Source: http://www.agribio.emr.it/Statuto.html
Timestamp: 2018-02-21 08:53:51+00:00

Document:
Agri.Bio Emilia Romagna - Associazione produttori consumatori biologici e biodinamici dell'Emilia Romagna - Statuto
" AGRI.BIO Emilia Romagna - ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI E DEI CONSUMATORI BIODINAMICI E BIOLOGICI”
ARTICOLO 1 - DENOMINAZIONE E CARATTERISTICHE GENERALI DELL' ASSOCIAZIONE
E' costituita l'Associazione di produttori agricoli e consumatori biologici denominata "Agri.Bio. Emilia Romagna - Associazione di Produttori e di Consumatori Biodinamici e Biologici".
L'ambito territoriale in cui l'Associazione svolge la propria attività è principalmente quello della Regione Emilia Romagna ma può svolgere la propria attività anche fuori da tale ambito.
Possono aderire all'Associazione persone sia fisiche che giuridiche.
L'associazione Agri.Bio.Emilia Romagna aderisce alla associazione nazionale Agri.Bio con sede in Cissone (CN).
Agri.Bio associazione produttori e consumatori onlus con sede in Cissone (CN) autorizza Agri.Bio Emilia Romagna ad usare il marchio Agri.Bio con logo come descritto nella scrittura privata di uso marchio sottoscritta.
L' Associazione dura fino al 31 dicembre 2100 ( trentuno dicembre duemilacento) e può essere prorogata a norma di legge dall'assemblea generale degli Associati.
L' Associazione ha sede nel Comune di Vignola (MO).
Il Consiglio Direttivo potrà deliberare lo spostamento della sede legale.
Il Consiglio Direttivo può deliberare la costituzione o la soppressione di sedi operative ed amministrative nell’ambito dell’intero territorio ove l’Associazione può svolgere la propria attività.
L' Associazione si propone di contribuire all'equilibrio dell'ambiente naturale ed alla tutela della salute degli operatori del settore di attività dell’Associazione e dei consumatori.
A tale scopo realizza:
a) l'assistenza tecnica aziendale per l'applicazione dei metodi per l'agricoltura biologica, biodinamica e per l’applicazione di tutte le tecniche e metodi innovativi, alternativi all’uso di prodotti di sintesi e transgenici;
b) la ricerca, la sperimentazione e la dimostrazione nel campo dell'agricoltura biologica, biodinamica e delle altre tecniche e metodi alternativi all’uso di prodotti di sintesi e transgenici;
c) la diffusione delle informazioni finalizzata all’aggiornamento e alla formazione degli associati;
d) un'attività aziendale in comune riguardante l'agricoltura biologica;
e) la commercializzazione di prodotti biologici e biodinamici alimentari e non, di mezzi tecnici, di sementi, di libri e di ogni altro prodotto che possa servire agli associati;
f) altre attività riguardanti l'agricoltura biologica, biodinamica e altre tecniche innovative alternative all’uso di prodotti di sintesi e transgenici.
L'Associazione è senza fini di lucro e apartitica e si propone di ottenere, mantenere ed incentivare il raggiungimento di un corretto rapporto tra l'uomo, il coltivatore e la natura, applicando nella coltivazione della terra e nell’allevamento degli animali, una forma di agricoltura orientata a salvaguardare la fertilità del suolo e l'equilibrio del territorio, al fine di rendere duratura ed armoniosa la relazione che lega l'uomo agli "habitat" naturali, con conseguente ottenimento di prodotti della terra sani ed equilibrati.
L' Associazione si propone inoltre di incentivare il rapporto tra ambiente rurale ed urbano.
