Source: http://docplayer.it/1066045-Il-brevetto-come-strumento.html
Timestamp: 2017-01-20 11:03:44+00:00

Document:
⭐Il brevetto come strumento
Il brevetto come strumento
Download "Il brevetto come strumento"
1 Il brevetto come strumento Massimiliano Granieri* 1. Premessa La materia dei brevetti è stata lasciata per molto tempo (forse troppo) soltanto agli specialisti e ai legali e considerata soprattutto come il luogo di segregazione del sapere umano oppure come lo strumento nella mani di poche e ben organizzate multinazionali che fanno di tutto per utilizzare i loro potenti mezzi economici contro le imprese più piccole. In effetti, la materia appare connotata da forte tecnicismo e, al di fuori della cerchia di coloro che se ne occupano professionalmente, è difficile coglierne l importanza e decostruire certi argomenti che, anche grazie al comportamento dei media, trovano spesso terreno fertile nell opinione pubblica. Quando si assume la prospettiva della ricerca (sia pubblica, sia privata), il brevetto non è altro che uno strumento che serve per rendere più agevole il trasferimento tecnologico, cioè il passaggio tra chi si occupa di svolgere la ricerca e chi ne utilizza i risultati per tramutarli in prodotti o per fornire servizi. Non che il trasferimento tecnologico (o, più in generale, delle conoscenze) non possa avvenire senza brevetto; esistono molteplici modalità per farlo. Quando, tuttavia, la tecnologia è complessa e va portata sul mercato con ulteriori investimenti in sviluppo da parte del suo utilizzatore, servono particolari garanzie circa il fatto che non se ne approprino anche coloro che non hanno effettuato investimenti. Qui entra in gioco il brevetto. Nelle pagine che seguono, verranno fornite alcune indicazioni operative su come funziona il sistema della proprietà intellettuale (del quale il brevetto rappresenta la parte più cospicua quando si parla di tecnologia), a vantaggio di chi svolge attività di ricerca. Nel dar conto delle caratteristiche del sistema, si eviterà nei limiti del possibile il tecnicismo giuridico che sfugge per lo più a chi non ha frequentato corsi di Giurisprudenza. Va, però, avvertito subito che buona parte delle cose che verranno dette hanno un riferimento interno alle norme che disciplinano il mondo della proprietà intellettuale. Chiunque fosse interessato ad un approfondi- * Dipartimento di Scienze Giuridiche, Università di Foggia. 152 mento, dovrebbe necessariamente misurarsi anche con testi normativi e con quello che, sui vari punti, dicono quotidianamente i giudici. 2. Regole ed eccezioni. Il pubblico dominio Un modo per trattare i diritti di proprietà intellettuale (e, tra questi, il brevetto) è quello di considerarli come eccezioni al principio generale del pubblico dominio. Tutte le volte in cui viene prodotta una nuova conoscenza, a meno di non tenerla segreta, essa confluisce all interno di uno spazio ideale di fruizione (il pubblico dominio, appunto) al quale l umanità ha sempre contribuito (non sempre in maniera disinteressata), ma dal quale ha sempre contemporaneamente attinto, liberamente e gratuitamente. L unico riconoscimento possibile in un mondo che obbedisce soltanto alla logica del pubblico dominio è quello, limitato, della paternità della scoperta o dell invenzione. Così Einstein è riconosciuto come il padre della teoria della relatività generale e lo sarà per sempre; le conoscenza da lui fornite sono servite e serviranno a molti altri. Il pubblico dominio rappresenta, alle volte, un problema, proprio perché, di là dall incentivo morale, non vi sono specifici riconoscimenti (economici) per aver dato all umanità importanti invenzioni. Per questa ragione, gli stati hanno di volta in volta introdotto per via normativa alcune eccezioni alla regola del pubblico dominio, facendo in modo che, entro certi limiti, il contributore di idee o di invenzioni potesse considerarsi proprietario dei risultati del suo lavoro intellettuale e così disporne in cambio di un riconoscimento economico. Ovviamente, mentre il pubblico dominio è un concetto ideale e universale (Einstein è lo scopritore della relatività generale, ovunque e per sempre), queste forme eccezioni di proprietà introdotte dagli stati (e in particolare proprio i brevetti) sono concrete e specifiche: valgono, cioè, per un certo periodo di tempo e limitatamente all interno del territorio dello stato che li concede a chi ne fa richiesta. Prima di addentrarsi oltre nell esplorazione dei rapporti tra pubblico dominio e brevetto, occorre passare in breve rassegna quali sono le varie forme di diritti di proprietà intellettuale e quali oggetti ciascuna di esse protegge. Va, però, premesso che i sistemi di proprietà intellettuale funzionano soltanto per l attività creativa dell uomo e non per quella meramente conoscitiva. Questa premessa fonda una importante distinzione tra creazioni intellettuali (che possono essere protette mediante diritti) e scoperte, cioè i frutti dell esplorazione umana che, tuttavia, riguardano conoscenza insite nella natura. La forza di gravità può essere soltanto scoperta; essa preesiste allo sforzo umano. È importante conoscerla e chi l ha scoperta ha associato il suo nuove alla sua divulgazione, ma sarebbe esagerato attribuirla in proprietà. Per le scoperte, l unica regola possibile è il pubblico dominio. 3. Le creazioni intellettuali a contenuto estetico. Il diritto d autore Una distinzione un tempo molto netta correva tra le creazioni intellettuali (cioè i frutti dell intelletto umano) a contenuto estetico e quelle a contenuto tecnologico. Nelle prime venivano fatti rientrare i frutti del lavoro che potessero risolversi in 163 scritti, dipinti, musica, rappresentazioni teatrali o cinematografiche e, più in generale, ogni contenuto letterario o artistico in grado di colpire i sensi. Per queste particolari creazioni, gli stati hanno riconosciuto quello che è noto come diritto d autore (o, in ambienti anglofoni, copyright), composto da una dimensione morale (il diritto alla parternità dell opera) e da una patrimoniale (il diritto all utilizzazione e allo sfruttamento economico dell opera). I ricercatori hanno grande familiarità con il diritto d autore, perché una gran parte di quelli che oggi si chiamano prodotti della ricerca (articoli scientifici, libri, presentazioni, righe di codice di programmi informatici) sono sempre stati soggetti alle regole del diritto d autore, in quanto espressione originale della creatività umana. La particolarità del diritto d autore soprattutto per le conseguenze dal punto di vista della componente patrimoniale sta nel fatto che esso non è concesso da una qualche autorità dello stato, ma sorge automaticamente con la creazione dell opera originale, una volta che lo stato abbia accettato, con le proprie leggi, l esistenza del diritto d autore stesso. Così la J.K. Rowling è considerata la ideatrice di Harry Potter e la titolare dei diritti d autore sulle opere letterarie che riguardano il maghetto non perché qualche autorità inglese la abbia conferito il diritto, ma perché, sulla base delle leggi inglesi, essa è risultata autrice (cioè creatrice) di quei lavori. Proprio perché la creazione letteraria o artistica è manifestazione della particolare personalità dell autore, la dimensione morale della creazione non è soggetta a limiti di tempo o di spazio; la Rowling sarà sempre l autrice di Harry Potter e lo sarà ovunque. Ciò che, invece, scade sono gli aspetti patrimoniali. Il diritto d autore dura, infatti, per tutta la vita dell autore e per un certo numero di anni (50 o 70, a seconda dei casi) dopo la morte; il che vuol anche dire che i diritti d autore si trasmettono agli eredi. Lo strumento contrattuale mediante il quale l autore cede o concede all editore i suoi diritti per lo sfruttamento economico dell opera si chiama contratto di edizione, come sanno tutti coloro che hanno pubblicato un libro. La distinzione tra contenuto estetico e contenuto tecnologico era chiara fino a poche decine di anni fa; ai due grandi complessi di creazioni corrispondevano i diritto d autore e i brevetti. Con il progresso tecnico sono emersi una serie di oggetti intangibili ai quali si è voluto dare protezione, forzando la distinzione. Così, i programmi di elaboratore che per certi versi rappresentano il frutto più avanzato della ricerca tecnologica sono tutelati quasi ovunque attraverso il diritto d autore, benché non ci sia nulla di propriamente appagante, dal punto di vista estetico, nel leggersi le migliaia (o i milioni) di righe di codice che compongono un software. Nel momento della scelta sulla migliore forma di protezione, è prevalsa la considerazione del programma per computer come qualcosa che viene scritto su un mezzo di riproduzione, esattamente come avviene per un romanzo o uno brano musicale. 