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Timestamp: 2018-02-19 12:15:53+00:00

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INCENTIVI: Come funziona la SABATINI-TER per le PMI | Mignolo & Partners
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INCENTIVI: Come funziona la SABATINI-TER per le PMI
Dallo scorso 2 Maggio 2016 è possibile presentare le domande di accesso ai contributi previsti dalla cosiddetta SABATINI-TER.
Cambiao infatti le regole per la concessione delle agevolazioni per le PMI.
Tra le novità, è previsto che i contributi a favore delle PMI che acquistano beni strumentali possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della Cassa Depositi e Prestiti.
Viene, inoltre, assicurata una riduzione dei tempi di concessione dei contributi e sono semplificate le procedure di erogazione.
Possono presentare domanda di agevolazione le imprese classificate di dimensione micro, piccola e media che alla data di presentazione della domanda:
sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese ovvero nel Registro delle imprese di pesca;
non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento UE n. 651/2014.
Cosa viene agevolato
L’intervento agevolativo concede alle PMI contributi in conto interessi su finanziamenti concessi da banche/società di leasing interamente utilizzati per l’acquisto, o l’acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, classificabili, nell’attivo dello Stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell’art. 2424 c.c., nonché di software e tecnologie digitali, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.
Sono ammissibili gli investimenti in beni strumentali che presi singolarmente ovvero nel loro insieme presentano un’autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano il suddetto requisito, fatti salvi gli investimenti in beni strumentali che integrano con nuovi moduli l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa. Non sono in ogni caso ammissibili gli investimenti riguardanti gli acquisti di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.
Il finanziamento, a fronte del quale sarà concesso il contributo ministeriale, dovrà essere destinato all’acquisto o all’acquisizione, nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti,beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali.
La circolare specifica che con riferimento alle imprese appartenenti a settori diversi da agricoltura e pesca, gli investimenti dovranno essere riconducibili, ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) n. 651/2014, in una delle seguenti tipologie:
acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
Gli investimenti delle imprese agricole, invece, dovranno perseguire gli obiettivi previsti agli articoli 14 e 17 del Regolamento (UE) n. 7020/2014:
art. 14 - Aiuti agli investimenti materiali o immateriali nelle aziende;
art. 17 - Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.
Gli investimenti delle imprese del settore della pesca e acquacoltura dovranno perseguire gli obiettivi previsti agli articoli 26, 28, 31, 41 e 42 del regolamento (UE) n. 1388/2014 ai seguenti articoli:
articolo 26 - Aiuti volti a migliorare l’efficienza energetica e a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici;
articolo 28 - Aiuti per i porti di pesca, i luoghi di sbarco, le sale per la vendita all’asta e i ripari di pesca;
articolo 31 - Aiuti per gli investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura;
articolo 41 - Aiuti alle misure di commercializzazione;
articolo 42 - Aiuti alla trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
Il Finanziamento ed il Plafond presso CDDPP
Le banche/società di leasing possono scegliere se erogare il finanziamento sul plafond costituito presso la Cassa depositi e prestiti oppure se utilizzare provvista autonoma. In particolare, il finanziamento, concesso dalla banca o dall’intermediario finanziario a valere sul plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti ovvero a valere su diversa provvista, deve avere le seguenti caratteristiche:
essere deliberato a copertura degli investimenti;
avere durata massima, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a 12 mesi, di 5 anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di finanziamento ovvero, nel caso di leasing finanziario, decorrenti dalla data di consegna del bene;
essere deliberato per un valore non inferiore a 20.000 euro e non superiore a 2 milioni di euro, anche se frazionato in più iniziative di acquisto, per ciascuna impresa beneficiaria;
essere erogato in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento ovvero, nel caso di leasing finanziario, entro 30 giorni dalla data di consegna del bene.
La nuova disciplina non modifica la data ultima per la concessione dei finanziamenti, che deve avvenire entro il 31 dicembre 2016.
Il contributo ministeriale nella forma di contributo in conto interessi è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 2,75%, della durata di 5 anni e d’importo equivalente al predetto finanziamento.
