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European Union Public Licence. v.1.1. Linee guida per utenti e sviluppatori - PDF
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Marcella Lucrezia Milano
1 EUPL European Union Public Licence v.1.1 Linee guida per utenti e sviluppatori IT2 Le presenti linee guida sono state preparate dal consorzio OSOR: Autore: Patrice-Emmanuel Schmitz Clausola di esclusione di responsabilità I pareri espressi nel presente documento rappresentano unicamente le opinioni degli autori e non possono, in alcun caso, essere interpretati come posizione ufficiale della Commissione europea. La Commissione europea non garantisce l'esattezza delle informazioni contenute nel presente studio, né accetta alcuna responsabilità per il loro utilizzo. Ove il presente studio faccia riferimento a determinati prodotti, specifiche, processi o servizi indicandone il nome commerciale, la marca, il fabbricante o in altro modo, ciò non costituisce né implica necessariamente la raccomandazione di tali prodotti da parte della Commissione europea. Gli autori si sono accertati di aver ottenuto dal titolare o dal suo rappresentante l'autorizzazione eventualmente necessaria per usare le parti di manoscritti, ivi incluse le illustrazioni, le mappe e i grafici, su cui esistono già diritti di proprietà intellettuale. Copyright La presente relazione è tutelata dal diritto d'autore. Comunità europea, 2007 & 2009 La riproduzione è consentita solo con citazione alla fonte, salvo per fini commerciali.3 Sommario 1. FINALITÀ DELLE PRESENTI LINEE GUIDA DESTINATARI DELLE PRESENTI LINEE GUIDA UTILIZZO DEL SOFTWARE CONCESSO IN LICENZA A NORMA DELL'EUPL GUIDA AI PRINCIPI CHE DISCIPLINANO IL RILASCIO DELLE LICENZE GUIDA AI PRINCIPI DEL F/OSS UTILIZZO DEL CODICE CONCESSO IN LICENZA A NORMA DELL'EUPL: DIRITTI E OBBLIGHI I diritti sono definiti all'articolo 2 dell'eupl: Gli obblighi sono definiti agli articoli e 6 dell'eupl: COSA È POSSIBILE ASPETTARSI DA UN SOFTWARE CONCESSO IN LICENZA A NORMA DELL'EUPL? GARANZIE, RESPONSABILITÀ, LEGGE APPLICABILE ULTERIORE SVILUPPO E UTILIZZO CON È POSSIBILE MODIFICARE L'EUPL? RILASCIO DEL SOFTWARE A NORMA DELL'EUPL PRESUPPOSTI VERIFICA DELLA TITOLARITÀ E DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE SUL PROPRIO SOFTWARE APPLICAZIONE DEI PRINCIPI F/OSS (CREAZIONE DI COMUNITÀ) IMPORTANZA DI UNA LICENZA DECIDERE DI PUBBLICARE UN SOFTWARE SECONDO I TERMINI DI UNA LICENZA F/OSS DECIDERE DI SCEGLIERE LA LICENZA EUPL NECESSITÀ DI FARE RIFERIMENTO ALLA LICENZA ALL'INTERNO DEL CODICE SORGENTE BUONE PRASSI IN MERITO ALLA STIPULA DI UN CONTRATTO EUPL NON OCCORRE REGISTRARE IL CONSENSO DEL LICENZIATARIO ARCHIVIO IN CUI DOVRÀ ESSERE DISPONIBILE IL CODICE SORGENTE COME E DOVE COMUNICARE LA PROPRIA DECISIONE? SVILUPPO E INTEGRAZIONE DEL SOFTWARE CON LA LICENZA EUPL PRINCIPI DI SVILUPPO DEL F/OSS MODALITÀ ATTRAVERSO LE QUALI L'EUPL CONSENTE DI INTEGRARE E COMBINARE IL SOFTWARE PERCHÉ L'INTEGRAZIONE È UTILE? PERCHÉ LE LICENZE POSSONO LIMITARE L'INTEGRAZIONE? QUESTIONI SPECIFICHE RELATIVE ALL'EUPL COMPATIBILITÀ CON ALTRE LICENZE COMBINARE OPERE CON DIVERSE LICENZE IMPATTO DELLA CLAUSOLA DI COMPATIBILITÀ EUPL SULLE CONDIZIONI DI CONCESSIONE DELLE LICENZE DI UN'ALTRA OPERA NUOVE VERSIONI DELL'EUPL CONCLUSIONI... 244 MODALITÀ DI UTILIZZO DELL'EUPL Linee guida per utenti e sviluppatori 1. Finalità delle presenti linee guida Le presenti Linee guida pratiche forniscono informazioni riguardanti: le modalità di utilizzo del software distribuito a norma della "Licenza pubblica dell'unione europea" (EUPL) nella sua ultima versione 1.1 e le modalità di utilizzo di tale licenza per chi intende distribuire il proprio software. Se da un lato si potrà rispondere alla domanda "Cos'è l'eupl?", dall'altro, nelle presenti linee guida, si esaminerà soprattutto in quale misura possa essere utile all'utente, in base al suo ruolo di proprietario del software, autore (licenziante) o utente. La condivisione del software, principio fondamentale del "software libero o open source" (F/OSS), rappresenta una delle modalità più efficienti per aumentarne l'utilizzo, rafforzarne la qualità (consentendo ad altri sviluppatori di verificare, migliorare o accrescere le funzionalità) e risparmiare i costi evitando di reinventare quanto già esiste. Tale condivisione è stata raccomandata all'unanimità alle amministrazioni pubbliche dai ministri europei responsabili della politica in materia di egovernment (amministrazione in linea) 1. Dichiarazione ministeriale approvata all'unanimità il 24 novembre 2005 a Manchester, Regno Unito (http://archive.cabinetoffice.gov.uk/egov2005conference/ documents/proceedings/pdf/051124declaration.pdf). Modalità di utilizzo dell'eupl p.15 Tuttavia, nel momento in cui scrive software, l'autore crea una proprietà. Se l'autore è un dipendente o un funzionario di una pubblica amministrazione, probabilmente tale amministrazione sarà titolare del software creato. Se l'autore è un fornitore della pubblica amministrazione, è probabile che l'appalto di servizi attribuisca a tale amministrazione la piena titolarità, ivi compreso l'esercizio di tutti i diritti connessi al diritto d'autore (questo punto deve essere verificato attraverso un esame di ciascun appalto di servizi tra l'amministrazione e il fornitore di software). Il software informatico è protetto dalla legge sul diritto d'autore, che attribuisce al titolare di un'opera determinati diritti su di essa e vieta ad altri di utilizzare o adattare l'opera come se fosse di loro proprietà, senza una specifica autorizzazione o "Licenza". Pertanto, per agevolare la condivisione, il riutilizzo e il perfezionamento del software, la Commissione europea ha creato l'eupl al fine di tutelare gli interessi sia degli autori (salvaguardando il loro diritto d'autore ed evitando che terzi possano appropriarsi della loro opera) che degli utenti (attribuendo loro tutti i diritti concessi da licenze F/OSS: utilizzo, modifica e ridistribuzione). La creazione dell'eupl è il risultato di un processo unico nel suo genere. Nessuna pubblica amministrazione di dimensioni pari a quelle della Commissione europea ha mai pubblicato in precedenza una licenza F/OSS o ha deciso di utilizzare una licenza F/OSS in modo sistematico. La presente licenza è il risultato di tre anni di studi e analisi condotti su varie licenze F/OSS esistenti, da cui è emersa l'incapacità delle licenze esistenti di soddisfare talune necessità. Sono stati forniti tre pareri legali e la Commissione europea ha organizzato un forum pubblico e una conferenza internazionale di giuristi. L'EUPL v.1.0 è stata definitivamente approvata dalla Commissione europea a gennaio 2007 (in inglese, francese e tedesco). La presente decisione della Commissione europea, una seconda decisione di gennaio 2008 (che approva l'eupl v.1.0 in altre 19 lingue