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Timestamp: 2018-03-17 11:25:33+00:00

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STATUTO ASSOCIAZIONE DIABETICI BARESI ONLUS - PDF
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Mariano Giovannini
1 STATUTO ASSOCIAZIONE DIABETICI BARESI ONLUS TITOLO I Denominazione - Sede Art. 1 - Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dalla legge è costituita l'associazione, non commerciale, apolitica e apartitica, avente le caratteristiche di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, che assume la denominazione di "ASSOCIAZIONE DIABETICI BARESI ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE, in breve denominabile anche ASSOCIAZIONE DIABETICI BARESI ONLUS", associazione senza finalità di lucro, che riunisce tutti i cittadini che volontariamente intendono perseguire gli scopi enunciati dal presente statuto. È fatto obbligo all associazione di utilizzare, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione organizzazione non lucrativa di utilità sociale o dell acronimo ONLUS. L'Associazione ha sede in Bari. La variazione della sede legale potrà essere deliberata dall'assemblea straordinaria dei soci. TITOLO II Scopo - Oggetto Art. 2 - L' Associazione è un centro permanente di vita a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, con principi di democrazia e uguaglianza dei diritti degli associati. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini di assistenza sociale e socio sanitaria, per l esclusivo perseguimento di finalità di interesse collettivo e di solidarietà sociale. Art. 3 - L associazione si propone di: - Tutelare le persone affette da diabete e rappresentarne i bisogni e le esigenze presso le Autorità e gli Enti di Assistenza; - Studiare forme e modalità per arginare il progressivo diffondersi della malattia ed agevolare il potenziamento ed il miglioramento delle strutture per l assistenza al diabetico; - Curare il problema dell orientamento professionale, del reinserimento del diabetico in attività idonee alle sue attitudini e possibilità, della riabilitazione del diabetico colpito da complicanza invalidante e del trattamento di quiescenza degli invalidi;
2 - Promuovere ed aiutare le iniziative di studiosi, associazioni ed Enti che possono portare un contributo alla cura ed allo studio del diabete; - Riunire i pazienti e le famiglie colpite da casi di diabete, studiarne i problemi soprattutto per quanto attiene l inserimento dei soggetti diabetici nella vita sociale; - Seguire l approvvigionamento dei prodotti farmaceutici e diabetici; - Organizzare per gli associati e loro familiari incontri periodici per dibattere problemi di comune interesse; - Promuovere riunioni, corsi ed in genere attività ricreative e culturali per diabetici, a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci. L Associazione, per il raggiungimento dei fini istituzionali, potrà altresì, anche in associazione e/o collaborazione con altri enti pubblici o privati: - pubblicare testi, o giornali periodici o materiale divulgativo su supporto informatico da distribuire prevalentemente agli associati; - aderire ad organismi nazionali ed internazionali che perseguono scopi affini a quelli dell'associazione e rappresentarvi gli iscritti; - effettuare raccolte pubbliche di fondi. L'associazione non potrà in ogni caso svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie istituzionali, in quanto integrative delle stesse. TITOLO III Soci Art. 4 - All Associazione possono partecipare tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali. I soci si dividono in: - soci fondatori che hanno contribuito alla costituzione della Associazione; - soci ordinari; - soci onorari, la cui qualifica è attribuita o revocata con deliberazione del Consiglio Direttivo in virtù di particolari meriti nel campo dell attività istituzionale dell Associazione. La divisione degli associati nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli associati stessi in merito ai loro diritti nei confronti della Associazione. Ciascun Aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita della Associazione. Art. 5 - II numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell'associazione le persone fisiche e
3 soggetti collettivi che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli. Art. 6 - Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta scritta al Consiglio Direttivo indicando nome, cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'associazione. Le società, associazioni ed Enti che intendano diventare soci del sodalizio dovranno presentare richiesta di associazione firmata dal proprio rappresentante legale. E compito del Consiglio Direttivo, valutare in merito all accettazione o meno di tale domanda entro trenta giorni dalla data di presentazione. In assenza di un provvedimento di accoglimento entro il termine predetto, si intende che la domanda è stata respinta. L accettazione, seguita dall iscrizione nel libro soci, dà diritto a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di socio. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitarne la motivazione. Nel caso in cui la domanda venisse respinta, l interessato può presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo, alla prima convocazione. L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Art. 7 - La qualifica di socio da diritto: a) a partecipare a tutte le attività promosse dall'associazione; b) a partecipare alla vita associativa, esprimendo la propria volontà secondo le modalità stabilite dal presente statuto, dagli eventuali regolamenti e dalle deliberazioni degli organi sociali; c) a godere dell elettorato attivo e passivo per le elezioni degli organi direttivi. I soci sono tenuti: a) all osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali; b) al pagamento del contributo associativo. Art. 8 - I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota potrà essere variata annualmente per l anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.
