Source: http://www.slideshare.net/piccipaolo/accordo-di-programma-crisi-ex-merloni
Timestamp: 2016-02-10 12:07:13+00:00

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Agenzia nazionale per l‟attrazionedegli investimenti e lo sviluppo d‟impresa SpA Accordo di Programma per la disciplina degli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi del gruppo A. Merloni Progetto di riconversione e riqualificazione industriale Ottobre 2012
Indice (1/2) AdP per la disciplina degli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi del gruppo A. Merloni  Sintesi……………………………………………………………………………………………………….. 4  Stato di attuazione …………………………………………………………………………………………… 6  Rimodulazione ………… …………………………………………………………………………………….. 7  L‟Area di crisi …………………………………………………………………………………………………. 9  LArea di crisi - Regione Umbria ………………………………………………………………….. 10  LArea di crisi - Regione Marche ………………………………………………………………….. 11  LArea di crisi – I lavoratori da reimpiegare ………………………………………………………. 12 AdP - Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) ...............................................14  PRRI - Settori industriali target …………………………………………………………………………….. 15  PRRI - Offerta localizzativa …………………………………………………………………………………. 17  Incentivi per gli investimenti ……………………………………………………………………….. 18  Incentivi per gli investimenti - Le agevolazioni …………………………………………………… 19  Incentivi per gli investimenti - Focus L.181/89 …………………………………………………… 20  Incentivi per gli investimenti - Le agevolazioni per ricerca e innovazione …………………... 21  Incentivi per gli investimenti - Partecipazione al capitale di rischio …………………………… 22  Interventi per il reimpiego dei lavoratori …………………………………………………………… 23  Interventi per il reimpiego dei lavoratori - Incentivi assunzioni e avvio attività autonome ….. 24  Interventi per il reimpiego dei lavoratori - Sostegno alloccupazione ………………………….. 25  Sistema del credito ………………………………………………………………………………….. 27  Sistema della conoscenza ………………………………………………………………………….. 28  Aree industriali ………………………………………………………………………………………. 29  Semplificazione delle procedure……………………….…………………………………………….. 30 2
Indice (2/2)  PRRI - Linee di intervento ………………………………………………………………………………….. 31  Linee di intervento – Condivisione ………………………………………………………………… 32  Linee di intervento – Avvio …………………………………………………………………………. 33  Linee di intervento – Attuazione ……………………………………………………………………. 36  PRRI – Governance …………………………………………………………………………………………. 38 Appendice 1 – AdP : risorse regionali ………………………………………… 40 Appendice 2 – Incentivi per gli investimenti…………………………………............................................. 44 Appendice 3 – Ricognizione aree industriali…………………………………………………………………. 61 3
AdP - Sintesi (1/2)Il Gruppo Antonio Merloni impiegava originariamente oltre 3000 persone prevalentemente nelcomparto della produzione di elettrodomestici. Dal 2008 è in Amministrazione straordinaria(ex art. 2 comma 2 del D.L. 347/2003) a seguito della prolungata crisi produttiva e di mercatodel settore cosiddetto "bianco". Il 19 marzo 2010 è stato sottoscritto un Accordo di Programma (AdP) da: Ministero dello Sviluppo Economico Regioni Marche, Umbria ed Emilia Romagna Invitalia (per presa visione) Obiettivi Tutelare l‟apparato produttivo esistente Assicurare il rilancio delle attività Salvaguardare l‟occupazione 4
AdP - Sintesi (2/2) L‟AdP è stato sottoscritto in data 19 marzo 2010 e prevede una dotazione finanziaria di € 72 milioni articolati su tre assi di intervento: Valorizzazione delle attività e assets produttivi di A. Merloni tramite: 1.a sostegno allacquisizione in discontinuità di assets produttivi di A.MerloniAsse I 1.b reindustrializzazione dei siti produttivi nell‟ipotesi di mancata cessione in discontinuità degli assets Risorse finanziarie nazionali: € 30 milioni* (di cui 5 milioni su 1.a e 25 milioni su 1.b) Sviluppo e diversificazione dei sistemi produttivi regionali: promozione di nuovi insediamentiAsse II produttivi tramite agevolazione agli investimenti da finanziare ai sensi della L.181/89 e del D.Lgs. 185/00 titolo I e titolo II. Risorse finanziarie nazionali: € 5 milioni* Sostegno e sviluppo dell‟indotto industrialeAsse III Risorse finanziarie regionali (Umbria e Marche): € 37,4 milioni * Fonte finanziaria ex L. 80/2005 (interventi di reindustrializzazione e promozione industriale - L. 181/89) 5
AdP - stato di attuazione al 30 settembre 2012Il 27/12/2011 è avvenuta la cessione definitiva alla J&P Industries S.p.A. del sito industrialeLacquirente J&P Industries S.p.A. si è impegnato ad assumere n. 700 dipendenti della A.Merloni S.p.A. ed ha riconosciuto un diritto di opzione per l‟acquisto/locazione da parte dipotenziali investitori (proposti da Invitalia) di parte dello stabilimento di Gaifana (mq. 40.000);restano circa n. 1500 addetti da ricollocareSono in corso le procedure per la chiusura dell‟Amministrazione straordinariaTerminata l‟Amministrazione straordinaria i dipendenti potranno accedere agli ammortizzatorisociali previsti dalla normativa vigenteLa cessione del sito industriale alla J&P Industries S.p.A. (grande impresa) ha reso disponibili€ 30 milioni dellAsse INon risultano proposte di nuovi investimenti ex L.181/89 (Asse II) mentre risultano parzialmenteattuati gli interventi regionali (Asse III)La disponibilità delle risorse finanziarie dell’Asse I ha imposto la rimodulazione dell’AdP 6
AdP - rimodulazione L‟AdP rimodulato prevede due assi di intervento: Sviluppo e diversificazione dei sistemi produttivi regionali; promozione di nuovi insediamenti produttivi. Risorse finanziarie nazionali € 35 milioni (agevolazioni per sostenere investimenti ai sensi Asse I della L.181/89) Le risorse sono ripartite, per i primi 6 mesi successivi alla sottoscrizione della rimodulazione dellAdP, al 50% tra le due Regioni; successivamente le risorse possono essere utilizzate, nellarea dellAdP, senza le riserve di carattere territoriale. Sostegno e sviluppo dellindotto industriale; orientamento, formazione, riqualificazione del personale.Asse II Risorse finanziarie regionali (Regione Umbria + Regione Marche): € 46 milioni. Al 30/09/2012 sono disponibili € 23 milioni (vedi appendice pgg. 40-41-42-43).La rimodulazione intervenuta rende necessaria la definizione, in condivisione con le Regioni Marche edUmbria, del Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI), finalizzato al conseguimentodegli obiettivi dell‟AdP, ottimizzando l‟uso delle risorse disponibili. 7
