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Timestamp: 2019-05-26 15:32:22+00:00

Document:
Responsabili Tecnici Ambientali - Statuto
Statuto RTA
Associazione fra Responsabili Tecnici Ambientali<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Costituito con rogito notarile il 30 luglio 2002
modificato ed approvato dall’Assemblea degli associati il 28 maggio 2013
È costituita l’Associazione fra Responsabili Tecnici delle Imprese che effettuano la gestione dei rifiuti denominata “Associazione Responsabili Tecnici Ambientali”, spendibile nella forma abbreviata “Associazione RTA”, di seguito ‘Associazione’.
L’Associazione è libera ed indipendente, apartitica, ha carattere professionale, culturale-scientifico, formativo ed informativo, di durata illimitata, non persegue scopi di lucro.
Non potranno essere distribuiti agli Associati utili in qualunque forma.
La sede legale dell’Associazione è sita in Roma – 00147 – Via dei Lincei n. 54.
Per esigenze organizzative potranno essere istituite, previa e con sola delibera del Consiglio Direttivo, altre sedi secondarie in Italia e all’estero. Le modalità organizzative e funzionali sono quelle stabilite dal Regolamento.
- Promuovere e valorizzare a tutti i livelli, la qualifica e la professione del ‘Responsabile tecnico per la gestione dei rifiuti’ (di seguito RT);
- Tutelare e rappresentare in ogni sede, nei limiti dello statuto, gli interessi dei RT Associati;
- Costituire un riferimento per il settore privato e pubblico, a livello centrale e periferico, sia in Italia che all’Estero, nell’ambito degli aspetti tecnici, gestionali, amministrativi, progettuali, programmatici, organizzativi e legislativi;
- Promuovere in modo permanente, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione e l’aggiornamento dei propri iscritti;
- Valorizzare le competenze dei RT e garantire le regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti sulla concorrenza.
- Garantire la trasparenza delle attività e degli assetti associativi, la dialettica democratica tra gli associati, l'osservanza dei principi deontologici, nonché una struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata all'effettivo raggiungimento delle finalità dell'associazione.
L'Associazione si propone, altresì, di fornire agli associati, tutti quei supporti necessari per esercitare la professione di RTA in ottemperanza delle normative in vigore.
Gli scopi associativi potranno essere perseguiti con tutte le attività ritenute utili e necessarie, ed in particolare:
- realizzare studi e ricerche;
- organizzare corsi di formazione di qualificazione e di informazione, seminari, convegni, conferenze e dibattiti;
- pubblicare bollettini, notiziari, manuali e periodici;
- realizzare audiovisivi;
- collaborare con altre Associazioni, Enti pubblici e privati, Fondazioni, Istituti di ricerca, Organizzazioni sociali, economiche e di cooperazione.
Nell’ambito dei suoi scopi associativi l’Associazione potrà organizzare e partecipare a Comitati, Commissioni e Gruppi di lavoro, anche promuovendo e stimolando l’emanazione e/o l’integrazione e/o la modifica di normative di interesse.
L’Associazione adotta un codice di condotta ai sensi dell'art. 27bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilando sulla condotta professionale degli associati e stabilisce le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice, proporzionali alla gravità della violazione commessa.
L’Associazione promuove forme di garanzia a tutela dell'utente, tra cui l'attivazione di uno sportello di riferimento per i committenti delle prestazioni esercitate dall’associato. Presso tale sportello, i committenti delle prestazioni professionali possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell'art. 27-ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nonché ottenere informazioni relative all'attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti.
L’adesione all’Associazione è consentita a tutti coloro che, ai sensi della vigente normativa, sono qualificati ed abilitati a svolgere la professione di “Responsabile Tecnico delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti”, condividono le finalità dell’Associazione e le norme del suo Statuto, ed inoltre abbiano i requisiti indicati nel Regolamento di cui al successivo art. 18 (d'ora in poi chiamato "Regolamento").
Sono Soci fondatori le persone fisiche e giuridiche che hanno dato impulso decisivo e fattibilità all’iniziativa, promovendo e partecipando alla costituzione dell’Associazione, ed i cui nominativi sono indicati nell'atto costitutivo.
Sono Soci ordinari le persone fisiche che sono qualificati ed abilitati a svolgere l’attività di “Responsabile Tecnico delle Imprese che effettuano <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />la Gestione dei Rifiuti”, in possesso dei requisiti stabiliti dal Regolamento, redatto ed approvato, per la sola prima volta, dal primo Consiglio Direttivo nel corso della sua prima riunione.
