Source: http://www.arcigaybari.com/statuto/
Timestamp: 2019-02-18 20:13:16+00:00

Document:
Statuto Arcigay Bari – Arcigay Bari
Comitato Provinciale/Territoriale Arcigay Bari “Liberi di essere Liberi di amare”
E’ situato in Bari, alla via Re David 3/c, il Comitato Provinciale/Territoriale Arcigay Bari “Liberi di essere Liberi di amare”
Il presente statuto è redatto sulla base delle determinazioni contenute nella L.383/2000.
-il rispetto e la promozione dei diritti umani e civili;
-la laicità e la democraticità delle istituzioni;
-l’inclusione sociale di ogni persona e il rifiuto di ogni discriminazione;
-il sereno rapporto fra ogni individuo e l’ambiente sociale e naturale;
-la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la non violenza, la pace, il rifiuto di ogni totalitarismo;
-la democrazia interna, la partecipazione delle socie e dei soci alla vita dell’associazione, la trasparenza dei processi decisionali.
-creare le condizioni per l’affermazione della piena realizzazione e della piena visibilità di ogni persona gay, lesbica, bisessuale e transessuale e transgender;
-combattere il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza in ogni loro forma, anche attraverso la formazione e l’aggiornamento di volontari e delle volontarie, operatori sociali, educatori ed insegnanti, lavoratori pubblici e privati;
-fornire servizi di supporto socio-psicologico, esistenziale, di promozione della salute, linee di telefono amico, produzione e programmazione culturale;
-promuovere la socializzazione delle persone gay,lesbiche, bisessuali attraverso attività e strutture aggregative e ricreative;
-promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dei diritti civili, del superamento del pregiudizio e della lotta alle discriminazioni nell’opinione pubblica tramite l’intervento sui mass media e l’attivazione di propri strumenti e occasioni di informazione;
-lottare per l’abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere e per il pieno riconoscimento legale dell’uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;
-essere forza di pressione verso le istituzioni e le forze politiche affinchè siano messe in atto buone pratiche antidiscriminatorie, supporti all’azione dell’associazione;
-costruire un dialogo e realizzare alleanze con le altre associazioni, i sindacati, le forze sociali e i movimenti al fine di rafforzare la lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi e contribuire ad un ampliamento della libertà e dell’uguaglianza di tutti gli individui;
-sostenere le azioni e le rivendicazioni delle persone bisessuali, transessuali e transgender e del movimento delle donne.
.promuovere l’inserimento sociale e le valorizzazione delle persone con HIV, favorendone il lavoro e la presenza a tutti i livelli dell’associazione;
-combattere le discriminazioni verso le persone affette da malattie sessualmente trasmissibili con particolare riferimento all’HIV;
-promuovere una sessualità libera, consapevole e informata. Favorire l’educazione sessuale e la conoscenza e la diffusione delle pratiche di sesso sicuro.
Ad Arcigay possono aderire le persone fisiche, che abbiano compiuto sedici anni di età, presentando domanda scritta di ammissione al Presidente del Comitato Provinciale/Territoriale.
Il Consiglio Direttivo conferma l’adesione entro trenta giorni. In caso di mancata risposta nei termini previsti,vige la regola del silenzio-assenso.
La presentazione della domanda di ammissione da diritto immediato a ricevere la tessera sociale.
Il rifiuto di un socio va motivato per iscritto; la persona non ammessa è tenuta a restituire la tessera sociale, può chiedere per iscritto che la sua domanda venga valutata dal Collegio provinciale dei Garanti.
Le somme versate per la tessera non sono rimborsabili, se non per problemi dovuti all’iscrizione causati da inadempienze del comitato stesso.
Su proposta del consiglio direttivo e del Presidente si può rilasciare una tessera Ad Honorem.
Art.5 (Associati)
Le socie e i soci sono tenuti alla partecipazione alla vita associativa, alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura tempo per tempo fissata dal Consiglio Nazionale Arcigay.
Del comitato fanno parte le socie e i soci Arcigay residenti nella provincia di Bari, quelle socie e quei soci che richiedano, sia al momento dell’iscrizione che in seguito, di essere iscritte a questo Comitato territoriale, anche se diverso da quello competente in base alla residenza.
Il Comitato Nazionale Arcigay, inoltre, può attribuire l’iscrizione a questo Comitato territoriale alle socie e ai soci residenti in altre province qualora e fino a quando le stesse resteranno prive di un proprio Comitato territoriale.
Il Comitato Provinciale/Territoriale Arcigay Bari “Liberi di essere Liberi di amare”, si articola internamente secondo propri criteri per il perseguimento degli obiettivi statutari propri e nel rispetto dello Statuto Nazionale di Arcigay.
