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Timestamp: 2019-10-19 04:45:32+00:00

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L AVVIO DELLA RADIOFONIA IN TECNICA DIGITALE TERRESTRE IN PIEMONTE OCCIDENTALE (prov. di Torino e Cuneo), VALLE D AOSTA E UMBRIA. - PDF
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1 L AVVIO DELLA RADIOFONIA IN TECNICA DIGITALE TERRESTRE IN PIEMONTE OCCIDENTALE (prov. di Torino e Cuneo), VALLE D AOSTA E UMBRIA Marco Rossignoli ANCONA, 14 GENNAIO 2015 TORINO, 22 GENNAIO
2 LA DELIBERA N. 602/14/CONS DELL AGCOM Con delibera n. 602/14/CONS dell Agcom del 28 novembre 2014 (pubblicata il 23 dicembre 2014) è stato approvato il Piano provvisorio di assegnazione delle frequenze per il servizio radiofonico digitale relativo alle regioni Umbria, Valle d Aosta e al bacino delle province di Torino e Cuneo (Piemonte Occidentale) Il Ministero dello Sviluppo economico dovrà assegnare in tempi brevissimi le frequenze per l esercizio dell attività di operatori di rete 2
3 AERANTI-CORALLO ESPRIME UN GIUDIZIO ASSOLUTAMENTE CRITICO L Agcom ha deciso di avviare il digitale in alcune aree del Paese senza aver preventivamente provveduto alla definizione di tutti i bacini di utenza sull intero territorio nazionale e alla quantificazione delle risorse radioelettriche (frequenze) disponibili bacino per bacino (come peraltro previsto dalla delibera 664/09/CONS della stessa Agcom). Tale definizione e tale quantificazione sono, infatti, indispensabili per accertare se esistano, in tutte le aree del Paese, frequenze sufficienti per permettere l avvio del digitale, a parità di condizioni, per tutti i soggetti, attualmente operanti in tecnica analogica, interessati all avvio della nuova tecnologia. 3
4 LA DELIBERA N. 602/14/CONS DELL AGCOM: FREQUENZE PIANIFICATE IN PIEMONTE OCCIDENTALE (province di Torino e Cuneo) IMPIEGO RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA SPA E RETI NAZIONALI PRIVATE RETI LOCALI BLOCCHI DI FREQUENZE 12A, 12B E 12C 12D 10A, 10B, 10C E 10D 4
5 LA DELIBERA N. 602/14/CONS DELL AGCOM: FREQUENZE PIANIFICATE IN VALLE D AOSTA IMPIEGO RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA SPA E RETI NAZIONALI PRIVATE RETI LOCALI BLOCCHI DI FREQUENZE 12A, 12B E 12C 12D 5
6 LA DELIBERA N. 602/14/CONS DELL AGCOM: FREQUENZE PIANIFICATE IN UMBRIA IMPIEGO RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA SPA E RETI NAZIONALI PRIVATE RETI LOCALI BLOCCHI DI FREQUENZE 12A, 12B E 12C 12D 10A, 10B, 10C E 10D 6
7 LA DELIBERA N. 664/09/CONS AGCOM (1) REGOLAMENTO PER LA NUOVA DISCIPLINA DELLA FASE DI AVVIO DELLE TRASMISSIONI RADIOFONICHE TERRESTRI IN TECNICA DIGITALE Le trasmissioni radiofoniche terrestri digitali vengono effettuate sulla banda VHF-III L uso della banda L è stato soppresso dalla legge di stabilità
8 LA DELIBERA N. 664/09/CONS AGCOM (2) REGOLAMENTO PER LA NUOVA DISCIPLINA DELLA FASE DI AVVIO DELLE TRASMISSIONI RADIOFONICHE TERRESTRI IN TECNICA DIGITALE La pianificazione delle frequenze (con l individuazione delle frequenze assegnabili) e la configurazione delle reti viene effettuata dall Agcom sulla base dei seguenti criteri: a) garantire la trasmissione in tecnica digitale dei programmi radiofonici delle emittenti nazionali e locali legittimamente irradiati in tecnica analogica, attraverso i blocchi di diffusione di cui alle successive lettere c) e d); b) riservare alla RAI un blocco di diffusione con cui assolvere gli obblighi di copertura e fornitura del servizio pubblico radiofonico di cui al Testo Unico e al contratto di servizio; c) garantire agli operatori di rete nazionali privati almeno due blocchi di diffusione in grado di raggiungere, con copertura portatile outdoor, la più elevata percentuale della popolazione; d) garantire agli operatori di rete locali privati fino a 11 blocchi di diffusione idonei a realizzare reti con copertura portatile outdoor con la più elevata percentuale della popolazione di ciascun bacino servito, fermo il rispetto del limite di 15 milioni di abitanti per ciascun 8 fornitore di contenuti in ambito locale.
