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Timestamp: 2017-02-23 07:04:45+00:00

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Quando si prescrive il reato di omesso versamento del mantenimento?
Lo sai che? Pubblicato il 16 ottobre 2016 Articolo di Sabina Coppola Lo sai che? Quando si prescrive il reato di omesso versamento del mantenimento? L’AUTORE: Sabina Coppola
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Si prescrive in non meno di sei anni il reato di omesso versamento dell’assegno di mantenimento.
Se non hai pagato gli alimenti, sappi che il reato sarà prescritto (e, quindi, non più punibile) dopo sei anni (o sette anni e mezzo) da quando ti deciderai a pagare.
Se, invece, non hai nessuna intenzione di pagare, il termine di prescrizione decorrerà comunque a partire dalla sentenza di primo grado.
È quanto ha deciso la Cassazione in una recente sentenza [1] con la quale ha chiarito che:
il reato di omesso versamento di alimenti ha natura permanente (cioè viene commesso fino a quando il colpevole non paga);
il termine di prescrizione si conta da quando il colpevole paga o dalla sentenza di primo grado.
Per evitare che il cittadino venga sottoposto a processi interminabili, il nostro legislatore ha previsto la prescrizione del reato, cioè ha stabilito un limite di tempo oltre il quale il reato deve essere dichiarato estinto e non è più perseguibile.
Il termine di prescrizione corrisponde al massimo della pena edittale stabilta dalla legge (che, però, non può mai essere inferiore a sei anni, se si tratta di delitto, ed a quattro anni se si tratta di contravvenzione) calcolato tenendo conto solo delle aggravanti che prevedono una pena di specie diversa (quelle dette ad effetto speciale) [2].
Da quando si conta il termine di prescrizione?
Il termine di prescrizione:
per il reato consumato (ad esempio, un omicidio in cui la vittima è morta) si conta dal giorno della morte (ovvero della consumazione);
per il reato tentato (ad esempio, il tentato omicidio che si ha quando l’assassino non riesce ad uccidere la vittima) si conta dal giorno in cui è cessata l’attvità del colpevole;
per il reato permanente o continuato (ad esempio l’occupazione abusiva di case popolari che prosegue nel tempo) si conta dal giorno in cui è cessata la permanenza (cioè, per tornare al nostro esempio, da quando il colpevole ha lasciato la casa popolare) [3].
Il termine di prescrizione può essere sospeso?
Il corso della prescrizione è sottoposto a delle sospensioni, espressamente previste dalla legge.
In particolare il calcolo della prescrizione è sospeso [4]:
per il tempo necessario ad ottenere un’autorizzazione a procedere (precisamente dalla data della richiesta alla data in cui perviene l’autorizzazione);
per il tempo che occorre a decidere una questione importante per il processo (ma che va affrontata in un procedimento diverso);
per sessanta giorni (dalla cessazione dell’impedimento) se il processo viene rinviato per un impedimento.
Il termine di prescrizione è interrotto [5] quando sono emessi alcuni atti in particolare, che si riportano solo per completezza (sentenza di condanna o decreto penale di condanna; ordinanza di custodia cautelare personale; ordinanza di convalida del fermo o dell’arresto; invito a presentarsi per sottoporsi ad interrogatorio; avviso di fissazione dell’udienza in cui si discute sulla richiesta di archiviazione o dell’udienza preliminare; ordinanza di fissazione giudizio abbreviato o decreto fissazione di udienza di patteggiamento; decreto che dispone il giudizio, il giudizio immediato o la citazione diretta a giudizio).
Il termine è, altresì, interrotto in caso di interrogatorio.
Se c’è un interruzione, il termine di prescrizione (cd. breve) è aumentato di un quarto (cd. prescrizione lunga) [6].
Ad esempio, se la pena edittale massima di un reato è di otto anni, il termine di prescrizione comprensivo di interruzione sarà di dieci anni (otto più un quarto).
Quando si prescrive l’omesso versamento del mantenimento?
Il reato di omesso versamento del mantenimento è punito con la pena della reclusione fino a un anno (cioè da quindici giorni ad un anno) o con la multa.
Essendo un delitto, il termine di prescrizione è di sei anni a cui vanno aggiunti:
un massimo di un anno e mezzo (cioè un quarto di sei) per i casi di interruzione;
ed i periodi di sospensione.
Il termine, come scritto in premessa, decorre dal pagamento o dalla sentenza di primo grado.
[1] Cass. sent. n. 42543 del 7.10.2016.
[2] Art. 157 cod. pen.
[3] Art. 158 cod. pen.
[4] Art. 159 cod. pen.
[5] Art. 160 cod. pen.
[6] Art. 161 cod. pen.
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 Art. 157
 Art. 158
 Art. 159
 Art. 160
 Art. 161