4 TITOLO IV Recesso Esclusione Sanzioni disciplinari Art. 9 - La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte. Art Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L'esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio: a) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell'associazione; b) che si renda moroso nel versamento del contributo annuale per un periodo superiore a sei mesi decorrenti dall inizio dell esercizio sociale; c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'associazione; d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all'associazione. Art Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera raccomandata, ad eccezione del caso previsto al punto b) dell'art. 10 e devono essere motivate. L esclusione è deliberata dall'assemblea su proposta del Consiglio direttivo in caso di gravi violazioni dello statuto, del regolamento sociale ovvero della normativa federale e può essere deliberata altresì nei confronti del socio che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anc he morali, all'associazione. Il socio interessato dal provvedimento ha 15 (quindici) giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione del Consiglio Direttivo al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione. L'esclusione diventa operante dall'annotazione nel libro dei soci che avviene decorsi 20 (venti) giorni dall invio del provvedimento di cui al primo comma del presente articolo, ovvero a seguito della delibera dell assemblea che abbia ratificato il provvedimento di espulsione adottato dal Consiglio Direttivo. Resta fermo l obbligo di corrispondere la quota associativa per l esercizio in corso. TITOLO V Fondo comune Art L'Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue
5 attività da: a) contributi e quote associative; b) quote e contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni in accordo con i fini istituzionali dell associazione; c) eredità, donazioni e legati; d) contributi dello Stato, enti locali territoriali e non, enti ed istituzioni pubbliche in genere, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari; e) contributi dell'unione Europea e di organismi internazionali; f) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi; h) entrate derivanti da manifestazioni di raccolta fondi e iniziative promozionali per fini di autofinanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; i) altre entrate compatibili con le finalità sociali. Il patrimonio sociale o fondo comune dell'associazione è costituito da: a) beni di proprietà dell'associazione; b) disponibilità liquide ed eventuali crediti; c) fondo di riserva formato con gli incrementi eventualmente derivanti dalla gestione. Il fondo comune così costituito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'associazione né all'atto del suo scioglimento. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura. In ogni caso, l'eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente impiegato per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Esercizio sociale Art L'esercizio sociale inizia il giorno 1 (uno) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico e finanziario, che deve essere approvato dall'assemblea ogni anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio. Esso deve essere depositato presso la sede dell'associazione entro i 10 (dieci) giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato. TITOLO VI Organi dell'associazione
6 Art Gli organi dell'associazione sono: a) l'assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora eletto. Assemblee Art Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale almeno quindici giorni prima dell'adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'orario della prima e della seconda convocazione, che potrà tenersi a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. L avviso della convocazione può venire altresì comunicato ai singoli soci mediante modalità quali la pubblicazione sul giornale associativo, l invio di lettera semplice, fax, o telegramma, in ogni caso almeno otto giorni prima dell adunanza. Art L'assemblea dei soci ha compiti generali di indirizzo ed impulso dell'attività associativa. L'assemblea ordinaria: a) esprime pareri sui programmi annuali delle attività da svolgere proposti dal Consiglio Direttivo; b) approva il rendiconto economico e finanziario ed analizza i risultati conseguiti; c) formula proposte sugli eventuali regolamenti da adottare, da sottoporre alla deliberazione del Consiglio Direttivo; d) nomina i membri del Consiglio Direttivo secondo le modalità del presente statuto; e) si esprime su tutti gli altri oggetti riservati alla sua competenza dal presente statuto, dagli eventuali regolamenti e dalle deliberazioni del Consiglio Direttivo. Essa è convocata almeno una volta all'anno in via ordinaria per l'approvazione del rendiconto economico finanziario ed in via straordinaria quando sia richiesta da almeno un terzo degli associati, dal Consiglio Direttivo e dal Collegio dei Revisori, se eletto. In questi ultimi casi la convocazione deve aver luogo entro 15 (quindici) giorni dalla data della richiesta. Art Nelle assemblee - ordinarie e straordinarie - hanno diritto di voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa. Ogni socio potrà votare secondo il principio del voto singolo e non potrà rappresentare in assemblea altri associati per mezzo di delega scritta. In prima convocazione l'assemblea - ordinaria e straordinaria - è valida se sono presenti la maggioranza
