Source: https://www.opnasp.it/statuto/
Timestamp: 2020-08-03 17:59:39+00:00

Document:
Statuto - Opnasp.it
Statutogestione gestione2020-01-23T15:49:09+01:00
STATUTO OPNASP
È costituito con sede in Roma l’ Organismo Paritetico Nazionale Settore Privato (di seguito denominato OPNASP). Sono soci le seguenti Organizzazioni Sindacali Nazionali: CONFLAVORO PMI, FESICA-CONFSAL e CONFSAL.
OPNASP ha sede in Roma, in via del Consolato n. 6 Roma
La durata di OPNASP è illimitata.
Sono soci di OPNASP le Organizzazioni Nazionali di cui all’art. 1 del presente Statuto.
OPNASP ai sensi dell’art. 36 e seguenti del codice civile, ha natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue finalità di lucro.
In particolare, OPNASP nella sua concentrazione funzionale di organismo paritetico, avrà i seguenti scopi:
a) promuovere la funzione di codesto ente bilaterale con funzione anche di organismo paritetico sensibilizzando ogni interlocutore sul valore della sua concreta operatività;
b) sostenere l’attività delle parti sociali per lo sviluppo, la diffusione e la promozione della bilateralità nei settori e nelle categorie rappresentante dalle ooss e dai ccnl sottoscritti;
c) fornire assistenza tecnica alle parti sociali per l’attivazione e la sottoscrizione di convenzioni nazionali, al fine di ottimizzare la riscossione contributiva del sistema bilaterale;
d) verificare la coerenza degli statuti e dei regolamenti degli enti bilaterali territoriali, dando i relativi visti di congruità;
e) incentivare e promuovere studi e ricerche, con particolare riguardo all’analisi dei fabbisogni di formazione ed alla materia della salute e della sicurezza sul lavoro nell’ambito delle norme stabilite dalla legislazione e dalla contrattazione collettiva nonché assumere funzioni operative in materia, previe specifiche intese tra le parti socie;
f) interfacciarsi con gli interlocutori istituzionali e con i soggetti terzi per monitorare l’attuazione dei compiti e delle attività come previsti negli statuti e come regolamentati dalla contrattazione collettiva nazionale;
g) predisporre uno schema unico di bilancio tecnico e sociale, e relative strumentazioni tecniche, redatto secondo le regole individuate dal Consiglio Direttivo è valido per tutti gli Enti Bilaterali Territoriali che provvederanno a trasmetterlo annualmente ad OPNASP insieme con la relazione annuale;
h) predisporre una relazione annuale, che illustri le buone prassi e le gestioni di eccellenza ed evidenzi eventuali criticità del sistema dell’ Ente Bilaterale, anche al fine di individuare possibili soluzioni ed effettuare un periodico monitoraggio sulla regolarità contributiva;
i) promuovere, progettare e/o gestire, anche attraverso convenzioni, iniziative in materia di formazione continua, formazione e riqualificazione professionale, anche in collaborazione con le istituzioni nazionali, europee, internazionali, nonché con altri organismi orientati ai medesimi scopi, il tutto in coerente applicazione della legislazione nazionale e sovranazionale di settore ed in valutazione del PCP;
l) attivare, direttamente o in convenzione, le procedure per accedere ai programmi comunitari ispirati e finanziati dai fondi strutturali, con particolare riferimento al Fondo Sociale Europeo e gestirne, direttamente o in convenzione, la realizzazione:
m) promuovere ed attivare le iniziative necessarie al fine di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro andando a ricercare la previa verifica della qualificazione lavorativa ed in assenza fornire un adeguato supporto formativo;
n) rilasciare il parere di conformità per l’apprendistato sulla base delle Leggi vigenti;
o) raccogliere ed analizzare gli accordi, sulla base delle vigenti e future disposizioni legislative e di contrattazione nazionale in materia di ammortizzatori sociali, sottoscritti tra le parti sociali in materia di sostegno al reddito nonché gli esiti degli stessi;
