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1 GUIDA alle prestazioni Edizione 2005
2 Le immagini riportate in copertina sono oggetti simbolo tratti dalle campagne d informazione 2004/2005: - bubble gum campagna SuperAbile - trottola campagna assicurazione casalinghe - razzetto campagna autoliquidazione on-line ISBN-13: ISBN-10: Tipolitografia INAIL - Milano - aprile 2005
3 Istruzioni per l uso Questa guida descrive le prestazioni INAIL dirette al lavoratore che subisce un infortunio o contrae una malattia a causa dell attività lavorativa. Il lavoratore può richiedere ogni altra informazione di carattere generale presso tutte le Sedi INAIL sul territorio; consultando il sito Internet all indirizzo chiamando il Numero gratuito Le informazioni di carattere personale (problemi legati a posizioni assicurative, ad infortuni o rendite) devono essere richieste esclusivamente alla Sede INAIL di appartenenza che, generalmente, è quella più vicina al proprio domicilio. La guida si divide in cinque parti: L INAIL perché L INAIL per chi SCOPI E LEGGI DELL ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PRO- FESSIONALI. CATEGORIE DI LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI CHE HANNO DIRITTO ALL ASSICURAZIONE INAIL IN ITALIA ED ALL ESTERO. L INAIL quando COSA DEVE SAPERE E COSA DEVE FARE IL LAVO- RATORE DA QUANDO SUBISCE L INFORTUNIO O CONTRAE LA MALATTIA PROFESSIONALE FINO A GUARIGIONE CLINICA AVVENUTA. L INAIL cosa Contenzioso SCHEDE ILLUSTRATIVE DELLE SINGOLE PRESTA- ZIONI ECONOMICHE E SANITARIE DELL INAIL. COSA DEVE FARE IL LAVORATORE CHE NON RITIE- NE FONDATO IL RIFIUTO DELL INAIL DI CORRI- SPONDERGLI PRESTAZIONI O NON CONCORDA CON LA LORO MISURA. In questa guida i termini INFORTUNIO e MALATTIA si riferiscono sempre ad eventi che si sono verificati a causa dell attività lavorativa. 3
5 L INAIL perché? La Costituzione Italiana garantisce a tutti i cittadini il diritto alla salute sul luogo di lavoro e il diritto a mezzi adeguati alle esigenze di vita nel caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale. La legge stabilisce l obbligo dell assicurazione contro i danni fisici ed economici che il lavoratore subisce a seguito di infortuni e malattie causati dall attività lavorativa. L INAIL - Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro e le Malattie Professionali - gestisce quest assicurazione obbligatoria. Dal anno in cui è stato emanato il Testo Unico sull assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ad oggi, un susseguirsi di disposizioni legislative, di pronunce della Corte Costituzionale, nonché una consolidata interpretazione giurisprudenziale, ha modificato il settore delle prestazioni fornite da questo Istituto, nel senso di una sempre più ampia tutela nei confronti del lavoratore. Basta citare, a titolo di esempio: la legge 151/82 che, oltre a migliorare alcune prestazioni, ha esteso al lavoratore agricolo autonomo l indennità per inabilità temporanea; la legge 863/84 che ha disciplinato i contratti di solidarietà, di formazione e lavoro e di part-time; la sentenza della Corte Costituzionale n. 179/88 (recepita dall art.10 del decreto legislativo n. 38/2000), in base alla quale il lavoratore può dimostrare l origine lavorativa della sua malattia, anche se questa non è contemplata come professionale nelle apposite tabelle del Testo Unico. Se la riforma ospedaliera del 1968, e l istituzione del S.S.N. del 1978, hanno settorializzato l aspetto terapeutico (affidato alla sanità) e l aspetto indennitario (affidato all INAIL), la legge 67/88 ha confermato all INAIL: le funzioni medico legali e di certificazione nei confronti dei lavoratori infortunati e tecnopatici; l erogazione delle prime cure ambulatoriali, mediante convenzioni con le Regioni. Negli anni 90, in seguito alla maturazione sociale del diritto del lavoratore non solo al risarcimento economico della menomazione subita, ma all integrità fisica, è stato riassegnato all INAIL un ruolo nell ambito della 5
6 tutela della salute e della sicurezza del lavoratore. In questo senso, vanno letti: il decreto lgs. n. 502 del 1992, con il quale sono stati istituiti e regolati i flussi informativi tra INAIL e S.S.N. in tema di rischi e danni da lavoro a fini prevenzionali; le leggi nn. 549/95 e 662/96 che hanno consentito all INAIL investimenti in campo sanitario, soprattutto in quello riabilitativo, d intesa con i programmi del Ministero della Sanità. Il decreto 38/2000 ha razionalizzato il ruolo complessivo dell INAIL, tanto che oggi l Istituto che gestisce l assicurazione sociale contro gli infortuni sul lavoro, si dedica oltre che alla cura e all indennizzo in caso di infortunio o di malattia professionale: alla prevenzione nei luoghi di lavoro; alla riabilitazione e al reinserimento del lavoratore nella vita sociale, oltre che lavorativa. 6
7 L INAIL per chi L INAIL ASSICURA TUTTI COLORO CHE SVOLGONO ATTIVITA LAVORA- TIVA RETRIBUITA UTILIZZANDO MACCHINE, APPARECCHI, IMPIANTI O CHE OPERANO IN AMBIENTI ORGANIZZATI: SIA IN ITALIA CHE ALL ESTERO QUALUNQUE SIA IL SETTORE LAVORATIVO IN CUI OPERANO ALLE DIPENDENZE DI CHIUNQUE, PERSONE FISICHE O GIURIDICHE, PRIVATI O ENTI PUBBLICI L INAIL ASSICURA INOLTRE: ARTIGIANI, COLTIVATORI DIRETTI E/O PARASUBORDINATI IN AMBITO INFORTUNISTICO VIGE IL PRINCIPIO DELL AUTOMATICI- TA DELLE PRESTAZIONI, IN BASE AL QUALE IL LAVORATORE DIPEN- DENTE CHE SI INFORTUNA SUL LAVORO O CONTRAE UNA MALATTIA PROFESSIONALE, HA DIRITTO AD USUFRUIRE DELLE PRESTAZIONI INAIL, ANCHE SE IL DATORE DI LAVORO NON LO HA ASSICURATO. 7
8 LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO UNIONE EUROPEA (UE) E SPAZIO ECONOMICO EUROPEO (SEE) L Unione Europea ha disciplinato i rapporti in campo di sicurezza sociale nei seguenti Paesi: Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. IN CASO DI ATTIVITA ALL ESTERO Le prestazioni sono fornite dall Ente assicuratore straniero. ALL ESTERO in qualità di lavoratore distaccato dall Azienda operante in Italia Durante il periodo di distacco, le prestazioni sono fornite dall INAIL per un periodo di 12 mesi, con eventuale proroga di ulteriori 12 mesi. NEI PAESI DELLA UE con esposizione al rischio di malattia professionale Le prestazioni sono fornite da parte dell Ente assicuratore del Paese straniero dove si è verificata per l ultima volta l esposizione al rischio. NELLE MINIERE DI CARBONE IN BELGIO Al lavoratore che è stato esposto al rischio di inalazione di polvere al silicio (silicosi), se residente in Italia, sono garantite le prestazioni INAIL (legge n del 1962). Sono garantite dall INAIL anche le prestazioni che spettano ai superstiti. 8
