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Timestamp: 2020-01-27 17:57:01+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 16708 del 06/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16708 del 06/07/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/07/2017, (ud. 10/05/2017, dep.06/07/2017), n. 16708
sul ricorso 14803/2016 proposto da:
G.A.V., in persona del procuratore speciale,
elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA PRATI DEGLI STROZZI, 22,
presso lo studio dell’avvocato MARIA FRANCESCA FERA, rappresentata e
difesa dall’avvocato ANGELO QUIETI;
avverso la sentenza n. 253/27/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia che aveva accolto l’appello di G.A. contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Milano. Quest’ultima aveva rigettato l’impugnazione della contribuente avverso un avviso di accertamento IRPEF, per l’anno 2007;
che, nella decisione impugnata, la CTR ha rimarcato come l’iter motivazionale seguito dai giudici di primo grado prescindesse dalle risultanze processuali e dall’orientamento della più recente giurisprudenza di legittimità, giacchè sul contribuente incomberebbe esclusivamente l’onere di provare l’esistenza e la capienza delle entrate, non anche il dettagliato impiego.
che il ricorso è affidato ad un unico motivo, col quale l’Agenzia si duole della violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, commi 4, 5 e 6 e art. 2697 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3: la contribuente avrebbe dovuto dimostrare non solo la disponibilità dei redditi esenti, ma anche l’identità tra questi ultimi e la spesa per incrementi patrimoniali;
che, infatti, in tema di accertamento delle imposte sui redditi, non basta dimostrare la mera disponibilità finanziaria, giacchè la prova non riguarda la sola disponibilità di redditi esenti o di redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ma anche l’entità di tali redditi e la durata del loro possesso, che costituiscono circostanze sintomatiche del fatto che la spesa contestata sia stata sostenuta proprio con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (Sez. 5, n. 25104 del 26/11/2014);
che, in altri termini, non basta la dimostrazione della disponibilità pura e semplice di una certa somma, ma occorre che il contribuente dimostri altresì la continuità nel possesso della stessa, documentandola anno per anno;
che la CTR ha deciso in difformità dal predetto orientamento; che deve in definitiva procedersi alla cassazione della sentenza con rinvio alla CTR della Lombardia, in diversa composizione, affinchè si attenga ai principi di cui sopra, anche per le spese del giudizio di cassazione.
La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38
 art. 2697
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