Source: http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/NormeLombardia/Accessibile/main.aspx?exp_coll=3852016&view=showdoc&command=open&iddoc=lr002006121100024&selnode=3852016
Timestamp: 2020-03-29 15:29:35+00:00

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2. La provincia è l'autorità competente al rilascio, al rinnovo e al riesame della autorizzazione alle emissioni in atmosfera e della autorizzazione integrata ambientale, con esclusione delle autorizzazioni di competenza regionale ai sensi del comma 2 ter e dell'articolo 17, comma 1, della l.r. 26/2003. La Giunta regionale stabilisce le direttive per l'esercizio uniforme e coordinato delle funzioni conferite, ivi comprese quelle di controllo, nonché per la definizione delle spese istruttorie, fatto salvo quanto previsto dal comma 2 bis.(3)
(Misure di semplificazione per le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera di cui all’articolo 272, comma 2, del d.lgs. 152/2006)(6)
(Gestione informatica dei dati ambientali inerenti alle installazioni soggette ad autorizzazione integrata ambientale)(7)
1. La Giunta regionale, conformemente alle previsioni della direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2002 (Rendimento energetico nell’edilizia) e della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 (Prestazione energetica nell’edilizia) e ai principi indicati dalla normativa statale in materia di efficienza energetica, anche avvalendosi del supporto tecnico dei soggetti del sistema regionale, individuati nell’Allegato A1, Sezione 1, della legge regionale 27 dicembre 2006, n. 30 (Disposizioni legislative per l’attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9 ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34“Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione”– Collegato 2007), detta disposizioni per:(8)
b) regolare l’installazione, l’esercizio, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici civili, nonché per la periodica indizione, da parte della Regione, anche tramite Infrastrutture Lombarde s.p.a., della procedura ad evidenza pubblica finalizzata alla selezione di soggetti qualificati da mettere a disposizione delle province, della Città metropolitana di Milano e dei comuni, competenti in materia di controllo sul rendimento energetico degli impianti termici civili secondo quanto stabilito dagli articoli 27, comma 1, lettera d), e 28, comma 1, lettera c), della l.r. 26/2003, per l’affidamento degli incarichi di ispezione sugli impianti stessi;(9)
c) estendere l’obbligo di installare, entro il 30 giugno 2017, sistemi per la termoregolazione degli ambienti e la contabilizzazione autonoma del calore a tutti gli impianti di riscaldamento al servizio di più unità immobiliari, anche se già esistenti, definendo i criteri e le modalità per riconoscere i casi in cui l’installazione non sia tecnicamente possibile o efficiente in termini di costi e proporzionata rispetto ai risparmi energetici potenziali, come previsto dall’articolo 9 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 (Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE);(10)
1 bis. Agli oneri relativi alle prestazioni e ai controlli inerenti le funzioni di cui al comma 1, da eseguire da parte degli enti competenti, partecipano i soggetti richiedenti secondo le modalità e nelle misure stabilite con deliberazione della Giunta regionale, mediante la quale viene definito un importo unico valevole su tutto il territorio regionale per ciascuna fascia di potenza degli impianti, con possibilità di utilizzo di un software unico di rete per il versamento degli oneri, indipendentemente dagli enti ai quali competono. (11)
1 ter. Le sanzioni di cui all’articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia) e all’articolo 34, comma 5, della legge 9 gennaio 1991, n. 10 (Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia) si applicano anche al proprietario o al conduttore dell’impianto termico che non dimostri di avere posto in essere tutti gli atti e le attività, di sua competenza, necessari affinché il soggetto responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico possa realizzare gli interventi previsti dalla normativa vigente.(12)
1 quater. L’affidamento ad un terzo delle responsabilità di cui all’articolo 1, comma 1, lettera o), del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 (Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’articolo 4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991, n. 10), comporta il rispetto dei requisiti previsti dalla Giunta regionale, incluso l’obbligo di dichiarare le attività che possono essere delegate ad altre imprese.(13)
