, addizionati con acqua gassata, semplice o di soda, in recipienti contenenti quantita’ non superiore a 10 centilitri ed aventi titolo alcolometrico non superiore all’11 per cento in volume.
4. Gli esercenti impianti, depositi ed esercizi di vendita obbligati alla denuncia di cui ai commi 1 e 2 sono muniti di licenza fiscale, valida fino a revoca, soggetta al pagamento di un diritto annuale e sono obbligati a contabilizzare i prodotti in apposito registro di carico e scarico. Sono esclusi dall’obbligo della tenuta del predetto registro gli esercenti la minuta vendita di prodotti alcolici e gli esercenti depositi di profumerie alcoliche condizionate fino a litri 8.000 anidri. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, possono essere modificati i casi di esclusione di cui al comma 3 e possono essere stabilite eccezioni all’obbligo della tenuta del predetto registro. La licenza e’ revocata o negata a chiunque sia stato condannato per fabbricazione clandestina o per evasione dell’accisa sull’alcole e sulle bevande alcoliche.
(*) Il riferimento al D.L. n. 3/1956 riguarda il decreto-legge 11 gennaio 1956, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 marzo 1956, n. 108. (**) Il riferimento al D.L. n. 216/1978 riguarda il decreto-legge 26 maggio 1978, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 1978, n. 388.
MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 12 dicembre 2019 – Modalità e termini di pagamento dell’accisa su alcolici e alcuni prodotti energetici
AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 01 ottobre 2013, n. 113220/RU – Variazione aliquote di accisa
AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 23 maggio 2018, n. 31696/RU – Formula comune per la completa denaturazione dell’alcole (denaturante generale) ai fini dell’esenzione dall’accisa

References: Art. 13

Art. 29
 Art. 20
 Art. 14
 Art. 8
 Art. 5