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Timestamp: 2017-01-21 10:49:32+00:00

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2014-03 mce workshop FIRE MI
Certificati bianchi opportunità per la P.A. e le pdf5 981 KB
Abstract - Ordine degli Ingegneri della provincia di Frosinone pdf146 KB
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Συνοπτική έκθεση για την αγορά των Επιχειρήσεων pdf2 021 KB
2014-10 fiera VR - FIRE: Pressroom pdf6 861 KB
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La certificazione volontaria dei fornitori dei servizi energetici: le
ESCO e gli EGE
Direttore SECEM
MCE - Workshop FIRE
19 marzo 2014 Milano
Cos’&egrave; la FIRE
La Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia &egrave;
un associazione tecnico-scientifica che dal 1987 promuove per statuto
efficienza energetica e rinnovabili, supportando chi opera nel settore.
Oltre alle attivit&agrave; rivolte ai circa 500 soci, la FIRE opera su incarico del
Ministero dello Sviluppo Economico per gestire le nomine e
promuovere il ruolo degli energy manager nominati ai sensi della Legge
La Federazione collabora con le Istituzioni, la Pubblica Amministrazione
e varie Associazioni per diffondere l uso efficiente dell energia ed opera
a rete con gli operatori di settore e gli utenti finali per individuare e
Esperti in Gestione dell Energia
www.em.fire-italia.org
Progetti e collaborazioni FIRE
www.hreii.eu/demo
Fra i progetti conclusi:
- www.soltec-project.eu
- www.enforce-een.eu
- www.ener-supply.eu
- www.e-quem.enea.it
- www.eu-greenlight.org
- Eurocontract
Oltre a partecipare a progetti europei, la FIRE realizza studi e analisi
di mercato e di settore su temi di interesse energetico, campagne di
sensibilizzazione e informazione, attivit&agrave; formative a richiesta.
Fra i soggetti con cui sono state svolte delle collaborazioni si
segnalano l ENEA, il GSE, l RSE, grandi aziende, universit&agrave;,
associazioni, agenzie e enti fieristici.
Obiettivi UE al 2020
Primavera del 8-9
I fornitori del SE
(fonte: FIRE)
obiettivi UE al
EM ed EGE
- 20% di riduzione
gas serra, rispetto
alle emissioni del
- 20% sui consumi
tendenziali al 2020
Decisione n. 406/2009/CE
Consiglio, del 23 aprile 2009
concernente gli sforzi degli Stati
membri per ridurre le emissioni dei
Per l’Italia: – 13 % (rispetto al 2005)
- PAEE COM (2006) 545
- PAN GPP (Decreto
Interministeriale n. 135
dell'11 Aprile 2008)
- Direttiva 2006/32/CE
* Gli obiettivi sono vincolanti
- Direttiva 2012/27/CE
+ 20% dei consumi
da fonti rinnovabili (+
10% dei consumi nei
trasporti da
biocombustibile)*
Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla
promozione dell'uso dell’energia
Per l’Italia: + 17 %
Allegato II D. Lgs. 115/08: il nuovo Contratto Servizio Energia
Definizione di Servizio energetico (art.2 D.Lgs.115/08):
•  Art. 2 comma 1 lettera e) “La prestazione materiale, l'utilit&agrave; o il vantaggio
derivante dalla combinazione di energia con tecnologie ovvero con
operazioni che utilizzano efficacemente l'energia, che possono includere
le attivit&agrave; di gestione, di manutenzione e di controllo necessarie alla
prestazione del servizio, la cui fornitura &egrave; effettuata sulla base di un
contratto e che in circostanze normali ha dimostrato di portare a
miglioramenti dell'efficienza energetica e a risparmi energetici primari
verificabili e misurabili o stimabili”;
Definizione di Fornitore di Servizi Energetici (art.2 D.Lgs.115/08):
”Soggetto che fornisce servizi energetici che pu&ograve; essere uno dei seguenti
soggetti …… ”:
Ma chi sono i FORNITORI DI SERVIZI ENERGETICI?
ESPCO;
gestore del sistema di distribuzione;
societ&agrave; di vendita di energia al dettaglio;
Esperto in gestione dell'energia.
Allegato II D. Lgs. 115/08: il nuovo Contratto Servizio Energia Plus
Il contratto servizio energia plus &egrave; un contratto che richiede, oltre al rispetto dei
requisiti e delle prestazioni del Contratto SE base e ad un sistema di qualit&agrave;
aziendale conforme alle norme ISO 9001:2000 o altra certificazione equivalente,
ulteriori caratteristiche (paragrafo 5).
