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Timestamp: 2017-05-23 07:28:45+00:00

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Anapi news - anno 2 numero 1/2014 by Anapi - issuu
EDITORIALIIL NUOVISSIMO MANUALE
DI ANAPI AGGIORNATO ALLA
ITALIA DIDACTALA PIATTAFORMA E-LEARNING
PER L’AGGIORNAMENTO
ANAPI COMMUNICATIONLA MEDIAZIONE IN
CONDOMINIO E L’ATTIVITA’
POST-RIFORMAANNO 2 NUMERO 1/2014
Bimestrale di informazione e aggiornamento professionale - Italia Didacta EditoreLa piattaforma e-learning,
che soddisfa la necessitĂ di aggiornamento,
gestendo la didattica direttamente dal tuo computer,
in ufficio o a casa, in viaggio,
ovunque ci sia tempo e spazio di lavoro.SOMMARIO
Pag.NUOVO MANUALE ANAPI 2013 AGGIORNATO ALLA LEGGE 220/2012.........................7FORMAZIONE SCUOLA-LAVORO.....................................................................................8LA FISCALITÀ NEL CONDOMINIO...................................................................................... 9
MEDIAZIONE IN CONDOMINIO........................................................................................ 11
A TORINO SI INCONTRANO I CIVILISTI INTERNAZIONALI................................................. 12
NOMINATIVI IN ASSEMBLEA
QUANDO, COME E PERCHÉ È INDISPENSABILE................................................................ 13
INAUGURATA LA NUOVA SEDE ANAPI EMILIA-ROMAGNA.............................................. 14
L’E-LEARNING DI ITALIA DIDACTA
LA PIATTAFORMA PER L’AGGIORNAMENTO..................................................................... 15
ANAPI PUBBLICA IL SUO PRIMO E-BOOK......................................................................... 163
ANNO 2 NUMERO 1/2014Pag.ECONETWORK: VIVERE LA CASA SECONDO NATURA...................................................... 17
L’ATTIVITÀ DELL’AMMINISTRATORE POST-RIFORMA........................................................ 18
L’AUSER E LA RIFORMA DEL CONDOMINIO...................................................................... 20
L’IMPORTANZA E IL FONDAMENTALE
RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA................................................................... 21ANNO 2 NUMERO 1/2014Anapi NewsOrgano Ufficiale di Anapi
Anno 2 numero 1 - Gennaio 2014
Registro Periodici al numero 8307
Coordinatore Stampa e Redazione
Maria Sancilio
Avv. Maurizio Palmisano
Maurizio Palmisano, Luca Damiani,
Roberto Bonasia, Maria Sancilio,
Alessandro Tarricone Giovanni,
Giulia Berruti, Eco Network
L’Impronta eventi&comunicazione
Grafica: Marcello Brattoli
www.improntaeventi.it
Finito di stampare in Febbraio 2014.
Tel. 080 5640867
info@anapi.it
ufficiostampanapi@gmail.com
www.anapi.it
© Anapi – Tutti i diritti riservati
Vietata la riproduzione anche parziale5
ANNO 2 NUMERO 1/20146
ANNO 2 NUMERO 1/2014NUOVO MANUALE ANAPI 2013
AGGIORNATO ALLA LEGGE 220/2012
di Vittorio Fusco - Presidente Nazionale ANAPIAnapi – Associazione Nazionale Amministratori Professionisti d’ Immobili – da anni consegue ampiamente il suo obiettivo associativo e cioè quello di
rilasciare conoscenza, informazione e formazione
circa la figura dell’amministratore di condominio sia del passato sia di quello contemporaneo.
Anapi, ed i “pilastri” della medesima associazione, sin dalla sua
fondazione ha sempre ricercato valide collaborazioni affinchè
non si creasse un disservizio per quello che è lo scopo associativo. La formazione e la fiducia dei suoi associati.
Purtroppo come tutte le migliori realtà imprenditoriali, e soprattutto come quella di Anapi, estesa su tutto il territorio
nazionale, ha affrontato nell’ultimo tempo casi e persone che
hanno tentato di sabotare letteralmente il percorso formativo
Anapi, dei suoi docenti, collaboratori e di quelle figure definite
“insormontabili” per genere.
Ma del resto non possiamo che essere orgogliosi, perché una
realtà associativa nazionale come Anapi che con dedizione ed
impegno e rispetto per quanti ripongono giornalmente la proprio fiducia, è ad oggi un grande onore professionale.
Anapi, il 12 Novembre 2013 pubblica il suo nuovo manuale
teorico-pratico, con edizione 2013 intitolato “ IL CONDOMINIO E L’AMMINISTRATORE PROFESSIONISTA” aggiornato alla
Riforma del Condominio Legge 220/2012 – Italia Didacta Editore.
Il tempo purtroppo indispensabile alla riproduzione e pubblicazione del manuale, è stato piuttosto lungo perché in una
realtà associativa come la nostra, la validità e la corrispondenza
professionale delle collaborazioni e delle persone che offrono
i loro contributo, la si riscontra solo con il tempo e l’impegno
che ci mettono tutti i giorni nel credere sempre nel proprio
lavoro. Grazie a loro, e grazie a tutti noi che ci spingiamo sempre oltre ogni aspettativa, ci ritroviamo ad esultare dei nostri
Anapi oggi promuove il suo nuovo manuale, che il pochissimi
giorni è stato messo su carta e in stampa da validissime persone di onerosa professionalità e competenza. A loro un sincero
ringraziamento.7
ANNO 2 NUMERO 1/2014FORMAZIONE SCUOLA-LAVORO
a cura della Redazione - Avv. Maurizio PalmisanoL’Istituto Tecnico Economico “Romanazzi” di Bari ha
inaugurato l’inizio del corso di formazione per amministratori di condominio, in collaborazione con ANAPI.
I docenti dell’Istituto, hanno introdotto il corso di formazione descrivendo in cosa consista la disciplina dell’ amministratore di condominio e di quanto sia contigua con le materie
Il Dott.Fusco - Presidente Nazionale Anapi - ricollegandosi alla
presentazione fatta in ottobre presso il medesimo istituto, ha
accennato a quali sono i criteri ed i requisiti indispensabili affinché si formi il nuovo amministratore di condominio. Il ragioniere, l’avvocato, il fiscalista possono svolgere l’attività di amministratore di condominio; una figura contemporanea che rende
il lavoro del tutto autonomo ed indipendente. I ragazzi, oggi,
rappresentano le nuove leve per il futuro mercato del lavoro, affrontando le attuali problematiche del nuovo mercato del lavoro
e dell’imprenditorialità’ giovanile.La professione dell’amministratore di condominio è indubbio
che offra un risvolto economico, di conoscenza, di marketing,
di psicologia al mercato del futuro; ma è professione che necessita di una specializzazione in diverse materie tecniche, quindi, nel diritto (con le nuove leggi di riforma riviste dalle legge
220/2012), in materia tributaria/fiscale (occupandosi del pagamento dei contributi d’impresa al lavoro subordinato o al lavorod’opera), in materia di sicurezza in condominio e su questioni
legate all’informatizzazione della professione.