4. Le creazioni intellettuali a contenuto tecnologico. Tra segreto e brevetto L altro grande insieme di creazioni intellettuali riguarda, invece, la tecnologia ed esse possono essere tutelate con lo strumento brevettuale. A differenza del dirit- 174 to d autore, però, il brevetto non deriva automaticamente dall atto intellettuale con il quale si dà vita a un invenzione. Esso è, invece, oggetto di concessione che consegue a una domanda dell inventore (o del suo datore di lavoro). A questo punto è importante ribadire anche per chiarire i rapporti tra le varie forme di protezione che se l inventore non facesse domanda di brevetto con riguardo a una sua invenzione, si aprirebbero per lui due scenari: quello di mantenere segreta la sua invenzione e quello di divulgarla, facendo in modo che essa confluisca immediatamente nel pubblico dominio. Un principio fondamentale in questa materia è quello per cui l opzione del pubblico dominio è a senso unico: una volta che una conoscenza è divulgata (senza che un istante prima sia stata depositata domanda di brevetto) essa sarà per sempre liberamente e gratuitamente utilizzabile dagli altri. In altre parole, l ingresso nel pubblico dominio preclude la via del segreto e quella della brevettazione. Se, invece, una conoscenza nuova è assoggetta a segreto per scelta dell inventore, le opzioni a sua disposizione sono tre, vale a dire: conservare lo stato di segretezza, oppure depositare una domanda di brevetto (senza soluzione di continuità rispetto al segreto), oppure divulgare. Anche in questo caso vale la regola generale: una volta divulgato, non si può tornare indietro. Quando invece l inventore sceglie di depositare una domanda di brevetto, la possibilità di tornare al segreto è limitata, perché le domande depositate restano segrete e inaccessibili soltanto per i primi diciotto mesi dalla data del primo deposito (definita data di priorità ). Se non si rinuncia alla domanda, essa viene pubblicata a cura dell ufficio brevetti e, da quel momento in poi, la relativa invenzione si considera divulgata. La pubblicazione della domanda comporta la divulgazione dell invenzione, ma la particolarità del sistema brevettuale sta nel fatto che la pubblicazione non determina la caduta in pubblico dominio, così come avviene per tutte le altre forme di divulgazione (per esempio, quando si usa l invenzione in pubblico, oppure quando la si racconta per iscritto o oralmente). L invenzione, in altre parole, è soggetta al brevetto e si considera di proprietà del titolare della domanda, che gode di una posizione di esclusiva fin tanto che il brevetto resterà in vita. La scadenza del brevetto, così come la sua mancata successione, hanno un effetto importante, in quanto producono la riespansione del principio generale del pubblico dominio, che si traduce nella libera e gratuita utilizzabilità dell invenzione. Anche il brevetto come forma di protezione delle creazioni intellettuali a contenuto tecnologico rappresenta un eccezione spazio-temporale a quella del pubblico dominio. Il brevetto è limitato nel tempo (venti anni, nel caso di brevetto di invenzione) e nello spazio (il territorio dello stato che lo concede). Nei limiti di spazio e di tempo concessi dal brevetto, il proprietario può vietare a chiunque di utilizzare la sua invenzione, oppure di accordare il permesso a terzi, anche dietro pagamento di corrispettivi. 185 5. Ancora su regole ed eccezioni. I relativi rapporti tra pubblico dominio, segreto e brevetto Vale la pena riassumere le differenze tra le opzioni fin qui considerate: pubblico dominio, segreto e brevetto. Il pubblico dominio è un fatto naturale e, per certi versi, inevitabile: i brevetti scadono e non esistono segreti tanto lunghi da durare per sempre. Prima o poi tutto finisce nel pubblico dominio. Si tratta di una soluzione semplice e che non comporta costi, a differenza del segreto e del brevetto. Il segreto non è un diritto; è, piuttosto, la qualità di un informazione che il titolare ha fatto del tutto per sottrarre al pubblico dominio. Si tratta di una qualità che per certi versi è tutelata dagli stati (forse perché gli stati stessi sono tra i maggiori proprietari di segreti), ma non incoraggiata, in ragione del fatto che essa preclude alla collettività l accesso alle informazioni, anche se importantissime, per esempio, per la saluto o per l ambiente. Naturalmente, ci sono oggetti che non si possono tutelare con il segreto, perché la loro produzione o commercializzazione rivelerebbe immediatamente le caratteristiche inventive che si vorrebbe tutelare. Non essendo un diritto, il titolare del segreto non può vietare a terzi attività di reverse engineering, né può opporsi al fatto che qualcuno, in via del tutto indipendente, abbia realizzato (e magari brevettato) l invenzione che formava oggetto di segreto. Inoltre, come forma di protezione quella del segreto è intrinsecamente debole; è vero: può durare molto a lungo (come dimostra il caso della Coca-Cola), ma è anche vero che se per un accidente o per il fatto di un dipendente il segreto viene inavvertitamente rivelato, esso smette per sempre di essere tale e la relativa informazione finisce irrimediabilmente in pubblico dominio. Inoltre, il segreto ha un costo non apparente; occorre, infatti, prendere tutte le misure tecniche e organizzative perché esso non sia perduto. Il brevetto è la forma più forte di protezione e rappresenta un compromesso tra il regime assoluto del pubblico dominio e quello del segreto. Non bisogna dimenticare, infatti, che il contenuto delle domande di brevetto pubblicate e quello dei brevetti concessi è liberamente accessibile (anche via internet attraverso banche dati gratuite); da quest ultimo punto di vista, la cd. letteratura brevettuale è una importante fonte di informazioni tecniche, che ogni ricercatore dovrebbe consultare anche prima di cimentarsi in un nuovo filone di ricerca. A differenza del pubblico dominio e del segreto, il brevetto deve essere richiesto all ufficio brevettuale competente e per ogni fase della relativa procedura esso comporta il pagamento di tasse. Una volta concesso, esso diventa uno strumento che può avere una tutela molto forte, contro tutti coloro che utilizzano l invenzione senza il consenso del titolare. Si definisce contraffazione esattamente la violazione del diritto di brevetto che si verifica quando taluno utilizza l invenzione brevettata senza il permesso del suo titolare. La nozione di contraffazione va, però, rapportata alla natura limitata del diritto di brevetto. Essendo la protezione territoriale e temporanea, non vi può essere contraffazione se l invenzione viene praticata in una paese in cui il brevetto non è stato richiesto (o ottenuto) o se il brevetto è scaduto o è stata abbandonato. 