Source: https://www.ateneoweb.com/approfondimenti-fiscali/notifica-degli-atti-tributari-legge-e-giurisprudenza.html
Timestamp: 2019-06-24 22:25:13+00:00

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Notificare, giuridicamente parlando, significa "portare a conoscenza", e quando si parla di atti tributari, ovvero di atti impositivi emessi per la riscossione di imposte, tasse, contributi, con la notifica viene portato a conoscenza un obbligo di pagamento, entro un termine ben preciso, scaturito da un accertamento o da un inadempimento del debitore.
Come regola generale ci si riferisce al codice di procedura civile, a cui rimanda anche la normativa che regola gli accertamenti fiscali (Dpr 600/73 art.60) apportando alcune modifiche. La norma di notifica della cartella esattoriale (Dpr 602/73 art.26) rimanda a sua volta all'art.60 del Dpr 600/73 intrecciando di fatto tra loro le regole di notifica degli atti giudiziari e di quelli tributari, con alcune differenze per questi ultimi. Anche il codice della strada, per la notifica dei verbali delle multe, rimanda al codice di procedura civile e alle normative di notifica postale (D.lgs.285/92 art.201) così come la legge sulle sanzioni amministrative rimanda al codice di procedura civile (Legge 689/81 art.14).
Tipicamente la notifica avviene nelle mani proprie del destinatario -e in questo caso può avvenire ovunque- oppure presso il suo domicilio fiscale coincidente con la residenza o l'ufficio o eletto presso terzi.
CHI PUO' NOTIFICARE
In termini generali può procedere alla notifica un ufficiale giudiziario, un messo comunale o un messo speciale autorizzato dall'ufficio.
Il cittadino può tuttavia eleggere domicilio presso una persona o un ufficio nel proprio Comune per la notifica degli atti che lo riguardano, comunicando la cosa all'ufficio emittente. Chi non ha residenza o domicilio in Italia, parimenti, può chiedere che le notifiche avvengano ad uno specifico indirizzo estero. In quest'ultimo caso la notifica avviene per raccomandata a/r.
In questo senso si e' espressa piu' volte la Corte di Cassazione, con varie sentenze (23470/2017 e 879/2016) che precisano l'essenzialità dell'avviso di ricevimento che funge da prova privilegiata e fa fede fino a querela di falso a condizione del rispetto di alcune condizioni (invio all'indirizzo corretto e firma del consegnatario). Altre sentenze in merito sono del 2010, le n.834/835/838. Secondo altri orientamenti, pur potendo dirsi "nulla" la notifica priva della compilazione della relata, la nullita' viene sanata dal ricorso secondo il principio del "raggiungimento dello scopo" (art.156cpc) e quindi la notifica e' valida e non certo inesistente (Cassazione, sentenza n.6613/2013).
gli addetti alla casa (o all'ufficio o azienda), purche' non minori di 14 anni o palesemente incapaci;
Nei casi di consegna al portiere, o al vicino di casa, il destinatario deve ricevere notizia della notifica tramite raccomandata a/r, anche in caso di notifica postale (Art.60 Dpr 600/73 e art.7 Legge 890/82).
Su questo tipo di notifica da precisare che per essere corretta e legale è sufficiente che l'atto risulti correttamente notificato all'indirizzo del destinatario, a prescindere dal fatto che chi lo riceve (che deve comunque essere uno dei soggetti suddetti) dica o meno il falso nel qualificarsi. La Cassazione, su questo punto, ha un orientamento unanime che bene risulta dalla sentenza n.10245/2017.
Importante anche la giurisprudenza sulla notifica al portiere
La Cassazione ha precisato che in caso di notifica postale al portiere di una cartella esattoriale l'invio della raccomandata di avviso non serve perché non prevista dalla legge specifica ovvero dall'art.26 Dpr 602/73. Discorso diverso se a notificare è un ufficiale giudiziario al quale si applica la Legge 890/82 (Corte di Cassazione sentenza n.17445/2017).
Se l'atto non puo' essere personalmente notificato ne' al debitore ne' a soggetti terzi, esso viene depositato nella casa comunale con affissione di un avviso di deposito nell'albo del comune di residenza e contestuale suo invio al debitore tramite raccomandata a/r, con invito al ritiro dell'atto. La notifica si dà per eseguita al decimo giorno successivo dall'invio della raccomandata.
Se viene utilizzato il servizio postale in caso di mancata consegna l'atto viene depositato presso l'ufficio postale e al destinatario deve essere inviata una seconda raccomandata a/r (da parte delle poste) inerente la giacenza. Anche In questo caso l'atto si da' per notificato decorsi 10 giorni senza ritiro da parte del destinatario (ritiro che potra' comunque avvenire nei sei mesi successivi, decorsi i quali l'atto torna al mittente).
Per la cartella esattoriale notificata dai messi comunali la notifica, in caso di giacenza, si perfeziona il giorno successivo a quello di affissione sull'albo comunale.
sulla notifica per giacenza delle cartelle esattoriali si veda anche la sentenza della Corte Costituzionale n.258/2012.
Chiunque non abbia residenza o domicilio in Italia né un rappresentante fiscale, può comunicare all'ufficio emittente l'indirizzo estero per la notificazione degli atti che lo riguardano. La notifica avviene per raccomandata a/r.
In mancanza, per gli italiani residenti all'estero, vale l'indirizzo della residenza estera rilevato dai registri AIRE (anagrafe italiani residenti all'estero).
