Source: http://www.vitas-onlus.it/Statuto.htm
Timestamp: 2020-02-21 09:04:42+00:00

Document:
VITAS - Volontari Italiani Assistenza Sofferenti - ONLUS
E’ costituita ai sensi dell’articolo 3 della legge 11 agosto 1991 numero 266, l’Associazione “VITAS – Volontari Italiani Assistenza Sofferenti - ONLUS”.
L’associazione è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS). L’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
L’associazione ha sede legale in Casale Monferrato, Piazza Santo Stefano numero 3. L’associazione ha sede amministrativa-operativa in Casale Monferrato presso l’HOSPICE GERMANO ZACCHEO in strada vecchia Pozzo Sant’Evasio n. 2/E.
SCOPO SOCIALE, PATRIMONIO E DURATA
L’Associazione ha per scopo lo studio, la promozione, l’organizzazione e l’attuazione delle forme di assistenza domiciliare dirette ad alleviare il dolore e a migliorare la situazione psicologica ed ambientale dei malati di cancro e delle persone affette da malattie cronico - degenerative in fase avanzata e delle loro famiglie.
L’associazione non persegue scopi di lucro neanche indiretto, è ispirata ai principi della democrazia e svolge la propria attività esclusivamente per fini di solidarietà avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
Per il raggiungimento dei propri scopi l’associazione potrà organizzare occasionalmente, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. Inoltre potrà svolgere qualsiasi attività direttamente connessa o strumentale al raggiungimento dei propri scopi istituzionali. Potrà anche appoggiare le iniziative ed i programmi di altre istituzioni pubbliche e private i cui scopi siano affini a quelli propri dell’associazione.
Le iniziative di cui al primo comma possono essere svolte dall’Associazione tanto direttamente quanto in collaborazione con altri enti, pubblici e privati.
L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta solo in base a deliberazione dell’Assemblea straordinaria degli associati presa con la maggioranza prevista dall’art.21 ultimo comma del Codice Civile.
ARTICOLO 5 – Patrimonio sociale e mezzi finanziari
- dalle quote associative di cui all’art. 6;
- da contributi privati;
- dalle liberalità e dai lasciti testamentari;
- dalle contribuzioni dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche;
- dai contributi di organi internazionali;
- dai proventi delle iniziative promosse dal Consiglio;
- da ogni altro provento che le affluisca.
Spetta al Consiglio di decidere gli investimenti del patrimonio.
Possono essere Soci tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, nonché società od enti, italiani o stranieri, che condividano le finalità dell’Associazione e contribuiscano alla realizzazione di tali finalità.
- Soci fondatori: sono i firmatari dell’atto costitutivo e coloro ai quali, pur non avendo firmato l’atto costitutivo, tale qualifica sia attribuita dalla maggioranza dei Soci fondatori, con il consenso del Consiglio;
- Soci ordinari, sostenitori o benemeriti: sono le persone e gli enti che aderiscono all’Associazione, versando una contribuzione annua il cui rispettivo minimo viene periodicamente determinato dal Consiglio in misura crescente fra le categorie. L’adesione ha effetto dopo l’accettazione del Consiglio o comunque in caso di mancato diniego entro sessanta giorni dalla domanda di adesione;
- Soci onorari: sono le persone od enti ai quali il Consiglio attribuisce tale qualità anche senza versamento della contribuzione di cui sopra, ritenendoli in grado, per qualità, titoli od attività di offrire all’Associazione contributo di opera o di prestigio
- Soci benefattori: sono le persone od enti ai quali il Consiglio attribuisce tale qualità in riconoscimento delle liberalità effettuate nei confronti dell’Associazione;
- Soci Volontari: sono le persone che, avendo superato i test psicoattitudinali e seguiti i corsi di formazione stabiliti dall’Associazione, svolgono attività di assistenza all’interno dell’Associazione stessa da almeno un anno e rispettano il regolamento previsto nella guida del volontariato. L’opera prestata dai soci è volontaria e gratuita e non può essere in alcun modo retribuita, salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate. Essa costituisce liberalità in favore dell’Associazione. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.
