Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20180563/201905010000/comparison.html
Timestamp: 2020-05-25 17:11:49+00:00

Document:
Ordinance of 30 January 2019 on Mountain Guides and Organisers of other High-Risk Activities (High-Risk Activities Ordinance)
Art. 1 Altre attività sottoposte alla legge
Sezione 1: Attività sottoposte ad autorizzazione
Art. 4 Guide alpine
Art. 5 Aspiranti guide alpine
Art. 6 Maestro d’arrampicata
Art. 7 Maestri di sport sulla neve
Art. 10 Offerenti di cui all’articolo 6 della legge
Sezione 3: Certificazione
Art. 11 Organi di certificazione
Art. 12 Riconoscimento degli organi di certificazione da par...
Art. 13 Requisiti per la certificazione
Art. 14 Riconoscimento delle certificazioni avvenute all’est...
Art. 15 Riconoscimento dei certificati di capacità per respo...
Art. 16 Concetti di sicurezza e verifiche della sicurezza
Sezione 4: Obbligo di notifica per persone provenienti da St...
Art. 18 Rilascio dell’autorizzazione
Art. 19 Rinnovo dell’autorizzazione
Art. 20 Notifica di cambiamenti
Art. 21 Registro delle autorizzazioni
Art. 22 Misure in caso di violazione di prescrizioni
Capitolo 3: Obbligo di assicurazione e di informazione
Art. 24 Obbligo di assicurazione
Art. 25 Obbligo di informare
Capitolo 4: Inventario cantonale delle discese fuori pista
Capitolo 5: Applicabilità delle disposizioni penali della le...
Dati e documenti richiesti nella procedura di autorizzazione
1. Dati e documenti per le persone fisiche
2. Indicazioni di carattere generale e documentazione per le...
Gradi di difficoltà per gite escursionistiche, escursioni su...
Gradi di difficoltà in acque vive
Acque vive I: facile
Acque vive II: mediamente difficile
Acque vive III: difficile
Acque vive IV: molto difficile
Acque vive V
Acque vive VI: limite di navigabilità
Patenti attribuite secondo la vecchia normativa
1. Guide alpine
2. Istruttori di arrampicata
3. Maestri di sport sulla neve
Analisi dei campioni di rischio
Ordinanza concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio
(Ordinanza sulle attività a rischio)
del 30 gennaio 2019 (Stato 7 aprile 2020)
visti gli articoli 1 capoverso 3, 4 capoverso 2, 5 capoverso 2, 6 capoverso 2, 7 capoverso 4, 11 capoverso 2, 13 capoverso 2, 18 capoverso 2 e 19 capoverso 3 della legge federale del 17 dicembre 20101 concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio (legge),
Oltre a quelle previste all’articolo 1 capoverso 2 della legge sono sottoposte alla legge:
l’attività di aspirante guida alpina;
l’attività di maestro di arrampicata;
l’attività di accompagnatore in montagna.
1 Correzione del 7 apr. 2020 (RU 2020 1191).
1 Gli offerenti agiscono a titolo professionale se, sul territorio della Confederazione svizzera, ottengono con le attività di cui all’articolo 3 capoverso 1 un reddito principale o accessorio.
2 Gli offerenti operano a titolo non professionale se svolgono le attività di cui all’articolo 3 capoverso 1 della presente ordinanza esclusivamente sotto il controllo e con la responsabilità di organizzazioni operanti senza scopo di lucro che garantiscono la sicurezza dei partecipanti tramite strutture e prescrizioni interne.
1 È necessaria un’autorizzazione per offrire le attività seguenti:
ascensioni alpinistiche;
gite escursionistiche a partire dal grado di difficoltà T4 secondo l’allegato 2 numero 1;
escursioni con sci, snowboard o con attrezzi per gli sport della neve simili;
escursioni con le racchette da neve a partire dal grado di difficoltà WT3 secondo l’allegato 2 numero 3 a eccezione delle escursioni con racchette da neve su sentieri escursionistici invernali segnalati e aperti;
discese fuori pista a partire dal grado di difficoltà PD secondo l’allegato 2 numero 2;
arrampicata su vie ferrate;
arrampicata su ghiaccio e su cascate di ghiaccio;
arrampicata per più di una lunghezza di corda;
river rafting in acque vive a partire dal grado di difficoltà III secondo l’allegato 3 con un gommone ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 lettera a numero 12 dell’ordinanza dell’8 novembre 19781 sulla navigazione interna;
discesa in acque vive a partire dal grado di difficoltà III secondo l’allegato 3 con canotti o altri attrezzi sportivi, come canoa, kayak, hydrospeed, funyak o tube;
bungee jumping, escluse le attività dei baracconisti che dispongono di un’autorizzazione ai sensi dell’articolo 25 capoverso 2 dell’ordinanza del 4 settembre 20022 sul commercio ambulante.
2 Sono considerate discese fuori pista le discese servite dagli impianti di risalita ma situate al di fuori dell’ambito di responsabilità dei gestori di scilift e funivie effettuate con attrezzi per gli sport della neve.
3 È considerato canyoning la progressione tramite tecniche di nuoto e di arrampicata in corsi d’acqua che offrono scarse vie di fuga.
4 È considerato bungee jumping il salto nel vuoto in caduta libera di una persona assicurata a una corda elastica o il salto a pendolo.
2 RS 943.11
1 L’autorizzazione per le guide alpine abilita a guidare clienti nel quadro delle attività ai sensi dell’articolo 3, capoverso 1, lettere a–h.
2 Sono equiparati al titolo di «guida alpina con attestato professionale federale»:
i titoli attribuiti secondo il diritto anteriore conformemente all’allegato 4 numero 1, sempre che il titolare abbia praticato regolarmente l’attività e dimostri di aver seguito una formazione continua adeguata;
i certificati di capacità esteri riconosciuti come equivalenti dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI);
un diploma di guida alpina riconosciuto dall’Unione internazionale delle associazioni di guida alpina (UIAGM).
3 L’autorizzazione per le guide alpine abilita a svolgere il canyoning, sempre che la guida disponga di una formazione complementare riconosciuta dall’Associazione svizzera delle guide di montagna (ASGM) o dall’UIAGM.2
1 Correzione del 15 ott. 2019 (RU 2019 3159).
2 Correzione del 15 ott. 2019 (RU 2019 3159).
1 L’autorizzazione per gli aspiranti guide abilita a guidare clienti nel quadro di attività ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1, lettere a–h, sempre che ciò avvenga sotto la sorveglianza diretta o indiretta e con la corresponsabilità di una guida alpina titolare di un’autorizzazione ai sensi dell’articolo 4.
2 Gli aspiranti guida alpina ottengono un’autorizzazione se:
hanno superato il corso di aspirante guida alpina dell’ASGM, un corso per aspiranti guida alpina riconosciuto dall’UIAGM o un corso estero per aspiranti guida alpina riconosciuto come equivalente dall’Ufficio federale dello sport (UFSPO);
offrono garanzia di osservare gli obblighi di cui alla legge e alla presente ordinanza.
3 L’autorizzazione per gli aspiranti guida alpina abilita al canyoning, sempre che l’aspirante guida alpina disponga di una formazione complementare in questo ambito riconosciuta dall’ASGM o dall’UIAGM e l’attività si svolga sotto la sorveglianza diretta o indiretta e con la corresponsabilità di una guida alpina titolare di un’autorizzazione ai sensi dell’articolo 4 capoverso 3.1
1 L’autorizzazione per i maestri di arrampicata abilita ad accompagnare clienti nel quadro di attività ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1 lettera h, sempre che l’ascesa o la discesa effettuata in sicurezza:
non richieda una progressione con corda corta;
non richieda l’attraversamento di ghiacciai; e
non richieda l’uso di materiale tecnico ausiliario come piccozze o ramponi.
2 L’autorizzazione viene concessa se il maestro di arrampicata:
è «maestro di arrampicata con attestato professionale federale» a norma dell’articolo 43 della legge del 13 dicembre 20021 sulla formazione professionale (LFPr) o ha conseguito un certificato di capacità estero riconosciuto come equivalente dalla SEFRI;
offre garanzia di osservare gli obblighi di cui alla legge e alla presente ordinanza.
3 Al titolo di «maestro di arrampicata con attestato professionale federale» è equiparato il titolo acquisito secondo il diritto anteriore conformemente all’allegato 4 numero 2, sempre che il titolare abbia praticato regolarmente l’attività e dimostri di aver seguito una formazione continua adeguata.
4 L’autorizzazione per i maestri di arrampicata abilita inoltre ad accompagnare clienti nel quadro di attività ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1 lettera f, sempre che il maestro di arrampicata disponga di una formazione complementare offerta dall’associazione professionale o da essa riconosciuta che tratti l’ambito della sicurezza e della gestione del rischio nell’attività su vie ferrate.
5 I maestri di arrampicata in fase di formazione possono, sotto la vigilanza diretta e la responsabilità di una persona titolare dell’autorizzazione per attività secondo l’articolo 3 capoverso 1 lettera h, svolgere una tale attività se è necessario per la formazione.
1 L’autorizzazione per i maestri di sport sulla neve abilita ad accompagnare i clienti nel quadro di attività ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1, lettere c–e, a condizione che:
l’escursione presenti al massimo i seguenti gradi di difficoltà:
per le escursioni con gli sci: PD secondo l’allegato 2 numero 2,
per le escursioni con racchette da neve: WT3 secondo l’allegato 2 numero 3,
per le discese fuori pista: D secondo l’allegato 2 numero 2, a condizione che non ci sia pericolo di caduta nel vuoto;
non vengano attraversati ghiacciai;
eccettuati attrezzi per gli sport della neve, pelli di foca, coltelli da ghiaccio e racchette da neve, non sia necessario per garantire la sicurezza dei clienti l’uso di altro materiale tecnico ausiliario come piccozze, ramponi o corde.
2 Sono equiparati al titolo di «maestro di sport della neve con attestato professionale federale»:
i titoli acquisiti secondo il diritto anteriore conformemente all’allegato 4 numero 3, sempre che il titolare abbia praticato regolarmente l’attività e dimostri di aver seguito una formazione continua adeguata;
i certificati di capacità svizzeri riconosciuti come equivalenti dall’UFSPO;
i certificati di capacità esteri riconosciuti come equivalenti dalla SEFRI.
3 I maestri di sport della neve in fase di formazione possono, sotto la vigilanza diretta e la responsabilità di una persona titolare dell’autorizzazione per attività secondo l’articolo 3 capoverso 1 lettere c–e, svolgere una tale attività se è necessario per la formazione.
Art. 81Accompagnatori in montagna
1 L’autorizzazione per gli accompagnatori in montagna abilita ad accompagnare i clienti nel quadro di attività ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1, lettera d, a condizione che:
l’escursione presenti al massimo un grado di difficoltà WT3 secondo l’allegato 2 numero 3;
eccettuate le racchette da neve non sia necessario per garantire la sicurezza dei clienti l’uso di altro materiale tecnico ausiliario come piccozze, ramponi e corde.
