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Timestamp: 2020-07-03 17:30:56+00:00

Document:
Lawbrary | OAINF - Ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni
Ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni
Persone assicurate(1 - 8)
In generale(9 - 11)
Infortuni e malattie professionali(12 - 14)
Prestazioni sanitarie e rimborso delle spese (prestazioni in natura) (15 - 21)
Guadagno assicurato(22 - 24)
Indennità giornaliera(25 - 27)
Rendita d'invalidità(28 - 35)
Indennità per menomazione dell'integrità(36 - 36)
Assegno per grandi invalidi(37 - 38)
Rendite per i superstiti(39 - 43)
Adeguamento delle rendite al rincaro(44 - 45)
Riscatto delle rendite(46 - 46)
Riduzione e rifiuto di prestazioni assicurative per motivi particolari (47 - 52)
Determinazione ed effettuazione delle prestazioni
Constatazione dell'infortunio (53 - 60)
Effettuazione delle prestazioni(61 - 65)
Versamento di arretrati (66 - 66)
Diritto sanitario e tariffe
Principi delle cure(67 - 67)
Ospedali e personale sanitario (68 - 69)
Fatturazione (69 - 69)
Collaborazione e tariffe(70 - 71)
Obbligo d'informare(72 - 72)
Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni(72 - 89)
Altri assicuratori(90 - 93)
Cassa suppletiva(94 - 96)
Disposizioni comuni(97 - 103)
Compiti della Confederazione(104 - 105)
Compiti dei Cantoni(106 - 107)
Basi contabili e sistema di finanziamento(108 - 112)
Premi(113 - 121)
Procedura(122 - 125)
Relazioni con altre branche delle assicurazioni sociali(126 - 128)
Assicurazione contro gli infortuni dei disoccupati (129 - 133)
Assicurazione facoltativa(134 - 140)
Giurisdizione(140 - 140)
Abrogazione di ordinanze (141 - 141)
Modificazioni di ordinanze(142 - 144)
Disposizioni transitorie(145 - 147)
Entrata in vigore(148 - 148)
Disposizionifinali della modifica del 9 dicembre 1996
Calcolo dell'indennità giornaliera
Calcolo dell'indennità per menomazione dell'integrità
del 20 dicembre 1982 (Stato 1° aprile 2018)
visto l'articolo 81 della legge federale del 6 ottobre 20001 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA); vista la legge federale del 20 marzo 19812 sull'assicurazione contro gli infortuni (legge/LAINF); visti gli articoli 5 capoverso 3 e 44 della legge federale del 23 giugno 19783 sulla sorveglianza degli assicuratori,4
Titolo primo: Persone assicurate
Art. 1 Nozione di lavoratore
È con­si­de­ra­to la­vo­ra­to­re a te­no­re dell'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge chiun­que eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te ai sen­si del­la le­gi­sla­zio­ne fe­de­ra­le sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (AVS).
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Art. 1a Assicurazione obbligatoria in casi speciali
1Le per­so­ne eser­ci­tan­ti un'at­ti­vi­tà pres­so un da­to­re di la­vo­ro al fi­ne di pre­pa­rar­si al­la scel­ta di una pro­fes­sio­ne so­no pu­re as­si­cu­ra­te ob­bli­ga­to­ria­men­te.
2Le per­so­ne de­te­nu­te in isti­tu­to pe­ni­ten­zia­rio, in isti­tu­to d'in­ter­na­men­to e col­lo­ca­te in ca­sa di edu­ca­zio­ne al la­vo­ro non­ché di rie­du­ca­zio­ne so­no sog­get­te all'ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo so­la­men­te per il pe­rio­do du­ran­te il qua­le so­no oc­cu­pa­te da ter­zi die­tro com­pen­so, fuo­ri dell'isti­tu­to o del­la ca­sa.
3I mem­bri di co­mu­ni­tà re­li­gio­se so­no sog­get­ti all'ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo so­la­men­te per il pe­rio­do du­ran­te il qua­le so­no oc­cu­pa­ti da ter­zi die­tro com­pen­so, fuo­ri del­la co­mu­ni­tà.
4So­no in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li quel­li di cui so­no vit­ti­ma gli as­si­cu­ra­ti giu­sta i ca­po­ver­si 2 e 3, oc­cor­si sul tra­git­to per re­car­si al la­vo­ro o sul­la via del ri­tor­no.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 2 Eccezioni all'obbligo d'assicurazione
1Non so­no sog­get­ti all'ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo:
i fa­mi­lia­ri del da­to­re di la­vo­ro che col­la­bo­ra­no nell'azien­da, non ri­ce­vo­no un sa­la­rio in con­tan­ti e non ver­sa­no con­tri­bu­ti all'AVS o so­no pa­ri­fi­ca­ti ai la­vo­ra­to­ri agri­co­li in­di­pen­den­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 2 let­te­re a e b del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 19522 su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri nell'agri­col­tu­ra;
b. a d.3...
i di­pen­den­ti del­le Con­fe­de­ra­zio­ne sot­to­po­sti all'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19925 sull'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re (LAM);
i mem­bri dei con­si­gli d'am­mi­ni­stra­zio­ne non at­ti­vi nell'azien­da, per que­st'at­ti­vi­tà;
le per­so­ne che eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà d'in­te­res­se pub­bli­co, a con­di­zio­ne che non vi sia un con­trat­to di la­vo­ro, co­me in par­ti­co­la­re mem­bri di Par­la­men­ti, au­to­ri­tà e com­mis­sio­ni, per que­st'at­ti­vi­tà;
i pom­pie­ri di mi­li­zia.
2 RS 836.1
3 Abro­ga­te dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, con ef­fet­to dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
6 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
7 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 15 dic. 1997 (RU 1998 151). Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
8 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
9 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6227).
10 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997 (RU 1998 151). Abro­ga­to dal n. 3 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, con ef­fet­to dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).
Art. 3 Persone al beneficio di privilegi secondo il diritto internazionale
1Non so­no as­si­cu­ra­ti i mem­bri del per­so­na­le di­plo­ma­ti­co del­le mis­sio­ni di­plo­ma­ti­che e del­le mis­sio­ni per­ma­nen­ti o al­tre rap­pre­sen­tan­ze pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­go­ver­na­ti­ve in Sviz­ze­ra, i fun­zio­na­ri con­so­la­ri di car­rie­ra in Sviz­ze­ra e i fa­mi­lia­ri di que­ste per­so­ne che fan­no par­te del­la stes­sa eco­no­mia do­me­sti­ca e non so­no cit­ta­di­ni sviz­ze­ri.1
2Se det­te per­so­ne eser­ci­ta­no in Sviz­ze­ra un'at­ti­vi­tà di­pen­den­te per con­se­gui­re un gua­da­gno per­so­na­le, per que­sta at­ti­vi­tà so­no as­si­cu­ra­te con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e gli in­for­tu­ni oc­cor­si sul tra­git­to per re­car­si al la­vo­ro e vi­ce­ver­sa.
3I mem­bri del per­so­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo, tec­ni­co e di ser­vi­zio del­le mis­sio­ni di­plo­ma­ti­che e del­le mis­sio­ni per­ma­nen­ti o al­tre rap­pre­sen­tan­ze pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­go­ver­na­ti­ve in Sviz­ze­ra, co­me pu­re gli im­pie­ga­ti con­so­la­ri e i mem­bri del per­so­na­le di ser­vi­zio dei po­sti con­so­la­ri so­no as­si­cu­ra­ti so­lo se la mis­sio­ne di­plo­ma­ti­ca, la mis­sio­ne per­ma­nen­te o al­tra rap­pre­sen­tan­za pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­go­ver­na­ti­ve op­pu­re il po­sto con­so­la­re ne ha fat­to ri­chie­sta all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­la sa­ni­tà pub­bli­ca (UF­SP2), di­chia­ran­do­si di­spo­sta ad adem­pie­re gli ob­bli­ghi im­po­sti dal­la leg­ge ai da­to­ri di la­vo­ro. La ri­chie­sta va sem­pre pre­sen­ta­ta se que­ste per­so­ne so­no cit­ta­di­ni sviz­ze­ri o do­mi­ci­lia­te in Sviz­ze­ra. La do­man­da può an­che es­se­re pre­sen­ta­ta da un mem­bro del­la mis­sio­ne di­plo­ma­ti­ca, del­la mis­sio­ne per­ma­nen­te o al­tra rap­pre­sen­tan­za pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­go­ver­na­ti­ve non­ché del po­sto con­so­la­re per i do­me­sti­ci pri­va­ti e non an­co­ra as­si­cu­ra­ti con­for­me­men­te al­la leg­ge.3
4Se una per­so­na di cui al ca­po­ver­so 3 eser­ci­ta in Sviz­ze­ra un'at­ti­vi­tà di­pen­den­te per con­se­gui­re un gua­da­gno per­so­na­le, per que­sta at­ti­vi­tà è as­si­cu­ra­ta se­con­do la leg­ge.
5Non so­no as­si­cu­ra­te le per­so­ne be­ne­fi­cia­rie di pri­vi­le­gi, im­mu­ni­tà e fa­ci­li­ta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge del 22 giu­gno 20074 sul­lo Sta­to ospi­te che so­no im­pie­ga­te da un'or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­go­ver­na­ti­va, un'isti­tu­zio­ne in­ter­na­zio­na­le, un se­gre­ta­ria­to o al­tro or­ga­no isti­tui­to da un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le, un tri­bu­na­le in­ter­na­zio­na­le, un tri­bu­na­le ar­bi­tra­le o un al­tro or­ga­ni­smo in­ter­na­zio­na­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 22 giu­gno 2007 sul­lo Sta­to ospi­te. So­no as­si­cu­ra­te le per­so­ne che so­no im­pie­ga­te da una di que­ste or­ga­niz­za­zio­ni che non of­fre lo­ro una pro­te­zio­ne equi­va­len­te con­tro i po­stu­mi di in­for­tu­ni e ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.5
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 16 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).
2 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 16 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).
4 RS 192.12
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 16 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).
Art. 4 Lavoratori mandati all'estero
Il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo non vie­ne in­ter­rot­to se il la­vo­ra­to­re era as­si­cu­ra­to d'ob­bli­go in Sviz­ze­ra im­me­dia­ta­men­te pri­ma di es­se­re man­da­to all'este­ro e se re­sta vin­co­la­to da un rap­por­to di la­vo­ro a un da­to­re di la­vo­ro con do­mi­ci­lio o se­de in Sviz­ze­ra, man­te­nen­do nei suoi ri­guar­di un di­rit­to al sa­la­rio. Il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo si pro­trae per due an­ni.1 Su ri­chie­sta, l'as­si­cu­ra­to­re può pro­trar­re que­sta du­ra­ta per sei an­ni in tut­to.
1 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 5 Aziende di trasporto e amministrazioni pubbliche
È as­si­cu­ra­to per un'at­ti­vi­tà tem­po­ra­nea o per­ma­nen­te all'este­ro:
il per­so­na­le del­le im­pre­se fer­ro­via­rie sviz­ze­re oc­cu­pa­to su una del­le lo­ro li­nee;
il per­so­na­le oc­cu­pa­to in Sviz­ze­ra da im­pre­se di tra­spor­to ae­reo con se­de prin­ci­pa­le in Sviz­ze­ra;
il per­so­na­le del­le am­mi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che sviz­ze­re e del­le cen­tra­li sviz­ze­re per la pro­mo­zio­ne del com­mer­cio e del tu­ri­smo, oc­cu­pa­to se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro.
Art. 6 Personale di datori di lavoro con sede all'estero
1È as­si­cu­ra­to il per­so­na­le as­sun­to in Sviz­ze­ra dal da­to­re di la­vo­ro do­mi­ci­lia­to o con se­de all'este­ro che ese­gue la­vo­ri in Sviz­ze­ra.1
2I la­vo­ra­to­ri man­da­ti in Sviz­ze­ra non so­no as­si­cu­ra­ti du­ran­te il pri­mo an­no. A ri­chie­sta que­sto pe­rio­do può es­se­re pro­lun­ga­to per sei an­ni in tut­to dall'Isti­tu­to na­zio­na­le sviz­ze­ro di as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni (IN­SAI) o dal­la cas­sa sup­ple­ti­va, se la pro­te­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va è ga­ran­ti­ta al­tri­men­ti.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 7 Fine dell'assicurazione all'estinzione del diritto al salario
1So­no con­si­de­ra­ti sa­la­rio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge:
il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te se­con­do la le­gi­sla­zio­ne fe­de­ra­le sull'AVS;
le in­den­ni­tà gior­na­lie­re dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni, dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re, dell'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà (AI) e le in­den­ni­tà gior­na­lie­re del­le cas­se ma­la­ti e del­le as­si­cu­ra­zio­ni pri­va­te con­tro le ma­lat­tie e con­tro gli in­for­tu­ni, so­sti­tu­ti­ve del sa­la­rio, le in­den­ni­tà se­con­do la leg­ge fe­de­ra­le del 25 set­tem­bre 19522 sul­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno non­ché le pre­sta­zio­ni di as­si­cu­ra­zio­ni ma­ter­ni­tà can­to­na­li;
gli as­se­gni fa­mi­lia­ri ver­sa­ti con­for­me­men­te all'uso lo­ca­le o pro­fes­sio­na­le a ti­to­lo di as­se­gni per i fi­gli, di sus­si­di di for­ma­zio­ne o di as­se­gni fa­mi­lia­ri;
i sa­la­ri su cui non è ri­scos­so al­cun con­tri­bu­to dell'AVS a cau­sa dell'età dell'as­si­cu­ra­to.
2Non so­no con­si­de­ra­te sa­la­rio:3
le in­den­ni­tà ver­sa­te al­lo scio­gli­men­to del rap­por­to di la­vo­ro, in ca­so di chiu­su­ra o fu­sio­ne di un'azien­da o in cir­co­stan­ze ana­lo­ghe;
le ri­mu­ne­ra­zio­ni qua­li gra­ti­fi­che, in­den­ni­tà na­ta­li­zie, par­te­ci­pa­zio­ni agli uti­li d'eser­ci­zio, le azio­ni al per­so­na­le, i tan­tiè­mes, i pre­mi di fe­del­tà e d'an­zia­ni­tà di ser­vi­zio.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 45 n. 2 dell'O del 24 nov. 2004 sul­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1251).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 8 Prolungamento dell'assicurazione mediante convenzione
Le con­ven­zio­ni in­di­vi­dua­li o col­let­ti­ve con l'as­si­cu­ra­to­re re­la­ti­ve al pro­lun­ga­men­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li de­vo­no es­se­re con­clu­se pri­ma del­la sca­den­za del rap­por­to d'as­si­cu­ra­zio­ne.
Titolo secondo: Oggetto dell'assicurazione
Art. 9 Lesioni corporali parificabili ai postumi d'infortunio
Non co­sti­tui­sco­no una le­sio­ne cor­po­ra­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge i dan­ni non im­pu­ta­bi­li all'in­for­tu­nio cau­sa­ti al­le strut­tu­re ap­pli­ca­te in se­gui­to a ma­lat­tia che so­sti­tui­sco­no una par­te del cor­po o una fun­zio­ne fi­sio­lo­gi­ca.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 10 Altre lesioni corporali
L'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni an­che per le­sio­ni cor­po­ra­li oc­cor­se­gli du­ran­te un esa­me me­di­co or­di­na­to dall'as­si­cu­ra­to­re o re­so ne­ces­sa­rio da al­tre cir­co­stan­ze.
Art. 11 Ricadute e conseguenze tardive
Le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve so­no ac­cor­da­te an­che in ca­so di ri­ca­du­te o con­se­guen­ze tar­di­ve2, i be­ne­fi­cia­ri di ren­di­te d'in­va­li­di­tà do­ven­do tut­ta­via sod­di­sfa­re le con­di­zio­ni pre­vi­ste all'ar­ti­co­lo 21 del­la leg­ge.
1 RU 1983 1160
2 RU 1983 1160
Capitolo 2: Infortuni e malattie professionali
Art. 12 Infortuni professionali
1So­no se­gna­ta­men­te in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge an­che gli in­for­tu­ni oc­cor­si:
du­ran­te viag­gi d'af­fa­ri o di ser­vi­zio, dal mo­men­to in cui l'as­si­cu­ra­to la­scia la sua abi­ta­zio­ne fi­no a quan­do vi fa ri­tor­no, sal­vo l'in­for­tu­nio sia oc­cor­so du­ran­te il tem­po li­be­ro;
du­ran­te escur­sio­ni azien­da­li or­ga­niz­za­te o fi­nan­zia­te dal da­to­re di la­vo­ro;
du­ran­te la fre­quen­za di scuo­le o cor­si pre­vi­sti le­gal­men­te o con­trat­tual­men­te op­pu­re au­to­riz­za­ti dal da­to­re di la­vo­ro, sal­vo l'in­for­tu­nio sia oc­cor­so du­ran­te il tem­po li­be­ro;
du­ran­te il tra­spor­to con mez­zi dell'azien­da, or­ga­niz­za­to e fi­nan­zia­to dal da­to­re di la­vo­ro sul tra­git­to per re­car­si al la­vo­ro e vi­ce­ver­sa.
2Il luo­go di la­vo­ro se­con­do l'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge com­pren­de, per i la­vo­ra­to­ri agri­co­li, il po­de­re e tut­ti i fon­di che vi ap­par­ten­go­no; per i di­pen­den­ti che vi­vo­no in co­mu­ni­tà do­me­sti­ca con il da­to­re di la­vo­ro, an­che i lo­ca­li de­sti­na­ti al vit­to e all'al­log­gio.
Art. 13 Occupati a tempo parziale
1So­no as­si­cu­ra­ti an­che con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li i di­pen­den­ti oc­cu­pa­ti a tem­po par­zia­le, che la­vo­ra­no pres­so un da­to­re di la­vo­ro al­me­no per ot­to ore al­la set­ti­ma­na.1
2Per i di­pen­den­ti oc­cu­pa­ti a tem­po par­zia­le, la cui du­ra­ta set­ti­ma­na­le di la­vo­ro è in­fe­rio­re a que­sto mi­ni­mo, gli in­for­tu­ni oc­cor­si sul tra­git­to per re­car­si al la­vo­ro e vi­ce­ver­sa so­no con­si­de­ra­ti in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 20 set. 1999, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 1999 2879).
Le so­stan­ze no­ci­ve e le ma­lat­tie pro­vo­ca­te da de­ter­mi­na­ti la­vo­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge fi­gu­ra­no nell'al­le­ga­to 1.
Titolo terzo: Prestazioni assicurative
Capitolo 1: Prestazioni sanitarie e rimborso delle spese (prestazioni in natura)
Art. 15 Trattamento in un ospedale
1L'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to al trat­ta­men­to, al vit­to e all'al­log­gio in sa­la co­mu­ne di un ospe­da­le (art. 68 cpv. 1) con cui è sta­ta con­clu­sa una con­ven­zio­ne di col­la­bo­ra­zio­ne e ta­rif­fa­le.
2Se l'as­si­cu­ra­to sce­glie una sa­la che non sia quel­la co­mu­ne o un al­tro ospe­da­le, l'as­si­cu­ra­zio­ne as­su­me le spe­se che avreb­be do­vu­to rim­bor­sa­re con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 per il trat­ta­men­to in sa­la co­mu­ne di que­st'al­tro ospe­da­le o di quel­lo ap­pro­pria­to più vi­ci­no. L'ospe­da­le ha di­rit­to so­la­men­te al rim­bor­so di que­ste spe­se.
3L'ospe­da­le non può do­man­da­re nes­sun an­ti­ci­po per il trat­ta­men­to in sa­la co­mu­ne.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393). Cor­re­zio­ne del 24 gen. 2017 (RU 2017 237).
Art. 16 Cambiamento del medico, del dentista, del chiropratico o dell'ospedale
