Source: http://www.geometri-piacenza.it/?q=node/4234
Timestamp: 2019-05-26 23:43:54+00:00

Document:
Associazione Nazionale Donne Geometra | Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Piacenza
Accessi al Sito:5.485.259
Documenti Pubblicati:3.588
Inserito da Sorice Stefano il Dom, 03/03/2019 - 20:13
martedì 8 gennaio 2019 08:40
Tecnici&Professione
RISERVATO AI COLLEGI (divulgabile agli iscritti)
Sulle fatture emesse senza addebito IVA deve essere apposta la marca da bollo del valore di 2 euro a carico del debitore (art. 1199 C.C.), se l’importo supera i 77,47 euro. Per importi inferiori la marca da bollo non va applicata, neanche sulle fatture cartacee. Si tratta di un tributo alternativo all’imposta sul valore aggiunto che resta dovuto anche con l’entrata in vigore del nuovo obbligo di fatturazione elettronica, cambiano però le modalità di pagamento a partire dalle e-fatture emesse dal 1° gennaio 2019. Secondo quanto stabilito dal decreto del Ministero dell’Economia e Finanze, , a dire quanto dover versare per le e-fatture emesse sarà la stessa Agenzia delle Entrate, al termine di ogni trimestre, sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio.
Lo scopo è di semplificare le modalità di pagamento delle imposte di bollo relative alle fatture elettroniche per quanti vi siano assoggettati. Il pagamento potrà essere effettuato con le seguenti modalità:
-con addebito su conto corrente bancario o postale;
-utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia stessa.
Si allega il Comunicato del Ministero
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/comunicato_0224_0.pdf
mercoledì 23 gennaio 2019 23:14
Gli apprendisti ingegneri, architetti e geometri e soprattutto per gli studi professionali dove si svolge l'apprendistato a partire dal 1° gennaio 2019, infatti, il contributo una tantum riconosciuto da Ebipro sale a 800 euro, contro i 500 dell'anno scorso. A riconoscere il contributo una tantum è appunto Ebipro, l’ente bilaterale previsto dal Ccnl degli studi professionali.
Per ottenete il bonus è sufficiente inviare una domanda (e l'attestazione della regolarità contributiva);
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/regolamento_apprendistato.pdf
mercoledì 23 gennaio 2019 23:02
Con Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 1 dell’8 gennaio 2019, sono state approvate le Linee Guida per l’identificazione, la qualificazione ed il controllo di compositi fibrorinforzati a matrice inorganica, denominati FRCM (Fiber Reinforced Cementitious Matrix), impiegati per il consolidamento strutturale; il documento è stato positivamente licenziato con Parere favorevole dall’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei LL.PP. n. 20 espresso nella adunanza del 27 luglio 2018.
Si allegano le linee guida
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Linea_Guida_per_la_identificazio...
sabato 19 gennaio 2019 18:24
Con la legge n. 145/2018 (legge di Bilancio 2019) è stato modificato l’art. 1 comma 912 il Codice degli appalti e in attesa di una revisione è stata rivista solo la parte che riguarda l’affidamento diretto dei lavori.
Viene previsto che le stazioni appaltanti, in deroga all’art. 36, comma 2, possano procedere all’affidamento diretto di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro.
La nuova norma è già operativa a partire dal 1° gennaio 2019 ed eleva la soglia dell’affidamento diretto senza vincoli di pubblicità.
In precedenza, per importi tra i 40.000 e fino a 150.000 euro era necessario bandire la gara d’appalto con invito di almeno 10 imprese, selezionate tramite indagine di mercato o previ elenchi di operatori, con obbligo di rotazione e obbligo di pubblicità finale sull’affidamento. Si tratta comunque di disposizione temporanea, che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2019.
A seguito dell’entrata in vigore della nuova legge i lavori possono, quindi, essere suddivisi in:
	lavori fino a 40.000 euro
	lavori da 40.000 a 150.000 euro
	lavori da 150.000 a 350.000 euro
	lavori da 350.000 a 1 milione di euro
Lavori fino a 40.000 euro
Lavori tra i 40.000 euro ed i 150.000 euro, le maggiori novità 2019
Sopra la soglia dei 40.000 euro e fino a 150.000 euro, l’articolo 36 prevedeva lo svolgimento di una procedura negoziata a cui dovevano essere invitati, se esistenti, almeno 10 operatori economici; la scelta di questi ultimi doveva avvenire tramite indagine di mercato o elenchi precostituiti, garantendo il principio della rotazione.
La legge di Bilancio 2019 introduce la possibilità per le stazioni appaltanti di procedere ad affidamento diretto anche per i contratti ricompresi tra 40.000 e 150.000 euro previa consultazione, se esistenti, di 3 operatori economici.
Nell’articolo della nuova legge emergono tuttavia alcune criticità per questa fascia di lavori poiché, se da un lato è previsto l’affidamento diretto, dall’altro viene fatto riferimento alla consultazione di 3 operatori.
L’affidamento diretto lascia un’assoluta libertà di scelta del contraente; introdurre la preventiva consultazione di 3 operatori economici sembrerebbe pertanto contraddittorio. Questa nuova modalità ponendosi tra l’affidamento diretto puro e lo svolgimento di una procedura di gara, lascia in sospeso molti dubbi e possibilità di interpretazioni e probabilmente giungeranno novità in merito dai Tribunali.
Lavori tra i 150.000 e 350.000 euro
Lavori tra i 350.000 ed 1 milione di euro
Si allega la legge di Bilancio
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Legge_di_Bilancio_2019_n.145-201...
domenica 13 gennaio 2019 22:45
Sul Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta ufficiale Serie generale - n. 3 del 4 gennaio 2019 è pubblicato il decreto 28 dicembre 2018 del Ministero dell'Economia e delle Finanze recante “Approvazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale relativi ad attività economiche dei comparti dell’agricoltura, delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali e di approvazione delle territorialità specifiche”.
Il provvedimento approva l’introduzione di 106 nuovi indici sintetici di affidabilità (ISA) fiscale dei contribuenti, dopo i primi 69 introdotti nel marzo scorso. Per un totale di 175.
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Mef-decreto_28_12_2018-Gazzetta-...
Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento UE sulla privacy, il cosiddetto GDPR, cambiano anche le regole per la raccolta dei curriculum vitae . Le nuove regole prevedono che ad essere raccolti e conservati possano essere solo i dati strettamente necessari alla verifica dei requisiti degli aspiranti lavoratori o di coloro che per partecipare ad una selezione o un corso devono esibire il curriculum vitae.
A precisare che tale regola relativa al trattamento dei dati particolari contenuta nelle vecchie autorizzazioni generali per il trattamento dei dati sensibili è compatibile con il GDPR è stato il dal Garante per la Privacy, chiamato a verificare la compatibilità del nuovo Codice della Privacy (dlgs 196/2003) rispetto al regolamento europeo n. 2016/679 entrato in vigore lo scorso 25 maggio 2018.
•	1/2016 relative al trattamento di categorie particolari di dati nei rapporti di lavoro;
•	3/2016, relative al trattamento di categorie particolari di dati da parte degli organismi di tipo associativo, delle fondazioni, delle chiese e associazioni o comunità religiose;
•	6/2019, relative al trattamento di categorie particolari di dati da parte degli investigatori privati;
•	8/2016, relative al trattamento dei dati genetici (n. 8/2016);
•	9/2016, relative al trattamento dei dati personali effettuato per scopi di ricerca scientifica.
•	l’autorizzazione generale n. 2/2016 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;
•	l’autorizzazione generale n. 4/2016 al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti;
•	l’autorizzazione generale n. 5/2016 al trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari;
•	l’autorizzazione generale n. 7/2016 al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici.
Si allega il provvedimento del Garante
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/GarantePrivacy-9068972-1.6.pdf
venerdì 8 febbraio 2019 21:22
RISERVATO AI COLLEGI (Divulgabile agli iscritti )
Bonus nella Legge di Bilancio 2019
Molte le novità inserite nella Legge di Bilancio e tante le conferme dei bonus fiscali.
In allegato le misure adottate per il 2019
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Agevolazioni_casa_e_immobili_201...
giovedì 7 febbraio 2019 16:43
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CdS_sentenza_6562-2018.pdf
giovedì 7 febbraio 2019 16:25
Come è noto il 20/2/2018 è stato pubblicato il D.M. 17/1/2018 contenente la nuova normativa NCT 2018.
Molti i cambiamenti, che sono sottoposti al continuo studio degli Enti e dei Ministeri preposti.
-- L’approccio metodologico non è cambiato: pertanto il professionista non dovrà confrontarsi con un cambiamento radicale nell’impostazione della norma, come è avvenuto con le NTC 2008
-- E’ stata data maggior rilievo alle verifiche di duttilità
-- Sono state specificate le modalità di verifica in campo sostanzialmente elastico, che coinvolgono, in particolare, le opere di fondazione e le strutture non dissipative
-- E’ stato incrementato il fattore di struttura per le opere non dissipative
-- Sono stati rivisti i minimi di norma e i dettagli costruttivi, in particolare per i pilastri, le pareti in cemento armato e per i nodi trave-pilastro (che ora coinvolgono anche le strutture in classe di duttilità bassa e le strutture non dissipative)
-- E’ stato aumentato il coefficiente di sovraresistenza a pressoflessione nell’applicazione della gerarchia delle resistenze trave-pilastro (c.a.) per classe di duttilità bassa.
-- Viene dato maggior rilievo e fornite indicazioni di calcolo più precise per gli elementi secondari e per quelli non strutturali
-- Sono stati introdotti criteri di verifica più severi per le strutture prefabbricate
-- Nel capitolo 8, che riguarda gli edifici esistenti, viene modificato l’indirizzo generale: si tende ora a privilegiare, realisticamente, gli interventi di miglioramento rispetto a quelli di adeguamento, che si riferiscono a cambiamenti significativi nell’impianto strutturale
-- Per le strutture in legno si possono adottare coefficienti di sicurezza meno gravosi per materiali prodotti con linee di produzione di qualità
-- Sono stati introdotti criteri più severi per le prove di accettazione dei materiali in cantiere (ad esempio per le opere in muratura)
-- Sono scomparsi i riferimenti alle zone sismiche sostituiti da indicazioni sui valori di accelerazione di sito
-- Per zone a bassa sismicità è ancora previsto un calcolo semplificato
Si allega il documento con le note esplicative con le modificazioni
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/aggiornamento_delle_norme_tecnic...
lunedì 28 gennaio 2019 22:15
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Cassazione-ordinanza-n.1423-2019...
lunedì 4 febbraio 2019 22:01
lunedì 4 febbraio 2019 21:55
La Rai Radiotelevisione Italiana ha avviato le selezioni per reclutare geometri qualificati, da inserire con contratto di apprendistato professionalizzante della durata pari a trentasei mesi complessivi (CCL RAI quadri, impiegati e operai). Le figure ricercate saranno incaricate di progettare o collaborare alla progettazione di opere edili e stradali per gli impianti aziendali, responsabili dell’esecuzione dei lavori edili e stradali e in grado di portare a termine la progettazione di dettaglio, redigere capitolati d’appalto, effettuare la valutazione tecnica delle offerte delle ditte esterne.
Per partecipare alla selezione, per titoli e prove, è necessario essere in possesso di alcuni requisiti:
-età non superiore ai 29 anni e 364 giorni;
-diploma quinquennale di scuola media superiore conseguito presso istituto tecnico settore tecnologico indirizzo costruzioni, ambiente e territorio (nuovo ordinamento), istituto tecnico per geometri (previgente ordinamento), istituto tecnico industriale indirizzo edilizia (previgente ordinamento), istituto tecnico industriale indirizzo industria mineraria (previgente ordinamento).
Per candidarsi all’offerta di lavoro è necessario inviare la documentazione richiesta entro il 18 febbraio 2019. Maggiori dettagli sulla selezione sono pubblicati online sul portale ufficiale della RAI.
giovedì 24 gennaio 2019 23:39
L’Agenzia delle Entrate risponde ad un quesito riguardante l’errato inserimento dei dati catastali sul modello inviato all’ENEA riguardante un intervento di riqualificazione energetica per la sostituzione degli infissi. Sulla comunicazione infatti erano stati erroneamente indicati dei dati catastali, mentre l’ubicazione dell’immobile era corretta.
