Source: http://www.apv.diocesi.perugia.it/?p=58
Timestamp: 2018-01-21 20:09:28+00:00

Document:
Statuto - Associazione Perugina di volontariato
Art. 1 - È costituita, con sede legale in Perugia, Via Montemalbe n. 1, presso il Villaggio della Carità – Sorella Provvidenza, l’Associazione Perugina di Volontariato onlus (APV), promossa dalla Caritas diocesana di Perugia – Città della Pieve, organismo pastorale per la promozione della carità. L’Associazione ha struttura democratica e conforme al dettato della Costituzione della Repubblica Italiana.
Art. 2 - L’Associazione promuove il servizio volontario e gratuito di coloro che, in uno spirito di solidarietà umana e cristiana, sono disposti a mettersi a servizio di quanti si trovano in situazioni di bisogno.
Art. 3 – Anima, sostiene e coordina il volontariato impegnato a promuovere e tutelare la qualità della vita dei minori, dei giovani, dei malati, dei diversamente abili e di altre persone emarginate.
Art. 4 – Provvede alla formazione permanente al volontariato e all’aggiornamento di quanti sono impegnati in attività di servizio, in collaborazione con gli Uffici Pastorali diocesani, in particolare con la Caritas diocesana.
Art. 5 - Nella sua piena autonomia, mantiene rapporti di collaborazione con gli Enti Locali e con i Servizi Sociali del territorio al fine di contribuire a rendere efficaci le prestazioni.
Art. 6 – Non persegue fini di lucro anche indiretto, e si finanzia con le quote degli aderenti, con contributi di privati, di Enti Pubblici ed Ecclesiali.
Art. 7 – Aderiscono all’Associazione coloro che operano in diversi ambiti di servizio condividendone gli scopi e sono interessati a perseguirne le finalità. Gli aderenti devono avere frequentato un corso di formazione di base al volontariato. La domanda di adesione viene valutata dal Consiglio direttivo che delibera l’iscrizione; eventuali eccezioni devono essere approvate dal Consiglio direttivo.
Art. 8 – Gli aderenti collaborano alla vita dell’Associazione in misura delle proprie specificità, capacità e disponibilità di tempo e s’impegnano:
- a far conoscere le finalità dell’Associazione e le sue attività, partecipando alle sue iniziative;
- a tenere un contegno consono ai principi ispiratori dell’Associazione;
- a contribuire all’opera svolta dall’Associazione per sensibilizzare l’opinione pubblica;
- ad assumere un ruolo attivo scegliendo tra i diversi ambiti di servizio;
- a partecipare alle assemblee ed in particolare a quella annuale convocata per l’approvazione dei bilanci e per la definizione dei programmi di attività.
Art. 9 – Gli aderenti sono tenuti ad osservare lo statuto, il regolamento ed a conformarsi alle delibere degli organi associativi. Sono altresì obbligati al pagamento della quota associativa annuale.
Art. 10 – Gli aderenti hanno diritto di partecipare all’assemblea annuale, esprimendo liberamente le proprie valutazioni, contribuendo così, all’elaborazione dei programmi e all’elettorato attivo e passivo delle cariche.
Art. 11 – La qualità di aderente si perde per dimissioni, per scarsa partecipazione alla vita dell’Associazione, per mancata corresponsione della quota associativa.
Art. 12 – La qualità di aderente è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.
Art. 13 – I volontari aderenti operano in gruppi, nei diversi ambiti di servizio dove è presente l’Associazione. Ogni gruppo ha un responsabile; i responsabili dei gruppi possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo, senza diritto di voto.
Art. 14 – I soci che hanno compiuto anni 85 di età e continuano a partecipare attivamente alla vita associativa, sono iscritti nell’elenco dei soci emeriti e sono esonerati dalla partecipazione alla quota sociale. I soci emeriti con una dichiarazione liberatoria, declineranno l’Associazione da ogni responsabilità nell’espletamento del loro servizio.
Art. 15 – Gli organi dell’Associazione sono:
Art. 16 – L’Assemblea degli aderenti è convocata almeno una volta all’anno e può essere riunita su richiesta del Presidente, della maggioranza del Consiglio direttivo, su domanda firmata da almeno un decimo degli aderenti.
Delibera a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli aderenti; se l’Assemblea non può deliberare per mancanza di numero legale, l’Assemblea di seconda convocazione delibera, a maggioranza di voti, in un giorno successivo a quello della prima ed in ogni caso non oltre dieci giorni dalla medesima, è valida qualsiasi sia il numero degli aderenti presenti.
Elegge i membri del Consiglio direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri.
Art. 17 - Il Consiglio direttivo è composto:
- da un minimo di sei, ad un massimo di dieci membri eletti dall’Assemblea;
- da un delegato della Caritas diocesana di Perugia – Città della Pieve;
- il Consiglio direttivo attua le deliberazioni dell’Assemblea degli aderenti e coordina tutte le attività dell’Associazione;
- elegge al suo interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere.
Art. 18 – Il Presidente convoca l’Assemblea degli aderenti ed il Consiglio direttivo; ha la rappresentanza legale dell’Associazione; può delegare le sue funzioni, in caso di assenza o di impedimento, al Vicepresidente o ad altro Consigliere.
Art. 19 – Il Vicepresidente in caso di assenza del Presidente riveste tutte le funzioni del medesimo.
Art. 20 - Il Segretario redige i verbali delle riunioni, coordina l’attività dei Consiglieri e, in caso di necessità ed urgenza, può adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio direttivo da sottoporre a ratifica nella successiva riunione del Consiglio stesso.
Art. 21 - Il Tesoriere cura la gestione finanziaria, predispone i bilanci relativi all’anno solare che sottopone per l’approvazione all’Assemblea entro il trentuno marzo dell’anno successivo all’esercizio di competenza.
Art. 22 - Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti; elegge al suo interno un presidente e controlla l’andamento amministrativo dell’Associazione, la tenuta della contabilità, l’attendibilità dei bilanci.
Presenta annualmente al Consiglio direttivo una relazione che viene allegata al bilancio consuntivo.
Art. 23 – Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti; elegge al suo interno un presidente. È organo disciplinare e, se richiesto, interpreta le norme statutarie e il regolamento.
Art. 24 – Le cariche associative sono gratuite e le prestazioni degli aderenti non possono essere retribuite in alcun modo, nemmeno dal beneficiario.
Art. 25 – Ogni modifica del presente Statuto deve essere deliberata dall’Assemblea degli aderenti.
Art. 26 – Tutte le cariche hanno durata triennale e possono essere rinnovate.
Art. 27 – Lo scioglimento dell’Associazione viene deliberato dall’Assemblea degli aderenti; in tal caso il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sarà devoluto alla Caritas diocesana di Perugia – Città della Pieve.
Art. 28 - Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni di legge ed alla normativa in vigore per gli organi e le assemblee elettive, nonché a quelle inerenti il volontariato.
Approvato il 22.03.2017
APV Statuto 22.03.2017
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Art. 2

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Art. 4

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