Source: http://infotelsoftware.blogspot.it/2008/05/
Timestamp: 2017-07-22 16:53:11+00:00

Document:
Infotel Software: maggio 2008
VALUTAZIONE DEI RISCHI NEI CANTIERI EDILI Già aggiornato al D.Lgs 81/2008 (Decreto attuativo del Testo Unico in materia di Sicurezza sul Lavoro) CANTIERI SYSTEM nasce come strumento software per la valutazione dei rischi nei cantieri edili. Concepito ai sensi del nuovo Testo Unico si pone come valido strumento per la redazione dei Piani di sicurezza e coordinamento ai sensi dell’Allegato XV del D. Lgs. 81/08. Imprese Edili, Consulenti Sicurezza, Progettisti e Direttori dei lavori, possono trovare in CANTIERI SYSTEM un supporto informatico per la redazione della documentazione prevista dalla normativa vigente, assicurandosi un adeguamento alle nuove disposizioni previste dal Teso Unico nello svolgimento della propria attività; Funzionalità principali: Anagrafica Imprese, Committenti, Tecnici (comune per tutti i lavori); Redazione del POS: Gestione Schede : Associazione automatica delle Fasi Lavorative con Attrezzature, Sostanze e Opere Provvisionali ; Archivio Schede: Le schede di sicurezza in dotazione al modulo POS sono raggruppate e consultabili per settori (Cantieri Stradali, Fabbricati per Civile Abitazione, Opere Idrauliche …) Archivio descrizioni per la definizione dell’Organizzazione del cantiere; Valutazione dell’esposizione al rumore: per fase lavorativa; Redazione del PSC e/o PSS: Archivi di base: Rischi, DPI (con collegamento automatico dei rischi ai relativi dispositivi correlati) Archivio Schede: Le schede di sicurezza in dotazione al modulo PSC e PSS sono raggruppate e consultabili per categorie (Allestimento Cantiere, Opere Provvisionali, Protezione Scavi, Viabilità, Macchine, Impianti ….) Inserimento di più imprese che lavorano in uno stesso cantiere; Definizione di più zone di Cantiere;Diagramma di Gantt: Redazione del diagramma di Gantt inserendo le Fasi lavorative del cantiere e la relativa tempistica di realizzazione, la scelta delle fasi lavorative corrisponde alla scelta di una scheda di sicurezza che andrà a costituire il documento finale. Il diagramma di Gantt è sia temporale che spaziale. Studio delle Interferenze: Nello stesso diagramma viene generato lo studio delle interferenze, per fasi lavorative di una stessa impresa, più imprese, per una stessa zona di cantiere o per più zone; Valutazione dei rischi aggiuntivi: Le interferenze generate dal Gantt vengono analizzate e associate a rischi aggiuntivi da poter caricare dagli archivi di base con i relativi DPI correlati;Schede aggiuntive: il modulo PSC e PSS è dotato di un archivio di schede necessarie alla definizione del documento per uno specifico cantiere (Apprestamenti, Attrezzature, Infrastrutture, Mezzi di Protezione Collettiva);Solo per il PSC il calcolo automatico dei Costi della sicurezza: i DPI, gli apprestamenti e le attrezzature previsti vengono in automatico trasferiti alla sezione dei Costi della Sicurezza speciale, dove inserendo le quantità ed i prezzi unitari è possibile effettuare la stima dei costi della sicurezza. Stampe : Le stampe vengono generate direttamente in formato MS-WORD: POS, PSC, PSS, con la possibilità di personalizzarle e modificarle. In dotazione al software anche l’archivio della modulistica per la generazione dei documenti da emettere e/o tenere in cantiere ai sensi del nuovo Testo Unico. (Notifica preliminare,Nomina del Medico Competente, Verbale di formazione e informazione,ecc…)(Novità della versione 2.3!) Inserimento e stampa DUVRI Cantieri;(Novità della versione 2.3!) Stampa integrata nel documento del Diagramma di GANTT dove previsto.(Novità!) Inserimento e stampa di DVR per imprese edili con le relative schede di sicurezza associate(Novità della versione 2.3!) Possibilità di aprire le schede tecniche direttamente dall'interno del softwareScopri di più
| D. Lgs 81 2008,
PIMUS d. lgs 81
| Allegato XIX D. Lgs. 81/08,
