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Regime dei Minimi 2013 . Come scegliere tra il Regime dei Contribuenti minimi, l'articolo 13 della Legge 388/2000 (Forfetino) ed il Regime ordinario? Quale è conveniente a seconda del tipo di attività esercitata, del volume di ricavi atteso e dei costi deducibili da sostenere?
In questa sezione del nostro Network Fiscale (www.networkfiscale.com) sono a disposizione circolari della Agenzia delle Entrate, Risoluzioni, vademecum, guide, articoli, approfondimenti e fogli di calcolo Excel che rispondono ai quesiti messi in evidenza consentendo di determinare la convenienza tra i regimi esaminati, ed analizzando la normativa fiscale e la disciplina contributiva. I Fogli di calcolo permettono di determinare in automatico il gettito fiscale e previdenziale attesi. Per chi è indeciso sulla forma giuridica da intraprendere per avviare un nuova attività di impresa, per chi ha necessità di aprire partita Iva, per chi cerca un network di professionisti che fornisca un orientamento valido e dinamico nella vita quotidiana dell'impresa, ti mettiamo nelle condizioni di determinare automaticamente cosa ti conviene scegliere tra il Regime dei Minimi, il Regime Ordinario ed il Forfetino previsto dall'articolo 13 della Legge n. 388 del 2000 (nuove attività).
In questa sezione sono presenti fogli di calcolo per avvocati iscritti alla Cassa Forense, ingegneri, geometri ed architetti iscritti ad Inarcassa e per coloro che non hanno una propria Cassa e sono iscritti alla Gestione Separata come ad esempio consulenti aziendali e fisioterapisti, su richiesta possiamo elaborare fogli di calcolo per medici ed altre categorie.
Utilità regime dei minimi
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Istruzioni nuovo regime dei minimi
Autore :: Dr. Alessio Ferretti
Data :: mar 11/06/2012 @ 04:36
Nuovi Minimi: Modalità di applicazione del regime contabile agevolato di cui all'articolo 27, comma 3, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111).
3. non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori di cui all’articolo 50, comma 1, lettere c) e c-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, anche assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto, programma di lavoro o fase di esso, ai sensi degli articoli 61 e seguenti del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, né erogato somme sotto forma di utili da partecipazione agli associati di cui all’articolo 53, comma 2, lettera c), dello stesso testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986;
Resta fermo il vincolo triennale conseguente all’opzione per il regime ordinario. 1.3 Nel caso in cui i soggetti che si avvalgono del regime contabile agevolato esercitino contemporaneamente più attività, ai fini dell’individuazione del limite dei compensi o dei ricavi, nonché del limite relativo all’acquisto di beni strumentali, stabiliti dall’articolo 1, comma 96, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si fa riferimento alle attività complessivamente esercitate.
6.1. I contribuenti che applicano il regime contabile agevolato sono soggetti agli studi di settore di cui all’articolo 62-bis del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427 ed ai parametri di cui alla legge 28 dicembre 195, n. 549, nonché alla compilazione del modello per la comunicazione dei relativi dati, come disposto dall’articolo 7 comma 2, lett. b) del decreto ministeriale 2 gennaio 2008; 6.2 Ai fini dell’individuazione del limite relativo all’ammontare dei ricavi conseguiti e dei compensi percepiti, di cui all’articolo 1, comma 96 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, non rileva l’adeguamento ai ricavi o compensi determinati sulla base degli studi di settore o dei parametri.
Con il presente provvedimento sono stabilite le disposizioni necessarie per l’attuazione delle norme recate dal citato dall’articolo 27, commi 3, 4 e 5, del decreto legge del 6 luglio 2011, n. 98, concernente il regime contabile agevolato previsto per i soggetti che posseggono i requisiti di cui all’articolo 1, commi 96 e 99 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. In particolare sono dettate le disposizioni concernenti i requisiti di accesso e fuoriuscita dal regime contabile agevolato, le semplificazioni e gli obblighi connessi a tale regime, nonché sono stabiliti i criteri di determinazione del reddito.
