Source: http://www.cbmv.it/in-primo-piano/713-avviso-di-proposta-di-variante-urbanistica-interventi-di-completamento-della-cassa-di-espansione-la-gora-in-comune-di-calenzano-fi-codice-regionale-09ir507-g1-13-1-562
Timestamp: 2020-02-21 01:56:07+00:00

Document:
AVVISO DI PROPOSTA DI VARIANTE URBANISTICA - Interventi di completamento della cassa di espansione La Gora in Comune di Calenzano (FI) - (codice regionale: 09IR507/G1 ) - 13_1_562
Prot. n. 0002101/1/A del 12.02.2020
Interventi di completamento della cassa di espansione La Gora in Comune di Calenzano (FI) - (codice regionale: 09IR507/G1 ) - 13_1_562.
Art. 10 D.L. 91/2014 conv. in L.116/2014 - D.L. 133/2014 conv. in L.164/2014
Art. 11 D.P.R. 327/2001 – art.10 L.241/1990
Articolo 5 All. B Ordinanza del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico n. 40/2019
l’art. 10 del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, prevede misure straordinarie per accelerare l’utilizzo delle risorse e l’esecuzione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio nazionale;
la legge n. 221 del 28.12.2015, all’art. 55, al fine di consentire la celere predisposizione del piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, favorendo le necessarie attività progettuali, ha istituito, presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il «Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico» in cui affluiscono, tra l’altro, le risorse assegnate per le medesime finalità con la delibera del CIPE del 20 febbraio 2015, n. 32;
il progetto in questione è compreso nell’elenco degli interventi contro il dissesto idrogeologico relativo alla Regione Toscana, approvato con decreto del MATTM del 12.11.2018, la cui progettazione è finanziata a valere sulle disponibilità del citato Fondo;
ai sensi del D.L. 133/2014 convertito con modificazioni dalla L. 164/2014, l’attuazione di tali interventi è assicurata dal Presidente della Regione in qualità di Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico con i compiti, le modalità ed i poteri di cui all’art. 10 del D.L. 91/2014 convertito nella L. 116/2014 e che, inoltre, il citato art. 10 D.L. 91/2014 al comma 4 prevede che il Presidente della Regione possa delegare per le attività di sua competenza un soggetto attuatore;
in data 09.04.2019 è stata assunta l’Ordinanza del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico n. 40 che individua il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno quale Ente attuatore della progettazione degli interventi in oggetto e stabilisce che, per l’esecuzione delle progettazioni finanziate dal Fondo, si applicano le disposizioni di cui all’Allegato B dell’Ordinanza stessa;
tali disposizioni, approvate come parte integrante e sostanziale della suddetta Ordinanza del Commissario di Governo n.40 del 09.04.2019, all’art.3 specificano che “L’individuazione da parte del Commissario quale ente attuatore delegato, ai sensi dell’articolo 10, comma 2 ter, del D.L. 91/2014, comporta la competenza di quest’ultimo, nel rispetto della normativa nazionale di riferimento e delle presenti disposizioni, in ordine a tutte le fasi procedurali finalizzate all’attuazione della progettazione dell’opera, fino alla cantierabilità della stessa, con la conseguente titolarità dei poteri e delle responsabilità ad esse connesse e utilizzando, con espressa motivazione, le deroghe alla normativa nazionale di riferimento così come disciplinate dalle presenti disposizioni. L’ente attuatore svolge, altresì, la funzione di stazione appaltante e di autorità espropriante in merito alle procedure connesse all’attività di progettazione.”;
tali disposizioni all’art. 5 commi 3 e 5 specificano inoltre che il progetto è approvato e autorizzato dal Commissario, ai sensi dell’articolo 10 comma 6 del D.L. 91/2014, e tale approvazione costituisce variante agli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale e/o apposizione del vincolo preordinato all’esproprio. Tale approvazione non comporterà dichiarazione di pubblica utilità che sarà effettuata in sede di nuova approvazione del progetto esecutivo, nella quale si darà atto della copertura economica dell’intervento e degli esiti delle procedure di cui all’articolo 16 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327;
