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⭐del 23 novembre Onorevoli presidenti e consiglieri,
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Teodoro Brunelli
1 Messaggio relativo alla modifica della legge sui brevetti e al decreto federale concernente l approvazione del Trattato sul diritto dei brevetti e del Regolamento di esecuzione del 23 novembre 2005 Onorevoli presidenti e consiglieri, con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, i disegni di modifica della legge sui brevetti e di decreto federale concernente l approvazione del Trattato del 1 giugno 2000 sul diritto dei brevetti e del Regolamento di esecuzione. Contemporaneamente vi proponiamo di togliere di ruolo i seguenti interventi parlamentari: 1999 M Revisione della legge federale sui brevetti d invenzione (S , Leumann-Würsch; N ) 2001 P Risorse biologiche del Sud. Diritto di partecipazione. (N , Sommaruga) Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l espressione della nostra alta considerazione. 23 novembre 2005 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Samuel Schmid La cancelliera della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz2 Compendio L obiettivo principale del disegno consiste nel garantire un adeguata protezione brevettuale delle invenzioni biotecnologiche. La revisione verte inoltre sull approvazione del Trattato sul diritto dei brevetti teso ad armonizzare le formalità nel diritto dei brevetti, come pure sull attuazione della decisione dell Organizzazione mondiale del commercio (OMC) finalizzata a migliorare l accesso ai prodotti farmaceutici nei Paesi in via di sviluppo. Situazione iniziale 1. La protezione brevettuale delle invenzioni biotecnologiche è essenziale per gli investimenti nella biotecnologia e rappresenta un fattore chiave ai fini della capacità d innovazione e di concorrenza dei corrispondenti settori in Svizzera. Eppure il diritto in materia di brevetti non tiene sufficientemente conto delle peculiarità inerenti alle invenzioni biotecnologiche. I tentativi di riforma furono tuttavia sempre posticipati allo scopo di poter considerare lo sviluppo del diritto nella Comunità Europea. Il 20 aprile 1999 il Parlamento accolse la mozione Leumann, che invitava il Consiglio federale a uniformare il diritto svizzero in materia di brevetti alla Direttiva 98/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 luglio 1998 sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche (Direttiva CE sulla biotecnologia). La revisione è incentrata sull adempimento di tale mozione. 2. Il 1 giugno 2000 è stato negoziato il Trattato sul diritto dei brevetti (Patent Law Treaty, PLT) che la Svizzera ha firmato. Il Trattato armonizza talune formalità del diritto dei brevetti contribuendo quindi ad accrescere la certezza del diritto per gli utenti del sistema dei brevetti in un mondo sempre più globalizzato. Con il presente disegno, il Consiglio federale sottopone il Trattato al Parlamento, per approvazione, e gli propone i necessari adeguamenti legislativi. 3. Il 30 agosto 2003 il Consiglio generale dell OMC ha approvato una decisione, che permette agli Stati membri dell OMC con sufficienti capacità di produzione di prevedere, a condizioni ben determinate, una licenza obbligatoria per la fabbricazione e l esportazione di prodotti farmaceutici protetti da brevetto. Tale provvedimento è volto a consentire ai Paesi in via di sviluppo con insufficienti o senza capacità produttive proprie di ottenere prodotti farmaceutici protetti da brevetto a un prezzo accessibile, se sono necessari per combattere gravi problemi di sanità pubblica come ad esempio l HIV/AIDS o la malaria. La revisione si propone di attuare tale provvedimento per la Svizzera. 4. Le nuove direttive della Comunità Europea volte a combattere la pirateria nell ambito dei diritti immateriali, i rapporti del Consiglio federale in merito alle importazioni parallele di prodotti brevettati e altri sviluppi hanno dato adito a ulteriori proposte di riforma. 23 Contenuto del disegno 1. La revisione della legge sui brevetti mira ad assicurare un adeguata protezione brevettuale delle invenzioni biotecnologiche. Tale protezione deve essere efficace, ma deve parimenti contenere limiti chiari. Con tali limiti si intende evitare di danneggiare la ricerca e l ulteriore sviluppo delle invenzioni e garantire un equilibrio tra gli interessi del titolare del brevetto e quelli della comunità. In primo luogo è previsto un adeguamento dei limiti di brevettabilità del corpo umano e delle sequenze di geni, specificando nella legge tali limiti. Inoltre viene ulteriormente concretata la riserva generale relativa all ordine pubblico e al buon costume. La protezione delle invenzioni biotecnologiche è in sostanza disciplinata in conformità alla Direttiva CE sulla biotecnologia. Il disegno propone inoltre una disposizione volta a contrastare rivendicazioni brevettuali ingiustificatamente ampie e speculative. La protezione brevettuale conferita alle sequenze di geni comprende pertanto esclusivamente i segmenti della sequenza essenziali per le proprietà e gli scopi di utilizzazione (funzioni) della sequenza descritti concretamente nella domanda. Andando oltre a quanto chiesto nella mozione Leumann, la legge disciplina le eccezioni agli effetti del brevetto. In particolare è sancito nella legge il privilegio della ricerca, che consente la ricerca scientifica sull oggetto dell invenzione indipendentemente dal consenso del titolare del brevetto. Sono inoltre ammessi tutti gli atti necessari all omologazione di un medicamento secondo il diritto federale. Il disegno istituisce un diritto di licenza per l utilizzazione di un invenzione biotecnologica impiegata come strumento di ricerca, garantendo così in larga misura la libertà di ricerca. Un ulteriore eccezione prevede di escludere l utilizzazione dell invenzione a scopo didattico dal diritto di esclusiva del titolare del brevetto. Il disegno propone inoltre di escludere dagli effetti del brevetto il materiale biologico brevettato che in ambito agricolo si riproduce casualmente o in maniera tecnicamente non evitabile. In tal modo i contadini sono protetti da rivendicazioni eccessive. Tali provvedimenti mirano a facilitare ancor più il raggiungimento dell obiettivo del sistema dei brevetti, ossia la promozione della ricerca e dello sviluppo. Come novità, il richiedente ha l obbligo di indicare nella domanda di brevetto la fonte di una risorsa genetica e del sapere tradizionale. Tale provvedimento comporta una maggiore trasparenza e semplifica quindi il controllo a posteriori del diritto d accesso a tale risorsa o sapere e l ingiunzione di ripartire gli eventuali benefici economici derivanti dalla sua utilizzazione. Infine, con la pubblicazione delle domande di brevetto, l introduzione di una procedura d opposizione limitata e una ricerca facoltativa sullo stato della tecnica sono proposti miglioramenti del sistema del brevetto nazionale che aumentano la trasparenza, garantiscono la rapida diffusione del sapere e migliorano la posizione di terzi. Tali misure rivestono particolare importanza per il delicato settore delle invenzioni biotecnologiche, rafforzando quindi in generale il sistema del brevetto nazionale. 