2 L’autorizzazione viene concessa se l’accompagnatore in montagna:
è «accompagnatore in montagna con attestato professionale federale» a norma dell’articolo 43 della LFPr2;
3 Al titolo di «accompagnatore in montagna con attestato professionale federale» a norma dell’articolo 43 della LFPr sono equiparati:
il diploma di «International Mountain Leader» (IML) riconosciuto dall’unione internazionale delle associazioni degli accompagnatori in montagna («Union of International Mountain Leaders», UIMLA);
4 L’autorizzazione per gli accompagnatori in montagna abilita inoltre ad accompagnare i clienti nel quadro di attività ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1, lettera b, a condizione che:
l’escursione presenti al massimo un grado di difficoltà T4 secondo l’allegato 2 numero 1;
l’accompagnatore in montagna disponga di una formazione complementare impartita o riconosciuta dall’associazione professionale degli accompagnatori in montagna svizzeri o della ASGM che copra il settore sicurezza e gestione del rischio nelle gite escursionistiche fino al livello T4;
siano rispettate le condizioni del capoverso 1 lettere b e c.
5 Gli accompagnatori in montagna in fase di formazione possono, sotto la vigilanza diretta e la responsabilità di una persona titolare dell’autorizzazione per attività secondo l’articolo 3 capoverso 1 lettera d, svolgere una tale attività se è necessario per la formazione.
1 L’autorizzazione per gli istruttori di discese in acque vive abilita ad accompagnare i clienti in attività ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1, lettera k.
2 L’autorizzazione viene concessa se l’istruttore di discese in acque vive:
è «maestro di canoismo con attestato professionale federale» a norma dell’articolo 43 LFPr1 o ha conseguito un certificato di capacità straniero riconosciuto come equivalente dalla SEFRI;
offre garanzia di rispettare gli obblighi di cui alla legge e alla presente ordinanza.
3 Gli istruttori di discese in acque vive in fase di formazione possono, sotto la vigilanza diretta e la responsabilità di una persona titolare dell’autorizzazione per attività secondo l’articolo 3 capoverso 1 lettera k, svolgere una tale attività se è necessario per la formazione.
L’autorizzazione per gli offerenti ai sensi dell’articolo 6 della legge abilita ad accompagnare i clienti nel quadro di attività secondo l’articolo 3 capoverso 1 per le quali gli offerenti dispongono di una certificazione.
La certificazione di ditte che offrono attività ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1 deve essere fatta da un organo di certificazione riconosciuto dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
Art. 12 Riconoscimento degli organi di certificazione da parte del DDPS
1 Il DDPS riconosce gli organi di certificazione sempre che essi:
certifichino ai sensi della norma EN ISO/IEC 17021-1:20151;
utilizzino come sistema di gestione della sicurezza le norme ISO 21101:2014 «Adventure tourism – Safety management systems – Requirements»2 e ISO 21103:2014 «Adventure tourism – Information for partecipants»3 come pure il relativo resoconto tecnico ISO/TR 21102:2013 «Adventure tourism – Leaders – Personnel competence»4;
impieghino soltanto auditori con comprovate conoscenze specialistiche nelle attività secondo l’articolo 3 capoverso 1;
garantiscano una verifica degli standard di sicurezza sul posto.
2 Il riconoscimento ha una validità massima di cinque anni. Su domanda e dopo nuova valutazione dei presupposti, può essere prorogato di volta in volta per un massimo di cinque anni.
3 Gli organi di certificazione riconosciuti devono comunicare spontaneamente e senza indugi al DDPS tutte le modifiche importanti relative al loro riconoscimento.
4 Se vi sono segnali che un organo di certificazione riconosciuto non soddisfa più i requisiti per il riconoscimento, il DDPS provvede alle necessarie verifiche.
5 Il DDPS può sospendere o revocare con effetto immediato il riconoscimento quando non si verificano più i presupposti per il riconoscimento stesso. Nei casi di lieve entità, il DDPS può fissare oneri o condizioni supplementari fino al momento in cui sono state colmate le lacune constatate.
4 Il rapporto può essere consultato gratuitamente od ottenuto a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
1 I requisiti minimi per una certificazione secondo l’articolo 6 capoverso 1 lettera a della legge sono soddisfatti se:
il sistema di gestione della sicurezza dell’impresa si basa sulle norme di cui all’articolo 12 capoverso 1 lettera b;
sulla base dell’analisi di un campione di rischi secondo l’allegato 5 un’impresa prende le misure necessarie a raggiungere l’obiettivo di sicurezza di cui al capoverso 2;
per lo svolgimento di attività ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1 si impiegano solo persone che dispongono di un certificato di capacità riconosciuto ai sensi dell’articolo 15.
2 L’obiettivo concernente la sicurezza nell’esercizio delle attività di cui all’articolo 3 capoverso 1 consiste in meno di cinque decessi ogni 10 milioni di ore di attività.
3 Se si verificano sviluppi nel campo delle analisi dei campioni di rischio il DDPS provvede ad adeguare l’allegato 5.
Art. 14 Riconoscimento delle certificazioni avvenute all’estero
1 L’UFSPO riconosce le certificazioni fatte all’estero a condizione che soddisfino i requisiti secondo l’articolo 13.
2 Prima di decidere, l’UFSPO chiede un parere tecnico all’istituzione di cui all’articolo 16 capoverso 1.
3 L’UFSPO può sospendere con effetto immediato o revocare il riconoscimento quando non siano più soddisfatti i requisiti per il riconoscimento stesso. Nei casi di lieve entità l’UFSPO può fissare oneri o condizioni complementari fino a quando vengono colmate le lacune.
Art. 15 Riconoscimento dei certificati di capacità per responsabili e personale ausiliario
1 L’UFSPO riconosce i certificati di capacità svizzeri o esteri per responsabili e personale ausiliario (articolo 13 capoverso 1 lettera c) sempre che i certificati di capacità soddisfino i seguenti requisiti:
la persona ha superato un esame e ha comprovato lo svolgimento di un’adeguata esperienza pratica prima dell’esame;
l’esame verifica sia la teoria che la pratica e comprende la verifica di conoscenze e capacità rilevanti ai fini della sicurezza;
la durata dell’esame corrisponde ad almeno una giornata lavorativa;
l’esame è stato tenuto da due esperti, almeno uno dei quali non è datore di lavoro del candidato e non ne ha curato la formazione;
i certificati rispondono ai requisiti di un’associazione professionale rappresentativa attiva in tutta la Svizzera o di un organo statale.
3 I riconoscimenti vengono pubblicati in Internet.
4 L’UFSPO può sospendere con effetto immediato o revocare il riconoscimento quando non siano più soddisfatti i requisiti per il riconoscimento stesso. Nei casi di lieve entità l’UFSPO può fissare oneri o condizioni complementari fino a quando vengono colmate le lacune.
1 L’UFSPO determina un’istituzione adatta, che elabora e sviluppa concetti di sicurezza e verifiche della sicurezza, in particolare nell’analisi del rischio basata su campioni, nella valutazione dei titoli di formazione, nell’esame delle certificazioni estere come pure nella predisposizione di mezzi ausiliari per la certificazione.
2 L’ufficio può stipulare con l’istituzione un contratto di prestazione che stabilisce gli obiettivi della collaborazione, i servizi da prestare, le direttive sui rendiconti (reporting e controlling) e la retribuzione delle prestazioni.
Sezione 4: Obbligo di notifica per persone provenienti da Stati dell’UE o dell’AELS
Per i cittadini di uno stato membro dell’Unione Europea (UE) o di uno stato membro dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) che non hanno acquisito le proprie qualifiche professionali in Svizzera ed esercitano attività autonoma in Svizzera nel campo della prestazione dei servizi o vogliono ivi praticare come lavoratori distaccati sussiste l’obbligo di notifica prima dell’inizio dell’attività professionale in Svizzera ai sensi della legislazione federale sull’obbligo di dichiarazione e sulla verifica delle qualifiche professionali dei prestatori di servizi in professioni regolamentate.
1 Il richiedente deve inoltrare domanda scritta all’autorità cantonale del suo luogo di domicilio o di sede. Se il domicilio o la sede sono all’estero, la domanda deve essere inoltrata all’autorità cantonale del luogo in cui è svolta l’attività principale.
2 La domanda deve essere corredata dai dati e dai documenti di cui all’allegato 1.
3 I Cantoni possono esigere che venga utilizzato per la domanda un apposito modulo di richiesta da essi elaborato.
4 L’autorità esamina la domanda e i documenti allegati entro dieci giorni dal ricevimento. Se la domanda è lacunosa o incompleta, la rinvia al mittente con l’indicazione di una scadenza per porre rimedio alle imprecisioni. Se la scadenza non è rispettata la domanda è considerata ritirata.
5 L’autorità decide in merito alla domanda entro dieci giorni lavorativi a partire dalla data in cui è disponibile la domanda completa in ogni sua parte.
6 L’articolo 8 capoverso 2 e l’articolo 9 capoverso 1 della legge si applicano per analogia agli aspiranti guida alpina, agli istruttori di arrampicata, agli accompagnatori in montagna e agli istruttori di discese in acque vive.1
7 Per il resto, alla procedura si applica il diritto procedurale cantonale.
1 Per il rinnovo dell’autorizzazione i titolari di un’autorizzazione singola per lo svolgimento di attività ai sensi dell’articolo 3 capoverso1 lettere a-h e k devono:
dimostrare che dalla data del rilascio dell’autorizzazione o dell’ultimo rinnovo hanno svolto una formazione continua nel campo della sicurezza e della gestione dei rischi organizzata o riconosciuta dalla propria associazione professionale che è durata almeno due giorni e ha compreso temi di cui all’articolo 2 della legge;
confermare il rispetto dell’obbligo di assicurazione ai sensi dell’articolo 13 della legge.
2 Per ottenere il rinnovo della propria autorizzazione, gli offerenti di cui all’articolo 6 della legge devono:
dimostrare una certificazione valida; se l’autorizzazione ai sensi della norma EN ISO/IEC 17021-1:20151 scade durante il ciclo di certificazione triennale, essa viene prolungata gratuitamente fino alla fine del ciclo di certificazione, a condizione che si dimostri di aver superato un audit di controllo;
3 Per il resto alla procedura si applica l’articolo 18.
Il titolare di un’autorizzazione è tenuto a comunicare entro 30 giorni alla competente autorità cantonale i seguenti cambiamenti:
cambiamenti nei dati di cui all’allegato 1;
la mancata proroga della certificazione;
modifiche intervenute in relazione all’assicurazione di responsabilità civile professionale secondo l’articolo 13 della legge e l’articolo 24.
1 L’UFSPO pubblica in Internet un registro delle autorizzazioni secondo gli articoli 4–10.
cognome e nome o ragione sociale della ditta del titolare dell’autorizzazione;
data di scadenza dell’autorizzazione;
sito Internet del titolare dell’autorizzazione, sempre che il titolare lo abbia comunicato volontariamente.
3 I dati vengono iscritti nel registro dalle autorità cantonali competenti.
4 L’UFSPO e le competenti autorità cantonali sono autorizzati a trattare i dati.
5 È consentito utilizzare i dati soltanto per lo scopo previsto dall’articolo 12 della legge.
