Source: http://correreaperdifiato.it/statuto-correreaperdifiato
Timestamp: 2018-12-12 13:02:43+00:00

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Statuto Correreaperdifiato | Correre a Perdifiato
Statuto Correreaperdifiato
“CORREREAPERDIFIATO”
E’ costituita l’associazione denominata “Correreaperdifiato”, in seguito chiamata per brevità “Associazione”, con sede legale a Gualdo Tadino provincia di Perugia in Via Andrea Costa.
Con deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere istituite sedi operative, quali filiali, rappresentanze ed agenzie, anche altrove, e trasferita la sede legale nell’ambito dello stesso Comune, fatti salvi gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
promuovere e curare la sensibilizzazione sulle problematiche inerenti la Fibrosi Cistica;
favorire il miglioramento dell’assistenza socio-sanitaria e promuovere i contatti tra soggetti affetti da tale patologia;
stipulare convenzioni con Enti ed Istituzioni pubbliche e di volontariato, Cooperative ed Associazioni ritenute utili per il conseguimento dei fini statutari;
creare una rete sociale promuovendo occasioni di incontro e di scambio di informazioni ed esperienze;
collaborare con tutte le realtà sociali presenti sul territorio allo scopo di allargare la comprensione del disagio e nel contempo contribuire ad affrontare e superare le cause che stanno alla base dei processi di emarginazione che coinvolgono un numero sempre maggiore di soggetti;
intervenire in favore di soggetti bisognosi o non autosufficienti,
mettere in atto interventi di sostegno psico-sociale in favore di soggetti che versano in condizioni di disagio sociale, economico o familiare,
formare persone per collaborare con coloro che sono in stato di necessità;
essere punto di riferimento che offra un primo sostegno ed aiuto in situazioni di difficoltà;
promuovere, organizzare, gestire iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione sulla condizione delle persone in svantaggio sociale;
stimolare un maggiore e soprattutto più qualificato e coordinato impegno degli enti locali e delle strutture pubbliche e private allo scopo di rendere sempre più efficaci le risposte alle domande e nel contempo favorire l’integrazione e la nascita di nuove risorse per le persone con gravi patologie;
promuovere, diffondere, svolgere e partecipare ad attività socio culturali;
promuovere e diffondere pratiche di auto- mutuo- aiuto;
raccogliere fondi e beni d’ogni genere, anche organizzando campagne di solidarietà;
stampare e divulgare materiale d’informazione, bollettini, documenti, pubblicazioni, periodici, giornali, newsletter, atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute, produrre audiovisivi e tutto quanto concerne gli scopi dell’associazione;
curare iniziative quali seminari, conferenze, incontri, manifestazioni di divulgazione e informazione sui problemi di patologie invalidanti;
promuovere ed attuare progetti di formazione e di cooperazione anche internazionale;
realizzare e proporre sul territorio nazionale ed estero convegni, conferenze, dibattiti, seminari, incontri, stages, workshop con lo scopo di diffondere i suoi scopi sociali e sostenere economicamente tutte le iniziative formative e culturali dell’associazione;
organizzare, senza alcun fine di lucro e purché non siano in contrasto con gli scopi dell’associazione, ogni tipo di attività culturale, formativa, sportiva e ricreativa, anche in forme consortili con altre Associazioni ed Enti;
sviluppare l’associazionismo ed il volontariato allargando, sia in termini geografici che di contenuti ed iniziative il campo di azione; creando e consolidando scambi collaborativi; allacciando una rete di rapporti con altre associazioni culturali presenti nel nostro ed in altri territori;
collaborare con persone, gruppi, enti pubblici e privati, istituti universitari, enti locali, nazionali e sovra-nazionali per lo svolgimento dei suddetti indirizzi operativi;
promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa, ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali.
Sono soci dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche che, condividendone gli scopi e le finalità, chiedono di farne parte a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio direttivo.
I soci maggiorenni, senza distinzione di età e discriminazione di sesso, hanno pari diritto di voto nell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria e possono essere eletti alle cariche sociali.
Ogni associato, in sede di Assemblea, può farsi delegare da altro socio.
Art. 4 – Criteri di ammissione e di esclusione dei soci
L’ammissione dei soci decorre dalla data della deliberazione del Consiglio direttivo che esamina le domande degli aspiranti soci; l’esame dell’istanza e la conseguente deliberazione devono avvenire nel corso della prima seduta successiva alla data di presentazione.
Contro la delibera di esclusione è ammesso ricorso al Collegio dei garanti, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.
Le decisioni dell’Assemblea dei soci e del Collegio dei garanti sono definitive ed inappellabili.
I soci sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale; i soci possono, inoltre, essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’Associazione con un contributo in denaro.
La quota associativa deve essere versata entro 30 giorni prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto economico dell’esercizio di riferimento.
– di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa e dell’eventuale contributo) e di votare direttamente o per delega;
– ad osservare le norme ed i principi della legge 383/2000, le norme del presente statuto, dell’eventuale regolamento nonché le deliberazioni adottate dagli organi di amministrazione;
– a versare il contributo stabilito dal Consiglio direttivo;
Tutti i soci maggiorenni ed in regola con il pagamento delle quote associative (e dell’eventuale contributo) hanno diritto all’elettorato attivo e passivo per il rinnovo delle cariche sociali.
* acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’Associazione a titolo di incremento del patrimonio,
* lasciti e donazioni con destinazione vincolata,
* sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali.
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche connesse al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali previste nello statuto.
Art. 7 – Rendiconto
