Source: http://www.videotecheweb.it/news/2006/multiproprieta.htm
Timestamp: 2017-11-24 05:37:17+00:00

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Il Tribunale Penale di Mantova ha emesso una sentenza che ha riconosciuto la piena legittimità della multiproprietà nel settore Home video
Nella conferenza stampa del 14 giugno scorso, il Presidente di Anvi-Confesercenti, Enrico Landini, e gli avvocati Franco Sciarretta, dell’Ufficio Legale della Confesercenti e Giampiero Bianchi, consulente Legale della Confesercenti di Firenze, hanno illustrato e commentato gli importanti contenuti della sentenza emanata dal Tribunale Penale di Mantova, che ha esaminato il sequestro di un certo numero di supporti audiovisivi utilizzati per la multiproprietà (Plurivision System) da un nostro associato.
Nella sentenza del 24 gennaio 2006, si è sottolineato, il Tribunale di Mantova ha sancito che la vendita in multiproprietà di videocassette o DVD è pienamente lecita, e non integra alcuna ipotesi di elusione delle norme in tema di noleggio delle opere protette dal diritto d’autore, ancorché tali supporti esposti in videobank riportino la dicitura “noleggio vietato” e, pertanto, ha assolto il titolare della Videoteca perchè il fatto non sussiste e non costituisce reato.
L'avv. Sciarretta, ha teso a precisare che la sentenza ha affermato che tale modalità di cessione degli audiovisivi non dà luogo di per sé a contratti con causa illecita, né a contratti in frode alla legge (rispettivamente articoli 1343 e 1344 del Codice Civile), come rilevato nel parere legale pro veritate predisposto dall'Ufficio Legale della Confesercenti, prodotto agli atti, che il Giudice ha ritenuto di poter condividere.
Tra l’altro, ha aggiunto l'avv. Bianchi, la vigente norma penale (articolo 171 legge n. 633/1941 e successive modificazioni) parifica alla fattispecie del noleggio di supporti, ivi sanzionata, le due sole ipotesi di vendita con patto di riscatto e di vendita sotto condizione risolutiva, senza alcuna esplicita menzione della vendita in multiproprietà. Dunque, in base all’attuale stesura dell’articolo 171 quinquies ed in assenza di interventi legislativi tesi a modificarla, si ritiene che un’eventuale equiparazione della multiproprietà (Plurivision System) al noleggio di prodotti VHS/DVD costituirebbe palese violazione del divieto di procedimento analogico malam partem in materia penale (articolo 14 delle preleggi).
Inoltre il giudice di merito ha condiviso la recentissima giurisprudenza della Suprema Corte (Cass. Pen. Sez. 3, Sent. N. 6339 del 13/02/2005) in ordine alla corretta interpretazione dell’articolo 171 quater della predetta legge sul diritto d’autore. Da tale orientamento si evince chiaramente che la semplice detenzione a fini di noleggio di originali, copie o supporti lecitamente ottenuti di opere tutelate dal diritto d’autore non rientra nella fattispecie tipica di cui all’articolo 171 quater della legge n. 633/1941, in quanto la disposizione punisce il comportamento di chi, abusivamente ed a fini di lucro, conceda a noleggio o in uso a qualsiasi titolo tali opere.
Pertanto, ha concluso Enrico Landini, la sentenza ha assolto il nostro socio perché le norme attuali che disciplinano la legge sul diritto d'autore, non prevedono un divieto esplicito della cessione in multiproprietà di audiovisivi e, pertanto, è stato fatto proprio dal giudice, il contenuto del parere legale messo a punto dall'Ufficio Legale della Confesercenti nella quale si riaffermava tale principio a proposito di Plurivision System. In buona sostanza si è riconfermato che tutto ciò che non è vietato dalla legge è legittimo e, dunque, non può prevedersi nessuna sanzione penale.
Oltre a ciò, la sentenza ha riconosciuto che la sola detenzione dei supporti vendita negli spazi adibiti al noleggio, non si configura come reato se non viene accertato il dolo (per accertarlo occorre la flagranza di reato). Ciò, chiaramente non significa che possono essere utilizzati prodotti vendita per il noleggio!
Infine, informiamo i colleghi che avessero subito sequestri di prodotti utilizzati in multiproprietà e fossero soggetti a processo penale, che possono contattare Anvi nazionale, allo scopo di potersi avvalere dei contenuti della sentenza e del parere pro-veritate nella loro azione difensiva.

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