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Timestamp: 2018-09-23 00:14:07+00:00

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Legge Regionale N. 33 DEL 06-08-1996 - Liguria
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Disciplina dell’Agriturismo in Liguria
1.La Regione, in armonia con la legislazione comunitaria e con quella nazionale, al fine di favorire lo sviluppo ed il riequilibrio del territorio agricolo, di agevolare la permanenza degli agricoltori attraverso il miglioramento dei loro redditi e di valorizzare le produzioni tipiche, la tutela delle tradizioni culturali e la preservazione del patrimonio rurale naturale ed edilizio, sostiene l’attività agricola anche mediante la promozione dell’agriturismo, così come definito dalla presente legge.
1. Per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e di ospitalità esercitate esclusivamente dagli imprenditori agricoli singoli ed associati, così come definiti dall’articolo 2135 del Codice Civile, e dai loro familiari, ai sensi dell’ articolo 230 bis del Codice Civile, attraverso l’ utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione e complementarietà rispetto alle attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento del bestiame che devono,comunque rimanere principali.
2. Rientrano nell’ esercizio dell’ agriturismo le seguenti attività :
b) somministrare per la consumazione sul posto, anche a persone non ospitate in azienda, pasti e bevande ricavati in misura superiore al 50 per cento in termini di valore riferito al mercato locale, da prodotti aziendali, ivi compresi alcolici e superalcoolici che siano tipici dell’ ambito regionale per un massimo di 52coperti a pasto;
3. Rientrano altresì nell’ esercizio agrituristico le aziende agri – turistico – venatorie disciplinate ed autorizzate ai sensi dell’ articolo32 della legge regionale 1 luglio 1994n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio).
4. Sono considerati prodotti aziendali quelli ricavati da materie prime prodotte dall’ azienda agricola, anche tramite lavorazioni esterne nonché , nel limite di un terzo del totale, quelli provenienti da cooperative o consorzi di aziende agricole operanti in ambito locale e di cui all’ azienda agricola faccia parte.
1. Le attività agricole devono rimanere prevalenti a tal fine il relativo tempo – lavoro deve essere superiore a quello dedicato all’ agriturismo.
2. Ai fini della determinazione del tempo – lavoro agricolo si applicano le tabelle ettaro coltura di cui all’ articolo 7 del decreto legge3 febbraio 1970 n. 7 (norme in materia di collocamento e accertamento dei lavoratori agricoli) convertito nella legge 11 marzo1970, n. 83, integrate e aggiornate con provvedimento della Giunta regionale.
3. Per la determinazione dei limiti dell’ attività agrituristica autorizzabile si fa riferimento ai seguenti parametri:
a) un addetto/ anno (288 giornate lavorative) ogni 20 posti – letto;
4. Per l’ attività di ospitalità in spazi aperti e per quelle di cui alla lettera
c), del comma 2 e al comma 3 dell’ articolo 2, il tempo lavoro deve essere indicato analiticamente a cura dell’imprenditore mediante una descrizione dettagliata dell’ attività prevista.
6. Oltre all’ imprenditore agricolo ed ai suoi familiari possono essere adibiti all’ attività agrituristica esclusivamente i coadiutori ed i dipendenti dell’ azienda agricola, nel rispetto della vigente normativa in materia di lavoro.
1. I territori dei Comuni compresi nell’ elenco comunitario delle zone agricole montane e svantaggiate di cui alla direttiva75/ 268/ CEE, nonché le aree protette di cui alla legge regionale 22 febbraio 1995, n. 12(riordino delle aree protette) sono considerate zone di prevalente interesse agrituristico.
1. Possono essere utilizzati per attività agrituristiche i locali siti nell’ abitazione dell’ imprenditore agricolo, nonché gli edifici rurali o parte di essi non più necessari per la conduzione aziendale, esistenti sul fondo.
2. Nelle zone di cui all’ articolo 4 possono essere utilizzati per attività agrituristica i locali siti nell’ abitazione dell’ imprenditore agricolo e gli edifici rurali, posti in centri abitati,precedentemente destinati al servizio del fondo sito nel medesimo comune o n comune limitrofo, se detto fondo è privo di fabbricati adattabili all’ uso agrituristico.
