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Timestamp: 2018-08-17 14:56:22+00:00

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T.A.L.E. Newsletter n. 4 - febbraio 2017 | Diritti ai margini
Newsletter T.A.L.E. n. 4 - febbraio 2017
Leggi le novità più rilevanti in ambito legale e giudiziario riguardo i diritti dei minori e l’accesso alla giustizia in Europa.
► 1 Febbraio 2017
Due fondamentali convenzioni internazionali per i diritti dei minori sono entrate in vigore in Turchia: la Convenzione dell’Aja del 19 ottobre 1996 sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, e la Convenzione dell’Aja del 23 novembre 2007 sul recupero internazionale di alimenti nei confronti di minori e di altri membri della famiglia.
Fonte: https://www.hcch.net/en/news-archive/details/?varevent=538
► Risoluzione legislativa del Parlamento Europeo del 2 febbraio 2017
La risoluzione invita la Commissione a presentare un regolamento che preveda il riconoscimento transfrontaliero automatico dei provvedimenti di adozione nazionale, nei casi in cui gli adottanti e il minore adottato risiedono nello stesso Paese. La risoluzione propone altresì l’elaborazione di un Certificato Europeo di Adozione che velocizzi il processo di riconoscimento automatico. Dato che le famiglie europee possono aver vissuto al di fuori dell’Unione in passato, la risoluzione raccomanda che una volta che uno Stato membro riconosce un procedimento di adozione emesso al di fuori dell’Unione Europea, tutti gli Stati dell’Unione dovrebbero riconoscerlo automaticamente.
Testo della Risoluzione sul sito del Parlamento Europeo
► Sentenza della Corte Europea di Giustizia (Prima Sezione) del 15 Febbraio 2017
Nella causa C-499/15 W, V. vs X, l’Articolo 8 del Regolamento n. 2201/2003 [Bruxelles II bis] e l’Articolo 3 del Regolamento n. 4/2009 [Obbligazioni Alimentari] devono essere interpretati nel senso che lo Stato Membro che ha adottato una decisione divenuta definitiva sulla responsabilità genitoriale e le obbligazioni alimentari riguardanti un minore non è più competente a decidere su una domanda di modifica dei provvedimenti adottati con tale decisione qualora la residenza abituale del minore si trovi nel territorio di un altro Stato Membro. La competenza a pronunciarsi su tale domanda spetta ai giudici dello Stato Membro in cui risiede abitualmente il minore.
Testo della sentenza sul sito dell’Unione Europea
► Sentenza del Tribunale Supremo di Giustizia del 14 Dicembre 2016
Il Tribunale Supremo di Giustizia ha cancellato una decisione precedente che aveva affidato in adozione tre minori, poiché i minori non erano stati debitamente ascoltati.
La nuova decisione del tribunale ordina di ascoltare l’opinione dei minori laddove la loro capacità di comprensione sia determinata. Il tribunale stabilisce il principio secondo il quale se un giudice non ascolta un minore la decisione dev’essere sempre giustificata.
Link al testo della sentenza sul database dell’IGFEI
► Corte d’Appello di Porto, sentenza n. 1495 del 13 Ottobre 2016
La Corte d’Appello di Porto ha deciso in favore dell’applicazione della misura tutelare della promozione e l’accoglienza istituzionale di minori il cui comportamento comprometta gravemente la loro salute, sicurezza, formazione, educazione e sviluppo se i genitori dei minori non provvedono in maniera adeguata a risolvere la situazione.
Link alla fonte su Jusnet
► Ministério Público no Juízo Central Criminal de Penafiel, sentenza del 31 gennaio 2017
La sentenza del tribunale portoghese segna una svolta verso un approccio più rigido ai reati commessi contro i minori provenienti da famiglie romene e nomadi: (la nostra visione di) etnia e cultura non può essere considerata un motivo di differenza di trattamento o di alleggerimento dell’applicazione della legge. Un uomo che ha intrattenuto “rapporti sessuali in maniera regolare” con una bambina di 13 anni è stato condannato a cinque anni di prigione.
► Controllo dei minori al confine
Nuove disposizioni legali e misure d’attuazione semplificano i controlli al confine romeno per i viaggiatori minori che risiedono al di fuori della Romania.
Informazioni e fonte a questa pagina (Polizia di Frontiera Romena)
► Proposte di emendamenti alla Legge sulla Cittadinanza
La proposta di legge del 6 novembre 2016 facilita l’ottenimento della cittadinanza romena a minori nati da almeno un genitore romeno, mentre la legge attualmente in vigore richieda la cittadinanza romena di entrambi i genitori. Inoltre, il senato ha proposto che i minori adottati da genitori romeni conservino la cittadinanza romena anche nel caso in cui l’adozione sia cancellata o dichiarata nulla. Altre proposte mirano a una semplificazione dei termini e del processo di richiesta della cittadinanza romena.
Fonte: Proposta di legge del 6 novembre 2016
► Consiglio Nazionale per la Lotta alla Discriminazione, sentenza del 9 gennaio 2017
Il procedimento è stato avviato contro una scuola elementare pubblica dal Centro Europeo per i Diritti dei Minori Disabili, secondo il quale un gruppo di insegnanti e genitori aveva illecitamente escluso dal normale percorso di formazione un alunno di 14 anni affetto dalla sindrome di Down. Per la prima volta in Romania, dopo aver ascoltato il minore e sulla base dei mezzi di prova forniti dalla ONG, il Consiglio ha sanzionato non solo gli insegnanti, ma anche i genitori dei compagni di classe del ragazzo, oltre a decidere di monitorare l’attività della scuola e i passi compiuti per assicurare l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali.
