Source: http://www.comune.storo.tn.it/content/albo-normativa
Timestamp: 2013-06-20 11:53:42+00:00

Document:
Albo normativa | Comune di Storo (Tn - Italy)
Albo normativa	14 Gen 2011 - 10:37 — Segretario
La normativa specifica di settore
Attenzione!! Dal 1 gennaio 2011 la normativa è valida a tutti gli effetti: Il decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225 (mille proroghe 2011) non ha considerata la scadenza dell'albo informatico.
Normativa generale Legge 18 giugno 2009, n. 69 recante disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitività nonché in materia di processo civile
La circolare della Regione Trentino Alto Adige del 19 novembre 2009 n. 4 informa che trattandosi di materia di ordinamento civile e processuale la disposizione nazionale trova immediata e completa attuazione anche negli enti locali della Regione.
Il decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194 di proroga di termini previsti da disposizioni
legislative all'art. 2 comma 5 dispone
5. All’articolo 32, comma 5, della legge 18 giugno 2009, n. 69, le parole “1° gennaio 2010” sono sostituite dalle seguenti: “1° luglio 2010”. La legge di conversione 26 febbraio 2010, n. 25 ha ulteriormente modificato il termine, sostituendo le parole “1° luglio 2010” con le parole "1° gennaio 2011".
La prima circolare regionale n. 1 del 2010 . La seconda circolare regionale n. 2/EL/2010 di commento della reggente la ripartizione enti locali.
Gli articoli 53 e 54 del codice dell'amministrazione digitale approvato con decrto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e profondamente riformulato con decreto legislativo 30 dicembre 2010 n. 235
2. DigitPA svolge funzioni consultive e di coordinamento sulla realizzazione e modificazione dei siti delle amministrazioni centrali.
2-ter. Le amministrazioni pubbliche pubblicano nei propri siti un indirizzo istituzionale di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice. Le amministrazioni devono altresì assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta.
3. I dati pubblici contenuti nei siti delle pubbliche amministrazioni sono fruibili in rete gratuitamente e senza necessità di identificazione informatica.
Testo unico delle leggi regionali sull'ordinamento dei comuni.
Articolo 79 (Art. 54 LR 4 gennaio 1993 n. 1; art. 17 LR 22 dicembre 2004 n. 7)
1. Tutte le deliberazioni comunali sono pubblicate mediante affissione all’albo pretorio, nella sede dell’ente, per dieci giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge. Tale pubblicazione deve avvenire entro dieci giorni dall’adozione; in caso di pubblicazione tardiva, eventuali interessati sono rimessi in termine per proporre reclami, opposizioni o rimedi giurisdizionali entro i termini prestabiliti, decorrenti dalla conoscenza dell’atto.
2. Contestualmente all’affissione all’albo le deliberazioni di competenza della giunta sono comunicate ai capigruppo consiliari.
3. Le deliberazioni diventano esecutive dopo il decimo giorno dall’inizio della loro pubblicazione.
4. Nel caso di urgenza, le deliberazioni del consiglio o della giunta possono essere dichiarate immediatamente eseguibili con il voto espresso dalla maggioranza dei componenti. In tal caso, la pubblicazione deve avvenire, a pena di decadenza, entro cinque giorni dall’adozione.
5. Entro il periodo di pubblicazione, ogni cittadino può presentare alla giunta comunale opposizione a tutte le deliberazioni. Le modalità, i termini e le procedure di risposta all’opposizione sono disciplinati con regolamento.
Statuto del comune di Storo: Art. 44 Informazione dei cittadini
Il Comune assicura la più ampia informazione degli utenti sull'organizzazione e sulla gestione dei servizi pubblici e favorisce ogni iniziativa per fornire ai cittadini le notizie relative all'attività comunale e agli Enti ed aziende dipendenti.
l'accesso agli atti del Comune, delle aziende municipalizzate, delle istituzioni, è assicurato a tutti nei limiti stabiliti dalla legge e con le modalità previste dal regolamento;
l'informazione sull'attività del Comune, delle aziende municipalizzate, delle istituzioni, è assicurata mediante il "Bollettino del Comune di Storo" istituito con deliberazione n. 36 del 24 marzo 1981, e promossa mediante rapporti con i servizi di informazione del Comune; è assicurata inoltre dalla Biblioteca comunale, istituita con delibera consiliare n. 4 del 5 giugno 1970, che metterà a disposizione dei cittadini la documentazione che riguarda le deliberazioni del Consiglio e della Giunta comunale, i regolamenti previsti dallo statuto e dalle leggi, le leggi nazionali, regionali e provinciali;
il regolamento disciplina il Bollettino, i notiziari ufficiali, ove sono pubblicati gli atti previsti dall'art. 59 e le altre pubblicazioni periodiche, stabilendo i dati e le notizie da inserirvi anche al fine di assicurare la trasparenza in ordine alle conseguenze economico - finanziarie dell'attività; disciplina inoltre l'esercizio di informazione della Biblioteca comunale.