1 L’autorità cantonale competente per il rilascio dell’autorizzazione adotta le misure necessarie se constata che le disposizioni della legge o della presente ordinanza sono state violate, segnatamente se:
non sono più adempiuti i presupposti per la concessione dell’autorizzazione;
il titolare dell’autorizzazione non beneficia più di un’assicurazione di responsabilità civile professionale;
non è rispettato l’obbligo di informazione.
2 Se ritiene che è possibile ovviare alle lacune, l’autorità stabilisce a tale scopo un termine adeguato. In casi giustificati, può prolungare tale termine.
3 Se non ravvisa alcuna possibilità di ovviare alle lacune, per cui una continuazione dell’attività è insostenibile, l’autorità competente vieta l’offerta dell’attività e revoca l’autorizzazione.
4 Le autorità d’esecuzione cantonali che constatano una violazione di prescrizioni della legge o della presente ordinanza sono tenute a darne comunicazione all’autorità cantonale competente per il rilascio dell’autorizzazione.
per la concessione e il rinnovo di un’autorizzazione: al massimo 100 franchi;
per la revoca dell’autorizzazione: al massimo 200 franchi.
2 Se l’esame della documentazione o la revoca di un’autorizzazione richiedono un dispendio di tempo straordinario, si applica una tariffa di 100 franchi l’ora al massimo. Ogni frazione di mezzora conta come mezzora intera.
3 Le spese, segnatamente i costi delle perizie, e gli emolumenti riscossi dalla SEFRI per il riconoscimento di diplomi e certificati esteri sono calcolati separatamente e fatturati in aggiunta all’ammontare degli emolumenti.
4 Per il resto si applicano le disposizioni dell’ordinanza generale sugli emolumenti dell’8 settembre 20041.
1 L’importo minimo della copertura assicurativa per la polizza di responsabilità civile professionale a norma dell’articolo 13 della legge ammonta a 5 milioni di franchi l’anno.
2 Sono equiparate a un’assicurazione di responsabilità civile professionale le seguenti garanzie:
una fideiussione o una dichiarazione di garanzia di una banca per un ammontare di 5 milioni di franchi;
un conto vincolato presso una banca per un ammontare di 5 milioni di franchi.
3 La società di assicurazione o la banca deve disporre dell’autorizzazione della competente autorità di vigilanza.
4 L’articolo 13 della legge si applica anche agli aspiranti guida alpina, ai maestri di arrampicata, agli accompagnatori in montagna e agli istruttori di discese in acque vive.1
Chi beneficia di un’autorizzazione secondo la legge è tenuto a informare i propri clienti riguardo alla propria assicurazione o alle garanzie che le sono equiparate:
nei contratti e nelle condizioni generali di contratto;
nelle conferme delle prenotazioni e sui biglietti;
I Cantoni possono allestire un inventario delle escursioni e delle discese fuori pista sul proprio territorio indicando per ciascuna di esse la formazione necessaria per offrirla.
Capitolo 5: Applicabilità delle disposizioni penali della legge
L’articolo 15 della legge si applica per analogia agli aspiranti guida alpina, ai maestri di arrampicata, agli accompagnatori in montagna e agli istruttori di discese in acque vive.
L’ordinanza sulle attività a rischio del 30 novembre 20121 è abrogata.
1 [RU 2013 447, 2014 2767, 2015 1691]
1 Autorizzazioni rilasciate in virtù del diritto finora vigente restano valide fino alla loro scadenza.
2 Gli offerenti certificati secondo l’articolo 6 della legge a momento dell’entrata in vigore dell’ordinanza possono chiedere un’autorizzazione secondo il diritto attuale entro la fine del ciclo di certificazione.
3 I certificati di capacità iscritti dalla Fondazione «Safety in Adventures» nella lista delle formazioni del 30 novembre 20181 nel quadro della certificazione secondo il diritto anteriore soddisfano i requisiti ai sensi dell’articolo 13 capoverso 1 lettera c.
1 La lista può essere consultata gratuitamente all’indirizzo: www.baspo.admin.ch > Attualità > Temi (dossier) > La legge sulle attività a rischio > Promemoria e collegamenti in rete.
(art. 18 cpv. 2 e 20 lett. a)
1 La domanda deve contenere le indicazioni seguenti:
cognome e nome (i);
attinenza, per gli stranieri luogo di nascita;
domicilio e recapito.
2 Alla domanda vanno allegati i seguenti documenti:
copia del certificato di domicilio, di un permesso di dimora o di un documento di viaggio valido, se del caso con un visto;
se la persona interessata è iscritta nel registro di commercio, un estratto dello stesso non più vecchio di due mesi; per le persone con domicilio all’estero, l’attestazione dell’iscrizione nel relativo registro estero;
per guide alpine, istruttori di arrampicata, maestri di sport sulla neve, accompagnatori in montagna e istruttori di discese in acque vive: copia dell’attestato professionale federale o certificato che attesti una formazione riconosciuta come equivalente;
per aspiranti guida alpina: copia dell’attestato del corso per aspiranti dell’ASGM o di un corso per aspiranti dell’UIAGM o di un corso estero per aspiranti riconosciuto come equivalente dall’UFSPO;
per guide alpine e aspiranti guida alpina che chiedono un’autorizzazione per il canyoning ai sensi dell’articolo 4 capoverso 3 e articolo 5 capoverso 3: copia dell’attestato di una formazione complementare dell’ASGM o dell’UIAGM riconosciuta;
per maestri di arrampicata che richiedono un’autorizzazione per accedere alle vie ferrate ai sensi dell’articolo 6 capoverso 4: una copia dell’attestato di una formazione complementare offerta dell’associazione professionale o da essa riconosciuta;
per accompagnatori in montagna che richiedono un’autorizzazione per gite escursionistiche ai sensi dell’articolo 8 capoverso 4: una copia dell’attestato di una formazione complementare offerta dell’associazione professionale o da essa riconosciuta.
2. Indicazioni di carattere generale e documentazione per le persone giuridiche e le ditte individuali
sede principale e sedi delle eventuali filiali in Svizzera;
per le persone giuridiche con sede in Svizzera: un estratto del registro di commercio non più vecchio di due mesi;
per le persone giuridiche con sede all’estero: l’attestato che comprova l’iscrizione nel relativo registro estero;
una certificazione valida ai sensi dell’articolo 13.
(art. 3 cpv. 1 lett. b–e, 7 cpv. 1 lett. a, 8 cpv. 1 lett. a e 4 lett. a)
Gradi di difficoltà per gite escursionistiche, escursioni sugli sci e le racchette da neve, discese fuori pista e vie ferrate
Ai fini della presente ordinanza valgono le seguenti scale dei gradi di difficoltà1:
Scala di difficoltà per ascensioni alpinistiche del Club alpino svizzero (CAS) del 5 settembre 2012
Scala di difficoltà per gite sci alpinistiche del CAS del 5 settembre 2012
Scala delle difficoltà escursionistiche con racchette da neve del CAS del settembre 2012
1 Le scale possono essere consultate gratuitamente all’indirizzo: www.baspo.admin.ch > Attualità > Temi (dossier) > La legge sulle attività a rischio > Promemoria e collegamenti in rete.
(art. 3 cpv. 1 lett. j e k)
corso regolare, onde regolari, mulinelli piccoli
Letto del corso d’acqua
ostacoli facili
corso irregolare, onde irregolari, mulinelli medi, ritorni piccoli, scivoli e rapide
piccoli ostacoli in corrente e saltini
passaggi visibili
onde alte e irregolari, grossi mulinelli, ritorni, scivoli e rapide
singoli blocchi di roccia, salti, altri ostacoli in corrente
passaggi difficili da riconoscere, ricognizione a piedi generalmente necessaria
grosse onde in continuità, ritorni, scivoli e rapide potenti
rocce che ostruiscono la corrente, alte cascate con rulli
ricognizione a piedi indispensabile
onde estreme, ritorni, scivoli e rapide estremi
passaggi stretti, cadute molto alte con entrate e uscite difficili
Generalmente impraticabile, eventualmente navigabile con un determinato livello d’acqua.
(art. 4 cpv. 2 lett. a, 6 cpv. 3 e 7 cpv. 2 lett. a)
Patente grigionese di guida alpina, ottenuta prima del 26 novembre 2000;
Patente bernese di guida alpina, ottenuta prima del 1° gennaio 2001;
Patente vallesana di guida alpina, ottenuta prima del 1° gennaio 2001.
Attestato di «Istruttore di arrampicata ASGM» ottenuto prima del 31 dicembre 2011.
Patente grigionese di maestro di sci, ottenuta prima del 26 novembre 2000;
Patente grigionese di maestro di snowboard, ottenuta prima del 26 novembre 2000;
Patente grigionese di maestro di sci di fondo, ottenuta prima del 26 novembre 2000;
Patente bernese di maestro di sci, ottenuta prima del 1° luglio 1999;
Diploma vallesano di maestro di sci ottenuto prima del 31 dicembre 2003;
Patente vodese di maestro di sci, ottenuta prima del 25 settembre 1996.
(art. 13 cpv. 1 lett. b)
1 Si devono considerare le seguenti analisi dei campioni di rischio elaborate dalla istituzione ai sensi dell’articolo 161:
sport di montagna del 31 agosto 2018;
canyoning del 31 agosto 2018;
river rafting del 31 agosto 2018;
discese in acque vive del 31 agosto 2018;
bungee jumping del 31 agosto 2018.
2 La certificazione può essere fatta sulla base di un’altra analisi dei rischi, a condizione che sia soddisfatto uno standard di sicurezza equivalente.
1 Le analisi dei campioni di rischio possono essere consultate gratuitamente all’indirizzo: www.baspo.admin.ch > Attualità > Temi (dossier) > La legge sulle attività a rischio > Promemoria e collegamenti in rete.
RU 2019 697
1 RS 935.91
(Ordonnance sur les activités à risque)
du 30 janvier 2019 (Etat le 7 avril 2020)
vu les art. 1, al. 3, 4, al. 2, 5, al. 2, 6, al. 2, 7, al. 4, 11, al. 2, 13, al. 2, 18, al. 2 et 19, al. 3, de la loi fédérale du 17 décembre 2010 sur les guides de montagne et les organisateurs d’autres activités à risque1 (loi),
Art. 1 Autres activités soumises à la loi
Sont soumises à la loi, en sus des activités qui y sont mentionnées à l’art. 1, al. 2:
l’activité d’aspirant guide;
l’activité de professeur d’escalade;
l’activité d’accompagnateur en montagne.
1 Erratum du 7 avril 2020, ne concerne que le texte italien (RO 2020 1191).
Art. 2 Activités à risque proposées à titre professionnel
1 Proposent des activités à risque à titre professionnel les prestataires qui, sur le territoire de la Confédération suisse, tirent des activités visées à l’art. 3, al. 1, un revenu principal ou accessoire.
2 Ne sont pas considérés comme proposant des activités à risque à titre professionnel, les prestataires qui organisent les activités visées à l’art. 3, al. 1, exclusivement sous la surveillance et la responsabilité d’organisations à but non lucratif garantissant la sécurité des participants grâce à leurs structures internes et à leurs prescriptions.
