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⭐Art.4. Articolazione degli studi
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Ignazio Mariani
1 Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica nella Facoltà di Ingegneria dell'università degli studi di Napoli Federico II Classe delle Lauree magistrali in INGEGNERIA Informatica, Classe n. LM-32 Art.1. Definizioni Ai sensi del presente regolamento si intendono: a) per Facoltà, la Facoltà di Ingegneria dell'università degli studi di Napoli Federico II; b) per Regolamento sull'autonomia didattica (RAD), il Regolamento recante norme concernenti l'autonomia Didattica degli Atenei, di cui al D.M. del 3 novembre 1999, n.509 come modificato e sostituito dal D.M. del 22 ottobre 2004, n. 270; c) per Regolamento Didattico di Ateneo (RDA), il Regolamento approvato dall'università degli studi di Napoli Federico II ai sensi dell'art.11 del D.M del 23 ottobre 2004, n. 270; d) per Decreti ministeriali, di seguito denominati DCL, i D.M. del 16 marzo 2007 di determinazione delle classi delle lauree universitarie e delle classi delle lauree magistrali; e) per Corso di Laurea magistrale, il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica, come individuato dall'art.2 del presente regolamento; f) per titolo di studio, la Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica, come individuata dall'art.2 del presente regolamento; nonché tutte le altre definizioni di cui all'art.1 del RDA. Art.2. Titolo e Corso di Laurea Magistrale Il presente regolamento disciplina il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica, appartenente alla Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Informatica Classe n. LM-32, di cui alla tabella allegata al DCL e al relativo Ordinamento didattico inserito nel RDA, afferente alla Facoltà di Ingegneria. I requisiti di ammissione a Corsi di Laurea Magistrale sono quelli previsti dalle norme vigenti in materia. Altri requisiti formativi e culturali richiesti per l'accesso al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica, sono regolati dal successivo Art. 4. La Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica, ha come obiettivo la formazione di una figura professionale in grado di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e in rapida evoluzione, con ruoli di promozione e gestione dell'innovazione attraverso le tecnologie informatiche, di progetto e di gestione di sistemi informatici e informativi complessi, di coordinamento di gruppi di lavoro e di responsabilità in ambito tecnico e produttivo ai massimi livelli. La formazione professionale del laureato magistrale in Ingegneria Informatica richiede l'acquisizione di capacità progettuali avanzate e con contenuti innovativi sia nell'area delle architetture dei sistemi di elaborazione, sia in quella dei sistemi software, sia in quella delle applicazioni e dei sistemi telematici. Oltre alle conoscenze di tipo specificamente professionale e tecnologico, il laureato magistrale in Ingegneria Informatica deve possedere un ampia e solida formazione sugli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base, nonché sugli aspetti teoricoscientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria informatica. Egli deve essere capace di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare. Per quanto detto, il laureato magistrale dovrà: - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capace di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria informatica, nella quale dovrà essere capace di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - essere capace di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; - essere capace di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; - essere dotato di conoscenze di contesto e di capacità trasversali; - avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale. Il Laureato Magistrale in Ingegneria Informatica dovrà, inoltre, essere in grado di utilizzare correttamente la lingua Inglese in forma scritta e orale ed essere in possesso di adeguate conoscenze che permettano l uso degli strumenti informatici, necessari nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Art.3. Requisiti per l'ammissione Per l iscrizione al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica sono previsti, in ottemperanza all art. 6 comma 2 del DM 270/04 e con le modalità di seguito definite, specifici criteri di accesso riguardanti il possesso di requisiti curriculari e l'adeguatezza della personale preparazione dello studente. Detti requisiti prevederanno, tra l altro, la documentata capacità di utilizzare correttamente, in forma scritta e orale, la lingua Inglese. 3.1 Requisiti curriculari Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica occorre essere in possesso della Laurea, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo. I requisiti curriculari per l ammissione sono2 automaticamente posseduti dai laureati dei corsi di Laurea in Ingegneria Informatica istituiti presso questo Ateneo, ai sensi del D.M. 509/99 e del D.M. 270/04, in quanto i crediti formativi universitari del curriculum attivo sono dichiarati integralmente riconoscibili per l immatricolazione al corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica. L iscrizione al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica non è consentita in difetto dei requisiti minimi curriculari di cui all allegato C del presente Regolamento. Il Consiglio dei Corsi di Studio in Ingegneria Informatica, eventualmente avvalendosi di un apposita commissione istruttoria, valuta i requisiti curriculari posseduti dal candidato e ne riconosce i crediti in tutto o in parte. Eventuali integrazioni curriculari andranno effettuate dallo studente anteriormente alla iscrizione, ai sensi dell art. 6 comma 1 del D.M. 16 marzo 2007 (Decreto di Istituzione delle Classi delle Lauree Magistrali). L integrazione potrà essere effettuata, a seconda dei casi, mediante iscrizione a singoli corsi di insegnamento attivati presso i Corsi di Studio di questo Ateneo ai sensi dell art. 20, comma 6, Regolamento Didattico d Ateneo, ovvero mediante iscrizione al Corso di Laurea in Ingegneria Informatica di questo Ateneo con abbreviazione di percorso ed assegnazione di un Piano di Studi che preveda le integrazioni curriculari richieste per l immatricolazione al Corso di Laurea Magistrale. 