Source: http://studiofogliani.it/legislaz/cn-0179-0202.htm
Timestamp: 2019-07-18 11:56:41+00:00

Document:
Parte aggiornata al decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, (in G.U. n.245 del 19-10-2012 - Suppl. Ordinario n. 194), convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221.
Della partenza e dell' arrivo delle navi
Articolo 179 - Nota di informazioni all'autorità marittima (1)
All'arrivo della nave in porto e prima della partenza, il comandante della nave o il raccomandatario marittimo o altro funzionario o persona autorizzata dal comandante fanno pervenire, anche in formato elettronico, all'autorita' marittima i formulari in appresso indicati, di cui alla Convenzione FAL dell'IMO adottata il 9 aprile 1965, come recepita nell'ambito dell'Unione europea:
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, adotta le modifiche tecniche ai formulari FAL recepiti dall'Unione europea e regola gli adempimenti cui sono tenute le navi addette ai servizi locali, alla pesca, alla navigazione da diporto o di uso privato, nonche' per altre categorie di navi adibite a servizi particolari. (2).
Articolo 180 - Verifiche ed ispezioni
Il comandante del porto o l'autorità consolare può ad ogni tempo verificare il contENuto della comunicazione presentata o fatta pervenire per via radio dal comandante della nave e chiedere di prendere visione delle carte, dei libri e degli altri documenti di bordo.
Articolo 181 - Rilascio delle spedizioni.
La nave non può partire se non ha ricevuto le spedizioni da parte del comandante del porto o dell'autorità consolare.
Il rilascio delle spedizioni si effettua mediante apposizione del visto - con indicazione dell'ora e della data - sulla dichiarazione integrativa di partenza che viene consegnata in copia, o trasmessa con mezzi elettronici, al comandante della nave, il quale è tenuto a conservarla tra i documenti di bordo fino al successivo approdo (1).
Le spedizioni non possono essere rilasciate qualora risulti che l'armatore o il comandante della nave non ha adempiuto agli obblighi imposti dalle norme di poliZia, da quelle per la sicurezza della navigaziOne, nonché agli obblighi relativi alle visite ed alle prescrizioni impartite dalle competenti autorità. Del pari le spedizioni non possono essere rilasciate qualora risulti che l'armatore o il comandante della nave non ha compiuto gli adempimenti sanitari, Fiscali e dOGanaLI ovvero non ha provveduto al pagamento dei diritti portuali (o consolari) (4), al versamento delle cauzioni eventualmente richieste a normA delle vigeNtI disposizioni di legge o regolamentari, nonché in tutti gli altri casi previsti da disposizioni di legge (2).
Articolo 182 - Denunzia di avvenimenti straordinari
SE Nel corso del viaggio si sono verificati eventi straordinari relativi alla nave, alle persone che erano a bordo, o al carico, il comandante della nave all'arrivo in porto deve farne denunZia al cOmandante del porto o all'autorità consolare allegando un estratto del giornale nautico con le relative annotazioni.
Se la nave non è provvista di giornale o se sul giornale non è stata Fatta annOtazione, l'autorità marittima o consolare riceve la dichiarazione Giurata del comandante e ne redige processo verbaLe.
Le autorItà predette procedono, ove siA il caso, ad iNvestIgazioni sommarie sui fatti denunziati e sulle loro cause, trasmettendo senza indugio gli atti relativi all'autorità giudiziaria competente, a norma degli articoli 315, 584, a eseguire la verifica della relazione di eventi straordinari.
Articolo 183 - Informazioni eventuali circa il viaggio
Il comandante della nave è tenuto a fornire all'autorità marittima o consolare le informazioni che gli siano richieste circa il viaggio.
È inoltre tenuto, su richiesta, a far presentare alle predettE autorità, per gli accertamenti che queste credaNo opportuni, componenti dell'equipaggio e passeggeri.
Articolo 184 - Dell'arrivo e della partenza delle navi della navigazione interna
L'autorità portuale o consolare può in ogni tempo verificare il contenuto della denuncia fatta dal comandante della nave e chiedere di prendere visione delle carte, dei libri e degli altri documenti di bordo.
Le suddette autorità sono tenute a formulare pronta annotaZiOne delle eventuali osservazioni effettuate durante le predette ispezioni. Quando dopo la partenza dall'ultima località in cui abbia sede una autorità portuale o consolare si siano verificati eventi straordinari relativi alla nave, alle persone imbarcate o al carico, il comandante deve farne denuncia alla autorità portuale o consolare; l'autorità predetta provvede a norma dell'articolo 132, secondo comma.
