Source: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A7-2012-0068&language=IT
Timestamp: 2013-12-10 09:47:23+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno ("regolamento IMI") - A7-0068/2012
Procedura : 2011/0226(COD)Ciclo di vita in AulaCiclo del documento :
A7-0068/2012Testi presentati :
23 marzo 2012PE 480.576v02-00 A7-0068/2012
sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno ("regolamento IMI")
Relatore: Adam Bielan
EMENDAMENTI001-038
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2011)0522),
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 114 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0225/2011),
– visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 7 dicembre 2011(1),
– vista la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (A7-0068/2012),
(1) L’applicazione di taluni atti dell’Unione europea che disciplinano la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali nel mercato interno richiede agli Stati membri di cooperare e di scambiarsi informazioni gli uni con gli altri e con la Commissione. Poiché spesso in tali atti non sono specificati i mezzi pratici per attuare lo scambio di informazioni, devono essere adottate adeguate disposizioni pratiche in materia.
(1) L'applicazione di taluni atti giuridici dell'Unione europea che disciplinano la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali nel mercato interno richiede agli Stati membri di cooperare in modo più efficace e di scambiarsi informazioni gli uni con gli altri e con la Commissione. Poiché spesso in tali atti non sono specificati i mezzi pratici per attuare lo scambio di informazioni, devono essere adottate adeguate disposizioni pratiche in materia.
(8) Per garantire la trasparenza, in particolare per gli interessati, gli atti dell’Unione europea per i quali deve essere utilizzato l’IMI devono essere riportati nell’allegato I del presente regolamento. I settori ai quali il sistema potrà essere esteso devono essere indicati nell’allegato II. È opportuno individuare nell’allegato II una serie di atti dell’Unione europea per i quali è necessario valutare la fattibilità tecnica, l’efficacia rispetto ai costi, la facilità d’uso e l’incidenza complessiva sul sistema prima di decidere di utilizzare l’IMI per tali atti.
(8) Per garantire la trasparenza, in particolare per gli interessati, gli atti giuridici dell’Unione europea per i quali deve essere utilizzato l’IMI devono essere riportati nell’allegato al presente regolamento. (La modifica si applica all’intero testo legislativo in esame; l’approvazione dell’emendamento implica adeguamenti tecnici in tutto il testo).
(11 bis) È opportuno che gli Stati membri e la Commissione garantiscano che i partecipanti all'IMI dispongano di risorse adeguate per realizzare una cooperazione amministrativa efficace e funzionante attraverso l'IMI.
(12) Sebbene l’IMI sia in sostanza uno strumento di comunicazione per le autorità pubbliche, non aperto al pubblico in generale, può essere necessario istituire mezzi tecnici per consentire a soggetti esterni quali cittadini, imprese e organizzazioni di interagire con le autorità competenti per fornire informazioni e reperire dati o per esercitare i loro diritti in qualità di soggetti interessati. Occorre che tali mezzi tecnici includano garanzie adeguate per la protezione dei dati.
(12) Sebbene l’IMI sia in sostanza uno strumento di comunicazione per le autorità pubbliche, non aperto al pubblico in generale, può essere necessario istituire mezzi tecnici per consentire a soggetti esterni quali cittadini, imprese e organizzazioni di interagire con le autorità competenti per fornire informazioni e reperire dati o per esercitare i loro diritti in qualità di soggetti interessati. Occorre che tali mezzi tecnici includano garanzie adeguate per la protezione dei dati. Per garantire un elevato livello di sicurezza, è opportuno che ogni eventuale interfaccia destinata al pubblico sia sviluppata come sistema tecnico distinto dall'applicazione IMI, alla quale dovrebbero avere accesso solo gli utenti dell'IMI.
(16) Occorre che il garante europeo della protezione dei dati controlli e garantisca l’applicazione delle disposizioni del presente regolamento, fra cui le disposizioni pertinenti sulla sicurezza dei dati.
