Source: https://www.responsabilidadecivil.org/eua-california
Timestamp: 2020-03-30 13:41:15+00:00

Document:
Estados Unidos - California | iberc
Le limitazioni al trasferimento delle azioni devono risultare dal titolo .
Responsabilità in caso di trasferimento di azioni non liberate.
Acquisto delle proprie azioni.
Il valore nominale delle azioni acquistate a norma del primo e secondo comma dalle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio non può eccedere la quinta parte del capitale sociale, tenendosi conto a tale fine anche delle azioni possedute da società controllate. (1)
(1)Il precedente coma che recitava: "Il valore nominale delle azioni acquistate a norma del primo e secondo comma dalle societa' che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio non puo' eccedere la decima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tale fine anche delle azioni possedute da societa' controllate." è stato così sostituito dall'art. 7, comma 3 sexies, lett. a) del D. L. 10 febbraio 2009, n. 5, , convertito con modificazioni nella L. 9 aprile 2009, n. 33.
Casi speciali di acquisto delle proprie azioni.
Se il valore nominale delle azioni proprie supera il limite della quinta parte del capitale per effetto di acquisti avvenuti a norma dei numeri 2), 3) e 4) del primo comma del presente articolo, si applica per l'eccedenza il penultimo comma dell'articolo 2357, ma il termine entro il quale deve avvenire l'alienazione è di tre anni (1).
(1).Comma così sostituito dall’art. 7, comma 3 sexies, lett. b), del D. L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, nella L. 9 aprile 2009, n. 33.
Disciplina delle proprie azioni.
Finchè le azioni restano in proprietà della società, il diritto agli utili e il diritto di opzione sono attribuiti proporzionalmente alle altre azioni. Il diritto di voto è sospeso, ma le azioni proprie sono tuttavia computate ai fini del calcolo delle maggioranze e delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il computo delle azioni proprie è disciplinato dall'articolo 2368, terzo comma. (1)
L'acquisto di azioni proprie comporta una riduzione del patrimonio netto di eguale importo, tramite l'iscrizione nel passivo del bilancio di una specifica voce, con segno negativo. (2)
(1) Il comma che recitava: "Finché le azioni restano in proprietà della società, il diritto agli utili e il diritto di opzione sono attribuiti proporzionalmente alle altre azioni; l'assemblea può tuttavia, alle condizioni previste dal primo e secondo comma dell'articolo 2357, autorizzare l'esercizio totale o parziale del diritto di opzione. Il diritto di voto è sospeso, ma le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea." è stato così sostituito dall'art. 1, comma 3, D.Lgs. 29 novembre 2010, n. 224
(2) Comma così sostituito dall’art. 6, comma 1, D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. 139/2015.
Divieto di sottoscrizione delle proprie azioni.
Salvo quanto previsto dall'articolo 2357-ter, secondo comma, la società non può sottoscrivere azioni proprie.
Art. 2358. (1)
In deroga all'articolo 2357-ter, quando le somme o le garanzie fornite ai sensi del presente articolo sono utilizzate per l'acquisto di azioni detenute dalla societa' ai sensi dell'articolo 2357 e 2357-bis l'assemblea straordinaria autorizza gli amministratori a disporre di tali azioni con la delibera di cui al secondo comma. Il prezzo di acquisto delle azioni è determinato secondo i criteri di cui all'articolo 2437-ter, secondo comma. Nel caso di azioni negoziate in un mercato regolamentato il prezzo di acquisto è pari almeno al prezzo medio ponderato al quale le azioni sono state negoziate nei sei mesi che precedono la pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea.
Qualora la società accordi prestiti o fornisca garanzie per l'acquisto o la sottoscrizione delle azioni proprie a singoli amministratori della società o della controllante o alla stessa controllante ovvero a terzi che agiscono in nome proprio e per conto dei predetti soggetti, la relazione di cui al terzo comma attesta altresi' che l'operazione realizza al meglio l'interesse della società.
(1) Articolo inserito dal D.Lgs. 4 agosto 2008, n. 142.
Cfr. Consiglio di Stato, sez. V, decisione 7 maggio 2008, n. 2087 e Consiglio di Stato, sez. V, decisione 8 settembre 2008, n. 4285 in Altalex Massimario.
V. Schema di DPR concernente la parità di accesso aglio rgani di amminstrazione e di controllo delle società del CdM n. 41 del 3 agosto 2012.
Acquisto di azioni o quote da parte di società controllate.
In nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate a norma dei commi primo e secondo puo' eccedere la quinta parte del capitale della societa' controllante qualora questa sia una societa' che faccia ricorso al mercato del capitale di rischio, tenendosi conto a tal fine delle azioni possedute dalla medesima societa' controllante o dalle societa' da essa controllate. (1)