L’Assemblea può incaricare il Consiglio direttivo di predisporre entro il 30 novembre di ogni anno un documento di programmazione economica che sarà comunque privo di valore autorizzatorio; anche in questo caso il documento di programmazione economica dovrà essere approvato dall’Assemblea dei soci entro il 31 dicembre.
Il documento di programmazione economica predisposto dal Consiglio direttivo deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro 15 giorni precedenti la seduta dell’Assemblea per poter essere consultato da ogni associato.
E’ vietata in qualsiasi forma, anche indiretta, la distribuzione fra gli associati di utili, proventi ed avanzi di gestione.
* l’Assemblea dei Soci
– Collegio dei garanti.
L’Assemblea dei soci è l’organo deliberante principale dell’Associazione ed è costituita da tutti i soci in regola con i pagamenti delle quote sociali e dell’eventuale contributo come determinati dal Consiglio direttivo.
La comunicazione della convocazione deve essere effettuata in forma scritta con qualunque mezzo (consegna brevi manu, lettera, e-mail, fax) purché vi possa essere un riscontro certo dell’avvenuta comunicazione contenente i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’Assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo dell’eventuale Assemblea in seconda convocazione.
Delle decisioni assembleari deve essere data pubblicità ai soci mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.
– Approvare l’eventuale regolamento di amministrazione;
– Approvare il rendiconto economico e l’eventuale documento di programmazione economica;
Il verbale della seduta è sottoscritto dal Presidente e dal segretario.
Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di tre membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti.
I Componenti del Consiglio direttivo durano in carica 3 anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo.
* predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
* eleggere il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione;
* formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
* elaborare il rendiconto economico;
* elaborare il programma di attività da realizzare e l’eventuale documento di programmazione economica;
* stabilire l’importo della quota annuale e dell’eventuale contributo da versare da parte dei soci.
Il Consiglio direttivo può essere revocato dall’Assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci in regola con il versamento delle quote sociali e dell’eventuale contributo.
Art. 11 – Durata e rinnovo del Consiglio direttivo
I componenti del Consiglio direttivo restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell’organo di amministrazione secondo quanto previsto dall’articolo precedente; entro tale data deve essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio direttivo mediante convocazione dell’Assemblea dei soci e conseguente elezione dei componenti il nuovo organo di amministrazione.
Art. 12 – Decadenza e cessazione dei consiglieri
Art. 13 – Adunanze del Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo si raduna durante l’anno per l’elaborazione del rendiconto economico e per l’eventuale predisposizione del documento di programmazione economica; si raduna inoltre ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l’urgenza sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno un terzo (1/3) dei Consiglieri.
La comunicazione della convocazione deve essere effettuata almeno tre giorni prima delle sedute ordinarie e almeno 24 ore prima delle sedute straordinarie in forma scritta con qualunque mezzo (consegna brevi manu, lettera, e-mail, fax) purché vi possa essere un riscontro certo dell’avvenuta comunicazione contenente i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’adunanza.
In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime il Consiglio direttivo può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno.
Art. 14 – Deliberazioni del Consiglio direttivo
Il Presidente viene eletto dal Consiglio direttivo, nella seduta di insediamento a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio direttivo medesimo.
Nella stessa seduta di insediamento e con le stesse modalità viene eletto il Vice Presidente dell’Associazione.
f) esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’Associazione;
g) assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’Associazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 15 (quindici) giorni dalla data di assunzione del provvedimento.
Art.17 – Collegio dei revisori
L’assemblea può eleggere un Collegio dei revisori composto da tre membri anche soci ma al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo.
I revisori durano in carica 3 anni a decorrere dalla loro nomina.
Il Collegio dei revisori ha il compito di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità e redigere apposita relazione da allegare al rendiconto.
Per l’assolvimento del proprio mandato i revisori hanno libero accesso alla documentazione contabile ed amministrativa dell’Associazione.
Art.18- Collegio dei garanti
L’Assemblea può eleggere un Collegio dei garanti composto da tre membri.
I componenti del Collegio durano in carica 3 anni a decorrere dalla loro nomina.
Il Collegio ha il compito di dirimere le controversie tra singoli soci e tra soci ed Associazione; delibera con scrutinio palese previa audizione in contraddittorio tra le parti.
Art. 19 – Modifica dello statuto e scioglimento dell’Associazione
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi dell’Associazione o da almeno un decimo dei soci.
Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea straordinaria con la presenza di almeno due terzi dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’Associazione possono essere proposti dal Consiglio direttivo e approvati, con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci, dall’Assemblea straordinaria dei soci convocata con specifico ordine del giorno.
In caso di scioglimento, cessazione o estinzione il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale.
Art. 20 – Norme generali
Per quanto non contemplato nel vigente statuto si osservano le norme previste dal Codice Civile e dalla legge 7 dicembre 2000, n. 383 .
Premiazione Beato Angelo 2018
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References: Art. 4

Art. 7

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art.17

Art.18

Art. 19

Art. 20