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Cassa integrazione guadagni ordinaria. Enzo Mologni
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1 Cassa integrazione guadagni ordinaria Enzo Mologni
2 CIG legge 164/1975 Il datore di lavoro può sospendere i lavoratori e ricorrere alla CIG per fronteggiare situazioni di crisi caratterizzate da temporaneità Certezza della ripresa attività produttiva
3 Campo di applicazione cause integrabili art 1.legge 164/1975 Nei casi di sospensione o contrazione dell'attività produttiva per situazioni aziendali dovute a: eventi temporanei e non imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori situazioni temporanee di mercato intemperie stagionali
4 Settori interessati art.1 DLgs.Lgt 788/45 art.5 DLgsCPS 869/47 art.3 c.1 L.240/84 La CIG è prevista per il settore industriale, edile ed agricolo indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati
5 Settori interessati art.1 DLgs.Lgt 788/45 art.5 DLgsCPS 869/47 art.3 c.1 L.240/84 La CIG non è prevista per le aziende Artigiane (l.443/85) Del terziario (art.49 l.88/89) Del credito, assicurazioni e servizi tributari Esercenti autoservizi pubbl.di linea Dello spettacolo (.)
6 A chi spetta art.1 DLgs.Lgt 788/45 art.14 comma 2 legge 223/91 circ.inps n 41 Possono beneficiare della CIG i lavoratori subordinati assunti a tempo indeterminato o a termine e part-time. Compresi i lavoratori in prova Operai Impiegati e quadri Socio di cooperative di produzione e lavoro L integrazione può essere riconosciuta anche In caso di appalto, ai dipendenti dell appaltatore Ai lavoratori con contratto di lavoro ripartito (job sharing)
7 A chi non spetta art.1 DLgs 788/45 art.14 comma 2 legge 223/91 circ.inps n 41 Sono esclusi Apprendisti Dirigenti Somministrati (le agenzie di somministrazione non rientrano tra le A. destinatarie delle integrazioni salariali) A domicilio
8 DURATA art.6 comma 1 Legge 164/75 per il settore industria il trattamento è corrisposto al massimo per 13 settimane continuative, prorogabili in via eccezionale fino ad un massimo di dodici mesi (52 settimane) per il settore edile e lapideo il trattamento è corrisposto al massimo per 13 settimane continuative, prorogabili in via eccezionale fino ad un massimo di dodici mesi (52 settimane) nei soli casi di riduzione dell'orario di lavoro. Per una stessa unità produttiva, al termine della fruizione di un periodo di trattamento continuativo pari a 52 settimane, è possibile presentare una nuova domanda solo dopo che l'attività sia stata ripresa effettivamente per almeno 52 settimane. Nel caso in cui l azienda fruisca del trattamento per periodi non consecutivi, il periodo massimo integrabile sarà di 52 settimane nel biennio.
9 PROCEDURA ART.5 LEGGE 164/75 COMUNICAZIONE AL SINDACATO La procedura si apre con la comunicazione datoriale al sindacato L intera procedura deve esaurirsi entro 25 gg 10 gg per le aziende con meno di 50 dipendenti
10 PROCEDURA ART.5 LEGGE 164/75 La domanda deve essere presentata dall imprenditore alla sede provinciale dell INPS entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso al termine della settimana in cui è iniziata la sospensione o riduzione. Entro 90 gg. dal ricevimento della domanda l INPS deve deliberarne l'accoglimento o meno. In caso di rigetto, l'imprenditore deve corrispondere l'intera retribuzione ai lavoratori. Nel caso di tardiva presentazione della domanda, ove accolta, la decorrenza del trattamento non può essere antecedente di una settimana dalla data di effettiva presentazione della stessa ed il periodo scoperto, ivi compresa la contribuzione previdenziale, è a carico dell azienda. Il pagamento della prestazione avviene da parte del datore di lavoro che lo anticipa per conto dell'inps tranne nel caso di erogazione dell'integrazione a favore dei dipendenti di aziende fallite o di oggettive e comprovate difficoltà finanziarie dell'azienda.