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (articolo 66, articolo 67, comma 1, articolo 68, comma 1, articolo 71, comma 3, lettera a). Statuto dell'Agenzia delle entrate (articolo 5, comma 1, e articolo 6, comma 1). Regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle entrate (articolo 2,comma 1 e articolo 5, comma 4). Disciplina normativa di riferimento. Decreto legge del 6 luglio 2011, n. 98 - Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria (articolo 27, comma 3); Legge 24 dicembre 2007, n. 244 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) (Articolo 1, commi da 96 a 117); decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 - Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto; Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 - Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi; Testo unico delle imposte sul reddito approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni (articolo 32); Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n.696 - Regolamento recante norme per la semplificazione degli obblighi di certificazione dei corrispettivi; Decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 442 - Regolamento recante norme per il riordino della disciplina delle opzioni in materia di imposta sul valore aggiunto e di imposte dirette; Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 - Regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662; Decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito dalla legge 22 maggio 2010, n. 73 - Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori (articolo 1); Decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 2 gennaio 2008 - Modalità applicative per il regime dei contribuenti minimi in attuazione dell'articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008).
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Nuovi Minimi, Imprenditoria Giovanile e Lavoratori in mobilità, estratto Agenzia delle Entrate sulle modalità di applicazione del regime fi
Data :: mer 10/17/2012 @ 05:00
Nuovi Minimi, Imprenditoria Giovanile e Lavoratori in mobilità, estratto Agenzia delle Entrate sulle modalità di applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità - disposizioni di attuazione dell'articolo 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111).
Estratto Agenzia Entrate Nuovo Regime dei Minimi, Imprenditoria Giovanile e Lavoratori in mobilità
N. 185820 /2011 Modalità di applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità - disposizioni di attuazione dell'articolo 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111).
In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme indicate nei riferimenti normativi Dispone
1. Norme applicabili
1.1 Ai fini dell’applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, per quanto non espressamente previsto da questo provvedimento si applica, laddove compatibile, quanto disposto dall’articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e dalle disposizioni di attuazione contenute nel decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 2 gennaio 2008. 2. Requisiti per l’ammissione al regime fiscale di vantaggio
2.1. Le persone fisiche che intraprendono un’attività d’impresa o di lavoro autonomo dal 1° gennaio 2012, ovvero che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007, e che possiedono i requisiti previsti all’articolo 1, commi da 96 a 99 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e dall’articolo 2 del decreto ministeriale 2 gennaio 2008, accedono al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, a condizione che siano in possesso anche dei requisiti stabiliti dal comma 2 dell’articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.
2.2. La condizione di cui alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011 n.98, secondo cui l'attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente, non opera laddove il contribuente dia prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.
2.3. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al punto 2.1, che hanno intrapreso un’attività di impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007, e che hanno optato per il regime ordinario ovvero per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo di cui all’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, possono accedere al regime fiscale di vantaggio per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età. Resta fermo il vincolo triennale conseguente all’opzione per il regime ordinario.
2.4. Ai fini dell’individuazione del limite relativo all’acquisto di beni strumentali, di cui all’articolo 1, comma 96, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nel caso di esercizio contemporaneo di più attività, si fa riferimento alle attività complessivamente esercitate.
3 Durata del regime fiscale di vantaggio
3.1. Il regime fiscale di vantaggio si applica per il periodo di imposta di inizio attività e per i quattro successivi. I soggetti che non hanno ancora compiuto il trentacinquesimo anno di età possono continuare ad applicare il regime fiscale di vantaggio fino al periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età, senza esercitare alcuna opzione espressa.
3.2. Per esercizio di attività e per inizio di una nuova attività produttiva di cui all’articolo 27, comma 2, lettera a) del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, si fa riferimento allo svolgimento effettivo e all’inizio effettivo della stessa e non alla sola apertura della partita IVA.
3.3. Coloro che, per scelta o al verificarsi di un motivo di esclusione, cessano di applicare il regime fiscale di vantaggio non possono più avvalersene, anche nell’ipotesi in cui, nel corso del quinquennio ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età, tornino in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, commi 96 e 99 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e dell’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.
4. Opzione per il regime ordinario e per il regime contabile agevolato
4.1. Ai sensi del comma 110 dell’articolo 1 della legge n. 244 del 2007, i soggetti in possesso dei requisiti di cui al punto 2.1 possono optare per l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto e delle imposte sul reddito nei modi ordinari.
