Source: http://www.strageviadeigeorgofili.org/indici/search.php?periodo=2015&gr=0&vc=5&sel=indici&m=and
Timestamp: 2019-04-21 10:38:42+00:00

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45 notizie nel periodo '2015'
2545 del
Stato-mafia: ass. Georgofili, Conso e Ciampi dovevano parlare
FIRENZE, 4 FEB - "Non avevamo dubbi che l'ex uomo del Dap, Capriotti,..... Apri
FIRENZE, 4 FEB - "Non avevamo dubbi che l'ex uomo del Dap, Capriotti, si sarebbe avvalso della facolt� di non rispondere. Insomma, sembriamo alla Waterloo della verit� sulle stragi del 1993". Lo scrive in una nota la presidente dell'Associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, commentando quanto avvenuto oggi al processo sulla trattativa Stato-mafia.
Anche "il professor Conso e l'ex Presidente Ciampi - continua Maggiani Chelli - che sono ormai ammalati e molto anziani, non verranno in aula al processo trattativa a dire ci� che sanno. Sono pronti i certificati dei medici di famiglia. Dovevano parlare prima magari al Tribunale di Firenze, ma non lo hanno fatto o lo hanno fatto male".
Secondo Maggiani Chelli, all' attuale Governo "malgrado gli strombazzamenti di liberatoria sui documenti delle stragi, la verit� tutta sul massacro di via dei Georgofili non gli pu� interessare di meno".
"Non possiamo che constatare - conclude la nota - che mentre quando si tratta della morte dei Giudici Falcone e Borsellino le istituzioni qualcosa si lasciano scappare, tacciono quando arriva il momento di dover testimoniare sul tritolo che ha massacrato bambini e ragazzi". (ANSA)
2546 del
Mafia:ass. Georgofili,brutto segno no 41 bis a ex capo Stidda
FIRENZE, 8 FEB - "L'annullamento del 41 bis a Paolello, indiscusso m..... Apri
FIRENZE, 8 FEB - "L'annullamento del 41 bis a Paolello, indiscusso mafioso in passato capo di una organizzazione criminale, non pu� portare nulla di buono per le vittime di mafia. E' un brutto segnale": lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
Paolello � stato condannato all'ergastolo per cinque stragi e 45 tra omicidi e tentati omicidi e venne arrestato quando era a capo della Stidda.
"Se sar� pur vero che non ci sono legami fra Paolello e l'esterno del carcere - spiega Maggiani Chelli - nessuno pu� mettere le mani sul fuoco che da qui in avanti quei contatti con l'esterno non inizieranno nuovamente. Ma non � questo il problema pi� grave: sono anni che chiediamo una revisione della norma sul 41 bis in forma restrittiva, ovvero chi non collabora con la giustizia, dando un chiaro segnale di interruzione dei rapporti con la criminalit� organizzata, non pu� lasciare il carcere a regime di 41 bis". (ANSA)
2547 del
Libreria Feltrinelli -Firenze
2548 del
Questa mattina abbiamo incontrato gli alunni e gli insegnati di Scuole medie di Uzzano e Pescia.
L'Associazione "Culltura Legale"..... Apri
L'Associazione "Culltura Legale" di Montecatini Terme presieduta da Ornella MACCIONI, ha organizzato l'incontro nella sede della APT; il tema quello della legalit�.
� iniziato cos� il nostro percorso di memoria all'interno delle Scuole sul territorio della Regione Toscana.
Un percorso che si svilupper� fino al 26 Maggio prossimo oltre che nelle scuole fiorentine anche attraverso varie citt� d'Italia, in vari istituti scolastici di scuola media inferiore e licei.
Il 26 Maggio 2015 gli studenti che ci hanno seguito durante l'anno scolastico in buona parte saranno con noi all'incontro sulla giustizia che ogni anno l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili prepara, in collaborazione con la Regione Toscana, per l'anniversario della strage avvenuta a Firenze in via dei Georgofili il 27 Maggio 1993.
La mancanza di legalit� in quella notte del maggio 1993 ha travolto le nostre famiglie, le quali ancora oggi ne pagano il prezzo tutto intero, auspichiamo con il nostro impegno che ci� non avvenga mai pi�.
2549 del
Mafia:ass. Georgofili,boss in ospedale come chiesero nel 1992
FIRENZE, 17 FEB - "Non � certo nostra intenzione disumanizzarci davanti al..... Apri
FIRENZE, 17 FEB - "Non � certo nostra intenzione disumanizzarci davanti alle malattie, le conosciamo bene, ma sta di fatto che Riina e Provenzano hanno ottenuto gli arresti ospedalieri, il trasferimento in ospedale come voleva quel Gio� su Bellini nel 1992".
"Ricordiamo - spiega Maggiani Chelli - quando Vincenzo Bellini, l'uomo dei servizi segreti, incontr� Gio� il mafioso. Gio� diede a Bellini un elenco di vecchi capi mafia, tutti malandati e vicini alla morte, chiedendogli di mandare i vecchi capi di cosa nostra in ospedale. In cambio la mafia avrebbe riconsegnato molte opere d'arte rubate. La risposta dello Stato fu negativa e fu strage".
"Una cosa in pi� la mafia l'ha ottenuta - conclude la nota - Provenzano � in ospedale a passare la sua vecchiaia, cos� come Riina da alcuni giorni". (ANSA)
2550 del
Strage rapido 904: ass. Georgofili, nessuna pena per Riina
FIRENZE, 24 FEB - "Non sprecheremo il ben che minimo senso di pena verso il c..... Apri
FIRENZE, 24 FEB - "Non sprecheremo il ben che minimo senso di pena verso il capo di Cosa nostra, chiediamo solo ancora una volta che collabori con la giustizia e la smetta di invocare attenzione".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, riferendosi all'udienza di stamani a Firenze, per il processo del rapido 904.
"Quando Salvatore Riina � passato sulla nostra strada - spiega Maggiani Chelli - per i suoi interessi e per gli interessi di chi con lui si era colluso a livello politico, ci ha travolti e per noi � stata morte e distruzione".
"Il pianto 'greco' - conclude Maggiani Chelli -, secondo la nostra opinione, serve a tentare di riportare il capo di Cosa nostra fra le mura domestiche a finire i suoi giorni". (ANSA)
2551 del
Mafia: ass. Georgofili, ricatti su 41 bis non finiranno mai
FIRENZE, 3 MAR - "Non smetteranno mai quei vergognosi ricatti fra Stato-Mafi..... Apri
FIRENZE, 3 MAR - "Non smetteranno mai quei vergognosi ricatti fra Stato-Mafia-Stato". Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, riferendosi a "Raffaele Cutolo, il quale dice: levatemi da questo 41 bis, altrimenti parlo e il palazzo croller�".
