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Timestamp: 2017-10-24 05:41:05+00:00

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Amianto | Il blog di Aris Prodani
Archivio per la categoria ‘Amianto’
Area ex Sadoch, preoccupazione di Prodani per i test sulle macerie con residui di amianto – Il Piccolo 07 maggio 2015 Leave a comment
Pubblicato 12 maggio 2015 da Aris Prodani in 2015, Alternativa Libera, Amianto, Articoli 2015, Comunali 2016, Futuro Trieste, FVG, Trieste
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Prodani: ex Sadoch. “Da discarica abusiva ad housing sociale?” – Nota 06 maggio 2015 Leave a comment
“Quali saranno i tempi per la verifica dello stato dei cumuli di macerie contenenti residui di amianto e delle strutture del sito ex Sadoch? Quali iniziative intende adottare la Procura per individuare le responsabilità di tale stato? Quali sono state le azioni degli enti preposti finalizzati a verificare i lavori eseguiti e tutelare la sicurezza e la salute pubblica?”
Così Aris Prodani, deputato triestino di Alternativa Libera, sulla questione legata all’area Ex Sadoch – tra Viale Ippodromo e Via del Pollaiuolo– oggetto nei giorni scorsi, dopo solo pochi giorni dalla riattivazione dei cantieri, di un sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Trieste che contesta l’esercizio di discarica abusiva all’interno ed all’esterno del comprensorio”
“Solo qualche settimana fa, la notizia dell’entrata di un nuovo proprietario ed il progetto residenziale con una parte destinata all’housing sociale aveva fatto intravvedere, finalmente, la possibilità di una riqualificazione dell’ex sito industriale attesa da quasi un ventennio.
I quasi 9000 metri quadrati complessivi, in stato di grave abbandono e degrado e oggetto, negli ultimi anni, di numerose segnalazioni e azioni di protesta da parte dei residenti della zona, erano stati interessati da diverse proposte, tutte miseramente disattese” continua Prodani.
“Ma la decisa azione condotta dal Commissariato di Polizia di S.Sabba che, nella ricerca della presenza di amianto tra i cumuli di inerti, ha portato al sequestro dell’area , rappresenta uno stop preoccupante. Appare, ora, quanto mai opportuno l’ intervento da parte dell’Autorità Giudiziaria: in primis per garantire la sicurezza dei residenti accertando in maniera accurata la consistenza e la qualità dei rifiuti ed imponendo l’immediata rimozione ed il corretto smaltimento dei materiali tossico-nocivi. In secondo luogo per individuare le responsabilità di chi ha ridotto l’area nello stato in cui si trova ed eventualmente degli organi di controllo che non hanno ottemperato ai propri compiti”
“L’auspicio – chiude Prodani – è che venga risolta in tempi contenuti l’allarmante questione amianto e si avvii l’attesa riqualificazione dell’ex sito industriale. I residenti del circondario, interessati anche dal prospettato parcheggio multipiano di Piazza Foraggi e dall’incerto futuro dell’area occupata dalla Fiera, attendono ora risposte certe e definitive.”
Pubblicato 6 maggio 2015 da Aris Prodani in 2015, Alternativa Libera, Ambiente, Amianto, Comunali 2016, Comunicati stampa 2015, Futuro Trieste, FVG, Trieste
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Al Tribunale di Gorizia arrivano gli ispettori – 11 aprile 2015 Leave a comment
Pubblicato 11 aprile 2015 da Aris Prodani in 2015, Amianto, Articoli 2015, Documenti Camera, FVG
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Processo Italcantieri, domani il deposito della sentenza – Il Piccolo 10 aprile 2015 Leave a comment
Pubblicato 10 aprile 2015 da Aris Prodani in 2015, Alternativa Libera, Ambiente, Amianto, Documenti Camera, FVG
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Prodani: Tribunale di Gorizia, Organico insufficiente e sentenza amianto: depositata interrogazione al Ministero della Giustizia – 09 aprile 2015 Leave a comment
“Evitare la riduzione degli organici presso gli uffici giudiziari del Friuli Venezia Giulia, in particolare presso il tribunale di Gorizia. Intervenire urgentemente nello scandaloso caso del processo amianto celebrato a Gorizia che non ha ancora visto il deposito delle motivazioni”. Questi i punti principali contenuti in una interrogazione rivolta oggi al Ministro della Giustizia ed al Presidente del Consiglio dal deputato triestino Aris Prodani di Alternativa Libera.
“Per quanto riguarda gli organici del Tribunale di Gorizia, la recente segnalazione del presidente Giovanni Sansone in merito alle criticità che a breve vivranno gli uffici del foro isontino con la riduzione del numero di Magistrati a 7 unità su un organico previsto di 10 richiede una concreta risposta da parte del Governo – continua il segretario della Commissione Attività Produttive -. L’intervento del dott. Sansone sul ridimensionamento dell’organico riprende le preoccupazioni poste sia dal Presidente della Corte d’Appello di Trieste che dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati in merito alle inevitabili conseguenze che si produrranno in termini di aumento dei carichi pendenti, di una dilatazione dei tempi e di un rallentamento del disbrigo delle numerose pratiche ancora in arretrato. Istanze che non possono restare inascoltate”
” Ho voluto nuovamente porre l’accento- riprende il deputato triestino – sul vergognoso mancato deposito delle motivazioni a quasi 18 mesi dalla sentenza del 15 ottobre 2013, con la quale sono state riconosciute le responsabilità delle morti per asbestosi avvenute tra i lavoratori dell’Italcantieri di Monfalcone. Anche se a nulla sono valsi la mia richiesta di intervento urgente indirizzato al Ministro Orlando del novembre scorso ed il successivo sollecito del 24 febbraio direttamente in Aula a Montecitorio, credo sia necessario insistere. Riconoscere la giusta dignità a quelle morti deve rappresentare una priorità” conclude Prodani.
