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Oggetto: Fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni. - PDF
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1 CIRCOLARE N. 118 Bergamo, 6 giugno 2014 ALLE IMPRESE ASSOCIATE LORO SEDI Oggetto: Fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni. Informiamo le imprese associate che ANCE ha provveduto ad aggiornare l allegato Dossier operativo relativo alla nuova disciplina della fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione, alla luce delle indicazioni operative emanate dall Agenzia delle Entrate e dall Agenzia per l Italia Digitale. L aggiornamento tiene conto, altresì, delle novità introdotte dall art.25 del DL 66/2014 (cd. Decreto Spending review ), in fase di conversione in legge (n.1465/s), che prevede l anticipazione al 31 marzo 2015 (anziché 6 giugno 2015), del termine di invio obbligatorio delle fatture in forma elettronica in caso di prestazioni eseguite nei confronti di: - P.A. diverse dalle Amministrazioni centrali (ossia Ministeri, Agenzie fiscali, Enti nazionali di previdenza ecc.) - Amministrazioni locali (ad es., Regioni, Province e Comuni). Resta fermo, invece, il termine del 6 giugno 2014 relativo alla decorrenza dell obbligo di invio delle fatture in formato elettronico nei confronti dei Ministeri (dei quali fanno parte le Istituzioni scolastiche), delle Agenzie fiscali (ad es. l Agenzia delle Entrate), e degli Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale, come individuati nell allegato elenco ISTAT. Inoltre, il medesimo DL 66/2014 prevede che, in materia di appalti pubblici, le fatture elettroniche emesse verso le stesse P.A. debbano riportare obbligatoriamente: - il Codice identificativo di gara (CIG); - il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari, o interventi eseguiti ai sensi dell articolo 11 della legge 3/2003. Nell ipotesi in cui le fatture non riportino i citati codici CIG e CUP, viene ulteriormente stabilito il divieto, per le P.A., di procedere al pagamento delle fatture elettroniche. Pagina 1 di Bergamo - via dei Partigiani, 8 tel fax C.F
2 Sul tema, si ricorda che sono state emanate le specifiche tecniche relative, rispettivamente, al Sistema di Interscambio (SdI che consente di procedere all invio delle fatture elettroniche, ed all Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA che identifica gli uffici della P.A. deputati in via esclusiva alla ricezione delle stesse, mediante un apposito codice. Le specifiche tecniche tengono conto dell allegata Circolare congiunta 31 marzo 2014, n.1 del Dipartimento delle finanze del Ministero dell economia e finanze e del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha fornito le prime linee guida sull applicabilità di tale modalità di fatturazione. Al riguardo, si ricorda altresì che le imprese, obbligate ad emettere, dal 6 giugno 2014, le fatture elettroniche, da trasmettere attraverso il nuovo Sistema di Interscambio, possono trovare tutte le modalità operative sul sito istituzionale che dedica, peraltro, un apposita sezione agli adempimenti a cui sono tenuti i cedenti/prestatori. Si sottolinea, ad ogni buon fine, che l utilizzo della fatturazione elettronica fa salve le disposizioni relative ai termini di pagamento e alla decorrenza degli interessi moratori, previste dal codice dei contratti pubblici e dal D.Lgs. 192/2012. Per completezza, si precisa che, per le operazioni nelle quali il committente non sia una P.A. (ad es. contratti di appalto privati), resta ferma la fatturazione in forma cartacea. MG All./ Pagina 2 di Bergamo - via dei Partigiani, 8 tel fax C.F
3 I Dossier fiscali La fatturazione elettronica verso la P.A. Le ultime novità alla luce del Decreto Spending review (D.L. 66/2014, in fase di conversione in legge) Maggio 2014 pag. 1
4 SOMMARIO PREMESSA... 3 Decorrenza del nuovo regime... 4 La procedura di fatturazione elettronica... 5 Regime transitorio per le fatture emesse prima del 6 giugno pag. 2
