Source: https://studiolegalemeiecalcaterra.wordpress.com/category/violenza-sessuale/
Timestamp: 2017-11-18 10:30:08+00:00

Document:
violenza sessuale «Studio Legale Mei & Calcaterra Studio Legale Mei & Calcaterra
Condanne più dure al branco che abusa venerdì, Feb 20 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and diritti delle donne and diritto penale and giurisprudenza and processo penale and sentenza and violenza sessuale mgraziamei 10:08 am
Condanne più severe al branco in caso di abusi sulle donne. Va infatti condannato per violenza sessuale di gruppo (pena minima 6 anni) e concorso morale nello stupro (da 5 a 10) anche chi ha fatto solo da palo.
Niente arresti domiciliari agli stupratori, l’emendamento venerdì, Feb 6 2009
avvocati and avvocato and diritto penale and processo penale and studi legali and violenza sessuale mgraziamei 11:36 am
Esclusione anche da benefici quali l’affidamento ai servizi sociali.
Ddl Senato 733 Articolo 35-bis Emendamento.
Niente arresti domiciliari a chi è stato accusato di stupro, arresto in flagranza e esclusione da benefici quali l’affidamento ai servizi sociali, la semilibertà, i permessi premio e la liberazione anticipata.
E’ quanto prevede un emendamento della Lega approvato a maggioranza in Senato nel corso dell’esame del ddl sulla sicurezza. Inoltre, come previsto da un altro emendamento della maggioranza, alle donne vittime di stupro viene assicurato il gratuito patrocinio.
Dopo l’approvazione del ddl il testo dovrà passare alla Camera per il via libera definitivo…[continua…]
Stupri: Cassazione, jeans non sono cintura di castità lunedì, Lug 21 2008
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto penale and giurisprudenza and processo penale and sentenza and studi legali and violenza sessuale mgraziamei 12:14 pm
I jeans non sono “paragonabili” a una specie di “cintura di castita’” e, dunque, non possono essere considerati un ostacolo a una violenza sessuale.
Lo rileva la Cassazione confermando la condanna alla pena (sospesa) di un anno di reclusione inflitta ad un uomo dalla Corte d’appello di Venezia per violenza sessuale. L’imputato aveva, secondo l’accusa, “compiuto con violenza atti di libidine” nei confronti della figlia della sua compagna, “toccandola sul seno, sui fianchi, sul sedere e nelle parti intime, entrando con le mani sotto i pantaloni della donna”.
Contro la sentenza di condanna, l’uomo si era rivolto alla Suprema Corte, spiegando che “indossando la ragazza dei jeans ed essendo seduta”, era “impossibile” infilare una mano sotto i pantaloni da lei indossati toccandole le parti intime. Gli ‘ermellini’ della terza sezione penale, con la sentenza n.30403, hanno rigettato il ricorso dell’uomo, osservando la “compiuta valutazione degli elementi” da parte della Corte territoriale e sottolineando che “il fatto che la ragazza indossasse pantaloni del tipo jeans non era ostativo al toccamento interno delle parti intime, essendo possibile farlo penetrando con la mano dentro l’indumento, non essendo questo paragonabile ad una specie di cintura di castita’”.
Tentativo di violenza sessuale: la Cassazione ribadisce quando è configurabile mercoledì, Feb 6 2008
avvocati and avvocato and Cassazione and diritti delle donne and diritto penale and giurisprudenza and processo penale and sentenza and studi legali and violenza sessuale mgraziamei 4:55 pm
Corte di Cassazione, sezione 3 penale, 15 gennaio 2008, n. 2029
Toccamenti, palpeggiamenti e sfregamenti sulle parti intime delle vittime, suscettibili di eccitare la concupiscenza sessuale anche in modo non completo e/o di breve durata, rientrano nella nozione di violenza sessuale o di tentata violenza sessuale?
Sul punto è ritornata la terza sezione della Corte di Cassazione richiamando un principio espresso proprio dalla stessa sezione nel 2001 con la sentenza n. 21577 e fatto proprio dalla giurisprudenza per distinguere la violenza tentata da quella consumata. Con la sentenza 2029/2008 la Suprema Corte, quindi, ha ribadito che “In tema di violenza sessuale, la nozione di “atti sessuali” e’ la risultante della somma dei concetti di congiunzione carnale e di atti di libidine, previsti dalle previgenti fattispecie di violenza carnale ed atti di libidine violenti, per cui essa viene a comprendere tutti gli atti che, secondo il senso comune e l’elaborazione giurisprudenziale, esprimono l’impulso sessuale dell’agente, con invasione della sfera sessuale del soggetto passivo.
Devono, pertanto, essere inclusi nella nozione toccamenti, palpeggiamenti e sfregamenti sulle parti intime delle vittime, suscettibili di eccitare la concupiscenza sessuale anche in modo non completo e/o di breve durata, essendo irrilevante, ai fini della consumazione del reato, che il soggetto attivo consegua la soddisfazione erotica (cfr., ex multis, Cass. Sez. 3, 18/10/2005 n. 44246, Boselli).
Per contro, il tentativo di violenza sessuale si configura quando, in assenza di contatto fisico tra soggetto attivo e soggetto passivo, la condotta del primo denoti il requisito soggettivo dell’intenzione di raggiungere l’appagamento dei propri istinti sessuali e quello oggettivo della idoneita’ a violare la liberta’ di autodeterminazione della vittima nella sfera sessuale (cfr. Cass. Sez. 3, 23/5/2006 n. 34128).”.

References: sentenza 
 Articolo 35
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez.