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Timestamp: 2019-11-18 06:40:20+00:00

Document:
Agroindustriale - Az. ortofrutticole ed agrumarie: CCNL, 21 aprile 1989
Data firma: 21 aprile 1989
Validità: 01.04.1986 - 31.12.1990
Contratti di formazione-lavoro
Scatti di anzianità Art. 69
Art. 70 - Personale a tempo indeterminato
Art. 71 - Personale a tempo indeterminato con prestazione ridotta
Art. 72 - Personale a tempo determinato
Art. 73 - Paga base tabellare conglobata
Art. 74 - Indennità di contingenza
Allegato 1 - Quadri
Allegato 2 - Accordo-Quadro per la regolamentazione dei contratti di formazione-lavoro
L’anno 1989 il 21 Aprile in Roma, l’Associazione nazionale esportatori importatori ortofrutticoli ed agrumari da una parte e dall’altra parte la Federazione lavoratori agro industria (Flai), con l’intervento della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil) la Federazione italiana sindacali addetti servizi commerciali, affini e del turismo (Fisascat), con l’intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) la unione italiana lavoratori turismo commercio e servizi (Uiltucs), con l’intervento della Unione italiana del lavoro (Uil).
Il presente contratto disciplina i rapporti di lavoro del personale dipendente da aziende, anche organizzate in forma cooperativa, consortile, che esercitano il commercio di esportazione, di importazione e all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli ed agrumari e le relative lavorazioni preliminari affini e complementari, che effettuano le prime lavorazioni industriali e di conservazione di prodotti ortofrutticoli, nonché le operazioni di preparazione alla vendita (conservazione, refrigerazione, surgelazione, pulitura, selezione, calibratura, sgusciatura, pelatura, snocciolatura e depicciolatura, confezionamento ecc.) e la vendita dei prodotti medesimi.
Le parti, al fine di perseguire gli obbiettivi di cui alla legge n. 903/77, alle Direttive CEE in materia di parità ed alla Risoluzione CEE 1982 sulle pari opportunità, si impegnano ad approntare congiuntamente iniziative idonee ad abbattere ogni discriminazione fondata sul sesso, in materia di avviamento al lavoro e di professionalità, consentendo effettive pari opportunità di lavoro alle lavoratrici.
Le parti si impegnano ad incontri periodici a livello territoriale finalizzati alla verifica di quanto previsto dal presente articolo.
Le parti convengono di dare applicazione all’art. 3 della legge 19 dicembre 1984, n. 863 sui contratti di formazione-lavoro secondo le disposizioni contenute nell’Accordo-quadro (allegato 2), che è a tutti gli effetti parte integrante del presente CCNL
L’assunzione del personale con contratto a tempo determinato dovrà essere effettuata con le modalità e secondo le condizioni stabilite dalla legge 18 aprile 1962, n. 230 e successive modificazioni, dalla legge n. 79 del 25.3.1983 nonché dalla legge n. 56 del 28.2.1987.
Possono essere assunti come apprendisti i giovani di età non inferiore a quindici anni e non superiore a venti, salvi i divieti e le limitazioni previste dalla legge 17 ottobre 1967, n. 877, sulla tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti.
b) di non sottoporre l’apprendista a lavorazioni retribuite a cottimo né in genere a quello di incentivo;
d) di accordare all’apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, permessi occorrenti per la frequenza obbligatoria dei corsi di insegnamento complementare e per i relativi esami, nei limiti di tre ore settimanali per non più di otto mesi l’anno;
Le ore di insegnamento di cui alla lett. d) del precedente art. 15 sono comprese nell’orario normale di lavoro.
Per lavoro effettivo si intende ogni lavoro che richiede un’applicazione assidua e continuativa; non sono considerati come lavoro effettivo il tempo per recarsi al posto di lavoro, i riposi intermedi sia all’interno che all’esterno dell’azienda, le soste comprese tra l’inizio e la fine dell’orario di lavoro giornaliero.
La durata del lavoro giornaliero non può essere suddivisa in più di due periodi, il personale ha diritto, nella giornata, ad un riposo intermedio di una durata non inferiore ad un’ora e non superiore a 2 ore. I lavoratori turnisti hanno diritto a mezz’ora di pausa retribuita.
