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Statuto Gruppo di Volontariato Pang onopang ono (ONLUS) Modifiche approvate in data 18 giugno PDF
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1 Gruppo di Volontariato Pang onopang ono O.N.L.U.S. Via Guerrazzi, Rosignano Solvay (LI) C.F Statuto Gruppo di Volontariato Pang onopang ono (ONLUS) Modifiche approvate in data 18 giugno 2010 ART. 1 Il Gruppo di Volontariato Pang onopang ono, già costituito come associazione di volontariato ai sensi della legge 266/91 in data 29 novembre 2000, riconosciuta ONLUS (provvedimento n 12 del 26 febbraio 2002) si riconosce Associazione privata di fedeli, nella Diocesi di Livorno in base all ordinamento giuridico canonico. Il Gruppo di volontariato Pang onopang ono (più avanti chiamata per brevità Associazione) con sede in Rosignano Marittimo, fraz. Rosignano Solvay, Via Guerrazzi, 93, persegue, animata da spirito cristiano, il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale. ART. 2 L Associazione è Ecclesiale e trova fondamento nella Parola di Dio che ne anima ed illumina l impegno, quali laici, per rispondere ai bisogni di giustizia e pace dell umanità, in comunione con la Chiesa, nella cui fede si riconosce. E apartitica e non persegue finalità di lucro, non ha rapporti di dipendenza, da enti con finalità di lucro, né è collegata in alcun modo agli interessi di enti pubblici o privati, italiani o stranieri aventi scopo di lucro. L Associazione si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della Associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio direttivo, collegio dei revisori) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall Assemblea ordinaria dei soci: le cariche all interno dei suddetti organi sociali (Presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci. ART. 3 L Associazione opera con prestazioni non occasionali di volontariato ed è finalizzata al soddisfacimento dei bisogni primari e in primo luogo alla salvaguardia della vita umana, alla autosufficienza alimentare, alla valorizzazione delle risorse umane, alla conservazione del patrimonio ambientale, all'attuazione e al consolidamento dei processi di sviluppo endogeno e alla crescita economica, sociale e culturale dei paesi in via di sviluppo. L attività dell Associazione è altresì finalizzata al miglioramento della condizione femminile e dell'infanzia ed al sostegno della promozione della donna. L Associazione opera prevalentemente nelle seguenti aree d intervento: Adozioni a distanza; Raccolta e invio di materiali destinati ad aiuti umanitari; Raccolta fondi per finanziare le attività sopraelencate; Formare ed inviare volontari e cooperanti internazionali che, nell ambito di progetti individuati e condotti in collaborazione con partner locali, prestino il loro servizio finalizzato al soddisfacimento dei bisogni individuati dai progetti stessi; Identificare e realizzare progetti di sviluppo nei Paesi Emergenti, con il coinvolgimento attivo dei partner locali, delle popolazioni coinvolte e della società civile tutta; Web:
2 SOCI Realizzare attività informative e formative destinate all opinione pubblica ed in particolar modo ai quei settori (insegnanti, educatori, animatori) che, all interno di essa, svolgono un ruolo pedagogico, ivi compresi corsi di formazione ed aggiornamento; Svolgere attività editoriale e di stampa di qualsivoglia strumento periodico e non; Realizzare viaggi di turismo responsabile attraverso i quali promuovere la conoscenza dei popoli nel pieno rispetto della loro cultura e del loro ambiente; Collaborare, riunendosi anche in consorzio, con altre Associazioni, Organismi Non Governativi, ONLUS, nonché con gruppi informali del volontariato, Organismi Internazionali, Enti Pubblici, Enti Locali, Università, scuole, imprese, Organismi Ecclesiali, Diocesi, Istituti Missionari, singoli privati. ART. 4 Possono far parte dell Associazione, in numero illimitato, tutti i fedeli che, incorporati a Cristo mediante il battesimo, sono parte della Chiesa cattolica, purché ne condividano l ispirazione, le finalità e la spiritualità. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell Associazione. Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione. I soci hanno diritto a frequentare i locali dell Associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l Associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri strumentalmente limitativi di diritti o a termine. ART. 5 Sono previsti i seguenti tipi di soci: Fondatori Onorari Ordinari Soci fondatori sono quelle persone che hanno fondato l Associazione sottoscrivendo l Atto costitutivo; Soci onorari sono quelle persone alle quali l Associazione deve particolare riconoscenza del Consiglio direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur avendo tutti i diritti e i doveri degli altri soci come se pagassero regolarmente i contributi sociali; Soci ordinari sono quelle persone che condividono le finalità dell Associazione pur non appartenendo a nessuno dei tipi suddetti. ART. 6 - La qualifica di socio si perde per decesso; dimissioni; espulsione per i seguenti motivi; inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all Associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell Associazione. morosità di un anno indisciplina e/o comportamento scorretto inattività prolungata pubblici comportamenti che in qualche modo offendono l ecclesialità dell Associazione.
