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Timestamp: 2019-09-15 07:30:18+00:00

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DEFINIZIONI DI TIROCINIO
(o Stage)
In senso lato, il Tirocinio (o Stage) è lo Strumento che consente al Giovane di completare la propria Formazione Scolastica e/o Professionale con un’esperienza Pratica della realtà aziendale, favorendo così la sua Preparazione, Occupazione e la sua Scelta Professionale. In altri termini, si tratta di iniziative che hanno l'obiettivo di realizzare periodi di alternanza tra “studio e “lavoro” (più precisamente “esperienza pratica”), della durata di alcuni mesi (come previsto anche dalla recente Riforma della Sistema Scolastico e della Formazione Professionale, la Legge n. 53 del 28 marzo 2003, articolo 4).
Sul piano Giuridico, il Tirocinio (o stage) consiste in un Contratto che ha per Oggetto l’inserimento dello “Stagista” in Azienda, quest’ultima preordinata alla sua formazione professionale, rispetto alla quale la prestazione di attività lavorative da parte dello stagista stesso è ammessa in quanto indispensabile per la sua stessa formazione, ma estranea all’oggetto del contratto e del rapporto (non di lavoro).
Infatti, Il Tirocinio:
1. NON si configura e NON costituisce un rapporto di lavoro;
2. NON comporta la cancellazione dalle Liste di Disoccupazione (ora chiamata “Lista Anagrafica”).
GENERALITA’ E TIPOLOGIE DI TIROCINIO
Lo Strumento del “Tirocinio” (o Stage) è previsto dall’articolo 18 della legge Treu n. 196/97 (sui “Tirocini Formativi e di Orientamento”). Tale articolo 18 ha ricevuto attuazione con il successivo Decreto Ministeriale del 25 marzo 1998, n. 142 (“regolamento recante norme di attuazione sui tirocini formativi e di orientamento”). L’Istituto del Tirocinio è stato ulteriormente revisionato dall’articolo 2 della Legge n. 30 del 14 febbraio 2003 (“Riforma del Lavoro Biagi”) e dall’articolo 60 (“Il Tirocinio Estivo di Orientamento”) del successivo decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 (“attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro”) attuativo della legge “Biagi” n. 30/2003.
Bisogna innanzitutto distinguere tra: Tirocinio Formativo, Tirocinio di Orientamento e Tirocinio Estivo di Orientamento.
1. Il Tirocinio Formativo: è promosso da Istituzioni Formative (ad es. università), al fine di realizzare momenti di alternanza tra Studio e Lavoro;
2. I Tirocini di Orientamento: sono promossi da soggetti ed istituzioni che intervengono nel campo delle Politiche per il Lavoro (ad es. i centri per l’Impiego), per agevolare le scelte professionali e l’ingresso (o reingresso) nel mercato del lavoro, mediante la conoscenza e l’esperienza diretta del mondo e del mercato del lavoro stessi (con lo stage in azienda);
3. il TIROCINIO ESTIVO DI ORIENTAMENTO: previsto dall’Articolo 60 del decreto Legislativo n. 276/03, è quello promosso durante le Vacanze Estive a favore di un Adolescente o di un Giovane, Regolarmente Iscritto a un ciclo di studi presso l'università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado, con fini orientativi e di addestramento pratico. Il Tirocinio Estivo di Orientamento:
· ha una Durata Non superiore a 3 mesi;
· si svolge nel Periodo compreso tra la Fine dell'anno accademico e scolastico e l'Inizio di quello successivo. Tale durata è quella massima in caso di pluralità di tirocini;
· Eventuali borse lavoro erogate a favore di chi svolge un Tirocinio Estivo di Orientamento non possono superare l'importo massimo mensile di 600 euro;
· Non sono previsti limiti percentuali massimi per l'impiego di adolescenti o giovani al tirocinio estivo di orientamento (salvo diversa previsione dei contratti collettivi);
· si Applicano le stesse disposizioni previste per i Tirocini Formativi e di Orientamento.
