Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2009&numero=213
Timestamp: 2020-02-19 23:04:45+00:00

Document:
Sentenza 213/2009 (ECLI:IT:COST:2009:213)
Udienza Pubblica del 09/06/2009; Decisione del 08/07/2009
Deposito del 14/07/2009; Pubblicazione in G. U. 22/07/2009 n. 29
Norme impugnate: Artt. 8, 12 e 14, c. 8° (sostitutivo dell' art. 12 bis della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12/11/1992, n. 40), della legge della Provincia autonoma di Bolzano 14/03/2008, n. 2.
Massime: 33572 33573 33574 33575
Atti decisi: ric. 28/2008
Massima n. 33572 Massima successiva
Istruzione - Formazione professionale - Competenze attribuite in materia alle Regioni ordinarie dall'art. 117 Cost. - Insussistenza di forme di autonomia più ampie rispetto alle competenze attribuite dallo Statuto speciale del Trentino-Alto Adige e dalle norme di attuazione dello stesso alle Province autonome - Conseguente necessità di valutare la legittimità costituzionale della normativa provinciale alla stregua delle previsioni statutarie.
Nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 8 e 12 della legge della Provincia di Bolzano 14 marzo 2008, n. 2, e dell'art. 12-bis della legge della Provincia di Bolzano 12 novembre 1992, n. 40, come sostituito dall'art. 14, comma 8, della legge provinciale n. 2 del 2008, il parametro rispetto al quale valutare la legittimità delle norme impugnate è costituito unicamente dalle norme dello statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige. Infatti, in materia di istruzione e formazione professionale, l'art. 117 Cost. non prevede una forma di autonomia più ampia di quella configurata dagli artt. 8 e 9 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, sicchè non ricorrono, nella specie, le condizioni per l'applicazione dell'art. 10 della legge cost. n. 3 del 2001.
legge provincia Bolzano 14/03/2008 n. 2 art. 8
legge provincia Bolzano 14/03/2008 n. 2 art. 12
legge provincia Bolzano 14/03/2008 n. 2 art. 14 co. 8
legge provincia Bolzano 12/11/1992 n. 40 art. 12 bis
Costituzione art. 117 lett. n) co. 2
statuto regione Trentino Alto Adige art. 8 n. 29
statuto regione Trentino Alto Adige art. 9 n. 2
statuto regione Trentino Alto Adige art. 9 n. 4
statuto regione Trentino Alto Adige art. 19 co. 8
decreto del Presidente della Repubblica 10/02/1983 n. false art. 11
Massima n. 33573 Massima successiva Massima precedente
Istruzione - Formazione professionale - Norme della Provincia di Bolzano - Facoltà di organizzare, in favore dei possessori di un diploma professionale, corsi annuali per sostenere l'esame di Stato utile ai fini dell'accesso all'università - Esorbitanza dai limiti della competenza legislativa attribuita dallo Statuto della Regione Trentino Alto-Adige e dalle norme di attuazione dello stesso alla Provincia autonoma - Illegittimità costituzionale parziale - Assorbimento di ulteriore censura.
È costituzionalmente illegittimo l'art. 8, comma 1, della legge della Provincia di Bolzano 14 marzo 2008, n. 2, limitatamente alle parole «ai sensi dell'articolo 12» per esorbitanza dai limiti della competenza legislativa attribuita dallo Statuto della Regione Trentino Alto-Adige e dalle norme di attuazione dello stesso alla medesima Provincia. Infatti, premesso che la materia disciplinata dalla disposizione impugnata rientra in quella della istruzione di potestà legislativa concorrente e che la stessa norma prevede l'organizzazione, in favore dei possessori di un diploma professionale, di un corso annuale (corrispondente al quinto anno integrativo degli studi di formazione professionale) per sostenere l'esame di Stato previsto dal successivo art. 12, suscettibile di consentire l'accesso agli studi universitari ed all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, dalla comparazione della normativa provinciale con quella statale si evince chiaramente che la Provincia autonoma di Bolzano ha istituito un «esame di Stato» diverso da quello nazionale - l'esame di Stato che conclude gli studi di istruzione secondaria superiore, disciplinato dall'art. 3 della legge 10 dicembre 1997, n. 425, prevede, infatti, lo svolgimento di tre prove scritte e di un colloquio orale su tutte le materie del programma scolastico, mentre l'art. 12 della legge provinciale stabilisce che «le prove di esame vertono sulla valutazione delle competenze acquisite in cinque delle materie fondamentali», «nonché in almeno una delle materie caratterizzanti l'indirizzo» - sicchè essa non ha operato nell'ambito dei limiti indicati dagli artt. 8 e 9 dello statuto di autonomia, che, rispettivamente, attribuiscono alle province autonome la potestà legislativa primaria in materia di «addestramento e formazione professionale» e quella concorrente in materia di «istruzione elementare e secondaria» e di «apprendistato». Né la disposizione impugnata può essere ricondotta alla potestà legislativa di attuazione, conferita alla Provincia autonoma dall'art. 11 del d.P.R. n. 89 del 1983, in quanto tale potestà è concessa per le esigenze del bilinguismo e dell'insegnamento di particolari materie. Resta assorbita la censura relativa alla dedotta violazione dell'art. 19, ottavo comma, del d.P.R. n. 670 del 1972.
