Source: http://nwo-truthresearch.blogspot.it/2010_01_01_archive.html
Timestamp: 2017-03-30 16:41:55+00:00

Document:
The Associated Press: Medvedev calls for new reserve currencies Nel sito Ufficiale UFWC: http://www.futureworldcurrency.com
troviamo tutti i dettagli del progetto. Le immagini della moneta di test sono tratte da questo sito. La spiegazione ufficiale dei simboli è qui e la riporto in italiano: "Lato Diritto: l'icona col "Numero 1" è ripetuta cinque volte, a rappresentare i cinque continenti . L'iscrizione al bordo recita: "Unità nella diversità" e comprende la prima data di emissione del 2009.
La nuova moneta mondiale è presentata come una felice utopia. In questa pagina trovate un elenco di personaggi noti che la supportano dal lontano 1996, tra essi citiamo: "Una moneta del futuro che unisce tutti i continenti? Un sogno, un'utopia, una realtà? Spetta a noi decidere."
Arthur Schlesinger Jr. "La ringrazio per la moneta campione dell' United Future Currency Programm. Siamo lieti di apprendere del tuo punto di vista su questa questione.
25 agosto 2009 "Il progetto UFWC come simbolo di unità e di pace per il mondo". Papa Giovanni Paolo II
Tara Gandhi "Il dollaro, l'euro, e quindi il rublo russo, il franco svizzero, lo yen giapponese, e le altre valute insieme in una moneta unita. Perché no? Suona così straordinario, ma anche armonioso. Essa favorirà inoltre il commercio, lo scambio sociale, e le amicizie attraverso i continenti. Inoltre, è così difficile viaggiare (e lo faccio spesso) quando si deve pensare a tante diverse valute. I miei migliori auguri per la United Future World Currency Programm!"
Sophia Loren "Apprezzo molto i vostri sforzi per coinvolgere i bambini di tutto il mondo in un progetto interessante come questo, con il duplice obiettivo di prosperità e di pace. Se tutto va bene, i vostri sforzi serviranno a cambiare la natura del denaro in se, un evento epocale.
ManifestoART. 1 "Unità nella diversità" è il fondamento che guida questa iniziativa, che è stata avviata nel 1996. Il suo obiettivo è quello di unire le persone e andare oltre gli stereotipi nazionali. La sua importanza storica è ancora maggiore rispetto al suo carattere economico; è un obiettivo costruito sulla fede, la speranza comune, e l'unificazione delle radici culturali e spirituali. ART. 2 Il rapporto tra Europa e America, e tra gli Stati Uniti e molti Paesi dei cinque continenti, si basa su comuni tradizioni culturali ed è sostenuto da una comune visione del mondo. È guidato dai concetti più alti della fratellanza e della pace. Queste relazioni sono coltivate attraverso dinamiche a livello mondiale il cui scopo è quello di realizzare obiettivi sociali, politici ed economici, nel pieno rispetto dei valori e delle identità nazionali che le costituzioni dei rispettivi paesi hanno trovato. ART. 3 E' quindi nostro desiderio quello di riportare in vita il progetto di una moneta comune, cui è stato dato il nome provvisorio "Eurodollar/Dollaeur" (inizialmente), "United Money", e quindi "United Future World Currency". Sarebbe un simbolo non solo economico, ma anche umano, sociale, politico, e di legame spirituale tra le Nazioni di diversi continenti che hanno ideali simili. ART. 4 Si tratta di un mezzo di comprensione, fornisce un riferimento e rafforza le identità diverse che condividono gli obiettivi di principio. La concorrenza nei rispettivi mercati rimane libera, e i principi fondamentali delle identità nazionali dei paesi partecipanti saranno salvaguardati. ART. 5 Siamo