Il Comune assicura mezzi e strutture, anche tecnologiche, per rendere effettivo l'esercizio dei diritti di informazione.
Sarà data la massima pubblicità a tutte le disposizioni attuative in materia di diritto all'informazione dei cittadini. Il Comune pubblica e diffonde, anche per settori di attività, un "vademecum dell'utente" contenente in particolare:
denominazione e ubicazione dei servizi e degli uffici;
compiti espletati e prestazioni offerte;
modalità di accesso. Normativa specifica
Bilanci e procedure ad evidenza pubblica
Sdemanializzazioni di strade
Il testo unico delle leggi regionali sull'ordinamento dei comuni nella Regione Trentino Alto Adige, approvato con DPReg. 1 febbraio 2005, n. 2/L all'art. 11 dispone:
2. I comuni, i loro consorzi e le aziende da essi dipendenti sono tenuti a pubblicare, almeno per estratto, nel bollettino ufficiale della regione tutti i bandi di concorso e gli avvisi di formazione di graduatorie pubbliche.
3. Il termine per la presentazione delle domande non potrà essere inferiore a trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando di concorso nel bollettino ufficiale della regione.
L'art. 35 del regolamento organico del personale dipendente dispone:
3. Copia del bando di concorso verrà inviata ai comuni del Comprensorio di appartenenza del Comune e ai principali comuni della Provincia di Trento, all'Ufficio provinciale del lavoro e all'Ufficio di collocamento.
4. Copia del bando può essere inoltre trasmessa alle sedi provinciali dei collegi e agli albi e ordini professionali aventi relazione con il posto in concorso
Codice civile - Libro Primo - Titolo VI - Sezione II - Delle formalità preliminari del matrimonio
1. La celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalla pubblicazione fatta a cura dell'ufficiale dello stato civile.
1. La richiesta della pubblicazione deve farsi da ambedue gli sposi o da persona che ne ha da essi ricevuto speciale incarico.
1. Il matrimonio non può essere celebrato prima del quarto giorno dopo compiuta la pubblicazione.
2. Se il matrimonio non è celebrato nei centottanta giorni successivi, la pubblicazione si considera come non avvenuta.
Codice civile - Libro Primo - Titolo VI Sezione III: Delle opposizioni al matrimonio
Art 102 Persone che possono fare opposizione
1. I genitori e, in mancanza loro, gli altri ascendenti e i collaterali entro il terzo grado (76) possono fare opposizione al matrimonio dei loro parenti per qualunque causa che osti alla sua celebrazione.
2. Se uno degli sposi è soggetto a tutela (343 e seguenti) o a cura (390 e seguenti), il diritto di fare opposizione compete anche al tutore o al curatore.
4. Quando si tratta di matrimonio in contravvenzione all'art. 89, il diritto di opposizione spetta anche, se il precedente matrimonio fu sciolto (149), ai parenti del precedente marito e, se il matrimonio fu dichiarato nullo (117 e seguenti), a colui col quale il matrimonio era stato contratto e ai parenti di lui.
5. Il pubblico ministero deve sempre fare opposizione al matrimonio, se sa che vi osta un impedimento o se gli consta l'infermità di mente di uno degli sposi, nei confronti del quale, a causa dell'età, non possa essere promossa l'interdizione (85, 414 e seguenti).
1. L'atto di opposizione deve dichiarare la qualità che attribuisce all'opponente il diritto di farla, le cause dell'opposizione, e contenere l'elezione di domicilio nel comune dove siede il tribunale nel cui il territorio si deve celebrare il matrimonio.
1. Se l'opposizione è stata proposta da chi ne ha facoltà, per causa ammessa dalla legge, il presidente del tribunale può, con proprio decreto, ove ne sussista la opportunità, sospendere la celebrazione del matrimonio sino a che sia stata rimossa la opposizione.
Decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000 n. 396 di approvazione del regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, a norma dell’articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127.
Titolo VIII - Della celebrazione del matrimonio - Capo III - Delle opposizioni
Art. 59 Opposizione del pubblico ministero e di altri soggetti legittimati
1. L'ufficiale dello stato civile, se conosce che osta al matrimonio un impedimento che non è stato dichiarato, deve immediatamente informare il procuratore della Repubblica, affinché questi possa proporre opposizione al matrimonio.
