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Timestamp: 2018-07-17 23:10:23+00:00

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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 Luglio 2007, n. 81 - Testo del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2007, n. 127 (in questo stesso supplemento ordinario alla pag. 5) recante: "Disposizioni urgenti in materia finanziaria". (GU n. 190 del 17-8-2007 | Periti.info
<MINISTERO DEI TRASPORTI – COMUNICATO – Avviso relativo al regolamento (CE) n. 706/2007
AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 11 Luglio 2007>
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 Luglio 2007, n. 81 – Testo del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2007, n. 127 (in questo stesso supplemento ordinario alla pag. 5) recante: “Disposizioni urgenti in materia finanziaria”. (GU n. 190 del 17-8-2007
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 Luglio 2007, n. 81 - Testo del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2007, n. 127 (in questo stesso supplemento ordinario alla pag. 5) recante: "Disposizioni urgenti in materia finanziaria". (GU n. 190 del 17-8-2007 - Suppl. Ordinario n.182)
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 Luglio 2007 , n. 81
Testo del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, coordinato con la legge
di  conversione  3 agosto  2007, n. 127 (in questo stesso supplemento
ordinario  alla  pag. 5)  recante:  “Disposizioni  urgenti in materia
finanziaria”.
1985,  n.  1092,  nonche’  dell’art.  10, comma 2, del medesimo testo
di  conversione,  che  di  quelle  modificate  trascritte nelle note.
Restano  invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui
Tali modifiche sul video sono riportate tra i segni ((…))
(Disciplina  dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del  Consiglio  dei  Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione  hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
Destinazione maggiori entrate
1. Le maggiori entrate tributarie rispetto alle previsioni iniziali
pari  a  7.403  milioni  di euro per l’anno 2007, a 10.065 milioni di
euro per l’anno 2008 e a 10.721 milioni di euro a decorrere dall’anno
2009,  incluse  per  l’anno 2007 nel provvedimento previsto dall’art.
17,  comma 1,  della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono destinate alla
realizzazione  degli obiettivi di indebitamento netto delle pubbliche
amministrazioni  e  dei  saldi  di  finanza  pubblica  a legislazione
vigente      definiti     dal     Documento     di     programmazione
economico-finanziaria 2008-2011.
2.   Gli   obiettivi   di   indebitamento  netto  delle  pubbliche
amministrazioni  di  cui  al comma 1 includono gli effetti finanziari
degli  interventi  disposti  con il presente decreto, ivi comprese le
misure  di  sviluppo  ed  equita’ sociale di cui all’art. 1, comma 4,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Modifica  alla  legge 27 dicembre 2006, n. 296, in materia di calcolo
del saldo finanziario per l’anno 2007 ai fini del patto di stabilita’
((  1.  Dopo  il  comma 683  dell’articolo 1  della legge 27 dicembre
2006, n. 296, e’ inserito il seguente:
“683-bis.  Limitatamente all’anno 2007, nel saldo finanziario utile
per  il rispetto del patto di stabilita’ interno non sono considerate
le  spese  in conto capitale e di parte corrente sostenute dai comuni
per  il  completamento  dell’attuazione  delle  ordinanze emanate dal
Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  a seguito di dichiarazione
dello  stato  di  emergenza. Con decreto del Presidente del Consiglio
dei  Ministri sono individuati le spese di cui al periodo precedente,
i  comuni  interessati  e  la  misura  riconosciuta  a favore di ogni
singolo  comune  entro l’importo complessivo di 5 milioni di euro per
l’anno 2007”.))
Utilizzo quota avanzo di amministrazione
1.  Non  sono computate tra le spese rilevanti ai fini del patto di
stabilita’  interno  relativo  alle  province  e  ai comuni che negli
ultimi  tre  anni  hanno rispettato il patto di stabilita’ interno le
spese  di  investimento finanziate nell’anno 2007 mediante l’utilizzo
di una quota dell’avanzo di amministrazione.
2.   Per   i  singoli  enti  locali  l’esclusione  delle  spese  di
investimento  e’  commisurata all’avanzo di amministrazione accertato
al 31 dicembre 2005 e determinata:
((    a)  nella  misura del 17 per cento per le province la cui media
triennale  del  periodo  2003-2005  dei saldi di cassa, come definiti
dall’articolo 1,  comma 680,  della  legge  27 dicembre 2006, n. 296,
risulta  positiva.  Per le restanti province la misura e’ del 2,6 per
b)  nella  misura del 18,9 per cento per i comuni con popolazione
superiore  a  5.000  abitanti  e fino a 100.000 abitanti la cui media
risulta   positiva.   Per  i  restanti  comuni  della  stessa  fascia
demografica la misura e’ del 2,9 per cento;
c) nella  misura  del  7  per  cento per i comuni con popolazione
superiore  a  100.000  abitanti  la  cui  media triennale del periodo
2003-2005   dei   saldi  di  cassa,  come  definiti  dall’articolo 1,
comma 680,  della  legge  27 dicembre 2006, n. 296, risulta positiva.
Per  i  restanti  comuni della stessa fascia demografica la misura e’
dell’1,3 per cento.))
Recupero maggiore gettito ICI
1. All’art. 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  24 novembre  2006,  n.  286,  sono
a) il comma 39 e’ sostituito dal seguente:
“39.  I  trasferimenti  erariali  in favore dei singoli comuni sono
ridotti   in   misura   pari   al  maggior  gettito  derivante  dalle
disposizioni  dei  commi da 33 a 38, sulla base di una certificazione
da  parte  del comune interessato, le cui modalita’ sono definite con
decreto  del  Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con
il  Ministro dell’interno. ((Con il predetto decreto, in particolare,
si  prevede  che  non  siano  ridotti  i  trasferimenti  erariali  in
relazione all’eventuale quota di maggiore gettito aggiuntivo rispetto
a quello previsto”;))
b) il comma 46 e’ sostituito dal seguente:
“46.  I  trasferimenti  erariali  in favore dei singoli comuni sono
disposizioni  dei  commi da 40 a 45, sulla base di una certificazione
il Ministro dell’interno. Con il predetto decreto, in particolare, si
prevede  che  non siano ridotti i trasferimenti erariali in relazione
all’eventuale  quota di maggiore gettito aggiuntivo rispetto a quello
previsto”.
2.  Per  l’anno  2007,  fino  alla  determinazione  definitiva  dei
maggiori  gettiti  dell’imposta  comunale sugli immobili in base alle
certificazioni  di  cui  ai  commi 39  e  46  dell’art.  2 del citato
decreto-legge  n.  262  del  2006,  come  sostituiti  dal comma 1 del
presente   articolo,  i  contributi  a  valere  sul  fondo  ordinario
spettanti  ai  comuni  sono  ridotti  in  misura  proporzionale  alla
maggiore  base  imponibile  per  singolo ente comunicata al Ministero
dell’interno dall’Agenzia del territorio entro il 30 settembre 2007 e
per  un  importo  complessivo  di  euro  609.400.000. Per il medesimo
periodo,   in  deroga  all’art.  179  del  testo  unico  delle  leggi
sull’ordinamento  degli  enti  locali,  di cui al decreto legislativo
18 agosto  2000,  n.  267,  i  comuni sono autorizzati a prevedere ed
accertare  convenzionalmente  quale  maggiore  introito  dell’imposta
comunale  sugli  immobili  un importo pari alla detrazione effettuata
per  ciascun ente. Gli accertamenti relativi al maggior gettito reale
effettuati  dal 2007 sono computati a compensazione progressiva degli
importi accertati convenzionalmente nel medesimo esercizio.
3. Gli importi residui convenzionalmente accertati rilevano ai fini
della  determinazione  del  risultato contabile di amministrazione di
cui  all’art.  186 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti  locali,  di  cui al citato decreto legislativo n. 267 del 2000,
affluendo  tra i fondi vincolati e, ove l’avanzo non sia sufficiente,
l’ente  e’  tenuto  ad  applicare nella parte passiva del bilancio un
importo pari alla differenza.
4. Ai soli fini del patto di stabilita’ interno per i comuni tenuti
al  rispetto  delle disposizioni in materia gli importi comunicati di
cui   al  comma 2  sono  considerati  convenzionalmente  accertati  e
riscossi   nell’esercizio   di   competenza   e   conseguentemente  i
trasferimenti  statali  sono  considerati al netto della riduzione di
cui allo stesso comma 2.