AdP - rimodulazioneRisorse finanziarie disponibiliLe risorse finanziarie rese disponibili dalla rimodulazione dellAdP sono così articolate (€/mil)* Sostegno agli Sostegno Totale investimenti all’occupazione ASSE I 35 - 35 ASSE II 22 24 46 Totale 57 24 81 Programmato Impegnato Disponibile ASSE I 35 - 35 ASSE II 46 23 23 Totale 81 23 58* In Appendice (vedi pagg. 40- 41-42-43) le risorse finanziarie disponibili – ripartizione regionale 8
AdP - l‟Area di crisi (1/5)L‟Area di crisi comprende complessivamente 73 Comuni. Superficie: 4.731 kmq (27 % del territorio di Umbria e Marche) Popolazione : 441.743 (18 % del totale Umbria e Marche) In giallo i Comuni dell‟area di crisi 9
AdP - l‟Area di crisi (2/5)Regione Umbria Comuni: n. 17 Superficie: 2.172,2 kmq (26% del territorio regionale) Popolazione residente (al 31/12/2010): 240.656 (27% della popolazione regionale) Sistemi Locali del Lavoro interessati dall‟area di crisi: Tasso di Tasso di SLL Specializzazione produttiva attività disoccupazione Assisi Sistemi dellabbigliamento 52,4 6,3 Aree urbane a bassa Foligno 50,2 6,3 specializzazione Gualdo Sistemi della fabbricazione di 49,3 6,1 Tadino macchine Gubbio Sistemi dellagroalimentare 49,3 7,2 Aree urbane a bassa Spoleto 49,3 7,1 specializzazione Fonte: ISTAT Stime sulle forze di lavoro (media 2010) per SLL In giallo i Comuni dell‟area di crisi 10
AdP - l‟Area di crisi (3/5) Regione Marche Comuni: n. 56 Superficie: 2.559 kmq (27% del territorio regionale) Popolazione residente (al 31/12/2010): 201.087 (13% della popolazione regionale) Sistemi Locali del Lavoro interessati dall‟area di crisi: Specializzazione Tasso di Tasso di SLL produttiva attività disoccupazione Arcevia Sistemi delle calzature 48,5 4,6 Sistemi della fabbricazione di Fabriano 51,0 4,4 macchine Fano Sistemi del legno e dei mobili 52,9 4,6 Sistemi della fabbricazione di Jesi 51,2 4,8 macchine Pergola Sistemi dellabbigliamento 49,7 4,5 Pieve Sistema senza 45,9 5,7 Torina specializzazione San Severino Sistemi dellabbigliamento 48,9 5,6 Marche Tolentino Sistemi delle calzature 50,3 5,6 Cingoli Sistemi dellabbigliamento 50,1 5,6In giallo i Comuni dell‟area di crisi Fonte: ISTAT Stime sulle forze di lavoro (media 2010) per SLL 11
AdP - l‟Area di crisi (4/5)I lavoratori da reimpiegareI dipendenti del Gruppo A. Merloni Spa, coinvolti dalla crisi, erano originariamente circa 3.000.Al 23.2.2012, dopo l‟acquisizione del complesso industriale da parte della J&P Industries, sonoda riallocare n.1.510 addetti.Qualche elemento di dettaglio sugli addetti:• il 60% ha una età superiore a 45 anni;• il 75,4% è "assemblatore di articoli in metallo, gomma e materie plastiche". Nr. 1.510 dipendenti 326 14 1.055 455 290 uomini donne 246 203 161 104 75 43 30 30 1 1 26-29 30-35 36-45 46-50 51-55 56-65 > 65 12
AdP - l‟Area di crisi (5/5)I lavoratori da reimpiegare Organico al 23.02.2012 – i profili professionali (classificazione ISCO 88) N. lavoratori Professione 1.139 Assemblatori di articoli in metallo, in gomma e in materie plastiche 65 Conduttori di macchine per la fabbricazione di articoli in plastica 60 Conduttori di carrelli elevatori 40 Fabbri, coniatori e conduttori di pressa per forgiatura 40 Conduttori di macchinari per il trattamento superficiale dei metalli 37 Personale addetto alla gestione degli approvvigionamenti 21 Stampatori serigrafisti, su tavola e su tessuti 20 Addetti allo spostamento e alla spedizione dei materiali o delle merci 19 Imballatori a mano e personale non qualificato delle attività industriali 10 Altri impiegati di ufficio 8 Disegnatori industriali 7 Specialisti delle funzioni amministrative e commerciali delle imprese non class. Altrove 7 Contabili 7 Meccanici e riparatori di macchine agricole ed industriali 3 Quadri di direzione, produzione ed altri settori di attività non classificati altrove 3 Specialisti dei problemi di personale e di sviluppo di carriera 3 Tecnici in elettrotecnica 3 Addetti agli acquisti 3 Utensilisti ed assimilati 3 Portinai, custodi ed assimilati 2 Quadri di direzione, servizi amministrativi e finanziari 2 Programmatori 2 Assistenti informatici 1 Quadri di direzione, personale e relazioni professionali 1 Quadri di direzione, vendite e commercializzazione 1 Quadri di direzione, servizi informatici 1 Progettisti ed analisti di sistemi informatici 1 Specialisti di contabilità 1 Addetti al ricevimento ed impiegati di informazione 1.510 13
AdP - Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI)Il PRRI definisce: i settori industriali target: i principali settori verso i quali indirizzare la riconversione e/o rilancio produttivo dell‟area di crisi l’offerta localizzativa: un sistema integrato di azioni e incentivi per lo sviluppo di nuove iniziative e la diversificazione del sistema produttivo le linee di intervento la governance: i soggetti coinvolti e le modalità di attuazione 14
PRRI – Settori industriali target (1/2)Il PRRI è definito sulla base di un‟analisi realizzata per individuare i possibili scenari di rilancio oriposizionamento competitivo della filiera sovra-regionale della meccanica. I nuovi possibili settori produttivi verso cui orientare eventuali azioni di riconversione e/o riposizionamento competitivo sono stati identificati in: Solare fotovoltaico Green Building Domotica Meccanica di precisioneTali settori: presentano compatibilità tecnologica con la produzione esistente e dovrebbero permettere una più facile allocazione delle competenze professionali presenti nel bacino occupazionale della Merloni; mantengono interessanti trend di crescita e risultano coerenti con gli indirizzi strategici delle Amministrazioni Regionali 15
PRRI – Settori industriali target (2/2)In particolare:Alcuni segmenti del solare fotovoltaico sono caratterizzati da un elevato livello di affinità con ilknow-how e le tecnologie disponibili presso i comparti di cui si compone la filiera umbro-marchigianadella meccanica (es. lavorazione lamiere e materiali plastici, cablaggi, progettazione e realizzazionecomponentistica funzionale)La filiera della meccanica (componentistica elettrica ed elettronica) presenta importanti aree diconvergenza con le tecnologie domotiche; il settore della domotica è in linea con le strategie disviluppo della Regione Marche, già manifestate nell‟ipotesi progettuale di un “Distretto tecnologicoper la qualità della vita, l‟innovazione e la sicurezza nellabitare”Anche il comparto green building (costruzione e gestione di edifici in maniera ecosostenibile) risultacompatibile con la filiera della meccanica focalizzata sulla componentistica elettrica ed elettronicaper gli aspetti legati all‟efficienza energetica ed alla salvaguardia ambientale (riduzione delleemissioni inquinanti)Il settore della meccanica di precisione è coerente con lo sviluppo di un settore trainante dellaeconomia umbra, fortemente rappresentato da una serie di centri di competenza e istituti pubblici diricerca (Centro Europeo di ricerca e Progettazione avanzata nel campo dei motori, dell‟elettronica edelle tecnologie d‟avanguardia; BIMAL S.r.L. e CMC S.p.A……) 16
