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Timestamp: 2019-07-20 10:02:02+00:00

Document:
Perchè la classe non è acqua - Attualità - Virgilio Forum
Iniziata da shinycage, 4 aprile, 2017
burattino_somaro
Cacciate fuori i soldi dei comuni, LADRONI!
La Boschi nega....
Il Cazzaro glissa....
Delrio ammette.
I somari del forum, lividi dalla rabbia, spalmano abbondantemente e strabordano in silenzio.
Anche la classe dell'appendino comincia a fare acqua, non è come in campagna elettorale dove si può promettere di tutto, poi i nodi vengono al pettine, e anche lei faceva parte, o fà parte, di quella schiera che rinnegava gli aiuti dello stato, che poi sono soldi "nostri".......ma naturalmente è tutta colpa delle amministrazioni passate, a Torino hanno già manifestato contro la sindaca, a Roma ancora no....sarà che la raggi è molto migliore o solo più protetta dal grillo......
Dammi retta semprezaganella135
leggi l'articolo, magari con l'aiuto di un insegnante di sostegno e prova a sillabare: "la Boschi nega ma Delrio ammette"
successivamente fatti spiegare a parole semplici ed elementari questo cortocircuito governativo.
Il sottoscritto non spreca acqua e sapone.
Povero eb te al buio . Del Rio non ammette proprio nulla . Se invece di leggere il Fatterello ti informassi seriamente , sapresti che ci sono due sentenze , una del TAR ed una del DCPU che smentiscono l'Apoendino. Torna nella fogna se trovi la strada ..,! DISCUTERE IN MANIERA PACATA
“Se mi chiedete se siano giusti o sbagliati i 61 milioni non so” ha aggiunto Delrio. “Bisognerà che ne discutano tra loro perché non conosco nel dettaglio la situazione di Torino” ha poi proseguito. “Il principio del riconoscimento fu fatto. Il sindaco Antonio De Caro (nuovo presidente dell’Anci, ndr) potrà discutere con la sua collega e il governo in maniera pacata, come si è sempre fatto” ha concluso il ministro.
Due sentenze, del Tar e del Consiglio di Stato, attestano che lo Stato ha trattenuto indebitamente introiti fiscali che erano della città di Torino”
Il consigliere economico di Palazzo Chigi,Luigi Marattin, in una nota pubblicata dal sito di informazione locale Lo Spiffero ha spiegato la posizione *** del governo. Che non è, evidentemente, quella di Delrio. Dopo aver difeso l’operato dei tecnici del Tesoro, che nel 2012 “furono costretti a riempire il database con delle tecniche di approssimazione, delle stime, delle operazioni integrative“, Marattin ammette che Tar e Consiglio di Stato “hanno riconosciuto che si fecero prendere troppo la mano“. Ma “le sentenze, si sa, si rispettano e basta”.
Dammi retta somaro.
Tornatene nella stalla a capoccione chino.
Chiara Appendino, sindaca di Torino del M5S, ha dichiarato di voler chiedere al governo Gentiloni 61 milioni di euro che sarebbero dovuti al suo comune. Questa intenzione, ribadita in un’intervista alla Stampa il 25 marzo, ha provocato il 2 aprile scorso la risposta in TV di Maria Elena Boschi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, secondo cui quei soldi non sono stati dati perché in realtà non dovuti.
La polemica è proseguita con la replicadel sindaco torinese: «Non lo dice Chiara Appendino che quei 60 milioni spettano a Torino, ma due sentenze, una del Tar e l'altra del Consiglio di Stato. Gli esiti delle due sentenze dei giudici amministrativi certificano la correttezza dei calcoli effettuati dai nostri uffici».
Chi ha ragione tra le due?
La questione è garbuglio giuridico e amministrativo di difficile comprensione. Il problema nasce dal passaggio tra Ici a Imu di qualche anno fa. Si può dire che la Appendino abbia più torto che ragione: le carte processuali non dicono che Torino sia creditrice proprio di 61 milioni, anche se sicuramente lo Stato ha compiuto un errore in passato, e saranno necessari altri passaggi, giuridici o politici, per venirne a capo.
