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Timestamp: 2020-06-03 20:24:09+00:00

Document:
RS 0.443.3 Convenzione del Consiglio d’Europa del 30 gennaio 2017 sulla coproduzione cinematografica (riveduta)
0.443.3
Conclusa a Rotterdam il 30 gennaio 2017
Strumento di ratifica depositato dalla Svizzera il 10 aprile 2019
Entrata in vigore per la Svizzera il 1° agosto 2019
(Stato 12 maggio 2020)
Gli Stati membri del Consiglio d’Europa e gli altri Stati contraenti della Convenzione culturale europea1 (Trattato europeo n. 18), firmatari della presente Convenzione,
considerando che la promozione della diversità culturale dei differenti Paesi europei è uno degli scopi della Convenzione culturale europea;
tenendo presente la Convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali2 (Parigi, 20 ottobre 2005), che riconosce la diversità culturale come una caratteristica inerente all’umanità e mira a consolidare la creazione, la produzione, la diffusione, la distribuzione e l’apprezzamento delle espressioni culturali;
considerando che la coproduzione cinematografica, strumento di creazione e di espressione della diversità culturale su scala mondiale, deve essere rafforzata;
consapevoli che il cinema è un importante mezzo di espressione culturale e artistica, che svolge un ruolo essenziale nella difesa della libertà di espressione, della diversità, della creatività e della cittadinanza democratica;
preoccupati di sviluppare questi principi e ricordando le raccomandazioni del Comitato dei Ministri agli Stati membri sul cinema e sui mezzi audiovisivi, in particolare la Raccomandazione n. R (86) 3 sulla promozione della produzione audiovisiva in Europa e la Raccomandazione CM/Rec(2009)7 sulle politiche cinematografiche nazionali e la diversità delle espressioni culturali;
riconoscendo che la Risoluzione (88)15, che istituisce il Fondo europeo di sostegno alla coproduzione e alla diffusione di opere cinematografiche e audiovisive Eurimages, è stata modificata per consentire l’adesione di Stati non membri;
decisi a raggiungere questi obiettivi grazie a uno sforzo comune per promuovere la cooperazione e definire regole adeguandosi all’insieme delle coproduzioni cinematografiche;
considerando che l’adozione di regole comuni tende a limitare le restrizioni e a favorire la cooperazione nell’ambito delle coproduzioni cinematografiche;
considerando l’evoluzione tecnologica, economica e finanziaria dell’industria cinematografica dall’apertura alla firma della Convenzione europea sulla coproduzione cinematografica3 (STE n° 147) nel 1992;
convinti che questa evoluzione richieda una revisione della Convenzione del 1992, in modo da continuare a offrire un quadro efficace e pertinente alla coproduzione cinematografica;
riconoscendo che la presente Convenzione è volta a sostituire la Convenzione europea sulla coproduzione cinematografica,
Le Parti della presente Convenzione s’impegnano a incoraggiare lo sviluppo della coproduzione cinematografica internazionale, conformemente alle disposizioni seguenti.
alle coproduzioni che associano almeno tre coproduttori che risiedono in tre Parti differenti della Convenzione; e
In ogni caso, la presente Convenzione si applica soltanto a condizione che l’opera risponda alla definizione di opera cinematografica coprodotta ufficialmente di cui all’articolo 3 paragrafo c.
4 In caso di assenza di un accordo che disciplini le relazioni bilaterali di coproduzione tra due Parti contraenti della presente Convenzione, essa si applica anche alle coproduzioni bilaterali, salvo se una delle Parti in questione ha espresso una riserva, alle condizioni previste dall’articolo 22.
il termine «opera cinematografica» designa le opere di qualsiasi durata e su qualsiasi supporto, in particolare le opere cinematografiche di fiction, di animazione e i documentari, conformemente alle disposizioni relative all’industria cinematografica esistente in ciascuna Parte interessata, destinati a essere diffusi nelle sale cinematografiche;
il termine «opera cinematografica coprodotta ufficialmente» (di seguito «film») designa le opere cinematografiche che rispondono alle condizioni definite nell’allegato II, parte integrante della presente Convenzione;
Capitolo II: Norme applicabili alle coproduzioni
1 Le opere cinematografiche realizzate in coproduzione multilaterale e contemplate dalla presente Convenzione fruiscono a pieno diritto dei vantaggi accordati ai film nazionali in virtù delle disposizioni legislative e regolamentari in vigore in ciascuna Parte della presente Convenzione partecipante alla coproduzione in questione.
