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Timestamp: 2019-10-20 19:58:56+00:00

Document:
DURC per fatture
tulipano il Lun 21 Mar 2011 - 11:05
Caro Paolo, mi è capitato di affidare ad una Ditta lavori di mautenzione ordinaria di un immobile per un importo modesto. al momento del pagamento della fattura mi ha comunicato di non essere in regola con il pagamento dei contributi e che quindi non poteva essere rilasciato il DURC. Mi domando: il DURC va richiesto al momento dell'affidamento dell'incarico o al momento della liquidazione della fattura?
Paolo Gros il Lun 21 Mar 2011 - 11:31
La giurisprudenza ci dice ormai che un Durc irregolare non e' causa di esclusione da una gara .
Quindi e' bene richiederlo per la partecipazione a gara ( o anche in amministrazione diretta ) ancorche' la sua irregolarita' non pregiudichi l'incarico.
Nel momento del pagamento non ci sono santi : il Durc deve essere regolare , in difetto si sospende il pagamento in attesa di regolarizzazione .
In economia e' bene , se il Durc non e' gia' regolare e la scelta e' a trattativa privata , in tal caso non affidare il lavoro. ( ma e' solo un consiglio )
Re: DURC per fatture
annarita il Gio 31 Mar 2011 - 1:24
per la liquidazione delle spese per la SIAE secondo te è necessario richiedere il DURC?
Dove posso trovare indicazioni in merito alle spese soggette al durc e quelle escluse?
Paolo Gros ha scritto: La giurisprudenza ci dice ormai che un Durc irregolare non e' causa di esclusione da una gara .
Paolo Gros il Gio 31 Mar 2011 - 1:39
http://www.venetoappalti.it/normativa/norme_regionali/quesiti/regolarita_contributiva.htm
La Siae , ci dice la Corte Costituzionale, nelle sentenze del 1968 e 1972, non ha avuto dubbi e ha postulato la natura della SIAE come ente di diritto pubblico. In precedenza e per due volte la Suprema Corte aveva affermato e ribadito la natura della SIAE quale "ente pubblico ed economico"
nella fattispecie quindi non deve essere richiesto il Durc
annarita il Gio 31 Mar 2011 - 1:57
Paolo Gros ha scritto: consulta il link:
francodan il Mer 13 Apr 2011 - 3:56
quest'ultima sentenza dice invece che il difetto di regolarità contributiva non è sanabile.....
Consiglio di Stato, Sez. IV, 12/4/2011 n. 2283
Sulla legittimità dell'esclusione da una gara di un concorrente, per irregolarità contributiva sanata solo successivamente al provvedimento di aggiudicazione.
L'assenza del requisito della regolarità contributiva, costituendo condizione di partecipazione alla gara, se non posseduto alla data di scadenza del termine di presentazione dell'offerta, non può che comportare la esclusione del concorrente non adempiente, non potendo valere la regolarizzazione postuma. La mancanza del requisito della regolarità contributiva alla data di scadenza del termine previsto dal bando per la presentazione delle offerte, in definitiva, non é sanato dall'eventuale adempimento tardivo dell'obbligazione contributiva, atteso che tale tardivo adempimento può rilevare nelle reciproche relazioni di credito e di debito fra i soggetti del rapporto obbligatorio e non anche nei confronti dell'Amministrazione aggiudicatrice che debba accertare la sussistenza del requisito della regolarità contributiva ai fini dell'ammissione alla gara. Pertanto, nel caso di specie, è legittimo il provvedimento di esclusione da una gara d'appalto, adottato da una stazione appaltante nei confronti di un concorrente che versi in stato di irregolarità in ordine agli obblighi previdenziali prescritti dalla legge, e che abbia provveduto a sanare tale mancanza solo successivamente all'aggiudicazione della procedura.
nel corpo della sentenza si dice che "L’assenza del requisito della regolarità contributiva, costituendo condizione di partecipazione alla gara, se non posseduto alla data di scadenza del termine di presentazione dell’offerta, non può che comportare la esclusione del concorrente non adempiente, non potendo valere la regolarizzazione postuma."
quindi se una ditta non è in regola con il comune non può essere destinataria comunque di incarichi...
serenella30 il Mer 4 Mag 2011 - 10:15
Un dubbio. In caso di DUrc irregolare al momento del pagamento, i termini per il pagamento della fattura sono sospesi; quando la posizione contributiva è regolarizzata, si riprende o ricomincia a contare i giorni alla scadenza? (la questione mi riguarda per una richiesta di interessi di ritardato pagamento causato da irregolarità contributiva)
Paolo Gros il Mer 4 Mag 2011 - 11:00
Nel momento del pagamento se la verifica Durc non e' regolare la fattura e' sospesa ex lege in quanto l'ente non puo' pagare.
