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Timestamp: 2015-07-29 06:49:29+00:00

Document:
Il controllo e le modalità sanzionatorio nei sistemi di gestione e organizzazione, circolare Ministeriale 11 luglio 2011
anno 6 - numero 1225 di mercoledì 29 luglio 2015 | Redazione | ARCHIVIO
Controllo e sistema disciplinare modelli di gestione, Circ. 11/07/2011
Scritto il 19 luglio 2011 da Corrado De Paolis	Circ. 11 luglio 2011, n. 15816 - Modello di organizzazione e gestione ex art. 30 DLgs. n. 81/08 Primi chiarimenti del ministero riguardanti i sistemi di controllo e sanzione da adottare nei modelli di gestione e organizzazione da Linee Guida UNI INAIL e BS OHSAS 18001:2007
ROMA – Pubblicato in Gazzetta Ufficiale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il documento della Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro riguardante la “correlazione tra i requisiti richiesti dall’art. art.30, D.Lgs. 81/2008, con quelli delle linee guida UNI INAIL e delle BS OHSAS 18001:2007”.
Documento approvato il 20 aprile 2011 avente come oggetto il “Modello di organizzazione e gestione ex art. 30 DLgs. n. 81/08 – Chiarimenti sul sistema di controllo (comma 4 dell’articolo 30 del D.Lgs. 81/2008) ed indicazioni per l’adozione del sistema disciplinare (comma 3 dell’articolo 30 del D.Lgs. 81/2008) per le Aziende che hanno adottato un modello organizzativo e di gestione definito conformemente alle Linee Guida UNI-INAIL (edizione 2001) o alle BS OHSAS 18001:2007 con Tabella di correlazione articolo 30 D.lgs. n. 81/2008 – Linee guida UNI INAIL – BS OHSAS 18001:2007 per l’identificazione delle “parti corrispondenti” di cui al comma 5 dell’articolo 30”.
Il documento arriva a fornire primi chiarimenti riguardanti il rapporto vigente tra l’adozione di modelli di gestione e organizzazione adottabili nelle piccole e medie imprese e quanto previsto dal’articolo 30 del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro. In particolare per quanto riguarda il previsto controllo e il relativo sistema sanzionatorio. Chiarimenti riguardanti sia i modelli di gestione derivanti e conformi alle Linee guida UNI INAIL ( Linee Guida per l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro SGSL), sia per quanto riguarda le BS OHSAS 18001:2007 (Sistema di gestione per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro).
L’impianto del testo ruota intorno alla necessità di uniformare il controllo e i sistemi di gestione a quanto previsto dall’articolo 30. Uniformare al fine creare un modus operandi univoco e di conseguenza permettere alle imprese di :
“a) accertare, in un processo di autovalutazione, la conformità del proprio Modello ai requisiti di cui all’articolo 30 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e integrazioni, di seguito D.Lgs. n. 81/2008, per le parti corrispondenti;
b) apportare eventuali integrazioni organizzative e/o gestionali e/o documentali, necessarie allo scopo di rendere il proprio modello di organizzazione e di gestione conforme ai requisiti di cui all’articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008, con particolare riferimento al sistema di controllo (comma 4 dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008) ed al sistema disciplinare (comma 3 dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008)”.
L’uniformità nel controllo e nella sanzione viene segnalata come l’unico punto non coincidente in una tabella, pubblicata e parte fondante del testodi cui parliamo, nella quale vengono comparate sulle stesse tematiche, sugli stessi punti chiave, le Linee guida INAIL, le BS OSHAS e le indicazioni del Testo unico. Al fine di sanare tale discrepanza il legislatore ha rese note nel documento le proprie considerazioni finalizzate a fornire:
Chiarimenti sul sistema di controllo nel modello di organizzazione e gestione ex articolo 30 del d.lgs. n. 81/2008;
indicazioni per l’adozione del sistema disciplinare nel modello di organizzazione e gestione ex art. 30 del d.lgs. 81/08.
Per una migliore comprensione e interpretazione delle nuove indicazioni di legge ricordiamo quanto previsto dal richiamato D.lg 81/08, ovviamente dal suo Articolo 30.