9 LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO NEI PAESI EXTRA-EUROPEI CON I QUALI L ITALIA HA STIPULATO UNA CONVENZIONE INTERNAZIONALE. Lo Stato Italiano ha stipulato una convenzione internazionale con: Argentina, Australia (Stato del Victoria), Brasile, Canada (Provincia dell Ontario; Provincia del Quebec), Capoverde, Croazia e Slovenia, Isole del Canale, ex Jugoslavia (Repubbliche di Bosnia Erzegovina, Macedonia e Repubblica Federale di Jugoslavia compreso il Kosovo), Principato di Monaco, San Marino, Svizzera, Santa Sede, Tunisia, Turchia, Uruguay, Venezuela. Ha ratificato la Convenzione Europea di Sicurezza Sociale e l Accordo complementare per la sua applicazione (Legge n. 567 del 1988) che, attualmente, è operante per i soli rapporti di sicurezza sociale con la Turchia. Gli altri Paesi che hanno ratificato la Convenzione fanno parte della UE. IN CASO DI ATTIVITA ALL ESTERO Il lavoratore riceve le prestazioni dell Ente assicuratore del Paese dove lavora, come se fosse cittadino di quello Stato (parità di trattamento). AL RIENTRO in Italia Se il lavoratore infortunato, già titolare di una rendita, ha bisogno di protesi o di attrezzature necessarie ad agevolare la sua vita quotidiana (es. carrozzella ortopedica), può farne richiesta alla Sede INAIL d appartenenza che fornirà le prestazioni per conto dell Ente straniero. 9
10 LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO IN PAESI EXTRA-EUROPEI CON I QUALI NON SONO IN VIGORE CONVEN- ZIONI DI SICUREZZA SOCIALE IN CASO DI ATTIVITA Il lavoratore riceve le prestazioni dall INAIL quando lavora alla dipendenze di: aziende che hanno sede, anche secondaria, in territorio italiano; aziende con sede all estero che hanno una partecipazione italiana, diretta o indiretta, in misura superiore a 1/5 del capitale sociale; datori di lavoro di nazionalità straniera. L ARTIGIANO ha sempre diritto alle prestazioni INAIL (sentenza Corte Costituzionale n. 880/1988). LAVORATORI STRANIERI IN ITALIA IN CASO DI ATTIVITA Se il lavoratore presta la propria attività presso imprese operanti in ITALIA: riceve le prestazioni dall INAIL indipendentemente dal Paese di provenienza. Se il lavoratore presta la propria attività presso imprese operanti in ITALIA in qualità di DISTACCATO da un azienda con sede in un paese UE o EXTRA-UE convenzionato: riceve le prestazioni dall Ente assicuratore del Paese d appartenenza. 10
11 L INAIL quando COSA DEVE SAPERE IL LAVORATORE QUANDO SUBISCE UN INFORTUNIO O CONTRAE UNA MALATTIA PROFESSIONALE IL DATORE DI LAVORO DEVE PAGARE: per intero la giornata in cui è avvenuto l infortunio o si è manifestata la malattia professionale, se quest ultima ha causato assenza dal posto di lavoro; il 60% della retribuzione, salvo migliore trattamento previsto dal contratto di lavoro, per i successivi tre giorni di astensione dal lavoro (vedi scheda N. 1 indennità temporanea assoluta ). L INAIL DEVE PAGARE: dal quarto giorno successivo a quello in cui è avvenuto l infortunio o si è manifestata la malattia professionale fino alla guarigione clinica (vedi scheda N. 1 indennità temporanea assoluta ). LE CURE sono fornite: dal Servizio Sanitario Nazionale e dagli ambulatori dell INAIL attivati da apposite convenzioni con le Regioni. SE L INFORTUNIO O LA MALATTIA PROFESSIONALE non sono stati denunciati subito: entro 3 anni dal giorno in cui è avvenuto l infortunio o si è manifestata la malattia, il lavoratore può ottenere comunque le prestazioni INAIL. SE LA CAUSA DELL INFERMITA E DUBBIA una convenzione tra l INAIL e l INPS garantisce che il primo Ente che riceve il certificato medico relativo all infortunio o alla malattia fornisce le prestazioni. Termine di prescrizione INAIL: 3 anni; termine di decadenza INPS: 1 anno. IN CASO DI INFORTUNIO SUL LAVORO IL LAVORATORE DEVE: INFORMARE immediatamente il datore di lavoro PRESENTARE subito al datore di lavoro il primo certificato medico e, se le cure dovessero proseguire, il certificato compilato dal medico curante. Il datore di lavoro invierà all INAIL i certificati originali. In caso di ricovero, l ospedale invierà copia dei certificati all INAIL ed al datore di lavoro. 11
12 IN CASO DI MALATTIA PROFESSIONALE Se il lavoratore svolge attività lavorativa deve: DENUNCIARE la malattia al datore di lavoro entro 15 giorni dal suo manifestarsi PRESENTARE al datore di lavoro il primo certificato medico e, in caso di prosecuzione delle cure, il certificato compilato dal medico curante. Il datore di lavoro invierà all INAIL i certificati originali. In caso di ricovero, l ospedale invierà copia dei certificati all INAIL ed al datore di lavoro. Se il lavoratore NON svolge attività lavorativa PUO PRESENTARE direttamente all INAIL domanda di riconoscimento della malattia professionale. DALLA GUARIGIONE CLINICA ALL ACCERTAMENTO DEL GRADO DI INABILITA PERMANENTE DOPO LA GUARIGIONE L INAIL: invita il lavoratore infortunato a sottoporsi a visita medico-legale per accertare e quantificare il grado di inabilità permanente derivante dall infortunio o dalla malattia professionale. Per eventi antecedenti il 25 luglio 2000: SE IL GRADO D INABILITA ACCERTATO E COMPRESO FRA L 11% ED IL 100% il lavoratore ha diritto alla rendita INAIL (VEDI SCHEDA N. 2 RENDITA DIRETTA PER INABILITA PERMANENTE ). SE IL GRADO D INABILITA ACCERTATO E INFERIORE ALL 11% il lavoratore non ha diritto alla rendita INAIL. In caso di successivo aggravamento, il lavoratore può richiedere alla Sede INAIL di appartenenza la revisione del grado di inabilità, entro i seguenti termini: 10 anni dalla data di infortunio sul lavoro 15 anni dalla data di manifestazione della malattia professionale senza alcun limite di tempo in caso di silicosi ed asbestosi. 12