europee) e una terza decisione di gennaio 2009 che introduce alcuni chiarimenti al testo della licenza in tutte le versioni linguistiche (EUPL v.1.1) hanno tutte la seguente motivazione: l'eupl doveva essere giuridicamente valida in tutte le lingue ufficiali dell'unione europea, conformemente al principio della diversità linguistica riconosciuto dalla Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea; l'eupl doveva considerare la specificità e la diversità del diritto degli Stati membri e del diritto comunitario (terminologia sul diritto d'autore, informazioni, garanzia, responsabilità, legge applicabile e foro competente); l'eupl affronterà le questioni di compatibilità che possono insorgere con le altre licenze più pertinenti. L'EUPL rappresenta uno "strumento giuridico" già utilizzato dalla Commissione europea per distribuire software e che può essere altresì utilizzato da molti altri fornitori di software, comprese le amministrazioni pubbliche degli Stati membri dell'unione europea. Le presenti linee guida mirano a fornire al licenziatario, in funzione del suo ruolo, chiarimenti e risposte concrete a eventuali domande che possano sorgere durante l'utilizzo dell'eupl per distribuire o utilizzare software concesso in licenza a norma dell'eupl. 2. Destinatari delle presenti linee guida Le linee guide sono destinate a coloro che: desiderano utilizzare il software pubblicato a norma dell'eupl; sono titolari di diritti su un software e intendono scegliere l'eupl come licenza per la distribuzione; stanno iniziando a sviluppare software, potrebbero integrare software concesso in licenza a norma dell'eupl e desiderano mettere a disposizione il prodotto a norma dell'eupl o di un'altra licenza F/OSS. Modalità di utilizzo dell'eupl p.26 Le linee guida sono rivolte alle seguenti parti interessate: ai servizi della Commissione europea che decidano di distribuire un software di cui sono titolari a norma di una licenza F/OSS; alle autorità del settore pubblico che decidano di utilizzare la licenza EUPL per distribuire il proprio software come F/OSS; a tutte le altri parti interessate che desiderino utilizzare l'eupl per distribuire le proprie opere, comprese le imprese del settore privato o i singoli autori. Nonostante sia stato appositamente adattato al quadro giuridico europeo, l'eupl può essere altresì utilizzata dagli autori provenienti da un paese ubicato al di fuori dell'unione europea; a tutti gli sviluppatori o utenti (organismi o persone fisiche), i quali rappresentano gli utenti potenziali di un'opera concessa in licenza a norma dell'eupl. Modalità di utilizzo dell'eupl p.37 3. Utilizzo del software concesso in licenza a norma dell'eupl 3.1. Guida ai principi che disciplinano il rilascio delle licenze Quando qualcuno crea un software, la proprietà intellettuale che ne deriva è protetta dalla legge sul diritto d'autore, proprio come un'opera letteraria o artistica. La legge sul diritto d'autore attribuisce al titolare di un'opera alcuni diritti su di essa e pone dei limiti legali sulle modalità di utilizzo dell'opera da parte di altri utenti. Il diritto d'autore trae origine dalla tutela delle opere scritte e può essere opportuno ricordare che il software informatico e i materiali a esso connessi sono considerati dalla legge sul diritto d'autore come un tipo di opera letteraria. L'essere titolare del diritto d'autore di un'opera, sia essa un libro o un software, implica che è il titolare stesso, di solito gli autori originali o il loro datore di lavoro, a decidere chi può copiarlo, adattarlo e distribuirlo. Automaticamente, solo il titolare ne ha facoltà. Nei confronti di chiunque copia, modifica o distribuisce un'opera altrui senza autorizzazione può essere avviato un procedimento giudiziario. L'autorizzazione di copiare, modificare o distribuire un'opera può essere concessa dal titolare dei diritti a terzi tramite una licenza, per esempio l'eupl. Una licenza di questo tipo (quale l'eupl) viene considerata un contratto tra un Licenziante (l'autore del software) e un Licenziatario (l'utente del software, il quale può pertanto utilizzarlo secondo i termini della licenza). Si noti che se non si accettano le condizioni della licenza, solitamente non si ha diritto a utilizzare, copiare, modificare o distribuire il software. L'utilizzo, la copia, la modifica o la distribuzione senza accettazione delle condizioni della licenza comportano una violazione della normativa sul diritto d'autore. 3.2 Guida ai principi del F/OSS L'EUPL v.1.1 costituisce una licenza di software libero/open source (F/OSS), certificata a marzo 2009 come licenza open source dall'osi Open Source Initiative poiché soddisfa le condizioni della definizione di open source (OSD). La licenza soddisfa altresì le condizioni espresse dalla Free Software Foundation (FSF) le quali si possono riassumere nella garanzia per il licenziatario di quattro libertà fondamentali: libertà di utilizzo o esecuzione per qualsivoglia motivo e numero di utenti; libertà di ottenere il codice sorgente (per esaminare le modalità di funzionamento del software); libertà di condivisione, ridistribuzione delle copie del software; libertà di modifica, adattamento, perfezionamento del software in base a specifiche esigenze nonché di condivisione di tali modifiche. La Open Source Initiative (OSI) (cfr.: ha introdotto dieci principi OSD che devono essere rispettati da qualsiasi licenza "Open source": Libera ridistribuzione "La licenza non può limitare alcuno dal vendere Modalità di utilizzo dell'eupl p.48 o donare il software che ne è oggetto, come componente di una distribuzione aggregata, contenente programmi di varia origine. La licenza non può richiedere diritti o altri pagamenti a fronte di tali vendite". Comunicazione del codice sorgente "Il programma deve includere il codice sorgente e permetterne la distribuzione sia in forma di codice sorgente che in forma compilata. Laddove alcune forme di un prodotto non siano distribuite con il relativo codice sorgente, deve essere chiaramente indicato il modo per ottenerlo, a un costo non superiore a una ragionevole spesa di distribuzione, preferibilmente scaricandolo gratuitamente da Internet. Per codice sorgente si intende la forma in cui un programmatore preferirebbe modificare il programma. Un codice sorgente deliberatamente reso illeggibile non risponde ai requisiti. Forme intermedie come l'output di un preprocessore o compilatore non rispondono ai requisiti". Autorizzazione a produrre e distribuire opere derivate "La licenza deve permettere modifiche e prodotti derivati e deve consentirne la distribuzione alle stesse condizioni della licenza del software originale". Regolamento concernente l'integrità del codice sorgente dell'autore "La licenza può limitare la distribuzione del codice sorgente in forma modificata, a patto che la licenza consenta