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Timestamp: 2019-08-18 07:25:48+00:00

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Statuto – Isonzo
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E’ un’organizzazione apartitica e apolitica senza fini di lucro avente per scopo lo studio e la ricerca storica sugli avvenimenti militari nell’isontino nel corso degli ultimi due secoli e in relazione alle genti del territorio coinvolte nei conflitti, con particolare riguardo a quelle di confine, promuovendo nel loro ricordo la cultura ed il valore irrinunciabile della Pace attraverso attività di carattere storico-culturale e la valorizzazione del patrimonio collezionistico di interesse storico esistente nella proprietà dei singoli soci.
ASSOCIAZIONE CULTURALE “ISONZO” – GRUPPO DI RICERCA STORICA STATUTO SOCIALE
approvato dall’Assemblea Generale Straordinaria tenuta in Gorizia il giorno 3 dicembre 2014
Art.1 – DENOMINAZIONE E SCOPO
L’Associazione culturale apartitica e apolitica denominata “ISONZO – Gruppo di Ricerca Storica”, in prosieguo definita “Associazione”, è un’organizzazione di utilità sociale su base volontaria, costituita il 21 marzo 2006, priva di personalità giuridica e senza fini di lucro fondandosi esclusivamente sull’impegno gratuito, spontaneo e disinteressato dei soci. I contenuti e la struttura dell’Associazione apolitica sono democratici, basati su principi solidaristici e trasparenti, consentendo l’effettiva partecipazione dei soci alla vita e alle attività della organizzazione. L’Associazione si ispira ai principi della legge 266/91, in particolare a quanto previsto all’art. 3, comma 3; essa si adegua ed adempie alle previsioni normative della l.r. n. 23/2012.
– lo studio, la ricerca e la salvaguardia della memoria storica di eventi accaduti nell’Isontino nel corso degli ultimi due secoli, con particolare riguardo ai conflitti del Novecento e alle genti del territorio coinvolte;
– promuovere nel loro ricordo la cultura ed il valore irrinunciabile della Pace attraverso attività di carattere storico-culturale e la pubblicizzazione del patrimonio collezionistico di interesse storico esistente nella proprietà dei singoli soci.
L’Associazione privilegia l’ambito di applicazione al periodo della Prima Guerra Mondiale con possibilità di operare secondo quanto previsto dalle leggi vigenti regionali e nazionali.
Art.2 – ATTIVITA’ CONNESSE ED ESCLUSE
Si considerano attività connesse a quella istituzionale:
a) la raccolta, conservazione, catalogazione e lo studio di documenti e pubblicazioni storiche; tale attività può essere svolta anche con materiale in proprietà di Terzi che siano stati affidati all’Associazione a questo scopo. Tale materiale resta di proprietà degli affidatari;
b) la cura di pubblicazioni, studi e ricerche storiche, l’organizzazione di incontri e manifestazioni culturali nonché la partecipazione a iniziative similari promosse da Terzi; l’allestimento di mostre storiche sia in proprio che in veste di collaborazione in quelle promosse da Terzi; la cura dei rapporti con il mondo della scuola promuovendo e incoraggiando in esso la ricerca storica. L’Associazione può svolgere altre attività comunque e sempre connesse od affini a quelle sopra elencate, nonché utili alla realizzazione degli scopi statutari, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 e successive modifiche ed integrazioni.
Per l’esercizio delle suddette attività culturali l’Associazione può avvalersi di strumenti mediatici, siano essi cartacei, audiovisivi o informatici, anche mediante l’apertura di un proprio sito in rete Internet. Per i medesimi fini l’Associazione può cooperare con Istituzioni e Enti culturali pubblici, o con Fondazioni e associazioni culturali private, aventi sede in Italia come nel territorio dell’Unione Europea. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione opera prevalentemente nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia e può operare, compatibilmente ai fini statutari, sul territorio nazionale e anche nei paesi membri dell’Unione Europea. L’Associazione non ha alle dipendenze personale a qualunque titolo remunerato.
Possono aderire all’Associazione tutte le persone le quali ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi ed abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Il numero dei soci è illimitato. I Soci hanno parità di diritti e di doveri. E’ ammessa l’adesione all’Associazione di enti e soggetti organizzati esterni, sia legalmente riconosciuti, sia liberamente costituiti (aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell’Associazione), i quali avranno facoltà di designare un loro rappresentante a far parte dell’Assemblea. La domanda di ammissione va presentata al Presidente dell’Associazione. L’adesione all’Associazione è subordinata all’accoglimento della domanda scritta da parte del Consiglio Direttivo che delibera a maggioranza ed è tenuto a motivarne l’eventuale reiezione. L’adesione ha effetto all’atto del versamento della quota sociale. Con la sua ammissione ogni Socio, unitamente alla tessera, riceve una copia dello Statuto.
La qualifica di socio si perde: a) per decesso o scioglimento se si tratta di ente o soggetto organizzato; b) per dimissioni, presentate per iscritto al Presidente dell’Associazione. In tal caso l’Associato non ha diritto al rimborso della quota associativa, ne’ ha alcun diritto sui beni dell’Associazione; c) per morosità almeno annuale nel versamento della quota sociale, salvo casi particolari che potranno essere valutati volta per volta dal Consiglio Direttivo. Il socio dimesso per morosità potrà essere riammesso nell’Associazione su delibera unanime del Consiglio Direttivo dopo la regolarizzazione delle quote arretrate; d) per radiazione, che viene pronunciata nei confronti del socio che con la sua condotta si pone in contrasto insanabile con le finalità perseguite dall’Associazione o sia di ostacolo all’attività e al buon andamento della vita sociale oppure costituisca con la sua presenza grave nocumento al buon nome della stessa.
Competente a deliberare la radiazione, sentite le ragioni dell’interessato, è il Consiglio Direttivo che delibera all’unanimità. Qualora un Socio destinatario della radiazione sia membro del Consiglio Direttivo, questi non partecipa alla sessione e alla delibera del Consiglio che lo riguarda. Contro ogni provvedimento del Consiglio Direttivo è ammesso entro trenta (30) giorni il ricorso all’Assemblea dei Soci, la quale, previo contraddittorio, delibera, con voto segreto, in via definitiva entro trenta giorni (30) dalla presentazione del ricorso.
Ogni deliberazione sia del Consiglio Direttivo che dell’Assemblea dei Soci deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata e dovrà essere comunicata entro trenta (30) giorni per iscritto all’interessato.
1. L’adesione all’Associazione si fonda su lealtà, onestà, impegno dei soci, sia nei rapporti personali sia nei confronti di quanti, a diverso titolo, partecipano alla vita dell’Associazione.
2. I soci debbono svolgere le attività previamente concordate e le prestazioni da loro svolte, sono fornite a titolo personale volontario e gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate entro limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
3. I soci si impegnano, altresì, a versare il canone associativo nella misura proposta dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea. Le quote associative sono uguali per tutti i soci, personali e intrasmissibili.
4. I soci sono obbligati all’osservanza delle disposizioni dello Statuto, dell’eventuale regolamento interno e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione.
5. Le prestazioni e le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione sono incompatibili con qualsiasi forma di rapporto di lavoro dipendente o autonomo e di qualsiasi altra tipologia di rapporto dal contenuto patrimoniale. Le prestazioni non possono essere remunerate nemmeno dal beneficiario.
I Soci sostengono e condividono i fini, partecipano direttamente alle attività e alle manifestazioni della stessa.
1. I soci, se in regola con la quota associativa annuale, hanno diritto di voto e possono essere eletti alle cariche associative.
2. Tutti i soci dell’Associazione hanno diritto di essere informati sui programmi dell’Associazione, di partecipare alle riunioni della Assemblea, di controllare l’attività dell’Associazione, di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento.
3. I soci possono frequentare i locali sociali, partecipare a tutte le manifestazioni della vita associativa, di fregiarsi del distintivo sociale.
4. I soci possono proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo.
5. I soci che svolgono attività di volontariato, iscritti in apposito registro sociale, sono assicurati per malattie, infortunio e per responsabilità civile verso i terzi. I soci operano su base volontaria e non retribuita.
Gli organi dell’associazione sono: a) l’Assemblea generale dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente
Le cariche sociali sono: a) il Presidente; b) il Vice-Presidente; c) il Segretario; d) il Tesoriere; e) i Consiglieri. Alle cariche sociali possono accedere tutti i Soci, purché in regola con il versamento delle quote associative. Le cariche sociali non danno diritto ad alcun compenso, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate nell’interesse dell’organizzazione ed autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art.9 – ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
L’Assemblea generale dei soci è sovrana ed è composta dalla totalità dei soci. Può essere ordinaria o straordinaria. Per partecipare all’assemblea i soci devono essere in regola con il versamento delle quote associative. Il Consigliere anziano funge da presidente dell’Assemblea e il Segretario o altro socio delegato dal presidente dell’Assemblea ne redige verbale. Ogni socio ha diritto ad un voto soltanto e ad un solo voto per delega.
Art.10 – ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA
Sono di competenza dell’Assemblea ordinaria: a) l’elezione delle cariche associative; b) l’approvazione dei programmi di lavoro annuali o pluriennali; c) l’approvazione del bilancio consuntivo e di previsione dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; d) accettare lasciti testamentari; e) approvare il regolamento interno; f) approvare o stabilire la quota associativa annuale proposta dal Consiglio Direttivo. Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci.
L’Assemblea generale ordinaria viene convocata dal Presidente una volta all’anno, entro il quarto mese, per l’approvazione del piano di attività, del conto preventivo e del rendiconto consuntivo. La convocazione, contenente l’ordine del giorno, è fatta con comunicazione personale, anche telematica, almeno 10 giorni prima della data fissata. L’Assemblea si considera validamente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio o in delega, di almeno metà dei soci aventi diritto di voto e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega. L’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei votanti e con voto palese per alzata di mano sui programmi sociali e sui bilanci nonché sulle proposte avanzate dai Soci in Assemblea. A voto segreto per le delibere riguardanti persone e qualità delle persone.
Ogni tre anni l’Assemblea, a scrutinio segreto, elegge i sette Consiglieri membri del Consiglio Direttivo.
Almeno sette giorni prima di ogni elezione i Soci che intendono candidarsi devono notificare il proprio nominativo al Segretario dell’Associazione che predispone le schede elettorali vidimate con i nominativi dei Soci candidati eleggibili al Consiglio Direttivo.
Art.11 – ASSEMBLEA GENERALE STRAORDINARIA
L’Assemblea generale può essere convocata in via straordinaria con richiesta scritta e motivata da almeno un quarto dei Soci, inoltrata almeno 30 giorni prima al Presidente dell’Associazione per deliberare la decadenza del Consiglio Direttivo. Per la sua approvazione è richiesta la maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti. Non è ammesso il voto di astensione. L’Assemblea generale straordinaria può inoltre essere convocata dal Presidente per deliberare:
a) modifiche statutarie. Per la loro approvazione è richiesta la maggioranza di due terzi (2/3) dei votanti; b) regolamenti interni sulle modalità di svolgimento delle elezioni sociali in applicazione delle norme statutarie. Per la loro approvazione è richiesta la maggioranza semplice dei votanti; c) su accettazione di donazioni o legati, siano essi mobili o immobili. Per la loro approvazione è richiesta la maggioranza di due terzi (2/3) dei votanti; d) lo scioglimento, la liquidazione, nonché la devoluzione dei beni dell’Associazione. Per la loro approvazione è richiesto il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) degli associati.
Il Consiglio Direttivo è composto da sette (7) membri eletti tra i candidati più votati dall’Assemblea, resta in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili. I membri del Consiglio Direttivo non possono svolgere la medesima funzione in altre associazioni non lucrative aventi identiche finalità. Fanno parte del Consiglio Direttivo il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere e tre Consiglieri.
Nella sua prima convocazione il Consiglio Direttivo elegge il Presidente e ripartisce le altre cariche sociali.
