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Timestamp: 2017-07-24 06:45:47+00:00

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ASSIABO - Lo statuto
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STATUTO DELL'ASSOCIAZIONEINGEGNERI E ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA
Approvato dall'assemblea generale dei Soci il 22/07/2008.
DEMOMINAZIONE - SEDE - OGGETTO
Art. 1. E' costituita l'Associazione Ingegneri e Architetti della Provincia di Bologna con sede in Bologna.
Art. 2. L'Associazione, libera, al di fuori di ogni partito politico e senza fini di lucro, si propone di promuovere l’incremento scientifico e tecnico dell’ ingegneria e dell’ architettura, appoggiando, valorizzando, difendendo e diffondendo l'opera e la figura degli ingegneri e degli architetti nelle loro attività professionali, pubbliche e private, tutelando i diritti delle rispettive categorie, elevando il livello culturale con conferenze, seminari, corsi di aggiornamento professionale, visite tecniche e curando la pubblicazione di organi di stampa a carattere tecnico scientifico, come la rivista INARCOS di cui è proprietaria.
Art. 3. L'Associazione può aderire o confederarsi ad organismi di carattere nazionale, interregionale o regionale i cui scopi sociali non contrastino col presente Statuto.
Art. 4. Possono appartenere all'Associazione tutti gli Ingegneri e Architetti che godono dei diritti civili con laurea triennale o quinquennale conseguita in Italia o all'estero, purchè riconosciuta equipollente.
a) Ammissione Soci
L'ammissione dei nuovi Soci è di competenza del Consiglio Direttivo.
L’aspirante Socio, qualora non accettato, può appellarsi al Collegio dei Probiviri.
Per l'ammissione deve essere presentata domanda in carta libera esibendo un documento comprovante la conseguita laurea in ingegneria o architettura o altro titolo equipollente o la iscrizione ad un Albo Ingegneri o Architetti.
I Soci sono tenuti a comunicare all'Associazione, nel più breve termine, i cambi di indirizzo. b) Quote di Associazione
L'ammontare della quota sociale viene proposta dal Consiglio Direttivo (vedi Art. 9) e ratificato dall'Assemblea dei Soci nella riunione nella quale viene approvato il bilancio consuntivo e preventivo.
Ogni Socio è tenuto a versare la quota sociale entro quattro (4) mesi dall’approvazione dei bilanci da parte dell'Assemblea.
L'ammontare della quota sociale verrà comunicato ai Soci con apposita circolare (entro il primo semestre di ogni anno finanziario).Il Socio onorario è esentato dal pagamento della quota sociale.
La quota sociale non è rimborsabile ed è intrasmissibile. Fanno eccezione i trasferimenti mortis causa.
c) Dimissioni di Soci
Le dimissioni volontarie del Socio devono essere comunicate all'Associazione per iscritto.
Il Socio dimissionario è ugualmente tenuto a corrispondere la quota sociale per l'anno in corso.
Il Socio che non versa la quota sociale viene ritenuto moroso trascorsi che siano tre mesi dal termine di cui al punto 2. lettera b).
Il Socio moroso verrà sollecitato a mezzo lettera raccomandata o con altri mezzi idonei ad ottenere il versamento della quota.Il Socio che non abbia ottemperato a tale invito potrà essere dimesso per morosità, su delibera del Consiglio, previo recupero delle quote arretrate.
Il Socio che per qualsiasi motivo sia stato espulso dall'Albo verrà espulso d’ ufficio anche dall'Associazione.
I Soci che, per qualsiasi causa, cessano di far parte dell'Associazione perdono ogni diritto sulle proprietà sociali.
Art. 5. Sono organi dell'Associazione:
Art. 6. L'Assemblea elegge il Consiglio Direttivo. L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo in seduta ordinaria una volta all’anno per l'approvazione dei bilanci e in seduta straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o lo richiedano, con espresso motivo, il Collegio dei Sindaci o il Collegio dei Probiviri o almeno un decimo degli associati.
Le Assemblee sono valide in prima convocazione con l'intervento di almeno un terzo degli iscritti e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni sono valide a semplice maggioranza di voti.
Il Segretario redige i verbali dell'Assemblea che saranno trascritti su apposito registro e firmati dal Presidente e dal Segretario, tranne i casi in cui è necessario un Notaio.
Art. 7. L'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, può nominare uno o più Presidenti Onorari in base a particolari meriti acquisiti nei confronti delle categorie degli Ingegneri e degli Architetti o dell'Associazione in particolare.