Il Dott. Fusco ha proposto un accostamento esplicito alla professione dell’avvocato, o del geometra, sottolineando l’importanzadell’aggiornamento continuo e della formazione periodica del
singolo professionista in tutte quelle materie necessarie all’esercizio della professione. Lo stesso, inoltre, ha rimarcato come la
professione dell’amministratore immobiliare possa esser considerata una fattiva opportunità di lavoro in una situazione economica asfittica e che offre pochi sbocchi occupazionali per i
Nel corso dell’incontro anche il Prof. Stragapede, docente di diritto presso il medesimo istituto, è intervenuto ribadendo il concetto che la nuova realtà immobiliare attraverso la quale le stesse
agenzie o i consulenti immobiliari allargheranno le proprie competenze lavorative relative alla gestione condominiale, finiranno
per inglobare tutta una serie di figure professionali.
Un curriculum arricchito dal diploma, dalla patente europea,
da certificazioni informatiche, unito al corso di amministratore
di condominio – ha concluso il Prof. Stragapede - completerà
la prospettiva lavorativa di ogni singolo studente ma anche di
un vero e proprio professionista; difatti, il corso di formazione
ANAPI, all’interno del progetto PON, è destinato ad essere una
costante e continuativa offerta formativa scolastica.8
ANNO 2 NUMERO 1/2014LA FISCALITÀ NEL CONDOMINIO
di Luca Damiani - Responsabile Provinciale ANAPI LazioLa nuova Riforma del Condominio, introdotto con la
Legge 220/2012 ed entrata n vigore il 18 Giugno di
quest’anno, è l’ultimo tassello di quel puzzle di obblighi
ed adempimenti giuridici, burocratici, fiscali e contributivi che hanno trasformato, negli ultimi anni, il Condominio da
un semplice insieme d persone ( Condomini ), facilmente amministrabile e soventemente amministrato da un condomino senza
alcuna preparazione, ad un vero e proprio ente di gestione dotato di propria identità fiscale e necessariamente amministrato da
un professionista con adeguata formazione in materia.
L’anno che sancisce l’inizio di tale trasformazione è il 1998,
quando vengono introdotti, da parte della Legge Finanziaria,
degli obblighi e degli adempimenti fiscali spettanti a tutti i tipi di
condominio ad iniziare dal Condominio Minimo, cioè formato
da due soli condomini, per arrivare al Supercondominio.
Da questo momento in avanti gli obblighi imposti al condominio
sono: Richiedere il Codice Fiscale presentando domanda riportante i dati personali del soggetto rappresentativo e, in caso di
presenza di Amministratore, del verbale d’assemblea dal quale
risulti la nomina; Operare come Sostituto di Imposta effettuando
il pagamento della Ritenuta di Acconto del 20% sulle buste paga
o sulle fatture di chi presta un’attività lavorativa a favore del condominio, sia essa derivante da lavoro dipendente ( portiere, giardiniere, etc.) che da lavoro autonomo ( amministratore, avvocato, commercialista, etc.); Comunicazione annuale all’Anagrafe
dell’ammontare
dei beni e dei servizi acquistati dal condominio per gli importi superiori a Euro 258,23
ed i dati identificativi dei fornitori ( sono da considerare
tra i fornitori del condominio, anche gli altri condominii, i supercondominii, consorzi ed enti di pari natura).
Sono esclusi da tale obbligo
i dati relativi alle forniture di
gas, elettricità e luce; quelli
relativi ai servizi per i quali il
condominio deve operare la
Ritenuta di Acconto; quelli
inerenti le spese inferiori ad
Euro 258,23 affrontate con
un singolo fornitore. Tale comunicazione deve essere effettuata, esclusivamente nei
condominii in cui è presente
l’amministratore (anche senon obbligatorio) tramite la compilazione del Quadro AC ( nel
caso in cui l’amministratore sia in carica in più condominii, dovrà
compilare un quadro distinto per ognuno di essi) elencando:
•	Il Codice Fiscale, la ragione o la denominazione sociale, l’indirizzo completo e lo specifico codice di natura giuridica di
ciascun condominio
•	Il cognome ed il nome, la data ed il luogo di nascita (se
persona fisica), la ragione o denominazione sociale (se altro
soggetto), il Codice Fiscale, il domicilio fiscale, relativamente a ciascun fornitore
•	L’importo complessivo degli acquisti di beni e servizi effettuati nell’anno solare da ciascun fornitore
Altro passaggio fondamentale delle modifiche relative al condominio è rappresentato dall’introduzione, da parte della Legge Finanziaria del 2007, di una nuova Ritenuta del 4%. Essa
viene applicata sui corrispettivi dovuti per le prestazioni relative
ai Contratti d’Appalto di opere e servizi, anche se resi da terzi
o nell’interesse di terzi, effettuate nell’esercizio d’impresa. Tale
obbligazione era originariamente imposta solo per i Contratti
d’Appalto, cioè quei contratti stipulati con un imprenditore che,
attraverso l’organizzazione di mezzi e con gestione a proprio
rischio, si assume l’obbligo del compimento dell’opera o del servizio in cambio di un corrispettivo in denaro.
(continua a pag. 10)9
ANNO 2 NUMERO 1/2014Nello stesso anno, dall’ Agenzia delle Entrate con circolare del 07
Febbraio 2007, l’obbligazione viene estesa anche nei confronti
dei Contratti d’Opera, cioè quei contratti stipulati con ditte non
imprenditoriali che si obbligano a compiere un’opera o un servizio in cambio di un corrispettivo in denaro, prevalentemente con
il proprio lavoro o quello di un familiare.
Tali obblighi, essendo il condominio paragonato ad un ente di
gestione composto da più proprietari, devono essere assolti da
uno qualsiasi dei condomini per quegli enti che, in virtù all’art.
1129 comma 1 c.c., non sono assoggettati all’obbligo di nomina del’Amministratore ( condominio composto da meno di 8
Condomini ), mentre sono a carico dell’amministratore per tutti
quei condominii che lo posseggono. Infatti per il Fisco, anche se
questi adempimenti sono a carico del condominio, ente astratto, i suddetti sono i soggetti naturalmente incaricati ad operare
la Ritenuta.
