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Timestamp: 2018-12-11 18:31:23+00:00

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STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE LOVEG - PDF
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1 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE LOVEG Articolo 1 DENOMINAZIONE, SEDE, REGOLAMENTO E' costituita in Udine, Viale Venezia 181/2, l Associazione Culturale, denominata LOVEG, in seguito indicata anche come l Associazione, ed avente come luogo di incontro virtuale tra i soci, nonché come luogo di "Assemblea permanente", specifici spazi all'interno del sito Internet La sede fisica degli incontri tra i soci verrà definita di volta in volta. La variazione della sede sociale non costituisce variazione dello Statuto. L Associazione LOVEG è disciplinata dal presente Statuto. E in facoltà dell Associazione adottare un regolamento, da approvarsi dall Assemblea, al fine di disciplinare, nel rispetto dello Statuto, ulteriori aspetti relativi all organizzazione ed alle attività. L Associazione potrà, con delibera dell Assemblea degli associati e su proposta del Consiglio Direttivo, istituire sedi secondarie, uffici e centri operativi in tutto il territorio italiano ed anche all estero. Articolo 2 SCOPO L'Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge L eventuale utile o avanzo di gestione sarà impiegato per la realizzazione delle finalità istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. L Associazione persegue esclusivamente il fine della solidarietà civile e sociale e della tutela e valorizzazione della natura, dell ambiente e della salute. Più precisamente le specifiche finalità dell Associazione sono la diffusione dei principi della nonviolenza tramite la promozione della cultura vegan (scelta etica che non prevede alcun tipo di sfruttamento di esseri viventi e senzienti). L Associazione avrà tra le sue finalità primarie anche il creare e mantenere un clima di collaborazione e unione tra le diverse realtà associative esistenti affinché l unione di tante realtà, anche con caratteristiche e modalità operative diverse, possa costituire una forza potente e determinante al cambiamento per finalità etiche animaliste, umanitarie ed ambientali comuni. Per raggiungere detto scopo l'associazione potrà: istituire e coordinare le sedi, i centri, i corsi e le attività degli associati; organizzare eventi culturali, informativi e formativi, culinari e di intrattenimento, nazionali ed internazionali sia sul territorio che sul web; attivare e gestire siti e portali Internet e produrre materiali informativi con ogni mezzo a disposizione (audiovisivi, pubblicazioni, ecc.); favorire e organizzare gli acquisti collettivi, il consumo e la diffusione di prodotti vegan, biologici, biodinamici, naturali, eco compatibili, del commercio equo e solidale, sostenendo nel contempo anche piccoli produttori locali e stabilendo con essi rapporti diretti che garantiscano un'equa remunerazione; collaborare con organismi, movimenti o associazioni con i quali ritenga utile instaurare una collaborazione; stipulare collaborazioni e convenzioni con enti pubblici e privati;
2 svolgere ogni altra operazione ritenuta utile o necessaria per il raggiungimento dello scopo associativo L Associazione può cooperare con altri soggetti privati o pubblici per la realizzazione di finalità sociali, culturali e di solidarietà. Le attività dell'associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari rispetto e dignità tra tutti gli esseri viventi con il fine ultimo di promuovere una convivenza pacifica e tollerante verso ogni forma di vita, di rispetto verso l ambiente che ci circonda, di salvaguardia e miglioramento dello stato di benessere psico fisico, nonché la promozione di una libera informazione come previsto nell art. 21 della Costituzione Italiana. Articolo 3 DURATA La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati. Articolo 4 DOMANDA DI AMMISSIONE Possono far parte dell'associazione, in qualità di associati solo le persone fisiche di qualsiasi nazionalità che, condividendo le finalità e lo spirito di solidarietà dell Associazione, ne facciano richiesta e siano dotate di una irreprensibile condotta morale e civile. E espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda nella quale si impegnano ad osservare il presente Statuto e le norme da esso richiamate. La domanda dovrà essere accettata dal Consiglio Direttivo entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione. Il giudizio negativo del Consiglio Direttivo deve essere sempre motivato e contro tale decisione è ammesso appello all Assemblea generale. Gli associati vengono iscritti in un apposito libro. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata. Articolo 5 DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI L'Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall uguaglianza dei diritti e doveri di tutti gli associati, dall'elettività delle cariche associative. E pertanto statuita una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, volta a garantire l effettività del rapporto medesimo. Tutti i soci maggiorenni ed in regola con il pagamento della quota associativa godono dell elettorato attivo e passivo. Essi hanno il diritto di voto per l approvazione e le modificazioni dello Statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell Associazione. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito. Potranno essere riconosciuti dei rimborsi spese agli amministratori. Tali spese dovranno essere sostenute nell espletamento della carica di amministratore. La qualifica di associato dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale. Gli associati hanno l obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti, ed in particolare hanno l obbligo, all atto dell ammissione ed alla scadenza di ogni anno, di versare la quota annua associativa. Per le prestazioni rese nell ambito delle attività sociali può essere riconosciuto sia un compenso per le attività svolte che il rimborso delle spese sostenute nell interesse dell Associazione. Tali
