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Timestamp: 2017-07-24 06:40:43+00:00

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1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Apocalisse di Gesù. La donna e il drago , le bestie e il Figlio d'Uomo. home
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i tre segni : la donna e il drago , le bestie e il figlio d'Uomo.
di Giovanni è sempre quello dei settenari : ogni settenario è centrato sullo stesso tema , iI tema del senso salvifico della storia. Dio interviene nel mondo- contaminato dal demoniaco- per salvarlo per opera di Gesù cioè portarlo a compimento di perfezione .
La creazione, nella storia , viene trasformata in una realtà compiuta e definitiva, libera dal male e dalla morte , l'Uomo definitivo.
Sospensione. Tre segni del Cielo.
Primo segno-paradigma.
la donna vestita di sole e il drago rosso.
Si ripercorre la storia della salvezza dal principio. La profezia-chiave: Is 7,14 Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. (= Dio per noi) La Creazione compiuta , l'Uomo definitivo è il frutto delle nozze tra lo Spirito di Dio e la creazione-donna/umanità. La donna che genera umanità è un paradigma della storia della salvezza. Ap 12,1 Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. 2 Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. un segno grandioso- lascia intravedere il mistero del progetto salvifico divino . una donna- in ebraico il termine si riferisce sempre ad una sposata. incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto- una donna sposata, partoriente, che genera nuova umanità.
Tramite il segno della donna Giovanni racconta la storia della salvezza
facendo ripercorrere al lettore la profezia At così egli che possa farsi rapire dallo Spirito e comprendere il suo presente. I profeti infatti hanno guidato Israele ( immerso nella grande tribolazione e in attesa di un intervento decisivo di Dio ) in questa comprensione .
La donna , nella storia della salvezza è :
- Eva che partorisce l'umanità, contaminata dal demoniaco
- Israele, fidanzata di Dio che nel travaglio della storia deve partorire una generazione nuova, alleata fedele di Dio.
- Maria che partorisce il Dio-con-noi , Gesù il Salvatore, - la comunità messianica, la Chiesa, che partorisce figli di Dio nel Suo Regno .
vestita di sole - espressione usata per indicare il divino ( Cf. Sal 104, Sei rivestito di maestà e di splendore, 2	avvolto di luce come di un manto. ) indica una umanità partecipe del divino. la luna sotto i piedi - La luna era il simbolo del potere demoniaco adorato nelle forme degli dèi pagani : Dt 4,19 Quando alzi gli occhi al cielo e vedi il sole, la luna, le stelle e tutto l'esercito del cielo, tu non lasciarti indurre a prostrarti davanti a quelle cose e a servirle; cose che il Signore, tuo Dio, ha dato in sorte a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli. dodici stelle sul capo-
Dodici è il numero del popolo di Dio. La corona di stelle è il segno della vittoria. Il popolo di Dio è il vincitore nella battaglia scatenata dal demoniaco.
1- Eva donna. In principio il demoniaco ha contaminato la creazione/donna , questa ha peccato e così ha peccato l'uomo/umanità; Dio non ha approvato la cosa e , applicando la sua Legge ( l'alleanza mosaica cf. Dt 27-28 ) ha maledetto il serpente / demoniaco .
Gn3,14 Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai
per tutti i giorni della tua vita. L'umanità/Eva ha posto la sua fede nelle suggestioni del serpente ed ha disubbidito alle Legge divina ( ha accolto il demoniaco ) e la donna/Eva ( la donna che genera l'umanità ) ha ricevuto la sua maledizione.
16 Alla donna disse: «Moltiplicherò i tuoi dolori
e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli.
Ma fin dal principio Dio volle salvare l'umanità ( Eva, la donna ) attraverso una guerra ( necessaria perchè il demoniaco è un nemico ) 15Io porrò inimicizia fra te e la donna,
Il demoniaco continua ad insidiare il calcagno dell'umanità-Eva-donna ( è un serpente !)
tu le insidierai il calcagno.
Ma Dio è alleato dell'umanità e già si sa come andrà a finire : l'umanità-Eva-donna vincerà la guerra.
questa ti schiaccerà la testa ».
Fin qui siamo nel mito biblico
. 2- Israele-donna
Israele-donna , la promessa sposa di Dio è stata chiamata ad accogliere lo sposo ed a partorire l'umanità fedele .
Israele ha sempre rotto l'alleanza di Dio.
a te hanno gridato nella prova, che è la tua correzione per loro. 17 Come una donna incinta che sta per partorire
così siamo stati noi di fronte a te, Signore. 18 Abbiamo concepito, abbiamo sentito i dolori
non abbiamo portato salvezza alla terra e non sono nati abitanti nel mondo.
Israele/donna è stato spesso preso dallo sconforto e dal senso di impotenza ma Dio era sempre lì, attento e pronto per il suo popolo.
Is 66,7 Prima di provare i dolori, ha partorito; prima che le venissero i dolori,
ha partorito i figli. 9«Io che apro il grembo materno,
non farò partorire?», dice il Signore. «Io che faccio generare,
12Perché così dice il Signore:«Ecco, io farò scorrere verso di essa,
come un fiume, la pace; come un torrente in piena, la gloria delle genti.
a Gerusalemme sarete consolati. I profeti hanno visto nella nascita ( strana, imprevista o illegale) di un bambino di Israele il segno dell'intervento decisivo di Dio nella storia:
Is 7,13 Allora Isaia disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? 14 Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la fidanzata concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele,
Maria è la donna fidanzata/Israele.
Partorisce Gesù, l'Emanuel, il Dio-con-noi.
MateriaLuce, il Nuovo, il mai visto.
Il segno-figlio è anticipazione della vittoria di Dio.
La creazione-storia è un lotta dell'uomo contro il demoniaco , lotta che trova Dio come alleato. Attraverso questa lotta, questa tribolazione, Dio trasforma la creazione/uomo fino a compierla nella perfezione, l'Uomo.
Come Dio fa tutto questo? Immettendo nella creazione-storia la sua potenza divina, il suo Spirito, per mezzo di Gesù e della sua Chiesa. La donna-umanità , Eva--Israele-Maria-chiesa metterà sotto i suoi piedi -per la Forza dello Spirito- i poteri demoniaci : questa ti schiaccerà la testa ».
Che il primo segno, quello grande, della donna vestita di sole, appaia in “cielo” significa leggerlo e capirlo secondo l’ottica divina. E l’ottica divina non corrisponde con quella terrena, cioè che è il grande, il potente, il forte ad imporsi mentre il debole, l’ultimo, l’inerme deve sempre subire e sottostare alle sue prepotenza.
Il “segno”, come il termine stesso indica, è qualcosa che rimanda a una realtà concreta dell’umano, non è sinonimo di portento o di spettacolo straordinario da ammirare, ma a che fare con le nostre situazioni, e ha pertanto bisogno di una interpretazione particolare. A un primo sguardo non si coglie esattamente di che cosa si stia parlando, ci vuole un po’ di attenzione per entrare nel messaggio. L’autore ha usato i testi dell’Antico Testamento per elaborare l’immagine della donna vestita di sole. Uno in particolare è preso da libro della Genesi in cui Giuseppe, il figlio di Giacobbe, racconta i suoi sogni ai fratelli e ciò li fa arrabbiare molto: vidi il sole, la luna e le stelle che si prostravano davanti a me. E allora i fratelli rispondono: ma tu non vorrai regnare su di noi !…. e lo fanno fuori vendendolo come schiavo e va a finire in Egitto. L’autore allude a quel sogno di Giuseppe e rielabora il contenuto; quella esaltazione che Giuseppe aveva pensato nei confronti della sua persona e che doveva essere poi l’esaltazione del popolo di Israele, non avviene più come era stato annunciato. Non si tratta più di esaltare un popolo in particolare, ma di presentare la vittoria dell’umanità in Gesù. Chiunque si sente attratto dal modello di umanità di Cristo, indipendentemente dal popolo a cui appartiene si può identificare con questo simbolo della donna vestita di sole.
Il segno riguarda un personaggio femminile che si presenta con degli attributi particolari, che hanno a che fare con gli elementi del cosmo (sole, luna, stelle). L’autore ha fatto una rivisitazione di testi dell’Antico Testamento, e soprattutto ha cercato di ridare a quegli elementi cosmici il loro giusto valore. Già nell’Antico Testamento parlare del sole, della luna, delle stelle era una maniera di presentare gli idoli, le divinità alle quali il popolo ogni tanto si prostrava per adorarli poteva… erano contaminazioni del mondo pagano in terra d’Israele. Vuol dire che il popolo di Israele non sempre si è fidato di quello che Dio gli offriva e ha cercato magari altre offerte con delle aspettative anche molto attraenti e molto appaganti (prestigio, potere, ricchezza). Ovviamente il sole, la luna e le stelle si associano nella mentalità antica al potere. I potenti vogliono essere identificati con questi astri: essere come il sole o essere come le stelle, vuol dire essere in una posizione di superiorità nei confronti degli altri. L’autore intende dire che gli attributi cosmici del potere, non hanno più quel valore di superiorità e dominio, né possono giustificare in nessun modo le pretese dei potenti di dominare la gente.
Essere vestiti di sole è un’espressione che allude ad alcuni passaggi delle Scritture, dove Dio riveste il popolo con dei mantelli particolari: della giustizia, della pace, della regalità. Tutto ciò indica l’attenzione di Dio verso il popolo, come si fosse innamorato e vedesse il popolo come una sposa che viene rivestita del suo amore, del suo calore, in modo che possa sentire la comunione con il suo sposo. La veste di sole che avvolge la donna di Ap 12 è tutto l’amore che Dio ha versato sul suo popolo, e attraverso di esso sull’umanità intera. L’autore parla qui della comunità dell’alleanza nuova, che ha ricevuto tutto l’amore del Padre, quale una veste di luce che la identifica davanti agli altri. Il sole significa calore, vita, potenza ; aspetti che ora distinguono la comunità dei credenti. La donna porta la luna sotto i piedi, anche questo è un elemento importante, perché la luna era il pianeta che guidava i processi della natura e della vita di quei popoli. Il ciclo lunare serviva per fissare il calendario, le feste, le attività agricole. Succede ancora oggi: la Pasqua cristiana coincide con la prima luna piena di primavera. La luna nel mondo giudaico era l’astro che regolava i tempi e i movimenti del popolo.