legge provincia Bolzano 14/03/2008 n. 2 art. 8 co. 1
Massima n. 33574 Massima successiva Massima precedente
Istruzione - Formazione professionale - Norme della Provincia di Bolzano - Istituzione di un "esame di Stato" diverso da quello previsto dalla normativa statale - Esorbitanza dai limiti della competenza legislativa attribuita dallo Statuto della Regione Trentino Alto-Adige e dalle norme di attuazione dello stesso alla Provincia autonoma - Illegittimità costituzionale - Assorbimento di ulteriore censura.
È costituzionalmente illegittimo l'art. 12 della legge della Provincia di Bolzano 14 marzo 2008, n. 2 per esorbitanza dai limiti della competenza legislativa attribuita dallo Statuto della Regione Trentino Alto-Adige e dalle norme di attuazione dello stesso alla medesima Provincia. Infatti, premesso che tale disposizione, rientra nella materia della istruzione di potestà legislativa concorrente e che la stessa norma istituisce un "esame di Stato" diverso da quello previsto dalla normativa statale - l'esame di Stato che conclude gli studi di istruzione secondaria superiore, disciplinato dall'art. 3 della legge 10 dicembre 1997, n. 425, prevede, infatti, lo svolgimento di tre prove scritte e di un colloquio orale su tutte le materie del programma scolastico, mentre l'art. 12 impugnato stabilisce che «le prove di esame vertono sulla valutazione delle competenze acquisite in cinque delle materie fondamentali», «nonché in almeno una delle materie caratterizzanti l'indirizzo» - dalla comparazione della normativa statale con quella provinciale si evince chiaramente che la Provincia autonoma di Bolzano non ha operato nell'ambito dei limiti indicati dagli artt. 8 e 9 dello statuto di autonomia, che, rispettivamente, attribuiscono alle province autonome la potestà legislativa primaria in materia di «addestramento e formazione professionale» e quella concorrente in materia di «istruzione elementare e secondaria» e di «apprendistato». Né la disposizione impugnata può essere ricondotta alla potestà legislativa di attuazione, conferita alla Provincia autonoma dall'art. 11 del d.P.R. n. 89 del 1983, in quanto tale potestà è concessa per le esigenze del bilinguismo e dell'insegnamento di particolari materie. Resta assorbita la censura relativa alla dedotta violazione dell'art. 19, ottavo comma, del d.P.R. n. 670 del 1972.
Massima n. 33575 Massima precedente
Istruzione - Formazione professionale - Norme della Provincia di Bolzano - Regolamentazione del passaggio dal sistema della formazione professionale a quello della istruzione secondaria superiore - Possibilità, per coloro che posseggono la qualifica triennale di formazione professionale, di passare al quarto anno di un istituto professionale statale, eventualmente previo superamento di esami integrativi - Esorbitanza dai limiti della competenza legislativa attribuita dallo Statuto della Regione Trentino Alto-Adige alla Provincia autonoma - Illegittimità costituzionale .