5.  Con  la  medesima  certificazione  di  cui  ai  commi 39  e  46
dell’articolo 2  del  citato  decreto-legge  n.  262  del  2006, come
sostituiti  dal  comma 1  del presente articolo, i comuni indicano il
maggiore  onere  in termini di interessi passivi per anticipazioni di
cassa  eventualmente  attivate  per  un  massimo  di  quattro  mesi a
decorrere  dal  mese  di novembre  2007  in diretta conseguenza delle
minori  disponibilita’  derivanti  dalla riduzione di cui al comma 2.
L’onere  e’  posto  a  carico  dello Stato e rimborsato ai comuni nel
limite  complessivo  di 6 milioni di euro, eventualmente ripartiti in
misura proporzionale ai maggiori oneri certificati.
Eliminazione   vincolo   limite   alle   riassegnazioni  e  spese  di
funzionamento per enti ed organismi pubblici non territoriali.
1.  Il limite alle riassegnazioni di entrate di cui all’articolo 1,
comma 9,  della  legge  30 dicembre  2004,  n. 311, e all’articolo 1,
comma 46,  della  legge  23 dicembre 2005, n. 266, non si applica per
l’anno 2007.
2.  Per  l’anno  2007  non  si  applicano le disposizioni di cui al
comma 2  dell’art.  22  del  decreto-legge  4 luglio  2006,  n.  223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
3.  Nello  stato  di previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze, viene stanziata per l’anno 2007 la somma di euro 217 milioni
di euro, da utilizzare:
a) per  i  rimborsi  dovuti  agli  enti  che abbiano effettuato i
versamenti  all’erario delle somme accantonate ai sensi dell’art. 22,
comma 2,  del  decreto-legge  4 luglio  2006, n. 223, convertito, con
b) per  il  versamento  all’entrata  del  bilancio  dello Stato a
compensazione  delle  minori  entrate  conseguenti all’attuazione del
4.  Con  decreto  del  Ministro dell’economia e delle finanze, sono
stabiliti  i  criteri e le modalita’ per l’effettuazione dei rimborsi
di cui al comma 3, lettera a).
Fondi per le esigenze connesse all’acquisizione di beni e servizi
((  1.  Nello  stato  di  previsione  del  Ministero  dell’interno e’
istituito    un    fondo   da   ripartire   per   esigenze   connesse
all’acquisizione  di  beni  e servizi e a investimenti da parte della
Polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, dell’Arma
dei  carabinieri  e  del  Corpo  della  guardia  di  finanza, con una
dotazione, per l’anno 2007, di 100 milioni di euro, di cui 20 milioni
di  euro  destinati  alle esigenze del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco.  Alla  ripartizione  del  fondo  si  provvede  con decreto del
Ministro  dell’interno,  di  concerto con il Ministro dell’economia e
delle  finanze  e  con  il  Ministro della difesa. Entro il 31 maggio
2008,  il  Ministro dell’interno presenta al Parlamento una relazione
sull’utilizzo  del  fondo,  nella  quale  e’ indicata la destinazione
delle relative risorse.
2.  Nello  stato  di  previsione  del  Ministero  dei  trasporti e’
all’acquisizione   di  beni  e  servizi  da  parte  del  Corpo  delle
capitanerie  di  porto  –  Guardia  costiera,  con una dotazione, per
l’anno  2007,  di  5  milioni di euro. Alla ripartizione del fondo si
provvede con decreto del Ministro dei trasporti.))
Interventi in materia pensionistica
((  1.  A  decorrere  dall’anno  2007, a favore dei soggetti con eta’
pari o superiore a sessantaquattro anni e che siano titolari di uno o
piu’  trattamenti  pensionistici a carico dell’assicurazione generale
obbligatoria  e  delle  forme  sostitutive,  esclusive ed esonerative
della  medesima, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria,
e’  corrisposta  una somma aggiuntiva determinata come indicato nella
tabella  A  allegata  al presente decreto in funzione dell’anzianita’
contributiva  complessiva  e  della gestione di appartenenza a carico
della quale e’ liquidato il trattamento principale. Se il soggetto e’
titolare  sia  di  pensione diretta sia di pensione ai superstiti, si
tiene   conto   della   sola   anzianita’  contributiva  relativa  ai
trattamenti  diretti.  Se il soggetto e’ titolare solo di pensione ai
superstiti,  ai  fini  dell’applicazione  della  predetta  tabella A,
l’anzianita’  contributiva  complessiva e’ computata al 60 per cento,
ovvero  alla diversa percentuale riconosciuta dall’ordinamento per la
determinazione  del  predetto  trattamento  pensionistico. Tale somma
aggiuntiva  e’  corrisposta  dall’Istituto nazionale della previdenza
sociale  (INPS), con riferimento all’anno 2007, in sede di erogazione
della  mensilita’  di novembre ovvero della tredicesima mensilita’ e,
dall’anno  2008,  in  sede  di  erogazione della mensilita’ di luglio
ovvero  dell’ultima  mensilita’  corrisposta  nell’anno  e  spetta  a
condizione  che  il  soggetto  non  possieda  un  reddito complessivo
individuale relativo all’anno stesso superiore a una volta e mezza il
trattamento  minimo  annuo  del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.
Agli  effetti  delle  disposizioni del presente comma, si tiene conto
dei redditi di qualsiasi natura, compresi i redditi esenti da imposte
e  quelli  soggetti  a  ritenuta  alla fonte a titolo di imposta o ad
imposta   sostitutiva,   ad   eccezione  sia  dei  redditi  derivanti
dall’assegno per il nucleo familiare ovvero dagli assegni familiari e
dall’indennita’  di  accompagnamento,  sia  del reddito della casa di
abitazione,  dei  trattamenti  di fine rapporto comunque denominati e
delle competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
2.  Nei  confronti dei soggetti che soddisfano le condizioni di cui
al  comma 1 e per i quali l’importo complessivo annuo dei trattamenti
pensionistici,   al   netto  dei  trattamenti  di  famiglia,  risulti
superiore al limite reddituale di cui allo stesso comma 1 e inferiore
al  limite  costituito  dal  predetto  limite reddituale incrementato
della  somma  aggiuntiva  di  cui  al comma 1, la somma aggiuntiva e’
corrisposta fino a concorrenza del predetto limite.
3.  Qualora  i soggetti di cui al comma 1 non risultino beneficiari
di  prestazioni  presso l’INPS, il casellario centrale dei pensionati
istituito  con  decreto  del  Presidente della Repubblica 31 dicembre
1971,   n.   1388,   e  successive  modificazioni,  individua  l’ente
incaricato  dell’erogazione della somma aggiuntiva di cui al comma 1,
che  provvede  negli  stessi  termini  e  con  le  medesime modalita’
indicati nello stesso comma.
4.  La  somma  aggiuntiva di cui al comma 1 non costituisce reddito
ne’  ai  fini fiscali ne’ ai fini della corresponsione di prestazioni
previdenziali ed assistenziali, con esclusione dall’anno 2008, per un
importo  pari a 156 euro, dell’incremento delle maggiorazioni sociali
di  cui  all’articolo 38  della  legge 28 dicembre 2001, n. 448, come
determinato in applicazione del comma 5 del presente articolo.
5.  Con effetto dal 1o gennaio 2008, l’incremento delle pensioni in
favore  di  soggetti  disagiati  di  cui all’art. 38, commi da 1 a 5,
della  legge  28 dicembre 2001, n. 448, e’ concesso secondo i criteri
ivi    stabiliti,    tenuto    conto   anche   di   quanto   previsto
dall’articolo 39,  commi 4,  5  e 8, della legge 27 dicembre 2002, n.
289,  fino a garantire un reddito proprio pari a 580 euro al mese per
tredici  mensilita’  e, con effetto dalla medesima data, l’importo di
cui   al  comma 5,  lettere a)  e b),  del  medesimo  articolo 38  e’
rideterminato  in  7.540  euro.  Per  gli  anni successivi al 2008 il
limite  di  reddito  annuo  di 7.540 euro e’ aumentato in misura pari
all’incremento  dell’importo  del trattamento minimo delle pensioni a
carico  del  Fondo  pensioni lavoratori dipendenti, rispetto all’anno
precedente.  Con  effetto  dalla  medesima  data  di  cui al presente
comma sono  conseguentemente  incrementati  i limiti reddituali e gli
importi   di   cui   all’articolo 38,  comma 9,  della  citata  legge
27 dicembre 2002, n. 289.
6.  Per  le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese
tra  tre  e  cinque  volte  il  trattamento  minimo INPS, l’indice di
rivalutazione automatica delle pensioni e’ applicato, per il triennio
2008-2010, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1,
della legge 23 dicembre 1998, n. 448, nella misura del 100 per cento.
