Source: http://www.circoliculturalicarlentini.com/it/Statuto
Timestamp: 2019-04-23 02:53:40+00:00

Document:
Statuto - ArcheoclubCarlentini
SitoArcheo
V Presidente
Conf-2013
Conf-2014
Conf-2015
sangiuseppe2013
sangiuseppe2014
sangiuseppe2015
sangiuseppe2016
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Ente Morale D.P.R. 24 luglio 1986 n. 565
- STATUTO NAZIONALE -
Art. 1Costituzione e scopi
1. L'Archeoclub d'Italia è un'Associazione culturale e di volontariato con finalità di solidarietàsociale, civile e culturale, senza fini di lucro, a carattere nazionale con Sede in Roma, ai sensi dellalegge 11 agosto 1991, n. 266, riconosciuta quale persona giuridica con decreto del Presidente dellaRepubblica 24 luglio 1986 n. 565.
2. L'Associazione persegue i seguenti scopi:
a) promuovere e valorizzare i beni culturali, paesaggistici e ambientali di cui al Codice dei BeniCulturali e del paesaggio, decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e al Codice dell’Ambiente,decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive loro modificazioni e integrazioni;
b) tutelare e valorizzare la natura, l’ambiente, e il paesaggio;
c) diffondere fra i cittadini, e in particolare fra i giovani e nella scuola, l'interesse per i beni culturalie per l'ambiente;c bis) contribuire alla formazione di una pubblica opinione informata sui Beni Culturali, anche inmaniera critica e propositiva;
d) assicurare ai soci occasioni per il proprio arricchimento culturale;
e) concorrere con lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli Enti pubblici e privati, con gliOrgani dell’Unione Europea e con gli altri Organismi internazionali o comunque Stati esteri, qualeAssociazione di volontariato di cui alla Legge n. 266 del 1991, a tutelare e promuovere laconoscenza, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e dell'ambiente nazionali ed europei neilimiti previsti dalle leggi e dalle disposizioni del Ministero per i Beni e le Attività culturali e delTurismo e del Ministero per l’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare;
f) organizzare corsi di formazione professionale e di aggiornamento anche per docenti e operatoriculturali e ambientali.
g) svolgere compiti di protezione civile nel settore di Beni Culturali secondo le disposizioni di cuialla legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modificazioni e integrazioni all’uopo iscrivendosinel Registro nazionale delle Associazioni di protezione civile.
3. Per il raggiungimento degli scopi di cui al comma 2, l'Associazione si avvale in mododeterminante e prevalente delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti.
4. Gli scopi di cui al comma 2 sono perseguiti dall'Associazione improntando la propria attività aiprincipi della qualità nella gestione dell'organizzazione e delle procedure operative.
5. Archeoclub d’Italia è altresì un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS) di cuiall’anagrafe prevista dall’articolo 11, comma 1 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 esuccessive modificazioni e integrazioni. Nella denominazione e in qualsiasi segno distintivo ocomunicazione rivolta al pubblico è presente la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilitàsociale” o l’acronimo “ONLUS”.6. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle tipiche delle ONLUS, a eccezione diquelle a esse direttamente connesse.
7. Gli utili o gli avanzi di gestione sono obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delleattività istituzionali e di quelle a esse direttamente.
Art. 2Organizzazione operativa
1. L'Associazione si articola in Sedi locali costituite secondo le modalità stabilite nel Regolamentodi Esecuzione del presente Statuto.
2. L'Associazione svolge attività:
a) nazionali e internazionali, attraverso la Sede centrale che opera direttamente o con lacollaborazione delle Sedi locali;
b) regionali e locali, attraverso le Sedi locali in armonia con i programmi e le direttivedell'Associazione.3. La Sede centrale assicura il collegamento e il coordinamento tra le Sedi locali e tra queste e laSede centrale, nonché il rispetto da parte delle Sedi locali delle norme statutarie e regolamentari,degli indirizzi generali di politica associativa e dei Beni culturali definititi dagli organi centralicompetenti, delle disposizioni obbligatorie deliberate dagli organi sociali competenti.
4. Il Presidente, sentito il Comitato direttivo e il Consigliere regionale, assume le iniziative e lemisure statutarie e regolamentari per il rispetto di quanto previsto dal comma 3.
Art. 3Iscrizione negli albi del volontariato, delle associazioni di protezione civile e delle Associazioni di promozione Sociale – APS
1. Ove le leggi regionali di attuazione della legge 11 agosto 1991, n. 266, e sue successivemodificazioni e integrazioni, richiedano l’iscrizione agli albi regionali del volontariatoesclusivamente delle associazioni che operano sul rispettivo territorio, le Sedi locali presentanoautonomamente la richiesta d’iscrizione informando la Sede Centrale.
2. Ove le leggi regionali di cui al comma 1 permettano l’iscrizione negli albi regionali anchedell’Associazione nazionale, disgiuntamente o anche in uno con la Sede locale, la relativa richiestaè inoltrata da Archeoclub d’Italia anche attraverso le Sedi locali.
3. Le Sedi locali possono deliberare l’iscrizione nei registri regionali delle associazioni diprotezione civile, ove previsti dalla legislazione regionale, dandone comunicazione alla Sedecentrale.
4. Le Sedi locali possono deliberare, con la maggioranza dei tre quarti dei soci della sede stessa,l’iscrizione ai registri regionali o provinciali delle Associazioni di Promozione Sociale di cui allalegge 7 dicembre 2000, n. 383, ove previsti dalla normativa regionale di attuazione e secondo ledisposizioni della stessa.
