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Timestamp: 2018-03-24 04:09:10+00:00

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1. Per le violazioni per le quali il presente codice stabilisce una sanzione amministrativa pecuniaria ferma restando l'applicazione delle eventuali sanzioni accessorie, il trasgressore è ammesso a pagare, entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione, una somma pari al minimo fissato dalle singole norme.
Tale somma è ridotta del 30 per cento sei il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione. La riduzione di cui al periodo precedente non si applica alle violazioni del presente codice per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, ai sensi del comma 3 dell'articolo 210, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. [2]
2.1. Qualora l’agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura il conducente, in deroga a quanto previsto dal comma 2, è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente ac
certatore medesimo, il pagamento mediante strumenti di pagamento
elettronico, nella misura ridotta di cui al secondo periodo del comma
1. L’agente trasmette il verbale al proprio comando o ufficio e rilascia
al trasgressore una ricevuta della somma riscossa, facendo menzione
del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore
medesimo. [2]
2-bis. [1] In deroga a quanto previsto dal comma 2, quando la violazione degli articoli 142, commi 9 e 9-bis, 148, 167, in tutte le ipotesi di eccedenza del carico superiore al 10 per cento della massa complessiva a pieno carico, 174, commi 5, 6 e 7, e 178, commi 5, 6 e 7, è commessa da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D o D+E nell’esercizio dell’attività di autotrasporto di persone o cose, il conducente è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore, il pagamento in misura ridotta di cui al comma 1. L’agente trasmette al proprio comando o ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.
Qualora l’agente accertatore sia dotato di idonea apparecchiatura, il conducente può effettuare il pagamento anche mediante strumenti di pagamento elettronico [2]
[1] Comma inserito dall'art. 37, comma 1, della Legge 29/07/2010, n. 120
[2] Comma modificato per effetto del Decreto del 21 giugno 2013 n.69 convertito con Legge 9 agosto 2013 n.98 in vigore dal 21 agosto 2013
Corte di Cassazione Civile, sezione seconda - Sentenza n. 20416 del 28/09/2010
Circolazione stradale - Artt. 142, 201 e 202 del Codice della Strada - Superamento limiti di velocità - Contestazione dell'infrazione - Motivi della contestazione differita - Può apparire legittima la scelta degli agenti accertatori che direttamente gestiscono l’apparecchiatura autovelox, di rinunciare a fermare il veicolo quando cio' costituisce motivo d’intralcio per la circolazione o di pericolo per gli altri utenti della strada.
Corte di Cassazione Civile, sezione seconda - Sentenza n. 20084 del 23/09/2010
Circolazione stradale - Artt. 202, 203 e 206 del Codice della Strada - Pagamento in misura ridotta oltre il termine - Qualora non sia avvenuto, nei termini, il pagamento in misura ridotta, il verbale costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione edittale e per le spese del procedimento, mentre la somma pagata in ritardo dal contravventore va trattenuta come acconto sul totale.
Corte di Cassazione Civile, sezione seconda - Sentenza n. 15100 del 22/06/2010
Circolazione stradale - Art. 202 del Codice della Strada - Pagamento della sanzione amministrativa - Una volta effettuato il pagamento in misura ridotta consentito dal C.d.S., entro sessanta giorni dalla contestazione o notificazione del verbale, id est entro il medesimo termine nel quale sono consentiti, alternativamente, i ricorsi in sede amministrativa o giurisdizionale, rimane preclusa la possibilità d'impugnare l'accertamento dell'infrazione.
Corte di Cassazione Civile, sezione seconda - Sentenza n. 15099 del 22/06/2010
Corte di Cassazione Civile, sezione seconda - Sentenza n. 15098 del 22/06/2010
Circolazione stradale - Artt. 41, 146 e 202 del Codice della Strada - Semaforo rosso rilevato con apparecchiatura elettronica non omologata - Pagamento in misura ridotta - Preclusione al ricorso - Anche in presenza di verbali di accertamento elevati in assenza di agenti, con impianti non omologati ad operare in tale senso, l’avvenuto pagamento della sanzione in misura ridotta preclude il ricorso.
Corte di Cassazione Civile, sezione seconda - Sentenza n. 12433 del 20/05/2010
Circolazione stradale - Art. 202 del Codice della Strada - Pagamento in misura ridotta della violazione - Preclusione della successiva impugnazione - L’intervenuta acquiescenza da parte del contravventore della violazione al C.d.S., per la quale si avvale del c.d. "pagamento in misura ridotta", preclude allo stesso contravventore l’esercizio di eventuali pretese civilistiche, quali la "conditio indebiti" e la "actio damni", impedendo, nel contempo, la disapplicazione dell'atto amministrativo.
Corte di Cassazione Civile, sezione seconda - Sentenza n. 4727 del 26/02/2010
Circolazione stradale - Art. 202 del Codice della Strada - Violazioni - Pagamento in misura ridotta - Il pagamento in misura ridotta dall'autore della violazione, implica necessariamente l'accettazione della sanzione ed il riconoscimento della propria responsabilità e, conseguentemente, nel sistema delineato dal legislatore anche ai fini di deflazione dei processi, la rinuncia ad esercitare il proprio diritto alla tutela amministrativa o giurisdizionale.

References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Art. 202
 Sentenza 
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 Art. 202
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 Art. 202