PRRI – Offerta localizzativaL‟offerta localizzativa è costituita dall‟insieme delle opportunità che possono concorrere allacrescita e allo sviluppo dellArea su cui insiste la crisi. Incentivi per gli investimenti Interventi per il reimpiego dei lavoratori Semplificazione delle procedure Offerta localizzativa Sistema del credito Aree industriali Sistema della conoscenza 17
Offerta localizzativa - Incentivi per gli investimentiGli incentivi nazionali e regionali per il sostegno di nuovi investimenti nell‟area di crisiprevedono: contributo a fondo perduto, contributo in c/interesse, finanziamento agevolato,interventi di private equity.I regimi di aiuti previsti dalla legislazione comunitaria sono: Reg. CE 1998/2006 ("De minimis" - agevolazione max €/mgl 200 nell‟arco di un triennio) Reg. CE 800/2008 che stabilisce i massimali in termini di Equivalente Sovvenzione Lorda in funzione della localizzazione degli investimenti e della dimensione dell‟impresa. Umbria Media Impresa Piccola Impresa Assisi, Foligno, Nocera Umbra, Spello, Spoleto, Trevi ESL 20% ESL 30% Altri Comuni ESL 10% ESL 20% Marche ESL 10% ESL 20%Nell‟Area di crisi una impresa può ottenere un sostegno finanziario da risorse pubbliche sino adun massimo del: 100% - Reg. CE 1998/2006 75% - Reg. CE 800/2008delle spese ammissibili. 18
Offerta localizzativa - Incentivi per gli investimenti Le agevolazioni INTERVENTO SOGGETTO GESTORE FINALITA INTERVENTO DESTINATARI AGEVOLAZIONI COMUNI ● Contributo a fondo perduto ● Start up di investimenti 1 PMI e grandi imprese costituite ● Finanziamento agevolato Tutti i comuni compresi Legge 181/1989 Invitalia ● A mpliamenti di imprese in società di capitali (+ partecipazione minoritaria al nellAccordo esistenti capitale di rischio) Nuove imprese e ampliamenti di Umbria: tutti i comuni ● Contributo a fondo perduto imprese esistenti (produzione PMI con maggioranza numerica compresi nellAccordo Autoimprenditorialità ● Finanziamento agevolato Invitalia beni e servizi; fornitura servizi per e di capitali detenuta da giovani D.Lgs.185/2000 Titolo I ● Contributo per le spese di beni culturali, turismo, di età tra i 18 e i 35 anni Marche: Jesi, Mondavio gestione innovazione tecnologica, ect.) e Pergola Disoccupati o persone in cerca ● Contributo a fondo perduto Autoimpiego Start up di piccole attività di prima occupazione (ditta ● Finanziamento agevolato Tutti i comuni compresi Invitalia D.Lgs.185/2000 Titolo II imprenditoriali individuale o società di persona ● Contributo per le spese di nellAccordo in base alla linea di intervento) gestione Finanziamenti ad imprese Creazione, sviluppo, produttività, Tutti i comuni della Imprese cooperative promosse cooperative Sviluppumbria innovazione delle imprese Finanziamento agevolato Regione Umbria 2 nellArea di crisi Legge 49/1985 cooperative compresi nellAccordo Sostegno alla ricerca, creazione e sviluppo di Recupero di competitività e PMI con sede operativa o con ● Contributo in c/interessi Tutti i comuni della nuove unità produttive Regione Marche/Invitalia creazione di nuova occupazione nuovi insediamenti nellarea di ● Fidejussione a garanzia del Regione Marche (bando di prossima (in corso di definizione) nellarea di crisi crisi finanziamento compresi nellAccordo emanazione) DGR 426/2012 FAS21 Risorse finanziarie nazionali previste dall‟AdP € 35 mln 2 Risorse finanziarie regionali previste dallAdP 19
Offerta localizzativa - Incentivi per gli investimentiFocus L. 181/89La dimensione del problema occupazionale dell‟area di crisi ha evidenziato la necessità dimassimizzare, nel rispetto delle norme comunitarie, i benefici della legge 181/89. A tal fine èpossibile incrementare l‟intervento delle risorse pubbliche, tramite aumento del massimale delfinanziamento e diversificazione del mix delle agevolazioni. Massimale Nuovo attuale massimale Risorse pubbliche 50% 75% complessive Finanziamento agevolato 30% 50% Vantaggi e vincoli applicati  Incremento delle risorse pubbliche per addetto fino al 50%; (vedi Appendice/Sistema degli incentivi pgg. 44-45-46-47).  I nuovi massimali si applicano alle iniziative che si insediano nellarea dellAdP e che prevedono di assumere dipendenti della Merloni in misura non inferiore al 25% del proprio incremento occupazionale a regime. 20
Offerta localizzativa - Incentivi per gli investimenti Le agevolazioni per ricerca e innovazione INTERVENTO SOGGETTO GESTORE FINALITA INTERVENTO DESTINATARI AGEVOLAZIONI COMUNI ● Brevettazione: premiBrevetti+ Sostegno alla capacità (contributo a fondo perduto)Avviso Pubblico G.U. competitiva delle imprese in Micro, piccole e medie imprese Tutti i comuni compresi Invitalia ● Valorizzazione: contributo a03/08/2011 tema di proprietà industriale e (PMI) nellAccordo fondo perduto per servizi brevettuale specialistici Contributo a fondo perduto per leFondo Agevolazioni alla Ministero dellIstruzione Creazione di Spin off da ricerca Professori, Ricercatori, spese di prevalente ricerca Tutti i comuni compresiRicerca dellUniversità e della ad alto contenuto tecnologico Personale di ricerca, Dottorandi industriale e sviluppo nellAccordoDM 593/00 art.11 Ricerca sperimentale ● Credito ordinario fino a € 3 mil., di durata da 3 a 10 Valorizzaizone di brevetti, disegniFondo Nazionale per PMI, anche in forma congiunta anni, senza prestazione di MCI e modelli, finalizzati ad introdurrelinnovazione Capitale di mediante la sottoscrizione di un garanzia Tutti i comuni compresi Unicredit sul mercato nuovi prodotti/servizidebito Contratto di Rete, titolari o ● Credito agevolato nel caso in nellAccordo Deutsche Bank o ad aumentarne il contenutoD.M. 10/03/2009 licenziatarie di brevetti cui il brevetto, disegno o innovativo modello soddisfi determinati parametri 21