Section 1 Activités soumises à autorisation
1 Une autorisation est requise pour proposer les activités suivantes:
randonnées en haute montagne;
randonnées alpines de difficulté T4 ou supérieure conformément à l’annexe 2, ch. 1;
randonnées à skis, à snowboard ainsi qu’avec tout autre engin de sport de neige similaire;
randonnées à raquettes à partir du degré de difficulté WT3 conformément à l’annexe 2, ch. 3, sauf les randonnées à raquettes effectuées sur des chemins de randonnée hivernale ou des sentiers raquettes balisés et ouverts;
descentes hors-piste de difficulté PD ou supérieure conformément à l’annexe 2, ch. 2;
parcours de via ferrata;
escalade de glace et escalade de glace raide;
escalade pratiquée avec plus d’une longueur de corde;
rafting dans des rivières d’eaux vives présentant un degré de difficulté égal ou supérieur à III conformément à l’annexe 3, avec un raft au sens de l’art. 2, al. 1, let. a, ch. 12, de l’ordonnance du 8 novembre 1978 sur la navigation intérieure1;
descentes de rivières d’eaux vives présentant un degré de difficulté égal ou supérieur à III conformément à l’annexe 3, avec un bateau gonflable ou un engin de sport tel que le canoë, le kayak, l’hydrospeed, le funyak ou les tubes;
saut à l’élastique, à l’exclusion des activités proposées par les forains disposant d’une autorisation conformément à l’art. 25, al. 2, de l’ordonnance du 4 septembre 2002 sur le commerce itinérant2.
2 Sont considérées comme descentes hors-piste les descentes effectuées avec des engins de sport de neige sur des pentes accessibles grâce aux remontées mécaniques mais situées hors du domaine de responsabilité des exploitants de remontées mécaniques.
3 Est considérée comme canyoning la progression, au moyen de techniques de natation ou d’escalade, dans des lits de cours d’eau offrant peu d’échappatoires.
4 Est considéré comme saut à l’élastique tout saut en chute libre réalisé par une personne attachée à une corde élastique ou tout autre saut pendulaire.
Art. 4 Guides de montagne
1 L’autorisation délivrée aux guides de montagne les habilite à guider des clients dans le cadre des activités visées à l’art. 3, al. 1, let. a à h.
2 Sont assimilés au titre de «guide de montagne avec brevet fédéral»:
les brevets délivrés selon l’ancien droit au sens de l’annexe 4, ch. 1, pour autant que leurs titulaires aient exercé l’activité régulièrement et justifient d’une formation continue suffisante;
les certificats de capacité étrangers reconnus comme équivalents par le Secrétariat d’Etat à la formation, à la recherche et à l’innovation (SEFRI);
un diplôme de guide de montagne reconnu par l’Union internationale des associations de guides de montagne (UIAGM).
3 L’autorisation pour les guides de montagne les habilite à exercer des activités de canyoning pour autant qu’ils soient titulaires d’une formation complémentaire reconnue par l’Association suisse des guides de montagne (ASGM) ou par l’UIAGM.2
1 Erratum du 15 oct. 2019 (RO 2019 3159).
2 Erratum du 15 oct. 2019 (RO 2019 3159).
Art. 5 Aspirants guides de montagne
1 L’autorisation délivrée aux aspirants guides les habilite à guider des clients dans le cadre des activités visées à l’art. 3, al. 1, let. a à h, pour autant que celles-ci aient lieu sous la surveillance directe ou indirecte et la coresponsabilité d’un guide de montagne titulaire d’une autorisation au sens de l’art. 4.
2 L’autorisation est délivrée pour autant que l’aspirant guide:
ait réussi le cours d’aspirants de l’ASGM, un cours d’aspirants reconnu par l’UIAGM ou un cours d’aspirants étranger reconnu comme équivalent par l’Office fédéral du sport (OFSPO);
offre toute garantie de remplir les obligations imposées par la loi et la présente ordonnance.
3 L’autorisation pour les aspirants guides les habilite à exercer des activités de canyoning pour autant qu’ils soient titulaires d’une formation complémentaire reconnue par l’ASGM ou par l’UIAGM et que l’activité ait lieu sous la surveillance directe ou indirecte et la coresponsabilité d’un guide de montagne titulaire d’une autorisation au sens de l’art. 4, al. 3.1
Art. 6 Professeurs d’escalade
1 L’autorisation délivrée aux professeurs d’escalade les habilite à emmener des clients dans le cadre des activités visées à l’art. 3, al. 1, let. h, pour autant que l’accès ou le retour effectué en toute sécurité:
ne requière aucune progression à la corde courte;
ne requière aucune traversée de glacier, et
ne requière l’utilisation d’aucun moyen technique auxiliaire tel que piolet ou crampons.
2 L’autorisation est délivrée pour autant que le professeur d’escalade:
justifie d’un titre de «professeur d’escalade avec brevet fédéral» au sens de l’art. 43 de la loi fédérale du 13 décembre 2002 sur la formation professionnelle (LFPr)1 ou d’un certificat de capacité étranger reconnu comme équivalent par le SEFRI;
3 Sont assimilés au titre de «professeur d’escalade avec brevet fédéral» les brevets délivrés selon l’ancien droit au sens de l’annexe 4, ch. 2, pour autant que leurs titulaires aient exercé l’activité régulièrement et justifient d’une formation continue suffisante.
4 L’autorisation délivrée aux professeurs d’escalade les habilite en outre à emmener des clients dans le cadre des activités visées à l’art. 3, al. 1, let. f, pour autant qu’ils aient suivi une formation complémentaire proposée ou reconnue par l’Association suisse des professeurs d’escalade ou l’ASGM portant sur la sécurité et la gestion des risques dans les parcours de via ferrata.
5 Les professeurs d’escalade en formation sont habilités à exercer, sous la surveillance directe et la responsabilité d’une personne titulaire d’une autorisation pour les activités visées à l’art. 3, al. 1, let. h, des activités de ce type pour autant que celles-ci soient nécessaires à leur formation.
Art. 7 Professeurs de sport de neige
1 L’autorisation délivrée aux professeurs de sport de neige les habilite à emmener des clients dans le cadre des activités visées à l’art. 3, al. 1, let. c à e, pour autant que les conditions suivantes soient remplies:
l’activité présente au plus le degré de difficulté suivant:
pour les randonnées à ski: PD au sens de l’annexe 2, ch. 2,
pour les randonnées à raquettes: WT3 au sens de l’annexe 2, ch. 3,
pour les descentes hors-piste: D au sens de l’annexe 2, ch. 2, pour autant qu’elles ne présentent aucun risque de chute;
aucun glacier n’est traversé;
en dehors des engins de sport de neige, des peaux, des couteaux à glace et des raquettes, il n’est pas nécessaire d’utiliser des moyens techniques auxiliaires tels que piolets, crampons ou cordes pour garantir la sécurité des clients.
2 Sont assimilés au titre de «professeur de sport de neige avec brevet fédéral»:
les brevets délivrés selon l’ancien droit au sens de l’annexe 4, ch. 3, pour autant que leurs titulaires aient exercé l’activité régulièrement et justifient d’une formation continue suffisante;
les certificats de capacité suisses reconnus comme équivalents par l’OFSPO;
les certificats de capacité étrangers reconnus comme équivalents par le SEFRI.
3 Les professeurs de sport de neige en formation peuvent exercer, sous la surveillance directe et la responsabilité d’une personne titulaire d’une autorisation pour les activités visées à l’art. 3, al. 1, let. c à e, des activités de ce type pour autant que celles-ci soient nécessaires à leur formation.
Art. 8 Accompagnateurs en montagne
1 L’autorisation délivrée aux accompagnateurs en montagne les habilite à emmener des clients dans le cadre des activités visées à l’art. 3, al. 1, let. d, pour autant que les conditions suivantes soient remplies:
la randonnée présente au plus le degré de difficulté WT3 au sens de l’annexe 2, ch. 3;
en dehors des raquettes, il n’est pas nécessaire d’utiliser des moyens techniques auxiliaires tels que piolets, crampons ou cordes pour garantir la sécurité des clients.
2 L’autorisation est délivrée pour autant que l’accompagnateur en montagne:
justifie d’un titre d’«accompagnateur en montagne avec brevet fédéral» au sens de l’art. 43 LFPr1;
3 Sont considérés comme équivalents au titre d’«accompagnateur en montagne avec brevet fédéral» au sens de l’art. 43 LFPr:
les certificats de capacité étrangers reconnus comme équivalents par le SEFRI;
le diplôme d’«International Mountain Leader (IML)» reconnu par l’«Union of International Mountain Leader Associations» (UIMLA).
4 L’autorisation délivrée aux accompagnateurs en montagne les habilite en outre à emmener des clients dans le cadre des activités visées à l’art. 3, al. 1, let. b, pour autant que les conditions suivantes soient remplies:
la randonnée alpine présente au plus le degré de difficulté T4 selon l’annexe 2, ch. 1;
l’accompagnateur en montagne dispose d’une formation complémentaire proposée ou reconnue par l’Association suisse des accompagnateurs en montagne ou l’ASGM portant sur la sécurité et la gestion des risques dans les randonnées alpines jusqu’au degré de difficulté T4;
les conditions de l’al. 1, let. b et c, sont respectées.
5 Les accompagnateurs en montagne en formation sont habilités à exercer, sous la surveillance directe et la responsabilité d’une personne titulaire d’une autorisation pour les activités visées à l’art. 3, al. 1, let. d, une activité de ce type pour autant que celle-ci soit nécessaire à leur formation.
Art. 9 Moniteurs en eaux vives
1 L’autorisation accordée aux moniteurs en eaux vives les habilite à emmener des clients dans le cadre des activités visées à l’art. 3, al. 1, let. k.
2 L’autorisation est délivrée pour autant que le moniteur en eaux vives:
justifie d’un titre de «professeur de canoë-kayak avec brevet fédéral» au sens de l’art. 43 LFPr1 ou un certificat de capacité étranger reconnu comme équivalent par le SEFRI;
3 Les moniteurs en eaux vives en formation sont habilités à exercer, sous la surveillance directe ou indirecte et la responsabilité d’une personne titulaire d’une autorisation pour les activités visées à l’art. 3, al. 1, let. k, une activité de ce type pour autant que celle-ci soit nécessaire à leur formation.
Art. 10 Prestataires au sens de l’art. 6 de la loi
L’autorisation délivrée aux prestataires au sens de l’art. 6 de la loi les habilite à emmener des clients dans le cadre des activités visées à l’art. 3, al. 1, pour lesquelles ils sont certifiés.
Art. 11 Organisme de certification
La certification des prestataires proposant les activités visées à l’art. 3, al. 1, doit être attribuée par un organisme de certification reconnu par le Département fédéral de la défense, de la protection de la population et des sports (DDPS).
