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Timestamp: 2018-11-21 15:13:35+00:00

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1 Centri Commerciali Naturali Legge regionale n. 1 del 19 gennaio 2009 Disposizione per il Bilancio annuale e pluriennale della Regione Campania Legge Finanziaria 2009 ( BURC n. 5 del 26 Gennaio 2009 ). Art. 3,commi 3 e 4 - Azioni per il monitoraggio dei prezzi di beni e servizi di largo consumo 3. La Regione, al fine di rilanciare le attività commerciali e riqualificare i centri storici e urbani, promuove sul proprio territorio processi di aggregazione e di valorizzazione delle piccole imprese commerciali e artigianali mediante l istituzione e il riconoscimento dei centri commerciali naturali. 4. La Giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le associazioni degli enti locali e delle categorie interessate e previo parere della commissione consiliare competente, definisce la disciplina istitutiva dei centri commerciali naturali. INDICE Disposizioni attuative per l istituzione e il riconoscimento dei Centri Commerciali Naturali in Campania Art. 1 Principi e obiettivi Art. 2 Definizioni Art. 3 Finalità dei Centri Commerciali Naturali Art. 4 Requisiti soggettivi Art. 5 Requisiti oggettivi Art. 6 Riconoscimento del Centro Commerciale Naturale Art. 7 Elenco regionale dei Centri Commerciali Naturali Art. 8 Iscrizione nell elenco regionale dei Centri Commerciali Naturali Art. 9 Centri di Assistenza Tecnica Art. 10 Disposizioni finali Art. 11 Entrata in vigore Note: Le parti in grassetto indicano le integrazioni. Gli articoli 10 e 11 sono aggiuntivi. Art. 1 Principi e obiettivi 1. Le presenti disposizioni attuative disciplinano l istituzione e il riconoscimento dei Centri Commerciali Naturali, di seguito CCN, in Campania ai sensi dell articolo 3 della legge regionale n. 1 del 19 gennaio La Regione Campania promuove la costituzione, il riconoscimento e la valorizzazione dei CCN di cui al successivo articolo 2 con i seguenti obiettivi: Regione Campania Assessorato Agricoltura e Attività Produttive - Pagina 1 di 6
2 a) favorire il processo di aggregazione degli esercizi di vicinato, della media distribuzione, della somministrazione di alimenti e bevande, di imprese artigiane, turistiche e dei servizi; b) concorrere alla salvaguardia e alla rivitalizzazione delle aree urbane; c) promuovere, anche con la collaborazione ed il sostegno degli enti locali e delle associazioni di cui all articolo 4, comma 1, lettera d), l attrattività commerciale e turistica del territorio di insediamento. Art. 2 Definizioni 1. Ai fini delle presenti disposizioni attuative si intende per: a) Centro Commerciale Naturale: l aggregazione di esercizi di vicinato, di medie strutture di vendita, di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di imprese artigiane, turistiche e di servizi, sviluppatasi spontaneamente in aree urbane che, mediante una propria autonoma struttura organizzativa, si pone quale soggetto di un unica offerta integrata per favorire la crescita della domanda, per personalizzare e fidelizzare il servizio reso ai consumatori, nonché per realizzare una politica comune di sviluppo e di promozione del territorio interessato. b) Aree urbane: i centri storici, le aree dei quartieri, anche periferici, le frazioni e le località, connotati dalle caratteristiche identitarie socio-culturali e territoriali locali e, comunque, caratterizzati dall integrazione consolidata tra funzione residenziale e la diffusione di imprese commerciali, artigianali, di somministrazione di alimenti e bevande, di servizi e turistiche che offrono prevalentemente un servizio di prossimità. 2. Ai fini della definizione di cui al comma 1 lettera a), sono configurabili le seguenti tipologie di CCN: a) Tematico: costituito da imprese che propongono un offerta merceologica prevalentemente dello stesso genere o di generi complementari e assimilabili, in misura non inferiore al settanta per cento degli aderenti; b) Territoriale: costituito da imprese che propongono un ampia offerta merceologica e che rappresentano almeno il quaranta per cento di quelle ubicate nell area individuata. 3. Sono esclusi dal campo di applicazione delle presenti disposizioni attuative le sovrapposizioni territoriali tra diversi CCN insistenti in una medesima area dello stesso Comune. Art. 3 Finalità dei Centri Commerciali Naturali 1. Il CCN, per l area individuata, persegue le seguenti finalità: a) organizzare e proporre un sistema locale di offerta integrata produttiva, commerciale e turistica articolato con la partecipazione delle diverse espressioni dell economia urbana; Regione Campania Assessorato Agricoltura e Attività Produttive - Pagina 2 di 6
