Source: https://beta.e-justice.europa.eu/305/IT/court_fees_concerning_european_payment_order_procedure?action=printAll&clang=&useContId=73120
Timestamp: 2020-05-28 22:50:50+00:00

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Questa materia è disciplinata dagli articoli da 1017 a 1022 del Code judiciaire (Codice giudiziario), e dall'articolo 953 dello stesso codice per quanto riguarda il pagamento della tassa dei testimoni, nonché dal Code des droits d'enregistrement, d'hypothèque et de greffe (Codice dei diritti di iscrizione, di ipoteca e di cancelleria), e più particolarmente dagli articoli 142 e seguenti e 268 e seguenti, per quanto riguarda i diritti di iscrizione.
1° Vari diritti, di cancelleria e di iscrizione. I diritti di cancelleria comprendono i diritti di iscrizione a ruolo, i diritti di redazione e i diritti per ottenere copie autentiche (si vedano gli articoli 268 e seguenti del Code des droits d'enregistrement, d'hypothèque et de greffe). I diritti di iscrizione si collocano fra i 30 e i 100 euro, a seconda dell’organo giurisdizionale adito. I diritti di redazione ammontano a 35 euro.
I diritti di iscrizione devono essere pagati per le sentenze relative a cause di valore superiore a 12 500 euro in via principale (senza comprendere le spese processuali) e sono fissati al 3 % di tale importo.
2° I costi, gli emolumenti e gli stipendi che derivano dagli atti giudiziari.
3° Il costo della copia autentica della sentenza, compreso fra 0,85 et 5,75 euro per foglio.
4° Le spese di tutte le misure istruttorie, in particolare la tassa concernente i testimoni e i periti. Il decreto regio del 27 luglio 1972 luglio fissa questa tassa a 200 franchi per testimone, pari al giorno d'oggi a circa 5 euro. A questo importo si aggiunge anche un’indennità per le spese di spostamento (0,0868 euro al chilometro).
Nell'ambito di una perizia giudiziaria, il perito fissa liberamente le proprie spese e i propri onorari, fermo restando che il metodo di calcolo degli stessi deve essere indicato chiaramente e che il loro importo può, se del caso, (ad es. qualora le spese siano ritenute inutili) essere ridotto dal giudice nella determinazione finale delle spese processuali.
5° Le spese di missione e di soggiorno dei magistrati dei cancellieri e delle parti, nella misura in cui il loro spostamento sia stato ordinato dal giudice, e le spese d'atto nella misura in cui siano state effettuate unicamente a fini processuali.
6° L'indennità di procedura (articolo 1022 del Code judiciaire). Essa è versata dalla parte soccombente ed è una voce forfettaria nell'ambito delle spese e degli onorari di avvocato della parte vincitrice. Gli importi dipendono dall'indice dei prezzi al consumo e qualsiasi modificazione inferiore o superiore a 10 punti comporta rispettivamente un aumento o una diminuzione del 10 % dell'importo.
Da 750,01 € à 5.000,00 €
Da 5.000,01 € a 10.000,00 €
Da 10.000,01 € a 20.000,00 €
Da 20.000,01 € a 40.000,00 €
Da 40.000,01 € a 60.000,00 €
Da 60.000,01 € a 100.000,00 €
Da 100.000,01 € a 250.000,00 €
Da 250.000,01 € a 500.000,00 €
Da 500.000,01 € a 1.000.000,00 €
Oltre 1.000.000,01 €
Cause non valutabili in denaro
Oltre 2.500.01 €
Qualora sia chiesta l'audizione di un testimone, è necessario consegnare in via preventiva l'importo relativo nelle mani del cancelliere. Qualora detto versamento non venga effettuato si presume la rinuncia all'audizione del teste.
Tutte le prove di pagamento devono essere scrupolosamente conservate, per poter essere presentate immediatamente dietro semplice richiesta.
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Repubblica ceca
Le spese giudiziarie sono disciplinate dalla legge n. 549/1991 Sb. relativa alle spese giudiziarie. Il tariffario è allegato alla legge. Le spese costituiscono un'entrata del bilancio dello Stato.
Le spese vanno pagate su un conto aperto presso la banca nazionale ceca per l'organo giurisdizionale interessato. Le spese non superiori a 5 000 CZK possono essere pagate anche per mezzo di marche da bollo.
Nell'ambito del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento, il pagamento delle spese giudiziarie è disciplinato dalla regolamentazione generale. Le norme applicabili in materia sono uguali a quelle applicabili a tutti gli altri procedimenti giudiziari civili.
L'importo delle spese procedurali corrisponde a un importo fisso o, per le spese calcolate in base a una data somma, a una percentuale. Le spese percentuali corrispondono al prodotto della moltiplicazione dell'insieme delle spese per il tasso applicabile. I diversi importi figurano nel tariffario allegato alla legge n. 549/1991 Sb. relativa alle spese giudiziarie.
Nell'ambito del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento, il principio fondato sul criterio della prestazione in denaro è determinante. La domanda di avvio di un procedimento giudiziario civile avente per oggetto una prestazione in denaro dà luogo a spese il cui importo è fissato come segue:
fino a 20 000 CZK, le spese corrispondono a un importo fisso pari a 1 000 CZK;
per un importo compreso fra 20 000 CZK e 40 000 000 CZK, le spese ammontano al 5% di tale importo;
per un importo superiore a 40 000 000 CZK, le spese ammontano a 2 000 000 CZK più 1% della somma superiore a 40 000 000 CZK; un importo superiore a 250 000 000 CZK non è preso in considerazione.
L'obbligo di pagare deriva dall'introduzione di un'azione e, nell'ambito di un procedimento di impugnazione, dall'introduzione del ricorso; l'obbligo di pagare può altresì essere imposto da un organo giurisdizionale o da un'altra istituzione. Le spese dono dovute dal momento in cui sorge l'obbligo di pagare.
Se non sono pagate al momento dell'introduzione dell'azione o del ricorso, l'organo giurisdizionale invita l'attore interessato a pagare entro il termine fissato; in caso di mancato pagamento entro il termine fissato, l'organo giurisdizionale archivia il procedimento, salvo in casi specifici previsti dalla legge. Il pagamento delle spese dopo la scadenza del termine non è preso in considerazione.
Se la decisione di archiviazione del procedimento per omissione di pagamento passa in giudicato l'obbligo di pagare si estingue.
Le spese vanno pagate mediante bonifico bancario sul conto dell'organo giurisdizionale interessato. Gli estremi bancari figurano sul sito internet di ciascun organo giurisdizionale, accessibile dal portale internet https://www.justice.cz/. Le spese inferiori a 5 000 CZK possono essere pagate anche per mezzo di marche da bollo.
L'organo giurisdizionale competente a decidere in materia di spese giudiziarie è quello materialmente e territorialmente competente per esaminare e decidere la causa in primo grado. Per le spese giudiziarie di secondo o ultimo grado, l'organo giurisdizionale competente a pronunciarsi, salvo disposizioni contrarie, è quello che giudicato la causa in primo grado.
Chi è tenuto a un obbligo di pagamento delle spese giudiziarie connesse a una decisione di impugnazione o di ultimo grado nel merito o in relazione a una decisione di impugnazione o di ultimo grado che mette fine alla controversia, l'organo giurisdizionale competente a pronunciarsi in materia di spese giudiziarie è quello di primo grado se non si sono pronunciati l'organo giurisdizionale di appello o quello di ultimo grado.
Il bonifico bancario verso il conto dell'organo giurisdizionale interessato o la consegna delle marche da bollo presso lo stesso organo vale come adempimento dell'obbligo di pagare le spese giudiziarie. Non si deve presentare nessun altro documento all'organo giurisdizionale interessato.
La disciplina delle spese giudiziarie relative all'ingiunzione di pagamento europea è contenuta nella legge sulle spese giudiziarie (Gerichtskostengesetz, GKG).
Le spese giudiziarie possono essere pagate al momento della presentazione della domanda o saldando la relativa fattura. Tecnicamente, il pagamento è effettuato mediante bonifico bancario.
L'articolo 12, commi 3 e 4, della GKG prevede che l'ingiunzione di pagamento europea sia emessa soltanto dopo il pagamento delle relative spese.
Le spese specifiche figurano in un allegato della GKG (tabella delle spese, KV-GKG). Al punto 1100 del KV-GKG sono previste spese pari allo 0,5 per l'ingiunzione di pagamento europea.
Le spese sono fissate in funzione dell'importo oggetto della controversia, normalmente pari all'importo del credito. Se, oltre alla domanda principale, si richiedono in via accessoria anche gli interessi o le spese, non si tiene conto dell'importo di tali domande accessorie.
Le spese giudiziarie da pagare per l'emissione di un'ingiunzione di pagamento europea sono pari a:
Valore della controversia fino a Spese (in EUR) Valore della controversia fino a Spese (in EUR)
In caso di mancato pagamento dell'anticipo delle spese giudiziarie, l'organo giurisdizionale non emetterà l'ingiunzione di pagamento e il procedimento non verrà proseguito.
Al fine di attribuire il pagamento al fascicolo corrispondente presso l'organo giurisdizionale, il richiedente deve assolutamente indicare, tra i dati del bonifico, anche il riferimento del fascicolo.
L'anticipo delle spese giudiziarie può essere pagato direttamente al momento della presentazione della domanda. Se non è ancora stato pagato, l'organo giurisdizionale emette fattura al richiedente.
a) Bonifico
Non è possibile il pagamento con carta di credito.
c) Addebito sul conto corrente del richiedente da parte dell'organo giurisdizionale
Non è possibile il pagamento mediante prelievo dal conto corrente del ricorrente.
d) Patrocinio a spese dello Stato
Nel caso in cui benefici del patrocinio a spese dello Stato, il richiedente non deve pagare né le spese giudiziarie né l'anticipo. La richiesta di patrocinio a spese dello Stato può essere presentata all'organo giurisdizionale presso il quale viene depositata la domanda di ingiunzione di pagamento europea.
e) Altre modalità di pagamento
Non sono possibili altre modalità di pagamento.
Una volta effettuato il pagamento, l'organo giurisdizionale assegnerà il pagamento alla richiesta corrispondente e procederà al suo trattamento.
La presentazione di una domanda d'ingiunzione di pagamento presso un organo giurisdizionale estone esige il pagamento di un'imposta di importo pari a quello del deposito di una domanda interna. L'imposta e le altre spese procedurali sono disciplinate dal codice di procedura civile (tsiviilkohtumenetluse seadustik) e dalla legge sui diritti e le imposte (riigilõivuseadus). Se l'imposta è di importo inferiore o pari a 10 EUR, può essere pagata in contanti presso il palazzo di giustizia. Se l'imposta supera 10 EUR, deve essere pagata mediante bonifico bancario prima di presentare la domanda presso l'organo giurisdizionale.
La presentazione di una domanda esige il pagamento di un'imposta intesa a coprire le spese giudiziarie. Inoltre, durante il procedimento possono aggiungersi le spese di notificazione dei documenti procedurali (se la notificazione avviene in Estonia, il ricorso all'assistenza di un ufficiale giudiziario costa 30-60 EUR; se la notifica avviene all'estero si aggiungono le spese di traduzione). Non vi sono altre spese.
La presentazione di una domanda d'ingiunzione di pagamento presso un organo giurisdizionale estone esige il pagamento di un'imposta di importo pari a quello della presentazione di una domanda interna, ossia il 3 % del credito totale (l'importo preteso, ossia l'importo del credito principale e dei crediti accessori), di valore minimo pari a 45 EUR.
Il passaggio da un procedimento semplificato d'ingiunzione di pagamenti a un procedimento ordinario (contenzioso) esige il pagamento di un'imposta supplementare pari all'importo non coperto dall'imposta pagata all'atto della presentazione domanda di procedimento semplificato d'ingiunzione di pagamento. Nell'ambito di un procedimento contenzioso, l'importo dell'imposta dipende dall'importo della pretesa. A titolo di esempio, nell'ambito di un procedimento contenzioso, l'importo da pagare è pari a 75 EUR per un credito di valore non superiore a 350 EUR, a 100 EUR per un credito compreso fra 351 e 500 EUR, di 125 EUR per un credito compreso fra 501 e 750 EUR, ecc. (tariffe in vigore al 14.5.2019).
L'imposta deve essere pagata anticipatamente alla presentazione della domanda. Se l'imposta non è stata pagata, il giudice concede al richiedente la possibilità di adempiere entro il termine da lui fissato. Se l'imposta non è pagata entro quest'ultimo termine, il giudice rigetta la domanda.