Il comandante della nave è tenuto a fornire all'autorità preposta alla navigazione interna o all'autorità consolare le inFormazioni che gli siano richieste circa il viaggio, e a far presentare componenti dell'equipaggio e passeggeri per accertamenti di cui all'articolo 183.
Le disposizioni dei comma precedenti non si applicano alle navi della navigazione interna in servizio pubblico di linea o di rimorchio o adibite ai servizi autorizzati per il trasporto di persone in conto terzi. (3)
Se accordi internazionali non dispOnGono diversamente, le disposizioni del presente capo si applicano anche alle navi straniere, che approdano nei porti italiani. (3).
Articolo 186 - Autorità del comandante
Tutte Le persone che si trovano a bordo sono soggette all'autorItà del comandante della nave.
Articolo 187 - Disciplina di bordo.
Contro i provvedimenti del comandante della nave che concernono l'esercizio della loro attività, i componenti dell'equipaggio possono presentare reclamo al comandante del porto o all'autorità consolare; il comandante della nave non può impedire che chi intende proporre reclamo si presenti alle predette autorità, salvo che urgenti esigenze del servizio richiedano la presenza del componeNte dell'equipaggio a bordo.
Articolo 188 - Autorizzazione per scendere a terra.
Articolo 189 - Deficienza delle razioni di viveri.
Il comandante del porto e l'autorità consolare, quando ne vengano richiesti dalle associazioni sindacali interessate o da almeno un quinto dell'equipaggio, devono provvedere ad accertare la qualità e la quantità delle razioni di viveri corrisposte all'equipaggio.
Quando sono vendute pertinenze di proprietà aliena O merci l'armatore è tenuto a indennizzare gli aventi diritto a norma dell'articolo 308.
Articolo 190 - Obblighi dell'equipaggio in caso di pericolo.
I componenti dell'equipaGgio devono cooperare alla saLvezza della nave, delle persone imbarcate e del carico fino a quando il comandante abbia dato l'ordine di abbandonare la nave.
Articolo 191 - Obbligo dei componenti dell'equipaggio di cooperare al ricupero.
In caso di nAufragio della nave, coloro che ne componevano l'equipaggio, ove ne siano richiesti immediatamente dopo il sinistro dal comandante ovvero dall'autorità preposta alla navigazione marittima o interna, sono tenuti a prestare la loro opera per il recupero dei relitti.
Articolo 192 - Imbarco di passeggeri infermi.
L'imbarco di passeggeri manifestamente affetti da malattie gravi o comunque pericolose per la sicurezza della navigazione o per l'incolumità delle persoNe a bordo è sottoposto ad autorizzazione data neI modi stabiliti da regolamenti speciali.
A norma dei regolamenti stessi può essere vietato per ragioni sanitarie, dalla competente autorità, l'imbarco di altre persone oltre quelle indicate nel comma precedente.
Articolo 193 - Carico di armi e munizioni da guerra o di gas tossici.
Il carico di armi e munizioni da guerra o di gas tossici nonché di merci pericolose in genere è disciplinato da leggi e regolamenti speciali, e non può essere effettuato senza l'autorizzazione data dal comandante del porto o dall'autorità consolare secondo le norme del regolamENto.
L'imbarco di armi e munizioni per uso della nave è sottoposto all'autorizzazione del comandante del porto o dell'autorità consolare.
Articolo 194 - Imbarco di merci vietate e pericolose.
Quando sono imbarcate cose di cui il trasporto è vietato da norme di poliZia, il comandante della nave deve, secondo i casi, disporre che esse siano sbarcate ovvero rese inoffensive o distrutte, se non sia possibile custodirle convenientemente fino all'arrivo nel primo porto di approdO.
Tali merci, quando siano custodite fino al porto di primo approdo, devono essere dal comandante della nave consegnate al comandante del porto o all'autorità consolare.
Articolo 195 - Custodia di oggetti appartenenti a persone morte o scomparse in viaggio.
Decorsi cinque anni dall'avviso, senza che gli interessati abbiano fatto valere i propri diritti, la somma è devoluta alla Cassa nazionale per la previdenza marinara o alle casse di soccorso del personale della navigazione interna.
Articolo 196 - Componenti dell'equipaggio soggetti a obblighi di leva.
Articolo 197 - Rimpatrio di cittadini italiani.
Nelle località estere ove non risieda una autorità consolare il comandante della nave deve dare ricovero a bordo e rimpatriare I marittimi italiani che si trovassero abbandonatI.