PIMUSNET è il software che compone e stampa in pochi minuti il Piano di Montaggio, Smontaggio e Trasformazione dei ponteggi ai sensi del D. Lgs. 81 2008 .Il PIMUS riporta la procedura ed il personale addetto al montaggio/smontaggio ed eventuale trasformazione del ponteggio, inoltre sono dettagliati i parametri di impiego e le schede di manutenzione/verifica da eseguire in fase di utilizzo.Il documento composto sarà in formato rtf quindi compatibile con qualsiasi editor di testo, risulterà così personalizzabile ed adattabile in ogni momento alle esigenze dell' utente, che potrà inserire immagini, grafici, tabelle e tutto ciò che riterrà opportuno. Nella versione 2.0 di PIMUSNET si evidenziano le seguenti novità: Nuova struttura e interfaccia graficaArchivi di base, completi di Ancoraggi, Attrezzature e DPI. Per ogni elemento è riportata la descrizione e le modalità di montaggio e/o utilizzoSchede riportanti gli schemi di montaggio/smontaggio con e senza DPI anticaduta per: ponteggi a tubi e giuntiPonteggi a telai prefabbricatiPonteggi a montanti e traversi prefabbricati. Schede di verifica degli elementi del ponteggio, Allegato XIX D. Lgs. 81/08Gestione formazione dei preposti e degli addetti al montaggio/smontaggioElenco delle attività per le quali si farà uso del ponteggioGestione delle modalità di utilizzo del ponteggi da parte di propri dipendenti o terzi (controlli periodici e/o straordinari del ponteggio, indicazioni generali per l' uso in sicurezza, divieti specifici di modifica e manomissioni del ponteggio, ecc.)Schema della dichiarazione di avvenuta consegna del PiMUSScarica Demo Criteri vincolanti per le SOA
| AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI,
Criteri vincolanti per le SOA,
GU n. 119 del 22-5-2008,
AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE COMUNICATOCriteri vincolanti le Società organismi di attestazione (SOA) nell'esercizio dell'attività' di attestazione (GU n. 119 del 22-5-2008 )Nell'esercizio del potere di vigilanza sul sistema di qualificazione e, in particolare, nell'ambito dei procedimenti di controllo sulle attestazioni rilasciate dalle SOA, questa Autorità ha monitorato il fenomeno della restituzione/rinuncia delle attestazioni da parte dell'impresa tesa a far venir meno l'oggetto della verifica (l'attestazione). Al fine di arginare il suddetto fenomeno, questa Autorità con la determinazione n. 6/2006 ha precisato che «la restituzione dell'attestazione non può determinare l'estinzione del relativo procedimento di controllo, in quanto lo stesso tende non solo ad accertare che l'attestazione sia stata rilasciata nel "pieno rispetto dei requisiti" indicati nel decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, così come sancito dall'art. 14 del regolamento stesso, ma anche a stabilire se permangono in capo all'impresa i prescritti requisiti di carattere generale e speciale indicati nello stesso regolamento (articoli 17 e 18) e, quindi, a valutare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione dei conseguenti provvedimenti nei confronti dell'impresa stessa».Il fenomeno della restituzione/rinuncia delle attestazioni da parte delle imprese, tuttavia, non si evidenzia solo in occasione dei procedimenti di controllo sulle attestazioni rilasciate dalle SOA, ma costituisce un comportamento ricorrente che periodicamente viene comunicato dalle SOA a questa Autorità.Chiaramente la restituzione/rinuncia dell'attestazione da parte di un'impresa assume un diverso rilievo allorché riguarda un'attestazione in corso di validità o un'attestazione per la quale e' in scadenza la verifica triennale.Pur confermando il diritto dell'impresa alla restituzione/rinuncia, al fine di monitorare tali comportamenti che potrebbero essere determinati dalla convinzione dell'impresa di estinguere qualsiasi controllo sulle suddette attestazioni, si chiede a tutte le SOA autorizzate di procedere, comunque, dopo la restituzione, a verificare, secondo le modalità indicate dall'art. 40, comma 3 del decreto legislativo n. 163 del 2006 «tutti i requisiti» che hanno dato luogo al rilascio dell'attestazione in questione e di procedere, secondo quanto previsto dall'art. 40, comma 9-ter del suddetto decreto, qualora accertino che l'attestazione di qualificazione sia stata rilasciata in carenza dei requisiti prescritti.L'esito delle suddette verifiche, corredato dal provvedimento di revoca dell'attestazione, deve essere tempestivamente comunicato all'Autorità' al fine dell'esercizio dei poteri di competenza.