3 bis. Al fine di favorire un accesso unico ai cittadini per la documentazione catastale ed il certificato energetico e la conoscenza della qualità, sotto il profilo energetico, del patrimonio edilizio, la Giunta regionale sviluppa un sistema informativo collegato con il catasto urbano in modo da fornire informazioni sulle prestazioni energetiche delle unità immobiliari soggette a certificazione energetica e favorire il controllo sulla corretta applicazione della disciplina regionale per l’efficienza energetica in edilizia.(14)
(Disposizioni in materia di efficienza energetica in edilizia)(15)
(Sistemi geotermici a bassa entalpia)(16)
1. La Regione promuove l’utilizzo delle risorse geotermiche a bassa entalpia e l’adozione di procedure semplificate per l’installazione e la gestione di sonde geotermiche, nonché di sistemi geotermici a bassa entalpia a circuito aperto con prelievo di acqua dal sottosuolo, con o senza reimmissione in falda del fluido estratto.(17)
5. La Giunta regionale disciplina con regolamento:(18)
Art. 12 bis(19)
1. La Regione stabilisce misure di limitazione alla circolazione e all'utilizzo dei veicoli finalizzate alla riduzione dell'accumulo degli inquinanti in atmosfera.(20)
2. La Giunta regionale, nel rispetto delle direttive comunitarie, determina con apposito atto le misure di limitazione alla circolazione e all'utilizzo dei veicoli e ne definisce le modalità di attuazione, avendo riguardo ai seguenti aspetti:(20)
3. Le limitazioni alla circolazione e all'utilizzo dei veicoli si applicano all'intera rete stradale del territorio regionale aperta alla percorrenza pubblica, escluse le autostrade e gli assi stradali individuati con il provvedimento di Giunta regionale di cui al comma 2.(20)
d) i veicoli di interesse storico o collezionistico ai sensi dell’articolo 60, comma 4, del d.lgs. 285/1992 e i veicoli con più di vent’anni e dotati dei requisiti tecnici previsti dall’articolo 215 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), in possesso di un documento di riconoscimento redatto secondo le norme del Codice tecnico internazionale della Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA), rilasciato da associazioni di collezionisti di veicoli storici iscritte alla FIVA o da associazioni in possesso di equipollente riconoscimento regionale;(21)
h) altre tipologie di veicoli, in relazione a particolari caratteristiche costruttive o d’utilizzo a servizio di finalità di tipo pubblico o sociale, quali:(22)
h bis) i veicoli con prenotazione della visita di revisione, al solo fine di recarsi alla stessa prescritta revisione e nel rispetto della normativa statale in materia di circolazione stradale.(23)
h ter) altre tipologie di veicoli appartenenti a categorie di soggetti con caratteristiche socio-economiche, anagrafiche o reddituali di fragilità sociale individuate dalla Giunta regionale, per i quali occorre assicurare il contemperamento degli impatti socioeconomici derivanti dall'attuazione delle misure di limitazione alla circolazione di cui al presente articolo, nonché autoveicoli per trasporti specifici e per uso speciale o veicoli appartenenti a categorie di soggetti che si trovano in specifiche situazioni meritevoli di tutela individuate dalla Giunta. La Giunta regionale stabilisce, inoltre, le modalità attuative e la durata, anche con carattere di temporaneità, di tali esclusioni.(24)
6 bis. Al fine di assicurare una più efficace tutela della salute e dell'ambiente, nonché per prevenire infrazioni comunitarie in materia di inquinamento atmosferico, è consentito, tenuto conto dello stato di qualità dell'aria e al fine di irrogare le sanzioni amministrative previste dall'articolo 27, effettuare i controlli delle violazioni delle misure di limitazione alla circolazione, adottate dalla Regione ai sensi del presente articolo e dell'articolo 22, anche mediante impianti di rilevazione elettronica, previa intesa con i competenti organi statali e nel rispetto della disciplina vigente in materia di protezione dei dati personali. Per le finalità di cui al primo periodo e allo scopo di sperimentare modalità più efficaci di riduzione degli inquinanti connessi alla circolazione, possono essere realizzati impianti di rilevazione telematica e, a richiesta, installati dispositivi telematici mobili sui veicoli che monitorano gli stili di guida e i chilometri percorsi dai veicoli, consentendo di condizionare le percorrenze dei veicoli stessi al loro effettivo potenziale inquinante, localizzandone i relativi tratti stradali, secondo modalità definite con deliberazione della Giunta regionale. Per l’effettuazione dei predetti controlli e per il monitoraggio dell'efficacia delle misure predisposte, la Regione tratta esclusivamente i dati personali indispensabili al fine di assicurare una più efficace tutela della salute e dell'ambiente secondo modalità definite con deliberazione della Giunta regionale, nel rispetto della disciplina vigente in materia di protezione dei dati personali, che specifica i tipi di dati, le operazioni eseguibili, le modalità di elaborazione e le misure adeguate al rischio per i diritti e le libertà degli interessati derivante anche dall'utilizzo di nuove tecnologie.(25)
