Source: https://comune.seriate.bg.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=2&idArea=49622&idCat=677&ID=32270&TipoElemento=categoria
Timestamp: 2020-01-19 10:14:01+00:00

Document:
Alcool, droga e guida - Comune di Seriate (BG)
Gli uffici | settore 5 | Alcool, droga e guida - Comune di Seriate (BG)
HOME » Gli uffici | settore 5 | Alcool, droga e guida
Alcool e guida: un binomio pericoloso
Il numero di persone che si mette alla guida dopo aver bevuto rimane alto. E questo nonostante le campagne di sensibilizzazione, i controlli, il giro di vite sulle sanzioni introdotto dal Decreto Legge Bianchi e dal pacchetto sicurezza Maroni.
Nonostante i notevoli progressi realizzati in vari ambiti, non è ancora possibile stabilire un limite di consumo dell’alcool che non presenti alcun rischio. Tutto ciò che si può dire con certezza è che in alcune condizioni il suo utilizzo dovrebbe essere limitato rigorosamente o addirittura vietato. Tra questi ultimi casi si pensi allo stato di gravidanza o la presenza di alcune patologie di carattere organico.
Per quanto riguarda la guida dei veicoli si è invece tentato di stabilire un limite di carattere legale. Per definire tale limite si è ricorsi al concetto di alcoolemia ovvero alla percentuale di alcool nel sangue. Attualmente tale livello è stato abbassato a 0,5 gr. per litro di sangue. Quando il conducente di un veicolo ha un valore uguale o superiore a questo viene considerato in stato di ebbrezza e risulta pertanto passibile di sanzioni.
La correlazione tra l'alcool e gli incidenti è significativa anche quando l'assunzione di alcool non è in una quantità così elevata da determinare modificazioni evidenti del comportamento, perché a dosi piccole di alcool il guidatore è comunque in grado di guidare bene, ma si riduce in lui la percezione di rischio, perché diminuisce la capacità di giudizio e di critica.
La rapidità di riflessi è compromessa a causa dell'allungamento del tempo di reazione del 38% per i segnali sonori, del 30% per quelli luminosi e del 50% per la visione periferica. Spesso gli incidenti sono causati dall'associazione di alcool e farmaci, specialmente psicofarmaci, che sviluppa un potenziamento dell'effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, anche in presenza di una alcoolemia normale.
Un fenomeno che cambia anche le sue caratteristiche. Sempre più spesso anche le donne “inciampano” nell’etilometro e sono costrette a consegnare la loro patente.
Alcol alla guida: norme e sanzioni
Guidare in stato di ebbrezza è vietato sostanzialmente in ogni Paese, anche se i valori dell'alcolemia sono differenti da stato a stato. E questo perchè gli effetti negativi dell'alcol sul percezioni, attenzione e capacità sono noti.
In Italia la guida in stato di ebbrezza è sanzionata dagli articoli 186 e 186 bis del Codice della strada.
Questo significa che dalla violazione scaturisce una denuncia all'Autorità Giudiziaria, che avvia un procedimento penale a carico del conducente.
Qui di seguito le sanzioni previste per chi viene sorpreso alla guida dopo aver bevuto:
Conducenti “comuni” – art. 186 modificato dalla Legge 120/10
da 0,5 a 0,8 Amm.va 500,00 da 3 a 6 10 - -
da 0,8 a 1,5 Penale 800,00 da 6 a 12 10 fino 6 -
oltre 1,5 Penale 1.500 da 12 a 24 10 da 6 a 12 sequestro per confisca
Conducenti “particolari” – neo art. 186 bis, introdotto dalla Legge 120/10
da 0,0 a 0,5 Amm.va 155,00 - 5 - -
da 0,5 a 0,8 Amm.va 666,67 da 4 a 8 10 - -
da 0,8 a 1,5 Penale 1.066,67 da 8 a 18 10 fino a 9 -
oltre 1,5 Penale 2.000,00 da 16 a 36 10 da 8 a 18 sequestro per confisca
Salvo che non sia disposto il sequestro, in caso di constatazione di tasso alcolemico sopra la norma, il veicolo non può essere condotto dalla persona in stato di ebbrezza, per cui se non è possibile affidarlo ad altra persona, lo stesso può essere fatto trasportare presso il luogo indicato dal trasgressore o presso un'autofficina e lasciato in consegna al proprietario o al gestore di essa e le spese sono a totale carico del trasgressore.
