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CONSIDERATO CHE. 2 di 6 - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA TRA LA REGIONE DEL VENETO E IL DISTRETTO DI POLIZIA LOCALE DENOMINATO VR3B formato dai Comuni di San Bonifacio, Monteforte D Alpone, Soave, San Giovanni Ilarione, Montecchia di Crosara, Roncà, Cazzano di Tramigna PER L ATTUAZIONE DI UN PIANO STRATEGICO DI INTERVENTI IN MATERIA DI POLIZIA LOCALE E DI SICUREZZA URBANA NELL AMBITO DEL PIANO DI ZONIZZAZIONE PREMESSO CHE La Legge n. 65 del , art. 6, comma terzo, prevede che la Regione possa promuovere tra i Comuni le opportune forme associative con idonee iniziative di incentivazione nel rispetto delle norme e dei principi stabiliti dalla citata legge; La Legge Regionale n. 40 del 9 agosto 1988, Norme in materia di Polizia Locale, approvata anche in attuazione della legge 65/86 prevede che la Regione favorisca la gestione in forma associata del servizio di Polizia Locale a mezzo contributi; La Legge Regionale n. 9 del 7 maggio 2002 Interventi regionali per la promozione della legalità e della sicurezza art. 2 comma 1, consente alla Giunta regionale di sostenere iniziative per realizzare progetti di rilievo regionale in materia di sicurezza e promozione della legalità con prioritaria attenzione destinati, tra l altro, ad attivare forme di più stretta collaborazione tra le polizie locali presenti nel Veneto d intesa tra gli Enti; La Regione del Veneto ha siglato in data un protocollo triennale d Intesa con il Ministero dell Interno per l attuazione di più strette forme di collaborazione tra le forze dell ordine e la Polizia Locale, individuando nel Piano di Zonizzazione un punto di riferimento per la l attuazione di tali collaborazioni, con particolare riferimento alla dislocazione delle Sale operative e dei Presidi delle forze dell ordine; Anche al fine di dare un contenuto più attuale ad alcune disposizioni della legge 65/86 riferite alle forme associate di Polizia Locale, la Regione ha avviato con la D.G.R.V. n. 73 del il percorso di confronto sulla definizione del Piano di Zonizzazione della Polizia Locale del Veneto, proponendo ambiti territoriali omogenei in cui realizzare le gestioni associate del servizio di polizia locale invitando gli Enti a trasmettere le osservazioni al riguardo; 1 di 6
2 Con la D.G.R.V. n del è stato approvato, anche alla luce delle osservazioni giunte, il Piano definitivo di Zonizzazione della Polizia locale del Veneto; Con la D.G.R.V n del , la Giunta Regionale del Veneto ha approvato l Avvio della piattaforma pattizia di Distretto per l attuazione del Piano di Zonizzazione della Polizia Locale del Veneto. Attuazione della D.G.R.V. n. 2350/2008 e dell art. 78 della legge regionale n. 1 del impegnandosi contestualmente a finanziare interventi a sostegno delle gestioni associate per il servizio di Polizia Locale e dei Comuni che ne fanno parte, in attuazione del Piano di Zonizzazione della Polizia Locale del Veneto vigente come da modifiche da ultimo approvate; Il Distretto VR3B nella persona del suo rappresentante, ha inviato domanda di accesso ai fondi resi disponibili per incentivare la costituzione e lo sviluppo delle gestioni associate del servizio di polizia locale dalla deliberazione di Giunta da ultimo citata; Con la successiva D.G.R.V n del 15/12/2009 nell approvare l elenco delle domande ritenute ammissibili alla fase di progettazione partecipata degli interventi, veniva stanziata ed impegnata la somma complessiva di a favore del Distretto di Polizia Locale VR3B e formato dai Comuni di San Bonifacio, Monteforte D Alpone, Soave, San Giovanni Ilarione, Montecchia di Crosara, Roncà, Cazzano di Tramigna, che ha inoltrato formale accettazione del contributo e delle condizioni previste nel disciplinare di accesso ai fondi regionali; In attuazione della D.G.R.V n del 07/07/2009, che prevede la concertazione degli obiettivi da raggiungere, veniva avviata tra le rispettive Amministrazioni ed i relativi Uffici Competenti la definizione sui contenuti dell Intesa e sulla specifica destinazione dei fondi stanziati; A seguito di questa concertazione, nell ambito delle iniziative già individuate dalla Giunta Regionale con la D.G.R.V da ultimo richiamata, si è addivenuto alla definizione di specifiche priorità da perseguire e che con nota prot. n del sono state formalizzate ed inviate alla Regione che le ha approvate con propria nota prot. n del ; CONSIDERATO CHE - La Regione si prefigge il compito di promuovere e coordinare una rete istituzionale basata su strumenti pattizi condivisi, che crei un legame sinergico forte tra tutti gli attori coinvolti, anche sostenendo finanziariamente il raggiungimento di obiettivi comuni in tema polizia locale e 2 di 6
