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Timestamp: 2018-04-25 02:50:39+00:00

Document:
Novità fiscali dell'1 dicembre 2010: maternità: nuovi modelli integrati e/o modificati; incentivi per le assunzioni: domande telematiche senza priorità di presentazione; tempo determinato: modifiche dal collegato lavoro; tassazione separata: é nulla la notifica della cartella di pagamento se non è preceduta dall’avviso bonario; perdite prodotte dai contribuenti minimi riportabili entro 5 anni; rilevante novità: comunicazioni all’anagrafe tributaria anche negative
1) Maternità: nuovi modelli integrati e/o modificati
2) Incentivi per le assunzioni: domande telematiche senza priorità di presentazione
3) Tempo determinato: modifiche dal collegato lavoro
4) Tassazione separata: E’ nulla la notifica della cartella di pagamento se non è preceduta dall’avviso bonario
5) Provvedimenti approvati in CDM: Federalismo, energia da fonti rinnovabili e codice dell’amministrazione digitale
6) Perdite prodotte dai contribuenti minimi riportabili entro 5 anni
7) Rilevante novità: Comunicazioni all’anagrafe tributaria anche negative
Pubblicata la modulistica Inps relativa alle prestazioni economiche di maternità/paternità.
Semplificata la modulistica relativa alle prestazioni economiche di maternità/paternità – Nuovi modelli SR01, SR23 ed SR28.
L’Istituto previdenziale ha comunicato che, al fine di semplificare ulteriormente la modulistica relativa alle prestazioni economiche di maternità/paternità presente sul sito www.inps.it, sezione “modulistica Online”, ha provveduto ad integrare e/o modificare alcuni modelli di domanda (SR01, SR23 ed SR28) e ad eliminarne altri (SR29, SR14, SR59 ed SR74).
I modelli SR01 ed SR23, precedentemente utilizzati dai soli lavoratori dipendenti, sono stati integrati al fine di renderli utilizzabili da tutte le categorie di lavoratrici e lavoratori aventi diritto all’indennità di maternità/paternità (lavoratrici e lavoratori dipendenti, lavoratrici e lavoratori iscritti alla gestione separata, lavoratrici autonome).
In particolare, l’integrazione in questione afferisce sia alle istruzioni in copertina che ai dati e alle autocertificazioni contenute all’interno dei modelli menzionati.
I modelli integrati SR01 ed SR23 (precedentemente denominati, rispettivamente, “congedo di maternità/paternità lavoratori dipendenti” e “congedo parentale lavoratori dipendenti”) sono stati quindi rinominati, rispettivamente, “indennità di maternità/paternità” e “indennità di congedo parentale”.
E’ ovvio che i nuovi modelli SR01 ed SR23 dovranno essere compilati dal lavoratore richiedente nei limiti delle parti di interesse, anche in base alla categoria di lavoro.
A seguito dell’accorpamento delle informazioni e dei dati relativi a tutte le categorie di lavoratori nei soli modelli SR01 ed SR23, sono stati eliminati i seguenti modelli di domanda precedentemente utilizzati dai lavoratori iscritti alla gestione separata e dalle lavoratrici autonome:
– SR29 (“congedo di maternità/paternità per gli iscritti alla gestione separata”);
– SR14 (“indennità di maternità lavoratrici autonome”);
– SR74 (congedo parentale per gli iscritti alla gestione separata);
– SR59 (“congedo parentale lavoratrici autonome).
Riguardo al modello SR28 (“Assegno di maternità dello Stato”), sono state modificate sia le informazioni in copertina che la grafica del modello, al fine di rendere più agevole l’identificazione, da parte dell’utente, dell’ipotesi alla quale è riconducibile la propria situazione lavorativa e contributiva che determina il diritto all’assegno.
A parte le suddette novità, rguardo le modalità di compilazione dei nuovi modelli e ad ogni altro aspetto, rimangono ferme le istruzioni fornite dall’Inps con il messaggio n. 236700 del 2008.
