Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=18996:2004studi-prof&catid=54&Itemid=139
Timestamp: 2020-01-18 22:57:00+00:00

Document:
Validità: 01.09.2004 - 31.05.2008
Parti: Lait, Confterziario, Ciu, Conflavoratori
Settori: Servizi, Studi professionali contabili
Fonte: yumpu.com
Art. 8 (Comunicazione dell’assunzione)
Art. 22 (Premessa)
Art. 32 (Durata dell'apprendistato)
Art. 49 - Orario di lavoro in missione
Art. 84 (Diritti connessi con la gravidanza ed il puerperio)
Art. 123 (Contributi di assistenza contrattuale - COVELCO)
Titolo XXXI - Tutela della Dignità e Parità dei Lavoratori
Art. 132 (Lavoratori stranieri)
b) Modello di Formazione Speciale
c) Regolamento Elettorale per le Rappresentanze Sindacali Unitarie
d) Regolamento Elettorale per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Protocollo sindacale per l'attuazione del disposto del decreto legislativo 626/94
Art. 8 Applicazione Dlgs 626/94
Titolo VII- Norme transitorie e finali
e) Statuto Ente Bilaterale Contrattuale
La Lait, di concerto con la Confterziario e d’intesa con le controparti sindacali, ha promosso il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da studi professionali contabili, ritenendolo momento qualificante della sua azione politica, tesa all’aggiornamento dell’attuale normativa sulle libere professioni che la vede impegnata da tempo nel portare avanti le legittime istanze dei professionisti contabili non ancora regolamentati.
Questo strumento contrattuale si inserisce in un insieme di azioni che, in modo sinergico e nel rispetto delle normali autonomie, mirano alla realizzazione dì uno strumento idoneo ad ampliare l’area di rappresentazione e tutela del mondo delle professioni.
Nel presente momento di confronto, le OO.SS. hanno colto l’occasione per dare vita ad uno strumento contrattuale che, nel recepire le innovazioni legislative e normative presentì nello scenario del nuovo mercato di lavoro, comprenda i diritti dei lavoratori quali in massima parte sono i dipendenti di studi professionali, operanti in realtà non del tutto previste dallo Statuto dei Lavoratori.
Ecco quindi, che a giudizio di tutte le partì sottoscrittrici del presente Contratto collettivo, il momento di confronto permanente, rappresentato dall'Ente Bilaterale, potrà assolvere il ruolo di tutela per i lavoratori che, nell’attuale contesto, molto spesso non vedono concretizzarsi le opzioni altrimenti previste in analoghi contratti di settore.
Le Parti, nel richiamare la assoluta validità del presente contratto di lavoro, riaffermano la loro posizione politico-associativa che ravvisa nella mancanza di idonei strumenti normativi per la tutela delle professionalità acquisite nell’accesso alla formazione, uno dei principali problemi di sistema nel comparto dei Professionisti Contabili.
Nel siglare il presente contratto, le Parti richiamano, per le indubbie valenze politico-sindacali che ne derivano, gli analoghi strumenti contrattuali del Terziario e del Turismo che si collocano nel più completo sistema contrattuale rivolto all’insieme delle piccole-medie imprese.
Tutto ciò premesso il giorno ventitré del mese di luglio dell’anno duemilaquattro, in Montegrotto Terme (PD) si sono incontrate le seguenti Associazioni: Libera Associazione Italiana dei Consulenti Tributari e dei Servizi Professionali, di seguito Lait […], con l’assistenza della Confederazione Nazionale del Terziario e della Piccola Impresa - Confterziario […], e Confederazione Italiana Unionquadri - di seguito Ciu […], e Confederazione dei Lavoratori, di seguito ConfLavoratori […], le suddette Associazioni hanno stipulato: il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dipendenti da Studi Contabili composto da:
Il presente CCNL disciplina in maniera unitaria e per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro tra tutti gli studi Contabili, anche se gestiti in forma associata, in forma di società professionale, ove consentita dalla legge, in forma di società fra professionisti e il relativo personale dipendente.
b) i laureati o i diplomati che svolgono negli studi pratica o tirocinio professionale esclusivamente in attesa di conseguire l'abilitazione all'esercizio della rispettiva professione, in quanto prevista dagli ordinamenti delle rispettive leggi professionali.
Le Parti stipulanti il presente contratto collettivo nazionale di lavoro congiuntamente favorevoli alla revisione della vigente normativa sui professionisti, si danno reciprocamente atto che, ove venisse modificata la normativa sui praticanti e sulle società di professionisti, con specifico riferimento alla possibilità di inquadrare come lavoratore subordinato un professionista, il presente contratto avrebbe legittima validità anche per queste specifiche nuove categorie.
