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Decreto Direttoriale del 6 maggio 2005
n. 993/Ric - Atti Ministeriali MIUR
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n. 993/Ric
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2005
Bando per progetti di ricerca di base di alto contenuto scientifico e tecnologico finalizzato alla realizzazione ed al potenziamento di laboratori di ricerca pubblico-privati, per lo sviluppo di tecnologie innovative di mapping genetico nel settore delle cardiopatie e per lo studio delle antibiotico-resistenze batteriche.
VISTO il Decreto ministeriale n. 623/Ric. del 17 maggio 2004, con cui è stata nominata la Commissione incaricata, ai sensi dell’articolo 3 comma 1 del citato decreto ministeriale n. 378/Ric del 26 marzo 2004, di valutare i progetti da ammettere al finanziamento (Commissione FIRB);
VISTA la legge 27 dicembre 2002, n. 289: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge finanziaria 2003);
VISTO il Decreto Direttoriale n. 2187/Ric. del 12 dicembre 2003, con il quale, ai sensi del Decreto Ministeriale dell’8 marzo 2001 – prot. n. 199/Ric. ed in coerenza con le “Linee Guida per la Politica Scientifica e Tecnologica del Governo” è stato emanato un bando FIRB – “Progetti Strategici di ricerca per la costituzione, il potenziamento e la messa in rete di centri di alta qualificazione scientifica, pubblico-privati anche su scala internazionale” per complessivi € 59.000.000,00;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 20 settembre 2004, adottato ai sensi del predetto articolo 56 della legge n. 289 del 27 dicembre 2002 e che, all’articolo 2, nel ripartire la predetta quota di 100 milioni di euro, prevede l’assegnazione al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca di € 75.000.000,00 di cui una quota pari ad € 55.000.000,00 per interventi da realizzare secondo gli strumenti del FIRB;
CONSIDERATO che il predetto DPCM del 20 settembre 2004 prevede, tra l’altro, il finanziamento dei seguenti interventi:
•progetti di ricerca sui nuovi modelli tecnologici e organizzativi delle imprese e dei settori industriali nell’economia digitale;
•realizzazione e potenziamento di laboratori di ricerca pubblico-privato;
VISTO il Decreto Ministeriale n. 1410/Ric. del 4 novembre 2004, con il quale sono state ripartite le complessive disponibilità del FIRB per l’anno 2004, secondo le finalità ivi indicate, destinando risorse per ulteriori € 45.000.000,00 alla copertura delle esigenze rinvenienti dal finanziamento delle proposte progettuali finalizzate alla realizzazione ed al potenziamento dei laboratori di ricerca pubblico-privato, di cui al bando emanato con decreto ministeriale n. 2187/Ric. del 12 dicembre 2003;
VISTI i decreti ministeriali rispettivamente n. 718/Ric. e 719/Ric. del 31.3.2005 con i quali sono state approvate le proposte della Commissione FIRB, espresse nelle sedute del 21-22 dicembre 2004, 11-27 gennaio 2005 e 27 febbraio 2005, riguardanti, tra l’altro, la realizzazione di laboratori pubblico-privati per i quali, rispetto al budget prefissato, residua un importo di € 17.735.000,00;
RITENUTA la necessità di utilizzare tali risorse per la realizzazione di nuovi progetti di ricerca di base di alto contenuto scientifico o tecnologico finalizzati alla realizzazione ed al potenziamento di laboratori di ricerca pubblico-privati;
VISTA la nota del 27 aprile 2005 di indirizzo sull’utilizzo dei fondi residui;
RITENUTA altresi, la necessità di procedere all’adozione del decreto di cui al comma 1 dell’articolo 6 del decreto ministeriale n. 378/Ric. del 26 marzo 2004;
(Ambito operativo e modalità di intervento)
1. Ai sensi dell’art. 6 del Decreto Ministeriale 26 marzo 2004 n. 378-Ric., il FIRB cofinanzia, nel limite massimo di 17,735 milioni di euro, progetti di ricerca di base di alto contenuto scientifico o tecnologico finalizzati alla realizzazione ed al potenziamento di laboratori di ricerca pubblico-privati nelle seguenti aree scientifiche:
•Sviluppo di tecnologie innovative di mapping genetico nel settore delle cardiopatie;
•Studio delle antibiotico-resistenze batteriche.
2. I laboratori da promuovere attraverso i progetti di ricerca di cui al precedente comma 1 sono unità organizzative in grado di realizzare:
•la concentrazione di competenze multidisciplinari e di strumentazione sofisticata e multiuso di alto valore scientifico;
•l’integrazione tra il sistema pubblico della ricerca ed il sistema delle imprese;
•l’attrattività di giovani talenti nazionali e di studiosi e/o ricercatori presenti su scala internazionale;
•lo sviluppo di competenze tecnologiche e di valorizzazione economica dei risultati della ricerca;
•la convergenza e l’integrazione di competenze e di tecnologie afferenti le aree scientifiche di cui al successivo articolo 2.