Offerta localizzativa - Incentivi per gli investimenti Partecipazione al capitale di rischio INTERVENTO SOGGETTO GESTORE FINALITA INTERVENTO DESTINATARI AGEVOLAZIONI COMUNI Private equity, acquisizione diFondo Nazionale per Valorizzazione di brevetti, disegni quote di partecipazione dilInnovazione Capitale di e modelli, finalizzati ad introdurre PMI in forma di società di Ministero dello Sviluppo maggioranza o minoranza, e Tutti i comuni compresirischio (in corso di sul mercato nuovi prodotti/servizi capitali, titolari o licenziatarie di Economico/Innogest quasi equity (finanziamenti nellAccordoattivazione) o ad aumentarne il contenuto brevetti correlati in misura variabile aiD.M. 10/03/2009 innovativo risultati economici dellimpresa) ● sviluppo di imprese già esistenti anche tramite PMI con un fatturato indicativo tra acquisizioni (expansion € 10 e 250 mil. In particolare capital) Cassa Depositi e Prestiti - aziende tecnologicamente eFondo Equity per le PMI ● ristrutturazione della base Fondo Italiano strutturalmente innovative e Private equity, investimenti di Tutti i comuni compresiFondo Italiano azionaria (replacement) dInvestimento SGR progetti con ricadute minoranza nel capitale di rischio nellAccordodinvestimento SGR S.p.A. ● acquisizione di imprese per S.p.A. particolarmente positive sul agevolare i passaggi piano di R&S e occupazione generazionali e sviluppare (esclusi strart up). possibili aggregazioni (management by in/out) 22
Offerta localizzativa - Interventi per il reimpiego dei lavoratoriLa strumentazione finalizzata al reimpiego dei lavoratori è così articolata: incentivi per le assunzioni (D.L.78/09) incentivi per lavvio di attività autonome sostegno dell‟occupazione dei lavoratori Gruppo Merloni in CIGS (Fondo Europeo di adeguamento alla Globalizzazione - FEG) 23
Offerta localizzativa - Interventi per il reimpiego dei lavoratori Incentivi assunzioni e avvio attività autonome INTERVENTO SOGGETTO GESTORE FINALITA INTERVENTO DESTINATARI AGEVOLAZIONI COMUNI ● Riduzione dei contributi previdenziali e assistenziali a Datori di lavoro, comprese le Assunzione di lavoratori carico del datore di lavoro delIncentivi alle assunzioni società cooperative che Tutti i comuni compresi INPS disoccupati o in CIGS da almeno 50% per 36 mesi.L.407/90 art.8 c.9 assumono soci con contratto di nellAccordo 24 mesi ● Nel caso di imprese artigiane lavoro subordinato la riduzione contributiva è pari al 100% per 36 mesi ● Riduzione dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro (nella misura prevista per gli Assunzione di lavoratori: apprendisti) per 12 mesi. ● che siano stati in CIGS per ● Contributo mensile a favore almeno 3 mesi (anche non Datori di lavoro, comprese le del datore di lavoro pari alIncentivi alle assunzioni consecutivi); società cooperative che 50% dellindennità di mobilità Tutti i comuni compresi INPSL.236/93 art.4 c.3 ● che siano dipendenti di assumono soci con contratto di che sarebbe stata nellAccordo imprese beneficiarie da lavoro subordinato corrisposta al lavoratore, per almeno 6 mesi dallintervento max 9 mesi. della CIGS ● Per i lavoratori che al momento dellassunzione abbiano più di 50 anni il periodo max è elevato a 21 mesi) Lavoratori in CIGS per procedura Liquidazione dellintero concorsuale che intendono trattamento di CIGS autorizzato eIncentivi allautoimpiego intraprendere una attività non ancora percepito, più Tutti i comuni compresiD.L. 78/09 art.1 c.8 e INPS Sviluppo di attività imprenditoriali autonoma, avviare una attività leventuale trattamento di nellAccordosuccessive modifiche autoimprenditoriale o associarsi mobilità spettante per un max di in cooperativa 12 mesi 24
Offerta localizzativa - Interventi per il reimpiego dei lavoratoriSostegno all‟occupazione (1/2)In data 29 dicembre 2011 è stato presentato, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, suproposta delle Regioni Marche ed Umbria, un progetto a sostegno dell‟occupazione dei lavoratoriin CIGS a tale data (1.517, di cui 911 Regione Marche e 606 Regione Umbria), a valere sul FondoEuropeo di adeguamento alla Globalizzazione (Progetto FEG).Il Progetto FEG si articola sostanzialmente in tre Azioni: Azioni di orientamento e training motivazionale: • orientamento professionale 1 • assistenza alla ricerca attiva dell‟impiego • misure specifiche per over 50 (empowerment dei lavoratori) • orientamento all‟autoimprenditorialità Azioni di sostegno al reddito: • indennità per la ricerca attiva del lavoro 2 • contributi per la mobilità formativa • bonus per la mobilità territoriale Azioni di supporto a progetti di investimento: • voucher formativo collegato al percorso di reinserimento del lavoratore nel mercato del lavoro 3 • bonus per le imprese che assumono i lavoratori a tempo indeterminato • assistenza all‟autoimprenditorialità (accompagnamento alla redazione del business plan) 25
Offerta localizzativa - Interventi per il reimpiego dei lavoratoriSostegno all‟occupazione (2/2)Il Progetto FEG è stato di recente rimodulato e prevede una dotazione finanziaria complessiva di€ 7,75 milioni così articolati: Regione Marche Regione Umbria TOTALE AZIONI n. lavoratori costo azioni n. lavoratori costo azioni n. lavoratori costo azioni interessati (€/mgl) interessati (€/mgl) interessati (€/mgl) Orientamento professionale 911 33 606 22 1517 55 Assistenza alla ricerca attiva 911 164 606 109 1517 273 Assistenza all‟autoimprenditorialità 160 38 120 29 280 67 Voucher formativo 911 1.184 100 130 1011 1.314 Indennità 911 1.822 606 1.212 1517 3.034 Bonus assunzionale 100 500 300 1.500 400 2.000 Misure specifiche per over 50 280 59 - - 280 59 Contributo per la mobilità formativa 500 150 - - 500 150 Bonus per la mobilità territoriale 100 500 - - 100 500 Totale Azioni 4.450 3.002 7.452 Assistenza tecnica per lattuazione del progetto 178 120 298 TOTALE PROGETTO FEG 4.628 3.122 7.750 Le Amministrazioni Regionali attuano il Progetto FEG con il supporto di Italia Lavoro S.p.A.. 26
Offerta localizzativa - Sistema del creditoGli istituti di credito ed il sistema pubblico degli organismi di garanzia, nella definizione dellaofferta localizzativa, possono assicurare le migliori condizioni creditizie alle imprese cherealizzano gli investimenti.Sono maggiormente presenti sul territorio: Umbria Marche Soggetti pubblici Gepafin S.p.A.1 Società Regionale Garanzia Marche Scpa1 Banca Intesa Banca Marche Unicredit Banca Popolare di Ancona Soggetti privati Cassa di Risparmio di Fabriano Banca Popolare di Spoleto ................. ……….. .................... ………… 1 Svolgono operazioni di ingegneria finanziaria e prestazioni di garanzia. 27
Offerta localizzativa - Sistema della conoscenza Il sistema della conoscenza è rappresentato dalle Università, Centri di Ricerca, Centri per il trasferimento tecnologico e dai cluster tecnologici che nell‟ambito dell‟offerta localizzativa possono rendere disponibili:  competenze professionali qualificate  risultati di ricerca per il trasferimento tecnologico  partnership per la promozione di spin off da ricerca Sono presenti sul territorio: Umbria Marche • Università Politecnica delle Marche (Ancona) • Università degli Studi di Perugia • Università degli Studi di Camerino • Sviluppumbria S.p.A. • Università degli Studi di Urbino • …. • Università degli Studi di MacerataSoggetti pubblici • TecnoMarche s.c.ar.l. - Parco Scientifico e Tecnologico delle Marche • …. • P.U.MA.S. s.c.ar.l. - Polo di • ASTERIA S.c.p.a. - Istituto per lo Sviluppo Tecnologico eSoggetti privati Innovazione Umbro materiali la Ricerca Applicata speciali e micro e nano tecnologie • Meccano Spa • Polo Meccatronica Umbria s.c.ar.l. • COSMOB Consorzio del Mobile Spa • ….. • …. 28