I soci, a qualunque categoria appartengano, hanno gli stessi diritti.
Diritti dei Soci sono:
- partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e dai regolamenti da esso derivanti;
- eleggere le cariche sociali ed esservi eletti, nei limiti previsti dal presente Statuto;
- chiedere la convocazione dell’Assemblea, nei modi e nei limiti previsti dal presente statuto.
- formulare proposte agli organi direttivi nell’ambito dei programmi dell’Associazione ed in riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti nel presente Statuto.
L’associazione deve provvedere ad assicurare i soci che prestano attività di volontariato contro infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile presso terzi.
- rispettare le norme del presente Statuto ed i deliberati degli organi associativi;
- non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’Associazione;
- versare la quota annua di contribuzione in quanto dovuta in base all’art.6;
- manlevare nei rapporti interni chi agisce in nome e per conto dell’associazione, purché abbia agito in conformità alla legge ed al presente statuto e purché si tratti di soci fondatori, ordinari, sostenitori o benemeriti.
- recesso: la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto con lo scadere dell’anno in corso purché sia fatta almeno tre mesi prima;
- esclusione: deliberata dal Consiglio a carico del Socio che sia venuto meno ai doveri sociali o abbia svolto o svolga attività in contrasto con gli scopi dell’Associazione, o, nel caso del Socio volontario, per il venir meno dei requisiti previsti dall’art.6.
c) Presidente ed uno o più Vice Presidenti;
e) Collegio dei Revisori dei conti;
f) Presidente onorario.
Tutte le cariche associative sono elettive, gratuite; non possono coprire cariche coloro che hanno un rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione.
L’assemblea dei soci è costituita da tutti i soci dell’Associazione di cui all’art. 6.
E’ convocata dal Presidente in via ordinaria una volta all’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario.
L’Assemblea è convocata dal Presidente anche su richiesta del Consiglio o di almeno un decimo dei soci: in questo caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
L’assemblea dei Soci è convocata con avviso affisso nei locali dell’Associazione almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione, ovvero, con il medesimo anticipo, mediante lettera ai Soci o pubblicazione dell’avviso sul notiziario dell’Associazione o su altri organi di stampa. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, ora, e luogo dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare , nonché l’eventuale giorno per la seconda convocazione, che non potrà aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando, in prima convocazione, è presente la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti in proprio o per delega e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei voti espressi.
L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita quando, in prima convocazione, è presente la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti in proprio o per delega, e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi dei voti espressi dagli aventi diritto.
La delega può essere conferita esclusivamente per iscritto ad altro Socio e ciascun Socio non può essere portatore di più di tre deleghe.
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio o, in sua assenza, da un Vice Presidente in ordine di anzianità di età; in caso di assenza anche del o dei Vice Presidenti l’Assemblea designerà il suo Presidente.
ARTICOLO 12 – Assemblea ordinaria e straordinaria
L’assemblea ordinaria, da tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, ha i seguenti compiti:
- deliberare l’approvazione del regolamento generale dell’Associazione e le sue eventuali modifiche, uniformandolo alla natura partecipativa della stessa;
- deliberare e modificare i regolamenti di funzionamento dei servizi dell’Associazione, uniformandoli alla natura partecipativa della stessa;
- determinare il numero ed eleggere i membri del Consiglio Direttivo secondo le modalità stabilite dall’art. 13;
- eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti ed il suo Presidente;