Le ore di lavoro notturne prestate in normali turni di lavoro, verranno compensate con una maggiorazione […]
Al personale preposto alla direzione tecnica o amministrativa della azienda o di un reparto di essa, con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi - e cioè i gerenti, i direttori tecnici o amministrativi, i capi ufficio ed i capi reparto - che per il tempo necessario al regolare funzionamento dei servizi ad esso affidati, presta servizio anche fuori dell’orario normale di lavoro non è dovuto alcun compenso speciale salvo per i servizi di notte o nei giorni festivi per i quali saranno riconosciute le seguenti maggiorazioni:
Il diritto alla conservazione del posto cessa comunque ove sia dichiarata l’idoneità fisica permanente al posto occupato prima della malattia; in caso di contestazione in merito all’inidoneità stessa decide in via definitiva il direttore del Consorzio provinciale antitubercolare assistito, a richiesta, da sanitari indicati dalle parti interessate, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 10 della legge 28 febbraio 1953, n. 86.
I riposi di cui ai precedenti commi sono indipendenti da quelli previsti dagli articoli 18 e 19 della legge 26 aprile 1934 n. 653, sulla tutela del lavoro delle donne.
Il lavoratore ha l’obbligo di osservare nel modo più scrupoloso i doveri e il segreto di ufficio, di usare modi cortesi col pubblico e di tenere una condotta conforme ai civici doveri.
Il lavoratore ha l’obbligo di conservare diligentemente le merci e i materiali, di cooperare alla prosperità dell’azienda.
A decorrere dal 1 gennaio 1980 agli effetti di quanto stabilito negli articoli seguenti sono da considerarsi dirigenti sindacali i lavoratori che fanno parte:
a) di Consigli o Comitati direttivi nazionali e periferici delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore;
b) di rappresentanze aziendali costituite ai sensi dell’art. 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300 nelle imprese che nell’ambito dello stesso comune occupano più di quindici dipendenti i quali risultino regolarmente eletti in base alle norme statutarie delle organizzazioni stesse.
Le parti convengono che nelle unità produttive con più di 15 dipendenti la Flai- Cgil la Fisascat-Cisl e la Uiltucs-Uil possono costituire, in sostituzione delle rappresentanze sindacali aziendali, consigli di delegati alle seguenti condizioni:
Lo svolgimento delle riunioni durante l’orario di lavoro dovrà avere luogo comunque con modalità che tengano conto dell’esigenza di garantire la sicurezza delle persone, la salvaguardia dei beni e degli impianti e il servizio vendita al pubblico; tali modalità saranno concordate aziendalmente con l’intervento delle Organizzazioni sindacali locali aderenti o facenti capo alle Associazioni nazionali stipulanti al fine di garantire la prosecuzione delle attività produttive in corso.
Fermo restando quanto già disposto dalle leggi vigenti in materia, al fine di migliorare le condizioni ambientali di lavoro, i delegati o i Consigli dei delegati aziendali o in mancanza la rappresentanza sindacale possono promuovere, ai sensi dell’art. 9 della legge 20 maggio 1970, n. 300, la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori, nonché la salute riproduttiva della lavoratrice. L’azienda favorisce ogni iniziativa tendente alla tutela della salute ed alla prevenzione degli infortuni dei lavoratori dipendenti.
Al fine di realizzare una efficace e concreta opera di informazione e di prevenzione attraverso il coinvolgimento delle competenti strutture pubbliche e a tutela della salute dei lavoratori e dei consumatori si prevede la promozione entro la vigenza contrattuale di una ricerca finalizzata alla definizione di: natura dei rischi; produzioni e procedimenti in cui tali rischi sono presenti; numero dei lavoratori esposti; forme di organizzazione del lavoro e misure di prevenzione organizzative e tecnologiche idonee alla riduzione ed eliminazione del rischio; forme di qualificazione delle produzioni dal punto di vista sanitario.
Due delle 12 ore annue retribuite di assemblea di cui all’art. 120 saranno destinate all’informazione dei lavoratori sulle questioni ambientali per la prevenzione dei rischi e la tutela della salute.
- individuazione dei periodi relativi ai calendari di massima, di cui all’art. 6, terzo comma;
Le parti si danno atto che la materia relativa agli appalti è disciplinata dalla legge 23 ottobre 1960 n. 1369, che dispone norme in materia di intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro, in base alle quali sono esclusi dagli appalti i lavori che sono strettamente pertinenti all’attività propria dell’azienda.
Dalla data di ricevimento della lettera raccomandata prevista nei capoversi precedenti decorre il termine di cui al terzo comma del seguente articolo 128.
A detta Commissione dovranno rivolgersi, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, le Organizzazioni sindacali locali facenti capo alle Organizzazioni nazionali stipulanti detto contratto o le aziende aderenti all’Aneioa. Della commissione paritetica nazionale fanno parte di diritto le parti stipulanti del presente contratto.