7.  Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,
entro  un  mese  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della legge di
conversione  del  presente decreto, sono definite, ove necessario, le
modalita’  di attuazione di quanto previsto dal presente articolo. In
sede   di   prima   applicazione   delle  disposizioni  del  presente
articolo concernenti  la corresponsione delle somme aggiuntive di cui
al  comma 1,  il  Governo,  d’intesa  con le organizzazioni sindacali
maggiormente  rappresentative  dei  lavoratori  interessati, procede,
entro   il   mese   di dicembre   dell’anno   2008,   alla   verifica
dell’attuazione delle predette disposizioni.
8.  A  decorrere  dall’anno  2008  e’  istituito,  nello  stato  di
previsione  del  Ministero  del lavoro e della previdenza sociale, un
fondo  per il finanziamento, nel limite complessivo di 267 milioni di
euro per l’anno 2008, di 234 milioni di euro per l’anno 2009 e di 200
milioni  di  euro  a decorrere dall’anno 2010, di interventi e misure
agevolative in materia di riscatto ai fini pensionistici della durata
legale  del  corso  di  laurea  e  per  la totalizzazione dei periodi
contributivi maturati in diversi regimi pensionistici, in particolare
per  i  soggetti per i quali trovi applicazione, in via esclusiva, il
regime  pensionistico  di calcolo contributivo, al fine di migliorare
la  misura dei trattamenti pensionistici, fermo restando il principio
di  armonizzazione  dei  sistemi previdenziali di cui all’articolo 2,
comma 22,  della  legge  8 agosto  1995, n. 335, al fine di garantire
l’applicazione di parametri identici per i diversi enti.))
Fondo  speciale  tabella  A  della  legge  27 dicembre  2006, n. 296,
reintegro  di  autorizzazioni  di spesa e finanziamento di interventi
1.  All’accantonamento  relativo al Ministero dell’economia e delle
finanze  di  cui  all’unita’ previsionale di base “Fondo speciale” di
parte corrente come determinato dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296,
e’ apportata la seguente variazione in aumento:
e delle finanze          68.300       –        –
2.  L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 9-ter della legge
5 agosto   1978,  n.  468,  relativo  al  Fondo  di  riserva  per  le
autorizzazioni  di  spesa  delle leggi permanenti di natura corrente,
come  determinata  dalla  tabella  C della legge 27 dicembre 2006, n.
296, e’ integrata di 69 milioni di euro per l’anno 2007.
3.  Per  consentire  l’erogazione  del contributo italiano al Fondo
globale  per  la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria, e’
autorizzata la spesa di 260 milioni di euro per l’anno 2007.
4.  Per  provvedere alle esigenze dell’Istituto nazionale per studi
ed  esperienze  di  architettura  navale  (INSEAN), nella prospettiva
della  riorganizzazione  dell’Istituto stesso, sotto la vigilanza del
Ministero  dei  trasporti,  prevista  dall’art.  1, comma 1043, della
legge  27 dicembre 2006, n. 296, al fine dello sviluppo della ricerca
scientifica e del trasferimento tecnologico nel settore del trasporto
marittimo, e’ autorizzato un contributo straordinario di 5 milioni di
euro per l’anno finanziario 2007.
5.  Al  fine  di  assicurare  la prosecuzione e il completamento di
interventi infrastrutturali in materia di viabilita’, i pagamenti per
spese  di  investimento  di ANAS S.p.a., ivi compresi quelli a valere
sulle  risorse  derivanti  dall’accensione  dei mutui, possono essere
effettuati fino al limite di 4.200 milioni di euro per l’anno 2007.
6.  All’art.  1, comma 153, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
le parole: “5 milioni” sono sostituite dalle seguenti: “8 milioni” e,
all’ultimo  periodo  del medesimo comma, le parole da: “con priorita”
fino  alla  fine  sono  sostituite  dalle  seguenti: “per le province
confinanti  con  le  province  autonome  di  Trento e di Bolzano, per
quelle  confinanti  con la Confederazione elvetica e per quelle nelle
quali  oltre  il  sessanta  per  cento  dei  comuni ricade nella zona
climatica F prevista dal regolamento di cui al decreto del Presidente
della  Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni,
con  priorita’  per  le province in possesso di almeno 2 dei predetti
parametri.”.
7.  E’ istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il
Fondo  per  la  valorizzazione  e  la  promozione delle realta’ socio
economiche delle zone confinanti tra le regioni, con una dotazione di
20  milioni  di  euro per l’anno 2007, di cui 14 milioni di euro sono
destinati  ai comuni confinanti con le regioni a statuto speciale. Le
modalita’ di erogazione del predetto Fondo sono stabilite con decreto
del  Presidente  del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro
per  gli  affari  regionali e le autonomie locali, di concerto con il
Ministro   dell’economia  e  delle  finanze,  sentite  la  Conferenza
unificata  di  cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, e le competenti Commissioni parlamentari.
8. Per fare fronte alle esigenze della edilizia universitaria, ed
in particolare agli impegni assunti in base ai contratti di programma
stipulati  con  le  universita’  in  attuazione dell’art. 5, comma 6,
della  legge  24 dicembre 1993, n. 537, e finalizzati a interventi di
edilizia universitaria, e’ autorizzata la spesa di 65 milioni di euro
per  l’anno  2007  e 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e
2009.  All’onere  derivante  dall’attuazione  del  presente  comma si
provvede   mediante   corrispondente   riduzione  dello  stanziamento
iscritto,  ai  fini  del  bilancio  triennale  2007-2009, nell’ambito
dell’unita’  previsionale  di base di conto capitale “Fondo speciale”
per  l’anno 2007, allo scopo utilizzando l’accantonamento relativo al
Ministero  dell’universita’ e della ricerca per gli anni 2007, 2008 e
2009.  Il  Ministro  dell’economia  e delle finanze e’ autorizzato ad
Reintegro autorizzazioni di spesa e disaccantonamenti per l’anno 2007
delle  somme accantonate ai sensi dell’art. 1, comma 507, della legge
27 dicembre 2006, n. 296
1.  Le  autorizzazioni di spesa di cui all’elenco n. 1, allegato al
presente  decreto,  sono  integrate,  per  l’anno 2007, degli importi
indicati nell’elenco medesimo.
2.  Le  somme  accantonate per l’anno 2007, ai sensi dell’art. 1,
comma 507,  della  legge  27 dicembre  2006,  n.  296,  sulle  unita’
previsionali  di  base  di  cui  all’elenco  2,  allegato al presente
decreto, sono rese disponibili per gli importi ivi indicati.
Trasferimenti correnti alle imprese
1.  Per  l’anno  2007, ((il Fondo per i trasferimenti correnti alle
imprese,))  iscritto  nell’unita’ previsionale di base 3.1.5.20 dello
stato  di previsione del Ministero del-l’economia e delle finanze, di
cui  all’articolo 1,  comma 15, della legge 23 dicembre 2005, n. 266,
e’   incrementato  di  250  milioni  di  euro.  Il  predetto  importo
aggiuntivo  e’ assegnato alle societa’ sottoindicate per fronteggiare
gli  oneri di servizio pubblico sostenuti, in relazione agli obblighi
derivanti dai contratti stipulati con le amministrazioni vigilanti:
Ferrovie dello Stato S.p.A.               |166.300.000;
Poste Italiane S.p.A.                     |41.700.000;
ANAS S.p.A.                               |36.000.000;
ENAV S.p.A.                               |6.000.000.
2.  Per l’anno 2007, alle somme di cui al comma 1, non si applicano
le procedure di cui all’articolo 1, comma 16, della legge 23 dicembre
3.  Per  la  realizzazione  degli  investimenti  relativi alla rete
tradizionale dell’infrastruttura ferroviaria nazionale e’ autorizzato
un contributo di 700 milioni di euro per l’anno 2007.
4.  Al  fine  di consentire la copertura della perdita di esercizio
per  l’anno  2006,  e’  concesso ad ANAS S.p.A. un contributo di euro
426.592.642 a titolo di apporto al capitale sociale per l’anno 2007.