196 6. Invenzione e brevetto Possono essere brevettate tutte le invenzioni che siano nuove, implichino un passo inventivo e abbiano una applicazione industriale. Novità, altezza inventiva e applicabilità industriale sono definiti requisiti di brevettabilità e sono valutati dall ufficio brevetti nella fase di esame che segue il deposito della domanda di brevettazione. Prima ancora di valutare la sussistenza dei requisiti di brevettabilità, è necessario identificare in cosa consiste un invenzione. Sul tema si è molto dibattuto e l avanzamento delle frontiere della tecnica tende sempre a rimettere in discussione la nozione di invenzione sulla quale di volta in volta si conviene. A differenza della scoperta frutto di un attività conoscitiva di entità preesistenti l idea di invenzione implica una interazione con la materia, tale per cui l esito del processo inventivo è qualcosa che prima non esistenza e che si fonda sull interazione dell uomo con le forze della natura o con la materia. L invenzione presuppone un problema tecnico che l inventore si propone di risolvere e, in effetti, una accettabile definizione di invenzione è quella che richiama l idea di una proposta di soluzione di un problema tecnico. Non più di proposta può trattarsi, nel senso che i problemi possono avere più d una soluzione e la pluralità di soluzioni può avere efficacia diversa. L invenzione può riguardare un prodotto, un processo (e ciò che ne deriva), un utilizzo di qualcosa che esiste già, e può riguardare conoscenza assolutamente nuove e inattese (invenzione pionieristica) oppure conoscenze aggiuntive rispetto a entità già note (invenzione incrementale). 7. Cosa tutela il brevetto È molto importante intendersi su cosa effettivamente tuteli un brevetto e in cosa consista questa forma di protezione. Vi sono, in particolare, due pericoli da scongiurare e cioè che si consideri il brevetto come una fonte di vantaggio competitivo e come un diritto di attuare un invenzione. Considerare un brevetto come fonte di vantaggio competitivo è sbagliato e causa di confusione; la fonte del vantaggio competitivo è, sempre, l innovazione, con la quale le imprese realizzano strategie di costo (producono gli stessi beni degli altri, ma a minor costo e, quindi, con più alti margini) o di differenziazione (producono beni che altri non ha e, per questo, possono alzare i prezzi conseguendo margini superiori). Molte aziende sono leader di mercato e, non di meno, hanno pochi o nessun brevetto, mentre altre, pur con grandi portafogli brevettuali, fanno fatica a tenere il passo dei concorrenti. È vero, piuttosto, che il brevetto è uno strumento con il quale si conserva il vantaggio competitivo che deriva dagli investimenti in innovazione, perché consente l esclusione dei concorrenti precisamente da quelle conoscenze che si riconnettono alla strategia aziendale. Al tempo stesso, il brevetto non può essere considerato un diritto a praticare l invenzione (spesso si usa l immagine del titolare come monopolista). Infatti, le norme in materia di brevetto si limitano a dire che il titolare ha il diritto di vietare ai terzi di produrre, usare, mettere in commercio, vendere o importare il prodotto brevettato (vale lo stesso per i brevetti di procedimento). Nulla più che la previ- 207 sione di un contenuto negativo. In realtà, non esiste o, almeno, non dipende dal possesso di un brevetto il diritto di praticare l invenzione e ciò per varie ragioni. Prima di tutto perché l invenzione potrebbe essere già brevettata da altri (e l uso comporterebbe, come si è detto, contraffazione); oppure perché, se anche brevettata, l invenzione richiede qualche specifica autorizzazione o certificazione (come è il caso dei prodotti fito-farmaceutici o di taluni prodotti biomedicali). Dunque, stando all essenza normativa, il brevetto non è altro che uno strumento che consente al titolare di vietare ai terzi (di qui il significato di diritto esclusivo, nel senso che permette di escludere) un certo numero di comportamenti e, per converso, li rende possibili soltanto al titolare. Nella prospettiva dell impresa, una forma di tutela dei prodotto o dei procedimenti come quella brevettuale serve chiaramente ad escludere i concorrenti e a impedire loro di appropriarsi delle innovazioni introdotto a valle dei processi di ricerca e sviluppo; si capisce, in questo caso, perché la regola del pubblico dominio sarebbe insoddisfacente per le imprese. Ma l impresa può anche limitarsi a cedere il brevetto (e con esso la tecnologia sottostante) ovvero a concederlo in uso a terzi (con il contratto che si chiama licenza ). Per gli enti pubblici di ricerca e per le università, che non vivono producendo e commercializzando i prodotti, l unico utilizzo possibile è quello della cessione o della licenza (a società già costituite oppure a spin-off). Chiarito qual è l ambito di tutela e cosa in realtà forma oggetto di brevetto, occorre analizzare più da vicino i requisiti che l invenzione deve avere per essere brevettabile e le fasi che portano alla concessione del brevetto. 8. Come si ottiene il brevetto. Requisiti sostanziali Come si è già detto, perché l invenzione sia brevettabile è necessario che essa sia nuova, inventiva e che sia suscettibile di applicazione industriale. Inoltre, è necessario che l invenzione sia adeguatamente descritta nella domanda, di modo che un esperto medio del settore possa astrattamente riprodurla attraverso la lettura della scheda brevettuale. Quest ultimo requisito (definito di sufficiente descrizione dell invenzione) è fondamentale per il funzionamento del sistema brevettuale; infatti, il riconoscimento dell esclusiva è dato dallo stato in cambio dell impegno dell inventore di rivelare la sua invenzione; ed è ovvio che sia così: con lo scadere del brevetto le relative conoscenze cadranno in pubblico dominio e la collettività che per un certo numero di anni ha tollerato l esclusiva potrà avvantaggiarsene liberamente. Questa specie di scambio spiega perché l insufficiente descrizione non consente la concessione del brevetto e, nel caso in cui il brevetto sia stato concesso per essere, ne produce l invalidità. Un invenzione si dice nuova quando, prima del deposito della domanda di brevetto (momento importantissimo, dal quale decorre anche il ventennio di esclusiva) essa non è stata resa accessibile in alcun modo a terzi. La pre-divulgazione, come fatto che distrugge la novità, può avvenire oralmente (una presentazione a una conferenza), mediante la diffusione di scritti (pubblicazione scientifica) ovvero attraverso l utilizzo dell invenzione stessa. Se si richiamano i rapporti tra brevettazione e pubblico dominio, questo requisito dovrebbe essere chiaro. 218 Un invenzione possiede altezza inventiva quando, agli occhi di un esperto medio del settore (si dice: person skilled in the art) essa non appare ovvia, sulla base di tutte le conoscenze relative a quel certo ambito della tecnica, che siano disponibili anteriormente alla domanda di brevetto. L altezza inventiva è un requisito più problematico della novità, perché implica un giudizio prima ricostruttivo (dello stato della tecnica) e poi critico, circa la distanza tra la frontiera delle conoscenze anteriori e il nuovo trovato che si intende brevettare. Infine, l invenzione è suscettibile di applicazione industriale quando essa può essere ripetuta in un certo settore della tecnica. Dei tre requisiti, quest ultimo è certamente il meno problematico. Come si diceva in principio, il diritto di brevetto non è automatico e conseguente all invenzione, ma presuppone una domanda da parte dell inventore (o del suo datore di lavoro) e il giudizio di un autorità che deve riscontrare la sussistenza dei vari requisiti. Questo giudizio avviene all interno della procedura d esame, che conviene ora brevemente descrivere. 