Non è possibile passare da una domanda semplificata d'ingiunzione di pagamento a un procedimento contenzioso finché non si è provveduto a pagare la corrispondente imposta supplementare.
L'imposta può essere pagata solo mediante bonifico bancario. Non si accettano le carte di credito. Beneficiario di tutti i pagamenti destinati agli organi giurisdizionali è il ministero delle Finanze.
Per un bonifico destinato a un ente statale o a una fondazione istituita dallo Stato, è opportuno indicare sull'ordine di pagamento il ministero delle Finanze quale beneficiario nonché il relativo conto corrente.
Ogni istituzione ha un proprio numero di riferimento, in base al quale il Tesoro pubblico versa l'importo ricevuto sul conto dell'istituzione corrispondente presso il Tesoro elettronico.
È obbligatorio indicare un numero di riferimento. L'istituzione fornisce un numero di riferimento unico ai fini del bonifico.
Maggiori informazioni sui conti relativi all'imposta e ai numeri di riferimento degli organi giurisdizionali sono reperibili sul sito internet degli organi giurisdizionali.
È opportuno fornire all'organo giurisdizionale le informazioni a conferma del pagamento dell'imposta, affinché possa verificarne il ricevimento. Tali informazioni comprendono: il nome della persona che ha pagato l'imposta, gli estremi della banca e del conto sul quale è stato effettuato il pagamento, l'importo pagato e la data del pagamento. L'organo giurisdizionale può verificare il ricevimento del pagamento elettronico, in modo che non sia necessario presentare la ricevuta di pagamento dell'imposta. Se necessario, l'organo giurisdizionale può tuttavia richiederla.
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Irlanda
Le norme nazionali per il pagamento delle spese di giudizio sono:
S.I. n. 22 del 2014
S.I. n. 23 del 2014
S.I. n. 24 del 2014
Al momento le ordinanze relative alle spese di giudizio in Irlanda non prevedono alcuna spesa per l'ingiunzione di pagamento europea. La domanda può pertanto essere presentata senza il pagamento di spese.
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Grecia
All'atto della presentazione della domanda europea d'ingiunzione di pagamento al giudice (modulo A del regolamento (CE) n. 1896/2006) la persona fisica o il suo rappresentante paga le spese giudiziarie corrispondenti, conformemente a quanto disposto dalla legislazione nazionale. Se la domanda è presentata dal richiedente in persona, senza essere rappresentato da un avvocato, il richiedente è esonerato dal pagamento di un anticipo sugli onorari degli avvocati (cfr. considerando 26 del regolamento). Se la domanda è accolta e l'ingiunzione di pagamento europea è emessa (modulo E del regolamento) e in seguito non è formulata alcuna obiezione, l'ingiunzione è dichiarata esecutiva (modulo G), il richiedente riceve un titolo esecutivo pagando se del caso il bollo previsto in funzione della natura del credito (cfr. codice dei diritti di bollo).
La presentazione del modulo A esige il pagamento di un bollo (apposto sulla domanda, cfr. codice dei diritti di bollo) e di un'imposta giudiziaria (acquisto di un bollo di ricorso o presentazione di una ricevuta di pagamento tipo B rilasciata dal Tesoro pubblico, allegato al fascicolo della causa, cfr. legge GPOI/1912, modificata dall’articolo 63I, lettera m), primo comma, della legge n° 4093/2012: otto per mille del capitale dell'importo della pretesa, maggiorato dei contributi a favore di terzi).
Il calcolo delle spese giudiziarie si effettua sulla base dell'importo preteso con l'ingiunzione, conformemente alla suddetta legislazione.
Il tribunale non tratta il procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento o il procedimento relativo all'emissione di un titolo esecutivo di un'ingiunzione di pagamento europea dichiarata esecutiva.
Unicamente di persona dinanzi all'organo giurisdizionale presso il quale si è depositato il modulo A o al quale si richiede l'emissione di un titolo esecutivo sulla base del modulo G. Attualmente non è previsto il pagamento elettronico delle spese giudiziarie.
Il richiedente deve presentare la domanda presso l'organo giurisdizionale competente.
Nella Repubblica di Croazia le spese processuali sono disciplinate dalla Legge sulle spese di giudizio (Zakon o sudskim pristojbama), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (Narodne novine) n. 118/18, e dal Regolamento relativo alle tariffe delle spese di giudizio (Uredba o tarifi sudskih pristojbi) adottato dal Governo della Repubblica di Croazia .
Ai sensi dell'articolo 5 della Legge sulle spese di giudizio, i diritti previsti dal tariffario si pagano in contanti, con mezzi diversi dai contanti, in forma di marche da bollo emesse dalla Repubblica di Croazia oppure per via elettronica.
Per le istanze presentate in forma elettronica, conformemente a disposizioni specifiche, tramite il sistema d'informazione utilizzato dai tribunali, le spese si pagano al momento della presentazione, e sono pari alla metà dell'importo dei diritti stabiliti dal tariffario.
Per quanto riguarda le decisioni notificate dal tribunale in forma elettronica, conformemente a disposizioni specifiche, tramite il sistema d'informazione utilizzato dai tribunali, le spese sono pari alla metà dell'importo dei diritti stabiliti dal tariffario se vengono pagate entro tre giorni a decorrere dalla data della notificazione elettronica della decisione.
Le spese di giudizio sono dovute per tutti i procedimenti giudiziari civili e commerciali. Ai sensi dell'articolo 11 della Legge sulle spese di giudizio sono esentati dal pagamento:
la Repubblica di Croazia e i suoi organi governativi
le persone e gli organi che fungono da pubbliche autorità nel quadro delle procedure derivanti dall'esercizio di tali poteri
i lavoratori nelle cause e in altri procedimenti relativi all'esercizio dei loro diritti derivanti da rapporti di lavoro
i funzionari e i dipendenti nelle cause amministrative relative all'esercizio dei loro diritti derivanti dal loro rapporto di impiego
gli invalidi della guerra di indipendenza croata, sulla base di idonea documentazione attestante il loro status, e i disabili, dietro presentazione di valida documentazione rilasciata dall'Istituto per le perizie, il reinserimento professionale e l'occupazione degli invalidi (Zavod za vještačenje, profesionalnu rehabilitaciju i zapošljavanje osoba s invaliditetom).
i coniugi, i figli e i genitori di soldati uccisi, dispersi o imprigionati durante la guerra di indipendenza croata, sulla base di idonea documentazione attestate il loro status
i coniugi, i figli e i genitori delle persone uccise, disperse o imprigionate durante la guerra di indipendenza croata, sulla base di idonea documentazione attestate il loro status
gli sfollati, i rifugiati e i rimpatriati, sulla base di idonea documentazione attestante il loro status
i beneficiari di assistenza sociale che percepiscono il sussidio minimo garantito
le organizzazioni umanitarie, le organizzazioni che si occupano della protezione delle famiglie delle persone uccise, disperse o imprigionate nello svolgimento di attività umanitarie e le organizzazioni di disabili
i minori che sono parti di procedimenti in materia di mantenimento o di procedimenti relativi a richieste avanzate sulla base del diritto di mantenimento
le parti che avviano procedimenti di riconoscimento di maternità o paternità e procedimenti riguardanti i costi legati alla gravidanza e alla nascita di un bambino al di fuori del matrimonio
le parti nei procedimenti per il ripristino della capacità giuridica
i minori nei procedimenti di autorizzazione al matrimonio
le parti nei procedimenti di ritorno di un minore e per l'esercizio di una relazione personale col bambino
le parti nei procedimenti relativi ai diritti derivanti dall'assicurazione pensionistica e sanitaria obbligatoria, ai diritti dei disoccupati previsti dalle norme sul lavoro e ai diritti previdenziali
le parti che avviano procedimenti per la tutela dei diritti umani e delle libertà garantiti dalla Costituzione contro singoli atti definitivi
le parti che avviano procedimenti per il risarcimento di danni causati dall'inquinamento ambientale
i sindacati e le unioni sindacali di più alto livello nei procedimenti civili relativi all'autorizzazione giudiziaria sostitutiva e nelle vertenze sindacali collettive, nonché i rappresentanti sindacali in procedimenti civili nell'esercizio dei poteri attribuiti al consiglio di impresa
i consumatori che sono debitori in un fallimento
altre persone e organismi quando previsto da leggi specifiche.
In caso di dubbi sull'esistenza della condizione di reciprocità, l'organo giurisdizionale chiederà chiarimenti al Ministero della Giustizia.
L'esenzione di cui al punto 10 si applica alle organizzazioni umanitarie designate con decisione del ministro responsabile della previdenza sociale.
L'esenzione dal pagamento delle spese di giudizio non si applica agli organi dei comuni e delle città, tranne nei casi in cui tali enti esercitino poteri pubblici in forza di una legge speciale.
per una proposta di ingiunzione di pagamento europea i diritti sono a carico del ricorrente;
per una decisione relativa a un'ingiunzione di pagamento europea i diritti sono a carico del ricorrente;
in caso di opposizione contro un'ingiunzione di pagamento europea i diritti sono a carico del convenuto.
Se il procedimento prosegue secondo le norme di procedura civile ordinaria:
per il primo grado di giudizio i diritti sono a carico dell'attore;
per il secondo grado di giudizio: i diritti sono a carico del ricorrente;
le spese di giudizio sono a carico del soggetto che presenta istanza di revisione e del soggetto che risponde alla revisione (la risposta è un atto facoltativo
1. Per le domande, le domande riconvenzionali, le sentenze e le opposizioni a ingiunzioni di pagamento, le spese previste sono proporzionali al valore della causa (determinato in base all'importo della domanda principale, senza interessi e spese) nelle seguenti modalità:
Da... HRK
Fino a .... HRK
Per le cause di valore superiore a 15 000,00 HRK sono dovute spese pari a 500,00 HRK; sulla differenza eccedente l'importo di 15 000,000 HRK sono dovute spese in misura pari all'1%, fino a un massimo di 5 000,00 HRK.
II. Per le proposte di ingiunzioni di pagamento europee e le decisioni di ingiunzioni di pagamento europee, nonché per le comparse di risposta e le revisioni è dovuto un importo pari alla metà dei diritti indicati al punto I:
III. Per i ricorsi avverso una sentenza o una revisione è dovuto un importo pari al doppio dei diritti indicati al punto I.
Se la parte non paga le spese di giudizio entro la scadenza stabilita o non informa immediatamente di tale fatto l'organo giurisdizionale, questo, entro un termine di 15 giorni dalla decisione relativa alle spese di giudizio o dalla decisione relativa all'opposizione, ricorre alla formula esecutiva e, ai fini della riscossione forzata, la notifica all'Agenzia finanziaria ai sensi delle disposizioni della Legge che disciplina la confisca dei mezzi finanziari.
Ai sensi dell'articolo 28 della Legge sulle spese di giudizio, se la parte che ha presenziato all'atto giuridico non ha pagato subito le spese di giudizio dovute, l'organo giurisdizionale le comunica un termine di 3 giorni per farlo. Se la parte non si conforma all'ingiunzione o non ha presenziato all'atto giuridico per il quale deve pagare le spese, e non le ha pagate, l'organo giurisdizionale emette una decisione relativa alle spese maggiorandole con una sovrattassa di 100 HRK.
Le spese di giudizio si pagano in contanti, con mezzi diversi dai contanti, in forma di marche da bollo emesse dalla Repubblica di Croazia oppure per via elettronica .
I pagamenti in contanti possono avvenire presso l'ufficio contabile del tribunale. Entro un termine di cinque giorni dalla riscossione, tale ufficio è tenuto versare l'importo nelle entrate di bilancio dalle spese giudiziarie.
Il pagamento in forma di marche da bollo puà avvenire se l'importo delle spese è inferiore a 100 HRK.
Le informazioni relative alle modalità di pagamento delle spese di giudizio figurano su Internet sul Portale degli avvisi elettronici (e-Oglasna ploča), sui siti web degli organi giurisdizionali e presso le cancellerie.
Le spese di giudizio si possono inoltre pagare tramite qualsiasi banca o qualsiasi ufficio postale con un bonifico sul conto del Bilancio nazionale della Repubblica di Croazia (Državni proračun Republike Hrvatske)
Conto corrente (Žiro-račun) (CC):1001005-1863000160
Modello HR64
Numero di riferimento: 5045-20735-OIB (o altro numero identificativo di chi effettua il pagamento)
Beneficiario: Ministero delle Finanze della Repubblica di Croazia, per conto della Corte commerciale di Zagabria (Ministarstvo financija RH, za Trgovački sud u Zagrebu)
Nella causale del versamento occorre indicare la causa per la quale sono pagate le spese (numero del fascicolo o descrizione del pagamento, ad esempio “spese giudiziarie per una proposta di emissione di un'ingiunzione di pagamento europea”).
