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Timestamp: 2015-11-29 23:00:28+00:00

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Atti tributari - Avviso di accertamento - Notifica a cittadino italiano (Fiscalità Internazionale) - 101Professionisti.it
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Pubblicata il 19/04/2010
Massima - A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 366 del 7 novembre 2007, la notifica degli atti tributari ai cittadini residenti all'estero ed iscritti all'A.I.R.E. deve avvenire presso il loro effettivo domicilio all'estero (nel caso di specie nel Principato di Monaco), ma solo ove la consegna dell'atto all'ufficiale notificatore avvenga dopo che sia decorso il termine di 60 giorni dall'iscrizione all'A.di cui al 5° comma dell'art. 58 del D.P.R. 600/1973 (sul quale non incide la sentenza 360/2003
della Corte Costituzionale) Sent. n. 8210 del 31 marzo 2008 (ud. del 20 dicembre 2007)
della Corte Cass., Sez. tributaria - Pres. Altieri Rel. Cappabianca
Sent. n. 8210 del 31 marzo 2008 (ud. del 20 dicembre 2007)
Atti tributari &ndash; Avviso di accertamento&nbsp; -&nbsp; Notifica&nbsp; a&nbsp; cittadino&nbsp; italiano
residente all&rsquo;estero - Effetti della comunicazione all&rsquo;aire - Decorrenza
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (Commentata)
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Massima - A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 366 del
7 novembre 2007, la notifica degli atti&nbsp; tributari&nbsp; ai&nbsp; cittadini&nbsp; residenti
all&rsquo;estero ed iscritti all&rsquo;A.I.R.E. deve avvenire presso il&nbsp; loro&nbsp; effettivo
domicilio all&rsquo;estero (nel caso di specie nel Principato di Monaco), ma&nbsp; solo
ove la consegna dell&rsquo;atto all&rsquo;ufficiale notificatore avvenga&nbsp; dopo&nbsp; che&nbsp; sia
decorso il termine di 60 giorni dall&rsquo;iscrizione all&rsquo;A.di&nbsp; cui&nbsp; al&nbsp; 5&deg;&nbsp; comma
dell&rsquo;360/2003
della Corte Costituzionale) (1).
Svolgimento del processo -&nbsp; Con&nbsp; atto&nbsp; depositato&nbsp; il&nbsp; 18.3.1998,&nbsp; A.F.,
propose ricorso avverso l'avviso di accertamento n. 84 del&nbsp; 10.12.1997,&nbsp; con
il quale l'Ufficio II.DD. di Ravenna, sulla scorta di p.v.c.&nbsp; della&nbsp; G.d.F.,
le&nbsp; aveva&nbsp; contestato,&nbsp; in&nbsp; relazione&nbsp; alla&nbsp; dichiarazione&nbsp; irpef&nbsp; 1991,&nbsp; la
violazione del D.L. 26 giugno 1990, n. 167, art. 4, comma 2, (convertito con
modificazioni in L. 4 agosto 1990, n. 227) ed irrogato sanzioni, nel&nbsp; minimo
edittale, per complessive L. 8.131.749.000.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; A fondamento del ricorso, la&nbsp; contribuente&nbsp; deduceva,&nbsp; tra&nbsp; l'altro,&nbsp; la
nullit&agrave; dell'avviso, in quanto notificatole nella&nbsp; residenza&nbsp; monegasca&nbsp; (di
*rue P.G. n. &hellip;), in data 22 gennaio&nbsp; 1998,&nbsp; oltre&nbsp; il&nbsp; termine&nbsp; quinquennale
prescritto dal D.P.R. n. 600 del&nbsp; 1973,&nbsp; art.&nbsp; 43&nbsp; (31.12&nbsp; del&nbsp; quinto&nbsp; anno
successivo a quello della dichiarazione: 1997).
