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Timestamp: 2018-03-19 04:30:45+00:00

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Ju29ro.com - Appello Scommessopoli. Palazzi torna all'attacco di Bonucci e Pepe
Appello Scommessopoli. Palazzi torna all'attacco di Bonucci e Pepe
Anche oggi abbiamo seguito in diretta su Twitter, grazie al nostro Massimiliano Gullace, l'udienza d'Appello del caso Scommessopoli. Un'udienza che vedeva interessati tanti tesserati e tante società. Dopo l'assoluzione in primo grado tornano in giudizio, perché così ha voluto Palazzi, Simone Pepe per omessa denuncia e Leonardo Bonucci per illecito, relativamente alla gara Udinese-Bari.
Riportiamo di seguito le twittate del nostro Max.
Buongiorno a tutti. Ultimo giorno di udienza del procedimento sportivo d'appello. Si valuteranno i ricorsi relativi al filone Bari.
Vi ricordo che in questo grado del procedimento le difese hanno già consegnato le memorie difensive alla Corte.
Il tempo di 15 minuti circa, concesso alle difese per il dibattimento, serve ad evidenziare i contenuti salienti delle memorie già depositate.
Con ritardo di quasi un'ora, qualcuno della Corte inizia a prendere posto.
Si parte. Bonucci e Pepe sono presenti in aula.
Il Presidente Mastrandrea illustra la scaletta del dibattimento: Udinese-Bari. La parola a Palazzi.
Palazzi dice di aver allegato agli atti gli articoli di giornale per dimostrare la credibilità intrinseca ed estrinseca di Andrea Masiello.
Secondo Palazzi i giornali sono fonti di prova perché gli incolpati sono stati ascoltati a Bari come indagati.
Anche nel caso di Andrea Masiello, come per Carobbio, vi è un arricchimento progressivo delle dichiarazioni.
Lo sviluppo delle dichiarazioni di Andrea Masiello è riscontrato in maniera formidabile e non vi è alcun intento calunniatorio da parte sua.
Secondo Palazzi, non c'è alcuna contraddizione evidente, ma una migliore trattazione dei fatti. Andrea Masiello è credibile anche da riscontri esterni: Bellavista che chiede di Belmonte per la combine della gara; il patteggiamento di Parisi; De Tullio che chiama per avere conferma della combine.
Non è affatto vero quello che dichiara Salvatore Masiello.
Sulla questione Ferrari: è solo una nota di colore e trova conferma fattuale nell'avvenimento della telefonata.
Su Bonucci non vi è alcuna contraddizione di Andrea Masiello. L'invidia di Andrea Masiello per l'evoluzione della carriera di Bonucci non ha fondamento. Andrea Masiello colse benissimo il senso della telefonata con Pepe.
Palazzi ha chiesto di infliggere 3 anni e 6 mesi a Bonucci. Se derubricano, un anno per omessa denuncia. Per Pepe un anno.
Parola all'avv. Malagnini, difesa Salvatore Masiello: Andrea Masiello è in contraddizione negli interrogatori.
Avv. Zuccheretti, difesa Belmonte: Secondo Palazzi Andrea Masiello sarebbe attendibile anche per le dichiarazioni secretate di Lanzafame.
L'avv. Zuccheretti ha elencato i punti per i quali Palazzi considera Andrea Masiello credibile. Com'è concepibile una contestazione di illecito aggravata con una in subordine di omessa denuncia?
Ma la partita contro il Bari, analizzando le posizioni di tutti, chi l'ha portata in porto?!?
L'arricchimento progressivo di Andrea Masiello è smentito dalle versione di tutti gli altri.
Per portare il match sul 3-3, Andrea Masiello ha ottenuto 8mila euro. Il cerchio si chiude perché quello è il provente della scommessa.
Considerando che per altre partite il quantum è di 200 mila euro ed altre somme più consistenti.
La Procura chiede un atto di fede sulla credibilità dei pentiti. La partita Udinese-Bari non è oggetto di indagine della Procura di Bari.
Avv. Bianchi, difesa Bonucci. Deposita delle citazioni.
Udinese-Bari. Andrea Masiello su Bonucci si contraddice. Andrea Masiello vuole evitare il reato associativo. Andrea Masiello si contraddice sui luoghi e tempi della combine davanti al PM Angelillis, come da verbale.