3.2 Verifica della personale preparazione dello studente La verifica del possesso dei requisiti relativi alla personale preparazione dello studente sarà effettuata sulla base della media M delle votazioni (in trentesimi) conseguite negli esami di profitto per il conseguimento del titolo di Laurea, pesate sulla base delle relative consistenze in CFU, e della durata degli studi D espressa in anni di corso. Il criterio per la automatica ammissione dello studente ai Corsi di Laurea Magistrale è stabilito secondo la tabella allegata: A.A. di iscrizione alla Magistrale Provenienti da Federico II Immatricolati dopo 1 settembre 2011 Provenienti da altri Atenei D=3 D=4 D 5 D qualunque A partire da A.A. 2011/ M 24 A partire da A.A. 2014/2015 M 21 M 22.5 M 24 M 24 Art.4. Articolazione degli studi 4.1. Curricula Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica si articola nei curricula riportati nell'allegato B.1 al presente Regolamento. L Allegato B.1 riporta, per ciascun curriculum, l'elenco degli insegnamenti, con l'eventuale articolazione in moduli, l'indicazione dei settori e degli ambiti scientifico disciplinari di riferimento, l'elenco delle altre attività formative, i crediti assegnati a ciascuna attività formativa. La Laurea Magistrale si consegue mediante l'acquisizione di 120 Crediti Formativi Universitari (CFU) con il superamento degli esami, in numero non superiore a 12, e lo svolgimento delle altre attività formative, secondo le previsioni del presente regolamento. Ai fini del conteggio degli esami vanno considerate le attività caratterizzanti, le affini o integrative e quelle autonomamente scelte dallo studente. Per l attribuzione dei CFU previsti per queste ultime deve essere computato un unico esame, ferme restando da parte dello studente la libertà di scelta tra tutti gli insegnamenti attivati nell Università, purché coerenti con il progetto formativo, e la possibilità di acquisizione di ulteriori CFU nelle discipline di base e caratterizzanti. Restano escluse dal conteggio le prove che costituiscono un accertamento di idoneità relativamente alle attività di cui all art. 10 comma 5 lettere c), d) ed e) del RAD Attività formative e relative tipologie L'impegno orario riservato allo studio personale e ad altre attività formative di tipo individuale non deve essere inferiore al 50% dell'impegno orario complessivo. L'allegato B.2 specifica, per ciascun insegnamento, i moduli da cui esso è costituito e, per ciascun modulo: a) il settore scientifico - disciplinare di riferimento, b) i Crediti Formativi Universitari (CFU), c) le tipologie didattiche previste (Lezioni, Esercitazioni, ecc.), d) gli obiettivi formativi specifici, e) i contenuti Obsolescenza dei Crediti formativi universitari I crediti acquisiti non sono di norma soggetti ad obsolescenza, fatta salva la disciplina che regola le condizioni di decadenza dagli studi. L obsolescenza di crediti formativi relativi a specifiche attività formative può essere deliberata dal Consiglio di Facoltà, su proposta motivata del Consiglio dei Corsi di Studio. La delibera di obsolescenza riporterà l indicazione delle modalità per la convalida dei crediti obsoleti, stabilendo le eventuali prove integrative che lo studente dovrà sostenere. 23 Art.5. Organizzazione didattica 5.1. Tipo di organizzazione Le attività formative si articolano in periodi didattici riportati nel Manifesto degli studi secondo le determinazioni degli organi competenti. Esse si svolgono in tempi differenti da quelli dedicati agli esami Manifesto degli studi Il Consiglio dei Corsi di Studio in Ingegneria Informatica propone entro il 30 maggio di ogni anno il Manifesto degli studi relativo all'anno Accademico successivo. Il Manifesto degli studi indica i curricula da attivare in ottemperanza all Art. 4.1 del presente regolamento e specifica:. a) l'elenco dei moduli e degli insegnamenti che vengono attivati e la loro collocazione nei periodi didattici previsti dal precedente comma 1; b) il calendario delle attività formative, definite in accordo con la programmazione didattica annuale della Facoltà; c) il calendario delle sessioni di esame ordinarie, da collocare alla fine di ciascun periodo didattico; d) il calendario della sessione di esame di recupero, da tenersi nel mese di settembre, prima dell'inizio delle attività formative del successivo anno accademico; e) le norme che regolano la sostituzione di insegnamenti impartiti negli anni precedenti e che siano stati soppressi; f) le regole per la compilazione di Piani di studio Piani di studio Ogni anno gli studenti possono presentare il Piano di studio per il successivo Anno Accademico. La presentazione ha luogo nei tempi e con le modalità definite dal Manifesto degli studi. Il Piano di studio può essere presentato prima dell'iscrizione all'anno accademico successivo e prima del versamento del bollettino di iscrizione. L'approvazione sarà comunque subordinata all avvenuta iscrizione entro i termini previsti e alla conformità dei dati di iscrizione con quelli di presentazione del Piano di studio. I Piani di studio sono esaminati dal Consiglio dei Corsi di Studio in Ingegneria Informatica entro 30 giorni dalla data di scadenza per la presentazione. In mancanza di delibera entro quel termine, essi sono considerati approvati limitatamente alla parte conforme a curricula ed insegnamenti opzionali riportati nel presente Regolamento (Allegati B1) e nel manifesto degli studi in ogni caso il Consiglio del Corso di Studio deliberq espressamente in ordine alle attività autonomamente scelte dallo studente. Qualora lo studente non perfezioni, nelle forme e nei tempi previsti per questo adempimento, l'iscrizione all'anno accademico cui il Piano di studio si riferisce, esso non avrà efficacia. In caso di mancata presentazione del Piano di studio entro i termini di scadenza, allo studente verrà assegnato d ufficio un piano di studio comprendente gli insegnamenti obbligatori per l anno di corso a cui si iscrive, nonchè una selezione di insegnamenti stabiliti dal Consiglio dei Corsi di Studio nel cui ambito lo studente può sostenere qualsiasi esame fino a copertura dei crediti necessari. E fatta salva la facoltà per lo studente di modificarlo nell anno successivo entro i termini stabiliti. Esclusivamente allo studente che intenda presentare domanda di passaggio è consentito di presentare contestualmente il Piano di studio in deroga alle scadenze previste Frequenza In considerazione del tipo di organizzazione didattica prevista nel presente regolamento e, in particolare, di quanto regola l'accertamento del profitto, di norma è prevista la frequenza obbligatoria a tutte le attività formative. In particolare, per gli insegnamenti che comprendono attività di Laboratorio, la frequenza ad almeno il 70% di esse è prerequisito per poter accedere alla valutazione. In caso di mancata presentazione del Piano di studio entro i termini di scadenza, allo studente verrà assegnato d ufficio un piano di studio