(16) Occorre che il garante europeo della protezione dei dati controlli e garantisca l'applicazione delle disposizioni del presente regolamento, fra cui le disposizioni pertinenti sulla sicurezza dei dati, mantenendo fra l'altro contatti con le autorità nazionali per la protezione dei dati.
(16 bis) Ai fini di un monitoraggio efficace dell'applicazione del presente regolamento e delle relazioni da presentare in materia, è opportuno che gli Stati membri forniscano regolarmente alla Commissione le informazioni pertinenti.
(18 bis) Al fine di rafforzare la fiducia nell'operabilità dell'IMI, è opportuno che la Commissione effettui controlli tecnici e prove di stress, ove opportuno, per accrescere l'utilizzo dell'IMI in tutta l'Unione.
(19 bis) È opportuno che sia possibile includere nell'IMI le controparti dei partecipanti all'IMI originarie di paesi terzi, a condizione che sia stato stipulato un accordo internazionale tra l'Unione e il paese terzo interessato e che sia stato accertato che tale paese terzo offra un livello sufficiente di protezione dei dati personali, compreso il rispetto delle prescrizioni di cui alla direttiva 95/46/CE.
(21) È necessario che la Commissione sia autorizzata ad adottare atti delegati ai sensi dell’articolo 290 del trattato per quanto riguarda atti dell’Unione europea, tra cui quelli riportati nell’allegato II, le cui disposizioni sulla cooperazione amministrativa e sullo scambio di informazioni possono essere attuate attraverso l’IMI.
Il presente regolamento stabilisce i requisiti per l’uso di un sistema di informazione del mercato interno (in appresso “l’IMI”) per la cooperazione amministrativa, compreso il trattamento di dati personali, tra le autorità competenti degli Stati membri e la Commissione.
Il presente regolamento stabilisce i requisiti per l’uso di un sistema di informazione del mercato interno (in appresso “l’IMI”) per la cooperazione amministrativa, compreso il trattamento di dati personali, tra le autorità competenti degli Stati membri e la Commissione. Tutti i dati e le informazioni personali scambiati tra le varie autorità competenti sono raccolti, trattati e utilizzati unicamente per finalità legittime conformi alla normativa sulla protezione dei dati. Inoltre, si applicano con rigore tutte le pertinenti garanzie contro gli abusi del sistema.
Sviluppo dell’IMI
Estensione dell'IMI
1. Per gli atti di cui all’allegato II del presente regolamento, la Commissione può decidere che venga utilizzato l’IMI, tenendo conto della fattibilità tecnica, dell’efficacia rispetto ai costi, della facilità d’uso e dell’incidenza complessiva sul sistema. In questi casi, la Commissione è autorizzata a includere tali atti nell’allegato I in base alla procedura di cui all’articolo 23.
1. La Commissione può presentare una proposta di modifica dell'allegato al presente regolamento qualora decida che l'IMI deve essere utilizzato per i nuovi atti giuridici dell'Unione.
2. L’adozione dell’atto delegato può essere preceduta da una fase di prova (progetto pilota) di durata limitata con il coinvolgimento di alcuni o tutti gli Stati membri.
2. Prima di presentare una proposta di cui al paragrafo 1, la Commissione può realizzare progetti pilota di durata limitata o una valutazione d'impatto, comprendente la protezione dei dati, al fine di valutare se l'IMI possa costituire uno strumento efficace per l'attuazione delle disposizioni in materia di cooperazione amministrativa di atti relativi al mercato interno non ancora riportati nell'allegato. La Commissione decide quali atti relativi al mercato interno devono essere oggetto di un progetto pilota e stabilisce le modalità del progetto.
2 bis. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio i risultati del progetto pilota o della valutazione d'impatto, corredati se del caso di una proposta legislativa intesa a modificare l'allegato in modo da estendere il campo d'applicazione dell'IMI.
