Source: http://www.apser.it/regolamento-interno/
Timestamp: 2018-11-16 22:59:31+00:00

Document:
Regolamento interno - APSER
1.A Si è liberamente costituita, con Atto Costitutivo al 14 novembre 2016, l’Associazione senza fini di lucro denominata “ASSOCIAZIONE DI PROFESSIONISTI DI RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER” e registrata presso l’Ufficio del Registro di Trieste, in data 00/00/2016.
1.B L’Associazione sarà anche denominata APSER, nella forma ridotta della sua denominazione (come anche qui di seguito).
1.C Gli Associati all’APSER sono professionisti non ordinistici che praticano la disciplina del SER, ovvero si esprimono professionalmente mediante la tecnica del Rilascio Somato-Emozionale SER, internazionalmente conosciuta con il nome: SomatoEmotional Release (di cui SER ne è l’acronimo). Nello Statuto dell’APSER, come qui di seguito, tali professionisti sono denominati per brevità: “Professionisti SER”.
1.D Il presente Regolamento Interno si riferisce alle norme espresse nello Statuto e nel Codice Etico e Deontologico dell’Associazione e costituisce, in ogni suo punto e osservazione, parte integrante a loro complemento, limitatamente a quanto si renda opportuno o necessario.
2.A L’APSER ha sede legale in Trieste.
2.B Fermo restando che la sede legale è e sarà sita nella Regione Friuli Venezia Giulia, APSER può eleggere altre domiciliazioni in un numero congruo di altre sedi, adeguate alla richiesta sul territorio nazionale. Di un tanto tutti gli Associati dovranno essere informati.
2.C L’elezione di altre domiciliazioni dell’Associazione nell’ambito del territorio nazionale, garantisce la continuità e l’incremento dell’attività dell’Associazione stessa
4.A Definizione della Disciplina di Rilascio Somato-Emozionale SER, a complemento di quanto espresso dallo statuto:
1. per “Rilascio Somato-Emozionale” (di seguito denominato SER per brevità) s’intende la disciplina del benessere conosciuta internazionalmente come: SomatoEmotional Release;
2. il SER, nella modalità e caratteristica di rilievo degli indicatori tipici, fa riferimento a un linguaggio di vertice inerente alla Fisica e della Biologia dei Sistemi Viventi – ed in particolare Umano – ed alle loro dinamiche di Flusso, fisiche ed emozionali;
3. questa disciplina di pratica professionale, di matrice applicativa di tecniche corporee, è finalizzata a facilitare, sostenere, implementare le risorse e gli innati meccanismi bio-sistemici all’auto-regolazione e auto-equilibrazione dell’Individuo, riconosciuto nelle sue caratteristiche fisiche di sistema aperto, unità energetica in continuo interscambio con l’ambiente;
4. come disciplina del Benessere, il Rilascio Somato-Emozionale SER vuole contribuire al sostegno ed alla modulazione fisiologica dei parametri strutturali del sistema “Essere Umano”, a livello individuale e sociale (famiglia, gruppo, comunità specifiche, etc.).
5.A Ogni professionista si dispone, di norma, all’acquisizione informativa della esistenza di ogni tecnica di aggiornamento proposta dall’ente di formazione continua, al fine di mantenere un linguaggio comunicativo ed una conoscenza di base che permetta uno scambio sempre attuale con i colleghi, nella valorizzazione del dialogo intra ed inter-disciplinare; e con la propria utenza per dare e mantenere un’informazione chiara e globale su ogni aspetto inerente l’evoluzione e l’ampiezza di azione della propria disciplina, che rivolgendosi al sistema Essere Umano, è in costante evoluzione ed attenzione al Nuovo in merito.
5.B Per ulteriore definizione dell’Attività Professionale del Professionista SER, a complemento di quanto espresso dallo statuto:
1. il Professionista SER, apprende, sviluppa e applica il Rilascio Somato-Emozionale SER, che rappresenta una metodica manuale non invasiva;
2. il Professionista SER si esprime, nell’applicazione manuale della tecnica, attraverso una palpazione non invasiva, specifica (5 grammi di tocco), sulla persona;
3. il Professionista SER utilizza questa tecnica in risposta a moltissimi problemi dovuti all’alterazione del sistema auto-correttivo fisiologico della persona;
4. in questo senso il Professionista di SER si propone utilizzando una metodica unica, utile ad ogni individuo – diverso per età, condizione fisica ed emotiva ed individualmente nel tempo – in base alla valutazione iniziale di pertinenza dell’applicazione stessa.
5.C Il Professionista SER deve corrispondere ai requisiti previsti dalla Legge vigente ed ai requisiti di conoscenza, competenza e abilità stabiliti dall’APSER, come espresso dallo statuto.
