Source: https://avvocatotelematico.wordpress.com/le-notifiche-a-mezzo-posta-certificata/
Timestamp: 2017-04-23 07:56:29+00:00

Document:
Notifiche a mezzo P.E.C. | Avvocati Telematici
dell’abolizione della c.d. “marca notifica” per le notificazioni via p.e.c.;
della possibilità di utilizzare ai fini delle notificazioni in proprio, a norma di quanto previsto dall’art.16 bis, comma 9 bis, D.L. 179/2012, anche gli atti ed i provvedimenti scaricabili dal PdA.
b) sia giàin possesso, ovviamente, di procura rilasciata dal cliente a norma dell’articolo 83 del codice di procedura civile;
Preliminarmente è necessario predisporre l’atto o gli atti da notificare, salvandoli in una cartella del sistema operativo del proprio computer. P
I documenti informatici da notificare possono essere di DUE tipi:a) documenti informatici (art. 21 D.Lgs. 7.3.2005 n.82 – Codice Amministrazione Digitale), vale a dire quei documenti creati direttamente dall’avvocato in forma elettronica con un normale programma di videoscrittura (Word, LibreOffice), in uno dei formati consentiti dall’art. 13 delle Specifiche Tecniche previste dall’art.34 del D.M. 44/20116. tali documenti devono essere firmati digitalmente con la “chiavetta” o con la”smart card” e con l’ausilio di uno dei software (generalmente gratis ed agevolmente reperibili su internet, quali FirmaCerta, DIKE o ARUBASIGN. Si ricorda che il pdf da utilizzare a tali fini deve essere redatto col programma di elaborazione testi e trasformazione del testo nel formato .pdf attraverso le apposite funzionalità (od anche attraverso una stampante virtuale pdf, vale a dire con un software che simula la presenza di una stampante diversa da quella fisica e che crea un file pdf “nativo” anziché uno o più fogli stampati (PDF Creator, PrimoPDF, BULLZIP etc). Una volta generato il pdf, va apposta all’atto la firma digitale dell’Avvocato notificante: il che determina la creazione di un file firmato (normalmente con estensione del nome file .p7m) deve poi essere allegato al messaggio di invio della notifica.
b) copie informatiche di atti originariamente formati su supporto analogico ai sensi dell’art. 22 CAD: si tratta delle riproduzioni informatiche di atti originali in forma cartacea, che possono essere ottenute tramite la scansione del documento stesso. Quando si procede alla notifica di copie informatiche di atti “tradizionali”, nella relata di notifica deve essere inserita l’attestazione di conformità della copia telematica all’atto cartaceo da cui essa è tratta, ai sensi dell’art. 16 undecies, comma 3 DL 179/2012. Allo stato, in attesa dell’emanazione delle specifiche previste da tale norma per l’individuazione della copia cui l’attestazione di conformità (inserita nella relata di notifica), si sconsiglia di procedere alle notificazioni di copie informatiche.
Si segnala infine che, per l’art. 19 bis, comma 3, del Provv. 16/4/2014, “nei casi in cui l’atto da notificarsi sia l’atto del processo da trasmettere telematicamente all’ufficio giudiziario (esempio: atto di citazione), si procede ai sensi del precedente comma 1”, vale a dire necessariamente con la notifica di un originale informatico ottenuto mediante trasformazione in pdf di un documento testuale.
a) come documento informaticosottoscritto con firma digitale dal cliente controfirmata digitalmente dall’avvocato: se il cliente dell’avvocato è infatti munito di un sistema di firma digitale e sottoscrive la procura con tale mezzo, per l’ art. 21 del CAD la firma digitale oltre a dare forza probatoria al documento informatico, ex art. 2072 c.c., salvo prova contraria, riconduce l’utilizzo del dispositivo di firma al suo titolare. La firma digitale apposta a un documento elettronico equivale infatti alla propria firma analogica apposta su un foglio di carta. Nel silenzio della norma, è consigliabile – pur dubitandosi di tal necessità – che il difensore autentichi la firma digitale del cliente mediante apposizione della propria firma digitale, in modo analogo a quanto accade se il conferimento del mandato fosse stato reso su carta.
b) oppure come copia informatica tratta dalla procura rilasciata su supporto cartaceo, sottoscritta dal cliente e autenticata di pugno dall’avvocato. Analogamente a quanto detto per le copie informatiche di atti originariamente formati su supporto analogico, sarà anche in tal caso indispensabile la firma digitale dell’avvocato. Poiché nel processo telematico la procura è necessariamente un atto “separato” dall’atto cui accede, è preferibile che la stessa non sia generica e che contenga richiami univoci al tipo di atto e alle parti.
