Source: http://www.assaggiatori-abt.it/il-nostro-statuto/
Timestamp: 2020-05-28 19:20:00+00:00

Document:
Associazione Assaggiatori Aceto Balsamico Tradizionale: Termini e condizioni
ASSOCIAZIONE ASSAGGIATORI DI ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE
E’ costituita l’Associazione Assaggiatori di ABT e di altri prodotti tipici del territorio senza scopo di lucro, in seguito indicata come “Associazione”.
L’Associazione avrà come oggetto attività culturali e di ricerca, ha durata fino al 31/12/2030, che potrà essere rinnovata dall’Assemblea Generale, ed è regolata dal presente statuto e, per quanto in esso non previsto, dalle norme del Codice Civile, Libro I - Titolo II – “Associazioni e fondazioni” in quanto applicabili oltre che dal D.Lgs. 460/1997 e dalle altre leggi in materia.
ART.2 - FINI ISTITUZIONALI
L’Associazione ha per oggetto ogni qualsivoglia iniziativa che si riferisca direttamente o indirettamente agli aspetti culturali, tradizionali e divulgativi dell’Aceto Balsamico Tradizionale… (di seguito denominato anche ABT) e di altri prodotti tipici del territorio: studio dell’analisi sensoriale, partecipazione degli assaggiatori all’individuazione degli standard sensoriali, miglioramento degli assaggiatori-degustatori, promozione della cultura nel territorio.
L’Associazione pone la propria sede legale in Provincia di Reggio Emilia. Potranno essere istituite sedi secondarie, recapiti, in Italia e all’Estero, su semplice delibera del Consiglio Direttivo , senza che ciò comporti modificazione del presente statuto.
1. L’Assemblea generale degli associati
4. Il Comitato Tecnico
Possono divenire Associati, con domanda scritta da indirizzarsi all’Associazione, le persone fisiche, persone giuridiche, Enti o Associazioni che desiderano particolarmente impegnarsi nelle attività e nelle iniziative della stessa, condividendone idealità, concezioni e obiettivi.
E’ compito del Comitato direttivo proporre un regolamento dell’Associazione che sappia individuare i requisiti degli assaggiatori valutandone il grado di esperienza, di formazione e di appartenenza formale ad elenchi ufficiali. Il regolamento ha lo scopo di promuovere i bisogni formativi di chi inizia l’analisi sensoriale e di valorizzare la competenza degli assaggiatori esperti.
Per essere ammessi alla Associazione occorre che la domanda di ammissione sia accettata dal Consiglio Direttivo e che sia stata versata, all’atto dell’ammissione, la quota associativa stabilita dall’assemblea.
Il versamento della quota associativa è condizione imprescindibile per l’ammissione all’Associazione. Possono essere accolti, a titolo gratuito, soci onorari.
Ciascun associato per il fatto di avere ottenuto tale qualifica a seguito di domanda di adesione, riconosce ed accetta incondizionatamente il presente Statuto, o quello in vigore alla data di ammissione. La qualifica di associato si perde per recesso, per decesso, per decadenza e per esclusione.
L’esclusione verrà sancita dal Consiglio Direttivo , in qualsiasi momento, ove ricorrano i seguenti casi:
a) Quando l’associato commetta azioni ritenute disonorevoli, entro e fuori l’ambito associativo, o tali che, in contrasto con i fini dell’Associazione, costituiscano ostacolo allo svolgimento dell’attività della stessa
b) Quando l’associato non ottemperi alle norme statutarie
c) Quando l’associato sia interdetto o inabilitato o sottoposto a procedure concorsuali o condannato a pena che comporti l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici.
Agli Associati che cessino per un qualsivoglia motivo di far parte della Associazione, o ai loro aventi causa, non spetta alcun rimborso per le quote versate o diritto alla ripartizione del patrimonio dell’Associazione.
Il registro degli Associati viene puntualmente aggiornato a cura del Consiglio Direttivo che ne tiene pure la custodia, mantenendolo sempre disponibile per la consultazione da parte degli associati e di ogni pubblica autorità, nel rispetto della legge 31/12/1996 n. 675 sulla riservatezza dei dati personali.
E’ costituita da tutti gli associati Ordinari, in regola con i pagamenti delle quote stabilite, e regolarmente iscritti nell’apposito registro alla data dell’assemblea. L’assemblea delibera su qualsiasi argomento posto all’ordine del giorno. L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo , delegandolo a svolgere le attività previste dallo statuto. L’assemblea viene convocata dal Consiglio Direttivo ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità e, comunque, almeno una volta all’anno per l’approvazione dell’attività svolta e del bilancio dell’esercizio precedente.
L’assemblea si riunisce su convocazione del Consiglio Direttivo a seguito di avviso scritto affisso nella sede almeno 10 gg. prima della data di convocazione, seguito da invito scritto spedito a mezzo posta anche elettronica o a mezzo fax agli associati almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione; l’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti posti all’ordine del giorno su cui discutere e deliberare.