Le Ritenute devono essere versate tramite il Modello F24 entro
il 16 del mese successivo a quello di competenza (termine che
si proroga di uno o due giorni se scade nei giorni di Sabato o
Domenica) riportando un determinato Codice Tributo.
Per quanto attiene le Ritenute sottoposte all’aliquota del 20% i
codici tributo da inserire sono:
•	1001 – Dipendenti
•	1040 – Professionisti con partite IVA
•	1040 – Prestazioni Occasionali
Per le Ritenute assoggettate all’aliquota del 4% i codici tributo
da inserire sono:
•	1019 – Soc.di persone sas, snc ( Contratti d’Opera)
•	1020 – Soc. di capitali srl, spa( Contratti d’Appalto)
Da ultimo, si citano altri due tipi di obblighi incombenti, il primo è quello di spedire alla persona o alla società soggetta alla
Ritenuta una dichiarazione dei compensi assoggettati ed il pagamento eseguito. Tale Certificazione delle Ritenute, da effettuarsi
cumulativamente, una volta l’anno, entro le scadenze fissate;
deve indicare l’ammontare delle somme e dei valori corrisposti nell’anno precedente comprese quelle erogate per il lavoro
dipendente, entro il 12 Gennaio dell’anno seguente e devono
essere consegnate al soggetto interessato entro il 28 Febbraio
dell’anno successivo a quello in cui le somme ed i valori sono
stati corrisposti.
L’altro, di compilare il Modello 770 del Condominio, al momento della presentazione della Dichiarazione dei Redditi.
Il Modello 770 é la dichiarazione che è tenuto ad effettuare annualmente, il soggetto rappresentante che opera per nome e
per conto del condominio, ivi riportando le ritenute operate nel
corso dell’anno. Il modello si compone delle seguenti parti:
•	Frontespizio
•	Comunicazione dati certificazioni lavoro dipendente, assi-milati ed assistenza fiscale
•	Prospetto SS – dati riassuntivi relativi ai dati riportati nelle
comunicazioni del modello di dichiarazione
•	Prospetto ST – Ritenute operate, trattenute per assistenza
fiscale ed imposte sostitutive
•	Prospetto SX – riepilogo dei crediti e delle compensazioni.
Il termine di presentazione del Modello 770 è fissato per il 30
Luglio di ogni anno e deve essere presentato esclusivamente in
via telematica, tramite servizio Etratel (percipienti superiori a 20)
o tramite servizio Internet (percipienti inferiori a 20), direttamente o tramite intermediari abilitati, escludendosi così di fatto la
possibilità di eseguire la presentazione tramite banche convenzionate od uffici postali.
ANNO 2 NUMERO 1/2014MEDIAZIONE IN CONDOMINIO
a cura di Vittorio Fusco - Presidente Nazionale ANAPICon la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 09 agosto 2013, come stabilito in precedenza dalla stessa
riforma, dal 20 Settembre 2013 sarà resa obbligatoria la mediazione civile e commerciale.
Conoscendone gli auspici derivanti da questa stessa reintroduzione, la Corte di Cassazione comunica che obiettivo cardine è
la riduzione del numero dei contenzioni, in ordine alla quantità
di procedimenti giudiziari, che – aggiunge - in materia condominiale sono gli argomenti più di altri, oggetto di atti giudiziari
a cui i condomini si rivolgono.
La reintroduzione della mediazione mira a regolamentare e
sezionare l’eccesso di deleghe in giudizio, e visto che le aule
di Tribunali sono invase da condomini litigiosi, la riforma “del
fare” - Legge 69/2013 - snocciola una serie di punti ben chiari
e precisi: si passa dall’indicazione del luogo in cui si presenta l’
istanza (e cioè solo presso organismi di mediazione presenti nel
luogo del giudice territorialmente), passando, poi, ai semplici
conferimenti di incarichi a professionisti regolamentati nella lista degli organismi di mediazione che lo stesso Ministero delle
Giustizia detiene senza ulteriori passaggi.
L’obbligatorietà del ricorso alla mediazione riguarda tutti i contenziosi che afferenti alla gestione immobiliare, delle parti comuni, la morosità dei condomini, il regolamento contrattuale,i diritti reali, le innovazioni, le maggioranze e le delibere oltre
che la materia regolata dalle disposizioni di attuazione del codice civile, di cui agli articoli dal 61 al 72, la partecipazione alle
assemblee, la ripartizione degli oneri venditore e acquirente, la
revisione delle tabelle millesimali.
Con La riforma del condominio – Legge 220/2012 - la mediazione civile inoltre limita i poteri di rappresentanza dell’amministratore ed il potere che l’assemblea ha nell’autorizzarlo.
Quanto al procedimento, alla mediazione è legittimato a partecipare l’amministratore, previa delibera assembleare da assumere con la maggioranza prevista per le delibere in materia di
conferimento del mandato alle liti, ossia, con il voto favorevole
della maggioranza dei presenti e almeno 500 millesimi.
Con la stessa maggioranza deve essere approvata l’eventuale
proposta avanzata nel corso della mediazione. Diversamente,
la si deve intendere come rigettata.
Questo quanto reintrodotto a partire dal 20 settembre 2013.
Per quel che compete la figura delle associazioni di categoria,
che rappresentano forme di professionalità sul territorio, e riflettono la figura dell’amministratore di condominio, è vero
che l’auspicio della reintroduzione alla riforma della mediazione è principalmente mirato al decremento dei costi in giudizio
e alla riduzione del contenzioso dovrà dare il proprio contributo una adeguata formazione degli amministratori,
improntata alla concreta metabolizzazione dell’istituto
della mediazione. Onere che
incombe, immancabilmente,
sulle associazioni di categoria, che dovranno, quindi,
supportare in maniera ancor più globale ed efficace i
propri soci, facendosi carico
anche di assistere gli amministratori condominiali come
soggetti passivi di eventuali
azioni giudiziarie.11
ANNO 2 NUMERO 1/2014ARBITRATION AND CIVIL MEDIATION
A TORINO SI INCONTRANO I CIVILISTI INTERNAZIONALI
a cura della RedazioneIl 31 Ottobre 2013 presso il Teatro Regio di Torino si è tenuta la Conferenza Internazionale sulla Mediazione in ambito condominiale. Vi ha partecipato anche anche l’ANAPI
con l’intervento del Presidente Fusco Vittorio, seguito dalla
platea presente oltre che in diretta in streaming, ponendo alcune brevi ma efficaci considerazioni.
