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PIANO DI AZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE - PDF
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Berta Bevilacqua
1 PIANO DI AZIONE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DOCUMENTO RIGUARDANTE INIZIATIVE/PROGETTI/INTERVENTI DI PROMOZIONE DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE Progetto sottoposto a richiesta di finanziamento previsti dall articolo 12 bis della legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28 e approvati con deliberazione di Giunta provinciale n del 22 maggio 2009 e ss.mm., ai fini dell attuazione di iniziative, interventi e attività in materia di sviluppo sostenibile Lavarone, 30 luglio 2012 MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI2 PREMESSA ALLE INIZIATIVE/PROGETTI/INTERVENTI La Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, in quanto nuova Comunità di valle del Trentino ha intrapreso questo primo anno e mezzo di lavoro, costruendo da zero la propria struttura, le proprie politiche e le conseguenti strategie di lavoro. Si tratta di un occasione unica per un territorio che per decenni è stato diviso, non soltanto nell esercizio delle funzioni ex comprensoriali ma soprattutto nelle idee e nelle progettualità. Oggi infatti emerge con forte prepotenza la volontà del territorio di avanzare azioni e progetti forti, di comunità e di sistema. Gli Altipiani sono un territorio certificato EMAS, che per caratteristiche ambientali ed orografiche pongono al tema della sostenibilità, della tutela dell ambiente nell interazione antropica, primaria rilevanza. Da qui la necessità di fondare il processo di pianificazione e sviluppo su basi solide e definite. Il Piano di azione per lo sviluppo sostenibile rappresenta l occasione per supportare le politiche di sviluppo con serietà, cognizione di causa nonché di razionalità progettuale. Una scelta precisa di avanzare nel percorso di sostenibilità avviato dalla Comunità, nel quale rientra il recente studio della mobilità degli Altipiani propedeutico al piano stralcio, la realizzazione in corso del sistema bike sharing elettrico tra i Comuni di Folgaria, Lavarone e Luserna-Lusèrn e la predisposizione, per conto dei Comuni, del piano d azione per l energia sostenibile. I temi individuati sono il risultato di un analisi delle principali criticità e delle reali esigenze del territorio e di come un attenta valutazione e quindi l intervento, potrebbe interagire con la vita dei cittadini, dei turisti che frequentano l altopiano e soprattutto proseguire nell impegno di costare all ambiente il meno possibile. I progetti e gli studi rappresentano di fatto il fondamentale documento di lavoro attraverso il quale modulare ed impostare nella concretezza le azioni della Comunità. Sono approfondimenti necessari per tradurre le scelte politiche in atti veri e propri. Un esempio è la proposta di realizzazione di un sistema integrato della risorsa idrica, che risponde ad una dichiarata volontà dei Comuni, dove oltre ad intervenire sulle problematiche esistenti si propone di concretizzare la gestione associata dei sistemi in un ottica di risparmio energetico e di professionalità gestionale. L intento della Giunta della Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri nella presentazione del Piano per lo sviluppo sostenibile è quello di proseguire ordinatamente nell affermazione di questo territorio come ambiente altamente qualificato per sostenibilità ambientale, consapevoli che il rapporto uomo-ambiente è un insostituibile componente del futuro socio-economico di qualsiasi territorio. Pertanto siamo a proporre progetti chiari, suddivisi in breve e medio termine, ognuno con un proprio cronoprogramma e con realistiche e concrete utilità future. MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 23 Il Piano di Sviluppo Sostenibile prevede la definizione degli obiettivi strategici individuati dalla Comunità con l allocazione delle risorse e distinti secondo un quadro temporale. PROGETTI QUADRO DI LUNGA DURATA (DA ATTUARSI TRA 6-18 MESI) Sono iniziative/progetti/interventi che per la loro consistenza e complessità hanno respiro di lunga durata, hanno carattere complesso e riguardano aspetti strutturali e infrastrutturali. A. PROGETTO PRELIMINARE PER L INDIVIDUAZIONE DELL AREA PER LA COSTITUZIONE DELLA RISERVA LOCALE DELLA VIGOLANA ORIENTALE E DELLE AREE DA VALORIZZARE COME PARCHI NATURALI AGRICOLI. B. RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE MARGINALI DEL BOSCO E SVILUPPO DI STRATEGIE ENERGETICHE C. PROPOSTA DI LAVORO PER LA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA INTEGRATO TERRITORIALE DI DISTRIBUZIONE DELLA RISORSA IDRICA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI INTEVENTI A MEDIO TERMINE (DA ATTUARSI TRA 6-12 MESI) Sono iniziative/progetti/interventi che per la loro consistenza e complessità vedono il loro completamento nel medio periodo, riguardano principalmente servizi oltre ad aspetti strutturali e infrastrutturali. D. INDIVIDUAZIONE DI UNA RETE DI PERCORSI CICLO-PEDONALI SICURI E AGEVOLI VERSO UFFICI E STRUTTURE DI INTERESSE PUBBLICO E. CAMPAGNA D INDAGINE SULLE PROBLEMATICHE E SULLE ESIGENZE RIGUARDANTE IL POTENZIAMENTO DELLA RACCOLTA DIFERENZIATA DA PARTE DEI TURISTI E DEI RESIDENTI L importo complessivo delle iniziative/progetti/interventi proposte nel documento è di euro ,00 + IVA al 21% ( pari a euro ,00) per un importo totale di euro ,00 MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 34 TITOLO PROGETTO PROGETTO PRELIMINARE PER L INDIVIDUAZIONE DELL AREA PER LA COSTITUZIONE DELLA RISERVA LOCALE DELLA VIGOLANA ORIENTALE E DELLE AREE DA VALORIZZARE COME PARCHI NATURALI AGRICOLI. MACRO AREA DI INTERVENTO ASPETTO AMBIENTALE STRATEGIA PA.A.SO. TUTELA BIODIVERSITÀ E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE BIODIVERSITÀ, AGRICOLTURA B - Adottare logiche di gestione e conservazione integrata dell insieme dei sistemi di supporto alla vita OBIETTIVI PA.A.SO. IL PROBLEMA CHE INTENDE AFFRONTARE B1, B2, B5 Il territorio della comunità è attualmente contraddistinto da una ridotta superficie destinata alle aree protette, troviamo infatti solamente i SIC Carbonare (12 ha), Torbiera Echen (8,33 ha) e Palù di Monte Rovere (17 ha) che corrispondono al 0,35% della superficie della magnifica comunità (10617 ha). Incrementare la superficie delle aree protette corrisponde con gli obiettivi di conservazione della natura con quelli relativi alla promozione e alla valorizzazione territoriale. Favorire uno sviluppo socio-economico della comunità che sia in sintonia con l ambiente della comunità. OBIETTIVO Redigere un documento preliminare che analizzi i sistemi naturali dal punto di vista ecologico, per la messa a fuoco di situazioni di rilievo quali serbatoi di biodiversità, corridoi ecologici, per la futura istituzione della riserva locale della Vigolana orientale. Individuare le aree agricole ad alto valore naturalistico, caratterizzandone la loro funzionalità sia ambientale che sociale, per poter promuovere la formazione di parchi naturali agricoli, anche sulla base del recupero delle aree un tempo coltivate e il potenziamento dei pascoli semiabbandonati, Tale sistema di riserve si pone come base per la possibile istituzione di una rete di riserve dell altipiano, puntando ad una collaborazione con le realtà limitrofe al territorio della comunità. IMPEGNI AZIONI FASI PER RAGGIUNGERE L OBIETTIVO Descrizione fisica, biologica, paesaggistica e socio-economica del territorio della Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri; Descrizione