Dopo aver effettuato il pagamento delle spese di giudizio occorre fornire la ricevuta dello stesso all'organo giurisdizionale che conduce il procedimento per cui sono dovute le spese, unitamente all'indicazione del numero della causa in discussione (se tale numero è noto). In caso di presentazione della domanda di emissione di un'ingiunzione di pagamento europea, alla domanda deve essere allegata la ricevuta del pagamento.
Di norma le parti trasmettono la documentazione all'organo giurisdizionale mediante posta (raccomandata od ordinaria), oppure in forma elettronica, conformemente a disposizioni specifiche, tramite il sistema d'informazione utilizzato dai tribunali.
Qual è l'importo previsto?
Cosa succede in caso di ritardato pagamento delle spese di giudizio?
Quali sono le modalità di pagamento delle spese di giudizio?
Quali sono gli adempimenti necessari una volta versate le spese?
Il regolamento procedurale che disciplina l'attuazione del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento a Cipro è il regolamento di procedura del 2008 (7/2008) relativo al procedimento europeo di ingiunzione di pagamento, entrato in vigore il 12 giugno 2008.
L'articolo 25 del regolamento citato prevede che le spese di giudizio da versare non possano essere superiori a quelle dei procedimenti civili ordinari che si applicano alla scala corrispondente, di cui al modulo H dell'allegato VIII (riportato di seguito).
Si veda la risposta alla precedente domanda 2.
Il pagamento delle spese di giudizio è un prerequisito essenziale per il trattamento della domanda di procedimento europeo di ingiunzione di pagamento.
Le spese di giudizio possono essere versate presso la Banca centrale di Cipro.
Successivamente, una volta che la Banca centrale ha confermato al tribunale distrettuale l'avvenuto pagamento mediante nota di credito, il fascicolo viene trasmesso al giudice competente che ordina l'esecuzione dell'ingiunzione di pagamento europea se sono soddisfatte le condizioni previste.
Modulo Η
Regolamento 25, paragrafo 2, del regolamento di procedura
relativo al procedimento europeo di ingiunzione di pagamento del 2008
Marca da bollo (EUR)
a) Quando l'importo richiesto o il valore
della controversia è superiore a 100 EUR ma inferiore a 500 EUR
b) Quando l'importo richiesto o il valore
della controversia è superiore a 500 EUR ma inferiore a 2 000 EUR
c) Quando l'importo richiesto o il valore
della controversia è superiore a 2 000 EUR ma inferiore a 10 000 EUR
d) Quando l'importo richiesto o il valore
della controversia è superiore a 10 000 EUR ma inferiore a 50 000 EUR
e) Quando l'importo richiesto o il valore
della controversia è superiore a 50 000 EUR ma inferiore a 100 000 EUR
f) Quando l'importo richiesto o il valore
della controversia è superiore a 100 000 EUR ma inferiore a 500 000 EUR
g) Quando l'importo richiesto o il valore
della controversia è superiore a 500 000 EUR ma inferiore a 2 000 000 EUR
h) Quando l'importo richiesto o il valore
della controversia è superiore a 2 000 000 EUR
Se, dopo la registrazione dell'azione, l'importo richiesto dal ricorrente aumenta, deve essere versata la differenza tra le spese di giudizio.
Se, a seguito del deposito di una domanda riconvenzionale, il valore della controversia aumenta, il convenuto deve versare la differenza tra le spese di giudizio.
A norma dell' articolo 33, comma 2, del Civilprocesa likums (codice di procedura civile), le tiesas izdevumi (spese di giudizio) includono:
una valsts nodeva (diritto statale);
una kancelejas nodeva (diritto amministrativo);
le spese necessarie ai fini dell'esame di un caso.
I diritti statali vanno corrisposti per ciascuna domanda giudiziale presentata presso qualsiasi cancelleria- domande principali, domande riconvenzionali, domande proposte da terzi con un'istanza separata relativa all'oggetto della controversia di un procedimento già avviato, domande per procedure speciali o altre domande previste dall' articolo 34 del codice di procedura civile. L' articolo 43 del codice di procedura civile contiene un elenco dei soggetti esentatidal pagamento delle spese di giudizio (inclusi i diritti statali).
Il giudice ordinerà alla parte soccombente di rimborsare tutte le spese di giudizio sostenute dalla parte vittoriosa. Qualora la domanda giudiziale sia accolta parzialmente, il giudice ordinerà che le spese di giudizio siano rimborsate all'attore in modo proporzionale alla parte delle pretese accolte, mentre al convenuto in modo proporzionale alla parte delle pretese rigettate . I diritti statali non vengono rimborsati in caso di blakus sudzība (domanda accessoria) relativa a una decisione giudiziaria, né in caso di riapertura di un procedimento giudiziario dopo la pronuncia di una sentenza contumaciale.
Nel caso in cui ritiri la domanda, l'attore dovrà rimborsare le spese di giudizio sostenute dal convenuto e questo ultimo non sarà tenuto a rimborsare le spese di giudizio sostenute dall'attore. Tuttavia, se l'attore ritira la domanda perché il convenuto ha provveduto volontariamente ad adempiere ai propri obblighi dopo la presentazione dell'istanza, il giudice, su richiesta dell'attore, ordinerà al convenuto di rimborsare le spese di giudizio pagate dall'attore.
Laddove decida di non procedere all'esame dell'azione, il giudice, su richiesta del convenuto, ordinerà all'attore di rimborsare le spese di giudizio sostenute dal convenuto.
Se l'attore è esentato dal pagamento delle spese di giudizio, il convenuto sarà condannato a versare all'erario le spese di giudizio dell'attore in modo proporzionale alla parte della domanda che è stata accolta.
Conformemente al regolamento (CE) n. 1896/2006, del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento, la presentazione di una domanda di ingiunzione di pagamento europea comporta il pagamento di un diritto statale.
Durante il procedimento, la parte può anche dover pagare altre spese di giudizio, tra cui diritti amministrativi (ad esempio, per il rilascio di trascrizioni e copie degli atti relativi al procedimento) e spese relative all'esame della causa (ad esempio, le spese sostenute per la ricerca del convenuto su richiesta dell'attore oppure quelle per la consegna, l'emissione e la traduzione di atti di citazione e altri atti giudiziari).
Al momento della presentazione di una domanda di ingiunzione di pagamento europea occorre pagare un diritto statale pari al 2% dell'importo del debito, che non può ad ogni modo superare i 498,01 EUR. L'importo dei diritti amministrativi è stabilito in conformità all' articolo 38 del codice di procedura civile. L'importo delle spese relative all'esame di una causa può variare a seconda di una serie di fattori (ad esempio, la modalità di recapito degli atti, via posta o e-mail).
Se la domanda giudiziale non è accompagnata dalla documentazione che attesta l'avvenuto pagamento dei diritti statali e delle altre spese di giudizio, conformemente alla procedura e per l'importo prescritto dalla legge, il giudice, ai sensi dell' articolo 133 del codice di procedura civile, non darà seguito alla domanda stessa e fisserà un termine entro il quale l'attore dovrà porre rimedio alle irregolarità.
Qualora l'attore sani le irregolarità entro il termine stabilito, la domanda giudiziale si considera presentata il giorno in cui è stata trasmessa per la prima volta al tribunale.
Nel caso in cui l'attore non sani le irregolarità entro il termine stabilito si ritiene che la domanda giudiziale non sia stata presentata ed è restituita all'attore.
La restituzione della domanda giudiziale all'attore non impedisce a quest'ultimo di ripresentarla al tribunale secondo la procedura ordinaria prevista dalla legge.
Se per la notificazione o comunicazione degli atti è necessario il pagamento di spese di giudizio, il giudice non procederà alla notificazione o comunicazione fino al versamento della relativa tassa. Tuttavia, laddove le spese per l'esame di un caso non vengano versate volontariamente all'erario prima dell'esame stesso, saranno recuperate in seguito, conformemente alle norme generali in materia di esecuzione delle sentenze.
Il diritto statale può essere versato sul conto del Valsts kase (Tesoreria dello Stato). Per il pagamento dei diritti statali ( articolo 34 del codice di procedura civile, ad eccezione del comma 6) occorre utilizzare i seguenti dati:
Beneficiario: Valsts kase
N. di registrazione: 90000050138
Numero di conto: LV55TREL1060190911200
Banca del beneficiario: Valsts kase
Codice BIC: TRELLV22
Causale del pagamento: indicare i dati identificativi della persona o della causa: oltre al numero della causa (se conosciuto), in caso di persone fisiche indicare il nome, il cognome e il numero di identificazione personale; in caso di persone giuridiche indicare la denominazione e il numero di iscrizione nel registro. Se il pagamento di un diritto statale è effettuato per conto di un'altra persona, devono essere fornite le informazioni che identifichino tale persona: oltre al numero della causa (se conosciuto), indicare per le persone fisiche il nome, il cognome e il numero di identificazione personale, mentre per le persone giuridiche indicare la denominazione e il numero di iscrizione nel registro.
Il diritto statale per la presentazione di un titolo esecutivo o di altro documento esecutivo può essere pagato sul conto della Tesoreria dello Stato. Per il pagamento del diritto statale per la presentazione di un titolo esecutivo o di un altro documento esecutivo ( articolo 34, comma 6, del codice di procedura civile) occorre utilizzare i seguenti dati:
Numero di conto: LV71TREL1060190911300
Il diritto amministrativo può essere versato sul contro della Tesoreria dello Stato. Per il pagamento dei diritti amministrativi ( articolo 38 della legge di procedura civile) occorre utilizzare i seguenti dati:
Numero di conto: LV39TREL1060190911100
L'importo delle spese relative all'esame di una causa e quelle relative all'esecuzione degli obblighi in seguito alla notifica può essere versato sul conto della Tiesu administrācija (Amministrazione degli organi giudiziari). Spese relative all'esame di una causa ( articolo 39 del codice di procedura civile) e spese relative all'esecuzione degli obblighi in seguito alla notifica ( articolo 4063del codice di procedura civile):
Tribunali distrettuali (municipali) e tribunali regionali:
Beneficiario: Tiesu administrācija
N. di registrazione: 90001672316
Numero di conto: LV51TREL2190458019000
Causale del pagamento: "21499" più l'indicazione dei dati identificativi della persona o della causa: oltre al numero della causa (se conosciuto), indicare per le persone fisiche il nome, il cognome e il numero di identificazione personale, mentre per le persone giuridiche indicare la denominazione e il numero di iscrizione nel registro. Se il pagamento delle spese relative all'esame di un caso è effettuato per conto di un'altra persona, devono essere fornite le informazioni che identifichino tale persona: oltre al numero della causa (se conosciuto), indicare per le persone fisiche il nome, il cognome e il numero di identificazione personale, mentre per le persone giuridiche indicare la denominazione e il numero di iscrizione nel registro.
Al momento della presentazione in cancelleria di una domanda giudiziale è necessario allegare i giustificativi dell'avvenuto pagamento dei diritti statali e delle altre spese di giudizio, conformemente alla procedura e nell'importo prescritto dalla legge. È inoltre necessario pagare un diritto amministrativo prima dell'esecuzione dello specifico servizio richiesto. Le spese relative all'esame del caso devono essere corrisposte prima della sua trattazione.
Cosa succede se non pago le spese giudiziarie?
Nelle cause relative a un'ingiunzione di pagamento europea, si applicano le norme sul calcolo e il pagamento dei diritti di bollo di cui all'articolo ..., commi da primo a terzo, del codice di procedura civile della Repubblica di Lituania.
Conformemente alla risoluzione n. 1240 del governo della Repubblica di Lituania del 27 ottobre 2001, sulle norme di calcolo, di pagamento, di imputazione e di rimborso dei diritti di bollo, questi ultimi possono essere pagati anche elettronicamente.
L'importo dei diritti di bollo da pagare è indicato al punto seguente.
Per una domanda d'ingiunzione, il diritto di bollo da pagare è pari a un quarto dell'importo dovuto per intentare un'azione ma non può essere inferiore a 10 litas, salvo nel caso in cui, in virtù della legge o di una decisione giudiziaria, la persona è parzialmente io totalmente esonerata dal diritto di bollo o se il pagamento di tale diritto è differito.