p) attivare iniziative che favoriscano la predisposizione di progetti di formazione e/o riqualificazione, al fine di agevolare il reinserimento dei lavoratori al termine del periodo di sospensione dal lavoro e dei lavoratori, anche in sinergia con il Fondo Interprofessionale previsto per la formazione continua;
q) seguire lo sviluppo della somministrazione di lavoro nell’ambito delle norme stabilite dalla legislazione e delle intese tra le parti sociali;
r) ricevere dalle Organizzazioni territoriali gli accordi realizzati a livello territoriale o aziendale curandone l’analisi e la registrazione;
s) ricevere la notizia della elezione delle rappresentanze sindacali unitarie all’atto della loro costituzione, nonché notizia della nomina degli RLS o degli RLST nonché attivare processi atti alla designazione di RLST;
t) costituire commissioni di certificazione contratti ai sensi del Dlgs 276/03 e commissioni di asseverazione dei sistemi SGLS ai sensi del DLgs 81/08;
u) predisporre uno schema di Regolamento per gli Enti Bilaterali Territoriali;
v) Valutare le proposte normative comunitarie e nazionali, anche per elaborare posizioni comuni da proporre agli organismi europei, al governo, al parlamento e alle altre amministrazioni nazionali competenti;
z) attuare gli altri compiti che le parti, a livello di contrattazione collettiva nazionale, decideranno congiuntamente di attribuire ad OPNASP;
aa) Indirizzare e definire le politiche, la gestione e il monitoraggio delle iniziative e delle attività in materia di salute e sicurezza sul lavoro, compresa ogni attività di analisi, ricerca e studio nel settore che possa sviluppare lo stesso in senso di evoluzione migliorativa;
ab) Promuovere e finanziare progetti formativi, attività di consulenza e servizi rivolto al mondo delle imprese e dei lavoratori aderenti al sistema bilaterale;
ac) Collaborare ed elaborare programmi di formazione per le figure dei lavoratori, dirigenti , preposti e datori di lavoro, da svolgere in collaborazione con l’ organismo paritetico sulla base degli accordi Stato-Regioni ai sensi del D.Lgs. 81/2008 s.m.i.;
ad) Promuovere e coordinare gli interventi formativi e di altra natura nel campo dell’ igiene e della sicurezza del lavoro, reperendo finanziamenti della UE, da enti pubblici e privati nazionali e territoriali;
ae) Svolgere e promuove attività di formazione, in conformità dell’art 32,36,37,73,73 bis del D.L gs 81/08 e s.m.i inclusi gli accordi in conferenza unificata stato regioni e relative norme ad esse correlate, in riferimento alla sicurezza sul lavoro e alla qualificazione professionale del lavoratore e ai contratti di apprendistato mediante anche, i fondi interprofessionali di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, e dei fondi di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, 52 n. 276 e ogni altra forma di finanziamento pubblico.
af) Effettuare le attività formative e di aggiornamento, direttamente o avvalendosi di strutture formative di diretta emanazione.
ag) Consentire alle aziende e ai datori di lavoro di adempiere all’ obbligo di collaborazione con gli organismi paritetici.
ah) Valorizzare l’ attività dell’ INAIL di garanzia della tutela del lavoratore attivando interventi di tutela essenziali quali la prevenzione, l’ indennizzo la riabilitazione e il reinserimento lavorativo e sociale.
ai) Costituzione dell’osservatorio unico e nazionale per il monitoraggio delle iniziative in materia di: occupazione mercato del lavoro modelli contrattuali formazione e asseverazione qualificazione professionalizzante assistenza e verifica della contrattazione di II° livello assistenza verifica delle vertenze sindacali conciliazioni e controversie.