Art. 60 Termine per l’opposizione
Art. 61 Comunicazione dell’opposizione
1. Nel caso di matrimonio da celebrare davanti a ministro di culto diverso da quello cattolico, l’ufficiale dello stato civile che riceve la notizia di una opposizione, dopo aver rilasciato l’autorizzazione o il nulla osta previsti dalla legge, ne dà immediata notizia al ministro medesimo.
2. Se il matrimonio è stato celebrato nonostante l'opposizione, l’ufficiale dello stato civile sospende la trascrizione del relativo atto fino a che non sia definito il procedimento di opposizione.
Art. 62 Annotazione dell’opposizione
Articoli del codice civile che dispongono in materia di cose ritrovate (oggetti rinvenuti)
La legge quadro 14 agosto 1991, n. 281 in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo, dopo aver dettato all'articolo 1 i principi generali per la tutela degli animali di affezione, per la condanna degli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente, all'articolo 2 detta le norme ai commi seguenti sui cani ritrovati: 2. I cani vaganti ritrovati, catturati o comunque ricoverati presso le strutture di cui al comma 1 dell'articolo 4, non possono essere soppressi.
Ai sensi della medesima legge i comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedono a gestire i canili e gattili sanitari direttamente o tramite convenzioni con le associazioni animaliste e zoofile o con soggetti privati che garantiscano la presenza nella struttura di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e degli affidamenti dei cani e dei gatt.
Il comune di Storo provvede alla cattura di cani vanganti sul territorio, diffonde la notizia con un avviso recante la fotografia dell'animale e i relativi dati e le circostanze e il luogo del ritrovamento, pubblicando l'avviso all'albo informatico su questo sito e in altri luoghi pubblici e lo affida per dieci giorni in custodia alla associazione locale Nucleo volontariato protezione civile ANC – Valle del Chiese in base alla convenzione n. 788 del 9 marzo 2009 approvata con determina n. 24 del 25 febbraio 2009. Decorso inutilmente il termine senza il cane sia stato richiesto dal proprietario o sia stato assegnato in affidamento provvisorio ad altra persona che ne abbia fatto richiesta, il cane viene trasportato presso il canile di Rovereto in base alla convenzione sottoscritta il primo ottobre 2004 n. 662 di repertorio Atti Privati, scaduta a cui si fa riferimento in regime di prorogatio.
Le notificazioni in materia fiscale previste dal DPR 29-9-1973 n. 600 Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi.
Arti 60. Notificazioni.
b- bis) se il consegnatario non è il destinatario dell'atto o dell'avviso, il messo consegna o deposita la copia dell'atto da notificare in busta che provvede a sigillare e su cui trascrive il numero cronologico della notificazione, dandone atto nella relazione in calce all'originale e alla copia dell'atto stesso. Sulla busta non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto. Il consegnatario deve sottoscrivere una ricevuta e il messo dà notizia dell'avvenuta notificazione dell'atto o dell'avviso, a mezzo di lettera raccomandata (298);
c) salvo il caso di consegna dell'atto o dell'avviso in mani proprie, la notificazione deve essere fatta nel domicilio fiscale del destinatario (299) (300) (301);
e) quando nel comune nel quale deve eseguirsi la notificazione non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente, l'avviso del deposito prescritto dall'art. 140 del c.p.c., in busta chiusa e sigillata, si affigge nell'albo del comune e la notificazione, ai fini della decorrenza del termine per ricorrere si ha per eseguita nell'ottavo giorno successivo a quello di affissione (302) (303) (304);
e- bis) è facoltà del contribuente che non ha la residenza nello Stato e non vi ha eletto domicilio ai sensi della lettera d), o che non abbia costituito un rappresentante fiscale, comunicare al competente ufficio locale, con le modalità di cui alla stessa lettera d), l'indirizzo estero per la notificazione degli avvisi e degli altri atti che lo riguardano; salvo il caso di consegna dell'atto o dell'avviso in mani proprie, la notificazione degli avvisi o degli atti è eseguita mediante spedizione a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento (305);
f) le disposizioni contenute negli articoli 142, 143, 146, 150 e 151 del codice di procedura civile non si applicano (306) (307) (308).
L'elezione di domicilio non risultante dalla dichiarazione annuale ha effetto dal trentesimo giorno successivo a quello della data di ricevimento delle comunicazioni previste alla lettera d) ed alla lettera e- bis) del comma precedente (309).
