Source: http://www.cipps.it/scuola-di-specializzazione/regolamento-e-codice-etico/
Timestamp: 2018-11-16 12:04:47+00:00

Document:
Regolamento e Codice Etico – Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica
NUMERO VERDE: 800 188 668
Via Antonio Amato, 20/22 84131
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Collaborazioni scientifiche e formative
Rivista Internazionale di Genomica
Il modello Strategico Integrato
Approfondimenti sul Modello adottato dal CIPPS
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Master Dietetica e Psico Nutrizione
Progetti di ricerca e intervento
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Regolamento e Codice Etico	admin	2018-10-02T11:52:13+00:00
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Articolo 1 (Finalità del Regolamento)
Perseo SPA Impresa Sociale istituisce la Scuola Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia denominata CENTRO INTERNAZIONALE DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA STRATEGICA, in breve C.I.P.P.S. La Scuola è riconosciuta ai sensi del D.M. 11 dicembre 1998, n.509 con Decreto Direttoriale 2 agosto 2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2012 n. 194.
La Scuola è gestita dalla società Perseo SPA Impresa Sociale ed il presente Regolamento fornisce le indicazioni sull’organizzazione del Corso di Specializzazione della Scuola, sul suo funzionamento, sui criteri per l’ammissione alla Scuola e la sua prosecuzione, sul sistema di valutazione intermedio, sulle modalità della prova finale per il rilascio del diploma di specializzazione, sulla nomina dei Docenti, dei Didatti e dei Supervisori.
Articolo 2 (Gli Organi della Scuola)
Gli Organi della Scuola sono:
il Consiglio di Direzione;
il Direttore Scientifico;
il Direttore Didattico;
il Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori.
Articolo 3 (Il Presidente)
Il Presidente della Scuola:
ha la rappresentanza e la responsabilità legale per gli atti economici ed amministrativi della Scuola;
coordina e cura gli adempimenti previsti dalla legge, secondo le direttive ministeriali;
nomina i membri del Consiglio di Direzione e lo presiede;
nomina il Direttore Scientifico e il Direttore Didattico della Scuola;
nomina i Docenti, i Didatti ed i Supervisori su proposta del Consiglio di Direzione, sentiti il Direttore Scientifico e il Direttore Didattico;
coordina e supervisiona l’andamento organizzativo ed amministrativo della scuola;
nomina i collaboratori ai quali può delegare alcune funzioni organizzative.
Il Presidente della Scuola è il legale rappresentante della società Perseo SPA Impresa Sociale, o suo delegato.
Articolo 4 (Il Presidente Onorario)
Il Presidente Onorario della Scuola è il Prof. Ernest Lawrence Rossi, quale massimo esponente del modello di psicoterapia strategica ad orientamento neuroscientifico. Il Prof. Ernest Lawrence Rossi, infatti, è stato sia il più importante collaboratore di Milton Erickson, padre dell’approccio strategico, e sia riferimento di fama internazionale per i suoi innovativi studi sui rapporti tra psicobiologia, neuroscienze e psicoterapia. Egli ha saputo coniugare in modo straordinario ed eccellente il patrimonio di risorse e di strumenti presenti nella tradizione psicoterapeutica con quelle provenienti dai pionieristici delle neuroscienze. Il Prof. Ernest Lawrence Rossi può essere considerato il padre fondatore della nuova psicobiologia, le sue prime ricerche risalenti alla fine degli anni ’60 hanno documentato come l’esperienza psicobiologica e degli ambienti arricchiti venga codificata come nuova memoria e come struttura organica del cervello a livello molecolare (Rossi, 2000). Queste osservazioni hanno portato alla formulazione dell’ipotesi sogno-proteina (Rossi, 2004): ovvero il sogno come generatore di nuove strutture proteiche base per nuovi sviluppi della personalità. Pur essendo uno dei massimi esperti al mondo di ipnosi ericksoniana, Rossi ha sviluppato un modello ed una pratica terapeutica ancora più evoluta, del già efficace modello stategico, aprendo il discorso della psicoterapia alle neuroscienze e in particolare alla genomica psicosociale da lui fondata. Il Prof. Rossi è stato insignito più volte di premi internazionali, quali il Lifetime Achivement per notevoli contributi nel campo della Psicoterapia, (1980 e 2001), il premio Ernest e Josephine Hilgard per la migliore pubblicazione dell’anno (2001), il premio Thomas P. Wall per l’eccellenza nell’insegnamento dell’Ipnosi Clinica.
Articolo 5 (Il Consiglio di Direzione)
Il Consiglio di Direzione è composto da:
il Presidente della Scuola;
il Direttore Scientifico della Scuola;
il Direttore Didattico della Scuola;
quattro membri nominati dal Presidente.
Spettano al Consiglio di Direzione i più ampi poteri, tanto di ordinaria quanto di straordinaria amministrazione, per il governo della Scuola. Il Consiglio di Direzione delibera gli atti fondamentali di governo della Scuola, al fine di assicurarne e garantirne il perseguimento dei fini istituzionali.
