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Inviato: 07 Nov 2010 05:21 pm
Ot, grazie, forti i filmati ho trovato anche una foto del Tatra con il numero 615
C'erano 2 Tatra (607 e 615) nel 1988 ed un Liaz (617), da quello che son riuscito a capire .. ritirati tutti e 3.
http://www.spidamodels.cz/index.php/pages/read/30/1988
Beccato il GMC
Bernard BAILLY / Frédéric CAULET - GMC n°300
http://www.dakardantan.com/paris-dakar-1981/bailly-caulet,gmc+,300.html
Inviato: 07 Nov 2010 05:21 pm Adv
Inviato: 07 Nov 2010 09:40 pm
Bellissimo il siti delle Dakar vecchie....
Inviato: 07 Nov 2010 10:16 pm
non c'è di che.jpg
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Inviato: 07 Nov 2010 11:18 pm
Vedete come siete maliziosi e sospettosi!! Si, dico a voi due, Franco e Luigi, che alludete e confabulate quando un povero cristo, come me, deve percorrere km e km per andare prima là e poi qua, e poi da qua tornare là, e alla fine della giornata sono stanco morto. E' mai vita questa!!
Poi mi sento dire che sono pure un cannellone!! Non me lo merito questo!
Se leggeste meglio i miei post là, in AM, tra i miei film preferiti ho messo proprio quelli di Stanlio ed Ollio. Tutto qua!! E il mio avatar sarebbe anche "animate", invece appare statico.
Poi proprio non ci tengo ad essere quel tontolone di Stanlio.
http://www.youtube.com/watch?v=wNnK14TkkWY
Inviato: 08 Nov 2010 10:34 am fidarsi è bene ... non fidarsi è molllto meglio
Ciao povero Cristo è dura eh, trascinarsi dietro la croce di qua ed anche di là per chilometri, mi fai venire in mente don Camillo quando è andato in "esilio" in montagna si è portato su per il monte la croce in mezzo alla tormenta ..
Questa serie è una delle mie preferite. La riguardo sempre con piacere ... e sto meditando di andare a pranzo a Brescello prima o poi.
Per fortuna che non hai scelto un pornazzo .....
Non ferquento più AM, ... a proposito di canelloni .... sappi che in caso di fame, anche nera ... ti risparmierei ... forse.
bye a te o figlio della Lupa
doncamilloritorno3.jpg
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Ultima modifica di lombricoferoce il 09 Nov 2010 12:02 am, modificato 2 volte in totale
Inviato: 08 Nov 2010 02:40 pm carri gru
VOLVO F7 SIKU ref. 2814 (VGB) scala 1/55 PORTA BARCA. poi c'è un altro SIKU ref. 2829 (MB) scala 1/55 è un FORD CARGO "AVD" CARRO SOCCORSO ref. 2520 CON AUDI CABRIOLET ROSSA ref. 841, seguito da un gruppo di piccoli carri gru, FORD THAMES TRADER WRECK TRUCK anni 60/65 della MATCHBOX Series 1-75 13C ROSSO rovinato scala 1/100 64 MM, dietro
CHEVROLET DEPANNEUSE del 1975 by MAJORETTE ref. 251 ROSSO, è rovinato, scala 1/62 di questo ho dei bei ricordi, faceva parte di un gruppo nutrito di modelli che una signorina mi regalò molti anni fa quando facevo il …. biricchino, erano in una cesta abbandonati da un suo nipote che non era più piccolino. .... il piacere era doppio nell'andare a trovarla .... c'erano anche dei Mebetoys e dei Politoys serie 500 quasi nuovi, un po' alla volta ho vuotato il cesto.... lei era in scala ½, molto maneggevole, transeat …. sulla dx un MAGIRUS-DEUTZ della SCHUCO serie PICCOLO ref. 1301 (rosso scuro) MB scala 1/90 poi probabilmente un Bedford, WRECK TRUCK anni 58/60 della MATCHBOX Series 1-75 ref. marron chiaro e rosso (G) scala 1/111 55 MM. Segue TAYLOR CANGURO 1970 della JOAL ref. 201 MB 1/50 "CAMION GRUA"
4 modelli, 2 in plastica, FORD VEDETTE Depanneuse 1960 NOREV ref. 34 di colore blu (VG) 1/43 - ALFA ROMEO ROMEO POLITOYS ref. 302 colore arancio (VG) scala 1/41 CARRO SOCCORSO era con o senza le decals credo - segue in vinile la JEEP FC-150 della TOMTE LARDAL ref. 17 di colore blu 1/48 made in Norge, carro gru - COMMER della DINKY TOYS GB ref. 25X. marron e verde (VG ) 1/43 CARRO GRU - DINKY TOYS SERVICE.