dei valori archeologici, architettonici e culturali presenti (analisi bibiografica); Analisi complessiva della componente biologica, sulla base delle esigenze ecologiche delle specie; Individuazione dell area da ricomprendere all interno della riserva locale della Vigolana orientale, considerando la sua interconnessione con la riserva demaniale dello Scanuppia e con i comuni limitrofi; Individuare le aree agricole ad alto valore naturalistico, costituite principalmente dalle aree delle malghe, dove è elevata la presenza di habitat e specie di avifauna di notevole importanza, con particolare attenzione alle aree caratterizzate dal fenomeno dell abbandono; - Valutare la possibilità di interventi di riqualificazione dei terrazzamenti un tempo coltivati a seminativi, orto e frutteti, per poter ripristinare tutti quei preziosi elementi di diversità ambientale, quali siepi, filari, boschetti, habitat di molte specie MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 45 selvatiche di fauna e flora; - Individuazione soggetti portatori d interesse rispetto all utilizzo socio-economico delle aree destinate ai parchi naturali agricoli; GLI ATTORI COINVOLTI RISORSE ECONOMICHE TEMPI DI REALIZZAZIONE Comunità di Valle, Comuni, Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale, Museo di scienze naturali di Rovereto ,00 euro + IVA 18 mesi RIEPILOGO DEI TEMPI E DELLE RISORSE IMPIEGATE DESCRIZIONE DELLE FASI mesi impegno - Descrizione fisica, biologica, paesaggistica e socio-economica del territorio della Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri; ,00 - Descrizione dei valori archeologici, architettonici e culturali presenti (analisi bibiografica); ,00 - Analisi complessiva della componente biologica, sulla base delle esigenze ecologiche delle specie; - Individuazione dell area da ricomprendere all interno della riserva locale della Vigolana orientale, considerando la sua interconnessione con la riserva demaniale dello Scanuppia e con i comuni limitrofi; - Individuare le aree agricole ad alto valore naturalistico, costituite principalmente dalle aree delle malghe, dove è elevata la presenza di habitat e specie di avifauna di notevole importanza, con particolare attenzione alle aree caratterizzate dal fenomeno dell abbandono; - Valutare la possibilità di interventi di riqualificazione dei terrazzamenti un tempo coltivati a seminativi, orto e frutteti, per poter ripristinare tutti quei preziosi elementi di diversità ambientale, quali siepi, filari, boschetti, habitat di molte specie selvatiche di fauna e flora; - Individuazione soggetti portatori d interesse rispetto all utilizzo socio-economico delle aree destinate ai parchi naturali agricoli; , , , , ,00 TOTALE ,00 MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 56 TITOLO PROGETTO MACRO AREA DI INTERVENTO RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE MARGINALI DEL BOSCO E SVILUPPO DI STRATEGIE ENERGETICHE ENERGIA - PAESAGGIO AGRICOLTURA ASPETTO AMBIENTALE APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICI, AMPLIAMENTO DELLE AREE DI INTERESSE AGRICOLO E ALPICOLTURALE, AUMENTO DELLA BIODIVERSITÀ, DIVERSIFICAZIONE DEL PAESAGGIO. STRATEGIA PA.A.SO. B - Adottare logiche di gestione e conservazione integrata dell insieme dei sistemi di supporto alla vita E - Ridefinire in una prospettiva di sostenibilità e di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici le logiche del muoversi e dell abitare in Trentino OBIETTIVI PA.A.SO. B5, E2, E4. IL PROBLEMA CHE INTENDE AFFRONTARE OBIETTIVO L abbandono delle aree agricole e a pascolo nell immediato dopoguerra ha prodotto un graduale impoverimento ambientale e culturale nell intero territorio della comunità. Le nuove politiche agricole forestali impartite dall Unione Europea e dalla Provincia Autonoma di Trento