Tali peculiarit&agrave; si configurano come fattispecie di un “contratto di rendimento
energetico”:
•  Art.2 D.Lgs. 115/08 comma l) &laquo;contratto di rendimento energetico&raquo;:
accordo contrattuale tra il beneficiario e il fornitore riguardante una
misura di miglioramento dell'efficienza energetica, in cui i pagamenti a
fronte degli investimenti in siffatta misura sono effettuati in funzione del
Art.2 – Definizioni – Direttiva europea 2012/27/CE
•  27) &laquo;contratti di rendimento energetico&raquo;, accordi contrattuali tra il
beneficiario e il fornitore di una misura di miglioramento dell'efficienza
laddove siano erogati investimenti (lavori, forniture o servizi) nell'ambito
della misura in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza
energetica stabilito contrattualmente o di altri criteri di prestazione
energetica concordati, quali i risparmi finanziari;
In sintesi il D.Lgs. 115/08 disciplina gli aspetti fondamentali della materia,
&quot;   i requisiti del fornitore del
&quot;   i requisiti e le prestazioni
minime offerte nell’ambito
di un Contratto Servizio
aggiuntive che danno
accesso a particolari
incentivazioni e
agevolazioni (Contratto
&quot;   i limiti della durata
Come operano i fornitori dei servizi energetici: ESCO ed EGE
Schemi operativi tipici dei fornitori dei servizi energetici: ESCO ed EGE
Cliente/Committente
EGE / ESPCO
Modello generale ESCO
Industria processi
Gestione e O&amp;M
Gestione pratiche (incentivi
Contrattualistica EPC e
Gestione EPC
Terziario centri sportivi
Terziario centri complessi
Industria energy intensive
Industria grandi utenze
Industria PMI
Le direttive europee e gli operatori
Dire%va 2002/91/CE art. 10 “Gli Sta( membri si assicurano che la cer(ﬁcazione e l’elaborazione delle raccomandazioni che la corredano […] vengano eﬀe&lt;uate in maniera indipendente da esper( qualiﬁca( e/o riconosciu( ” I fornitori del SE
Nuova direttiva EPBD 2010/31/CE art.17: La certificazione della prestazione energetica
degli edifici e l'ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento d'aria dovranno
essere effettuate in maniera indipendente da esperti qualificati e/o accreditati, operanti in
qualit&agrave; di lavoratori autonomi o come dipendenti di enti pubblici o di imprese private.
L'accreditamento degli esperti sar&agrave; effettuato tenendo conto della loro competenza. Anche i
sistemi di controllo per i certificati di prestazione energetica e i rapporti di ispezione
degli impianti dovranno essere indipendenti.
Dire%va 2006/32/CE art. 8 Disponibilit&agrave; di sistemi di qualiﬁcazione, accreditamento e cer7ﬁcazione “Perch&eacute; sia raggiunto un livello elevato di competenza tecnica, di obieAvit&agrave; e di a&lt;endibilit&agrave;, gli Sta( membri assicurano, laddove lo ritengano necessario, la disponibilit&agrave; di sistemi appropria( di qualiﬁcazione, accreditamento e/o cer(ﬁcazione per i fornitori di servizi energe(ci, di diagnosi energe(che e delle misure di miglioramento dell‘eﬃcienza energe(ca […]” www.fire-italia.org
Art. 16 Dire&lt;va 2012/27/CE Disponibilit&agrave; dei regimi di qualiﬁcazione, accreditamento e cerEﬁcazione -&shy;‐ 1. […] entro il 31 dicembre 2014, regimi di cer(ﬁcazione e/o accreditamento e/o regimi equivalen( di qualiﬁcazione, inclusi eventualmente adegua( programmi di formazione, diven(no disponibili o siano disponibili per i fornitori di servizi energe(ci e di audit energe(ci, per i responsabili delle ques(one energe(che e gli installatori di elemen( edilizi connessi all'energia quali deﬁni( all'ar(colo 2, paragrafo 9, della direAva 2010/31/UE 10
Chi / Quali / Come …… fornitori dei servizi energetici?
Chi sono questi fornitori?
Figure descritte nella legislazione nazionale ed europea
Quali competenze devono possedere tali operatori?
Capacit&agrave; e compiti sono definiti nelle norme tecniche
Come procedere alla valutazione di tali figure per fornire una
garanzia del risultato al cliente finale?1
N.B.1 Differenziare le tre procedure e capirne le rispettive valenze,
diventa fondamentale per definirne l’importanza.
Indagine FIRE sulle barriere all’efficienza energetica
Nonostante le premesse e i vantaggi, le buone pratiche dell efficienza
energetica non sono diffuse quanto potrebbero.
Le barriere non economiche principali:
&quot; mancanza di conoscenza, informazioni e sensibilit&agrave;,
&quot; limitata comprensione delle opportunit&agrave; offerte da EPC e da FTT;
&quot; secondariet&agrave; rispetto al core business (costi energetici bassi);
&quot; professionalit&agrave; e qualificazione degli operatori;
&quot; attitudini e comportamenti;
&quot; filiera non sviluppata adeguatamente;
&quot; complessit&agrave; delle soluzioni;
&quot; vincoli legislativi e autorizzativi;
&quot; accesso agli incentivi;
&quot; sistema del credito non maturo.
Il superamento di queste barriere &egrave; fondamentale per raggiungere gli
obiettivi previsti e superarli.
La FIRE ha attivato nel 2011 un tavolo di lavoro sul tema delle barriere e
degli incentivi per presentare proposte alle istituzioni competenti.
Chi . . . sono i fornitori dei servizi energetici?
La direttiva 2012/27/CE art. 2 Definizioni:
comma 24) &laquo;fornitore di servizi energetici&raquo;, una persona fisica o giuridica che
fornisce servizi energetici o altre misure di miglioramento dell'efficienza
energetica nelle installazioni o nei locali del cliente finale.
Il D. Lgs 115/08 che ha recepito la direttiva 2006/32/CE definisce all’art.2 tra i
fornitori, oltre i Distributori di energia, i Gestori del sistema di distribuzione, le
Societ&agrave; di vendita di energia al dettaglio:
Comma i) (ESCO) persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici
ovvero altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni
o nei locali dell’utente e, ci&ograve; facendo, accetta un certo margine di rischio
finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente,
sul miglioramento dell’efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento
degli altri criteri di rendimento stabiliti.
Comma z) (EGE): soggetto che ha le conoscenze, l’esperienza e la capacit&agrave;
necessarie per gestire l’uso dell’energia in modo efficiente.