L’introduzione della mediazione nella materia condominiale –
ha esordito il Dott. Vittorio Fusco - il potere di rappresentanza dell’amministratore si sostanzia soprattutto nel potere che
l’assemblea gli conferisce nell’autorizzare le delibere. Con l’art.
71 quater delle disposizioni di attuazione del codice civile “Per
controversie in materia di condominio, ai sensi dell’articolo 5,
comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dall’errata applicazione
delle disposizioni ”; quindi, tutti i contenziosi che riguardano
l’errata applicazione degli articolo 1117-1118-1119 sino al
1139 oppure dall’art. 61 al
72 delle stesse disposizioni
attuative e cioè riguardanti
la gestione immobiliare del
condominio, le parti comuni, le morosità, i regolamenti
contrattuali, i diritti reali,
maggioranze, delibere e così
Il Dott. Fusco, infatti, ha evidenziato come tutte le controversie condominiali, con
la novella legislativa, passano ora attraverso la mediazione obbligatoria, e l’amministratore è legittimato a
partecipare al procedimento, ma solo previa apposita
autorizzazione di una delibera assembleare, da assumere con la maggioranza di
cui all’articolo 1136, secondo comma, del Codice Civile. Con la precisazione che
qualora il termine per comparire dinanzi al mediatore
non consenta all’assemblea
di pronunciarsi, risulterebbe
doverosa la richiesta di una
congrua proroga, su istanza
dello stesso amministratore.
Il presidente dell’ANAPI nonha mancato di esporre la
sua considerazione riguardo
al ruolo delle associazioni
di categoria, sottolineando
l’importanza che l’argomento riveste.
La figura delle associazioni
di categoria, che rappresentano forme di professionalità sul territorio e riflettono
la figura stessa dell’amministratore di condominio, è
determinante in quanto la
reintroduzione della mediazione in condominio - che
mira al decremento dei costi
di giudizio e che tende alla
in via stragiudiziale – pone
in maggiore evidenza il loro
ruolo di formazione/informazione.
Ruolo che l’Anapi svolge sia
per i suoi associati che verso
terzi, in occasione di seminari ed incontri di studio.
Ciò in quanto l’ANAPI è una
tra le “associazioni non regolamentate” redatto dal
Economico, secondo quanto
stabilito dalla nuova Legge 4
del 2013 ed in linea con le normative della Comunità Economica Europee, che con professionalità si dedica a formare professionisti con aggiornamenti costanti riconosciuti e certificati
Il Dott. Fusco, concludendo, ha sottolineato come sia fondamentale che gli stessi amministratori vengano tutelati riguardo
le iniziative giudiziarie che possano coinvolgerli, attraverso una
vera e propria supervisione gestionale; una linea sottile fra associazioni, professionisti e organismi di mediazione.
Al termine del suo intervento il presidente dell’ANAPI ha ringraziato gli organizzatori ed, in particolar modo, il dott. Mario
Lalicata.12
ANNO 2 NUMERO 1/2014NOMINATIVI IN ASSEMBLEA
QUANDO, COME E PERCHÉ È INDISPENSABILE...
a cura di Dott. Tarricone Giovanni Alessandro - G. A.Èsempre necessario indicare i nominativi dei condomini
in assemblea per le sue diverse fasi?
Per mettersi al riparo da qualsiasi velleità di impugnativa da parte del singolo condomino, è consigliabile
perdere qualche minuto in più nel redigere il verbale assembleare.
E’ opportuno ricordare che il verbale di assemblea contiene
la manifestazione della volontà del condominio e dei singoli
condomini partecipanti, quindi, deve essere considerato alla
stregua di una scrittura privata, a forma libera.
Tali considerazioni, risultano ancor più evidenti dopo la consultazione della giurisprudenza maggioritaria sull’argomento, sia
di merito che di legittimità.
In qualche caso, infatti, si riscontrano giudicati contrastanti.
Veniamo alle sentenze:
1.	Tribunale di Genova, sentenza n. 864/2013.
Il verbale dell’assemblea è nullo se non contiene l’elenco
nominativo dei condomini intervenuti, di quelli assenzienti e dissenzienti, con i rispettivi valori millesimali, al fine
di verificare il raggiungimento delle maggioranze previste
dalla legge (Ex art. 1136 cod. civ.).
2.	Tribunale di Napoli sentenza del 12/05/1989.
Il verbale dovrà anche contenere l’esatta individuazione
dei partecipanti all’assemblea in modo tale da permettere
il riscontro della valida
costituzione della stessa.
3.	Cassazione sentenza del
13/11/2009, n. 24132.
Il verbale dovrebbe contenere l’elenco nominativo dei partecipanti,
con indicazione di chi
ha votato a favore ed
anche dei dissenzienti e degli astenuti, ciò
permetterà agli stessi di
impugnare la delibera.
4.	Tribunale
23/5/2005;
di Verona, 22/6/2004.
La mancata indicazione
dei condomini favorevoli e sfavorevoli (con le
quote millesimali dagli
stessi rappresentati) e
l’omessa
del quorum che siastato raggiunto non pregiudica in alcun modo la validità della delibera assembleare, nel momento in cui dalla
semplice disamina della delibera assembleare sia possibile
trarre informazioni per verificare il raggiungimento della
maggioranza richiesta facendo ricorso alla semplice sottrazione aritmetica dei millesimi che fanno capo ai condomini che abbiano espresso il proprio dissenso o si siano
astenuti dal voto.
5.	Tribunale di Treviso sentenza n. 1299 del 10/07/2013.
Non è necessario che una delibera riporti l’indicazione nominativa dei condomini che hanno votato a favore, tuttavia deve recare l’indicazione dei condomini che si sono
astenuti e che hanno votato contro e il valore delle loro
quote millesimali, perché tali dati consentono di stabilire,
comunque, per differenza quanti e quali condomini hanno espresso parere favorevole. Da tale assunto si conclude
che la delibera dell’assemblea può considerarsi valida anche se non indica i condomini che hanno votato a favore;
mentre è necessario per garantire la massima trasparenza
l’indicazione degli astenuti, i contrari e le relative quote
In conclusione: l’indicazione dei nominativi dei condomini, per
ogni fase della delibera, costituisce un argine che può scongiurare una eventuale impugnativa assembleare.13
ANNO 2 NUMERO 1/2014INAUGURATA LA NUOVA SEDE
ANAPI EMILIA-ROMAGNA
a cura della RedazioneArendere grande l’instancabile lavoro del nostro Presidente, venerdì 13 Dicembre 2013, si è inaugurato
il presidio regionale Anapi Emilia-Romagna con sede
a Bologna in CORSO MATTEOTTI 31 (nei pressi della
A perpetuare il grande lavoro di Associazionismo portato avanti negli anni con grandi successi la sede per la seconda volta in
Italia, sarà gestita direttamente dagli organi che fanno capo alla
sede Nazionale di Bari e principalmente dal nostro Presidente
che assumerà a pieno titolo, le molteplici iniziative che già ci
vedranno partecipi attivamente a partire dal nuovo anno.
