Source: https://www.ceida.com/diritto/K117.php
Timestamp: 2018-11-17 04:31:16+00:00

Document:
K117 Corso intensivo di preparazione al concorso di formazione dirigenziale - Corso a distanza (FAD)
In vista del prossimo concorso di accesso per il reclutamento di 123 dirigenti nelle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo e negli enti pubblici non economici, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Concorsi ed esami del 4 settembre 2018, n. 70 - e i cui diari delle prove scritte saranno resi noti sulla G.U del 12 ottobre 2018 - si è ritenuto opportuno predisporre un corso di formazione, fruibile in streaming su una piattaforma e-learning per un totale di 75 ore, mirato alle nuove necessità imposte anche dall’evoluzione recente della normativa.
Il nostro precedente corso biennale di Management pubblico e formazione dirigenziale è stato riconosciuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri quale titolo post universitario utile all’accesso al corso concorso selettivo di formazione dirigenziale presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (d.P.C.M. 1/8/2007 – G.U. n. 226 del 28/9/2007)
La preparazione conseguita consentirà di affrontare al meglio anche altre tipologie di concorsi.
● Diritto costituzionale – 4 ore
● Diritto amministrativo – 20 ore
● Diritto dell’UE e delle organizzazioni internazionali – 9 ore
● Economia politica – 8 ore
● Politica economica – 8 ore
● Analisi delle politiche pubbliche – 8 ore
● Economia delle Amministrazioni Pubbliche – 10 ore
● Management pubblico – 8 ore
Dott. Paolo PASSONI, Presidente di Sezione Tar Campania
Diritto dell’UE e delle organizzazioni internazionali
Prof.ssa Ida CARACCIOLO, Ordinario di Diritto internazionale, “Università della Campania Luigi Vanvitelli”
Prof.ssa Silvia ANGIOI, Professore associato di Diritto internazionale, “Università della Campania Luigi Vanvitelli”
Prof. Carmelo Pierpaolo PARELLO, Professore associato di Politica Economica, Dipartimento di Economia e Diritto, “Sapienza – Università degli studi di Roma”
Prof. Giulio MOINI; Professore aggregato di Governance e partecipazione dei sistemi territoriali e sociologia dell’azione pubblica presso Dipartimento di Scienze sociali ed economiche, “Sapienza – Università degli studi di Roma”
Prof. Eugenio NUNZIATA, già Docente di Organizzazione aziendale presso SSEF
Prof. Luigi DE BERNARDIS, Docente di Organizzazione aziendale “Università Luiss – Guido Carli”, funzionario di un’Authority italiana
Dott. Giuseppe DE FEO, Docente di Management presso aziende nazionali e internazionali
1. La nuova trasparenza amministrativa: riflessi sul procedimento; l’accesso partecipativo (art. 10 legge 241/90), l’accesso difensivo (art. 22 e segg. legge 241/90), l’accesso civico (d.l.vo 33/2013 e successive modifiche);
2. L’efficienza amministrativa e la class action pubblica ex dl.vo 298/2009: l’ottimizzazione delle risorse ed il ripristino degli standard ottimali della performance nel sindacato di efficienza del GA ex decreto legislativo 298/2009;
3. Il divieto di aggravamento e l’abuso del procedimento nella più recente giurisprudenza; gli obblighi di leale cooperazione a carico della PA e dei privati;
4. L’attività non autoritativa delle PPAA fra diritto privato e speciali garanzie pubblicistiche (art. 1 comma 1 bis legge 241/90), in particolare il caso degli oneri di urbanizzazione nella recente adunanza plenaria 12/2018;
5. L’attività autoritativa modulata attraverso strumenti pattizi e para-privatistici: il caso degli accordi preparatori e sostitutivi del provvedimento (art. 11 legge 241/90);
6. gli accordi organizzatori (art. 15 legge 241/90) e gli accordi istruttori fra amministrazioni (art. 17 bis legge 241/90); la nuova conferenza servizi (artt. 14 e segg. legge 241/90)
7. L’attività amministrativa discrezionale e vincolata, la discrezionalità mista e tecnica; il regime dell’atto politico ed i suoi delicati confini con l’atto di alta amministrazione;
8. La discrezionalità di risultato: il pragmatismo “funzionale” ed i suoi rapporti con la sanatoria dei vizi formali ex art. 21 octies, comma 2, legge 241/90;
9. La discrezionalità di risultato (segue): i poteri impliciti ed il principio di legalità con particolare riguardo al caso delle autorità indipendenti;
10. L’attività funzionalizzata di interesse pubblico degli organismi privati (art. 1 comma 1 ter); le regole del procedimento amministrativo nelle società partecipate (art. 28 legge 241/90); il caso dell’ente Poste e della disposta chiusura di piccoli uffici postali non redditizi; connessioni fra articolo 41 (libertà di impresa) ed art. 97 della Carta (imparzialità dell’amministrazione);
