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LE DEMENZE DI GRADO AVANZATO. AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO, TUTORE o NULLA? - PDF
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1 Bassano del Grappa, 18 aprile 2008 LE DEMENZE DI GRADO AVANZATO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO, TUTORE o NULLA? Dott. Lorenzo Meloni
2 - Causa - Gravità : quanto vale la demenza? * Valutazione medico legale nei vari ambiti Dott. Lorenzo Meloni
3 ALCUNI AMBITI DI VALUTAZIONE MEDICO LEGALE - Responsabilità civile - Infortunistica privata -INAIL - INPS / INPDAP - Invalidità civile - Causa di servizio - Amministrazione di sostegno - Interdizione Dott. Lorenzo Meloni
4 RIFERIMENTI VALUTATIVI DI LEGGE D.M Approvazione di <Tabella delle menomazioni>; <Tabella indennizzo danno biologico>; <Tabella dei coefficienti>, relative al danno biologico ai fini della tutela dell assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali Deterioramento mentale, sostanzialmente comparabile a stato deficitario semplice FINO A 50% 189. Deterioramento mentale generale > 50% 190. Demenza vera > 90% Dott. Lorenzo Meloni
5 RIFERIMENTI VALUTATIVI DI LEGGE D.M. 5 febbraio 1992 Approvazione della nuova tabella indicativa delle percentuali d'invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti. * Demenza iniziale 61% - 70% * Demenza grave 100% * Indennità di accompagnamento: necessità di assistenza continua per incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita non autosufficienza (Legge , n. 18; Legge , n. 508) (INPS INAIL: apc) Dott. Lorenzo Meloni
6 INTERDIZIONE (I) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO II Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale (come modificato dalla Legge , n. 6) Art. 414 (Persone che possono essere interdette) : Il maggiore di età e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi, sono interdetti quando ciò è necessario per assicurare la loro adeguata protezione.
7 INTERDIZIONE (II) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO II Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale Art. 415 (Persone che possono essere inabilitate) : Il maggiore di età infermo di mente, lo stato del quale non è talmente grave da far luogo all interdizione, può essere inabilitato./ Possono anche essere inabilitati coloro che, per prodigalità o per abuso abituale di bevande alcooliche o di stupefacenti, espongono sé o la loro famiglia a gravi pregiudizi economici./ Possono infine essere inabilitati il sordomuto e il cieco dalla nascita o dalla prima infanzia, se non hanno ricevuto un educazione sufficiente, salvo l applicazione dell art. 414 quando risulta che essi sono del tutto incapaci a provvedere ai propri interessi.
8 INTERDIZIONE (III) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO II Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale Art. 417 (Istanza d interdizione o d inabilitazione): L interdizione e l inabilitazione possono essere promosse dalle persone indicate negli articoli 414 e 415, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore o curatore ovvero la pubblico ministero./.
9 INTERDIZIONE (IV) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO II Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale Art. 418 (Poteri dell autorità giudiziaria): Promosso il giudizio d interdizione può essere dichiarata anche d ufficio l inabilitazione per infermità di mente./ Se nel corso del giudizio d inabilitazione si rivela l esistenza delle condizioni richieste per l interdizione, il pubblico ministero fa istanza al tribunale di pronunziare l interdizione, e il tribunale provvede nello stesso giudizio, premessa l istruttoria necessaria./ se nel corso del giudizio per interdizione o di inabilitazione appare opportuno applicare l amministrazione di sostegno, il giudice, d ufficio o ad istanza di parte, dispone la trasmissione del procedimento al giudice tutelare. In tal caso il giudice competente per l interdizione o per l inabilitazione può adottare i provvedimenti urgenti di cui al quarto comma dell art. 405.