Comma aa) (ESPCO): soggetto fisico o giuridico, ivi incluse le imprese artigiane
e le loro forme consortili, che ha come scopo l’offerta di servizi energetici atti al
miglioramento dell’efficienza nell’uso dell’energia.
ESCO: per intervenire in finanziamento tramite terzi
Una ESCO &egrave; tale perch&eacute; offre
(D.Lgs. 115/08):
&quot;  la garanzia dei risultati;
&quot;  il
&quot;  servizi energetici integrati.
Per le ESCO &egrave; disponibile la
Canoni e rate
diretto cliente
Aziende fornitrici di
Norma sulle ESCO: UNI CEI 11352:2010
La norma sulle ESCO &egrave; nata per rispondere ad una serie di richieste da
parte del mercato, in primis ad un’esigenza di chiarezza su cosa siano
le ESCO e su come trovarle.
La certificazione consentir&agrave; infatti di:
&quot; costituire un elenco di operatori certificati;
&quot; assicurare che le aziende rispettino i requisiti previsti in termini di servizi
energetici offerti;
&quot;   dare ai soggetti interessati ad usufruire di un servizio energetico la
possibilit&agrave; di indicare fra i requisiti di gara il possesso della
&quot; offrire agli istituti di credito una modalit&agrave; per riconoscere in modo pi&ugrave;
semplice finanziamenti chirografari sulla base della certificazione UNICEI 11352 e della predisposizione di un contratto a garanzia dei
&quot;   dare visibilit&agrave; alle societ&agrave; che operano realmente come ESCO,
differenziandole da quelle che non ne possiedono i requisiti.
Come riconoscere una ESCO
Appare preliminarmente opportuno rilevare e tenere ben
presente nel corso della trattazione dell’argomento in esame che
nel nostro ordinamento:
•  non esiste una disciplina dei contratti delle ESCO:
•  n&eacute; dei contratti a monte (modalit&agrave; di costituzione della ESCO, forma
giuridica da assumere, ecc.)
•  n&eacute; dei contratti a valle della ESCO (rapporti con i soggetti che
intendono fruire dei servizi offerti dalla societ&agrave;).
In particolare, chi voglia costituire una societ&agrave; finalizzata alla
realizzazione di progetti di risparmio energetico, sar&agrave; tenuto
all’osservanza delle disposizioni del codice civile in materia di
societ&agrave; e opter&agrave; per una delle forme ivi previste. Ci&ograve; che la
caratterizzer&agrave; sar&agrave; soltanto l’oggetto sociale.
Ai fini del Decreto DM 28/12/2012 (Conto Termico), si considerano
a)  i Soggetti in possesso di certificazione ai sensi della norma UNI
CEI 11352;
b)  i Soggetti che riportano, nel proprio statuto societario, la fornitura di
servizi energetici e che sono presenti nell’elenco delle SSE che
accedono al meccanismo dei certificati bianchi, predisposto
dall’Autorit&agrave; per l’Energia Elettrica ed il Gas ed attualmente gestito
dal GSE;
c)  i Soggetti di cui all’art. 2, comma 1, lettera i), del D.Lgs. 115/08,
ovvero le persone fisiche o giuridiche che forniscono servizi
energetici o altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica
nelle installazioni o nei locali dell'utente e, ci&ograve; facendo, accettano
un certo margine di rischio finanziario.
Come riconoscere una societ&agrave; di servizi energetici (meccanismo TEE): punto b)
Per la sola partecipazione al meccanismo dei titoli di efficienza
energetica, la Societ&agrave; di Servizi Energetici &egrave;:
“societ&agrave; di servizi energetici sono le societ&agrave;, comprese le imprese
artigiane e le loro forme consortili, che alla data di avvio del progetto
hanno come oggetto sociale, anche non esclusivo, l’offerta di servizi
integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione di
interventi” (allegato A delibera AEEG 103/03 art. 1 modificata dalla
delibera AEEG 11/02/09, EEN 1/09).
Novit&agrave; D.M. 28/12/12
Indagini di settore FIRE (dic. 2010)
Elaborazione FIRE
Tipologie di attivit&agrave; proposte al cliente
Norma sulle ESCO: UNI CEI 11352:2010 – punto a)
Norma sulle ESCO: UNI CEI 11352:2010 – punto a) – Punto 4 Requisiti generali
4.1 Generalit&agrave;
La ESCO deve possedere i seguenti requisiti:
a)  offrire il Servizio Efficienza Energetica EN 15900 di cui al
punto 4.2;
b)  offrire le attivit&agrave; riportate di cui al punto 4.3;
c)  avere le capacit&agrave; riportate di cui al punto 4.4;
d)  offrire garanzia contrattuale dei risultati di miglioramento
dell’efficienza energetica. L’eventuale quota parte dei rischi
(tecnici e finanziari) non assunti dalla ESCO deve essere
definita contrattualmente;
e)  Collegare la remunerazione dei servizi e delle attivit&agrave; fornite
al miglioramento dell’efficienza energetica ed ai risparmi
UNI CEI 11352:2010 - Il Servizio di Efficienza Energetica: EN 15900:2010
La EN 15900 (definizione e requisiti minimi di un di un servizio di
miglioramento dell’efficienza energetica) individua e descrive le fasi del
processo di fornitura del servizio. Si applica ai:
•  fornitori di servizi energetici (ESCO, ESPCO, etc);
•  fruitori dei servizi medesimi.