Avere la luna sotto i piedi significa che non si è più regolati da nessuno, ma la comunità controlla anche quegli elementi. L’autore afferma che l’essere rivestiti dall’amore di Dio, come dimostra il personaggio della donna, rende talmente forti e liberi da non avere nessun altro al di sopra che possa condizionare la vita degli altri.
Chi da l’adesione al progetto del Padre rivelato da Gesù non è più costretto ad osservare tempi, regole, cicli, scadenze come succede un po’ in tutte le culture. Nell’antichità nessuno poteva attentare contro il “calendario ufficiale” e contro ciò che in esso era stabilito… poteva succedere il pandemonio. C’è gente che ancora vive schiava di questo senso del tempo, o delle cose che riguardano il tempo con le sue scadenze.
La luna sotto i piedi vuol dire il controllo che ha la comunità dei credenti su quanto possa condizionare la sua vita. Dall’immagine della donna che tiene la luna sotto i piedi si deduce che la comunità è libera per agire, è padrona della sua vita e nessuno le può impedire di manifestare ciò in cui crede e di operare per quello che garantisce la sua crescita e piena maturazione. E che cosa vale della vita di questa donna? La sua capacità di generare altra vita, una donna che è incinta, che sta partorendo e che subisce i dolori del parto, come ogni nascita comporta. L’essere liberi e signori nei confronti della realtà che ci circonda, come risposta all’amore che Dio ha versato su di noi, questo rende la comunità vincente, capace di raggiungere una dimensione di vittoria. E questo è rappresentato dalla corona che la donna porta sul capo, una corona di 12 stelle.
Il 12 è la cifra del popolo di Dio, significa appunto che la comunità, già avvolta dall’amore di Dio e resa pertanto libera per agire e dirigere la propria vita, può generare altra vita ed è ormai vincente, ha raggiunto il suo traguardo : porta la corona. (***)
il drago rosso. 3 Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; La mitologia ebraica considerava il mare un luogo pieno di mostri spaventosi. Per gli Ebrei, popolo di pastori del deserto, il mare era il simbolo del disordine, del Caos decreativo. Questi mostri sono la personificazione di questo disordine distruttore, probabilmente ricalcati sulla figura di Tiamat, drago della mitologia babilonese che rappresentava le acque dell'oceano, e che fu distrutto da Marduk ed usato per costruire il cosmo. Nella Bibbia questi mostri erano chiamati con nomi diversi : Raab (Isaia 51,9), Leviathan (Salmo 74,14), Behemot (Giobbe 40, 15-24) etc. ( cf anche demonologia I
Il termine drakon era usato ( nella bibbia LXX ) per indicare il serpente antico del libro del Genesi, il mostro dell'abisso, il caos primordiale.
LVXX Is 51,9 Svégliati, svégliati, rivèstiti di forza, o braccio del Signore. Svégliati come nei giorni antichi, come tra le generazioni passate. Non sei tu che hai fatto a pezzi Raab, che hai trafitto il drago?
Si tratta sempre del demoniaco espulso dal Cielo e precipitato sul mondo
(cf. anche Ap 8.7ss ) che in quel tempo ispirava la Babilonia di turno, cioè Roma città/prostituta che si estende su sette colli ma che paradigmaticamente ispira tutti i poteri imperiali della storia (10) . L'immagine del drakon qui è presa dall'AT.
Dn 7, 7 Stavo ancora guardando nelle visioni notturne ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d'una forza eccezionale, con denti di ferro; divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna.
Ap 12,3 Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; Ap 13,1 E vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. Ap 17,3 L'angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, che era coperta di nomi blasfemi, aveva sette teste e dieci corna. Ap 17,7 Ma l'angelo mi disse: «Perché ti meravigli? Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta, quella che ha sette teste e dieci corna.
L' enorme drago con sette teste e dieci corna è il paradigma dell'incarnazione del demoniaco nella storia. Le 7 teste e le 10 corna sono poteri imperiali della storia.
Ap 17,9 Qui è necessaria una mente saggia. Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna. E i re sono sette: 10 i primi cinque sono caduti; uno è ancora in vita, l'altro non è ancora venuto e, quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco. 11La bestia, che era e non è più, è l'ottavo re e anche uno dei sette, ma va verso la rovina. 12Le dieci corna che hai visto sono dieci re, i quali non hanno ancora ricevuto un regno, ma riceveranno potere regale per un'ora soltanto, insieme con la bestia. 13Questi hanno un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia. Tutti ( 7) i poteri dominanti nella storia sono strumenti della bestia/demoniaco e insieme ad essa combattono l'Agnello ...
14Essi combatteranno contro l'Agnello, ma l'Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re; quelli che stanno con lui sono i chiamati, gli eletti e i fedeli».
ma la loro sorte è già segnata. La vittoria del risorto sulla morte è segno e strumento efficace ( sacramento ) di salvezza per il compimento dell'Uomo definitivo.
Il drakon è
- rosso, cioè sanguinario, violento. In Gv è peccatore :
1Gv3,
8Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore. Nelle 7 teste i 7 vizi capitali :
la cupidigia, -
la lussuria, -
- l'orgoglio ( superbia ) ,
la pigrizia ( accidia) essi riassumono ciò che la tradizione cristiana vede come influsso del demoniaco.
Isaia aveva profetato la vittoria di Jhwh sul drago e la liberazione di Israele:
Is 27,1 In quel giorno il Signore punirà con la spada dura, grande e forte, il Leviatàn, serpente guizzante, il Leviatàn, serpente tortuoso, e ucciderà il drago che sta nel mare. 2In quel giorno la vigna [ Israele ] sarà deliziosa: cantàtela!
Profezia poi ripresa dalla apocalittica giudaica :
Dn 14,23 Vi era un grande drago ( Bel) e i Babilonesi lo veneravano.
Dn 14,25 Daniele rispose: «Io adoro il Signore, mio Dio, perché egli è il Dio vivente; se tu me lo permetti, o re, io, senza spada e senza bastone, ucciderò il drago». Dn 14,27 Daniele prese allora pece, grasso e peli e li fece cuocere insieme, poi preparò delle polpette e le gettò in bocca al drago che le inghiottì e scoppiò; quindi soggiunse: «Ecco che cosa adoravate!». Gesù ha definitivamente sconfitto il drago : 1Gv3,
8 Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. 4 la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.Immagine presa da Dn 8,10s'innalzò fin contro l'esercito celeste e gettò a terra una parte di quella schiera e una parte delle stelle e le calpestò [ le sottomise ] .
Gv torna al mito ( dell'origine del male nel mondo )
Il demoniaco aveva fatto cadere dal Cielo un numero limitato di potenze celesti facenti parte dell' " esercito" di Dio , gli angeli , che gli si erano liberamente sottomessi . Nella storia il demoniaco agisce anche come un esercito potente formato da angeli caduti, un esercito potente ma non come quello di Dio ( un terzo).
" ..Il secondo segno riguarda una realtà che si contrappone a quella così allettante di libertà e di pienezza di vita, e l’autore la rappresenta con l’immagine del Drago un elemento che rappresenta il pericolo e l’inimicizia verso l’uomo.
Ma l’autore ricostruisce tale immagine in maniera molto più ricca e singolare. Inm primo luogo anche il drago anche si colloca in cielo, nell’ambito del divino.
Il drago rappresenta il sistema dominante, che si innalza sopra gli altri per dominarli. Il drago non può esercitare il potere come vorrebbe se non occupando la zona celeste, del divino. Ha bisogno del Cielo per giustificare il suo potere come un potere di origine divina. E ciò che i potenti hanno cercato sempre di ottenere,il mandato divino, il che significa che nessuno si può opporre a lui o contestare il suo potere. Questa è l’espressione più diabolica che si possa applicare al potere, quando intende dominare dall’alto a nome della divinità. Di fronte a una dittatura politica ci si può ribellare, ma se si insegna che il potere viene da Dio è più difficile liberarsene.
L’autore dell’Apocalisse vuole dire che non si può giustificare in nessun modo questa pretesa del potere di presentarsi come di origine divina.
Il Drago, così come lo descrive Ap 12,3, si presenta bene: con 7 teste e 7 diademi. La testa vuol dire la capacità di organizzarsi e il diadema riguarda sempre la regalità. Organizzarsi dove? Nei centri dove il potere passeggia, quindi non è che il potere si organizza nei bassi fondi, ma il potere si organizza negli alti palazzi. E’ un potere immane, un drago rosso. Il colore rosso, già ricordato nel secondo cavaliere, significa la forza omicida che spaventa, la violenza. Ma questa forza così aggressiva che il Drago sembra avere è pura apparenza, perché ha 10 corna. Il simbolismo del numero 10 significa una potenza molto limitata. Quindi la forza del Drago è solo apparente. E per dimostrare tale limitatezza l’autore aggiunge: con la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le scagliava sulla terra. Cioè un potere che può riorganizzare un po’ a modo suo il cosmo, decidendo chi innalzare e chi abbattere. Il potere nomina o toglie l’autorità.
Succede così nelle dinamiche di un sistema di potere , si diventa complici del forte perché si intende salire in prestigio e in grandezza, ma si rischia sempre di perdere tutto se al potente di turno quella persona non gli serve più.
Il paradigma della donna nell'Apocalisse è l'umanità che Dio salva dal drago per portare a compimento il suo disegno creativo. La Donna Eva deve generare l'essere umano. La Donna-Israele deve generare il popolo di Dio. La Donna-ideale Maria, sposa dello Spirito, genera Gesù , L'Uomo compiuto e definitivo.
La Chiesa, discendenza di Gesù generata dal suo Spirito , deve generare l'Umanità che si compie nella Vita di carità per le beatitudini e risorge Umanità definitiva.
Prima Eva poi Israele, poi Maria, ora la Chiesa di Gesù : generare l'Uomo definitivo. La relazione donna-/- serpente si sviluppa nella storia come una guerra. Come si svolge questa guerra e come finirà? Eva è stata attaccata dal serpente ed ha peccato, Dio l'ha cacciata da Eden ma l'ha salvata dalla morte, salvando così la sua discendenza, l'umanità.
Da questa discendenza Dio estrae Israele come suo popolo/fidanzata . Israele è stato continuamente attaccato dal serpente , interiormente ( la legge mosaica ) ed esteriormente ( l'dolatria, i nemici, etc.) . Il popolo ha peccato ed ha rotto la relazione con Dio suo alleato , ha perso la Terra ( Palestina) è stato esiliato più volte ma Dio è sempre intervenuto per salvare la sua discendenza, un " resto" di Israele : esodo dall'Egitto( 40 anni, tempo paradigmatico , una generazione ) , ritorno da Babilonia, etc. In questo resto di Israele nasce Maria che deve generare Gesù, l'Uomo . Maria è stata attaccata dal serpente ( Erode, re, paradigma del potere ) ma Dio interviene e salva la sua discendenza ( Gesù) portandola in Egitto per un tempo limitato.
