Source: https://www.fiscomania.com/2016/02/biglietti-aerei-disciplina-iva-degli-acquisti-online/
Timestamp: 2018-03-23 22:42:49+00:00

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Biglietti aerei: disciplina Iva degli acquisti online - Fiscomania
Trattamento ai fini Iva dell’acquisto online dei biglietti aerei relativi a trasporti interazionali di passeggeri. Articolo 7-quater comma 1, lettera b) del DPR n. 633/72. Registrazione contabile delle fatture di biglietti aerei su tratte nazionali e internazionali. Trattamento Iva dei biglietti aerei nazionali e internazioni relativi al trasporto persone. Anche tramite agenzie di viaggio.
Un aspetto particolare della disciplina Iva è quello legato alle formalità Iva legate all’acquisto online di biglietti aerei per il trasporto sia nazionale che internazionale di passeggeri.
Quanto si acquista un biglietto aereo, sia per il trasporto su tratta nazionale che internazionale relativo a passeggeri è necessario andare a considerare correttamente l’applicazione dell’Iva.
Infatti, il trasporto nazionale di passeggeri è da considerarsi totalmente imponibile Iva in Italia. Mentre il trasporto internazionale di passeggeri è da considerarsi fuori campo Iva per la tratta estera e non imponibile per la tratta nazionale.
Di seguito andrò a riepilogare brevemente, attraverso una semplice guida, gli adempimenti che devono essere posti in essere dai soggetti passivi Iva, per la corretta applicazione della disciplina Iva, ai sensi del DPR n. 633/72.
Sarà data adeguata menzione anche alle casistiche che riguardano gli acquisti tramite agenzie di viaggio.
Biglietti aerei: disciplina Iva dei trasporti nazionali
Biglietti aerei e scontrino fiscale
Biglietti aerei: disciplina Iva trasporti internazionali di persone
Identificazione della tratta nazionale
Acquisto della prestazione di trasporto internazionale dalla compagnia aerea italiana
Acquisto della prestazione di trasporto internazionale da compagnia aerea straniera (soggetto non residente)
Acquisto della prestazione di trasporto internazionale tramite agenzia
Biglietti aerei intestati al dipendente
Il trasporto nazionale di passeggeri tramite vettori aerei rappresenta un’operazione imponibile Iva per la compagnia aerea che effettua il volo.
Per quanto riguarda, invece, il lato del soggetto acquirente, l’articolo 19-bis-1, lettera e) del DPR n. 633/72, afferma che l’Iva riguardante i biglietti aerei è oggettivamente indetraibile, in quanto la prestazione di trasporto si considera effettuata a favore delle singole persone e non per l’impresa o per l’artista o il professionista.
Ragione questa che esclude, tra le altre cose, la possibilità di emettere la fattura con l’intestazione che sia riferita a soggetti diversi rispetto al passeggero nei cui confronti è stato stipulato il contratto di volo da parte della compagnia aerea.
Sul punto deve essere prestata la dovuta attenzione sia all’articolo 22 del DPR n. 633/72, che all’articolo 12 della Legge n. 413/91, il quale dispone che:
“per le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone (…) e di bagagli al seguito, con qualunque mezzo esercitato, i biglietti di trasporto assolvono la funzione dello scontrino fiscale“
Il D.M. del 30/06/2012 ha fissato poi le caratteristiche che i biglietti aerei di trasporto devono contenere al fine di assolvere alla funzione dello scontrino fiscale.
In caso di emissione di biglietti aerei di trasporto con modalità telematica (c.d. “e-ticket“), l’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione n. 349/E/2007, ha chiarito che questi ultimi garantiscono il rispetto degli adempimenti formali e sostanziali previsti dalle norme Iva. Così da poter assolvere la funzione di scontrino fiscale e possono certificare, altresì, i corrispettivi riscossi.
Si ricorda inoltre che, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del DPR n. 696/1996, lo scontrino fiscale e la ricevuta, se contengono tutti gli elementi ivi previsti (c.d. “scontrino parlante” ciò a dire documenti fiscali contenenti il codice fiscale del cliente e la natura, quantità e qualità delle prestazioni acquistate), possono essere utilizzati per dedurre le spese sostenute per l’acquisto dei servizi.
Pertanto anche il biglietto di trasporto aereo emesso nei confronti del passeggero, attribuisce a quest’ultimo il diritto a dedurre, ai fini reddituali, le spese sostenute senza, quindi che quest’ultimo abbia la necessità di essere in possesso anche della fattura. La cui Iva indicata separatamente, per le ragioni sopra esposte, si ricorda che sarebbe indetraibile.