L’Osservatorio Nazionale è lo strumento di OPNASP per lo studio e la realizzazione di tutte le iniziative ad esso demandate sulla base di accordi tra le parti sociali in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale, avendo a riguardo alla territorialità dell’imprenditoria ed alle connesse specifiche esigenze
Sono Organi di OPNASP:
Tutte le cariche hanno la durata di quattro esercizi finanziari e permangono sino all’approvazione del bilancio del quarto esercizio. I nuovi Organi debbono essere designati dai soci di cui all’art.4 del presente Statuto entro i 30 giorni antecedenti la loro scadenza. Gli Organi decaduti mantengono i propri poteri sino all’insediamento dei nuovi Organi.
La funzione di componente degli Organi statutari, ovvero del presidente vice presidente, dei membri del consiglio direttivo e dell’assemblea, ha termine nel caso in cui la designazione venga revocata dal socio che l’aveva espressa, o in caso di decadenza e/o di dimissioni.
Nei casi di cui sopra, il socio che aveva effettuato la designazione provvede ad una nuova designazione comunicando alla presidenza il nominativo del nuovo membro dandone comunicazione tramite pec alla presidenza e dal momento della ricezione lo stesso è effettivo.
Il Direttore, se designato, assiste alle riunioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo e, se presente, assume le funzioni di segretario.
L’Assemblea dei soci è composta dai 10 (dieci) rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Nazionali di cui all’art.1 del presente Statuto da loro delegati, di cui 5 (cinque) designati dalla CONFLAVORO PMI, 3 (tre) designati dalla FESICA-CONFSAL e 2 (due) designati dalla CONFSAL.
Le delibere dell’Assemblea dei soci saranno assunte sulla base dei criteri indicati nell’art. 10, commi 4 e 5, del presente Statuto.
ART. 9 – POTERI DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI
– nomina, ai sensi dell’art. 11, i componenti del Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei conti , ai sensi dell’art. 14, designati pariteticamente dai soci di cui all’ art. 4;
– nomina il Presidente ed il Vice Presidente nel rispetto delle previsioni di cui al successivo art. 13;
– approva all’unanimità, su proposta del Consiglio Direttivo, il regolamento di OPNASP;
– dispone, a maggioranza con il voto favorevole di 2/3 degli aventi diritto, le modifiche statutarie e regolamentari, proposte dal Consiglio direttivo, anche in esecuzione di accordi espressamente pattuiti a livello nazionale dalle parti stipulanti il CCNL ;
– approva, su proposta del Consiglio direttivo, il bilancio consuntivo ed il budget previsionale, nonché le relative relazioni annuali;
– delibera i compensi e rimborsi per i componenti di tutti gli Organi, nonché gli emolumenti a favore del Collegio dei Revisori dei conti;
– delibera, a maggioranza con il voto favorevole di 2/3 degli aventi diritto, lo scioglimento di e OPNASP e ne nomina i liquidatori.
– delibera, a maggioranza e nel termine di 30 giorni, sui ricorsi di cui agli artt. 10 e 11.
ART. 10 – CONVOCAZIONE, VALIDITÀ DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI.
L’Assemblea è convocata dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente oppure a richiesta di uno dei soci di cui all’ art. 4 (Conflavoro, Fesica Confsal e Confsal), o del Collegio dei Revisori dei Conti e comunque almeno una volta l’anno per approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio previsionale.
La convocazione dell’Assemblea è fatta a mezzo lettera raccomandata, e-mail certificata o mail ordinaria da spedirsi, almeno 10 giorni prima dell’adunanza e, nei casi di urgenza, a mezzo telegramma, fax o e-mail certificata o mail ordinaria almeno 3 giorni prima dell’adunanza, con l’indicazione della data, del luogo e degli argomenti all’ordine del giorno.
Le riunioni dell’ assemblea possono essere svolte anche mezzo strumenti telematici che consentano l’ ottimale svolgimento della seduta.
L’Assemblea è valida in prima convocazione quando siano presenti almeno la maggioranza dei membri; in seconda convocazione, che può aver luogo anche nello stesso giorno della prima, trascorsa 1 ora dall’orario fissato per la prima convocazione, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei membri presenti purché presenti in maniera proporzionale e uguale, i membri designati dalle organizzazione datoriale e quelle dei lavoratori.