3. Possono presentare domanda di finanziamento tutti i soggetti previsti dall’art. 2, commi 1 e 2, del Decreto ministeriale di cui al comma 1.
4. Il cofinanziamento del FIRB è pari al 70% dei costi ammissibili indicati all’art. 4 del Decreto ministeriale di cui al comma 1, con eccezione dei costi dei contratti per il reclutamento dei giovani ricercatori e/o dei ricercatori di chiara fama a livello internazionale, che, ai sensi dell’art. 4, comma 7 dello stesso Decreto Ministeriale, sono interamente a carico del FIRB.
(Articolazione dell’intervento e disponibilità finanziarie)
1. L’importo di 17,735 milioni di euro è articolato come segue:
•Progetti per lo sviluppo di tecnologie innovative di mapping genetico nel settore delle cardiopatie euro 9,735 milioni
•Progetti per lo studio delle antibiotico-resistenze batteriche euro 8 milioni
Il finanziamento richiesto dovrà risultare non inferiore ai 5 milioni di euro sia per i laboratori afferenti ai progetti di mapping genetico nel settore delle cardiopatie che per i laboratori afferenti ai progetti per lo studio delle antibiotico-resistenze batteriche.
(Formulazione delle proposte, loro requisiti, parametri di valutazione)
1. I progetti dovranno prevedere la realizzazione di attività di ricerca in una o più delle seguenti tematiche:
•Progetti per lo sviluppo di tecnologie innovative di mapping genetico nel settore delle cardiopatie -sviluppo di nuove tecnologie di facile applicabilità e basso costo, utilizzabili su larga scala per l’identificazione dei profili di espressione genica caratteristici di specifici quadri clinici, fasi evolutive e risposta terapeutica della malattia;
-valutazione dell’impatto clinico ai fini del miglioramento dei processi di diagnosi, prevenzione e trattamento della malattia, inclusa l’identificazione di nuove linee di ricerca farmacologica.
•Progetti per lo studio delle antibiotico-resistenze batteriche -sviluppo di ceppoteche e banche dati di microrganismi antibiotico-resistenti;
-sviluppo di nuove metodologie di sequenziamento di genomi batterici.
2. Le proposte dovranno fare riferimento ad una sola delle aree scientifiche di cui al precedente art. 1.
3. I soggetti ammissibili interessati dovranno presentare, entro le ore 17.00 del 30° giorno dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e secondo le modalità di cui al successivo art. 6, un progetto di ricerca nel quale dovranno essere esplicitati:
a) obiettivi e tematiche delle attività di ricerca e loro collegamento funzionale con il laboratorio di cui al precedente articolo 1;
b) la visione, le strategie, gli obiettivi, i processi organizzativi del laboratorio cui il progetto è finalizzato ed il piano economico- finanziario;
c) il gruppo di “leaders” che garantisca l’eccellenza scientifica secondo standards internazionali (Direttore del laboratorio e Comitato Guida);
d) l’esistenza di comprovate competenze di management di progetti di ricerca complessi richiedenti azioni di promozione, integrazione e coordinamento di attività di ricerca, nonché attività di alta formazione;
e) la preesistenza di logistica ambientale idonea ad ospitare piattaforme tecnologiche abilitanti ed a supportare attività di promozione e coordinamento;
f) la preesistenza di attrezzature scientifiche di base con adeguata scala dimensionale, caratteristica del settore di riferimento;
g) il collegamento con strutture di alta formazione (dottorati di ricerca o post-doc);
h) l’esistenza di progetti di collaborazione con imprese produttive;
i) l’esistenza di un portafoglio di progetti di ricerca valutati ed approvati, secondo procedure coinvolgenti esperti internazionali;
l) l’esistenza di rapporti contrattuali con imprese del settore di riferimento, nonché di esperienza nella formazione di spin-off e di incubatore di impresa;
m) l’esistenza di competenze sulla tutela della proprietà intellettuale;
n) la durata temporale prevista per la messa a regime del laboratorio;
o) le procedure regolanti l’accesso e l’utilizzo del laboratorio da parte dei soggetti proponenti e di utilizzatori esterni.
4. Le proposte dovranno prevedere una significativa partecipazione di soggetti privati operanti nel settore di riferimento.