FINALITA’ DEI TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
I Tirocini (a seconda che siano Formativi, di Orientamento o Estivi) sono finalizzati a:
· Realizzare momenti di alternanza tra Studio e Lavoro (per gli studenti dell’istruzione scolastica/universitaria e/o della formazione professionale);
· Agevolare le Scelte Professionali a favore dei giovani che hanno assolto l’obbligo scolastico;
· Completare la Formazione Scolastica e/o Professionale;
· Facilitare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro e Favorire così l’Ingresso (o il Reingresso) nel mondo e mercato del lavoro (per categorie svantaggiate, come: disoccupati, lavoratori in mobilità, ecc.);
· Certificare l’esperienza formativo-professionale svolta dal Tirocinante (da parte dell’ente attuatore), che acquisisce valore di Credito Formativo. Le attività di Tirocinio svolte, infatti, verranno riconosciute come “Crediti Formativi” da utilizzare per accensione di un rapporto di lavoro e/o per il passaggio al sistema scolastico e della Formazione Professionale durante l’assolvimento del “Secondo Ciclo di Istruzione Scolastica” (in seguito all’Obbligo Scolastico fino ai 18 anni di età).
N.B. Le attività svolte nel corso di un Tirocinio possono avere Valore di Credito Formativo e, dove certificato dalle strutture promotrici, possono essere riportate nel curriculum dello studente o del lavoratore.
DESTINATARI/BENEFICIARI DEI TIROCINI
Possono beneficiare dei Tirocini le Persone che abbiano già assolto l'Obbligo Scolastico (ora cambiato dai precedenti 15 anni ai 18 anni di età) o che attualmente l’assolvono con percorsi di alternanza Scuola–Lavoro (come previsto dall’articolo 4 della legge di riforma della “Scuola” n. 53 del 28 marzo 2003). Più specificatamente, sono destinatari dei Tirocini:
1. Studenti che frequentano la Scuola Secondaria (ora chiamata “Secondo Ciclo di Istruzione”);
2. Disoccupati, compresi gli iscritti nelle liste di Mobilità;
3. Studenti Universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione (nonché coloro che frequentano scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari). In tal caso, il tirocinio è possibile anche nei 18 mesi successivi al termine degli studi;
4. Allievi degli Istituti Professionali di Stato, di corsi regionali di Formazione Professionale, Studenti frequentanti attività formative post-diploma o post-laurea (anche nei 18 mesi successivi al completamento della formazione);
5. Soggetti Svantaggiati (invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione);
6. Portatori di Handicap.
N.B. L’articolo 2 della Legge “Biagi” n. 53 del 14 febbraio 2003 di “Riforma del Mercato del Lavoro” prevede che lo strumento del Tirocinio sia Orientato, in particolare, a valorizzare l’Inserimento o il Reinserimento al lavoro delle Donne (particolarmente di quelle uscite dal mercato del lavoro per l’adempimento di compiti familiari e che desiderino rientrarvi, al fine di superare il differenziale occupazionale tra uomini e donne).
DA CHI POSSONO ESSERE PROMOSSI I TIROCINI?
Le Iniziative dei Tirocini possono essere promosse da Soggetti Pubblici o a Partecipazione Pubblica (come ad esempio, Associazioni Sindacali, Enti no Profit, Agenzie Regionali per l’Impiego, Centri per l’Impiego, Università) e soggetti Privati non aventi scopi di lucro (ad esempio, comunità terapeutiche, cooperative sociali, ecc.), che posseggono i Requisiti predeterminati idonei a fornire adeguate garanzie sullo svolgimento dei Tirocini (ad es. la presenza di un Tutor, che segue e forma il giovane).
In particolare, i Tirocini possono essere Promossi da:
· le Province;
· le Università;
· le Istituzioni scolastiche;
· i Centri di Formazione Professionale;
· le Comunità terapeutiche e Cooperative sociali;
· gli Enti pubblici delegati dalla Regione per l'inserimento dei disabili.
CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEL TIROCINIO
Il Tirocinio è un rapporto “Triangolare” (a tre, e sempre non qualificabile come rapporto di lavoro) tra: A) Tirocinante; B) Azienda Ospitante (pubblica o privata); C) Ente promotore (Università, Scuole, Enti di Formazione, Servizi per l’Impiego delle Regioni e delle Province, Comunità terapeutiche, Servizi di inserimento lavorativo per disabili, Cooperative sociali).
