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Timestamp: 2014-03-10 02:09:45+00:00

Document:
EUR-Lex - 32009R1120 - IT
GU L 316 del 2.12.2009, pagg. 1–26 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
edizione speciale in lingua croata capitolo 03 tomo 020 pag. 167 - 192
di entrata in vigore: 09/12/2009; entrata in vigore data della pubblicazione + 7 vedi art. 53
di entrata in vigore: 01/01/2010; inizio applicazione vedi art. 53
di entrata in vigore: 09/12/2009; inizio applicazione parziale vedi art. 53
coesione economica, sociale e territoriale, strutture agrarie, agricoltura, Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG)
32004R0795 abrogazione 32009R0639 abrogazione Modificato da:
rettificato da 32009R1120R(01) rettificato da 32009R1120R(02) rettificato da 32009R1120R(03) modificato da 32010R0730 sostituzione articolo 19.2 dal 15/08/2010
modificato da 32011R0331 sostituzione articolo 10 dal 10/04/2011
modificato da 32011R1126 modifica allegato III dal 01/01/2012
J 32012R0666 articolo 51 BI dal 16/08/2012
derogato da 32012R1270 articolo 44 P.2 dal 28/12/2012
derogato da 32012R1270 articolo 50 P.3 dal 28/12/2012
derogato da 32012R1271 articolo 8 P.1.1 dal 29/12/2012
derogato da 32013R0207 deroga articolo 50 .3 L1 dal 12/03/2013
modificato da 32013R0393 sostituzione articolo 10 dal 03/05/2013
modificato da 32013R0426 modifica articolo 16.3 dal 01/07/2013
modificato da 32013R0426 aggiunta articolo 21 .3 dal 01/07/2013
modificato da 32013R0426 sostituzione articolo 28 .1 dal 01/07/2013
modificato da 32013R0426 sostituzione titolo III capitolo 2 titolo dal 01/07/2013
visto il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che modifica i regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE) n. 378/2007 e abroga il regolamento (CE) n. 1782/2003 [1], in particolare l’articolo 36, l’articolo 39, paragrafo 2, l’articolo 41, paragrafo 4, l’articolo 43, paragrafo 3, l’articolo 57, paragrafo 2, l’articolo 68, paragrafo 7, l’articolo 69, paragrafo 6, primo comma, lettera a), l’articolo 69, paragrafo 7, quarto comma, l’articolo 71, paragrafo 6, secondo comma, l’articolo 71, paragrafo 10, l’articolo 142, lettere c), d), f), g), h) e q), e gli articoli 147 e 148,
(1) Il regolamento (CE) n. 795/2004 della Commissione, del 21 aprile 2004, recante modalità di applicazione del regime di pagamento unico di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori [2] ha subito modifiche sostanziali. In seguito è stato adottato il regolamento (CE) n. 639/2009 della Commissione, del 22 luglio 2009, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio in ordine alle misure di sostegno specifico [3]. Poiché il regolamento (CE) n. 795/2004 deve essere nuovamente modificato, per motivi di chiarezza risulta opportuno accorpare i regolamenti (CE) n. 795/2004 e (CE) n. 639/2009 in un unico regolamento recante l’insieme delle modalità di applicazione del titolo III del regolamento (CE) n. 73/2009.
(2) Ai fini della certezza del diritto è opportuno adottare alcune definizioni. Per quanto riguarda il bosco ceduo a rotazione rapida, è opportuno autorizzare gli Stati membri a definire le varietà idonee in funzione della loro compatibilità climatica e agronomica con il territorio.
(3) L’articolo 28 del regolamento (CE) n. 73/2009 prescrive il rispetto di requisiti minimi, ma il disposto del paragrafo 1, primo comma, lettera b), di detto articolo non è adatto agli agricoltori che ricevono ancora pagamenti diretti in virtù di taluni regimi accoppiati, senza detenere alcun ettaro di terra. Tra questi regimi accoppiati si annoverano i premi per gli ovini e i caprini di cui al titolo IV, capitolo 1, sezione 10, dello stesso regolamento e i pagamenti per i bovini di cui al titolo IV, capitolo 1, sezione 11. Gli agricoltori in questione si trovano nella stessa situazione degli agricoltori che detengono diritti speciali e, per garantire la massima efficacia di tali regimi, devono essere trattati alla stessa stregua dei detentori di diritti speciali ai fini dell’articolo 28, paragrafo 1, del citato regolamento.
