Source: http://www.docstoc.com/docs/122746665/Modello-DIA---DOC
Timestamp: 2015-05-30 19:36:40+00:00

Document:
Modello D.I.A. - DOC by noM8ZI4
122746665
noM8ZI4
Protocollo Comunale :
c.a.p. 00040
Piazza S. Eurosia n&#176;1
P.I. 02146341009 - C.F. 87000270584
Fax 06.9647977 - Tel. 06.96499235-237
ALLO SPORTELLO UNICO PER L’EDILIZIA
DEL COMUNE DI LARIANO
PIANO CASA REGIONALE L.R. n. 21 del 11 Agosto 2009 – Art. 3
( Modificata ed integrata dalla L.R. 10/2011)
Mod. 1 – INTERVENTI DI AMPLIAMENTO DEGLI EDIFICI – (vers.1.0)
Compilare tutti i campi della presente dichiarazione e allegare copia del documento di riconoscimento
Il/La sottoscritto/a                                          Nato/a a                                     il
Codice fiscale                                 Residente                              In via, n.
c.a.p                   Tel                          Fax                                  e-mail:
In qualit&#224; di titolare/legale rappresentante della Ditta
Ragione Sociale                                                                                      Partita Iva
Sede in                                        Via                                         c.a.p.:
Tel.:                            Fax.:                     e.mail:
consapevole delle pene stabilite per false attestazioni e mendaci dichiarazioni ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. 28/12/2000
n. 445 e degli artt. 483,495 e 496 del Codice Penale e che inoltre, qualora dal controllo effettuato emerga la non
veridicit&#224; del contenuto della dichiarazione resa, decadr&#224; dai benefici conseguenti al provvedimento conseguito sulla
base della dichiarazione non veritiera ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 445/2000, sotto la propria responsabilit&#224; dichiara
(art. 47 DPR 445 del 28.12.2000)
- di essere                     - che la societ&#224; &#232;
avente titolo ai sensi dell’art.19 del Nuovo R.E.C. (Regolamento Edilizio Comunale) in quanto:
(specificare)
Rep.                      registrato
come da atto notaio
dell’immobile di seguito indicato e dichiara di possedere tale titolo al momento della presentazione della presente pratica
edilizia, e che i lavori insisteranno solo in porzioni nelle quali il sottoscritto ha titolo.
Dichiara inoltre (facoltativo): _______________________________________________________________________
Che sull’area / immobile gravano atti registrati di qualsiasi natura (servit&#249; attiva o passiva, atti unilaterali Si           No
d’obbligo, convenzioni ecc..) - (Allegare copia)
Che per la realizzazione dell’intervento si &#232; stipulato atto con i terzi in merito alle distanze dai confini e/o Si           No
servit&#249; ai sensi degli art…….. del Codice Civile - (Allegare copia)
D.I.A. - Dichiarazione Inizio Attivit&#224;
( ai sensi dell’art. 6 della L.R. 21/2009 , dell’art. 23 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Legge 30 luglio 2010, n. 122)
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Per il seguente intervento :
N.B…. descrivere -IN QUESTO SPAZIO- dettagliatamente l’intervento di Ampliamento dell’edificio da
effettuare …..
Il presente intervento &#232; da eseguirsi all’interno del Parco dei Castelli2:
NO               non rientra nel perimetro
Si               rientra nel perimetro (allegare N.O. del Parco)
L’ INTERVENTO EDILIZIO
&#232; da eseguirsi sull’area / immobile sita/o in:
Via                                                                                        N.                Int.
Censito all’Agenzia del Territorio:                      Catasto Fabbricati -                 Catasto Terreni
Foglio _______________ /Mappale_______________________________ / Subalterno
E RICADENTE                          IN ZONA DI P.R.G. :
A            B            C            D             E           F           (ai sensi del DM 1444/68)
In deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti,
intervento di AMPLIAMENTO di un Immobile , limitatamente alle seguenti
fattispecie:
art. 3) comma :
1a) Edificio a destinazione residenziale pubblico o privato
Uni o Plurifamiliare.                                                                                                                SI        NO
(ampliamento fino al 20 per cento e 70 mq di superfice max lorda ).
Edificio a destinazione NON Residenziale .
1b) (ampliamento fino al 20 per cento e comunque non superiore a 200 metri quadrati, per                                                  SI      NO
l’intero edificio. Tale limite &#232; aumentato al 25% per un incremento massimo di mq. 500 in
caso di destinazione ad attivit&#224; produttive ed artigianali).
1c) Edificio a destinazione Servizi SOCIO-ASSISTENZIALI.
(ampliamento fino al 20 per cento e comunque non superiore a 200 metri quadrati, per                                              SI      NO
l’intero edificio).
Indicare la definizione dell’intervento edilizio ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 380/’01 seguita da una sommaria descrizione dell’intervento;
Qualora l&#39;immobile oggetto dell&#39;intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla s tessa amministrazione
comunale, il termine di trenta giorni di cui al comma 1 decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia f avorevole, la S.C.I.A.
&#232; priva di effetti.
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1e) Edificio a destinazione Mista ( Residenziale e Non Residenziale) .                                                      SI        NO
(le percentuali ed i limiti dei commi 1a) e 1b si sommano e vengono calcolati in relazione
alla volumetria o alla superficie utile delle singole porzioni a differente destinazione)
Realizzazione di Pertinenza.
(ampliamento fino al 20 per cento, della volumetria urbanistica
esistente e legittimata).                                                                                            SI        NO
N.B.   ai sensi dell’art. 3 comma 5) , Le Volumetrie/superfici indicate nel comma 1/a e 1/b
possono essere incrementate di un ulteriore 10% a condizione di previsione progettuale ed
installazione di tecnologie che prevedano l’uso di fonti energetiche rinnovabili con una
potenza non inferiore a 1 Kw
a) sono in corso altri progetti edilizi sull’immobile (o l’area) oggetto dell’intervento:                                   SI        NO
(in caso affermativo, occorre specificare il numero di protocollo o il numero del progetto o il numero del
Titolo Abilitativo )
b) lo stato attuale risulta legittimato dai seguenti atti abilitativi rilasciati:                                                SI
indicare obbligatoriamente il N. di rilascio o il numero di protocollo e la data di rilascio del provvedimento
c) l’immobile &#232; stato oggetto di condono edilizio ai sensi della Legge N. 47/’85 - L.724/’94 –                              SI        NO
D.L. 269/’03:
d)                                                             4                                                            SI        NO
l’immobile &#232; tutelato quale bene culturale (Beni culturali- Parte II - D.Lgs. N. 42/’04)
SI        NO
l’immobile rientra nella perimentazione tutelata quale bene paesaggistico (Beni paesaggistici –
Parte III - D.Lgs. N. 42/’04);
l’immobile &#232; compreso in Area Perimetrata dal P.A.I. (Piano di Assetto Idrogeologico) ai fini
e) della tutela del Suolo di Sedime – Deliberazione G.R.L. n&#176;1 del 13/07/2009-
(vedi il PAI e documentazione in formato digitale su www.abr.lazio.it )
Nell’unit&#224; catastale oggetto di intervento sono presenti sostanze contenenti fibre di amianto
f)     (art. 34 L.R. 28/’99):                                                                                               SI        NO
(in caso affermativo si impegna a richiedere, entro l’effettivo inizio dei lavori, le prescritte autorizzazioni da
parte della A.S.L. RM-H di Albano competente)
g       Allega l’attestazione di pagamento del contributo di costruzione di cui agli art. 16 e 19 del                       SI        NO
D.P.R. 380/’01 dovuto, cos&#236; come specificato nell’Allegato “Documentazione per contributo
di costruzione” e dichiara che intende corrispondere detto importo nel modo seguente:
Specificare il motivo per il quale non si &#232; a conoscenza dell’atto che ha legittimato l’immobile.