Se non è possibile individuare un indirizzo di notifica questa si perfeziona con l'affissione dell'atto in busta chiusa nell'albo pretorio comunale del Comune italiano di ultima residenza.
Riguardo alle cartelle esattoriali l'Agenzia delle entrate (e prima Equitalia) si è conformata alla sentenza della Corte Costituzionale n.366/07 stabilendo che la notifica dei cittadini iscritti all'AIRE deve essere fatta tramite gli uffici delle agenzie delle entrate territorialmente competenti rispetto al loro domicilio fiscale (estero) o alla zona dove producono il proprio reddito. Ciò al fine di far giungere la notifica al destinatario evitando l'affissione all'albo pretorio comunale, anche grazie alle convenzioni e agli accordi internazionali.
- per il mittente, ai fini dei calcoli relativi alla decadenza e alla prescrizione, nel momento in cui l'atto viene consegnato al messo notificatore o alle poste (data di spedizione);
Già dal Giugno 2016 le notifiche degli atti tributari (accertamento, cartelle) possono avvenire anche via posta elettronica certificata ai cittadini che ne fanno richiesta comunicando -se vogliono- il proprio indirizzo PEC e alle imprese utilizzando gli indirizzi presenti nell'archivio INI-PEC.
Per le notifiche dei propri atti l'ente riscossore può consultare telematicamente l'archivio, ed estrarre, anche in forma massiva, gli indirizzi necessari. Se la casella PEC risulta satura l'ufficio effettua un secondo tentativo decorsi almeno sette giorni dal primo. Se anche a seguito del secondo tentativo la casella risulta satura oppure se l'indirizzo non risulta valido o attivo la notifica deve essere eseguita mediante deposito telematico dell'atto nell'area riservata del sito Internet della società InfoCamere Scpa e pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nello stesso sito, per la durata di quindici giorni.
La richiesta va presentata telematicamente secondo procedure che saranno stabilite da un successivo provvedimento dell'Agenzia delle entrate, utilizzando un modulo approntato dall'Agenzia delle entrate e' disponibile QUI
E' interessante sottolineare come già dal 2016 molte commissioni provinciali tributarie abbiano annullato notifiche di cartelle esattoriali via pec dove l'allegato -appunto contenente la cartella- era in pdf (che è equiparabile ad una fotocopia) e non in formato .p7m firmato digitalmente (una su tutte la sentenza n.1023/2016 della Commissione provinciale tributaria di Milano).
Da quanto ci risulta L'Agenzia delle entrate-riscossione (che ha sostituito Equitalia) sta approntando proprio questa modalità di notificazione allegando l'originale della cartella con firma digitale, in alternativa all'utilizzo del contrassegno elettronico (Glifo) che sostituisce comunque a tutti gli effetti la firma autografa.
NOTIFICA VIA POSTA PRIVATA, LE NOVITA'
La legge di concorrenza del 2017 (Legge 124/2017) ha introdotto una grossa novità nell'ambito delle notifiche postali degli atti giudiziari e dei verbali di violazione del codice della strada, prevedendo che le stesse possano avvenire anche tramite servizi di posta privata oltre che con Poste Italiane.
In parole povere per queste notifiche non ci sarà più l'affidamento in esclusiva al fornitore del servizio universale (Poste Italiane, appunto), con la condizione essenziale che le società private interessate dovranno munirsi di una licenza il cui rilascio, specifica la Legge, "deve essere subordinato a specifici obblighi del servizio universale con riguardo alla sicurezza, alla qualità, alla continuità, alla disponibilità e all'esecuzione dei servizi".
Un provvedimento dell'AGCOM (autorità garante delle telecomunicazioni) dovrà fissare i requisiti per il rilascio delle licenze e fino a quel momento -o meglio finché le società private non si saranno munite della nuova licenza- la notifica con le poste private continuerà ad essere contestabile come inesistente (davanti ad un giudice). Si è espressa in questo senso anche la Corte di Cassazione con la sentenza n. 23887 del 23/10/2017).
- Dpr 602/73 art.26 (notifica delle cartelle di pagamento)
- Dpr 600/73 art.60 (notificazioni nell'ambito dell'accertamento fiscale)
- Legge 890/82 (notifiche postali), con modifiche apportate dalla legge 80/2005 e dalla legge 31/2008
- Provvedimenti Agenzia delle entrate nel 3/3/2017 Prot. N 44027/2017 e del 28/6/2017 Prot. n. 120768/2017 (Notifica via PEC)
- n.346/1998 (inerente il secondo avviso necessario per perfezionare la notifica per giacenza postale) n.477/2002 (perfezionamento della notifica postale) n.360/2003 (sulle variazioni dell'indirizzo del contribuente) e n.366/2007 (notifica all'estero).
-in caso di notifica postale l'obbligo di avviso al destinatario della consegna del plico nelle mani di terzi -con invio di una seconda raccomandata a/r- non esisteva fino alla conversione in legge del decreto "milleproroghe" 2008 (d.l.248/2007 convertito nella legge 31/2008). La legge 31/2008, infatti, all'art.36 comma 2 -quater e quinquies- ha modificato l'art.7 della legge 890/82, sancendo l'esistenza di tale obbligo per le notifiche postali effettuate dalla data della propria entrata in vigore, ovvero dal 1/3/2008. E' in parte superata, quindi, l'ordinanza della Corte Costituzionale 131/2007 che evidenziava la diversita' della notifica tramite ufficiale giudiziario (piu' garantista per il contribuente) da quella postale.

References: art.60
 art.26
 art.201
 art.14
 sentenza 
 art.7
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art.26
 art.60