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Timestamp: 2018-10-18 19:02:00+00:00

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IL CORRIERE DELLO SPORT STADIO "FISSA" LA SENTENZA A MARTEDI' 24, E IL VENEZIA, ESCLUSO IN PRIMO GRADO, SI PRENOTA PER IL SECONDO... - Stadio Ennio Tardini Parma
21 Lug 2018, 11:00 33 Commenti di Gabriele Majo
(Gmajo) – Dalla lettura dei quotidiani di stamani emergono un paio di fatti nuovi in merito ai contorni del WhatsApp Gate: il Corriere dello Sport-Stadio, in un trafiletto, “fissa” la data della sentenza, attesa ieri, venerdì 20 Luglio 2018, in martedì 24 Luglio 2018. Dunque ancora ore di febbrile attesa come direbbero i radio-telecronisti per i poveri tifosi Crociati che non vedono l’ora di sapere il responso con le sorti della propria squadra del cuore. Ma 20 o 24 Luglio non erano proprio le date – indicate in quel famoso servizio televisivo del 18 Luglio, poi ripreso e amplificato da Parma Live – in cui sarebbe uscita la sentenza? Questo era quanto scrisse Parma Live quel giorno: “Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Tv Parma,il Tribunale Federale si sarebbe già espresso in materia. Secondo tali voci, i giudici si esprimeranno per una pena più morbida da scontare in serie A per la società crociata che, quindi, salverebbe la categoria conquistata sul campo ma per una serie di tecnicismi non sarebbe possibile emettere tale sentenza prima delle date stabilite tra il 20 e il 24 luglio”. Quali siano questi tecnicismi personalmente non mi è dato sapere: forse perché le notizie funeste escono di Venere e di Marte? Resta il fatto che sarebbe davvero funesto se anche il resto della notizia – ergo il quantum della sentenza – dovesse venire confermato. Una penalizzazione, sia pure lieve, sarebbe inaccettabile (anche se andrebbe ovviamente accettata perché altro non ci sarebbe da fare a parte il ricorso) per la ragione che il Parma non ha fatto nulla di male, non ha fatto match-fixing come purtroppo ormai credono in ogni parte del mondo, vista la colpevole eco data a questa storiaccia, offuscando la bella favola di pochi giorni prima quella del “come noi nessuno mAi”. Slogan, questo, che il Venezia ci potrebbe ancora “rubare”, dal momento che, secondo quanto scrive Tuttosport non si sarebbero accontentati della estromissione, quale terza parte ritenuta non interessata, prima dell’udienza dinnanzi al TFN di martedì 17 e ci riproverebbero di nuovo nel processo d’appello. Ecco quanto annota STS, ovvero Stefano Salandin, nelle due colonne dal titolo: “Venezia terzo interessato tra il Parma e il Palermo” che si apre con un assunto interessante: “<Il rischio c’è: assistere all’assurdità di un club, il Parma, penalizzato a vantaggio di un altro club, il Palermo, che poi non potrebbe avere i requisiti – in base alla circolare 54 della Figc – a usufruirne nel caso in cui fosse a sua volta penalizzato per irregolarità fiscali o mancate segnalazioni alla Covisoc. Per questo il Venezia ha ‘attenzionato’ la Procura federale e continuerà a chiedere di venire ammesso come parte interessata al procedimento>. Così Gianmaria Daminato, avvocato del Venezia, sintetizza uno dei tanti ‘cascami’ dei processi che stanno agitando questa estate calcistica italiana. Il Venezia, infatti, guarda con interesse il procedimento in corso contro il Parma (in relazione ai messaggi WhatsApp inviati da Calaiò a due giocatori dello Spezia). Nel corso del processo di primo grado il Palermo è stato ammesso come ‘terzo controinteressato’, mentre il Venezia fu escluso: <Ma se presentata in primo grado – spiega Daminato – la richiesta può essere reiterata anche nei successivi gradi>. Il Venezia, dunque, vigila su due fronti: <Attendiamo l’esito del primo grado e seguiamo l’evoluzione dell’indagine sul Palermo – spiega l’AD Andrea Rogg – Vede, noi abbiamo il massimo rispetto dei risultati sul campo, ma dobbiamo rendere conto ai nostri azionisti. Gli americani leggono i giornali, sanno che ci sono stati dei sequestri giudiziari ai danni del Palermo che però spera di essere ripescato. E non capiscono…>.” E mica solo loro… All’estero il Parma, finito sul New York Times il giorno della ripartenza della D, e ritornato ad avere cassa di risonanza internazionale due mesi fa, il giorno dopo il trionfo (immacolato) del Picco, valso la promozione e il coronamento della veloce risalita dai Dilettanti alla massima serie, è però anche noto, purtroppo, per altre due vicende che ne hanno infangato (ingiustamente) il nome, la vicenda Parma-Ancona, finita