L'avv. Bianchi ripercorre l'arringa di Chiappero (del primo grado ndr) leggendo e facendo riferimento al verbale della Procura della Repubblica di Bari.
Chi è credibile tra Andrea Masiello e De Tullio? Lo dice il Gip. De Tullio dice la verità e Andrea Masiello mente.
Per 11 volte Andrea Masiello dice nel verbale che non c'è un risultato prefissato. De Tullio dice che è stato concordato un pareggio.
Il Gip si rende conto che Andrea Masiello ha il solo intento di non incorrere nel reato associativo puntando al reato di frode sportiva.
Tutte le contraddizioni confermano la non credibilità di Andrea Masiello. La Procura di Bari conferma che Bonucci è persona informata, non indagato.
Parola all'avv. Chiappero, sempre difesa Bonucci (e Pepe). Quando Palazzi ci fa i complimenti e li fa anche alla Procura di Bari non è sincero, perché poi nel deferimento e nel ricorso scrive l'esatto contrario. Gli atti della Procura di Bari sono dati oggettivi.
Chiappero legge il verbale reso davanti al PM ed aggiunge che "in assenza di riscontri, sono solo congetture".
Ancora Chiappero su Pepe: non c'è la telefonata. Se non c'è, non c'è. Andrea Masiello dice al Gip, che lo incalzava sulla partita con gol di Almiron, per aggrapparsi a qualcosa, "Magari si sono messi d'accordo loro", da intendersi gli altri giocatori.
Avv. Zuccheretti, difesa Belmonte: Andrea Masiello "suppone" che Belmonte e Bellavista si siano sentiti al telefono. Quando Bellavista chiama Andrea Masiello per dargli i soldi, non sono per il procurato contatto con Belmonte, ma per la vincita della scommessa.
Replica di Palazzi, che chiede di confermare la sentenza di primo grado per Belmonte.
Avv. Zuccheretti, difesa Stefano Guberti. La sua condanna è sintetizzata in un concetto inaccettabile. Dire che le dichiarazioni di Andrea Masiello sono univoche, logiche coerenti e riscontrabili da fatti oggettivi corrisponde a falsità. Su Guberti ci sono solo le dichiarazioni di Andrea Masiello. Carella e Giacobbe riferiscono solo perché apprendono da Andrea Masiello. O Carella non è credibile e Angelo Palombo non è qui. Se è credibile, Angelo Palombo doveva essere qui. Il Gip su Carella: "Ha una naturale propensione ad inquinare le fonti di prova ed a nascondere gli incontri con Bellavista e Andrea Masiello". Marco Rossi conferma che non ha mai sentito parlare di Stefano Guberti (si tratta della partita Bari-Samp, ndr). Andrea Masiello cambia 4 versioni sulla combine della partita Bari-Samp e nell'ultima coinvolge la società Samp che avrebbe offerto 50mila euro.
Palazzi replica alla difesa di Guberti: Le modalità del viaggio di Guberti verso Bari sono rilevanti. Palazzi difende l'operato della Procura federale: se avesse avuto prova della responsabilità della Samp anch'essa sarebbe stata deferita. La posizione di Guberti è rimasta cristallizzata e, pertanto, chiede la conferma della sentenza di primo grado.
Adesso 10 minuti di pausa.
Pepe e Bonucci hanno lasciato l'udienza per fare ritorno a Torino. All'uscita, l'avvocato Luigi Chiappero ha dichiarato: "Abbiamo la stessa fotografia di ieri, chiara e limpida. Una sentenza che non meritava neanche troppo impegno. Nel reclamo della Procura ci sono gli stessi argomenti, e non ci sarebbe stato bisogno di dire null'altro, perché non dice niente di nuovo. Rischi? Fino a quando non c'è sentenza si ha sempre un po' di timore, ma è normale. Ci auguriamo davvero di veder confermata la sentenza della Commissione Disciplinare".
Riprende l'udienza. Si esamina la partita Bari-Lecce. Parola a Palazzi: Ci sono convergenti dichiarazioni di Andrea Masiello e di Carella. E' confermato l'incontro tra Carella, Giacobbe e Quarta. Ed anche con Semeraro. I movimenti bancari confermano i fatti illeciti. L'autorete volontaria di Masiello e tutto il quadro è da intendersi come aggravante. Vives è pienamente coinvolto nella vicenda. E' dimostrato anche dalle deduzioni difensive del Lecce. Masiello riferisce di essere rimasto meravigliato che, oltre al patto convenzionale con Vives, quest'ultimo chieda lo scambio di maglia.
