Source: http://docplayer.it/2651944-Regolamento-per-l-uso-da-parte-delle-associazioni-dei-locali-dell-ex-magazzino-idraulico.html
Timestamp: 2017-05-25 12:40:18+00:00

Document:
REGOLAMENTO PER L USO DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI DEI LOCALI DELL EX MAGAZZINO IDRAULICO - PDF
Download "REGOLAMENTO PER L USO DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI DEI LOCALI DELL EX MAGAZZINO IDRAULICO"
1 COMUNE DI VILLANOVA MARCHESANA Provincia di Rovigo Piazza Marconi, Villanova Marchesana (RO) REGOLAMENTO PER L USO DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI DEI LOCALI DELL EX MAGAZZINO IDRAULICO CENTRO RICREATIVO - ASSOCIATIVO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 28/09/20062 REGOLAMENTO PER L USO DEL CENTRO RICREATIVO - ASSOCIATIVO TITOLO I - NORME GENERALI Art. 1 - Sedi e locali del Centro Ricreativo Associativo (C.R.A.) Art. 2 - Finalità d uso Art. 3 - Modalità di concessione in uso Art. 4 - Determinazione delle tariffe Art. 5 - Uso saltuario - Modalità di presentazione e di istruttoria delle domande Art. 6 - Uso continuativo - Modalità di presentazione e di istruttoria delle domande Art. 7 - Responsabilità del richiedente Art. 8 - Sospensioni e revoche Art. 9 - Apertura e utilizzo delle sedi e dei locali Art Regole di comportamento TITOLO II - BENI MOBILI Art Inventario dei beni mobili Art Beni mobili di terzi Art Beni mobili di terzi - Conservazione e responsabilità Art Beni e oggetti d arte TITOLO III - SPAZI INFORMATIVI - BACHECHE - RECAPITO POSTALE CHIAVI DI ACCESSO Art Spazi per materiale informativo - bacheche Art Recapito postale Art Distribuzione delle chiavi3 TITOLO I NORME GENERALI ART. 1 - SEDI E LOCALI DEL CENTRO RICREATIVO ASSOCIATIVO (C.R.A.) La sede dell ex magazzino idraulico, sito a Villanova Marchesana in Via Roma, è adibito a Centro Ricreativo Associativo di seguito denominato C.R.A. ART. 2 - FINALITA D USO L Amministrazione Comunale destina le sedi e i locali di cui all art.1 ad ospitare attività istituzionali, aggregative, culturali, ricreative, sociali e del tempo libero. Le sedi ed i locali del C.R.A. possono essere concessi in uso per attività senza fini di lucro, nel rispetto degli articoli di seguito espressi. ART. 3 -MODALITA DI CONCESSIONE IN USO 1 - SOGGETTI AMMESSI Le sedi ed i locali possono essere concessi in uso ai seguenti soggetti: a) Amministrazione comunale e altre Pubbliche Amministrazioni; b) Associazioni di Volontariato operanti in ambito comunale; c) Associazioni iscritte all Albo Comunale delle Associazioni; d) Associazioni in genere e gruppi sportivi; e) Gruppi anche spontanei di cittadini (o composti prevalentemente da cittadini residenti) che svolgano attività di valenza sociale o culturale nonché cittadini per lo svolgimento di assemblee su argomenti per i quali gli stessi abbiano presentato petizioni; 2 - CRITERI DI DETERMINAZIONE DELLE PRIORITA Le sedi ed i locali saranno concessi secondo le seguenti priorità: a) attività proprie del Comune e di altre Amministrazioni Pubbliche, anche se gestite da terzi; b) attività dei soggetti di cui alla lettera c) del punto 3.1; c) attività dei soggetti di cui alle lettere b), d), e) del punto 3.1 con priorità per quelle svolte in collaborazione e/o convenzione con il Comune; d) assemblee aventi carattere di pubblico interesse.4 Anche al di fuori delle priorità di cui sopra il Comune può valutare eventuali proposte che, ritenute meritevoli per il pubblico interesse, possono essere accolte nelle sedi e nei locali del C.R.A. 3 - MODALITA D USO Le sedi ed i locali assegnati del C.R.A. possono essere concessi in uso continuativo ed in uso saltuario. Per uso continuativo si intende l uso secondo un calendario cadenzato dell attività svolta dal richiedente. L uso continuativo è concesso a tempo determinato fino ad un massimo di un anno, rinnovabile ed è soggetto a verifiche trimestrali. Per richiesta d uso saltuario s intende la richiesta relativa ad iniziative che si esauriscano in una sola giornata ovvero che si articolino, in modo episodico. 