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Timestamp: 2017-10-18 09:35:46+00:00

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Protocollo d Intesa TRA. PROVINCIA di CUNEO ENTI LOCALI, CONSORZI, ASSOCIAZIONI, SOGGETTI PUBBLICI, ENTI DEL PRIVATO SOCIALE, E PARTI SOCIALI - PDF
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1 Protocollo d Intesa TRA PROVINCIA di CUNEO E ENTI LOCALI, CONSORZI, ASSOCIAZIONI, SOGGETTI PUBBLICI, ENTI DEL PRIVATO SOCIALE, E PARTI SOCIALI Per la promozione, l elaborazione, la gestione di Progetti di Servizio Civile Nazionale Volontario
2 Premesso che La Carta Costituzionale della Repubblica Italiana all art.11 afferma che: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Con deliberazione n del 10 dicembre 1996, il Consiglio Provinciale aveva disposto di fare proprie le considerazioni finalizzate a creare un autentica cultura di pace, solidarietà e cooperazione, predisponendo formale convenzione per l istituzione del Servizio Civile Sostitutivo. La Legge 6 marzo 2001 n. 64 ha istituito il Servizio Civile Nazionale Volontario (SCNV), le cui finalità contemplano (art.1): il concorso al dovere di difendere la Patria con mezzi alternativi a quelli militari. l attuazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale, la promozione di solidarietà e cooperazione a livello nazionale ed internazionale, con particolar e riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed all educazione alla pace tra i popoli, la tutela al patrimonio nazionale (ambiente, arte, cultura, protezione civile), il contributo alla formazione civica, sociale, culturale, e professionale dei giovani. Il DLgs 5 aprile 2002 n. 77 Disciplina del Servizio civile nazionale a norma dell articolo 2 della L. 6/03/2001 n. 64 all art. 3 Requisiti di ammissione e durata del servizio prevede: Sono ammessi a svolgere il servizio civile, a loro domanda, senza distinzioni di sesso i cittadini italiani, muniti di idoneità fisica, che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non superato il ventottesimo. Il sopra citato Decreto ha inoltre coinvolto la Regione in più ambiti: curare l'attuazione degli interventi di servizio civile secondo le rispettive competenze; destinare la quota del fondo Nazionale di sua competenza alle attività di informazione e formazione; istituire gli albi nei quali possono iscriversi gli enti, le organizzazioni in possesso dei requisiti necessari, che svolgono attività esclusivamente in ambito regionale; istituire organismi di consultazione, riferimento e confronto nell'ambito delle loro competenze; curare il monitoraggio, il controllo e la verifica dell'attuazione dei progetti di Servizio Civile Nazionale volontario; organizzare, avvalendosi anche degli enti dotati di specifiche professionali, i corsi rivolti ai giovani volontari di formazione generale anche a livello provinciale o interprovinciale.
3 Considerato che Con D.G.P. n. 81 del 11/02/2003 la Giunta Provinciale approvava il Protocollo d Intesa per la Promozione, l elaborazione e la gestione di progetti di Servizio Civile Nazionale Volontario definendo le quote di adesione da versare per gli Enti aderenti; Il Protocollo ha rappresentato un importante momento di aggregazione del territorio, un opportunità di crescita per i giovani ed ha consentito la condivisione di alcuni elementi comuni che garantiscano la qualità delle proposte offerte ai giovani, avvalendosi in questo della collaborazione dei diversi Enti pur nella salvaguardia del loro specifico rapporto con i giovani e con la società civile. La Provincia di Cuneo ha agito in modo coordinato dando vita ad una modalità operativa più concreta e condivisa per gestire il Servizio Civile Nazionale Volontario sul territorio provinciale. Il risultato molto importante è stato quello di offrire un esperienza rivolta ai giovani, che attraverso il servizio aiuta a misurarsi con il territorio, a progettare risposte innovative, che insegna a lavorare in rete ed apre ulteriori prospettive di cittadinanza attiva e solidale. L esperienza ha rappresentato altresì un occasione di valorizzazione e promozione delle specifiche realtà locali con un Servizio Civile Volontario di qualità, basato sull attenzione alla persona ed alla società civile, attraverso una progettualità che tiene conto del contesto e delle esperienze già esistenti. Ha dimostrato di essere un sistema organizzativo capace di porsi come interlocutore efficace e competente dello Stato e delle Istituzioni in merito. La Provincia di Cuneo, in considerazione del proprio ruolo di Ente Locale di Area Vasta e delle competenze ad esso riconosciute in ultima dalla Legge 56/2014 si è posta l obiettivo di favorire la partecipazione delle diverse realtà (Enti Pubblici e Privati) presenti nel suo territorio, offrendo le proprie capacità di coordinamento e di gestione, nonché le proprie risorse tecniche ed umane. La sperimentazione, avviata con il citato protocollo, ha raggiunto ottimi risultati dimostrando che la Provincia è adeguata a rivestire il ruolo di Ente accreditato di 1 livello. Ora, a distanza di 12 anni dall avvio della sperimentazione, considerate le notevoli modificazioni alla disciplina in materia e le mutate condizioni normative e istituzionali che hanno coinvolto gli Enti Locali e le Provincie, (con particolare riferimento alle Leggi 56/2014 e 190/2014), appare opportuno revisionare il protocollo al fine di introdurre i necessari adeguamenti.
