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Timestamp: 2017-04-28 22:27:14+00:00

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Dov è la saggezza che abbiamo perso in conoscenza? Dov è la conoscenza che abbiamo perso in informazione? - PDF
Dov è la saggezza che abbiamo perso in conoscenza? Dov è la conoscenza che abbiamo perso in informazione?
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Ruggero Gianluigi Montanari
1 Scrive Thomas Eliot: Dov è la saggezza che abbiamo perso in conoscenza? Dov è la conoscenza che abbiamo perso in informazione? Interrogativi integrati da: Dov è l informazione che abbiamo perso nei dati? Un mantra che rende manifesto il disorientamento e la superficialità di cui è infarcita la proposta ministeriale per l introduzione delle nuove tecnologie dell informazione nelle scuole. Il giudizio ha la sua motivazione in rete: La scuola regredisce. Dal Piano Nazionale Informatica al Piano Nazionale Scuola Digitale. Questo scritto propone un breve percorso didattico esemplificativo di informatica/logica matematica che persegue la finalità e rispetta le regole del sistema educativo di istruzione e di formazione 1,2, attento ai moniti del poeta. 1 E promosso l apprendimento in tutto l arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea art. 2 comma a) legge 53/ DPR 275/99 - art. 1 L'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana.2 Le attività di classe gravitano intorno alla PROgrammazione LOGiga: sono orientate alla promozione e al consolidamento di capacità, traguardi verso cui tutti gli insegnamenti devono convergere 3,4. Gli studenti sono collocati in situazione non strutturate, all interno delle quali devono orientarsi, formulare ipotesi, elaborare risposte ai problemi loro posti: il tradizionale insegnamento cattedratico è superato. Le conoscenze perdono il carattere di definitività e intangibililità per assumere quello della plasticità e della strumentalità 1. La sistematizzazione del sapere é la fase terminale delle attività promosse dalle schede di lavoro. L approccio laboratoriale arricchisce l immagine delle discipline trasmessa dall ordinario insegnamento. Essa é integrata dai problemi che ne hanno caratterizzato la storia e dalle metodologie risolutive. I nuovi regolamenti di riordino del 2010 che, per orientare la didattica, collocano tra punti fondamentali e imprescindibili, la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari 5, non hanno prodotto alcun cambiamento alla gestione dell aula. 3 CFR in rete La professionalità dei docenti: un campo inesplorato. 4 In rete : Probelma-modello-esecutore propone un percorso per introdurre l informatica 5 Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei3 Metodo disciplinare e competenze sono le due facce della stessa medaglia. Le competenze 6, che non possono essere insegnate, trovano nella pratica, nella soluzione di problemi, il loro terreno germinativo. La staticità delle mappe concettuali, cardine dell ordinaria organizzazione scolastica, é superata 7. Gli itinerari procedono per approssimazioni successive. Si consideri la prima proposta di lavoro: la richiesta privilegia il coinvolgimento degli studenti rispetto alla proposizione d una limpida e ben strutturata visione del campo disciplinare. Il compito assegnato si colloca in una posizione molto prossima al loro modo di pensare: l astrattezza che possiedono le modellazioni informatiche è sacrificata, inizialmente. Il materiale didattico è stato testato in tre classi prime dell its Badoni di Lecco. La docente, Stella Beccaria, si è detta soddisfatta dall esperienza e ha notato come l introduzione delle strutture di controllo dei linguaggi di programmazione sia stata facilitata dall'esercizio di Prolog che ha costretto gli studenti a "ragionare" per far eseguire con rigore i passi di un algoritmo... In appendice l esito e il commento della produzione di un gruppo di lavoro. Finalità Obiettivi TITOLO: Introduzione alla programmazione logica Capacità di rappresentare Capacità di comunicare Capacità d argomentare Identificare i punti nodali di un ragionamento Dominare gli aspetti sintattici della comunicazione Formalizzare la situazione Sviluppare e interpretare il processo evolutivo di un modello Classe di riferimento: 2 /3 classe della secondaria 1 grado/biennio secondaria 2 grado Primo incontro Introduzione Illustrazione del campo in cui sorge il problema 10 Distribuzione proposta stimolo e lavoro di gruppo 30 Note operative Intergruppo comunicazione risultati, confronto, sintesi 10 Sistematizzazione il docente espone la soluzione la codifica passo-passo in aula informatica con slide testing 45 Commenti 5 Introduzione Il docente utilizza il lucidi PowerPoint a) introduzione 6 Si tratta della finalità del Sistema educativo cfr art. 2 legge 53/2003 [nota 1] 7 Albert Einstein scriveva: La conoscenza è cosa morta. La scuola serve a vivere4 Proposta stimolo Intergruppo Lucidi di sistematizzazione Attività di rinforzo Primo incontro - distribuita a ogni studente b) sk. 1 criptoaritm. I gruppi espongono gli esiti del loro lavoro Si confrontano le produzioni e si cerca una sintesi Il docente utilizza i lucidi PowerPoint per sistematizzare il lavoro e per guidare gli studenti nella scrittura della base di conoscenza Prolog e nella fase del testing c) Sistematizzione Listato base di conoscenza d) cripto SK. 2/primo incontro - Compito a casa - e) sk.2 Distribuzione della soluzione f ) cripto generalizzato In rosso i link ai documenti Secondo incontro Introduzione Illustrazione del campo in cui sorge il problema 10 Note operative Distribuzione proposta stimolo e lavoro di gruppo 40 Intergruppo comunicazione dei risultati, confronto, sintesi 5 Sistematizzazione il docente espone la soluzione 5 Commenti 5 Introduzione Il docente utilizza i lucidi PowerPoint a) introduzione Proposta stimolo Distribuita a ogni studente b) sk.1 interpretazione programma Lucidi di Il docente utilizza i lucidi PowerPoint c) processo sistematizzazione Materiale di rinforzo Copia dei lucidi di sistematizzazione Terzo incontro Introduzione Illustrazione del campo in cui sorge il problema 5 Distribuzione proposta stimolo e lavoro di Note operative gruppo -Progetto della base di conoscenza 30 Comunicazione alla macchina testing 50 Realizzazione lucidi Powerpoint 10 Intergruppo presentazione lucidi confronto sintesi 10 Sistematizzazione il docente espone la soluzione 5 Commenti 5 Introduzione Il docente utilizza i lucidi PowerPoint a) introduzione Proposta stimolo Sk. 1/terzo distribuita a ogni studente b) sk.1 Intergruppo Presentazione lucidi confronto sintesi5 Lucidi di sistematizzazione Il docente utilizza i lucidi PowerPoint c) sistematizzazione Il lavoro di un gruppo di studenti SK.1/primo incontro - Intergruppo6 Al termine della presentazione di tutti i lavori, il docente ha confrontato le soluzioni, ne ha rilevato le divergenze e ha stimolato il confronto. Il lavoro riprodotto si distingueva dagli altri per l oggetto identificativo gli elementi: Lettere o cifre? Chiarita l origine delle scelte compiute dai gruppi l insegnante ha espresso il proprio giudizio sugli itinerari risolutivi: ha riletto la proposta di lavoro per mostrare come la consegna sia stata fraintesa, da tutti. Il vostro compito consiste nel descrivere compiutamente l ambiente in cui il motore Prolog ricerca le cifre Non era richiesta la descrizione del processo di ricerca: si chiedeva la rappresentazione accurata del campo entro cui la macchina Prolog naviga. Un compito che presupponeva un astrazione: il disegno del modello del problema di cripto-artimetica. Un cambiamento di punto di vista, non banale. Documenti analoghi
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