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Timestamp: 2017-04-30 12:44:18+00:00

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Yeshe Norbu - Appello per il Tibet - Statuto
HomeChi siamoStatuto	Statuto	La cultura buddhista, con i suoi valori di tolleranza e non violenza profondamente radicati nella popolazione, è un patrimonio dell’intera umanità.In particolare, la storia recente del Tibet invaso costituisce l’esempio concreto di un popolo che rifiuta la violenza come arma di lotta per far riconoscere i propri diritti.
L’Associazione, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà, si propone di salvaguardare e preservare i valori etici e sociali del popolo tibetano e degli altri paesi buddhisti che hanno subito invasioni o repressioni culturali e religiose, attraverso il sostegno materiale, morale e culturale alla popolazione.
L’Associazione è stata costituita il il 9/10/2000 presso il Notaio Mignone di Lucca (Repertorio n. 8693 Fascicolo n. 1812)E' iscritta al Registro delle Onlus tenuto dalla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate dall' 08.11.2000 N. prot. 17 11.03.2004 E' iscritta al Registro delle Organizzazioni di Volontariato del Comune di Pisa col N. 1249482Cod. Fisc. 90028850502 Dove siamo - contatti
Art. 1) ORIGINE, DENOMINAZIONE E SEDE - Per ispirazione di Lama Thubten Yeshe e Lama Zopa Rinpoce è costituita l’Associazione di volontariato YESHE NORBU APPELLO PER IL TIBET ONLUS, con sede in Pomaia, comune di Santa Luce (PI), Via Poggiberna n. 31 (già 9). Art. 2) IDENTITA’ - Yeshe Norbu Appello per il Tibet Onlus, da ora in avanti denominata ‘Associazione’, si pone sotto l’autorità spirituale di Sua Santità il Dalai Lama, premio Nobel per la Pace 1989, e trae origine ed ispirazione per tutte le sue attività dagli insegnamenti di Lama Tzong Khapa, così come sono stati trasmessi da Lama Thubten Yeshe e Lama Zopa Rimpoche, insigni maestri del Buddhismo Tibetano. Tali insegnamenti sono il fondamento morale di numerosi centri di studio e di assistenza umanitariaattivi in tutto il mondo, il cui insieme costituisce la Foundation for the Preservation of the Mahayana Tradition, di cui Yeshe Norbu si considera parte integrante.
La cultura buddhista, con i suoi valori di tolleranza e non violenza profondamente radicati nella popolazione, è un patrimonio dell’intera umanità.In particolare, la storia recente del Tibet invaso costituisce l’esempio concreto di un popolo che rifiuta la violenza come arma di lotta per far riconoscere i propri diritti.
A seconda delle circostanze e delle disponibilità economiche, l’Associazione potrà prestare aiuto anche a qualsiasi altro popolo o gruppo di persone in difficoltà. Art. 3) ATTIVITA’ - L’Associazione potrà:
- contribuire alla preservazione e allo sviluppo del patrimonio culturale e artistico dei paesi buddhisti; - sviluppare iniziative di commercio equo e solidale e di microcredito;
- promuovere o gestire corsi di formazione nei campi connessi alle attività statutarie. L’Associazione potrà proporsi come Ente presso cui espletare il servizio civile, stages e tirocini formativi.
- i proventi dell’attività sociale, di qualsiasi natura, devono essere reinvestiti nelle attività statutarie e non potranno in nessun caso essere divisi tra gli associati, nemmeno in forma indiretta.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario.
Al volontario possono essere rimborsate unicamente le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea: non sono previsti gettoni di presenza, compensi, corrispettivi e premi per l’attività volontariamente prestata. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nella Assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.Ciascun associato, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione, a votare direttamente o per delega.
Chi intende aderire all’associazione deve rivolgere domanda scritta al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere la finalità che l’Associazione si propone e l’impegno a collaborare alle attività e ad approvare e osservare lo statuto e i regolamenti. Il Consiglio Direttivo provvede in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro detto termine, essa si intende respinta. Il diniego espresso non necessita di motivazione.
Gli associati sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto, a pagare le quote associative, a svolgere l’attività preventivamente concordata.In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, ogni associato può essere escluso con deliberazione motivata del Consiglio Direttivo. Nel corso della prima Assemblea il provvedimento verrà sottoposto alla ratifica dei soci.