FODEN Breakdown tractor della MATCHBOX KING SIZE ref. K-12-A VERDE GIALLO ( M) 1/56, seguito da VOLVO 1958 TEKNO ref. 436 scala 1/50 CON CARRELLO (437) ''FALCK ZONE''.
Ultima modifica di lombricoferoce il 21 Ott 2011 01:56 pm, modificato 2 volte in totale
Inviato: 08 Nov 2010 03:07 pm carri gru
Il camion CICLOPE della MERCURY ref. 94D scala 1/50 (?), no, forse un pochino più grande, CARRO GRU di fantasia. E’ perfetto ma senza scatola è del 1949. Un pezzo di storia.
COLES 20 ton LORRY-MOUNTED CRANE del 1955 è un DINKY TOYS GB ref. 972 (VG) 1/50, dallo stemma a triangolo sul radiatore potrebbe essere un AEC Regal III (?) che fu prodotto dal ’46 al ’57, veniva prodotta anche dalla Dinky Toys francese,. Non credo che molti lo sappiano, la gru si può aprire alla base per sostituire i fili; in fine un INTERNATIONAL della CORGI TOYS ref. 1121 (M) 1/48 6X6 "Chipperfields Circus Crane".
Il camion è stato fatto partendo dal Corgi Toys ref. 1118 International 6x6 Army Truck.
Chipperfields? Sono gli Orfei della perfida Albione.
Il nome "Chipperfield" risale a James Chipperfield e siamo alla fine del 1600 e continuò fino ai giorni nostri.
Personalmente i circhi (con animali) mi stanno sui marroni. Tra l'altro nel '98 o '99, una degli ultimi Chipperfields è stata multata per crudeltà sugli animali.
Attualmente il circo Chipperfields esiste ancora ma senza animali.
Ultima modifica di lombricoferoce il 04 Giu 2014 01:18 pm, modificato 2 volte in totale
Inviato: 09 Nov 2010 09:12 am
faccio una pausa
Mi stavo dimenticando di questi Corgi recenti ma non proprio giovani e croccanti.
SENTINEL DG4 1931 della CORGI della serie “The Vintage Glory of Steam Collection” ( Sentinel Platform Wagon & Trailer Morris's & Company Ltd) ref . CC80008 (MB) 1/50 (edizione del 2000) - Era uno dei tanti camion a vapore che girellavano per l’Inghilterra, ho perso uno specchietto (carenato !!!! Orrore), il mezzo vero non aveva specchietti e chissà perché si sono presi la briga di metterglieli, forse per darmi modo di perderli.
GUY INVINCIBLE MK.II 8 Wheel del 1958 “Platform Lorry with Bogie & Beam Load” della CORGI ref. 29104 del 2000 “Limited Edition “ 1/50 (MB)
WHITE del 1930 CORGI ref. 9459 (ED LIM. N°2956 del 1995) “SODA TRUCK TRIPLE XXX” 1/50 (MB) comperato a Bergamo nel solito negozio.
Non vorrei sbagliarmi e se sì, dite la vostra. La TRIPLE XXX era in origine una birra rossa ,prodotta negli USA; nel ’30 in America c’era ancora in vigore "The Noble Experiment" ed i malavitosi facevano affari d’oro e ...... la TRIPLE XXX divenne analcolica o peggio una simil-birra.
x info : http://www.triplexxxfamilyrestaurant.com/rootbeer.html
Il proibizionismo iniziato nel 1919 finì nel ’33.
Se vi prenderete la briga di informarvi, scoprirete che non fu altro che una delle solite americanate caldeggiata dalle bigotte “società di temperanza” molto in voga negli States; la caccia alle streghe è sempre stata un best sellers negli Usa anche in un passato abbastanza recente, Joseph Raymond McCarthy insegna.
ERF 8 WHEEL RIGID del 1950 CORGI ref. 09802 (SERIE SPECIALE CORGI CLASSICS del 1995 LIMITED EDITION) 1/50 (MB)
Credo che questo modello celebri un avvenimento storico per la Corgi.
Nel 1995, Corgi ha riacquistato la sua indipendenza dalla Mattel dando vita ad una nuova società "Corgi Classics Limited" e si è trasferita nella nuova sede di Leicester.
BEDFORD O del 1950 CORGI ref. 822/1 “Persil” del 1989.
Persil? E’ o era un prodotto della Henkel, Persil significa "Prezzemolo", lo usava mia nonna … me lo ricordo bene, la Henkel commercializza il Persil anche con il nome di Dixan.