L'Associazione, nell'ambito dell'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, intende adottare ogni iniziativa diretta alla tutela e alla valorizzazione della natura e dell'ambiente, ed in particolare si prefigge i seguenti scopi:
1) favorire lo sviluppo dell'agricoltura biologica e biodinamica e di tutte le tecniche innovative alternative all’uso di prodotti di sintesi e transgenici, attraverso la conservazione e lo sviluppo della fertilità agronomica dei terreni, nel rispetto di quanto stabilito dalle direttive comunitarie espresse nel Regolamento CE 2092/91 e nel Regolamento CE 1804/99;
2) promuovere la produzione ed il consumo di alimenti di elevata qualità favorevoli alla buona salute, ottenuti mediante l'applicazione dei principi delle tecniche biologiche e biodinamiche e delle tecniche innovative alternative all’uso di prodotti di sintesi e transgenici;
3) favorire la conservazione delle risorse naturali, il risanamento, l'armonia e la vitalità ambientale, la tutela, il miglioramento e la valorizzazione dei beni naturali paesaggistici;
4) ricercare un rapporto di equilibrio con la natura promuovendo una crescita spirituale, oltre che materiale dei propri associati;
5) favorire la partecipazione dei propri associati alla programmazione provinciale, regionale, nazionale, comunitaria e internazionale;
6) ricercare la via più compatibile fra le esigenze economiche della produzione e quelle della salubrità dei prodotti, della dignità del lavoro e della tutela dell'ambiente;
7) offrire opportuna assistenza tecnica agli associati, tutelandone e valorizzandone le produzioni anche attraverso sostegni alla loro commercializzazione ed anche tramite l’organizzazione di forme di acquisto e vendita comuni;
8) fornire assistenza personalizzata attraverso l'informazione alle aziende agricole ed a tutti gli associati, in materia di gestione tecnica ed economica anche mediante la rilevazione di indici economici a supporto delle scelte imprenditoriali (quali ad esempio i costi produzione) relativamente a campioni di aziende di prodotti agricoli di maggiore interesse a livello regionale e provinciali), l’estensione dei risultati ad aziende agricole omogenee sotto il profilo della classe di superficie, dell'ordinamento produttivo, della forma di conduzione e di altri parametri (OTE, UDE), l’orientamento dei processi produttivi con approccio multi-settoriale, integrato e diversificato, con l’obbiettivo finale di aumentare la qualità commerciale del prodotto, ridurre le eccedenze produttive e favorire la salvaguardia ambientale e l’adozione di ogni altra iniziativa di consulenza, comprese eventuali applicazioni telematiche, per agevolare gli agricoltori nelle scelte imprenditoriali, anche per l'efficace applicazione delle normative comunitarie.
9) commercializzare prodotti biologici, alimentari e non, libri, mezzi tecnici, sementi e altro inerente alla promozione degli scopi dell’Associazione;
10) stampare periodici, libri, notiziari e realizzare siti web, nonché altre forme e supporti per la divulgazione di notizie relative al settore di competenza dell’Associazione;
14) organizzare direttamente corsi ed altre iniziative di carattere informativo, formativo e divulgativo in ambito agricolo, agroalimentare e connessi, rivolta a operatori agricoli, imprenditori agricoli professionali, tecnici, professionisti, consumatori, e potenziali impiegati nei settori in cui opera l’Associazione. L’ente è dotato di strutture e strumenti idonei finalizzati allo svolgimento dell’attività di carattere formativo, informativo e divulgativo.
L’associazione possiede una esperienza pluriennale nel campo della formazione professionale, divulgazione e informazione in campo, agricolo, agroalimentare e connessi.
ARTICOLO 5 - ATTIVITA'
L'associazione svolge la propria attività nel settore della tutela e della valorizzazione della natura e dell'ambiente e nel settore della formazione e della commercializzazione, con esclusione dell'attività di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani e pericolosi di cui all'articolo 7 del D.Lgs 5 dicembre 1997, numero numero 22.
L'Associazione svolge altresì ogni altra attività direttamente connessa a quelle di tutela e valorizzazione della natura e dell' ambiente, nonchè le attività di formazione e quelle ad essa connesse.
L' associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle indicate.
L'associazione opera mediante programmi annuali di attività, dotandosi di personale tecnico qualificato.
