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Timestamp: 2018-05-22 03:05:05+00:00

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Associazione Nazionale Costruttori di Impianti PowerPoint Presentation
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Associazione Nazionale Costruttori di Impianti. www.assistal.it. Il ruolo delle imprese impiantistiche nello scenario 2008-2010 Genova, 20 maggio 2008 Ing. Maurizio Esitini. Associazione Nazionale Costruttori di Impianti. www.assistal.it. IL “PIANO” DEL GOVERNO.
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Il ruolo delle imprese impiantistiche nello scenario 2008-2010
Genova, 20 maggio 2008
Ing. Maurizio Esitini
IL “PIANO” DEL GOVERNO
Il “Piano nazionale per l’efficienza energetica” del Paese
Dare sicurezza energetica al Paese
due necessità che si traducono in
Occasione di sviluppo industriale e crescita per l’Italia
Vantaggio economico per i cittadini
“Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”
Art. 1 “Finalità ed ambito di applicazione”
Migliorare i processi di trasformazione dell’energia
Migliorare le condizioni di compatibilità ambientale dell’utilizzo dell’energia a parità di servizio reso e di qualità della vita
La Legge favorisce ed incentiva l’uso razionale dell’energia, il contenimento dei consumi di energia nella produzione e nell’utilizzo dei manufatti, l’utilizzazione delle fonti rinnovabili di energia.
DPR 26 agosto 1993, n. 412 “Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art. 4, quarto comma, della Legge 10/91”, modificato ed integrato dal DPR 21 dicembre 1999, n. 551
suddivide il territorio nazionale in 6 zone climatiche in funzione dei gradi - giorno, indipendentemente dalla ubicazione geografica;
individua i requisiti per il dimensionamento degli impianti termici;
fissa la periodicità delle verifiche sugli impianti termici;
prevede la termoregolazione e contabilizzazione del calore;
introduce la figura del “Terzo Responsabile”;
introduce il contratto “servizio-energia”
Il “terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico è la persona fisica o giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di idonea capacità tecnica, economica, organizzativa, è delegata dal proprietario ad assumere la responsabilità dell’esercizio, della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici ed alla salvaguardia ambientale”.
(DLgs 3 aprile 2006, n. 152 – Norme in materia ambientale)
il nuovo Codice ambientale integra la definizione di Terzo Responsabile del DPR 412/93 (art. 1 lett. o) con l’evidente intento di responsabilizzare tale figura alle tematiche di carattere ambientale.
Il contratto servizio energia è uno strumento contrattuale, previsto dal DPR 412/93, finalizzato a promuovere il risparmio energetico nel riscaldamento degli edifici civili, attraverso l’ammodernamento delle centrali termiche e l’uso razionale del calore fornito dagli impianti, assicurando nel contempo negli edifici le condizioni di comfort previste dalla legge.
Il contratto servizio energia è stata una forma contrattuale innovativa perché:
Ha unito i concetti di comfort e di risparmio energetico fornendo comunque il livello di comfort richiesto dagli utenti;
Ha individuato nel miglioramento degli impianti che producono e utilizzano l’energia, lo strumento per garantire comfort e risparmio energetico.
Per stipulare il contratto servizio energia è obbligatorio effettuare preliminarmente la diagnosi energetica dell’edificio-impianto in quanto è è indispensabile per valutare la redditività degli investimenti da eseguire per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio.
Dalla Manutenzione ai servizi integrati
Il ‘piccolo’ mercato della manutenzione, fatto all’inizio di “signore Maria”, si è trovato così ad operare in un nuovo contesto fatto di Global service, di facity management, di Project financing e partenariato pubblico e privato, ma anche in relazione con l’evoluzione del mondo dei servizi e soprattutto delle commodities.
Dal 1° gennaio 2005 è entrato in funzione il meccanismo dei "certificati bianchi" (titoli di efficienza energetica commercializzabili), definito dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004, uno sull’elettricità e uno sul gas (abrogano i precedenti decreti 24 aprile 2001)
incentivare il ricorso a tecnologie energeticamente efficienti
I TEE sono emessi dal Gestore del mercato elettrico (GME) a favore dei distributori,
delle società controllate dai distributori medesimi o a favore di società operanti nel settore dei servizi energetici (ESCO) con l’obiettivo di certificare la riduzione dei consumi conseguita attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica.
Più di 170 ESCO accreditate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
Il meccanismo proposto, innovativo a livello mondiale, prevede la creazione di un mercato di titoli di efficienza energetica, attestanti gli interventi realizzati, per certi versi simile a quello dei certificati verdi per la generazione di energia elettrica da rinnovabili.