determinati ad aumentare la consapevolezza di questo progetto, tra quante più persone possibili in tutti i continenti. Siamo concentrati soprattutto sulla partecipazione attiva dei giovani, soprattutto delle scuole. Infatti, i giovani rappresentano il più forte, più concreto veicolo per la diffusione di questa iniziativa. Essi sono anche i potenziali beneficiari futuri di questo grande passo avanti verso l'unificazione e la creazione di un mondo che risponde meglio alle esigenze del nuovo millennio, che rompe gradualmente barriere sociali e ideologiche. ART. 6 Il rinnovato interesse culturale dell'economia viene come il risultato dello spostamento della percezione della valuta nel suo complesso. Ciò fa seguito al dibattito aperto con l'introduzione dell'euro. Attraverso questo progetto, gli studenti, anche di un'età molto giovane, possono acquisire familiarità con le questioni economiche di base. Questi ultimi sono sempre più importanti in una nuova società del benessere diffuso. ART. 7 Verrà selezionato un comitato congiunto. Esso sarà composto da esperti da una grande varietà di discipline. Ognuno sarà libero di offrire il proprio contributo al progetto. Tale comitato costituirà la giuria che selezionerà le idee più interessanti, proposte e progetti richiesti da diverse iniziative in corso. ART. 8 Ci sarà una campagna di informazione e di supporto per coordinare i gruppi di lavoro, i comitati e i circoli, attuata attraverso organizzazioni, enti e associazioni. Ci sarà un periodo di considerazione per tutti i contributi per quanto riguarda l'espansione, il confronto e lo sviluppo di: temi e problemi tecnici, ottimizzazione degli strumenti legislativi e delle procedure; e adempimento degli obblighi della nuova moneta. ART. 9 Saranno effettuate prove a importanti eventi internazionali, al fine di sensibilizzazione, educazione e promozione. Denaro contante di prova "United Money" (banconote e monete), sarà affidato ai migliori professionisti ed esperti internazionali nei campi appropriati. Il tempo sarà accantonato per esplorare le questioni tecnologicamente avanzate di sicurezza e di contraffazione, che una valuta futura dovrà tenere sotto controllo. Ciò coinvolgerà gli organi più prestigiosi e affidabili pubblici e privati, comprese le università e le imprese. ART. 10 Sarà la la messa in atto della responsabilità dei futuri cittadini del mondo ed dei governi che renderà il nostro progetto una realtà. Questo progetto è guidato da una ferma convinzione nel processo di unificazione e coesistenza di popoli diversi. Esso mira a promuovere una distribuzione sempre più equa delle risorse del pianeta e dell'intelletto umano. Rome and Brussels, March 21st 1996 Roma e Bruxelles, 21 marzo 1996 New York, January 12th 2000. New York, 12 gennaio 2000. Milan, February 17th 2009 Milano, 17 febbraio 2009 Di questo manifesto è importante sottolineare il "Siamo concentrati soprattutto sulla partecipazione attiva dei giovani, soprattutto delle scuole".
In una popolazione già delusa e contrariata dall'introduzione dell'Euro, che ha comportato il raddoppio dei prezzi e impoverimento generale, è importante citare una frase di Hitler: "Quando un avversario dichiara: "Non mi schiererò dalla tua parte e non riuscirai a portarmici", rispondo tranquillamente: "I tuoi figli mi appartengono già. Una razza vive per sempre. Ma tu cosa sei? Tu sei destinato a scomparire, ma i tuoi discendenti stanno già dalla nostra parte. Entro breve tempo, non conosceranno nient'altro che questa nuova comunità".