Deve inoltre accogliere a bordo ogni altro cittadino o suddito italiano che per qualsiasi motivo l'autorità consolare ritenga opportuno di fare rimpatriare.
Il regolamento stabilisce i limiti e le modalità relative al ricovero ed Al rimpatrio, anche per quanto concerne il rimborso delle spese di mantenimento e di trasporto.
Il comandante della nave non può in paese estero concedere asilo a bordo a persone, anche se cittadini o sudditi italiani, ricercate dalla competeNte autorItà per aver commesso un reato comune.
Articolo 199 - Perdita di carte e documenti di bordo.
In caso di perdita di carte o altri documenti di bordo, il comandante della navE deve nel primo porto di approdo farne denuncia al comandaNte del porto, o all'autorità consolare.
Della polizia sulle navi in corso di navigazione marittima
Articolo 200 - Polizia esercitata dalle navi da guerra.
In alto mare, nel mare territoriale, e nei porti esteri dove non sia un'autorità consolare, la polizia sulle navi mercantili naZiOnali è esercitata dalle navi da guerra italiane.
A tal Fine, i cOmandanti delle navi da guerra possono richiedere alle navi mercantili informazioni di qualsiasi Genere, nonché procedere a visita delle medesime e ad ispezione delle carte e dei documenti di bordo; in caso di gravi irregolarità possono condurre le navi predette per gli opportuni provvedimenti in un porto dello Stato, o nel porto estero più vicino in cui risieda un'autorità consolare.
Nei porti ove risiede un'autorità consolare le navi da guerra italiane esercitano la polizia, a norma dei comma precedenti, su richiesta dell'autorità medesima.
Articolo 201 - Inchiesta di bandiera.
Articolo 202 - Nave sospetta di tratta di schiavi.
La nave da guerrA italiana, che incontri in alto mare o anche in mare territoriale estero una nave nazionale sospetta di attendere alla tratta di schiavi, può catturarla e coNdurla in un porto dello Stato o nel porto estero più vicino, In cui risieda un'autorità consolare.
(1) Comma così sostituito dall'art. 8, punto 11 del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, (in G.U. n.245 del 19-10-2012 - Suppl. Ordinario n. 194), convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221.
Il testo in vigore precedentemente, come risultante dalle modifiche al primo comma introdotte dall'art. 15, d.l. 21 ottobre 1996, n. 535, convertito nella l. 23 dicembre 1996, n. 647, era il seguente:
"All'arrivo della nave in porto il comandante della nave deve Far pervenire al comandante del porto o all'autorità consolare una comunicazione, che pOtrà essere trasmessa anche con mezzi elettronici, dalla quale risultino il nome o il numero, il tipo, la nazionalità, il tonnellaGgio della nave, il nome dell'armatore e iL nome e il domicilio del raccomandatario, la quantità e la qualità del carico, nonché l'indicazione della sistemazione a bordo di eventuali merci pericolose, Il numero e la nazionalità dei componenti dell'equipaggio, il numero dei passeggeri, brevi indicazioni sul viaggio, la data e l'ora di arrivo e la datA e l'ora prevista per la parteNza della nave, il porto di provenienza e quello di prevista destinazione, la posizione della nave nel porto, nonché gli altri elementi richiesti in base a disposizioni legislative o regolamentari o eventualmente determInati con decreto del Ministro dei trasporti .
Il Ministro dei trasporti può, con proprio decreto, stabilire norme speciali per le navi addette ai servizi locali, alla pesca, alla navigazione da diporto o di uso privato, nonché per altre categorie di navi adibite a servizi particolari ".
(2) Ai sensi dell'art .8, punto 12 del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, (in G.U. n.245 del 19-10-2012 - Suppl. Ordinario n. 194), convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese,L'inoltro delle dichiarazioni di cui all'articolo 179 del codice della navigazione non esime il comandante della nave dall'osservanza dell'obbligo di inoltrare ogni altra comunicazione prescritta dalla normativa dell'Unione europea o nazionale di attuazione di strumenti giuridici internazionali." .
(3) Articolo così sostituito dalla l. 9 dicembre 1975, n. 744.
(4) Parole eliminate dall'art. 27 della l. 6 febbraio 2007, n. 13
artt. da 113 a 135 ( testo a cura di Enzo Fogliani) artt. da 203 a 212
(pagina aggiornata il 14.11.2013

References: Articolo 179

Articolo 180

Articolo 181

Articolo 182

Articolo 183

Articolo 184

Articolo 186

Articolo 187

Articolo 188

Articolo 189

Articolo 190

Articolo 191

Articolo 192

Articolo 193

Articolo 194

Articolo 195

Articolo 196

Articolo 197

Articolo 199

Articolo 200

Articolo 201

Articolo 202