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Timestamp: 2016-12-09 13:34:45+00:00

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38/2010 - Cure Palliative Seguici su Facebook e su G. Plus
LEGGE 15 marzo 2010 , n. 38 Disposizioni per garantire l'accesso  alle  cure  palliative  e  allaterapia del dolore.
ART. 1 Finalit&agrave;     1. La presente legge tutela il diritto del cittadino ad  accederealle cure palliative e alla terapia del dolore.     2. E' tutelato e garantito, in particolare, l'accesso  alle  curepalliative e alla terapia  del  dolore  da  parte  del  malato,  comedefinito dall'articolo  2,  comma  1,  lettera  c),  nell'ambito  deilivelli essenziali di assistenza di cui al decreto del Presidente delConsiglio dei ministri 29 novembre  2001,pubblicato  nel  supplementoordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002, al finedi assicurare il  rispetto  della  dignita'  e  dell'autonomia  dellapersona  umana,  il  bisogno  di   salute,   l'equita'   nell'accessoall'assistenza, la qualita'  delle  cure  e  la  loro  appropriatezzariguardo alle specifiche esigenze, ai sensi dell'articolo 1, comma 2,del decreto legislativo  30  dicembre  1992,  n.  502,  e  successivemodificazioni.     3. Per i fini di cui ai commi 1 e 2, le strutture  sanitarie  cheerogano cure palliative e terapia del dolore assicurano un  programmadi cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispettodei seguenti principi fondamentali:     a) tutela della  dignita'  e  dell'autonomia  del  malato,  senzaalcuna discriminazione;      b) tutela e promozione della qualita'  della  vita  fino  al  suotermine;      c)  adeguato  sostegno  sanitario  e  socio-assistenziale   dellapersona malata e della famiglia.                            Art. 2 (Definizioni).      1. Ai fini della presente legge si intende per:     a) &laquo; cure palliative &raquo;: l'insieme degli  interventi  terapeutici,diagnostici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata  sia  alsuo nucleo familiare, finalizzati  alla  cura  attiva  e  totale  deipazienti la cui malattia di base, caratterizzata da  un'inarrestabileevoluzione  e  da  una  prognosi  infausta,  non  risponde   piu'   atrattamenti specifici;      b) &laquo; terapia del dolore &raquo;: l'insieme di interventi diagnostici  eterapeutici volti  a  individuare  e  applicare  alle  forme  morbosecroniche idonee e appropriate  terapie  farmacologiche,  chirurgiche,strumentali,  psicologiche  e  riabilitative,  tra  loro   variamenteintegrate,    allo    scopo    di    elaborare    idonei     percorsidiagnostico-terapeutici  per  la  soppressione  e  il  controllo  deldolore;      c) &laquo; malato &raquo;: la persona affetta da una patologia  ad  andamentocronico ed evolutivo, per la quale non esistono terapie  o,  se  esseesistono, sono inadeguate o sono risultate inefficaci ai  fini  dellastabilizzazione della malattia o di  un  prolungamento  significativodella vita, nonche' la persona  affetta  da  una  patologia  dolorosacronica da moderata a severa;      d) &laquo; reti &raquo;: la rete nazionale per le cure palliative e  la  retenazionale per la terapia del dolore, volte a garantire la continuita'assistenziale del malato dalla struttura ospedaliera al suo domicilioe costituite dall'insieme delle strutture  sanitarie,  ospedaliere  eterritoriali, e assistenziali, delle  figure  professionali  e  degliinterventi diagnostici e  terapeutici  disponibili  nelle  regioni  enelle  province  autonome,   dedicati   all'erogazione   delle   curepalliative, al controllo del dolore in tutte le fasi della  malattia,con particolare riferimento alle  fasi  avanzate  e  terminali  dellastessa, e al supporto dei malati e dei loro familiari;      e)  &laquo;  assistenza  residenziale  &raquo;:  l'insieme  degli  interventisanitari,  socio-sanitari  e  assistenziali  nelle  cure   palliativeerogati ininterrottamente  da  equipe  multidisciplinari  presso  unastruttura, denominata &laquo; hospice &raquo;;      f)  &laquo;  assistenza  domiciliare  &raquo;:  l'insieme  degli   interventisanitari,   socio-sanitari   e   assistenziali    che    garantisconol'erogazione di cure palliative e di terapia del dolore al  domiciliodella persona malata, per cio' che riguarda  sia  gli  interventi  dibase, coordinati dal medico di medicina generale,  sia  quelli  delleequipe specialistiche  di  cure  palliative,  di  cui  il  medico  dimedicina generale e' in ogni caso parte  integrante,  garantendo  unacontinuita' assistenziale ininterrotta;      g) &laquo; day hospice &raquo;: l'articolazione organizzativa  degli  hospiceche eroga  prestazioni  diagnostico-terapeutiche  e  assistenziali  aciclo diurno non eseguibili a domicilio;      h) &laquo; assistenza specialistica di terapia del dolore &raquo;:  l'insiemedegli interventi sanitari  e  assistenziali  di  terapia  del  doloreerogati in regime  ambulatoriale,  di  day  hospital  e  di  ricoveroordinario e sul territorio da equipe specialistiche.