Se vuo­le cam­bia­re il me­di­co, il den­ti­sta, il chi­ro­pra­ti­co o l'ospe­da­le da lui scel­ti, l'as­si­cu­ra­to de­ve in­for­ma­re im­me­dia­ta­men­te l'as­si­cu­ra­to­re.
1 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 17 Trattamento all'estero
Le spe­se de­ri­van­ti da cu­re sa­ni­ta­rie ese­gui­te per ne­ces­si­tà all'este­ro so­no rim­bor­sa­te fi­no a un im­por­to mas­si­mo pa­ri al dop­pio del­le spe­se che sa­reb­be­ro ri­sul­ta­te se il trat­ta­men­to fos­se sta­to ese­gui­to in Sviz­ze­ra.
Art. 18 Assistenza e cure a domicilio
1L'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to al­le cu­re me­di­che a do­mi­ci­lio pre­scrit­te dal me­di­co, a con­di­zio­ne che que­ste sia­no pre­sta­te da per­so­na­le o da or­ga­niz­za­zio­ni au­to­riz­za­ti con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 49 e 51 dell'or­di­nan­za del 27 giu­gno 19952 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie.
2L'as­si­cu­ra­to­re as­se­gna un con­tri­bu­to per:
un'as­si­sten­za me­di­ca a do­mi­ci­lio pre­scrit­ta dal me­di­co pre­sta­ta da una per­so­na non au­to­riz­za­ta, a con­di­zio­ne che que­sta as­si­sten­za sia ese­gui­ta in mo­do pro­fes­sio­na­le;
un'as­si­sten­za non me­di­ca a do­mi­ci­lio, se que­sta non è rim­bor­sa­ta dall'as­se­gno per gran­di in­va­li­di se­con­do l'ar­ti­co­lo 26.
Art. 19 Mezzi ausiliari
Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'in­ter­no (DFI1) re­di­ge l'elen­co dei mez­zi au­si­lia­ri ed ema­na di­spo­si­zio­ni sul­la lo­ro con­se­gna.
Art. 20 Spese di salvataggio, di ricupero, di viaggio e di trasporto
1So­no rim­bor­sa­te le spe­se ne­ces­sa­rie di sal­va­tag­gio e di ri­cu­pe­ro e quel­le di viag­gio e di tra­spor­to ne­ces­sa­rie dal pro­fi­lo me­di­co. Al­tre spe­se di viag­gio e di tra­spor­to so­no rim­bor­sa­te quan­do rap­por­ti fa­mi­lia­ri lo giu­sti­fi­ca­no.
2Det­te spe­se, se in­sor­go­no all'este­ro, so­no tutt'al più rim­bor­sa­te fi­no a un quin­to dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno an­nuo as­si­cu­ra­to.
3Se il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni e l'as­si­cu­ra­to­re non rag­giun­go­no un ac­cor­do, il DFI può sta­bi­li­re im­por­ti mas­si­mi per il rim­bor­so del­le spe­se di sal­va­tag­gio e di ri­cu­pe­ro.1
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 21 Spese di trasporto della salma all'estero
1Le spe­se ri­sul­tan­ti all'este­ro per il tra­spor­to del­la sal­ma al luo­go di se­pol­tu­ra so­no tutt'al più rim­bor­sa­te fi­no a un quin­to dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno an­nuo as­si­cu­ra­to.
2Le spe­se di tra­spor­to so­no rim­bor­sa­te a chi pro­va di aver­le so­ste­nu­te.
Capitolo 2: Prestazioni in contanti
Sezione 1: Guadagno assicurato
Art. 22 In generale
1L'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to am­mon­ta a 148 200 fran­chi all'an­no e a 406 fran­chi al gior­no.1
2È con­si­de­ra­to gua­da­gno as­si­cu­ra­to il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te se­con­do la le­gi­sla­zio­ne sull'AVS, con le se­guen­ti de­ro­ghe:
so­no con­si­de­ra­ti gua­da­gno as­si­cu­ra­to an­che i sa­la­ri non sot­to­po­sti al pre­lie­vo di con­tri­bu­ti dell'AVS a cau­sa dell'età dell'as­si­cu­ra­to;
fan­no pu­re par­te del gua­da­gno as­si­cu­ra­to gli as­se­gni fa­mi­lia­ri, ac­cor­da­ti con­for­me­men­te all'uso lo­ca­le o pro­fes­sio­na­le a ti­to­lo di as­se­gni per i fi­gli, per la for­ma­zio­ne o per l'eco­no­mia do­me­sti­ca;
per i fa­mi­lia­ri del da­to­re di la­vo­ro col­la­bo­ran­ti nell'azien­da, gli as­so­cia­ti, gli azio­ni­sti o i so­ci di so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve si tie­ne con­to al­me­no del sa­la­rio cor­ri­spon­den­te agli usi pro­fes­sio­na­li e lo­ca­li;
non so­no pre­se in con­si­de­ra­zio­ne le in­den­ni­tà ver­sa­te al­lo scio­gli­men­to del rap­por­to di la­vo­ro, in ca­so di chiu­su­ra o di fu­sio­ne dell'azien­da o in cir­co­stan­ze ana­lo­ghe;
3L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra è cal­co­la­ta in ba­se all'ul­ti­mo sa­la­rio ri­ce­vu­to dall'as­si­cu­ra­to pri­ma dell'in­for­tu­nio, in­clu­si gli ele­men­ti del sa­la­rio non an­co­ra ver­sa­ti che gli so­no do­vu­ti.3
3bisSe fi­no all'in­sor­gen­za dell'in­for­tu­nio la per­so­na as­si­cu­ra­ta ave­va di­rit­to a un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra se­con­do la leg­ge le­de­ra­le del 19 giu­gno 19594 su l'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà, l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra cor­ri­spon­de al­me­no all'am­mon­ta­re to­ta­le dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra ver­sa­ta fi­no al­lo­ra dall'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà, ma al mas­si­mo all'80 per cen­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1.5
4Le ren­di­te so­no cal­co­la­te in ba­se al sa­la­rio pa­ga­to all'as­si­cu­ra­to da uno o più da­to­ri di la­vo­ro nel cor­so dell'an­no pre­ce­den­te l'in­for­tu­nio, in­clu­si gli ele­men­ti del sa­la­rio non an­co­ra ver­sa­ti che gli so­no do­vu­ti. Se il rap­por­to di la­vo­ro non è du­ra­to un an­no in­te­ro, il sa­la­rio ot­te­nu­to du­ran­te que­sto pe­rio­do è con­ver­ti­to in pie­no sa­la­rio an­nuo. Nel ca­so di un'at­ti­vi­tà tem­po­ra­nea la con­ver­sio­ne è li­mi­ta­ta al­la du­ra­ta pre­vi­sta a con­di­zio­ne che in ba­se al mo­del­lo at­tua­le o pre­vi­sto del­la bio­gra­fia la­vo­ra­ti­va non ri­sul­ti una du­ra­ta nor­ma­le di­ver­sa dell'at­ti­vi­tà. La con­ver­sio­ne è li­mi­ta­ta al pe­rio­do di tem­po am­mes­so dal di­rit­to in ma­te­ria di stra­nie­ri.6
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 12 nov. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2014 4213).
2 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 21 ott. 1987, con ef­fet­to dal 1° gen. 1988 (RU 1987 1498).
5 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997 (RU 1998 151). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3881).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 23 Salario determinante per l'indennità giornaliera in casi speciali
1Se l'as­si­cu­ra­to non ha ot­te­nu­to il sa­la­rio o ne ha ot­te­nu­to uno ri­dot­to a cau­sa di ser­vi­zio mi­li­ta­re, ser­vi­zio ci­vi­le, ser­vi­zio di pro­te­zio­ne ci­vi­le, in­for­tu­nio, ma­lat­tia, ma­ter­ni­tà o la­vo­ro ri­dot­to, vie­ne pre­so in con­si­de­ra­zio­ne il gua­da­gno che avreb­be con­se­gui­to sen­za que­ste cir­co­stan­ze.1
3Se l'as­si­cu­ra­to non eser­ci­ta re­go­lar­men­te un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va o il suo sa­la­rio è sot­to­po­sto a for­ti flut­tua­zio­ni, ci si de­ve ba­sa­re su un me­dio sa­la­rio gior­na­lie­ro pon­de­ra­to.
3bisSe un di­pen­den­te tem­po­ra­neo che eser­ci­ta re­go­lar­men­te un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va nell'am­bi­to di un con­trat­to qua­dro e di un con­trat­to d'im­pie­go è vit­ti­ma d'in­for­tu­nio, è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio con­cor­da­to nel con­trat­to d'im­pie­go in vi­go­re.3
4L'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 3 è ap­pli­ca­bi­le a un as­si­cu­ra­to vit­ti­ma di un in­for­tu­nio du­ran­te un'at­ti­vi­tà sta­gio­na­le. Se l'in­for­tu­nio è oc­cor­so nel pe­rio­do du­ran­te il qua­le non eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, il sa­la­rio ef­fet­ti­vo con­se­gui­to nell'an­no pre­ce­den­te, va di­vi­so per 365.
5Se pri­ma dell'in­for­tu­nio l'as­si­cu­ra­to era im­pie­ga­to pres­so più da­to­ri di la­vo­ro, è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio com­ples­si­vo di tut­ti i rap­por­ti di la­vo­ro, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che per ta­li rap­por­ti sia sta­ta sti­pu­la­ta una co­per­tu­ra so­lo per gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li op­pu­re an­che per gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li. Que­sta di­spo­si­zio­ne va­le an­che per l'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va.4
6Per i pra­ti­can­ti, i vo­lon­ta­ri, le per­so­ne che si pre­pa­ra­no al­la scel­ta di una pro­fes­sio­ne e per gli as­si­cu­ra­ti che eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà in cen­tri pro­fes­sio­na­li d'in­te­gra­zio­ne per gli in­va­li­di al fi­ne di ac­qui­si­re una for­ma­zio­ne, va pre­so in con­si­de­ra­zio­ne, dal com­pi­men­to del 20° an­no d'età, un gua­da­gno gior­na­lie­ro del 20 per cen­to al­me­no dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to e, pri­ma del com­pi­men­to del 20° an­no d'età, del 10 per cen­to al­me­no.5
7Il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te è ri­cal­co­la­to se la cu­ra me­di­ca è du­ra­ta al­me­no tre me­si e il sa­la­rio dell'as­si­cu­ra­to è au­men­ta­to del 10 per cen­to al­me­no nel cor­so di que­sto pe­rio­do.6
8In ca­so di ri­ca­du­ta è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio ot­te­nu­to im­me­dia­ta­men­te pri­ma di que­sta, tut­ta­via al­me­no pa­ri al 10 per cen­to dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno gior­na­lie­ro as­si­cu­ra­to, sal­vo per i be­ne­fi­cia­ri di ren­di­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le.
9Nel­la mi­su­ra in cui le con­se­guen­ze di un even­to as­si­cu­ra­to pro­vo­ca­no un ri­tar­do di al­me­no sei me­si nel­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, per la du­ra­ta del ri­tar­do, ma al mas­si­mo per un an­no, vie­ne ac­cor­da­ta un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra par­zia­le cor­ri­spon­den­te al­la dif­fe­ren­za tra il sa­la­rio per­ce­pi­to du­ran­te la for­ma­zio­ne e il sa­la­rio mi­ni­mo di un la­vo­ra­to­re qua­li­fi­ca­to del­la cor­ri­spon­den­te ca­te­go­ria pro­fes­sio­na­le.7
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 7 dell'ap­pen­di­ce 3 all'O dell'11 set. 1996 sul ser­vi­zio ci­vi­le, in vi­go­re dal 1° ott. 1996 (RU 1996 2685).
2 Abro­ga­to dall'art. 11 dell'O del 24 gen. 1996 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni dei di­soc­cu­pa­ti, con ef­fet­to dal 1° gen. 1996 (RU 1996 698).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 24 Salario determinante per le rendite in casi speciali
1Se nel cor­so dell'an­no pre­ce­den­te l'in­for­tu­nio, il sa­la­rio dell'as­si­cu­ra­to è sta­to ri­dot­to a cau­sa di ser­vi­zio mi­li­ta­re, ser­vi­zio ci­vi­le, ser­vi­zio di pro­te­zio­ne ci­vi­le, in­for­tu­nio, ma­lat­tia, ma­ter­ni­tà, di­soc­cu­pa­zio­ne o la­vo­ro ri­dot­to, il gua­da­gno as­si­cu­ra­to è quel­lo che l'as­si­cu­ra­to avreb­be con­se­gui­to sen­za que­ste cir­co­stan­ze.1
2Se il di­rit­to al­la ren­di­ta na­sce più di cin­que an­ni do­po l'in­for­tu­nio o l'in­sor­gen­za del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le, de­ter­mi­nan­te è il sa­la­rio che l'as­si­cu­ra­to avreb­be ot­te­nu­to nell'an­no pre­ce­den­te l'ini­zio del di­rit­to al­la ren­di­ta se non si fos­se­ro ve­ri­fi­ca­ti det­ti even­ti, per quan­to que­sto sa­la­rio sia più ele­va­to dell'ul­ti­mo ri­scos­so pri­ma dell'in­for­tu­nio o dell'in­sor­gen­za del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le.
3Se l'in­for­tu­na­to, poi­ché se­gui­va una for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, non ri­ce­ve­va il sa­la­rio di un as­si­cu­ra­to com­ple­ta­men­te for­ma­to nel­lo stes­so ti­po di pro­fes­sio­ne, il gua­da­gno as­si­cu­ra­to è de­ter­mi­na­to, dall'epo­ca in cui avreb­be con­clu­so la for­ma­zio­ne, in ba­se al sa­la­rio com­ple­to che avreb­be ri­ce­vu­to nell'an­no pre­ce­den­te l'in­for­tu­nio.
4Se il be­ne­fi­cia­rio di una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà è vit­ti­ma di un ul­te­rio­re in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to com­por­tan­te un ag­gra­va­men­to dell'in­va­li­di­tà, per cal­co­la­re la nuo­va ren­di­ta te­nen­do con­to dei due in­for­tu­ni è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio che l'as­si­cu­ra­to avreb­be ri­ce­vu­to nell'an­no pre­ce­den­te l'ul­ti­mo in­for­tu­nio se pri­ma non si fos­se ve­ri­fi­ca­to nes­sun in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to. Se que­sto sa­la­rio è in­fe­rio­re a quel­lo ot­te­nu­to an­te­rior­men­te al pri­mo in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to, è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio più ele­va­to.2
3 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, con ef­fet­to dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Sezione 2: Indennità giornaliera
Art. 25 Ammontare
1L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra è cal­co­la­ta con­for­me­men­te all'al­le­ga­to 2 e ver­sa­ta tut­ti i gior­ni, com­pre­si la do­me­ni­ca e i gior­ni fe­sti­vi.1
3L'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni for­ni­sce l'in­te­ra pre­sta­zio­ne se l'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va di un as­si­cu­ra­to di­soc­cu­pa­to su­pe­ra il 50 per cen­to e me­tà del­la pre­sta­zio­ne se l'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va è su­pe­rio­re al 25 per cen­to ma rag­giun­ge al mas­si­mo il 50 per cen­to. Non v'è al­cun di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra se l'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va è del 25 per cen­to o in­fe­rio­re.3
3 Abro­ga­to dall'art. 11 dell'O del 24 gen. 1996 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni dei di­soc­cu­pa­ti (RU 1996 698). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 26 Indennità giornaliera e rendite per i superstiti
Se con la mor­te del be­ne­fi­cia­rio di in­den­ni­tà gior­na­lie­re na­sce un di­rit­to a ren­di­te per i su­per­sti­ti, que­st'ul­ti­mi con­ti­nua­no ad ave­re di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra fi­no all'ini­zio di det­te ren­di­te.
Art. 27 Trattenute in caso di ricovero in un ospedale
1La trat­te­nu­ta sull'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per le spe­se di so­sten­ta­men­to ne­gli sta­bi­li­men­ti di cu­ra am­mon­ta al:
20 per cen­to dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra, ma al mas­si­mo 20 fran­chi per le per­so­ne so­le sen­za ob­bli­ghi di man­te­ni­men­to o d'as­si­sten­za;
10 per cen­to dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra, ma al mas­si­mo 10 fran­chi, per le per­so­ne spo­sa­te e per quel­le so­le con ob­bli­ghi di man­te­ni­men­to o d'as­si­sten­za, con ri­ser­va del ca­po­ver­so 2.
2Non v'è al­cu­na trat­te­nu­ta ove per­so­ne spo­sa­te o so­le de­vo­no prov­ve­de­re a per­so­ne mi­no­ren­ni o in cor­so di for­ma­zio­ne.
Sezione 3: Rendita d'invalidità
Art. 28 Determinazione del grado d'invalidità in casi speciali
1Se l'as­si­cu­ra­to non ha po­tu­to in­tra­pren­de­re una for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, pro­van­do che que­sta era sta­ta pro­get­ta­ta e con­for­me al­le pro­prie at­ti­tu­di­ni, op­pu­re con­clu­de­re una for­ma­zio­ne già ini­zia­ta, cau­sa un'in­va­li­di­tà con­se­guen­te a in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to, de­ter­mi­nan­te per va­lu­ta­re il gra­do d'in­va­li­di­tà è1 il red­di­to che avreb­be po­tu­to con­se­gui­re in quel­la pro­fes­sio­ne se non fos­se sta­to in­va­li­do.
2Per gli as­si­cu­ra­ti eser­ci­tan­ti con­tem­po­ra­nea­men­te di­ver­se at­ti­vi­tà sa­la­ria­te, il gra­do d'in­va­li­di­tà è de­ter­mi­na­to in fun­zio­ne del pre­giu­di­zio pa­ti­to in tut­te que­ste at­ti­vi­tà. Se l'as­si­cu­ra­to, ol­tre a un'at­ti­vi­tà sa­la­ria­ta, eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà non as­si­cu­ra­ta se­con­do la leg­ge o non re­tri­bui­ta, non è pre­so in con­si­de­ra­zio­ne il pre­giu­di­zio2 pa­ti­to in que­ste at­ti­vi­tà.
3Se la ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va dell'as­si­cu­ra­to era già ri­dot­ta in mo­do du­re­vo­le pri­ma dell'in­for­tu­nio a cau­sa di un dan­no al­la sa­lu­te non as­si­cu­ra­to, per cal­co­la­re il gra­do d'in­va­li­di­tà si de­ve pa­ra­go­na­re il sa­la­rio che l'as­si­cu­ra­to po­treb­be rea­liz­za­re te­nu­to con­to dell'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va ri­dot­ta pre­e­si­sten­te con il red­di­to che po­treb­be con­se­gui­re mal­gra­do le con­se­guen­ze dell'in­for­tu­nio e la me­no­ma­zio­ne pre­e­si­sten­te.3
4Se a cau­sa del­la sua età l'as­si­cu­ra­to non ri­pren­de più un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va do­po l'in­for­tu­nio o se la di­mi­nu­zio­ne del­la ca­pa­ci­tà di gua­da­gno è es­sen­zial­men­te do­vu­ta al­la sua età avan­za­ta, so­no de­ter­mi­nan­ti per va­lu­ta­re il gra­do d'in­va­li­di­tà i red­di­ti che po­treb­be con­se­gui­re un as­si­cu­ra­to di mez­za età vit­ti­ma di un dan­no al­la sa­lu­te del­la stes­sa gra­vi­tà.
Art. 29 Invalidità dovuta alla perdita di organi geminati
1So­no con­si­de­ra­ti or­ga­ni ge­mi­na­ti gli oc­chi, le orec­chie e i re­ni.
2In ca­so di per­di­ta di un or­ga­no ge­mi­na­to in se­gui­to ad un in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to, il gra­do d'in­va­li­di­tà è de­ter­mi­na­to sen­za te­ner con­to del ri­schio di per­di­ta dell'al­tro.