comprendente gli insegnamenti obbligatori per l anno di corso a cui si iscrive, nonchè una selezione di insegnamenti stabiliti dal Consiglio dei Corsi di Studio nel cui ambito lo studente può sostenere qualsiasi esame fino a copertura dei crediti necessari. Per gli insegnamenti nei quali la verifica del profitto include gli accertamenti in itinere, con prove da svolgersi durante lo svolgimento del corso, il prerequisito per accedere alla valutazione è l'aver svolto almeno il 70% delle prove Insegnamento a distanza (teledidattica) Per talune attività formative il Consiglio dei Corsi di Studio potrà stabilire, in aggiunta alla modalità convenzionale l attivazione di modalità di insegnamento a distanza (teledidattica). Lo studente che intenda avvalersi degli strumenti di insegnamento a distanza ne presenterà istanza, la quale sarà valutata dal Consiglio dei Corsi di Studio. Lo studente la cui istanza di avvalersi di strumenti di insegnamento a distanza sia stata accolta favorevolmente è esonerato dagli obblighi di frequenza di cui al comma precedente, obblighi che saranno sostituiti da opportune ed idonee verifiche delle attività da lui espletate in modalità remota; resta fermo che gli esami di profitto si svolgono in presenza. Art.6. Tutorato 34 Nell'ambito della programmazione didattica, il Consiglio dei Corsi di Studio organizza le attività di orientamento e tutorato secondo quanto indicato nell'apposito Regolamento previsto dall'art.12 comma 1 del RDA. Art.7. Ulteriori iniziative didattiche In conformità agli Artt. 2, comma 8, 18 e 19 del RDA, il Consiglio dei Corsi di Studio può proporre all'università l istituzione di iniziative didattiche di perfezionamento e di formazione permanente, corsi di preparazione agli Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio delle professioni e ai concorsi pubblici, corsi per l'aggiornamento e la formazione degli insegnanti di Scuola Superiore, Master, ecc. Tali iniziative possono anche essere promosse attraverso convenzioni dell Ateneo con Enti pubblici o privati. Art.8. Passaggi e trasferimenti Il riconoscimento dei crediti acquisiti è deliberato dal Consiglio dei Corsi di Studio. A questo fine, esso può istituire un'apposita commissione istruttoria, che, sentiti i docenti del settore scientifico - disciplinare cui l'insegnamento/modulo afferisce, formuli proposte per il Consiglio dei Corsi di Studio. I crediti acquisiti in settori scientifico-disciplinari che non compaiono nei curricula del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica potranno essere riconosciuti a condizione che gli insegnamenti/moduli a cui fanno riferimento siano inseriti in un Piano di studio approvato. Art.9. Esami e altre verifiche del profitto L'esame di profitto ha luogo per ogni insegnamento. Esso deve tenere conto dei risultati conseguiti in eventuali prove di verifica sostenute durante lo svolgimento del corso (prove in itinere). Le prove di verifica effettuate in itinere sono inserite nell orario delle attività formative; le loro modalità sono stabilite dal docente e comunicate agli allievi all'inizio del corso. L'esame e/o le prove effettuate in itinere possono consistere in: - verifica mediante questionario/esercizio numerico; - relazione scritta; - relazione sulle attività svolte in laboratorio; - colloqui programmati; - verifiche di tipo automatico in aula informatica. Alla fine di ogni periodo didattico, lo studente viene valutato sulla base dell esito dell'esame e delle eventuali prove in itinere. In caso di valutazione negativa, lo studente avrà l'accesso a ulteriori prove di esame nei successivi periodi previsti. In tutti i casi, il superamento dell'esame determina l'acquisizione dei corrispondenti CFU. Art.10. Tempi Percorso normale La durata normale del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica è di 2 anni Iscrizione al secondo anno Lo studente decide autonomamente se iscriversi al secondo anno di corso oppure se iscriversi, su richiesta scritta da presentare alla Segreteria Studenti entro i termini previsti per l iscrizione, come ripetente al primo anno. Lo studente che si iscrive come ripetente ha accesso alle stesse sessioni di esame previste per gli studenti fuori corso. Art.11. Esame di Laurea Magistrale L'esame di Laurea Magistrale si riferisce alla prova finale prescritta per il conseguimento del relativo titolo accademico. Per essere ammesso all'esame di Laurea Magistrale, lo studente deve avere acquisito tutti i crediti formativi previsti dal suo Piano di studio, tranne quelli relativi all'esame finale. Inoltre, è necessario che lo studente abbia adempiuto ai relativi obblighi amministrativi. La prova finale consiste nella discussione di una Tesi di Laurea Magistrale redatta in modo originale dallo studente sotto la guida di uno o più relatori. Il lavoro di tesi può anche essere redatto in lingua inglese. In tal caso ad esso deve essere allegato un estratto in lingua italiana. Per la valutazione dell elaborato finale la commissione terrà conto di: A. Media in centodecimi (pesata in base ai CFU attribuiti a ogni insegnamento) dei voti conseguiti in tutti gli esami di profitto superati relativi al biennio di corso di Laurea Magistrale. A tal fine verrà assunto pari a 31 il voto degli esami superati con lode; B. Qualità dell elaborato e della presentazione, tenendo in considerazione eventuali periodi di stage e tirocinio; C. Carriera complessiva dell allievo, comprensiva di tutte le attività formative seguite in ambito accademico per il conseguimento del titolo di Laurea Magistrale. Art. 12. Opzioni dai preesistenti Ordinamenti all Ordinamento ex D.M. 270/04 45 Gli studenti iscritti al Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica dell ordinamento ex D.M. 509/99 possono optare per l'iscrizione al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica dell ordinamento ex D.M. 270/04 secondo quanto disposto dall'art. 35 comma 2 del RDA. Il riconoscimento degli studi compiuti sarà deliberato dal Consiglio dei Corsi di Studio, previa la valutazione in crediti degli insegnamenti dell ordinamento di provenienza e la definizione delle corrispondenze fra gli insegnamenti/moduli dell ordinamento ex D.M. 270/04 e di quello di provenienza. L allegato E al presente regolamento riporta le modalità di opzione. Le transizioni di studenti iscritti a Corsi di Studio diversi dal Corso di Laurea in Ingegneria Informatica sono considerate come richieste di passaggio, secondo quanto disposto dall'art.35 comma 3 del RDA. Allo studente possono essere riconosciuti anche CFU relativi ad attività formative collocate in anni successivi a quello a cui è stato iscritto. 