Premesso che i termini per modificare la scheda inviata all’ENEA erano già scaduti, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che “nelle istruzioni alla compilazione dell’allegato F del Decreto – che, nel caso in esame, contiene l’errore segnalato dall’istante – si fa riferimento, per quanto riguarda la compilazione dei dati identificativi della struttura oggetto dell’intervento, all’ubicazione dell’immobile (Comune, Provincia, indirizzo e numero civico, interno, CAP) oppure ai dati catastali” e pertanto “l’errata indicazione dei dati catastali nella comunicazione a suo tempo trasmessa all’ENEA – a fronte della corretta indicazione, nella stessa comunicazione, dell’ubicazione dell’immobile su cui sono stati realmente effettuati i lavori – non costituisca, di per sé, circostanza sufficiente per disconoscere la detrazione prevista dall’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge Finanziaria 2007.
Si allega la risposta
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Risposta+n.+163_2018.pdf
mercoledì 13 febbraio 2019 11:03
In allegato le tre guide aggiornate a febbraio 2019
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Guida_Agevolazioni_Risparmio_ene...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Guida_Bonus_Mobili_FEBBRAIO_2019...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Guida_Ristrutturazioni_edilizie_...
mercoledì 13 febbraio 2019 11:23
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Circolare 21 gennaio 2019, n. 7 del Consiglio superiore dei lavori pubblici (C.S.LL.PP.) avente ad oggetto le “Istruzioni per l'applicazione dell'«Aggiornamento delle "Norme tecniche per le costruzioni"» di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018”, in vigore dal 11 febbraio 2019.
Sono state apportate numerose e significative modifiche rispetto alla precedente circolare del 2009, ma l'impianto generale e l'articolazione del documento non è stato cambiato. Tale aggiornamento “costituisce un più avanzato sistema normativo atto a fornire i criteri generali di sicurezza, a precisare le azioni che devono essere utilizzate nel progetto, a definire le caratteristiche dei materiali ed a trattare gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere, nuove ed esistenti: impostazione condivisa dal mondo accademico, professionale e produttivo-imprenditoriale”.
“Pur essendo state apportate numerose e significative modifiche rispetto alla precedente circolare, non è stato cambiato l'impianto generale e l'articolazione del documento e, pertanto, il testo è articolato conformemente alle norme tecniche di cui mantiene la medesima strutturazione in capitoli e paragrafi, al fine di una più agevole consultazione”. La circolare è stata sottoposta al parere dell'Assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che si è espressa favorevolmente in data 27 luglio 2018, con voto n. 29/2017.
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Mit-circolare-n.7-21-gennaio-201...
mercoledì 13 febbraio 2019 11:39
L'articolo 2 dell'Ordinanza stabilisce che “presso ciascun Ufficio speciale per la ricostruzione si procederà, ove non effettuato precedentemente ai sensi dell’ordinanza 34 del 11 luglio 2017, al sorteggio di un primo quantitativo, pari al 10%, delle schede AeDES già presentate relativamente agli immobili danneggiati in conseguenza degli eventi sismici, su cui eseguire i controlli, nel rispetto delle percentuali di riparto stabilite nel Protocollo di intesa”.
In considerazione del numero massimo dei controlli comunque eseguibili stabilito nel Protocollo di intesa, gli Uffici speciali per la ricostruzione effettueranno una selezione tra gli edifici sorteggiati, assegnando priorità ai casi in cui dopo la predisposizione delle schede AeDES sia stata depositata presso l’Ufficio speciale una domanda di contributo con allegato progetto di ricostruzione o ripristino con miglioramento sismico, e in ogni caso escludendo dai controlli gli edifici che sulla base della documentazione prodotta risultino completamente distrutti ovvero abbiano riportato danni riconducibili all’esito B delle schede AeDES. Gli Uffici speciali riferiranno tempestivamente al Commissario straordinario sugli esiti della selezione, al fine di assicurare il rispetto dell’uniformità dei criteri selettivi e della parità di trattamento nelle diverse Regioni interessate”.
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Ordinanza-72-del-30-01-2019_sign...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Protocollo-VVf-GdF-Ord2019.pdf
venerdì 22 febbraio 2019 22:23
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 38 del 14 febbraio 2019) il dlgs 12 gennaio 2019, n. 14 recante il “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155“, al fine di rafforzare il sistema di garanzie per gli acquirenti di immobili da costruire.
Il provvedimento, recante modifiche ad alcuni articoli del dlgs 122/2005, prevede maggiori garanzie in favore degli acquirenti di immobili “su carta”, ossia da costruire, in caso di fallimento dell’impresa.
•	di stipulazione della fideiussione
•	di rilascio della polizza assicurativa indennitaria (per il cui inadempimento è prevista la nullità del contratto di acquisto dell’immobile)
In tal modo l’acquirente verrà tutelato da eventuali comportamenti scorretti o dimenticanze e verranno, inoltre, agevolati i controlli notarili. Il provvedimento prevede, inoltre, la nullità del contratto nel caso in cui il costruttore non abbia ottemperato all’obbligo assicurativo.
Le nuove regole si applicheranno ai contratti relativi a immobili da costruire per i quali il titolo abilitativo edilizio sia stato richiesto o presentato successivamente al 16 marzo 2019, data di entrata in vigore degli articoli del provvedimento (artt. 385, 386, 387 e 388) a cui fanno riferimento le modifiche introdotte.