Art. 12 Reconnaissance d’organismes de certification par le DDPS
1 Le DDPS reconnaît les organismes de certification pour autant que les conditions suivantes soient remplies:
ils procèdent aux certifications conformément à la norme EN ISO/IEC 17021-1:20151;
ils utilisent comme système de gestion de la sécurité les normes ISO 21101:2014 «Tourisme d’aventure – Systèmes de management de la sécurité – Exigences»2 et 21103:2014 «Tourisme d’aventure – Information aux participants»3 ainsi que le rapport technique afférent ISO/TR 21102:2013 «Tourisme d’aventure – Leaders – Compétence du personnel»4;
ils n’engagent que des auditeurs à même de prouver qu’ils ont une connaissance technique des activités visées à l’art. 3, al. 1;
ils garantissent un contrôle de l’application des normes de sécurité sur place.
2 La reconnaissance est valable cinq ans au maximum. Sur demande, et après une vérification réitérée du respect des conditions de reconnaissance, elle peut être prolongée pour une durée maximum de cinq ans.
3 Les organismes de certification reconnus informent spontanément et immédiatement le DDPS de tout changement important concernant leur reconnaissance.
4 Si des indices donnent à penser qu’un organisme de certification ne remplit plus les conditions nécessaires à sa reconnaissance, le DDPS fait les vérifications nécessaires.
5 Le DDPS peut suspendre ou retirer une reconnaissance avec effet immédiat si les conditions de cette reconnaissance ne sont plus remplies. Dans les cas de peu de gravité, le DDPS peut soumettre la reconnaissance à des obligations ou à des conditions jusqu’à ce qu’il ait été remédié aux manquements.
1 La norme peut être consultée gratuitement ou obtenue contre paiement auprès de l’Association suisse de normalisation (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthour; HYPERLINK "https://www.snv.ch/" \t "_blank" .
2 La norme peut être consultée gratuitement ou obtenue contre paiement auprès de l’Association suisse de normalisation (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthour; HYPERLINK "https://www.snv.ch/" \t "_blank" .
3 La norme peut être consultée gratuitement ou obtenue contre paiement auprès de l’Association suisse de normalisation (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthour; HYPERLINK "https://www.snv.ch/" \t "_blank" .
4 Le rapport technique peut être consulté gratuitement ou obtenu contre paiement auprès de l’Association suisse de normalisation (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthour; HYPERLINK "https://www.snv.ch/" \t "_blank" .
Art. 13 Exigences concernant la certification
1 Les exigences minimales auxquelles la certification visée à l’art. 6, al. 1, let. a, de la loi doit répondre sont satisfaites si les conditions suivantes sont remplies:
le système de gestion de la sécurité de l’entreprise est basé sur les normes visées à l’art. 12, al. 1, let. b;
l’entreprise prend, sur la base des analyses-types des risques effectuées selon l’annexe 5, les mesures nécessaires pour atteindre l’objectif de protection visé à l’al. 2;
pour exercer les activités visées à l’art. 3, al. 1, seuls sont engagés des moniteurs et des auxiliaires disposant d’un certificat de capacité au sens de l’art. 15.
2 L’objectif de protection pour exercer les activités visées à l’art. 3, al. 1, est de moins de cinq décès par tranche de 10 millions d’heures d’activité.
3 Le DDPS modifie l’annexe 5 lors de nouveaux développements dans le domaine des analyses-types des risques.
Art. 14 Reconnaissance de certifications délivrées à l’étranger
1 L’OFSPO reconnaît les certifications délivrées à l’étranger pour autant que les exigences définies à l’art. 13 soient remplies.
2 Avant de rendre sa décision, il fait réaliser une expertise de l’institution au sens de l’art. 16, al. 1.
3 Il peut suspendre ou retirer une reconnaissance avec effet immédiat si les conditions de cette reconnaissance ne sont plus remplies. Dans les cas de peu de gravité, l’OFSPO peut soumettre la reconnaissance à des obligations ou à des conditions jusqu’à ce qu’il ait été remédié aux manquements.
1 L’OFSPO reconnaît les certificats de capacité suisses et étrangers pour les moniteurs et les auxiliaires (art. 13, al. 1, let. c) pour autant que ces certificats aient été établis conformément aux exigences suivantes:
la personne candidate a réussi un examen et a attesté qu’elle disposait d’une expérience pratique suffisante avant le début de l’examen;
l’examen était théorique et pratique et portait sur des connaissances et des capacités en matière de sécurité;
l’examen durait au moins une journée de travail;
l’examen a été effectué par deux experts, dont au moins un n’était ni l’employeur ni le formateur de la personne candidate;
le diplôme obtenu répond aux exigences d’une association sectorielle représentative et active dans toute la Suisse ou d’un organisme d’Etat.
2 Avant de rendre sa décision, l’OFSPO fait réaliser une expertise de l’institution au sens de l’art. 16, al. 1.
3 Les reconnaissances sont publiées sur Internet.
4 L’OFSPO peut suspendre ou retirer une reconnaissance avec effet immédiat si les conditions de cette reconnaissance ne sont plus remplies. Dans les cas de peu de gravité, l’OFSPO peut soumettre la reconnaissance à des obligations ou à des conditions jusqu’à ce qu’il ait été remédié aux manquements.
Art. 16 Plan et contrôles de sécurité
1 L’OFSPO désigne une institution appropriée qui élabore ou développe des plans et des contrôles de sécurité, notamment dans le domaine de l’analyse-type des risques, de l’évaluation de diplômes, de l’évaluation des certifications étrangères et de la mise à disposition d’outils de certification.
2 Il peut conclure avec l’institution un contrat de prestations qui précise les objectifs de la collaboration, les prestations à fournir, les directives pour l’établissement de rapports (reporting et controlling) ainsi que l’indemnisation.
Section 4 Obligation de déclaration pour les personnes provenant des Etats de l’Union européenne ou de l’AELE
Les ressortissants d’un Etat de l’Union européenne (UE) ou d’un Etat membre de l’Association européenne de libre-échange (AELE) qui ont acquis leur qualification professionnelle hors de Suisse et souhaitent exercer une activité lucrative en Suisse en tant que prestataires de services à titre indépendant ou en tant que travailleurs détachés sont soumis, avant le début de leur activité professionnelle en Suisse, à une obligation de déclaration en vertu de la législation sur l’obligation de déclaration et sur la vérification des qualifications personnelles des prestataires de services dans les professions réglementées.
Art. 18 Octroi de l’autorisation
1 Le requérant présente la demande par écrit à l’autorité cantonale de son domicile ou de son siège. S’il est domicilié ou a son siège à l’étranger, il présente la demande à l’autorité cantonale du lieu où il exerce son activité principale.
2 La demande doit contenir les données et documents visés à l’annexe 1.
3 Les cantons peuvent exiger l’utilisation d’un de leurs formulaires de demande.
4 L’autorité examine la demande et les documents fournis dans les dix jours qui suivent leur réception. Si la demande présente des erreurs ou si elle est incomplète, l’autorité la retourne afin qu’elle soit rectifiée dans un délai donné. Si ce délai n’est pas respecté, la demande est considérée comme retirée.
5 L’autorité statue sur la demande dans les dix jours ouvrables à compter de la présentation de la demande complète.
6 Les art. 8, al. 2 et 9, al. 1, de la loi s’appliquent par analogie aux aspirants guides, aux professeurs d’escalade, aux accompagnateurs en montagne et aux moniteurs en eaux vives.
7 Au surplus, la procédure est régie par le droit de procédure cantonal.
Art. 19 Renouvellement de l’autorisation
1 Les titulaires d’une autorisation pour prestataire individuel proposant les activités visées à l’art. 3, al. 1, let. a à h et let. k, doivent, pour obtenir le renouvellement de leur autorisation:
attester que depuis son obtention ou son dernier renouvellement, ils ont suivi une formation continue d’une durée de deux jours au moins dans le domaine de la sécurité et de la gestion des risques dispensée ou reconnue par leurs associations professionnelles et portant obligatoirement sur des thèmes visés à l’art. 2 de la loi;
attester qu’ils disposent d’une assurance responsabilité civile professionnelle au sens de l’art. 13 de la loi.
2 Pour obtenir le renouvellement de leur autorisation, les prestataires au sens de l’art. 6 de la loi doivent:
attester qu’ils disposent d’une certification valable; si l’autorisation arrive à échéance pendant le cycle de certification de trois ans selon la norme EN ISO/IEC 17021-1:20151, elle est prolongée gratuitement jusqu’à la fin de cette période pour autant qu’un audit de surveillance ait été mené avec succès;
3 Au surplus, l’art. 18 est applicable à la procédure.
1 La norme peut être consultée gratuitement ou obtenue contre paiement auprès de l’Association suisse de normalisation (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthour; www.snv.ch.
Art. 20 Avis de changement
Tout détenteur d’une autorisation est tenu de communiquer dans les 30 jours à l’autorité cantonale compétente les changements suivants:
modification des données visées à l’annexe 1;
non-prolongation de la certification;
modification en rapport avec l’assurance responsabilité civile professionnelle visée à l’art. 13 de la loi et à l’art. 24.
Art. 21 Registre des autorisations
1 L’OFSPO publie sur Internet un registre des autorisations visées aux art. 4 à 10.
nom et prénom ou raison sociale du titulaire de l’autorisation;
type d’autorisation;
date d’échéance de l’autorisation;
site Internet du titulaire de l’autorisation pour autant que ce dernier l’ait indiqué de son plein gré.
3 Les données sont consignées dans le registre par les autorités cantonales compétentes.
4 L’OFSPO et les autorités cantonales compétentes peuvent traiter les données.
5 Les données ne peuvent être utilisées que dans le but prévu à l’art. 12 de la loi.
Art. 22 Mesures en cas de non-respect des prescriptions
1 L’autorité cantonale habilitée à délivrer l’autorisation prend les mesures nécessaires si elle constate que les dispositions de la loi ou de la présente ordonnance ne sont pas respectées, notamment dans les cas suivants:
le titulaire de l’autorisation ne dispose plus d’une assurance responsabilité civile professionnelle;
l’obligation d’informer n’est pas respectée.
2 S’il apparaît que le manquement sera corrigé, l’autorité fixe un délai approprié pour sa correction. Celui-ci peut être prolongé si les circonstances le justifient.
3 S’il apparaît que le manquement ne sera pas corrigé et que la poursuite de l’activité devient indéfendable, l’autorité interdit d’organiser l’activité et retire l’autorisation.
4 Toute autorité d’exécution cantonale qui constate une violation des prescriptions de la loi ou de la présente ordonnance est tenue d’en informer l’autorité cantonale habilitée à délivrer les autorisations.
Art. 23 Emoluments
pour l’octroi et le renouvellement d’une autorisation: 100 francs au maximum;
pour le retrait d’une autorisation: 200 francs au maximum.
2 Si l’examen de documents ou le retrait d’une autorisation entraîne une charge de travail exceptionnelle, un émolument de 100 francs par heure au maximum est perçu. Toute demi-heure entamée vaut une demi-heure entière.
3 Les débours, notamment les frais d’expertise, et les émoluments du SEFRI pour la reconnaissance des diplômes et certificats étrangers sont facturés à part, en sus du montant des émoluments.
