Source: http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2000-01-04;1@2015-06-02
Timestamp: 2019-09-15 16:54:21+00:00

Document:
promuovere l'uso della bicicletta ai sensi della legislazione vigente.
La Regione svolge le funzioni di cui al comma 1 attraverso l'elaborazione del piano regionale dei trasporti e del programma triennale dei servizi di trasporto pubblico locale.
Il piano regionale dei trasporti è lo strumento di indirizzo e di sintesi della politica regionale del settore, ed in conformità con le indicazioni del piano regionale di sviluppo:
fornisce contributo all'elaborazione del piano generale dei trasporti e costituisce lo strumento di indirizzo e coordinamento della pianificazione degli enti locali;
delinea l'assetto delle infrastrutture e dei servizi regionali e li coordina con la rete delle comunicazioni internazionali, nazionali e locali;
individua i costi degli interventi e le priorità d'attuazione.
Il piano regionale dei trasporti è adottato dalla Giunta regionale previa acquisizione del parere della Conferenza permanente Regione-Autonomie locali istituita ai sensi dell' articolo 6 della l.r. 34/1998 . Il piano adottato è trasmesso al Consiglio regionale che lo approva con propria deliberazione.
Il programma triennale dei servizi di trasporto pubblico definisce, d'intesa con gli enti locali, aggregati nel consorzio di cui all'articolo 8:
Il programma triennale è approvato dalla Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente e previa consultazione delle organizzazioni sindacali confederali, delle associazioni delle aziende di trasporto e delle associazioni dei consumatori.
Per l'attuazione degli interventi di competenza regionale, la Giunta regionale predispone il programma di attuazione e spesa annuale e pluriennale, precisando l'ammontare dei finanziamenti e coordinandoli con quelli di altri soggetti erogatori di finanziamenti, pubblici e privati. Il programma è allegato al bilancio regionale di previsione.
Art. 8 bis.[19]
La Regione, d'intesa con le province ed i comuni direttamente coinvolti aggregati nel consorzio denominato Agenzia per la mobilità piemontese, stipula con il Ministero dei trasporti e della navigazione accordi di programma di validità triennale per la definizione delle risorse trasferite per gli investimenti relativi al potenziamento delle reti nazionali e regionali.
La Regione stipula con le province ed i comuni con popolazione superiore a trentamila abitanti aggregati nel consorzio denominato Agenzia per la mobilità piemontese, accordi di programma di validità triennale per l'assegnazione delle risorse da destinare al finanziamento dei servizi minimi.
Le province stipulano accordi di programma di validità triennale con i comuni e le comunità montane interessate, per l'assegnazione delle risorse da destinare al finanziamento dei servizi urbani dei comuni con popolazione inferiore a trentamila abitanti e dei servizi in area a domanda debole.
i fattori di qualità e comfort e gli standard qualitativi minimi del servizio, in termini di regolarità e puntualità, velocità commerciale, affidabilità del servizio, informazione ai clienti, rispetto dell'ambiente, età dei veicoli, manutenzione, comfort e pulizia dei veicoli e delle fermate, sicurezza, comportamento del personale;
l'obbligo di fornire i dati necessari per il monitoraggio del servizio;
In caso di subentro di un'impresa al gestore che cessa dal servizio non spetta alcun indennizzo. La stessa norma si applica in caso di mancato rinnovo del contratto di servizio alla scadenza, di decadenza del contratto medesimo, di risoluzione contrattuale. In caso di subentro, i beni strumentali finanziati a qualsiasi titolo dalla Regione, mantengono il vincolo di destinazione d'uso per i periodi di cui all'articolo 16. Qualora il precedente gestore non ceda la proprietà di tali beni al nuovo aggiudicatario, è tenuto a restituire alla Regione la quota parte dei contributi erogati, corrispondente al periodo di mancato utilizzo. In tale caso decade il vincolo di destinazione d'uso. Per l'acquisto dal precedente gestore di altri beni strumentali senza vincolo di destinazione l'aggiudicatario gode del diritto di prelazione.
La Giunta regionale definisce, d'intesa con gli enti locali delegati secondo le procedure di cui all'articolo 4, comma 6, sentite le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori, la politica tariffaria e le sue modalità di applicazione in coerenza con i principi di integrazione ed uniformità tra i diversi sistemi, modi e tipi di trasporto ed in coerenza con gli obiettivi in materia di rapporto tra ricavi e costi dei servizi fissati dalla presente legge e nel rispetto dei parametri dell'inflazione programmata come stabilito dagli accordi interconfederali con il Consiglio dei Ministri del 23 luglio 1993, del 18 dicembre 1998 e successivi eventuali aggiornamenti.
