Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2013/09/20/06/comunic.htm
Timestamp: 2019-10-17 16:28:26+00:00

Document:
﻿VI Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - venerdì 20 settembre 2013
Venerdì 20 settembre 2013. — Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE – Interviene il Viceministro dell'economia e delle finanze Luigi Casero.
La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato, da ultimo, nella seduta del 19 settembre scorso.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, avverte che nella seduta odierna saranno esaminate le proposte emendative riferite all'articolo 14 non ancora discusse, nonché le proposte emendative in precedenza accantonate.
Formula quindi il proprio emendamento 14.78, il quale, richiamando i termini del dibattito svoltosi nella precedente seduta, in particolare la posizione espressa da deputato Miotto, nonché recependo la condizione contenuta nel parere espresso dalla Commissione Affari sociali, reca una specifica clausola di salvaguardia volta a far salvi, nel quadro del processo di riordino della normativa sui giochi, le previsioni di cui agli articoli 5 e 7 del decreto legislativo n. 158 del 2012.
Daniele PESCO (M5S) chiede al relatore di chiarire il riferimento, contenuto nell'emendamento 14.78, alle citate norme del decreto-legge n. 158 del 2012.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, precisa che si tratta delle norme del decreto – legge n. 158 che recano stringenti previsioni in materia di contrasto alle ludopatie, di limiti alla pubblicità e di divieto alla partecipazione al gioco dei minori.
La Commissione approva l'emendamento 14.78 del relatore (vedi allegato).
Daniele PESCO (M5S) preannuncia la ripresentazione in Assemblea dei propri emendamenti 14.20 e 14.24. Ritira quindi il proprio emendamento 14.28.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, invita al ritiro dell'emendamento Pag. 13Pesco 14.29, in quanto esso reca una disciplina di dettaglio sulla durata delle partite che, seppur condivisibile, non può trovare collocazione in una legge delega.
Daniele PESCO (M5S), nel rilevare come il proprio emendamento 14.29 si riferisca in particolare ai nuovi apparecchi da gioco, accede all'invito al ritiro dello stesso. Ritira quindi anche il proprio emendamento 14.30.
Il Viceministro Luigi CASERO invita al ritiro dell'emendamento Ginato 14.31, rilevando come la proposta normativa ivi contenuta risulti sostanzialmente assorbita dal contenuto dell'emendamento 14.75 del Governo.
Federico GINATO (PD), illustrando il proprio emendamento 14.31, rileva l'esigenza di evitare la proroga delle concessioni sui giochi, che potrebbe causare difficoltà rispetto agli orientamenti assunti in materia in sede comunitaria.
Marco CAUSI (PD), non concorda con l'opinione del deputato Ginato, osservando come nel settore dei giochi spesso si sovrappongano sullo stesso gioco concessioni rilasciate in anni diversi e con modalità diverse, e come pertanto la proroga di alcune concessioni potrebbe servire ad allinearne la durata, armonizzando il variegato panorama sussistente in merito.
Federico GINATO (PD) ritira il proprio emendamento 14.31.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 14.75 del Governo.
La Commissione approva l'emendamento 14.75 del Governo, risultando pertanto assorbito l'emendamento Causi 14.32.
Daniele PESCO (M5S) a nome del suo gruppo, esprime netta contrarietà in ordine ai contenuti dell'emendamento 14.74 del Governo.
Il Viceministro Luigi CASERO ritira l'emendamento 14.74 del Governo.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 14.76 del Governo.
La Commissione approva l'emendamento 14.76 del Governo, risultando pertanto assorbiti gli emendamenti Ragosta 14.33 e Lavagno 14.34.
Il Viceministro Luigi CASERO esprime parere contrario sull'emendamento Ginato 14.35.
Federico GINATO (PD) illustra il proprio emendamento 14.35, il quale intende contribuire ad una riflessione sul tema della deflazione del contenzioso in materia di concessioni sui giochi, rilevando come una previsione analoga sia già contenuta nel decreto – legge n. 102 del 2013, attualmente all'esame delle Commissioni riunite Bilancio e Finanze, e come non sia pertanto indispensabile una previsione di delega in materia. Ritira comunque l'emendamento.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Vignali 14.36: s'intende vi abbia rinunciato.