(Misure su veicoli e carburanti)(26)
(Misure per il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale e della mobilità)(26)
(Misure per lo sviluppo della mobilità ciclistica e pedonale)(26)
c bis) l’utilizzo di tecnologie volte al recupero energetico, all’estrazione di biocombustibili e alla riduzione delle emissioni azotate provenienti dalle deiezioni animali.(27)
CONTENIMENTO DELLE EMISSIONI DI BIOSSIDO DI CARBONIO(28)
(Traffico veicolare)(20)
(Rinnovo e riqualificazione del parco autobus e filobus destinato ai servizi del trasporto pubblico locale)(26)
8. I beneficiari di contributi pubblici per acquisto di autobus o filobus o altri mezzi di trasporto sono tenuti a trascrivere, presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e presso i Registri di Immatricolazione per i veicoli non iscritti al PRA, unitamente all'ammontare dei contributi ricevuti, una formale annotazione contenente il vincolo di inalienabilità dei mezzi di trasporto oggetto della contribuzione pubblica, per la durata e per le tipologie sotto elencate:(29)
a) otto anni per gli autobus urbani e suburbani (classe I o classe A);(30)
b) dieci anni per gli autobus interurbani (classe II o classe A-B);(31)
b bis) le prescrizioni da rispettare in caso di sostituzione del generatore di calore e di ristrutturazione o di nuova installazione dell’impianto termico.(32)
4. Le province e i comuni, nell'ambito delle competenze relative al controllo sul rendimento energetico degli impianti termici previste dagli articoli 28, comma 1, lettera c) e 27, comma 1, lettera d), della l.r. 26/2003, provvedono al controllo del rispetto delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 bis.(34)
3. La Giunta regionale definisce, nell'ambito delle modalità applicative per la certificazione energetica degli edifici di cui al comma 1, i requisiti e le modalità per accreditare i tecnici all'esercizio delle attività di diagnosi e di certificazione energetica e promuove, in collaborazione con i collegi e gli ordini professionali, le università e gli enti di formazione accreditati dalla Regione, appositi corsi di qualificazione per abilitare coloro che, seppure in possesso di titoli di istruzione tecnica secondaria o universitaria, non abbiano una specifica formazione in materia, con riguardo anche alla tipologia del sistema edificio-impianto da certificare. L’iscrizione a ordini o collegi professionali non è requisito necessario all’ammissione ai corsi di qualificazione, né all’accreditamento all’esercizio delle attività di diagnosi e certificazione energetica. (35)
3 bis. I tecnici accreditati all’esercizio delle attività di diagnosi e di certificazione energetica sono tenuti a sostenere, con cadenza quinquennale, a decorrere dalla data del loro accreditamento, un esame di aggiornamento, secondo modalità stabilite dall’ente competente. Il mancato superamento dell’esame di aggiornamento comporta la revoca dell’accreditamento. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai tecnici iscritti a ordini o collegi professionali.(36)
L’obbligo di certificazione energetica non si applica altresì agli edifici dichiarati inagibili, nonché a quelli di edilizia residenziale pubblica esistenti concessi in locazione abitativa.(37)
4 bis. L’attestato di certificazione energetica (ACE), redatto secondo le indicazioni definite con la deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 1, relativo al bene o ai beni che formano oggetto di atti di trasferimento a titolo oneroso deve essere allegato, in originale o in copia conforme, all’atto stesso nei casi e per le fattispecie previsti dalla deliberazione della Giunta regionale in materia. A decorrere dal 1° settembre 2011, l’ACE acquista efficacia con l’inserimento, nel sistema informativo regionale di cui all’articolo 9, comma 3 bis, del file di interscambio dati, i cui contenuti sono di responsabilità del soggetto certificatore che lo ha asseverato.(38)