Lilino Albanese | 19:09
| Aggiornamento Lavoro System 2.5,
D.Lgs. n.81 del 09.04.08,
Lavoro System è il software per la gestione completa della sicurezza nei luoghi di lavoro già aggiornato al D.Lgs. n.81 del 09.04.08 (Attuazione ufficiale e definitiva del Testo Unico sulla Sicurezza - ex D.Lgs 626/94).Consente di classificare ed identificare i livelli di rischio e migliorare nel tempo le prestazioni in materia di sicurezza. Implementato attraverso le più recenti tecnologie informatiche (.Net e Database relazionale Microsoft SQL Server Express) risulta semplice ed immediato nell’utilizzo, personalizzabile ed affidabile.Attraverso Lavoro System, ideato e realizzato per i consulenti della sicurezza ed ottimale per aziende, imprese, fabbriche ed industrie, si può effettuare una valutazione completa dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.Il software permette di identificare i luoghi di lavoro (reparti, postazioni di lavoro) identificare i pericoli e le fonti potenziali di rischio, individuare i soggetti esposti, stimare i rischi considerando adeguatezza ed affidabilità delle misure di tutela già in atto, definire le misure di prevenzione e protezione atte a cautelare i lavoratori, programmare le azioni di prevenzione e protezione con priorità derivanti da:Gravità dei danniProbabilità di accadimentoNumero di lavoratori espostiComplessità delle misure di intervento (prevenzione, protezione) da adottare626 Lavoro System si avvale della tecnologia XML, in questo modo diventa molto semplice e rapido lavorare e condividere i propri lavori con altri utenti.Tra le principali funzionalità del software, si evidenziano:Possibilità di gestire per ogni azienda più unità produttive/stabilimenti; per ogni singolo stabilimento sarà possibile inserire i reparti e le singole postazioni di lavoroUtilizzo di archivi di base a corredo dell software completi di: Categorie ISTAT-Ateco 2007, Attività Prototipo, Gruppi di Verifica, Macchine, Attrezzature, Sostanze, Impianti, DPI, Segnaletica, Protocollo Sanitario) ulteriormente ampliabili dall’utenteElementi degli archivi con scheda tecnica e riferimenti normativi, immagini e relative misure di prevenzione e protezioneGestione del programma di miglioramento aziendale tramite una check list dei gruppi di verifica inseritiRedazione e stampa del DUVRI ai sensi dell'Art. 26, Comma 3 D.Lgs 81/2008 (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) per la gestione dei lavori di appalto/subappalto, forniture e servizi tramite modulo (vendibile anche separatamente)Redazione dei costi relativi alla sicurezza del lavoro (Art. 26, Comma 3 D.Lgs 81/08)Gestione Anagrafica dipendenti con la redazione del Verbale di Consegna DPI e redazione dello storicoRedazione del Piano di Emergenza ed EvacuazioneGestione formazione/informazione dei dipendentiStampa delle nomine ed autocertificazione dei rischi(Modulo Opzionale) Gestione delle visite mediche con scadenziario e storico delle visite(Modulo Opzionale) Gestione del Registro degli InfortuniFunzionamento in rete LAN o anche tramite modulo di immissione dati via WebBackup e ripristino dei datiCompleta operabilità con qualsiasi editor di testo rtfScarica demo Lavoro system 2.6 Esportazione Anagrafica Aziendale e Dipendenti in Sicurtool Redazione e stampa del DUVRI ai sensi dell'Art. 26, Comma 3 D.Lgs 81/2008Nomina PrepostoNomina Responsabile emergenzeNomina Addetti Servizio Prevenzione e ProtezioneNomina Addetti Emergenze ed EvacuazioneNomina Addetti Primo SoccorsoNomina Addetti AntincendioElezione RLS Aziendale
decreto legislativo 19 agosto 2005,
Rischio Vibrazione: Nuovi Valori Limite ed introduzione valore limite su tempi brevi,
RSPP RLS,
Lavoro System 2.5
| Art. 26,
Comma 3 D.Lgs 81/2008,
Lavoro System è il software per la gestione completa della sicurezza nei luoghi di lavoro già aggiornato al D.Lgs. n.81 del 09.04.08 (Attuazione ufficiale e definitiva del Testo Unico sulla Sicurezza - ex D.Lgs 626/94). Consente di classificare ed identificare i livelli di rischio e migliorare nel tempo le prestazioni in materia di sicurezza. Implementato attraverso le più recenti tecnologie informatiche (.Net e Database relazionale Microsoft SQL Server Express) risulta semplice ed immediato nell’utilizzo, personalizzabile ed affidabile.Attraverso Lavoro System, ideato e realizzato per i consulenti della sicurezza ed ottimale per aziende, imprese, fabbriche ed industrie, si può effettuare una valutazione completa dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori. Il software permette di identificare i luoghi di lavoro (reparti, postazioni di lavoro) identificare i pericoli e le fonti potenziali di rischio, individuare i soggetti esposti, stimare i rischi considerando adeguatezza ed affidabilità delle misure di tutela già in atto, definire le misure di prevenzione e protezione atte a cautelare i lavoratori, programmare le azioni di prevenzione e protezione con priorità derivanti da:Gravità dei danniProbabilità di accadimento Numero di lavoratori esposti Complessità delle misure di intervento (prevenzione, protezione) da adottare 626 Lavoro System si avvale della tecnologia XML, in questo modo diventa molto semplice e rapido lavorare e condividere i propri lavori con altri utenti. Tra le principali funzionalità del software, si evidenziano: Possibilità di gestire per ogni azienda più unità produttive/stabilimenti; per ogni singolo stabilimento sarà possibile inserire i reparti e le singole postazioni di lavoroUtilizzo di archivi di base a corredo dell software completi di: Categorie ISTAT-Ateco 2007, Attività