4.3 Attivit&agrave; peculiari che una ESCO deve offrire, oltre quelli previsti dalla EN15900:
a.  diagnosi energetiche, comprensive dei fattori correttivi, ed individuazione dei
possibili interventi di miglioramento dell’efficienza energetica;
verifica della conformit&agrave; alla legislazione e normativa tecnica vigente, ed
individuazione e realizzazione degli interventi per la messa a norma e per il
mantenimento della conformit&agrave; ai requisiti cogenti;
elaborazione di studi di fattibilit&agrave; con analisi tecnico-economica ed
individuazione delle soluzioni pi&ugrave; vantaggiose quanto ad efficienza energetica e
progettazione degli interventi da realizzare e redazione delle specifiche tecniche;
esecuzione degli interventi di installazione, messa in esercizio e collaudo;
conduzione degli impianti, con garanzia di resa ottimale ai fini del miglioramento
dell’efficienza energetica ed economica;
manutenzione ordinaria degli impianti, preventiva e correttiva, che ne assicuri il
mantenimento in efficienza;
monitoraggio del sistema di domanda e consumo di energia, verifica dei consumi,
delle prestazioni e dei risultati conseguiti, con procedure concordate con il cliente;
presentazione di rapporti periodici al cliente, utili a consentire confronti omogenei
relativi ai consumi e al risparmio di energia per la durata contrattuale;
supporto tecnico per l’acquisizione dei finanziamenti da parte del cliente, con
garanzia dei risultati di miglioramento dell’efficienza energetica;
gestione di incentivi, bandi e finanziamenti pubblici, previa delega dall’avente titolo;
attivit&agrave; di formazione e informazione dell’utente;
5. Attivit&agrave; facoltative (che una ESCO pu&ograve; offrire), sono:
a.  finanziamento dell’intervento di miglioramento dell’efficienza
energetica con recupero dell’investimento, che pu&ograve; essere totale
o parziale, grazie ai risparmi conseguiti;
b.  acquisto e fornitura dei combustibili e dell’energia elettrica
necessari per l’erogazione del servizio;
c.  sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili, mirato al
d.  manutenzione straordinaria del sistema di domanda e consumo
di energia dei propri clienti.
6. Lista di controllo per la verifica dei requisiti di cui al punto 4:
a)  presenza nella ragione sociale della frase “servizi energetici”, o equivalenti;
(per i TEE)
b)  presenza nell’oggetto sociale dell’atto costitutivo delle attivit&agrave; elencate nel
c)  aver effettuato almeno un contratto di servizio di efficienza energetica con
Appendice A. Lista di controllo per la verifica della capacit&agrave;.
Tale lista prende in considerazione i vari aspetti sotto i punti di vista:
• Organizzativo
• Diagnostico*
• Progettuale
• Gestionale
• Economico e finanziario
Appendice B (normativa): Contenuti minimi dell’offerta del servizio
energetico da parte delle ESCO.
Nata con lo scopo di migliorare e semplificare le comunicazioni tra
ESCO e cliente rendendo pi&ugrave; chiari gli aspetti contrattuali.
*Presenza nell’organigramma dell’area tecnica di un responsabile con adeguate
competenze nella gestione dell’energia e dei mercati energetici
I requisiti di tale figura sono definiti dalla UNI CEI 11339 e possono essere accertati
attraverso un processo di certificazione da parte di un organismo terzo accreditato
Come nel caso della norma sulle ESCO, la prima motivazione
per una norma sugli esperti in gestione dell energia (EGE) &egrave; la
richiesta da parte del mercato di poter dimostrare le competenze
acquisite sul campo.
Ci&ograve; permette di certificare l esperienza e le capacit&agrave; degli
energy manager e degli altri professionisti che operano nel
settore dell energia.
Un EGE si propone come scelta ottimale per un azienda alla
ricerca di un energy manager o come responsabile del sistema
di gestione dell energia della norma ISO 50001.
Chi . . . : La nomina dell’energy manager
La figura dell’energy manager nasce nel settore industriale sulla spinta
delle crisi energetiche degli anni ’70.
La legge 308/82 art. 22 obbligava la nomina dell’energy manager a
carico di tutte le industrie con pi&ugrave; di 1.000 dipendenti o consumi
superiori a 10.000 tep/anno ma non ne definiva i compiti.
Con la legge 10/91 art.19, oltre al settore industriale, si estende
l’obbligo di nomina a tutti i soggetti consumatori di energia abbassando
per questi ultimi la soglia (1.000 tep) e si prevedono sanzioni.
&uuml;  Funzioni del responsabile:
•  individuare azioni, interventi, procedure e quant'altro necessario per promuovere l'uso
•  assicurare la predisposizione di bilanci energetici in funzione anche dei parametri
•  predisporre i dati energetici di verifica degli interventi effettuati con contributo dello
&uuml;  Prestazioni energetiche degli edifici - D.Lgs. 192/05 all. I, c. 15 (DPR
59/09 art. 4 comma 25)
&uuml;  Titoli di efficienza energetica - DM. 21/12/07 art.7, c. 1 e DM
&uuml;  Contratti servizio energia - D.Lgs. 115/08 all. II, punto 4 , c. 1
Chi . . . : Le nomine del responsabile della legge 10/91
Un energy manager, come suggerisce il termine, ha il compito di gestire ci&ograve; che
riguarda l’energia all’interno di un’azienda o di un edificio, verificando i
consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica
e all’uso di fonti rinnovabili.