2 I vantaggi sono accordati a ciascun coproduttore dalla Parte in cui esso risiede, alle condizioni ed entro i limiti previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari di questa Parte e conformemente alle disposizioni della presente Convenzione.
1 Ogni coproduzione di opere cinematografiche deve essere approvata dalle autorità competenti delle Parti in cui risiedono i coproduttori, previa concertazione e conformemente alle modalità fissate nell’allegato I, che è parte integrante della presente Convenzione.
2 Le richieste di ammissione al regime di coproduzione sono stabilite, in vista della loro approvazione da parte delle autorità competenti, secondo le disposizioni della procedura di presentazione delle domande fissate nell’allegato I. Questa approvazione è irrevocabile, salvo in caso di mancato rispetto degli impegni iniziali in materia artistica, finanziaria e tecnica.
3 I progetti a carattere manifestamente pornografico, quelli che incitano alla discriminazione, all’odio o alla violenza oppure quelli che offendono apertamente la dignità umana non possono essere ammessi al regime di coproduzione.
5 Ogni Stato contraente designa le autorità competenti menzionate al paragrafo 2 mediante una dichiarazione fatta al momento della firma o del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione. Tale dichiarazione può essere modificata in qualsiasi momento successivo.
1 Nel caso di una coproduzione multilaterale, la partecipazione minoritaria non può essere inferiore al 5 per cento e la partecipazione maggioritaria non può superare l’80 per cento del costo totale di produzione dell’opera cinematografica. Qualora la partecipazione minoritaria fosse inferiore al 20 per cento, o la coproduzione fosse esclusivamente di tipo finanziario, la Parte interessata può applicare disposizioni volte a ridurre o a impedire l’accesso ai meccanismi nazionali di sostegno alla produzione.
2 Qualora la presente Convenzione fungesse da accordo bilaterale tra due Parti alle condizioni previste dall’articolo 2 paragrafo 4, la partecipazione minoritaria non può essere inferiore al 10 per cento e la partecipazione maggioritaria non può superare il 90 per cento del costo totale di produzione dell’opera cinematografica. Qualora la partecipazione minoritaria fosse inferiore al 20 per cento, o la coproduzione fosse esclusivamente di tipo finanziario, la Parte interessata può applicare disposizioni volte a ridurre o a impedire l’accesso ai meccanismi nazionali di sostegno alla produzione.
Art. 7 Diritti dei coproduttori sull’opera cinematografica
1 Il contratto di coproduzione deve garantire a ciascun coproduttore la comproprietà dei diritti di proprietà materiale e immateriale sul film. Il contratto includerà una disposizione intesa a garantire che il master del film (prima versione conclusa) venga depositato in un luogo scelto di comune accordo dai coproduttori e che sia loro liberamente accessibile.
2 Il contratto di coproduzione deve anche garantire a ciascun coproduttore il diritto di accedere al materiale e al master del film, allo scopo di poterlo riprodurre.
1 L’apporto di ciascun coproduttore deve comportare obbligatoriamente una partecipazione tecnica e artistica effettiva. In linea di massima, e nel rispetto degli obblighi internazionali che legano le Parti contraenti, l’apporto dei coproduttori consistente in personale creativo, tecnico e artistico nonché in interpreti e in industrie tecniche deve essere proporzionale al loro investimento.