Gesù viene attaccato dal serpente per tutta la vita ( 40 giorni , tempo paradigmatico, una vita ) , viene messo a morte, ma Dio interviene e salva la sua discendenza : Gesù risorge e feconda l'umanità con il suo Spirito generando una discendenza, la Chiesa.
La Chiesa di Gesù è la Donna/Umanità fecondata dallo Spirito di Dio e di Gesù che deve generare l'Umanità compiuta definitiva, il Regno di Dio. La Chiesa è continuamente attaccata dal serpente, interiormente ( la concupiscenza) ed esteriormente ( i poteri/bestie della storia) ; domanda retorica : cosa frà Dio per lei?
A questo punto Giovanni ha portato la Chiesa a comprendere "il suo tempo" ed a posizionarsi nella storia senza paura del drago, per compiere il programma di Gesù
, il suo giubileo permanente .
Gesù ha già sconfitto il drago, definitivamente con la sua resurrezione e questa vittoria continua nella storia per la sua discendenza, la sua chiesa. 1Gv3,
8 Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. Gv 6,54 chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la Vita ( che supera la morte) ed Io lo resusciterò nell'ultimo giorno. La resurrezione vince la morte , il serpente " omicida fin dal Principio della storia ( Gv 8,44ss) " è vinto. Lui uccide i santi di Dio e questi li risorge Uomini compiuti e definitivi. Dice Paolo : 1Cor 15,55 Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?
Il mito di Latona e Pitone .
Prima dell'avvento del cristianesimo, la dea patrona dell'isola di Patmos era la dea greca Artemide, che veniva adorata nell'Artemision, il famoso tempio di Artemide ad Efeso, annoverato tra le sette meraviglie del mondo . Secondo la leggenda proprio in Egeo era nata Artemide . Latona, messa incinta da Zeus, aveva suscitato la gelosia di Era, la sposa del re degli déi così che questa invia il drago Pitone, con il compito di divorare lei ed i suoi figli e di impedire ad ogni angolo della Terra di dare rifugio a Latona per partorire. Zeus interviene salvando Latona dal terribile Pitone e indicandole come rifugio l'isola di Delo, che allora non era fissata al fondo del mare ma andava vagando fra le onde. Lì, a non molta distanza da Patmos, Latona partorisce Apollo ed Artemide.
Pitone verrà poi ucciso da Apollo il quale diede il nome del drago alla propria sacerdotessa, la celebre " pitonessa" Pizia.
Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. 5 Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono.
divorare il bambino appena nato- perchè è destinato a portare a compimento il disegno divino, l'Uomo. Paradigma della la storia della salvezza
: Dio interviene in modo deciso e impedisce che il figlio venga divorato dal demoniaco. Lo rapisce.
Dio salva il figlio/discendenza sottraendolo al serpente . 6 La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.
nutrita per milleduecentosessanta giorni. Il "rapimento" salvifico dura un periodo limitato.
-il figlio, Gesù , è morto/risorto ed è stato rapito in Cielo , è asceso al Padre e con Lui regna sulla creazione-storia ; l'umanità viene privata della Sua presenza fisica ma non della Sua presenza salvifica. - La donna/umanità /chiesa ora è in una condizione di deserto/esodo , in continua tribolazione ma legata nella fede al suo Signore rapito in Cielo che la nutre dandole la Sua Vita che supera la morte . Ora il demoniaco ha perso ogni potere celeste , è decaduto ( anche gli uomini di Gesù, possono vincerlo :
Lc 10, 17 I settantadue ( discepoli ) tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». 18 Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. 20 Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
Dio impone all'azione del demoniaco un tempo limitato (1260 giorni ) .
Il nuovo testamento/paradigma della salvezza
Nel mito il demoniaco è caduto dal Cielo sulla terra contaminando creazione e storia . Ma- con la cacciata degli angeli peccatori e il loro precipitare sulla terra - si è scatenato anche l'intervento salvifico di Dio .
La battaglia in Cielo è stata vinta da Michele, ( Dn 10,13ss) l'angelo del popolo di Dio, con le sue schiere, l'esercito di Jhwh. Ora la battaglia si svolge sulla terra , nella creazione-storia. Gesù l'ha già vinta con la Sua resurrezione e questa vittoria continua ad agire nella sua Chiesa, la creazione liberata che va compiendosi per opera dello Spirito come Umanità definitiva, risorta.
" ... La donna è nelle doglie del parto. Il travaglio del parto nell’Antico Testamento sono una metafora della venuta dell’era messianica. Ovviamente l’arrivo di qualcosa di nuovo comportava anche un passaggio, che poteva essere faticoso come succede con la nascita di un bambino. Così afferma anche Giovanni 16,21, quando Gesù parla della sua passione e morte a Gerusalemme.
La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Sa che il momento è difficile. Ma dopo che il parto è avvenuto nessuno ci pensa più ai dolori del travaglio, ma alla gioia di quello che è nato. Nelle parole di Gesù questa gioia è il dono della risurrezione.
L’autore sta giocando un po’ a ritroso. Siamo partiti dalla visione finale: la donna vestita di sole, adesso torniamo di nuovo alla situazione della storia di questa donna che rappresenta la comunità dei credenti. Di fronte agli attacchi del drago e alle sue minacce, la donna non è che fugge per la paura, ma nel senso di trovare alternative alle minacce del drago.
La comunità sa sempre individuare le modalità in cui la vita si deva continuare a generare. Il deserto è l’ambiente classico, nella tradizione biblica, per presentare alternative e realtà nuove. Il deserto è il luogo della prova, del passaggio, ma anche il luogo dell’incontro con il Signore (“ti porterò nel deserto, ti parlerò al cuore, sarai la mia amata per sempre…”). Ecco per quale motivo Giovanni Battista va nel deserto, perché ormai la società del suo tempo era invivibile; ci volevano alternative a quel modo di vivere; non era un rifiuto del mondo… ma una possibilità per trasformarlo. Il fatto che la donna fugge nel deserto è per cercare delle alternative, che poi Dio stesso suggerirà ( il luogo l’ha preparato Dio ), garantendo alla donna anche il suo il nutrimento. Si dice che verrà nutrita per 1260 giorni. Sono 3 anni e mezzo, la metà di sette anni. La cifra vuol dire che tale situazione di difficoltà (persecuzione) e di minacce non sarà per sempre, ma ha un suo tempo limitato .
...Il Drago riconosce nella donna il suo avversario, e si mette davanti a lei per divorare il figlio non appena l’avesse partorito. Questa è l’immagine che mette più in evidenza il contrasto che si crea tra una forza immane, come quella del drago, e una realtà vulnerabile come quella della donna che sta per partorire. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. Il drago, la cui forza è pura apparenza, di fronte a quella capacità della donna di generare la vita non detiene alcun potere. La sua tattica è solo spaventare, creare soggezione, bloccare la volontà dell’altro nello svolgere la sua missione. Il drago sa solo minacciare, ma non può minimamente sfiorare quello che la donna genera.
... Il drago non inganna dicendo di commettere cose losche ma è molto più sottile: quello che intendi fare, di buono, meglio lasciare perdere perché non serve a niente. E’ una tentazione sempre presente nella vita umana : a che serve che uno si impegni a fare il bene se poi non trova alcun risultato? Il Drago non istiga tanto a commettere dei reati, quanto a non operare il bene. Qual è allora la forza del drago? Impedire agli essere umani di agire a favore di ciò che procura vita, a favore del bene degli altri. Tante volte la tentazione di abbandonare questo impegno si presenta nella vita del credente, basta pensare ai rapporti nel mondo del lavoro, in comunità, in famiglia la domanda è: a cosa serve impegnarsi a favore del bene quando il male dilaga? Il drago inganna convincendo a lasciare perdere, poiché non serve a nulla comportarsi in modo diverso. Il bene che una persona può fare appare talmente piccolo di fronte alla forza devastatrice del drago che sembra del tutto inutile. L’autore invece contrapponendo la donna con le doglie al drago afferma il contrario: nessuno può impedire alla persona fare del bene, comunicare vita. E se non lo si fa è perché si rimane bloccati di fronte alle fauci del drago, e si rinuncia alla volontà di farlo.
La forza del drago è saper distogliere la persona umana dall’unica cosa che gli appartiene: la capacità di generare vita. E la vita si genera con la condivisione, con la solidarietà, con il perdono, con la tolleranza, in tantissime maniere, oltre che partorendo. Ciascuno di noi deve far nascere l’uomo nuovo, quella umanità che si scopre nella persona del Cristo. Questa è la libertà di cui parla l’Apocalisse. La vita umana non è in balia di forze che ci possono trascinare e distruggere, né dipende da una persona dica come dover agire. E’ la persona che decide in base alla sua volontà e all’impegno preso dando adesione al progetto del Regno. Per quale motivo l’autore dice che il bambino fu rapito verso il trono di Dio? Vuol dire che tutto quello che di vitale e di autentico la comunità riesce a manifestare, va preso in alta considerazione, Dio lo assume, innalzandolo al suo stesso livello, portandolo al suo trono, e lo considera come un elemento in più nel far andare avanti la storia, secondo il suo disegno. Se la storia continua ancora a mostrare lati oscuri, a rallentare vuol dire che ci si lascia molto condizionare dal Drago e potendo fare del bene, non lo si fa. (***)
Giovanni ritorna al mito ( dell'origine del male nel mondo ) 7 Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, 8 ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo
C'è stato in principio un giudizio divino sulla creazione e la sentenza è stata la separazione definitiva del demoniaco dalla dimensione celeste e la sua caduta nella creazione-storia.
9 Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Il serpente-drago-satana-diavolo ( = tentatore , mostro infernale , avversario , ostacolatore) viene da Dio precipitato sulla terra insieme ai suoi angeli.
Si passa dal mito ( cielo) alla storia ( terra ).