Il Viceministro Luigi CASERO invita al ritiro dell'emendamento Ginato 14.37.
Federico GINATO (PD) ritira il proprio emendamento 14.37, preannunciandone la ripresentazione in Assemblea.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Pesco 14.38, invitando il presentatore a riformularlo ai fini della discussione in Assemblea.
Il Viceministro Luigi CASERO invita al ritiro dell'emendamento Pesco 14.38, relativo agli oneri finanziari dei controlli nel settore dei giochi, ritenendo preferibile che si proceda sul punto attraverso la presentazione Pag. 14di un ordine del giorno in Assemblea.
Daniele PESCO (M5S) ritira il proprio emendamento 14.38, pur rilevando come esso sia volto a stabilire che le azioni in materia di controllo sui giochi devono essere svolte senza ulteriori oneri per lo Stato.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Paglia 14.39, nonché Sandra Savino 14.40 e 14.41: si intende vi abbiano rinunciato.
Il Viceministro Luigi CASERO invita al ritiro dell'emendamento Pesco 14.42, rilevando come la ripartizione del fondo per il contrasto alle ludopatie prospettata dalla proposta emendativa appaia eccessivamente restrittiva.
Daniele PESCO (M5S) ritiene utile che al menzionato fondo contribuiscano, almeno in parte, anche i concessionari che stipulano nuove convenzioni, nonché i vincitori dei giochi. Accede tuttavia alla richiesta del rappresentante del Governo e ritira il suo emendamento 14.42.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, avverte che l'emendamento Miotto 14.43 è stato ritirato. Constata quindi l'assenza dei presentatori degli emendamenti Sandra Savino 14.44 e Miotto 14.45: si intende vi abbiano rinunciato.
In merito all'emendamento Pesco 14.46, osserva come la lettera a) del comma 2 dell'articolo 14 faccia già riferimento alla definizione, richiamata nella proposta emendativa, di gioco d'azzardo patologico.
Federico GINATO (PD) ritiene opportuno che siano adeguati tutti i riferimenti, contenuti nelle norme di delega, alle ludopatie, alla nuova dizione, che ormai si sta affermando anche a livello internazionale, di gioco d'azzardo patologico.
Il Viceministro Luigi CASERO osserva che sarebbe opportuno in tal caso modificare anche i riferimenti alle ludopatie presenti nel decreto-legge n. 158 del 2012.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Pesco 14.46.
La Commissione approva l'emendamento Pesco 14.46.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Sandra Savino 14.47: si intende vi abbia rinunciato.
Passando quindi alle tematiche relative alla disciplina sulla pubblicità dei giochi, rileva come alcuni emendamenti appaiano eccessivamente dettagliati per trovare posto in un provvedimento di delega, richiamando ad esempio l'emendamento Pesco 14.48, la cui eventuale approvazione renderebbe impossibile ogni forma pubblicitaria nel settore. Sottolinea, inoltre, come in tale ambito sussistano stringenti limiti posti dal decreto-legge n. 158 del 2012, nonché il principio di delega di cui al comma 2, lettera r), dell'articolo 14, che considera equilibrato. In tale contesto propone, al fine di individuare una soluzione che tenga conto in modo intelligente delle diverse proposte recate dagli emendamenti presentati in materia, di integrare, attraverso un emendamento del relatore, la predetta lettera r) specificando che le attività di monitoraggio, controllo e verifica dovranno riguardare anche l'efficacia delle disposizioni in materia di divieti di pubblicità per i giochi, perseguendo in particolare l'obiettivo della tutela dei minori.
Il Viceministro Luigi CASERO concorda con l'ipotesi prospettata dal relatore.
Marco CAUSI (PD) ritiene che il problema riguardi esclusivamente la pubblicità dei giochi on line, suggerendo di rafforzare sotto questo aspetto la citata lettera r) del comma 2.
Daniele PESCO (M5S) sottolinea come la pubblicità di molti giochi risulti vergognosa e come l'ipotesi prospettata dal relatore non sia sufficiente ad affrontare tale questione, ma sembri, invece, costituire una sorta di marketing. Ritiene quindi necessario rafforzare radicalmente la previsione di cui alla lettera r), introducendo il divieto di pubblicità per tutti i giochi.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, formula l'emendamento 14.79.