Il Consiglio di Direzione cura la gestione economica, finanziaria e patrimoniale della Scuola e ne assicura lo svolgimento delle attività, ferme restando le competenze del Comitato Scientifico e del Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori per ogni valutazione di ordine scientifico e didattico.
In particolare il Consiglio di Direzione:
pianifica il calendario annuale dei corsi su proposta del Direttore Didattico;
propone i docenti, i didatti ed i supervisori;
nomina il Presidente del Comitato Scientifico;
raccoglie le istanze ed i pareri degli allievi, dei docenti, dei didatti e dei supervisori e li porta al Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori;
riferisce periodicamente al Collegio dei Docenti, Didatti e Supervisori sull’andamento della Scuola, ne ascolta il parere e ne recepisce le indicazioni;
compone le Commissioni per gli esami intermedi e finali;
discute, valuta e propone alla Presidenza l’eventuale allontanamento dalla Scuola di allievi che, per gravi motivi, non siano più ritenuti idonei alla frequenza della Scuola stessa;
compone l’elenco degli psicoterapeuti indicati dalla Scuola per le ore di psicoterapia individuale obbligatoria;
compone annualmente l’elenco dei Supervisori referenti per i tirocini obbligatori degli allievi nelle strutture convenzionate con la Scuola;
recepisce tutte le istanze indicate dal Direttore Scientifico, dal Direttore Didattico e dal Comitato Scientifico per il miglioramento continuo del processo formativo della Scuola;
Il Consiglio di Direzione si riunisce almeno due volte l’anno, su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno tre membri.
Articolo 6 (Il Direttore Scientifico)
Il Direttore Scientifico è nominato dal Presidente tra docenti e ricercatori delle università italiane e straniere di specifica qualificazione o tra professionisti di specifica e documentata esperienza nel settore della psicoterapia e di riconosciuto valore scientifico, culturale ed accademico.
Il Direttore Scientifico dura in carica un triennio e può essere confermato.
Il Direttore Scientifico:
è responsabile dei contenuti culturali e scientifici della Scuola;
rappresenta la Suola in tutte le attività culturali e scientifiche della stessa;
supervisiona e valuta i programmi annuali dei corsi;
partecipa di diritto al Consiglio di Direzione e al Comitato Scientifico;
riferisce con relazione annuale al Consiglio di Direzione sull’attività scientifica della Scuola;
cura l’osservanza di tutte le norme in materia scientifica;
provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Direzione in materia scientifica;
Articolo 7 (Il Direttore Didattico)
Il Direttore Didattico è nominato dal Presidente tra docenti e ricercatori delle università italiane e straniere di specifica qualificazione o tra professionisti di specifica e documentata esperienza nel settore della psicoterapia e di riconosciuto valore scientifico, culturale ed accademico.
Il Direttore Didattico sostituisce il Direttore Scientifico in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in tutte quelle mansioni alle quali venga espressamente delegato.
Il Direttore Didattico dura in carica un triennio e può essere confermato.
Il Direttore Didattico:
è responsabile dell’organizzazione delle attività didattiche della Scuola;
valuta le domande di ammissione alla scuola ed ammette gli aspiranti allievi ai colloqui di ammissione;
redige i verbali di valutazione finale delle prove di ammissione e stila le graduatorie di ammissione ai corsi;
redige i verbali di valutazione delle prove intermedie e della prova finale;
propone la pianificazione del calendario annuale dei corsi;
convoca e presiede il Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori e ne assicura il coordinamento con il Consiglio di Direzione;
riferisce con relazione annuale al Consiglio di Direzione sull’attività didattica della Scuola;
cura l’osservanza di tutte le norme in materia didattica;
provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Direzione in materia didattica;
Articolo 8 (Il Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori)
Il Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori riunisce tutti i Docenti, i Didatti ed i Supervisori che insegnano nella Scuola ed ha una funzione consultiva.
Il Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori è presieduto e convocato dal Direttore Didattico.
Il Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori:
fornisce indicazioni sull’attività didattico-formativa della Scuola;
collabora con il Direttore Scientifico nella preparazione dei programmi dei corsi;
esprime una valutazione sulle attività svolte dagli allievi e sulle modalità del processo formativo;
predispone gli elaborati per gli esami annuali in base al programma didattico svolto durante l’anno;
compone annualmente l’elenco dei Docenti e dei Didatti che faranno da relatori per le tesi finali degli allievi a conclusione del percorso formativo.
Articolo 9 (Il Comitato Scientifico)
Il Comitato Scientifico è formato dal Direttore Scientifico della Scuola, dal Direttore Didattico della Scuola e da un Docente Universitario nelle discipline indicate all’art. 8, comma 3 del D. M. 11 dicembre 1998, n. 509, che non insegni nella Scuola. Il Consiglio di Direzione della Scuola nomina, tra i componenti del Comitato, il Presidente dello stesso.
Il Comitato presenta ogni anno al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca una relazione illustrativa dell’attività scientifica e didattica svolta nell’anno immediatamente precedente e sul programma per l’anno successivo.