"La dica quella verit� che si tiene nello stomaco da troppi anni - spiega Maggiani Chelli - la dica in un Tribunale e cos� uscir� da 41 bis. Ma se il suo ricatto � aria fritta, come sempre in questi anni, taccia e si tenga il suo 41 bis. Del resto in nome e per conto del 41 bis noi abbiamo perso i figli. Non vi perdoneremo mai".
"Un consiglio se possiamo permettercelo - conclude Maggiani Chelli -: cominci Lei a parlare signor Cutolo, a far tremare i Palazzi della politica". (ANSA)
2552 del
Stato-Mafia:ass. Georgofili,nessun risarcimento ci rid� figli
FIRENZE, 4 MAR - "Al processo trattativa Stato-mafia, posizione Mannino ri..... Apri
FIRENZE, 4 MAR - "Al processo trattativa Stato-mafia, posizione Mannino rito abbreviato, il nostro avvocato ha chiesto un milione di euro quale risarcimento, ma non c'� cifra al mondo che possa risarcire la vita dei nostri figli morti e la salute dei nostri figli invalidi".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Pensiamo che l'ex ministro abbia riso davanti alla richiesta - spiega Maggiani Chelli - Detto questo: non avremo mai neppure un euro. Quindi, con la cifra richiesta vogliamo dimostrare davanti al mondo ci� che sia pure virtualmente desideriamo con tutto noi stessi, ovvero: chi � andato in giro fra le istituzioni a mendicare la salvezza della propria vita, lasciando massacrare i nostri figli al suo posto, per quello che ci riguarda pu� andare con il piattino dai suoi colleghi ex ministri a chiedere l'elemosina per sopravvivere". (ANSA)
2553 del
Georgofili: Cassazione; familiari, noi crediamo a Spatuzza
FIRENZE, 4 MAR - "Quello che si evince" dalle motivazioni della sentenz..... Apri
FIRENZE, 4 MAR - "Quello che si evince" dalle motivazioni della sentenza di Cassazione per Francesco Tagliavia "� che l'attendibilit� di Spatuzza possa essere messa in discussione. Noi a Spatuzza oggi gli crediamo".
Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Ci sar� comunque un nuovo processo per il bene di tutti - aggiunge - E speriamo che in termini di verit� non sia iniziata l'era in cui pagheremo cara quella legge che ha dato ai collaboratori di giustizia solo 180 giorni per dire tutto quello che sanno sul massacro di via dei Georgofili. Limite temporale che non ha certo ne' favorito, ne' aiutato le collaborazioni". (ANSA)
2554 del
Georgofili: familiari, Spatuzza ha calunniatoggg" Non ci torna
FIRENZE, 5 MAR - "La motivazione della sentenza per la condanna di Francesco T..... Apri
FIRENZE, 5 MAR - "La motivazione della sentenza per la condanna di Francesco Tagliavia, pur nel rispetto della sentenza stessa, non ci esime dal riflettere e ci siamo posti una domanda: il Tagliavia calunniato da Spatuzza, con Grigoli che conferma la macinatura di esplosivo in corso dei Mille, all'insaputa dell'innocente capofamiglia? Non ci torna davvero".
Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell' associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze nel 1993, riguardo alle motivazioni della Cassazione sulla sentenza con cui a settembre 2014 ha annullato con rinvio la condanna all'ergastolo di Tagliavia e ne ha escluso la responsabilit� nelle altre stragi per totale mancanza di riscontri.
"Siamo in ansia - conclude - per tutto ci� che rappresenta per noi la collaborazione importante di Gaspare Spatuzza, un collaboratore a tutti gli effetti, e a breve invochiamo il processo davanti alla Corte di Firenze per tutti i chiarimenti del caso". (ANSA)
2555 del
Mafia:ass. Georgofili,noi vittime tortura,non detenuti 41 bis
FIRENZE, 14 MAR - "Basta con questa parola: tortura.
La tortura la s..... Apri
La tortura la subiamo noi vittime della mafia, che ogni giorno veniamo vessati da richieste di clemenza per dei farabutti che hanno commesso in questo Paese crimini senza pari".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, commentando le dichiarazioni di Giuseppe De Cristofaro, vicepresidente del gruppo misto-Sinistra ecologia e libert�.
"Questo � l'unico paragone che calza rispetto all'Europa - aggiunge - Gli altri Paesi dell'Unione non hanno soggetti al 41 bis perch� non c'� altro Paese al modo che abbia subito sette stragi terroristiche-eversive di stampo politico mafioso in meno di un anno, a causa di collusioni politico mafiose".
"I mafiosi a carcere duro non sono tenuti in un regime di isolamento, severo ma necessario, perch� si pentano - conclude - ma perch� non abbiano contatti con l'esterno in nessun modo che risulti pericoloso per la fuoriuscita di ordini dal carcere. Magari il carcere cosiddetto duro, che duro non �, fosse applicato fino ad ottenere il pentimento dei capi mafia, che sanno benissimo chi promise mari e monti sull'annullamento del 41 bis". (ANSA)
2556 del
Tornano a essere disponibili sul sito i verbali dei dibattimenti e le sentenze.
Questi i link al Apri
Questi i link al comunicato del 10 maggio 2010 che ne annunciava la rimozione e alla recente autorizzazione alla pubblicazione.
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2557 del
Mafia: Chelli a ambasciatore Usa, no Provenzano con turisti
PALERMO, 29 MAR - "Ma come si fa a portare cittadini americani a parlare co..... Apri
PALERMO, 29 MAR - "Ma come si fa a portare cittadini americani a parlare con il figlio di un mafioso che ha sulla coscienza, se non tutte, buona parte delle disgrazie dell' Italiaggg"".
Lo chiede in una lettera aperta Giovanna Maggiani Chelli, presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, inviata all'ambasciatore Usa in Italia, criticando la partecipazione di Angelo Provenzano a incontri con turisti americani in viaggio in Sicilia, organizzati da un tour operator di Boston.
"Il figlio del capomafia - aggiunge - � un giovane in cerca di lavoro, come tanti, dice di voler stare lontano dalla mafia, non pu� certo mettersi a fare la vita da nababbo con i soldi del padre, altrimenti dovrebbe dire alle autorit� italiane dove sono i capitali illeciti". (ANSA)
2558 del
Stato-Mafia: ass. Georgofili, trattativa ci fu e caus� strage
FIRENZE, 8 APR - "Noi crediamo fortemente che trattativa ci fu, sia pure i..... Apri
FIRENZE, 8 APR - "Noi crediamo fortemente che trattativa ci fu, sia pure in un primo momento per fermare le stragi, perch�, se non ci fosse stata, i nostri figli sarebbero ancora vivi".
"Siamo arrivati alla conclusione - aggiunge - che, senza una scellerata trattativa, i nostri figli sarebbero ancora vivi. Nostro malgrado abbiamo cercato di ragionare come la mafia e la trattativa Stato mafia, nella nostra logica disperata, ci sta bene come un paio di scarpe nuove".