Verificare se l’immobile ricade anche all’interno del perimetro del P.T.P.R. Regionale adottato ;
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(nei casi di interventi onerosi &#232; necessario specificare di seguito come si vuole effettuare il pagamento)
unica soluzione: contestualmente al deposito                       Inserire nello spazio sottostante l’attestazione
della presente allega l’attestazione di                           del bollettino postale inerente la corresponsione
pagamento di tutto il contributo dovuto;                                        dei diritti di segreteria 5:
rateizzato: contestualmente allega alla
presente una Polizza Fidejussoria a garanzia
(con relativo Atto d’Obbligo secondo i Modelli
Comunali) del pagamento della somma
restante degli oneri Urbanizzativi Primarie e
Secondari e del 30% - 1^ Rata del Contributo
sul Costo di Costruzione (polizza fidejussoria
sul restante 70% dell’Importo Dovuto) su cui
debbono essere contenute le clausole di cui al                   /
allegato “Documentazione per contributo di
costruzione”;
(il pagamento delle restanti rate degli oneri di
urbanizzazione primaria e secondaria deve
avvenire rispettivamente entro 6, 12 e 18 mesi dalla
data di consegna della presente D.I.A. il contributo
sul costo di costruzione deve invece essere
corrisposto entro 60 gg. dalla fine dei lavori e
comunque prima della richiesta di agibilit&#224;)
h) Il sottoscritto comunica di aver incaricato i seguenti soggetti:
1) TECNICO ASSEVERANTE (PROGETTISTA) (comunicazione obbligatoria)
Nome                                                  Cognome                                                             Timbro e firma
Iscritto al        Collegio dei Geometri              di                         Al numero
2) DIRETTORE DEI LAVORI OPERE ARCHITETTONICHE (comunicazione obbligatoria)
3) PROGETTISTA OPERE STRUTTURALI
4) DIRETTORE DEI LAVORI OPERE STRUTTURALI (SE PREVISTE NEL PROGETTO)
5) IMPRESA ESECUTRICE DEI LAVORI (comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art.23 comma 2 del D.P.R. 380/01)
Denominazione                                                                                                        Timbro e firma
http://www.comune.lariano.rm.it all’interno del sito internet &#232; possibile verificare l’importo esatto dei diritti di segreteria –istruttoria e degli
Oneri Urbanizzativi e Contributo Costo Costruzione da corrispondere;
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DOVRANNO ESSERE COMUNQUE COMUNICATE PRIMA DELL’EFFETTIVO INIZIO DEI LAVORI TUTTE LE EVENTUALI ALTRE DITTE O IMPRESE
ESECUTRICI TRAMITE COMUNICAZIONE SCRITTA INDIRIZZATA ALLO          SPORTELLO UNICO      PER L’EDILIZIA CORREDATA DAL RELATIVO
CERTIFICATO DI REGOLARIT&#192; CONTRIBUTIVA.
SI RAMMENTA CHE PER GLI EFFETTI DEL D.M. 24/10/2007 IL DURC E’ RICHIESTO AI DATORI DI LAVORO ED AI
LAVORATORI AUTONOMI NELL’AMBIRO DELLE PROCEDURE DI APPALTO DELLE OPERE, SERVIZI E FORNITURE
PUBBLICI E NEI LAVORI PRIVATI NELL’EDILIZIA.
Il sottoscritto prende atto della Relazione tecnica di asseveramento e degli elaborati progettuali a firma del
progettista incaricato, consapevole che la presente denuncia ha validit&#224; tre anni, dalla data di presentazione (art. 23
comma 2 del D.P.R. 380/2001 come appresso riportato) ed &#232; a conoscenza che:
1. ai sensi dell’art. 90 comma 9 del D.Lgs. 81/’08 allega alla presente:
2. il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori unitamente alla documentazione di cui alle lettere a) e b) sotto
indicate. Si rammenta che l&#39;obbligo della presentazione della suddetta documentazione sussiste anche in caso di
lavori eseguiti in economia mediante affidamento delle singole lavorazioni a lavoratori autonomi, ovvero di lavori
realizzati direttamente con proprio personale dipendente senza ricorso all&#39;appalto. In assenza del documento
unico di regolarit&#224; contributiva, anche in caso di variazione dell&#39;impresa esecutrice dei lavori, l&#39;efficacia del titolo
abilitativo &#232; sospesa.
a) verifica l&#39;idoneit&#224; tecnico-professionale dell&#39;impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei lavoratori
autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalit&#224; di cui all&#39;allegato XVII. Nei casi di cui
al comma 11, il requisito di cui al periodo che precede si considera soddisfatto mediante presentazione da
parte delle imprese del certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato e del
documento unico di regolarit&#224; contributiva, corredato da autocertificazione in ordine al possesso degli altri
requisiti previsti dall&#39;allegato XVII del D.Lgs. 81/’08;
b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell&#39;organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata
dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all&#39;Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS),
all&#39;Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonch&#233; una dichiarazione
relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente pi&#249; rappresentative,
applicato ai lavoratori dipendenti. Nei casi di cui al comma 11, il requisito di cui al periodo che precede si
considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese del documento unico di regolarit&#224;
contributiva e dell&#39;autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato;
3. si impegna a comunicare la data di fine lavori e a produrre il certificato di collaudo finale, a firma di un tecnico
abilitato, che attesti la conformit&#224; delle opere al progetto presentato (art. 23 comma 7 del D.P.R. 380/’01 come
appresso riportato);
4. si impegna a produrre ricevuta dell&#39;avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere
realizzate ovvero dichiarazione del tecnico progettista che le stesse non hanno comportato modificazioni del
classamento;
Il sottoscritto dichiara inoltre che l’allegato progetto &#232; compilato in piena conformit&#224; alle
norme di legge e dei vigenti regolamenti comunali applicabili, e per gli aspetti civilistici
anche nei riguardi delle propriet&#224; confinanti sollevando da ogni responsabilit&#224; il
Comune di LARIANO , di fronte a terzi e/o confinanti .-
Ai sensi degli artt.38, 46 e 47 del D.P.R. N. 445/’00 si allega, ai fini della verifica dell’autenticit&#224; delle
sottoscrizioni, copia di un documento d’identit&#224; del proprietario e/o dell’avente titolo.
Al riguardo si richiamano le sanzioni previste all’art.76 dello stesso decreto.