11 Scelta dei lavoratori Devono essere seguiti criteri obiettivi, controllabili e verificabili in seguito: deve esistere un nesso tra la causa di sospensione e i lavoratori interessati Devono essere rispettati i principi di non discriminazione derivanti ad esempio: Dall età, dal sesso, dall invalidità o dalle ridotte capacità lavorative
12 Contributo aggiuntivo art legge 164/5 Le imprese che beneficiano dell intervento della cig devono versare un contributo aggiuntivo pari al 4% per le aziende fino a 50 dip 8% per le aziende sup a 50 dip Il contributo è a totale carico del datore di lavoro e si calcola sull intero importo delle integrazioni salariali erogate, al netto della riduzione del 5,84% Il contributo aggiuntivo non è dovuto in caso di eventi oggettivamente non evitabili
13 IMPORTO art.2 Legge 164/75 L integrazione salariale è pari all'80% della retribuzione globale, comprensiva dei ratei di mensilità aggiuntive, che ai lavoratori beneficiari sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate comprese fra le ore 0 ed il limite contrattuale, ma in ogni caso, non oltre le 40 ore settimanali. Per retribuzione imponibile s'intende tutto ciò che il datore di lavoro corrisponde al lavoratore come corrispettivo dell'attività prestata in dipendenza del rapporto di lavoro. Gli elementi che la compongono devono avere le seguenti caratteristiche: continuità obbligatorietà riferibili all'orario di lavoro contrattualmente stabilito, nel limite delle 40 ore settimanali Per cui andranno escluse dalla retribuzione di riferimento le somme corrisposte per gli straordinari.
14 IMPORTO art.2 Legge 164/75 Gli importo massimi erogabili sono fissati anno per anno con decreto, che per il 2013 sono pari a: 959,22 per retribuzioni fino a 2.075, ,90 per retribuzioni superiori a 2.075,21 Sull'importo della CIG va detratta la quota di contribuzione previdenziale a carico del lavoratore nella misura del 5,84%. L'indennità è soggetta a prelievo fiscale operato direttamente dall'inps a previsione fondata e certa di ripresa dell'attività lavorativa.
15 Cumulabilità e decadenza art.8 c.5 L.160/88 Il trattamento di integrazione salariale è cumulabile o incumulabile a seconda del tipo di prestazione o attività lavorativa svolta. Resta fermo l obbligo del lavoratore di comunicare preventivamente all INPS l inizio di un attività autonoma, pena la decadenza del trattamento per l intero periodo. Nessun obbligo di comunicazione in caso di lavoro subordinato
16 Attività lavorativa alle dipendenze La cumulabilità tra CIG e redditi da lavoro varia a seconda dell'ammontare di quest'ultimi e di come si collocano temporalmente rispetto all'attività lavorativa da cui deriva la CIG ordinaria. Per cui, se il trattamento di integrazione salariale è riferito ad un: rapporto di lavoro a tempo pieno: normalmente è incumulabile per tutto il periodo di svolgimento di una nuova attività lavorativa (incumulabilità totale) ad eccezione del caso in cui la retribuzione da lavoro sia inferiore all'integrazione salariale; in questo caso verrà erogata la quota differenziale (incumulabilità relativa).non applica invece alcuna incompatibilità tra lavoro a tempo pieno e a tempo parziale, purché le due attività non siano coincidenti temporalmente e comunque nel limite dell'orario massimo settimanale di lavoro (48 ore) rapporto di lavoro a tempo parziale: è incumulabile se il nuovo rapporto di lavoro è a tempo pieno (incumulabilità totale). Nel caso in cui il nuovo rapporto di lavoro è a tempo parziale e coincide temporalmente con quello riferibile alla CIG, si avrà un'incumulabilità relativa, mentre se non coincide temporalmente, non si applica alcuna incompatibilità.