Offerta localizzativa - Aree industriali Stabilimento di GaifanaIn data 27/12/2011 la J&P Industries ha acquistato il complesso industriale di Gaifana; il contratto dicompravendita riconosce ad Invitalia un incondizionato diritto di opzione per la locazione/vendita a terzi dicirca 40.000 mq.Lopzione di fatto accorda al soggetto "terzo", proposto da Invitalia, condizioni di acquisto o locazioneeconomicamente vantaggiose (50% delle quotazioni di mercato).Il diritto di opzione sarà esercitato prioritariamente per le iniziative che prevedono l’assunzione didipendenti Merloni in misura non inferiore al 25% del proprio incremento occupazionale a regime. Altre aree Ripartizione regionale mq disponibiliUna prima ricognizione sulle ulteriori aree 32%industriali nell‟area di crisi, alla quale ha aderito il Regione Marche (452.275 mq.)73% dei comuni, evidenzia aree disponibili per untotale di mq 660.696, di media infrastrutturazione Regione Umbria (208.421 mq.)(vedi appendice pgg 61-62-63). 68% 29
Offerta localizzativa - Semplificazione delle procedureI Comuni dell‟Area di crisi possono prevedere la semplificazione e/o accelerazione dei percorsiprocedurali necessari all‟insediamento delle imprese e alla realizzazione di piccoli interventiinfrastrutturali.Essi possono fornire indicazioni aggiornate in ordine alle aree industriali immediatamentedisponibili per nuovi insediamenti.Le Province, tramite i centri per limpiego, possono fornire un contributo per ottimizzare lattività diselezione del personale Merloni da rioccupare. 30
PRRI - Linee di intervento CONDIVISIONE AVVIO ATTUAZIONE  con il MiSE: a) coinvolgimento del sistema a) ricezione delle proposte di • lofferta localizzativa locale del credito e del sistema investimento e verifica della • le modalità attuative locale della conoscenza pre-fattibilità • la governance b) partecipazione attiva al b) selezione del personaleATTIVITA  con Italia Lavoro: PRRI dei Comuni e delle c) gestione degli incentivi • le modalità di lavoro Province d) azioni di orientamento e training • lintegrazione delle azioni di c) progettazione strumenti motivazionale e azioni di reimpiego (FEG) con gli incentivi operativi e attivazione del sostegno al reddito agli investimenti presidio territoriale • le modalità di ricognizione dei d) azione di informazione e profili professionali promozione  con le Amministrazioni Regionali (AA.RR.) il PRRI per: • lofferta localizzativa • le modalità attuative sul territorio • le risorse finanziarie regionali MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ E DEI RISULTATI 31
PRRI - Linee di intervento Condivisione • definizione dei ruoli dei soggetti coinvolti (MiSE, Invitalia, Italia Lavoro, AA.RR.)Invitalia/MiSE • condivisione dellofferta localizzativa, delle modalità attuative e relativa governance • recepimento di eventuali integrazioni proposte • definizione dei contenuti minimi per la ricognizione dei profili professionali (età, sesso, residenza, qualifica professionale, inquadramento contrattuale) eMiSE/Invitalia/ sua tempisticaAA.RR./Italia • condivisione delle modalità di selezione del personale da reimpiegare, sentiteLavoro le OO.SS. • definizione delle modalità di integrazione delle azioni di reimpiego del personale con le attività del PRRI • presentazione del PRRI alle AA.RR.MiSE/Invitalia/ • recepimento di loro eventuali proposte di integrazioneAA.RR. • individuazione del partner regionale che deve supportare le azioni sul territorio 32
PRRI - Linee di intervento Avvio (1/3)a) coinvolgimento del sistema locale del credito e del sistema locale della conoscenza MiSE/Invitalia- AA.RR. – Presentazione delle opportunità offerte dal PRRI per avere: Sistema del • condizioni finanziarie di miglior favore per le imprese che investono nellarea di credito – crisi Sistema della • proposte progettuali e ipotesi di partenariato con potenziali investitori conoscenzab) partecipazione attiva dei Comuni e delle Province al PRRI MiSE/Invitalia- Presentazione del PRRI ai Comuni ed alle Province per: AA.RR. –  creare le condizioni necessarie per semplificare ed accelerare i percorsi Comuni e procedurali di insediamento delle imprese Province  definire la mappatura aggiornata delle aree industriali disponibili dell‟AdP  armonizzare lattività dei centri per limpiego con quelle del PRRI 33
PRRI – Linee di intervento Avvio (2/3) ATTIVITA c) Progettazione Attivazione di due presidi territoriali (uno per Regione) per garantire:strumenti operativi e • un servizio di informazione/orientamento a potenziali investitori su Incentivi, profili professionali dei dipendenti A.Merloni (sulla base della ricognizione fornita da Italiaattivazione presidio Lavoro), azioni di reimpiego, aree disponibili, facilitazioni relative alle procedureterritoriale autorizzative • la raccolta delle proposte di investimentoAA.RR./Partner • la verifica di pre-fattibilità della proposta di investimentoregionale • la gestione del database contatti • il servizio di assistenza per la presentazione delle domande di agevolazione ORGANIZZAZIONE • spazio fisico dedicato ed attrezzato (computer, telefono,…) con risorse umane assegnate, gestito dalle Regioni direttamente o tramite un loro partner operativo • coordina le attività di informazione e promozione • predispone i format delle proposte di investimento (proponenti attività, settore, volume investimenti, localizzazione, obiettivo occupazionale, numero e profilo professionale dei dipendenti A.Merloni che si prevede di assumere) e lo schema di rilevazione deiInvitalia dati (DB contatti) • forma gli operatori del presidio territoriale sui contenuti del PRRI, processo e modalità di lavoro Supporta lattivazione dei percorsi di ricollocazione dei lavoratori Merloni S.p.A.Italia Lavoro programmati dalle AA.RR. a valere sul progetto FEG e le relative attività di preselezione e selezione dei candidati; forma gli operatori del presidio territoriale sui contenuti del progetto FEG 34