Il Viceministro Luigi CASERO esprime parere favorevole sull'emendamento 14.79 del relatore.
Lorenzo BASSO (PD) rileva come sul tema della disciplina della pubblicità dei giochi sussistano visioni trasversali all'interno dei diversi gruppi, anche alla luce degli orientamenti assunti in merito in sede europea, i quali segnalano in particolare l'esigenza di affrontare il tema dei giochi che possono indurre a comportamenti compulsivi. Considera quindi migliorativa la formulazione proposta dall'emendamento 14.79 del relatore, pur rilevando come, molto probabilmente, nel corso della discussione in Assemblea emergeranno da più parti richieste di rafforzamento delle previsioni in materia contenute nel provvedimento.
La Commissione approva l'emendamento 14.79 del relatore.
Il Viceministro Luigi CASERO esprime parere contrario sugli emendamenti Pesco 14.48 e Basso 14.49.
La Commissione respinge l'emendamento Pesco 14.48.
Lorenzo BASSO (PD) ritira il proprio emendamento 14.49.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Garavini 14.50, Vignali 14.51, Sandra Savino 14.52, Vignali 14.53 e Miotto 14.54.
Daniele PESCO (M5S) sottoscrive l'emendamento Sandra Savino 14.55.
Il Viceministro Luigi CASERO esprime parere contrario sull'emendamento Sandra Savino 14.55.
La Commissione respinge l'emendamento Sandra Savino 14.55, fatto proprio dal deputato Pesco.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Marco Di Stefano 14.56: si intende vi abbia rinunciato.
Esprime quindi parere contrario sull'emendamento Pesco 14.57.
Il Viceministro Luigi CASERO concorda con il parere espresso dal relatore, evidenziando come la normativa vigente già preveda un osservatorio sui giochi e come la previsione recata dall'emendamento determinerebbe oneri aggiuntivi.
Daniele PESCO (M5S) ritira il proprio emendamento 14.57.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, esprime una valutazione negativa su tutte le proposte emendative volte a riscrivere complessivamente la lettera u) del comma 2, che considera pienamente adeguata ed equilibrata, nonché su tutte le proposte emendative che intendano introdurre in tale ambito previsioni eccessivamente dettagliate. In primo luogo, esprime parere contrario sull'emendamento L'Abbate 14.58.
Il Viceministro Luigi CASERO concorda con la posizione espressa dal relatore.
Giuseppe L'ABBATE (M5S) sottolinea come la Commissione Agricoltura abbia approvato all'unanimità un parere sul provvedimento che chiede, tra l'altro, di Pag. 16rivedere la formulazione della lettera u) del comma 2.
Daniele PESCO (M5S) auspica che il relatore faccia propri i rilievi in materia contenuti nel parere espresso dalla XIII Commissione.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, nell'esprimere il massimo rispetto per gli orientamenti assunti dalla Commissione Agricoltura, rileva come la Commissione Finanze sia comunque libera di decidere la formulazione del provvedimento.
Luca SANI (PD) ricorda che la Commissione Agricoltura sta esaminando numerose proposte di legge relative agli assetti del settore ippico, sulle quali è stata attivata una approfondita interlocuzione con i soggetti interessati: in tale contesto sottolinea come il parere approvato all'unanimità dalla XIII Commissione richieda di modificare la formulazione della lettera u) del comma 2, auspicando che si tenga adeguatamente conto di tale parere. Sottolinea, inoltre, come il provvedimento costituisce un'occasione particolarmente utile per intervenire in un settore travagliato da una grave situazione di crisi.
Il Viceministro Luigi CASERO ricorda che il provvedimento in esame presenta un contenuto ben definito, relativo alla delega per la riforma del sistema fiscale, e non possa essere considerato come una sorta di «omnibus» nel quale affrontare questioni eterogenee.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, ribadisce la propria attenzione rispetto al lavoro svolto dalla Commissione Agricoltura, rilevando, tuttavia, come, nella fase attuale, la Commissione Finanze si trovi in una condizione particolare, non rientrando certamente tra le sue competenze la riforma del settore ippico. In tale ottica la VI Commissione si è limitata ad indicare un approccio complessivo a tale materia, senza entrare in aspetti di eccessivo dettaglio.