4.2. I soggetti che effettuano l’opzione di cui al punto 4.1. determinano il reddito secondo le modalità ordinarie previste dal titolo I, capo V e VI del testo unico delle imposte sul reddito, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, avvalendosi dei regimi contabili di cui agli articoli 14, 18 e 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1972, n. 600 e dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 9 dicembre 1996, n. 695.
4.3. I soggetti in possesso dei requisiti di cui al punto 2.1 possono optare per il regime contabile agevolato di cui all’articolo 27, comma 3, del D.L. 6 luglio 2011 n. 98.
4.4. L’opzione è comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata.
5 Imposta sostitutiva
5.1. Sul reddito imponibile determinato ai sensi dell’articolo 1, commi 104 e 108 della legge n. 244 del 2007 e dell’articolo 4 del D.M. 2 gennaio 2008, si applica l’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali regionali e comunali di cui al comma 105, ridotta al 5 per cento.
5.2. I ricavi e i compensi relativi al reddito oggetto del regime, non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto di imposta. A tal fine i contribuenti rilasciano un’apposita dichiarazione, dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva.
6 Adempimenti
6.1. I contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio, agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto, oltre agli adempimenti previsti dall’articolo 7 del D.M. 2 gennaio 2008:
a) sono obbligati a manifestare preventivamente la volontà di effettuare acquisti intracomunitari, all’atto della presentazione della dichiarazione di inizio attività o successivamente, per essere inclusi nell’archivio VIES, ai sensi dell’articolo 35, comma 2, lett. e-bis) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 6, come modificato 27, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78.
b) sono esonerati dall’obbligo di effettuare la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto prevista all’articolo 21, comma 1, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78;
c) sono esonerati dall’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate, ai sensi dell’articolo 1 del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, i dati relativi alle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 maggio 1999, e dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 21 novembre 2001;
d) sono esonerati dall’obbligo di certificare i corrispettivi qualora svolgano le attività previste dall’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696.
In esecuzione di quanto previsto dall’articolo 27, comma 1 e 2, del decreto legge del 6 luglio 2011, n. 98, concernente il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, con il presente provvedimento sono stabilite le disposizioni necessarie per l’attuazione di quanto disciplinato dal citato articolo. In particolare, fermo restando, laddove compatibile con quanto disposto dal citato articolo 27 del decreto legge n. 98 del 2010, quanto già espressamente disciplinato dall’articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e dalle disposizioni di attuazione contenute nel decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 2 gennaio 2008, sono dettate le ulteriori disposizioni concernenti i requisiti di accesso al regime fiscale di vantaggio, la durata del regime e gli adempimenti dei contribuenti.
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (articolo 66, articolo 67, comma 1, articolo 68, comma 1, articolo 71, comma 3, lettera a). Statuto dell'Agenzia delle entrate (articolo 5, comma 1, e articolo 6, comma 1). Regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle entrate (articolo 2,comma 1 e articolo 5, comma 4). Disciplina normativa di riferimento. Decreto legge del 6 luglio 2011, n. 98 - Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria (articolo 27, commi 1 e 2); Legge 24 dicembre 2007, n. 244 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) (Articolo 1, commi da 96 a 117); Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 - Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto; Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 - Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi; Decreto del Presidente della Repubblica 9 dicembre 1996, n. 695 - Regolamento recante norme per la semplificazione delle scritture contabili; Decreto del presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n.696 - Regolamento recante norme per la semplificazione degli obblighi di certificazione dei corrispettivi; Decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 442 - Regolamento recante norme per il riordino della disciplina delle opzioni in materia di imposta sul valore aggiunto e di imposte dirette; Decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito dalla legge 22 maggio 2010, n. 73 - Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori (articolo 1); Decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 2 gennaio 2008 - Modalità applicative per il regime dei contribuenti minimi in attuazione dell'articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008).
