Source: http://www.amalfiscoast.com/italiano/scoprire/ambiente/titolo1.htm
Timestamp: 2018-11-19 12:20:24+00:00

Document:
Decreto Ministeriale 12.12.1997
Art.2 - Delimitazione e Zone dell’Area Marina Protetta di “Punta Campanella”
Art.3 - Segnaletica
Art.4 - Ente Gestore
Art.5 - Divieti
Art.6 - Attività di sorveglianza
Art.7 - Limiti di velocità e tipologia delle imbarcazioni
Art.8 - Agevolazioni
Il presente disciplinare regolamenta le attività nell’Area Naturale Marina Protetta di “Punta Campanella” in attuazione del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 12 dicembre 1997 e successive modifiche ed integrazioni.
L’Area Marina Protetta di “Punta Campanella” è delimitata dalla congiungente i seguenti punti, comprendendo anche i relativi territori costieri appartenenti al demanio marittimo:
AA) 40° 38’. 10 N 14° 21’. 10 E
A) 40° 38’. 41 N 14° 21’. 14 E
B) 40° 37’. 27 N 14° 19’. 44 E
C) 40° 36’. 53 N 14° 19’. 42 E
D) 40° 35’. 10 N 14° 18’. 90 E
E) 40° 33’. 99 N 14° 19’. 48 E
F) 40° 34’. 28 N 14° 19’. 93 E
G) 40° 34’. 04 N 14° 20’. 40 E
H) 40° 34’. 29 N 14° 20’. 92 E
I) 40° 34’. 59 N 14° 21’. 06 E
IA) 40° 35’. 02 N 14° 22’. 29 E
L) 40° 35’. 46 N 14° 23’. 51 E
W) 40° 35’. 01 N 14° 23’. 51 E
U) 40° 34’. 88 N 14° 25’. 01 E
T) 40° 34’. 88 N 14° 25’. 38 E
S) 40° 34’. 66 N 14° 25’. 88 E
K) 40° 34’. 82 N 14° 26’. 47 E
Z) 40° 35’. 12 N 14° 26’. 47 E
Y) 40° 35’. 25 N 14° 25’. 98 E
N) 40° 35’. 21 N 14° 24’. 00 E
O) 40° 35’. 63 N 14° 24’. 00 E
P) 40° 36’. 50 N 14° 26’. 12 E
Q) 40° 36’. 91 N 14° 27’. 00 E
R) 40° 36’. 92 N 14° 27’. 81 E”
RR) 40° 37’. 02 N 14° 27’. 76 E”
Essa è suddivisa in tre tipologie di aree: zone A di riserva integrale, zone B di riserva generale e zone C di riserva parziale.
a) Le zone A di riserva integrale, di seguito denominate “Zone A” sono:
- l’area circostante lo scoglio di Vetara e la secca a ponente delle isole Li Galli, delimitata dalla congiungente i punti sottoindicati:
M) 40° 35’. 20 N 14° 23’. 51 E
X) 40° 35’. 25 N 14° 25’. 27 E
- l’area circostante lo scoglio Vervece delimitata dalla congiungente i punti sottoindicati:
BA) 40° 37’. 42 N 14° 19’. 66 E
BC) 40° 37’. 08 N 14° 19’. 42 E
BB) 40° 36’. 98 N 14° 19’. 71 E
b) Le zone B di riserva generale, sono in numero di tre e denominate Zona B1, Zona B2 e Zona B3, così come di seguito riportate:
- la Zona B1 compresa tra l’estremo sud della Cala di Mitigliano e il lato nord della Punta di Montalto, inclusa l’area di Mortelle, delimitata dalla congiungente i punti sottoindicati:
DD) 40° 34’. 99 N 14° 19’. 42 E
II) 40° 34’. 81 N 14° 20’. 90 E
- la Zona B2 compresa tra lo scoglio Scruopolo, isola d’Isca inclusa, e la punta a ponente della Grotta Matera, delimitata dalla congiungente i punti sottoindicati:
IIA) 40° 35’. 22 N 14° 22’. 10 E
PP) 40° 36’. 75 N 14° 25’. 86 E
In tale area sono previsti:
Il corridoio “UNO”, delimitato dagli estremi a terra del fiordo di Crapolla e dalla congiungente i punti sottoindicati:
IIB) 40° 35’. 55 N 14° 22’. 80 E
IB) 40° 35’. 21 N 14° 22’. 81 E
IC) 40° 35’. 32 N 14° 23’. 16 E
IIC) 40° 35’. 47 N 14° 22’. 87 E
e il corridoio “DUE” delimitato dalla congiungente i punti sottoindicati:
- la Zona B3 circostante le isole Li Galli delimitata dalla congiungente i punti sottoindicati:
In tale area è previsto un corridoio di accesso “TRE” delimitato dalla congiungente i seguenti punti:
XB) 40° 35’. 25 N 14° 25’. 61 E
I corridoi “UNO”, “DUE” e “TRE” fanno parte dell’area marina protetta di “Punta Campanella” e ad essi si applica la regolamentazione prevista per le zone B riportate negli articoli che seguono e che specificano le modalità di accesso e di comportamento negli stessi.