Articolo 10 (Docenti, Didatti e Supervisori)
I Docenti sono nominati tra Docenti Universitari e Professionisti di provata e documentata esperienza nella materia a loro assegnata.
I Docenti insegnano materie teoriche dell’Area Generale e Specifica.
I Didatti sono Docenti Universitari e Professionisti che sono iscritti da almeno 3 anni negli elenchi degli Psicoterapeuti presso gli Albi di competenza.
I Didatti insegnano materie teoriche e di approfondimento dell’Area Specifica e si occupano della parte pratica esperienziale.
I Supervisori devono essere iscritti da almeno 3 anni negli elenchi degli Psicoterapeuti presso gli Albi di competenza ed avere una comprovata esperienza nella pratica della Supervisione in Psicoterapia.
I Supervisori si occupano della supervisione degli Allievi sia per le attività proposte all’interno della scuola, sia per le attività di tirocinio obbligatorio.
Articolo 11 (Modello adottato dalla Scuola)
Il modello della Scuola mantiene saldi i denominatori comuni condivisi all’interno della comunità scientifica in psicoterapia e al tempo stesso focalizza l’attenzione su quegli aspetti innovativi, che la ricerca e la clinica internazionale hanno messo ampiamente in evidenza nell’ultimo ventennio. Tali aspetti sono sintetizzabili in:
Integrazione delle discipline. Piaget diceva che l’unico modo per poter dire qualcosa di interessante nella propria disciplina è aprirsi ad un’altra disciplina. Il modello della Scuola propone una formazione in psicoterapia moderna ed innovativa, in sintonia con le scoperte in ambito scientifico al fine di tradurle in azioni ed interventi di cura efficaci. Il modello strategico ad orientamento neuroscientifico dialoga con le altre discipline, quali la medicina, la biologia e le neuroscienza, in un’ottica integrata, senza supremazie e/o sudditanze. La prospettiva di fondo è pensare all’essere umano nella sua totalità.
Integrazione mente-corpo. Il modello strategico ad orientamento neuroscientifico utilizza le più accreditate teorie e tecniche psicoterapiche e le integra con le conoscenze del funzionamento cerebrale, neuronale, fisiologico e chimico. Non si ritiene più accettabile una segmentazione del concetto di malattia e/o di cura pertanto si utilizza una visione olistica della cura dell’essere umano in un ottica mente-corpo. Non è possibile pensare alla cura della mente escludendo il corpo e viceversa. Negli ultimi anni si è assistito ad una eccessiva specializzazione della medicina ed anche della psicologia che ha fatto si, che si perdesse la visione globale della persona, riducendo l’efficace della diagnosi e dell’intervento. Il nostro modello propone una formazione in psicoterapia in cui si possa offrire a medici e psicologi le competenze e gli strumenti in grado in intervenire con azioni integrate mente-corpo che possano agire a differenti livelli di analisi e di intervento contemporaneamente. L’innovazione in campo neuroscientifico implica ed offre ampie possibilità di pensare, muoversi ed agire in un’ottica strategica orientata al raggiungimento di una cura integrata mente-corpo, superando i limiti storici in cui la separazione tra medicina e psicologia hanno collocato la cura e la terapia in genere. Il nostro modello di formazione si propone di offrire al terapeuta competenze e strumenti per superare questa separazione non solo in chiave teorica, ma nell’implementazione di strategie di intervento mirate e prontamente verificabili. Si tratta di focalizzare contemporaneamente l’attenzione in modo complesso nella formazione dello psicoterapeuta sui differenti livelli di analisi in atto da quello prettamente mentale a quello corporeo nelle sue diverse accezioni senza cadere in quella che è stata definita a ragione “neuromania” Ecco che in quest’ottica l’intervento clinico assume tutte le premesse per dirsi basata su evidenze scientifiche verificabili sperimentalmente.
Integrazione dei modelli in psicoterapia. La scelta dell’approccio strategico, tra i modelli della psicoterapia, è legata al fatto che esso rappresenta in sé già una integrazione dei modelli precedenti. L’Approccio Strategico affonda le sue radici metodologiche nelle teorizzazioni del gruppo della Scuola di Palo Alto (California) e nel lavoro clinico di Milton Erickson. Nei primi anni ’50 un team di studiosi, Gregory Bateson, Jhon Weakland, Jay Haley e William Fry, diede origine ad un gruppo di ricerca che aveva come obiettivo lo studio della comunicazione umana e che portò alla fondazione del Mental Research Institute prima e del Brief Therapy Center dopo. L’approccio strategico, sintetizza in sé il contributo di altri importanti modelli come quello sistemico- relazionale; il costruzionismo sociale, il costruttivismo, l’ipnosi terapia ericksoniana, il cognitivismo. Si tratta di un modello fortemente centrato sull’obiettivo, che adatta la cura e le strategie migliori da utilizzare in funzione del soggetto e del suo specifico quadro di personalità. E’ un approccio fondamentalmente breve e di dimostrata efficacia.
Dialogo tra Ricerca e Clinica. All’interno del modello di psicoterapia strategica ad orientamento neuroscientifico è avvertita come urgente la necessità di coniugare la dimensione della ricerca con quella della terapia, superando una visione rigida e categoriale. Una struttura segmentata e auto centrata che, dunque, sposa una sola unità di analisi dell’intervento in favore dello specifico approccio e/o della scuola di riferimento deve assolutamente essere sostituita con una struttura scientifica e culturale flessibile, moderna aggiornata e multidimensionale e interdisciplinare. Un importante salto di qualità in questo senso è offerto proprio da quei filoni di ricerca che inquadrano la psicoterapia come la medicina in termini di evidence based. Il modello di psicoterapia strategica ad orientamento neuroscientifico intende ridurre il divario fra la ricerca e la clinica in psicoterapia. L’obiettivo è facilitare un dialogo fra ricercatori e clinici nella formazione dello psicoterapeuta del futuro, al fine di offrire la giusta consapevolezza in termini scientifici delle proprie scelte di intervento terapeutico, coniugando le ricerche sui modelli psicologici con le scoperte nelle scienze mediche in genere e delle neuroscienza in particolare. La formazione in chiave strategica ad orientamento neuroscientifico vuole offrire la capacità di mettere in atto un intervento, che tenga insieme creatività ed eclettismo ma, che allo stesso tempo, utilizzi una visione scientifica ed una cultura della ricerca in chiave moderna. In tal senso, il dialogo e la reciproca integrazione con la comunità scientifica diviene essenziale anche ai fini dell’evoluzione dell’ “arte” della terapia. Una terapia intesa come processo in grado di attivare il cambiamento ed in cui lo psicoterapeuta sappia in prima persona essere attivo nella ricerca di strumenti, attrezzi e percorsi di intervento terapeutico innovativi e verificabili.
Internazionalizzazione della formazione. Nel modello di psicoterapia strategica ad orientamento neuroscientifico, il contributo di colleghi e la collaborazione con istituti internazionali è promosso e fortemente perseguito. All’interno del corpo docente, infatti, in maniera stabile ci saranno colleghi europei ed americani. L’obiettivo è formare un terapeuta con riferimenti internazionali che sappia raccogliere conoscenze e strumenti in tempi relativamente brevi, sapendo adattare le prassi terapeutiche alle nuove scoperte scientifiche. In quest’ottica sia il corpo docente che lo stile della formazione in psicoterapia strategica ad orientamento neuroscientifico si inquadra in un’ottica internazionale, in cui grazie alla globalizzazione e alle nuove tecnologie si possa avere in tempo reale tutta l’innovazione della ricerca e della clinica sviluppata in campo internazionale. Il fine è quello di formare un terapeuta che pensa e si muove in chiave internazionale adattando il suo intervento al territorio in cui opera. Ecco che anche il corpo docente diventa espressione di questo modo di intendere la formazione in psicoterapia strategica ad orientamento neuroscientifico. Nel modello presentato rappresentano punti di forza e saranno promossi scambi e collaborazioni internazionali tra le diverse scuole sia per quanto riguarda la didattica che la ricerca in psicoterapia (Milton Erickson Istitute of California Central Coast USA, Ernest Lawrence Rossi Foundation USA, Istituto C.i.r.c.e di Parigi, Univerità Autonoma di Barcellona, FACTUM Vienna, ecc..).
Articolo 12 (Caratteristiche del Programma Formativo)
Ciascun anno di corso prevede un totale di 500 (cinquecento) ore di formazione così suddivise:
I° Biennio
Attività di base e caratterizzanti, 231 ore:
insegnamenti teorici di base, 135 ore;
insegnamenti teorici caratterizzanti, 96 ore.
Formazione pratica, 99 ore:
training pratico esperenziale, 61 ore;
approfondimenti pratici sul modello adottato dalla scuola, 38 ore.
Attività di ricerca clinica e metodologica, 40 ore.
Tirocinio, 130 ore.
II° Biennio:
insegnamenti teorici di base, 81 ore;
insegnamenti teorici caratterizzanti, 150 ore.
Attività di ricerca clinica e metodologica, 40 ore;
Si ritiene inoltre indispensabile una formazione personale: l’allievo deve quindi sottoporsi ad un percorso di psicoterapia personale o di gruppo.
Articolo 13 (Attività di base e caratterizzanti)
Le attività di base e caratterizzanti, per ciascun anno di corso, sono così suddivise:
I° Biennio:
insegnamenti teorici di base (135 ore);
insegnamenti teorici caratterizzanti, sul modello terapeutico adottato dalla scuola (96 ore);
insegnamenti teorici di base (81 ore);
insegnamenti teorici caratterizzanti, sul modello terapeutico adottato dalla scuola (150 ore);
Articolo 14 (Formazione pratica)
La formazione pratica, per ciascun anno di corso, è così suddivisa:
training pratico esperenziale (61 ore);
approfondimenti pratici sul modello adottato dalla scuola (38 ore):
workshop di approfondimento sul modello adottato (21 ore);
focus group inerenti il modello terapeutico adottato (10 ore);
working group su materiali video di terapeuti in azione su tematiche inerenti l’approccio adottato (7 ore);
Articolo 15 (Attività di ricerca clinica e metodologica)
L’Attività di ricerca clinica e metodologica, per ciascun anno di corso, comprende:
produzione di articoli su temi inerenti l’approccio specifico;
gruppi di studio sulle materie specifiche del modello terapeutico;
gruppi di discussione tematici con la fruizione di materiale audio e video;
attività di progettazione per la formazione e l’intervento clinico in contesti organizzativi.