Art.8. Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, è il legale rappresentante dell'Associazione.
Ha la firma dei documenti.
Convoca le Assemblee ed il Consiglio Direttivo e li presiede.
In caso di suo impedimento è sostituito da un Vice Presidente.
Art. 9. Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei Soci. E' l’organo esecutivo dell'Associazione e si compone di 11 membri eletti, cui si aggiungono l'immediato Past-President, se non eletto, ed il/i Presidenti Onorari.
Il Consiglio sceglie, a scrutinio segreto, tra i Consiglieri eletti dall'Assemblea, il Presidente, uno o più Vice Presidenti, il Segretario e il Tesoriere. Potrà, inoltre, nominare un Vice Segretario e un Vice Tesoriere, quest'ultimo senza delega bancaria.
Possono essere, in quanto facenti parte dell'associazione, cooptati nel Consiglio Direttivo, dall'Assemblea, Presidenti di Sodalizi o personalità del mondo culturale la cui presenza possa contribuire a raggiungere i fini sociali. Il numero dei consiglieri cooptati non può essere superiore a quattro. Essi hanno gli stessi diritti e doveri dei Consiglieri eletti, non possono però ricoprire altre cariche sociali.
Il Consiglio resta in carica quattro (4) anni.
In mancanza definitiva di un Consigliere, subentra il primo dei non eletti.
Qualora per dimissioni simultanee il numero di Consiglieri si riduca a sei, dovrà essere convocata l'Assemblea dei Soci per l'elezione dei Consiglieri mancanti.
Art. 10. Il Consiglio:
rappresenta l'Associazione e ne tutela gli interessi;
esegue le deliberazioni dell'Assemblea e provvede a quant'altro occorra al conseguimento dei fini sociali.
Ha facoltà nei casi d'urgenza di sostituirsi all'Assemblea e di prendere le iniziative indifferibili con l'obbligo di riferirne all'Assemblea;
propone all'Assemblea le quote annuali che i soci devono corrispondere;
redige e presenta annualmente, entro il mese di aprile, il rendiconto economico dell'attività svolta nel corso dell'anno solare precedente;
cura le pubblicazioni dell'Associazione e ne nomina i Direttori responsabili;
può nominare Commissioni temporanee per compiti speciali;
ha facoltà di nominare “Socio Onorario” dell'Associazione, personalità che con la loro adesione possono contribuire al prestigio del sodalizio nei campi della Scienza, della Tecnica, dell'Arte. (Il Socio onorario è esentato dal pagamento della quota sociale).
Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio che saranno trascritti su apposito registro e firmati dal Presidente e dal Segretario.
Art. 11. Il Consiglio Direttivo, a norma dell'art. 9 dello Statuto, può nominare Commissioni per compiti speciali; la nomina dei componenti di tali commissioni avverrà di norma tra gli iscritti all'Associazione, salvo deroga in casi particolari nei quali si ritenga opportuno ricorrere alla competenza specializzata di persone non iscritte.
Il Consiglio Direttivo può altresì affidare al Presidente Onorario incarichi particolari e di prestigio.
Art. 12. Salvo casi eccezionali, a giudizio del Consiglio Direttivo, la partecipazione a Commissioni è gratuita.
Art. 13. Il Collegio dei Sindaci si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea a scheda segreta tra i soci, e resta in carica quattro (4) anni.
Controlla la regolarità della gestione sotto il profilo economico e patrimoniale. Può prendere visione a semplice richiesta ed in ogni momento di documenti contabili.
Art. 14. Il Collegio dei Probiviri, in numero di tre viene eletto dall'Assemblea dei Soci a scheda segreta e ha il compito di decidere inappellabilmente intorno a questioni di carattere morale e disciplinare, con facoltà di applicare la censura, la sospensione o la radiazione dall'Associazione, nel rispetto dell'art. 24 comma 3, codice civile.
Resta in carica quattro (4) anni.
f) Riunioni degli organi dell’Associazione
Art. 15. La convocazione dell'Assemblea deve essere indetta mediante avviso personale ai Soci, con almeno cinque giorni d'anticipo, salvo casi di urgenza.
Fra la prima e la seconda convocazione è stabilito un intervallo minimo di mezz'ora.
Art. 16. Le riunioni del Consiglio Direttivo risultano valide quando siano presenti almeno la metà più uno dei Consiglieri.