Purchè non appartenga a persona estranea al reato, il veicolo viene sottoposto a confisca obbligatoria quando il tasso rilevato è superiore a 1,5 gr/l oppure quando il conducente rifiuta di sottoporsi all'alcoltest
Oltre al provvedimento di sospensione (vedi tabelle), chi guida in stato di ebbrezza perde 10 punti dalla patente, che salgono a 20 per i neopatentati, i conducenti che hanno l'hanno ottenuta da meno di 3 anni.
La patente viene revocata -e quindi contestualmente ritirata e trasmessa entro 10 giorni al Prefetto- quando
il conducente "comune" commette più violazioni con tasso superiore a 1,5 g/l nel corso di un biennio (art. 186)
il conducente "particolare" commette più violazioni con tasso superiore a 1,5 g/l nel corso di un triennio (art. 186 bis)
il conducente di un mezzo pesante (autobus, autocarro, autoarticolato) ha un tasso superiore a 1,5 g/l
il conducente con tasso superiore a 1,5 g/l provoca un incidente, anche senza feriti.
In caso di rifiuto, se il conducente è già stato condannato per un altro rifiuto nei due anni precedenti
Conducenti particolari e conducenti comuni
La legge 120 del luglio 201 ha introdotto il nuovo articolo 186 bis, che prevede che alcune categorie di conducenti debbano guidare con valore alcolemico di 0,0 g/l.
Si tratta di tutti i conducenti
- professionali: taxi, ncc e trasporto cose
- di mezzi pesanti: bus, autocarri, autoarticolati,...
- con età inferiore a 21 anni
- che hanno conseguito la patente B negli ultimi tre anni
Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni (penali e non) sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato
La confisca obbligatoria del veicolo è sempre disposta salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato
In caso di incidente stradale con esito mortale, provocato da persona in stato di ebbrezza con tasso superiore a 1,5 g/l, il giudice applica la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida.
Rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcoli metrico
Ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e arresto da 6 mesi ad 1 anno. Per i "conducenti particolari" la sazione minima di 2.000 euro.
Sospensione della patente da 1 a 2 anni. Per i "conducenti particolari" la sospensione della patente viene sospesa da 8 a 18 mesi.la sazione ovvero revoca della patente quando il reato è commesso dal conducente di un autobus o di un veicolo di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t. o di complessi di veicoli, ovvero in caso di recidiva nel biennio;
Fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni se il veicolo appartiene alla stessa persona responsabile dell'illecito;
Droga e guida: un binomio pericoloso
Il consumo di droghe è uno dei problemi più attuali e più gravi ed è in continua espansione. Molte persone ne fanno uso senza nemmeno sapere gli effetti devastanti che queste spostanze provocano.
C'è, anche, chi crede che esistano "droghe leggere" e "droghe pesanti", droghe che fanno male e droghe che fanno meno male. Questo è il frutto di disinformazione ed ignoranza.
La droga esiste fin da tempi molto antichi, ma era usata con moderazione e da poche persone. Oggi, al contrario, vi è un uso sconsiderato di sostanze stupefancenti ed uscire dal tunnel della dipendenza è difficilissimo.
Spesso si inizia con uno spinello, ridendo e scherzando con gli amici: per molti ragazzi questo è l'inizio di un tunnel dal quale sarà sempre più difficile uscire.
Si inizia con piccole dosi, che poi aumentano, perchè si cerca di arrivare allo stesso piacere della prima volta.
Pare che la droga (alcune sostanze più di altre) stia diventando "parte integrante" della società moderna.
Negli ultimi anni sono state realizzate numerose campagne di prevenzione contro la droga, l'AIDS, gli incidenti stradali, l'alcolismo, il fumo..., strumenti molto importanti perché informano la gente sul pericolo di alcuni comportamenti o sui rischi per la salute; ma la prevenzione da sola non basta.
L'educazione riesce a plasmare l'intelligenza e la coscienza morale, in particolare dei giovani; essa trasmette una visione generale della persona e della sua esistenza che la rende capace di resistere alle numerose insidie della vita. Le famiglie, la scuola, i quartieri, le associazioni: dentro questi ambienti si gioca ogni giorno una battaglia decisiva per la crescita dei giovani.
Le cause della diffusione della droga nella società di oggi sono molteplici ma in sintesi si possono individuare tre fattori che ne favoriscono la diffusione:
Crisi sociale: la famiglia e la scuola mostrano una debolezza educativa e fanno fatica a trasmettere un significato positivo della vita ai giovani. La tradizione, che consiste nell'insieme dei valori e delle certezze maturate nel corso delle passate generazioni, spesso non viene posta alla base dell'educazione e non viene proposta alle nuove generazioni.
