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Modifiche. Commento. nel livello secondario I. del... del 26 agosto 1999
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Martina Contini
1 Progetto di modifica del 22 gennaio Regolamento concernente il riconoscimento dei diplomi delle scuole universitarie per i docenti e le docenti del livello secondario I del 26 agosto 1999 La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), visti gli articoli 2, 4 e 6 dell'accordo intercantonale sul riconoscimento dei diplomi scolastici e professionali del 18 febbraio 1993 (Accordo sul riconoscimento dei diplomi) e lo statuto della CDPE del 3 marzo 20051, decreta: I. Disposizioni generali Modifiche del... Commento Art. 1 Principio I diplomi delle scuole universitarie per i docenti e le docenti del livello secondario I, rilasciati o riconosciuti da uno o più cantoni, vengono riconosciuti dalla CDPE, se soddisfano le esigenze minime previste dal presente regolamento. Art. 2 Campo di applicazione2 Il presente regolamento si applica ai diplomi d'insegnamento che a. attestano che la formazione è stata compiuta in una scuola universitaria, e b. permettono ai loro titolari e alle loro titolari d'insegnare nel livello secondario I. II. Condizioni di riconoscimento 1. Formazione Art. 3 Scopo 1La formazione permette di acquisire le competenze cognitive e pratiche per l'educazione e la formazione delle 1Revisione totale dello Statuto della CDPE del 3 marzo Modifica del 28 ottobre 2005; entrata in vigore il 1 gennaio 2006
2 allieve e degli allievi del livello secondario I nelle materie d'insegnamento menzionate nell'allegato al presente regolamento.3 2La formazione prepara, in particolare, le diplomate e i diplomati ad essere in grado di a. pianificare il loro insegnamento nel quadro dei piani di studio in vigore e di organizzarlo in una prospettiva interdisciplinare, b. sostenere le allieve e gli allievi nella scelta del loro orientamento scolastico e professionale e di prepararli al passaggio alla formazione professionale o alla scuola postobbligatoria, c. valutare le capacità e le prestazioni scolastiche degli allievi, d. collaborare con gli altri docenti, con la direzione della scuola, con i genitori e con le autorità, e. collaborare all'elaborazione e alla realizzazione di progetti pedagogici, e f. procedere ad una valutazione del proprio lavoro e di pianificare il proprio perfezionamento professionale e la propria formazione complementare. Art. 4 Condizioni d'ammissione 1L'ammissione alla formazione richiede una maturità liceale, un diploma d'insegnamento per il livello elementare riconosciuto dalla CDPE o un diploma di una scuola universitaria professionale. Le persone titolari di una maturità professionale che hanno superato l'esame complementare definito nel Regolamento Passerella4 sono ammesse come le persone con una maturità liceale. Con riserva dell'articolo 6 capoverso 6.5 2Le persone titolari di una maturità specializzata, di un certificato rilasciato da una Scuola specializzata per le 3Modifica del 28 ottobre 2005; entrata in vigore il 1 gennaio Regolamento concernente l'esame complementare per l'ammissione dei titolari di un attestato di maturità professionale federale alle università cantonali e ai politecnici federali del 17 marzo Modifica del 28 ottobre 2010; entrata immediatamente in vigore 2
3 professioni sanitarie e sociali (SSPSS) riconosciuta, di una maturità professionale, o di un diploma ottenuto dopo una formazione professionale riconosciuta di almeno tre anni e seguita da un'esperienza professionale di diversi anni, possono essere ammesse alla formazione. Queste persone, però, prima dell'inizio della formazione devono provare, mediante un esame complementare, che il loro livello di conoscenze generali è equivalente a quello acquisito nell'ambito della maturità liceale. La lista delle materie e il livello di questo esame corrispondono a quello della passerella tra la maturità professionale e l'università. 3Le persone senza certificato formale d'ammissione secondo il capoverso 1 e 2 possono essere ammesse agli studi quando la loro attitudine allo studio sarà stata verificata e confermata nel quadro di una procedura d'ammissione documentata dall'istituto di formazione (ammissione su dossier). Le condizioni per essere ammessi alla procedura d'ammissione sono: a. età minima 30 anni, b. tre anni di formazione nel livello secondario II conclusa con successo, e c. esperienza professionale svolta dopo la formazione attestata e del volume di almeno 300%; questo volume può essere distribuito su diverse attività professionali svolte in un periodo di tempo massimo di 7 anni. Con la procedura d'ammissione può essere previsto un esame d'idoneità professionale.6 4Le persone che desiderano svolgere la formazione come previsto all'articolo 5 capoverso 5 lettera a (formation par l'emploi) oltre a soddisfare le condizioni fissate dall'articolo 5 capoverso 1 lettera b (riconversione all'insegnamento) devono superare una procedura di verifica della loro idoneità professionale.7 Art. 5 Caratteristiche della formazione 6Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto
4 1La formazione che porta al diploma d'insegnamento per il livello secondario I può essere proposta sotto forma di: a. ciclo a tempo pieno o parziale con dei moduli di formazione pratica (ciclo di formazione regolare) oppure b. formazione ai sensi del capoverso 5, cioè destinata alle persone provenienti da altri settori che desiderano accedere all'insegnamento (riconversione all'insegnamento) e che soddisfano inoltre le seguenti condizioni: ba. età minima 30 anni, e bb. esperienza professionale attestata e del volume di almeno 300%; questo volume può essere distribuito su diverse attività professionali svolte in un periodo di tempo massimo di 7 anni.8 2La formazione mette in relazione teoria e pratica, insegnamento e ricerca. 3La formazione si basa su un piano di studi approvato o emanato dal cantone o da più cantoni. Essa comprende in particolare una formazione scientifica o specifica e una formazione in didattica delle discipline, una formazione nel settore delle scienze dell'educazione (compresi gli aspetti della pedagogia specializzata e della pedagogia interculturale), così come una formazione professionale pratica.. 4La formazione può essere proposta in modo integrato o consecutivo. 5Le persone secondo il capoverso 1 lettera b (riconversione all'insegnamento), possono svolgere la formazione: a. sotto forma di una formazione combinata con un'attività d'insegnamento accompagnata, esercitata a tempo parziale al livello d'insegnamento mirato, dopo aver superato un ciclo di formazione corrispondente a 60 crediti ECTS (formation par l'emploi), oppure b. nel quadro di un ciclo di formazione regolare, ridotto in base alla validazione delle competenze acquisite, in modo non formale e/o informale, rilevanti per l'eserci- 8Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto
5 zio di un'attività d insegnamento (validation des acquis de l'expérience).9 6Le persone ammesse su dossier, ai sensi dell'articolo 4 capoverso 3, sono autorizzate a seguire una formazione ai sensi del capoverso 5 lettera a (formation par l'emploi). Non possono però essere validate le competenze acquisite in modo non formale e/o informale ai sensi del capoverso 5 lettera b (validation des acquis de l'expérience).10 7La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione può emanare delle direttive per il riconoscimento delle abilitazioni all'insegnamento per le materie acquisite a supplemento di un diploma d'insegnamento secondario I riconosciuto.11 Art. 6 Volume della formazione 1La formazione comprende crediti secondo il sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti (ECTS).12 2Il volume della formazione nelle singole materie è di: a. almeno 120 crediti per la formazione scientifica o specifica e la formazione in didattica delle discipline, b. almeno 36 crediti per la formazione in scienze dell'educazione, e c. almeno 48 crediti per la formazione professionale pratica. 3La formazione scientifica o specifica e la formazione in didattica delle discipline comprende almeno 30 crediti Domanda ai partecipanti della procedura di audizione: Deve essere aumentato il volume degli studi scientifici e della formazione in didattica delle discipline, da 40 a, per esempio, 45 crediti ECTS per materia integrativa? 9Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto Modifica del 28 ottobre 2010; entrata immediatamente in vigore 12Determinanti sono le Direttive per l'applicazione della dichiarazione di Bologna nelle scuole universitarie professionali e nelle alte scuole pedagogiche, promulgate dal Consiglio delle scuole universitarie professionali il 5 dicembre 2002, come pure le Direttive per il rinnovamento coordinato dell'insegnamento nelle università svizzere nell'ambito del processo di Bologna (Direttive Bologna) emanate dalla Conferenza universitaria svizzera il 4 dicembre
6 per ogni materia, 40 crediti per una materia integrativa. La formazione in didattica è di almeno 10 crediti per ogni disciplina. 4Nel caso di un diploma d'insegnante combinato (livello secondario I e scuole di maturità) la formazione in didattica delle discipline, scienze educative e la formazione pratica corrispondono alla durata definita al capoverso 2 e 3. La formazione scientifica deve soddisfare le esigenze del Regolamento concernente il riconoscimento dei diplomi d'insegnamento per le scuole di maturità del 4 giugno La formazione formale e rilevante per l'ottenimento del diploma effettuata in precedenza, in particolare una formazione di docente in un altro livello, è presa in considerazione in modo adeguato.13 6La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione può emanare delle direttive per il riconoscimento di un ciclo master per l'insegnamento secondario I destinato ai titolari e alle titolari di un diploma d'insegnamento prescolastico ed elementare o d'insegnamento elementare con un certificato bachelor, oppure ai titolari e alle titolari di un diploma d'insegnamento elementare conforme ai vecchi regolamenti con un'esperienza d insegnamento elementare e/o secondario I.14 7Le persone ammesse alla formazione secondo l'articolo 5 capoverso 1 lettera b (riconversione all'insegnamento) e che la svolgono secondo l'articolo 5 capoverso 5 lettera b (validation des acquis de l'expérience) possono far validare le competenze che hanno acquisito in modo informale e/o non formale nel quadro di una procedura documentata dall'istituto di formazione; queste competenze possono essere validate al massimo nella misura di un quarto del volume della formazione. Con riserva dell'articolo 5 capoverso Le persone ammesse alla formazione secondo l'articolo 5 capoverso 1 lettera b (riconversione all'insegnamento) e 13Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto Modifica del 28 ottobre 2010; entrata immediatamente in vigore 15Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto
7 che la svolgono secondo l'articolo 5 capoverso 5 lettera a (formation par l'emploi) non possono far validare le competenze che hanno acquisito in modo informale e/o non formale.16 Art. 7 Qualifiche dei docenti e delle docenti17 1I docenti e le docenti possiedono un titolo di una scuola universitaria nella o nelle discipline d'insegnamento e le qualifiche didattiche adeguate per le scuole universitarie. 2Inoltre i docenti e le docenti in didattica delle discipline sono o titolari di un dottorato in didattica delle discipline o titolari di un diploma d'insegnamento combinato con un'esperienza d'insegnamento. Art. 8 Qualifiche dei responsabili e delle responsabili della formazione pratica I responsabili e le responsabili della formazione pratica sono titolari di un diploma d'insegnamento per il livello secondario I e hanno insegnato diversi anni, con successo, a questo livello. L attuale capoverso diventa il capoverso 1. 2La formazione necessaria all'adempimento dei loro compiti è assunta, di regola, dagli istituti di formazione. Nuovo capoverso 2 secondo il Regolamento per le scuole di maturità (simile al Regolamento pedagogia specializzata). 2. Diploma Art. 9 Regolamento di diploma Ogni scuola universitaria dispone di un regolamento emanato o approvato dal cantone o da più cantoni, che stabilisce in particolare le modalità per il conferimento del diploma e indica i mezzi di ricorso. Art. 10 Conferimento del diploma Il diploma è conferito sulla base di una valutazione globale delle qualifiche e delle prestazioni delle studentesse e degli studenti. La valutazione si estende in particolare 16Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto Modifica del 28 ottobre 2005; entrata in vigore il 1 gennaio
8 alle seguenti discipline: a. formazione scientifica o specifica e formazione in didattica delle discipline, b. formazione nelle scienze dell'educazione, c. formazione professionale pratica. Art. 11 Attestato di diploma 1L'attestato di diploma reca: a. la denominazione della scuola universitaria e del cantone o dei cantoni che rilasciano o riconoscono il diploma, a. la denominazione della scuola universitaria che rilascia il diploma, Secondo la prassi attuale, il cantone non deve più essere indicato sul certificato di diploma sempre che la scuola universitaria sia un istituto di diritto pubblico con una propria personalità giuridica. [La modifica implica che tutte le scuole universitarie adempiano questa condizione.] b. i dati personali della diplomata o del diplomato, c. la menzione "Diploma d'insegnamento per il livello secondario I", rispettivamente "Diploma d'insegnamento per il livello secondario I e le scuole di maturità", d. l'indicazione delle discipline che la diplomata o il diplomato sono abilitati ad insegnare, e. la firma dell'istanza competente, nonché f. il luogo e la data.18 2Il diploma riconosciuto è contrassegnato dalla menzione aggiuntiva "Il diploma è riconosciuto a livello svizzero (decisione della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione del...)". Art. 12 Titolo19 1Il titolare e la titolare di un diploma riconosciuto sono legittimati a portare il titolo di "docente diplomata per il livello secondario I (CDPE)" o di "docente diplomato per il livello secondario I (CDPE)", rispettivamente di "docente diplomata per il livello secondario I e le scuole di. 18Modifica del 28 ottobre 2005; entrata in vigore il 1 gennaio Modifica del 28 ottobre 2005; entrata in vigore il 1 gennaio
9 maturità (CDPE)" o di "docente diplomato per il livello secondario I e le scuole di maturità (CDPE)". 2La denominazione dei titoli nell'ambito della riforma di Bologna segue il Regolamento concernente i titoli della CDPE20. III. Procedura di riconoscimento Art. 13 Commissione di riconoscimento 1Una commissione di riconoscimento è incaricata di valutare le domande di riconoscimento e di controllare periodicamente il rispetto delle condizioni di riconoscimento. 2La commissione si compone di nove membri al massimo. Le regioni linguistiche della Svizzera devono essere debitamente rappresentate. 3Il Comitato della CDPE nomina i membri della commissione e il presidente o la presidente. 4Il Segretariato della CDPE funge da segretariato della commissione di riconoscimento. Art. 14 Domanda di riconoscimento 1Il cantone o più cantoni inoltrano la domanda di riconoscimento alla CDPE, corredata della documentazione necessaria al suo esame. 2La commissione di riconoscimento esamina la domanda e formula una proposta alla CDPE. 3I membri della commissione possono domandare una documentazione supplementare. Art. 15 Decisione 1La decisione di accordare, rifiutare o annullare il riconoscimento è di competenza del Comitato della CDPE. La valutazione delle domande di riconoscimento e l'esame periodico delle condizioni di riconoscimento, come pure la trattazione di altre problematiche in relazione alla formazione degli insegnanti e delle insegnanti per il livello secondario I in Svizzera, sono evase da una commissione di riconoscimento. Modifica secondo il Regolamento per le scuole di maturità e il Regolamento pedagogia specializzata. 20Regolamento concernente la denominazione, nell'ambito della riforma di Bologna, dei diplomi e dei master di perfezionamento nel campo della formazione delle insegnanti e degli insegnanti (Regolamento concernente i titoli) del 28 ottobre
10 2In caso di rifiuto o di annullamento del riconoscimento, la decisione deve indicarne i motivi. Devono inoltre essere menzionate le misure da adottare, affinché il diploma possa essere successivamente riconosciuto. 3Qualora un diploma non soddisfi più le condizioni di riconoscimento previste dal presente regolamento, il Comitato della CDPE assegna al cantone o ai cantoni interessati un congruo termine per porvi rimedio. L'autorità responsabile della scuola universitaria ne è informata. Art. 15 bis Verifica dei cicli di formazione riconosciuti 21 1Le condizioni fissate per il riconoscimento dei cicli di formazione sono verificate periodicamente. 2Qualsiasi cambiamento a un ciclo di formazione riconosciuto deve essere comunicato alla commissione di riconoscimento. Le modifiche importanti, in particolare quelle in merito alle condizioni d'ammissione, alla validazione delle competenze già acquisite o alla struttura della formazione, portano a una verifica dell'adempimento delle condizioni di riconoscimento secondo la procedura prevista nell'articolo 14. Art. 16 Registro La CDPE tiene un registro dei diplomi riconosciuti. IV./Art V. Rimedi di diritto Art. 18 Le decisioni dell'autorità di riconoscimento possono essere impugnate con azione di diritto pubblico rispettivamente ricorso di diritto pubblico dinnanzi al Tribunale federale (articolo 10 Accordo sul riconoscimento dei diplomi).23 VI. Disposizioni finali 21Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto Abrogato; modifica del 27 ottobre 2006; entrata in vigore il 1 gennaio Modifica del 29/30 ottobre 2009; entrata immediatamente in vigore 10
11 1. Disposizioni transitorie Art. 19 Diplomi cantonali 1I diplomi cantonali o riconosciuti da uno o più cantoni, che sono stati rilasciati prima del riconoscimento ai sensi del presente regolamento, sono pure riconosciuti dopo il riconoscimento dei primi diplomi secondo il presente regolamento, quando: a. soddisfano le condizioni all'articolo 2 lettera b, e b. attestano una formazione a tempo pieno di una durata di almeno sei semestri24. 2I diplomi riconosciuti da uno o più cantoni, che sono stati rilasciati prima dell'attribuzione del riconoscimento ai sensi del presente regolamento, ma che non soddisfano le esigenze postulate al capoverso 1, sono riconosciuti se i loro titolari comprovano che hanno esercitato un'attività di insegnamento al livello secondario I per cinque anni.25 3I titolari e le titolari di un diploma riconosciuto ai sensi del capoverso 1 o del capoverso 2 sono abilitati a portare il titolo corrispondente menzionato all'articolo 12 capoverso Il segretariato della commissione di riconoscimento rilascia, su richiesta, un attestato di riconoscimento. Art Disposizioni transitorie circa le modifiche del 28 ottobre 2005 Art Art Art. 23 Revisione delle decisioni di riconoscimento30 È abrogato I corrispondenti cicli di studio sono stati adeguati alle 24Modifica del 23/24 ottobre Modifica del 28 ottobre 2005; entrata in vigore il 1 gennaio Modifica del 28 ottobre 2005; entrata in vigore il 1 gennaio Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto Modifica del 21 giugno 2012; entrata in vigore il 1 agosto Modifica del 28 ottobre 2005; entrata in vigore il 1 gennaio