34 2. Il Trattato sul diritto dei brevetti armonizza determinate esigenze formali relative alla domanda e al mantenimento di un brevetto, che sono disciplinate in modo molto diverso nei vari diritti nazionali. In particolare il Trattato definisce le condizioni per il riconoscimento della data di deposito di una domanda di brevetto, disciplina le esigenze formali per una tale domanda, stabilisce gli atti per i quali la nomina di un mandatario non può essere prescritta, riduce l onere della traduzione e previene la perdita del diritto dovuta all inosservanza di un termine prescrivendo al legislatore nazionale di garantire determinati rimedi giuridici. Questa armonizzazione giuridica persegue lo scopo di rendere più consone all utente e più efficaci le procedure amministrative connesse alla protezione conferita dal brevetto. Il Trattato sul diritto dei brevetti intende pertanto facilitare a chi chiede un brevetto e ai titolari di un brevetto l ottenimento della protezione della loro invenzione in un gran numero di Paesi. La ratifica del Trattato richiede l adeguamento di alcune disposizioni della legge sui brevetti. 3. L attuazione della Decisione del 30 agosto 2003 del Consiglio generale dell OMC prevede la possibilità, in caso di necessità, di fabbricare in Svizzera prodotti farmaceutici protetti da brevetto con una licenza obbligatoria, per poi esportarli in Paesi in via di sviluppo, se questi ultimi ne hanno bisogno per arginare gravi problemi nella sanità pubblica e non dispongono di una sufficiente capacità produttiva nel settore farmaceutico. 4. Inoltre la revisione della legge sui brevetti prevede anche provvedimenti nazionali per combattere la pirateria nei confronti della proprietà intellettuale nonché una disciplina volta a prevenire conflitti nell ambito dell importazione parallela di prodotti protetti sia dal diritto sulla protezione dei marchi o dal diritto d autore sia dal diritto sui brevetti. 45 Indice 1 Grandi linee del progetto Punti della revisione nell ambito della biotecnologia Situazione iniziale La nuova disciplina proposta Motivazione e valutazione della soluzione proposta Coordinamento di compiti e finanze Rapporto con il diritto europeo Interventi parlamentari Ratifica del Trattato sul diritto dei brevetti Situazione iniziale Svolgimento dei negoziati Risultato dei negoziati Panoramica sul contenuto del Trattato sul diritto dei brevetti Valutazione Decisione dell OMC concernente le licenze obbligatorie d esportazione di prodotti farmaceutici Altri punti della revisione Importazioni parallele Provvedimenti per lottare contro le contraffazioni e la pirateria Altro 35 2 Commento ai singoli articoli della legge sui brevetti e del Trattato sul diritto dei brevetti Punti della revisione nel settore della biotecnologia Definizioni Definizione di invenzione e invenzioni escluse dal brevetto (art. 1a, 1b e 2 D-LBI) Effetti del brevetto (art. 8 cpv. 1, 8a, 8b, 8c D-LBI) Eccezioni riguardanti gli effetti del brevetto (art. 9 e 9a cpv. 3 D-LBI) Restrizioni legali ai diritti derivanti dal brevetto (art. 40b e 40c D-LBI) Esigenze relative alla domanda di brevetto (art. 49 cpv. 2 lett. b, 49a, 50a, 81a e 138 D-LBI) Modifiche della procedura svizzera per il rilascio di brevetti (art. 5 cpv. 2, 58a, 59 cpv. 5 e 6, 59b, 59c, 61, 62, 65, 73 cpv. 3 D-LBI) Ratifica del Trattato sul diritto dei brevetti Campo d applicazione Disposizioni generali (art. 1 4 PLT e regola 1 PLT) Disposizioni speciali (art PLT e regole 2 17 RE PLT) Disposizioni contrattuali e amministrative Modifica della legge sui brevetti per la ratifica del Trattato sul diritto dei brevetti Attuazione della decisione dell OMC sulle licenze obbligatorie d esportazione di prodotti farmaceutici (art. 40d D-LBI) 108 56 2.4 Altri punti della revisione Importazioni parallele (art. 9a cpv. 1 3 D-LBI) Provvedimenti per combattere le contraffazioni e la pirateria (art. 8, 60 cpv. 3, 66 lett. b, 70a, 81 cpv. 3, 86a 86k D-LBI) Ulteriori aspetti (art. 7 cpv. 3, 75, 77, 121, 138 e 145 D-LBI; art. 109, 111, 127 e 129 D-LDIP) Adeguamento degli altri atti di diritto immateriale Ripercussioni Per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni Per l economia Necessità e possibilità di un intervento statale Per i singoli gruppi sociali Valutazione di taluni provvedimenti concreti Per l economia in generale Disciplinamenti alternativi Aspetti pratici dell esecuzione Programma di legislatura e piano finanziario Aspetti giuridici Costituzionalità Aspetti della revisione concernenti la biotecnologia Ratifica del Trattato sul diritto dei brevetti Altri aspetti della revisione Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera Forma dell atto Delega di competenze legislative 142 Glossario 143 Legge federale sui brevetti d invenzione (Disegno) 149 Decreto federale che approva il Trattato sul diritto dei brevetti e il relativo Regolamento di esecuzione (Disegno) 179 Trattato sul diritto dei brevetti 181 Regolamento di esecuzione del trattato sul diritto dei brevetti 201 Dichiarazioni comuni della conferenza diplomatica concernente il trattato sul diritto dei brevetti e il regolamento di esecuzione del trattato sul diritto dei brevetti 219 67 Elenco delle abbreviazioni Accordo TRIPS CBD CENU CNE Convenzione sul brevetto europeo/cbe Convenzione sulla biodiversità/cbd Cost. Cost CUP Direttiva CE sulla biotecnologia Inchiesta IPI su ricerca e brevetto nella biotecnologia IPI LDIP Legge sugli agenti terapeutici/later Legge sui brevetti/lbi Legge sui cartelli/lcart Accordo del 15 aprile 1994 sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (Allegato 1C all Accordo che istituisce l Organizzazione mondiale del commercio); RS Cfr. Convenzione sulla biodiversità Commissione federale d etica per la biotecnologia nel settore non umano Commissione nazionale d etica in materia di medicina umana Convenzione del 5 ottobre 1973 sulla concessione di brevetti europei (Convenzione sul brevetto europeo); RS Convenzione delle Nazioni Unite del 5 giugno 1992 sulla diversità biologica; RS Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost.); RS 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 29 maggio 1874 Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale, riveduta a Stoccolma il 14 luglio 1967; RS Direttiva 98/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 luglio 1998 sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, GU L 213 del 30 luglio 1998, pag. 13 Research and Patenting in Biotechnology A