Source: http://www.thalassazione.it/ThalassaAzione/Statuto.aspx
Timestamp: 2020-04-07 23:30:23+00:00

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Associazione Thalassa Azione Onlus > Thalassa Azione > Statuto
-Thalassa Azione
Art.1: Denominazione, Federazioni e Sede:
1. E' costituito in Sardegna un organismo associativo di coordinamento ed indirizzo centrale, su base federale, delle Associazioni Territoriali di persone con Talassemia che si occupano della ricerca scientifica per la guarigione e/o miglioramento della talassemia e di sensibilizzazione alla donazione del sangue, nonché della tutela, in ogni settore del sociale delle persone con Talassemia, o che lo siano state, nonché dei familiari degli stessi. Tale organismo è denominato "Thalassa Azione Centrale Onlus" (di seguito: Associazione Centrale). Le Associazioni Territoriali potranno avere a loro volta dei comitati e/o referenti locali che troveranno ampio ascolto e rappresentanza nella federazione territoriale e centrale;
2. L’Associazione Centrale in quanto federazione di Associazioni Territoriali non potrà associare (fatto salvo quanto disposto all’art.9 che segue) persone fisiche; queste ultime potranno essere associate esclusivamente alle Associazioni Territoriali.
3. Ciascuna Associazione Territoriale federata stabilirà, tramite i propri organismi deliberativi, se procedere all’iscrizione all’albo regionale delle associazioni di volontariato e/o ottenere lo status di ONLUS;
4. La sede legale dell'Associazione Centrale è fissata in presso la residenza del rappresentate legale pro tempore e quella operativa in Via Balilla 106 - 09134 Cagliari.
Art. 2: Statuto:
1. L'attività dell'Associazione Centrale è disciplinata dal presente statuto.
2. L'Associazione Centrale agisce nei limiti delle leggi regionali e statali, con particolare riferimento alla legge 11 agosto 1991 n.266, e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
Art. 3: Efficacia dello statuto:
1. Lo statuto vincola alla sua osservanza le Associazioni Territoriali federate ed i Comitati ad esse collegate.
2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento nello svolgimento delle attività delle Associazioni Territoriali le quali conformeranno i propri singoli statuti ai principi fondamentali in esso sanciti;
Art. 4: Modificazione dello statuto:
1. Lo statuto può essere modificato dall'Assemblea dei delegati delle Associazioni Territoriali federate.
Art. 5: Interpretazione dello statuto:
1. Lo statuto è interpretato secondo le regole di interpretazione dei contratti e secondo i criteri di cui all'Art. 12 delle preleggi del codice civile.
Art. 6: Solidarietà:
1. L'Associazione Centrale persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale.
Art. 7: Finalità:
1. La specifica finalità dell'Associazione Centrale è quella di promuovere tutte le iniziative per la prevenzione della Talassemia e per il trattamento ottimale dei talassemici in ogni campo del vivere sociale ed, in particolare nel campo socio-sanitario; la finalità verrà perseguita nei modi di cui all’art. 10 del d.lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
2. L'Associazione Centrale si propone in particolare di favorire:
a) la realizzazione di un'assistenza globale alla persona con Talassemia attraverso la richiesta alle istituzioni dei servizi specializzati nella terapia, da apprestarsi nei centri di riferimento, nonché la promozione e contribuzione, nei limiti delle possibilità dell’Associazione Centrale, alle campagne propagandistiche volte a sensibilizzare la Pubblica Opinione sui problemi connessi alla Thalassemia e, soprattutto, della “Donazione Sangue” in generale, incentivando e mantenendo con le Associazioni di volontariato dei donatori, rapporti di umana solidarietà e reciproca collaborazione;
b) la soluzione dei problemi dell'inserimento della persona con Talassemia nella vita scolastica e nella vita sociale, assistendolo con consulenze ed interventi in ogni campo (previdenza e assistenza, tutela dei diritti, scuola, attività fisiche, attività culturali, tempo libero, ecc.) e collaborando a tal fine con le autorità competenti;
c) la promozione di iniziative atte a favorire l'inserimento e la tutela del talassemico nel mondo del lavoro;
