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Timestamp: 2017-04-26 11:51:29+00:00

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Back to summary page Il Regolamento delle Strutture The Structures Regulation Organizzazione
Sponsorships Regulation Regolamento Spin-off Spin-off Regulation Indice articoli: Art. 1: Strutture Operative Art. 2: Unità di Ateneo e di Ricerca Art. 3: Laboratori
Art. 4: Organi del Laboratorio
Art. 5: Direttore di Laboratorio
Art. 6: Consiglio Scientifico di Laboratorio
Art. 7: Progetti, Direttore di Progetto
Art. 8: Valutazioni
Art. 9: Congresso annuale
Art. 10: Riunioni, validità del Regolamento
Art. 1: Strutture Operative
Per l'espletamento dei propri compiti istituzionali il Consorzio opera con strutture proprie eventualmente integrate con quelle delle Università, di altri Enti pubblici o privati di Ricerca e di Amministrazioni dello Stato. Le strutture operative del Consorzio sono costituite da:
1) Unità di Ateneo e di Ricerca.
2) Laboratori.
3) Servizi tecnici e amministrativi. Le Unità di Ateneo e di Ricerca, di cui al successivo art. 2, sono organi aventi il fine di svolgere l'attività di ricerca presso le Università degli Studi consorziate ed eventualmente Enti
consorziati e/o convenzionati.
I Laboratori, di cui al successivo art. 3, sono organi aventi il fine di realizzare e gestire su scala nazionale e internazionale strutture specialistiche di ricerca accessibili a tutti i partecipanti alle attività del Consorzio, oppure di fornire supporto ai progetti di ricerca nel quadro degli obiettivi programmatici del Consorzio.
I Servizi Tecnici e Amministrativi vengono costituiti in esclusiva funzione dello sviluppo delle attività scientifiche del Consorzio e ne costituiscono un supporto.
Art. 2: Unità di Ateneo e di Ricerca
Le Unità di Ateneo sono organi aventi il fine di svolgere e coordinare localmente presso ciascuna Università consorziata l'attività di ricerca propria del Consorzio nel quadro degli obiettivi programmatici del Consorzio, anche in collaborazione con altri Enti.
Presso ogni Università è istituita di norma un'unica Unità di Ateneo, cui fa capo il personale ricercatore delle diverse Unità di Ricerca afferente a ciascuna Università consorziata, sulla base di apposito atto convenzionale stilato con l'Università. L'istituzione, in deroga, di ulteriori Unità di Ateneo può essere deliberata dal Consiglio Direttivo, sentito il Consiglio Scientifico, sulla base di Aree Tematiche di ricerca individuate dal Piano di Ricerca Triennale diverse e dell'esistenza di un congruo numero di ricercatori.
La (le) Unità di Ateneo, nelle Università in cui sono presenti più Unità di Ricerca, opera (operano) un coordinamento dell'attività di ricerca tramite i Responsabili delle Unità di Ricerca e propone (propongono) al Rettore il rappresentante dell'Ateneo nel Consiglio Direttivo.
Le attività di ricerca nelle Unità di Ateneo, si programmano e si sviluppano con riferimento alle Aree Tematiche ed eventualmente a Progetti nazionali od internazionali. Ogni Unità di Ricerca indica le Aree Tematiche del Consorzio di proprio interesse, dandone comunicazione al Presidente ed al rappresentante di sede nel Consiglio Direttivo. L'afferenza delle varie Unità di Ateneo alle varie Aree Tematiche viene ratificata dal Consiglio Direttivo.
Ove ne ricorrano le condizioni, il Consiglio Direttivo delibererà lo scioglimento dell'Unità.
Art. 3: Laboratori
I Laboratori sono organi del Consorzio aventi il fine di svolgere attività di ricerca specialistica di livello nazionale o internazionale.
Ogni Laboratorio è caratterizzato da una specifica tematica di ricerca, afferisce ad una specifica Area Tematica ed è costituito su decisione del Consiglio Direttivo, sentito il Consiglio Scientifico. L'afferenza dei vari Laboratori alle varie Aree Tematiche viene ratificata dal Consiglio Direttivo.
Come tipologie di Laboratori sono previste: 1-Laboratorio Nazionale;
2-Laboratori di Ateneo.
Il Consiglio Direttivo stabilirà la eventuale attribuzione delle risorse finanziarie necessarie per la creazione e l'avvio nel primo biennio del Laboratorio. Dopo tale periodo gli oneri della gestione del Laboratorio devono essere assunti a totale carico del Laboratorio.
Ove ne ricorrano le condizioni il Consiglio Direttivo delibererà lo scioglimento del Laboratorio e l'attribuzione delle sue risorse. La gestione finanziaria dei laboratori è demandata al Regolamento dei Laboratori.
1) Il Direttore di Laboratorio
2) Il Consiglio Scientifico
Il Direttore di Laboratorio è nominato dal Consiglio Direttivo, su proposta del Consiglio Scientifico, di norma tra i professori di ruolo o fuori ruolo o gradi equivalenti delle Unità di Ateneo afferenti all’Area Tematica, cui afferisce il Laboratorio, con competenze specifiche a livello nazionale ed internazionale.