4 ter. Nel caso di locazione di interi immobili o di singole unità immobiliari già dotati di attestato di certificazione energetica, e in ogni caso a decorrere dal 1 luglio 2010, l’attestato di certificazione energetica di cui al comma 4-bisè consegnato dal proprietario al conduttore all’atto della stipulazione del contratto, in copia dichiarata conforme all’originale.(39)
4 quater. Nel caso di contratti servizio energia e servizio energia plus, definiti dal decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115 (Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE), relativi a edifici pubblici e privati e nel caso di contratti per la gestione degli impianti termici degli edifici pubblici, il contraente o l’aggiudicatario consegna al proprietario dell’edificio l’attestato di certificazione energetica di cui al comma 4 bis entro sei mesi dalla stipulazione o dal rinnovo del contratto medesimo. Nei casi in cui sia previsto l'obbligo di allegazione o di consegna dell'attestato di certificazione energetica, secondo quanto indicato ai commi 4 bis e 4 ter, il proprietario o il locatore è tenuto ad adempiere al proprio obbligo anche qualora non siano decorsi i termini sopra previsti per la consegna dell'attestato stesso, da parte dell'aggiudicatario del contratto di servizio energia e servizio energia plus o del contraente, al proprietario dell'immobile.(40)
4 quinquies. La Regione promuove l’attività delle ESCO di cui all’articolo 2, comma 1, lettera i), del d.lgs. 115/2008, finalizzate alla realizzazione di interventi per l’uso razionale dell’energia e la diffusione di fonti rinnovabili, ed istituisce un fondo di garanzia per favorire, nei limiti di intensità di aiuto previsti dalla Unione Europea, l’accesso al credito da parte delle società medesime. L’importo del fondo è determinato con legge di bilancio e la sua gestione è affidata alla società Centro lombardo per lo sviluppo tecnologico e produttivo dell’artigianato e delle piccole imprese s.p.a. (Cestec s.p.a), in base a condizioni definite dalla Giunta regionale.(41)
4 sexies. Qualora il proprietario dell’edificio intenda avvalersi di incentivi subordinati al conseguimento di prestazioni energetiche superiori ai valori limite stabiliti dalla disciplina regionale, il comune può subordinare l’inizio dei lavori al versamento di un contributo, predeterminato su base volumetrica dal comune medesimo, nel rispetto delle indicazioni emanate con idoneo provvedimento regionale, con cui finanziare un fondo finalizzato a coprire i costi per l’esecuzione, anche mediante il supporto di soggetti esterni all’ente, di controlli sulla conformità dei progetti realizzati rispetto a quanto dichiarato dal proprietario. Il presente comma non si applica a edifici monofamiliari e comunque a quelli con volume inferiore a 2000 metri cubi.(42)
(Sanzioni)(43)
1 bis. L’amministratore di condominio servito da impianto di riscaldamento centralizzato che, entro i termini e secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale ai fini dell’istituzione e gestione del catasto degli impianti termici, omette di comunicare la propria nomina al comune o alla provincia, sulla base delle competenze previste rispettivamente dagli articoli 27, comma 1, lettera d), e 28, comma 1, lettera c), della l.r. 26/2003, incorre nella sanzione amministrativa da € 100,00 a € 600,00.(44)
1 ter. Il responsabile dell’impianto termico, come individuato dal d.p.r. 412/1993, che non rispetta le disposizioni emanate dalla Giunta regionale concernenti l’obbligo di cui all’articolo 9, comma 1, lettera c), incorre nella sanzione amministrativa da 500 euro a 3.000 euro per ogni unità immobiliare dell’edificio servita dall’impianto; tale sanzione, con il relativo introito, compete agli enti che effettuano i controlli di cui all’articolo 31, comma 3, della legge 10/1991.(45)(46)
1 quater. Il titolare dell’annuncio commerciale che non rispetta le disposizioni emanate dalla Giunta regionale concernenti l’obbligo di cui all’articolo 9, comma 1, lettera d), incorre nella sanzione amministrativa da 1.000 euro a 5.000 euro, che compete, con il relativo introito, al comune nel quale è ubicato l’edificio.(47)
3 bis. Il soggetto richiedente che non partecipa agli oneri di cui all’articolo 9, comma 1 bis, incorre nella sanzione amministrativa da € 50,00 a € 300,00.(48)
3 ter. La mancata registrazione entro il termine di cui all’articolo 10, comma 4, o la difformità dei dati rilevati rispetto a quelli oggetto di registrazione comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.000,00 a € 10 mila.(49)