Disposizioni in materia di concessione di incentivi alle imprese e di
((  1.  Per  i  programmi  agevolati  ai  sensi  dell’articolo 1  del
decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, e successive modificazioni, per
i quali alla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente  decreto  non  e’  stato  emanato  il decreto di concessione
definitiva  e  non  sono  stati  disposti  gli  accertamenti previsti
dall’articolo 10,  comma 1,  del  regolamento  di  cui al decreto del
Ministro  dell’industria, del commercio e dell’artigianato 20 ottobre
1995, n. 527, e successive modificazioni, ovvero dall’articolo 13 del
decreto  del  Ministro  delle  attivita’ produttive 1o febbraio 2006,
pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2006, recante
nuovi   criteri,   condizioni  e  modalita’  per  la  concessione  ed
erogazione  delle  agevolazioni  alle attivita’ produttive nelle aree
sottoutilizzate,  il  decreto  di concessione definitiva, a contenuto
non  discrezionale, e’ sostituito dall’atto di liquidazione a saldo e
conguaglio emesso dalle banche concessionarie, redatto secondo schemi
definiti  dal  Ministero  dello  sviluppo  economico.  Con decreto di
natura  non  regolamentare del Ministro dello sviluppo economico sono
stabilite  le  modalita’  di  attuazione  dei  controlli sui predetti
programmi,  da  effettuare  anche  a  campione  mediante la nomina di
apposite   commissioni   di   accertamento   ovvero   anche  mediante
l’affidamento  ad  enti  od  organismi. I relativi oneri sono posti a
carico  delle  risorse stanziate per le agevolazioni, comprese quelle
accantonate   per  gli  accertamenti  ai  sensi  dell’articolo 4  del
decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla legge 7 aprile
1995, n. 104, le cui disposizioni relative agli accertamenti medesimi
non  si  applicano  alle  iniziative di cui al presente comma. Con il
medesimo  decreto  sono  inoltre  stabiliti i criteri per la verifica
dello  scostamento  degli  indicatori di cui all’articolo 6, comma 4,
del  citato  regolamento di cui al decreto 20 ottobre 1995, n. 527, e
successive modificazioni, ovvero di cui all’art. 8, commi 9 e 11, del
citato  decreto 1o febbraio 2006, prevedendo l’eventuale differimento
temporale  della  verifica  stessa e disciplinando modalita’ graduali
per  la restituzione delle agevolazioni in caso di revoca conseguente
a detti scostamenti.
2. All’articolo 61, comma 10, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
le  parole:  “del  60 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “del
100 per cento”.
3. Per assicurare la coerenza degli interventi agevolativi previsti
dalla  normativa vigente con quelli da finanziare con il Fondo per la
competitivita’  e lo sviluppo di cui all’articolo 1, comma 841, della
legge  27 dicembre 2006, n. 296, nonche’ con gli indirizzi del Quadro
strategico  nazionale  di cui all’articolo 1, comma 864, della stessa
legge,  con  decreto  di  natura non regolamentare del Ministro dello
sviluppo  economico  sono  stabiliti  i  criteri,  le condizioni e le
modalita’,  anche in base ad apposita graduatoria, per la concessione
delle  agevolazioni  finanziarie  di cui all’articolo 1, comma 2, del
dalla  legge  19 dicembre 1992, n. 488, e successive modificazioni, e
all’art.  2,  comma 203, lettere d), e) e f), della legge 23 dicembre
1996,  n.  662.  Con  tale  decreto,  da  emanare  di concerto con il
Ministro  dell’economia  e  delle  finanze  e, per quanto riguarda le
attivita’  della  filiera  agricola,  con il Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali, sentita la Conferenza permanente per
i  rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento
e  di  Bolzano,  si  provvede  ad  individuare,  in  particolare,  le
attivita’,  le  iniziative,  le  categorie  di  imprese  e  le  spese
ammissibili,  la  misura  e  la natura finanziaria delle agevolazioni
concedibili   nei   limiti   consentiti   dalla   vigente   normativa
comunitaria,   gli  indicatori  per  la  formazione  delle  eventuali
graduatorie,  le  limitazioni  e le riserve per l’utilizzo dei fondi.
Dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto del Ministro dello
sviluppo   economico  di  cui  al  presente  comma sono  abrogate  le
disposizioni  dell’art.  8,  commi 1,  2, 3, 4 e 5, del decreto-legge
14 marzo  2005,  n.  35,  convertito,  con modificazioni, dalla legge
14 maggio  2005,  n.  80,  e  successive  modificazioni,  fatto salvo
l’eventuale  utilizzo  della quota del fondo rotativo per il sostegno
alle  imprese  di  cui all’art. 1, comma 354, della legge 30 dicembre
2004,  n.  311,  e  successive  modificazioni,  secondo  le modalita’
stabilite dal medesimo decreto del Ministro dello sviluppo economico.
4. All’articolo 1, comma 876, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
sono  aggiunti,  in  fine,  i  seguenti  periodi:  “Le disponibilita’
rivenienti  dal mancato trasferimento alle regioni degli stanziamenti
di  cui  all’articolo 2,  comma 42,  della legge 28 dicembre 1995, n.
549, per gli interventi nel settore del commercio e del turismo delle
regioni   e   province   autonome,   affluiscono   al  Fondo  di  cui
all’articolo 16,  comma 1,  della  legge  7 agosto  1997,  n.  266, e
successive modificazioni, per il trasferimento alle regioni stesse ai
fini  del  cofinanziamento dei programmi attuativi di cui al medesimo
articolo 16   della   legge  7 agosto  1997,  n.  266,  e  successive
modificazioni. Con la delibera del CIPE di cui al presente comma sono
definite le modalita’ di assegnazione delle predette risorse”.
5.  All’articolo 4  del  decreto-legge  23 dicembre  2003,  n. 347,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39,
dopo il comma 4-bis e’ aggiunto il seguente:
4-ter.  Nel caso in cui al termine di scadenza il programma risulti
eseguito  solo  in  parte,  in ragione della particolare complessita’
delle  operazioni  attinenti  alla ristrutturazione o alla cessione a
terzi  dei  complessi  aziendali  e  delle  difficolta’ connesse alla
definizione  dei  problemi  occupazionali, il Ministro dello sviluppo
economico,  su  istanza  del  commissario  straordinario,  sentito il
comitato  di  sorveglianza,  puo’  disporre la proroga del termine di
esecuzione del programma per un massimo di dodici mesi”.
6.  Le  risorse impegnate dal Ministero dello sviluppo economico in
favore    di    iniziative   imprenditoriali   e   degli   interventi
infrastrutturali  compresi  nei  patti  territoriali  e nei contratti
d’area,  risultanti  disponibili  a seguito di rinuncia delle imprese
ovvero  dei  provvedimenti  di  revoca  e  di  rideterminazione delle
agevolazioni,  fatta  salva la copertura finanziaria di rimodulazioni
gia’  autorizzate  dei  patti  territoriali e dei contratti d’area in
essere, sono utilizzate:
a) per  la  copertura  degli oneri derivanti dalla corresponsione
del  contributo  globale al responsabile unico del contratto d’area o
al  soggetto  responsabile  del patto territoriale per lo svolgimento
dei  compiti  di  cui ai commi 203 e seguenti dell’art. 2 della legge
23 dicembre   1996,  n.  662,  e  successive  modificazioni,  per  la
copertura degli oneri derivanti dall’incremento di cui al comma 7 del
presente  articolo,  nonche’ di quelli derivanti dalla corresponsione
alle   societa’   convenzionate   dei  compensi  per  l’attivita’  di
istruttoria e di assistenza tecnica;
b) per  la  copertura  finanziaria  di  rimodulazioni  non ancora
autorizzate  di  patti  territoriali  e di contratti d’area richieste
entro quarantotto mesi dalla data di avvio dell’istruttoria.
7.  Con  decreto  di  natura  non  regolamentare del Ministro dello
sviluppo  economico  sono  determinate le priorita’ di utilizzo delle
risorse  di  cui al comma 6 del presente articolo nonche’ la misura e
le  modalita’  di  corresponsione dell’incremento, nel limite massimo
del  25 per cento del contributo globale previsto dall’articolo 4 del
regolamento di cui al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e
della  programmazione  economica 31 luglio 2000, n. 320, e successive
modificazioni, da corrispondere relativamente ai patti territoriali e
ai  contratti  d’area  che  subiscono  un  allungamento  dei tempi di
realizzazione  dovuto  alla rimodulazione delle risorse o per effetto
della dilatazione temporale per il completamento delle iniziative.
8.  Il  Ministro dello sviluppo economico, entro il 31 maggio 2008,
presenta   al   Parlamento   una   relazione   sull’attuazione  delle
disposizioni di cui al presente articolo.))
