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Timestamp: 2019-12-10 11:55:48+00:00

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Statuto - Sez. Comunale - Statuto - Sez. Comunale - Avis Mozzanica
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c.1 L'Associazione "Avis Comunale di Mozzanica" è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente, responsabilmente e anonimamente il proprio sangue.
c.2 L'Associazione ha sede legale in Mozzanica, vic.lo S. Marta n° 15 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell'ambito del Comune di Mozzanica.
c.3 L'Avis Comunale di Mozzanica, che aderisce all’AVIS Nazionale, nonché all’Avis Regionale o equiparata, Provinciale o equiparata, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale, processuale rispetto alle Avis Nazionale, Regionale e Provinciale o equiparate medesime.
c.1 L'Avis Comunale di Mozzanica è un'associazione di volontariato non lucrativa, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
c.2 L'Avis di Mozzanica ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue - intero o di una sua frazione - volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
c.3 Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli delle Avis Nazionale, Regionale, Provinciale o equiparate sovraordinate alle quali è associata, nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell'art. 2 del presente Statuto, l'Avis Comunale coordinandosi con l’Avis Nazionale, Regionale e Provinciale e con le Istituzioni Pubbliche competenti, svolge le seguenti attività:
Collabora, con l'Istituzione sanitaria di riferimento, alla definizione dei programmi di raccolta di sangue e plasma tra i propri Soci;
Convoca i propri iscritti per l'attività donazionale ed i controlli sanitari;
Collabora con le altre associazioni per promuovere l'informazione a favore della donazione di organi e della donazione del midollo osseo;
Promuove la conoscenza delle proprie finalità ed attività anche attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;
Svolge, in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dalle Avis di Coordinamento, attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola;
Svolge, in coordinamento con l’Avis Provinciale ed in attuazione delle direttive della medesima, attività di promozione nei comuni limitrofi nei quali non sono costituite altre associazioni Avis.
c.2 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali, l'Associazione può compiere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali, in osservanza delle condizioni di legge.
c.1 È socio dell'Avis Comunale chi dona periodicamente il proprio sangue, chi, per ragioni di età o di salute, cessata l'attività donazionale, partecipa con continuità all’attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell'ambito associativo.
c.2 Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma che esplicano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non può superare 1/6 del numero dei donatori periodici dell’Avis medesima.
c.3 L'adesione all'Avis Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al 1° comma del presente articolo, deve essere deliberata, su istanza dell'interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.4 L'adesione del socio all'Avis Comunale comporta l'automatica adesione del medesimo all’AVIS Nazionale, nonché all’Avis Regionale e Provinciale o equiparate.
c.7 Ogni socio, in regola con le disposizioni del presente statuto, partecipa all'Assemblea Comunale degli Associati con diritto di voto ed è eleggibile alle cariche sociali.
cessazione dell'attività donazionale o della propria collaborazione senza giustificato motivo;
c.3 Contro il provvedimento di espulsione il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, al Collegio Regionale dei Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondenti norme statutarie dell'Avis Regionale.
c.6 Il provvedimento definitivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall'Avis Comunale da quella Provinciale e Regionale o equiparate sovraordinate e dall’AVIS Nazionale.
c.1 Sono organi di governo dell'Avis Comunale
c.2 E’ organo di controllo dell'Avis Comunale il Collegio dei Revisori dei Conti.
ART. 7 - L'assemblea generale degli associati
c.1 L'Assemblea Comunale degli Associati è costituita da tutti i soci che, all'atto della convocazione dell'Assemblea medesima, non abbiano presentato domanda di dimissioni e non abbiano ricevuto provvedimenti di espulsione.
c.4 In caso di impedimento a partecipare alla seduta dell'Assemblea, ogni socio potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da un altro socio.
c.6 L'Assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l'anno, entro il mese di febbraio, per l'approvazione del bilancio consuntivo e per la ratifica del preventivo finanziario approvato dal Consiglio Direttivo.
c.8 L'Assemblea è convocata dal Presidente dell'Associazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima.
c.9 In prima convocazione l'Assemblea è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà più uno degli aventi diritto; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti direttamente o per delega.
c.12 Nel caso di parità dei voti, la proposta oggetto di deliberazione s’intende respinta.
c.15 Della convocazione dell'Assemblea deve essere data comunicazione all'Avis Provinciale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.
ART.8 - Competenze dell'assemblea generale degli associati
l'approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull'attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;
l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l'espansione dell'Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo;
lo scioglimento dell'Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo ovvero di almeno un terzo degli associati;
c.2 Le competenze dell'Assemblea Comunale degli Associati non sono delegabili né surrogabili dal Consiglio Direttivo.
c.1 Il Consiglio Direttivo Comunale è composto dai membri, eletti dall'Assemblea degli Associati nel numero stabilito dall'Assemblea elettiva.
