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Timestamp: 2020-08-15 14:10:26+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 23885 del 11/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23885 del 11/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 11/10/2017, (ud. 06/09/2017, dep.11/10/2017), n. 23885
sul ricorso 17852-2014 proposto da:
C.A.A., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DI
all’avvocato FRANCISCO ORICCHIONI;
avverso la sentenza n. 331/2014 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,
che con la sentenza impugnata la Corte di appello di L’Aquila ha accolto, limitatamente alla misura delle differenze retributive dovute, da commisurare sulla base del calcolo dell’anzianità di servizio maturata in costanza dei rapporti di lavoro a termine allo stesso modo di quella riconosciuta, in relazione ai medesimi periodi, al corrispondente personale di ruolo, nei limiti della prescrizione quinquennale, l’appello proposto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca nei confronti di R.F., confermando nel resto la decisione di primo grado che, per quanto in questa sede interessa, aveva dichiarato il diritto della predetta, docente non di ruolo, incaricata di supplenze in forza di consecutivi contratti a tempo determinato, alla progressione stipendiale in relazione al servizio prestato in forza di tali contratti;
che questa Corte ha ripetutamente affermato che in assenza dei requisiti di cui all’art. 390 c.p.c., u.c., (notifica alle parti costituite o comunicazione degli avvocati delle stesse per l’apposizione del visto), l’atto di rinunzia sebbene non idoneo a determinare l’estinzione del processo, denota il venir meno definitivo di ogni interesse alla decisione e comporta, pertanto, l’inammissibilità del ricorso, salvo che la controparte manifesti la volontà di ottenere, comunque, la pronuncia sull’oggetto del contendere (cfr. Cass. n. 2259/2013; Cass. n. 11606/2011; Cass. Sez. Un. n. 3876/2010);

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 Cass. 
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 Cass. Sez.