5.D Il Professionista SER ha il compito di:
1. accogliere e comprendere le richieste di intervento da parte del soggetto committente;
2. comunicare le caratteristiche originali e precipue della disciplina e le modalità di intervento, relative al raggiungimento dell’obiettivo noto di “benessere” ed implemento della percezione della qualità della vita;
3. valutare la modalità applicativa più utile alle esigenze del committente, nel qui ed ora di ogni singolo intervento;
4. realizzare e portare a compimento l’intervento, secondo la progettualità di base stabilita;
5. valutare esito intervento e progettare adeguati follow-up;
6. lavorare in modalità intensiva e/o di gruppo, ove utile ai bisogni del soggetto committente; in contesti e/o équipe multi- ed inter-disciplinari, presso qualunque struttura, pubblica o privata secondo i vincoli del proprio disciplinare deontologico e di legge.
5.E Tali compiti si esplicano in competenze, abilità e conoscenze specifiche e originali, acquisite ed implementate dal processo di apprendimento NON FORMALE così come definito ed erogato didatticamente dall’Associazione.
5.F Il Professionista SER, nell’esercizio della sua professione, può espletare la sua attività in forma individuale,o associativa o societaria.
6.A Le disposizioni contenute nello Statuto, nel Codice Etico e Deontologico e nel Regolamento Interno dell’APSER, individuano i doveri comportamentali e professionali che il Professionista SER deve rispettare nell’esercizio della propria attività professionale e nella propria condotta generale, in modo da conseguire e conservare a sé e all’intera categoria professionale l’onorabilità , il decoro, la stima e la considerazione del pubblico e dei colleghi, nonché degli esercenti altre professioni con cui il Professionista SER, o chi si avvale della sua professionalità, entri in contatto.
6.B Risulta incompatibile alla professione esercitata, ogni comportamento o collaborazione che costituisca o comunque si risolva, anche indirettamente, in una violazione della lettera di alcuna delle disposizioni contenute nello Statuto, nel Codice Etico e Deontologico e nel Regolamento Interno dell’APSER, o che comunque contravvenga allo spirito e alla finalità di essi, soprattutto a riguardo della massima diligenza e accuratezza professionale che i professionisti devono avere ad esclusiva tutela dell’interesse del pubblico che ad essi si rivolge.
6.C Risulta altresì incompatibile alla politica, allo spirito e alle finalità della professione, ogni rapporto professionale che non sia improntato alla massima e incondizionata correttezza e lealtà, che non si conformi a principi di veridicità, o che risulti essere inadeguato al decoro professionale, verso i colleghi, il pubblico o altri soggetti terzi.
6.D Il Professionista SER deve agire in modo da evitare accuratamente, nell’esercizio della sua professione, qualunque conflitto di interesse che possa pregiudicare la sua indipendenza e la sua libertà di azione e di giudizio nei confronti di chi si avvale della sua professionalità , dei colleghi, degli esercenti altre professioni, delle autorità e di terzi in genere.
7.A Il Professionista SER deve mantenere la più rigorosa riservatezza sull’identità delle persone che si avvalgono della sua professionalità, sulle loro condizioni fisiche ed emotive, sull’attività professionale di cui esse si avvalgono e su ogni altro dettaglio inerente i rapporti con le persone stesse.
7.B È fatto espresso divieto al Professionista SER, nell’esercizio della facoltà di informazione, di divulgare a terze persone l’identità di soggetti che si sono avvalsi della sua attività professionale, salvo espresso consenso scritto degli interessati.
7.C Sono fatti salvi gli eventuali obblighi di comunicazione derivanti dalla legge penale, ed è comunque consentita per il Professionista di SER l’attività di divulgazione di fatti e dettagli della propria attività, modalità di essa e risultati ottenuti, nel rispetto del principio di veridicità, anche a scopo scientifico e didattico, omettendo con ogni cura la diffusione di qualsiasi riferimento che possa, anche in modo indiretto o deduttivo, permettere di risalire ai soggetti che di essa si sono avvalsi.
8.A Per l’Organizzazione Nazionale e Articolazioni Territoriali si fa riferimento all’Art. 8 dello Statuto.
Art. 9-ter – Sospensione Cautelare, Decadenza ed Espulsione dell’Associato
Art. 9-ter.A Se non diversamente e specificatamente indicato nello Statuto e nel Regolamento Interno dell’APSER, il Collegio dei Probiviri è competente a procedere all’irrogazione delle sanzioni disciplinari nei confronti degli Associati e il Consiglio Direttivo è competente a conoscere la natura dei reclami contro le decisioni del Collegio dei Probiviri.
Art. 9-ter.B La sospensione, a titolo cautelare, può essere disposta nei confronti dell’Associato che venga a trovarsi in una qualsiasi situazione di incompatibilità o di conflitto di interessi con l’appartenenza all’Associazione o con l’esercizio della professione di Professionista SER, e cessa nel momento in cui l’Associato ha rimosso detta situazione o in cui le sue dimissioni dall’Associazione sono effettive.
Art. 9-ter.C La situazione di incompatibilità o conflitto di interessi dell’Associato con l’appartenenza all’Associazione o con l’esercizio della professione di Professionista SER, deve essere sempre valutata in concreto relativamente alle circostanze in cui essa sorge e in cui si manifesta.
Art. 9-ter.D L’Associato decade quando non ottempera all’obbligo del pagamento delle quote associativa e assicurativa e alla formazione permanente e al monitoraggio, nella modalità richiesta dall’APSER.