3 compensi, tuttavia, non saranno determinati secondo i valori correnti di mercato, ma rispecchieranno il carattere volontaristico dell Associazione e dovranno essere autorizzati dal Consiglio Direttivo. Articolo 6 DECADENZA DEGLI ASSOCIATI Gli associati cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi: a) dimissione volontaria in forma scritta, avente efficacia dal momento della comunicazione della stessa al Consiglio Direttivo; b) morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa; c) esclusione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio essendosi reso colpevole di atti di indisciplina o di comportamenti scorretti ripetuti costituenti violazione di norme statutarie o regolamentari, o che senza adeguata ragione si metta in condizione di inattività prolungata; d) morte; e) scioglimento dell Associazione ai sensi dell art. 23 (ventitre) del presente Statuto. Non è in ogni caso ammesso il rimborso delle quote associative, dei contributi e delle erogazioni a fondo perduto effettuate dagli associati. Il provvedimento di esclusione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato l associato interessato, si procederà in contraddittorio con l interessato a una disamina degli addebiti. In caso di assenza ingiustificata dell interessato regolarmente convocato, l Assemblea potrà ugualmente procedere alla ratifica del provvedimento di esclusione. Il provvedimento di esclusione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell Assemblea. L'associato escluso non può essere più ammesso. Articolo 7 ORGANI Gli organi sociali sono: a) l'assemblea generale degli associati; b) il Consiglio Direttivo. c) il Presidente. Articolo 8 FUNZIONAMENTO DELL ASSEMBLEA L'Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l universalità degli aderenti e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti. La convocazione dell Assemblea sia ordinaria che straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno un decimo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all atto della richiesta, i quali ne propongono l ordine del giorno. In tali casi la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell Assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo. L Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell Associazione o, comunque, in luogo
4 idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati. Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice presidente. Nel caso di assenza di loro assenza l assemblea sarà presieduta da una delle persone legittimamente intervenute all Assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti. L Assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella Assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori i candidati alle medesime cariche. L assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell Assemblea sia redatto da un notaio. Il Presidente dirige e regola le discussioni, constata la regolarità delle deleghe ed il diritto di intervento e di voto, stabilisce le modalità e l ordine delle votazioni. Di ogni Assemblea si dovrà redigere, nell apposito libro, verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione. Articolo 9 DIRITTI DI PARTECIPAZIONE Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli associati iscritti nel libro degli associati, in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Ogni associato ha diritto ad un voto. Il Consiglio Direttivo delibererà l elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all Assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa. Salvo il caso previsto dal art. 23 (ventitre), ogni associato può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. Articolo 10 ASSEMBLEA ORDINARIA La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima dell adunanza mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione, pubblicazione sul sito web e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, sms, fax o telegramma. Nell avviso di convocazione dell Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l ora dell adunanza, sia in prima che in seconda convocazione, e l elenco delle materie da trattare. In mancanza di formale convocazione l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando ad essa partecipano in proprio o per deleghe tutti gli associati e tutti i componenti dell organo amministrativo. L'Assemblea ordinaria deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio sociale per l'approvazione del rendiconto consuntivo e per l'esame di quello preventivo. Spetta all'assemblea ordinaria: a) deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell Associazione nonché in merito all approvazione dei regolamenti sociali; b) nominare gli organi direttivi dell'associazione; c) deliberare su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell Associazione che non rientrino nella competenza dell Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame dal Consiglio direttivo.