Le variazioni e le modificazioni dell'indirizzo non risultanti dalla dichiarazione annuale hanno effetto, ai fini delle notificazioni, dal trentesimo giorno successivo a quello dell'avvenuta variazione anagrafica, o, per le persone giuridiche e le società ed enti privi di personalità giuridica, dal trentesimo giorno successivo a quello della ricezione da parte dell'ufficio della comunicazione prescritta nel secondo comma dell'articolo 36. Se la comunicazione è stata omessa la notificazione è eseguita validamente nel comune di domicilio fiscale risultante dall'ultima dichiarazione annuale (310).
Qualunque notificazione a mezzo del servizio postale si considera fatta nella data della spedizione; i termini che hanno inizio dalla notificazione decorrono dalla data in cui l'atto è ricevuto (311). Pianificazione urbanistica
Le leggi urbanistiche provinciale 5 settembre 1991, n. 22 e 4 marzo 2008, n. 1 prevedono la partecipazione popolare per l'approvazione di atti di pianificazione subordinata (piano regolatore generale e sue varianti e piani attuativi) mediante la pubblicazione dei provvedimenti consiliari di avvio del procedimento per un periodo di tempo durante il quale chiunque può presentare osservazioni nel pubblico interesse.
La legge provinciale 19 febbraio 1993, n. 6 recante norme sulla espropriazione per pubblica utilità, all'articolo 4 prevede la seguente procedura iniziale alla espropriazione.
Capo II Procedimento espropriativo Art. 4 Inizio della procedura espropriativa
1. La domanda diretta a promuovere il procedimento espropriativo è depositata nella segreteria del comune nel cui territorio sono compresi gli immobili da espropriare corredata dal progetto esecutivo dell'opera o dal progetto definitivo dell'opera approvata ai sensi dell'articolo 16, comma 4, del provvedimento legislativo recante "Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti", ovvero dal piano urbanistico attuativo relativo all'intervento da realizzare, dal provvedimento contenente l'assunzione dell'impegno della spesa presunta per l'espropriazione e dal piano finanziario per l'esecuzione dell'opera. L'ulteriore documentazione necessaria da allegare alla domanda è determinata dalla Giunta provinciale.
2. Entro dieci giorni dal ricevimento della domanda, il sindaco dà notizia dell'avvenuto deposito al pubblico mediante avviso da affiggere nell'albo comunale e da comunicare ai proprietari e, se conosciuti, agli eventuali possessori mediante notificazione nelle forme di cui all'articolo 6, comma 5.
3. Entro il termine di quindici giorni dalla data della notifica, gli interessati possono presentare osservazioni depositandole nella segreteria del comune. Entro lo stesso termine i proprietari possono altresì chiedere che siano comprese tra i beni da espropriare o da asservire le frazioni residue degli edifici o terreni qualora le medesime siano ridotte in modo da non poter più avere per il proprietario un'utile destinazione o siano necessari lavori considerevoli per conservarle od usarle in modo profittevole. Il sindaco, entro i successivi quindici giorni, trasmette tutti gli atti, con le eventuali deduzioni dell'espropriante e con le eventuali osservazioni del comune, al servizio provinciale per le espropriazioni.
4. Ove dagli atti di notificazione risulti il decesso, l'assenza, la morte presunta o l'irreperibilità del proprietario iscritto nel libro fondiario, la notificazione degli ulteriori atti della procedura espropriativa è sostituita da avviso da affiggersi per venti giorni consecutivi nell'albo del comune nel cui territorio è sita la realità da espropriare. Sdemanializzazioni di strade
La legge provinciale 10 settembre 1973, n. 42 recante disposizioni per la classificazione delle strade di uso pubblico di interesse provinciale detta norme in materia che prevedono la partecipazione popolare a tutela dell'uso pubblico demaniale.
L'art 6 dispone che la classificazione delle strade comunali è fatta con deliberazione del consiglio comunale. La deliberazione è pubblicata nell'albo pretorio del comune per 15 giorni consecutivi e gli interessati possono presentare opposizione entro i 15 giorni successivi alla scadenza di detto termine. La deliberazione e le eventuali opposizioni sono trasmesse alla Giunta provinciale per le sue definitive determinazioni.
Da quando entrò in vigore la legge regionale 4 gennaio 1993, n. 1 in base alla quale i provvedimenti consiliari di classificazione e sclassificazione non erano più soggetti al controllo di legittimità, con circolare n. 15 del 22 giugno 2004 prot. n. 1854/3-D il Dirigente del Servizi autonomie locali della Provincia autonoma di Trento dispose che da allora corre l'obbligo di trasmettere tali provvedimenti alla Giunta provinciale solo nel caso della presentazione di opposizioni.
Ultimo aggiornamento il 28 ottobre 2011

References: Articolo 79
 art. 17
 Art. 44

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62
 Art. 4