Le novità sulla tutela degli acquirenti
Queste, in sintesi, le novità sulla tutela degli acquirenti presenti negli articoli 385, 386, 387 e 388 del dlgs 14/2019, riportate in una nota dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili):
•	la fideiussione a garanzia degli acconti potrà essere rilasciata solo da banche e assicurazioni. Ai soggetti abilitati sono stati eliminati gli intermediari finanziari
•	la fideiussione (bancaria o assicurativa) potrà essere escussa anche in caso di inadempimento dell’obbligo da parte del costruttore di rilasciare la polizza postuma decennale; in particolare ciò si verifica se il notaio dichiari di non aver ricevuto per la data del rogito la polizza assicurativa che dovrà essere conforme al modello standard approvato con successivo e apposito decreto ministeriale
•	il contratto preliminare di compravendita (o atto equipollente) avente ad oggetto un immobile da costruire dovrà essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata. Ciò comporterà di conseguenza anche la necessità di procedere, oltre che alla consueta registrazione presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, anche alla trascrizione presso la conservatoria immobiliare
•	nel contratto preliminare oltre all’indicazione degli estremi della fideiussione (obbligo già adesso previsto) dovrà essere attestata la sua conformità al modello standard che sarà definito con successivo e apposito decreto ministeriale. In via transitoria nelle more dell’adozione del decreto ministeriale il contenuto della fideiussione è determinato dalle parti
•	nell’atto di trasferimento della proprietà dovranno essere indicati gli estremi della polizza assicurativa postuma decennale e si dovrà dare atto della sua conformità al modello standard che sarà definito con successivo e apposito decreto ministeriale. In via transitoria il contenuto della polizza assicurativa è determinato dalle parti
•	il mancato rilascio, allatto del trasferimento della proprietà, della polizza postuma decennale sarà causa di nullità del contratto di compravendita. La nullità può essere fatta però valere solo dall’acquirente (analogamente a quanto ora già previsto in caso di mancato rilascio della fideiussione)
•	con decreto del Ministro della Giustizia da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, di concerto con il ministro dell’Economia e Finanze sarà definito un modello standard di fideiussione
•	con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, di concerto con il ministro della Giustizia e con il Ministero dell’Economia e Finanze saranno definiti il contenuto e le caratteristiche minime della polizza assicurativa e il relativo modello standard della stessa
•	le modifiche apportate si applicheranno ai contratti aventi ad oggetto immobili da costruire per i quali il titolo abilitativo edilizio sia stato richiesto o presentato (nel caso di scia) successivamente alla data di entrata in vigore del dlgs (ossia dal 16 marzo 2019).
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Dlgs12gennaio2019-14.pdf
venerdì 22 febbraio 2019 22:35
SI PUO’ CUMULARE IL SISMABONUS CON IL CONTRIBUTO DI RICOSTRUZIONE POST-SISMA. NO ASSOLUTO ALL’AGEVOLAZIONE CON UNA ASSEVERAZIONE DEL TECNICO TARDIVA
L’Agenzia delle Entrate ha risposto a due nuovi quesiti sulla detrazione fiscale per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici, il sismabonus, riguardanti rispettivamente:
•	la cumulabilità dell’incentivo con i contributi per la riparazione di edifici lesi da eventi sismici
•	la possibilità di fruire dell’incentivo anche quando la documentazione richiesta non è inviata tempestivamente
Risposta 61/2019: sismabonus e contributi ricostruzione
L’incentivo è cumulabile con i contributi per la riparazione di edifici lesi da eventi sismici?
Con la risposta 61/2019 l’Agenzia delle Entrate risponde al quesito posto da un contribuente. Nel dettaglio, chiarisce che il finanziamento ottenuto per riparare i danni causati a un edificio dal terremoto del 2009 in Abruzzo non impedisce la fruizione del sismabonus per gli interventi successivi, in quanto finalizzati alla riduzione del rischio sismico dell’edificio stesso. Nel caso in esame, nonostante la non cumulabilità tra le nuove detrazioni previste per le misure antisismiche degli edifici, l’agevolazione non viene meno in presenza di un finanziamento ricevuto per il ripristino di immobili danneggiati dagli eventi sismici del 2016 e 2017; tanto più che il finanziamento è stato erogato negli anni 2009-2010 in relazione a lavori ormai conclusi.
Il sismabonus, introdotto dal dl 63/2013, convertito nella legge 90/2013, consiste in una detrazione pari al 65% delle spese sostenute per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici.
La legge di Bilancio 2017 ha prorogato tale agevolazione: è riconosciuta una detrazione fiscale Irpef o Ires per le spese di messa in sicurezza antisismica degli edifici residenziali e produttivi situati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3 effettuate fino al 31 dicembre 2021; la legge di Bilancio 2018, lo ha esteso anche alle case popolari.
Si parte dal 50% per le spese sostenute per l’adeguamento antisismico degli edifici ricadenti nelle zone 1 e 2, altissima e alta pericolosità sismica, per un soglia massima di spesa di 96.000 euro, e si può arrivare al 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e all’80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.
Risposta 64/2019: sismabonus e asseverazione tardiva
Si può usufruire del sismabonus anche in caso di asseverazione tardiva?
Il secondo quesito riguarda, invece, la possibilità di usufruire del sismabonus anche se i lavori di demolizione e ristrutturazione dell’immobile sono stati eseguiti mediante permesso di costruire, anziché con SCIA, e senza allegare l’asseverazione prevista dalla misura agevolativa.
L’asseverazione sulla classe di rischio del fabbricato prima dell’intervento e quella ottenibile a lavori fatti sarà presentata successivamente, a detta dell’istante, sarebbe stata presentata successivamente.
Nella risposta 64/2019 le Entrate chiariscono che:
•	l’agevolazione spetta per le opere di consolidamento e non per la costruzione di nuovi edifici;
•	per l’accesso al beneficio, in base all’art. 3 del decreto 58/2017 si ha che:
•	il progettista dell’opera deve asseverare la classe di rischio precedente l’intervento
•	il progetto di riduzione del rischio sismico contenente la suddetta attestazione deve essere allegato alla segnalazione certificata di inizio attività da presentare allo sportello unico competente
•	il direttore dei lavori e il collaudatore statico, ultimati lavori e collaudo, attestano la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato, come asseverato dal progettista
•	i suddetti documenti sono depositati presso lo sportello unico e consegnati in copia al committente, per l’ottenimento dei benefici fiscali previsti dall’art. 16, comma 1-quater, del dl 63/2013
Nel caso in esame, pertanto:
non è possibile fruire del sismabonus, in quanto non vengono allegati contestualmente al titolo autorizzativo del progetto gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico contenente la prescritta asseverazione.
Nel primo caso, quindi, il Fisco fa prevalere le finalità degli interventi effettuati; nell’altro, invece, non può prescindere dal rispetto dei requisiti dettati dalla norma.
