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Timestamp: 2020-08-15 00:00:57+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 22917 del 13/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22917 del 13/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 13/09/2019, (ud. 02/04/2019, dep. 13/09/2019), n.22917
sul ricorso 21253-2017 proposto da:
S.D., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FLAMINIA 195,
difende unitamente all’avvocato MARA PARPAGLIONI;
avverso la sentenza n. 166/2017 della CORTE D’APPELLO di TORINO,
depositata il 17/03/2017;
La Corte di appello di la Corte d’appello di Torino con la sentenza n. 166/2017 per quel che in questa sede rileva, ha rigettato il ricorso dell’Inps e confermato la sentenza di primo grado che aveva dichiarato non sussistente l’obbligo per S.D. di iscrizione alla Gestione Separata Inps con il pagamento di contributi dovuti alla Gestione separata di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, in relazione all’attività libero-professionale svolta in concomitanza con l’attività di lavoro dipendente per la quale egli è iscritto presso altra gestione assicurativa obbligatoria;
che S.D. proponeva controricorso;
2) che con il secondo motivo l’Inps ha denunciato la violazione e falsa applicazione della L. n. 335 del 1995, art. 3 comma 9, e del D.L. n. 98 del 2011, art. 18, comma 12, nonchè del D.P.R. n. 322 del 1998, art. 2, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3. Con tale motivo l’Istituto ripropone le ragioni oppositive alla eccezione di prescrizione formulata dall’originario ricorrente e ritenuta assorbita dalle valutazioni di entrambi i giudici di merito che avevano valutato la radicale insussistenza dell’obbligo in questione;
4) che, non essendosi la Corte di merito conformata all’anzidetto principio di diritto, la sentenza impugnata va cassata e la causa rinviata per nuovo esame alla Corte d’appello di Torino in diversa composizione, che dovrà accertare se sussistano in punto di fatto gli estremi per l’iscrizione presso la Gestione separata tenendo conto del fatto che l’obbligo di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, è genericamente rivolto a chiunque percepisca un reddito derivante non solo dall’esercizio abituale (ancorchè non esclusivo), ma anche occasionale (entro il limite monetario indicato dal D.L. n. 269 del 2003, art. 44, comma 2, conv. con L. n. 326 del 2003) di un’attività professionale per la quale è prevista l’iscrizione ad un albo o ad un elenco, anche se il medesimo soggetto svolge altra diversa attività per cui risulta già iscritto ad altra gestione (cfr., in termini, Cass. n. 32166 del 2018, cit.);

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2
 art. 3
 art. 18
 art. 2
 sentenza 
 art. 2
 art. 44
 Cass.