L'osservatorio regionale monitorizza ed aggiorna periodicamente, attraverso la costituzione di un sistema informativo esteso agli enti locali, le caratteristiche della domanda e dell'offerta, il flusso della spesa di esercizio e di investimento ed elabora parametri di efficacia, di efficienza e di qualità dei servizi offerti. Predispone una relazione annuale sull'andamento dei servizi di trasporto e la trasmette alla Giunta regionale ed alla Commissione consiliare competente.
I dati raccolti dall'osservatorio sono trasmessi alle organizzazioni sindacali, imprenditoriali e dei consumatori e sono oggetto di confronto tra le organizzazioni e la Regione per la definizione del successivo programma triennale dei trasporti.
Una quota non inferiore al 3 per cento delle risorse attribuite agli enti locali per l'esercizio del trasporto pubblico locale deve essere destinata agli investimenti per le attrezzature di arredo delle linee e di controllo e monitoraggio dell'utenza e ad azioni di promozione e di informazione del trasporto pubblico locale, a decorrere dal 1. gennaio 2000.
Art. 18.[46]
La Regione esercita compiti di controllo, di monitoraggio e di vigilanza sulla generalità dei servizi di trasporto pubblico locale.
I soggetti esercenti i servizi di trasporto pubblico locale hanno l'obbligo di consentire al personale incaricato ai sensi del comma 2 il libero accesso ai veicoli, agli impianti ed alla documentazione amministrativa contabile.
Il personale di cui al comma 2 accerta e contesta le violazioni a carico dei soggetti secondo quanto previsto nei rispettivi contratti di servizio.
L'ente affidante applica le sanzioni previste dall'articolo 10, comma 4, lettera l) in presenza delle infrazioni specificamente previste dal contratto di servizio.
Il contratto di servizio prevede altresì le sanzioni applicabili per l'inosservanza degli obblighi di cui all'articolo 18.
I viaggiatori dei servizi pubblici di trasporto sono tenuti a munirsi di valido titolo di viaggio, a conservarlo per la durata dell'intero percorso ed a esibirlo al personale dell'azienda esercente o dell'ente competente.
Chiunque, senza averne dato preavviso al personale di bordo, risulti sprovvisto del prescritto titolo di viaggio, è tenuto, oltre al pagamento del normale biglietto a tariffa ordinaria, anche al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria. L'entità della sanzione non può essere inferiore a venti volte e superiore a centoventi volte il prezzo del biglietto a tariffa ordinaria per il percorso minimo di cui alla tabella tariffaria autorizzata.
Nel caso di servizio di riscossione o di controllo meccanizzato la sanzione è aumentata del 50 per cento.
È ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa o, se più favorevole, al doppio del minimo della sanzione edittale, oltre alle spese del procedimento, se l'utente estingue l'illecito entro sessanta giorni dalla contestazione, o, se questa non è avvenuta, dalla notificazione.
L'ente competente provvede ad emanare le opportune disposizioni per l'applicazione delle sanzioni nei limiti delle norme stabilite nel presente articolo.
Le violazioni amministrative previste a carico degli utenti dei servizi di trasporto sono accertate e contestate, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), dal personale delle aziende di trasporto a ciò espressamente incaricato. A tal fine ogni azienda segnala all'ente competente all'esercizio delle funzioni amministrative relative ai servizi eserciti, i nominativi dei propri dipendenti incaricati del controllo. Essi debbono essere muniti di apposito documento di riconoscimento rilasciato dalla azienda. Restano ferme le competenze dei soggetti cui sono attribuiti poteri di accertamento e contestazione di illeciti amministrativi in base alle leggi vigenti. L'ordinanza-ingiunzione di cui all' articolo 18 della l. 689/1981 , è emessa, ove sussistano i presupposti, dal responsabile dell'esercizio dell'azienda concessionaria del servizio di trasporto.
La Regione attribuisce la qualifica di agente di polizia amministrativa al personale di cui al comma 6 in possesso dei seguenti requisiti:
La Giunta regionale definisce le modalità per l'attribuzione della qualifica di agente di polizia amministrativa di cui al comma 6 ter.
Il ricavato delle sanzioni applicate agli utenti dei servizi di trasporto pubblico locale costituisce provento del traffico dell'azienda che ha irrogato la sanzione.
Art. 20 bis.[59]
[1] La lettera c bis) del comma 2 dell'articolo 1 è stata inserita dal comma 1 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[2] Il comma 1 bis dell'articolo 3 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 23 della legge regionale 8 del 2013.
[3] Il comma 3 dell'articolo 3 è stato sostituito dal comma 2 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[4] Nell' alinea del comma 5 dell'articolo 4 le parole "aggregati nel consorzio di cui all'articolo 8 " sono state aggiunte ad opera dal comma 3 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[5] Nel comma 6 dell'articolo 4 le parole "Per l'acquisizione dell'intesa" sono state sostituite dalle parole "Acquisita l'intesa" ad opera dal comma 4 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[6] Il comma 1 bis dell'articolo 5 è stato inserito dal comma 5 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[7] La lettera f del comma 2 dell'articolo 5 è stata sostituita dal comma 1 dell'articolo 14 della legge regionale 22 del 2006.
