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Timestamp: 2018-11-19 16:06:19+00:00

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→ Data Discovery e Data lineage“Il problema principale che ci troviamo ad affrontare in ambito GDPR è quello di identificare il dato personale nei sistemi. Tale problema in SAP non è di facile soluzione, sia per la presenza di un modello dati molto articolato, sia per i numerosi campi custom presenti nei sistemi SAP dei nostri clienti.
→ Data Segregation“Una volta identificati i dati personali è necessario definire le policy di accesso a tali dati in un modello strutturato di data segregation. In altre parole è necessario garantire che le sole figure che in Azienda, hanno la necessità e il diritto di accedere a tali dati, possano effettivamente avere la possibilità di visualizzarli e/o trattarli. Tale obiettivo è possibile raggiungerlo implementando un modello di gestione dei ruoli e degli accessi in SAP facile da gestire e coerente con i requisiti di compliance. SAP Access Control mette a disposizione una serie di funzionalità che aiutato a realizzare tale modello di gestione degli accessi”.
→ Data Security Assessment“Oltre a gestire correttamente gli accessi è necessario proteggere i sistemi applicativi, e di conseguenza i dati personali ivi contenuti, applicando le best practice in ambito cyber security. Pertanto Qintesi introduce in ogni progetto GDPR un SAP Security Assessmentconforme alla SAP Secure Operations Map e agli altri principali framework di riferimento”.
→ Data Masking & Data Scrambling“Per far fronte alle richieste del GDPR suggeriamo di introdurre nei loro sistemi un nuovo modo di presidio della sicurezza del dato: il data masking. Con tale termine intendiamo sia il mascheramento dei dati personali in ambiente produttivo per i non autorizzati e per i super user (compresi eventuali SAP ALL anche temporanei), sia il mascheramento dei dati in ambienti di test o di pre-produzione. In quest’ultimo caso più che un semplice mascheramento dei campi è possibile, tramite algoritmi, rendere completamente anonimi i dati di test al momento della copia (data scrambling), trasformando in maniera coerente dati come nome e cognome, codice fiscale, ecc. Per ottenere tali risultati suggeriamo di utilizzare SAP Field Masking(per il mascheramento di dati produttivi) e SAP Test Data Migration System (per lo scrambling in ambiente di test)”.
→ Data Logging & Data Monitor“Il GDPR richiede l’identificazione e la successiva comunicazione di un data breach; per ottemperare a tale obbligo è innanzitutto necessario detenere un log di accesso ai dati personali. Tuttavia, gli audit log presenti nei sistemi SAP, che registrano la chiamata di una transazione o di un programma e la modifica di un dato in tabella non contengono tale informazione. Per questo suggeriamo di ampliare il log standard di SAP, implementando SAP UI Logging che permette di registrare anche la semplice visualizzazione di un dato personale in SAP.
→ Data Archiving“Nel caso in cui il nostro Cliente dovesse avere una richiesta di cancellazione dei dati, ai sensi dell’Art. 17 del GDPR, gli suggeriamo di utilizzare SAP Information LifeCycle Management, modulo che consente di gestire tali richieste e sottoporle a periodi di retention del dato (per tipologia di dati) in base a Policy personalizzabili. In base ai periodi di retention impostati nella Policy, a seguito di una richiesta di cancellazione, il dato verrà prima automaticamente archiviato e successivamente cancellato”.
Una roadmap progettuale vincente, frutto di una profonda esperienza nell’implementazione di SAP a supporto di metodologie di control and ri...
Etichette: GDPR, Giuseppe Caniglia, Luigi Granitto, Qintesi
L’adulterio non è motivo di revoca di una donazione immobiliare: il commento dello studio legale di Andrea Mascetti
L'avvocato Marta Cipriani, dello studio legale che porta il nome di Andrea Mascetti, commenta la recentissima sentenza della Corte di Cassazione che annulla la giurisprudenza precedente, la quale riteneva una comprovata infedeltà motivo giustificante l'annullamento di una donazione immobiliare da parte di un coniuge verso l'altro.