- approvare la relazione sull’attività dell’Associazione nell’esercizio precedente, predisposta dal Consiglio;
- approvare il bilancio annuale.
- approvare o respingere le proposte di modifica dello statuto di cui all’art. 22;
- deliberare sullo scioglimento dell’Associazione, sulla devoluzione del patrimonio della stessa in base ai criteri di cui all’art. 23 e nominare i liquidatori.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio composto da un numero di soci compreso tra un minimo di cinque e un massimo di sette. Spetta all’Assemblea determinare il numero prima di procedere all’elezione. Il Consiglio dura in carica per tre anni sino alla elezione del successore, eletto dall’Assemblea ordinaria.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri l’assemblea a cura dei restanti membri del Consiglio, dovrà essere convocata d’urgenza per la sostituzione dei mancanti. I consiglieri così eletti resteranno in carica fino al termine del mandato dell’organo.
Al Consiglio spettano tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione, senza eccezioni di sorta.
ARTICOLO 15 – Presidente e Vice Presidenti del Consiglio
Il Consiglio elegge, nella sua prima riunione dopo l’elezione da parte dell’Assemblea , fra i suoi membri il proprio Presidente e uno o più Vice Presidenti per la sostituzione del Presidente stesso in caso di assenza o impedimento. Il Consiglio può nominare un Segretario Generale dell’Associazione stabilendone i compiti e le responsabilità ed un Tesoriere.
I compiti del Segretario e del Tesoriere possono essere stabiliti anche dal regolamento generale dell’Associazione.
ARTICOLO 16 – Presidenza onoraria
Per rivestire le cariche di Presidente Onorario occorre possedere alte qualità morali e culturali tali da portare lustro all’Associazione. La carica decade qualora le qualità morali venissero a mancare o su richiesta del Presidente Onorario stesso.
- accettare gli articoli dello Statuto e del Regolamento interno;
- condividere gli scopi di cui all’articolo 3.
ARTICOLO 17– Convocazione del Consiglio e delibere
Il Consiglio è convocato del Presidente, di propria iniziativa o quando sia richiesto da almeno due componenti. Per l’approvazione del bilancio annuale il Consiglio deve essere convocato entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. L’avviso di convocazione deve essere spedito almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza, o, in caso di urgenza, almeno due giorni prima (anche mediante telefax o telegramma) e dovrà indicare anche gli argomenti da trattare. Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera a maggioranza dei membri presenti. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede.
Occorre il voto favorevole della maggioranza dei membri in carica per le ammissioni e le esclusioni dei Soci. Il Consiglio Direttivo approva le proprie deliberazioni con il metodo del voto palese, salvo quando si tratti di votazioni riguardanti le singole persone o elezioni alle cariche sociali.
Le deliberazioni constano del verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione.
Al Presidente ed in caso di sua assenza o impedimento a ciascun Vice Presidente, spettano la rappresentanza e la firma dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio con incondizionata facoltà di nominare anche procuratori o mandatari. In caso di urgenza, il Presidente esercita tutti i poteri del Consiglio, che deve tosto essere convocato per la ratifica, fermi tutti gli effetti nei confronti dei terzi. L’intervento di un Vice Presidente significherà per i terzi caso di assenza o di impedimento del Presidente, fermo restando che ai Vice Presidenti non competano i poteri spettanti al Presidente per il caso di urgenza.
Il Consiglio può delegare i propri poteri ad uno o più dei suoi membri, stabilendo i limiti della delega. Non possono formare oggetto di delega o di conferimento i poteri di ammettere o di escludere soci; quello di formare il regolamento ed il bilancio annuale; quello di disporre di beni immobili e diritti reali immobiliari.
ARTICOLO 19 – Collegio dei Revisori del Conti
L’Assemblea dei Soci elegge, scegliendo fra le persone di esperta amministrazione tre revisori dei conti – e fra questi il Presidente del Collegio – e due supplenti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