Chapitre 3 Obligation de s’assurer et d’informer
Art. 24 Obligation de s’assurer
1 Le montant minimal de la couverture d’assurance pour l’assurance responsabilité civile professionnelle au sens de l’art. 13 de la loi s’élève à cinq millions de francs par an.
caution ou déclaration de garantie d’un montant de cinq millions de francs émanant d’une banque;
compte bloqué auprès d’une banque crédité d’un montant de cinq millions de francs.
3 L’entreprise d’assurance ou la banque doit être agréée par l’autorité de surveillance compétente.
4 L’art. 13 de la loi s’applique également aux aspirants guides, aux professeurs d’escalade, aux accompagnateurs en montagne et aux moniteurs en eaux vives.
Quiconque est titulaire d’une autorisation en vertu de la loi est tenu d’informer ses clients de sa couverture d’assurance ou des sûretés qui lui sont assimilées:
dans les contrats et les conditions générales;
dans les confirmations de réservation et sur les billets;
Chapitre 4 Inventaire cantonal des variantes
Les cantons peuvent recenser les randonnées et les descentes de leur région dans un inventaire spécifiant la formation nécessaire pour proposer chaque randonnée ou descente.
Chapitre 5 Applicabilité des dispositions pénales de la loi
L’art. 15 de la loi s’applique également aux aspirants guides, aux professeurs d’escalade, aux accompagnateurs en montagne et aux moniteurs en eaux vives.
L’ordonnance du 30 novembre 2012 sur les activités à risque1 est abrogée.
1 [RO 2013 447, 2014 2767, 2015 1691]
1 Les autorisations qui ont été délivrées en vertu du droit précédemment en vigueur demeurent valables jusqu’à leur échéance.
2 Les prestataires au sens de l’art. 6 de la loi qui possèdent déjà une certification au moment de l’entrée en vigueur de la présente ordonnance peuvent demander une autorisation selon l’ancien droit jusqu’au terme du cycle de certification.
3 Les certificats de capacité qui ont été inscrits sur la liste des formations du 30 novembre 20181 par la fondation «Safety in adventures» dans le cadre de la certification selon l’ancien droit répondent aux exigences de l’art. 13, al. 1, let. c.
1 La liste des formations peut être consultée gratuitement sur le site: www.ofspo.admin.ch > Actualités > Thèmes (dossiers) > Loi fédérale sur les activités à risque > Fiches et liens.
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er mai 2019.
(art. 18, al. 2, et 20, let. a)
Données et documents nécessaires à la procédure d’autorisation
1. Données et documents concernant les personnes physiques
1 La demande doit contenir les données suivantes:
nom, prénom(s);
lieu d’origine; pour les étrangers: lieu de naissance;
adresse du domicile et adresse pour la notification.
copie de l’attestation d’établissement, d’une autorisation de séjour ou d’un document de voyage récent, le cas échéant accompagnée d’un visa;
si la personne est inscrite au registre du commerce: extrait récent du registre du commerce (remontant à moins de deux mois); pour les personnes ayant leur domicile à l’étranger: attestation de l’inscription dans un registre étranger équivalent;
pour les guides de montagne, les professeurs d’escalade, les professeurs de sport de neige, les accompagnateurs en montagne et les moniteurs en eaux vives: copie du brevet ou d’une attestation de formation reconnue comme équivalente;
pour les aspirants guides: copie de l’attestation du cours d’aspirants de l’ASGM, d’un cours d’aspirants de l’UIAGM ou d’un cours d’aspirants étranger reconnu comme équivalent par l’OFSPO;
pour les guides de montagne et les aspirants guides qui demandent l’autorisation d’exercer des activités de canyoning au sens de l’art. 4, al. 3, et de l’art. 5, al. 3: copie de l’attestation d’une formation complémentaire de l’ASGM ou de l’UIAGM reconnue;
pour les professeurs d’escalade demandant une autorisation pour les parcours de via ferrata visés à l’art. 6, al. 4: copie de l’attestation de la formation complémentaire dispensée ou reconnue par l’Association suisse des professeurs d’escalade;
pour les accompagnateurs en montagne demandant une autorisation pour les randonnées alpines visées à l’art. 8, al. 4: copie de l’attestation d’une formation complémentaire reconnue par l’Association suisse des accompagnateurs en montagne.
2. Données et documents concernant les personnes morales et les entreprises individuelles
siège et succursales éventuelles en Suisse;
adresse pour la notification;
pour les personnes morales ayant leur siège en Suisse: extrait récent du registre du commerce (remontant à moins de deux mois);
pour les personnes morales ayant leur siège à l’étranger: attestation de l’inscription dans un registre étranger équivalent;
certification valable au sens de l’art. 13.
1 Mise à jour selon l’erratum du 12 mars 2019 (RO 2019 905).
(art. 3, al. 1, let. b à e, 7, al. 1, let. a, 8, al. 1, let. a, et 4, let. a)
Degrés de difficulté pour les randonnées à skis et à raquettes, les descentes hors-piste ainsi que les randonnées alpines
Les degrés de difficulté définis dans les échelles suivantes1 sont applicables à la présente ordonnance:
Echelle du CAS pour la cotation des randonnées en montagne et des randonnées alpines, du 5 septembre 2012,
Echelle du CAS pour les courses à ski, de septembre 2012,
Echelle du CAS pour la cotation des courses en raquettes, de septembre 2012.
1 Ces échelles peuvent être consultées gratuitement sur le site: HYPERLINK "../ok_doc_input/ www.ofspo.admin.ch %3e Actualités %3e Thèmes (dossiers) %3e Loi fédérale sur les activités à risque %3e Fiches et liens."
(art. 3, al. 1, let. j et k)
Lit du cours d’eau
cours irrégulier, vagues irrégulières, remous moyens, petits rouleaux, tourbillons et rapides
obstacles simples dans le courant, petites chutes
passages visibles
vagues hautes et irrégulières, gros remous, rouleaux, tourbillons et rapides
quelques blocs de roche, chutes, autres obstacles dans le courant
passages difficiles à distinguer; reconnaissance le plus souvent nécessaire
grosses vagues continuelles; rouleaux, tourbillons et rapides puissants
reconnaissance indispensable
remous extrêmes; rouleaux, tourbillons et rapides extrêmes
passages étroits, chutes très élevées avec entrée et sortie difficiles
Généralement impraticables, parfois navigables selon le niveau d’eau.
(art. 4, al. 2, let. a, 6, al. 3, et 7, al. 2, let. a)
Brevets délivrés selon l’ancien droit
1. Guides de montagne
Brevet grison de guide de montagne, obtenu avant le 26 novembre 2000;
Brevet bernois de guide de montagne, obtenu avant le 1er janvier 2001;
Brevet valaisan de guide de montagne, obtenu avant le 1er janvier 2001.
2. Professeurs d’escalade
Titre de «moniteur d’escalade ASGM», obtenu avant le 31 décembre 2011.
3. Professeurs de sport de neige
Brevet grison de professeur de ski, obtenu avant le 26 novembre 2000;
Brevet grison de professeur de snowboard, obtenu avant le 26 novembre 2000;
Brevet grison de professeur de ski de fond, obtenu avant le 26 novembre 2000;
Brevet bernois de professeur de ski, obtenu avant le 1er juillet 1999;
Diplôme valaisan de professeur de ski, obtenu avant le 31 décembre 2003;
Patente vaudoise de maître de ski, obtenue avant le 25 septembre 1996.
(art. 13, al. 1, let. b)
Analyses-types des risques
1. Les certifications se fondent sur lesanalyses-types des risques suivantes, effectuées par l’institution visée à l’art. 161:
Sports de montagne: analyse-type du 31 août 2018;
Canyoning: analyse-type du 31 août 2018;
Rafting: analyse-type du 31 août 2018;
Descentes de rivières d’eaux vives: analyse-type du 31 août 2018;
Saut à l’élastique: analyse-type du 31 août 2018.
2. La certification peut être effectuée sur la base d’une autre analyse-type des risques, pour autant qu’un niveau de sécurité équivalent soit garanti.
1 Les analyses-types des risques peuvent être consultées gratuitement sur le site: www.ofspo.admin.ch > Actualités > Thèmes (dossiers) > Loi fédérale sur les activités à risque > Fiches et liens.
RO 2019 697
(High-Risk Activities Ordinance)
of 30 January 2019 (Status as of 7 April 2020)
on the basis of Articles 1 paragraph 3, 4 paragraph 2, 5 paragraph 2, 6 paragraph 2, 7 paragraph 4, 11 paragraph 2, 13 paragraph 2, 18 paragraph 2 and 19 paragraph 3 of the Federal Act of 17 December 20101 on Mountain Guides and Organisers of other High-Risk Activities (the Act),
Art. 1 Additional activities to which the Act applies
The Act applies to the following activities in addition to those named in Article 1 paragraph 2 thereof:
the activities of aspiring mountain guides;
the activities of climbing instructors;
the activities of mountain leaders.
1 The correction of 7 April 2020 concerns the Italian text only (AS 2020 1191).
Art. 2 Commercial activity
1 A person who earns a primary or secondary income by carrying on activities defined in Article 3 paragraph 1 on the territory of the Swiss Confederation is considered to be carrying on a commercial activity.
2 A person who carries on activities defined in Article 3 paragraph 1 of this Ordinance exclusively under the supervision and responsibility of not-for-profit organisations whose internal structures and requirements guarantee the safety of the participants is not considered to be carrying on a commercial activity.
Section 1 Activities for which a Licence is required
1 A licence is required in order to offer the following activities:
alpine hiking from difficulty level «T4» in accordance with Annex 2 number 1;
touring with skis, snowboards and similar snow sports equipment;
snowshoe tours from difficulty level «WT3» in accordance with Annex 2 number 3, with the exception of snowshoe tours on signposted, open winter hiking trails or snowshoe routes;
off-piste skiing from difficulty level «WS» in accordance with Annex 2 number 2;
use of vie ferrate;
climbing frozen waterfalls and steep ice climbing;
multi-pitch rock climbing;
river-rafting on flowing water from difficulty level «Whitewater III» in accordance with Annex 3 with a raft as defined in Article 2 paragraph 1 letter a number 12 of the Inland Navigation Ordinance of 8 November 19781;
whitewater sports on flowing water from difficulty level «Whitewater III» in accordance with Annex 3 with a boat or other sports equipment such as a canoe, kayak, riverboard (hydrospeed), funyak or tube;
bungee jumping, with the exception of activities performed by exhibitors who are licensed in accordance with Article 25 paragraph 2 of the Ordinance of 4 September 20022 on Itinerant Trade.
2 Off-piste skiing is considered to be downhill skiing using snow sports equipment in locations accessible by mountain railways but not within the area of responsibility of ski lift or cableway operators.
3 Canyoning is defined as entering or travelling in streambeds or riverbeds with limited escape options for which swimming or climbing techniques are required.
4 Bungee jumping is considered to be jumping from heights in a free fall while attached to an elastic cord, or a pendulum jump.
Section 2 Licensing
Art. 4 Mountain guides
1 Licensed mountain guides are authorised to guide clients within the scope of the activities defined in Article 3 paragraph 1 letters a–h.
