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Timestamp: 2019-04-25 04:43:25+00:00

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È legittimo il provvedimento acquisitivo ex art. 42-bis anche se viene disposta l'acquisizione al "patrimonio" di un bene che ai sensi dell'articolo 822 c.c. dovrebbe confluire nel "demanio" .
Le disposizioni di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001 si applicano anche nel caso procedimento impositivo di una servitù, qualora l’amministrazione abbia assunto la posizione di occupante o utilizzatore senza titolo, posto che il presupposto, di ampia portata, per l'applicazione della citata norma, è dalla legge indicato nell’utilizzo di un bene immobile per scopi di interesse pubblico in assenza di un valido ed efficace provvedimento.
I dubbi sulla titolarità dell'area soggetta ad acquisizione coattiva sanante ex art. 42-bis non ne inficiano la validità, in quanto, laddove si accertasse che la parte destinataria dell'indennizzo per l'occupazione sine titulo non fosse in realtà proprietaria dell’area, essa resterebbe esposta alle possibili azioni della parte che l’indennizzo ha erogato per rientrare in possesso di detta somma.
L’istituto dell'acquisizione sanante disciplinato dall'art. 42-bis tues ha portata eccezionale e residuale
All’istituto disciplinato dall'art. 42-bis tues va attribuita portata eccezionale e residuale, non potendosi ritenere che l’introduzione della disposizione in commento e la sua successiva “conferma” ad opera della sentenza della Corte Costituzionale n. 71 del 20 aprile 2015 equivalgano a legittimare una generalizzata deroga ai canoni ordinari ai quali debbono attenersi le procedure espropriative.
Il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001 comporta il passaggio del diritto di proprietà, sotto condizione sospensiva del pagamento delle somme dovute ovvero del loro deposito effettuato ai sensi dell’art. 20, comma 14, D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327.
La ratio del provvedimento di acquisizione sanante disciplinato dall'art. 42 bis del d.p.r. 327/2001
L'acquisizione sanante è la ‘legale via d’uscita’ per l'amministrazione nei casi di realizzazione di un’opera pubblica su terreno di proprietà privata in assenza di valido ed efficace decreto di esproprio: essa costituisce l'unico possibile presupposto ostativo alla tutela reale accordata dall'ordinamento al proprietario illegittimamente privato dei propri beni.
Al proprietario di un bene illegittimamente occupato per scopi pubblici, qualora l’amministrazione eserciti il potere di acquisizione e non proceda alla restituzione, spetta per legge non il controvalore del bene, bensì un importo superiore, pari al 110% del valore venale del bene, oltre al risarcimento del danno per il periodo di occupazione sine titulo.
L'art. 42 bis DPR 327/2001, recependo i principi in materia di integrale e piena tutela della proprietà privata espressi dalla Corte di Strasburgo, dispone che a seguito di provvedimento di acquisizione del bene, al proprietario sia corrisposto un indennizzo per il pregiudizio patrimoniale determinato, salvo diversa previsione di legge, sulla base delle disposizioni dell’art. 40 del testo unico sugli espropri, quando si tratta, di un terreno non edificabile.
La stima del valore del bene da assumere come base di calcolo dell'indennizzo ex art. 42-bis tues, è da determinarsi con riferimento al momento dell’inizio dell’occupazione illegittima.
Nel provvedimento ex art. 42 bis d.p.r. 327/2001 è necessario prevedere un indennizzo corrispondente al valore venale dell’immobile più 10% per danni
Non incide sulla legittimità del provvedimento acquisitivo la circostanza che lo stesso non abbia indicato la misura della indennità di occupazione, dato che la definizione delle questioni connesse alla determinazione ed alla liquidazione delle varie indennità costituisce un posterius rispetto all'adozione dell'atto acquisitivo, come tale non incidente sulla sua legittimità.
E' l'ente utilizzatore dell’opera pubblica, tenuto alla restituzione del bene o all’eventuale esercizio del potere di acquisizione sanante ex art. 42-bis del d.p.r. n. 327/2001.
Istanze dei privati volte ad attivare il procedimento di acquisizione sanante di cui all'art. 42-bis del d.P.R. 327/2001
Discrezionalità amministrativa sull'acquisizione o restituzione dell'area abusivamente occupata dalla p.a. ex art. 42 bis D.P.R. 327/2001
Il potere di disporre l'acquisizione ex art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001, dell'area abusivamente occupata dall'Amministrazione è espressione del più generale potere di amministrazione attiva; la conseguente decisione in ordine all'acquisizione o alla restituzione del bene costituisce, quindi, scelta riservata alla discrezionalità dell'Amministrazione.
La possibilità di emettere un provvedimento di esproprio con riguardo ad un bene immobile già sottratto illegittimamente al proprietario ed interessato da interventi modificativi posti in essere dall’amministrazione occupante in vista di finalità di pubblico interesse trova, nell’attuale contesto ordinamentale, un ostacolo insuperabile nel disposto di cui all’art. 42 bis d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327.
Questioni di legittimità costituzionale e di compatibilità CEDU sull'art. 42-bis del dPR 327/2001
L’attuale formulazione dell'art. 42-bis del dPR 327/2001 si differenzia dalla precedente (incostituzionale) sotto molteplici aspetti che la rendono compatibile con la Costituzione ed i principi della tutela della proprietà, trattandosi di espropriazione diretta non indiretta, frutto di un procedimento e provvedimento legittimo regolato da una norma giusta, certa, chiara e precisa.
Normativa della Regione Sicilia relativa all'acquisizione sanante
L'art. 42 bis DPR 327//2001 è applicabile nella Regione Siciliana in virtù del rinvio dinamico, dapprima sancito dall'art. 36 L.R. n. 7 del 2002 e, poi, dall'art. 1, primo comma, L.R. n. 12 del 2011, che hanno entrambe stabilito la diretta applicabilità del D.P.R. n. 327 del 2001 e delle sue successive integrazioni e modificazioni nel territorio della Regione.
Nei casi di cui all'art. 42-bis, primo e secondo comma, DPR 327/2001, il primo dovere che incombe sull’Amministrazione non è quello “civilistico” relativo alla restituzione dell’immobile e al risarcimento del danno per l’occupazione illegittima, ma quello “amministrativo” relativo alla valutazione degli interessi in conflitto.
Acquisizione sanante e restituzione dell'immobile espropriato

References: art. 42
 art. 42
 sentenza 
 art. 42
 art. 42
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 art. 42
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