56 (Insegnamento o attività formativa Modulo (ove presente) CFU SSD Ambito Disciplinare Tipologia Propedeuticità Allegato B1 Curriculum del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica I Anno Architettura dei sistemi di elaborazione 9 ING-INF/05 Algoritmi e strutture dati 6 ING-INF/05 Calcolo numerico 9 MAT/08 Matematica discreta 6 MAT/03 Calcolatori elettronici II 6 ING-INF/05 Programmazione II 6 ING-INF/05 Ricerca operativa 9 MAT/09 Trasmissione numerica 6 ING-INF/03 Ingegneria Informatica Ingegneria Informatica Attività formative affini o integrative Attività formative affini o integrative Ingegneria Informatica Ingegneria Informatica Attività formative affini o integrative Attività formative affini o integrative Algoritmi e strutture dati II Anno Sistemi informativi e Impianti Sistemi informativi Impianti di elaborazione 6 6 ING-INF/05 Computer networks II 6 ING-INF/05 Sistemi distribuiti 6 ING-INF/05 Attività formative a scelta dello studente Altre attività formative 9 18 Prova finale 12 Ingegneria Informatica Ingegneria Informatica Ingegneria Informatica A scelta dello studente Ulteriori attività formative Ulteriori attività formative Programmazione II 67 Allegato B.2 Attività formative del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica. Insegnamento: Algoritmi e strutture dati SSD:ING-INF/05 Ore di lezione: 38 Ore di esercitazione: 16 Anno di corso: I Fornire gli strumenti necessari per la sintesi e l'analisi di algoritmi e strutture dati anche complessi. Le capacità di sintesi verranno sviluppate attraverso lo studio di una ampia varietà di strutture dati e di algoritmi che risolvono problemi di carattere fondamentale nello sviluppo delle applicazioni informatiche. Per quanto riguarda le capacità di analisi, verranno introdotte le tecniche di base per la dimostrazione di correttezza di un algoritmo e la valutazione della complessità temporale. Concetti introduttivi: algoritmi e strutture dati, ricorsione, divide-et-impera. Analisi di correttezza: invariante di ciclo, correttezza di algoritmi ricorsivi. Analisi di complessità: le notazioni asintotiche O,, analisi di algoritmi ricorsivi. Algoritmi di ordinamento e statistiche d'ordine: mergesort, heapsort, quicksort, ordinamento in tempo lineare, mediane e statistiche d'ordine. Strutture dati: pile e code; code di priorità; liste; tabelle hash; alberi binari di ricerca, RB-alberi, alberi splay. Grafi. Tecniche avanzate di progettazione e di analisi: programmazione dinamica, algoritmi golosi, analisi ammortizzata. Esempi di algoritmi per la soluzione di problemi specifici: DES ed RSA. Traduttori e interpreti: analisi lessicale, analisi sintattica, analisi semantica, interpreti, strutture dati usate nei traduttori. Semestre: I nessuna Metodo didattico: Materiale didattico: T.H. Cormen, C.E. Leiserson, R.L. Rivest, C. Stein: Introduzione agli algoritmi e strutture dati 3/ed. Mc-GrawHill Italia, 2010; Dispense didattiche. Modalità di esame: Sviluppo di un elaborato, prova scritta e prova orale. Insegnamento: Architettura dei Sistemi di Elaborazione CFU: 9 7 SSD: ING-INF/05 Ore di lezione: 54 Ore di esercitazione: 22 Anno di corso:i Il corso si pone l obiettivo di fornire un impostazione metodologica sul tema dell architettura dei calcolatori. Prevede lo studio di metodi e tecniche per la progettazione dei sistemi di elaborazione dedicati (sistemi embedded ) e general purpose, con particolare riferimento all'architettura, all'organizzazione dei sistemi calcolatori a microprocessore e al progetto di unità di I/O. Il corso fa ampio riferimento agli argomenti già trattati nei corsi di Fondamenti di Informatica I e II, Reti Logiche e Calcolatori Elettronici I I sistemi digitali general purpose, special purpose e embedded. Progettazione dei sistemi digitali: aspetti tecnologici, metodologici e ambienti a supporto. Il ciclo di sviluppo di un sistema digitale. Richiami di reti logiche. Realizzazioni di funzioni booleane mediante circuiti digitali (ritardi, deformazioni dei segnali, dissipazioni potenze, ecc). Minimizzazione funzioni booleane: metodo McCluskey per funzioni mono e più uscite; minimizzazione a più livelli di reti combinatorie; metodi di rappresentazione; modello algebrico; trasformazioni algebriche e booleane; valutazione dei ritardi. Approfondimenti delle macchine sequenziali: macchine impulsive, a livelli, sincrone, asincrone. Sistemi di reti sequenziali: determinazione del tempo di ciclo; reti sequenziali a catena aperta e chiusa; architettura a pipeline. Dispositivi per la sintesi delle reti logiche: porte logiche, PAL, PLA, FPGA, Gate array. Sintesi automatica e mapping8 tecnologico. Sistemi digitali; funzioni e struttura dei sistemi; micro operazioni e loro descrizione; componenti logici; operazioni del sistema; sistemi digitali complessi (modello PO/PC; sottosistema di controllo e di calcolo (datapath); Sistemi a controllo cablato e micro programmato; tipologia dei micro linguaggi; corrispondenza fra microlinguaggi ed automi. Le macchine aritmetiche: addizionatori, sottrattori, moltiplicatori e divisori binari e decimali. Algoritmi per la moltiplicazione e algoritmo di Booth. Algoritmi per la divisione: restoring e non restoring. Aritmetica in virgola mobile e algoritmi fondamentali per il trattamento. Progettazione dei circuiti aritmetici e sintesi su PALe FPGA. I componenti di un data path: registri; circuiti di selezione; multiplexer/demultiplexer; decoder; shifter. Le memorie: ROM; PROM; E2PROM e flash; RAM statiche e dinamiche. Architetture e progettazione dei data path; Processori general purpose CISC/RISC e loro repertorio dei codici operativi. I sistemi di I/O. I sensori e gli attuatori. Comunicazione Seriale e Parallela. Architettura di un sistema embedded ed esempi di impiego. I linguaggi HDL per la descrizione dell hardware e gli ambienti di simulazione. Il linguaggio VHDL. Nelle ore di laboratorio lo studente dovrà sintetizzare su una scheda con FPGA i circuiti proposti e/o discussi nelle ore di esercitazione Semestre: I Metodo didattico: lezioni frontali, esercitazioni, laboratorio, seminari applicativi Materiale didattico: slides del corso, libri di testo Modalità di esame: realizzazione e discussione di un progetto e prova orale. Insegnamento: Calcolatori elettronici II SSD: ING-INF/05 Ore di lezione: 32 Ore di esercitazione: 22 Anno di corso:i Il corso affronta lo studio delle principali tecnologie e metodologie di progettazione dei sistemi di elaborazione dedicati (sistemi embedded ) e general purpose utilizzati in ambito industriale (avionica, meccanica, trasporti, chimica, ecc), con particolare riferimento all'architettura, all'organizzazione dei sistemi calcolatori a microprocessore