Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2011-12-27&dl_t=text/xml&dl_a=y&dl_id=&pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&anc=tit6
Timestamp: 2020-07-14 20:28:18+00:00

Document:
- Risorse regionali per spese di funzionamento e funzioni conferite(252)
Rubrica così sostituita con l.r. 26 luglio 2019, n. 49, art. 14.
4 bis. A decorrere dall’anno 2022, le risorse di cui al comma 1 sono attribuite:
5) superficie delle aree a rischio particolarmente elevato per lo sviluppo degli incendi boschivi, come individuate ai sensi dell’articolo 76, comma 1, lettera b bis), della l.r. 39/2000;
7) parametri di riequilibrio rispetto al fabbisogno di personale per l’esercizio della funzione. (253)
Comma aggiunto con l.r. 26 luglio 2019, n. 49, art. 14.
b) nella misura del 3,34 per cento, con le modalità e i criteri stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, da destinare alle unioni di comuni che, a seguito dell’applicazione della lettera a), risultano destinatarie di minori trasferimenti rispetto all’anno 2017. La deliberazione della Giunta regionale stabilisce altresì le modalità di riequilibrio tra le unioni di comuni delle risorse concedibili a norma della lettera a). (253)
b bis) a decorrere dall’anno 2019, non si applica quanto previsto dalla lettera b) del presente comma, e agli enti cui la funzione è trasferita spettano le risorse finanziarie di cui all’articolo 94, comma 4 bis, lettera b). (254)
Lettera aggiunta con l.r. 26 luglio 2019, n. 49, art. 15.
- Potere sostitutivo della Regione per l’adempimento di obblighi di pubblicazione (255)
Articolo inserito con l.r. 26 luglio 2019, n. 49, art. 16.
2. Decorso inutilmente il termine assegnato dalla struttura regionale competente, la Regione provvede, previa diffida, all’esercizio del potere sostitutivo a norma della l.r. 53/2001. Possono essere nominati commissari i componenti degli organi esecutivi degli enti locali interessati.
- Relazione al Consiglio regionale (256)
Articolo così sostituito con l.r. 26 luglio 2019, n. 49, art. 17.
7 quinquies. Per consentire il progressivo adeguamento dell’esercizio associato negli ambiti di cui all’allegato A, fino alla data di decorrenza dell’obbligo di gestione associata, stabilita dallo Stato, il comune obbligato all’esercizio associato delle funzioni fondamentali può continuare a esercitarle mediante convenzione in aggregazione con comuni non ricompresi nell’ambito di appartenenza del comune medesimo, purché l’aggregazione raggiunga le dimensioni di cui alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 55. (257)
Periodo così sostituito con l.r. 26 luglio 2019, n. 49, art. 18.
Se il comune, ai fini dell’adeguamento di un determinato esercizio associato all’ambito di appartenenza, stipula un nuovo atto associativo con i comuni di detto ambito, la cessazione dal precedente esercizio associato si determina di diritto dopo sei mesi dalla stipula del nuovo atto associativo e l’efficacia di quest’ultimo decorre dalla stessa data, ferma restando la decorrenza più breve prevista dall’atto associativo precedente per il recesso; salvo diverso accordo con i comuni partecipanti alla convenzione cessata, il comune resta obbligato per le obbligazioni assunte e per le spese deliberate prima della cessazione. Le disposizioni derogatorie del presente comma non si applicano nei casi di cui all’articolo 56, per i quali resta ferma l’osservanza degli ambiti e delle forme associative previsti dalle norme ivi richiamate. (177)
7 octies. Nell’anno 2019, in deroga alle disposizioni degli articoli 90 e 91, nel procedimento di concessione dei contributi di cui all’articolo 90 non è richiesta, ai soli fini del raggiungimento del numero minimo di funzioni per l’accesso ai contributi, la preventiva verifica di effettività delle funzioni attivate dall’unione per la prima volta nell’anno 2019. Nello stesso anno 2019, in deroga alle disposizioni degli articoli 90 e 91, sono considerate ai fini della concessione dei contributi di cui all’articolo 90, comma 6, anche le funzioni considerate nel procedimento dell’anno 2018. (258)
Comma aggiunto con l.r. 26 luglio 2019, n. 49, art. 18.
7 novies. Fino all’approvazione del regolamento di cui all’articolo 87, comma 8, come modificato dalla legge regionale 26 luglio 2019, n. 49 (Disposizioni sugli enti locali. Modifiche alla l.r. 68/2011 e alla l.r. 22/2015), si applica il regolamento vigente. (258)
7 decies. Le verifiche di effettività di cui all’articolo 91, previste per l’anno 2020, sono posticipate all’anno 2021. Nell’anno 2020, in deroga a quanto previsto dagli articoli 90 e 91, i contributi di cui all’articolo 90 sono concessi unicamente alle unioni già beneficiarie dei contributi dell’anno 2019, alla sola condizione che non si trovino in fase di scioglimento. Le risorse previste nel bilancio regionale per l’anno 2020 e destinate ai contributi dell’articolo 90 sono assegnate a dette unioni in proporzione a quelle concesse nell’anno 2019. Nello stesso anno 2020, i contributi di cui all’articolo 82 sono concessi ai piccoli comuni interessati sulla base delle funzioni ivi previste, le quali, alla data di avvio del procedimento di concessione, risultano esercitate ai sensi degli statuti delle unioni cui i medesimi comuni appartengono, indipendentemente dagli esiti dell’ultima verifica di effettività svolta. (264)
7 undecies. Per i contributi di cui all’articolo 82 bis concessi nell’anno 2020, il termine di cinque mesi per la stipula del contratto di affidamento dei lavori, previsto dal comma 10 dell’articolo medesimo, può essere rideterminato con deliberazione della Giunta regionale, anche in relazione a ogni singolo procedimento di concessione. (264)
“k) sistema delle posizioni debitorie previsto all’art. 9, ivi compreso il sistema informativo tributario regionale di cui all’articolo 22 della l.r. 31/2005 ed il sistema informativo del catasto, della fiscalità e del territorio”.

References: art. 14
 art. 14
 art. 15
 art. 16
 art. 17
 art. 18
 art. 18