ART. 6) ORGANI Sono organi dell’Associazione:
L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione dell’elettorato attivo e passivo. ART. 7) DIRETTORE SPIRITUALE - Il Direttore Spirituale è organo consultivo di riferimento delle linee generali di azione della Associazione ed è il garante per tutte le questioni di carattere etico ed umanitario e della coerenza tra il programma spirituale della Associazione e le fonti da cui deriva.Dirime in via amichevole le eventuali divergenze nel Consiglio Direttivo e tra gli associati.
Attualmente il Direttore Spirituale è Lama Zopa Rinpoche, egli designerà per iscritto il suo successore. In mancanza di ciò, il Direttore Spirituale verrà designato da sua Santità il Dalai Lama; se ciò non fosse possibile, sarà designato dal detentore del lignaggio spirituale di Lama Tsong Khapa.
L’Assemblea si riunisce almeno due volte l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31 Marzo) e del bilancio preventivo (entro il 30 ottobre ).Essa inoltre, in sede ordinaria:
- provvede alla nomina del Consiglio Direttivo e del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio e di altri organi sociali eventualmente previsti.;
-revoca il Presidente con voto favorevole della metà più uno degli associati
L’Assemblea, in sede straordinaria:- delibera sulle modifiche al presente statuto;
L’Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri.In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
Ogni aderente all’Associazione ha diritto ad un voto esercitabile anche mediante delega scritta conferita ad altro associato, che non sia amministratore o revisore o dipendente della Associazione. Ciascun delegato non può rappresentare più di due associati.Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
I Consiglieri devono mantenere una condotta coerente con i principi etici del Buddismo sia nell’esercizio delle loro funzioni che nella loro vita privata; durano in carica per tre anni e possono essere riconfermati.In caso d’impedimento non temporaneo, decesso o dimissioni verrà convocata un’Assemblea dei soci per l’elezione dei membri mancanti, che dureranno in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo. Il Consiglio ha i seguenti compiti:
-provvede all’ammissione di nuovi aderenti all’Associazione.
Il Consiglio si riunisce dietro convocazione da parte del Presidente o richiesta di uno dei suoi membri, e comunque almeno due volte all’anno.Le convocazioni devono contenere l’ordine del giorno e verranno comunicate per iscritto con quindici giorni di anticipo; in caso di urgenza potranno essere comunicate tramite telefono, telefax o per via telematica con tre giorni di anticipo.Le deliberazioni sono prese a maggioranza, a votazione palese. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
ART. 10) PRESIDENTE – Il Presidente ed il Vicepresidente sono nominati dalla Assemblea tra i membri del Consiglio Direttivo. Alla scadenza del mandato possono essere riconfermati.Il Presidente la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di nominare gli avvocati.
- è autorizzato a eseguire incassi e accettare donazioni, - adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento opportuno riferendo nel più breve tempo al Consiglio con successiva ratifica da parte dello stesso; - gestisce l’ordinaria amministrazione sulla base degli indirizzi emanati dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo al quale riferisce sull’attività svolta.
I Revisori hanno il compito di provvedere al riscontro degli atti di gestione, accertando la regolare tenuta delle scritture contabili e la fondatezza delle valutazioni relative al patrimonio, compiono verifiche di cassa ed esprimono il proprio parere sulla accettazione delle donazioni, sul bilancio preventivo e sul bilancio consuntivo. ART. 12) BILANCIO - Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 Dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto dal Consiglio Direttivo, da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione, un bilancio preventivo entro il 31 ottobre ed un bilancio consuntivo entro il 31 marzo, dal quale devono risultare, in ogni caso, i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.
ART. 14) RINVIO - Per tutto quanto non previsto nel presente statuto, si rinvia alle leggi in materia e, in particolare, al Codice Civile e alla L. n. 266/1991, e alle regole del Buddhismo Mahayana. Copyright 2013 Yeshe Norbu. All rights reserved.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3

ART. 6
 ART. 7

ART. 10
 ART. 12

ART. 14