1 In deroga alle disposizioni di cui all’articolo 8 e conformemente alle disposizioni specifiche e ai limiti fissati nelle disposizioni in vigore nelle Parti, possono essere ammesse al beneficio della presente Convenzione le coproduzioni che rispondono alle condizioni seguenti:
concorrere alla promozione della diversità culturale e del dialogo interculturale; e
1 Deve essere mantenuto un equilibrio generale negli scambi cinematografici tra le Parti contraenti per quanto riguarda sia l’ammontare complessivo degli investimenti che le partecipazioni artistiche e tecniche alle opere cinematografiche realizzate in coproduzione.
2 Se una Parte constata, dopo un periodo ragionevole di tempo, un deficit nei suoi rapporti di coproduzione con una o più Parti può subordinare il suo consenso a una futura coproduzione al ripristino dell’equilibrio nelle sue relazioni cinematografiche con tale o tali Parti.
2 Questa indicazione deve figurare chiaramente nei titoli di testa e di coda, nella pubblicità e nel materiale promozionale delle opere cinematografiche e al momento della loro presentazione.
nel caso in cui un’opera cinematografica comporta una partecipazione uguale dei differenti Paesi, l’opera cinematografica è aggiunta al contingente del Paese che ha le migliori possibilità di esportazione nel Paese d’importazione;
se l’attribuzione non può essere effettuata secondo le disposizioni fissate alle lettere a e b di cui sopra, l’opera cinematografica è aggiunta al contingente della Parte che fornisce il regista.
Art. 16 Effetti della Convenzione
1 La presente Convenzione sostituisce, per gli Stati che ne sono Parti contraenti, la Convenzione europea sulla coproduzione cinematografica1 aperta alla firma il 2 ottobre 1992.
2 Nelle relazioni tra una Parte della presente Convenzione e una Parte della Convenzione del 1992 che non ha ratificato la presente Convenzione rimane in vigore la Convenzione del 1992.
Art. 17 Monitoraggio della Convenzione e modifiche agli allegati I e II
1 Il Comitato di direzione del Fondo europeo di sostegno alla coproduzione e alla diffusione di opere cinematografiche e audiovisive Eurimages è responsabile del monitoraggio della presente Convenzione.
2 Ciascuna Parte della presente Convenzione che non è membro di Eurimages può essere rappresentata nel Comitato di direzione di Eurimages quando svolge compiti a essa attribuiti dalla presente Convenzione e dispone di un voto.
3 Per promuovere l’effettiva applicazione della Convenzione, il Comitato di direzione di Eurimages può:
formulare proposte per facilitare lo scambio di esperienze e di buone pratiche tra le Parti;
esprimere un parere su qualsiasi questione relativa all’applicazione e all’attuazione della presente Convenzione e formulare all’attenzione delle Parti raccomandazioni specifiche in merito.
4 Allo scopo di aggiornare le disposizioni degli allegati I e II della presente Convenzione affinché continuino a corrispondere alle pratiche correnti nell’industria cinematografica, ciascuna Parte, il Comitato dei Ministri e il Comitato di direzione del Fondo europeo di sostegno alla coproduzione e alla diffusione di opere cinematografiche e audiovisive Eurimages possono proporre delle modifiche. Tali proposte saranno comunicate alle Parti dal Segretario generale del Consiglio d’Europa.
5 Previa consultazione delle Parti, il Comitato dei Ministri può adottare una modifica proposta conformemente al paragrafo 4 con la maggioranza prevista all’articolo 20 (d) dello Statuto del Consiglio d’Europa1. La modifica entra in vigore al termine di un anno dalla data in cui è stata trasmessa alle Parti. Durante questo periodo ciascuna Parte può notificare al Segretario generale qualsiasi obiezione all’entrata in vigore della modifica che la riguarda.
6 Se un terzo delle Parti ha notificato un’obiezione al Segretario generale del Consiglio d’Europa, la modifica non entra in vigore.
7 Se meno di un terzo delle Parti ha notificato un’obiezione, la modifica entra in vigore per le Parti che non ne hanno formulate.
