Source: https://www.partitogay.it/il-partito/statuto/
Timestamp: 2019-10-14 20:35:23+00:00

Document:
Statuto – Partito Gay Italiano
Diritti LGBT e Civili
Riforma dello Stato
Lavoro e salari
Ambiente, Energia ed Infrastrutture
Pace e religione
Fondo Sovrano
Riparliamone
Art. 1 – Denominazione, sede, durata e contrassegno
È costituita una libera Associazione politica e culturale denominata “Partito Gay Italiano” ovvero nella forma abbreviata “PGI” oppure solo “Partito”.
La sede sociale, legale ed amministrativa dell’Associazione viene fissata in Casalecchio di Reno (Bo), via Enrico Toti 13 presso Davide Cuppini.
Potranno essere istituite altre sedi nazionali, internazionali, centrali e periferiche mediante appositi “Statuti di affiliazione” e non contrastanti con il presente.
Il Partito Gay Italiano ha durata illimitata e non ha fini di lucro.
Il Partito Gay Italiano ha il compito di adoperarsi a livello politico e culturale per il benessere di tutti i suoi sostenitori e del Paese in generale.
Il Partito Gay Italiano si riconosce nella cultura occidentale ed europea, e sviluppa il suo impegno promuovendo la pacifica convivenza dei popoli, Stati, etnie, razze, orientamenti sessuali e confessioni religiose.
Il contrassegno è costituito da un disco di colore rosa dal cui centro si innalzano tre rametti ognuno aventi quattro foglie colorate con le sfumature dell’iride e sotto, in bordeaux la dicitura Partito Gay e, ancora più sotto, la scritta Movimento Omosessuale Italiano del medesimo colore.
A seguito di diverse esigenze il simbolo potrà essere modificato dal Presidente Fondatore del Partito o, se non più in carica, dal Presidente Nazionale del Partito.
Art. 2 – Finalità del Partito
Il “Partito Gay Italiano” è un movimento politico autonomo ed indipendente avente il fine di sostenere e valorizzare tutta la popolazione italiana senza distinzione alcuna.
Il PGI presterà al tempo stesso una precisa attenzione alle necessità della comunità G.L.B.T. – Gay, Lesbian, Bisex e Trans italiana.
Per ottemperare a questi fini il PGI adotterà ogni mezzo informativo (cartaceo, radiofonico, televisivo, congressuale, internet e qualsiasi mezzo o tecnologia che verranno creati in futuro) al fine di dare comunicazione dei propri intenti e del proprio operato.
Si adopererà in base ai propri candidati eletti o nominati alla miglior gestione dei propri incarichi ed al miglior svolgimento del proprio operato
Si impegnerà in base ai propri candidati eletti al fine di ricoprire nel miglior modo possibile i ruoli per i quali sarà chiamato nell’interesse di tutti coloro che l’hanno sostenuto e per il bene del Paese in generale.
Il Partito Gay Italiano crede nella partecipazione popolare quale condizione prioritaria per l’incontro fecondo tra competenze, interessi, culture e professionalità.
Il Partito Gay Italiano può concorrere alle competizioni politiche, elettorali e referendarie a qualsiasi livello, anche raggruppandosi con altre forze politiche, sociali e culturali previa specifica ed espressa autorizzazione, e nei limiti temporali della delega scritta, che dovrà essere di volta in volta rilasciata dal Presidente (ovvero dai suoi delegati).
Art. 3 – I soci
Sono Soci del Partito Gay Italiano tutti coloro che risultino inseriti nel Registro dei Soci del Partito a seguito di accettazione della loro richiesta di ammissione da parte del Presidente in carica o per i meriti indicati sul Registro stesso.
I Soci del Partito sono distinguibili in tre tipologie: ordinari, fondatori ed onorari.
I Soci ordinari sono tutti coloro che, condividendo i pensieri, i principi e gli obbiettivi del Partito Gay Italiano presentino regolare domanda su apposito modulo per la partecipazione ed il sostegno allo stesso, previa accettazione da parte del Presidente in carica con relativa iscrizione al Registro dei Soci del Partito.
I Soci fondatori sono tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla nascita del Partito Gay Italiano e vengono pertanto iscritti al Registro dei Soci del Partito automaticamente dal Presidente Fondatore.