Articolo 16 (Tirocinio)
Ogni allievo dovrà svolgere un’attività di Tirocinio per 100 ore annuali ai sensi dell’art. 8 del D.M. n. 509/1998 “presso strutture o servizi pubblici o privati accreditati, nei quali l’allievo possa confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza ed acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di emergenza”.
Ogni allievo altresì dovrà svolgere un’attività di Tirocinio per ulteriori 30 ore annuali presso le strutture interne all’Istituto.
Articolo 17 (Gruppo Esperienziale)
Il gruppo esperienziale consiste in un gruppo terapeutico che vede coinvolto il gruppo classe condotto da uno dei docenti della Scuola. Si svolge in un weekend che verrà indicato entro tre mesi dall’inizio dei corsi.
La partecipazione dell’allievo al gruppo esperienzale è obbligatoria. In caso di assenze lo studente deve recuperare il weekend attraverso la partecipazione ad un gruppo delle altre classi.
Articolo 18 (Percorso di psicoterapia)
La Scuola ritiene indispensabile per lo specializzando un percorso completo di psicoterapia coerente con il modello adottato dalla Scuola, in setting di gruppo, a partire dal primo anno di corso.
Il percorso sarà articolato secondo i criteri sanciti dalla prassi psicoterapeutica di riferimento della Scuola e avrà una durata di 40 ore annue per un totale di 80 ore nel primo biennio.
Il percorso di psicoterapia va iniziato entro i primi quattro mesi del primo anno di corso. La scelta del professionista è di pertinenza dell’allievo che avrà cura di rimanere nell’ambito della lista dei terapeuti proposti dalla Scuola e nei limiti del numero di studenti dagli stessi acquisibili. Iniziata la psicoterapia personale non sono ammessi cambiamenti del terapeuta se non in casi del tutto eccezionali che saranno valutati dal Direttore Didattico della Scuola, sentito il Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori.
L’allievo è tenuto alla comunicazione del percorso personale e, avendo ricevuta conferma dal Direttore Didattico, si assume la responsabilità di far compilare al Professionista il libretto formativo a sue mani, con la registrazione delle presenze e della relazione sintetica sugli esiti.
Il candidato che, all’atto dell’iscrizione al primo anno, abbia già in corso un percorso di psicoterapia dovrà documentarla alla Direzione Didattica che, sentito il Direttore Scientifico, esprimerà un parere sulla sua congruità rispetto all’indirizzo scientifico della Scuola. Requisito essenziale è infatti che la psicoterapia personale sia svolta da uno psicoterapeuta la cui formazione sia in sintonia con l’indirizzo della Scuola e che sia documentata attraverso la compilazione del libretto formativo.
Il costo per il percorso di psicoterapia è compreso nella retta.
Articolo 19 (Requisiti per l’ammissione alla Scuola)
Alla Scuola possono accedere esclusivamente allievi laureati in Psicologia o in Medicina e Chirurgia o che abbiano conseguito i corrispondenti titoli ai sensi del nuovo ordinamento di cui al DM n. 509/1999 e successive modificazioni e integrazioni, iscritti nei rispettivi Albi.
Possono comunque presentare domanda di ammissione coloro i quali sostengano l’esame di abilitazione alla professione nella prima sessione utile dall’inizio dei corsi e si iscrivano all’Albo di competenza entro 30 (trenta) giorni dall’abilitazione.
Articolo 20 (Criteri di ammissione alla Scuola)
Per essere ammessi alla Scuola i candidati dovranno presentare entro il 10 Dicembre:
domanda di ammissione solo se stanti i requisiti di cui all’articolo 10;
un curriculum corredato di certificato di laurea con l’indicazione degli esami sostenuti e l’iscrizione all’albo di pertinenza o, quando non vi sia ancora l’iscrizione, una dichiarazione sottoscritta attestante l’impegno a sostenere gli esami di abilitazione entro la prima sessione utile dall’inizio dei corsi e regolarizzare l’iscrizione al relativo albo di competenza entro 30 giorni dall’abilitazione, pena la non ammissione alla Scuola e la perdita delle quote già corrisposte;
copia della tesi di laurea e di qualunque altra pubblicazione (il materiale verrà restituito al candidato);
copia di attestati di altri percorsi formativi attinenti alla materia;
Articolo 21 (Procedure di valutazione per l’ammissione alla Scuola)
Il numero dei posti disponibili per ogni annualità è pari a 20 e le domande di ammissione verranno valutate dal Direttore Didattico che assegnerà un punteggio per ogni titolo presentato come da tabella sotto riportata.
