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Timestamp: 2018-07-19 16:09:18+00:00

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REGOLAMENTO CONCERNENTE I CRITERI, LE MODALITA DI PROGRAMMAZIONE E DI INTERVENTO IN MATERIA DI TRASPORTO REFEZIONE SCOLASTICA - PDF
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1 REGOLAMENTO CONCERNENTE I CRITERI, LE MODALITA DI PROGRAMMAZIONE E DI INTERVENTO IN MATERIA DI TRASPORTO E REFEZIONE SCOLASTICA Approvato con delibera del Consiglio dell Unione N. 21 del 30/04/2013
2 CAP. I Art. 1 OGGETTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L Unione dei Comuni dei Tre Colli formata, dai Comuni di Bucine, Laterina e Pergine Valdarno, intende disciplinare nell ambito del diritto allo studio e secondo le norme stabilite dalla Legge regionale 26 Luglio 2002 n 32 - Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione. Orientamento,formazione professionale e lavoro - e secondo le procedure indicate dal Piano di Indirizzo Integrato di cui alla stessa Legge 32/2002, i servizi di trasporto e di refezione per la Scuola d Infanzia e la Scuola Primaria e Secondaria di primo grado. CAPO II Art. 2 SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO 1 L Unione dei Comuni dei Tre Colli assicura il servizio di trasporto scolastico con i mezzi di proprietà o avvalendosi di servizi di linea o in appalto o in convenzione in possesso dei requisiti di legge, 2 il servizio è assicurato con caratteri di qualità, secondo le indicazioni normative regionali, attraverso programmi annuali; 3 percorsi verranno stabiliti tenendo conto dei mezzi e delle risorse a disposizione dell Unione e sulla base delle domande pervenute e degli orari stabiliti di intesa con le autorità scolastiche. 4 per le località non raggiunte dal Servizio dell Unione, si potrà prevedere facilitazioni ed agevolazioni di viaggio sui mezzi di linea o, dove questi non siano presenti, tramite contributi economici. 5 L Unione provvederà a stipulare idonea polizza assicurativa a garanzia degli utenti. E esclusa ogni responsabilità dell Amministrazione comunale per fatti dannosi che possano verificarsi prima della salita sugli scuolabus e successivamente alla discesa dai medesimi. Per gli alunni della scuola materna verrà effettuato durante il trasporto adeguato servizio di sorveglianza.
3 Art. 3 DESTINATARI DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO 1. I destinatari del servizio sono gli alunni residenti nel territorio dell Unione e frequentanti le Scuole d Infanzia e le Scuole Primaria e Secondaria di primo grado, pubbliche o private paritarie, in questo secondo caso purché siano autorizzate secondo i requisiti indicati dalla LR 26/07/2002 n 32 e dal Regolamento regionale n 47 del 08/08/2003 in esecuzione della stessa L.R. 32/2002. Il servizio di trasporto scolastico viene erogato per le Scuole private in misura equivalente a quello fornito agli alunni della scuola pubblica. 2. Il servizio di trasporto scolastico garantisce ai richiedenti l accesso alla scuola più vicina alla residenza e che offra la tipologia didattica prescelta (tempo pieno e modulo) d intesa con le Autorità scolastiche. 3. Potranno usufruire del servizio anche gli alunni iscritti a scuole aventi le caratteristiche di cui al precedente comma ubicate fuori dai confini del territorio comunale, previo accordo fra l Unione e le Amministrazioni interessate, al fine di assicurare funzionalità e economicità del servizio. Art. 4 MODALITA DI ACCESSO E COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO 1 I genitori degli alunni che intendono usufruire del servizio di trasporto scolastico dovranno presentare domanda su appositi moduli distribuiti dall Ufficio Scuola entro i termini da questo stabiliti e ordinariamente non oltre l inizio dell anno scolastico di riferimento. Eventuali domande presentate dopo il termine stabilito o nel corso dell anno scolastico, potranno essere accolte compatibilmente con le esigenze organizzative del servizio. 2 Il servizio si intende richiesto per tutta la durata dell anno scolastico, salvo disdetta da parte dei genitori da inoltrare, per iscritto, all Ufficio Scuola. La disdetta avrà effetto dal mese successivo a quello di presentazione. 3 La quota di compartecipazione alla spesa e la decorrenza delle tariffe saranno stabilite annualmente con delibera della Giunta dell Unione. In tale circostanza verranno approvate anche le fasce di reddito, in base all indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare, che danno diritto alle riduzione e/o agevolazioni e agli esoneri. Ulteriori agevolazioni potranno essere concesse con apposita istruttoria da parte del servizio sociale dell Unione. 4 In caso di non regolare pagamento delle quote di compartecipazione richiesta, verrà inviato alle famiglie un avviso a regolarizzare la loro posizione entro e non oltre giorni dieci dalla data di invio del medesimo. 5 Qualora persistano ingiustificate condizioni di insolvenza economica l Ufficio provvederà a comunicare l esclusione dal servizio.
