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Regolamento in materia di tirocini di formazione e orientamento presso l Ente Parco nazionale del Vesuvio - PDF
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1 Regolamento in materia di tirocini di formazione e orientamento presso l Ente Parco nazionale del Vesuvio Art Al fine di consentire momenti di alternanza tra studio e lavoro nell ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta delle problematiche concernenti la tutela delle Aree protette e di quella vesuviana in particolare, l Ente Parco nazionale del Ve s u v i o promuove tirocini formativi e di orientamento a favore di soggetti che abbiano già assolto l obbligo scolastico ai se nsi della legge 31 dicembre 1962, n I rapporti che l Ente Parco nazionale del Vesuvio intrattiene con i soggetti da essi ospitati ai sensi del comma 1, non costituiscono, in ogni caso, rapporti di lavoro. 3. L Ente Parco nazionale del Vesuvio, ai sensi dell articolo 1 del D.M. 25 marzo 1998, n. 142, può ospitare tirocinanti i n relazione all attività dell Ente, nei limiti di non piú di due tirocinanti contemporaneamente. 4. Dai rapporti disciplinati dal presente regolamento non possono derivare, di norma, oneri finanziari a carico dell Ente Parco nazionale del Vesuvio. Art I tirocini formativi e di orientamento sono promossi da parte dei seguenti soggetti, anche tra loro associati: a) agenzie per l impiego istituite ai sensi degli articoli 24 e 29 della legge 28 fe bbraio 1987, n. 56, sezioni circoscrizionali per l impiego di cui all articolo 1 della medesima leg-
2 REGOLAMENTO IN MATERIA DI TIROCINI 387 ge, ovvero strutture, aventi analoghi compiti e funzioni, individuate dalle leggi regionali; b ) università e istituti di istruzione universitaria statali e non statali, nonché di quelle straniere, abilitati al rilascio di titoli accademici; c) provveditorati agli studi; d) istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale, anche nell ambito dei piani di studio previsti dal vigente ordinamento; e) centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento nonché centri operanti in regime di convenzione con la Regione Campania o la Provincia di Napoli, ovvero accreditati ai sensi dell articolo 17 della legge 24 giugno 1997, n. 196; f) comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali purché iscritti negli specifici albi regionali, ove esistenti; g) servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla Regione Campania. 2. I tirocini possono essere promossi anche da istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, diverse da quelle indicate in precedenza, sulla base di una specifica autorizzazione del Consiglio direttivo, fatta salva la possibiltà di revoca, della Regione. Art I soggetti promotori sono tenuti ad assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso l Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nonché presso idonea compagnia assicuratrice per la responsabilità civile verso terzi. Le coperture assicurative devono riguardare anche le attività eventualmente svolte dal tirocinante al di fuori dell Ente Parco nazionale del Vesuvio e rientranti nel progetto formativo e di orientamento. La Regione può assumere a proprio carico gli oneri connessi a dette coperture assicurative, ai sensi del D.M. n. 142 del Nel caso in cui i soggetti promotori delle iniziative di cui all articolo 1 siano le strutture
3 388 REGOLAMENTI pubbliche competenti in materia di collocamento e di politica attiva del lavoro, l Ente Parco naz ionale del Vesuvio, può eventualmente assumere a proprio carico l onere economico connesso alla copertura assicurativa INAIL. 3. Ai fini dell assicurazione contro gli infortuni del lavoro, il premio assicurativo è calcolato, ai sensi del D.M. n. 142 del 1998, sulla base della retribuzione minima annua valevole ai fini del calcolo delle prestazioni INAIL e sulla base del tasso del nove per mille corrispondente alla voce 0720 della tar i ffa dei premi, approvata con de creto ministe riale del 18 giugno Art I soggetti promotori garantiscono la presenza di un tutore come responsabile didattico-organizzativo delle attività; l Ente Parco nazionale del Vesuvio indica il responsabile aziendale dell'inserimento dei tirocinanti cui fare riferimento. 2. I tirocini sono svolti sulla base di apposite convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e l Ente Parco nazionale del Vesuvio. Alla convenzione, che può riguardare piú tirocini, deve essere allegato un progetto formativo e di orientamento per ciascun tirocinio, contenente: a ) obiettivi e modalità di svolgimento del tirocinio assicurando, per gli studenti, il raccordo con i percorsi formativi svolti presso le strutture di provenienza; b) i nominativi del tutore incaricato dal soggetto promotore e del responsabile dell Ente Parco nazionale del Vesuvio; c) gli estremi identificativi delle assicurazioni di cui all articolo 3; d) la durata e il periodo di svolgimento del tirocinio; e) il settore specifico di svolgimento. 3. L esperienza può svolgersi in piú settori operativi della medesima organizzazione lavorativa. 4. Il Consiglio direttivo delibera nelle fattispecie in cui le esperienze si realizzino, oltre che presso l Ente Parco nazionale del Vesuvio, anche presso