ATKINSON del 1950 CORGI ref . 27801 (SERIE CASSIC del 1995) “THE SHOWMANS RANGE - ANDERTON & ROWLAND” 1/50 (MB)
Le famiglie degli Anderton e dei Rowland, inglesi, dal 1854 svolgevano attività fieristiche, abbastanza simili ai luna park e per gli spostamenti usavano svariati tipi di veicoli tutti dipinti come l'Atkinson in questione. Sono probabilmente la più antica azienda del genere in Cornovaglia. Se cercate notizie su di loro, troverete dei mezzi davvero pittoreschi.
Inviato: 09 Nov 2010 08:53 pm
Mi è arrivato il GMC Budweiss della Danbury.....
appena possibile faccio foto e le posto
Inviato: 11 Nov 2010 03:57 pm camion cisterna
Associated Equipment Company MONARCH della Dinky Toys ref. 591, in livrea Shell Chemicals Limited, con una delle prime scatoline, ha una decals 20 mph sul retro usata fino al 1957.
Avrei forse potuto trovarlo per meno o forse no, comunque il modello è del 1952-54; dal 1954 in poi fino al 1958, cambiò il codice in 991 e cambiò pure scatolina adottando la livrea bianca a righine blu straconosciuta da tutti e dal '55 mutò anche la scritta sulla cisterna, semplificata in "Shell Chemicals" che venne privata del termine "Limited", un arzillo sessantenne, direi.
Credo che questo AEC Monarch sia un modello di fine anni 40, parlo del vero ovviamente.
APS Politoys ref. 304, Fiat 682 T2 cistena Supercortemaggiore, non è facile trovarla e se si trova è molto cara. Alla fiera di Padova c'era una perfetta "M" ad un prezzo decisamente buono, 150 euro, a saperlo.
Questo modello fa parte della serie dei 682 usciti in due serie dal 1963 al 1966.
Art. 221 - FIAT 682 T2 bisarca, Art. 222 - FIAT 682 T2 + auto, Art. 223 - FIAT 682 T2 bilico scoperto, Art. 225 - FIAT 682 T2 bilico telonato, Art. 226 - FIAT 682 T2 bilico porta ruspe, Art. 227 - FIAT 682 T2 bilico con 2 ruspe *, Art. 304 - FIAT 682 T2 cisterna Supercortemaggiore.
* Scavatore Hatra (art.224) e Scavatore Liebherr (art.228)
Come detto, questi modelli sono usciti in due serie. La prima ha le ruote con cerchione piatto grigio e pneumatico a scolpitura limitata, la serie successiva ha cerchioni a razze, cromati e con pneumatici muniti di battistrada inciso più in profondità. La scala per tutti è 1/41 ed il materiale usato è la plastica.
Supercortemaggiore era una benzina raffinata e commercializzata dall'Agip negli anni cinquanta e sessanta.
Il nome del prodotto deriva da quello del comune piacentino di Cortemaggiore, nel cui territorio venne rilevata nel 1949 la presenza di un giacimento di petrolio.
L'entità del giacimento era modesta; tuttavia il ritrovamento, che si accompagnava a quello dei giacimenti di Caviaga, frazione del comune italiano di Cavenago d'Adda, ebbe un importante valore simbolico, in quanto contribuì a convincere il mondo politico italiano e l'opinione pubblica del fatto che l'Agip dovesse essere "salvata", infatti nell'immediato dopoguerra un certo Enrico Mattei fu incaricato dallo Stato di smantellare l'Agip, creata nel 1926 dal regime fascista; ma egli, invece di seguire le istruzioni del Governo, riorganizzò l'azienda fondando nel 1953 l'ENI, di cui l'Agip divenne la struttura portante. Mattei diede un nuovo impulso alle perforazioni petrolifere nella Pianura Padana, avviò la costruzione di una rete di gasdotti per lo sfruttamento del metano, e aprì all'energia nucleare ed intavolò discorsi e rapporti commerciali direttamente con i produttori di greggio, pestando diversi piedi .... anche quelli delicati a stelle a strisce delle famigerate sette sorelle, termine coniato dallo stesso Mattei ...
Per tutto questo si meritò la morte che avvenne il 27 ottobre del 1962, quando il Morane-Saulnier MS-760 Paris I-SNAP su cui stava tornando a Milano da Catania, precipitò nelle campagne di Bascapè, un piccolo paese in provincia di Pavia mentre durante un violento temporale era in avvicinamento all'aeroporto di Linate. Morirono tutti gli occupanti: Mattei, il pilota Irnerio Bertuzzi ex pilota pluridecorato nelle squadriglie aerosiluranti della Regia Aeronautica ed nella RSI con il grado di tenente e lo statunitense William McHale, giornalista della testata Time–Life, incaricato di scrivere un articolo su Mattei.