Lo studio di Andrea Mascetti riporta le novità in tema di tradimento coniugale e donazioni immobiliari
L'avvocato Marta Cipriani, dello studio legale fondato da Andrea Mascetti, ha scritto in merito alle novità introdotte dal pronunciamento avvenuto il 10 ottobre scorso da parte della Corte di Cassazione e riguardante il caso di un marito che era andato in giudizio nei confronti della moglie, per la quale aveva disposto una donazione immobilare quando ancora non erano sposati e comunque prima di venire a conoscenza di ben due sue relazioni extramatrimoniali. Mentre infatti in precedenza il tradimento da solo, che doveva comunque essere accertato con sicurezza, poteva essere una delle cause di annullamento della donazione di immobili secondo quanto disposto dall'art. 801 del codice civile, con la sentenza n. 24965 questo decade dall'essere sufficiente per una revoca. Quanto richiesto, infatti, è un "durevole sentimento di disistima delle qualità morali del donante, espressione di radicata e profonda avversione o di animosità" verso quest'ultimo, ovvero un atteggiamento profondamente intriso di ingiurie e oggettivamente ingrato e irrispettoso nei confronti del coniuge tradito. Resta in ogni caso valida la semplice prova dell'avvenuto tradimento ai fini dell'addebito della separazione al consorte la cui infedeltà è stata resa manifesta.
Andrea Mascetti: l'iter professionale del titolare dello Studio Legale Mascetti
Andrea Mascetti, fondatore dello studio legale che porta il suo nome e che ha sedi a Varese e Milano, si laurea nel 1996 in Legge presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano. È membro dell'Ordine degli Avvocati meneghino e patrocinante in Cassazione, e ha quale focus della sua attività legale il diritto societario e amministrativo. Consulente presso diverse società, enti locali e realtà del settore pubblico, oltre ad aver collaborato con il SALT (Studio Associato Legale Tributario), associato a Ernst & Young. Negli ultimi anni, Andrea Mascetti si è anche speso per quanto concerne gli ambiti della reputazione online e del diritto legato all'arte ed ha assunto i ruoli di Presidente e componente di organismi di vigilanza, secondo quanto previsto dalla legge 231 del 2001 e, infine, Membro dei Board di istituti di credito e società commerciali italiani ed esteri.
L'avvocato Marta Cipriani, dello studio legale che porta il nome di Andrea Mascetti , commenta la recentissima sentenza della Corte di C...
Censimento degli ebrei meneghini: Marilisa D’Amico all’apertura della mostra commemorativa
La Sala Lab della Triennale ospita la mostra intitolata "...ma poi, che cos'è un nome?", che ripercorre attraverso documenti pressoché inediti il triste episodio del censimento dei cittadini di fede ebraica, che iniziò il 22 agosto 1938 a Milano e diede il via alla successiva approvazione delle leggi razziali fasciste su scala nazionale. Alla serata inaugurale presente anche il Prorettore dell'Università degli Studi di Milano Marilisa D'Amico.
Marilisa D'Amico rende omaggio al tragico evento che ha segnato la storia milanese e italiana
All'inaugurazione dell'esposizione, lo scorso 23 ottobre, era presente anche il Prorettore dell'Unimi MarilisaD'Amico, insieme, tra gli altri, alla senatrice a vita Liliana Segre. La mostra, concepita all'interno degli eventi di "Milano È Memoria" della municipalità meneghina e sostenuta dall'Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici, è stata resa possibile grazie al contributo delle due fondazioni Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) e Memoriale della Shoah, entrambe di Milano, con la partecipazione dell'Università Statale.
Pensata come installazione e posizionata nell'ingresso principale della Triennale, la mostra vuole omaggiare i 10.591 ebrei milanesi schedati il 22 agosto 1938 e a cui vennero successivamente tolti i diritti di cittadinanza italiana il 17 novembre, data in cui entrarono pienamente in vigore le leggi a difesa della razza a opera di Mussolini.
Il censimento è stato ricostruto sulla base di una documentazione rinvenuta la prima volta nel 2007 nei depositi della municipalità, a cui è seguito uno studio i cui frutti si sono concretizzati appunto oggi nella mostra-evento e che ha anche permesso di inquadrare più chiaramente gli accadimenti che coinvolsero i cittadini di fede ebraica dopo l'8 settembre 1943, tra imprigionamenti, messe al confino e, fortunatamente, anche salvataggi.
Marilisa D'Amico, avvocato dei diritti e dell'uguaglianza civile e sociale
Marilisa D'Amico, Prorettore dell'Università Statale di Milano, ha un'ultraventennale esperienza nella difesa dei diritti civili e sociali acquisiti e nell'incoraggiamento di un dibattito giuridico, e di un recepimento all'interno dell'ordinamento italiano, dei cosiddetti "nuovi diritti", con specifico riferimento alle problematiche costituzionali sottese alle tematiche del riconoscimento delle unioni omosessuali, della procreazione medicalmente assistita, dell'interruzione volontaria di gravidanza e del testamento biologico. Inoltre, anche per sua personale esperienza, è da sempre attiva nella promozione di normative volte a garantire pari opportunità tra uomo e donna in tutti gli ambiti della vita privata e professionale, oltre a campagne in difesa di una immagine femminile "sana" da veicolare all'interno dei mass media e nella comunicazione.