5. Le Sedi locali iscritte ai registri regionali o provinciali della APS si muniscono di codice fiscale opartiva IVA autonomi dalla Sede Centrale; mantengono rigorosamente separate le attività statutariee istituzionali svolte quali Sedi locali di Archeoclub d’Italia e quelle svolte quali APS; curano chenello svolgimento delle rispettive attività non si ingeneri confusione nei terzi circa la coincidenzadelle attività statutarie-istituzionali e di quelle di promozione sociale; tengono contabilità separata per le attività di promozione sociale; precisano, nei rapporti con i soci e con i terzi, la loro esclusivaresponsabilità civile e amministrativa in relazione alle attività svolte sotto la forma di APS.
6. La violazione delle norme di cui ai commi 4, e 5 costituisce illecito disciplinare gravissimo acarico del Presidente e del Consiglio direttivo della Sede Locale e comporta il deferimento diretto ainiziativa del Presidente Nazionale, in deroga all’articolo 16, comma 2.
Art. 4Categorie di soci
1. L'Associazione è costituita da soci suddivisi nelle seguenti categorie:
b) sostenitori;
d) juniores;
e) aggregati.
2. I soci ordinari sono cittadini italiani o stranieri. Essi partecipano alla vita dell'Associazione edanno alla stessa una fattiva collaborazione per il conseguimento degli scopi statutari e godonodell'elettorato attivo e passivo. Il Regolamento stabilisce i casi in cui nel medesimo nucleo familiaresi può attribuire la qualifica di socio familiare cui attribuire agevolazioni associative.
3. I soci sostenitori sono gli Enti pubblici e privati, gli Istituti, le Accademie, le Società e i cittadiniitaliani o stranieri che versano una quota sociale annua non inferiore a quella determinata dalConsiglio Nazionale; partecipano alla vita dell'Associazione e danno alla stessa una fattivacollaborazione per il conseguimento degli scopi statutari. Essi godono del diritto di voto,dell'elettorato attivo e, limitatamente ai soci sostenitori persone fisiche, anche passivo.
4. Sono soci onorari, a vita e salvo loro rinunzia, i fondatori dell'Associazione e i presidenti emeritidell’Associazione di cui all’articolo 11, comma 7, i cittadini italiani e stranieri che, a giudizioinsindacabile del Consiglio Nazionale, abbiano fornito contributi di straordinario interesse nelcampo dei beni culturali e ambientali o abbiano illustrato la vita dell'Associazione con iniziative dieccezionale merito o forniscano o abbiano fornito all'Associazione un contributo fattivo a cagionedelle loro conoscenze professionali o dei loro meriti civili; essi possono partecipare alla vitadell'Associazione, godono dell’elettorato attivo e passivo e del diritto di voto.
5. I soci juniores sono cittadini italiani o stranieri, minorenni, ammessi per tale motivo a pagare unaquota simbolica determinata dal Consiglio Nazionale; essi partecipano alla vita dell'Associazionelimitatamente alle iniziative specifiche a essi dedicate e non godono dell’elettorato attivo e passivoné di diritto di voto.6. I soci aggregati sono cittadini o organizzazioni straniere, i quali partecipano alla vitadell'Associazione, ma non godono, dell’elettorato attivo e passivo nè del diritto di voto.
Art. 5Modalità di associazione e requisiti
1. E’ ammesso alla qualifica di socio chi ne faccia domanda accettando lo Statuto e il Regolamentodi attuazione e esecuzione dell'Archeoclub d'Italia e sia disposto a pagare la quota sociale annualestabilita per la categoria di appartenenza.
2. La domanda di Associazione è presentata attraverso una Sede locale o direttamente alla Sedecentrale e s’intende accolta, ove il Consiglio Direttivo della Sede locale o il Comitato Direttivodell'Archeoclub d'Italia non la respinga con provvedimento motivato entro tre mesi.
3. Non possono assumere la qualifica di socio coloro che abbiano violato norme penali oamministrative poste a tutela dei beni culturali o ambientali, coloro i quali siano stati esclusidall'Associazione, salva la riammissione disposta dal Consiglio Nazionale, e coloro che abbianotenuto comportamenti non socialmente corretti.
4. La qualifica di socio si perde:
c) per esclusione deliberata dall’Assemblea a seguito di conforme decisione del Collegio deiProbiviri. Nelle more della decisione dell’Assemblea, il Presidente, su conforme deliberazione delComitato Direttivo, può sospendere cautelarmente il socio qualora i fatti rilevanti disciplinarmentepossano determinare un danno grave e irreparabile all’Associazione anche sotto il profilodell’immagine, del prestigio e dell’autorevolezza.
5. Hanno diritto al voto e sono eleggibili alle cariche sociali, secondo le modalità del presenteStatuto, i soci in regola con gli obblighi associativi almeno trenta giorni prima dell’Assemblea.
6. Nel caso d’indizione di elezioni per il rinnovo delle cariche sociali prima della scadenza deltriennio, hanno diritto di voto i soci in regola alla data delle dimissioni degli Organi da rinnovare.
Art. 6Diritti dei Soci
1. I soci hanno diritto:
a) di partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni organizzate dall'Archeoclub d'Italia e dalleSedi locali, anche diverse da quella attraverso la quale hanno presentato la propria domanda diAssociazione, a parità di condizioni con gli altri soci;
b) di godere dei servizi predisposti dalla Sede centrale e dalle Sedi locali, anche diverse da quellaattraverso la quale hanno presentato la propria domanda di Associazione, a parità di condizioni congli altri soci;
c) di partecipare alla vita associativa mediante l'esercizio del diritto di voto e di elettorato attivo epassivo, nei limiti e con le modalità previste dal presente Statuto e dal Regolamento.