10 INTERDIZIONE (V) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO II Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale Art. 419 (Mezzi istruttori e provvedimenti provvisori): Non si può pronunziare l interdizione o l inabilitazione senza che si sia proceduto all esame dell interdicendo o dell inabilitando./ Il giudice può in questo esame farsi assistere da un consulente tecnico. Può anche d ufficio disporre i mezzi istruttori utili ai fini del giudizio, interrogare i parenti prossimi dell interdicendo o inabilitando e assumere le necessarie informazioni./ Dopo l esame, qualora sia ritenuto opportuno, può essere nominato un tutore provvisorio all interdicendo o un curatore provvisorio all inabilitando. Art. 421 (Decorrenza degli effetti dell interdizione e dell inabilitazione): L interdizione e l inabilitazione producono i loro effetti dal giorno della pubblicazione della sentenza.
11 INTERDIZIONE (VI) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO II Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale Art. 424 (Tutela dell interdetto e curatela dell inabilitato): Le disposizioni sulla tutela dei minori e quelle sulla curatela dei minori emancipati si applicano rispettivamente alla tutela degli interdetti e alla curatela degli inabilitati./ /Nella scelta del tutore dell interdetto e del curatore dell inabilitato il giudice tutelare individua di preferenza la persona più idonea all incarico tra i soggetti, e con i criteri, indicati nell articolo 408. Art. 426 (Durata dell ufficio): Nessuno è tenuto a continuare nella tutela dell interdetto o nella curatela dell inabilitato oltre dieci anni, ad eccezione del coniuge, della persona stabilmente convivente, degli ascendenti o dei discendenti.
12 INTERDIZIONE (VII) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO II Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale Art. 427 (Atti compiuti dall interdetto e dall inabilitato): Nella sentenza che pronuncia l interdizione o l inabilitazione, o in successivi provvedimenti dell autorità giudiziaria, può stabilirsi che taluni atti di ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall interdetto senza l intervento ovvero con l assistenza del tutore, o che taluni atti eccedenti l ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall inabilitato senza l assistenza del curatore./.
13 INTERDIZIONE (VIII) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO II Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale Art. 428 (Atti compiuti da persona incapace d intendere e di volere): Gli atti compiuti da persona che, sebbene non interdetta, si provi essere stata, per qualsiasi causa, anche transitoria, incapace d intendere o di volere al momento in cui gli atti sono stati compiuti, possono essere annullati su istanza della persona medesima o dei suoi eredi o aventi causa, se ne risulta un grave pregiudizio all autore./ L annullamento dei contratti non può essere pronunziato se non quando, per il pregiudizio che sia derivato o possa derivare alla persona incapace d intendere e di volere o per la qualità del contratto o altrimenti, risulta la malafede dell altro contraente/.. Art. 429 (Revoca dell interdizione e dell inabilitazione) Art. 432 (Inabilitazione nel giudizio di revoca dell interdizione)
14 INTERDIZIONE (IX) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO II Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale IN SINTESI: a) requisiti per l interdizione: - presenza di abituale infermità di mente - incapacità di provvedere ai propri interessi - necessità di assicurare al soggetto adeguata protezione b) Conseguenze dell interdizione: - nomina di un tutore - impossibilità per l interdetto di compiere qualunque atto se non eventualmente quelli esplicitamente specificati nella sentenza del giudice - conseguentemente, perdita per l interdetto della capacità di agire (come per i minori, art. 2 c.c.)