(4) Per agevolare il calcolo del valore unitario dei diritti all’aiuto è opportuno stabilire regole precise in materia di arrotondamento delle cifre e prevedere la possibilità di ripartire i diritti all’aiuto esistenti nei casi in cui la dimensione della parcella dichiarata o trasferita insieme ai diritti corrisponda solo a una frazione di ettaro, nonché disciplinare la fusione dei diritti e delle frazioni.
(5) L’articolo 51, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009 consente di posticipare l’integrazione degli ortofrutticoli nel regime di pagamento unico. Per rendere possibile tale integrazione posticipata, occorre stabilire modalità specifiche. In particolare, il terzo comma del suddetto paragrafo autorizza gli Stati membri a rivedere la decisione presa a norma dell’articolo 68 ter del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio [4] al fine di integrare più rapidamente gli ortofrutticoli nel regime di pagamento unico. Tuttavia, alla luce dell’articolo 38 del regolamento (CE) n. 73/2009, affinché l’articolo 51, paragrafo 1, terzo comma, del medesimo regolamento possa avere effetto, è necessario che le superfici interessate siano rese ammissibili al regime di pagamento unico. Gli Stati membri devono quindi poter rivedere la decisione presa ai sensi dell’articolo 51, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1782/2003.
(6) Occorre adottare disposizioni specifiche per la gestione della riserva nazionale.
(7) L’articolo 41 del regolamento (CE) n. 73/2009 prevede, ai paragrafi 2 e 3, alcuni casi facoltativi in cui possono essere assegnati diritti all’aiuto utilizzando la riserva nazionale. È opportuno stabilire le modalità di calcolo del numero e del valore dei diritti all’aiuto da assegnare secondo tale procedura. Per permettere una certa flessibilità agli Stati membri, che sono maggiormente in grado di valutare la situazione di ciascun agricoltore richiedente, è opportuno che il numero massimo di diritti da assegnare non sia superiore al numero di ettari dichiarati e che il loro valore non sia superiore a un importo che deve essere fissato dagli Stati membri in base a criteri oggettivi.
(8) In determinate circostanze può accadere che gli agricoltori detengano un numero di diritti superiore a quello degli ettari necessari per attivarli, ad esempio a causa della scadenza di un contratto di affitto, tra l’altro in caso di utilizzazione in comune di superfici foraggere. Risulta pertanto opportuno predisporre un meccanismo che consenta di continuare a erogare il sostegno agli agricoltori concentrandolo sugli ettari che rimangono a disposizione. Tuttavia, onde evitare abusi, occorre definire le condizioni di accesso a tale meccanismo.
(9) A norma del regolamento (CE) n. 73/2009, la riserva nazionale viene alimentata con i diritti all’aiuto non utilizzati o, in via facoltativa, mediante una trattenuta sulle vendite di diritti o sulle vendite effettuate prima di una certa data che deve essere fissata dagli Stati membri al momento di un ulteriore disaccoppiamento. È pertanto necessario stabilire la data dopo la quale i diritti inutilizzati riconfluiscono nella riserva nazionale.
(10) In caso di trattenuta sulla vendita di diritti all’aiuto, occorre stabilire le percentuali massime e i criteri di applicazione, differenziandoli in funzione del tipo di trasferimento e del tipo di diritti all’aiuto da trasferire. Le trattenute non devono tuttavia ostacolare sostanzialmente o impedire il trasferimento dei diritti all’aiuto. In caso di regionalizzazione secondo il modello ibrido, tuttavia, la trattenuta non deve incidere sul valore regionale di base dei diritti all’aiuto, ma solo sugli importi legati ai riferimenti storici.
(11) Per agevolare la gestione della riserva nazionale, è opportuno che essa venga gestita a livello regionale, tranne nei casi previsti all’articolo 41, paragrafo 2, o, se del caso, all’articolo 41, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 73/2009, quando gli Stati membri siano tenuti ad assegnare diritti all’aiuto.
(12) Ai sensi dell'articolo 33, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 73/2009, il sostegno nell'ambito del regime di pagamento unico è corrisposto agli agricoltori mediante assegnazione o trasferimento di diritti all'aiuto. Al fine di evitare cambiamenti della forma giuridica dell'azienda intesi ad eludere la normativa sul normale trasferimento di un'azienda con i relativi importi di riferimento, occorre stabilire le condizioni per le fattispecie di successione o successione anticipata, fusione e scissione.