Ci raccontano anche qui la solita manfrina sul fatto che questa moneta unica darà maggiore stabilità al sistema (di estorsione) finanziario mondiale, rifonderà su basi più solide il (truffaldino) sistema economico redistribuirà in modo più giusto il potere (delle elite) ecc. ecc. L'articolo del settimanale "teorico della cospirazione globale" VoceArancio rivela anche che l'ipotesi di moneta unica viene da lontano. Keynes propose il suo Bancor, "una moneta unica mondiale inizialmente fissata in base al valore di 30 materie prime. Il Bancor non sostituiva le valute, ma era il metro per valutare le importazioni e le esportazioni planetarie". Prima di Keynes ci fu il "mercante-banchiere-saggiatore reggiano Gasparo Scaruffi, nel ‘500: la sua riforma monetaria era imperniata sull’Alitinonfo (dal greco “vero volume”) come unità di misura delle monete del mondo. E nel 1916 ripropose l’idea della moneta mondiale (l’avrebbe chiamata Oro) l’economista americano Edwin Kremmer... A proporre (poi, ndr) l’unificazione monetaria mondiale fu Pierre Werner, primo ministro del Lussemburgo e padre dell’euro. La sua valuta avrebbe dovuto chiamarsi Mondo.". "A fine 2000, il Fondo monetario tenne un Economic Forum dal titolo: “One World, One Currency: Destination or Delusion?” Nel 1998 l’Economist (data esatta 1988, Get ready for the phoenix. The Economist: Vol. 306: January 9, 1988: pages 9-10, ndr) ha previsto l’avvento della moneta unica dei paesi ricchi entro il 2018, ma prima “ci vorranno ancora parecchie tempeste valutarie, un altro po’ di crolli in borsa, e probabilmente un collasso economico o due”. Mentre Paul Volcker, ex governatore della Federal Reserve, dichiarò nel 2000: “Se stiamo andando verso un’economia veramente globale, una valuta mondiale comune ha perfettamente senso”.
Sono andato a vedere il documento ufficiale del Fondo Monetario Internazionale dal titolo "One World, One Currency: Destination or Delusion?". Il documento afferma, tra le altre cose: "Gli stessi aspetti di efficienza commerciale, di economia di scala, e i fattori pratici che spingono le valute regionali a unirsi, esistono presumibilmente anche al livello successivo - quello globale." E più giù: "Le economie più piccole e vulnerabili del mondo - quelle che la comunità internazionale sta cercando di aiutare in ogni modo - sarebbero le prime a guadagnarci dalla stabilità e sicurezza che deriverebbero da una moneta unica mondiale." In questo documento, datato 8 novembre 2000, uno dei maggiori sostenitori della moneta unica mondiale era Robert Alexander Mundell. Robert Alexander Mundell è uno dei maggiori economisti al mondo e premio Nobel nel 1999. Scriveva allora l'accademia svedese nella sua motivazione: "Il lavoro di Robert Mundell sulle dinamiche monetarie e sulle aree di cambio ottimali ha ispirato varie generazioni di ricercatori. Le sue considerazioni fatte molto tempo fa appaiono oggi molto attuali...". Mundell teorizzò nel 1961 il concetto di un'area valutaria ottimale. Con essa Mondell dichiarava che le condizioni che devono essere soddisfatte perché le monete di due o più Paesi possano fondersi in una sola sono: i Paesi devono avere già un fitto intreccio di scambi, devono avere economie simili nella struttura e nella congiuntura, ci dev’essere una sufficiente omogeneità nel grado di sviluppo e nelle istituzioni, devono avere condizioni di finanza pubblica non dissimili e tassi d’inflazione e d’interesse non troppo diversi. Nella dichiarazione di conferimento del Nobel si parla anche del contributo delle sue analisi alla creazione dell'euro. Infatti Mundell è considerato il padre spirituale della moneta unica europea. Egli è poi uno dei maggiori teorici (della cospirazione?) della moneta unica mondiale: "Diciamo che per primo, trenta e più anni fa, lanciai l'idea di creare una valuta unica mondiale, proprio perché la stabilità è secondo me un valore di base..". In una sua intervista al Wall Street Journal egli riafferma che "verrà il momento di una moneta unica globale". L'articolo dice che, secondo Mundell "Il rimedio migliore a tutti i guai dell’economia mondiale sarebbe (e adesso ci inoltriamo nel regno del lunghissimo periodo) la creazione di una moneta unica globale. Potrebbe essere una nuova moneta, e qualora non fosse possibile, una valuta già dominante potrebbe prestarsi al gioco. Tutte le altre valute mondiali potrebbero agganciarvisi. Magari proprio il dollaro potrebbe avere questa funzione”. A sostegno di ciò che afferma profeticamente, Robert Mundell cita Paul Volker che sosteneva che “un’economia globale ha bisogno di una moneta globale”. A questo scopo Mundell propone di tenere un vertice internazionale, sul modello Bretton Woods, in occasione della fiera mondiale di Shanghai del 2010. Mundell, che ha passato un bel po’ di tempo in Cina come consigliere economico del governo cinese, dice che la riesumazione di un sistema internazionale a tassi fissi aiuterebbe Pechino a schivare le pesanti richieste dei politici statunitensi ed europei che assediano i cinesi perché apprezzino o svalutino la loro moneta [...] Prima che la moneta globale entri in campo, la soluzione di temporanea sarebbe quella di dotare i paesi asiatici di una propria moneta unica. Se lo facessero, dice, “la dimensione del blocco valutario asiatico sarebbe comparabile alla somma del blocco statunitense ed europeo messi insieme. E allora sì, che non si tratterebbe più degli USA o dell’Europa che assediano con le loro “bordate” la Cina o altri paesi emergenti”.
