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Nicoletta Colucci
1 PS PROMOFIN ITALIA-MANCATA INDICAZIONE TAN E TAEG Provvedimento n L AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 26 gennaio 2011; SENTITO il Relatore Dottor Antonio Pilati; VISTO il Titolo III del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del Consumo, come modificato dal Decreto Legislativo 2 agosto 2007, n. 146 (di seguito, Codice del Consumo); VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pratiche commerciali scorrette, adottato con delibera dell Autorità del 15 novembre 2007, pubblicata nella G.U. n. 283 del 5 dicembre 2007, ed entrato in vigore il 6 dicembre 2007 (di seguito, Regolamento); VISTI gli atti del procedimento; I. LE PARTI 1. Promofin Italia S.r.l. (di seguito anche Promofin Italia), in qualità di professionista ai sensi dell articolo 18, lettera b), del Codice del Consumo. La società, operante come agente in attività finanziaria e mediatore creditizio, ha realizzato, nel 2009, un fatturato pari a circa euro. 2. Le associazioni di consumatori Adiconsum e Federconsumatori sedi provinciali di Pistoia (di seguito, rispettivamente, Adiconsum e Federconsumatori), in qualità di segnalanti. II. LA PRATICA COMMERCIALE 3. Il procedimento concerne il comportamento posto in essere dal professionista, consistente nella diffusione a mezzo stampa di un messaggio pubblicitario potenzialmente ingannevole volto a promuovere la propria attività di erogazione di prestiti. 4. In particolare, secondo alcune segnalazioni pervenute a partire dal mese di febbraio 2010 da parte di Adiconsum, Federconsumatori e di un concorrente, il professionista avrebbe diffuso sulle riviste specializzate in annunci La Pulce e Attico.it un messaggio pubblicitario che omette di indicare elementi essenziali al fine di determinare le condizioni economiche dei finanziamenti proposti. 5. Nel messaggio oggetto della richiesta di intervento, apparso in versioni leggermente differenti tra loro (per rappresentazione grafica, importi delle rate riportate a titolo di esempio e periodo di validità della promozione) nelle edizioni del 16 dicembre 2009 e del 17 febbraio e 28 aprile 2010 de La Pulce e nell edizione del 13 marzo 2010 di Attico.it, campeggia in alto la scritta: FINANZIAMENTI E MUTUI seguita dal claim Hai problemi di soldi? Parlane con noi [ ]. Nella parte centrale del messaggio sono presenti due riquadri, l uno afferente i mutui e l altro i prestiti personali. Nel primo riquadro sono indicate le caratteristiche dell offerta relativa sia alla sostituzione del mutuo, sia al mutuo acquisto casa e sono prospettati i seguenti esempi di importi di mutuo e delle corrispondenti rate mensili in promozione fino al 31/12/2009 : rata rata 638 Nel secondo riquadro, dal titolo PRESTITI A DIPENDENTI E PENSIONATI, è presente la scritta SUBITO DA a Rimborsabili da 2 a 10 anni e, immediatamente sotto, sono riportati due esempi di prestito con l indicazione della rata e della durata: PRENDI RENDI per 60 mesi per 120 mesi Più in basso, sempre all interno del riquadro, seguono le scritte Anche per chi ha avuto finanziamenti respinti, protesti o pignoramenti e Dipendenti anche di piccole aziende e pensionati fino a 90 anni ; lateralmente, è apposta l indicazione: Ipotesi riferite ad un dipendente al netto dei costi assicurativi.