7 degli associati aventi diritto. In seconda convocazione, a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione, l'assemblea - ordinaria e straordinaria - è valida qualunque sia il numero degli associati intervenuti. Le delibere delle assemblee ordinarie sono valide, se adottate a maggioranza assoluta dei presenti, su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno. Art L'assemblea è straordinaria quando si riunisce per esprimersi sulle modificazioni dello statuto e sullo scioglimento dell Associazione. Le delibere delle assemblee sono valide, se adottate a maggioranza qualificata dei tre quarti (3/4) degli associati presenti, per le modifiche statutarie. Per la deliberazione di scioglimento della Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole dei tre quarti (3/4) degli associati, tanto in prima che in seconda convocazione. Art L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'associazione o da persona designata dall Assemblea stessa. Delle riunioni dell'assemblea degli associati verrà redatto verbale dal Segretario, nominato dal Presidente dell'assemblea. Consiglio direttivo Art Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri. I componenti del Consiglio restano in carica quattro anni e sono rieleggibili. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla successiva Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posta l eventuale ratifica del consigliere cooptato; chi venga eletto in luogo di consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato. Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei consiglieri, l'intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione. Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando lo richiedano almeno 1/3 (un terzo) dei suoi membri. La convocazione è fatta mediante lettera semplice, fax, o telegramma contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e anche ai Revisori dei Conti nei casi in cui siano stati eletti, almeno otto giorni prima dell'adunanza. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.
8 Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, in mancanza, dal membro più anziano del Consiglio Direttivo. Le sedute, delle quali verrà redatto verbale e successivamente trascritto nel Libro Verbali del Consiglio Direttivo, sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti, o in mancanza di una convocazione ufficiale, anche qualora siano presenti tutti i suoi membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; l'espressione di astensione non si computa. Nel caso in cui le votazioni dovessero riportare la parità di voto, quello del Presidente si riterrà prevalente rispetto agli altri. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione. Spetta, a titolo esemplificativo, fra l'altro: - esaminare, approvare e dare esecuzione e operatività agli indirizzi programmatici proposti dall'assemblea; - elaborare il rendiconto economico e finanziario che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di gestione da sottoporre alla deliberazione dell'assemblea; - stabilire gli importi delle quote annuali degli associati; - predisporre ed approvare i regolamenti interni; - stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all'attività sociale; - deliberare sull'ammissione ed esclusione degli associati; - nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori in cui si articola la vita dell'associazione ed eventualmente i membri del Collegio dei Revisori dei Conti su proposta dell Assemblea dei Soci; - compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell'associazione; - affidare, con apposita delibera, deleghe speciali ai suoi membri. Presidente Art Il Presidente dell Associazione, nominato tra i membri del Consiglio Direttivo, dura in carica quattro anni e può essere rieletto; egli ha la rappresentanza e la firma dell'associazione. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria e, previa delibera del Consiglio Direttivo, straordinaria amministrazione. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. Il Presidente convoca e presiede l'assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo della Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. In caso di dimissioni, spetta al Segretario convocare entro 15 (quindici) giorni l'assemblea dei soci per
9 l'elezione del nuovo Presidente. Collegio dei revisori dei conti Art Il Collegio dei Revisori dei conti, qualora nominato, viene proposto dall'assemblea al Consiglio Direttivo che lo elegge, ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche non soci; resta in carica quattro anni ed elegge al proprio interno il Presidente. I Revisori dei Conti curano la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell'assemblea, verificano la regolare tenuta della contabilità dell'associazione e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci e vigilano sul rispetto dello Statuto. Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto. Pubblicità e trasparenza degli atti sociali Art Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Libro verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea, del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti nonché il Libro Soci) deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all'attività dell'associazione, con particolare riferimento ai bilanci o rendiconti economico-finanziari annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; le copie richieste sono fatte dall'associazione a spese del richiedente. TITOLO VII Scioglimento Art In caso di scioglimento dell'associazione sarà nominato un liquidatore scelto anche tra i non soci. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Art Per ragioni di efficienza ed opportunità, il presente statuto prevede espressamente il cumulo delle cariche elettive.
10 Norma finale Art Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.
STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE BANCA DEL TEMPO
STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE BANCA DEL TEMPO TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Denominazione - Sede 1) È costituita a tempo indeterminato l'associazione di promozione sociale

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Articolo 1