La questione fu sollevata nel 2013 dall’allora sindaco Fassino con un ricorso al Tar, che si concluse con la sentenza n. 04878/2014, confermata poi a novembre 2015 dal Consiglio di Stato. Le pronunce dei giudici amministrativi certificano che:
a) all’epoca del governo Monti – per rimediare a lacune nella contabilità pubblica – si fecero conti sbagliati nel passaggio da Ici a Imu, e che questi conti svantaggiarono alcuni Comuni;
b) fu sbagliato anche far pagare l’Imu ai Comuni per gli immobili di loro proprietà;
non si esprime però su quanto, di preciso, spetterebbe al Comune guidato dalla Appendino.
I criteri di calcolo errati del governo Monti
La sentenza che vede il Comune di Torino coinvolto ricalca sostanzialmente una precedente sentenza, sempre del 2015, che coinvolgeva l’Anci, cioè l’associazione che raccoglie i Comuni italiani. In base ad essa, sono state annullate le note metodologiche e i provvedimenti in base ai quali erano stati disposti i trasferimenti errati da Stato a Comuni (esito ribadito anche nella sentenza su Torino).
E dunque, che cosa succede a quei soldi? Le sentenze, sia quella che riguarda l’Anci che quella che riguarda Torino, chiedono che – a totale invariato – le somme siano redistribuite, stavolta facendo i conti giusti.
Il governo sostiene – qui in un lungo post su Facebook del consigliere economico della presidenza del Consiglio, Luigi Marattin – di averlo fatto già dopo la prima sentenza (Anci, 2015), con la Legge di Bilancio 2017 del governo Renzi e con il decreto ministeriale firmato un mese fa dal governo Gentiloni, ora “in corso di registrazione alla Corte dei Conti”.
Anzi, il governo si intesta anche il merito di non aver tolto a chi aveva ricevuto troppo per dare a chi aveva ricevuto troppo poco, ma di aver solamente compensato i torti subiti senza però togliere niente a nessuno. Il vincolo del “totale invariato”, che limita il giudice amministrativo che non può sostituirsi al legislatore, non opera infatti nei confronti del legislatore, che ha discrezionalità politica e può quindi, in concreto, spendere di più.
Ma questa operazione avrebbe riguardato solo gli errori del punto a), gli errori di calcolo, che per il Comune di Torino – come sostenuto dal Comune stesso nella sua memoria presentata al Tar – pesano per una somma “modesta”, di circa 400 mila euro. Resta fuori la questione dell’Imu pagata dal Comune sui suoi stessi immobili.
L’Imu pagata dal Comune sui suoi stessi immobili
Come certificato dalla sentenza del Tar, ai Comuni spettano anche i rimborsi per le cifre ingiustamente pagate per l’Imu sugli immobili di loro proprietà (punto b). Con questi, si arriverebbe alla cifra di 61 milioni che chiede la Appendino.
Come conferma il Comune di Torino, da noi sentito, 21 di quei 61 milioni sarebbero la differenza rispetto al 2012 che lo Stato avrebbe dovuto dare indietro, ma che invece non ha restituito. Gli altri 40 sarebbero invece 10 milioni per ciascuno degli anni successivi, dal 2013 al 2016. Secondo il Comune piemontese, lo Stato avrebbe dovuto dare 10 milioni in più all’anno se avesse correttamente evitato di tenere conto della rendita catastale degli immobili comunali ai fini della quantificazione del gettito Imu.
Torniamo alla sentenza. Per quanto riguarda i 21 milioni, come certifica il Consiglio di Stato e come rivendica il governo, essi sono stati dati nel 2013 (anche se secondo i giudici rimane un problema tecnico sulle modalità, il che avrebbe dato fondamento giuridico alle lamentele del Comune). Per quanto riguarda i 10 milioni all’anno dovuti per il periodo 2013-2016, la sentenza non ne parla esplicitamente, riferendosi solo al 2012.
Il Tar, confermato dal Consiglio di Stato, scrive infatti: “ferma restando l’attuale dotazione del FSR [Fondo sperimentale di riequilibrio] […] i Ministeri intimati dovranno procedere a rideterminare le necessarie compensazioni e variazioni nelle assegnazioni da federalismo municipale per l’anno 2012 […] nonché ad effettuare i conseguenti conguagli rispetto alle somme già assegnate”.
La necessità, ribadita dai giudici, che i fondi statali da cui le somme vengono attinte restino invariati non è di buon auspicio per le richieste avanzate dal Comune piemontese.
Come si anticipava, la questione è molto più complessa di come l’abbiamo descritta e prevedibilmente sulla questione faranno chiarezza altre future sentenze. Il governo si è oltretutto già detto disponibile a cercare una soluzione concordata.