Partecipazione italiana a missioni internazionali
1.  E’  autorizzata,  a  decorrere  dal  1Â° luglio  2007  e fino al
31 dicembre  2007,  la  spesa di euro 16.987.333 per la proroga della
partecipazione   di  personale  militare  alla  missione  dell’Unione
europea    in    Bosnia-Erzegovina,   denominata   ALTHEA,   di   cui
all’articolo 3,  comma 5,  del  decreto-legge  31 gennaio 2007, n. 4,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 29 marzo 2007, n. 38, nel
cui ambito opera la missione denominata Integrated Police Unit (IPU).
L’indennita’  di  missione  e  l’indennita’ di impiego operativo sono
corrisposte nella misura di cui all’art. 4, commi 1, lettera a), e 4,
del decreto-legge n. 4 del 2007, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 38 del 2007.
2.  E’  autorizzata,  a  decorrere  dal  1Â° luglio  2007  e fino al
31 dicembre  2007,  la  spesa di euro 86.659 per la partecipazione di
personale militare alla missione dell’Unione europea nella Repubblica
democratica  del  Congo, denominata EUSEC RD Congo, di cui all’azione
comune   2007/192/PESC  del  Consiglio  adottata  il  27 marzo  2007.
L’indennita’  di missione e’ corrisposta nella misura di cui all’art.
4,  comma 1, lettera d), del decreto-legge n. 4 del 2007, convertito,
con modificazioni, dalla legge n. 38 del 2007.
3.  E’  autorizzata,  a  decorrere  dal  1Â° luglio  2007  e fino al
31 dicembre  2007,  la  spesa di euro 88.813 per la partecipazione di
personale  militare  alla  missione  dell’Unione africana in Somalia,
denominata AMISOM, di cui alla risoluzione del Consiglio di sicurezza
delle   Nazioni  Unite  1744  (2007).  L’indennita’  di  missione  e’
corrisposta  nella misura di cui all’art. 4, comma 1, lettera d), del
decreto-legge  n.  4  del  2007, convertito, con modificazioni, dalla
4.  E’  autorizzata,  a  decorrere  dal  1Â° luglio  2007  e fino al
31 dicembre 2007, la spesa di euro 3.755.241 per la partecipazione di
personale  dell’Arma  dei  carabinieri alle missioni PESD dell’Unione
europea  in  Afghanistan  e  in  Kosovo.  L’indennita’ di missione e’
corrisposta  nella  misura di cui, rispettivamente, alla lettera b) e
alla  lettera a) dell’articolo 4, comma 1, del decreto-legge n. 4 del
2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 38 del 2007.
5.  E’  autorizzata,  a  decorrere  dal  1Â° luglio  2007  e fino al
31 dicembre  2007,  la spesa di euro 314.251 per la partecipazione di
personale  della  Guardia  di  finanza alla missione PESD dell’Unione
europea in Afghanistan. L’indennita’ di missione e’ corrisposta nella
misura  di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b), del decreto-legge
n.  4  del 2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 38 del
6.  E’  autorizzata,  a  decorrere  dal  1Â° luglio  2007  e fino al
31 dicembre  2007,  la spesa di euro 102.215 per la partecipazione di
personale  della Guardia di finanza alla missione dell’Unione europea
di  assistenza  alle  frontiere  per  il  valico di Rafah, denominata
European  Union  Border  Assistance  Mission  in Rafah (EUBAM Rafah).
L’indennita’   di   missione  e’  corrisposta  nella  misura  di  cui
all’articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 4 del 2007,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 38 del 2007.
7.  E’  autorizzata,  a  decorrere  dal  1Â° luglio  2007  e fino al
31 dicembre   2007,   l’ulteriore   spesa  di  euro  459.472  per  la
partecipazione  del personale della Guardia di finanza alla Financial
Investigation Unit (FIU) nell’ambito della missione denominata United
Nations  Mission  in Kosovo (UNMIK), di cui all’articolo 3, comma 14,
legge  n.  38 del 2007. L’indennita’ di missione e’ corrisposta nella
misura  di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto-legge
8.  E’  autorizzata,  a  decorrere  dal  1Â° luglio  2007  e fino al
31 dicembre   2007,  l’ulteriore  spesa  di  euro  1.265.885  per  la
partecipazione  del  personale della Guardia di finanza alla missione
in  Afghanistan,  denominata  International Security Assistance Force
(ISAF),  di  cui all’articolo 3, comma 13, del decreto-legge n. 4 del
9.  E’  autorizzata,  a  decorrere  dal  1Â° luglio 2007 e fino al
31 dicembre  2007,  la spesa di euro 177.897 per la partecipazione di
magistrati  e  personale amministrativo del Ministero della giustizia
alla  missione  PESD  dell’Unione  europea  in  Kosovo.  I magistrati
collocati  fuori  ruolo  per  la  partecipazione  alla  missione  non
rientrano nel numero complessivo previsto dall’articolo 3 della legge
13 febbraio 2001, n. 48.
10. E’ autorizzata, fino al dicembre 2007, la spesa di euro 200.000
per   la   partecipazione  italiana  al  Fondo  fiduciario  destinato
all’attuazione dei programmi per l’eliminazione di munizioni obsolete
e la bonifica di ordigni inesplosi in Giordania.
11.  Il  Ministero  della  difesa  e’  autorizzato, a decorrere dal
1o luglio  2007  e  fino  al  31 dicembre  2007,  a  cedere, a titolo
gratuito,   alle  Forze  armate  libanesi  mezzi,  equipaggiamenti  e
materiali,  escluso il materiale d’armamento. Per le finalita’ di cui
al presente comma e’ autorizzata la spesa di euro 3.400.000.
12. All’articolo 3, comma 4, lettera a), del decreto-legge n. 4 del
2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 38 del 2007, dopo
le parole: “(MSU),” sono inserite le seguenti: “Criminal Intelligence
Unit (CIU) ed European Union Team (EUPT),”.
13.  Alle  missioni  di  cui  al presente articolo si applicano gli
articoli 4,  commi 2, 5, 6 e 7, 5 e 6, commi 1 e 2, del decreto-legge
Disposizioni in materia di personale militare
1. All’articolo 60-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n.
490,  e  successive  modificazioni,  dopo il comma 1, e’ aggiunto, in
fine, il seguente:
“1-bis. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 60, comma 3, a
decorrere dal 1o gennaio 2007 e fino al 31 dicembre 2015, in deroga a
quanto previsto dalla tabella 3, quadro I, colonna 9, il numero delle
promozioni annuali al grado di colonnello del ruolo naviganti normale
dell’Aeronautica  militare  e’ pari all’8 per cento dell’organico del
grado di tenente colonnello del medesimo ruolo, ridotto all’unita’.”.
Norme  per  la  razionalizzazione  della  spesa  nelle scuole e nelle
1.  E’  autorizzata  l’ulteriore  spesa  di 180 milioni di euro per
l’anno   2007   per   le   supplenze  brevi  del  personale  docente,
amministrativo,  tecnico e ausiliario, al lordo degli oneri sociali a
carico  dell’amministrazione e dell’imposta regionale sulle attivita’
2.  Al  fine  di  consentire  la  razionalizzazione  della  ((spesa
universitaria,   le   disposizioni   dell’articolo 12   della   legge
19 novembre  1990, n. 341, nel testo vigente il giorno antecedente la
data  di  entrata in vigore del decreto legislativo 6 aprile 2006, n.
164,   continuano   ad   applicarsi   anche   per  l’anno  accademico
2007-2008.))
Misure in materia di autotrasporto merci
1.  Le misure di sostegno alle imprese di autotrasporto da attuarsi
con   il   regolamento   previsto   dall’articolo 6,   comma 8,   del
decreto-legge    28 dicembre    2006,   n.   300,   convertito,   con
modificazioni,  dalla  legge  26 febbraio 2007, n. 17, possono essere
concesse  sia  mediante  contributi  diretti, sia mediante credito di
imposta, da utilizzare in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del
decreto   legislativo   9 luglio   1997,   n.   241,   e   successive
modificazioni,  secondo  le  modalita’  da  stabilire con decreto del
Ministro  dei  trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e
2.  Le  misure di cui al comma 1 non concorrono alla formazione del
reddito,  ne’  della  base  imponibile  dell’imposta  regionale sulle
attivita’ produttive, e non rilevano ai fini del rapporto di cui agli
articoli 96  e  109,  comma 5,  del  testo  unico  delle  imposte sui
redditi,   di   cui   al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica
22 dicembre 1986, n. 917.
3.  Il  recupero delle somme destinate agli autotrasportatori nella
forma  del  riconoscimento di un credito d’imposta per gli anni 1992,
1993  e  1994,  da compiereai sensi delle decisioni della Commissione
delle  Comunita’  europee  n.  93/496/CE,  del  9 giugno  1993,  e n.