Questo si traduce in un ruolo differente a seconda delle caratteristiche
dimensionali della struttura considerata:
nel caso di un’organizzazione complessa, l’energy manager sar&agrave;
un dirigente alla guida di un gruppo di persone di estrazione
prevalentemente tecnica;
nel caso di aziende ed enti di piccole dimensioni si tratter&agrave; o di un
consulente esterno con competenze tecniche;
nel caso di una residenza, non essendo pensabile un consulente
dedicato a causa dei costi, la funzione pu&ograve; essere svolta da reti di
supporto (e.g. associazioni di consumatori, punti energia e agenzia,
etc.) o da chi rilascia la certificazione energetica.
Nell’ultimo caso &egrave; pi&ugrave; che altro un energy auditor, nel secondo in genere
continua a mancare la parte gestionale e prevale l’aspetto tecnico.
Si tratta di un ruolo in evoluzione,
che alle competenze tecniche
deve ormai aggiungere quelle
finanziarie e di gestione dei
rischi e quelle ambientali,
condite di doti comunicative.
Questi cambiamenti hanno condotto
ad avvertire un esigenza di poter
avere esperti adeguatamente
formati e certificati/qualifiicati/
accredidtati (direttive 2002/91/CE
2010/31/CE e direttive 2006/32/CE
2012/27/CE).
La liberalizzazione dei mercati,
l evoluzione continua della normativa
su pi&ugrave; livelli (comunitario, nazionale,
locale), i mercati sempre pi&ugrave;
competitivi, il contesto
internazionale: fenomeni che
richiedono solide competenze per
Al punto 4.2 Management
Responsability della ISO 50001,
l’Alta Direzione decide ruoli e
compiti. L EM potr&agrave; avere il ruolo di
(Energy Management Team)
La FIRE &egrave; stata impegnata nei tavoli
europei e nazionali che hanno lavorato alle
norme energetiche e che in Italia hanno
partorito quelle relative alla certificazione
degli energy manager e delle ESCO.
Il nuovo ruolo per gli energy manager
In conclusione, pur rimanendo entro i ristretti limiti della definizione
dell’Art.19 della legge 10/91, le competenze dell’Energy Manager
nominato dovranno necessariamente svilupparsi ben oltre i compiti
tabellari ivi indicati, associando ad essi:
•  Competenze tecniche aggiornate alle pi&ugrave; recenti tecnologie di
•  Conoscenza dettagliata del mercato dell’energia, dei fornitori,
delle forme contrattuali, delle tariffe e prezzi correnti.
•  Capacit&agrave; di valutazione economica della redditivit&agrave; degli
investimenti, delle fonti di finanziamento interne ed esterne, di
valutazione rischi di progetto, a causa della elevatissima volatilit&agrave;
dei prezzi collegata alla incertezza degli approvvigionamenti
amplificata, a sua volta, dalla liberalizzazione del mercato
•  Conoscenza di modalit&agrave; contrattuali per l’acquisto di beni, per
l’affidamento dei lavori di miglioramento, per l’appalto di servizi in
“outsourcing”, con un particolare riferimento alla normativa degli
appalti pubblici ed alle modalit&agrave; di EPC – “Energy Performance
Contracting”.
•  Conoscenza delle basi di organizzazione aziendale, di controllo
di gestione e budget, di contabilit&agrave; analitica, di project
Il progetto e-Quem: la nascita dell’EGE
Il Progetto e-Quem (e-Qualification of the energy manager) rientra nel
Programma Equal, gestito in Italia dal Ministero del Lavoro e della Previdenza
Sociale e mirato a promuovere la sperimentazione di approcci e politiche
innovativi per contrastare il fenomeno della discriminazione e della
disuguaglianza sul mercato del lavoro.
La strategia di azione del progetto &egrave; fondata su tre punti:
&quot;   qualificazione dell’offerta professionale;
&quot;   sistema di certificazione delle competenze degli energy manager,
&quot;   un processo di formazione continua on line.
L esperto in gestione dell’energia
I soggetti che possono essere interessati ad utilizzare le competenze
professionali dell’esperto in gestione dell’energia, sia come proprio
addetto che come consulente esterno sono soprattutto:
•  Utenti/Clienti con rilevanti consumi di energia, od anche
consorzi e strutture associative costituiti tra gli stessi; oppure, pi&ugrave; in
generale, consumatori intermedi e finali interessati alla gestione
efficiente dell’energia;
•  ESCO – Societ&agrave; di servizi energetici;
•  Organismi bancari e finanziari;
•  Distributori e fornitori di vettori energetici, grossisti e traders;
•  Societ&agrave; di ingegneria e strutture di servizi tecnici per
l’effettuazione di attivit&agrave; di diagnosi energetica e studi di fattibilit&agrave; e
•  Agenzie energetiche nazionali, regionali e/o locali;
•  Pubblica Amministrazione ed Enti Locali, per lo sviluppo di piani
e programmi appropriati e per le attivit&agrave; di controllo, di verifica e in
generale di attuazione della normativa;
•  Universit&agrave; e altri centri di ricerca e istituti formativi per attivit&agrave; di
ricerca, di formazione e di consulenza tecnico scientifica nel
•  Organizzazioni pubbliche e private, appartenenti a qualsiasi
settore produttivo e/o di servizi e di qualsiasi dimensione che
intendano adottare ed applicare volontariamente un Sistema di
Gestione dell’Energia.