Prototipo, Gruppi di Verifica, Macchine, Attrezzature, Sostanze, Impianti, DPI, Segnaletica, Protocollo Sanitario) ulteriormente ampliabili dall’utente Elementi degli archivi con scheda tecnica e riferimenti normativi, immagini e relative misure di prevenzione e protezione Gestione del programma di miglioramento aziendale tramite una check list dei gruppi di verifica inseritiRedazione e stampa del DUVRI ai sensi dell'Art. 26, Comma 3 D.Lgs 81/2008 (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) per la gestione dei lavori di appalto/subappalto, forniture e servizi tramite modulo (vendibile anche separatamente)Redazione dei costi relativi alla sicurezza del lavoro (Art. 26, Comma 3 D.Lgs 81/08) Gestione Anagrafica dipendenti con la redazione del Verbale di Consegna DPI e redazione dello storicoRedazione del Piano di Emergenza ed EvacuazioneGestione formazione/informazione dei dipendentiStampa delle nomine ed autocertificazione dei rischi(Modulo Opzionale) Gestione delle visite mediche con scadenziario e storico delle visite(Modulo Opzionale) Gestione del Registro degli InfortuniFunzionamento in rete LAN o anche tramite modulo di immissione dati via Web Backup e ripristino dei datiCompleta operabilità con qualsiasi editor di testo rtfScarica demo Lavoro system 2.6Esportazione Anagrafica Aziendale e Dipendenti in SicurtoolRedazione e stampa del DUVRI ai sensi dell'Art. 26, Comma 3 D.Lgs 81/2008Nomina PrepostoNomina Responsabile emergenzeNomina Addetti Servizio Prevenzione e ProtezioneNomina Addetti Emergenze ed EvacuazioneNomina Addetti Primo SoccorsoNomina Addetti Antincendio Elezione RLS Aziendale
| Codice dei Contratti Pubblici,
Gestione Opere Pubbliche,
Le novità che confluiscono nel Codice dei contratti pubblici sono:- Le aperture del legislatore all’appalto di progettazione e di esecuzione, hanno l’obiettivo di responsabilizzare l’appaltatore rispetto al progetto, prevenendo il contenzioso.- L’apertura all’offerta più vantaggiosa deve invece favorire la qualità dell’opera ed evitare che, nel contenzioso, l’appaltatore cerchi la compensazione di ribassi insostenibili.- La riforma della concessione deve consentire, infine, il decollo della finanza di progetto e il massimo coinvolgimento del capitale privato dentro opere di pubblico interesse.- Nuovi istituti di derivazione comunitaria come l’avvalimento, l’asta elettronica, il sistema dinamico di acquisizione, l’accordo quadro, il dialogo competitivo che prevede, nelle opere, nelle opere particolarmente complesse, la possibilità per le imprese di dialogare “competitivamente” con le amministrazioni per definire le soluzioni tecniche più idonee da porre a basa di gara. La nuova procedura negoziata, inoltre, dispone della maggioranza flessibilità riconosciutale delle previsioni comunitarie.Per quanto riguarda il REGOLAMENTO, e le principali novità sono:La previsione di progetti più dettagliati e sempre verificati.L'obbligo di garanzia globale di esecuzione per i lavori più importanti.I controlli più incisivi sul sistema di qualificazione.La maggiore "flessibilità" sui requisiti di qualificazione di costruttori e progettisti.L'obbligo di verifica dei prezzi a base di gara, da sottoporre ad aggiornamento obbligatorio.La procedura del dialogo competitivo nei lavori.Le previsioni più dettagliate per forniture e servizi.La regolamentazione dell'asta elettronica.L'introduzione nei servizi della finanza di progetto.La definizione del contratto di locazione finanziaria di opere pubbliche.I piani di sicurezza nei cantieri dovranno essere sottoposti a verifica obbligatoria, prima di ogni gara, da parte di strutture tecniche accreditate.E’ previsto un giro di vite sul lavoro irregolare, quello più esposto agli incidenti.Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) dovrà essere prodotto in tutte le fasi dell'appalto: dalla qualificazione all'aggiudicazione, dalla firma del contratto fino al collaudo. Chi non è in regola non partecipa alle gare e può subire la risoluzione del contratto. La presentazione di un DURC non rispondente a verità equivale a uso di atto falso e punibile ai sensi del codice penale. Le cassi edili, inoltre, verificheranno se il numero dei lavoratori regolari dichiarati nei cantieri è congruo: in caso contrario la stazione appaltante può risolvere il contratto di appalto.Infine, nel caso di inadempienze contributive e retributive dell'impresa, ogni stazione appaltante provvede a versare contributi e stipendi ai lavoratori, rivalendosi sulle somme spettanti all'appaltatore.Per quel che concerne le SOA, sono previste sanzioni pecuniarie graduali e consistenti per comportamenti irregolari, fino alla revoca delle autorizzazioni e delle attestazioni e all'esclusione del mercato; tutto il personale delle SOA deve essere in regola con i requisiti di moralità professionale.Grazie al Codice ed al Regolamento, gli organi di vigilanza hanno gli strumenti normativi per evitare ciò che è successo in passato e operare affinché il mercato delle opere pubbliche veda protagoniste imprese solide, responsabili e pulite.Inoltre, il Regolamento contiene sia l'obbligo di "verifica" dei prezzi a base di gara, sia meccanismi di selezione delle offerte che non favoriscono ribassi spropositati. E' prevista la verifica obbligatoria dei progetti da porre a base di gara da parte di strutture interne o esterne all'amministrazione ma sempre accreditate che, se sbagliano, pagano. La procedura di affidamento dei servizi di ingegneria è riformulata in modo da garantire la massima trasparenza e da evitare eccessi di ribasso.
