Source: https://www.sentenze-cassazione.com/la-cassazione-condanna-la-societa-autostrade-a-risarcire-il-danno-per-il-danno-causato-da-un-pneumatico-abbandonato-sulla-carreggiata/
Timestamp: 2019-09-23 15:18:58+00:00

Document:
Home » Sentenze Varie » Assicurazioni » La Cassazione condanna la Società Autostrade a risarcire il danno per il danno causato da un pneumatico abbandonato sulla carreggiata
Posted on 14 marzo 2013 by Avv. Giuseppe Tripodi
Corte di Cassazione Terza Sezione Civile – Sentenza 14 novembre 2012 – 15 gennaio 2013, n. 783 – La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza sotto riportata, ha avuto modo di fare alcune precisazioni sull’art. 2051 del codice civile secondo cui “ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”.
In particolare, la sentenza n. 783/2013, in materia di responsabilità della P.A. in relazione al succitato articolo, spiega che “trova un limite solo nel caso fortuito che va ravvisato nei casi in cui il danno sia stato determinato da cause estrinseche alla struttura del bene, o dal comportamenti di terzi (come l’abbandono sulla pubblica via di oggetti pericolosi) con modalità di tempo e di luogo tali per cui il pericolo non avrebbe potuto essere conosciuto ed eliminato tempestivamente, neppure con la più diligente attività di controllo e di manutenzione. L’onere della prova sia del caso fortuito, sia dell’adempimento dei doveri di diligente manutenzione, è a carico del custode.”
Nel caso esaminato dai giudici di Piazza Cavour una società di trasporti chiedeva alla Società Autostrade per l’Italia, nella qualità di gestore della rete autostradale, il risarcimento del danno subito poichè un proprio mezzo impattava contro un pneumatico che era stato abbandonato sulla carreggiata.
Circa la responsabilità dei gestori della rete autostradale la corte ha osservato che vi è “piena configurabilità del rapporto custodiale tra costoro e la struttura autostradale, in ragione della destinazione della rete viaria alla percorrenza veloce in condizioni di massima sicurezza per gli utenti.” (Corte di Cassazione, 7 Aprile 2009, n. 8377).
Inoltre, la Corte, come già aveva stabilito con precedenti sentenze, ha precisato che incombe al gestore dell’autostrada dimostrare l’inesistenza di una propria negligenza per omessa vigilanza.
In parole povere, solo il caso fortuito può escludere la responsabilità del gestore per il danno provocato da ciò che ha in custodia.
Motivi della Decisione – Corte di Cassazione Terza Sezione Civile – Sentenza 14 novembre 2012 – 15 gennaio 2013, n. 783
La s.n.c. T.G.VEL di S. S. & C. ha convenuto davanti al Tribunale di Genova la s.p.a. Autostrade per l’Italia, chiedendo il risarcimento dei danni subiti a seguito dell’incidente verificatosi il (omissis) , alle ore 17,10 circa, allorché il conducente di un autocarro Renault ATC, di sua proprietà, non ha potuto evitare l’impatto con un pneumatico con cerchione, appartenente ad un mezzo pesante, abbandonato sulla carreggiata da lui percorsa dell’autostrada (omissis). Il conducente ha perso il controllo dell’automezzo, che ha riportato danni per oltre Euro 20.000,00. La convenuta ha resistito alla domanda, che il Tribunale ha respinto, compensando fra le parti le spese di causa.
Con atto notificato il 1 marzo 2010 TGVEL propone ricorso per cassazione.
1.- Con l’unico motivo la società ricorrente, richiamato il principio di cui all’art. 2051 cod. civ., che sancisce una presunzione di responsabilità per il danno da cose in custodia, denuncia omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione nella parte in cui la sentenza impugnata ha ritenuto superata detta presunzione, mettendo in dubbio l’effettivo verificarsi del fatto storico posto a base della domanda risarcitoria, a fronte di molteplici e concordanti elementi in contrario: quali il fatto che la società convenuta non ha contestato che l’ostacolo fosse effettivamente presente; che nel giudizio di primo grado non sono stati ammessi i capitoli di prova da essa dedotti a dimostrazione dell’incidente, “perché non oggetto di contestazione”, mentre sono stati ammessi ed esperiti i capitoli di prova richiesti dalla convenuta a dimostrazione del fatto che la presenza del pneumatico sulla sede stradale le è stata segnalata ad incidente avvenuto; che non è ravvisabile alcuna contraddizione fra le dichiarazioni dei due conducenti, in quanto il pneumatico è oggetto mobile e ben potrebbe essere stato sbalzato da una parte all’altra dell’autostrada; che dal verbale della polizia stradale risulta che l’automobile del cittadino francese procedeva sulla corsia di sorpasso e che l’autocarro della TGVEL è sopraggiunto dopo il primo impatto, urtando il medesimo oggetto; che la Corte di appello ha omesso di esaminare i rilievi della polizia stradale, da cui risulta la presenza di scalfitture con abrasione, impresse dal cerchione in prossimità della galleria (…): il che conferma che l’ostacolo era presente sulla carreggiata al momento del sinistro.
Va premesso che la norma che regola la fattispecie è l’art. 2051 cod. civ. sulla responsabilità per danno da cose in custodia, norma che sta alla base della domanda risarcitoria di TGVEL e delle sue argomentazioni difensive (cfr. Ricorso, pag. 10) e che è applicabile al proprietario o al gestore di strade, che sia chiamato a rispondere dei danni provocati dall’omesso o incompleto adempimento del dovere di mantenere la strada in condizioni tali da non arrecare danno agli utenti (cfr. Cass. civ. Sez. 3, 26 giugno 2008 n. 15042; Idem, 25 luglio 2008 n. 20427; Idem. 18 luglio 2011 n. 15720, ed altre).
pneumatico abbandonato sulla carreggiata
Suprema Corte di Cassazione I Sezione Penale Sentenza 14776/2018

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Sentenza