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Timestamp: 2019-11-21 21:53:56+00:00

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Scuola: Aggiornamenti in progress - giovedì 27 maggio 2010
Obbligo di istruzione. Adottato il modello: “Certificato delle competenze”
La nota del Miur - Dipartimento per l’Istruzione – D.G. per l’istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni –, in materia di certificazione dei saperi e delle competenze acquisiti dagli studenti al termine dell’obbligo di istruzione, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea.
Segnala che il D.M. n. 9/2010 reca in allegato il modello di certificazione che sarà adottato a partire dal prossimo a.s. 2010/2011. La certificazione rendere sintetica e trasparente la descrizione delle competenze di base - acquisite a conclusione del primo biennio della scuola secondaria superiore e dei primi due anni dei percorsi di qualifica professionale - riguardanti soprattutto lingua italiana, storia, lingua straniera, matematica, informatica e scienze. Le scuole interessate, nella loro autonomia, possono utilizzare il modello sin dal corrente anno scolastico, con l’assistenza dell’INVALSI (che accompagnerà questa innovazione con attività formative). A corredo della nota ministeriale si danno le seguenti “Indicazioni per la certificazione delle competenze”, che diamo in abstract: I saperi e le competenze, articolati in conoscenze e abilità, con l’indicazione degli assi culturali di riferimento, sono descritti nel documento tecnico allegato al regolamento emanato con decreto del Ministro della pubblica istruzione n. 139 del 22 agosto 2007. Nel quadro della complessiva riforma del sistema educativo di istruzione e formazione, l’obbligo di istruzione indica “una base comune”, alla quale si riferiscono gli ordinamenti del primo e del secondo ciclo, necessaria a tutti gli studenti per proseguire con successo gli studi, costruire il proprio progetto personale e professionale, per svolgere un ruolo attivo nella società. Il modello della certificazione è strutturato in modo da rendere sintetica e trasparente la descrizione delle competenze di base acquisite a conclusione del primo biennio della scuola secondaria superiore, con riferimento agli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione (dei linguaggi; matematico; scientifico-tecnologico e storico-sociale), entro il quadro di riferimento rappresentato dalle competenze chiave di cittadinanza, in linea con le indicazioni dell’Unione europea, con particolare riferimento al Quadro Europeo dei titoli e delle qualifiche (EQF)…. La valutazione delle competenze da certificare in esito all’obbligo di istruzione, «è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche» (articolo 1, comma 2, del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122)…. Per l’accertamento delle competenze, un utile riferimento può essere costituito anche dalla documentazione messa a disposizione dal Compendio INVALSI sulle prove PISA-OCSE. Le rilevazioni degli apprendimenti effettuate periodicamente dall’INVALSI, secondo quanto stabilito dalla direttiva del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, rendono disponibili strumenti di valutazione e metodologie di lavoro oggettive utili alla comparabilità delle certificazioni e forniscono anche una informazione analitica, in termini di valutazione di sistema dei risultati di apprendimento dei singoli studenti per ciascuna istituzione scolastica…. I consigli delle seconde classi della scuola secondaria superiore, al termine delle operazioni di scrutinio finale, compilano per ogni studente la suddetta scheda, che è conservata agli atti dell’istituzione scolastica. La definizione per livelli di competenza è parametrata secondo la scala, indicata nel certificato stesso, che si articola in tre livelli: base, intermedio, avanzato. Ai fini della compilazione delle singole voci del modello di certificato, si precisa che il raggiungimento delle competenze di base va riferito a più discipline o ambiti disciplinari. Nel caso in cui il livello base non sia stato raggiunto, è riportata, per ciascun asse culturale, la dicitura “livello base non raggiunto”. La relativa motivazione è riportata nel verbale del consiglio di classe nel quale sono anche indicate le misure proposte per sostenere lo studente nel successivo percorso di apprendimento. Ai fini dell’adempimento dell’obbligo d’istruzione da parte degli alunni diversamente abili si fa riferimento a quanto previsto dal citato Decreto 22 agosto 2007 n. 139, art. 3, c. 1, e le indicazioni contenute nelle “Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” di cui alla nota prot.n 4274, 4 agosto 2009.