Dopo varie ipotesi si stabili solo di recente che il velivolo precipitò a causa di una piccola carica esplovisa posta dietro al cruscotto dell'apparecchio che si sarebbe attivata durante la fase iniziale di atterraggio, attivata o dall'accensione delle luci di atterraggio o dall'apertura del carrello o dai flap.
Delitto irrisolto. :primo premio:
Tornando alla Supercortemaggiore, ebbe dunque la caratteristica peculiare di essere l'unica benzina prodotta dalla raffinazione di petrolio estratto in Italia. Per pubblicizzare la benzina Supercortemaggiore venne scelta la famosa immagine del cane a sei zampe (autore del marchio è stato Luigi Broggini), destinata a diventare il logo dell'Eni e di tutte le società collegate.
Fu presentata per la prima volta nel 1954
Secondo l'interpretazione ufficiale della società, le sei zampe del cane simboleggiano le quattro ruote dell’automobile e le due gambe del guidatore. Enrico Mattei (dal 1945 presidente dell'Agip) volle che ad ogni nuovo prodotto fosse associata un'immagine pubblicitaria che lo rendesse riconoscibile. Rifondò l'ufficio pubblicità e lanciò il nuovo prodotto con una campagna pubblicitaria in stile moderno.
Vanno ricordati anche il gatto a tre zampe, marchio dell'Agipgas, ed Il serpente del lubrificante Energol della BP, commercializzato in Italia dall'Agip, disegnato da Federico Seneca.
Il primo è decisamente un giocattolo anche se la motrice non ha niente da invidiare ad un modello vero, è veramente molto ben fatta, FIAT 690 T, cisterna Shell (tutto in plastica) Italia 1960 cm. 35 è raro (M). L’ho comprato a Padova circa 20 anni fa da un mio amico collezionista Ugo VALESIO che oltre a collezionare vende a prezzi super onesti ed è un esperto con i fiocchi.
FODEN S20 anni '70 della DINKY TOYS GB ref. 950 (MB) 1/40 "CISTERNA BURMAH", comprata da Caldara a Bergamo al tempo che fu, se non stavo attento mi si stavano spiattellando le gomme.
CISTERNA ARTICOLATA BP la motrice è una SOMUA JL19 del 1955 è una CIJ (VG) scala 1/56 l'ho comprato per 15 mila lire, aveva una striscia di pennarello blu larga un paio di centimetri sul tetto della cabina, che ho tolto con olio di gomito e mezzo limone.
Fordson (stampo Dinky) autobotte AGIP della Mini Toys e fa parte di un gruppo di camion raccolti in una scatola "ViaVai". Come già detto probabilmente prodotto dalla Sam-Toys
FIAT 692 cisterna anni '70 della MERCURY ref. 531 (MB) scala 1/50. L’ho comprato a Padova circa 25 anni fa dal un mio ex amico collezionista citato sopra.
SCANIA 140S anni '70 della PLAY TRUCKS ref.16 (M) 1/50 AUTOCISTERNA SHELL - (PLAY TRUCKS Grecia)
SCANIA VABIS L111 anni '70 (VG) 1/48 dell' ARTE EM METALURGIA (Fue?) S.PAOLO Brasile - CISTERNA Paulista, non è una copia Tekno; questi camion circolavano normalmente in Brasile dove erano costruiti su licenza. Questo l'ho comprato ad una borsa presso l'hotel Ibis di Padova 30 anni fa, su insistenza del venditore che sapeva che mi piacevano molto i camion, mi è costato 20 mila lire ed oggi sono contento, se non ricordo male lo ha portato in Italia dal Brasile un collezionista che poi l'ha rivenduto ecc .... fino ad arrivare tra le mie grifagne manazze.
Questo è un Fiat 690 T1 6x2 (trattore e semirimorchio 32/40 t prodotto dal 1961 al 1969) prodotto dalla un Moplas una ditta di Milano che negli anni '60 riprodusse questo camion Fiat a scopo promozionale.
L'ho preso in ebay e l'ho pagato 200 cucuzze. Forse molto ma mi appaga.
Prendendo spunto da ciò che ha scritto in merito il mio buon amico Alberto/Keep:
la produzione comprende una serie di 11 autobotti semi-articolati promozionali in scala 1:50 circa, tutti in plastica.
I modelli sono stati ricavati tutti dal Fiat 690 T1, sulla scatola c'è scritto così, hanno i vetrini e gli interni alla cabina di guida.