Marco CAUSI (PD) ricorda che l'inserimento nell'ambito del provvedimento di una delega sul settore ippico ha determinato perplessità, al punto che la proposta di legge presentata in materia dal gruppo del PD non conteneva tali profili. Successivamente, a seguito dei rapporti intercorsi con il Governo e con i rappresentanti del settore ippico, il quale versa in una situazione di grande difficoltà, si è ritenuto di concordare alcuni principi di delega volti ad intervenire in materia. In tale contesto ritiene che, ai fini della discussione del provvedimento in Assemblea, potranno essere apportati alcuni correttivi al testo, pur senza entrare in profili di dettaglio che, casomai, potranno essere oggetto dei successivi decreti legislativi. Sottolinea, infatti, come un approccio eccessivamente invasivo contrasterebbe con i principi di buona legislazione, risultando oggettivamente improprio inserire, in un provvedimento di riforma del sistema fiscale, un articolato intervento normativo sul comparto ippico.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, concorda con le considerazioni del deputato Causi.
Giuseppe L'ABBATE (M5S) condivide le osservazioni del deputato Causi, ricordando come, in seno alla Commissione Agricoltura, si sia valutata anche l'opportunità di espungere dal provvedimento le norme di delega sul settore ippico: in tale prospettiva suggerisce di ritirare tutti gli emendamenti presentati in merito, ad eccezione di quelli che attengano a profili fiscali, quali, ad esempio, gli emendamenti 14.63, 14.66, 14.67 e 14.68.
Il Viceministro Luigi CASERO sottolinea il rilievo storico che il provvedimento in esame potrebbe rivestire, in particolare ai fini della riforma del catasto e della realizzazione di un più efficace sistema di contrasto dell'evasione fiscale, evidenziando, in tale contesto, l'improprietà di inserire nel testo norme specifiche su questioni attinenti al settore ippico, che Pag. 17dovranno trovare collocazione in altra sede più adatta.
Luca SANI (PD), riprendendo le considerazioni del deputato Causi, propone di approfondire tale problematica ai fini della discussione del provvedimento in Assemblea, in modo da migliorare il testo per quanto riguarda alcuni profili di carattere generale, relativi, ad esempio, al ruolo del Ministero dell'Agricoltura nel settore ippico. Ritiene che attraverso tale approfondimento sarà possibile rispettare gli orientamenti assunti dalla Commissione Agricoltura in modo condiviso.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, concorda con l'impostazione del deputato Sani.
Marco CAUSI (PD) assicura il suo personale impegno per favorire tale approfondimento, che potrebbe portare ad individuare alcuni ulteriori criteri generali da introdurre in materia.
Giuseppe L'ABBATE (M5S) ritira il proprio emendamento 14.58.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Pagano 14.59 e 14.60, Russo 14.61, Faenzi 14.62, 14.63 e 14.64: si intende vi abbiano rinunciato.
Giuseppe L'ABBATE (M5S) ritira il proprio emendamento 14.65.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Russo 14.66 e 14.67, nonché degli emendamenti Faenzi 14.68 e Catania 14.69 e 14.70.
Daniele PESCO (M5S) illustra il proprio emendamento 14.71, il quale intende realizzare l'obiettivo di riqualificare i giochi pubblici come occasione di sviluppo delle persone.
Il Viceministro Luigi CASERO ritiene che l'emendamento rappresenti più un auspicio che una norma di delega, invitando pertanto a ritirarlo.
Daniele PESCO (M5S) ritira il proprio emendamento 14.71.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, invita a trasformare in ordine del giorno l'emendamento Pesco 14.72.
Daniele PESCO (M5S) ritira il proprio emendamento 14.72.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, invita al ritiro dell'emendamento Gebhard 14.73, il quale risulta assorbito dall'approvazione degli emendamenti 1.12 e 16.01.
Renate GEBHARD (Misto-Min.Ling.) ritira il proprio emendamento 14.73.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, avverte che si passerà ora all'esame delle proposte emendative rimaste ancora accantonate.
Il Viceministro Luigi CASERO esprime parere favorevole sull'emendamento Pesco 2.9, a condizione che sia riformulato nel senso di sostituire la parola «attivare» con la seguente: «incentivare».