L'associazione svolge le seguenti attività istituzionali di seguito indicate a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo:
1) partecipa alla programmazione provinciale, regionale, nazionale, comunitaria e internazionale del settore agricolo, ed in particolare a quella con indirizzo biologico, biodinamico e relativa a tecniche innovative alternative all’uso di prodotti di sintesi e transgenici;
2) assume su incarico delle competenti autorità provinciali, regionali, nazionali, comunitarie e internazionali l'affidamento di compiti specifici nella gestione, nella produzione e nel mercato;
3) aderisce, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, a movimenti, organismi, associazioni, onlus, organizzazioni nazionali ed internazionali, enti, unioni di associazioni che perseguono analoghe finalità, anche promuovendone la costituzione;
4) valorizza, incentiva e tutela le produzioni agricole biologiche e biodinamiche, garantendo la provenienza e la qualità delle stesse attraverso la formulazione di un apposito disciplinare di produzione definito dal regolamento interno; disciplinare la cui osservazione ed applicazione sarà garantita da un apposito organo disciplinato da un regolamento interno. Ad ulteriore garanzia del consumatore potrà essere adottato un marchio di qualità;
5) affida, nel rispetto dei regolamenti comunitari e nella normativa nazionale e regionale, i compiti e le funzioni operative di propria competenza a cooperative, consorzi di cooperative, organismi associativi, singoli associati, altre imprese pubbliche e private, purchè svolgano la loro attività, anche in modo non esclusivo, nell'ambito delle produzioni biologiche e biodinamiche;
6) partecipa direttamente e promuove la partecipazione dei soci a eventi di natura commerciale e divulgativa relativa al comparto agroalimentare e connessi, ed organizza fiere, convegni, mercati nazionali ed internazionali;
7) rappresenta i produttori associati nei confronti degli organi della pubblica amministrazione e degli enti pubblici che esercitano le funzioni di propria competenza nella zona di attività dell’associazione, nonchè nei confronti di organismi, enti ed associazioni private che perseguono scopi analoghi o affini a quelli delle associazioni. Ai fini di tale rappresentanza il mandato è insito nel rapporto di associazione;
8) riscuote erogazioni da chiunque effettuate a proprio favore, raccoglie unitariamente contributi, premi, incentivi, integrazioni di prezzo da chiunque disposti, in favore e per conto dei propri associati e provvede alla erogazione di contributi;
9) assicura ai produttori assistenza nei rapporti con la Regione e con gli altri enti locali, con lo Stato, con la Comunità Europea, in particolare per l'ottenimento delle agevolazioni creditizie e contributive previste dalle leggi vigenti, in modo da organizzare una politica finanziaria in favore degli associati;
10) promuove accordi, convenzioni, con privati, enti ed organizzazioni per la fornitura dei servizi necessari per la conservazione, lavorazione, confezionamento, commercializzazione del prodotto agricolo biologico e biodinamico, in via prioritaria nei confronti degli associati;
11) favorisce attraverso l'organizzazione dei produttori e dei consumatori il superamento delle carenze strutturali in materia di offerta e commercializzazione;
12) promuove la costituzione di imprese, di cooperative e di altre forme associative per la realizzazione e la gestione degli impianti di stoccaggio, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti biologici e biodinamici;
13) promuove e pubbblicizza studi e ricerche utili al progresso delle tecniche di coltivazione, di allevamento, nonché di trasformazione, di conservazione e di distribuzione nel campo dell'agricoltura biologica e biodinamica;
14) promuove e pubblicizza studi e ricerche utili alla messa in atto di nuove forme di risparmio energetico
15) favorisce l'informazione, promuovendo la divulgazione dell’aggiornamento tecnico, organizzando direttamente ed indirettamente attività di carattere formativo, e fornendo servizi di sostegno diretti e indiretti per l'acquisto e vendita collettivi di prodotti agroalimentari, di mezzi tecnici appropriati per la coltivazione, l’allevamento, la conservazione e la commercializzazione dei prodotti, facilitando il coordinamento delle produzioni;
