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Timestamp: 2017-07-22 14:56:19+00:00

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patrimonio, economia - Persona e Danno
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04/04/16 Non è idonea misura riparatoria la costituzione di un trust da parte di una società – Cass. Pen. 11209/16 - Valeria Cianciolo Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pistoia aveva applicato nei confronti di una S.P.A., la misura cautelare del divieto per sei mesi di contrattare con la Pubblica Amministrazione nelle Regioni Toscana e Liguria.
Il provvedimento si inseriva nell'ambito di indagini concernenti una presunta associazione per delinquere, finalizzata al compimento di fatti corruttivi e di turbative d'asta, in vista del conferimento di appalti pubblici nelle zone di riferimento.
Erano stati individuati gravi indizi della responsabilità concorrente delle società controllate da una parte degli indagati, con la co ... leggi tutto ›
02/11/15 "USURA SOGGETTIVA E MUTUO: CONCRETE MODALITA’ DEL FATTO" - Carlo SANGERMANI RITELLA - Nell’individuazione dell’usura soggettiva rilevano le concrete modalità del fatto
- Queste, nei contratti di mutuo bancari, sono individuabili anche nelle clausole del contratto
- Alcune clausole ricorrenti, poiché foriere di notevole svantaggio nei confronti della clientela, contribuiscono a condurre il contratto in territorio usurario.
20/05/15 "REATI SOCIETARI: LA CORRUZIONE TRA PRIVATI" - Annalisa GASPARRE Il reato di corruzione privata è disciplinato – insieme agli altri reati societari – nel codice civile. La scelta sistematica di collocare tali reati al di fuori del codice penale è tradizionale e trova ragione nel ritenere tali illeciti quale appendice penalistica delle responsabilità dei soggetti che gravitano intorno all'organismo societario. Tanto è vero che, appunto, si trovano nel libro V dedicato al Lavoro o, meglio, al diritto commerciale. Si tratta di una scelta peraltro coerente con quella – equiparabile – di disciplinare fuori dal codice penale i reati fallimentari, dotati – i ... leggi tutto ›
05/05/15 "IL PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO" - Antonio DONVITO 1. Premessa
La tecnica legislativa adottata è quella della sostituzione integrale del comma 12 dell’art. 11-quaterdecies, d.l. 30 settembre 2005 (conv. in l. 2 dicembre 2005, n. 248), che ha rappresentato la prima disciplina del prestito vitalizio in Italia, con sei nuovi commi, dal comma 12, interamente riscritto, al com ... leggi tutto ›
05/04/15 "PATTEGGIA LA BANCAROTTA: LA SENTENZA RILEVA ANCHE PER IL RISARCIMENTO" - Cass. 6582/15 - A.G. - fallimento: responsabilità amministratore
- sentenza di patteggiamento
- non fa stato nel giudizio civile ma è un elemento da valutare
Dopo un procedimento penale per il reato di bancarotta fraudolenta a carico dell'amministratrice della società che aveva patteggiato la pena, il curatore d ... leggi tutto ›
11/01/15 “EVASIONE FISCALE E DIRITTO PENALE. DIALOGANDO CON L'AVV IVAN RUSSO” – Francesca SASSANO “EVASIONE FISCALE E DIRITTO PENALE. DIALOGANDO CON L'AVV IVAN RUSSO” – Francesca SASSANO
Sono stata sollecitata a leggere e a confrontarmi sul punto, proprio dal Collega Avv Ivan Russo, autore delle dichiarazioni rese a IL TEMPO, in data 8 gennaio 2014, (https://www.giustizia-amministrativa.it/.../rass_150108_3dydg4.) in relazione allo scenario giuridico che potrebbe determinarsi, se avesse luce la norma che porta la soglia di punibilità dei reati fiscali, al di sopra del 3% , secondo quando si legge, sempre ... leggi tutto ›
23/04/14 "EDILIZIA: ESECUZIONE DI LAVORI IN ASSENZA DI PERMESSO O NONOSTANTE ORDINE DI SOSPENSIONE" - RM La contravvenzione prevista dalla lettera b), primo comma, dell’articolo 44 del T.U. dell’Edilizia, punisce con la (più grave) pena dell'arresto fino a due anni e l'ammenda da 10.328,00 a 103.290,00 euro:
chi esegua lavori in assenza del permesso a costruire:
"integra la contravvenzione edilizia prevista dall'art. 44, comma primo, lett. b), d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, l'installazione di lampioni per illuminazione in assenza di permesso di costruire, trattandosi di interventi infrastrutturali di nuova costru ... leggi tutto ›
29/03/14 "LA RESPONSABILITA' DEI PROFESSIONISTI NELL'ABUSO EDILIZIO" - RM In argomento
