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Accordo territoriale di genere per la promozione delle politiche concertate sulla cittadinanza di genere - PDF
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1 Accordo territoriale di genere per la promozione delle politiche concertate sulla cittadinanza di genere stipulato tra Provincia di Lucca e Consigliera di Parità della Provincia di Lucca Commissione Provinciale Pari Opportunità Prefettura di Lucca Questura di Lucca Arma dei Carabinieri - Comando provinciale di Lucca Comuni del territorio provinciale di Lucca Azienda USL 2 di Lucca Azienda USL 12 di Viareggio Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Lucca Organizzazioni Sindacali del territorio provinciale Associazioni Datoriali e di Categoria del territorio provinciale Associazioni Femminili del territorio provinciale Organizzazioni Terzo Settore del territorio provinciale Ufficio Scolastico Provinciale di Lucca Visti La L.R. 2 aprile 2009 n. 16 Cittadinanza di Genere ; Il Protocollo di Intesa tra Regione Toscana e Province Toscane; Il Protocollo di intesa Per la promozione di politiche concertate per la conciliazione vita personale e familiare / vita professionale sul territorio provinciale lucchese tra la Provincia di Lucca, i Comuni del territorio provinciale, la Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato, l Azienda USL 2 di Lucca, l Azienda USL 12 Viareggio, le Associazioni Datoriali e di Categoria e le Organizzazioni Sindacali del territorio provinciale lucchese;
2 Il Protocollo di Intesa Per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza di genere tra la Provincia di Lucca, la Prefettura di Lucca, la Procura della Repubblica, la Questura di Lucca, l Arma dei Carabinieri-Comando provinciale di Lucca, la Conferenza dei Sindaci Azienda USL 2 zona Piana di Lucca e la Conferenza dei Sindaci Azienda USL 2 zona Valle del Serchio, la Conferenza dei Sindaci Azienda USL 12 zona Versilia, i Comuni del territorio provinciale, l Azienda USL 2 di Lucca, l Azienda USL 12 Viareggio, la Consigliera di Parità di Lucca, le Associazioni del Terzo Settore e i Centri Antiviolenza del territorio provinciale, l Ufficio Scolastico Provinciale di Lucca; Il Protocollo di Intesa "Interventi su prostituzione e tratta nel territorio della Provincia di Lucca, tra la Provincia di Lucca, la Questura di Lucca, la Prefettura, la Procura della Repubblica, l Arma dei Carabinieri - Comando Provinciale di Lucca, i Comuni del territorio provinciale, l Azienda USL 2 di Lucca, l Azienda USL 12 Viareggio, il Ce.I.S. di Lucca, i Soggetti del Terzo Settore; Premesso Che la L.R. 2 aprile 2009 n. 16 Cittadinanza di Genere si pone fra gli obiettivi generali, individuati all articolo 2, di eliminare gli stereotipi associati al genere; promuovere e difendere la libertà e autodeterminazione della donna; favorire lo sviluppo della qualità della vita attraverso politiche di conciliazione dei tempi di lavoro, di relazione, di cura parentale e di formazione; Che con la suindicata legge regionale la Regione Toscana si propone di costruire un coerente sistema di azioni specificatamente volte alla conciliazione vita-lavoro e a realizzare iniziative a carattere innovativo, valorizzando le esigenze che emergono dal territorio ed affidando a tal fine alle Province un ruolo di promozione e coordinamento. Considerato Che l art. 3 della Legge indicata disciplina, nello specifico, le azioni e i progetti per la conciliazione vita / lavoro individuandone gli ambiti di intervento e i soggetti interessati e disponendo, altresì, che ai fini della predisposizione dei progetti, le Province promuovono forme di concertazione tra i soggetti proponenti; Che nel Piano Regionale per la cittadinanza di genere , approvato dal Consiglio Regionale il 30 settembre 2009 (DCR n. 56 del 30/09/2009), sono stati specificati gli obiettivi, i requisiti e le modalità per la predisposizione, presentazione e valutazione dei progetti, prevedendo, altresì, che gli stesi devono essere inseriti in appositi accordi territoriali di genere promossi dalle Province; Che l art. 3 del Protocollo Regione Toscana e Province Toscane individua gli assi di intervento su cui operare per avviare la costituzione di un coerente sistema di azioni concertate;
3 Che le Province all art. 4 del medesimo Protocollo si sono impegnate a sottoscrivere appositi accordi territoriali di genere con i Comuni del territorio, incluso il capoluogo di provincia e altri soggetti pubblici e privati per la realizzazione di uno o più progetti riguardanti gli assi d intervento di cui all art. 3; Che a seguito di incontri con i Comuni del territorio e altri soggetti pubblici e privati si è convenuto di lavorare insieme per realizzare azioni conformi agli assi di intervento indicate nel Protocollo suddetto: ASSE 1. Favorire l'equa distribuzione delle responsabilità familiari uomo - donna tramite azioni di formazione nelle scuole; ASSE 2. Favorire la diffusione e l attuazione del principio di pari opportunità uomo-donne e la valorizzazione della figura femminile tramite azioni di diffusione e conoscenza del principio di parità e sua attuazione e di lotta alle discriminazioni di genere e prevenzione di forme di coercizione e di violenza; ASSE 3. Promuovere l'adozione di interventi di coordinamento degli orari e degli spazi della città; ASSE 4. Sperimentare formule innovative di organizzazione del lavoro nella P.A. e delle imprese private, volte alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie; ASSE 5. Favorire l incremento del ricorso ai congedi parentali da parte di uomini. Si conviene quanto segue Art. 1 La premessa è parte integrante e sostanziale del presente accordo territoriale. Art. 2 Finalità 1. Contribuire a eliminare gli stereotipi di ruolo nel sistema di genere, valorizzando l identità femminile e contribuendo alla realizzazione di principi di parità uomo-donna; 2. Garantire una più equa cittadinanza di genere anche attraverso un accesso paritario ai diritti prevedendo e contrastando forme di coercizione e violenza contro le donne; 3. Costruire un sistema territoriale rivolto a sostenere politiche del lavoro e modelli organizzativi innovativi per la conciliazione vita-lavoro nelle aziende pubbliche e private per la diffusione del diversity managing; 4. Implementare e diffondere modelli organizzativi al fine di promuovere e sostenere l imprenditorialità e le diverse professioni femminili contribuendo alla crescita dell occupazione delle donne e allo sviluppo economico del territorio.