A tal fine le Parti stipulanti, la Unionquadri - Ciu come pregiudiziale, si danno atto che, ove modificata la normativa, si incontreranno per trovare la puntuale sistemazione contrattuale e retributiva di queste nuove figure professionali.
In linea generale - e come testo vincolante per le Parti nella futura trattativa - le Parti si danno atto che per le figure attualmente escluse di cui alla lettera a) si individua come strumento normatore di base il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dirigenti ed i Quadri di Direzione sottoscritto da Confterziario e Unionquadri.
Altresì per le figure attualmente escluse di cui alla lettera b) si individua il contratto di apprendistato come base di trattativa per l’elaborazione di un idoneo strumento che possa coniugare le esigenze di tutela professionale dei praticanti con quelle formative degli studi contabili.
Nel presente Titolo trovano luogo alcuni fra i principali istituti introdotti dalla “Riforma Biagi” (D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276) con particolare riferimento alle soluzioni contrattuali che garantiscono, al contempo, maggiore flessibilità strutturale e organizzativa allo studio e migliore occupabilità dei lavoratori inoccupati e disoccupati.
Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato, così come introdotto dagli artt. 20 e segg. del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, serve a soddisfare le esigenze a tempo determinato dello studio contabile, che assume le vesti negoziali di “utilizzatore”.
Il contratto di somministrazione a tempo determinato può essere stipulato con una delle Agenzie per il lavoro autorizzate e iscritte alla Sezione I dell’Albo nazionale informatico delle Agenzie per il lavoro, nei casi in cui è possibile stipulare un normale contratto di lavoro a tempo determinato ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, e può essere concluso quindi ogniqualvolta lo studio debba fronteggiare particolari problemi legati a motivate ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili all'ordinaria attività dello studio stesso.
- punte di intensa attività alle quali non si può fare fronte con il ricorso ai normali assetti organizzativi dello studio;
- per l'esecuzione di un'opera o di un servizio, definiti o predeterminati, che non possono essere realizzati o eseguiti con il solo ricorso ai normali assetti organizzativi dello studio;
a) per servizi di consulenza e assistenza nel settore informatico e sviluppo di software applicativo e siti internet e caricamento dati;
b) per attività di consulenza direzionale, assistenza alla certificazione, programmazione delle risorse, sviluppo organizzativo e cambiamento, gestione del personale, ricerca e selezione del personale;
d) per servizi di pulizia e custodia;
Lo studio contabile utilizzatore comunica alle RSU e, in mancanza, alle OO.SS. firmatarie il presente contratto collettivo a livello territoriale:
a) il numero ed i motivi del ricorso alla somministrazione di lavoro prima della stipula del contratto di somministrazione di cui agli artt. 13 e 14 del presente CCNL. Se ricorrono motivate ragioni di urgenza e necessità di stipulare il contratto, lo studio utilizzatore fornisce le predette comunicazioni entro i primi cinque giorni successivi;
b) ogni 12 mesi, anche per il tramite dell'associazione professionale Lait, il numero ed i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati. Analoga comunicazione andrà effettuata entro il 1° marzo alla struttura territoriale competente della Lait (CST), che provvederà ad inoltrarla all’Ente bilaterale.
Ai lavoratori somministrati in forza dei contratti di cui ai precedenti artt. 13 e 14 presso lo studio utilizzatore sono riconosciuti tutti i diritti previsti nel presente CCNL, salvo le aree di esclusione direttamente derivanti dalla natura del rapporto di lavoro.
I lavoratori somministrati hanno diritto ad esercitare presso lo studio utilizzatore, per tutta la durata della somministrazione, i diritti di libertà e di attività sindacale, nonché a partecipare alle assemblee del personale dipendente dello studio utilizzatore.
Con riferimento al godimento dei permessi retribuiti per lo svolgimento delle attività sindacali, il lavoratore somministrato che ne fa richiesta durante l’esecuzione del contratto di somministrazione conserva il posto presso lo studio utilizzatore fino alla scadenza del contratto, ai sensi e per gli effetti degli artt. 23 e 30 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
I lavoratori somministrati presso lo studio non sono computati nell'organico dello studio utilizzatore ai fini della applicazione di normative di legge o del presente CCNL, fatta eccezione per quelle relative alla materia dell'igiene e della sicurezza sul lavoro.
Il datore di lavoro è tenuto a informare con cadenza annuale la RSU e, in mancanza, le OO.SS. firmatarie del presente contratto collettivo a livello territoriale.