Il Presidente del Consorzio dovrà attivare le procedure volte alla nomina dei Direttori di Laboratorio in modo tale che esse possano essere concluse almeno 60 giorni prima della scadenza dei mandati dei Direttori uscenti.
L’incarico di Direttore di Laboratorio è incompatibile con quello di Direttore di altro Laboratorio, di Rappresentante di Area Tematica Nazionale, e, di norma, di Rappresentante locale delle Aree Tematiche e di Direttore di un Dipartimento presso cui il Laboratorio opera. Il Direttore di Laboratorio non è nominabile consecutivamente più di due volte; egli resta in carica per la durata di quattro anni.
Al Direttore di Laboratorio è affidato il coordinamento del gruppo locale che costituisce il Laboratorio. Il Direttore convoca e presiede il Consiglio Scientifico del Laboratorio (Art. 6) e comunica annualmente al Consiglio Scientifico ed al Consiglio Direttivo l'elenco aggiornato del personale dipendente e del personale associato ed esterno ad essa facente capo. Egli altresì coordina il funzionamento generale Laboratorio e predispone i programmi ed i rendiconti scientifici e finanziari del Laboratorio stesso. Al fine di incentivare la partecipazione attiva ai progetti e un’attività propositiva da parte del personale dei laboratori, Il Direttore del Laboratorio, qualora da prestazioni, commesse e/o progetti derivi un’utile, può proporre una proposta di ridistribuzione di una quota degli utili tra le persone che hanno attivamente partecipato alla loro realizzazione da portare all’approvazione da parte della Giunta. I Direttori dei Laboratori del Consorzio, in occasione del rinnovo del Consiglio Scientifico, procedono alla nomina per via elettiva a scrutinio segreto, anche per posta o per via informatica, del Rappresentante dei Direttori dei Laboratori nella Giunta. Art. 6: Consiglio Scientifico di Laboratorio
Il Consiglio Scientifico di Laboratorio è composto dal Direttore di Laboratorio, che lo presiede e da due esperti del settore nominati dal Consiglio Scientifico del Consorzio..
Il Consiglio Scientifico di Laboratorio ha il compito di individuare e/o proporre le linee di sviluppo del Laboratorio e coadiuvare il Direttore di Laboratorio nella conduzione scientifica del Laboratorio.
Il Consiglio Scientifico di Laboratorio è riunito dal Direttore di Laboratorio ogni volta che lo ritiene necessario e comunque almeno due volte l'anno.
Può esserne richiesta la convocazione del Consiglio Scientifico di Laboratorio da parte dei due esperti.
Il Consiglio Scientifico di Laboratorio viene rinnovato con la nomina di un nuovo Direttore di Laboratorio.
Le attività del Consorzio si svolgono altresì attraverso la realizzazione di Progetti nazionali e/o internazionali che utilizzano in modo coordinato sia le strutture operative del Consorzio che di altri Enti.
Al fine di contribuire ad aumentare la valenza scientifica delle UdR, il Consorzio incoraggia la presentazione di Progetti aventi carattere di rete nazionale ed internazionale. Dopo valutazione da parte del CS e approvazione del CD, al proponente è affidata la responsabilità scientifica per la conduzione del Progetto presentato. I Progetti hanno durata definita e obiettivi predeterminati all'atto del loro avvio.
Il Direttore di Progetto è nominato per la durata del Progetto o, comunque, per un periodo determinato dal Consiglio Direttivo, sentito il Consiglio Scientifico, fra i ricercatori operanti nel Progetto su indicazione di tutti i partecipanti al Progetto medesimo.
Al fine di incentivare la partecipazione attiva ai progetti e un’attività propositiva da parte del personale dei laboratori, Il Direttore del Progetto, qualora dal progetto derivi un’utile, può proporre una proposta di ridistribuzione di una quota degli utili tra le persone che hanno attivamente partecipato alla loro realizzazione da portare all’approvazione da parte della Giunta.
Ogni Unità di Ateneo, per entrare a far parte del Consorzio, deve sottoporsi ad un processo di autovalutazione secondo gli schemi predisposti dal Consiglio Scientifico. E’ previsto un processo di aggiornamento annuale, al fine di predisporre la Relazione Consuntiva annuale del Consorzio.
Ogni quattro anni il Consorzio deve sottoporsi alla valutazione con impiego di un comitato di referenti composto da scienziati ed esperti italiani e stranieri al fine di ottenere una valutazione scientifica, organizzativa ed amministrativa del Consorzio.
Nell’attribuzione di qualsiasi risorsa a Unità di Ricerca, di Ateneo, Laboratori, Area Tematica, Progetto ecc. deve essere inserito un parametro relativo alla valutazione dell’ attività organizzativa e scientifica svolta all’interno del Consorzio e degli apporti finanziari forniti al Consorzio stesso.
Le Unità di Ateneo ed i Laboratori devono partecipare e contribuire ad organizzare il Congresso annuale del Consorzio.
Tutte le riunioni previste dal presente Regolamento possono essere tenute in audio o tele-conferenza.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 1
 art. 2
 art. 3

Art. 2

Art. 3
 Art. 6