Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7025:tessili-tessili-vari-industria-ccnl-31-gennaio-1962&catid=113&Itemid=139
Timestamp: 2020-06-04 21:51:12+00:00

Document:
Tessili - Tessili vari, Industria: CCNL, 31 gennaio 1962
Parti: Associazione Nazionale Produttori Tessili Vari-Confindustria e Federtessili, Filt-Cisl, Fiot-Cgil, Uil Tessili-Uil e Federazione Tessile-Cisnal e Failt-Cisal
Art. 11. - Trattamento dì malattia e infortunio.
Art. 21. - Disposizioni generali. Art. 22. - Certificato di lavoro.
Art. 3. - Periodo di prova .
Art. 7. - Stipendia, retribuzione e tredicesima mensilità.
Allegato n. 3 - Categorie speciali od intermedie Accordi interconfederali 30 marzo, 23 maggio e 27 ottobre 1946.
Modifiche alla parte impiegati del contratto nazionale di lavoro 31 gennaio 1962, secondo l’accordo di settore sottoscritto in Milano il 7 aprile 1962
Art. 4. - Categorie e gradi dell’impiegato
Art. 37. - Preavviso in caso di licenziamento o dimissioni
Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale addetto alle industrie «tessili varie», 31 gennaio 1962
Nastri rigidi, nastri e tessuti elastici, maglie e calze elastiche; passamani; trecce e stringhe; tulli, pizzi, tende e veli andalusa; ricambi a macchina; pizzi uso tombolo; accessori per filatura e tessitura; scardassi; industria amiantiera; lavorazione e tessitura del crine animale; tappeti.
Tra l’Associazione Nazionale Produttori Tessili Vari [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana e la Federtessili, Federazione Italiana Lavoratori Tessili [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...], la Federazione Impiegati Operai Tessili (Fiot) [...], con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana Lavoro (Cgil) [...], la Uil, Unione Italiana Lavoratori Tessili [...], con l’assistenza della Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...], si è stipulato il presente contratto nazionale di lavoro che disciplina i rapporti di lavoro fra le aziende ed i lavoratori da esse dipendenti della industria della filatura dei cascami di seta.
Addì 31 gennaio 1962 in Milano, a termine dei Protocolli in data odierna, tra l’Associazione Nazionale Produttori Tessili Vari [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Tessile della Cisnal [...] e la Federazione Autonoma Italiana Lavoratori Tessili (Failt) [...], con l’assistenza della Confederazione Generale Sindacati Autonomi Lavoratori (Cisal) [...], si è stipulato il presente contratto nazionale di lavoro che disciplina i rapporti di lavoro fra le aziende ed i lavoratori da esse dipendenti della industria della filatura dei cascami di seta.
Nella soluzione delle controversie individuali o collettive le norme del presente contratto dovranno essere interpretate in base alle disposizioni legislative ed agli accordi interconfederali riguardanti sia contratto che il rapporto di lavoro.
L’istituzione ed il funzionamento delle camera di allattamento o degli asili nido sono disciplinati dagli articoli 9, 10, 11, 12 e 13 della legge 26 agosto 1950, n. 860, relativa alle «Tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri».
Per quanto si riferisce all’assunzione, all’orario di lavoro, alle ferie degli apprendisti, ed a quant’altro non previsto dal presente articolo, valgono le norme della legge 19 gennaio 1955, n. 25 e del relativo regolamento.
In quelle aziende ove non venga prestato il lavoro nella giornata ilei sabato o venga in detto giorno effettuato un orario parziale, le ore non lavorate il sabato possono essere distribuite negli altri giorni della settimana, nel limite di un’ora al giorno oltre l’orario normale e verranno retribuite a regime normale.
Compatibilmente con le esigenze, del lavoro al quale sono adibiti, potranno essere concessi esoneri dal lavoro ordinario o straordinario (agli operai che frequentino scuole di addestramento o di perfezionamento professionale.
Per gli operai addetti prevalentemente a lavoro notturno a turni non avvicendati, la percentuale di maggiorazione relativa verrà computata agli effetti del trattamento per i giorni festivi, le ferie, la gratifica natalizia e l’indennità di anzianità.
Nel lavoro a squadre, le paghe orarie di fatto e le tariffe di cottimo stabilite per il lavoro a turno unico, vengono maggiorate [...]
Per prestazioni che eccedano le ore 7,30 giornaliere di lavoro effettivo dovrà essere corrisposta la percentuale di maggiorazione di straordinario, fermo restando che la maggiorazione dell’8 % per il lavoro a squadre va corrisposta solo sino al predetto limite dì ore 7.30.
- 7 ore e mezza per 6 giorni in una settimana con maggiorazione dell’8 %; 7 ore e mezza per 5 giorni nella seconda settimana con maggiorazione dell'8 %; al sabato della seconda settimana 3 ore e mezza con maggiorazione dell’8 %, oppure 4 ore con maggiorazione del- l’8 % per 3 ore e mezza e con maggiorazione di lavoro straordinario per l’ultima mezz’ora del sabato della seconda settimana;
- 7 ore e mezza per 6 giorni per tre settimane con maggiorazione dell’8 %; 7 ore e mezza per 4 giorni nella quarta settimana con maggiorazione dell’8 %; al venerdì della quarta settimana 7 ore con maggiorazione dell’8 %, oppure 7 ore e mezza con maggiorazione deìl’8 % per 7 ore e con maggiorazione di lavoro straordinario per l’ultima mezz’ora del venerdì di detta settimana.
1. - In relazione alle possibilità tecniche delle varie lavorazioni è ammesso il lavoro a cottimo secondo i criteri di legge ed i sistemi in uso nei vari settori tessili, accentuandone, ove tecnicamente possibile, la forma collettiva.