Daniele PESCO (M5S) accoglie la richiesta di riformulazione avanzata dal Viceministro, rilevando come la previsione contenuta nel proprio emendamento 2.9, concernente la restituzione grafica delle mappe catastali, possa risultare particolarmente utile non solo per il catasto e per i professionisti, ma anche per gli stessi proprietari degli immobili.
La Commissione approva l'emendamento Pesco 2.9, come riformulato.
Il Viceministro Luigi CASERO invita al ritiro dell'emendamento Pesco 2.17, rilevando come l'articolo 2, comma 3, lettera Pag. 18f), del testo, già preveda la pubblicazione delle funzioni statistiche che saranno utilizzate per determinare il valore patrimoniale medio ordinario e la rendita media ordinaria delle unità immobiliari.
Daniele PESCO (M5S) riconosce come il proprio emendamento 2.17 sia collegato con la lettera f) del comma 3 dell'articolo 2, rilevando tuttavia la necessità di prevedere la pubblicazione, oltre che delle funzioni statistiche, anche dei saggi di redditività che saranno utilizzati per determinare la rendita medio ordinaria nei casi in cui non vi sia un consolidato mercato delle locazioni.
Marco CAUSI (PD) rileva l'opportunità di non confondere le funzioni statistiche con le quali verranno determinate le rendite catastali con i saggi di redditività che saranno utilizzati in talune ipotesi specifiche.
Il Viceministro Luigi CASERO invita il presentatore a ritirare l'emendamento 2.17 ai fini di una sua eventuale riformulazione per la discussione in Assemblea.
Daniele PESCO (M5S) ritira il proprio emendamento 2.17.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, invita al ritiro dell'emendamento Lavagno 2.25, in quanto esso risulta ormai assorbito dall'approvazione degli emendamenti 2.4, 2.5 e 2.8, come riformulati, i quali affrontano il tema degli immobili abusivi.
Giovanni PAGLIA (SEL), pur non essendo pienamente convinto della soluzione in materia individuata in precedenza attraverso l'approvazione degli emendamenti 2.4, 2.5 e 2.8, concorda circa il fatto che l'emendamento 2.25 possa essere considerato assorbito. Ritira quindi la proposta emendativa.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, invita al ritiro degli identici emendamenti Fragomeli 2.39 e Ragosta 2.40.
Gian Mario FRAGOMELI (PD) invita il relatore ed il Governo a riconsiderare la questione posta dal proprio emendamento 2.39, che si dichiara disponibile a riformulare al fine di evitare effetti onerosi. Ritiene, infatti, necessario fornire indirizzi chiari circa il coinvolgimento dei comuni nel processo di decentramento catastale e sulle relative ricadute organizzative, rilevando, in particolare, come l'attività di certificazione catastale comporti per gli enti locali attività ben più complesse di quelle di semplice visura o accesso ai dati catastali. In tale contesto, ritiene indispensabile intervenire su questi aspetti, al fine di eliminare le lungaggini che stanno al momento ostacolando l'effettiva attuazione di tale processo di decentramento.
Il Viceministro Luigi CASERO rileva come la ripartizione delle risorse ai fini del decentramento catastale dovrà essere stabilita attraverso un confronto tra il Governo e gli enti locali, ritenendo pertanto difficile stabilire sia nella delega, sia negli stessi decreti legislativi, come tali risorse dovranno essere ripartite tra i diversi livelli di governo.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, ritiene necessario individuare una soluzione che eviti rilievi da parte della Commissione Bilancio.
Gian Mario FRAGOMELI (PD) ribadisce l'esigenza di risolvere fin d'ora la questione, magari eliminando il riferimento esplicito alla ripartizione delle risorse.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, si dichiara disponibile a collaborare alla definizione di una soluzione ai fini della discussione in Assemblea del provvedimento.
Il Viceministro Luigi CASERO esprime la propria disponibilità ad individuare una soluzione nel corso della discussione in Assemblea.
Giovanni PAGLIA (SEL) non comprende come la ripartizione delle risorse tra Stato ed enti locali possa determinare oneri per la finanza pubblica.