Questo è l'elenco dei conosciuti:
Autosnodato Fiat 690 T1 Mobil
Autosnodato Fiat 690 T1 Fina
Autosnodato Fiat 690 T1 Essodomestic
Autosnodato Fiat 690 T1 Agip
Autosnodato Fiat 690 T1 Totaltermo
Autosnodato Fiat 690 T1 B.P.
Autosnodato Fiat 690 T1 Total
Autosnodato Fiat 690 T1 Esso
Autosnodato Fiat 690 T1 Shell
Autosnodato Fiat 690 T1 Aral
Autosnodato Fiat 690 T1 Gulf
Autosnodato Fiat 690 T1 Amoco
Non hanno probabilmente nessun codice identificativo, fatto evidente che siano stati realizzati a fini solo promozionali. Per tale motivo risultano rari da trovare in condizioni M o MB e il loro valore di quotazione è elevato.
Oltre questi camion, la Moplas non ha prodotto altri modellini in scala ma produsse i pupazzetti dei personaggi di HANNA E BARBERA che sono piuttosto ricercati come questi qua sotto
aggiunto 09 giugno 2012
Ultima modifica di lombricoferoce il 24 Ago 2015 09:27 pm, modificato 20 volte in totale
Inviato: 11 Nov 2010 04:10 pm camion cisterna
Mobilgas fuel tanker della Matchbox Majors series con ref. M8a
In molti siti che parlano di questo modellino dicono che il trattore sia un Thornycroft Nippy, credo che non sia così.
Essendo il modellino del 1961 probabilmente rappresenta un Thornycroft Trident RG/CR6 uscito nel 1959/60 che è più grosso del Thornycroft Nippy e quindi più adatto ad avere un bilico con cisterna aerodinamica.
Dico questo perché il Nippy era un camion decisamente piuttosto piccolo con portata di tre tonnellate, mentre il Trident con un motore Diesel a 6 cilindri e la stessa cabina di guida aveva una portata di 12 tonnellate.
Che poi sia veramente circolato questo mezzo sulle strade inglesi questo non lo so, non ho trovato foto in merito ma questo non vuol dire nulla.
The Mobilgas fuel tanker Majors series con ref. M8a è uscito nel 1961. Il modellino pur non essendo particolarmente raro è piuttosto ricercato e spunta buone valutazioni; al tempo non ha avuto un grosso successo di vendita e per ciò dopo 3 anni nel 1964 fu sostituito dal Guy car transporter con ref. M8b.
Questo mio ha le ruote in plastica grigia è quindi è una prima serie, poi le ruote diventano nere.
La livrea era rossa sia per il trattore e sia per Il rimorchio, che sui lati riporta due tipi di decalcomanie con le scritte "Mobilgas" in blu, che possono essere su sfondo o bianco o crema chiaro. Sul retro c’è una decals più piccola che oltre alla scritta ha pure un piccolo cavallino volante rosso, il mitico Pegaso che era lo stemma dell’azienda petrolifera nota ai più.
Il modellino nel tempo ha avuto due tipi di scatoline, sostanzialmente simili,la tipo ' B ' con al scritta “ A Moko Lesney ” e tipo C “A Lesney”.
Thornycroft Trident RG/CR6
La Mobilgas che nel 1963, ha cambiato la sua ragione sociale semplicemente in Mobil è una società anglo-americana, nata come Socony Mobil Oil Company, compagnia petrolifera americana sorta nel 1866 con la denominazione di Vacuum Oil Co. che entrò a far parte del gruppo petrolifero fondato da J. D. Rockefeller, la Standard Oil, da cui si staccò nel 1911. Di questo parlerò alla fine.
Formò quindi con la Standard Oil Co. di New York la Socony Vacuum Oil Co. e partecipò attivamente alla ricerca e allo sfruttamento degli idrocarburi dapprima nell'America Settentrionale e poi in varie parti del mondo, realizzando ingenti profitti e assumendo una posizione di preminenza nel settore. Ristrutturata, nel 1955 assunse la ragione sociale che la distingue attualmente. Le attività all'estero sono articolate tramite una serie di filiali fra le quali quelle europee, in Germania (Mobil Oil Deutschland), Francia (Mobil Oil Française), Gran Bretagna (Mobil Oil UK). Ha per lunghi anni operato anche in Italia tramite la Mobil Oil Italiana, che disponeva di una raffineria vicino Napoli e di un'altra in comproprietà con la Gulf a Bertonico (Lombardia). Nel 1995 ha venduto le sue attività plastiche al gruppo industriale Tenneco Inc. Nel 1996 ha avviato un programma per rafforzare la sua posizione sui mercati internazionali con joint ventures e fusioni. Ha concluso, in particolare, un accordo che prevede la fusione delle sue attività europee con quelle della British Petroleum per la raffinazione e le stazioni di servizio. Ha acquistato inoltre la Ampolex Ltd., compagnia petrolifera statunitense. La fusione nel 1999 con l'Exxon Corporation, la prima compagnia petrolifera statunitense, ha ricomposto lo smembramento della Standard Oil e portato al controllo del 28% della benzina venduta nel mondo.