9 LA DELIBERA N. 664/09/CONS AGCOM (3) REGOLAMENTO PER LA NUOVA DISCIPLINA DELLA FASE DI AVVIO DELLE TRASMISSIONI RADIOFONICHE TERRESTRI IN TECNICA DIGITALE La pianificazione deve permettere, agli operatori nazionali la realizzazione di reti isofrequenziali (SFN) a copertura nazionale e, agli operatori locali, la realizzazione di reti isofrequenziali (SFN) per la copertura dei singoli bacini e sub-bacini di utenza, nonché un efficiente copertura portatile indoor nelle aree metropolitane con il minimo impiego di risorse infrastrutturali. In presenza di limitate e particolari situazioni può essere prevista una copertura in tecnica K-SFN o MFN, ai fini della compatibilità con le assegnazioni di cui al piano di Ginevra del luglio 2006 (GE06) dei Paesi confinanti e con le aree tecniche limitrofe. 9
10 LA DELIBERA N. 664/09/CONS AGCOM (4) REGOLAMENTO PER LA NUOVA DISCIPLINA DELLA FASE DI AVVIO DELLE TRASMISSIONI RADIOFONICHE TERRESTRI IN TECNICA DIGITALE L assegnazione dei diritti di uso delle frequenze individuate dalla Agcom nell ambito del citato processo di pianificazione viene effettuata dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni. Tale assegnazione dei diritti di uso può avvenire, per quanto riguarda i privati locali e nazionali, esclusivamente a favore di società consortili che svolgano l attività di operatore di rete per le trasmissioni radiofoniche digitali terrestri, rispettivamente, in ambito locale o nazionale. 10
11 LE SOCIETA CONSORTILI PER L ATTIVITA DI OPERATORE DI RETE IN AMBITO LOCALE (1) Le società consortili che intendano svolgere l attività di operatore di rete in ambito locale possono essere partecipate esclusivamente, con quote paritetiche e nel rispetto del principio di non discriminazione, da concessionari per la radiodiffusione in ambito locale che abbiano ottenuto l autorizzazione per l attività di fornitore di contenuti radiofonici digitali. 11
12 LE SOCIETA CONSORTILI PER L ATTIVITA DI OPERATORE DI RETE IN AMBITO LOCALE (2) Tali società consortili devono essere partecipate da almeno il 30 per cento dei fornitori di servizi di media radiofonici autorizzati nello stesso bacino di utenza o sub bacino di utenza. Tale percentuale può essere ridotta con riferimento ai bacini di utenza o sub bacini di utenza nei quali i fornitori di contenuti autorizzati sono meno di undici. A ogni fornitore di contenuti spetteranno 72 unità di capacità (CU) del multiplex della società consortile che svolge attività di operatore di rete (ricordiamo che il numero complessivo delle unità di capacità di ogni multiplex è 864). L autorizzazione generale alle suddette società consortili ha durata fino al 31 dicembre del ventesimo anno successivo a quello dell inizio dell attività di operatore di rete. 12
13 LE SOCIETA CONSORTILI PER L ATTIVITA DI OPERATORE DI RETE IN AMBITO LOCALE (3) Le società consortili titolari di autorizzazione generale per l attività di operatore di rete in ambito locale e che ottengono il diritto di uso delle frequenze possono impiegare per l attività di trasmissione anche infrastrutture fornite da terzi compresa la concessionaria pubblica o società dalla stessa controllate, nonché possono provvedere all uso comune (con altre analoghe società consortili) di infrastrutture tecniche, civili e impianti. 13