Ai sensi dell’art.10 della Legge 675/1996 e successive modificazioni e integrazioni, La informiamo che il
trattamento dei dai personali forniti &#232; esclusivamente finalizzato alle operazioni connesse con la gestione
della Sua pratica, ed avverr&#224; presso gli uffici del Comune di LARIANO- Piazza S. EUROSIA n&#176; 1 , anche
tramite l’utilizzo di procedure informatiche, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette
finalit&#224;.
(Firma del proprietario/avente titolo)
Copia Atto di Propriet&#224; o altro titolo equipollente;
TRE copie elaborato grafico progettuale ;
Asseverazione art. 20 comma 1 conformit&#224; igienico-sanitaria;
Fotografie Ante –Operam
Copia del DURC della Impresa o Ditta esecutrice;
Elaborato Grafico e Relazione Tecnica Illustrativa dell’ Impianto di Scarico alternativo (vedi Ordinanza
Sindacale n&#176; 02/2008 )
Altro (specificare) __________________________________________________
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Relazione Tecnica Asseverata di Progetto                                                           ALLEGATO n&#176; 1
alla D.I.A.
Redatta ai sensi del D.P.R. 380/2001, art. 23 comma 1
Localizzazione dell’immobile oggetto di intervento edilizio:
Scala                                   Piano                                      Interno
Censito all’Agenzia del Territorio:               Catasto Fabbricati -             Catasto Terreni
Foglio / Mappale / Subalterno
IL SOTTOSCRITTO TECNICO PROGETTISTA
Nome e cognome:                                                   Collegio dei Geometri di                              al n.
Data di nascita                                               C.F.:
con studio tecnico in:                                        c.a.p.:               Via:
Cell.                             Tel. - Fax.                           E. mail:
In qualit&#224; di Tecnico Asseverante
Preso atto di assumere la qualit&#224; di persona esercente un servizio di pubblica necessit&#224;
ai sensi degli artt. 359 e 481 del Codice Penale
ASSEVERA                  CHE :
le opere consistono in:
(cancellare gli esempi riportati ed elencare dettagliatamente gli interventi edilizi da effettuare con la presente DIA)
INTERVENTI DI AMPLIAMENTO DEGLI EDIFICI.
Le Opere Edilizie sono le seguenti :
1)……
2)……..
3)………..
(inserire la precisa descizione descrizione delle opere e allegare poi una dettagliata relazione tecnica illustrativa secondo quanto
previsto dagli artt. 17 – 19 – e 26 del Nuovo R.E.C.)
come descritto graficamente dalle tavole progettuali allegate.
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DICHIARA ed ASSEVERA ALTRES&#204; CHE 6
L’intervento da realizzare insiste su area ricadente in zona omogenea A                                                  B         C         D       F    G
H         I       L          E-Recupero
l’intervento &#232; normato dai seguenti artt. delle N.T.A. del P.R.G. vigente : artt.                                                      /comma /
e nel Nuovo R.E.C. vigente agli articoli          /comma /
la destinazione funzionale dell’immobile stato legittimato/attuale: U / , U                                                        /       ,U    /   ,U       /
la destinazione funzionale dell’immobile di progetto:                   U / ,U                                                     /       ,U    /   ,U       /
2        L’area (o l’immobile) &#232; interessata da Piani Attuativi vigenti e/o adottati 9:                                                                       SI       NO
(in caso affermativo specificare il nome del piano)
Piano:                                       Delibera Cons. Comunale                                         Convenzione n./del
3        L’immobile (o l’area) &#232; soggetto a vincolo ai sensi di legge:                                                                                        SI       NO
(in caso affermativo specificare il tipo di vincolo)
Bene culturale (ai sensi della Parte II del D.Lgs. N. 42/’04 - ex Legge 1089/’39)
l’intervento ALTERA lo stato dei luoghi e/o l’aspetto esteriore degli edifici
l’intervento NON altera lo stato dei luoghi e/o l’aspetto esteriore degli edifici
Bene paesaggistico (ai sensi della Parte III del D.Lgs. N. 42/’04 - ex Legge 1497/’39)
N.B.- In di presenza di vincolo specificare obbligatoriamente gli estremi del provvedimento e se
non lo si conosce recuperare l’informazione all’indirizzo internet http://www.comune.lariano.rm.it
Si ricorda che la rappresentazione della cartografia dei vincoli sopra indicata ha valore indicativo,
consultare i decreti di vincolo (indicati) per avere la sicurezza di quanto dichiarato
Indicare il decreto di vincolo:
4        L’intervento edilizio ricade all’interno delle Zone di Protezione Speciale “Z.P.S.” e/o dei Siti di                                                   SI      NO
Interesse Comunitario “S.I.C.” – Direttiva 92/43/CEE – D.P.R. 357/’97
In caso affermativo allega parere da parte della Regione LAZIO sulla valutazione
d’incidenza
L’intervento rientra in area perimentata dal P.A.I.                                (Piano Assetto Idrogeologico):                                     SI      NO
5            P1      P2       P3      P4
In caso affermativo (P3 o P4) allega: relazione geologica redatta secondo il D.M. LL.PP. 11/03/1988, la
classificazione dell’area perimentata e il livello di pericolosit&#224;.
6        L’intervento da realizzare &#232; soggetto a parere (o nulla osta) di altri enti:                                                                          SI      NO
(in caso affermativo allega parere)
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggio di Roma e Provincia n&#176;                                                           del
(Via Cavalletti n&#176; 2-00186 ROMA- tel.06-69624.1 fax. 06-69.94.1234 - E-Mail sbap-laz@beniculturali.it )
Parco dei CASTELLI ROMANI - n&#176;                                      del
(Sede del Parco in Villa BARATTOLO – Via C. Battisti n&#176; 5 -00040 Rocca di Papa-RM tel.06-94.79.931 fax.06-94.95.254
Provincia di ROMA – Settore ………………. (http://www.provincia.roma.it/ ) n&#176;                                                     del
da compilare obbligatoriamente in tutte le sue parti
http://www.comune.lariano.rm.it
es. Vedi art. 14 comma ... delle N.T.A. del P.R.G. – verificare all’interno delle N.T.A. di P.R.G. – nota precedente)
Esempio : P. di L. Zaccheo-Pavan, oppure P. di Recupero n&#176; 1 , oppure P.I.P. di Via Napoli , etc
verificare se l’immobile ricade anche all’interno del perimetro del Parco dei Castelli Romani ( www.parcocastelliromani.it/ )
Compilare la domanda di autorizzazione paesaggistica , se l’intervento modifica lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici;
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A.S.L. RM H – Albano n&#176;                               del
(Zona territoriale RM H – Albano, Borgo Garibaldi n&#176; 12 - tel. 06-93.27.3926 – Igiene e Sanit&#224; Pubblica)
Ferrovie dello Stato – FEDERSERVIZI spa (Via del Campo Boario 19 –00154 ROMA)                                                                 del
Regione LAZIO – Assessorato ………………                                                    del
A.R.P.A. Lazio – settore ……… n&#176;                                      del
Altro ………….. (specificare) …….. n&#176;                                        del
7       Si allega dichiarazione sostitutiva del parere igienico/sanitario (obbligatorio) :                                                                           SI       NO
(ai sensi dell’art.20, comma 1, del D.P.R. 380/01 e se non necessario barrare il NO)
8. Occorre la denuncia al Servizio Opere Pubbliche e Sisma della Provincia di ROMA ai sensi                                                                           SI       NO
del D.P.R. N.380/01 art.93 (Zone Sismiche di cui all’art.83) e della L.R. 5/85 e ss.mm. ed ii.