In allegato le Risposte Agenzia delle Entrate
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RispostaAE-61-2019.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RispostaAE-64-2019-sismabonus.pd...
mercoledì 27 febbraio 2019 14:57
La domanda va presentata online, attraverso l’apposito sito web messo a punto dall’ENEA: per accedere alla procedura è necessario registrarsi. Sul portale è disponibili anche una Guida. Attenzione: c’è anche un servizio di consulenza per il cittadino, che consente in determinati orari di inviare quesiti. Il lunedì dalle 12.00 alle 15.50 e il mercoledì dalle 10.30 alle 14.00, sul portale ENEA alla sezione Contatti compare il link in verde “INVIA un QUESITO” attraverso il quale è possibile contattare i consulenti.
domenica 3 marzo 2019 23:29
L’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA NECESSARIA ANCHE PER I VOLUMI INTERRATI/ SENTENZA DEL TAR CAMPANIA
Con la sentenza n. 762/2019 del Tar Campania (allegata alla presente) si chiarisce che ai fini delle tutela paesaggistica è indifferente se si tratta di volumi fuori terra o interrati, in entrambi i casi le opere non possono essere realizzate senza la preventiva autorizzazione.
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/tar-campania-napoli-762-paesaggi...
domenica 3 marzo 2019 23:49
In caso di acquisto di un edificio abusivo, privo del permesso di costruire e agibilità (abitabilità), l’acquirente si può rivalere sul Comune per ottenere il risarcimento danni.
Ad affermarlo è la Corte di Cassazione con la sentenza 4889/2019.
Come chiarito dai giudici, il caso più frequente è quello di immobili acquistati dopo aver genericamente verificato l’esistenza del permesso di costruire e della licenza di abitabilità ed essersi accorti, dopo un po’ di tempo dall’acquisto, di irregolarità edilizie (ordini di demolizione, sanzioni pecuniarie), per parziale o totale a abusività dell’immobile.
Altro caso frequente è quello del Comune che esiga la regolarizzazione di unità immobiliari a distanza di molti decenni dalla costruzione, che consente di sanzionare abusi di diversi decenni prima.
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/SentenzaCassazione-4889-2019.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/3409.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/CORTE_DI_CASSAZIONE-ORDINANZAN.6...
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/sentenza-3674.pdf
Movimenti per salvare il Pianeta, una nuova cultura e modo di pensare che non è filosofia e questione di moda, ma i Fridays for future (i venerdì per il futuro), il movimento verde della giovane e ormai icona mondiale Greta Thunberg, sono una sensibilizzazione di massa, ciascuno per le proprie competenze e settori per un cambio di marcia. Provvedimenti per fermare il surriscaldamento del pianeta e contrastare i cambiamenti climatici. Rispetto all’onda verde che ha invaso l’Europa e il mondo intero, il movimento dei Fridays in Italia è arrivato più tardi (i primi presìdi del venerdì risalgono a fine dicembre). Ma in un paio di mesi ha già raccolto centinaia di attivisti. Tutti giovani, molti adolescenti (ma anche più piccoli) sostenuti dai genitori e dagli insegnanti. Tanto che in molte scuole, sono stati gli stessi dirigenti scolastici a diramare la circolare per informare e sostenere lo sciopero globale per il clima di domani.
Puntare al totale riutilizzo dei materiali da costruzione e demolizione. I rifiuti speciali prodotti in Italia come sottolinea l’Ispra nel suo rapporto 2016 –con dati riferiti al 2014- sono oltre quattro volte superiori a quelli urbani. Nel 2014 a fronte di circa 130,6 milioni di tonnellate di speciali (erano 124,4 nel 2013, +6,2%), suddivisi in 121,7 milioni di tonnellate di non pericolosi e 8,8 di pericolosi. Ai settori dei rifiuti delle costruzioni e demolizioni è imputabile la produzione del 39,7% del totale riferito ai rifiuti speciali. Si tratta di un flusso di rifiuti che comprende molti materiali: dal cemento armato ai mattoni, dai telai delle finestre ai vetri, dai cavi del circuito elettrico alle tubazioni, dalle ceramiche all’asfalto. Un vero disastro ambientale!
Legambiente nel suo secondo Rapporto dell’Osservatorio Recycle dello scorso giugno ribadisce che oggi non esistono più motivi tecnici, prestazionali o economici che possano essere utilizzati come scuse per non utilizzare materiali provenienti da riciclo nelle costruzioni. Per spingere questo scenario il rapporto bisogna superare le barriere tecniche e giuridiche, di informazione che ancora rallentano l’utilizzo di materiali provenienti dal recupero in Italia. Allo stesso tempo bisogna agire sui regolamenti edilizi e a livello normativo per accompagnare il raggiungimento degli obiettivi nell’uso dei materiali fino al target del 70%.
In Olanda non si portano più i materiali edili nelle discariche e queste regole hanno facilitato la creazione di impianti per il recupero dei materiali che prima venivano indirizzati nei centri di raccolta autorizzati, materiali da cui ora si ricavano legno, metalli, materie plastiche, inerti. È stato così ottenuto un alto livello di riciclo per: asfalto; legno; vetro piano ; finestre in pvc ; gesso (un accordo di programma governo-industria punta a dare all’Olanda il primato nel riciclo del gesso). In questo modo si mettono in piedi per motivi ambientali un monitoraggio accurato del flusso di rifiuti provenienti dal settore edilizio. Pertanto questo nuovo obiettivo in Olanda mira a ridurre drasticamente il consumo di materie prime naturali attraverso un impiego maggiormente circolare di questi materiali. Attualmente i rifiuti generati durante le operazioni di costruzione e demolizione vengono sì recuperati al 90%, , ma si tratta di applicazioni di basso livello: come sottofondazione stradale o come materiale di riempimento nelle opere di ingegneria idraulica e civile. Per dare un contributo a questo cambio di rotta è nato due anni fa Repurpose ,un progetto che fornisce consulenza sulle possibilità di riutilizzo di questi materiali a architetti, costruttori e ai loro clienti. Repurpose ha creato una rete che conta ora circa 200 imprese e che ha all’attivo oltre dieci progetti avviati. E’ stata creata un piattaforma on-line che rende possibile la ricerca l’acquisto e la vendita di tutti i materiali che si rendono disponibili da una demolizione e che possono essere impiegati in un progetto di costruzione pianificando le azioni prima che i lavori abbiano inizio.
Ad esempio lastre di granito utilizzate come davanzali possono servire per pavimentazioni, oppure ex porte possono diventare pareti divisorie come nel progetto raffigurato nella foto. Si tratta della ristrutturazione di un edificio vicino ad Utrecht trasformato da magazzino farmaceutico a sede di uffici e spazi in co-working per aziende e start-up.
