Source: https://www.laleggepertutti.it/108175_incidente-provocato-da-un-veicolo-non-identificato-fondo-di-garanzia
Timestamp: 2018-12-17 20:45:35+00:00

Document:
10 Gennaio 2016 | Autore: Marco Borriello
Sinistro stradale, veicolo pirata: testimoni fondamentali, denuncia, accertamento dei danni; lettera risarcitoria, indirizzi Assicurazione e Consap. avvocato e onorario rimborsato.
Molti di voi avranno sentito parlare di questa sinistra figura: il pirata della strada. In realtà non è un personaggio losco che si aggira per le nostre città con l’occhio bendato e la bandana, ma è più semplicemente colui che ha provocato un incidente stradale ed è poi scappato senza lasciare alcuna traccia.
Ebbene, poiché molti cittadini sono stati vittima di un sinistro provocato da un veicolo non identificato, questo articolo è dedicato a chi vuole sapere come comportarsi in questo caso e quali iniziative occorre assumere.
1 Posso essere risarcito se l’incidente è stato provocato da un veicolo non identificato?
2 Cosa s’intende per “lesioni gravi”?
3 Come mi devo comportare in caso d’incidente provocato dal pirata della strada?
4 È opportuno denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine?
5 A chi devo indirizzare la richiesta di risarcimento e quali documenti allegare?
6 Posso ottenere il risarcimento senza fare causa?
7 Posso fare tutto da solo o devo rivolgermi a un avvocato?
8 Modello di richiesta di risarcimento
Posso essere risarcito se l’incidente è stato provocato da un veicolo non identificato?
Certamente. La legge prevede questo caso, ed attribuisce al soggetto danneggiato il diritto al risarcimento integrale delle lesioni patite. Viceversa, nel solo caso di danni gravi alla persona, è possibile ottenere anche il ristoro delle cose danneggiate, ma con una franchigia di 500,00 euro [1]: se ad esempio il danno al vostro veicolo ammonta ad € 2000,00, avrete un risarcimento pari ad € 1500,00.
Cosa s’intende per “lesioni gravi”?
Il codice delle assicurazioni stabilisce che non è di lieve entità la lesione che compromette la vostra integrità psicofisica nella misura superiore al 9% [2]. In altri termini, soltanto in presenza di un danno biologico così elevato, potete ottenere anche il risarcimento delle cose danneggiate dal pirata della strada. Questa conclusione è altresì confermata dalla Cassazione, la quale, proprio recentemente ha precisato i termini della questione [3]. La Suprema Corte ha chiarito che la ragione della norma, così come deve essere applicata, sta nello sfavorire le frodi a danno dello Stato.
Come mi devo comportare in caso d’incidente provocato dal pirata della strada?
In prospettiva del futuro risarcimento che andrete a chiedere, sicuramente un ruolo determinante sarà giocato dai testimoni. Questi sono in primo luogo i soggetti deputati ad individuare eventualmente il soggetto responsabile. Ovviamente, nella concitazione e alla luce della velocità con la quale si sarà dileguato il responsabile, essi potrebbero legittimamente non aver potuto identificare nessun veicolo (magari, ad esempio, erano intenti a soccorrere la persona investita). Ebbene, in tal caso i testimoni saranno comunque utilissimi nel dimostrare l’accaduto e le sue conseguenze. Per questi motivi è importantissimo raccogliere i loro nominativi ed il loro indirizzo di residenza. Abbiate cura, altresì, di farvi certificare debitamente le lesioni patite da una struttura pubblica : sarà infatti più difficile contestarne il contenuto ed i giorni di guarigione contemplati.
Il danneggiato ha comunque l’obbligo di tentare, nell’immediatezza, di prendere nota della targa del responsabile o, quanto meno, tentare l’identificazione del veicolo (marca, modello, ecc.).
Questo significa che ad essere risarciti sono solo i sinistri causati da veicoli non identificati, né identificabili con l’uso dell’ordinaria diligenza, che è sempre richiesta al danneggiato anche in questi casi.
Sul punto è intervenuta, di recente, la Cassazione, stabilendo il seguente principio: nel caso di sinistro causato da veicolo non identificato l’obbligo risarcitorio sorge non soltanto nei casi in cui il responsabile si sia dato alla fuga nell’immediatezza del fatto, ma anche quando la sua identificazione sia stata impossibile per circostanze obiettive, da valutare caso per caso, e non imputabili a negligenza della vittima.
Facendo – sostanzialmente – applicazione di tali principi, la Cassazione ha anche affermato – sempre in tema – che al danneggiato non può imporsi l’onere di indagini articolate o complesse per l’identificazione del veicolo investitore, purché egli abbia tenuto un comportamento di normale diligenza.
Nella specie – in particolare – è stata esclusa la responsabilità del Fondo di Garanzia, atteso che dopo l’urto il tamponante si era fermato ed era sceso per verificare i danni, ma in un secondo momento, con tempistica testualmente definita dai giudici di merito non così rapida da impedire l’annotazione del numero della targa, si era allontanato; ciononostante il soggetto danneggiato non aveva annotato la targa del tamponante.
Il danneggiato il quale promuova richiesta di risarcimento nei confronti del fondo di garanzia per le vittime della strada, sul presupposto che il sinistro sia stato cagionato da veicolo o natante non identificato, ha l’onere di provare:
– sia che il sinistro si è verificato per condotta dolosa o colposa del conducente di un altro veicolo o natante,
– sia che questo è rimasto sconosciuto. A quest’ultimo fine è sufficiente dimostrare che, dopo la denuncia dell’incidente alle competenti autorità di polizia, le indagini compiute o quelle disposte dall’autorità giudiziaria, per l’identificazione del veicolo o natante investitore, abbiano avuto esito negativo, senza che possa addebitarsi al danneggiato l’onere di ulteriori indagini articolate o complesse, purché egli abbia tenuto una condotta diligente mediante formale denuncia dei fatti ed esaustiva esposizione degli stessi.