4 Art. 5 MODALITA DI FRUIZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO 1. Gli utenti del servizio di trasporto scolastico saranno prelevati, accompagnati e riconsegnati nei punti di fermata e negli orari stabiliti all inizio dell anno scolastico. Successive variazioni che dovessero intervenire nel corso dell anno relativamente agli orari e ai punti di fermata saranno comunicate con sufficiente anticipo all utenza. 2. Le famiglie dei minori ammessi a fruire del servizio di trasporto si impegnano a rispettare i criteri organizzativi fissati dal competente ufficio comunale in merito agli orari, localizzazione fermata di salita e di discesa; in particolare le famiglie si impegnano personalmente, o tramite persona maggiorenne autorizzata, ad accompagnare e ad accogliere al ritorno il minore non appena disceso dallo scuolabus. 3. In caso di comportamento scorretto dell utente, e relativamente alla gravità, sono adottati i seguenti provvedimenti e sanzioni: richiamo verbale - ammonizione scritta - radiazione dal servizio. 4. In caso di danni eventualmente arrecati al mezzo è previsto il risarcimento da parte dei genitori del minore, previa quantificazione dei danni stessi. 5. l Ufficio può provvedere in caso di ingiustificata assenza alla cancellazione degli utenti del servizio, previa comunicazione scritta, assegnando il posto ad eventuale altro richiedente in lista d attesa. Art. 6 ACCOMPAGNAMENTO SU SCUOLABUS 1 L accompagnamento sui mezzi di trasporto scolastico è garantito per la scuola materna tramite personale appositamente incaricato. 2 Il servizio di trasporto scolastico è garantito agli alunni portatori di handicap, nel rispetto dei principi di cui alla legge 104 del 05/02/1995 Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, nelle seguenti modalità: - di concerto con i servizi sociali tramite mezzi comunali o in convenzione o in appalto in possesso di adeguate attrezzature; - tramite compartecipazioni alla spesa, qualora le famiglie provvedano autonomamente al trasporto. CAPO III Art.7 SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA Il Comune assicura il servizio di refezione scolastica per gli alunni frequentanti la Scuola d Infanzia e la Scuola di Base del territorio Comunale che effettuano rientri pomeridiani secondo il calendario adottato dall Istituto Comprensivo locale. Il servizio di refezione scolastica può essere erogato tramite gestione diretta o appalto.
5 Nei refettori, durante l orario della mensa, non è consentito consumare cibi diversi rispetto a quelli forniti dal servizio per la refezione scolastica. Art. 8 DESTINATARI DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA 1 I destinatari del servizio di refezione scolastica sono gli alunni frequentanti la Scuola d Infanzia e la Scuola Primaria e Secondaria di primo grado; 2 gli Insegnanti dei detti ordini di scuola in servizio al momento della somministrazione dei pasti con funzioni di vigilanza educativa, nel rapporto stabilito dalle norme; 3 il personale ausiliario in servizio nella scuola durante l orario di somministrazione dei pasti limitatamente a quello addetto allo sporzionamento dei pasti; 4 i dipendenti comunali o altro personale tramite apposita autorizzazione. Art. 9 MODALITA DI ACCESSO AL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA 1 I genitori degli alunni che intendono usufruire del servizio di refezione scolastica, dovranno presentare domanda su appositi moduli distribuiti dall Ufficio Scuola dell Unione entro la data stabilita annualmente. 2 Eventuali domande presentate dopo il termine stabilito, o nel corso dell anno scolastico, potranno essere accolte compatibilmente con le esigenze organizzative del servizio. Art. 10 PARTECIPAZIONE AL COSTO DEL SERVIZIO 1 I genitori degli alunni che intendono usufruire del servizio di refezione scolastica, dovranno impegnarsi al pagamento La quota di compartecipazione alla spesa e la decorrenza delle tariffe saranno stabilite annualmente con delibera della Giunta dell Unione. In tale circostanza verranno approvate anche le fasce di reddito, in base all indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare, che danno diritto alle riduzione e/o agevolazioni e agli esoneri. Ulteriori agevolazioni potranno essere concesse con apposita istruttoria da parte del servizio sociale dell Unione. 2 A coloro che non pagassero la quota di compartecipazione richiesta, verrà inviato un avviso con il quale saranno sollecitati a regolarizzare la loro posizione entro e non oltre il termine di giorni dieci dalla data di invio del medesimo. 3 Qualora persistano ingiustificate condizioni di insolvenza economica l Ufficio provvederà a comunicare l esclusione dal servizio.
6 Art. 11 MODALITA DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEI SERVIZI DI REFEZIONE E TRASPORTO SCOLASTICO. L Ufficio Scuola adotta idonei strumenti per il monitoraggio della qualità, efficienza ed efficacia dei servizi di trasporto e refezione scolastica. Viene inoltre nominata, in ciascuno dei tre Comuni dell Unione dei Tre Colli, una Commissione (con incarico triennale) che ha il compito di valutare l andamento dei detti servizi e indicare eventuali appropriate soluzioni per il miglioramento degli stessi. La Commissione è composta come segue: - Assessore alla P.I. - Rappresentanti del corpo docente dei vari livelli di scuola presenti nel territorio comunale: - Rappresentanti dei genitori dei vari livelli di scuola presenti nel territorio comunale - Responsabile dell Ufficio Scuola. La Commissione regolerà lo svolgimento della propria attività nella fase di insediamento e potrà avvalersi per lo svolgimento del proprio compito dell apporto dei responsabili di Igiene della USL, della figura del dietologo e di altri specialisti. La Commissione potrà individuare ulteriori forme di verifica del servizio compreso il gradimento da parte degli utenti. CAPO IV Art. 12 INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO. Tutti gli interventi per il diritto allo studio, comprese le modalità di autorizzazione, convenzionamento e accreditamento delle scuole private, sono regolati dalla LR 26/07/2002 n 32, dal Piano di Indirizzo Generale Integrato della LR 32/2002 e dal Regolamento regionale n 47 del 08/08/2003 in esecuzione della stessa L.R. 32/2002.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art.7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12