In una lunga intervista al Sole 24 ore, l’ex ministro Padoa Schioppa, parla della crisi economica e propone, come “lezione per il futuro,” un suo sogno: l’adozione di una moneta unica globale. Non lo chiedono solo i cinesi. Ne parlano da tempo una delle menti economiche più acute della nostra epoca come Robert Mundell e un autorevolissimo ex banchiere centrale americano come Paul Volcker. [..]In ogni caso, da ex banchiere centrale penso che quando si parla di standard globali, prima ancora che a quelli legali si debba guardare a quello monetario, che è un fatto economico funzionale, seppure vincolato a un substrato legale. Insomma, credo proprio che questa crisi ponga il problema di un nuovo standard monetario internazionale. La sua assenza e l'assenza della disciplina che esso imporrebbe sono una delle cause profonde della crisi attuale.
Se nel mondo avvengono crisi, tempeste valutarie, crolli di borsa e collassi economici è perchè Loro vogliono che avvengano. Ad esempio, nel Mercoledì Nero del 16 settembre 1992, Soros, azionista di controllo del fondo di investimento Quantum Fund, divenne improvvisamente famoso quando vendette allo scoperto più di 10 miliardi di dollari in sterline, approfittando della riluttanza da parte della Banca d’Inghilterra sia di aumentare i propri tassi di interesse a livelli confrontabili con quelli degli altri paesi (il Sistema Monetario Europeo) sia di lasciare il tasso di cambio della moneta fluttuante. Alla fine, la Banca d’Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SME e a svalutare la sterlina, e Soros nel processo guadagnò una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari. Da quel momento fu conosciuto come “l’uomo che distrusse la Banca d’Inghilterra”. L'attacco speculativo del settembre 1992 portò ad una svalutazione della lira del 30% ed al prosciugamento delle riserve della Banca d'Italia, che fu costretta a bruciare 48 miliardi di dollari nel vano tentativo di arginare l'attacco speculativo. Sembra propio che il fondo di investimento Quantum Fund sia sotto controllo degli stessi Rothschild. Tutti questi eventi, fino all'ultimo collasso economico e la crisi del dollaro, non sono fenomeni naturali, come un temporale o la caduta di un meteorite, ma sono eventi finemente programmati. Il fine di questi eventi, oltre a quello di svuotare le tasche alla povera gente, è anche quello di creare un Problema Globale al quale dovrà essera data una Soluzione Globale; la Soluzione Fittizia Globale sarà la Moneta Unica Mondiale.
AFRICA: introduzione dell'ECO. È la moneta della Zona Monetaria dell’Africa Occidentale. In Africa esiste già il FRANCO CFA, garantito in euro dal Tesoro francese, il quale circola in quattordici stati, tutti ex colonie francesi. La valuta che raggrupperà in futuro tutti i paesi africani, tranne il Marocco per il momento, sarà l'AFRO, elaborato dall’Unione africana. l’Afro dovrebbe entrare in circolazione, salvo reinvii, nel 2028.
ASIA: introduzione dell'ACU (Asian Currency Unit), una moneta unica asiatica basata su un paniere di valute locali.