Articolo 5 – comma 2 – lettera a
(a) “sistema di informazione del mercato interno” (“IMI”): strumento elettronico fornito dalla Commissione europea per favorire la cooperazione amministrativa tra le amministrazioni nazionali e la Commissione;
(a) "sistema di informazione del mercato interno" ("IMI"): strumento elettronico fornito dalla Commissione europea per favorire la cooperazione amministrativa tra le autorità competenti ovvero tra queste ultime e la Commissione;
Articolo 5 – comma 2 – lettera i
(i) “soggetti esterni”: persone fisiche o giuridiche diverse dagli utenti dell’IMI che possono utilizzare l’IMI con mezzi tecnici e conformemente a una specifica procedura predefinita prevista a tale scopo;
(i) "soggetti esterni": persone fisiche o giuridiche diverse dagli utenti dell'IMI che possono interagire con l'IMI soltanto tramite un sistema tecnico distinto e conformemente a una specifica procedura predefinita prevista rigorosamente a tale scopo;
Articolo 6 – comma -1 (nuovo)
Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie a garantire l'applicazione efficace del presente regolamento da parte delle autorità competenti.
Articolo 7 – paragrafo 1 – alinea
1. Ogni Stato membro nomina un coordinatore nazionale IMI tra i cui compiti è compreso quanto segue:
1. Ogni Stato membro nomina un coordinatore nazionale IMI tra le cui responsabilità è compreso quanto segue:
Articolo 8 – paragrafo -1 (nuovo)
-1. Le autorità competenti adempiono agli obblighi previsti dal presente regolamento nello stesso modo in cui lo farebbero se agissero su richiesta di un'altra autorità competente all'interno del rispettivo Stato membro.
1. Quando cooperano mediante l’IMI, le autorità competenti garantiscono che venga fornita una risposta adeguata entro il termine più breve possibile o entro la scadenza fissata dall’atto dell’Unione europea applicabile, agendo tramite gli utenti dell’IMI conformemente alle procedure di cooperazione amministrativa.
1. Quando cooperano mediante l'IMI, le autorità competenti garantiscono che venga fornita senza indugio una risposta, a norma delle disposizioni stabilite dall'atto giuridico dell'Unione europea applicabile ed entro la scadenza fissata da detto atto, agendo tramite gli utenti dell'IMI conformemente alle procedure di cooperazione amministrativa.
1. La Commissione garantisce la sicurezza, la disponibilità, la gestione e lo sviluppo del software e dell’infrastruttura informatica necessari per l’IMI. Fornisce un sistema multilingue, corsi di formazione in collaborazione con gli Stati membri e un helpdesk per aiutare gli Stati membri nell’uso dell’IMI.
1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione dei seguenti compiti:
(a) garantire la sicurezza, la disponibilità, la gestione e lo sviluppo del software e dell'infrastruttura informatica necessari per l'IMI e fornire un sistema multilingue, funzioni di traduzione, corsi di formazione in collaborazione con gli Stati membri e un helpdesk per aiutare gli Stati membri nell’uso dell’IMI;
2. La Commissione può partecipare alle procedure di cooperazione amministrativa che comportano il trattamento di dati personali qualora sia previsto da un atto dell’Unione europea di cui all’allegato I.
(b) partecipare alle procedure di cooperazione amministrativa che comportano il trattamento di dati personali qualora sia previsto da un atto giuridico dell'Unione europea di cui all’allegato;
3. La Commissione registra i coordinatori nazionali IMI e accorda loro l’accesso all’IMI.
(c) registrare i coordinatori nazionali IMI e accordare loro l'accesso all'IMI;
4. La Commissione effettua operazioni di trattamento sui dati personali nell’ambito dell’IMI nei casi in cui ciò sia previsto dal presente regolamento.
(d) effettuare operazioni di trattamento sui dati personali nell'ambito dell'IMI nei casi in cui ciò sia previsto dal presente regolamento in conformità degli scopi stabiliti negli atti giuridici dell'Unione applicabili riportati nell'allegato;
(e) monitorare l'applicazione del presente regolamento e riferirne al Parlamento europeo, al Consiglio e al garante europeo della protezione dei dati conformemente all'articolo 26.