Art. 7Doveri e obblighi dei Soci e clausola compromissoria associativa
1. I Soci hanno il dovere:
a) di partecipare alla vita associativa, fornendo il proprio apporto per il raggiungimento degli scopisociali in modo personale, spontaneo e gratuito ed esclusivamente per fini di solidarietà;
b) di mantenere comportamenti, nella vita associativa, civile, privata e pubblica, improntati alrispetto dei beni culturali e dell'ambiente, nel territorio di qualunque Stato essi siano posti;
c) di adoperarsi concretamente per la tutela e salvaguardia dei beni culturali e dell'ambiente italianie stranieri.
2. I soci hanno altresì il dovere:
a) di rispettare tutte le norme del presente Statuto e del Regolamento di esecuzione;b. di mantenere nei confronti degli altri soci un comportamento improntato a correttezza civile elealtà, nel rispetto della Persona, della sua dignità e del suo ruolo nella vita dell'Associazione.3. I soci hanno l'obbligo:a) di versare puntualmente e per intero la quota sociale alla scadenza, secondo le modalità previstedal Regolamento di attuazione ed esecuzione;
b) di adire preventivamente in via compromissoria il Collegio dei Probiviri:- per qualsiasi controversia nascente, nei confronti dell'Associazione o dei soci, dall’interpretazionee applicazione del presente Statuto e del Regolamento di attuazione ed esecuzione;- per qualsiasi controversia, nei confronti dell'Associazione o dei soci, inerente all’esercizio deipropri diritti o l'adempimento dei propri doveri e obblighi di socio;- per qualunque controversia associativa o civile nei confronti dell'Associazione;- per qualsiasi controversia nei confronti di altri soci, limitatamente ai rapporti associativi.
Art. 8Patrimonio
1. Il patrimonio è costituito da:
a) fondo iniziale di £. 27.000.000 pari a € 13.944,33;
b) beni mobili e immobili di proprietà dell'Associazione;
c) contributi, donazioni, sovvenzioni da parte di persone fisiche o Enti elargiti con la specificadestinazione di incrementare il patrimonio;
2. Il Regolamento di esecuzione stabilisce le modalità di pubblicità e pubblicazione dei bilancidell'Associazione.
3. Eventuali utili o avanzi di gestione sono reinvestiti esclusivamente a favore delle attivitàistituzionali previste nell’articolo 1 e a quelle a esse direttamente connesse.
4. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve ocapitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non sianoimposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamentofanno parte della medesima e unitaria struttura.
Art. 9Disponibilità economiche
1. Per il raggiungimento dei propri scopi l'Associazione dispone:
a) delle quote sociali;
b) delle oblazioni volontarie dei soci;
c) delle sovvenzioni e dei contributi elargiti dallo Stato, da Enti pubblici o da privati;
d) dei proventi delle iniziative promosse dall'Associazione nei limiti di cui all'articolo 5 della Leggen. 266/91;e) delle rendite del patrimonio
Art. 10Organi dell'Associazione
b) l'Assemblea dei Soci;
d) il Comitato Direttivo;
2. Tutte le cariche associative anche nell’ambito delle Sedi locali sono elettive, gratuite e hanno ladurata di tre anni, con possibilità di riconferma per altri due mandati consecutivi e così per unmassimo di nove anni consecutivi, E’ permessa la rielezione dopo tre anni dalla scadenza delmandato precedente.
3. Il Consiglio Nazionale, su proposta del Presidente, e su richiesta della maggioranza dei soci dellaSede locale, tenuto conto della situazione della stessa, sentito il Consigliere Nazionalerappresentante regionale, può derogare al limite di cui al comma 2 per il Presidente o i componentidel Direttivo locale.
4. La disposizione di cui al comma 2 non si applica alle cariche di Revisore dei Conti e dicomponente del Collegio dei Probiviri che possono essere rieletti senza limite di mandati.
5. Le cariche associative negli organi dell’Associazione o delle Sedi locali sono incompatibili con lecariche di: Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministro o Sottosegretario,componente della Camera dei Deputati, Senatore del Senato della Repubblica, Presidente oAssessore regionale di una Regione anche diversa da quella in cui ha sede la Sede locale, Presidenteo Assessore provinciali di una provincia, anche diversa da quella in cui ha sede la Sede locale,Sindaco o Assessore comunale del comune ove ha sede la Sede Locale.
6. Le cariche associative negli organi dell’Associazione o delle Sedi locali sono altresì incompatibilicon incarichi di pari livello in partiti o organizzazioni politiche o sindacali.
7. L’incompatibilità di cui ai commi 5 e 6 determina l’ineleggibilità del socio, salvo che lo stessonon sia cessato dal mandato almeno quindici giorni prima delle elezioni.
8. Ove l’incompatibilità si determini dopo l’elezione, il socio decade dalla carica associativa, ipsojure e senza bisogno di dichiarazione da parte degli organi statutari, decorsi quindici giorni dalladata in cui si è verificata l’incompatibilità, salvo che nello stesso termine egli non decada, rinunci osi dimetta dalla carica che ha ingenerato l’incompatibilità.
9. Gli atti adottati dagli organi associativi con la partecipazione di eletti nelle condizionid’incompatibilità di cui ai commi 5 e 6, decorsi quindici giorni dalla data in cui si è verificatal’incompatibilità, sono nulli ai fini interni e non impegnano l’Associazione o la Sede Locale neiconfronti dei terzi. E’ esclusa in ogni caso la prova di resistenza.