La Exxon Corporation non è soltanto un'industria petrolifera, infatti opera nel settore chimico (Exxon Chemical, una delle maggiori industrie chimiche del mondo), nel settore dei macchinari per estrazione di idrocarburi, nel settore nucleare (Exxon Nuclear Co.) e in vari altri campi della produzione e dei servizi come per esempio quello della distribuzione di benzina e la catena di alberghi Motor Hotel.
In Italia opera una filiale, la Esso Italiana S.p.A., che si occupa dell'importazione e raffinazione di petrolio greggio e dei suoi derivati e del trasporto, distribuzione e vendita di prodotti, sottoprodotti e derivati del petrolio e gestisce fra l'altro il complesso petrolchimico di Augusta e una flotta di petroliere. Nel 1992 la Esso Italiana ha rilevato il controllo della Exxon Chemical Mediterranea dalla Exxon Corporation ed è diventata il secondo gruppo, per volume di vendita, dopo l'AGIP Petroli.
In seguito a un accordo del 1998, la Exxon Corporation e la Mobil si sono fuse nel 1999 per costituire la Exxon Mobil Corporation.
La Exxon Mobil Corporation, o anche in forma abbreviata ExxonMobil, è una delle principali compagnie petrolifere statunitensi di importanza mondiale ed opera sul mercato europeo col marchio Esso.
Il Gruppo opera nel campo della estrazione e produzione di gas e petrolio, della manifattura e commercializzazione di prodotti petroliferi, della chimica, della produzione di energia elettrica, del carbone e dei minerali. Sede centrale della Exxon Mobil è Irving (Texas).
Nel marzo del 2005 la società ha annunciato di aver completato la vendita della sua quota del 3,7% in China Petroleum and Chemical Corporation (Sinopec).
La vicenda della Standard Oil
Il 15 maggio 1911, la Corte Suprema degli Stati Uniti confermò la sentenza del tribunale inferiore e dichiarò il gruppo Standard Oil di detenere un "irragionevole" monopolio applicando lo "Sherman Antitrust Act" che vietava attività commerciali che l'organismo di vogilanza del governo federale ritenesse essere anticoncorrenziali e che autorizzava il governo federale ad indagare e perseguire i trust.
Nel 1899 la Standard Oil, i cui uffici erano a New York, mutò la sua ragione sociale diventando una holding, una corporation chiamata Standard Oil Company of New Jersey (SONJ), che possedeva azioni in quarantuno società, che controllava altre compagnie che a loro volta controllavano altre società, formando una conglomerata che era percepita dall'opinione pubblica come estremamente pervasiva della società americana, controllata da un gruppo ristretto di manager e completamente libera da controlli esterni.
Tale potere finì per destare l'attenzione della giustizia americana e il Dipartimento Americano di Giustizia sottopose la holding alla legislazione federale antitrust, lo Sherman Act del 1890. Così nel 1911 la corte suprema confermò il giudizio del primo grado d'appello e decretò lo smembramento della holding in trentaquattro distinte società ciascuna con un proprio distinto management. Tra le più importanti vanno ricordate Exxon, Mobil, Chevron, Sohio, Amoco, Conoco, Arco e Sun.
Il presidente e fondatore della Standard Oil, John D. Rockefeller da allora si ritirò in silenzio da ogni carica della compagnia pur possedendo ancora azioni della compagnia. Il valore di tali azioni dopo la divisione della Standard Oil aumentò notevolmente e questo fece di Rockefeller l'uomo più ricco del mondo.
BEDFORD S anni '60 della CORGI TOYS ref. 1129 (VG) 1/47 "MILK " con vicino un LEYLAND OCTOPUS 1958 della DINKY TOYS GB ref. 943 (G) scala 1/50 "ESSO". Il Corgi è raro e l’Octopus è il primo modello che ho comprato tramite ebay (20€), veniva dal Belgio
TATA della MAXWELL TOY India ref. 563 MB 1/55 "PETROL Tanker HP" (serie Maxwell MINI). Comprato in ebay 2 anni fa
MACK "TANK TRAILER" made in Hong Kong dalla JIMSOM - cisterna shell - plasica - a frizione anni 1970 ref. 128 cm.30 (MB).Comprato in ebay 2 anni fa
BP Autotanker 1958 MATCHBOX Major pack ref. M-1-B (VG) scala 1/90 è un Leyland Autotanker del 1961, comprato in ebay. Il camion è un'autocisterna aerodinamica del 1958, rimasta allo stato di prototipo, la carrozzeria è della Thompson Brothers su telaio Leyland Dromedary il motore era o è posteriore come sulla serie Atlantean. Il motore probabilmente era un Leyland della serie O.600 (O.600/O.680/O.690), posteriore trasversale, diesel, la trasmissione era Z-drive. La trazione era 8x4. Altro non ho trovato. Come si vede dalla foto in calce che ritrae il camion vero, si entrava dal muso. La Matchbox lo produsse nel 1962.