(In caso affermativo dovr&#224; essere obbligatoriamente presentato, contestualmente all‘inizio dei lavori, il
deposito del progetto strutturale al Servizio Opere Pubbliche e Sisma della Provincia di Roma)
9.1 Trattasi di edificio pubblico o privato aperto al pubblico soggetto alle norme di cui all’art.24
della Legge N. 104/’92 :
si allegano la dichiarazione di conformit&#224; alla Legge N. 104/’92 e gli schemi grafici
dimostrativi;
trattasi di edificio non soggetto alle norme di cui alla Legge 104/’92 in quanto:
(specificare la motivazione):
9.2 Trattasi di intervento16soggetto alle norme di cui alla Legge N. 13/’89                                                              e del Decreto               SI        NO
Ministeriale N. 236/89 (Regolamento di attuazione della Legge N. 13/’89):
(in caso affermativo specificare il requisito che si soddisfa)
ACCESSIBILIT&#192;                   VISITABILIT&#192;                   ADATTABILIT&#192;
come si evince dalle dichiarazioni e dagli schemi dimostrativi che obbligatoriamente devono
essere allegati al progetto;
Trattasi di edificio non soggetto alle norme della Legge 13/’89 19 e del D.M. 236/’89 20 in                                                                      SI        NO
9.3 quanto:
(specificare in modo esaustivo la motivazione)
TUTELA DELL’AMBIENTE:
10 Le opere comportano la produzione di rifiuti inerti (calcinacci e materiali da demolizione) ai                                                                     SI       NO
sensi della Legge Regionale N. 27/1998 e relative D.G.R. e circolari applicative :
MATERIALI EDILI DERIVANTI DA OPERE DI DEMOLIZIONE:
Quantit&#224; ipotetica prodotta:
Impianto di riciclaggio di destinazione:
Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;
Disposizioni per favorire il superamento e l&#39;eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati;
Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l&#39;accessibilit&#224;, l&#39;adattabilit&#224; e la visitabilit&#224; degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica, ai fini del superamento e
dell&#39;eliminazione delle barriere architettoniche;
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11 Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell&#39;inizio dei lavori, trasmette all&#39;Azienda                                                          SI       NO
Unit&#224; Sanitaria Locale e alla Direzione Provinciale del Lavoro, territorialmente competenti, la
notifica preliminare, elaborata conformemente all&#39;Allegato XII del D.Lgs 81/’08, nonch&#233; gli
eventuali aggiornamenti nei seguenti casi:
a) Nei cantieri in cui &#232; prevista la presenza di pi&#249; imprese, anche non contemporanea, il
committente, anche nei casi di coincidenza con l&#39;impresa esecutrice, o il responsabile dei
lavori, contestualmente all&#39;affidamento dell&#39;incarico di progettazione, designa il coordinatore
per la progettazione;
b) cantieri che, inizialmente non soggetti all&#39;obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di
cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d&#39;opera;
c) cantieri in cui opera un&#39;unica impresa la cui entit&#224; presunta di lavoro non sia inferiore a
duecento uomini-giorno;
12 All’interno del cantiere, oggetto della presente D.I.A. , opera un&#39;unica impresa la cui entit&#224;                                                            SI       NO
presunta di lavoro &#232; inferiore a duecento uomini-giorno.
13 L’intervento comporta inoltre l’installazione, la trasformazione, e/o l’ampliamento degli                                                                 SI       NO
impianti tecnologici:
(in caso affermativo specificare il tipo o i tipi di impianto interessato)
Impianto conforme a quanto disposto dal Decreto del ministero dello sviluppo economico
Elettrico         22 gennaio 2008, n. 37
Intervento soggetto a deposito     intervento non soggetto a deposito
Idro-sanitario                             Impianto idro-sanitario non soggetto a modifica
Termico                                                    Impianto termico non soggetto a modifica
Ai fini del contenimento energetico l’intervento edilizio riguarda:
la progettazione e realizzazione di edifici di nuova costruzione e degli impianti in essi installati, di
nuovi impianti installati in edifici esistenti, delle opere di ristrutturazione degli edifici e degli
impianti esistenti con le modalit&#224; e le eccezioni previste alle lettere “A”,”B” , “C” e “D” del
presente schema;
l&#39;esercizio, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici degli edifici, anche
preesistenti;
la certificazione energetica dell’edificio;
Nel caso di ristrutturazione di edifici esistenti, e per quanto riguarda i requisiti minimi prestazionali di cui
all&#39;articolo 4 del D.L. 192/05, &#232; prevista un&#39;applicazione graduale in relazione al tipo di intervento. A tale fine,
sono previsti diversi gradi di applicazione:
A      Intervento soggetto all’applicazione integrale del D.L. 192/’05 e art. 1 d.lgs. 311/2005
Trattasi di edificio oggetto di ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l&#39;involucro
di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati;
Trattasi di edificio oggetto di demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria di edifici
esistenti di superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati;
Intervento soggetto ad una applicazione integrale, ma limitata al solo ampliamento dell&#39;edificio nel
caso che lo stesso ampliamento risulti volumetricamente superiore al 20% dell&#39;intero edificio esistente
una applicazione limitata al rispetto di specifici parametri, livelli prestazionali e prescrizioni, nel caso di
interventi su edifici esistenti, quali:
ristrutturazioni totali o parziali, manutenzione straordinaria dell&#39;involucro edilizio e
ampliamenti volumetrici all&#39;infuori di quanto gi&#224; previsto alle lettere “A” e “B”;
nuova installazione di impianti termici in edifici esistenti o ristrutturazione degli stessi
sostituzione di generatori di calore
D           Intervento escluso dall’applicazione del D.L. 192/’05 (indicare obbligatoriamente una o pi&#249; ipotesi)
l’obbligatoriet&#224; della progettazione degli impianti, &#232; esplicata all’art.5 del Decreto del ministero dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37
Decreto Legislativo 29 agosto 2006, n. 311, Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo n. 192 del 2005, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE,
relativa al rendimento energetico nell&#39;edilizia
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gli immobili ricadenti nell&#39;ambito della disciplina della parte seconda e dell&#39;articolo 136,
comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice
dei beni culturali e del paesaggio nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implicherebbe
una alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto con particolare riferimento ai
caratteri storici o artistici;
i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono
riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo
produttivo non altrimenti utilizzabili
i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati.
gli impianti installati ai fini del processo produttivo realizzato nell&#39;edificio, anche se
utilizzati, in parte non preponderante, per gli usi tipici del settore civile.
Dichiarazioni impianti:
14 La presente D.I.A. rappresenta variazioni rispetto alla precedente D.I.A., S.C.I.A. o P.C. di                                                               SI       NO
cui al punto a) della modulistica comunale dove &#232; gi&#224; stata ritirata dall’ufficio tecnologico in
data __/__/____ la documentazione necessaria al contenimento energetico (ex. L.10/91) e
copia della stessa &#232; presente presso il cantiere.