Ritorniamo quindi alla moneta unica. Secondo il prestigioso economista di globalresearch Michel Chossudovsky "La geopolitica globale ha stretti rapporti con il sistema monetario internazionale: il controllo sulla creazione di moneta è uno strumento di conquista economica [...] La riforma del sistema monetario internazionale è un progetto dei gruppi finanziari dominanti, discusso a porte chiuse. È improbabile che Russia e Cina, in larga parte subordinate agl'interessi bancari occidentali, possano svolgere un ruolo significativo nel funzionamento di una banca centrale a livello mondiale[...] La creazione di una nuova valuta mondiale e di un sistema bancario centrale è uno strumento di dominio economico globale intimamente collegato alla più ampia agenda militare USA-NATO [...] La potenziale "alleanza" tra i coincidenti interessi bancari americani, inglesi, europei e giapponesi culminerà nella confluenza di euro e dollaro in una unica valuta globale?
Andrew Marshall in un articolo su globalresearch.ca afferma: << Nel 1998 Jeffrey Garten scrisse un articolo per il New York Times in favore di una "Fed globale". Garten è stato preside della Yale School of Management, Sottosegretario al Commercio per gli Scambi Internazionali sotto Clinton, in precedenza aveva servito nell'amministrazione Nixon nel Council on International Economic Policy della Casa Bianca, e aveva fatto parte del gruppo di pianificazione dell'azione politica dei Segretari di Stato Henry Kissinger e Cyrus Vance sotto Carter e Ford, è stato Direttore Generale {managing director} alla Lehman Brothers, ed è membro del Council on Foreign Relations[...] Egli postula che "Una banca centrale indipendente, responsabile del mantenimento della stabilità finanziaria mondiale, è l'unica via d'uscita. Nessun altro può fare quel che è necessario: iniettare maggiore liquidità nel sistema per stimolare la crescita, ridurre i debiti stratosferici dei mercati emergenti, e supervisionare le operazioni di istituzioni finanziarie traballanti. Una banca centrale globale potrebbe fornire un incremento di liquidità nel momento in cui stesse perdendo rapidamente vigore." Inoltre "Una tale banca rivestirebbe un ruolo di supervisione per banche ed altre istituzioni finanziarie ovunque nel mondo, fornendo qualche standard uniforme per un'oculata attività creditizia in posti come Cina e Messico. [Comunque, l]a regolamentazione non deve per forza essere inflessibile." [...]È interessante che Garten affermi che "L'unica cosa che sarebbe inaccettabile, riguardo questa banca, sarebbe la dipendenza da corpi legislativi dalla visione a breve termine." In sostanza, non dovrebbe rendere conto ai popoli del mondo. Perciò Garten si pone la domanda: " A chi dovrebbe rendere conto una banca centrale mondiale? Sarebbe troppo potente per essere gestita solo da tecnocrati, per quanto i migliori tra loro dovranno comunque amministrarla. Una possibilità consiste nel collegare la nuova banca a un Gruppo dei Sette più allargato - magari un G-15 [o, nel contesto odierno, un G20] che includerebbe il G-7 e una rotazione di membri come Messico, Brasile, Sud Africa, Polonia, India, Cina e Corea del Sud." Poi aggiunge che "Ci dovrebbe essere una stretta collaborazione" tra la banca globale e la Fed, e che "La banca globale non opererebbe all'interno degli Stati Uniti, e non sarebbe in grado di scavalcare le decisioni della nostra banca centrale"[...]Nel settembre del 2008 Jeffrey Garten scrisse un articolo per il Financial Times, in cui affermava (la necessità, ndr) [...] dell'istituzione di un'Authority Monetaria Globale che controlli mercati che ormai non hanno più confini[...]Alla fine dell'ottobre del 2008, Jeffrey Garten scrisse un articolo per Newsweek, in cui diceva che "i leader politici dovrebbero cominciare a stendere le basi per la formazione di una banca centrale globale." [...]Garten illustra i criteri e le funzioni di una banca centrale mondiale dicendo che "potrebbe essere il principale controllore delle grandi istituzioni finanziarie globali, tipo