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Timestamp: 2016-12-10 12:41:57+00:00

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Approfondimenti per il concorso in Magistratura n. 2/2014 MG2 - Edizioni Simone
Disponibile anche in formato ebook Tweetscarica pagine saggiosegnala ad un amicochiedici informazioniprima di accedere alle nostre risorse online GUARDA come utilizzare il QR Code sui libri Simone Accedi alle nostre risorse online Approfondimenti per il concorso in Magistratura n. 2/2014abstractEdizioni Simonehttp://img.edizionisimone.it/catalogo/vmg2.jpgCivile - Penale - Amministrativo • Lezioni • Schemi • Rassegne giurisprudenziali • Sentenze commentate • Temi - con approfondimenti on line AUDIO e VIDEOA cura di Roberto GiovagnoliAnno Edizione: 2014Edizione: n. 2/2014Formato: 21 x 30Pagine: 224Codice: MG2Isbn: 9788891404862Prezzo: € 25,00Disponibile anche in formato ebookIsbn PDF: 9788824423441Prezzo PDF: € 17,49 Acquista 1234567891011121314151617181920 cartaceo € 17,49 pdf Accedi alle risorse online del volume
AbstractIndiceMagistra si rivolge principalmente a coloro che preparano il concorso in magistratura (in primo luogo ordinaria, ma anche amministrativa e contabile). Si tratta di un progetto editoriale innovativo ed ambizioso, destinato a realizzarsi attraverso la pubblicazione di una serie di manuali con un approccio completamente diverso sia da quello dei testi tradizionali che riflettono un’impostazione universitaria, sia da quelli “di ultima generazione” mirati alla preparazione al concorso, che invece propongono un taglio marcatamente casistico e giurisprudenziale, destinato a pregiudicare la riflessione sistematica sugli istituti. Volumi e manuali concepiti secondo una didattica innovativa che accanto al testo cartaceo, propone espansioni e approfondimenti online, cartacei, video e audio. La rivista Magistra si inserisce in questo progetto, proponendo una serie di lezioni, temi, focus, approfondimenti normativi e giurisprudenziali di diritto civile, penale e amministrativo, arricchiti di schemi sinottici, file audio e file video accessibili online.CIVILE
1 Nozione e ambito applicativo
2 Il dovere di buona fede
3 La natura giuridica della responsabilità precontrattuale
4 Il danno risarcibile
5 La responsabilità precontrattuale per mancata conclusione del contratto
6 La responsabilità precontrattuale per conclusione di un contratto invalido o inefficace
7 La responsabilità precontrattuale per conclusione di un contratto valido ed efficace, ma sconveniente e la teoria dei vizi incompleti
8 segue: Le critiche dottrinali alla teoria dei vizi incompleti
9 Le scorrettezze precontrattuali tra regole di responsabilità e regole di validità
Gli obblighi di protezione e la responsabilità da contatto sociale qualificato
1 La distinzione tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale
2 L’espansione della responsabilità contrattuale. Gli obblighi di protezione e il fenomeno della contrattualizzazione della responsabilità aquiliana
3 Gli obblighi di protezione: uno sguardo d’insieme
4 Gli obblighi di protezione nei confronti della controparte contrattuale posti a latere dell’obbligo primario di prestazione e nascenti dalla buona fede integrativa: caratteri fisionomici e disciplina applicabile
5 Gli obblighi di protezione nei confronti dei terzi legati alla controparte contrattuale da una relazione di prossimità qualificata (terzi protetti dal contratto): il contratto con effetti protettivi nei confronti dei terzi
6 L’obbligazione senza prestazione: il contatto sociale qualificato fa nascere ex art. 1173 c.c. obblighi di protezione ab origine avulsi dall’obbligo di prestazione. La responsabilità da contatto sociale qualificato nella giurisprudenza: quadro di sintesi
7 La responsabilità del medico dipendente da una struttura ospedaliera nei confronti del paziente: la svolta di Cass. n. 589/1999
8 La responsabilità dell’insegnante per i danni che il minore cagiona a se stesso
9 La responsabilità della banca negoziatrice che paga l’assegno non trasferibile a un soggetto non legittimato
10 La responsabilità del mediatore nei confronti dell’intermediato dal quale non ha ricevuto alcun incarico (mediazione tipica ex art. 1754 c.c.)