ART. 3                (Competenze del Ministero della salute e              della Conferenza permanente per i rapporti            tra lo Stato, le regioni e le province autonome                       di Trento e di Bolzano).      1. Le cure palliative  e  la  terapia  del  dolore  costituisconoobiettivi  prioritari  del  Piano  sanitario   nazionale   ai   sensidell'articolo 1, commi 34 e 34-bis, della legge 23 dicembre 1996,  n.662, e successive modificazioni.     2. Nel rispetto delle disposizioni sul riparto  delle  competenzein materia tra  Stato  e  regione,  il  Ministero  della  salute,  diconcerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, definisce lelinee guida per la promozione, lo sviluppo e il  coordinamento  degliinterventi regionali negli ambiti individuati dalla  presente  legge,previo parere del Consiglio superiore di sanita', tenuto conto  anchedell'accordo tra il Governo, le regioni e  le  province  autonome  diTrento e  di  Bolzano  in  materia  di  cure  palliative  pediatrichesottoscritto il 27 giugno 2007 e del  documento  tecnico  sulle  curepalliative  pediatriche  approvato  il  20  marzo  2008  in  sede  diConferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  leprovince autonome di Trento e di Bolzano.     3. L'attuazione dei principi della presente legge in  conformita'alle  linee  guida  definite  ai  sensi  del  comma   2   costituisceadempimento  regionale  ai   fini   dell'accesso   al   finanziamentointegrativo del Servizio sanitario nazionale a carico dello Stato.     4. Il Comitato paritetico permanente per la verifica dei  livelliessenziali  di  assistenza,  di  cui   all'articolo   9   dell'intesasottoscritta il 23 marzo 2005 tra lo Stato, le regioni e le  provinceautonome di Trento e di Bolzano, pubblicata nel supplemento ordinarioalla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005, valuta  annualmentelo stato di attuazione della presente legge, con particolare riguardoall'appropriatezza e all'efficienza  dell'utilizzo  delle  risorse  ealla verifica della congruita' tra le prestazioni  da  erogare  e  lerisorse messe a disposizione.
ART. 4                       (Campagne di informazione).      1. Il Ministero della  salute,  d'intesa  con  le  regioni  e  leprovince autonome di Trento  e  di  Bolzano,  promuove  nel  triennio2010-2012 la realizzazione di campagne istituzionali di comunicazionedestinate a informare i cittadini sulle modalita' e  sui  criteri  diaccesso alle prestazioni e ai programmi di assistenza in  materia  dicure palliative e  di  terapia  del  dolore  connesso  alle  malattieneoplastiche e a patologie croniche e degenerative, anche  attraversoil coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generalee dei pediatri di libera scelta, delle farmacie pubbliche  e  privatenonche' delle organizzazioni private senza scopo di  lucro  impegnatenella tutela dei diritti in  ambito  sanitario  ovvero  operanti  sulterritorio nella lotta contro il dolore e nell'assistenza nel settoredelle cure palliative.     2. Le  campagne  di  cui  al  comma  1  promuovono  e  diffondononell'opinione pubblica la consapevolezza della rilevanza  delle  curepalliative, anche delle cure palliative pediatriche, e della  terapiadel dolore, al fine di promuovere la cultura della  lotta  contro  ildolore e il superamento del  pregiudizio  relativo  all'utilizzazionedei  farmaci  per  il  trattamento  del  dolore,   illustrandone   ilfondamentale contributo alla  tutela  della  dignita'  della  personaumana e al supporto per i malati e per i loro familiari.     3. Per  la  realizzazione  delle  campagne  di  cui  al  presentearticolo e' autorizzata la spesa di 50.000 euro per l'anno 2010 e  di150.000 euro per ciascuno degli anni 2011 e 2012.