Survey in Switzerland, Inchiesta e rapporto dell Istituto federale della proprietà intellettuale, dicembre 2003 (http://www.ige.ch/e/jurinfo/pdf/j10005e.pdf) Istituto federale della proprietà intellettuale Legge federale del 18 dicembre 1987 sul diritto internazionale privato (LDIP); RS 291 Legge federale del 15 dicembre 2000 sui medicamenti e i dispositivi medici (Legge sugli agenti terapeutici, LaTer); RS Legge federale del 25 giugno 1954 sui brevetti d invenzione (Legge sui brevetti, LBI); RS Legge federale del 6 ottobre 1995 sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza (Legge sui cartelli, LCart); RS 251 78 Legge sul design/ldes Legge sul diritto d autore/ LDA Legge sul foro/lforo Legge sull ingegneria genetica/lig Legge sulla medicina della procreazione/lpam Legge sulla protezione dei marchi/lpm Legge sulla protezione delle novità vegetali Legge sulle cellule staminali/lcel Legge sulle topografie/lto Legge federale del 5 ottobre 2001 sulla protezione del design (Legge sul design, LDes); RS Legge federale del 9 ottobre 1992 sul diritto d autore e sui diritti di protezione affini (Legge sul diritto d autore, LDA); RS Legge federale del 24 marzo 2000 sul foro in materia civile (Legge sul foro, LForo); RS 272 Legge federale del 21 marzo 2003 sull ingegneria genetica nel settore non umano (Legge sull ingegneria genetica, LIG); RS Legge federale del 18 dicembre 1998 concernente la procreazione con assistenza medica (Legge sulla medicina della procreazione, LPAM); RS Legge federale del 28 agosto 1992 sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza (Legge sulla protezione dei marchi, LPM); RS Legge federale del 20 marzo 1975 sulla protezione delle novità vegetali; RS Legge federale del 19 dicembre 2003 concernente la ricerca sulle cellule staminali embrionali (Legge sulle cellule staminali, LCel); RS Legge federale del 9 ottobre 1992 sulla protezione delle topografie di prodotti a semiconduttori (Legge sulle topografie, LTo); RS Messaggio 1950 Botschaft des Bundesrates vom 25. April 1950 an die Bundesversammlung über die Revision des Bundesgesetzes betreffend die Erfindungspatente, BBl 1950 I 877 [Non tradotto in italiano] Messaggio 1976 Messaggio 1989 Messaggio 1993 Messaggio Iniziativa protezione genetica Botschaft des Bundesrates vom 24. März 1976 an die Bundesversammlung über drei Patentübereinkommen und die Änderung des Patentgesetzes, BBl 1976 II 1 [Non tradotto in italiano] Messaggio del 16 agosto 1989 concernente una revisione della legge federale sui brevetti d invenzione; FF 1989 III 198 Messaggio del 18 agosto 1993 concernente una revisione della legge federale sui brevetti d invenzione nonché un decreto relativo ad una revisione della Convenzione sulla concessione di brevetti europei, FF 1993 III 522 Messaggio del 6 giugno 1995 concernente l iniziativa popolare «per la protezione della vita e dell ambiente dalla manipolazione genetica (Iniziativa protezione genetica)»; FF 1995 III9 OEB Organizzazione europea dei brevetti OG Legge federale del 16 dicembre 1943 sull organizzazione giudiziaria (Organizzazione giudiziaria, OG); RS OMC Organizzazione mondiale del commercio (World Trade Organization) OMPI Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale con sede a Ginevra (World Intellectual Property Organization) Ordinanza sui brevetti/obi Ordinanza del 19 ottobre 1977 relativa ai brevetti d invenzione (Ordinanza sui brevetti, OBI); RS PCT Trattato di cooperazione del 19 giugno 1970 in materia di brevetti (PCT); RS D-LBI Modifica proposta della legge sui brevetti. PLT Il Trattato del 1 giugno 2000 sul diritto dei brevetti (Patent Law Treaty) Rapporto DFGP sulla biotecnologia Regolamento d esecuzione PCT / RE PCT Regolamento di esecuzione CBE / RE CBE Regolamento doganale CE Trattato internazionale della FAO Biotecnologia e diritto dei brevetti: la brevettabilità di invenzioni concernenti gli organismi, rapporto del Dipartimento federale di giustizia e polizia, agosto 1993 (http://www.ige.ch/d/jurinfo/pdf/j140_biod.pdf) Regolamento d esecuzione del 19 giugno 1970 del Trattato di cooperazione in materia di brevetti; RS Regolamento di esecuzione del 5 ottobre 1973 della Convenzione sulla concessione di brevetti europei; RS Regolamento (CE) n. 1383/2003 del Consiglio, del 22 luglio 2003, relativo all intervento dell autorità doganale nei confronti di merci sospettate di violare taluni diritti di proprietà intellettuale e alle misure da adottare nei confronti di merci che violano tali diritti; GU L 196 del 2 agosto 2003, pag. 7 Trattato internazionale del 3 novembre 2001 sulle risorse fitogenetiche per l alimentazione e l agricoltura dell Organizzazione per l alimentazione e l agricoltura (FAO); RS Trattato sul diritto dei brevetti Cfr. PLT UEB Ufficio europeo dei brevetti 910 Messaggio 1 Grandi linee del progetto La revisione è incentrata sulla questione della brevettabilità delle invenzioni biotecnologiche e in particolare sul ravvicinamento della legge sui brevetti alla Direttiva CE sulla biotecnologia. Il relativo spunto è stato dato dalla mozione della consigliera agli Stati Helen Leumann del 10 giugno , che il Parlamento ha accolto il 20 aprile Sono inoltre oggetto della revisione gli adeguamenti di legge necessari alla ratifica del Trattato del 1 giugno 2000 sul diritto dei brevetti (Patent Law Treaty, PLT). Il disegno contiene anche la proposta di una licenza di esportazione per medicinali protetti da brevetto verso i Paesi in via di sviluppo con insufficienti o senza capacità produttive nel settore farmaceutico. In tal modo la Svizzera attua la decisione del 30 agosto 2003 del Consiglio generale dell OMC, intesa a fornire ai Paesi in via di sviluppo un migliore accesso ai medicinali protetti da brevetto. Infine, la revisione tiene conto di tutta una serie di sviluppi nazionali e internazionali degli ultimi anni. Vanno messe in evidenza misure nazionali per combattere la pirateria nei confronti della proprietà intellettuale nonché la disciplina della protezione multipla al fine di consentire l importazione parallela di prodotti protetti dal diritto sulla protezione dei marchi o dal diritto d autore. Per quanto riguarda gli altri aspetti parziali dell avamprogetto messo in consultazione il 7 giugno 2004, abbiamo deciso una procedura dilazionata nel tempo a seconda della portata e dell urgenza. Come primo passo, il 18 maggio 2005, ha licenziato il messaggio concernente l approvazione di due trattati relativi al sistema di brevetto europeo 2 (l Atto di revisione della Convenzione sulla concessione di brevetti europei e l Accordo relativo all applicazione dell articolo 65 della Convenzione sul brevetto europeo). Entro la fine del 2006 dovrebbero infine essergli sottoposti i messaggi e i disegni concernenti una legge federale sul Tribunale federale dei brevetti nonché una legge federale sugli agenti professionisti di brevetti. La procedura dilazionata nel tempo comporta nel frattempo talune sovrapposizioni. Alcuni articoli della legge sui brevetti, che dovrebbero essere modificati in vista dell approvazione di due trattati relativi al sistema di brevetto europeo, sono parimenti oggetto del disegno di revisione della legge sui brevetti (art. 1a, 7c, 7d, 26 cpv. 1, 121 cpv. 1) presentato con il presente messaggio. Nell ambito della procedura parlamentare le disposizioni in questione vanno adeguate alle versioni che entrano per prime in vigore M Revisione della legge federale sui brevetti d invenzione (S , Leumann-Würsch; N ). 