La nuova “costola” bolognese è già operativa così come negli
obiettivi fissati dalla stessa Anapi - Associazione Nazionale Amministratori di Condominio è immediatamente operativa.
Pertanto, per iscriversi al nuovo corso in partenza il 10 Febbraio
2014 si può già contattare il numero verde 800 032 155 o
rivolgersi presso la stessa sede di Corso Matteotti 31 BOLOGNA.
A presiedere la nuova sede bolognese, a capoluogo di tutta la
regione Emilia Romagna e breve colonizzata con la prossima
sede a Ravenna, l’inarrestabile lavoro del nostro Presidente ha
fatto sì che si desse nuova linfa alla neonata dislocazione di
Anapi Nazionale.
Decisione del Direttivo Nazionale, è stato quello di acquisire
direttamente le redini della gestione ufficiale della stessa sede
al fine di non disperdere le energie e le forze per acquisire indiscussi successi; evitando così delegazioni a gestioni precarie
che non accomunano i principi morali della medesima associazione, così come a GRANDI PASSI, è riuscita a collezionare sedi
in tutta Italia di rinomata espansione.14
ANNO 2 NUMERO 1/2014L’E-LEARNING DI ITALIA DIDACTA
LA PIATTAFORMA PER L’AGGIORNAMENTO
a cura di Maria Sancilio - Redazione Anapi NewsAnapi stringe un accordo con la società Italia Didacta
la quale eroga corsi di formazione on-line, in virtù
del nuovo testo di Riforma - Legge 220/2012, sancito dall’articolo del codice n° 71-bis delle disposizioni di attuazione - Requisiti per l’incarico di amministratore di
condominio -. Difatti il testo riportato di seguito integralmente
evidenzia, tra gli obblighi dell’amministratore di condominio,
quello che è un ulteriore aspetto determinante ai fini della professione stessa dell’amministratore:
“ ...omissis...g) che hanno frequentato un corso di formazione
iniziale e svolgono attività
di formazione periodica in
materia di amministrazione
condominiale...omissis..”
Lieti di collaborare a questa
iniziativa, si invitano tutti gli
associati a prendere visione
di quanto suddetto, in quanto la partecipazione ai corsi
di formazione continua, rilascerà per gli associati ANAPI, n° 4 crediti formativi così
come richiesto dalla nuova
legge di riforma.
Italia Didacta è un’azienda
presente in tutto il territorio nazionale, che ha come
scopo principale la formazione e l’aggiornamento dei
professionisti. Si rivolge sia a
chi si affaccia all’attività professionale sia a chi, già con
ampie conoscenze, aspiri ad
approfondire il proprio sapere e ad acquisire ulteriori
informazioni ed essere sempre aggiornato rispetto alle
nuove normative e tematiche che ruotano intorno alla
L’obiettivo è quello di fornire
conoscenze nuove e sempre
aggiornate, approfondimenti, informazioni, nuove normative, e sopratutto metodi
e modalità pratiche per lo
svolgimento della professione, completando anche ilcurriculum vitae dei professionisti, delle aziende e degli ordini
Italia Didacta risponde efficacemente alla continua e impellente necessità da parte del professionista di conoscere e aggiornarsi sul settore in cui opera, anche riguardo alle innovazioni
apportate dalle nuove tecnologie e rispetto alle nuove modalità con cui poter operare direttamente sul campo, così da poter
ottenere una metodologia del tutto innovativa, professionale
ed autonoma.
(continua a pag. 19)15
ANNO 2 NUMERO 1/2014La piattaforma e-learning, meccanismo con il quale l’ azienda
produce formazione, soddisfa la necessità di aggiornamento,
gestendo la didattica direttamente dal proprio computer, in
ufficio o a casa, in viaggio, ovunque ci sia tempo e spazio di
Italia Didacta assicura la massima efficienza dei suoi corsi che,
grazie alla collaborazione di validi docenti professionisti coadiuvati ad ottimi contenuti, assicurano l’apprendimento professionale necessario per fronteggiare il nuovo mercato del
lavoro.E’ una garanzia su ogni prodotto acquistato marchiato Italia
Didacta; per ogni utente la propria formazione professionale in
e-learning segue una metodologia d’insegnamento e apprendimento che coinvolge sia il processo formativo sia il mercato
immobiliare del futuro.
Italia Didacta è il riferimento di professionisti e aziende che
vogliono formarsi a distanza. Entrare nel network Italia Didacta
è un investimento nel proprio futuro.Cos’è l’e-learning?
L’e-learning è un complesso di metodologie che utilizzano le
ICT - Information and Communication Technology - per far
parte di percorsi di formazione liberi da ogni vincoli di spazio e
tempo, nonché dispositivi e ambienti di apprendimento studiati e predisposti appositamente per favorirne la semplificazione
In una epoca in continua trasformazione come quella attuale, spesso la conoscenza considerata come “resource-based”
e “knowledge-based” (basata su risorse umane e conoscenza)
è ormai necessaria ed obbligatoria in tutti i settori lavorativi e
professionali per poter disporre poi di informazioni aggiornate
e di strumenti per elaborare, organizzare, cercare e mettere in
relazione le competenze, per poi personalizzarne i contenuti
secondo i propri bisogni.
L’e-learning, oramai è uno strumento consolidato ed efficace
perché offre:
- formazione continua per fronteggiare le sfide del mercato
concorrenziale della gestione immobiliare;
- personalizzazione dei propri percorsi di apprendimento per
migliorare le proprie competenze personali e lavorative;
- aggiornamento costante dei contenuti e sviluppo di comunità
di apprendimento;
- contestualizzazione dell’apprendimento professionale incrementando il senso di responsabilità ed efficienza;
- attivazione e incoraggiamento di processi formativi basati su
un approccio di tipo “problem solving”.ANAPI PUBBLICA IL SUO PRIMO E-BOOKIn versione elettronica “IL CONDOMINIO E L’AMMINISTRATORE PROFESSIONISTA - Aggiornato alla Riforma del Condominio - LEGGE 220/2012”. Una guida completa, scritta
in maniera chiara e puntuale, per avere un quadro esauriente e pratico della vastissima materia condominiale. Rispetto
ad altre opere già in commercio, il libro offre un taglio più
pratico e di facile apprendimento, studiato anche per coloro
che si avvicinano per la prima volta alla disciplina. Ma non basta. Il manuale affronta i dubbi di prima applicazione fornendo
una linea interpretativa con soluzioni ad hoc. Ogni argomentoviene trattato prima in generale per poi essere affrontato con
specifico riferimento alle molteplici casistiche condominiali.