5 PREMESSA In attuazione della normativa comunitaria (Direttiva 2010/45/UE), l art.1, co , della legge 244/2007 (legge Finanziaria 2008) prevede l introduzione graduale: o o dell obbligo di fatturazione, in forma elettronica, delle operazioni eseguite nei confronti di Pubbliche amministrazioni; del duplice divieto, da parte della P.A., di accettazione di fatture emesse in forma cartacea e di pagamento delle stesse. Sul tema è successivamente intervenuto l art.25 del DL 66/2014 (cd. Decreto Spending review ) 1, che, tra l altro, anticipa al 31 marzo 2015 (anziché 6 giugno 2015), il termine di invio obbligatorio delle fatture in forma elettronica in caso di prestazioni eseguite nei confronti di: P.A. diverse dalle Amministrazioni centrali (ossia Ministeri, Agenzie fiscali, Enti nazionali di previdenza ecc.) Amministrazioni locali (ad es., Regioni, Province e Comuni). Sul piano generale, la disciplina della fatturazione elettronica prevede un sistema di invio indiretto della fattura elettronica, mediante una piattaforma elettronica (Sistema di Interscambio SdI) 2, che raccoglierà le fatture e provvederà ad inoltrarle alla P.A. competente. A tal riguardo, le P.A. hanno l obbligo di individuare i propri uffici deputati, in via esclusiva, alla ricezione delle fatture. In particolare, tali uffici vengono inseriti nell Indice delle Pubbliche amministrazioni (IPA - che provvede ad attribuire a ciascuno di essi un apposito codice identificativo. In attuazione delle disposizioni della legge Finanziaria 2008 è successivamente intervenuto il D.M. 3 aprile 2013, n.55 (in vigore dal 6 giugno 2013) 3. Si evidenzia, a tal riguardo, che nel D.M. 55/2013 è contenuta una schematizzazione del meccanismo di trasmissione e ricezione della fattura elettronica. La disciplina relativa alla fatturazione elettronica nei confronti delle P.A. si completa con l emanazione della Circolare congiunta 31 marzo 2014, n.1 del Dipartimento delle finanze del Ministero dell economia e finanze e del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In osservanza dei citati chiarimenti, sono state rese disponibili anche le specifiche tecniche relative, rispettivamente, al Sistema di Interscambio ed all Indice delle Pubbliche Amministrazioni. 1 Attualmente in fase di conversione in legge (atto n.1465/s). 2 La creazione della piattaforma informatica è stata prevista con il D.M. 7 marzo 2008 (in attuazione dell art.1, co.212, della legge 244/2007). 3 Si tratta di un Decreto del Ministro dell economia e finanze, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e semplificazione, d intesa con la Conferenza unificata. pag. 3
6 In particolare, nelle specifiche tecniche relative al SdI viene fornita la definizione di fattura elettronica 4, per la quale si intende il documento informatico 5 trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio, e da questo recapitato alla P.A. destinataria. Viene, inoltre, precisato che la nozione di fattura elettronica «può riferirsi ad una fattura singola, ovvero ad un lotto di fatture». Le imprese, obbligate ad emettere, dal 6 giugno 2014, le fatture elettroniche da trasmettere attraverso il nuovo Sistema di Interscambio, possono trovare tutte le informazioni utili sul sito istituzionale che dedica, peraltro, un apposita sezione agli adempimenti ed alle modalità operative a cui sono tenuti i cedenti/prestatori. Per completezza, si precisa che, per le operazioni nelle quali il committente non sia una P.A. (ad es. contratti di appalto privati), resta ferma la fatturazione in forma cartacea. Decorrenza del nuovo regime Il D.M. 55/2013 ha stabilito le tempistiche relative alla decorrenza sia dell obbligo di emissione della fattura in formato elettronico, in sostituzione di quella cartacea, sia del divieto, a ciò correlato, di ricezione, da parte della P.A. 6, delle fatture in forma cartacea e di pagamento dei corrispettivi, in mancanza della fattura elettronica (art.6). In particolare, la fattura elettronica diventerà obbligatoria: dal 6 giugno 2014, per le fatture emesse nei confronti dei Ministeri, delle Agenzie fiscali (ad es. l Agenzia delle Entrate), e degli Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale, come individuati nell elenco ISTAT, allegato in estratto; dal 31 marzo 2015, per le fatture emesse nei confronti 7 : delle altre P.A.(ad es. la Presidenza del Consiglio dei Ministri); delle Amministrazioni locali (ad es., Regioni, Province e Comuni). In sostanza, anche per le P.A. locali, il temine di operatività della fatturazione elettronica viene fissato al 31 marzo 2015, senza attendere lo specifico Decreto attuativo da emanare in 4 Per completezza, si evidenzia che anche l art.21 co.1, secondo periodo, del D.P.R. 633/1972, stabilisce che «Per fattura elettronica si intende la fattura che è stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico». 5 Predisposto nel formato previsto dall allegato A al D.M. 55/ Tali Amministrazioni sono individuate nell elenco, aggiornato annualmente, entro il 31 luglio, ai sensi dell art.1, co.5, della legge 311/2004 (cfr. elenco ISTAT pubblicato nella G.U. 229 del 30 settembre 2013). 7 Il termine, originariamente fissato al 6 giugno 2015, è stato anticipato dall art.25 del D.L. 66/2014 (attualmente in fase di conversione in legge 1465/S). pag. 4