la Citigroup o la Deutsche Bank, le cui attività oltrepassano le frontiere," come anche "operare da tribunale fallimentare quando le grandi banche globali che operano in svariati paesi devono essere ristrutturate. Potrebbe supervisionare non solo le grandi banche commerciali, tipo la Mitsubishi UFJ, ma anche il sistema finanziario 'alternativo' che si è sviluppato in anni recenti, consistente in fondi speculativi, gruppi di private equity e fondi sovrani - ciascuno dei quali oggi è sostanzialmente privo di controlli." In più "potrebbe influenzare i principali tassi di cambio, e potrebbe presiedere a un nuovo summit monetario che riallinei dollaro e yuan, ad esempio, dato che uno dei suoi scopi principali sarebbe quello di affrontare il grande squilibrio finanziario che pende come una spada di Damocle sull'economia mondiale."[...] Nel gennaio del 2009 leggiamo che "una soluzione lampante per evitare che i problemi si ripropongano darebbe la fondazione di una 'banca centrale globale' - data l'incapacità di FMI e Banca Mondiale di prevenire la catastrofe finanziaria." Il dottor William Overholt, senior research fellow alla Harvard Kennedy School, ex membro del Rand Institute, ha tenuto un discorso nel Dubai, durante il quale ha affermato che "Per evitare un'altra crisi abbiamo bisogno della capacità di gestire la liquidità globale. Teoricamente lo si potrebbe ottenere mediante un qualche genere di banca centrale globale, o attraverso la creazione di una valuta globale, o attraverso l'accettazione globale di un insieme di norme (che includano sanzioni) e un meccanismo di composizione delle dispute." >>Andrew Marshall, sempre nel suo articolo su globalresearch.ca più avanti afferma: "In definitiva, ciò che tutto questo implica è che il futuro dell'economia politica è fatto di passi sempre più rapidi verso un sistema globale di governance, ovvero di governo mondiale, con una banca centrale mondiale e una valuta globale, e che, contemporaneamente, questi sviluppi avverranno a fronte o a seguito di un declino della democrazia in tutto il mondo, con un conseguente incremento della gestione autoritaria del potere politico. Ciò di cui siamo testimoni è la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale, consistente in una struttura autoritaria di governo globale. Difatti Il concetto di valuta globale e di banca centrale globale, è autoritario di per se, dato che sottrae anche gli ultimi residui di controllo e di possibilità di chiedere conto dalle mani dei popoli del mondo, donandoli a un piccolo e sempre più interconnesso gruppo di élite internazionali[...] E in effetti le "soluzioni" che vengono proposte per affrontare la crisi finanziaria globale beneficiano più coloro che questa crisi l'hanno provocata, piuttosto che quelli che ne stanno pagando le maggiori conseguenze: una classe media in via di dissolvimento, e tutti i diseredati, gli indebitati, i poveri del mondo. Le soluzioni proposte per questa crisi costituiscono l'espressione e la concretizzazione dello scopo ultimo, generazionale, dell'élite globale, e di conseguenza rappresentano la meno favorevole delle condizioni per la vasta maggioranza dei popoli del pianeta."
Chavez announces new Latin American currency Sucre, The New Latin American Currency To Replace US Dollar For Intra-Regional Trade
Latin American Leftists to trade in new virtual 'sucre' currency Morales e Chavez pensano a una moneta alternativa al dollaro
La Lucis Trust, originariamente Lucifer Publishing Company, fu fondata nel 1922 da Alice Bailey, erede degli insegnamenti Teosofici di Elena Petrova Blavatsky e profetessa ufficiale della religione della Nuova Era. La Lucis Trust è un'organizzazione non governativa a statuto consultivo presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, con sedi a new York, Londra e Ginevra.
La Scuola Arcana La Scuola Arcana fu fondata da Alice A. Bailey nel 1923 per rispondere a una richiesta manifesta e sempre crescente di un insegnamento e di una formazione più approfonditi nella scienza dell'anima.