16) diffonde tra l'opinione pubblica, in particolare nel settore dell'educazione pubblica e privata, una corretta conoscenza del valore dell'agricoltura biologica e biodinamica, specialmente in relazione alla qualità degli alimenti, alla tutela della salute ed alla salvaguardia dell'ambiente, ma anche in relazione agli aspetti sociali e culturali conseguenti alla scelte effettuate dal produttore e dal consumatore. Azione promossa tramite l’organizzazione diretta e indiretta di attività formative dedicate al consumatore e agli utenti di strutture di formazione scolastica;
17) assume direttamente, nelle fasi di produzione, conferimento e vendita dei prodotti degli associati, tutte le iniziative di controllo e di vigilanza per accettare il rispetto delle norme di produzione stabilite dalle normative di settore;
18) stabilisce in particolare modo, stretti contatti con le Comunità Montane, le Comunità Collinari, i Parchi ed ogni altro ente o istituzione pubblica o privata per incoraggiare ogni iniziativa che miri ad un miglioramento della produzione biologica e biodinamica sui territori di competenza ed a frenare lo spopolamento di tutte le zone svantaggiate;
19) promuovere, organizzare e curare la formazione e l'aggiornamento degli associati;
20) favorisce l'inserimento nel campo dell'agricoltura biologica e biodinamica di soggetti svantaggiati per ragioni di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
21) compie tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari direttamente od indirettamente finalizzate al migliore conseguimento dei fini istituzionali;
22) si costituisce parte civile nelle controversie aventi per oggetto danni di qualsiasi natura alla produzione degli associati, nonché nella difesa e tutela dell’immagine del movimento di difesa ambientale con particolare riferimento ai metodi di produzione biologici, biodinamici e dei metodi legati a tecniche innovative alternative all’uso di prodotti di sintesi e transgenici;
23) svolge ogni altra attività connessa od affine a quelle sopra elencate, finalizzata al miglior raggiungimento degli scopi sociali.
ARTICOLO 6 - REQUISITI DEGLI ASSOCIATI
1) Possono essere ammessi in qualità di associati:
A) i produttori agricoli, persone fisiche o giuridiche, che applichino i metodi di agricoltura biologica previsti dal regolamento CEE 2092/ 91 e successive integrazioni e modifiche. In tale ambito rientra il ricorso alle cosiddette preparazioni biodinamiche previste nell’Allegato I al citato Regolamento CEE 2092/91 e nel Regolamento CE 1804/99;
I produttori agricoli associati possono essere sia imprenditori agricoli a titolo professionale che imprenditori agricoli a titolo non professionale;
B) Qualsiasi altra persona fisica o giuridica che condivida gli scopi, le finalità e l’oggetto sociale dell’associazione indicati negli articoli precedenti, sia esso produttore agricolo o meno.
ARTICOLO 7 - DOMANDE DI ADESIONE – AMMISSIONE – RECESSO - ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI
Ogni socio deve presentare domanda di adesione al Consiglio Direttivo dell’associazione indicando Cognome, nome data e luogo di nascita, codice fsicale ,residenza e tipo di attività svolta.
Il Consiglio Direttivo decide in modo insindacabile, sulla domanda di ammissione dandone comunicazione all'interessato entro il termine di sessanta giorni dalla data di deliberazione.
In caso di reiezione della domanda, potrà essere proposto ricorso, entro trenta giorni dalla data di ricevimento della comunicazione da parte dell'associazione.
Gli associati che lo desiderano possono recedere dall'associazione, a condizione che ne diano comunicazione mediante raccomandata con avviso di ricevimento, oppure non rinnovino la quota d’iscrizione per l’anno successivo.
Restano impregiudicati gli obblighi assunti dal recedente verso l'associazione o dall'associazione verso terzi in nome e per conto del recedente.
Il consiglio direttivo può decidere l'esclusione dell'associato dandone comunicazione motivata per iscritto all'interessato entro trenta giorni, a partire dal momento in cui si verificano i seguenti casi:
a) perdita dei requisiti per l'ammissione;
b) svolgimento da parte dell'associato di attività contrastanti con le finalità e concorrenti con le funzioni dell'associazione;
c) decesso, per le persone fisiche, e scioglimento, per le persone giuridiche;
d) mancata corresponsione del contributo associativo.
L'esclusione lascia impregiudicati gli obblighi assunti dall'escluso nei confronti dell'associazione. La decisione di esclusione del socio da parte del consiglio direttivo è inoppugnabile.