Analoga comunicazione andrà effettuata entro il 1° marzo alla struttura territoriale competente della Lait (CST), che provvederà ad inoltrarla all’Ente bilaterale.
Il datore di lavoro è tenuto a informare con cadenza annuale la RSU e, in mancanza, le OO.SS. firmatarie il presente contratto collettivo a livello territoriale, sull'andamento del ricorso al contratto di lavoro ripartito. Analoga comunicazione andrà effettuata entro il 1° marzo al CST competente, che provvederà ad inoltrarla all’Ente bilaterale.
I lavoratori dipendenti delle Agenzie di somministrazione, che vengono somministrati presso uno studio contabile che adotta il presente CCNL, non potranno superare, in ciascuna unità produttiva, i seguenti limiti:
Nelle unità produttive con oltre 50 dipendenti, la percentuale di lavoratori assunti con contratto di somministrazione di lavoro non potrà superare complessivamente il 22%.
La base di computo per il calcolo dei lavoratori somministrati nello studio contabile è costituita dal numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato e dal numero dei lavoratori assunti con contratto di inserimento all'atto dell'attivazione dei singoli contratti di somministrazione. A tal fine le frazioni di unità si computano per intero. Nelle imprese stagionali, in ragione della loro peculiarità, la base di computo viene determinata in via convenzionale dal presente CCNL ed è costituita dal numero dei lavoratori subordinati occupati all'atto della attivazione dei singoli contratti di somministrazione.
In caso di controversie tra studio contabile e lavoratore sui contenuti o sull’applicazione sulle tipologie contrattuali di cui al presente titolo, le Parti, fermi restando i legittimi diritti delle parti in lite, valutano conforme allo spirito bilaterale che uniforma il presente CCNL, di individuare quale metodologia, vincolante per le associazioni firmatarie ed i loro assistiti, quanto segue:
a) per controversie sui contenuti dei contratti stipulati: invio delle ragioni del contenzioso all’Ente Bilaterale e successiva attivazione della Commissione di conciliazione istituita, come da norma, da tre arbitri un datoriale, uno delle associazioni dei lavoratori ed uno - con funzioni di Presidente - nominato dalla Direzione Provinciale del Lavoro;
Gli apprendisti possono essere assunti di età non superiore ai 24 anni (26 anni nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno - obiettivi CEE 1 e 2).
Il periodo di apprendistato effettuato presso altri studi contabili applicanti il presente contratto collettivo nazionale di lavoro sarà computato presso il nuovo studio ai fini del completamento del periodo prescritto dal presente contratto, purché l'addestramento si riferisca alle stesse specifiche mansioni e non sia intercorsa, tra un periodo e l'altro, una interruzione superiore ad un anno.
a) di impartire o di fare impartire nel suo studio, all'apprendista alle sue dipendenze, l'insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità per diventare lavoratore qualificato;
b) di accordare all'apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, i permessi occorrenti per la frequenza obbligatoria dei corsi di insegnamento complementare e per i relativi esami, nei limiti di tre ore settimanali per non più di otto mesi l'anno;
c) di accordare i permessi retribuiti necessari per gli esami relativi al conseguimento di titoli di studio nella misura massima di 24 ore annue.
Salvo quanto previsto al successivo articolo, il rapporto di apprendistato si estingue alla scadenza del termine di 48 mesi per le qualifiche comprese nel II livello, 36 mesi per le qualifiche comprese nel III livello e di 24 mesi per le qualifiche comprese nel IV livello e nel V livello.
La gestione operativa delle diverse opzioni previste dalla vigente normativa per l’apprendistato è demandata all’Ente bilaterale
Titolo VIII Tempo Parziale
I genitori o tutori legali di disabile grave, con disabilità comprovata dai Servizi sanitari competenti per territorio, che richiedano il passaggio a tempo parziale, hanno diritto di precedenza rispetto agli altri lavoratori.
La durata normale dell'orario di lavoro effettivo è fissata in 40 ore settimanali. Per lavoro effettivo si intende ogni lavoro che richiede un'applicazione assidua e continuativa; non sono considerati come lavoro effettivo il tempo per recarsi al posto di lavoro, i riposi intermedi presi sia all’interno che all'esterno dello Studio, le soste comprese tra l'inizio e la fine dell'orario di lavoro giornaliero.
In considerazione dell'estrema variabilità delle esigenze degli Studi contabili, i regimi dell'orario di lavoro potranno cambiare nel corso dell’anno sino ad un massimo di tre volte purché ne sia dato un preavviso di almeno un mese.