2 The following are considered to be equivalent to a Federal Professional Education and Training Diploma as a Mountain Guide (Federal PET Diploma):
licences issued under previous laws in accordance with Annex 4 number 1, if the holder can demonstrate that he or she has pursued the activity regularly and has completed sufficient further training;
foreign certificates of competence which are recognised by the State Secretariat for Education, Research and Innovation (SERI) as equivalent;
a diploma as an international mountain guide recognised by the International Federation of Mountain Guide Associations (IFMGA).
3 Licensed mountain guides are authorised to conduct canyoning if the guide has completed additional training with the Swiss Mountain Guide Association (SBV) or holds a diploma recognised by the IFMGA.2
1 Correction of 15 Oct. 2019 (AS 2019 3159).
2 Correction of 15 Oct. 2019 (AS 2019 3159).
Art. 5 Aspiring mountain guides
1 Licensed aspiring mountain guides are authorised to guide clients within the scope of activities defined in Article 3 paragraph 1 letters a–h if they do so under the direct or indirect supervision of and in joint responsibility with a mountain guide licensed in accordance with Article 4.
2 Aspiring mountain guides are granted a licence if they:
have passed the aspirant course of the Swiss Mountain Guide Association, an aspirant course recognised by the IFMGA, or a foreign aspirant course recognised by the Federal Office of Sport (FOSPO) as equivalent;
guarantee that they will comply with their obligations under the Act and this Ordinance.
3 Licensed aspiring mountain guides are authorised to guide canyoning if the aspirant has completed additional training with the Swiss Mountain Guide Association or holds a diploma recognised by the IFMGA and conducts the activity under the direct or indirect supervision of and in joint responsibility with a mountain guide licensed in accordance with Article 4 paragraph 3.1
Art. 6 Climbing instructors
1 Licensed climbing instructors are authorised to accompany clients within the scope of the activities defined in Article 3 paragraph 1 letter h on condition that a safe ascent or descent:
does not require the use of short roping;
does not require crossing glaciers; and
does not require the use of technical aids such as ice axes or crampons.
2 Climbing instructors are granted a licence if they:
are a Climbing Instructor with Federal PET Diploma as defined in Article 43 of the Vocational and Professional Education and Training Act of 13 December 20021 (VPETA) or have earned a foreign certificate of competence recognised by SERI as equivalent;
3 Licences issued under previous laws in accordance with Annex 4 section 2 are considered to be equivalent to a Climbing Instructor with Federal PET Diploma if the holder can demonstrate that he or she has pursued the activity regularly and has completed sufficient further training.
4 Licensed climbing instructors are also authorised to accompany clients within the scope of the activities defined in Article 3 paragraph 1 letter f on condition that the climbing instructor has completed additional training provided by or recognised by the Swiss Rock Guides Association or the Swiss Mountain Guide Association which covers the areas of safety and risk management when using vie ferrate.
5 Trainee climbing instructors may conduct these activities under the direct supervision and responsibility of a person licensed for the activities defined in Article 3 paragraph 1 letter h if this is necessary for their further training.
Art. 7 Snow sports instructors
1 Licensed snow sports instructors are authorised to accompany clients within the scope of the activities defined in Article 3 paragraph 1 letters c–e on the following conditions:
ski tours: «WS» as defined in Annex 2 section 2,
snowshoe tours: «WT3» as defined in Annex 2 section 3,
off-piste skiing: «S» as defined in Annex 2 section 2, provided there is no risk of falling;
apart from snow sports equipment, skins, ski crampons and snowshoes, no other technical aids such as ice axes, crampons or ropes have to be used in order to ensure the safety of the clients.
2 The following are considered to be equivalent to a Snow Sports Instructor with Federal PET Diploma:
licences issued under previous laws in accordance with Annex 4 section 3, if the holder can demonstrate that he or she has pursued the activity regularly and has completed sufficient further training;
Swiss certificates of competence recognised by FOSPO as equivalent;
foreign certificates of competence recognised by SERI as equivalent.
3 Trainee snow sports instructors may conduct these activities under the direct supervision and responsibility of a person licensed for the activities defined in Article 3 paragraph 1 letters c–e if this is necessary for their further training.
Art. 8 Mountain leaders
1 Licensed mountain leaders are authorised to accompany clients within the scope of the activities defined in Article 3 paragraph 1 letter d on the following conditions:
the tour corresponds at a maximum to difficulty level «WT3» in accordance with Annex 2 section 3;
apart from snowshoes, no technical aids such as ice axes, crampons or ropes have to be used in order to ensure the safety of the clients.
2 The licence shall be granted if the mountain leader:
is a mountain leader with Federal PET Diploma as defined in Article 43 VPETA1;
guarantees that he or she will comply with the obligations under the Act and this Ordinance.
3 The following are considered to be equivalent to a mountain leader with Federal PET Diploma as defined in Article 43 VPETA:
foreign certificates of competence recognised by SERI as equivalent;
an International Mountain Leader (IML) qualification recognised by the Union of International Mountain Leader Associations (UIMLA).
4 Licensed mountain leaders are also authorised to accompany clients within the scope of the activities defined in Article 3 paragraph 1 letter b on the following conditions:
the alpine hike corresponds at a maximum to difficulty level «T4» in accordance with Annex 2 section 1;
the mountain leader has completed additional training provided by or recognised by the Berufsverband Schweizer Wanderleiter (Association of Swiss mountain leaders) or the Swiss Mountain Guide Association (SBV) which covers the areas of safety and risk management when undertaking alpine hikes up to level «T4»;
the provisions of paragraph 1 letters b and c are fulfilled.
5 Trainee mountain leaders may conduct these activities under the direct supervision and responsibility of a person licensed for the activities defined in Article 3 paragraph 1 letter d if this is necessary for their further training.
Art. 9 Whitewater sports guides
1 Licensed whitewater sports guides are authorised to accompany clients within the scope of the activities defined in Article 3 paragraph 1 letter k.
2 The licence shall be granted if the whitewater sports guide:
is a Canoeing Instructor with Federal PET Diploma as defined in Article 43 VPETA1 or has earned a foreign certificate of competence recognised by SERI as equivalent;
3 Trainee whitewater sports guides may conduct these activities under the direct supervision and responsibility of a person licensed for the activities defined in Article 3 paragraph 1 letter k if this is necessary for their further training.
Art. 10 Businesses under Article 6 of the Act
Under Article 6 of the Act, businesses are authorised to accompany clients within the scope of the activities defined in Article 3 paragraph 1 for which the business is certified.
Art. 11 Certification body
Certification of businesses providing the activities defined in Article 3 paragraph 1 must be undertaken by a certification body recognised by the Federal Department of Defence, Civil Protection and Sport (DDPS).
Art. 12 Recognition of certification bodies by the DDPS
1 The DDPS recognises certification bodies if they:
certify in accordance with standard EN ISO/IEC 17021-1:20151;
use ISO standards 21101:2014 «Adventure tourism – Safety management systems – Requirements»2 and 21103:2014 «Adventure tourism – Information for participants»3 and the associated technical report ISO/TR 21102:2013 «Adventure tourism – Leaders – Personnel competence»4 for their safety management system;
only use auditors who can demonstrate specialist knowledge of the activities defined in Article 3 paragraph 1;
ensure that the practical implementation of safety standards is monitored on the spot.
2 Recognition is valid for a maximum of five years. On application it may be extended for a maximum of five years at a time, following a reassessment of the requirements for recognition.
3 Recognised certification bodies are required to notify the DDPS, immediately and without being asked, of any material changes relating to their recognition.
4 If there are indications that a recognised certification body no longer meets the requirements for recognition, the DDPS will conduct the necessary investigations.
5 The DDPS may suspend or withdraw recognition with immediate effect if the requirements for recognition are no longer met. In minor cases, the DDPS may impose restrictions or attach conditions to recognition until the deficiencies have been remedied.
1 The standard may be viewed free of charge and obtained for a fee from the Swiss Association for Standardisation, Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
2 The standards may be viewed free of charge and obtained for a fee from the Swiss Association for Standardisation, Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
3 The standard may be viewed free of charge and obtained for a fee from the Swiss Association for Standardisation, Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
4 The technical report may be viewed free of charge or obtained for a fee from the Swiss Association for Standardisation, Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
Art. 13 Certification requirements
1 The minimum certification requirements as defined in Article 6 paragraph 1 letter a of the Act are met if:
the safety management system of the business is based on the standards defined in Article 12 paragraph 1 letter b;
the business takes the necessary steps to achieve the protection objective defined in paragraph 2, using the risk analysis templates in Annex 5;
activities defined in Article 3 paragraph 1 are implemented only by leaders and assistants who hold a recognised certificate of competence as defined in Article 15.
2 The protection objective for the conduct of activities as defined in Article 3 paragraph 1 is fewer than five deaths per 10 million hours of activity.
3 The Federal Department of Defence, Civil Protection and Sport (DDPS) shall amend Annex 5 whenever the risk analysis templates are revised.
Art. 14 Recognition of certification obtained abroad
1 FOSPO recognises certification obtained abroad provided that the requirements defined in Article 13 are met.
2 Before reaching a decision, it shall obtain an expert opinion on the institution in accordance with Article 16 paragraph 1.
3 It may suspend or withdraw recognition with immediate effect if the requirements for recognition are no longer met. In minor cases, FOSPO may impose restrictions or attach conditions to recognition until the deficiencies have been remedied.
Art. 15 Recognition of certificates of competence for leaders and assistants
1 FOSPO recognises Swiss and foreign certificates of competence for leaders and assistants (Art. 13 para. 1 letter c) provided that the certificates were issued in compliance with the following requirements:
The person has passed an examination and provided evidence of sufficient practical experience before the start of the examination.
The examination was both theoretical and practical in nature and covered knowledge and skills relevant to safety.
The examination lasted for at least one working day.
The examination was conducted by at least two specialists, of whom at least one was neither the employer nor the person who provided training.
The qualifications meet the requirements of a reputable Switzerland-wide industry association, or a government body.
2 Before reaching a decision, FOSPO shall obtain an expert opinion on the institution in accordance with Article 16 paragraph 1.
3 The granting of recognition is published on the Internet.
4 FOSPO may suspend or withdraw recognition with immediate effect if the requirements for recognition are no longer met. In minor cases, FOSPO may impose restrictions or attach conditions to recognition until the deficiencies have been remedied.
Art. 16 Safety plans and safety checks
1 FOSPO shall designate an appropriate institution which draws up and develops safety plans and safety checks, especially in the area of risk analysis templates, evaluating qualifications, evaluating foreign certification and providing resources for the certification process.
2 It may conclude a service agreement with the institution, setting out the objectives of the collaboration, the services to be provided, the reporting and controlling specifications, and compensation.
Section 4 Compulsory Registration for Persons from the EU and EFTA states
Nationals of a Member State of the European Union (EU) or the European Free Trade Association (EFTA) who did not obtain their professional qualification in Switzerland and who wish to work in Switzerland on a self-employed basis or as a posted worker for the purpose of providing a service must, before commencing their professional activities in Switzerland, fulfil a compulsory registration requirement in accordance with legislation governing the compulsory registration and verification of professional qualifications for service providers in regulated professions.