5. La partecipazione di imprese industriali produttrici di beni e/o servizi dovrà essere prevista nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 2, comma 3, del decreto ministeriale n. 378-Ric. del 26 marzo 2004, ovvero purchè:
b) gli eventuali diritti di proprietà intellettuale sui risultati siano integralmente versati ai soggetti di cui al precedente comma 1;
c) i soggetti di cui al precedente comma 1 ricevano dalle imprese industriali un compenso equivalente al prezzo di mercato per i diritti di proprietà intellettuale derivanti dal progetto, e per la parte di cui siano detentori tali imprese;
6. Ciascuna unità di ricerca potrà partecipare ad una sola proposta progettuale; ogni proposta progettuale dovrà comprendere non più di 4 unità di ricerca.
7. La durata del progetto non potrà eccedere i cinque anni.
8. La continuità operativa del laboratorio dovrà comunque essere assicurata, evidenziandone le modalità nella proposta progettuale, per un periodo non inferiore ai successivi 5 anni.
9. Ogni proposta progettuale dovrà prevedere l’inserimento, all’interno delle unità di ricerca coinvolte, di giovani ricercatori e/o di ricercatori di chiara fama internazionale, come specificato all’art. 4 del Decreto Ministeriale n.378-Ric. del 26 marzo 2004; il relativo costo, non inferiore al 10% del costo totale del progetto, sarà a totale carico del MIUR.
(Selezione delle proposte)
1. La selezione delle proposte verrà effettuata sulla base dei seguenti parametri:
a.Rilevanza e/o originalità dei risultati di ricerca attesi, innovatività delle metodologie proposte max punti 15
b.Visione, strategia, obiettivi, processi organizzativi, attività e piattaforme tecnologiche previste, piano economico e finanziario del programma proposto max punti 15
c.Qualità scientifica del gruppo di “leaders” garanti del progetto (Direttore del laboratorio e Comitato Guida) e relativo portafoglio di progetti scientifici e di collaborazioni industriali acquisiti competitivamente max punti 20
d.Potenziale di brevettabilità delle attività di ricerca max punti 20
e.Grado di coinvolgimento delle imprese partecipanti e loro qualità tecnologica ed innovativa max punti 15
f.Grado di coinvolgimento nei programmi europei max punti 5
g.Capacità manageriale e competenza nel settore della protezione della proprietà intellettuale max punti 5
h.Grado di coinvolgimento di giovani talenti da addestrare o valorizzare max punti 10
i.Grado di attrattività verso altri ricercatori e/o utilizzatori delle piattaforme tecnologiche abilitanti max punti 10
2. Saranno giudicati ammissibili al finanziamento, nei limiti di quanto previsto al comma 2 del successivo articolo 5, i progetti che avranno totalizzato il punteggio minimo di 85, dei quali almeno 60 dovranno derivare dalla valutazione complessiva relativa ai precedenti punti a, b, c, d.
3. Ai sensi dell’articolo 56 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003), a parità di punteggio sarà data priorità alle proposte presentate da soggetti che abbiano ottenuto, negli anni precedenti, un eccellente risultato nell’utilizzo e nella capacità di spesa delle risorse comunitarie assegnate e delle risorse finanziarie provenienti dai programmi quadro di ricerca dell’Unione Europea o dai fondi strutturali.
(Procedure per l’istruttoria)
1. Per l’istruttoria delle proposte progettuali il MIUR si avvarrà della Commissione di cui all’art. 3 del Decreto Ministeriale n. 378-Ric. del 26 marzo 2004. La Commissione valuterà l’ammissibilità delle proposte progettuali, acquisendo il parere di esperti anche internazionali all’uopo nominati, e proporrà al MIUR la graduatoria delle proposte progettuali da ammettere al finanziamento.
2. Il MIUR adotterà la relativa determinazione nei limiti delle disponibilità finanziarie seguendo l’ordine della graduatoria.
1. Le proposte di cui al presente decreto dovranno essere presentate, entro il termine di cui al precedente articolo 3, utilizzando, secondo le modalità ivi indicate, il servizio Internet al seguente indirizzo: http://firb.miur.it, alla voce “Bandi”.
2. Il predetto servizio consentirà la stampa delle domande che, debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca - Ufficio IV – Piazzale J.F. Kennedy, 20 – 00144 ROMA.
4. Tutto il materiale trasmesso, considerato rigorosamente riservato, verrà utilizzato solo dal MIUR per l’espletamento degli adempimenti connessi all’attuazione del presente decreto.
5. I proponenti dovranno fornire in qualsiasi momento, su richiesta del MIUR, tutti i chiarimenti, le notizie e la documentazione ritenuti necessari dal MIUR stesso.

References: articolo 56
 articolo 2
 art. 1
 art. 6
 articolo 1
 articolo 5
 articolo 3