La nuova procedura per la concessione del contributo
Ciascuna banca/società di leasing, verificata la regolarità formale e la completezza della documentazione di presentata dall’impresa, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa, trasmette al Ministero dello Sviluppo Economico, una sola volta su base mensile, la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo. Tale richiesta può essere inoltrata anche per un insieme di operazioni.
Entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, il Ministero provvede a comunicare alla banca/società di leasing la disponibilità, parziale o totale, delle risorse erariali.
Le richieste di prenotazione sono soddisfatte, secondo l’ordine di presentazione, fino a concorrenza della disponibilità delle risorse disponibili.
Se le risorse residue non consentano l’integrale accoglimento di una richiesta di prenotazione, la prenotazione stessa è disposta in misura parziale, fino a concorrenza delle residue disponibilità, ed è utilizzata, ai fini della concessione del contributo, in modo proporzionale al fabbisogno di ciascuna delle operazioni oggetto della richiesta di disponibilità cui la prenotazione parziale si riferisce.
Entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione della comunicazione di concessione del contributo, la banca/società di leasing adotta la delibera di finanziamento ed entro 10 giorni da tale termine trasmette al Ministero l’elenco dei finanziamenti deliberati, con indicazione dei relativi investimenti e dei dati identificativi dell’impresa beneficiaria, dell’origine della provvista utilizzata, vale a dire se l’operazione è a valere sulla provvista costituita presso la gestione separata di CDP ovvero su diversa provvista, dell’importo, della durata e del profilo di rimborso del finanziamento.
La banca o l’intermediario finanziario, nel deliberare il finanziamento, può ridurne l’importo e/o rideterminarne la durata e/o il profilo di rimborso indicati dall’impresa beneficiaria in sede di richiesta del finanziamento, in ragione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria stessa.
I singoli beni di importo inferiore a 516,46euro (al netto dell’IVA), anche se, qualora nell’ambito della medesima fornitura siano previsti più beni strumentali, nel loro complesso funzionali e necessari per la realizzazione dell’investimento, di valore inferiore al predetto importo gli stessi sono da considerarsi ammissibili purché riferibili a un’unica fattura di importo non inferiore a 516,46 euro.
Non sono ammissibili materiali e beni di consumo di qualsiasi importo unitario.
Sono, inoltre, escluse le spese:
relative a “terreni e fabbricati”, incluse le opere murarie, e “immobilizzazioni in corso e acconti”;
per l’acquisto di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti;
relative a macchinari, impianti e attrezzature usati o rigenerati;
relative a imposte, tasse e scorte;
relative al contratto di finanziamento.
Ai sensi del nuovo decreto 25 gennaio 2016, le dichiarazioni di ultimazione dell’investimento e della richiesta di erogazione devono essere firmate esclusivamente dal legale rappresentate dell’impresa. La richiesta di erogazione della prima quota di contributo dovrà presentata al Ministero entro il termine massimo di 120 giorni dalla data di ultimazione dell’investimento, successivamente al pagamento a saldo da parte dell’impresa beneficiaria dei beni oggetto dell’investimento (il mancato rispetto di tale termine determina la revoca dell’agevolazione).
In base al testo in vigore della Circolare n. 4567 del 10 febbraio 2014, invece, le suddette dichiarazioni devono essere sottoscritte dal legale rappresentante dell'impresa e dal presidente del collegio sindacale o, in mancanza di quest'ultimo, da un revisore legale iscritto al relativo registro o da un professionista iscritto all’albo dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
I beni oggetto di agevolazione dovranno essere capitalizzati, ad eccezione delle immobilizzazioni acquisite tramite leasing finanziario, e mantenuti nell’unità produttiva per almeno 3 anni.
Le imprese tenute per legge alla redazione e pubblicazione del bilancio dovranno iscrivere i beni acquistati nell’attivo dello stato patrimoniale, nel rispetto dei principi contabili applicati.
Le imprese in regime di contabilità semplificata esonerate dalla redazione del bilancio, invece, ai fini dell’identificazione dei beni acquistati, dovranno dare evidenza della corretta applicazione dei principi contabili in materia di immobilizzazioni materiali, mediante una dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante dell’impresa ai sensi degli articoli 47 e 76 del DPR 445/2000, da tenere agli atti dell’impresa stessa.
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References: art. 14

art. 17

articolo 26

articolo 28

articolo 31

articolo 41

articolo 42