97/270/CE, del 22 ottobre 1996, confermate dalle sentenze della Corte
di  giustizia  delle  Comunita’  europee  del  29 gennaio  1998 e del
19 maggio  1999,  e’ effettuato ai sensi delle disposizioni di cui al
decreto-legge  20 marzo  2002,  n. 36, convertito, con modificazioni,
dalla   legge   17 maggio  2002,  n.  96,  nell’anno  2007,  mediante
versamento all’entrata del bilancio dello Stato, secondo modalita’ da
definire  con  decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il
Ministro  dell’economia  e  delle  finanze,  da adottare entro trenta
giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente decreto. Le
predette   somme   sono   riassegnate,   con   decreti  del  Ministro
dell’economia  e  delle  finanze,  al  Fondo  di  cui all’articolo 1,
comma 108,  della  legge  23 dicembre  2005,  n.  266, ai sensi delle
disposizioni  recate  dal  decreto  del  Presidente  della Repubblica
10 novembre  1999, n. 469. Una quota dell’importo riassegnato, fino a
5  milioni  di  euro,  puo’  essere  destinata  alle finalita’ di cui
all’articolo 1, comma 920, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
4.   Il   termine   per   l’emanazione   del   regolamento  di  cui
all’articolo 6,  comma 8, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17,
e’ prorogato al 30 settembre 2007.
Sblocco risorse vincolate su TFR
1.   Nelle  more  del  perfezionamento  del  procedimento  previsto
dall’articolo 1,  comma 759,  della  legge  27 dicembre 2006, n. 296,
sono  autorizzate per l’anno 2007, su richiesta delle amministrazioni
competenti,  anche  in deroga alle norme sulla contabilita’ di Stato,
anticipazioni  di  tesoreria corrispondenti ad un importo complessivo
pari  al  30  per cento dell’importo totale indicato nell’elenco 1 di
cui  all’articolo 1,  comma 758,  della legge medesima, da destinare,
nella stessa misura, al finanziamento dei singoli interventi indicati
nel predetto elenco.
2.  Le  anticipazioni di cui al comma 1 sono estinte a valere sulle
somme  stanziate  sui  pertinenti  capitoli  di  bilancio,  in  esito
all’accertamento   delle   entrate   con   il   procedimento  di  cui
all’articolo 1, comma 759, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Variazioni compensative
1.  Al  fine  di  assicurare  alle  Amministrazioni  dello Stato la
necessaria   efficienza   e  flessibilita’,  garantendo  comunque  il
rispetto  degli  obiettivi  di  finanza  pubblica,  con  decreto  del
Ministro  competente,  di  concerto  con  il Ministro dell’economia e
delle  finanze,  da  sottoporre al controllo degli uffici centrali di
bilancio,  ((da comunicare alle commissioni parlamentari competenti e
da  inviare alla Corte dei conti per la registrazione, possono essere
effettuate))   variazioni   compensative   tra   le   spese   di  cui
all’articolo 1,  commi 9,  10  e 11, della legge 23 dicembre 2005, n.
266,  e successive modificazioni, assicurando l’invarianza in termini
di   fabbisogno  e  di  indebitamento  netto  rispetto  agli  effetti
derivanti  dalle  disposizioni  legislative  medesime.  Per gli altri
soggetti   tenuti  all’applicazione  delle  disposizioni  di  cui  ai
predetti  commi 9,  10  e  11  si  provvede  con delibera dell’organo
competente,  da  sottoporre  all’approvazione  espressa  del Ministro
vigilante, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Destinazione di risorse ed altri interventi urgenti
1.  Allo scopo di consentire l’attuazione del fermo biologico nella
stagione  estiva  e  di favorire l’ammodernamento ed il potenziamento
del  comparto della pesca, anche ai fini dell’adozione di tecniche di
pesca finalizzate a garantire la protezione delle risorse acquatiche,
e’ autorizzata per l’anno 2007 l’ulteriore spesa di 7 milioni di euro
per  la  concessione di contributi a favore dei marittimi imbarcati a
bordo  di  pescherecci  operanti  nelle aree di mare per le quali sia
stata  prevista l’interruzione temporanea obbligatoria dell’attivita’
di  pesca.  I  contributi sono riconosciuti nei limiti previsti dalla
normativa  comunitaria.  Le  disponibilita’ del piano triennale della
pesca per l’anno 2007 destinate ad interventi di competenza nazionale
in  connessione  con  le  misure  di  cui  al  presente  comma,  sono
incrementate della somma di 5 milioni di euro.
((  1-bis. Al fine di promuovere lo sviluppo dell’economia ittica, il
credito  d’imposta  di  cui all’articolo 1, commi da 271 a 279, della
legge  27 dicembre  2006,  n.  296,  e’ esteso anche al settore della
pesca,  nel  rispetto degli orientamenti della Commissione europea in
materia   di  aiuti  nel  settore  della  pesca  e  dell’acquacoltura
pubblicati,  nella  Gazzetta  Ufficiale dell’Unione europea C 229 del
14 settembre  2004.  Conseguentemente,  al  comma 275 dell’articolo 1
della  citata  legge  n. 296 del 2006, le parole: “della pesca,” sono
soppresse.))
((  1-ter.   All’onere   derivante   dalle  disposizioni  di  cui  al
comma 1-bis,  valutato in 200.000 euro a decorrere dall’anno 2008, si
provvede  mediante  corrispondente  riduzione  dell’autorizzazione di
spesa   di   cui   all’articolo 5,   comma 3-ter,  del  decreto-legge
1Â° ottobre  2005,  n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 novembre 2005, n. 244.))
2.  Le persone fisiche e le societa’ semplici di cui all’articolo 5
del  testo  unico  delle  imposte  sui redditi, di cui al decreto del
Presidente   della  Repubblica  22 dicembre  1986,  n.  917,  possono
effettuare  la  regolarizzazione  di  cui all’articolo 13 del decreto
legislativo    18 dicembre   1997,   n.   472,   limitatamente   alla
inosservanza,   nell’anno   2006,   delle   disposizioni  concernenti
l’aggiornamento dei redditi fondiari di cui all’articolo 2, commi 33,
34  e  35,  del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, a condizione che
venga  effettuato entro il 30 novembre 2007 il versamento del tributo
o  dell’acconto  e  degli interessi moratori, escluse in ogni caso le
sanzioni,   di   cui  allo  stesso  articolo 13  del  citato  decreto
legislativo n. 472 del 1997.
3.  All’articolo 2,  comma 34, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.
262,  convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n.
286,  e  successive  modificazioni,  le  parole: “entro il termine di
sessanta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale  del  comunicato relativo al completamento delle operazioni
di   aggiornamento  catastale  per  gli  immobili  interessati”  sono
sostituite dalle seguenti: “entro il 30 novembre 2007”.
((  3-bis.  Dopo  il comma 14 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre
2006, n. 296, sono inseriti i seguenti:
“14-bis. Gli indicatori di normalita’ economica di cui al comma 14,
approvati  con  decreto  del  Ministro dell’economia e delle finanze,
hanno   natura   sperimentale   e   i  maggiori  ricavi,  compensi  o
corrispettivi da essi desumibili costituiscono presunzioni semplici.
14-ter.  I  contribuenti  che  dichiarano  un  ammontare di ricavi,
compensi o corrispettivi inferiori rispetto a quelli desumibili dagli
indicatori  di  cui al comma 14-bis non sono soggetti ad accertamenti
automatici  e  in caso di accertamento spetta all’ufficio accertatore
motivare   e   fornire   elementi   di   prova  per  gli  scostamenti
riscontrati”.
3-ter.   Per  l’anno  d’imposta  2006,  i  soggetti  in  regime  di
contabilita’  semplificata  di  cui agli articoli 18 e 19 del decreto
del   Presidente  della  Repubblica  29 settembre  1973,  n.  600,  e
successive  modificazioni,  sono  esonerati dall’obbligo previsto dal
comma 4-bis dell’articolo 8-bis del regolamento di cui al decreto del
Presidente  della  Repubblica 22 luglio 1998, n. 322. La disposizione
di  cui  al  precedente periodo si applica anche ai soggetti iscritti
nei  registri  nazionali,  regionali e provinciali istituiti ai sensi
della  legge  7 dicembre 2000, n. 383, della legge 11 agosto 1991, n.