2 Messaggio concernente l approvazione di due trattati relativi al sistema di brevetto europeo e la modifica della legge sui brevetti, FF11 1.1 Punti della revisione nell ambito della biotecnologia Situazione iniziale Disciplina vigente In Svizzera le conquiste in tutti i campi della tecnologia, senza distinzioni, sono brevettabili. Questa regola scaturisce dal principio costituzionale della parità di trattamento e dall obbligo di diritto internazionale pubblico dell articolo 27 paragrafo 1 dell Accordo TRIPS (cfr. n. 5.2). Le invenzioni nel campo della natura vivente sono quindi in linea di principio brevettabili, sempre che soddisfino le condizioni generali di brevettabilità giusta l articolo 1 LBI, vale a dire che si tratti di un procedimento o prodotto nuovo, implicante un attività inventiva e atto ad avere un applicazione industriale. Necessità di modifica La vigente legge sui brevetti non considera sufficientemente il fatto che le invenzioni nel settore della biotecnologia hanno a che fare con materiale biologico che può essere riprodotto e denota un elevata complessità. Per tenere in debito conto le peculiarità di tale tecnologia, il diritto vigente deve essere modificato e completato in alcuni punti. L obiettivo di tale differenziazione è di garantire una protezione efficace e adeguata delle invenzioni biotecnologiche. Va tuttavia evidenziato che la protezione conferita da un brevetto a invenzioni biotecnologiche non è introdotta per la prima volta nell ordinamento giuridico svizzero. Anzi, le invenzioni biotecnologiche sono da lungo tempo oggetto di numerosi brevetti internazionali, europei e nazionali. Antecedenti I primi tentativi di proteggere adeguatamente le invenzioni nel campo della biotecnologia sfociarono in un avamprogetto di legge, trasmesso nel 1989 al Parlamento 3. La relativa revisione della legge sui brevetti fu tuttavia sospesa con la motivazione che erano attesi diversi sviluppi internazionali del diritto in materia di brevetti 4. Poiché la questione del brevetto per invenzioni nel campo dell ingegneria genetica non era stata oggetto della mozione Gen-lex 5 del 1997, il nostro Collegio non la riprese né nel pacchetto Gen-lex 6 né nel disegno di legge sull ingegneria genetica 7. Infatti una modifica della legge sui brevetti prima che fossero conclusi i relativi sviluppi a livello europeo fu ritenuta prematura. Il 10 giugno 1998 la consigliera agli Stati Helen Leumann presentò una mozione 8 con la quale ci invitava a rivedere la legge sui brevetti in seguito al progetto Gen-lex e ad adeguare il diritto svizzero alla Direttiva CE sulla biotecnologia emanata il 6 luglio Il 16 settembre 1998 ci dichiarammo disposti ad accettare la mozione. Il Consiglio degli Stati decise di accogliere la mozione il 1 ottobre 1998, il Consiglio nazionale la trasmise al nostro Collegio il 20 aprile Messaggio 1989; FF 1989 III Boll. Uff. N , Boll. Uff. S Mozione CSEC: Ingegneria genetica nel campo non umano. Legislazione. 6 FF 1992 II 1399, 1994 V FF M Revisione della legge federale sui brevetti d invenzione (S , Leumann-Würsch; N ). 1112 Tra dicembre 2001 e la fine di aprile 2002, il Dipartimento federale di giustizia e polizia avviò su ampia scala una prima consultazione del progetto di revisione della legge sui brevetti. Dalla consultazione emerse non soltanto che l alto grado di tecnicità e la complessità della tematica richiedevano maggiori tempi di maturazione, ma che l opinione pubblica non disponeva di sufficienti e fondate informazioni in materia. Sulla scorta di queste osservazioni, il nostro Collegio ritenne opportuno proseguire il dibattito avviato e approfondire alcuni aspetti tecnici della questione. In occasione della seduta del 29 novembre 2002 incaricò pertanto il Dipartimento federale di giustizia e polizia di analizzare e approfondire ulteriormente determinati quesiti prima di elaborare il messaggio relativo alla legge. Nel 2003 l IPI, competente per tali lavori, svolse quindi una serie di colloqui con tutti i servizi interessati dell Amministrazione federale, con le commissioni d etica come pure con gruppi esterni. Procedette inoltre a un sondaggio presso università, istituti di ricerca e imprese operanti nel campo della biotecnologia con l obiettivo di esaminare concretamente l influenza dei brevetti di invenzioni biotecnologiche sulla ricerca fondamentale e applicata. I risultati di tali analisi 9 e dibattiti portarono a una rielaborazione dell avamprogetto e alla sua successiva seconda consultazione. La consultazione fu avviata il 1 luglio 2004 e si concluse il 31 ottobre Sul risultato di tale consultazione si veda il numero Punto di contatto con la revisione della legge sulla protezione delle novità vegetali La mozione Leumann 10 chiede l introduzione di un privilegio dell agricoltore relativo all utilizzazione in proprio di animali e di materiale riproduttivo animale e vegetale conformemente all articolo 11 della Direttiva CE sulla biotecnologia. Come punto di contatto tra il diritto in materia di brevetti e quello in materia di protezione della novità vegetali è stata ripresa la relativa modifica della legge sui brevetti (nuovi art. 35a e 35b LBI) dapprima nell ambito della revisione della legge sulla protezione delle novità vegetali 11. Questo vale parimenti per la questione delle licenze dipendenti tra il diritto in materia di brevetti e quello in materia di protezione della novità vegetali (nuovo art. 36a LBI) La nuova disciplina proposta Limiti della brevettabilità I limiti della brevettabilità sono meglio precisati nella legge in conformità con gli articoli 119 e 120 Cost. e gli articoli 4 6 della Direttiva CE sulla biotecnologia. L articolo 1a D-LBI esplicita tali limiti per quanto concerne il corpo umano e le sequenze di geni in generale. Con riferimento alle modifiche della legge sulle cellule staminali, entrate in vigore il 1 marzo , la riserva generale relativa all ordine pubblico e al buon costume viene ulteriormente specificata menzionando la dignità 9 «Research and Patenting in Biotechnology A Survey in Switzerland», Berna 2003, M Revisione della legge federale sui brevetti d invenzione (S , Leumann-Würsch; N ). 