negli ultimi anni e in quelli futuri, si concentrano alla valorizzazione di sistemi a sviluppo sostenibile localizzati in ambiente montano. Il ritorno da parte dell uomo a sistemi di gestione attiva del territorio, caratterizzati da una estensivizzazione della produzione, affiancati ad un erosione del territorio stesso per motivi di ricolonizzazione forestale o eccessivo sviluppo urbanistico, vede crescere la necessità di territorio da parte della componente agricola e in particolar modo sull altipiano di quella zootecnica. La riscoperta di modelli economici e antropologici individuano in queste aree il luogo privilegiato per un diverso sviluppo che favorisce la riconversione economica e sociale delle aree montane. A ciò si aggiunga l abitudinarietà della popolazione trentina al reperimento e autoconsumo di fonti energetiche provenienti da biomassa forestale; e al contempo l affermazione di sedi di consumo centralizzato di biomassa, con le conseguenti problematiche di ordine logistico, procedurale, ambientale, paesaggistico. L'utilizzo delle biomasse forestali per la produzione di biocombustibili incontra pertanto una serie di difficoltà di ordine tecnico non ancora superate e l'esigenza di promuovere la valorizzazione delle stesse, affiancata alla tutela del territorio e alla riconversione economica e sociale delle aree montane. Una gestione attenta del processo deve quindi affrontare le tematiche economiche, ecologiche, paesaggistiche ed ambientali. Monitorare e analizzare l'attuale situazione per individuare metodologie di intervento che sappiano valorizzare paesaggisticamente il territorio, garantendo una fattibilità economica di medio-lungo periodo, il massimo rispetto dell'ambiente e l'utilizzo ottimale di tutte le risorse derivanti. Promuovendo il recupero delle aree un tempo coltivate e il potenziamento dei pascoli semiabbandonati, in maniera tale da promuovere l attività agricola e turistica, oltre a valorizzare i prodotti tipici presenti sul territorio. Aumento del valore paesaggistico dei luoghi. Favorire la riconversione economica e sociale delle aree montane. IMPEGNI AZIONI FASI PER RAGGIUNGERE L OBIETTIVO Analisi storica dell uso del suolo mediante le cartografie del catasto austroungarico e delle foto aeree storiche del Analisi dello stato attuale dell uso del suolo (ortofoto 2008, ortofoto 2011 e uso del suolo rilevato dall APAG, ecc ) Individuazione delle aree di neo formazione e indicazione della possibilità di riconversione per scopi agricoli; MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 67 Studio delle strategie di intervento nelle zone limitrofe ai centri abitati e nelle zone di malga allo scopo di restituire al territorio le aree attualmente fuori dal ciclo produttivo (aree abbandonate); Analisi paesaggistica delle aree da riqualificare, sia dal punto di vista delle aree aperte, ma anche favorendo le specie con elevato pregio estetico; Indicazione della destinazione d utilizzo finale delle aree interessate dal recupero in riferimento alle indicazioni contenute negli strumenti urbanistici di differente livello e alla gestione per il loro mantenimento; Stima della potenziale produzione di legname dal punto di vista quantitativo e qualitativo, con indicazione della destinazione commerciale del prodotto (segheria, legna da ardere, cippato); Suddivisione in aree da recuperare tra pubbliche e private, e verifica della proprietà per quest ultime; Redazione del piano degli interventi con programmazione dei ripristini e analisi logistica del territorio con individuazione di aree a differente vocazionalità (viabilità, aree di conferimento, lavorazione, stoccaggio, ); Valutazione dell effetto economico, sociale e paesaggistico delle riconversioni. ATTORI COINVOLTI RISORSE ECONOMICHE TEMPI DI REALIZZAZIONE Comunità di