Source: http://www.giosby.it/tag/gelmini/
Timestamp: 2017-11-23 00:13:14+00:00

Document:
6 dicembre 2008 CIARLATANI e CENSURAbugie, CENSURA, ciarlatani, Gelmini, scuola, YouTubegiosby
La Gelmini su You Tube ha iniziato a rispondere!!!
Raccontando BUGIE!
Prima BUGIA:
Invece commenti offensivo come questo:
StrawhatRufy
Sinceramente, saresti meglio﻿ come pornoattrice che come ministro dell’istruzione, visto che pare che tu stia facendo solo cagate.
NON sono censurati e probabilmente domani verranno a raccontarci che la Gelmini viene pubblicamente oltraggiata da una sinistra che non sa e non vuole dialogare …
Altri sono evidentemente CENSURATI, come ho già mostrato l’altro ieri.
Altra BUGIA:
Ma non è vero niente!!!
Questo documento di Emanuele Barbieri lo mostra chiaramente:
La spesa per il personale rappresenta, quindi, secondo i dati del MPI, il 73,8% (il 90%
dell’82%) della spesa pubblica complessiva.
Ma perché bisogna falsificare la realtà e perché nessuno denuncia queste BUGIE ?
Gelmini come Obama ! O no?
4 dicembre 2008 CIARLATANI e CENSURACENSURA, ciarlatani, Gelmini, Informazione, scuola, YouTubegiosby
La Gelmini propone il dialogo su You tube, mentre modera e censura i commenti che non piacciono.
Le testimonianze sono molteplici.
Personalmente ho lasciato un commento che non è passato.
Non sono l’unico ad averlo notato.
Ecco qualche altro commento:
salvomarsala
Dimmi solo una cosa cara “ministra”….come fai a controllare i commenti?vedi che questa non è Mediaset…hai sbagliato canale, quì non ci freghi, capito?quì si dice ciò che si pensa….ma forse parlare di pensiero libero con lei non ha alcun senso…censura anche questo commento
edo19800
maria stella vergognati, perchè censuri i commenti?
cosa avete paura??? PUBBLICATE I COMMENTI…e qst il tuo metodo di confronto ministra…AVETE PAURA DELLA VERITA’
non solo vengono fatti tagli alle scuole…ma anche ai commenti su youtube!!! bel dialogo sì
Questo è il modo osceno di gestire l’INFORMAZIONE!
L’unica parola che mi resta è questa: VERGOGNA!
20 novembre 2008 SCUOLA E DINTORNIbugie, ciarlatani, Gelmini, scuolagiosby
Oggi ho scoperto alcuni dati che smentiscono la Gelmini.
Rapporto % tra spesa statale e PIL è sotto la media O.C.S.E
ITALIA/MEDIA OCSE
Rapporto % tra spesa statale sull’istruzione e l’intero bilancio dello Stato Italiano è sotto la media O.C.S.E
La spesa per studente nell’istruzione è nella media O.C.S.E?
MEDIA O.C.S.E ITALIA DIFFERENZA
SCUOLA PRIMARIA 6.252 USD 6.835 USD +583 USD
SCUOLA SECONDARIA 7.804 USD 7.648 USD -156 USD
SCUOLA TERZIARIA 11.512 USD 8.026 USD -3.486 USD
TOTALE 25.568 USD 22.509 USD -3059 USD
Usd=dollari USA, terziaria=università
La premessa allo schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero dell’Economia di cui all’art. 64 comma 3 della legge 6 agosto 2008, n. 133 recita “…a fronte di una spesa per allievo superiore alla media OCSE..”. Questa è una generalizzazione vera solo per la scuola primaria dove si raccolgono rinoscimenti da enti di valutazione internazionali. La tendenza dei paesi più avanzati è di un forte investimento nella scuola primaria. Il governo trasforma un motivo di vanto e un punto di forza in un problema. Viene da chiedersi se gli altri 9 paesi (Lussemburgo, Islanda, USA, Danimarca, Svizzera, Austria, Svezia, Giappone, Belgio *) che investono molto nell’istruzione primaria siano dei folli??
La fonte è una bella mozione di alcuni docenti di Roma:
Mozione Riforma della Scuola CdD del 19 novembre 2008 pag 1 di 2
Presentatori Prof ALARIO, MAURIZI, DE CUNZO, NICOLANTI, TANI, FRUTTERO, EUSTACCHI, PALETTA, PELLEGRINI
MOZIONE DEL COLLEGIO DOCENTI SULLA RIFORMA DELLA SCUOLA
approvata dal Collegio Docenti I.T.I.S. “Albert Einstein” di Roma, 19 novembre 2008
Il Collegio dei Docenti dell’istituto A. Einstein riunitosi in data 19 novembre 2008 considerati gli articoli della costituzione richiamati nella nota 1 e in osservanza delle prerogative assegnate al Collegio dei Docenti dal DLg 16 aprile 1994, n. 297 (2) esprime le seguenti considerazioni in merito allo “schema di piano programmatico” di cui all’articolo 64 comma 3 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008 (3):