I membri possono dare delega di rappresentanza in seno l’ assemblea.
In caso di parità di voti, l’argomento viene ripreso in esame in una nuova riunione indetta entro i successivi 60 giorni. In caso di ulteriore parità di voti, prevale il voto del presidente.
Alle riunioni dell’Assemblea dei soci possono essere convocati i Revisori dei conti.
Delle riunioni è redatto apposito verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario delegato e trascritto nel libro verbali dell’ Assemblea.
ART. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO, POTERI E SANZIONI.
Il Consiglio Direttivo è composto da 8 (otto) componenti, designati dai soci di cui all’art. 4, dei quali 4 (quattro) su designazione della Conflavoro Pmi , 2 (due) componenti su designazione della CONFSAL e 2 (due) su designazione della FESICA CONFSAL .
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal presidente dell’ associazione, ed in caso di suo impedimento dal Vice Presidente.
– predispone, per l’approvazione da parte all’Assemblea dei soci, il budget previsionale ed il bilancio consuntivo con allegate le relazioni annuali sull’andamento della gestione, dell’attività in corso e sull’attività programmata, anche rispetto agli obiettivi;
– propone all’Assemblea dei soci il regolamento di OPNASP e le eventuali modifiche da apportare allo Statuto ed al Regolamento di OPNASP;
– propone all’Assemblea dei soci le linee di sviluppo dell’attività istituzionale di OPNASP e le relazioni annuali sull’attività svolta e su quella programmata per l’anno successivo;
– definisce gli accordi di collaborazione per le iniziative di cui all’art. 5 del presente Statuto, con Associazioni, Enti, Istituti ed altri organismi nazionali, europei ed internazionali aventi analoghe finalità;
– indirizza e coordina la gestione generale di OPNASP, assumendo i provvedimenti relativi al funzionamento ed all’organizzazione interna dell’ente;
– approva, su proposta della Presidenza, la pianta organica e l’organigramma di OPNASP in base alle esigenze operative;
– delibera le norme interne per il funzionamento dell’Associazione;
– designa i rappresentanti dell’ Ente presso gli organi politici, amministrativi e tecnici;
– determina e delibera i contributi, di ingresso, annuali straordinari e di scopo, i contributi associativi minimi delle aziende aderenti e dei lavoratori, nonché le modalità di esazione in conformità ai contratti collettivi sottoscritti dai soci;
– decide e delibera in merito alla costituzione o partecipazione di Enti Bilaterali Territoriali;
– delibera sulla costituzione di fondi a sostegno del mondo del lavoro, stabilendone modalità ed azioni;
– nomina, su proposta della Presidenza, il Direttore e provvede a stabilirne le relative competenze.
– coadiuva il Presidente e il Vice Presidente nell’esplicazione del loro mandato.
ART. 12 – CONVOCAZIONE, VALIDITÀ DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
La riunione del Consiglio Direttivo è convocata dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo può essere convocato anche su richiesta di almeno 1/3 dei consiglieri in carica;
La convocazione del Consiglio Direttivo è fatta a mezzo lettera raccomandata o e-mail certificata o mail ordinaria, da spedirsi, almeno 10 giorni prima dell’adunanza e, nei casi di urgenza, a mezzo telegramma, fax o e-mail certificata o mail ordinaria almeno 3 giorni prima dell’adunanza, con l’indicazione della data, del luogo e degli argomenti all’ordine del giorno.
Il Consiglio Direttivo è valido in prima convocazione quando siano presenti almeno la maggioranza dei membri; in seconda convocazione, che può aver luogo anche nello stesso giorno della prima, trascorsa 1 ora dall’orario fissato per la prima convocazione, il Consiglio Direttivo è valido qualunque sia il numero dei membri presenti purché presenti in maniera proporzionale e uguale, i membri designati dalle organizzazione datoriale e quelle dei lavoratori.