3Se so­lo la pri­ma o la se­con­da per­di­ta di un or­ga­no ge­mi­na­to è as­si­cu­ra­ta se­con­do la leg­ge, il gra­do d'in­va­li­di­tà in ca­so di per­di­ta del se­con­do or­ga­no vie­ne de­ter­mi­na­to in ba­se al dan­no com­ples­si­vo e l'as­si­cu­ra­to­re è ob­bli­ga­to a ver­sa­re pre­sta­zio­ni per que­sto dan­no. Le pre­sta­zio­ni per la per­di­ta di un or­ga­no ge­mi­na­to non as­si­cu­ra­to, for­ni­te da un'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, da un'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie o da un ter­zo re­spon­sa­bi­le, so­no com­pu­ta­te nel­la ren­di­ta. Se ta­li pre­sta­zio­ni so­no an­co­ra da ri­scuo­te­re, l'as­si­cu­ra­to de­ve ce­de­re i suoi di­rit­ti all'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to a ver­sa­re le pre­sta­zio­ni. Ri­ma­ne ri­ser­va­ta la nor­ma­ti­va spe­cia­le in ma­te­ria d'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re (art. 103 LAINF).
Art. 30 Rendita transitoria
1Se dal­la con­ti­nua­zio­ne del­la cu­ra me­di­ca non si può più at­ten­de­re un sen­si­bi­le mi­glio­ra­men­to del­lo sta­to di sa­lu­te dell'as­si­cu­ra­to e la de­ci­sio­ne dell'AI ri­guar­dan­te l'in­te­gra­zio­ne pro­fes­sio­na­le è pre­sa so­lo più tar­di, è as­se­gna­ta prov­vi­so­ria­men­te una ren­di­ta a par­ti­re dal­la fi­ne del­la cu­ra me­di­ca; ta­le ren­di­ta è cal­co­la­ta in ba­se all'in­ca­pa­ci­tà di gua­da­gno esi­sten­te in quel mo­men­to. Il di­rit­to si estin­gue:
al mo­men­to del­la na­sci­ta del di­rit­to ad un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'AI;
con la de­ci­sio­ne ne­ga­ti­va dell'AI con­cer­nen­te l'in­te­gra­zio­ne pro­fes­sio­na­le;
con la de­ter­mi­na­zio­ne de­fi­ni­ti­va del­la ren­di­ta.
2Nel ca­so di as­si­cu­ra­ti rein­te­gra­ti pro­fes­sio­nal­men­te all'este­ro la ren­di­ta tran­si­to­ria è ver­sa­ta fi­no al­la con­clu­sio­ne dell'in­te­gra­zio­ne. Le pre­sta­zio­ni in de­na­ro di as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li este­re so­no pre­se in con­si­de­ra­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 69 LP­GA.2
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Art. 31 Calcolo delle rendite complementari, in generale
1Se ini­zia il ver­sa­men­to di una ren­di­ta dell'AI o di una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra in se­gui­to a un in­for­tu­nio, le ren­di­te per i fi­gli dell'AI e le ren­di­te equi­va­len­ti di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra so­no pu­re in­te­ra­men­te pre­se in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re. Ai fi­ni del cal­co­lo è ri­le­van­te il tas­so di cam­bio nel mo­men­to in cui le due pre­sta­zio­ni con­cor­ro­no per la pri­ma vol­ta.2
2All'at­to del­la de­ter­mi­na­zio­ne del­la ba­se di cal­co­lo se­con­do l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, il gua­da­gno as­si­cu­ra­to, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 34 del­la leg­ge, è mag­gio­ra­to di un am­mon­ta­re ugua­le al­la per­cen­tua­le dell'in­den­ni­tà di rin­ca­ro, va­li­da al mo­men­to in cui le ren­di­te con­cor­ro­no per la pri­ma vol­ta.
3Le in­den­ni­tà di rin­ca­ro non so­no pre­se in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri.
4Le ren­di­te com­ple­men­ta­ri so­no sot­to­po­ste al­le ri­du­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 21 LP­GA e gli ar­ti­co­li 36-39 del­la leg­ge.3 Le in­den­ni­tà di rin­ca­ro so­no cal­co­la­te in ba­se al­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri ri­dot­te.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 dic. 1996, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3456).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Art. 32 Calcolo delle rendite complementari in casi speciali
1Se una ren­di­ta dell'AI in­den­niz­za pu­re un'in­va­li­di­tà non as­si­cu­ra­ta se­con­do la leg­ge, è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re sol­tan­to la par­te del­la ren­di­ta dell'AI che co­pre l'at­ti­vi­tà ob­bli­ga­to­ria­men­te as­si­cu­ra­ta.
2Se, in se­gui­to a un in­for­tu­nio, una ren­di­ta dell'AI è au­men­ta­ta o suc­ce­de a una ren­di­ta per su­per­sti­te dell'AVS, è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re sol­tan­to la dif­fe­ren­za tra la ren­di­ta ac­cor­da­ta pri­ma dell'in­for­tu­nio e la nuo­va pre­sta­zio­ne. Nei ca­si pre­vi­sti nell'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 4 la ren­di­ta dell'AI è in­te­ra­men­te pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne.
3Se, pri­ma dell'in­for­tu­nio, l'as­si­cu­ra­to era al be­ne­fi­cio di una ren­di­ta di vec­chia­ia dell'AVS, per la de­ter­mi­na­zio­ne del li­mi­te del 90 per cen­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge oc­cor­re pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne non sol­tan­to il gua­da­gno as­si­cu­ra­to ben­sì an­che la ren­di­ta di vec­chia­ia fi­no a con­cor­ren­za dell'am­mon­ta­re mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to.
Art. 33 Adeguamento delle rendite complementari
1Se una ren­di­ta di vec­chia­ia dell'AVS suc­ce­de a una ren­di­ta dell'AI, non si pro­ce­de a un nuo­vo cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re.
2Le ren­di­te com­ple­men­ta­ri so­no ret­ti­fi­ca­te quan­do:
ren­di­te per i fi­gli dell'AVS o dell'AI op­pu­re ren­di­te equi­va­len­ti di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra so­no sop­pres­se o ag­giun­te;
la ren­di­ta dell'AVS o dell'AI è au­men­ta­ta o ri­dot­ta a cau­sa di una mo­di­fi­ca­zio­ne del­le ba­si di cal­co­lo;
il gra­do d'in­va­li­di­tà de­ter­mi­nan­te per l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni mu­ta no­te­vol­men­te;
il gua­da­gno as­si­cu­ra­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 3 è mo­di­fi­ca­to.
Art. 33a Oggetto della riduzione della rendita durante l'età di pensionamento
1La ri­du­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2ter del­la leg­ge è cal­co­la­ta sull'am­mon­ta­re del­la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà o del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re, com­pre­se le in­den­ni­tà di rin­ca­ro.
2Do­po la ret­ti­fi­ca del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re se­con­do l'ar­ti­co­lo 33 ca­po­ver­so 2 o dell'in­den­ni­tà di rin­ca­ro, la ri­du­zio­ne è cal­co­la­ta sul nuo­vo am­mon­ta­re.
Art. 33b Riduzione della rendita durante l'età di pensionamento in caso di infortuni plurimi
1Se il be­ne­fi­cia­rio di una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà su­bi­sce un al­tro in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to che pro­vo­ca un au­men­to del­la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà, la ri­du­zio­ne si ap­pli­che­rà sin­go­lar­men­te a ogni par­te del­la ren­di­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2ter del­la leg­ge. A tal fi­ne so­no de­ter­mi­nan­ti:
l'età dell'as­si­cu­ra­to al mo­men­to dell'in­for­tu­nio;
per la par­te del pri­mo in­for­tu­nio, l'am­mon­ta­re che la ren­di­ta con­ces­sa per il pri­mo in­for­tu­nio avreb­be al rag­giun­gi­men­to dell'età di pen­sio­na­men­to, se non fos­se sta­ta au­men­ta­ta in se­gui­to a un al­tro in­for­tu­nio;
per la par­te dell'al­tro in­for­tu­nio, la dif­fe­ren­za tra l'am­mon­ta­re se­con­do la let­te­ra b e l'am­mon­ta­re ef­fet­ti­vo al rag­giun­gi­men­to dell'età di pen­sio­na­men­to.
2Per sta­bi­li­re il va­lo­re dei pun­ti per­cen­tua­li del­la ri­du­zio­ne an­nua, è de­ter­mi­nan­te il gra­do dell'in­va­li­di­tà ef­fet­ti­va al rag­giun­gi­men­to dell'età or­di­na­ria di pen­sio­na­men­to. Ta­le va­lo­re dei pun­ti per­cen­tua­li de­ve es­se­re ap­pli­ca­to all'in­te­ro am­mon­ta­re del­la ren­di­ta.
3All'at­to del­la pri­ma fis­sa­zio­ne del­la ren­di­ta do­po più in­for­tu­ni in­va­li­dan­ti l'età dell'as­si­cu­ra­to al mo­men­to del pri­mo in­for­tu­nio in­va­li­dan­te è de­ter­mi­nan­te per sta­bi­li­re l'en­ti­tà del­la ri­du­zio­ne.
Art. 33c Riduzione della rendita durante l'età di pensionamento in caso di ricaduta e conseguenze tardive
1Per sta­bi­li­re l'en­ti­tà del­la ri­du­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2qua­ter del­la leg­ge, è de­ter­mi­nan­te il nu­me­ro di an­ni in­te­ri dal com­pi­men­to dei 45 an­ni fi­no all'in­sor­ge­re dell'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va che ha ri­per­cus­sio­ni sul­la ren­di­ta do­po il com­pi­men­to dei 60 an­ni. L'ali­quo­ta del­la ri­du­zio­ne si ap­pli­ca al­la pri­ma ren­di­ta o al­la quo­ta dell'au­men­to del­la ren­di­ta pre­e­si­sten­te.
2Le re­go­le di ri­du­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1 val­go­no an­che per le ri­ca­du­te e le con­se­guen­ze tar­di­ve con ri­per­cus­sio­ni sul­la ren­di­ta in­di­pen­den­te­men­te dall'età al mo­men­to dell'in­for­tu­nio.
Art. 34 Revisione della rendita d'invalidità
1Se una ren­di­ta dell'AI è mo­di­fi­ca­ta in se­gui­to a re­vi­sio­ne, sa­rà ri­ve­du­ta an­che la ren­di­ta o la ren­di­ta com­ple­men­ta­re dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni.
2Gli ar­ti­co­li 54 a 59 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia.
Art. 35 Indennità unica in capitale
1L'am­mon­ta­re dell'in­den­ni­tà uni­ca cor­ri­spon­de al­la som­ma del­le ra­te di una ren­di­ta, il cui im­por­to e la cui du­ra­ta so­no de­ter­mi­na­ti giu­sta la gra­vi­tà e l'evo­lu­zio­ne del dan­no e lo sta­to di sa­lu­te dell'as­si­cu­ra­to all'epo­ca in cui det­ta in­den­ni­tà vie­ne con­ces­sa e in pre­vi­sio­ne del ri­sta­bi­li­men­to del­la ca­pa­ci­tà lu­cra­ti­va.
2L'in­den­ni­tà uni­ca può es­se­re as­se­gna­ta an­che in ca­so di re­vi­sio­ne del­la ren­di­ta.
Sezione 4: Indennità per menomazione dell'integrità
1Una me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà è con­si­de­ra­ta du­re­vo­le se ve­ro­si­mil­men­te sus­si­ste­rà per tut­ta la vi­ta al­me­no con iden­ti­ca gra­vi­tà. Es­sa è im­por­tan­te se l'in­te­gri­tà fi­si­ca, men­ta­le o psi­chi­ca, in­di­pen­den­te­men­te dal­la ca­pa­ci­tà di gua­da­gno, è al­te­ra­ta in mo­do evi­den­te o gra­ve.1
2L'in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà è cal­co­la­ta se­con­do le di­ret­ti­ve fi­gu­ran­ti nell'al­le­ga­to 3.
3Se più me­no­ma­zio­ni dell'in­te­gri­tà fi­si­ca, men­ta­le o psi­chi­ca, cau­sa­te da uno o più in­for­tu­ni, so­no con­co­mi­tan­ti, l'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta in ba­se al pre­giu­di­zio com­ples­si­vo.2 L'in­den­ni­tà to­ta­le non può su­pe­ra­re l'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno an­nuo as­si­cu­ra­to. Le in­den­ni­tà già ri­scos­se se­con­do la leg­ge so­no com­pu­ta­te in per cen­to.
4Si pren­de in con­si­de­ra­zio­ne in mo­do ade­gua­to un peg­gio­ra­men­to pre­ve­di­bi­le del­la me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà. È pos­si­bi­le ef­fet­tua­re re­vi­sio­ni so­lo in ca­si ec­ce­zio­na­li, ov­ve­ro se il peg­gio­ra­men­to è im­por­tan­te e non era pre­ve­di­bi­le.3
5Per ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li di cui sof­fre la per­so­na in­te­res­sa­ta, co­me il me­so­te­lio­ma o al­tri tu­mo­ri con una pro­gno­si di so­prav­vi­ven­za al­tret­tan­to bre­ve, il di­rit­to a un'in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà na­sce con l'in­sor­gen­za del­la ma­lat­tia.4
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3881).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3881).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Sezione 5: Assegno per grandi invalidi
Art. 37 Nascita ed estinzione del diritto
Il di­rit­to a un as­se­gno per gran­di in­va­li­di na­sce il pri­mo gior­no del me­se in cui so­no sod­di­sfat­te le re­la­ti­ve con­di­zio­ni. Si estin­gue al­la fi­ne del me­se in cui le con­di­zio­ni non so­no più sod­di­sfat­te o l'aven­te di­rit­to muo­re.
Art. 38 Ammontare
1L'as­se­gno men­si­le per gran­di in­va­li­di è il se­stu­plo dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno gior­na­lie­ro as­si­cu­ra­to per una gran­de in­va­li­di­tà di gra­do ele­va­to, il qua­dru­plo per una di gra­do me­dio e il dop­pio per una di gra­do esi­guo.
2La gran­de in­va­li­di­tà è con­si­de­ra­ta di gra­do ele­va­to se l'as­si­cu­ra­to è to­tal­men­te gran­de in­va­li­do. Ne è il ca­so se ne­ces­si­ta dell'aiu­to re­go­la­re e no­te­vo­le di ter­zi, per com­pie­re gli at­ti or­di­na­ri del­la vi­ta e il suo sta­to ri­chie­de inol­tre cu­re per­ma­nen­ti o una sor­ve­glian­za per­so­na­le.
3La gran­de in­va­li­di­tà è di gra­do me­dio se l'as­si­cu­ra­to, pur mu­ni­to di mez­zi au­si­lia­ri, ne­ces­si­ta:
dell'aiu­to re­go­la­re e no­te­vo­le di ter­zi per com­pie­re la mag­gior par­te de­gli at­ti or­di­na­ri del­la vi­ta, op­pu­re
dell'aiu­to re­go­la­re e con­si­de­re­vo­le di ter­zi per com­pie­re al­me­no due at­ti or­di­na­ri del­la vi­ta e ab­bi­so­gna di una sor­ve­glian­za per­so­na­le per­ma­nen­te.
4La gran­de in­va­li­di­tà è di gra­do esi­guo se l'as­si­cu­ra­to, pur mu­ni­to di mez­zi au­si­lia­ri ne­ces­si­ta:
dell'aiu­to di ter­zi in mo­do re­go­la­re e con­si­de­re­vo­le per com­pie­re al­me­no due at­ti or­di­na­ri del­la vi­ta, op­pu­re ab­bi­so­gna
di una sor­ve­glian­za per­so­na­le per­ma­nen­te, op­pu­re
in mo­do du­re­vo­le, di cu­re par­ti­co­lar­men­te im­pe­gna­ti­ve ri­chie­ste dal­la sua in­fer­mi­tà, op­pu­re
se a cau­sa di un gra­ve dan­no agli or­ga­ni sen­so­ri o di una gra­ve in­fer­mi­tà fi­si­ca può man­te­ne­re i con­tat­ti so­cia­li con l'am­bien­te so­lo gra­zie a ser­vi­zi re­go­la­ri e con­si­de­re­vo­li di ter­zi.
5Qua­lo­ra la gran­de in­va­li­di­tà sia so­lo par­zial­men­te im­pu­ta­bi­le all'in­for­tu­nio, l'as­si­cu­ra­to­re può re­cla­ma­re all'AVS o all'AI l'im­por­to dell'as­se­gno per gran­di in­va­li­di che avreb­be­ro do­vu­to ver­sa­re all'as­si­cu­ra­to se non si fos­se in­for­tu­na­to.3
Sezione 6: Rendite per i superstiti
Art. 39 Coniuge divorziato
L'ob­bli­go di ver­sa­re gli ali­men­ti al co­niu­ge di­vor­zia­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 29 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge, de­ve ri­sul­ta­re da una sen­ten­za giu­di­zia­ria pas­sa­ta in giu­di­ca­to o da una con­ven­zio­ne di di­vor­zio ap­pro­va­ta dal giu­di­ce.
Art. 40 Affiliati
1Gli af­fi­lia­ti, per i qua­li era­no as­sun­te gra­tui­ta­men­te e in mo­do du­re­vo­le le spe­se di man­te­ni­men­to e d'edu­ca­zio­ne all'epo­ca dell'in­for­tu­nio, so­no pa­ri­fi­ca­ti ai fi­gli se­con­do l'ar­ti­co­lo 30 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.
2Il di­rit­to al­la ren­di­ta si estin­gue quan­do l'af­fi­lia­to ri­tor­na pres­so i suoi ge­ni­to­ri o quan­do que­sti lo man­ten­go­no.
3Gli af­fi­lia­ti be­ne­fi­cia­ri di una ren­di­ta non pos­so­no ri­chie­der­ne un'al­tra al­la mor­te del pa­dre o del­la ma­dre.
Art. 41 Prestazioni alimentari secondo il diritto estero
Se in ba­se al di­rit­to este­ro l'as­si­cu­ra­to era ob­bli­ga­to sol­tan­to a ver­sa­re una pre­sta­zio­ne ali­men­ta­re a un fi­glio na­tu­ra­le, que­sti ha di­rit­to a una ren­di­ta per or­fa­no, a con­di­zio­ne che l'ob­bli­go ri­sul­ti da una sen­ten­za giu­di­zia­ria pas­sa­ta in giu­di­ca­to.
Art. 42 Orfani di padre e di madre
Se il pa­dre e la ma­dre muo­io­no in se­gui­to a in­for­tu­ni as­si­cu­ra­ti, la ren­di­ta de­gli or­fa­ni vie­ne cal­co­la­ta in ba­se al gua­da­gno as­si­cu­ra­to del pa­dre e del­la ma­dre, la som­ma di que­sti due gua­da­gni es­sen­do tut­ta­via pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne so­lo fi­no all'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to.
Art. 43 Calcolo delle rendite complementari
1Per il cal­co­lo del­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri so­no in­te­ra­men­te pre­se in con­si­de­ra­zio­ne le ren­di­te per ve­do­ve o ve­do­vi non­ché le ren­di­te per or­fa­ni dell'AVS e le ren­di­te equi­va­len­ti di as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li este­re. Ai fi­ni del cal­co­lo è de­ter­mi­nan­te il tas­so di cam­bio nel mo­men­to in cui le due pre­sta­zio­ni con­cor­ro­no per la pri­ma vol­ta.2
2Se, in se­gui­to a un in­for­tu­nio, è ver­sa­ta una ren­di­ta sup­ple­men­ta­re per or­fa­ni dell'AVS o una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra, è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re sol­tan­to la dif­fe­ren­za tra la ren­di­ta con­ces­sa pri­ma dell'in­for­tu­nio e la nuo­va pre­sta­zio­ne.3
3Per il cal­co­lo del­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri per or­fa­ni di pa­dre e di ma­dre, è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne la som­ma dei gua­da­gni as­si­cu­ra­ti dei due ge­ni­to­ri fi­no a con­cor­ren­za dell'am­mon­ta­re mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to.
4Se, in se­gui­to a un in­for­tu­nio, una ren­di­ta per su­per­sti­te dell'AVS, una ren­di­ta dell'AI o una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra è au­men­ta­ta o se una ren­di­ta per su­per­sti­te dell'AVS o una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra suc­ce­de a una ren­di­ta dell'AI o a una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra, è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re sol­tan­to la dif­fe­ren­za in rap­por­to al­la ren­di­ta an­te­rio­re.4
5Se l'as­si­cu­ra­to eser­ci­ta­va pri­ma del suo de­ces­so un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te ol­tre all'at­ti­vi­tà sa­la­ria­ta, oc­cor­re pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne, per la de­ter­mi­na­zio­ne del li­mi­te del 90 per cen­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, non sol­tan­to il gua­da­gno as­si­cu­ra­to, ben­sì an­che il red­di­to dell'at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te fi­no a con­cor­ren­za dell'am­mon­ta­re mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to.