Risultati dei primi due anni
interventi sugli usi elettrici nel settore civile (sostituzione di lampadine ed elettrodomestici con modelli a basso consumo, ecc.),
riduzione dei fabbisogni termici nel settore civile (sostituzione di caldaie e scaldabagno con modelli ad alto rendimento, interventi sull’involucro edilizio, ecc.),
interventi su sistemi di produzione e distribuzione di energia in ambito civile (pannelli fotovoltaici, impianto di cogenerazione, sistemi di teleriscaldamento, ecc.),
miglioramento dell'efficienza nell'illuminazione pubblica (lampade ad alta efficienza, sistemi di regolazione automatica dei livelli di illuminazione, ecc.),
interventi di varia natura nel settore industriale.
Ripartizione percentuale degli interventi
55% Usi elettrici nel settore civile
16% Fabbisogni termici nel settore civile
12% Illuminazione pubblica
11% Produzione e distribuzione di energia in ambito civile
6% Usi termici ed elettrici nell'industria
Certificati bianchiRisultati dei primi due anni
scheda n. Risparmi energetici certificati NORD CENTRO SUD al 31/5/07
1. lampade fluorescenti compatte 476.308	39% 36% 25%
2. scalda-acqua a gas 170 35% 62% 3%
3. caldaia unifamiliare a 4 stelle a gas 4.104 76% 23% 1%
4. scalda-acqua a gas più efficienti 205 77% 23% 0%
5. doppi vetri 8.934 99% 1% 0%
6. Isolamento edifici per riscaldamento 528 55% 32% 14%
7. impianti fotovoltaici 1.680	48% 25% 27%
8. collettori solari 34.708	32% 35% 33%
9. inverter in motori elettrici < 22 kW 1.136	10% 88% 2%
10. decompressione del gas naturale 1.231	84% 0% 16%
11. motori a più alta efficienza 158	65%	19%	16%
12. elettrodomestici di classe A 7.078	68% 19% 13%
13a. EBF in ambito residenziale 58.827	59% 28% 13%
13b. EBF in alberghi e pensioni 214	89% 1% 10%
13c. EBF in impianti sportivi 2.569	30% 43% 27%
14. RA in ambito residenziale 24.375	56% 32% 12%
15. pompe di calore elettriche - - - -
16. inverter in motori elettrici > 22 kW 5.171	71% 29% 0%
17. regolatori di flusso luminoso per PI 7.271	21% 30% 49%
18. Sostituzione di lampade per PI 92.712	48% 21% 31%
19. condizionatori di classe A 250	20% 73% 6%
20. Isolamento edifici per raffrescamento	2 100% 0% 0%
21. piccoli sistemi di cogenerazione 8.150	78% 12% 10%
22. sistemi di teleriscaldamento 73.767	96% 3% 2%
Con la Direttiva 32/2006 del 5 aprile 2006concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici la Commissione europea ha esplicitamente indicato i certificati bianchi come uno degli strumenti che gli stati membri possono utilizzare per conseguire l’obiettivo di contenere i consumi energetici del 9% al 2016.
Recepimento italiano della Direttiva 32/2006 entro giugno 2008
ESCO persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell’efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti;
ESPCo soggetto fisico o giuridico, ivi incluse le imprese artigiane e le loro forme consortili, che ha come scopo l’offerta di servizi energetici atti al miglioramento dell’efficienza nell’uso dell’energia;
Dal 1° luglio 2007 in Italia, come nel resto d’Europa, è scattata la completa liberalizzazione della domanda di energia, in attuazione delle Direttive UE 54 (elettricità) e 55 (gas) del 2003
una ‘rivoluzione’ che nel nostro Paese riguarda quasi 30 milioni di famiglie che possono scegliere liberamente il proprio fornitore
Per l’energia elettrica, la libertà di scelta è stata introdotta in Italia a partire dal 1999 per i clienti con consumi più elevati, ed è stata via via estesa ai clienti con consumi più bassi.
Dal 1 luglio 2004 tutti i clienti non domestici sono liberi di scegliere il proprio fornitore.
La Comunità Europea ha rilevato che l’energia impiegata nel settore civile (residenziale e terziario), composto per la maggior parte di edifici, rappresenta oltre il 40% del consumo finale di energia della Comunità.
