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Timestamp: 2017-11-18 00:43:07+00:00

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Disegno di legge regionale n. 6030.
Disegno di legge regionale, n. 6030.
All. 1., 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17
Finalita';
Articolo 2. Ambito degli interventi, settori e distretti;
Articolo 3. Piani di settore e piani di distretto di intervento;
Articolo 4. Destinatari degli interventi;
Articolo 5. Criteri e priorita';
Articolo 6. Interventi di impianto, consolidamento e sviluppo;
Articolo 7. Interventi ordinari;
Articolo 8. Istruzioni operative per gli interventi di impianto, consolidamento e sviluppo;
Articolo 9. Istruzioni operative per gli interventi ordinari;
Articolo 10. Accesso al Fondo Investimenti Piemonte di cui alla legge regionale 18 ottobre 1994, n. 43;
Articolo 11. Commissione regionale consultiva per l'agroindustria;
Articolo 12. Osservatorio sul sistema agroindustriale piemontese;
Articolo 13. Altri soggetti e strumenti per l'attuazione della legge;
Articolo 14. Finanziarie agroindustriali;
Articolo 15. Disposizioni finanziarie;
Articolo 16. Disposizioni varie;
Articolo 17. Norme transitorie e finali.
d) sostiene lo sviluppo delle relazioni fra le varie componenti delle filiere.
(Piani di settore e piani di distretto)
4. I piani di settore fissano le priorita', nel rispetto delle disposizioni recate nella decisione 94/173/CE e successive modifiche e integrazioni, per la formazione delle graduatorie dei progetti da avviare al finanziamento sul regolamento (CEE) n. 866/90 del Consiglio, per il periodo di programmazione 1994/1999.
5. I piani di settore costituiscono altresi' la base in materia di investimenti agroindustriali per la redazione di apposite schede guida ai sensi dell'articolo 12 della l.r. n. 43/1994 e il quadro di riferimento per la definizione dei programmi attuativi di iniziative comunitarie, nazionali e regionali in materia di sviluppo agricolo, agroindustriale e rurale.
e) gli obiettivi e le politiche, della qualita' globale, della ricerca, della sperimentazione e dei servizi reali alle imprese, della produzione, dell'aggregazione fra imprese e dell'offerta, della trasformazione, della commercializzazione, della distribuzione e della promozione;
g) l'indicazione delle priorita' per la formazione delle graduatorie dei progetti da finanziare sul regolamento CEE n. 866/90, nel rispetto della decisione 94/173/CE e successive modifiche o integrazioni;
h) la stima degli effetti sociali ed economici previsti a livello delle aziende agricole;
m) i metodi di valutazione ex post del piano.
7. I piani sono riferiti al periodo 1996/99 e sono approvati entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge; possono essere aggiornati con la procedura di cui al comma 1.
8. Per la redazione dei programmi operativi di intervento e dei piani di settore la Giunta regionale, oltre ai propri uffici e agli enti strumentali, puo' avvalersi di istituzioni pubbliche o private con le quali saranno stipulate apposite convenzioni.
c) le societa' di capitali nelle quali la maggioranza del capitale sociale sia di proprieta' di soggetti di cui alle lettere a) e b) e di imprenditori agricoli singoli a titolo principale. La quota capitale puo' essere raggiunta anche mediante la partecipazione congiunta di enti pubblici e/o societa' a capitale prevalentemente pubblico;
d) gli imprenditori e le imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali, limitatamente all'articolo 7, comma 7, e all'articolo 10, comma 1, lettera c);
e) i consorzi per il contingentamento della produzione o degli scambi, costituiti ai sensi degli articoli 2602 e seguenti del Codice civile, senza scopi di lucro, i cui fini sociali riguardino il trattamento di sottoprodotti inquinanti il cui recupero puo' trovare utilizzazioni diverse anche in altri settori.
a) per le cooperative, disporre di un conferimento da parte dei soci pari ad almeno il 60 per cento del quantitativo dei prodotti trasformati e commercializzati, salvo comprovati motivi di forza maggiore;
c) per i soggetti beneficiari di cui al precedente articolo 5, comma 1, punti 3 e 4, sottoscrivere accordi interprofessionali e stipulare contratti di coltivazione e vendita ai sensi della Legge 16 marzo 1988, n. 88, unicamente per i soggetti di cui all'articolo 4, comma 1, lettere c) e d).
4. Per accedere alle provvidenze previste dalla presente legge, i programmi presentati devono essere coerenti con gli obiettivi, le politiche ed i contenuti individuati dai piani di settore di cui al precedente articolo 3. Limitatamente agli interventi di impianto, consolidamento e sviluppo di cui all'articolo 6, i programmi devono prevedere il conseguimento di economie di scala mediante iniziative di concentrazione o di significativo ampliamento della base produttiva ovvero di riconversione.
a) aumento del capitale sociale delle cooperative e loro consorzi ai fini di un equilibrato rapporto fra i mezzi propri ed i capitali investiti; detto aumento deve essere destinato alla realizzazione di investimenti previsti alle lettere successive;
b) costruzione, acquisto e/o potenziamento di impianti produttivi la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli ed agroindustriali nonche' per la raccolta e il trasporto di prodotti e sottoprodotti;
h) promozione dei marchi aziendali, nel rispetto della legislazione comunitaria e statale;
i) acquisto di partecipazioni, anche di minoranza, in enti e/o societa' commerciali ai fini della migliore collocazione dei prodotti agroindustriali.
6. Per gli interventi di cui al comma 2, lettere b), c), d), i) inseriti nel programma possono essere concessi contributi in conto capitale fino al 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile.
8. Per gli interventi di cui al comma 2, lettere e), f), g), h), e di cui al comma 3, inseriti nel programma, possono essere concessi contributi in conto capitale fino al 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile.
9. I contributi per gli interventi di cui al comma 2, lettere b), c), d), e), h), i) possono essere concessi con riferimento anche a contratti di franchising, joint venture ed istituti similari.
2. Tali interventi sono finanziabili nei limiti e con le modalita' di cui ai commi 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.
3. Credito di conduzione: puo' essere concesso, ai soggetti di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a), b) e c), un contributo in conto interesse fino a dodici mesi su prestiti agrari di conduzione concessi da istituti bancari oppure contributi su finanziamenti, contratti per le finalita' della conduzione, con onere a carico della Regione non superiore a quello relativo ai prestiti agrari di conduzione. I contributi possono essere corrisposti direttamente agli istituti di credito oppure ai beneficiari.
4. Anticipazioni ai produttori agricoli conferenti: al concorso nel pagamento degli interessi sui prestiti agrari e sui finanziamenti contratti per la corresponsione di anticipazioni della durata massima di dodici mesi, sono ammesse le cooperative agricole e le associazioni dei produttori di cui all'articolo della presente legge che eseguano operazioni collettive di raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e vendita di prodotti agricoli e zootecnici. A carico dei beneficiari dovra' gravare un interesse non superiore a quello agevolato vigente per i prestiti di conduzione. Tale contributo puo' essere corrisposto ai beneficiari oppure direttamente agli Istituti di credito che abbiano concesso i prestiti o i finanziamenti di cui al presente comma.
5. Assistenza tecnica alla cooperazione: il contributo regionale per l'assistenza tecnica alla cooperazione puo' essere concesso ai consorzi regionali di cooperative agricole di emanazione degli enti regionali di rappresentanza e tutela della cooperazione agricola per l'attuazione di idonei programmi di assistenza tecnica, amministrativa, gestionale, di auditing ambientale e di marketing a favore delle cooperative agricole associate. I contributi sono concessi nella misura massima del 50 per cento della spesa.
7. Adeguamento tecnologico di impianti di trasformazione e commercializzazione: per la costruzione, l'acquisto e il potenziamento di strutture e di attrezzature occorrenti ad assicurare la produzione, la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli possono essere concessi ai soggetti di cui all'articolo 4:
c) forme combinate fra contributi in capitale e contributi negli interessi complessivamente di entita' equivalente al contributi in capitale.
9. L'entita' degli aiuti di cui al presente articolo sara' contenuta nei limiti previsti dalle disposizione dell'Unione Europea.