IL TUTOR E IL RESPONSABILE AZIENDALE NEI TIROCINI
I “Soggetti o Enti Promotori” dei Tirocini devono garantire la presenza di un TUTOR. Il Tutor è il Responsabile Didattico e Organizzativo. A lui compete:
· il Controllo dei contenuti formativi del tirocinio;
· il Tutoraggio in termini di aiuto, motivazione ed orientamento ai soggetti avviati;
· il Monitoraggio dell’istituto e verifica degli esiti.
Esiste anche la figura del “Responsabile Aziendale dell’Inserimento dei Tirocinanti”, nominato dal soggetto ospitante (Azienda pubblica o privata) e che ha il compito di:
· Seguire il tirocinante nell’area aziendale dove opera e nei momenti formativi;
· Contribuire alla stesura del progetto formativo;
· Affiancare il tirocinante in azienda;
· Illustrare le modalità delle fasi lavorative;
· Chiarire le eventuali problematiche che possono emergere durante il tirocinio;
· Valutare la prestazione del tirocinante.
N.B. Quest’ultima figura rappresenta il riferimento per il tutor organizzativo didattico che segue i tirocinanti durante la loro esperienza.
MODALITA’ DI ATTIVAZIONE DEL TIROCINIO
L'Ente Promotore (ad es. il centro per l’Impiego, l’Istituzione Scolastica, o la cooperativa sociale) stipula con l'Azienda/e Ospitante/i una CONVENZIONE dove vengono definite e esplicitate le Modalità di svolgimento del tirocinio (luogo e mansioni da svolgere, durata, nomi dei responsabili). Una copia di tale convenzione deve essere trasmessa alla Regione (Abruzzo, in questo caso), alla struttura territoriale del Ministero del Lavoro (ora del Welfare) competente in materia di ispezione e alle rappresentanze sindacali. L'Ente Promotore ha funzioni di Assistenza e Garanzia.
N.B. Alla Convenzione va allegato un “Progetto Formativo” contenente: obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio. Inoltre, l’articolo 2 della Legge “Biagi” n. 53 del 14 febbraio 2003 di “Riforma del Mercato del Lavoro” prevede il Rinvio ai “Contratti Collettivi Nazionali di Categoria” (stipulati dalle associazioni dei datori e dei Lavoratori comparativamente più rappresentative, a livello nazionale, territoriale e aziendale) per la Determinazione delle Modalità di Attuazione dell’attività formativa in azienda.
ASPETTI CONTRIBUITIVI E RETRIBUTIVI DEL TIROCINIO
Il Tirocinio Non costituendo un rapporto di lavoro, NON è in alcun modo Retribuito, anche se l’articolo 2 della Legge “Biagi” n. 53 del 14 febbraio 2003 di “Riforma del Mercato del Lavoro” prevede, per i Tirocinanti, la EVENTUALE CORRESPONSIONE DI UN SUSSIDIO ECONOMICO (in un quadro di razionalizzazione delle misure di inserimento non costituenti rapporti di lavoro). Invece, la copertura INAIL (Antinfortunistica) e Assicurativa è a carico dell'Ente Promotore. Qualora l'Ente Promotore sia una struttura pubblica competente in materia di collocamento, il datore di lavoro può assumersi l'onere dell'assicurazione INAIL. E' consentito il Rimborso al tirocinante di Spese documentate (buoni pasto, trasporti, etc.).
N.B. L'azienda Ospitante è peraltro tenuta ad assicurare il tirocinante (responsabilità civile ed INAIL) e ad erogare un rimborso spese. Se il Soggetto Promotore sono le Agenzie Regionali per l’Impiego (nel nostro caso l’ente “Abruzzo Lavoro”), il “datore di lavoro” ospitante potrà assicurare i tirocinanti a suo carico. Inoltre, le Imprese del Centro e del Nord che hanno spese di vitto e alloggio (previste dalla convenzione di tirocinio) in favore di stagisti provenienti dalle regioni meridionali potranno essere ammesse a rimborsi totali o parziali dei relativi oneri o costi (attingendo al “Fondo per l’Occupazione”). Infine, alcune Regioni e Province concedono Contributi ai Tirocinanti.