Il demoniaco sta sulla porta dello Sheol, è il principe delle forze della morte
che ora agisce sulla terra. E così che sono incominciati i guai dell'umanità. Questa caduta ha dato inzio al peirasmos, la grande tribolazione dell'umanità, ma , contestualmente, ha dato inizio all'intervento salvifico di Dio che Giovanni ci ha mostrato attraverso il paradigma della " donna vestita di sole"
".. L’autore adesso scrive una pagina il cui argomento poteva essere familiare ai lettori dell’epoca, costoro conoscevano quel tipo di scritti apocalittici dove si descrivevano i combattimenti tra angelo e demoni. L’autore ha giocato con quegli elementi della tradizione in modo sobrio. Senza specificare nulla di particolare (in altri testi apocalittici scene come queste sono descritte con infinità di particolari). (***)
" .. Il nome “Michele” significa “chi è come Dio?” Nessuno più forte o più grande di lui. Il combattimento non comporta tagliare teste o sgozzare i nemici, ma far sì che il nemico torni al suo posto, e il suo posto non è in cielo, ma sulla terra, dove organizza e macchina tutte le sue malefatte. Questo è importantissimo: in cielo non c’è posto per i prepotenti. Cioè nell’ambito del divino chiunque si voglia innalzare sopra gli altri, qualunque realtà umana, sia di tipo politico, economico o religioso, non trova alcun posto: “non fu trovato posto per loro in cielo”. Dio non tollera che nel suo nome si possano eseguire azioni che significhino, dominio, oppressione, abuso sugli altri… Tale rifiuto è presentato da Giovanni attraverso l’immagine del combattimento. E, ripeto, in maniera molto sobria, ma a lui interessa solo il finale: in cielo non c’è posto per i dominatori. L’espressione: fu gettato, applicata al drago e ai suoi angeli viene detta 3 volte nel testo, quindi è una maniera di ribadire la situazione nella quale essi si trovano. Cioè non esiste alcuna possibilità di collocare il drago e i suoi accoliti nell’ambito del divino. Quando si arriva a questa conferma assoluta, si ribadisce la totale impossibilità per il drago di accedere all’ambito del divino e di poter giustificare in questo modo il suo potere. Prima di fare tale conferma l’autore ripassa i titoli onorifici del Drago. Il Drago è una realtà che ama essere presentata con tanti titoli. Non è soltanto il draghetto, no, no, bensì : il Grande Drago, il Serpente Antico, il Diavolo, il Satana, il Seduttore di tutta la terra. Quindi una realtà che si vanta delle sue “onorificenze” e “credenziali”. Titoli che parlano della stessa realtà del male, dell’avversario dell’uomo. Il Serpente ricorda la narrazione del paradiso in Genesi; diavolo e satana è lo stesso termine detto in greco e in ebraico (“il divisore”)… Tutte queste espressioni… come per dire che il Drago sa camuffarsi bene, e magari una volta lo fa come divisore, un’altra volta lo fa come seduttore, un’altra lo fa come promotore (il discorso del serpente “sarete come dei” era in vista di promuovere Adamo ed Eva), quindi colui che promuove, colui che seduce o colui che divide per vincere più facilmente. L’autore dice come il Drago sa organizzarsi bene, questa è la sua intelligenza (sette teste), il potere adotta sempre modalità diverse per presentarsi e convincere della sua forza… cioè sa come usare le sue forze, sebbene siano forze minate, senza alcuna consistenza o fondamento. (***) Sospensione. L'accusatore delle cause perse Anticipazione. Annuncio della Vittoria di Dio .
10 Allora udii una gran voce nel cielo che diceva: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo,
colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. udii una gran voce nel cielo-
Dio proclama dal Cielo questa vittoria di Gesù sull' accusatore/ serpente/ satan/demoniaco : è definitiva. "Ora" si è compiuta la salvezza.
Di quale Ora si tratta?
Gv 12, 23 Gesù rispose loro: «È venuta l'ora che il Figlio dell'uomo sia glorificato. 24 In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Gv 12,27Adesso l'anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest'ora ? Ma proprio per questo sono giunto a quest'ora! 28 Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e lo glorificherò ancora!». ... 31 Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. 32E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». 33Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire. Il categor/satana, l'accusatore è stato espulso prima dal Cielo ( dalla vittoria di Michele) e poi dall' umanità /creazione per mezzo del dono dello Spirito sprigionato dal sangue di Gesù
nella Sua morte.
Secondo i rabbini il principe di questo mondo / il capo di questo ordinamento mondano contrapposto al capo dell'ordinamento celeste, Dio, era l'angelo della morte , cioè la morte stessa. Gesù è stato ucciso dal potere religioso/politico, gettato fuori dall'ordinamento del mondo e il giudizio/intervento di Dio è stato : -
salvezza di Gesù , l'Uomo risorto, compiuto e definitivo, -
e condanna/ esorcismo della morte dalla creazione/uomo.
E' la morte ad essere stata gettata fuori dalla creazione, con la resurrezione di Gesù. Colui che accusa gli uomini davanti a Dio giorno e notte , il categor/satan , cioè il pubblico ministero che nel giudizio divino accusa gli uomini di peccato per farli condannare a morte ( vedi Gb 1 e 2 ), colui che ha il potere di condannare a morte, ha perso la causa : lui è stato condannato a morte da Gesù ed è stato gettato fuori, esorcizzato dal Cielo e dalla creazione.
11Ma essi lo hanno vinto grazie al sangue dell'Agnello e alla parola della loro testimonianza, e non hanno amato la loro vita fino a morirelo hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello-
sprigionando la Vita/Spirito di Gesù nella Sua morte, la rende disponibile al Padre perchè la doni all'umanità . Il sangue di Gesù ha vinto il demoniaco definitivamente. Una volta cacciato l’intruso dal cielo (il satana-κατήγωρ ) , finalmente il
Padre può essere proclamato Signore del cielo e della terra e la sua signoria
proclamata “così in cielo come in terra” (Mt 6,10). Il sangue dei martiri -lo hanno vinto .. grazie alla testimonianza del loro martirio e non hanno amato la loro vita fino a morire
In coloro che credono nella Buona Notizia ed accolgono il Suo Sangue/ Vita/Spirito , la morte viene esorcizzata, gettata fuori , perchè lo Spirito, alla loro morte, li risorge alla pienezza della Vita definitiva in Dio.
Chi vive la storia "in Gesù" - nella comunità messianica delle beatitudini - ha in sè ( nel suo "corpo-sangue" , nella sua umanità ) la Vita che supera la morte e può testimoniare la Buona Notizia senza la paura della morte .
Coloro che hanno dato adesione a Gesù e gli sono stati fedeli fino al martirio hanno testimoniato che la morte è sconfitta.
Gv 8,51 In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». I risorti in Gesù sono l'Uomo, l'essere /creazione compiuta e definitiva, il Regno di Dio . In Ap 15,2-4 i seguaci dell’Agnello, riportando la vittoria sulla bestia-morte, sono considerati il Nuovo Popolo di Dio liberato. Essi stanno in piedi ( risorti) sul mare di cristallo ( la dimensione divina domina il caos-mare ) e cantano il cantico dell’Agnello ( il richiamo è al cantico del primo esodo ). Giovanni si serve del paradigma dell' esodo per mostrare che l'esodo ultimo, l'evento salvifico definitivo si è già compiuto in Gesù e nella sua comunità ( ma il traguardo universale deve essere ancora raggiunto. )
" .. L’autore ci sta presentando una visuale del drago che forse non c’era mai passata per la mente. L’accusatore, [ questa immagine viene dal libro di Giobbe- (Gb 2)
L' accusatore era il satana nel senso di dignitario (il visir ), potente e cattivo, alla corte di Dio. Dio era circondato da tutta una specie di luogotenenti, se si può dire così, comunque i suoi mandatari, i ministri e questo grande visir che aveva parte piena nella sua corte ,l' accusatore. Secondo il libro di Giobbe, a che cosa si dedicava? Ad andare per il mondo e a guardare le malefatte degli uomini e poi riportarli a Dio, faceva la spia al Padre eterno. E quando Dio gli diceva: ma guarda c’è tanta gente buona , lui rispondeva : sì, sì, ti dico io che cosa hanno combinato ! Era una figura importante, perché doveva far notare a Dio le trasgressioni degli uomini nei confronti della Legge. Non si tratta qui di un aspetto che concerne il potere politico (impero) bensì quello religioso.
L’accusatore è la personificazione del senso di colpa che può uccidere l’essere umano. E finché si vive con il senso di colpa si è in balia di un potere, che magari noi stessi generiamo, che può distruggere la vita dell’uomo e che gli impedisce di fare del bene.
Questa è l’arma più subdola del potere, quella religiosa. Quando succede una disgrazia (sappiamo che funziona il meccanismo), uno si chiede cosa avrà fatto di male perché Dio lo tratti così… E si cominciano a tirar fuori i sensi di colpa… Se si prende il termine adoperato dall’autore per parlare dell’accusatore, lo si può dire anche in greco, perché fa parte del nostro linguaggio, si dice “categor”, da dove noi usiamo la parola “categorico” = quello che è proprio così…. Nel Nuovo Testamento il “categor”, l’accusatore è sempre usato dagli evangelisti per presentare gli avversari di Gesù, coloro che lo accusano e che tramano contro la sua vita, ovviamente tutti essi appartengono all’istituzione religiosa. E’ interessante trovare che nei vangeli il “categor” sono i farisei, gli scribi, i sommi sacerdoti… e lo stesso succederà nella vita di Paolo, anche lui avrà degli accusatori nella figura dei rappresentanti dell’istituzione religiosa.
L’accusatore è colui che ricorda all’uomo che di fronte a Dio non vale niente, anzi è sempre nel peccato e ha bisogno di purificazioni e di sacrifici. L’accusatore sa tutto di Dio e solo lui può dire come Egli è. Dio non si spaventa di fronte a quello che l’uomo possa combinare, ma gli interessa ciò che può diventare se si lascia avvoligere dal suo amore.
Il Padre è sempre con le braccia aperte per dimostrare quanto è importante che la persona umana possa sentire il suo amore. E finché c’è l’accusatore, a rovinare tutto questo, tale esperienza di salvezza non si può provare. Finché si insegna il volto di un Dio che può punire non è possibile fare esperienza del suo amore. Dio resta una minaccia, qualcosa di angosciante perché il suo giudizio incombe sull’essere umano. Gesù invece si ha mostrato il volto di un Padre che è esclusivamente buono, follemente innamorato dei suoi figli… L’autore dell’Apocalisse traduce questo insegnamento dicendo: nessun accusatore al cospetto di Dio. L’accusatore che fa sentire in colpa un altro dove si trova? Ditemelo voi! In tutte quelle persone che si permettono di trattare male un altro nel nome di Dio, anche se ha sbagliato. Nessuno può trattare male l’altro né fargli sentire ancora di più lo sbaglio che ha commesso nel nome di Dio. Ecco perché finalmente la salvezza si è realizzata, dice quella grande corale che entra in scena: perché ci siamo liberati del senso di colpa che la religione aveva radicato nel cuore umano, perché di fronte a Dio, anche con tutte le nostre magagne, siamo persone da abbracciare e da voler bene.