in una bolla di sapone, ma quando già il danno mediatico era stato combinato e appunto ora per il presunto tentativo di illecitein di Calaiò a suon di pippein, cazzein e claudiein. Già c’è chi non ci capisce nulla della vicenda in Italia, poiché male o per nulla spiegata o raccontata, o comunque sempre recepita con interessi di parte (vedi il Venezia o il Palermo): figurarsi fuori dai confini della Penisola, laddove basta una breve sommaria news per rovinarti la reputazione (con annessi anche gravi danni economici, ad esempio se per caso avessi uno sponsor pesante da coinvolgere e questi ti rimarcasse: Parma? Match fixing”…). Ecco perché non ci stanchiamo mai di ricordare ai colleghi giornalisti di non avere condotte superficiali o peggio poco etiche solo per avere un clic o una copia venduta in più: serve anche coscienza, ricordando sempre i danni collaterali che inconsapevolmente si possono arrecare, pur nel doveroso compimento del proprio dovere di informare. Le fonti sono fondamentali: bisognerebbe che ci ergessimo – nell’era delle fake news – a soggetti autorevoli, o per lo meno credibili, dunque non che riportano voci incontrollate, ma che verifichino appunto le notizie in possesso attraverso le fonti primarie ed ufficiali. Per esempio, tornando, all’articolo iniziale del Corriere dello Sport-Stadio: chi ha rivelato che la data X è Martedì 24 e non, ad esempio, Lunedì 23? E perché? Se la sentenza fosse già stata scritta, perché aspettare appunto il giorno 24 per comunicare agli interessati e alla fremente comunità dei tifosi l’atteso verdetto? Un involontario lapsus dell’anonimo estensore del trafiletto, datato Roma, del quotidiano romano – ma perdonatemi, questa è solo una dietrologica intuizione – porterebbe a credere che la fonte sia la solita ciarliera Procura Federale, che è stata indicata addirittura come… il soggetto che emetterà la sentenza: “Sarà un week end di fuoco per Chievo e Parma. I due club sono infatti in attesa di capire quale sarà il proprio destino. Dovranno però attendere fino a martedì prima di capire quali saranno le decisioni della Procura Federale”. Della Procura Federale? Se fossi Sgarbi sbraiterei “Capra! Capra! Capra!”, non essendolo mi limiterò a ricordare che, per fortuna (se no saremmo già morti viste le richieste…), le decisioni le prenderà il Tribunale Federale Nazionale. E, come scrivevo ieri, l’auspicio è che non si lasci condizionare dalle richieste hard – alla vu cumprà (chiedo 6 per ottenere 2) dei policemen federali – e senza delegare ai colleghi della Corte d’Appello in secondo grado, demolisca subito il teorema costruito sul nulla. Gabriele Majo
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33 Commenti a “IL CORRIERE DELLO SPORT STADIO “FISSA” LA SENTENZA A MARTEDI’ 24, E IL VENEZIA, ESCLUSO IN PRIMO GRADO, SI PRENOTA PER IL SECONDO…”
processo foggia inizio 24 giugno prima sentenza 2 luglio appello 19 luglio cordiali saluti
21 luglio 2018 alle 12:34
Penalizzare il Parma in A non ha senso. O si sbaglia riconoscendo la responsabilità oggettiva e si resta in B o nulla. Penalizzare in A significa sbagliare due volte. Cosa possibile dato che stiamo in Italia .. ps: un ringraziamento al capitano per essersi scagliato contro il Palermo. Almeno qualcuno che reagisce a questa umiliazione pubblica ad opera di Zamparini e del suo portaborse.
21 luglio 2018 alle 13:04
C’è modo e modo di farlo: io, per esempio, ho optato per la pungente ironia… (Vedi articolo di ieri)
21 luglio 2018 alle 13:22
Dear Director ,
Thank you very much for sharing your vacation time by writing these great articles and comentaries … I have learned a lot by reading them … I especially enjoy your strong positiveness about this situation . If i may make an analogy …I would say your responses to the comentarists here is as I would call it ” Tiki – Taka ” …passes cortos …que crea un costrucion de ” Jogo Bonito ” literalmente hablando ..
21 luglio 2018 alle 14:00
Fino a quando sceglieremo di kona rispondere a Zamparini e Gianmarva saremo una squadra di serie A ed una società di serie D. Doveva tornare il Capitano dalle vacanze per farlo?
21 luglio 2018 alle 14:05
Abbiamo più volte ribadito come la scelta della società Parma Calcio 1913 sia quella di non farsi coinvolgere in schiamazzi da cortile
21 luglio 2018 alle 15:39
fema fenta ed gnenta ,siamo nel cortile e giochiamo a strega cuce’
21 luglio 2018 alle 15:04
Ma la pecora da che mondo è mondo
BELA. NON RUGGISCE.
e noi beliamo mentre
I LUPI ULULANO e….le pecore scappano.
21 luglio 2018 alle 15:30
E gli asini?
21 luglio 2018 alle 15:31
Però siamo sempre tirati in ballo in risse da cortile (vedi Ancona e vedi sms ora). Ad una rissa non posso andare in smoking. Sacrosante ma tardive le parole di Lucarelli. Oggi è il turno di un altro nostro vecchio nemico, ovvero Tacopina anche lui comunque siculo… e anche oggi noi a parlare di Dini e Frattali.
21 luglio 2018 alle 15:36
Majo non so cosa ne pensa ma rimango convinto che la decisione sul Parma (penilazzazione di 2-3 punti in serie A ) sia già stata presa..ma siccome vorranno far uscire insieme sia la nostra che quella del Chievo penso che sia parecchio più spinosa la faccenda di quest ultimi e da li il prolungamento a lunedì o martedì.
Può essere plausibile a parer suo?
21 luglio 2018 alle 16:09
Se passa la tesi per cui bastano un paio di stupidi messaggini whatsapp per condannare un club che non ha fatto niente di niente a due o tre punti di penalizzazione, si crea un precedente assai delicato. A quel punto, e tanto per dirne una, vieterei categoricamente ai tesserati e agli arbitri impegnati in una gara di campionato o coppa di comunicare verbalmente coprendosi la bocca con la mano…a quel punto pretendo la massima trasparenza da parte di tutti e niente mani a coprire la bocca mentre si parla in campo, perché altrimenti chi mi garantisce che non ci sia un tentativo di illecito sportivo?
21 luglio 2018 alle 16:47
Sembra che al Tribunale faccia piacere passare la palla alla corte d appello per diminuire ancora la pena; sembra che non vogliano smontare definitivamente l accusa della Procura!
21 luglio 2018 alle 16:23
Che sia in atto una sorta di guerra santa moralizzatrice lo ha scritto il Corriere della Sera. Che siano da moralizzare le società sportive a e evitare plusvalenze ed illeciti servirebbero sentenze esemplari nei confronti di quei club i cui tifosi possano subire supini le condanne propinate. Chi meglio di Chievo e Parma? Se questa dietrologia fosse vera forse avrebbe un senso lo stesso giorno di celebrazione del processo e delle successive sentenze.
Ma alle dietrologie non bisogna credere, ci siamo già dimenticati quella cavalcata per lunghe settimane secondo cui la Procura sarebbe stata mossa dal Palermo e dal Palazzo per coprire lo spazio vuoto in serie A della Sicilia o di altri club dell’Italia Meridionale? Eppure la stessa Procura indicando al TFN la pena in serie A, ha fatto imbufalire Zamparini…
Io penso che le vicende debbano esser tenute separate…
21 luglio 2018 alle 16:49
2 assoluzioni complete sarebbe un bello smacco nei confronti della Procura..
21 luglio 2018 alle 15:54
2 o 3 punti un bel c…o!!!!! Noi dobbiamo uscirne con zero punti ma scherziamo?!?!Basta con questo prestare il deretano a tale Pecoraro ed ai suoi quattro tagliagole di scagnozzi. Quello in aula manco parlava in italiano.
21 luglio 2018 alle 16:22
Secondo me non c’è nulla di vero nello scoop. Tv Parma l’avrà sentito dire dal cugino del cugino di qualcuno. Giusto per fare audience. Una penalizzazione in A sarebbe penalizzante per la classifica ma anche per l’appello che farà Zamparini, in quanto vuol dire riconoscere la responsabilità oggettiva e si punterà alla pena afflittiva.
21 luglio 2018 alle 16:27
Come già ho scritto in un altro commento, l’autore del servizio su Tv Parma è corrispondente dell’agenzia Ansa, la stessa che aveva anticipato le richieste hard della Procura, Penso sia fisiologico che abbia fatto due chiacchiere coi colleghi romani i quali a propria volta sono stati altoparlanti della ciarliera procura federale. Ma ricordiamoci che le decisioni le prende il tribunale, non la Procura.
E io spero ardentemente che, al di là delle pessime abitudini, sia lo stesso TFH a smontare questo caso giudiziario fondato sul nulla, anziché lasciare il compito alla Corte de’Appello, quella medesima Corte che un anno fa aveva derubricato il tentato illecito di Delle Rive dell’Altovicentino in semplice slealtà sportiva.
21 luglio 2018 alle 18:34
Quindi ritiene attendibile la fonte? Sa com’è, fu scritto di archiviazione fino ad un giorno prima di Frosinone Palermo e poi non era così…
21 luglio 2018 alle 18:49
Non mi pare si fosse scritto di archiviazione fino a quel momento a senso unico.
