Source: http://www.associazionecittadinidelmondo.it/info/statuto
Timestamp: 2017-11-20 09:21:52+00:00

Document:
Cittadini del Mondo - Statuto
“Cittadini del Mondo Onlus”
E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata “Cittadini del Mondo Onlus”, ai sensi della legge 266/91 e del Decreto Legislativo 460/97, che persegue il fine della solidarietà sociale, umana, civile e culturale. L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del codice civile e della legislazione vigente.
L’Associazione ha sede legale in Roma, via Giunio Silano n. 18 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera dell’ Assemblea ordinaria.
“Cittadini del Mondo Onlus” è un’Associazione di volontariato che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale.
L’Associazione si pone l’ obiettivo di contrastare qualsiasi fenomeno di discriminazione ed esclusione sociale, di combattere qualsiasi forma di razzismo, di realizzare la parità di trattamento verso gli immigrati promuovendo la conoscenza e l’incontro tra persone, popoli e culture diverse e favorendo concretamente l’inserimento dei cittadini stranieri nel tessuto sociale italiano; svolgere attività di cooperazione allo sviluppo verso popolazioni del terzo mondo; di stabilire buoni rapporti sia personali che istituzionali allo scopo di promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale dei cittadini che si trovano in situazioni di particolare disagio soggettivo e sociale con attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio italiano e nei paesi in via di sviluppo; di favorire la reale possibilità dell’accesso al diritto all’istruzione, alle cure mediche e sanitarie, al lavoro, nel rispetto della persona umana senza distinzioni e con pari diritti e doveri in Italia e nei paesi in via di sviluppo; di promuovere e conseguire la concreta parità fra i sessi con iniziative dirette a superare i pregiudizi e le difficoltà economiche, sociali e culturali. L’Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali per l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative sociali, sanitarie, educative, formative e culturali.
Per conseguire gli scopi sociali si propone, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, di svolgere le seguenti attività:
Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale
Promozione, ricerca ed erogazione di servizi culturali e artistici
Istruzione e formazione di soggetti svantaggiati
Le attività nei settori dell’assistenza sanitaria, della istruzione, della formazione, della promozione della cultura e dell’arte e della tutela dei diritti civili sono dirette a recare benefici nei confronti di persone svantaggiate in ragioni di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.
Inoltre e con riferimento alle problematiche dei paesi in via di sviluppo e dell’immigrazione l’Associazione intende perseguire le seguenti attività:
9) realizzazione di programmi di formazione scolastica e professionale, ivi compresi periodi di addestramento e di perfezionamento in loco, in Italia o nei paesi di sviluppo; la selezione e la preparazione di volontari per la realizzazione di progetti di volontariato; l'attuazione di iniziative di sostegno in Italia per il finanziamento dei progetti e l'appoggio ai volontari;
10) programmi o interventi di informazione e di comunicazione che favoriscano una maggiore partecipazione delle popolazioni ai processi di democrazia di cooperazione e di sviluppo, da realizzarsi in Italia e nei paesi in via di sviluppo;
11) promozione e realizzazione in Italia, nei paesi in via di sviluppo e a livello comunitario, di programmi di educazione ai temi di sviluppo, anche nell’ambito scolastico, e di iniziative volte all’intensificazione di scambi culturali tra Italia e Paesi in via di sviluppo, con particolare riguardo a quelli tra i giovani.
12) lo studio e la realizzazione di progetti di cooperazione nei settori della sanità, dell'agricoltura, dei servizi sociali, dell'educazione e della promozione giovanile, in appoggio ed in collaborazione con le missioni e le autorità locali;
13) la preparazione e l'invio di tecnici e di personale cooperante per la realizzazione di progetti di sviluppo, solidarietà e cooperazione, in loco o a distanza, a favore delle popolazioni migranti con iniziative formative rivolte agli immigrati ed agli operatori che si occupano dell’immigrazione;
14) di promuovere e gestire spazi di aggregazione sociale in cui svolgere attività ricreative, musicali, artistiche e culturali tese a far conoscere identità e storia dei popoli; sviluppare la conoscenza della storia e la formazione del patrimonio artistico e culturale dell’Italia e del paese d’origine del migrante, anche con interventi di tutela, assistenza ed erogazioni di servizi culturali ed artistici;
15) la promozione della solidarietà, della dignità e dei diritti umani diffusi negli ambiti che riguardano le problematiche dell’immigrazione con interventi effettivi sul territorio. Realizzazione di dibattiti, convegni, seminari e campagne di sensibilizzazione, con pubblicazione e diffusione di prodotti editoriali; progettazione e sviluppo di modelli di intervento con analisi dei bisogni degli immigrati;
16) l’invio ed invito di delegazioni con l’obiettivo dell’interscambio culturale e della vigilanza democratica contro la violazione dei diritti umani;
17) di promuovere campagne di solidarietà e di supporto a quelle minoranze etniche la cui identità, diritti ed assistenza sono minacciate, valorizzandone storia, cultura, tradizione, arte, aspirazioni politiche;