7 attuazione dell art.1, co.214, della legge 244/2007 (legge di stabilità 2008) 8. Inoltre, a decorrere da tali date, le P.A. non potranno più ricevere fatture in forma cartacea. In tal ambito, l art. 6, co.1, del D.M. 55/2013 stabilisce, poi, la facoltà, per le P.A. già accreditate sulla piattaforma elettronica prima delle citate scadenze 9 e su base volontaria, di ricevere fatture elettroniche, previo specifico accordo con i propri fornitori. Sotto tale profilo, si ritiene che, con l assenso del fornitore alla fatturazione elettronica, l utilizzo di tale meccanismo diviene obbligatorio nei rapporti tra questo e la P.A. interessata. La procedura di fatturazione elettronica Da un punto di vista operativo, la nuova disciplina della fatturazione elettronica viene attuata mediante i seguenti passaggi successivi: 1. obbligo, per le P.A., di individuare propri uffici deputati in via esclusiva alla ricezione delle fatture elettroniche e di inserimento dei medesimi uffici nell indice delle Pubbliche amministrazioni (IPA), che provvede ad attribuire a ciascuno di essi un apposito codice identificativo (art.3 del D.M. 55/2013). Il termine stabilito per il caricamento di tali anagrafiche è stato fissato in 3 mesi prima della decorrenza dell obbligo di emettere fatture in formato elettronico (ossia 6 marzo 2014, ovvero 6 marzo 2015, a seconda della P.A. interessata). Con riferimento alla data di avvio del servizio di identificazione dei singoli uffici della P.A., le specifiche tecniche relative alla funzionalità dell IPA 10 stabiliscono che il nuovo campo del portale sarà disponibile dal 2 maggio 2014, e riporterà la data a partire dalla quale l ufficio della P.A. dovrà ricevere fatture elettroniche 11. Una volta ottenuti i codici identificativi, la P.A. ha l obbligo di comunicarli ai soggetti che effettuano prestazioni nei loro confronti. Tale codice deve, infatti, essere apposto sulla fattura del cedente/prestatore. Sotto tale profilo, è stato predisposto un fac-simile di lettera da inviare ai cedenti/prestatori, a cura delle singole P.A., con l indicazione dei propri codici ufficio (in allegato alle specifiche tecniche IPA). 8 In origine, infatti, la legge 244/2007 prevedeva, per la fatturazione nei confronti delle Amministrazioni locali, l emanazione di uno specifico Decreto attuativo. 9 Dal 6 dicembre 2013 al 5 giugno 2014, ovvero al 5 giugno 2015, o alla data che verrà successivamente stabilita con D.M., a seconda della P.A. che riceve la fattura, secondo quanto precedentemente illustrato. 10 Le specifiche tecniche IPA sono state redatte in attuazione di quanto previsto nell Allegato D al D.M. 3 aprile 2013, n Si tratta, come noto, della data del 6 giugno 2014 per i Ministeri, le Agenzia fiscali e gli Enti di previdenza, del 6 giugno 2015 per le altre P.A., ad eccezione delle Amministrazioni locali, ovvero della data di avvio anticipato della fatturazione elettronica, previo accordo della P.A. con i propri cedenti/prestatori. pag. 5
8 In ogni caso, la P.A. è tenuta a comunicare ai cedenti/prestatori anche l eventuale aggiornamento ed eliminazione dei codici ufficio 12 ; 2. accreditamento del cedente/prestatore per l interazione con la piattaforma elettronica (Sistema di Interscambio SdI, gestito dall Agenzia delle Entrate). Come chiarito nelle specifiche tecniche 13 relative al SdI (operative dal 6 maggio 2014), l accreditamento può avvenire tramite uno o più canali di trasmissione e comunicazione, quali: o o o l acquisizione di una casella di posta elettronica certificata PEC, ovvero di un analogo indirizzo di posta, da cui risulti la data di invio e ricezione dei messaggi, la sottoscrizione di un accordo di servizio tra il soggetto che emette la fattura (cedente/prestatore) e il SdI, al fine di