2 In calce al messaggio sono indicati la sede legale del professionista, il numero di iscrizione all UIC, una serie di recapiti telefonici e la scritta A disposizione nei nostri uffici i fogli informativi analitici. III. LE RISULTANZE DEL PROCEDIMENTO 1) L iter del procedimento 6. In relazione alla pratica commerciale sopra descritta, in data 1 settembre 2010 è stato comunicato alle Parti l avvio del procedimento istruttorio PS5822 nei confronti del professionista per presunta violazione degli artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo. 7. In tale sede, veniva in particolare contestata la possibile ingannevolezza del messaggio in ragione dell omessa indicazione degli elementi essenziali da cui poter ricavare le effettive condizioni economiche dei finanziamenti offerti dal professionista, l incidenza delle voci che partecipano alla determinazione dei costi complessivi degli stessi, nonché la natura di semplice mediazione finanziaria dell attività esercitata dal professionista. Inoltre, con riferimento ai prestiti personali, veniva ipotizzata la non veridicità delle condizioni prospettate, in quanto espresse al netto dei costi assicurativi che il consumatore è obbligatoriamente tenuto a sostenere per ottenere l erogazione del prestito. 8. Il professionista ha prodotto, in data 28 settembre 2010, una memoria difensiva, successivamente integrata in data 2 novembre 2010, con cui ha contestualmente risposto alle richieste di informazioni formulate in sede di avvio. 9. In data 12 novembre 2010 è stata inoltrata al professionista un ulteriore richiesta di informazioni cui la società ha fornito riscontro in data 23 novembre In data 30 novembre 2010 è stata comunicata alle Parti la data di conclusione della fase istruttoria ai sensi dell articolo 16, comma 1, del Regolamento. 2) Le evidenze acquisite 11. Promofin Italia opera in qualità di mediatore creditizio e agente in attività finanziaria, mettendo in relazione gli utenti finali e numerose società erogatrici, in forza di apposite convenzioni stipulate con queste ultime. Il professionista propone alla clientela un ampia gamma di prodotti creditizi, nella forma tecnica del mutuo ipotecario, del prestito personale e del finanziamento con cessione del quinto dello stipendio. 12. Il messaggio oggetto del procedimento è stato pubblicato sulla rivista Attico.it - edizione delle Province di Firenze e Prato - e su La Pulce, settimanale a tiratura regionale, in forza di contratti con le società editrici che prevedevano un ampio numero di uscite con cadenza periodica. In particolare, l accordo con la B&P Editori S.p.A. 1, società editrice di Attico.it, prevedeva 95 uscite bisettimanali nel periodo ottobre 2009 ottobre 2010 (con esclusione del mese di agosto), mentre quello con Adsmedia S.p.A. (concessionaria pubblicitaria de La Pulce ) 2, sottoscritto in data 8 aprile 2009, prevedeva 540 uscite, con cadenza programmata di tre al mese, senza limitazione temporale di utilizzo. Entrambi i contratti prevedono che, in caso di mancato invio o consegna entro i termini previsti dei nuovi messaggi pubblicitari da pubblicare, nelle uscite programmate saranno pubblicati gli stessi messaggi dell uscita precedente. 13. I messaggi pubblicati sulle citate riviste risultano oggetto di frequente modifica, nei contenuti e nei dettagli con continui scambi tra l editore e la società Promofin stessa 3. Il professionista ha, al riguardo, prodotto in atti ulteriori messaggi pubblicati su La Pulce : uno risalente all anno , uno pubblicato a partire da maggio , uno apparso in data 18 giugno e due annunci entrambi pubblicati nel luglio [All. 42 al doc. 14 all indice del fascicolo.] 2 [All. 43 al doc. 14 all indice del fascicolo.] 3 [Doc. 18.] 4 [All. 47 al doc. 14. Tale versione del messaggio, risalente alla campagna pubblicitaria del 2008, riproduce il contenuto del riquadro relativo ai prestiti a dipendenti e pensionati presente nel messaggio contestato all interno della comunicazione di avvio. Il professionista ha asserito di non poter stabilire con esattezza le date di pubblicazione di detta versione del messaggio, ma ha tuttavia precisato che le uscite dello stesso si sarebbero verificate nel periodo tra maggio 2008 e giugno 2009 e non sarebbero state più di quattro o cinque.] 