(Inps, messaggio n. 29485 del 23/11/2010)
Per le assunzioni ante istruzioni Inps domande entro il mese successivo, vale l’ordine cronologico di stipula del contratto. Tutto ciò in base ai Decreti interministeriali nn. 53343 e 53344 del 26/7/2010 concernenti i criteri e le modalità per la fruizione degli incentivi economici previsti dall’articolo 2 della legge 23 dicembre 2009 n. 191, commi 134 e 151
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 253 del 28/10/2010 è stato pubblicato il Decreto interministeriale n. 53344 del 26/7/2010, a firma congiunta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, concernente i criteri e le modalità per la fruizione degli incentivi economici previsti dall’art. 2 della legge 23/12/2009 n. 191, comma 151 (incentivo per i datori di lavoro che assumono lavoratori titolari dell’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali o dell’indennità speciale di disoccupazione edile).
Il Decreto interministeriale prevede che le aziende che intendano fruire dei benefici contributivi di cui all’art. 2, comma 151, della legge n. 191/2009, ed abbiano stipulato il contratto prima della pubblicazione dello stesso, presentino la domanda entro il mese successivo alla data di pubblicazione del decreto stesso.
Considerato, tuttavia, che la presentazione della domanda potrà avvenire solo in via telematica, mediante il servizio online per le Aziende e i Consulenti “Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente” – DiResCo -, l’Inps ha ritenuto opportuno, in analogia con quanto disposto dal Decreto interministeriale n. 53343 del 26 luglio 2010 per la fruizione dei benefici di cui all’art. 2, comma 134, della legge n. 191/2009, che anche per fruire dei benefici contributivi di cui all’art. 2, comma 151, della legge n. 191/2009, in relazione ai contratti stipulati prima della pubblicazione delle istruzioni dell’Inps, la domanda debba essere trasmessa entro il mese successivo alla pubblicazione delle suddette istruzioni.
Viene poi precisato che tale diverso termine della presentazione delle domande non incide sulla possibilità delle aziende di fruire dell’incentivo in esame. Infatti, nell’ipotesi di insufficienza delle risorse finanziarie l’incentivo viene concesso secondo l’ordine cronologico di stipula dei contratti di lavoro, essendo pertanto irrilevante la priorità nella presentazione delle domande.
(Inps, messaggio n. 29897 del 26/11/2010)
Tempi molto più stretti per il lavoratore che vuol contestare la legittimità del termine apposto al suo contratto e risarcimenti più contenuti con il collegato lavoro divenuto legge, pubblicato sulla G.U. n. 262 del 9/11/2010 ed in vigore dal 24/11/2010.
L’azione di nullità del termine deve essere proposta entro 60 giorni dalla scadenza del contratto stesso ed entro i successivi 270 giorni deve essere comunicata al datore di lavoro la richiesta di conciliazione o arbitrato o depositato il ricorso presso il giudice del lavoro.
La nuova procedura si applica anche ai contratti a termine già cessati alla data di entrata in vigore del Collegato e i 60 giorni utili per l’impugnazione decorrono da questa data.
Nei casi di conversione del contratto a tempo determinato viene previsto un risarcimento omnicomprensivo compreso tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.
Il risarcimento è ridotto alla metà se i contratti ovvero gli accordi collettivi nazionali, territoriali o aziendali prevedono una procedura o graduatoria di stabilizzazione.
Il giudice nel determinare la somma risarcitoria terrà conto della dimensione aziendale e comunque il riferimento è l’art. 8 della legge 604/66 (anzianità di servizio, comportamento tenuto dalle parti, ecc.).
La nuova disciplina si applica a tutti i giudizi, quelli pendenti alla data di entrata in vigore della legge e quelli relativamente ai quali non ci sia sentenza passata in giudicato.
Il criterio che imponeva un risarcimento al lavoratore in misura pari alle retribuzioni mensili che sarebbero spettate dalla data in cui il lavoratore offriva la propria disponibilità al lavoro fino all’effettiva riammissione al lavoro, è quindi superato.
Fino ad oggi, in caso di nullità del termine il lavoratore non aveva l’onere di impugnare tempestivamente il licenziamento cessando il rapporto per l’apparente operatività del termine in ragione dell’esecuzione che le parti danno alla clausola nulla.