1 - Le parti contraenti considerano i contratti di formazione-lavoro uno strumento utile per l’inserimento di giovani nel settore ortofrutticolo ed agrumario e per una loro preparazione professionale adeguata alle esigenze nuove di sviluppo del settore stesso, e, pertanto, convengono con il presente accordo di regolamentare consensualmente le modalità di applicazione dell’art. 3 della legge 19 dicembre 1984, n. 863, allo scopo di snellire le procedure, cogliere la specificità del settore con particolare riferimento agli aspetti stagionali della prestazione e verificarne periodicamente gli effetti.
2 - Le parti concordano che i contratti di formazione-lavoro, che siano conformi alla presente regolamentazione, possono essere presentati dalle imprese alla sezione di collocamento territorialmente competente e dare luogo all’immediata assunzione. Viene costituita a livello provinciale una Commissione paritetica tra le parti per l’esame dei progetti e dei contratti. Le aziende si impegnano a far pervenire preventivamente copia dei contratti alla Commissione provinciale di cui sopra. Copia dei contratti va comunque notificata all’Ispettorato provinciale del lavoro.
3 - Salvo quanto espressamente previsto dal presente accordo, ai giovani assunti con contratto di formazione - lavoro si applicano, in materia normativa e salariale, le disposizioni del CCNL settore ortofrutticolo e agrumaro.
4 - I contratti di formazione-lavoro sono finalizzati all’acquisizione delle professionalità previste dal CCNL per i lavoratori inquadrati al 1°, 2°, 3°, 4°, 5° livello. L’inquadramento del giovane assunto con contratto di formazione-lavoro non può essere inferiore a più di 2 livelli rispetto alla qualifica di acquisizione finale. Al lavoratore spetta la retribuzione contrattuale complessivamente prevista per il livello di inquadramento.
5 - Il contratto di formazione-lavoro che si applica a tutti i lavoratori del settore per l’acquisizione delle qualifiche dal 1° al 5° livello può avere la durata massima di 24 mesi secondo la seguente griglia:
Accesso Durata massima Permanenza
1° 24 8 mesi al 3° e 16 al 2°
2° 24 8 mesi al 4° e 16 al 3°
3° 18 18 mesi al 4°
4° 18 18 mesi al 5°
5° 12 12 mesi al 6°
6 - Per quanto riguarda l’applicazione dei contratti di formazione lavoro con accesso al 5° e al 4° livello il periodo di lavoro svolto nell’anno solare anche in periodi diversi, purché nella stessa azienda, dovrà essere concordato presso le commissioni paritetiche provinciali in sede di approvazione dei singoli progetti.
Nel definire detto periodo di lavoro, le commissioni paritetiche provinciali dovranno tener conto del carattere stagionale dell’attività lavorativa e delle specificità locali.
7 - Per contratto di formazione-lavoro deve essere utilizzato lo stesso schema allegato comprendente l’iter formativo che costituisce parte integrante del presente accordo. La proposta di contratto deve essere accompagnata:
a) da una dichiarazione dell’azienda attestante che per le qualifiche per le quali si svolge l’attività formativa non sono state effettuate nei 12 mesi precedenti riduzioni di personale;
b) da una dichiarazione dell’Associazione imprenditoriale firmataria del presente accordo o delle rispettive organizzazioni territoriali, attestante l’affiliazione dell’azienda stessa.
8 - Nei casi in cui il rapporto di formazione-lavoro sia trasformato in contratto a tempo indeterminato, a tempo indeterminato a prestazione ridotta, la durata dell’attività formativa verrà considerata utile ai fini di tutti gli istituti della legislazione e del contratto vigenti.
Al termine del contratto l’azienda è tenuta ad attestare la qualifica conseguita dal lavoratore e darne comunicazione all’Ufficio di collocamento.
9 - In sede di verifica periodica, di cui al punto seguente, le parti individueranno tutte le iniziative necessarie per garantire le pari opportunità.
10 - Il presente accordo ha validità fino al 31 dicembre 1990 e sarà tacitamente rinnovato di anno in anno qualora non disdettato da una delle parti almeno tre mesi prima della scadenza con raccomandata R/R.
Le parti, su richiesta di una di esse, si incontreranno periodicamente in sede nazionale e provinciale per verificare l’efficacia del presente accordo quadro e la corrispondenza dei contratti di formazione lavoro con le finalità previste dalla legge 863.
Le parti riconoscono che al personale assunto con contratto di formazione lavoro non si applica la norma di cui al secondo comma, art. 4 del CCNL non essendo assunto ai sensi della legge 18 aprile 62 n. 230.
Il lavoratore a contratto di formazione lavoro avrà diritto a prestare in ogni caso un numero di giornate non inferiori a quello che sarà effettuato dai lavoratori assunti a contratto a tempo determinato.

References: Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74
 art. 15
 articolo 128
 art. 4