3 quater. L’installazione di sonde geotermiche in assenza di autorizzazione o in difformità rispetto all’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’articolo 10, comma 3, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 5 mila a € 30 mila oltre che, nel caso di assenza di autorizzazione, la messa fuori esercizio della sonda stessa.(50)
13 bis. L’inosservanza delle disposizioni di cui all’articolo 24, comma 3 bis, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 250,00 a € 2.500,00, oltre ad ulteriori € 10,00 per ciascun metro cubo di volume lordo indebitamente climatizzato.(51)
14 bis. (52)
17 bis. Il soggetto certificatore accreditato che redige l'attestato di certificazione energetica degli edifici in modo non conforme alle modalità individuate dalla Giunta regionale ai sensi degli articoli 9, comma 1, lettera a), e 25, comma 1, incorre nella sanzione amministrativa da € 500,00 a € 2 mila. Se l’attestazione comporta l’assegnazione di una classe di efficienza energetica superiore, alla sanzione si aggiungono € 10,00 per ciascun metro quadrato di superficie netta calpestabile riscaldata dell’edificio in oggetto, fino ad un massimo di € 10 mila. In ogni caso, l'attestato di certificazione energetica redatto in modo non conforme alle modalità stabilite dalla Giunta regionale è inefficace e viene cancellato dal catasto energetico regionale.(53)
17 ter. Il progettista che, in fase di avvio del procedimento finalizzato ad ottenere il titolo abilitativo per interventi edilizi o in fase di presentazione di successive varianti, sottoscrive relazioni tecniche non veritiere in relazione alle prestazioni energetiche dell’edificio incorre nella sanzione amministrativa da € 2 mila a € 10 mila. La sanzione è aumentata del 50 per cento se le relazioni hanno consentito di realizzare interventi altrimenti non ammissibili o di accedere ad agevolazioni. (54)
17 quater. Il direttore dei lavori che realizza l’intervento in difformità a quanto dichiarato nella relazione tecnica di cui all’articolo 28 della legge 10/1991, redatta secondo le disposizioni regionali, incorre nella sanzione amministrativa da 5.000 euro e 15.000 euro. Nella stessa sanzione incorre il proprietario. Se la difformità comporta la violazione delle prescrizioni relative all’uso delle fonti rinnovabili o prestazioni energetiche inferiori ai requisiti minimi stabiliti in attuazione degli articoli 9 e 25, la sanzione è raddoppiata e il comune provvede a ordinare l'adeguamento degli interventi realizzati o in corso di realizzazione. (55)
17 quinquies. L'alienante a titolo oneroso che non ottempera all’obbligo di cui all’articolo 25, comma 4 bis, incorre nella sanzione amministrativa da € 5 mila a € 20 mila. (56)
17 sexies. Il locatore che, a decorrere dal 1 luglio 2010, non ottempera all’obbligo di cui all’articolo 25, comma 4 ter, incorre nella sanzione amministrativa da € 2.500,00 a € 10 mila. (57)
17 septies. L'aggiudicatario di un contratto servizio energia o servizio energia plus o il contraente che non ottempera all'obbligo di cui all'articolo 25, comma 4 quater, incorre nella sanzione amministrativa da € 500,00 a € 2 mila, ferma restando l'applicazione delle sanzioni previste ai commi 17 quinquies e 17 sexies, qualora l'alienante o il locatore non adempiano all'allegazione o alla consegna dell'attestato di certificazione energetica.(58)
17 octies. Nel caso di sanzione a carico del progettista, del direttore dei lavori o del soggetto certificatore accreditato, l'ente accertatore provvede a darne comunicazione all'ordine, collegio o associazione professionale di appartenenza. L'applicazione della sanzione a carico del soggetto certificatore accreditato comporta la sospensione da sessanta a centottanta giorni, in base alla determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria applicata ai sensi dell'articolo 11 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), dall'elenco regionale dei soggetti certificatori accreditati. La reiterazione della violazione per lo stesso o per un altro motivo di non conformità nei cinque anni successivi alla commissione della violazione amministrativa, accertata con provvedimento esecutivo ai sensi dell'articolo 8 bis della legge 689/1981, comporta la cancellazione dall'elenco regionale da trecentosessantacinque a settecentotrenta giorni, in base alla determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria applicata ai sensi dell'articolo 11 della stessa legge 689/1981, decorsi i quali il soggetto interessato a ottenere nuovamente l'accreditamento dovrà dimostrare di aver superato un idoneo corso di formazione.(59)