il nome e cognome o la denominazione e ragione sociale del destinatario; l’indirizzo di posta elettronica certificata a cui l’atto viene notificato;
Il DL 179/2012 è stato modificato dall’art. 45 bis L. 11 agosto 2014 n. 114 (conversione in Legge del DL 90/2014), con l’introduzione dell’art. 16 septies. Tale norma prevede che «La disposizione dell’articolo 147 del codice di procedura civile si applica anche alle notificazioni eseguite con modalità telematiche. Quando è eseguita dopo le ore 21, la notificazione si considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo».
Le ricevute (in formato eml oppure msg) sono caratterizzate dalla presenza di un certificato di firma del gestore di posta, vale a dire di un certificato che attesta che quel messaggio proviene dall’ente che ha gestito la consegna del messaggio PEC: tali certificati si distinguono, solitamente, per la presenza di una piccola coccarda, visibile quando il messaggio stesso viene letto con un client di posta. Cliccando su tale simbolo, infatti, vengono rivelati gli estremi della certificazione e, quindi, si ha certezza della genuinità del file.
Al fine di fornire la prova della notificazione, quindi, dovrebbe procedersi alla produzione dei suddetti file, dopo averli salvati nel formato proposto (eml, per Outlook Express o Thunderbird; msg per MS-Outlook). Questi formati di file sono infatti suscettibili di deposito telematico a seguito delle modifiche delle specifiche tecniche introdotte dal Provvedimento DGSIA del 16/4/2014.
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Avv. Luca Riviello ha detto:	18 novembre 2016 alle 17:44	Egr. Collega,
robertoarcella ha detto:	19 novembre 2016 alle 8:41	Il raggiungimento dello scopo avviene con la costituzione in giudizio. Rispondi
raffaele ha detto:	25 novembre 2016 alle 20:47	Egregio Collega, il Tribunale con ordinanza ha rilevato la nullità della notifica all’Equitalia all’indirizzo pec che io ho rinvenuto sia nel Reginde sia nel Registro PP.AA., ritenendo il Giudice corretto solo INIPEC non essendo l’Equitalia una pubblica amministrazione.
robertoarcella ha detto:	26 novembre 2016 alle 6:33	Che cosa ci fa EQUITALIA nel Registro PP.AA.? Questo registro é riservato all’indicazione degli indirizzi pec della pubblica amministrazione e degli enti quali indicati al comma 2 dell’art. 1 dl t 165/2001, secondo cui “Per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Fino alla revisione organica della disciplina di settore, le disposizioni di cui al presente decreto continuano ad applicarsi anche al CONI”. In tale novero, Equitalia non può rientrare
TEX ha detto:	2 aprile 2017 alle 22:43	Infatti !!!!… EQUITALIA E’ UNA SOCIETA’ PER AZIONI P R I V A T A D I E B R E I U S U R A I L A D R I C R A V A T T A R I P A R A S S I T I B A N C H I E R I S C I A C A L L I E S I M I L I E N O N P U O’ C O N S I D E R A R S I U N A P U B B L I C A A M M I N I S T R A Z I O N E . Q U I N D I … C H I C E L’H A M E S S A N E L R E G I S T R O D E L L E P U B B L I C H E A M M I N I S T R A Z I O N I ????????????????
Vincenzo ha detto:	29 novembre 2016 alle 12:54	Egregio Collega,
robertoarcella ha detto:	30 novembre 2016 alle 7:12	Credo che l’errore sia veramente irrimediabile. Mi spiace
roberta ha detto:	2 dicembre 2016 alle 12:25	Buongiorno,
Francesco Senese ha detto:	3 dicembre 2016 alle 11:59	Buongiorno Avv. Arcella,
robertoarcella ha detto:	3 dicembre 2016 alle 13:31	Io la farei due volte
Silvio ha detto:	7 dicembre 2016 alle 9:18	Salve, pongo un quesito: ho effettuato notifica a mezzo pec ex lege 53/94, di una sentenza ad un collega. Ho ricevuto l’avviso di accettazione, ma successivamente ho ricevuto la comunicazione che la casella del destinatario era piena. La notifica é da considerarsi valida o meno ai fini della decorrenza dei termini per l’appello? Grazie
robertoarcella ha detto:	7 dicembre 2016 alle 10:59	No. Devi notificare nei modi “tradizionali”
simone ha detto:	7 dicembre 2016 alle 12:10	ma la notifica via pec di una sentenza per far decorrere i termini brevi è possibile, corretto? se si, anch’essa va firmata digitalmente?