Sono Soci aderenti le persone fisiche che non hanno ancora i requisiti per poter aderire all’Associazione in qualità di soci ordinari ma che sono in possesso degli altri requisiti stabiliti dal Regolamento. Lo status di socio aderente è transitorio e le modalità di passaggio allo status di socio ordinario sono stabilite nel Regolamento.
Sono Soci sostenitori le persone fisiche o giuridiche o gli Enti che abbiano interesse o che vogliono contribuire per la risoluzione di problematiche legate all’attività del Responsabile tecnico.
I Soci fondatori ed i Soci sostenitori, che non siano persone fisiche, sono rappresentati in seno all’Associazione dal loro legale rappresentante, ovvero da suo delegato, il quale comunque deve possedere i requisiti previsti per il socio ordinario. Parimenti, qualora il legale rappresentante della persona giuridica non possieda i requisiti del socio ordinario, deve delegare altro soggetto che li possegga.
Per essere ammesso in qualità di Socio ordinario, aderente o sostenitore occorre presentare domanda al Consiglio Direttivo, secondo le modalità previste nel Regolamento.
L’ammissione in qualità di Socio ha corso e regolare validità soltanto dopo l’accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo ed il versamento della prima quota sociale.
- usufruire dei servizi associativi;
- partecipare alle attività e manifestazioni dell’Associazione
Hanno diritto di eleggibilità alle cariche sociali soltanto i Soci. I Soci fondatori sono membri di diritto del Consiglio direttivo.
- Dimissioni presentate dai Socio.
- Morosità, disposta dal Consiglio Direttivo, dopo che il Socio informato con le modalità stabilite dal Regolamento, persiste in tale situazione per oltre 30 giorni.
- Decesso della persona fisica, cessazione delle attività per le persone giuridiche, il venire meno dei requisiti indicati nel Regolamento.
2. Il voto potrà essere espresso, previa definizione delle modalità da parte dell’Assemblea medesima, per alzata di mano, per appello nominale o per scrutinio segreto, sempre nel rispetto delle norme legislative vigenti. E’ ammesso il voto per corrispondenza; le relative modalità ed i casi in cui esso è ammesso sono definiti nel Regolamento.
3. Risultano eletti i candidati che abbiano riportato il maggior numero di voti; in caso di parità, si ricorrerà a voto di ballottaggio.
d. nomina i Soci onorari
i. all’Assemblea Nazionale possono partecipare, in qualità di soli uditori, invitati dal Consiglio direttivo.
l. Elegge i Membri del Collegio dei Probiviri
3. In caso di urgenza, il Presidente, sentito il Segretario Nazionale, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo; le decisioni assunte potranno essere ratificate dal Consiglio Direttivo nel corso della prima riunione utile.
4. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed è munito dei poteri di firma per conto dell’associazione: egli può delegare i poteri di firma anche disgiunta al Segretario Nazionale ed al Tesoriere. Questi possono essere cointestatari di conti correnti bancari e postali.
Il Consiglio Direttivo è formato dai soci fondatori e da altri soci ordinari eletti dall'Assemblea Nazionale, questi ultimi solo se partecipano all'assemblea in quanto risultino in regola con il pagamento della quota associativa. I soci ordinari per essere eleggibili devono essere iscritti all’Associazione da almeno tre anni consecutivi. I Soci fondatori sono di diritto membri del Consiglio direttivo.
Il Consiglio Direttivo può avere al suo interno un numero massimo di n.11 (undici) ed un numero minimo di n.5 (cinque) componenti, inclusi i Soci fondatori; il numero dei componenti deve essere Deliberato dall'Assemblea dei Soci.
L’assenza di un Consigliere a tre adunanze consecutive se eletto fra i Soci ordinari ed a cinque adunanze consecutive se eletto fra i Soci fondatori, senza giustificata motivazione, ne comporta automaticamente la decadenza dalla carica e la sostituzione con il primo dei non eletti; in mancanza di quest’ultimo verrà sostituito per cooptazione fra i soci eleggibili.