3 b) creare, registrare e promuovere un marchio identificativo che raccolga sotto un unica immagine gli operatori commerciali, artigianali e turistici; c) promuovere la diffusione di programmi di ricerca applicata e di innovazione in favore delle imprese aderenti; d) impostare e realizzare programmi comuni di iniziative promozionali commerciali e turistiche; e) garantire l offerta di servizi alle imprese aderenti. Art. 4 Requisiti soggettivi 1. Ai fini della costituzione di un CCN, possono aderire i soggetti giuridici ubicati nell ambito territoriale individuato, fatta eccezione per le associazioni di cui alle lettere c) e d) il cui ambito territoriale è quello comunale, che perseguono finalità comuni, in particolare: a) gli esercizi di vicinato, alimentari e non, della somministrazione di alimenti e bevande previsti dalla vigente normativa, le piccole imprese dell artigianato, del turismo e di servizi, in forma singola od associata; b) le medie strutture di vendita già esistenti alla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni attuative comprese quelle costituite a seguito di accorpamento e concentrazione di esercizi di vicinato, operanti nello stesso Comune e autorizzati ai sensi dell articolo 24 della legge 11 giugno 1971, n c) le associazioni di categoria regolarmente costituite ai sensi della normativa vigente; d) le associazioni senza scopo di lucro, legalmente riconosciute e presenti nel CNEL. 2. Alla costituzione del CCN possono aderire, qualora previste nel vigente strumento di programmazione urbanistico-commerciale del Comune competente per territorio, anche le medie strutture di vendita di nuova autorizzazione così come individuate e classificate dall articolo 2, comma 1, lettere a) e b) della L.R. 1/2000 e successive modificazioni e integrazioni. Art. 5 Requisiti oggettivi 1. In aggiunta ai requisiti soggettivi di cui all articolo 4, i CCN devono possedere anche i seguenti requisiti oggettivi: a) essere costituito in forma di Consorzio senza fini di lucro o società consortile a responsabilità limitata; b) avere un numero di aderenti non inferiore alle 15 unità e, comunque, nei limiti di cui all articolo 2, comma 2, lettere a) e b); Regione Campania Assessorato Agricoltura e Attività Produttive - Pagina 3 di 6
4 c) aver provveduto all attribuzione di una denominazione, alla creazione di un proprio marchio identificativo regolarmente registrato; d) aver definito, nell ambito territoriale individuato, un piano di sviluppo, di promozione e di valorizzazione dell identità socio-culturale del sistema imprenditoriale esistente mediante iniziative che facilitino la formazione professionale degli operatori, la crescita della domanda e la fidelizzazione dei consumatori. Art. 6 Riconoscimento del CCN 1. Ai fini del riconoscimento di cui al presente articolo, i soggetti giuridici in possesso dei requisiti di cui agli articoli 4 e 5, presentano regolare domanda al Comune sede dell area territoriale individuata. 2. La domanda, di cui al comma 1, è presentata al Comune e deve essere corredata da: a) lo statuto e l atto costitutivo del soggetto proponente; b) il piano di sviluppo e di promozione di cui all articolo 5, comma 1, lettera d); c) l elenco dei soggetti giuridici di cui all articolo 4, corredato dalla dichiarazione di adesione sottoscritta dagli stessi; d) la planimetria dell area individuata con l elenco delle vie e delle piazze interessate. 3. Per i costituendi CCN, ancora sprovvisti del marchio registrato di cui all articolo 5, comma 1, lettera c), è possibile dimostrare l avvenuto deposito dello stesso presso la competente Camera di Commercio, con riserva di successiva presentazione dell avvenuta registrazione. 4. Il Comune, verificata la compatibilità con i propri strumenti di programmazione urbanistico e la sussistenza dei requisiti di cui agli articoli 4 e 5, riconosce l avvenuta costituzione del CCN, dandone comunicazione nei termini di cui alla legge 241/1990 e successive modifiche o nel rispetto del proprio regolamento, al soggetto proponente ed al competente Settore della Giunta regionale. ( Il presente comma era indicato con il numero 3 ) 5. Al Comune spetta altresì la verifica periodica, ogni tre anni, dell accertamento sulla permanenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi di cui agli articoli 4 e In caso di accertata carenza dei requisiti di cui al comma 5, il Comune avvia il procedimento amministrativo per l eventuale sanatoria della irregolarità riscontrata, laddove consentita dalla normativa vigente, garantendo la partecipazione dei soggetti interessati, ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. 