(1) Il comma che recitava: "In nessun caso il valore nominale delle azioni o quote acquistate a norma dei commi precedenti può eccedere la decima parte del capitale della società controllante, tenendosi conto a tal fine delle azioni o quote possedute dalla medesima società controllante e dalle società da essa controllate." è stato così sostituito dall'art. 1, comma 4, D.Lgs. 29 novembre 2010, n. 224
Art. 2359-ter.
Alienazione o annullamento delle azioni o quote della società controllante.
Le azioni o quote acquistate in violazione dell'articolo 2359-bis devono essere alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea entro un anno dal loro acquisto.
Art. 2359-quater.
Casi speciali di acquisto o di possesso di azioni o quote della società controllante.
Art. 2359-quinquies.
Sottoscrizione di azioni o quote della società controllante.
La società controllata non può sottoscrivere azioni o quote della società controllante.
Divieto di sottoscrizione reciproca di azioni.
È vietato alle società di costituire o di aumentare il capitale mediante sottoscrizione reciproca di azioni, anche per tramite di società fiduciaria o per interposta persona.
Unico azionista.
Luogo di convocazione dell'assemblea.
L'assemblea è convocata nel comune dove ha sede la società, se lo statuto non dispone diversamente.
Assemblea ordinaria nelle società prive di consiglio di sorveglianza.
Art. 2364-bis.
Assemblea ordinaria nelle società con consiglio di sorveglianza.
Formalità per la convocazione.
L'assemblea è convocata dall'amministratore unico, dal consiglio di amministrazione (1) o dal consiglio di gestione mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
L'avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o in almeno un quotidiano indicato nello statuto almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea. Se i quotidiani indicati nello statuto hanno cessato le pubblicazioni, l'avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Per le società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, le modalità di pubblicazione dell’avviso sono definite dalle leggi speciali (2).
In mancanza delle formalità previste per la convocazione (3), l'assemblea si reputa regolarmente costituita, quando è rappresentato l'intero capitale sociale e partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo. Tuttavia in tale ipotesi ciascuno dei partecipanti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato .
1) Le parole: “L’assemblea” sono state così sostituite dall’art. 1, comma 1, lett. a), del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. Successivamente le parole: "Salvo quanto previsto dalle leggi speciali per le società, diverse dalle società cooperative, che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, l’assemblea è convocata dagli amministratori" sono state così sostituite dall'art. 1, D.Lgs. 18.06.2012, n. 91 (G.U. del 2.07.2012, n. 152).
(2) Le parole: “Per le società, diverse dalle società cooperative, che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, le modalità di pubblicazione dell’avviso sono definite dalle leggi speciali” sono state aggiunte dall’art. 1, comma 1, lett. b), del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27. Successivamente le parole: ", diverse dalle società cooperative," sono state soppresse dall'art. 1, D.Lgs. 18.06.2012, n. 91 (G.U. del 2.07.2012, n. 152).
(3) La parola: “suddette” è stata così modificata dall’art. 1, comma 1, lett. c), del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
Convocazione su richiesta di soci.
Gli amministratori o il consiglio di gestione devono convocare senza ritardo l'assemblea, quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e il decimo del capitale sociale nelle altre (1) o la minore percentuale prevista nello statuto, e nella domanda sono indicati gli argomenti da trattare.
1) Le parole: “almeno il decimo del capitale sociale” sono state così sostituite dall’art. 1, comma 2, delD.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando è rappresentata (1) almeno la metà del capitale sociale, escluse dal computo le azioni prive del diritto di voto nell'assemblea medesima. Essa delibera a maggioranza assoluta, salvo che lo statuto richieda una maggioranza più elevata. Per la nomina alle cariche sociali lo statuto può stabilire norme particolari.
L'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di (2) più della metà del capitale sociale, se lo statuto non richiede una maggioranza più elevata. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l'assemblea straordinaria è regolarmente costituita quando è rappresentata (3) almeno la metà del capitale sociale o la maggiore percentuale prevista dallo statuto e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.
