Source: http://www.albatroslive.com/statuto/
Timestamp: 2019-10-19 12:56:34+00:00

Document:
albatrosLIVE | statuto
Associazione Sportiva Dilettantistica albatrosLIVE
Con Decreto n°164 del 19 Agosto 2015 la Regione Veneto riconosce la personalità giuridica di diritto privato all’Associazione Sportiva Dilettantistica albatrosLIVE, con sede in Montegrotto Terme (PD), mediante iscrizione nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche di diritto privato al numero d’ordine 799 e approva il relativo statuto.
Art. 1 – L’Associazione Sportiva Dilettantistica albatrosLIVE è un’associazione non commerciale senza finalità di lucro, che riunisce i cittadini che volontariamente intendono perseguire gli scopi enunciati dallo statuto per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
L’Associazione ha sede legale in Montegrotto Terme (PD).
Con delibera del Consiglio Direttivo dovrà conformarsi alle norme e alle direttive del Coni (Comitato Olimpico Nazionale), nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali, sia nazionali che locali, o dell’Ente di promozione sportiva cui l’associazione si intenderà affiliare. L’associazione esaurisce le proprie finalità statutarie nell’ambito della Regione del Veneto, solo in casi eccezionali ed occasionali l’ente potrà operare al di fuori di tale territorio.
a) promuovere e sviluppare attività sportive dilettantistiche nell’ambito delle discipline e delle competizioni sportive automobilistiche;
b) organizzare e gestire squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi, manifestazioni ed iniziative di diverse discipline sportive;
d) perseguire fini di solidarietà sociale, promuovendo e organizzando anche attività di assistenza, attività di sostegno alle persone svantaggiate e a tutte le forme di disagio, in proprio o attraverso collaborazioni con soggetti pubblici o privati;
e) gestire e promuovere attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive anche in collaborazione con gli Enti Locali, Regionali e Statali, e con soggetti pubblici e privati;
f) gestire immobili e impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi e strutture sportive, di vario genere;
– esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;
– organizzare manifestazioni volte a pubblicizzare le iniziative dell’associazione;
– organizzare gite ed escursioni solamente se strettamente inerenti all’attività istituzionale;
La domanda di ammissione, se respinta dovrà essere motivata, nel qual caso l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea ordinaria nella sua prima convocazione.
Art. 9 – Il recesso del socio dovrà essere presentato per iscritto al Consiglio Direttivo.
L’associato potrà ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione di esclusione (cfr. art. 24, comma 3, Codice Civile)
TITOLO V: Fondo comune
Art. 11 – L’associazione dispone di un Fondo di Dotazione Iniziale di euro 15.000,00 di cui una parte, pari al 30% (4.500,00 euro) destinata a costituire il “Fondo Patrimoniale di Garanzia”, indisponibile e vincolato a garanzia di terzi che instaurino rapporti con l’Ente.
Le risorse economiche dell’Ente verranno alimentate tramite contributi e quote associative, da proventi delle cessioni di beni e servizi, anche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, da eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero all’Associazione da soggetti pubblici o privati, provinciali, regionali, nazionali o dell’Unione Europea, finalizzati al sostegno dell’attività e dei progetti per un migliore conseguimento degli scopi sociali, da eventuali avanzi di gestione.
Sia il Fondo di Dotazione Iniziale che il Fondo Patrimoniale di Garanzia sono indivisibili. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
d) il Revisione Contabile nei casi previsti dalla legge.
La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi presso la sede sociale e nei luoghi di esercizio dell’attività, oppure con qualsiasi altra modalità (pubblicazione sul giornale associativo, invio di lettera semplice, fax, e-mail o telegramma, ecc.) atta a portare a conoscenza personale e diretta da parte degli associati dell’assemblea, almeno otto giorni prima della adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.
e) nomina il Revisore Contabile nei casi previsti dalla legge.
Nelle Assemblee hanno diritto al voto tutti gli associati maggiorenni, in regola con il pagamento delle quote annuali, ogni associato può essere rappresentato con delega scritta da un altro associato il quale peraltro non potrà essere portatore di più di tre deleghe. Le delibere delle Assemblee sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione e sulle modifiche statutarie per cui occorrerà il voto favorevole di almeno tre/quarti degli associati.
Art. 19 – Il Consiglio Direttivo è fatto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri scelti fra gli associati maggiorenni.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione nei limiti di quanto stabilito annualmente dall’Assemblea.
Art. 20 – In caso di mancanza di uno o più componenti, per dimissioni o altre cause, il Consiglio provvede a sostituirli, tramite cooptazione tra i primi dei non eletti. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.
Art. 22 – L’Organo di Revisione Contabile è composto da un membro nominato dall’Assemblea dei soci fra associati o terzi che siano in possesso di adeguate competenze economico-contabili (il revisori non può essere contemporaneamente membro del Consiglio Direttivo). Il Revisore dura in carica 3 anni ed è rieleggibile alla scadenza del mandato. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, il Revisore decada dall’incarico, sarà prontamente convocata l’Assemblea per la sua immediata sostituzione.
Il Revisore ha il compito di controllare trimestralmente la gestione amministrativo/contabile, di esaminare in via preliminare i bilanci, di redigere una relazione di accompagnamento agli stessi. Il Revisore ha facoltà di partecipare, anche singolarmente, alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
L’attività del Revisore deve risultare da apposito verbale riportato nel libro dei verbali del Revisore, nel quale devono essere riportate anche le relazioni ai bilanci.
Art. 23 – Oltre alla tenuta regolare dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Soci) deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, alle deliberazioni dell’Assemblea dei soci con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.
Art. 24 – Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea degli associati con il voto favorevole di almeno tre/quarti dei delegati aventi diritto al voto come disposto dall’art. 21, comma 3 e dall’art. 11 e seguenti delle disposizioni di attuazione del Codice Civile.
• le regole di funzionamento del collegio in caso di pluralità di liquidatori;
• il liquidatore a cui attribuire la rappresentanza della società;
• i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione;
Art. 25 – Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, a fini di pubblica utilità, ad Enti o ad Associazioni che perseguono la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 26 – Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono in quanto applicabili, le norme del Codice Civile, del Coni (Comitato Olimpico Nazionale) e delle Federazioni sportive nazionali, sia nazionali che locali, o dell’Ente di promozione sportiva e le disposizioni di legge in materia vigenti.

References: Art. 1

Art. 9
 art. 24

Art. 11

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26