5 [All. 48 al doc. 14. Rispetto alla versione del messaggio contestata nella comunicazione di avvio, in questa versione sono state aggiunte, all interno del riquadro relativo ai prestiti a dipendenti e pensionati, le scritte DA 10 ANNI DIAMO CREDITO AI VOSTRI PROGETTI, ESEMPI COMPRENSIVI DI TUTTE LE SPESE e CONVENZIONI INPS E INPDAP, è stato inserito un ulteriore esempio di prestito con il relativo importo (gli esempi si riferiscono a finanziamenti di 4.000, e euro), ammontare della rata e periodo di rimborso e, in luogo della scritta Ipotesi riferite ad un dipendente al netto dei costi assicurativi è stata apposta la scritta, scarsamente leggibile a causa delle dimensioni estremamente ridotte del carattere, dell orientamento verticale della stessa e della sua posizione defilata, Esempi riferiti ad una dipendente statale di 35 anni di età e 15 di servizio. Taeg esempi: ,69%, ,07%, ,71%. Condizioni valide fino al variabili in funzione di sesso, età, anzianità lavorativa.] 6 [All. 49 al doc. 14. Tale versione del messaggio riproduce il contenuto del riquadro relativo ai prestiti a dipendenti e pensionati, così come modificato nella versione in diffusione da maggio 2010 (nota 5).] 7 [All. 50 al doc. 14. Il primo dei due messaggi riproduce sostanzialmente il messaggio apparso in data 18 giugno 2010 (nota 6), ingrandendo la scritta che riporta i valori assunti dal TAEG negli esempi e aggiungendo la qualifica di agente in attività finanziaria e di mediatore creditizio del professionista, nonché la dicitura Approvazione a discrezione dell istituto erogante. Il secondo messaggio prospetta un esempio di MUTUO Casa 100%, specificandone importo, durata e rata di rimborso ( euro, 30 anni, rata 314 euro), nonché la ragione sociale del professionista e i suoi recapiti telefonici. In basso è apposta la seguente scritta: Mediatore Creditizio n. UIC Approvazione a discrezione dell istituto erogante. Condizioni valide fino al A disposizione presso i nostri uffici i fogli informativi analitici. Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.]
3 14. Con specifico riguardo ai prestiti a dipendenti e pensionati, il professionista ha specificato che l espressione al netto dei costi assicurativi contenuta nel messaggio indicava che tali costi non erano in linea di massima compresi nelle esemplificazioni ivi riportate. Tuttavia, in taluni casi, come attestato da alcuni preventivi prodotti in atti 8, le rate di rimborso prospettate nel messaggio pubblicitario includevano anche la quota assicurativa. In altri casi, sempre attestati da preventivi forniti dalle società erogatrici convenzionate 9, la copertura assicurativa non è risultata necessaria per l erogazione del finanziamento. 3) Le argomentazioni difensive del professionista 15. La Parte ha rappresentato che le pubblicità contestate non erano programmate, che le relative pubblicazioni rappresenterebbero esclusivamente delle bozze pubblicitarie e non i modelli definitivi e che i messaggi sarebbero stati pubblicati di volta in volta dalle società editrici senza essere mai stati contestati dal professionista, il quale sarebbe pertanto solamente responsabile per culpa in vigilando. 16. Le pubblicità sarebbero state oggetto di continue revisioni e di interventi migliorativi già prima della comunicazione di avvio del procedimento istruttorio. IV. PARERE DELL AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI 17. Poiché la pratica commerciale oggetto del presente provvedimento è stata diffusa a mezzo stampa, in data 15 dicembre 2010 è stato richiesto il parere all Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ai sensi dell articolo 27, comma 6, del Codice del Consumo. 18. Con parere pervenuto in data 25 gennaio 2011, la suddetta Autorità ha ritenuto che la pratica commerciale in esame risulta scorretta ai sensi degli artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, sulla base delle seguenti considerazioni: il messaggio pubblicitario non contiene alcuna indicazione che consenta al consumatore di ricavare gli esatti costi dei finanziamenti proposti, anche con riferimento alle spese accessorie di mediazione e ai costi assicurativi; non specificando la natura di mediatore creditizio dell operatore pubblicitario, il messaggio risulta altresì idoneo a trarre in inganno i destinatari circa la qualità del professionista, poiché induce nel lettore