Valle, Comuni, Privati, Servizio Foreste, Distretto di zona ,00 euro 18 mesi DESCRIZIONE DELLE FASI mesi impegno - Analisi storica dell uso del suolo mediante le cartografie del catasto austroungarico e delle foto aeree storiche del ,00 - Analisi dello stato attuale dell uso del suolo (ortofoto 2008, ortofoto 2011 e uso del suolo rilevato dall APAG, ecc...) ,00 - Individuazione delle aree di neo formazione e indicazione della possibilità di riconversione per scopi agricoli; ,00 - Studio delle strategie di intervento nelle zone limitrofe ai centri abitati e nelle zone di malga allo scopo di restituire al territorio le aree attualmente fuori dal ciclo produttivo (aree ,00 abbandonate); - Analisi paesaggistica delle aree da riqualificare, sia dal punto di vista delle aree aperte, ma anche favorendo le specie con elevato pregio estetico; ,00 - Indicazione della destinazione d utilizzo finale delle aree interessate dal recupero in riferimento alle indicazioni contenute negli strumenti urbanistici di differente livello e alla ,00 gestione per il loro mantenimento; - Stima della potenziale produzione di legname dal punto di vista quantitativo e qualitativo, con indicazione della destinazione commerciale del prodotto (segheria, legna da ardere, ,00 cippato); - Suddivisione in aree da recuperare tra pubbliche e private, e verifica della proprietà per quest ultime ,00 - Redazione del piano degli interventi con programmazione dei ripristini e analisi logistica del territorio con individuazione di aree a differente vocazionalità (viabilità, aree di conferimento, lavorazione, stoccaggio, ) - Valutazione dell effetto economico, sociale e turistico delle riconversioni , ,00 TOTALE MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 78 TITOLO PROGETTO MACRO AREA DI INTERVENTO ASPETTO AMBIENTALE STRATEGIA PA.A.SO. OBIETTIVI PA.A.SO. IL PROBLEMA CHE INTENDE AFFRONTARE PROPOSTA DI LAVORO PER LA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA INTEGRATO TERRITORIALE DI DISTRIBUZIONE DELLA RISORSA IDRICA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI TUTELA E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE E RISPARMIO ENERGETICO SALVAGUARDIA DELLA RISORSA IDRICA E RISPARMIO ENERGETICO PER RIDUZIONE COSTI DI SOLLEVAMENTO E INTENSIFICAZIONE PROGRAMMA RICERCA PERDITE IN RETE B - Adottare logiche di gestione e conservazione integrata dell insieme dei sistemi di supporto alla vita E - Ridefinire in una prospettiva di sostenibilità e di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici le logiche del muoversi e dell abitare in Trentino B6, E1 Messa a fuoco delle varie problematiche che investono l intero Altipiano di Folgaria, Lavarone e Luserna riguardanti la gestione delle risorse idriche, attuali e di quelle che in prospettiva si ritiene di implementare e delineare possibili interventi per la gestione sostenibile degli ambienti legati all acqua, anche in riferimento alla potenziale creazione di una rete ecologica strutturata e a percorsi turistico-ricreativi e didattici e con una particolare attenzione all istruzione permanente del personale preposto al mantenimento del sistema idrico integrato una volta realizzato, con l obiettivo di creare una filiera sostenibile del sistema integrato di distribuzione della risorsa idrica. Si rimarca il contenuto più prettamente umano della intera problematica in quanto le nozioni in possesso del personale tecnico preposto agli impianti, siano essi di Folgaria, di Lavarone e Luserna, debbono essere trasferite al più presto su supporto informatico, a disposizione di tutti i soggetti, affinchè non vada disperso un ricco patrimonio di conoscenze acquisito in lunghi anni di operatività sul territorio nel campo della gestione dell acqua potabile. Il rio Cavallo è definito nel P.d.G. delle Alpi Orientali