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STATUTO DELL ORGANIZZAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLE 4 CIRCOLO CESENA - PDF
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Virgilio Cappelli
1 Allegato A STATUTO DELL ORGANIZZAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLE 4 CIRCOLO CESENA Approvato con Assemblea Straordinaria del 21 maggio 2015 Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) 1. È costituita l'organizzazione di Promozione Sociale denominata: Associazione Genitori Scuole 4 Circolo Cesena 2. L'associazione ha sede in Cesena, Via Veneto 195. Art. 2 (Statuto e durata) 1. L'Associazione Genitori Scuole 4 Circolo Cesena è disciplinata dal presente Statuto e persegue, attraverso lo svolgimento continuato di attività di promozione sociale rivolte a favore degli associati e dei terzi, le finalità dettagliate all art L Associazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro neanche in forma indiretta. 3. Lo statuto vincola alla sua osservanza tutti i soci dell'associazione: esso costituisce la regola fondamentale di comportamento e dell'attività dell'organizzazione stessa. 4. Lo statuto è modificato con deliberazione dell'assemblea dei soci con la maggioranza qualificata dei tre quarti degli iscritti: esso è interpretato secondo le regole di interpretazione dei contratti e secondo i criteri stabiliti dall'art. 12 delle preleggi al Codice Civile. Art. 3 (Finalità dell Associazione) 1. L'Associazione Genitori Scuole 4 Circolo - Cesena è un'organizzazione di promozione sociale promossa per il fine esclusivo della solidarietà e mutualità sociale e non ha scopo di lucro. In particolare si pone come momento di aggregazione educativa e socializzante verso i bambini, i genitori e le famiglie facenti parte della Direzione Didattica 4 Circolo Cesena e del territorio, promuovendo e organizzando attività educative ludico-sportivo-ricreative e sociali per piccoli e grandi e iniziative didattiche di aiuto e sostegno alla qualificazione scolastica. 2. L Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati. 3. L'attività dell'associazione può essere svolta in collaborazione con altre organizzazioni ed anche attraverso accordi o convenzioni con enti pubblici e privati. 4. L'Associazione opera nel territorio della Regione Emilia Romagna. Art. 4 (Ammissione ed esclusione, diritti e doveri dei soci) 1. Il numero degli aderenti è illimitato. 2. Sono membri dell'associazione tutti coloro che ne condividono le finalità e che, animati da spirito di solidarietà, chiedono di entrare a farne parte. I servizi dell'associazione sono rivolti principalmente, ma in maniera non esclusiva, a tutte le persone fisiche che hanno la responsabilità genitoriale degli alunni frequentanti le scuole del 4 circolo Cesena. 3. L ammissione dei soci all'associazione è deliberata a domanda dell interessato dal Consiglio Direttivo. L'eventuale motivata reiezione della domanda dovrà essere comunicata per iscritto,
2 consentendo facoltà di replica. Il richiedente ha facoltà di appellarsi, entro 10 giorni dalla comunicazione della non ammissione a socio, all Assemblea dei soci all uopo convocata. 4. La qualità di socio si perde per recesso, per decadenza per mancato versamento della quota associativa, per esclusione per comportamenti contrastanti con lo Statuto e con gli scopi dell'associazione, per esclusione per incompatibilità. 5. (cancellato). 6. L'esclusione e la decadenza dei soci sono deliberati dal Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione il Consiglio Direttivo deve contestare per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Il socio dichiarato decaduto o escluso ha facoltà di ricorrere, entro 10 giorni dalla comunicazione dell esclusione o della decadenza, all'assemblea all uopo convocata. 7. Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate. 8. I soci sono obbligati: a) ad osservare il presente Statuto, i Regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi; uniformano il loro comportamento a esemplare moralità, correttezza e rettitudine nello svolgimento delle attività associative; b) a versare la quota associativa annua, il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo; c) a svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro. 9. Ai soci spettano i diritti di informazione, di controllo e di elettorato attivo e passivo previsti dalla legge e dallo statuto; hanno inoltre diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall'associazione. 10. (cancellato). Art. 5 (Patrimonio e Bilancio) 1. Il patrimonio dell Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che potranno essere acquistati e/o acquisiti per lasciti, donazioni, eredità e liberalità. 