La Sala Lab della Triennale ospita la mostra intitolata "...ma poi, che cos'è un nome?", che ripercorre attraverso documenti p...
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Il Morbo di Osgood-Schlatter: il "dolore della crescita” che colpisce le ginocchia degli adolescenti
Il Morbo di Osgood-Schlatter: il "dolore della crescita”
che colpisce le ginocchia degli adolescenti
Gli adolescenti attraversno inoltre una fase di passaggio dalla dentizione mista (denti decidui e denti permanenti presenti contemporaneamente) a quella permanente: in questa situazione il corpo modifica, in modo assolutamente fisiologico e temporaneo, la sua postura, con leggere variazioni della curvatura della colonna e conseguenti spostamenti del bacino a seconda del susseguirsi della permuta dei denti. Tale condizione può creare, a sua volta, momentanei scompensi che possono peggiorare ed acutizzare la sintomatologia a livello del ginocchio. I giovani atleti inoltre seguono molte volte una dieta non idonea inducendo una condizione di “acidosi metabolica” che ha come effetto finale un’alterazione della contrattilità muscolare, con dolori, spasmi, affaticabilità, retrazione, infiammazione.
Il Morbo di Osgood-Schlatter: il "dolore della crescita” che colpisce le ginocchia degli adolescenti Forti dolori alle...
Pubblicato da anna lampreda
Etichette: adolescenti, atleti, salute
Motta Architettura: la collaborazione tra Federico Motta Editore e Il Sole 24 Ore
Il Sole 24 Ore, con i suoi periodici di settore, unisce la propria esperienza a quella di Federico Motta Editore, che da sempre si dedica all'ambito dell'architettura con cataloghi e collane specializzate.
Federico Motta Editore: Motta Architettura
Federico Motta Editore e Il Sole 24 Ore hanno stretto una collaborazione nel settore dell'architettura: l'accordo, che nasce con l'obiettivo di rispondere in maniera completa e adeguata alle esigenze degli esperti del comparto, prevede l'entrata del Sole 24 Ore nella società editoriale Motta Architettura. Il quotidiano detiene una quota aziendale del 40%. La collaborazione è utile a progettisti, designer e architetti, che possono usufruire di un'ampia gamma di prodotti sia online sia attraverso l'editoria tradizionale. Il progetto prevede anche l'organizzazione di una serie di eventi dedicati al settore. Federico Motta Editore, con Motta Architettura, offre riviste di architettura (Area, Materia e d'A), un catalogo di libri articolato in diverse collane (come ad esempio Tipologie, Architetti del Novecento, Tools, Disegni e Schizzi) e un portale online tra i più visitati del settore. Il Sole 24 Ore, da parte sua, è da anni presente nel mondo delle costruzioni con periodici, banche dati e con un'offerta formativa che spazia dall'e-learning a corsi e seminari tradizionali. Attraverso la nuova collaborazione, si punta ad arricchire e valorizzare il portafoglio prodotti di Motta Architettura, sviluppando così nuove iniziative editoriali.
Le altre collaborazioni di Federico Motta Editore
Marchio simbolo di cultura, qualità e autorevolezza, Federico Motta Editore nasce il 14 gennaio 1929 con il nome di "Cliché Motta". Dalla fondazione, la casa editrice ha sempre prestato grande attenzione all'innovazione, sfruttando a pieno le nuove potenzialità tecnologiche e legate all'avvento di Internet: tra le novità introdotte, ci sono ad esempio le Tavole Transvision, il Sonobox, i CD-Rom, l'enciclopedia Motta con Internet TV, Internet Motta Club e il progetto mottaformazione.it. Federico Motta Editore, negli anni, ha generato sempre nuovo valore attraverso diverse collaborazioni di particolare rilievo, con autori di fama internazionale e realtà di pregio all'interno del panorama italiano ed estero: tra le personalità di spicco con le quali ha collaborato, vanno ricordati Umberto Eco, che ha lavorato con la casa editrice per più di dieci anni per la stesura della collana Historia, e Margherita Hack, che si è occupata del mondo delle scienze. La casa editrice ha sviluppato partnership e collaborazioni con Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino D'Oro, Rai, Disney, Il Corriere della Sera, il Ministero dell'Istruzione, Il Sole 24 Ore e molti altri.
Il Sole 24 Ore, con i suoi periodici di settore, unisce la propria esperienza a quella di Federico Motta Editore , che da sempre si dedica a...
Etichette: Federico Motta Editore
La crescita professionale di Vito Gamberale passa attraverso alcuni dei più grandi gruppi del Paese. E oggi, dopo una carriera cinquantenna...