La donna avvolta di sole rappresenta una comunità liberata dalla colpa, e avvolta dall’amore del Padre, un amore che trasforma e rende pienamente umani. Non siamo riusciti a capire che siamo già avvolti di sole? Il sole è proprio la premessa, come per dire: ma di cosa ti preoccupi? Però adesso sei tu che ti devi dare da fare, anche tu devi generare la vita.
Il Padre ci comunica il suo amore gratuitamente affinchè possiamo fare altrettanto nei confronti degli altri. Anche san Paolo nella lettera ai Romani si domanda: chi ci accuserà davanti a Dio? Lui che ci ha perdonato già in partenza…?, il Figlio che è venuto proprio per dirci quanto siamo importanti agli occhi del Padre….? Finché funziona quella storia del senso di colpa ci si rimane in preda al drago e può fare di noi quello che gli pare. Sapere che nessuno ci può accusare davanti a Dio, perché Dio è colui che accoglie, significa provare la certezza che la vita della persona può svilupparsi e raggiungere la sua piena realizzazione.
L’accusatore è stato vinto per mezzo del sangue dell’Agnello. L’Agnello con il taglio alla gola mostra la qualità del suo amore. Anche coloro che gli hanno dato adesione continuano a testimoniare che l’accusatore è stato sconfitto. Quelli che con la parola della loro testimonianza non hanno amato la loro vita, nel senso che l’hanno esposta alla morte, che sono stati come Gesù persone libere, capaci di dare sé stessi per il Regno, costoro continuano a diffondere la salvezza procurata dal Cristo. Anche noi siamo chiamati a portare avanti questa grande e buona notizia, la novità di sapersi non più accusati davanti a Dio. Chi legge e riflette sul messaggio del libro non può rimanere neutrale, deve portare una scelta concreta, o si condivide l’ideologia del potere (così come i sistemi terrestri la diffondono) o si sta dalla parte di Dio dando adesione alla sua proposta di un amore universale. Il potere significa dominio, la proposta di Dio significa amore che si manifesta attraverso il servizio. L’Apocalisse è stata scritta per ravvivare l’impegno radicale dei credenti a favore del Regno, manifestando la volontà di non sottomettersi a nessuna forma di potere. Questo è il nostro compito, tocca a noi testimoniare il messaggio per contemplare un cielo nuovo e una terra nuova. ..." ... Quando nell’Apocalisse si dichiara che il drago non può accedere in cielo, nè ha alcun potere sugli uomini, si ode una voce in cielo, un inno di lode. Nell’Apocalisse ogni tanto intervengono queste voci corali, come nelle opere letterarie antiche da rappresentare in teatro, dove a un certo momento entravano i cori dopo che il protagonista aveva fatto qualcosa di importante o il nemico era stato vinto, si apriva una pausa celebrativa. La voce in cielo parla della salvezza, della potenza del regno di Dio, cioè proclama finalmente che il disegno di Dio si è realizzato dal momento che l’essere umano ha capito che quella realtà di male, rappresentata dal drago, non ha alcun potere su di lui. Questo è già avvenuto con il Cristo, è Lui che l’ha capito per primo, e noi possiamo capirlo come lui. Quindi la salvezza, in questo senso, significa il massimo di possibilità di bene che Dio vuole e che realizza per gli uomini. Tale capacità che ha Dio di comunicare il massimo di bene si esercita mediante la sua potenza, la sua forza d’amore che tutto invade e che si attua nel suo Regno, ossia la creazione di una società veramente umana e di una storia che progressivamente abbandona ogni dinamica di morte, e questo attraverso la potestà del Cristo.
L’autore ha fatto un po’ di teologia, per spiegare come si è attuato il disegno del Padre sulla terra. E qual’è il motivo che ci permette di dire che questo disegno si attua? Adesso qui l’autore introduce un aspetto interessantissimo. Dice: questa salvezza si è attuata perché l’Accusatore , colui che accusava i nostri fratelli giorno e notte davanti a Dio, è stato gettato via. Qui sta parlando sempre del drago, ma l’autore dell’apocalisse lo presenta adesso con la sua veste più insidiosa e più letale possibile. Chi è l’accusatore? Quando si parlava di drago era facile identificarlo con l’impero romano, ma cosa interessava all’impero accusare davanti a Dio questi poveri fratelli quando li poteva far fuori come se niente fosse? (***) 11 Ma essi lo hanno vinto
e grazie alla testimonianza del loro martirio; poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. 12 Esultate, dunque, o cieli,
e voi che abitate in essi.La vittoria sul drago, la sua espulsione dalla creazione operata da Gesù con il suo sangue è una vittoria che continua nella storia nel sangue/morte dei suoi testimoni .
Il Cielo può cantare vittoria.
Ancora non può cantare vittoria la creazione ( terra e mare ) Rm 8, 19 L'ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio [ l'Uomo compiuto ] . 20La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità - non per sua volontà, ma per volontà di colui che l'ha sottoposta - nella speranza 21che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. 22Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. guai- parola che nel linguaggio biblico richiama il lamento funebre. " .. A questa testimonianza il cielo si rallegra, mentre sulla terra ricade il guai a voi… “Guai” è una espressione che si trova nella Scrittura e non riguarda una maledizione, bensì il lamento che si intonava dietro al corteo funebre. Dopo che i cieli sono stati invitati a gioire, perché chi vuole far parte di questa dimensione del divino, accettando la salvezza del Cristo, sa che è ben accolto, la terra invece non è pienamente consapevole di tale proposta, o in parte non ne dimostra interesse alcuno.
Il lamento è rivolto a quanti sono ancora sotto le grinfie del drago, nel senso che accettano le sue seduzioni e le sue dinamiche di morte. Il lamento è un richiamo alla terra stessa per uscire da quella minaccia di morte, procurata dal drago, e anche un invito alla comunità a diffondere la buona notizia e svuotare il potere del drago.
Il drago si riempì di grande furore, perché è stato scoperto, cioè è stato smascherato nella sua inconsistenza e sapendo di avere poco tempo. In relazione al poco tempo di cui dispone il drago l’autore dell’Apocalisse adopera il termine “kairos” (tempo opportuno, momento favorevole), per dire che i momenti favorevoli che restano al drago per intervenire sono pochi, nel senso che dipende dalla risposta che troverà fra le persone. Possono essere pochissimi se dalla parte degli esseri umani non c’è alcuna adesione o sottomissione a quelli che sono i segni del drago. (***) sapendo che gli resta poco tempo.
Il demoniaco ormai escluso dal Cielo dove c'è il Trono da cui si governa il mondo e la storia , agisce in terra e in mare , nella creazione-storia, ma solo per i brevi momenti storici in cui l'umanità gli dà liberamente il potere di farlo, adorandolo come suo salvatore.
La storia non è predeterminata, nessuno può prevederne gli sviluppi : la libertà degli uomini gioca un ruolo essenziale nel suo svolgersi e nella sua salvezza/compimento. Quando gli uomini vogliono realizzarsi secondo le offerte " salvifiche " del demoniaco gli danno forza e potere ed esso può sconvolgere la creazione e la storia.
E sono guai. (di sicuro ci saranno lamenti funebri)
Azione demoniaca
13 Or quando il drago si vide precipitato sulla terra, si avventò contro la donna che aveva partorito il figlio maschio. Quando il drago viene gettato fuori dal Cielo da Michele ( paradigma che culmina nell'esorcismo operato da Gesù e dalla sua chiesa ) il drago si infuria e attacca la donna ( paradigma della umanità che deve generare l'Uomo) Che cosa aspettarsi da Dio? Giovanni ha già risposto.
Intervento salvifico del Cielo. 14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto verso il rifugio preparato per lei per esservi nutrita per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente.Lungo la storia Dio è sempre pronto a proteggere la sua sposa-umanità portandola via su ali d'aquila ( paradigma dell'esodo ) nel deserto ( luogo/tempo paradigma di un fidanzamento ) per sottrarla ad un potere demoniaco letale ( la morte) e per nutrirla con la manna ( paradigma del pane di Dio : parola -pane di Vita eterna). Dt 32,11 Come un'aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali. per un tempo, due tempi e la metà di un tempo lontano dal serpente-Il tempo di libertà dal demoniaco è di 1+2+1/2=3,5 tempi è un tempo limitato ( metà di 7 ) .
Dopo ogni sentenza di condanna del demoniaco che viene eseguita si annuncia uno sviluppo storico per l'umanità che bisogna comprendere : c'è rifugio dal drago ma per un tempo limitato , per l'umanità può esserci ancora dominio e schiavitù !
L' esodo dal dominio del demoniaco e il fidanzamento con Dio nel rifugio/deserto non è ancora compiuto per tutti : la condizione storica dell'umanità richiede il coraggio permanente della testimonianza del piano salvifico di Dio che si compie con il programma di Gesù.
"... L’autore ripete di nuovo il periodo in cui la donna doveva essere nutrita nel deserto (1260 giorni).
La comunità nella storia sa che si espone a parecchi pericoli e persecuzioni; è ben consapevole di tale situazione, ma non mancherà il sostentamento: per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, ossia tre tempi e mezzo, cifra che concorda con i 1260 giorni (= 3,5 anni). Nel libro del profeta Daniele si trova questa espressione: un tempo, due tempi e la metà di un tempo, che vuol dire un periodo breve, limitato. (***)
Il fiume demoniaco Azione demoniaca.
15 Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. per farla travolgere dalle sue acque- La donna si trova nel rifugio preparato per lei, Da Dio; nell'At le acque che travolgono sono le acque della decreazione
Come è possibile travolgere l'umanità nel suo rifugio, in Dio?
L'azione del demoniaco descritta con il segno delle acque ( cf Es 14,21ss ) che tentano di travolgere il progetto creativo di Dio che si attua nella storia , la generazione dell'Uomo definitivo per mezzo della donna, indica qualcosa che è capace di trar fuori l'umanità dal rifugio preparatole da Dio, dall'alleanza .