Il Consiglio Direttivo attua i programmi e le direttive generali approvate dall’Assemblea e gestisce gli affari correnti. Delibera inoltre sulle domande d’iscrizione e sulle espulsioni dei soci e prende atto delle dimissioni presentate. Delibera sugli acquisti di materiali. Si esprime sull’accettazione di doni e legati da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che il Presidente o la maggioranza dei componenti lo ritiene opportuno e comunque si riunisce almeno il numero minimo di volte previsto per le Associazioni di Volontariato. Viene convocato a cura dal Presidente con avviso di convocazione scritta anche per via telematica. La convocazione è inviata almeno sette (7) giorni prima della riunione e deve indicare la data, l’ora di convocazione, l’ordine del giorno degli argomenti da trattare e il luogo prescelto.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando sia presente la maggioranza dei suoi membri, compreso il Presidente o il Vicepresidente e le decisioni sono deliberate a maggioranza dei presenti.
I membri del Consiglio che rimangono assenti dalle riunioni per più di cinque volte consecutive per cause non imputabili a forza maggiore, decadono dall’incarico. I membri del Consiglio decaduti o che per ogni altro motivo cessano dalla loro carica, sono surrogati tra i primi dei non eletti all’ultima Assemblea Generale. A parità di voti accede il socio con maggior anzianità d’iscrizione.
Alle sedute del Consiglio Direttivo possono essere chiamati a presenziare, senza diritto di voto, uno o più Soci con compiti di consulenza in specifici settori. Il Consiglio Direttivo dichiarato decaduto dal voto dell’Assemblea generale straordinaria ai sensi dell’art.11 comma primo del presente Statuto provvede entro trenta (30) giorni da questa alla convocazione dell’Assemblea generale straordinaria per l’elezione del nuovo Consiglio e rimane in carica per la gestione degli affari correnti fino all’insediamento di quello subentrante.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e rappresenta l’Associazione a tutti gli effetti ed in ogni sede, stipula le convenzioni, i contratti e compie tutti gli atti relativi in nome e per conto dell’Associazione su mandato del Consiglio Direttivo. Convoca e presiede il Consiglio Direttivo ed esplica funzioni di indirizzo e di controllo sull’attività dell’Associazione. La carica di Presidente è subordinata all’accettazione da parte dell’interessato. La carica di Presidente è incompatibile con quella di presidente in altra associazione avente finalità analoghe a quelle enunciate nel presente Statuto. Qualora nessuno tra i membri del Consiglio Direttivo accetti l’elezione a Presidente, il Consiglio in scadenza viene prorogato per un semestre entro il quale il Presidente uscente indice un’Assemblea Generale Straordinaria per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
Qualora dall’elezione del nuovo Consiglio Direttivo non si sia potuta ottenere l’accettazione alla carica di Presidente, quello in carica avvia le procedure di scioglimento dell’Associazione secondo quanto previsto dall’art. 23 del presente Statuto.
Art.14 – VICE-PRESIDENTE
Il Vice-Presidente esercita le funzioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento. Salvo quanto disposto nel comma successivo, la supplenza del Vice-Presidente è limitata alla sola gestione degli affari di ordinaria amministrazione. In caso di cessazione dalla carica del Presidente, per qualunque motivo avvenuta, il Vice-Presidente esercita il mandato e le funzioni ad esso spettanti sino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.
Art.15 – SEGRETARIO
Il Segretario esercita le funzioni amministrative e logistiche dell’Associazione, tiene aggiornato l’elenco generale dei Soci, il registro dei Soci volontari e l’inventario dei beni. Il Segretario redige il verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo. Nell’espletamento di particolari incombenze il Segretario può avvalersi della collaborazione di altri Soci.
Il Tesoriere gestisce la contabilità dell’Associazione, introita e amministra le somme di denaro e i valori, a qualunque titolo devoluti a favore dell’Associazione rilasciandone regolare quietanza. Provvede ai pagamenti deliberati dal Consiglio Direttivo e gestisce la cassa per le spese correnti. Il Tesoriere deve redigere scritture contabili e sistematiche che esprimano con compiutezza ed analiticità i movimenti contabili posti in essere redigendo dopo ogni chiusura di esercizio finanziario il conto consuntivo con la situazione economica e dei beni dell’Associazione. Entro il quarto mese di ogni anno e prima della convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci il Tesoriere predispone in concorso con il Consiglio Direttivo il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria. Redige e trasmette all’Amministrazione Finanziaria la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali secondo quanto previsto dalle normative tributarie in vigore.