Crisi culturale: l'identità del mondo occidentale, basata sui valori della cultura greca, romana e cristiana, arricchita da secoli di arte e di progresso, viene minacciata da una profonda sfiducia, che diviene una breccia senza identità al dilagare di culture diverse.
Crisi esistenziale: la condizione di molti giovani di oggi è "il male di vivere"; gli adolescenti sommersi e storditi da tante piccole sicurezze materiali, si sentono confusi, senza una speranza per il futuro, fino all'incapacità di avere rapporti con i coetanei e con il mondo degli adulti.
La droga non è solo un problema di Polizia, una questione di ordine pubblico; la repressione è sì necessaria, ma non risolve il problema se non si rimuovono le cause che fanno nascere la domanda di droga ai giovani.
La droga non si vince con altra droga; le terapie sostitutive (metadone e altre), gli psicofarmaci, possono essere utili se associati ad interventi di tipo educativo o psicoterapeutico. La risposta vera, quindi, si trova solo nella ripresa di una forte azione educativa sui giovani: prevenire o curare dall'uso di droghe significa rendere la persona in grado di vivere appieno la realtà di tutti i giorni e in tutti i suoi aspetti sia positivi che negativi.
Droga alla guida: sanzioni
Mettersi alla guida di un veicolo (auto, moto, bicicletta ...) in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti è un reato di competenza del Tribunale!
Lo stabilisce l'articolo 187 del Codice della strada, che prevede in via generale:
ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 (aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22,00 e prima delle ore 07,00)
l'arresto da 6 mesi ad 1 anno
sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni e la perdita di 10 punti.
Per i conducenti minori di 21 anni e/o professionali e/o neopatentati, è previsto :
ammenda da euro 2.000 a euro 8.000 (aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22,00 e prima delle ore 07,00)
l'arresto da 8 a 18 mesi
sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 16 a 36 mesi e la perdita di 10 punti.
La patente viene revocata quando la violazione è commessa:
più volte nel corso di un triennio
dal conducente di un autobus
alla guida di un veicolo avente massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate o di complessi di veicoli
da conducenti minori di 21 anni
da neopatentati (patente di guida conseguita da meno di 3 anni).
Con la sentenza di condanna è sempre disposta la confisca del veicolo, salvo che esso appartenga a persona estranea al reato.
Se il conducente che guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti causa un incidente stradale le pene vengono raddoppiate.
Il rifiuto dell'accertamento è un reato, punito con:
ammenda da euro 1.500 a euro 6.000
sospensione della patente di guida da 6 mesi a 2 anni
la confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato.
Per la costituzione di un fondo contro l'incidentalità notturna, l'art. 6 bis del Decreto Legge n. 117/2007 e modificato dalla legge n. 160 del 2/10/2007, ha introdotto un'ulteriore sanzione amministrativa di 200 euro per le violazioni commesse dopo le ore 20 e prima delle ore 7 ( cosidette ore notturne ).
ESTRATTO DEL CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO AL 26.08.2012
2. Chiunque guida in stata di ebbrezza e' punito, ove il fatto non costituisca più grave reato:
a) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 500,00 a € 2.000,00, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro (g/l). All’accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi;
b) con l’ammenda da € 800,00 a € 3.200,00 e l’arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;
c) con l’ammenda da € 1.500,00 a € 6.000,00, l’arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. La patente di guida è sempre revocata, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI, in caso di recidiva nel biennio. Ai fini del ritiro della patente di guida si applicano le disposizioni dell’articolo 223. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all’articolo 224-ter;
2-bis. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni di cui al comma 2 del presente articolo e al comma 3 dell’articolo 186-bis sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito. Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), fatto salvo quanto previsto dal quinto e sesto periodo della lettera c) del comma 2 del presente articolo, la patente di guida è sempre revocata ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. È fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’articolo 222;
2-septies. Le circostanze attenuanti concorrenti con l’aggravante di cui al comma 2 –sexies non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a questa. Le diminuzioni di pena si operano sulla quantità della stessa risultante dall’aumento conseguente alla predetta aggravante.
2-octies. Una quota pari al venti per cento dell’ammenda irrogata con la sentenza di condanna che ha ritenuto sussistente l’aggravante di cui al comma 2-sexies è destinata ad alimentare il Fondo contro l’incidentalità notturna di cui all’articolo 6-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, e successive modificazioni.
5. Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l'accertamento del tasso alcolemico viene effettuato, su richiesta degli organi di Polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, da parte delle strutture sanitarie di base o di quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge. Copia della certificazione di cui al periodo precedente deve essere tempestivamente trasmessa, a cura dell’organo di polizia che ha proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della commessa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza. Si applicano le disposizioni del comma 5-bis dell’articolo 187.
6. Qualora dall'accertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), l'interessato e' considerato in stato di ebbrezza ai fini dell'applicazione delle sanzioni di cui al comma 2.
7. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, in caso di rifiuto dell'accertamento di cui ai commi 3, 4 o 5, il conducente e' punito con le pene di cui al comma, lettera c). La condanna per il reato di cui al periodo che precede comporta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei mesi a due anni e della confisca del veicolo con le stesse modalità e procedure previste dal comma 2 lettera c), salvo che il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione. Con l’ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica secondo le disposizioni del comma 8. Se il fatto è commesso da soggetto già condannato nei due anni precedenti per il medesimo reato, è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida ai sensi del Capo I, sezione II del titolo VI°. (punti da decurtare 10).
9. Qualora dall'accertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, ferma restando l'applicazione delle sanzioni di cui ai commi 2 e 2-bis, il prefetto, in via cautelare, dispone la sospensione della patente fino all'esito della visita medica di cui al comma 8.
9-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 2-bis del presente articolo, la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi è opposizione da parte dell’imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità di cui all’articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalità ivi previste e consistente nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze. Con il decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l’ufficio locale di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all’articolo 59 del decreto legislativo n. 274 del 2000 di verificare l’effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. In deroga a quanto previsto dall’articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilità. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. La decisione è ricorribile in cassazione. Il ricorso non sospende l’esecuzione a meno che il giudice che l’ha emessa disponga diversamente. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, il giudice che procede o il giudice dell’esecuzione, a richiesta del pubblico ministero o di ufficio, con le formalità di cui all’articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entità e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva con il ripristino di quella sostituita e delle sanzioni amministrative della sospensione della patente e della misura di sicurezza della confisca. Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di una volta.
Guida sotto l’influenza dell’alcool per conducenti di età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l’attività di trasporto di persone o di cose.
b) i conducenti che esercitano l’attività di trasporto di persone, di cui agli articoli 85, 86 e 87;(noleggio con conducente - taxi e servizi di linea)
c) i conducenti che esercitano l’attività di trasporto di cose, di cui agli articoli 88, 89 e 90; (trasporto conto terzi, servizio linea trasporto cose, trasporto cose conto terzi servizio da piazza),
2. I conducenti di cui al comma 1 che guidino dopo aver assunto bevande alcoliche e sotto l’influenza di queste sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 155,00 a € 624,00 qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 (zero) e non superiore a 0,5 grammi per litro (g/l).(punti da decurtare 5). Nel caso in cui il conducente, nelle condizioni di cui al periodo precedente, provochi un incidente, le sanzioni di cui al medesimo periodo sono raddoppiate.
5. La patente di guida è sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l) per i conducenti di cui alla lettera d) del comma 1, ovvero in caso di recidiva nel triennio per gli altri conducenti di cui al medesimo comma. Ai fini del ritiro della patente di guida si applicano le disposizioni dell’Art. 223. È fatta salva l’applicazione delle disposizioni di cui al quinto e sesto periodo della lettera c) del comma 2 dell’articolo 186.
1. Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da € 1.500,00 a € 6.000,00 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. Per i conducenti di cui al comma 1 dell’articolo 186-bis, le sanzioni di cui al primo e al secondo periodo del presente comma sono aumentate da un terzo alla metà. Si applicano le disposizioni del comma 4 dell’articolo 186-bis. La patente di guida è sempre revocata, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI, quando il reato è commesso da uno dei conducenti di cui alla lettera d) del citato comma 1 dell’articolo 186-bis, ovvero in caso di recidiva nel triennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato ai sensi dell’articolo 240, secondo comma, del codice penale, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Ai fini del sequestro si applicano le disposizioni di cui all’articolo 224-ter.
1-bis. Se il conducente in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope provoca un incidente stradale, le pene di cui al comma 1 sono raddoppiate e, fatto salvo quanto previsto dal settimo e dall’ottavo periodo del comma 1, la patente di guida è sempre revocata ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. Ai fini del ritiro della patente di guida si applicano le disposizioni dell’Art. 223. È fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’articolo 222.