il convincimento che la società possa provvedere direttamente alla prestazione dei finanziamenti pubblicizzati, laddove, in realtà, essa svolge unicamente attività di mediazione creditizia; conseguentemente, la condotta in esame risulta idonea ad indurre in errore i consumatori sulle condizioni economiche dei finanziamenti pubblicizzati e sulla natura dell attività esercitata dal professionista e, a causa della sua scorrettezza, pare suscettibile di pregiudicare il comportamento economico dei destinatari, inducendoli ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbero altrimenti preso. V. VALUTAZIONI CONCLUSIVE 19. I profili di ingannevolezza oggetto di valutazione nell ambito del procedimento riguardano la natura dell operatore pubblicitario, le caratteristiche dei finanziamenti offerti, nonché le modalità e le condizioni economiche alle quali gli stessi vengono effettivamente erogati. 20. In via preliminare, si evidenzia che il messaggio pubblicitario oggetto di contestazione è quello diffuso, nelle sue differenti versioni, sulle riviste specializzate Attico.it e La Pulce nel periodo maggio luglio Relativamente al primo profilo, il messaggio pubblicitario, fino alla versione diffusa in data 18 giugno , lascia intendere la possibilità di ottenere, con Promofin Italia, finanziamenti in via diretta, prospettando taluni importi dei prestiti richiedibili e delle singole rate di rimborso in relazione all arco temporale di restituzione, e attraverso claim quali SUBITO DA a In realtà, Promofin Italia non eroga direttamente i finanziamenti pubblicizzati, ma è abilitata a svolgere unicamente attività di mediazione creditizia e di agenzia in attività finanziaria. Pertanto, il messaggio contestato, nelle versioni in diffusione fino al giugno 2010, risulta idoneo a trarre in inganno i destinatari in merito alla qualifica dell operatore pubblicitario, poiché induce nel lettore il convincimento che l impresa sia in grado di provvedere direttamente alla prestazione dei finanziamenti reclamizzati, laddove, in realtà, essa svolge unicamente attività di mediazione creditizia. 23. Non vale ad inficiare tale argomentazione l apposizione nel messaggio del numero d iscrizione all UIC, in quanto si tratta di un indicazione comprensibile solo da chi abbia reale dimestichezza con la disciplina del credito e sia in grado di decodificarla come adempimento all obbligo, imposto ex lege agli esercenti attività di mediazione creditizia, di rendere noti nella pubblicità a mezzo stampa gli estremi dell iscrizione nell apposito Albo tenuto presso la Banca d Italia. 24. Per quanto riguarda le condizioni economiche del servizio offerto, è necessario rilevare come il settore finanziario rientri tra quelli che si contraddistinguono per la forte asimmetria informativa esistente tra operatori economici e 8 [All. 51 e 52 al doc. 16. Il professionista, nell impossibilità di produrre contratti stipulati alle esatte condizioni riportate nel messaggio pubblicitario, ha prodotto preventivi forniti dalle società erogatrici convenzionate.] 9 [All. 28 al doc. 14.] 10 [Cfr. nota 6.]
4 consumatori, in conseguenza della complessità della materia e della scarsa conoscenza del consumatore rispetto a un servizio cui non si ricorre con frequenza. 25. Il messaggio, riportando indicazioni relative ad alcuni esempi di finanziamenti con le relative rate di rimborso, non indica tuttavia chiaramente gli elementi essenziali da cui ricavare gli esatti costi del finanziamento. Il TAEG (o ISC), indicatore che consente al consumatore di valutare e calcolare l esatto importo dell intera operazione finanziaria, non viene indicato in alcun modo né per gli esempi di prestiti, né per quelli di mutui, nei messaggi in diffusione fino all aprile ; viene riportato con modalità scarsamente leggibili e solo con riguardo ai prestiti a dipendenti e pensionati (e non anche con riguardo ai mutui) nel messaggio diffuso a partire da maggio e il 18 giugno ; non risulta affatto menzionato all interno del messaggio relativo ai mutui diffuso nel luglio L assenza di puntuali indicazioni circa il TAEG non consente quindi al consumatore di effettuare un adeguata valutazione della effettiva convenienza dell offerta, poiché lo priva della possibilità di avere contezza del costo complessivo dell operazione, del costo, cioè, inclusivo degli interessi e di tutti gli oneri da sostenere per la fruizione del credito. Per il consumatore, infatti, proprio perché trattasi di un settore particolarmente complesso, è fondamentale avere chiara conoscenza di tale elemento per poter valutare sia l onerosità dell operazione, sia la convenienza della proposta in raffronto ad altre simili. 