8 Quando una modifica è entrata in vigore conformemente ai paragrafi 5 e 7 del presente articolo e una Parte ha formulato un’obiezione, per quella Parte tale modifica entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla data in cui ha notificato l’accettazione della modifica al Segretario generale del Consiglio d’Europa. Ciascuna Parte che ha formulato un’obiezione può ritirarla in qualsiasi momento, indirizzando una notifica al Segretario generale del Consiglio d’Europa.
9 Se il Comitato dei Ministri ha adottato una modifica, uno Stato o l’Unione europea non possono esprimere il loro consenso a essere vincolati alla Convenzione senza accettare al tempo stesso tale modifica.
Art. 18 Firma, ratifica, accettazione, approvazione
1 La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa e degli altri Stati, Parti contraenti della Convenzione culturale europea che possono acconsentire a essere vincolati mediante:
1 La Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data in cui tre Stati, tra cui almeno due Stati membri del Consiglio d’Europa, avranno espresso il loro consenso a esserne vincolati, conformemente alle disposizioni fissate all’articolo 18.
2 Per ogni Stato firmatario che esprimerà ulteriormente il suo consenso a essere vincolato dalla Convenzione, quest’ultima entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data della firma o del deposito dello strumento di ratifica, accettazione o approvazione.
Art. 20 Adesione degli Stati non membri
1 Dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa potrà invitare, previa consultazione delle Parti, qualsiasi Stato europeo non membro del Consiglio d’Europa nonché l’Unione europea ad aderire alla presente Convenzione, mediante una decisione presa dalla maggioranza prevista all’articolo 20 (d) dello Statuto del Consiglio d’Europa1, e all’unanimità dei rappresentanti degli Stati contraenti che hanno diritto a un seggio nel Comitato dei Ministri.
2 Per ciascuno Stato aderente o per l’Unione europea, in caso di adesione, la Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data di deposito dello strumento di adesione presso il Segretario generale del Consiglio d’Europa.
Art. 21 Clausola territoriale
2 Ciascuna Parte può, in qualsiasi momento successivo, mediante una dichiarazione indirizzata al Segretario generale del Consiglio d’Europa, estendere l’applicazione della presente Convenzione a qualsiasi altro territorio designato nella dichiarazione. La Convenzione entrerà in vigore per questo territorio il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data di ricevimento della dichiarazione da parte del Segretario generale.
Art. 24 Notifiche
Il Segretario generale del Consiglio d’Europa notificherà agli Stati membri del Consiglio, all’Unione europea e a tutti gli Stati che hanno aderito alla presente Convenzione o che sono stati invitati a farlo:
ogni data di entrata in vigore della presente Convenzione, conformemente ai suoi articoli 19, 20 e 21;
ogni riserva e ritiro di riserva formulati conformemente all’articolo 22;
ogni denuncia notificata conformemente all’articolo 23;
Fatta a Rotterdam il 30 gennaio 2017, in francese e inglese, le due versioni facenti ugualmente fede, in un solo esemplare che sarà depositato presso gli archivi del Consiglio d’Europa. Il Segretario generale del Consiglio d’Europa ne trasmetterà copie certificate conformi a ogni Stato membro del Consiglio d’Europa, a ogni Stato contraente della Convenzione culturale europea e a tutti gli Stati invitati ad aderire alla presente Convenzione.
Per beneficiare delle disposizioni della presente Convenzione, i coproduttori che risiedono nelle Parti contraenti devono presentare a tempo debito, prima dell’inizio delle riprese principali o delle fasi principali di animazione, una domanda di ammissione al regime provvisorio della coproduzione allegando i documenti menzionati qui di seguito. Tali documenti devono pervenire alle autorità competenti in numero sufficiente per poter essere trasmessi alle autorità delle altre Parti contraenti al più tardi un mese prima dell’inizio delle riprese:
una dichiarazione sullo stato dei diritti;
una sinossi del film;
una lista provvisoria dell’apporto tecnico e artistico dei Paesi interessati;
un preventivo e un piano di finanziamento provvisorio;
uno scadenzario provvisorio;
il contratto di coproduzione o un accordo semplificato («deal memo») stipulato tra i coproduttori. Questo documento deve includere clausole che stabiliscano la ripartizione tra i coproduttori dei proventi o dei territori.