Le riunioni del consiglio direttivo possono essere svolte anche mezzo strumenti telematici che consentano l’ ottimale svolgimento della seduta.
I membri possono dare delega di rappresentanza in seno al direttivo.
Delle riunioni è redatto apposito verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario delegato e trascritto nel libro verbali del consiglio direttivo.
Il Presidente ha la legale rappresentanza di OPNASP e stipula i contratti deliberati dagli Organi Statutari.
Il Vice Presidente coadiuva il presidente, sostituisce il Presidente, in caso di sua assenza o impedimento.
– è convocato dal presidente con preavviso di 3 giorni mediante posta elettronica, comunicando al vice presidente l’ ordine del giorno, data ora e luogo della riunione di presidenza. Delle riunione e redatto apposito verbale trascritto nel libro del comitato di presidenza.
– è composto dal Presidente e dal Vice Presidente che sono nominati dall’Assemblea dei soci, designati dai soci e tra i membri del Consiglio Direttivo. Il presidente è nominato tra i rappresentanti delle Associazioni Datoriali e il Vice Presidente è nominato tra i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori;
– nomina il commissario per quegli Enti Bilaterali Territoriali i cui Organi siano decaduti per il mancato invio del bilancio consuntivo entro la data di scadenza prevista o per atti che possano compromettere la corretta gestione e funzione degli enti bilaterali territoriali;
– sovraintende al funzionamento di OPNASP, esercitando tutte le funzioni ad essa demandate da leggi, regolamenti e dal Consiglio Direttivo;
– provvede a dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’ Assemblea;
– in caso di comprovata urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica dello stesso Consiglio nella prima seduta successiva.
– 1 con la funzione di Presidente, scelto tra i professionisti iscritti all’Albo dei Revisori dei Conti, di comune accordo tra i soci su designazione della parte che non esprime il Presidente di OPNASP;
– 1 designato dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori socie;
– 1 designato dalla Associazione Datoriale socia.
Il Collegio dei Revisori verifica l’osservanza delle disposizioni statutarie, controlla l’amministrazione di OPNASP , accerta la regolare tenuta della contabilità, nonché la corrispondenza dei bilanci alle risultanze dei libri e delle scritture contabili ed allo Statuto.
In deroga a quanto fin qui disposto, l’ assemblea può nominare un revisore unico, designato in maniera alternata tra le associazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro.
ART. 15 – SANZIONI E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI.
I membri degli organi statutari e i soci che si rendessero inadempienti agli obblighi e doveri del presente Statuto, che per gravi ragioni compissero atti istituzionali e/o comportamenti contrari all’interesse di OPNASP, lesive dell’economia o delle ragioni di OPNASP, contrarie alla Legge, contestualizzate in una o più condotte di grave entità sono passibili delle seguenti sanzioni, in quanto compatibili e sussumibili:
a) sospensione da ogni servizio e da ogni attività sociale, per un periodo da tre a sei mesi;
b) sospensione o decadenza dei rappresentanti che ricoprono cariche direttive nell’Ente Bilaterale;
c) sospensione dal diritto a partecipare agli organi direttivi dell’Ente Bilaterale;
d) esclusione dall’ elettorato attivo e passivo per un periodo non superiore a dodici mesi o, nel caso di avvicendamento delle cariche Statutarie, sino a tale data;
e) espulsione o esclusione nel caso di ripetuta condotta contraria alla Legge, alle ragioni di OPNASP omnicomprensivamente intese o di altro grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente Statuto.
Il Provvedimento deve essere motivato e contestualizzato e la proposta di sanzione deve essere formulata da almeno la metà dei membri più uno del Consiglio Direttivo e deve essere cogentemente formalizzata nell’Ordine del giorno. Al soggetto nei cui confronti si intende emanare una sanzione deve essere data la possibilità di essere audito dal Consiglio Direttivo prima della deliberazione, per esporre eventuali tesi a sostegno delle proprie ragioni. Il Provvedimento è emanato se deliberato favorevolmente dalla metà dei membri più 1 del consiglio direttivo. Alla votazione non potrà partecipare il soggetto nei confronti del quale l’atto è destinato a produrre i relativi effetti.