4 REGOLAMENTO IN MATERIA DI TIROCINI 389 altri soggetti pubblici e/o privati, le intese possono essere stipulate tra il titolare della struttura che promuove i tirocini e l associazione di rappresentanza dei datori di lavoro interessati. È ammessa, in tali ipotesi, la stipula di convenzioni quadro a livello territoriale fra i soggetti istituzionali competenti a promuovere i tirocini e le associazioni dei datori di lavoro interessate. 5. I modelli di convenzione e di pr ogetto formativo e di or ientamento cui fare riferimento sono allegati al D.M. 25 marzo 1998, n Art I soggetti promotori, di cui al primo comma dell articolo 4 del presente regolamento, sono tenuti, ai sensi del D.M. n. 142 del 1998, a trasmettere copia della convenzione e di ciascun progetto formativo e di orientamento alla Regione Campania, alla struttura territoriale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale competente per territorio in materia di ispezione, nonché alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero in mancanza, agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Art Ai sensi e per gli effetti del D.M. 25 marzo 1998, n. 142, le attività svolte nel corso dei tirocini di formazione e di orientamento, possono avere valore di credito formativo e, ove debitamente certificato dalle strutture promotrici, possono essere riportate nel cur riculum dello studente o del lavoratore ai fini dell erogazione da parte delle strutture pubbliche dei servizi per favorire l incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Art I tirocini formativi e di orientamento, ai sensi del D.M. n. 142 del 1998, hanno durata massima, e, comunque, non inferiore a quattro mesi. a) non superiore a quattro mesi siano studenti che frequentano la scuola secondaria. b) non superiore a sei mesi
5 390 REGOLAMENTI siano lavoratori inoccupati o disoccupati ivi compresi quelli iscritti alle liste di mobilità; c) non superiore a sei mesi siano allievi degli istituti professionali di Stato, di corsi di for mazione prof essionale, stude nti freque ntanti attività formative post diploma o post laurea, anche nei diciotto mesi successivi a l completame nto della formazione; d) non superiore a dodici mesi per gli studenti universitari, compresi coloro che frequentano corsi di diploma universitario, dottorati di ricerca e scuole o corsi di perfezionamento e specializzazione post secondari anche non universitari, anche nei diciotto mesi successivi al termine degli studi; e) non superiore a dodici mesi siano persone svantaggiate ai sensi del comma 1 dell articolo 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381, con l esclusione dei soggetti individuati al successivo punto f); f) non superiore a ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di handicap. 2. Ai sensi e per gli effetti del D.M. n. 142 del 1998, nel computo dei limiti sopra indicati non si tiene conto degli eventuali periodi dedicati allo svolgimento del servizio militare o di quello civile, nonché dei periodi di astensione obbligatoria per maternità. 3. Le eventuali proroghe del tirocinio sono ammesse entro i limiti massimi di durata indicati nel presente articolo, ferme restando le procedure previste agli articoli 3, 4 e 5. Art Ai sensi e per gli effetti del D.M. n. 142 del 1998, le presenti disposizioni sono estese ai cittadini comunitari che eff e t- tuino esperienze professionali in Italia, anche nell ambito di p r o g r a m m i comunita ri, in quanto compatibili con la regolamentazione degli stessi, nonché ai cittadini extracomunitari secondo principî di reciprocità e criteri e modalità definite dal decreto del Ministero del lavo-
6 REGOLAMENTO IN MATERIA DI TIROCINI 391 ro e della previdenza sociali, di concerto con il Ministero dell interno, il Ministero della pubblica istruzione e il Ministero dell università e della ricerca scientifica e tecnologica. Allegato 1 CONVENZIONE DI TIROCINIO DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO (Pubblicato sulla G.U. n. 108 del 12 maggio 1998) Allegato 2 PR O G E T TO F O R M AT I V O E D I ORIENTAMENTO (Pubblicato sulla G.U. n. 108 del 12 maggio 1998)
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References: articolo 1
 articolo 1
 articolo 17
 articolo 1
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 4
 art. 63

Art. 1
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