9. Come si ottiene il brevetto. Procedura La procedura di concessione del brevetto inizia con il deposito della domanda da parte dell inventore (o di chi ha diritto di depositarla) presso l ufficio brevetti, normalmente del proprio paese. Come già detto, la data di deposito che si consegue (cd. priorità) è cruciale per una serie di ragioni: essa è lo spartiacque tra arte nota e invenzione che si vuole brevettare, ai fini del giudizio di novità e di altezza inventiva; è anche la data a partire dalla quale decorrono una serie di termini. Dal deposito in priorità, la domanda resta segreta per diciotto mesi consecutivi, all esito dei quali (sempre che l inventore non vi abbia rinunciato o l abbia ritirata) essa viene pubblicata. Con la pubblicazione inizia il percorso di esame che, dopo un certo periodo di tempo (dipendente dal carico di lavoro degli uffici e dalla complessità della domanda), porta alla concessione. Sulla base di una procedura internazionale definitiva PCT (acronimo di Patent Cooperation Treaty), entro il dodicesimo mese dalla priorità, il titolare ha la possibilità di estendere in altri Paesi la domanda, rivendicando come priorità la data originaria; per effetto di questa procedura, tutte le domande nazionali si considereranno depositate lo stesso giorno (cioè quello della data di priorità); è da notare che, se non ci fosse questa procedura, la pubblicazione della prima domanda distruggerebbe la novità per quelle successive, anche se, paradossalmente, depositate dallo stesso titolare. I dodici mesi per l estensione in PCT sono necessari al titolare per comprendere se vale la pena ottenere la protezione anche all estero e, eventualmente, in quali paesi specificamente, anche in considerazione dei rilevanti costi che la brevettazione comporta a livello internazionale. Con la concessione del brevetto, si presume che il titolare abbia avuto il diritto già a partire dalla data di priorità; anche la domanda visto che conferisce un aspettativa di ottenere il brevetto è tutelata, ma soltanto dal momento in cui i terzi ne possono avere conoscenza, cioè dalla data di pubblicazione. Quando la domanda viene pubblicata, l autorità d esame (ufficio nazionale oppure autorità internazionale d esame che amministra la procedura PCT) acclude 229 alla domanda un rapporto di ricerca (international search report, ISR) che contiene i risultati della ricerca allo stato dell arte da parte dell ufficio, con l eventuale indicazione di quei documenti già pubblici alla data della domanda che, isolatamente o in combinazione tra di loro, rilevano ai fini della novità o dell altezza inventiva. È da quel momento che, a seconda dell esito dell esame, si andrà verso la concessione o il rigetto della domanda. Inutile dire che, in caso di rigetto della domanda, la medesima non può essere riproposta per la stessa invenzione, poiché la pubblicazione ne ha distrutto per sempre il requisito di novità. Il brevetto concesso si presume valido e, se non viene abbandonato dal titolare (che dovrà continuare a pagare le tasse annuali di rinnovo), esso cade al ventesimo anno dalla data di priorità. Se terze parti sospettano che ci siano stati errori nel procedimento di concessione, possono rivolgersi al giudice dello stato che ha concesso il brevetto per farlo dichiarare totalmente o parzialmente invalido, adducendo elementi di prova a supporto della loro richiesta (per esempio, mostrando un documento anteriore che non era stato preso in considerazione in fase di esame e che rende non nuova l invenzione). 10. Chi ha diritto di depositare la domanda di brevetto Solitamente, è l inventore ad aver diritto a depositare la domanda di brevetto; ad esso spetta il diritto ad essere riconosciuto come l autore dell invenzione, nonché il diritto allo sfruttamento economico del brevetto. Quando, tuttavia, l inventore è dipendente di un impresa e svolge attività di ricerca, l invenzione può appartenere al datore di lavoro, che avrà il diritto di depositare la domanda, ma dovrà indicare nella domanda che l invenzione è stata conseguita dal suo dipendente. In questi casi si ha una dissociazione tra la componente morale (paternità) e quella patrimoniale (titolarità della domanda). Le varie norme stabiliscono anche a quali condizioni il lavoratore possa ricevere un premio da parte del datore di lavoro. Questa regola dei rapporti tra datore di lavoro o lavoratore incontra alcune limitate eccezioni, una delle quali è prevista in Italia per i rapporti di lavoro con università o enti pubblici che svolgono istituzionalmente attività di ricerca. Quando la ricerca che conduce ad un trovato è stata integralmente finanziata dall istituzione (senza risorse provenienti dall esterno) è l inventore ad avere diritto a depositare la domanda. 11. Il brevetto come strumento La conoscenza che si produce con la ricerca può essere impiegata nel processo produttivo (così come avviene solitamente nelle aziende) oppure può essere trasferita a vantaggio di chi si propone di utilizzarla. Il brevetto è uno strumento funzionale sia alla strategia di sfruttamento, sia a quella di trasferimento; quasi mai il brevetto di per sé è un fine. In presenza di cicli industriali sempre più costosi e crescenti tassi di obsolescenza dei prodotti tecnologici, l innovazione è l ultima fonte di vantaggio compe- 2310 titivo, che però rischia di divenire esigua là dove concorrenti più grandi o più spregiudicati preferiscano l imitazione degli altri all innovazione propria. Lo strumento brevettuale concorre a rendere più agevole il processo di trasferimento tecnologico dalla ricerca al mercato, perché vale a circoscrivere il bene immateriale rappresentato dalla conoscenza. I paragrafi che precedono introducono brevemente la tematica brevettuale, al netto dei molti aspetti tecnici e dei numerosissimi risvolti problematici che essa solleva, nel tentativo di individuare un delicatissimo equilibrio tra le esigenze di divulgazione e quelle, non meno importanti, di trasferimento della tecnologia. Bibliografia Granieri M., Colangelo G., De Michelis F., Introduzione ai contratti per il trasferimento di tecnologia. Profili contrattuali e di diritto della concorrenza, Bari, Cacucci, Lemley M.A., Ex Ante Versus Ex Post Justifications for Intellectual Property, University of Chicago Law Review, 71, pp , Menell P.S., Intellectual Property: General Theories, in B. Bouckaert, G. De Geest (eds.), Encyclopedia of Law and Economics, Volume II. Civil Law and Economics, Cheltenham, Edward Elgar, pp , Conti G., Granieri M., Piccaluga A., La gestione del trasferimento tecnologico, Milano, Springer, Documenti analoghi
Seminario IL BREVETTO LA PROTEZIONE DELLA CREATIVITÀ INTELLETTUALE NEL CAMPO DELL INVENZIONE INDUSTRIALE Lunedì 21 maggio 2007 CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEI BREVETTI: DEFINIZIONI E TIPOLOGIE Avv. Chiara Dettagli La proprietà intellettuale e i brevetti
TECHNOLOGY TRANSFER E sempre più necessario per chi opera nel mondo della ricerca scientifica padroneggiare le nozioni di base che definiscono opportunità e strumenti relativi ad una corretta gestione Dettagli Il deposito di un brevetto
Il deposito di un brevetto Avete sviluppato un idea e vi state chiedendo quale sia la strategia migliore per proteggerla da possibili attacchi da parte di un concorrente? La legislazione in materia di Dettagli Le creazioni intellettuali
Le creazioni intellettuali (a) Opere dell ingegno (campo culturale) (b) (campo della tecnica) Invenzioni industriali diritto d autore (art. 2575 ss. c.c.; l. 633/1941 c.d. legge autori) brevetto (art. Dettagli MARCHIO e BREVETTO. Alleanza delle Cooperative Italiane Imola Progetto Experiment Gennaio Febbraio 2016. Avv. Elena Menotti
MARCHIO e BREVETTO Alleanza delle Cooperative Italiane Imola Progetto Experiment Gennaio Febbraio 2016 DIRITTO DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE Diritto della proprietà intellettuale ( in senso stretto ) - Dettagli Protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale:
Protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale: dalla ricerca universitaria al sistema produttivo Stefano Borrini Società Italiana Brevetti Ancona 14 novembre 2006 Alcuni concetti (luoghi comuni) Dettagli IL COPYRIGHT PROSMART
IL COPYRIGHT PROSMART COS È IL COPYRIGHT? COPYRIGHT diritto, appartenente al possessore della proprietà intellettuale di un oggetto, di controllarne la riproduzione, la distribuzione, la diffusione, il Dettagli LA PROPRIETA INTELLETTUALE
ECONOMIA POLITICA (corso avanzato) CdL in Giurisprudenza Università della Calabria Docente : Marianna Succurro LA PROPRIETA INTELLETTUALE [tratto da Franzoni L.A., Marchesi D.(2006), Economia e politica Dettagli La valorizzazione degli ASSET IMMATERIALI
IP Management @ Universities Istanbul, May 16 to 18, 2012 Albert Long Hall, BOGAZICI UNIVERSITY LE START UP INNOVATIVE TORINO, 5 NOVEMBRE 2013 Gli strumenti di tutela dell innovazione Titolarità, trasferimento, Dettagli PROTEGGIAMO I VOSTRI MARCHI E LE VOSTRE IDEE.