È facoltà del datore di lavoro, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, richiedere prestazioni di lavoro straordinario a carattere individuale entro il limite massimo di 200 ore annue, fermo restando il carattere di eccezionalità delle stesse. L'eventuale rifiuto del lavoratore a effettuare prestazioni di lavoro straordinario deve essere giustificato.
Gli studi contabili per la copertura di emergenze tecniche occorrenti fuori dall’orario di apertura degli uffici, possono richiede ad alcuni dipendenti di restare in reperibilità.
La richiesta del professionista titolare deve essere presentata in forma scritta al dipendente, che se accetta, provvede a firmare un’apposita comunicazione di servizio.
Ove si richieda l’effettivo intervento del dipendente in reperibilità trovano applicazione le norme del presente contratto sul lavoro straordinario, straordinario notturno, straordinario festivo o straordinario festivo notturno.
Per far fronte alle variazioni dell'intensità lavorativa dello studio contabile, questo potrà realizzare diversi regimi di orario, rispetto all'articolazione prescelta, con il superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 48 ore settimanali, per un massimo di sedici settimane.
A fronte della prestazione di ore aggiuntive ai sensi del precedente comma, lo studio contabile riconoscerà ai lavoratori interessati, nel corso dell'anno ed in periodi di minore intensità lavorativa, una pari entità di ore di riduzione, con la stessa articolazione per settimana prevista per i periodi di superamento dell'orario contrattuale.
Lo studio contabile provvederà a comunicare per iscritto ai lavoratori interessati il programma annuale di applicazione della flessibilità, le eventuali variazioni dovranno essere tempestivamente comunicate per iscritto. Le previsioni del presente articolo valgono solo ed esclusivamente per gli studi che applichino l’articolazione dell’orario di lavoro su 5 giorni a settimana.
Ove le ore prestate in esubero non vengano restituite entro 12 dodici mesi dall’inizio del ciclo di flessibilità dell’orario, le stesse dovranno essere pagate […]
Le ore di lavoro, a qualsiasi titolo richieste, prestate nei giorni festivi indicati nell'articolo 55 del presente contratto dovranno essere compensate come lavoro straordinario festivo nella misura e con le modalità previste dal presente contratto. Le ore di lavoro prestato nei giorni di riposo settimanale danno diritto ai lavoratori di godere il riposo compensativo, avuto riguardo alle disposizioni di legge in materia, e quindi per tali ore sarà corrisposta la relativa sola maggiorazione.
Gli studi contabili sono tenuti ad assicurare presso l’Inail contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali il personale dipendente soggetto all'obbligo assicurativo secondo le vigenti norme legislative e regolamentari.
I periodi di riposo di cui al precedente comma hanno la durata di un'ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro: essi comportano il diritto della lavoratrice ad uscire dallo studio contabile.
È vietato al personale ritornare nei locali dello studio e trattenersi oltre l'orario prescritto, se non per ragioni di servizio e con l'autorizzazione del titolare. Non è consentito al personale di allontanarsi dal servizio durante l'orario se non per ragioni di lavoro e con permesso esplicito.
Fermo restando quanto previsto dall'articolo 64 del presente contratto sulle assenze ingiustificate e dall'articolo 108 del presente contratto per i ritardi, l'inosservanza dei doveri da parte del personale comporla i seguenti provvedimenti, che saranno presi dal datore di lavoro in relazione all'entità delle mancanze e alle circostanze che le accompagnano:
Salva ogni altra azione legale, il provvedimento di cui al punto 5 (licenziamento in tronco) si applica alle mancanze più gravi per ragioni di moralità e di fedeltà verso lo studio in armonia con le norme di cui all'articolo 2105 del Codice civile, e cioè l'abuso di fiducia, la concorrenza, la violazione del segreto d'ufficio, nonché nei casi previsti dall'articolo 64, dal primo e secondo comma dell'articolo 90 e dal terzo comma dell'articolo 108 del presente contratto e in quelli di cui all'articolo 2119 del Codice civile.
Le parti stipulanti, concordano per migliorare la gestione partecipativa del presente contratto collettivo, di costituire un organismo denominato Ente Bilaterale Nazionale degli Studi Contabili – EBSC che avrà quale finalità quello di:
Titolo XXVIII Relazioni Sindacali
Le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL costituiranno nei luoghi di lavoro con più di 15 dipendenti le Rappresentanze Sindacali Unitarie - RSU - così come delineate negli accordi interconfederali del 1993.