Il convegno “Integrazione alla pratica sportiva degli studenti disabili: primi risultati e prospettive future”.
Si terrà nella Sala Congressi di Confindustria, a Genova, il 25 maggio ore 15,00.
Lo organizza il Comitato Paralimpico Regione Liguria, che lo scorso 14 maggio ha sottoscritto un Protocollo d’intesa con il Miur. (fonte: Tuttoscuola n.441 del 24 maggio 2010)
Scuola: Aggiornamenti in progress - mercoledì 26 maggio 2010
Scuola: Aggiornamenti in progress - martedì 25 maggio 2010
Il Regolamento in materia di formazione iniziale, attualmente all'esame della VII Commissione della Camera dei deputati.
La sua approvazione potrebbe avviare, già con l’a.a. 2010-11, l’istituzione del corso di laurea magistrale quinquennale che abiliterà per la scuola dell'infanzia e scuola primaria; potrebbe avviare anche il tirocinio formativo attivo (TFA).
Rispetto all’attuale percorso di abilitazione all’insegnamento nelle scuole dell'infanzia e nelle primarie, quello che si introduce unificherà la formazione degli abilitandi ai due ordini di scuola, in unico corso di laurea quinquennale (la durata di 4 anni è incompatibile con l’inquadramento professionale paritario degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado). Il corso LM85-bis sarà a ciclo unico; previa prova selettiva, potranno accedere gli studenti in possesso di diploma di istruzione secondaria di II grado. Dal secondo anno, il corso comprenderà il tirocinio (600 ore, corrispondenti a 24 crediti formativi); si concluderà con esame di laurea (discussione della tesi e della relazione finale del tirocinio) avente valore abilitante all'insegnamento.
Rispetto al percorso di abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado svoltosi fino all'anno accademico 2007-2008 nei corsi biennali delle SSIS, quello che si introduce è un corso di laurea magistrale biennale (di diploma accademico di II livello, per le abilitazioni all'insegnamento delle discipline artistiche, musicali e coreutiche), al termine del quale si accede al TFA. Di questo, il Regolamento tratta all’art.10: è un corso di preparazione all’insegnamento al quale potranno accedere gli studenti che concludono il corso di laurea magistrale con l'acquisizione dei crediti formativi richiesti. Il TFA comprende quattro gruppi di attività, corrispondenti a 60 crediti: insegnamenti di scienze dell'educazione (18 CFU, di cui 6 di pedagogia speciale); tirocinio di 475 ore presso le istituzioni scolastiche, sotto la guida di un tutor (9 CFU); insegnamenti di didattiche disciplinari (9 CFU); laboratori pedagogico-didattici (9 CFU). Cinque CFU sono previsti per la tesi e la relazione finali, che vengono discusse in sede di esame conclusivo; questo consiste nella discussione dell'attività svolta durante il tirocinio (max 30 punti), nell'esposizione orale di un percorso didattico su un argomento scelto dalla commissione (max 30 punti), nella discussione della relazione finale (max 10 punti). L'esame è superato al conseguimento di una votazione almeno pari a 50/70, alla quale va aggiunto il punteggio risultante dalla media dei voti conseguiti negli esami di profitto della laurea magistrale, e degli esami di profitto sostenuti durante l'anno di tirocinio (max 30 punti).
Come sono andate le iscrizioni nelle scuole secondarie di II grado, riformate
In pole position gli istituti tecnici (31%) e i licei scientifici (25%), secondo dati provvisori riferibili a un primo monitoraggio delle iscrizioni chiuse lo scorso 26 marzo
Invertendo la contrazione nello scorso biennio, le iscrizioni nei licei hanno complessivamente un incremento di circa il 3,5%; detto incremento corrisponde al decremento complessivo di Istituti tecnici (-1,4%) e di istituti professionali (-2,1).
Istituti tecnici: intorno al 31% di iscrizioni: 16,8% settore tecnologico, 14% settore economico.
Licei scientifici: intorno al 25% di iscrizioni, con un trend in incremento dell’1,7% accreditabile
interamente all’opzione “scienze applicate”, nella quale non si insegna il Latino.