PROTEGGIAMO I VOSTRI MARCHI E LE VOSTRE IDEE. STUDIO TRINCHERO Lo Studio Trinchero è una società di consulenza che tratta il tema della Proprietà Intellettuale specializzata nel deposito, mantenimento, Dettagli Registrazione I soggetti del diritto d autore
Cosa sono i beni informatici? I beni informatici Corso Nuove tecnologie e diritto Lezione 2-4 maggio 2004 Claudia Cevenini Beni in senso giuridico = cose che possono formare oggetto di diritti (art. 810 Dettagli RELAZIONE DI ADRIANA BOVE
RELAZIONE DI ADRIANA BOVE INTRODUZIONE Il sistema brevettuale europeo appare fondato su vari principi. Alla previsione, contenuta nell art. 52, I comma CBE, secondo cui un invenzione per essere brevettabile Dettagli Codice Civile. Libro Quinto Del lavoro. Titolo VIII Dell'azienda [...] Capo III Del marchio
Codice Civile Libro Quinto Del lavoro Titolo VIII Dell'azienda [...] Capo III Del marchio Art. 2569. Diritto di esclusività. Chi ha registrato nelle forme stabilite dalla legge un nuovo marchio idoneo Dettagli S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y
MAROCCO PROPRIETÀ INTELLETTUALE IN MAROCCO di Avv. Francesco Misuraca Proprietà intellettuale in Marocco L Office Marocain de la Propriété Industrielle et Commerciale di Casablanca conserva il registro Dettagli La tutela della proprietà intellettuale oltre al brevetto
IP Management @ Universities Istanbul, May 16 to 18, 2012 Albert Long Hall, BOGAZICI UNIVERSITY PROGETTO TARGET: START UP E PROPRIETÀ INTELLETTUALE TORINO, 14 MAGGIO 2014 La tutela della proprietà intellettuale Dettagli REGOLAMENTO BREVETTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO
REGOLAMENTO BREVETTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO Emanato con D.R. n. 710 di data 03.10.2006 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI... 2 Art. 1 Finalità in materia di ricerca applicata... 2 Art. Dettagli Tecniche Informatiche di ricerca giuridica. Nicolò Ghibellini Università di Ferrara ghbncl@unife.it
Tecniche Informatiche di ricerca giuridica Nicolò Ghibellini Università di Ferrara ghbncl@unife.it Proprietà industriale o diritto d autore? Istruzioni per l uso Di che cosa parleremo Il diritto d autore Dettagli Cenni introduttivi sulla disciplina dei marchi e dei brevetti. (Traccia per la relazione)
Cenni introduttivi sulla disciplina dei marchi e dei brevetti. (Traccia per la relazione) Prof.ssa Patrizia Grosso Facoltà di Economia Università di Torino 1. Premessa. 2. La disciplina dei marchi. 3.La Dettagli A chi spetta il diritto al brevetto?
LA PROPRIETÀ INTELLETTUALE PRESSO LE UNIVERSITÀ E GLI EPR -CPI ART. 65 - REGOLAMENTO D ATENEO Perugia, 29 giugno 2015 ufficio.ilo@unipg.it A chi spetta il diritto al brevetto? Inventore Datore di lavoro Dettagli PATENT FOR BEGINNERS. A cura dell avvocato MARIA LUISA MANIS
PATENT FOR BEGINNERS A cura dell avvocato MARIA LUISA MANIS INDICE 1 Che cosa è un Brevetto? 2 Cosa Garantisce un Brevetto d Invenzione? 3 Brevetto o Segreto Aziendale? 4 L imprenditore ha 2 alternative Dettagli INFORMAZIONI DI BASE SUI BREVETTI PER LA TUTELA DELLE INVENZIONI
INFORMAZIONI DI BASE SUI BREVETTI PER LA TUTELA DELLE INVENZIONI Preparate da : ing. Mario Gallo e-mail : mario.gallo_mg@libero.it 1 Che cos è un brevetto 2 Tipologie di brevetti 3 Come si ottiene un brevetto Dettagli La gestione strategica dell innovazione
La gestione strategica dell innovazione cosa, quando e come brevettare per creare vantaggi competitivi nel tempo Ing. Andrea Soldatini Pistoia 25 giugno 2015 Come tutelarsi con successo? ASSICURANDOSI Dettagli S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y
SINGAPORE PROPRIETÀ INTELLETTUALE A SINGAPORE di Avv. Francesco Misuraca Registrazione del Marchio a Singapore Le fonti normative a tutela dei marchi sono: il Trade Marks Act, le Trade Marks Rules ed i Dettagli I brevetti software. Una minaccia per il Software Libero. Simo Sorce. http://softwarelibero.it
I brevetti software Una minaccia per il Software Libero Simo Sorce http://softwarelibero.it Perchè i brevetti sulle idee sono dannosi per lo sviluppo e la libera impresa Coypright Dettagli Orientarsi nel sistema brevettuale come e perché difendere un idea
Napoli, 18 gennaio 2012 Università degli studi di Napoli Parthenope Orientarsi nel sistema brevettuale come e perché difendere un idea Cos è un brevetto? (1) Il brevetto è un titolo di proprietà industriale, Dettagli Introduzione al diritto d autore
Introduzione al diritto d autore Lezione n. 1 Il diritto d autore Legge 22 aprile 1941 n. 633, Protezione del diritto d autore e di altri diritti connessi al suo esercizio Art. 1 Sono protette ai sensi Dettagli Visto il decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 127, recante disposizioni sul «Riordino del Consiglio Nazionale delle Ricerche»;
CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche Provvedimento 14 novembre 2013 n. 122 Regolamento per la generazione, gestione e valorizzazione della Proprietà Intellettuale sui risultati della ricerca del CNR. Dettagli Nella legge italiana (Legge sui Brevetti Italiana, LBI, R.D. 29 giugno 1939, n. 1127 e successive modificazioni) i requisiti sono quattro:
Lezione 5: il brevetto Definizione di quali beni sono interessati dalla tutela brevettuale: prodotti, processi, nuovi materiali, nuovi progetti (C, p. 373). Nella legge italiana si fa riferimento a invenzioni, Dettagli POLICY DELLA FONDAZIONE CARIPLO IN TEMA DI TUTELA DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE
1 POLICY DELLA FONDAZIONE CARIPLO IN TEMA DI TUTELA DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE VADEMECUM / FAQ 1. Per innovazione si intende qualsiasi risultato delle attività di ricerca afferente al progetto oggetto Dettagli MANUALE PRATICO SU COSA FARE E COSA NON FARE
MANUALE PRATICO SU E INDICE INTRODUZIONE 1. MARCHI: E 2. BREVETTI: E 3. DESIGN: E 4. COPYRIGHT: E 5. SEGRETO INDUSTRIALE: E Introduzione Ogni impresa, sia essa una start-up o un azienda consolidata, possiede Dettagli Un case study per approfondire aspetti sostanziali e procedurali
Il risultato della Ricerca e la sua Brevettabilità Un case study per approfondire aspetti sostanziali e procedurali Monza, 29 Febbraio 2012 Giuseppe Romano Il percorso di un idea Il settore: medicina/diagnostica/chirurgia Dettagli nella seduta di mercoledì