13 Per eventi a decorrere dal 25 luglio 2000: SE IL GRADO DI MENOMAZIONE DELL INTEGRITA PSICOFISICA E INFERIORE AL 6% il lavoratore non ha diritto a nessun indennizzo (in caso di successivo aggravamento valgono le disposizioni relative alla disciplina precedente il sopra menzionate). SE IL GRADO DI MENOMAZIONE E PARI O SUPERIORE AL 6% ED INFERIORE AL 16% il lavoratore ha diritto ad un indennizzo in capitale del solo danno biologico. SE IL GRADO DI MENOMAZIONE E PARI O SUPERIORE AL 16% il lavoratore ha diritto ad una rendita, di cui una quota per danno biologico ed una quota aggiuntiva per le conseguenze patrimoniali della menomazione (vedi scheda n. 3). DALL ACCERTAMENTO ALLA REVISIONE DEL GRADO DI INABILITA DALLA DATA DI COMUNICAZIONE DI ASSEGNAZIONE DELLA RENDITA il lavoratore infortunato può essere invitato a sottoporsi a visite medicolegali per la eventuale revisione del grado di inabilità: conferma, aumento o diminuzione. IN CASO D INFORTUNIO LA REVISIONE DEL GRADO DI INABILITA PUO ESSERE DISPOSTA DALL INAIL O RICHIESTA DALL INTERESSATO: ENTRO 10 anni dalla data di costituzione della rendita NEI PRIMI QUATTRO ANNI il lavoratore può essere invitato a sottoporsi a visita quattro volte. PRIMA VISITA non prima di un anno dalla data dell infortunio e non prima di sei mesi dalla data di costituzione della rendita. 13
14 VISITE SUCCESSIVE non prima di un anno dalla precedente; dopo i primi quattro anni sono possibili altre due revisioni: - alla scadenza del settimo anno dalla costituzione della rendita; - alla scadenza del decimo anno dalla costituzione della rendita. IN CASO DI MALATTIA PROFESSIONALE ENTRO 15 anni dalla data di costituzione della rendita: PRIMA VISITA dopo sei mesi dalla data di cessazione del periodo di inabilità temporanea, oppure, nei casi in cui non esiste inabilità temporanea, dopo un anno dalla data di manifestazione della malattia. ULTIMA VISITA alla scadenza dei 15 anni dalla data di costituzione della rendita. IN CASO DI SILICOSI (inalazione di polvere di silicio) O ASBE- STOSI (inalazione di polvere di amianto), SENZA ALCUN LIMI- TE DI TEMPO: PRIMA VISITA dopo un anno dalla data di manifestazione della malattia ed almeno dopo sei mesi dalla data di costituzione della rendita. VISITE SUCCESSIVE non prima di un anno dalla precedente. Nel rispetto dei tempi sopra indicati, se il lavoratore ritiene aggravate le sue condizioni, può presentare richiesta di revisione accompagnata da certificato medico alla Sede INAIL d appartenenza. Le decisioni dell INAIL vengono comunicate per lettera. Contro tali decisioni il lavoratore può presentare ricorso alla Sede INAIL di appartenenza. 14
15 L INAIL cosa Al lavoratore che subisce un infortunio sul lavoro o contrae una malattia professionale l INAIL ASSICURA: L INDENNIZZO per la mancata retribuzione; per diminuita o perduta capacità lavorativa, per eventi anteriori al 25 luglio 2000; per menomazione dell integrità psicofisica e sue conseguenze patrimoniali per eventi a decorrere dal 25 luglio 2000; ai superstiti in caso di morte per infortunio o malattia professionale. IL MASSIMO RECUPERO POSSIBILE della integrità psicofisica e della capacità lavorativa perduta. per ottenere le prestazioni il lavoratore può anche rivolgersi ai Patronati. La legge affida, infatti, a questi ultimi il compito di tutelare ed assistere i lavoratori, in maniera del tutto gratuita, nel conseguimento delle prestazioni previdenziali ed assistenziali da parte degli Enti erogatori. 15
16 1. INDENNITA GIORNALIERA PER INABILITA TEMPORANEA ASSOLUTA NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica: indennizzo per mancata retribuzione. L indennità è soggetta a tassazione IRPEF. La trattenuta viene effettuata dall INAIL, che rilascia all assicurato la relativa certificazione fiscale. REQUISITI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE causa lavorativa dell infortunio o della malattia; inabilità che comporta l astensione dal lavoro per più di tre giorni. DECORRENZA Dal quarto giorno successivo alla data di infortunio o di manifestazione della malattia professionale. DURATA tutto il periodo della inabilità temporanea assoluta al lavoro, compresi i giorni festivi, fino alla guarigione clinica; i LAVORATORI AFFETTI DA SILICOSI O ASBESTOSI percepiscono un assegno giornaliero, pari all indennità temporanea assoluta, nei giorni in cui devono assentarsi dal lavoro per sottoporsi ad accertamenti diagnostici o cure. CALCOLO DELL INDENNITA 60% della retribuzione media giornaliera FINO al 90 giorno; 75% della retribuzione media giornaliera DAL 91 giorno FINO ALLA GUARI- GIONE CLINICA; la retribuzione media giornaliera viene calcolata sui 15 giorni precedenti l infortunio o la malattia professionale; per specifiche categorie (ad es.: lavoratori agricoli subordinati a tempo determinato) il calcolo viene effettuato sulla base delle retribuzioni convenzionali stabilite con Decreto Ministeriale; Il Datore di lavoro è obbligato a pagare al lavoratore infortunato l intera retribuzione per la giornata nella quale è avvenuto l infortunio ed il 60% della retribuzione stessa, salvo migliori condizioni previste da contratti collettivi o individuali di lavoro, per i successivi 3 giorni. COME SI OTTIENE L INDENNITA L INAIL corrisponde direttamente l indennità, a titolo di acconto, entro 20 giorni 16
17 dalla data di ricezione della richiesta e, a titolo di saldo, entro 30 giorni dalla data di ricezione del certificato medico definitivo. RIDUZIONE L INAIL può ridurre di un terzo l importo della indennità ai lavoratori senza familiari a carico, per i periodi di ricoveri in istituti di cura. Per particolari ragioni di natura economica, l assicurato può richiedere all INAIL di non applicare la riduzione. 17
18 2. RENDITA DIRETTA PER INABILITA PERMANENTE PER EVENTI ANTECEDENTI AL 25 LUGLIO 2000 NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica: indennizzo per la diminuita capacità lavorativa generica. La rendita non è soggetta a tassazione IRPEF. REQUISITI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE causa lavorativa dell infortunio o della malattia; grado di inabilità permanente compreso tra l 11% ed il 100%. DECORRENZA Dal giorno successivo alla guarigione clinica. DURATA Per tutta la vita a condizioni che: nell arco di tempo in cui è possibile che si verifichi una revisione, il grado di inabilità riconosciuta non scenda sotto l 11%; la rendita non venga capitalizzata. (vedi CAPITALIZZAZIONE DELLA RENDITA nella pagina seguente). CALCOLO DELLA RENDITA L importo della rendita viene calcolato su: retribuzione percepita nell anno precedente la data di infortunio o di manifestazione della malattia; grado di inabilità riconosciuto. L importo della retribuzione da considerare per il calcolo deve comunque essere compreso entro i limiti minimo e massimo stabiliti per legge. Per specifiche categorie (lavoratori agricoli autonomi e subordinati a tempo determinato, medici radiologi, ecc.) il calcolo viene effettuato sulla base di retribuzioni convenzionali stabilite con Decreto Ministeriale. VARIAZIONI DI IMPORTO DELLA RENDITA AUMENTO, DIMINUZIONE O CESSAZIONE a seguito della variazione del grado di inabilità; RIVALUTAZIONE annuale a decorrere dal 1 luglio di ciascun anno sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con quelli dell Economia e delle Finanze e della Salute; AUMENTO di un ventesimo per: 18
