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ANNA MARIA DI CIOLLA. Milano 3 LUGLIO PDF
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1 «La nuova Politica Agricola Comunitaria: Aspetti di novità della nuova regolamentazione comunitaria dell OCM vino, con particolare riferimento al nuovo sistema delle Autorizzazione agli impianti» ANNA MARIA DI CIOLLA Milano 3 LUGLIO 2014
2 Piue VIII Ufficio vino definizione quadro normativo - Comunitario ( norme quadro e norme applicative) - Nazionale ( norme attuative ) OCM novità: /07 : envelope finanziaria /13 : nuove misure/sottomisure e sistema autorizzazioni impianto
3 PROGRAMMA DI SOSTEGNO DELL ITALIA: Importi liquidati (migliaia di euro) Regime di pagamento unico Totale Promozione nei mercati terzi Ristrutturazione e riconversione Fondi di mutualizzazione Assicurazione del raccolto Vendemmia verde Investimenti Distillazione sottoprodotti Distillazione alcole alimentare Distillazione di crisi Arricchimento con mosti Totale % di spesa sulla dotazione nazionale 99,56% 97,86% 99,32% 99,86% 99,84% 99,31%
4 PROGRAMMA DI SOSTEGNO DELL ITALIA: Distribuzione della spesa per tipologia di misura (milioni di euro) Totale Misure "strategiche" 87,1 111,2 148,3 246,9 295,1 888,6 Promozione mercati terzi 4,5 25,1 48,5 65,8 83,4 227,3 Ristrutturazione e riconversione 82,6 86,1 93,2 157,4 156,1 575,4 Investimenti 6,6 23,8 55,6 86,0 Misure in phasing out 130,2 105,3 69,7 39,2 0,0 344,4 Distillazione alcole alimentare 43,4 28,6 12,7 9,5 94,1 Arricchimento con mosti 59,8 64,6 49,0 29,8 203,2 Distillazione di crisi 27,0 12,1 8,0 47,2 Misure di gestione rischi e crisi post ,8 51,8 39,6 35,8 178,9 Assicurazione del raccolto 35,3 27,8 32,0 35,1 130,2 Vendemmia verde 16,4 24,0 7,6 0,7 48,7 Distillazione dei sottoprodotti 19,9 23,6 22,4 15,0 5,2 86,1 Totale 237,2 291,9 292,1 340,7 336, ,1
5 PROGRAMMA DI SOSTEGNO DELL ITALIA: Distribuzione della spesa per tipologia di misura (%) Totale Misure "strategiche" 36,7% 38,1% 50,8% 72,5% 87,8% 59,3% Promozione mercati terzi 1,9% 8,6% 16,6% 19,3% 24,8% 15,2% Ristrutturazione e riconversione 34,8% 29,5% 31,9% 46,2% 46,4% 38,4% Investimenti 2,2% 7,0% 16,5% 5,7% Misure in phasing out 54,9% 36,1% 23,8% 11,5% 0,0% 23,0% Distillazione alcole alimentare 18,3% 9,8% 4,3% 2,8% 6,3% Arricchimento con mosti 25,2% 22,1% 16,8% 8,7% 13,6% Distillazione di crisi 11,4% 4,2% 2,7% 3,1% Misure di gestione rischi e crisi post ,7% 17,7% 11,6% 10,7% 11,9% Assicurazione del raccolto 12,1% 9,5% 9,4% 10,4% 8,7% Vendemmia verde 5,6% 8,2% 2,2% 0,2% 3,3% Distillazione dei sottoprodotti 8,4% 8,1% 7,7% 4,4% 1,6% 5,7% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Fonte: Elaborazione Ismea su dati Miipaf-Agea
7 SECONDA PROGRAMMAZIONE DEL PNS VINO PREVISIONE milioni di Totale annualità Promozione mercati terzi 102,0 510,0 30,3% Ristrutturazione e riconversione 140,0 700,0 41,5% Fondi di mutualizzazione Assicurazione del raccolto 20,0 100,0 5,9% Vendemmia verde 10,0 50,0 3,0% Investimenti 45,0 225,0 13,4% Distill. sottoprodotti 20,0 100,0 5,9% Totale 337, ,0 100,0% Fonte: Mipaaf %
8 SECONDA PROGRAMMAZIONE DEL PNS VINO Situazione delle richieste al 30 giugno 2014 Richiesto milioni di Rimodulato % Promozione mercati terzi 85,7 85,7 25,43% Ristrutturazione e riconversione 272,4 150,1 44,56% Fondi di mutualizzazione 0 0 Assicurazione del raccolto 20,0 20,0 5,93% Vendemmia verde 1,1 1,1 0,33% Investimenti 79,5 65,0 19,29% Distill. sottoprodotti 15,0 15 4,45% Totale 463,7 336,9 100% Fonte: Mipaaf su dati Agea