Il lavoratore poteva far valere l’illegittimità del termine in qualsiasi tempo e chiedere di essere riammesso al lavoro salvo che il protrarsi della mancata reazione del lavoratore all’estromissione dell’azienda ed il suo prolungato disinteresse alla prosecuzione del rapporto esprimesse la volontà di risoluzione consensuale del rapporto stesso.
(Fondazione studi dei Consulenti del Lavoro, nota del 29/11/2010)
Prima di fare notificare la cartella di pagamento, l’Amministrazione finanziaria deve notificare al contribuente l’avviso bonario che spiega le modalità di calcolo, e tutti gli altri elementi necessari, che giustificano la pretesa erariale.
Ciò vale in particolare, nel momento in cui si ometta di notificare ai contribuenti la comunicazione di tassazione separata, che, peraltro, assume la stessa funzione dell’avviso di accertamento.
Lo ha stabilito <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />la Commissione Tributaria Regionale di Roma con la sentenza n. 294 del 2010. (Vin. D’An.)
Il Consiglio dei Ministri, in 30 novembre 2010, ha reso noto di avere approvato un ulteriore tassello del federalismo fiscale introdotto dalla legge n. 42 del 2009; si tratta di uno schema di decreto legislativo che dà attuazione al criterio di base sancito dalla legge stessa: la richiesta di responsabilizzazione e trasparenza del governo delle autonomie territoriali.
Il provvedimento introduce pertanto meccanismi premiali e sanzionatori per Regioni, Province e Comuni che culminano nel cosiddetto “inventario” di fine legislatura, per le Regioni, e di fine mandato per Comuni e Provincie: una dichiarazione certificata, vero e proprio strumento pubblico di rendicontazione da parte del Presidente di Regione, del Presidente di Provincia e del Sindaco, capace di attivare quel controllo democratico sancito dalla legge, informando i cittadini sullo stato di salute degli enti (a partire dalla spesa sanitaria delle Regioni) in vista delle elezioni.
Tra gli altri, sono previsti ulteriori meccanismi di controllo quali il “fallimento politico” del Presidente di Regione, di Provincia e del Sindaco, gli adempimenti relativi al mancato rispetto del patto di stabilità interno, la decadenza automatica e l’interdizione dei funzionari regionali.
Sono poi previsti meccanismi premiali con specifico riguardo al rispetto del patto di stabilità interno e all’azione di contrasto dell’evasione fiscale.
Il provvedimento istituisce altresì la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, organo di verifica e controllo sul funzionamento del nuovo sistema di federalismo fiscale.
Sul testo verranno acquisiti i pareri prescritti.
Il Consiglio ha avviato l’esame, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, del decreto legislativo, che integra e aggiorna il vigente Codice dell’amministrazione digitale, emanato nel 2005.
L’esame del testo proseguirà in una prossima seduta.
E’ stato altresì approvato in via preliminare (per l’invio ai pareri della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari) uno schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/28 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.
Il provvedimento mira al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema per incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energia rinnovabile ed ha tra gli obiettivi principali quello di diminuire gli oneri “indiretti” legati al processo di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (dall’autorizzazione alla connessione, all’esercizio), così da potere intervenire riducendo i costi specifici di incentivazione.
Si raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili per rispettare i target europei e di ridurre gli oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali di energia. Questi gli strumenti di incentivazione previsti dallo schema:
– incentivo per il biometano immesso nella rete;
– fondo a favore dello sviluppo dell’infrastruttura per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento;
– incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili;
– contributi per la produzione di energia termica da piccoli impianti;
– potenziamento del sistema di incentivi per l’efficienza energetica, attraverso i certificati bianchi;
– fondi in favore dello sviluppo tecnologico ed industriale.
(Consiglio dei Ministri n. 117 del 30/11/2010)
La riportabilità delle perdite subite, fino a cinque anni o illimitata, non si perde nel caso di successiva fuoriuscita dal regime.
Le perdite realizzate dai minimi sono, quindi, riportabili nei periodi di imposta successivi, fino al quinto o illimitatamente, anche se il regime semplificato ha cessato di avere efficacia.
Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 123/E del 30/11/2010, emessa su istanza presentata da un professionista che, poiché l’acquisto dell’ufficio supera la soglia dei 15mila euro, è tenuto ad uscire dal regime dei cd. Contribuenti minimi.
E’ stato poi precisato che il costo degli immobili strumentali acquistati a partire dal 1° gennaio 2010 è fiscalmente irrilevante.
In particolare, il citato professionista ha acquistato nel 2009 tale immobile per un ingente somma di circa 140mila euro, peraltro tutta deducibile per cassa (il regime dei minimi così, infatti, prevede).
Ovviamente ciò ha comportato una rilevante perdita di cui l’istante ha richiesto lumi in merito, dovendo fuoriuscire dal particolare regime.
Si ricorda, infatti, che una delle situazioni che provoca la fuoriuscita dal regime dei minimi è l’acquisto di beni strumentali, immobili compresi, per un importo che, sommato a quelli dei due anni precedenti, supera i 15mila euro.
Dal canto suo, l’Agenzia delle Entrate ha confermato la deducibilità di tutta la somma pagata per l’acquisto dello studio nel 2009 (anno in cui è avvenuto il pagamento), precisando che la norma in base alla quale le perdite fiscali generatesi nel corso dell’applicazione del regime dei minimi “sono computate in diminuzione del reddito conseguito nell’esercizio d’impresa, arte o professione dei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quinto, per l’intero importo che trova capienza in essi”, oppure illimitatamente se realizzate nei primi 3 esercizi di una nuova attività, vale a dire l’articolo 1, comma 108 della Finanziaria 2008, trova applicazione anche nel caso si verifichi poi la fuoriuscita dal regime.
Tuttavia, al medesimo professionista è stato ricordato che al momento dell’eventuale successiva cessione dell’immobile, o sua destinazione a finalità estranea alla sua attività professionale (“autoconsumo”), l’intero ricavato (o tutto il valore normale) confluisce poi nel reddito di lavoro autonomo (Vin. D’An.).
Entro il 30 aprile andranno presentate all’anagrafe tributarie anche le comunicazioni negative, cioè anche senza dati da trasmettere.
Il provvedimento n. 2010/165906 del 30/11/2010 emanato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate risponde all’esigenza di razionalizzare ed aggiornare la struttura tecnica dei tracciati delle comunicazioni, introducendo procedure migliorative dei flussi di trasmissione e del controllo sulla qualità dei dati.
In particolare, tale provvedimento introduce l’obbligo della comunicazione negativa e la possibilità di inviare una comunicazione sostitutiva una volta che sia decorso il termine utile per l’annullamento.
La ridefinizione della struttura dei tracciati è disposta, inoltre, allo scopo di consentire la raccolta di informazioni sul contributo al Servizio Sanitario Nazionale come quota deducibile di premio pagato per assicurazioni obbligatorie della responsabilità civile.
Le comunicazioni all’anagrafe tributaria di seguito elencate vanno effettuate, a partire da quelle relative all’anno 2010, secondo le specifiche tecniche e i tracciati record posti in allegato al presente provvedimento:
– Comunicazioni dei dati relativi alle navi, ai galleggianti ed alle unità da diporto, di cui al Decreto ministeriale 21 ottobre 1999, effettuate dagli uffici marittimi e dagli uffici della motorizzazione civile, sezione nautica, di dati e di notizie relativi alle iscrizioni ed alle note di trascrizione di atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà o di altri diritti reali di godimento, nonché alle dichiarazioni di armatore, concernenti navi, galleggianti ed unità da diporto, o quote di essi, di cui all’art. 6, comma 1, lettera f), del DPR del 29 settembre 1973, n. 605;
– Comunicazioni dei dati relativi agli aeromobili, di cui al Decreto ministeriale 21 ottobre 1999, effettuate dal registro aeronautico nazionale e dai direttori delle circoscrizioni di aeroporto, dei dati e delle notizie relativi alle iscrizioni, alle variazioni e cancellazioni, di cui all’ art. 6, comma 1, lettera f), del DPR del 29 settembre 1973, n. 605;
– Comunicazioni dei dati relativi alle persone fisiche che hanno corrisposto interessi passivi, premi di assicurazione e contributi previdenziali, di cui al Decreto ministeriale 27 gennaio 2000, effettuate dai soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, dalle imprese assicuratrici e degli enti previdenziali, previste dall’art. 78, commi 25 e 26, della legge 30 dicembre 1991, n. 413;
– Comunicazioni dei dati relativi ai soggetti che hanno stipulato contratti di assicurazione, ad esclusione di quelli relativi alla responsabilità civile ed all’assistenza e garanzie accessorie, di cui al Decreto interministeriale 27 giugno 2000, effettuate da aziende, istituti, enti e società, previste dall’ art. 6, comma 1, lettera g-ter), del DPR del 29 settembre 1973, n. 605;
Tali soggetti, poiché obbligati, dovranno effettuare dette comunicazioni utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline in relazione ai requisiti da essi posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni.