"Entrando nel merito della frase dell'ex procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi - aggiunge la nota - secondo il quale 'Trattativa � un espediente lessicale che rinvia a diversificate letture di una storia di interlocuzioni e di iniziative sulle quali � ragionevole e lecito elaborare riflessioni e possibili ricostruzioni', noi diciamo: aspettiamo la sentenza del processo di Palermo, poi ne sapremo di pi�. Sono i procuratori di Palermo che hanno indagato sulla trattativa Stato mafia e non altri. Del resto quando abbiamo cercato di parlare di trattativa nel processo di Firenze a Francesco Tagliavia, non abbiamo ottenuto un granch�. Volevamo nuove indagini nel merito e chiaramente non c'era l'intenzione di farne". (ANSA)
2559 del
17 aprile 2015 ore 15,30
Tribunale di Firenze - Aula Bunker di Santa Verdiana
Via Paolieri, 3
L'Associazione tra i Familiari delle Vi..... Apri
L'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili ricorda Gabriele Chelazzi
2560 del
Mafia: moglie Chelazzi, memoria cammini con la conoscenza
FIRENZE, 17 APR - "La memoria deve essere il mantenimento della conoscenza, d..... Apri
FIRENZE, 17 APR - "La memoria deve essere il mantenimento della conoscenza, deve essere un dovere da non delegare". Lo ha detto Caterina Romagnoli Chelazzi, intervenendo a una iniziativa organizzata nel dodicesimo anniversario della morte del marito, il magistrato Gabriele Chelazzi. L'incontro, in aula bunker a Firenze, � stato promosso dall'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili.
"La mafia � come un vulcano - ha aggiunto Caterina Romagnoli Chelazzi - a volte ci sono le eruzioni, a volte emette solo un po' di fumo, a volte la sua attivit� � sotterranea. La sua pericolosit� continua, per�, anche se � pi� nascosta".
Dopo i saluti del vicesindaco di Firenze Cristina Giachi e del vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, � intervenuta la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli. "Il processo in corso a Palermo sulla trattativa - ha detto - pu� illuminarci sul perch� abbiamo perso i nostri figli. Lo vogliamo sapere".
L'ex presidente del tribunale, Enrico Ognibene, ha ricordato l'ultima lettera scritta da Chelazzi, "in cui diceva di sentirsi solo" nelle indagini sulle stragi. "Io la lessi e gli dissi di smussarla - ha aggiunto Ognibene - e lui lo fece".
L'incontro si � concluso con i ricordi dei magistrati Sandro Crini e Giuseppe Nicolosi, 'eredi' di Chelazzi, che hanno ricordato come Chelazzi avesse "l'etica della prova". (ANSA)
2561 del
L'intervento di G.M.C..... Apri
L'intervento di G.M.Chelli
2562 del
Giardino de 'Il Tramonto' - La Romola
L'associazione presenta:
"Era una not..... Apri
"Era una notte di Primavera
canto di una strage italiana"
2563 del
Gli atti del convegno del..... Apri
Gli atti del convegno del 2003
2564 del
Mafia: ass. Georgofili, Italia s'� destaggg" No, manca giustizia
FIRENZE, 2 MAG - "'L'Italia si � desta, siam pronti..... Apri
FIRENZE, 2 MAG - "'L'Italia si � desta, siam pronti alla vita' possono forse cantarlo in molti, ma non le vittime della strage di via dei Georgofili, carenti sul fronte della giustizia penale e civile".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, spiegando di voler unire la voce dell'associazione "a quanti colgono un segnale di troppo ottimismo nel cambiare le parole dell'Inno Nazionale".
"I nostri figli sono morti - spiega Maggiani Chelli - non per colpa loro, ma per colpa di uomini che volevano mantenere il riserbo sulle loro scelleratezze, infatti, ancora oggi dettano legge. A 22 anni di distanza dall'attacco della mafia allo Stato, in via dei Georgofili a Firenze a due passi da Palazzo Vecchio, mancano verit� sull'attentato per troppi documenti rinchiusi nei cassetti". (ANSA)
2565 del
Vitalizi: ass. Georgofili, c'� rischio vittoria di Pirro
FIRENZE, 7 MAG - "Siamo forse alla resa dei conti, ma c'� ancora meli..... Apri
FIRENZE, 7 MAG - "Siamo forse alla resa dei conti, ma c'� ancora melina sui vitalizi da togliere ai parlamentari condannati per mafia. Pare servano almeno sei anni di condanna per non ricevere vitalizi. Se cos� fosse sarebbe la solita vittoria di Pirro".
"Eppure le vittime dei mafiosi non hanno ancora le pensioni anche se invalidi all'80% della capacit� lavorativa - aggiunge - e il Fondo 512 pu� far fronte a scarsi e dilazionati risarcimenti quando si va in causa contro cosa nostra e questo perch� mancano soldi per tutto ci� che riguarda coloro che hanno ricevuto dalla mafia torti inauditi".
"Per chi, durante le sue funzioni pubbliche, ha supportato il crimine organizzato - conclude - dovrebbe bastare solo il 'puzzo' di mafia per togliergli vitalizio e pensioni fatte di denaro pubblico". (ANSA)
2566 del
Vitalizi: Ass. Georgofili,ok aboliti a chi non rispetta legge
FIRENZE, 8 MAG - "Siamo molto contenti della norma che abolisce i vitalizi..... Apri
FIRENZE, 8 MAG - "Siamo molto contenti della norma che abolisce i vitalizi ai parlamentari che non hanno rispettato la legge. Ieri eravamo preoccupati che ancora una volta l'ingiustizia potesse trovare spazi davanti ai sei anni di condanna necessari per non aver pi� diritto al vitalizio. Oggi apprendendo che � stato optato per due anni, non sar� il massimo, ma sono molto".
Lo afferma in una nota il presidente dell'associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Ringraziamo il Presidente Grasso che tanto si � battuto per questa norma e lo riteniamo un buon segnale non all'antipolitica, ma a chi la politica la vorrebbe pulita, soprattutto noi e quelli come noi che alla politica sporca collusa con la mafia abbiamo pagato un tributo troppo grande". "
In quanto al fatto - ha proseguito - che ci sarebbero remore da parte dei parenti dei parlamentari infedeli che si vedrebbero togliere la reversibilit� come vedove e figli, ci teniamo a rendere noto che i vitalizi riconosciuti dalla legge 206 del 2004 alle vittime del terrorismo e criminalit� organizzata non sono soggetti a reversibilit�. Quindi non riusciamo a capire perch� i parenti delle vittime del terrorismo e mafia non hanno pi� il vitalizio alla morte del congiunto, e invece le vedove e i figli di parlamentari indegni debbano continuare a percepirlo". (ANSA)
2568 del
Mafia:Georgofili,non strage se casa Riina perquisita subitoggg"
L'associazione si chiede se era possibile evitare bomba Firenze
<..... Apri
FIRENZE, 10 MAG - "Il cos� detto 'covo di Riina, la casa di via Bernini del corleonese che ha fatto uccidere i nostri figli in via dei Georgofili � ritornata allo Stato. Il massimo: quando i beni confiscati alla mafia tornano nelle casse dello Stato, confluiscono al Fondo 512 del 1999, sono per noi l' immagine forte della vittoria sulla mafia che ha usato pi� di 1000 chili di tritolo nel 1993, proprio per salvaguardare tutti i suoi beni illeciti. Ma per noi la domanda � immutata, � la stessa che abbiamo gi� rivolto e che � entrata nel dibattimento di un processo per mafia a Palermo: se la casa di Salvatore Riina, il suo "covo", fosse stato perquisito subito dopo il suo arresto, i nostri figli sarebbero ancora viviggg"".