4 - ONEROSITA DELL USO L uso delle sedi e dei locali è di regola oneroso, con tariffa determinata tenuto conto delle spese di gestione, manutenzione, canone di locazione e di custodia. Le sedi ed i locali sono concessi gratuitamente per tutte le attività svolte dai soggetti di cui alla lettera a) del punto 3.1. Per gli altri soggetti l uso dei locali è concesso a titolo gratuito esclusivamente per attività svolte in collaborazione e/o convenzione con il Comune, limitatamente al periodo di realizzazione del progetto o di quanto stabilito nella convenzione. I locali del C.R.A. sono concessi gratuitamente per l utilizzo saltuario a gruppi anche spontanei che svolgano attività di valenza sociale o culturale concordata con il Comune o a cittadini per lo svolgimento di assemblee e riunioni su argomenti per i quali abbiano presentato petizioni, qualora siano non disponibili altri locali comunali. Il pagamento dei corrispettivi è effettuato nel rispetto delle relative norme comunali vigenti. ART. 4 - DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE Le tariffe sono annualmente determinate dalla Giunta Comunale, tenuto conto dei costi sostenuti durante l anno precedente, maggiorate degli indici ISTAT e dei canoni di locazione. Per l uso saltuario è applicata una tariffa oraria.5 Per l uso continuativo la tariffa è determinata in base alla dimensione degli spazi concessi e al numero delle ore settimanali di durata dell uso come segue: 1. fino a 21 mq. (corrispondente ad un locale) I. fino a 10 ore settimanali II. da 11 a 50 ore settimanali III. oltre 51 ore settimanali 2. da 22 mq. a 42 mq. (corrispondente a due locali) I. fino a 10 ore settimanali II. da 11 a 50 ore settimanali III. oltre 51 ore settimanali 3. oltre 43 mq. (corrispondente a più di tre locali) I. fino a 10 ore settimanali II. da 11 a 50 ore settimanali III. oltre 51 ore settimanali Sia per l uso saltuario sia per quello continuativo le tariffe sono determinate nelle seguenti tipologie: 1 - tariffa invernale (DAL 1 OTTOBRE AL 31 MARZO) 2 tariffa estiva (DAL 1 APRILE AL 30 SETTEMBRE) Per l uso continuativo le quote dovranno essere versate anticipatamente entro il 10 di ogni mese presso la Tesoreria Comunale, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo agenzia di Villanova Marchesana che rilascerà apposita ricevuta. ART. 5 - USO SALTUARIO MODALITA DI PRESENTAZIONE E DI ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE La richiesta, che può essere redatta sull apposito modulo da parte degli interessati, dev essere indirizzata al Sindaco e presentata al Comune almeno 15 giorni prima della data di utilizzo. Sentito il Sindaco, il Funzionario provvede al rilascio dell autorizzazione entro 10 giorni dalla data di ricevimento della richiesta, anche mediante consegna diretta. All atto del ritiro dell autorizzazione, l interessato dovrà sottoscrivere una dichiarazione di assunzione di responsabilità, di impegno al corretto uso della sala concessa, al rispetto delle norme del presente Regolamento e delle eventuali prescrizioni contenute nell autorizzazione, nonché esibire la ricevuta di versamento rilasciato dalla Tesoreria Comunale, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo agenzia di Villanova Marchesana comprovante il pagamento della tariffa, quando dovuta.6 Il Sindaco ne darà informazione alla Giunta nella prima seduta utile. ART. 6 - USO CONTINUATIVO MODALITA DI PRESENTAZIONE E DI ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE La richiesta da parte degli interessati deve essere predisposta secondo le modalità e nei termini fissati di seguito: 1) la domanda, indirizzata al Comune dovrà pervenire almeno 30 giorni prima della data di inizio dell attività e/o dell uso; 2) nella domanda devono essere indicati: a) l esatta denominazione dell Associazione, gruppo o altro, i dati anagrafici del suo responsabile, la sede, l eventuale numero di telefono, l eventuale codice fiscale o partita I.V.A.; b) la descrizione dell iniziativa, precisandone finalità e modalità avendo cura di specificare, in particolare, a quali soggetti è rivolta l attività, i giorni e le ore necessarie, il numero massimo delle persone coinvolte, se e quale quota di iscrizione sia prevista, l uso e deposito presso i locali di attrezzature proprie, l eventuale disponibilità a forme di collaborazione con il Comune. 