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Timestamp: 2019-04-20 02:15:10+00:00

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Il calcolo della soglia di anomalia delle offerte nel D. Leg.vo 50/2016 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR1307
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L’art. 97 del D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50 - come in seguito modificato dal D. Leg.vo 19/04/2017, n. 56 (c.d. “Correttivo”) - si occupa di disciplinare le of
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LA SOGLIA DI ANOMALIA NELLE GARE AGGIUDICATE CON IL CRITERIO DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIù VANTAGGIOSA
Quanto alle gare per le quali è previsto il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il comma 3 dell’art. 97 dispone che “la congruità delle offerte è valutata sulle offerte che presentano sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione, entrambi pari o superiori ai quattro quinti dei corrispondenti punti massimi previsti dal bando di gara”.
Si riporta di seguito un esempio esplicativo.
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LA SOGLIA DI ANOMALIA NELLE GARE AGGIUDICATE CON IL CRITERIO DEL PREZZO PIÙ BASSO
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Indicazioni generali e modifiche apportate dal “Correttivo”
Quando il criterio di aggiudicazione è invece quello del prezzo più basso, il comma 2 dell’art. 97 prevede 5 metodi matematici alternativi per la valutazione della congruità, numerati da A ad E. Tra questi 5 criteri alternativi, la stazione appaltante deve sorteggiare volta per volta quale utilizzare, “al fine di non rendere predeterminabili dai candidati i parametri di riferimento per il calcolo della soglia”. Sarà cons
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CHIARIMENTI ANAC E CONSIGLIO DI STATO AD. PLEN.
A - Media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del venti per cento, arrotondato all’unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media.
Il Comunicato ANAC 05/10/2016
L’ANAC ha chiarito che, essendo stato abrogato dal D. Leg.vo 50/2016, non è più applicabile, neanche in via di prassi, l’
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B - Media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del venti per cento rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso arrotondato all'unità
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CHIARIMENTI ANAC
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CHIARIMENTI ANAC E MODIFICHE DEL “CORRETTIVO”
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E - Media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del
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INDICAZIONI PER BANDI E DISCIPLINARI DI GARA
Con il già menzionato Comunicato ANAC 05/10/2016 sono state fornite indicazioni aggiuntive, con riferimento al calcolo della soglia di anomalia, per la redazione dei bandi di gara.
- Numero delle offerte - Poiché i metodi A ed E (ma anche il metodo B) necessitano di almeno cinque offerte per poter effettuare compiutamente i calcoli previsti dalla norma, l’ANAC suggerisce di indicare nella documentazione di gara che si procederà alla determinazione della soglia di anomalia mediante ricorso
Appalti e contratti pubblici - Offerte anomale - Art. 97, D. Leg.vo 50/2016 - Calcolo della soglia di anomalia - Determinazione del fattore di correzione - Somma dei ribassi percentuali - Va effettuata al netto del c.d. taglio delle ali.
L’art. 97 del D. Leg.vo n. 50/2016 (comma 2, lett. b) si interpreta nel senso che la locuzione “offerte ammesse” (al netto del c.d. “taglio delle ali”) da prendere in considerazione ai fini del computo della media aritmetica dei ribassi e la locuzione “concorrenti ammessi” da prendere in considerazione al fine dell’applicazione del fattore di correzione fanno riferimento a platee omogenee di concorrenti. Conseguentemente, la somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi (finalizzata alla determinazione del fattore di correzione) deve essere effettuata con riferimento alla platea dei concorrenti ammessi, ma al netto del c.d. “taglio delle ali”.
1. La “soglia di anomalia” delle offerte, ai sensi dell’art. 97 del D. Leg.vo 50/2016, va determinata nel seguente modo: a) si forma l’elenco delle offerte ammesse disponendole in ordine crescente dei ribassi; b) si calcola la pertinente percentuale, in base al metodo di calcolo sorteggiato, del numero delle offerte ammesse e lo si arrotonda all’unità superiore; c) si accantona in via provvisoria un numero di offerte, pari al numero di cui alla lettera b), di minor ribasso nonché un pari numero di offerte di maggior ribasso (taglio delle ali); d) si calcola la media aritmetica dei ribassi delle offerte che restano dopo l’operazione di accantonamento di cui alla lettera c); e) si calcola - sempre con riguardo alle offerte che restano dopo l’operazione di accantonamento di cui alla lettera c) - lo scarto dei ribassi superiori alla media di cui alla lettera d) e, cioè, la differenza fra tali ribassi e la suddetta media; f) si calcola la media aritmetica degli scarti e cioè la media delle differenze; g) si somma la media di cui alla lettera d) con la media di cui alla lettera f); tale somma costituisce la “soglia di anomalia”.