Se, dopo che l'organo giudiziario ha emesso l'ingiunzione, il debitore formula obiezioni e il creditore introduce un'azione nell'ambito del procedimento ordinario, si imputa il suddetto diritto di bollo all'importo del diritto di bollo da pagare per la domanda.
Se la domanda del creditore è ritenuta non conforme a quanto disposto all'articolo 439, sesto comma, del codice di procedura civile, il diritto di bollo pagato non è rimborsato al richiedente.
La domanda deve essere corredata dei documenti e degli altri elementi utili sulla base dei quali i richiedente fonda la sua pretesa nonché della prova di pagamento del diritto di bollo.
Se il diritto di bollo non è stato pagato, il giudice adotta una decisione nella quale si fissa un termine adeguato che non può essere inferiore a sette giorni, per rimediare alla situazione. La decisione è inviata al più tardi il giorno lavorativo successivo all'adozione.
Se la parte che presenta il documento procedurale si è conformata alle istruzioni del giudice e ha posto rimedio alla situazione entro il termine prescritto, si ritiene che il documento procedurale sia stato presentato alla data alla quale era stato originariamente presentato al giudice. In caso contrario si ritiene che l'atto processuale non sia stato presentato e, entro cinque giorni lavorativi dopo la scadenza del termine fissato per rimediare alla situazione, il giudice pronuncia una decisione di rinvio per la produzione dell'atto processuale nonché dei documenti che lo accompagnano, al richiedente.
Il diritto di bollo è versato sul conto "entrate" specifico dell'Ispettorato nazionale delle imposte, che dipende dal ministero delle finanze, con le modalità scelte dall'interessato (banca in linea, pagamento in contanti, bonifico, altro).
La prova del pagamento del diritto di bollo è fornita dall'ordine di pagamento o da qualsiasi altro documento di conferma, che contiene le seguenti informazioni:
nome, cognome e numero d'identità personale di chi paga (o denominazione sociale e numero di registro, se si tratta di una persona giuridica);
nome, cognome e numero d'identità personale della parte avversa (resistente, debitore, ecc.) (o denominazione sociale e numero di registro, se si tratta di una persona giuridica);
l'oggetto del pagamento (indicando il pagamento di un diritto di bollo e il nome dell'organo giurisdizionale adito).
Se il diritto di bollo è pagato da un rappresentante della parte in causa (avvocato, consulente giuridico o altra persona che rappresenti gli interessi della parte in cause), l'ordine di pagamento o qualsiasi altro documento a conferma del pagamento, dovrebbe, oltre agli elementi di cui sopra, contenere nome, cognome e numero d'identità personale (o denominazione sociale e numero di registro, se si tratta di una persona giuridica) della parte rappresentata.
Se il diritto di bollo è pagato elettronicamente, non è richiesto alcun documento per confermarne il pagamento.
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Lussemburgo
Per intentare un'azione davanti a un organo giurisdizionale civile ( saisine du juge civil), non sono previste spese fisse diverse da quelle per gli atti degli ufficiali giudiziari e dall'onorario dell'avvocato. In linea di principio non vi sono spese da sostenere per adire un organo giurisdizionale civile. Dopo che la decisione giudiziale è stata pronunciata, vi potranno essere spese per l'esecuzione della decisione o su istanza della parte vittoriosa.
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Ungheria
Nell'ambito di un procedimento d'ingiunzione di pagamento intentato al fine di recuperare un credito pecuniario non contestato in applicazione del regolamento (CE) n. 1896/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce un procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento, sono dovute spese notarili il cui importo è fissato dalla legge n. L del 2009 relativa al procedimento d'ingiunzione di pagamento e dal decreto n. 14 del ministero degli Interni del 296 novembre 1991, sugli onorari dei notai. Conformemente a detta regolamentazione, al momento di avviare il procedimento è dovuto un onorario proporzionale al valore del credito, corrispondente al 3 % di esso. A scelta del beneficiario, il pagamento può effettuarsi presso il notaio, in contanti o elettronicamente, oppure mediante bonifico bancario sul conto del notaio oppure ancora mediante un ordine di bonifico.
Al momento di avviare il procedimento sono dovute spese notarili.
L'importo delle spese notarili ammonta al 3 % dell'importo netto (al netto di spese e interessi) del credito o, se del caso, dei crediti cumulati, con un minimo di 5 000 HUF e un massimo di 300 000 HUF. Se vi sono oltre cinque parti in causa, l'importo minimo delle spese è pari a 1 000 HUF moltiplicato per il numero delle parti. In caso di credito pecuniario in valuta diversa dal HUF, le spese sono calcolate in base al controvalore del credito in HUF al tasso di cambio medio della banca centrale alla data della domanda.
Se il beneficiario non paga le spese notarili al momento dell'avvio del procedimento, il notaio incaricato del procedimento invita il beneficiario a pagare tali spese. Se il beneficiario non adempie entro il termine impartito, il notaio rigetta la domanda.
Per saldare le spese notarili, il beneficiario può scegliere fra le seguenti modalità:
pagamento in contanti presso il notaio incaricato del procedimento,
pagamento in un ufficio postale, mediante ordine di pagamento a beneficio del notaio incaricato del procedimento, mediante l'ordine di pagamento messo a disposizione dal notaio stesso,
pagamento mediante bonifico sul conto bancario del notaio,
pagamento effettuato per mezzo di una carta bancaria, se previsto presso il notaio incaricato del procedimento.
Se le spese notarili sono state pagate presso il notaio, sia in contanti, sia per mezzo di un bonifico mediante carta bancaria, il beneficiario non deve fornire alcuna prova di pagamento.
Se il beneficiario paga le spese notarili per mezzo di un ordine di pagamento, la ricevuta attestante il pagamento va allegata alla domanda d'ingiunzione di pagamento.
Se il pagamento delle spese notarili avviene mediante bonifico sul conto bancario del notaio, si allega alla domanda di rilascio dell'ingiunzione di pagamento europea l'originale o una copia di un estratto conto giornaliero in cui compare l'operazione di addebito.
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Malta
Le spese giudiziarie relative a questo procedimento sono fissate all'articolo 1, secondo comma, all'articolo 2 e all'articolo 13, primo comma, del tariffario B del capo 12 delle leggi di Malta, codice di organizzazione e procedura civile.
Il pagamento dei diritti di cancelleria non può effettuarsi elettronicamente.
Si richiede il pagamento per i seguenti moduli:
Modulo A — Domanda di applicazione del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento
Modulo D — Decisione di rigetto di una domanda di applicazione del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento
Modulo E — Procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento
Modulo F — Opposizione a un procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento
Modulo G — Dichiarazione di esecutività
Modulo A — Domanda di applicazione del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento: diritti di cancelleria pari a 30,00 EUR e 7,20 EUR per ogni notificazione al convenuto/ai convenuti e per il richiedente del modulo D o E
Modulo F — Opposizione a un procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento: diritti di cancelleria pari a 30,00 EUR e 7,20 EUR per ogni notificazione al richiedente
Modulo G — Dichiarazione di esecutività: diritti di cancelleria pari a 20,00 EUR
Il modulo è trattato solo a pagamento avvenuto.
Le spese giudiziarie possono essere pagate sul conto bancario in appresso:
IBAN (conto bancario internazionale)
Chiave della Banca nazionale
CODICE sportello 01100
Si deve presentare la ricevuta rilasciata dalla banca presso la quale è stata effettuata l'operazione.
Il procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento (regolamento (CE) n. 1896/2006, entrato in vigore il 12 dicembre 2008) consente il recupero di crediti civili e commerciali transfrontalieri non contestati mediante una procedura uniforme sulla base di moduli. Per questo procedimento le parti non sono tenute a presentarsi dinanzi al giudice. Il regolamento è applicabile in tutti gli Stati membri dell'UE, eccetto in Danimarca.
Il Consiglio di giustizia ha indicato il tribunale dell'Aja quale unico tribunale competente per il procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento. In caso di opposizione, il procedimento può proseguire secondo le norme ordinarie in materia di competenza relativa.
Per presentare una domanda nell'ambito del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento è necessario utilizzare il modulo A, disponibile in tutte le lingue dell'Unione europea sul sito web della Commissione europea.
Presso il tribunale dell'Aja si possono presentare esclusivamente domande in lingua neerlandese.
Le domande nell'ambito del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento possono essere inviate all'indirizzo:
Per maggiori informazioni è possibile contattare la cancelleria delle cause generali del Tribunale dell'Aja, al numero di telefono +31 (0)70-381 22 64.
Le tariffe dipendono dall'importo della pretesa principale. Cfr. anche il quesito: Quanto devo pagare?
In appresso una panoramica delle tariffe vigenti per il 2019.
Natura e importo della pretesa della domanda
Diritti di cancelleria per le persone giuridiche
Diritti di cancelleria per le persone fisiche
Diritti di cancelleria per gli indigenti
Diritti di cancelleria per l'organo giurisdizionale per le cause cantonali
Cause relative a una pretesa con domanda
di importo indeterminato o
non superiore a 500 EUR
Cause relative a una pretesa con una domanda superiore a 500 EUR ma non superiore a 12 500 EUR
Cause relative a una pretesa con una domanda superiore a 12 500 EUR
Diritto di cancelleria per cause diverse dalle cause distrettuali dinanzi al giudice
- di importo indeterminato o
Cause relative a una pretesa con una domanda non superiore a 100 000 EUR
Cause relative a una pretesa con una domanda superiore a 100 000 EUR
Per maggiori informazioni consultare Rechtspraak.nl e Raad voor Rechtsbijstand.
Se le spese giudiziarie non sono pagate entro i termini, la domanda non sarà trattata. Il relativo fascicolo è quindi archiviato.
La parte richiedente riceve un avviso per il pagamento delle spese giudiziarie. Il pagamento può avvenire a mezzo bonifico bancario.
Dopo il pagamento delle spese giudiziarie, si deve attendere una comunicazione del tribunale dell'Aja.
Il regolamento sul procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento, dispone che il giudice emetta quanto prima, di norma entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, un'ingiunzione di pagamento europea.
Regolamento (CE) n. 1896/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce un procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Austria
In linea di principio, conformemente al Rechtsanwaltsordnung (codice deontologico degli avvocati austriaci), gli onorari corrisposti agli avvocati per i servizi resi possono essere liberamente concordati con il cliente.
L'onorario può essere calcolato su base oraria o a forfait. In tal caso, non vengono calcolate le singole prestazioni e i tempi impiegati. Se non interviene espressamente un accordo sull'onorario, si presume sia stato pattuito un compenso per un congruo ammontare in base alle fasce tariffarie stabilite dalla Rechtsanwaltstarifsgesetz (legge sulle tariffe degli avvocati) o dai Allgemeinen Honorar-Kriterien für Rechtsanwälte (criteri generali sugli onorari).
Il Zivilprozessordnung - ZPO (codice di procedura civile austriaco) e la legge sulle tariffe degli avvocati prevedono che nei procedimenti civili sia il giudice a fissare l'importo delle spese che la parte soccombente è tenuta a rimborsare all'altra parte. L'importo dipende dal valore della controversia e dalla durata e dalla natura del servizio fornito.
Nei procedimenti penali, la regola generale prevede che chiunque nomini un avvocato per essere rappresentato in giudizio (imputato, querelante, parte civile in un procedimento penale) è tenuto anche a sostenerne le spese. Ciò vale anche nel caso in cui la difesa sia stata nominata d'ufficio, purché non sussistano i presupposti per il patrocinio a spese dello Stato. Le spese variano regolarmente a seconda del tipo e della composizione dell'organo giurisdizionale adito (ad esempio, tribunale distrettuale, tribunale regionale in composizione monocratica, corte in composizione collegiale con giudici popolari o corte d'assise).
Il compenso percepito dai Gerichtsvollzieher (ufficiali giudiziari) per le loro attività è stabilito dalla Vollzugsgebührengesetz (legge sui contributi di esecuzione). Nello specifico la legge prevede un contributo di esecuzione che il creditore ricorrente deve versare al momento della presentazione della domanda di esecuzione, unitamente a una tariffa forfettaria, determinato dalla Gerichtsgebührengesetz -GGG (legge sulle spese di giudizio).
Il contributo di esecuzione ( articolo 2 della legge sui contributi di esecuzione) rientra nelle spese dei procedimentidi esecuzione e il giudice può, su richiesta del creditore, ordinarne il rimborso al debitore al momento della determinazione delle spese.
L'ufficiale giudiziario ha peraltro diritto a un compenso per l'incasso dei pagamenti, che può essere dedotto dall'ammontare incassato ( articolo 11 della legge sui contributi di esecuzione).