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Costituitosi, l'Ufficio dedusse&nbsp; l'inammissibilit&agrave;&nbsp; del&nbsp; ricorso&nbsp; perch&eacute;
intempestivo e, comunque, la sua infondatezza.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Con riguardo&nbsp; all'eccezione&nbsp; d'inammissibilit&agrave;&nbsp; del&nbsp; ricorso,&nbsp; l'Ufficio
rilev&ograve;,&nbsp; in&nbsp; particolare,&nbsp; che,&nbsp; la&nbsp; contribuente&nbsp; era&nbsp; risultata&nbsp;&nbsp; iscritta
nell'(A.i.r.e.)&nbsp; a&nbsp; far&nbsp; tempo&nbsp; dal&nbsp; 27.11.1997,&nbsp;&nbsp; e&nbsp;&nbsp; che,&nbsp;&nbsp; pertanto,&nbsp;&nbsp; la
notificazione dell'avviso di accertamento era stata in&nbsp; precedenza&nbsp; eseguita
il 31.12.1997 presso il precedente domicilio fiscale in&nbsp; Roma,&nbsp; nelle&nbsp; forme
dell'affissione all'Albo comunale di cui al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60,
comma 1, lett. e, entro il termine&nbsp; di&nbsp; sessanta&nbsp; giorni&nbsp; dalla&nbsp; data&nbsp; della
variazione anagrafica (come consentito dal terzo comma del citato&nbsp; art.&nbsp; 60,
vertendosi in tema di variazioni e modificazioni di indirizzo non risultanti
dalla dichiarazione annuale) ed entro il termine quinquennale&nbsp; previsto&nbsp; dal
successivo art. 43.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Osserv&ograve; che, in relazione all'indicata notifica, il ricorso introduttivo
della contribuente risultava inammissibile,&nbsp; in&nbsp; quanto&nbsp; promosso&nbsp; oltre&nbsp; il
termine di sessanta giorni prescritto dal D.Lgs. n. 546 del&nbsp; 1992&nbsp; art.&nbsp; 21,
&nbsp;&nbsp;&nbsp; L'adita commissione provinciale, ritenuta l'invaliditit&agrave; della&nbsp; notifica
eseguita in&nbsp; Roma&nbsp; il&nbsp; 31.12.1997,&nbsp; dichiar&ograve;&nbsp; tempestivo&nbsp; il&nbsp; ricorso&nbsp; della
contribuente e lo accolse, dichiarando&nbsp; illegittimo&nbsp; l'accertamento,&nbsp; perch&eacute;
notificato oltre il termine quinquennale di cui al D.P.R. n. 600&nbsp; del&nbsp; 1973,
&nbsp;&nbsp;&nbsp; L'appello&nbsp; successivamente&nbsp; promosso&nbsp; dall'Ufficio&nbsp; fu&nbsp; respinto&nbsp;&nbsp; dalla
commissione regionale.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; I giudici del gravame ritennero che, risultando la contribuente iscritta
all'A.i.r.e. in data 27.11.1997, la successiva&nbsp; notifica&nbsp; dell'accertamento,
anche alla luce delle disposizioni dello Statuto del contribuente&nbsp; approvate
con L. n. 212 del 2000, non poteva essere utilmente eseguita che nelle forme
diplomatiche di cui all'art. 142 c.p.c..
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Avverso&nbsp; la&nbsp; decisione&nbsp; di&nbsp; appello,&nbsp; l'Amministrazione&nbsp; finanziaria&nbsp; ha
proposto ricorso per Cassazione in unico motivo.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; La contribuente ha resistito con controricorso.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Motivi della decisione&nbsp; -&nbsp; 1.&nbsp; -&nbsp; Con&nbsp; l'unico&nbsp; motivo&nbsp; di&nbsp; ricorso&nbsp; per
Cassazione, l'Amministrazione finanziaria deduce&nbsp; violazione&nbsp; del&nbsp; combinato
disposto dell'art. 140 c.p.c. e D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 3,&nbsp; e
falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 43, comma&nbsp; 1,&nbsp; art.&nbsp; 142
c.p.c. e L. n. 212 del 2000, art. 6, comma&nbsp; 1,&nbsp; ribadendo &nbsp;l'inammissibilit&agrave;
del ricorso introduttivo della contribuente, perch&eacute; intempestivo.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; In particolare, rileva che il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma&nbsp; 3,
stabilisce che le&nbsp; variazioni&nbsp; di&nbsp; domicilio,&nbsp; che&nbsp; si&nbsp; verificano&nbsp; dopo&nbsp; la
presentazione della dichiarazione dei&nbsp; redditi,&nbsp; hanno&nbsp; efficacia,&nbsp; ai&nbsp; fini
della notificazione degli atti del procedimento tributario, sessanta&nbsp; giorni
dopo l'intervento della variazione anagrafica, con la&nbsp; conseguenza&nbsp; che,&nbsp; se
l'incarico della notificazione viene conferito nel periodo intercorrente tra
la data della variazione anagrafica ed il&nbsp; sessantesimo&nbsp; giorno&nbsp; successivo,
essa &egrave; validamente effettuata, ed anzi deve&nbsp; essere&nbsp; effettuata&nbsp; per&nbsp; essere
valida, nel domicilio risultante dalla dichiarazione dei redditi.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Osserva, inoltre, che, nella specie, la variazione del domicilio di A.F.