(13) A norma dell’articolo 62, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 73/2009, nei nuovi Stati membri un agricoltore può trasferire i suoi diritti all’aiuto senza terra soltanto dopo aver attivato, ai sensi dell’articolo 34 dello stesso regolamento, almeno l’80 % dei suoi diritti all’aiuto per almeno un anno civile. Per tener conto dei trasferimenti di terreni realizzati nel periodo precedente l’applicazione del regime di pagamento unico, appare giustificato che il trasferimento dell’azienda o di parte di essa insieme ai futuri diritti all’aiuto sia considerato, a determinate condizioni, un trasferimento valido di diritti all’aiuto con terra ai sensi dell’articolo 43 del suddetto regolamento, in particolare a condizione che il venditore richieda la fissazione dei diritti all’aiuto, dal momento che il regolamento prevede che possono beneficiare del regime soltanto coloro che abbiano ricevuto pagamenti diretti nel periodo di riferimento.
(14) A norma dell’articolo 41, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 73/2009, la Commissione definisce le situazioni particolari che permettono di fissare importi di riferimento per gli agricoltori che si trovano in situazioni che hanno loro impedito, completamente o parzialmente, di beneficiare di pagamenti diretti durante il periodo di riferimento. È quindi opportuno compilare un elenco di tali situazioni particolari e stabilire norme che consentano di evitare che uno stesso agricoltore possa accumulare diritti all’aiuto assegnatigli da varie fonti, ferma restando la possibilità, per la Commissione, di completare l’elenco, se del caso. È inoltre opportuno offrire agli Stati membri un margine di manovra per stabilire l’importo di riferimento da assegnare.
(15) Qualora in virtù del diritto nazionale o di una prassi consolidata in uno Stato membro, la definizione di "affitto a lungo termine" includa anche gli affitti di durata quinquennale, è opportuno autorizzare tale Stato membro ad applicare questa durata inferiore.
(16) In caso di passaggio dell’azienda di un agricoltore pensionato o deceduto a un membro della famiglia o a un erede che intenda continuare l’attività agricola nell’azienda, è opportuno agevolare il trasferimento dell’azienda o di parte di essa, in particolare nel caso in cui il trasferimento riguardi una superficie data in affitto a terzi nel corso del periodo di riferimento, ferma restando la possibilità per il successore di continuare l’attività agricola.
(17) È opportuno assegnare diritti all’aiuto anche agli agricoltori che hanno effettuato investimenti che avrebbero comportato un incremento dell’importo dei pagamenti diretti a cui avrebbero avuto diritto se non fosse stato introdotto il regime di pagamento unico o se il relativo settore non fosse stato disaccoppiato. È opportuno prevedere modalità specifiche per il calcolo dei diritti all’aiuto per gli agricoltori che già detengono diritti all’aiuto o non possiedono ettari di superficie. In tali circostanze, gli agricoltori che abbiano acquistato o affittato terreni o abbiano partecipato a programmi nazionali di riconversione della produzione in virtù dei quali nel corso del periodo di riferimento avrebbero potuto beneficiare di un pagamento diretto nell’ambito del regime di pagamento unico, si ritroverebbero senza alcun diritto all’aiuto pur avendo acquistato terreni o partecipato a programmi di questo tipo per praticare un’attività agricola che in futuro avrebbe potuto continuare a beneficiare di determinati pagamenti diretti. È quindi opportuno prevedere l’assegnazione di diritti all’aiuto anche in questi casi.
(18) Ai fini della corretta gestione del regime, è opportuno disciplinare i trasferimenti e prevedere la possibilità di modifica dei diritti all’aiuto, in particolare per consentire la fusione di frazioni.
(19) A norma dell’articolo 43, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009, gli Stati membri possono decidere che i diritti all’aiuto possano essere trasferiti o utilizzati unicamente nella stessa regione. Per evitare problemi di ordine pratico è opportuno stabilire modalità specifiche per le aziende situate a cavallo tra due o più regioni.
(20) L’articolo 39 del regolamento (CE) n. 73/2009 consente la coltivazione di canapa a determinate condizioni. Occorre stabilire l’elenco delle varietà di canapa ammissibili, che sono soggette all’obbligo di certificazione.
(21) In caso di fissazione di diritti speciali, occorre stabilire modalità specifiche per il calcolo delle unità di bestiame adulto in riferimento alla tabella di conversione in vigore nei settori delle carni bovine, ovine e caprine.