ART. 5              (Reti nazionali per le cure palliative e per                        la terapia del dolore).      1. Al fine di consentire il costante adeguamento delle  strutturee delle prestazioni sanitarie alle esigenze del malato in conformita'agli obiettivi del Piano sanitario nazionale e comunque garantendo  ilivelli essenziali di assistenza di cui all'articolo 1, comma 2,  deldecreto  legislativo  30  dicembre  1992,  n.   502,   e   successivemodificazioni,  il  Ministero  della  salute  attiva  una   specificarilevazione  sui  presidi  ospedalieri   e   territoriali   e   sulleprestazioni  assicurati  in  ciascuna  regione  dalle  strutture  delServizio sanitario nazionale nel campo delle cure palliative e  dellaterapia  del  dolore,  al  fine   di   promuovere   l'attivazione   el'integrazione delle due reti a livello regionale e  nazionale  e  laloro uniformita' su tutto il territorio nazionale.     2. Con accordo stipulato entro tre mesi dalla data di entrata  invigore della presente legge in sede di Conferenza  permanente  per  irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  edi Bolzano, su proposta del Ministro della salute,  sono  individuatele figure professionali con specifiche competenze ed  esperienza  nelcampo delle cure palliative e della terapia  del  dolore,  anche  perl'eta' pediatrica, con particolare riferimento ai medici di  medicinagenerale  e  ai  medici  specialisti  in  anestesia  e  rianimazione,geriatria, neurologia, oncologia, radioterapia, pediatria, ai  medicicon esperienza almeno triennale nel campo  delle  cure  palliative  edella terapia del dolore, agli  infermieri,  agli  psicologi  e  agliassistenti sociali nonche' alle altre figure  professionali  ritenuteessenziali. Con il medesimo  accordo  sono  altresi'  individuate  letipologie di strutture nelle  quali  le  due  reti  si  articolano  alivello  regionale,  nonche'   le   modalita'   per   assicurare   ilcoordinamento delle due reti a livello nazionale e regionale.     3. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della  presentelegge, su proposta del Ministro della salute, in sede  di  Conferenzapermanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  provinceautonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  mediante   intesa   ai   sensidell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno  2003,  n.  131,  sonodefiniti i requisiti minimi e le  modalita'  organizzative  necessariper l'accreditamento delle strutture di assistenza ai malati in  faseterminale e delle unita' di  cure  palliative  e  della  terapia  deldolore domiciliari presenti in ciascuna regione, al fine di  definirela rete per le cure palliative e la rete per la terapia  del  dolore,con  particolare  riferimento  ad   adeguati   standard   strutturaliqualitativi e quantitativi, ad  una  pianta  organica  adeguata  allenecessita'  di  cura   della   popolazione   residente   e   ad   unadisponibilita'  adeguata  di  figure  professionali  con   specifichecompetenze ed esperienza nel campo  delle  cure  palliative  e  dellaterapia del dolore, anche con riguardo al supporto alle famiglie. Perle cure palliative e  la  terapia  del  dolore  in  eta'  pediatrica,l'intesa di cui al precedente periodo tiene conto  dei  requisiti  dicui all'accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome  diTrento e di Bolzano  sottoscritto  il  27  giugno  2007  in  sede  diConferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  leprovince autonome di Trento e di  Bolzano  e  del  documento  tecnicoapprovato il 20 marzo 2008.     4.  L'intesa  di  cui  al  comma  3  prevede,  tra  le  modalita'organizzative  necessarie   per   l'accreditamento   come   strutturaappartenente alle due reti, quelle volte a consentire  l'integrazionetra le strutture di assistenza residenziale e le unita' operative  diassistenza domiciliare. La medesima intesa  provvede  a  definire  unsistema tariffario di riferimento per le attivita' erogate dalla retedelle cure palliative e dalla  rete  della  terapia  del  dolore  perpermettere il superamento delle difformita'  attualmente  presenti  alivello interregionale e per garantire una  omogenea  erogazione  deilivelli essenziali di assistenza.     5. All'attuazione del presente articolo  si  provvede,  ai  sensidell'articolo  12,  comma  2,  nei  limiti   delle   risorse   umane,strumentali e  finanziarie  disponibili  a  legislazione  vigente  e,comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
ART. 6                     (Progetto &laquo; Ospedale-Territorio                           senza dolore &raquo;).      1. Al fine  di  rafforzare  l'attivita'  svolta  dai  Comitati  &laquo;Ospedale senza dolore  &raquo;  istituiti  in  attuazione  del  progetto  &laquo;Ospedale senza dolore &raquo; di cui  all'accordo  tra  il  Ministro  dellasanita', le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, indata 24 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  149  del29  giugno  2001,  che  assume  la  denominazione   di   progetto   &laquo;Ospedale-Territorio senza  dolore  &raquo;,  e'  autorizzata  la  spesa  di1.450.000 euro per l'anno 2010 e di  1.000.000  di  euro  per  l'anno2011.     2. Con accordo stipulato in sede di Conferenza permanente  per  irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  edi Bolzano, le risorse di cui al comma 1 sono ripartite e destinate ainiziative, anche di carattere  formativo  e  sperimentale,  volte  asviluppare  il  coordinamento  delle  azioni  di  cura   del   dolorefavorendone l'integrazione a livello territoriale.     3. Con l'accordo di  cui  al  comma  2  sono  altresi'  stabilitimodalita' e indicatori per la verifica dello stato  di  attuazione  alivello regionale del progetto di cui al comma 1.