5. Ai fini dello svolgimento dei compiti di cui al presente articolo e della redazione di relazioni e statistiche, la Commissione ha accesso alle informazioni necessarie relative alle operazioni di trattamento eseguite nell’ambito dell’IMI.
2. Gli Stati membri, d’intesa con la Commissione, designano i coordinatori IMI e le autorità competenti e i settori del mercato interno in cui hanno competenza.
2. Gli Stati membri designano i coordinatori IMI e le autorità competenti e i settori del mercato interno in cui hanno competenza. La Commissione può assumere una funzione consultiva in suddetto processo.
Articolo 10 – paragrafo 7
7. I partecipanti esterni possono utilizzare l’IMI con i mezzi tecnici previsti a tale scopo, se necessario per favorire la cooperazione amministrativa tra le autorità competenti degli Stati membri o per esercitare i loro diritti in qualità di interessati, o qualora sia altrimenti previsto da un atto dell’Unione europea.
7. I soggetti esterni possono interagire con l'IMI soltanto tramite un sistema tecnico distinto previsto rigorosamente a tale scopo, se necessario per favorire la cooperazione amministrativa tra le autorità competenti degli Stati membri o per esercitare i loro diritti in qualità di interessati, o qualora sia altrimenti previsto da un atto giuridico dell'Unione europea. I soggetti esterni hanno accesso soltanto a un'interfaccia pubblica, che è tecnicamente distinta dall'applicazione IMI e non consente l'accesso allo scambio di dati personali tra le autorità competenti.
2. I partecipanti all’IMI garantiscono che le richieste di altri partecipanti all’IMI di trattamento riservato delle informazioni scambiate mediante l’IMI siano rispettate dagli utenti dell’IMI che lavorano sotto la loro autorità.
Articolo 12 Testo della Commissione
L’IMI è basato su procedure di cooperazione amministrativa definite e aggiornate a tale scopo dalla Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri.
L'IMI è basato su procedure di cooperazione amministrativa definite, elaborate e aggiornate a tale scopo dalla Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri.
1. I dati personali trattati nell’ambito dell’IMI vengono bloccati al massimo diciotto mesi dopo la chiusura formale di una procedura di cooperazione amministrativa, salvo che un’autorità competente ne richieda espressamente il blocco prima di tale termine, a seconda dei casi.
1. I dati personali trattati nell'ambito dell'IMI vengono bloccati nel sistema per un periodo di tempo non superiore a diciotto mesi dopo la chiusura formale di una procedura di cooperazione amministrativa, salvo che un'autorità competente ne richieda espressamente il blocco prima di tale termine, a seconda dei casi o in base all'atto giuridico dell'Unione applicabile.
2. Qualora una procedura di cooperazione amministrativa nell’ambito dell’IMI preveda la costituzione di un repertorio di informazioni per futuro riferimento da parte dei partecipanti all’IMI, i dati personali inclusi nel repertorio possono essere trattati per tutto il tempo necessario a tale scopo con il consenso dell’interessato o se necessario per ottemperare a un atto dell’Unione europea.
2. Qualora una procedura di cooperazione amministrativa nell’ambito dell’IMI preveda la costituzione di un repertorio di informazioni per futuro riferimento da parte dei partecipanti all’IMI, i dati personali inclusi nel repertorio possono essere trattati per tutto il tempo necessario a tale scopo con il consenso dell’interessato o se necessario per ottemperare a un atto giuridico dell’Unione europea. La conservazione dei dati personali inclusi nel repertorio è conforme alle disposizioni in materia di protezione dei dati contemplate dalla legislazione dell'Unione, nella fattispecie all'articolo 6, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 95/46/CE e all'articolo 4, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (CE) n. 45/2001.
5 bis. Qualora un caso resti inattivo per sei mesi, o non sia stato formalmente chiuso dopo sei mesi, gli utenti dell'IMI e i partecipanti all'IMI ricevono una notifica automatica del fatto che il caso è inattivo. Emendamento 28
1. Il trattamento dei dati personali ai sensi del presente regolamento è conforme alle norme in materia di sicurezza dei dati adottate dalla Commissione in applicazione dell’articolo 22 del regolamento (CE) n. 45/2001.