Art. 17. Il Consigliere che superi tre assenze ingiustificate sarà considerato decaduto, e sarà sostituito a norma dell'art. 6 del Regolamento se si tratta di consigliere eletto, oppure con una nuova cooptazione se si tratta di consigliere cooptato.
Art. 18. Il Collegio dei Sindaci si riunirà almeno tre volte all'anno e le riunioni saranno valide quando siano presenti almeno tre membri.
Art. 19. Le riunioni del Collegio dei Probiviri sono valide solo se siano presenti tutti i membri.
Art. 20. Il presente Statuto viene integrato da apposito Regolamento.
Art. 21. Le proposte di modificazioni allo Statuto ed al Regolamento devono essere richieste preventivamente da almeno trenta iscritti e presentate rispettivamente all'Assemblea e al Consiglio Direttivo, che dovrà deliberarne l'inclusione all'ordine del giorno di una successiva Assemblea e Consiglio Direttivo per la votazione.
Questa seconda Assemblea e Consiglio Direttivo può approvare le modifiche a maggioranza assoluta dei presenti o indire apposito referendum i cui risultati saranno validi a semplice maggioranza .
Art. 22. L'eventuale avanzo di gestione non è distribuibile, direttamente o indirettamente, tra i Soci, a qualsiasi categoria essi appartengano e dovrà essere destinato alle finalità istituzionali e/o di pubblica utilità che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.
Non è possibile procedere alla distribuzione dei fondi aventi natura di capitale, direttamente o indirettamente tra i Soci, salvo che la distribuzione non sia imposta dalla Legge.
Art. 23. In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualsiasi causa esso intervenga, la devoluzione del patrimonio, sentito l’ organismo di controllo di cui l'art. 3, comma 190, della Legge n. 662/96 e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, sarà effettuata ad altra Associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.
Il presente Statuto è stato approvato dall’Assembla Generale Ordinaria dei Soci in data 22 (ventidue) luglio 2008 (duemilaotto).
a) Norma Generale
Art. 1. L’Associazione Ingegneri e Architetti della Provincia di Bologna è retta da uno Statuto, che è integrato dal seguente Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.
b) Cariche Sociali
Art. 2. Tutte le cariche previste dallo Statuto sono gratuite.
Possono essere riconosciuti rimborsi spese per prestazioni straordinarie che eccedono i compiti normali riservati sia ai componenti degli organi direttivi o di controllo sia ai singoli Soci, sempre che essi rientrino nei limiti delle previsioni di bilancio preventivo approvato.
c) Rinnovo degli organi dell'Associazione
Art. 3. Il Consiglio deve convocare l'Assemblea ordinaria cui sottoporre il bilancio consuntivo e quello preventivo, 30 giorni prima della data di scadenza quando trattasi di un anno in cui si effettuano le elezioni per il rinnovo delle cariche e entro il 31 marzo negli altri anni. In questo secondo caso il bilancio consuntivo dovrà essere unito anche al bilancio preventivo, mentre nel primo caso il bilancio preventivo sarà presentato all'Assemblea dal nuovo Consiglio entro 30 giorni dal suo insediamento.
L'Assemblea dell’anno in cui si effettuano le elezioni fisserà la data delle elezioni ed eleggerà il Presidente del seggio elettorale.
Art. 4. Il Presidente ed il Consiglio restano in carica sino alla nomina dei nuovi organi.
Art. 5. La Commissione Elettorale viene nominata dal Consiglio Direttivo.
Art. 6. Le candidature vanno presentate alla Commissione Elettorale. Tutti i Soci sono eleggibili e risulteranno eletti quelli che avranno maggior numero di voti. In caso di parità di voto avrà la precedenza il Socio con maggior anzianità di iscrizione all'Associazione.
Art. 7. La data e le modalità delle votazioni vengono stabilite dalla Commissione Elettorale.
Art. 8. Lo spoglio delle schede va fatto dalla Commissione Elettorale.
Art. 9. La proclamazione degli eletti avviene a cura del Presidente della Commissione Elettorale e inviata a tutti gli iscritti.
Art. 10. Lo scioglimento della Commissione Elettorale avviene contemporaneamente all'elezione del nuovo Presidente.
Letto, confermato e sottoscritto. Regolamento approvato dall'Assemblea del Consiglio Direttivo in data 19 febbraio 2009.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 Art. 9

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art.8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10