PRRI – Linee di intervento Avvio (3/3)d) azione di promozione e informazione IncontriMiSE/Invitalia Incontri informativi (uno per ogni regione) per presentare alle imprese operanti neiAA.RR./Italia settori target, alle associazioni di categoria ed alle eccellenze imprenditorialiLavoro regionali, le opportunità offerte dal PRRI Incontri/materiale informativo per promuovere le opportunità del PRRI anche alleMiSE/Invitalia rappresentanze nazionali degli operatori dei settori target: Assodomotica, Green Building Italia, APER, Assosolare, UCIMU, …..Invitalia Eventuali incontri di presentazione delle opportunità del PRRI ad imprese estere interessate all‟insediamento nell‟Area di crisi Informazione on lineMiSE/Invitalia Attivazione di una sezione informativa sui rispettivi portali web, gestita anche conAA.RR. modalità "web community" 35
PRRI - Linee di intervento Attuazione (1/2)a) ricezione proposta di investimento e verifica di pre-fattibilità • riceve la proposta di investimento • effettua una prima verifica di pre-fattibilità delle proposte e assiste il proponente nella individuazione della strumentazione attivabile anche tramite confronto con i Presidio soggetti firmatari dell‟AdP (se coinvolti nella gestione degli strumenti individuati) ed territoriale Italia Lavoro • condivide con il proponente l‟offerta localizzativa e la rende disponibile ad Invitalia • assiste il proponente nella compilazione delle richieste di agevolazioni che poi debbono essere inviate autonomamente dal proponente medesimo ai soggetti gestorib) selezione del personale (nel caso di intervento ex L.181/89) Sulla base dei profili richiesti dal proponente supporta le AA.RR. nel processo di Italia Lavoro selezione (da definire le modalità di selezione). Il risultato della selezione deve essere comunicato dal proponente ad Invitalia. 36
PRRI - Linee di intervento Attuazione (2/2)c) gestione degli incentivi agli investimenti Ricevono la richiesta di agevolazione e gestiscono l‟iter istruttorio ed attuativo della Soggetti gestori stessa. Nel caso di intervento ex L.181/89, superata la fase di fattibilità, il proponente delle comunica ad Invitalia l‟elenco del personale eventualmente selezionato. Invitalia agevolazioni assume una delibera di intervento condizionata all‟assunzione, nell‟ambito dell‟obiettivo occupazionale da conseguire, dei dipendenti Merloni selezionati.d) azioni di orientamento e training motivazionale e azioni di sostegno al reddito Supporta le AA.RR. nella gestione delle azioni del progetto FEG in piena integrazione Italia Lavoro con le altre azioni del PRRI e concorre al monitoraggio trimestrale degli interventi previsti 37
PRRI - Governance (1/2)Governance dellAdP Comitato di • esegue il coordinamento tecnico amministrativo delle attività dell‟AdP coordinamento • predispone con cadenza trimestrale la Relazione Tecnica per monitorare lattuazione e lefficacia del PRRI e la trasmette al Collegio di Vigilanza • vigila sullesecuzione dellAdP ed eventuali accordi integrativi, autorizza Collegio di modifiche di interventi e decide eventuali revoche vigilanza • dichiara concluso lAdP • si avvale delle competenze e risorse di Invitalia • supporta il comitato nelle attività di coordinamento dellAdP e di redazione della relazione tecnica trimestrale di monitoraggio sullo stato di attuazione Invitalia • assiste il collegio di vigilanza nella sua attività 38
PRRI - Governance (2/2)Governance del PRRI • coordina e monitora l‟attuazione del PRRI MiSE • cura i rapporti istituzionali • progetta il PRRI • crea le condizioni per l‟attuazione del PRRI e ne coordina le azioni Invitalia • rende disponibili gli strumenti operativi necessari allattuazione del PRRI (standard proposta investimento, schema data base contatti, …) • gestisce le agevolazioni di propria competenza • collaborano alla attuazione del PRRI • supportano la gestione territoriale del PRRI AA.RR. • gestiscono le agevolazioni di propria competenza • fornisce i dati relativi ai profili professionali in collaborazione con i servizi territoriali per limpiego • fornisce assistenza al proponente nella selezione del personale • contribuisce alla formazione dei referenti del presidio territoriale Italia Lavoro • supporta la gestione delle azioni previste dal progetto FEG in piena integrazione con le azioni previste dal PRRI • rende disponibili competenze specifiche in tema di politiche attive del lavoro coordinandosi con Invitalia 39
Appendice 1AdP: risorse regionali 40
Asse II - Risorse regionali (situazione al 30 settembre 2012) Programmato Impegnato Residuo €/mil €/mil €/mil Regione Umbria 17 8 9 Regione Marche 29 15 14 Totale 46 23 23 41
Asse II – Regione Umbria Regione Umbria Programmato Impegnato Residuo Fonte Descrizione intervento €/mil €/mil €/mil Attività C2 Asse 1 POR FESR Fondo per interventi sul capitale di rischio delle PMI 1,50 1,50 0,002007-2013 Fondo rotativo per la concessione di finanziamenti alle imprese Legge 49/85 1,00 0,00 1,00 cooperative Leggi 949/52, 240/81, Interventi per lo sviluppo delle PMI artigiane ed industriali1329/65, 598/94 art. 11 1,00 0,90 0,10 dellarea di crisiinnovazione tecnologica Regolamento CE n. Interventi a favore dei percorsi di orientamento, formazione e 3,07 0,00 3,071927/2006 - FEG riqualificazione dei lavoratori A. Merloni Attività A3 Asse I POR FESR Sostegno alla creazione di impresa nei settori ad alta tecnologia 1,00 0,00 1,002007-2013 Attività A2 Asse I POR FESR Sostegno agli investimenti delle imprese 0,50 0,00 0,502007-2013 Fondo di Rotazione CDP(art. 1, commi 354-361 L. Sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca 1,50 0,00 1,50311/2004) Accordo Stato Regioni del Ammortizzatori sociali in deroga 7,00 5,70 1,3012/2/2009 Fondo per loccupazione Implementazione di bonus occupazionali a favore dei lavoratori di 0,40 0,00 0,40L.R. 14/97 A. Merloni TOTALE 16,97 8,10 8,87 42
Asse II - Regione Marche Regione Marche Programmato Impegnato Residuo Fonte Descrizione intervento €/mil €/mil €/milDel. Cipe 3/2006 Supporto al trasferimento tecnologico 1,32 1,32 0,00POR MARCHE 2007-2013Delibera 156 del 2/2/2009 Costituzione di Fondo di garanzia di II grado 2,96 2,11 0,85Accordo Stato Regioni del Ammortizzatori sociali in deroga 9,00 9,00 0,0012/2/2009 Sostegno alla costituzione e capitalizzazionedi impreseL.R 5/2003 2,36 1,66 0,70 cooperative promosse da lavoratori provenienti da aziende in crisi Sostegno alla trasmissione dimpresa ai lavoratori di aziende inL.R 25/2009 0,80 0,80 0,00 crisi costituitisi in cooperativa DGR n. 426 del 26/3/2012 Sostegno alla ricerca, creazione e sviluppo di nuove unità 5,00 0,00 5,00PAR FAS 2007-2013 produttive DGR n. 427 del 27/3/2012 Sostegno alla ricerca, creazione e sviluppo di nuove unità 2,88 0,00 2,88Fondo FSC 2000/06 produttive Regolamento CE n. Interventi a favore dei percorsi di orientamento, formazione e 4,60 0,00 4,601927/2006 - FEG riqualificazione dei lavoratori A. Merloni TOTALE 28,92 14,89 14,03 43