d) la ricerca scientifica, con iniziative dirette al reperimento di fondi e mediante il rimborso spese ai ricercatori scientifici e/o l'istituzione di borse di studio, nei limiti delle possibilità dell’Associazione, promuovendo seminari e congressi con specialisti del settore ed altri tipi di analoghe iniziative;
e) la formazione di personale medico e paramedico specializzato;
f) la diffusione di informazioni ai familiari dei talassemici, ai medici, agli operatori sanitari, agli enti pubblici e privati su ogni argomento riguardante la Talassemia, anche attraverso l'organizzazione di congressi, giornate di studio e la pubblicazione di opere a carattere divulgativo;
g) la collaborazione con gli organismi di amministrazione centrale, con gli Assessorati regionali, le UU.ss.LL. e gli Ordini dei medici per assicurare su tutto il territorio di riferimento l'applicazione uniforme dei protocolli di cura del talassemico;
h) la promozione e la creazione di collegamenti con Associazioni e/o Comitati di persone con Talassemia e/o di donatori di sangue ed organi similari operanti nel territorio di riferimento e non, al fine di un utile scambio d’informazioni, esperienze, sia per il coordinamento di lotte comuni, sia per l’appoggio a rivendicazioni di settore;
i) la promozione di intese, contatti ed, eventualmente, l’adesione (anche limitata nel tempo o condizionata) a Federazioni, Coordinamenti, Istituti, Enti, Associazioni, Organismi e Società italiane ed estere, aventi scopi e finalità comuni.
3.1 L'Associazione Centrale ha, altresì, lo scopo di promuovere e difendere gli interessi dei soggetti affetti da Talassemia e dei loro aventi causa, assumendo ogni iniziativa idonea a garantirli come singoli e come collettività.
L'Associazione Centrale, in tale enunciata prospettiva, si batte oltre che per il diritto al soddisfacimento dei bisogni fondamentali dei propri associati e per il diritto alla protezione della salute e della sicurezza, anche per il diritto alla tutela degli interessi economici, per il diritto al risarcimento di eventuali danni subiti a cagione della loro patologia ovvero dei trattamenti terapeutici correlati, per il diritto ad essere informati, rappresentati ed ascoltati, in quanto loro diritti fondamentali.
A tali scopi l'Associazione Centrale potrà quindi fornire ogni idonea protezione ai soggetti affetti da Thalassemia ed ai loro aventi causa in ogni sede e con ogni tipo di istanza, anche amministrativa e giurisdizionale, a tutela degli interessi giuridici e patrimoniale degli stessi.
Si specifica inoltre che rientra tra le finalità dell'Associazione Centrale l'assunzione di ogni iniziativa utile presso Istituzioni, Organi, Enti pubblici e privati al precipuo fine ottenere miglioramenti di tutela degli interessi e dei diritti dei soggetti affetti da Thalassemia e dei loro aventi causa.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate, previa delibera motivata del Consiglio Direttivo, a favore di altre ONLUS che per statuto facciano parte della medesima ed unitaria struttura federale.
E’ fatto obbligo di impiego degli utili o degli avanzi di gestione esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse strettamente connesse.
E’ fatto obbligo di redazione del bilancio o rendiconto annuale.
E’ fatto obbligo dell’uso, nella denominazione ed in qualsiasi altro segno distintivo o comunicazione al pubblico, la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” ovvero ONLUS.
Art. 8: Ambito di attuazione delle finalità:
1. L'Associazione Centrale, pur avendo Sede nella Regione Sardegna, potrà operare anche al di fuori della stessa –senza possibilità, in tale ambito, di limitazione alcuna, anche futura– ogni qual volta ciò fosse funzionale al raggiungimento delle proprie finalità.
Art. 9: Associati:
1. Sono associati dell'Associazione Centrale le Associazioni Territoriali federate, in quanto condividono le finalità dell'Associazione Centrale stessa e sono mosse da spirito di solidarietà;
2. Gli associati si distinguono in ordinari e onorari;
3. Sono associati ordinari tutte le Associazioni Territoriali federate;
4. Possono essere nominate associate onorarie le persone fisiche che abbiano raggiunto importanti risultati nell’ambito dell’impegno sociale, della cultura, della scienza, dell'arte, dello spettacolo, ecc. e che accettino di rappresentare la federazione di Associazioni denominata “Thalassa Azione–Centrale, Onlus" e di diffonderne il messaggio di solidarietà.