Roma, 22 dicembre
VOTO: COMMENTI (1)
Età e requisiti soggettivi per il nuovo regime dei minimi
Data :: mer 11/02/2011 @ 01:19
Il nuovo regime dei minimi entrerà in vigore dal 1° gennaio 2012 (articolo 27, Dl 98/2011), esaminiamo in sintesi due aspetti principali :
1. Requisiti soggettivi per i nuovi minimi;
2. No anagrafe o inesistenza del limite di età.
Nuovi Minimi Focus sui requisiti soggettivi e sull’età
Requisiti soggettivi per i nuovi minimi
In ordine al requisito della nuova attività bisogna fare riferimento all'articolo 13 della legge 388/2000 (nuove iniziative produttive o vecchio forfetino visitabile su www.omniatax.net ) e alle circolari emanate al riguardo dall'agenzia delle Entrate (1 e 8 del 2001).
Infatti, l'accesso al regime dei minimi, richiede che il contribuente non debba avere esercitato nei tre anni precedenti l'inizio dell'attività, alcuna attività professionale, d'impresa anche in forma associata o familiare; inoltre la nuova attività non deve costituire in nessun modo la prosecuzione di altra attività svolta sottoforma di lavoro dipendente. Appare eccessivo escludere dal regime un soggetto che sia stato lavoratore subordinato in settore analogo a quello relativo alla nuova attività intrapresa. Il divieto, secondo le indicazioni fornite a suo tempo dall'agenzia delle Entrate, dovrebbe riguardare l'ipotesi in cui il soggetto prosegua l'attività nei medesimi locali e nei confronti della clientela già servita.
La norma prevede che il nuovo regime possa essere applicato anche ai soggetti che hanno iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 2007.
Nella fattispecie non necessariamente tali contribuenti nel corso del 2011 devono applicare il regime dei contribuenti minimi, ma possono rientrare sia nel regime delle nuove iniziative produttive che nel regime di contabilità semplificata. In questo caso i soggetti che attualmente non applicano il regime dei minimi, ma che vi possono rientrare rispettandone i limiti, possono transitarvi se non sono vincolati ad altro regime per effetto di opzione.
Inoltre, i contribuenti già in attività al 1° gennaio 2008, con ogni probabilità dovrebbero anch'essi rispettare i nuovi requisiti di accesso ovvero, il non aver svolto attività nel triennio precedente alla data di inizio e che l'attività svolta non sia il proseguimento di altre.
Inesistenza del limite di età
Tra le cause di esclusione non c'è l'anagrafe: il regime dei minimi può benissimo essere sfruttato da persone avanti negli anni, come pensionati o lavoratori che hanno perso l'impiego. Quello che cambia è la permanenza: normalmente, infatti, si potrà sfruttare la tassazione di favore per un massimo di cinque anni (a patto, ovviamente, di mantenere per tutto questo periodo i requisiti). I giovani al di sotto dei 35 anni, invece, avranno più tempo, perché – a prescindere dalla data di ingresso nell'agevolazione – potranno restarvi fino al periodo d'imposta in cui compiono il 35° anno d'età. Naturalmente i giovani avranno maggiori opportunità di accedere al regime, dato che è più facile che a centrare i requisiti previsti dalla normativa sia un'impresa di nuova costituzione.
novità regime dei minimi Articolo 27 D.L. 6 Luglio 2011 versione definitiva
Data :: gio 07/21/2011 @ 02:47
Art. 27 D.L. 6 luglio 2011, n. 98 Regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità Entrata in vigore: 6 luglio 2011
1. Per favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani ovvero di coloro che perdono il lavoro e, inoltre, per favorire la costituzione di nuove imprese, gli attuali regimi forfettari sono riformati e concentrati in funzione di questi obiettivi. Conseguentemente, a partire dal 1° gennaio 2012, il regime di cui all'articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applica, per il periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i quattro successivi, esclusivamente alle persone fisiche: a) che intraprendono un'attività d'impresa, arte o professione; b) che l'hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007. L'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali prevista dal comma 105 dell'articolo 1 della legge n. 244 del 24 dicembre 2007 è ridotta al 5 per cento.
D.L. 6 luglio 2011, n. 98 [c.d. "Manovra correttiva 2011"]. (Gazz. Uff. n. 155 del 6 luglio 2011 Serie Generale)
Art. 27 Regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità Entrata in vigore: 6 luglio 2011
2. Il beneficio di cui al comma 1 è riconosciuto a condizione che: a) il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l'inizio dell'attività di cui al comma 1, attività artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare; b) l'attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni; c) qualora venga proseguita un'attività d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a 30.000 euro.