la prevista riduzione di 4 ore dell’orario obbligatorio negli istituti tecnici e professionali (3bis) insieme con la riduzione di almeno il 30% della copresenza tra insegnante teorico e itp significano sostanzialmente l’eliminazione di 4 ore settimanali di laboratorio. Questa riduzione porta ad un forte perdita del carattere distintivo ed istitutivo degli istituti tecnici e professionali;
l’innalzamento previsto in 3 anni dello 0,40 del rapporto alunni classe, coordinato con il meccanismo di accorpamento tra sedi e dirigenze degli istituti sottodimensionati, comporterà un numero degli alunni per classe prossimo a 30 (3tris).
Questo mentre la nuova immigrazione, l’integrazione delle diverse abilità, la moltiplicazione delle agenzie informative e in generale l’evoluzione della società richiedono un insegnamento sempre più individualizzato.
Non è possibile ignorare che:
la riduzione media di 3 ore dell’orario obbligatorio in tutti gli ordini e gradi dell’istruzione (4) è già stata istituita nella scuola primaria di primo grado con la legge n. 169/08 del 30 ottobre 2008 (4bis).
l’elevazione del numero di alunni per classe viene ulteriormente amplificata dall’aggiunto comma 6-bis alla legge 133/08 per mezzo del articolo 3 DL n.154 7 ottobre 2008 inserito nel disegno di legge n. 1083 in aula al senato della Repubblica che opererà il commissariamento ad acta per le regioni che non comunicheranno “piani di ridimensionamento delle istituzioni scolastiche” entro il 30 novembre di ogni anno (dall’anno scolastico 2009/2010 (4tris))data che precede le iscrizioni alla classe successiva.
La scuola soffre da decenni di un mancato investimento che ora diventa un disinvestimento da 8 miliardi di euro in 3 anni. Il mancato investimento è testimoniato dal rapporto OCSE 2008 (5).
Il numero di insegnanti ogni 100 alunni appare anomalo in Italia perché, diversamente da altri paesi OCSE, comprende anche gli insegnati di sostegno, di religione e quelli impegnati in attività diverse dall’insegnamento.
Infine se aggiungiamo l’accorpamento delle classi di concorso previsto ci troviamo di fronte ad una dequalificazione della scuola pubblica e alla mortificazione della funzione docente (5bis).
La classe politica, che pure rappresenta una delle istituzioni della Repubblica, sembra volersi sottrarre ai vincoli dell’ art. 33 della Costituzione (… la Repubblica istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi … diritto dei privati ad istituire scuole senza oneri per lo stato). Infatti, paradossalmente, al previsto taglio di 8 miliardi di euro in 3 anni che riguarda le sole scuole statali si accompagna la conferma per il prossimo anno scolastico del finanziamento di Euro 538.987.26 (6) alle scuole paritarie.
La gravità della misure intraprese e la mancata convocazione preventiva sulla legge 133/08 delle associazioni del mondo della scuola, ci conducono ad avanzare due proposte, ampliamente sostanziate dai temi precedentemente illustrati, che riguardano il futuro concreto delle istituzione scolastiche dell’istruzione pubblica e statale:
Maggiori investimenti per garantire all’Italia un futuro all’altezza della posizione che occupa nel consesso mondiale. Senza scuola non c’è futuro oggi nella crisi economica: deve essere fatto un investimento sulla preparazione delle future generazioni. In questo senso gli articoli 64 Legge 133/2008, e 4 Legge n. 169/08 del 30 ottobre 2008 rappresentano una segnale di disimpegno molto grave da parte della classe politica, mortificano la funzione docente e il ruolo sociale e culturale della scuola pubblica di stato. Devono essere abrogati e al loro posto vanno previsti maggiori investimenti, tali da raggiungere la media dei paesi OCSE.