I candidati dovranno sostenere uno o più colloqui a verifica delle proprie attitudini alla pratica clinica e delle motivazioni alla formazione in psicoterapia, oltre alla valutazione dei percorsi terapeutici già effettuati.
Tabella di assegnazione dei punteggi:
Voto di laurea Fino a 90 3 punti
Da 91 a 99 5 punti
Da 100 a 105 10 punti
Da 106 a 110 15 punti
110 e Lode 25 punti
Dignità di stampa 30 punti
Curriculum 2a laurea 15 punti
Master attinenti 15 punti
Formazione in psicoterapia Max 30 punti
Pubblicazioni sulla materia Max 30 punti
Percorso psicoterapeutico Max 20 punti
Colloqui Motivazione Max 15 punti
Attitudine Max 15 punti
A parità di punteggio varrà la data di presentazione della domanda.
La comunicazione dell’ammissione, ovvero dell’esclusione, del candidato alla Scuola sarà comunicata con lettera raccomandata entro il 31 Dicembre.
All’avvenuta comunicazione di ammissione alla Scuola, gli allievi dovranno presentare domanda di iscrizione al 1° anno di corso e mettersi in regola con il pagamento della prima rata della retta annuale, prendere visione e sottoscrivere il contratto, del regolamento della Scuola e il documento riguardante la privacy.
Articolo 22 (Iscrizione con riserva)
Gli allievi che al momento dell’iscrizione al 1° anno di Corso non hanno ancora sostenuto l’Esame di Stato, dovranno dare immediata comunicazione del superamento, ovvero del non superamento, alla prima sessione utile dall’inizio del Corso.
Se non avessero superato l’esame di abilitazione la frequenza al Corso verrà immediatamente sospesa e la quota versata fino al momento non sarà restituita ma tenuta come anticipazione sulla eventuale nuova iscrizione al 1° Anno del Corso successivo.
Gli allievi che avranno superato l’esame sono tenuti all’iscrizione immediata nel proprio Ordine Professionale di riferimento e produrre alla Scuola il certificato di abilitazione entro 15 giorni dall’inserimento nell’Albo.
Articolo 23 (Libretto formativo)
Ad ogni allievo sarà consegnato, all’atto dell’immatricolazione, un libretto formativo contenente sezioni specifiche per ogni punto dei contenuti teorico-pratici sviluppati nel quadriennio, divisi per annualità e che attesta:
la frequenza agli insegnamenti di Area Generale;
la frequenza alla Formazione Pratica;
l’attività di ricerca clinica e metodologica svolta;
le attività formative integrative effettuate;
l’attività di tirocinio svolta.
La compilazione del libretto avverrà a cura del Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori per le attività interne alla Scuola, e dai Responsabili della Formazione o del Tirocinio per tutte le altre attività avvenute esternamente alla Scuola.
Il libretto formativo è un documento personale dell’allievo che attesta il processo formativo in atto e di cui non esiste copia. La perdita del libretto dovrà essere denunciata alla Scuola che provvederà a consegnarne uno nuovo, richiedendo una quota per la riemissione come da prospetto economico consegnato all’atto dell’iscrizione, e ricompilandolo per la parte che gli attiene; l’allievo dovrà far compilare nuovamente dai referenti formativi la parte di formazione avvenuta esternamente alla Scuola.
Articolo 24 (Valutazioni intermedie)
Ogni allievo dovrà sostenere un esame scritto sugli insegnamenti relativi all’annualità frequentata ed un colloquio individuale con un Didatta o Supervisore scelto dal Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori. Condizione essenziale per l’ammissione agli esami sarà la consegna del libretto formativo compilato in ogni sua parte nel quale risulti:
la frequenza alle attività didattiche di aula non inferiore all’80% delle ore previste;
la certificazione delle ore di psicoterapia individuale o di gruppo richieste;
la frequenza a seminari o convegni, interni od esterni alla Scuola, per le ore previste;
il completamento della parte relativa alla attività di ricerca clinica e metodologica;
la certificazione delle ore di tirocinio svolte presso le strutture convenzionate con la Scuola.
Al termine del primo biennio, oltre all’esame annuale di cui al comma 1 del presente articolo, l’allievo dovrà produrre una relazione scritta sull’esperienza di crescita personale dei primi due anni di Corso.
Il Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori formulerà per ciascun allievo una valutazione globale espressa in 60/60, dove 36 è il punteggio minimo per il superamento della prova, e proporrà al Consiglio di Direzione l’ammissione, ovvero la non ammissione, dell’allievo all’anno o al biennio successivo.
Ove il Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori proponesse la non ammissione all’anno successivo, dovrà produrre una relazione sottoscritta dai Docenti e dai Supervisori che hanno seguito l’allievo. La relazione verrà discussa e approvata, o non approvata, in Consiglio di Direzione, quindi comunicata all’allievo. La decisione è inappellabile e l’allievo che volesse ripetere l’annualità è tenuto nuovamente al pagamento della quota annuale.