3. L’ utilizzazione agrituristica non costituisce cambio di destinazione d’ uso degli edifici interessati.
4. Gli interventi di manutenzione straordinaria,ristrutturazione edilizia, restauro conservativo e risanamento igienico dei locali ad utilizzo agrituristico avvengono nel rispetto delle caratteristiche rurali dell’ edificio conservando nell’aspetto complessivo ed i singoli elementi architettonici, con l’ uso di materiali e di tecniche tipici della zona, fatte salve le specifiche autorizzazioni paesistico – ambientali di cui alla normativa vigente.
5. Fatto salvo l’ obbligo di assicurare una superficie minima di mq 8 per le stanze ad un letto e di mq 11 per le stanze a due letti, con incremento di 4 mq di superficie per ogni letto in più (la frazione di superficie superiore a mq 0,50 è in tutti i casi arrotondata all’unità superiore), nonché una altezza media minima di metri 2,50, può essere consentitala riduzione dell’ altezza media minima purché il volume disponibile per posto – letto non sia inferiore a 18 metri cubi per camera ad un letto a 13 metri cubi per camera e due letti.
6. Per le attività agrituristiche sono utilizzate costruzioni iscritte a catasto o per le quali sia stata presentata domanda di accatastamento.Non possono essere utilizzate costruzioni per risultino edificate da meno di dieci anni per gli edifici di cui al comma 1 e da meno diventi anni per quelli di cui al comma 2. E’ammesso peraltro l’ uso di locali di nuova costruzione realizzati per l’ adeguamento igienico – sanitario di quelli esistenti, per volumi tecnici e per servizi igienici necessari ai campeggiatori.
ARTICOLO 6 Requisiti igienico – sanitari
1. I locali destinati all’ uso agrituristico sono soggetti ai requisiti igienico – sanitari previsti dai regolamenti edilizi vigenti per i locali di civile abitazione salvo quanto disposto dall’articolo 5.
3. La produzione, la preparazione, il confezionamento e la somministrazione di pasti e bevande sono soggetti alle disposizioni di cui alla legge 30 aprile 1962 n. 283 (modifica degli articoli 242, 243, 247, 250 e 262 del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto del 27 luglio 1934 n. 1265 ” Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande”).
4. Ai fini del rilascio dell’ autorizzazione sanitaria di cui all’ articolo 2 della legge 283 / 1962si tiene conto delle peculiari caratteristiche di ruralità degli edifici interessati in applicazione di quanto disposto dal comma 5 dell’articolo 28 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1980, n. 327 (regolamento di esecuzione della legge 30 aprile1962, n. 283, e successive modificazioni, in materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande).
5. Di norma l’ attività di trasformazione, preparazione e confezionamento dei prodotti aziendali utilizzati per la ristorazione si svolge nel locale cucina.
6. Per gli insediamenti di non più di 8 persone in tende o caravans si garantiscono agli ospiti i servizi igienici e le forniture d’ acqua e dielettricità mediante le strutture ordinarie dell’ azienda agricola; per gli insediamenti eccedenti tale numero deve essere garantito il rispetto dei parametri minimi dei requisiti igienico – sanitari previsti per i campeggi aduna stessa dalla legge regionale 4 marzo 1982n. 11 (norme per la classificazione delle aziende ricettive) e successive modificazioni.
ARTICOLO 7 Elenco regionale dei soggetti abilitati ed autorizzati all’esercizio dell’ agriturismo
1. E’ istituito ai sensi dell’ articolo 6 della legge 5 dicembre 1985, n. 730 (disciplina dell’ agriturismo) l’elenco dei soggetti abilitati ed autorizzati all’esercizio dell’ agriturismo, suddiviso in sezioni provinciali tenuto dalle commissioni provinciali di cui all’articolo12, comma 5 della legge 9 maggio 1975 n. 153(attuazione delle direttive del Consiglio della Comunità europee per la riforma dell’ agricoltura).