e al progetto di unità di I/O. Il corso fa ampio riferimento agli argomenti già trattati nei corsi di Fondamenti di Informatica I, Reti Logiche, Calcolatori Elettronici I, Sistemi Operativi e Architettura dei Sistemi di Elaborazione. Analisi degli aspetti metodologici, tecnologici e implementativi di processori appartenenti alle più diffuse famiglie di microprocessori RISC e CISC con particolare riferimento al Motorola e Sparc MIPS. Analisi e sviluppo di componenti da integrare in un sistema di elaborazione; tecniche di programmazione assembler per e MIPS (esempi di programmi assembler: gestione dei sottoprogrammi; gestione stack e code). Architettura dell'unità di calcolo: il data path e la tempificazione delle micropro-operazioni; l interfaccia verso la memoria. Tecniche per l aumento delle prestazioni di una CPU: Pipeline; esecuzione fuori ordine; parallelismo funzionale, processori superscalari. Architettura dell'unità di controllo: il modello PO/PC personalizzato alla realizzazione di un microprocessore. Implementazione architettura. Interruzioni hw e sw. Principali meccanismi di gestione delle interruzioni (abilitazione, disabilitazione, identificazione, salvataggio e ripristino dello stato, servizio, gestione prioritaria). Interruzioni precise nei processori superscalari. Il sistema memoria: gerarchia di memorie; tecnologie delle memorie; architetture delle memorie centrali e cache, il progetto del sistema memoria. Le operazioni di I/O. Il modello stato-controllo-dato di un sistema di I/O (device e periferica); modello astratto di un device. Metodi per la selezione di un device/periferica. Il sistema BUS. Protocolli di handshaking per il trasferimento dei dati. Driver per il controllo dei dispositivi di I/O; principali periferiche per microcomputer. Esempi di dispositivi per: comunicazioni seriali sincrone e asincrone, comunicazione parallela, l accesso diretto alle memorie, la gestione prioritaria delle interruzioni. Sistemi multiprocessore gestione della memoria; Architettura dei sistemi multiprocessore (topologia di interconnessione reti dirette e indirette). Semestre: II Metodo didattico: lezioni frontali, esercitazioni Materiale didattico: trasparenze dalle lezioni, libri di testo Modalità di esame: La verifica prevede una prova scritta e una prova orale. 89 Insegnamento: Calcolo Numerico CFU: 9 SSD: MAT/08 Ore di lezione: 54 Ore di esercitazione: 24 Anno di corso: I Scopo del corso è introdurre lo studente al calcolo scientifico, ossia allo sviluppo di metodologie, tecniche e competenze operative legate allo sviluppo di algoritmi e software che permettono di risolvere un problema scientifico tramite calcolatore. Il corso prevede lo studio del sistema MATLAB, utilizzato per lo sviluppo di software nei progetti applicativi degli studenti. Introduzione al Calcolo Scientifico. Modello matematico, modello numerico, algoritmo, software,fonti di errore. Sistema aritmetico Standard IEEE. Errore di round off. Criterio di arresto di un processo iterativo. Condizionamento e stabilità. Progettazione, valutazione e documentazione del software matematico. Il sistema MATLAB.Gestione, manipolazione e funzioni elementari di array. Variabili strutturate. Programmare in Matlab: costrutti di controllo, script files, function files, vettorializzazione del codice. Grafica in due e tre dimensioni, cenni di grafica avanzata e animazione. Algebra Lineare Numerica. Condizionamento di un sistema lineare. Sistemi triangolari. Algoritmo di Gauss, fattorizzazione LU e pivoting. Sistemi tridiagonali. Gestione delle matrici sparse. Sistemi lineari di grandi dimensioni: algoritmi di Jacobi, Gauss Seidel. Applicazioni: grafi, catene di Markov, ordinamento del WEB: Algoritmo PageRank di Google. Fitting di dati.interpolazione con polinomi, polinomi a tratti, funzioni spline. Spline cubica not-a-knot, naturale e completa. Interpolazione di curve: spline parametrica. Polinomio di minimi quadrati. Integrazione Numerica. Formule di quadratura elementari e composite. Algoritmi di quadratura automatica, stima dell errore, criterio di arresto. Algoritmo adattativo. Risoluzione numerica di equazioni differenziali ordinarie. Metodi di Eulero esplicito ed implicito. Stabilità e convergenza. Metodi Runge Kutta. Equazioni Stiff. Ode Suite del Matlab. Applicazioni: sviluppo di una popolazione, equazioni di Lotka-Volterra, problema del corpo che cade, equazione di Van der Pool, equazioni di Lorentz. Trasformata discreta di Fourier. Definizione e proprietà. Campionamento, frequenza di Nyquist, periodogramma. Aliasing. Esempi ed applicazioni in Matlab : filtraggio di un segnale, analisi di fenomeni periodici, analisi di segnali sonori. Algoritmo FFT radix-2. Semestre: II Metodo didattico: lezioni, laboratorio Materiale didattico: libri di testo: A.D Alessio- Lezioni di Calcolo Numerico e Matlab- Liguori editore.ii ed Dispense in rete Modalità di esame: prova scritta, colloquio con discussione sugli elaborati svolti. Insegnamento: Computer Networks II 9 SSD: ING-INF/05 Ore di lezione: 42 Ore di esercitazione: 12 Anno di corso: II This course aims to provide advanced theoretical and methodological competences on the design and management of computer networks and complex telematics services. The educational objectives are: advanced concepts on quality of service in packet networks; the basic models for the simulation and analysis of computer networks; the techniques for flow and congestion control; the major network architectures for both fixed and wireless networks; the issues of internetworking across complex, multi-domain infrastructures; technologies and methodologies for Traffic Engineering on flow-switched and packet-switched networks; the problems related to the secure and reliable provisioning of communication services; the knowledge of the issues linked to the active and passive network security; the advanced topics related to multicasting.10 Advanced topics on quality of service for networked and multimedia services. Details on common wide area network architectures: Frame Relay, ATM, SONET, WDM, WiMax. Flow and congestion control. Scheduling in packet networks. QoS schemes in the IP architecture. IP over flow-switched networks: ATM, MPLS, GMPLS. Network design and traffic engineering. Principles and techniques of network management: SNMP, RMON, Policy based management. Service Engineering: Service Level Agreement and Service Level Specification. Specification and design of network protocols. Security: major security threats. Firewalls, intrusion detection and prevention. Traffic analysis and classification. Fault tolerant design. Semestre: I Prerequisiti: Computer Networks