17 Attività di lavoro autonomo La cumulabilità tra CIG e redditi da lavoro autonomo (rientra in quest'ambito anche il lavoro occasionale) varia a seconda dell'ammontare di quest'ultimi e di come si collocano temporalmente. Qualora non sia possibile quantificare temporalmente l'attività svolta si applica l'incumulabilità relativa dei proventi fino a concorrenza dell'importo di integrazione salariale. Per cui per calcolare l'incidenza del reddito da lavoro autonomo sull'integrazione salariale è sufficiente dividere l'importo annuo per 12, a prescindere dalla durata dell'attività autonoma nell'anno. Qualora il lavoratore, invece, dimostri l'esatto periodo a cui è riferito il compenso o provento, per calcolare l'incidenza del reddito da lavoro autonomo sull'integrazione salariale è sufficiente dividere l'importo per le giornate a cui è riferito. Il compenso corrisposto dall'ente locale per cariche amministrative è soggetto alla incumulabilità con l'importo spettante a titolo di integrazione salariale così come previsto per i redditi da lavoro autonomo.
18 Indennità di malattia e cig circolare INPS 82/2009 La prevalenza della malattia sull'integrazione salariale è influenzata da due fattori: se la malattia è insorta precedentemente alla sospensione del rapporto di lavoro e a seconda che la sospensione riguardi la totalità o meno dei lavoratori. Per cui se la malattia insorge durante la sospensione del lavoro per CIG/S: il lavoratore continuerà a usufruire delle integrazioni salariali ordinarie o straordinarie e non dovrà comunicare nulla all INPS prima o contestualmente all inizio della sospensione dell attività lavorativa per CIG/S, il lavoratore: entrerà in cassa integrazione, se la totalità del personale in forza nell ufficio o unità produttiva è sospeso continuerà a beneficiare della malattia, se solo una parte del personale in forza nell ufficio o unità produttiva è sospeso
19 Infortunio sul lavoro e cig circolare INPS 82/2009 congedi e riposi maternitàpaternità Infortunio In questo caso il trattamento di CIG viene sospeso e sostituito dall'indennità INAIL nella misura intera. Congedi e riposi maternità-paternità Il trattamento di maternità/paternità prevale sul trattamento di CIG ordinaria. Il congedo parentale non spetta vista la sospensione dell attività lavorativa, si ha diritto alla normale integrazione salariale. Per quanto riguarda invece le ore di riposo (ex allattamento) queste sono considerate a tutti gli effetti come ore di lavoro e pertanto sono integrabili
20 Permessi e congedi per handicap La possibilità di usufruire o meno dei permessi della L. 104/92 dipende dal tipo di cassa integrazione. Per cui, se la CIG è: a zero ore, non è possibile usufruire dei permessi a orario ridotto, le giornate usufruibili vanno riproporzionate rispetto alle giornate lavorate. Per il congedo biennale retribuito la prevalenza di questo sull'integrazione salariale è legata al fatto che la richiesta di congedo sia stata presentata in data precedente o meno alla sospensione del rapporto di lavoro. Per cui se la richiesta di congedo è stata presentata: prima dell inizio della sospensione dell attività lavorativa per CIG/S, il lavoratore continuerà a usufruire del congedo straordinario durante la sospensione del lavoro per CIG/S: a zero ore, non è possibile usufruire del congedo a orario ridotto, potrà usufruire del congedo solo per le ore relative alla prestazione lavorativa svolta, mentre continuerà a ricevere il trattamento di integrazione salariale relativamente alle ore di riduzione dell attività lavorativa(cig
21 Assegno al nucleo familiare accredito figurativo Se sussiste diritto viene corrisposto anche ANF Accredito figurativo utile sia per diritto che per calcolo effettuato sulla retribuzione cui è riferita l integrazione salariale
22 Voucher e cig Fino al possibile lavoro accessorio fino a 3000 per anno solare
La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria. Carlo Benedetti Consulente del Lavoro
La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Carlo Benedetti Consulente del Lavoro Definizione La cassa integrazione guadagni consiste nell' integrazione di una percentuale della retribuzione a favore del

References: art.1
 art.5
 art.3
 art.1
 art.5
 art.3
 art.1
 art.14
 art.1
 art.14
 art.6
 ART.5
 ART.5
 art.2
 art.2
 art.8