19 - Il coniuge; - I figli fino a 18 anni; - I figli inabili, senza limiti di età, finché dura l inabilità; - I figli fino a 21 anni se studenti di scuola media superiore e viventi a carico; - I figli fino a 26 anni se studenti universitari e viventi a carico, per tutta la durata normale del corso di laurea. COME SI OTTIENE LA RENDITA L INAIL provvede direttamente dopo l accertamento del grado di inabilità. CAPITALIZZAZIONE DELLA RENDITA L INAIL liquida il valore capitale della rendita quando, in sede di ultima revisione, risulti un grado di inabilità compreso tra l 11% ed il 15%: dopo 10 anni dalla data di costituzione della rendita da infortunio; dopo 15 anni dalla data di costituzione della rendita da malattia professionale quando risulti, in sede di ultima revisione, un grado di inabilità compreso tra l 11% ed il 15%. IL RISCATTO DELLA RENDITA PER IL LAVORATORE AGRICOLO Il lavoratore agricolo titolare di rendita: con un grado di inabilità permanente non superiore al 20%, accertato alla scadenza dei termini per la revisione, può richiedere il riscatto in capitale della rendita; con un grado di inabilità permanente non inferiore al 50%, accertato a distanza non superiore a due anni, e per investimenti e miglioramenti della propria attività, può richiedere l applicazione di particolari forme di riscatto della rendita. NOTIZIE UTILI la rendita può generare forme di incumulabilità con le prestazioni di invalidità INPS e del Ministero dell Interno; la rendita viene pagata per intero indipendentemente dallo svolgimento dell attività lavorativa; il pagamento viene effettuato: - in contanti, localizzato presso un Ufficio Postale; - con accreditamento su conto corrente bancario o postale; - le altre forme di pagamento attualmente in uso (in contanti presso lo sportello bancario, con assegno non trasferibile indirizzato al domicilio dell interessato, ecc..) saranno sempre meno utilizzate. 19
20 3. INDENNIZZO PER LA MENOMAZIONE DELLA INTEGRITA PSICOFISICA (DANNO BIOLOGICO) E PER LE SUE CONSEGUENZE PATRIMONIALI (EVENTI A DECORRERE DAL 25 LUGLIO 2000) NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica REQUISITI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE causa lavorativa dell infortunio o della malattia; grado di menomazione dell integrità psicofisica compreso tra il 6% ed il 100%. DEFINIZIONE L art. 13 del decreto legislativo n. 38/2000 definisce il danno biologico come lesione all integrità psicofisica, suscettibile di accertamento medico-legale, della persona. DECORRENZA DELLA DISCIPLINA Gli infortuni verificatisi o le malattie professionali denunciate a partire dal 25 luglio 2000 vengono indennizzati con una prestazione che sostituisce la rendita permanente di cui al Testo Unico. CALCOLO DELL INDENNIZZO Il tipo di indennizzo erogato viene stabilito in base al grado di menomazione (v. Tabella menomazioni): inferiore al 6% nessun indennizzo per danno biologico nessun indennizzo per conseguenze patrimoniali; dal 6% al 15% indennizzo del danno biologico in capitale (v. Tabella omonima) nessun indennizzo per conseguenze patrimoniali; dal 16% indennizzo del danno biologico in rendita (v. Tabella omonima) indennizzo con ulteriore quota di rendita per conseguenze patrimoniali (v. Tabella coefficienti). 20
21 TABELLA DELLE MENOMAZIONI La tabella è prevista dal D.L. 38/2000 ed include circa 400 voci, consentendo di valutare menomazioni precedentemente non considerate, quali ad esempio il danno estetico, quello all apparato riproduttivo ecc. TABELLA INDENNIZZO La tabella indennizzo del danno biologico segue i seguenti criteri di impostazione: AREDDITUALE, indipendente cioè dal reddito, in quanto la menomazione in sé produce lo stesso pregiudizio alla salute per tutti gli essere umani; CRESCENTE al crescere della gravità della menomazione; VARIABILE in funzione dell età (decresce al crescere dell età) e del sesso (tiene conto della maggiore longevità femminile); UGUALE per i settori industria ed agricoltura. La tabella indennizzo è strutturata secondo i seguenti criteri di applicazione: fino al 5% è prevista la franchigia; dal 6 al 15% è differenziata per sesso; l indennizzo in capitale è in funzione dell età e del grado di menomazione; dal 16 al 100%: indennizzo in rendita in funzione del grado di menomazione. La rendita vitalizia è calcolata come attualizzazione dell indennizzo in capitale. L indennizzo in capitale, previsto per i gradi di menomazione dal 6 al 15%, non ha nulla a che vedere con la liquidazione in capitale delle rendite dirette per inabilità permanente (VEDI SCHEDA N. 2). Quest ultimo tipo di liquidazione non è più contemplato nel nuovo sistema di indennizzo in vigore dal 25 luglio TABELLA DEI COEFFICIENTI è lo strumento per valutare l ulteriore quota d indennizzo in rendita relativa alle conseguenze patrimoniali presunte per gradi di menomazioni pari o superiori al 16%; il coefficiente si applica alla retribuzione effettivamente percepita dall infortunato entro i limiti minimi e massimi previsti dal T.U.; l ulteriore quota di rendita è commisurata all incidenza della menomazione sulla capacità dell infortunato di produrre reddito con il lavoro e tiene conto della categoria di attività dell assicurato e della sua possibilità di ricollocarsi in un proficuo lavoro. REVISIONE DELLA RENDITA Il Decreto Legislativo 38/2000 disciplina, all art. 13, 4 comma, l aggravamento nei 21