L'ammontare delle spese giudiziarie da pagarsi per l'utilizzo dei servizi giudiziari, che sono determinate o come importi fissi o come percentuale della base di calcolo, dipende dalla natura del caso e dal valore della controversia (determinato dal valore monetario della domanda), nonché dal numero delle parti. Se le parti in causa sono più di due può essere applicata una sovrattassa per la partecipazione di più soggetti, conformemente all'articolo 19bis della legge sulle spese di giudizio (dal 10% al 50 %)
Nei procedimenti civili di primo grado le spese, a forfait, diventano esigibili al momento della presentazione della domanda. Il contributo è dovuto una tantum, a prescindere dallo stadio di avanzamento del procedimento in quella fase e dal fatto che l'azione contempli più di una domanda o riguardi più di una persona, e copra tutti i procedimenti di primo grado. Se l'oggetto del provvedimento richiesto viene esteso nel corso del procedimento, è possibile incorrere in ulteriori spese, che devono essere versate all'atto del deposito delle memorie scritte, oppure, se il provvedimento richiesto viene esteso nel corso dell'udienza, nel momento in cui l'estensione è messa agli atti. Nei procedimenti di secondo o terzo grado, il contributo è dovuto alla presentazione dell'atto di impugnazione (articolo 2, comma 1, della legge sulle spese di giudizio). In deroga a quanto sopra, nei procedimenti non contenziosi è talvolta richiesto il versamento di un contributo per la decisione piuttosto che per la causa.
Il pagamento del contributo ai sensi della voce 13 della legge austriaca sulle spese di giudizio è dovuto solo in caso di azione civile nel processo penale.
Le spese fisse devono essere pagate all'inizio del procedimento o al momento della presentazione dell'atto di impugnazione.
Secondo quanto disposto dall'articolo 17bis, comma 1, della Verfassungsgerichtshofgesetz – VfGG (legge sulla Corte costituzionale), la tariffa è di 220 EUR.
Le spese fisse devono essere pagate all'inizio del procedimento.
Informazioni preliminari che devono essere fornite dai legali rappresentanti
Diritti ed obblighi delle parti
In generale, l'avvocato è tenuto a informare il suo (o la sua) cliente riguardo alle modalità di calcolo degli onorari e dei costi che dovrà sostenere. A tal proposito, l'articolo 50, comma 2, delle Richtlinien für die Ausübung des Rechtsanwaltsberufs und für die Überwachung der Pflichten des Rechtsanwalts – RL-BA (Linee guida per l'esercizio della professione di avvocato e per il controllo dei doveri dell'avvocato) raccomanda, all'atto dell'assunzione di un nuovo incarico, di informare il cliente della base su cui verrà calcolato l'onorario e dell'eventuale suo diritto a un pagamento intermedio. Salvo non sia stato pattuito un onorario fisso, il cliente ha diritto, a intervalli ragionevoli, di chiedere un resoconto provvisorio della situazione contabile o un resoconto dei servizi già resi oppure, nel caso in cui sia stato concordato un onorario su base oraria, delle ore impiegate. Allo stesso modo, l'inizio e la frequenza dei pagamenti intermedi devono essere stabiliti prima dell'affidamento dell'incarico all'avvocato.
Determinazione delle spese — Basi giuridiche
Dove si possono trovare informazioni sulle spese legali in Austria?
Le norme di legge sulla responsabilità delle spese nei procedimenti civili contenziosi (anche in materia commerciale) sono contenute negli articoli da 40 a 55 del codice di procedura civile. I procedimenti non contenziosi (ad esempio i procedimenti vertenti sul diritto di famiglia, in particolare le cause di divorzio consensuale, le controversie in materia di affidamento, diritti di visita od obbligazioni alimentari) sono soggetti a norme specifiche sulla responsabilità delle spese. Le disposizioni generali sono sancite dall'articolo 78 della Außerstreitgesetz – AußStrG) (legge sui procedimenti stragiudiziali). Deroghe a tali disposizioni generali si applicano, tra l'altro, alle controversie relative all'affidamento e ai diritti di visita, nonché ai procedimenti riguardanti le obbligazioni alimentari a favore di minori. Le spese nei procedimenti penali sono disciplinate dagli §§articoli da 380 a 395 del Strafprozessordnung – StPO (codice di procedura penale austriaco). Le spese di giudizio (tariffe forfettarie) sono elencate nella legge sulle spese di giudizio
Sulla pagine iniziale dell'Österreichischen Rechtsanwaltskammertags ( Ordine degli avvocati austriaco) è pubblicato un opuscolo informativo online che contiene una presentazione sommaria delle tariffe forensi. Per informazioni di carattere generale sulle spese dei procedimenti giudiziari si veda la pagina iniziale del sito HELP - Amtshelfer für Österreich, sito di assistenza per i cittadini stranieri residenti in Austria al link: Leben in Österreich > Zivilrecht > Zivilverfahren [Vivere in Austria > Diritto civile > Procedura civile].
Sul sito di assistenza per i cittadini stranieri residenti in Austria HELP - Amtshelfer für Österreich sono disponibili informazioni sulle spese di giudizio e i testi delle leggi (quali la legge sulle spese di giudizio e sulle tariffe degli avvocati) sono consultabili a titolo gratuito attraverso il Rechtsinformationssystem des Bundes ( sistema informativo giuridico della Repubblica d'Austria) sulla pagina iniziale del Bundeskanzleramt (Cancelleria federale)
In che lingua si possono ottenere informazioni sulla determinazione delle spese in Austria?
Dopo posso reperire informazioni sulla mediazione?
Un elenco di mediatori (a cura del ministero della Giustizia austriaco) è a disposizione del pubblico generale attraverso una pagina Internet dedicata alla mediazione.
Per quanto riguarda la giustizia riparatoria nei procedimenti penali, la pagina iniziale di NEUSTART contiene informazioni sulla mediazione tra imputato e vittima (anche in inglese).
Informazioni online sulle spese processuali
Informazioni generali sull'ordinamento giudiziario austriaco, nonché sulle spese legali e sul ministero della Giustizia sono disponibili sul sito Internet della giustizia austriaca e sul sito del servizio HELP di assistenza per i cittadini stranieri residenti in Austria, che mette a disposizione informazioni di facile consultazione.
Sul Sistema informativo giuridico della Repubblica d'Austria sono pubblicati i testi delle seguenti leggi:
Gerichtsgebührengesetz – GGG (legge sulle spese di giudizio)
Gebührenanspruchsgesetz – GebAG (legge sul diritto al compenso)
Rechtsanwaltsordnung – RAO (codice deontologico degli avvocati)
Rechtsanwaltstarifgesetz – RATG (legge sulle tariffe degli avvocati)
Il testo degli Allgemeine Honorar-Kriterien für Rechtsanwälte – AHK (criteri generali sugli onorari) è consultabile sul sito Internet dell' Ordine degli avvocati austriaco.
Dove si possono trovare informazioni sulle spese medie complessive per un determinato procedimento?
Le spese di giudizio da corrispondere per ciascun tipo di procedimento sono stabilite in anticipo (dalla legge sulle spese di giudizio) e possono variare se il valore della controversia aumenta o diminuisce. Nei procedimenti civili è il tribunale a stabilire le tariffe e le spese (onorari degli avvocati, onorari dei periti, spese di interpretazione/traduzione) che la parte soccombente deve versare a quella vittoriosa, in base alla legge sulle tariffe degli avvocati (per gli onorari degli avvocati) e alla legge sul diritto al compenso (per gli onorari dei periti e degli interpreti/traduttori). Le spese si basano in larga misura sui costi sostenuti e sul tempo impiegato e non è quindi possibile indicarne la cifra in anticipo. In linea di principio, l'onorario che il cliente deve corrispondere all'avvocato può essere liberamente concordato tra loro.
Dopo posso reperire informazioni sull'IVA? Quali sono i tassi applicabili?
I servizi degli avvocati sono soggetti all'imposta sul valore aggiunto. In Austria l'IVA è pari al 20 %. Come per altre spese, questa imposta va versata all'avvocato separatamente, come stabilito dall'articolo 16 della legge sulle tariffe degli avvocati e dall'articolo 17 dei criteri generali sugli onorari. L'imposta sul valore aggiunto non è contemplata nelle fasce tariffarie stabilite dai suddetti testi.
L'ammissibilità al Verfahrenshilfe (patrocinio a spese dello Stato) non si basa su una soglia di reddito stabilita per legge. Nei procedimenti civili (e in materia commerciale), il patrocinio a spese dello Stato è disciplinato dal codice di procedura civile austriaco. Le disposizioni del codice di procedura civile si applicano mutatis mutandis ai procedimenti non contenziosi. La decisione di accordare il patrocinio a spese dello Stato spetta al tribunale di primo grado.
Il patrocinio a spese dello Stato è concesso alle parti soltanto se, in ragione del reddito, della situazione finanziaria e degli obblighi di mantenimento a loro carico, queste non siano in grado di sostenere le spese processuali senza compromettere i mezzi di sussistenza necessari per garantire loro un modesto tenore di vita. Il patrocinio a spese dello Stato non è concesso se l'azione intentata o la difesa appaiano manifestamente vessatorie o prive di una qualsivoglia possibilità di successo. Il giudice decide caso per caso quali dei benefici seguenti accordare.
In Austria il patrocinio a spese dello Stato può includere:
l'esenzione provvisoria dal pagamentodelle spese di giudizio, delle indennità per i testimoni, degli onorari di periti e interpreti o traduttori, i costi di eventuali pubblicazioni necessarie, le spese per un curatore e le spese vive sostenute dal rappresentante o dall'avvocato nominato d'ufficio;
Se nei tre anni successivi alla conclusione del procedimento la situazione economica della parte che ha beneficiato del patrocinio a spese dello Stato cambia e questa sia in grado di effettuare i pagamenti senza compromettere il livello minimo di sussistenza, la parte può essere invitata a rimborsare, in tutto o in parte, la somma in questione.
Soglia di reddito applicabile agli imputati/incriminati e alle vittime nell'ambito della giustizia penale
Non esiste una soglia di reddito fissa per determinare se un imputato/incriminato, una vittima di reato o una parte civile possa beneficiare del patrocinio a spese dello Stato. I criteri guida sono costituiti dalla possibilità di assicurare un mantenimento al di sopra del salario minimo di sussistenza e al di sotto di un adeguato livello di mantenimento. Il salario minimo di sussistenza è periodicamente aggiornato e pubblicato sul sito Internet del ministero della Giustizia austriaco.
Qualora non abbia diritto al Prozessbegleitung (assistenza legale) ai sensi dell'articolo 66, comma 2, del Strafprozessordnung – StPO (codice di procedura penale austriaco), una parte civile può fruire del patrocinio a spese dello Stato se:
non può avvalersi di una rappresentanza legale senza compromettere il suo livello minimo di sussistenza (cfr. le indicazioni precedenti sul livello necessario di sussistenza);
la rappresentanza legale è nell'interesse dell'amministratore della giustizia e in particolare nell'interesse di una corretta esecuzione degli obblighi, al fine di evitare ulteriori procedimenti civili.
Oltre alle condizioni economiche, il patrocinio a spese dello Stato è concesso laddove sia nell'interesse dell'amministrazione della giustizia e, in particolare, di una congrua difesa.
In ogni caso, l'assegnazione di un difensore è considerata nell'interesse dell'amministrazione della giustizia se
sussiste un notwendige Verteidigung (obbligo di difesa) ai sensi dell'articolo 61, comma 1, del codice di procedura penale (cfr. in appresso);
l'imputato è non vedente, non udente, affetto da mutismo o da altra disabilità oppure non abbia una conoscenza sufficiente della lingua utilizzata nel processo;
il caso riguarda circostanze complesse di fatto e di diritto.