Appendice 2Incentivi per gli investimenti 44
Incentivi per gli investimenti – Focus L.181/89 (1/3) Esempio Media Impresa (ESL 10%) Situazione attuale Proposta N. Addetti = 60 Investimento totale Massimizzazione copertura Massimizzazione copertura € 12.000.000 (*) finanziaria finanziaria € % inv. tot. ESL % € % inv. tot. ESL %Contributo 840.000 7 7 600.000 5 5Finanziamento agevolato 3.600.000 30 3 6.000.000 50 5Partecipazione 600.000 5 600.000 5 TOTALE ESL 10 10Totale risorse pubbliche 5.040.000 42 7.200.000 60Risorse pubbliche per addetto 84.000 120.000 + € 36.000 Incremento risorse pubbliche per + 43% addetto L‟incremento del massimale del finanziamento agevolato (dal 30% al 50%) ha come risultato l‟aumento delle risorse pubbliche per addetto del 43% (€ 36.000), con una copertura dell‟investimento totale del 60%.(*) Si considera il parametro «investimento per addetto» normalmente adottato nella valutazione dei progetti pari a € 200.000 45
Incentivi per gli investimenti – Focus L.181/89 (2/3)Esempio Piccola Impresa (ESL 30%) Situazione attuale Proposta N. Addetti = 20 Investimento totale Massimizzazione componente Massimizzazione componente € 4.000.000 (*) finanziamento finanziamento € % inv. tot. ESL % € % inv. tot. ESL %Contributo 600.000 15 15 800.000 20 20Finanziamento agevolato 1.200.000 30 3 2.000.000 50 5Partecipazione 200.000 5 200.000 5 TOTALE ESL 18 25Totale risorse pubbliche 2.000.000 50 3.000.000 75Risorse pubbliche per addetto 100.000 150.000 + € 50.000 Incremento risorse pubbliche per + 50% addetto L‟incremento del massimale del finanziamento agevolato (dal 30% al 50%) ha come risultato l‟aumento delle risorse pubbliche per addetto del 50% (€ 50.000), con copertura dell‟investimento totale del 75% (*) Si considera il parametro «investimento per addetto» normalmente adottato nella valutazione dei progetti pari a € 200.000 46
Incentivi per gli investimenti – Focus L.181/89 (3/3) Esempio Piccola Impresa (ESL 30%) Situazione attuale Proposta N. Addetti = 20 Investimento totale Massimizzazione componente Massimizzazione componente € 4.000.000 (*) contributo contributo € % inv. tot. ESL % € % inv. tot. ESL % Contributo 1.000.000 25 25 1.000.000 25 25 Mutuo 800.000 20 2 1.800.000 45 4,5 Partecipazione 200.000 5 200.000 5 TOTALE ESL 27 29,5 Totale risorse pubbliche 2.000.000 50 3.000.000 75 Risorse pubbliche per addetto 100.000 150.000 + € 50.000 Incremento risorse pubbliche per + 50% addetto Volendo massimizzare la componente contributo, l‟incremento del massimale del finanziamento agevolato ha parimenti come risultato l‟aumento delle risorse pubbliche per addetto del 50% (€ 50.000) con copertura dell‟investimento totale del 75%(*) Si considera il parametro «investimento per addetto» normalmente adottato nella valutazione dei progetti pari a € 200.000 47
Incentivi per gli investimenti (1/5) INVITALIA Legge 181/89 per il rilancio di aree industriali Che cosa finanzia Start up o ampliamenti di imprese esistenti che creino nuovi posti di lavoro Destinatari PMI e grandi imprese Modalità di A sportello nellambito di operatività di un Accordo di Programma accesso Criteri di Profilo imprenditoriale del proponente; prospettive del mercato di riferimento; entità e tipologia valutazione dell‟investimento; nuovi posti di lavoro previsti; validità economica, finanziaria e tecnica del piano d‟impresa. • Contributo a fondo perduto fino al 25% degli investimenti ammissibiliAgevolazioni • Finanziamento agevolato, di durata decennale, fino al 30%1 degli investimenti ammissibili concessi contestualmente all‟acquisizione da parte di Invitalia di una partecipazione temporanea di minoranza nel capitale sociale dell„impresa E‟ richiesto l‟apporto di mezzi propri da parte del proponente per almeno il 25% dell‟investimento. Comuni Tutti i comuni compresi nellAccordoagevolabili 1 in corso di variazione al 50% 48
Incentivi per gli investimenti (2/5) Invitalia D.Lgs. 185/2000 Tit. I – Autoimprenditorialità Start up e ampliamenti di imprese esistenti nei seguenti settori: Che cosa finanzia • Capo I: Produzione di beni e fornitura di servizi alle imprese (investimento massimo €/mgl. 2.582); • Capo II: Fornitura di servizi per la fruizione dei beni culturali, al turismo; manutenzione di opere civili e industriali; tutela ambientale, innovazione tecnologica, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali (investimento massimo €/mgl. 516); • Capo III: Subentro in agricoltura (investimento massimo €/mgl. 1.032 – gestione ISMEA); • Capo IV: Produzione di beni e fornitura di servizi alle imprese da parte di cooperative sociali (investimento massimo €/mgl. 516 per le cooperative di nuova costituzione e €/mgl. 258 per le cooperative già esistenti). Destinatari PMI composte in maggioranza sia numerica che di capitali da giovani di età tra i 18 e i 35 anni (Capo I e Capo II); giovani imprenditori agricoli, di età compresa tra i 18 ed i 39 anni, anche organizzati in forma societaria (Capo III); cooperative sociali di tipo b) di nuova costituzione o già esistenti (Capo IV). Modalità A sportello di accesso Criteri di Coerenza del profilo professionale dei soggetti proponenti con l‟idea imprenditoriale proposta; cantierabilità valutazione dei progetti; validità tecnica, economica e finanziaria; potenzialità del mercato di riferimento.Agevolazioni Contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato sino a copertura massima del 70% dellinvestimento. Contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese di gestione. Comuni agevolabili Umbria: tutti i comuni compresi nellAccordo; Marche: Jesi, Mondavio e Pergola 49
Incentivi per gli investimenti (3/5) Invitalia D.Lgs. 185/2000 Tit. II – Autoimpiego Che cosa Avvio di piccole attività imprenditoriali mediante: finanzia − Lavoro Autonomo (ditta individuale) con investimenti fino a € 25.823 − Microimpresa (società di persone) con investimenti fino a € 129.114 − Franchising (ditta individuale o società) da realizzare con Franchisor accreditati con Invitalia Destinatari Disoccupati o persone in cerca di prima occupazione Modalità A sportello di accesso Criteri di Coerenza dell‟idea imprenditoriale proposta con l‟esperienza professionale dei proponenti; cantierabilità; valutazione validità tecnica, economica e finanziaria dell‟iniziativa.Agevolazioni Contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato a totale copertura degli investimenti. Contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese di gestione. Tutoraggio per il primo anno di attività. Comuni Tutti i comuni compresi nellAccordo agevolabili 50