Art. 11Presidente nazionale
1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione e compie tutti gli atti di gestione delpatrimonio, sia mobiliare sia immobiliare, in nome e per conto dell'Associazione.
a) convoca e presiede l'Assemblea dei Soci, il Consiglio Nazionale e il Comitato Direttivo;
b) soprintende alle attività dell'Associazione e all’esecuzione delle delibere degli Organisociali;
c) sospende, su conforme delibera del Comitato Direttivo il socio ai sensi dell’articolo 5 comma 4;d) indice le elezioni nazionale e regionali;
3. Il Presidente, in casi di particolare necessità e urgenza, adotta provvedimenti da sottoporre allaratifica del Consiglio Nazionale o del Comitato Direttivo secondo la competenza, nella prima sedutautile.
4. Il Presidente, in caso di assenza o impedimento, anche non occasionale o temporaneo, è sostituitodal Vice-Presidente.
5. Il Presidente dura in carica sino alla scadenza del mandato triennale ovvero sino alla revocadisposta dal Collegio dei Probiviri ai sensi dell'articolo 26.
6. Il Vice Presidente eletto dal Consiglio Nazionale ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera
a) hala rappresentanza legale dell’Associazione nei soli casi in cui sostituisce il Presidente a causa dellasua assenza o impedimento.
7. Alla scadenza del mandato, il Consiglio Nazionale, su proposta di almeno due terzi dei suoicomponenti, può attribuire al Presidente uscente, ove non rieletto o non rieleggibile, e inconsiderazione dei suoi meriti associativi o scientifici, il titolo onorifico di “Presidente emerito”.Egli è socio onorario vitalizio dell’Associazione, ai sensi dell’articolo 4, comma 4.
Art. 12Assemblea ordinaria dei Soci
1. L'Assemblea dei Soci è l'Organo sovrano dell'Associazione, nei limiti della legge e del presenteStatuto, ed è composta di tutte le categorie dei soci con esclusione degli junior, ciascuno dei qualidispone di un solo voto
2. L'esercizio del diritto di voto non può essere comunque delegato salvo che per l’approvazione delconto consuntivo e del bilancio preventivo e nei casi previsti dallo Statuto.
3. L'Assemblea ordinaria dei soci è indetta due volte l'anno dal Presidente e precisamente entro ilmese di aprile per l'approvazione del conto consuntivo dell'anno precedente; entro il mese dinovembre per l'approvazione del bilancio preventivo dell'anno successivo, nonché entro tre mesidalla scadenza degli Organi sociali elettivi.
4. L'Assemblea ordinaria dei soci:
a) approva il conto consuntivo e il bilancio preventivo;
b) determina gli indirizzi di politica generale e indica le direttive per il raggiungimento dei finisociali;
c) elegge gli Organi sociali, a eccezione del Presidente Nazionale, eletto dal Consiglio Nazionale, edei rappresentanti regionali, eletti dai soci della regione.
d) Esegue la sentenza del Collegio dei Probiviri che pronuncia l’esclusione del socio.
5. L'Assemblea ordinaria dei soci è valida in prima convocazione con la presenza personale o perdelega, se ammessa dal presente Statuto, o con la partecipazione al voto per corrispondenza, dellametà più uno dei soci ordinari e sostenitori; in seconda convocazione, che non può svolgersi nellostesso giorno della prima, l'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presentipersonalmente o per delega, se ammessa dal presente Statuto, o partecipanti al voto per corrispondenza. Sia in prima sia in seconda convocazione, l'Assemblea ordinaria dei soci deliberacon il voto favorevole della maggioranza dei votanti.
Art. 13Assemblea straordinaria dei Soci
1. L'Assemblea straordinaria dei soci è indetta: dal Presidente quando ne ravvisa la necessità o surichiesta del Consiglio Nazionale o su richiesta di almeno un decimo degli associati che godonodell'elettorato attivo e passivo.
2. Salvi i casi di cui agli articoli 33 e 34, l'Assemblea straordinaria è valida in prima convocazionecon la presenza personale o per delega, se ammessa dal presente Statuto, o con la partecipazione alvoto per corrispondenza, della metà più uno dei soci ordinari e sostenitori; in secondaconvocazione, che non può svolgersi nello stesso giorno della prima, l'Assemblea è validaqualunque sia il numero dei soci presenti personalmente o per delega, se ammessa dal presenteStatuto, o partecipanti al voto per corrispondenza. Sia in prima sia in seconda convocazione,l'Assemblea straordinaria dei soci delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti.
3. L'Assemblea straordinaria dei soci:
a) delibera le modifiche allo Statuto nei modi previsti dall'articolo 33;
b) delibera lo scioglimento dell'Associazione nei modi previsti dall'articolo 34;
c) in caso di dimissioni anticipate o di decadenza dei componenti degli organi associativi, che neimpedisca il funzionamento, è convocata per la ricostituzione degli organi entro tre mesi dalmomento in cui il funzionamento è divenuto impossibile, dal Presidente Nazionale, o, in casod’impossibilità e nell’ordine: dal Consigliere anziano o dal Presidente del collegio dei revisori o dalPresidente del collegio dei probiviri, anche se dimissionari o decaduti;
d) delibera su qualsiasi questione associativa sottoposta dal Presidente.
Art. 14Modalità di voto
1. L'espressione del voto su qualsiasi argomento di competenza dell'Assemblea ordinaria ostraordinaria può avvenire anche per corrispondenza, secondo modalità stabilite dal Regolamento diesecuzione, che garantiscano:
a) la conoscibilità da parte dei soci dell'indizione del voto epistolare;
b) la segretezza del voto;
c) l’indizione, contemporaneamente al voto epistolare, della competente Assemblea nazionaleordinaria o straordinaria, ove il socio possa partecipare ed esprimere il proprio voto personalmente.