il medesimo articolo 5 garantisce la partecipazione dei cittadini alla procedura di variante urbanistica. A tal fine dispone che:
il presente avviso rimanga pubblicato per 15 giorni sul sito internet del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, della Regione Toscana, all’albo pretorio del Comune di Calenzano (FI) e sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana;
i cittadini possano proporre osservazioni entro 30 giorni dalla data di inizio di tale pubblicazione;
le osservazioni vengano valutate e controdedotte in sede di conferenza di servizi per l’approvazione del progetto definitivo in variante agli strumenti urbanistici comunali;
la comunicazione agli interessati dell’indizione della conferenza di cui all’art. 14, comma 5, della L. 241/90 sia assolta mediante contestuale pubblicazione della convocazione o di un apposito avviso sul sito internet della Regione Toscana al quale gli interessati possono produrre le proprie osservazioni scritte entro il termine ivi indicato e, comunque, in caso di conferenza simultanea, non oltre quarantotto ore prima della prima seduta della conferenza.
l’art. 10 del D.L. 91/2014 convertito nella L. 116/2014 al comma 6 prevede anche che “Per le occupazioni di urgenza e per le eventuali espropriazioni delle aree occorrenti per l’esecuzione delle opere e degli interventi, i termini di legge previsti dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e successive modificazioni, sono ridotti alla metà”;
Ritenuto di mettere in condizione chiunque ne abbia interesse di presentare osservazioni ai sensi dell’art.11 D.P.R. 8/06/2001 n. 327 e dell’art. 10 L.241/1990;
che il progetto definitivo delle opere relative agli “Interventi di completamento della cassa di espansione La Gora in Comune di Calenzano (FI) - (codice regionale: 09IR507/G1 ) - 13_1_562” che costituisce proposta di variante urbanistica è depositato presso la sede di questo Consorzio sita in Firenze Via Verdi n. 16 nonché presso la sede distaccata di Pistoia Via Traversa della Vergine n. 81-83, dove può essere preso in visione previo appuntamento (Referenti geom. Antonella Cafissi tel. 0573 501142 mail a.cafissi@cbmv.it e geom. Elena Gavazzi 0573 501134 mail e.gavazzi@cbmv.it ).
che la presente proposta di variante rimarrà pubblicata per 15 giorni sul sito internet del Consorzio, su quello della Regione Toscana, all’Albo del Comune di Calenzano (FI) nonché sul BURT e che chiunque ne abbia interesse può presentare osservazioni entro 30 giorni dalla data di inizio di tale pubblicazione al Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno Via G. Verdi, 16 - 50122 Firenze (FI) Pec: info@pec.cbmv.it oppure Fax 055 241458;
che l’avviso di indizione della conferenza dei servizi sarà pubblicato sul sito internet della Regione Toscana e che gli interessati possono produrre osservazioni scritte entro il termine ivi indicato ai suddetti recapiti del Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno;
che decorsi i termini di cui sopra per proporre osservazioni, si terrà la conferenza dei servizi indetta ai sensi dell’art. 14 e ss. della L. 241/1990 ai fini dell’approvazione del progetto definitivo delle opere;
che l’approvazione del progetto definitivo da parte del Commissario di Governo come specificato all’art. 5 commi 3 e 5 delle disposizioni per l’attuazione degli interventi riportate nell’Allegato B della suddetta Ordinanza n. 40 del 09.04.2019, ai sensi dell’art.10 comma 6 del D.L. 91/2014, costituisce variante agli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale e/o apposizione del vincolo preordinato all’esproprio. Tale approvazione non comporterà dichiarazione di pubblica utilità che sarà effettuata in sede di nuova approvazione del progetto esecutivo, nella quale si darà atto della copertura economica dell’intervento e degli esiti delle procedure di cui all’articolo 16 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327;
che le eventuali osservazioni proposte tempestivamente dai soggetti interessati nei termini di legge prescritti, saranno valutate e riportate nella sede della
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References: Art. 10

Art. 11
 art.10

Articolo 5
 art. 10
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