Art. 30. (Modelli di organizzazione e di gestione)
6. L’adozione del modello di organizzazione e di gestione di cui al presente articolo nelle imprese fino a 50 lavoratori rientra tra le attività finanziabili ai sensi dell’articolo 11″.
Il passo dell’articolo richiamato dai chiarimenti relativi ai sistemi di controllo contenuti nella circolare che stiamo affrontando è quello del punto 4, “. Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sull’attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate”.
Il legislatore nella circolare, afferma che “Qualora un’azienda si sia dotata di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro conforme ai requisiti delle Linee Guida UNI-INAIL o delle BS OHSAS 18001:2007, essa attua il proprio sistema di controllo secondo quanto richiesto al comma 4 dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008, attraverso la combinazione di due processi che sono strategici per l’effettività e la conformità del sistema di gestione stesso: Monitoraggio/Audit Interno e Riesame Della Direzione”, e che quindi tali “processi rappresentino un sistema di controllo idoneo ai fini di quanto previsto al comma 4 dell’articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008 solo qualora prevedano il ruolo attivo e documentato, oltre che di tutti i soggetti della struttura organizzativa aziendale per la sicurezza, anche dell’Alta Direzione (intesa come posizione organizzativa eventualmente sopra stante il datore di lavoro) nella valutazione degli obiettivi raggiunti e dei risultati ottenuti, oltre che delle eventuali criticità riscontrate in termini di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Con il termine “documentato” si intende che la partecipazione dell’Alta Direzione sia comprovata da atti e documenti aziendali. Si evidenzia infine come, l’audit interno deve verificare anche l’effettiva applicazione del sistema disciplinare di cui al punto 2 successivo”.
L’adozione del sistema disciplinare
Il “punto 2 successivo” riguarda appunto le indicazioni fornite dalla Commissione consultiva affinché ci si adegui al Testo unico nelle richieste inerenti il sistema sanzionatorio e disciplinare. Richieste con le quali integrare e completare l’attività dei modelli di gestione. Si ravvisa che:
“E’ quindi necessario che l’Azienda sia dotata di procedure per individuare e sanzionare i comportamenti che possano favorire la commissione dei reati di cui all’articolo 300 del D.Lgs. n. 81/2008 (articolo 25-septies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, e successive modifiche e integrazioni, di seguito D.Lgs. n. 231/2001) e il mancato rispetto delle misure previste dal modello. Il tipo e l’entità dei provvedimenti disciplinari saranno coerenti con i riferimenti legislativi e contrattuali applicabili e dovranno essere documentati.
Il sistema disciplinare dovrà essere definito e formalizzato dall’Alta Direzione aziendale e quindi diffuso a tutti i soggetti interessati quali ad esempio:
Datore di lavoro (articolo 2, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/2008);
Dirigenti (articolo 2, comma 1, lett. d, D.Lgs. n. 81/2008) o altri soggetti in posizione apicale;
Preposti (articolo 2, comma 1, lett. e, D.Lgs. n. 81/2008);
Lavoratori (articolo 2, comma 1, lett. b, D.Lgs. n. 81/2008);
Organismo di Vigilanza (ove istituito un modello ex D.Lgs. n. 231/2001);
Auditor/Gruppo di audit.
“L’azienda dovrà, inoltre, definire idonee modalità per selezionare, tenere sotto controllo e, ove opportuno, sanzionare collaboratori esterni, appaltatori, fornitori e altri soggetti aventi rapporti contrattuali con l’azienda stessa. Perché tali modalità siano applicabili l’azienda deve prevedere che nei singoli contratti siano inserite specifiche clausole applicative con riferimento ai requisiti e comportamenti richiesti ed alle sanzioni previste per il loro mancato rispetto fino alla risoluzione del contratto stesso”.
Per approfondire: Tabella di correlazione tra i requisiti richiesti dall’art.30, D.Lgs. 81/2008, con quelli delle linee guida UNI INAIL e delle BS OHSAS 18001:2007 – Lettera circolare dell’11 luglio 2011 (PDF).
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