(22) Qualora lo Stato membro decida di avvalersi dell’opzione di regionalizzazione del regime di pagamento unico, è opportuno stabilire disposizioni specifiche per agevolare il calcolo dell’importo regionale di riferimento per le aziende situate a cavallo tra due o più regioni, nonché per garantire l’assegnazione dell’intero importo regionale nel corso del primo anno di applicazione del regime. È opportuno adattare alcune disposizioni previste dal presente regolamento, in particolare quelle relative alla costituzione della riserva nazionale, all’assegnazione iniziale di diritti all’aiuto e al trasferimento di diritti all’aiuto, per renderle applicabili in caso di regionalizzazione.
(23) Occorre definire un quadro comune per l’adozione di soluzioni specifiche a talune situazioni che si verificano al momento dell’ulteriore disaccoppiamento.
(24) Il titolo III, capitolo 5, del regolamento (CE) n. 73/2009 prevede la concessione di un sostegno specifico agli agricoltori. È necessario stabilire le modalità di applicazione di tale capitolo.
(25) A norma dell’articolo 68, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 73/2009, è necessario che il sostegno specifico concesso ai sensi di tale articolo sia coerente con le altre misure comunitarie di sostegno o con le misure finanziate mediante aiuti di Stato. Per la corretta gestione di questi regimi è opportuno evitare il doppio finanziamento di misure analoghe nell’ambito del sostegno specifico e di altri regimi comunitari di sostegno. Date le diverse scelte a disposizione per l’attuazione del sostegno specifico, è opportuno affidare la responsabilità di garantire tale coerenza agli Stati membri, in funzione della decisione che questi adottano per attuare le misure di sostegno specifico all’interno del quadro normativo stabilito dal regolamento (CE) n. 73/2009 e in conformità delle condizioni ivi previste.
(26) Il sostegno specifico non può servire a compensare l’osservanza delle disposizioni regolamentari che gli agricoltori sono comunque tenuti a rispettare.
(27) A norma dell’articolo 68, paragrafo 1, lettera a), punto i), del regolamento (CE) n. 73/2009, può essere concesso un sostegno specifico per specifici tipi di agricoltura importanti per la tutela o il miglioramento dell’ambiente. Per lasciare agli Stati membri una certa discrezionalità e garantire nel contempo la corretta gestione delle misure, occorre affidare loro la responsabilità di definire questi tipi specifici di agricoltura, tenendo presente che le misure sono intese a procurare vantaggi ambientali significativi e misurabili.
(28) A norma dell’articolo 68, paragrafo 1, lettera a), punto ii), del regolamento (CE) n. 73/2009, può essere concesso un sostegno specifico per il miglioramento della qualità dei prodotti agricoli. Per facilitare il compito degli Stati membri, è opportuno compilare un elenco indicativo di condizioni da rispettare.
(29) A norma dell’articolo 68, paragrafo 1, lettera a), punto iii), del regolamento (CE) n. 73/2009, può essere concesso un sostegno specifico per il miglioramento della commercializzazione dei prodotti agricoli, fatto salvo il disposto dell’articolo 68, paragrafo 2, lettera c), del medesimo regolamento, secondo il quale il sostegno deve soddisfare i criteri di cui agli articoli da 2 a 5 del regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio, del 17 dicembre 2007, relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi [5]. È opportuno precisare il contenuto delle misure ammissibili e le disposizioni applicabili del regolamento (CE) n. 501/2008 della Commissione, del 5 giugno 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi [6].
(30) A norma dell’articolo 68, paragrafo 1, lettera a), punto iv), del regolamento (CE) n. 73/2009, può essere concesso un sostegno specifico per il miglioramento dei criteri in materia di benessere degli animali. Ai fini di un rafforzamento delle norme in materia di benessere degli animali è necessario che gli Stati membri istituiscano un dispositivo che permetta di valutare i progetti presentati dai richiedenti sui diversi aspetti connessi al benessere degli animali che intendono trattare.
(31) A norma dell’articolo 68, paragrafo 1, lettera a), punto v), del regolamento (CE) n. 73/2009, può essere concesso un sostegno specifico per specifiche attività agricole che comportano benefici agroambientali aggiuntivi. A norma dell’articolo 68, paragrafo 2, lettera a), tale sostegno può essere concesso in particolare se approvato dalla Commissione. È quindi opportuno adottare disposizioni che specifichino nei dettagli le norme che gli Stati membri devono rispettare nel definire i criteri di ammissibilità al sostegno. È altresì opportuno adottare disposizioni relative alla procedura di comunicazione, valutazione e approvazione della misura da parte della Commissione.