&egrave; stata iscritta all'A.i.r.e. in data 27.11.1997,&nbsp; sicch&egrave;,&nbsp; fino&nbsp; al&nbsp; giorno
26.1.1998 la notificazione dell'avviso di accertamento&nbsp; impugnato&nbsp; poteva&nbsp; e
doveva essere effettuata nel domicilio di Roma.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quanto alla previsione della L. n.&nbsp; 212&nbsp; del&nbsp; 2000,&nbsp; art.&nbsp; 6,&nbsp; comma&nbsp; 1,
puntualizza&nbsp; che&nbsp; detta&nbsp; norma&nbsp; non&nbsp; pu&ograve;&nbsp; essere&nbsp; presa&nbsp; in&nbsp;&nbsp; considerazione
dall'Amministrazione, poich&eacute; entrata in vigore successivamente all'epoca dei
fatti in contestazione.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aggiunge, infine, che, venuta a conoscenza&nbsp; dell'intervenuta&nbsp; variazione
anagrafica, aveva proceduto alla&nbsp; notifica&nbsp; tramite&nbsp; autorit&agrave;&nbsp; consolari&nbsp; ai
sensi dell'art. 142 c.p.c.,&nbsp; al&nbsp; solo&nbsp; scopo&nbsp; di&nbsp; favorire,&nbsp; in&nbsp; ogni&nbsp; modo,
l'effettiva conoscenza della propria pretesa da&nbsp; parte&nbsp; della&nbsp; contribuente,
senza che ci&ograve; potesse, ovviamente, negativamente riflettersi sulla&nbsp; validit&agrave;
della notificazione in precedenza&nbsp; eseguita&nbsp; a&nbsp; termini&nbsp; di&nbsp; legge&nbsp; e&nbsp; sulle
presunzioni di conoscenza ad essa correlate.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; La contribuente oppone che - risultando provato che in&nbsp; data&nbsp; 27.12.1997
(anteriormente&nbsp; a&nbsp; quella&nbsp; del &nbsp;31.12.1997,&nbsp; di&nbsp; notifica&nbsp;&nbsp; dell'avviso&nbsp;&nbsp; di
accertamento in Roma, domicilio della dichiarazione, ai sensi del D.P.R.&nbsp; n.
600 del 1973, art. 60) l'Ufficio II.DD. di Roma aveva comunicato a quello di
Ravenna la nuova residenza monegasca della F. - la F.&nbsp; medesima&nbsp; non&nbsp; poteva
considerarsi irreperibile al momento&nbsp; della&nbsp; notificazione&nbsp; e&nbsp; non&nbsp; potevano
trovare, quindi, applicazione le disposizioni di cui all'art. 140&nbsp; c.p.c.&nbsp; e
D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2. - Il ricorso dell'Amministrazione finanziaria &egrave; fondato&nbsp; nei&nbsp; termini
di seguito puntualizzati.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ai fini della decisione assumono rilevanza il D.P.R. n.&nbsp; 600&nbsp; del&nbsp; 1973,
60, nelle formulazioni temporalmente vigenti.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il D.P.R. n. 600 del&nbsp; 1973,&nbsp; art.&nbsp; 58,&nbsp; disponeva,&nbsp; tra&nbsp; l'altro:&nbsp; &quot;Agli
effetti dell'applicazione delle imposte sui redditi ogni soggetto si intende
domiciliato in un comune dello Stato, giusta le disposizioni seguenti.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le persone&nbsp; fisiche&nbsp; residenti&nbsp; nel&nbsp; territorio&nbsp; dello&nbsp; Stato&nbsp; hanno&nbsp; il
domicilio fiscale nel comune nella cui anagrafe sono&nbsp; iscritte.&nbsp; Quelle&nbsp; non
residenti hanno il domicilio fiscale nel comune in&nbsp; cui&nbsp; si&nbsp; &egrave;&nbsp; prodotto&nbsp; il
reddito ....
