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Timestamp: 2020-01-22 16:51:35+00:00

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Art. 394 cod. proc. penale: Richiesta della persona offesa | La Legge per tutti
Gli art. 2, 3 e 8, n. 4, della decisione quadro del Consiglio 15 marzo 2001 n. 2001/220/GAI, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale, devono essere interpretati nel senso che non ostano a disposizioni nazionali, come quelle di cui agli art. 392 comma 1 bis, 398 comma 5 bis e 394 c.p.p., che, da un lato, non prevedono l'obbligo per il p.m. di rivolgersi al giudice affinché quest'ultimo consenta ad una vittima particolarmente vulnerabile di essere sentita e di deporre secondo le modalità dell'incidente probatorio nell'ambito della fase istruttoria del procedimento penale e, dall'altro, non autorizzano detta vittima a proporre ricorso dinanzi ad un giudice avverso la decisione del p.m. recante rigetto della sua domanda di essere sentita e di deporre secondo tali modalità.
Corte giustizia UE sez. II 21 dicembre 2011 n. 507
Gli art. 2, 3 e 8 n. 4, della decisione-quadro del Consiglio 15 marzo 2001, 2001/220/GAI, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale, devono essere interpretati nel senso che non ostano a disposizioni nazionali, come quelle di cui agli art. 392, comma 1 bis, 398, comma 5 bis, e 394 del c.p.p., che, da un lato, non prevedono l'obbligo per il p.m. di rivolgersi al giudice affinché quest'ultimo consenta ad una vittima particolarmente vulnerabile di essere sentita e di deporre secondo le modalità dell'incidente probatorio nell'ambito della fase istruttoria del procedimento penale e, dall'altro, non autorizzano detta vittima a proporre ricorso dinanzi ad un giudice avverso la decisione del p.m. recante rigetto della sua domanda di essere sentita e di deporre secondo tali modalità (la Corte si è così pronunciata nel procedimento penale avviato contro un uomo, sospettato di aver commesso atti sessuali nei confronti della figlia minorenne, la quale aveva chiesto di poter essere sentita nell'ambito della procedura di incidente probatorio).
Nel caso di patteggiamento, intervenuto all'udienza preliminare, è dovuta la condanna alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile ivi costituitasi, non solo per l'attività di costituzione, ma anche per l'attività processuale svolta nel corso dell'udienza e fino al momento della formalizzazione dell'accordo per il patteggiamento. In tal caso, peraltro, spetta alla parte civile che, prima della formale costituzione, durante la fase delle indagini preliminari, abbia partecipato nella qualità di persona offesa all'incidente probatorio, anche la rifusione delle spese sostenute in ordine a tale attività processuale. Infatti, pur essendosi in una fase anteriore alla formale costituzione della parte civile, l'incidente probatorio è istituto in relazione al quale l'ordinamento processuale conferisce alla persona offesa un ruolo peculiare (può sollecitare il p.m. a promuovere l'incidente: art. 394, comma 1, c.p.p.; ha diritto alla notifica dell'atto con il quale il giudice assume determinazioni: art. 398, comma 3, c.p.p.; ha diritto di partecipare all'udienza tramite il difensore e, in alcuni casi, ha pure diritto di assistere personalmente all'incidente probatorio e di richiedere di rivolgere domande: art. 401, commi 3 e 5, c.p.p.): si è in presenza, cioè, di attività che, pur collocandosi nella fase delle indagini, ha contenuto probatorio, che coinvolge direttamente la persona offesa, la quale ha diritto di partecipare agli atti processuali che si compiono, derivandone allora che la persona offesa, costituitasi poi parte civile, ha diritto alla rifusione pure delle spese processuali afferenti alla menzionata attività probatoria, la quale, se pur collocata cronologicamente nella fase investigativa, in un momento anteriore alla costituzione, partecipa delle finalità tipiche della fase processuale. (Da queste premesse, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di patteggiamento accogliendo il ricorso della persona offesa Wwf, poi costituitasi parte civile, che si doleva della mancata condanna dell'imputato, che aveva patteggiato all'udienza preliminare, alle spese sostenute non solo per la costituzione, ma anche per la partecipazione all'incidente probatorio cui aveva partecipato essendovi intervenuta come persona offesa).
Cassazione penale sez. IV 18 gennaio 2011 n. 4136
È affetta da abnormità l'ordinanza con cui il giudice, in esito all'udienza camerale fissata a seguito di opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione, nel rigettare quest'ultima, disponga l'assunzione di una testimonianza nelle forme dell'incidente probatorio su richiesta della persona offesa, spettando solo al p.m. ed all'indagato il potere di proporre la richiesta. (Nella specie, il g.i.p. - all'esito dell'udienza camerale nella quale la persona offesa, anziché osservare il disposto dell'art. 394 c.p.p., si era limitata a sollecitare verbalmente l'assunzione di una testimonianza nelle forme dell'incidente probatorio - dopo essersi riservato ed aver, in assenza di contraddittorio, richiesto al p.m. di esprimere il suo "assenso", lo aveva disposto d'ufficio, fissando l'udienza camerale in prosecuzione per l'escussione). Annulla in parte senza rinvio, Gip Trib. Firenze, 05/01/2010
Cassazione penale sez. III 27 maggio 2010 n. 23930
Ai sensi del combinato disposto degli art. 392 comma 1 e 394 c.p.p., la parte civile non è legittimata a proporre richiesta di incidente probatorio, laddove il p.m. non ha ritenuto di promuovere l'incidente probatorio.
Ufficio Indagini preliminari Milano 01 aprile 2004
È inammissibile la richiesta di incidente probatorio presentata al P.M. dal difensore della persona offesa, giacché la legge richiede che la stessa sia proposta dalla parte personalmente (art. 394 e 551 c.p.p.) ciò desumendosi sia da argomenti letterali (la legge indica solo "la persona offesa" quale legittimato) sia da argomenti sistematici (art. 394 comma 2 c.p.p. stabilisce che l'eventuale ordinanza di reiezione sia notificata alla sola persona offesa personalmente).
Procura della Repubblica Torino 23 dicembre 1990
È inammissibile la richiesta di incidente probatorio svolta dal difensore della persona offesa in quanto presentata da soggetto non legittimato, la legge richiedendo che la richiesta di incidente probatorio sia presentata dalla parte personalmente (art. 551 comma 3 e 394 comma 1 c.p.p.) ciò desumendosi sia da argomenti letterali (la legge indica solo "la persona offesa" quale legittimato), sia da argomenti sistematici (dall'art. 394 comma 2 c.p.p.) desumendosi che l'eventuale ordinanza di reiezione viene notificata alla sola parte offesa personalmente.
Procura della Repubblica Torino 23 dicembre 1989

References: art. 2
 art. 392
 art. 2
 art. 392
 art. 394
 art. 398
 art. 401
 sentenza 
 art. 392