La Scuola Arcana è stata creata per essere una scuola di formazione, rivolta agli adulti, sulle tecniche di meditazione e di sviluppo del potenziale spirituale. La scuola offre corsi progressivi di studio e meditazione, oltre a una formazione pratica al servizio di gruppo. L'intento della formazione esoterica offerto dalla Scuola Arcana è di aiutare lo studente nel suo sviluppo spirituale, aiutarlo ad accettare le responsabilità dello stato di discepolo e a servire il Piano servendo l'umanità. L'esoterismo è un modo di vivere pratico. Buona Volontà Mondiale Fondata nel 1932, l'organizzazione è riconosciuta dalle Nazioni Unite, oggi come una ONG. La Buona Volontà Mondiale lavora direttamente con i "federalisti del mondo", ed è parte del lavoro di "Esternalizzazione della Gerarchia" di "menti illuminate", che ci introduca in una "Age of Maitreya".
Fondati nel 1937, Triangoli è il nome di una rete globale di cellule, i cui membri pregano una "Grande Invocazione", specialmente con la luna piena, quando i membri del triangolo possono essere influenzati dai segni astrologici dello Zodiaco. Nel suo sito web la Lucis Trust smentisce di essersi mai chiamata Lucifer Trust ma ammette il fatto che, per un breve periodo di tempo, quando Alice e Foster Bailey erano agli inizi, pubblicavano i loro libri con la loro "Lucifer Publishing Company", nel 1925 cambiata in "Lucis Publishng Company". Dopo che gli autori della pagina web rimarcano la diversa radice, secondo loro, delle parole Lucis e Lucifer, essi dicono che non sanno (ma guarda!) le motivazioni del perchè i Bailey avevano scelto originariamente il nome di Lucifer, ma subito dopo affermano:" possiamo solo supporre che essi, come il grande maestro HP Blavatsky, per il quale avevano un enorme rispetto, abbiano cercato di ottenere una più profonda comprensione del sacrificio di Lucifero. Alice e Foster Bailey erano studenti e insegnanti seri della Teosofia, una tradizione spirituale che vede Lucifero come uno degli angeli solari, quegli esseri avanzati che la Teosofia dice essere discesi (e quindi "la caduta") da Venere sul nostro pianeta, eoni fa, per portare il principio dello spirito a quello che allora era l'animale-uomo. Nella prospettiva teosofica, la discesa di questi angeli solari non è stata una caduta nel peccato o nella vergogna, ma piuttosto un atto di grande sacrificio, come suggerisce il nome "Lucifero", che significa portatore di luce...."
"La Lucis Trust è controllata attraverso un consiglio fiduciario internazionale la cui composizione si dice che includa: John D. Rockefeller, Norman Cousins, Robert S. McNamara, Thomas Watson, Jr. (IBM, ex ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca), Henry Clausen, Grand Comandante del Consiglio Supremo, 33 Grado, Distretto Meridionale del Rito Scozzese e Henry Kissinger. Questo consiglio terrebbe legata l'organizzazione occulta e influente della Bailey alla cospirazione internazionale di gruppi elitari, tra cui il Council on Foreign Relations (CFR), il Bilderbergs, e la Commissione Trilaterale. Sono stato in grado di confermare alcune di queste connessioni attraverso il coinvolgimento della Lucis Trust nella Windsor International Bank and Trust Company, dove sul suo sito, la Banca Windsor afferma chiaramente che essa è "un membro di, un consulente, una consociata di, amico di, benefattore di, o collaboratore di, alcune Organizzazioni di seguito: " * Fondo internazionale per lo sviluppo * La Sala Family Foundation * La Fondazione Rockefeller * WHO / Habitat for Humanity * Il Lucis Trust (ONG); delle Nazioni Unite * National Resources Defense Council * Capital Missioni Company * Investors Circle * The Coca-Cola Foundation * Fellowship for International Education * International Monetary Agency * International Center for Educational Advancement * Fondo Christian Children's (Worldwide) * BAMPAC (Black America's Political Action) * Fellowship