1. La Commissione garantisce che i dati personali trattati dall'IMI siano conformi alle norme in materia di sicurezza dei dati da essa adottate in applicazione dell'articolo 22 del regolamento (CE) n. 45/2001.
1. I partecipanti all’IMI garantiscono che gli interessati siano informati riguardo al trattamento dei loro dati personali nell’ambito dell’IMI e che abbiano accesso a un’avvertenza sulla tutela della sfera privata che spieghi i loro diritti e il modo di esercitarli, ai sensi dell’articolo 10 o 11 della direttiva 1995/46/CE e della normativa nazionale che risulti conforme a tale direttiva.
1. I partecipanti all'IMI garantiscono che gli interessati siano informati riguardo al trattamento dei loro dati personali nell'ambito dell'IMI entro 30 giorni da detto trattamento e che abbiano accesso a un'avvertenza sulla tutela della sfera privata che spieghi i loro diritti e il modo di esercitarli, inclusa l'indicazione della persona da contattare e dei relativi dati di contatto durante tutta la durata di conservazione dei loro dati nell'ambito dell'IMI, ai sensi dell'articolo 10 o 11 della direttiva 1995/46/CE e della normativa nazionale che risulti conforme a tale direttiva.
1 bis. I dati trasmessi all'IMI dai soggetti interessati sono utilizzati solo per le finalità per le quali sono stati trasmessi. Il consenso dei soggetti interessati è richiesto anche per estendere l'utilizzo di tali dati a nuovi ambiti o procedure.
Articolo 17 – paragrafo 2 – lettera c bis (nuova)
(c bis) le tipologie di procedure di cooperazione amministrativa, tutte le funzionalità dell'IMI e le categorie di dati che possono essere trattati nell'ambito dell'IMI.
1. I partecipanti all’IMI garantiscono che gli interessati possano esercitare effettivamente il diritto di accesso ai dati che li riguardano, il diritto di rettifica dei dati errati o incompleti e di cancellazione dei dati trattati illegalmente, in conformità della normativa nazionale. La rettifica e la cancellazione vengono effettuate entro 60 giorni dal partecipante all’IMI competente.
1. I partecipanti all'IMI garantiscono che gli interessati possano esercitare effettivamente il diritto di accesso ai dati che li riguardano nell'ambito dell'IMI, il diritto di rettifica dei dati errati o incompleti e di cancellazione dei dati trattati illegalmente, in conformità della normativa nazionale. La rettifica e la cancellazione vengono effettuate dal partecipante all'IMI competente con la massima tempestività possibile e non oltre 30 giorni dalla ricezione della richiesta dell'interessato.
1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all’articolo 4 è conferito alla Commissione per un periodo di tempo determinato.
3. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite dagli articoli 24 e 25.
1. La delega dei poteri di cui all’articolo 3 può essere revocata dal Parlamento europeo o dal Consiglio.
2. L’istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere se revocare la delega dei poteri informa l’altro legislatore e la Commissione almeno un mese prima che la decisione definitiva sia adottata, indicando i poteri delegati che potrebbero essere oggetto di revoca e le relative motivazioni.
3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione stessa. Essa ha effetto immediatamente o a una data successive ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore. Viene pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
1. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro due mesi a decorrere dalla data di notifica. Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio, detto termine è prorogato di un mese.
2. Se allo scadere del termine di cui al paragrafo 1 né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all’atto delegato o se, prima di tale data, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione della propria decisione di non muovere obiezioni riguardo all’atto delegato, esso entra in vigore alla data indicata nelle sue disposizioni.
3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio sollevano obiezioni riguardo all’atto delegato adottato, esso non entra in vigore. L’istituzione che muove obiezioni all’atto delegato ne illustra le ragioni.
3 bis. I meccanismi interni di controllo della Commissione comprendono valutazioni del carattere privato dei dati, inclusa un'analisi dei rischi per la sicurezza, sulla base delle quali verrà adottata una politica di protezione dei dati (incluso un piano di sicurezza), oltre a revisioni e audit periodici.
Allegato I – punto 3 bis (nuovo)
3 bis. Raccomandazione della Commissione del 7 dicembre 2001 relativa ai principi per l'utilizzo di "SOLVIT" – la rete per la soluzione dei problemi nel mercato interno: capi I e II1.
1GU L 331 del 15.12.2001, pag. 79.
L'allegato è soppresso.
GU C 43 del 15.2.2012, pag. 14.
I. Proposta della Commissione
Il sistema di informazione del mercato interno (IMI) è in uso dal 2008 come servizio gratuito agli Stati membri finalizzato a migliorare lo scambio di informazioni nel mercato interno. Il sistema si è rivelato un mezzo veloce e sicuro per lo scambio di informazioni transfrontaliero e per la cooperazione amministrativa di oltre 6 000 autorità attualmente registrate in tutti gli Stati membri dell'UE e nei paesi del SEE. Attualmente utilizzato per lo scambio di informazioni ai sensi della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali ("la direttiva sulle qualifiche professionali") e della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno ("la direttiva sui servizi"), il sistema IMI funziona ancora sulla base di una decisione della Commissione e di una raccomandazione della Commissione e manca quindi di uno strumento giuridico unico. Tale mancanza è stata ritenuta un grave ostacolo all'ulteriore espansione del sistema IMI, che si è dimostrato uno strumento efficace per diverse strutture amministrative degli Stati membri nella cooperazione quotidiana con le loro omologhe di altri Stati membri in quanto costituisce un adeguato canale per lo scambio di informazioni in diverse lingue e garantisce allo stesso tempo un livello di protezione dei dati più elevato rispetto ai canali di comunicazione tradizionali. Varie comunicazioni della Commissione preparano la strada alla futura estensione dell'IMI ad altri settori della normativa dell'Unione europea(1) e promuovono la creazione di una "vera rete elettronica faccia a faccia delle amministrazioni europee". Di conseguenza, nell'agosto 2011 la Commissione ha proposto il regolamento in questione con l'obiettivo specifico di stabilire un quadro giuridico unico per il sistema IMI e una serie di norme comuni per garantire l'efficace funzionamento del sistema. Tale regolamento dovrebbe consentire la futura estensione dell'IMI ad altri settori della normativa dell'Unione europea e introdurre una serie di norme chiare che disciplinino il suo funzionamento e il trattamento della protezione dei dati. II. Posizione generale del relatore
Il relatore plaude alla proposta della Commissione di stabilire una serie di norme comuni per il funzionamento dell'IMI. Un corretto scambio di informazioni transfrontaliero tra le diverse autorità degli Stati membri è essenziale negli sforzi esplicati per completare il mercato unico. L'IMI si è rivelato uno strumento affidabile ed efficiente nei due settori in cui è già utilizzato, vale a dire la direttiva sulle qualifiche professionali e la direttiva sui servizi; la proposta in esame consentirà di sfruttare ulteriormente tutto il potenziale dell'IMI nel chiaro interesse dei cittadini e del mercato interno. L'IMI è uno strumento flessibile che può essere adattato ai requisiti specifici dei diversi ambiti legislativi e che, nella sua nuova forma consolidata, non solo assicurerà una migliore protezione dei dati, ma permetterà anche alle autorità competenti di comunicare più rapidamente o in un maggiore numero di settori di attività. Infine, e non è questo l'aspetto meno importante, consentirà una migliore cooperazione tra le autorità locali e una maggiore partecipazione di queste ultime al mercato unico. Nell'elaborare la presente relazione, il relatore ha tenuto conto del parere del garante europeo della protezione dei dati (GEPD) e dell'impegno politico, espresso in diverse occasioni dalla presidenza e dalla Commissione europea, a favore di una migliore governance del mercato unico e di una strategia per la futura estensione del sistema IMI. È stato esaminato il parere del Comitato economico e sociale europeo (relatore: Hernández Bataller) ed è stato altresì tenuto in considerazione il parere del gruppo di lavoro Articolo 29(2).