CHEVROLET 1955 by VILMER ref. 476 VG 1/50 TRASPORTO GAS, la danese Vilmer era coeva della Tekno, i modelli hanno lo stesso stile. Comprato ad una borsa a Vicenza e pagato 10 mila lire.
due Corgi recenti un AEC 508 1930 ref. C 945/3 MB 1/43 Cisterna CARLESS CAPEL e un FODEN 1950 ref. 97950 (MB) 1/50 (SERIE CASSIC) Tanker GUINNES e una riedizione del '93, MATCHBOX Series 1-75 PETROL TANKER ref. 11A, 53 MM è un ERF
Uno speciale che ormai avrà più di 10 anni è uno SPA 10000 del 1949 di GILA MODELLI ref. 181A/29 (MB) scala 1/43 CISTERNA AERODINAMICA AQUILA del tipo aeroportuale, è targata Ts, il modello è raro, la livrea è stata richiesta a Gila Modelli (1999) da un collezionista mio conoscente (ha una collezione gigantesca e di qualità), quel /29 forse è il numero degli esemplari prodotti, o il ventinovesimo di ... mah?!?. Personalmente non credo che una cisterna del genere sia esistita con questa livrea in servizio nell'aeroporto giuliano. Ma mai dire mai. Il modello è molto bello è mi è costato 250 mila lire. Lo Spa 10000 fu il canto del cigno della SPA ormai di proprietà Fiat
FIAT A 10000 (6x4) civile - motore 4 valvole 1947 - 1948 motore tipo 366/45	potenza cv 108 Tipo P.T.T. in tonn18,0
Ma non potendo continuare a collezionare con questo terribile dubbio che alimentava la mia stipsi psicofisica ho contattato Gila Modelli che prontamente e gentilmente mi ha risposto:
Buon giorno, mi permetto di disturbarvi per avere un'informazione che solo
> voi potete sicuramente e cortesemente darmi.
> Molti anni fa ho acquistato assieme ad altri collezionisti uno SPA
> 10000 cisterna aeroportuale aerodinamica in livrea della benzina
> Aquila con targa Trieste.
> Io so che è stato prodotto anche, credo, con questa livrea,
> principalmente su insistenza di un grosso collezionista triestino, un
> certo Fxxxo Dyyyyn che conosceva personalmente il “patron”
> dell’azienda.
> La mia domanda è: esisteva realmente questa versione in livrea Aquila?
> O si tratta di “una licenza poetica” allo scopo di accontentare … il buon Fulvio ?
> Φ
>Buon giorno
Quel modello l'ho fatto molti anni fa e, se devo essere sincero,oggi non ho trovato nel mio archivio fotografico la versione Aquila.
Se l'ho fatta è certamente perché mi è stata chiesta, non so con quale rispondenza alla realtà.
Roberto Gilardoni
Quindi 99,99999999 % purtroppo per me lo SPA 10000 così non è esistito.
Ciampino1950.jpg
DC-3 civili con livrea LAI posano accanto a cisterne civili Fiat-SPA A.10000 della Esso
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Leyland BP autotanker.jpg
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Ultima modifica di lombricoferoce il 18 Set 2015 08:44 am, modificato 9 volte in totale
Inviato: 12 Nov 2010 02:38 pm Camion Lego
Ecco i miei unici, per ora, 4 camion Lego, quello con il numero di catalogo 257 è mancante di una portiera posteriore. Li ho presi da poco tutti in ebay ad un prezzo medio di 15 euro, quello rovinato 10.
Lego ref.257 1955 BEDFORD A3LC
E già che ci sono, per dimostrare quanto sono stupendamente saccente in materia, anche se tutti ovviamente lo sanno .. ma per i distratti, aggiungo:
Lego è un noto marchio danese nato nel lontano 1932.
Quando si dice Lego, per antonomasia si pensa ai “mattoncini” in plastica colorata nati negli anni '50 e se non erro arrivati fino ad ad oggi. Per un periodo ne ho venduti in ebay, a chilo, andavano bene, ma questa è un’altra storia.