Art. 10: Ammissione degli Associati Ordinari:
1. L'accettazione dell’istanza di federazione all'Associazione Centrale, presentata dal rappresentante del Comitato Costituente, è deliberata dal Consiglio Direttivo della stessa; la federazione della nuova Associazione Territoriale si perfeziona con l’unanime approvazione da parte del Comitato Costituente del modello unificato di statuto delle Associazioni Territoriali e con il versamento della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Centrale cura l’annotazione delle nuove Associazioni Territoriali federate nell’apposito libro soggetto a verifica annuale.
Art. 11: Diritti degli Associati Ordinari:
1. L’iscrizione nel libro delle Associazioni Territoriali federate comporta il diritto di:
a) concorrere, tramite i propri delegati, all’elezione del Consiglio Direttivo dell'Associazione Centrale;
b) di accedere, per il tramite di propri associati, alle cariche associative dell'Associazione Centrale;
c) di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto;
d) di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, ai sensi di legge;
e) il diritto di partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione Centrale.
Art. 12: Doveri degli Associati:
1. Le Associazioni, Centrale e Territoriali, e le persone fisiche associate a queste ultime devono svolgere le proprie attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza finì di lucro.
2. Il comportamento, sia interno alle Associazioni che verso l'esterno è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e probità.
Art. 13: Esclusione, recesso e decadenza delle Associazioni Territoriali federate:
1. L’ Associazione Territoriale federate che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere esclusa dall'Associazione.
2. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea dei delegati delle Associazioni Territoriali federate, su proposta del Consiglio Direttivo dell’Associazione Centrale o di almeno tre Comitati Direttivi di Associazioni Territoriali federate. Prima di decidere se procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto gli addebiti che vengono mossi e con facoltà di deposito di scritti difensivi entro dieci giorni liberi dalle contestazioni. Nel caso di recesso dello stesso viene preso atto dal Consiglio Direttivo che procede alla cancellazione dal libro delle Associazioni Territoriali federate. Il recesso comporta altresì l’immediata cessazione dell’utilizzo, in tutti i rapporti, interni ed esterni, della denominazione “Thalassa Azione” o di altra consimile. Salvo il diritto al risarcimento dei danni.
3. La decadenza dalla qualità di Associazione Territoriale federata può avvenire per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi; trascorsi inutilmente due mesi dall’eventuale sollecito. Anche l’ Associazione Territoriale decaduta perderà contestualmente qualunque diritto ad utilizzare in tutti i rapporti, interni ed esterni, la denominazione “Thalassa Azione” od altra consimile. Salvo il diritto al risarcimento dei danni.
4. L’ Associazione Territoriale receduta, decaduta od esclusa non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Art. 14: Organi dell'Associazione Centrale:
1. Sono organi dell'Associazione Centrale: l'Assemblea dei delegati delle Associazioni Territoriali federate, il Consiglio Direttivo composto dai consiglieri compresi il Presidente, due Vice Presidenti il Segretario ed il Tesoriere.
Art. 15: Composizione dell'Assemblea dei delegati delle Associazioni Territoriali federate:
1. L'Assemblea è composta dai delegati delle Associazioni Territoriali federate in misura pari ad un delegato ogni venticinque persone fisiche associate in regola con i versamenti delle quote sociali. In caso di persone fisiche associate inferiori a cinquanta si avrà diritto ad un solo delegato. Per la partecipazione all’Assemblea dei suoi delegati l’Associazione Territoriale che li ha nominati deve essere in regola con i versamenti delle quote annuali.
Art. 16: Presidenza dell'Assemblea:
1. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione Centrale, in caso di sua assenza, dal più anziano dei vice Presidenti, o in caso di assenza anche di quest'ultimo, dall'altro vice-Presidente.
Art. 17: Convocazione dell'Assemblea:
1. L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno, su convocazione del Presidente dell'Associazione Centrale per l'approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio direttivo, o almeno una delle Associazioni Territoriali federate ne ravvisino l'opportunità;
2. Il Presidente dell'Associazione Centrale convoca l'Assemblea dei delegati con avviso scritto, contenente l'ordine del giorno, inviato (anche a mezzo e.mail) ai Presidenti delle Associazioni Territoriali con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data prevista. I Presidenti si attiveranno immediatamente perché vengano nominati tempestivamente i delegati della singola Associazione Territoriale. Il rispetto di tale tempistica legittima lo svolgimento dell’assemblea anche in assenza dei delegati di qualche Associazione federata che non sia riuscita, per qualsivoglia motivo, a nominare i propri delegati in tempo utile.