Art. 15Consiglio Nazionale
1. Il Consiglio Nazionale è composto di venticinque Consiglieri di cui venti ConsiglieriRappresentanti regionali eletti ai sensi dell’articolo 21 e cinque Consiglieri nazionali elettidall’Assemblea ordinaria secondo le modalità stabilite nel Regolamento. Non sussistono differenzedi funzioni e poteri tra i Consiglieri Nazionali e i Consiglieri Rappresentanti Regionali.
2. Il Consiglio Nazionale:
a) elegge nel proprio ambito il Presidente dell'Archeoclub d'Italia e un Vice-Presidente il qualesostituisce il Presidente esclusivamente in caso di sua assenza o impedimento;
b) nomina nel proprio ambito i membri del Comitato Direttivo;
c) nomina tra i soci un Tesoriere;
d) approva e modifica il Regolamento di attuazione ed esecuzione del presente Statuto predispostodal Comitato Direttivo ai sensi dell'articolo 16, comma 4 lettera e);
e) richiede la convocazione straordinaria dell'Assemblea dei soci ai sensi dell'articolo 13, comma 1.;
f) propone all'Assemblea dei soci le modifiche allo Statuto sociale;
g) adotta, su proposta del Comitato Direttivo, le sanzioni disciplinari del richiamo scritto e dellacensura nei confronti di soci che non rispettino le norme del presente Statuto e del relativoRegolamento di attuazione ed esecuzione;
h) dispone la riammissione del socio colpito dai provvedimenti disciplinari di cui all'articolo 27;
I) accerta la decadenza del socio che venga a trovarsi nelle condizioni di cui all'articolo 5 comma 3e 4, lettere a) e b);
l) predispone il programma associativo in base agli indirizzi e alle direttive dell'Assemblea dei socie propone;
m) propone iniziative a carattere nazionale, interregionale e regionale in accordo con le indicazionidel Comitato tecnico scientifico;
n) determina l'importo delle quote annue dovute dalle singole categorie di soci;
o) attribuisce la qualifica di socio onorario;
p) dispone il commissariamento delle Sedi locali nei seguenti casi:
I. - quando gli Organi direttivi locali non riescano ad assicurare l'ordinato svolgimento della vitaassociativa;
II. - quando siano cessati gli Organi direttivi delle Sedi locali e non sia stata indetta l'Assemblea peril rinnovo delle cariche nei tempi previsti dallo Statuto e dal Regolamento;
III. - quando sussistano violazioni allo Statuto al Regolamento o agli indirizzi dettati dagli Organiassociativi;
IV. - in ogni altro caso in cui il Consiglio Nazionale con la maggioranza dei quattro quinti deipresenti ritenga opportuno che le funzioni direttive della Sede locale e dei Comitati Regionali sianotemporaneamente assunte da un Commissario.
q) all’unanimità può cooptare, in soprannumero, un massimo di tre personalità del settore dei beni edelle attività culturali che abbiano illustrato la Nazione o l’Associazione che assumono la qualificadi Consiglieri Nazionali, senza diritto di voto e sino al termine della consiliatura.
Art. 16Comitato Direttivo
1. Il Comitato Direttivo è l'organo di governo dell'Associazione ed è costituito dal Presidente, dalTesoriere e da cinque Consiglieri.
2. Il Comitato Direttivo è titolare dell’azione disciplinare, su proposta del Presidente. All’uopo,deferisce i soci che non rispettino le norme del presente Statuto e del relativo Regolamento diattuazione ed esecuzione rispettivamente al Consiglio Nazionale, chiedendo l’irrogazione delrichiamo scritto o della censura, o al Collegio dei Probiviri, chiedendo l’irrogazione della sanzionedella sospensione o dell’esclusione;
3. Il Comitato Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali indicate dall'Assemblea e dalConsiglio Nazionale e di promuovere nell'ambito di tali direttive, ogni iniziativa diretta alconseguimento degli scopi sociali.
4. Il Comitato Direttivo inoltre:
a) assume tutti i provvedimenti necessari per l'amministrazione, l'organizzazione e il funzionamentodell'Associazione;
b) predispone, sulla base dei documenti contabili forniti dal Tesoriere, il bilancio preventivo e ilconto consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea di soci;
c) approva la costituzione delle nuove Sedi locali;
c bis) sentito il Consigliere Rappresentante Regionale, dispone la chiusura di Sedi locali il cuioperato non risponda alle finalità e agli scopi dell'Associazione di quelle non più attive da almenoun anno di quelle che non abbiano inviato il conto consuntivo o il bilancio preventivo ai sensidell'articolo 18 comma 5, di quelle che abbiano violato le norme dello Statuto o del Regolamento ogli indirizzi dettati dagli Organi associativi nazionali;
d) esercita tutti i poteri necessari per la gestione dell'Associazione non riservati specificamente dalpresente Statuto al Presidente e all'Assemblea;
e) predispone il Regolamento di attuazione ed esecuzione del presente Statuto e lo sottopone perl'approvazione al Consiglio Nazionale.
5. Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente quando occorre o quando la convocazione siarichiesta da almeno due dei suoi componenti.
6. Le riunioni sono valide quando vi sia la presenza di almeno tre componenti aventi diritto al voto.
7. Il Comitato Direttivo delibera a maggioranza semplice dei presenti aventi diritto al voto; in casodi parità, prevale il voto espresso dal Presidente o da chi ne fa le veci ai sensi dell'articolo 11,comma 4.