1-quater. L’ammenda prevista dal comma 1 è aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22 e prima delle ore 7. Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 186, commi 2-septies e 2 octies.
2-bis. Quando gli accertamenti di cui al comma 2 forniscono esito positivo ovvero quando si ha altrimenti ragionevole motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi sotto l’effetto conseguente all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, i conducenti, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l’integrità fisica, possono essere sottoposti ad accertamenti clinico-tossicologici e strumentali ovvero analitici su campioni di mucosa del cavo orale prelevati a cura di personale sanitario ausiliario delle forze di polizia. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri dell’interno, della giustizia e della salute, sentiti la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche antidroga e il Consiglio superiore di sanità, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le modalità, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, di effettuazione degli accertamenti di cui al periodo precedente e le caratteristiche degli strumenti da impiegare negli accertamenti medesimi. Ove necesario a garantire la neutralità finanziaria di cui al precedente periodo, il medesimo decreto può prevedere che gli accertamenti di cui al presente comma siano effettuati, anziché su campioni di mucosa del cavo orale, su campioni di fluido del cavo orale.
4. Le strutture sanitarie di cui al comma 3, su richiesta degli organi di Polizia stradale di cui all' articolo 12, commi 1 e 2, effettuano altresì gli accertamenti sui conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, ai fini indicati dal comma 3; essi possono contestualmente riguardare anche il tasso alcolemico previsto nell'articolo 186
5. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione, estesa alla prognosi delle lesioni accertate, assicurando il rispetto della riservatezza dei dati in base alle vigenti disposizioni di legge. Copia del referto sanitario positivo deve essere tempestivamente trasmessa a cura dell’organo di polizia che ha proceduto agli accertamenti, al prefetto del luogo della commessa violazione per gli eventuali provvedimenti di competenza.
5-bis. Qualora l’esito degli accertamenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non sia immediatamente disponibile e gli accertamenti di cui al comma 2 abbiano dato esito positivo, se ricorrono fondati motivi per ritenere che il conducente si trovi in stato di alterazione psico-fisica dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, gli organi di polizia stradale possono disporre il ritiro della patente di guida fino all’esito degli accertamenti e, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni. Si applicano le disposizioni dell’articolo 216 in quanto compatibili. La patente ritirata è depositata presso l’ufficio o il comando da cui dipende l’organo accertatore.
6. Il prefetto, sulla base dell’esito degli accertamenti analitici di cui al comma 2-bis, ovvero della certificazione rilasciata dai centri di cui al comma 3, ordina che il conducente si sottoponga a visita medica ai sensi dell'articolo 119 e dispone la sospensione, in via cautelare, della patente fino all'esito dell'esame di revisione che deve avvenire nel termine e con le modalità indicate dal regolamento.
8. Salvo che il fatto costituisca reato, in caso di rifiuto dell’accertamento di cui ai commi 2, 2-bis 3 o 4, il conducente è soggetto alle sanzioni di cui all’articolo 186, comma 7. Con l’ordinanza con la quale è disposta la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica ai sensi dell’articolo 119. (punti da decurtare 10).
8-bis. Al di fuori dei casi previsti dal comma 1-bis del presente articolo, la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi è opposizione da parte dell’imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità di cui all’articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, secondo le modalità ivi previste e consistente nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, nonché nella partecipazione ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo del soggetto tossicodipendente come definito ai sensi degli articoli 121 e 122 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. Con il decreto penale o con la sentenza il giudice incarica l’ufficio locale di esecuzione penale ovvero gli organi di cui all’articolo 59 del decreto legislativo n. 274 del 2000 di verificare l’effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. In deroga a quanto previsto dall’articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000, il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilità. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. La decisione è ricorribile in cassazione. Il ricorso non sospende l’esecuzione a meno che il giudice che ha emesso la decisione disponga diversamente. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, il giudice che procede o il giudice dell’esecuzione, a richiesta del pubblico ministero o di ufficio, con le formalità di cui all’articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entità e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sanzione amministrativa della sospensione della patente e della misura di sicurezza della confisca. Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di una volta.
- Brochure .pdf 319,2 KB
- Tabella descrittiva dei principali sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica .pdf 70,8 KB
- Tabella per la stima delle quantità di bevande alcoliche che determinano il superamento del tasso alcolemico .pdf 108,4 KB

References: art. 186
 art. 186
 articolo 186
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 12
 sentenza