L'uscita dalla bocca del serpente di un fiume lascia intendere un fiume di suggestioni che tentano la donna a lasciare il rifugio. Il serpente, nella storia, è paradigma del demoniaco che tenta -con la forza di un fiume-la Donna ( Eva, Israele, Maria e la Chiesa ) a uscire dall'alleanza con Dio.
Intervento salvifico del Cielo. 16 Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.la terra venne in soccorso alla donna aprendo una voragine e inghiottendo il fiume .-
(cf. Es 15,12b -Targum Palest. ...la terra aprì la sua bocca e li inghiottì. Mossa salvifica della creazione.
" .. Nella Scrittura si trovano parecchi testi che parlano del pericolo delle acque, che possono travolgere e distruggere la vita umana. Ma il serpente vomita come un fiume ( non un torrente minaccioso) dalla sua bocca, immagine che non appare mai nell’Antico Testamento, e lo fa alle spalle della donna, non tanto per travolgerla quanto per cambiare quella realtà in cui la donna è andata a rifugiarsi, cambiare il deserto in qualcosa di diverso, che sia anche attraente. E cosa succede se nel deserto si mette un fiume d’acqua? Diventa un giardino, diventa un luogo piacevolissimo. Il serpente non è stupido, vuole dissuadere la donna a lasciare quel posto che lei ha scelto assieme al suo Dio.
E’ l’acqua del fiume che deve dissuadere : non pensare più di seguire il progetto del Padre che comporta impegno e fatica ma lasciarsi portare da quelle acque placide, farsi prendere dalle seduzioni del serpente. L’autore continua la narrazione con un elemento che può ricordare racconti leggendari, con gli elementi della natura che prendono parte in esso come se fossero dei personaggi: la terra venne in soccorso della donna, aprì la sua bocca e inghiottì quest’acqua. Non si lascia attendere l’intervento di Dio che, attraverso la terra, quale cosmo ordinato, viene in soccorso alla donna, in modo di non lasciarsi travolgere dalle seduzioni del serpente. (***) Azione demoniaca: nuova guerra.
17 Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.contro il resto della sua discendenza - persecuzione contro l'umanità/Eva, Israele , Maria, la chiesa. " .. Il serpente, visto che anche questa volta gli è andate male, si occupa dei discendenti della donna. Ciò significa che nell’immagine della donna si rappresenta la comunità dei credenti che, nella storia, dovrà fare i conti con le seduzioni del serpente e dovrà affrontare le sue insidie. (**) La guerra del demoniaco è contro i testimoni della fede, quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.
Dn 7,21 Io intanto stavo guardando e quel corno muoveva guerra ai santi e li vinceva, 22 finché venne il vegliardo e fu resa giustizia ai santi dell'Altissimo e giunse il tempo in cui i santi dovevano possedere il regno. La persecuzione del demoniaco è contro i santi di Dio. Se la persecuzione è subita come un destino avverso o un castigo divino allora i santi sono vinti.
Se è subita nella fedeltà al progetto di salvezza la persecuzione non fa altro che affrettare la Creazione Compiuta , il regno di Dio definitivo.
Rallentamento. Pausa.
" .. La spiaggia del mare è il limite che Dio ha posto nei giorni della creazione alle acque ( decreatrici ) .
9Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l'asciutto». E così avvenne. 10Dio chiamò l'asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona. Sal 108, 6	Tu l'hai coperta con l'oceano come una veste; al di sopra dei monti stavano le acque. 7	Al tuo rimprovero esse fuggirono, al fragore del tuo tuono si ritrassero atterrite. 8	Salirono sui monti, discesero nelle valli, verso il luogo che avevi loro assegnato; 9 hai fissato loro un confine da non oltrepassare, perché non tornino a coprire la terra.
L'azione del demoniaco raggiunge il suo limite , senza conquistare nulla. Il mare è considerato, nella tradizione antica, come immagine del caos, l’ambito di esseri mostruosi, da dove arrivano minacce e pericoli (invasioni, tempeste…). Molto forte era la paura di morire affogato in mare…Il drago viene collocato nel suo ambiente, accanto al mare, il serbatoio del male, in un luogo di sabbie che ricordano l’inconsistenza del suo agire.
La narrazione di Gv alterna alle azioni del demoniaco gli interventi salvifici del Cielo. E' un paradigma della storia : insieme ad ogni sconvolgimento e rimescolamento dei poteri mondani i credenti devono vegliare per riconoscere ed accogliere, collaborandovi, gli interventi salvifici.
II° segno : il paradigma della bestia transformer.I^ trasformazione del drago-
Ap 13,1 Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. E' ancora lui, il drago-Transformer.( cf. Ap 12,3 ).
E ricomincia tutto .
Dn7, 2I o, Daniele, guardavo nella mia visione notturna, ed ecco, i quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mare Grande 3 e quattro grandi bestie, differenti l'una dall'altra, salivano dal mare. 2 La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. La bestia assume qui le caratteristiche delle 4 bestie di Daniele. Daniele identificava le 4 bestie nei 4 imperi del mondo dei suoi tempi, qui è una casella bianca nella quale i santi di ogni tempo devono scrivere il nome della bestia del loro tempo.
Riceve la forza del drago .
La bestia è il drago, il demoniaco nel suo pieno potere. Sono i poteri ( politici, militari, finanziari, tecnologici, mediatici, religiosi etc. ) avversi al disegno salvifico di Dio che si compie in Gesù.
La bestia sembra essere stata colpita a morte ad una testa ma la piaga guarisce.
Miracoli e prodigi satanici ingannano gli uomini. La chiesa è avvisata.
I miracoli e i prodigi sempre fanno presa sulla religiosità dei popoli . Nessun potere si regge senza una religione che soddisfi il bisogno religioso . Il potere di autorigenerazione della bestia conquista l'umanità che erige il drago a proprio dio e lo adora . E' una religione satanica ( = avversa all'azione salvifica di Dio )
Infatti la sua liturgia bestemmia il Dio di Israele e di Gesù scimmiottando il suo Nome : Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa? invece di Chi è come Dio ? espressione che in ebraico è personificata dall'arcangelo Michele. 5 Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d'orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. Il potere di suggestione del demoniaco si è camuffato da potere che dà felicità ai popoli , un potere che si dichiara "sostenuto da Dio" .
Got mit uns , "Dio è con noi", diceva Hitler , ma non si riferiva al Dio di Gesù . 6 Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Il camuffamento si attua con la propaganda politica e religiosa ( parole d'orgoglio ) contro la fede dei credenti in Dio ( bestemmie) . Il trono di satana sembra essere il dio del mondo e della storia che può bestemmiare il Cielo. Ma è un potere sempre limitato ( 42 mesi , 3,5 anni, la metà di 7) . Si tratta di attendersi ed accogliere un intervento salvifico del Cielo che certamente viene.
7 Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. 8 L'adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello immolato. Alla bestia viene permesso ( da Dio) di vincere una guerra contro i santi di Dio (Libro di Daniele 7,7ss ) . La bestia possiede tutti i "regni" della terra e gli abitanti -che accolgono il demoniaco di questi regni come mezzo per raggiungere la felicità- la adorano. Lc 4,5 Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: 6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio.7Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». 8Gesù gli rispose: «Sta scritto: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto».
Non lo adorano i testimoni di Gesù ma ... 8 L'adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello immolato.
Dio, secondo la tradizione giudaica, scrive sul suo libro della vita tutti coloro che appartengono al suo popolo , i salvati.
cf Dn 12,1 Ora, in quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Sarà un tempo di angoscia, come non c'era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
qui è l'Agnello che ha il libro della vita.
Nel tempo di tribolazione ed angoscia ( la storia ) è l'Agnello che continuamente salva il popolo della fede. Sospensione.
Annuncio del Cielo.
Pausa di ascolto. 9 Chi ha orecchi, ascolti: C'è un annuncio del Cielo, vengono disvelati i significati, Chi ha orecchi, ascolti.
In questo sta la costanza e la fede dei santi.Ger 15, 2Se ti domanderanno: «Dove dobbiamo andare?», dirai loro: Così dice
il Signore: Chi è destinato alla morte, alla morte, chi alla spada, alla spada, chi alla fame, alla fame, chi alla schiavitù, alla schiavitù. Il profeta vede la sentenza del giudizio divino e la esprime con un proverbio, segno del ricorrere della tribolazione nella storia a causa dei poteri avversi. La donna e il figlio sono protetti da Dio ma non vengono estratti dalla storia, non vengono sottratti alla tribolazione ( non lo fu Gesù ) : Colui che deve andare in prigionia,
I santi , coloro che sono scritti sul libro della vita ( di Dio e ) dell'Agnello sono coloro che nella tribolazione, nella prigionia, nella morte subita , rimangono fedeli al progetto salvifico perchè ascoltano la parola di Dio e la compiono; sono veri Uomini.
Essi sanno che i poteri che li opprimono e uccidono sono perdenti e Dio in un modo misterioso ma con certezza compirà per loro la promessa della pienezza di Vita definitiva . La resurrezione.
II^ trasformazione :
13,11 Vidi poi salire dalla terra un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. 12 Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita.un'altra bestia che aveva due corna, simili a quelle di un agnello.
La bestia-transformer , il demoniaco, nella storia può assumere anche le sembianze di un profeta-messia salvatore (agnello) ma le sue parole sono sempre come quelle del drago, superbe, orgogliose, bestemmiatrici . Questa bestia è sempre il drago, il demoniaco nel suo pieno potere . Esercita tutto il potere della prima bestia in presenza della stessa cioè in presenza dei poteri del mondo quindi è loro profeta , annuncia le loro ideologie come fossero oracoli divini ( è un falso profeta di Dio) La bestia è la realtà storica dei poteri ideologici e religiosi che sono al servizio dei poteri del mondo avversi al disegno salvifico di Dio . Essi predicano Dio e l'Agnello in modo falso per dominare le persone ed asservirle al drago . Sono le religioni imperiali, religioni di stato, religioni asservite ai poteri del mondo, sono tutti i sistemi culturali avversi a Dio , Padre dell'Agnello e alla sua azione salvifica nella storia.
Mt 7, 15Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! 16Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? 17Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. 19Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. 20Dai loro frutti dunque li riconoscerete. Mt 24,11 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti;
Mt 24,24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e miracoli, così da ingannare, se possibile, anche gli eletti. Mc 13,22 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per ingannare, se possibile, gli eletti.