6So­no ap­pli­ca­bi­li gli ar­ti­co­li 31 ca­po­ver­si 3 e 4 e 33 ca­po­ver­so 2.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Sezione 7: Adeguamento delle rendite al rincaro
Art. 44 Basi di calcolo
1L'in­di­ce na­zio­na­le dei prez­zi al con­su­mo del me­se di set­tem­bre ser­ve da ba­se per il cal­co­lo del­le in­den­ni­tà di rin­ca­ro.1
2Per il pri­mo ade­gua­men­to al rin­ca­ro di una ren­di­ta ri­co­no­sciu­ta do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la leg­ge o do­po l'ul­ti­ma as­se­gna­zio­ne di un'in­den­ni­tà di rin­ca­ro, la ba­se di cal­co­lo è l'in­di­ce del me­se di set­tem­bre dell'an­no in cui è in­sor­to l'in­for­tu­nio e, nei ca­si pre­vi­sti all'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 2, quel­lo dell'an­no pre­ce­den­te l'ini­zio del­la ren­di­ta.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 giu. 1992, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1992 1290).
Art. 45 Rinascita del diritto alla rendita
In ca­so di ri­na­sci­ta del di­rit­to a una ren­di­ta, le in­den­ni­tà di rin­ca­ro cor­ri­spon­do­no a quel­le che sa­reb­be­ro do­vu­te se il pa­ga­men­to del­la ren­di­ta non fos­se sta­to in­ter­rot­to.
Sezione 8: Riscatto delle rendite
1Il ri­scat­to del­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri è le­ci­to so­lo pre­vio ac­cor­do dell'aven­te di­rit­to e se si giu­sti­fi­ca a lun­go ter­mi­ne nell'in­te­res­se ma­ni­fe­sto di que­st'ul­ti­mo.
2Il va­lo­re del ri­scat­to è cal­co­la­to se­con­do le ba­si con­ta­bi­li giu­sta l'ar­ti­co­lo 89 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge. Si tie­ne con­to del­la tra­sfor­ma­zio­ne in una ren­di­ta com­ple­men­ta­re quan­do il be­ne­fi­cia­rio di ren­di­te rag­giun­ge­rà l'età dell'AVS.
3Per il cal­co­lo di una ren­di­ta com­ple­men­ta­re in ca­so di rei­te­ra­to in­for­tu­nio, la ren­di­ta ri­scat­ta­ta è con­si­de­ra­ta man­te­nu­ta.
Capitolo 3: Riduzione e rifiuto di prestazioni assicurative per motivi particolari
Art. 47 Concorso di diverse cause di sinistri
L'en­ti­tà del­la ri­du­zio­ne del­le ren­di­te e del­le in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà per cau­se estra­nee all'in­for­tu­nio è de­ter­mi­na­ta in fun­zio­ne dell'in­ci­den­za di que­ste cau­se in esi­to al dan­no al­la sa­lu­te o al de­ces­so, la si­tua­zio­ne per­so­na­le ed eco­no­mi­ca dell'aven­te di­rit­to po­ten­do pe­ral­tro es­se­re pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne.
Art. 48 Infortunio per propria colpa
An­che se è pro­va­to che l'as­si­cu­ra­to in­ten­de­va sui­ci­dar­si o au­to­mu­ti­lar­si, l'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge non è ap­pli­ca­bi­le se l'as­si­cu­ra­to, al mo­men­to dell'azio­ne e sen­za pro­pria col­pa, era com­ple­ta­men­te in­ca­pa­ce di agi­re ra­gio­ne­vol­men­te, o se il sui­ci­dio, il ten­ta­to sui­ci­dio o l'au­to­mu­ti­la­zio­ne van­no in­dub­bia­men­te ascrit­ti ad un in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to.
Art. 49 Pericoli straordinari
1Qual­sia­si pre­sta­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va è ri­fiu­ta­ta in ca­so d'in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li oc­cor­si du­ran­te
il ser­vi­zio mi­li­ta­re all'este­ro;
la par­te­ci­pa­zio­ne ad at­ti di guer­ra, di ter­ro­ri­smo o di ban­di­ti­smo.
2Le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti so­no ri­dot­te di al­me­no la me­tà in ca­so d'in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li oc­cor­si nel­le cir­co­stan­ze se­guen­ti:
par­te­ci­pa­re a ris­se e ba­ruf­fe, sal­vo l'as­si­cu­ra­to sia sta­to fe­ri­to dai li­ti­gan­ti pur non pren­den­do­vi par­te op­pu­re soc­cor­ren­do una per­so­na in­di­fe­sa;
pe­ri­co­li cui l'as­si­cu­ra­to si espo­ne pro­vo­can­do al­trui vio­len­te­men­te;
par­te­ci­pa­zio­ne a di­sor­di­ni.
Art. 50 Atti temerari
1Nel ca­so di in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li do­vu­ti ad un at­to te­me­ra­rio, le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti so­no ri­dot­te del­la me­tà; es­se so­no ri­fiu­ta­te nei ca­si par­ti­co­lar­men­te gra­vi.1
2Vi è at­to te­me­ra­rio se l'as­si­cu­ra­to si espo­ne a un pe­ri­co­lo par­ti­co­lar­men­te gra­ve sen­za pren­de­re o po­ter pren­de­re le pre­cau­zio­ni per li­mi­ta­re il ri­schio a pro­por­zio­ni ra­gio­ne­vo­li. So­no tut­ta­via as­si­cu­ra­ti gli at­ti di sal­va­tag­gio di per­so­ne, an­che se si pos­so­no con­si­de­ra­re te­me­ra­ri.
Art. 51 Concorso con le prestazioni di altre assicurazioni sociali
1L'as­si­cu­ra­to o i suoi su­per­sti­ti de­vo­no in­di­ca­re all'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to a pre­sta­zio­ni tut­te le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti di al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li sviz­ze­re ed este­re.
2L'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to a for­ni­re pre­sta­zio­ni può su­bor­di­nar­ne l'en­ti­tà al­la no­ti­fi­ca del ca­so, da par­te dell'as­si­cu­ra­to, ad al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.1
3Il gua­da­gno di cui l'as­si­cu­ra­to è pre­su­mi­bil­men­te pri­va­to cor­ri­spon­de a quel­lo che po­treb­be con­se­gui­re se non aves­se su­bi­to il dan­no. Si pren­de in con­si­de­ra­zio­ne il red­di­to ef­fet­ti­va­men­te rea­liz­za­to.2
4Nei ca­si ri­go­ro­si si può ri­nun­cia­re to­tal­men­te o par­zial­men­te al­la ri­du­zio­ne.
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Capitolo 4: Determinazione ed effettuazione delle prestazioni
Sezione 1: Constatazione dell'infortunio
Art. 53 Notifica dell'infortunio
1L'in­for­tu­na­to o i suoi con­giun­ti de­vo­no no­ti­fi­ca­re tem­pe­sti­va­men­te l'in­for­tu­nio al da­to­re di la­vo­ro, al ser­vi­zio com­pe­ten­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni o all'as­si­cu­ra­to­re, for­nen­do in­for­ma­zio­ni ri­guar­dan­ti:1
l'ora, il luo­go, le cir­co­stan­ze esat­te e le con­se­guen­ze dell'in­for­tu­nio;
il me­di­co cu­ran­te o l'ospe­da­le;
i re­spon­sa­bi­li e le as­si­cu­ra­zio­ni in­te­res­sa­ti.
2Il da­to­re di la­vo­ro esa­mi­na im­me­dia­ta­men­te le cau­se e le cir­co­stan­ze dell'in­for­tu­nio pro­fes­sio­na­le; in ca­so d'in­for­tu­nio non pro­fes­sio­na­le egli ri­le­va nel­la no­ti­fi­ca dell'in­for­tu­nio le in­di­ca­zio­ni dell'as­si­cu­ra­to. L'in­for­tu­na­to ri­ce­ve una sche­da d'in­for­tu­nio, ec­cet­to nei ca­si di po­co con­to; con­ser­va que­sta sche­da fi­no al ter­mi­ne del­la cu­ra me­di­ca e la re­sti­tui­sce quin­di al da­to­re di la­vo­ro che la inol­tre­rà all'as­si­cu­ra­to­re.
3Gli as­si­cu­ra­to­ri met­to­no a di­spo­si­zio­ne gra­tui­ta­men­te i for­mu­la­ri per la no­ti­fi­ca dell'in­for­tu­nio o del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le. Que­sti for­mu­la­ri de­vo­no es­se­re riem­pi­ti in mo­do com­ple­to e con­for­me al­la ve­ri­tà dal da­to­re di la­vo­ro, dal ser­vi­zio com­pe­ten­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e dal me­di­co cu­ran­te e con­se­gna­ti sen­za in­du­gio all'as­si­cu­ra­to­re com­pe­ten­te. De­vo­no con­te­ne­re in par­ti­co­la­re le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie a:3
chia­ri­re le cir­co­stan­ze dell'in­for­tu­nio o dell'in­sor­gen­za del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le;
pro­ce­de­re all'esa­me me­di­co dei po­stu­mi dell'in­for­tu­nio o del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le;
de­ter­mi­na­re le pre­sta­zio­ni;
va­lu­ta­re la si­cu­rez­za sul la­vo­ro e com­pi­la­re le sta­ti­sti­che.
4Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no ema­na­re di­ret­ti­ve sul­la no­ti­fi­ca de­gli in­for­tu­ni o del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li da par­te di da­to­ri di la­vo­ro, ser­vi­zi com­pe­ten­ti dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne, la­vo­ra­to­ri e me­di­ci.4
5La no­ti­fi­ca dell'in­for­tu­nio al­lʼIN­SAI non esi­me dall'ob­bli­go di an­nun­cia­re di cui all'ar­ti­co­lo 42 ca­po­ver­so 1 dell'or­di­nan­za del 31 ago­sto 19835 sul­lʼas­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.6
5 RS 837.02
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 54 Collaborazione delle autorità
L'as­si­cu­ra­to­re può do­man­da­re al­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie ed esi­ge­re gra­tui­ta­men­te le co­pie di rap­por­ti uf­fi­cia­li e di po­li­zia. I co­sti straor­di­na­ri, par­ti­co­lar­men­te quel­li per ri­chie­ste pe­ri­zie1 sup­ple­men­ta­ri, de­vo­no es­se­re rim­bor­sa­ti al­le au­to­ri­tà.
Art. 55 Collaborazione dell'assicurato o dei suoi superstiti
1L'as­si­cu­ra­to o i suoi su­per­sti­ti de­vo­no da­re tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie e inol­tre te­ne­re a di­spo­si­zio­ne tut­ti i do­cu­men­ti at­ti a chia­ri­re le cir­co­stan­ze dell'in­for­tu­nio e le sue con­se­guen­ze e a de­ter­mi­na­re le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve, in par­ti­co­la­re rap­por­ti me­di­ci, pe­ri­zie, ra­dio­gra­fie e giu­sti­fi­ca­ti­vi ine­ren­ti al­le con­di­zio­ni di gua­da­gno dell'as­si­cu­ra­to.1 De­vo­no au­to­riz­za­re ter­zi a con­se­gna­re que­sti do­cu­men­ti e a da­re in­for­ma­zio­ni.
2L'as­si­cu­ra­to de­ve sot­to­por­si ad al­tri ac­cer­ta­men­ti, or­di­na­ti dall'as­si­cu­ra­to­re per la dia­gno­si e la de­ter­mi­na­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni, e in par­ti­co­la­re al­le vi­si­te me­di­che ra­gio­ne­vol­men­te esi­gi­bi­li. Non so­no ra­gio­ne­vol­men­te esi­gi­bi­li i prov­ve­di­men­ti sa­ni­ta­ri pre­sen­tan­ti un pe­ri­co­lo per la vi­ta e la sa­lu­te dell'as­si­cu­ra­to.2
Art. 56 Collaborazione del datore di lavoro o del servizio competente dell'assicurazione contro la disoccupazione
Il da­to­re di la­vo­ro o il ser­vi­zio com­pe­ten­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne de­ve da­re all'as­si­cu­ra­to­re tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie, te­ne­re a di­spo­si­zio­ne i do­cu­men­ti at­ti a chia­ri­re le cir­co­stan­ze dell'in­for­tu­nio e per­met­te­re agli in­ca­ri­ca­ti dell'as­si­cu­ra­to­re li­be­ro ac­ces­so all'azien­da.
Art. 58 Rimborso delle spese
1L'as­si­cu­ra­to­re rim­bor­sa all'as­si­cu­ra­to o ai suoi su­per­sti­ti le ne­ces­sa­rie spe­se di viag­gio, di vit­to e al­log­gio per gli ac­cer­ta­men­ti ri­chie­sti, la per­di­ta di gua­da­gno nell'am­bi­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to, co­me pu­re le spe­se per i do­cu­men­ti re­dat­ti su ri­chie­sta dell'as­si­cu­ra­to­re stes­so.
2 Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Art. 60 Autopsie e misure analoghe
1L'as­si­cu­ra­to­re può or­di­na­re un'au­top­sia o mi­su­re ana­lo­ghe su una per­so­na de­ce­du­ta in se­gui­to a un in­for­tu­nio o a una ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le se, a ra­gion ve­du­ta, que­ste mi­su­re per­met­to­no di me­glio chia­ri­re la fat­ti­spe­cie de­ter­mi­nan­te per le pre­sta­zio­ni. È con­si­de­ra­ta in par­ti­co­la­re mi­su­ra ana­lo­ga all'au­top­sia il pre­lie­vo mu­sco­la­re per sta­bi­li­re il tas­so d'al­co­le­mia.
2L'au­top­sia non può es­se­re pra­ti­ca­ta se i con­giun­ti pros­si­mi vi si op­pon­go­no o se es­sa con­tra­sta con una vo­lon­tà espres­sa dal de­fun­to.1 Si con­si­de­ra­no con­giun­ti pros­si­mi, per le per­so­ne spo­sa­te, il co­niu­ge e, per le per­so­ne non spo­sa­te o ve­do­ve, i ge­ni­to­ri o i fi­gli mag­gio­ren­ni. La da­ta dell'au­top­sia va scel­ta in mo­do che i con­giun­ti pros­si­mi, in con­di­zio­ni nor­ma­li, pos­sa­no op­por­vi­si, ciò non po­ten­do co­mun­que com­pro­met­te­re l'ac­cer­ta­men­to.
Sezione 2: Effettuazione delle prestazioni
Art. 61 Rifiuto di cure e provvedimenti d'integrazione esigibili
L'as­si­cu­ra­to che sen­za suf­fi­cien­te mo­ti­vo ri­fiu­ta cu­re o prov­ve­di­men­ti d'in­te­gra­zio­ne ra­gio­ne­vol­men­te esi­gi­bi­li ha di­rit­to so­lo al­le pre­sta­zio­ni che ve­ro­si­mil­men­te sa­reb­be­ro do­vu­te con­si­de­ra­to l'at­ten­di­bi­le esi­to di det­te mi­su­re.
Art. 62 Pagamento delle rendite
1Gli or­di­ni di pa­ga­men­to per le ren­di­te e gli as­se­gni per gran­di in­va­li­di so­no tra­smes­si al più tar­di il pri­mo gior­no fe­ria­le del me­se per il qua­le è do­vu­ta la pre­sta­zio­ne.1
2Se l'am­mon­ta­re del­la ren­di­ta per i su­per­sti­ti non può es­se­re fis­sa­to en­tro un me­se dal­la mor­te dell'as­si­cu­ra­to, l'as­si­cu­ra­to­re ef­fet­tua, se ne­ces­sa­rio, pre­sta­zio­ni prov­vi­so­rie, com­pen­sa­te con la ren­di­ta de­fi­ni­ti­va.
3Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no ve­ri­fi­ca­re se il be­ne­fi­cia­rio è an­co­ra vi­ven­te e in­ter­rom­pe­re il ver­sa­men­to del­le pre­sta­zio­ni se non ot­ten­go­no il re­la­ti­vo cer­ti­fi­ca­to.
4Se il be­ne­fi­cia­rio di una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà è scom­par­so qua­lo­ra si tro­va­va in un gran­de pe­ri­co­lo di mor­te, op­pu­re è as­sen­te da mol­to tem­po sen­za da­re no­ti­zie di sé e l'AVS non ver­sa ren­di­te per i su­per­sti­ti, gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no pa­ga­re la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà al co­niu­ge e ai fi­gli du­ran­te al mas­si­mo due an­ni.
Art. 64 Compensazione
In ca­so di com­pen­sa­zio­ne, l'as­si­cu­ra­to­re de­ve ba­da­re a che l'as­si­cu­ra­to o i suoi su­per­sti­ti di­spon­ga­no dei mez­zi d'esi­sten­za ne­ces­sa­ri.
Sezione 3: Versamento di arretrati
Art. 66 Versamento di arretrati
L'aven­te di­rit­to, se non ha ri­ce­vu­to le do­vu­te pre­sta­zio­ni o ne ha ri­ce­vu­to so­lo una par­te, può ri­chie­de­re all'as­si­cu­ra­to­re il ver­sa­men­to de­gli ar­re­tra­ti. L'as­si­cu­ra­to­re, se è a co­no­scen­za che non so­no sta­te ver­sa­te pre­sta­zio­ni, o lo so­no sta­te so­lo in par­te, de­ve prov­ve­de­re im­me­dia­ta­men­te al pa­ga­men­to de­gli ar­re­tra­ti, an­che se l'aven­te di­rit­to non ne ha fat­to ri­chie­sta.
Titolo quarto: Diritto sanitario e tariffe
Capitolo 1: Principi delle cure
1Gli as­si­cu­ra­to­ri ga­ran­ti­sco­no agli as­si­cu­ra­ti cu­re suf­fi­cien­ti, di qua­li­tà e ap­pro­pria­te a co­sti il più pos­si­bi­le con­ve­nien­ti.
2Le cu­re me­di­che e i mez­zi au­si­lia­ri so­no ap­pro­pria­ti se so­no ido­nei e ne­ces­sa­ri a con­se­gui­re l'obiet­ti­vo le­ga­le ra­gio­ne­vol­men­te com­mi­su­ra­to tra co­sti e be­ne­fi­ci se­con­do le cir­co­stan­ze con­cre­te del ca­so spe­ci­fi­co.
Capitolo 1a: Ospedali e personale sanitario
Art. 68 Ospedali e case di cura
1So­no con­si­de­ra­ti ospe­da­li gli isti­tu­ti sviz­ze­ri e i lo­ro re­par­ti de­sti­na­ti al trat­ta­men­to ospe­da­lie­ro di ma­lat­tie o po­stu­mi d'in­for­tu­nio o all'ese­cu­zio­ne ospe­da­lie­ra di mi­su­re di rie­du­ca­zio­ne me­di­ca, po­sti sot­to di­re­zio­ne me­di­ca per­ma­nen­te, con per­so­na­le cu­ran­te spe­cia­liz­za­to o ade­gua­te in­stal­la­zio­ni me­di­che.
2So­no con­si­de­ra­ti ca­se di cu­ra gli isti­tu­ti de­sti­na­ti al­la cu­ra com­ple­men­ta­re o al­la cu­ra, po­sti sot­to di­re­zio­ne me­di­ca, con per­so­na­le spe­cia­liz­za­to e in­stal­la­zio­ni ade­gua­te.
3Nei li­mi­ti de­gli ar­ti­co­li 48 e 54 del­la leg­ge, l'as­si­cu­ra­to può sce­glie­re li­be­ra­men­te gli ospe­da­li e le ca­se di cu­ra con cui è sta­ta sti­pu­la­ta una con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le e di col­la­bo­ra­zio­ne.
Art. 69 Chiropratici, personale paramedico e laboratori
Gli ar­ti­co­li 44 e 46-54 dell'or­di­nan­za del 27 giu­gno 19952 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie so­no va­li­di an­che per l'abi­li­ta­zio­ne dei chi­ro­pra­ti­ci, del­le per­so­ne che di­spen­sa­no cu­re pre­via pre­scri­zio­ne me­di­ca e del­le or­ga­niz­za­zio­ni che le oc­cu­pa­no (per­so­na­le pa­ra­me­di­co) e dei la­bo­ra­to­ri, a pra­ti­ca­re nell'am­bi­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni.3 Il DFI può de­si­gna­re al­tre per­so­ne che pos­so­no pra­ti­ca­re per l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni nei li­mi­ti di un'au­to­riz­za­zio­ne can­to­na­le.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 4 dell'all. all'O del 27 giu. 1995 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 3867).
Capitolo 1b: Fatturazione
1I for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni de­vo­no in­di­ca­re nel­le lo­ro fat­tu­re:
le da­te del­le cu­re;
le pre­sta­zio­ni di­spen­sa­te, det­ta­glia­te se­con­do la ta­rif­fa de­ter­mi­nan­te;
le dia­gno­si.
2Nel­la fat­tu­ra, le pre­sta­zio­ni a ca­ri­co dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni de­vo­no es­se­re chia­ra­men­te di­stin­te dal­le al­tre pre­sta­zio­ni.
3Per le ana­li­si, la fat­tu­ra­zio­ne al de­bi­to­re del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne è ef­fet­tua­ta esclu­si­va­men­te dal la­bo­ra­to­rio che ha ese­gui­to l'ana­li­si.1
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 6 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3255).
Capitolo 2: Collaborazione e tariffe
Art. 70 Tariffe
1Per l'ap­pron­ta­men­to del­le ta­rif­fe so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia:
l'ar­ti­co­lo 43 ca­po­ver­si 2 e 3 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 18 mar­zo 19942 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie (LA­Mal);
l'ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­si 1 e 3-6 LA­Mal.