Ove sussista l'obbligo di difesa, l'imputato/incriminato deve essere rappresentato da un difensore. L'articolo 61, comma 1, del codice di procedura penale contiene un elenco esaustivo dei casi previsti dalla legge in cui la difesa dell'imputato/incriminato è obbligatoria, nello specifico:
se e fintantoché l'imputato si trova in custodia cautelare;
per l'intera durata di procedimenti che prevedono il ricovero dei condannati in istituti per infermi psichici;
nei processi che prevedono il ricovero dell'imputato in un istituto di riabilitazione per tossicodipendenti o la detenzione in istituti per soggetti recidivi pericolosi;
nei processi dinanzi a un tribunale regionale in composizione collegiale con giudici popolari o a una corte d'assise;
nei processi dinanzi a un tribunale in composizione monocratica, se la sentenza che può essere pronunciata prevede una pena detentiva superiore ai 3 anni, salvo nei casi di furto con scasso di cui all'articolo 129, commi da 1 a 3, del Strafgesetzbuch – StGB (codice di procedura penale austriaco) e di ricettazione di cui all'articolo 164, comma 4, del codice penale austriaco;
nel contraddittorio (articolo 165) previste dall'obbligo di difesa nell'ambito di uno dei processi di cui ai punti da 3 a 5, in un procedimento di impugnazione contro una sentenza di un tribunale in composizione collegiale con giudici popolari o di una corte d'assise;
per la presentazione di una domanda di rinnovazione del procedimento penale e per le eventuali udienze in pubblico che ne conseguono.
Al fine di tutelare i diritti della vittima nei procedimenti penali, è garantita, su richiesta, un'assistenza psicosociale o legale gratuita alle vittime di violenze e di minacce gravi o reati sessuali, nonché al coniuge, al partner, ai familiari in linea diretta e ai fratelli e sorelle di una persona che avrebbe potuto morire a causa di un reato, così come ad altri familiari testimoni del reato. Le vittime di reati sessuali di età inferiore ai 14 anni hanno diritto in ogni caso a un'assistenza gratuita, senza doverne fare richiesta. L'assistenza psicosociale riguarda la preparazione della vittima al procedimento e al peso emotivo causato dal procedimento. L'assistenza psicosociale o legale è fornita da associazioni di sostegno alle vittime incaricate dal ministero federale della Giustizia conformemente all'articolo 66, comma 2 del codice di procedura penale.
Nei procedimenti non contenziosi non è previsto alcun onorario per la nomina di un Sachwalter (amministratore fiduciario) come anche nei procedimenti in materia di affidamento o diritti di visita. Allo stesso modo, non è previsto il pagamento di spese per i procedimenti avviati a norma dell'Unterbringungsgesetz (legge sul ricovero in istituti) o dell'Heimaufenthaltsgesetz (legge sull'assistenza residenziale). L'assistenza legale può essere erogata sotto forma di esenzione preventiva dal pagamento degli onorari in caso di reddito o patrimonio insufficiente, ma l'entità dell'esenzione dipende dalla richiesta e varia a discrezione del tribunale.
Le spese dei procedimenti civili (anche in materia commerciale) sono disciplinate dal codice di procedura civile austriaco, secondo il quale, di norma, ciascuna parte è tenuta a sostenere in principio le spese sostenute per il coinvolgimento nel procedimento. Le spese reciprocamente sostenute vengono inizialmente suddivise tra le parti in modo equo. Al momento della decisione sul caso, il giudice è tenuto a pronunciarsi anche sulle spese. Si applica il principio delle spese a carico del soccombente. La parte interamente soccombente è tenuta a rimborsare all'altra parte tutti gli oneri e le spese necessarie per il corretto perseguimento della giustizia o per la difesa nella causa. Se le parti sono in parte soccombenti e in parte vittoriose, le spese devono essere compensate o ripartite in modo proporzionale.
In taluni casi è possibile derogare al principio delle spese a carico del soccombente, ossia:
se l'importo della domanda è stabilito da periti o a discrezione del tribunale e in caso di compensazione reciproca;
se il comportamento del convenuto non ha dato motivo di avviare l'azione e il convenuto stesso ha riconosciuto il credito alla prima circostanza;
se una delle parti è all'origine dell'annullamento del procedimento o di una dichiarazione di nullità dello stesso, nel qual caso alla parte inadempiente può essere chiesto di pagare la totalità delle spese.
Le questioni di diritto di famiglia (procedimenti in materia di obblighi di mantenimento, diritti di visita, affidamento e divorzio consensuale) sono oggetto di procedimenti non contenziosi. Le norme generali sulle spese nei procedimenti di questa natura sono contenute nell'articolo 78 della legge sui procedimenti stragiudiziali. Tuttavia diversi procedimenti vanno in deroga a tali norme generali. Anche in questi casi si applica, di norma, il principio del rimborso delle spese alla parte vittoriosa, che possono tuttavia essere ripartite diversamente per ragioni di equità. Se non viene chiesto alcun risarcimento, le spese vive (ad esempio, gli onorari dei periti) sono da pagare in proporzione alla percentuale di partecipazione nella causa e, laddove non sia possibile determinarla, devono essere ripartite in parti uguali.
Informazioni sui diversi tipi di procedimento (obblighi di mantenimento, diritti di visita e procedimenti di affidamento e divorzio):
per quanto attiene alle procedure di divorzio, occorre operare una distinzione tra divorzio giudiziale e divorzio consensuale.
Divorzio giudiziale: in caso di divorzio giudiziale si applicano disposizioni specifiche del codice di procedura civile austriaco. Se nessuna delle parti risulta colpevole, le spese devono essere compensate tra le parti. Se il motivo del divorzio è da ascrivere all'interruzione del matrimonio e la sentenza contiene una pronuncia sulla responsabilità dell'interruzione, il coniuge colpevole è tenuto a pagare le spese dell'altro.
Divorzio consensuale: in caso di divorzio consensuale si applicano le norme del procedimento non contenzioso. In questo caso i coniugi presentano al tribunale due istanze identiche e, non essendovi un procedimento in contraddittorio, la questione dell'attribuzione delle spese non si pone. Le parti si impegnano a sostenere le spese vive in egual misura.
Anche i procedimenti in materia di affidamento e di diritti di visita rientrano nei procedimenti non contenziosi. In virtù di una deroga (articolo 107, comma 5, della legge sui procedimenti stragiudiziali), in questi casi non vi è statuizione delle spese.
In virtù di un'altra deroga (articolo 101, comma 2, della legge sui procedimenti stragiudiziali), anche nelle cause in materia di obblighi di mantenimento a favore di figli minori non vi è statuizione delle spese.
Nei procedimenti penali chiunque abbia incaricato un difensore o un altro rappresentante deve sostenerne personalmente le spese, anche nel caso in cui l'avvocato sia stato assegnato d'ufficio (articolo 393, comma 1, del codice di procedura penale).
Nel pronunciare il verdetto, il giudice deve stabilire altresì l'obbligo del condannato di rimborsare le spese del processo penale (articolo 389, comma 1, del codice di procedura penale). Ai sensi dell' articolo 381, comma 1, del codice di procedura penale, le spese da corrispondere nei procedimenti penali possono essere le seguenti:
un importo forfetario quale partecipazione alle spese del processo penale escluse da quelle riportate in seguito, incluse le spese degli atti di indagine e di istruttoria del pubblico ministero o degli atti ufficiali in capo ai giudici, che, ai sensi dell'articolo 381, comma 3, non devono superare i seguenti importi: dai 500 EUR ai 10 000 EUR per i procedimenti in corte d'assise, dai 250 EUR ai 5 000 EUR per i procedimenti dinanzi a un tribunale regionale in composizione collegiale con giudici popolari, dai 150 EUR ai 3 000 EUR per i procedimenti dinanzi a un tribunale in composizione monocratica, dai 50 EUR ai 1 000 EUR per i procedimenti dinanzi a un tribunale distrettuale;
le spese per informazioni, relazioni o pareri forniti dalle autorità pubbliche;
le spese di viaggio dell'imputato o di un testimone proveniente dall'estero;
le spese per provvedimenti di sequestro dei beni, per informazioni sui conti correnti bancari, per il sequestro della corrispondenza, per informazioni sui dati delle telecomunicazioni e per le intercettazioni telefoniche;
le spese per l'esecuzione della sentenza, inclusi i costi per il trasferimento dell'incriminato nelle strutture di giustizia penale nel territorio nazionale o all'estero, esclusi i costi per l'esecuzione di una pena detentiva;
le spese di giudizio per il procedimento penale;
un importo forfettario per le spese per l'assistenza alla vittima fino a 1 000 EUR.
Ad eccezione delle spese di cui ai precedenti punti 3, 7 e 9, le spese sono pagate in anticipo dalle autorità federali. Nel decidere in merito all'importo forfettario di cui all'articolo 381, commi 1 e 9, il giudice considera le capacità economiche della persona cui spetta il rimborso della spesa. Le spese per i servizi di interpretazione non devono essere rimborsate dall'imputato.
Tuttavia, a norma dell'articolo 391, comma 1), del codice di procedura penale, le spese del procedimento penale sono a carico del condannato solamente nella misura in cui il pagamento non comprometta le risorse necessarie a garantire un tenore di vita modesto per sé e per la propria famiglia o pregiudichi la sua capacità di risarcire il danno causato. Laddove non sia possibile procedere al recupero delle spese per deprivazione materiale del condannato, il giudice può dichiararle irrecuperabili. Se il tribunale stabilisce che le spese potranno essere recuperate in futuro, ma non al momento della pronuncia, sarà necessario rivalutare dopo un certo periodo di tempo le capacità economiche dell'imputato. Il limite stabilito per legge per il recupero delle spese è di cinque anni dalla pronuncia della decisione definitiva. Se il giudice stabilisce che il condannato deve sostenere le spese di giudizio e in un secondo momento risulta che invece non è in grado di pagare, le autorità possono prorogare la scadenza del pagamento, consentire il pagamento a rate o ridurre i costi.
Se obbligata dalla sentenza del giudice penale a pagare almeno un risarcimento parziale alla parte civile, la persona condannata dovrà farsi carico anche delle spese in cui questa è incorsa nel procedimento penale.
Ai sensi § 393bis del codice di procedura penale un imputato assolto può chiedere un contributo da parte delle autorità federali per le proprie spese di difesa. Il contributo copre sia le spese correnti essenziali effettivamente sostenute sia un importo forfettario per le spese del difensore. L'importo forfettario è calcolato in considerazione della portata e della complessità della difesa, nonché della natura del necessario e congruo intervento del difensore, e non può superare i 10 000 EUR per i procedimenti in corte d'assise, i 5 000 EUR per i procedimenti dinanzi a un tribunale regionale in composizione collegiale con giudici popolari, i 3 000 EUR per i procedimenti dinanzi a un tribunale regionale in composizione monocratica e i 1 000 EUR per i procedimenti dinanzi a un tribunale distrettuale.
Se i procedimenti penali sono avviati con querela di parte o su richiesta della parte civile ai sensi dell'articolo 72 del codice di procedura penale e non hanno portato a una condanna, la parte querelante o la parte civile sono tenute a pagare tutte le spese causate dalla loro proposta di azione o relativa prosecuzione. Se il procedimento penale si è concluso con una Diversion (archiviazione del caso) (§§articoli da 198 a 209 del codice di procedura penale), la parte civile non deve a pagare le spese.
Nei procedimenti civili contenziosi (anche in materia commerciale), gli onorari dei periti sono compensati tra le parti o calcolati in modo proporzionale all'entità della vittoria o della sconfitta di una delle parti (articolo 43, comma 1, del codice di procedura civile).
Nei procedimenti di divorzio giudiziale in cui il giudice non si pronuncia sulla responsabilità, le spese vive devono essere reciprocamente compensate. Se una parte ha pagato più della metà dei costi, l'altra è tenuta a rimborsare la quota in eccesso. Tuttavia, laddove la colpa sia imputabile a uno dei coniugi, questi dovrà rimborsare le spese per gli onorari dei periti sostenute dell'altro coniuge.
Nei procedimenti in materia di divorzio consensuale, affidamento e diritti di visita e nei procedimenti relativi agli obblighi di mantenimento a favore di figli minori, gli onorari dei periti liquidati inizialmente con fondi pubblici devono essere rimborsati al tribunale dalle parti che hanno avviato o nel cui interesse è stata intrapresa l'azione legale. Qualora le spese debbano essere rimborsate da più persone, queste ultime sono responsabili in solido (articolo 1, comma 5, della Gerichtliches Einbringungsgesetz – GEG (legge sulle spese processuali) in combinato disposto con l'articolo 2, comma 1, della stessa legge).
L'entità degli onorari dei periti è stabilita dalla legge sul diritto al compenso e sostanzialmente dipende in ogni caso specifico dal contenuto e dalla portata della relazione commissionata dal tribunale.
Nei procedimenti penali gli onorari dei periti fanno parte delle spese di giudizio (articolo 381, comma 1, del codice di procedura penale) che, ai sensi dell'articolo 389, comma 1, del codice di procedura penale, sono a carico della persona condannata. Gli onorari dei periti sono determinati dal tribunale o dal pubblico ministero e pagati dalle autorità federali.