9 Il Reg. UE n.1308/13 ha confermato la politica avviata con la precedente OCM e gli stanziamenti comunitari assegnati per il settore vitivinicolo. Sono state inserite tre nuove misure: PROMOZIONE MERCATO INTERNO RISTRUTTURAZIONE MOTIVI FITOSANITARI INNOVAZIONE Su tali misure l Italia si è riservata di applicarle nel prossimo futuro apportando le opportune modifiche al PNS Il nuovo programma nazionale di sostegno per il quinquennio , è stato definito sulla base della vigente regolamentazione comunitaria (Reg. Ce n. 555/08), implementata dalle linee guida di misura elaborate dalla Commissione UE. Le misure adottate nell ambito del PNS sono: Misure euro % Promozione sui mercati dei paesi terzi ,3% Ristrutturazione e riconversione vigneti ,5% Vendemmia verde ,0% Fondi di mutualizzazione 0 0,0% Assicurazione del raccolto ,9% Investimenti ,4% Distillazione dei sottoprodotti ,9% Totale ,0%
10 REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 612/14 DELLA COMMISSIONE del che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio attraverso la modifica del regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione per quanto riguarda le nuove misure nel quadro dei programmi nazionali di sostegno nel settore vitivinicolo L'atto contiene le disposizioni che integrano alcune parti del regolamento (UE) n. 1308/2013 sull'ocm unica e che sono necessarie per garantire un'adeguata attuazione delle nuove misure nell'ambito dei programmi nazionali di sostegno nel settore vitivinicolo. Reimpianto per ragioni sanitarie o fitosanitarie ( art. 6 bis reg. 612/14) L'articolo 46, paragrafo 3, lettera c), del regolamento (UE) n. 1308/2013 contempla l'estensione delle misure di sostegno alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti per il reimpianto di vigneti necessario a seguito di un obbligo di estirpazione per ragioni sanitarie o fitosanitarie. È pertanto necessario stabilire norme per consentire l'inclusione di tale attività nei programmi nazionali di sostegno e per fissare un massimale per le spese. Al fine di assicurare la coerenza con la normativa fitosanitaria dell'unione, il sostegno di tali misure dovrebbe essere consentito a condizione che esse siano conformi alla direttiva 2000/29/CE del Consiglio e lo SM stabilisca un elenco degli organismi nocivi oggetto della misura. Inoltre, la spesa per il reimpianto dei vigneti dovrebbe essere limitata al 15% della spesa totale annua in ciascuno Stato membro, al fine di garantire che la maggior parte dei fondi spesi per la misura di ristrutturazione e di riconversione sia utilizzata per migliorare la competitività dei produttori di vino. Al fine di evitare il doppio finanziamento delle operazioni di reimpianto dei vigneti per ragioni sanitarie o fitosanitarie, ammissibili a norma dell'articolo 46, paragrafo 3, lettera c), del regolamento (UE) n. 1308/2013 e delle operazioni che beneficiano del sostegno di cui agli articoli 22, 23 e 24 della direttiva 2000/29/CE e di cui all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1305/2013, è opportuno che gli Stati membri introducano nei programmi nazionali di sostegno chiari criteri di distinzione.