(32) A norma dell’articolo 68, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 73/2009, può essere concesso un sostegno specifico per far fronte a svantaggi specifici a carico degli agricoltori di particolari settori, in zone vulnerabili dal punto di vista economico o ambientale, oppure per tipi di agricoltura vulnerabili dal punto di vista economico negli stessi settori. Per lasciare agli Stati membri una certa discrezionalità e garantire nel contempo la corretta gestione delle misure, occorre affidare loro la responsabilità di definire le zone e/o i tipi di agricoltura ammissibili al sostegno e di fissare il livello adeguato di sostegno. Per evitare distorsioni di mercato è opportuno evitare che i pagamenti siano basati sulle fluttuazioni dei prezzi di mercato o equivalgano a un regime di compensazioni in base al quale gli Stati membri verserebbero un sostegno agricolo nazionale agli agricoltori in funzione della differenza tra un prezzo indicativo e il prezzo del mercato nazionale.
(33) A norma dell’articolo 68, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 73/2009, può essere concesso un sostegno specifico in zone soggette a programmi di ristrutturazione e/o di sviluppo al fine di cautelarsi dal rischio di abbandono delle terre e/o per far fronte a svantaggi specifici per gli agricoltori di tali zone. Occorre adottare disposizioni in particolare per la fissazione degli importi di riferimento per agricoltore ammissibile, l’assegnazione dei diritti all’aiuto e il calcolo dell’incremento del loro valore, nonché per il controllo dei programmi da parte degli Stati membri; per ragioni di coerenza, tali disposizioni dovrebbero essere in linea con quelle adottate per l’assegnazione degli importi a partire dalla riserva nazionale.
(34) A norma dell’articolo 68, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (CE) n. 73/2009, può essere concesso un sostegno specifico sotto forma di contributi per il pagamento di premi di assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante. È opportuno stabilire un quadro minimo all’interno del quale gli Stati membri possano adottare disposizioni, conformi al loro diritto interno, sulle modalità di assegnazione dei contributi finanziari al pagamento dei premi assicurativi per il raccolto, gli animali e le piante, onde garantire il mantenimento di tali contributi a un livello adeguato, salvaguardando nel contempo gli interessi della comunità agricola.
(35) L’articolo 68, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (CE) n. 73/2009 precisa in modo particolarmente dettagliato le disposizioni relative alla concessione di un sostegno specifico inteso a risarcire gli agricoltori di talune perdite economiche subite in caso di epizoozie o fitopatie e di incidenti ambientali, attraverso la concessione di contributi finanziari ai fondi di mutualizzazione. È opportuno stabilire un quadro minimo all’interno del quale gli Stati membri possano adottare disposizioni, conformi al loro diritto interno, sulle modalità di assegnazione dei contributi finanziari a favore dei fondi di mutualizzazione, onde garantire il mantenimento di tali contributi a un livello adeguato, salvaguardando nel contempo gli interessi della comunità agricola.
(36) La Commissione è tenuta a calcolare gli importi di cui all’articolo 69, paragrafo 6, lettera a), del regolamento (CE) n. 73/2009 in conformità del paragrafo 7 del medesimo articolo. Occorre pertanto adottare disposizioni che permettano alla Commissione di fissare tali importi per Stato membro e le condizioni applicabili alla loro revisione.
(37) A norma dell’articolo 46 del regolamento (CE) n. 73/2009, gli Stati membri definiscono le regioni in base a criteri oggettivi e, a norma dell’articolo 47 del medesimo regolamento, essi possono regionalizzare il regime di pagamento unico in casi debitamente giustificati e secondo criteri oggettivi. È quindi opportuno prevedere la comunicazione di tutti i dati e le informazioni necessari entro i termini prescritti.
(38) Occorre fissare i termini per le comunicazioni alla Commissione nei casi in cui gli Stati membri decidano di avvalersi delle opzioni previste all’articolo 28, paragrafi 1 e 2, all’articolo 38, all’articolo 41, paragrafi da 2 a 5, all’articolo 45, paragrafi 1 e 3, all’articolo 46, paragrafi 1 e 3, all’articolo 47, paragrafi da 1 a 4, all’articolo 49, all’articolo 51, paragrafo 1, all’articolo 67, paragrafo 1, agli articoli da 68 a 72 e all’articolo 136 del regolamento (CE) n. 73/2009.
