Source: http://www.museocorreale.it/it/fondazione
Timestamp: 2016-02-08 22:49:06+00:00

Document:
Fondazione - Museo Correale di Terranova
Giuliano Buccino Grimaldi- Presidente
Domenico Antonio Di Gregorio- Consigliere
Gaetano Mauro- Consigliere
STATUTO DEL MUSEO CORREALE DI TERRANOVA IN SORRENTO
I germani Conte di Terranova Alfredo e Cav. Pompeo Correale, coi loro testamenti, del 28 gennaio 1900, pubblicato dal Notaio Vincenzo Sanseverino e del 15 settembre 1900 pubblicato dal Notaio Luigi Cariello, disposero che con le loro private collezioni artistiche si fosse costituito un "Museo in Sorrento" a vantaggio e beneficio del pubblico.
Art. 2 Questo Museo diventera' un Ente Autonomo e s'intitolerà Museo Correale di Terranova.
Art. 3 La sua sede sarà in Sorrento nel Palazzo Correale alla Via omonima, già Via Rota.
Art. 4 Il Museo si comporrà di quadri antichi e moderni, di una collezione di acquerelli e disegni, di una svariata collezione di porcellane, maioliche e terraglie, di mobili artistici ad intarsio ed intaglio, di alcuni argenti e di altri oggetti.
Art. 5 La dotazione economica del "Museo" sarà costituita dalle rendite dei territori annessi al palazzo medesimo, conosciuti coi nomi di Circe e Capo di Cervo lasciati dal Conte Alfredo Correale, con un'annua rendita di lire seimila circa, e dalle rendite del capitale di lire seimila lasciata dal Cav. Pompeo, nonché da altre entrate eventuali.
Art. 6 Le collezioni artistiche ed antiche e gli oggetti tutti costituenti il "Museo" saranno inalienabili; saranno inalienabili il palazzo sede del Museo e le proprietà costituenti il suo patrimonio.
Né quelle né queste potranno mai essere date in pegno o per garantia di prestiti, né distratte per qualunque ragione, anzi non si avranno mai a confondere coi beni sia municipali che di altro qualsiasi Ente o Amministrazione.
Art. 7 Non potranno le collezioni e gli oggetti suddetti mai essere smembrati o riuniti in altre raccolte, né rimosse dal palazzo che il fondatore Alfredo Correale ha lasciato a questa esclusiva destinazione.
Nel suddetto "Museo" potranno essere riuniti e raccolti i marmi archeologici ed altre cose artistiche che possiede il Comune di Sorrento o che riguardanola Cittàdi Sorrento.
Le rendite patrimoniali ed eventuali dovranno servire per la manutenzione del fabbricato, degli oggetti e delle suppellettili, per la manutenzione del giardino, nonché per la retribuzione al personale di custodia e per le spese di amministrazione.
Il supero, se ve ne sarà, sarà addetto come i fondatori hanno disposto alla ricostruzione della facciata del Conservatorio della Pietà di Sorrento.
L'Amministrazione del "Museo" e della sua dotazione sarà affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da tre membri. Il loro ufficio è gratuito.
I primi tre amministratori saranno, durante la loro vita, quelli nominativamente indicati dai fondatori nei loro testamenti, cioè: il Conte Luigi Statella fu Conte Francesco, il cav. Ferdinando Colonna fu Carlo, dei Principi di Stigliano, ed il Cav. Antonino Cariello fu Raffaele.
Costoro venendo a cessare, per qualsiasi ragione, gli amministratori successivi saranno rispettivamente il Direttore del Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli o un suo delegato; un delegato per il Museo Artistico Industriale di Napoli e un membro eletto dal Consiglio Comunale di Sorrento.
L'Amministratore eletto dal Comune dura in ufficio sei anni ed è sempre rieleggibile.
Ogni sei anni dovranno essere rieletti (qualora non fossero gli stessi Direttori) i delegati del "Museo Filangieri" e del "Museo Artistico Industriale".
Art. 10 L'Amministratore più anziano di nomina assumeràla Presidenzadel Consiglio.
Per le nomine contemporanee il Presidente sarà il maggiore di età.
Art. 11 Il Direttore del "Museo Correale" sarà nominato dal Consiglio di Amministrazione del Museo e potrà essere anche uno dei tre Amministratori.
In caso di mancanza, qualora il Direttore non fosse uno dei tre Amministratori, potrà essere richiamato, ammonito o esonerato.
Il licenziamento potrà essere inflitto solo per gravi ragioni.