Studio sulla trasparenza delle spese. Relazione per paese: Austria (829 Kb)
Articolo 32 della legge sulle spese di giudizio
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Polonia
Le spese nell'ambito di un procedimento civile sono disciplinate dalla legge del 28 luglio 2005 sulle spese di giudizio in materia civile (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Polonia del 2014, n. 1025). In linea di principio, qualsiasi atto introduttivo di una domanda è soggetto a spese di giudizio, comprese le domande presentate nell'ambito del procedimento disciplinato dal regolamento (CE) n. 1896/2006 del Parlamento e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce un procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento. Il diritto polacco prevede la possibilità di presentare domanda di esenzione ai sensi delle disposizioni della succitata legge (titolo IV - esenzione dalle spese di giudizio).
Le spese di giudizio applicabili all'ingiunzione di pagamento europea sono proporzionali.
Le spese di giudizio proporzionali sono dovute per le cause relative ai diritti patrimoniali e ammontano al 5 % del valore dell'oggetto della controversia (ossia del valore del credito dichiarato nell'atto introduttivo), fermo restando che il loro importo non può essere inferiore a 30 PLN né superiore a 100 000 PLN. Le spese di giudizio dovute per una domanda di abrogazione dell'ingiunzione sono ridotte della metà.
Conformemente all'articolo 1262, comma 1, della legge del 17 novembre 1964 - codice di procedura civile (Gazzetta ufficiale n. 43, testo 269, e successive modifiche), l'organo giurisdizionale non darà seguito alla domanda le cui spese di giudizio non sono state versate. Di conseguenza, le spese di giudizio devono essere versate contestualmente alla presentazione della domanda (atto introduttivo) per cui sono dovute. In alternativa deve essere presentata domanda di esenzione dalle spese di giudizio.
Gli effetti giuridici del mancato versamento delle spese di giudizio sono disciplinati, in particolare, dall' articolo 130 e dall' articolo 1302 del codice di procedura civile.
Conformemente all'articolo 130 del codice di procedura civile, se non si può dare correttamente seguito a un atto processuale (compreso l'atto introduttivo) a causa del mancato versamento delle spese di giudizio dovute, il presidente (il giudice) mette in mora la parte, pena il rifiuto dell'atto processuale, intimandole di pagare entro una settimana. Se la domanda è presentata da una persona che risiede all'estero e che non ha rappresentanti in Polonia, il presidente (il giudice) fissa un termine per il versamento delle spese di giudizio che non può essere inferiore a un mese. Decorso senza esisto detto termine, la domanda è rifiutata. Di contro, la domanda le cui spese di giudizio sono state regolarizzate entro il termine prescritto produce effetti dalla data di presentazione.
Ai sensi dell'articolo 1302 del codice di procedura civile, la domanda presentata da un avvocato, un consulente legale o un consulente in materia di proprietà industriale, soggetta a spese di giudizio fisse o proporzionali calcolate sul valore dell'oggetto della controversia dichiarato dalla parte che non sono state debitamente versate è rifiutata senza messa in mora. Tuttavia, se le spese di giudizio sono debitamente versate entro una settimana a decorrere dalla comunicazione dell'ordinanza di rifiuto, la domanda produce effetti giuridici dalla data di presentazione iniziale.
Le modalità di versamento delle spese di giudizio relative ai procedimenti civili sono disciplinate dall' ordinanza del ministero della Giustizia del 31 gennaio 2006 sulle modalità di versamento delle spese di giudizio relative ai procedimenti civili (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Polonia n. 27, testo 199) che costituisce un atto di esecuzione della suddetta legge sulle spese di giudizio.
Le spese di giudizio relative ai procedimenti civili sono versate sul conto corrente dell'organo giurisdizionale competente (le cui coordinate bancarie possono essere ottenute direttamente dall'organo giurisdizionale o reperite sul suo sito internet o, eventualmente, su quello del ministero della Giustizia), direttamente presso la tesoreria dell'organo giurisdizionale o sotto forma di bolli acquistabili presso la stessa.
Dopo che, a seconda dei casi, sono state versate le spese di giustizia o è stato posto rimedio alle irregolarità, l'organo giurisdizionale emetterà l'ingiunzione di pagamento europea.
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Romania
Il procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento è disciplinato dal regolamento (CE) n. 1896/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 che istituisce un procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento.
È opportuno osservare che il sistema dei diritti di cancelleria è disciplinato dal decreto di urgenza n. 80/2013, in vigore dal 26 giugno 2013. Il suddetto atto legislativo è stato adottato in seguito alla modifica del quadro giuridico riguardante lo svolgimento dei procedimenti civili, dovuta all'adozione del codice di procedura civile e all'applicazione delle nuove istituzioni previste dal codice civile.
Tutte le persone fisiche e giuridiche sono tenute a pagare i diritti di cancelleria, il cui importo è determinato tenendo conto dei servizi forniti dai tribunali, nonché dal Ministerul Justiției (ministero della Giustizia) e dal Parchetul de pe lângă Înalta Curte de Casație și Justiție (Ufficio del pubblico ministero presso l'Alta corte di cassazione e giustizia).
In Romania i diritti di cancelleria possono essere pagati online, ma il sistema di pagamento elettronico non è ad oggi ancora operativo.
I diritti di cancelleria si applicano, per legge, sia ai processi di primo grado che ai ricorsi.
Le persone fisiche possono avere diritto, su richiesta, a riduzioni, esenzioni e rateizzazioni del pagamento dei diritti di cancelleria, ai sensi del decreto d'urgenza del Governo n. 51/2008 relativo al patrocinio a spese dello Stato in materia civile, approvato e integrato dalla legge n. 193/2008 e successive modifiche e integrazioni. Allo stesso modo, le persone giuridiche possono ottenere agevolazioni per il pagamento dei diritti di cancelleria ai sensi dell'articolo 42, comma 2, del decreto d'urgenza del Governo n. 80/2013.
Allo stato attuale della legge, i diritti di cancelleria per la presentazione di una domanda di ingiunzione di pagamento europea sono determinati conformemente all'articolo 3, comma 1, del decreto d'urgenza del Governo n. 80/2013, come segue:
fino a 500 RON - 8 %, ma non meno di 20 RON;
tra 501 e 5 000 RON - 40 RON + 7 % per gli importi superiori a 500 RON;
tra 5 001 e 25 000 RON - 355 RON + 5 % per gli importi superiori a 5 000 RON;
tra 25 001 e 50 000 RON - 1 355 RON + 3 % per gli importi superiori a 25 000 RON;
tra 50 001 e 250 000 RON - 2 105 RON + 2 % per gli importi superiori a 50 000 RON;
oltre 250 000 RON - 6 105 RON + 1% per gli importi superiori a 250 000 RON.
In conformità al decreto d'urgenza del Governo n. 80/2013, i diritti di cancelleria devono essere versati in anticipo. Laddove l'attore non adempia all'obbligo di pagamento di tali diritti entro il termine stabilito dalla legge o dal tribunale, la domanda sarà annullata poiché priva di marca da bollo o, se del caso, esaminata nei limiti dei diritti di cancelleria legalmente versati. Inoltre, se la domanda di agevolazione del pagamento dei diritti di cancelleria è stata respinta e l'attore non ha pagato la tassa dovuta entro i termini stabiliti dal tribunale né incluso nel fascicolo un giustificativo di pagamento, il giudice annulla la domanda poiché priva di marca da bollo.
I diritti di cancelleria possono essere pagati dall'interessato in contanti, via bonifico bancario oppure online su un conto distinto riferito alle entrate dell'ente locale, ossia il conto "Diritti di cancelleria e altri diritti" dell'unità amministrativa territoriale in cui la persona fisica ha il domicilio o la residenza oppure, ove opportuno, in cui la persona giuridica ha la sede legale. Le spese sostenute per il trasferimento degli importi dovuti a titolo di diritti di cancelleria sono a carico del debitore.
Se la persona tenuta al pagamento dei diritti di cancelleria non ha il domicilio né la residenza né, se del caso, la sede legale in Romania, i relativi diritti di cancelleria devono essere versati sul conto riferito alle entrate dell'ente locale dell'unità amministrativa territoriale dove ha sede il tribunale in cui è stata proposta l'azione o presentata la domanda.
I diritti di cancelleria possono essere pagati in contanti presso le direzioni delle tasse e delle imposte delle unità amministrative territoriali del luogo di domicilio o residenza per le persone fisiche o della sede sociale per le persone giuridiche.
Inoltre, i diritti di cancelleria possono essere versati anche mediante bonifico bancario e online.
Sinora in Romania non è stato posto in essere alcun sistema elettronico per il pagamento dei diritti di cancelleria, benché questa modalità sia prevista dalla legge.
La ricevuta del pagamento dei diritti di cancelleria, emessa per i pagamenti in contanti, o il relativo vaglia vanno presentati al momento della proposta di un'azione in giudizio.
Non è previsto un formato standard di ricevuta o, se del caso, di vaglia per i diritti di cancelleria, essendo emessi nel formato accettato dall'unità in cui viene effettuato il pagamento.
Se il pagamento dei diritti di cancelleria è stato effettuato dopo la notifica del tribunale al ricorrente, quest'ultimo è tenuto a includere nel fascicolo il giustificativo dell'avvenuto pagamento entro dieci giorni dalla notificazione o comunicazione.
La ricevuta dell'avvenuto pagamento dei diritti di cancelleria può essere presentata di persona presso la sede del tribunale oppure inviata per posta, indicando il numero del fascicolo (causa) per il quale è stato effettuato il pagamento, riportato sulla notifica trasmessa dal tribunale alla parte interessata.
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Slovenia
Le spese giudiziarie applicabili al procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento sono disciplinate dalla legge slovena sulle spese giudiziarie (Zakon o sodnih taksah), Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia nº 37/08, 97/10, 63/13, 58/14 – decisione della Corte costituzionale, 19/15 – decisione della Corte costituzionale, 30/16 e 10/17 – ZPP-E (legge che modifica e integra il codice di procedura civile, in appresso denominata "ZST-1"), che costituisce la regolamentazione generale delle spese giudiziarie.
La ZST-1 (articolo 6) costituisce la base giuridica del pagamento delle spese giudiziarie in contanti, elettronicamente o attraverso altri mezzi di pagamento validi, il che vale anche per il pagamento delle spese nell'ambito del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento. In pratica è possibile pagare le spese giudiziarie elettronicamente, per mezzo dei servizi di pagamento in linea di diverse banche.
Nell'ambito del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento le spese giudiziarie sono pagate in un'unica soluzione per tutto il procedimento. Il pagamento delle spese giudiziarie è imputabile alla parte richiedente che deve pagare all'atto di presentazione della domanda introduttiva presso l'organo giurisdizionale.
Nell'ambito del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento l'importo delle spese giudiziarie dovute dalla parte richiedente all'atto di presentazione della domanda introduttiva presso l'organo giurisdizionale dipende dal valore dell'oggetto della controversia.
Il coefficiente applicato per calcolare le spese è pari a 1,2 (voce 1301 del prontuario delle spese della ZST-1); e le spese sono calcolate secondo la tabella che figura all'articolo 16 della ZST-1. Poiché gli scaglioni di valore sono numerosi, non è possibile menzionarli dettagliatamente in questa sede.
Se la parte richiedente non paga le spese giudiziarie entro i termini, il giudice esegue il procedimento e, se del caso, procede successivamente al recupero delle spese giudiziarie.
La ZST-1 (articolo 6) costituisce la base giuridica del pagamento delle spese giudiziarie in contanti, elettronicamente o attraverso altri mezzi di pagamento validi, il che vale anche per il pagamento delle spese nell'ambito del procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento.
In pratica è possibile pagare le spese giudiziarie elettronicamente, per mezzo dei servizi di pagamento in linea di diverse banche; le spese possono anche essere pagate direttamente presso il fornitore dei servizi di pagamento o presso lo sportello di cassa dell'organo giurisdizionale (in contanti o attraverso un punto di pagamento).
Per i pagamenti elettronici, ogni banca dispone del proprio servizio di pagamento in linea.
Il debitore può pagare le spese giudiziarie anticipatamente, ossia al momento di introdurre la domanda di avvio del procedimento dinanzi al giudice o può presentare la domanda al giudice e aspettare che quest'ultimo gli invii un ordine di pagamento nel quale sono indicate le altre informazioni necessarie all'esecuzione del pagamento, oltre all'importo delle spese da pagare.