11 Innovazione ( articolo 20 bis reg 612/14) Attività ammissibili 1. L'innovazione nel settore vitivinicolo di cui all'articolo 51 del regolamento (UE) n. 1308/2013 consiste nello sviluppo di: a) nuovi prodotti relativi al settore vitivinicolo o sottoprodotti del vino; b) nuovi processi e tecnologie necessari allo sviluppo di prodotti vitivinicoli. L'articolo 51 del regolamento (UE) n. 1308/2013 dispone una misura di sostegno specifica a favore dell'innovazione nel settore vitivinicolo diretta a incoraggiare lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie relativi ai prodotti di cui all'allegato VII, parte II, del medesimo regolamento, nonché ad aumentare le prospettive di commercializzazione e la competitività dei prodotti vitivinicoli dell'unione. È necessario stabilire norme sulle attività ammissibili nell'ambito di questa nuova misura, in modo che si possa inserirla nei programmi nazionali di sostegno. Per garantire la qualità dei progetti presentati e il trasferimento di conoscenze dalla ricerca al settore vitivinicolo, i centri di ricerca e sviluppo dovrebbero partecipare al progetto cofinanziato dai beneficiari della misura a favore dell'innovazione. È opportuno definire inoltre i tipi di investimento ammissibili nell'ambito della misura a favore dell'innovazione. In particolare, occorre specificare che non sono ammissibili al sostegno i semplici investimenti di sostituzione, in modo da garantire che gli aiuti conseguano l'obiettivo ricercato, ossia lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie. I costi ammissibili riguardano investimenti materiali e immateriali per il trasferimento delle conoscenze, le attività preparatorie e gli studi pilota. 3. I beneficiari del sostegno all'innovazione sono i produttori dei prodotti di cui all'allegato VII, parte II, del regolamento (UE) n. 1308/2013, e le organizzazioni di produttori di vino. I centri di ricerca e sviluppo partecipano al progetto finanziato dai beneficiari. Le organizzazioni interprofessionali possono essere associate al progetto.
12 Promozione mercato interno - articolo da 5 ter a 5 octies reg 612/14 14) 1. Il sostegno ai sensi del presente articolo riguarda le misure di informazione e promozione dei vini dell'unione: a) negli Stati membri, al fine di informare i consumatori sul consumo responsabile di vino nonché sui sistemi delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche vigenti nell Unione; o b) nei paesi terzi, al fine di migliorarne la competitività L articolo 45, paragrafo 1, lettera a del Reg. UE 1308/13 introduce la sottomisura della promozione del vino sul mercato interno. È necessario stabilire i criteri di ammissibilità nell'ambito di questa nuova sottomisura, in modo che possa essere inserita nei programmi nazionali di sostegno. È opportuno che tali criteri siano coerenti con misure analoghe di altri regimi, in particolare quelle in materia di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno di cui al regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio ( in fase di revisione). La promozione dei vini negli Stati membri deve essere conforme alle norme dell'unione in materia di concorrenza. È pertanto opportuno precisare che le informazioni diffuse tramite la sottomisura di promozione dei vini non possono pubblicizzare marchi commerciali, né possono incentivare il consumo di determinati vini. Informazione ai consumatori su : a) il consumo responsabile di vino e i rischi associati al consumo (abuso approccio agricolo)) di alcol; b) il regime unionale delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette, in particolare le condizioni e gli effetti, in relazione alla qualità, alla reputazione o ad altre caratteristiche specifiche del vino dovute al suo particolare ambiente geografico o alla sua origine. Le attività di informazione possono essere realizzate tramite campagne di informazione e la partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza nazionale o unionale. I beneficiari sono organizzazioni professionali, organizzazioni di produttori, associazioni di organizzazioni di produttori, organizzazioni interprofessionali o enti pubblici. Tuttavia, un ente pubblico non può essere il solo beneficiario di una misura di promozione.
