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Timestamp: 2019-01-18 14:05:00+00:00

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Legge Regionale 12 Luglio 1977, n° 19
Titolo Norme di attuazione della legge regionale 30 maggio 1973, n.11 e norme provvisorie di finanziamento delle Comunita' Montane
Oggetto Comunita' montane - Istituzione - Organizzazione - Attivita' - Disciplina - Norme attuative
Bollettino Bollettino Ufficiale n° 13 del 16/07/77
Abrogazioni Abrogata intera legge dalla legge n. 12/2002 art. 45
Art. 1: Limiti temporali. Programmi regionali
Fino all'approvazione del piano di sviluppo regionale, articolato per aree comprensoriali, e dei piani di intervento nei settori economico-sociali e dei servizi civili e culturali di cui al 3°comma, art. 1 dello Statuto regionale, il finanziamento alle Comunita' Montane si effettua con i criteri e le procedure stabiliti con la presente legge.
Art. 2: Fondo regionale per il finanziamento delle Comunita' Montane
Nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale e' istituito un fondo per il finanziamento delle Comunita' Montane.
Il fondo e' distinto in due capitoli cosi' denominati:
a) Concorso finanziario regionale nei piani di sviluppo di cui all'art. 13 della L.R. 30 maggio 1973, n. 11;
b) Contribuito regionale sulle spese correnti per il funzionamento degli organi e degli uffici delle Comunita' Montane.
Lo stanziamento annuale per ciascuno dei capitoli di cui al comma precedente sara' determinato con la legge annuale di bilancio, tenuto conto degli affidamenti di cui al settimo comma del successivo art. 3, in conformita' delle norme contenute nella legge 19 maggio 1976, n.335.
Al finanziamento degli oneri derivanti dalla presente legge per il concorso finanziario nei programmi di sviluppo sara' destinata quota parte dei fondi che saranno attribuiti alla Regione ai sensi dell'art.9 della legge 16 maggio 1970, n. 281.
Gli oneri per contributi sulle spese correnti saranno finanziati con parte delle entrate derivanti alla Regione ai sensi dell'art. 8 della citata legge 16 maggio 1970, n. 281.
Art. 3: Programmi. Contenuti e approvazione
Fino a quando non saranno adottati i piani di sviluppo di cui all'art. 5 della legge 3 dicembre 1971, n. 1102, le Comunita' Montane presenteranno alla Giunta Regionale, entro il 15 settembre di ogni anno, il programma di opere e di interventi di cui al quinto comma dell'art. 13 della legge regionale 30 maggio 1973, n. 11.
Il termine di presentazione dei programmi relativi all'esercizio finanziario 1977 e' fissato nel sessantesimo giorno dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Il programma deve indicare in modo particolareggiato gli interventi, i servizi e le attivita' che la Comunita' Montana intende realizzare direttamente o attraverso le deleghe ad altri Enti ai sensi dell'art. 6 della legge 3 dicembre 971, n. 1102, nonche' l'ordine di priorita' e la spesa relativa per ciascuna delle iniziative programmate. Puo' formare oggetto di intervento la razionale gestione tecnico-economica dei beni agro-silvo-pastorali dei Comuni membri.
Il programma deve indicare anche le risorse di cui la Comunita' Montana potra' disporre nell'esercizio in aggiunta a quelle che deriveranno dal finanziamento attribuito col riparto previsto dal successivo art. 4, nonche' gli interventi che si intendono realizzare senza il concorso del finanziamento predetto.
Devono essere altresi' indicate le opere e gli interventi che la Comunita' Montana intende finanziare mediante ricorso a mutui con la garanzia di cui al successivo art. 5.
Esaminati gli atti, la Giunta li sottopone all'approvazione del Consiglio Regionale con le proprie proposte e osservazioni in merito all'attuabilita' del programma con riguardo sia alla coerenza con i piani di sviluppo o con le direttive regionali, sia alla compatibilita' con le disponibilita' finanziarie della Regione.
L'approvazione del programma di opere ed interventi da parte del Consiglio Regionale interviene entro il 15 novembre successivo e costituisce affidamento ai sensi e per gli effetti del penultimo comma dell'art. 5 della legge 3 dicembre 1971, n. 1102. Per l'esercizio finanziario 1977 il termine precedente e' fissato nel sessantesimo giorno dalla data di presentazione del programma.