8. - Agli operai interessati dovranno essere comunicate per iscritto o per affissione, all’inizio del lavoro, la indicazioni del lavoro da eseguire e del compenso unitario (tariffa di cottimo) corrispondente.
9. - Qualunque contestazione che non trovi risoluzione nell'ambito aziendale in materia di cottimo, riguardante la precisazione di elementi tecnici e l’accertamento di fatti determinanti la tariffa di cottimo, è rimessa ad opportuno riesame da parte delle competenti organizzazioni territoriali, mediante ripetizione degli accertamenti dì merito, qualora una delle parti ne faccia richiesta.
10. - La procedura sopra prevista non concerne le controversie di interpretazione, né quella di applicazione non indicate nel punto precedente, per le quali valgono le norme dell’art. 6 della parte generale.
In caso di modificazione dei turni di riposo, l’operaio dovrà venire preavvisato entro il terzo giorno precedente quello fissato per il riposo stesso, con diritto di ricuperare entro il periodo di due settimane il giorno dì riposo non effettuato.
gg. 15 (con pagamento di ore 120) per gli aventi anzianità di servizio da 15 anni compiuti e fino a 20 anni compiuti;
All’operaio infortunato nell’azienda saranno conservati il posto e l’anzianità fino alla guarigione clinica, intesa questa nel senso che la stessa coincida con il rilascio del certificato definitivo di abilitazione alla ripresa del lavoro. In tal caso, ove per postumi invalidanti l’operaio non sia in grado di assolvere il precedente lavoro, l’azienda dovrà cercare di adibirlo a mansioni più adatte alla di lui capacità lavorativa.
All’operaio che venga temporaneamente adibito par comprovate esigenze di ordine tecnico a mansioni inferiori, la nuova mansione non deve comportare mutamento sostanziale nella sua posizione né modificare la qualifica e la retribuzione di sua competenza. [...]
L’operaio in zona malarica ha diritto ad una particolare indenni là la cui misura deve essere concordata dalle organizzazioni territoriali competenti.
Le zone malariche saranno determinate dalle parti contraenti con li concorso delle Autorità sanitarie.
Nelle lavorazioni che si svolgono in condizioni di particolare disagio e con impiego di sostanze nocive dovranno essere dalle aziende osservate le vigenti disposizioni di legge sull’igiene, sulla sicurezza ilei lavoro, sulla tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli riguardanti:
b) che ritardi l’inizio del lavoro o lo sospenda o ne anticipi la cessazione senza autorizzazione o senza giustificato motivo:
L’applicazione del rimprovero, dalla multa, della sospensione si intende adeguata alla minore o maggiore gravità delle mancanze ed alla loro recidività.
Il licenziamento, con immediata cessazione del lavoro e della re- i ritrazione, può essere inflitto;
b) per litigo con vie di fatto in fabbrica;
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termini; tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato, quando l’aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto. L'assunzione fatta con prefissione di termine dovrà risultare da atto scritto.
Le vigenti disposizioni contrattuali si applicano sino alla scadenza del termine anche ai contratti a tempo determinato, eccezione l'atta di quelle relative al preavviso di licenziamento ed alla indennità di anzianità.
La retribuzione mensile compensa anche i periodi di anticipazione o protrazione dell’orario contrattuale entro il limite giornaliero massimo di 30 minuti, per la sola predisposizione del lavoro agli operai.
- 25 giorni lavorativi per anzianità da oltre 12 a 20 anni;
In caso di infortunio sul lavoro od in missione [...], ove per postumi invalidanti l’assistente non sia in grado di assolvere il precedente lavoro l’azienda dovrà cercare di adibirlo, nei limite del possibile, a mansioni più adatte alla sua capacità lavorativa.
- Servizio militare: «Art. 20 impiegati ».
La durata dell'orario ordinario contrattuale viene stabilita riducendo di due ore settimanali l’orario normale di legge.
Tale riduzione potrà essere attuata nell'ambito di ciascuna settimana o nel ciclo massimo di 4 settimane.
L’impiegato ha diritto, per ogni anno di servizio, ad un periodo di riposo, con decorrenza della retribuzione, non inferiore a:
- 20 giorni lavorativi in caso di anzianità di servizio da oltre 2 anni fino a 10 anni alla data di maturazione delle ferie:
L’impiegato, in relazione alle esigenze aziendali, può essere temporaneamente incaricato di svolgere mansioni diverse da quelle inerenti al suo grado, purché esse non comportino un peggioramento economico, né comunque un mutamento sostanziale della sua posiziona nei riguardi dell’azienda.
а) l’età ed il sesso dei lavoratori che vi possono essere adibiti:
a) gli apprestamenti preventivi e difensivi occorrenti;
a) usare l’attività e diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, nell’interesse dell’azienda e della produzione:
b) osservare le disposizioni per l’esecuzione e la disciplina del lavoro impartitegli dall’imprenditore e dai collaboratori di questo. dai quali gerarchicamente dipende;
I compiti di cui al punto 2) dovranno essere svolti col reciproco impegno di sollecitudine. Tali compiti dovranno comunque essere esauriti e le conclusioni sottoposte all’esame delle organizzazioni stipulanti tre mesi prima della scadenza del vigente contratto di lavoro.

References: Art. 11

Art. 21
 Art. 22

Art. 3

Art. 7

Art. 4

Art. 37