La presente D.I.A. sar&#224; corredata come specificato al punto precedente (13) della                                                                      SI       NO
documentazione prevista per legge in riferimento al contenimento energetico (ex. L.10/91) e
copia della stessa ritirata vidimata dal Ufficio Urbanistico Comunale sar&#224; presente in
15 Le opere comportano l’installazione e/o la modifica dei condotti 19 esalazione/ventilazione –                                                               SI       NO
canne fumarie, (v. art. 64 del R.E.C. - D.P.R. 26-8-1993 n. 412 - modificato dal D.P.R. 21-12-
1999 n. 551) e pertanto l’intervento progettato e’ conforme all’art. 64 del R.E.C.
16 L&#39;intervento comporta la realizzazione e/o la modifica del sistema di smaltimento delle acque                                                               SI       NO
reflue:
Dichiarazione ed elaborati grafici dell’impianto di Scarico delle acque Reflue alternativo
alla immissione in fogna ( vedi Ordinanza Sindacale n&#176; 2 del 2008 )
Allego richiesta di autorizzazione all’allaccio alla fognatura pubblica del                                           /    /
Allego richiesta di autorizzazione allo scarico nel sottosuolo o altro, n&#176;                                                del     /    /
Allego richiesta di autorizzazione all’Amm.ne Provinciale n&#176;                                        del       /   /             nel caso
di scarichi industriali o assimilati le opere sono conformi al D.Lgs. N. 152/’99 :
17 L’intervento comporta la predisposizione del documento di Valutazione di Impatto Acustico?21                                                                SI       NO
(Da allegare ai fini del rilascio del certificato di agibilit&#224; – ristrutturazione, nuova costruzione, risanamento conservativo e
nei casi previsti dalla Normativa Statale e Regionale)
Art. 5 D.P.R. 412/’93: Gli li impianti termici siti negli edifici costituiti da pi&#249; unit&#224; immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di
evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell&#39;edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente, nei seguenti casi:
- nuove installazioni di impianti termici, anche se al servizio delle singole unit&#224; immobiliari,- ristrutturazioni di impianti termici centralizzati, - ristrutturazioni della
totalit&#224; degli impianti termici individuali appartenenti ad uno stesso edificio,
- trasformazioni da impianto termico centralizzato a impianti individuali, - impianti termici individuali realizzati dai singoli previo distacco dall&#39;impianto centralizzato.
Fatte salve diverse disposizioni normative, ivi comprese quelle contenute nei regolamenti edilizi locali e loro successive modificazioni, le disposizioni del presente comma
possono non essere applicate in caso di mera sostituzione di generatori di calore individuali e nei seguenti casi, qualora si adottino generatori di calore che, per i valori
di emissioni nei prodotti della combustione, appartengano alla classe meno inquinante prevista dalla norma tecnica UNI EN 297:
singole ristrutturazioni di impianti termici individuali gi&#224; esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano gi&#224; di camini, canne
fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell&#39;edificio, funzionali ed idonei o comunque adeguabili alla applicazione di
apparecchi con combustione asservita da ventilatore;nuove installazioni di impianti termici individuali in edificio assoggettato dalla legislazione nazionale o regionale
vigente a categorie di intervento di tipo conservativo, precedentemente mai dotato di alcun tipo di impianto termico, a condizione che non esista camino, canna fumaria o
sistema di evacuazione fumi funzionale ed idoneo, o comunque adeguabile allo scopo. Resta ferma anche per le disposizioni del presente articolo l&#39;inapplicabilit&#224; agli
apparecchi non considerati impianti termici in base all&#39;art. 1, comma 1 lettera f), quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari.
Decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, Decreto legislativo recante disposizioni sulla tutela delle acque dall&#39;inquinamento e recepimento della direttiva
91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall&#39;inquinamento provocato dai nitrati
provenienti da fonti agricole (G.U. n. 124 del 29 maggio 1999, s.o. n. 101/L) [La domanda di autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali deve essere
accompagnata dall’indicazione delle caratteristiche quantitative e qualitative dello scarico, della quantit&#224; di acqua da prelevare nell’anno solare, del corpo ricettore e del
punto previsto per il prelievo al fine del controllo, dalla descrizione del sistema complessivo di scarico, ivi comprese le operazioni ad esso funzionalmente connesse,
dall’eventuale sistema di misurazione del flusso degli scarichi, ove richiesto, dalla indicazione dei mezzi tecnici impiegati nel processo produttivo e nei sistemi di scarico,
nonch&#232; dall’indicazione dei sistemi di depurazione utilizzati per conseguire il rispetto dei valori limite di emissione]
Consulta il Piano di Zonizzazione Acustica e relativo Regolamento adottato dal Comune di Lariano;
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18 L’intervento comporta la predisposizione del Relazione Tecnica relativa al soddisfacimento                                                                   SI       NO
degli obblighi derivanti dalla L. 244/07 art.1 comma 289 “Risparmio idrico” ;
(Da allegare ai fini del rilascio del certificato di agibilit&#224; – ristrutturazione, nuova costruzione, risanamento conservativo)
19 L’intervento comporta la predisposizione del Relazione Tecnica relativa al soddisfacimento                                                                   SI       NO
degli obblighi derivanti dalla L.R. n. 6 (art. 4 e 5) del 27 maggio 2008, – “Fonti energetiche
rinnovabili” ?
20 L’intervento comporta la predisposizione del Certificazione Energetica dell’Edificio22                                                                       SI       NO
21 L’intervento &#232; soggetto alla verifica dei requisiti illuminotecnici e dimensionali di cui al D.M.                                                            SI       NO
05/07/1975?
(in caso affermativo si allega apposita relazione tecnica e elaborati grafici esplicativi dimostranti tali requisiti, da dove si
possa facilmente evincere la grandezza dei locali e le superfici apribili areanti e illuminanti ovvero la verifica del DM
Ministero Sanit&#224; 15.05.75)
PARAMETRI URBANISTICI
Ammesso /                       &gt;&lt;
Indice di Fabbricabilit&#224; Fondiaria (if)
Superficie lotto
Superficie utile coperta
H massima
Superficie permeabile esterna e Superficie Impermeabile
Volume Fuori Terra Urbanistico
Volume interrato
Distanze dai confini
Distanze dagli edifici
Distanze dalle strade
Parcheggi Pubbl.                  P1= %
DM 1444/68                            24
P2 = %
P3= %
Verde Pubblico                    V1= %
DM 1444/68                            25
V2 = %
V3= %
Superficie coperta totale (edificio + portici coperti)
Attuale:                                                                                   Progetto:
Decreto ministeriale (sviluppo economico) 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (G.U. n. 158 del 10 luglio 2009);
Vedere il Nuovo R.E.C. ed indicare solamente i parametri necessari all’intervento da asseverare; verificare all’interno delle zone omogenee i parametri urbanistici:
“usi previsti”, “indice di fabbricabilit&#224; fondiaria”, “altezza massima”, nonch&#233; gli standard relativi all’uso o agli usi oggetto di pratica edilizia.