L’ammissione al regime di coproduzione definitivo è concessa una volta concluso il film e dopo l’esame, da parte delle autorità nazionali, dei documenti di produzione definitivi, in particolare:
la catena dei diritti completa;
la sceneggiatura definitiva;
la lista definitiva dell’apporto tecnico e artistico di ciascun Paese interessato;
la situazione dei costi definitiva;
il piano di finanziamento definitivo;
il contratto di coproduzione stipulato tra i coproduttori. Questo contratto deve includere clausole che stabiliscano la ripartizione tra i coproduttori dei proventi o dei territori.
Le autorità nazionali possono richiedere qualsiasi altro documento necessario a valutare la domanda, conformemente alla legislazione nazionale.
Definizione di opera cinematografica ammissibile
1. Un’opera cinematografica di fiction è un’opera coprodotta ufficialmente ai sensi dell’articolo 3 paragrafo c se contiene elementi degli Stati contraenti della Convenzione per almeno 16 punti su un totale di 21, in base ai criteri riportati qui di seguito.
2. Tenuto conto delle caratteristiche della coproduzione, le autorità competenti possono, previa concertazione, ammettere al regime della coproduzione un’opera con meno dei 16 punti normalmente richiesti.
Elementi degli Stati contraenti della Convenzione
Ruolo terziario
Responsabile riprese
Responsabile suono
Responsabile scene e costumi
Luogo degli effetti visivi o delle immagini generate al computer (CGI)
I ruoli principale, secondario e terziario sono determinati in base ai giorni di ripresa.
3. Un’opera cinematografica di animazione è un’opera coprodotta ufficialmente ai sensi dell’articolo 3 paragrafo c se raggiunge almeno 15 punti su un totale di 23, in base ai criteri riportati qui di seguito.
4. Tenuto conto delle caratteristiche della coproduzione, le autorità competenti possono, previa concertazione, ammettere al regime della coproduzione un’opera con meno dei 15 punti normalmente richiesti.
Ideazione dei personaggi
Allestimento delle scene («layout») (2D) o allestimento delle scene («layout») e anteprima («camera block») (3D)
75 % delle spese per l’animazione sostenute negli Stati contraenti della Convenzione
75 % dei lavori di finalizzazione, inserimento intervalli e colorazione svolti negli Stati contraenti della Convenzione (2D) oppure 75 % dei lavori di colorazione, illuminazione, movimentazione («rigging»), modellazione e testurizzazione realizzate negli Stati contraenti della Convenzione (3D)
Composizione dell’immagine o riprese
5. Un documentario è un’opera coprodotta ufficialmente ai sensi dell’articolo 3 paragrafo c se raggiunge almeno il 50 per cento del totale dei punti applicabili riportati nella scala qui di seguito.
6. Tenuto conto delle caratteristiche della coproduzione, le autorità competenti possono, previa concertazione, ammettere al regime della coproduzione un’opera con meno del 50 per cento dei punti normalmente richiesti.
Campo d’applicazione il 12 maggio 20204
Riserve e dichiarazioni (conformemente all’art. 5 della Conv., le dichiarazioni concernenti le autorità competenti non sono indicate con * nel presente campo di applicazione).
Le riserve e le dichiarazioni non sono pubblicate nella RU, eccetto quelle della Svizzera. Il testo, in francese e inglese, può essere consultato sul sito Internet del Consiglio d’Europa: http://conventions.coe.int > Explorer > Bureau des Traités > Liste complète oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna.
Autorità competente svizzera:
e-mail: cinema.film@bak.admin.ch
RU 2019 2353
2 RS 0.440.8
3 RS 0.443.2
4RU 2019 2353 e 2020 1799. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
12.05.2020 PDF DOC
Convenzione del Consiglio d’Europa del 30 gennaio 2017 sulla coproduzione cinematografica (riveduta)

References: Art. 7

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 24