Incentivi per gli investimenti (4/5) Sviluppumbria Legge 49/1985 – Finanziamenti ad imprese cooperative Che cosa Macchinari, attrezzature, impianti e automezzi; acquisto, costruzione e/o miglioria di fabbricati nel limite finanzia del 50% delle spese ammesse; consulenze (per gestione e marketing aziendale, certificazione di qualità, etc…) nel limite del 10% delle spese ammesse; attività formative (riqualificazione e aggiornamento del personale) nel limite del 20% delle spese ammesse Destinatari Cooperative con sede legale ed operative nel territorio regionale ed i possesso dei requisiti di cui alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione delle PMI (sono escluse le attività cooperative che svolgono attività di costruzione/assegnazione alloggi per i soci, del comparto agricolo, del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi bancari) Modalità A sportello sulla base di tre scadenze tecniche nel corso dell‟anno di accesso Criteri di L‟accesso al Fondo è riservato alle cooperative che: valutazione • siano ispirate ai principi di mutualità • siano iscritte nei registri delle prefetture e nello schedario generale della cooperazioneAgevolazioni Finanziamento agevolato compreso tra € 20.000 ed € 250.000 in regime de minimis Comuni Tutti i comuni umbri compresi nellAccordo agevolabili 51
Incentivi per gli investimenti (5/5) PAR FAS Regione Marche1 D.G.R. 426/2012 – Sostegno alla ricerca, creazione e sviluppo di nuove unità produttive L‟intervento mira a fornire sostegno finanziario agli investimenti materiali e/o immateriali nei seguenti Che cosa ambiti: finanzia  innovazione di prodotto e/o di servizi, organizzativa e/o di processo, sviluppo sperimentale e applicazione di nuove tecnologie;  nuove unità produttive;  ampliamenti, ammodernamenti, ristrutturazioni o riattivazione di unità produttive esistenti, nonché riqualificazione delle aree adiacenti secondo criteri di ecoefficienza, che producano occupazione aggiuntiva Destinatari PMI con sede operativa o con nuovi insediamenti nei comuni agevolabili Modalità In corso di definizione di accessoAgevolazioni • Agevolazioni per gli investimenti: Contributo in conto interessi, Fidejussione a garanzia del rimborso del finanziamento. • Agevolazioni per la Ricerca: Contributo in conto capitale • Prestiti Partecipativi Comuni agevolabili Tutti i comuni della Regione Marche compresi nell‟area di crisi 1 La misura è in corso di definizione; si prevede promuoverà anche l‟attività di Ricerca & innovazione tecnologica ed il capitale di rischio 52
Incentivi per gli investimenti – ricerca e innovazione tecnologica (1/3) Invitalia Avviso pubblico G.U. del 03/08/2011 – Brevetti+ Che cosa  Brevettazione: diverse tipologie di premi per la presentazione di domande di brevetto o loro finanzia estensione allestero.  Valorizzazione economica dei brevetti: acquisto di servizi specialistici funzionali all‟implementazione del brevetto nel processo produttivo o alla sua valorizzazione sul mercato. Destinatari PMI, anche di nuova costituzione, con sede legale ed operativa in Italia, che abbiano avviato un percorso di brevettazione o che intendano implementare una strategia di valorizzazione brevettuale. Modalità A sportello di accesso Criteri di  Brevettazione: avvenuto deposito con esito non negativo; valutazione  Valorizzazione: credibilità della strategia di valorizzazione economica del brevetto; funzionalità dei servizi individuati rispetto alla strategia proposta; coerenza tra il profilo dei fornitori prescelti e i servizi specialistici richiesti e congruità del costo.Agevolazioni  Brevettazione: premi per un massimo di €/mgl 30 e per un massimo di 5 domande per tipologia di premio;  Valorizzazione: contributo a fondo perduto del valore massimo di €/mgl 70 e comunque non superiore all‟80% dei costi ammissibili. Comuni Tutti i comuni compresi nellAccordo agevolabili 53
Incentivi per gli investimenti – ricerca e innovazione tecnologica (2/3) MIUR – Fondo Agevolazioni alla Ricerca D.M.593/00 art. 11 – Progetti di ricerca proposti da costituende società (spin-off) Che cosa finanzia Spin off da ricerca (progetti di ricerca industriale e non preponderante sviluppo sperimentale). Destinatari Professori e ricercatori universitari; personale di ricerca dipendente dagli enti pubblici di ricerca (EPR), ENEA; ASI; dottorandi di ricerca e titolari di assegni di ricerca (anche congiuntamente ad Università, EPR o banche). Modalità A sportello. di accesso I proponenti si impegnano a costituire una società entro 3 mesi dall‟approvazione del progetto. Criteri di Ruolo del proponente; prospettive economiche e di mercato del progetto; carattere innovativo del progetto; valutazione qualità tecnologiche e scientifiche del progetto; consistenza e qualità del gruppo.Agevolazioni Contributo a fondo perduto nel limite di €/mgl 500 (50% delle spese per attività di ricerca industriale e 25% delle spese per attività di sviluppo sperimentale). Comuni Tutti i comuni compresi nellAccordo agevolabili 54
Incentivi per gli investimenti – ricerca e innovazione tecnologica (3/3) MISE – Fondo Nazionale per l’innovazione/Istituti di Credito D.M. 10/03/2009 – Capitale di debito Che cosa Progetti di investimento (materiale e immateriale) per la valorizzazione di uno o più brevetti, o disegni e finanzia modelli, finalizzati ad introdurre sul mercato nuovi prodotti/servizi o ad aumentarne il contenuto innovativo. Destinatari PMI titolari o licenziatarie di brevetti, che intendono portare sul mercato prodotti innovativi creati sulla base di brevetti o disegni e modelli, attive in tutti i settori. PMI in Contratto di Rete. Modalità Il Fondo è gestito attraverso intermediari finanziari. Per progetti di valorizzazione di “Disegni e Modelli”: di accesso Mediocredito Italiano e Unicredit (misura operativa). Per progetti di valorizzazione di Brevetti: Mediocredito Italiano, Unicredit e Deutsche Bank (misura non ancora operativa). Criteri di Valutazione tecnico-economica dei progetti sulla base di specifici indicatori valutazioneAgevolazioni Credito ordinario fino a € 3 milioni, di durata da 3 a 10 anni, senza prestazione di garanzia. Credito agevolato nel caso in cui il brevetto, disegno o modello soddisfi determinati parametri. Comuni Tutti i comuni compresi nellAccordo agevolabili 55
Vivere in Australia con Riomaggiore nel dna
A Sydney chi è a dieta va al ristorante
MAIS Onlus notizie | 2014, 1° trimestre

References: art. 2
 art.11
 art.8
 art.4
 art.1
 art. 11
 art. 11