3) la domanda dovrà essere corredata di copia dello statuto o altro certificato attestante la costituzione del gruppo. La Giunta Comunale provvede sulle domande entro 20 giorni dalla data di ricevimento mediante propria deliberazione di concessione in uso dei locali contenente le norme di utilizzo e le eventuali prescrizioni e cauzioni. Il provvedimento è comunicato in forma scritta al richiedente e la Convenzione di concessione si riterrà perfezionata al momento della sottoscrizione. ART. 7 - RESPONSABILITA DEL RICHIEDENTE La concessione delle sedi e dei locali comporta l accettazione integrale delle norme del presente Regolamento e delle altre eventuali condizioni contenute nell autorizzazione per l uso saltuario e nella Convenzione di concessione per l uso continuativo. Il firmatario della richiesta assume, personalmente e in solido con l Ente, Associazione e/o organismi che rappresenta, la responsabilità della conservazione dell immobile, dei mobili, delle attrezzature e degli oggetti esistenti nei locali concessi, nonché del corretto comportamento delle persone presenti. Sono a carico del richiedente tutti i danni da chiunque causati durante l uso della sede o dei locali. Il richiedente dovrà inoltre riconsegnare la sede o i locali nello stato in cui furono consegnati.7 Eventuali danni riscontrati dall addetto al momento della chiusura provocati nei locali di transito e di servizio sono posti a carico del o dei richiedenti presenti, che dovranno provvedere all immediato ripristino o al pagamento della relativa fattura. Le somme eventualmente versate a titolo di garanzia, per l uso saltuario o continuativo, saranno restituite solo al termine dell uso, accertato che nessun danno è stato causato all immobile, ai mobili, alle attrezzature ed agli oggetti esistenti nei locali concessi. ART. 8 - SOSPENSIONI E REVOCHE Per improvvise, impreviste e inderogabili necessità del Comune, la concessione dell uso dei locali può essere sospesa o revocata in ogni momento, mediante, ove possibile, preavviso agli interessati. In ogni caso il Comune e gli Organi del Comune sono sollevati da ogni obbligo di rimborsare al richiedente, qualsiasi spesa da esso sostenuta o impegnata, ovvero di corrispondere qualsivoglia risarcimento di eventuali danni, fatta eccezione per la tariffa versata all Amministrazione Comunale. La concessione può essere revocata qualora sia riscontrato un uso non consono alle finalità e modalità indicate nella concessione d uso ovvero nel caso in cui i locali concessi per un uso continuativo non siano stati utilizzati per due mesi consecutivi senza che sia stato dato preavviso al Funzionario Amministrativo o al Sindaco. Nel caso previsto dal comma precedente, il provvedimento di revoca è adottato previo invito, rivolto al concessionario, a presentare osservazioni nel termine perentorio di quindici (15) giorni decorrenti dalla data di ricevimento dello stesso. ART. 9 - APERTURA E UTILIZZO DELLE SEDI E DEI LOCALI L apertura di tutte le sedi e dei locali del C.R.A. sono effettuate dai concessionari degli spazi ciascuno secondo il proprio orario e calendario. Le pulizie dei locali sono a completo carico dei concessionari. La gestione dell impianto di riscaldamento è effettuata dal Comune. In nessun modo i concessionari sono autorizzati alla manomissione del termostato o dell impianto stesso. ART REGOLE DI COMPORTAMENTO Le persone che frequentano le sedi ed i locali del C.R.A. a qualsivoglia titolo sono tenute ad avere un comportamento rispettoso delle cose e delle persone presenti. Atteggiamenti non consoni ai dettati del vivere civile comportano l allontanamento immediato.8 In tutte le sedi ed i locali del C.R.A. è vietato fumare e si applicano le sanzioni previste dalla legge vigente in materia. E fatto divieto di depositare materiali pericolosi e infiammabili ecc. Eventuali attrezzature e/o oggetti che possono rappresentare pericolo devono essere custoditi in appositi luoghi e/o armadi chiusi. E sempre vietato l uso e la somministrazione di bevande alcooliche. E rigorosamente vietato al concessionario di fare accedere ai locali concessi in uso un numero di persone superiore a quello consentito.9 TITOLO II BENI MOBILI ART INVENTARIO DEI BENI MOBILI Presso la sede del C.R.A. è depositata copia dell inventario dei beni mobili di proprietà comunale presenti. All interno di ogni locale è affisso