14 I FORNITORI DI CONTENUTI RADIOFONICI DIGITALI (1) L autorizzazione alla attività di fornitori di contenuti radiofonici digitali (che sono gli unici soggetti che potranno essere soci delle citate società consortili che svolgono l attività di operatore di rete) è stata rilasciata ai soggetti autorizzati alla prosecuzione della attività radiofonica in tecnica analogica ai sensi della legge n. 66/2001. Tale autorizzazione alla attività di fornitori di contenuti radiofonici digitali doveva essere richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento (la delibera n. 664/09/CONS, pubblicata in G.U. del 23 dicembre 2009, è entrata in vigore il 24 dicembre 2009, sicché il citato termine di quattro mesi è scaduto il 24 aprile 2010). 14
15 I FORNITORI DI CONTENUTI RADIOFONICI DIGITALI (2) Il Ministero dello Sviluppo Economico doveva rilasciare l autorizzazione all attività di fornitori di contenuti radiofonici digitali entro un mese dalla ricezione della domanda; decorso tale termine senza che il Ministero dello Sviluppo Economico si fosse espresso, l autorizzazione si intendeva rilasciata. L elenco dei soggetti che hanno ottenuto l autorizzazione è stato reso pubblico dal Ministero 15
16 I FORNITORI DI CONTENUTI RADIOFONICI DIGITALI (3) L autorizzazione all attività di fornitori di contenuti radiofonici digitali consente di trasmettere programmi radiofonici digitali e programmi dati nel bacino nel quale sono comprese le province legittimamente servite in tecnica analogica con un limite massimo di 15 milioni di abitanti serviti. 16
17 I FORNITORI DI CONTENUTI RADIOFONICI DIGITALI (4) Tale autorizzazione comporta la diffusione (tramite la società consortile - operatore di rete di cui il fornitore di programmi è socio o, dal quale viene veicolato) di almeno il 50 per cento del programma diffuso su rete analogica terrestre calcolato sul tempo di trasmissione settimanale del medesimo programma analogico, al netto della pubblicità che, nella fase di avvio dei mercati, può essere differenziata, per l intera programmazione giornaliera, da quella irradiata in analogico, fermo il divieto di differenziazione per la pubblicità irradiata dalle radio nazionali. 17
18 I FORNITORI DI CONTENUTI RADIOFONICI DIGITALI (5) L autorizzazione è subordinata al rispetto delle seguenti condizioni: a) che permangano per tutta la durata della autorizzazione i requisiti previsti per la prosecuzione della attività di radiodiffusione sonora in tecnica analogica dall art. 1, commi 2 bis e 2 ter della legge n.66/01; b) che venga diffuso in simulcast su rete radiofonica terrestre digitale quanto previsto nella slide precedente); c) che il richiedente sia in regola con il versamento dei canoni dovuti per l esercizio della attività di radiodiffusione sonora in tecnica analogica anche attraverso il meccanismo di compensazione previsto dall art. 4, comma 3 del Decreto del Ministro delle Comunicazioni 1 ottobre 2002, n. 225 e non sia incorso nella sanzione della revoca della concessione o della autorizzazione. 18
19 IL PROGETTO PILOTA PER LA RADIOFONIA DIGITALE IN PROVINCIA DI TRENTO (del. 180/12/CONS) E LA SUCCESSIVA ESTENSIONE ALLA PROVINCIA DI BOLZANO (del. 383/13/CONS) PIANO PROVVISORIO DI ASSEGNAZIONE DELLE FREQUENZE A TRENTO E BOLZANO IMPIEGO RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA SPA E RETI NAZIONALI PRIVATE BLOCCHI DI FREQUENZE 12A, 12B E 12C RETI LOCALI 12D, 10A, 10B, 10C E 10D 19
20 LE RETI SONO REALIZZATE IN TECNICA ISOFREQUENZIALE I blocchi di frequenze sono utilizzabili nel rispetto dei vincoli radioelettrici con le utilizzazioni dei paesi confinanti, in conformità dell accordo di Ginevra 2006 Il Piano provvisorio è rivedibile in relazione alla definitiva valutazione delle esigenze del mercato nei bacini di utenza interessati, dell evoluzione della pianificazione dei bacini limitrofi e dell esito delle negoziazioni internazionali 20