Salvo diversa disposizione di legge le azioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono computate ai fini della regolare costituzione dell'assemblea. Le medesime azioni e quelle per le quali il diritto di voto non è stato esercitato a seguito della dichiarazione del soggetto al quale spetta il diritto di voto (4) di astenersi per conflitto di interessi non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione della deliberazione.
(1)Le parole: “con l’intervento di tanti soci che rappresentino” sono state così sostituite dall’art. 1, comma 3, lett. a), del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.(2) “tanti soci che rappresentino”. Periodo soppresso dall’art. 1, comma 3, lett. b) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
(3) Le parole: “ con la presenza di tanti soci che rappresentino” sono state così sostituite dall’art. 1, comma 3, lett. b) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
(4) La parola: “socio” è stata così sostituita dall’art. 1, comma 3, lett. c) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
Se all’assemblea non è complessivamente rappresentata la parte di capitale richiesta dall’articolo precedente, l’assemblea deve essere nuovamente convocata. Salvo che lo statuto disponga diversamente, le assemblee delle società, diverse dalle società cooperative, che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, si tengono in unica convocazione alla quale si applicano, per l'assemblea ordinaria, le maggioranze indicate dal terzo e quarto comma, nonché dell'articolo 2368, primo comma, secondo periodo, e per l'assemblea straordinaria, le maggioranze previste dal settimo comma del presente articolo. Restano salve le disposizioni di legge o dello statuto che richiedono maggioranze più elevate per l'approvazione di talune deliberazioni. (1)
In seconda convocazione l'assemblea ordinaria delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia la parte di capitale rappresentata, (2) e l'assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la partecipazione di oltre un terzo del capitale sociale e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.
Nelle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio è necessario, anche in seconda convocazione, il voto favorevole di (3) più di un terzo del capitale sociale per le deliberazioni concernenti il cambiamento dell'oggetto sociale, la trasformazione della società, lo scioglimento anticipato, la proroga della società, la revoca dello stato di liquidazione, il trasferimento della sede sociale all'estero e l'emissione delle azioni di cui al secondo comma dell'articolo 2351.
Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l'assemblea straordinaria è costituita, nelle convocazioni successive alla seconda, quando è rappresentato (4) almeno un quinto del capitale sociale, salvo che lo statuto richieda una quota di capitale più elevata, e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea (5).
(1) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 1, comma 4, lett. a), del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.Successivamente il periodo: "Lo statuto delle società, diverse dalle società cooperative, che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio può escludere il ricorso a convocazioni successive alla prima disponendo che all’unica convocazione si applichino, per l’assemblea ordinaria, le maggiorazioni indicate dal terzo e dal quarto comma, nonché dall’articolo 2368, primo comma, secondo periodo, e, per l’assemblea straordinaria, le maggioranze previste dal settimo comma del presente articolo." è stato così sostituito dal dall'art. 1, D.Lgs. 18.06.2012, n. 91 (G.U. del 2.07.2012, n. 152).
(2) Le parole: “dai soci partecipanti” sono state soppresse dall’art. 1, comma 4, lett. b) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
(3) Le parole: “tanti soci che rappresentino” sono state soppresse dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
(4) Le parole: “con la presenza di tanti soci che rappresentino” sono state così sostituite dall’art. 1, comma 4, lett. d) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
(5) Le parole: “e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea” sono state introdotte dall’art. 1, comma 4, lett. d) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
Art. 2370. (1)
Diritto d'intervento all'assemblea ed esercizio del voto.
Lo statuto delle società le cui azioni non sono ammesse alla gestione accentrata, può richiedere il preventivo deposito delle azioni presso la sede sociale o presso le banche indicate nell’avviso di convocazione, fissando il termine entro il quale debbono essere depositate ed eventualmente prevedendo che non possano essere ritirate prima che l’assemblea abbia avuto luogo. Qualora le azioni emesse dalle società indicate al primo periodo siano diffuse fra il pubblico in misura rilevante il termine non può essere superiore a due giorni non festivi.
Lo statuto può consentire l’intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica. Chi esprime il voto per corrispondenza o in via elettronica si considera intervenuto all’assemblea.