18) la creazione di spazi dedicati a studi interdisciplinari che propongono analisi sulle attuali condizioni della vita umana nelle diverse regioni del mondo, sottolineando i percorsi che storicamente le hanno determinate, le possibili conseguenze sugli scenari comuni, le reali possibilità di autodeterminazione degli individui;
19) di gestire servizi di accoglienza e prima assistenza, sostegno alle attività volte all’accoglienza e all’inserimento degli immigrati nella società civile, attraverso attività informative, formative ed educative, di studio e di ricerca, o comunque qualunque iniziativa ed attività che saranno ritenute rilevanti da parte dei soci;
20) l’intermediazione per il superamento di qualsiasi ostacolo al godimento dei diritti dell’immigrato in condizione di parità con i cittadini italiani nell’ambito del lavoro, della previdenza, dei servizi sanitari, della casa e di ogni altra situazione che possa vederli in stato di bisogno, svantaggio o discriminazione;
21) di promuovere l’accesso degli immigrati al lavoro dipendente ed autonomo, alla casa, ai servizi sociali e sanitari, alla scuola, alla professione, anche con la realizzazione di specifici corsi educativi e la creazione degli spazi destinati alla realizzazione di quanto sopra indicato, nel rispetto delle diverse entità culturali;
22) la realizzazione di laboratori artigianali, di restauro, artistici, di formazione tecnica e professionale. Lo sviluppo e la creazione di coltivazioni di tipo biologico, di corsi formativi di alimentazione, di cucina, di assistenza alla persona in particolare indirizzata ai soggetti disabili o bisognosi di cura o sostegno, di sartoria, di gestione delle attività domestiche, di attività ausiliarie o accessorie alla ristorazione e simili, dei sevizi di pulizia e trasporto;
23) servizi alle organizzazioni non lucrative e di utilità sociale e alle imprese sociali che perseguano scopi analoghi all’Associazione;
24) la diffusione delle più ampie conoscenze sullo sviluppo sostenibile, in particolare nel settore del commercio equo e solidale con produttori di paesi e regioni economicamente svantaggiati.
L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali e nazionali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L’Associazione può inoltre svolgere qualsiasi altra attività assistenziale, culturale, ricreativa, formativa ed educativa relativa all’oggetto sociale anche se non espressamente indicata. L’associazione non svolge attività diverse da quelle menzionate ad eccezione di quelle direttamente connesse. L’Associazione può, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente. Per il raggiungimento dell’oggetto sociale l’Associazione può effettuare qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare secondo la normativa e la prassi vigente. Per le operazioni suddette viene rispettata la normativa delle organizzazioni non lucrative e di utilità sociale.
Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Possono chiedere di essere ammessi come Soci le persone fisiche, le persone giuridiche e le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.
- Soci Fondatori. Sono Soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Comitato direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo.
- Soci Ordinari. Sono Soci Ordinari le persone fisiche che aderiscono all’Associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.
- Soci Onorari. Sono Soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.
- Soci Sostenitori o Promotori. Sono Soci Sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.
Sul diniego di ammissione di nuovo socio o sulla sua esclusione dall’associazione, a richiesta dell’interessato, deve essere investita l’assemblea dei soci.
Articolo 6 – Disciplina del socio
Decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;
Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, se possibile a richiesta dello stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
Gli associati che abbiano, comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.
I Soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente od autonomo.
Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi dell’Associazione e per sopperire alle spese di funzionamento sono costituite:
Proventi da convenzioni stipulate con enti pubblici;
entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, secondo la normativa vigente;
Art 8 - Attività dei soci e dei prestatori
L’attività dei soci volontari non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari.
Ai volontari possono essere rimborsate soltanto il rimborso delle spese sostenute per l’attività prestata secondo il regolamento approvato dall’assemblea ed entro i limiti che l’organizzazione fissa annualmente. Eventuali modifiche, nel rispetto della normativa vigente, sono approvate dall’assemblea dei soci.
I soci non possono essere destinatari di prestazioni di servizi o cessioni di beni a condizioni più favorevoli, rispetto a quelle di mercato, in base alla qualità della prestazione o cessione.
Ai lavoratori dipendenti, parasubordinati e autonomi deve essere corrisposta una retribuzione non superiore del venti per cento rispetto ai contratti o accordi collettivi del settore di riferimento. Tutti i lavoratori, soci e non soci, destinatari delle attività dell’associazione sono coinvolti nelle decisioni sul loro svolgimento con particolare riguardo ai tempi, modalità di realizzazione ed agli obiettivi da raggiungere. L’impiego dei lavoratori non soci è solo quello necessario per il normale funzionamento dell’associazione, per il raggiungimento dello scopo sociale o per qualificare l’attività svolta.