22 casi specifici di assicurati dichiarati guariti, con postumi inferiori al 6% e con postumi dal 6% al 15%. In tali casi è ammessa la domanda di aggravamento che comporta, se riconosciuto, l erogazione dell indennizzo in capitale o in rendita commisurato al nuovo grado di menomazione. L importo della rendita viene decurtato del precedente indennizzo in capitale. L aggravamento può comportare l adeguamento del precedente indennizzo in capitale, ma soltanto una volta. DISCIPLINA DI PIU EVENTI LESIVI In caso di un nuovo infortunio, è prevista un unica rendita o indennizzo in capitale corrispondente al grado complessivo della menomazione dell integrità psicofisica, con decurtazione dell indennizzo in capitale già corrisposto, ricalcolato con riferimento all età dell assicurato al momento del nuovo evento. DISCIPLINA DELLE PREESISTENZE Le menomazioni preesistenti derivanti da fatti estranei al lavoro assumono rilevanza solo se concorrenti ed aggravanti la menomazione di origine lavorativa. Diversi sono, invece, i casi di preesistenze lavorative: Preesistenze lavorative indennizzate in rendita: in questo caso il grado di menomazione conseguente al nuovo infortunio o alla nuova malattia professionale viene valutato senza tenere conto delle preesistenze. Ciò in quanto l assicurato, oltre alla rendita spettante ai sensi della nuova disciplina, continuerà a percepire quella spettante ai sensi della precedente normativa. Preesistenze lavorative non indennizzate in rendita: in questo caso le preesistenze assumono rilevanza solo se concorrenti od aggravanti. DISCIPLINA DELL INDENNIZZO PROVVISORIO IN CAPITALE Se al ricevimento del certificato medico, che attesta la cessazione dell inabilità temporanea assoluta, non è ancora possibile accertare in via definitiva il grado di menomazione, ma è comunque presumibile che sia compreso tra il 6% ed il 15%, si può procedere alla liquidazione di un indennizzo provvisorio in capitale. La liquidazione definitiva dovrà avvenire non prima dei sei mesi e non oltre un anno dal ricevimento del certificato medico e non potrà essere inferiore al capitale liquidato provvisoriamente. 22
23 DISCIPLINA IN CASO DI MORTE L art. 13 del D.lgs. 38/2000 disciplina il caso specifico di morte dell assicurato, avvenuta prima che sia stato corrisposto l indennizzo in capitale. L indennizzo in capitale è dovuto in misura proporzionale al periodo di tempo tra la data di guarigione clinica e la morte. 23
24 4. INTEGRAZIONE DELLA RENDITA DIRETTA NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica. L integrazione è soggetta a tassazione IRPEF. REQUISITI PER AVER DIRITTO ALLA PRESTAZIONE titolarità di rendita diretta; validità dei termini di revisione; necessità di effettuare cure per il recupero della capacità lavorativa. DURATA Per tutto il periodo della cura. CALCOLO DELL INTEGRAZIONE La quota giornaliera della rendita può essere integrata fino ad un massimo del 75% della retribuzione media giornaliera degli ultimi 15 giorni di lavoro. COME SI OTTIENE L INTEGRAZIONE Su richiesta del lavoratore assicurato alla Sede INAIL di appartenenza. Le cure e la conseguente integrazione possono essere disposte anche direttamente dall INAIL. 24
25 5. RENDITA DIRETTA ALLE CASALINGHE NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica: indennizzo per la diminuita capacità lavorativa. La rendita non è soggetta a tassazione IRPEF. REQUISITI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE avere un età compresa tra i 18 ed i 65 anni; svolgere in via esclusiva, e senza vincolo di subordinazione, lavoro domestico per la cura dei componenti della famiglia e dell ambiente in cui dimora; non avere altra attività per la quale sussista obbligo di iscrizione ad un altro ente o cassa previdenziale; aver riportato un infortunio da cui consegua una inabilità permanente uguale o superiore al 33% in occasione ed a causa del lavoro prestato in ambito domestico. CONDIZIONE FONDAMENTALE PER AVER DIRITTO ALLA RENDITA Nell ambito dell assicurazione contro gli infortuni domestici non vale il principio dell automaticità delle prestazioni. Solo il pagamento del premio, o la domanda di iscrizione in caso di pagamento da parte dello Stato, danno diritto alla liquidazione della rendita. DECORRENZA Dal primo giorno successivo a quello di avvenuta guarigione clinica. DURATA Per tutta la vita. Questa rendita - diversamente dalle altre erogate dall INAIL - non è soggetta a revisione per modifica della condizioni fisiche (miglioramento o peggioramento). CALCOLO DELLA RENDITA L importo della rendita viene calcolato su: grado di inabilità riconosciuta (uguale o superiore al 33%); retribuzione minima convenzionale stabilita per le rendite del settore industriale. COME SI OTTIENE LA RENDITA L infortunato deve richiedere la rendita alla più vicina Sede INAIL dichiarando: di essere in regola con l assicurazione 25
26 che al momento delle stesso sussistevano i requisiti per l assicurazione; il presidio sanitario che ha prestato il primo soccorso. Nella domanda vanno indicati il luogo, la data, la causa e le circostanze dell infortunio. L allegata documentazione medica dovrà riportare: la data di guarigione clinica; le conseguenze della lesione; l esistenza di eventuali preesistenze; le previsioni di postumi invalidanti permanenti pari o superiori al 33%. NOTIZIE UTILI Il pagamento della rendita viene effettuato: in contanti, localizzato presso un Ufficio Postale; con accreditamento su conto corrente bancario o postale; le altre forme di pagamento attualmente in uso (in contanti presso lo sportello bancario, con assegno non trasferibile indirizzato al domicilio dell interessato, ecc..) saranno sempre meno utilizzate. 26
27 6. RENDITA DI PASSAGGIO PER SILICOSI ED ASBESTOSI NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica. La rendita non è soggetta a tassazione IRPEF. REQUISITI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE riconoscimento di SILICOSI o ASBESTOSI causate da lavorazioni a rischio; abbandono della lavorazione nociva per evitare l aggravamento della malattia; grado di inabilità permanente compreso tra l 1% e l 80%. DECORRENZA Dalla data di effettivo abbandono della lavorazione nociva. DURATA Un anno. CALCOLO DELLA RENDITA In caso di disoccupazione: importo pari ai 2/3 della retribuzione media giornaliera percepita nei 30 giorni precedenti l abbandono della lavorazione nociva. In caso di occupazione in lavorazione diversa: importo pari ai 2/3 della differenza tra la retribuzione media giornaliera percepita nei 30 giorni precedenti l abbandono della lavorazione e quella percepita per la nuova lavorazione. COME SI OTTIENE LA RENDITA Il lavoratore, entro 180 giorni dalla data di abbandono della lavorazione nociva, deve presentare all INAIL: richiesta di rendita di passaggio; dichiarazione del datore di lavoro che attesti l abbandono della lavorazione e la misura dell ultima retribuzione; certificato medico da cui risulti che il lavoratore ha abbandonato la lavorazione nociva per evitare l aggravamento della malattia. E inoltre In caso di disoccupazione: certificato di disoccupazione. 27