L’associazione garantisce il massimo apporto dei cosi e delle socie alla formazione della propria linea politica, dei programmi, delle decisioni, nonché della verifica sull’attuazione delle stesse.
Per questo, in ogni istanza, deve essere garantita piena libertà di espressione sulle questioni poste all’ordine del giorno, favorito il dibattito ed il confronto delle idee, garantito il rispetto delle opinioni politiche, delle convinzioni ideologiche e religiose di ciascuno e di ciascuna, rispettata la manifestazione di dissensi sulle decisioni prese, assicurata la circolazione di tutte le informazioni.
Art.7 (Obbligazioni)
Art.8 (Diritti dei soci)
a) partecipare, rispettando le norme previste, a tutte le attività promosse dell’associazione;
b) promuovere, organizzare, proporre attività corrispondenti ai principi alle finalità dell’associazione;
d) appellarsi per ogni questione al Collegio Provinciale dei Garanti;
e) appellarsi al Collegio Nazionale dei Garanti solo per gravi inadempienze del Comitato Provinciale/Territoriale Arcigay Bari: sono ritenute gravi inadempienze quelle che vanno contro i valori statutari di Arcigay Nazionale.
Art.9 (Doveri dei soci)
b)alla osservanza del presente statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.
Tutti i soci sono tenuti a far conoscere ed affermare gli scopi dell’associazione e contribuire a definire e realizzare i programmi; risolvere eventuali questioni controverse nell’ambito degli organismi stabiliti dello statuto.
Le socie e i soci non possono cedere a terzi la tessera di partecipazione dell’Associazione.
Le socie ed i soci possono delegare esclusivamente ad un altro socio il voto. E’ possibile acquisire una sola delega. Sono escluse dal diritto di delega l’elezione delle cariche sociali, e la votazione del bilancio.
Art.10 (Cessazione del rapporto associativo)
a) represso;
Le socie ed i soci che intendano recedere dall’associazione devono darne comunicazione scritta al Presidente del Comitato Provinciale/Territoriale. Il recesso viene formalizzato dal Consiglio direttivo nella sua prima riunione utile.
Il Consiglio Direttivo del Comitato può escludere una socia o un socio con deliberazione motivata quando non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni, alle deliberazioni prese dagli organi sociali e quando lede l’incolumità e l’immagine, anche indirettamente del comitato stesso e di chi ne fa parte.
Le socie e i soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento di esclusione al Collegio Provinciale dei Garanti , secondo quanto stabilito nello Statuto nazionale Arcigay. Il Collegio Provinciale dei Garanti decide in via definita.
il Collegio Territoriale dei Garanti e dei Revisori dei Conti;
il Congresso Provinciale/Territoriale.
Art.12 (Congresso Provinciale/Territoriale)
Il Congresso Provinciale/Territoriale è il massimo organo deliberativo del Comitato Provinciale/Territoriale.
b) discutere e approvare le proposte di modifica dello Statuto Provinciale/Territoriale;
d) eleggere il Collegio dei Revisori e Garanti Provinciali/Territoriali;
e) approvare le linee generali del programma triennale di attività;
f) approvare il regolamento congressuale.
La convocazione del Congresso provinciale/territoriale va affissa all’interno dei locali dell’associazione almeno 30 giorni prima della data dello stesso.
Dell’affissione va data notizia tramite il sito, se disponibile, almeno 30 giorni prima della data del congresso.
Il Congresso provinciale/territoriale è convocato dal Presidente del Comitato Provinciale/Territoriale:
– almeno ogni tre anni;
– tutte le volte che viene convocato il Congresso Nazionale, per eleggere i propri delegati;
– quando complessivamente si è dimesso o è dimissionario oltre il 75% dei componenti del
Consiglio Direttivo comprese le cooptazioni successive al congresso;
– quando viene richiesto con ordine del giorno motivato da 1/5 dei soci e delle socie complessivi o
1/10 qualora il numero di essi sia superiore a 500.
Le cariche sociali vengono sciolte in sede di prima convocazione del congresso che esso sia regolarmente o meno costituito.
Le votazioni del Congresso Provinciale possono svolgersi a scrutinio segreto con richiesta di almeno un quinto dei presenti o 1/10 qualora il numero sei presenti sia superiore a 500.
I soci del comitato Arcigay Bari e in regola con la quota associativa sono scritti nel libro soci, il Presidente uscente sbarrerà nel giorno della convocazione del congresso il libro soci e invierà scansione della pagina al collegio dei garanti nazionale il giorno stesso della convocazione del congresso. Farà fede esclusivamente il libro soci nel riconoscere i soci Arcigay Bari in regola per il congresso e quindi con pieno potere di elettorato attivo e passivo, alla data della convocazione del Congresso Provinciale/Territoriale.