15 L AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (I) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO I Dell amministrazione di sostegno (come sostituito dall art. 2 della Legge 9 gennaio 2004, n. 6) Art. 404 (Amministrazione di sostegno): ): La persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità,, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare del luogo in cui questo ha la residenza o il domicilio. Dott. Lorenzo Meloni
16 L AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (II) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO I Dell amministrazione di sostegno Art. 405 (Decreto di nomina dell amministratore di sostegno): / // Se l interessato è un interdetto o un inabilitato, il decreto è esecutivo dalla pubblicazione della sentenza di revoca dell interdizione o dell inabilitazione inabilitazione Il decreto di nomina dell amministratore di sostegno deve contenere l indicazione:/ l 1) delle generalità della persona beneficiaria e dell amministratore di sostegno;/ 2) della durata dell incarico, che può essere anche a tempo indeterminato;/ 3) dell oggetto dell incarico e degli atti che l amministratore l di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario;/ 4) degli atti che il beneficiario può compiere solo con l assistenza dell amministratore di sostegno;/ 5) dei limiti, anche periodici, delle spese che l amministratore l di sostegno può sostenere con utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità;/ 6) della periodicità con cui l amministratore l di sostegno deve riferire al giudice circa l attivitl attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario/. Dr. Lorenzo Meloni
17 L AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (III) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO I Dell amministrazione di sostegno Art. 406 (Soggetti) : Il ricorso per l istituzione dell amministrazione di sostegno può essere proposto dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato, ovvero da uno dei soggetti indicati nell articolo 417./ / I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona, ove a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l apertura di procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a proporre al giudice tutelare il ricorso di cui all articolo 407 o fornire comunque notizia al pubblico ministero. Dott. Lorenzo Meloni
18 L AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (IV) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO I Dell amministrazione di sostegno Art. 407 (Procedimento): Il ricorso per l istituzione dell amministrazione di sostegno deve indicare le generalità del beneficiario, la sua dimora abituale, le ragioni per cui si richiede la nomina dell amministratore di sostegno, il nominativo ed il domicilio, se conosciuti dal ricorrente, del coniuge, dei discendenti, degli ascendenti, dei fratelli e dei conviventi del beneficiario./ Il giudice tutelare deve sentire personalmente la persona cui il procedimento si riferisce recandosi, ove occorra, nel luogo ove questa si trova e deve tener conto, compatibilmente con gli interessi e le esigenze di protezione della persona, dei bisogni e delle esigenze di questa./ Il giudice tutelare dispone altresì, anche d ufficio, gli accertamenti di natura medica e tutti gli altri mezzi istruttori utili ai fini della decisione./ Il giudice tutelare può, in ogni tempo, modificare o integrare, anche d ufficio, le decisioni assunte con il decreto di nomina dell amministratore di sostegno./ In ogni caso, nel procedimento di nomina dell amministratore di sostegno interviene il pubblico ministero. Dott. Lorenzo Meloni
19 L AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (V) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO I Dell amministrazione di sostegno Art. 408 (Scelta dell amministratore di sostegno): La scelta dell amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario. L amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacit cità, mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. In mancanza, nza, ovvero in presenza di gravi motivi, il giudice tutelare può designare con decreto motivato un amministratore di sostegno diverso. Nella scelta, il giudice tutelare preferisce, ove possibile, il coniuge e che non sia separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, il parente e entro il quarto grado ovvero il soggetto designato dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata./ Le designazioni di cui al primo comma possono essere revocate dall autore autore con le stesse forme./ Non possono ricoprire le funzioni di d amministratore di sostegno gli operatori dei servizi pubblici che hanno in cura o in carico il beneficiario/. Dott. Lorenzo Meloni