21 L ATTIVAZIONE DEL DAB+ IN ALTRE AREE E subordinata alla disponibilità di un numero di frequenze sufficiente per la diffusione di tutte le emittenti nazionali (pubbliche e private) e locali interessate Attualmente, ad eccezione del canale 12 (4 blocchi), le altre frequenze della Banda III sono perlopiù impegnate per diffusioni televisive digitali terrestri (Rai canali 5, 9 e 11; Tv locali canali 6 e 10; Europa 7 canale 8; ex Beauty contest canale 7) Occorre rendere disponibile l intero canale 13 (6 blocchi) 21
22 IL PROGETTO PILOTA PER LA PROVINCIA DI TRENTO ASSEGNAZIONE DEI DIRITTI DI USO DELLE FREQUENZE Società consortili costituite con quote paritetiche, da concessionari radiofonici analogici esercenti impianti in provincia di Trento, muniti dell'assenso alla prosecuzione all'attività ai sensi della legge 66/01 e dell'autorizzazione per fornitori di contenuti radiofonici digitali nella provincia di Trento Assegnazione dei diritti di uso entro il 6 luglio 2012 Validità temporanea dei diritti di uso fino all'assegnazione definitiva a seguito dell'adozione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio radiofonico in tecnica digitale Le società consortili devono destinare ad ogni fornitore di contenuti veicolato n. 72 unità di capacità dei propri blocchi di diffusione (su un totale di 864 CU) 22
23 IN PROVINCIA DI TRENTO SONO STATE COSTITUITE DUE SOCIETA CONSORTILI DIGILOC (blocco 12D) (10 emittenti tutte associate AERANTI-CORALLO) ha stipulato un contratto di servizio con Rai Way per la diffusione dal sito di Paganella D.B.T.A.A. (blocco 10A) (11 emittenti di cui 7 associate AERANTI-CORALLO) ha effettuato investimenti in proprio per la diffusione dal sito di Paganella 23
24 LE EMITTENTI NEL MUX DIGILOC (BLOCCO 12D) BELLARADIO RADIO BIRIKINA RADIO DELTA 2000 RADIO MARGHERITA RADIO NUMBER ONE RADIO PACE RADIO SOUND PIACENZA RADIO STUDIO+ RADIO VALBELLUNA RADIO VIVA FM TRENTO 24
25 LE EMITTENTI NEL MUX D.B.T.A.A. (BLOCCO 10A) RADIO ANAUNIA RADIO DIGI-ONE RADIO DOLOMITI RADIO GAMMA RADIO ITALIA ANNI 60 RADIO NBC RADIO PRIMIERO RADIO TIROL RADIO RTT LA RADIO SUDTIROL 1 TRENTINO INBLU 25
26 IL SERVIZIO FORNITO A TRENTO DA RAI WAY La Multiplazione e Diffusione, intesa come la progettazione, fornitura in opera e gestione degli impianti per la multiplazione, la distribuzione e la diffusione del multiplex nella specifica area di copertura. Diffusione del segnale attraverso il sito di Paganella con potenza di trasmissione di watt La Codifica del segnale attraverso la messa a disposizione e la gestione di codificatori presso le sedi di ciascun fornitore di contenuti radiofonici L Energia elettrica, l uso delle infrastrutture e dei siti Rai Way, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e ogni altro costo di funzionamento di tali impianti. 26
27 SOGGETTI OPERANTI IN AMBITO NAZIONALE CHE SVOLGONO ATTIVITA DI SPERIMENTAZIONE Rai Club Dab Italia (contenuti veicolati: Radio DeeJay, m2o, R 101, Radio 24 - Il Sole 24 Ore, Radio Capital, Radio Capital Music, Radio Maria, Radio Maria Albania, Radio Radicale, RDS Radio Dimensione Suono, RDS+) Eurodab Italia (contenuti veicolati: RTL 102.5, RTL Classic, RTL Cool, RTL Groove, RTL Italian Style, RTL Radio Guardia Costiera, RTL Rock, Radio Italia, Radio Orbital, Radio Padania Libera, Radio Vaticana Italia +, ViaRadio Digital) Fonte: alla data del 8 gennaio
28 LA COPERTURA SPERIMENTALE DEL MUX RAI Fonte: Copertura outdoor 6/
29 LA COPERTURA SPERIMENTALE DEL MUX CLUB DAB ITALIA Fonte: Copertura outdoor 6/
30 LA COPERTURA SPERIMENTALE DEL MUX EURODAB ITALIA Fonte: Copertura outdoor 6/
31 LA SPERIMENTAZIONE I MULTIPLEX DI VENEZIA E DI BOLOGNA Il 28 maggio 2008 è stato attivato il multiplex sperimentale AERANTICORALLO1 operante da Venezia, località Campalto, sul blocco B del Canale 12 Vhf Il 10 luglio 2008 è stato attivato il multiplex sperimentale AERANTICORALLO2 operante da Bologna, località Colle Barbiano, sul blocco C del canale 12 Vhf 31