11 La responsabilità dell’ex datore di lavoro per le inesatte informazioni previdenziali rese al vecchio dipendente
La Corte fa il punto sull ’entità del danno risarcibile in caso di sinistro stradale con esito letale
Online: Il testo integrale della sentenza n. 13537/2014
2 Le questioni problematiche al vaglio della Cassazione
3 La paura di dover morire quale categoria concettuale del danno non patrimoniale
4 La compensatio lucri cum damno. I vulnera dell’orientamento tradizionale esaminati dalla Corte
5 La responsabilità dell’assicuratore verso l’assicurato e verso il terzo danneggiato.
Il regime giuridico processuale della nullità, con particolare riferimento alla rilevabilità d’ufficio e agli effetti della relativa pronuncia nei cd. giudizi volti alla caducazione del contratto
La responsabilità medica. Evoluzione giurisprudenziale e novità introdotte dalla cd. “Legge Balduzzi”
1 La responsabilità del medico. Inquadramento generale
2 Dalla responsabilità del medico alla responsabilità medica
3 La natura giuridica della responsabilità del medico.
4 La natura giuridica della responsabilità della struttura sanitaria
5 Il riparto dell’onere della prova
6 Il nesso di causalità
7 Il consenso informato (cenni)
8 Il danno da nascita indesiderata (cenni)
9 Le incertezze interpretative sorte a seguito della c.d. "Legge Balduzzi"
Alcune pronunce giurisprudenziali di particolare rilievo
1 Il riparto del risarcimento del danno cagionato a terzi dall’omessa manutenzione del lastrico solare in uso esclusivo.
l testo dell’ordinanza di rimessione n. 13526/2014
2 Alle Sezioni Unite la questione della nullità della donazione di beni altrui
Cass. civ. sez. II, 23 maggio 2014, n. 11345
Online: I motivi integrali del ricorso delle parti
3 Alle Sezioni Unite la questione della rilevabilità d’ufficio dell’eccezione di inefficacia del contratto concluso dal c.d. falsus procurator
Online: Ordinanza integrale
4 La prima pronuncia della Corte di Cassazione sulla riconoscibilità nell’ordinamento interno del c.d. trust liquidatorio (Cass. civ., sez. I, 9 maggio 2014, n. 10105)
l testo della sentenza Cass. Civ. 9 maggio 2014, n. 10105
La disciplina in materia di droga dopo la sentenza dell a Corte Costituzionale n. 32/2014 e il d.l. 36/14 convertito in l. 79/2014
2 La disciplina delle condotte illecite di cui all’art. 73, commi 1 e 4, D.P.R. 309/90
3 Le condotte aventi ad oggetto droghe pesanti
4 Le condotte aventi ad oggetto droghe leggere
5 Implicazioni di natura processuale
6 La disciplina dei fatti illeciti di lieve entità
7 La ragionevolezza dell’art. 73, comma 5, D.P.R. 309/90 come modificato dalla legge 10 del 2014
8 I problemi di diritto intertemporale
9 Implicazioni di natura processuale
10 Reintroduzione del lavoro di pubblica utilità
11 La sorte degli atti amministrativi adottati sulla base della legge incostituzionale
12 La rilevanza delle condotte di detenzione (ed assimilabili) dirette all’uso esclusivamente personale
A Riciclaggio e ill ecito reimpiego di beni provenienti dal delitto di associazione mafiosa: i rapporti tra le fattispecie e il problema della punibilità del concorrente nel delitto-presupposto