Tanto deve essere comunicato alla ditta.
E' del tutto evidente che quando il Durc viene regolarizzato e presentato dalla ditta ovvero riscontrato dall'ufficio da quel momento diventa esegibile ( prima non poteva esserlo) per cui e' come se la fattura fosse datata dal giorno del Durc riscontrato regolare e non prima.
Chiedano pure gli interessi ma lo facciano con un ricorso per decreto ingiuntivo a cui l'ente si opporra' e se le cose stanno come hai scritto hanno gia' perso, tempo , denaro e .....magari qualche altro lavoro nel futuro
pia il Mer 8 Giu 2011 - 15:59
Domanda: il DURC deve essere richiesto, perentoriamente, dalla P.A., o è possibile che anche il privato, persona fisica o giuridica che sia, lo possa acquisire dall'inps/inail e lo trasmetta alla P.A. richiedente?
Vi sono differenze sostanziali tra affidamenti diretti di lavori/servizi/forniture di basso importo, e gare di una certa rilevanza? E' necessario sempre e cmq richiederlo? E da chi? Conosco alcuni Comuni che accettano il DURC trasmesso dal privato, altri, invece, che non pagano le fatture prima di aver richiesto, loro stessi, il DURC all'inps/inail....
[mercoledì 8 giugno 2011]
Sviluppo e Lavoro - IL SOLE 24ORE
Il debito blocca il Durc
Il certificato è negato anche per l'inadempienza di un solo mese - L'OMISSIONE NON È REATO/Molte regioni hanno subordinato la concessione edilizia all'attestazione da parte del costruttore
La mancata presentazione del documento unico di regolarità contributiva (Durc) previsto dalle leggi regionali per la validità delle autorizzazioni edilizie non è una violazione penalmente rilevante. È sufficiente, però, che non sia pagato un solo mese di contributi perché l'azienda possa essere esclusa da una gara di appalto. Sono questi i principi che emergono dalla giurisprudenza più recente sui criteri applicativi del documento unico di regolarità contributiva (si veda la sentenza della Cassazione, sezione penale 21780/11, illustrata sul Sole 24 Ore del 1° giugno, e quella del Consiglio di Stato 2100/2011). Il Durc nasce come un documento che certifica la regolarità contributiva e assicurativa del datore di lavoro e nel tempo ha acquistato sempre più importanza nelle dinamiche gestionali delle aziende. Le modalità di rilascio del documento sono fissate nel decreto del ministero del Lavoro del 24 ottobre 2007 (pubblicato sulla «Gazzetta ufficiale» 279 del 2007), in base a quanto previsto dall'articolo 1, comma 1176 della legge 296/2006. Le aziende devono essere in possesso del Durc per le seguenti finalità: - fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale previsti dall'ordinamento italiano - fruizione di benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria - nell'ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell'edilizia. In realtà, tenuto conto delle normativa sulla responsabilità solidale delle imprese che opera in ambito contributivo, assicurativo e fiscale, il Durc è richiesto anche nell'ambito di appalti che avvengono tra privati.