2Le ta­rif­fe de­vo­no es­se­re cal­co­la­te se­con­do cri­te­ri eco­no­mi­ci e oc­cor­re con­si­de­ra­re una strut­tu­ra ade­gua­ta del­le ta­rif­fe. La ta­rif­fa può co­pri­re al mas­si­mo i co­sti del­la pre­sta­zio­ne com­pro­va­ti in mo­do tra­spa­ren­te e i co­sti ne­ces­sa­ri per la for­ni­tu­ra ef­fi­cien­te del­le pre­sta­zio­ni.
Art. 70a Calcolo dei costi e registrazione delle prestazioni
L'or­di­nan­za del 3 lu­glio 20022 sul cal­co­lo dei co­sti e la re­gi­stra­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni da par­te de­gli ospe­da­li, del­le ca­se per par­to­rien­ti e del­le ca­se di cu­ra nell'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie (OC­Pre) si ap­pli­ca per ana­lo­gia agli ospe­da­li e al­le ca­se di cu­ra di cui all'ar­ti­co­lo 56 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge. So­no au­to­riz­za­ti a con­sul­ta­re i do­cu­men­ti le au­to­ri­tà del­la Con­fe­de­ra­zio­ne com­pe­ten­ti in ma­te­ria, l'as­so­cia­zio­ne Com­mis­sio­ne del­le ta­rif­fe me­di­che LAINF e i part­ner ta­rif­fa­li.
2 RS 832.104
Art. 70b Rimunerazione delle cure ambulatoriali
1Per la ri­mu­ne­ra­zio­ne del­le cu­re am­bu­la­to­ria­li gli as­si­cu­ra­to­ri sti­pu­la­no con le per­so­ne che eser­ci­ta­no una pro­fes­sio­ne me­di­ca, il per­so­na­le pa­ra­me­di­co, gli ospe­da­li e le ca­se di cu­ra non­ché le im­pre­se di tra­spor­to e di sal­va­tag­gio con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li e di col­la­bo­ra­zio­ne a li­vel­lo na­zio­na­le. Le ta­rif­fe per sin­go­la pre­sta­zio­ne si ba­sa­no su strut­tu­re ta­rif­fa­li uni­for­mi, sta­bi­li­te a li­vel­lo na­zio­na­le.
2Il ter­mi­ne per la di­sdet­ta di con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li e di col­la­bo­ra­zio­ne è di al­me­no sei me­si.
Art. 70c Rimunerazione delle cure ospedaliere
1Per la ri­mu­ne­ra­zio­ne del­le cu­re ospe­da­lie­re, del vit­to e dell'al­log­gio in sa­la co­mu­ne di un ospe­da­le gli as­si­cu­ra­to­ri sti­pu­la­no con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li e di col­la­bo­ra­zio­ne con gli ospe­da­li e con­ven­go­no im­por­ti for­fet­ta­ri. Ta­li im­por­ti so­no ri­fe­ri­ti al­le pre­sta­zio­ni e si ba­sa­no su strut­tu­re uni­for­mi per tut­ta la Sviz­ze­ra. Le ta­rif­fe ospe­da­lie­re si ri­fan­no al­la ri­mu­ne­ra­zio­ne de­gli ospe­da­li che for­ni­sco­no le pre­sta­zio­ni nel­la qua­li­tà ne­ces­sa­ria, in mo­do ef­fi­cien­te e van­tag­gio­so.
2Le par­ti al­la con­ven­zio­ne pos­so­no con­ve­ni­re che pre­sta­zio­ni dia­gno­sti­che o te­ra­peu­ti­che spe­cia­li non sia­no com­pu­ta­te nell'im­por­to for­fet­ta­rio, ben­sì fat­tu­ra­te se­pa­ra­ta­men­te.
3Le pre­sta­zio­ni di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2 so­no rim­bor­sa­te al 100 per cen­to da­gli as­si­cu­ra­to­ri.
4Il ter­mi­ne per la di­sdet­ta di con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li e di col­la­bo­ra­zio­ne è di al­me­no sei me­si.
Art. 71 Coordinamento dei tariffari
2Gli as­si­cu­ra­to­ri rim­bor­sa­no i me­di­ca­men­ti, le spe­cia­li­tà far­ma­ceu­ti­che e le ana­li­si di la­bo­ra­to­rio se­con­do gli elen­chi re­dat­ti con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 52 ca­po­ver­so 1 LA­Mal2.3
3Il DFI può fis­sa­re una ta­rif­fa per il rim­bor­so dei mez­zi e de­gli ap­pa­rec­chi che ser­vo­no al­la gua­ri­gio­ne.
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 4 dell'all. all'O del 27 giu. 1995 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 3867).
Titolo quinto: Organizzazione
Capitolo 1: Assicuratori
Sezione 1: Obbligo d'informare
Art. 72 Obbligo degli assicuratori nonché dei datori di lavoro e dei servizi competenti dell'assicurazione contro la disoccupazione
1Gli as­si­cu­ra­to­ri prov­ve­do­no a che i da­to­ri di la­vo­ro e i ser­vi­zi com­pe­ten­ti dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne sia­no suf­fi­cien­te­men­te in­for­ma­ti in me­ri­to all'ap­pli­ca­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni.
2I da­to­ri di la­vo­ro e i ser­vi­zi com­pe­ten­ti del­lʼas­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne so­no ob­bli­ga­ti a tra­smet­te­re que­ste in­for­ma­zio­ni ai di­pen­den­ti. In par­ti­co­la­re li in­for­ma­no del­la pos­si­bi­li­tà de­gli ac­cor­di di pro­tra­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne.
Art. 72a Emolumenti
1Le in­for­ma­zio­ni for­ni­te dall'as­si­cu­ra­to­re ai da­to­ri di la­vo­ro e agli as­si­cu­ra­ti so­no di prin­ci­pio gra­tui­te.
2Se per po­ter for­ni­re que­ste in­for­ma­zio­ni so­no ne­ces­sa­rie ri­cer­che spe­cia­li o al­tri la­vo­ri che im­pli­ca­no spe­se, si può ri­scuo­te­re un emo­lu­men­to, ap­pli­can­do per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 16 dell'or­di­nan­za del 10 set­tem­bre 19692 sul­le tas­se e spe­se nel­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va. È sal­vo l'ar­ti­co­lo 2 dell'or­di­nan­za del 14 giu­gno 19933 sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
3 RS 235.11
Sezione 2: Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 giu. 2003 (RU 2003 2184). Abro­ga­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 73 Industria edilizia, d'installazioni e di posa di condutture
So­no con­si­de­ra­te azien­de dell'in­du­stria edi­li­zia, d'in­stal­la­zio­ni e di po­sa di con­dut­tu­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge quel­le aven­ti per og­get­to:
qual­sia­si at­ti­vi­tà edi­le o la fab­bri­ca­zio­ne d'ogni ti­po di ele­men­ti per co­stru­zio­ni o fab­bri­ca­ti;
la pu­li­zia di edi­fi­ci, stra­de, piaz­ze e giar­di­ni pub­bli­ci;
il no­leg­gio di im­pal­ca­tu­re e di mac­chi­ne edi­li;
la po­sa, la tra­sfor­ma­zio­ne, la ri­pa­ra­zio­ne o la ma­nu­ten­zio­ne di in­stal­la­zio­ni di ca­rat­te­re tec­ni­co all'ester­no e all'in­ter­no di co­stru­zio­ni;
il mon­tag­gio, la ma­nu­ten­zio­ne o lo smon­tag­gio di mac­chi­ne o d'in­stal­la­zio­ni;
la po­sa, la mo­di­fi­ca, la ri­pa­ra­zio­ne o la ma­nu­ten­zio­ne di con­dot­te ae­ree o sot­ter­ra­nee.
Art. 74 Aziende di estrazione e di lavorazione di prodotti del sottosuolo
1So­no con­si­de­ra­te azien­de di estra­zio­ne e di la­vo­ra­zio­ne di pro­dot­ti del sot­to­suo­lo ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c del­la leg­ge an­che quel­le aven­ti per og­get­to la pro­spe­zio­ne o lo stu­dio del­la cro­sta ter­re­stre.
2So­no con­si­de­ra­ti pro­dot­ti del sot­to­suo­lo tut­ti gli ele­men­ti pre­sen­ti in de­po­si­ti na­tu­ra­li, in par­ti­co­la­re roc­ce, ghia­ia, sab­bia, me­tal­li, mi­ne­ra­li, ar­gil­la, pe­tro­lio, gas na­tu­ra­le, ac­qua, sa­le, car­bo­ne e tor­ba.
Art. 75 Aziende forestali
1Non so­no con­si­de­ra­te fo­re­sta­li ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra del­la leg­ge le azien­de agri­co­le che ese­guo­no la­vo­ri fo­re­sta­li, uti­liz­zan­do la ma­no d'ope­ra e i mez­zi dell'azien­da agri­co­la stes­sa.
2So­no con­si­de­ra­ti la­vo­ri fo­re­sta­li tut­ti quel­li con­nes­si al­la si­ste­ma­zio­ne, ma­nu­ten­zio­ne e sfrut­ta­men­to dei bo­schi pub­bli­ci e pri­va­ti, in par­ti­co­la­re la co­stru­zio­ne e la ma­nu­ten­zio­ne di stra­de, di sen­tie­ri e di ope­re pro­tet­ti­ve, i la­vo­ri d'ir­ri­ga­zio­ne e di dre­nag­gio co­me pu­re la sor­ve­glian­za fo­re­sta­le.
Art. 76 Aziende per la lavorazione di sostanze
1So­no con­si­de­ra­te azien­de per la la­vo­ra­zio­ne di so­stan­ze ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e del­la leg­ge an­che quel­le che tra­sfor­ma­no gra­nu­la­ti, pol­ve­ri o li­qui­di in pro­dot­ti sin­te­ti­ci.
2Il ri­cu­pe­ro e la tra­sfor­ma­zio­ne di una so­stan­za so­no pa­ri­fi­ca­ti al­la la­vo­ra­zio­ne.
Art. 77 Aziende che producono, impiegano o hanno in deposito sostanze
So­no con­si­de­ra­ti azien­de che pro­du­co­no, im­pie­ga­no in gran­di quan­ti­tà o han­no in de­po­si­to in gran­di quan­ti­tà ma­te­rie pe­ri­co­lo­se ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra f del­la leg­ge:1
le azien­de che pro­du­co­no, im­pie­ga­no, han­no in de­po­si­to o tra­spor­ta­no in gran­di quan­ti­tà pro­dot­ti chi­mi­ci di ba­se o ela­bo­ra­ti, pro­dot­ti che­mio­tec­ni­ci, lac­che, co­lo­ran­ti, ma­te­rie in­fiam­ma­bi­li o esplo­si­ve;
le azien­de che pro­du­co­no, im­pie­ga­no, han­no in de­po­si­to o tra­spor­ta­no in gran­di quan­ti­tà so­stan­ze no­ci­ve se­con­do l'ar­ti­co­lo 14 dell'al­le­ga­to 1;
le azien­de di di­sin­fe­zio­ne, di di­sin­fe­sta­zio­ne, di lot­ta con­tro gli in­set­ti no­ci­vi e di pu­li­zia in­ter­na di re­ci­pien­ti;
le azien­de che pro­du­co­no, trat­ta­no, im­pie­ga­no, han­no in de­po­si­to o tra­spor­ta­no in gran­de quan­ti­tà so­stan­ze ra­dioat­ti­ve;
le azien­de che uti­liz­za­no a sco­po in­du­stria­le sal­da­to­ri o re­ci­pien­ti a pres­sio­ne sog­get­ti a con­trol­lo;
le azien­de che han­no in cu­sto­dia, pu­li­sco­no, ri­pa­ra­no o ap­pron­ta­no vei­co­li a mo­to­re;
le of­fi­ci­ne che ese­guo­no la­vo­ri di gal­va­niz­za­zio­ne; azien­de di tem­pra; zin­che­rie;
le azien­de che ese­guo­no la­vo­ri di pit­tu­ra a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le;
le la­van­de­rie chi­mi­che;
le azien­de di di­stil­la­zio­ne del ca­tra­me;
i ci­ne­ma e i la­bo­ra­to­ri di ri­pre­se ci­ne­ma­to­gra­fi­che.
Art. 78 Aziende di comunicazione, di trasporto e aziende connesse
So­no con­si­de­ra­te azien­de di co­mu­ni­ca­zio­ne, di tra­spor­to e azien­de di­ret­ta­men­te con­nes­se all'in­du­stria dei tra­spor­ti, ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra g del­la leg­ge:
le azien­de che ese­guo­no tra­spor­ti per via di ter­ra, ac­qua o aria;
le azien­de rac­cor­da­te a un'im­pre­sa fer­ro­via­ria con­ces­sio­na­ria o a un pon­ti­le, che ca­ri­ca­no e sca­ri­ca­no le mer­ci di­ret­ta­men­te op­pu­re tra­mi­te va­go­ni o tu­ba­zio­ni.
le azien­de ver­so cui ven­go­no re­go­lar­men­te av­via­ti su stra­da va­go­ni fer­ro­via­ri;
le azien­de che eser­ci­ta­no la lo­ro at­ti­vi­tà su va­go­ni fer­ro­via­ri o su bat­tel­li;
i ma­gaz­zi­ni di de­po­si­to e le im­pre­se di tra­sbor­do;
le azien­de che eser­ci­ta­no la lo­ro at­ti­vi­tà in un ae­ro­por­to o che as­su­mo­no ser­vi­zi di sca­lo ne­gli ae­ro­por­ti;
le scuo­le d'avia­zio­ne.
Art. 79 Aziende commerciali
1So­no con­si­de­ra­te mer­ci pe­san­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra h del­la leg­ge quel­le sciol­te o im­bal­la­te, pe­san­ti al­me­no 50 chi­li, co­me le mer­ci al­la rin­fu­sa; i li­qui­di so­no con­si­de­ra­ti pe­san­ti quan­do so­no con­ser­va­ti in re­ci­pien­ti che, una vol­ta riem­pi­ti, pe­sa­no al­me­no 50 chi­li.1
2Vi è gran­de quan­ti­tà se il pe­so com­ples­si­vo di mer­ci pe­san­ti per­ma­nen­te­men­te im­ma­gaz­zi­na­to è di al­me­no 20 ton­nel­la­te.
3So­no se­gna­ta­men­te con­si­de­ra­ti mez­zi mec­ca­ni­ci i mon­ta­ca­ri­chi, i car­rel­li ele­va­to­ri, le gru, gli ar­ga­ni e le in­stal­la­zio­ni di tra­spor­to.
Art. 80 Macelli con installazioni meccaniche
1So­no con­si­de­ra­ti ma­cel­li ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra i del­la leg­ge tut­te le azien­de di ma­cel­la­zio­ne pub­bli­che e pri­va­te co­me pu­re le ma­cel­le­rie sen­za ne­go­zio.
2Le ma­cel­le­rie con e sen­za ne­go­zio rien­tra­no nel cam­po d'at­ti­vi­tà dell'IN­SAI so­lo se vi si ma­cel­la per più di tre gior­ni al­la set­ti­ma­na, in tut­to ol­tre 27 ore.
3La ma­cel­la­zio­ne com­pren­de l'uc­ci­sio­ne, il dis­san­gua­men­to, lo scuo­ia­men­to e il di­mez­za­men­to. So­no con­si­de­ra­ti in­stal­la­zio­ni mec­ca­ni­che, in par­ti­co­la­re gli im­pian­ti fri­go­ri­fe­ri e di con­ge­la­zio­ne, i mon­ta­ca­ri­chi, gli ar­ga­ni a mo­to­re e le gru, le at­trez­za­tu­re fis­se per tra­spor­ti a na­stro, a rul­lo o in so­spen­sio­ne, esclu­se le mac­chi­ne de­sti­na­te al­la la­vo­ra­zio­ne del­la car­ne.
Art. 81 Fabbricazione di bevande
So­no con­si­de­ra­ti azien­de per la fab­bri­ca­zio­ne di be­van­de ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra k del­la leg­ge an­che i com­mer­ci di be­van­de all'in­gros­so e i de­po­si­ti di be­van­de con­nes­si a im­pre­se di tra­spor­to.
Art. 82 Distribuzione d'elettricità, gas e acqua, eliminazione dei rifiuti e depurazione delle
1La di­stri­bu­zio­ne d'elet­tri­ci­tà ne com­pren­de la pro­du­zio­ne, la tra­sfor­ma­zio­ne e la for­ni­tu­ra.
2La di­stri­bu­zio­ne del gas ne com­pren­de la pro­du­zio­ne, lo stoc­cag­gio e la for­ni­tu­ra.
3La di­stri­bu­zio­ne dell'ac­qua ne com­pren­de la cap­ta­zio­ne, il trat­ta­men­to e la for­ni­tu­ra.
4So­no con­si­de­ra­te azien­de di eli­mi­na­zio­ne dei ri­fiu­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra 1 del­la leg­ge an­che quel­le che eli­mi­na­no o trat­ta­no i ca­sca­mi e le azien­de di ri­scal­da­men­to a di­stan­za lo­ro col­le­ga­te.
Art. 83 Enti con compiti di vigilanza
So­no con­si­de­ra­te azien­de per la vi­gi­lan­za dei la­vo­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra m del­le leg­ge an­che gli en­ti cui l'IN­SAI ha af­fi­da­to per con­trat­to com­pi­ti spe­cia­li nell'am­bi­to del­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li o del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.
Art. 84 Laboratori d'apprendistato e protetti
So­no con­si­de­ra­ti la­bo­ra­to­ri d'ap­pren­di­sta­to o la­bo­ra­to­ri pro­tet­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra n del­la leg­ge:1
le of­fi­ci­ne d'ap­pren­di­sta­to per le pro­fes­sio­ni de­si­gna­te all'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­re b-m del­la leg­ge, l'as­si­cu­ra­zio­ne co­pren­do gli ap­pren­di­sti par­te­ci­pan­ti ai cor­si co­me pu­re gli in­se­gnan­ti e gli al­tri mem­bri del per­so­na­le;
i la­bo­ra­to­ri per in­va­li­di e i cen­tri d'in­te­gra­zio­ne, l'as­si­cu­ra­zio­ne co­pren­do sia le per­so­ne che vi fan­no ca­po sia il per­so­na­le.
Art. 85 Aziende di lavoro temporaneo
Le azien­de di la­vo­ro tem­po­ra­neo ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra o del­la leg­ge com­pren­do­no il pro­prio per­so­na­le e quel­lo for­ni­to a pre­sti­to.
Art. 86 Amministrazione federale, aziende e stabilimenti della Confederazione
So­no com­pre­si nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra p del­la leg­ge an­che i mem­bri del Con­si­glio fe­de­ra­le, il can­cel­lie­re del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, i tri­bu­na­li del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e gli isti­tu­ti af­fi­lia­ti al­la Cas­sa fe­de­ra­le d'as­si­cu­ra­zio­ne.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 29 nov. 2013 sull'or­ga­niz­za­zio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4561).
Art. 87 Servizi d'amministrazioni pubbliche
So­no con­si­de­ra­te am­mi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra q del­la leg­ge an­che le am­mi­ni­stra­zio­ni dei di­stret­ti e cir­co­li.
Art. 88 Aziende ausiliarie, accessorie e miste
1L'at­ti­vi­tà dell'IN­SAI si esten­de pa­ri­men­ti al­le azien­de au­si­lia­rie o ac­ces­so­rie tec­ni­ca­men­te le­ga­te a una del­le azien­de prin­ci­pa­li pre­vi­ste all'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge. Se l'azien­da prin­ci­pa­le esu­la dal cam­po d'at­ti­vi­tà dell'IN­SAI, i la­vo­ra­to­ri del­le azien­de au­si­lia­rie o ac­ces­so­rie de­vo­no pu­re es­se­re as­si­cu­ra­ti pres­so un as­si­cu­ra­to­re de­si­gna­to all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge.
2Vi è azien­da mi­sta qua­lo­ra più en­ti­tà uni­che d'azien­de ap­par­te­nen­ti al­lo stes­so da­to­re di la­vo­ro non han­no al­cun le­ga­me tec­ni­co tra lo­ro. Le en­ti­tà uni­che di det­te azien­de de­vo­no es­se­re as­si­cu­ra­te dall'IN­SAI se sod­di­sfa­no le con­di­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.
Art. 89 Lavoro per conto proprio
So­no con­si­de­ra­ti la­vo­ri per con­to pro­prio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 2 let­te­ra d del­la leg­ge, i la­vo­ri ese­gui­ti per i pro­pri bi­so­gni e la cui ese­cu­zio­ne, non te­nu­to con­to del­la col­la­bo­ra­zio­ne del da­to­re di la­vo­ro, esi­ge­rà pro­ba­bil­men­te al­me­no 500 ore di la­vo­ro. Chi ese­gue det­ti la­vo­ri de­ve an­nun­cia­re i pro­pri la­vo­ra­to­ri all'IN­SAI.
Sezione 3: Altri assicuratori
Art. 90 Iscrizione nel registro
1Gli as­si­cu­ra­to­ri de­si­gna­ti all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge pos­so­no par­te­ci­pa­re al­la ge­stio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni so­lo dall'ini­zio d'un an­no ci­vi­le. A tal fi­ne de­vo­no pre­sen­ta­re una do­man­da di re­gi­stra­zio­ne all'UF­SP en­tro il 30 giu­gno dell'an­no pre­ce­den­te.
2La do­man­da di re­gi­stra­zio­ne va de­po­sta per iscrit­to, in tre esem­pla­ri. Al­la stes­sa de­vo­no es­se­re al­le­ga­ti:
per gli isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­ti: i do­cu­men­ti com­pro­van­ti l'au­to­riz­za­zio­ne di pra­ti­ca­re l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
per le cas­se pub­bli­che d'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni: i te­sti le­ga­li e i re­go­la­men­ti, con in­di­ca­zio­ne del­le mo­di­fi­che pre­vi­ste per la ge­stio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­for­me­men­te al­la leg­ge;
per le cas­se ma­la­ti ai sen­si del­la LA­Mal3: le di­spo­si­zio­ni de­gli sta­tu­ti e re­go­la­men­ti con­cer­nen­ti l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, con in­di­ca­zio­ne del­le mo­di­fi­che pre­vi­ste per la ge­stio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­for­me­men­te al­la leg­ge, co­me pu­re un ori­gi­na­le dell'ac­cor­do di­sci­pli­na­re la lo­ro col­la­bo­ra­zio­ne con un al­tro as­si­cu­ra­to­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.