I Soci onorari sono persone che si sono particolarmente distinte nel sostenere e nel promuovere il Partito Gay Italiano alle quali il Presidente in carica può conferire il titolo onorifico di Socio
Tutti i Soci ordinari ed onorari hanno pari diritti e doveri salvi i limiti previsti dal presente Statuto.
Art. 4 – Adesione al Partito
Possono richiedere l’iscrizione al Registro dei Soci del Partito tutti i cittadini italiani o stranieri maggiorenni o di età maggiore a 16 anni che siano autorizzati per iscritto da almeno un genitore che, condividendo i principi, gli ideali ed il programma politico del Partito, desiderino aderirvi.
La domanda di adesione comporta l’approvazione e la condivisione del presente Statuto, dell’eventuale Regolamento organizzativo, della carta dei diritti e dei doveri del Socio e dei principi e dei programmi del Partito e l’impegno a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi secondo le attitudini e le capacità di ognuno, rispettando la gerarchia politica del Partito ed il programma politico del Partito.
Spetta al Presidente in carica decidere sull’incompatibilità tra l’adesione al Partito Gay Italiano e l’appartenenza ad altre organizzazioni che svolgono attività politiche di rilievo o, previa sua delega o per sua assenza, al Consiglio dei Soci Fondatori.
La domanda di adesione va compilata e sottoscritta su apposito modulo fornito dal Partito e dev’essere vagliata ed accettata dal Presidente o, previa sua delega, dal Consiglio dei Soci Fondatori.
L’accettazione della domanda comporta il versamento della quota associativa annuale che sarà stabilita di anno in anno dall’Esecutivo Nazionale del Partito.
La qualifica di Socio ordinario s’intende assunta a decorrere dalla data di versamento della quota associativa.
L’iscritto è tenuto al versamento della quota di iscrizione e di rinnovo.
Gli iscritti che ricoprono incarichi elettivi (di carattere politico e non incarichi interni al Partito) hanno il dovere di concorrere, conformemente alle proprie possibilità, all’autofinanziamento del Partito in rapporto alle iniziative politiche, sociali e culturali promosse dallo stesso.
L’Esecutivo Nazionale del Partito stabilisce annualmente la quota di iscrizione e di rinnovo, provvedendo altresì all’indicazione del contributo integrativo cui sono tenuti gli iscritti che ricoprono incarichi elettivi in rapporto anche alla carica ricoperta.
Il mancato versamento della quota annuale determina la decadenza dalla qualifica di Socio Ordinario.
Ogni Socio s’impegna alla massima lealtà nei confronti delle finalità del Partito ed ad interagire rispettosamente con gli altri Soci.
I Soci potranno recedere dal Partito Gay Italiano in qualsiasi momento a mezzo di comunicazione scritta da inviarsi tramite raccomandata A/R alla Presidenza del Partito.
Il recesso avrà efficacia dal momento del ricevimento della comunicazione e non darà diritto alcuno alla restituzione della quota annuale e dei contributi integrativi ove dovuti già versati.
E’ facoltà del Presidente in carica o del Consiglio dei Soci Fondatori consentire l’adesione al Partito Gay Italiano di Associazioni ed Organizzazioni estranee alla struttura stessa ed operanti esternamente al Partito che, pur dichiarando di condividere le linee politiche e le finalità del Partito, intendono mantenere il proprio Statuto e la propria autonomia organizzativa.
Il documento di adesione, che dev’essere ratificato dal Presidente in carica o dal Consiglio dei Soci Fondatori ove il primo non potesse intervenire, non può modificare in modo alcuno le norme contenute nel presente Statuto.
Art. 5 – Incompatibilità dei Soci ed azioni disciplinari
Tutti i Soci, che violando le norme presenti in questo Statuto sia volontariamente che involontariamente, saranno automaticamente allontanati dal Partito con revoca della qualifica di Socio da parte del Presidente in carica,del Consiglio dei Soci Fondatori o del Consiglio di vigilanza interno (o Collegio di garanzia dei Soci) seguendo la sequenza appena citata.
In caso di gravi violazioni al Regolamento Interno del Partito il Socio, o i Soci, saranno sottoposti al giudizio del Presidente in carica, del Consiglio dei Soci Fondatori o del Consiglio di vigilanza interno (o Collegio di garanzia dei Soci) seguendo la sequenza appena citata, il quale potrà revocarne la qualifica di Socio senza possibilità alcuna di questi di farvi ricorso.
Qualora il Consiglio dei Soci Fondatori non potesse intervenire, tali compiti verranno demandati d’ufficio al Consiglio di Vigilanza interno.