11 Cfr. messaggio del 23 giugno 2004 concernente l approvazione della Convenzione internazionale riveduta per la protezione delle novità vegetali e la modifica della legge federale sulla protezione delle novità vegetali, FF RU13 dell essere umano e della creatura e integrando l elenco indicativo delle invenzioni escluse dal brevetto. Si veda il numero Effetti della protezione conferita da un brevetto le cui rivendicazioni riguardano materiale biologico Conformemente agli articoli 8 10 della Direttiva CE sulla biotecnologia, nel testo di legge si precisa la portata della protezione conferita dal brevetto nel caso di rivendicazioni concernenti materiale biologico, tenendo conto della peculiarità della possibilità di riproduzione del materiale biologico. Per contrastare rivendicazioni di brevetto ingiustificatamente ampie su sequenze nucletoidiche di geni, la protezione di tali rivendicazioni è limitata ai segmenti della sequenza che svolgono la funzione descritta concretamente nella domanda. A tale concretizzazione della portata della protezione è aggiunto un catalogo dei casi esclusi dagli effetti del brevetto. Oltre a eccezioni a favore della ricerca e dello sviluppo (trattate in seguito), è escluso dagli effetti del brevetto il materiale biologico brevettato che si è riprodotto nell ambito dell agricoltura in seguito a un ibridazione casuale o tecnicamente non evitabile. In tal modo i contadini sono protetti da una rivendicazione eccessiva. Si veda il numero Provvedimenti atti a garantire la ricerca e lo sviluppo In considerazione della libertà di ricerca, che riveste particolare importanza nel campo della biotecnologia, la legge sancisce il privilegio della ricerca, finora non scritto. Ciò consente la ricerca scientifica sull oggetto dell invenzione anche senza il consenso del titolare del brevetto. Tale privilegio è elaborato in larga misura sulla base della giurisprudenza della Corte suprema federale tedesca 13. Nel caso in cui il materiale biologico in quanto strumento di ricerca è l oggetto stesso della protezione conferita dal brevetto è inoltre deciso un diritto a una licenza non esclusiva per l utilizzazione di tale materiale biologico nella ricerca. Infine, l utilizzazione a fini didattici di un invenzione brevettata è esclusa totalmente dal diritto di divieto da parte del titolare del brevetto. Con tale provvedimento il progetto di revisione intende garantire l obiettivo, inerente al sistema dei brevetti, della promozione della ricerca e dello sviluppo. Si veda il numero Indicazione della fonte delle risorse genetiche e del sapere tradizionale Come novità il richiedente è obbligato a fornire nella domanda di brevetto determinate indicazioni sulla fonte di una risorsa genetica e del sapere tradizionale di comunità indigene e locali (declaration of source). Tale provvedimento comporta una maggiore trasparenza e semplifica quindi il controllo a posteriori del diritto d accesso a tale risorsa o sapere e l ingiunzione di ripartire gli eventuali benefici economici derivanti dalla sua utilizzazione (access and benefit sharing). Si veda il numero Rafforzamento della procedura nazionale Il disegno prevede di rafforzare il sistema dei brevetti nazionale mediante un congruo miglioramento della procedura d esame. Le domande di brevetto vanno dunque pubblicate 18 mesi dopo il deposito. È inoltre proposto di introdurre una procedura 13 Cfr. sentenza dell 11 luglio 1995, Sperimento clinico I, CGCE 130, 259; sentenza del 17 aprile 1997, Sperimento clinico II, CGCE 135,14 d opposizione dinanzi all IPI limitata in sostanza alla riserva relativa all ordine pubblico e al buon costume. È infine prevista anche una ricerca facoltativa sullo stato della tecnica. I provvedimenti proposti aumentano la trasparenza, garantiscono la rapida diffusione del sapere e migliorano la posizione di terzi che si vedono confrontati con titoli nazionali di protezione. Si veda il numero Altri punti della disciplina Conformemente alla mozione Leumann 14, il disegno contiene anche proposte per l esposto delle invenzioni biotecnologiche e il deposito di materiale biologico. Infine, tratta anche la funzione delle commissioni d etica Motivazione e valutazione della soluzione proposta Motivazione La biotecnologia è una tecnologia rivolta al futuro, il cui sviluppo fa sperare in importanti contributi al miglioramento delle condizioni di vita e ambientali. Si pensi ad esempio allo sviluppo di importanti farmaci per la cura del cancro, del diabete, della malattia di Parkinson, della malattia di Alzheimer eccetera, ma anche all eliminazione biologica di molti tipi di rifiuti (p. es. risanamento biologico di terreni contaminati grazie a batteri) nonché all aumento dei raccolti e al miglioramento della qualità delle piante coltivate e alla riduzione dell uso di fertilizzanti e antiparassitari. Proprio per un tale ampio campo d applicazione, la biotecnologia riveste una considerevole e sempre maggiore importanza per l industria svizzera 15. Per le imprese attive nel campo della biotecnologia, esposte a una sempre maggiore concorrenza economica internazionale, una protezione brevettuale adeguata ed efficace, come pure prescrizioni chiare sono fattori chiave dell innovazione e un presupposto per poter sussistere sul mercato internazionale. Infatti gli investimenti necessari per la ricerca e lo sviluppo nel campo della biotecnologia sono maggiori e più rischiosi rispetto a quelli necessari in molti altri settori tecnici tradizionali. Una più efficace protezione brevettuale delle invenzioni biotecnologiche e la certezza del diritto a lungo termine sono pertanto indispensabili affinché gli investimenti continuino a confluire nella ricerca e nello sviluppo in questa tecnologia del futuro. In quanto diritto di esclusiva, il brevetto fornisce infatti la possibilità di ricuperare i mezzi finanziari impiegati nel processo inventivo. Senza una tale protezione non è possibile impedire che altri partecipanti al mercato possano utilizzare a fini commerciali i risultati della ricerca e dello sviluppo, senza fornire nessun contributo per i costi sopportati, i rischi corsi e il tempo impiegato. Andrebbe così perso l incentivo a investire nella ricerca e nello sviluppo. Alla luce di tali considerazioni, sono M Revisione della legge federale sui brevetti d invenzione (S , Leumann-Würsch; N ). 