in tema di reato di abitazione di immobile senza il preventivo rilascio di licenza di abitabilità, di cui all'art. 221 r.d. 27 luglio 1934 n. 1265, è inapplicabile l'amnistia, qualora il proprietario abbia dato in locazione l'immobile ben sapendo, proprio per le norme inderogabili che regolano la materia, di non potere fare cessare il contratto prima della pronuncia della sentenza di primo grado, poiché la permanenza del reato dipende dalla sua volontà. (Nella specie, relativa ad annullamento con rinvio di sentenza che aveva dichiarato estinto il ... leggi tutto ›
22/01/14 "CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE E REATO URBANISTICO-EDILIZIO" - RM Pur rimandando alle pubblicazioni specialistiche in materia per un miglior approfondimento (c.f.r., dello stesso autore, Le Cause di Giustificazione, CEDAM 2006), è interesante notare come, in materia di reato urbanistico-edilizio, un istituto che merita d’esser affrontato, considerata la cospicua applicazione dello stesso, da parte della giurisprudenza,
"in materia edilizia, l'operatività dello stato di necessità per il reato di costruzione abusiva non va esclusa in linea di principio, potendosi riconnettere anche a situazioni strumentali strettamente conness ... leggi tutto ›
17/01/14 "DISTANZE E CONFINI: SEQUESTRO E VIOLAZIONI EDILIZIE" - RM Opportuno, in argomento, precisare che
"il sequestro preventivo di cose pertinenti al reato può essere adottato anche nel caso di ipotesi criminosa già perfezionatasi. In particolare, per i reati edilizi, è ammissibile il sequestro di un immobile costruito abusivamente la cui edificazione sia ultimata, fermo restando l'obbligo di motivazione del giudice circa le conseguenze antigiuridiche, ed ulteriori rispetto alla consumazione del reato, derivanti dall'uso dell'edificio realizzato abusivamente, che la misura cautelare intende inibire" (Cass. Pen. 31.1.07, n ... leggi tutto ›
16/11/13 "NO ALLA CIRCOSTANZA ATTENUANTE ex art. 62 n.6 c.p. IN CASO DI AZ.REVOCATORIA"- Cass. Pen. 28896/2012- F.M. BERNICCHI Si prende in esame una sentenza della Corte di Cassazione (Sezione V Penale n. 28896 depositata in data 17 Luglio 2012) relativa al tema delle circostanze del reato e la specifica attenuante dell'articolo 62 n.6 c.p. concernente la riparazione del danno posto in essere dal soggetto agente nel reato di bancarotta.
Il fatto, in breve: negli anni '90 ci fu il dissesto del gruppo societario riferibile alla famiglia Rossi. I pacchetti di controllo delle società del gruppo furono cedute all'ente Alfa, amministrato da Tizio, persona che è anche acquirente dell'ente citato.
Il Tribunale di Prato con sentenza del 2006 e, ... leggi tutto ›
22/10/13 "SI FA INTESTARE 20 POLIZZE POSTA VITA: TRUFFA AGGRAVATA" - Cass. pen. 41599/2013 - Jole VELTRI Reato di truffa aggravata e non peculato per l'impiegato delle poste che si appropria, facendosele intestare, di 20 Polizze Posta Vita
La Corte di Cassazione, sezione VI, con sentenza 8 ottobre 2013, n. 41599 ha ritenuto, configurato il delitto di truffa aggravata e non quello di peculato, perché il "possesso o la disponibilità" dei titoli, inteso come diretta accessibilità degli stessi, è stato conseguito dall'imputata attraverso artifici e raggiri, facendosi per l'appunto intestare le polizze, i libretti di risparmio e altri titoli .
10/09/13 "QUANDO L'ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI DIVIENE ESTORSIONE" - Cass. pen. 21/6/2013 - Cristina FLOREAN Si configura il delitto di estorsione ex art. 629 c.p. e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni ex art. 393 c.p. quando la condotta minacciosa, prevista da entrambe le norme, si estrinseca con una forza intimidatoria tale da andare oltre ad ogni ragionevole intento di far valere un proprio diritto.
Nel caso che ci si accinge ad esaminare, la ditta titolare di un diritto di credito derivante dalla fornitura di gasolio, sollecitava diverse volte la titolare dell'impresa debitrice, anche attraverso frasi velatamente intimidatorie. A fronte del persistente inadempimento veniva lasciato davanti al cancello de ... leggi tutto ›
03/06/13 CENDON LIBRI - "AMBIENTE E RIFIUTI. TUTELA PENALISTICA" - Fabiola DIOGUARDI Le regole giuridiche che disciplinano la gestione dei rifiuti, all’interno della normativa tesa a garantire la tutela dell’ambiente, rivestono indubbiamente un ruolo di preminente importanza, sia sul piano internazionale e comunitario, sia, soprattutto, a livello nazionale.