2. L'Associazione trae le sue risorse economiche per il funzionamento da: a) quote e contributi associativi annuali; b) eredità, donazioni e legati; c) contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di Enti o di Istituzioni pubbliche e private, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell ambito dei fini statutari; d) contributi dell Unione Europea e di organismi internazionali; e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi; h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell associazionismo di promozione sociale. 3. Il patrimonio sociale viene utilizzato per il conseguimento degli scopi statutari con l obbligo di reinvestire nelle attività istituzionali gli eventuali utili e avanzi di gestione. I fondi, le riserve e i capitali non potranno essere distribuiti ai soci a nessun titolo, anche in modo indiretto. 4. L Associazione può accettare lasciti, legati e donazioni di beni mobili, previa delibera conforme del Consiglio Direttivo. Allo stesso modo essa può inoltre acquistare e vendere beni immobili. 5. L esercizio finanziario decorre dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni anno il Consiglio Direttivo redige il bilancio da cui risultano i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e lo
3 sottopone all'assemblea dei soci, convocata entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio, per l'approvazione a maggioranza dei voti dei presenti o rappresentati per delega. Art. 6 (Organi dell Associazione) 1. Sono organi dell Associazione: a) L Assemblea dei Soci; b) Il Consiglio Direttivo; c) Il Presidente. Art. 7 (L Assemblea dei soci) 1. L'Assemblea è l'organo sovrano dell'associazione. Le sue deliberazioni sono obbligatorie per tutti i soci anche assenti o dissenzienti. L'Assemblea è composta da tutti i soci che si trovino in regola con il versamento della quota associativa alla data dell'avviso di convocazione. 2. L Assemblea Ordinaria indirizza l'attività dell'associazione ed inoltre: a) approva il bilancio annuale; b) elegge i componenti del Consiglio Direttivo; c) delibera sulle proposte di decadenza ed esclusione dei soci; d) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alle sue competenze dallo Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo. 3. L Assemblea Ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno, entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del bilancio e ogni qualvolta lo stesso Presidente del Consiglio Direttivo, o almeno tre membri del Consiglio Direttivo, o un decimo degli associati lo richiedano. 4. L Assemblea Straordinaria, da convocarsi con le modalità previste per quella ordinaria, delibera in ordine alle modifiche statutarie, allo scioglimento dell'associazione e alla devoluzione del patrimonio sociale. 5. L Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o in sua assenza, dal Vice-Presidente, ovvero, in assenza di entrambi, da altro consigliere. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, contenente gli argomenti all'ordine del giorno, da affiggersi all Albo di ciascun Plesso Scolastico della Direzione Didattica 4 Circolo Cesena. 6. Le Assemblee, Ordinaria e Straordinaria, sono validamente costituite in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione, da effettuarsi non prima di ventiquattro ore dalla prima, l'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. 7. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice dei voti dei soci presenti o rappresentati. 8. Le modifiche statutarie, lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio sono approvate a maggioranza qualificata dei tre quarti degli iscritti. 9. Ogni socio può farsi rappresentare da un altro socio avente diritto di voto, mediante delega scritta; ogni socio non può ricevere più di due deleghe. Nessun socio può partecipare a votazioni su questioni concernenti i suoi interessi. 10. Le deliberazioni adottate devono risultare da verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente. Art. 8 (Il Consiglio Direttivo) 1. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 15 membri e dura in carica 3 anni. E' eletto dall'assemblea in rappresentanza di ciascun plesso scolastico di provenienza degli
4 associati; i suoi membri sono rieleggibili ed il loro mandato è gratuito. Ai fini dell elezione dei nuovi consiglieri, il Consiglio Direttivo uscente predispone una lista di candidati, suddivisi per ogni plesso da rappresentare. Ogni plesso sarà rappresentato da almeno un membro. Indica, inoltre, di quanti membri sarà formato il nuovo Consiglio Direttivo e quanti Consiglieri dovranno essere eletti per ogni plesso rappresentato, oltre alle preferenze che ogni socio potrà esprimere. Ogni socio potrà esprimere un voto su una unica lista di plesso e/o su uno o più candidati presenti sulla medesima lista di plesso. Votando il candidato si vota anche la lista. Non è ammesso il voto disgiunto tra lista e candidati, pena nullità della scheda. Al fine dell'elezione dei candidati, saranno conteggiate esclusivamente le preferenze ottenute dal candidato all'interno della lista di appartenenza. 