&nbsp;&nbsp;&nbsp; In tutti gli atti,&nbsp; contratti,&nbsp; denunzie&nbsp; e&nbsp; dichiarazioni&nbsp; che&nbsp; vengono
presentati&nbsp; agli&nbsp; uffici &nbsp;finanziari&nbsp; deve&nbsp; essere&nbsp; indicato&nbsp; il&nbsp; comune&nbsp; di
domicilio fiscale delle parti, con la precisazione dell'indirizzo.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le&nbsp; cause&nbsp; di&nbsp; variazione&nbsp; del&nbsp; domicilio&nbsp; fiscale&nbsp; hanno&nbsp; effetto&nbsp;&nbsp; dal
sessantesimo giorno successivo a quello in cui si sono verificate&quot;.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il D.P.R. n.&nbsp; 600&nbsp; del&nbsp; 1973,&nbsp; art.&nbsp; 60,&nbsp; disponeva,&nbsp; tra&nbsp; l'altro:&nbsp; &quot;La
notificazione degli avvisi e degli altri atti che per&nbsp; legge&nbsp; devono&nbsp; essere
notificati al contribuente &egrave; eseguita secondo le norme stabilite dagli artt.
131 e segg. c.p.c., con le seguenti modifiche:&nbsp; ...&nbsp; c)&nbsp; salvo&nbsp; il&nbsp; caso&nbsp; di
consegna dell'atto o dell'avviso in&nbsp; mani&nbsp; proprie,&nbsp; la&nbsp; notificazione&nbsp; deve
essere fatta nel domicilio fiscale&nbsp; del&nbsp; destinatario;&nbsp; ...&nbsp; e)&nbsp; quando&nbsp; nel
comune nel quale deve&nbsp; eseguirsi&nbsp; la&nbsp; notificazione&nbsp; non&nbsp; vi&nbsp; &egrave;&nbsp; abitazione,
ufficio&nbsp; o&nbsp; azienda&nbsp; del&nbsp; contribuente,&nbsp; l'avviso&nbsp; del&nbsp; deposito&nbsp; prescritto
dall'art. 140 del codice di procedura civile si affigge nell'albo del comune
e la notificazione, ai fini della decorrenza del termine per&nbsp; ricorrere,&nbsp; si
ha per eseguita nell'ottavo giorno successivo quello di&nbsp; affissione;&nbsp; f)&nbsp; le
disposizioni contenute negli artt. 142 ... c.p.c. non si applicano ....
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le variazioni e le modificazioni&nbsp; dell'indirizzo&nbsp; non&nbsp; risultanti&nbsp; dalla
dichiarazione annuale&nbsp; hanno&nbsp; effetto,&nbsp; ai&nbsp; fini&nbsp; delle&nbsp; notificazioni,&nbsp; dal
sessantesimo giorno successivo a quello dell'avvenuta variazione&nbsp; anagrafica
...&quot;.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; In forza di tali disposizioni - tenute ferme&nbsp; anche&nbsp; dallo&nbsp; Statuto&nbsp; del
contribuente di cui alla L. n. 212 del 2000 (cfr. il relativo art. 6,&nbsp; comma
1) - la notifica dell'avviso di accertamento, se non eseguita a mani proprie
del contribuente, andava,&nbsp; dunque,&nbsp; effettuata&nbsp; nel&nbsp; suo&nbsp; domicilio&nbsp; fiscale
(D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 1, lett. c), sito necessariamente in
&quot;un comune dello Stato&quot;, ed identificabile in quello di residenza anagrafica
ovvero in quello di produzione del reddito, per&nbsp; l'ipotesi&nbsp; di&nbsp; contribuente
persona fisica non residente nel territorio dello Stato (D.P.R. n.&nbsp; 600&nbsp; del
1973, art. 58); mentre era&nbsp; preclusa,&nbsp; in&nbsp; materia&nbsp; fiscale,&nbsp; l'applicazione
delle ordinarie disposizioni sulla notificazione a persona non residente&nbsp; n&eacute;
dimorante n&eacute; domiciliata nella&nbsp; Repubblica&nbsp; previste&nbsp; dall'art.&nbsp; 142&nbsp; c.p.c.
(D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 1, lett. f).
&nbsp;&nbsp;&nbsp; La riportata disciplina ha subito modificazioni, rilevanti ai fini della
presente&nbsp; decisione&nbsp; nella&nbsp; prospettiva&nbsp; di&nbsp; cui&nbsp; all'art.&nbsp; 136&nbsp; Cost.,&nbsp;&nbsp; in
conseguenza delle pronunzie della Corte costituzionale 19.12.2003 n.&nbsp; 360&nbsp; e
7.11.2007 n. 366.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; La prima pronunzia&nbsp; ha&nbsp; dichiarato&nbsp; l'illegittimit&agrave;&nbsp; costituzionale&nbsp; del
D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, ultimo comma, nella parte in cui prevede la
ultraefficacia dell'indirizzo indicato in dichiarazione, in&nbsp; quanto&nbsp; fissato
in un termine di sessanta giorni (sicch&egrave; il D.L. n. 223 del 2006, convertito
in L. n. 248 del 2006, ha, poi, ridotto detto termine a trenta giorni).
