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1 COLLANA: IL DIRITTO NEL NUOVO MILLENNIO Diritto e Nuove Tecnologie saggi di informatica giuridica avanzata a cura dell associazione D-Lex
5 5 Diritto e Nuove Tecnologie saggi di informatica giuridica avanzata Prefazione a cura della Prof. ssa Avv. Irene Sigismondi a cura dell associazione D-Lex 2007
6 6 Scientia et potentia humana in idem coincidunt. Francis Bacon, «de dignitate et augmentis scientiarum», 1623 I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una potenza che supera l'immaginazione. Albert Einstein, 1954 TUTTE LE COPIE DEVONO RECARE IL CONTRASSEGNO DELLA S.I.A.E. Progetto editoriale ed organizzazione tecnica a cura di Sandro Carboni e Vincenzo Russo / Associazione Professionale CRR Legal ISBN 2008 Prima edizione: 2008 Ogni responsabilità per il contenuto dei singoli scritti appartiene al rispettivo autore.
7 7 INDICE Presentazione della Prof. ssa Avv. Irene Sigismondi pag. 13 Prefazione pag. 15 PARTE PRIMA Il diritto dell informatica tra teoria e pratica CAPITOLO I pag. 18 L EFFICACIA PROBATORIA DEL DOCUMENTO INFORMATICO (Avv. Giovanni Amoruso) 1. Premessa. La disciplina normativa del documento informatico e della firma digitale nel D.P.R. 513/ Il documento informatico: nozione, requisiti e disciplina giuridica. 3. La firma digitale. 4. Valore ed efficacia probatoria del documento informatico nel d.p.r. 445/ Valore ed efficacia probatoria del documento informatico nel d.lgs. 82/2005 (c.d. C. A. D.) e relative modifiche. CAPITOLO II pag. 30 L UTILIZZO DEL SOFTWARE OPEN SOURCE NELLA P.A. (dott. Fabien Desio Presutti) 1. Introduzione. 2. Open source e Free software, definizioni e differenze. 3. Open Source e diritto d autore. 4. Le licenze di software libero, la GPL. 5. Open source e P.A. - Quadro storico di riferimento. 6. La direttiva sull Open Source. 7. L Osservatorio Open source presso il CNIPA. 8. La situazione nelle P.A.L. 9. I vantaggi per la P.A. 10. La questione economica - Il Value Management. 11. La situazione e le iniziative in Europa. 12. La direttiva sull Open Source in Francia. 13 La direttiva sull Open Source in Germania. 14. Formati aperti e formati standard. 15. Il formato Open Document Format (ODF).
8 8 16. Il caso Open Office.org 17. L espansione di ODF e Open Office.org. 18. Considerazioni conclusive. CAPITOLO III pag. 54 INTEGRAZIONE DI BANCHE DI DATI IN AMBIENTE SOCIO-SANITARIO (dott. Roberto Perdicaro) 1. Premessa. 2. Open source e Free software, definizioni e differenze. 3. Open Source e diritto d autore. 4. Le licenze di software libero, la GPL. 5. Open source e P.A. - Quadro storico di riferimento. 6. La direttiva sull Open Source. 7. L Osservatorio Open source presso il CNIPA. 8. La situazione nelle P.A.L. 9. I vantaggi per la P.A. 10. La questione economica - Il Value Management. 11. La situazione e le iniziative in Europa. 12. La direttiva sull Open Source in Francia. 13 La direttiva sull Open Source in Germania. 14. Formati aperti e formati standard. 15. Il formato Open Document Format (ODF). 16. Il caso Open Office.org. 17. L espansione di ODF e Open Office.org. 18. Considerazioni conclusive. CAPITOLO IV pag. 85 GLI ATTI AMMINISTRATIVI ELETTRONICI TRA DISCREZIONALITÀ E VINCOLATIVITÀ (Avv. Vincenzo Russo) 1. Considerazioni introduttive. 2. Le diverse accezioni di atto amministrativo elettronico. 3. I principali problemi del dell atto amministrativo ad elaborazione elettronica. 4. L atto amministrativo elettronico discrezionale: appunti per una ricostruzione. 5. l atto amministrativo elettronico discrezionale e i sistemi esperti: uno sguardo al futuro. PARTE II Il diritto dell informatica tra l accesso e la tutela dei dati personali CAPITOLO V pag. 101
9 9 IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI DELLA P.A., IN RELAZIONE ALLA LEGGE 675/96 SULLA PRIVACY E AL DIRITTO ALLA RISERVATEZZA (dott.ssa Imma Barbato) 1. La legge n. 675 sulla privacy e l accesso alla documentazione della pubblica amministrazione. 2. Il trattamento dei dati personali della P.A. e il diritto di accesso di cui alla legge 241/ L art. 27 della legge 675/ Le responsabilità penali. 5. I rapporti tra riservatezza ed accesso alla luce della normativa in tema di tutela dei dati personali. 6. Il diritto di accesso dopo la legge 15/ Rapporti tra diritto di accesso e tutela della riservatezza. 8. Conclusioni. CAPITOLO VI pag. 113 LA TUTELA DEI DATI PERSONALI NELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE (Avv. Giuliana Astarita) 1. Premessa. 2. Il diritto alla tutela dei dati personali e l attività d impresa La firma digitale La tutela dei dati personali nel rapporto di lavoro La tutela dei dati personali e la concorrenza La tutela dei dati personali ed il rapporto con i consumatori e gli utenti. L attività di marketing e lo spamming. 3. I costi della tutela dei dati personali. 4. La tutela dei dati personali come qualità e risorsa aziendale. 5. conclusioni. CAPITOLO VII pag. 128 L ANALISI DEI RISCHI NEL D.P.S. DEGLI EE.LL.:LE RESPONSABILITÀ ASCRIVIBILI AL DIPENDENTE (dott.ssa Laura Pea) 1. Premessa. 2. La normativa in materia di sicurezza informatica. 3. Il concetto di sicurezza. 4. La normativa in materia di sicurezza informatica. 5. La sicurezza informatica negli anni Il boom di internet. 7. La sicurezza informatica negli anni I dati dell Osservatorio sulla sicurezza e Criminalità ICT (OCI). 9. Il trattamento dei dati. 10. Lo standard ISO/IEC17799:2000.