come corpo idrico a rischio di non raggiungere gli obiettivi di qualità entro il 2015 (2000/60/CE), inoltre il lago di Lavarone, avendo una superficie inferiore ai 0,5 kmq, non è monitorato e classificato ai sensi del D. Lgs. 152/06, si ritiene tuttavia la sua importanza a livello locale vista la sua idoneità alla balneazione. OBIETTIVO L obiettivo dichiarato è quello di mettere in prima fila il bene comune rappresentato dalla risorsa acqua che non va sprecata, ma anzi, va distribuita al meglio con logiche di economie di scala sempre perseguibili. Il chè si sostanzia in una graduale realizzazione di un sistema integrato territoriale di distribuzione della risorsa idrica sotto l unica regia amministrativa della Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri con beneficio per l intero comparto afferente alla distribuzione dell acqua potabile tratto da una visione unitaria, tenuto conto dei dislivelli in gioco fra le varie sorgenti ed i vari serbatoi, degli sbalzi di portata notevoli che caratterizzano l intero altipiano, della stagionalità dei consumi di punta, delle risorse economiche disponibili in maniera sempre più ridotta se non inserite in un contesto di sovracomunalità e di compartecipazione alla spesa, con contestuale predisposizione da parte delle singole Amministrazioni Comunali del Fascicolo integrato di Acquedotto di cui alla delibera di G.P. n di data 01 giugno 2012 inteso come necessario strumento operativo per un parallelo monitoraggio di tutte le risorse idriche del territorio. Stato di salute dei corsi d acqua, per poter individuare i tratti caratterizzati dalle pressioni più elevate, anche in relazione ai futuri interventi previsti dal P.R.A. IMPEGNI AZIONI FASI PER RAGGIUNGERE L OBIETTIVO La proposta tecnica si sostanzia in una serie di elementi correlati fra loro partendo, in primis, da una migliore razionalizzazione delle risorse idriche disponibili, a livello di Altipiano nella sua interezza, tenendo altresì conto della quota di scaturigine delle MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 89 medesime, non solo, e da una contestuale ricerca di nuove fonti di approvvigionamento, il tutto all interno di un preciso quadro di riferimento che dia impulso anche ai singoli comuni nell ambito di una ricerca sinergica, volta alla realizzazione di un sistema integrato territoriale di distribuzione della risorsa idrica con l elaborazione di un documento preliminare afferente la realizzazione di un sistema integrato territoriale di distribuzione della risorsa idrica sull Altipiano ove insistono i Comuni di Folgaria, Lavarone e Luserna. Un contributo notevole sarebbe possibile attendersi anche da altre sorgenti, magari con caratteristiche organolettiche non pregiate, ma che, almeno in certi periodi dell anno e previo trattamento, potrebbero alleviare la sofferenza idrica dell intero Altipiano, non prima di averle valutate in un corretto rapporto costi/benefici. Riassumendo si propone: FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE ED IMPLEMENTAZIONE IMPIANTO DI TELECONTROLLO (BANCA DATI) DA METTERE A DISPOSIZIONE DEL PERSONALE PREPOSTO PER COMPLETARE LA FILIERA DELLA SOSTENIBILITA DEL SISTEMA INTEGRATO TERRITORIALE DI DISTRIBUZIONE DELLA RISORSA IDRICA. CONTESTUALE REPERIMENTO DI NUOVE SORGENTI DISPONIBILI, PREVALENTEMENTE A GRAVITA, ED AL POTENZIALE SERVIZIO DEI DIVERSI COMUNI DELL ALTIPIANO, CON MIGLIORE SFRUTTAMENTO DI QUELLE ESISTENTI A FRONTE DELL INTERSCAMBIO DELLA PORTATA IN FUNZIONE DEI PERIODI DELL ANNO IL TUTTO FINALIZZATO AL MANTENIMENTO AD UNA QUOTA IL PIU ELEVATA POSSIBILE DELL ACQUIFERO DA UTILIZZARE E CON RISPARMIO DI SPESA DI SOLLEVAMENTO ANCHE A FRONTE DI UNA INTENSIFICAZIONE DEL PROGRAMMA GIA AVVIATO DI RICERCA DELLE PERDITE IN RETE. Vi sono poi una altra serie di elementi che