2. All’ elenco possono essere iscritti esclusivamente gli imprenditori agricoli, singoli o associati, di cui all’ articolo 2135 del codice civile e i loro familiari di cui all’ articolo 230bis del codice civile.
3. L’ iscrizione è condizione necessaria per il rilascio della autorizzazione comunale di cui all’ articolo 9.
4. La Giunta regionale determina la documentazione da presentarsi a corredo della domanda di iscrizione, nonché le modalità perla tenuta e l’ aggiornamento dell’ elenco e perla verifica della persistenza dei requisiti per l’iscrizione.
5. Non possono ottenere l’ iscrizione e rimanere iscritti nell’ elenco regionale, a meno che non abbiano ottenuto la riabilitazione, i soggetti di cui al comma 3 dell’ articolo 6 della legge 730/ 1985; per l’ accertamento di tali condizioni si applica il comma 4 del medesimo articolo.
1. Lo svolgimento di attività agrituristiche nonché l’ utilizzo della qualifica di ” operatore agrituristico” e la denominazione ” azienda agrituristica” o ” agriturismo”, anche espresso in forma abbreviata, sono riservate esclusivamente ai soggetti in possesso della specifica autorizzazione comunale.
2. I soggetti iscritti nell’ elenco regionale di cui all’articolo 7 presentano al Sindaco del Comune ove ha sede l’ azienda agricola apposita domanda contenente le generalità del richiedente, le attività che si intendono svolgere,le caratteristiche e le dimensioni dell’ azienda agricola, gli edifici e le aree da adibire ad uso agrituristico, la capacità ricettiva, i servizi igienici, i servizi accessori eventualmente offerti, i periodi di esercizio, le tariffe che si intendono praticare.
a) la documentazione attestante il possesso dei requisiti di cui agli articoli 11 e 92 del testo unico approvato con regio decreto18 giugno 1931, n. 773 (approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)e all’ articolo 5 della legge 9 febbraio1963, n. 59 (norme per la vendita al pubblico in sede stabile dei prodotti agricoli da parte degli agricoltori produttori diretti);
c) il nulla – osta igienico – sanitario relativo alla idoneità dei locali e delle attrezzature ad uso agrituristico;
d) il certificato di iscrizione all’elenco regionale di cui all’ articolo 7;
e) l’ indicazione degli estremi o copia, ove necessario, del titolo abilitativo edilizio o, nei casi previsti dalla legge, della denuncia di inizio lavori per la realizzazione di opere relative ai locali da utilizzare per le attività agrituristiche.
1. Il Sindaco decide sulle domande di autorizzazione entro novanta giorni dalla loro presentazione.Trascorso tal termine, la domanda di intende accolta e l’ autorizzazione deve essere rilasciata entro trenta giorni.
2. L’ autorizzazione fissa i periodi d’ esercizio e di limiti relativi all’ attività agrituristica. Il Sindaco,entro quindici giorni dal rilascio, trasmette copia dell’ autorizzazione comunale alla commissione provinciale di cui all’ articolo 7 che provvede alle relative annotazioni in un’apposita sezione dell’ elenco regionale.
3. Al provvedimento di autorizzazione si applica il comma 4 dell’ articolo 19 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977 nº616 (attuazione della delega di cui all’ articolo1 della legge 22 luglio 1975, n. 382.
ARTICOLO 10 Obblighi dell’ operatore agrituristico
1. L’ operatore agrituristico ha l’ obbligo di:
b) esporre al pubblico l’ autorizzazione comunale all’esercizio dell’ agriturismo;
c) apporre all’ ingresso dell’ azienda agricola,modo stabile e ben visibile, una targa, conforme al modello approvato dalla Giunta regionale, riportante la dicitura” azienda agrituristica”;
d) presentare al Comune entro il 31 ottobre di ogni anno una dichiarazione contenente le tariffe che l’ operatore intende praticare per l’ anno successivo;
g) comunicare al Sindaco l’ eventuale cessazione dell’attività agrituristica entro trenta giorni dalla stessa;
ARTICOLO 11 Sospensione e revoca dell’ autorizzazione comunale
1. L’ autorizzazione comunale è sospesa dal Sindaco con provvedimento motivato per un periodo minimo di giorni quindici e massimo di giorno sessanta per violazione degli obblighi di cui all’ articolo 10.