2. In conformità a quanto espresso dall’adunanza plenaria (sent. 12/05/2017, n. 2), nel caso di richiesta di risarcimento del danno per mancata aggiudicazione, il danno conseguente al lucro cessante si identifica con l’interesse c.d. positivo, che ricomprende sia il mancato profitto (che l’impresa avrebbe ricavato dall’esecuzione dell’appalto), sia il danno c.d. curriculare (ovvero il pregiudizio subìto dall’impresa a causa del mancato arricchimento del curriculum e dell’immagine professionale per non poter indicare in esso l’avvenuta esecuzione dell’appalto). Spetta, in ogni caso, all’impresa danneggiata offrire, senza poter ricorrere a criteri forfettari, la prova rigorosa dell’utile che in concreto avrebbe conseguito qualora fosse risultata aggiudicataria dell’appalto e la prova puntuale del pregiudizio derivante dal mancato arricchimento del proprio curriculum professionale. La valutazione equitativa, ai sensi dell’art. 1226, Cod. civ., è ammessa soltanto in presenza di situazione di impossibilità - o di estrema difficoltà - di una precisa prova sull’ammontare del danno. Ne consegue che va esclusa la possibilità di riconoscere, automaticamente e forfettariamente, a titolo di lucro cessante una somma corrispondente al 10% dell’importo a base d’asta, sia perché detto criterio esula storicamente dalla materia risarcitoria, sia perché tale criterio non può essere oggetto di applicazione automatica ed indifferenziata.
Sent. C. Stato Ad. Plen. 19/09/2017, n. 5
Appalti e contratti pubblici - Gare - Selezione delle offerte - Offerte anomale e c.d. "taglio delle ali" - Art. 86, comma 1, del D. Leg.vo 163/2006 e art. 121, comma 1, del D.P.R. 207/2010 - Interpretazione - Criterio "assoluto".
Il comma 1 dell’articolo 86 del D. Leg.vo 163/2006 deve essere interpretato nel senso che, nel determinare il 10% delle offerte con maggiore e con minore ribasso (da escludere ai fini dell’individuazione di quelle utilizzate per il computo delle medie di gara), la stazione appaltante deve considerare come “unica offerta” tutte le offerte caratterizzate dal medesimo valore, e ciò sia se le offerte uguali si collochino “al margine delle ali”, sia se si collochino “all’interno” di esse. Il secondo periodo dell’art. 121, comma 1, del D.P.R. 207/2010 (secondo cui “qualora nell'effettuare il calcolo del dieci per cento di cui all'articolo 86, comma 1, del codice siano presenti una o più offerte di eguale valore rispetto alle offerte da accantonare, dette offerte sono altresì da accantonare ai fini del successivo calcolo della soglia di anomalia”) deve a propria volta essere interpretato nel senso che l’operazione di accantonamento deve essere effettuata considerando le offerte di eguale valore come “unica offerta” sia nel caso in cui esse si collochino “al margine delle ali”, sia se si collochino “all’interno” di esse.