Art. 6 – Organi e Strutture Nazionali del Partito
Sono Organi e Strutture Nazionali del Partito:
Il Presidente Fondatore del Partito.
Il Presidente Nazionale del Partito.
L’Assemblea Nazionale del Partito.
L’Esecutivo Nazionale del Partito.
La Direzione Nazionale del Partito.
Il Tesoriere ed i Revisori contabili del Partito.
Il Consiglio di vigilanza interno (o Collegio di garanzia dei Soci).
Il Consiglio dei Soci Fondatori.
L’Assemblea dei Soci.
Circoli locali, provinciali, regionali, nazionali, internazionali e giovanili del Partito.
Il Presidente e l’Esecutivo Nazionale del Partito possono individuare altre Strutture od Organi Nazionali ritenuti utili e funzionali al buon andamento del Partito.
Gli Organi e le Strutture Nazionali del Partito sono di tipo politico e quindi non rispondono delle obbligazioni dei Soci del Partito e non ne limitano in modo alcuno i diritti.
Art. 7 – Il Presidente Fondatore del Partito
Il Presidente Fondatore del Partito è la persona che ha dato vita al Partito Gay Italiano scrivendo e convalidando mediante apposita firma in calce ogni singola pagina del presente Statuto.
E’ nominato presidente Fondatore del Partito Gay Italiano il sig. Davide Cuppini, nato a Bologna il 12 Maggio 1977, residente nel Comune di Casalecchio di Reno in via X numero X ove il Partito ha sede.
Il Presidente Fondatore del Partito rappresenta e dirige il Partito Gay Italiano in tutte le sedi politiche ed istituzionali ed ha la rappresentanza legale e giudiziale sia attiva che passiva del Partito.
Dirige ed attua il programma politico ed elettorale del Partito e ne coordina l’applicazione.
Può avvalersi della collaborazione di consulenti esterni al Partito che siano figure di alto prestigio e rilevanza politica, culturale, professionale, sociale e spirituale.
Approva e designa le candidature per le elezioni di carattere nazionale ed europee e sovrintende con potere di veto sulle candidature per le altre elezioni.
E’ titolare del simbolo indicato all’art. 1.7 dello Statuto e del nome del Partito Gay Italiano.
E’ titolare del dominio del sito internet del Partito (o dei siti internet).
Convoca e presiede l’Esecutivo Nazionale del Partito di cui personalmente nomina e revoca i componenti, convoca e presiede l’Assemblea Nazionale del Partito e l’Assemblea dei Soci.
Attribuisce compiti e funzioni politiche e specifici incarichi organizzativi e può nominare portavoce, sostituti ad hoc, delegati ed un Vice Presidente temporaneo in caso di suo impedimento o assenza.
Assegna incarichi retribuiti e commesse di servizio e di gestione.
Decide in ordine all’assunzione di dipendenti demandati a gestire sedi ed uffici del Partito.
Esercita le funzioni di Tesoriere del Partito fino a che non ne nomini uno.
Nomina i Revisori contabili nel numero previsto per legge.
Approva annualmente il rendiconto economico finanziario richiesto dalle leggi vigenti ed il rendiconto con i relativi allegati previsti dalle leggi sulla contabilità dei partiti.
Ha il potere di escludere dal Partito i Soci che si ponessero in contrasto con le finalità del Partito e del presente Statuto e chiunque attuasse comportamenti incompatibili con la permanenza nel Partito; qualora il suo intervento non fosse possibile interverrà il Consiglio dei Soci Fondatori o il Consiglio di vigilanza interna (o Collegio di Garanzia dei Soci).
Qualora si verificasse che il Partito non stesse perseguendo le finalità di cui al presente Statuto e fossero venuti a mancare gli intenti e lo spirito che hanno portato alla sua costituzione, potrà, quale estrema ratio, sciogliere il Partito, devolvendo il patrimonio residuo a favore di Enti senza scopo di lucro.
La carica di Presidente Fondatore del Partito ha durata quinquennale a partire dalla data di convalida del presente Statuto.
Allo scadere del mandato o in seguito a rinuncia potrà candidarsi alla carica di Presidente Nazionale del Partito.
Art. 8 – Il Presidente Nazionale del Partito
Il Presidente Nazionale del Partito viene eletto dall’Assemblea dei Soci con maggioranza assoluta dei presenti, qualsiasi sia il loro numero.
