Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/491
Timestamp: 2020-04-07 16:30:48+00:00

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Inizio dell'espropriazione
I. Salva l'ipotesi prevista nell'articolo 502, l'espropriazione forzata si inizia col pignoramento.
Esecuzione mobiliare – Pignoramento retribuzione lorda – Esigenze minime vitali – Inapplicabile riduzione discrezionale.
La richiesta di riduzione del pignoramento ad una quota inferiore ad 1/5 non può trovare accoglimento poiché il bilanciamento tra le ragioni creditorie e quelle del debitore esecutato sono sottratte alla discrezionalità del Giudice dell’Esecuzione, essendo tale bilanciamento operato dal legislatore; la quota pignorabile non può quindi essere ridotta per assicurare al debitore una cifra minima per il proprio sostentamento. (Antonella Manisi) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 10 Maggio 2018. Segue...
Processo Civile – Espropriazione forzata in genere – Ipoteca – Sequestro preventivo penale ex art. 321 c.p.p. posteriore al pignoramento – Art. 1, co. 194 ss. L. 228/2012 – Art. 55 del D.lgs. 159/11 – Rapporti.
Nell’ipotesi di sequestro preventivo penale ai sensi dell’art. 321 c.p.p. e, quindi, esclusi i casi di sequestro disposto ai sensi dell’art. 55 del D.lgs. 159/11 (codice antimafia), fino a quando non sia disposta la confisca, non sussistono valide ragioni per fermare la procedura esecutiva che, dunque, potrà liberamente proseguire. In tale fattispecie, pertanto, il pignoramento immobiliare instaurato dal creditore ipotecario, prevale sul sequestro preventivo penale trascritto successivamente. (Giuseppe Cudoni) (riproduzione riservata) Tribunale Sassari, 02 Novembre 2015. Segue...
Esecuzione forzata - In genere - Fermo amministrativo dei beni mobili registrati - Natura giuridica - Misura alternativa all'esecuzione forzata con carattere puramente afflittivo - Fondamento - Conseguenze.
Il provvedimento di fermo amministrativo dei beni mobili registrati ha natura non già di atto di espropriazione forzata, ma di procedura a questa alternativa, trattandosi di misura puramente afflittiva e coercitiva volta ad indurre il debitore all'adempimento, sicché la sua impugnativa, sostanziandosi in un'azione di accertamento negativo della pretesa creditoria, segue le regole del rito ordinario di cognizione e le norme generali in tema di riparto della competenza per materia e per valore. (Angelo Ginex) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 22 Luglio 2015, n. 15354. Segue...
Espropriazione esattoriale - Modifica all’articolo 76 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 - Impossibilità di proseguire l’azione esecutiva - Cancellazione della trascrizione del pignoramento per ordine del giudice dell’esecuzione o su iniziativa dell’agente della riscossione
Espropriazione esattoriale - Modifica all’articolo 76 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 - Applicazione ai processi pendenti - Applicazione dei singoli atti compiuti successivamente all’entrata in vigore della modifica legislativa.
In tema di espropriazione immobiliare esattoriale, qualora sia stato eseguito il pignoramento immobiliare mediante la trascrizione e la notificazione dell'avviso di vendita ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 78 ed il processo sia ancora pendente alla data del 21 agosto 2013 (di entrata in vigore del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, art. 52, comma 1, lett. g), convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 98, ai sensi del D.L. n. 69 del 2013, art. 86 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 Suppl. Ord. del 20 agosto 2013), l'azione esecutiva non può più proseguire e la trascrizione del pignoramento va cancellata, su ordine del giudice dell'esecuzione o per iniziativa dell'agente della riscossione, quando l'espropriazione ha ad oggetto l'unico immobile di proprietà del debitore, che non sia bene di lusso e sia destinato ad abitazione del debitore, il quale ivi abbia la propria residenza anagrafica. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
L'art. 76 (1) del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, così come sostituito dal D.L. 21 giugno 2013, n. 69, art. 52, comma 1, lett. g), convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 98, si applica non solo ai processi iniziati successivamente alla sua entrata in vigore, ma anche ai singoli atti, ad essa successivamente compiuti, di processi iniziati prima della sua entrata in vigore, quand’anche la nuova norma sia più rigorosa per le parti rispetto a quella vigente all’epoca di introduzione del giudizio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, 12 Settembre 2014, n. 19270. Segue...
Piano del consumatore – Decreto di omologa – Sovraindebitamento – Accordi antecedenti tra creditore e consumatore – Pignoramento..
Il piano del consumatore è omologabile anche se l’indebitamento globale è costituito principalmente da debiti contratti per sostenere l’attività professionale di un terzo. Gli accordi (cessione di credito) stipulati anteriormente all’apertura della procedura non risultano vincolanti in quanto, se così non fosse, questi stessi impedirebbero l’accesso alla procedura. (Pier Francesco Marcucci) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 27 Dicembre 2013. Segue...
Trust - Pignoramento dei beni in trust - Destinatario del pignoramento - Trascrizione nei registri immobiliari nei confronti del trustee..
Il giudice dell’esecuzione immobiliare può rilevare d’ufficio l’invalidità del pignoramento quando lo stesso è rivolto nei confronti di un soggetto giuridico inesistente. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata)
Il pignoramento dei beni in trust deve essere eseguito nei confronti del trustee e non del trust, dato che il trust è un rapporto e non ha una soggettività giuridica (né sta in giudizio in persona del trustee). (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata)
La trascrizione nei registri immobiliari di atti riguardanti i beni in trust deve essere eseguita nei confronti del trustee: è invalida la formalità effettuata contro il (o a favore del) trust perché, essendo il soggetto inesistente, induce incertezza sul titolare dei beni. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 25 Marzo 2013. Segue...
Giudizio di separazione coniugi - Ordinanza presidenziale contenente i provvedimenti temporanei e urgenti - Natura cautelare - Spedizione in forma esecutiva - Esclusione..
L’ordinanza presidenziale emessa nel giudizio di separazione (art. 708 c.p.c.) non richiede la spedizione in forma esecutiva ai sensi dell’art. 475 c.p.c.; infatti, si tratta di provvedimento di natura cautelare – poiché contiene “provvedimenti temporanei e urgenti” ed è reclamabile innanzi a un organo giurisdizionale differente – per la cui attuazione l’art. 669-duodecies c.p.c. rimanda agli artt. 491 ss. c.p.c.. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 27 Aprile 2012. Segue...
Esecuzione forzata – Precetto – Termine per la notificazione del pignoramento – Perenzione – Dies a quo – Perfezionamento della notificazione mediante ricezione – Sospensione feriale dei termini – Applicabilità..
Il dies a quo per la notificazione del pignoramento ai fini di evitare la perenzione del precetto si calcola dal giorno della ricezione della notificazione del precetto da parte del destinatario. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Al termine di perenzione ex art. 481 c.p.c. si applica la sospensione feriale dei termini, in quanto il pignoramento che deve essere compiuto per evitarla costituisce attività processuale, quale primo atto dell’esecuzione forzata. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 22 Marzo 2012. Segue...

References: art. 321
 Art. 1
 Art. 55
 art. 78
 art. 52
 art. 86
 art. 52
 art. 481