Per quanto riguarda, invece, la disciplina Iva dei trasporti internazionali di persone, con riferimento ai biglietti aerei, la situazione si complica.
Infatti, l’articolo 7-quater, comma 1, lettera b) del DPR n. 633/72 considera territorialmente rilevanti in Italia le prestazioni di trasporti internazionali di persone “in proporzione alla distanza percorsa nel territorio dello Stato“.
Tale le regola, in si pone in deroga rispetto al principio generale di territorialità relativo alle prestazioni di servizi (Stato del committente per le operazioni B2B e Stato del prestatore per le operazioni B2C) e trova corretta applicazione sia per quanto riguarda i servizi di trasporto di passeggeri resi nei confronti di soggetti passivi che nei confronti di privati.
Come abbiamo visto, quindi, si considera effettuata nel territorio dello Stato e quindi rilevanti a fini Iva la parte del trasporto percorsa nel territorio dello Stato.
Mentre, è da considerarsi fuori dal campo di applicazione Iva per carenza del requisito territoriale, la tratta di un trasporto internazionale effettuata fuori dal territorio dello Stato.
In merito all’identificazione e quantificazione della tratta nazionale nel caso di trasporto internazionale (sia esso aereo o marittimo) la Circolare n. 37/E/2011 ha confermato la determinazione di percentuali forfetarie di percorrenza nel territorio nazionale per i vari tipi di trasporto di passeggeri.
Percentuali che riepiloghiamo di seguito:
Trasporto marittimo internazionale – E’ stata fissata forfettariamente (Circolare Ministeriale n. 11/420390/1980), nella misura del 5% di ogni singolo trasporto, la quota parte del servizio di trasporto marittimo internazionale che può considerarsi effettuata nel territorio dello Stato, sia pure in regime di non imponibilità ai sensi dell’articolo 9 comma 1 n. 1) del DPR n. 633/72;
Trasporto aereo internazionale – E’ stata fissata forfettariamente (Risoluzione m. 89/E/2007) nella misura del 38% dell’intero tragitto del singolo volo internazionale, la quota parte del servizio di trasporto aereo internazionale che può considerarsi effettuata nel territorio dello Stato, sia pure in regime di non imponibilità ai sensi dell’articolo 9 comma 1 n. 1) del DPR n. 633/72;
Nel caso di compagnia aerea italiana o di stabile organizzazione in Italia di una compagnia aerea non residente il soggetto passivo Iva italiano che ha acquistato i biglietti aerei non dovrà effettuare alcun adempimento a fini Iva.
In quanto tutti gli adempimenti sono di competenza della compagnia aerea residente. La quale potrà, ai sensi del già richiamato articolo 22 comma 3, del DPR n. 633/72 non emettere fattura, in luogo del semplice biglietto aereo, che assolve la funzione di documento valido ai fini della deduzione del costo.
Tale articolo, infatti, come abbiamo visto in precedenza, prevede che la fattura non sia obbligatoria per le prestazioni di trasporto passeggeri e dei bagagli al seguito.
Nel caso in cui, tuttavia, la compagnia aerea provveda ad emettere fattura, relativamente ad un volo internazionale, a prescindere dal fatto che il committente sia o meno un soggetto passivo Iva, dovrà provvedere a frazionare l’importo addebitato.
Indicando separatamente in fattura la quota di corrispettivo fuori campo Iva da quella rilevante ai fini dell’imposta, ma non imponibile ai sensi del citato articolo 9 del DPR n. 633/72, secondo le regole sopra individuate.
Per le prestazioni di trasporto aereo internazionale di persone rese da soggetto non residente a soggetto passivo Iva in Italia, in base a quanto previsto dall’articolo 17, comma 2 del DPR n. 633/72:
“gli obblighi relativi alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato…sono adempiuti dai cessionari o committenti“,
Il soggetto obbligato a svolgere gli adempimenti previsti è il committente della prestazione. Il committente in questo caso è chiamato ad emettere autofattura:
Se si tratta di trasporto nazionale (Circolare n. 28/E/2011), con applicazione dell’Iva (non potendosi avvalere della disposizione di cui all’articolo 22, emissione della fattura non obbligatoria per le prestazioni di trasporto di persone, poiché non richiamata nell’articolo 17 del DPR n. 633/72);
In presenza di trasporto internazionale, lo stesso deve essere considerato ai fini Iva come: non imponibile articolo 9, comma 1, n. 1, del DPR 633/72, per la tratta nazionale, pari al 38% dell’intero tragitto del singolo volo internazionale. Fuori campo Iva articolo 7-quater lettera b) DPR n. 633/72 per la tratta estera.