Art. 18 Granting a licence
1 The applicant for the licence must submit the application in writing to the cantonal authorities of the applicant's place of residence or registered office. If the person is resident or has a registered office abroad, the application must be submitted to the cantonal authorities at the primary place of business.
2 The application must contain the information and documents set out in Annex 1.
3 Cantons may require that their own application form be used.
4 The authority shall review the application and the accompanying documents within 10 days of submission. If the application is deficient or incomplete, the authority shall reject it and set a deadline for its correction or completion. If this deadline is not met, the application is considered to be withdrawn.
5 The authority shall decide on the application within 10 days of the point in time at which the application is available in a complete and correct form.
6 Article 8 paragraph 2 and Article 9 paragraph 1 of the Ordinance also apply by analogy to aspirant mountain guides, rock climbing instructors, hiking guides and whitewater sports guides.
7 In all other respects the procedure is governed by cantonal procedural law.
Art. 19 Renewing a licence
1 In order to renew a licence, holders of an individual licence for activities defined in Article 3 paragraph 1 letters a–h and k must:
prove that since the granting or last renewal of the licence, they have participated in further training of at least two days’ duration offered or recognised by one of the professional organisations on the subject of safety and risk management and covering topics referred to in Article 2 of the Act;
have professional indemnity insurance in accordance with Article 13 of the Act.
2 In order to have their licences renewed in accordance with Article 6 of the Act, businesses must:
prove they have valid certification; if the certification expires during the three-year certification cycle in accordance with the standard EN ISO/IEC 17021-1:20151, the licence is extended to the end of the certification cycle free of charge, on presentation of a successful monitoring audit;
3 In all other respects Article 18 applies to the procedure.
Art. 20 Reporting of changes
Licence holders are obliged to inform the competent cantonal authority within 30 days of the following changes:
changes to the information in Annex 1;
non-extension/non-renewal of certification;
changes in conjunction with the holder's professional indemnity insurance in accordance with Article 13 of the Act and Article 24.
Art. 21 List of licences
1 A list of the licences awarded under Articles 4–10 is published on the Internet by the Federal Office of Sport (FOSPO).
2 This list contains the following data:
last name and first name or company name of the licence holder;
date of expiry of licence;
website of licence holder if the holder has made this information available voluntarily.
3 Data is entered in this list by the responsible cantonal authority.
4 FOSPO and the responsible cantonal authority may edit the data.
5 The data may be used only for the purpose foreseen in Article 12 of the Act.
Art. 22 Measures in the event of a failure to observe provisions
1 The cantonal authority responsible for granting the licence shall take the necessary measures if it determines that the provisions of the Act or this Ordinance are not being observed, i.e. if:
the conditions for granting the licence are no longer met;
the licence holder no longer has professional indemnity insurance;
the duty to provide information has been violated.
2 If it is expected that the deficiency can be remedied, the authority shall set an appropriate deadline for remedying it. This deadline may be extended in justifiable cases.
3 If there is no prospect of remedying the deficiency and it would be irresponsible to continue to offer the activity, the authority shall prohibit the licence holder from offering the activity and shall withdraw the licence.
4 Cantonal law enforcement authorities which determine that the provisions of the Act or this Ordinance have not been observed are required to report this to the cantonal authority responsible for the licence.
Art. 23 Fees
1 The following fees are charged:
for granting and renewing a licence: maximum CHF 100;
for withdrawing a licence: maximum CHF 200.
2 If the review of documents or the withdrawal of a licence necessitates an extraordinary amount of work, a fee of up to CHF 100 per hour shall be charged. Every half hour commenced is charged as a full half hour.
3 Expenses, in particular the costs of expert opinions, and fees charged by SERI for the recognition of foreign qualifications shall be calculated separately and invoiced in addition to the basic fee schedule.
4 In all other respects, the provisions of the General Fees Ordinance of 8 September 20041 apply.
Chapter 3 Insurance and Duty to provide Information
Art. 24 Compulsory insurance
1 The minimum cover provided by the licence holder's professional indemnity insurance as outlined in Article 13 of the Act must amount to CHF 5 million annually.
2 The following security is considered to be equivalent to professional indemnity insurance:
a surety or bank guarantee declaration for the sum of CHF 5 million;
a blocked bank account holding CHF 5 million.
3 The insurance company or bank must be licensed by or registered with the responsible supervisory authority.
4 Article 13 of the Act also applies to aspirant mountain guides, rock climbing instructors, mountain leaders and whitewater sports guides.
Art. 25 Duty to provide information
Persons who hold licences under the Act must inform their clients of their insurance cover or the equivalent surety or guarantee:
in their contracts and their General Terms and Conditions;
in booking confirmations and on tickets;
on their websites or in their online information.
Chapter 4 Cantonal Variant Inventory
Cantons may list tours and downhill ski runs on their territory in an inventory which describes the training necessary for offering the respective tour or downhill ski run.
Chapter 5 Applicability of Criminal Provisions of the Act
Article 15 of the Act also applies to aspirant mountain guides, rock climbing instructors, mountain leaders and whitewater sports guides.
Art. 28 Revocation of another decree
The High-Risk Activities Ordinance of 30 November 20121 is revoked.
Art. 29 Transitional provisions
1 Licences issued under previous laws remain valid until the expiry of their period of validity.
2 Providers who are certified in accordance with Article 6 of the Act at the time when the Ordinance comes into force may apply for a licence under the previous law until the end of the certification cycle.
3 Certificates of competence obtained under previous laws and entered by the «Safety in adventures» foundation on the list of training courses of 30 November 20181 meet the requirements of Article 13 paragraph 1 letter c.
1 The list of training courses (in German, French and Italian only) may be viewed free of charge at: www.baspo.admin.ch > Aktuell > Themen (Dossiers) > Gesetz über Risikoaktivitäten > Merkblätter und Links.
Art. 30 Commencement
This Ordinance comes into force on 1 May 2019.
(Art. 18 para. 2 and 20 letter a)
Information and documents required in the licence procedure
1. Information and documents required of natural persons
1 The application must contain the following information:
Last name, first name(s);
Home town, or in the case of foreigners: place of birth;
Residential and business addresses.
2 The application must be accompanied by the following documents:
Copy of the permanent residence permit, residence permit or current travel document, together with a visa where applicable;
An extract from the commercial register which is no older than two months if the person has an entry in the commercial register; in the case of persons resident abroad, a certificate of registration in the corresponding foreign register should be submitted;
For mountain guides, climbing instructors, snow sports instructors, mountain leaders and whitewater sports guides: a copy of the professional diploma or proof of training recognised as equivalent;
For aspiring mountain guides: a copy of the diploma or certificate from the Swiss Mountain Guide Association aspirant course, an IFMGA aspirant course or a foreign aspirant course recognised as equivalent by FOSPO;
For mountain guides and aspiring mountain guides who are applying for a canyoning licence under Article 4 paragraph 3 and Article 5 paragraph 3: a copy of the certificate of additional training recognised by the Swiss Mountain Guide Association or the IFMGA;
For climbing instructors who are applying for a licence for the use of vie ferrate under Article 6 paragraph 4: a copy of the certificate of additional training issued by or recognised by the Swiss Rock Guides Association;
For mountain leaders who are applying for a licence for alpine hikes under Article 8 paragraph 4: a copy of the certificate of additional training recognised by the Berufsverband Schweizer Wanderleiter (Association of Swiss mountain leaders).
2. Information and documents required of private legal entities and sole proprietorships
Headquarters and registered office of any branches in Switzerland;
In the case of private legal entities with a registered office in Switzerland: an extract from the commercial register which is not older than two months;
In the case of private legal entities with a registered office abroad: a certificate of registration in the corresponding foreign register;
Valid certification in accordance with Article 13.
(Art. 3 para. 1 letters b–e, 7 para. 1 letter a, 8 para. 1 letter a and 4 letter a)
Difficulty levels for ski tours and snowshoe tours, off-piste skiing and alpine hiking
The difficulty levels in the following scales1 apply with respect to this Ordinance:
Swiss Alpine Club (SAC) alpine tour and hiking scale of 5 September 2012;
Swiss Alpine Club (SAC) ski tour scale of September 2012;
Swiss Alpine Club (SAC) snowshoe tour scale of September 2012.
1 The scales may be viewed free of charge on the FOSPO website (in German, French and Italian only) at: www.baspo.admin.ch > Aktuell > Themen (Dossiers) > Gesetz über Risikoaktivitäten > Merkblätter und Links.
(Art. 3 para. 1 letters j and k)
Whitewater difficulty levels
Whitewater I: Easy
Regular currents, regular waves, small swells
Whitewater II: Moderately difficult
Irregular currents, irregular waves, mid-sized swells, weak breaking waves, eddies and reversals
Simple obstacles in the current, small drops
Whitewater III: Difficult
Passage easy to recognise
High, irregular waves, larger swells, breaking waves, eddies and reversals
Single exposed boulders, drops, other obstacles in current
Whitewater IV: Very difficult
Passage not obviously recognisable; scouting is generally necessary
High, long-lasting swells, strong breaking waves, eddies and reversals
Current obstructed by offset boulders, higher drops with backflow
Whitewater V: Extremely difficult
Scouting is absolutely essential
Extreme swells, extreme breaking waves, eddies and reversals
Extreme obstructions, high drops with difficult approaches or exits
Whitewater VI: Practically impassable
Generally not passable, possibly passable at specific water levels
(Art. 4 para. 2 letter a, 6 para. 3 and 7 para. 2 letter a)
Licences issued under previous laws
Graubünden mountain guide licence acquired before 26 November 2000;
Bern mountain guide licence acquired before 1 January 2001;
Valais mountain guide licence acquired before 1 January 2001.
2. Climbing instructors
Swiss Mountain Guide Association Climbing Instructor diploma acquired before 31 December 2011.
3. Snow sports instructors
Graubünden ski instructor licence acquired before 26 November 2000;
Graubünden snowboard instructor licence acquired before 26 November 2000;
Graubünden cross-country ski instructor licence acquired before 26 November 2000;
Bern ski instructor licence acquired before 1 July 1999;
Valais ski instructor diploma acquired before 31 December 2003;
Vaud ski instructor licence acquired before 25 September 1996.
(Art. 13 para. 1 letter b)
1. In relation to certification, reference should be made to the following risk analysis templates of the institution as defined in Article 161 (available in German and French only):
Mountaineering, dated 31 August 2018;
Canyoning, dated 31 August 2018;
River rafting, dated 31 August 2018;
Whitewater sports , dated 31 August 2018;
Bungee jumping, dated 31 August 2018.
2. Certification may be based on a different risk analysis, provided that an equivalent standard of safety is guaranteed.
1 The risk analysis templates may be viewed (in German and French only) free of charge at: www.baspo.admin.ch > Aktuell > Themen (Dossiers) > Gesetz über Risikoaktivitäten > Merkblätter und Links.

References: Art. 1

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 81

Art. 12

Art. 14

Art. 15
 articolo 5
 art. 1

Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 18
 art. 8

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art. 4

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 28

Art. 29

Art. 30