Lo afferma Giovanna Maggiani Chelli, presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Non abbiamo ancora risposte e da troppo tempo le aspettiamo", conclude. (ANSA)
2569 del
Mafia:ass. Georgofili,forse strage fu reazione a beffa 41 bis
FIRENZE, 14 MAG - "Andrebbe verificato con un processo penale ad hoc se q..... Apri
FIRENZE, 14 MAG - "Andrebbe verificato con un processo penale ad hoc se qualcuno pens� di fare fessa la mafia e se la mafia, sentitasi presa in giro sul 41 bis, abbia sferrato il gravissimo attacco di via dei Georgofili a Firenze". Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
Maggiani Chelli ricorda che ricorre "l'anniversario della bomba mafiosa terroristica eversiva ai Parioli di Roma", nel 1993, e che "il giorno dopo 130 mafiosi di nessun spessore, ovvero ragazzi di camorra finiti nelle maglie del 41 bis, furono passati da carcere duro a carcere normale".
"La bomba di via Fauro - continua Maggiani Chelli - di fatto apr� la stagione stragista del 1993-1994. Se quel messaggio forte del 14 maggio 1993 rivolto contro un giornalista televisivo fosse stato compreso e spiegato subito ai pi�, l'attentato ai georgofili del 27 aggio 1993, di l� a pochi giorni, probabilmente non ci sarebbe stato". (ANSA)
2570 del
27 maggio 2015: in occasione del 22� anniversario
2571 del
Vitalizi: Ass. Georgofili, ma Inps non paga pensioni a vittime
'Mentre vengono erogati soldi a chi non ha pagato contributi'
F..... Apri
FIRENZE, 21 MAG - "Le nostre vittime del terrorismo mafioso eversivo che hanno provato a lavorare, che hanno regolarmente versato i contributi alle casse previdenziali, che hanno fatto domanda in base a ben due norme, la 206 del 2004, la 190 del 23. 12. 2014, ad oggi non hanno percepito pensione. Il Presidente dell'Unione familiari vittime di tutte le stragi d'Italia ha chiesto almeno una lettera da parte dell'Inps ai diretti interessati, con la quale l'Ente si impegni in un tempo ragionevole ad erogare loro quanto spettante. Il silenzio su questo fronte � assordante".
Lo scrive in un comunicato stampa, Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze.
"Nel contempo veniamo quotidianamente informati di quanti vitalizi vengono percepiti in questo Paese a livello di amministratori locali e parlamentari e rispettivi eredi, per i quali non sono stati versati nessun tipo contributo previdenziale", continua Maggiani Chelli.
"Chiediamo - conclude la nota - che siano tolti i vitalizi a quanti hanno fatto della politica un mestiere e siano erogate le pensioni a quanti massacrati sotto il tritolo stragista hanno ottemperato al versamento di regolari contributi". (ANSA)
2572 del
Ricordiamo l'anniversario della morte del Giudice Falcone e dei componenti la sua scorta.
Sappiamo dai processi di Firenze passati in giudi..... Apri
Sappiamo dai processi di Firenze passati in giudicato, attraverso le voci dei collaboratori di giustizia, che il Giudice Falcone aveva sferrato un attacco senza precedenti a "cosa nostra" proprio con la richiesta di norme come il 41 bis - regime di carcere duro per i mafiosi Purtroppo quello stesso regime male applicato � stato poi la causa di morte dei nostri figli, ma questo � una ragione di pi� per ribadire oggi che il 41 bis � inviso alla mafia e Falcone vide molto lontano.
Detto questo noi ci teniamo a precisare che la strage di Capaci nulla a che fare con la strage di Via dei Georgofili.
La mafia ha messo in atto una strategia di attacco allo Stato che va dal 92 al 93 e questo � un dato di fatto.
Un attacco per� ben programmato e i programmi e le finalit� che cosa nostra aveva a Capaci non erano gli stessi che aveva con la strage di Via dei Georgofili.
Se cos� non fosse stato, il processo per le stragi del 1993 si sarebbe tenuto a Palermo e non a Firenze.
Visto che la strage di Falcone � sempre stata intesa la pi� importante.
Un conto la morte di Giudici illustri, un conto la morte di innocenti.
Ricordiamo tutti benissimo le battaglie per la territorialit� di competenza del processo per le stragi dentro l'aula di giustizia di Firenze, del processo per le stragi del 1993
Infatti le finalit� di cosa nostra erano sostanzialmente diverse: uccidere Falcone perch� dava noia alla mafia, massacrare a Firenze per vedere di cambiare la normativa vigente.
Per ora i processi dicono questo, � un dato per ora incontrovertibile a meno che non si riapra un processo per strage.
E sentire il conduttore Rai allo Stadio di Firenze, questa mattina, fare di ogni erba un fascio e spingere i cinque morti di Firenze, scandendone i nomi, sulla via dove � stato ucciso il Giudice Falcone , non ci � piaciuto.
Gi� le mani dai morti, li difenderemo dall'oblio della retorica sempre e comunque e per quanto possibile non consentiremo a nessuno di portarli in altri anniversari, o trasferirli in Associazioni diverse che non ci rappresentano.
2573 del
Strage dei Georgofili: slitta di sei mesi il nuovo appello al boss Tagliavia
27 maggio 2015 20:42
Slitta di sei mesi il processo di app..... Apri
Slitta di sei mesi il processo di appello al boss Francesco Tagliavia dopo che il 17 settembre 2014 la Cassazione annull� con rinvio la condanna all'ergastolo per la strage di via de' Georgofili del 27 giugno 1993.
Lo rende noto l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, avendolo appreso dai suoi legali.
La corte d'appello di Firenze ha fissato al 13 gennaio 2016 la nuova data, che cancella quella del 13 luglio 2015. Motivo, troppe le udienze d'appello con detenuti concentratesi nell'estate. Le parti hanno ricevuto una controcitazione con le date di prima e seconda udienza (13 e 14 gennaio 2016) del nuovo processo a Tagliavia davanti alla seconda sezione penale della corte d'appello di Firenze.