Art. 17Sedi locali
1. Le Sedi locali costituiscono l'articolazione periferica dell'Associazione.
2. Le Sedi locali, nell'ambito e nel rispetto degli scopi statutari e delle direttive di politicaassociativa stabilite dall'Assemblea, dal Consiglio Nazionale e dal Comitato Direttivo, hanno pienaautonomia economica e gestionale per quanto concerne le attività da loro organizzate su base localesotto la vigilanza del Comitato Direttivo dell'Associazione e del Comitato Regionale. A tale scoposi muniscono, se necessario, di autonoma partita IVA o codice fiscale.
3. Le Sedi locali ricevono le domande di Associazione all'Archeoclub d'Italia raccogliendo larelativa quota associativa nazionale e rimettendola alla Sede centrale con le modalità e i tempiprevisti dal Regolamento di attuazione ed esecuzione.
4. Le Sedi locali possono richiedere, all'atto dell’iscrizione e dei rinnovi, per le proprie esigenzeorganizzative, contributi aggiuntivi che rimangono comunque distinti dalle quote sociali.
5. Le Sedi locali approvano il bilancio preventivo e il conto consuntivo e li inviano alla Sedecentrale con le modalità stabilite dal Regolamento di attuazione ed esecuzione.
6. Il Regolamento di attuazione ed esecuzione di cui all'articolo 35 può stabilire forme e modalità dicoordinamento, aggregazione o cooperazione tra le Sedi sul territorio.
7. Le Sedi locali dispongono di patrimonio autonomo e non possono impegnare la responsabilitàcivile o amministrativa di Archeoclub d’Italia. Esse agiscono in regime civilistico di associazioninon riconosciute di cui agli articoli 36 e sgg. c. c. e si muniscono, se necessario, di partita IVA ocodice fiscale autonomi da quelli dell’Associazione nazionale.
Art. 18Assemblee locali
1. L'Assemblea dei soci della Sede locale è composta di tutte le categorie dei soci con esclusionedegli junior, iscritti tramite la Sede locale ed è convocata almeno una volta all'anno perl'approvazione del conto consuntivo e del bilancio preventivo, che devono essere inviati alla Sedecentrale per l'esercizio dei poteri di vigilanza.
2. L'Assemblea elegge tra i propri soci, ogni tre anni, il Consiglio Direttivo locale e deve essereconvocata a tale scopo dal Presidente o, in caso di sua inerzia, dal Presidente Nazionale, entro tremesi dalla scadenza del mandato o dalle dimissioni o decadenza del Consiglio.
Art. 19Presidente locale
1. Il Presidente della Sede locale ne ha la rappresentanza nei limiti dell’autonomia prevista dalloStatuto e dal Regolamento e dal codice civile.
2. Il Presidente della Sede locale può essere autorizzato dal Presidente dell'Archeoclub d'Italia arappresentarlo, in nome dell'Associazione, presso Autorità locali o in manifestazioni a caratterelocale.
3. Salva l'applicazione del comma 2, in nessun caso il Presidente locale può agire in nome e perconto dell'Archeoclub d'Italia né rappresentarlo in alcun modo.
4. Il Presidente locale dura in carica sino alla scadenza del mandato triennale ovvero sino allarevoca disposta dal Collegio dei Probiviri ai sensi dell'articolo 26.
Art. 20Consigli Direttivi locali
1. I Consigli Direttivi locali, eletti dai soci iscritti tramite la Sede locale, attuano lo scopoistituzionale dell'Associazione nell'ambito locale.
2. I Consigli Direttivi locali:
a) sono l'organo di governo delle Sedi locali nei limiti dell'autonomia a esse attribuita dal presenteStatuto;
b) eleggono nel proprio ambito un Presidente e un Tesoriere;
c) assumono tutti i provvedimenti necessari per l'amministrazione, l'organizzazione e ilfunzionamento della Sede locale assumendone le responsabilità giuridiche conseguenti.
3. Il Regolamento di attuazione ed esecuzione stabilisce il numero massimo dei componenti deiConsigli Direttivi locali in relazione al numero dei soci iscritti.
Articolo 21Elezioni del Consigliere Rappresentante regionale
1. In ciascuna regione i soci delle relative sedi locali eleggono il Consigliere Rappresentanteregionale che è componente del Consiglio Nazionale e svolge le funzioni di cui all’articolo 22.
2. Le elezioni regionali del rappresentante sono indette dal Presidente Nazionale in contemporaneacon l’elezione degli altri componenti e organi associativi di cui all’articolo 10 e con le elezioniregionali di tutte le regioni.
3. In caso di dimissioni, morte o decadenza del rappresentante regionale, ove non possanosubentrare nell’ordine i primi dei non eletti, il Presidente nazionale indice le elezioni regionali entrotre mesi dal verificarsi della causa.
4. Le elezioni del Consigliere Rappresentante regionale si svolgono in apposita Assemblea di tutti isoci delle sedi locali della regione nonché tramite posta, secondo le modalità previste dalRegolamento.5. Sono eleggibili e hanno diritto al voto i soci di cui all’articolo 5, comma 5.
Art. 22Consigliere Rappresentante Regionale
1. Il Consigliere Rappresentante regionale, oltre alle funzioni di Consigliere nazionale:
a) promuove l’attività delle sedi locali regionali;
b) coordina le attività delle sedi locali aventi rilevanza regionale;
c) esercita la vigilanza sulle sedi locali ai fini dell’articolo 2, comma 3, riferendo direttamente alPresidente Nazionale;
d) su mandato del Comitato Regionale, o del Presidente Nazionale per gli affari riguardantidirettamente la Sede Centrale, riveste la posizione di rappresentante e referente politico con laRegione e con i suoi organi, secondo le direttive impartite dalla Sede Centrale tramite il Presidentenazionale;
2. Salva l'applicazione del comma 1, lettera d), in nessun caso il Consigliere RappresentanteRegionale può agire in nome e per conto dell'Archeoclub d'Italia né rappresentarlo in alcun modo
3. Le Sedi locali sono tenute a fornire al Consigliere Rappresentante regionale e al ComitatoRegionale la massima collaborazione per l’espletamento delle loro funzioni e sono tenute a seguirnele indicazioni derivanti dagli indirizzi di politica associativa deliberati dagli organi centrali.