ARTICOLO 8 - DIRITTI DEGLI ASSOCIATI
a) partecipare alla vita associativa anche con attività di volontariato senza alcuna limitazione;
b) votare per l'approvazione, la modifica dello statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi dell'associazione, l’approvazione del bilancio consuntivo;
c) presentare ricorso contro le decisioni assunte dagli organi dell'associazione;
d) recedere dall'associazione alle condizioni indicate dal presente statuto e dalle vigenti disposizioni di legge;
e) partecipare attivamente a tutte le iniziative dell'associazione, secondo le norme del regolamento e le indicazioni degli organi dell' associazione;
f) proporre agli organi associativi competenti iniziative ed attività secondo le finalità dell'associazione;
g) usufruire dei servizi di assistenza, di commercializzazione, di formazione e di tutte le altre attività organizzate e promosse dall’associazione, nonchè di beneficiare delle funzioni svolte dall'associazione.
ARTICOLO 9 - OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI
Gli associati hanno verso l'associazione l’obbligo di:
· partecipare attivamente alle iniziative dell'associazione;
· corrispondere all' associazione secondo le modalità prescritte dai competenti organi deliberativi contributi associativi necessari al funzionamento complessivo dell'associazione;
· non svolgere attività contrastanti con le finalità o concorrenti con le funzioni dell'associazione;
· attenersi alle deliberazioni assunte dagli organi statutari;
· comunicare tempestivamente all'associazione ogni modifica intervenuta circa i dati rilasciati al momento dell’iscrizione;
· partecipare attivamente alla vita associativa dando corretta e tempestiva comunicazione di attività, notizie, iniziative o altro di interesse e pertinenza dell’Associazione che concernano il territorio di appartenenza dell’associato medesimo.
Le persone giuridiche debbono inoltre comunicare tempestivamente ogni variazione dei dati anagrafici e del proprio statuto.
ARTICOLO 10 - ORGANI DELL' ASSOCIAZIONE
Sono organi dell'associazione l'assemblea generale dei soci, il consiglio direttivo, il presidente, il Collegio Sindacale se prescritto per disposizioni legislative o deliberato dall’assemblea dei soci.
ARTICOLO 10.1 - L' ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
L'assemblea generale dei soci può essere ordinaria e straordinaria. E' convocata dal presidente previa deliberazione del consiglio direttivo mediante avviso inviato ai soci almeno sette giorni prima della data fissata per l' assemblea mediante lettera, fax, comunicazione telefonica o e-mail.
In caso di urgenza l'avviso può anche essere telefonico, inviato mediante telefax o posta elettronica. L'avviso deve contenere l'ordine del giorno, la data della prima e dell'eventuale seconda convocazione, la quale deve tenersi almeno ventiquattro ore dopo la prima. L'assemblea è straordinaria quando è chiamata a discutere e deliberare sulla modifica dello statuto, sullo scioglimento o la proroga della durata dell'associazione. L'assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’ esercizio, e deve avere all’ordine del giorno almeno l’approvazione del bilancio consuntivo.
L'assemblea generale deve essere convocata dal consiglio direttivo qualora ne faccia richiesta almeno il dieci per cento (10 %) degli associati.
Possono partecipare alle assemblee tutti gli associati che siano in regola con il versamento del contributo associativo ed accettati dal consiglio direttivo come soci almeno da 10 giorni, ed il loro nome sia trascritto sul libro degli associati.
Ogni associato ha diritto di voto ai sensi dell' articolo 6 del presente statuto e può delegare a rappresentarlo un altro socio. Ogni socio può avere una sola delega.
La delega sarà conferita per iscritto e conservata agli atti dell' associazione.
L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione quando sia presente la maggioranza degli associati in proprio e per delega, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti in proprio o per delega.
L'assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno i tre quinti degli associati in proprio o per delega, in seconda convocazione quando siano presenti almeno il dieci per cento (10 %) degli associati in proprio o per delega.
Il voto viene espresso per alzata di mano a meno chè almeno il 10 % dei soci presenti non chieda di votare a scrutinio segreto.