robertoarcella ha detto:	7 dicembre 2016 alle 12:12	Erto, a condizione che venga generata la RdAC. É indispensabile firmare la relata Silvio ha detto:	9 dicembre 2016 alle 15:23	Sempre in riferimento alla notifica a mezzo pec non andata a buon fine per casella del destinatario piena, posso riprovare o l’azione é preclusa? Grazie
robertoarcella ha detto:	10 dicembre 2016 alle 9:37	Puoi riprovare, certo
Margherita La Mattina ha detto:	11 dicembre 2016 alle 17:22	Egregio collega, ho effettuato una notifica a mezzo pec di un Decreto Ingiuntivo, ma ho inserito nell’oggetto la dicitura “notifica ….. al posto di notificazione….. ” pertanto ho effettuato la rinotifica con la dicitura nell’oggetto in modo corretto.
anna87 ha detto:	13 dicembre 2016 alle 9:26	Egregio Collega, ho notificato a mezzo pec :
francesca romana ha detto:	20 dicembre 2016 alle 15:12	se devo notificare via pec una citazione a due destinatari, posso fare due relate separate, una per ogni destinatario, o devo fare una relata unica indicando entrambi i destinatari?
Riccardo ha detto:	23 dicembre 2016 alle 12:14	Mi viene notificato da una collega un ricorso per decreto ingiuntivo con modalità che mi sembrano piuttosto “anomale”. Nel messaggio PEC era infatti presente un unico file pdf contente il ricorso, la procura e il decreto scansionati e su cui era apposta l’attestazione di conformità. Nella relazione di notifica, firmata digitalmente, era contenuta un’ulteriore attestazione di conformità (che la copia informativa notificata è conforme alla copia analogica da cui è stata estratta).
Domenico Ruggiero ha detto:	7 gennaio 2017 alle 18:40	Trovo la materia davvero complessa ed interessante. Pongo un quesito. Il caso è quello di un atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo notificato via pec (all’avvocato del ricorrente), con pdf scannerizzato e firmato manualmente oltre che digitalmente. Nella relata unita e non separata dalla citazione, v’è l’attestazione di conformità. L’opposto eccepisce l’inesistenza della relata, seppure si sia costituito tempestivamente, promuovendo tra l’altro domanda riconvenzionale che si fonderebbe sulla riconvenzionale contenuta nell’opposizione. Il Giudice tentenna nell’applicazione del noto principio dell’art. 156, comma 3, c.p.c. ed ha ordinato il deposito delle ricevute in telematico della notifica.
robertoarcella ha detto:	8 gennaio 2017 alle 18:15	Mera irregolarità, peraltro sanata dalla costituzione. Ordine impartito dal Giudice del tutto inutilmente
Marinari Paola ha detto:	10 gennaio 2017 alle 15:36	Mi è stata notificata una sentenza a mezzo pec, ma purtroppo me ne sono accorta quando il termine breve per l’appello era oramai spirato.
robertoarcella ha detto:	11 gennaio 2017 alle 7:02	Sulla mancanza di data, temo di doverti dare risposta negativa: la datazione certa della notificazione si ricava dalla data/ora della pec. Quanto alla mancata indicazione della parte destinataria, se fosse l’unica carta, me la giocherei (ma senza troppe speranze)
Carmine Scardino ha detto:	17 gennaio 2017 alle 14:52	Buongiorno, scrivo perché ho un grosso dubbio che spero lei possa dissipare. Ho notificato a mezzo pec un opposizione a decreto ingiuntivo errata (priva di domanda riconvenzionale), accortomi dell’errore ho immediatamente chiamato il collega di controparte per avvisarlo e successivamente ho inviato una pec. Nello stesso giorno ho notificato a mezzo posta l’opposizione nel domicilio eletto. Controparte eccepisce che sia il primo atto notificato ad essere valido, il che apre un ulteriore problema ovvero che l’iscrizione al ruolo è stata fatta sulla base del secondo atto di citazione.
Monica Balasco ha detto:	19 gennaio 2017 alle 15:51	Ho notificato un decreto ingiuntivo a mezzo pec ad un avvocato all’indirizzo pec che aveva di appartenenza all’ordine. purtroppo prima di notificare non ho verificato che quell’indirizzo alla data della notifica fosse ancora quello indicato nei pubblici registri.