Cmq non ritengo alcuna fonte attendibile per quanto concerne il giudizio che deve emettere un tribunale. Guai se le sentenze fossero anticipate! Già è uno schifo che lo siano le richieste…
21 luglio 2018 alle 18:04
Parlando di cose pratiche. Ma il nostro attacco per restare in serie A sarà Baraye, Ceravolo e Frediani/Nocciolini?
21 luglio 2018 alle 18:22
Davide stai fiaccando
A tempo debito si aggiungerà qualcuno che a Te ovviamente non andrà bene
21 luglio 2018 alle 20:17
In Serie A Ceravolo ci sta alla grande, Baraye si troverebbe di sicuro piu’ a suo agio di quanto non lo sia stato in B, Nocciolini come arma tattica per fare pressing alto nei finali di partita sarebbe uno specialista come pochi, Frediani sta provando un nuovo ruolo e vedremo come sapra’ interpretarlo. Se venissero tutti confermati non ci sarebbe niente da dire. Le squadre sono fatte anche da gregari consapevoli di esserlo e che giocano al servizio di chi ha piu’ qualita’. Al Parma servono un paio di elementi in grado di fare la differenza nei confronti delle 6-7 squadre con le quali lottera’ per ottenere la salvezza, diciamo un centrocampista dall’assist facile ed un centravanti da 15 goals almeno.
Faggiano sapra’ certamente operare per il meglio
21 luglio 2018 alle 18:36
Dipende se fosse Quagliarella o un profilo appena decente mi andrebbe bene. Se fosse Pellissier o Caracciolo o qualche svincolato 38 enne chiaramente no. Unica cosa mi chiedo a cosa servano ormai i ritiri. Si potrebbe evitare questa spesa inutile visto che la squadra non è (spero) fatta manco per la
meta’.
21 luglio 2018 alle 18:51
Comunque credo che il SUBORDINE DI PENA sia stato usato forse per la prima volta dalla Procura Sportiva. Nel penale è prassi. Qualcosa può voler dire. Zamparini ribadisco è un pericolosissimo soggetto perché dice di non far parte del “Palazzo” ed è forse vero perché lui lo potete trovare negli scantinati del “Palazzo” dove si lavora in maniera più sporca che nel Palazzo stesso……
21 luglio 2018 alle 18:53
Credo che l’originalità non fosse nel “subordine” tout court, quanto nel chiedere una pena differente a seconda della stagione in cui debba essere scontata
21 luglio 2018 alle 19:15
Mo Direktor, butol fora chilù con ‘sti piociò, Paperino e Tacopini vari.
Al ga di problema dabò
21 luglio 2018 alle 19:38
Fortuna che c’è lei direttore, forse l’unico giornalista rimasto in Italia che ancora non ha ceduto alla moda del click a tutti i costi. Grazie.
22 luglio 2018 alle 01:22
Grazie, Luca, per queste parole.
Peraltro StadioTardini.it, nato a suo tempo come nicchia volutamente controcorrente, grazie alla bontà dei suoi contenuti, specie gli approfondimenti, riuscì a raggiungere e superare, per ben tre volte ravvicinate, la soglia dei 50.000 visitatori unici quotidiani durante il periodo del fallimento del Parma, segno che questo strumento, pur anacronistico per la lunghezza degli articoli e senza ausilio del traino dei social, aveva saputo conquistare lettori appunto facendo leva sui soli contenuti.
Dimostrazione che clic si possono fare anche in maniera etica, nel rispetto della deontologia giornalistica, senza ricorrere a trucchetti, fake news, titoli gridati etc.
21 luglio 2018 alle 21:07
Io invece Direttore fatico a trovare un “subordine” nelle richieste della Procura degli ultimi 10 anni… anzi proprio non ne trovo. Poi le do ragione che tra una retrocessione di fatto in B e una partenza in A da -6 ce ne passa… ce ne passa circa 40 45 milioni di euro… 35 serie A contro 7 serie B più (ipotesi peggiore) retrocessione e paracadute (retrocesse dopo un anno in A) di circa 10 milioni contro 0. Quindi serie A e retrocessione (toccatevi pure) totale 45 milioni… serie B senza promozione 7 milioni.
21 luglio 2018 alle 21:33
Penso che la novità possa esser figlia della sentenza Foggia in primo grado com pena differita alla prox stagione anziché afflittiva nella passata.
Sul fattore economico il ragionamento non fa una grinza, motivo per cui ci sono tante bocche fameliche più per i quattrini che per l’onore
21 luglio 2018 alle 22:01
Crespo ha appena dichiarato che la sentenza arriva martedì e la stanno attendendo fiduciosi. Quindi pure lunedì un buco nell’acqua..che ansia..
22 luglio 2018 alle 09:43
Crespo è addentro al Parma come mia nonna puvreta… l’ultima partita al Tardini deve averla vista nel 2017

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