la distribuzione di file "patch" insieme al codice sorgente con lo scopo di modificare il programma durante l'esecuzione del build. La licenza deve consentire esplicitamente la distribuzione di software realizzato a partire da un codice sorgente modificato. La licenza può richiedere che le opere derivate portino un nome o un numero di versione diverso dal software originale". Questo perché, se è positivo incoraggiare il perfezionamento, gli utenti hanno tuttavia il diritto di sapere chi è responsabile del software che stanno utilizzando. Gli autori e gli incaricati della manutenzione hanno il diritto reciproco di sapere che tipo di assistenza devono fornire e di tutelare la loro reputazione. La licenza può stabilire che le modifiche o i perfezionamenti debbano essere distinti dalla fonte originale. Nessuna discriminazione nei confronti di persone o gruppi "La licenza non deve discriminare alcuna persona o gruppo di persone". È possibile che alcuni paesi presentino restrizioni all'esportazione (embargo) di alcuni tipi di software; tuttavia la licenza stessa non può incorporare tali restrizioni. Nessuna discriminazione nei confronti dei campi di applicazione "La licenza non deve porre limitazioni sull'uso del programma in un particolare campo di applicazione. Per esempio, non può impedire l'utilizzo del programma in un'azienda (ambito commerciale) o nell'ambito della ricerca genetica. Nessuna restrizione aggiuntiva relativa alla distribuzione delle licenze I diritti connessi al programma devono essere applicati a tutti coloro a cui viene ridistribuito il programma, senza la necessità di applicare una licenza supplementare per queste parti". Questa clausola intende proibire la chiusura del software tramite mezzi indiretti, come un obbligo di sottoscrizione di un accordo di non diffusione. La licenza non deve essere specifica a un prodotto I diritti connessi al programma non devono essere subordinati al fatto che il programma sia parte di una particolare distribuzione di software. Se il programma viene estratto da tale distribuzione e utilizzato o distribuito secondo i termini della licenza del programma, tutte le parti a cui il programma viene ridistribuito devono avere gli stessi diritti garantiti in occasione della distribuzione originale del software". La licenza non deve limitare altri software "La licenza non deve porre limitazioni su altro software che venga distribuito insieme con il software concesso in licenza. Per esempio, la licenza non deve pretendere che tutti gli altri programmi distribuiti sullo stesso supporto Modalità di utilizzo dell'eupl p.59 debbano essere software open source". La licenza deve essere neutrale dal punto di vista tecnologico "La licenza non deve contenere clausole che si basano su una particolare tecnologia o tipo di interfaccia". Attualmente Internet non rappresenta l'unico canale di distribuzione di software (ve ne sono altri quali CD-Rom, FTP, ecc.). È possibile che esisteranno altri canali in futuro (ancora da inventare) e la licenza non può essere esclusiva di (o collegata a) una determinata tecnologia. 3.3 Utilizzo del codice concesso in licenza a norma dell'eupl: diritti e obblighi I diritti sono definiti all'articolo 2 dell'eupl: "Ricevendo" un'"opera" (software e/o documentazione) secondo i termini della licenza EUPL, il licenziatario riceve altresì una serie di diritti mondiali, permanenti, gratuiti e non esclusivi. "Mondiali" significa che i diritti dell'utente non hanno restrizioni relativamente allo spazio: è possibile utilizzare l'opera concessa in licenza all'interno o al di fuori dell'europa, oppure tramite una rete di comunicazione internazionale. "Permanenti" significa che i diritti dell'utente non hanno restrizioni relativamente al tempo: purché si continui a rispettare i termini della licenza, i diritti sono attribuiti in modo definitivo e il licenziante non potrà revocare la licenza. "Gratuiti" significa che la licenza stessa è concessa senza alcun costo. Ci possono essere costi opzionali connessi a servizi complementari quali il supporto (manutenzione specifica). In generale con una licenza F/OSS, e in particolare con l'eupl, in qualità di licenziatario è possibile: ottenere il codice sorgente da un archivio liberamente accessibile. Non è detto che si tratti di un "archivio Web" (poiché la licenza è neutrale dal punto di vista tecnologico); tuttavia le buone prassi attuali prevedono la pubblicazione del codice su Internet; utilizzare l'opera (ovvero il software) in qualsiasi circostanza e per ogni utilizzo. Ciò significa, per esempio, che è consentito sia l'utilizzo privato che pubblico, con o senza scopo di lucro; riprodurre l'opera. Ciò significa che è possibile creare copie; modificare l'opera originaria e creare Opere derivate. Ciò significa che è possibile adattare il codice alle esigenze specifiche dell'utente, includere il software in una soluzione più ampia o, al contrario, estrarre dal codice solo le parti che possono essere utili al licenziatario; comunicarla al pubblico (ossia utilizzandola tramite una rete pubblica o distribuendo servizi basati sull'opera "Software as a Service" tramite Internet); distribuire l'opera o copie di essa. È concesso altresì il diritto di distribuire una versione modificata dell'opera o delle Opere derivate come indicato in precedenza; cedere in prestito e in locazione l'opera o copie di essa; concedere in sub-licenza i diritti sull'opera o copie di essa, ovvero distribuire secondo le condizioni di una licenza (l'eupl in base alla clausola "copyleft") e concedere in sublicenza alle nuove parti interessate tutti i diritti attribuiti al licenziatario in base all'eupl. Modalità di utilizzo dell'eupl p.610 3.3.2 Gli obblighi sono definiti agli articoli 5 e 6 dell'eupl: Per l'utilizzo del software Non sussistono specifici obblighi o limitazioni ai diritti attribuiti al licenziatario nel caso in cui questi sia un semplice utente del software "così come è stato ottenuto o scaricato" senza modifiche al codice sorgente e se non distribuisce o comunica il software a terzi a proprio vantaggio o a vantaggio della propria organizzazione (la stessa amministrazione, l'ente giuridico preposto alla vendita). Utilizzando il software, il licenziatario eviterà qualsiasi utilizzo non autorizzato della proprietà intellettuale degli autori precedenti: nomi, loghi, marchi distintivi di prodotti o servizi, ecc. Per esempio, è possibile utilizzare "CIRCA" (un software concesso in licenza a norma dell'eupl dalla Commissione europea) per condividere informazioni con utenti remoti nell'ambito dei propri servizi o di un progetto. Tuttavia, il fatto di utilizzare CIRCA non autorizza il licenziatario a utilizzare il nome (o il logo) della Commissione europea a scopo pubblicitario o per affermare che la propria attività è sostenuta, agevolata o sponsorizzata dalla