2. L’ autorizzazione comunale è revocata dal Sindaco con provvedimento motivato qualora l’operatore agrituristico:
a) non abbia intrapreso l’ attività entro un anno dal rilascio dell’ autorizzazione;
b) abbia perduto successivamente al rilascio dell’autorizzazione, uno o più dei requisiti necessari per il conseguimento della stessa;
c) abbia subito nel corso del triennio di validità dell’ autorizzazione più periodi di sospensione per complessivi novanta giorni.
3. La revoca dell’ autorizzazione, che il Sindaco è tenuto a comunicare entro quindici giorni alle Commissioni provinciali, comportala cancellazione d’ ufficio dell’ operatore dalla apposita sezione dell’ albo regionale di cui all’ articolo 7.
2. Chiunque contravvenga agli obblighi di cui all’articolo 10 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 200.000 a lire 2.000.000.
3. Le funzioni amministrative concernenti le sanzioni amministrative pecuniarie sono svolte dal Comune ai sensi della legge regionale2 dicembre 1982 n. 45 (norme per l’ applicazione delle sanzione amministrative -pecuniarie di competenza della Regione o di enti da essa individuati, delegati o sub delegati)e successive modificazioni.
ARTICOLO 13 Commissione regionale per l’ agriturismo
1. E’ istituita la commissione regionale per l’ agriturismo nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale. La commissione opera a titolo gratuito ed è composta:
a) dall’Assessore all’ agricoltura o suo delegato,che la presiede;
b) da un dipendente regionale di qualifica non inferiore all’ ottava delle strutture Produzioni agricole e floricole innovazione e agriturismo, Strutture ricettive turistiche, Pianificazione e tutela paesistica,Affari amministrativi dell’ urbanistica,Igiene ed educazione sanitaria;
a) formula alla Giunta regionale il proprio parere sui programmi e sulle politiche di sviluppo dell’ agriturismo;
b) propone alla Giunta regionale attività di indagine, studio e ricerca nonché iniziative di sostegno e promozione dell’ offerta agrituristica;
1. La Regione, nei limiti delle disponibilità di bilancio, concede contributi per la realizzazione,nell’ ambito dei piani di miglioramento materiali dell’ azienda di cui al regolamento 91/2328/ CEE e successive modificazioni ed integrazioni, delle seguenti categorie di interventi:
d) spese relative all’ atto di cui al comma 2dell’ articolo 20.
3. La concessione dei contributi di cui alla lettera a) del comma 1 è subordinata all’ ottenimento del pertinente titolo abilitativo edilizio ove necessario e dell’ iscrizione all’ elenco di cui all’ articolo 7.
1. Alle aziende di cui all’ articolo 6 della legge regionale 1 febbraio 1994, n. 5 (norme per ridurre l’ uso delle sostanze di sintesi in agricoltura e disciplina dell’ agricoltura biologica)è concessa priorità nella concessione dei contributi per le categorie di interventi di cui all’articolo 14.
a) l’ intervento non venga effettuato entro i termini stabiliti nell’ atto di concessione;
c) gli immobili e gli allestimenti siano utilizzati per altri fini prima che sia trascorso il periodo di dieci anni di cui al comma1 dell’ articolo 20;
d) non sia stata concessa l’ autorizzazione comunale all’ esercizio dell’ attività agrituristica o sia stata revocata ai sensi del comma 2 dell’ articolo 11.
2. Nel caso previsto alla lettera a) del comma1, può essere disposta in via alternativa la riduzione proporzionale del contributo in relazione alle spese effettivamente sostenute e documentate, purché l’ intervento realizzato renda comunque i locali usufruibili per l’attività agrituristica.
1. La Regione promuove e coordina iniziative formative rivolte agli operatori agrituristici ai sensi della legge regionale 5 novembre 1993 n. 52 (disposizioni per la realizzazione di politiche attive del lavoro) e successive modificazioni.ARTICOLO 18 Norma transitoria1. I soggetti già iscritti all’ elenco regionale degli operatori agrituristici alla data di entrata in vigore della presente legge sono iscritti d’ufficio all’ elenco di cui all’ articolo 7, anche in deroga alle norme di cui alla lettera c) del comma 2 dell’articolo 2.