2003-2004 TESTI APPROVATI nella seduta di mercoledì 24 settembre 2003 P5_TA-PROV(2003)09-24 EDIZIONE PROVVISORIA PE 336.399 INDICE TESTI APPROVATI DAL PARLAMENTO P5_TA-PROV(2003)0402 Brevettabilità delle Dettagli ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1. Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra
ACCORDO TIPO DI SEGRETEZZA 1 Con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, tra XY, società di diritto italiano, con sede in via n iscritta al Registro delle Imprese di n Partita Dettagli La disciplina della proprietà intellettuale nel VII PQ
La disciplina della proprietà intellettuale nel VII PQ dott.ssa Sandra Salvador Ufficio Trasferimento Tecnologico Ripartizione Ricerca Università degli Studi di Udine 1 Documenti di riferimento Annex II Dettagli CONTRAFFAZIONE: STOP!CONTRAFFAZIONE: STOP! COME TUTELARE MARCHIO DESIGN INNOVAZIONE
44 CONTRAFFAZIONE: STOP!CONTRAFFAZIONE: STOP! COME TUTELARE MARCHIO DESIGN INNOVAZIONE CONTRAFFAZIONE: STOP!CONTRAFFAZIONE: STOP! 55 COME TUTELARE MARCHIO DESIGN INNOVAZIONE PREMESSAPREMESSA COME TUTELARE Dettagli INVENZIONI e BREVETTI Introduzione per futuri ingegneri
INVENZIONI e BREVETTI Introduzione per futuri ingegneri Università degli Studi di Bologna Sede di Forlì Seconda Facoltà di Ingegneria Corso di Disegno Tecnico Industriale Docente Prof. Ing. Luca Piancastelli Dettagli Brevetto come informazione: le fonti accessibili
Brevetto come informazione: le fonti accessibili 11 giugno 2014 Francesca Marinelli Camera di Commercio di Ancona www.an.camcom.gov.it IL RUOLO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA l Ufficio Brevetti e Dettagli La Proprietà Intellettuale Strategie di Protezione e valorizzazione
FACOLTÀ DI INGEGNERIA II 31 maggio 2011 La Proprietà Intellettuale Strategie di Protezione e valorizzazione Relatore: Ing. Giuseppe Quinterno Jacobacci & Partners S.p.A. 1 Proprietà Intellettuale e Industriale Dettagli Principi e procedure di brevettazione in Italia e all estero
ROMA, 9 ottobre 2015 Principi e procedure di brevettazione in Italia e all estero STUDIO TORTA Proprietà Industriale: gli strumenti base Strumenti di tutela Brevetto d invenzione Modello d utilità Disegni Dettagli ACCORDO DI RISERVATEZZA
ATTENZIONE Il presente modello contrattuale ha valore di mero esempio e viene reso disponibile a solo scopo informativo. Non rappresenta in alcun modo consulenza legale. L autore non garantisce in alcun Dettagli Innovare per competere profili legali e strategie di gestione
STRUMENTI PER LA COMPETITIVITA' DELLE IMPRESE. TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLA PROPRIETA' INTELLETTUALE Innovare per competere profili legali e strategie di gestione PALERMO, 8 NOVEMBRE 2014 2014 Alberto Dettagli S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y
EMIRATI ARABI UNITI MARCHI E BREVETTI NEGLI EMIRATI ARABI UNITI di Avv. Francesco Misuraca Disciplina della proprietà intellettuale La fonte disciplinare per la tutela dei marchi è la legge federale n. Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI INVENZIONI CONSEGUITE NELL AMBITO DELL UNIVERSITA DI LECCE (approvato con Del. n. 155 del C.d.A.
REGOLAMENTO IN MATERIA DI INVENZIONI CONSEGUITE NELL AMBITO DELL UNIVERSITA DI LECCE (approvato con Del. n. 155 del C.d.A. del 27/06/02) TITOLO I - AMBITO DI APPLICAZIONE Art. 1 Finalità dell Università Dettagli Analisi dei brevetti nell agricoltura italiana durante il periodo 1970 2003
Lucia Baldi Analisi dei brevetti nell agricoltura italiana durante il periodo 1970 2003 ARACNE Copyright MMV ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 Dettagli Regolamento per la valorizzazione, lo sviluppo e l applicazione delle conoscenze. dell Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)
Regolamento per la valorizzazione, lo sviluppo e l applicazione delle conoscenze dell Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) 10 aprile 2006 Il testo del Regolamento per la valorizzazione, lo sviluppo Dettagli PROCEDURA PER LA CESSIONE DEI DIRITTI PATRIMONIALI SULL'INVENZIONE ALL'UNIVERSITÀ
Divisione Supporto alla Ricerca Scientifica e al Trasferimento Tecnologico PROCEDURA PER LA CESSIONE DEI DIRITTI PATRIMONIALI SULL'INVENZIONE ALL'UNIVERSITÀ Febbraio 2013 Il presente lavoro, redatto nell'ambito Dettagli La circolazione della tecnologia
La circolazione della tecnologia Brevetti, Modelli e Know-How Torino, 26 marzo 2008 Avv. Fabrizio Jacobacci Il Brevetto Lo scopo del sistema brevettuale è favorire l innovazione, dunque: Remunerare l inventore Dettagli La tutela della proprietà intellettuale nella professione dell Architetto
La tutela della proprietà intellettuale nella professione dell Architetto Padova, 22 Novembre 2012 Studio Legale Seno Francini & Partners Avv. Fabrizio Seno Avv. Gherardo Piovesana OPERE DELL INGEGNO DA Dettagli Brevetti made in ITALY
Brevetti made in ITALY I diritti degli inventori all interno delle Università Damiano Marchi Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà Dettagli Introduzione all attività di ricerca di informazioni nel settore IP (Proprietà Intellettuale)
Introduzione all attività di ricerca di informazioni nel settore IP (Proprietà Intellettuale) Indice Pag 2 - Cos è l attività di ricerca di informazioni nel settore della Proprietà Intellettuale? Pag 4 Dettagli Brevetto come informazione: le fonti accessibili
Brevetto come informazione: le fonti accessibili 12 maggio 2015 Francesca Marinelli Camera di Commercio di Ancona www.an.camcom.gov.it IL RUOLO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA l Ufficio Brevetti e Dettagli Premessa. 1. Perché l accesso aperto alle tesi di dottorato
Tesi di dottorato e diritto d autore A cura del gruppo OA CRUI. Indicazioni per l applicazione delle Linee guida per l accesso aperto alle tesi di dottorato. Quest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO DIVISIONE RICERCA E RELAZIONI INTERNAZIONALI Ufficio Brevetti e della Proprietà Intellettuale Via Bogino 9-10124 Torino Tel. 011-670.4374/4381/4170 Fax 011-670.4436 ufficio.brevetti@unito.it Dettagli Proprietà Intellettuale
Proprietà Intellettuale INTRODUZIONE PROPRIETA INDUSTRIALE DIRITTO D AUTORE La proprietà intellettuale comprende la proprietà industriale, il diritto d autore e i diritti connessi. La proprietà industriale Dettagli OCCHIO AL DOWNLOAD E UPLOAD!!! DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE TUTELANO ANCHE TE!!! BREVETTO, DIRITTI D AUTORE, MODELLI DI UTILITA