costituiscono un valore aggiunto alla proposta: Analisi dello stato di salute dei corsi d acqua, mediante una campagna di monitoraggio su opportuni punti identificativi per poter individuare i tratti caratterizzati dalle pressioni più elevate, anche in relazione ai futuri interventi previsti dal P.R.A. Definizione dell attuale stato trofico del Lago di Lavarone confrontando il suo stato di evoluzione sulla bade dei monitoraggi effettuati dall APPA e dal museo di scienze naturali di Trento. GLI ATTORI COINVOLTI RISORSE ECONOMICHE TEMPI DI REALIZZAZIONE Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, comuni di Folgaria, Lavarone e Luserna ,00 euro 18 mesi MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 910 TITOLO PROGETTO MACRO AREA DI INTERVENTO ASPETTO AMBIENTALE STRATEGIA PA.A.SO. INDIVIDUAZIONE DI UNA RETE DI PERCORSI CICLO-PEDONALI SICURI E AGEVOLI VERSO UFFICI E STRUTTURE DI INTERESSE PUBBLICO MOBILITA SOSTENIBILE MOBILITA ALTERNATIVA E - Ridefinire in una prospettiva di sostenibilità e di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici le logiche del muoversi e dell abitare in Trentino OBIETTIVI PA.A.SO. IL PROBLEMA CHE INTENDE AFFRONTARE OBIETTIVO E3 Focalizzazione delle varie problematiche, che investono l intero Altipiano di Folgaria, Lavarone e Luserna, riguardanti la frammentazione delle zone residenziali, e il loro collegamento, con i punti di interesse della comunità. In particolare si vuole porre attenzione sulle criticità nei collegamenti pedonali e ciclabili verso uffici pubblici (posta, municipio, ecc ) o altre strutture (campo sportivo, scuola, ecc ), all interno dei centri abitati o verso le frazioni. Individuazione di una rete di percorsi ciclo-pedonali all interno dei tre Comuni di Folgaria, Luserna e Lavarone, che garantiscano un collegamento veloce, agevole e sicuro tra i punti di maggior interesse pubblico, garantendo un alternativa sostenibile alla viabilità classica. I tracciati dovranno tenere conto delle eventuali criticità presenti sul territorio ed individuare le migliori alternative e soluzioni possibili. Sarà inoltre necessario considerare le due differenti modalità di utilizzo: pedonale e ciclabile (rispettivamente nel raggio di 1 e 5 Km dai punti di interesse). Tale sistema di percorsi dovrà integrarsi con altri strumenti di viabilità alternativa già presenti sul territorio (bike sharing), oltre alla ciclabile Folgaria Asiago (in fase di progettazione) e a percorsi pedonali da poco recuperati come tutto il sistema di collegamenti delle frazioni della Lavarone trekking. IMPEGNI AZIONI FASI PER RAGGIUNGERE L OBIETTIVO Individuazione dei punti di maggior interesse pubblico all interno del Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri; Individuazione dei possibili percorsi pedonali (1 Km) e ciclabili (5 Km) attorno ai punti individuati; Individuazione e soluzione delle possibili problematiche all interno dei centri urbani per i diversi fruitori (pedoni e ciclisti); Individuazione e soluzione delle possibili problematiche nei collegamenti tra il centro principale e le frazioni; ATTORI COINVOLTI RISORSE ECONOMICHE TEMPI DI REALIZZAZIONE Comunità di Valle, Comuni, ,00 euro + IVA 12 mesi MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 1011 DESCRIZIONE DELLE FASI mesi impegno - Individuazione dei punti di maggior interesse pubblico all interno del Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri; - Individuazione dei possibili percorsi pedonali (1 Km) e ciclabili (5 Km) attorno ai punti individuati; - Individuazione e soluzione delle possibili problematiche all interno dei centri urbani per i diversi fruitori (pedoni e ciclisti); - Individuazione e soluzione delle possibili problematiche nei collegamenti tra il centro principale e le frazioni; , , , ,00 TOTALE ,00 MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 1112 TITOLO PROGETTO MACRO AREA DI INTERVENTO ASPETTO AMBIENTALE STRATEGIA PA.A.SO. CAMPAGNA D INDAGINE SULLE PROBLEMATICHE E SULLE ESIGENZE RIGUARDANTE IL POTENZIAMENTO DELLA RACCOLTA DIFERENZIATA DA PARTE DEI TURISTI E DEI RESIDENTI RACCOLTA RIFIUTI RICICLO C - Creare le condizioni per un innovazione dei modelli culturali, tecnologici, normativi ed economici in un ottica di sostenibilità del produrre e del consumare. Migliorare le prestazioni ambientali dell impresa e la competitività del sistema produttivo locale. OBIETTIVI E AZIONI PA.A.SO. IL PROBLEMA CHE INTENDE AFFRONTARE C1, C2 Aumentare la frazione di raccolta differenziata nei periodi caratterizzati dalla presenza sul territorio di turisti puntando sull informazione, sulla propaganda e sull incentivazione. Come noto la numerosità della popolazione della comunità subisce variazioni periodiche anche molto rilevanti, arrivando, nel pieno della stagione invernale, a decuplicare le presenze. È stata riscontrata una carenza di informazione nel turista che porta ad un errato conferimento dei rifiuti facendo attestare la percentuale di rifiuti riciclati ben sotto il 50%. OBIETTIVO Individuare le esigenze dei turisti, e degli operatori per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, andando ad analizzare le effettive problematiche che sono ancora di ostacolo per incentivare la raccolta differenziata nelle zone turistiche montane. Valutare le problematiche di comunicazione tra operatori e turisti, in modo tale da garantire una maggior comprensione e chiarezza sulle modalità di riciclo. Potenziare l informazione ai residenti, agli affittuari ed ai pubblici esercenti che, essendo in costante contatto con il turista, possono guidarlo alla corretta pratica della raccolta differenziata. Incentivare il compostaggio domestico in maniera tale da ridurre il volume di organico da smaltire. IMPEGNI AZIONI FASI PER RAGGIUNGERE L OBIETTIVO ATTORI COINVOLTI RISORSE ECONOMICHE TEMPI DI REALIZZAZIONE - Analisi dei dati di conferimento dei rifiuti per i singoli comuni, distribuiti nell arco dell anno, in maniera tale da individuare i periodi critici; - Indagine conoscitiva delle esigenze delle varie categorie di turisti mediante la compilazione di un questionario; - Indagine conoscitiva delle esigenze degli operatori mediante la compilazione di un questionario; - Analisi dei questionari raccolti e redazione di un documento di sintesi; - Distribuzione di volantini e brochure informativi da affiggere in ogni casa, in ogni struttura ricettiva ed in ogni isola ecologica indicando le principali modalità di riciclo. E organizzazione di incontri informativi con operatori turistici. Comunità di Valle, Comuni, Ente gestore e Ufficio rifiuti PAT ,00 euro + IVA 12 mesi MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 1213 DESCRIZIONE DELLE FASI mesi impegno - Analisi dei dati di conferimento dei rifiuti per i singoli comuni, distribuiti nell arco dell anno, in maniera tale da individuare i periodi critici; - Indagine conoscitiva delle esigenze delle varie categorie di turisti mediante la compilazione di un questionario; - Indagine conoscitiva delle esigenze degli operatori mediante la compilazione di un questionario; , , ,00 - Analisi dei questionari raccolti e redazione di un documento di sintesi; ,00 - Distribuzione di volantini e brochure informativi da affiggere in ogni casa, in ogni struttura ricettiva ed in ogni isola ecologica indicando le principali modalità di riciclo. E organizzazione di incontri informativi con operatori turistici ,00 TOTALE ,00 MAGNIFICA COMUNITA DEGLI ALTIPIANI CIMBRI PAG. 13 Documenti analoghi
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References: articolo 12
 art. 4
 Articolo 53
 Articolo 35
 Articolo 1
 art. 2