È opportuno denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine?
Credo proprio di si. In questo modo, gli inquirenti saranno comunque messi in condizione d’identificare il responsabile, soprattutto se comunicate anche gli estremi identificativi dei testimoni. In ogni caso, la denuncia vi tornerà utile, perché darà credibilità alla vostra richiesta risarcitoria. I giudici, infatti, non guardano di buon occhio le cause, per incidenti stradali provocati da veicoli pirata, sprovviste della denuncia contro ignoti agli atti : in sostanza potrebbero sospettare un tentativo di truffa. Sull’argomento, però, la Cassazione ha precisato che l’omessa denuncia così come quella incompleta non impediscono al danneggiato di ottenere il risarcimento dovutogli, ma sono solo una circostanza da valutare, insieme alle altre, per l’esito finale della causa [4]. In conclusione la denuncia non è obbligatoria, ma è utile e consigliabile.
A chi devo indirizzare la richiesta di risarcimento e quali documenti allegare?
La richiesta di risarcimento è obbligatoriamente spedita, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, a : Consap Spa (via Yser, 14 – 00198 Roma) e alla compagnia assicuratrice che agisce per conto del Fondo di Garanzia Vittime della Strada, competente a riguardo, per la vostra regione. Su internet potete facilmente reperire tutte le informazioni e gli indirizzi necessari sul sito www.consap.it.
La lettera può essere spedita solo dopo che è avvenuta la completa guarigione dalle lesioni subite e fatti salvi i postumi medico – legali da accertare (danno biologico). Bisogna altresì allegare alla medesima la copia dei certificati medici raccolti sino all’avvenuta guarigione.
Posso ottenere il risarcimento senza fare causa?
È alquanto complicato, poiché la compagnia assicuratrice, che gestisce per la vostra regione il Fondo di Garanzia Vittime della Strada, preferisce attendere un provvedimento giudiziale : solo a seguito di un procedimento, dove verranno ascoltati i testimoni, sarà acquisita tutta la documentazione (certificati medici, rapporti della polizia stradale, foto dei luoghi, etc), sarà poi emessa, eventualmente una sentenza di condanna al risarcimento, l’assicurazione pagherà. Quando, infatti, si tratta di gestire soldi pubblici è questo il percorso quasi obbligato da seguire. In ogni caso la causa può partire solo dopo che sono trascorsi 60 giorni dal ricevimento della richiesta risarcitoria e solo dopo aver vanamente tentato la transazione del danno, mediante la negoziazione assistita. L’azione giudiziaria sarà intentata solo ed esclusivamente nei confronti della compagnia assicuratrice che gestisce il Fondo di Garanzia Vittime della Strada.
Posso fare tutto da solo o devo rivolgermi a un avvocato?
Il fai da te non è mai una buona scelta. Sicuramente non lo è neanche affidarsi al primo che capita, ma sicuramente è opportuno rivolgersi ad un legale esperto e qualificato. Vi ho già spiegato che in questo caso, difficilmente otterrete un risarcimento in via stragiudiziale, senza cioè dover ricorrere al Giudice. Affidarsi, pertanto ad un avvocato di fiducia fin dall’inizio è indispensabile per compiere tutti i passi necessari ed utili al risarcimento finale. Non dimenticate che in ogni caso siete garantiti dai comportamenti scorretti o negligenti del vostro legale : abbiate cura di farvi rilasciare gli estremi della sua polizza professionale che ha proprio questo scopo. Inoltre sappiate che il fondo di garanzia pagherà non soltanto i danni da voi subiti ma anche il compenso e le spese del vostro avvocato.
Modello di richiesta di risarcimento
spett.le CON.S.A.P. S.p.A.
Il sottoscritto….. nato a …… il …………. C.F. …..………… – studente, senza reddito, residente in ……….. alla Via ………………., il quale non ha diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie, per comunicare che in data ………….., alle ore ………. circa, in ………., alla Via …….., in prossimità ……………., stavo regolarmente attraversando la strada sulle strisce pedonali, allorquando ero investito da un motoveicolo non identificato.
Il descritto sinistro avveniva a seguito dell’imprudente nonché imperita condotta di guida del conducente del motoveicolo pirata il quale, proveniente procedendo a forte velocità, investiva il sottoscritto, determinandone, per spinta e sbilanciamento, la conseguente violente caduta a terra sul lato sinistro. Il motoveicolo responsabile si allontanava quindi dal luogo dell’incidente senza poter essere identificato, senza fermarsi in alcun modo e senza prestare alcun soccorso. In virtù della conseguente caduta, riportavo un trauma contusivo distorsivo del collo piede sinistro, con sospetta lesione capsulo – legamentosa, comprovato dalle competenti autorità sanitarie ed attualmente guarito, salvo postumi, come da certificati che si allegano alla presente.
Tanto premesso, V’invito, ai sensi e per gli effetti degli artt. 283 – 287 del D.L.vo n.209/2005, a voler provvedere all’accertamento ed al risarcimento dei danni alla persona da me subiti, con l’avvertimento che in mancanza sarà adito il competente magistrato.
……………., …………
[1] Art. 283, co. 1 lett. a) – Art. 283, co. 2 D.lvo 209/2005.
[2] Art. 138 D.lvo 209/2005.
[3] Cass. civ. sent. n. 24214/2015 del 27.11.2015.
[4] Cass. civ. sent. n. 7270/2012 del 11.05.2012 – Cass. civ. sent. n. 9939/2012 del 18.06.2012.

References: sentenza 
 Art. 283
 Art. 283
 Art. 138
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.