L’assemblea deve essere convocata in provincia di Reggio Emilia, anche fuori dalla sede sociale ove la stessa non sia disponibile. Ad ogni associato spetta un voto. Non sono ammesse deleghe. L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti almeno il 60% (sessanta percento) dei voti e, in seconda convocazione, qualunque sia il loro numero; in entrambi i casi l’assemblea delibera a maggioranza dei voti espressi dai presenti.
All’assemblea sono convocati anche i Probiviri.
Le deliberazioni adottate con le presenze e le maggioranze di cui sopra sono valide ed obbligano tutti gli associati, anche se assenti o dissenzienti.
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo il quale provvede alla nomina di un Segretario cui affidare la stesura di un verbale della riunione e delle deliberazioni adottate, che potrà essere consultato dagli associati presso la sede sociale dietro semplice richiesta.
All’assemblea compete, tra l’altro, l’approvazione di modifiche statutarie, per le quali è necessario il voto favorevole di almeno i due terzi dei partecipanti al voto.
Il Consiglio Direttivo è l’organo a cui compete l’amministrazione dell’Associazione, è investito dall’assemblea generale dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari variabile da 5 a 11 persone fisiche nominate dall’Assemblea tra gli associati.
Non possono essere membri del Consiglio direttivo produttori imprenditori di Aceto balsamico di Modena (in seguito ABMO), di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (in seguito ABTMO), i produttori di ABTRE, i produttori certificati per l’ABTRE ed i membri ed i consulenti di enti certificatori.
I membri del Consiglio durano in carica tre anni, sono scelti tra gli associati. e possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo al suo interno elegge un Presidente, che è anche Presidente dell’associazione, e ove necessario il segretario Tesoriere.
La nomina del Consiglio Direttivo si effettua mediante scrutinio segreto. Spetta a chi presiede fissare le modalità del voto e la nomina di due scrutatori, scelti fra gli Associati, a cui affidare il controllo delle operazioni di voto. In caso di parità di voti fra candidati diversi, verranno eletti quelli più anziani di età.
Il Consiglio Direttivo, alle cui adunanze sono convocati anche i Probiviri, si riunisce ogniqualvolta sia necessario per il normale procedere dell’attività, e comunque:
In vista e in preparazione dell’assemblea
A richiesta di almeno un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo stesso
Al Consiglio Direttivo spettano in particolare
La formulazione del programma dettagliato di attività dell’associazione, nonché le decisioni in ordine a recessi e decadenze degli associati dalla stessa
L’approvazione di eventuali regolamenti necessari per il funzionamento di particolari attività della Associazione
La predisposizione del rendiconto delle attività svolte dall’Associazione nel corso dell’anno
La predisposizione dei preventivi delle attività per l’anno in corso
L’eventuale adesione da parte dell’associazione ad organismi associativi e/o federativi a livello nazionale o internazionale
La nomina del Comitato tecnico, formato anche da persone diverse degli associati, purchè non siano produttori imprenditori di ABMO, di ABTMO, di ABTRE, e produttori certificati per l’ABTRE ed i membri ed i consulenti degli enti certificatori
L’assegnazione di direttive e mansioni al Comitato Tecnico
La predisposizione di regolamenti interni, da sottoporre ad approvazione da parte dell’assemblea degli associati, eventualmente ritenuti utili o necessari per il buon esito degli scopi statutari.
Di ogni riunione del Consiglio Direttivo , da parte del segretario deve essere redatto apposito verbale sottoscritto, che sarà inviato entro 8 giorni ai componenti del Consiglio Direttivo stesso per l’approvazione. Il segretario è scelto fra i membri del Consiglio Direttivo stesso.
La partecipazione al Consiglio Direttivo è impegno di carattere esclusivamente volontario e non comporta alcuna retribuzione o remunerazione.
ART.8 - SOSTITUZIONE DEI CONSIGLIERI
Qualora venissero meno uno o più membri del Consiglio Direttivo , il Consiglio Direttivo procederà alla sostituzione con i primi dei non eletti. I nuovi membri dureranno in carica fino alla naturale scadenza del mandato del Consiglio Direttivo .
Il Presidente dell’Associazione assume la rappresentanza emblematica e morale dei valori cui si riferiscono le finalità e gli scopi dell’Associazione. Egli convoca e presiede l’Assemblea e le riunioni del Consiglio Direttivo. In caso di impedimento sarà chiamato a sostituirlo il componente del Consiglio Direttivo più anziano d’età.
ART.10 – IL COMITATO TECNICO