(39) Per valutare l’applicazione del regime di pagamento unico, è opportuno fissare le modalità e i termini per gli scambi di informazioni tra la Commissione e gli Stati membri e comunicare alla Commissione le superfici per le quali è stato versato l’aiuto, a livello nazionale e, se del caso, regionale.
(40) Occorre dunque abrogare i regolamenti (CE) n. 795/2004 e (CE) n. 639/2009.
(41) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione dei pagamenti diretti,
a) "seminativi": terreni utilizzati per coltivazioni agricole o mantenuti in buone condizioni agronomiche e ambientali ai sensi dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 73/2009, a prescindere dal fatto che siano adibiti o meno a coltivazioni in serre o sotto ripari fissi o mobili;
b) "colture permanenti": le colture fuori avvicendamento, con esclusione dei pascoli permanenti, che occupano il terreno per almeno cinque annate e forniscono raccolti ripetuti, compresi i vivai di tali colture e il bosco ceduo a rotazione rapida;
c) "pascolo permanente": terreno utilizzato per la coltivazione di erba o di altre piante erbacee da foraggio, coltivate (seminate) o naturali (spontanee), e non compreso nell’avvicendamento delle colture dell’azienda per cinque anni o più, esclusi i terreni ritirati dalla produzione ai sensi del regolamento (CEE) n. 2078/92 del Consiglio [7], i terreni ritirati dalla produzione conformemente agli articoli 22, 23 e 24 del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio [8] e i terreni ritirati dalla produzione conformemente all’articolo 39 del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio [9]; in questo contesto, per "erba o altre piante erbacee da foraggio" si intendono tutte le piante erbacee tradizionalmente presenti nei pascoli naturali o normalmente comprese nei miscugli di sementi per pascoli e prati nello Stato membro (a prescindere dal fatto che siano utilizzati per il pascolo degli animali o meno); gli Stati membri possono includervi i seminativi elencati nell’allegato I;
d) "superfici prative": i terreni utilizzati per la produzione di erba (seminata o naturale); ai fini dell’articolo 49 del regolamento (CE) n. 73/2009 le superfici prative includono i pascoli permanenti;
e) "vendita": la vendita o qualsiasi altro trasferimento definitivo di proprietà del terreno o di diritti all’aiuto; questa definizione non comprende i trasferimenti di terreni ceduti alle autorità pubbliche e/o per fini di utilità pubblica e, in entrambi i casi, per fini non agricoli;
f) "affitto": l’affitto o analoghe transazioni temporanee;
g) "trasferimento, vendita o affitto di diritti all’aiuto con terra": fatto salvo il disposto dell’articolo 27, paragrafo 1, del presente regolamento, la vendita o l’affitto di diritti all’aiuto insieme alla vendita o all’affitto, per lo stesso periodo di tempo, di un numero corrispondente di ettari ammissibili ai sensi dell’articolo 34 del regolamento (CE) n. 73/2009, detenuti dal cedente; il trasferimento di tutti i diritti speciali ai sensi dell’articolo 44 del regolamento (CE) n. 73/2009, detenuti da un agricoltore, si considera come un trasferimento di diritti all’aiuto con terra;
h) "fusione": la fusione di due o più agricoltori diversi, secondo la definizione di cui all’articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 73/2009, in un nuovo agricoltore secondo la stessa definizione, la cui attività è controllata, in termini di gestione, utili e rischi finanziari, dagli agricoltori che gestivano le aziende originarie o da uno di loro;
i) "scissione":
j) "unità di produzione": almeno una superficie, compresa la superficie foraggera, che abbia dato diritto a pagamenti diretti nel corso del periodo di riferimento, o almeno un animale che durante il periodo di riferimento avrebbe dato diritto a pagamenti diretti, insieme, se del caso, al corrispondente diritto al premio;
k) "superficie foraggera": la superficie aziendale disponibile durante tutto l’anno civile per l’allevamento di animali, comprese le superfici utilizzate in comune e le superfici adibite a una coltura mista; questa definizione non comprende:
- i fabbricati, i boschi, gli stagni, i sentieri,
- le superfici adibite ad altre colture ammissibili a un sostegno comunitario o a colture permanenti od orticole,
- le superfici che beneficiano del regime di sostegno previsto a favore dei produttori di taluni seminativi, utilizzate nell’ambito del regime di aiuto per i foraggi essiccati o soggette a un programma nazionale di ritiro dalla produzione;
l) "agricoltore che inizia a esercitare l’attività agricola" ai fini dell’articolo 41, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 73/2009: una persona fisica o giuridica che non ha esercitato in nome e per conto proprio alcuna attività agricola, né ha esercitato il controllo su una persona giuridica dedita a un’attività agricola nel corso dei cinque anni precedenti l’inizio della nuova attività agricola.