Nell’area protetta, così come nell’articolo precedente, del presente disciplinare, sono presenti cinque tipologie di segnalamenti per l’individuazione delle aree d’ormeggio e d’ancoraggio libero:
1) boe costituite da struttura metallica centrale e di galleggianti cilindrici, di colore giallo, munite di radar reflector e lampeggiatore notturno per la delimitazione delle Zone A e di alcuni punti del limite verso il largo dell’area protetta;
2) pali costituiti da strutture in acciaio, di colore giallo, muniti di racon e lampeggiatore, posizionati sulla costa, per l’individuazione dei limiti delle zone B e C;
3) boe di forma cilindrica di colore giallo per la delimitazione delle aree di ormeggio, di ancoraggio e dei corridoi;
4) gavitelli di forma biconica di colore giallo per le attività di diporto nautico, di trasporto collettivo, ricerca scientifica e di servizio;
5) gavitelli di forma biconica di colore giallo-rosso per le attività di immersione.
Nelle aree di pericolo alla navigazione le boe di delimitazione di cui al punto 3) del presente articolo potranno essere anche dotate di segnalamento luminoso per assicurarne la visibilità nelle ore notturne. In alternativa alle boe di cui al punto 3) le aree di ormeggio ed ancoraggio potranno essere individuate anche mediante l’utilizzo di punti cospicui sulla costa.
L’Area Marina Protetta (AMP) di “Punta Campanella”, istituita con Decreto del Ministero dell’Ambiente del 12.12.1997 e successive modifiche ed integrazioni è gestita dal “Consorzio di Gestione Riserva Naturale Marina di “Punta Campanella” con la partecipazione dei Comuni di: Massa Lubrense (Na), Piano di Sorrento (Na), Positano (Sa), S. Agnello (Na), Sorrento (Na) e Vico Equense (Na).
All’interno dell’Area Marina Protetta di “Punta Campanella” come individuata dall’art.2 del presente disciplinare attuativo, sono vietate, ad esclusione di quanto riportato negli articoli che seguono, le attività che compromettono le caratteristiche dell’ambiente oggetto della protezione e le finalità istitutive dell’area naturale marina protetta medesima, ai sensi dell’art.19, comma 3, della legge n. 394 del 6 dicembre 1991.
In particolare sono vietate:
a) la navigazione a motore, l’accesso e la sosta di navi e natanti di qualsiasi genere e tipo ad eccezione di quanto riportato negli articoli che seguono;
b) la cattura, la raccolta, il danneggiamento di specie animali e vegetali e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento della biocenosi, ivi compresa l’immissione di specie estranee, nonché l’asportazione di rocce, minerali e reperti archeologici;
c) l’alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, anche temporanea, dell’ambiente marino, nonché la discarica sia di materiali inerti che di rifiuti solidi o liquidi;
d) l’introduzione di armi, esplosivi o di qualsiasi mezzo distruttivo e di cattura, nonché di sostanze tossiche o inquinanti;
e) le attività che possano comunque arrecare danno, intralcio o turbativa alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell’area;
f) la pesca subacquea, quella a strascico e quella a circuizione;
g) l’utilizzo di moto d’acqua e la pratica dello sci nautico;
La sorveglianza dell’Area Marina Protetta di “Punta Campanella” è esercitata ai sensi dell’art.19, comma 7 della legge n. 394 del 6 dicembre 1991, come modificato dall’art.2, comma 17, della legge n. 426 del 9 dicembre 1998, dalla Capitaneria di Porto, nonché dalle polizie degli Enti Locali delegati nella gestione delle medesime aree protette.
Nell’area protetta, è consentita la navigazione a motore delle imbarcazioni non superiori a 18 m f.t., rispettando le seguenti velocità :
max 5 (cinque) nodi nelle Zone B
max 10 (dieci) nodi nelle Zone C .
E’ altresì consentita la navigazione a vela ed a remi per imbarcazioni non superiori a 24 m. f.t.
Per quanto riguarda il presente disciplinare, salvo altre esplicite specificazioni, è da considerare residente, di seguito indicati “Residenti”: la persona fisica iscritta da almeno due anni all’anagrafe di uno dei Comuni aderenti al Consorzio di Gestione della Riserva Marina nonché la persona giuridica con sede legale ed operativa da almeno un anno in uno dei Comuni del Consorzio di Gestione della Riserva Marina di “Punta Campanella” ed il cui capitale di maggioranza sia detenuto dai residenti nei Comuni come sopra specificato.

References: Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8