Art. 9-ter.E Il Consiglio Direttivo, preso atto dei motivi di decadenza dell’Associato, comunica allo stesso la situazione di irregolarità in cui si trova, invitandolo a porre fine all’irregolarità riscontrata, entro un periodo stabilito dagli Organi competenti dell’APSER in seguito alla valutazione del singolo caso e comunque comunicato all’interessato. Al termine del periodo stabilito per la regolarizzazione, persistendo i motivi di irregolarità, l’Associato viene dichiarato decaduto.
Art. 9-ter.F L’Associato decaduto può essere riammesso, e reinserito nell’elenco dei Associati, dal Consiglio Direttivo e dal Presidente, qualora dimostri di aver ottemperato ai suoi obblighi entro i termini e con le modalità previste dal Consiglio Direttivo stesso. Tutte le spese per decadimento ed eventuale riammissione dell’Associato, sono a carico del Associato stesso.
Art. 9-ter.G L’Associato viene espulso con provvedimento motivato dal Collegio dei Probiviri, quando:
1. persegue fini differenti ed in contrasto con gli scopi dell’Associazione e del suo sviluppo;
2. viola gravemente lo Statuto, il Regolamento Interno e/o il Codice Etico e Deontologico;
3. ha subito condanne penali passate in giudicato per fatti attinenti all’esercizio della libera professione di Professionista SER;
4. reca pregiudizio al buon nome e/o al patrimonio dell’Associazione;
5. diffonde informazioni non veritiere e/o diffamatorie che possono nuocere o contrastare lo sviluppo dell’Associazione o la Professione degli Associati;
6. diffonde informazioni non veritiere e/o diffamatorie che possono nuocere agli Organi Associativi ed ai suoi componenti
7. commette fatti o omissioni con dolo o colpa, rispettivamente intesi come coscienza e volontà del fatto o dell’omissione e delle sue conseguenze, ovvero come negligenza, imprudenza, imperizia o violazione di leggi, regolamenti, ordini o discipline, ivi comprese le regole poste dagli organi dell’APSER e accettate dall’Associato con l’atto dell’iscrizione.
Art. 9-ter.H A seguito di comprovata comunicazione scritta da parte di terzi e della successiva verifica da parte del Collegio dei Probiviri, l’Associazione può espellere l’Associato che abbia tenuto comportamenti illeciti o indecorosi nello svolgimento della professione. L’Associazione, quindi, non è responsabile dell’operato dei suoi Associati ma può, anzi, agire nei loro confronti con sanzioni di varia natura, commisurate alla gravità delle violazioni delle normative Statutarie, del Regolamento Interno, del Codice Etico e Deontologico dell’Associazione, e di Legge.
Art. 9-ter.I L’Associato espulso non può essere re-iscritto all’elenco dei Associati dell’APSER.
Art. 9-ter.J L’Associazione può pubblicizzare e divulgare in ogni forma, anche all’esterno della stessa, tutti i provvedimenti sanzionatori, così come i provvedimenti di ammissione, esclusione, decadenza e dimissioni. La forma di pubblicità e divulgazione deve essere decisa dal Collegio dei Probiviri.
Art. 9-ter.K L’Associato decaduto o espulso o dimissionario, decade automaticamente anche dalle cariche Associative cui sia stato eventualmente eletto e non potrà in alcun modo usare in futuro il titolo del ruolo che ha rivestito all’interno dell’Associazione a scopo di promozione o pubblicità personale e/o professionale.
Art. 9-ter.L L’Associato che autonomamente voglia presentare le dimissioni dall’Associazione, dovrà comunicarle a mezzo lettera raccomandata A/R entro e non oltre un mese dalla fine dell’anno sociale (31 dicembre di ogni anno) e dovrà provvedere al pagamento delle spese di cancellazione come indicato dal Consiglio Direttivo. La quota Associativa versata per l’anno in corso non verrà restituita in quanto non frazionabile.
Art. 9-quater – Richiesta di ammissione degli Aspiranti Associati
9-quater.A Requisiti minimi per l’ammissione dell’Aspirante Associato:
1. essere in possesso di un titolo di studio come all’Art. 1 comma 1.6 dello Statuto;
2. rispecchiare l’oggetto della professione;
3. condividere lo scopo e le finalità dell’Associazione e corrispondere ai requisiti comportamentali e professionali espressi nello suo Statuto, Regolamento Interno e Codice Etico e Deontologico dell’APSER;
4. aver ottemperato alla formazione di base stabilita dall’APSER in materia di Rilascio Somato-Emozionale SER, che prevede:
a. un percorso di studi validato dall’APSER, effettuato nell’arco di minimo 2 anni, svolto con Enti, Associazioni, Scuole, Istituti, ecc., di almeno 300 ore di formazione specifica per l’acquisizione della conoscenza culturale, del metodo e delle competenze in materia di SER,
b. almeno 600 ore di tirocinio,
c. una quota di esperienza maturata, in minimo 5 anni nel settore di appartenenza, mediante un’attività dimostrata e continuativa nell’applicazione tecnico/pratica del SER;
5. aver presentato la richiesta scritta per l’ammissione attraverso l’apposito modulo predisposto dall’APSER.