28 In caso di nuova occupazione: dichiarazione del datore di lavoro sulla natura della nuova occupazione e sulla misura della relativa retribuzione. RINNOVO DELLA RENDITA La rendita di passaggio può essere riconosciuta una seconda volta entro il termine massimo di 10 anni dalla cessazione della prima, a condizione che la nuova lavorazione risulti comunque dannosa. 28
29 7. RENDITA AI SUPERSTITI NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica. La rendita non è soggetta a tassazione IRPEF. CONDIZIONI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE La morte del lavoratore è causata dall infortunio o dalla malattia professionale. CHI HA DIRITTO ALLA PRESTAZIONE coniuge; figli legittimi, naturali o riconosciuti o riconoscibili, adottivi. In mancanza di coniuge e figli: genitori naturali o adottivi; fratelli e sorelle. REQUISITI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE coniuge: nessun requisito; figli: - fino al 18 anno di età, nessun requisito; - fino al 21 anno di età, frequenza di scuola media superiore, vivenza a carico e assenza di lavoro retribuito; - fino al 26 anno di età, frequenza di corso normale di laurea, vivenza a carico ed assenza di lavoro retribuito; - maggiorenni totalmente inabili; genitori: - vivenza a carico; fratelli e sorelle: - vivenza a carico e convivenza. DECORRENZA Dal giorno successivo alla morte del lavoratore. DURATA coniuge: fino alla morte o a nuovo matrimonio; figli: - totalmente inabili: fino alla morte; - fino al 18 anno di età per tutti i figli; - fino al 21 anno di età per studenti di scuola media superiore o professionale; - per la durata normale del corso di laurea, ma non oltre il 26 anno di età per gli studenti universitari. 29
30 In mancanza di coniuge e figli: genitori naturali o adottivi: fino alla morte; fratelli e sorelle: negli stessi termini validi per i figli. CALCOLO DELLA RENDITA In rapporto alla retribuzione annua del lavoratore deceduto, la rendita viene così calcolata: 50% al coniuge; 20% a ciascun figlio; 40% ai figli orfani di entrambi i genitori. In mancanza di coniuge e figli: 20% ai genitori naturali e adottivi; 20% a ciascuno dei fratelli e delle sorelle. La somma totale delle rendite che spettano ai superstiti non può superare la retribuzione presa a base per il calcolo della rendita. In caso contrario le rendite vengono proporzionalmente adeguate. L importo della retribuzione da considerare per il calcolo deve comunque essere compreso entro i limiti minimo e massimo stabiliti per legge. Con l emanazione del Decreto Legislativo 23 febbraio 2000 n. 38, art. 11 comma 1, l assegno viene rivalutato annualmente, a decorrere dal 1 luglio di ciascun anno, con apposito Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con quelli dell Economia e delle Finanze e della Salute, sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo. COME SI OTTIENE LA RENDITA In caso di infortunio mortale provvede direttamente l INAIL su denuncia del datore di lavoro. SE IL DATORE DI LAVORO NON PRESENTA LA DENUNCIA, l INAIL provvede su richiesta dei superstiti del lavoratore deceduto, a presentazione della documentazione sanitaria da cui è possibile rilevare la causa della morte. In caso di decesso del titolare di rendita diretta, l INAIL provvede su richiesta dei superstiti del lavoratore deceduto, a presentazione della documentazione sanitaria da cui è possibile rilevare la causa della morte. L INAIL è comunque tenuto a comunicare ai superstiti la possibilità di presentare la richiesta di rendita. Dalla data di ricevimento della comunicazione dell INAIL, i superstiti hanno 90 giorni di tempo per poter presentare la richiesta stessa. 30
31 8. ASSEGNO FUNERARIO CHI HA DIRITTO ALL ASSEGNO I superstiti di lavoratori deceduti a causa di infortunio sul lavoro o malattia professionale. Oppure Chiunque dimostri di aver sostenuto le spese funerarie. IMPORTO DELL ASSEGNO Con l emanazione del Decreto Legislativo 23 febbraio 2000 n. 38, art. 11 comma 1, l assegno viene rivalutato annualmente, a decorrere dal 1 luglio di ciascun anno, con apposito Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con quelli dell Economia e delle Finanze e della Salute, sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo. NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica. Attualmente l importo è di Euro 1.630,73. 31
32 9. ASSEGNO PER ASSISTENZA PERSONALE CONTINUATIVA NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica. L assegno non è soggetto a tassazione IRPEF. REQUISITI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE INABILITA PERMANENTE ASSOLUTA DEL 100% Necessità di assistenza personale continuativa a causa di una delle seguenti infermità: - Riduzione della capacità visiva, tale da permettere soltanto il conteggio delle dita alla distanza della visione ordinaria da vicino (cm. 30) o più grave. - Perdita di nove dita delle mani, compresi i due pollici. - Lesioni del sistema nervoso centrale che hanno prodotto paralisi dei due arti inferiori. - Amputazione bilaterale degli arti inferiori. - Perdita di una mano o di ambedue i piedi, anche se è possibile l applicazione di protesi. - Perdita di un arto superiore e di un arto inferiore. - Alterazione delle facoltà mentali che apportano gravi e profondi perturbamenti alla vita organica e sociale. - Malattie o infermità che rendono necessaria la continua o quasi continua degenza a letto. DECORRENZA Dalla data di costituzione della rendita. Oppure Dal primo giorno del mese successivo alla richiesta del titolare di rendita per ottenere il riconoscimento dell Assistenza Personale Continuativa o per la revisione del grado di inabilità. Oppure Dal primo giorno del mese successivo all invito da parte dell INAIL a sottoporsi a visita per la revisione del grado di inabilità. DURATA Finché permane la necessità di assistenza personale continuativa. COME SI OTTIENE L ASSEGNO su richiesta del titolare di rendita alla Sede INAIL di appartenenza; su espresso parere del medico dell INAIL al momento dell accertamento del grado di inabilità. 32
33 NOTIZIE UTILI L assegno: è mensile; non cumulabile con altri assegni di accompagnamento; viene sospeso durante i periodi di ricovero; viene rivalutato annualmente a decorrere dal 1 luglio di ogni anno, sulla base delle variazioni effettive dei prezzi al consumo con apposito decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con quelli dell Economia e delle Finanze e della Salute. Attualmente l importo è di Euro 406,99. 33