Il sottosegretario Boschi ha infatti, contestualmente al rifiuto di dare immediatamente i 61 milioni, affermatoche “vi sono alcune peculiarità che riguardano Torino che volentieri possiamo affrontare in sede di tavolo tecnico in qualsiasi momento”.
Anche il ministro Delrio, il giorno seguente, ha dichiarato: “Non so se siano giusti o sbagliati i 61 milioni chiesti da Torino, ma il riconoscimento *** di quell’istanza c’è stato, mi sembra chiaro. Il governo Monti aveva sbagliato i conti, fare ricorso è stato un elemento di giustizia. Ora credo che il presidente dell’Anci e la sindaca di Torino possano serenamente cercare un accordo con il sottosegretario Boschi”.
Ad oggi si può comunque dire con certezza che sia falso che le sentenze di Tar e Consiglio di Stato citate dalla Appendino dicano che al Comune di Torino spettino 61 milioni di euro.
Il Comune di Torino per il 2017 ha previsto, secondo il bilancio da poco chiuso dalla nuova giunta, entrate per 1.276 milioni di euro. Ottenerne altri 61 significherebbe aumentare le proprie risorse di poco meno del 5%.
Il somaro pisano, Renda edotto il forum e indichi con precisione chi era il PdC il 3 Novembre. 2015.
Giusto per sapere chi presentava il ricorso, respinto a colpi di PERNACCHIE.
l 3 novembre 2015 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di presidenza del Consiglio dei ministri, ministero dell’Economia e ministero dell’Interno contro la sentenza del Tar Lazio che nel maggio 2014 aveva accolto in parte il contenuto dei ricorsi del Comune riconoscendo che nel 2012 il Tesoro agì in modo da “allineare le risorse da assegnare ai Comuni con le risorse disponibili sul Fondo sperimentale di riequilibrio”. In modo, insomma, da non dover stanziare risorse aggiuntive. I giudici amministrativi, che notano tra l’altro come tutto questo abbia “inciso sulle politiche di spesa.
Il somaro pisano, annoti diligentemente un +1 sul suo personale contatore di figuradimmerda.
Ahahahah, vedi idio ta come la Apoendino viene a più miti pretese . Dimmi la verità a te piace fare le figure di mer da . !! Ma e' lo stesso Del Rio che ...ammetteva ? Ahahahaha(AGI) - Torino, 3 apr. - "Ringrazio il ministro Delrio per
l'attenzione che ha piu' volte dimostrato nei confronti di
Torino. Siamo pronti a confrontarci con il governo". Lo ha
affermato il sindaco di Torino Chiara Appendino, a margine
della commemorazione dell'eccidio di Pian del Lot, a proposito
delle parole del ministro dei Trasporti che questa mattina a
Torino e' intervenuto sulla vicenda dei 61 milioni di euro del
fondo perequativo Imu-Ici dovuti dal Governo al capoluogo
piemontese. "Abbiamo inviato i documenti a Palazzo Chigi ai
primi di marzo come concordato - ha aggiunto Appendino - e come
detto piu' volte siamo pronti a sederci a un tavolo per
risolvere la questione affinche' il Comune di Torino riceva i
soldi dovuti". (AGI)
to1/Mal
031422 APR 17
il Cazzaro fiorentino sottoscrive un ricorso SONORAMENTE SPERNACCHIATO dal Consiglio di Stato.
Miss "mammellalvento" rimane sgomenta perchè smentita.
Delrio si siede e tratta "pacatamente" con l'Appendino l'esborso DOVUTO.
Niente di nuovo se non fosse per il nuovo e ennesimo +1 sul contatore di figuradimmerda del somaro pisano.
Buona Spalmata Somaro
Ahahahaha, mettiamola così ce cato !! Se te mi pubblichi la sentenza del TAR o del Consiglio di Stato da dove si evince che il governo italiano e' tenuto a rimborsare la città di Torino per 61 milioni di euro , io sparisco dal forum senza dire chi eri nel vecchio forum ( chissà come sarebbe contento la testadiminkia Docgalileo se solo immaginasse come lo " appellavi " all'epoca , nda), sennò te chiedi solo scusa ed io ti perdono come fanno le persone intelligenti con coloro meno fortunate di loro . P.S. Prevedo un abbandono di Shinycaghetta da questo argomento . Ahahahahaha
Come prevedevo Shinycaghetta ha .....abbandonato !! Ahahahaha

References: sentenza 
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