Source: http://www.gadit.it/articolo/8642
Timestamp: 2019-10-20 03:25:34+00:00

Document:
Cassazione II civile ordinanza n. 13133 DEL 15.06.02011 Autovelox, contestazione immediata, circolazione stradale, civile.it, assicurativo (2011-06-23) – Gadit
Cassazione II civile ordinanza n. 13133 DEL 15.06.02011 Autovelox, contestazione immediata, circolazione stradale, civile.it, assicurativo (2011-06-23)
Ritenuto che il Comune di Riace ha impugnato per cassazione la sentenza n. 387, depositata in data 17 settembre 2008, con la quale il Tribunale di Locri – Sezione staccata di Siderno ha rigettato l’appello da esso Comune proposto avverso la sentenza del Giudice di pace di Stilo depositata in data 14 dicembre 2006, che aveva accolto l’opposizione proposta, ex art. 22 della legge_689_81, da codice_della_strada avverso il verbale di accertamento e contestazione, da parte della Polizia municipale di RIACE, della violazione dell’art. 142, comma 8, del codice della strada, verificatasi in data 7 dicembre 2005;
“(…) Il primo motivo appare manifestamente fondato, alla luce della giurisprudenza di legittimità, la quale ha reiteratamente affermato che il disposto del comma 1 dell’art. 4 del d.l. n. 121 del 2002, convertito, con modificazioni, nella legge n. 168 del 2002, integrato con la previsione del comma 2 dello stesso art. 4 – che indica, per le strade extraurbane secondarie e per le strade urbane di scorrimento, i criteri di individuazione delle situazioni nelle quali il fermo del veicolo, al fine della contestazione immediata, può costituire motivo d’intralcio per la circolazione o di pericolo per le persone, situazioni ritenute sussistenti a priori per le autostrade e per le strade extraurbane principali – evidenzia come il legislatore abbia inteso regolare l’utilizzazione dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui agli artt. 142 e 148 cod. strada (limiti di velocità e sorpasso), tra l’altro, anche in funzione del comma 4 del medesimo art. 4, con il quale si esclude tout court l’obbligo della contestazione immediata. Ne consegue che la norma del predetto art. 4 non pone una generalizzata esclusione delle apparecchiature elettroniche di rilevamento al di fuori delle strade prese in considerazione, ma lascia, per contro, in vigore, relativamente alle strade diverse da esse, le disposizioni che consentono tale utilizzazione ma con l’obbligo della contestazione immediata, salve le eccezioni espressamente previste dall’art. 201, comma 1-bis, cod. strada (Cass., n. 376 del 2008; Cass., n. 1889 del 2008; Cass., n. 2243 del 2008). Il convincimento del Tribunale, che pure ha dato conto dell’orientamento affermato da Cass. n. 376 del 2008, non appare convincente, anche perché a suo sostegno nella sentenza impugnata viene presa in considerazione la disciplina amministrativa relativa all’accertamento di infrazioni a mezzo apparecchiature elettroniche in funzione automatica, laddove nel caso di specie, così come in quelli esaminati dalle citate sentenze, l’apparecchiatura era utilizzata direttamente dagli agenti accertatori, e solo la contestazione era avvenuta in modo differito per le ragioni indicate nel verbale e puntualmente riportate nella sentenza impugnata. Anche il secondo motivo appare manifestamente fondato. La sentenza impugnata, invero, riferisce che in sede di opposizione dinnanzi al Giudice di pace di Stilo l’opponente dedusse l’illegittimità per mancata contestazione immediata della violazione, la mancata dimostrazione della corretta funzionalità del dispositivo elettronico, l’inidoneità tecnica della strumentazione di accertamento della velocità sia per mancanza di una corretta omologazione, sia per mancata taratura, la nullità o l’inesistenza del verbale per irregolarità varie, tra le quali non era compresa la questione relativa alla mancata segnalazione della installazione dell’autovelox.

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 22
 art. 4
 art. 4
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 Cass. 
 sentenza 
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