2. Sino all’ emanazione delle disposizioni di cui al comma 4 dell’ articolo 7 continua ad esercitare le proprie funzioni la commissione regionale per l’agriturismo di cui alla legge regionale 28 agosto 1989 n. 39 (disciplina dell’agriturismo).
4. Gli effetti degli articolo 14, 15 e 16 della presente legge decorreranno dal giorno della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione dell’ avviso dell’ esito positivo dell’esame di compatibilità da parte della Commissione della Comunità Europea ai sensi degli articoli 92 e 93 del Trattato.
1. E’ abrogata la legge regionale 28 agosto 1989 nº39, fermo restando quanto disposto dal comma2 dell’ articolo 18 e fatto salvo il completamento per l’ anno finanziario 1996 degli interventi di cui al comma 3 del medesimo articolo.
2. I beneficiari dei contributi sono tenuti a presentare apposito atto trascritto presso le conservatorie dei registri immobiliari, che contenga l’impegno al mantenimento della destinazione agrituristica degli immobili finanziati.
3. Qualora sia accertata l’ oggettiva impossibilità ,indipendente dalla volontà del titolare, al mantenimento della suddetta destinazione, la Giunta regionale può disporre l’ annullamento del vincolo all’ esercizio agrituristico.
1. All’ onere derivante dalle spese relative ai contributi previsti dalla presente legge si fa fronte mediante i capitoli relativi alla realizzazione dei piani di miglioramento materiale dell’azienda di cui al regolamento 91/2328/CEE e successive modificazioni ed integrazioni.La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Liguria. Data a Genova, addì 6 agosto 1996
LEGGE REGIONALE N. 11 DEL 26-03-1997 REGIONE LIGURIA Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1996 nº33 ” Disciplina dell’ Agriturismo”.Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA N. 5 del 16 aprile 1997
(Modifica della lettera d), comma 1, articolo 10)1. Alla lettera d) del comma 1 dell’ articolo 10 della legge regionale 6 agosto 1996 – n. 33(disciplina dell’ agriturismo) le parole: ” entro il 31 ottobre” sono sostituite dalle parole:” entro il 1 ottobre”.
Note:Avvertenza: I testi eventualmente qui pubblicati sono redatti dal Settore Legislativo del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 7 della legge regionale 28 dicembre1988 n. 75, al fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge citate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi originari. Nota all’articolo 11. La legge regionale 6 agosto 1996 n. 33 è pubblicata nel B.U. 28 agosto 1996 n. 17 parte I. Avvertenza: I testi eventualmente qui pubblicati sono redatti dal Settore Legislativo del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 7 della legge regionale 28 dicembre1988 n. 75, al fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge citate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi originari. Nota all’articolo 11. La legge regionale 6 agosto 1996 n. 33 è pubblicata nel B.U. 28 agosto 1996 n. 17 parte I.
(Sostituzione della lettera c), comma 2 articolo 11)1. La lettera c) del comma 2 dell’ articolo 11della lr 33/ 1996 è sostituita dalla seguente:” c) abbia subito nel corso dell’ ultimo triennio più provvedimenti di sospensione per complessivi novanta giorni”.
(Abrogazione della lettera d), comma 1, articolo 14)1. La lettera d) del comma 1 dell’ articolo 14della lr 33/ 1996 è abrogata.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Liguria. Data a Genova, addì 26 marzo 1997

References: articolo 230
 articolo32
 articolo 7
 articolo 2
 articolo 4

ARTICOLO 6
 articolo 2

ARTICOLO 7
 articolo 6
 articolo 2135
 articolo 230
 articolo 9
 articolo 6
 articolo 5
 articolo 7
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 articolo 19
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ARTICOLO 13
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 articolo 7
 articolo 6
 articolo 20
 articolo 11
 articolo 7
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 articolo 10
 articolo 10
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 14
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