Può variare il contrassegno del Partito come dall’Art. 1 comma 7 del presente Statuto.
Ha il potere di escludere dal Partito i Soci che si ponessero in contrasto con le finalità del Partito e del presente Statuto e chiunque attuasse comportamenti incompatibili con la permanenza nel Partito; qualora il suo intervento non fosse possibile interverrà il Consiglio dei Soci Fondatori.
La carica di Presidente Nazionale del Partito ha durata quinquennale a partire dalla data di elezione da parte dell’Assemblea dei Soci.
Allo scadere del mandato o in seguito a rinuncia potrà candidarsi nuovamente alla carica di Presidente Nazionale del Partito.
Art. 9 – L’Assemblea Nazionale del Partito.
L’Assemblea Nazionale del Partito è composta da tutti i Soci che partecipano attivamente alla vita del Partito Gay Italiano ed hanno ricevuto incarichi nell’ultimo anno da parte del Presidente in carica o chi per sua vece, da tutti i Soci eletti a cariche legislative e da tutti i Coordinatori dei Circoli del Partito, dagli appartenenti all’Esecutivo Nazionale, dal Tesoriere e Revisori contabili, dal Consiglio di vigilanza interno o Collegio di garanzia dei Soci ed è presieduta dal Presidente in carica.
Il Presidente ha il dovere di indire l’Assemblea Nazionale una volta all’anno o più spesso qualora ce ne sia la necessità.
L’Assemblea delibera su un ordine del giorno prestabilito per determinare una linea di condotta per il Partito su temi che il giudizio del singolo o dell’Organo del Partito non siano in grado di affrontare.
L’Assemblea può, previa delega del Presidente, vagliare le proposte di candidatura alle elezioni nazionali ed europee.
L’Assemblea approva e designa le candidature per le altre elezioni, salvo delega dell’Esecutivo Nazionale
Ad ogni partecipante spetta un solo voto personale e non sono ammesse deleghe.
L’Assemblea ha durata quinquennale e l’ammissione ad essa dev’essere convalidata dal Presidente in carica o dall’Esecutivo Nazionale in caso di assenza del primo.
Ogni partecipante all’Assemblea Nazionale potrà recedere alla Sua adesione ad essa solo mediante rimessa dell’incarico a lui assegnato.
Chi subentrerà all’incarico del Socio dimissionario sarà ammesso d’ufficio e senza convalida alcuna alla partecipazione dell’Assemblea Nazionale del Partito.
Art. 10 – L’Esecutivo Nazionale del Partito
E’ composto da 25 membri chiamati a farne parte dal Presidente in carica fra i Soci più meritevoli con il compito di coadiuvarlo nelle sue funzioni nell’ambito di detto Esecutivo.
Il Presidente può attribuire ai singoli componenti specifiche competenze, tra cui quella di coordinatore dell’Esecutivo stesso, nonché deleghe, ivi compresa quella di sostituirlo in caso di assenza o impedimento.
L’Esecutivo Nazionale esegue le direttive indicate dal Presidente.
Approva o rattifica i programmi elettorali
Nomina un proprio rappresentante alla Direzione Nazionale del Partito.
Modifica dietro incarico del Presidente o in seguito alla votazione dell’Assemblea Nazionale dei Soci lo statuto del Partito.
Propone al Presidente la designazione dei candidati per le elezioni politiche ed europee.
Vigila sull’equa partecipazione di ambo i sessi alle candidature.
Coordina le attività di comunicazione.
Determina la quota associativa annuale e le quote integrative richieste ai Soci che ricoprono incarichi elettivi.
approva la ripartizione e l’utilizzo del patrimonio sociale, dei contributi e dei finanziamenti pubblici e privati.
L’Esecutivo Nazionale del Partito delibera qualunque sia il numero degli intervenuti a maggioranza assoluta dei presenti, il voto è palese per alzata di mano ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Di ogni riunione dell’Esecutivo Nazionale del Partito è redatto verbale ad opera di uno dei suoi aderenti previa nomina da parte del Presidente; tale atto dovrà essere conservato in originale presso la sede del Partito Gay Italiano.
L’Esecutivo Nazionale del Partito dovrà essere convocato almeno due volte l’anno dal Presidente o su richiesta di almeno il 50% dei suoi componenti.
L’Esecutivo Nazionale del Partito resta in carica per tutta la durata del mandato del Presidente, eventuali dimissionari saranno da quest’ultimo sostituiti con durata fino al termine del suo mandato.