Lc 6,26 Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti. 2Pt 2,1 Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri, i quali introdurranno fazioni che portano alla rovina, rinnegando il Signore che li ha riscattati. Attirando su se stessi una rapida rovina,
Giovanni fornisce alle chiese i segni attraverso cui riconoscere i falsi profeti : -
aveva due corna, simili a quelle di un agnello : esercita un potere religioso-ideologico con autorità , come Gesù , quindi anche basandosi sulle scritture e compiendo prodigi .
- che però parlava come un drago : la sua predicazione è diabolica perchè in apparenza ( nelle sue forme espressive ) è cristiana ma nei contenuti è falsa , è un indottrinamento religioso che porta fuori dalla rivelazione divina.
13 Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. 14 Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Alla bestia viene concesso ( da Dio) di operare prodigi simili a quelli divini , come far scendere fuoco dal cielo : Gen 19:24 quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore.
Sir 48:3 Giob 1:16
1Cr 21:26 Quindi Davide vi eresse un altare per il Signore e vi offrì olocausti e sacrifici di comunione. Invocò il Signore, che gli rispose con il fuoco sceso dal cielo sull'altare dell'olocausto. cf 2Cr 7:1 2Macc 2:10
Lc 9:54 i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?».
Attraverso i suoi prodigi il transformer si accredita come profeta e seduce l'umanità portandola ad adorare la 1^ bestia , cioè i poteri demoniaci nel mondo per i quali agisce. Nel testo greco l'attività della 2^ bestia è narrata con l'uso ripetuto del verbo fare ( poiei) , così che la bestia risulta essere la scimmiotattura di Dio creatore ( colui che ha fatto tutto e buono ). Essa manipola l'umanità fino a convincerla ad erigere una statua-immagine ( eikon) della 1^ bestia , cioè del Potere demoniaco nel mondo. Il testo richiama :
Dn 3,1 Il re Nabucodònosor aveva fatto costruire una statua d'oro, alta sessanta cubiti e larga sei, e l'aveva fatta erigere nella pianura di Dura, nella provincia di Babilonia. 2Quindi il re Nabucodònosor aveva convocato i sàtrapi, i governatori, i prefetti, i consiglieri, i tesorieri, i giudici, i questori e tutte le alte autorità delle province, perché presenziassero all'inaugurazione della statua che il re Nabucodònosor aveva fatto erigere.
15 Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Le fu anche concesso -La statua-icona è l'ideologia, la dottrina.
Ciò significa indottrinamento.
I poteri della bestia sono concessi ( da Dio ) e ciò significa che sono temporanei e non sue prerogative.
I poteri imperiali , politici, militari, finanziari, tecnologici, mediatici etc. del mondo , avversi al disegno salvifico di Dio, sono diventati il dio dell'umanità per opera di una manipolazione della religiosità umana
sapientemente realizzata da un potere ideologico o religioso. - la bestia anima la statua del Potere del mondo e questa parla e giudica l'umanità ed emette sentenze di morte per gli infedeli che non si sottomettono ad esso. [ in questo paradigma entra oggi a pieno titolo lo Stato Isalmico ISIS. ]
Si tratta di una dottrina religiosa satanica , in senso letterale ( satana = oppositore, avversario) che è l'opposto della rivelazione divina ( S.Paolo parla di anticristo) : costruisce una immagine falsa di Dio per rendere gli uomini suoi schiavi.
Gli antichi imperi avevano al loro servizio indovini, maghi, sacerdoti , religioni corrotte che sono diventate teocrazie o stati etici esercitando in nome di Dio i poteri tipici del mondo servi del demoniaco. Altro paradima della storia : i poteri del demoniaco cambiano forma ( transformers) bisogna saperli riconoscere.
16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.Siamo in un perfetto regime politico-militare-religioso dittatoriale, totalitario : -
l'umanità viene marchiata come si fa per gli schiavi e attraverso questo marchio ( cioè dominio-controllo che segna la vita della persona ) tutta l'attività umana viene svolta secondo l' ideologia al potere. Questi opprime la mano ( fare ) e la fronte ( mente-coscienza-persona ) dell'umanità .
18 Qui sta la sapienza. Qui la chiesa di ogni tempo deve esercitare sapienza ( se l'ha acquisita ) : saper vedere il drago e le sue trasformazioni ( bestie) nella propria epoca . " .. Chi ha acquisito sapienza attraverso il percorso teologico-apocalittico di Giovanni può comprendere ed interpretare la propria contemporaneità e riconoscere i poteri del mondo ( anche religiosi) che sono di fatto contrari al disegno salvifico di Dio . Questi ultimi possono anche esprimersi con la simbologia cristiana ( dell'Agnello) ed apparire Suoi profeti.
il 666 Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.666 è il numero della bestia. Il 7 è il numero della completezza. 6 che è ( 7-1) è l'incompletezza, che era considerata debolezza. 3 volte 6 indica estrema debolezza. La bestia è impotente, sparirà: nella storia prima o poi spariscono tutte le forme del potere con le dottrine , le ideologie le religioni e i segni prodigiosi dei falsi profeti e dèi. Nella Creazione Compiuta rimarra solo la carità che si manifesta storicamente nella comunità delle beatitudini
. 1Cor 13,8 Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. La carità non avrà mai fine.
W.Blake -The number is 666
666 rappresenta un nome d'uomo ??? .
" ... Tutti hanno cercato di capire qual è il nome della bestia interpretando il 666; nel mondo antico ( ebraico) c’era una tecnica (“gematria”) in cui ogni lettera dell’alfabeto ha un valore numerico per cui la a=1, la d=2 ETC ; allora prendendo i valori numerici delle lettere si potevano costruire dei nomi. Dalla cifra 666 si può ricavare il nome di “Nerone” [ ma anche TITANO, etc . n.d.r.] ; ma non si tratta di trovare il nome, bensì capire il valore della cifra come qualcosa di parziale e di limitato e che non può nuocere nella vita della comunità perché il 6 è la metà del 12 ( il numero dl popolo di Dio ). Se il 12 è la cifra del popolo di Dio, allora che il nome della bestia sia tre volte 6 vuol dire qualcosa che è (tre volte ) la metà, l’imperfezione assoluta. Per cui nulla di quello che riguarda il popolo / comunità dei credenti, può essere distrutto dalla bestia, anche se apparentemente la forza della bestia sembra travolgerli. Dire che la bestia ha 3 volte il 6 significa che qualunque siano i suo tentativi non potrà colpire mai quello che è protetto dall’azione divina. ".. Nell’Apocalisse il drago e il demoniaco, immagini del potere, cercheranno di impossessarsi del 7 ,cifra della condizione divina , ma l’autore presenterà tale tentativo con una parodia ( cf. cap 12 ). L’autore rappresenta con l’immagine del drago la figura dell’essere potente; nell’AT si usavano tali immagini, drago, serpente, per parlare del faraone o dell’imperatore. Non si tratta di esseri mostruosi (ciò appartiene al campo della fantascienza) bensì umani, o meglio: disumani, che purtroppo conosciamo benissimo. Il drago ha sempre nome e cognome, e un volto ben definito, anche se non lo si vuole riconoscere.
ll Drago, la cui cifra è 666 ( che indica il massimo dell’inconsistenza), non può impedire che si realizzi il processo che conduce la storia verso il suo compimento però può far sì che esso rallenti, questo sì, perché la gente, lasciandosi ingannare dalle apparenze e dalle seduzioni del drago, non presta la sua collaborazione alla causa del Regno di Dio. (***) Sospensione.
Anticipazione della vittoria dell'Agnello, l'Uomo definitivo.
Ap 14,1 Poi guardai ed ecco l'Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.è ritto sul monte Sion : ritto, in piedi, è il risorto , il vivente, il vittorioso.
e insieme centoquarantaquattromila persone (144.000 è 12x12x1000)- 12 è il numero del popolo di Dio; 144 =12x12 è la completezza del popolo di Dio; 144x1000 è Il popolo completo nella sua definitività. Se la bestia è la pienezza dell'incompleto , Dio e l'Agnello sono la pienezza del completo .
Si tratta della discendenza di Israele salvata dall'Agnello Gesù, l'Israele messianico, la chiesa. Ap 5,9 hai riscattato per Dio, con il tuo sangue,
e regneranno sopra la terra». cf. Ap 7,4 E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d'Israele: 5dalla tribù di Giuda, dodicimila segnati con il sigillo; dalla tribù di Ruben, dodicimila; dalla tribù di Gad, dodicimila; 6dalla tribù di Aser, dodicimila; dalla tribù di Nèftali, dodicimila; dalla tribù di Manasse, dodicimila; 7dalla tribù di Simeone, dodicimila; dalla tribù di Levi, dodicimila; dalla tribù di Ìssacar, dodicimila; 8dalla tribù di Zàbulon, dodicimila; dalla tribù di Giuseppe, dodicimila; dalla tribù di Beniamino, dodicimila segnati con il sigillo. ( paradigma: il popolo di Dio )9Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. I riscattati dalla morte per mezzo del sangue/Vita di Gesù con la Sua resurrezione sono ammessi alla corte celeste.
recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo- Se l'umanità asservita alle ideologie dei Poteri del mondo è segnata come schiava , l'umanità libera, credente e fedele a Dio e all'Agnello è segnata nella persona ( fronte) dal divino , dal Nome ( l' ebraico ha shem indica Dio stesso , la sua persona ) il nome dell'Agnello e del Padre suo. Nome-fronte indica una unione intima dei salvati con l'Agnello e il Padre suo.
Liturgia celeste .
2 Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. una voce che veniva dal cielo - dalla corte celeste.
Le grandi acque ( Ez 1,24ss) il tuono ed i citaredi sono simboli biblici della gloria di Dio cioè della sua presenza attiva e savifica nella storia e della comunicazione della sua Parola, in definitiva della divina rivelazione / cf. Esodo/Monte ).
cantavano un cantico nuovo - significa che si festeggia una vittoria ( cf Is 42,10ss ).
L'esodo finale di Israele dalla schiavitù del nemico è compiuto ad opera di Gesù.
Gesù è l'Israele fedele, il Giusto, il Regno di Dio.
Ed ha una Sua discendenza, la Chiesa generata con il Suo Spirito.
At 22,14 Egli soggiunse: «Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, At 3,14 voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. 3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra. Per comprendere la creazione-storia Gv si pone sempre lì, dal punto certo, dal punto del compimento in Gesù.