h. sottopone all'Assemblea Nazionale il bilancio consuntivo, quello preventivo ed una relazione sulla gestione economica;
i. procede alla radiazione del socio resosi colpevole di atti di incapacità e/o di indegnità tali da screditare l'Associazione e/o di attività in contrasto con le finalità e gli interessi dell'Associazione;
j. esamina le domande di ammissione all'Associazione e ne decide l'ammissibilità o meno;
k. delibera in merito alle domande presentate dagli iscritti per il passaggio di categoria;
l. propone all'Assemblea Nazionale la nomina dei soci onorari;
m. definisce, nel rispetto dello Statuto, del Regolamento e delle altre deliberazioni degli organi sociali, gli ambiti operativi delle cariche e degli incarichi affidati ai suoi Componenti;
n. vigila sul rispetto e sull’applicazione scrupolosa dello Statuto, del Regolamento e delle altre deliberazioni degli organi sociali;
o. delibera in merito all’accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie;
p. dichiara decaduto l’iscritto moroso;
q. delibera sul trasferimento della sede dell’Associazione o sull'apertura di sedi periferiche o decentralizzate;
r. propone all’Assemblea Nazionale lo scioglimento dell’Associazione, la devoluzione del fondo comune e la nomina di uno o più liquidatori;
s. può istituire una Commissione deontologica e disciplinare con il compito di istruire, qualificare ed eventualmente sanzionare eventuali comportamenti degli associati che abbiano contravvenuto ad obblighi previsti dal presente statuto o, comunque, abbiano avuto comportamenti non idonei alla deontologia ed ai doveri professionali ed associativi. Esaurita la fase istruttoria, la Commissione permanente Deontologica, qualora verificasse infondati i comportamenti di colpevolezza, procederà all'archiviazione del fatto, dandone immediata comunicazione all'interessato. Qualora, invece, accertasse comportamenti tali da essere definiti inidonei alla condotta statutaria, provvederà a rinviare, con apposita delibera, l'associato al Consiglio Direttivo Nazionale. Quest'ultimo, eventualmente sentito anche il parere, non vincolante, del responsabile della sede, cui l’associato fa riferimento, ha la facoltà di prendere i provvedimenti e/o le sanzioni ritenuti opportuni, in relazione al fatto contestato. Contro la sanzione pronunciata dal Consiglio Direttivo Nazionale l'associato può ricorrere al Collegio dei Probiviri entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento. Le sanzioni non reclamate nei termini di cui sopra divengono esecutive.
t. elegge, con le modalità che saranno stabilite nel Regolamento, i Componenti del Comitato Tecnico–Scientifico.
c. firmare, congiuntamente con il Presidente Nazionale, gli atti finanziari di straordinaria amministrazione;
f. provvedere, entro 45 giorni dopo la chiusura dell’esercizio sociale, alla redazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo e presentarli, accompagnati da una relazione, al Consiglio direttivo nazionale prima ed all’Assemblea Nazionale successivamente;
d. la conservazione di ogni documento dell’Associazione e l'accesso dei soci ai medesimi secondo i criteri di riservatezza dei dati stabili dalle leggi vigenti e dal Consiglio Direttivo;
Per l’esecuzione dei compiti assegnati dallo Statuto, il Segretario Nazionale può avvalersi, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, di strutture esterne.
1. Il Collegio dei Probiviri si compone di numero tre Membri e viene eletto dall’Assemblea degli Associati. Questi, nella loro prima riunione, provvederanno a nominare, al loro interno, il Presidente.
2. È l’organo preposto alla risoluzione di controversie che dovessero insorgere tra i Soci stessi e tra i Soci e l’Associazione, relativamente all’attività sociale, in particolar modo ad inadempimenti riguardanti l’applicazione dello statuto, del regolamento e del codice deontologico.
Art. 13 - Compensi e rimborsi
Le modalità per il pagamento di prestazioni professionali ed il rimborso delle spese sostenute dagli associati per lo svolgimento di attività connesse con le cariche e/o con gli incarichi associativi sono deliberati dal Consiglio Direttivo.
Art. 14 – Sezioni Tematiche
4. Il Consiglio Direttivo può istituire altre sezioni tematiche o modificare quelle già individuate nel Regolamento, in conformità a quanto previsto dal presente Statuto.
Art. 15 - Fondo comune e Patrimonio
1. Lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del fondo comune devono essere approvati dall'Assemblea Nazionale con la maggioranza dei voti espressi da almeno i due terzi dei soci aventi diritto al voto;
3. Nel caso in cui non si raggiunga il quorum richiesto per lo scioglimento dell'Associazione, il Consiglio Direttivo provvede a convocare una nuova Assemblea Nazionale entro tre mesi dalla data di svolgimento della precedente.
Se anche in questo caso non si raggiunge il quorum richiesto, il Consiglio Direttivo dichiara sciolta l'Associazione e provvede a nominare uno o più liquidatori per la devoluzione dell'eventuale fondo residuo. Qualora il Consiglio Direttivo risulti non operante, l'obbligo di nomina dei liquidatori per la devoluzione dell'eventuale fondo residuo spetta al Presidente o, in mancanza, al Vicepresidente o, in mancanza, agli altri componenti del Consiglio direttivo.
Art. 18 – Regolamento Nazionale
Art. 19 - Variazioni dello Statuto
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References: art. 18

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 19