Art. 11 – La Direzione Nazionale del Partito.
La Direzione Nazionale del Partito è composta dal Presidente, da un delegato a rappresentanza dell’Esecutivo Nazionale del Partito e dal Consiglio dei Soci Fondatori.
Ha il compito di redigere gli ordini del giorno dell’Assemblea Nazionale del Partito e dell’Assemblea dei Soci.
Nomina il Consiglio di vigilanza interno (o Collegio di garanzia dei Soci).
Redige il programma politico del Partito da presentare per l’approvazione dell’Esecutivo Nazionale.
Ha durata quinquennale e decade allo scadere del mandato del Presidente in carica.
Per dimissioni volontarie o allontanamento dal Partito da parte del Consiglio di vigilanza interno (o Collegio di garanzia dei Soci) il rappresentante dell’Esecutivo dovrà essere sostituito mediante nuova elezione da parte dell’Esecutivo Nazionale.
In caso di termine anticipato del mandato del Presidente la Direzione Nazionale del Partito lo sostituirà presentando entro 7 giorni i nominativi dei candidati alla carica di Presidente Nazionale del Partito ed indicendo entro e non oltre 30 giorni dalle dimissioni le regolari elezioni del nuovo Presidente ad opera dell’Assemblea dei Soci; a nomina effettuata la Direzione sarà ritenuta sciolta ed il nuovo Presidente nominerà il nuovo Esecutivo che, a sua volta, nominerà un suo nuovo rappresentante alla Direzione.
Art. 12 – Il Tesoriere e i Revisori contabili del Partito
La Tesoreria Nazionale del Partito spetta al Tesoriere che, se non altrimenti nominato, sarà il Presidente.
Il Tesoriere ha la responsabilità individuale autonoma ed esclusiva delle attività amministrative, patrimoniali e finanziarie del Partito nel rispetto delle vigenti leggi.
Può compiere, previa autorizzazione scritta del Presidente del Partito, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, compresa l’acquisizione o la cessione di beni a titolo gratuito o oneroso.
Conferisce ad uno o più Revisori l’incarico di predisporre annualmente il rendiconto economico finanziario richiesto dalle vigenti leggi ed il rendiconto con i relativi allegati previsti dalle leggi sulla contabilità dei Partiti politici.
Richiede i rimborsi elettorali alle autorità competenti ed inoltra ogni domanda e consegna ogni documentazione con riferimento ad eventuali contributi per le spese elettorali e ne incamera gli introiti per conto del Partito.
Ha facoltà, sempre previa autorizzazione scritta del Presidente, per l’apertura e la chiusura di conti correnti bancari e per tutte le operazioni bancarie in genere, comprese eventuali fideiussioni.
Può acquisire beni e lasciti per conto del Partito.
Cura la tenuta e l’aggiornamento dei Registri contabili, amministrativi e sociali del Partito previsto dalle leggi vigenti e ne predispone lo schema per il rendiconto economico-finanziario preventivo e consuntivo.
Tutte le sopra elencate attività, eccezion fatta per il comma 6, potranno essere delegate a dei collaboratori previa approvazione del Presidente.
Il Tesoriere viene nominato al momento dell’elezione del Presidente e non potrà avere mandato di durata superiore a quella che l’ha incaricato; eventuali dimissionari saranno sostituiti per il solo tempo rimanente e, fintanto che la carica resterà vacante, tale compito sarà svolto dal Presidente in carica.
Art. 13 – Il Consiglio di vigilanza interno (o Collegio di garanzia dei Soci).
Le funzioni di garanzia relative alla corretta applicazione dello Statuto, del Regolamento interno, i rapporti interni al Partito Gay Italiano, al sistema informativo per la partecipazione al Partito e la verifica delle quota rosa all’interno delle liste del Partito sono svolte dal Consiglio di vigilanza interno.
Il Regolamento interno del Partito dovrà essere vagliato dal Consiglio di vigilanza interno al fine di verificarne la completa affinità con quanto disposto dal presente Statuto e convalidato mediante apposizione di firma di tutti e 7 i Consiglieri su ogni pagina dello stesso.
Gli Statuti di affiliazione dei circoli locali, provinciali, regionali, nazionali, internazionali e giovanili dovranno in primis essere approvati dal Presidente e convalidati in ogni caso dal Consiglio di vigilanza interno.