15 Inchiesta IPI su ricerca e brevetto nella biotecnologia, cfr. n15 16 anni che il nostro Collegio si esprime a favore di un adeguata ed efficace protezione delle invenzioni biotecnologiche 16. La protezione brevettuale delle invenzioni biotecnologiche non è soltanto nell interesse dei gruppi farmaceutici operanti a livello mondiale. Soprattutto le piccole e medie imprese biotecnologiche (start up) attive soprattutto nel campo della ricerca dipendono da capitale (iniziale) estero per finanziare i loro costi di ricerca e di sviluppo. Tuttavia, gli investitori sono disposti a correre il rischio connesso soltanto se hanno la sicurezza che il prodotto o il procedimento necessario per il successo dell impresa è protetto da brevetto e sussiste la relativa certezza del diritto. Inoltre, dato che le piccole e medie imprese non dispongono sempre delle risorse necessarie per convertire i risultati della ricerca in prodotti commercializzabili, spesso vi è interesse a cooperare con un altra impresa. La protezione brevettuale garantisce i risultati della ricerca e offre una buona posizione negoziale nella ricerca di un potenziale partner per la cooperazione. Senza brevetti per gli sviluppi biotecnologici, le piccole e medie imprese sarebbero private di qualsiasi possibilità di sviluppo. Tali principi non valgono soltanto per le imprese private attive nel settore della biotecnologia, bensì anche per gli istituti di ricerca e gli istituti pubblici che vogliono commercializzare le loro invenzioni, per finanziare i loro costi di ricerca futuri. Il disegno consolida, sulla base della prassi giuridica esistente, la protezione brevettuale delle invenzioni nel campo della natura vivente e chiarisce questioni relative alla delimitazione. Le modifiche proposte garantiscono un adeguata ed efficace protezione brevettuale delle invenzioni biotecnologiche, che è decisiva per la competitività delle imprese biotecnologiche in Svizzera, e creano la certezza del diritto, che è essenziale per decidere di investire in questo settore della tecnologia Soluzioni analizzate Nell ambito delle consultazioni alcuni partecipanti hanno proposto, in alternativa al diritto in materia di brevetti, un sistema di protezione a sé per le invenzioni biotecnologiche (sistema sui generis). Tuttavia, un tale sistema di protezione potrebbe contravvenire ai vigenti obblighi internazionali della Svizzera (in particolare con l Accordo TRIPS e con la Convenzione sul brevetto europeo), farebbe imboccare alla Svizzera una via solitaria a livello internazionale e comporterebbe l incertezza del diritto per gli utenti del sistema dei brevetti. Un sistema di protezione a sé non rappresenta pertanto una proposta di soluzione attuabile. 16 Messaggio 1989, FF 1989 III 198, 202; Rapporto DFGP sulla biotecnologia, 42segg.; messaggio concernente l iniziativa protezione genetica, FF 1995 III 1196, 1198segg.; risposta del Consiglio federale del 1 marzo 2000 all interpellanza Ruth Gonseth ( Convenzione sul brevetto europeo. Reinterpretazione) e la risposta del Consiglio federale del 5 settembre 2001 all interpellanza Hans Widmer ( Ufficio europeo dei brevetti. Reazioni della Svizzera a pratiche discutibili; N , Widmer Hans). 1516 Pareri nella procedura preparlamentare Riflessioni etiche sulla brevettabilità delle invenzioni biotecnologiche Nell aprile 1998 il nostro Collegio istituì la Commissione federale d etica per la biotecnologia nel settore non umano (CENU) e, nel 2001, la Commissione nazionale d etica in materia di medicina umana (CNE). Entrambe le commissioni hanno, tra l altro, il compito di fornire consulenza sotto il profilo etico al nostro Collegio e alle autorità subordinate, durante il processo legislativo. La CENU è competente per tutte le questioni inerenti al patrimonio germinale e genetico non umano. La CNE si occupa delle questioni etiche nel campo della medicina umana. Mentre la CENU ha iniziato a dedicarsi agli aspetti etici dei brevetti nel 1999, la CNE ha trattato il diritto dei brevetti nell ambito della consultazione del 2002 sulla legge sui brevetti e in particolare anche in relazione al dibattito relativo alla disciplina delle cellule staminali nella legge sulle cellule staminali. Entrambe le commissioni riconoscono esplicitamente che le prestazioni intellettuali nel campo della biotecnologia meritano di essere protette. A fondamento di tale opinione c è l obiettivo della legge sui brevetti, ritenuto eticamente giustificato, ossia promuovere la ricerca nell interesse di tutti i membri della società. Con la concessione di un brevetto, lo Stato protegge un diritto di monopolio limitato nel tempo sul possibile sfruttamento tecnico-commerciale di un invenzione. In tal modo gli inventori hanno la possibilità di ricuperare i loro investimenti nella ricerca e inoltre di registrare un profitto. Come controprestazione, l invenzione è accessibile al pubblico a beneficio di tutti. Tale compensazione d interessi deve avvenire in modo corretto. Dato che il sistema di compensazione fu originariamente sviluppato per le invenzioni relative alla materia inanimata, entrambe le commissioni d etica ritengono che per disciplinare il diritto dei brevetti nel campo della biotecnologia e della biomedicina, ossia nel trattamento della materia vivente, occorra prestare particolare attenzione a riflessioni e preoccupazioni etiche. I seguenti punti rilevati dalle Commissioni d etica si basano sui loro pareri finora espressi su aspetti della brevettabilità e su precisazioni risultanti da colloqui tra l IPI e le due commissioni. Dignità dell essere umano e della creatura: entrambe le Commissioni raccomandano di introdurre esplicitamente nell articolo 2 capoverso 1 LBI i concetti di dignità dell essere umano e di dignità della creatura. Anche le invenzioni la cui utilizzazione viola la dignità dell uomo o della creatura vanno escluse dal brevetto. La trasparenza e la coerenza con i seguenti elenchi che illustrano i motivi d esclusione richiedono la menzione della dignità dell essere umano e della creatura in quanto parte della riserva relativa all ordine pubblico e al buon costume. Distinzione tra scoperta e invenzione: la distinzione tra scoperta e invenzione è rilevante sotto il profilo normativo. Il diritto in materia di brevetti è concepito come sistema di retribuzione e di incentivazione per le prestazioni inventive. Le scoperte non devono essere brevettabili. Alle scoperte manca la prestazione inventiva. Proteggerle con un brevetto è contrario al sistema di compensazione tra i ricercatori e la società. Per le due Commissioni d etica è pertanto importante definire con chiarezza questa distinzione anche in considerazione della nozione di invenzione secondo il diritto in materia di brevetti e di mantenerla anche nell applicazione pratica di tale diritto. A titolo d esempio, entrambe le commissioni ritengono che i geni, anche quando sono isolati, non sono invenzioni, ma scoperte. Anche se secondo il diritto in 1617 materia di brevetti i geni sono classificati come invenzioni, la loro brevettabilità dovrebbe essere negata in base ad altri criteri (mancanza della novità, insufficiente carattere d invenzione, mancanza della possibilità di utilizzazione commerciale). Privilegio della ricerca: l effetto di promozione della ricerca è uno dei principali obiettivi della legge sui brevetti. Per contro, gli ambienti della ricerca nel campo della biotecnologia, in particolare gli istituti