Source: https://danielemajori.com/2017/01/30/nel-procedimento-di-verifica-dellanomalia-dellofferta-deve-essere-garantito-il-contraddittorio-anche-in-applicazione-dellart-97-del-nuovo-codice-dei-contratti-pubblici/
Timestamp: 2020-07-12 08:59:09+00:00

Document:
Procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta: l’art. 97 del nuovo Codice dei contratti pubblici deve essere interpretato in coerenza con l’art. 69 della Direttiva n. 2014/24/UE, garantendo il pieno contraddittorio. | Avvocato Daniele Majori
Archiviato in art. 10-bis l. n. 241/1990, art. 69 della Direttiva n. 2014/24/UE, art. 88 d.lgs. n. 163/2006, art. 97 d.lgs. n. 50/2016, contraddittorio procedimentale, nuovo codice dei contratti pubblici, procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta
(Tar Marche, sez. I, 23 gennaio 2017, n. 66)
«Risultano […] fondate le […] censure attraverso cui si deduce violazione del contraddittorio nel sub procedimento di valutazione di anomalia dell’offerta.
Sul punto va osservato che il motivo di esclusione non ha riguardato profili tecnici di merito circa l’obiettiva incongruità dell’offerta, ma ha opposto, all’offerente, ragioni essenzialmente formali per ritenuta carenza di documenti giustificativi; ragioni da cui si desume l’implicito e immotivato rilievo che la restante (e copiosa) documentazione giustificativa non fosse stata ritenuta sufficiente.
Tali ragioni non sono tuttavia riconducibili alle cause di esclusione di cui all’art. 97, comma 5, del D.Lgs. n. 50/2016, che devono fondarsi sugli elementi di cui al comma 4 (economia del metodo di costruzione; soluzioni tecniche prescelte; condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone l’offerente; l’originalità dei lavori) o comunque sul concreto accertamento dell’anomalia dell’offerta per mancato rispetto degli obblighi previsti in materia ambientale, sociale, del lavoro, di subappalto, di sicurezza e di minimi salariali.
Sul punto non può condividersi la deduzione difensiva, delle controparti resistenti, secondo cui l’art. 97 del nuovo Codice dei Contratti, delineando un procedimento semplificato rispetto a quello ex art. 88 del D.Lgs. n. 163/2006, non contempla più alcune fasi obbligatorie, come la richiesta di precisazioni scritte (nel caso in cui le giustificazioni non siano state ritenute sufficienti) e l’audizione diretta dell’offerente (qualora anche le precisazioni non abbiano chiarito dubbi e perplessità rilevati dalla stazione appaltante).
Al riguardo il Collegio osserva che il nuovo Codice, stante la sua diretta derivazione dalle norme comunitarie, deve essere interpretato in coerenza con i superiori principi di riferimento e, in particolare per quanto qui interessa, con l’art. 69 della Direttiva n. 2014/24 secondo cui “L’amministrazione aggiudicatrice valuta le informazioni fornite consultando l’offerente”, quindi garantendo il pieno contraddittorio anche, all’occorrenza (se necessario), mediante più passaggi procedimentali, nella forma ritenuta più opportuna, volti a chiarire i profili ancora dubbi o in contestazione dopo la presentazione delle iniziali giustificazioni scritte; tutto questo anche per le procedure sotto soglia qualora non sussista una disciplina specifica (come, ad es., quella di cui al comma 8 dello stesso art. 97) o emerga l’inequivocabile contrasto con i principi di cui all’art. 30, comma 1, richiamati dall’art. 36, comma 1, del Codice.
Del resto è ormai principio generale del procedimento amministrativo, codificato nell’art. 10-bis della Legge n. 241/1990, che questo non può concludersi con un provvedimento negativo giunto a sorpresa (salve le ipotesi di attività vincolata o se il dispositivo non potrebbe comunque essere diverso), ma deve sempre essere preceduto da un contradditorio di merito sui motivi che l’Amministrazione reputa ostativi all’attribuzione del bene della vita. I principi del soccorso istruttorio muovono, obiettivamente, dalla stessa esigenza garantista».
« Processo amministrativo telematico (PAT): tutorial per la compilazione del modulo ricorso.
Contributo unificato per i motivi aggiunti: è consentito al G.A. l’accertamento, anche solo in via incidentale, della sussistenza dei presupposti per l’esenzione dal pagamento di un ulteriore contributo unificato (ossia l’identità di oggetto della domanda proposta con motivi aggiunti rispetto a quella proposta con il ricorso introduttivo o, comunque, il non ampliamento sostanziale del thema decidendum), anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia, sez. V, 6 ottobre 2015. »

References: art. 10
 art. 69
 art. 88
 art. 97
 art. 88
 art. 97
 sentenza