A suggerire questo spostamento, lo scrive la corte d'appello alle parti, proprio l'eccessivo carico di udienze con detenuti che si sono concentrate durante l'estate. Il boss mafioso Francesco Tagliavia, accusato soprattutto dal pentito Gaspare Spatuzza, per la Cassazione deve essere processato di nuovo in secondo grado per la strage di via dei Georgofili a Firenze, ma non per le altre stragi di mafia di quel periodo, via Palestro a Milano e quelle a Roma (via Fauro, Velabro e la tentata strage all'Olimpico), stragi per cui � stato prosciolto.
"Oggi - afferma in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via de' Georgofili -, anniversario della strage di via dei Georgofili caduto nel pi� assoluto silenzio mediatico tranne passaggi su internet e tv locali, veniamo informati ufficialmente con una controcitazione che l'udienza per il nuovo processo a Tagliavia non sar� pi� il 13 luglio bens� il 13 gennaio 2016, perch� c'� troppo lavoro nella sessione estiva" della corte d'appello.
"A questo punto lo dicano altri cosa dobbiamo pensare - commenta nello stesso testo -: leggerezza, sottovalutazione o non gliene frega nullaggg" Perch� noi abbiamo gi� aspettato troppo, e ne facciamo a questo punto una questione di principio".
Maggiani Chelli evidenzia anche che "per noi un mafioso reo della strage di Firenze del 27 maggio 1993, che ha avuto a che fare con l'esplosivo che ha fatto saltare in aria i nostri figli, sarebbe libero per scadenza di decorrenza dei termini. Lo vorremmo in carcere per strage, per la strage di via dei Georgofili", "non ci basta pi� che sia in carcere per altri reati, per noi � libero e i continui rinvii sono veramente una offesa". Giovanna Maggiani Chelli, infatti, ricorda che "l'11 maggio 2015 apprendiamo dalla stampa locale fiorentina che � scaduta la decorrenza dei termini per Francesco Tagliavia e il soggetto mafioso viene scarcerato dal tribunale del riesame di Firenze per la strage di via dei Georgofili" e che "� gi� in carcere Tagliavia per la strage di Borsellino", "ci pu� essere stato un disguido, succede, pazienza!".
"L'unica cosa, speravamo, � che presto ci fissino la data per il nuovo processo di appello a Tagliavia": invece c'� stato uno slittamento di sei mesi.
2574 del
Il 12 Giugno 2015 il Comune di Palermo esporr� uno striscione fuori dal palazzo Comunale in sostegno al Magistrato Di Matteo, contro le minacce di mor..... Apri
Il 12 Giugno 2015 il Comune di Palermo esporr� uno striscione fuori dal palazzo Comunale in sostegno al Magistrato Di Matteo, contro le minacce di morte di Salvatore Riina.
Il Comune di Palermo chieder� altres� l'arresto di Matto Messina Denaro, colui che fece saltare Via dei Georgofili a Firenze uccidendo e invalidando in una strage terroristica eversiva senza pari, i nostri parenti pi� cari.
Uniamo la nostra voce a quella del Comune di Palermo, chiedendo supporto e sostegno al Magistrato Di Matteo e a tutti i Magistrati impegnati nella lotta alla mafia.
Chiediamo altres� ancora una volta, con forza, l'arresto del latitante Matteo Messina Denaro, convinti come siamo che solo allora si ritrover� il "capannone" dove la mafia ancora una volta sta custodendo e ha "macinato" l'esplosivo destinato ad un Magistrato, quello che sta svolgendo il processo cos� detto "trattativa Stato mafia".
Procedimento penale quello in corso a Palermo che se portato a compimento, o fugher� ombre drammatiche che aleggiano su uomini delle istituzioni, e questo noi auspichiamo, o ridar� dignit� al Paese.
Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione davanti alla possibilit� che ancora oggi, altro esplosivo possa essere destinato ad eventi stragisti della portata di quelli del 1993.
2575 del
Arte a Gomorra:ass. Georgofili,� quadretto naif,torti restano
FIRENZE, 21 GIU - "A Casal di Principe l'arte sfregiata, i quadri &#..... Apri
FIRENZE, 21 GIU - "A Casal di Principe l'arte sfregiata, i quadri 'feriti' agli Uffizi il 27 maggio 1993, visite del ministro Franceschini e dello scrittore Saviano, che rappresenterebbero il riscatto sulla mafia. Sembra un quadretto naif, tanto risplende nei colori pastello".
"Il dramma - aggiunge - � che le mafie unirono le forze il 27 maggio 1993 sotto la galleria degli Uffizi, infatti morirono 5 persone e 48 rimasero invalide per sempre e questi torti non si possono pareggiare con la 'rinascita' di quadri recuperati, di scritti nei libri, di parole pelose della retorica, ostentando arresti di soli mafiosi". (ANSA)
2576 del
Rapido 904: ass. Georgofili, sentenza ci ha tolto peso
FIRENZE, 22 GIU - "La sentenza della Corte di Assise di Firenze per il treno Rapi..... Apri
FIRENZE, 22 GIU - "La sentenza della Corte di Assise di Firenze per il treno Rapido 904 ci toglie un peso dallo stomaco. Ricondurre le stragi del 1993 ad una strategia eversiva di destra contro il solito avanzare del rosso ci avrebbe davvero trovati in disaccordo".
"La sentenza di Firenze del rapido 904 - spiega la nota - scrive che nulla ha a che fare la strage di Natale degli anni 80 con le stragi del 1993-1994. Far di ogni erba un fascio � qualcosa che abbiamo sempre disapprovato, convinti come siamo che le stragi del 1993 siano state volute in una sorta di trattativa fra la mafia e quanti, con Riina, si erano collusi in gravissime ruberie frutto di grandi traffici".
La collusione fra Cosa nostra "e concorrenti esterni alla mafia nella strage di via dei Georgofili dura ancora oggi - conclude la nota - Prova provata ne � il non arresto di Matteo Messina Denaro e la ritrosia da parte dei Governi di questi 20 anni a non fare fronte alle esigenze delle vittime, quasi a negare tutta la drammaticit� di stragi come quella di via dei Georgofili". (ANSA)
2577 del
La solidariet� di Maggiani Chelli ai giornalisti, 'resistete
FIRENZE, 29 GIU - "Esprimiamo tutta la nostra solidariet� ai giornalis..... Apri
FIRENZE, 29 GIU - "Esprimiamo tutta la nostra solidariet� ai giornalisti dell'ANSA, che in questi giorni sono stati costretti a scioperare per difendere i loro diritti. Abbiamo vissuto questi giorni con grande malessere, perch� per noi le agenzie di stampa sono state il viatico per andare avanti in questi lunghi 22 anni di attivit� alla ricerca della verit� sulla strage di via dei Georgofili".