Richiesto solamente in caso di strumento urbanistico attuativo preventivo o planovolumetrico;
Vedere il Nuovo R.E.C. descrivendo gli interventi che si intendono realizzare all’esterno dell’edificio – materiali e colorazioni – da integrare con elaborato grafico;
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CONSISTENZA INTERVENTO per verifica S.U. e S.N.R. 27
Stato legittimo                                                                     Stato di progetto
n.              S.U. mq.                   Destinazione d’uso                     n.             S.U. mq.                       Destinazione d’uso
unit&#224;                                                                             unit&#224;
n.           S.N.R. . mq.                  Destinazione d’uso                     n.           S.N.R. mq.                       Destinazione d’uso
Tutto ci&#242; premesso, il sottoscritto tecnico asseverante, in qualit&#224; di persona esercente un servizio di pubblica
necessit&#224; ai sensi degli artt.359 e 481 del Codice Penale,
ASSEVERA
la conformit&#224; delle opere sopra indicate, compiutamente descritte negli elaborati
progettuali, alle Disposizioni dettate dalla Legge Regionale n&#176; 21/2009 e la conformit&#224; al
Regolamento Edilizio Comunale -Codice della Strada-Codice Civile (per le parti che non
sono in deroga urbanistica-edilizia dettate dalla Legge Regionale). Inoltre assevera che le
stesse rispettano le norme di sicurezza e igienico/sanitarie e le altre norme vigenti in
materia di urbanistica-edilizia e quanto vigente in materia (quelle applicabili e non oggetto
di deroga regionale) come sopra richiamato
1. che ultimato l’intervento sar&#224; presentato allo Sportello Unico dell’Edilizia la comunicazione di fine
lavori (v. allegato “Fine lavori”) e ai sensi dell’art. 23 comma 7 del D.P.R. 380/’01 presenter&#224; il
certificato di collaudo finale con il quale si attesta la conformit&#224; dell’opera al progetto presentato con la
presente Denuncia di Inizio Attivit&#224;. Contestualmente produrr&#224; la ricevuta dell&#39;avvenuta presentazione
della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non
hanno comportato modificazioni del classamento.
2. Il sottoscritto dichiara inoltre che l’allegato progetto &#232; compilato in piena conformit&#224; alle norme di
legge e civilistiche, dei vigenti regolamenti comunali, nei riguardi pure delle propriet&#224; confinanti
sollevando da ogni responsabilit&#224; il Comune di Lariano di fronte a terzi.
LARIANO l&#236; _________________
(Timbro e firma del Tecnico asseverante)
da compilare esclusivamente per la dimostrazione della S.U. e della S.N.R. ante e post operam e calcolo Oneri Concessori.-
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ESTRATTI NORMATIVI di LEGGE AGGIORNATI
LEGGE REGIONALE 11 Agosto 2009, n. 21
Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l&#39;edilizia residenziale sociale (1)
Art. 1 (Oggetto e finalit&#224;)
1. La presente legge, nel rispetto dei vincoli relativi ai beni culturali, paesaggistici e ambientali, a partire dall’intesa
sull’atto concernente misure per il rilancio dell’economia attraverso l’attivit&#224; edilizia, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del
29 aprile 2009, n. 98, adottata tra Stato, Regioni ed enti locali, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno
2003, n. 131 (Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001,
n. 3), disciplina:
a) misure straordinarie ed urgenti nel settore edilizio, finalizzate a contrastare la crisi economica ed a favorire
l’adeguamento del patrimonio edilizio esistente alla normativa antisismica, il miglioramento della qualit&#224; architettonica e
la sostenibilit&#224; energetico-ambientale del patrimonio stesso, secondo le tecniche, le disposizioni ed i principi della
bioedilizia;
b) misure urgenti per incrementare e sostenere l’offerta di edilizia residenziale sovvenzionata e sociale;
c) modalit&#224; di coordinamento e di integrazione delle misure straordinarie ed urgenti di cui alle lettere a) e b), nell’ambito
di programmi integrati di riqualificazione urbana, di promozione dell’edilizia residenziale sociale, di ripristino ambientale e
di risparmio energetico;
d) lo snellimento delle procedure in materia urbanistica tramite le modifiche ovvero le integrazioni alle leggi regionali 2
luglio 1987, n. 36 (Norme in materia di attivit&#224; urbanistico-edilizia e snellimento delle procedure) e successive modifiche,
26 giugno 1997, n. 22 (Norme in materia di programmi integrati di intervento per la riqualificazione urbanistica, edilizia
ed ambientale del territorio della Regione), 22 dicembre 1999, n. 38 (Norme sul governo del territorio) e successive
modifiche e 16 aprile 2009, n. 13 (Disposizioni per il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti).(2)
MISURE STRAORDINARIE PER IL SETTORE EDILIZIO
Art. 2 (3) (Ambito di applicazione)
1. Le disposizioni del presente capo si applicano agli interventi di ampliamento, di ristrutturazione e di sostituzione edilizia
degli edifici di cui agli articoli 3, 3 bis, 3 ter, 4, e 5 per i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, sussista,
alternativamente, una delle seguenti condizioni:
a) siano edifici legittimamente realizzati ed ultimati come definiti dall’articolo 31 della legge 28 febbraio 1985, n. 47
(Norme in materia di controllo dell&#39;attivit&#224; urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie) e
successive modifiche ovvero, se non ultimati, abbiano ottenuto il titolo abilitativo edilizio;
b) siano edifici ultimati per i quali sia stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio in sanatoria, anche a seguito della
formazione del silenzio-assenso per decorso dei termini di cui agli articoli 35 della l. 47/1985, 39 della legge 23 dicembre
1994, n. 724 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), 32 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269
(Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell&#39;andamento dei conti pubblici) convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 nonch&#233; dell’articolo 6 della legge regionale 8 novembre 2004, n. 12
(Disposizioni in materia di definizione di illeciti edilizi) e successive modifiche ovvero venga rilasciato entro il termine
previsto dall’articolo 6, comma 4.
2. Le disposizioni del presente capo non si applicano agli interventi di cui al comma 1 da effettuarsi su edifici realizzati
abusivamente nonch&#233;:
a) su edifici situati nelle zone individuate come insediamenti urbani storici dal piano territoriale paesaggistico regionale
(PTPR);
b) su edifici situati nelle aree sottoposte a vincolo di inedificabilit&#224; assoluta;
c) su edifici situati nelle aree naturali protette, con esclusione delle zone di promozione economica e sociale individuate
nei piani di assetto delle aree naturali protette vigenti ovvero, in assenza dei piani di assetto, delle zone B individuate
dalle leggi istitutive delle aree ai fini dell’applicazione delle disposizioni di salvaguardia ovvero, in assenza
dell’individuazione delle zone B, nelle zone che nelle leggi istitutive delle aree naturali protette si considerano edificabili ai
fini dell’applicazione delle norme di salvaguardia ed in ogni caso ovunque ricorrano le condizioni di cui al comma 1;
d) su edifici situati nelle aree del demanio marittimo;
e) su edifici situati nelle zone di rischio molto elevato individuate dai piani di bacino o dai piani stralcio di cui alla legge 18
maggio 1989, n. 183 (Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo) e successive modifiche e
alla legge regionale 7 ottobre 1996, n. 39 (Disciplina Autorit&#224; dei bacini regionali) e successive modifiche, adottati o
approvati, fatta eccezione per i territori ricadenti nei comprensori di bonifica in cui la sicurezza del regime idraulico &#232;
garantita da sistemi di idrovore;
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f) su edifici situati nelle aree con destinazioni urbanistiche relative ad aspetti strategici ovvero al sistema della mobilit&#224;,
delle infrastrutture e dei servizi pubblici generali nonch&#233; agli standard di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2
aprile 1968;
g) su edifici situati nelle fasce di rispetto, come definite dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 1&#176; aprile 1968, n.