La Durata del Tirocinio varia, da un Minimo di 4 ad un Massimo di 24 mesi, a seconda della Categoria/tipologia di Soggetti coinvolti. Inoltre, l’articolo 2 della recente Legge “Biagi” n. 53 del 14 febbraio 2003 di “Riforma del Mercato del Lavoro” (che ancora riceve attuazione) prevede che il Tirocinio ha una Durata Variabile (Minimo 1 Mese e Massimo 24 mesi), in relazione al: livello di istruzione, alle caratteristiche della attività lavorativa e al territorio di appartenenza del soggetto (Tirocinante), mentre per i soggetti Disabili, anche in base alla natura della menomazione e all’incidenza della stessa sull’allungamento dei tempi di apprendimento in relazione alle specifiche mansioni in cui vengono inseriti. La Legislazione attualmente in Vigore prevede:
· 4 Mesi per studenti che frequentano la scuola secondaria (ora chiamata “Secondo Ciclo di Istruzione”);
· 6 Mesi per inoccupati o Disoccupati (inclusi lavoratori in Mobilità);
· 6 Mesi per Allievi di istituti professionali di Stato, di corsi di formazione professionale, di attività formative post-diploma o post-laurea (anche nei 18 mesi successivi al termine degli studi);
· 12 Mesi per studenti Universitari, studenti che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca o corsi di perfezionamento e specializzazione post-secondari anche non universitari, anche nei 18 mesi successivi al termine degli studi;
· 12 mesi per persone Svantaggiate (Legge n. 381/91);
· 12 Mesi per Laureati da non più di 18 mesi;
· 24 Mesi per Soggetti Disabili/Portatori di Handicap.
NUMERO DI TIROCINANTI PER AZIENDA
Le aziende che intendono ospitare i Tirocinanti possono farlo in Rapporto al numero dei Dipendenti assunti a tempo Indeterminato, nei seguenti limiti:
· 1 tirocinante per aziende fino a 5 dipendenti a tempo Indeterminato;
· 2 Tirocinanti per aziende tra 6 e 19 dipendenti a tempo Indeterminato;
· l’equivalente del 10% dei lavoratori assunti a tempo Indeterminato per le aziende tra 20 e oltre dipendenti.
· D.P.R. n. 382/1980: "Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica" - art. 27: "Convenzioni per l'uso di strutture extrauniversitarie ai fini dello svolgimento di attività didattiche integrative"; - art. 92: "Sperimentazioni di nuove attività didattiche" (pubblicato sulla G. U. n. 209 del 31 luglio 1980);
· Legge n. 863 del 30/10/1984: “Norme sui Periodi di Formazione in Azienda”;
· Articolo 9 della Legge n. 236 del 19/07/1993: “Norme sulle Esperienze di lavoro in Azienda”;
· Art.18 della Legge “Treu” n. 196/97: “Norme in materia di Promozione dell’Occupazione: Tirocini Formativi e di Orientamento” (pubblicato in G.U. n. 154 del 4 luglio 1997 supplemento ordinario n. 136);
· Decreto attuativo (dell’articolo 18 della Legge n. 196/97) n. 142 del 25/03/98: “Disciplina dei Tirocini Formativi e di Orientamento” (pubblicato in G.U. n. 108 del 12/05/98);
· Circolare 15 luglio 1998 n. 92: "Tirocini formativi e di orientamento".
· Legge Delega al Governo n. 30 del 14 febbraio 2003 (art. 2): “Delega al Governo in materia di riordino dei contratti a contenuto formativo e di tirocinio”.
· Articolo 60 del Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276:"Tirocini estivi di orientamento”.
· Sportello Stage (ACTL e CORRIERE LAVORO), Sito Internet: www.sportellostage.it.
· Abruzzo Lavoro, Via Orazio, Angolo Via Colonna (Porta Nuova), Ufficio/Sportello/Servizio STAGE, Tel. 085/454531. Sito Internet: www.abruzzolavoro.com.
· Centri per l’Impiego di Zona.
· Informagiovani (a livello comunale).

References: articolo 4
 articolo 18
 art. 27
 art. 92
 Articolo 9
 Art.18
 Articolo 60