Istituti professionali: si attestano sotto il 19%. (meno 2% di iscrizioni rispetto all’anno scorso).
Licei classici: si attestano all’8,4, sostanzialmente stabili
Licei delle scienze umane: con iscrizioni intorno al 6%, sostanzialmente stabili
Licei linguistici: si attestano al 5.5, segnano una lieve crescita
I licei coreutico- musicali e quelli artistici si attestano complessivamente quasi al 4%.
La manifestazione “InnovaScuola”
Il 20 maggio sono state premiate le scuole vincitrici del concorso: “A scuola per l’innovazione”, promosso dal Miur e dal Ministero per la P.A. e l’Innovazione.
Le scuole partecipanti (circa 800) hanno presentato prodotti multimediali originali - realizzati dai docenti insieme agli studenti -, relativi alle seguenti categorie: giochi educativi, lezioni ed esercizi multimediali su specifiche discipline, simulazioni ed esperimenti, sostegni didattici per studenti disabili, sensibilizzazione su temi sociali, interculturali, ambientali, di pari opportunità e di attualità. Le scuola vincitrici (una per categoria, premiate da FORUM PA, Knowk, Asus, Microsoft, Garamond, Engineering) hanno ricevuto una Lavagna Interattiva Multimediale Interwrite (LIM), kit completo per la didattica digitale. INFO: : www.innovazionescuola.gov.it
Scuola: Aggiornamenti in progress - lunedì 24 maggio 2010
La proposta di legge Goisis (n.3357)della Lega Nord (4)
Completiamo l’abstract della proposta (Titoli III e IV) che è giunta, per il parere, alla VI Commissione della Camera
Titolo III GOVERNO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME. Art. 33. (Princìpi generali).
1. Alle IISS è attribuita la personalità giuridica. Esse sono dotate di autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, sviluppo e sperimentazione, nonché amministrativa e finanziaria…..2. Le IISS autonome sono responsabili della definizione e realizzazione dell'offerta formativa. A tal fine collaborano….3. L'autonomia delle IISS è garanzia di libertà di insegnamento e pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e realizzazione di interventi di educazione, di formazione e di istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo educativo-formativo, coerentemente con le finalità e con gli obiettivi generali del sistema dell'istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento. 4. La personalità giuridica e l'autonomia delle IISS….
Art. 34. (Organi di autogoverno della scuola). 1. ……le IISS, nella loro autonomia, istituiscono gli organi di autogoverno di cui al comma 2 e ne disciplinano il funzionamento secondo i princìpi e le modalità indicate nel proprio statuto. 2. Gli organi di autogoverno delle IISS sono: a) il consiglio dell'istituzione; b) il collegio dei docenti; c) il dirigente scolastico.
Art. 35. (Consiglio dell'istituzione).1… ha funzioni di indirizzo e programmazione e approva: -lo statuto e regolamento interno; - gli indirizzi generali per l'attività, la gestione e l'amministrazione della scuola; - il POF, deliberato dal collegio dei docenti…; - il bilancio e il conto consuntivo; - le attività definite nell'ambito delle forme di collaborazione socio-territoriale, nonché le convenzioni…; - gli accordi e le intese con soggetti pubblici istituzionali o privati….
Art. 36. (Collegio dei docenti).1… organo preposto alla programmazione degli interventi educativi, definisce in piena autonomia gli obiettivi formativi tenendo conto delle proposte espresse….; Definisce gli indirizzi generali della didattica, individua e approva i curricoli formativi, programma le attività…, e definisce i criteri di utilizzazione del personale docente. 2. Il collegio dei docenti si articola… 3….elegge al suo interno un coordinatore didattico al quale il dirigente scolastico fa riferimento per la piena attuazione del piano dell'offerta formativa, fatte salve le competenze spettanti al medesimo collegio. 4. Le deliberazioni del Collegio, espressione della libertà d'insegnamento non costituiscono materia contrattuale. 5. Il collegio dei docenti è composto dai docenti di ruolo e non di ruolo in servizio; è presieduto dal d.s.