Norma sugli EGE: UNI CEI 11339:2009
L esperto in gestione dell’energia: UNI CEI 11339
4. Sono pertanto compiti essenziali dell'EGE, all'interno dell'organizzazione
dove opera, i seguenti:
implementazione di una politica energetica dell'organizzazione;
realizzazione e mantenimento di Sistemi di Gestione dell’Energia ex EN 16001:2009;
contabilit&agrave; energetica analitica, valutazione dei risparmi ottenuti dai progetti di
risparmio energetico e relative misure;
diagnosi energetiche comprensive dell'individuazione di interventi migliorativi anche in
relazione all'impiego delle F.E.R.;
analisi tecnico-economica e di fattibilit&agrave; degli interventi e valutazione dei rischi;
elaborazione di piani e programmi di attivit&agrave; e attuazione degli stessi con la gestione
del personale addetto, dei consulenti, dei fornitori, delle ditte esecutrici;
individuazione ed attuazione di programmi di sensibilizzazione e di promozione
dell’uso efficiente dell’energia;
definizione delle specifiche tecniche attinenti gli aspetti energetici dei contratti per la
realizzazione di interventi e/o la fornitura di beni e servizi;
Pianificazione dei sistemi energetici;
pianificazione finanziaria delle attivit&agrave;;
5. Le competenze che l’EGE deve possedere sono le seguenti:
l'EGE, ove investito della necessaria responsabilit&agrave; e autorit&agrave;, deve essere in grado di
predisporre ed implementare un sistema di gestione dell’energia dell’organizzazione,
ivi compreso un programma di gestione dell’energia, conformi alla EN 16001:2009;
conoscenza delle tecnologie tradizionali e innovative di efficienza energetica e uso
delle fonti rinnovabili;
conoscenza delle implicazioni ambientali degli usi energetici;
conoscenza del mercato dell’energia elettrica e del gas, degli attori coinvolti nel
mercato stesso, della tipologia delle offerte di fornitura, delle forme contrattuali, delle
tariffe e prezzi correnti;
conoscenza delle metodologie di valutazione economica dei progetti, della redditivit&agrave;
degli investimenti, delle fonti di finanziamento, degli strumenti di finanziamento (finanza
di progetto e FTT – Finanziamento Tramite Terzi), nonch&eacute; della valutazione dei rischi
conoscenza delle metodologie di valutazione dei risparmi di energia conseguibili e
conoscenza di modalit&agrave; contrattuali per l’acquisto di beni e/o servizi, con un particolare
riferimento agli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica (anche in modalit&agrave; di
affidamento a terzi/outsourcing) e ai contratti a garanzia di risultato e/o a prestazione
conoscenza del project management e delle basi di: organizzazione aziendale,
controllo di gestione e budget, contabilit&agrave; analitica, tecniche di auditing.
conoscenza dei sistemi di gestione dell'energia.
6. Modalit&agrave; di valutazione Schema di certificazione secondo i
requisiti della UNI CEI EN ISO 17024
Art. 16 Dire&lt;va 2012/27/CE Disponibilit&agrave; dei regimi di qualiﬁcazione, accreditamento e cerEﬁcazione -&shy;‐ 1. Quando uno Stato membro ri(ene che il livello nazionale di competenza tecnica, oggeAva e aﬃdabilit&agrave; sia insuﬃciente, esso provvede aﬃnch&eacute;, entro il 31 dicembre 2014, regimi di cer(ﬁcazione e/o accreditamento e/o regimi equivalen( di qualiﬁcazione, inclusi eventualmente adegua( programmi di formazione, diven(no disponibili o siano disponibili per i fornitori di servizi energe(ci e di audit energe(ci, per i responsabili delle ques(one energe(che e gli installatori di elemen( edilizi connessi all'energia quali deﬁni( all'ar(colo 2, paragrafo 9, della direAva 2010/31/UE Come procedere alla valutazione di tali figure per fornire una
Differenziare le tre procedure e capirne le rispettive valenze, diventa fondamentale per definirne
JWG 3 CEN - CENELEC
Appendici su ISO
50001 energy review,
edifici, processi/
Parti 1, 2, 3 e 4
D. Lgs. 115/2008 (recepimento direttiva 2006/32/CE)
art. 16 - Qualificazione dei fornitori e dei servizi energetici
Allo scopo di promuovere un processo di incremento del livello di obiettivit&agrave; e di
attendibilit&agrave; per le misure e i sistemi finalizzati al miglioramento
dell’efficienza energetica con rimando ad uno o pi&ugrave; decreti futuri del MSE e
a seguito dell'adozione di apposita norma tecnica UNI-CEI, verranno definite:
&quot;   una procedura di certificazione
(part 1,2,3,4,5)
volontaria per le ESCO e per gli
esperti in gestione dell'energia (Art.
16, comma 1),
&quot;   una procedura di certificazione per
il sistema di gestione energia e
delle diagnosi energetiche (Art. 16,
Guppo Gestione Energia UNI-CEI
Come . . . : accreditamento - Chi sono i soggetti certificatori per gli APE???
Alcuni requisiti per essere iscritti agli elenchi
&quot;   Diploma di Laurea o Laurea
specialistica in Ingegneria
specialistica in Architettura
&quot;   Diploma di Laurea specialistica in
&quot;   Diploma di Laurea in Scienze e
&quot;   Diploma di Laurea in Scienze Forestali
&quot;   Diploma di Perito Agrario
&quot;   Diploma di Perito Industriale
&quot;   Diploma di Geometra
&quot;   Diploma di Agrotecnico o Agronomo
Ordine degli Ingegneri di Vicenza sostiene che:
“Solo gli ingegneri in possesso di laurea
quinquennale, conseguita con il vecchio
ordinamento sono in possesso dei due
requisiti di competenza (edifici e impianti) […].
