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Timestamp: 2018-07-19 17:06:46+00:00

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giurisprudenza - Pensione di reversibilità
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Il percepimento dell'una tantum in sede di divorzio legittima comunque il diritto alla pensione di reversibilità – Corte dei Conti Umbria 21 febbraio 2018 n° 5
La pensione di reversibilità si ripartisce fra ex coniuge e vedova non considerando solo la durata dei rispettivi matrimoni. Cass. 5 luglio 2017, n. 16602
Contrasti tra le sezioni in merito alla titolarità del diritto alla pensione di reversibilità del coniuge superstite beneficiario di una tantum. Cass. 10 maggio 2017 n.11453
Criteri per la ripartizione della pensione di reversibilità tra il coniuge superstite e l'ex coniuge (Cass. civ., sez. I, 5 marzo 2014, n. 5136)
Per ripartire la pensione di reversibilità conta solo la durata legale del matrimonio. - Cass. sez. I, 23 aprile 2008, n. 10575
Ripartizione tra ex coniuge e coniuge superstite - Cass. sez. I, 23 aprile 2008, n. 10575
Anche la quota di reversibilità ripartita tra l’ex coniuge e il coniuge superstite, come la pensione, decorre dal primo giorno successivo al decesso. - Cassazione sezione I, 31 gennaio 2007, n. 2092
La pensione si ripartisce non soltanto in base al criterio della durata del matrimonio. - Cass. sez. I, 9 marzo 2006, n. 5060
L’indennità di fine rapporto è commisurata alla durata legale del matrimonio e può essere ripartita tra il coniuge superstite e l’ex coniuge. - Cass. sez. I, 7 marzo 2006, n. 4867
Il riparto della pensione di reversibilità tra ex coniuge e coniuge superstite può tener conto della convivenza more uxorio del defunto con quest’ultimo che in via presuntiva può farsi decorrere dalla nascita del figlio. - Tribunale di Bari, 24 maggio 2005
Il coniuge divorziato titolare di assegno ha diritto in caso di morte dell’ex coniuge oltre alla pensione di reversibilità anche all’indennità integrativa speciale. - Corte dei conti, sez. Liguria, 4 aprile 2005
La pensione di reversibilità all’ex coniuge non presuppone necessariamente la titolarità attuale dell’assegno divorzile. - Cass. sez. lavoro, 25 marzo 2005, n. 6429
La ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge superstite ed ex coniuge deve tener conto anche di elementi ulteriori rispetto a quello della durata del matrimonio. - Cass. sez. I, 16 dicembre 2004, n. 23379
La pensione di reversibilità spetta se il richiedente gode in concreto dell’assegno divorzile. - Cass. sez. lavoro, 2 settembre 2004, n. 17741
Il coniuge superstite che risulti separato con addebito senza l’attribuzione di un assegno alimentare non ha diritto alla pensione di reversibilità. - Cass. sez. lavoro, 18 giugno 2004, n. 11428
La ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge superstite ed ex coniuge deve tener conto anche di elementi ulteriori rispetto a quello della durata del matrimonio. - Cass. sez. I, 13 maggio 2004, n. 9100
L’istituto erogante non è litisconsorte necessario nel giudizio per la ripartizione della pensione tra coniuge superstite ed ex coniuge. - Cass. sez. I, 30 marzo 2004, n. 6272
Il diritto alla pensione di reversibilità decorre dal primo giorno successivo a quello in cui si è verificato il decesso dell’ex coniuge ed è subordinato alla titolarità in concreto di un assegno di mantenimento stabilito anche successivamente. - Cass. sez. I, 14 gennaio 2004, n. 336
Il procedimento per ottenere la pensione segue il rito camerale e il provvedimento ha natura costitutiva del diritto e non dichiarativa. - Cass. sez. I, 14 gennaio 2004, n. 336
In mancanza di coniuge superstite la pensione di reversibilità spetta interamente al coniuge divorziato con assegno. - Cass. sez. I, 28 novembre 2003, n. 18220
Il criterio della durata del matrimonio non è l’unico criterio per la ripartizione della pensione tra ex coniuge e coniuge superstite. - Cass. sez. I, 12 novembre 2003, n. 17018
La concessione di usufrutto a titolo di mantenimento divorzile costituisce valido presupposto per il diritto alla pensione di reversibilità. - Cass. sez. I, 12 novembre 2003, n. 17018
Il diritto alla pensione di reversibilità è subordinato alla titolarità attuale di un assegno di mantenimento. - Corte d’appello di Roma, 16 ottobre 2003, n. 4368
Il coniuge superstite separato con addebito ha sempre diritto alla pensione di reversibilità indipendentemente dal fatto che sia o meno titolare di un assegno alimentare. - Cass. sez. lavoro, 16 ottobre 2003, n. 15516
La competenza nelle cause di attribuzione della pensione reversibilità al coniuge superstite appartiene al giudice ordinario. - Corte d’appello di Roma, 16 ottobre 2003, n. 4368
Il criterio della durata del matrimonio non è l’unico criterio per la ripartizione della pensione tra ex coniuge e coniuge superstite. - Cass. sez. I, 10 ottobre 2003, n. 15164
Il criterio della durata del matrimonio non è l’unico criterio per la ripartizione della pensione tra ex coniuge e coniuge superstite. - Cass. sez. I, 10 ottobre 2003, n. 15148
È irripetibile il trattamento pensionistico percepito in base a provvedimento del giudice. - Cass. sez. I, 10 ottobre 2003, n. 15164
Il criterio della durata del matrimonio non è l’unico criterio per la ripartizione della pensione tra ex coniuge e coniuge superstite. - Cass. sez. I, 19 febbraio 2003, n. 2471
La ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge superstite ed ex coniuge deve tener conto anche di criteri ulteriori rispetto a quello della durata del matrimonio. - Cass. sez. I, 26 maggio 2005, n. 11217
Il criterio della durata legale del matrimonio non è l’unico criterio per la ripartizione della pensione di reversibilità. - Cass. sez. I, 9 aprile 2009, n. 8734

References: Cass. 
 Cass. 
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