ART. 7                (Obbligo di riportare la rilevazione del              dolore all'interno della cartella clinica).      1. All'interno della cartella clinica, nelle  sezioni  medica  edinfermieristica, in uso presso tutte le strutture  sanitarie,  devonoessere riportati le caratteristiche del dolore rilevato e  della  suaevoluzione nel corso del ricovero, nonche' la tecnica antalgica  e  ifarmaci utilizzati, i  relativi  dosaggi  e  il  risultato  antalgicoconseguito.     2. In ottemperanza alle linee guida del progetto &laquo; Ospedale senzadolore &raquo;, previste dall'accordo tra il  Ministro  della  sanita',  leregioni e le province autonome di Trento e di  Bolzano,  in  data  24maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 149 del 29 giugno2001,  le  strutture  sanitarie  hanno  facolta'  di  scegliere   glistrumenti piu' adeguati, tra quelli validati, per la valutazione e larilevazione  del  dolore  da  riportare  all'interno  della  cartellaclinica ai sensi del comma 1.
ART. 8                (Formazione e aggiornamento del personale                 medico e sanitario in materia di cure                 palliative e di terapia del dolore).      1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della  presentelegge il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca,di concerto con il Ministro della salute, ai sensi dell'articolo  17,comma  95,  della  legge  15  maggio  1997,  n.  127,  e   successivemodificazioni, individua con uno o piu' decreti  i  criteri  generaliper la disciplina degli ordinamenti didattici di  specifici  percorsiformativi in materia di cure  palliative  e  di  terapia  del  doloreconnesso  alle  malattie  neoplastiche  e  a  patologie  croniche   edegenerative. Con i medesimi decreti sono individuati i  criteri  perl'istituzione di master  in  cure  palliative  e  nella  terapia  deldolore.     2. In sede di attuazione dei programmi obbligatori di  formazionecontinua  in  medicina  di  cui  all'articolo  16-bis   del   decretolegislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni,  laCommissione nazionale per la formazione continua, costituita ai sensidell'articolo 2, comma 357, della legge 24  dicembre  2007,  n.  244,prevede che l'aggiornamento periodico del personale medico, sanitarioe socio-sanitario, impegnato nella terapia del dolore  connesso  allemalattie  neoplastiche  e  a  patologie  croniche  e  degenerative  enell'assistenza nel settore delle cure palliative, e  in  particolaredi medici ospedalieri, medici specialisti ambulatoriali territoriali,medici di medicina generale e di continuita' assistenziale e pediatridi libera scelta, si realizzi attraverso il conseguimento di  creditiformativi   su    percorsi    assistenziali    multidisciplinari    emultiprofessionali.     3.  L'accordo  di  cui  all'articolo  5,  comma  2,  individua  icontenuti dei percorsi formativi obbligatori ai sensi della normativavigente ai fini dello svolgimento di  attivita'  professionale  nellestrutture sanitarie pubbliche e private e nelle organizzazioni  senzascopo di lucro operanti  nell'ambito  delle  due  reti  per  le  curepalliative e per la terapia del dolore,  ivi  inclusi  i  periodi  ditirocinio obbligatorio presso le strutture delle due reti.     4. In sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo  Stato,le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, su propostadel Ministro della salute, mediante  intesa  ai  sensi  dell'articolo8,comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sentite  le  principalisocieta' scientifiche e organizzazioni senza scopo di lucro  operantinel settore delle cure palliative e della terapia  del  dolore,  sonodefiniti percorsi formativi omogenei su tutto il territorio nazionaleper i volontari che operano nell'ambito delle due reti.     5. All'attuazione del presente articolo si  provvede  nei  limitidelle  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie   disponibili   alegislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per lafinanza pubblica.