Intanto c’è fermento sul web ed i giovani non si fermano, perché vogliono un futuro per viverci. Appuntamenti, presidi, incontri e dibattiti si rincorrono sui social e su WhatsApp. Si tratta di giovani che si sono mossi autonomamente sotto un’unica sigla: Global strike.
Si allega l’opuscolo sulla materia rinnovabile
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/MateriaRinnovata_.pdf
Cassazione: il cambio di destinazione d’uso del sottotetto richiede il Permesso di costruire
Il cambio destinazione d’uso del sottotetto, da vano tecnico ad uso residenziale, senza il permesso di costruire costituisce abuso edilizio. Con la recente ordinanza n. 9046/2019, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito ad un caso riguardante il cambio destinazione d’uso di un sottotetto. In particolare, è stato ribadito che se un intervento edilizio comporta il cambio di destinazione d’uso, da vano tecnico ad uso residenziale, serve sempre il rilascio del permesso di costruire, pena la responsabilità penale, in quanto l’intervento comporta una trasformazione radicale.
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/OrdinanzaCassazione11gennaio2019...
Da: PROFESSIONE GEOMETRA "Associazione Nazionale Donne Geometra" [mailto:professionegeometra@donnegeometra.it]
Inviato: venerdì 22 marzo 2019 12:09
A: PROFESSIONE GEOMETRA "Associazione Nazionale Donne Geometra"
Oggetto: Gli eredi del professionista possono tenere aperta la partita Iva del deceduto anche oltre il termine di sei mesi dal decesso
La partita IVA sopravvive al suo titolare sino a quando non viene incassata l’ultima parcella. Solo allora gli eredi potranno chiudere la partita IVA del professionista defunto. È quanto affermato nella risoluzione n. 34/E pubblicata l’11 marzo dall'Agenzia delle Entrate.
Il caso. L'erede di un professionista, deceduto nel mese di novembre 2018, si rivolge all'Amministrazione finanziaria per sapere come versare l’IVA sulle fatture con IVA differita non ancora incassate e sulle prestazioni non ancora fatturate, nell’eventualità che si debba comunque procedere entro sei mesi dalla morte a chiudere la partita IVA, come disposto dall'art. 35-bisd.p.r. n. 633/1972 .
Le indicazioni delle Entrate. Premesso un lungo excursus della giurisprudenza e della prassi in tema di cessazione dell'attività professionale, l'Amministrazione arriva a concludere che, in presenza di fatture da incassare o prestazioni da fatturare, «gli eredi non possono chiudere la partita IVA del professionista defunto sino a quando non viene incassata l’ultima parcella». Condividendo la soluzione prospettata dall'istante, l'Agenzia ritiene che sia ammissibile una deroga a quanto stabilito dall’art. 35-bis d.p.r. n. 633/1972 che dispone la chiusura della partita IVA del contribuente deceduto da parte degli eredi entro sei mesi dalla data della sua morte. «Una lettura sistematica dell’art. 35-bis del citato d.p.r.,» - spiegano dalle Entrate - «consente di applicare anche alla figura del professionista quanto disposto dal comma 2, secondo cui “Resta ferma la disciplina stabilita dal presente decreto per le operazioni effettuate, anche ai fini della liquidazione dell’azienda, dagli eredi dell’imprenditore”». «Resta, peraltro, salva per l’istante» – concludono le Entrate - «la possibilità anticipare la fatturazione delle prestazioni rese dal de cuius e di chiudere la partita IVA, salvo, in tale evenienza, computare nell’ultima dichiarazione annuale IVA “anche le operazioni indicate nel quinto comma dell’art. 6, per le quali non si è verificata l’esigibilità dell’imposta” (così l’art. 35, comma 4 del decreto IVA), ossia anticipare l’esigibilità rispetto al momento dell’effettivo incasso».
Si allega la Risoluzione 34/E
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Agenzia_delle_Entrate_Risoluzion...
E’ stato approvato da parte dell’ Agenzia delle Entrate il nuovo modello, e le relative istruzioni, denominato “modello RLI” per la Registrazione dei contratti di Locazione di Immobili.
	richiedere la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili
	richiedere eventuali proroghe, cessioni, subentri e risoluzioni con il calcolo delle relative imposte e di eventuali interessi e sanzioni
	l’esercizio dell’opzione o della revoca della cedolare secca per i contratti aventi ad oggetto unità immobiliari commerciali di categoria catastale C/1 e relative pertinenze (art. 1, comma 59, della legge n. 145/2018)
	la comunicazione dei dati catastali ai sensi dell’art. 19, comma 15, del dl n. 78/2010
	la registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi “titoli PAC”
	la registrazione dei contratti di locazione con previsione di canoni differenti per le diverse annualità
	la registrazione dei contratti di locazione a tempo indeterminato
	il ravvedimento operoso.
Si allegano i nuovi moduli e le istruzioni
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RLI_istr.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RLI_mod.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/provvedimento+RLI+3.0.pdf
Quest'anno ricorrono 90 anni dall'istituzione della professione del Geometra(1929-2019). Il Regolamento per la professione venne pubblicato nella Gazzetta Ufficiale a metà marzo del 1929 e da allora il titolo di Geometra "spetta a coloro che abbiano conseguito il diploma".
Da allora molte cose sono cambiate e l'evoluzione ha trasformato il sapere e i settori operativi. Per celebrare questa ricorrenza abbiamo pensato di realizzare un "Notiziario Speciale" più complesso e ricco di notizie ,con un inserto speciale dedicato all'evento e gli opuscoli riservati. Un ampio spazio è stato dedicato alle attività dei Collegi, che ogni giorno operano sul territorio con iniziative per gli iscritti.
L'approfondimento del mese è dedicato al MUTUO PER LE RISTRUTTURAZIONI CON GLI INTERESSI DETRAIBILI .
AI COLLEGI SONO RISERVATI
- LA CANAPA un materiale salubre e innovativo di Denis Sugan, Geometra libero professionista Esperto in Edificio Salubre;
- BIOEDILIZIA "Costruiamo un futuro Sostenibile" di Renzo Galvan Architetto;
- TIRANTI E CATENE PER EDIFICI IN MURATURA
- GLI ABUSI EDILIZI – SENTENZA COMPLETA
- NO ALLA CONSULENZA TECNICA DI UFFICIO SE IL CONDOMINIO CONTESTA I CONTEGGI DEL RIPARTO DEGLI ONERI CONDOMINIALI – SENTENZA COMPLETA
A tutti Voi giungano i nostri più cordiali saluti
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Balconi e distanze tra edifici
Con l’ordinanza 4834/2019, la Cassazione ha stabilito che anche i balconi definiscono come “finestrata” una parete, poiché assicurano la possibilità di esercitare la veduta.