12 nuove disposizioni e verificati dalla commissione di riconoscimento. 1I cicli di studio, i cui diplomi sono stati riconosciuti dal Comitato della CDPE in base al precedente regime giuridico, devono essere adeguati al nuovo regime giuridico entro cinque anni dall'entrata in vigore delle modifiche del 28 ottobre Gli adeguamenti attuati devono essere sottoposti alla commissione di riconoscimento per la verifica. 2Se da questo esame risulta che le modifiche attuate ai cicli di studio soddisfano le nuove disposizioni, la commissione di riconoscimento propone al Comitato della CDPE di confermare la decisione di riconoscimento. Se l'esame mostra al contrario che gli adeguamenti attuati sono insufficienti, la decisione di conferma del riconoscimento è legata a delle condizioni. 3. Entrata in vigore Art. 24 1Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio Il regolamento è applicabile a tutti i cantoni che hanno aderito all'accordo sul riconoscimento dei diplomi. Berna, 26 agosto 1999 In nome della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione Il presidente: Hans Ulrich Stöckling Il segretario generale: Moritz Arnet Berna,... In nome della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione Il presidente: Christoph Eymann Il Segretario generale: Hans Ambühl 31Abrogato; modifica del 28 ottobre 2005; entrata in vigore il 1 gennaio
13 Allegato Lista delle discipline d'insegnamento autorizzate Lista delle materie d'insegnamento autorizzate La lista delle materie autorizzate si riferisce ai Piani di studio delle relative regioni linguistiche (Piano di studio per la scuola dell obbligo, Plan d études romand, Lehrplan 21). Viene completata per facilitare la libera circolazione. Può dunque contenere delle materie per le quali non esiste una formazione nella regione concernente. Tedesco Francese Inglese Italiano Romancio Tedesco (Lingua scolastica o seconda lingua nazionale) Francese (Lingua scolastica o seconda lingua nazionale) Inglese Italiano (Lingua scolastica o seconda lingua nazionale) Romancio (Lingua scolastica o seconda lingua nazionale) Per le lingue nazionali, in futuro si farà una distinzione tra lingua scolastica e seconda lingua nazionale. Materia mantenuta poiché figura nel Lehrplan 21. Spagnolo Spagnolo Materia mantenuta poiché figura nel PER come specifica cantonale. Latino Matematica Latino Matematica Informatica [non ancora definito] Il Lehrplan 21 prevede una disciplina Medien und Informatik. Una disciplina MITIC è prevista nel PER. Biologia Biologia Biologia, Chimica e Fisica continuano di poter essere studiate come materie separate. Chimica Fisica Chimica Fisica Storia Storia e educazione civica Nuova denominazione secondo il progetto piano di studio per la scuola dell obbligo (2014) Geografia Geografia 13
14 Arte visiva/disegno e/o disegno tecnico Educazione visiva Nuova denominazione secondo il progetto piano di studio per la scuola dell obbligo (2014) Musica Educazione musicale Nuova denominazione secondo il progetto piano di studio per la scuola dell obbligo (2014) Insegnamento religioso/teologia Insegnamento religioso Nuova denominazione secondo il progetto piano di studio per la scuola dell obbligo (2014) Sport Educazione fisica Nuova denominazione secondo il progetto piano di studio per la scuola dell obbligo (2014) Economia domestica Educazione alimentare Nuova denominazione secondo il progetto piano di studio per la scuola dell obbligo (2014) Lavoro manuale/lavoro manuale tessile Educazione alle arti plastiche Nuova denominazione secondo il progetto piano di studio per la scuola dell obbligo (2014) Disciplina integrativa nel campo delle scienze sperimentali ("scienze naturali", "natura e tecnica", "scienze sperimentali"), comprendente al massimo tre delle discipline menzionate sopra (biologia, chimica, fisica) Questa lista può essere completata dalla commissione di riconoscimento, se un'istituzione può provare che in questo elenco manca la base disciplinare richiesta per una disciplina insegnata secondo i piani di studio cantonali. 532/49/2012 da Scienze naturali Nuova denominazione secondo il progetto piano di studio per la scuola dell obbligo (2014) (materia integrata). Altre materie, con uno specifico cantonale, sono coperte da questa normativa. La commissione di riconoscimento tiene una lista di queste materie. 14

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 23
 Art. 24