4 Il persistere dell interesse verso il Servizio Civile Nazionale Volontario, dimostrato ampiamente dall intero territorio, ben si colloca nelle iniziative di Area Vasta che alle Province sono state riconosciute come funzioni fondamentali dalla citata L. 56/2014 (all art. 1 comma 85 lett. (d) con la possibilità di esercitare, fra l altro, attività di assistenza tecnico-amministrativa agli Enti Locali. Tutto ciò premesso è considerato parte sostanziale ed integrante del presente atto, con il quale Si conviene quanto segue ART. 1 Finalità Le finalità del presente protocollo sono: a) la promozione del Servizio Civile Nazionale attraverso il coordinamento degli Enti di Servizio Civile del territorio provinciale cuneese; b) la conferma del ruolo della Provincia di Cuneo quale soggetto capofila accreditato nella programmazione e gestione delle attività; c) il coinvolgimento di tutti gli Enti e le Istituzioni del territorio interessati al fine di rendere sempre più efficienti e migliori la diffusione dell iniziativa e dei servizi offerti sul territorio; In particolare, con il presente protocollo le parti concordano di esercitare congiuntamente azioni dirette a promuovere, elaborare e gestire progetti di Servizio Civile Nazionale volontario così come previsto dalla Legge 06/03/2001 n. 64 al fine di: 1) promuovere lo sviluppo di azioni di Servizio Civile responsabile, salvaguardando la qualità e la valenza educativa dei progetti offerti ai giovani; 2) contribuire alla valorizzazione del Servizio Civile Nazionale Volontario come esperienza di cittadinanza attiva, di impegno sociale e di educazione alla pace; 3) sviluppare appieno le potenzialità dei giovani, coinvolgendoli nell elaborazione e realizzazione di progetti e iniziative che li riguardano stimolandoli alla partecipazione a processi di crescita personale e sociale; 4) acquisire e sviluppare elementi utili a promuovere sul territorio una gestione coordinata ed efficace dei progetti di Servizio Civile Nazionale Volontario.