266,  e  successive  modificazioni,  e  per gli iscritti all’anagrafe
delle  organizzazioni  non lucrative di utilita’ sociale istituita ai
sensi  del  decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive
modificazioni.   Con  decreto  del  Ministro  dell’economia  e  delle
finanze,  da  emanare  entro  trenta  giorni dalla data di entrata in
vigore   della  legge  di  conversione  del  presente  decreto,  sono
disciplinati  i  termini  e  le  modalita’  per la semplificazione, a
favore  dei  soggetti  di  cui  al  periodo precedente, relativamente
all’anno  d’imposta  2007,  degli adempimenti relativi all’obbligo di
cui al presente comma.))
((  3-quater.  All’articolo 2,  comma 38, del decreto-legge 3 ottobre
2006,  n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2006,  n.  286,  le  parole:  “entro la data del 30 giugno 2007” sono
sostituite dalle seguenti: “entro e non oltre il 30 novembre 2007”.))
4.  Anche  al  fine  di realizzare una migliore distribuzione degli
oneri finanziari tra i soggetti interessati, all’articolo 5, comma 1,
del   decreto-legge   28 dicembre   2006,  n.  300,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  26 febbraio  2007,  n.  17,  le parole:
“30 giugno 2007” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2007”.
5.  All’articolo 20,  comma 4,  del  decreto  legislativo 25 luglio
2005,  n.  151, le parole: “entro e non oltre il 13 agosto 2007” sono
sostituite dalle seguenti: “entro e non oltre il 31 dicembre 2007”.
5-bis.  Al  fine  di  concorrere  al  risanamento  del settore e di
soddisfare  i  bisogni di approvvigionamento delle imprese agricole e
industriali,  all’articolo 1  della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e
a) al  comma 1055, le parole: “30 settembre 2007” sono sostituite
dalle seguenti: “30 novembre 2007”;
b) al  comma 1056,  le  parole:  “sei anni” sono sostituite dalle
seguenti: “sette anni”.
((  5-ter.   All’onere  derivante  dalla  disposizione  di  cui  alla
lettera b)  del  comma 5-bis, pari a 271.240 euro per l’anno 2008, si
1o ottobre  2005,  n. 202, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 novembre 2005, n. 244.
6. Per la realizzazione di iniziative a carattere nazionale volte a
favorire  l’accesso  al  credito  dei  giovani di eta’ compresa tra i
diciotto  ed  i  quaranta  anni e’ istituito presso la Presidenza del
Consiglio   dei  Ministri  un  apposito  fondo  rotativo,  dotato  di
personalita’   giuridica,   denominato:  “Fondo  per  il  credito  ai
giovani”,  con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli
anni  2007, 2008 e 2009, finalizzato al rilascio di garanzie dirette,
anche  fideiussorie,  alle  banche e agli intermediari finanziari. Al
relativo  onere  si  provvede  mediante corrispondente utilizzo delle
risorse  del Fondo per le politiche giovanili di cui all’articolo 19,
modificazioni,  dalla  legge  4 agosto  2006,  n. 248, come integrato
dall’articolo 1,  comma 1290,  della  legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Con decreto di natura non regolamentare del Ministro per le politiche
giovanili  e  le  attivita’  sportive,  di  concerto  con il Ministro
dell’economia  e  delle  finanze,  sono  stabiliti  i  criteri  e  le
modalita’  di  organizzazione  e  di  funzionamento  del Fondo per il
credito  ai  giovani,  di  rilascio  e di operativita’ delle garanzie
nonche’  le  modalita’  di  apporto  di ulteriori risorse al medesimo
Fondo da parte di soggetti pubblici o privati.
6-bis.  All’articolo 1, comma 209, della legge 27 dicembre 2006, n.
296,  le  parole:  “gli  articoli 24  e  26”  sono  sostituite  dalle
seguenti: “l’articolo 24”.
6-ter.  All’articolo 1  della  legge  27 dicembre  2006, n. 296, il
comma 484 e’ sostituito dal seguente:
“484.  La  societa’ di cui all’articolo 9, comma 1-bis, lettera c),
del   decreto-legge   15 aprile   2002,   n.   63,   convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  15 giugno  2002,  n.  112, e successive
modificazioni,  ovvero  una  delle societa’ dalla stessa controllate,
acquista  nell’anno  2007 gli immobili delle gestioni liquidatorie di
cui  alla legge 4 dicembre 1956, n. 1404, e successive modificazioni,
per  un  controvalore  non  inferiore  a  180 milioni di euro. A tale
compravendita  si  applicano  le  disposizioni di cui all’articolo 2,
comma 59, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. La determinazione del
prezzo  di  vendita di ciascun bene immobile e unita’ immobiliare, da
effettuare, in ogni caso, con riguardo alla situazione di fatto sulla
base  delle  valutazioni correnti di mercato, nonche’ l’espletamento,
ove  necessario, delle attivita’ inerenti all’accatastamento dei beni
immobili  suscettibili  di  trasferimento  e  la  ricostruzione della
documentazione  catastale  ad essi relativa sono affidati all’Agenzia
del  territorio.  Gli oneri derivanti dall’attivita’ di valutazione e
di  accatastamento  sono  posti  a carico delle gestioni liquidatorie
interessate  sulla  base  di  apposita  convenzione  da stipulare con
l’Agenzia   del   territorio.   La   convenzione   provvede  anche  a
disciplinare  modalita’,  flussi  informativi  e  tempi necessari per
l’espletamento dei servizi affidati alla medesima Agenzia”.))
Misure  in  materia  di  IRAP  e  di  oneri  contributivi  nel lavoro
subordinato  privato,  nonche’  in  materia  di  rimborsi  IVA  e  di
deducibilita’  delle  spese per veicoli non utilizzati esclusivamente
come beni strumentali
((  1.  Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive
a) all’art. 6:
1)  al  comma 1 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Gli
interessi  passivi e gli oneri assimilati di cui alla lettera g) sono
deducibili  per  la  parte corrispondente al rapporto tra l’ammontare
delle   voci  da  10  a  90  dell’attivo  dello  stato  patrimoniale,
comprensivo  della  voce  190  del passivo, e l’ammontare complessivo
delle voci dell’attivo dello stato patrimoniale, con esclusione della
voce  130, comprensivo della voce 190 del passivo e assumendo le voci
110  e 120 dell’attivo al netto del costo delle attivita’ materiali e
immateriali utilizzate in base a contratti di locazione finanziaria”;
2) dopo il comma 1-bis e’ inserito il seguente:
“1-ter.  Nei  casi  di cui al comma 1-bis, la disposizione del
secondo  periodo  del  comma 1  si applica prendendo a riferimento le
voci dello stato patrimoniale redatto ai sensi dell’articolo 2424 del
codice  civile  corrispondenti a quelle indicate nel predetto secondo
periodo del comma 1”;
3)  al  comma 5  sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “,
senza  l’applicazione  del  rapporto di deducibilita’ degli interessi
passivi previsto nell’ultimo periodo del medesimo comma 1”;
b) all’art.  11,  comma 1, lettera a), numeri 2) e 4), le parole:
“esclusi  le  banche,  gli  altri  enti  finanziari,  le  imprese  di
assicurazione e” sono sostituite dalla seguente: “escluse”.
2. All’articolo 1, comma 267, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
le  parole:  “,  subordinatamente all’autorizzazione delle competenti
autorita’ europee,” sono soppresse.
3.  In  deroga  all’art. 3, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n.
212,  le  disposizioni  di  cui  al comma 1, lettera a), del presente
articolo si applicano a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla
data  di  entrata  in vigore del presente decreto. Le disposizioni di
cui  al  comma 1, lettera b), si applicano con la decorrenza prevista
dal  comma 267 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come
modificato  dal  comma 2  del  presente  articolo.  Agli  effetti dei
versamenti   in   acconto   dell’imposta  regionale  sulle  attivita’
produttive,  si tiene conto delle disposizioni di cui al comma 1 solo
a  partire  dalla seconda o unica rata di acconto riferita al periodo
d’imposta  in  corso  alla  data  di  entrata  in vigore del presente
decreto.  Resta fermo quanto previsto dal comma 269 del citato art. 1
della legge n. 296 del 2006.
4.  All’articolo 79,  comma 1,  del  testo unico delle disposizioni
legislative  in materia di tutela e sostegno della maternita’ e della
paternita’, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sono
a)  alla  lettera a),  dopo  le  parole:  “dell’industria,”  sono
inserite le seguenti: “del credito, dell’assicurazione,”;
b)  alla  lettera c),  le  parole: “del credito, assicurazione e”
sono sostituite dalla seguente: “dei”.
5.  Le disposizioni di cui al comma 4 hanno effetto a decorrere dal
1o luglio 2007.