34 10. ASSEGNO DI INCOLLOCABILITA NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica. L assegno non è soggetto a tassazione IRPEF. REQUISITI PER AVER DIRITTO ALLA PRESTAZIONE grado di inabilità per infortunio sul lavoro o malattia professionale non inferiore al 34% riconosciuto dall INAIL secondo le tabelle allegate al T.U.; età non superiore a 65 anni; incollocabilità riconosciuta dagli Organismi competenti, di cui alla legge n. 68/99 e alla circolare n. 66 del 10 luglio 2001 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. DECORRENZA Un mese dopo la presentazione della richiesta. DURATA Fino al compimento dei 65 anni salvo che nel frattempo non intervengano variazioni nella condizione di incollocabilità. COME SI OTTIENE LA PRESTAZIONE Allo stato, in attesa di ridefinire la materia, il lavoratore assicurato deve presentare apposita domanda alla Sede INAIL competente. Tale domanda conterrà - oltre ai dati anagrafici - la descrizione dell inabilità lavorativa ed, eventualmente, extralavorativa accertata per il soggetto, e sarà corredata di fotocopia del documento di identità. In caso di riconosciuta invalidità extralavorativa dovrà essere prodotta certificazione a supporto. Il Centro medico legale della Sede, dopo avere accertato l esistenza dei requisiti amministrativi, provvederà a verificare, previa visita medica dell assicurato, la sussistenza dei requisiti sanitari previsti dalla normativa vigente (art. 1 Decreto Ministeriale n. 137/1987). In caso di esito positivo dell accertamento la Sede acquisirà, direttamente dal Centro per l impiego competente, la certificazione di incollocabilità dell assicurato stesso, notificando quindi a quest ultimo l accoglimento della richiesta per l erogazione dell assegno. In caso di non accoglimento saranno specificate all interessato, a mezzo posta, le relative motivazioni. 34
35 IMPORTO DELL ASSEGNO L assegno viene pagato mensilmente insieme alla rendita ed è rivalutato annualmente con apposito decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in relazione all indice ISTAT delle variazioni effettive dei prezzi al consumo. Attualmente l importo è di Euro 210,43. 35
36 11. SPECIALE ASSEGNO CONTINUATIVO MENSILE NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica: sostegno ai superstiti. L assegno non è soggetto a tassazione IRPEF. CONDIZIONI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE Decesso del titolare della rendita con grado di inabilità permanente non inferiore al 65%, avvenuto per cause non dipendenti dall infortunio sul lavoro o dalla malattia professionale. CHI HA DIRITTO ALLA PRESTAZIONE Coniuge e figli a condizione che non percepiscano rendite, prestazioni economiche previdenziali o altri redditi (escluso il reddito della casa di abitazione) di importo pari o superiore a quello dell assegno speciale. CALCOLO DELL ASSEGNO Le misure percentuali che vengono applicate all importo della RENDITA DIRETTA goduta in vita dal titolare sono: 50% per il coniuge fino alla morte o al nuovo matrimonio; 20% a ciascun figlio: - fino al 18 anno di età, nessun requisito; - fino al 21 anno di età, frequenza di scuola media superiore, vivenza a carico e assenza di lavoro retribuito; - non oltre il 26 anno di età, frequenza di corso normale di laurea, vivenza a carico ed assenza di lavoro retribuito. 40% per i figli orfani di entrambi i genitori; 50% per i figli inabili, finché dura l inabilità. La somma globale degli assegni che spettano ai superstiti non può superare l importo della rendita diretta. In caso contrario gli assegni vengono proporzionalmente adeguati. In presenza di redditi di importo inferiore all assegno, l INAIL corrisponde la differenza fra l importo dei redditi e l importo inizialmente calcolato. Con l emanazione del Decreto Legislativo 23 febbraio 2000 n. 38, art. 11 comma 1, l assegno viene rivalutato annualmente, a decorrere dal 1 luglio di ciascun anno, con apposito Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con quelli dell Economia e delle Finanze e della Salute, sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo. COME SI OTTIENE L ASSEGNO Presentando richiesta all INAIL entro 180 giorni dalla data del decesso del lavoratore assicurato. L INAIL corrisponde direttamente l assegno, nel caso in cui sia stata respinta la richiesta di rendita ai superstiti. 36
37 12. EROGAZIONE INTEGRATIVA DI FINE ANNO NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica. L erogazione non è soggetta a tassazione IRPEF. REQUISITI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE grado di inabilità per infortunio sul lavoro o malattia professionale compreso tra l 80% ed il 100%; reddito personale non superiore ai limiti che l INAIL stabilisce ogni anno. CHI HA DIRITTO ALLA PRESTAZIONE Grandi Invalidi nella misura di: - Euro 219,88 se usufruiscono di ASSISTENZA PERSONALE CONTINUATIVA; - Euro 177,01 negli altri casi. Figli di Grandi Invalidi di età non superiore ai 12 anni al 31 dicembre 2004 ed indipendentemente dai limiti di reddito, nella misura di Euro 51,76. COME SI OTTIENE L EROGAZIONE INTEGRATIVA Nei mesi di novembre e dicembre di ogni anno l INAIL comunica con lettera a tutti i Grandi Invalidi l importo della erogazione integrativa ed i limiti di reddito stabiliti. Alla lettera è allegato uno schema di dichiarazione che l assicurato deve riempire e restituire all INAIL. 37
