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COMUNE DI SALTARA PROVINCIA DI PESARO E URBINO - PDF
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1 COMUNE DI SALTARA PROVINCIA DI PESARO E URBINO COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 248 del Oggetto: ASSIMILAZIONE AI RIFIUTI URBANI DEI RIFIUTI SPE= CIALI NON PERICOLOSI PROVENIENTI DA ATTIVITA' ECO= NOMICHE. L'anno duemilaquattro il giorno undici del mese di dicembre alle ore 11:00, nella sala delle adunanze del Comune suddetto, convocata con appositi avvisi, la Giunta comunale con la presenza dei signori: RENZONI TULLIO SINDACO P AMBROSINI ENRICO VICESINDACO P GIACOMELLI FABIO ASSESSORE P SEVERINI PAOLO ASSESSORE P BONI LUCIANO ASSESSORE A PAMBIANCHI ALESSANDRO ASSESSORE A FERRI ALESSANDRO ASSESSORE A ne risultano presenti n. 4 e assenti n. 3 Partecipa il Segretario Comunale PATREGNANI FRANCESCO Il Sindaco, constatato che gli intervenuti sono in numero legale, dichiara aperta la riunione ed invita i convocati a deliberare sull oggetto sopraindicato. LA GIUNTA COMUNALE Visto il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Premesso che sulla proposta della presente deliberazione: il responsabile del servizio interessato, per quanto concerne la regolarità tecnica; il responsabile di Ragioneria, per quanto concerne la regolarità contabile e la copertura finanziaria; il Segretario Comunale in relazione alle sue competenze, mancando il responsabile del servizio; ai sensi dell'art. 49 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 hanno espresso parere favorevole;
2 VISTO che l'art. 17, comma 3, della legge n. 128 abroga, con effetto dal i commi 1 e 2 dell'art. 39 della legge n. 146, in virtù dei quali erano considerati rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani quelli indicati al n. 1, punto , lettera a) della deliberazione del comitato interministeriale di cui all'art. 5 del D.P.R. 915/1982, cioè i rifiuti propri delle attività economiche, compresi o suscettibili di essere compresi per similarità, nell'elenco predetto; CONSIDERATO che a seguito dell'abrogazione delle disposizioni sopra citate, viene meno l'assimilazione legale prima prevista, per cui, dalla data di entrata in vigore della Legge n. 128/1998, qualora non si procedesse all'assimilazione oggetto del presente atto, i rifiuti delle attività economiche di cui all' art. 7, comma 3, del D.Lgs n. 22, ivi compresi i rifiuti precedentemente ritenuti urbani ordinari, sarebbero da qualificare speciali, con la conseguente intassabilità, ai sensi dell'art. 62, comma 3, del D.Lgs n.507/1993, delle superfici ove di regola si producono, per struttura e destinazione, i predetti rifiuti speciali che, dalla medesima data, non dovrebbero essere quindi conferiti al servizio pubblico ma avviati allo smaltimento o al recupero dagli operatori economici a proprie spese; PRESO atto della circolare n.119/e de l con la quale il Ministero delle Finanze suggerisce ai Comuni di avvalersi immediatamente del potere di assimilazione, ripristinato con l'art.21, comma 2, lettera g), del D.Lgs n.22/1997 e ora, dopo l'abrogazione dell art. 39 in questione, esercitabile sulla base delle norme regolamentari e tecniche vigenti in attesa delle nuove disposizioni previste dagli artt. 18, comma 2, lett. d) e 57, comma 1, del D.Lgs n.22/1997; OSSERVATO che la nuova disciplina di cui al precitato art.21 prescrive che un apposito regolamento tecnico stabilisce espressamente l'assimilazione dei rifiuti non pericolosi delle varie attività economiche, senza la possibilità di un'assimilazione implicita desumibile dalla statuizione delle delibere regolamentari e tariffarie riguardanti la tassa; OSSERVATO altresì che nell'impossibilità temporanea di adottare siffatto regolamento tecnico, non essendo ancora stata data attuazione al disposto dell' art. 18, comma 2, lett. d) del D.Lgs n.22/1991, che attribuisce alla