7. Il primo e il secondo periodo del comma 117 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono soppressi. Al terzo periodo le parole: "Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del periodo precedente," sono soppresse.
Relazione governativa al D.L. 6 luglio 2011, n. 98
Data :: gio 07/21/2011 @ 02:27
L'articolo 27 detta disposizioni fiscali a favore dell'imprenditoria giovanile. L‟art. 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 prevede un regime agevolato per le persone fisiche che svolgono attività artistica, professionale o di impresa di ridotte dimensioni e che nell‟anno solare precedente hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi non superiori a 30.00 euro. Coloro che applicano il regime dei contribuenti minimi, oltre a beneficiare di agevolazioni contabili, sono soggetti ad un‟imposta sostitutiva delle imposte sul reddito e delle addizionali regionali e comunali, non applicano l‟Iva e sono esenti dall‟IRAP.
RELAZIONE ALL'ARTICOLO 27
La norma attuale consente la permanenza nel regime agevolato fino a quando permangano i requisiti soggettivi di applicazione ovvero fino quando il contribuente non opti per il regime ordinario.
La norma in esame è volta a limitare, a partire dal 1° gennaio 2012, l‟applicazione del regime dei contribuenti minimi solo a coloro che intraprendono una nuova attività d‟impresa, arte o professione o che l‟hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007.
Tali ultimi soggetti sono, in particolare, coloro che hanno iniziato la propria attività solo successivamente all‟introduzione del regime dei minimi ad opera della legge n. 244 del 2007 e che, dunque, non erano già in esercizio a tale data. Per tali ultimi soggetti, l‟applicazione del nuovo regime dei minimi, a decorrere dal 1° gennaio 2012, non potrà eccedere il periodo d‟imposta in corso al 2015, nel caso in cui abbiano iniziato l‟attività nel 2011. A partire dal 1 gennaio 2012 nei confronti dei contribuenti che fruiscono del regime dei contribuenti minimi l‟imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali prevista dal comma 105 dell‟articolo 1 della legge n. 244 del 24 dicembre 2007 è ridotta dal 20 al 5 per cento.
Viene previsto per i soggetti che dal 1° gennaio 2012 fuoriescono dal regime agevolato dei contribuenti minimi, l‟accesso, non subordinato ad un‟opzione, ad un regime contabile semplificato. Il regime contabile semplificato si applica anche a tutti coloro che, pur avendo le caratteristiche di all‟art. 1, commi 96 e 99, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, non hanno intrapreso una nuova attività
I soggetti che applicano il regime contabile semplificato sono esenti dall‟IRAP.
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Esempio Pianificazione e Monitoraggio Fiscale, Previdenziale e Finanziario per soggetti iscritti gestione separata e privi di altra forma di previdenza obbligatoria
Regime dei Minimi Utilità Contenute nel nostro sito
Esempi pratici per comprendere come emettere Fattura nel regime dei minimi 1
Foglio di Calcolo e Fattura Iscritti Inarcassa 1
Foglio di Calcolo e fattura Iscritti Cassa Forense 1
Foglio di Calcolo e Vademecum costi deducibili Iscritti alla Gestione Separata INPS 1
Normativa di Riferimento e Fonti Primarie del Regime dei Minimi 7
Prassi, Circolari, Risoluzioni e Comunicati 13
Sintesi Circolari e Normativa 13
Riepilogo utilità
Istruzioni nuovo regime dei minimi 06/11/2012
Nuovi Minimi, Imprenditoria Giovanile e Lavoratori in mobilità, estratto Agenzia delle Entrate sulle modalità di applicazione del regime fi 17/10/2012
Età e requisiti soggettivi per il nuovo regime dei minimi 02/11/2011
novità regime dei minimi Articolo 27 D.L. 6 Luglio 2011 versione definitiva 21/07/2011
Relazione governativa al D.L. 6 luglio 2011, n. 98 21/07/2011
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUADRO CM 12/07/2011
Manovra Estiva 2011 Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98. (Gazz. Uff. n. 155 del 6 luglio 2011 Serie Generale) TITOLO II Articolo 27 Regime fiscale di 08/07/2011
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 articolo 68
 articolo 71
 articolo 6
 articolo 5
 articolo 27
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 Articolo 27

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