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Timestamp: 2018-10-23 01:37:02+00:00

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COMUNE DI ARENZANO PROVINCIA DI GENOVA REGOLAMENTO COMUNALE DI ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE - PDF
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1 COMUNE DI ARENZANO PROVINCIA DI GENOVA REGOLAMENTO COMUNALE DI ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del
2 INDICE Premessa e finalità Articolo 1 - Istituzione Articolo 2 - Oggetto del Regolamento Articolo 3 - Funzioni della Consulta Articolo 4 - Composizione della Consulta Articolo 5 - Costituzione, nomina e durata della Consulta Articolo 6 - Sede Articolo 7 - Funzionamento Articolo 8 - Dimissioni, sostituzione e decadenza Articolo 9 - Modifiche al presente regolamento Articolo 10 - Disposizioni finali 2
3 PREMESSA E FINALITA Nel territorio arenzanese sono presenti centinaia di attività produttive operanti nei settori del commercio al dettaglio, somministrazione di alimenti e bevande, artigianato, industria, turistico/ricettivo, agricolo, spettacoli viaggianti, trasporto locale, mercato immobiliare. Le attività produttive come sopra definite, rivestono un ruolo primario per la città sotto il profilo economico, occupazionale, turistico e sociale; Il Comune attraverso i propri servizi esercita per legge la funzione amministrativa, di gestione, assistenza e controllo, sulle attività commerciali, ma allo scopo di avviare un efficace, fattivo e permanente rapporto di collaborazione e di dialogo tra attività produttive arenzanesi e amministrazione locale si ritiene opportuno istituire un organismo di rappresentanza delle imprese arenzanesi. La Consulta delle attività produttive nasce da quest esigenza, rafforzata dalla particolare situazione di crisi economico/finanziaria che attraversa il Paese, che inevitabilmente si riflette anche sul tessuto delle attività economiche arenzanesi. 3
4 ART. 1 ISTITUZIONE E istituita presso il Comune di Arenzano la CONSULTA DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE, organismo permanente di comunicazione, collaborazione e raccordo tra i bisogni delle attività economiche presenti sul territorio e l Amministrazione comunale. ART. 2 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina le modalità di costituzione, il funzionamento e i compiti della CONSULTA DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE. ART. 3 FUNZIONI DELLA CONSULTA La Consulta, quale strumento di partecipazione e conoscenza delle realtà e dei bisogni delle attività economiche locali esercita le seguenti funzioni: a) promuove progetti, iniziative, eventi, incontri, attinenti il settore delle attività produttive; b) attiva e promuove la valorizzazione e il coordinamento delle risorse presenti sul territorio, per una migliore fruizione da parte degli utenti e valorizzazione dell offerta di beni e servizi da parte degli operatori economici; c) favorisce il raccordo tra i diversi settori commerciali e fra questi e le istituzioni locali. d) è strumento di elaborazione, sviluppo e informazione delle politiche legate ai diversi settori commerciali; e) fornisce consulenza e supporto all Amministrazione Comunale, atti a favorire il più efficace ed efficiente sviluppo delle attività produttive sul territorio; Nello svolgimento delle funzioni di propria competenza la Consulta opera secondo criteri che garantiscono equità, democrazia e trasparenza. ART. 4 COMPOSIZIONE DELLA CONSULTA La Consulta è composta da n. 23 membri come di seguito specificati: a) Sindaco o suo delegato con funzioni di Presidente; b) n. 6 rappresentanti del settore del Commercio al dettaglio, di cui almeno: 1 per le medie/grandi strutture di vendita, 1 rivenditore di stampa quotidiana e periodica, 1 con esercizio localizzato fuori dal Centro Storico; c) n.3 rappresentanti degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ( di cui un esercente di bar - un esercente della ristorazione e un rappresentante degli esercizi siti fuori dal Centro Storico e dalla passeggiata a mare); d) n. 3 rappresentanti del settore industria/artigianato (almeno 2 localizzati nella zona industriale del PIP); e) n.1 rappresentante della categoria acconciatori/barbieri; f) n.1 rappresentante degli esercizi di estetica; 4
5 g) n. 1 rappresentante dei Bagni Marini; h) n. 1 rappresentante delle aziende turistico-ricettive; i) n. 1 rappresentante delle aziende agricole/agrituristiche; j) n. 1 rappresentante dell autotrasporto pubblico locale (taxi e autonoleggio); k) n. 1 rappresentante degli Spettacoli Viaggianti; l) n. 1 rappresentante designato dall Arenzano Centro Integrato di Via (CIV); m) n. 1 rappresentante delle attività localizzate nell area del Porto. n) n. 1 rappresentante delle Agenzie Immobiliari. Partecipano inoltre alla seduta senza diritto di voto i componenti della I Commissione Consiliare. Partecipa alle sedute della Consulta con funzioni di segretario verbalizzante, il Responsabile dell Area II - Sviluppo economico o suo delegato. ART. 5 COSTITUZIONE, NOMINA E DURATA DELLA CONSULTA Per la costituzione della Consulta, ai titolari di attività commerciali ed artigianali appartenenti alle categorie di cui all art. 4 viene richiesta la designazione di un rappresentante. Il rappresentante dell area del Porto sarà designato dalle attività ivi localizzate. Le