L’opera sarà sicuramente di valido aiuto anche alle professionalità avanzate per un approccio manageriale alle gestioni immobiliari e condominiali e per la risoluzione delle innumerevoli
problematiche. Infine e soprattutto, il manuale è aggiornato
alla nuova disciplina normativa sulla Legge 220/2012, - Riforma del Condominio - e pone in evidenza, con grande chiarezza, i nuovi adempimenti ed obblighi per il professionista.16
ANNO 2 NUMERO 1/2014ECONETWORK: VIVERE LA CASA
a cura della Sig. Giulia Berruti - EcoNetworkEco Network, fondata da Giulia Berruti, nasce in Brianza nel 1995 per promuovere le aziende che avevano
avviato un processo migliorativo sostenibile sui prodotti e servizi offerti:
infatti la sostenibilità ambientale dalla costruzione all’arredo
è il tema che Eco Network propone attraverso i suoi eventi.
In questo contesto non poteva mancare l’attenzione verso il
condominio sostenibile.
In questi anni infatti, sono stati realizzati molti incontri edfonte immagine: http://ec2.it/eroscolzaniarchitettofonte immagine: Prof. Almerico Riberaeventi per sensibilizzare gli amministratori di condominio
sull’importanza del vivere sano e della social housing, tema
quest’ultimo trattato durante il Fuorisalone 2012 (evento
collaterale alla manifestazione fieristica I SALONI, di Milano),
proponendo un nuovo modo di costruire attraverso sistemi
innovativi, aspetti concettuali del progetto, nuove tecnologie
e materiali utilizzabili, cercando di mettere in luce il condominio come luogo per riscoprire la socialità, per condividere nuove attività e nuove relazioni, con un ruolo di socializzazione e
condivisione di esperienze,
per permettere il nascere di
attività di scambio culturale,
di relax e di aggregazione.
Un altro aspetto che abbiamo trattato del condominio
sono state le sopraelevazioni in legno, molto pratiche
e diffuse in Europa, che
consentono di costruire edifici sopra altri edifici senza
problemi statici o di natura
fonte immagine: Prof. Almerico Ribera
Un altro discorso che ci sta
molto a cuore è il tema della
sicurezza, oltre naturalmente a quello del risparmio
energetico. Ma il mondo
cambia velocemente, e oggi
si parla sempre più di smart
city; quindi anche il condominio dovrà adeguarsi alle
nuove esigenze. E il tema
del condominio smart sarà il
nostro prossimo obiettivo.
Nel convegno che realizzeremo a Bari con ANAPI
questi temi, saranno affrontati dai collaboratori di Eco
Network nella speranza di
portare nuovi e costruttivi
argomenti.fonte immagine: http://greencityenergy.it/bari/mediteranneosmart/17
ANNO 2 NUMERO 1/2014in collaborazione conpresentaCONDOMINIO LA SOSTENIBILITA’ E’ IN CORSO
AMMINISTRATORI - TECNICI - IMPRESE - CONDOMINI, RELAZIONI EVOLUTE CHE CAMBIANO LE VITE IN CONDOMINICONDOMINIO TRA RIFORMA E
SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E SICUREZZA
SABATO, 15 FEBBRAIO 2014 - ORE 09.00/13.00
Cittadella Mediterranea della Scienza
BARI, Viale Biagio Accolti Gil, 2 Z.I. | Ingresso Libero
ore 9.30 Inizio del convegno
Presenta e modera il Dott. Roberto Bonasia - Anapi Communication
ore 10.00 Dott. Fusco Vittorio - Presidente Anapi
Le modifiche alla Riforma del Condominio - Legge 220-2012 - Il nuovo disegno di legge
ore 11.00 Dott. in Scienze Ambientali Maiello Edoardo
Ambiente e condominio: le nuove sfide tra Radon, Qualità dell’Acqua e Termografie
ore 11.30 Volpe Roberto, Faraone
Le balaustre sicure e a norma per i vostri condomini
ore 12.00 Ing. Di Biase Roberto, Servizio Tecnico Volteco S.p.A.
Come difendere il patrimonio immobiliare. La manutenzione come occasione di valorizzazione
ore 12.30 Dott. Emanuele Plata, Plef
Il condominio smart
A tutti gli Associati Anapi, saranno riconosciuti n. 4 crediti formativi.