Il Comitato tecnico si compone almeno di 3 membri e non più di 6, nominati dal Consiglio Direttivo. Ad esso, nell’ambito delle direttive determinate dallo stesso Consiglio Direttivo, spettano le seguenti mansioni:
Coordinamento di corsi di degustazione e di sedute di allenamento
Organizzazione di commissioni ….. di degustazione organolettica
Organizzazione di studi e ricerche
La redazione di regolamenti tecnici
I pareri e le delibere del Comitato Tecnico hanno carattere consultivo e sono soggette ad approvazione da parte del Consiglio Direttivo.
ART.11 – FINANZIAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
L’associazione non ha scopo di lucro ed è apolitica. Il finanziamento per le attività dell’associazione sarà costituito da:
Quote associative preventivate e quantificate dal Consiglio Direttivo
Finanziamento diretto volontario da parte degli associati
Contributi di società in genere, enti e persone fisiche e giuridiche che intendano sostenere le attività dell’Associazione
Finanziamenti da parte di altri enti
a) Dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione
c) Da eventuali erogazioni liberali, donazioni e lasciti.
Tali entrate saranno cronologicamente elencate, in un apposito registro, tenuto aggiornato a cura del Consiglio Direttivo , vale a dire da persona da questi designata in veste di segretario tesoriere.
ART.12 - ESERCIZIO ECONOMICO FINANZIARIO
L’esercizio economico finanziario dell’Associazione chiude il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo dovrà obbligatoriamente predisporre rendiconto economico e finanziario da sottoporre alla approvazione della assemblea dell’Associazione secondo le disposizioni statutarie e comunque entro la fine del mese di aprile successivo alla chiusura dell’esercizio.
L’Assemblea che approva il bilancio delibererà sull’impiego di eventuali disponibilità attive, utili o avanzi di gestione che, comunque, saranno interamente reinvestiti per il perseguimento delle attività dell’Associazione e per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge.
E’ assolutamente vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione o in caso di scioglimento della stessa, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.
I rendiconti economico finanziari rimarranno a disposizione degli associati presso la sede sociale, almeno 15 giorni prima dell’assemblea convocata per la loro approvazione e potranno da essi essere consultati in ogni momento o da essi richiesti in copia verso il solo rimborso delle spese vive.
ART.13 - IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre persone nominate dall’assemblea generale degli Associati anche al di fuori di essi. Al collegio compete il controllo amministrativo dell’Associazione e la vigilanza sull’osservanza delle leggi e dello statuto. I componenti del Collegio dei Probiviri durano in carica tre anni e possono essere rieletti. L’Assemblea Generale degli Associati provvederà inoltre alla nomina di un membro supplente che entrerà in carica qualora dovesse dimettersi o essere impedito un membro effettivo.
Il Collegio dei probiviri è l’organo giudicante del Sodalizio. Esso decide sulle controversie tra organi dell’associazione e tra questi e singoli soci, dopo aver esperito ogni tentativo di composizione delle vertenze; decide sui ricorsi dei soci radiati dall’associazione per deliberazione del Consiglio Direttivo e assolve ogni altro compito demandatogli dallo Statuto. Il collegio elegge fra i propri componenti il presidente e il vicepresidente.
ART. 14 – EMBLEMA
L’Associazione potrà adottare un emblema o logo proprio, eventualmente registrati quali marchi in Italia e/o all’estero nelle forme stabilite dalla legge, che figureranno su tutte le carte intestate, sui mezzi di comunicazione, accanto alla dizione precisa che la presenta e la qualifica. La scelta di uno o più emblemi figurerà tra i compiti del Consiglio Direttivo. L’uso di tali emblemi o loghi potrà essere dato in concessione agli Associati o a terzi interessati, previa approvazione del Consiglio Direttivo che ne stabilirà le eventuali condizioni.
L’Associazione si scioglie, oltre che alla scadenza, solo su delibera dell’assemblea degli Associati che delibererà con le maggioranze previste dall’art.21 c.c. e che provvederà anche alla nomina di uno o più liquidatori.
In caso di scioglimento per qualunque causa il patrimonio dell’Associazione eventualmente esistente al momento dello scioglimento, verrà obbligatoriamente devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.
ART.16 ALTRE DISPOSIZIONI
Le controversie compromettibili in arbitri che potranno sorgere fra associazione, associati, membri del Consiglio Direttivo , amministratori e liquidatori, in dipendenza del presente Statuto saranno decise dal Collegio dei Probiviri il quale emette decisioni inappellabili e vincolanti.

References: ART.2

ART.8

ART.10

ART.11

ART.12

ART.13

ART. 14

ART.16