per la Riconciliazione * Istituto Nazionale per il Progresso delle Scienze * Associazione internazionale per la cooperazione ambientale * World Wildlife Federation * Council on Foreign Relations (CFR) * CARICOM * NAFTA * MERCOSOR * Consiglio dei Paesi emergenti * Freedom Communications, Inc. * L'Istituto europeo (Affari esteri Magazine) * United Nations Association degli Stati Uniti * La NAACP (National Association of Colored People) * The Royal Heritage Charitable Relief Fund IMPORTANTE SVILUPPO Dopo aver postato questa scoperta, la Banca Windsor ha prontamente cambiato la loro pagina e ha cancellato tutte le tracce delle connessioni che ho esposto sopra. Al momento in cui scriviamo non hanno più una presenza sul web. Sono stato in grado di salvare una copia - grazie alla cache di Google - della pagina e di quanto apparso quando ho esposto questo sulla Lucis Trust:
David S. Katz, nel suo libro La Tradizione Occulta, parlando del lavoro della Blavatsky, tratteggia quella che è una vera e propria mitologia: "la Blavatsky ne getta le basi in Iside Svelata e vi apporta delle modifiche in La Dottrina Segreta, oltre ad ambientarli in India anzichè in Egitto. Il concetto sottostante è la presenza di un' "antica saggezza" che non sarebbe mai venuta meno: "La gnosis aleggia ancora sulla terra, e i suoi devoti sono molti, ancorchè sconosciuti". Questa forma di conoscenza era stata tramandata attravarso i secoli in varie società segrete, gli ermetici, i rosacroce, i sufi, i druisi. Inoltre, possiamo trovare echi di queste conoscenze nei miti, nelle leggende e negli insegnamenti religiosi di tutti i popoli: è per questo che esistono tante dottrine simili nelle diverse fedi. L'obiettivo della Teosofia è mettere insieme tutti questi elementi, per costrure un tutto coerente ed esaustivo. Madame Blavatsky ci dice che , lasciando da parte le forze studiate di solito dagli scienziati, c'è un altro sistema parallelo, non meno naturale, ma le cui dinamiche vengono comprese meglio da veggenti e sciamani, in grado di identificare l'energia che esiste in tutte le cose. Questa energia assume diversi nomi - etere, vril, forza odica, magnetismo animale e così via - ma in ogni caso può essere incanalata da coloro che sono in grado di apprenderne i segreti attraverso la padronanza di scienze come l'astrologia e di tecniche come la chiaroveggenza". A destra il simbolo della Società Teosofica, si noti la svastica in alto
Sarebbe bizzarro che la gente accusasse il sottoscritto di cosiddetto "complottismo"; lo scrivente si limita a riportare documenti ufficiali della Lucis Trust liberamente consultabili sul loro sito www.lucistrust.org. Se proprio si vuole lanciare l'accusa di complotti lo si faccia verso la Lucis Trust il cui obiettivo è scritto nero su bianco nel loro sito e trascritto qua sotto in italiano. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
1. La Festività di Pasqua. Questa è la festività del Cristo risorto vivo, il Maestro di tutti gli uomini e capo della Gerarchia Spirituale. Egli è l'espressione dell'amore di Dio. In questo giorno la Gerarchia spirituale, che Egli guida e dirige, sarà riconosciuta e sarà sottolineata la natura dell'amore di Dio. Questa festività è determinata sempre dalla data della luna piena di primavera, ed è la Grande Festività Occidentale e Cristiana. 2. La Festività del Wesak. Questa è la Festività del Buddha, Intermediario spirituale fra il centro spirituale più alto, ShambalIa, e la Gerarchia. Il Buddha è l'espressione della saggezza di Dio, l'incarnazione della Luce e l'indicatore del disegno divino. Questa sarà fissata annualmente in relazione al plenilunio di maggio, come è attualmente. E' la Grande Festività Orientale.
Un Mantram per la Nuova Era e per tutta l'Umanità Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nelle menti degli uomini. Scenda Luce sulla Terra.

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