A tutti i partecipanti sarà riconosciuto l’attestato di partecipazione.SponsorPartnerPer informazioni sul convegno: ufficiostampanapi@gmail.com | info@eco-network.itL’ATTIVITÀ DELL’AMMINISTRATORE POST-RIFORMA
a cura del Dott. Roberto Bonasia - Direttore Generale di ANAPI CommunicationDopo settant’anni dall’entrata in vigore del codice civile del 1942, il legislatore ha intuito con la Riforma
del Condominio ( Legge n.220 dell’11.12.2012) la
necessità di cristallizzare in un dettato normativo gli
indici di professionalità richiesti per esercitare l’attività di amministratore di Condominio: criteri diretti ad individuare poteri,
doveri e responsabilità del professionista amministratore al fine
di tutelare diritti ed interessi dei condomini. In questi anni, a
qualificare la professionalità dell’amministratore di Condominio ci hanno pensato gli apporti giurisprudenziali e dottrinali,alla stregua di supporti tecnici legislativi diretti. Una prima novità della riforma riguarda i requisiti di onorabilità e formazione
richiesti all’amministratore di condominio. La disciplina tecnico–giuridica in materia condominiale richiede dunque professionalità, formazione specializzata e sapere pratico, diretto a
cogliere le esigenze di trasformazione del panorama immobiliare. Il Legislatore del 2012 ha – a parere dello scrivente - perso
l’occasione di attribuire al condominio capacità giuridica autonoma, quale entità distinta dai singoli condomini. Il Condominio, infatti, come affermato dalla giurisprudenza maggioritaria, rappresenta un ente di gestione, titolare di diritti e doveri,
ma privo di personalità giuridica. Pertanto, il rapporto tra l’amministratore professionista e il condomino è regolamentato dal
diritto privato, essendo assimilabile al contratto di mandato con
rappresentanza per ciò che concerne l’orientamento alla tutela
degli interessi dei condomini. L’attività dell’amministratore del
condominio ha assunto, negli ultimi anni, contenuti di natura
tecnico-giuridica ed il Legislatore ha colto questo cambiamen-to, introducendo il nuovo art. 71bis delle disposizioni attuative
al codice civile, il quale individua specifici requisiti per lo svolgimento dell’incarico di amministratore professionista. Pertanto,
possono svolgere tale attività tutti coloro i quali godono dei diritti civili; che non hanno subìto condanne per delitti contro la
pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la
fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non
inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo a cinque anni;
che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute
definitive, salvo che non sia
intervenuta la riabilitazione
e che non sono interdetti o
inabilitati. E’ evidente, già da
questi primi richiami normativi, come il legislatore abbia
inteso porre l’attività di amministratore condominiale
sullo stesso piano di altre categorie professionali. La norma continua, inoltre, confermando la tassatività di alcuni
obblighi richiesti per l’attività
di amministratore, come nel
caso in cui il nome del potenziale professionista non
risulti annotato nell’ elenco
dei protesti cambiari, o non
abbia conseguito il diploma
di scuola secondaria di secondo grado, oppure non abbia frequentato un corso di formazione iniziale pur svolgendo attività di formazione periodica
in materia di amministrazione condominiale. Gli ultimi due richiami normativi, aventi carattere formativo, rappresentano i
veri capisaldi di tutta la Riforma del Condominio e rimarcano il
carattere tecnico della materia condominiale tale da richiedere
figure professionali in grado di essere all’altezza del mercato
immobiliare, nonchè l’importanza del costante aggiornamento
professionale. Infine, v’è da rilevare come, in relazione a tali
ultimi due requisiti la riforma ha introdotto una disciplina transitoria, al comma V dell’art. 71 bis disp att c.c., prevedendo
che, chi ha già svolto l’attività di amministratore per almeno un
anno, nei tre anni precedenti l’entrata in vigore della riforma,
non dovrà seguire alcun corso iniziale, fermo restando l’obbligo della formazione periodica. La perdita dei requisiti di onorabilità di cui I comma dell’art.71 bis, disp. att.c.c. comporta la
cessazione dall’incarico.19
ANNO 2 NUMERO 1/2014L’AUSER E LA RIFORMA DEL CONDOMINIO
a cura di Monica Notarnicola - Giornalista TuriWebIl 10 gennaio scorso,
presso la Biblioteca Comunale, si è tenuto il
‘Convegno sulla Riforma del condominio’ a cura
dell’Auser, in collaborazione
con l’Anapi, in cui si è discusso sugli argomenti fiscali e giuridici relativi alla riforma condominiale, in vigore
dal 18 giugno 2013. Dopo
l’introduzione del presidente
Auser, il dott. Antonio Conte, sono intervenuti anche
l’amministratrice condominiale Anapi, Gabriella Macina e il dott. Vittorio Fusco,
presidente nazionale Anapi.
Nel nuovo testo della riforma sono chiariti gli oneri, gli
obblighi e i diritti dell’amministratore, che rappresenta
la tutela del condominio e
dei condomini. La legge ha stabilito quali devono essere le parti
comuni, la libera possibilità d’accesso ai documenti ed una serie di obblighi. Con la riforma, tale amministrazione è diventata
una professione a tutti gli effetti perché le responsabilità sono
tante. Chi amministra ha incombenze, ad esempio, in ambito
elettrico o in caso di incidentali crolli di cornicioniwe; egli è il
primo ad essere indagato (a 6 euro al mese, a condomino) per
L’assicurazione dell’amministratore, però, paga solo in caso di
mancato pagamento delle ritenute d’acconto o danni derivati
dalla sua incuria. Fusco ha evidenziato la necessità di formare
gli amministratori. “Il condominio, istituzione del dopoguerra,
era dal ’48, da ben 70 anni, che non veniva riformato.
I condomini hanno difficoltà a interagire. Quanti di voi hanno
compilato la scheda anagrafica nel condominio? Essa è compilata per certificare a chi è intestata la proprietà. Ciò permette
di comunicare direttamente con gli interessati. A volte vanno
altri. L’amministratore deve essere indispensabile nell’impugnazione delle delibere assembleari.
Molti fanno il buono e cattivo tempo. L’assemblea può deliberare una polizza assicurativa di pari importo alla spesa annuale
del condominio per evitare eventuale fuga con la cassa, da parte di cattivi amministratori.”
Secondo l’ art. 1117 c.c., le parti comuni, anche in caso di multiproprietà immobiliare sono: suolo , fondazioni, muri, pilastri,travi portanti, tetti, lastrici, solari, scale, portoni d’ingresso,
cortili, facciate, ascensori, porte, cisterne, sottotetti, alloggi del
portiere, impianti idrici, fognari, sistemi centralizzati perdiffusione di gas e reti elettriche.
L’articolo 71 bis, invece, qualifica la figura dell’amministratore
che deve essere in possesso del diploma di scuola media secondaria; non deve essere stato mai protestato; deve avere la
fedina penale pulita; aver frequentato corsi di formazione in
materia ed essere dedito a formazione continua. Dura in carica
un anno e può essere revocato per mancata presentazione del
rendiconto gestionale, se non apre il c/c; se è negligente nella
riscossione della quota condominiale. E’ importante che esponga in bacheca i propri dati anagrafici insieme alle bollette. In
conclusione è stato citato l’art. 1129 c.c., che sancisce l’obbligatorietà di nominare un amministratore quando in un edificio
vi sono più di 8 condomini e da parte dello stesso ‘buon padre
di famiglia’ di aprire un c/c bancario o postale
intestato al condominio dove far confluire tutte le somme di
denaro, per garantire trasparenza e tracciabilità ai condomini.
Utili anche alcuni consigli. Ancheli lava le scale deve essere regolarizzato. Non può farlo la signora che può scivolare con
le proprie pantofole. L’impresa di pulizia è fondamentale e ad
essa, e a chiunque faccia lavori di manutenzione per il condominio deve essere consegnato il DUVRI , documento unico di
valutazione dei rischi, opportunamente compilato.20
ANNO 2 NUMERO 1/2014L’IMPORTANZA E IL FONDAMENTALE
RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
a cura di Vittorio Fusco - Presidente Nazionale ANAPIIn Italia, la libertà di associazione è riconosciuta dall’art. 18
della Costituzione, che stabilisce che “i cittadini hanno diritto ad associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini
che non sono vietati ai singoli dalla legge penale”.