l inventario dei beni mobili, attrezzature e oggetti che formano l arredamento del locale stesso. Il trasferimento saltuario di beni mobili e attrezzature è effettuato tramite il Funzionario Amministrativo del Comune e non modifica l inventario stesso. ART BENI MOBILI DI TERZI Compatibilmente con gli spazi e le finalità all interno dei locali del C.R.A. possono essere accettati arredi o attrezzature messi a disposizione da singoli o associati frequentatori che potranno richiederne la restituzione in qualsiasi momento o deciderne la donazione al Comune. Di detto materiale deve comunque essere redatto apposito inventario sottoscritto dall interessato e dal Funzionario Amministrativo del Comune. I richiedenti l uso continuativo dei locali della Circoscrizione, al momento della richiesta d uso ovvero quando ne ravvisino la necessità, possono chiedere l autorizzazione ad installare propri arredi negli spazi messi, al caso, a disposizione. Gli arredi risulteranno da apposito inventario sottoscritto con le modalità di cui al precedente comma. ART BENI MOBILI DI TERZI - CONSERVAZIONE E RESPONSABILITA I beni mobili, attrezzature e oggetti di terzi di cui all art.12 devono essere decorosi e compatibili con quanto già esistente nei locali e spazi messi a disposizione. La loro accettazione è condizionata ad una decisione assunta dalla Giunta Comunale nella prima riunione utile successiva alla data di ricevimento della richiesta quando questa non sia già contenuta nella richiesta d uso; al caso si applica quanto previsto all art.6. La manutenzione e quant altro si renda utile al decoro del bene è a carico dei gruppi. Il Comune è sollevato da ogni responsabilità per danni diretti e/o indiretti che i beni mobili, attrezzature e oggetti di terzi possano causare o subire all interno e all esterno della sede e dei locali del C.R.A.10 Per improvvise, impreviste ed inderogabili necessità del Comune, gli spazi occupati dagli arredamenti, attrezzature e oggetti di terzi, dovranno essere liberati senza che il Comune abbia obblighi di trovare altri spazi o di rimborsare qualsiasi spesa sostenuta o impegnata, ovvero di corrispondere qualsivoglia risarcimento di eventuali danni. Qualora i beni, attrezzature e/o oggetti non siano rimossi entro la data stabilita dal Comune, gli stessi saranno conferiti al deposito comunale e le relative spese di facchinaggio e trasporto saranno poste a carico del proprietario. ART BENI E OGGETTI D ARTE I beni e gli oggetti d arte quali quadri, sculture, stampe, ecc. acquisiti in donazione e/o quale corrispettivo per premi istituiti dal Comune per conto proprio o in collaborazione con terzi sono patrimonio del Comune. La conservazione e la responsabilità è del Funzionario Amministrativo del Comune.11 TITOLO III SPAZI INFORMATIVI - BACHECHE - RECAPITO POSTALE CHIAVI DI ACCESSO ART SPAZI PER MATERIALE INFORMATIVO - BACHECHE Nel rispetto delle vigenti normative il Comune all interno e all esterno del C.R.A. può individuare spazi e siti per esporre materiale informativo. Gli spazi possono consistere in luoghi murali o bacheche. Sui luoghi murali e sulle bacheche possono essere affissi materiali informativi. ART RECAPITO POSTALE I richiedenti l uso continuativo di sedi e locali della Circoscrizione possono, al momento della richiesta d uso, chiedere l autorizzazione per installare una propria cassetta postale da collocarsi all esterno della sede che potrà essere concessa qualora sussistano condizioni e spazi idonei. Sulla cassetta postale dovrà essere ben evidenziato il nominativo dell associazione. Il Comune e i suoi organi sono sollevati da ogni responsabilità per ritardi o smarrimenti di missive indirizzate ai titolari di cassetta postale. ART DISTRIBUZIONE DELLE CHIAVI Le chiavi di tutti i locali e di tutte le sedi sono conservate in due copie: n. 1 copia presso il Comune. n. 1 copia presso l Associazione. La chiave d accesso della porta principale sarà consegnata a tutti i gruppi. Al termine della concessione dei locali le copie delle chiavi presso l associazione devono essere restituite al Comune con allegata una dichiarazione di responsabilità da parte del concessionario dei locali, attestante che non sono presenti altre copie di chiavi non riconsegnate.12 IPOTESI DI DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE USO SALTUARIO Tariffa oraria estiva:. 