Resta fermo quanto previsto dalle leggi speciali in materia di legittimazione all’intervento e all’esercizio del diritto di voto nell’assemblea nonché in materia di aggiornamento del libro soci nelle società con azioni ammesse alla gestione accentrata.
(1) Questo articolo è stato così sostituito all’art. 1, comma 5, del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
Rappresentanza nell'assemblea.
Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare nell’assemblea salvo che, nelle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e nelle società cooperative, lo statuto disponga diversamente. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere conservati dalla società (1).
Le disposizioni del quinto e del sesto comma non si applicano alle società con azioni quotate nei mercati regolamentativi diverse dalle società cooperative. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 2359 (2).
(1) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 1, comma 6, lett. a) del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
(2) Questo comma è stato aggiunto dall’art. 1, comma 6, lett. b), del D.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
La deliberazione approvata con il voto determinante di coloro (1) che abbiano, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della società è impugnabile a norma dell'articolo 2377 qualora possa recarle danno.
(1) Le parole: “dei soci” sono state così sostituite dall’art. 1, comma 7, delD.L.vo 27 gennaio 2010, n. 27.
Rinvio dell'assemblea.
Verbale delle deliberazioni dell'assemblea.
Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio. Il verbale deve indicare la data dell'assemblea e, anche in allegato, l'identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno; deve altresì indicare le modalità e il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l'identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno.
Quando le azioni o gli strumenti finanziari sono ammessi al sistema di gestione accentrata la legittimazione all'intervento e al voto nella relativa assemblea è disciplinata dalle leggi speciali. (1)
(1) Comma aggiunto dall'art. 1, D.Lgs. 18.06.2012, n. 91 (G.U. del 2.07.2012, n. 152).
Annullabilità delle deliberazioni.
Cfr. Cassazione Civile, sez. I, sentenza 3 febbraio 2017, n. 2957, Cassazione civile, sez. I, sentenza 30 maggio 2008, n. 14554 e Cassazione civile, sez. I, sentenza 11 luglio 2008, n. 19235 in Altalex Massimario.
Procedimento d'impugnazione.
Cfr. le formule "Atto di citazione per impugnazione di delibera assembleare di s.p.a." e "Comparsa di risposta in caso di impugnazione di delibera assembleare di s.p.a.", tratte da FormularioCivile.it.
Nullità delle deliberazioni.
Sanatoria della nullità.
L'impugnazione della deliberazione invalida per mancata convocazione non può essere esercitata da chi anche successivamente abbia dichiarato il suo assenso allo svolgimento dell'assemblea.
Invalidità delle deliberazioni di aumento o di riduzione del capitale e della emissione di obbligazioni.
Nei casi previsti dall'articolo 2379 l'impugnativa dell'aumento di capitale, della riduzione del capitale ai sensi dell'articolo 2445 o della emissione di obbligazioni non può essere proposta dopo che siano trascorsi centottanta giorni dall'iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese o, nel caso di mancata convocazione, novanta giorni dall'approvazione del bilancio dell'esercizio nel corso del quale la deliberazione è stata anche parzialmente eseguita.
Art. 2380.
Sistemi di amministrazione e di controllo.
Se lo statuto non dispone diversamente, l'amministrazione e il controllo della società sono regolati dai successivi paragrafi 2, 3 e 4.
Presidente, comitato esecutivo e amministratori delegati.
Cause di ineleggibilità e di decadenza.
Non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo ufficio, l'interdetto, l'inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi .
Poteri di rappresentanza.
Cessazione degli amministratori.
Sostituzione degli amministratori.
Requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza.
Validità delle deliberazioni del consiglio.
Compensi degli amministratori.
Interessi degli amministratori.
Responsabilità verso la società.
Cfr. Tribunale di Mantova, sentenza 19 aprile 2008 e Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 29 ottobre 2008, n. 25977 in Altalex Massimario.
Azione sociale di responsabilità esercitata dai soci.
Responsabilità verso i creditori sociali.
Cfr. Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 29 ottobre 2008, n. 25977 in Altalex Massimario.
Azioni di responsabilità nelle procedure concorsuali.
Azione individuale del socio e del terzo.
Art. 2397.
Composizione del collegio.
Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro (1). I restanti membri, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi professionali individuati con decreto del Ministro della giustizia, o fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche o giuridiche.