Ottenuto l'affidamento annuale, la Comunita' Montana adotta il proprio bilancio di previsione e ne trasmette copia per conoscenza alla Regione.
Le eventuali modificazioni da apportare in corso di esercizio al programma approvato dalla Regione, in dipendenza di variazioni degli stanziamenti del fondo di cui all'art. 2, devono essere presentate alla Giunta Regionale ai sensi e per gli effetti di cui al primo e al sesto comma, entro trenta giorni dall'approvazione della legge di variazione del bilancio regionale.
Eventuali disponibilita' per effetto di nuove risorse o di economie conseguenti ad assestamenti del programma nel corso dell'esercizio potranno essere utilizzate con l'osservanza delle norme procedurali previste dal presente articolo.
Art. 4: Criteri di ripartizione dei fondi
I fondi assegnati alla Regione con leggi statali e per il finanziamento dei piani di sviluppo di cui all'art. 5 della legge 3 dicembre 1971, n.1102, nonche' i fondi di cui alla lettera a) del secondo comma dell'articolo 2 della presente legge sono ripartiti dal Consiglio Regionale, con l'approvazione dei programmi, nel rispetto dei seguenti criteri:
- 25% in rapporto alla superficie del territorio classificato montano;
- 25% in rapporto alla popolazione censita residente nei Comuni membri della Comunita' Montana;
- 25% in rapporto proporzionale ai coefficienti di emigrazione relativi all'ultimo periodo intercensuario;
- 25% a giudizio del Consiglio Regionale, basato sul carattere comparato di priorita' e di urgenza delle opere e degli interventi previsti dai programmi, in relazione anche agli obiettivi della programmazione regionale.
Il contributo regionale di cui alla lettera b) dell'art. 2 e' ripartito tra le Comunita' Montane in base ai seguenti criteri.
- 50% in parti uguali;
- 50% in proporzione ai fondi assegnati alle Comunita' Montane in base alle prime tre quote di cui al comma precedente.
All'assegnazione dei fondi a favore di ciascuna Comunita' Montana si provvede con deliberazione della Giunta subito dopo l'entrata in vigore della legge regionale di bilancio annuale.
Entro trenta giorni dall'assegnazione di cui al comma precedente il Presidente della Giunta, con apposito decreto, eroghera' i relativi fondi in favore delle Comunita' i cui programmi siano stati approvati.
L'art. 25 della legge regionale 30 maggio 1973, n. 11 e' abrogato.
La Giunta Regionale provvede alla ripartizione fra le Comunita' Montane del residuo 20% dei fondi assegnati alla Regione con leggi 30 dicembre 1971, n. 1102 e 11 marzo 1975, n. 72 per il quinquennio 1972-1976 in proporzione alle quote gia' attribuite in sede di riparto dell'80% dei fondi stessi.
Art. 5: FIDEJUSSIONE REGIONALE
La legge annuale di approvazione del bilancio regionale istituisce il capitolo << Fondo di garanzia per i mutui contratti dalle Comunita' Montane >> e fissa l'eventuale stanziamento occorrente per far fronte ai relativi impegni da parte della Regione, da destinare alla concessione di fidejussioni a garanzia dei mutui che le Comunita' Montane stesse stipuleranno per il finanziamento delle opere che siano state ammesse a tale forma di finanziamento con l'approvazione dei relativi programmi.
I limiti di somma entro i quali possono essere concesse a ciascuna Comunita' Montana le fidejussioni di cui al primo comma non possono superare il 20% della quota dei finanziamenti regionali e statali destinati alle spese correnti.
Per gli scopi previsti dalla presente norma la Giunta Regionale e' autorizzata a stipulare apposite convenzioni con gli Istituti di Credito operanti nella Regione.
All'onere derivante dall'applicazione del presente articolo sara' fatto fronte con quota parte dei fondi che saranno attribuiti ai sensi dell'art. 9 della legge 16 maggio 1970, n. 281.
Art. 6: FINANZIAMENTI SUSSIDIARI
In aggiunta al fondo di cui all'art. 2 la Regione potra' assegnare alle Comunita' Montane finanziamenti sussidiari finalizzati all'attuazione di particolari interventi, servizi ed attivita' di competenza regionale non rientranti nelle previsioni dei programmi di cui all'art. 3 della presente legge, stabilendo contestualmente la misura forfettaria del rimborso delle spese tecniche e di amministrazione da corrispondere alle Comunita' Montane tenuto conto delle somme gia' assegnate nell'esercizio a titolo di contributo sulle spese correnti.
