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Timestamp: 2020-07-02 12:44:30+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1960 del 25/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1960 del 25/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/01/2017, (ud. 07/12/2016, dep.25/01/2017), n. 1960
sul ricorso 23539-2013 proposto da:
C.D., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA A. FRIGGERI,
172, presso lo studio dell’avvocato ANDREA PROSPERI, che la
rappresenta e difende in virtù di delega a margine del
avverso la sentenza n. 108/39/2013 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE DI ROMA – SEZIONE DISTACCATA DI LATINA, emessa il
09/01/2013 e depositata il 04/03/2013;
07/12/2016 dal Consigliere Relatore Dott. CONTI ROBERTO GIOVANNI.
L’AGENZIA DELLE ENTRATE ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, contro la sentenza resa dalla CTR del Lazio indicata in epigrafe che, in riforma della decisione di primo grado, ha annullato la cartella di pagamento relativa ad IVA per l’anno 2006 emessa a carico di C.D., ritenendo erroneo l’utilizzo del procedimento di cui al D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54 bis, avendo l’ufficio disconosciuto un credito al di fuori dell’attività di mero controllo cartolare e tenuto conto dell’omessa indicazione del credito in dichiarazione.
La parte contribuente ha depositato controricorso.
Il primo motivo di ricorso, con il quale si contesta la violazione del D.P.R. n. 633 del 1972, artt. 30, 54 bis e 55, D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis, sarebbe fondato, alla stregua dei principi di cui a Cass. S.U. n. 17758/2016, depositata l’8.9.2016, ma rimane assorbito dal rigetto del secondo motivo, con il quale l’Agenzia ha prospettato la violazione del D.P.R. n. 633 del 1972, artt. 19 e 30.
Ed invero, le Sezioni Unite di questa Corte – sent. n. 17757/2016, depositata l’8.9.2016 – hanno di recente ritenuto che “La neutralità dell’imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale, l’eccedenza d’imposta – risultante da dichiarazioni periodiche e regolari versamenti per un anno e dedotta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto – sia riconosciuta dal giudice tributario se siano stati rispettati dal contribuente tutti i requisiti sostanziali per la detrazione; pertanto, in tal caso, il diritto di detrazione non può essere negato nel giudizio d’impugnazione della cartella emessa dal fisco a seguito di controllo formale automatizzato, laddove, pur non avendo il contribuente presentato la dichiarazione annuale per il periodo di maturazione, sia dimostrato in concreto – ovvero non controverso – che si tratti di acquisti fatti da un soggetto passivo d’imposta, assoggettati a IVA e finalizzati a operazioni imponibili”.
Ai medesimi principi si è attenuto il giudice di appello, avendo riconosciuto la possibilità al contribuente di detrarre il credito d’imposta IVA indicato nelle dichiarazioni trimestrali per l’anno 2006 ancorchè non avesse presentato la dichiarazione per l’anno di riferimento.
Ricorrono giusti motivi per compensare le spese del procedimento in relazione all’intervento chiarificatore delle S.U..
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della sesta sezione civile, il 7 dicembre 2016.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 54
 art. 36
 Cass.