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Timestamp: 2018-07-16 18:19:31+00:00

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Condominio News - Il condominio a portata di mano: Codice di procedura penale: TITOLO I GIUDICE
Codice di procedura penale: TITOLO I GIUDICE
CAPO I Giurisdizione
Art. 1. Giurisdizione penale.
Art. 2. Cognizione del giudice.
Art. 3. Questioni pregiudiziali.
Art. 4. Regole per la determinazione della competenza.
Art. 5. Competenza della Corte di Assise.
Art. 6. Competenza del tribunale.
Art. 7. Competenza del pretore. (Abrogato)
Art. 8. Regole generali.
Art. 9. Regole suppletive.
Art. 11. Competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati.
Art. 11-bis. Competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati della Direzione nazionale antimafia.
Art. 12. Casi di connessione.
Art. 13. Connessione di procedimenti di competenza di giudici ordinari e speciali.
Art. 14. Limiti alla connessione nel caso di reati commessi da minorenni.
Art. 15. Competenza per materia determinata dalla connessione.
Art. 16. Competenza per territorio determinata dalla connessione.
Art. 17. Riunione di processi.
b) [Soppressa]
d) [Soppressa]
Art. 18. Separazione di processi.
Art. 19. Provvedimenti sulla riunione e separazione.
Art. 20. Difetto di giurisdizione.
Art. 21. Incompetenza.
Art. 22. Incompetenza dichiarata dal giudice per le indagini preliminari.
Art. 23. Incompetenza dichiarata nel dibattimento di primo grado.
Art. 24. Decisioni del giudice di appello sulla competenza.
Art. 25. Effetti delle decisioni della corte di cassazione sulla giurisdizione e sulla competenza.
Art. 26. Prove acquisite dal giudice incompetente.
Art. 27. Misure cautelari disposte dal giudice incompetente.
Art. 29. Cessazione del conflitto.
Art. 30. Proposizione del conflitto.
Art. 31. Comunicazione al giudice in conflitto.
Art. 32. Risoluzione del conflitto.
Capo VI - Capacità e composizione del giudice
Art. 33. Capacità del giudice.
3. Non si considerano altresì attinenti alla capacità del giudice né al numero dei giudici necessario per costituire l'organo giudicante le disposizioni sull'attribuzione degli affari penali al tribunale collegiale o monocratico.
Art. 33-bis. Attribuzioni del tribunale in composizione collegiale.
c) delitti previsti dagli articoli 416, 416-bis, 416-ter, 420, terzo comma, 429, secondo comma, 431, secondo comma, 432, terzo comma, 433, terzo comma, 440, 449, secondo comma, 452, primo comma, n. 2, 513-bis, 564, da 600-bis a 600-sexies puniti con reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni, 609-bis, 609-quater e 644 del codice penale;
h) delitti previsti dall'articolo 1 del decreto legislativo 14 febbraio 1948, n. 43, ratificato dalla legge 17 aprile 1956, n. 561, in materia di associazioni di carattere militare;
i-bis) delitti previsti dall'articolo 291-quater del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43;
n) delitto previsto dall'articolo 29, secondo comma, della legge 13 settembre 1982, n. 646, in materia di misure di prevenzione;
o) delitto previsto dall'articolo 12-quinquies, comma 1, del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, in materia di trasferimento fraudolento di valori;
p) delitti previsti dall'articolo 6, commi 3 e 4, del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa;
Art. 33-ter. Attribuzioni del tribunale in composizione monocratica.
1. Sono attribuiti al tribunale in composizione monocratica i delitti previsti dall'articolo 73 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sempre che non siano contestate le aggravanti di cui all'articolo 80, del medesimo testo unico.
2. Il tribunale giudica in composizione monocratica, altresì, in tutti i casi non previsti dall'articolo 33-bis o da altre disposizioni di legge.
Art. 33-quater. Effetti della connessione sulla composizione del giudice.
Capo VI-bis - Provvedimenti sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale
Art. 33-quinquies. Inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale.
Art. 33-sexies. Inosservanza dichiarata nell'udienza preliminare.
Art. 33-septies. Inosservanza dichiarata nel dibattimento di primo grado.
Art. 33-octies. Inosservanza dichiarata dal giudice di appello o dalla Corte di Cassazione.
Art. 33-nonies. Validità delle prove acquisite.
1. L'inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale non determina l'invalidità degli atti del procedimento, né l'inutilizzabilità delle prove già acquisite.
Capo VII - Incompatibilità, astensione e ricusazione del giudice
Art. 34. Incompatibilità determinata da atti compiuti nel procedimento.
1. Il giudice che ha pronunciato o ha concorso a pronunciare sentenza in un grado del procedimento non può esercitare funzioni di giudice negli altri gradi, né partecipare al giudizio di rinvio dopo l'annullamento o al giudizio per revisione. (1)
(1) La Corte costituzionale, con sentenza 3-9 luglio 2013, n. 183 (in G.U. 1a s.s. 17/7/2013 n. 29), ha dichiarato: - "l'illegittimità costituzionale degli articoli 34, comma 1, e 623, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevedono che non possa partecipare al giudizio di rinvio dopo l'annullamento il giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare ordinanza di accoglimento o rigetto della richiesta di applicazione in sede esecutiva della disciplina del reato continuato, ai sensi dell'art. 671 del medesimo codice"; - "in applicazione dell'articolo 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l'illegittimita' costituzionale dei medesimi articoli 34, comma 1, e 623, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevedono che non possa partecipare al giudizio di rinvio dopo l'annullamento il giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare ordinanza di accoglimento o rigetto della richiesta di applicazione in sede esecutiva della disciplina del concorso formale, ai sensi dell'art. 671 dello stesso codice".
Art. 35. Incompatibilità per ragioni di parentela, affinità o coniugio.
Art. 36. Astensione.
Art. 37. Ricusazione.
Art. 38. Termini e forme per la dichiarazione di ricusazione.
Art. 39. Concorso di astensione e di ricusazione.
Art. 40. Competenza a decidere sulla ricusazione.
Art. 42. Provvedimenti in caso di accoglimento della dichiarazione di astensione o ricusazione.
Art. 43. Sostituzione del giudice astenuto o ricusato.
Art. 44. Sanzioni in caso di inammissibilità o di rigetto della dichiarazione di ricusazione.
1. Con l'ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la dichiarazione di ricusazione, la parte privata che l'ha proposta può essere condannata al pagamento a favore della cassa delle ammende di una somma da euro 258 a euro 1.549, senza pregiudizio di ogni azione civile o penale.
Art. 45. Casi di rimessione.
Art. 46. Richiesta di rimessione.
4. L'inosservanza delle forme e dei termini previsti dai commi 1 e 2 è causa d'inammissibilità della richiesta.
Art. 47. Effetti della richiesta.
Art. 48. Decisione.
Art. 49. Nuova richiesta di rimessione.
1. Anche quando la richiesta è stata accolta, il pubblico ministero o l'imputato può chiedere un nuovo provvedimento per la revoca di quello precedente o per la designazione di un altro giudice.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

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Art. 34
 sentenza 
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Art. 35

Art. 36

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Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49