I Consiglieri sono nominati attraverso il numero di 7 rappresentanti dell’Assemblea dei Soci del Partito e non potranno in alcun modo ricoprire alcuna carica elettiva, tantomeno interna al Partito.
La carica di Consigliere ha durata quinquennale e, a mandato scaduto, sarà possibile ricandidarsi a tale ruolo.
Un Consigliere può essere allontanato solamente dal Presidente in carica o dall’Assemblea dei Soci con una votazione non inferiore al 75% dei presenti.
A seguito di allontanamento o dimissioni la carica vacante sarà attribuita ad un appartenente al Consiglio dei Soci Fondatori previa sua nomina da parte del Presidente del Consiglio dei Soci Fondatori.
Art. 14 – Il Consiglio dei Soci Fondatori.
E’ composto da tutti i Soci Fondatori del Partito ed eventualmente dai Soci Onorari chiamati a parteciparVi dal Consiglio stesso.
I Consiglieri hanno carica vitalizia e possono essere allontanati solamente attraverso presentazione di regolari dimissioni scritte da inviarsi alla Presidenza del Partito ed avranno effetto immediato dal ricevimento delle stesse.
In caso di assenza del Presidente in carica decide sull’incompatibilità tra l’adesione al Partito Gay Italiano di un Socio e l’appartenenza ad altre Organizzazioni che svolgono attività politiche di rilievo.
Esamina le domande di ammissione al Partito in assenza del Presidente in carica ed approva o ne respinge l’adesione.
Può acconsentire l’adesione al Partito Gay Italiano di Associazioni ed Organizzazione estranee alla struttura stessa ed operanti esternamente al Partito che, pur dichiarando di condividere le linee politiche, intendono mantenere il proprio Statuto e la propria autonomia organizzativa.
Può revocare senza appello alcuno la qualifica di Socio in caso di violazione del presente Statuto, previa autorizzazione del Presidente in carica o in sua assenza.
Nomina un Presidente del Consiglio dei Soci Fondatori che resterà in carica quanto il Presidente in carica stesso e, comunque, non oltre i 5 anni.
Non è ammesso che il Presidente del Consiglio dei Soci Fondatori si ricandidi per un mandato consecutivo, dovrà attendere l’elezione successiva.
Qualora venga allontanato o si dimetta un componente del Consiglio di vigilanza interno (o Collegio di garanzia dei Soci) il Presidente del Consiglio dei Soci Fondatori nominerà un sostituto fra i Soci Fondatori stessi.
Art. 15 – L’Assemblea dei Soci.
L’Assemblea dei Soci è composta da tutte le persone iscritte al Registro dei Soci del Partito Gay Italiano.
Il Presidente convoca l’Assemblea dei Soci almeno una volta all’anno, ogni partecipante ha diritto di un voto individuale e non saranno ammesse deleghe alcune.
La votazione è palese per alzata di mano ed avrà valore la maggioranza assoluta dei presenti.
Compito dell’Assemblea dei Soci nominare il Presidente in carica entro 30 giorni dalla scadenza del mandato o dalla presentazione delle dimissioni volontarie.
Modifica, previa autorizzazione scritta del Presidente o per incarico previa votazione dell’Assemblea Nazionale del Partito, lo Statuto dello stesso.
Nomina 7 Consiglieri per il Consiglio di vigilanza interno (o Collegio di garanzia dei Soci).
Allontana eventualmente un Consigliere appartenente al Consiglio di vigilanza interno (o Collegio di garanzia dei Soci) mediante votazione con parere favorevole non inferiore al 75% dei presenti.
Art. 16 – Circoli locali, provinciali, regionali, nazionali, internazionali e giovanili
Sarà possibile l’istituzione, previa richiesta scritta al Presidente in carica e sua approvazione, di circoli territoriali (locali, provinciali e regionali) oppure nazionali, internazionali o giovanili (riservato a persone al di sotto di 30 anni di età).
I Circoli sono gruppi di cittadini che, nell’ambito del Partito Gay Italiano e sotto la direzione degli organi centrali, operano localmente in base alla propria classificazione per contribuire allo sviluppo politico del Partito ed alla sua penetrazione nel tessuto sociale del Paese di appartenenza, soprattutto a livello territoriale italiano.
Ogni Circolo deve seguire scrupolosamente ogni direttiva pervenutagli dal Presidente o dall’Esecutivo Nazionale del Partito e non può intraprendere iniziative se non precedentemente autorizzate per iscritto.