4 Art. 3 Oggetto Il presente accordo territoriale di genere è finalizzato a perseguire le strategie indicate dai seguenti assi di intervento: ASSE 1. Favorire l'equa distribuzione delle responsabilità familiari uomo - donna tramite azioni di formazione nelle scuole; ASSE 2. Favorire la diffusione e l attuazione del principio di pari opportunità uomo-donne e la valorizzazione della figura femminile tramite azioni di diffusione e conoscenza del principio di parità e sua attuazione e di lotta alle discriminazioni di genere e prevenzione di forme di coercizione e di violenza; ASSE 4. Sperimentare formule innovative di organizzazione del lavoro nella P.A. e delle imprese private, volte alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie. Art. 4 Modalità operative La Provincia di Lucca si impegna a: Diffondere una cultura di genere atta ad eliminare le discriminazioni e gli stereotipi di genere; Promuovere la partecipazione femminile alla politica e all associazionismo anche attraverso azioni mirate per il riequilibrio della partecipazione; Promuovere e sostenere una rete territoriale per la diffusione dei progetti e delle buone pratiche nel mondo della politica, dell economia, dell associazionismo; Promuovere, coordinare, sostenere e realizzare i progetti relativi agli Assi 1, 2, 3 di cui all Art. 3 del presente accordo; Concordare le forme di collaborazione con gli Enti, Istituzioni, Organismi e Associazioni firmatari per la progettazione e realizzazione dei progetti individuati; Valutare gli esiti dei progetti e diffondere le conoscenze e le esperienze derivanti dalla attuazione delle sperimentazioni; Presentare relazioni sottoscritte sulle attività svolte, sulle spese sostenute e sui risultati ottenuti rispetto agli indicatori utilizzati; Effettuare il coordinamento e la segreteria dell accordo territoriale in oggetto. La Consigliera di Parità, la Commissione Provinciale Pari Opportunità, la Prefettura di Lucca, la Questura di Lucca, l Arma dei Carabinieri - Comando provinciale di Lucca, i Comuni del territorio provinciale di Lucca, l Azienda USL 2 di Lucca, l Azienda USL 12 di Viareggio, la Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Lucca, le Organizzazioni Sindacali del territorio provinciale, le Associazioni Datoriali e di Categoria del territorio provinciale, le Associazioni Femminili del territorio provinciale, le Organizzazioni Terzo Settore del territorio provinciale, l Ufficio Scolastico Provinciale di Lucca si impegnano a: Diffondere una cultura di genere atta ad eliminare le discriminazioni e gli stereotipi di genere;
5 Indagare e contrastare il fenomeno della discriminazione/mobbing/molestie di genere nel lavoro; Promuovere la partecipazione femminile alla politica e all associazionismo anche attraverso azioni mirate per il riequilibrio della partecipazione; Promuovere la costituzione di una rete territoriale delle Commissioni Pari Opportunità degli enti e promuoverne la costituzione nelle realtà che ne sono sprovviste; Promuovere e sostenere una rete territoriale per la diffusione dei progetti e delle buone pratiche nel mondo della politica, dell economia, dell associazionismo; Promuovere la costituzione dei comitati pari opportunità di Ente e sollecitare la realizzazione dei piani triennali di azione positiva; Collaborare fattivamente, secondo le proprie competenze, per la realizzazione dei progetti realizzati all interno degli assi di intervento di cui all Art. 3; Individuare di volta in volta all interno di ogni progetto presentato le modalità di collaborazione ritenute necessarie per il raggiungimento delle finalità di cui in premessa e il fattivo svolgimento delle attività previste, Sostenere azioni di mainstreaming e di empowerment sulle politiche e sugli interventi progettuali; Diffondere modelli culturali e organizzativi che superino la divisione dei ruoli e favoriscano la condivisione del lavoro di cura. Art. 5 Risorse Per la realizzazione delle finalità e delle azioni di cui al presente accordo la Provincia di Lucca si impegna a utilizzare il finanziamento che la Regione Toscana assegnerà a ciascuna Provincia a seguito del Protocollo di Intesa Regione Toscana e Province Toscane ammontante per il biennio a ,00. Ulteriori risorse finanziarie, umane, strumentali e logistiche necessarie per lo svolgimento dei progetti approvati, potranno essere messe a disposizione di volta in volta a supporto e/o integrazione dei finanziamenti regionali da ciascun firmatario del presente accordo. Art. 6 Durata Il presente accordo avrà la stessa durata dei progetti approvati la cui scadenza indicata nel Protocollo di Intesa tra Regione Toscana e Province Toscane è prevista per il 31 luglio 2012.
Regione Toscana. Legge regionale 2 aprile 2009, n. 16 (1) Cittadinanza di genere. Preambolo
Regione Toscana Legge regionale 2 aprile 2009, n. 16 (1) Cittadinanza di genere Preambolo Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo 4, comma 1, lettera f)

References: articolo 2
 art. 3
 art. 3
 art. 4
 art. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 117
 articolo 4