L’ottavo appuntamento con i “First Thursday” del 2018 propone un incontro col Dynamics User Group Italia
Nell’ambito degli incontri chiamati “First Thursday”, nei quali ogni primo giovedì del mese l’AUSED propone un tema di confronto tra CIO, sistema dell’offerta e mondo della ricerca, il prossimo 8 novembre è previsto l’incontro dal titolo “DUGIT meets First Thursday”.
I “First Thursday” sono incontri informali, senza microfoni e fotografi, per condividere esperienze e idee gustando insieme un buon aperitivo nella cornice dello Spazio Copernico.
L’iniziativa avrà luogo giovedì 8 novembre a partire dalle ore 18,00 a Milano in via Copernico 38 (sala 637 – 6° Piano), zona Stazione Centrale/Sondrio.
Ecco i temi dell’incontro col DUGIT:
Una Data Quality “ready-to-go” per CRM Dynamics
Qualità nei contesti CRM
Advanced Analytics “fast & cheap” sui dati Dynamics NAV
Estrarre nuovo valore dai dati ERP
Semplificare il flusso analitico end to end
Data Warehousing automatico
KPI per diverse funzioni aziendali
Relatori:Stefano Antonelli | Direttore Tecnico | NodesLorenzo Drago | Marketing & Comunicazione | Nodes
Moderatore Stefano Lombardi | Consigliere AUSED |
Aperitivo gentilmente offerto da Nodes.
Per iscrizioni: https://goo.gl/QgkafJ
L’ottavo appuntamento con i “First Thursday” del 2018 propone un incontro col Dynamics User Group Italia Nell’ambito degli incontri chiam...
Etichette: AUSED, DUGIT
Nicolò Zanon: 41-bis, la Consulta ritiene illegittimo il divieto di cucinare in carcere
La sentenza della Corte Costituzionale che dà ai detenuti in 41-bis la possibilità di cucinare in cella: il relatore è Nicolò Zanon, giurista e docente italiano.
41-bis, stop a divieto di cucinare in carcere: relatore della sentenza il giudice Nicolò Zanon
La Corte costituzionale ha sancito l'illegittimità della norma che vieta di cuocere cibi ai detenuti in regime di carcere duro. Nicolò Zanon è relatore della sentenza che modifica l'art. 41-bis e concede a chi vi è sottoposto di "conservare la possibilità di accedere a piccoli gesti di normalità quotidiana, tanto più preziosi in quanto costituenti gli ultimi residui in cui può espandersi la sua libertà individuale". La misura restrittiva, contenuta nel comma 2-quarter, era stata introdotta nel 2009 per contrastare l'eventuale crescita di "potere" e prestigio criminale del detenuto all'interno della struttura penitenziaria, misurata anche in base alla disponibilità di generi alimentari cosiddetti "di lusso". D'altronde, come osserva anche la sentenza redatta dal giudice Nicolò Zanon, è "la stessa ordinaria applicazione delle regole di disciplina specificamente previste a rendere pressoché impossibile qualunque abusiva posizione di privilegio o di potere all'interno del carcere collegata alla cottura del cibo".
Nicolò Zanon: il ritratto formativo e professionale
Giurista e docente italiano, Nicolò Zanon nasce a Torino nel 1961. Ordinario di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano, opera attualmente anche come Giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (18 ottobre 2014). In ambito accademico è conosciuto anche all'estero: annovera esperienze formative e professionali in Germania (Università di Bayreuth) e in Francia (Aix-en-Provence). Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di docenza in diversi atenei italiani: presso le Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Padova, di Giurisprudenza dell'Università di Milano-Bicocca, di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano. Parallelamente svolge anche attività di ricerca: numerose le pubblicazioni relative a temi di diritto costituzionale, regionale, tutela dei diritti fondamentali nell'ordinamento italiano e in quelli stranieri. Altre vertono sulla libertà di mandato del parlamentare. In ambito istituzionale Nicolò Zanon è stato componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura (2010-2014) e nel 2013 è stato chiamato a operare nella Commissione dei cd. "saggi" per la revisione della parte seconda della Costituzione. Già membro del comitato di redazione della rivista "Ideazione" e del comitato scientifico della rivista "Giurisprudenza costituzionale", il docente ha fatto parte del comitato scientifico della rivista "Percorsi costituzionali" e della direzione della rivista "Quaderni Costituzionali": oltre a collaborare con testate autorevoli tra cui "Il Sole 24 Ore" e "Il Giornale", ha pubblicato articoli su riviste giuridiche italiane e straniere.
La sentenza della Corte Costituzionale che dà ai detenuti in 41-bis la possibilità di cucinare in cella: il relatore è Nicolò Zanon , giuris...

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