3 sicurezza Urbana, nel quadro delle attribuzioni proprie in materia di sicurezza urbana e territoriale contemplate dal vigente assetto normativo e costituzionale, anche volte a sostenere specifiche iniziative di gestione in forma associata del Servizio di Polizia Locale; - Il Distretto VR3B si prefigge il compito di uniformare e potenziare il servizio, intervenendo sui mezzi e sulle tecnologie innovative (videosorveglianza), mediante azioni previste nel piano strategico di intervento allegato al presente Protocollo; Tutto ciò premesso e considerato, SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE ART. 1 - Efficacia delle premesse Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente protocollo d intesa. ART. 2 - Oggetto e Finalità La Regione ed il Distretto VR3B intendono realizzare una rete istituzionale coordinata nei settori della Sicurezza Urbana e della Polizia Locale affinché possa essere ottimizzata e finalizzata la sinergia operativa tra Enti Locali e Regione, impegnandosi a concorrere finanziariamente per quanto di rispettiva competenza allo sviluppo della gestione associata del servizio di Polizia Locale relativo ai territori dei Comuni di Comuni di San Bonifacio, Monteforte D Alpone, Soave, San Giovanni Ilarione, Montecchia di Crosara, Roncà, Cazzano di Tramigna. ART. 3 - Il contributo della Regione 1. La Regione del Veneto, con D.G.R.V. n del 15/12/2009, ha stanziato per il Distretto VR3B la somma di 162,230 (centosessantaduemiladuecentotrenta/00), di cui 19,560 di spesa corrente e 142,670 di spesa d investimento, a titolo di contributo straordinario per il co-finanziamento di un piano strategico di interventi necessario alla costituzione, potenziamento e all ottimale funzionamento della gestione associata del Servizio di Polizia Locale che opera nel Distretto. 2. Di concerto tra Amministrazioni sono state definite le priorità e gli ambiti di intervento, per un importo complessivo pari a 162,230,00 e volto a perseguire i seguenti obiettivi: - fornire il personale del distretto di dotazioni individuali, tali da uniformare tutti gli operatori appartenenti al distretto; - procedere al corso di tiro operativo per formare il personale del distretto; - procedere all acquisto di pistole in modo tale da uniformare le dotazioni di armi del distretto; - potenziamento dei servizi sul territorio, mediante l acquisto di veicoli da utilizzare nel distretto; 3 di 6
4 - realizzazione di impianti di videosorveglianza: per la creazione, l ampliamento o il potenziamento di impianti esterni, in termini geografici o di interconnessione con altri sistemi presenti sul territorio; cui destinare il contributo regionale e si impegna a sostenere tutte le ulteriori spese necessarie per la completa realizzazione del piano strategico di interventi così come concordato tra le parti. 3. Il Distretto VR3B, rappresentato dal Comune di San Bonifacio, con la sottoscrizione della presente intesa accetta formalmente il contributo alle condizioni quivi previste ed assume il ruolo di referente unico nei confronti della Regione per quanto riguarda tutti gli aspetti relativi alla corretta realizzazione del piano strategico di interventi, all introito delle somme erogate ed alla rendicontazione delle spese sostenute. ART. 4 - Modalità di erogazione e rendicontazione del contributo straordinario 1. La Regione del Veneto, attraverso la Struttura Regionale competente per materia, provvederà ad avviare le procedure per l erogazione del contributo totale sopra riportato con le seguenti modalità: 30% del corrispettivo ad avvenuta trasmissione della formale approvazione da parte di tutti gli organi amministrativi competenti del piano strategico di interventi, così come concordato con l Amministrazione Regionale, e degli atti necessari a definire l impegno del Distretto per rendere disponibili gli importi previsti a concorrenza e volti all integrale realizzazione del piano; 70% a saldo, previa dimostrazione dell avvenuta integrale realizzazione del piano strategico di interventi e della relativa trasmissione degli atti di rendicontazione di tutte le spese sostenute. 2. Resta comunque inteso che verranno liquidate solo le spese effettivamente sostenute sino alla data prevista per la conclusione del piano strategico di interventi. 3. Ogni richiesta di modifica o proroga al piano strategico di interventi dovrà essere inoltrata alla Struttura regionale competente per materia e da questa approvata, risultando comunque ammissibile solo se rientrante nelle finalità concordate e se giustificata da ragioni di sopravvenute economie o impossibilità a reperire sul mercato i beni per cui si era disposto l acquisto o da altre cause di forza maggiore. 4. Il termine ultimo per la conclusione e la rendicontazione del piano strategico di interventi è fissato al per le azioni di spesa corrente e al per le azioni di spesa d investimento. 5. La Struttura Regionale competente, incaricata dell istruttoria delle pratiche e di tutti gli adempimenti ad essa conseguenti, potrà richiedere eventuali ulteriori elementi conoscitivi o documentazione ritenuti utili per la istruttoria della pratica. 4 di 6
5 6. Il Distretto VR3B, si impegna a produrre una relazione conclusiva del piano strategico di interventi e, se richiesto dalla competente Struttura Regionale, anche un rapporto sul grado di definizione progettuale intermedio. 7. La Regione si riserva in ogni caso la possibilità di effettuare controlli sulle spese sostenute o in corso di liquidazione, nonché su tutta la documentazione contabile probatoria delle spese sostenute e dichiarate dall Ente. ART. 5 - Collaborazione alle iniziative e ai progetti regionali e cause di revoca del contributo 1. Il Distretto VR3B s impegna a garantire la propria disponibilità istituzionale ed operativa nell ambito delle iniziative e dei progetti avviati dalla Regione nelle materie di sicurezza urbana e polizia locale, anche d Intesa con lo Stato e le altre Regioni. 2. Il Distretto VR3B s impegna altresì ad attuare le disposizioni e gli indirizzi che la Regione emana in attuazione di disposizioni costituzionali e nazionali, nonché nelle materia di propria competenza. 3. La forma associativa costituita deve rispettare le seguenti condizioni e prescrizioni, prevedendole espressamente nel proprio atto costitutivo e nel proprio regolamento organizzativo, o comunque deliberarle con proprio atto di gestione: comprenda tutti gli Enti del Distretto di riferimento così finora dichiarato; attribuisca alla gestione associata tutte le funzioni di Polizia Locale e di Sicurezza Urbana; realizzi una struttura organizzativa cui faccia capo un solo Comandante di Distretto che verrà considerato il Referente di Distretto per i rapporti con la Regione; attribuisca una durata alla gestione associata non inferiore ai cinque anni; aderisca ai programmi di monitoraggio dei comandi di polizia locale avviati dalla Regione, fornendo informazioni puntali ed aggiornate sulle dotazioni e caratteristiche strutturali dei comandi; predisponga aggiornamenti ed implementazioni tecnologiche compatibili con i progetti avviati dalla Regione; partecipi attivamente ai progetti sperimentali avviati dalla Regione con il Ministero dell Interno; adegui gli atti interni di organizzazione ed il regolamento di polizia locale alle disposizioni emanate dalla Regione in materia. 4. La Regione valutata l inadempienza ed il reiterato comportamento omissivo in ordine all attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo, potrà valutare e deliberare la revoca del contributo, previa diffida da inviarsi al rappresentante del Distretto almeno 5 di 6