Art. 37. (Autonomia statutaria). 1. Alle IISS è riconosciuta autonomia statutaria. 2. Lo statuto regola: - i princìpi e i criteri di organizzazione dell'istituzione scolastica; - i contenuti vincolanti e le modalità di approvazione del POF; - le funzioni, la composizione e le modalità di nomina del collegio dei docenti e degli organi di indirizzo e di controllo, di gestione e di coordinamento; - i contenuti e le modalità di approvazione del regolamento interno…….; - le modalità di formazione e di approvazione del bilancio e del conto consuntivo; - la predisposizione della carta dei servizi …; - la partecipazione dell'istituzione e della comunità scolastica a progetti o a iniziative d'integrazione, collaborazione e scambio…; - i rapporti con gli enti locali e con i rappresentanti delle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi socio-territoriali. 3. Lo statuto è adottato dal consiglio dell'istituzione a maggioranza dei due terzi dei componenti ed è inviato al presidente della regione che……….; decorso tale termine il consiglio dell'istituzione…
Art. 38. (Carta dei servizi). . Ogni istituzione scolastica approva la carta dei servizi, quale strumento che definisce i diritti dell'utente in relazione all'organizzazione e all'erogazione del servizio, e informa gli studenti e le famiglie….
Art. 39. (Rapporto tra le istituzioni scolastiche e la realtà territoriale). 1. Le IISS concorrono allo sviluppo del territorio in cui operano attraverso la programmazione di un'offerta formativa coerente ai bisogni del territorio …2. le IISSS utilizzano una parte del curricolo obbligatorio per la costruzione di percorsi interdisciplinari dedicati alla conoscenza del territorio di appartenenza, dal punto di vista storico, culturale, ambientale, urbanistico, economico e sportivo. 3. I percorsi sono volti altresì a fornire le conoscenze necessarie a esercitare i diritti di cittadinanza attiva, di legalità e di partecipazione democratica a livello locale…. 4. Nell'ambito del POF è definita la quota curricolare da dedicare …..
Titolo IV DISPOSIZIONI FINANZIARIE PER L'AUTOGOVERNO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
Art. 40. (Dotazione e autonomia finanziarie delle istituzioni scolastiche). 1. L'autonomia amministrativa e finanziaria delle IISS è finalizzata alla migliore gestione delle risorse… 2. L'esercizio finanziario delle istituzioni scolastiche ha durata annuale e coincide con l'anno solare. 3. La dotazione finanziaria per spese di funzionamento e di investimento è attribuita secondo criteri e modalità diretti a garantire la qualificazione e la razionalizzazione della spesa nonché il riequilibrio di situazioni di svantaggio, senza altro vincolo di destinazione che quello dell'utilizzazione per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento…..Le IISS possono prevedere il versamento da parte degli studenti e delle famiglie di contributi per il rimborso delle spese relative alla realizzazione di attività facoltative, integrative o di laboratorio… 4. Le entrate delle IISS comprendono: - le assegnazioni della regione per spese di funzionamento e investimento; -il contributo e le assegnazioni di altri enti pubblici; c) i contributi di istituzioni, imprese o privati, compresi i versamenti degli studenti o delle famiglie; d) i proventi derivanti da convenzioni o da contratti con soggetti esterni; e) qualsiasi altra oblazione, provento o erogazione liberale. 5,6,7,8 (omissis)
Art. 41. (Disposizioni per il controllo amministrativo e contabile delle istituzioni scolastiche). 1. Le istituzioni scolastiche sono sottoposte al controllo di regolarità amministrativa e contabile da parte di uno o più nuclei di controllo, nominati dal dirigente del centro servizi…2. Con regolamento della regione sono stabilite disposizioni per la gestione finanziaria, amministrativa, contabile delle istituzioni scolastiche, per la formazione del conto consuntivo e dei relativi adempimenti contabili, per la regolazione del servizio di cassa, la redazione degli inventari e il riscontro della gestione finanziaria.
Art. 42. (Riqualificazione della spesa complessiva per l'istruzione) 1. La regione provvede alla riqualificazione della spesa complessiva per l'istruzione sulla base dei principi…….: - ridefinire la rete scolastica territoriale sulla base di parametri oggettivi, che consentano il dimensionamento del numero minimo e massimo degli alunni; - attribuire alla scuola un organico secondo parametri e criteri stabiliti in conformità alle deliberazioni approvate dai relativi consigli dell'istituzione…; - riqualificare la spesa per il personale al fine della miglior efficacia nell'erogazione del servizio.