c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale così formato, elegge al proprio interno il Presidente, il (o i) Vicepresidente (i, di cui uno Vicario), il Segretario, il Tesoriere - che, per delibera del Consiglio stesso, può anche coincidere con il Segretario e nomina il Direttore Sanitario. Il Presidente, il/i Vicepresidente/i, il Tesoriere ed il Segretario costituiscono l'Ufficio di Presidenza, cui spetta l'esecuzione e l'attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al comma 6 art. 7 ed in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione – ove giudicato necessario e/o opportuno – tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.6 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quelle di espulsione di un socio o della proposta di modifica statutaria, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti.
c.8 La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo, con deliberazione adottata all'atto dell'approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza.
c.9 Nel caso in cui nel corso del mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri, nell'ordine subentrano i non eletti, fino al numero corrispondente a quello dei Consiglieri, fissato ai sensi del comma 1 del presente articolo.
c.10 Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell'ordine di cui al comma 9, non possano o non vogliano accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in tal caso, si procederà al rinnovo dell'intero Consiglio.
c.13 Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all'Assemblea degli Associati o al Presidente, nonché l'esecuzione e l'attuazione delle delibere di quest'ultima e l'esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.
c.15 Il Direttore Generale e/o Amministrativo partecipa di diritto alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale - fatte eccezione per quelle in cui vengono trattate questioni che li riguardino - con voto consultivo.
c.17 Nei casi di necessità e di urgenza e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Comunale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui ai comma 5 e 6 del presente articolo, si applica la lettera d) del 2 comma dell’art. 10.
c.18 I poteri del Consiglio Direttivo possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente, al Vice Presidente Vicario, all’Ufficio di Presidenza, (al Comitato Esecutivo).
c.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo Comunale ne ha la rappresentanza legale ed ha la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.
convocare e presiedere l'Assemblea Comunale degli Associati, il Consiglio Direttivo Comunale e l’Ufficio di Presidenza, nonché formularne l'ordine del giorno;
assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l'obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro i 10 giorni successivi.
c.4 In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente (vicario).
c.5 La firma e/o la presenza del Vicepresidente (vicario) fa fede, di fronte ai terzi, dell'assenza o dell'impedimento temporanei del Presidente.
c.4 I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Comunale degli Associati, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo.
c.5 I Revisori dei Conti possono altresì essere invitati a partecipare, per dare i chiarimenti del caso, alle sedute del Consiglio Direttivo ove siano in trattazione materie afferenti alla loro competenza.
c.6 Ove la situazione economico finanziaria dell’Associazione non dovesse ritenere necessaria la costituzione di un Collegio dei Revisori dei Conti, il Consiglio Direttivo può richiedere all'Assemblea Comunale degli Associati di provvedere temporaneamente alla nomina di un solo Revisore, anche non socio, dotato di adeguata professionalità.
c.1 Il patrimonio dell'Avis Comunale costituito da beni mobili (ed immobili), ammonta attualmente a complessivi € 7.550,23=.
i rimborsi derivanti da attività istituzionali convenzionate;
le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti - soggetti pubblici e privati - condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell'istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
ogni altro incremento derivante da attività commerciali e produttive marginali svolte dall’Avis Comunale.
c.2 Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo il bilancio preventivo dell'anno successivo.
ART.14 – Cariche
c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati s’intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 12 dell’art. 9, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
c.4 Lo Statuto dell’Avis Regionale, tenuto conto delle esigenze del proprio territorio, potrà prevedere una deroga in ordine all’ineleggibilità per più di due mandati consecutivi.
ART. 15 - Estinzione o scioglimento
c.2 In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti all’Avis Provinciale o ad altra organizzazione che persegue finalità analoghe, sentito l'organismo di controllo di cui alla legge 662/96.
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto e del Regolamento dell'AVIS Nazionale, quello dello Statuto dell'Avis Provinciale o equiparata e di quello dell’Avis Regionale sovraordinate che afferiscono all’Avis Comunale nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia ed in particolare della L. 266/1991 e del D.Lgv. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.
c.1 I titolari di cariche sociali mantengono l'incarico - salvo dimissioni o altro personale impedimento - fino alla scadenza naturale del mandato triennale iniziato sotto la vigenza del testo statutario attualmente in vigore.
c.2 L'entrata in vigore del presente Statuto comporta l'immediata abrogazione di tutte le normative regionali e di ogni altra disposizione da esse derivante oggi vigente.
c.3 Nelle more dell'approvazione del presente statuto nei modi e nei tempi di legge, si applicano le disposizioni del vigente statuto dell’AVIS Nazionale.
c.4 Nel computo dei mandati di cui al comma 3 dell’art.14 del presente Statuto si considerano anche quelli espletati precedentemente.
ART. 18 - Albo dei benemeriti
c.1 L'Avis Comunale può istituire un albo di benemeriti, nel quale iscrivere coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o che contribuiscono allo sviluppo morale e materiale dell'Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Comunale.

References: ART. 7

ART.8
 art. 7

ART.14

ART. 15

ART. 18