27. Appare necessario evidenziare, altresì, che il fine promozionale si realizza esclusivamente attraverso il messaggio il quale esaurisce la sua funzione nell indurre il destinatario a rivolgersi al professionista, cosicché non può essere ritenuto idoneo a sanare l incompletezza delle informazioni relative a elementi essenziali, quali le condizioni economiche di offerta dei prodotti pubblicizzati, il semplice rinvio a ulteriori fonti informative quali i fogli informativi analitici. 28. Ne consegue che il professionista ha prospettato ingannevolmente le caratteristiche dei finanziamenti offerti alla clientela, omettendo informazioni rilevanti sulla propria natura di mediatore creditizio e di agente in attività finanziaria e sulle condizioni economiche del finanziamento di cui il consumatore medio ha bisogno per prendere una decisione consapevole di natura commerciale. 29. Priva di pregio, al riguardo, deve ritenersi l argomentazione difensiva del professionista, che si dichiara passibile di una mera culpa in vigilando, in quanto i bozzetti pubblicitari sarebbero stati mandati in stampa dalle editrici delle due riviste in assenza di un espressa autorizzazione della Promofin Italia. In base al contenuto dei contratti prodotti in atti, le redazioni delle due riviste ricevono il messaggio pubblicitario dal professionista che può in ogni momento modificarlo per le uscite successive inviando la nuova versione entro i tempi prestabiliti. Le condotte contestate risultano, pertanto, interamente imputabili al professionista, attesa la sua qualità di autore del messaggio e la sistematicità con cui il messaggio stesso è apparso sulle citate riviste per un ampio arco temporale, senza alcuna contestazione da parte di Promofin Italia. 30. Parimenti non accoglibile è l argomentazione relativa alle continue revisioni e agli interventi migliorativi apportati al messaggio nel corso del tempo, dato che, come sopra illustrato, le modifiche introdotte nelle versioni del messaggio diffuse da maggio 2010 in poi non sono risultate idonee a sanare interamente i contestati profili di illiceità. 31. Infine, con riguardo alla prospettazione dei costi assicurativi, si ritiene che il messaggio pubblicitario non risulti ingannevole, posto che le risultanze istruttorie hanno evidenziato l effettiva possibilità di ottenere i prestiti alle condizioni pubblicizzate anche in assenza di copertura assicurativa, nonché, in taluni casi, l inclusione del premio assicurativo nelle rate esemplificative riportate nel messaggio. 32. Sulla base delle suindicate considerazioni e tenuto conto della debolezza dei destinatari, soggetti che presumibilmente versano in una situazione di particolare debolezza psicologica dovuta alle proprie condizioni economiche, il messaggio in esame deve ritenersi idoneo a indurre in errore i consumatori in merito alla natura dell operatore pubblicitario e alle condizioni del finanziamento pubblicizzato, falsandone in misura apprezzabile il comportamento economico. 33. La pratica deve, inoltre, ritenersi non conforme al normale grado di competenza e attenzione che ragionevolmente ci si poteva attendere dal professionista e che, nel caso di specie, avrebbe richiesto, da parte di quest ultimo, una maggiore cura in merito alla chiarezza e completezza delle proprie comunicazioni commerciali, con particolare riguardo alle informazioni relative alle caratteristiche dell attività svolta e alle effettive condizioni economiche dei prestiti pubblicizzati. 34. Pertanto, alla luce delle considerazioni svolte, la pratica commerciale in esame, costituita dalla diffusione del messaggio pubblicitario descritto, deve ritenersi scorretta ai sensi degli artt. 20, comma 2, e 22 del Codice del Consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio in relazione alla natura e alla convenienza dei servizi offerti dal professionista. 11 [Descritti al punto 5 del presente provvedimento.] 12 [Cfr. nota 5.] 13 [Cfr. nota 6.] 14 [Cfr. nota 7.]