6 30 giorni prima della predisposizione dell atto di revoca, chiedendo la restituzione delle somme fino a quel momento erogate con relativa corresponsione degli interessi maturati a norma di legge. ART. 6 - Durata dell Intesa 1. Il presente protocollo d intesa entrerà in vigore alla data di sottoscrizione delle parti e dovrà intendersi valevole per tutta la durata di realizzazione del piano strategico di interventi e fino alla completa erogazione del contributo. 2. Tutti gli Enti che compongono la forma associativa parimenti si impegnano a non recedere dalla stessa prima della conclusione del piano strategico di interventi e comunque per almeno 3 anni dalla conclusione dello stesso. 3. Resta salva la possibilità riconosciuta ad entrambe le parti, su propria istanza e comune accordo, di integrare il presente protocollo con successivi punti su cui si riterrà opportuno realizzare un percorso condiviso e collaborativo per il raggiungimento di ulteriori obiettivi nel campo della sicurezza urbana e polizia locale. Allegati: il piano strategico di interventi Firmato a Venezia il 12 luglio 2011 Per la Regione del Veneto L Assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Per il Distretto VR3B Il Legale Rappresentante dell Ente Capofila F.to Massimo Giorgetti F.to Antonio Casu 6 di 6
7 ALLEGATO (A) AL PROTOCOLLO DI INTESA : PIANO DI INTERVENTO PER L ATTUAZIONE DEL PIANO DI ZONIZZAZIONE DELLE POLIZIE LOCALI DEL VENETO fondi stanziati con D.G.R.V. n. 3882/2009 PIANO DI INTERVENTO DISTRETTO: ENTI INTERESSATI: DISTRETTO POLIZIA LOCALE VR3B SAN BONIFACIO MONTEFORTE D ALPONE SOAVE SAN GIOVANNI ILARIONE - MONTECCHIA DI CROSARA RONCA CAZZANO DI TRAMIGNA TITOLO DEL PROGETTO: DISTRETTO DI POLIZIA LOCALE VR3B AL CENTRO LA SICUREZZA DEL TERRITORIO - OGGETTO: VIDEOSORVEGLIANZA, ADEGUAMENTO DOTAZIONI, ACQUISTO VEICOLI PER IL SERVIZIO SUL TERRITRIO PROGETTAZIONE PER L AVVIO - DELLA PIATAFORMA PATTIZZIA - D.G.R.V. n. 3882/ UNIFORMARE LE DOTAZIONI INDIVIDUALI PER LA SICUREZZA DEGLI OPERATORI, COMPLETARE L ADDESTRAMENTO. OBIETTIVI: Nel premettere che la previsione dell'utilizzo degli stanziamento sia in conto corrente che in conto capitale è stata progettata nell'ottica di un miglioramento dello standard dei servizi rivolti alla cittadinanza, in un periodo di cronica carenza di personale, sia con l'utilizzo diffuso delle ultime tecnologie a disposizione sia con un l'aumento delle professionalità degli operatori. Il tutto alla luce di una attenta analisi della situazione di partenza e di definizione degli obiettivi, in modo da ricercare soluzioni mirate che permettano di ottenere l'ottimizzare le risorse economiche impiegate, si descrivono le azioni che si intendono intraprendere: SPESE IN CONTO CORRENTE = B DOTAZIONI INDIVIDUALI (DIVISA). Alfine dare uniformità agli operatori di Polizia Locale che svolgono la propria attività nell ambito del distretto è opportuno uniformare le divise degli appartenenti al Corpo, si rende necessaria una nuova fornitura di vestiario con foggia come da normativa Regione Veneto Deliberazione di Giunta n del 6 agosto 2003, inoltre nell occasione, in previsione dell acquisto delle pistole d ordinanza, sarà necessario l acquisto delle relative fondine. La spesa prevista ammonta ad ,00 compreso IVA; F - CORSO DI TIRO OPERATIVO. Il personale del Distretto effettua periodicamente delle esercitazione di tiro presso il locale poligono, ma si tratta di tiro statico, è opportuno che venga svolto, da parte di tutto il personale in possesso dell'arma d'ordinanza, anche un corso di tiro dinamico in situazioni che più si avvicinano alla realtà di un possibile utilizzo dell'arma. Si precisa che il corso nelle modalità richieste non rientra nella proposta formativa della Scuola Regionale Veneta per la Sicurezza e la Polizia Locale. spesa prevista. 1980,22 Compreso IVA B BOLLETTARI E MODULISTICA. Si rende necessaria la fornitura di bollettari e materiale correlato per la contestazione di violazioni a norme e regolamenti, in particolare alle norme del codice della strada viste le nuove modifiche. spesa prevista. 