È costituzionalmente illegittimo l'articolo 12-bis della legge della Provincia di Bolzano 12 novembre 1992, n. 40, come sostituito dall'art. 14, comma 8, della legge Prov. Bolzano n. 2 del 2008 per esorbitanza dai limiti della competenza legislativa attribuita dallo Statuto della Regione Trentino Alto-Adige alla medesima Provincia. Infatti, premesso che la materia disciplinata da tale disposizione ricade nella materia dell'istruzione, di potestà legislativa concorrente, e che la stessa norma regola il passaggio dal sistema della formazione professionale a quello della istruzione secondaria superiore in maniera diversa da quanto stabilito dalla normativa statale - la disposizione impugnata, infatti, prevede il passaggio dal terzo anno della formazione professionale al quarto anno di un istituto secondario superiore, subordinandolo ad esami eventuali e limitati alle aree della linguistica e della matematica, mentre la legge 28 marzo 2003, n. 53, ripartendo il secondo ciclo di istruzione tra il sistema dell'istruzione secondaria superiore e quello della formazione professionale ha favorito il passaggio dall'uno all'altro (art. 2, comma 1, lett. i)), facendo tuttavia riferimento all'acquisizione di crediti certificati e l'art. 6 del d.P. R. n. 257 del luglio 2000, che ha dato ad essa attuazione, stabilisce che «le conoscenze, competenze e abilità acquisite nel sistema della formazione professionale, nell'esercizio dell'apprendistato, per effetto dell'attività lavorativa o per autoformazione costituiscono crediti per l'accesso ai diversi anni dei corsi di istruzione secondaria superiore. Esse sono valutate da apposite commissioni costituite, all'inizio di ciascun anno scolastico (...) presso le singole istituzioni scolastiche interessate o reti delle medesime istituzioni» - dalla comparazione tra la normativa statale e quella provinciale si evince che la Provincia di Bolzano non ha operato nell'ambito dei limiti indicati dagli artt. 8 e 9 dello statuto di autonomia, che, rispettivamente, attribuiscono alle province autonome la potestà legislativa primaria in materia di «addestramento e formazione professionale» e quella concorrente in materia di «istruzione elementare e secondaria» e di «apprendistato».
SENTENZA N. 213 ANNO 2009
nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 8 e 12 della legge della Provincia di Bolzano 14 marzo 2008, n. 2 (Disposizioni in materia di istruzione e formazione), e dell'art. 12-bis della legge della Provincia di Bolzano 12 novembre 1992, n. 40 (Ordinamento della formazione professionale), come sostituito dall'art. 14, comma 8, della citata legge Prov. Bolzano n. 2 del 2008, promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 9 giugno 2008, depositato in cancelleria il 17 giugno 2008 ed iscritto al n. 28 del registro ricorsi 2008.
Visto l'atto di costituzione della Provincia di Bolzano;
udito nell'udienza pubblica del 9 giugno 2009 il Giudice relatore Sabino Cassese;
uditi l'avvocato dello Stato Massimo Giannuzzi per il Presidente del Consiglio dei ministri e gli avvocati Giuseppe Franco Ferrari e Rolando Riz per la Provincia di Bolzano.
1. – Con ricorso ritualmente notificato e depositato, il Presidente del Consiglio dei ministri ha proposto in via principale la questione di legittimità costituzionale degli articoli 8 e 12 della legge della Provincia di Bolzano 14 marzo 2008, n. 2 (Disposizioni in materia di istruzione e formazione), e dell'articolo 12-bis della legge della Provincia di Bolzano 12 novembre 1992, n. 40 (Ordinamento della formazione professionale), come sostituito dall'art. 14, comma 8, della citata legge provinciale n. 2 del 2008, per contrasto con gli artt. 8, n. 29, 9, nn. 2 e 4, e 19, ottavo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), nonché con l'art. 117, secondo comma, lettera n), della Costituzione.
1. – Il Presidente del Consiglio dei ministri ha promosso questione di legittimità costituzionale degli artt. 8 e 12 della legge della Provincia di Bolzano 14 marzo 2008, n. 2 (Disposizioni in materia di istruzione e formazione), e dell'articolo 12-bis della legge della Provincia di Bolzano 12 novembre 1992, n. 40 (Ordinamento della formazione professionale), come sostituito dall'art. 14, comma 8, della citata legge provinciale n. 2 del 2008, per contrasto con gli artt. 8, n. 29, 9, nn. 2 e 4, e 19, ottavo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), nonché con l'art. 117, secondo comma, lettera n), della Costituzione.
Tale disposizione regola un passaggio tra sistemi e, precisamente, dal sistema della formazione professionale a quello dell'istruzione secondaria superiore, nel quale la legge statale inquadra gli istituti professionali statali (art. 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante «Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese», convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40). Poiché tale passaggio disciplina l'accesso all'istruzione secondaria superiore, lo stesso ricade evidentemente nella materia dell'istruzione, di potestà legislativa concorrente.

References: art. 12
 art. 8
 art. 12
 art. 14
 art. 12
 art. 117
 art. 8
 art. 9
 art. 9
 art. 19
 art. 11
 art. 12
 art. 8

SENTENZA