OCCHIO AL DOWNLOAD E UPLOAD!!! DIRITTI DI PROPRIETA INDUSTRIALE TUTELANO ANCHE TE!!! BREVETTO, DIRITTI D AUTORE, MODELLI DI UTILITA Cos' è la Proprietà intellettuale?? Settore del diritto che si riferisce Dettagli Il diritto d autore LEZIONE
LEZIONE 10 d autore Quando si parla di diritto d autore si fa riferimento all istituto che tutela quelle opere dell ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, Dettagli IL REQUISITO DELLA NOVITA E L INTERFERENZA DELLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
IL REQUISITO DELLA NOVITA E L INTERFERENZA DELLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE OGGETTO DEL BREVETTO Possono costituire oggetto di brevetto le nuove invenzioni che implicano un attività inventiva e che sono Dettagli Lezione XIV: Gestire le invenzioni
PROGETTO GEN HORT Lezione XIV: Gestire le invenzioni Stefano Borrini Società Italiana Brevetti Società Italiana Breve0 Aprile Maggio 2014 Art. 65 CPI [ ] 5. Le disposizioni del presente articolo non si Dettagli Innovazione e Proprietà Industriale
Innovazione e Proprietà Industriale Lecco, 7 maggio 2013 Dott. Enrico Zanoli Studio Zanoli & Giavarini enrico.zanoli@ipeuro.com 1 Sommario La Proprietà Industriale Titoli brevettuali Brevettabilità e libertà Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI BREVETTI (D. LGS. 10 FEBBRAIO 2005 N. 30)
REGOLAMENTO IN MATERIA DI BREVETTI (D. LGS. 10 FEBBRAIO 2005 N. 30) Titolo I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 Art. 2 - COMMISSIONE BREVETTI 2 Titolo II - INVENZIONI REALIZZATE Dettagli I.R.C.C.S. ISTITUTO NAZIONALE PER LO STUDIO E LA CURA DEI TUMORI FONDAZIONE G. PASCALE REGOLAMENTO IN MATERIA DI BREVETTI
I.R.C.C.S. ISTITUTO NAZIONALE PER LO STUDIO E LA CURA DEI TUMORI FONDAZIONE G. PASCALE REGOLAMENTO IN MATERIA DI BREVETTI (approvato con delibera del Direttore Generale n.579 del 02/07/2012) Titolo I DISCIPLINA Dettagli L Aquila, 6 ottobre 2011 Relatore: Emanuele Montelione. Lexico, 2011 1
Come sfruttare la proprietà industriale L Aquila, 6 ottobre 2011 Relatore: Emanuele Montelione Lexico, 2011 1 Come si acquisisce la tecnologia Tramite contratto (cessione, licenza, contratto d opera) Tramite Dettagli CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA ISTRUZIONI PER IL DEPOSITO DI UN BREVETTO PER INVENZIONE INDUSTRIALE CHE COS E UN BREVETTO PER INVENZIONE INDUSTRIALE Il brevetto è un titolo in forza Dettagli REGOLAMENTO DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL AQUILA IN MATERIA DI BREVETTI
Emanato con D.R. n. 241 2008 del 21.01.2008 - Prot n. 3103 Modificato con D.R. n. 934 2011 del 20.06.2011 Prot. n. 20757 REGOLAMENTO DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL AQUILA IN MATERIA DI BREVETTI ART. Dettagli La gestione strategica degli asset immateriali: brevetti, marchi, design
Ufficio di Roma: Via Vittorio Emanuele Orlando, 83 Tel 06 47825222 0647824170 Email: roma@bugnion.it www.bugnion.it Ing. Paolo Bellomia E-mail: bellomia@bugnion.it Avv. Angela Di Blasio E-mail: diblasio@bugnion.it Dettagli LA DISCIPLINA DELLE INVENZIONI A LIVELLO NAZIONALE. Ferrara, 21 ottobre 2015
LA DISCIPLINA DELLE INVENZIONI A LIVELLO NAZIONALE Ferrara, 21 ottobre 2015 DEFINIZIONE INVENZIONE Soluzione nuova e innovativa in risposta a un problema tecnico. Può fare riferimento alla creazione di Dettagli Indice. Parte prima INVENZIONI E MODELLI INDUSTRIALI. Matteo Dragoni. Capitolo I Introduzione: il brevetto per invenzione in generale
Indice Parte prima INVENZIONI E MODELLI INDUSTRIALI Matteo Dragoni Capitolo I Introduzione: il brevetto per invenzione in generale 1. Cos è un brevetto per invenzione 15 2. Vantaggi e svantaggi della brevettazione Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETA INTELLETTUALE (emanato con decreto rettorale 5 agosto 2011, n. 786) INDICE
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETA INTELLETTUALE (emanato con decreto rettorale 5 agosto 2011, n. 786) INDICE Articolo 1 (Ambito di applicazione) Articolo 2 (Titolarità dei diritti sull Dettagli LA TUTELA DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE SU INTERNET
LA TUTELA DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE SU INTERNET Alcune istruzioni per l uso a cura della Prof.ssa Rita Mele Diritto ed Economia A.S. 2013/14 1 LA TUTELA DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE IN INTERNET Le Dettagli REGOLAMENTO BREVETTI DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
REGOLAMENTO BREVETTI DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA" INDICE Art. 1 Ambito di applicazione Art. 2 Definizioni Art.3 Organi ed Uffici preposti Art. 4 Titolarità dei diritti patrimoniali Dettagli I brevetti software. Una minaccia per le imprese e la ricerca. Perché i brevetti sulle idee sono dannosi per lo sviluppo e la libera impresa
I brevetti software Una minaccia per le imprese e la ricerca Perché i brevetti sulle idee sono dannosi per lo sviluppo e la libera impresa Simo Sorce http://softwarelibero.it Coypright Dettagli (eventuale) L ENEA è titolare del brevetto n.. dal titolo.. (di seguito, per
CONTRATTO DI RICERCA IN COLLABORAZIONE i TRA XXX (nel seguito denominato..), con sede in. via., cap. 00195 Cod. Fisc... e P. IVA rappresentato da., in qualità di.. domiciliato per la carica presso la sede Dettagli Corso di Diritto Commerciale
Corso di Diritto Commerciale Anno accademico 2014-2015 PROF. MASSIMO RUBINO DE RITIS Powered by Control editing dott. Mario Passaretta Powered by Il diritto d impresa Le norme utilizzate sono reperibili, Dettagli UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI SASSARI Ufficio Tr a s fe r i m e n to T e c nologico
UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI SASSARI Ufficio Tr a s fe r i m e n to T e c nologico R e g o l a m e n t o b r e v e t t i e p r o p r i e t à i n t e l l e t t u a l e Art. 1. Oggetto e finalità... 2 Art. Dettagli ANALISI DEL BREVETTO ITALIANO. DATI STATISTICI E TRENDS DEGLI ULTIMI ANNI
ANALISI DEL BREVETTO ITALIANO. DATI STATISTICI E TRENDS DEGLI ULTIMI ANNI INTRODUZIONE Il brevetto italiano è stato oggetto, in anni recenti, di un radicale mutamento procedurale che ne ha accresciuto Dettagli innovazione La tutela della proprietà industriale Le novità legislative in un convegno alla Camera di commercio il 10 novembre Cinzia Barbieri
24 innovazione La tutela della proprietà industriale Cinzia Barbieri Le novità legislative in un convegno alla Camera di commercio il 10 novembre innovazione 25 La concorrenza sempre più agguerrita e aggressiva Dettagli Ing. Luigi Di Rosa IP Manager. Eldor Corporation SpA