Avv. Damiani, difesa Semeraro. Lo schema che ha illustrato anche questa stamattina il procuratore Palazzi è in via di dissolvenza. Il sig. Quarta non è mai stato ascoltato da nessuno ed abbiamo fatto indagini difensive. L'avv. Starace è scomparso dagli atti della Procura. Starace è quello che si vende come legale della famiglia Semeraro. Di lui non si sa nulla. Starace è amico del Quarta. Quarta è un amico di Carella ed ha detto che su quella partita aveva un interesse personale: voleva scommettere. Le dichiarazioni di Quarta sono acquisite alla presenza del suo avvocato. Il fatto inspiegabile. Il 14 luglio, due mesi dopo, Quarta incontra per caso Vives in un ristorante e chiede della pacca. Vives smentisce. Quarta capisce di essere stato truffato. Vives non è un terminale di Semeraro. Carella, sempre a luglio, dice di essere stato chiamato da Quarta che gli dice di essere stato truffato e di volere indietro i soldi. Masiello nel denunciare 10 illeciti non parla dell'autogol volontario. Prima dice che è stato involontario. Quarta aveva disponibilità economica superiore ad 80 mila euro perché ha vinto con le scommesse. Sono allegati 32 cedolini come prova.
L'avvocato ripercorre la storia dei soldi avvolti nelle fascette del Monte dei Paschi: Semeraro ha il conto corrente all'Unicredit, la compagna di Semeraro al Banco di Napoli. La Procura federale addebita i soldi a Semeraro. Come si spiega? Non sono soldi di Semeraro. I movimenti di soldi di Semeraro certificati anche dalla Procura di Bari sono solo dell'Unicredit. Non si può incidere sulla vita delle persone leggendo in maniera superficiale le carte.
Adesso parola all'avv. Grassani, difesa del Lecce: Ma secondo voi la famiglia Semeraro acconsentirebbe, nell'ipotesi più bieca, di essere tenuta sotto scacco da un giocatore, ovvero da Vives?
Dopo l'avv. Grassani ha preso la parola l'avv. Sambati, sempre difesa Lecce. Ha sottolineato alcuni punti già esposti dai suoi colleghi.
Adesso la parola agli avvocati di Nocerina e Vicenza che contestano la difesa di Semeraro e del Lecce.
E' il turno dell'avv. Fusco, difesa Vives: Il segnale concordato tra Masiello e Vives non trova riscontro nelle varie dichiarazioni rese da Masiello. Pacca sulla spalla, scambio delle magliette, sono affermazioni confuse e contraddittorie (cose già ascoltate davanti alla Commissione Disciplinare, ndr).
Prende la parola l'avv. Chiacchio, sempre difesa Vives. Nell'avviso di conclusione indagini della Procura di Bari Vives non è nominato. A carico di Vives non ci sono prove e non ci sono indizi.
Ripresa l'udienza. Arringa dell'avv. Bordoni, difesa di Portanova. Cita il verbale di Andrea Masiello davanti al Gip di Bari e racconta la telefonata delle 20,15. In questa telefonata Portanova chiede spiegazioni ad Andrea Masiello sui soggetti che lo hanno avvicinato per dirgli cose strane. La Procura Federale non ha un quadro completo delle chiamate intercorse tra i soggetti perché ne ha acquisite solo alcune. Se si prendono tutte le chiamate e si guardano gli orari emerge una realtà diversa da quella rappresentata dalla Procura federale.
Replica di Palazzi, che ovviamente contesta (di alcuni interventi, causa inconvenienti tecnici, non abbiamo potuto fornire l'aggiornamento in tempo reale).
Parola all'avv. Grassani, difesa del Bologna. L'avv. Grassani ha ripercorso i punti già esposti dall'avocato Bordoni evidenziando la questione sugli orari delle telefonate.
Udienza finita. Dispositivi della sentenza entro domani.
Nota finale di Max: Il mio arricchimento progressivo intrinseco ed estrinseco a questo procedimento finisce qui. Un saluto a tutti i followers.

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