Scuola: Aggiornamenti in progress - giovedì 20 maggio 2010
La proposta di legge Goisis (n.3357) (3)
Proseguiamo l’abstract del Titolo I e iniziamo quello del Titolo II
CapoIII “Dirigenti scolastici” Art. 24.(Dirigente scolastico).1. è l'organo che assolve a compiti di natura amministrativo-didattica …conferitigli dall'ordinamento scolastico. 2…..il d.s. assicura la gestione unitaria dell'istituzione scolastica, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e risultati del servizio, organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative. Adotta i provvedimenti di gestione delle risorse e del personale in attuazione degli indirizzi generali di organizzazione didattica deliberati dal collegio dei docenti ed è responsabile dei risultati per gli atti di sua competenza. Nell'espletamento dei suoi compiti, al servizio della comunità scolastica, mantiene rapporti con altre istituzioni scolastiche, centrali e periferiche, con istituzioni locali e altre realtà territoriali, col mondo dell'impresa e del lavoro. 3.….nel rispetto dei criteri fissati dal collegio docenti, può avvalersi di docenti da lui individuati ed è coadiuvato dal DSA. 4. Per eventuali provvedimenti che afferiscono alla sfera didattica promossi dal d.s. nei confronti dei singoli docenti, lo stesso deve acquisire ….il parere del Collegio docenti.
Art. 25. (Albo regionale dei dirigenti scolastici).1. È istituito l'albo regionale dei dd.ss…. 2. …Gli elementi conoscitivi e le modalità di costituzione dell'albo sono definiti con regolamento regionale, in conformità alle disposizioni commi-3, 4, 5, 6, 7, 8 (omissis).9. Gli incarichi di dirigenza a t.d., possono essere assegnati esclusivamente ai dirigenti iscritti all'albo.
Art. 26.(Reclutamento dei dirigenti scolastici).1… è effettuato mediante un concorso selettivo… Al corso-concorso sono ammessi i docente in servizio a t.i., in possesso della laurea magistrale, del diploma accademico di II livello e dell'abilitazione, che abbiano maturato almeno 3 anni di servizio, anche a t.d. nelle scuole……… 2,3,4. (omissis).
Art. 27. (Incarichi a tempo determinato). 1. La regione può conferire ai dirigenti iscritti all'albo dei dirigenti… incarichi a t.d. di durata non superiore a cinque anni. 2. La regione stabilisce le modalità e i criteri di conferimento…
Art. 28. (Verifica dei risultati e valutazione dei dirigenti scolastici).1. Per la verifica…, la regione si avvale del comitato di valutazione. 2. (omissis). 3. La valutazione della dirigenza scolastica è effettuata annualmente… L'attribuzione degli emolumenti accessori è connessa alle risultanze della valutazione. 4. La conferma o la revoca degli incarichi ….
Capo IV Personale ATA Art. 29.(Modalità di utilizzazione del personale ATA e degli assistenti educatori). 1….la distribuzione degli incarichi del personale ATA è finalizzata a: - garantire la continuità nell'erogazione del servizio offerto all'utenza; - valorizzare le competenze professionali; - favorire l'acquisizione di competenze specifiche. 2. Il d.s., nell'utilizzazione del personale ATA e nell'assegnazione degli incarichi…. 3. L'organizzazione del servizio deve garantire un'equa ripartizione dei carichi di lavoro tra il personale appartenente allo stesso profilo. 4. Il d.s. predispone il piano generale relativo allo svolgimento dei servizi amministrativi, tecnici e ausiliari. 5. Il funzionario amministrativo notifica ai dipendenti gli incarichi individuali di lavoro, unitamente all'orario e a eventuali turnazioni, nonché le modalità generali relative all'effettuazione di straordinario, tenuto conto delle richieste individuali… 6. L'assunzione degli assistenti educatori avviene previa valutazione delle competenze e delle esperienze professionali. 7 (omissis).