1404, delle strade pubbliche, fatte salve le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti, nonch&#233; nelle fasce di rispetto
ferroviarie, igienico-sanitarie e tecnologiche;
h) su casali e complessi rurali, ancorch&#233; non vincolati dal PTPR, che siano stati realizzati in epoca anteriore al 1930.
3. Per gli edifici situati in aree sottoposte a vincolo paesaggistico e per gli immobili vincolati ai sensi della parte II del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell’articolo 10 della legge 6
luglio 2002, n. 137) e successive modifiche, gli interventi di cui al presente capo sono consentiti previa autorizzazione
dell’amministrazione preposta alla tutela del vincolo, secondo quanto previsto dall’articolo 146 del d.lgs. 42/2004.
4. I comuni, entro il termine perentorio del 31 gennaio 2012, possono individuare, con deliberazione del consiglio
comunale, ambiti del proprio strumento urbanistico ovvero immobili nei quali, in ragione di particolari qualit&#224; di carattere
storico, artistico, urbanistico ed architettonico, limitare o escludere gli interventi previsti nel presente articolo.
5. Ai fini dell’attuazione della presente legge, i parametri urbanistici ed edilizi della volumetria o della superficie utile,
utilizzati per il calcolo dei volumi o delle superfici degli edifici esistenti nonch&#233; degli edifici compresi nei piani previsti dalla
presente legge, devono essere gli stessi utilizzati per il calcolo degli ampliamenti previsti negli articoli 3, 3 bis, 3 ter e 4.
Art. 3 (4)
(Interventi di ampliamento degli edifici)
1. In deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti o adottati nonch&#233; nei comuni
sprovvisti di tali strumenti, sono consentiti, previa acquisizione del titolo abilitativo di cui all’articolo 6,
interventi di ampliamento, nei seguenti limiti massimi relativi alla volumetria esistente o alla superficie utile:
a) 20 per cento per gli edifici indicati nell’articolo 2 a destinazione residenziale, pubblica o privata, uniplurifamiliari,
per un incremento complessivo massimo, per ogni edificio cos&#236; come definito dalla circolare
ministeriale 23 luglio 1960, n. 1820, di 70 metri quadrati di superficie, e comunque per ogni unit&#224; immobiliare
dell’edificio dotata di specifica autonomia funzionale;
b) 20 per cento per gli edifici indicati nell’articolo 2 destinati alle strutture che prestano servizi socioassistenziali
di cui alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 41 (Norme in materia di autorizzazione all’apertura
ed al funzionamento di strutture che prestano servizi socio-assistenziali) e successive modifiche, per un
incremento massimo di 200 metri quadrati per l’intero edificio;
c) 20 per cento per gli edifici di cui all’articolo 2, a destinazione non residenziale, per un incremento massimo di
200 metri quadrati di superficie per l’intero edificio; tali limiti sono aumentati al 25 per cento, per un
incremento massimo di 500 metri quadrati, in caso di destinazione per le attivit&#224; produttive e artigianali;
d) per gli edifici a destinazione mista, residenziale e non, le percentuali ed i limiti massimi previsti dalle lettere
a) e b) si sommano e vengono calcolati in relazione alla volumetria o alla superficie utile delle singole porzioni a
differente destinazione.
2. In deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti o adottati nonch&#233; nei comuni
sprovvisti di tali strumenti, sono consentiti, altres&#236;, previa acquisizione del titolo abilitativo di cui all’articolo 6,
interventi di realizzazione di pertinenze che non comportino aumenti di volume e di superficie utile.
3. Gli ampliamenti di cui al comma 1 sono consentiti anche con aumento del numero delle unit&#224; immobiliari:
a) in adiacenza, in aderenza rispetto al corpo di fabbrica, anche utilizzando parti esistenti dell’edificio; ove ci&#242;
non risulti possibile oppure comprometta l’armonia estetica del fabbricato esistente pu&#242; essere autorizzata la
costruzione di un corpo edilizio separato di carattere accessorio e pertinenziale;
b) nel rispetto delle distanze e delle altezze previste dalla legislazione vigente ai sensi degli articoli 8 e 9 del
decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968.
4. Gli interventi di cui al comma 1 sono realizzati nel rispetto del decreto del Ministro delle infrastrutture 14
gennaio 2008.
5. Gli ampliamenti di cui al comma 1 devono essere realizzati nel rispetto di quanto previsto dalla normativa
statale e regionale in materia di sostenibilit&#224; energetico-ambientale e di bioedilizia e, in particolare, dal decreto
legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico
nell’edilizia) nonch&#233; dalla legge regionale 27 maggio 2008, n. 6 (Disposizioni regionali in materia di architettura
sostenibile e di bioedilizia) e successive modifiche, dal decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009 n.
59 (Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b) del decreto legislativo 19 agosto 2005,
n. 192 concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia) e successive
modifiche e dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2009 (Linee guida nazionali per la
certificazione energetica degli edifici). Le percentuali di cui al comma 1 sono elevate di un ulteriore 10 per cento
nel caso di utilizzo di tecnologie che prevedano l’uso di fonti di energia rinnovabile con una potenza non
inferiore a 1 Kw.
6. Fatto salvo quanto previsto dal comma 5 la realizzazione degli ampliamenti di cui al comma 1 &#232; subordinata
all’esistenza delle opere di urbanizzazione primaria, ivi compresi gli impianti autonomi approvati dall’organo
competente, e delle opere di urbanizzazione secondaria ovvero al loro adeguamento o realizzazione, in
relazione al maggior carico urbanistico connesso al previsto aumento di volume o di superficie utile degli edifici
esistenti, nonch&#233; alla realizzazione dei parcheggi di cui all’articolo 41 sexies della legge 17 agosto 1942, n.
1150 (Legge urbanistica), purch&#233; la superficie da destinare a parcheggio, calcolata in relazione all’entit&#224;
dell’ampliamento, non sia inferiore a 20 metri quadrati.