17 nonies. L’accertamento delle infrazioni e l’irrogazione delle sanzioni di cui ai commi 1 bis e 3 bis competono all’ente locale di cui al comma 1 bis. L’accertamento delle infrazioni e l’irrogazione delle sanzioni di cui ai commi 17 bis, 17 quinquies e 17 sexies competono alla Regione, che esercita tali funzioni tramite Infrastrutture Lombarde s.p.a., in conformità all’articolo 48 dello Statuto d’autonomia della Lombardia e secondo quanto previsto dall’articolo 25, comma 3 bis, della l.r. 26/2003. L’accertamento delle infrazioni e l’irrogazione delle sanzioni di cui ai commi 17 ter, 17 quater e 17 septies competono ai comuni. Al fine di consentire il controllo sull'effettivo rispetto delle disposizioni in materia di dotazione ed allegazione dell’attestato di certificazione energetica, agli atti di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, il notaio che non avesse, anche giustificatamente, provveduto alla detta allegazione, ha obbligo di inviare copia conforme dell’atto dallo stesso ricevuto o autenticato, entro il termine di quindici giorni dalla sua registrazione, all’organismo regionale di accreditamento. Tale obbligo di trasmissione resta escluso per le fattispecie in cui la natura stessa del bene oggetto del contratto esclude la necessità della certificazione energetica. Le sanzioni irrogate da Infrastrutture Lombarde s.p.a. ai sensi del presente comma vengono riscosse ed introitate dalla stessa società, che si assume anche le spese per l’organizzazione dei controlli e l’applicazione delle sanzioni. Per lo svolgimento delle attività di controllo e di riscossione delle sanzioni, Infrastrutture Lombarde s.p.a. può avvalersi di altri soggetti anche appartenenti al sistema regionale, anche ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera a), della legge regionale 27 dicembre 2006, n. 30 (Disposizioni legislative per l’attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9 ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34“Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione – collegato 2007”).(60)
17 decies. Gli obblighi di cui all'articolo 25, comma 4 bis, non si applicano in caso di alienazione, a qualsiasi titolo, finalizzata alla demolizione per la realizzazione di opere o interventi dichiarati di pubblica utilità. Non si applicano inoltre nei casi di delocalizzazione di insediamenti residenziali nei comuni dei sedimi aeroportuali.(61)
18. Per le sanzioni previste nei commi precedenti l'autorità competente, ai sensi degli articoli 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) è il responsabile dell'ente da cui dipende l'organo accertatore. I proventi spettano all'ente accertatore. Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni della legge regionale 5 dicembre 1983, n. 90 (Norme di attuazione della legge 24 novembre 1981, n. 689, concernente modifiche al sistema penale).(20)
18 bis. Ove l’accertamento delle violazioni di cui al comma 11 sia effettuato da organo dipendente dallo Stato, spetta al comune nel cui territorio è stata accertata la violazione ricevere il rapporto, emanare l’ordinanza-ingiunzione, procedere in ordine ad eventuali ricorsi ed introitare i relativi proventi.(62)
1. Alla l.r. 26/2003(63) sono apportate le seguenti modifiche:
2. Alla legge regionale 5 ottobre 2004, n. 24 (Disciplina per la razionalizzazione e l'ammodernamento della rete distributiva dei carburanti)(64) sono apportate le seguenti modifiche:
a) (65)
b) (65)
c) (65)
d) (65)
e) (65)
b bis) dal 1° gennaio 2009 relativamente all’autorizzazione integrata ambientale di cui all’allegato 1, punto 5.4, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 (Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrale dell’inquinamento).(66)
7. La Regione esercita le funzioni amministrative relative al rilascio delle autorizzazioni, di cui al comma 6, per le istanze di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentate entro il 31 dicembre 2006 e per le istanze di autorizzazione integrata ambientale presentate entro il 31 dicembre 2007 e per le istanze di autorizzazione integrata ambientale di cui all’allegato 1, punto 5.4, del decreto legislativo n. 59/2005 presentate entro il 31 dicembre 2008.(67)
9. (68)
a) la legge regionale 16 dicembre 1991, n. 36 (Interventi regionali per la prevenzione ed il contenimento delle emissioni da gas di scarico degli autoveicoli)(69);
b) la legge regionale 16 febbraio 2004, n. 1 (Contenimento dei consumi energetici negli edifici attraverso la contabilizzazione del calore)(70);
c) i commi 7, 8 e 9 dell'articolo 1 della legge regionale 4 novembre 2005, n. 16 (Assestamento al bilancio per l'esercizio finanziario 2005 ed al bilancio pluriennale 2005-2007 a legislazione vigente e programmatico – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali)(71).
