Source: http://www.clubcanicompagnia.it/index.php/it/il-club/statuto
Timestamp: 2019-05-20 11:49:24+00:00

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STATUTO SOCIALE DEL CLUB CANI COMPAGNIA
Approvato dalle Assemblee Generali Straordinarie dei Soci del 27 Febbraio 1997, del 26 Marzo 1998, del 20 Febbraio 1999, del 29 Marzo 2003, del 29 Febbraio 2004, del 29 Maggio 2005 e del 29 Gennaio 2010.
Art. 1 - E' costituita con sede in Milano (MI), Viale Corsica n. 20, presso l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI), la Società Specializzata denominata Club Cani Compagnia.
Art. 2 - L’Associazione CLUB CANI COMPAGNIA è associata all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) del quale osserva lo Statuto, i Regolamenti, le delibere e le determinazioni, assolvendo scrupolosamente gli incarichi che le saranno da esso delegati, sotto l’indirizzo, vigilanza, controllo e potere di sanzione e di sostituzione dell’ENCI.
Art. 3 - L’Associazione CLUB CANI COMPAGNIA ha come scopo il miglioramento genetico delle popolazioni, lo studio, la valorizzazione l’incremento e l’utilizzo delle razze da compagnia comprese nel gruppo 9° della F.C.I. (Federazione Cinologica Internazionale), escluse le razze Bolognese e Maltese già tutelate da altre società specializzate riconosciute dall'ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana), svolgendo anche gli incarichi di ricerca e verifica affidati dall’ENCI e fornendo i necessari supporti tecnici alla Commissione Tecnica Centrale prevista dal Disciplinare del Libro Genealogico. A tale fine l’Associazione Club Cani Compagnia fornisce periodicamente all’ENCI una relazione sulla situazione della razza unitamente agli obiettivi di selezione che intende perseguire ed ai risultati ottenuti.
L’Associazione Club Cani Compagnia riconosce il potere di indirizzo, di vigilanza, di controllo e di sanzione in capo all’ENCI, ed in particolare il potere dell’ENCI di nominare un Commissario straordinario o ad acta nonché di adottare ogni altro provvedimento necessario in ambito associativo, secondo quanto previsto dallo Statuto Sociale dell’ENCI nonché nel Regolamento di Attuazione del medesimo.
b) organizza manifestazioni, direttamente o in collaborazione con l'ENCI, con le Società Cinofile da questo riconosciute, oppure con altri Enti o Società Specializzate, anch'essi interessati a tali iniziative, richiedendo l'approvazione preventiva ed il riconoscimento dell'ENCI, nel quadro e con la disciplina da questi stabilite;
c) può costituire, se ritenute opportune, Delegazioni Periferiche e/o Sezioni di Razza, allo scopo di una diffusione capillare in campo nazionale e per la massima valorizzazione delle razze tutelate dalla Società. La loro costituzione ed attuazione è di competenza del Consiglio Direttivo in virtù di un regolamento interno al Club.
Art. 4 - Possono essere Soci del Club Cani Compagnia tutti i cittadini italiani e stranieri di accertata moralità che abbiano interesse verso il miglioramento delle razze come sopra definite. La domanda di ammissione a Socio è proposta per iscritto e deve essere convalidata dalla firma di due Soci presentatori che non siano parenti di primo grado fra loro ed indirizzata al Presidente. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello Statuto Sociale e la disciplina relativa nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo o dall'Assemblea.
Art. 5 - I Soci si dividono in Soci Ordinari, Soci Sostenitori e Soci Esteri. I loro diritti e doveri nei confronti della Società sono uguali. I Soci Sostenitori sono coloro che in forma spontanea decidono di versare la propria quota associativa in misura maggiore di quella prevista per i Soci Ordinari ed Esteri in segno di un tangibile appoggio alle iniziative ed alle attività della Società. La quota associativa dei Soci Esteri sarà maggiore di quella prevista per i Soci Ordinari. Il Consiglio Direttivo potrà nominare Soci Onorari persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo della cinofilia. Ai Soci Onorari non spetta il diritto di voto e gli stessi non sono tenuti al pagamento della quota sociale. Non hanno diritto di voto i Soci di età inferiore ai 18 anni. Tutte le categorie di soci hanno diritto a godere dei benefici che l'Associazione stabilirà, nei limiti delle necessità e delle possibilità, senza limiti temporali al fine di garantire la continuità nel rapporto tra l'Associazione ed i propri soci, e con l'uguale possibilità di partecipare alle manifestazioni dalla stessa promosse.
Art. 6 - L'Assemblea Generale dei Soci stabilisce con propria deliberazione la misura delle quote annuali dovute alla Società dai Soci. La quota sociale annualmente versata dai soci a titolo di contributo associativo non è rivalutabile, né rimborsabile, ed è intrasmissibile ai terzi.
c) per espulsione, deliberata dall'Assemblea Generale dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo, così come previsto dall’art. 20 del presente statuto.