[8] Il comma 8 bis dell'articolo 7 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 17 del 2004.
[9] La rubrica dell'articolo 8 è stata sostituita ad opera del comma 6 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[10] Nel comma 1 dell'articolo 8 le parole "metropolitano torinese" sono state sostituite dalla parola "regionale" e le parole "entro nove mesi dall'entrata in vigore della presente legge," sono state soppresse ad opera del comma 7 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[11] Nel comma 1 bis dell'articolo 8 le parole "Agenzia per la mobilità metropolitana e regionale" sono state sostituite dalle parole "Agenzia della mobilità piemontese" e le parole "Obiettivo primario dell'Agenzia è stabilire e mantenere il coordinamento dei servizi di trasporto su gomma in relazione a quelli su ferro." sono state aggiunte ad opera dal comma 8 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[12] Il comma 1 ter dell'articolo 8 è stato inserito dal comma 9 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[13] Nel comma 2 dell'articolo 8 le parole "relative all'ambito metropolitano" sono state soppresse e le parole "Il consorzio è la sede deputata per l'acquisizione da parte della Regione dell'intesa di cui all'articolo 4, comma 5" sono state aggiunte ad opera dal comma 10 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[14] Il comma 2 bis dell'articolo 8 è stato inserito dal comma 11 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[15] Il comma 2 ter dell'articolo 8 è stato inserito dal comma 11 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[16] Il comma 2 quater dell'articolo 8 è stato inserito dal comma 11 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[17] Il comma 3 dell'articolo 8 è stato abrogato dal comma 12 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[18] Il comma 5 bis dell'articolo 8 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 12 della legge regionale 9 del 2015.
[19] L'articolo 8 bis è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 19 della legge regionale 18 del 2010.
[20] Nel comma 1 dell'articolo 9 le parole "aggregati nel consorzio denominato Agenzia per la mobilità piemontese" sono state aggiunte ad opera dal comma 13 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[21] Nel comma 2 dell'articolo 9 le parole "aggregati nel consorzio denominato Agenzia per la mobilità piemontese" sono state aggiunte ad opera del comma 14 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015 e le parole "e degli investimenti, per il rinnovo ed il potenziamento del materiale rotabile e per l'arredo di linea" sono state soppresse ad opera del comma 15 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[22] Il comma 4 dell'articolo 9 è stato sostituito dal comma 16 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[23] Nel comma 6 dell'articolo 9 le parole "con preferenza per quelli su rotaia a basso impatto di emissioni di scarico e per l'arredo di linea" sono state aggiunte ad opera del comma 17 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[24] Il comma 2.01 dell'articolo 10 è stato inserito dal comma 18 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[25] Il comma 2.1 dell'articolo 10 è stato inserito dal comma 2 dell'articolo 23 della legge regionale 8 del 2013.
[26] Il comma 2 bis dell'articolo 10 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 30 della legge regionale 30 del 2009.
[27] Nella lettera i) del comma 4 dell'articolo 10 le parole "I soggetti subaffidatari devono sottostare alle medesime condizioni contrattuali dell'azienda che ha ottenuto l'affidamento principale;" sono state aggiunte ad opera del comma 19 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[28] Il comma 4 bis dell'articolo 10 è stato inserito dal comma 2 dell'articolo 12 della legge regionale 9 del 2015.
[29] Il comma 4 ter dell'articolo 10 è stato inserito dal comma 2 dell'articolo 12 della legge regionale 9 del 2015.
[30] Il comma 1 dell'articolo 11 è stato sostituito dal comma 20 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[31] Il comma 2 dell'articolo 11 è stato sostituito dal comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale 17 del 2004.
[32] Il comma 2 bis dell'articolo 11 è stato inserito dal comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 17 del 2004.
[33] Il comma 2 ter dell'articolo 11 è stato inserito dal comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 17 del 2004.
[34] Il comma 2 quater dell'articolo 11 è stato inserito dal comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 17 del 2004.
[35] Il comma 1 bis dell'articolo 12 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 17 del 2004.