5 Articolo 11 ASSEMBLEA STRAORDINARIA L Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima dell adunanza mediante affissione d avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, sms, fax o telegramma. Nella convocazione dell Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l ora dell adunanza, sia in prima che in seconda convocazione, e l elenco delle materie da trattare. In mancanza di formale convocazione l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando ad essa partecipano in proprio o per delega tutti gli associati e tutti i componenti dell organo amministrativo. L Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: a) approvazione e modificazione dello Statuto sociale; b) atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari; c) scioglimento dell Associazione e modalità di liquidazione. Articolo 12 VALIDITÀ ASSEMBLEARE L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. L'Assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l'assemblea ordinaria e straordinaria sarà validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole dei presenti. L Assemblea in seconda convocazione non può tenersi lo stesso giorno dell Assemblea di prima convocazione. In ogni caso per la modifica dell atto costitutivo e dello Statuto occorre la presenza di almeno i tre quarti degli associati sia in prima che in seconda convocazione ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ai sensi dell articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati. Ogni socio ha diritto ad un voto. Il voto può essere palese o segreto a scelta del Consiglio Direttivo o su richiesta di un decimo degli associati. Nelle delibere che riguardano la loro responsabilità, i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto. Articolo 13 CONSIGLIO DIRETTIVO Salvo per i primi componenti nominati direttamente in sede di atto costitutivo, il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile da tre a cinque componenti, determinato, di volta in volta, dall Assemblea dei soci, ed eletti, compreso il Presidente, dall'assemblea stessa. Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito nomina il vice Presidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo rimane in carica cinque anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Possono ricoprire cariche sociali i soli associati in regola con il pagamento delle quote associative che non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge o dalle norme e dai regolamenti. I componenti del Consiglio Direttivo possono ricevere rimborsi spese e compensi per l attività svolta.
6 Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione. Articolo 14 DIMISSIONI Nel caso in cui per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla loro sostituzione con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni alla carica di consigliere non eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il Consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima Assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti. Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice Presidente fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà aver luogo alla prima Assemblea utile successiva. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l Assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell amministrazione ordinaria dell Associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto. Articolo 15 CONVOCAZIONE DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità. Il Consiglio Direttivo può essere convocato anche dal Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato dall Assemblea. Articolo 16 COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo a titolo esemplificativo: a) cura la gestione ordinaria e straordinaria, nonché l attuazione delle finalità previste dallo Statuto e delle decisioni dell Assemblea degli associati. b) delibera sulle domande di ammissione degli associati e sull importo delle quote sociali; c) redige il rendiconto preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea; d) fissa le date delle assemblee ordinarie degli associati da indire almeno una volta all'anno e convoca l'assemblea straordinaria; e) redige gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati; f) adotta i provvedimenti di esclusione degli associati, qualora si dovessero rendere necessari; g) assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni; h) accerta la decadenza degli associati per morosità; i) conferisce procure speciali.
7 Articolo 17 IL PRESIDENTE Il Presidente dirige l Associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell autonomia degli altri organi sociali; ne è il legale rappresentante in ogni evenienza ed ha quindi l uso della firma sociale. Il Presidente è eletto dall Assemblea tra i componenti del Consiglio Direttivo. Articolo 18 IL VICE PRESIDENTE Il vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. Articolo 19 IL SEGRETARIO Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo. Articolo 20 IL RENDICONTO Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto dell Associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all approvazione Assembleare. Il rendiconto consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico finanziaria dell Associazione. Il rendiconto deve essere redatto nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell Assemblea ordinaria che riporta all ordine del giorno l approvazione del rendiconto deve essere messa a disposizione di tutti gli associati copia del rendiconto stesso. Articolo 21 ANNO SOCIALE L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano l 1 (uno) gennaio e terminano il 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno. Il primo anno sociale termina il 31 (trentuno) dicembre Articolo 22 PATRIMONIO ED ENTRATE Il patrimonio dell Associazione è formato dai contributi versati dagli associati all atto della costituzione o della successiva adesione, dai beni mobili ed immobili che l Associazione possiede e da quanto potrà possedere in avvenire, nonché da eventuali fondi di riserva costituiti con eventuali eccedenze del rendiconto, e da eventuali elargizioni, donazioni e lasciti di associati e di terzi. Le entrate sono costituite da: a) quote associative; b) contributi ordinari o straordinari degli associati; c) eventuali contributi di enti pubblici o di qualsiasi altro genere; d) eventuali rimborsi derivanti da convenzioni; e) sponsorizzazioni; f) ogni altra entrata che concorra ad incrementare il fondo sociale.
8 Articolo 23 SCIOGLIMENTO Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i tre quarti degli associati esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte degli associati avente per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno i tre quarti degli associati con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe. L'Assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, nomina uno o più liquidatori, scelti preferibilmente tra gli associati, ne fissa i poteri, e delibera in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione. In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell Associazione il suo patrimonio avverrà obbligatoriamente destinato a favore di altra Associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l organismo di controllo di cui all art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. Articolo 24 NORMA DI RINVIO Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.
STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE ANIMAL DEFENDERS
STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE ANIMAL DEFENDERS Articolo 1 - Denominazione, sede, regolamento E' costituita in Ferrara (Fe), via Ravenna n 52, cap 44124, un organizzazione di volontariato denominata ANIMAL

References: Articolo 1
 Articolo 2
 art. 21
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 art. 23
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 art. 23
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 articolo 21
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 art. 3
 Articolo 24
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