La legge prevede che nel caso un tecnico sia
abilitato solo alla progettazione di edifici o
solo alla progettazione di impianti, l’attestato
pu&ograve; essere rilasciato a firma di due tecnici con
Fonte: rapporto 2012 CTI
competenze complementari”
Per diventare tecnico certificatore energetico: [1] &egrave;
sempre obbligatorio frequentare un corso di
qualificazione; [2] il corso non &egrave; obbligatorio per i
tecnici competenti in materia di progettazione di edifici
e impianti iscritti ad un Ordine o Collegio
professionale; [3] il corso &egrave; obbligatorio per altre figure
Oggi rif. Nazionale DPR 75/13
Qualificazione: Linee guida - Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Al percorso formativo accede chi possiede un titolo o attestato nel settore di
competenza conseguito, […] come stabilito al punto 4 dell’allegato 4 al D.lgs.
Data la diversa tipologia di impianti previsti sono individuati quattro standard
specifici a valle di un Modulo unico propedeutico.
Il corso &egrave; articolato in due fasi metodologiche: una teorica, erogabile anche in
modalit&agrave; FAD, ed una pratica.
Il percorso formativo ha una durata minima di 80 ore cos&igrave; suddivise:
•  20 ore per il modulo comune;
•  60 ore per i moduli specifici, di cui almeno 20 di pratica.
Ai fini dell’ammissione all’esame &egrave; obbligatoria la frequenza ad almeno l’80% delle
ore complessive del corso.
La prova finale &egrave; costituita da una prova teorica e da una prova pratica.
Quest’ultima mira a verificare la corretta installazione dell’impianto FER.
Nota Certificazioni
Si parla di CERTIFICAZIONE quando &egrave; presente una parte terza che
non pu&ograve; essere chi ha un “interesse” nell’ambito specifico (per
esempio, nel caso dell’art. 15 del D.Lgs. 28/11, non possono essere
l’ente di formazione, l’associazione di categoria degli installatori, le
imprese produttrici di una tecnologia e neppure l’ENEA se
prenderebbe parte alla formazione.
Si parla di QUALIFICAZIONE EQUIVALENTE quando non esiste
l’ente terzo ma ci sono regole ben definite ed eventualmente accettate
Dichiarazione di parte terza: quando a certificare le competenze
della persona &egrave; un organismo di certificazione (di parte terza appunto)
SECEM &egrave; organismo di parte terza accreditato UNI CEI EN ISO/IEC
17024:2004
Chi rilascia la certificazione per gli EGE?
La certificazione di parte terza pu&ograve; essere rilasciata da qualunque
struttura ottenga l’accreditamento presso Accredia (ex-Sincert) secondo
la norma ISO 17024, rispettando i requisiti indicati della UNI-CEI 11339.
La FIRE, per rispondere alle esigenze del mercato, ha attivato una
struttura interna, il SECEM per il riconoscimento degli EGE.
Ad oggi: 87 gli EGE certificati mentre 106 i certificati emessi.
Prossima sessione il 16 aprile a Bologna.
SECEM &egrave; stato il primo OdC accreditato da
Accredia ad operare sulla UNI CEI 11339
Info: e-mail [email&#160;protected] - tel. 06 3048 3626
SECEM &egrave; un organismo interno a FIRE ed &egrave; il marchio di qualit&agrave; che certifica
l'alto profilo e l'esperienza pluriennale degli EGE (Esperti in Gestione
dell’Energia).
SECEM &egrave; stato il primo organismo ad aver ricevuto l'accreditamento ISO 17024
per la certificazione degli EGE secondo la norma UNI CEI 11339.
SECEM certifica come esperti solo soggetti con almeno tre anni di esperienza, in
quanto ritiene che un EGE non possa essere tale solo in virt&ugrave; di titoli di studio,
ma sia necessaria un’adeguata esperienza sul campo.
SECEM certifica gli EGE solo in virt&ugrave; del superamento di un regolamento
rigoroso e imparziale, basato sull’esperienza di FIRE sugli energy manager.
Gli EGE certificati da SECEM sono realmente degli esperti del settore
La certificazione degli EGE secondo lo schema SECEM
*  La certificazione &egrave; VOLONTARIA, &egrave; aperta a tutti i soggetti che abbiano
raggiunto un livello di esperienza minimo dipendente dal titolo di studio
conseguito e che possono accedere alla procedura di valutazione dei titoli ed alle
*  Una volta ottenuta la certificazione rimane valida per 5 anni, dopodich&eacute;
occorre procedere ad un nuovo esame con presentazione di eventuali crediti.
*  La certificazione SECEM garantisce che il soggetto certificato gode di una
preparazione di alto profilo.
*  Tutti gli esperti certificati sono iscritti in apposito registro articolato in due
elenchi separati corrispondenti alle due classi di macroattivit&agrave; (ovvero nell’ambito
di entrambe):
*  Settore industriale (Agricoltura e pesca, Industria manifatturiera, Industria
dell Energia ed Acqua, Industria dei servizi, attivit&agrave; produttiva in generale);
*  Settore civile (Costruzioni pubbliche e private; Trasporti; Pubblica
Amministrazione, Commercio, Servizi pubblici e privati in generale
Il processo di certificazione e di verifica del mantenimento delle competenze
avviene attraverso le successive fasi cos&igrave; articolate:
Istruttoria; Valutazione; Delibera; Rilascio; Rinnovo.
SECEM: requisiti minimi di accesso
SECEM: valutazione titoli ed esame
La sequenza temporale prevede prima la
valutazione dei titoli, l’esecuzione della prova
scritta, la prova orale, ed infine l’attribuzione
del punteggio complessivo con la dichiarazione
La valutazione dei titoli e gli esami di superamento della procedura di valutazione.
verteranno sia sugli ambiti di conoscenza
comuni per le due Classi, sia su quelli
specifici per la Classe prescelta.