3L'UF­SP esa­mi­na se le con­di­zio­ni sta­bi­li­te so­no sod­di­sfat­te e se il ri­chie­den­te è in gra­do di ge­sti­re l'as­si­cu­ra­zio­ne con­for­me­men­te al­la leg­ge. No­ti­fi­ca al ri­chie­den­te, me­dian­te de­ci­sio­ne, l'iscri­zio­ne al re­gi­stro o il ri­get­to del­la do­man­da.4
4L'UF­SP pub­bli­ca l'elen­co de­gli as­si­cu­ra­to­ri iscrit­ti nel re­gi­stro.5 L'elen­co in­di­ca pu­re gli as­si­cu­ra­to­ri con cui le cas­se ma­la­ti han­no sti­pu­la­to un ac­cor­do di coo­pe­ra­zio­ne (art. 70 cpv. 2 LAINF).
5Con l'iscri­zio­ne nel re­gi­stro, gli as­si­cu­ra­to­ri s'im­pe­gna­no a ge­sti­re l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni con­for­me­men­te al­la leg­ge. Ogni mo­di­fi­ca strut­tu­ra­le che ne ri­met­ta in cau­sa l'ese­cu­zio­ne va co­mu­ni­ca­ta sen­za in­du­gio all'UF­SP.
Art. 91 Rapporto
Per ogni an­no, gli as­si­cu­ra­to­ri iscrit­ti nel re­gi­stro de­vo­no con­se­gna­re all'UF­SP, en­tro il 30 giu­gno dell'an­no se­guen­te, il rap­por­to e i con­ti pre­vi­sti all'ar­ti­co­lo 109. Gli isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­ti in­via­no inol­tre co­pia di que­sti do­cu­men­ti all'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di sor­ve­glian­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri1.
1 La de­si­gna­zio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 2004 4937). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 92 Scelta dell'assicuratore
La scel­ta d'una cas­sa ma­la­ti im­pli­ca quel­la dell'as­si­cu­ra­to­re con cui la stes­sa ha sti­pu­la­to un ac­cor­do ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.
Sezione 4: Cassa suppletiva
Art. 94 Copertura delle spese
La cas­sa sup­ple­ti­va de­ter­mi­na nel re­go­la­men­to l'ob­bli­go dei di­ver­si as­si­cu­ra­to­ri di ver­sa­re con­tri­bu­ti. Ne fis­sa an­nual­men­te l'im­por­to. Se un as­si­cu­ra­to­re con­te­sta i con­tri­bu­ti im­po­sti­gli, la cas­sa sup­ple­ti­va ri­sol­ve me­dian­te de­ci­sio­ne for­ma­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 5 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19681 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.2
Art. 95 Attribuzione ad assicuratori
1La cas­sa sup­ple­ti­va, quan­do at­tri­bui­sce un da­to­re di la­vo­ro a un as­si­cu­ra­to­re, prov­ve­de a che i ri­schi sia­no equa­men­te ri­par­ti­ti e pren­de in con­si­de­ra­zio­ne gl'in­te­res­si del da­to­re di la­vo­ro e dei la­vo­ra­to­ri in que­stio­ne.
2La cas­sa sup­ple­ti­va no­ti­fi­ca l'af­fi­lia­zio­ne all'as­si­cu­ra­to­re e al da­to­re di la­vo­ro in­te­res­sa­ti me­dian­te de­ci­sio­ne for­ma­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 49 LP­GA. L'ar­ti­co­lo 52 LP­GA è ap­pli­ca­bi­le.1
Art. 95a Compiti della cassa suppletiva in caso di eventi di grandi proporzioni
1Nel ca­so di even­ti di gran­di pro­por­zio­ni la cas­sa sup­ple­ti­va sta­bi­li­sce i sup­ple­men­ti di pre­mio in mo­do uni­ta­rio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 90 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge per tut­ti gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge ogni an­no in per mil­le del gua­da­gno as­si­cu­ra­to per ogni bran­ca as­si­cu­ra­ti­va in mo­do che pos­sa­no es­se­re pre­su­mi­bil­men­te co­per­ti i co­sti cor­ren­ti se­con­do le co­mu­ni­ca­zio­ni dei sin­go­li as­si­cu­ra­to­ri, pre­vi­ste al­lʼar­ti­co­lo 78 del­la leg­ge, sul­la sti­ma del co­sto del dan­no com­ples­si­vo e sui pa­ga­men­ti ef­fet­tua­ti. Il co­sto del dan­no com­ples­si­vo è sti­ma­to se­con­do cri­te­ri at­tua­ria­li ri­co­no­sciu­ti. Le in­den­ni­tà di rin­ca­ro e la ret­ti­fi­ca de­gli as­se­gni per gran­di in­va­li­di in se­gui­to all'au­men­to del gua­da­gno mas­si­mo as­si­cu­ra­to non so­no con­si­de­ra­te.
2Il fon­do di com­pen­sa­zio­ne rim­bor­sa agli as­si­cu­ra­to­ri il co­sto cau­sa­to dall'even­to di gran­di pro­por­zio­ni per i dan­ni e il trat­ta­men­to dei si­ni­stri che su­pe­ra la so­glia di un even­to di gran­di pro­por­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge. La so­glia è cal­co­la­ta se­pa­ra­ta­men­te per gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e per gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li.
3Il co­sto del dan­no ca­gio­na­to dall'even­to di gran­di pro­por­zio­ni fi­no al­la so­glia di cui all'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge è ri­par­ti­to tra gli as­si­cu­ra­to­ri per bran­ca as­si­cu­ra­ti­va in mo­do che le quo­te dei sin­go­li as­si­cu­ra­to­ri sia­no pro­por­zio­na­li al co­sto del dan­no com­ples­si­vo di lo­ro com­pe­ten­za. La cas­sa sup­ple­ti­va prov­ve­de ai ne­ces­sa­ri pa­ga­men­ti com­pen­sa­ti­vi tra gli as­si­cu­ra­to­ri.
4La cas­sa sup­ple­ti­va può rim­bor­sa­re in mo­do de­fi­ni­ti­vo i cre­di­ti de­gli as­si­cu­ra­to­ri pri­ma che tut­ti i dan­ni cau­sa­ti da in­for­tu­nio sia­no com­ple­ta­men­te trat­ta­ti. In ca­so di scio­gli­men­to del fon­do di com­pen­sa­zio­ne, i fon­di re­stan­ti per gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li so­no rim­bor­sa­ti al­le im­pre­se as­si­cu­ra­te e per gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li ai lo­ro di­pen­den­ti me­dian­te la ri­du­zio­ne dei pre­mi net­ti.
5La cas­sa sup­ple­ti­va tie­ne una con­ta­bi­li­tà ag­gre­ga­ta del fon­do. Di­sci­pli­na in un re­go­la­men­to l'or­ga­niz­za­zio­ne del fon­do di com­pen­sa­zio­ne e i det­ta­gli con­cer­nen­ti lo svol­gi­men­to del fi­nan­zia­men­to.
Art. 96 Altri compiti e rapporto
1La cas­sa sup­ple­ti­va ri­par­ti­sce tra gli as­si­cu­ra­to­ri de­si­gna­ti all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge le spe­se ine­ren­ti l'aiu­to re­ci­pro­co in ma­te­ria di pre­sta­zio­ni con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 103a ca­po­ver­so 2.1
2L'ar­ti­co­lo 91 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia in esi­to al­la pre­sen­ta­zio­ne del rap­por­to.
Sezione 5: Disposizioni comuni
Art. 97 Cessione d'azienda
Se un'azien­da cam­bia pro­prie­ta­rio, que­st'ul­ti­mo de­ve in­for­mar­ne en­tro 14 gior­ni l'as­si­cu­ra­to­re fi­no al­lo­ra com­pe­ten­te.
Art. 98 Diritto di scelta delle amministrazioni pubbliche
1Ser­vi­zi dell'am­mi­ni­stra­zio­ne pub­bli­ca o azien­de pub­bli­che for­ma­no un'en­ti­tà uni­ca se so­no di­stin­ti dal pro­fi­lo or­ga­niz­za­ti­vo e ten­go­no una con­ta­bi­li­tà pro­pria. Det­te en­ti­tà de­vo­no es­se­re as­si­cu­ra­te pres­so lo stes­so as­si­cu­ra­to­re.
2Nuo­ve en­ti­tà uni­che am­mi­ni­stra­ti­ve e azien­da­li, che ten­go­no una con­ta­bi­li­tà pro­pria per la pri­ma vol­ta, se­gna­ta­men­te a se­gui­to di crea­zio­ni o ri­strut­tu­ra­zio­ni di uni­tà esi­sten­ti, de­vo­no sce­glie­re l'as­si­cu­ra­to­re al più tar­di un me­se pri­ma di en­tra­re in at­ti­vi­tà. Ai rap­pre­sen­tan­ti dei la­vo­ra­to­ri va ac­cor­da­to un di­rit­to di par­te­ci­pa­zio­ne al­la scel­ta. Se l'en­ti­tà non ha op­ta­to tem­pe­sti­va­men­te, i suoi di­pen­den­ti so­no as­si­cu­ra­ti dal­lʼIN­SAI.
3Le am­mi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che eser­ci­ta­no il di­rit­to di scel­ta pre­sen­tan­do all'as­si­cu­ra­to­re de­si­gna­to una pro­po­sta scrit­ta d'as­si­cu­ra­zio­ne in­di­can­te le en­ti­tà da af­fi­lia­re.
Art. 99 Obbligo alle prestazioni in caso di più datori di lavoro
1Se l'as­si­cu­ra­to al­le di­pen­den­ze di di­ver­si da­to­ri di la­vo­ro è vit­ti­ma di un in­for­tu­nio pro­fes­sio­na­le, le pre­sta­zio­ni so­no ef­fet­tua­te dall'as­si­cu­ra­to­re del da­to­re di la­vo­ro per il qua­le la­vo­ra­va all'epo­ca dell'even­to in­for­tu­ni­sti­co.
2In ca­so d'in­for­tu­nio non pro­fes­sio­na­le, le pre­sta­zio­ni so­no in­te­ra­men­te for­ni­te dall'as­si­cu­ra­to­re dell'ul­ti­mo da­to­re di la­vo­ro per il qua­le l'as­si­cu­ra­to ha la­vo­ra­to e pres­so cui era co­per­to con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li. Gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri, pres­so i qua­li gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li so­no pa­ri­men­ti co­per­ti, de­vo­no rim­bor­sa­re a det­to as­si­cu­ra­to­re, su ri­chie­sta di que­st'ul­ti­mo, una par­te del­la ren­di­ta, dell'in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà e dell'as­se­gno per gran­di in­va­li­di even­tual­men­te ver­sa­ti. La par­te è cal­co­la­ta in ba­se al rap­por­to esi­sten­te tra il gua­da­gno as­si­cu­ra­to da ogni sin­go­lo as­si­cu­ra­to­re e il gua­da­gno as­si­cu­ra­to to­ta­le.
3Se non è pos­si­bi­le de­ter­mi­na­re l'as­si­cu­ra­to­re com­pe­ten­te di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2, è com­pe­ten­te l'as­si­cu­ra­to­re pres­so il qua­le è as­si­cu­ra­to il gua­da­gno mas­si­mo.
Art. 100 Obbligo alle prestazioni in caso di reiterato infortunio
1Se l'as­si­cu­ra­to s'in­for­tu­na men­tre sus­si­ste il di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per un in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to pre­ce­den­te, l'as­si­cu­ra­to­re fi­no a quel mo­men­to te­nu­to ad as­su­mer­si la pre­sta­zio­ne ver­sa an­che le spe­se di cu­ra, il rim­bor­so del­le spe­se se­con­do gli ar­ti­co­li 10-13 del­la leg­ge e le in­den­ni­tà gior­na­lie­re per il nuo­vo in­for­tu­nio. Gli as­si­cu­ra­to­ri in­te­res­sa­ti pos­so­no de­ro­ga­re a que­sta re­go­la per con­ven­zio­ne, se­gna­ta­men­te se il nuo­vo in­for­tu­nio ha con­se­guen­ze sen­si­bil­men­te più gra­vi del pre­ce­den­te. L'ob­bli­go al­le pre­sta­zio­ni dell'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si le pre­sta­zio­ni del pri­mo in­for­tu­nio ter­mi­na quan­do il pri­mo in­for­tu­nio non è più cau­sa del dan­no per­si­sten­te al­la sa­lu­te.
2Se l'as­si­cu­ra­to s'in­for­tu­na men­tre è in cu­ra per un pri­mo in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 10 del­la leg­ge, sen­za di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per ta­le in­for­tu­nio, l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si la pre­sta­zio­ne per il nuo­vo in­for­tu­nio ver­sa an­che le pre­sta­zio­ni di cu­ra e il rim­bor­so del­le spe­se se­con­do gli ar­ti­co­li 10-13 del­la leg­ge per gli in­for­tu­ni pre­ce­den­ti. L'ob­bli­go al­le pre­sta­zio­ni dell'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si le pre­sta­zio­ni per il nuo­vo in­for­tu­nio ter­mi­na quan­do il nuo­vo in­for­tu­nio non è più cau­sa del dan­no per­si­sten­te al­la sa­lu­te.
3In ca­so di ri­ca­du­ta o di con­se­guen­ze tar­di­ve di in­for­tu­ni plu­ri­mi as­si­cu­ra­ti, l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si la pre­sta­zio­ne per l'ul­ti­mo in­for­tu­nio ver­sa le pre­sta­zio­ni di cu­ra e il rim­bor­so del­le spe­se se­con­do gli ar­ti­co­li 10-13 del­la leg­ge e le in­den­ni­tà gior­na­lie­re.
4Nei ca­si di cui ai ca­po­ver­si 1-3 gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri non han­no l'ob­bli­go di rim­bor­sa­re l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni.
5Se in se­gui­to al­le con­se­guen­ze di in­for­tu­ni plu­ri­mi na­sce un nuo­vo di­rit­to a una ren­di­ta, a un'in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà o a un as­se­gno per gran­di in­va­li­di, que­ste pre­sta­zio­ni so­no ver­sa­te dall'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si la pre­sta­zio­ne per l'ul­ti­mo in­for­tu­nio. Gli as­si­cu­ra­to­ri in­te­res­sa­ti pos­so­no de­ro­ga­re a que­sta re­go­la per con­ven­zio­ne, se­gna­ta­men­te se il nuo­vo in­for­tu­nio ha con­se­guen­ze sen­si­bil­men­te me­no gra­vi dei pre­ce­den­ti o se il gua­da­gno as­si­cu­ra­to pres­so l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si la pre­sta­zio­ne per l'ul­ti­mo in­for­tu­nio è sen­si­bil­men­te in­fe­rio­re ri­spet­to al gua­da­gno as­si­cu­ra­to pres­so un al­tro as­si­cu­ra­to­re. Gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri in­te­res­sa­ti rim­bor­sa­no que­ste pre­sta­zio­ni all'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni, sen­za in­den­ni­tà di rin­ca­ro, in pro­por­zio­ne all'en­ti­tà cau­sa­le; si li­be­ra­no in tal mo­do dal pro­prio ob­bli­go di ef­fet­tua­re pre­sta­zio­ni.
6Se l'as­si­cu­ra­to be­ne­fi­cia­rio di una ren­di­ta o di un as­se­gno per gran­di in­va­li­di as­se­gna­ti per un pri­mo in­for­tu­nio è vit­ti­ma di un nuo­vo in­for­tu­nio che mo­di­fi­ca la ren­di­ta o il gra­do d'in­va­li­di­tà, l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni per il se­con­do in­for­tu­nio de­ve ver­sa­re l'in­te­ro am­mon­ta­re del­la ren­di­ta o dell'as­se­gno per gran­di in­va­li­di. L'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni per il pri­mo in­for­tu­nio ver­sa al se­con­do as­si­cu­ra­to­re l'im­por­to cor­ri­spon­den­te al va­lo­re ca­pi­ta­liz­za­to, sen­za in­den­ni­tà di rin­ca­ro, del­la par­te di ren­di­ta o di as­se­gno per gran­di in­va­li­di im­pu­ta­bi­le al pri­mo in­for­tu­nio; si li­be­ra in tal mo­do dal pro­prio ob­bli­go.
Art. 101 Obbligo alle prestazioni in caso di morte di ambedue i genitori
Se il pa­dre e la ma­dre muo­io­no per po­stu­mi d'in­for­tu­ni as­si­cu­ra­ti, l'or­fa­no di pa­dre e di ma­dre ri­ce­ve la ren­di­ta pre­vi­sta all'ar­ti­co­lo 42 dall'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni per il se­con­do in­for­tu­nio o, in ca­so di de­ces­si si­mul­ta­nei, per il de­ces­so del pa­dre. L'as­si­cu­ra­to­re che pa­ga la ren­di­ta ri­ce­ve dall'al­tro as­si­cu­ra­to­re un im­por­to cor­ri­spon­den­te al va­lo­re ca­pi­ta­liz­za­to del­la ren­di­ta, sen­za in­den­ni­tà di rin­ca­ro, do­vu­to per la mor­te dell'al­tro ge­ni­to­re. L'al­tro as­si­cu­ra­to­re si li­be­ra in tal mo­do dal pro­prio ob­bli­go.
Art. 102 Obbligo alle prestazioni in caso di malattia professionale
1Se ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li so­no sta­te con­trat­te in più azien­de as­si­cu­ra­te pres­so dif­fe­ren­ti as­si­cu­ra­to­ri, le pre­sta­zio­ni so­no ef­fet­tua­te dall'as­si­cu­ra­to­re dell'azien­da nel­la qua­le l'as­si­cu­ra­to era oc­cu­pa­to all'epo­ca in cui la sua sa­lu­te è sta­ta mes­sa in pe­ri­co­lo per l'ul­ti­ma vol­ta.
2Se le pre­sta­zio­ni so­no ver­sa­te per pneu­mo­co­nio­si o le­sio­ni da tu­mo­re dell'udi­to, gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri in­te­res­sa­ti de­vo­no re­sti­tui­re all'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni una par­te di que­st'ul­ti­me. La lo­ro par­te è cal­co­la­ta in rap­por­to al­la du­ra­ta d'espo­si­zio­ne al pe­ri­co­lo pres­so ognu­no dei dif­fe­ren­ti da­to­ri di la­vo­ro ri­spet­to a quel­la to­ta­le d'espo­si­zio­ne.
Art. 102a Obbligo di prestazioni anticipate
Se i di­ver­si as­si­cu­ra­to­ri non pos­so­no in­ten­der­si su chi di lo­ro è te­nu­to ad ef­fet­tua­re la pre­sta­zio­ne per le con­se­guen­ze dell'in­for­tu­nio, le pre­sta­zio­ni so­no ver­sa­te sot­to for­ma di pre­sta­zio­ni an­ti­ci­pa­te dall'as­si­cu­ra­to­re più vi­ci­no, in un'ot­ti­ca tem­po­ra­le, all'in­sor­ge­re del­le con­se­guen­ze dell'in­for­tu­nio.
Art. 103 Cooperazione degli assicuratori
Per quan­to l'esi­ga l'ap­pli­ca­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, gli as­si­cu­ra­to­ri, su ri­chie­sta, de­vo­no gra­tui­ta­men­te da­re re­ci­pro­che in­for­ma­zio­ni su­gli in­for­tu­ni, le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li, le pre­sta­zio­ni e l'at­tri­bu­zio­ne al­le clas­si di ri­schio.
Art. 103a Adempimento di obblighi internazionali
1L'IN­SAI è in­ca­ri­ca­ta dell'ese­cu­zio­ne dell'aiu­to re­ci­pro­co in ma­te­ria di pre­sta­zio­ni nell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni con­for­me­men­te agli ob­bli­ghi as­sun­ti dal­la Sviz­ze­ra in cam­po in­ter­na­zio­na­le.
2Due ter­zi dei co­sti ine­ren­ti l'aiu­to re­ci­pro­co in ma­te­ria di pre­sta­zio­ni so­no as­sun­ti dall'IN­SAI e un ter­zo da­gli as­si­cu­ra­to­ri de­si­gna­ti all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne as­su­me gli in­te­res­si del pre­fi­nan­zia­men­to di pre­sta­zio­ni ac­cor­da­te a ti­to­lo dell'aiu­to re­ci­pro­co.
Sezione 1: Compiti della Confederazione
Art. 104 Autorità di vigilanza
1L'UF­SP eser­ci­ta la vi­gi­lan­za sull'ap­pli­ca­zio­ne uni­for­me del­la leg­ge da par­te de­gli as­si­cu­ra­to­ri.
2Eser­ci­ta inol­tre sul­la cas­sa sup­ple­ti­va la vi­gi­lan­za del­le fon­da­zio­ni. ...1
3L'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di sor­ve­glian­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri eser­ci­ta la vi­gi­lan­za su­gli isti­tu­ti d'as­si­cu­ra­zio­ne sot­to­stan­ti al­la leg­ge fe­de­ra­le del 23 giu­gno 19782 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri, nei li­mi­ti di que­sta le­gi­sla­zio­ne.
4I due uf­fi­ci coor­di­na­no le at­ti­vi­tà di vi­gi­lan­za.3
1 Per. abro­ga­to dal n. 4 dell'all. all'O del 27 giu. 1995 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° ott. 1996 (RU 1995 3867).
2 [RU 1978 1836, 1988 414, 1992 288 all. n. 66 733 di­sp. fin. art. 7 n. 3 2363 all. n. 2, 1993 3204, 1995 1328 all. n. 2 3517 I 12 5679, 2000 2355 all. n. 28, 2003 232, 2004 1677 all. n. 4 2617 all. n. 12. RU 2005 5269 all. n. I 3]. Ve­di ora la L del 17 dic. 2004 (RS 961.01).
Art. 105 Statistiche uniformi
1D'in­te­sa con gli as­si­cu­ra­to­ri, il DFI ema­na re­go­le con­cer­nen­ti l'al­le­sti­men­to di sta­ti­sti­che uni­for­mi ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 79 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.1
2Le sta­ti­sti­che per le ba­si at­tua­ria­li de­vo­no se­gna­ta­men­te con­cer­ne­re:
la mor­ta­li­tà dei be­ne­fi­cia­ri di ren­di­ta d'in­va­li­di­tà e per i su­per­sti­ti;
le mo­di­fi­che del­le ren­di­te d'in­va­li­di­tà, di as­se­gni per gran­di in­va­li­di e di ren­di­te com­ple­men­ta­ri;
i nuo­vi ma­tri­mo­ni del­le ve­do­ve e dei ve­do­vi;
l'età de­gli or­fa­ni all'estin­zio­ne del di­rit­to al­la ren­di­ta e l'even­tua­li­tà d'una ren­di­ta per or­fa­no di pa­dre e di ma­dre.
3Per ot­te­ne­re da­ti sul cal­co­lo dei pre­mi, gli as­si­cu­ra­to­ri al­le­sti­sco­no una sta­ti­sti­ca an­nua dei ri­schi se­con­do le azien­de o i ti­pi d'azien­da, le clas­si del ta­rif­fa­rio dei pre­mi e le bran­che as­si­cu­ra­ti­ve ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 89 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.2
4Per ot­te­ne­re i da­ti ine­ren­ti la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tia pro­fes­sio­na­li, gli as­si­cu­ra­to­ri de­vo­no al­le­sti­re sta­ti­sti­che sul­le cau­se de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li, del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li co­me pu­re de­gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li.
5Gli as­si­cu­ra­to­ri met­to­no a di­spo­si­zio­ne dell'UF­SP di sta­ti­sti­ca tut­ti i da­ti di­spo­ni­bi­li pres­so il ser­vi­zio cen­tra­le del­le sta­ti­sti­che dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni in ba­se all'or­di­nan­za del 15 ago­sto 19943 sul­le sta­ti­sti­che dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, pro­ve­nien­ti dai do­cu­men­ti re­la­ti­vi agli in­for­tu­ni e con­cer­nen­ti i sa­la­ri e lo­ro mo­da­li­tà, la du­ra­ta del la­vo­ro e al­tri in­di­ci im­por­tan­ti cir­ca gli in­for­tu­na­ti. I det­ta­gli so­no re­go­la­ti nell'al­le­ga­to all'or­di­nan­za del 30 giu­gno 19934 sull'ese­cu­zio­ne di ri­le­va­zio­ni sta­ti­sti­che fe­de­ra­li.5
3 RS 431.835
4 RS 431.012.1
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 giu. 2001, in vi­go­re dal 1° ago. 2001 (RU 2001 1740).
Sezione 2: Compiti dei Cantoni
Art. 106 Informazione sull'obbligo assicurativo
I Can­to­ni in­for­ma­no pe­rio­di­ca­men­te e in mo­do ap­pro­pria­to i da­to­ri di la­vo­ro in me­ri­to al ri­spet­ti­vo ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo. Av­ver­to­no al con­tem­po gli in­te­res­sa­ti sul­le san­zio­ni che pos­so­no es­se­re pre­se in ca­so d'ina­dem­pien­za.
Art. 107 Sorveglianza dell'esecuzione dell'obbligo assicurativo
1I Can­to­ni sor­ve­glia­no l'ese­cu­zio­ne dell'ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo. Pos­so­no af­fi­da­re que­sto con­trol­lo al­le cas­se can­to­na­li di com­pen­sa­zio­ne AVS e, con il lo­ro ac­cor­do, an­che al­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne pro­fes­sio­na­li. I con­trol­li de­vo­no es­se­re fat­ti nei li­mi­ti pre­vi­sti per il ri­le­va­men­to del­le per­so­ne te­nu­te a pa­ga­re i con­tri­bu­ti dell'AVS.
2I Can­to­ni o le cas­se di com­pen­sa­zio­ne an­nun­cia­no al­la cas­sa sup­ple­ti­va all'IN­SAI i da­to­ri di la­vo­ro il cui per­so­na­le non è an­co­ra as­si­cu­ra­to.
Titolo sesto: Finanziamento
Capitolo 1: Basi contabili e sistema di finanziamento
Art. 108 Basi contabili
1Gli as­si­cu­ra­to­ri ap­pron­ta­no in co­mu­ne nor­me con­ta­bi­li uni­for­mi per l'ese­cu­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e le sot­to­pon­go­no all'ap­pro­va­zio­ne del DFI. Ap­pro­va­te, det­te ba­si so­no ob­bli­ga­to­rie per tut­ti gli as­si­cu­ra­to­ri. Se que­st'ul­ti­mi non pos­so­no in­ten­der­si in me­ri­to, il DFI, d'in­te­sa con l'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (FIN­MA), ema­na di­ret­ti­ve.1
2Le ba­si con­ta­bi­li van­no rie­sa­mi­na­te pe­rio­di­ca­men­te.
Art. 109 Contabilità
1Per ogni eser­ci­zio con­ta­bi­le gli as­si­cu­ra­to­ri de­vo­no al­le­sti­re:
un con­to d'eser­ci­zio per ogni bran­ca as­si­cu­ra­ti­va;
un som­ma­rio del­le do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri;
un rap­por­to an­nuo.
2Sul con­to d'eser­ci­zio di ogni bran­ca as­si­cu­ra­ti­va van­no ac­cre­di­ta­ti i pro­ven­ti dell'in­cas­so dei pre­mi e ad­de­bi­ta­te le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve, com­pre­se le mo­di­fi­che del­le do­ta­zio­ni tec­ni­che sup­ple­men­ta­ri.
3Le al­tre en­tra­te de­vo­no es­se­re ri­par­ti­te sui con­ti di ge­stio­ne se­con­do la pro­ve­nien­za e le usci­te se­con­do le cau­se.1
Art. 111 Riserve
1Gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge sod­di­sfa­no le esi­gen­ze in ma­te­ria di ri­ser­ve ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 90 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge se ot­tem­pe­ra­no, sot­to la vi­gi­lan­za del­la FIN­MA, al­le esi­gen­ze sui fon­di pro­pri san­ci­te dal­la leg­ge del 17 di­cem­bre 20042 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri.
2Agli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di ri­ser­ve del ri­spet­ti­vo en­te pub­bli­co.
3Gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c del­la leg­ge de­vo­no quan­ti­fi­ca­re i pro­pri ri­schi e sce­na­ri ri­le­van­ti nell'am­bi­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni se­con­do gli ar­ti­co­li 10-13 dell'or­di­nan­za del 18 no­vem­bre 20153 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie (OVA­Mal) e fa­re rap­por­to all'UF­SP a ca­den­za an­nua­le. Il DFI pren­de in con­si­de­ra­zio­ne le par­ti­co­la­ri­tà dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni nell'eser­ci­zio del­le com­pe­ten­ze le­gi­sla­ti­ve che le di­spo­si­zio­ni dell'OVA­Mal gli at­tri­bui­sce.
4LʼIN­SAI do­cu­men­ta la pro­pria ga­ran­zia fi­nan­zia­ria in un rap­por­to an­nua­le all'at­ten­zio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le. In par­ti­co­la­re il rap­por­to pre­sen­ta i fon­di pro­pri di­spo­ni­bi­li com­pu­ta­bi­li del­lʼIN­SAI e i fon­di pro­pri ne­ces­sa­ri. Que­sti ul­ti­mi so­no sta­bi­li­ti con l'aiu­to di un mo­del­lo per quan­ti­fi­ca­re i ri­schi e gli sce­na­ri ri­le­van­ti ai fi­ni di fu­tu­ri svi­lup­pi in mo­do ta­le da po­ter co­pri­re una pre­ve­di­bi­le per­di­ta ec­ce­zio­na­le. I fon­di pro­pri com­pu­ta­bi­li di­spo­ni­bi­li de­vo­no es­se­re su­pe­rio­ri ai fon­di pro­pri ne­ces­sa­ri.
2 RS 961.01
3 RS 832.121
Art. 112 Cambiamento d'assicuratore
1Per gli in­for­tu­ni an­te­rio­ri al cam­bia­men­to d'as­si­cu­ra­to­re è re­spon­sa­bi­le l'as­si­cu­ra­to­re com­pe­ten­te in quel mo­men­to.
2Per le ren­di­te ine­ren­ti gli in­for­tu­ni an­te­rio­ri al cam­bia­men­to d'as­si­cu­ra­to­re, l'as­si­cu­ra­to­re com­pe­ten­te in quel mo­men­to ha un cre­di­to nei con­fron­ti del­la cas­sa sup­ple­ti­va o dell'IN­SAI per la par­te del­le in­den­ni­tà di rin­ca­ro che non può es­se­re fi­nan­zia­ta con le ec­ce­den­ze d'in­te­res­se sui ca­pi­ta­li di co­per­tu­ra.
Art. 112a Finanziamento delle indennità di rincaro da parte degli assicuratori di cui all'articolo 68 capoverso 1 lettera a della legge e della cassa suppletiva
L'as­so­cia­zio­ne se­con­do lʼar­ti­co­lo 90a ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge al­le­sti­sce un con­to glo­ba­le sul­le do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri di­stin­te di cui all'ar­ti­co­lo 90a ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.
Capitolo 2: Premi
Art. 113 Classi e gradi
1Le azien­de o par­ti d'azien­de de­vo­no es­se­re ri­par­ti­te nel­le clas­si di ta­rif­fe dei pre­mi in mo­do che i pre­mi net­ti ba­sti­no, con ogni pro­ba­bi­li­tà, a co­pri­re i co­sti de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li non­ché de­gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li di una co­mu­ni­tà di ri­schio. I pre­mi del­le azien­de o di par­ti d'azien­de de­vo­no per­tan­to es­se­re cal­co­la­ti in con­se­guen­za.1
2In ca­so d'in­fra­zio­ne al­le pre­scri­zio­ni re­la­ti­ve al­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li, l'at­tri­bu­zio­ne dell'azien­da ad un gra­do su­pe­rio­re è ope­ra­ta con­for­me­men­te all'or­di­nan­za sul­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni. Di re­go­la l'azien­da ver­rà at­tri­bui­ta ad un gra­do con un tas­so di pre­mio su­pe­rio­re al pre­ce­den­te di al­me­no il 20 per cen­to. Se ciò non è pos­si­bi­le nell'am­bi­to del ta­rif­fa­rio, il tas­so di pre­mio del gra­do più ele­va­to del­la clas­se sa­rà pu­re au­men­ta­to in mi­su­ra cor­ri­spon­den­te2.
3I cam­bia­men­ti del­le ta­rif­fe dei pre­mi non­ché le ri­par­ti­zio­ni del­le azien­de in clas­si e gra­di del ta­rif­fa­rio dei pre­mi ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 92 ca­po­ver­so 5 del­la leg­ge, de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti al­le azien­de in­te­res­sa­te al­me­no due me­si pri­ma dell'ini­zio del nuo­vo eser­ci­zio con­ta­bi­le. Le pro­po­ste dei ti­to­la­ri d'azien­da in vi­sta del­la mo­di­fi­ca del­la ri­par­ti­zio­ne per il pros­si­mo eser­ci­zio con­ta­bi­le de­vo­no es­se­re inol­tra­te en­tro gli stes­si ter­mi­ni.3
4Gli as­si­cu­ra­to­ri re­gi­stra­ti sot­to­pon­go­no all'UF­SP:
al più tar­di en­tro la fi­ne di mag­gio dell'an­no cor­ren­te, le ta­rif­fe per l'an­no suc­ces­si­vo;
nell'an­no cor­ren­te, le sta­ti­sti­che dei ri­schi dell'an­no pre­ce­den­te.4
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 114 Premi supplementari per le spese amministrative
1I pre­mi sup­ple­men­ta­ri per le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve ser­vo­no a co­pri­re i co­sti or­di­na­ri de­gli as­si­cu­ra­to­ri per la pra­ti­ca dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, ivi com­pre­si quel­li per pre­sta­zio­ni di ter­zi non de­sti­na­ti al­la cu­ra me­di­ca, qua­li spe­se di giu­sti­zia, di con­su­len­ze e di pe­ri­zie.
2L'UF­SP può chie­de­re agli as­si­cu­ra­to­ri in­for­ma­zio­ni sul­la ri­scos­sio­ne dei pre­mi sup­ple­men­ta­ri per le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 16 nov. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5261).
Art. 115 Salario determinante
1I pre­mi so­no ri­scos­si sul gua­da­gno as­si­cu­ra­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­si 1 e 2. So­no ri­ser­va­te le de­ro­ghe se­guen­ti:
nes­sun pre­mio va pre­le­va­to su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri ac­cor­da­ti co­me as­se­gni per i fi­gli, per la for­ma­zio­ne o per l'eco­no­mia do­me­sti­ca se­con­do gli usi lo­ca­li o pro­fes­sio­na­li;
per i pra­ti­can­ti, i vo­lon­ta­ri, le per­so­ne che si pre­pa­ra­no al­la scel­ta d'una pro­fes­sio­ne e le per­so­ne oc­cu­pa­te in cen­tri d'ap­pren­di­sta­to, i pre­mi so­no cal­co­la­ti, dal com­pi­men­to del 20° an­no d'età, sul­la ba­se di un im­por­to del 20 per cen­to al­me­no del gua­da­gno mas­si­mo gior­na­lie­ro as­si­cu­ra­to e, pri­ma del com­pi­men­to del 20° an­no d'età, del 10 per cen­to al­me­no;
per le per­so­ne oc­cu­pa­te in cen­tri pro­fes­sio­na­li d'in­te­gra­zio­ne e nei la­bo­ra­to­ri per l'oc­cu­pa­zio­ne per­ma­nen­te de­gli in­va­li­di, i pre­mi so­no cal­co­la­ti sul­la ba­se di un im­por­to cor­ri­spon­den­te al­me­no a do­di­ci vol­te l'im­por­to del gua­da­gno mas­si­mo gior­na­lie­ro as­si­cu­ra­to;
nes­sun pre­mio va pre­le­va­to sull'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà, le in­den­ni­tà gior­na­lie­re dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re e le in­den­ni­tà se­con­do la leg­ge del 25 set­tem­bre 19524 sul­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno.
2Per gli as­si­cu­ra­ti oc­cu­pa­ti pres­so più da­to­ri di la­vo­ro, il sa­la­rio è pre­so in con­si­de­ra­zio­ne per ogni rap­por­to di la­vo­ro, com­ples­si­va­men­te co­mun­que so­lo fi­no al rag­giun­gi­men­to del gua­da­gno mas­si­mo as­si­cu­ra­to. Se la som­ma dei sa­la­ri su­pe­ra que­sto im­por­to mas­si­mo, es­so de­ve es­se­re ri­par­ti­to sui sin­go­li rap­por­ti di la­vo­ro se­con­do le quo­te per­cen­tua­li di gua­da­gno. Ciò si ap­pli­ca an­che al­le per­so­ne che, ol­tre all'at­ti­vi­tà di­pen­den­te, eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te as­si­cu­ra­ta fa­col­ta­ti­va­men­te se­con­do la leg­ge.5
3Se la du­ra­ta dell'oc­cu­pa­zio­ne è in­fe­rio­re ad un an­no, l'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to è cal­co­la­to pro­por­zio­nal­men­te.6
4Se l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne ver­sa in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to, in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie, as­se­gni per il pe­rio­do d'in­tro­du­zio­ne o as­se­gni di for­ma­zio­ne, il da­to­re di la­vo­ro è te­nu­to a pa­ga­re il to­ta­le del pre­mio dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni cor­ri­spon­den­te al­la du­ra­ta nor­ma­le del la­vo­ro.7
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 21 ott. 1987 (RU 1987 1498). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
3 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 15 dic. 1997 (RU 1998 151). Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 45 n. 2 dell'O del 24 nov. 2004 sul­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1251).
4 RS 834.1
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 116 Annotazioni salariali e contabilità
1I da­to­ri di la­vo­ro de­vo­no an­no­ta­re i sa­la­ri se­con­do le di­ret­ti­ve de­gli as­si­cu­ra­to­ri. I sa­la­ri dei la­vo­ra­to­ri as­si­cu­ra­ti uni­ca­men­te con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li van­no de­si­gna­ti co­me ta­li.
2I da­to­ri di la­vo­ro, il cui per­so­na­le è as­si­cu­ra­to con­tro gli in­for­tu­ni pres­so una cas­sa ma­la­ti, li­qui­da­no i con­ti uni­ca­men­te con que­st'ul­ti­ma.
3I da­to­ri di la­vo­ro de­vo­no con­ser­va­re du­ran­te al­me­no cin­que an­ni le an­no­ta­zio­ni sa­la­ria­li, i do­cu­men­ti con­ta­bi­li che ne per­met­ta­no la re­vi­sio­ne ed al­tri giu­sti­fi­ca­ti­vi. Que­sto ter­mi­ne de­cor­re dal­la fi­ne dell'an­no ci­vi­le per il qua­le so­no sta­te ese­gui­te le ul­ti­me re­gi­stra­zio­ni.
Art. 117 Supplemento per pagamento rateale dei premi e interessi di mora
1Il sup­ple­men­to per pa­ga­men­to ra­tea­le dei pre­mi am­mon­ta all'1,250 per cen­to del pre­mio an­nuo per il pa­ga­men­to se­me­stra­le e all'1,875 per cen­to per quel­lo tri­me­stra­le. L'as­si­cu­ra­to­re può ri­scuo­te­re pro­ra­ta un sup­ple­men­to mi­ni­mo di 10 fran­chi.
2Il ter­mi­ne di pa­ga­men­to dei pre­mi è di un me­se a con­ta­re dal­la sca­den­za. Sca­du­to que­sto ter­mi­ne, de­ve es­se­re pre­le­va­to un in­te­res­se men­si­le di mo­ra del­lo 0,5 per­cen­to.
3Sup­ple­men­ti e in­te­res­si di mo­ra non pos­so­no es­se­re de­dot­ti dal sa­la­rio del la­vo­ra­to­re.
Art. 117a Interessi compensativi
1Ven­go­no ver­sa­ti in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 26 ca­po­ver­so 1 LP­GA per pre­mi non do­vu­ti che ven­go­no re­sti­tui­ti o com­pen­sa­ti dall'as­si­cu­ra­zio­ne.
2Di re­go­la, gli in­te­res­si co­min­cia­no a de­cor­re­re il 1° gen­na­io do­po la fi­ne dell'an­no ci­vi­le per il qua­le so­no sta­ti ver­sa­ti i pre­mi non do­vu­ti.
3Sul­la dif­fe­ren­za tra l'im­por­to dei pre­mi sti­ma­to e quel­lo de­fi­ni­ti­vo so­no ver­sa­ti in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi a par­ti­re dal­la da­ta d'en­tra­ta pres­so l'as­si­cu­ra­to­re del­la di­chia­ra­zio­ne di sa­la­rio com­ple­ta e se­con­do nor­ma, sem­pre che la re­sti­tu­zio­ne non av­ven­ga en­tro 30 gior­ni.
4Su­gli im­por­ti dei pre­mi che, in ba­se al­la ve­ri­fi­ca dei sa­la­ri iscrit­ti, de­vo­no es­se­re re­sti­tui­ti so­no ver­sa­ti in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi a par­ti­re dal­la da­ta del­la con­sta­ta­zio­ne del­la dif­fe­ren­za di mas­sa sa­la­ria­le, sem­pre che la re­sti­tu­zio­ne non av­ven­ga en­tro 30 gior­ni.
5Gli in­te­res­si de­cor­ro­no fi­no al­la re­sti­tu­zio­ne com­ple­ta.
6Il tas­so de­gli in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi è del 5 per cen­to all'an­no.
7Gli in­te­res­si so­no cal­co­la­ti per gior­ni. I me­si in­te­ri so­no cal­co­la­ti co­me 30 gior­ni.
Art. 118 Procedure di conteggio speciali
1I da­to­ri di la­vo­ro che con­teg­gia­no i sa­la­ri se­con­do la pro­ce­du­ra di con­teg­gio sem­pli­fi­ca­ta di cui agli ar­ti­co­li 2 e 3 del­la leg­ge del 17 giu­gno 20052 con­tro il la­vo­ro ne­ro pos­so­no ef­fet­tua­re i con­teg­gi ne­gli stes­si pe­rio­di non­ché se­con­do le stes­se re­go­le e sul­la ba­se de­gli stes­si do­cu­men­ti va­le­vo­li per l'AVS. Non è ri­scos­so il sup­ple­men­to per pa­ga­men­to ra­tea­le dei pre­mi.3
2Le cas­se can­to­na­li di com­pen­sa­zio­ne, d'in­te­sa con i da­to­ri di la­vo­ro lo­ro af­fi­lia­ti e gli as­si­cu­ra­to­ri, pos­so­no, con­tro equo in­den­niz­zo, ri­scuo­te­re i pre­mi uni­ta­men­te ai con­tri­bu­ti dell'AVS. Gli ar­ti­co­li 131 e 132 OA­VS so­no ap­pli­ca­bi­li per le cas­se di com­pen­sa­zio­ne pro­fes­sio­na­li.4
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).
2 RS 822.41
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).
Art. 119 Premio minimo
Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no pre­ve­de­re un pre­mio mi­ni­mo di 100 fran­chi all'an­no al mas­si­mo per cia­scu­na bran­ca dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria. Ta­le im­por­to com­pren­de i pre­mi sup­ple­men­ta­ri men­zio­na­ti all'ar­ti­co­lo 92 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.
Art. 120 Determinazione dei premi