regolare sia il flusso telematico tra questi ed il medesimo SdI, sia l insieme telematico delle informazioni relative alle notifiche ed alle ricevute, l identificazione, attraverso il codice fiscale e la password, rilasciati dai Sistemi Entratel o Fisconline, nel caso in cui il cedente/prestatore intenda utilizzare il servizio telematico disponibile sul sito internet per la trasmissione della fattura; 3. emissione e trasmissione della fattura elettronica, mediante l utilizzo del SdI. In sostanza, viene previsto un sistema di invio indiretto della fattura elettronica alla P.A., attraverso il Sistema di Interscambio, reso operativo dal 6 dicembre , che provvede, altresì, alla raccolta delle fatture ed alla trasmissione alla P.A. competente. Sotto tale profilo, il cedente/prestatore deve osservare i seguenti passaggi successivi 15 : o predisposizione della fattura, che deve contenere i dati riportati nell Allegato A del D.M. 55/2013, ossia le informazioni richieste ai sensi degli artt.21 e 21-bis del D.P.R. 633/1972 (cd. Decreto IVA ), integrati per tenere conto delle procedure informatiche (tra i quali il codice identificativo dell ufficio della P.A. deputato a ricevere le fatture elettroniche), Al riguardo, l art.25 del D.L. 66/2014 ha previsto, altresì, che le fatture elettroniche, relative ad appalti pubblici, emesse verso le stesse P.A. debbano riportare obbligatoriamente: il Codice identificativo di gara (CIG) 16 ; il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, 12 Cfr. le specifiche tecniche relative all IPA. 13 Le specifiche tecniche operative del SdI sono state emanate in attuazione delle regole tecniche di cui all Allegato B del D.M. 3 aprile 2013, n Ai sensi dell art.6 del D.M. 55/ Cfr. le specifiche tecniche relative al SdI. 16 Tranne i casi di esclusione dall obbligo di tracciabilità di cui alla legge 13 agosto 2010, n pag. 6
9 o interventi finanziati da contributi comunitari, o interventi eseguiti ai sensi dell articolo 11 della legge 3/ Nell ipotesi in cui le fatture non riportino i citati codici CIG e CUP, il DL 66/2014 stabilisce il divieto, per le P.A., di procedere al pagamento delle fatture elettroniche; trasmissione della fattura al SdI, utilizzando i diversi canali disponibili, tra cui la PEC, i meccanismi di web service ovvero il sistema telematico del sito internet La C.M. 1/2014 ha chiarito che la fattura elettronica si intende emessa alla data della ricezione, da parte del cedente/prestatore, della notifica dell esito della consegna a cura del Sistema di Interscambio, il quale: in caso di esito positivo dell inoltro alla P.A., invia al cedente/prestatore una ricevuta di consegna (attestante la consegna e ricezione della fattura da parte della P.A.), in caso di esito negativo, invia al cedente/prestatore una notifica di mancata consegna 18, che, in ogni caso, certifica la data di emissione della fattura e la ricezione da parte della P.A.. Tale sistema, chiarisce l Amministrazione finanziaria, è coerente con la disposizione dell art.21 co.1, del D.P.R. 633/1972 (cd. Decreto IVA ), il quale stabilisce, per ciascuna operazione imponibile ad IVA (cessioni di beni e prestazioni di servizi), l obbligo di emissione della fattura cartacea o elettronica, a cura del cedente/prestatore 19, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili. In base a quest ultima disposizione, infatti, la fattura si intende emessa «all'atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente». La gestione delle ricevute e delle notifiche avviene a cura del Sistema di interscambio. In particolare, a seconda dell esito, positivo o negativo, dell invio al Sistema ovvero dell inoltro alla P.A. delle fatture, viene rilasciata una ricevuta o una notifica, attraverso lo stesso canale utilizzato per la trasmissione delle medesime fatture. Sul tema, la C.M. 1/2014 precisa ulteriormente che l utilizzo della fatturazione elettronica fa, comunque, salve le disposizioni 20 relative al termine di pagamento delle fatture attualmente vigente, fissato ordinariamente in 30 giorni, decorrenti dalla data di ricevimento 21 della fattura, alla scadenza dei quali, sul corrispettivo indicato in fattura, sono dovuti gli interessi moratori. 