Art. 18: Validità dell'Assemblea:
1. L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente almeno la metà più uno dei delegati delle Associazioni Territoriali federate in regola con i versamenti delle quote annuali. In seconda convocazione, da tenersi ad almeno 24 ore di stanza dalla prima, l'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei delegati presenti.
Art. 19: Deliberazioni dell'Assemblea:
1. L'Assemblea delibera a maggioranza semplice di voti dei delegati presenti;
2. Le deliberazioni di modifica dello statuto avvengono con la presenza, e con il voto favorevole, di almeno un terzo dei delegati che rappresentino anche almeno la metà delle Associazioni Territoriali federate;
3. La deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione Centrale e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere adottata con il voto favorevole della maggioranza dei delegati che rappresentino almeno i tre quarti delle Associazioni Territoriali federate.
Art. 20: Verbalizzazione delle riunioni dell'Assemblea:
1. Le discussioni e le deliberazioni dell'Assemblea sono riassunte in un verbale, sottoscritto dal Presidente.
2. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell'Associazione Centrale;
3. Ogni Presidente, o suo delegato, di Associazioni Territoriali federate ha diritto di consultare i verbali delle riunioni dell'Assemblea e dei relativi allegati documentali nonché, a sue spese, ad estrarne copia;
4. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione Centrale ed inoltre:
d) stabilisce l’entità della quota associativa annuale che dovrà essere versata da ciascuna Associazione Territoriale federata (Contributo Oggettivo) e la misura percentuale, di pertinenza dell’Associazione Centrale, della quota versata dalle persone fisiche all’atto dell’iscrizione alle stesse (Contributo Soggettivo).
Art. 21: Composizione del Consiglio Direttivo dell’Associazione Centrale:
1. Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a nove membri, eletti dall'Assemblea dei delegati delle Associazioni Territoriali federate.;
2. I Consiglieri che, senza giustificato motivo, non partecipino ad almeno tre riunioni consecutive decadranno dalla carica e verranno sostituiti dal Consiglio Direttivo con la persona che, all’atto delle elezioni, sia risultato primo dei non eletti;
3. Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, due Vicepresidenti, un segretario ed un Tesoriere. L’elezione alle cariche avverrà a maggioranza semplice, in caso di parità, si procederà all’elezione mediante sommatoria dei voti conseguiti raggiunti nell’Assemblea dei delegati da ciascun candidato alla carica;
4. Su proposta di almeno tre Consigli Direttivi delle Associazioni Territoriali federate potrà essere nominato un Presidente Onorario il quale dovrà necessariamente essere una persona affetta da Talassemia, o che ne sia stata affetta, o che abbia fornito un contributo eccezionale allo sviluppo complessivo dell’Associazione, alla conoscenza delle problematiche ad essa correlate, alla ricerca ed alla soluzione, totale o parziale, stesse;
La nomina del Presidente Onorario dovrà essere votata, all’unanimità, da parte del Consiglio Direttivo, tenuto conto del parere in merito eventualmente espresso dagli organismi rappresentativi delle Associazioni Territoriale federate.
Il Presidente Onorario avrà esclusivamente funzioni di immagine ai fini della promozione e l’implementazione delle attività dell’Associazione; lo stesso:
 non avrà alcuna rappresentanza sostanziale dell’Associazione né in un’ottica interna che esterna;
 non avrà diritto di voto e le sue opinioni avranno esclusivamente efficacia consultiva;
 non potrà rivestire ulteriori incarichi sia all’interno dell’Associazione Centrale che all’interno delle Associazioni Territoriali;
 sarà tenuto, soprattutto nei rapporti con i media, e soprattutto in relazione a questioni sociali ed etiche o clinico- terapeutiche, a rappresentare non le proprie posizioni personali in merito, ma le posizioni che risultino pacificamente condivise dalla maggioranza delle Associazioni federate; procedendo, in caso di dubbio, ad agire previa concertazione delle posizioni da esprimere, con il Presidente del Consiglio Direttivo.