m) "vivai": i vivai ai sensi dell’allegato I, punto G/5, della decisione 2000/115/CE della Commissione [10];
n) "bosco ceduo a rotazione rapida": le superfici coltivate a specie arboree del codice NC 06029041, costituite da specie legnose perenni, comprese le ceppaie rimanenti nel terreno dopo la ceduazione con i nuovi polloni che si sviluppano nella stagione successiva, figuranti in un elenco, che deve essere compilato dagli Stati membri a partire dal 2010, delle specie idonee all’uso come bosco ceduo a rotazione rapida e dei rispettivi cicli produttivi massimi;
o) "misure di sostegno specifico": le misure di attuazione del sostegno specifico di cui all’articolo 68, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009;
p) "altri strumenti comunitari di sostegno":
i) le misure di cui ai regolamenti del Consiglio (CE) n. 1698/2005, (CE) n. 509/2006 [11], (CE) n. 510/2006 [12], (CE) n. 834/2007 [13], (CE) n. 1234/2007 [14] e (CE) n. 3/2008; e
ii) le misure finanziate dal Fondo europeo agricolo di garanzia ai sensi dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio [15], incluse le misure veterinarie e fitosanitarie.
4. Ai fini del presente regolamento valgono le definizioni di "successione" e di "successione anticipata" contenute nell’ordinamento nazionale.
1. I diritti all’aiuto possono essere dichiarati soltanto una volta all’anno, ai fini del pagamento, dall’agricoltore che li detiene, entro e non oltre la scadenza del termine per la presentazione della domanda unica a norma dell’articolo 11 del regolamento (CE) n. 1122/2009 della Commissione [16].
Ai fini dell’articolo 39 del regolamento (CE) n. 73/2009, il pagamento dei diritti all’aiuto per le superfici investite a canapa è subordinato all’uso di sementi delle varietà elencate nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole al 15 marzo dell’anno per il quale è concesso il pagamento, pubblicate a norma dell’articolo 17 della direttiva 2002/53/CE del Consiglio [17], eccettuate le varietà Finola e Tiborszallasi. Le sementi sono certificate a norma della direttiva 2002/57/CE del Consiglio [18].
Bovini maschi e giovenche di età superiore a 24 mesi, vacche nutrici, vacche da latte | 1,0 UBA |
Bovini maschi e giovenche di età compresa tra 6 e 24 mesi | 0,6 UBA |
Vitelli maschi e femmine di meno di 6 mesi di età | 0,2 UBA |
Ovini | 0,15 UBA |
Caprini | 0,15 UBA |
b) per stabilire il numero di UBA ricorrono alla banca dati informatizzata costituita a norma del regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio [19], purché essa offra garanzie adeguate, ritenute soddisfacenti dallo Stato membro, quanto all’esattezza dei dati ivi contenuti ai fini del regime di pagamento unico.
Ai fini del presente articolo, per "diritti all'aiuto" si intendono esclusivamente quei diritti all’aiuto assegnati dallo Stato membro durante il primo anno di applicazione del regime di pagamento unico, nonché in qualsiasi anno di integrazione di un regime di sostegno accoppiato nel regime di pagamento unico.
1. Ai fini dell’articolo 41, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 73/2009, per "agricoltori che si trovano in una situazione particolare" si intendono gli agricoltori di cui agli articoli da 20 a 23 del presente regolamento.
Se l’agricoltore riceve diritti all’aiuto anche a norma dell’articolo 22, il numero totale di diritti assegnatigli non è superiore al numero fissato conformemente a tale articolo.
Ai fini del primo comma, per "terreno dato in affitto" si intende il terreno che, al momento dell’acquisto o successivamente a esso, era dato in affitto in forza di un contratto che non è stato mai rinnovato, eccetto nel caso in cui lo esigesse la legge.
4. Ogni riferimento, contenuto nel presente regolamento, al "periodo di riferimento" si intende fatto al primo anno di applicazione del regime di pagamento unico o al periodo di riferimento fissato a norma dell’articolo 59, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 73/2009.
a) rispettare le condizioni necessarie per partecipare ai regimi comunitari di qualità alimentare stabiliti negli atti elencati all’articolo 68, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 73/2009 e nei regolamenti della Commissione (CE) n. 1898/2006 [20], (CE) n. 1216/2007 [21], (CE) n. 889/2008 [22] e (CE) n. 114/2009 [23]; oppure
Se le misure di sostegno specifico sono concesse ai fini della lettera b) del primo comma, si applicano mutatis mutandis le prescrizioni dell’articolo 22, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione [24].