Mentre l'autore del libro di Daniele scrutava la storia dalla posizione di una fine del mondo ( necessaria alla sua teologia ), Giovanni , appoggiandosi alle visioni profetiche , la scruta da testimone della vittoria di Gesù risorto. Daniele vedeva un giudizio finale della storia sfavorevole a questo mondo e la creazione di un Nuovo Mondo per il Regno di Israele restaurato e definitivo ; Giovanni vede l'azione storica di Gesù , Agnello sgozzato/risorto che libera la creazione, questo mondo, dal demoniaco e la riconfigura secondo il progetto del Padre.
Solo l'Israele ammesso alla corte celeste, i salvati ( lett. i riscattati o redenti dal sangue dell'Agnello, i 144 000) , possono comprendere il canto di vittoria , cioè comprendere nella sua completezza la divina rivelazione, il progetto salvifico di Dio , l'opera salvifica compiuta nella creazione-storia dall'Agnello e dal Padre suo.
Credere per " vedere".
4 Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l'Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello. 5 Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia. -non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini -
La parola contaminati richiama la purità rituale ebraica, vergini significa che non hanno nulla che possa impedire loro l'accesso alla dimensione divina,alla comunione con Dio, in particolare non hanno praticato l'idolatrìa ( cf. Osea ) . - redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello. - sono il resto santo di Israele ( cf 1Cor15,20ss). - seguono l'Agnello dovunque vada : nei testi Giovannei il verbo andare è sempre l'andare verso il Padre. Si tratta di coloro che portano la loro croce e Lo seguono nell'esodo verso il Padre, nella dimensione del risorto. Sono discepoli di Gesù.
- Non fu trovata menzogna sulla loro bocca , come nel servo sofferente di Jhwh ( Is 53,9) sono i veri testimoni-servi di Jhwh e del suo disegno salvifico , sempre con la verità sulla loro bocca.
Il Vangelo eterno 6 Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo. Un angelo ( paradigma del messaggero di Dio ) nella storia è continuamente rivolto a tutti popoli della terra per chiamarli alla conversione al vangelo eterno che è la buona notizia del disegno salvifico di Dioche si realizza nel programma di Gesù.
Il Vangelo eterno è Gesù e l'angelo , in questo eone, è la chiesa.
Nell' At il vangelo eterno veniva annunciato dai profeti :
Is 40, 9Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! 10Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. 11Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri». 7 Egli gridava a gran voce: «Temete Dio e dategli gloria,
perché è giunta l'ora del suo giudizio. Adorate colui che ha fatto
il mare e le sorgenti delle acque». L'AT era considerato la rivelazione-legge divina data a Israele dagli angeli , At 7,53 voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l'avete osservata» Esso invitava i popoli a temere Jhwh come unico Dio creatore e signore della storia. ... è giunta l'Ora
C'è un giudizio divino continuo sulla storia che riguarda tutti gli abitanti della terra come creature di Dio, cioè nella loro adesione alla
perché è giunta l'ora del suo giudizio - il giudizio è nell' "Ora" , cioè nella morte/resurrezione di Gesù che è offerta salvifica, Vangelo eterno nella storia fino al suo compimento.
Gv5, 24In verità, in verità io vi dico:
chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. 25In verità, in verità io vi dico:
viene l'ora - ed è questa - in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno. 26Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, 27e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. 28Non meravigliatevi di questo: viene l'ora [ - ed è questa -] in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce 29e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Non si tratta della fine del mondo ma del giudizio universale che inizia " ora" con l'annuncio della salvezza a tutti i popoli.
Il Vangelo eterno, l'offerta salvifica di Gesù, il Suo Spirito/Vita che salva dalla morte è un giudizio continuo ed universale, per tutti i popoli.
E la sentenza è : salvezza per chi lo accoglie ed entra nella comunità della carità per le beatitudini ; qui partecipa al banchetto di nozze
di Dio con il suo popolo.
E la sentenza è : fallimento per chi lo rifiuta .
Col 2,12 Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. 13 Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati 14 annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; 15 avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo. 8 Un secondo angelo lo seguì gridando:Annuncio del Cielo .
Intervento salvifico.
quella che ha abbeverato tutte le genti col vino del furore della sua fornicazione». È caduta-La tribolazione è finita .
Il testo richiama un oracolo profetico : Is 21,9Ecco, qui arriva una schiera di cavalieri, coppie di cavalieri. Essi esclamano e dicono: «È caduta, è caduta Babilonia! Tutte le statue dei suoi dèi sono a terra, in frantumi».
Paradigma : la Babilonia di turno della storia, il potere oppositivo, il demoniaco precipitato sulla terra, il male strutturato diremmo oggi , quello che impedisce con le sue strutture oppressive di realizzare la comunità delle beatitudini , è vinto . Definitivamente.
L'annuncio anticipa che di intervento in intervento il Cielo porterà a compimento di perfezione la creazione. Ma qui ( nell'oggi) l'anticipazione è solo una consolazione per affrontare con la forza della fede una nuova tribolazione.
Annuncio della sentenza finale ( senza appello ) . 9 Poi, un terzo angelo li seguì gridando a gran voce: «Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, Tutti i profeti At avevano tuonato contro l'idolatria, la prostituzione del popolo con altre divinità ( = l'acco glienza del demoniaco nella propria vita fin nelle istituzioni civili e religiose ) qui citata con i segni satanici : bestia, statua, marchio.
10 berrà il vino dell'ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello. 11 Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome». berrà il vino dell'ira di Dio-il calice dell'ira divina , semitismo per dire che ogni scelta umana ha inevitabili conseguenze .
Chiunque adora la bestia ... sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello : non si tratta dell'inferno dell'immaginazione popolare ma del paradigma " fuoco e zolfo" ( le solfatare ) immagine di un tormento della coscienza come conseguenza delle proprie scelte contrarie all'Uomo .
Nell'AT si trova a partire da Sodoma e Gomorra di Gn 10 ripreso dai profeti come Is 1 Is 3 Ger 49, Am 4, Sof 2 , etc. Nel NT:
Gd 1,5voglio ricordare che il Signore, dopo aver liberato il popolo dalla terra d'Egitto, fece poi morire quelli che non vollero credere 6e tiene in catene eterne, nelle tenebre, per il giudizio del grande giorno, gli angeli che non conservarono il loro grado ma abbandonarono la propria dimora. 7Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che alla stessa maniera si abbandonarono all'immoralità e seguirono vizi contro natura, stanno subendo esemplarmente le pene di un fuoco eterno. Rm 9,29 E come predisse Isaia: Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato una discendenza, saremmo divenuti come Sòdoma e resi simili a Gomorra. Lc 17,29 ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Mt 11,23 E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Mt 10,15 In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città. // Mt 11,24 Lc 10,12 Ap 11,8 I loro cadaveri rimarranno esposti sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sòdoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu crocifisso. Il fumo del loro tormento che salirà per i secoli dei secoli , e non avranno riposo né giorno né notte - è la coscienza del fallimento del proprio essere che diventa un tormento eterno ( pianto e stridor di denti ) 12 Qui appare la costanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù. Di fronte a questa sentenza definitiva si può comprendere la necessaria perseveranza della fede che si manifesta nell 'osservanza della Legge Morale Naturale ( i comandamenti di Dio) e nella testimonianza di Gesù , l'Uomo definitivo.
13 Poi udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: Beati d'ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono».Scrivi- si tratta del compito profetico di Giovanni . La rivelazione/Gesù come creazione-storia di salvezza va scritta per tutte le generazioni. E' Parola di Dio.
Nella perseveranza della fede c'è la promessa di una beatitudine : morire nel Signore è riposare cioè entrare con la resurrezione nella beatitudine del riposo di Dio . Il termine della perseveranza nelle opere della fede nella costruzione della comunità della carità per le beatitudini, è la beatitudine definitiva dell'Uomo compiuto. Ma qui, nell'oggi, l'annuncio è una Consolazione preparatoria ad altre tribolazioni. Visione
Terzo segno : il Figlio d'Uomo 14 Io guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d'uomo; aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata. nube bianca - è la trascendenza, la dimora divina
uno seduto - si tratta di una autorità celeste, un re divino.
simile a un Figlio d'uomo -richiama Dn7 , ma qui è Gesù
3- il figlio d'Uomo -vedi anche : 1 2 4 ) sul capo una corona d'oro - segno di vittoria
in mano una falce affilata - è un giudice che miete il campo di Dio con le sue sentenze .
La visione anticipa la vittoria finale di Dio sul demoniaco.
Il giudizio di Israele, mietitura della " vigna del Signore".
15 Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: «Getta la tua falce e mieti; è giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura». 16 Allora colui che era seduto sulla nuvola gettò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.Gl 4,13Date mano alla falce, perché la messe è matura; venite, pigiate, perché il torchio è pieno e i tini traboccano, poiché grande è la loro malvagità! Mc 4,29 Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura». Mt 13,26 Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. 27 Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? 28 Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? 29 No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. 30 Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».
Mt 24,14 Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine. Mt 25,32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri . Siamo nella teologia , qui si tratta della maturazione del giudizio di Israele
perchè è finito il suo eone con la morte/resurrezione di Gesù . 17 Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, anch'egli tenendo una falce affilata. 18 Un altro angelo, che ha potere sul fuoco, uscì dall'altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: «Getta la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature». 19 L'angelo gettò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e gettò l'uva nel grande tino dell'ira di Dio. 20 Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì sangue fino al morso dei cavalli, per una distanza di duecento miglia. La vigna di Dio è Israele. La vigna della terra sono i nemici.
E' vendemmia allora. Un oracolo profetico annunciava la vendemmia, ma dei nemici di Israele:
Is 63,3 Li ho pigiati nella mia ira,
e mi sono macchiato tutti gli abiti,...
...3 «Nel tino ho pigiato da solo e del mio popolo nessuno era con me. Oracolo evocato da Gv per annunciare la vittoria del crocifisso sui nemici dell'Israele messianico. ( pigiato nel tino dell'ira cioè crocifisso ) Il tino fu pigiato fuori della città- Gesù fu crocifisso fuori porta
dal tino uscì sangue .. per duecento miglia = il sangue di Gesù che contiene il suo Spirito è stato effuso su tutta la terra.
Il " Vangelo Eterno"è la buona notizia dell'offerta dello Spirito/Vita che supera la morte ; questa offerta produce un giudizio universale
che si svolge lungo la storia e separa chi la accoglie da chi la rifiuta. A partire da Israele ( cf. Mt 24)
(**) MAGGIONI, B., L’Apocalisse, Assisi: Cittadella, 1981. ( *** ) testi scelti da 2 conferenze di Ricardo Pérez Márquez sul libro dell'Apocalisse- studibiblici.it

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