17 L art.11 della legge 3/2003 disciplina il Codice unico di progetto degli investimenti pubblici, che, per ogni nuovo progetto di investimento pubblico le P.A. competenti, o i soggetti aggiudicatori, richiedono in via telematica secondo una specifica procedura definita dal CIPE. 18 In merito, la C.M. 1/2014 specifica che la notifica di mancata consegna è recapitata entro 48 ore se il canale di comunicazione tra il Sistema di interscambio e la P.A. è costituito dalla posta elettronica certificata (PEC), ovvero entro 24 ore negli altri casi. 19 Viene, altresì, stabilito che, ferma restando la sua responsabilità, il cedente/prestatore assicura che la fattura sia emessa, per suo conto, dal cessionario o dal committente ovvero da un terzo. 20 Si tratta del D.Lgs. 231/2002, come modificato dal D.Lgs. 192/2012, in recepimento della Direttiva 2011/7/UE. 21 Ossia la trasmissione al Sistema di Interscambio. pag. 7
10 A questo proposito, si ricorda che, nel settore dei lavori pubblici, il Codice dei contratti prevede la decorrenza del termine di pagamento (30 giorni) dalla data di emissione del certificato di pagamento. Con riferimento all impossibilità di recapito della fattura elettronica, la C.M. 1/2014 distingue 3 ipotesi: codice ufficio della P.A. committente non rilevabile dal sistema IPA. In tal caso, ove la P.A. si sia registrata sul portale IPA, ma non sia possibile identificarla in modo univoco attraverso il codice ufficio, le fatture possono essere inviate all ufficio centrale di fatturazione elettronica, denominato Uff_eFatturaPA. In particolare, il Sistema di interscambio effettua una verifica e, nell ipotesi in cui sia possibile identificare in modo univoco tale codice ufficio, la fattura viene respinta, con l invio al cedente/prestatore di una notifica di scarto, corredata dalla segnalazione del codice ufficio identificato. In caso contrario, il Sistema inoltra alla P.A. la fattura ricevuta, riportante l indicazione del codice Uff_eFatturaPA. Al riguardo, nelle specifiche tecniche relative all IPA, viene precisata la permanenza, per ogni singola P.A., di tale ufficio per almeno 12 mesi dall entrata in vigore dell obbligo di fatturazione elettronica, a seconda della P.A. interessata (ossia almeno fino al 6 giugno 2015, ovvero 6 giugno 2016); P.A. non censita nel sistema IPA. A tal riguardo, viene chiarito che il cedente/prestatore deve inviare le fatture con un codice predefinito, che può assumere un valore di default, indicato nelle specifiche dell allegato B al D.M. 55/2013. Anche in tal caso, il Sistema effettua verifiche e, nell ipotesi in cui sia possibile individuare in modo univoco l ufficio della P.A. deputato alla fatturazione elettronica, il Sistema respinge la fattura, inviando al mittente una notifica di scarto, segnalando il codice ufficio a questo attribuito. Nella diversa ipotesi in cui siano individuati più uffici di fatturazione elettronica riguardanti la medesima P.A., il Sistema respinge la fattura ed invia al cedente/prestatore una notifica di scarto, segnalando il codice Uff_eFatturaPA. Negli altri casi, il Sistema rilascia al cedente/prestatore una Attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito, che comporta, in ogni caso, da parte della P.A., il pagamento del corrispettivo; impossibilità di inoltro della fattura alla P.A. committente. In caso di mancato inoltro per motivi tecnici, il Sistema di interscambio rilascia al cedente/prestatore una notifica di mancata consegna, e provvede a contattare la P.A. per la risoluzione del problema. In particolare, nell ipotesi in cui, trascorsi 10 giorni dalla data di trasmissione della notifica di mancata consegna, il Sistema di interscambio non sia riuscito a recapitare la fattura elettronica alla P.A., viene trasmessa al cedente/prestatore l Attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di pag. 8
11 recapito, che comporta, in ogni caso, da parte della P.A., il pagamento del corrispettivo. Regime transitorio per le fatture emesse prima del 6 giugno 2014 Sul punto, la C.M. 1/2014, nel confermare il divieto, per la P.A. committente, di accettare fatture cartacee, emesse dopo la decorrenza dell obbligo di fatturazione elettronica (in base alle diverse scadenze stabilite a seconda della P.A. interessata) chiarisce che le fatture in formato cartaceo emesse prima della decorrenza del citato obbligo devono essere regolarmente pagate dalla P.A. 22. In tale ipotesi, il cedente/prestatore non deve emettere nuove fatture in formato elettronico. 22 Il chiarimento si è reso necessario poiché l art.6, co.6, del D.M. 55/2013 stabilisce un termine (3 mesi dalla decorrenza dell obbligo di fatturazione elettronica), oltre il quale la P.A. non potrà più pagare le fatture emesse in forma cartacea. Ciò avrebbe potuto indurre una P.A. a non pagare, decorsi i 3 mesi dall avvio dell obbligo, i corrispettivi delle prestazioni ricevute, risultanti da fatture in forma cartacea emesse prima dell avvio dell obbligo di fatturazione elettronica. pag. 9