2. Gli aiuti vengono concessi con deliberazione della Giunta regionale, sentita la Commissione di cui al successivo articolo 11.
3. La Giunta regionale, entro il 31 marzo di ogni anno, fissa, compatibilmente con le disponibilita' finanziarie accertate, l'entita' degli aiuti entro i limiti massimi stabiliti dalla presente legge, le priorita' fra i settori e le diverse tipologie di interventi.
4. E' comunque accordata una priorita' generale ai programmi che prevedano aggregazioni e rilevanti economie di scala fra i beneficiari di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b).
1. In alternativa ai finanziamenti previsti dalla presente legge, i soggetti di cui all'articolo 4 possono accedere al finanziamento del Fondo Investimenti Piemonte di cui agli articoli 10 e successivi della Legge regionale 18 ottobre 1994, n. 43 per:
a) gli interventi di impianto, consolidamento e sviluppo di cui all'articolo 6, comma 2, e lettere b), c) e d);
c) i progetti di trasformazione agroindustriale presentati al finanziamento sul regolamento CEE n. 866/90, ammissibili e non finanziati per carenza di fondi, nella misura massima del 50 per cento della spesa ammissibile.
1. A partire dal 1996, e' istituita presso l'Assessorato Agricoltura e Foreste la Commissione regionale per l'agroindustria, cosi' composta:
a) l'Assessore regionale per l'Agricoltura e le Foreste o suo delegato, che la presiede;
h) un rappresentante delle associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative a livello regionale;
2. Le funzioni di segreteria sono svolte da un funzionario dell'Assessorato Agricoltura e Foreste.
c) gli aiuti concessi ai sensi degli articoli 8 e 9 della presente legge;
6. Nell'anno 1995, la Giunta regionale si avvale, per le finalita' di cui al comma 5 del presente articolo, della Commissione regionale consultiva per l'agricoltura e le foreste di cui alla legge regionale 28 ottobre 1986, n. 44.
1. La Giunta regionale con propria deliberazione puo' autorizzare la Finpiemonte SpA a partecipare, nella misura massima del 51 per cento, al capitale sociale di societa' finanziarie agroindustriali per azioni operanti per le finalita' di cui alla presente legge e la cui restante parte di capitale sociale sia sottoscritta dagli organismi interprofessionali, dai consorzi e dalle societa' consortili di cui all'articolo 13, da istituti di credito e da altri soggetti pubblici e privati.
1. Gli oneri generali di attuazione della presente legge, compresi i costi di documentazione e informazione e del sistema informativo a supporto, i costi per la predisposizione dei piani di settore di cui all'articolo 3 e i costi di funzionamento del nucleo di valutazione di cui all'articolo 9 e dell'Osservatorio di cui all'articolo 12 sono quantificati in milioni 400 per l'anno 1995 e in milioni 350 per ciascuno dei due esercizi successivi.
a) milioni 10.000 per ciascun esercizio per gli interventi di cui al precedente articolo 6;
b) milioni 3.000 per ciascun esercizio per gli interventi di cui al precedente articolo 7, comma 3;
c) milioni 4.000 per ciascun esercizio per gli interventi di cui al precedente articolo 7, comma 4;
d) milioni 600 per ciascun esercizio per gli interventi di cui al precedente articolo 7, comma 5;
e) milioni 200 per ciascun esercizio per gli interventi di cui al precedente articolo 7, comma 6;
f) milioni 6.000 per l'esercizio 1995 e milioni 4.000 per ciascuno degli esercizi 1996 e 1997 per gli interventi di cui al precedente articolo 7, comma 7;
g) milioni 500 per ciascun esercizio per gli interventi di cui al precedente articolo 8.
4. Agli oneri di cui agli articoli 6 e 7 e al comma 1 del presente articolo si fa fronte per gli esercizi 1995, 1996 e 1997 nella misura rispettivamente di lire 24.700 milioni, di lire 22.650 milioni e di lire 22.650 milioni nel modo seguente: per l'esercizio 1995 mediante riduzione degli stanziamenti dei capitoli dello stato di previsione della spesa n. 21350 per lire 2.500 milioni, n. 21930 per lire 3.000 milioni n. 21730 per lire 5.000 milioni e n. 22030 per lire 14.200 milioni. Il Presidente della Giunta regionale e' autorizzato ad apportare, con proprio decreto le occorenti variazioni di bilancio; per gli esercizi 1996 e 1997 mediante utilizzazione di pari importo di quota parte delle assegnazioni che saranno disposte a favore della Regione Piemonte a valere sull'accantonamento disposto per i medesimi esercizi a favore del Ministero delle Risorse agricole nella tabella B) della legge 23 dicembre 1994, n. 725.