7. In tutti i casi in cui non è possibile procedere alla sanatoria di cui al comma 6, il Comune competente per territorio provvede alla revoca del riconoscimento del CCN, dandone tempestiva comunicazione al competente Settore della Giunta regionale, ai fini dell adozione dei provvedimenti consequenziali. Regione Campania Assessorato Agricoltura e Attività Produttive - Pagina 4 di 6
5 Art. 7 Elenco regionale dei CCN 1. Con decreto dirigenziale è istituito presso il competente Settore della Giunta Regionale l elenco dei CCN costituiti in Campania. 2. Con cadenza annuale, entro il 31 gennaio, il dirigente del Settore competente provvede all aggiornamento e alla pubblicazione nel Burc dell elenco dei CCN riconosciuti. 3. L inclusione nell elenco di cui al comma 1 potrà costituire, nel rispetto delle procedure legislative ed amministrative comunitarie, nazionali e regionali, condizione affinché il CCN possa aver accesso a risorse e agevolazioni. Art. 8 Iscrizione nell elenco regionale dei CCN 1. Il soggetto proponente il CCN, a seguito del riconoscimento di cui all articolo 6, comma 3, presenta, al competente Settore della Giunta Regionale, formale istanza di iscrizione nell elenco regionale di cui all articolo 7, allegando il provvedimento comunale di riconoscimento. 2. A decorrere dalla data di cui al comma 1, il CCN è iscritto all elenco regionale di cui all articolo 7, comma 2 e contestualmente si producono gli effetti consequenziali. 3. L aggiornamento dell elenco di cui all articolo 7 comma 2, ha solo fini statistici e di pubblicità. 4. Diventato comma 2 del successivo articolo 10. Art. 9 Centri di Assistenza Tecnica 1. Ai fini della costituzione e promozione, i CCN possono avvalersi per attività di assistenza tecnica o altre funzioni dei Centri di Assistenza Tecnica di cui all articolo 21 della L.R. 1/ I centri di cui al comma 1 svolgono attività di assistenza tecnica e di formazione e aggiornamento in materia di innovazione tecnologica e organizzativa, gestione economica e finanziaria di impresa, accesso ai finanziamenti anche comunitari, sicurezza e tutela dei consumatori, tutela dell ambiente, igiene e sicurezza sul lavoro e altre materie eventualmente previste dallo statuto, nonché all attività finalizzata alla certificazione di qualità degli esercizi commerciali. Regione Campania Assessorato Agricoltura e Attività Produttive - Pagina 5 di 6
6 Art. 10 Disposizioni finali 1. Con l entrata in vigore delle presenti disposizioni attuative, ai fini del riconoscimento di cui all articolo 6, i CCN già costituitisi o quelli in corso di istruttoria devono uniformarsi alle disposizioni del presente disciplinare. 2. Per quanto non previsto dal presente atto si rinvia alle specifiche discipline di settore e ai provvedimenti regionali in materia. Art. 11 Entrata in vigore 1. Le presenti disposizioni attuative entrano in vigore il giorno successivo alla loro pubblicazione nel BURC. Regione Campania Assessorato Agricoltura e Attività Produttive - Pagina 6 di 6
LEGGE REGIONALE 3 agosto 2007, n. 23. Promozione e riconoscimento dei distretti produttivi IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO
LEGGE REGIONALE 3 agosto 2007, n. 23 Promozione e riconoscimento dei distretti produttivi IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA La seguente legge: Art.1 (Finalità
PROPOSTA DI LEGGE. ART. 1 (Finalità)
PROPOSTA DI LEGGE ART. 1 (Finalità) 1. La presente legge, nel rispetto della disciplina della ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni sancita dall articolo 117 della Costituzione,

References: Art. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 1
 articolo 3
 articolo 2
 articolo 4
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 24
 articolo 2
 Art. 5
 articolo 4
 articolo 2
 Art. 6
 articolo 5
 articolo 4
 articolo 5
 Art. 7
 Art. 8
 articolo 6
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 10
 Art. 9
 articolo 21
 Art. 10
 articolo 6
 Art. 11
 Art.1
 ART. 1
 ART. 1
 articolo 117