Luci ha detto:	25 gennaio 2017 alle 9:26	Buongiorno, non trovo risposta a un dubbio.
robertoarcella ha detto:	25 gennaio 2017 alle 22:48	Se non dovesse risultare un indirizzo pec, te ne accorgeresti perché non verrebbe generata la RdAC
Luci ha detto:	30 gennaio 2017 alle 12:31	Confermo, ho provato comunque la notifica a quell’indirizzo. Non ho ricevuto la mail di avvenuta consegna e quindi ho notificato il tutto in proprio a mezzo posta.
Carlo ha detto:	25 gennaio 2017 alle 16:30	Buongiorno, ho notificato via pec ad un collega l’atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo. Ora mi trovo ad iscrivere a ruolo la procedura e perciò a dover inserire nella busta telematica la prova dell’avvenuta notifica dell’atto di opposizione mediante la produzione dei files emc della consegna e dell’accettazione. Vorrei sapere se per te la rifai attestazione di conformità.
Carlo ha detto:	25 gennaio 2017 alle 16:31	Buongiorno, ho notificato via pec ad un collega l’atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo. Ora mi trovo ad iscrivere a ruolo la procedura e perciò a dover inserire nella busta telematica la prova dell’avvenuta notifica dell’atto di opposizione mediante la produzione dei files emc della consegna e dell’accettazione. Vorrei sapere se per tali files è necessaria l’attestazione di conformità.
robertoarcella ha detto:	25 gennaio 2017 alle 22:47	Si tratta di duplicati informatici e, quindi, niente attestazione
Angela ha detto:	1 febbraio 2017 alle 16:31	Buongiorno, ho notificato un decreto ingiuntivo sia a mezzo PEC che a mezzo ufficiali. Da quando decorre il termine per l’opposizione? Perché se faccio partire il termine dalla notifica via PEC, l’opposizione di controparte è tardiva, mentre, se faccio partire il termine dalla notifica cartacea, è tempestiva. Grazie in anticipo.
Alfredo Maggiulli ha detto:	1 febbraio 2017 alle 19:57	Salve Egregio Collega,
Daniela ha detto:	4 febbraio 2017 alle 13:57	Buongiorno, ho bisogno di aiuto.
antonio ha detto:	11 febbraio 2017 alle 17:58	Salve, mi accingo ad effettuare la prima notifica tramite pec di una citazione al gdp vorrei delucidazioni per vedere se sbaglio qualcosa.
Vincenzo Rispoli ha detto:	14 febbraio 2017 alle 11:49	Buongiorno. Pongo una questione diversa dalle altre precedenti. L’indicazione dell’indirizzo pec negli atti giudiziari notificati, può superare l’elezione di domicilio nel circondario del tribunale competente? E cioè. Devo notificare un pignoramento presso terzi presso un Tribunale diverso da quello in cui risiedo. Il codice di rito ci dice che la mancata elezione di domicilio presso il Tribunale competente comporta la notificazione delle opposizioni presso la cancelleria del Tribunale. Ma se noi per obbligo di legge siamo tenuti ad indicare la pec negli atti “ai fini delle notifiche”, non è sufficiente??? Le opposizioni dovranno essere notificate alla pec? O potranno essere depositate anche alla cancelleria???
Alfredo Maggiulli ha detto:	21 febbraio 2017 alle 10:13	credo si stia riferendo all’art. 480 c.2° c.p.c..
Alessandro Guasco ha detto:	3 marzo 2017 alle 18:57	Buona sera Colleghi, ho un dubbio in merito ad un caso particolare: è possibile la notifica del ricorso e pedissequo provvedimento di fissazione dell’udienza di comparizione delle parti alla controparte a mezzo pec quando questa è un avvocato?
Danjele ha detto:	7 marzo 2017 alle 3:24	Caro Collega, volevo avere lumi riguardo la notifica via PEC alle pubbliche amministrazioni. La controparte (Equitalia) ha fatto presente al giudice in udienza che gli enti impositori citati in giudizio non hanno la loro PEC su reginde, registro che indico nella relata (anche se tuttavia utilizzo indicepa.gov.it (IPA) per trovare le PEC). Ora il giudice adito sta predisponendo termini di rinotifica in prima udienza se tali enti non sono costituiti. Un mio collega mi ha detto di indicare Indicepa.gov.it e sono in confusione perché ho letto che dal 2003 questo registro non è contemplato per la notifica telematica. Conosce qualche altra strada per evitare la notifica tramite ufficiale?