5 VI. QUANTIFICAZIONE DELLA SANZIONE 35. Ai sensi dell articolo 27, comma 9, del Codice del Consumo, con il provvedimento che vieta la pratica commerciale scorretta, l Autorità dispone l applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da a euro, tenuto conto della gravità e della durata della violazione. 36. In ordine alla quantificazione della sanzione deve tenersi conto, in quanto applicabili, dei criteri individuati dall articolo 11 della legge n. 689/81, in virtù del richiamo previsto all articolo 27, comma 13, del Codice del Consumo: in particolare, della gravità della violazione, dell opera svolta dall impresa per eliminare o attenuare l infrazione, della personalità dell agente, nonché delle condizioni economiche dell impresa stessa. 37. Con riguardo alla gravità della violazione, si tiene conto, nella fattispecie in esame, della dimensione economica del professionista e dell entità complessiva del pregiudizio potenziale per i consumatori destinatari del messaggio - soggetti che presumibilmente versano in una situazione di particolare debolezza psicologica dovuta alle proprie condizioni economiche - da apprezzarsi anche in funzione dell ampia diffusione e capacità di penetrazione del messaggio a mezzo stampa, suscettibile di raggiungere un consistente numero di destinatari attraverso la pubblicazione su due riviste specializzate l una con diffusione nella Regione Toscana, l altra con diffusione nelle Province di Firenze e Prato. 38. Per quanto riguarda la durata della violazione, dagli elementi disponibili in atti risulta che la pratica commerciale è stata posta in essere dal maggio 2008 al giugno 2009 tramite alcune sporadiche uscite sul settimanale La Pulce e da ottobre 2009 almeno fino a luglio 2010 sia su Attico.it, con due uscite settimanali, sia su La Pulce, con tre uscite mensili. 39. In ragione della gravità e della durata della violazione, si ritiene congruo determinare l importo della sanzione amministrativa pecuniaria applicabile alla società Promofin Italia S.r.l. in misura pari a (venticinquemila euro). RITENUTO, pertanto, in conformità al parere dell Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sulla base delle considerazioni suesposte, che la pratica commerciale in esame risulta scorretta ai sensi degli artt. 20, comma 2, e 22 del Codice del Consumo, in quanto idonea a indurre in errore i consumatori in ordine alla natura dell operatore e alle condizioni del finanziamento, potendo, per tale motivo, falsarne in misura apprezzabile il comportamento economico; DELIBERA a) che la pratica commerciale descritta al punto II del presente provvedimento, posta in essere da Promofin Italia S.r.l., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, comma 2, e 22 del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione; b) di irrogare alla società Promofin Italia S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di (venticinquemila euro). La sanzione amministrativa di cui alla precedente lettera b) deve essere pagata entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, utilizzando l'allegato modello F24 con elementi identificativi, di cui al Decreto Legislativo n. 241/1997. Tale modello può essere presentato in formato cartaceo presso gli sportelli delle banche, di Poste Italiane S.p.A. e degli Agenti della Riscossione. In alternativa, il modello può essere presentato telematicamente, con addebito sul proprio conto corrente bancario o postale, attraverso i servizi di home banking e CBI messi a disposizione dalle banche o da Poste Italiane S.p.A., ovvero utilizzando i servizi telematici dell'agenzia delle Entrate, disponibili sul sito internet Ai sensi dell'articolo 37, comma 49, del decreto-legge n. 223/2006, i soggetti titolari di partita IVA, sono obbligati a presentare il modello F24 con modalità telematiche. Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore a un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nell adempimento, ai sensi dell articolo 27, comma 6, della legge n. 689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo. Dell avvenuto pagamento deve essere data immediata comunicazione all Autorità attraverso l invio di copia del modello attestante il versamento effettuato. Ai sensi dell articolo 27, comma 12, del Codice del Consumo, in caso di inottemperanza alla presente delibera l Autorità applica la sanzione amministrativa pecuniaria da a euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l'autorità può disporre la sospensione dell'attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni.
6 Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell'articolo 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo amministrativo (Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104), entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi dell articolo 8, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, entro il termine di centoventi giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso. IL SEGRETARIO GENERALE Luigi Fiorentino IL PRESIDENTE Antonio Catricalà

References: articolo 18
 articolo 16
 articolo 27
 articolo 27
 articolo 11
 articolo 27
 articolo 27
 articolo 27
 articolo 8