9-quater.B La richiesta di ammissione all’Associazione, di cui l’apposito modulo per l’iscrizione è a disposizione su richiesta telefonica o mail presso la segreteria dell’APSER, dopo essere stata compilata dal richiedente, deve pervenire in forma scritta alla sede legale dell’APSER, a mezzo raccomandata A/R o a mezzo posta-mail certificata (PEC).
9-quater.C La richiesta di ammissione deve contenere:
1. i dati anagrafici dell’Aspirante Associato;
2. una copia di un documento di identità valido;
3. un Curriculum Vitae (formato europeo);
4. attestazione del titolo di studio;
5. attestati che comprovino il percorso di formazione di base svolto;
6. compilazione e firma in originale del modulo di iscrizione richiesto all’APSER;
7. inserimento nella domanda degli allegati richiesti dal modulo di iscrizione.
9-quater.D Il Consiglio Direttivo e la Commissione Tecnico-Scientifica dell’APSER hanno la facoltà di deliberare in merito alla validità ed al riconoscimento e/o all’equipollenza nella formazione in Rilascio Somato-Emozionale SER, per i percorsi di formazione svolti in ambiti diversi da quelli già riconosciuti ed approvati dall’APSER e potranno pretendere ogni eventuale altra documentazione integrativa utile a comprovare quanto dichiarato e presentato dall’Aspirante Associato.
9-quater.E Della presa visione della documentazione inviata all’APSER dal richiedente, verrà data comunicazione scritta dal Presidente dell’APSER e contestualmente, constatata l’idoneità del richiedente, verranno fornite indicazioni sulla procedura da seguire per l’iscrizione alla prova di competenza, conoscenza e abilità in materia di SER, necessaria all’ammissione definitiva all’Associazione.
9-quater.F Qualora il percorso formativo non venisse ritenuto idoneo dalla Commissione Tecnico-Scientifica, l’Aspirante Associato dovrà integrare la formazione completando il percorso per Professionista in RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER, così come da indicazione data dal parere vincolante del Commissione Tecnico-Scientifica stesso, ai fini di ottenere la qualifica di Professionista in RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER, così come previsto dall’Associazione.
9-quater.G La prova di ammissione potrà essere sia individuale sia collettiva e si svolge in un’unica sessione ed è costituita da:
1. una prova scritta in materia di SER
2. una prova orale in materia di SER
3. una prova pratica nella tecnica del SER
4. la compilazione di un questionario, con domande a risposta multipla, inerenti la conoscenza e la comprensione delle esigenze connesse all’attività professionale, ivi comprese delle domande relative a materia fiscale, di marketing, di sicurezza, di igiene, di privacy e di identificazione delle specifiche competenze ed obblighi del professionista, nel contesto della normativa di Legge vigente.
9-quater.H La valutazione della prova sarà di competenza e a parere insindacabile degli organi preposti dall’APSER alla valutazione stessa. Gli organi preposti dall’Associazione in materia di valutazione potranno avvalersi anche di esperti esterni o di Partner accreditati dall’Associazione stessa.
9-quater.I Il superamento della prova di ammissione verrà comunicato al futuro Associato dal Presidente dell’APSER, a mezzo raccomandata A/R o a mezzo posta-mail certificata (PEC).
9-quater.J Dopo aver superato la prova di ammissione, il futuro Associato procederà al pagamento della quota associativa e per la regolarizzazione della quota assicurativa, così come previsto dallo Statuto e dal Regolamento Interno dell’APSER.
9-quater.K Dopo il pagamento delle quote, effettuato a mezzo bonifico bancario, verrà rilasciata regolare ricevuta all’Associato. La ricevuta costituisce tessera associativa di Associato Ordinario.
9-quater.L Tutte le spese da sostenere per la richiesta di iscrizione e la prova di ammissione, saranno a carico del richiedente, così come la quota associativa e assicurativa (quest’ultima ove stipulata, come da Art. 9 comma 9.E punto 3 del regolamento Interno).
11.A Fermo restando quanto espresso dallo Statuto all’Art. 11, l’APSER valuta, accetta e riconosce, a fini interni, Associazioni, Organizzazioni ed Enti terzi, sia nazionali sia internazionali, che istituiscono corsi e percorsi di formazione per docenti in Rilascio Somato-Emozionale SER, sia nella modalità di base, sia e tecniche avanzate; allo stesso modo può valutare, accettare e riconoscere Associazioni, Organizzazioni ed Enti terzi, sia nazionali sia internazionali, che istituiscono corsi e percorsi di formazione per docenti di tecniche correlate e complementari al SER.
11.B Le convenzioni sottoscritte in forma congiunta tra l’APSER e Associazioni, Organizzazioni ed Enti terzi, includono la possibilità di affidare la docenza dei corsi e degli eventi di formazione permanente e di monitoraggio organizzati dall’APSER, ai docenti delle stesse Associazioni, Organizzazioni ed Enti terzi, convenzionati all’APSER.