Art. 7: ESECUZIONE DELLE OPERE PREVISTE DAI PROGRAMMI DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA'
Le opere previste dai programmi approvati ai sensi della presente legge sono dichiarate di pubblica utilita', urgenti e indifferibili a tutti gli effetti di legge.
I progetti e gli atti relativi alla gestione tecnico-amministrativa dei lavori di costruzione delle opere di cui al precedente comma sono approvati dai competenti organi della Comunita' Montana su istruttoria e parere dei propri Uffici tecnici.
Le Comunita' Montane possono chiedere alla Giunta Regionale che gli adempimenti istruttori predetti siano assolti dagli Uffici tecnici della Regione.
Art. 8: INDENNITA' DI CARICA AGLI AMMINISTRATORI ED INDENNITA' DI PRESENZA AI CONSIGLIERI DELLE COMUNITA' MONTANE
Ai presidenti delle Comunita' Montane e' corrisposta un'indennita' di carica onnicomprensiva da fissarsi dall'assemblea annualmente, contestualmente all'approvazione del bilancio preventivo, non oltre la misura massima corrispondente alla indennita' di carica prevista dalla legge 26 aprile 1974, n. 169 per i sindaci dei Comuni con popolazione da 30.001 a 50.000 abitanti.
Al vicepresidente ed agli assessori e' corrisposta un'indennita' mensile di carica onnicomprensiva non superiore rispettivamente al 75% ed al 50% di quella fissata per il presidente, da deliberarsi nel modo fissato nel primo comma.
A tutti gli altri consiglieri e' corrisposta una indennita' di presenza per ogni giornata di effettiva partecipazione alle sedute del consiglio o di commissione consiliare nella misura massima prevista dall'art. 5 della legge 26 aprile 1974, n. 169 per i Comuni da 30.001 a 250.000 abitanti.
Per quanto altro non previsto dal presente articolo, si applicano in via analogica le norme di cui alla succitata legge 26 aprile 1974, n. 169, ed eventuali successive modificazioni, con esclusione dell'ultimo comma dell'art. 7 della legge stessa.
Le norme di cui al presente articolo hanno decorrenza dalla data di entrata in vigore della presente legge.
In via transitoria le Comunita' Montane che alla data di entrata in vigore della presente legge abbiano gia' deliberato il bilancio di previsione per l'anno in corso, delibereranno le necessarie variazioni ai fini dell'eventuale adeguamento.
Art. 9: REGOLAMENTO ORGANICO DEL PERSONALE
Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, le Comunita' Montane adotteranno il proprio regolamento organico, con annessa pianta organica, nel rispetto delle norme disciplinanti il rapporto di pubblico impiego.
Ai fini del trattamento economico il personale dipendente delle Comunita' Montane e' equiparato a quello dipendente dai Comuni, per qualifiche similari o equiparate.
Art. 10: CONTRIBUTO REGIONALE SULLE SPESE CORRENTI PER GLI ANNI 1976 E 1977
A titolo di concorso nelle spese correnti relative agli anni 1976 e 1977 e' concesso alle Comunita' Montane un contributo determinato nell'ammontare di L. 700 milioni (settecento milioni), ripartito come segue:
1) Comunita' Montana Volturno L. 67.000.000
2) Comunita' Montana Centro Pentria L. 87.000.000
3) Comunita' Montana Alto Molise L. 96.000.000
4) Comunita' Montana Sannio L. 46.000.000
5) Comunita' Montana Matese L. 71.000.000
6) Comunita' Montana Molise Centrale L.111.000.000
7) Comunita' Montana Cigno-Valle Biferno L. 38.000.000
8) Comunita' Montana Fortore Molisano L. 85.000.000
9) Comunita' Montana Trigno-Medio Biferno L. 68.000.000
10) Comunita' Montana Monte Mauro L. 31.000.000.
L'onere derivante dall'applicazione del presente articolo sara' finanziato con quota parte delle somme attribuite alla Regione ai sensi dell'art. 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281, sara' posto a carico del nuovo capitolo di spesa n. 1199 << Contributi alle Comunita' Montane per spese di funzionamento anni 1976 e 1977 >>, con una dotazione di L. 700.000.000, previa riduzione di pari importo del fondo iscritto al capitolo numero 2596.
Art. 11: ENTRATA IN VIGORE
La presente legge e' dichiarata urgente ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.

References: art. 45

Art. 1
 art. 1

Art. 2
 art. 3

Art. 3
 art. 4
 art. 5

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11