1. Alle spese per le attività di iniziative per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di cui all'articolo 5, per le attività di promozione e sostegno all'innovazione ed alla ricerca di cui all'articolo 6, per le attività di informazione e formazione di cui all'articolo 7, per l'incentivazione al miglioramento della gestione ambientale nel settore produttivo e per l'esercizio uniforme e coordinato delle funzioni in materia di autorizzazione alle emissioni in atmosfera e in materia di autorizzazione integrata ambientale di cui all'articolo 8, per il finanziamento di attività di sperimentazione, utilizzo e diffusione di soluzioni tecnologiche innovative a basso impatto ambientale di cui agli articoli 10 e 11, per il finanziamento dell'attività di produzione e distribuzione vetrofanie di cui all'articolo 13, per le misure su veicoli e carburanti di cui all'articolo 14, per le misure di miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale e della mobilità di cui all'articolo 15, per l'attività di promozione di piani, programmi e progetti degli enti locali e dei consorzi di bonifica e irrigazione per l'incremento della mobilità pedonale e ciclistica di cui all'articolo 16, per la prevenzione e riduzione delle emissioni provenienti da attività agricole di cui all'articolo 18, per gli interventi agro-forestali per la mitigazione di flussi emissivi di cui all'articolo 19, per le attività di promozione di produzione energetica di origine agro-forestale di cui all'articolo 20, per l'inventario regionale dei depositi di carbonio di cui all'articolo 21 e per il rinnovo e la riqualificazione del parco autobus e filobus destinato ai servizi del Trasporto Pubblico Locale di cui all'articolo 23 si provvede con le risorse appositamente stanziate alle UPB 6.4.5.2.154 "Sviluppo sostenibile", UPB 6.4.5.3.155 "Sviluppo sostenibile", UPB 6.4.3.2.161 "Qualità dell'aria", UPB 6.4.3.3.162 "Qualità dell'aria", UPB 3.8.1.3.333 "Sviluppo e ammodernamento delle reti distributive", UPB 6.5.3.3.398 "Le valutazioni ambientali e paesistiche di piani e progetti", UPB 3.7.3.3.39 "Sostenibilità delle produzioni e contributo dei sistemi agricoli e forestali alle politiche territoriali, ambientali ed energetiche regionali", UPB 6.3.2.2.137 "Fonti energetiche", UPB 6.3.2.3.138 "Fonti energetiche", UPB 3.7.2.2.29 "Competitività del sistema agroalimentare e politiche a favore del consumatore" e UPB 6.2.2.3.122 "Integrazione e potenziamento del Trasporto Pubblico Locale" dello stato di previsione delle spese per l'esercizio finanziario 2006 e successivi.(72)
3. Il comma è stato modificato dall'art. 34, comma 2, lett. a) della l.r. 18 aprile 2012, n. 7 e successivamente dall'art. 9, comma 2, lett. a) della l.r. 5 agosto 2014, n. 24.
6. L'articolo è stato aggiunto dall'art. 33, comma 1 della l.r. 18 aprile 2012, n. 7.
7. L'articolo è stato aggiunto dall'art. 20, comma 1, lett. a) della l.r. 29 dicembre 2016, n. 34.
8. Il comma è stato sostituito dall'art. 17, comma 1, lett. a) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3.
9. La lettera è stata modificata dall'art. 21, comma 3 della l.r. 26 maggio 2017, n. 15.
10. La lettera è stata sostituita dall'art. 15, comma 1, lett. a) della l.r. 8 luglio 2015, n. 20 e successivamente modificata dall'art. 1, comma 1, della l.r. 27 marzo 2017, n. 8.
11. Il comma è stato aggiunto dall'art. 7, comma 10, lett. a), della l.r. 31 luglio 2007, n. 18 e successivamente modificato dall'art. 17, comma 1, lett. b) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3.
12. Il comma è stato aggiunto dall'art. 17, comma 1, lett. c) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3.
14. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. a) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
15. L'articolo è stato aggiunto dall'art. 26, comma 1 della l.r. 18 aprile 2012, n. 7.
16. L'articolo è stato sostituito dall'art. 2, comma 1, lett. c) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
17. Il comma è stato sostituito dall'art. 31, comma 1 della l.r. 18 aprile 2012, n. 7.
18. Vedi art. 15, comma 3 della l.r. 29 giugno 2009, n. 10 e r.r. 15 febbraio 2010, n. 7.
19. L'articolo è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, lett. d) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10 e successivamente abrogato dall'art. 2, comma 2, lett. a) della l.r. 10 novembre 2015, n. 38.
20. Vedi sentenza della Corte Costituzionale n. 10/2008.
21. La lettera è stata sostituita dall'art. 17, comma 1, lett. d) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3.
22. La lettera è stata sostituita dall'art. 5, comma 1, lett. a) della l.r. 28 dicembre 2011, n. 22.
23. La lettera è stata aggiunta dall'art. 20, comma 1, lett. a) della l.r. 28 dicembre 2017, n. 37.
24. La lettera è stata aggiunta dall'art. 24, comma 1, della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17.
25. Il comma è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, lett. e) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10 e successivamente modificato dall'art. 43, comma 1, lett. a) della l.r. 6 giugno 2019, n. 9 e dall'art. 22, comma 2, lett. a) della l.r. 6 agosto 2019, n. 15.