Lilino Albanese | 12:24
| d. lgs 81,
Confronto sul numero e sulle entità delle sanzioni presenti nel Decreto Legislativo attuativo della legge 123/07 1. il mandato della legge delega NB: L’esame degli emendamenti presentati e gli atti parlamentari possono permettere di evidenziare i giudizi sulle proposte di sistema sanzionatorio. LEGGE 3 Agosto 2007, n. 123 Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia. (GU n. 185 del 10-8-2007 ) testo in vigore dal: 25-8-2007 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga La seguente legge: Art. l. Delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro ... 2. I decreti di cui al comma 1 sono adottati, realizzando il necessario coordinamento con le disposizioni vigenti, nel rispetto deiseguenti principi e criteri direttivi generali: ... f) riformulazione e razionalizzazione dell'apparato sanzionatorio, amministrativo e penale, per la violazione delle normevigenti e per le infrazioni alle disposizioni contenute nei decreti legislativi emanati in attuazione della presente legge, tenendoconto della responsabilità e delle funzioni svolte da ciascun soggetto obbligato, con riguardo in particolare alla responsabilitàdel preposto, nonché della natura sostanziale o formale della violazione, attraverso: 1) la modulazione delle sanzioni in funzione del rischio e l'utilizzazione di strumenti che favoriscano la regolarizzazione el'eliminazione del pericolo da parte dei soggetti destinatari dei provvedimenti amministrativi, confermando e valorizzando ilsistema del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758; 2) la determinazione delle sanzioni penali dell'arresto e dell'ammenda, previste solo nei casi in cui le infrazioni ledanointeressi generali dell'ordinamento, individuati in base ai criteri ispiratori degli articoli 34 e 35 della legge 24 novembre 1981, n.689, e successive modificazioni, da comminare in via esclusiva ovvero alternativa, con previsione della penadell'ammenda fino a euro ventimila per le infrazioni formali, della pena dell'arresto fino a tre anni per le infrazioni diparticolare gravità, della pena dell'arresto fino a tre anni ovvero dell'ammenda fino a euro centomila negli altri casi; 3) la previsione della sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma di denaro fino ad eurocentomila per le infrazioni non punite con sanzione penale; 4) la graduazione delle misure interdittive in dipendenza della particolare gravità delle disposizioni violate; ... Art. 5. Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori il personale ispettivo ... può adottare provvedimenti di sospensione di un'attività imprenditoriale qualora riscontri ... gravi ereiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro ... Art. 9. Modifica del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 1. Dopo l'articolo 25-sexies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è inserito il seguente: "Art. 25-septies. - (Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle normeantinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro) - 1. In relazione ai delitti di cui agli articoli 589 e 590,terzo comma, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salutesui lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura non inferiore a mille quote.”. 2. Nel caso di condanna per uno dei delitti di cui al comma 1, si applicano le sanzioni interdittive di cui all'articolo 9,comma 2, per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno.". 2- LE SANZIONI ELIMINATE CON L’ABROGAZIONE DELLE NORME INDICATE ALL’ARTICOLO 303 DELLA PROPOSTA DI DECRETO LEGISLATIVO (calcolo riduzione numero sanzioni aggiornato a marzo 08) il D.Lgs. 626/94 attuazione direttive CE per il miglioramento della salute e della sicurezza Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente 354 Contravvenzioni a carico del preposto 148 Contravvenzioni a carico del lavoratore 20 Sanzioni amministrative 19 il D.Lgs. 187/05 attuazione direttiva CE sulle vibrazioni Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente 17 Contravvenzioni a carico del preposto - Contravvenzioni a carico del lavoratore - Sanzioni amministrative - il D.Lgs. 277/91 attuazione direttiva CE su amianto, rumore, piombo ( solo Capo I norme generali) Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente 13 Contravvenzioni a carico del preposto 9 Contravvenzioni a carico del lavoratore 5 Sanzioni amministrative - 493/96 attuazione direttiva CE sulla segnaletica di sicurezza Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente - Contravvenzioni a carico del preposto - Contravvenzioni a carico del lavoratore - Sanzioni amministrative - il D.Lgs. 494/96 attuazione direttiva CE sui cantieri mobili Contravvenzioni a carico del committente 8 Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente 6 Contravvenzioni a carico del preposto (più coordinatori) 14 Contravvenzioni a carico del lavoratore 2 Sanzioni amministrative 5 il D.P.R. 547/55 norme per la prevenzione infortuni Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente 630 Contravvenzioni a carico del preposto 6 Contravvenzioni a carico del lavoratore 24 Sanzioni amministrative - il