Nel caso di acquisto della prestazione di trasporto tramite agenzia, la stessa acquista i biglietti “in nome e per conto” del cliente.
Il criterio di territorialità della prestazione di intermediazione prestata a un committente italiano è quello generale fissato dall’articolo 7-ter, comma 1, del DPR n. 633/72.
Nel caso di cliente soggetto Iva, l’intermediazione dell’agenzia viaggi è rilevante territorialmente in Italia per intero.
Conseguentemente il prestatore di servizi, residente in Italia, fattura la prestazione assoggettandola:
Iva 22% in caso di agenzia di viaggi residente in Italia;
Al regime di non imponibilità previsto dall’articolo 9, n. 7, del DPR n. 633/1972.
Questo senza che occorra alcun frazionamento del corrispettivo.
Capita sovente, che il cliente chieda la fatturazione dell’intero corrispettivo all’agezia di viaggi, quindi intermediazione più biglietto aereo. Nel caso, l’agenzia deve emettere fattura per la propria intermediazione allegando il biglietto aereo e l’importo speso per l’acquisto.
Se, invece, l’acquisto del biglietto riguarda una compagnia low cost, deve essere emessa fattura ordinaria dall’agenzia di viaggi.
Fattura che riguarda l’intero corrispettivo (fee + importo biglietto aereo). Tale fattura sarà poi soggetta ad Iva 10% su tratta nazionale e non imponibile articolo 9, n. 7, del DPR n. 633/1972 su tratta internazionale.
In nessun caso il soggetto passivo Iva italiano è tenuto a presentare il modello Intrastat relativo all’acquisto di servizi.
Questo, in quanto per tutti i servizi speciali di cui agli articoli 7-quater e 7-quinquies del DPR n. 633/72, l’articolo 50, comma 6, del D.L. n. 331/1993 esclude l’obbligo di compilazione e presentazione dell’elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari.
Infine, anche per evitare errori o omissioni negli adempimenti Iva, si evidenzia che è possibile che il biglietti aerei possano essere, anziché intestati all’azienda, acquistati ed intestati direttamente dal dipendente o dall’amministratore della società.
Dipendente che potrebbe allegare la spesa sostenuta nella nota a piè di lista relativa alla trasferta e chiederne il rimborso.
Verrebbero così evitati problemi di gestione a fini Iva dell’operazione da parte dell’azienda. La quale tuttavia dovrà comunque espletare correttamente gli adempimenti in materia di tenuta del libro unico sul lavoro.
iva	2016-02-17
giugno 28, 2016 at 16:32
“per le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone (…) e di bagagli al seguito, con qualunque mezzo esercitato, i biglietti di trasporto assolvono la funzione dello scontrino fiscale“…
Ma se una prestazione, ad esempio il supplemento per il bagaglio a mano troppo grosso, viene pagata in contanti direttamente all’imbarco alla compagnia aerea e quindi il corrispettivo pagato non è compreso nel biglietto, la compagnia deve rilasciare un documento fiscale?
giugno 28, 2016 at 17:51
Salve, l’integrazione del biglietto per supplemento, è un onere aggiuntivo rispetto al biglietto originale. Sia che il pagamento avvenga online che al momento dell’imbarco la compagnia è tenuta ad aggiornare il biglietto aereo con l’importo pagato complessivamente emettendo un ulteriore titolo di viaggio.
aprile 24, 2017 at 14:06
Salve, sono un agente di commercio e quest’anno ho alcune spese a mio carico di tratte aeree nazionali, come le posso dedurre? Grazie!
aprile 24, 2017 at 14:43
Le deduce in dichiarazione dei redditi. Conservi i documenti per il suo commercialista.
gennaio 16, 2018 at 21:59
Acquisto della prestazione di trasporto internazionale tramite agenzia –
Buongiorno, Come devo trattare gli acquisti online tramite un agenzia non residente in Italia (Francia) per un dipendente di una società italiana?
Ad esempio Faccio acquisto online in un motore di ricerca Francese che per mio conto acquista un biglietto per un dipendente. La fattura la ricevo da questa Agenzia Francese qualunque sia la compagnia utilizzata (magari italiana) che aggiunge Fee per la prestazione, evidenziate separatamente.
Con che regime registro la fattura?
gennaio 17, 2018 at 7:33
E’ impossibile da definire con queste informazioni. Bisogna analizzare la fattura ricevuta, il biglietto aereo e la tratta del viaggio per poter fornire una risposta precisa. La disciplina come avrà letto ha molte variabili, quindi bisogna analizzare la situazione in dettaglio.

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