1bis. Nel caso in cui in uno o più plessi rappresentati sia già attiva una associazione dei genitori, la rappresentanza di quel plesso all interno del Consiglio Direttivo sarà limitato ad un solo membro. 1ter. Se non già ricompreso fra i candidati e nel caso in cui pur se ricompreso risultasse non eletto, potrà partecipare alle riunioni del consiglio direttivo, in qualità di invitato, il Presidente del Consiglio d'istituto. Nel caso in cui vi partecipasse non come consigliere eletto, ma come invitato, non avrà facoltà di voto. 2. In caso di dimissione o altro impedimento permanente, il consigliere è sostituito con deliberazione del consiglio direttivo, nominando il primo dei non eletti, all'interno della lista di provenienza del consigliere dimissionario. Nel caso in cui nella lista di provenienza non ci siano altri candidati, salvo espressa rinuncia degli interessati, si eleggerà il primo dei non eletti della lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti. Il consigliere così nominato, rimane in carica fino allo scadere del consiglio direttivo. Nel caso decada oltre la meta dei membri del consiglio direttivo, l'assemblea deve provvedere alla elezione del consiglio Intero. 3. Al Consiglio Direttivo spetta: a) nominare al suo interno il Presidente dell'associazione e le altre cariche associative; b) curare l'esecuzione delle deliberazioni assembleari; c) predisporre lo schema di Bilancio e i regolamenti attuativi; d) deliberare sulle domande di ammissione di nuovi soci; e) provvedere agli affari di ordinaria amministrazione e di straordinaria non spettanti all'assemblea; f) promuovere la raccolta di fondi; g) stabilire l'importo della quota associativa. 4. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua vece, dal Vicepresidente o in mancanza di entrambi, dal consigliere anziano. 5. Il Consiglio Direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno ovvero lo richieda almeno un terzo dei consiglieri. Esso assume la propria deliberazione con la presenza e il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri. I consiglieri non possono farsi rappresentare. 6. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti dal Segretario, vengono sottoposti all approvazione del Consiglio nell adunanza successiva e conservati agli atti.
5 Art. 9 (Il Presidente) 1. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei presenti. Ha il compito di presiedere il Consiglio Direttivo, nonché l'assemblea dei soci, dei quali coordina i lavori. Decade con la decadenza prevista per il Consiglio Direttivo. 2. Il presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione di fronte ai terzi e in giudizio, cura l'esecuzione dei deliberati dall'assemblea e del Consiglio Direttivo; coordina le attività dell'associazione, è consegnatario dei mezzi di esercizio e dei beni in uso all Associazione, firma ogni atto autorizzato dal Consiglio Direttivo; in caso di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica nella riunione del Consiglio Direttivo immediatamente successiva. In caso di sua assenza o impedimento è sostituito dal Vice-Presidente. Art. 10 (Scioglimento della Associazione e devoluzione del patrimonio) 1. L Associazione può sciogliersi per deliberazione dell Assemblea dei soci con voto favorevole dei tre quarti degli iscritti. 2. L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione nomina un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere. L'Assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentito l'organismo di controllo preposto di cui all articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo dell'associazione. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre associazioni che perseguano finalità analoghe o a fini di pubblica utilità e, comunque, a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge. Art. 11 (Norma di rinvio) 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si fa riferimento al codice civile e alle vigenti disposizioni legislative in materia di associazioni.
Non essendovi altro da deliberare il presidente scioglie l'assemblea.
ATTO COSTITUTIVO DELL'ASSOCIAZIONE LABORATORIO SOCIO-POLITICO-CULTURALE 80MQ In Calvi Risorta, Viale Indipendenza si sono riuniti il giorno 26/08/2009 per costituire un associazione senza fini di lucro
STATUTO DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA - SCOPO
STATUTO DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA - SCOPO Art. 1 - E' costituita l'associazione di II livello denominata "Centro Servizi Volontariato Asti Alessandria", siglabile CSVAA. Essa è retta dal presente statuto

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 articolo 3
 Art. 11
 Art. 1