I Metodo didattico: lectures, lab-work, seminars Materiale didattico: Course slides, course book on advanced networking Modalità di esame: The final mark will be assigned on the basis of the following parameters: class work and attendance: 20%; project work: 40%; final exam: 40% Insegnamento: Matematica Discreta SSD: MAT/03 Ore di lezione: 38 Ore di esercitazione: 16 Anno di corso: I L obiettivo è dotare gli allievi della conoscenza di quegli elementi di matematica discreta che trovano applicazioni sia nella progettazione del software che dell hardware. Relazioni binarie tra insiemi. Rappresentazione grafica e tabulare di una relazione. Relazioni su un insieme: relazioni e ricoprimento associato, relazioni di equivalenza e partizioni. Classi di resto modulo n. Strutture algebriche: semigruppi, omomorfismi tra strutture algebriche. Gruppi: proprietà fondamentali. Gruppi finiti. Struttura algebrica delle classi resto. Aritmetica modulare e teorema cinese del resto. Gruppi ciclici. Laterali di un sottogruppo. Anelli: proprietà fondamentali. Campi finiti. Grafi e multigrafi non orientati. Rappresentazione. Problemi relativi a cammini: grafi euleriani e hamiltoniani. Alberi: definizioni e caratterizzazioni. Albero ricoprente. Visita in profondità e in ampiezza. Grafi planari. Colorazioni. Grafi e multigrafi orientati. Reti. Reti di flusso. Ordinamenti parziali: rappresentazione grafica e tabulare. Problemi di estremo superiore e inferiore. Operazione di congiunzione e disgiunzione. Diagramma di Hasse. Reticoli e sottoreticoli. Semestre: I Metodo didattico: lezioni Materiale didattico: L. BERARDI Algebra e teoria dei codici correttori Ed. FRANCO ANGELI L. BERARDI A. BEUTELSPACHER Matematica discreta Ed. FRANCO ANGELI CORMEN LEISERN RIVEST STEIN Introduzione agli algoritmi e strutture dati Ed. McGaw-Hill APPUNTI DEL CORSO Modalità di esame: prova scritta, colloquio orale. Insegnamento: Programmazione II 10 SSD: ING-INF/05 Ore di lezione: 40 Ore di esercitazione: 15 Anno di corso: I Il corso intende - consentire agli studenti di approfondire le conoscenze delle tecniche di progettazione e programmazione orientate agli oggetti; - fornire competenze sullo sviluppo di applicazioni distribuite; - introdurre i concetti fondamentali delle tecnologie middleware. Lo studente è guidato alla comprensione dei principali11 concetti della progettazione mediante l'applicazione del linguaggio UML, mentre per gli aspetti di programmazione viene proposto lo studio e l'utilizzo dei meccanismi supportati dal linguaggio Java e dal middleware CORBA. Il linguaggio Java. Generalità, differenze col C++, strumenti di sviluppo. Modelli di esecuzione: interpretazione e compilazione just-in-time. Costrutti base. Ereditarietà. Polimorfismo. Moduli (packages). Input-output. Gestione delle eccezioni. Threads. Tecniche avanzate di sviluppo a oggetti. Progettazione e programmazione basate su pattern. Pattern di Design e pattern architetturali. Cenni sullo sviluppo di applicazioni server in ambiente web. Servlet. Cenni su JSP. Progettazione ad oggetti in ambiente distribuito. Il modello cliente-servente e il modello a oggetti. Interoperabilità. Le problematiche dell Enterprise Application Integration. Modelli di middleware: Chiamata di procedura remota (RPC), Accesso a Dati Remoti (RDA), Transazionale (TP), Spazio delle Tuple (TS), Orientato ai Messaggi (MOM), a Oggetti Distribuiti (DOM), a Componenti (CM). Tecnologie middleware. L architettura OMA. Lo standard CORBA. Il linguaggio di specifica di interfacce IDL. Approcci statico e dinamico. I servizi CORBA. I protocolli GIOP e IIOP. Il modello a componenti di CORBA (CCM). La comunicazione asincrona: modello basato su callback distribuita; modello basato a eventi; modello basato su servizio di notifica. Progettazione di un applicazione servente: configurazione e tuning della piattaforma lato servente. Metodo didattico: Materiale didattico: Modalità di esame: Elaborato e prova orale. Semestre: II Insegnamento: Ricerca operativa CFU: 9 SSD:MAT/09 Ore di lezione: 58 Ore di esercitazione: 20 Anno di corso: I Il corso ha l obiettivo di introdurre gli allievi alla costruzione e all uso di modelli in programmazione matematica, con particolare riferimento alla programmazione lineare, per la soluzione di problemi decisionali relativi alla gestione di risorse limitate su usi alternativi. Formare gli allievi alla modellazione e alla soluzione di problemi di ottimizzazione su rete, con variabili continue e/o discrete, attraverso l uso di algoritmi esatti e/o approssimati e attraverso l impiego di software di ottimizzazione. Sistemi e modelli. Problemi di programmazione matematica e loro classificazioni. Generalità sulla programmazione lineare e impostazione di modelli in programmazione lineare. Richiami su insiemi convessi e sistemi di equazioni lineari. L algoritmo del simplesso standard. L algoritmo del simplesso revisionato. La dualità in programmazione lineare. L analisi post-ottimale in programmazione lineare. L algoritmo di decomposizione di Dantzig-Wolfe. Il trasporto e i problemi di flusso su rete. Programmazione dinamica: Definizioni, Stadio e stato, Rappresentazione reticolare di un problema, Allocazione di una risorsa; Relazione ricorsiva. Programmazione intera: Formulazione di un problema intero Il metodo del piano di taglio; Branch and Bound, Branch and Cut, Applicazioni, Efficienza e complessità computazionale. Problemi su rete: Minimo percorso, Minimo percorso vincolato, Massimo percorso, (Algoritmi arborescenti e matriciali, label setting e label correcting). Problemi di Flusso su Rete: Problemi Single-Commodity e problemi Multicommodity. Problemi di Circuito: Circuito hamiltoniano e circuito euleriano (Algoritmi di ricerca locale). Problemi di progetto. Problemi di localizzazione su rete: p-centro e p-mediana; Plant Location; Path Location. Tecniche reticolari di programmazione e controllo. Rete PERT, rappresentazione attività arco e attività nodo. Schedulazione delle risorse. Smoothing e levelling delle risorse. Algoritmi e strutture dati Metodo didattico: Materiale didattico: Modalità di esame: Semestre: II 1112 Insegnamento: Sistemi informativi ed impianti Impianti di elaborazione SSD: ING-INF/05 Ore di lezione: 32 Ore di esercitazione: 20 Anno di corso: II Il corso mira all acquisizione delle conoscenze sulle architetture dei moderni impianti di elaborazione di tipo enterprice, sulla loro sicurezza e sui principali sistemi di gestione sia delle infrastrutture di calcolo che di quelle per la sicurezza. Affidabilità e prestazioni di impianti informatici d impresa:vengono presentati i concetti base di sistema affidabilile e di