Art. 9 - L'esercizio dei diritti sociali spetta ai Soci regolarmente iscritti ed in regola col versamento della quota sociale per l'anno in corso. Tutti i Soci maggiorenni, della Società Specializzata, in regola con il versamento della quota sociale per l'anno in corso dispongono del diritto di voto per l'approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, e per la nomina degli organi direttivi della Società stessa.
Art. 11 - L'Assemblea Generale è composta dai Soci in regola con il versamento della quota sociale per l'anno in corso.
Ciascun Socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio mediante delega scritta e firmata; sono ammesse due deleghe per persona.
Le deleghe devono essere depositate dal Socio cui sono state intestate prima che l'Assemblea abbia inizio.
Art. 12 - L'Assemblea Generale dei Soci è presieduta dal Presidente oppure, qualora questi lo richieda, da un Socio chiamato dai presenti a presiederla.
Essa dovrà, prima che abbia inizio la discussione dell'ordine del giorno, eleggere fra i presenti tre scrutatori, cui spetta verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dai Soci ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede segrete, il conto dei risultati. L'Assemblea Generale dei Soci si pronuncia a maggioranza di voti; in caso di parità la decisione è nulla per cui si procederà ad altra immediata votazione, la quale potrà essere ripetuta sino al conseguimento di un risultato di maggioranza.
Art. 13 - L'Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all'anno in una località del territorio nazionale stabilita, di volta in volta, dal Consiglio Direttivo, entro il mese di marzo per l'approvazione del bilancio consuntivo dell'annata precedente e per l'approvazione del programma di attività per l'annata in corso.
L'Assemblea è valida in prima convocazione allorché risulta presente, di persona o per delega, almeno la metà più uno dei Soci. Trascorsa un'ora da quella indicata dell'invito, l'Assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.
e) sulla misura della quota associativa per ciascuna delle categorie dei Soci prevista nell'art. 5;
Art. 15 - Il Consiglio Direttivo è composto da dieci Consiglieri eletti dalla Assemblea Generale dei Soci e dura in carica tre anni solari.
Qualora, durante il triennio, venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più Consiglieri, questi verranno sostituiti dall'Assemblea nella sua prima riunione.
Se venisse a mancare, invece, più della metà dei Consiglieri, l'intero Consiglio s'intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale stato di fatto alla convocazione dell'Assemblea Generale dei Soci per le nuove elezioni del Consiglio Direttivo.
Art. 16 - Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell'Assemblea Generale dei Soci; fra l'altro è responsabile dell'amministrazione sociale, approva e sottopone all'Assemblea i rendiconti morali e finanziari; costituisce, qualora lo ritiene opportuno Delegazioni Periferiche e/o Sezioni di Razza; decide sulle domande di ammissione di nuovi Soci, indice e patrocina manifestazioni, sovraintende al lavoro degli uffici qualora questi siano stati costituiti e ne assume, nomina e licenzia il personale, stabilendone le mansioni e le remunerazioni, ecc., ecc.
Art. 17 - Il Consiglio Direttivo provvede, altresì, alla nomina del Presidente e di un Vice Presidente della Società, di uno oppure due Segretari ed eventualmente di un Cassiere.
Il Presidente ed il Vice Presidente devono essere eletti fra i Consiglieri; Segretari ed il Cassiere possono anche non essere membri del Consiglio Direttivo; non lo saranno mai allorché ricevano una remunerazione per il loro lavoro.
Provvede inoltre alla nomina di sei membri del Comitato Tecnico.
Art. 18 - Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi e straordinariamente quando lo ritiene opportuno il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri oppure il Collegio dei Sindaci.
Art. 19 - Il Presidente ha la rappresentanza legale della Società sia nei rapporti interni che in quelli esterni; vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea; provvede a quanto si addica alla osservanza delle disposizioni statutarie e alla disciplina sociale.
In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio Direttivo; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all'approvazione di questo ultimo nella sua prima riunione.
Art. 20 - Ogni socio, anche se riveste cariche in seno alla Società, è tenuto a rispettare il Presente Statuto, lo Statuto dell’ENCI, il relativo Regolamento di Attuazione, tutti i regolamenti dell’ENCI nonché le regole della deontologia e correttezza sportiva. E’ soggetto alle decisioni dei Probiviri dell’Associazione Club Cani Compagnia nonché alle decisioni delle Commissioni di Disciplina dell’ENCI.
Le decisioni dei Probiviri dell’Associazione Club Cani Compagnia sono appellabili avanti la Commissione di Disciplina di seconda istanza dell’ENCI mediante ricorso scritto, sottoscritto personalmente dall’appellante o dal suo procuratore, da inviarsi a mezzo raccomandata a.r. nel termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione, ai sensi del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI.