13 LE NUOVE MISURE E SOTTOMISURE : QUESTIONI DA RISOLVERE - DEMARCAZIONE - DISPONIBILITA FINANZIARIE AVVIO TAVOLI CON REGIONI E FILIERA
14 PROMOZIONE Articolo 45 Reg. UE 1308/ /2014 numero di progetti 243 principali paesi terzi interessati Usa, Canada, Corea, Giappone, Svizzera, Russia, Cina, Brasile, Messico, India, Ucraina, Ghana, Australia, Turchia, Nuova Zelanda, America Latina, Medio Oriente, Norvegia aiuti FEAGA (euro) aiuti di stato (euro) ,95 (Sicilia/Toscana/Umbria/Campania)
15 RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE DEI VIGNETI Art. 46 Reg. UE 1308/ numero di beneficiari superficie ristrutturata (ettari) aiuti FEAGA (euro) aiuto medio (euro/ettaro)
16 INVESTIMENTI Art. 50 Reg. UE 1308/ numero di beneficiari valore totale degli investimenti (euro) - - nd aiuti FEAGA (euro) 0,00 0, aiuto medio (euro/beneficiario) Il finanziamento degli investimenti nelle imprese con fondi del programma nazionale di sostegno ha rappresentato una misura inedita per l OCM. Per questo l avvio degli investimenti, inizialmente previsto per il 2010, è slittato al La misura ha da subito suscitato l interesse degli operatori del settore, che la ritengono fondamentale per la messa a punto di una strategia complessiva, diretta a migliorare la competitività del comparto attraverso un intervento sui diversi segmenti della filiera e con tipologie di attività differenziate. Tra il primo e il secondo anno di attivazione la spesa per questa misura è più che triplicata: nel 2011 aveva sfiorato 6,6 milioni di euro (il 2% delle erogazioni a carico del programma nazionale di sostegno), distribuiti tra 298 beneficiari, e nel 2012 si è attestata a 23,8 milioni di euro (con un incidenza del 7% sul totale), per un totale di 945 beneficiari.
17 REGIONE LOMBARDIA. LOMBARDIA 1. Acquisto di recipienti per l invecchiamento del vino: barriques, compresi i portabarriques, tonneau, botti di piccole dimensioni recipienti mobili per l affinamento in acciaio. Tutti i recipienti ammissibili non devono superare la capacità nominale di 10 hl 2. Acquisto di macchine e/o attrezzature per la movimentazione del magazzino di cantina : Muletti o similari per la movimentazione del magazzino di cantina, cestoni e giropallets per la movimentazione di bottiglie, pompe di travaso anche complete di elettrocompressore. 3. C ostruzione e/o la ristrutturazione di uffici aziendali: Spese per la costruzione di nuovi uffici, Miglioramento e ristrutturazione di immobili ad uso ufficio aziendale esclusi i lavori di abbellimento e manutenzione ordinaria, Acquisto di terreni per un costo inferiore al 10% del totale delle spese ammissibili al netto dell IVA relative all operazione considerata 4. Dotazioni utili all allestimento di uffici aziendali: Acquisto di pc per postazioni fisse e di pc portatili, stampanti, fax, arredi e/o mobili; Acquisto software gestionali per l ufficio e la cantina 5. Allestimento di punti vendita al dettaglio e/o sale degustazione da realizzare presso la sede legale od operativa del beneficiario, ma al di fuori delle unità produttive o presso una sede diversa dalla sede legale ma all interno del territorio regionale: Acquisto mobili da esposizione, scaffalature, banconi, tavoli e sedie e di tutto ciò che è necessario per allestimento di punti vendita aziendali e/o sale di degustazioni; Acquisto di elettrodomestici dedicati quali frigoriferi e lavastoviglie 6. Creazione e aggiornamento di siti internet dedicati all e-commerce: Spese per la progettazione e la realizzazione di siti siti internet finalizzati all e-commerce comprese hardware e software dedicato
18 NUOVO SISTEMA AUTORIZZATIVO PER GLI IMPIANTI VITICOLI - 1 ARTICOLI da 61 a 72 del reg. 1308/13 e articolo b) A partire dal 1 gennaio 2016 il nuovo sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli sostituirà il preesistente regime dei diritti di impianto e durerà fino al Il nuovo Regolamento 1308/2013 prevede un sistema basato sul rilascio di autorizzazioni gratuite e non trasferibili per nuovi impianti equivalenti all 1% annuo della superficie vitata nazionale totale. Allo stato membro viene data la possibilità di: - consentire la conversione dei diritti in autorizzazioni fino al 2020 per favorire lo smaltimento dei diritti in portafoglio non utilizzati; - di ridurre la soglia di incremento annuo in caso di motivazioni specifiche; - di limitare il rilascio di autorizzazioni a livello regionale per specifiche zone di produzione di Do e/o IG; La Commissione ha predisposto due schemi di regolamento di atto delegato e di esecuzione che riguardano i criteri e le procedure da adottare a livello nazionale per il rilascio delle autorizzazioni. La procedura d esame è stata avviata e l Amministrazione sta seguendo i dossier che avranno un forte impatto sull aspetto gestionale amministrativo, in quanto dovranno essere definite le procedure e gli ambiti di competenza tra Stato e Regioni. Nodo principale la trasferibilità dei diritti e la loro trasformazione in autorizzazioni