sistema riparabile; misure dell affidabilità e modelli. Vengono quindi presentati i classici modelli di valutazione delle prestazioni: modelli a rete di code. Modelli aperti e chiusi. Introduzione ai sistemi informatici ed alla sicurezza informatica. Dopo una panoramica sulle architetture dei moderni sistemi di elaborazione dati, si descrivono i principali componenti di un impianto informatico di tipo enterprise (server, sistemi di storage, sistemi Grid, apparati di rete, applicazioni di governo) e i principali elementi che ne assicurano la sicurezza. Architettura dei sistemi di elaborazione. Vengono analizzati i sistemi di storage (architettura e prestazioni dei dischi, striping e ridondanza dei dati, configurazioni dei dischi RAID, affidabilità e prestazioni dei sistemi RAID, Network Attached Storage -NAS-, Storage Area Network -SAN-) ed i sistemi di sicurezza (esigenze e funzioni, certificati digitali, crittografia a chiave singola e a doppia chiave, tecniche per il controllo degli accessi, protocolli sicuri -SSL, HTTPS-) Architetture di rete. Firewall: principi, tecnologie e architetture per la sicurezza perimetrale, posizionamento dei server applicativi e dei bastion host, virtual private network, esempi di architetture standard Sicurezza informatica. Principali tipi di attacchi alla sicurezza di un impianto informatico, principali metodi di difesa. Confidenzialità e certificazione delle informazioni (concetti di base - cifrari, trasposizione e sostituzione -, algoritmi a chiave simmetrica - DES, 3DES, AES, IDEA -, algoritmi a chiavi asimmetriche - RSA e Diffie-Hellman -, funzioni di hash - SHA, MD5 -, firma digitale, certificati digitali ed architettura delle certification authority). Architetture distribuite sicure (attacchi attraverso i protocolli, sniffing, denial of service, spoofing, DNS poisoning, ARP poisoning, firewall - principali funzioni svolte, classificazione dei firewall -, tipi di architetture - DMZ, -, reti wireless: WEP, EAP, 802.1X) Autenticazione e controllo accessi: Autenticazione (le tre tecniche di autenticazione, autenticazione a molti fattori; valutazione delle tecnologie di autenticazione). Controllo degli accessi (politiche discrezionali DAC - e mandatorie MAC -, modelli di controllo dell accesso evoluti, controllo degli accessi e privilegi nei DBMS) Gestione dei sistemi e della sicurezza. Introduzione alle problematiche di governance IT. Strumenti di gestione dei sistemi e della sicurezza. Approfondimento sui tool per verificare la sicurezza attiva e reattiva (portscanner, Vulnerability Assessment Tools, sistemi IDS) Semestre: I Metodo didattico: lezioni, laboratorio, seminari applicativi Materiale didattico: Slides del corso, libri di testo: P. Cremonesi "Impianti Informatici Enterprise", McGraw Hill, 2007 Modalità di esame: Prova scritta e colloquio finale. Insegnamento: Sistemi Informativi e impianti Sistemi Informativi 12 SSD: ING-INF/05 Ore di lezione: 32 Ore di esercitazione: 20 Anno di corso: II Il corso si pone l obiettivo di fornire le basi di architettura, progettazione e gestione dei moderni sistemi informativi al fine di sfruttare le potenzialità delle attuali tecnologie dell'informazione sia come strumento al servizio degli obiettivi aziendali, sia come catalizzatore dell'innovazione organizzativa e strategica. Vengono inoltre affrontati i principi metodologici di alcune fasi del ciclo di vita di un sistema informativo, con riferimento non solo agli aspetti tecnologici, ma anche a quelli che richiedono attenzione al contesto organizzativo ed economico.13 I sistemi informativi aziendali: il modello informatico, funzionale ed organizzativo. Architettura dei processi gestionali: Architettura dei processi primari, di supporto, manageriali e di analisi. Framework settoriali. Web service e architettura SOA. Il linguaggio WS-BPEL. I sistemi ERP: il paradigma ERP, ERP e piccola e media impresa, il caso SAP. Integrazione con il cliente: sistemi CRM: schema architetturale, paradigma CRM, Evoluzione CRM, CRM ed innovazione. I principali sistemi CRM: Sistemi di contatto, Sales Force Automation, Field Service. Sistemi direzionali: il modello informatico, la suite software.. CRM Analitico e direzionale. Piattaforme di e-government: Struttura organizzativa e processi nella P.A. Strategie e piani di informatizzazione. Architettura informatica dei sistemi di e-government. Sistemi informativi sanitari: ruolo dei sistemi informativi nel settore sanitario, struttura organizzativa e processi del sistema sanitario, sistemi informativi sanitari: aree applicative, soluzioni e standard. Governo dei SI nell impresa: Ruolo dell IT nelle Imprese. Organizzazione IT. Pianificazione strategica. Framekork di pianificazione e governo Stima dei costi: classificazione, approccio TCO, stima costi hardware, software e dei servizi. Ciclo di vita dei sistemi informativi: pianificazione strategica, scelta dei progetti, dimensionamento della spesa e delle risorse, gestione dei progetti: fattibilità, progettazione, implementazione del progetto esecutivo, monitoraggio e direzione dei lavori, collaudi, messa in esercizio, manutenzione, check-up. Pianificazione dei sistemi: pianificazione strategica e controllo. Pianificazione nella P.A. Analisi e reingegnerizzazione dei processi: Valutazione delle prestazioni dei processi gestionali: modello, metodo, benchmarking. Analisi delle determinanti: modello di analisi, passi del metodo, documentazione. Ridisegno dei processi: descrizione e progettazione della soluzioni, documentazione, casi aziendali. Studi di fattibilità: i contenuti dello studio, tipologie di studi, modalità di realizzazione. Forniture informatiche: strategie di sourcing, procedure per la selezione del fornitore. Contrattualistica. Semestre: I Metodo didattico: lezioni, laboratorio, seminari applicativi Materiale didattico: Slides del corso, libri di testo: Bracchi, Francalanci, Motta: Sistemi informativi per l industria digitale. Mc Graw Hill Modalità di esame: Tesina e prova orale Insegnamento: Sistemi distribuiti 13 SSD: ING-INF/05 Ore di lezione: 38 Ore di esercitazione: 18 Anno di corso: II Il corso ha l obiettivo di illustrare: - i problemi avanzati tipici dei sistemi software distribuiti, relativi alla comunicazione, alla cooperazione e alla competizione tra processi, e i modelli e gli algoritmi per la loro risoluzione; - i principali aspetti che caratterizzano i sistemi operativi quando evolvono da un ambiente monolitico a un ambiente distribuito. Caratterizzazione di un sistema distribuito. Sistemi distribuiti sincroni e asincroni, condivisione delle risorse, concorrenza, scalabilità, tolleranza ai guasti. Sistemi operativi