Fatto a Bruxelles, il 29 ottobre 2009.
[1] GU L 30 del 31.1.2009, pag. 16.
[2] GU L 141 del 30.4.2004, pag. 1.
[3] GU L 191 del 23.7.2009, pag. 17.
[5] GU L 3 del 5.1.2008, pag. 1.
[6] GU L 147 del 6.6.2008, pag. 3.
[7] GU L 215 del 30.7.1992, pag. 85.
[8] GU L 160 del 26.6.1999, pag. 80.
[10] GU L 38 del 12.2.2000, pag. 1.
[11] GU L 93 del 31.3.2006, pag. 1.
[12] GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.
[13] GU L 189 del 20.7.2007, pag. 1.
[14] GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.
[15] GU L 209 dell’11.8.2005, pag. 1.
[16] Cfr. pag. 65 della presente Gazzetta ufficiale.
[17] GU L 193 del 20.7.2002, pag. 1.
[18] GU L 193 del 20.7.2002, pag. 74.
[19] GU L 204 dell’11.8.2000, pag. 1.
[20] GU L 369 del 23.12.2006, pag. 1.
[21] GU L 275 del 19.10.2007, pag. 3.
[22] GU L 250 del 18.9.2008, pag. 1.
[23] GU L 38 del 7.2.2009, pag. 26.
[24] GU L 368 del 23.12.2006, pag. 15.
Codice NC | Designazione delle merci |
I.CEREALI
10011000 | Frumento duro |
100190 | Altro frumento e frumento segalato, diversi dal frumento duro |
10020000 | Segale |
100300 | Orzo |
10040000 | Avena |
1005 | Granturco |
1008 | Grano saraceno, miglio e scagliola; altri cereali |
07099060 | Granturco dolce |
II.SEMI OLEOSI
120100 | Semi di soia |
ex120500 | Semi di colza |
ex12060010 | Semi di girasole |
III.COLTURE PROTEICHE
071310 | Piselli |
071350 | Fave e favette |
ex12092950 | Lupini dolci |
IV.LINO
ex120400 | Semi di lino (Linum usitatissimum L.) |
ex53011000 | Lino, greggio o macerato, destinato alla produzione di fibre (Linum usitatissimum L.) |
V.CANAPA
ex53021000 | Canapa, greggia o macerata, destinata alla produzione di fibre (Cannabis sativa L.) |
Stato membro e regioni | Data |
Spagna: Castilla-La Mancha | 1o giugno |
Spagna: Aragón, Asturias, Baleares, Cantabria, Castilla y León, Cataluña, Galicia, Madrid, Murcia, País Vasco, la Rioja, Comunidad Valenciana | 1o luglio |
Spagna: Andalucía | 1o settembre |
Spagna: Extremadura | 15 settembre |
Spagna: Navarra | 15 agosto |
Francia: Aquitaine, Midi-Pyrénees e Languedoc-Roussillon | 1o luglio |
Francia: Alsace, Auvergne, Bourgogne, Bretagne, Centre, Champagne-Ardenne, Corse, Franche-Comté, Île-de-France, Limousin, Lorraine, Nord-Pas-de-Calais, Basse-Normandie, Haute-Normandie, Pays-de-la-Loire (a eccezione dei dipartimenti Loire-Atlantique e Vendée), Picardie, Poitou-Charentes, Provence-Alpes-Côte-d’Azur e Rhône-Alpes | 15 luglio |
Francia: dipartimenti Loire-Atlantique e Vendée | 15 ottobre |
Austria | 30 giugno |
Belgio | 8,6 |
Danimarca | 15,8 |
Spagna | 144,4 |
Francia | 97,4 |
Lussemburgo | 0,8 |
Paesi Bassi | 31,7 |
Portogallo | 21,7 |
Finlandia | 4,8 |
Svezia | 13,9 |
Regno Unito | 42,8 |

References: art. 53
 art. 53
 art. 53
 articolo 19
 articolo 10
 articolo 51
 articolo 44
 articolo 50
 articolo 8
 articolo 50
 articolo 10
 articolo 16
 articolo 21
 articolo 28