competenza dello Stato la determinazione dei criteri qualitativi e quantitativi per l assimilazione, si rende necessario e urgente procedere all'assimilazione tuttora secondo i criteri e nei limiti di cui alla più volte citata deliberazione interministeriale; CON VOTI unanimi resi e verificati a termine di legge; DELIBERA 1) di stabilire, a norma dell'art.21, comma 2, lettera g) del D.1gs n.22 del 5/2/1997, che dall'entrata in vigore della legge comunitaria n. 128 del 24 aprile 1998, sono considerati assimilati ai rifiuti urbani e debbono pertanto, essere conferiti al servizio pubblico di raccolta, ove questo è istituito, i rifiuti speciali non pericolosi di cui all'art.7, comma 3, lett. e), f), h), ed i) del D.Lgs n. 22/1997, che abbiano una composizione merceologica analoga a quella dei rifiuti urbani o comunque siano costituiti da manufatti e materiali simili a quelli elencati al n. 1, punto , lett. a) della deliberazione interministeriale del , con l'aggiunta degli accessori per
3 l'informatica e fatta eccezione per gli imballaggi secondari e terziari, così come definiti dall'art.35, comma 1, lett. c) e d) del D.Lgs n.22/1997, come da prospetto riepilogativo riportato nell'allegato A) del presente atto; 2) di STABILIRE che a norma dello stesso articolo e a partire dalla stessa data di cui al punto 1), i rifiuti speciali non pericolosi provenienti dalle attività di cui all'art.7, comma 3, lett. a), b), c), d), g), e l) del D.Lgs n.22/1997 sono assimilati agli urbani e debbono essere conferiti al servizio pubblico di raccolta, ove questo è istituito, quando, oltre a rispettare gli stessi requisiti qualitativi previsti per i rifiuti di cui al precedente punto B), la produzione degli stessi non superi, per ogni singola utenza, il limite quantitativo annuo di 0.15 mc/mq o di 15 kg/mq, con riferimento alla superficie specificatamente destinata a tali attività; 3) di dare atto che, conseguentemente i rifiuti speciali non pericolosi, come sopra dichiarati assimilati, restano nell'ambito del servizio comunale di raccolta e smaltimento dei rifiuti e i locali e le aree in cui tali rifiuti sono prodotti restano assoggettati alla relativa tassa comunale; 4) di stabilire che, il vigente regolamento per il Servizio di nettezza urbana, approvato con delibera Consiliare n. 12 del , si intende modificato laddove sia in contrasto con quanto stabilito nel presente atto. PARERE DELL'UFFICIO (Art. 49, comma 1, D. Lgs , n. 267) FAVOREVOLE Il Responsabile del Settore Urbanistica-Edilizia-Ambiente Ragaini Geom. Alberto Il Responsabile di Ragioneria Lauri Rag. Lanfranco DELIBERA DI GIUNTA n. 248 del Pag. 3 - COMUNE DI SALTARA
4 Allegato B) alla Delibera G. M. n. 248/2004 ELENCO DEI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI CHE VENGONO ASSIMILATI AI RIFIUTI URBANI, con il limite quantitativo annuo di 0.15 mc/mq o di 15 Kg/mq [art. 7, comma 3, lett. a), b), c), d), g) e l) del D.Lgs. n. 22 del ] a) rifiuti da attività agricole e agro-industriali, b) rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo, c) rifiuti derivanti da lavorazioni industriali, d) rifiuti derivanti da lavorazioni artigianali, g) rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento dei rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi, l veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti. i rifiuti di cui all'elenco suindicato vengono assimilati ai rifiuti urbani a condizione che abbiano una composizione merceologica analoga a quella dei rifiuti urbani o che siano comunque costituiti da manufatti e materiali simili a quelli indicati al n. 1 punto 1.1.1, lett. a) della deliberazione interministeriale del (così come riportata nell allegato a), e a condizione che la produzione degli stessi non superi, per ogni singola utenza, il limite quantitativo annuo di 0.15 mc/mq o di 15 kg/mq, con riferimento alla superficie specificatamente destinata a tali attività.