Titolo II GOVERNO DEL SISTEMA DELL'ISTRUZIONE A LIVELLO TERRITORIALE
Art. 30.(Piano regionale per il sistema dell'istruzione). 1. La regione adotta il piano per il sistema dell'istruzione…. specifica in particolare: -gli indirizzi generali delle politiche stabilite a livello nazionale….;- gli obiettivi generali del sistema dell'istruzione; - i criteri e i livelli dimensionali delle IISS; - le forme di coordinamento per l'integrazione delle politiche dell'istruzione e formazione con quelle del lavoro e formazione lavoro, nonché con le politiche di sviluppo economico e sociale del territorio. 2. La definizione e l'attuazione del piano… al fine di garantire: a) la tendenziale stabilità nel tempo delle istituzioni scolastiche; b) l'utilizzo delle dotazioni umane e finanziarie assegnate alle IISS…---c) la determinazione dell'organico di ciascuna istituzione scolastica autonoma… in relazione al numero degli studenti, alla continuità didattica e al sostegno degli studenti con particolari o gravi deficit cognitivi, alla distribuzione delle istituzioni sul territorio e alle relative situazioni socio-economiche, alle esigenze di funzionamento delle IISS in attuazione dell'autonomia didattica/organizzativa, e in relazione all'attivazione di reti di IISS; d) la pluralità di scelte didattiche/formative articolate sul territorio, in grado di soddisfare i bisogni della comunità territoriale. 3,4,5 (omissis)
Art. 31. (Istituzione del centro servizi amministrativi per la comunità scolastica territoriale).1. In ciascun capoluogo di regione è istituito il centro servizi amministrativi… 2. Le funzioni esercitate dall'USR… nonché i compiti svolti dagli uffici scolastici provinciali sono trasferiti, con modalità e tempi da definire…… In particolare si provvede: - al trasferimento del personale dipendente dal Miur che esercita le funzioni amministrative dei soppressi UUSSRR UUSSPP…conservando per tale personale le posizioni giuridiche ed economiche in atto al momento del trasferimento o loro equivalenti; - al trasferimento presso il centro servizi delle funzioni, dei beni e delle risorse finanziarie, strumentali e organizzative dei soppressi uffici periferici statali e la successione nei rispettivi rapporti giuridici e finanziari…. 3,4,5 (omissis)
Art. 32. (Consiglio regionale della comunità scolastica territoriale). 1. In ciascun capoluogo di regione è istituito il consiglio regionale della comunità scolastica territoriale… Il consiglio esprime pareri sugli atti regionali d'indirizzo e di programmazione del piano regionale per il sistema dell'istruzione e della distribuzione dell'offerta formativa e fornisce il supporto tecnico-scientifico per l'esercizio delle funzioni di governo nazionale nelle materie degli ordinamenti scolastici, dell'organizzazione generale dell'istruzione scolastica, del sistema di valutazione e dello stato giuridico del personale. 2. Ai fini di cui al comma 1, il consiglio regionale della comunità scolastica…….. 3, 4,5,6 (omissis)
Una nota Miur: aumentate classi a tempo pieno, per il secondo anno consecutivo
Nella nota dello scorso 16 maggio si spiega l’arcano: l’aumento è stato possibile “grazie all'introduzione del maestro unico e all'abolizione delle compresenze
Nell’a.s. 2009-2010 sono state attivate 2.176 classi a tempo pieno in più rispetto al 2008/2009; nel prossimo a.s.2010/2011 saranno attivate nella primaria 782 nuove classi a tempo pieno, per un totale di 37.275 classi. Le parole del Ministro: "Anche quest'anno siamo riusciti ad aumentare il numero delle classi nelle quali sarà attivato il tempo pieno. Nonostante le polemiche strumentali che sono state sollevate su questo tema, in due anni, anche grazie all'introduzione del maestro unico prevalente, sono state attivate quasi 3mila classi in più. E' un altro impegno che il governo ha mantenuto. Un risultato concreto che dimostra l'attenzione dell'esecutivo nei confronti delle famiglie e delle loro esigenze".

References: art. 3
 Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42
 Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28
 Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32