Bisognerà quindi tenerne conto nel calcolo delle distanze tra edifici confinanti. Con tale ordinanza la Cassazione ha dato ragione a un condominio che ha fatto causa a una società immobiliare perché aveva realizzato un fabbricato a confine con l’edificio condominiale a distanza inferiore a quelle di legge (Dm 1444/1968). Il Tribunale ha rigettato la domanda, ma la Corte di Appello l'ha accolta e ha condannato la società convenuta a demolire e arretrare la porzione del fabbricato, compresi i balconi aggettanti sino a garantire il rispetto della distanza di 10 metri dal condominio di fronte e al risarcimento dei danni.
In base a quanto evidenziato dai giudici di appello, le risultanze della C.T.U. avevano evidenziato che effettivamente il fabbricato realizzato dalla società era posto a confine con l’edificio condominiale dovendo, quindi, trovare applicazione l’articolo 873 del Codice civile, con il rinvio alle fonti integrative locali che, però, devono trovare il loro limite nelle previsioni del Dm 1444/1968. Di conseguenza, l’eventuale disciplina derogatoria contenuta negli strumenti urbanistici locali, che prescrivesse una distanza inferiore a 10 metri tra pareti finestrate, doveva essere disapplicata. E’ stato quindi fatto ricorso in Cassazione per stabilire se i balconi presenti sulla parete del fabbricato avessero il carattere di veduta (per cui si doveva applicare il Dm 1444) o di semplici luci. Richiamando la giurisprudenza di legittimità, la Cassazione ha precisato che devono intendersi “pareti finestrate” in generale tutte le pareti munite di aperture di qualsiasi genere verso l’esterno quali porte, balconi, finestre di ogni tipo, che assicurano la possibilità di esercitare la veduta.
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COMPENSI PROFESSIONALI: SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO
Le stazioni appaltanti devono utilizzare i corrispettivi previsti dalle tabelle ministeriali solo quale parametro iniziale del calcolo del compenso da porre a base di gara, ben potendo apportare riduzioni percentuali: questa la decisione del Consiglio di stato con la Sentenza n. 2094 del 2019 – allegata alla presente. Con detta sentenza il Consiglio di Stato ha precisato che “non vi è dubbio che il legislatore abbia inteso fare delle tabelle ministeriali il punto di partenza di ogni determinazione sui corrispettivi dovuti ai professionisti (cfr. Cons. Stato, comm. speciale, parere, 30 marzo 2017, n. 782), evitando così che le stazioni appaltanti possano procedere a determinazioni dei corrispettivi professionali in via forfettaria, ma da ciò non può ricavarsi un divieto imperativo di non discostarsi dalle tabelle ministeriali”.
La disposizione “è chiara nell’imporre alle stazioni appaltanti di utilizzare i corrispettivi previsti dalle tabelle ministeriali solo quale parametro iniziale del calcolo del compenso da porre a base di gara, con possibilità di apportare riduzioni percentuali giustificate dalle ragioni che esse potranno discrezionalmente sviluppare”. I Giudici ricordano che “già vigente il nuovo codice dei contratti pubblici, il Cons. Stato, sez. V, 3 ottobre 2017, n. 4614, con argomentazioni di ampio respiro cui è possibile rinviare, ha ritenuto legittimo un bando di gara avente ad oggetto servizi tecnici che non prevedeva il corrispettivo per il professionista ma solo un rimborso delle spese ed ha affermato che “La garanzia di serietà e affidabilità, intrinseca alla ragione economica a contrarre, infatti, non necessariamente trova fondamento in un corrispettivo finanziario della prestazione contrattuale, che resti comunque a carico della Amministrazione appaltante: ma può avere analoga ragione anche in un altro genere di utilità, pur sempre economicamente apprezzabile, che nasca o si immagini vada ad essere generata dal concreto contratto”; la questione va ora esaminata alla luce dell’art. 24, comma 8-ter, introdotto dal correttivo al codice, che ha stabilito che il corrispettivo per i servizi di ingegneria ed architettura non può coincidere con il rimborso, ma restano valide le considerazioni sulla serietà dell’offerta ivi contenute; in precedenza sull’art. 92, comma 2, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 recante formulazione identica alla versione dell’art. 24, comma 8, antecedente alla modifica del correttivo, cfr. Cons. Stato, sez. V, 12 agosto 2011, n. 4776 per il quale la disposizione “esprime in realtà, in primis, proprio la giuridica libertà delle PP.AA. di non porre le tariffe professionali a base di una procedura di evidenza pubblica, affidando il punto ad una loro motivata valutazione discrezionale caso per caso.”
Secondo Palazzo Spada “il dato normativo inclina nel senso di escludere che i corrispettivi posti dalle tabelle ministeriali costituiscano 'minimi tariffari inderogabili', come invece accadrebbe ove volesse seguirsi la tesi degli ordini professionali; se, infatti, è vero, come da questi evidenziato nelle memorie depositate in atti, che in questa sede non si discute delle tariffe professionali, ma dei corrispettivi posti a base di gara quali indicati nelle tabelle ministeriali, è indubbio che la conseguenza ultima cui conduce la tesi degli appellati è quella di reintrodurre, per via indiretta, nuovi 'minimi tariffari inderogabili' corrispondenti a quelli indicati nelle tabelle ministeriali”.
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Permesso di Costruire in sanatoria: sentenza della Corte di Cassazione
La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 13084 del 26 marzo 2019 ribadisce che l'ordine di demolizione di un manufatto abusivo non è soggetto alla prescrizione quinquennale. I giudici della Suprema Corte precisano che è illegittimo il rilascio di un permesso di costruire in sanatoria condizionato all'esecuzione di specifici interventi finalizzati a ricondurre il manufatto abusivo nell'alveo di conformità agli strumenti urbanistici e che la sanatoria degli abusi edilizi idonea ad estinguere il reato può essere conseguita solo qualora ricorrano la conformità delle opere alla disciplina urbanistica vigente sia al momento della realizzazione del manufatto che al momento della presentazione della domanda di sanatoria (doppia conformità)
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Siamo arrivati alle festività di Pasqua , tempo di rinascita e di cambiamento. Occorre comunicare, per costruire ponti e la progettazione, l’architettura, il nostro ambiente edificato, sono parti essenziali per realizzare luoghi a misura d’uomo, partendo dalla casa, fino a ideare spazi verdi e ricreativi, dove l’armonia torni ad essere padrona sovrana in un mondo che cambia. Nel Notiziario tante notizie e informazioni, con l’Inserto Speciale per i 90 anni dall’istituzione della Professione del Geometra (1929-2019).