3000,00 Compreso IVA SPESE IN CONTO CAPITALE = B - ACQUISTO DI PISTOLE. I singoli servizi di polizia locale, hanno in dotazione diverse pistole si rende opportuno l acquisto di alcune pistole per il completamento della dotazione per tutti gli operatori, per addivenire ad in servizio armato come previsto dalle leggi e dai regolamenti di polizia locale di ogni singolo comune, inoltre i singoli servizi di polizia locale, hanno in dotazione diverse pistole acquistate negli anni 80, vista la vetustà delle armi e soprattutto il loro calibro 7,65 e la concezione di costruzione, si rende opportuna la loro sostituzione. Come armi sostitutive sono state individuate delle pistole cal 9. Le armi da sostituire sono 8 e quelle da acquistare sono 4. spesa prevista. 7200,00 Compreso IVA B VEICOLI. N. 3 veicoli in dotazione ai servizi di polizia locale dei Comuni del distretto ormai vetusti, devono essere sostituiti, vista la convenzione Consip e altri preventivi, sono state scelte due vetture per il sevizio di polizia stradale accessoriate, e una vettura 4x4 per eventuale impiego sia nei servizi di polizia stradale che per i servizi dell intero distretto nel caso di necessità per calamità naturali come da ultima alluvione, in quanto il distretto è localizzato in area a rischio idrogeologico; - autovettura Fiat bravo completa di insegna ed allestimento interno compreso la barra (sirena e luci). spesa prevista compreso IVA ,28 autovettura Fiat Grande Punto completa di insegna ed allestimento interno compreso la barra (sirena e luci), spesa prevista compreso IVA ,00 autovettura Fiat 16 4x4 completa di insegna ed allestimento interno compreso la barra (sirena e luci), spesa prevista compreso IVA ,38 G VIDEOSORVAGLIANZA. Ad integrazione di quanto esposto, al fine di poter coordinare e pianificare i servizi congiunti di Polizia Locale del Distretto VR3B, si ritiene importane integrare i sistemi di videosorveglianza urbana già installati presso alcuni Comuni del distretto, dandone un riporto delle immagini presso la Centrale operativa dei diversi comuni e alla centrale operativa del Corpo di Polizia Locale dei carabinieri del Comune di San Bonifacio. Ogni Comune manterrà in ogni caso la propria indipendenza nella gestione delle immagini registrate (presso il locale server) e la possibilità di visualizzare i contributi video in tempo reale e registrati provenienti dalle telecamere installate presso il proprio territorio. Presso la Centrale di controllo, installata nel Comune di San Bonifacio, avverrà il solo riporto delle immagini (in tempo reale o registrate) provenienti dalle telecamere e dai server di controllo e registrazione installati nei singoli Comuni, in funzione dei diritti di accesso che verranno concordati nell ambito del Distretto. La realizzazione dell'integrazione dei sistemi di videosorveglianza avverrà prevedendo le seguenti lavorazioni: - realizzazione di ponti in radiofrequenza tra il centro stella presente nel Comune di San Bonifacio ed i centri stella che possibilmente saranno previsti nei singoli Comuni; saranno utilizzati standard di comunicazione già presenti nei singoli sistemi senza la necessità di utilizzo di traduttori di protocollo; - installazione delle licenze software necessarie all'intercomunicazione tra i sistemi di videosorveglianza installati presso i singoli Comuni ed il software presente nella Centrale operativa del Comune di San Bonifacio; - adeguamento dell'interfaccia grafica presente nella Centrale operativa, con inserimento in mappa grafica delle ulteriori telecamere spesa prevista ,33 Compreso IVA 7 di 6
8 SPESE DA SOSTENERE Azioni di Spesa corrente Ambito di spesa (indicare la lettera di riferimento) 1 Oggetto di spesa Numero o quantità Costi unitari Costi totali B DOTAZIONI INDIVIDUALI (DIVISA) , ,00 F CORSO TIRO OPERATIVO 22 90, ,22 D BOLLETTARI E MODULISTICA , ,00 Azioni di Spesa d investimento Ambito di spesa (indicare la lettera di riferimento) 1 Tipo di mezzi o risorse da acquistare Numero o quantità Costi unitari Costi totali B AUTOVETTURA FIAT PUNTO EVO METANO , ,00 B AUTOVETTURA FIAT BRAVO , ,28 B AUTOVETTURA FIAT 16 4X , ,38 B PISTOLE D ORDINANZA , ,00 G REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA ,33 8 di 6

References: art. 6
 art. 2
 art. 78
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6