Il relatore ha integrato nel progetto di relazione un numero relativamente limitato di emendamenti con l'obiettivo di migliorare la trasparenza e la certezza giuridica per il funzionamento del sistema IMI. a) Lo sviluppo del sistema di informazione del mercato interno e la sua estensione ad altri settori della normativa dell'Unione
Sebbene la presente proposta consolidi le norme attuali che disciplinano l'IMI in un unico strumento orizzontale giuridicamente vincolante, il relatore ritiene che in questa fase si debba tenere debitamente conto di qualsiasi decisione futura sull'eventuale estensione dell'IMI a nuovi settori della normativa dell'Unione. Il Parlamento europeo ha spesso sottolineato l'importanza di disporre di un quadro giuridico completo per il funzionamento dell'IMI e il relatore sostiene fermamente la proposta della Commissione. Il relatore esprime tuttavia delle riserve quanto alla modifica del campo di applicazione mediante atti delegati. Nell'allegato I sono riportati i settori della normativa dell'Unione europea attualmente coperti dall'IMI, mentre nell'allegato II sono indicati i settori ai quali in futuro l'IMI potrà essere esteso. Il relatore è del parere che la modifica del campo di applicazione sia un elemento essenziale della proposta e raccomanda quindi che ogni estensione futura del campo di applicazione dell'IMI sia oggetto di una nuova proposta di regolamento. Di conseguenza, propone di sopprimere il riferimento agli atti delegati e quindi anche l'allegato II. Il relatore desidera inoltre sottolineare che, come ha giustamente osservato il GEPD nel parere sulla proposta della Commissione, non si può escludere che l'idea di utilizzare l'IMI in un settore di attività specifico possa emergere in seguito nel corso della procedura legislativa e possa essere proposta dal Parlamento o dal Consiglio(3). Si sono già verificati casi simili in passato, ad esempio in occasione della proposta concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera. In tali casi, la procedura da seguire andrebbe chiarita, poiché la proposta della Commissione prevede l'estensione del campo di applicazione solo mediante atti delegati. Infine, la futura estensione dell'IMI ad altri settori di attività potrebbe implicare modifiche aggiuntive alle funzionalità attuali del sistema, che sarebbero allora opportunamente prese in considerazione applicando la procedura legislativa ordinaria. b) Trattamento e sicurezza dei dati - Conservazione dei dati personali
Il relatore desidera sottolineare che l'articolo 13 della proposta di regolamento introduce la procedura di blocco per i dati personali trattati nell'ambito dell'IMI dopo un periodo di diciotto mesi dalla chiusura di una procedura di cooperazione amministrativa ed estende notevolmente il periodo di conservazione dei dati, portandolo da sei mesi, come previsto nella decisione 2008/49/CE della Commissione relativa alla protezione dei dati personali nell'ambito del sistema di informazione del mercato interno (IMI), a cinque anni. Il relatore si rammarica del fatto che la modifica sia stata introdotta nella proposta senza una valutazione dell'impatto né sufficienti giustificazioni della sua necessità. La Commissione non ha fornito dati sufficienti a giustificare l'estensione del periodo di sei mesi attualmente in vigore e di conseguenza non si dispone di dati per stimare se la nuova estensione sarà compatibile con le normative nazionali attualmente applicabili alla protezione dei dati. Il relatore deplora altresì che non sia stata fornita alcuna giustificazione dettagliata con riferimento alla conservazione dei dati bloccati, in particolare per quanto concerne chi sarà autorizzato ad accedere ai dati durante il periodo di conservazione di cinque anni e su quale base. Inoltre, secondo l'articolo 3 della proposta, "L'IMI viene utilizzato per lo scambio di informazioni tra le autorità competenti degli Stati membri e la Commissione, necessario per l'attuazione degli atti relativi al mercato interno che prevedono una cooperazione