18.A Oltre a quanto espresso dallo Statuto, se il Vicepresidente in carica non può per motivi gravi e giustificati, assolvere ai suoi compiti nella sostituzione del Presidente, sarà cura del Vicepresidente stesso delegare un membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione a fare le sue veci.
18.B È facoltà del Vice Presidente convocare e consultare, ogni qual volta lo ritenesse opportuno per ragioni di particolare importanza, uno o più presidenti degli altri Organi e il Presidente dell’Associazione; di ogni delibera conseguente alla convocazione dovrà essere informato il Consiglio Direttivo.
19.A Fatto salvo quanto espresso nello Statuto, i membri del Collegio Sindacale possono essere proposti da qualsiasi Organo dell’Associazione.
19.B Dei membri proposti per il Collegio Sindacale, uno ricoprirà la carica di Presidente del Collegio e verrà nominato dai suoi stessi membri.
19.C I requisiti richiesti per la nomina a membro del Collegio sindacale, oltre a quelli previsti dallo Statuto sono:
1. essere in possesso di un attestato o diploma o laurea che certifichi l’acquisizione dei fondamenti di tecniche di ragioneria e/o amministrazione tecnico/commerciale e/o di economia;
2. ovvero dimostrare di aver preso parte attiva alla gestione amministrativa e commerciale presso aziende, o ditte, o Enti, o Istituzioni, o Associazioni, o Società o Imprese sia pubbliche che private, per almeno 5 (cinque) anni;
3. oppure aver superato con successo almeno un esame di abilitazione commerciale proposto dal Registro Esercenti per il Commercio (R.E.C.) della propria Regione ed aver esercitato per almeno 2 (due) anni.
19.D Per il perseguimento dei propri compiti istituzionali i componenti del Collegio Sindacale hanno diritto di accesso a tutte le informazioni contabili dell’Associazione e possono procedere in qualunque momento ad atti di ispezione e controllo, che possono essere effettuati:
1. dal solo Presidente del Collegio Sindacale,
2. da uno o più d’uno dei suoi componenti unitamente alla presenza del Presidente dell’Associazione o del Presidente del Collegio Sindacale.
19.E I compiti del Collegio Sindacale sono:
1. controllare, in completa autonomia, la gestione finanziaria e contabile dell’Associazione;
2. provvedere a quanto necessario a formare e redigere il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo dell’Associazione;
3. redigere e presentare all’Assemblea una propria relazione, in occasione dell’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo;
4. compiere verifiche contabili periodiche durante l’esercizio finanziario di ogni anno, almeno due volte l’anno, redigendo apposito verbale;
5. esprimere pareri non vincolanti su particolari questioni che gli vengano sottoposte sia dall’Assemblea sia dagli altri Organi dell’Associazione.
19.D Fatto salvo quanto stabilito nell’Atto Costitutivo, nella prima riunione del Collegio Sindacale i suoi componenti nominano il Presidente, cui spetta la rappresentanza dell’Organo.
19.E I compiti e le funzioni del presidente del Collegio Sindacale sono:
1. convocare i componenti del Collegio Sindacale almeno 2 (due) volte all’anno per la verifica contabile;
2. relazionare o, in sua vece, delegare uno di membri del Collegio a relazionare al Consiglio Direttivo e all’assemblea degli Associati, in merito all’esercizio finanziario, in concomitanza alla relazione del Consiglio Direttivo;
3. convocare riunioni del Collegio Sindacale ogni qualvolta lo ritenga opportuno;
4. procedere ad ispezioni anche individualmente;
5. redigere un verbale ad ogni ispezione svolta e sottoporlo al Consiglio Direttivo per presa visione.
19.F I componenti del Collegio Sindacale possono procedere ad ispezioni su specifica richiesta o approvazione scritte del Presidente dell’Associazione e dei membri del Consiglio Direttivo, anche in assenza del presidente del Collegio ed in seguito all’ispezione redigeranno un verbale che verrà sottoscritto dal Presidente del Direttivo e da lui sottoposto al Direttivo per presa visione.
19.G Qualora il Collegio Sindacale, o il suo Presidente, riscontrino illeciti e/o irregolarità nella gestione contabile, dovranno chiedere al Consiglio Direttivo dell’Associazione di provvedere alla loro regolarizzazione; in mancanza o in impossibilità di ciò, sarà loro facoltà convocare l’Assemblea degli Associati per porle a conoscenza del problema.
20.A Il Collegio dei Probiviri è l’organo che amministra la giustizia interna dell’Associazione e può essere chiamato in causa per ogni controversia riferita al Codice Etico e Deontologico.
20.B Fatto salvo quanto espresso dallo Statuto e dall’Atto Costitutivo, su espresso mandato del Presidente dell’Associazione, possono partecipare alle riunioni del Collegio dei Probiviri anche Altri Aderenti in qualità di uditori, esprimendo pareri non vincolanti ove espressamente richiesto.
