Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-6889-del-11-03-2020
Timestamp: 2020-03-30 08:10:03+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 6889 del 11/03/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6889 del 11/03/2020
Cassazione civile sez. I, 11/03/2020, (ud. 17/12/2019, dep. 11/03/2020), n.6889
sul ricorso n. 30256-2018 proposto da:
H.A. (corretto in H.A.), domiciliato in ROMA, presso
dall’Avvocato ENNIO CERTO giusta procura speciale estesa in calce al
avverso il decreto del TRIBUNALE DI CAMPOBASSO n. 1908/2018,
H.A. propone ricorso, affidato ad unico motivo, per la cassazione del provvedimento indicato in epigrafe, con cui il Tribunale di Campobasso aveva respinto il ricorso presentato contro il provvedimento della Commissione territoriale di diniego della richiesta di protezione internazionale, sub specie di riconoscimento dello status di rifugiato e di protezione sussidiaria, e, in subordine, di protezione umanitaria;
la domanda del ricorrente era stata motivata in ragione dei rischi di rientro nel suo Paese d’origine ((OMISSIS)) dovuti al suo vissuto personale, le ragioni del suo espatrio erano collegate alla sua appartenenza al partito di opposizione BNP, dalle gravi minacce per tale motivo ricevute anche dalla sua famiglia, motivo per cui, dopo essersi inutilmente rivolto agli organi di Polizia, era fuggito raggiungendo dapprima la Libia e poi l’Italia;
1.1. con l’unico mezzo il ricorrente denuncia la violazione e/o falsa applicazione, ex art. 360 c.p.c., n. 3, del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 8, lamentando che l’esame delle domande non era avvenuto previa acquisizione e considerazione di informazioni precise ed aggiornate circa la situazione generale esistente nel suo Paese di origine nell’assolvimento dell’obbligo di cooperazione istruttoria posto in capo alle autorità decidenti;
1.3. le doglianze, quindi, quantunque prospettino una violazione di legge, non si confrontano affatto con la statuizione impugnata, ma si limitano ad invocare in modo generico l’applicazione delle norme ed a riprodurre precedenti giurisprudenziali senza illustrare -con riferimento alla concreta fattispecie – in cosa sia consistita la violazione attribuita al giudicante di merito (Cass. nn. 5001/2018, 24298/2016), essendo piuttosto intesi a promuovere una rivisitazione dell’apprezzamento di fatto operato dal decidente di merito, nell’auspicio che una nuova interpretazione dei dati salienti della vicenda possa condurre ad un esito conclusivo del giudizio più favorevole di quello fatto segnare dal Tribunale, senza nemmeno puntualmente contestare quanto accertato In fatto dal giudice del merito;
1.4. il decreto impugnato ha comunque accertato – dando conto delle fonti consultate (report Amnesty International 2017-2018), contrariamente a quanto assume il ricorrente che, peraltro, manca di indicare altre fonti e di precisare quando ed in che termini siano state sottoposte al Giudice del merito- l’insussistenza di condizioni di insicurezza nella zona di provenienza del richiedente, idonee ad integrare le fattispecie legali per il riconoscimento della protezione internazionale, con riguardo sia al pericolo di atti persecutori nei suoi confronti (avendo il Tribunale evidenziato come le motivazioni dell’espatrio fossero “di origine esclusivamente economica”), sia alla violenza indiscriminata derivante da conflitto armato, sia implicitamente al rischio di subire la violazione dei diritti fondamentali;
4. deve darsi atto della sussistenza dei presupposti per il pagamento, da parte del ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13 comma 1 quater, statuizione che la Corte è tenuta ad emettere in base al solo elemento oggettivo, costituito dal tenore della pronuncia (di inammissibilità, improcedibilità o rigetto del ricorso, principale o incidentale), senza alcuna rilevanza delle condizioni soggettive della parte, come l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato (cfr. Cass. n. 9660/2019: SU n. 23535/2019 in motivi).
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, si dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato in misura pari a quello per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis ove dovuto.

References: Sentenza 
 art. 360
 art. 8
 art. 13
 Cass. 
 art. 13
 art. 13