Molte leggi regionali hanno subordinato la validità della concessione edilizia per costruire alla presentazione del Durc da parte del costruttore. Opportunamente, la Cassazione (sentenza 21780/11), ha confermato che la mancata presentazione del documento di regolarità non può mai integrare i presupposti di un reato ma può produrre effetti sanzionatori solo sul piano amministrativo. La Cassazione spiega che il legislatore non ha mai inteso introdurre sanzioni penali in questo ambito. Queste, dunque, non possono neanche essere introdotte surrettiziamente. La richiesta del documento di regolarità deve essere fatta dalle aziende per via telematica sul sito dell'Inps, dell'Inail oppure sul sito www.sportellounicoprevidenziale.it: il documento va rilasciato entro il termine massimo di trenta giorni, salva la formazione del silenzio assenso. Nell'ambito delle procedure di appalto, il Durc relativo al soggetto appaltatore o subappaltatore può essere richiesto dalle amministrazioni pubbliche o dai soggetti privati a rilevanza pubblica appaltanti e dalle società di attestazione e qualificazione delle aziende (Soa). Se l'Istituto previdenziale che rilascia il Durc è lo stesso soggetto che ammette il richiedente a fruire del beneficio contributivo o agisce in qualità di stazione appaltante, l'Istituto stesso provvede alla verifica dei presupposti per il suo rilascio, senza emettere il Durc. Anche se su questa previsione si registrano diversi casi in cui gli Enti previdenziali continuano a richiedere alle aziende appaltatrici di servizi la presentazione del Durc prima di procedere al pagamento dei servizi. Per la fruizione delle agevolazioni normative e contributive, il Durc ha validità mensile.
Nel solo settore degli appalti privati il Durc ha validità trimestrale. In mancanza dei requisiti, prima dell'emissione del Durc negativo, i soggetti competenti al rilascio devono invitare l'interessato a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a quindici giorni. Con una recente interpretazione, il ministero del Lavoro ha stabilito che la violazione dei tetti previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro dell'edilizia sul numero massimo di lavoratori part time che possono essere presenti in azienda, determina una irregolarità contributiva e il mancato rilascio del Durc. Anche in presenza di un debito, l'azienda ha diritto al rilascio del Durc positivo: - in pendenza di contenzioso amministrativo, la regolarità può essere dichiarata sino alla decisione che respinge il ricorso; - in pendenza di contenzioso giudiziario, la regolarità è dichiarata sino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna, salvo l'ipotesi in cui l'autorità giudiziaria abbia adottato un provvedimento esecutivo che consente l'iscrizione a ruolo delle somme oggetto del giudizio. In questi casi, è opportuno che il datore di lavoro notifichi agli uffici competenti l'instaurazione del contenzioso poiché spesso, per mancanza di comunicazione interna, gli uffici competenti al rilascio del Durc non ne sono a conoscenza.
omar5263 il Gio 9 Giu 2011 - 1:57
Mi risulta che non ci siano limiti in merito, quindi "teoricamente" il DURC deve sempre essere richiesto. Personalmente per lavori o forniture modeste (sotto i 500 euro) non lo richiedo.
Se non ricordo male invece esistono disposizioni precise secondo cui l'Ente Pubblico procede d'ufficio alla richiesta del DURC. E' vero però che molti Enti lo richiedono ancora alle ditte, ma non dovrebbe essere così.
omar5263
pia il Sab 11 Giu 2011 - 5:47
"Se non ricordo male invece esistono disposizioni precise secondo cui l'Ente Pubblico procede d'ufficio alla richiesta del DURC."
.......qualcuno sa dirmi quali sono/dove si trovano queste disposizioni? Grazie.
omar5263 ha scritto: Mi risulta che non ci siano limiti in merito, quindi "teoricamente" il DURC deve sempre essere richiesto. Personalmente per lavori o forniture modeste (sotto i 500 euro) non lo richiedo.
Paolo Gros il Sab 11 Giu 2011 - 6:40
Assolutamente si e' il comune che deve richiedere il Durc attraverso la specifica procedura telematica .
Richiederolo alla ditta e' usuale , ma non corretto.
il comune deve chiedere il DURC a verifica del possesso dei requisiti, prima di affidare i lavori leggasi prima di stipulare il contratto, per ogni stato di avanzamento, e prima di liquidare il saldo finale.
omar5263 il Lun 13 Giu 2011 - 0:29
Pia se ti puo' essere utile vedi il nuovo Regolamento di attuazione del D.Lgs.163/2006 (D.P.R. 207/2010) art.6 comma 3.
pia il Lun 13 Giu 2011 - 10:47
VEDASI ANCHE ART. 90, COMMA 9
http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/2008_0081.htm#161
omar5263 il Lun 13 Giu 2011 - 12:53
Dici bene, tuttavia considera che il Decreto 81/2008 vale per tutti e quindi non fa specifiche distinzioni tra pubblico è privato (infatti il privato non può richiedere direttamente il DURC).
Personalmente però ritengo che l'ente pubblico debba tenere conto delle norme che ho citato nel post precedente.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art.6
 ART. 90