D.P.R. 164/55 norme per la prevenzione degli infortuni nelle cotruzioni Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente 240 Contravvenzioni a carico del preposto 33 Contravvenzioni a carico del lavoratore 44 Sanzioni amministrative - il D.P.R. 303/56 norme generali per l’igiene del lavoro Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente 129 Contravvenzioni a carico del preposto 22 Contravvenzioni a carico del lavoratore 8 Sanzioni amministrative - TOTALE DELLE SANZIONI ABROGATE TOTALE Contravvenzioni a carico del datore di lavoro e dirigente 1391 Contravvenzioni a carico del preposto 238 Contravvenzioni a carico del lavoratore 103 Sanzioni amministrative 24 NB: LA SEMPLIFICAZIONE DEL SISTEMA SANZIONATORIO a) Per il confronto sono stati conteggiati: 1. i commi oggetto di sanzione, quando espressamente indicati nei relativi articoli sulle sanzioni 2. i periodi oggetto di sanzione, quando espressamente indicati nei relativi articoli sulle sanzioni 3. le lettere oggetto di sanzione, quando espressamente indicati nei relativi articoli sulle sanzioni 3- ALCUNE COMPARAZIONI SULLE NUOVE SANZIONI CONTENUTE NELLA PROPOSTA DEL GOVERNO DI TESTO UNICO DELLE NORME DI PREVENZIONE NEL LAVORO D.Lgs 626/94 e DPR normativa precedente Proposte contenute ne Testo Unico in corso di approvazione norma Sanzione per il datore di lavoro norma Sanzione per il datore di lavoro D.Lgs 626 art. 4, comma 2 (valutazione dei rischi) - obbligo di valutazione…… - obbligo di elaborare il documento di valutazione Non sanzionato Sanzionato con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 1549 a 4131 € Art. 17, comma 1, lettera a) (valutazione dei rischi) - obbligo di valutazione - obbligo di elaborare il documento di valutazione La valutazione del rischio si identifica con l’elaborazione del documento di valutazione ed è sanzionata Sanzionato con l’arresto da 4 a 8 mesi o con l’ammenda da 5000 a 15000 € (N.B.: per il solo arresto vedi nota a fine tabella) D.Lgs. 626 - elaborare il documento di valutazione dei rischi da interferenze nelle attività in appalto Non presente Art. 18, comma 1, lettera p) - elaborare il documento di valutazione dei rischi da interferenze nelle attività in appalto e consegna al RLS copia del relativo documento Presente e sanzionato con l’arresto da 2 a 4 o con l’ammenda da 800 a 3000 € D.Lgs. 626/94 Art. 4, comma 5, lettera c) - fornire ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale Sanzionato con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 1549 a 4131 € Art. 18, comma 1, lettera d) - fornire ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale Sanzionato con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 2000 a 5000 € D.Lgs. 626/94 Art. 4, comma 5, lettera i) - informa il più presto possibile i lavoratori di un pericolo grave ed immediato Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 516 a 2582 € Art. 18, comma 1, lettera i) - informa il più presto possibile i lavoratori di un pericolo grave ed immediato Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 800 a 3000 € D.Lgs. 626/94 Art. 4, comma 5, lettera m) - consentire ai lavoratori, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), di verificare l’applicazione delle misure di sicurezza - permette al RLS di accedere alla documentazione sui rischi Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 516 a 2582 € Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 516 a 2582 € Art. 18, comma 1, lettera n) - consentire ai lavoratori, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), di verificare l’applicazione delle misure di sicurezza Art. 18, comma 1, lettera o) - consegna al RLS copia del documento di valutazione dei rischi Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 800 a 3000 € Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 800 a 3000 € D.Lgs. 626/94 Art. 21, comma 1, lettera c) - informazione al lavoratore sui rischi specifici della mansione svolta Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 516 a 2582 € Art. 36, comma 2, lettera a) - informazione al lavoratore sui rischi specifici della mansione svolta Sanzionato con l’arresto da 2 a 4 mesi o con l’ammenda da 800 a 3000 € D.Lgs. 626/94 Art. 22, comma 1 - formazione al lavoratore sui rischi specifici della mansione svolta Sanzionato con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 1549 a 4131 € Art. 18, comma 1, lett. L) - formazione al lavoratore sui rischi generali d’impresa e specifici della mansione svolta Sanzionato con l’arresto da 4 a 8 mesi o con l’ammenda da 2000 a 4000 € D.Lgs. 626/94 Art. 6, comma 1 - I progettisti dei luoghi o posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione Sanzionato con l’arresto fino a 1 mese o con l’ammenda 309 a 1032 Art. 22 - I progettisti dei luoghi o posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione Sanzionato con l’arresto fino a 1 mese o con l’ammenda da 600 a 2000 € D.Lgs. 626/94 Art. 6, comma 2 Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di macchine, di attrezzature di lavoro e di impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di sicurezza Sanzionato