SECEM: valutazione, delibera e rilascio
Criteri di valutazione finale - La votazione finale &egrave; il risultato della somma dei punteggi
attribuiti ai titoli, alla prova scritta e alla prova orale. I punteggi massimi da assegnare
nella procedura di valutazione dei titoli e delle prove di esame sono riepilogati nella
a)  Esperienza professionale
Titoli posto universitari
Diplomi e attestati oltre 40 ore
Affinch&eacute; il processo di certificazione si concluda favorevolmente per il rilascio della
certificazione di competenza, la valutazione dovr&agrave; raggiungere un punteggio
complessivo finale uguale o maggiore a 70 punti.
Nuova Direttiva sull’efficienza energetica 2012/27/CE
Art. 5 – Enti pubblici
A partire “dal 1&deg; gennaio 2014, il 3% della superficie utile totale degli edifici
riscaldati e/o raffreddati di propriet&agrave; del governo centrale e da esso occupati sia
ristrutturata ogni anno per rispettare i requisiti minimi di EP stabiliti” e obbligo di
acquisti di prodotti, di servizi, edifici ad alta efficienza energetica (art.6)
Art. 8 Audit energetici e sistemi di gestione dell'energia
1. Gli Stati membri promuovono la disponibilit&agrave;, per tutti i clienti finali, di audit
energetici di elevata qualit&agrave;, efficaci in rapporto ai costi e/o:
a) svolti in maniera indipendente da esperti qualificati e/o accreditati [ …]
b) eseguiti e sorvegliati da autorit&agrave; indipendenti […]
… Gli Stati membri richiamano l'attenzione delle PMI, anche attraverso le
rispettive organizzazioni intermedie rappresentative, su esempi concreti di come i
sistemi di gestione dell'energia possono aiutarle nelle loro attivit&agrave;.
Le imprese non PMI dovranno essere soggette ad audit energetici (a partire
dal 5/12/2015 e ogni 4 anni) o all’applicazione di un Sistema di Gestione
dell’Energia, entrambi effettuati da una parte terza.
Art. 18 Servizi energetici
Promozione dei servizi energetici e facilitazione di accesso delle PMI al mercato,
sviluppo di marchi di qualit&agrave;, pubblicazione elenchi dei fornitori di servizi
energetici qualificati/certificati, offerta di EPC tipo e informazioni su best practice
(con analisi costi benefici con LCA)
Norma ISO 50001 sui Sistemi di Gestione dell’Energia
D.Lgs. 115/08 art. 2 comma v) – Sistema di gestione dell’energia : la
parte del sistema di gestione aziendale che ricomprende la struttura
organizzativa, la pianificazione, la responsabilit&agrave;, le procedure, i processi e le
risorse per sviluppare, implementare, migliorare, ottenere, misurare e
mantenere la politica energetica aziendale;
La ISO 50001 ha come obiettivo la definizione dei requisiti di un sistema di
gestione energetica (SGE).
Il rispetto di tali standard dimostra un impegno concreto volto alla
razionalizzazione ed alla gestione intelligente delle risorse energetiche.
Rapporto tecnico UNI/TR 11428 “Gestione dell'energia - Diagnosi energetiche“
Rapporto tecnico UNI CEI, redatto dal
Gruppo di lavoro CTI CEI si ispira alla
norma europea, ma contiene delle aggiunte
finalizzate a descrivere come deve essere
realizzata operativamente una diagnosi
Qualora il soggetto esecutore della diagnosi non
sia una persona fisica, deve essere identificato
un REDE. Il REDE deve possedere
un’esperienza commisurata al tipo di diagnosi
Scopo &egrave; definire i requisiti generali per
realizzare una diagnosi energetica.
Si applica a tutte le tipologie di
insediamento, a tutti i vettori di energia e a
tutti gli usi dell’energia.
Non copre gli aspetti specifici riguardanti gli
edifici, gli aspetti industriali e i trasporti.
1.  Scopo
2.  Riferimenti normativi
3.  Termini e definizioni
4.  Requisiti del servizio di
4. Requisiti del servizio di diagnosi
1.  Requisiti di qualit&agrave;
2.  Il processo di diagnosi
3.  L’incontro iniziale
4.  Raccolta dei dati
5.  Il lavoro in campo
6.  L’analisi dei dati
7.  Il rapporto finale
Un certificatore energetico non &egrave; un EGE
Un EGE pu&ograve; essere un certificatore energetico
Un energy auditor non &egrave; un EGE
Un EGE pu&ograve; essere un energy auditor
Un energy manager pu&ograve; essere un EGE
Un EGE pu&ograve; essere un energy manager (possono essere la stessa
EGE non &egrave; solo un consulente esterno ma pu&ograve; esserlo anche un
Non si diventa EGE (o energy manager) partecipando ad un corso
Non esiste un albo per gli EGE (o energy manager), ci sono degli
elenchi/registri (o il libro degli energy manager)
FIRE- Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia
SECEM – Sistema Europeo di Certificazione in Energy Management
Via Anguillarese, 301 – 00123 - Roma
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References: Art. 2
 Art.2

Art.2
 art. 10
 art.17
 art. 8

Art. 16
 art. 2
 art. 1
 art. 22
 art.19
 art. 4
 art.7

Art. 16

art. 16

Art. 5

Art. 8

Art. 18
 art. 2