4. La violazione immotivata delle disposizioni di cui al comma 3 è segnalata dal rappresentanteregionale, sentito il Comitato Regionale, al Presidente nazionale il quale, all’esito infruttuoso diun’eventuale attività di mediazione, deferisce la questione al Collegio dei probiviri per ledeterminazioni del caso anche in ordine alle misure disciplinari da assumere nei confronti delConsigliere Rappresentante regionale o dei Presidenti delle Sedi locali.
Art. 23Comitati Regionali
1. In ciascuna regione i Presidenti delle sedi locali, convocati dal Consigliere Rappresentanteregionale, possono nominare un Comitato regionale composto di non più di tre soci. Il ConsigliereRappresentante Regionale svolge le funzioni di Presidente del Comitato.
2. Il Comitato Regionale:
a) coadiuva il Consigliere Rappresentante regionale nelle funzioni di coordinamento delle Sedilocali regionali;
b) organizza o coordina le attività che coinvolgano collettivamente le Sedi locali della Regione.
c) fornisce al Consigliere Rappresentante regionale ogni possibile aiuto, supporto e collaborazioneper lo svolgimento delle sue funzioni.
Art. 24Collegio dei Revisori dei Conti
1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri effettivi e da due supplenti elettidall'Assemblea dei soci.
2. Il Collegio:
a) controlla la gestione economico-finanziaria dell'Associazione;
b) effettua i riscontri di cassa;
c) verifica il conto consuntivo e il bilancio preventivo;
d) esamina e controlla i documenti e le carte contabili;
e) predispone le relazioni al bilancio preventivo e al conto consuntivo che sono presentateall'Assemblea dei soci unitamente ai bilanci predisposti dal Comitato Direttivo;
f) esercita gli altri compiti previsti dalle leggi.
Art. 25Collegio dei Probiviri
1. Il Collegio dei Probiviri costituisce l’organo di giustizia interna dell’Associazione e hacompetenza sull'osservanza della disciplina associativa, sulla violazione delle norme statutarie eregolamentari e sull’applicazione delle relative sanzioni disciplinari.
2. Il Collegio dei Probiviri è composto di cinque membri effettivi e due supplenti, elettidall’Assemblea Nazionale dei soci.2. Il Collegio elegge nel proprio ambito il Presidente e un Vice-Presidente.
3. Il Collegio decide nelle questioni di sua competenza a maggioranza assoluta, con la presenza dialmeno tre membri tra cui il Presidente o il Vice-Presidente, il cui voto, in caso di parità, valedoppio.
4. La carica di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi altra caricaassociativa nazionale; tuttavia i Probiviri effettivi possono partecipare, senza diritto di voto allesedute del Consiglio Nazionale e del Comitato Direttivo.
5. Il Collegio siede presso la Sede dell'Associazione e si avvale, per l'attività di sua competenzadella collaborazione del personale amministrativo in servizio presso la Sede stessa.
6. Con Regolamento del Collegio sono fissate le norme di procedura ispirate ai principi generalidell'ordinamento giuridico italiano nonché le norme di funzionamento del Collegio stesso.
Art. 26Competenze del Collegio dei Probiviri
1. Il Collegio dei Probiviri, previa costituzione del contradditorio e contestazione degli addebiti,decide in maniera inappellabile:
a) sui ricorsi avverso l’irrogazione delle sanzioni del richiamo scritto e della censura irrogate dalConsiglio Nazionale per la violazione da parte di un socio dei doveri e obblighi associativi previstidall’articolo 7;
b) sul deferimento da parte del Consiglio Nazionale ai sensi dell’articolo 16, comma 2.;
c) sui ricorsi proposti avverso la reiezione della domanda di Associazione;
d) sui ricorsi proposti avverso la decadenza disposta dal Consiglio Nazionale;
e) nei casi previsti dall'articolo 7, comma 3, lettera b);
f) Sulla sospensione cautelare in via d’urgenza disposta dal Presidente ai sensi dell’articolo 5,comma 4 lettera c).
2. Il Collegio esprime il parere sull’interpretazione e applicazione dello Statuto e del Regolamentoin via preventiva su richiesta degli Organi sociali.
Art. 27Sanzioni disciplinari
1. La violazione dei doveri e degli obblighi associativi previsti all’articolo 7 è punita conl’irrogazione delle seguenti sanzioni disciplinari associative:
c) sospensione dalle attività e dai diritti sociali per un massimo di sei mesi;
d) esclusione.
2. Le sanzioni sono irrogate dagli organi statutariamente competenti, tenendo motivatamente contodella gravità della violazione, della sua incidenza sull’ordinato svolgimento della vita associativa,del danno anche d’immagine causato all’Associazione o ai suoi soci o dirigenti.
Art. 28Giudizio nei confronti del Presidente
1. Nel caso di violazione dei doveri o obblighi associativi di cui all’articolo 7 che importino anchegrave inadempimento ai propri doveri di Presidente e danno, anche d’immagine, all’Associazione, ilCollegio dei Probiviri giudica, su deferimento di due quinti del Consiglio Nazionale, sulla revocadel Presidente nazionale nonché, su deferimento del Presidente nazionale, sulla revoca deiPresidenti locali.2. La revoca importa altresì l’esclusione ipso jure dall'Associazione.