designazioni dovranno pervenire al Comune di Arenzano Ufficio Commercio entro 15 giorni dal ricevimento della relativa richiesta. Ogni titolare di attività esprime una sola preferenza. Nel rispetto e nei vincoli delle condizioni sopra specificate saranno nominati membri della Consulta delle attività produttive i soggetti che riceveranno il maggior numero di preferenze. I componenti della Consulta, come sopra designati, vengono nominati con provvedimento del Sindaco per lo stesso periodo di durata del Consiglio Comunale e restano comunque in carica fino a nuova nomina. La nomina si ritiene confermata dal Sindaco successivo, se questi non provvede a nuova nomina entro 90 giorni dalla data di insediamento. Per la nomina a componente della Consulta è richiesto il godimento dei diritti civili e politici. La relativa perdita ne comporta la decadenza dal ruolo. La partecipazione alla Consulta è a titolo gratuito, senza che ciò comporti richiesta alcuna di somme a qualsiasi titolo neanche di rimborso spese eventualmente sostenute per la partecipazione alla medesima. I componenti della Consulta in caso di impossibilità a partecipare alle sedute potranno delegare per iscritto altro soggetto appartenente alla medesima categoria. ART. 6 SEDE La Consulta, ha sede nel Palazzo comunale e si riunisce nella sala Consiliare o in altri locali del Comune. La segreteria è svolta da personale dell Area II - Sviluppo economico. 5
6 ART. 7 FUNZIONAMENTO La Consulta è convocata almeno tre volte l anno. La Consulta è comunque convocata ogni qualvolta il Presidente, o almeno 8 (otto) componenti ne facciano richiesta scritta e motivata da indirizzare alla Segreteria della Consulta. Il Presidente predispone l ordine del giorno comunicandolo, in forma cartacea (lettera) o telematica (posta elettronica semplice), unitamente alla convocazione con l indicazione della data, dell orario e del luogo della riunione, almeno 5 (cinque) giorni naturali e consecutivi prima dell incontro a tutti i componenti della Consulta, agli eventuali soggetti esterni invitati a partecipare alla seduta e ai componenti la I Commissione consiliare. Le riunioni sono valide qualora sia presente la maggioranza assoluta dei componenti ( dodici ) in prima convocazione e almeno 8 (otto) in seconda convocazione, che può avvenire entro un ora dalla prima. La Consulta adotta le sue decisioni con la maggioranza semplice dei votanti. In caso di parità di voto il Presidente può rinviare la votazione della proposta alla seduta successiva. Le sedute della Consulta non sono pubbliche, ma ad esse possono essere espressamente invitati soggetti esterni in qualità di relatori che, senza diritto di voto, per la particolare competenza professionale o per rappresentatività, siano in grado di fornire contributi qualificati e supporto sullo specifico argomento iscritto all ordine del giorno. Di ogni seduta viene redatto apposito verbale, a cura del Segretario che lo sottoscrive insieme al Presidente. Il verbale è archiviato presso l Ufficio SUAP del Comune di Arenzano e copia è inviata a tutti i membri della Consulta, alla Giunta Comunale e sarà pubblicato in apposita sezione dedicata sul sito Internet del Comune. Nel caso in cui su temi particolari la Consulta intenda avanzare una proposta al Comune di Arenzano, questa può essere analizzata, nello specifico, da un gruppo di lavoro ristretto, costituito da membri della consulta esperti nella materia, nominati a maggioranza semplice. La proposta sviluppata dal gruppo di lavoro, approvata dall assemblea con il voto della maggioranza semplice dei votanti, verrà trasmessa a cura del Presidente alla Giunta Comunale. ART. 8 DIMISSIONI, SOSTITUZIONE E DECADENZA Le dimissioni sono indirizzate al Presidente ed hanno efficacia dalla acquisizione al protocollo del Comune. I componenti dimissionari o decaduti sono sostituiti con le stesse modalità di nomina di cui all art. 6 all interno della Associazione (categoria) rappresentata. I membri della Consulta alla scadenza del mandato del Sindaco, decadono esclusivamente nel caso il nuovo Sindaco provveda alla nomina di altri rappresentanti con le modalità e nei termini di cui all art.5. La Consulta e tutti i suoi membri decadono comunque dopo due mandati amministrativi. 6
7 ART. 9 MODIFICHE AL PRESENTE REGOLAMENTO Il Regolamento della Consulta può essere modificato, in tutto o in parte, dal Consiglio Comunale con propria deliberazione. La Consulta può proporre al Consiglio Comunale, con propria deliberazione approvata a maggioranza di 2/3 (due terzi) dei suoi componenti, la modifica del presente Regolamento. ART. 10 DISPOSIZIONI FINALI Il presente Regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione della delibera di approvazione. Per tutto quanto non disciplinato dal presente Regolamento, si fa riferimento alla normativa vigente in materia ed allo Statuto comunale. 7
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E ILFUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MENSA SCOLASTICA
CITTA' di GARDONE VAL TROMPIA (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E ILFUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE MENSA SCOLASTICA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 46 del 29/11/2012

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
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