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Timestamp: 2017-12-11 05:57:53+00:00

Document:
CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 5.1.3.1.3 Accordo intercantonale sull’armonizzazione dei criteri per la concessione degli aiuti allo studio
DE sul contributo cantonale per sezione di scuola comunale per l’anno 2017 - 8 febbraio 2017
Art. 1 Il presente accordo ha lo scopo di incoraggiare in tutta la Svizzera l’armonizzazione dei criteri per la concessione degli aiuti allo studio del grado secondario II e del grado terziario, in particolare:
a. fissando le norme minime concernenti le formazioni sussidiabili, la forma, l’importo, il calcolo e la durata del diritto all’aiuto allo studio;
b. definendo il domicilio determinante per la concessione di un aiuto allo studio e;
c. prestando particolare attenzione alla collaborazione tra i cantoni firmatari e la Confederazione.
Art. 2 La concessione degli aiuti allo studio deve permettere di migliorare la frequenza dei curricoli di formazione offerti in tutta la Svizzera, in particolare:
a. promuovendo le pari opportunità;
b. facilitando l’accesso alla formazione;
c. contribuendo ad assicurare le condizioni minime esistenziali durante la formazione;
d. garantendo la libera scelta della formazione e dell’istituto di formazione e;
e. incoraggiando la mobilità.
Art. 3 L’aiuto allo studio è concesso quando la capacità finanziaria della persona interessata, quella dei suoi genitori e di altre persone legalmente tenute a provvedere al suo sostentamento, così come le prestazioni provenienti da terzi, sono insufficienti.
Art. 4 1Nell’intento di armonizzare il sistema degli aiuti allo studio, i cantoni firmatari incoraggiano la reciproca collaborazione e lo scambio di informazioni e di esperienze, come pure con la Confederazione e con gli organi nazionali interessati.
Art. 5 1I beneficiari di un aiuto allo studio sono:
a. le persone di nazionalità svizzera domiciliate in Svizzera, con riserva della lettera b;
b. le cittadine e i cittadini svizzeri i cui genitori vivono all’estero o le cittadine e i cittadini svizzeri che vivono all’estero senza i loro genitori, per delle formazioni seguite in Svizzera solo se nel luogo di domicilio all’estero non ne hanno diritto per carenza di competenza;
c. le persone di nazionalità straniera in possesso di un permesso di domicilio o le persone titolari di un permesso di dimora se soggiornano legalmente in Svizzera da cinque anni;
d. le persone domiciliate in Svizzera e riconosciute come rifugiate o apolidi dalla Svizzera e;
e. le cittadine e i cittadini degli Stati membri dell’UE/AELS, conformemente all’accordo di libera circolazione tra la Confederazione Svizzera e la Comunità Europea e gli Stati Membri o la Convenzione AELS, sono trattati, in materia di aiuti allo studio, come le cittadine e i cittadini svizzeri, così come le cittadine e i cittadini degli Stati con i quali la Svizzera ha concluso degli accordi internazionali in materia.
Art. 6 1Fa stato quale domicilio determinante per la concessione di un aiuto allo studio:
a. il domicilio civile dei genitori o la residenza dell’ultima autorità tutoria competente, con riserva della lettera d;
b. il cantone di origine, con riserva della lettera d, per le cittadine e i cittadini svizzeri i cui genitori non sono domiciliati in Svizzera o per le cittadine e i cittadini svizzeri che vivono all’estero senza i loro genitori;
c. il domicilio civile per i rifugiati e gli apolidi maggiorenni riconosciuti dalla Svizzera i cui genitori hanno il loro domicilio all’estero, oppure gli orfani; questa regola si applica ai rifugiati fintanto che la loro presa a carico compete a un cantone firmatario dell’accordo e;
d. il cantone nel quale i richiedenti maggiorenni, prima di iniziare la formazione per la quale richiedono un aiuto allo studio, hanno avuto il domicilio per almeno due anni e hanno svolto, dopo aver conseguito una prima qualifica professionale, un’attività lucrativa tale da garantirsi l’indipendenza finanziaria dai genitori.
Art. 7 1Quattro anni di attività professionale che consentono di assicurare l’indipendenza finanziaria del richiedente di un aiuto allo studio sono considerati al pari di una prima formazione che dà accesso a una professione.
Art. 8 1Sono sussidiabili, conformemente all’articolo 9, i curricoli di formazione e di studio riconosciuti dai cantoni per:
a. la formazione del grado secondario II o del grado terziario, richiesta per l’esercizio della professione imparata e;
b. i corsi obbligatori di preparazione agli studi del grado secondario II e del grado terziario, come pure i corsi passerella e le soluzioni transitorie.
a. nel grado terziario A, di un bachelor o di un master consecutivo,
b. nel grado terziario B, di un esame professionale federale, di un esame professionale federale superiore o di un diploma di scuola superiore.
Art. 9 1Una formazione è riconosciuta quando si conclude con un diploma riconosciuto a livello svizzero dalla Confederazione o dai cantoni firmatari.
Art. 10 1Gli aiuti allo studio sono versati almeno per la prima formazione per la quale si ha diritto.
Art. 11 È ritenuto idoneo al diritto di concessione di un aiuto allo studio chiunque soddisfi le condizioni di ammissione e di promozione relative al curricolo di formazione.
Art. 12 1Rientrano negli aiuti allo studio:
a. le borse di studio, contributi finanziari unici o periodici, non rimborsabili e;
b. i prestiti di studio, unici o periodici, rimborsabili.
Art. 13 1L’aiuto allo studio è concesso per la durata della formazione; se i curricoli prevedono più anni di formazione le borse e i prestiti di studio possono essere concessi fino a due semestri oltre la durata regolamentare.
Art. 14 1La concessione di aiuti allo studio non deve limitare la libera scelta di un curricolo di formazione riconosciuto.
Art. 15 1L’importo annuo massimo di un aiuto allo studio è:
a. per una persona in formazione del grado secondario II almeno CHF 12’000.–.
b. per una persona in formazione del grado terziario almeno CHF 16’000.–.
Art. 16 1Se i curricoli di studio comportano delle particolarità nella loro organizzazione temporale, o nel loro contenuto, occorre tenerne debitamente conto nella concessione delle borse e dei prestiti di studio.
Art. 17 Gli aiuti allo studio sono un contributo alle necessità finanziarie di una persona in formazione.
Art. 18 1L’aiuto allo studio copre le spese di mantenimento e di formazione necessarie nella misura in cui superano la prestazione ragionevolmente esigibile dal richiedente o dalla richiedente, la prestazione dei suoi genitori, quella di altre persone legalmente obbligate o quella di terzi. I cantoni firmatari definiscono i bisogni finanziari tenendo conto dei seguenti principi:
a. preventivo della persona in formazione: sono tenute in considerazione le spese di mantenimento e di formazione ed eventualmente dell’affitto. La persona può essere comunque chiamata a dare un proprio contributo minimo. I beni disponibili o, eventualmente, il salario dell’apprendistato possono essere presi in considerazione. La definizione del proprio contributo deve tenere conto della struttura della formazione;
b. preventivo della famiglia: la prestazione dei terzi può essere calcolata solo sul reddito disponibile dopo la copertura del fabbisogno di base dei terzi e della loro famiglia.
Art. 19 Si rinuncia parzialmente a tener conto delle prestazioni ragionevolmente esigibili dai genitori quando la persona in formazione ha compiuto i 25 anni, ha già concluso una prima formazione che dà accesso a un’attività professionale e si è resa finanziariamente indipendente per due anni prima dell’inizio della nuova formazione.
Art. 20 1La Conferenza dei cantoni firmatari si compone di un o di una rappresentante per ogni cantone firmatario. Essa:
a. rivaluta periodicamente gli importi massimi degli aiuti allo studio definiti dall’articolo 15 e li adatta, se necessario, al rincaro e;
b. emana le raccomandazioni per il calcolo degli aiuti allo studio.
Art. 21 1Il Segretariato generale della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) assume la funzione di segretariato dell’accordo.
a. informare i cantoni firmatari;
b. studiare ed elaborare delle proposte in materia di adattamento degli importi massimi degli aiuti allo studio, preparare gli altri dossier della Conferenza dei cantoni firmatari e;
c. assumere i compiti esecutivi dell’accordo.
Art. 22 1Una commissione arbitrale è designata per risolvere le divergenze che potrebbero sorgere tra i cantoni firmatari nell’ambito dell’applicazione e dell’interpretazione del presente accordo.
Art. 23 L’adesione al presente accordo si dichiara al Comitato della CDPE.
Art. 24 La revoca di quest’accordo dev’essere dichiarata al Comitato della CDPE. Entra in vigore alla fine del terzo anno civile dopo la dichiarazione di revoca.
Art. 25 I cantoni firmatari sono tenuti ad adattare la loro legislazione cantonale all’accordo entro cinque anni dalla sua entrata in vigore; i cantoni che aderiscono dopo due anni dalla sua entrata in vigore dispongono di tre anni per procedere agli adattamenti.
Art. 26 1Il Comitato della CDPE mette in vigore l’accordo a partire dal momento in cui almeno dieci cantoni hanno dichiarato la loro adesione.
Berna, il 18 giugno 2009 In nome della Conferenza svizzera

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26