20 L AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (VI) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO I Dell amministrazione di sostegno Art. 409 (Effetti dell amministrazione di sostegno): Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l assistenza l necessaria dell amministratore di sostegno./ Il beneficiario dell amministrazione di sostegno può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana. Dott. Lorenzo Meloni
21 L AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (VII) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO I Dell amministrazione di sostegno Art. 410 (Doveri dell amministratore di sostegno): Nello svolgimento dei suoi compiti l amministratore l di sostegno deve tener conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario./ L amministratore L di sostegno deve tempestivamente informare il beneficiario circa gli i atti da compiere nonché il giudice tutelare in caso di dissenso con il beneficiario stesso. In caso di contrasto, di scelte o di atti dannosi d ovvero di negligenza nel perseguire l interesse l o nel soddisfare i bisogni o le richieste del beneficiario, questi, il pubblico ministero istero o gli altri soggetti di cui all articolo articolo 406 possono ricorrere al giudice tutelare, che adotta con decreto motivato gli opportuni provvedimenti./ L amministratore L di sostegno non è tenuto a continuare nello svolgimento dei suoi compiti oltre dieci anni, ad eccezione dei casi in cui tale incarico è rivestito dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dagli ascendenti o dai discendenti ti. Dott. Lorenzo Meloni
22 L AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (VIII) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO I Dell amministrazione di sostegno Art. 413 (Revoca dell amministrazione di sostegno): Quando il beneficiario, l amministratore di sostegno, il pubblico ministero o taluno dei soggetti di cui all articolo 406, ritengono che si siano determinati i presupposti per la cessazione dell amministrazione di sostegno, o per la sostituzione dell amministratore, rivolgono istanza motivata al giudice tutelare./ L istanza è comunicata al beneficiario ed all amministratore di sostegno./ Il giudice tutelare provvede con decreto motivato, acquisite le necessarie informazioni e disposti gli opportuni mezzi istruttori./ Il giudice tutelare provvede altresì, anche d ufficio, alla dichiarazione di cessazione dell amministrazione di sostegno quando questa si sia rivelata inidonea a realizzare la piena tutela del beneficiario. In tale ipotesi, se ritiene che si debba promuovere giudizio di interdizione o di inabilitazione, ne informa il pubblico ministero, affinchè si provveda. In questo caso l amministrazione di sostegno cessa con la nomina del tutore o del curatore provvisorio ai sensi dell articolo 419, ovvero con la dichiarazione di interdizione o di inabilitazione. Dott. Lorenzo Meloni
23 L AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (IX) CODICE CIVILE TITOLO XII CAPO I Dell amministrazione di sostegno IN SINTESI: a) requisiti per l amministrazione di sostegno: - presenza di infermità o menomazione fisica o psichica anche parziale o temporanea - incapacità di provvedere ai propri interessi b) Conseguenze dell amministrazione di sostegno - nomina di un amministratore di sostegno - conservazione della capacità di agire tranne che per quegli atti esplicitamente specificati nella sentenza del giudice di competenza dell amministratore di sostegno Dott. Lorenzo Meloni
24 Alterazioni peggiorative dello stato della persona (I) - malattia/infermità/patologia/menomazione /patologia/menomazione - - stato di coma - cachessia/precachessia - cecità - le limitazioni funzionali dei movimenti dei quattro arti, con deficit d della funzione prensile (arti superiori) e/o deficit della funzione staticodeambulatoria (arti inferiori e colonna vertebrale) tetraplegia, tetraparesi,, diplegia, paraplegia, diparesi,, paraparesi, emiplegia, emiparesi, monoplegie, monoparesi amputazioni od assenze congenite di arti - sindromi parkinsoniane - diabete in stadio avanzato - insufficienza cardiaca (stadio IV NYHA) - Insufficienza respiratoria grave (ossigenoterapia)
25 Bassano del Grappa, 18 aprile 2008 LE DEMENZE DI GRADO AVANZATO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO, TUTORE o NULLA? IN CONCLUSIONE COSA SI DEVE FARE: SI COSA NON SI DEVE FARE: NO INTERDIZIONE SI NO NO AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO NO SI NO
26 HO FINITO GRAZIE

References: Art. 414
 Art. 415
 art. 414
 Art. 417
 Art. 418
 art. 405
 Art. 419
 Art. 421
 Art. 424
 articolo 408
 Art. 426
 Art. 427
 sentenza 
 Art. 428
 Art. 429
 Art. 432
 sentenza 
 art. 2
 art. 2
 Art. 404
 Art. 405
 sentenza 
 Art. 406
 articolo 417
 articolo 407
 Art. 407
 Art. 408
 Art. 409
 Art. 410
 articolo 406
 Art. 413
 articolo 406
 articolo 419
 sentenza