26. Vedi art. 143, comma 1, lett. d) della l.r. 14 luglio 2009, n. 11.
27. La lettera è stata aggiunta dall'art. 2, comma 1, lett. f) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
28. Il Capo è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, lett. g) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
29. Il comma è stato modificato dall'art. 21, comma 1, lett. a) della l.r. 28 dicembre 2017, n. 37.
30. La lettera è stata modificata dall'art. 21, comma 1, lett. b) della l.r. 28 dicembre 2017, n. 37.
31. La lettera è stata modificata dall'art. 21, comma 1, lett. c) della l.r. 28 dicembre 2017, n. 37.
32. La lettera è stata aggiunta dall'art. 15, comma 1, lett. b) della l.r. 8 luglio 2015, n. 20.
33. Il comma è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, lett. h) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10. Vedi anche art. 15, comma 2 della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
34. Il comma è stato modificato dall'art. 7, comma 10, lett. b), della l.r. 31 luglio 2007, n. 18 e successivamente dall'art. 2, comma 1, lett. i), della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
35. Il comma è stato modificato dall'art. 1, comma 1, lett. b) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10 e successivamente dall'art. 17, comma 1, lett. e) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3.
36. Il comma è stato aggiunto dall'art. 9, comma 4 della l.r. 31 luglio 2013, n. 5.
37. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. a) della l.r. 28 dicembre 2009, n. 30.
38. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. c) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10 e successivamente sostituito dall'art. 17, comma 1, lett. f) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3.
39. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. c) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
41. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. b) della l.r. 28 dicembre 2009, n. 30.
42. Il comma è stato aggiunto dall'art. 17, comma 1, lett. g) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3.
43. Vedi art. 15, comma 1 della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
44. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. d) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
45. Il comma è stato aggiunto dall'art. 17, comma 1, lett. h) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3.
46. La sanzione amministrativa prevista dal comma si applica a decorrere dal 1° gennaio 2017 ai sensi dell'art. 9, comma 3 della l.r. 31 luglio 2013, n. 5.
47. Il comma è stato aggiunto dall'art. 17, comma 1, lett. h) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3.
48. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. e) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
49. Il comma è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, lett. j) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
51. Il comma è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, lett. k) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10. Vedi anche art. 15, comma 2 della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
52. Il comma è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, lett. l) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10 e successivamente abrogato dall'art. 2, comma 2, lett. b) della l.r. 10 novembre 2015, n. 38.
53. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. f) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
55. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. f) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10 e successivamente modificato dall'art. 17, comma 1, lett. i) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3 e dall'art. 17, comma 1 lett. j) della l.r. 21 febbraio 2011, n. 3.
56. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. f) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
59. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. f) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10 e successivamente sostituito dall'art. 23, comma 1 della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17. Vedi anche art. 23, comma 3 della l.r. 4 dicembre 2018, n. 17.
60. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. f) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10 e successivamente modificato dall'art. 1, comma 1, lett. c) della l.r. 28 dicembre 2009, n. 30 e dall'art. 11, comma 2 della l.r. 5 agosto 2014, n. 24.
61. Il comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 1, lett. f) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
62. Il comma è stato aggiunto dall'art. 2, comma 1, lett. m) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
63. Si rinvia alla l.r. 12 dicembre 2003, n. 26 , per il testo coordinato con le presenti modifiche.
64. Si rinvia alla l.r. 5 ottobre 2004, n. 24, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
65. La lettera è stata abrogata dall'art. 155, comma 2, lett. l) della l.r. 2 febbraio 2010, n. 6.
66. La lettera è stata aggiunta dall'art. 7, comma 1, della l.r. 12 luglio 2007, n. 12.
67. Il comma è stato modificato dall'art. 7, comma 2, della l.r. 12 luglio 2007, n. 12.
68. Il comma è stato abrogato dall'art. 2, comma 1, lett. n) della l.r. 29 giugno 2009, n. 10.
69. Si rinvia alla l.r. 16 dicembre 1991, n. 36, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
70. Si rinvia alla l.r. 16 febbraio 2004, n. 1, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
71. Si rinvia alla l.r. 4 novembre 2005, n. 16, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
72. Il comma è stato modificato dall'art. 22, comma 4 della l.r. 8 luglio 2014, n. 19.

References: Art. 12
 art. 15
 sentenza 
 art. 143
 art. 15
 art. 15
 art. 15
 art. 23