5 ART. 2 Provincia di Cuneo Nell ambito del presente protocollo la Provincia di Cuneo anche alla luce del proprio accreditamento come Ente di 1 livello, assume il compito di: a) promuovere il servizio civile presso gli Enti e le Associazioni (pubblici e privati), presenti sul territorio; b) informare i giovani riguardo ai progetti offerti; c) coordinare e integrare progetti tra Enti/Associazioni e le diverse realtà del proprio territorio, garantendo l assistenza nelle varie fasi di sviluppo delle azioni; d) valorizzare la varietà degli ambiti d impiego e la diffusione dei progetti su tutto il territorio provinciale. In specifico la Provincia di Cuneo assume la funzione di Ente Gestore per la parte amministrativa, organizzativa e di coordinamento tecnico dei progetti. In tale ruolo svolgerà i seguenti compiti: a) rappresentare gli Enti aderenti presso l Ufficio Nazionale Servizio Civile, la Regione Piemonte e le altre istituzioni interessate, stipulando accordi e convenzioni utili alla realizzazione dei progetti; b) convocare la Conferenza degli Enti Firmatari; c) concludere accordi con le Istituzioni interessate al fine di vedere riconosciuti i benefici culturali e professionali (crediti formativi, facilitazioni tecnico organizzativi, riconoscimenti, etc.) previsti all art.10 legge 64/01; d) gestire dal punto di vista amministrativo ed organizzativo i progetti, fatte salve le competenze di cui agli Enti/Associazioni sede del servizio e agli uffici nazionali e regionali di riferimento. ART. 3 Struttura operativa Al fine di esercitare le funzioni ed i compiti individuati, la Provincia di Cuneo mette a disposizione una propria struttura operativa, con i seguenti compiti che eserciterà per conto degli Enti firmatari: a) rapporti con l Ufficio Nazionale del Servizio Civile Nazionale e la Regione Piemonte; b) gestione dell accreditamento e/o modifica delle sedi di progetto e dei ruoli individuati; c) consulenza agli Enti aderenti per l elaborazione dei progetti;
6 d) raccolta e presentazione dei progetti nelle modalità e con le procedure informatiche previste a livello centralizzato e con i propri sistemi accreditati. e) programmazione ed attuazione delle attività comuni di supporto alla realizzazione dei progetti (formazione, informazione, promozione, sensibilizzazione, etc ); f) gestione amministrativa ed organizzativa dei progetti, della selezione dei candidati e dei volontari in servizio; g) conduzione in sinergia con l Ente sede di progetto delle attività di monitoraggio, verifica in itinere e finale. ART. 4 Enti aderenti Si considerano Enti aderenti coloro che intendono presentare progetti di Servizio Civile Nazionale Volontario avvalendosi del coordinamento offerto dalla Provincia di Cuneo così come previsto dal precedente art. 2. Gli Enti aderenti potranno beneficiare di tutti servizi offerti dalla Struttura Operativa così come descritto dall art.3. Per poter essere considerato Ente aderente ciascun Ente dovrà dimostrare di possedere i requisiti richiesti all art.3 della legge n. 64/01: 1) assenza di scopo di lucro; 2) capacità organizzativa e possibilità d'impiego in rapporto al Servizio Civile Nazionale volontario; 3) corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità di cui all'articolo 1; 4) svolgimento di un'attività continuativa da almeno tre anni, e il possesso dei requisiti previsti dalle normative emanate dal Dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale; 5) sedi di attuazione di progetto conformi alle disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro come previsto dal D.Lgs 9/04/2008 n. 81 e s.m.i. 6) aver sottoscritto della Carta di impegno etico del Servizio Civile Nazionale. Gli Enti aderenti si impegnano a: a) individuare i soggetti che rivestono i seguenti ruoli: - il Responsabile dei progetti, individuato all interno dell Ente, avente funzione di monitoraggio dei progetti nel loro insieme nonché referente verso la struttura operativa; - il Selezionatore, con il compito di svolgere di concerto con il Responsabile Servizio Civile della Provincia quanto necessario al fine della presentazione al Dipartimento delle graduatorie dei giovani interessati ad aderire ai propri progetti;
7 - l Operatore Locale di progetto (O.L.P.) dei giovani avviati al Servizio Civile Nazionale, individuato all interno dei Centri Operativi che saranno sede di servizio, in qualità di adulto accompagnatore, con il compito di sostenere l inserimento dei volontari nel progetto prescelto, nonché di monitorare e verificare l esperienza degli stessi; b) elaborare progetti che rappresentino una significativa esperienza di formazione culturale e professionale per i giovani impegnati; c) progettare un percorso di addestramento formativo relativo alle attività che verranno concretamente realizzate; d) partecipare alle spese di gestione in base ai servizi richiesti; e) pubblicizzare l iniziativa nella propria realtà territoriale o nel proprio settore di appartenenza; f) far partecipare i giovani volontari alle occasioni di formazione proposte dalle figure di cui al punto a) agli incontri periodici organizzativi e formativi e di monitoraggio dell esperienza in atto; g) elaborare il patto di servizio entro il primo mese di servizio dei volontari, in forma congiunta tra O.L.P. e giovani avviati al servizio, al fine di regolare il rapporto con l ente ove andranno ad operare e che indichi nel dettaglio: mansioni, orario calendario, vitto, rimborsi spese e quant altro sia ritenuto indispensabile ai fini della verifica del servizio svolto; h) comunicare alla struttura operativa della Provincia tutte le notizie relative alla gestione amministrativa dei volontari (assenze, presenze, documentazione spese, dimissioni dal servizio da parte dei giovani, etc.); i) provvedere al vitto se previsto nei progetti. ART. 5 Enti sostenitori Si considerano Enti sostenitori coloro che non intendono avvalersi dei compiti svolti dalla Provincia di Cuneo relativamente alla presentazione e gestione dei progetti così come descritto al precedente art. 2, ma che ritengono tale iniziativa un occasione meritevole di interessamento in relazione ai propri fini statutari. Gli Enti sostenitori potranno beneficiare: 1) delle attività di informazione, sensibilizzazione e promozione offerti dalla struttura operativa così come descritto al precedente art.3; 2) degli accordi conclusi dalla Provincia di Cuneo e dalle Istituzioni interessate al fine di vedere riconosciuti i benefici culturali e professionali (crediti formativi, facilitazioni, tecnico organizzativi, riconoscimenti, etc ) previsti all art.10 legge 64/01.