Nel meccanismo individuato dall’art. 97 del D. Leg.vo 50/2016 - relativo al calcolo delle offerte anomale - l’accantonamento delle ali costituisce una mera operazione matematica, distinta dall’effettiva esclusione di concorrenti che superano la soglia di anomalia. Il fatto che le offerte con ribassi estremi in un senso o nell’altro siano escluse dal primo calcolo è dovuto alla necessità di evitare che offerte anomale incidano eccessivamente nel calcolare una media. Ma l’individuazione dello scarto medio aritmetico serve a correggere detta media tenendo conto di tutte le offerte più alte presentate, così da rendere più vicina la media alla realtà delle offerte presentate alzando la soglia di anomalia così da ricomprendere qualche concorrente che resterebbe oltre la soglia in caso di mero riferimento ad uno scarto calcolato sulle sole offerte che hanno partecipato al calcolo sulla media. Il tutto per favorire un maggior risparmio dell’Amministrazione. Pertanto il menzionato art. 97 va interpretato in senso tecnico e letterale, avendo il Legislatore formulato la norma in modo da eliminare possibilmente interpretazioni alternative, come invece accaduto nel regime precedente disciplinato dall’art. 86 del D. Leg.vo 163/2006. In particolare, se l’art. 97 citato avesse voluto escludere le offerte rientranti nel cd. “taglio delle ali” sia dal calcolo della media sia dalla determinazione dello scarto medio aritmetico, lo avrebbe detto esplicitamente precisando che i ribassi percentuali che superano la media da confrontare dovevano essere solo quelli precedentemente utilizzati per calcolare la media dei ribassi.
Il documento fornisce chiarimenti sulle modalità per il calcolo della soglia di anomalia delle offerte nelle gare in cui il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, ai sensi dell'art. 97, comma 2, del D. Leg.vo 50/2016. Detto comma prevede che la congruità delle offerte nelle gare al prezzo più basso sia valutata sulle offerte che presentano un ribasso pari o superiore ad una soglia di anomalia determinata, al fine di non rendere predeterminabili dai candidati i parametri di riferimento per il calcolo della soglia, procedendo al sorteggio, in sede di gara, di uno tra cinque differenti criteri enucleati dalla norma, alcuni dei quali hanno in una prima fase applicativa dato luogo a rilevanti problemi interpretativi ed applicativi.
Sent. C. Stato 29/02/2016, n. 818
Appalti e contratti pubblici - Gare - Offerte anomale - Offerte che presentano il medesimo ribasso - Come devono essere considerate.
L’art. 121, comma 1, del D.P.R. 207/2010, la disciplina regolamentare tratta la situazione in cui nella graduatoria di gara si registrano uno o più ribassi identici, e va interpretata nel senso che: a) per quanto riguarda il calcolo della media aritmetica e il calcolo dello scarto medio aritmetico, tali offerte vanno prese distintamente nei loro singoli valori; b) nell’operazione del cd. “taglio delle ali”, invece, laddove siano presenti una o più offerte di eguale valore, tali offerte devono essere tutte accantonate. Infatti attraverso il “taglio delle ali”, la norma (art. 86 del D. Leg.vo 163/2006) persegue l’intento di eliminare alla radice l’influenza che possono avere, sulla media dei ribassi, offerte manifestamente distanti dai valori medi, e il ribasso così individuato ha natura oggettiva, nel senso che riporta ad un’unica categoria anche più offerte quando, casualmente o meno, esse abbiano la medesima misura. In tal senso, l’indicazione del 10% delle offerte da escludere dalla media non deve essere inteso in senso soltanto numerico, ma anche in senso logico, cosicché è precluso che a determinare il valore medio in questione possano concorrere offerte che, per la loro oggettiva consistenza, siano identiche ad altra (o ad altre) ritenuta (o ritenute) per definizione ininfluenti o fuorviate. Ne consegue che, depurata in tal modo la platea delle offerte, invece è chiaro che la successiva operazione di calcolo della media e dello scarto medio fra i ribassi debba essere condotta computando ciascuna offerta (e, dunque, anche quelle aventi il medesimo ribasso) in modo distinto.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 23/04/2014, n. 87
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dal Comune di Palazzo San Gervasio (PZ) – “Procedura aperta per l’appalto dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza della strada rurale di Franceschiello” – Data di pubblicazione del bando: 23.8.2013 – Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso – Importo a base di gara: euro 177.338,43 – S.A.: Comune di Palazzo San Gervasio (PZ).
Art. 86, co. 1, D.Lgs. n. 163/2006 e art. 121, D.P.R. n. 207/2010 - Esclusione automatica negli appalti di lavori di importo inferiore a un milione di euro con più di dieci offerte ammesse - Ribassi di uguale valore

References: Art. 97
 Art. 86
 art. 121
 art. 97
 articolo 6

Art. 86
 art. 121