Ing. Luigi Di Rosa IP Manager Eldor Corporation SpA Nortel è una società canadese, leader nelle telecomunicazioni mobili, fallita nel 2009. Aveva investito moltissimo in ricerca e brevetti Per acquistare Dettagli MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI
MINISTERO DELLA DIFESA SEGRETARIATO GENERALE DELLA DIFESA E DIREZIONE NAZIONALE DEGLI ARMAMENTI SGD G 030 LE INVENZIONI DEI DIPENDENTI DEL MINISTERO DELLA DIFESA ROMA EDIZIONE 2015 MINISTERO DELLA DIFESA Dettagli LA TUTELA DEL SOFTWARE IN ITALIA
LA TUTELA DEL SOFTWARE IN ITALIA Overview delle principali norme e procedure Ing. Gianluigi Cutropia Ancona, 4 ottobre 2010 Agenda La Protezione del software: quali le difficoltà Le Modalità: Il diritto Dettagli (approvato da Giunta 15/09/2010 e Consiglio Direttivo 25/11/2010 ; modificato con delibera Giunta 10/04/2014_e Consiglio Direttivo 17/04/2014)
REGOLAMENTO IN MATERIA DI BREVETTI E DI PROPRIETA' INTELLETTUALE DEL CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO NAZIONALE PER LA SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI (INSTM) TITOLO I Disposizioni generali Art. 1 Ambito Dettagli Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo
Diritto Industriale e del Commercio Internazionale aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo I SEGNI DISTINTIVI: IL MARCHIO I SEGNI DISTINTIVI DELL IMPRENDITORE Presupposto della possibilità che la concorrenza Dettagli BREVETTI: DALLA RILEVAZIONE A BILANCIO AL VALORE REALE. Dott.ssa Cristina Rigato Studio Rigato
BREVETTI: DALLA RILEVAZIONE A BILANCIO AL VALORE REALE Dott.ssa Cristina Rigato Studio Rigato IL PATRIMONIO INTANGIBILE - Il patrimonio intangibile è l insieme delle risorse immateriali che l impresa riesce Dettagli COME REGISTRARE UN BREVETTO IN INDIA
COME REGISTRARE UN BREVETTO IN INDIA Cosa e un brevetto. Un brevetto è un diritto esclusivo garantito da uno Stato al titolare allo sfruttamento commerciale di un invenzione in cambio della sua divulgazione. Dettagli i brevetti fanno crescere il valore della tua impresa I percorsi per la costruzione di valore
I percorsi per la costruzione di valore i brevetti fanno crescere il valore della tua impresa La tutela di brevetti, modelli, design nelle imprese, passo per passo, come percorso per la costruzione di Dettagli COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 14.07.2005 COM(2005) 312 definitivo RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Sviluppi e implicazioni del diritto dei brevetti nel settore Dettagli PATENT BOX. a cura del dott. Umberto Zagarese. - aprile 2015 -
PATENT BOX a cura del dott. Umberto Zagarese - aprile 2015 - PATENT BOX Introduzione A partire dal 2015, i titolari di reddito d impresa possono optare per una tassazione agevolata, ai fini delle imposte Dettagli Cos e un disegno o un modello?
Disegni e modelli La forte propensione all innovazione ed i repentini mutamenti di scenario, che caratterizzano il contesto economico attuale, rendono gli interventi di tutela e valorizzazione della Proprietà Dettagli Diritto Privato dell Informatica
Corso attributivo di crediti liberi Diritto Privato dell Informatica anno accademico 2006/2007 La tutela giuridica dei programmi per elaboratore http://www.massimofarina.it SOMMARIO Individuazione della Dettagli Procedure di deposito e concessione di domande di brevetto italiano ed europeo - Aggiornamento su esame di merito domande di brevetto italiano.
Procedure di deposito e concessione di domande di brevetto italiano ed europeo - Aggiornamento su esame di merito domande di brevetto italiano. Marta Manfrin Consulente brevettuale, Società Italiana Brevetti Dettagli BREVETTI INTRODUZIONE ALL UTILIZZO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
UIBM_Copertine_080410.qxp:Layout 1 15-04-2010 16:33 Pagina 9 Dipartimento per l impresa e l internazionalizzazione Direzione Generale per la lotta alla contraffazione - UIBM Via Molise, 19-00187 Roma Call Dettagli LEGGA ATTENTAMENTE IL SEGUENTE CONTRATTO PRIMA DI UTILIZZARE QUESTO SOFTWARE.
LICENZA D USO PER SOFTWARE SONY LEGGA ATTENTAMENTE IL SEGUENTE CONTRATTO PRIMA DI UTILIZZARE QUESTO SOFTWARE. CON L UTILIZZAZIONE DEL SOFTWARE LEI ESPRIME LA SUA ACCETTAZIONE DEL CONTRATTO. IMPORTANTE Dettagli Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze
Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze VISTA la legge 23 dicembre 2014 n. 190, e successive modificazioni, recante Disposizioni per la formazione Dettagli INDICE SOMMARIO. Presentazione... Gli autori... Abbreviazioni delle principali riviste... TITOLO VIII DELL AZIENDA. Capo I DISPOSIZIONI GENERALI
INDICE SOMMARIO Presentazione... Gli autori... Abbreviazioni delle principali riviste.... VII XI XXIII TITOLO VIII DELL AZIENDA Capo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 2555. Nozione... 1 1. La nozione di azienda Dettagli SERVIZI DI CONSULENZA IN PROPRIETÀ INTELLETTUALE. 2. Studi di scenario brevettuale e patent competitive intelligence
SERVIZI DI CONSULENZA IN PROPRIETÀ INTELLETTUALE 1. Ricerca di anteriorità (marchi e brevetti) e valutazioni di brevettabilità Le ricerche di anteriorità rappresentano uno strumento fondamentale per monitorare Dettagli UFFICIO BREVETTI ISTRUZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDE DI BREVETTI PER INVENZIONI INDUSTRIALI
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI MILANO UFFICIO BREVETTI ISTRUZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDE DI BREVETTI PER INVENZIONI INDUSTRIALI (D.Lgs. 10 Febbraio 2005, n 30 pubblicato Dettagli Diritto d autore e nuove tecnologie
Diritto d autore e nuove tecnologie Capitolo I: Il diritto d autore 1. Origini del diritto sulle opere dell ingegno. 2. La normativa italiana 3. La legge 22 aprile del 1941 n. 633 sul diritto d autore Dettagli Il software Open Source
Il software Open Source Matteo Baroni Open source non significa semplicemente accesso al codice sorgente. Secondo quanto stabilito nelle definizioni date dalla OSI (Open Source Initiative) e riportate Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 52
 Art. 2569
 Art. 1
 ART. 65
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 65
 Art. 1
 Art. 2
 Articolo 1
 Articolo 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art.3
 Art. 4
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2555