Lo scrive la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli.
Fin dalle prime ore dopo l'attentato, ricorda la nota, "i giornalisti dell'ANSA imposero a se stessi di passare solo notizie verificate e certe: questo noi lo abbiamo subito apprezzato".
Dopo aver sottolineato come le nuove regole del mondo del lavoro portano anche all'ANSA le nubi delle ristrutturazioni che hanno investito un po' tutto il Paese" e la richiesta di 65 esuberi, Maggiani Chelli ribadisce "che non devono in alcun modo essere i giornalisti a risentire di nulla".
E questo perch�, "anche in un momento in cui il Paese si dice in crisi, la libert� di stampa, la possibilit� di stampa, la grandezza di una giusta informazione sono di vitale importanza. Non si possono ridurre gli organici o metter in difficolt� i giornalisti di agenzie di informazione come l'ANSA. Se cos� fosse, qualcosa in questo paese si incriner� definitivamente in termini di democrazia" prosegue la presidente dell'Associazione che invita i giornalisti a "resistere: siamo con voi".
"In gioco non c'� solamente il vostro posto di lavoro, pur fondamentale, ma un'informazione pi� libera, giusta e vera per tutti noi", conclude Maggiani Chelli. (ANSA)
2578 del
Vitalizi:Ass. Georgofili,ora c'� copertura per vittime stragi
FIRENZE, 9 LUG - "La Camera dei deputati avrebbe revocato il vitalizi..... Apri
FIRENZE, 9 LUG - "La Camera dei deputati avrebbe revocato il vitalizio a dieci soggetti non aventi diritto",
"considerando che le vittime invalide all'80% della capacit� lavorativa rese tali dal tritolo stragista eversivo e oggi senza pensione sono tre, non dovrebbe essere difficile trovare le coperture, sempre negate fin dal 2004, affinch� il Governo faccia fronte ai propri impegni presi con la legge 190 del 23 dicembre 2014". Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, dopo aver appreso che la Camera ha revocato il vitalizio a 10 ex deputati condannati. (ANSA)
2579 del
"In questo 19 luglio 2015, le forti divisioni sul fronte dell'antimafia fanno pensare che il magistrato Paolo Borsellino avesse ragione quan..... Apri
"In questo 19 luglio 2015, le forti divisioni sul fronte dell'antimafia fanno pensare che il magistrato Paolo Borsellino avesse ragione quando chiam�, preoccupato, l'ex magistrato Di Pietro che cercava di ridare dignit� all'Italia sul piano politico.
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli. "Il Giudice ucciso dalla mafia in via D'Amelio - aggiunge - voleva capire cosa stava avvenendo in Italia in quel 1992, mentre lui indagava su cosa nostra.
"Nel ventitreesimo anniversario della strage di via D'Amelio - spiega - siamo vicini ai figli del giudice Borsellino e alle famiglie degli appartenenti alla scorta morti insieme al Giudice. Quest'anno l'anniversario per la strage di via D'Amelio si presenta drammatico e noi ne siamo dispiaciuti, coscienti come siamo che la cosa che conta nel giorno degli anniversari di eventi cos� tragici � l'impegno della memoria nella totale unit� di intenti, per arrivare a raggiungere la verit� completa.
2580 del
Abbiamo aderito all'iniziativa indetta da Paolo Bolognesi Presidente del "2 Agosto strage di Bologna" per Apri
Abbiamo aderito all'iniziativa indetta da Paolo Bolognesi Presidente del "2 Agosto strage di Bologna" per la raccolta firme attraverso Avaaz, che si prefigge di supportare le leggi in favore delle vittime delle stragi terroristiche.
Vi chiediamo di firmare per tutti noi.
Chiediamo a tutti quelli che da 22 anni ci hanno seguito nelle nostre manifestazioni e iniziative ovunque, ma soprattutto a coloro che ci hanno seguito a Piazza Signoria e Regione Toscana, di firmare la petizione.
Chi � stato con noi a Piazza Signoria il 27 Maggio per lunghi 22 anni non pu� non aver capito quello che ci � stato fatto in quel 1993 affinch� il malaffare travalicasse fino ai giorni nostri. Questo Governo che ogni giorno pretende di essere il Governo finalmente del fare, del risolvere, in realt� ha perfezionato una legge in favore delle vittime del terrorismo, una norma per� che non trova applicazione ed � come se nulla fosse stato fatto.
Il risultato ottenuto con la legge 190 del 23 dicembre 2014, � il peggior risultato in assoluto rispetto ad altri governi del passato.
Infatti con una mano si � fatto vedere che si � dato, con l'altra si sono subito creati problemi di coperture e nulla ad oggi si � concretizzato per le vittime del terrorismo.
Non si � concretizzato nulla sul piano dei risarcimenti rimasti inadempienti, cos� come su quello dell'accertamento della verit�, perch� i documenti segretati, i depistaggi e i cassetti segreti tali sono rimasti.
2581 del
Le scritte sui muri nella citt� di Milano a sole 24 ore dall'anniversario della strage di via Palestro che fa paio con la strage di via dei Georg..... Apri
Le scritte sui muri nella citt� di Milano a sole 24 ore dall'anniversario della strage di via Palestro che fa paio con la strage di via dei Georgofili a Firenze, scritte contro il 41 Bis, non possono che avere una sola matrice quella mafiosa, quella di "cosa nostra siciliana".
E' quanto scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Poco importa - prosegue la nota - che vi siano associazioni che si definiscono umanitarie che hanno inviso, in seno ai loro "statuti", il regime di carcere duro anche alla mafia stragista, il messaggio arriva chiaro e forte in una citt� che si appresta a ricordare vigili del fuoco, vigili urbani e emigranti uccisi dalla mafia il 27 Luglio del 1993 in via Palestro a Milano mentre a Roma saltavano in aria due chiese care al Papa. Di mafia si tratta, quella mafia disposta a vendere l'anima al diavolo pi� nero pur di uscire dal 41 bis". "Tutta la nostra solidariet� alle famiglia delle vittime di via Palestro del 27 luglio 1993 - conclude Chelli -, e chiediamo attenzione alle forze dell'ordine, e al Ministro dell'Interno, perch� quando di mafia si tratta pu� succedere di tutto".
2582 del
"Ma perch� insistono sul limite dei tre mesi per la chiusura delle indagini anche per reati di mafiaggg" Quando il magistrato Gabriele Chela..... Apri
"Ma perch� insistono sul limite dei tre mesi per la chiusura delle indagini anche per reati di mafiaggg" Quando il magistrato Gabriele Chelazzi indagava sui 'concorrenti esterni a cosa nostra' per le stragi del 1993, ha avuto bisogno di proroghe sui tempi in atto all'epoca, e non sono bastate neppure le proroghe, si � arrivati sempre alla fine dei termini e alle rispettive archiviazioni che ci hanno rovinato la vita per mancanza di giustizia davanti alla morte dei nostri figli".