distribuiti. S. O. di rete e S.O. distribuiti. Elementi caratterizzanti un S. O. distribuito: trasparenza, flessibilità, affidabilità, prestazioni, real-timeliness. Sincronizzazione. Sincronizzazione dei clock, tempo logico e orologi logici, algoritmi di coordinazione distribuita, mutua esclusione, algoritmi di elezione, problemi di consenso in presenza di guasti, controllo di concorrenza ottimistico, timestamp ordering, stallo. Comunicazione. Comunicazioni di gruppo affidabili e non affidabili. Caso di studio: comunicazione di gruppo in ambiente Unix. Consistenza. Consistenza dei dati, serializzabilità, transazioni, two-phase lock, effetto domino, memoria stabile, azioni atomiche multiprocesso, two-phase commit, azioni atomiche nidificate.14 Scheduling. Thread, allocazione, scheduling nei sistemi distribuiti. File system distribuiti. Architettura e proprietà dei file system distribuiti. Semestre: I Metodo didattico: lezioni, laboratorio, seminari applicativi Materiale didattico: Slides del corso, libri di testo: Modalità di esame: Elaborato e prova orale. Insegnamento: Trasmissione Numerica Modulo: (ove presente suddivisione in moduli): SSD: ING-INF/03 Ore di lezione: 35 Ore di esercitazione: 19 Anno di corso: III Acquisire familiarità con le tecniche di modulazione analogica e con quelle relative alla trasmissione numerica dell informazione su canale gaussiano. Rappresentazione di segnali e processi aleatori passabanda. Caratterizzazione del rumore, rumore bianco. Schema canonico di un sistema di comunicazione analogico. Elementi di modulazione analogica. Schema canonico di un sistema di comunicazione numerico. Cenni sulla codifica di sorgente e di canale. Tecniche di segnalazione numerica su canale additivo gaussiano bianco in banda base e in banda traslata. Segnalazioni ASK, PSK, QAM, FSK. Trasmissione su canale gaussiano a banda limitata. Metodo didattico: lezioni, laboratorio Materiale didattico: Slides del corso, libri di testo: Modalità di esame: prova scritta, colloquio Semestre: I 1415 Allegato C Requisiti curriculari minimi per l'accesso alla Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica (LM-32) Lo studente in possesso del titolo di Laurea ex D.M. 509/99 o ex D.M. 270/04 potrà essere ammesso al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica se avrà acquisito nella precedente carriera CFU nei settori scientifico disciplinari di seguito indicati nella misura minima corrispondentemente indicata: SSD CFU minimi MAT/05, MAT/03, MAT/09, FIS/01, FIS/03, MAT/08 24 ING-INF/01, ING-INF/02, ING-INF/03, ING-INF/04, ING-INF/05, ING-INF/06, ING-INF/07, ING-IND/13, ING-IND/16, ING-IND/17, ING-IND/31, ING-IND/32, ING-IND/34, ING-IND/35, INF/16 Allegato E Corrispondenza fra CFU degli insegnamenti dei Corsi di Laurea Specialistica in Ingegneria Informatica degli ordinamenti preesistenti e CFU degli insegnamenti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica dell'ordinamento regolato dal D.M. 270/04, direttamente sostitutivo dei preesistenti. Tabella 1: Opzioni dal Corso di Laurea Specialistica regolato dall ordinamento ex DM509/99 al Corso di Laurea Magistrale regolato dall ordinamento ex DM270/04 Ai CFU dell'insegnamento del preesistente ordinamento corrispondono i crediti indicati nella colonna 4, assegnati ai moduli del Corso di Laurea Magistrale del nuovo ordinamento riportati nella colonna 3. I CFU residui, differenza fra i CFU in colonna 2 e i CFU in colonna 4, sono attribuiti ai settori scientificodisciplinari indicati in colonna 5. Essi potranno essere utilizzati nell'ambito delle attività formative autonomamente scelte dallo studente ovvero nella tipologia altre attività formative, con modalità che saranno specificate. Il riconoscimento di CFU acquisiti nell ambito dei Corsi regolati dall ordinamento ex 509/99 potrà avvenire nel caso in cui i CFU in colonna 2 siano in numero inferiore ai CFU in colonna 4 senza ulteriori adempimenti ove si riconosca la sostanziale coincidenza di obiettivi formativi e contenuti. Negli altri casi (contrassegnati da un asterisco in colonna 6) il riconoscimento avverrà previe forme integrative di accertamento con il docente titolare dell insegnamento ex DM 270/04. L'eventuale corrispondenza di insegnamenti dell'ordinamento preesistente che non compaiono nella tabella sarà valutata caso per caso L insegnamento/modulo dell ordinamento ex DM 509/99 CFU corrisponde all insegnamento/modulo dell Ordinamento ex DM 270/04 CFU Settore scientifico - disciplinare dei CFU residui Ricerca operativa 6 Ricerca operativa 9 * Ottimizzazione su rete 3 MAT/09 Ricerca operativa 6 Ricerca operativa 9 Ottimizzazione su rete 3 Architettura dei Sistemi di 6 Architettura dei Sistemi di 9 * Elaborazione Elaborazione Programmazione II 6 Programmazione II 6 Strutture geometriche e algebriche 3 Matematica discreta 6 * Algoritmi e Strutture Dati 6 Algoritmi e Strutture Dati 6 Calcolatori Elettronici II 6 Calcolatori Elettronici II 6 Calcolo numerico II 3 MAT/08 Complementi di analisi matematica 6 MAT/05 per l ingegneria informatica Fisica generale III 6 FIS/01 Elementi di trasmissione del calore 3 ING-IND/10 ING-IND/11 Basi di dati II 6 Basi di dati II 6 Ingegneria del software II 6 Ingegneria del software II 6 Intelligenza artificiale 6 Intelligenza artificiale 6 Protocolli per reti mobili 6 Protocolli per reti mobili 6 Computer networks II 6+3 Computer networks II 6 Security and dependability of 6+3 Security and dependability of computer 6 computer system systems Sistemi e impianti di elaborazione 6 Impianti di elaborazione 6 Sistemi distribuiti 6 Sistemi distribuiti 6 Sistemi informativi 6 Sistemi informativi 6 Applicazioni telematiche 6 Applicazioni telematiche 6 Sistemi multimediali 6 Sistemi multimediali 6 Teoria dei sistemi 6 ING-INF/04 Controlli automatici 6 ING-INF/04 Circuiti integrati digitali 6 ING-INF/01 Sistemi elettronici programmabili 6 ING-INF/01 Campi elettromagnetici 6 Campi elettromagnetici 9 * Reti di telecomunicazioni 6 ING-INF/03 Reti wireless 6 Reti wireless 6 1617 CFU corrisponde all insegnamento/modulo dell Ordinamento ex DM 270/04 L insegnamento/modulo dell ordinamento ex DM 509/99 CFU Settore scientifico - disciplinare dei CFU residui Elaborazione di segnali multimediali 6 Elaborazione di segnali multimediali 6 Teoria dei circuiti 6 Teoria dei circuiti 6 Gestione aziendale 6 ING-IND/35 Geometria finita e codici lineari 3 Codici lineari 3 Geometria e algebra II 3 MAT/03 Complementi di analisi di fourier 3 MAT/05 Analisi funzionale 6 MAT/05 Ricerca operativa II 6 Metodi per le decisioni 9 * Ricerca operativa II Chimica 6 CHIM/07 17 Vedere altro
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