5. Agli oneri di cui all'articolo 10, quantificati in lire 8.000 milioni per l'esercizio 1995 e in lire 12.000 milioni per ciascuno degli esercizi 1996 e 1997 si fa fronte per l'anno 1995 con lo stanziamento di pari ammontare sull'elenco 6 del capitolo dello stato di previsione della spesa n. 27160 e per gli esercizi 1996 e 1997 mediante utilizzazione di pari importo delle dotazioni finanziarie del Fondo Investimenti Piemonte di cui alla l.r. 43/1994, per i rispettivi esercizi.
3. Il contributo in conto capitale erogato per la capitalizzazione deve essere iscritto in un apposito fondo del passivo patrimoniale ai sensi della Legge 16 dicembre 1977, n. 904 denominato "Fondo di cui alla legge regionale n. ". Detto Fondo non puo' essere utilizzato per il ripiano di perdite di esercizio nel triennio decorrente dall'esercizio nel quale e' stato iscritto in bilancio, pena la restituzione del contributo concesso.
5. I finanziamenti agevolati mediante credito agrario verranno regolati mediante convenzione fra la Regione Piemonte e gli istituti di credito, ai sensi dell'articolo 47 del Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385.
6. In assenza della convenzione di cui al comma precedente si applicano le seguenti disposizioni:
b) il contributo negli interessi puo' essere versato in unica soluzione agli istituti di credito mediante attualizzazione da calcolarsi al costo della provvista;
7. Le operazioni di credito agrario agevolate ai sensi della presente legge sono assistite dalla garanzia sussidiaria del Fondo interbancario di garanzia di cui all'articolo 45 del decreto legislativo 385/1993.
9. La garanzia fideiussoria di cui all'articolo 6, comma 4, lettera b) puo' essere concessa da parte dell'Amministrazione regionale con riserva, a favore della Amministrazione regionale, del beneficio della previa escussione del debitore principale.
a) gli ultimi quattro commi dell'articolo 11 della Legge regionale 12 ottobre 1978, n.63;
b) la legge regionale 14 agosto 1987, n.40, salvo l'articolo 8.
2. In fase di prima applicazione, ed entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, sentita la Commissione regionale consultiva per l'agricoltura e le foreste di cui alla legge regionale 28 ottobre 1986, n. 44, adotta per l'anno 1995, programmi operativi di intervento per i settori produttivi indicati all'articolo 3, comma 2.
3. I programmi operativi di intervento sono finalizzati a: qualita' globale; introduzione di innovazioni di processo e/o di prodotto; realizzazione di sistemi aziendali di qualita'; introduzione di sistemi rispettosi dell'ambiente e che prevedano un uso razionale dell'energia; collaborazione ed aggregazione fra imprese, anche di altre Regioni e di Paesi esteri, e fra queste e Centri di ricerca pubblici e privati; accesso a nuovi sbocchi di mercato; realizzazione di programmi di marketing dei prodotti agricoli ed agroindustriali piemontesi; salvaguardia dei livelli occupazionali.
4. Tali programmi definiscono tra l'altro i criteri per l'accesso agli aiuti, le entita' degli aiuti, le priorita' fra i settori e le diverse tipologie di intervento di cui agli articoli 8 e 9.
5. Per la redazione dei programmi operativi di intervento la Giunta regionale, oltre ai propri uffici e agli enti strumentali, puo' avvalersi di istituzioni pubbliche e private con le quali stipula apposite convenzioni.
6. La concessione degli aiuti previsti dalla presente legge sara' disposta dopo il parere dell'Unione Europea sulla legge.

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17
 articolo 5
 articolo 3
 articolo 11
 articolo 6
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 8