È proprio, infatti, a livello statale che la questione relativa alla gestione dei rifiuti si pone in maniera più stringente, costituendo una problematica di drammatica e preoccupante attualità; i numerosi interessi, per lo più di carattere illecito, sottesi alla gestione dei rifiuti, l’inestricabile congerie di norme poste alla base dei suoi ... leggi tutto ›
25/01/13 "TURBATIVA D'ASTA E FALSA TESTIMONIANZA: LA MERA ISTIGAZIONE (ANCHE NON ACCOLTA)" - Riccardo MAZZON Salvo che la legge disponga altrimenti, in presenza di istigazione a commettere un reato (semprecché questo non sia commesso, altrimenti valgono le regole generali), anche se l'istigazione è stata accolta (ma il reato, si ripete, non è stato commesso), nessuna delle persone coinvolte è punibile per il solo fatto dell'istigazione:
“la disposizione gioca un duplice ruolo sistematico, segnando confini significativi nei riguardi del concorso di persone e del tentativo e, nello stabilire un limite formale alla punibilità, esprime un chiaro significato di garanzia ... leggi tutto ›
11/01/13 “UTILIZZO DI ANABOLIZZANTI, RICETTAZIONE E NOZIONE DI PROFITTO” – Cass. pen., n. 843/2013 – R.K. Commercio e utilizzo di sostanze dopanti.
La S.C. si occupa di tale fattispecie, al fine di stabilire se vi sia concorso apparente di norme con il delitto di ricettazione.
Confrontato con i vari commi dell’art. art. 9, L. 14 dicembre 2000 n. 376, che prevedono appunto, sia lo smercio abusivo delle sostanze, sia la destinazione ad uso personale.
Innanzi tutto, chiarisce la Corte, il reato di commercio di sostanze dopanti attraverso canali diversi da farmacie e dispensari autorizzati (art. 9, comma settimo, Legge 14 dicembre 2000 n. 376) può concorrere con il reato di ricettazione (art. 648 cod. ... leggi tutto ›
20/11/12 “FINANZIAMENTI DEL SOCIO-AMMINISTRATORE E BANCAROTTA DISTRATTIVA” – Cass. 42710/2012 – Riccardo RICCÒ Cass. pen, sez. V, 6 novembre 2012, n. 42710, pres. Ferrua, rel./est. Micheli.
Se è vero che la restituzione nel c.d. periodo sospetto di un finanziamento soci, sia o meno postergato ai sensi dell’art. 2467 c.c., può configurare il reato di bancarotta preferenziale, in quanto tale condotta denoti l’intento dell’imprenditore di “privilegiare” un creditore (il socio finanziatore) a scapito della restante massa creditoria (v. anche Cass. 14908/2008), è altresì vero che qualora il creditore si identifichi con “lo stesso soggetto che assume le vesti di amministratore della società, contestualmente responsabile ... leggi tutto ›
05/11/12 “CONCORSO DEL CONSULENTE NELLA BANCAROTTA DISTRATTIVA” – Cass. 39988/2012 – Riccardo RICCÒ Sulla base dei principi di causazione, la Cassazione penale, sez. V, 9 ottobre 2012, n. 39988, Pres. Zecca, Rel. Sabeone, conferma la condanna del professionista (avvocato o commercialista) che, consapevole dei propositi distrattivi dell'imprenditore, abbia fornito “consigli o suggerimenti sui mezzi giuridici idonei a sottrarre i beni ai creditori” o lo abbia assistito “nella conclusione dei relativi negozi” ovvero ancora abbia svolto “attività dirette a garantire l'impunità o a favorire o rafforzare, con il proprio ausilio o con le proprie preventive assicurazioni, l'altrui proposito criminoso”.
16/10/12 "PROPORZIONALITA' PRESUNTA EX LEGE IN CASO DI LEGITTIMA DIFESA DEL VIOLATO DOMICILIO?" - Riccardo MAZZON Naturalmente, anche i comma secondo e terzo dell'articolo 52 c.p.
“(articolo 52 del codice di procedura penale: “Nei casi previsti dall'articolo 614, primo e secondo comma – del codice penale, n.d.r. -, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
b) i beni propri o altrui ... leggi tutto ›
27/09/12 "UTILIZZO DEL TELEFONO DELLA P.A.: PECULATO O ABUSO D'UFFICIO? LA QUESTIONE RIMESSA ALLE S.U." - A. GASPARRE Il tema sostanziale dell'atto giudiziario in materia penale dell'esame avvocato 2011-2012 è stato fatto oggetto di ordinanza di rimessione alle Sezioni Unite da parte della sezione VI penale della Cassazione (per restare in tema di esame di Stato, qui http://www.personaedanno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=40002&catid=209 è possibile leggere della recente pronuncia in tema di appropriazione indebita di merce in conto vendita, anch'esso argomento che ha occupato gli aspiranti avvocato). Nella sede concorsuale ... leggi tutto ›
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 art. 62
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 Cass. 
 art. 629
 art. 393
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