Le deliberazioni sono assunte sia in assemblea ordinaria che in assemblea straordinaria a maggioranza degli associati presenti o rappresentati.
L'assemblea è presieduta dal presidente dell'associazione, dal vicepresidente o in assenza di questi, da un consigliere eletto dall' assemblea medesima.
E' di competenza dell' assemblea generale la determinazione delle linee generali di attività dell' associazione, ed in particolare, oltre alla decisione di regolamenti e programmi:
· Modificare lo statuto sociale o mettere in liquidazione l’ente.
· Approvare il bilancio predisposto dal Consiglio di Amministrazione
· Approvare i regolamenti esecutivi elaborati dal Consiglio di Amministrazione,
· Determinare annualmente le linee di sviluppo delle attività dell’Ente,
· Eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, e determinarne il numero, ed eventualmente il compenso o i rimborsi spese.
· Eleggere il collegio sindacale se esistente e determinarne il compenso.
ARTICOLO 10.2 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo è composto da un numero compreso tra tre e sette membri eletti dall’assemblea generale dei soci aventi il diritto di voto previa determinazione del numero dei componenti dello stesso.
Il consigliere dura in carica tre anni.
Il consiglio può essere rieletto.
Qualora non lo abbia deliberato l’assemblea degli associati, i consiglieri eleggono al loro interno un presidente ed uno o più vicepresidenti.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più membri del consiglio direttivo, esso provvede a sostituirli con soci proposti dal consiglio direttivo oppure nominando il candidato o i candidati primi non eletti nella lista alla quale appartenevano il membro od i membri mancanti oppure su nomina diretta proposta dal presidente.
I membri così nominati rimangono in carica fino alla prima assemblea generale successiva per il rinnovo delle cariche.
Il consiglio direttivo è convocato dal presidente od in sua assenza dal vicepresidente che lo sostituisce ogni volta che questi lo ritenga utile oppure quando sia fatta la domanda da almeno il 25% dei consiglieri, in ogni caso almeno una volta ogni tre mesi.
La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedire almeno sette giorni prima della data fissata per l’adunanza oppure per via telefonica, mediante fax o posta elettronica.
Le riunioni sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei consiglieri in carica.
le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
le votazioni sono normalmente palesi, tuttavia sono segrete quando ne faccia richiesta almeno un consigliere presente.
A parità di votazioni palesi prevale il voto del presidente.
Nelle votazioni segrete la parità comporta la reiezione della proposta.
Il consiglio direttivo può informare gli associati della propria attività con opportune informazioni scritte via posta, o fax od posta elettronica.
Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria per la gestione dell’associazione fatti salvi i poteri espressamente riservati per statuto o per disposizione di legge all’assemblea dei soci.
ARTICOLO 10.3 - IL PRESIDENTE
Il presidente rappresenta l'associazione in tutte le sedi.
Ha la facoltà di riscuotere e rilasciare quietanza liberatoria anche nei riguardi di pubbliche amministrazioni, sta in giudizio e nomina procuratori, firma contratti, accordi, convenzioni, transazioni, operazioni di credito, nonchè tutti gli atti dell' associazione conseguenti all'esercizio delle sue attività istituzionali.
Nel caso di assenza o impedimento è sostituito da un vice presidente.
Il consiglio direttivo può delegare i propri poteri, in parte, a tempo indeterminato o determinato, per un singolo affare o per una serie di affari, al presidente, ai vice presidenti e ai membri del consiglio direttivo, nonchè con una speciale procura al direttore dell'Associazione.
ARTICOLO 11 - CONTRIBUTI ASSOCIATIVI
Il contributo associativo di adesione viene determinato annualmente dal consiglio direttivo.
Esso non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, ne per successione a titolo particolare, ne per successione a titolo universale, ne per atto tra vivi ne a causa di morte.
Annualmente con l'approvazione del bilancio preventivo, il consiglio Direttivo determina l'ammontare dei contributi associativi a carico degli associati, necessari a sostenere i costi generali di funzionamento dell' associazione e i costi degli specifici servizi posti in essere dall'associazione nell'interesse degli associati.