pubblici di ricerca, finora hanno spesso percepito le norme in materia di diritto dei brevetti come ostacoli alla ricerca. Tale percezione si basava in parte sulla scarsa conoscenza dei propri diritti. Pertanto le due Commissioni d etica sono favorevoli a introdurre nella legge un esplicito privilegio della ricerca che per giunta sia il più ampio possibile. Oltre alle loro raccomandazioni comuni, le due Commissioni d etica si sono occupate separatamente, conformemente al loro mandato, dell ambito della medicina non umana rispettivamente della medicina umana e hanno formulato le loro riflessioni e preoccupazioni etiche esposte qui appresso. Settore non umano (CENU): Portata della protezione conferita dal brevetto: i geni devono in generale essere esclusi dal brevetto. Secondo la CENU, vi sono due motivi che depongono a sfavore della brevettabilità dei geni: da un lato, i geni, anche se isolati, non sono invenzioni e, dall altro, dovrebbero essere considerati come eredità dell umanità. Se, anche per quanto riguarda le norme internazionali, prevale la volontà politica di ammettere la brevettabilità dei geni, la portata della protezione conferita da tali brevetti va limitata il più possibile. La protezione brevettuale deve essere accordata soltanto in un ambito che sia il più concreto, preciso e ristretto possibile. Accesso ai tribunali: già la legislazione dovrebbe, nella misura del possibile, porre un limite a rivendicazioni di brevetto ingiustificatamente ampie. Tuttavia, data la limitata competenza dell IPI nell esaminare concretamente i brevetti, vi è da temere che occorra ricorrere alla via giudiziale, più complicata, per difendersi da questi brevetti. Pertanto, tale via deve essere la più semplice, economica e rapida possibile e i diritti degli interessati devono risultare nel modo più trasparente possibile. Accesso alle risorse genetiche, protezione della biodiversità e benefit sharing: l accesso alle risorse genetiche è molto importante per la ricerca e la selezione. Il diritto in materia di brevetti deve essere dunque concepito in modo da garantire al meglio e in ogni momento tale accesso. La CENU sostiene che non si dovrebbero rilasciare brevetti sui geni. Se tali brevetti sono tuttavia concessi, devono essere regolati sotto forma di ripartizione dei benefici economici (benefit sharing). È inoltre importante che il benefit sharing non si riferisca soltanto allo sfruttamento di risorse genetiche, bensì anche allo sfruttamento del sapere tradizionale (traditional knowledge). Anche per quanto concerne il sapere tradizionale devono essere premiati i risultati finora conseguiti nello sviluppo di piante coltivate, animali e medicinali. L indicazione della fonte (declaration of source) proposta nel disegno è uno strumento che permette il benefit sharing. La CENU riconosce i problemi d esecuzione, che sorgono in relazione con l indicazione della fonte. Nella pratica è talvolta difficile risalire alla fonte delle risorse genetiche e del sapere tradizionale. Tuttavia, i problemi d applicazione materiale del diritto non possono portare a respingere la richiesta etica di un indennizzo. 1718 Se fosse riconosciuto che i geni e le risorse genetiche sono eredità dell umanità, i proventi della loro utilizzazione andrebbero a favore dell umanità, non dei singoli Stati. La sovranità degli Stati non significa tuttavia che gli Stati esercitano un amministrazione fiduciaria delle risorse genetiche che si trovano sul loro territorio, vale a dire che l eredità dell umanità non soggiace al potere decisionale degli Stati, bensì che è stata soltanto affidata loro. Il benefit sharing dovrebbe creare l incentivo affinché gli Stati che agiscono in veste di amministratori mantengano la biodiversità. Tuttavia, in tal modo non si garantisce che anche i gruppi etnici indigeni che forniscono un contributo essenziale per la protezione di determinate risorse genetiche possano beneficiare dell indennizzo. Tale richiesta non può essere oggetto della legge svizzera sui brevetti, ma dovrebbe essere oggetto di discussione a livello internazionale. Dato che la biodiversità è percepita come una delle poche ricchezze del sud, in occasione della definizione del benefit sharing dovrebbero essere presi in particolare considerazione gli aspetti di equità nel rapporto tra nord e sud. Per un disciplinamento è pertanto determinante raggiungere un indennizzo equo. Il benefit sharing è una richiesta etica fondamentale, che va oltre il diritto in materia di brevetti. Privilegio dell agricoltore: il privilegio dell agricoltore consente agli agricoltori di utilizzare il prodotto ottenuto dalla coltivazione di una varietà brevettata per la riproduzione nella loro azienda. La diversità delle piante coltivate e degli animali utilizzati in agricoltura, che servono oggi per ulteriori selezioni, è stata ottenuta dagli agricoltori e creata grazie allo scambio di materiale di riproduzione tra gli agricoltori. Per la CENU, la concessione di un privilegio dell agricoltore nel diritto in materia di brevetti, che includa anche la trasmissione gratuita in piccole quantità, è necessaria sotto il profilo etico per continuare a garantire la diversità, anche se attualmente tale privilegio svolge un ruolo economicamente secondario in Svizzera. Accesso al materiale biologico per i selezionatori: il libero scambio di materiale tra i selezionatori ha contribuito in modo determinante all attuale diversità di riproduttori e piante coltivate. Mantenere e promuovere la maggiore diversità possibile è un importante obiettivo etico. Per conseguire tale obiettivo, il diritto in materia di brevetti deve garantire ai selezionatori l accesso a condizioni eque anche al materiale biologico protetto da brevetto. Settore della medicina umana (CNE): La CNE considera che (1) l assegnazione di brevetti non deve in nessun modo limitare la ricerca nel settore della sanità o la disponibilità di prestazioni sanitarie. Auspica l introduzione del privilegio della ricerca nel diritto in materia di brevetti. Sottolinea che (2) la stretta distinzione tra invenzione e scoperta riveste una considerevole importanza, poiché l ambito dei brevetti cambierebbe in modo radicale il suo carattere, se da una protezione dell invenzione si passasse a uno «strumento di privatizzazione degli oggetti di ricerca scoperti». Questa seconda preoccupazione riguarda concretamente la brevettabilità di parti del corpo umano come cellule, geni o sequenze di geni. Secondo la CNE l isolamento e la descrizione della funzione di sequenze naturali del DNA non sono sufficienti a fare di esse un invenzione. Non devono quindi essere brevettabili. Per contro, la CNE non si oppone alla brevettabilità di progetti tecnici per una determinata utilizzazione di tali geni o sequenze. 