Se il debitore ha pagato le spese giudiziarie avvalendosi del riferimento ad hoc comunicatogli dal giudice nell'ordine di pagamento, non è tenuto a fornire una ricevuta al giudice. In tal caso il giudice è in effetti informato del pagamento mediante un sistema bancario elettronico speciale (UJPnet), nel quale l'indicazione del riferimento preciso è di fondamentale importanza per identificare il pagamento corrispondente.
Se invece le spese giudiziarie sono state pagate senza utilizzare il riferimento apposito, il debitore deve fornire al tribunale una ricevuta di avvenuto pagamento. La validità di questa ricevuta non è subordinata ad alcuna condizione particolare. Sulla base di tale ricevuta, il giudice se necessario accerta il pagamento delle spese giudiziarie nel sistema UJPnet, in particolare se le spese giudiziarie non sono pagate presso lo sportello di cassa dell'organo giurisdizionale.
Legge n. 71/1992, relativa alle spese giudiziarie e ai diritti riscossi per gli estratti del casellario giudiziario, modificata.
Le spese giudiziarie possono anche essere pagate con carta di pagamento, mediante bonifico bancario o presso la succursale di una banca straniera.
Conformemente all'articolo 1 della legge n. 71/1992, relativa alle spese giudiziarie e ai diritti riscossi per gli estratti del casellario giudiziario (modificata), le spese giudiziarie sono dovute per i diversi atti e procedimenti degli organi giurisdizionali se fondati su una domanda, e per gli atti di servizio dell'amministrazione nazionale degli organi giurisdizionali e del pubblico ministero indicati nel tariffario delle spese giudiziarie e dei diritti riscossi per l'estratto del casellario giudiziario, allegato alla predetta legge.
Sono altresì dovute spese per gli atti e i procedimenti realizzati in assenza di domanda, a beneficio del debitore, se espressamente previsto dal tariffario.
L'importo delle spese è indicato nel tariffario in forma di percentuale o di importo fisso. L'importo delle spese fissato per un dato procedimento copre un solo grado di giudizio. Un appello nella stessa causa esige il pagamento dello stesso importo.
La domanda di avvio di un procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento equivale, se non è prevista una tariffa particolare, al 6% del prezzo (del valore) dell'oggetto della controversia, tuttavia non può essere inferiore a 16,50 EUR. Lo stesso vale per il deposito di una dichiarazione di opposizione.
Se le spese dovute per introdurre una domanda, avviare un procedimento, un ricorso o un ricorso in Cassazione non sono state versate, il giudice invita i debitore a pagare le spese entro il termine impartito, di norma entro i 10 giorni successivi al ricevimento dell'invito a pagare. Se nonostante tale invito le spese non sono pagate, il giudice sospende il procedimento. Nell'invito a pagare il debitore deve essere informato delle conseguenze del mancato pagamento.
In caso di mancato pagamento delle spese il giudice non sospende il procedimento nei seguenti casi:
quando il procedimento è già stato avviato;
in caso di proroga della domanda, in caso di domanda riconvenzionale o di domanda riconvenzionale nella stessa causa, dopo l'avvio del procedimento;
quando è richiesto il pagamento di spese di importo non conforme alle disposizioni di legge suddette;
se l'obbligo di pagare del debitore deriva dall'introduzione di una domanda di provvedimento d'urgenza;
quando è stata introdotta una domanda di esenzione dalle spese giudiziarie prima della scadenza del termine per il pagamento di tali spese e che il giudice ha accolto la domanda; quando il giudice accoglie solo parzialmente la domanda di esenzione e invita il debitore a pagare l'importo non interessato dall'esenzione.
Gli importi riscossi dagli organi giurisdizionali, dai servizi dell'amministrazione nazionale degli organi giurisdizionali e dai servizi del pubblico ministero sono pagabili in contanti, mediante carta di pagamento, mandato postale, bonifico bancario e presso la succursale di una banca straniera. Le spese possono essere pagate in contanti, mediante carta di pagamento, mandato postale, bonifico bancario e presso la succursale di una banca straniera avvalendosi dei mezzi tecnici per un ente di proprietà statale al 100% che gestisce il sistema, se l'organo interessato ha predisposto le condizioni necessarie. Le spese possono essere pagate in contanti se gli organi giurisdizionali, i servizi dell'amministrazione nazionale degli organi giurisdizionali e i servizi del pubblico ministero hanno predisposto le condizioni necessarie a tal tipo di pagamento e a condizione che le spese non superino 300 EUR per ogni causa, salvo per la voce 17 (questioni legate al registro di commercio), dove è possibile pagare in contanti anche somme di importo superiore a 300 EUR. Se gli organi giurisdizionali, i servizi dell'amministrazione nazionale degli organi giurisdizionali e i servizi del pubblico ministero sono integrati nel sistema centrale di registrazione delle spese giudiziarie, le spese pagabili mediante carta di pagamento, mandato postale, bonifico bancario e presso la succursale di una banca straniera devono essere versate sul conto del gestore di tale sistema.
L'avvenuta esecuzione del pagamento può essere comprovata da uno dei documenti consueti in materia di pagamento, utilizzati nell'ambito delle relazioni di pagamento abituali in funzione delle modalità scelte, ossia una ricevuta, il talloncino del mandato postale, un estratto conto, ecc.
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Svezia
L'ingiunzione di pagamento europea è un procedimento semplificato per ottenere una decisione giudiziaria in materia di crediti non contestati nelle controversie civili e commerciali transfrontaliere. Si ha controversia transfrontaliera quando almeno una delle parti ha il domicilio o la residenza abituale in uno Stato membro diverso dallo Stato membro del giudice adito.
Il pagamento delle spese di giudizio è richiesto per presentare domanda di ingiunzione di pagamento europea. Se si desidera pagare con carta di debito/di credito, i dati della carta devono essere indicati nell'appendice al modulo A "Domanda di ingiunzione di pagamento europea".
Le spese di giudizio in Inghilterra e in Galles sono illustrate nel foglietto illustrativo EX50 - Civil and Family Court Fees.
L'importo da pagare è calcolato sulla base del valore della controversia.
Per comodità di consultazione, le spese riportate nella successiva tabella sono aggiornate al 17 novembre 2016. Le spese di giudizio sono soggette a modifica, per cui occorre sempre verificare l'importo presso l'organo giurisdizionale, il rappresentante legale e ogni altro soggetto o organizzazione interessati. Le spese sono espresse in sterline; per calcolare l'equivalente in euro effettuare la conversione il giorno in cui si desidera presentare la domanda.
1.1 Per avviare il procedimento (ivi compreso il procedimento avviato dopo la concessione dell'autorizzazione a richiedere l'avvio) di recupero di una somma di denaro, quando l'importo da recuperare:
f) è superiore a £3 000 ma inferiore a £5 000
g) è superiore a £5 000 ma inferiore a £10 000
h) è superiore a £10 000 ma inferiore a £200 000
5% del valore dell'importo da recuperare
i) è superiore a £200 000
Le spese di giudizio sono dovute per presentare domanda al giudice, e ulteriori spese di giudizio dovranno essere pagate nelle diverse fasi del procedimento. È possibile beneficiare dell'"esenzione dalle spese di giudizio" (in funzione della situazione personale), che esonera dal pagamento in tutto o in parte delle spese di giudizio. È tuttavia necessario presentare domanda di esenzione separatamente per ogni spesa da pagare nelle varie fasi dell'intero procedimento. Ad esempio, presentando la domanda di esenzione al momento della presentazione della domanda si ha diritto unicamente all'esenzione dalle spese relative a questa prima fase. Questo perché la situazione personale potrebbe cambiare nel corso del procedimento e il diritto all'esenzione potrebbe non sussistere più successivamente, oppure perché il diritto a beneficiare dell'esenzione dalle spese può essere acquisito nel corso del procedimento.
Se il ricorrente non indica i dati della carta di credito o se per qualche ragione il pagamento non va a buon fine, l'organo giurisdizionale adito invia al ricorrente il modulo B "Richiesta al ricorrente di completare e/o correggere la domanda di ingiunzione di pagamento europea" invitandolo a fornire i dettagli di una carta di credito in corso di validità per permettere il pagamento delle spese di giudizio. In caso di mancato pagamento la domanda viene respinta.
Il pagamento delle spese di giudizio è effettuato fornendo all'organo giurisdizionale i dati esatti per il pagamento. Nella prima fase occorre fornire i dati pertinenti di cui al modulo A "Domanda di ingiunzione di pagamento europea".
Il pagamento viene di norma effettuato mediante carta di debito/carta di credito. È possibile che presso l'organo giurisdizionale adito non siano disponibili tutti i metodi di pagamento indicati nel modulo A. Il ricorrente deve contattare l'organo giurisdizionale e verificare quali metodi di pagamento sono accettati.
I pagamenti elettronici possono essere effettuati solo da chi possiede un indirizzo nel Regno Unito.
Se la domanda è stata presentata correttamente, il giudice emette l'ingiunzione di pagamento europea (modulo E) a favore del ricorrente. Al ricorrente sarà inviata la comunicazione dell'avvenuta emissione accompagnata dalla ricevuta del pagamento.
Di norma la ricevuta è di dimensioni 8x12 cm e riporta in alto il nome dell'organo giurisdizionale e il relativo indirizzo postale e, in basso, l'importo pagato e la data e l'ora del pagamento.
Per maggiori informazioni, consultare la pagina sulle controversie transfrontaliere nell'Unione europea
Spese di giudizio per l’ingiunzione di pagamento europea - Irlanda del Nord
Al momento non si applicano spese di giudizio.
In Scozia le spese di giudizio in relazione all'ingiunzione di pagamento europea sono disciplinate dalle seguenti disposizioni:
Sheriff Court Fees Order 2018 (ordinanza della corte dello Sceriffo del 2018 in materia di spese di giudizio), modificata dalla Sheriff Court Fees Amendment Order 2018 (ordinanza di modifica della corte dello sceriffo del 2018 in materia di spese di giudizio).
L'allegato 2, parte II, punto 6, si applica all'ingiunzione di pagamento europea a decorrere dal 1º aprile 2019.
L'allegato 3, parte II, punto 6, si applica all'ingiunzione di pagamento europea a decorrere dal 1º aprile 2020.
Non è possibile il pagamento elettronico delle spese di giudizio.
La presentazione al giudice della domanda d'ingiunzione di pagamento europea con il modulo A di cui al regolamento (UE) n. 1896/2006 richiede il pagamento di spese che coprono tutte le fasi del procedimento giudiziario.
Di norma, non è richiesta la rappresentanza di un avvocato. Le spese di giudizio non includono gli onorari degli avvocati né il costo della notificazione dei documenti al convenuto.
Non è richiesto il pagamento di spese per la presentazione dell'opposizione all'ingiunzione di pagamento con il modulo F.
L'importo delle spese per la presentazione al giudice dell'ingiunzione di pagamento europea è di 129 sterline.
Ai sensi dell'articolo 8 della Sheriff Court Fees Order 2018, Scottish Statutory Instrument 2018/481 e successive modificazioni, una parte può beneficiare dell'esenzione dal pagamento delle spese se, ad esempio, ha diritto a determinati benefici statali o ha diritto al patrocinio a spese dello Stato.
Ai sensi del paragrafo 3 dello Sheriff Court Fees Order 2018, Scottish Statutory Instrument 2018/481 e successive modificazioni, se le spese non sono pagate, il giudice respinge la domanda e non è obbligato ad agire.
Le spese di giudizio possono essere pagate mediante:
assegno, intestato a The Scottish Courts and Tribunals Service (Ufficio dei servizi giudiziari della Scozia);
carte di debito e carte di credito: verificare quali carte sono accettate dall'organo giurisdizionale competente e se il pagamento può essere effettuato per telefono;
vaglia postale, intestato a The Scottish Courts and Tribunals Service;
contante: si sconsiglia di inviare denaro contante per posta.
L'organo giurisdizionale accetta la presentazione dei documenti relativi alla domanda nel modulo A di cui al regolamento (UE) n. 1896/2006 accompagnati dal pagamento. I documenti relativi alla domanda e il pagamento devono essere presentati o inviati contestualmente all'organo giurisdizionale, che consegnerà o invierà i moduli B, C, D o E come tappa successiva del procedimento. Non è richiesta la prova di pagamento.

References: sentenza 
 articolo 33
 articolo 34
 articolo 43
 sentenza 
 articolo 38
 articolo 133
 articolo 34
 articolo 34
 articolo 38
 articolo 39
 articolo 4063
 articolo 2
 articolo 11
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 381
 sentenza 
 § 393

Articolo 32
 articolo 130
 articolo 1302