10,00 Tariffa oraria invernale:. 15,00 USO CONTINUATIVO: TARIFFA ESTIVA (DAL 1 APRILE AL 30 SETTEMBRE) 1. fino a 21 mq. (corrispondente ad un locale) I. fino a 10 ore settimanali. 5,00 mensili II. da 11 a 50 ore settimanali. 20,00 mensili III. oltre 51 ore settimanali. 30,00 mensili 2. da 22 mq. a 42 mq. (corrispondente a due locali) I. fino a 10 ore settimanali. 20,00 mensili II. da 11 a 50 ore settimanali. 40,00 mensili III. oltre 51 ore settimanali. 60,00 mensili 3. oltre 43 mq. (corrispondente a più di tre locali) I. fino a 10 ore settimanali. 40,00 mensili II. da 11 a 50 ore settimanali. 60,00 mensili III. oltre 51 ore settimanali. 100,00 mensili USO CONTINUATIVO: TARIFFA INVERNALE (DAL 1 OTTOBRE AL 31 MARZO) 1. fino a 21 mq. (corrispondente ad un locale) I. fino a 10 ore settimanali. 10,00 mensili II. da 11 a 50 ore settimanali. 30,00 mensili III. oltre 51 ore settimanali. 50,00 mensili 2. da 22 mq. a 42 mq. (corrispondente a due locali) I. fino a 10 ore settimanali. 40,00 mensili II. da 11 a 50 ore settimanali. 60,00 mensili III. oltre 51 ore settimanali. 100,00 mensili 3. oltre 43 mq. (corrispondente a più di tre locali) I. fino a 10 ore settimanali. 80,00 mensili II. da 11 a 50 ore settimanali. 100,00 mensili III. oltre 51 ore settimanali. 120,00 mensili Documenti analoghi
REGOLAMENTO PER L USO DELLE PALESTRE COMUNALI Art. 1 Oggetto. Il Comune di Varedo, nell ottica di garantire una sempre maggiore attenzione alle politiche sportive e ricordando i principi ispiratori del Dettagli REGOLAMENTO MODALITA PER L UTILIZZO E LA CONCESSIONE IN USO DI SPAZI DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI PALAZZO MARCHESALE
REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI (Emanato con D.R. n. 57 del 21 gennaio 2015) INDICE Pag. Art. 1 - Oggetto 2 Art. 2 - Procedura Dettagli COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI
COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI Approvato con deliberazione G.C. n. 45 del 27/11/2008 esecutiva il 10/01/2009 Depositato in Segreteria Generale con avviso Dettagli REGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
AREA PATRIMONIO AMBIENTE UFFICIO TUTELA DEL PAESAGGIO E SUPPORTO AMMINISTRATIVO ALL AREA SETTORE PATRIMONIO E MANUTENZIONI REGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI (Approvato con deliberazione Dettagli 5 Contributo Autonoma Sistemazione
5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata Dettagli Fondazione Teatri delle Dolomiti
REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL Dettagli COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)
COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI
COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART. Dettagli ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del
genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo, Dettagli REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE
REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13 maggio 2013 - Delibera n. 35 INDICE: Articolo Dettagli VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS)
VIT S.R.L. CAPITOLATO SPECIALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DENOMINATA CHALET PINETA IN COMUNE DI CEVO (BS) Art. 1 - Oggetto dell affidamento L oggetto dell affidamento Dettagli STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI. La Parrocchia
STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI La Parrocchia Art. 1. La parrocchia è una persona giuridica pubblica, costituita con decreto dell Ordinario Diocesano (can. 515,3 ), riconosciuta Dettagli COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE DI DIGNANO Provincia di UDINE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO *** Testo coordinato Allegato alla deliberazione C.C. n 10 del 21-02-2011 SOMMARIO Art. 1 - Istituzione del servizio Art. 2 Dettagli CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO
COPIA Reg. pubbl. N. lì CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO DETERMINAZIONE N. 569 DEL 28-08-2013 - CORPO DI POLIZIA LOCALE - OGGETTO: Canone per utilizzo Pos gsm della Cassa di Risparmio del Dettagli 15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.
CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA Dettagli VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d);
VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO il Regolamento delle attività culturali, sociali e ricreative degli studenti, emanato con decreto rettorale Dettagli MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO
FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE Dettagli REGOLAMENTO GENERALE DELLE RESIDENZE UNIVERSITARIE ART. 1 OGGETTO - RAPPORTO DI OSPITALITÀ ART. 2 ACCESSO AL SERVIZIO ABITATIVO ART.
ART. 1 OGGETTO - RAPPORTO DI OSPITALITÀ ART. 2 ACCESSO AL SERVIZIO ABITATIVO ART. 3 SICUREZZA ART. 4 DEPOSITO CAUZIONALE ART. 5 CHECK-IN / CHECK-OUT E CONSEGNA/RESTITUZIONE CHIAVI/BADGE ART. 6 PERMANENZA Dettagli STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell Dettagli COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI
Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA Dettagli REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE
= = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Dettagli Regolamento per l utilizzo delle aree verdi comunali e di libero accesso ;
Allegato A RICHIESTA AFFIDAMENTO AREE VERDI COMUNALI E RIDUZIONE TARES OGGETTO: Richiesta affidamento area verde comunale e riduzione TARES. Il sottoscritto.. nato a il.. residente a in Via.. n... CHIEDE Dettagli ama S.p.A. L AQUILA servizio acquisti e contratti Azienda della Mobilità Aquilana OGGETTO: locazione spazi pubblicitari.
servizio acquisti e contratti L Aquila 14 luglio 2014 Prot. 924 acq./dnc Spett.le Lotto CIG: Z111026FC0 OGGETTO: locazione spazi pubblicitari. Questa azienda intende locare gli spazi, utilizzabili a fini Dettagli Chi può presentare la domanda
BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLE IMPRESE SUI MERCATI INTERNAZIONALI II QUADRIMESTRE 2014 AFRQ2/14 La Camera di Commercio di Frosinone, attraverso ASPIN, Azienda Speciale Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI
COMUNE DI PECETTO TORINESE CAP 10020 - PROVINCIA DI TORINO Sede Municipale di via Umberto I n.3 Tel. 0118609218/9- Fax 0118609073 e mail:info@comune.pecetto.to.it Partita IVA 02085860019 - C.F. 90002610013 Dettagli IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)
ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI Dettagli Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde
Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Articolo 1 Oggetto 1. Il presente disciplinare regolamenta la concessione e l utilizzo del Marchio La Sardegna Compra Verde. Dettagli Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani
Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C. Dettagli COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta
COMUNE DI ACQUAVIVA PLATANI Provincia Regionale di Caltanissetta PIAZZA MUNICIPIO C.F.81000730853 P.IVA. 01556350856 BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE (periodo dall 01/01/2011 Dettagli Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e
Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale Tra le parti (per le persone fisiche, riportare: nome e cognome; luogo e data di nascita; domicilio e codice fiscale. Per le persone Dettagli Bando speciale BORSE LAVORO 2015
Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come Dettagli CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA:
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) COMPITI DELLE IMPRESE E DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL D.L.GS 8108 e s.m.i. TIPOLOGIA APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA Dettagli Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015
COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione Dettagli Capitolato Tecnico. Pagina 1
Gara a procedura aperta per l affidamento dei servizi di facchinaggio della sede di SACE sita in Roma Piazza Poli 37/42 - CIG 5778360584 Pagina 1 1 PREMESSA 3 2 Oggetto dell Appalto 3 3 Durata dell Appalto Dettagli CONTRATTO di prestazione di servizi
CONTRATTO di prestazione di servizi tra CLENEAR S ROSY di Nappi Maria Rosaria con sede in Via Moncenisio, 27-20031 Cesano Maderno (MI) E Nome Cognome. luogo e data di nascita residenza o domicilio.. codice Dettagli REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI
COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014 Dettagli > IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI
STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.), Dettagli COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano
Informazioni sulla banca. Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me. Intesa Sanpaolo S.p.A. Sede legale e amministrativa: Piazza San Carlo 156-10121 Torino. Tel.: 800.303.306 (Privati), Dettagli PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato
PROVINCIA DI ROMA Regolamento Servizio di Economato Adottato con delibera del Consiglio Provinciale: n. 1111 dell 1 marzo 1995 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 34 del 12 luglio 2010 Dettagli RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO
C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI Dettagli Al Comune di Padova Settore Servizi Sportivi Ufficio Impianti Sportivi Viale N. Rocco, 60 35135 PADOVA
Spazio Marca da bollo Al Comune di Padova Settore Servizi Sportivi Ufficio Impianti Sportivi Viale N. Rocco, 60 35135 PADOVA Spazio Protocollo Oggetto: Richiesta concessione temporanea Impianto Sportivo Dettagli BANDO DI GARA PER LA VENDITA MEDIANTE ASTA PUBBLICA DEL FABBRICATO EX SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE SOARZA IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO
Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9 Dettagli SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE VERSIONE SPERIMENTALE
1 1. Cos è la Carta della qualità dei servizi La realtà sempre più completa ed articolata delle pubbliche amministrazioni, se da un lato consente di offrire servizi diversificati alla cittadinanza, dall Dettagli REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE
Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo Dettagli AVVISO PUBBLICO BANDO 2014
ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive Dettagli COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA
COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO COMUNALE per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l attribuzione di vantaggi economici 1 CAPO Dettagli DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego
INFORMAZIONI SULLA BANCA FOGLIO INFORMATIVO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI LOCOROTONDO Cassa Rurale ed Artigiana - Società Cooperativa Piazza Marconi, 28-70010 Locorotondo (BA) Tel.: 0804351311 - Fax: Dettagli COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all Dettagli ANTICIPI IMPORT EXPORT IN EURO E/O VALUTA ESTERA FINANZIAMENTI IN VALUTA ESTERA SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE
Pag. 1 / 5 Anticipi import export ANTICIPI IMPORT EXPORT IN EURO E/O VALUTA ESTERA FINANZIAMENTI IN VALUTA ESTERA SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Monte dei Paschi di Siena Dettagli per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e:
Marca da bollo 14,62 AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BERTINORO OGGETTO: Richiesta licenza di spettacolo o trattenimento pubblici di cui all art. 68/ 69 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, a carattere Dettagli 5)- COME VIENE DEFINITA LA FORMALITÀ PRESSO IL P.R.A. RELATIVA AD UN IPOTECA? A - Annotazione B - Iscrizione C Trascrizione
1)- PER UN VEICOLO ESPORTATO ALL'ESTERO E SUCCESSIVAMENTE REISCRITTO IN ITALIA DALLO STESSO INTESTATARIO QUALE IPT PAGA?: A - L'IPT si paga in misura proporzionale B - Non si paga IPT C - L'IPT si paga Dettagli BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI
BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della Dettagli MARCA DA BOLLO REGIONE LAZIO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L ARTIGIANATO DI ROMA C/O C.C.I.A.A. - VIA OCEANO INDIANO 17, 00144 ROMA
MOD. Art/A 1-07-2002 15:17 Pagina 1 Numero ALBO MARCA DA BOLLO Mod. ART/A ISCRIZIONE DI DITTA INDIVIDUALE REGIONE LAZIO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L ARTIGIANATO DI ROMA C/O C.C.I.A.A. - VIA OCEANO INDIANO Dettagli REGOLAMENTO SPAZIO GIOCO PIMPIRULIN
Comune di Bonate Sotto Provincia di Bergamo REGOLAMENTO SPAZIO GIOCO PIMPIRULIN Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale nr.11 del 2.3.2009 Pubblicato all Albo dal 19.3.2009 al 3.4.2009 Reg.nr.102 Dettagli COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)
Allegato alla deliberazione consiliare n. 03 del 31.01.2014 COMUNE DI ROTA D IMAGNA PROVINCIA DI BERGAMO TELEFONO E FAX 035/868068 C.F. 00382800167 UFFICI: VIA VITTORIO EMANUELE, 3-24037 ROTA D IMAGNA Dettagli COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI
COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo Dettagli Settore Sviluppo Socio Economico e Culturale Servizio Pubblica Istruzione Tel. 079679952 Fax 079679991
C 1 I V I T A S E M P L I T Settore Sviluppo Socio Economico e Culturale Servizio Pubblica Istruzione Tel. 079679952 Fax 079679991 SCUOLA CIVICA DI MUSICA DI TEMPIO PAUSANIA In collaborazione con i comuni Dettagli Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale
Comune di Sanluri Provincia del Medio Campidano Regolamento per l utilizzo dei locali scolastici di proprietà comunale Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n 66 del 26.11.2004. Sommario Art. Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello Dettagli CONVENZIONE TRA. Associazione Bancaria Italiana, con sede in Roma, Piazza del Gesù 49, Codice fiscale n. 02088180589 (di seguito l ABI );
CONVENZIONE TRA il Ministero dello Sviluppo Economico, con sede in Roma, Via Vittorio Veneto 33, Codice fiscale n. 80230390587 (di seguito il Ministero ); E Associazione Bancaria Italiana, con sede in Dettagli TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali.