Istituzione di un tetto massimo di 20 alunni per classe come nuovo indice nazionale per la formazione delle classi, in sostituzione dell’indice medio nazionale di alunni per classe che lascia indeterminato il limite massimo. Questo per dare sostanza ed efficacia all’attività educativa che deve affrontare le sfide provenienti dall’evoluzione della società p. es.: la nuova immigrazione, l’integrazione delle diverse abilità, la moltiplicazione delle agenzie informative, le quali richiedono un insegnamento sempre più individualizzato.
Questa delibera sarà inviata agli organi istituzionali, alle istituzioni della Repubblica, alle Associazioni sindacali, professionali, dei genitori della scuola e ai vecchi o nuovi media.
Approvata maggioranza con voti 56 su 60
Art. 9 la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica
Art. 3 la Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
Art. 34 La scuola è aperta a tutti. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
Nota 2 Art. 7 – Collegio dei docenti
Mozione Riforma della Scuola CdD del 19 novembre 2008 pag 2 di 2
Piano programmatico di cui all’articolo 64 comma 3 della Legge n. 133 del 6 agosto 2008 è stato emanato in settembre del c.a. dal Minisitero della Istruzione, dell’Universita della Ricerca Dipartimento per l’Istruzione
….pag 15 e 16 di 24
ANNO SCOLASTICO 2009/10 – Tabella 1
Areee di intervento e stima riduzioni
a) Innalzamento del rapporto alunni classe dello 0,20 e 6.000 classi
ANNO SCOLASTICO 2010/2011- Tabella 2
a) Innalzamento del rapporto alunni classe di un ulteriore 0,10 e 3.400 classi
ANNO SCOLASTICO 2011/12 – Tabella 3
Totale calssi ridotte in 3 anni 12.800
Tra l’altro vengono citati due interessantissimi documenti in inglese:
Education at Glance 2008 OECD Indicators
Documenti davvero interessanti se vogliamo interessarci di scuola …
Ma la Gelmini l’inglese lo saprà?
15 novembre 2008 SCUOLA E DINTORNIAnna Adamolo, blog, Gelmini, Ministero dell'Istruzione, Onda Anomala, scuolagiosby
Manderanno la Polizia Postale? Lo faranno chiudere?
Le occupazioni fisiche delle scuole sembrano essere diventate troppo pericolose! Ma che rischi si corrono ad occupare virtualmente il Ministero dell’Istruzione ?
Anna Adamolo, Ministro virtuale, voce anagrammata dell’ ONDA ANOMALA che protesta contro la pseudo-riforma Gelmini, ci prova!
Mi sento vicino a questa iniziativa! Partecipiamo e sosteniamo con links al Ministero Occupato!
Contribuiamo con la nostra testimonianza!
Ministero dell’Istruzione occupato
http://www.ministeroistruzione.net/
Blog di Anna Adamolo
http://annaadamolo.noblogs.org/
Direttamente dal blog di Anna Adamolo:
Anna Adamolo nuovo Ministro-onda
Con la manifestazione nazionale del 14 novembre Anna Adamolo ha preso possesso del ministero della pubblica istruzione in Italia.
Da oggi il sito www.ministeroistruzione.net diventa il sito del nuovo ministro, perchè il ministro vecchio non ci piace. Ma non basta, vogliamo scacciare il vecchio ministero pure da google, per questo chiediamo a tutti di partecipare al googlebombing contro il vecchio ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, linkando l’indirizzo www.ministeroistruzione.net con la parola “ministero dell’istruzione”.
Se siete scesi in piazza a manifestare contro la legge Gelmini, se avete partecipato alle agitazioni nella vostra scuola o nella vostra facolta’, se avete guardato con simpatia a queste lotte,se credete che sia giunto il momento di far sentire la vostra voce, venite ad abitare nel nuovo ministero occupato.
– scrivete la vostra protesta ad annaadamolo@inventati.org e a annaadamolo@ministeroistruzione.net
– telefonate al numero 06-98351264, raccontate la vostra storia.
No al taglio ai fondi di 1,4 miliardi di euro.
No al blocco del turnover, un assunzione ogni 5 licenziamenti uccide i nuovi ricercatori.
No alla trasformazione delle università pubbliche in fondazioni di diritto privato.
Non rivogliamo quello che ci hanno tolto, vogliamo almeno il doppio di ciò che avevamo.
Quando i ciarlatani uccidono …

References: articolo 3
 art. 33

Art. 9

Art. 3

Art. 34
 Art. 7