&nbsp;&nbsp;&nbsp; C. cost. 366/07, ha&nbsp; inoltre,&nbsp; di&nbsp; recente,&nbsp; dichiarato&nbsp; l'illegittimit&agrave;
costituzionale del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 1, lett. c), e) ed
f), del comma 1 e della seconda parte del comma 2 del&nbsp; precedente&nbsp; art.&nbsp; 58,
laddove prevedono che le disposizioni contenute nell'articolo 142 c.p.c. non
si applicano in&nbsp; caso&nbsp; di&nbsp; notificazione&nbsp; di&nbsp; atto&nbsp; impositivo&nbsp; a&nbsp; cittadino
italiano avente all'Estero una&nbsp; residenza&nbsp; conoscibile&nbsp; dall'Amministrazione
finanziaria in base all'iscrizione nell'A.i.r.e..
&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3. - Tale essendo il complessivo quadro&nbsp; normativo&nbsp; di&nbsp; riferimento,&nbsp; il
ricorso per cassazione dell'Amministrazione finanziaria si rivela fondato&nbsp; e
meritevole di accoglimento.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Invero - posto che la contribuente risulta iscritta all'A.i.r.e.&nbsp; a&nbsp; far
tempo dal 27.11.1997 la notificazione dell'avviso di accertamento dedotto in
controversia, in forza della previsione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 58,
comma 5, (non toccata da Corte cost. 360/03,&nbsp; esclusivamente&nbsp; incidente&nbsp; sul
termine di cui&nbsp; al&nbsp; precedente&nbsp; art.&nbsp; 60&nbsp; comma&nbsp; 3,&nbsp; relativo&nbsp; alla&nbsp; diversa
situazione della mera&nbsp; variazione&nbsp; di&nbsp; indirizzo&nbsp; nell'ambito&nbsp; dell'immutato
domicilio fiscale del contribuente) andava&nbsp; effettuato&nbsp; dall'Amministrazione
finanziaria, sino al 26.1.1998,&nbsp; al&nbsp; domicilio&nbsp; fiscale&nbsp; della&nbsp; contribuente
precedente a quello monegasco e, soltanto dopo&nbsp; questa&nbsp; data,&nbsp; al&nbsp; domicilio
estero, ai sensi&nbsp; dell'art.&nbsp; 142&nbsp; c.p.c.,&nbsp; come&nbsp; prescritto&nbsp; in&nbsp; esito&nbsp; alla
pronunzia Corte cost. 366/07.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; La&nbsp; notifica &nbsp;dell'avviso&nbsp; di&nbsp; accertamento&nbsp; dedotto&nbsp; in&nbsp;&nbsp; controversia,
compiuta presso il precedente domicilio fiscale in Roma della contribuente a
mezzo l'affissione all'Albo comunale&nbsp; del&nbsp; 31.12.1997,&nbsp; si&nbsp; rivela,&nbsp; quindi,
legittima in relazione alla richiamata normativa, e, di conseguenza, tardivo
D.Lgs. n. 546 del 1992, ex art. 21, comma 1, (tale essendo anche in rapporto
alla dilazione di cui al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 1,&nbsp; lett.&nbsp; e
ultima parte,) ed inammissibile deve ritenersi il ricorso introduttivo della
contribuente, notificato il 18.3.1998.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alla stregua delle considerazioni che precedono, s'impone l'accoglimento
del ricorso per Cassazione proposto dall'Amministrazione&nbsp; finanziaria&nbsp; e&nbsp; la
sentenza impugnata va, conseguentemente, cassata&nbsp; senza&nbsp; rinvio,&nbsp; ricorrendo
l'ipotesi di cui all'art. 382 c.p.c., comma 2 ultima parte.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per la natura della controversia, l'alterno andamento della&nbsp; lite&nbsp; e&nbsp; le
sopravvenute modificazioni della normativa di riferimento, si&nbsp; ravvisano&nbsp; le
condizioni per disporre la compensazione delle spese dell'intero giudizio.
&nbsp;&nbsp;&nbsp; P.Q.M. - La corte accoglie il ricorso e cassa senza rinvio&nbsp; la&nbsp; sentenza
impugnata; compensa le spese dell'intero giudizio.
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 art. 43
 art. 60
 art. 43
 art. 6
 art. 60
 art. 60
 art. 60
 art. 6
 art. 60
 art. 58
 art. 60
 art. 60
 art. 60
 art. 58
 art. 21
 art. 60

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