20.C Il Presidente del Collegio dei Probiviri, ove lo ritenga opportuno o necessario in virtù di nuovi elementi probatori, può procedere al riesame dell’ammissibilità della candidatura del Presidente dell’Associazione, convocando per deliberare gli altri membri del Collegio dei Probiviri e motivando tale necessità in forma scritta. Di un tanto verrà data informazione all’interessato per presa visione.
20.D In caso di controversie tra Associati, o tra Associati e Consiglio Direttivo o tra Associati e terzi, o di provvedimenti disciplinari, o di sanzioni, tutta la documentazione, compresa la richiesta degli Associati ed i motivi di contestazione, deve essere presentata in forma scritta, firmata dai richiedenti e controfirmata dalle parti in causa per conoscenza e presa visione.
20.E Fatto salvo quanto espresso dallo Statuto, il Collegio dei Probiviri ha il compito di:
1. vigilare sul rispetto del Regolamento Interno e del Codice Etico e Deontologico;
2. vigilare sul corretto comportamento dei Associati, nei rapporti tra Associati e Associazione, tra di essi, con l’utenza, con altri Enti esterni, o Associazioni, o terzi a cui l’Associato si rivolge o ha rapporti in quanto Professionista SER o nell’esercizio della professione;
3. proporre al Consiglio Direttivo e all’Assemblea l’adozione di eventuali azioni correttive o modifiche al Codice Etico e Deontologico dell’APSER;
4. decidere, entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso, sulle sanzioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione pronunciate dal Consiglio Direttivo e dagli organi preposti;
5. pronunciarsi sulle controversie dei Associati con l’Associazione;
6. decidere sulla forma di pubblicità da dare per ogni singolo caso ai provvedimenti adottati;
7. prendere ogni necessario provvedimento in caso di immoralità, scorrettezza o violazione degli Associati o degli Altri Aderenti, in merito del Codice Etico e Deontologico ed del Regolamento Interno adottati dall’Associazione ed approvati per sottoscrizione dagli Associati e dagli Altri Aderenti che partecipano in modo attivo o passivo alle attività dell’Associazione.
20.F Fatto salvo quanto espresso dallo Statuto e nei precedenti Articoli del Regolamento Interno, il Collegio dei Probiviri ha la funzione di:
1. nominare nella prima riunione il Presidente dell’Organo cui spetta la rappresentanza dell’Organo stesso;
2. attivarsi su propria iniziativa o su richiesta scritta e debitamente motivata di almeno tre Associati.
20.G Nessun provvedimento disciplinare potrà essere adottato senza preventiva contestazione scritta degli addebiti agli interessati ed invito a fornire le proprie giustificazioni.
20.H Il Collegio dei Probiviri decide a maggioranza rispetto al comportamento e alle sanzioni da adottare per ogni singolo caso e, a seconda della gravità dei fatti, commina le seguenti sanzioni:
1. la censura scritta;
2. la sospensione dei diritti associativi fino ad un anno;
3. la decadenza da cariche associative (che deve essere ratificata dall’Assemblea);
4. l’espulsione;
5. qualunque altra misura prevista dallo Statuto, dal Regolamento interno e dalla Legge.
Art. 20bis – Violazioni, Misure e Provvedimenti Sanzionatori del Collegio dei Probiviri
20bis.A Definizioni di violazione:
1. uso improprio delle tecniche apprese, tale da invalidare l’efficacia della tecnica stessa, come ad esempio: l’utilizzo di altre tecniche/metodi di logica opposta, o confondenti le tecniche applicate e i risultati ottenuti;
2. omissione di informazione che avviene nel momento in cui viene fatto firmare all’utente un consenso informato specifico per il Rilascio Somato-Emozionale SER applicato come tecnica durante il trattamento e nel quale si dichiara anche di aver spiegato la tecnica e l’intervento, omettendo però di far menzione all’utenza di altre tecniche che potrebbero essere applicate, si elude ciò che rientra nelle competenze abilità e conoscenze basiche trasmesse in formazione;
3. trasmissione e/o diffusione dell’informazione sul Rilascio Somato-Emozionale SER, non conforme per linguaggio e contenuti a quanto legalmente attribuito ed attribuibile allo stato della validazione professionale;
4. trasmissione e/o diffusione pubblicitaria impropria per linguaggio e contenuti, attraverso ogni mezzo sia stata divulgata;
5. comunicazioni inerenti l’attività dell’Associazione e dei singoli Associati, improprie o non autorizzate, in grado di portare confusione, discredito, e/o delegittimazione della funzione istituzionale o di ruolo e/o atte a sostenere condotte individuali e/o collettive di violazione ad uno qualsiasi degli articoli del Codice Etico e Deontologico;
6. reiterazione di condotta mista, di tali comportamenti (cioè un singolo atto può contenere, più violazioni; egualmente la reiterazione di tale atto);
7. uso improprio delle informazioni raccolte in ragione della propria professionalità e/o funzionalità svolta, stabilmente o periodicamente, per l’Associazione e i suoi iscritti, durante o a conclusione del proprio mandato anche per un solo giorno (assistente di classe o ad un convegno; sostituzione di un impiegato di ruolo alla sezione organizzazione, docente, etc.);
8. ogni altra violazione che sia riconducibile alle normative espresse dallo Statuto, dal Codice Etico e Deontologico e dal Regolamento Interno dell’Associazione.