ART. 9  (Monitoraggio ministeriale per le cure palliative e  per  la  terapia                            del dolore).      1. Presso il Ministero della salute  e'  attivato,  eventualmenteanche  attraverso  l'istituzione  di   una   commissione   nazionale,avvalendosi delle risorse umane disponibili a  legislazione  vigente,il monitoraggio per le cure palliative e per la  terapia  del  doloreconnesso  alle  malattie  neoplastiche  e  a  patologie  croniche   edegenerative. Le regioni e  le  province  autonome  di  Trento  e  diBolzano forniscono tutte le informazioni e i dati utili all'attivita'del Ministero e possono  accedere  al  complesso  dei  dati  e  delleinformazioni in  possesso  del  Ministero.  Il  Ministero,  alla  cuiattivita' collaborano l'Agenzia  nazionale  per  i  servizi  sanitariregionali, la  Commissione  nazionale  per  la  formazione  continua,l'Agenzia italiana del farmaco e  l'Istituto  superiore  di  sanita',fornisce   anche   alle   regioni   elementi   per   la   valutazionedell'andamento della  prescrizione  dei  farmaci  utilizzati  per  laterapia del dolore, del livello di attuazione delle  linee  guida  dicui all'articolo 3, comma 2, nonche' dello stato di  realizzazione  edi sviluppo delle due reti su  tutto  il  territorio  nazionale,  conparticolare   riferimento   alle   disomogeneita'   territoriali    eall'erogazione delle cure palliative in eta' neonatale, pediatrica  eadolescenziale. Il Ministero provvede a monitorare, in particolare:     a) i dati  relativi  alla  prescrizione  e  all'utilizzazione  difarmaci nella terapia  del  dolore,  e  in  particolare  dei  farmacianalgesici oppiacei;      b) lo sviluppo delle due reti, con particolare  riferimento  allaverifica del  rispetto  degli  indicatori  e  dei  criteri  nazionaliprevisti dalla normativa vigente;      c) lo stato di avanzamento delle due reti, anche con  riferimentoal livello di integrazione delle strutture che ne fanno parte;      d) le  prestazioni  erogate  e  gli  esiti  delle  stesse,  ancheattraverso l'analisi qualitativa e quantitativa dell'attivita'  dellestrutture delle due reti;      e) le attivita' di formazione a livello nazionale e regionale;      f) le campagne di informazione a livello nazionale e regionale;      g) le attivita' di ricerca;      h) gli aspetti  economici  relativi  alla  realizzazione  e  allosviluppo delle due reti.      2. Entro il 31 dicembre  di  ciascun  anno,  il  Ministero  dellasalute redige un rapporto, finalizzato a rilevare  l'andamento  delleprescrizioni di farmaci per  la  terapia  del  dolore  connesso  allemalattie neoplastiche e a  patologie  croniche  e  degenerative,  conparticolare riferimento ai farmaci analgesici oppiacei, a  monitorarelo stato di  avanzamento  delle  due  reti  su  tutto  il  territorionazionale e il livello di omogeneita' e di adeguatezza delle  stesse,formulando  proposte  per  la  risoluzione  dei  problemi   e   dellecriticita' eventualmente rilevati, anche al fine di garantire livelliomogenei di trattamento del dolore su tutto il territorio nazionale.     3. Nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente  esenza nuovi o maggiori oneri per la finanza  pubblica,  il  Ministerodella salute puo' avvalersi  di  figure  professionali  del  Serviziosanitario nazionale con dimostrate  competenze  specifiche  e,  anchetramite apposite convenzioni, della  collaborazione  di  istituti  diricerca, societa' scientifiche e organizzazioni senza scopo di  lucrooperanti nei settori delle cure palliative e della terapia del doloreconnesso  alle  malattie  neoplastiche  e  a  patologie  croniche   edegenerative.     4. Per le spese di funzionamento di tale attivita',  fatto  salvoquanto previsto dal comma 3, e' autorizzata la spesa di 150.000  euroannui a decorrere dall'anno 2010.
ART. 10               (Semplificazione delle procedure di accesso               ai medicinali impiegati nella terapia del                               dolore).      1. Al testo unico delle leggi  in  materia  di  disciplina  deglistupefacenti   e   sostanze   psicotrope,   prevenzione,    cura    eriabilitazione dei relativi stati di  tossicodipendenza,  di  cui  aldecreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre  1990,  n.  309,  esuccessive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:      a) all'articolo 14, comma 1, lettera e), dopo  il  numero  3)  e'aggiunto il seguente:      &laquo;   3-bis)   in   considerazione   delle   prioritarie   esigenzeterapeutiche nei confronti del  dolore  severo,  composti  medicinaliutilizzati in terapia  del  dolore  elencati  nell'allegato  III-bis,limitatamente alle forme farmaceutiche diverse da quella  parenterale&raquo;;      b) nel titolo II, dopo l'articolo 25 e' aggiunto il seguente:      &laquo; ART. 25-bis. ? (Distruzione delle sostanze e delle composizioniin possesso dei soggetti di cui all'articolo 17 e delle farmacie).  ?1.  Le  sostanze  e  le  composizioni  scadute  o   deteriorate   nonutilizzabili  farmacologicamente,  limitatamente  a  quelle  soggetteall'obbligo di registrazione, in possesso dei soggetti autorizzati aisensi dell'articolo 17,  sono  distrutte  previa  autorizzazione  delMinistero della salute.     2. La distruzione delle sostanze e composizioni di cui al comma 1in possesso  delle  farmacie  e'  effettuata  dall'azienda  sanitarialocale ovvero da un'azienda autorizzata allo smaltimento dei  rifiutisanitari. Delle operazioni di distruzione di cui al presente comma e'redatto apposito verbale e, nel caso in cui  la  distruzione  avvengaper il tramite di un'azienda autorizzata allo smaltimento dei rifiutisanitari, il farmacista trasmette  all'azienda  sanitaria  locale  ilrelativo verbale. Gli oneri di trasporto,  distruzione  e  gli  altrieventuali oneri connessi sono a carico delle farmacie richiedenti  ladistruzione.     3. Le Forze di  polizia  assicurano,  nell'ambito  delle  risorseumane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione  vigente,adeguata assistenza alle operazioni di distruzione di cui al presentearticolo &raquo;;      c) all'articolo 38, il primo e il secondo  periodo  del  comma  1sono sostituiti dal seguente: &laquo; La vendita o  cessione,  a  qualsiasititolo, anche gratuito, delle  sostanze  e  dei  medicinali  compresinelle tabelle I e II, sezioni A, B e C, di  cui  all'articolo  14  e'fatta alle persone autorizzate ai sensi del presente testo  unico  inbase a richiesta scritta da staccarsi da apposito bollettario  &quot;buoniacquisto&quot; conforme al modello predisposto dal Ministero della  salute&raquo;;      d) all'articolo 41, comma 1-bis, le parole: &laquo; di pazienti affettida dolore severo in corso di patologia neoplastica o  degenerativa  &raquo;sono sostituite dalle seguenti: &laquo; di malati che  hanno  accesso  allecure  palliative  e  alla  terapia  del  dolore  secondo  le  vigentidisposizioni &raquo;;      e) all'articolo 43, dopo il comma 4 e' inserito il seguente:      &laquo; 4-bis. Per la prescrizione, nell'ambito del Servizio  sanitarionazionale,  di  farmaci  previsti  dall'allegato   111-bis   per   iltrattamento di pazienti  affetti  da  dolore  severo,  in  luogo  delricettario di cui al comma 1, contenente le ricette a ricalco di  cuial comma  4,  puo'  essere  utilizzato  il  ricettario  del  Serviziosanitario  nazionale,   disciplinato   dal   decreto   del   Ministrodell'economia  e  delle  finanze  17  marzo  2008,   pubblicato   nelsupplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.  86  dell'11  aprile2008. Il Ministro della salute, sentiti  il  Consiglio  superiore  disanita' e la Presidenza del Consiglio dei ministri ? Dipartimento perle  politiche  antidroga,  puo',  con  proprio  decreto,   aggiornarel'elenco dei farmaci di cui all'allegato 111-bis &raquo;;      f) all'articolo 43, commi 7 e 8, le parole: &laquo; di pazienti affettida dolore severo in corso di patologia neoplastica o  degenerativa  &raquo;sono sostituite dalle seguenti: &laquo; di malati che  hanno  accesso  allecure  palliative  e  alla  terapia  del  dolore  secondo  le  vigentidisposizioni &raquo;;      g) all'articolo  45,  comma  1,  le  parole:  &laquo;  che  si  accertadell'identita' dell'acquirente e prende  nota  degli  estremi  di  undocumento di riconoscimento  da  trascrivere  sulla  ricetta  &raquo;  sonosostituite dalle seguenti: &laquo; che annota sulla  ricetta  il  nome,  ilcognome  e  gli   estremi   di   un   documento   di   riconoscimentodell'acquirente &raquo;;      h) all'articolo 45, comma 2, le parole: &laquo; sulle ricette  previstedal comma 1  &raquo;  sono  sostituite  dalle  seguenti:  &laquo;  sulle  ricettepreviste dai commi 1 e 4-bis &raquo;;      i) all'articolo 45, dopo il comma 3 e' inserito il seguente:      &laquo;  3-bis.  Il  farmacista  spedisce  comunque  le   ricette   cheprescrivano  un  quantitativo  che,  in  relazione   alla   posologiaindicata, superi teoricamente il limite massimo di terapia di  trentagiorni, ove l'eccedenza sia dovuta al numero  di  unita'  posologichecontenute nelle confezioni in  commercio.  