24 Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 229 del 30 settembre 2013 ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato individuate ai sensi dell articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge di contabilità e di finanza pubblica) ESTRATTO Le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato sono individuate nell elenco che segue. L elenco è compilato sulla base di norme classificatorie e definitorie proprie del sistema statistico nazionale e comunitario (Regolamento UE n. 2223/96, SEC95 Sistema Europeo dei Conti). I criteri utilizzati per la classificazione sono di natura statistico-economica. Elenco delle Amministrazioni pubbliche 1 Amministrazioni centrali Organi costituzionali e di rilievo costituzionale Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministeri 2 Agenzie fiscali Agenzia del Demanio Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 3 Agenzia delle Entrate 4 (omissis) Enti nazionali di previdenza e assistenza Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale 1 La classificazione statistica per tipologia è introdotta esclusivamente per facilitare la lettura dell elenco. 2 A fini statistici, le istituzioni scolastiche e le istituzioni per l alta formazione artistica, musicale e coreutica sono considerate unità locali del Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca. Le istituzioni scolastiche e le istituzioni per l alta formazione artistica, musicale e coreutica equiparate a statali di Trento e Bolzano sono considerate unità locali delle suddette province autonome. Le soprintendenze speciali dotate di autonomia gestionale e altri istituti dotati di autonomia speciale sono considerati unità locali del Ministero per i beni e le attività culturali. 3 L Agenzia delle Dogane e dei monopoli ha incorporato l AAMS-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e ha assunto la nuova denominazione a decorrere dal 1/12/2012, ai sensi dell art.23-quater, comma 2 del D.L. 95/2012 convertito in L. 135/ L Agenzia delle Entrate ha incorporato l Agenzia del Territorio a decorrere dal 1/12/2012, ai sensi dell art.23-quater, comma 1 e ss. del D.L. 95/2012 convertito in L. 135/2012. pag. 1
25 Cassa di previdenza e assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti - INARCASSA Cassa italiana di previdenza e assistenza dei geometri liberi professionisti Cassa nazionale del notariato Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti - CNPADC Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei ragionieri e periti commerciali - CNPR Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati - EPPI Ente di previdenza e assistenza pluricategoriale - EPAP Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi - ENPAB Ente nazionale di previdenza e assistenza degli psicologi - ENPAP Ente nazionale di previdenza e assistenza dei farmacisti - ENPAF Ente nazionale di previdenza e assistenza dei veterinari - ENPAV Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica - ENPAPI Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro - ENPACL Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura - ENPAIA Ente nazionale previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri - ENPAM Fondazione ENASARCO Fondo Agenti Spedizionieri e Corrieri - FASC Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani G. Amendola - INPGI Istituto nazionale infortuni sul lavoro - INAIL Istituto nazionale previdenza sociale - INPS29 5 Opera nazionale per l'assistenza agli orfani dei sanitari italiani ONAOSI 5 L'Ente, dal 1/1/2012, ha accorpato ENPALS e INPDAP ai sensi dell art. 21 del D.L. 201/2011 convertito in L. 214/2011. pag. 2

References: art.25
 articolo 11
 art.1
 art.25
 art.1
 art.21
 art.1
 art.25
 art.1
 art. 6
 art.25
 art.6
 articolo 11
 art.21
 art.11
 art.6
 articolo 1
 art.23
 art.23
 art. 21