Al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Giustizia
nei giorni scorsi il Presidente del Palazzo di Giustizia di Gorizia Giovanni Sansone ha lanciato l’allarme in merito alla situazione giudiziaria della Città, ricordando che a breve, scarsi due mesi, rimarranno a lavorare sette magistrati a fronte di una pianta organica di 10;
a rimarcare, precedentemente, la situazione era stato il Presidente della Corte di Appello di Trieste Mario Trampus durante il discorso di apertura dell’anno giudiziario 2015, asserendo che “…Il nuovo assetto delle Circoscrizioni Giudiziarie dettato dalla riforma propone alcune criticità relative alla pianto organica sia del personale della magistratura che di quello amministrativo …” specificando, inoltre, che la pianta organica, di molto dimensionata, non potrà soddisfare le reali esigenze degli Uffici di Trieste, Udine e Pordenone, ma ancor più di Gorizia e Tolmezzo dove il bacino di utenza è superiore, a maggior ragione se si considera l’aumento dei procedimenti giudiziari a seguito dell’intensificarsi del lavoro delle forze di polizia impegnate nella tutela della legalità;
tale ridimensionamento dell’organico porterà a disagi e ritardi nella gestione dei procedimenti giudiziari, rischiando anche la paralisi del Tribunale, ove gli operatori, negli ultimi tempi,erano riusciti a smaltire, con grande sacrificio e lavoro costante, molti carichi pendenti passando da 2200 cause a 1600;
a conferma del miglioramento della situazione ci sono i dati statistici secondo cui il Palazzo di Giustizia isontino è al 46esimo posto in Italia su 139 , al 31 dicembre 2014 le cause giacenti da oltre tre anni erano 452 con una percentuale del 16,9%. Tale percentuale è sicuramente buona rispetto a quella nazionale (27,9%), ma è ultima nella Regione dietro a Trieste che è seconda con il 4,6%, mentre il Tribunale di Udine è ottavo (6,5%) e Pordenone diciannovesimo (9,3%);
anche il Presidente dell’Ordine degli Avvocati Silvano Gaggioli ha segnalato con una certa preoccupazione che il carico pro capite di lavoro registrato a Gorizia è superiore a quello riscontrabile a Udine, Trieste e Pordenone; ha, inoltre, segnalato che in merito al rapporto giudice togato/abitante Pordenone risulta al 132esimo posto con 1/21.473 mentre il rapporto migliora nelle altre province con Trieste in testa ( 1/9.304 ) e a seguire Gorizia con 1/12.740 e Udine 1/14.822;
va poi ricordato che presso il Tribunale di Gorizia è stato celebrato il “maxi processo amianto” la cui sentenza, relativa alla morte da esposizione all’amianto di 85 operai dello stabilimento di Italcantieri di Monfalcone, che vede condannate 13 persone delle iniziali 35 imputate tra amministrativi e dirigenti a pene da due ai sette anni di reclusione, è stata emessa da ormai quasi 18 mesi, ma non ancora depositata;
in merito a tale sentenza anche il giudice Trotta, attuale Presedente del Tribunale di Trieste, ha asserito, in più occasioni, che “si tratta di una priorità assoluta” e si è impegnato in prima persona per farla depositare nel giro di qualche mese, ma ad oggi ancora siamo in attesa affinchè ciò avvenga;
si precisa, inoltre, che l’Interrogante con un’interrogazione al Ministro della Giustizia la n. 4-06790 del 7 novembre 2014, sollecitata in Aula in data 24 febbraio 2015, ha posto il problema del ritardo del deposito della stessa sentenza, chiedendone i motivi, ma a tutt’oggi senza risposta;-
– se siano a conoscenza dei dati sopra esposti e di quali nuovi ed altri elementi siano in possesso;
– quali provvedimenti urgenti intendano adottare per scongiurare la carenza d’organico dei Magistrati sopra evidenziati ed evitare che i progressi fatti in termini di smaltimento delle pratiche pendenti non sia vana;
come pensano di intervenire affinchè tali problemi d’organico non si ripercuotano sul buon andamento della giustizia e a scapito dei Cittadini della Regione Friuli Venezia Giulia;
– in che modo si possano giustificare relativamente ai forti ritardi relativi al deposito della Sentenza sull’amianto di Monfalcone, che vede coinvolte numerosissime famiglie di operai che per vivere onestamente e dignitosamente hanno perso addirittura la vita, e come intendano procedere per individuare le cause e provvedere a rimuovere gli eventuali ostacoli.
Pubblicato 9 aprile 2015 da Aris Prodani in 2015, Alternativa Libera, Ambiente, Amianto, Comunicati stampa 2015, Documenti Camera, FVG
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Amianto, sentenza in ritardo. Prodani sollecita l’ispezione – Il Piccolo 26 febbraio 2015 Leave a comment
Pubblicato 26 febbraio 2015 da Aris Prodani in Alternativa Libera, Ambiente, Amianto, Articoli 2015, Documenti Camera, FVG
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