In  caso  di  ricette  cheprescrivano  una  cura  di  durata  superiore  a  trenta  giorni,  ilfarmacista consegna un numero di  confezioni  sufficiente  a  copriretrenta giorni di  terapia,  in  relazione  alla  posologia  indicata,dandone comunicazione al medico prescrittore &raquo;;      l) all'articolo 45, dopo il comma 6 e' inserito il seguente:      &laquo; 6-bis. All'atto della  dispensazione  dei  medicinali  inseritinella sezione D della tabella II, successivamente alla  data  del  15giugno 2009, limitatamente alle ricette diverse da quella di  cui  aldecreto del Ministro della salute 10  marzo  2006,  pubblicato  nellaGazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo 2006, o da quella del  Serviziosanitario  nazionale,   disciplinata   dal   decreto   del   Ministrodell'economia  e  delle  finanze  17  marzo  2008,   pubblicato   nelsupplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 86 dell'i  1  aprile2008, il farmacista deve annotare sulla ricetta il nome, il cognome egli estremi di un documento  di  riconoscimento  dell'acquirente.  Ilfarmacista conserva per due anni, a partire  dal  giorno  dell'ultimaregistrazione,  copia  o  fotocopia  della  ricetta  ai  fini   delladimostrazione della liceita'  del  possesso  dei  farmaci  consegnatidallo stesso farmacista al paziente o alla persona che li ritira &raquo;;      m) all'articolo 45, dopo il comma 10 e' aggiunto il seguente:      &laquo; 10-bis. Su richiesta del cliente  e  in  caso  di  ricette  cheprescrivono  piu'  confezioni,  il   farmacista,   previa   specificaannotazione  sulla  ricetta,  puo'   spedirla   in   via   definitivaconsegnando un numero di confezioni inferiore  a  quello  prescritto,dandone comunicazione al medico prescrittore, ovvero puo' consegnare,in modo frazionato,  le  confezioni,  purche'  entro  il  termine  divalidita' della ricetta e previa annotazione del numero di confezionivolta per volta consegnato &raquo;;      n) all'articolo 60:      1) al comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:  &laquo;  Lostesso termine e' ridotto a  due  anni  per  le  farmacie  aperte  alpubblico e per le farmacie ospedaliere.  I  direttori  sanitari  e  ititolari di gabinetto di cui all'articolo 42, comma 1, conservano  ilregistro di cui al presente comma per due anni dal giorno dell'ultimaregistrazione &raquo;;     2) il comma 2 e' sostituito dal seguente:      &laquo; 2. I responsabili delle farmacie aperte  al  pubblico  e  dellefarmacie ospedaliere nonche' delle aziende autorizzate  al  commercioall'ingrosso riportano sul registro il movimento  dei  medicinali  dicui alla tabella II, sezioni A, B e C, secondo le modalita'  indicateal comma 1 e nel termine di quarantotto ore dalla dispensazione &raquo;;      3) al comma 4, dopo le parole: &laquo; Ministero della  salute  &raquo;  sonoaggiunte le seguenti: &laquo; e possono essere composti  da  un  numero  dipagine adeguato alla quantita' di stupefacenti normalmente detenuti emovimentati &raquo;;      o) all'articolo 62, comma 1, le parole: &laquo; sezioni A e C,  &raquo;  sonosostituite dalle seguenti: &laquo; sezioni A, B e C, &raquo;;      p) all'articolo 63:      1) al comma 1, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: &laquo;  Taleregistro  e'  conservato  per  dieci  anni  a  far  data  dall'ultimaregistrazione &raquo;;      2) il comma 2 e' abrogato;      q) all'articolo 64, comma 1, le parole: &laquo; previsto dagli articoli42, 46 e 47 &raquo;  sono  sostituite  dalle  seguenti:  &laquo;  previsto  dagliarticoli 46 e 47 &raquo;;      r) all'articolo 68, dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente:      &laquo; 1-bis. Qualora le irregolarita' riscontrate  siano  relative  aviolazioni della normativa regolamentare sulla tenuta dei registri dicui al comma 1, si applica la sanzione amministrativa  del  pagamentodi una somma da euro 500 a euro 1.500 &raquo;;      s)  all'articolo  73,  comma  4,  le  parole:  &laquo;  e  C,  di   cuiall'articolo 14 &raquo;  sono  sostituite  dalle  seguenti:  &laquo;  ,  C  e  D,limitatamente a quelli indicati nel numero 3-bis)  della  lettera  e)del comma 1 dell'articolo 14 &raquo;;      t) all'articolo 75, comma 1, le parole: &laquo; e C &raquo;  sono  sostituitedalle seguenti: &laquo; , C e D, limitatamente a quelli indicati nel numero3-bis) della lettera e) del comma 1 dell'articolo 14 &raquo;.
ART. 11      (Relazione annuale al Parlamento).      1. Il Ministro della salute, entro il 31 dicembre di  ogni  anno,presenta una relazione al Parlamento sullo stato di attuazione  dellapresente legge, riferendo anche in merito alle informazioni e ai datiraccolti con il monitoraggio di cui all'articolo 9.     2. Ai fini di cui al comma 1, le regioni e le  province  autonomedi Trento e di Bolzano trasmettono al Ministro della salute, entro il31 ottobre di ciascun anno, tutti i dati relativi agli interventi  diloro competenza disciplinati dalla presente legge.