Fonte: Consiglio Nazionale per la Lotta alla Discriminazione
► Tribunale di Galati, sentenza n. 992 dell’11 agosto 2016
Nella decisione appena pubblicata, il Tribunale di Galati ha rigettato la richiesta della Direzione di Protezione dei Minori di far trasferire il minore in un paese diverso da quello in cui è attualmente ospitato in un centro di accoglienza. La decisione è basata sulla valutazione del superiore interesse del minore e sull’opinione del ragazzo sedicenne. Sebbene il ragazzo non avesse sviluppato un rapporto con la sua famiglia d’origine (madre e fratelli), ha affermato di essere legato alla sua famiglia affidataria e di aver mantenuto il legame anche dopo essere stato trasferito nel centro. Inoltre, il ragazzo aveva stretto nuove amicizie con altri minori ospiti e alcuni membri dello staff del centro.
► Piano Integrale di lotta contro la tratta di donne e bambine ai fini di sfruttamento sessuale
Il Ministero della Sanità, Servizi Sociali e Uguaglianza ha approvato il Piano di lotta contro la tratta di minori da attuarsi tra il 2015 e il 2018.
Qui il testo del documento: Piano Integrale di lotta contro la tratta di donne e bambine con fini di sfruttamento sessuale 2015-2018
► Opinione 4/2016 sulle pratiche di restrizione dei diritti fondamentali nei procedimenti giudiziari regolamentate dall’art. 23.3 della Legge sulla Responsabilità Penale dei Minori
I criteri dell’Ufficio del pubblico ministero sulle richieste ai tribunali minorili di misure di restrizione dei diritti nell’istruzione di procedure di responsabilità penale nei confronti di imputati minori.
Testo del documento: "Conclusioni delle giornate dei delegati dei minori, Madrid, 24 e 25 ottobre 2016. Responsabilità penali dei minori"
► Corte Suprema, Sezione Civile, sentenza n. 75 del 22 dicembre 2016
La ricerca sistematica di scontro da parte di uno dei genitori non può essere motivo di esclusione dalla custodia condivisa. La custodia condivisa dovrebbe essere adottata se è nel superiore interesse del minore. In tal caso il minore necessita di cure e attenzioni da parte di entrambi i genitori. Il padre ha superato la sua tossicodipendenza, è dunque idoneo a prendersi cura del minore.
Testo della sentenza del 22 dicembre 2016 n. 751
► Corte suprema, sezione civile, sentenza n. 747 del 21 dicembre 2016
È considerato un reato di incuria o abbandono la consegna di un neonato a una terza persona con cui non si intrattengano legami sentimentali o di parentela e che se ne prenda cura in maniera illecita e senza informare il Sistema di Protezione e Tutela del Minore e l’Amministrazione concordando le misure di tutela.
Testo della sentenza del 21 dicembre 2016 n. 747
► Nuova legge contro il cyberbullismo
Il 1° febbraio 2017, il Parlamento Italiano ha approvato delle nuove misure penali per contrastare il cyberbullismo. Il testo definisce il cyberbullismo come un reato specifico contro i minori o i membri delle loro famiglie.
► Corte di Cassazione, sentenza n. 1932 del 25 gennaio 2017
In base alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e al caso SH vs. Italia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (13.10.2015), la Corte dichiara che è un diritto fondamentale del minore vivere all’interno della sua famiglia. Le eccezioni devono essere strettamente giustificate da motivi molto gravi e da provati rischi per il benessere del minore.
Testo originale della sentenza
► Corte di Cassazione, sentenza n. 2666 del 19 gennaio 2017
La Corte ha scoperto una sorprendente lacuna nell’ordinamento penale italiano, dichiarando un genitore non sposato non colpevole per essersi sottratto agli obblighi di mantenimento nei confronti del figlio. Di fatto, il linguaggio della legge si riferisce in maniera specifica ai genitori sposati o divorziati e non può essere interpretata in maniera estensiva nei casi penali.
► Corte di Cassazione, ordinanza n. 686 del 12 gennaio 2017
In una disputa riguardante il conflitto di competenza, la Corte dichiara che il Giudice tutelare è l’autorità competente tra i tribunali locali ad assicurare la nomina effettiva di un tutore a ogni migrante minore non accompagnato in Italia. Ciò anche in conseguenza della prossimità geografica dei giudici tutelari, presenti in ogni tribunale e nei distaccamenti territoriali. Al contrario, i tribunali minorili, con sede nei capoluoghi di distretto giudiziario, devono decidere sulla custodia e la possibile adozione dei minori, in seguito a indagini più approfondite e procedure più lunghe.
Testo originale dell’ordinanza
Questa è la Newsletter del progetto T.A.L.E., Training Activities for Legal Experts on children’s rights – Attività di Formazione per Legali Esperti di diritti dei minori. Il progetto ha lo scopo di formare i legali che rappresentano i minori nei procedimenti giudiziari sugli strumenti internazionali volti a promuovere e proteggere i diritti dei minori e sulla corretta attuazione dei principi sanciti dalle Linee Guida del Consiglio d’Europa per una giustizia a misura di minore (CoE CFJ) al livello nazionale.
Il progetto è finanziato dal Programma REC (Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza) della Commissione Europea. Le nostre attività sono cominciate nel novembre del 2015 e si concluderanno nell’ottobre del 2017.

References: Sentenza 
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