1L'as­si­cu­ra­to­re de­ve in­di­ca­re al da­to­re di la­vo­ro i tas­si dei pre­mi net­ti dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e non pro­fes­sio­na­li co­me pu­re i sup­ple­men­ti per le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve, per la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni ed even­tual­men­te per le in­den­ni­tà di rin­ca­ro e per i pa­ga­men­ti ra­tea­li.1
2De­cor­so l'eser­ci­zio con­ta­bi­le, il da­to­re di la­vo­ro de­ve di­chia­ra­re all'as­si­cu­ra­to­re, en­tro il ter­mi­ne fis­sa­to da que­st'ul­ti­mo, i sa­la­ri de­ter­mi­nan­ti per il cal­co­lo dell'im­por­to de­fi­ni­ti­vo dei pre­mi.
3Se il da­to­re di la­vo­ro non prov­ve­de in me­ri­to, l'as­si­cu­ra­to­re fis­sa me­dian­te de­ci­sio­ne l'im­por­to do­vu­to.
Art. 121 Interessi di mora per i premi sostitutivi
Se l'im­por­to dei pre­mi so­sti­tu­ti­vi è pa­ri a quel­lo sem­pli­ce dei pre­mi do­vu­ti, è ri­scos­so un in­te­res­se di mo­ra con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 117 ca­po­ver­so 2.
Titolo settimo: Disposizioni diverse
Capitolo 1: Procedura
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 22 nov. 2000, con ef­fet­to dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2913).
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997 (RU 1998 151). Abro­ga­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 124 Decisioni
Una de­ci­sio­ne va no­ti­fi­ca­ta per iscrit­to se con­cer­ne se­gna­ta­men­te:
l'as­se­gna­zio­ne di ren­di­te d'in­va­li­di­tà, in­den­ni­tà in ca­pi­ta­le, in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne all'in­te­gri­tà, ren­di­te per su­per­sti­ti e in­den­ni­tà in ca­pi­ta­le per le ve­do­ve co­me pu­re la re­vi­sio­ne di ren­di­te e di as­se­gni per gran­di in­va­li­di;
la ri­du­zio­ne o il ri­fiu­to di pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve;
la ri­pe­ti­zio­ne di pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve;
l'at­tri­bu­zio­ne ini­zia­le di un'azien­da in clas­si e gra­di del ta­rif­fa­rio dei pre­mi co­me pu­re la mo­di­fi­ca di que­sta at­tri­bu­zio­ne;
la ri­scos­sio­ne di pre­mi so­sti­tu­ti­vi e l'at­tri­bu­zio­ne di un da­to­re di la­vo­ro a un as­si­cu­ra­to­re da par­te del­la cas­sa sup­ple­ti­va;
la de­ter­mi­na­zio­ne dei pre­mi ove il da­to­re di la­vo­ro non ab­bia for­ni­to i da­ti ne­ces­sa­ri.
Art. 125 Spese di comunicazione e di pubblicazione di dati
1Nei ca­si di cui all'ar­ti­co­lo 97 ca­po­ver­so 6 del­la leg­ge è ri­scos­so un emo­lu­men­to se la co­mu­ni­ca­zio­ne dei da­ti ri­chie­de nu­me­ro­se co­pie o al­tre ri­pro­du­zio­ni o ri­cer­che par­ti­co­la­ri.2 L'am­mon­ta­re dell'emo­lu­men­to cor­ri­spon­de agli im­por­ti fis­sa­ti ne­gli ar­ti­co­li 14 e 16 dell'or­di­nan­za del 10 set­tem­bre 19693 sul­le tas­se e spe­se nel­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.
2Per le pub­bli­ca­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 97 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge è ri­scos­so un emo­lu­men­to a co­per­tu­ra del­le spe­se.4
3L'emo­lu­men­to può es­se­re ri­dot­to o con­do­na­to in ca­so di in­di­gen­za dell'as­sog­get­ta­to o per al­tri gra­vi mo­ti­vi.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2913).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
3 RS 172.041.0
Capitolo 2: Relazioni con altre branche delle assicurazioni sociali
Art. 126 Relazione con l'assicurazione militare
1È te­nu­to di­ret­ta­men­te al­le pre­sta­zio­ni, se­con­do l'ar­ti­co­lo 103 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, l'as­si­cu­ra­to­re che de­ve ef­fet­tua­re pre­sta­zio­ni per ag­gra­va­men­to in at­to del dan­no al­la sa­lu­te.
2Fin­ché è te­nu­to a pre­sta­zio­ni per l'ag­gra­va­men­to in at­to del dan­no al­la sa­lu­te, l'as­si­cu­ra­to­re de­ve pu­re for­ni­re le pre­sta­zio­ni per con­se­guen­ze tar­di­ve e ri­ca­du­te di un in­for­tu­nio pre­gres­so.1 Le pre­sta­zio­ni sa­ran­no quin­di ef­fet­tua­te dall'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni per l'in­for­tu­nio pre­ce­den­te.
3Se il be­ne­fi­cia­rio di una ren­di­ta as­se­gna­ta per un in­for­tu­nio pre­ce­den­te è vit­ti­ma di un al­tro in­for­tu­nio che mo­di­fi­ca il gra­do d'in­va­li­di­tà, l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni per il pri­mo in­for­tu­nio de­ve con­ti­nua­re a ver­sa­re la ren­di­ta con­ces­sa fi­no al­lo­ra. Il se­con­do as­si­cu­ra­to­re de­ve ver­sa­re una ren­di­ta cor­ri­spon­den­te al­la dif­fe­ren­za tra l'in­va­li­di­tà ef­fet­ti­va e quel­la esi­sten­te pri­ma del se­con­do in­for­tu­nio. Se l'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re as­se­gna, giu­sta l'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 3 LAM2, as­se­gna la ren­di­ta in­te­ra per me­no­ma­zio­ne al se­con­do or­ga­no ge­mi­na­to, l'as­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni che do­vreb­be as­se­gna­re una ren­di­ta per que­sta se­con­da me­no­ma­zio­ne ver­sa il va­lo­re ca­pi­ta­liz­za­to di det­ta ren­di­ta, sen­za in­den­ni­tà di rin­ca­ro, cal­co­la­ta se­con­do le di­spo­si­zio­ni le­ga­li a lui ap­pli­ca­bi­li.3
4Se l'in­for­tu­nio va con­nes­so ad un dan­no al­la sa­lu­te pre­e­si­sten­te, l'as­si­cu­ra­to­re com­pe­ten­te all'even­to del nuo­vo in­for­tu­nio ri­spon­de so­lo dei po­stu­mi di que­st'ul­ti­mo.
5Se il di­rit­to al­la ren­di­ta sus­si­ste sia nei con­fron­ti dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni sia dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re, l'as­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni co­mu­ni­ca all'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re l'am­mon­ta­re del­la pro­pria ren­di­ta o del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re. Am­be­due gli as­si­cu­ra­to­ri de­ter­mi­na­no le lo­ro ren­di­te se­con­do le ri­spet­ti­ve di­spo­si­zio­ni le­ga­li.
2 RS 833.1
4 Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Art. 128 Prestazioni in caso d'infortunio e malattia
1Se un as­si­cu­ra­to in­for­tu­na­to si am­ma­la in un ospe­da­le, l'as­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni è te­nu­to a ver­sa­re, per la du­ra­ta del trat­ta­men­to ospe­da­lie­ro dei po­stu­mi dell'in­for­tu­nio, le spe­se di cu­ra, il rim­bor­so del­le spe­se e le in­den­ni­tà gior­na­lie­re per tut­to il dan­no al­la sa­lu­te. Lʼas­si­cu­ra­to­re-ma­lat­tie ver­sa, a ti­to­lo sus­si­dia­rio, le in­den­ni­tà gior­na­lie­re pur­ché non vi sia so­vras­si­cu­ra­zio­ne.
2Se un as­si­cu­ra­to ma­la­to s'in­for­tu­na in un ospe­da­le, l'as­si­cu­ra­to­re-ma­lat­tie for­ni­sce, per la du­ra­ta del trat­ta­men­to ospe­da­lie­ro, le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­te per tut­to il dan­no al­la sa­lu­te. Lʼas­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni è li­be­ra­to dal­lʼob­bli­go di ver­sa­re pre­sta­zio­ni per lʼim­por­to pa­ri a quel­lo del­lʼas­si­cu­ra­to­re-ma­lat­tie.
Titolo ottavo: Assicurazione contro gli infortuni dei disoccupati
Art. 129 Importo dell'indennità giornaliera
1Du­ran­te i pe­rio­di di at­te­sa o di so­spen­sio­ne l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni cor­ri­spon­de all'in­den­ni­tà net­ta dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne se­con­do gli ar­ti­co­li 22 e 22a del­la leg­ge del 25 giu­gno 19822 (LA­DI) sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne che sa­reb­be ver­sa­ta sen­za pe­rio­di di at­te­sa o di so­spen­sio­ne.
2Ol­tre all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra, l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni ver­sa i sup­ple­men­ti per l'im­por­to de­gli as­se­gni le­ga­li per i fi­gli e per la for­ma­zio­ne pre­vi­sti dall'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 1 LA­DI.
3In ca­so d'in­for­tu­nio nell'am­bi­to di un pro­gram­ma per l'oc­cu­pa­zio­ne tem­po­ra­nea o di una pra­ti­ca pro­fes­sio­na­le, l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra cor­ri­spon­de a quel­la che sa­reb­be ac­cor­da­ta all'as­si­cu­ra­to se non par­te­ci­pas­se a un pro­gram­ma per l'oc­cu­pa­zio­ne tem­po­ra­nea o non svol­ges­se un pe­rio­do di pra­ti­ca pro­fes­sio­na­le.
1 Ori­gi­na­rio avan­ti art. 130. Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 130 Guadagno intermedio secondo l'articolo 24 LADI
1Se l'as­si­cu­ra­to è un la­vo­ra­to­re di­pen­den­te che con­se­gue un gua­da­gno in­ter­me­dio se­con­do l'ar­ti­co­lo 24 LA­DI2, in ca­so di in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li spet­ta all'as­si­cu­ra­to­re dell'azien­da in­te­res­sa­ta ver­sa­re l'in­den­ni­tà.
2Se in ca­so di gua­da­gno in­ter­me­dio in­ter­vie­ne l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li, l'as­si­cu­ra­to­re dell'azien­da in­te­res­sa­ta ver­sa le cor­ri­spon­den­ti in­den­ni­tà per gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li che si ve­ri­fi­ca­no nei gior­ni in cui il di­soc­cu­pa­to per­ce­pi­sce o avreb­be per­ce­pi­to il gua­da­gno in­ter­me­dio. L'ar­ti­co­lo 99 ca­po­ver­so 2 non è ap­pli­ca­bi­le.
3Se l'as­si­cu­ra­to ha un gua­da­gno in­ter­me­dio de­ri­van­te da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, spet­ta al­lʼIN­SAI ver­sa­re le in­den­ni­tà in ca­so d'in­for­tu­nio.
4Se l'as­si­cu­ra­to sʼin­for­tu­na du­ran­te il pe­rio­do in cui con­se­gue un gua­da­gno in­ter­me­dio de­ri­van­te da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te o di­pen­den­te, ot­tie­ne l'in­den­ni­tà che gli spet­ta sen­za te­ner con­to del gua­da­gno in­ter­me­dio.
5In ca­so di di­soc­cu­pa­zio­ne par­zia­le i ca­po­ver­si 1-4 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
Art. 131 Premi
1I pre­mi so­no fis­sa­ti in per mil­le dell'in­den­ni­tà dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.
2L'ali­quo­ta dei pre­mi dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li è ugua­le per tut­ti i di­soc­cu­pa­ti.
3L'ali­quo­ta dei pre­mi è ugua­le per tut­te le per­so­ne as­si­cu­ra­te che par­te­ci­pa­no a pro­gram­mi per l'oc­cu­pa­zio­ne tem­po­ra­nea, a pe­rio­di di pra­ti­ca pro­fes­sio­na­le o a mi­su­re di for­ma­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 91 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge.
4In ba­se all'espe­rien­za ac­qui­si­ta in ma­te­ria di ri­schi, lʼIN­SAI può, di mo­to pro­prio o su ri­chie­sta dell'uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne, mo­di­fi­ca­re le ali­quo­te dei pre­mi con ef­fet­to all'ini­zio di un me­se ci­vi­le.
5Le mo­di­fi­che del­le ali­quo­te dei pre­mi de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­te me­dian­te de­ci­sio­ne all'uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne al più tar­di due me­si pri­ma del­la lo­ro ap­pli­ca­zio­ne.
6LʼIN­SAI al­le­sti­sce una sta­ti­sti­ca dei ri­schi re­la­ti­va agli in­for­tu­ni dei di­soc­cu­pa­ti.
1 Abro­ga­to dal n. 17 dell'all. n. 3 dell'O del 3 feb. 1993 con­cer­nen­te l'or­ga­niz­za­zio­ne e la pro­ce­du­ra del­le com­mis­sio­ni fe­de­ra­li di ri­cor­so e di ar­bi­tra­to, con ef­fet­to dal 1° mar. 1993 (RU 1993 879).
Titolo nono: Assicurazione facoltativa
Art. 134 Facoltà d'assicurarsi
1Può pa­ri­men­ti sti­pu­la­re un'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va chi è par­zial­men­te oc­cu­pa­to co­me la­vo­ra­to­re.
2Le per­so­ne che rag­giun­go­no l'età dell'AVS pos­so­no sti­pu­la­re una nuo­va as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va so­lo se so­no sta­te as­si­cu­ra­te d'ob­bli­go du­ran­te tut­to l'an­no pre­ce­den­te.1
3L'as­si­cu­ra­to­re può, nei ca­si fon­da­ti, ov­ve­ro se esi­sto­no dan­ni al­la sa­lu­te im­por­tan­ti e du­ra­tu­ri non­ché un pe­ri­co­lo par­ti­co­la­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 2 dell'or­di­nan­za del 19 di­cem­bre 19832 sul­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni, ri­fiu­ta­re di con­clu­de­re un'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va.3
Art. 135 Assicuratori
1L'as­si­cu­ra­to­re, pres­so il qua­le il da­to­re di la­vo­ro as­si­cu­ra a ti­to­lo ob­bli­ga­to­rio i pro­pri di­pen­den­ti, as­si­cu­ra an­che a ti­to­lo fa­col­ta­ti­vo det­to da­to­re di la­vo­ro e i fa­mi­lia­ri col­la­bo­ran­ti nell'azien­da.
2L'IN­SAI as­si­cu­ra inol­tre a ti­to­lo fa­col­ta­ti­vo le per­so­ne le qua­li, sen­za oc­cu­pa­re la­vo­ra­to­ri, eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te nei set­to­ri pro­fes­sio­na­li de­si­gna­ti all'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, co­me pu­re i lo­ro fa­mi­lia­ri col­la­bo­ran­ti a que­sta at­ti­vi­tà.
3Gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge as­si­cu­ra­no a ti­to­lo fa­col­ta­ti­vo le al­tre per­so­ne le qua­li, sen­za oc­cu­pa­re la­vo­ra­to­ri, eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, co­me pu­re i lo­ro fa­mi­lia­ri col­la­bo­ran­ti a que­sta at­ti­vi­tà.1
1 RU 1985 606
Art. 136 Base del rapporto assicurativo
Il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo si fon­da su con­trat­to scrit­to. Es­so re­go­la se­gna­ta­men­te l'ini­zio, la du­ra­ta mi­ni­ma e la fi­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne.
Art. 137 Fine dell'assicurazione
1Il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo ter­mi­na:
al­la ces­sa­zio­ne dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te o del­la col­la­bo­ra­zio­ne a ti­to­lo di mem­bro del­la fa­mi­glia o con l'as­sog­get­ta­men­to all'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria;
con la di­sdet­ta o l'esclu­sio­ne.
2Il con­trat­to può pre­ve­de­re la con­ti­nua­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne du­ran­te al mas­si­mo tre me­si do­po la ces­sa­zio­ne dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.
3Al­la sca­den­za del­la du­ra­ta mi­ni­ma del con­trat­to, l'as­si­cu­ra­to può di­sdir­lo en­tro la fi­ne di un an­no di as­si­cu­ra­zio­ne, a con­di­zio­ne di os­ser­va­re un pre­av­vi­so, fis­sa­to nel con­trat­to, che non su­pe­ri i tre me­si. L'as­si­cu­ra­to­re be­ne­fi­cia del­lo stes­so di­rit­to. La di­sdet­ta de­ve es­se­re in tal ca­so mo­ti­va­ta per iscrit­to.1
4L'as­si­cu­ra­to­re può esclu­de­re l'as­si­cu­ra­to il qua­le, mal­gra­do com­mi­na­to­ria scrit­ta, non pa­ga i pre­mi o fa di­chia­ra­zio­ni in­ve­ri­tie­re al­la con­clu­sio­ne del con­trat­to o in me­ri­to a un in­for­tu­nio.
Art. 138 Base di calcolo dei premi e delle prestazioni in contanti
Nei li­mi­ti dell'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 1, i pre­mi e le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti so­no cal­co­la­ti se­con­do il gua­da­gno as­si­cu­ra­to, il cui im­por­to, pat­tui­to al­la con­clu­sio­ne del con­trat­to, po­trà es­se­re mo­di­fi­ca­to all'ini­zio di ogni an­no ci­vi­le. Per le per­so­ne eser­ci­tan­ti un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, que­sto im­por­to non può es­se­re in­fe­rio­re al 45 per cen­to e, per i fa­mi­lia­ri, al 30 per cen­to del gua­da­gno mas­si­mo as­si­cu­ra­to.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 set. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 3815).
Art. 139 Premi
1Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no fis­sa­re nell'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va un pre­mio net­to glo­ba­le per l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e non pro­fes­sio­na­li. Il pre­mio va cal­co­la­to te­nen­do con­to che l'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va dev'es­se­re au­to­suf­fi­cien­te.
2Nell'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va non è ri­scos­so al­cun pre­mio sup­ple­men­ta­re per le in­den­ni­tà di rin­ca­ro e per la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li e de­gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li.1
Art. 140 Indennità di rincaro
Nell'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va so­no ver­sa­te in­den­ni­tà di rin­ca­ro so­lo se co­per­te da ec­ce­den­ze d'in­te­res­si.
Titolo decimo: Giurisdizione
1I tri­bu­na­li ar­bi­tra­li can­to­na­li di cui all'ar­ti­co­lo 57 del­la leg­ge, i tri­bu­na­li can­to­na­li del­le as­si­cu­ra­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 57 LP­GA1 e il Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le in ca­so di ri­cor­si di cui all'ar­ti­co­lo 109 del­la leg­ge sot­to­pon­go­no le pro­prie de­ci­sio­ni an­che all'UF­SP.
2L'UF­SP è au­to­riz­za­to a pre­sen­ta­re ri­cor­so al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le con­tro le de­ci­sio­ni dei tri­bu­na­li ar­bi­tra­li can­to­na­li, dei tri­bu­na­li can­to­na­li del­le as­si­cu­ra­zio­ni e del Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le.

References: Art. 1

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 33

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Art. 34

Art. 35

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 58

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 64

Art. 66

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 70

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Art. 71

Art. 72

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Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 94

Art. 95

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 102

Art. 103

Art. 103

Art. 104
 art. 7

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 111

Art. 112

Art. 112

Art. 113

Art. 114

Art. 115

Art. 116

Art. 117

Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 128

Art. 129
 art. 130

Art. 130

Art. 131

Art. 134

Art. 135

Art. 136

Art. 137

Art. 138

Art. 139

Art. 140