L’Associazione Club Cani Compagnia ottempera e da esecuzione alle decisioni assunte nei confronti dei propri Soci dalle Commissioni di Disciplina di prima e seconda istanza dell’ENCI.
Questo è formato da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti dall'Assemblea Generale fra i Soci che non ricoprano già la carica di Consigliere. Durano in carica tre anni solari e possono essere rieletti.
In caso di dimissioni di uno dei membri effettivi del Collegio dei Probiviri questo verrà sostituito dal supplente sino alla prima riunione dell'Assemblea, che provvederà alla nomina definitiva.
Le denunce a carico di un Socio devono essere avanzate per iscritto e firmate al Consiglio Direttivo che le inoltra al Collegio dei Probiviri, il quale si pronuncia a sua volta con lodo scritto e motivato dopo aver contestato all'interessato l'addebito rivoltogli, dandogli un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie giustificazioni e dopo aver sentito il Presidente della Società.
Il Consiglio Direttivo procede all'attuazione del lodo emesso dai Probiviri se non è stato appellato avanti la Commissione di Disciplina di seconda istanza dell’ENCI come suesposto.
I provvedimenti disciplinari che il Collegio de Probiviri può adottare a carico di un Socio della Società sono i seguenti:
I provvedimenti disciplinari presi dall'ENCI a carico di un proprio Socio, che sia iscritto alla Società, saranno adottati anche da questa.
Art. 21 - La sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un Collegio Sindacale composto da due Sindaci, eletti dall'Assemblea Generale dei Soci, i quali durano in carica tre anni solari e possono essere rieletti.
I Sindaci hanno la facoltà di partecipare alle riunioni di Consiglio, alle quali debbono essere invitati.
a) dal Presidente o da un membro del Consiglio Direttivo della Società da lui delegato, che è anche Presidente del Comitato;
b) da sei membri nominati dal Consiglio Direttivo della Società e scelti fra persone particolarmente competenti nel campo dell'allevamento, della selezione e della cinotecnia in generale.
Qualora durante il triennio venissero a mancare per dimissioni od altre cause, uno o più membri del Comitato Tecnico, spetta al Presidente della Società richiederne la sostituzione al Consiglio Direttivo della Società.
In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo o di nomina di un Commissario da parte dell'ENCI, anche il Comitato Tecnico s'intenderà decaduto.
Il Comitato Tecnico ha il compito di indirizzare il Consiglio Direttivo ed i Soci verso il raggiungimento di quei risultati che rappresentano gli scopi zootecnici della Società.
Tutte le iniziative rivolte al miglioramento delle razze da compagnia in Italia, al controllo degli allevamenti, alla individuazione ed all'impiego dei migliori riproduttori, alla preparazione degli aspiranti giudici, rientrano nella competenza del Comitato Tecnico il quale, dopo essersi pronunciato al riguardo sottoporrà al Consiglio Direttivo le proprie conclusioni ed i propri suggerimenti.
Spetta al Consiglio Direttivo pronunciarsi definitivamente sulle proposte del Comitato Tecnico ed in quanto possibile di attuarle rendendosi anche interprete presso l'ENCI ed i suoi organi competenti delle medesime.
Il Comitato Tecnico si riunisce almeno tre volte l'anno su richiesta del Presidente.
Art. 23 - Il patrimonio della Società è costituito:
Art. 24 - L'esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i Consiglieri in carica sino a quando l'Assemblea Generale dei Soci con l'approvazione del bilancio non si sia assunta direttamente gli impegni relativi.
Gli utili o gli avanzi di gestione, così come i fondi, riserve di ogni specie ed il capitale proprio, derivanti dall'esercizio dell'attività statutaria non potranno essere in alcun modo distribuiti neppure indirettamente fra i soci, fatta salva la possibilità di devoluzione o distribuzione degli stessi imposta dalla legge.
Art. 25 - Tutte le cariche in seno alla Società sono gratuite.
Art. 26 - Il presente Statuto, dopo 'approvazione dell'Assemblea Generale dei Soci, entra in vigore con effetto immediato.
Qualsiasi successiva modifica non può essere proposta all'Assemblea Generale dei Soci se non dal Consiglio Direttivo della Società, oppure da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto in Assemblea. In quest'ultimo caso la richiesta deve essere formulata per iscritto al Presidente e firmata dai proponenti.
Art. 27 - Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento allo Statuto Sociale dell’ENCI e al Regolamento di Attuazione del medesimo, nonchè alle norme vigenti di legge ed ai principi generali di diritto.
Art. 28 - La stessa Assemblea, sentito il Collegio dei Revisori e gli organi di controllo eventualmente previsti dalla legge e dell’ENCI, dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio sociale, che sarà destinato esclusivamente a favore di associazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità salvo diversa devoluzione imposta dalla legge.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28