amministrativa, compreso lo scambio di dati personali". L'IMI viene così definito come uno strumento informatico per lo scambio di informazioni. Tuttavia, l'introduzione di nuove funzionalità in termini di conservazione dei dati e l'estensione del periodo di conservazione a cinque anni vanno ampiamente al di là dell'ambito previsto inizialmente. Sembra che tale disposizione possa risultare in una modifica della struttura dell'IMI, trasformandolo da strumento per lo scambio di informazioni tra le autorità degli Stati membri a base di dati(4). Il relatore condivide il parere del gruppo di lavoro per la protezione dei dati e desidera sottolineare che la direttiva 95/46/CE sulla protezione dei dati stabilisce che i dati personali debbano essere conservati "per un arco di tempo non superiore a quello necessario al conseguimento delle finalità per le quali sono rilevati o sono successivamente trattati"(5). Tenendo conto delle preoccupazioni di cui sopra, il relatore propone di mantenere a sei mesi il periodo di conservazione attualmente fissato nella decisione della Commissione relativa all'attuazione dell'IMI(6), seguendo la relazione della Commissione secondo cui la presente proposta relativa all'IMI "consolida le norme attuali che disciplinano l'IMI in un unico strumento orizzontale giuridicamente vincolante"(7).
c) Diritti di accesso dei partecipanti e degli utenti dell'IMI - soggetti esterni Il relatore accoglie con favore la proposta della Commissione sulle modalità di funzionamento dell'IMI in seno alle amministrazioni degli Stati membri ma mantiene delle riserve in merito all'apertura dell'IMI, inizialmente concepito per le autorità amministrative degli Stati membri, a soggetti esterni. Il relatore si rammarica che non siano stati forniti elementi per valutare l'impatto di tale modifica ed esprime quindi preoccupazione per le ripercussioni che questo orientamento potrebbe avere sugli aspetti pratici del funzionamento dell'IMI, in particolare per le conseguenze della modifica sulla sicurezza e sulla protezione dei dati, tenendo conto che l'obiettivo iniziale dell'IMI era quello di consentire lo scambio di informazioni tra le autorità degli Stati membri e non tra le autorità nazionali e le persone fisiche e diverse organizzazioni. Di conseguenza, il relatore ritiene che prima di aprire l'IMI a soggetti esterni sia necessario esaminare ulteriormente la questione. III. Conclusione
L'obiettivo della presente relazione è quello di proporre gli emendamenti che il relatore ritiene necessari per rafforzare la certezza giuridica della proposta. Sebbene il relatore si riservi il diritto di presentare altri emendamenti dopo aver ulteriormente esaminato la proposta della Commissione e tenuto altre consultazioni, in questa fase il suo obiettivo è quello di avviare un dibattito fruttuoso in seno alla commissione. (1)
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "Verso un atto per il mercato unico. Per un'economia sociale di mercato altamente competitiva: 50 proposte per lavorare, intraprendere e commerciare insieme in modo più adeguato", COM(2010) 608, proposta n. 45 a pagina 33.
Parere 01911/07/IT, WP 140.
Parere del GEPD, articolo 2.2.1, punti 22 - 24.
Tali preoccupazioni sono state espresse anche nel parere del GEPD (pag. 6) e nella lettera inviata al commissario Barnier dal gruppo di lavoro per la protezione dei dati Articolo 29. (5)
Articolo 6, lettera e) della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.
Articolo 4 della decisione 2008/49/CE della Commissione, del 12 dicembre 2007, relativa alla protezione dei dati personali nell'ambito del sistema di informazione del mercato interno (IMI). (7)
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno ("regolamento IMI"), pagina 4, punto 2 della relazione, COM(2011) 522.
Cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno (“regolamento IMI”)

References: Articolo 5

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 10

Articolo 12

Articolo 17
 Articolo 29
 articolo 2
 Articolo 29

Articolo 6

Articolo 4