ART. 12                        (Copertura finanziaria).      1. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma  3,  dall'articolo6, comma 1, e dall'articolo 9, comma 4, pari  a  1.650.000  euro  perl'anno 2010, a 1.300.000 euro per l'anno 2011,  a  300.000  euro  perl'anno 2012 e a 150.000 euro a decorrere dall'anno 2013, si provvede,quanto a  650.000  euro  per  l'anno  2010,  mediante  corrispondenteriduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 48,  comma9, del decreto-legge 30  settembre  2003,  n.  269,  convertito,  conmodificazioni,  dalla  legge  24  novembre   2003,   n.   326,   comerideterminata dalla Tabella C allegata alla legge 23  dicembre  2009,n. 191, e, quanto a 1.000.000 di euro per l'anno  2010,  a  1.300.000euro per l'anno 2011 e a  300.000  euro  per  l'anno  2012,  mediantecorrispondente riduzione dello stanziamento  del  fondo  speciale  diparte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2010-2012,nell'ambito del programma &laquo; Fondi  di  riserva  e  speciali  &raquo;  dellamissione &laquo; Fondi  da  ripartire  &raquo;  dello  stato  di  previsione  delMinistero dell'economia e delle finanze per l'anno 2010,  allo  scopoparzialmente utilizzando gli accantonamenti di  cui  alla  tabella  1annessa alla presente legge.     2. Per la realizzazione delle  finalita'  di  cui  alla  presentelegge, il Comitato interministeriale per la programmazione economica,in attuazione dell'articolo 1, comma  34,  della  legge  23  dicembre1996, n. 662, vincola, per un importo non inferiore a 100 milioni  dieuro annui, una quota del Fondo sanitario  nazionale  suproposta  delMinistro della salute, d'intesa con la Conferenza  permanente  per  irapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  edi Bolzano.     3. Il Ministro dell'economia e delle finanze  e'  autorizzato  adapportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.                                                              TABELLA 1                                                (Articolo 12, comma 1)                          (migliaia di euro)     	                                 2010        2011      2012Ministero dell'economia e delle finanze   200         -         250Ministero dell'interno	                  800	    1.300        50Totale	                                1.000	    1.300       300   La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inseritanella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblicaitaliana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farlaosservare come legge dello Stato.       Data a Roma, addi' 15 marzo 2010                               NAPOLITANO                       Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: Alfano                            LAVORI PREPARATORI  Camera dei deputati (atto n. 624):     Presentato dall'on. Paola Binetti ed altri il 29 aprile 2008.     Assegnato  alla  XII  commissione  (Affari   sociali)   in   sedereferente, il 28 luglio 2008 con pareri delle commissioni I, V,  VII,XIV e Questioni regionali.     Esaminato dalla XII commissione il 2, 21, 29 ottobre 2008; il  6,18 e 25 novembre 2008; il 18 e 25 febbraio 2009; l'11, 12, 17, 18, 24e 25 marzo 2009; il 6 e 7 aprile 2009; il 17, 18 e 24 giugno 2009; il7, 8 e 22 luglio 2009.     Esaminato in aula il 14 e 15 settembre 2009 ed  approvato  il  16settembre 2009 in un T.U. con gli atti n. 635 (on.  Massimo  Polledried  altri),  1141  (on.  Livia  Turco  ed  altri),  1312  (on.  MariaAntonietta Farina Coscioni ed altri), 1738 (on. Isabella Bertolini edaltri) , 1764-TER (on. Roberto Cota ed altri), 1830 (on. Domenico  DiVirgilio ed altri), 1968-TER (on. Barbara Saltamartini ed altri). Senato della Repubblica (atto n. 1771):     Assegnato  alla  12&ordf;  commissione  (Igiene  e  sanita')  in  sedereferente, il 24 settembre 2009 con pareri delle commissioni 1&ordf;,  2&ordf;,5&ordf;, 7&ordf;, 14&ordf; e Questioni regionali.     Esaminato dalla 12&ordf; commissione il 29 e 30 settembre 2009;  il  6ottobre 2009; il 2, 15 e 16 dicembre 2009; il 13, 14, 19 e 20 gennaio2010.     Esaminato in aula il 20, 21 e 26 gennaio 2010  ed  approvato  conmodificazioni, il 27 gennaio 2010. Camera dei deputati (atto n. 624, 635, 1141,  1312,  1738,  1764-TER,1830, l968-TER-B):     Assegnato  dalla  XII  commissione  (Affari  sociali)   in   sedereferente, il 3 febbraio 2010 con pareri delle commissioni I, II,  V,VIII e Questioni regionali.     Esaminato dalla XII commissione l'11, 16, 17 e 25 febbraio  2010;il 4 marzo 2010.     Esaminato in aula ed approvato il 9 marzo 2010.

References: ART. 1
 Art. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10
 ART. 25
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ART. 11

ART. 12