5 Allegato A) alla Delibera G. M. n. 248/2004 ELENCO DEI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI CHE VENGONO ASSIMILATI AI RIFIUTI URBANI, senza limite quantitativo [art. 7, comma 3, lett. e), f, h), ed i) del D.Lgs. n. 22 del ] e) rifiuti da attività commerciali, f) rifiuti da attività di servizio, h) rifiuti derivanti da attività sanitarie, i) macchinari e apparecchiature deteriorate ed obsolete i rifiuti di cui all'elenco suindicato vengono assimilati ai rifiuti urbani a condizione che abbiano una composizione merceologica analoga a quella dei rifiuti urbani o che siano comunque costituiti da manufatti e materiali simili a quelli di seguito elencati: (elenco di cui al n. 1 punto lett.a) della deliberazione interministeriale del 27/7/1984) 1- imballaggi; 2- contenitori vuoti (fusti, vuoti di vetro, plastica e metallo, latte e lattine e simili); 3- sacchi e sacchetti di carta o plastica; fogli di carta, plastica, cellophane, cassette, pallets; 4- accoppiati quali carta plasticata, carta metallizzata, carta adesiva, carta catramata, fogli di plastica rnetallizzati e simili; 5- frammenti e manufatti di vimini e di sughero; DELIBERA DI GIUNTA n. 248 del Pag. 5 - COMUNE DI SALTARA
6 6- paglia e prodotti di paglia; 7- scarti di legno provenienti da falegnameria e carpenteria, trucioli e segatura; 8- fibra di legno e pasta di legno anche umida, purché palabile; 9- ritagli e scarti di tessuto di fibra naturale e sintetica, stracci e juta; 10- feltri e tessuti non tessuti; 11- pelle e simil-pelle; 12- gomma e caucciù - (polvere e ritagli) e manufatti composti prevalentemente da tali materiali, come camere d'aria e copertoni; 13- resine termoplastiche e termo-indurenti in genere allo stato solido e manufatti composti da tali materiali; 14-rifiuti ingombranti analoghi a quelli di cui al punto 2) del terzo comma dell'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica n.915/1982; 15- imbottiture, isolanti termici ed acustici costituiti da sostanze naturali e sintetiche, quali lane di vetro e di roccia, espansi plastici e minerali, e simili; 16- moquettes, linoleum, tappezzerie, pavimenti e rivestimenti in genere; 17- materiali vari in pannelli (di legno, gesso, plastica e simili); 18-frammenti e manufatti di stucco e di gesso essiccati; 19- manufatti di ferro tipo paglietta metallica, filo di ferro spugna di ferro e simili; 20- nastri abrasivi; 21- cavi e materiale elettrico in genere; 22-pellicole e lastre fotografiche e radiografiche sviluppate; 23- scarti in genere della produzione di alimentari, purché non allo stato liquido, quali ad esempio scarti di caffè, scarti dell'industria molitoria e della plastificazione, partite di alimenti deteriorati, anche inscatolati o comunque imballati, scarti derivanti dalla lavorazione di frutta e ortaggi, caseina, sanse esauste e simili; 24- scarti vegetali in genere (erbe, fiori, piante, verdure, ecc..) anche derivanti da lavorazioni basate su processi meccanici (bucce, baccelli, pula, scarti di sgranatura e di trebbiatura, e simili); 25- residui animali e vegetali provenienti dalla estrazione di principi attivi; 26- accessori per l informatica.
7 Del che si è redatto il presente verbale così sottoscritto. Il Sindaco F.to RENZONI TULLIO Il Segretario F.to PATREGNANI FRANCESCO Prot. n.... Lì,... Si attesta che la presente deliberazione, viene pubblicata all Albo Pretorio del Comune per quindici giorni consecutivi con decorrenza odierna e che gli estremi della medesima sono contenuti in un elenco trasmesso ai Capigruppo Consiliari contestualmente all affissione all Albo Pretorio. Dalla Residenza comunale, lì F.to PATREGNANI FRANCESCO E' copia conforme all'originale, per uso amministrativo. PATREGNANI FRANCESCO - La presente deliberazione è divenuta esecutiva: in data. perché dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; in data. decorsi 10 giorni dalla suindicata data di inizio della pubblicazione, ai sensi dell art. 134, comma 3, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n Dalla Residenza comunale, lì F.to PATREGNANI FRANCESCO E' copia conforme all'originale, per uso amministrativo. PATREGNANI FRANCESCO DELIBERA DI GIUNTA n. 248 del Pag. 7 - COMUNE DI SALTARA

References: art. 7
 art. 39
 art.21
 art. 18
 art. 134
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