Al fine della trasmissione telematica devono poi essere utilizzati i prodotti software di controllo resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.
Gli stessi soggetti possono avvalersi, per la trasmissione dei dati degli intermediari abilitati.
Il termine per la trasmissione delle comunicazioni è stabilito al 30 aprile di ogni anno. (Vin.D’An.)
– Fisco: Agevolazioni prima casa e cause di forza maggiore
Mancato trasferimento della residenza: il contribuente non perde le agevolazioni per la prima casa se la colpa è imputabile al comune.
Lo ha stabilito la C.T.P. di Perugia con due sentenze nn. 90 e 92 del 2010.
Nel caso di specie per le lentezze della burocrazia dell’autorità locale (comune) il contribuente non è riuscito a trasferire la residenza entro il termine previsto dalla normativa per non decadere dalle agevolazioni in materia.
Ebbene, in questi casi il contribuente rimane immune da tali inefficienze burocratiche, si è trattato, per il contribuente, di una causa di forza maggiore .
– Conferme dalla Cassazione
I proventi derivanti dallo sfruttamento della prostituzione vanno dichiarati e quindi sottoposti a tassazione.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 42160 del 2010)
– Accessi presso locali utilizzati in maniera promiscua (casa/negozio o ufficio)
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24178 del 2010, ha rimarcato che è necessaria l’autorizzazione della Procura nel caso in cui i verificatori del fisco si rechino presso un locale del contribuente destinato ad uso promiscuo (attività commerciale ed abitazione).
– In Commissione tributaria mediante appuntamento via web
E’ attivo, dal 01/12/2010 il nuovo servizio di prenotazioni on line che tende ad azzerare i tempi di attesa per i contribuenti.
Pertanto, dal 1° dicembre 2010, é stato attivato il nuovo servizio di prenotazioni on line, che consente ai contribuenti interessati di fissare un appuntamento presso gli uffici delle Commissioni tributarie regionali (e loro sezioni staccate) e delle quattro Commissioni tributarie provinciali (Cagliari, Milano, Napoli, Roma) che hanno partecipato alla fase di sperimentazione, azzerando, così, i tempi di attesa allo sportello. Entro il 2011 il servizio verrà esteso a tutte le Commissioni provinciali.
La prenotazione può essere effettuata, 24 ore su 24, cliccando sul sito del dipartimento delle Finanze, nella sezione Giustizia tributaria.
E’, quindi, possibile scegliere il giorno e l’ora dell’incontro con i funzionari della Commissione, nell’ambito dell’usuale orario di apertura al pubblico.
Il servizio è destinato ai contribuenti, ai professionisti e agli enti impositori, che possono fissare un appuntamento via web per avere informazioni in merito all’iter del ricorso o appello presentato, richiedere copie di sentenze, depositare atti, eccetera.
Al momento dell’attivazione della richiesta viene rilasciato un numero di prenotazione, che é necessario al momento dell’erogazione del servizio o può essere utilizzato per l’eventuale disdetta dell’appuntamento.

References: sentenza 
 sentenza 
 provvedimento n. 
 art. 6
 art. 6
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