Commissione europea. Per la concessione della licenza del software come autore originale La prima persona che decide in merito alla concessione della licenza di un'opera ("l'autore originale" o il primo licenziante) deve garantire (e fornire tramite la licenza una garanzia formale) di essere titolare del diritto d'autore o che l'opera gli è stata precedentemente concessa in licenza. Per esempio, se l'amministrazione pubblica desidera concedere in licenza un software, è necessario verificare che gli sviluppatori del software siano o siano stati suoi dipendenti o fornitori (collaborando tramite un appalto di servizi che trasferisce tutti i diritti all'amministrazione). La garanzia formale di cui sopra (cfr. l'articolo 6 dell'eupl) è concessa inserendo avvisi ben visibili relativi al diritto d'autore nel codice software (con indicazione del nome del titolare dei diritti d'autore). Il primo licenziante può altresì includere nell'opera parti specifiche del codice del software che gli sono concesse in licenza secondo i termini di una licenza permissiva (o "non copyleft"): una licenza che, come la "nuova licenza BSD", la "Apache 2.0" o la "licenza MIT", tollera la ridistribuzione del codice concesso in licenza a norma di un'altra licenza: l'eupl. In tal caso, è necessario verificare attentamente le clausole della licenza "permissiva", in particolare tutte le clausole connesse alle condizioni o alla ridistribuzione, nonché al rispetto dei marchi di copyright esistenti. Per la modifica del software Se l'utente riceve il software concesso in licenza a norma dell'eupl e intende modificare il codice per qualsiasi motivo, deve rispettare il diritto d'autore dell'autore originale (ossia la Commissione europea) e dei successivi contributori (laddove esistenti), in particolare tutti i relativi riferimenti. Non bisogna rimuovere pertanto i marchi di copyright presenti nel codice sorgente utilizzato per scrivere la propria opera derivata. Se l'utente stesso apporta dei miglioramenti è necessario che ne indichi chiaramente l'inizio e la fine, che inserisca la data in cui la modifica è stata effettuata nonché il proprio marchio relativo al diritto d'autore, identificandosi così chiaramente come autore e titolare del diritto d'autore della modifica. È necessario eseguire tale operazione nel preciso momento in cui viene apportata la modifica, anche se non si intende ridistribuire il software (in quanto in futuro l'organizzazione potrebbe prendere una decisione diversa). Se si pianifica di ridistribuire il software dopo la modifica o il perfezionamento, è necessario rammentare che l'eupl (articolo 6) chiede a ogni contributore una garanzia formale: vale a dire che il diritto d'autore sul codice inserito sia di sua proprietà o gli sia stato concesso in licenza con l'autorizzazione alla ridistribuzione. Per la ridistribuzione del software Definizione di "distribuzione" In base alle definizioni dell'eupl, Distribuzione e/o Comunicazione (al pubblico) fanno riferimento alla vendita, alla cessione a titolo Modalità di utilizzo dell'eupl p.711 gratuito, al prestito, alla locazione, alla distribuzione, alla comunicazione, alla trasmissione o a qualsiasi altro atto finalizzato a mettere copie dell'opera a disposizione di altre persone o a fornire loro accesso alle sue funzionalità essenziali, on-line o off-line. La definizione è molto ampia e interessa più della semplice fornitura di "copie" del software. Chi, per esempio in qualità di fornitore di servizi Internet (Software as a Service), consente agli utenti on-line di lavorare con il software, "comunica al pubblico". Questo significa che tutti i fornitori di servizi Internet (Internet service provider - ISP), che possono utilizzare i componenti standard F/OSS (concessi in licenza a norma dell'eupl) "così come sono" (senza creare alcuna opera derivata) devono rispettare gli obblighi del distributore (in particolare in merito all'inserimento di un archivio in cui sarà disponibile il codice sorgente del software)? No, ciò creerebbe un onere e non costituisce l'obiettivo della licenza. Il suo obiettivo è tutelare i diritti di tutti gli utenti (e in particolare di quelli dell'autore originale e dei successivi contributori) se gli ISP offrono i loro servizi in base alle opere derivate che nessun altro archivio distribuisce e concede in licenza. Solo in questi casi, l'isp deve rispettare gli obblighi del distributore. Ipotesi in cui l'utente "distribuisca" Per la ridistribuzione del software a terzi, l'utente deve considerare due obblighi, uno relativo all'utilizzo della licenza e uno relativo alla fornitura di un archivio in cui sarà disponibile il codice sorgente del software. A) Obbligo relativo alla licenza Se vengono distribuite copie del programma concesso in licenza a norma dell'eupl, è necessario sempre fornire queste copie in base a quanto disposto dall'eupl. Se è stata creata un'opera derivata (ovvero è stato modificato il software, sono state aggiunte funzionalità, è stata tradotta l'interfaccia in un'altra lingua, ecc.) e se questa nuova opera viene distribuita, è necessario altresì applicare la stessa licenza EUPL (senza modificare i termini della licenza) all'intera opera derivata. Software concesso in licenza a norma dell'eupl L'utente migliora o modifica il software L'utente lo distribuirà a norma della licenza EUPL Figura 1: effetto "copyleft" L'EUPL prevede un'importante eccezione alla suddetta norma: è il caso in cui è obbligatorio l'utilizzo di una licenza compatibile di tipo copyleft. Una licenza di software viene detta "Copyleft" quando la ridistribuzione del codice originario o del risultato di una qualsiasi fusione con il codice deve essere concessa in licenza secondo le condizioni di tale licenza non modificata. La GNU General Public Licence (GPL v.2) è la licenza di tipo copyleft maggiormente utilizzata. Ai sensi del relativo articolo 5, anche l'eupl è una licenza di tipo copyleft al fine di evitare qualsivoglia appropriazione esclusiva del software. Dal punto di vista dell'eupl, esistono licenze compatibili di tipo copyleft elencate come segue: (1 febbraio 2009): GNU General Public Licence (GPL v.2); Open Software License (OSL) v. 2.1 e/o v. 3.0 Common Public License v. 1.0 Eclipse Public License v. 1.0 CeCILL v. 2.0 Cosa significa? Si immagini di aver unito due parti di un codice Modalità di utilizzo dell'eupl p.812 software: la prima parte del codice è stata concessa in licenza all'utente a norma dell'eupl; la seconda parte del codice è stata concessa in licenza all'utente a norma di una delle suddette licenze compatibili di tipo copyleft (per esempio la GPL v2). Se decide di ridistribuire l'opera derivata, l utente la ridistribuirà secondo quanto disposto dalla GPLv2. Si tratta di un obbligo che deriva dalla GPL v2, che rappresenta una licenza di tipo "copyleft". L'EUPL risolve il "conflitto di licenze" autorizzando l'utente a rispettare un obbligo di questo tipo. Software concesso in licenza a norma dell'eupl Software concesso in licenza a norma della GP L v2 L'utente unisce totalmente o parzialmente le due parti del codice in nuovo software L'utente distribuirà il nuovo software secondo i termini della licenza GPL v2 Figura 2: clausola di compatibilità Si noti che, durante la creazione di soluzioni software da varie componenti open source, è raramente obbligatorio unirne o collegarne il codice in un'unica sorgente. In generale, le diverse componenti della soluzione si scambieranno ed elaboreranno i parametri senza essere unite. In tal caso, ciascuna componente della soluzione può continuare a essere coperta dalla licenza originale. Si immagini un secondo caso in cui sono state unite altre due parti di codice software: la prima è stata concessa in licenza all'utente a norma dell'eupl; la seconda è stata concessa in licenza all'utente a norma di una licenza "permissiva". Una licenza di software viene definita "permissiva" quando la ridistribuzione del codice originario o del risultato di una qualsiasi fusione con il codice può essere concessa in licenza secondo le condizioni di una qualsivoglia licenza (la stessa o un'altra, ivi compresa una licenza "proprietaria" in cui il venditore riserva per sé tutti i diritti d'autore). Esempi noti di licenze permissive comprendono la licenza MIT e la famiglia di licenze BSD. Se l'utente decide di ridistribuire l'opera derivata, la ridistribuirà secondo quanto disposto dall'eupl. Si tratta di un obbligo che deriva dall'articolo 5 dell'eupl (clausola "copyleft"). Software concesso in licenza a norma dell'eupl Software concesso in licenza a norma della licenza BSD o MIT L'utente unisce i due codici in un nuovo software L'utente lo distribuirà secondo i termini della licenza EUPL Figura 3: fusione con codice sorgente permissivo Modalità di utilizzo dell'eupl p.913 b) Obbligo relativo alla pubblicazione del codice sorgente In caso di distribuzione di un'opera derivata, l'utente deve comunicare il codice sorgente modificato a partire da un archivio accessibile liberamente (nella maggior parte dei casi, sarà un sito Web o un indirizzo FTP). Fintanto che continua a distribuire l'opera, l'utente deve fornire almeno un link o un indirizzo che consente a qualsiasi licenziatario di aprire tale archivio e accedere al codice sorgente e scaricarlo. 3.4 Cosa è possibile aspettarsi da un software concesso in licenza a norma dell'eupl? Come autore (originale) o come soggetto che contribuisce (contributore) al miglioramento di un'opera esistente concessa in licenza a norma dell'eupl, l'utente può aspettarsi che il diritto d'autore sia protetto, perché l'eupl richiede che i licenziatari rispettino il diritto d'autore dell'autore originale (e dei successivi contributori, laddove presenti), in particolare tutti i relativi riferimenti. Come autore o come soggetto che contribuisce al miglioramento di un'opera esistente concessa in licenza a norma dell'eupl, l'utente può aspettarsi che terzi non possano mai appropriarsi dell'opera (per esempio, un venditore di software che ne diventa titolare), perché l'eupl richiede che i licenziatari: applichino la licenza EUPL in caso di distribuzione di copie o di opere derivate 2. Come autore o come soggetto che contribuisce al miglioramento di un'opera esistente concessa in licenza a norma dell'eupl, l'utente può aspettarsi di essere informato in merito a qualunque ridistribuzione. Non sussiste alcun obbligo formale (o "garanzia") di informare l'autore originale (o di essere informato, nel caso in cui l'opera sia stata perfezionata). Tuttavia, come autore o contributore, l'utente rimarrà attivo e parteciperà alla "comunità di persone che lavorano con il software concesso in licenza", agli sviluppi o semplicemente ai forum connessi all'opera concessa in licenza (ossia sull'ambiente di sviluppo collaborativo selezionato), si manterrà informato e otterrà commenti. In tal modo all'utente verrà garantito il diritto di accesso al codice modificato e nonché quello di beneficiare dei miglioramenti dettati dalle proprie esigenze, perché l'eupl impone che: in caso di distribuzione di un'opera derivata, il ridistributore ha l'obbligo di comunicare il codice sorgente modificato da un archivio liberamente accessibile. Come autore o come soggetto che contribuisce al miglioramento di un'opera esistente concessa in licenza a norma dell'eupl, l'utente può prevedere che venga rispettata la proprietà intellettuale (nomi, loghi, marchi distintivi di prodotti o servizi, ecc.), in quanto l'eupl impone che tutti gli utenti (o ridistributori) evitino ogni utilizzo non autorizzato della proprietà intellettuale degli autori precedenti. Infine, in quanto utente di software concesso in licenza a norma dell'eupl si ha la garanzia della durata nel tempo della concessione della licenza del codice, poiché non è possibile ritirarsi dall'eupl: anche se l'autore originale può decidere di applicare altri termini per la concessione di licenze a ulteriori versioni del codice sorgente originario, ciò che è stato concesso in licenza all'utente non presenta limiti temporali. 2 Salvo nel caso di una licenza compatibile di tipo copyleft, la quale impedisce altresì l'appropriazione da parte di terzi, come illustrato alla sezione 5.5. Modalità di utilizzo dell'eupl p.1014 3.5 Garanzie, responsabilità, legge applicabile Come utente del software concesso in licenza a norma dell'eupl, il licenziatario non riceve alcuna garanzia relativa alla qualità del software e il distributore del software declina ogni responsabilità per i danni causati dallo stesso - nella misura consentita dalla legge applicabile. Ciò significa che, in base ai termini della licenza, salvi casi eccezionali (comportamenti dolosi o danni arrecati a persone fisiche) in nessun caso il licenziante può essere ritenuto responsabile per i danni, di qualsiasi natura, diretti o indiretti, materiali o morali. Ciò esclude richieste risarcitorie per perdita di dati, perdita di avviamento, interruzione del lavoro, guasto dell'elaboratore, perdita di opportunità commerciali, ecc. Esempio L'utente ha scaricato la soluzione "X-F/OSS" (nome fittizio) concessa in licenza a norma dell'eupl e vi ha memorizzato file importanti: tutti i dati sui clienti e i relativi scambi di da più di tre anni. Improvvisamente, il server X- F/OSS si arresta e tutti i dati vengono vanno persi l'utente non dispone di alcuna copia di backup o solo di "backup in formato X-F/OSS" che sono illeggibili e riproducono l'errore. In tal caso, l'utente non può fare richiesta di risarcimento danni per responsabilità dell'autore di "X-F/OSS". L'esclusione di responsabilità non è mai assoluta: il licenziante può essere ritenuto responsabile a norma delle leggi sulla responsabilità per