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Timestamp: 2020-04-04 19:10:16+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 13262 del 25/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13262 del 25/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/05/2017, (ud. 15/02/2017, dep.25/05/2017), n. 13262
sul ricorso 422-2016 proposto da:
D.M.M.;
avverso la sentenza n. 5143/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
Con sentenza n. 5143/09/15, depositata il 28 maggio 2015, non notificata, la CTR della Campania – sezione staccata di Salerno – ha accolto l’appello proposto dal sig. Mario Del Mauro nei confronti del Comune di Manocalzati per la riforma della sentenza di primo grado della CTP di Avellino, che aveva rigettato il ricorso proposto dal contribuente avverso avviso di accertamento ICI relativo all’anno 2007 per aree fabbricabili.
Con l’unico motivo parte ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione di legge, lamentando che con la decisione impugnata la CTR ha errato nell’applicazione del D.L. n. 203 del 2005, art. 11 quaterdecies, comma 16, convertito con modificazioni dalla L. n. 248 del 2005 e del D.L. n. 223 del 2006, art. 36, comma 2, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 248 del 2006, che hanno fornito l’interpretazione autentica del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 2, comma 1, lett. b), alla stregua anche dei principi affermati dalle Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza 30 novembre 2006, n. 25506 e ribaditi dalla successiva giurisprudenza, secondo cui l’edificabilità di un’area, ai fini della determinazione della base imponibile dell’ICI, da effettuare in base al valore venale e non a quello catastale, deve essere desunta dalla qualificazione attribuitale nel PRG adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione dello stesso da parte della regione e dall’adozione di strumenti urbanistici attuativi, salva la necessità di valutare la maggiore o minore attualità delle potenzialità edificatorie dell’area.
La sentenza impugnata ha giustificato la mancata applicazione del principio di diritto sopra richiamato in ragione di una pretesa diversità della fattispecie in esame, determinata dalla sopravvenuta decadenza delle relative disposizioni del piano regolatore, che aveva ricompreso i terreni di proprietà del contribuente in zona a destinazione turistico-alberghiera, per mancata approvazione da parte della Regione nel termine triennale.
Essendo l’anno d’imposizione oggetto dell’avviso di accertamento impugnato il 2007, in relazione al quale al 1° gennaio va riferita, in virtù della succitata norma, la base imponibile dell’ICI, la CTR avrebbe dovuto verificare in ogni caso la piena vigenza a detta data delle norme di salvaguardia, essendo stato adottato il PRG il 24 agosto 2004 (si veda anche, in controversia del tutto analoga tra lo stesso Comune di Manocalzati ed altro contribuente, Cass. sez. 6-5, ord. 15 giugno 2016, n. 12377).
Avuto riguardo all’andamento del giudizio, possono essere compensate tra le parti le spese del doppio grado di merito, ponendosi a carico dell’intimato, secondo soccombenza, le spese del giudizio di legititmità, liquidate come da dispositivo.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 11
 art. 36
 art. 2
 sentenza 
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 Cass. sez.