Articolo 25 (Esame finale)
Per l’ammissione all’esame finale l’allievo dovrà:
presentare il libretto formativo dal quale risulti in regola per tutte le attività richieste;
essere in regola con i pagamenti delle rette annuali;
essere in regola con il pagamento della tassa di ammissione all’esame.
L’esame finale consiste nella presentazione e discussione di un elaborato scritto su un argomento clinico scelto dall’allievo ed approvato dal Consiglio dei Docenti di fronte alla Commissione di Esame nominata dal Consiglio di Direzione.
L’esito dell’esame finale verrà espresso con votazione per un massimo di 60/60 e l’eventuale menzione di “lode”.
Gli allievi ammessi all’esame finale che intendessero sostenerlo in sessioni successive a quella prevista per il loro anno, sono tenuti al pagamento di una tassa per ciascuna annualità fuori corso. La tassa è fissata annualmente dal Consiglio di Direzione e visibile nel prospetto delle tasse di frequenza consegnate ad ogni allievo ad inizio anno.
Articolo 26 (Consegna del diploma)
La consegna del diploma avviene quando l’allievo:
ha terminato il monte ore totale per la formazione teorico-pratica prevista per almeno l’80%;
ha certificato le ore di percorso psicoterapeutico individuale o di gruppo obbligatorie;
ha concluso il tirocinio e presentato la certificazione;
ha sostenuto con profitto l’esame finale;
è in regola con il pagamento delle tasse dovute.
All’allievo verrà consegnato il Diploma di Specializzazione in Psicoterapia Strategica.
Articolo 27 (Sospensione dalle attività didattiche)
L’allievo potrà richiedere la sospensione dalle attività didattiche della Scuola tramite una richiesta scritta al Consiglio di Direzione, che avrà la facoltà di concederla dopo aver valutato le motivazioni dell’allievo.
La sospensione può essere concessa per un massimo di tre annualità e prevede, all’atto della ripresa del corso, il pagamento della differenza fino a copertura dell’annualità sospesa, più una tassa, come da prospetto consegnato annualmente, per ogni anno di sospensione.
In caso di maternità l’allievo non dovrà corrispondere la tassa di sospensione per l’anno in corso.
Articolo 28 (Tassa di immatricolazione)
La tassa di immatricolazione comprende:
la valutazione dei titoli presentati dall’aspirante allievo;
uno o più colloqui motivazionali ed attitudinali;
la consegna del libretto formativo all’accoglimento della domanda.
La tassa di immatricolazione dovrà essere versata all’atto della presentazione della domanda di ammissione alla Scuola. L’importo della tassa è indicato nel prospetto pagamenti consegnato con il materiale informativo della Scuola.
Articolo 29 (Retta di frequenza)
La retta annuale di frequenza comprende:
la partecipazione a tutte le attività didattiche per l’anno in corso;
il percorso di psicoterapia individuale e di gruppo;
l’assicurazione personale prevista dalla normativa vigente per le attività svolte in Sede.
Quanto non espressamente indicato è da considerarsi a carico dell’allievo.
La retta annuale può subire variazioni su indicazione del Consiglio di Direzione, che applicherà il nuovo importo a partire da ogni nuova immatricolazione. L’eventuale aumento della retta non sarà applicata agli allievi che già frequentano fino alla conclusione del biennio in corso.
Ogni retta annuale sarà ripartita in tre rate quadrimestrali come segue:
la prima rata all’atto dell’iscrizione alla Scuola;
la seconda rata entro il 15 Maggio;
la terza rata entro il 15 Settembre.
Il prospetto dei pagamenti con le relative scadenze verrà consegnato ad ogni allievo all’atto dell’immatricolazione.
Eventuali ritardi nei pagamenti saranno registrati e, nel caso di mancato pagamento per tre mesi, il Consiglio di Direzione ha facoltà di sospendere l’allievo dalla Scuola.
Articolo 30 (Tassa di ammissione all’esame finale)
La tassa di ammissione all’esame finale comprende:
la supervisione dell’elaborato scritto prodotto dall’allievo;
la discussione della Tesi di Specializzazione di fronte alla Commissione della Scuola;
la consegna del Diploma di Specializzazione in Psicoterapia Strategica ad Orientamento Neuroscientifico.
L’importo della tassa di ammissione all’esame finale è indicato nel prospetto pagamenti consegnato con il materiale informativo della Scuola.
Articolo 31 (Entrata in vigore del presente Regolamento)
II presente Statuto entra in vigore a decorrere dal riconoscimento del Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con Decreto Direttoriale 2 agosto 2012 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2012 n. 194.
Ogni modifica al presente Regolamento è deliberata dall’Organo Amministrativo della società Perseo SPA Impresa Sociale.
Scarica il testo del Codice Etico
Il Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica si impegna a promuovere e mantenere i più alti standard professionali nella pratica di ipnosi per scopi clinici o sperimentali, e nella diffusione di informazioni riguardanti l’ipnosi.