danno da prodotto difettoso, se applicabili all'opera. La legge applicabile è la legge nazionale di un determinato Stato membro (si tratta della legge del paese dell'unione europea in cui il licenziante risiede o ha la sede sociale). Alcune leggi nazionali sono infatti più esigenti in merito alla responsabilità da prodotto. Pertanto, la licenza EUPL (come qualsiasi altra licenza, F/OSS o proprietaria) non impedirà a un tribunale di stabilire una "responsabilità per danno da prodotto difettoso" in base ai principi generali di tutela dei consumatori. La licenza EUPL prevede casi in cui l'autore sarà ritenuto responsabile: il caso di comportamenti dolosi (per esempio l'autore ha incluso un virus informatico dannoso nel software) o se il software causa danni diretti a persone o cose (per esempio se il software è un sistema di navigazione specifico per aerei e provoca un incidente, se il software misura la temperatura per la sterilizzazione di strumenti medici e il calcolo errato provoca una contaminazione, se il software regola l'atmosfera di un locale e provoca delle intossicazioni). Tuttavia, questi sono casi estremi per i quali gli organismi di certificazione competenti possono controllare il software e certificarlo per l'utilizzo proposto. In tutte le altre circostanze, l'eupl dovrà tutelare l'autore nei confronti di richieste risarcitorie derivanti da danni indiretti: perdite di dati, di tempo, d'immagine nonché di opportunità commerciali, ecc. Inoltre, il software distribuito a norma dell'eupl contiene una garanzia specifica secondo la quale il diritto d'autore sul software appartiene al licenziante, ossia il licenziante ha il diritto di distribuire il software al licenziatario a norma dell'eupl. Questa garanzia è importante sia per il licenziante sia per il licenziatario. Ai licenzianti (nel caso in cui siano gli autori originali) ricorda che devono garantire di essere titolari del diritto d'autore prima di concedere in licenza il software. Ai contributori successivi che ridistribuiscono il software ricorda che devono garantire di essere titolari del diritto d'autore su tutte le modifiche apportate. Per il licenziatario (l'utente finale), si tratta di una garanzia migliore contro il rischio di incorrere in rivendicazioni concernenti la violazione del diritto d'autore e persino nel caso di rivendicazioni di brevetto: essi possono verificare quale parte del codice software viene messa in discussione e richiedere chiarimenti all'autore. L'esclusione delle garanzie e della responsabilità è in realtà comune a tutte le licenze di software (libere/open source o proprietarie). Tuttavia, l'esclusione trova maggiore giustificazione nel caso di un'applicazione open source, ceduta e non venduta, la quale rappresenta un'opera in divenire, che può essere continuamente perfezionata da numerosi contributori. Infine, si può chiedere la garanzia di un supporto o concludere qualsiasi tipo di accordo sul livello del servizio (SLA) che definisce la qualità, la frequenza, la reattività e il prezzo di determinati Modalità di utilizzo dell'eupl p.1115 servizi forniti, mediante l appalto di servizi o la conclusione di altri accordi con organizzazioni o società che forniscono assistenza al software concesso in licenza a norma dell'eupl, le quali possono fornire garanzie e copertura assicurativa, molto probabilmente a pagamento. 3.6 Ulteriore sviluppo e utilizzo con altro software È possibile utilizzare il software concesso in licenza a norma dell'eupl insieme a qualsiasi altro software senza restrizione alcuna. Tuttavia, se l'utente desidera distribuire ulteriormente il software concesso in licenza a norma dell'eupl ricevuto, ivi compresi i possibili miglioramenti apportati, deve farlo utilizzando la licenza EUPL o una licenza compatibile. Se l'utente desidera modificare il software concesso in licenza a norma dell'eupl o combinarlo con altro software al fine di creare un nuovo software ("derivato"), deve rispettare i termini dell'eupl per lo sviluppo o l'integrazione del software (cfr. capitolo 4). 3.7 È possibile modificare l'eupl? Un'altra domanda fa riferimento alla possibilità di modifica della licenza da parte di un utente, per esempio "È possibile creare una licenza derivata?". La risposta è chiaramente negativa: l'eupl è un documento ufficiale, approvato dalla Commissione europea dopo anni di consultazioni e preparativi. L'utente non potrà modificarlo o creare il proprio "EUPL derivato" e chiamarlo EUPL, "EUPL v. 2", "EUPL plus" o qualcosa di analogo. La licenza EUPL è tutelata dal diritto d'autore ( Comunità europea, 2007) e non costituisce "un'opera concessa in licenza" che può essere liberamente modificata. Ai sensi dell'articolo 5 (clausola "copyleft"), l'utilizzo dell'eupl è consentito solo per la distribuzione e/o comunicazione di opere "nell'osservanza delle clausole della presente Licenza" (ovvero senza alcuna modifica delle clausole della licenza). Certamente, è possibile integrare la licenza tramite un altro accordo relativo ai servizi: integrazione, attuazione, assistenza, garanzia estesa, manutenzione, ecc. Tuttavia, come indicato all'articolo 5, i termini o le condizioni aggiuntive non dovranno alterare o restringere le condizioni della licenza EUPL. Se l'eupl non si adatta alle esigenze dell'utente, egli può consultare l'elenco delle licenze certificate OSI al fine di verificare se un'altra licenza esistente ampiamente utilizzata possa meglio adattarsi alle sue esigenze o alle esigenze della comunità degli sviluppatori. È possibile altresì creare la propria licenza, nella consapevolezza che tale pratica dovrà essere riservata agli esperti. In tal caso, anche se alcune idee dell'eupl possono ispirare l'eventuale opera, non ci dovrà essere nulla nella nuova licenza originale che possa provocare confusione con l'eupl, riproducendone il nome, l'attribuzione del copyright alla Comunità europea, l'organizzazione formale o la formulazione. Modalità di utilizzo dell'eupl p.1216 4. Rilascio del software a norma dell'eupl L'EUPL mira a semplificare la distribuzione del software di titolarità dell'utente, nel rispetto dei principi del F/OSS. 4.1 Presupposti Il presupposto più importante per il rilascio di software a norma dell'eupl, come per il rilascio di qualsiasi software, è quello che l'utente garantisca di essere titolare dei diritti del software. È necessario essere consapevoli dei termini in base ai quali verrà rilasciato il software e, pertanto, è necessario avere familiarità con l'eupl. L'EUPL è una licenza F/OSS. Sebbene l'eupl in sé contenga tutti i termini della licenza che verrà utilizzata, è utile avere familiarità con i concetti F/OSS al fine di incrementare gli effetti positivi derivanti dal rilascio di software a norma dell'eupl. In particolare, è utile comprendere i principi F/OSS relativi alla creazione di comunità. 