Art. 12 Il Consiglio di Amministrazione, così composto avrà l'obbligo di ben condurre l'Amministrazione e di vigilare l'andamento generale dell'Istituto.
L'Amministrazione avrà sede in Sorrento nello stesso palazzo del "Museo".
Saranno addetti al servizio del Museo un Segretario f.f. Tesoriere, due custodi ed un giardiniere.
L'ordinamento del Museo sarà fatto a cura del Consiglio di Amministrazione, e compiuto che sarà dovrà essere redatto un particolareggiato catalogo in tre originali, di cui uno sarà depositato nell'Archivio del Comune di Sorrento, uno presso un pubblico Notaio, ed uno dovrà restare presso il più prossimo parente dei Fondatori.
A base di questo catalogo sarà in facoltà del solo Sindaco di Sorrento invitare gli Amministratori a verificare se gli oggetti del Museo si trovino nello stato in cui sono stati descritti e se alcuno ne mancasse.
Appena costituito ed ordinato il "Museo" sarà aperto al pubblico mediante una tassa d'ingresso che sarà stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
Una volta per settimana, in giorno non festivo, sarà aperto al pubblico gratuitamente, specialmente per dare agio agli artisti delle arti maggiori ed agli artisti industriali di fare, con permesso del Direttore, studi sugli oggetti che costituiscono il Museo. Art. 17
Nel giardino tenuto a villa ed in quello prospiciente sul mare, anche tenuto a villa, sarà permesso l'accesso ai visitatori del Museo.
Dovranno essere assicurati contro i danni degli incendi ed altri sinistri assicurabili il "Museo" ed il palazzo.
In caso di sinistro, parziale o totale, il premio dovrà sempre servire, per quanto sia possibile, a ricostruire le cose distrutte o nell'acquisto di altri oggetti artistici e di collezioni, possibilmente della specie di quelli lasciati dai Fondatori.
Qualora per qualsiasi causa, sia pure per legge di soppressione o di confisca venisse a mancare l'istituzione del detto legato o la sua costituzione ed esistenza in Ente Morale, o per la detta o per qualsiasi altra causa non venisse il detto legato attuato, ed in tutti i casi in cui nel tempo futuro venisse a mancare l'esistenza in Sorrento del detto "Museo" tutti gli oggetti lasciati dai Fondatori per lo anzicennato scopo andranno in beneficio del Museo di San Martino (Cerosa di Napoli) e dovranno essere collocati in apposito locale coll'indicazione Collezione Correale di Terranova.
Nel caso preveduto dallo articolo precedente, il palazzo ed i territori alla Via Correale, già Rota in Sorrento, dovranno andare devoluti al più prossimo parente del fondatore Alfredo Correale, a preferenza maschile, cioè al più prossimo suo parente maschio, del suddetto ramo nella linea primogenitale.
Il Consiglio di Amministrazione dovrà formare un Regolamento che servirà a disciplinare tutto il servizio del "Museo", a stabilire il personale di custodia, a determinare le ore in cui sarà aperto al pubblico, a fissare i giorni in cui l'entrata sarà gratuita, a provvedere a tutte le altre cautele per l'accesso al Museo, e nel giardino, a comminare le disposizioni del patrimonio ed a stabilire gli obblighi e le attribuzioni di ciascuno e la quantità dello stipendio e salario al personale retribuito.
Il "Museo" entrerà in attuazione al cessare dell'usufrutto della Signora Angelica dei Medici, Principessa di Ottajano, vedova del fondatore Conte Alfredo Correale, erede usufruttuaria universale di tutti i beni del marito.
Durante quest'usufrutto e fino all'attuazione del "Museo" il Consiglio di Amministrazione provvederà a tutti gli atti di conservazione a norma di legge, ed alla conservazione, se occorre, all'attuazione del Legato fatto dal Cav. Pompeo Correale.
Per ciò che non fosse preveduto nel presente Statuto saranno applicate le disposizioni contenute nei testamenti.
Le disposizioni dei detti testamenti, sono servite di base alla compilazione di questo Statuto, e saranno inalterabili perché tale la volontà dei fondatori.
Il Regolamento detterà anche le norme per l'esatta osservanza di questo Statuto.
Sorrento, lì 10 marzo 1903 Firmanti: la Giunta: Guglielmo Tramontano
C. Spasiano, Carlo Miccio, A. Fiorentino, Ermanno Damora, Raffaele D'Aponte
Approvato dal Consiglio Comunale nell'adunanza del 12 marzo 1903
Approvato con R.D. 18 febbraio 1904 N° CCXLII

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 12
 Art. 17