Negli Studi contabili Dati con più di 15 dipendenti, la RSU e le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL potranno indire Assemblee retribuite dei lavoratori nella misura massima di 10 ore annue, durante la normale prestazione lavorativa:
Ai sensi della legge 300/70 lo studio è tenuto a consentire l’accesso di dirigenti sindacali esterni, i cui nominativi vanno comunicati contestualmente alla richiesta di assemblea, ed a mettere a disposizione un locale idoneo.
Al fine di garantire la tutela degli interessi dei lavoratori dipendenti da Studi contabili con meno di 15 dipendenti, le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL nomineranno un Delegato Sindacale Territoriale (DST).
Al Delegato Sindacale Territoriale saranno riconosciuti i diritti di informazione presso gli Studi contabili con meno di 15 dipendenti presenti nel territorio di competenza, oltre all'esercizio della tutela dei lavoratori nei casi rientranti nella previsione dell'art. 7 della Legge n. 300 del 20 maggio 1970.
La LAIT e le OO.SS. firmatarie del presente CCNL, promuoveranno la costituzione di appositi Organismi Paritetici per la gestione delle problematiche connesse con:
Per le lavoratrici - o i lavoratori - che esercitino la patria potestà su minori e non abbiano, all'interno del nucleo familiare convivente, l'altro genitore, gli studi contabili riconosceranno un titolo di preferenza per la concessione del periodo feriale e per le richieste di trasformazione del rapporto di lavoro per quanto concerne la prestazione oraria.
Gli studi contabili, d'intesa con le Organizzazioni firmatarie del presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, adotteranno misure concrete per dare attuazione al diritto di accesso alla formazione ed informazione del personale femminile.
Gli Studi contabili si adopereranno per eliminare dai luoghi di lavoro qualsiasi comportamento o prassi che possa costituire forma di coercizione della persona umana, con particolare attenzione per la sfera delle molestie sessuali e anche del cosiddetto fenomeno del “mobbing”.
I dipendenti che reputino di subire comportamenti discriminatori, vessatori, coercitivi e violenti dovranno segnalarlo prontamente per iscritto, con garanzia di massima riservatezza per entrambi le parti, al datore di lavoro che adotterà i provvedimenti del caso.
In via transitoria lo studio che introduca il divieto assoluto di fumo nei locali lavorativi, prima dell’entrata in vigore di diversa normativa, può, pur con la salvaguardia del ciclo lavorativo e per un periodo di non superiore al trimestre, autorizzare i dipendenti fumatori a recarsi per brevi periodi in aree ove sia possibile fumare.
Allegato (D Regolamento elettorale per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
Le parti si danno reciprocamente atto che la titolazione dei singoli articoli risponde soltanto all’esigenza di migliorare la consultazione del testo contrattuale. I titoli, pertanto, non sono esaustivi dell'indicazione dei contenuti dei singoli articoli e quindi, in quanto tali non costituiscono elemento d’interpretazione della norma.
Norme per l’applicazione del d.lgs 626/94 protocollo sindacale per l'attuazione del disposto del decreto legislativo 626/94
Per la formazione degli RLS nelle aziende sino a 15 dipendenti valgono le norme di cui al successivo
L'RLST è espressione dell'Organismo Paritetico (OP) per l'applicazione del D.Lgs. 626/94 per i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalla Confiterziario.
Accedono all'OP le OO.SS. stipulanti i diversi CCNL e sottoscrittrici del presente protocollo.
L'OP per l'applicazione del D.Lgs. 626/94 nelle aziende che applichino i CCNL promossi dalla Confterziario è costituito pariteticamente dalle OO.SS. firmatarie e dalla Confterziario.
L' OP provvederà a notificare i nominativi degli RLST a tutte le aziende interessate, alle Associazioni datoriali ed all'UPLMO competente territorialmente, unitamente con l'attribuzione agli RLST di un documento di riconoscimento.
Le aziende metteranno a disposizione degli RLS al momento della loro elezione 100 ore annue per la formazione erogazione del monte ore per la basica.
Qualora allo scadere del proprio mandato 1'RLS risultasse rieletto non si avrà prima nomina.
Nell’espletamento del diritto all'informazione il RLS/RLST non potrà asportare nessun documento di provenienza aziendale per il quale l'azienda dichiari, con propria responsabilità, la riservatezza.
L'OP potrà in qualsiasi momento effettuare sostituzioni e/o integrazioni degli RLST nominati Per ogni sostituzione e/o modifica 1'OP seguirà la procedura di cui all'art. 16.
Gli RLST sostituiti resteranno a carico delle O.S. di appartenenza mediante utilizzo dell'art. 30 L. 300/70 con retribuzione a cura dell’OP sino alla scadenza dell'anno solare.

References: Art. 8

Art. 22

Art. 32

Art. 49

Art. 84

Art. 123

Art. 132

Art. 8