1 La questione controversa
2 La vicenda specifica
3 I termini del contrasto giurisprudenziale e l’iter argomentativo seguito dalle Sezioni Unite
4 I reati di riciclaggio e di illecito reimpiego
5 Significato e ambito applicativo della clausola “fuori dei casi di concorso nel reato”
6 Associazione di stampo mafioso come possibile reato-presupposto dei delitti ex artt. 648-bis e 648-ter c.p.
7 Rapporti tra clausola di riserva ex artt. 648-bis e 648-ter c.p. e reati associativi: la soluzione del contrasto giurisprudenziale
8 Discrimine tra concorrente e riciclatore
9 Le ulteriori affermazioni delle Sezioni Unite
10 Considerazioni conclusive
B Gli effetti in bonam partem delle sentenze di incostituzionalità che incidono solo sul trattamento sanzionatori o prevalgono sul giudicato di condanna e obbligano il giudice dell’esecuzione a ricalcolare la pena (Cass. Sez. Un. 7 maggio 2014, n. 18821)
2 La vicenda relativa ai c.d. “fratelli minori” di Scoppola
3 Gli argomenti utilizzati dalle Sezioni Unite
4 L’applicazione degli stessi principi a casi analoghi
C LA CONFISCA A CARICO DELL’ENTE IN CASO DI REATI TRIBUTARI COMMESSI DAGLI AMMINISTRATORI: IL PUNTO DELLE SEZIONI UNITE DELLA CORTE DI CASSAZIONE NELLA SENTENZA N. 10561 DEL 2014
1 Questione rimessa alle Sezioni Unite
4 La confisca nel diritto penale tributario: confisca diretta vs. per equivalente
5 I “punti fermi” della sentenza a Sezioni Unite: Nessun dubbio sulla confisca diretta del prezzo o del profitto a carico dell’ente
6 La confisca nel dlgs. 231 del 2001 (Responsabilità amministrativa degli enti): istituto proteiforme e cangiante
7 Confisca per equivalente a carico dell’ente in caso di reati tributari commessi dagli amministratori
8 Posizione favorevole alla confisca per equivalente a carico dell’ente
9 Posizione contraria: critica delle Sezioni Unite all’orientamento favorevole a disporre la confisca per equivalente e la posizione della dottrina
10 Possibile contrasto con l’art 27 Cost.?
11 Un limitato spazio per la confisca per equivalente a carico dell’ente: la “società schermo”
12 Soluzione accolta dalle Sezioni Unite alla luce del quadro normativo tra il D.Lgs. 231/2001 e disciplina dei reati tributari
13 Segue. Il rapporto tra confisca diretta e per equivalente nel ragionamento delle Sezioni Unite
14 I profili di irragionevolezza del quadro normativo
15 Conclusioni. Possibili vie d’uscita?
16 Una conclusione sulla natura giuridica della responsabilità degli enti?
Le Sezioni Unite sul caso ThyssenKrupp (sent. n. 38343/2014): non solo dolo eventuale… la sentenza afferma importanti principi sui principali istituti di diritto penale sostanziale
2 Colpa e sapere scientifico
3 Il rapporto di causalità nei reati commissivi mediante omissione. Importanti precisazioni sui principi affermati dalla sentenza Franzese
4 Distinzione tra causalità attiva e causalità omissiva
5 L’interruzione del rapporto di causalità. Le “cause da sole sufficienti a determinare l’evento” ex art. 41, comma 2, c.p.
6 Colpa e prevedibilità dell’evento
7 Causalità della condotta e causalità della colpa, con particolare riferimento ai reati omissivi impropri
8 La cooperazione colposa: funzione di mera disciplina o anche effetto di incriminazione?
9 Dolo eventuale e colpa cosciente
10 Gli indicatori per distinguere dolo eventuale e colpa cosciente
Lezione video online: Il rapporto di causalità. Il consenso nel diritto penale, con particolare riferimento al consenso al trattamento medico
Premessi brevi cenni sul principio di colpevolezza, si tratti del reato aberrante e dei delitti aggravati o qualificati dall’evento
Il nuovo delitto di scambio elettorale politico-mafioso di cui all’art. 416-ter c.p. e le prime applicazioni giurisprudenziali
1 Le criticità del vecchio testo dell’art. 416-ter c.p. e le ragioni della riforma
2 Le applicazioni estensive, ai confini dell’analogia in malam partem, “sperimentate” dalla giurisprudenza nel vigore del precedente testo dell’art. 416-ter
3 Le novità introdotte dal nuovo testo dell’art. 416-ter c.p
4 I rapporti tra il nuovo art. 416-ter c.p. e il concorso esterno di cui agli artt. 110 e 416-bis c.p
5 I rapporti tra il nuovo art. 416-ter c.p. e i reati di corruzione e coercizione elettorale
6 Le questioni di diritto intertemporale
1 Le tecniche di tutela risentono del potere esercitato. Necessità di operare una preliminare distinzione tra funzione di regolazione e funzione sanzionatoria
2 Il sindacato sugli atti di regolazione
3 Il sindacato giurisdizionale sulla funzione sanzionatoria
Lezione audio online: Principio di avvalimento con particolare riferimento all’avvalimento plurimo e frazionato
L’usucapione da part e della P.A. di beni illegittimamente espropriati. Profili sostanziali e processuali