38 13. PROTESI E PRESIDI NATURA DELLA PRESTAZIONE Sanitaria. La fornitura della protesi o del presidio va intesa come parte integrante del processo di riabilitazione e reinserimento sociale ed occupazionale del soggetto. REQUISITI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE Invalidità conseguente ad infortunio sul lavoro o malattia professionale per la quale siano necessari protesi e/o presidi. COME SI OTTIENE LA PRESTAZIONE il lavoratore invalido presenta richiesta all INAIL; un equipe multidisciplinare dell INAIL - formata da un medico, da un funzionario socio-educativo, un operatore di controllo, ecc. - individua la protesi o il presidio necessario nonché un progetto riabilitativo individualizzato con i relativi interventi di sostegno; per la fornitura della protesi e/o del presidio il lavoratore invalido può: - rivolgersi al Centro Protesi Vigorso di Budrio e alla sue filiali che garantiscono i migliori livelli qualitativi delle prestazioni; - scegliere come fornitrice una delle Ditte ortopediche indicate in un apposito elenco corredato di tariffario; - chiedere la fornitura di protesi e presidi di prezzo eccedente il Tariffario in caso di particolari esigenze psicofisiche, lavorative o ambientali. TIPOLOGIA DELLE PRESTAZIONI CONCESSE Alla luce delle mutate disposizioni legislative e tenuto conto delle innovazioni tecnologiche intervenute, i livelli delle prestazioni concesse sono stati elevati in modo che la fornitura della prestazione tenga presente la persona nel suo complesso. L obiettivo è quello del massimo recupero delle capacità lese e del reintegro dell assistito nella sua vita di relazione, attraverso un complesso di interventi unitari e coordinati. Quindi accanto alla concessione di normali protesi, ortesi, ausili, l INAIL interviene anche: nelle opere di abbattimento e superamento delle barriere architettoniche al fine di rendere accessibile e fruibile da parte dei disabili la propria abitazione; nel rimborso di comandi speciali ed adattamenti o modifiche di auto di assistiti e di familiari che li abbiano fiscalmente a carico; nella concessione di ausili informatici per facilitare l autonomia del soggetto, le sue attività di comunicazione ed il suo reinserimento sociale e lavorativo. 38
39 MANUTENZIONI E RIPARAZIONI le riparazioni delle protesi e dei presidi sono a carico dell INAIL; la ordinaria manutenzione, le piccole riparazioni ed il rifornimento periodico degli elementi necessari al loro funzionamento, sono a carico del lavoratore invalido. RINNOVI DI PROTESI E PRESIDI Dietro richiesta del lavoratore invalido, il rinnovo è possibile quando: la protesi o il presidio sono ancora necessari; è trascorso il termine indicato dall INAIL; pur non essendo ancora trascorso il termine di rinnovo indicato dall INAIL, ricorrono particolari condizioni che hanno determinato una più rapida usura della protesi o del presidio; la riparazione non è più economicamente conveniente. PRODUZIONE DI PROTESI L INAIL possiede un proprio centro per la produzione ed applicazione personalizzata di protesi e presidi: CENTRO PROTESI INAIL Via Rabuina VIGORSO DI BUDRIO (Bologna) tel. 051/ fax 051/ Il Centro ha una propria Filiale a Roma: CENTRO PROTESI filiale di Roma c/o casa di cura Sacra Famiglia L.go Ottorino Respighi, 6/ ROMA tel. 06/ fax 06/ E prevista l apertura di una nuova filiale a Lamezia Terme. Oltre al Centro Protesi di Vigorso di Budrio, che funge da laboratorio di sperimentazione, progettazione e verifica delle iniziative, l INAIL sta creando una serie di iniziative sul versante della riabilitazione, intesa come processo finalizzato a migliorare le condizioni psico-fisiche e psicologiche della persona. 39
40 E già operante il: CENTRO DI RIABILITAZIONE MOTORIA c/o Ospedale di Volterra Borgo San Lazzaro VOLTERRA (PI) tel. 0588/9841/ fax 0588/
41 14. CURE IDROFANGO TERMALI E SOGGIORNI CLIMATICI NATURA DELLA PRESTAZIONE Economica (rimborso) e sanitaria. IN COSA CONSISTE LA PRESTAZIONE Rimborso SPESE di: - viaggio di andata e ritorno all invalido e all eventuale accompagnatore per l effettuazione delle cure; - soggiorno in albergo convenzionato, anche per l eventuale accompagnatore. INDENNITA PER INABILITA TEMPORANEA ASSOLUTA O INTEGRAZIONE DELLA RENDITA DIRETTA. Gli importi relativi alla indennità o alla integrazione sono soggetti a tassazione IRPEF. CHI HA DIRITTO ALLA PRESTAZIONE Lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale, durante il periodo di INABILITA TEMPORANEA ASSOLUTA. Titolari di rendita per i quali non sia scaduto l ultimo tempo di revisione. Malati di silicosi o di asbestosi senza limiti di tempo. COME SI OTTIENE LA PRESTAZIONE Presentando la domanda alla Sede INAIL di appartenenza; il medico dell INAIL esamina la domanda, individuando, in caso di concessione, la cura più adeguata al caso singolo. Sono privilegiati i cicli di riabilitazione motoria e respiratoria. NOTIZIE UTILI Le spese di viaggio e di soggiorno di coloro che accompagnano ad effettuare le cure i titolari di assegno per ASSISTENZA PERSONALE CONTINUTIVA sono a carico dell INAIL. Il Medico dell INAIL può stabilire la necessità di accompagnamento, per il solo viaggio o per il viaggio ed il soggiorno, anche a favore del lavoratore assicurato non titolare di assegno per ASSISTENZA PERSONALE CONTINUATIVA. Il ciclo di cura ha una durata di 15 giorni (12 di cure più 3 di viaggio); per i soggiorni climatici la durata è prevista nel limite massimo di 20 giorni, previa autorizzazione. 41
42 15. BREVETTO E DISTINTIVO D ONORE NATURA DELLA PRESTAZIONE Onorifica ed economica. REQUISITI PER AVERE DIRITTO ALLA PRESTAZIONE inabilità non inferiore al 50%; cittadinanza italiana; assenza di condanne penali di durata complessiva superiore a due anni. IN COSA CONSISTE LA PRESTAZIONE Brevetto e distintivo di: grande Invalido, in caso di inabilità compresa tra l 80% ed il 100%; mutilato del Lavoro, in caso di inabilità compresa tra il 50% ed il 79%. Pagamento di una somma in denaro attualmente pari a: euro 127,05 per il Grande Invalido; euro 95,03 per il Mutilato del Lavoro. La prestazione viene fornita una sola volta e può subire adeguamenti migliorativi o peggiorativi rispettivamente nei casi in cui: un Mutilato del Lavoro diventa Grande Invalido L INAIL gli consegna il nuovo brevetto, il distintivo ed un assegno ad integrazione della differenza; un Grande Invalido diventa Mutilato del Lavoro L interessato dovrà richiedere la sostituzione di brevetto e distintivo, restituendo quelli che a suo tempo gli erano stati consegnati; a seguito di revisione, viene accertato un grado di inabilità inferiore al 50% L interessato dovrà restituire il brevetto ed il distintivo che a suo tempo gli erano stati consegnati. COME SI OTTIENE LA PRESTAZIONE In caso di mutilato del lavoro Il lavoratore invalido presenta alla Sede dell INAIL di appartenenza la seguente documentazione: domanda in cui dichiara di non aver ricevuto in precedenza la prestazione; certificato di cittadinanza italiana o autocertificazione sostitutiva; certificato penale di data non inferiore a tre mesi (per i nati dopo il 1920 il certificato può essere richiesto presso il luogo di residenza, per gli altri presso il luogo di nascita). 42

References: sentenza 
 art.10
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 11
 art. 11
 art. 11