19 NUOVO SISTEMA AUTORIZZATIVO PER GLI IMPIANTI VITICOLI - 2 Member State: IT ALIA Wine year: 2012/2013 Date of communication: 01-mar-14 Table 15 Inve ntory of planting rights Area (ha) Region wine with protected denomination of origin (*) wine with protected geographical indication (*) subtotal for wines with PDO/PGI (*) wines without denomination of origin/geogra phical indication (*) total (1) (2) (3) (4) (5) (6) Area actually planted with vines , , , , ,16 Planting rights allocated to producers but not yet used 1.032,27 221, ,28 589, ,74 Replanting rights held by the producers , , , , ,90 Existing planting rights in the reserve 867,60 167, , , ,41 Total of production potential , , , , ,21
20 NUOVO SISTEMA AUTORIZZATIVO PER GLI IMPIANTI VITICOLI 3 a b c d e f g h i l m n PA Bolzano 5.247,00 70,00 63,00 40,70 6,20 0,30 PA Trento 8.410,50 954,03 671,36 329,66 31,74 Toscana , , ,72 1,47 Umbria 7.200, , ,00 225,00 815,00 87,00 17,00 Molise 1.116, , ,00 390,00 80,00 Emilia Romagna , ,11 662, ,54 3,93 Sicilia , , , ,00 50,50 Abruzzo , , ,00 729,00 297,00-168,00 72,00 53,00 Campania 7.023, , , ,00 11,00 Lazio 8.640, , ,85 602,20 334,63 772,53 119,32 78,42 414,68 Liguria 535,00 50,00 950,00 46,70 8,00 23,00 2,00 51,90 Lombardia , ,93 279,99 944,77 100,01 57,46 67,00 Marche 8.254, , ,00 86,00 26, ,00 194,00 Piemonte , , ,00 Puglia 6.709, , ,92 29,00 113,00 182,00 147,02 695, ,98 Veneto , , , ,47 415,37 Friuli , , , ,20 53,28 Basilicata 1.188,00 484, ,00 75,00 75,00 Calabria 5.000, , ,00 350,00 350,00 300,00 Sardegna 9.476, , ,29 451,70 360,45 Val d'aosta 286,00 11,80 1,50 Totalizzazioni , , , ,27 221,01 589, , , ,70 867,60 167, ,39
21 NUOVO SISTEMA AUTORIZZATIVO PER GLI IMPIANTI VITICOLI - L ATTO DELEGATO L attuale proposta di atto delegato, presentata dalla Commissione europea nel Gruppo esperti del 18 giugno u.s., ha accolto alcune delle richieste avanzate dai 10 Stati membri (Austria, Bulgaria, Republica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Romania, Slovenia, Spagna) firmatari del documento congiunto presentato ai servizi comunitari e condiviso, nella riunione del 10 marzo 2014, anche da Malta e Cipro che riguardavano: - ulteriori criteri di eleggibilità e di priorità nella selezione delle domande di autorizzazione ( art. 64 par 1. e 2. ); Proposte Italiane - agricoltore attivo, come definito all art. 9 del Reg. UE 1307/13 - agricoltore che non ha ridotto la propria superficie vitata a seguito del trasferimento di diritti negli ultimi 5 anni; - agricoltore che non ha ricevuto un premio all estirpazione negli ultimi 10 anni. - maggiore flessibilità nelle decisioni degli SM sulle limitazioni al reimpianto ( art. 66 par 3); proposta francese - migliore articolazione nella definizione e nei requisiti richiesti per i criteri di priorità di cui all articolo Proposte italiane: - lista non esaustiva - inserire ulteriori specifiche es la preservazione del territorio, il rispetto dei disciplinari di produzione ( specifica del punto b) art ) ; considerare i territori confiscati alla criminalità organizzata
22 NUOVO SISTEMA AUTORIZZATIVO PER GLI IMPIANTI VITICOLI - L ATTO DELEGATO Il testo proposto: a) articolati e definiti i criteri di eleggibilità di cui all art c - alta reputazione della do. SM deve dimostrare sia l esistenza di un alta reputazione della do sia il rischio di usurpazione. COME? b) articolati e definiti i criteri di priorità di cui all art ad esempio: - lett a) è stato definito il giovane agricoltore e/o nuovo entrante ( non accolta richiesta italiana di agricoltore attivo richiesta reiterata) ; - lett. b) definite le aree che contribuiscono alla conservazione del territorio ( rispetto regole di produzione biologica e/o di produzione integrata e/o delle misure agro-ambientali ambientali nello Sviluppo rurale) (non accolta richiesta italiana si inserire ulteriori specifiche es la preservazione del territorio, il rispetto dei disciplinari di produzione ( specifica del punto b) art ) ; considerare i territori confiscati alla criminalità organizzata c) è stata introdotta la possibilità di prevedere sanzioni amministrative per evitare l elusione del sistema ( aggiuntive alle sanzioni per impianti illegali). Gli SM possono individuare sanzioni amministrative da applicare per evitare l elusione del sistema. Non viene fornita alcuna indicazione sulle modalità di individuazione di tali ulteriori sanzioni.