Lo scrive Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della Strage di via Georgofili di Firenze.
"I mandanti delle stragi del 1993 - sostiene Maggiani Chelli - sono sempre l� a ballare sulle casse dei nostri morti e ora si dovrebbe tutto ridurre a ridicoli tre mesi d'indagine caso mai fossero riaperte quelle maledette indagini su coloro che hanno retto il cerino alla mafia in via dei Georgofili la notte del 27 Maggio 1993. Perch�ggg" Chi ha voluto le stragi del 1993 deve assolutamente essere coperto finch� campa insieme a tutti i suoi eredi".
2583 del
Strage Bologna: ass. Georgofili invita a firmare petizione
FIRENZE, 28 LUG - Un invito a firmare la petizione lanciata sul sito Avaaz.org da..... Apri
FIRENZE, 28 LUG - Un invito a firmare la petizione lanciata sul sito Avaaz.org dal presidente dell'Associazione 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, � stato rivolto dall'Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili, che ha aderito all'iniziativa "che si prefigge - si spiega in una nota - di supportare le leggi in favore delle vittime delle stragi terroristiche". "Chiediamo a tutti quelli che da 22 anni ci hanno seguito nelle nostre manifestazioni e iniziative ovunque, ma soprattutto a coloro che ci hanno seguito a piazza Signoria e in Regione Toscana, di firmare la petizione - si spiega dall'Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili -. Chi � stato con noi a Piazza Signoria il 27 Maggio per questi lunghi 22 anni non pu� non aver capito quello che ci � stato fatto in quel 1993 affinch� il malaffare travalicasse fino ai giorni nostri. Questo Governo che ogni giorno pretende di essere il Governo finalmente del fare, del risolvere, in realt� ha perfezionato una legge in favore delle vittime del terrorismo, una norma per� che non trova applicazione ed � come se nulla fosse stato fatto. Il risultato ottenuto con la legge 190 del 23 dicembre 2014 � il peggior risultato in assoluto rispetto ad altri governi del passato. Infatti con una mano si � fatto vedere che si � dato, con l'altra si sono subito creati problemi di coperture e nulla ad oggi si � concretizzato per le vittime del terrorismo. Non si � concretizzato nulla sul piano dei risarcimenti cos� come su quello dell'accertamento della verit�, perch� i documenti secretati, i depistaggi e i cassetti segreti tali sono rimasti". (ANSA).
2584 del
Mafia: Ass. Georgofili, arrestate Messina Denaro per noi
FIRENZE, 3 AGO - "Matteo Messina Denaro, chiamato finalmente con il suo vero nome ov..... Apri
FIRENZE, 3 AGO - "Matteo Messina Denaro, chiamato finalmente con il suo vero nome ovvero il mafioso di 'cosa nostra' che ha fatto i sopralluoghi in via dei Georgofili a Firenze per far piazzare sotto la Torre del Pulci 277 chili di tritolo la notte del 27 Maggio 1993, stamane ce lo mostrano meno sicuro di s�. E noi vogliamo fortemente crederci".
Lo scrive la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, commentando gli arresti di personaggi vicini al boss latitante.
"Gli arresti di queste ore fra i suoi fedelissimi, con il profuso impegno da parte delle forze dell'ordine, li vogliamo vedere in positivo", continua la presidente per la quale, per�, "la strada della verit� tutta, per la strage di via dei Georgofili, passa indubbiamente attraverso l'arresto di chi guardando gli Uffizi li voleva far saltare e ci ha provato con ferocia inaudita".
"Arrestatelo per noi, perch� dobbiamo dare pace ai nostri morti - conclude Maggiani Chelli - e Matteo Messina Denaro che peraltro snobbando la Corte di Cassazione che lo condannava non si � presentato davanti alla Corte stessa tanto si sentiva forte, ebbene, se non vuole affrontare l'ergastolo ostativo dovr� dire chi con tanta spavalderia gli disse: siamo con te e se avremo i voti faremo annullare il 41 bis e conservare tutti i vostri beni illeciti". (ANSA).
2585 del
� morto Giovanni CONSO, il Ministro della giustizia ai tempi delle stragi del 1993.
La morte si � portata via colui che verbalizz� davanti al Magi..... Apri
La morte si � portata via colui che verbalizz� davanti al Magistrato Gabriele CHELAZZI che lui era fortemente per l'applicazione del 41 bis ai mafiosi rei di strage.
Non ha fatto in tempo ad affrontare una corte di giustizia per rendere testimonianza del come mai, stanti cos� le cose, nel novembre del 1993, a pochi mesi dal massacro di via dei Georgofili, l'istituto del quale lui era responsabile avesse provveduto al passaggio di 334 mafiosi da 41 bis a carcere normale.
Ora il caso � chiuso e noi non possiamo che rispettare la morte davanti alla quale tutti i torti si estinguono , ma per i nostri di morti ora la giustizia, sempre troppo lenta,� ancora un po' pi� lontana.
NOTIZIA AGENPARL
2587 del
(AGENPARL) �- Firenze � 12 � �Ago 2015 -
La partita che si giocher� domani 13 Agosto in Sicilia � per noi una partita a
dir poco sporca.
L..... Apri
La partita in memoria di Paolo Forte la ?carta d'identit�? - secondo gli inquirenti ? di matteo messina denaro - nei momenti pi� drammatici della storia della strage di via dei Georgofili a Firenze , non dovrebbe essere giocata davanti alle nuove generazioni siciliane.
Nei processi per le stragi del 1993 il cos� detto ?mondo del calcio? aveva gi� avuto i suoi momenti bui , meglio sarebbe stato non sentire il bisogno di obbligarci a ricordare tutto il sudiciume che
matteo messina denaro ?siciliano doc" ha portato con se quando ha massacrato i nostri parenti in via dei Georgofili a Firenze ,con tutta l'arroganza e l'ardire della mafia siciliana quando � venuta a portare tritolo in continente.
Pare non se ne possa fare a meno di ballare sulle casse dei morti , e a posteriori in questa tragica terra di Sicilia , in queste ore , ci si nasconde ancora una volta dietro a frasi di penosissima e
deprimente circostanza come quella che in fondo Paolo Forte ?commise solo un errore di giovent�?.
Un ?errore? di stampo mafioso, che domani , con una partita di CALCIO verr� giustificato davanti a migliaia di giovani.
Per quello che abbiamo patito e patiamo ci ricordiamo oggi del ?Giorno della Civetta ? quando con una mano si copr� la Sicilia sperando che sparisse dalla carta geografica.
2588 del
(AGENPARL)- Castelvetrano 12� Ago 2015 - La partita� di pallone a Castelvetrano in memoria di Paolo Forte pare annullata dal Comune del luogo, il camp..... Apri
(AGENPARL)- Castelvetrano 12� Ago 2015 - La partita� di pallone a Castelvetrano in memoria di Paolo Forte pare annullata dal Comune del luogo, il campo da pallone � suo.