Articolo 9 – Organi dell’associazione Sono organi dell’Associazione:
Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese sostenute per l’adempimento della carica.
Tutti coloro che assumono cariche sociali devono possedere i requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza con riferimento alla carica assunta.
Qualora alle cariche sociali siano nominati terzi non soci i compensi spettanti sono determinati dall’assemblea dei soci in misura uguale a quelli normali del settore di appartenenza e comunque non superiori a quelli imposti dalla normativa vigente come previsto per i compensi spettanti al presidente del collegio sindacale di società per azioni.
L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. L’Assemblea ordinaria, regolarmente costituita, è il massimo organo deliberante ed è investita dei poteri per le decisioni riguardanti tutti gli aspetti della vita dell’associazione ad esclusione di quelle espressamente riservate all’assemblea straordinaria per legge e per statuto.
L’Assemblea straordinaria delibera esclusivamente:
sullo scioglimento dell’Associazione stessa.
Articolo 11 – Convocazione dell’Assemblea dei soci
La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione oppure mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’Associazione presso la sede, o con comunicazione a mezzo fax, posta elettronica e altri mezzi di comunicazione telefonica o telematica, con conferma di ricevuta, almeno quindici giorni prima della data della riunione. In mancanza delle formalità precedenti l’Assemblea si reputa regolarmente costituita quando intervengono tutti i soci e la maggioranza del Consiglio direttivo e del Collegio sindacale. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione almeno un giorno successivo a quello della prima convocazione.
Articolo 12 – Intervento all’assemblea dei soci
Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro Socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.
Articolo 13 - Diritto di voto e deliberazioni dell’Assemblea
Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria, in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.
Per le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria, occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati sia in prima che in seconda convocazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un presidente designato dalla stessa Assemblea.
Le funzioni di Segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, da persona nominata dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore ad undici incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’Assemblea. L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo,determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall’Assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria; l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione; l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio dell’Associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai Soci.
Articolo 15 – Composizione e durata del Consiglio direttivo
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario. Sarà facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, deve regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’Associazione.
Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con la maggioranze ordinarie.
Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per eleggere il nuovo Consiglio.
Articolo 16 – Adunanze del Consiglio direttivo
Articolo 17 - Deliberazioni del Consiglio direttivo
Le funzioni di Segreteria sono svolte dal Segretario dell’Associazione o, in casi di sua assenza o impedimento da persona designata, da chi presiede la riunione.
Articolo 18 – Presidente del Consiglio direttivo
Il Presidente assume, nell’interesse dell’Associazione, tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.
Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati, altresì, eventuali poteri che il Comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.
Per i casi di indisponibilità, ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente, lo stesso è sostituito dal Vicepresidente.
Articolo 19 - Tesoriere
Al tesoriere spetta il compito di tenere ed aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’Associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal Segretario.
Articolo 20 - Probiviri
L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un Collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tre anni, a cui demandare, secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell’Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.
Il Collegio dei Revisori dell’Associazione è composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni.
Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea. Il Collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio direttivo, e l’operato della Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il Collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed al membro del Consiglio direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello statuto. Il compenso ai membri del Collegio dei Revisori, solo se non Soci, è determinato dal Consiglio direttivo nel rispetto della legislazione vigente.
E’ fatto divieto della distribuzione di utili, anche in natura, ai soci. Gli utili prodotti sono reinvestiti nell’attività istituzionale, oppure devoluti ad altra Organizzazione non lucrativa e di utilità sociale secondo le deliberazioni dell’assemblea dei soci.
Articolo 23 - Controllo contabile
Il controllo contabile può essere esercitato dal collegio sindacale o da un revisore esterno secondo le deliberazioni dell’assemblea. I compensi, se l’incarico è affidato a terzi non soci, sono determinati dal Consiglio Direttivo e comunque non possono essere superiori a quelli imposti dalle norme vigenti e previsti per il presidente del collegio sindacale di società per azioni.
In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione non può essere diviso tra i Soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo, approvata dall’Assemblea, sarà interamente devoluto ad altre Organizzazioni non lucrative e di utilità sociale operanti in identico o analogo settore.
Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile e delle leggi speciali, in particolar modo quelle relative all’attività delle associazioni di volontariato, delle organizzazioni non governative e delle organizzazioni non lucrative e di utilità sociale.
Mercoledì 15 Novembre ci sarà l'Open Day della Scuola di italiano in Biblioteca.
Saranno presentati i corsi dell'anno 2017/2018 e i nuovi alunni potranno conoscere gli insegnanti.
Ci sarà [...]

References: Articolo 6

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 23