È ammesso il ricorso all’Assemblea nel termine di sette giorni decorrenti dalla comunicazione del provvedimento.
L’Assemblea delibererà sul ricorso entro e non oltre il termine di 30 giorni. In tale sede, non parteciperà alla votazione il soggetto nei confronti del quale l’atto è destinato a produrre i relativi effetti.
In caso di sospensione o di decadenza, il socio che lo ha designato provvede a comunicare il nominativo del sostituto temporaneo o definitivo mediante pec da indirizzare alla presidenza.
ART. 16 – FINANZIAMENTI
In via ordinaria, OPNASP è finanziato mediante l’attribuzione del contributo complessivo riscosso dall’Aziende e dei lavoratori che applicano i CCNL siglati dai soci.
In via straordinaria, OPNASP è finanziato con i contributi versati in adesione allo spirito e alle finalità del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore, con i contributi eventualmente concessi da terzi pubblici o privati, ovvero con lasciti, donazioni, liberalità a qualsiasi titolo attribuiti al patrimonio di OPNASP da destinarsi esclusivamente al conseguimento delle finalità istituzionali di OPNASP.
Tutti i mezzi patrimoniali di OPNASP, le sue rendite ed i suoi proventi, ogni e qualsiasi entrata che a qualsivoglia titolo concorra a incrementare quanto previsto dal precedente e così qualsiasi bene mobile o immobile che a qualsiasi titolo sia pervenuto nella disponibilità dell’Ente, compresi i beni realizzati e/o acquisiti con le entrate di cui sopra, sono destinati esclusivamente al conseguimento delle finalità di OPNASP.
Il regime giuridico applicabile ai beni e, più in generale, al patrimonio di OPNASP , è quello del “fondo comune” regolato per solidale irrevocabile volontà dei soci dalle previsioni del presente Statuto, con espressa esclusione e conseguente inapplicabilità delle disposizioni in tema di comunione di beni.
I Soci non hanno diritto ad alcun titolo sul patrimonio di OPNASP sia durante la vita di OPNASP sia in caso di scioglimento dello stesso.
Si dispone l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo e non rivalutabilità della stessa.
E’ fatto obbligo di redigere e di approvare annualmente il bilancio consuntivo ed il budget previsionale secondo le disposizioni statutarie.
Il budget previsionale per il successivo esercizio deve essere approvato dall’Assemblea dei soci di OPNASP entro il 15 dicembre dell’anno precedente, il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente entro il 30 aprile dell’anno successivo.
Il prelievo, l’erogazione ed il movimento di fondi di OPNASP devono essere effettuati dal Presidente.
Ai fini della regolare e corretta gestione di OPNASP potranno altresì essere demandati al Direttore prelievi, erogazioni e movimenti ordinari nei limiti ed alle condizioni che verranno stabiliti dal Consiglio Direttivo.
ART. 19 – SCIOGLIMENTO – CESSAZIONE
In caso di scioglimento di OPNASP o, comunque, di cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio residuo, soddisfatte tutte le eventuali passività, ed esclusa in ogni caso qualsiasi attribuzione, anche parziale, ai soci, sarà devoluto dai liquidatori, per la realizzazione di attività ed iniziative assimilabili a quelle che costituiscono gli scopi di OPNASP ad altra associazione con finalità analoghe.
Per l’attuazione del presente statuto OPNASP si doterà di un Regolamento amministrativo e funzionale, che dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo.
ART. 21 – RINVIO ALLE LEGGI

References: ART. 9
 art. 4
 art. 13

ART. 10
 art. 4

ART. 11

ART. 12

ART. 15

ART. 16

ART. 19

ART. 21