Notizie di Categoria e vita dei Collegi, informazioni dalla Cassa con l’approvazione del Bilancio 2018, normativa, sentenze, news fiscali, con particolare attenzione alle detrazioni e le novità sul Catasto.
L’Approfondimento del Mese è dedicato alla tecnica dell’insufflaggio.
-L’opuscolo sui MATERIALI EDILI SANI
- Muffa e Salute
A tutti Voi giungano i nostri più sinceri auguri di Buona Pasqua
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/materiali_sani_in_edilizia.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/MUFFA.pdf
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/NOTIZIARIO_PASQUA_2019.pdf
La mancata o tardiva trasmissione all'ENEA delle informazioni sui lavori di ristrutturazione che comportano risparmio energetico non fa venir meno il beneficio della detrazione fiscale.
I chiarimenti sono stati forniti dall'Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 46/E in relazione agli interventi che accedono alla detrazione dall'imposta lorda di cui all'art. 16-bis del Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR) di cui al D.P.R. 917/1986, come disciplinata dal citato art. 16 del decreto legge n. 63/2013.
Si allega la Risoluzione n.46/E
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/RISOLUZIONE+46.pdf
Il decreto Sblocca cantieri è stato pubblicato il 18 aprile in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore a partire dal 19 aprile 2019. Introduce le "Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici". Molte le novità a partire dagli appalti, cui è dedicato il primo capo del decreto, volte a semplificare le procedure di gara e di aggiudicazione con varie modifiche al Codice dei contratti pubblici che vanno dall'istituzione di un regolamento unico e vincolante in sostituzione delle linee guida Anac attuali, alla velocizzazione delle procedure di gara per appalti di importo inferiore alle soglie comunitarie, sino allo sblocco della realizzazione delle opere pubbliche ritenute strategiche. Spazio dedicato anche agli interventi di ricostruzione nelle zone colpite da eventi sismici, attraverso la semplificazione della disciplina e l'introduzione di un regime autorizzatorio differenziato a seconda che si tratti di interventi "rilevanti", di "minore rilevanza" o "privi di rilevanza".
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/allegato_34348_1.pdf
Il legislatore ha specificatamente disciplinato il presupposto impositivo nell'ipotesi di scioglimento del vincolo matrimoniale, prevedendo che ai soli fini IMU è soggetto passivo il coniuge a cui il giudice assegni la casa coniugale; a seguito dell'intervento normativo il legislatore ha sancito la traslazione della soggettività passiva dell'IMU dal proprietario all'assegnatario dell'immobile, con la conseguenza che l'imposta ricade sull'utilizzatore con liberazione dal pagamento del coniuge non assegnatario;
-la suddetta norma non disciplina l'ipotesi dei conviventi “more uxorio”, ravvisandosi quindi una lacuna normativa che deriva dalla limitata previsione di una disposizione di legge, in controtendenza rispetto ai più recenti interventi legislativi e giurisprudenziali tendenti ad una sempre maggiore equiparazione tra la famiglia tradizionale e la famiglia di fatto;
-alla luce dei principi enucleati in materia dalla Corte Costituzionale e dalla giurisprudenza di legittimità e di merito, si può affermare che anche nelle convivenze di fatto , in presenza di figli minori nati dai due conviventi, l'immobile adibito a casa familiare è assegnato al genitore collocatario dei predetti minori, anche se non proprietario dell'immobile o conduttore: egli, in virtù dell'affectio che costituisce il nucleo costituzionalmente protetto della relazione di convivenza, è comunque detentore qualificato dell'immobile ed esercita il diritto di godimento su di esso in posizione assimilabile al comodatario;
-pertanto, per effetto dei recenti interventi legislativi (Legge Cirinnà) e giurisprudenziali, che mirano d una sempre maggiore equiparazione tra coniugi e conviventi more uxorio, deve optarsi per una interpretazione estensiva dell'art. 4 comma 12 quinquies del d.l. n. 16/2012;
in conclusione, quindi, secondo la Sentenza della Corte di Cassazione sezione tributaria n.11416/2019 si afferma il seguente principio: La costituzione con sentenza del diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli e assegnatario della casa familiare comporta che, anche nel caso di cessazione della convivenza more uxorio, il soggetto passivo diventa il genitore assegnatario, anche se quest'ultimo non fosse comproprietario, con conseguente liberazione del genitore proprietario m non assegnatario”
http://www.geometri-piacenza.it/uploads/Cassazione-sezione-tributaria-se...
AGENZIA ENTRATE - LOCANDINA OPEN DAY - 28 MAGGIO 201924/05/2019 - 17:58
GIORNATA DI STUDI - 4 GIUGNO 2019 - FORNACI DA CALCE - STORIA, CONSERVAZIONE, VALORIZZAZIONE21/05/2019 - 18:10
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COMUNE DI PIACENZA - STATI GENERALI DELLA RICERCA - EDIZIONE 201920/05/2019 - 19:03
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SEMINARIO 15 MAGGIO 2019 - L'EVOLUZIONE E LE NUOVE TECNOLOGIE PER IL RILIEVO - DITTA GEOMAX09/05/2019 - 12:59
CONSIGLIO NOTARILE DI PIACENZA - INCONTRO 8 MAGGIO 2019 - STRUMENTI PATRIMONIALI PER LA TERZA ETA' - OPPORTUNITA' E TUTELE07/05/2019 - 18:39
COMUNICAZIONE SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO - MODALITA' DI TRASMISSIONE DOCUMENTI03/05/2019 - 11:49
CORSO DITTA ACTIONGROUP-07 MAGGIO 2019-SOSTENIBILITA' E RISPARMIO ENERGETICO PER GLI IMPIANTI30/04/2019 - 12:10

References: SENTENZA 
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 art. 16
 Sentenza 
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