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Timestamp: 2020-04-02 00:35:33+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 3577 del 10/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3577 del 10/02/2017
Cassazione civile, sez. trib., 10/02/2017, (ud. 18/10/2016, dep.10/02/2017), n. 3577
sul ricorso 23981-2012 proposto da:
avverso la sentenza n. 57/2012 della COMM. TRIB. REG. SEZ. DIST. di
18/10/2016 dal Consigliere Dott. DIOTALLEVI GIOVANNI;
La contribuente, esercente attività d’impresa, impugnava in sede giurisdizionale la cartella di pagamento n. 05920070007840871 con la quale veniva richiesta la complessiva somma di Lire 6.160.237,24 a titolo di IVA per l’anno 2004, comprensiva di interessi e sanzioni.
La soc. Team Car &amp; Motor s.r.l. deduceva che la cartella doveva essere annullata in quanto notificata presso un indirizzo che non rappresentava la sede legale e perchè si riferiva a periodi già accertati, per cui era stata emessa una cartella già sospesa.
L’Ag. delle entrate proponeva appello e chiedeva la conferma della sentenza di primo grado; Equitalia sud s.p.a. deduceva l’inammissibilità dell’appello.
Come rilevato dalla CTR di Bari, sez. distaccata di Lecce, la cartella esattoriale è perfettamente legittima, in quanto scaturisce dalla liquidazione della dichiarazione dei redditi mod. UNICO soc. cap. e 770 semplificato per l’anno 2004, emessa a seguito di controllo automatizzato D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 36 bis, delle somme dichiarate e non versate.
Inammissibile è il motivo della mancata indicazione del responsabile del procedimento, non dedotto nel ricorso introduttivo in primo grado, ma solo in una memoria aggiuntiva presentata in data 13 febbraio 2008. In ogni caso deve trovare applicazione nella fattispecie in esame il principio in base al quale la cartella esattoriale che ometta di indicare il responsabile del procedimento, se riferita a ruoli consegnati agli agenti della riscossione in data anteriore all’1 giugno 2008, non è affetta da nullità, atteso che il D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, art. 36, comma 4 ter, convertito nella L. n. 31 del 2008, ha previsto tale sanzione solo in relazione alle cartelle riferite ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dall’1 giugno 2008, nè, essendo la disposizione di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 7, priva di sanzione, annullabile, trovando applicazione la L. n. 241 del 1990, art. 21 octies, che esclude tale esito ove il provvedimento, adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti, per la natura vincolata dello stesso non avrebbe potuto avere un contenuto diverso da quello in concreto adottato. (Sez. 6 – 5, Ordinanza n. 332 del 12/01/2016, Rv. 638705.
La cartella in questione è stata notificata il 7 giugno 2007.
Rigetta il ricorso e condanna la contribuente alla rifusione delle spese processuali in favore dell’Agenzia, liquidate complessivamente in Euro 2500,00 oltre accessori di legge, nonchè nei confronti di Equitalia sud s.p.a. nella stessa misura.
Così deciso in Roma, il 18 ottobre 2016

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 36
 art. 36
 art. 7
 art. 21