6. Agli oneri derivanti dai commi da 1 a 3, valutati in 214 milioni
di  euro per l’anno 2007, in 378 milioni di euro per l’anno 2008 e in
390 milioni di euro a decorrere dall’anno 2009, si provvede:
a)  quanto  a 28 milioni di euro per l’anno 2007, a 58 milioni di
euro  per  l’anno  2008  e a 60 milioni di euro a decorrere dall’anno
2009,    mediante    corrispondente   riduzione   dei   trasferimenti
all’I.N.P.S.  a  titolo di anticipazioni di bilancio per la copertura
del  fabbisogno  finanziario complessivo dell’ente, per effetto delle
maggiori  entrate contributive derivanti dalle disposizioni di cui al
b)  quanto  a 186 milioni di euro per l’anno 2007 e a 219 milioni
di  euro a decorrere dall’anno 2008, mediante utilizzo delle maggiori
entrate  tributarie  derivanti  dalle disposizioni di cui al comma 1,
lettera a), numero 1);
c) quanto a 101 milioni di euro per l’anno 2008 e a 94 milioni di
euro  a  decorrere  dall’anno  2009, mediante utilizzo delle maggiori
entrate   derivanti,  a  seguito  dell’autorizzazione  accordata  con
decisione   n.   2007/441/CE   del  Consiglio,  del  18 giugno  2007,
pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  dell’Unione europea L 165 del
27 giugno   2007,  dall’applicazione  della  lettera c)  del  comma 1
dell’articolo 19-bis1  del  decreto  del  Presidente della Repubblica
26 ottobre   1972,   n.   633,   come   sostituita   dall’articolo 1,
comma 2-bis, del decreto-legge 15 settembre 2006, n. 258, convertito,
con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2006, n. 278;
d)  quanto  a  17  milioni  di  euro  a decorrere dall’anno 2009,
mediante  riduzione  lineare dello 0,124 per cento degli stanziamenti
di   parte  corrente  relativi  alle  autorizzazioni  di  spesa  come
determinate dalla Tabella C della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
7.  Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del
Presidente  della  Repubblica  22 dicembre 1986, n. 917, e successive
a) all’art.  51,  comma 4,  lettera a), le parole: “50 per cento”
sono sostituite dalle seguenti: “30 per cento”;
b) all’art. 164, comma 1, lettera b):
1)  il  primo periodo e’ sostituito dai seguenti: “Nella misura
del 40 per cento relativamente alle autovetture e autocaravan, di cui
alle  citate  lettere  dell’art. 54 del citato decreto legislativo n.
285  del  1992, ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo e’ diverso
da  quello  indicato  alla lettera a), numero 1). Tale percentuale e’
elevata  all’80  per  cento  per  i  veicoli  utilizzati dai soggetti
esercenti attivita’ di agenzia o di rappresentanza di commercio”;
2)  al  secondo  periodo,  le  parole: “nella misura del 25 per
cento”  sono sostituite dalle seguenti: “nella suddetta misura del 40
per cento”;
c)  la  lettera  b-bis)  del  medesimo  comma 1  dell’art. 164 e’
“b-bis)  nella  misura del 90 per cento per i veicoli dati in uso
promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta”.
8.  Le  disposizioni  di  cui  al comma 7 hanno effetto dal periodo
d’imposta in corso alla data del 27 giugno 2007.
9.  Per il periodo d’imposta in corso alla data del 3 ottobre 2006,
la  percentuale  di  deducibilita’  del  40  per cento indicata dalle
disposizioni  di  cui  al  numero  1) della lettera b) del comma 7 e’
fissata  al  20  per  cento,  quella  del 40 per cento indicata dalle
disposizioni  di  cui  al  numero  2) della lettera b) del comma 7 e’
fissata  al  30  per  cento  e quella del 90 per cento indicata dalle
disposizioni  di cui alla lettera c) del comma 7 e’ fissata al 65 per
cento.  I  maggiori  importi  deducibili,  per  il  suddetto  periodo
d’imposta,  rispetto  a  quelli  dedotti  sulla base della disciplina
vigente  ai sensi delle disposizioni di cui all’art. 2, comma 71, del
dalla  legge  24 novembre  2006, n. 286, sono recuperati in deduzione
nel periodo d’imposta in corso alla data del 27 giugno 2007 e di essi
si  tiene  conto ai fini del versamento della seconda o unica rata di
acconto relativa a tale periodo.
10.  Ai  soli  fini  dei  versamenti  in  acconto delle imposte sui
redditi  e dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive relativi
al  periodo  d’imposta  successivo  a  quello  in corso alla data del
3 ottobre  2006,  il  contribuente  puo’  continuare  ad applicare le
disposizioni  previgenti  all’art.  2,  comma 71,  del  decreto-legge
3 ottobre  2006,  n.  262, convertito, con modificazioni, dalla legge
24 novembre 2006, n. 286.
11.   Il   Ministro  dell’economia  e  delle  finanze  provvede  al
monitoraggio  degli  oneri  derivanti  dalle  disposizioni  di cui al
presente  articolo,  anche  ai  fini  dell’adozione dei provvedimenti
correttivi  di  cui  all’art.  11-ter,  comma 7, della legge 5 agosto
1978,  n.  468,  e  successive  modificazioni.  Gli eventuali decreti
emanati  ai  sensi dell’art. 7, secondo comma, numero 2), della legge
5 agosto 1978, n. 468, prima dell’entrata in vigore dei provvedimenti
o  delle  misure  di  cui al periodo precedente, sono tempestivamente
trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative.
12. Al fine di consentire all’Agenzia delle entrate la liquidazione
dei  rimborsi  di cui all’art. 1 del decreto-legge 15 settembre 2006,
n.  258, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2006,
n.  278,  e’ autorizzata, a titolo di regolazione debitoria, la spesa
di 5.700 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
13.  Alla  copertura  delle  disposizioni  di  cui  al  comma 12 si
14.  Il  Ministro  dell’economia  e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare,   con   propri   decreti,   le  occorrenti  variazioni  di
bilancio.))
Riordino della disciplina delle tasse e dei diritti marittimi
1.  Il  comma 989 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
e’ sostituito dai seguenti:
“989.  Il  Governo  e’ autorizzato ad adottare, entro il 30 ottobre
2007  un  regolamento,  ai  sensi  dell’art. 17, comma 2, della legge
23 agosto  1988, n. 400, volto a rivedere la disciplina delle tasse e
dei diritti marittimi tenendo conto dei seguenti criteri direttivi:
a) semplificazione,   con   accorpamento   delle  tasse  e  delle
procedure di riscossione;
b) accorpamento  della  tassa  e della sovrattassa di ancoraggio,
con attribuzione alle Autorita’ portuali;
c) adeguamento  graduale dell’ammontare delle tasse e dei diritti
sulla  base  del tasso d’inflazione a decorrere dalla data della loro
ultima  determinazione,  con  decreto  del Ministro dei trasporti, di
d) abrogazione espressa delle norme ritenute incompatibili.
989-bis.  Il  Ministro  dei trasporti e’ autorizzato ad adottare,
entro  il  30 ottobre  2007,  un  regolamento, ai sensi dell’art. 17,
comma 3,  della  legge  23 agosto  1988,  n.  400, volto a rivedere i
criteri  per l’istituzione delle autorita’ portuali e la verifica del
possesso  dei  requisiti previsti per la conferma o la loro eventuale
soppressione,   tenendo   conto   della   rilevanza  dei  porti,  del
collegamento con le reti strategiche, del volume dei traffici e della
capacita’ di autofinanziamento.”.
((  1.  Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente decreto, ad
esclusione  degli  articoli 6, comma 8, 15, commi 1-bis, 5-bis e 6, e
15-bis, pari complessivamente a 4.131 milioni di euro per l’anno 2007
e  a  1.504  milioni  di euro a decorrere dall’anno 2008, si provvede
mediante  utilizzo  di  quota  parte  delle  maggiori  entrate di cui
all’articolo 1, comma 1.))
2.  Il  Ministro  dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
Il  presente  decreto  entra  in  vigore il giorno stesso della sua
—-> vedere allegato da pag. 55 a pag. 60 della G.U.  in formato
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 2 Luglio 2007, n. 81 – Testo del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, coordinato con la legge di conversione 3 agosto 2007, n. 127 (in questo stesso supplemento ordinario alla pag. 5) recante: “Disposizioni urgenti in materia finanziaria”. (GU n. 190 del 17-8-2007 redazione redazione 2015-05-05T12:53:45+00:00

References: articolo 38

articolo 16
 articolo 13
in fine
in fine
 art. 1