Art. 29Provvedimenti del Collegio
1. Nei casi previsti dall’articolo 26, comma 1, lettera a), ove non disponga il proscioglimentodell’incolpato, il Collegio conferma la sanzione disciplinare irrogata dal Consiglio Nazionale,ovvero irroga il richiamo scritto in luogo della censura.
2. Nei casi previsti dall’articolo 2, comma 1, lettera b), il Collegio, ove non disponga ilproscioglimento dell’incolpato, irroga al socio la sanzione richiesta dal Consiglio Nazionale ovvero,una sanzione minore anche appartenente alla competenza del Consiglio Nazionale.
3. Nei casi previsti dall'articolo 26, comma 1 lettera c), il Collegio, se accoglie il ricorso, disponel’iscrizione del richiedente tra i soci.
4. Nei casi previsti dall'articolo 26, comma 1, lettera d), il Collegio, se accoglie il ricorso, dichiarala nullità della decadenza.
5. Nei casi previsti dall'articolo 26, comma 1, lettera e), il Collegio accoglie o respinge la domandae definisce il giudizio con un lodo scritto, la cui incondizionata accettazione da parte deicontendenti è condizione per la loro permanenza nella qualità di socio.
6. Nei casi di cui all’articolo 26, comma 1, lettera f) il Collegio, se accoglie il ricorso, revoca lasospensione.7. Nei casi previsti dall'articolo 26, comma 2, il Collegio si pronuncia in via preventiva emanando ilparere con valore vincolante nei confronti di tutti i soci e degli Organi sociali.
1. Le decisioni del Collegio sono immediatamente esecutive e cogenti per tutti i soci e gli organiassociativi.
2. Il mancato rispetto delle decisioni del Collegio costituisce illecito disciplinare gravissimo.
Art. 31Comitato Tecnico-scientifico
1. Per l'attuazione del programma associativo, il Presidente può avvalersi di un Comitato tecnicoscientifico,la cui composizione e il cui funzionamento sono stabiliti nel Regolamento di attuazioneed esecuzione.
Art. 32Adempimenti
1. L'anno sociale e l'esercizio finanziario vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre.
2. Il conto consuntivo e il bilancio preventivo sono inviati, entro un mese dalla loro approvazione,al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali per gli adempimenti di competenza.
3. Non oltre il mese di maggio di ogni anno, il Presidente invia al Ministero dei Beni Culturali eAmbientali una relazione sull'attività svolta dall'Associazione nell'anno precedente.
Art. 33Modifiche allo Statuto
1. Le modifiche al presente Statuto sono deliberate dall'Assemblea straordinaria dei soci, con lapresenza - personale o per delega - di almeno la maggioranza degli associati che godonodell'elettorato attivo e con il voto favorevole della maggioranza dei soci votanti.
2. E’ ammesso il voto per corrispondenza.
3. Dopo l’approvazione di modifiche statutarie da parte dell’Assemblea, il Presidente nazionale èsempre autorizzato ad apportare allo Statuto le modifiche necessarie ad accogliere e attuare le richieste e prescrizioni formulate dall’autorità competente in sede di approvazione dellemodificazioni statutarie.
Art. 34Scioglimento dell'Associazione
1. La durata dell'Associazione è illimitata.
2. Lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio può essere deliberatadall'Assemblea straordinaria dei soci con il voto favorevole personale o per delega o con lapartecipazione al voto per corrispondenza, di tre quarti dei soci aventi diritto al voto.
3. All’atto dello scioglimento, ai sensi dell’articolo 5, comma 4, della Legge 11 agosto 1991, n. 266,l’Assemblea devolve il patrimonio dell’Associazione ad altre organizzazioni non lucrative di utilitàsociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, dellalegge 23 dicembre 1996 n.622 e successive modificazioni e integrazioni, istituito con D.P.C.M. del26 settembre 2000 e successive sostituzioni, modificazioni e integrazioni, salvo diversadestinazione imposta dalla legge.
Art. 35Regolamento di attuazione ed esecuzione
1. Il Comitato Direttivo predispone lo schema di Regolamento di attuazione ed esecuzione alpresente Statuto da sottoporre all'esame e all'approvazione del Consiglio Nazionale, ai sensidell’articolo 15.
2. Il Regolamento prevede tra l'altro:
a) requisiti di appartenenza alle varie categorie di soci;
b) modalità di funzionamento degli Organi statutari;
c) criteri di predisposizione del bilancio di svolgimento dell'attività amministrativa, di tenuta dellescritture contabili.
d) modalità di convocazione delle assemblee, delle elezioni nazionali e regionali e relativaprocedura pre e post elettorale;
e) qualunque disposizione resa necessaria per l’attuazione dello statuto.
Art. 36Norme transitorie e di attuazione
1. Le norme del presente Statuto concernenti gli Organi dell'Associazione sono efficaci per la primavolta in occasione delle elezioni immediatamente successive all'approvazione dello Statuto stessoda parte delle competenti Autorità.
2. Ove in una regione non siano presenti sedi locali, il Presidente nazionale in occasionedell’indizione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale, aumenta il numero dei seggidisponibili per i Consiglieri non rappresentanti regionali. Se nel corso della consiliatura sonocostituite nella regione una o più Sedi locali, si procede all’elezione del rappresentante regionale inoccasione delle elezioni immediatamente successive alla costituzione della sede.
3. Ove, nel corso della consiliatura, vengano meno per qualsiasi motivo le Sedi locali di unaregione, il Consigliere Rappresentante della medesima regione rimane in carica sino al termine dellaconsiliatura.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12
 sentenza 

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Articolo 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36