20bis.B Valutazione delle violazioni:
1. la gravità della sanzione – lettera di segnalazione/lettera di richiamo/sanzione disciplinare/fino ad arrivare alla delibera di espulsione – procede per i gradienti di violazione deontologica in rapporto a:
a. relazione con utenza;
b. legge sulla privacy e segreto professionale;
c. professionalità e suo esercizio;
d. ruolo, funzioni e compiti esercitati professionalmente;
e. relazione con Associazione e Colleghi;
f. pubblicità.
20bis.C Provvedimenti:
20bis.D Per qualunque violazione o azione contraria alle Leggi vigenti, oltre al’applicazione del presente regolamento sanzionatorio, verrà fatta denuncia all’organo giudiziario competente.
20bis.E Il massimo della sanzione viene attribuito in rapporto non semplicemente all’effetto ponderale ma al peso specifico della azione/condotta e presa in esame dal Collegio dei Probiviri.
20bis.F Nell’iter funzionale del processo disciplinare e del richiamo al Codice Etico Deontologico, deve essere garantita assoluta trasparenza ed un rapporto con gli iscritti che non deve essere mai persecutivo, ma al servizio del miglioramento della qualità della vita associativa e di tutela dell’esercizio professionale.
20bis.G In questo senso l’Associazione, così come i suoi Collaboratori o Partner, sostengono le condotte virtuose degli iscritti volte a tutelare l’immagine della professione e dei professionisti verso il mondo esterno, dal bacino di utenza al rapporto a qualunque titolo con la diffusione a mezzo media e/o pubblicitario.
20bis.H Si sostiene soprattutto l’acquisizione di un linguaggio e di una competenza storica in quanto necessariamente in atto nel Rilascio Somato-Emozionale SER quale Tecnica del Benessere.
Art. 21.A Fatto salvo quanto espresso dallo Statuto, il Presidente della Commissione Tecnico-Scientifica avrà il compito di coadiuvare la commissione nelle attività e fare da tramite nelle decisioni tra Consiglio Direttivo e Commissione.
Art. 21.B Alle riunioni della Commissione Tecnico-Scientifica possono partecipare, su mandato del Presidente o dei membri della Commissione, anche Altri Aderenti e Onorari con competenza di merito, in qualità di uditori, ed esprimere pareri non vincolanti.
Art. 21.C Allo scopo di valutare e monitorare gli Associati nella formazione permanente, la Commissione Tecnico-Scientifica potrà avvalersi di tutor opportunamente istruiti o del parere degli insegnanti.
Art. 21.D I compiti della Commissione Tecnico Scientifica sono:
1. valutare e determina la qualità e la validità e la modalità della formazione permanente da proporre agli Associati;
2. valutare qualità, conoscenza e competenza tecnica degli Associati e dei tutor;
3. valutare qualità, conoscenza e competenza didattica e tecnica e degli istruttori in materia di SER e deliberare in merito alla loro incarico ai fini della formazione permanente agli Associati;
4. monitorare e supervisionare l’aggiornamento professionale degli Associati e degli insegnanti;
5. determinare e valutare i requisiti richiesti agli aspiranti Associati;
6. valutare le iniziative proposte dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea in materia di formazione, ricerca, eventi e progetti di SER e tecniche complementari;
7. ricercare e proporre agli Associati gli aggiornamenti tecnico-scientifici in materia di SER e delle tecniche ad esso correlate;
8. ricercare, supervisionare ed approvare i protocolli, i programmi ed i progetti in materia di SER e tecniche complementari e correlate, anche proposti da Collaboratori terzi;
9. definire appositi indicatori di qualità, abilità, conoscenza e competenza per monitorare l’avanzamento degli obiettivi delle attività formative;
10. valutare la sussistenza in capo all’Associato della permanenza dei requisiti ai fini della corretta applicazione del SER e proporre soluzioni di continuità all’elevazione degli standard professionali qualitativi.
21.E La Commissione Tecnico-Scientifica si attiva su propria iniziativa o su richiesta del Consiglio Direttivo e con esso collabora per programmare e gestire l’attività di formazione permanente e l’arricchimento culturale degli Associati.
21.F La Commissione Tecnico-Scientifica può procedere a verifiche per valutare e garantire la corretta applicazione del SER da parte degli Associati verso terzi e, conseguentemente alle verifiche attuate, può demandare al Collegio dei Probiviri, la possibilità di applicare e comminare sanzioni.
22.A Per i Libri dell’Associazione si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 22 dello Statuto.
23.A Per il Bilancio Consuntivo e Preventivo si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 23 dello Statuto.
Art. 24.A Per il Patrimonio ed Esercizio Finanziario si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 19 dello Statuto dell’APSER. Eventuali e successive specifiche all’Art. 24 dello Statuto, verranno aggiunte nel Regolamento Interno, a complemento dello stesso.