1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da: a) quote associative; b) contributi dei soci; c) contributi di enti pubblici o privati, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; d) contributi di organismi internazionali; e) contributi di privati; f) donazioni e lasciti testamentari ricevuti; g) rimborsi derivanti da convenzioni; h) entrate per servizi prestati con convenzioni e da attività commerciali e produttive marginali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al proprio autofinanziamento, da inserire in una apposita voce di bilancio; i) ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91.
2. Il bilancio di previsione ed il conto consuntivo devono essere depositati presso la sede dell’Associazione per la consultazione da parte dei soci, almeno dieci giorni prima della convocazione dell’Assemblea per l’approvazione.
3. I fondi, ad eccezione della dotazione di cassa per le spese correnti, sono depositati presso un Istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo in base a criteri di economicità e trasparenza.
L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea per l’approvazione, il conto consuntivo ed il bilancio preventivo. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute, compresi i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, e le spese sostenute relative all’anno trascorso; il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione. Gli utili o avanzi di gestione saranno totalmente reinvestiti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse di cui agli artt. 1 e 2.
Art.19 – I BENI
I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. a) I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati. b) I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti. c) Da ogni eventuale bene materiale o immateriale, mobile o immobile appartenente. all’Associazione per acquisto o pervenuto per erogazione liberale, donazione, lascito, legato, successione o altra causa prevista dal Codice Civile.
L’elenco dei beni eventualmente acquisiti durante l’anno sociale deve figurare nel registro di inventario e presentato all’Assemblea Generale Ordinaria.
Art.20 – SEDE LEGALE E LOCALI DI ATTIVITA’ SOCIALE
L’Associazione ha sede legale in provincia di Gorizia. Per lo svolgimento della propria attività sociale l’Associazione può avvalersi di locali concessi in comodato d’uso gratuito o in locazione.
Art.21 – MODIFICHE DELLO STATUTO
Le proposte di modifiche al presente Statuto possono essere presentate da almeno un quarto (1/4) dei soci al Consiglio Direttivo il quale, previa disamina, le sottopone all’Assemblea dei Soci. L’approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci avviene ai sensi dell’art.11 dello Statuto, ovvero con il voto favorevole della maggioranza dei due terzi (2/3) dei votanti.
Art.22 – DURATA E SCIOGLIMENTO
La durata dell’associazione è illimitata. Lo scioglimento dell’Associazione può essere proposto unicamente dal Presidente, con voto unanime del Consiglio Direttivo e deve essere approvato dall’Assemblea con voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) dei soci. Non sono ammessi il voto per delega ed il voto di astensione.
In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi, socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.23 – DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
I – Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.
II – Nelle more della destinazione di una sede sociale l’Associazione elegge in via provvisoria la propria sede legale in Gorizia, via del Collio n.20/b.
III – Il presente Statuto entra in vigore il giorno successivo alla sua registrazione e sostituisce analogo registrato a Gorizia in data 24 marzo 2010.
IV – L’attuale Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti rimangono in carica fino alla data di convocazione della prossima Assemblea Generale.
V – Per ogni eventuale controversia viene designato quale Foro Competente quello di Gorizia.
IT07E0548412403059571002695
ASSOCIAZIONE CULTURALE ISONZO GRUPPO DI RICERCA STORICA

References: Art.1

Art.2

Art.9

Art.10

Art.11

Art.14

Art.15

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23