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7. Qualora venga comprovata l’impossibilit&#224; dell’adeguamento o della realizzazione delle opere di
urbanizzazione secondaria, come individuate dagli articoli 3 e 5 del decreto del Ministro per i lavori pubblici 2
aprile 1968, la realizzazione degli ampliamenti di cui al comma 1 &#232; consentita purch&#233; il titolo abilitativo edilizio
sia subordinato al pagamento, oltre che degli oneri concessori, di un contributo straordinario pari al 50 per
cento degli oneri concessori dovuti ai sensi dell’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e successive
modifiche. Le risorse derivanti dai contributi straordinari sono destinate dai comuni all’adeguamento dei servizi
e delle infrastrutture nei territori interessati dagli interventi. Qualora gli interventi di ampliamento siano
realizzati negli ambiti interessati da piani di recupero, le risorse derivanti dai contributi straordinari sono
destinate ai consorzi di autorecupero, al fine della realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo. Per i
fini di cui al presente comma i comuni possono individuare nuove aree, prevalentemente contermini alle zone
ove ricadono gli interventi, per adeguare gli standard urbanistici.
8. Gli ampliamenti di cui al comma 1 non si sommano con gli ampliamenti eventualmente consentiti dalla
presente legge nonch&#233; da altre norme vigenti o dagli strumenti urbanistici comunali sui medesimi edifici. Per gli
edifici costituiti da pi&#249; unit&#224; immobiliari, le percentuali di cui al comma 1 sono applicabili proporzionalmente alle
singole unit&#224; e gli ampliamenti devono essere realizzati sulla base di un progetto unitario, riguardante l’intero
edificio, fatta salva la fattispecie di cui al comma 1, lettera a), per la quale l’ampliamento fino al 20 per cento
della volumetria o della superficie utile esistente, &#232; applicabile integralmente alla singola unit&#224; immobiliare. Gli
ampliamenti di cui al comma 1, lettera a) sono cumulabili con il recupero a fini residenziali dei volumi accessori
e pertinenziali di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), esclusivamente per le tipologie residenziali unifamiliari,
plurifamiliari a schiera e comunque per ogni unit&#224; immobiliare dell&#39;edificio, cos&#236; come definito dalla circolare
ministeriale 23 luglio 1960, n. 1820, dotata di specifica autonomia funzionale.
9. La destinazione d’uso degli edifici di cui al comma 1 deve essere mantenuta per dieci anni dalla dichiarazione
di ultimazione dei lavori relativi agli interventi di ampliamento.
10. Qualora gli interventi di cui al comma 1 afferiscano alla prima casa, viene riconosciuta ai comuni la facolt&#224;
di consentire, con deliberazione del consiglio comunale adottata entro il 31 dicembre 2011, una riduzione fino al
massimo del 30 per cento del contributo dovuto in riferimento agli oneri di urbanizzazione primaria e
secondaria.
Art. 3 bis (5)
(Incentivi per l’adeguamento sismico degli edifici esistenti)
1. Al fine di incentivare l’adeguamento di un intero edificio esistente secondo quanto previsto dalla vigente
normativa antisismica, le percentuali di cui all’articolo 3, comma 1, sono cos&#236; incrementate:
a) fino al 35 per cento della volumetria o della superficie utile esistente, fino ad un massimo di 90 metri
quadrati, per gli edifici di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), ricadenti nella zona sismica 1 o nella
sottozona sismica 2a o 2b, come individuate dalla deliberazione della Giunta regionale 22 maggio 2009, n. 387;
b) fino al 25 per cento della volumetria o della superficie utile esistente, fino ad un massimo di 80 metri
quadrati, per gli edifici di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a) e b), ricadenti in sottozona sismica 3a o
sottozona sismica 3b, come individuate dalla deliberazione della Giunta regionale 387/2009.
2. Gli interventi di cui al comma 1 devono essere realizzati nel rispetto delle disposizioni previste dall’articolo 3,
commi 3, 4, 5, 6, 7 e 8.
Art. 6 (9)
(Titoli abilitativi e termini per la presentazione delle domande)
1. Fermi restando i nulla osta, le autorizzazioni ed ogni altro atto di assenso comunque denominato previsti
dalla normativa statale e regionale vigente e fatto salvo quanto previsto dal comma 2, gli interventi di cui agli
articoli 3, 3 bis, 3 ter, 4 e 5 sono consentiti previa denuncia di inizio attivit&#224; (DIA) ai sensi dell’articolo 23 del
dpr 380/2001 e successive modifiche, fermo restando quanto dovuto a titolo di oneri concessori ai sensi della
normativa vigente. Per gli interventi straordinari da realizzare nei territori ricadenti nei comprensori di bonifica
previsti dall’articolo 2, comma 2, lettera e), ai fini dell’ottenimento del titolo abilitativo edilizio deve essere,
altres&#236;, acquisito il parere del competente consorzio di bonifica, da rendersi entro sessanta giorni dalla richiesta,
decorsi i quali si intende favorevolmente reso.
2. Gli interventi di cui agli articoli 3 ter e 4, con una superficie utile esistente superiore a 500 metri quadrati,
sono consentiti previa acquisizione del permesso di costruire, il cui ottenimento &#232; subordinato all’esito di una
apposita conferenza dei servizi, convocata ai sensi della normativa vigente entro novanta giorni dalla
presentazione della domanda di permesso, con la partecipazione delle amministrazioni interessate
dall’intervento, ivi compresa la Regione e le amministrazioni preposte alla tutela del vincolo, qualora l’intervento
sia ricompreso all’interno di aree di interesse culturale e ambientale o comunque vincolate.
3. Alla DIA e alla domanda per il rilascio del permesso di costruire sono allegate, tra l’altro, conformemente alla
normativa vigente in materia, l’attestazione del tecnico abilitato relativa all’ultimazione dei lavori ovvero allo
stato dei lavori nei casi previsti dall’articolo 3 ter nonch&#233;, nel caso di decorso dei termini per la formazione del
silenzio-assenso ai sensi dell’articolo 35 della l. 47/1985, dell’articolo 39 della l. 724/1994, dell’articolo 32 del
d.l. 269/2003 nonch&#233; dell’articolo 6 della l.r. 12/2004, l’attestazione del tecnico abilitato dell’avvenuta
formazione del titolo abilitativo edilizio in sanatoria.
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4. Le DIA e le domande per il rilascio del permesso di costruire sono presentate a decorrere dal termine di cui
articolo 2, comma 4. Le DIA previste in relazione agli interventi di cui all’articolo 3 possono essere presentate
dalla data del 15 settembre 2011 ed entro il 31 gennaio 2015. (9a)
5. Ai fini della corresponsione degli oneri concessori i comuni possono, con apposita deliberazione, applicare
una riduzione, limitatamente al costo di costruzione, fino a un massimo del 30 per cento.
6. L’esecuzione dei lavori degli interventi previsti dalla presente legge deve essere effettuata da imprese di
costruzione in possesso dei requisiti previsti dalla legge.
7. Le disposizioni di cui agli articoli 3, 3 bis, 3 ter, 4 e 5 possono essere applicate, con riferimento ad ogni
singolo intervento, una sola volta a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge. A tal fine il
comune istituisce un apposito registro degli interventi eseguiti secondo le disposizioni della presente legge e
provvede annualmente a trasmettere i dati riepilogativi alla Regione.
…………………omissis………….
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"Modello D.I.A. - DOC"

References: Art. 3

art. 3
 art. 16
 art. 20
 art. 23
 art. 14
 art.93
 art. 1
 art. 64

Art. 5
 art.1

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 6

articolo 2