1 La questione.
2 La tesi che ammette l’usucapione da parte della P.A.
3 La tesi che nega l’applicabilità dell’usucapione.
4 Rapporti tra usucapione e espropriazione in punto di riparto della giurisdizione
5 L’usucapione fatta valere in via riconvenzionale nell’ambito di un giudizio che ha ad oggetto la restituzione del fondo in conseguenza dell’annullamento degli atti della procedura espropriativa
6 La tesi che distingue tra eccezione e domanda riconvenzionale
7 Le tesi che prescindono dalla distinzione tra domanda ed eccezione.
8 Rapporti tra la cognizione incidentale dell’eccezione di usucapione e il principio secondo cui il giudicato copre il dedotto e il deducibile
Le astreintes nel processo amministrativo: ammissibili anche a fronte di sentenze aventi ad oggetto un dare pecuniario (Cons. Stato, Ad. Plen. 18 giugno 2014, n. 15)
1 L’importanza della sentenza in commento
2 Le astreintes
3 La differenze tra le astreintes previste dal codice del processo amministrativo e quelle di cui all’art. 614 bis c.p.c.
4 Il contrasto giurisprudenziale in materia
5 La risoluzione del contrasto
Il principio di trasparenza, le sue articolazioni, e il delicato rapporto tra Accesso e riservatezza. Si soffermi il candidato sull’accessibilità da parte del datore di lavoro delle dichiarazioni rese nell’ambito dei procedimenti ispettivi dai lavoratori suoi dipendenti
A Il risarcimento del danno in materia di appalti pubblici
2 La colpa della P.A.
3 La quantificazione del danno. Il superamento del criterio forfettario del 10%
4 La detrazione “automatica” dell’aliunde perceputum vel percipiendum ai sensi dell’art. 1227, comma 2, c.c.
5 La tutela risarcitoria della c.d. chance di aggiudicazione
6 Responsabilità precontrattuale della P.A.
B La competenza territoriale dei TT.aA.Rr. in caso di contestuale impugnazione dell’informativa prefettizia interdittiva e degli atti applicativi
1 La questione di diritto decisa dalla Plenaria n. 17 del 2014.
2 Il nuovo assetto normativo determinato dall’art. 91 del D.Lgs. n. 159/2011: l’informativa antimafia ora spiega effetti su tutto il territorio nazionale.
3 Non si tratta di atto ad effetti scindibili
4 L’informativa antimafia non può considerarsi atto presupposto ai sensi dell’art. 13, comma 4-bis, c.p.a.
5 Rapporti tra competenza funzionale (in materia di appalti) e competenza territoriale ex art. 13 c.p.a.
6 La lettura costituzionalmente orientata dell’art. 14 c.p.a., anche alla luce dell’art. 31 c.p.c.
Le novità in materia di contenzioso appalti introdott e dal d.l. 24 giugno 2014, n. 90 (convertito in legge 11 agosto 2014, n. 114)
2 La dequotazione degli oneri formali e l’ampliamento del dovere di soccorso istruttorio
3 Misure per l’ulteriore accelerazione del c.d. rito appalti
4 Le misure di contrasto all’abuso del processo
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References: art. 1173
 Cass. 
 art. 1754
 sentenza 

Cass. 
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 SENTENZA 
 sentenza 
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 sentenza 
 art. 41
 art. 416
 art. 416
 sentenza 
 art. 13