4.2 Verifica della titolarità e dei diritti di proprietà intellettuale sul proprio software Se il software che l'utente desidera rilasciare è stato interamente scritto da lui in prima persona (o dalla propria organizzazione, ossia la persona giuridica che rilascerà il software), egli è titolare del diritto d'autore sul software. In qualsiasi altra situazione, è necessario verificare chi ha scritto il software e secondo quali condizioni è consentito utilizzarlo e distribuirlo. Se il software è stato scritto per l'utente dai fornitori, è possibile che l'utente abbia il diritto di riutilizzarlo e ridistribuirlo oppure è persino possibile che ne sia titolare ciò dipende dalle condizioni contrattuali in base alle quali è stato scritto il software. L'utente dovrà pertanto reperire tale contratto e consultarne le clausole relative ai diritti di proprietà intellettuale (DPI). Per esempio, se si stipula un contratto con la società X (il "fornitore"), occorre verificare che il contratto preveda una clausola analoga alla seguente: "Proprietà dei risultati proprietà intellettuale e industriale" Qualsiasi risultato o diritto al riguardo, ivi compresi i diritti d'autore e altri diritti di proprietà intellettuale o industriale, ottenuto in applicazione del Contratto, sarà di proprietà esclusiva dell' <AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE>, che potrà utilizzarlo, pubblicarlo, assegnarlo o trasferirlo secondo le modalità che ritiene opportune, senza limiti geografici o di altra natura". Nei nuovi contratti, si consiglia di concentrare l'attenzione del fornitore sull'intenzione dell'utente di distribuire l'opera a norma dell'eupl. Attualmente gli sviluppatori, infatti, utilizzano un numero crescente di componenti open source o persino di "dominio pubblico" e dovranno verificare se la licenza di tali componenti sia permissiva a sufficienza da consentire la distribuzione del software a norma dell'eupl. Si consiglia pertanto di integrare la clausola di cui sopra con la seguente: "Laddove esistono diritti di proprietà industriale o intellettuale precedenti al Contratto concluso (come può verificarsi nel caso in cui il Fornitore integri componenti di software open source nell'opera fornita), il Fornitore verificherà e garantirà che l'intera opera fornita possa essere trasferita, distribuita o comunicata secondo quanto disposto dalla Licenza pubblica dell'unione europea (EUPL). Sono previste eccezioni al suddetto requisito solo previa autorizzazione dell'<amministrazione AGGIUDICATRICE>. Modalità di utilizzo dell'eupl p.1317 4.3 Applicazione dei principi F/OSS (creazione di comunità) È possibile, naturalmente, rilasciare software a norma dell'eupl semplicemente per facilitarne l'utilizzo da parte di terzi. In tal caso il licenziatario potrebbe non essere interessato alla crescita di una comunità di supporto di "sviluppatori volontari" esterna all'organizzazione. Tuttavia, se si desidera ottenere i massimi vantaggi dall'open source a livello di comunità, ossia la possibilità che altre organizzazioni e individui aiutino a sostenere e sviluppare ulteriormente il software, è necessario familiarizzarsi con la comunità di utenti e sviluppatori che probabilmente collaborerà con il licenziatario sull'ulteriore sviluppo del software. Le "Guideline for Public Administrations on Partnering with Open Source Communities" (Linee guida per le pubbliche amministrazioni sulla collaborazione con le comunità open source) dell'idabc sono una lettura utile in tale contesto Importanza di una licenza Come abbiamo visto, il software è tutelato dal diritto d'autore. Senza una licenza, tutte le modifiche, i perfezionamenti e la localizzazione (traduzioni) non sono consentiti. La legge sul diritto d'autore attribuisce, infatti, al titolare di un'opera determinati diritti e vieta ad altri di utilizzare l'opera come se fosse una loro opera. Tale autorizzazione è concessa dal proprietario (il Licenziante) a un'altra parte (il Licenziatario) tramite l'utilizzo di una Licenza, per es. l'eupl. Come licenza F/OSS, l'eupl tutela i diritti dell'autore originale, attribuendo ai successivi utenti e autori la libertà di utilizzare il software come se fosse una loro opera. Il diritto di riutilizzare opere precedenti rappresenta un importante "facilitatore" nella programmazione moderna, in cui sono collegati o assemblati più componenti del software. È pertanto essenziale stabilire che esista una licenza appropriata per tutte le componenti e nel caso in cui le componenti siano fornite a norma di diverse licenze e l'opera che ne deriva debba essere ridistribuita al pubblico che tali licenze siano compatibili. 3 Pubblicate sul sito Web dell'idabc: Modalità di utilizzo dell'eupl p.1418 4.5 Decidere di pubblicare un software secondo i termini di una licenza F/OSS Se si stanno leggendo le presenti linee guida, probabilmente si è già consapevoli che la condivisione di software rappresenta una delle modalità più efficienti per aumentarne l utilizzo, rafforzarne la qualità (consentendo ad altri sviluppatori di verificare, migliorare o ampliare le funzionalità) e risparmiare costi evitando inutili duplicazioni. I ministri europei responsabili della politica di egovernment hanno raccomandato all'unanimità tale condivisione alle amministrazioni pubbliche. Questo viene realizzato al meglio tramite una licenza F/OSS. Sebbene esistano molte altre linee guida per l'utilizzo dell'open source nel settore pubblico, grazie alle presenti linee guida e all'eupl non è necessario comprendere tutte le questioni relative all'open source in generale. L'EUPL è stato sviluppato in particolare per agevolare il riutilizzo del software del settore pubblico, per tutelare gli investimenti effettuati con il denaro dei contribuenti e per chiarire questioni che possono riguardare il licenziatario, in qualità di utente del software. 