11. Il cd. provvedimento (negativo) breve (art. 2 legge 241/90): la “facilità” decisionale e gli oneri istruttori semplificati;
12. il silenzio inadempimento ed i ritardi a provvedere (art. 2 legge 241/90): conseguenze e responsabilità dei funzionari; l’avocazione delle funzioni agli organi apicali dell’ente pubblico;
13. Risarcimenti ed indennizzi per il danno da ritardo, differenze (art. 2 bis legge 241/90); la perdita di tempo in sé ed il concreto pregiudizio da allegare, gli oneri probatori;
14. silenzi amministrativi di natura provvedimentale: silenzio assenso e silenzio diniego;
15. Il silenzio assenso “verticale” nel diretto rapporto cittadino-PA (art. 20 legge 241/90) ed il silenzio-assenso “orizzontale” nelle relazioni istruttorie fra amministrazioni (art. 17 bis legge 241/90); differenze e conseguenze sulla formazione del silenzio, con specifico riguardo alle autorizzazioni ambientali e paesaggistiche;
16. La SCIA (art. 19 legge 241/90) e la tutela del terzo; come operare in caso di diffide del terzo ad azionare controlli e ad inibire l’attività oggetto di segnalazione;
17. la motivazione del provvedimento (art. 3 legge 241/90) e la partecipazione al procedimento (artt. 7 e segg. legge 241/90) nell’atto discrezionale e nell’atto vincolato; condotte in concreto alla luce dell’esperienza giurisprudenziale;
18. Il responsabile del procedimento, gli accertamenti tecnici ed il soccorso istruttorio (art. 6 legge 241/90); la proposta di provvedimento del responsabile del procedimento ed eventuali dissensi con il titolare del provvedimento;
19. il conflitto d’interesse del funzionario pubblico: ipotesi concrete e procedimento di astensione (art. 6 bis legge 241/90). La ricusazione. Le conseguenze giuridiche sul funzionario e sull’atto amministrativo della mancata astensione. Spostamento di competenze in caso di astensione;
20. I vizi dell’atto amministrativo; l’illegittimità e la nullità (artt. 21 octies comma primo e 21 septies legge 241/90); esempi in concreto di atto amministrativo nullo e relative conseguenze;
21. l’autotutela amministrativa: per motivi di merito (revoca, art. 21 quinquies legge 241/90) e di legittimità (annullamento, art. 21 nonies legge 241/90); il ripristino della legalità e l’interesse pubblico specifico; oneri motivazionali e partecipativi; il limite temporale di diciotto mesi dall’adozione del provvedimento da rimuovere e relative deroghe; in particolare il caso della documentazione non veridica e delle false autodichiarazioni (art. 21 legge 241/90); l’autotutela nei confronti di provvedimenti scaturiti da silenzi significativi; adempimenti procedimentali negli esempi giurisprudenziali;
22. L’efficacia, l’esecuzione e l’esecutorietà dell’atto amministrativo; ipotesi di sospensione dell’atto ad iniziativa della PA (artt. 21 bis e segg. legge 241/90);
23. La responsabilità dell’amministrazione e dei suoi funzionari, l’art. 28 della costituzione;
24. La responsabilità verso terzi, la responsabilità disciplinare e la responsabilità erariale;
25. La natura giuridica della responsabilità della PA verso terzi (contrattuale, extracontrattuale, mista): conseguenze pratico-applicative;
26. La tutela risarcitoria negli interessi pretensivi ed oppositivi;
27. Risarcimento del danno per equivalente ed in forma specifica; la responsabilità precontrattuale dell’amministrazione secondo l’Adunanza Plenaria 5/2018; collegamenti fra la forma specifica e l’annullamento dell’atto negli interessi oppositivi;
28. Il dolo e la colpa della PA e dei suoi funzionari: differenze. La responsabilità oggettiva (senza colpa) della PA in materia di appalti pubblici;
29. la diligenza qualificata del “bravo” funzionario ex art. 1176 c.c. comma 2 secondo la corte di cassazione.
30. L’esecuzione delle sentenze nei casi di soccombenza dell’amministrazione; Il giudizio di ottemperanza ed i connessi profili di responsabilità erariale; il commissario ad acta di nomina giudiziale. L’atto nullo o elusivo del giudicato (art. 21 septies legge 241/90). Il risarcimento per equivalente nei casi di sopravvenuta impossibilità di esecuzione del giudicato, secondo la giurisprudenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di stato.
31. Gli ordinamenti sovranazionali e la loro incidenza su atti interni incompatibili: differenza fra Unione Europea e CEDU secondo la Corte Costituzionale;
32. La (prudente) disapplicazione degli atti amministrativi in contrasto con l’ordinamento comunitario, secondo l’ultima giurisprudenza del consiglio di Stato (Consiglio di Stato n. 677/2018).