25.A L’Associazione ha durata illimitata e gli Organi che la compongono seguono l’ordinamento espresso nell’Atto Costitutivo dell’APSER e nel suo Statuto e Regolamento Interno.
25.B Fatto salvo quanto stabilito dallo Statuto, la decisione dell’Assemblea Straordinaria in merito allo scioglimento dell’Associazione, sarà presa in carico dal Consiglio Direttivo che si assumerà il compito di provvedere a quanto necessario per lo scioglimento dell’Associazione.
25.C In caso di proposta di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea Straordinaria, appositamente convocata per deliberarne lo scioglimento, deve principalmente ottemperare alla valutazione di:
1. argomentazioni riconducibili a fatti o a persone riconoscibili e qualificabili, che possano dimostrare senza alcun dubbio l’inadempienza dell’Associazione, in quanto soggetto giuridico, nell’espletamento delle sue funzioni nei confronti dei Associati, o degli utenti, o delle norme dello Statuto, del presente Regolamento Interno e del Codice Deontologico;
2. dimostrabili, motivate ed inevitabili situazioni di impossibilità dell’Associazione, nel perseguimento dei fini preposti, per cause riconducibili a motivi amministrativi, economico-finanziari, legislativi, ecc.;
3. unanime volontà di tutti i Associati di non perseguire oltre gli obbiettivi ai quali l’Associazione è preposta.
25.D Il patrimonio residuo dell’Associazione, dovrà essere devoluto ad Associazioni analoghe o a fini di pubblica utilità, rafforzando ed avvalorando Associazioni o opere pubbliche che si adoperano nel perseguire obiettivi volti socialmente e civilmente, con principio equo e solidale, alla realizzazione di progetti di integrazione ed aiuto nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.
26.A Fatto salvo quanto previsto dallo Statuto, l’elenco dei Associati dell’APSER è un elenco di nomi con corrispondenti alle generalità degli Associati Ordinari che, all’atto della loro iscrizione all’Associazione, autorizzano l’Associazione a trattare i loro dati nel rispetto della normativa di legge vigente sulla Privacy.
26.B Per essere inseriti nell’Elenco è necessario corrispondere ai requisiti previsti per gli Ordinari dell’APSER e cioè corrispondere a quanto stabilito all’Art. 1 comma 1.6 e 1.7 e all’Art. 5 e all’Art. 9 comma 9.3 al punto 2 dello Statuto ed essere in regola con le quote associativa ed assicurativa, con quanto previsto dal Regolamento Interno in merito alla formazione permanente e corrispondere a quanto stabilito dal Codice Etico e Deontologico.
26.C Associati decaduti, o espulsi, o dimissionari, o che non abbiano mantenuto attivo il programma di formazione permanente e di monitoraggio previsto per gli Ordinari Ordinario, o che non siano in regola con il versamento delle quote associativa e assicurativa, vengono automaticamente cancellati dall’elenco.
26.D L’inserimento dell’Associato all’Elenco, avviene a spese dell’Associazione e a cura del Consiglio Direttivo per tramite della Presidenza. Tutte le spese per eventuali successive modifiche all’elenco, quando volute dall’Associato e previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, sono a carico del richiedente nella misura commisurata alla variazione e stabilita insindacabilmente dal Consiglio Direttivo.
26.E L’elenco degli Associati è presente sul sito web dell’Associazione ed è pubblico. Inoltre è disponibile in forma cartacea, o in versione informatica presso la sede dell’Associazione.
27.A Fatto salvo a quanto espresso all’Art. 27 dello Statuto, per il Regolamento Interno si fa riferimento a quanto definito nel presente testo integrale, compresi gli eventuali Articoli e norme aggiunte successivamente alla prima stesura.
27.B Il presente Regolamento Interno fa riferimento allo statuto della Associazione di professionisti non organizzati in ordini o collegi, denominata: APSER – ASSOCIAZIONE DI PROFESSIONISTI DI RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER ovvero denominata APSER per brevità.
27.C Il Regolamento Interno viene implementato ogni qual volta si rendono necessarie ulteriori specifiche, modifiche, o aggiunte, agli articoli, ai commi, ai paragrafi, capitoli e punti dello Statuto, del Codice Etico e Deontologico e dello stesso Regolamento Interno.
28.A Per il Codice Etico e Deontologico si fa riferimento a quanto definito nell’Art. 28 dello Statuto e nel testo integrale del Codice Etico e Deontologico dell’APSER.
28.B In base a quanto definito dallo Statuto e dal Regolamento Interno e dallo stesso Codice Etico e Deontologico, costituisce violazione la non osservanza delle normative in essi espresse ed in seguito a violazione vengono applicate dagli organi preposti a tale scopo sanzioni e misure sanzionatorie adeguate caso per caso.
29.A Per le modifiche statutarie si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 29 dello Statuto.
30.A Per le Norme e le Disposizioni di Rinvio si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 24 dello Statuto.
31.A Per le Norme e le Disposizioni Transitorie Finali si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 31 dello Statuto.

References: Art. 9

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Art. 20

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