In caso di cessazione anticipata dalla carica per qualsiasi motivo di uno dei membri del Collegio, il sostituto resterà in carica fino al termine del mandato dell’organo.
I Revisori in qualsiasi momento hanno accesso agli atti amministrativi dell’Associazione e ne controllano la regolarità;
sono invitati ad assistere alle sedute del Consiglio.
Il Consiglio nomina il Comitato Scientifico che si compone da tre a cinque membri. E’ membro di diritto del Comitato scientifico il Presidente dell’Associazione, mentre gli altri membri del Consiglio sono invitati a presenziare alle riunioni del Comitato.
I membri del Comitato nominano al loro interno il Presidente. Il Comitato scientifico dura in carica tre anni ed anche i membri nominati successivamente alla nomina dell’organismo restano in carica fino alla scadenza dello stesso.
Il Comitato Scientifico è organo di consulenza del Consiglio, ed ha il compito di collaborare alla formulazione ed alla realizzazione delle iniziative dell’Associazione e di formulare proposte e pareri in ordine al contenuto scientifico dell’attività dell’Associazione in armonia con i fini statutari.
Il Comitato Scientifico si riunirà per iniziativa del suo Presidente almeno due volte l’anno.
ARTICOLO 21 – Durata dell’esercizio
Il Consiglio ha l’obbligo di predisporre il bilancio annuale dal quale devono risultare – fra l’altro – i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e lo presenta all’Assemblea dei Soci per l’approvazione, insieme alla propria relazione sull’attività dell’Associazione nell’esercizio ed al parere del Collegio dei Revisori dei Conti, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali di cui all’art. 3 e di quelle ad esse direttamente connesse.
ARTICOLO 22 – Modifiche statuarie
Le modificazioni del presente statuto sono deliberate dal Consiglio e presentate all’Assemblea straordinaria dei Soci che le approva o le respinge nel modo di cui all’art.11.
ARTICOLO 23- Scioglimento
La proposta di scioglimento dell’Associazione è deliberata dal Consiglio e presentata all’Assemblea straordinaria dei Soci che la approva e nomina uno o più liquidatori.
Ultimata la liquidazione, il patrimonio residuo è destinato ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale operanti in identico od analogo settore rispetto a quello indicato nell’articolo 3, o a fini di pubblica utilità in base a quanto deliberato dall’assemblea.
Ogni controversia che sorgesse fra i soci o fra i soci e l’associazione o fra i soci (o l’associazione) e il Consiglio Direttivo in relazione all’esistenza, validità, interpretazione ed osservanza del presente statuto, dell’atto costitutivo e dei regolamenti interni, nonché ogni controversia relativa a delibera assembleare, concernenti meri interessi individuali, sarà deferita ad un collegio arbitrale composto di arbitri, che verranno nominati uno da ciascuno delle parti ed il terzo dai due arbitri così nominati. In difetto di accordo circa la nomina del terzo arbitro, questo verrà designato dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione si trova la sede sociale, non come organo ma come persona fisica, su domanda della parte più diligente in contraddittorio con l’altra. Spetterà al medesimo Presidente nominare l’arbitro altresì per la parte che, invitata a nominare l’arbitro stesso, avrà lasciato trascorrere venti giorni senza provvedervi.
Gli arbitri siederanno nel Comune in cui ha sede il Tribunale.
L’arbitrato sarà irrituale e caratterizzato da quanto segue:
1) La decisione dovrà essere succintamente motivata.
2) L’arbitrato sarà di diritto.
3) Dovrà essere rispettato il principio del contraddittorio.
4) L’istruzione probatoria è regolata dal Collegio arbitrale secondo sue proprie regole purché sia rispettato il principio che alle parti devono essere date eguali opportunità probatorie.
ARTICOLO 25 – Disposizioni finali
Per tutto quanto non previsto da questo Statuto si applicano le norme di legge, con particolare riferimento alle leggi sul volontariato ed in particolare la legge 11 agosto 1991 n.266, le normative in materia di Onlus e le norme di cui agli articoli 14 e seguenti del Codice Civile.
Casale Monf. 16 aprile 2010

References: ARTICOLO 5

ARTICOLO 12

ARTICOLO 15

ARTICOLO 16

ARTICOLO 17

ARTICOLO 19

ARTICOLO 21

ARTICOLO 22

ARTICOLO 23

ARTICOLO 25