In sede di approvazione del bilancio consuntivo annuale e del rendiconto, l'assemblea può determinare una maggiorazione o una riduzione dei contributi associativi per l' esercizio trascorso, sulla base degli effettivi costi sostenuti dall'associazione in misura tale da assicurare in ogni caso almeno il pareggio del bilancio economico dell' esercizio medesimo.
Il patrimonio o fondo comune dell'associazione è costituito:
a) dai beni e dai valori che per acquisti, lasciti, donazioni od altro sono o vengono in proprietà dell'associazione, dalle quote di ammissione e dai contributi associativi;
b) dalle somme che in sede di approvazione del rendiconto annuale, su proposta del consiglio direttivo, l'assemblea destina a particolari accantonamenti e ad aumento del patrimonio.
Gli associati possono costituire un fondo patrimoniale attraverso prestiti dei soci allo scopo di sopperire a particolari esigenze dell’associazione e di soci della stessa, le cui finalità e modalità di gestione sono stabilite dal Consiglio Direttivo.
L'inventario del patrimonio dell'associazione deve essere redatto secondo le norme prescritte dal codice civile in materia di bilancio.
I creditori degli associati non possono far valere i loro diritti sul patrimonio dell'associazione.
ARTICOLO 13 - ENTRATE
a) dai contributi associativi annuali che gli associati devono all'associazione nella misura stabilita dall' assemblea;
b) dagli eventuali contributi e finanziamenti provinciali, regionali, nazionali, comunitari, internazionali;
c) da qualsiasi altro contributo proveniente da enti pubblici o privati di qualsiasi genere;
d) dalle eventuali rendite patrimoniali;
e) dai proventi derivanti dalle attività istituzionali e dalle attività connesse;
E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione sotto qualsiasi forma, nonchè fondi, riserve e capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni aventi le stesse finalità.
Gli eventuali utili od avanzi di gestione saranno esclusivamente impegnati per la realizzazione dell' attività di formazione, tutela e valorizzazione della natura e dell' ambiente, nonchè delle attività a questa direttamente connesse.
L'esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno, al termine del quale il consiglio direttivo deve provvedere, entro quattro mesi dalla chiusura dello stesso, a redigere il bilancio. Il bilancio deve essere redatto in modo da rappresentare la situazione patrimoniale economica e finanziaria dell'associazione distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali.
Il bilancio deve essere presentato per l'approvazione dell'assemblea generale entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale.
ART 15 IL COLLEGIO SINDACALE
II Collegio Sindacale, se previsto da norme di legge, o nominato dall’assemblea si compone di tre membri effettivi. Devono inoltre essere nominati dall’assemblea due Sindaci supplenti. II Presidente del Collegio è nominato dall’Assemblea. I Sindaci durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.
II Collegio Sindacale controlla I’amministrazione dell’Ente, vigila sull’osservanza delle leggi e del presente Statuto, accerta la regolare tenuta della contabilita e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri contabili e delle scritture, nonchè redige la relazione di bilancio indicando, specificatamente i criteri seguiti dagli Amministratori nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi statutari in conformità con il carattere operativo dell’associazione, dandone lettura in assemblea e chiedendone l’approvazione.
II Collegio Sindacale, a norma di legge deve essere invitato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione ed assolve tutte le altre funzioni attribuitegli dalla legge.
I Sindaci che possono in ogni momento provvedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo, devono effettuare gli accertamenti periodici. Di ogni ispezione, anche individuale, dovrà compilarsi verbale da inserirsi nell’apposito libro.
In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa il patrimonio associativo sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale oppure ai fini di pubblica utilità, sentito l’organo di Vigilanza, di cui all’articolo 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 numero 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ARTICOLO 17 - REGOLAMENTO INTERNO
Il funzionamento tecnico ed amministrativo dell’associazione potrà essere disciplinato da un regolamento interno da compilarsi da parte del Consiglio Direttivo ed approvarsi dell’Assemblea Generale degli Associati.
ARTICOLO 18 - DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto, si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia e del Codice Civile.

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 10

ARTICOLO 10
 articolo 6

ARTICOLO 10

ARTICOLO 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 13

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18