Regolamento d uso del verde Adottato dal Consiglio Comunale nella seduta del 17.7.1995 con deliberazione n. 173 di Reg. Esecutiva dal 26.10.1995. Sanzioni approvate dalla Giunta Comunale nella seduta del Dettagli LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2)
LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2) Il/La sig./soc. (1) di seguito denominato/a locatore (assistito/a da (2) in persona Dettagli PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO
Dipartimento Economia e Promozione della Città Settore Attività Produttive e Commercio U.O. Somministrazione, manifestazioni, artigianato e ricettive 40129 Bologna Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A - Dettagli REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI
COMUNE DI ALA REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. 19.06.2003 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. Dettagli Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20
C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI Dettagli Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali
Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio Dettagli Regolamento per l utilizzo dei parcheggi di proprietà comunale
Comune di Lavis PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTI COMUNALI Regolamento per l utilizzo dei parcheggi di proprietà comunale Approvato con deliberazione consiliare n. 57 di data 11/08/2011 1 ARTICOLO 1 OGGETTO Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei Dettagli INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI
Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone Dettagli Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI
Comune di Pistoia REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PATROCINI O ALTRE UTILITA' ECONOMICHE A SOGGETTI RICHIEDENTI Approvato con Deliberazione consiliare n 94 del 21 giugno 2004 INDICE Articolo Dettagli D.G.R. n. 32-2642 del 2/4/2001
ALLEGATO A D.G.R. n. 32-2642 del 2/4/2001 TESTO COORDINATO CON NORME SUCCESSIVE D.G.R. N. 47-2981 del 14/5/2001 pubblicata su B.U. n. 21 del 23.5.2001 D.G.R. N. 50-3471 del 9/7/2001 pubblicata su B.U. Dettagli non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno..
Comune di Modena ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI SANITARIE E ABITATIVE non posso permettermi la casa che vorrei... se solo quell appartamento costasse un pò meno.. Cerchi casa e stai vivendo un momento Dettagli genzia ntrate RICHIESTA DI REGISTRAZIONE E ADEMPIMENTI SUCCESSIVI Contratti di locazione e affitto di immobili
genzia ntrate MOD. RLI RICHIESTA DI REGISTRAZIONE E ADEMPIMENTI SUCCESVI Contratti di locazione e affitto di immobili (art. 11 del D.P.R. 26 aprile 1986 n.131) Informativa sul trattamento dei dati personali Dettagli Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;
REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione Dettagli COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA
BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA ai sensi dell art. 20 della L.P. 3 gennaio 1983 n.2 e s.m. e i. e del relativo Regolamento Dettagli Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. APPROVATO CON DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 244 IN DATA 28 OTTOBRE 1997. MODIFICATO CON DELIBERAZIONI Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE
Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283, Dettagli Comune di Mentana Provincia di Roma

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 ART. 1
 ART. 2
 art.1
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 art.12
 art.6
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 3
 Articolo 1
 art. 13
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 art. 1
 art. 10
 art. 10
 ART. 1
 ART. 2

ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 148
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 11
 art. 68
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 5
 articolo 5
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 20
 Art. 1
 Art. 23
 articolo 1