3 Gruppo di Volontariato Pang onopang ono O.N.L.U.S. Via Guerrazzi, Rosignano Solvay (LI) C.F ART. 7 Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al presidente entro trenta giorni sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci. ART. 8 Gli aderenti dell Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo. L Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l attività da essa svolta. ART. 9 La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile. ORGANI SOCIALI ART. 10 Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell Associazione Assemblea generale degli iscritti; Consiglio direttivo Presidente Collegio dei revisori ART. 11 L assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria. Il consiglio deve convocare l assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l anno entro il trenta Aprile. Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie. La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima. ART. 12 L assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe. ART. 13 L assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria. L assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all ordine del giorno. L assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto. Qualora si debba decidere per lo scioglimento della Associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti. Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. Nelle deliberazioni Web:
4 di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto. Ogni socio ha diritto ad un voto. E ammessa una sola delega per ciascun socio. ART. 14 L Assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare: nomina ( o sostituzione) degli organi sociali; approvazione o rigetto dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo; approvazione dei programmi dell attività da svolgere; redazione - modifica- revoca di regolamenti interni; deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell assemblea è inappellabile. ART. 15 Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un assemblea straordinaria. Una volta approvate necessitano del riconoscimento del Vescovo Diocesano. ART. 16 Le decisioni prese dall Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente. ART. 17 Il Consiglio direttivo è formato da 7 membri e si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio direttivo dura in carica per un triennio e può venire rieletto. ART. 18 Compiti del Consiglio direttivo: E di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo: - eseguire le delibere dell assemblea; - formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall assemblea - predisporre il rendiconto annuale; - predisporre tutti gli elementi utili all assemblea per la previsione o la programmazione economica dell anno sociale; - deliberare circa l ammissione dei soci; - deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci; - stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le inattività sociali; - curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell Associazione o ad essa affidati; ART. 19 I compiti principali del Presidente sono - rappresentare l Associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa; - convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo - deliberare spese in nome e per conto dell Associazione al di fuori di quanto stabilito dall assemblea e dal Consiglio direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall Assemblea ordinaria. - deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell assemblea dei soci del Consiglio direttivo o di altro organo dell Associazione. ART. 20 Il collegio dei revisori è nominato dall assemblea dei soci composto da tre membri effettivi e uno supplente. I membri possono essere eletti anche tra i non soci.
5 Gruppo di Volontariato Pang onopang ono O.N.L.U.S. Via Guerrazzi, Rosignano Solvay (LI) C.F Il Collegio dei revisori è composto da tre membri effettivi e uno supplente: l Assemblea dei soci nomina due membri. Il supplente è il primo dei votati non risultato eletto. Il terzo membro è nominato dal Vescovo Diocesano. Dura in carica un triennio ed è rieleggibile. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del consiglio direttivo Il collegio, che partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo, senza però potere di voto, svolge le seguenti funzioni: - verifica della legittimità delle operazioni del Consiglio direttivo e dei suoi membri; - verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale; - verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all Assemblea; - redazione della Relazione annuale al Rendiconto consuntivo e sua presentazione all assemblea. ART. 21 Il Gruppo di volontariato Pang onopang ono è assistito da un consigliere spirituale, scelto dal Consiglio Direttivo tra i sacerdoti secolari o regolari e confermato dall Ordinario Diocesano. Dura in carica cinque anni e può essere riconfermato. Ha il compito di animare spiritualmente l Associazione e di garantirne il rapporto con il Vescovo e le sue linee pastorali. Il Consigliere spirituale assiste al Consiglio Direttivo e all Assemblea dei soci con voce, ma senza diritto di voto. Il Consigliere spirituale è di norma il Parroco della Parrocchia Santa Croce in Rosignano Solvay (LI). ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE ART. 22 Le entrate della Associazione sono costituite da: - contributi dei soci; - contributi di privati; - contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; - contributi di organismi internazionali; - donazioni o lasciti testamentari; - rimborsi derivanti da convenzioni; - entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali. Il patrimonio sociale ( indivisibile) è costituito da; beni mobili e immobili; donazioni, lasciti o successioni. ART. 23 L esercizio sociale della Associazione ha inizio il 1 gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell esercizio trascorso e quello preventivo per l anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 7 giorni prima della convocazione dell assemblea affinché i soci possano prenderne visione. I bilanci, consuntivo e preventivo, devono essere inviati all Economo Diocesano della Diocesi di Livorno prima della loro approvazione. Web:
6 ART. 24 Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della Associazione. ATTIVITA SECONDARIE ART. 25 L Associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di coi al D.M. del 25/5/1995. DURATA E SCIOGLIMENTO DELL ASSOCIAZIONE ART. 26 La durata dell Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal consiglio direttivo la quale deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra i soci, stabilendone i poteri. Il patrimonio sociale dovrà essere devoluto, udito il Vescovo Diocesano, ad enti non aventi scopo di lucro, organizzazioni nazionali ed internazionali, istituti e organismi, aventi scopo analogo a quello dell Associazione, individuato o individuati dal Consiglio Direttivo o, in mancanza, dall Assemblea. Per gravi motivi l Associazione può anche essere estinta dal Vescovo Diocesano se la sua attività è causa di danno grave per la dottrina o la disciplina ecclesiastica, oppure di scandalo per i fedeli. NORME RESIDUALI ART Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell ordinamento giuridico italiano e delle norme di diritto canonico in materia di associazioni private di fedeli.

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 art. 6
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 22
 ART. 23
 ART. 24
 ART. 25
 ART. 26