Un messaggio cos� inquietante, nelle stesse ore in cui c'� chi si prodiga per la cattura di Messina Denaro, non doveva passare.
2590 del
Stato-mafia: pentito,Berlusconi dava obiettivi a Cosa nostra
Ciaramitaro ribadisce quanto gi� dichiarato a processo Firenze
PALERMO, 10..... Apri
PALERMO, 10 SET - "Francesco Giuliano mi disse che c'era un politico che gli dava gli obiettivi da attaccare duramente, poi mi disse che questo politico era Silvio Berlusconi che era amico nostro".
Lo ha detto il collaboratore di giustizia Giovanni Ciaramitaro stamane a Palermo al processo sulla trattativa Stato-Mafia, ribadendo quanto gi� dichiarato a Firenze al processo per le stragi del 1993. Per queste sue rivelazioni, Ciaramitaro ha detto di aver perso il lavoro, di aver dovuto abbandonare la Toscana.
"Se i fatti stanno come riportati da Ciaramitaro - dice in una nota l'associazione dei Georgofili - riteniamo sia una cosa gravissima da parte dello Stato e significhiamo tutta la nostra solidariet� al collaboratore di giustizia. Ancora una volta sembra palese che finch� i collaboratori parlano di mafiosi 'punciuti' tutto va bene, quando alzano il livello delle deposizioni e parlano di politici le cose cambiano, vengono screditati, messi alla berlina e abbandonati a se stessi". (ANSA)
2591 del
Giustizia:ass. Georgofili,cambiare 4bis sarebbe ignominia/RPT
FIRENZE, 14 SET - "Domani saranno discusse in Commissione alla Camera modi..... Apri
FIRENZE, 14 SET - "Domani saranno discusse in Commissione alla Camera modifiche a quell'articolo 4 bis (rpt 4 bis) che nel 1993, dopo le stragi mafiose terroristiche eversive, fu definito il 'cancello delle gabbie delle belve'". Se passeranno sar� "una ignominia".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli. In quel caso verrebbe "dato alla mafia ci� che con la strage di via dei Georgofili ha fortemente chiesto con un attacco diretto allo Stato. I mafiosi che hanno messo a segno le stragi del 1993, che non si sono pentiti, che non hanno collaborato, oggi in carcere con condanne all'ergastolo ostativo a regime di 41 bis, stanno forse per essere messi nelle condizioni di usufruire di tutti quei benefici che gli consentiranno di aggirare la pena del carcere a vita". (ANSA)
2592 del
Mafia: ass. Georgofili, 4 bis e 41 bis indispensabili
16 set, 2015 - "Si vuole mettere mano allegramente, come se nulla fosse successo,..... Apri
16 set, 2015 - "Si vuole mettere mano allegramente, come se nulla fosse successo, a quelle norme indispensabili che sono il 4 bis, il 41 bis e l'ergastolo ostativo".
"Norme - aggiunge - all'interno delle quali devono rimanere bene stretti Riina e i suoi accoliti, qualunque cosa dicano i cosiddetti non forcaioli, perch�, altrimenti, mai sapremo la verit� sulla strage che ha visto massacrare bambini e ragazzi nel centro storico di Firenze". (ANSA)
2593 del
Mafia: ass. Georgofili, Provenzano al 41 bis � giustizia
FIRENZE, 25 SET - "Se Bernardo Provenzano, perch� malato, non dovesse pi� rima..... Apri
FIRENZE, 25 SET - "Se Bernardo Provenzano, perch� malato, non dovesse pi� rimanere in carcere a 41 bis ma dovesse essere collocato ai domiciliari verrebbe meno in Italia il principio di giustizia".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Non � un senso di vendetta il nostro - aggiunge - Infatti lo abbiamo sempre detto: se i nostri carnefici si ammalano vanno curati e assistiti. Noi per� dobbiamo giustizia ai nostri morti e ai nostri invalidi, attraverso l'assoluta certezza della pena per quanti li hanno massacrati in via dei Georgofili la notte del 27 Maggio 1993, e per questo non smetteremo mai di combattere". (ANSA)
2594 del
Il giorno 20 Ottobre 2015 alle ore 14,30 saremo all'Universit� di Novoli a Firenze, presso Aula Magna (aula 018) dell'Edificio D6 del Polo d..... Apri
Il giorno 20 Ottobre 2015 alle ore 14,30 saremo all'Universit� di Novoli a Firenze, presso Aula Magna (aula 018) dell'Edificio D6 del Polo di Scienze Sociali. Si terr� il Forum contro la mafia organizzato dagli "Studenti di Sinistra".
Sar� presentato il libro "Collusi". Ed. Bur
Interverranno il Magistrato di Palermo Antonino di Matteo, il giornalista di Repubblica Salvo Palazzolo, l'Avv. Danilo Ammannato, Giovanna Maggiani Chelli Presidente dell'Associazione.
Il giorno 21 Ottobre l'Avv. Danilo Ammannato alle ore 10 presso l'Aula Magna terr� per gli studenti dell'Universit� un laboratorio giuridico sulle stragi del 1993 dalle indagini alla sentenza di Cassazione.
2595 del
Firenze. "Il magone resta. Resta perch� i nostri figli sono morti, non ci sono pi�, non saranno mai grandi e non saranno mai vecchi".
Lo scrive in una nota la presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, commentando la sentenza su Calogero Mannino e la trattativa.
"Ce lo vogliamo dire, fra noi e noi, che � la solita assoluzione per insufficienza di proveggg" - scrive Maggiani Chelli - E diciamocelo. Resta il magone perch� quei cinque morti in via dei Georgofili la notte del 27 maggio 1993 hanno perso la vita in cambio della vita di almeno sette ex ministri. Quegli ex ministri che si sono mossi a raffica per salvare la loro pelle visto che Riina li voleva morti. Per� al loro posto sono morti i nostri figli: se non sul piano penale, perch� le prove sono insufficienti, sicuramente sul piano morale sono colpevoli". ANSA
2596 del
"Puntuali arrivano le minacce verso chi a suo tempo, nel 2008 e 2009, sul 41 bis non ebbe dubbi: andava reso efficace e mantenuto per sempre"..... Apri
"Puntuali arrivano le minacce verso chi a suo tempo, nel 2008 e 2009, sul 41 bis non ebbe dubbi: andava reso efficace e mantenuto per sempre".
Lo scrive l'associazione fra le vittime della strage di via dei Georgofili in merito alle minacce mafiose al ministro dell'Interno Angelino Alfano.
"L'allora ministro della Giustizia Angelino Alfano e oggi ministro dell'Interno - continua l'associazione - ce la mise tutta e ottenne anche il nostro di plauso".

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