Consumo energetico negli edifici del terziario nei paesi UE
Consumo energetico negli edifici del residenziale nei paesi UE
I principali consumi energetici sono dovuti al riscaldamento degli ambienti abitati:
Fabbisogno energetico edificio convenzionale Italiano :150 kWh/m2*a
Fabbisogno energetico edificio di vecchia costruzione (ante Dlg 373/73) :
250 kWh/m2*a
Lo standard Europeo degli edifici a basso consumo (Low energy Building) è: 25 – 60 kWh /(m2*a)
Direttiva 2002/91/CEsul rendimento energetico nell’edilizia
Promuove il miglioramento del rendimento energetico degli edifici nella Comunità, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne,
nonché delle prescrizioni per quanto riguarda il clima degli ambienti interni e l’efficacia sotto il profilo dei costi
pubblicata il 4 gennaio 2003
recepita dall’Italia con il DLgs 19 agosto 2005, n. 192 (in vigore dal 8 ottobre 2005), integrato e modificato dal DLgs 29 dicembre 2006, n. 311 (in vigore dal 2 febbraio 2007)
DLgs 192/05 modificato dal DLgs 311/06…
.. disciplina:
requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici;
i criteri generali per la certificazioneenergetica degli edifici;
i criteri per la qualificazione degli esperti per la certificazione energetica e delle ispezioni degli impianti;
Fonti rinnovabili DLgs 192/05 modificato dal DLgs 311/06
Obbligatorio l’uso delle fonti rinnovabili per coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo di energia primaria di acqua calda sanitaria (20% per gli edifici nei centri storici) nei seguenti casi:
Obbligatorio installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica nei seguenti casi:
ristrutturazione integrale oppure demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con superficie utile superiore a 1000 m2
Per le modalità applicative di tali obblighi si rimanda ai decreti in preparazione al Ministero dello Sviluppo Economico
Purtroppo i decreti attuativi sono ancora in preparazione (2 DPR e 1 DM) e alcune Regioni hanno già legiferato in materia di certificazione energetica e di qualificazione degli esperti certificatori in virtù
Art. 17 del d.lgs. 192/05
“Clausola di cedevolezza”
Le disposizioni statali contenute nel decreto 192/05 e s.m.i si applicano fintanto che le Regioni e Province Autonome non recepiscono autonomamente la direttiva 2002/91/CE
Situazione del settore civileComposizione del parco edilizio
circa 13 milioni di edifici (in 26,5 milioni di unità abitative, occupate da 21milioni di famiglie)
circa 11milioni anteriori alla L. 373/73
100-150mila nuove unità/anno, in circa 70mila edifici, pari a circa lo 0,6% dell’esistente.
Intervenire solo sugli edifici nuovi….
Nel quadro delle misure di politica energetico-ambientali …
.. le leggi Finanziarie 2007 e 2008 introducono specifiche agevolazioni fiscali per la realizzazione di specifici interventi volti al contenimento dei consumi energetici, realizzati su edifici esistenti…
… in aggiunta:
le tariffe incentivanti per l’installazione dei pannelli fotovoltaici (Conto energia)
gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili (certificati verdi) e l’efficienza energetica in edilizia (certificati bianchi)
la promozione dell’uso della cogenerazione per il teleriscaldamento
la riduzione dell’ICI per le abitazioni che installino impianti alimentati da fonti rinnovabili
risparmio e efficienza energetica, due componenti strutturali del mercato delle costruzioni
Art. 1, comma 344, legge 296/2006:
Spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2010 relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nel DM 11 marzo 2008.
Art.1, comma 345, legge 296/2006:
Spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2010, relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi … a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, della tabella 3 allegata alla legge finanziaria 2007.
Art. 1, comma 346, legge 296/2006:
Spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2010, relative all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
Art. 1, comma 347, legge 296/2006:
Spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2010, per la sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
Art. 1, comma 286, legge 244/2007:
Spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2010, per la sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
Contratto servizio-energia
La Finanziaria 2007 ha ristretto il campo di applicazione dell’aliquota agevolata (10%) prevista per il contratto servizio-energia limitandone l’applicazione alle sole prestazioni di servizi rese, nell’ambito del contratto servizio-energia, per la fornitura di energia termica prodotta da fonte rinnovabile o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento.
(Risoluzione del 10/05/2007 n. 94 dell’Agenzia delle Entrate)
Ruolo del mercato impiantistico
Dovrà sviluppare la capacità di gestire globalmente dei servizi finalizzati a rendere gli edifici sempre più flessibili e funzionali.
Dovrà avere la capacità di realizzare progetti integrati per mettere in campo soluzioni innovative e versatili che tutelino l’ambiente e riducano i costi di esercizio.
Dovrà acquisire conoscenze, metodologie e strumenti fortemente specialistici e multidisciplinari
La vera chiave di successo…
Tutto ciò sarà possibile solo se saremo in grado di fare “sistema” in senso generale… sviluppando delle politiche attive e sensibilizzando gli operatori nei confronti di queste tematiche che, se avvicinate nel modo corretto, non possono che trasformarsi in grandi e positive opportunità per tutti noi e per la società nel suo complesso.
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Art. 17

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Art. 1

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