con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da 7746 a 30987 € Art. 23, comma 1 Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Sanzionato con l'arresto da 4 a 8 mesi o con l'ammenda da 15000 a 45000 € D.Lgs. 626/94 Art. 48, comma 1 Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie o ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. Sanzionato con con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 1549 a 4131 € Art. 168, comma 1 Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie e ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. Sanzionato con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da euro 2.000 fino ad euro 10.000 D.Lgs. 626/94 Art.49, comma 1 Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori informazioni, in particolare per quanto riguarda: a) il peso di un carico; b) il centro di gravità o il lato più pesante nel caso in cui il contenuto di un imballaggio abbia una collocazione eccentrica; c) la movimentazione corretta dei carichi e i rischi che i lavoratori corrono se queste attività non vengono eseguite in maniera corretta, tenuto conto degli elementi di cui all'allegato VI. Sanzionato con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 516 a 2582 € Art. 169, comma 1, lettera a) 1. Tenendo conto dell’allegato XXXIII, il datore di lavoro: a) fornisce ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al peso ed alle altre caratteristiche del carico movimentato; Sanzionato con l’arresto fino ad 1 mese o con l’ammenda da euro 150 a euro 600 D.Lgs. 626/94 Art. 54, comma 1 Il lavoratore, qualora svolga la sua attività per almeno quattro ore consecutive, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. Sanzionato con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 1549 a 4131 € Art. 175, comma 1 (Videoterminali) Il lavoratore ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. Sanzionato con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da euro 2.000 fino ad euro 10.000 D.Lgs. 626/94 Art. 49 quinquies, comma 1, lettera c) Nell'ambito della valutazione dei rischi di cui all'articolo 4, il datore di lavoro valuta il rumore durante il lavoro prendendo in considerazione in particolare: ... c) tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore; Sanzionato con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 1549 a 4131 € Art. 190, comma 1 (Valutazione rischi agenti fisici) Nell'ambito di quanto previsto dall’articolo 181, il datore di lavoro valuta l'esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro prendendo in considerazione in particolare: ... c) tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore, con particolare riferimento alle donne in gravidanza e i minori; Sanzionato con l’arresto da quattro a otto mesi o con l’ammenda da 4.000 a 12.000 D.Lgs. 626/94 Art. 72 octies, c. 3 Laddove i contenitori e le condutture per gli agenti chimici pericolosi utilizzati durante il lavoro non siano contrassegnati da segnali di sicurezza in base a quanto disposto dal decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493, il datore di lavoro provvede affinché la natura del contenuto dei contenitori e delle condutture e gli eventuali rischi connessi siano chiaramente identificabili. Sanzionato con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 516 a 2582 € Art. 227, comma 3 Laddove i contenitori e le condutture per gli agenti chimici pericolosi utilizzati durante il lavoro non siano contrassegnati da segnali di sicurezza in base a quanto disposto dal titolo V, il datore di lavoro provvede affinchè la natura del contenuto dei contenitori e delle condutture e gli eventuali rischi connessi siano chiaramente identificabili. Sanzionato con l’arresto da quattro a otto mesi o con l’ammenda da 2.000 a 4.000 D.Lgs. 626/94 Art. 62, comma 1 Il datore di lavoro evita o riduce l'utilizzazione di un agente cancerogeno o mutageno sul luogo di lavoro in particolare sostituendolo, sempre che ciò è tecnicamente possibile, con una sostanza o un preparato o un procedimento che nelle condizioni in cui viene utilizzato non è o è meno nocivo alla salute e eventualmente alla sicurezza dei lavoratori. Sanzionato con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 1549 a 4131 € Art. 235, comma 1 Il datore di lavoro evita o riduce l'utilizzazione di un agente cancerogeno o mutageno sul luogo di lavoro in particolare sostituendolo, se tecnicamente possibile, con una sostanza o un preparato o un procedimento che nelle condizioni in cui viene utilizzato non risulta nocivo o risulta meno nocivo per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Sanzionato con quattro a otto mesi o con l’ammenda da 4.000 a 12.000 euro D.Lgs. 626/94 Art. 76, comma 2 Il datore di lavoro che è stato autorizzato all'esercizio di attività che comporta l'utilizzazione di un agente biologico del gruppo 4 è tenuto alla comunicazione di cui al comma 1. Sanzionato con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 516 a 2582 € Proposta TU Art. 269, comma 2 Il datore di lavoro che è stato autorizzato all'esercizio di attività che comporta l'utilizzazione di un agente biologico del gruppo 4 è tenuto alla comunicazione