8 Gli Enti sostenitori si impegnano a pubblicizzare le iniziative nella propria realtà territoriale o nel proprio settore di appartenenza partecipando alle spese di gestione. ART. 6 Conferenza degli Enti firmatari In relazione alle finalità ed all oggetto del presente Protocollo viene istituita una Conferenza dei rappresentanti degli Enti firmatari con la funzione di: a) approvare gli standard qualitativi e gli ambiti d impiego dei progetti per l ammissione dei progetti e la successiva presentazione all Ufficio per il Servizio Civile Nazionale; b) individuare i settori e le aree di intervento dei progetti da promuovere; c) verificare l applicazione e il rispetto di quanto previsto dal presente protocollo; d) definire le forme di partecipazione e/o di contribuzione; ART. 7 Durata del Protocollo Il presente protocollo resta in vigore per 5 anni a decorrere dalla sua approvazione e alla scadenza potrà essere formalmente rinnovato per eguale periodo. Potrà decadere anticipatamente, senza sanzioni e oneri per la Provincia, qualora incompatibile con le attività individuate dopo la riorganizzazione istituzionale che sta interessando la Provincia con le disposizioni di cui alla Legge 54/2014 (art. 1 comma 85 lettera d) nonché alla Legge 190/2014 (art. 1 comma 423) e successive norme di attuazione emanate ed emanande. In tal caso verranno definite tempistiche e modalità per il trasferimento in capo ad altre istituzioni, ovvero per la conclusione dei rapporti giuridici in essere dipendenti dal presente accordo. ART. 8 Responsabilità La definizione delle forme di partecipazione ai costi di gestione è finalizzata al conseguimento degli obiettivi definiti dal presente Protocollo. In continuità con l esperienza sin qui realizzata si fa riferimento al principio di sussidiarietà quale criterio per la definizione delle diverse forme di partecipazione dovute dai singoli enti.
9 La mancata contribuzione economica comporta, per gli Enti aderenti, in prima istanza l impossibilità di utilizzare i servizi offerti dalla Provincia con il proprio accreditamento e successivamente l esclusione dell ente dal protocollo stesso. ART. 9 Disposizioni finali Le parti danno atto che saranno ammesse nel tempo successive sottoscrizioni al presente protocollo. Gli Enti che ne facciano formale domanda saranno ammessi alle stesse condizioni contenute nel presente atto, purché risultanti in possesso dei requisiti richiesti. Qualora gli Enti sottoscrittori vengano meno ai requisiti richiesti o non rispettino gli impegni sottoscritti con presente protocollo, verranno formalmente esclusi dal medesimo. Ciascun Ente aderente gode del diritto di recesso dal presente accordo senza alcuna clausola, salvo quella di garantire l eventuale conclusione dei progetti in corso. La Provincia di Cuneo si impegna a dare adeguata pubblicità della possibilità di sottoscrizione del presente Protocollo da parte di altri Enti.

References: art.11
 articolo 2
 art. 3
 art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 art.10
 ART. 3
 ART. 4
 art. 2
 art.3
 art.3
 ART. 5
 art. 2
 art.3
 art.10
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9