robertoarcella ha detto:	7 marzo 2017 alle 6:22	Indicepa.gov.it non é più pubblico elenco valido per le notifiche dal 16/8/14. Dovresti ricercare su Registro PP.AA. cui si accede dal pst in modalità autenticata. Se li non c’è il tuo destinatario, devi per forza di cose notificare cartceamente
Enzo Di Tommaso ha detto:	28 marzo 2017 alle 10:51	Gent. Collega,
Alfredo Maggiulli ha detto:	7 marzo 2017 alle 7:22	Se cerca nel sito bene, troverà un dettagliato paragrafo sugli enti pubblici. Il suo collega le ha dato un pessimo consiglio. IndicePA, forse per svista forse fatto apposta, non è un pubblico elenco utile per le notifiche via PEC ex art. 3 bis l.n.53/94, ma non credo dal 2003, semmai dal 2013 (nn ricordo l’anno preciso).
Luci ha detto:	8 marzo 2017 alle 10:31	Buongiorno, ho ricevuto la notificazione a mezzo PEC di una sentenza. La mail non ha come oggetto la dicitura prevista: «notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994».
Federica ha detto:	15 marzo 2017 alle 15:27	Buongiorno,
daniela ha detto:	17 marzo 2017 alle 8:21	gentile collega,
Angelo Tabellini ha detto:	20 marzo 2017 alle 18:00	Gentile Collega
Raffaele Marrocco ha detto:	21 marzo 2017 alle 21:04	Gentile Collega, le chiedo parere su questa mia vicenda : mi appresto a notificare via pec un atto di opposizione a decreto ingiuntivo telematico; il collega che ha notificato via pec alla mia cliente il decreto ingiuntivo telematico non ha firmato digitalmente (nè manualmente) la relata di notifica contenente peraltro anche la attestazione di conformità delle copie informatiche agli originali telematici estratti dal fascicolo informatico del Tribunale.
Alfredo Maggiulli ha detto:	21 marzo 2017 alle 21:12	http://www.studiocataldi.it/articoli/25489-processo-civile-telematico-valida-la-notifica-senza-firma-digitale.asp
Raffaele Marrocco ha detto:	24 marzo 2017 alle 19:39	Grazie mille risposta trovata
Barbara Ramagini ha detto:	27 marzo 2017 alle 18:39	Scusate una domanda…
Savino Del Bene ha detto:	30 marzo 2017 alle 9:43	Buongiorno,
Francesco ha detto:	3 aprile 2017 alle 16:33	Gent.mo Collega,
Alfredo Maggiulli ha detto:	3 aprile 2017 alle 16:40	Anche io più volte mi sono posto lo stesso quesito. Per una mera questione di unicità del mezzo, in questi casi, preferisco fare tutto con l’Uff. Giud.
paolo molinari ha detto:	6 aprile 2017 alle 15:55	buongiorno grazie innanzitutto per il servizio! ho ricevuto una notifica a mezzo pec di una sentenza da parte di un collega di studio della controparte vittoriosa che non era però in delega. Secondo lei ci sono profili di nullità?Grazie.Paolo Molinari
Gianluca Chiovarelli ha detto:	11 aprile 2017 alle 1:13	Ho ricevuto un decreto ingiuntivo privo di firma digitale ,certificato di firma scaduto e non si riesce ad aprire nessun allegato.
Giovanni Antonio Colazzo foro di Lecce. ha detto:	11 aprile 2017 alle 13:11	Carissimo Collega vorrei sapere il tuo punto di vista circa la ritualità della notifca di un atto di precetto a Società di persone a mezzo pec. Grazie
Claudio Abbondante ha detto:	12 aprile 2017 alle 12:41	Buongiorno, devo notificare alle parti costituite in un’esecuzione immobiliare, il mio ricorso in opposizione di terzo agli atti esecutivi depositato telematicamente con pedissequo decreto di fissazione udienza del G.E. Ovviamente ho le PEC di tutti i creditori e dell’esecutato che sono costituiti nella procedura. Quindi penserei di estrarre gli atti in copia (così c’è la coccarda ed i dati dei firmatari) dal fascicolo telematico, attestarne la conformità all’originale e notificare a mezzo PEC agli indirizzi indicati dai colleghi costituiti.
Vito ha detto:	19 aprile 2017 alle 18:39	Preg.mo Collega,

References: art. 21
 art. 2072
 sentenza 
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 art. 3
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