Art.22: Validità delle riunioni del Consiglio Direttivo Centrale:
1. Il Consiglio Direttivo Centrale è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Art. 23: Durata e funzioni del Consiglio Direttivo Centrale:
1. Il Consiglio Direttivo Centrale dura in carica tre anni e può essere revocato dall'Assemblea delle Associazioni federate, con le medesime maggioranze numeriche necessarie per eleggere i Consiglieri;
2. Il Consiglio Direttivo Centrale si riunisce di norma ogni quattro mesi, ovvero ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario ed opportuno o qualora lo richieda almeno un terzo dei Consiglieri;
3. Al Consiglio Direttivo spetta di:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea dei delegati delle Associazioni Territoriali;
c) nominare al suo interno il Presidente, i due Vicepresidenti il segretario ed il Tesoriere;
d) procedere alla verifica dei presupposti soggettivi ed oggettivi stabiliti statutariamente per l’eventuale scelta di un Presidente Onorario nonché, in esito al positivo esito della verifica e delle altre procedure previste, procedere alla nomina dello stesso.
e) deliberare sulle istanze di federazione all'Associazione Centrale, presentate dai rappresentanti dei Comitati Costituenti di nuove Associazioni Territoriali.
f) provvedere al disbrigo degli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano
di competenza dell’Assemblea dei delegati;
g) provvedere alla regolare tenuta, ed al costante aggiornamento del Libro delle Associazioni Territoriali federate e del Libro dei Verbali delle assemblee.
4. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate sempre a maggioranza di voti.
Art.24: Presidente e vice Presidenti dell'Associazione Centrale:
1. Il Presidente è eletto, a maggioranza di voti, dal Consiglio Direttivo. E' rieleggibile per non più di tre mandati consecutivi;
2. Il Presidente può essere revocato dallo stesso Consiglio Direttivo, sempre a maggioranza semplice di voti;
3. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione Centrale sia verso i terzi che in giudizio;
4. Il Presidente del Consiglio Direttivo presiede lo stesso nonché l’Assemblea dei delegati delle Associazioni Territoriali federate, cura l'esecuzione delle deliberazioni adottate dall'Assemblea dei delegati e dal Consiglio Direttivo, vigila sul corretto perseguimento degli scopi dell'Associazione. In caso di estrema urgenza può assumere i poteri del Consiglio Direttivo, ma dovrà immediatamente informare gli altri consiglieri delle decisioni assunte e chiedere la ratifica delle stesse nella prima adunanza utile;
5. I Vice Presidenti sono eletti dal Consiglio Direttivo a maggioranza di voti e sostituiscono il Presidente in caso di sua assenza od impedimento.
Art. 25: Risorse economiche:
1. Le risorse economiche dell'Associazione possono essere costituite da:
b) contributi (oggettivi e soggettivi) provenienti dalle Associazioni Territoriali federate;
d) sovvenzionamenti provenienti da enti pubblici o privati;
e) ogni altro tipo di legittime entrate.
L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine, rispettivamente, il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
Art. 26: Beni:
1. I beni dell'Associazione possono essere: beni immobili, beni mobili registrati, universalità di mobili e beni mobili.
2. Tutti i beni legittimamente acquisiti dall'Associazione e ad essa intestati;
3. I beni immobili, i beni mobili registrati, nonché i beni mobili collocati nella sede dell'Associazione sono elencati nell'inventario, che è depositato presso la sede della stessa e che può essere consultato dai Presidenti delle Associazioni Territoriali federate o da loro delegati.
Art. 27: Contributi oggettivi, contributi soggettivi e contributi straordinari:
1. Il Contributo Oggettivo è costituito dalla quota associativa annuale, nella misura determinata dal’Assemblea dei delegati, che deve essere versata da ciascuna Associazione Territoriale federata;
2. Il Contributo Soggettivo è costituito dalla misura percentuale, determinata dal’Assemblea dei delegati e di pertinenza dell’Associazione Centrale, della quota versata dalle persone fisiche all’atto dell’iscrizione alle Associazioni Territoriali;
3. Sono contributi straordinari quelli versati da chiunque volontariamente.
Art. 28: Donazioni e lasciti:
1. L’accettazione delle donazioni é attuata, a maggioranza semplice, dal Consiglio Direttivo il quale delibera altresì sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statuarie;
2. L’accettazione dei lasciti testamentari é attuata, a maggioranza semplice ed obbligatoriamente con beneficio di inventario, dal Consiglio Direttivo il quale delibera altresì sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statuarie.