32 LA COMPOSIZIONE DEL MULTIPLEX AERANTICORALLO1 n. Logo display Nome emittente TIPO 1 4 YOU 4 You DAB + 2 BELLLA E MONELLA Radio Bellla e Monella DAB + 3 BIRIKINARADIO BK Radio Birikina DAB + 4 COMPANY Radio Company DAB + 5 LATTEMIELE Radio Lattemiele DAB + 6 NOVANTA Radio 90 DAB + 7 OTTANTA Radio 80 DAB + 8 PITERPAN Radio Piterpan DAB + 9 RADIO ADIGE Radio Adige DAB + 10 RADIO CHIOGGIA Baby Radio DAB + 11 RADIO KOLBE SAT Radio Kolbe DAB + 12 RADIO OREB Radio Oreb DAB + 13 RADIO PICO Radio Pico DMB VR 14 RADIO PUNTO ZERO Radio Punto Zero DAB + 15 RADIO VERONA Radio Verona DAB + 16 RADIO VICENZA Radio Vicenza DAB + 17 VALBELLUNA Radio Valbelluna DAB + Le emittenti sono ordinate alfabeticamente come mostrate sul display della radio ricevente Hanno partecipato alla sperimentazione le diverse tipologie di emittenti locali (commerciali, comunitarie, regionali e provinciali) 32
33 Le emittenti sono ordinate alfabeticamente come appaiono sul display della radio ricevente LA COMPOSIZIONE DEL MULTIPLEX AERANTICORALLO2 n. Logo display Nome emittente TIPO 1 CITTA DEL CAPO Città del Capo Radio Metropolitana DMB VR 2 LATTEMIELE Lattemiele DAB + 3 LOVE FM Love FM DAB + 4 R. STUDIO DELTA Radio Studio Delta DMB VR 5 RADIO BRUNO Radio Bruno DMB VR 6 RADIO BUDRIO Radio Budrio DAB + 7 RADIO ICARO Radio Icaro DAB + 8 RADIO MARGHERITA Radio Arcobaleno DAB + 9 RADIO NETTUNO Radio Nettuno DMB VR 10 RADIO PICO Radio Pico DMB VR 11 RADIO SANLUCHINO Radio Sanluchino DAB + 12 RADIO STELLA Radio Stella DAB + 13 RADIO ZERO Radio Zero DAB + 14 RETE ALFA Rete Alfa DAB + 15 RVS BOLOGNA Rvs Bologna DAB + 16 STUDIOPIU Radio Studio Più DAB + 17 TAM TAM NETWORK Tam Tam Network DAB + 18 TRC International 2 TRC DAB + 19 VERONICAHITRADIO Veronica Hitradio DAB + Hanno partecipato alla sperimentazione le diverse tipologie di emittenti locali (commerciali, comunitarie, regionali e provinciali) 33
34 OBIETTIVI DELLA SPERIMENTAZIONE Testare il numero di programmi irradiabili Testare la qualità di ricezione outdoor e indoor Testare i servizi dati irradiabili Testare le modalità di trasferimento del segnale dai diversi studi di trasmissione delle emittenti, di realizzazione del multiplex, di coordinamento dell attività delle emittenti Testare i ricevitori 34
35 IL DIGITALE RADIOFONICO NON SOSTITUIRA le trasmissioni analogiche (come avvenuto per la tv), ma SI AFFIANCHERA alle stesse Lo sviluppo del digitale radiofonico sarà quindi legato alla capacità degli editori di REALIZZARE NUOVE OFFERTE in grado di interessare l utenza e di sviluppare l acquisto dei ricevitori per la nuova tecnologia 35
36 LE TRASMISSIONI DAB+ POSSONO COMPRENDERE, OLTRE AL TRADIZIONALE SEGNALE AUDIO, ANCHE DATI E SERVIZI 36
37 LA ARD - ASSOCIAZIONE PER LA RADIOFONIA DIGITALE IN ITALIA, FONDATA DA AERANTI-CORALLO, RAI WAY E RNA, RILASCIA BOLLINI PER I RICEVITORI DAB+ SECONDO IL SEGUENTE SCHEMA RICEVITORI CLASSE BOLLINO ARD TIPO A BIANCO SERVIZI AUDIO B BLU SERVIZI RADIO VISUALE C VERDE SERVIZI RADIO INTERATTIVA 37
38 I RICEVITORI DIGITALI PURE Pure è un produttore inglese di ricevitori radiofonici digitali Dab+ portatili e da casa che sta dimostrando interesse per il mercato italiano. Presente in Italia con una propria filiale, distribuisce i propri prodotti tramite rivenditori in tutto il Paese. Pure ha ricevuto il bollino ARD per un ampia gamma di propri ricevitori 38
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References: art. 1
 art. 4
 Art. 3
 articolo 25
 articolo 1
 ARTICOLO 1
 art. 3
 art. 3