4.6 Decidere di scegliere la licenza EUPL La scelta di una licenza di distribuzione dovrà essere effettuata in una fase molto precoce poiché definisce i diritti degli sviluppatori che offrono il loro contributo e poiché è difficile modificare in seguito la scelta iniziale. Nella misura in cui il licenziante desidera evitare qualsivoglia "appropriazione" esclusiva del software da parte di terzi (questa è in generale la posizione delle pubbliche amministrazioni) la scelta dell'eupl è consigliata per diversi motivi: per la prima volta un organismo pubblico delle dimensioni della Commissione europea ha ufficialmente sviluppato e approvato una licenza F/OSS per il rilascio di software; tutte le lingue ufficiali dell'unione europea, nel rispetto del principio della diversità linguistica, riconosciuto dalla Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea; l'eupl ha considerato la specificità e la diversità del diritto degli Stati membri e del diritto comunitario (terminologia sul diritto d'autore, informazioni, garanzia, responsabilità, legge applicabile e foro competente); l'eupl fornisce una garanzia riguardo a questioni di compatibilità a valle con le altre principali licenze (ivi compresa la più nota, la GPLv2). la licenza EUPL è giuridicamente valida in 4.7 Necessità di fare riferimento alla licenza all'interno del codice sorgente La scelta della licenza deve essere indicata nella fornitura del software (per esempio, sul sito Web del software). Non è necessario inserire il testo corrente della licenza; basta un nome e un link al testo della licenza originale per garantire il riferimento a una singola fonte. In tal modo il pubblico viene informato in merito alla licenza con la quale verrà rilasciato il software, ma questo non è sufficiente ai fini legali. Per esserlo, lo stesso codice software deve fare riferimento alla licenza o contenerla. La modalità standard per farlo è inserire il testo completo della licenza in un file denominato "COPYING" (o "LICENCE"), e quindi inserire un breve avviso all inizio di ciascun file sorgente, citando il diritto d'autore, la data, il titolare e la licenza e informando il lettore in Modalità di utilizzo dell'eupl p.1519 merito a dove trovare il testo completo della licenza. Un esempio di "avviso breve" per il software distribuito a norma dell'eupl è il seguente: /* * Copyright 2007 ORGANIZZAZIONE 4 * * Concesso in licenza a norma dell'eupl, versione 1.1 o successive dell'eupl (la "Licenza") non appena saranno approvate dalla Commissione europea; * Non è possibile utilizzare l'opera salvo nel rispetto della Licenza. * È possibile ottenere una copia della Licenza al seguente indirizzo: * * 5 * * Salvo diversamente indicato dalla legge applicabile o concordato per iscritto, il software distribuito secondo i termini della Licenza è distribuito "TAL QUALE", * SENZA GARANZIE O CONDIZIONI DI ALCUN TIPO, esplicite o implicite. * Si veda la Licenza per la lingua specifica che disciplina le autorizzazioni e le limitazioni secondo i termini della Licenza. */ Nel suddetto esempio, l'autore originale accetta le versioni successive dell'eupl che potrebbero essere pubblicate dalla Commissione europea. La distribuzione "a norma dell'eupl" senza alcuna indicazione di un numero di versione produce lo stesso effetto, anche se in modo meno esplicito. Al contrario, se l'autore originale desidera limitare l accettazione a una determinata versione EUPL (e conservare la facoltà di adottare o meno nuove versioni successive), dovrà concedere tale licenza nel seguente modo: * Concesso in licenza a norma dell'eupl, esclusivamente versione 1.1 (la "Licenza"); In questo modo non sarà applicabile all'opera o alle opere derivate qualsiasi versione successiva dell'eupl senza il consenso dell'autore originale. Si consiglia il termine "esclusivamente" perché rende più esplicite le condizioni di concessione della licenza. 4 5 Il primo e l'ultimo anno di pubblicazione delle modifiche, per esempio 2005, 2007 La pagina dovrà essere verificata in particolare nel caso dell'eupl, la quale ha valore ufficiale in tutte le lingue dell'unione europea (e una copia della licenza dovrà essere posizionata preferibilmente sul sito Web e comunicata contemporaneamente al download del programma per evitare modifiche dell'url non previste). Modalità di utilizzo dell'eupl p.1620 4.8 Buone prassi in merito alla stipula di un contratto EUPL Tra il titolare di un progetto concesso in licenza a norma dell'eupl (dirigente o imprenditore) e tutte le altre parti interessate (che dovranno applicare i termini dell'eupl) è necessario procedere nel seguente modo: informare direttamente che il software, o determinate componenti, sono concessi in licenza a norma dell'eupl. Ciò dovrà figurare sulla pagina Web del progetto e sulla pagina principale che fa riferimento al progetto o che lo descrive. Per esempio, si può inserire un riferimento ben visibile "Concesso in licenza a norma dell'eupl"; collegare il termine EUPL di cui sopra all'url in cui è possibile consultare e scaricare in diverse lingue il testo della licenza: inserire una copia dell'eupl e una specifica casella di controllo all'interno dell'applicazione che controlla la comunicazione del software o il processo di download. Il visitatore potrà scaricare il software distribuito da un archivio. L'applicazione visualizzerà il seguente messaggio "Leggere attentamente le condizioni della concessione della licenza EUPL riportate di seguito" e poi sarà necessario selezionare la casella "Accetto", posizionata sotto la finestra che visualizza il testo completo della licenza. Il processo di download continuerà solo se è stata selezionata la casella accetto. A tal fine è fornita una versione.txt dell'eupl sul sito per il software distribuito tramite supporti materiali (quali chiavi USB, CD-ROM o DVD-ROM) è opportuno includere una copia della licenza EUPL: la versione TXT dovrà essere copiata in un file denominato "Licence". Inoltre, è possibile fare riferimento (facoltativo) alle relative pagine Web dell'idabc in cui sono disponibili maggiori chiarimenti e studi sulla licenza EUPL: (http://ec.europa.eu/idabc/en/document/5425). 4.9 Non occorre registrare il consenso del licenziatario La licenza si applica anche senza che sia necessario tenere un registro degli utenti che hanno approvato i termini della licenza. Si tratta di una funzione relativa alle modalità in cui la legge sul diritto d'autore si applica al software. La licenza produrrà effetti giuridici non appena il software verrà utilizzato (il codice software indica la concessione in licenza a norma dell'eupl); tale utilizzo sarà dimostrato dal semplice esercizio dei diritti concessi dalla licenza, per esempio la distribuzione del software in vari reparti dell'organizzazione, presso le sedi dei clienti (in caso di organizzazione commerciale), nei computer dei clienti (in caso di organizzazione del settore pubblico) o su siti che lo comunicano in Internet, o la creazione o la distribuzione di copie o di un'opera derivata. Tuttavia, può essere utile registrare i dati di contatto di coloro che scaricano il software. Per "conoscere i propri utenti", molti archivi richiedono ai visitatori di registrarsi con un "ID" (un nome) e richiedono altre informazioni (indirizzo, telefono, ecc.), compreso un indirizzo univoco cui inviare una password. Questi dati, insieme alla registrazione dell'indirizzo IP, possono fornire informazioni rilevanti a livello mondiale prima ancora del download, ma l'attendibilità di tale "autenticazione" dipende dal contributo e dalla volontà di collaborazione dell'altra parte. Nonostante sia utile conoscere i propri utenti, tale raccolta di informazioni non è necessaria per creare diritti e obblighi derivanti dall'eupl. Modalità di utilizzo dell'eupl p.17 Vedere altro
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