Tutti gli Associati del Centro sottoscrivono il presente Codice Etico in ogni sua parte, consapevoli che la mancata adesione anche ad una sola delle prescrizioni in esso contenute comporta l’immediata revoca dello status di Associato.
Articolo 1 (Condotta professionale)
Il Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica disciplina l’accesso dei propri Associati limitandolo ai medici, psicologi e psicoterapeuti iscritti ai rispettivi albi che hanno seguito un percorso formativo, scuola quadriennale o master di secondo livello, presso il C.I.P.P.S.
Gli Associati si impegnano a dare priorità al benessere del paziente quando si utilizza l’ipnosi.
Il Centro fornisce adeguate garanzie ogni volta che un paziente o soggetto è esposto a stress insolito o altra forma di rischio. Pertanto, in tali casi, il paziente viene adeguatamente informato e deve esprimere il proprio consenso. Le stesse garanzie sono estese quando la terapia è svolta dai Tirocinanti del Centro, i quali, in caso di dubbio, sono obbligati a confrontarsi con i propri Tutor.
Articolo 2 (Utilizzo dell’ipnosi da parte del professionista)
L’ipnosi è considerata una modalità psicoterapeutica e il complemento ad altre forme di ricerche scientifiche o cliniche, in modo che la competenza nelle sole tecniche ipnotiche non è accettabile come base per servizio professionale o di ricerca.
Gli Associati del Centro sono in ogni momento consapevoli che devono utilizzare l’ipnosi solo per le finalità per le quali essi sono professionalmente qualificati ed entro i rigorosi limiti del loro lavoro professionale.
Questo implica che gli Associati che utilizzano l’ipnosi per qualche scopo clinico o terapeutico devono essere in possesso di una qualifica professionale in terapia riconosciuta dalla competente autorità sanitaria nazionale.
L’utilizzo, da parte degli Associati, dell’ipnosi nell’ambito del proprio lavoro professionale deve essere compatibile e coerente alle linee guida del proprio ordine professionale di appartenenza.
Articolo 3 (Terapia privata)
Gli Associati del Centro sono consapevoli di poter esercitare privatamente una terapia solo se questo è compatibile con le regole fissate dal proprio ordine professionale di riferimento. Essi limitano la loro attività privata a quei problemi per i quali sono professionalmente riconosciuti in grado di intervenire da parte della competente autorità sanitaria nazionale.
Articolo 4 (Ipnosi e laici)
Gli Associati del Centro non sostengono la pratica e l’insegnamento dell’ipnosi a persone non i possesso dei requisiti professionali per l’esercizio della stessa, salvo che nei confronti dei professionisti individuati al successivo comma 3.
Gli Associati del Centro non possono insegnare le tecniche di ipnosi ad individui o gruppi che comprendono persone non ammissibili all’adesione di una società costituente della European Society of Hypnosis (ESH). È consentito l’utilizzo di lezioni informative sull’ipnosi ai “laici”, a condizione che esse non includano dimostrazioni o materiale didattico che insegna tecniche di induzione ipnotica. Sono considerati “laici” coloro i quali attualmente non hanno i requisiti di accesso al Centro o ad una qualsiasi altra società costituente della ESH.
Sono previste eccezioni per gli studenti in formazione nelle scienze o professioni adeguate. Si riconosce che l’ipnosi può essere opportunamente utilizzata dai professionisti della salute , ad esempio assistenti paramedici, sotto la supervisione di una persona in possesso dei requisiti professionali per l’adesione al Centro o ad una qualsiasi altra società costituente della ESH.
L’interazione con i rappresentanti laici della stampa o di altri mezzi di comunicazione è consentita al fine di beneficiare della conoscenza e la comprensione da parte del pubblico dell’ipnosi. Qualsiasi forma di interazione con i rappresentanti laici della stampa o di altri mezzi di comunicazione è consentita a condizione che sia coerente con gli obiettivi del Centro e con il proprio Codice Etico.
Articolo 5 (Ipnosi e spettacolo)
L’ipnosi non deve mai essere utilizzata come forma di intrattenimento.
Nessun Associato del Centro può utilizzare l’ipnosi come forma di intrattenimento pubblico o collaborare con qualsiasi persona o agenzia che opera nel settore dell’intrattenimento pubblico.
Si riconosce che nessun Codice Etico può evidentemente coprire tutte le pratiche considerate etiche o tutte quelle pratiche che sarebbero da considerarsi come non etiche.
Come già precedentemente stabilito, è previsto che tutti i professionisti, nella pratica clinica e accademica, devono rispettare i codici di condotta professionali del proprio ordine di appartenenza e le leggi del proprio Paese.
Qualora un Associato dovesse, con il proprio comportamento, commettere atti illeciti, inaccettabili professionalmente o comunque in contrasto con il presente Codice Etico, Il Centro provvederà a denunciare lo stesso alle autorità competenti e all’ordine professionale di appartenenza, nonché a revocargli lo status di Associato.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

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