33. L’applicazione delle direttive e dei regolamenti comunitari. Il caso delle direttive self executing;
34. L’attività contrattuale della pubblica amministrazione; il nuovo codice degli appalti, principali problematiche applicative, con particolare riguardo alle procedure, al soccorso istruttorio, ai controlli, al subappalto, all’antimafia alla tracciabilità, alla gestione del contenzioso. Appalti sociali e clausole sociali;
Programma di Diritto dell’UE e delle Organizzazioni internazionali
1. Stati e organizzazioni internazionali nell’ordinamento internazionale e loro status nell’ordinamento italiano.
2. Il ruolo della PA nella formazione del diritto consuetudinario e dei trattati internazionali.
3. Recepimento e rango del diritto internazionale nell’ordinamento giuridico italiano. PA e violazione del diritto internazionale.
4. Le fonti del diritto dell’Unione europea: diritto primario e diritto derivato (regolamenti, direttive e decisioni).
5. L’adattamento dell’ordinamento italiano all’ordinamento dell’Unione europea: la legge di delegazione europea;
6. la legge europea e la giurisprudenza comunitaria e costituzionale.
7. I conflitti tra diritto comunitario e diritto interno e i criteri di risoluzione alla luce della più recente giurisprudenza.
8. L’obbligo di interpretazione conforme, il risarcimento del danno, la tutela processuale dei diritti di origine comunitaria.
9. La responsabilità dello Stato per violazione del diritto dell’UE e per inerzia legislativa.
10. La responsabilità di amministratori e funzionari pubblici per omessa o errata applicazione di norme comunitarie.
Programma Economia politica
5. Rapporto deficit - PIL
Intervento pubblico e politica economica
1. Fallimenti del mercato come fondamento dell’intervento pubblico
2. Fallimenti del mercato microeconomico e macroeconomico
3. La teoria normativa della politica economica
4. Ottimi paretiani e teoremi dell’economia del benessere
Obiettivi e strumenti di politica macroeconomica in economia chiusa
1. Il modello IS-LM in economia chiusa
2. La curca di Phillips e il modello AD-AS
3. La politica monetaria e la politica fiscale in economia chiusa
4. La politica dei redditi e dei prezzi
Obiettivi e strumenti di politica macroeconomica in economia aperta
1. Il modello IS-LM e AD AS in economia aperta
2. Politica monetaria e politica fiscale in economia aperta
3. Le politiche per la bilancia dei pagamenti
1. Problematiche di politica economica legata alla crescita
2. Le regole automatiche, gli interventi discrezionali e le incoerenze temporali
Programma di Analisi delle politiche pubbliche
Programma di Management pubblico
L’esercizio di ruoli di responsabilità nelle organizzazioni pubbliche
1. le capacità gestionali nella conduzione di una struttura
2. il ciclo gestionale: pianificare, organizzare, gestire, controllare
piani di azione e gestione per task e progetti
3. responsabilità, poteri, delega, coordinamento e controllo
Competenze organizzative per gestire il lavoro delle persone
1. l’analisi dei processi di lavoro e delle procedure
2. la semplificazione del lavoro
3. organizzare le persone attorno ai processi di lavoro: dalla mansione al ruolo lavorativo
4. profili di competenza e sviluppo dei collaboratori
Competenze per il coordinamento e il controllo
1. gestire per obiettivi e indicatori di risultato
3. la trasparenza come “total disclosure”
4. la qualità e il miglioramento continuo
Competenze per innovare
1. la leadership per l’affermazione del proprio ruolo
2. la cooperazione interfunzionale
4. il problem solving
Il video-corso in FaD differita sarà erogato mediante la piattaforma di e-learning del Ceida, concepita per rendere la fruizione della didattica efficace e semplice. L'utente potrà accedervi, dopo aver ottenuto le credenziali di accesso, 24 ore al giorno senza alcuna limitazione per un periodo di 90 giorni; il partecipante otterrà un attestato di frequenza al termine della fruizione del corso. Gli interessati possono iscriversi compilando on line la scheda reperibile cliccando qui.
Euro 1.100 per l’intero corso
Euro 150 per il solo modulo di Diritto dell’UE e delle organizzazioni internazionali
Euro 170 per il solo modulo di Economia delle A.P.
Euro 70 per il solo modulo di Diritto costituzionale
Euro 140 per il solo modulo di Management
Euro 390 per i tre moduli di Economia politica, Politica economia e Analisi delle politiche pubbliche
Euro 280 per il solo modulo di Diritto amministrativo
(Le quote di iscrizione dei singoli moduli sono al netto dell'IVA)

References: art. 21
 articolo 41
 art. 97
 art. 21
 art. 21
 art. 1176