[36] Nel comma 2 dell'articolo 12 le parole "e devono essere omogenee tra i diversi mezzi di trasporto operanti sullo stesso tragitto" sono state aggiunte ad opera del comma 21 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[37] Nel comma 6 dell'articolo 12 le parole "inclusa la possibilità di poter utilizzare biglietti di diverse aziende validi sullo stesso percorso" sono state aggiunte ad opera del comma 22 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[38] Il comma 6 bis dell'articolo 12 è stato inserito dal comma 23 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[39] Il comma 6 ter dell'articolo 12 è stato inserito dal comma 23 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[40] Il comma 6 quater dell'articolo 12 è stato inserito dal comma 23 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[41] Nel comma 3 dell'articolo 13 le parole "Le aziende di trasporto dotate di sistema di bigliettazione elettronica BIP (Biglietto Integrato Piemonte) devono fornire i dati raccolti nel formato e con il protocollo individuati con apposito provvedimento della Regione" sono state aggiunte ad opera del comma 24 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[42] Il comma 4 bis dell'articolo 13 è stato inserito dal comma 25 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[43] Il comma 6 dell'articolo 14 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 17 del 2004.
[44] Il comma 4 dell'articolo 15 è stato sostituito dal comma 26 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[45] Il comma 4 bis dell'articolo 15 è stato inserito dal comma 27 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[46] La rubrica dell'articolo 18 è stata sostituita dal comma 2 dell'articolo 30 della legge regionale 30 del 2009.
[47] Il comma 1 dell'articolo 18 è stato sostituito dal comma 3 dell'articolo 30 della legge regionale 30 del 2009.
[48] Il comma 2 dell'articolo 18 è stato sostituito dal comma 4 dell'articolo 30 della legge regionale 30 del 2009.
[49] Il comma 3 dell'articolo 18 è stato sostituito dal comma 5 dell'articolo 30 della legge regionale 30 del 2009.
[50] Il comma 4 dell'articolo 18 è stato sostituito dal comma 6 dell'articolo 30 della legge regionale 30 del 2009.
[51] Il comma 4 bis dell'articolo 18 è stato inserito dal comma 28 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[52] Il comma 2 bis dell'articolo 20 è stato inserito dal comma 29 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[53] Il comma 2 ter dell'articolo 20 è stato inserito dal comma 29 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[54] Il comma 2 quater dell'articolo 20 è stato inserito dal comma 29 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[55] Il comma 6 dell'articolo 20 è stato sostituito dal comma 6 dell'articolo 11 della legge regionale 10 del 2011.
[56] Il comma 6 bis dell'articolo 20 è stato sostituito dal comma 7 dell'articolo 11 della legge regionale 10 del 2011.
[57] Il comma 6 ter dell'articolo 20 è stato inserito dal comma 7 dell'articolo 30 della legge regionale 30 del 2009.
[58] Il comma 6 quater dell'articolo 20 è stato inserito dal comma 7 dell'articolo 30 della legge regionale 30 del 2009.
[59] L'articolo 20 bis è stato inserito dal comma 8 dell'articolo 30 della legge regionale 30 del 2009.
[60] Il comma 1 dell'articolo 20 bis è stato sostituito dal comma 8 dell'articolo 11 della legge regionale 10 del 2011.
[61] Nel comma 1 dell'articolo 21 prima delle parole "In fase di prima applicazione" sono state inserite le parole "Fermo restando quanto disposto dall'articolo 11, comma 2 quater, " ad opera del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 17 del 2004.
[62] Il termine previsto in questo comma è differito al 31 dicembre 2005 o, comunque, alla data di conclusione del periodo transitorio prevista dalla normativa nazionale in materia dal comma 1 dell' articolo 10 della l.r. 17/2004.
[63] Nel comma 5 dell'articolo 21 le parole " , relativo al periodo 1° gennaio 2001 - 31 dicembre 2002, " sono state sostituite dalle parole "e successive proroghe, con scadenza entro la fine del periodo transitorio," ad opera del comma 2 dell'articolo 7 della legge regionale 17 del 2004.
[64] Il comma 6 dell'articolo 21 è stato abrogato dal comma 30 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[65] Il comma 5 bis dell'articolo 22 è stato inserito dall'articolo 8 della legge regionale 17 del 2004.
[66] Il comma 5 ter dell'articolo 22 è stato inserito dal comma 31 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[67] Nel comma 1 bis dell'articolo 25 le parole "entro il 31 marzo 2015" sono state sostituite dalle parole "entro i termini previsti dall'articolo 8, comma 5 bis" ad opera del comma 3 dell'articolo 12 della legge regionale 9 del 2015.
[68] Nella lettera e) del comma 2 dell'articolo 26 le parole "agli enti locali" sono state sostituite dalle parole "all'Agenzia della mobilità piemontese" ad opera del comma 33 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[69] Il comma 3 dell'articolo 26 è stato sostituito dal comma 34 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[70] Il comma 3 bis dell'articolo 26 è stato abrogato dal comma 35 dell'articolo 21 della legge regionale 1 del 2015.
[71] Il comma 4 bis dell'articolo 26 è stato inserito dal comma 9 dell'articolo 30 della legge regionale 30 del 2009.

References: articolo 6

Art. 8

Art. 18
 articolo 18

Art. 20
 articolo 10