23 NUOVO SISTEMA AUTORIZZATIVO PER GLI IMPIANTI VITICOLI - L ATTO DI ESECUZIONE Per quanto riguarda il testo preparato dalla Commissione per l atto di esecuzione, siamo fermi ad un testo di marzo che prevede, all articolo 3 comma 3, a partire dal 1 gennaio 2016, il divieto di trasferimento dei diritti di impianto ancora in possesso dei produttori e riconosciuti validi fino a naturale scadenza. Questa previsione non appare giustificata né dal mandato dell atto di esecuzione (articolo 70 del regolamento n. 1308/2013 che prevede procedure per la concessione di autorizzazioni, documenti e comunicazioni relativi al loro rilascio) né dall articolo 230 comma b) lettera ii) del regolamento n. 1308/2013. Tale articolo infatti esclude dall abrogazione del regolamento n. 1234/2007 il regime transitorio di diritti di impianto che vive quindi fino al 31 dicembre 2015, inclusa la possibilità per ogni Stato membro di prorogare tale sistema fino al Inoltre, tale divieto di trasferimento - in contrasto con il principio di flessibilità - può creare ostacoli all utilizzo di questi diritti di reimpianto che rientrano nel patrimonio viticolo italiano. Al momento attuale tali diritti ammontano a oltre ettari (più del 7% del vigneto Italia). L Italia si è fortemente opposta al mantenimento di tale paragrafo Altre proposte italiane: - applicazione dei criteri di priorità a livello regionale - maggiore flessibilità nelle date di presentazione e rilascio delle autorizzazioni all impianto
24 NUOVO SISTEMA AUTORIZZATIVO PER GLI IMPIANTI VITICOLI - IL PROVVEDIMENTO NAZIONALE Ad ogni modo, nella fase di transizione in corso (2014 e 2015), prima dell entrata in vigore del nuovo regime autorizzativo, sarebbe opportuno favorire la massima flessibilità nei trasferimenti dei diritti di impianto, soprattutto con riferimento a quelli che si trovano nel portafoglio di produttori collocati in aree in crisi, per le quali si intravedono difficoltà per la ripresa dell attività produttiva. Su questo aspetto un ruolo importante potrebbe essere svolto dalle organizzazioni di produttori e dalle organizzazioni interprofessionali, in grado di favorire processi di mobilità nel potenziale di produzione. In questo senso, andrebbe pure l emanazione tempestiva di un decreto ministeriale dove venga espresso chiaramente la regola che non possono essere previsti blocchi regionali in entrata ed in uscita dei diritti d impianto. Inoltre, andrebbe ribadito che la durata degli stessi è fissata su tutto il territorio nazionale in otto anni e, infine, rassicurare il settore prevedendo la deroga di cui all art. 68 c. 2 che da la possibilità di convertire i diritti entro il 31/12/2020. L Amministrazione ha predisposto uno schema di decreto trasmesso a tutte le Regioni e Provincie autonome per una valutazione. Sembra che sullo schema non vi sia totale condivisione, ma si sta lavorando per arrivare ad una posizione comune il più in fretta possibile.

References: art. 6
 articolo 20
 articolo 45
 Articolo 45
 Art. 46
 Art. 50
 art. 64
 art. 9
 art. 66
 articolo 3
 articolo 230
 art. 68