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Timestamp: 2019-04-20 18:12:37+00:00

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Per i dipendenti pubblici resta fermo l’art. 18 fello Statuto dei Lavoratori | Synthesis Web - prestito online
Per i dipendenti pubblici resta fermo l’art. 18 fello Statuto dei Lavoratori
È stata depositata ieri la sentenza 11868/2016 della Corte di Cassazione con cui si stabilisce che l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, scritto nel 1970, resterà applicato ai dipendenti pubblici, per cui la Riforma Fornero del 2012 si applicherà solo ed esclusivamente ai dipendenti di aziende private.
La sentenza è giunta a seguito dell’analisi del caso di un dipendente del Ministero delle Infrastrutture che risultava essere in servizio, negli stessi giorni, sia a Roma che a Bussolengo senza alcuna traccia di viaggi aerei.
La sentenza ha confermato il licenziamento, sovvertendo quanto già la stessa sezione aveva scritto a novembre nella sentenza 24157/2015. In quest’ultima sentenza la Cassazione aveva stabilito che anche ai dipendenti della pubblica amministrazione poteva essere applicata la Riforma Fornero che in realtà non fa altro che limitare la reintegra ai casi di manifesta insussistenza delle ragioni alla base del licenziamento.
I pareri contrastanti delle sezioni della Cassazione sono il frutto della complessità e delicatezza di un argomento come quello dell’art. 18.
Ma facciamo un riepilogo. L’art. 51 del D.Lgs. 165/2001 stabilisce che ai dipendenti pubblici contrattualizzati (tutti tranne professori universitari, magistrati e militari) si applica lo Statuto dei Lavoratori con le sue successive modificazioni ed integrazioni. La Legge Fornero, dal canto suo, riscrive nuovamente i meccanismi di tutela per i licenziamenti economici e sottolinea che le novità costituiscono principi e criteri per la regolazione dei rapporti di lavoro negli uffici pubblici. È di competenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione il compito di definire ambiti, modalità e i tempi dell’armonizzazione. Ma nella realtà né il Governo Monti né quello successivo di Gianni Letta hanno provveduto ad armonizzare. È intervenuta poi la Riforma Madia che ha ridefinito la questione.
Ora in questo complicato e ambiguo quadro normativo è naturale che si insedino pareri e opinioni contrastanti sull’ambito di applicazione dell’art. 18.
Un punto fermo resta la sentenza depositata ieri secondo cui la Legge Fornero nelle sue finalità “tiene conto unicamente delle esigenze proprie dell’impresa privata” per cui la riformulazione dell’art. 18 “introduce una modulazione delle sanzioni pensate in relazione al solo lavoro privato”.

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