I Circoli non possono in alcun modo impegnare, vincolare o rappresentare il Partito né utilizzare il nome o il simbolo del Partito senza espressa autorizzazione dell’Esecutivo Nazionale del Partito.
Ogni spesa relativa al Circolo (spese di uffici, spese per manifestazioni e quant’altro) sarà assunta in carico direttamente e personalmente dai responsabili della stessa, in ogni caso salvo il diritto di richiedere contributi alla Direzione Nazionale del Partito e sempre premesso che ogni attività o iniziativa dovrà comunque essere previamente autorizzata per iscritto dal Presidente che ne valuterà l’opportunità per il perseguimento dei fini sociali.
Il Presidente in carica potrà nominare un Responsabile di zona che avrà competenze prettamente organizzative e si farà carico di attuare le direttive della dirigenza del Partito sul territorio e dovrà rendere di conto dell’attività svolta localmente direttamente al Presidente.
Ai Circoli non compete la rappresentanza del Partito Gay Italiano sul territorio, fatto salvo il materiale che potrà essere fornito spontaneamente dal Partito stesso.
I Circoli si potranno costituire anche al di fuori del territorio italiano e fra soggetti residenti in Italia ed all’estero.
Ai Circoli dev’essere assicurata l’attiva partecipazione alla vita politica del Partito, potranno infatti presentare le loro proposte per i candidati locali per le liste del Partito all’Assemblea Nazionale del Partito o direttamente al Presidente in carica motivando le loro proposte.
I Circoli giovanili (under 30) potrà essere costituita, qualora se ne ravvisassero i presupposti e previa autorizzazione del Presidente in carica, con nomina di un Responsabile Nazionale ed eventuali Responsabili di zona che saranno nominati dal Presidente o dal Consiglio dei Soci Fondatori.
I Circoli giovanili potranno essere coinvolti attivamente in tutte le attività del Partito, ivi comprese le attività elettorali.
I Circoli giovanili potranno richiedere un incontro con il Presidente in carica una volta all’anno e con carattere nazionale, ovvero alla presenza di tutti i Circoli giovanili esistenti.
I Circoli giovanili non potranno utilizzare autonomamente il simbolo ed il nome del Partito e rappresentare il Partito verso l’esterno se non previa autorizzazione del Presidente o della Direzione Nazionale del Partito.
I Circoli giovanili hanno competenze consultive e propositive ma non decisionali.
Ogni Circolo avrà un Responsabile referente per il Circolo stesso.
Art. 17 – Finanze e Patrimonio
Il Partito Gay Italiano non ha fini di lucro.
Esso trae i mezzi per conseguire le sue finalità attraverso le quote associative versate dai Soci, contributi volontari di Soci o terzi, contributi integrativi versati dagli eletti a cariche politiche, contributi di Enti pubblici e privati sia italiani che stranieri, rimborsi elettorali, donazioni, elargizioni e lasciti testamentari anche di carattere immobiliare, da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio, sottoscrizioni pubbliche ed ogni altra attività di raccolta nel rispetto delle leggi vigenti in materia.
Le quote sociali dovranno essere versate entro il 30 Marzo do ogni anno nella misura stabilito dall’Esecutivo Nazionale del Partito e sul conto corrente che verrà indicato nel modulo di adesione (o tramite saldo diretto al delegato previo rilascio di regolare ricevuta).
Il Partito Gay Italiano risponde dei propri debiti e delle obbligazioni ed amministra il proprio patrimonio sociale come stabilito nel presente Statuto.
Art. 18 – Pari opportunità
Salvo per motivi di adesione differente fra i due sessi, in ogni Organo del Partito ciascun sesso non dovrà essere presente in misura inferiore al 25%.
Ogni Socio ha medesimi diritti e doveri degli altri, inclusa la partecipazione al Partito, alle sue mansioni, alle sue cariche ed alle sue candidature.
Ogni Socio ha diritto di candidarsi alla carica di Presidente del Partito.
Art. 19 – Norme transitorie e disposizione finali
Fino alla nomina di tutti gli Organi del Partito, i compiti degli stessi sono svolti dal Presidente Fondatore del Partito e dall’Esecutivo Nazionale del Partito ed in seguito secondo la ripartizione funzionale di cui al presente Statuto.
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si fa rinvio alle vigenti disposizioni di legge in materia.
A breve il numero WhatsApp di nuovo attivo
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19