Art.13 (Assemblea ordinaria)
L’assemblea ordinaria dei soci è convocata dal presidente nel periodo intercorrente, di norma, fra il 15 Gennaio e il 30 Marzo di ogni anno. Essa ha il compito di approvare il programma annuale di attività, nel rispetto delle linee generali indicate dal Congresso Provinciale/Territoriale; approvare il bilancio consuntivo e preventivo.
L’assemblea viene convocata con modalità identiche a quelle previste per la convocazione del Congresso.
Art.14 (Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo eletto dal Congresso provinciale resta in carica, di norma, fino al successivo congresso in prima convocazione o nel caso in cui nel tempo si sia dimesso il 75 % dei componenti il Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 a un massimo di 10 consiglieri eletti fra i soci.
In caso di parità nelle votazioni, il voto del Presidente vale doppio.
Durante il mandato un componente del consiglio direttivo, che non sia il presidente, che esprime la volontà di non avere più una determinata carica, perde la suddetta e il consiglio direttivo procede con una nuova nomina interna votata a maggioranza o tramite cooptazione (come comma seguente).
In caso di dimissioni di uno o più dei consiglieri, il Presidente provvede alla reintegrazione del Consiglio per cooptazione.
Il Presidente propone un candidato al consiglio direttivo, il consiglio direttivo vota. In caso di voto contrario del Consiglio sulle cooptazioni decide il Collegio dei Revisori e Garanti, in unica istanza.
Nel caso in cui i consiglieri cooptati superino il 75% del numero di quelli eletti, il Presidente deve convocare il Congresso entro novanta giorni.
In caso di dimissioni dell’intero Consiglio, il Presidente procede a convocare il Congresso provinciale.
I membri del Consiglio Direttivo decadono in caso di assenza ingiustificata a tre riunioni successive del Consiglio stesso. L’assenza è ritenuta giustificata solo se fatta su richiesta scritta o tramite mail diretta al Presidente.
Art.15 (Riunione del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o ne facciano richiesta almeno 3 dei consiglieri.
La convocazione della riunione del Consiglio Direttivo è fatta esclusivamente dal Presidente; nel caso ne facciano richiesta almeno 3 dei consiglieri, il Presidente tenuto conto della suddetta richiesta è obbligato a indire la riunione decidendo eventualmente anche una data differente dalla richiesta stessa ma che non superi i 10 giorni dalla data indicata.
a) deve scegliere nel proprio interno il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere, entro due giorni dopo la sua elezione;
b) cura l’esecuzione delle deliberazione del Congresso Territoriale;
c) redige i bilanci, salva delega ad un Tesoriere scelto tra gli stessi consiglieri territoriali;
d) redige il regolamento di funzionamento del Consiglio Direttivo ed ogni altro regolamento che ritiene necessario per le attività dell’associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
e) delibera circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione di socie e soci;
f) favorisce la partecipazione di socie e soci alle attività dell’associazione. Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio direttivo può avvalersi di responsabili da esso nominati.
g) redige i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dal Congresso Territoriale.
Art.17 (Presidente)
Il Presidente rappresenta l’unità dell’associazione e l’Arcigay nel territorio di propria competenza, ha funzioni di rappresentanza legale del Comitato provinciale/territoriale ed assicura il regolare funzionamento degli organi di direzione e ne convoca e ne presiede le riunioni.
Il Presidente ha facoltà di invitare esperti ed ospiti alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Art.18 (Segretario e Tesoriere)
Il segretario sostituisce il Presidente in caso di assenza e lo coadiuva seguendone le direttive, inoltre ha i seguenti compiti:
-provvede registro di protocollo della corrispondenza;
-è responsabilità della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: assemblea, consiglio direttivo e collegio dei revisori dei conti e dei garanti;
-è a capo dell’eventuale personale;
–in caso di dimissioni o impedimento permanente del Presidente, il Segretario in accordo con il Direttivo, sceglie al suo interno un nuovo Presidente che terminerà il mandato del Presidente dimissionario o impedito.
Il tesoriere è responsabile del tesseramento e della tenuta del registro dei soci e delle socie; è responsabile della cassa dell’associazione ed ha la firma, anche disgiunta dal Presidente, del conto corrente o di deposito dell’Associazione; provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del comitato; predispone lo schema del progetto di bilancio consuntivo, che sottopone al Consiglio entro il mese di marzo; provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’organizzazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominati dei soggetti eroganti.