Art. 29: Proventi derivanti da attività marginali:
1. I proventi derivanti dall’episodico esercizio di attività commerciali o produttive marginali (iniziative di autofinanziamento) sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'Associazione;
2. Il Consiglio Direttivo delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statuarie.
Art. 30: Devoluzione dei beni:
1. In caso di scioglimento o cessazione dell'Associazione, i beni e le utilità residue, previa liquidazione, saranno devoluti ad altre associazioni Onlus con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità.
Art. 31: Bilancio di previsione:
1. Il bilancio preventivo dell'Associazione viene redatto dal Consiglio Direttivo; è annuale e coincide con l'anno solare;
2. Esso contiene, suddivise in singole voci, le previsioni di entrata e di spesa per l'esercizio successivo.
3. Il bilancio di previsione è approvato dall'Assemblea;
4. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell'Associazione quindici giorni prima dell'Assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Art. 32: Bilancio consuntivo:
1. Il bilancio consuntivo viene predisposto dal Consiglio Direttivo;
2. Esso contiene le singole voci di entrata e di spesa relative al periodo di un anno;
3. Il bilancio consuntivo è approvato dall'Assemblea dei delegati, entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio;
4. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell'Associazione quindici giorni prima dell'Assemblea dei delegati e può essere consultato da ogni Associazione Territoriale federata e dalle persone associate alle stesse.
Art. 33: Dipendenti:
1. L'Associazione potrà assumere dei dipendenti, anche part-time o per periodo di tempo limitati, in numero non superiore a quattro. In via preferenziale, tuttavia, le attività dell’Associazione dovranno essere svolte avvalendosi dell’opera volontaria dei singoli;
2. I rapporti tra l'Associazione e gli eventuali dipendenti sono disciplinati dalla legge e dal contratto di lavoro del settore terziario;
3. I dipendenti saranno assicurati, ai sensi di legge, contro le malattie e gli infortuni e per la responsabilità civile verso i terzi.
Art. 34: Collaboratori di lavoro autonomo:
1. L'Associazione potrà giovarsi della collaborazione, preferibilmente a titolo gratuito, di professionisti e prestatori di lavoro autonomo;
2. I rapporti tra l'Associazione, i professionisti ed i prestatori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge.
3. I prestatori di lavoro autonomo sono assicurati contro le malattie e gli infortuni e per la responsabilità civile verso i terzi.
Art. 35: Assicurazioni degli Associati:
1. I componenti del Consiglio Direttivo e le altre persone che svolgono attività continuativa per l'Associazione sono assicurati per malattia, infortunio e responsabilità verso terzi.
Art. 36: Responsabilità dell'Associazione Centrale:
1. L'Associazione Centrale risponde con le proprie risorse economiche delle obbligazioni assunte e dei danni causati per inosservanza dei contratti stipulati.
Art. 37: Assicurazione dell'Associazione Centrale :
1. L'Associazione Centrale può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell'Associazione stessa.
Art. 38: Rapporti con enti e soggetti privati:
1. L'Associazione coopera con enti e soggetti privati per il raggiungimento di finalità di solidarietà.
Art. 39: Rapporti con enti e soggetti pubblici:
1. L'Associazione collabora con soggetti ed enti pubblici per la realizzazione di finalità sociali, civili, culturali e di solidarietà.
Art. 40: Disposizioni transitorie e finali:
1. Per assicurare un regolare processo di organizzazione dell'Associazione Centrale, ed in attesa che venga avanzate istanze di federazione da parte di almeno tre Associazioni Territoriali, il Consiglio Direttivo di Thalassa Azione di Cagliari assumerà anche la veste di Consiglio Centrale Provvisorio e prenderà tutti gli opportuni provvedimenti per assicurare, nel più breve tempo possibile, la costituzione ed il regolare funzionamento dell'Associazione Centrale, dei suoi organismi di rappresentanza e di tutte le formalità necessarie all'esecuzione dello statuto. Il Consiglio Centrale Provvisorio rassegnerà il suo mandato in occasione della prima assemblea dei delegati delle Associazioni Territoriali.;
2. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle leggi vigenti ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.

References: Art.1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art.22

Art. 23

Art.24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40