di cui al comma 1. Sanzionato con l’arresto da quattro a otto mesi o con l’ammenda da 2.000 a 4.000 € D.Lgs. 626/94 Art. 88 quater, comma 2, lettera a) Se la natura dell'attività non consente di prevenire la formazione di atmosfere esplosive, il datore di lavoro deve: a) evitare l'accensione di atmosfere esplosive; Sanzionato con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 1549 a 4131 € Art.289, comma 2, lettera a) Se la natura dell'attività non consente di prevenire la formazione di atmosfere esplosive, il datore di lavoro deve: a) evitare l'accensione di atmosfere esplosive; Sanzionato con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.000 a € 10.000 € DPR 303 / 1956 Art. 25 - divieto lavori – o quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell’etmosfera - in pozzi neri, …recipienti … e simili dove possono esservi gas deleteri Sanzionato con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammenda da 1549 a 4131 € Art. 66, comma 1 - divieto lavori – o quando possa esservi dubbio sulla pericolosità dell’etmosfera - in pozzi neri, …recipienti … e simili dove possono esservi gas deleteri Sanzionato con l’arresto da 6 a 12 mesi o con l’ammenda da 4000 a 16000 € 5. LA SANZIONE DELL’ARRESTO All’articolo 55, comma 2, la mancata valutazione ed elaborazione del documento di valutazione dei rischi nei punti fondamentali (descrizione della valutazione e dei criteri adottati, indicazione delle conseguenti misure di prevenzione e protezione, individuazione delle procedure per la loro realizzazione, indicazione delle mansioni a rischio particolarmente elevato quando siano presenti) comporta l’arresto da 6 mesi a 18 mesi nei seguenti casi: a) aziende ad elevato rischio industriale (Seveso), centrali termoelettriche, impianti ed installazioni dove è presente il rischio di radiazioni ionizzanti, fabbricazione di esplosivi, miniere con più di 50 addetti, case di ricovero e cura con più di 50 addetti; b) attività che espongono a gravi rischi biologici (gruppi 3 e 4 del Titolo XI), ad agenti cancerogeni, all’amianto ed a atmosfere esplosive; c) cantieri temporanei con più di 200 uomini-giorno. L’arresto può essere tramutato in ammenda da 8000 a 24000 € su richiesta dell’imputato sempre che non abbia già subito condanne per mancata prevenzione o per lesioni o omicidio colposo, se entro la conclusione del giudizio di primo grado risultino eliminate tutte le irregolarità, le fonti di rischio e le eventuali conseguenze dannose del reato. NB: Non può essere ignorato che nelle imprese fino a 10 addetti vale l’autocertificazione che poi sarà sostituita da una certificazione standardizzata. 6. PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE DI UN'ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE IN CASO DI GRAVI E REITERATE VIOLAZIONI DELLE NORME DI PREVENZIONE All’allegato I si indicano le violazioni che da decenni provocano centinaia di infortuni mortali sul lavoro all’anno: 􀀹 violazioni delle norme contro la caduta dall’alto; 􀀹 violazioni contro il rischio di seppellimento; 􀀹 violazioni contro la folgorazione 7. Art. 300: SANZIONI IN CASO DI LESIONE O OMICIDIO COLPOSO DERIVANTI DALLA MANCATA APPLICAZIONE DI NORME PER LA PREVENZIONE (ex Art. 9 legge 123/07) L’articolo 25-septies (Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della igiene e della salute sul lavoro) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è sostituito dal seguente: «1. In relazione al delitto di cui all’articolo 589 del codice penale, commesso con violazione dell’articolo 55, comma 2, del decreto legislativo attuativo della delega di cui alla legge 123 del 2007 in materia di salute e sicurezza nel lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura pari a 1.000 quote. Nel caso di condanna per il delitto di cui al precedente periodo si applicano le sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno. 2. Salvo quanto previsto dal comma 1, in relazione al delitto di cui all’articolo 589 del codice penale, commesso con violazione delle norme sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura non inferiore a 250 quote e non superiore a 500 quote. Nel caso di condanna per il delitto di cui al precedente periodo si applicano le sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno. 3. In relazione al delitto di cui all’articolo 590, terzo comma, del codice penale, commesso con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro, si applica una sanzione pecuniaria in misura non superiore a 250 quote. Nel caso di condanna per il delitto di cui al precedente periodo si applicano le sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, per una durata non superiore a sei mesi» Post più recenti
Regolamento Codice inviato alla Corte dei Conti

References: Art. 26
 Art. 5
 Art. 9
 art. 4
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 4
 Art. 18
 Art. 4
 Art. 18
 Art. 4
 Art. 18
 Art. 18
 Art. 21
 Art. 36
 Art. 22
 Art. 18
 Art. 6
 Art. 22
 Art. 6
 Art. 23
 Art. 48
 Art. 168
 Art.49
 Art. 169
 Art. 54
 Art. 175
 Art. 49
 Art. 190
 Art. 72
 Art. 227
 Art. 62
 Art. 235
 Art. 76
 Art. 269
 Art. 88
 Art.289
 Art. 25
 Art. 66
 Art. 300
 Art. 9