La Lego produsse tra il 1955 e il 1970, anche una serie di modellini in plastica in scala 1:87, auto & camion, belli.
Un mio amico di tastiera, un certo ... Claudio ... mi sembra felice possessore di un’ edicola, laggiù all'Ovest .... , tempo addietro, mi ha detto che “una delle caratteristica dei modellini Lego, era quella di avere la carreggiata standard , in modo da poter correre tra i mattoncini (una specie di percorso obbligato ) ....”, favoriti pure, aggiungo io, dalle ruotine metalliche, che danno al modello uno strano fascino.
Lego ref.650 Mercedes LPS32.jpg
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Lego ref.255 1955 BEDFORD A3LC.jpg
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Lego ref.250 1955 BEDFORD A3LC.jpg
Ultima modifica di lombricoferoce il 13 Nov 2010 12:05 pm, modificato 1 volta in totale
Inviato: 12 Nov 2010 07:35 pm
Ma è la Lego dei mattoncini & c.?
Inviato: 13 Nov 2010 12:03 pm
Proprio quella Lego là !
Questo invece è della Ingap anni 50 ed è in plastica la scala? 1/64?
Forse è un OM Leoncino anni 50 anche se rassomiglia molto ad uno Steyr anni 60.
Ingap N°3 - Fiat OM Camion - Made in Italy 1957-60
Altri suoi fratelli
Se non sbaglio gli ultimi 4 fanno parte di una confezione .... , una serie in un'unica scatola: " Autocarri serie 2027"
aggiunto 13 maggio 2013
Sempre in scala piccola un promozionale moderno .... 1/87 presumo
Un moderno Scania promozionale comperato nel locale negozio della Loacker per pochi euro.
Mi piace per la livrea ...
SCANIA 164 L Topline 480cv	2002 - KAM LUN ref. 8717A 1/87 promozionale LOACKER Napolitaner - made in Cina
A Piovarolo i wafer sono chiamati da sempre Napoletani, più precisamente sono wafer alla nocciola o al cioccolato, la loro origine risale alla società Manner, società austriaca che li realizzò nel 1898 e li chiamò Napolitaner. Il nome è legato all'utilizzo delle nocciole importate originariamente da Napoli.
La Manner che esiste anche oggi a Vienna, fa parte della Josef Manner & Comp. AG. La società fu fondata nel 1890, il pezzo forte della ditta ancora oggi sono i “Napolitaner” la cui ricetta di base è rimasta invariata.
Wafer dovrebbe essere un inglesismo, tanto per cambiare. Indica un biscotto leggero, generalmente di forma quadrata o rettangolare, composto da due cialde soffici e friabili, imbottite di crema di vari tipi. La sua origine risale all'antichissima arte dei cialdonai, i quali fin dal ‘400 confezionavano in tutte le contrade europee dei sottili cialdoni, particolarmente fragili e croccanti, fatti cuocere al diretto calore del fuoco, con l’aiuto di caratteristici stampi a tenaglia. I cialdoni, recanti stampati sulla superficie dei piccoli disegni a reticolato o a losanghe, furono immediatamente chiamati “wafer”(soprattutto in Inghilterra), per la loro approssimativa struttura a nido d’ape che assomigliava al tipico disegno del “favo di miele” o meglio waba nella lingua del tempo.
Pare che Lorenzo dé Medici fosse anche un buon gastronomo, tanto che nel suo Canto de' Cialdonai insegna a fare i cialdoni.
«Metti nel vaso acqua e farina, quando hai menato, poi vi si getta quel ch'è dolce e bianco zucchero: fatto l'intriso, poi col dito assaggia, se ti par buono ponilo in ferri scaldati e al fuoco ponili … quando senti frigger, tieni i ferri stretti.
Quando ti par sia fatto abbastanza, apri le forme e cavane è cialdoni… e 'n panno bianco li riponi».
I biscotti li ho già sbafati e sono troppo dolci ma non potendoli lasciare andare a male mi son sacrificato, comunque ho conservato le "cartine" vuote, quindi la scatola rimane "completa". :smile:
Ultima modifica di lombricoferoce il 14 Mar 2014 06:26 pm, modificato 13 volte in totale
Inviato: 13 Nov 2010 04:46 pm
bellissima collezione di autoarticolati, camion , motrici e c. stupendamente corredata da notizie particolareggiate e precise , molti pezzi rari e preziosi da museo modellistico ,anni e anni di ricerche e documentazioni , complimenti per la tua raccolta un vero capolavoro di scrupolosità...
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