Il Viceministro Luigi CASERO, in riferimento alle considerazioni del deputato Paglia, rileva come l'orientamento generalmente assunto in questi casi dalla Commissione Bilancio sia quello di evidenziare possibili effetti onerosi.
Marco CAUSI (PD) suggerisce l'opportunità di rivedere la questione ai fini della discussione in Assemblea, individuando una formulazione che salvaguardi gli equilibri di finanza pubblica.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, avverte che gli identici emendamenti Fragomeli 2.39 e Ragosta 2.40 sono stati ritirati, mentre gli emendamenti Gutgeld 2.44 e 2.50, nonché Marguerettaz 2.51, risultano assorbiti dall'approvazione di precedenti emendamenti.
Il Viceministro Luigi CASERO esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Rosato 2.01, il quale apporta una serie di modifiche di dettaglio alla disciplina sulle notificazioni catastali nelle zone nelle quali vige il sistema tavolare.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, avverte che l'articolo aggiuntivo Rosato 2.01 è stato ritirato. Informa quindi che il Governo ha presentato una nuova formulazione dell'emendamento 4.17, sul quale esprime parere favorevole.
La Commissione approva l'emendamento 4.17 del Governo, come riformulato.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, avverte che l'emendamento Gebhard 4.16 deve ritenersi assorbito dall'approvazione delle proposte emendative 1.12 e 16.01. Si rimette invece alla valutazione del Governo sull'emendamento Causi 9.4.
Il Viceministro Luigi CASERO esprime parere favorevole sull'emendamento Causi 9.4, il quale realizza una migliore formulazione della lettera d) del comma 1 dell'articolo 9. Rileva, infatti, come, ai sensi dell'articolo 218 della direttiva 112/2006, la quale prevede che gli Stati membri accettino la documentazione tributaria sia in forma cartacea sia in forma elettronica, non sia possibile per i singoli Stati obbligare i contribuenti a ricorrere esclusivamente al sistema della fatturazione elettronica, almeno fino a quando tale previsione non sarà stata modificata.
La Commissione approva l'emendamento Causi 9.4.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, essendosi concluso l'esame delle proposte emendative presentate, avverte che sono pervenuti tutti i pareri delle Commissioni competenti in sede consultiva, ad eccezione della Commissione Ambiente, la quale ha ritenuto di non esprimersi, e della Commissione Bilancio, la quale formulerà il proprio parere direttamente all'Assemblea, nonché del Comitato per la legislazione. In tale ambito rileva come diversi degli emendamenti approvati accolgano sostanzialmente il contenuto di condizione ed osservazioni formulate.
Coglie quindi l'occasione per evidenziare la notevole qualità del lavoro svolto nel corso dell'esame sul provvedimento, sia in sede di Comitato ristretto sia in sede plenaria. Ritiene che la Commissione possa andare giustamente fiera dei risultati raggiunti, sottolineando come, mentre in altri ambiti ci si limita a sterili polemiche politiche, in questa sede si è compiuta un'attività molto proficua che crede possa corrispondere agli interessi generali del Paese.
Ringrazia quindi il Viceministro, nonché tutti i componenti della Commissione, per l'impegno profuso.
Silvia FREGOLENT (PD) si associa alle considerazioni del Presidente e, a nome del gruppo del PD, esprime un sentito ringraziamento al Governo e a tutti i Pag. 20gruppi, sia di maggioranza sia di opposizione, per aver consentito, con spirito collaborativo, l'approvazione in Commissione di un provvedimento particolarmente atteso e utile, che contiene alcune previsioni di impatto potenzialmente rivoluzionario. Nel rivendicare il suo impegno ambientalista, sottolinea quindi l'importanza di aver affrontato per la prima volta, in un provvedimento di riforma complessiva del sistema tributario, il tema, di particolare rilievo, della fiscalità ambientale.
Carla RUOCCO (M5S) si associa ai ringraziamenti per il positivo spirito che ha caratterizzato i lavori della Commissione. Tuttavia, sul piano del merito, contesta la posizione espressa dal Governo in merito alla questione della fatturazione elettronica e fa notare che si sarebbe potuta trovare una diversa soluzione rispetto a quella assunta, al fine di far compiere al Paese un importante passo avanti in tale materia.
Daniele CAPEZZONE, presidente e relatore, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

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