(1) Comma così modificato in virtù del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
(2) Il comma che recitava: "Per le società aventi ricavi o patrimonio netto inferiori a 1 milione di euro lo statuto può prevedere che l'organo di controllo sia composto da un sindaco unico, scelto tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro. " è stato aggiunto dalla L. 12 novembre 2011, n. 183 e successivamente abrogato dal comma 1 dell’art. 35, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 aprile 2012, n. 35.
Art. 2398.
Presidenza del collegio.
Art. 2399.
Cause d'ineleggibilità e di decadenza.
La cancellazione o la sospensione dal registro dei revisori legali e delle società di revisione legale (1) e la perdita dei requisiti previsti dall'ultimo comma dell'articolo 2397 sono causa di decadenza dall'ufficio di sindaco.
Art. 2400.
Nomina e cessazione dall'ufficio.
Art. 2401.
In caso di morte, di rinunzia o di decadenza di un sindaco, subentrano i supplenti in ordine di età, nel rispetto dell'articolo 2397, secondo comma. I nuovi sindaci restano in carica fino alla prossima assemblea, la quale deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e supplenti necessari per l'integrazione del collegio, nel rispetto dell'articolo 2397, secondo comma. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica.
Art. 2402.
Art. 2403.
Doveri del collegio sindacale.
Art. 2403-bis.
Poteri del collegio sindacale.
Art. 2404.
Riunioni e deliberazioni del collegio.
Art. 2405.
Intervento alle adunanze del consiglio di amministrazione e alle assemblee.
I sindaci, che non assistono senza giustificato motivo alle assemblee o, durante un esercizio sociale, a due adunanze consecutive del consiglio d'amministrazione o del comitato esecutivo, decadono dall'ufficio .
Omissioni degli amministratori.
Art. 2409-sexies.
Responsabilità. (1)
(1) L'articolo che così recitava: "I soggetti incaricati del controllo contabile sono sottoposti alle disposizioni dell'articolo 2407 e sono responsabili nei confronti della società, dei soci e dei terzi per i danni derivanti dall'inadempimento ai loro doveri.
L'azione si prescrive nel termine di cinque anni dalla cessazione dell'incarico." è stato abrogato dalD.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
PART 2. NONPROFIT ASSOCIATIONS [18605 - 21401]
( Heading of Part 2 renumbered from Part 1 by Stats. 1972, Ch. 962. )
CHAPTER 1. Liability [18605 - 18640]
( Chapter 1 added by Stats. 2004, Ch. 178, Sec. 11. )
(b) This section provides a nonexclusive list of existing grounds for liability, and does not foreclose any common law grounds for liability.
(Added by Stats. 2005, Ch. 116, Sec. 6. Effective January 1, 2006.)
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CORP&sectionNum=18620.&highlight=true&keyword=damage+tort+liability
Subject to the provisions of subdivision (c), the joint and several liability of the parent or guardian having custody and control of a minor under this subdivision shall not exceed twenty-five thousand dollars ($25,000) for each tort of the minor, and in the case of injury to a person, imputed liabilityshall be further limited to medical, dental and hospital expenses incurred by the injured person, not to exceed twenty-five thousand dollars ($25,000). The liability imposed by this section is in addition to any liability now imposed by law.
(Amended by Stats. 2007, Ch. 738, Sec. 2. Effective January 1, 2008.)https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=1714.1.&highlight=true&keyword=damage+tort+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=FAC&sectionNum=14003.&article=1.&highlight=true&keyword=damage+tort+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=1939.05.&highlight=true&keyword=damage+tort+liability
ARTICLE 4. Civil Action [5975 - 5985]
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=5985.&article=4.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
TITLE 1. GENERAL PRINCIPLES [3429 - 3434]
(Added by Stats. 1969, Ch. 1584.)
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=3434.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=45a.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=1708.7.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=1714.11.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=3291.&article=2.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=1833.&article=1.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=3336.5.&article=2.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=43.101.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=46.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
(d) (1) The common law duty to mitigate damages shall apply to any failure of the owner of a site to give a timely notice of potential liability when the owner is required to give this notice pursuant to this chapter. Where an owner fails to mitigate damages by not giving a timely notice of potentialliability, the owner’s damage claim shall be reduced in accordance with common law principles by the amount that the potentially responsible party proves would have likely been mitigated had a timely notice of potential liability been given.