1819 Per la CNE, una riflessione analoga può essere fatta per la ricerca sulle cellule staminali: l isolamento di embrioni, di organi e cellule di embrioni, la loro caratterizzazione e ulteriore sviluppo in linee cellulari ottimizzate a scopi standard o determinati non è sufficiente a fare di essi un invenzione. Pertanto, non deve essere possibile brevettare embrioni, organi, cellule o linee cellulari. Per contro, la CNE non ha nulla da obiettare contro la brevettabilità dei procedimenti di isolamento, dei metodi di caratterizzazione o dei progetti di utilizzazione ottimizzata di tali cellule. La CNE precisa inoltre in tal senso che per «procedimenti di clonazione di esseri umani», esclusi dal brevetto secondo l articolo 2 capoverso 1 lettera a LBI, si intendono i procedimenti di clonazione «riproduttiva» di esseri umani. Questo poiché la questione di principio della cosiddetta clonazione «terapeutica», nonostante il divieto di fatto vigente di «tutti i tipi di clonazione» nella Costituzione federale (art. 119 Cost.), necessita di un proprio dibattito etico, pubblico e politico, che finora non è stato condotto in Svizzera. Al momento il diritto in materia di brevetti non dovrebbe ritenere in anticipo questa questione come già decisa. Esito della seconda consultazione Il risultato della seconda consultazione può essere riassunto come segue: Cinque Cantoni (AR, NE, SO, TG, TI), il PPD, l Unione delle città svizzere, i rappresentanti degli agricoltori, buona parte degli istituti universitari e di ricerca, le piccole e medie imprese di biotecnologia, parte del mondo della medicina nonché le commissioni d etica (CENU, CNE) sono fondamentalmente favorevoli al disegno posto in consultazione. A loro parere il testo proposto tiene adeguatamente conto da un lato degli interessi dell economia per un efficace protezione brevettuale delle invenzioni biotecnologiche e, dall altro, delle preoccupazioni di una larga fascia della popolazione, in particolare per quanto riguarda gli aspetti etico-sociali. Quattro Cantoni (AG, BL, FR, GE) e parte delle organizzazioni economiche e giuridiche sono favorevoli all avamprogetto nel suo complesso, esprimendo tuttavia critiche o respingendo la protezione di sostanza vincolata allo scopo nel caso di sequenze di geni e/o l indicazione della fonte delle risorse genetiche e del sapere tradizionale. Tre Cantoni, (BS, GR, ZG), il PLR, l UDC, economiesuisse e l industria farmaceutica, come pure taluni altri interpellati, accolgono favorevolmente gran parte della revisione, ma respingono l avamprogetto nel suo insieme a causa delle proposte relative alla protezione di sostanza vincolata allo scopo nel caso di sequenze di geni e/o l indicazione della fonte delle risorse genetiche e del sapere tradizionale. In ultima analisi la protezione brevettuale in Svizzera verrebbe unilateralmente limitata e ne risulterebbe una posizione discriminante ingiustificata. Cinque Cantoni (BE, JU, LU, SH, ZH), il PCS, il PES, il PS, come pure le organizzazioni per lo sviluppo, per la protezione dell ambiente, per la protezione degli animali e per la tutela dei consumatori, ritengono necessaria una revisione della legge sui brevetti al fine di eliminare il margine di apprezzamento della brevettabilità nel campo della natura vivente. Respingono l avamprogetto poiché fissa nella legge la brevettabilità di parti umane, animali e vegetali. Fra i numerosi pareri espressi sulle singole proposte, citiamo unicamente i punti di discussione più importanti: 1920 Principio della brevettabilità delle invenzioni biotecnologiche: mentre una gran parte dei partecipanti alla consultazione, in particolare tre partiti (PPD, PLR, UDC) nonché gli ambienti dell economia e della ricerca, si dicono favorevoli alla protezione delle invenzioni biotecnologiche mediante brevetto, numerosi consultati esprimono riserve quanto ai brevetti nel campo della natura vivente. In particolare il PCS, il PES, il PS e le organizzazioni per lo sviluppo, per la protezione dell ambiente, per la protezione degli animali e per la tutela dei consumatori respingono la possibilità di brevettare materiale biologico. Questi partecipanti, pur riconoscendo che sia giusto e necessario garantire una protezione delle innovazioni nel campo della biotecnologia, ritengono inadeguato il sistema dei brevetti proposto. In particolare esprimono riserve riguardo ai brevetti riguardanti sequenze di geni. Portata della protezione per sequenze di geni: riguardo alla definizione di protezione delle invenzioni biotecnologiche è soprattutto la proposta della protezione di sostanza vincolata allo scopo nel caso di sequenze di geni ad a sollevare controversie. L industria farmaceutica la respinge appoggiata dal PLR, dall UDC, dalle associazioni economiche e parte delle organizzazioni giuridiche. La portata limitata della protezione non garantisce una tutela adeguata, pregiudica la competitività della piazza svizzera e peggiora le condizioni quadro per la ricerca nel campo della biotecnologia. Il PPD, gran parte del mondo universitario e della ricerca, piccole e medie imprese del settore della biotecnologia nonché i rappresentanti dell agricoltura e della medicina sostengono la proposta. La protezione di sostanza vincolata allo scopo nel caso di sequenze di geni permette di evitare che attività di ricerca non svolte siano retribuite in modo esagerato, e limita nel contempo dipendenze eccessive, oltre a rappresentare un incentivo per ulteriori ricerche. Anche il PCS, il PES, il PS, le organizzazioni per lo sviluppo, per la protezione dell ambiente, per la protezione degli animali e per la tutela dei consumatori, nonché i rappresentanti degli ambienti etici si dicono favorevoli alla disposizione, a condizione che sia mantenuta la brevettabilità delle parti del corpo umano. Privilegiano invece il divieto di brevettare le sequenze di geni. Convenzione sulla diversità biologica/«access and benefit sharing»: la maggior parte dei partecipanti alla consultazione accoglie favorevolmente l indicazione della fonte di risorse genetiche e del sapere tradizionale nella domanda di brevetto, in quanto considerata uno strumento a favore della trasparenza. Pareri discordi sono invece espressi in merito all eventuale introduzione, da parte della Svizzera, di una tale disposizione nella legge sui brevetti senza che sia precedentemente sancita da un obbligo internazionale o da una disposizione armonizzata a livello internazionale. Vi è disaccordo anche sulla linea da seguire in caso di incompatibilità della disposizione con il Trattato sul diritto dei brevetti (PLT), ossia se dare priorità alla ratifica dell accordo o all introduzione della disposizione relativa all indicazione della fonte. 20 Vedere altro
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References: art. 109
 articolo 65
 articolo 27
 articolo 1
 articolo 11
 art. 35
 art. 36
 articolo 1
 sentenza 
 sentenza 
sui generis
 articolo 2
 articolo 2