Art.19 (Collegio dei revisori dei Conti e dei Garanti)
Il Collegio dei Revisori dei Conti e dei Garanti è l’Organo di Garanzia del Comitato Provinciale/Territoriale, si compone di tre membri ed un supplente ed elegge al suo interno un Presidente.
Il Presidente del collegio può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo sena diritto di voto.
Il Collegio si riunisce ordinariamente una volta all’anno, convocato dal suo Presidente, per controllare il bilancio consuntivo redatto dal Consiglio Direttivo. Il Segretario dell’Associazione partecipa alle riunioni del Collegio dei revisori dei Conti e Garanti senza diritto di voto e ne redige il verbale.
Il Collegio, verificato l’andamento dell’amministrazione, la regolare tenuta delle scrittura contabili e la corrispondenza dei bilanci alle stesse, riferisce all’assemblea con relazioni scritte, trascritte a cura del Segretario nell’apposito registro dei revisori dei Conti e dei Garanti.
Il Collegio decide sulle questioni regolamentari e statutarie poste alla sua attenzione dal Presidente, dal Consiglio Direttivo, in caso di mancata ratifica dal Consiglio Direttivo.
Il Collegio decide in unica istanza, salvo che il ricorso al Collegio Nazionale dei Garanti sia previsto dallo statuto nazionale.
d) da ogni provento previsto dalle vigenti leggi, da specifiche attività di autofinanziamento, dai proventi di altre attività, in qualsiasi modo intese, purchè non in contrasto con la normativa vigente e finalizzata prioritariamente all’attuazione delle finalità proprie dell’associazione.
I proventi delle attività dell’associazione non possono in nessun caso essere divisi tra le socie e i soci, neppure in forme indirette.
Il bilancio consuntivo comprende l’esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea delle socie e dei soci entro il 30 Aprile dell’anno successivo; il primo bilancio consuntivo comprende l’esercizio sociale dal 29 Aprile 2007 al 31 Dicembre 2007.
Il bilancio consuntivo può essere consultato da ogni socia o socio nei quindici giorni precedenti l’assemblea per la sua approvazione.
Art.22 (Scioglimento del Comitato)
Lo scioglimento del Comitato è deliberato dal congresso provinciale, in prima convocazione con il voto favorevole di almeno ¾ delle socie e dei soci, in seconda convocazione con il voto favorevole di almeno ¾ di presenti.
Art.23 (Destinazione del Residuo)
In caso di scioglimento dell’associazione l’Assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’articolo 22 sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente statuto, che comunque è devoluto ad associazioni di volontariato che operino per gli stessi scopi.
Art.24 (Marchio)
Arcigay è la denominazione dell’Associazione e suo simbolo e marchio è il cavallo alato detto “Pegaso” accompagnato dal nome dell’associazione, cosi come riportato in figura.
Il simbolo di norma è accompagnato dalla dicitura “associazione LGBT italiana” e può essere utilizzato esclusivamente da Arcigay e dalle Associazioni ad essa affiliate.
Il Comitato Territoriale, le socie e i soci si impegnano a :
c) tutelare il nome e il simbolo dell’Associazione, vigilando affinchè non vengano mai fatti oggetto di scherno, offesa o minaccia e denunziando qualsiasi uso contrario ai suoi fini.
Art.26 (Logo)
Il Comitato Provinciale/Territoriale sceglie di affiancare al marchio Arcigay, il logo rappresentato nella figura sottostante:
Esso è un logotipo semicircolare con un arcobaleno con i colori della bandiera della pace e con la scritta liberi di essere con due cuoricini uno iniziale e uno finale.
Per questo logo valgono le stesse regole d’uso e gli stessi divieti descritti nei confronti del marchio Arcigay.
Sul rispetto di queste regole vigila il Comitato Provinciale/Territoriale.
Art.27 (Disposizioni finali)
Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le disposizioni dello statuto di Arcigay azionale e, per quanto non previsto da questo, le disposizioni del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.
Le modifiche riguardo la figura del Vice-Presidente e del Segretario saranno rese effettive con il termine del mandato del consiglio direttivo che ha proposto e votato le attuali modifiche.
La dicitura Comitato Provinciale/Territoriale è usata solo ai fini dei possibili cambiamenti dell’ordinamento nazionale riguardo le province.
Art.28 (Norma Transitoria)
Le somme spese dal comitato promotore per l’avvio del Comitato Provinciale/Territoriale devono essere restituite ai soci anticipatori.

References: Art.5

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.17

Art.18

Art.19

Art.22

Art.23

Art.24

Art.26

Art.27

Art.28