A tal proposito esistono diverse forme associative addirittura riconosciute legalmente dallo stato Italiano e che hanno un ruolo
decisivo ed importante soprattutto nell’emanazione delle leggi.
I tavoli di confronto per queste realtà associative e di aggregazione, sono dirette a migliorare i rapporti tra le istituzioni, gli
associati e gli utenti finali.
Anche nel frastagliato mondo condominiale, esistono realtà associative che contribuiscono a rappresentare la categoria degli
amministratori di condominio al fine di rendere sempre più operativa e professionale l’ormai figura del nuovo manager immobiliare e adattarla a realtà europee più evolute.
E’ noto che la figura professionale dell’Amministratore di Condominio, non è avvallata da alcun albo associativo così come
accade per altri professionisti come Geometri, Ingegneri, Architetti e questo nel corso di circa settanta anni di legislazione e di
sentenze di cassazione ha generato una confusione senza precedenti che ha visto un piccolo inquadramento soltanto con la
legge di “Riforma del Condominio”; la legge 220/2012.
Da sempre le associazioni di Categoria si sono adoperate per
migliorare, informare e soprattutto formare gli Amministratori
sia che svolgono o non l’attività con momenti di incontro, con
convegni, seminari e percorsi di aggiornamento. A tal fine, è intervenuta una legge dello stato e precisamente la legge 4/2013
entrata in vigore a Febbraio del 2013 che delinea le nuove norme
che definiscono “professione non organizzata in ordini o collegi” l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente
e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque
con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate
per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’articolo
2229 c.c., e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e
di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.Così facendo, si introduce il principio del libero esercizio della
professione fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica del professionista.
Si consente inoltre al professionista di scegliere la forma in cui
esercitare la propria professione riconoscendo l’esercizio di questa sia in forma individuale, che associata o societaria o nella
forma di lavoro dipendente.
Come appare evidente, nella medesima legge, il Ministero dello Sviluppo Economico in accordo con l’Autorità Garante, ha
identificato i criteri per i quali le Associazioni e nella fattispecie
quelle rappresentative del mondo Condominiale, quali l’ANAPI,
possono accedere a tale elenco.
Si va dalla data di iscrizione nonchè fondazione della forma
associativa, che non debba essere inferiore ai cinque anni, alla
possibilità di possedere la certificazione ISO 9001:2008 come
sistema di qualità relative alla erogazione dei servizi principali
che correlati oltre alla necessità di svolgere attività prevalente di
formazione e informazione ai propri associati fino a garantire
la professionalità dei propri formatori e la democraticità degli
organi direttivi.
L’ANAPI si è adeguata a queste indicazioni legislative ancor prima della presentazione ufficiale della domanda al Ministero dello Sviluppo Economico.
Lo stesso direttivo ANAPI ha accolto questa legge sugli ordinamenti professionali, in modo positivo al fine di garantire soprattutto all’utente finale una certificazione della competenza in
termini formativi erogata da strutture qualificate.
In questo quadro legislativo, operativo già da un anno, è stato
tratto beneficio formalizzando e legalizzando tutto ciò che, già
in altre realtà europee, è operativo da anni proprio a garanzia
di tutto il comparto immobiliare che necessità di una costante
ripresa economica partendo proprio dai principi saldi della formazione alla quale ANAPI ci lavora dalla sua costituzione, migliorando e professionalizzando sempre di più gli standard di
erogazione dei corsi sia in aula che con gli innovativi sistemi on
line e più precisamente con la “formazione e-learning”.21
ANNO 2 NUMERO 1/2014ANAPI FORMA IL NUOVO MANAGER IMMOBILIARE
L’Anapi, Associazione Nazionale Amministratori Professionisti d’Immobili, dal 2005 - anno della sua fondazione organizza in tutta Italia corsi per Amministratori di Condominio.
È una realtà in espansione, riconosciuta a livello nazionale, specializzata in assistenza legale, tecnica, fiscale e
La sede legale e la Segreteria Nazionale hanno sede a Bari.
L’Associazione di categoria, dotata di ''Certificazione di Qualità ISO 9001-2008'' rilasciata da Bureau Veritas Italia
s.p.a., prepara i suoi iscritti alla collocazione nel mondo del lavoro immobiliare e condominiale in linea con tutte le
normative della Comunità Economica Europea.
La formazione Anapi è anche on line.
I vantaggi: costi contenuti e possibilità di scegliere
orari, sedi e giorni per fruire comodamente
dell’apprendimento a distanza.
Sono inclusi servizi di tutor personalizzati con docenti
altamente qualificati e al termine di un esame finale,
l’iscrizione all’albo associativo nazionale ANAPI.
• neo-diplomati, neo-laureati, giovani e adulti in cerca di
• persone occupate o disoccupate desiderose di
riqualificarsi professionalmente;
• professionisti: geometri, agenti immobiliari, periti,
ragionieri, commercialisti, architetti, tecnici in genere,
• personale della pubblica amministrazione.
Requisiti: diploma di scuola media superiore e
certificato del casellario generale nullo.www.anapi.itLE NOSTRE SEDI
ANCONA (An) - Piazza Don Minzoni, 4
ASCOLI PICENO (Ap) - Viale Kennedy, 22
BARI (Ba) - Via Junipero Serra, 19
BERGAMO (Bg) - Via Palma Il Vecchio, 45
BOLOGNA (Bo) - Via G. Matteotti, 31
CALTANISSETTA (Cl) - Viale della Regione, 6
CATANIA (Ct) - Via Guglielmino Francesco, 31
CHIETI (Ch) - Via Mater Domini, 2
FIRENZE (Fi) - Via Odorico da Pordenone, 36/6
GENOVA (Ge) - Via Roccatagliata Ceccardi, 2
LECCE (Le) - Via Costa Dura, 41
NAPOLI (Na) - Via Tino da Camaino, 9
ROMA (Rm) - Via delle Medaglie d’oro, 399
TARANTO (Ta) - Via Ugo De Carolis, 144
TORINO (To) - Via Corso Vittorio Emanuele II, 170Via Junipero Serra 19 (terzo piano - int. 16) - 70125 Bari
Tel. 080/5640867 - Fax 080 2170109
e-mail: info@anapi.itCALL CENTER NAZIONALE800 032 155www.anapi.itCALL CENTER NAZIONALE800 032 155All pages:3578910111213141516171819202122InfoSaveLikeShareDownloadMoreAnapi news - anno 2 numero 1/2014 Published on Feb 11, 2014 Bimestrale di informazione e aggiornamento professionale per gli amministratori di condominioassociazioneanapiFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore

References: articolo 1117
 sentenza 
 art. 1136
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 71
 art. 1117