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=851.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=43.91.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=2782.5.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=54.2.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
(d) For all construction contracts, and amendments thereto, entered into after January 1, 2009, for residential construction, as used in Title 7 (commencing with Section 895) of Part 2 of Division 2, all provisions, clauses, covenants, and agreements contained in, collateral to, or affecting any construction contract, and amendments thereto, that purport to insure or indemnify, including the cost to defend, the builder, as defined in Section 911, or the general contractor or contractor not affiliated with the builder, as described in subdivision (b) of Section 911, by a subcontractor against liabilityfor claims of construction defects are unenforceable to the extent the claims arise out of, pertain to, or relate to the negligence of the builder or contractor or the builder’s or contractor’s other agents, other servants, or other independent contractors who are directly responsible to the builder, or for defects in design furnished by those persons, or to the extent the claims do not arise out of, pertain to, or relate to the scope of work in the written agreement between the parties. This section shall not be waived or modified by contractual agreement, act, or omission of the parties. Contractual provisions, clauses, covenants, or agreements not expressly prohibited herein are reserved to the agreement of the parties. Nothing in this subdivision shall prevent any party from exercising its rights under subdivision (a) of Section 910. This subdivision shall not affect the obligations of an insurance carrier under the holding of Presley Homes, Inc. v. American States Insurance Company (2001) 90 Cal.App.4th 571. Nor shall this subdivision affect the obligations of a builder or subcontractor pursuant to Title 7 (commencing with Section 895) of Part 2 of Division 2.
(f) Notwithstanding any other provision of law, if a subcontractor fails to timely and adequately perform its obligations under paragraph (1) of subdivision (e), the builder or general contractor shall have the right to pursue a claim against the subcontractor for any resulting compensatory damages, consequential damages, and reasonable attorney’s fees. If a subcontractor fails to timely perform its obligations under paragraph (2) of subdivision (e), the builder or general contractor shall have the right to pursue a claim against the subcontractor for any resulting compensatory and consequential damages, as well as for interest on defense and indemnity costs, from the date incurred, at the rate set forth in subdivision (g) of Section 3260, and for the builder’s or general contractor’s reasonable attorney’s fees incurred to recover these amounts. The builder or general contractor shall bear the burden of proof to establish both the subcontractor’s failure to perform under either paragraph (1) or (2) of subdivision (e) and any resultingdamages. If, upon request by a subcontractor, a builder or general contractor does not reallocate defense fees to subcontractors within 30 days following final resolution of the claim as described above, the subcontractor shall have the right to pursue a claim against the builder or general contractor for any resulting compensatory and consequential damages, as well as for interest on the fees, from the date of final resolution of the claim, at the rate set forth in subdivision (g) of Section 3260, and the subcontractor’s reasonable attorney’s fees incurred in connection therewith. The subcontractor shall bear the burden of proof to establish both the failure to reallocate the fees and any resulting damages. Nothing in this section shall prohibit the parties from mutually agreeing to reasonable contractual provisions for damages if any party fails to elect for or perform its obligations as stated in this section.
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=2782.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=43.97.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability
https://leginfo.legislature.ca.gov/faces/codes_displaySection.xhtml?lawCode=CIV&sectionNum=3345.&article=3.&highlight=true&keyword=tort+damage+liability

References: Art. 2358

Art. 2359

Art. 2359

Art. 2359

Art. 2364

Art. 2370
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 2380
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 2397

Art. 2398

Art. 2399

Art. 2400

Art. 2401

Art. 2402

Art. 2403

Art. 2403

Art. 2404

Art. 2405

Art. 2409