10 Il trattamento dei dati negli EE.LL. 12. L analisi dei rischi. 13. I Comportamenti degli operatori. 14. Gli Insider. 15. Eventi relativi agli strumenti. 16. Eventi relativi al contesto. 17. Le responsabilità del dipendente. 18. Pronunce giurisprudenziali. 19. Conclusioni. CAPITOLO VIII pag. 145 LE INTERCETTAZIONI: IMPLICAZIONI PER GLI OPERATORI DI TELEFONIA MOBILE (dott.ssa Rina Lancellotti) 1. Considerazioni introduttive. 2. Delle intercettazioni in generale: definizione e profili di legittimità. 3. Intercettazioni telefoniche e prestazioni obbligatorie. 4. Conclusioni. PHISHING & E-BANKING (dott. Sandro Carboni) 1. Phishing: pescare informazioni private. 2. Unico disegno criminoso. 3. E-Banking. 4. Analisi, dati, previsioni. CAPITOLO IX pag. 159 CAPITOLO X pag. 171 ASPETTI LEGALI PER LA PUBBLICAZIONI DI SITI E-COMMERCE E CASI STUDIO (dott. Danilo Bacci) 1. Considerazioni introduttive e definizioni Condizioni e presupposti amministrativi per l avvio dell attività di commercio elettronico Sanzioni e partita IVA nel sito web Disciplina del commercio elettronico Contratto concluso dai consumatori e Codice del Consumo Disposizioni sulla riservatezza e Codice della Privacy. 2. Autodisciplina e conciliazione on line. 3. Casi studio. CAPITOLO XI pag. 204
11 11 LA TUTELA DEL NOME A DOMINIO (Avv. Luca Ismaele Lodrini) 1. Considerazioni introduttive. 2. Natura giuridica. 3. Rapporti con il marchio. 4. Tutela stragiudiziale. 5. L arbitrato irrituale. 6. La procedura di riassegnazione. 7. Tutela giudiziale. CAPITOLO XII pag. 213 LA CONSERVAZIONE DELLE SCRITTURE CONTABILI IN FORMATO DIGITALE (Dott.ssa Maria Maniccia) 1. Considerazioni introduttive. 2. Archiviazione e conservazione in ambiente digitale. 3. Il processo di conservazione sostitutiva: oggetto e finalità. 4. Documenti informatici, documenti analogici unici e non unici. 5. La conservazione sostitutiva dei documenti informatici rilevanti ai fini tributari. 6. I documenti informatici rilevanti ai fini tributari ambito di applicazione del Decreto ministeriale 23 gennaio Le caratteristiche dei documenti informatici rilevanti ai fini tributari: formazione emissione, esibizione e memorizzazione. 8. Il processo di conservazione dei documenti informatici rilevanti ai fini tributari. 9. Il riversamento e l esibizione dei documenti informatici rilevanti ai fini tributari. 10. La tenuta e la conservazione sostitutiva delle scritture contabili. 11. Tenuta delle scritture contabili con modalità informatiche. 12. conservazione delle scritture contabili con modalità informatiche. 13. Conservazione sostitutiva di scritture contabili stampate su supporto cartaceo. 14. Invio dell impronta all Amministrazione finanziaria. 15. Esempi di procedimenti di conservazione di scritture contabili. 16. Il responsabile della conservazione. 17. L intervento del pubblico ufficiale. 18. Il manuale della conservazione. 19. I supporti per la conservazione sostitutiva in formato digitale. 20. Conclusioni. CAPITOLO XIII pag. 238 INFORMATIZZAZIONE DEL SISTEMA NORMATIVO IN AMBITO PUBBLICO E IMPATTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE SULLA PRODUZIONE NORMATIVA (dott. Raffaele Montanaro) 1. Introduzione.
12 12 2. Il processo di informatizzazione del corpus normativo attraverso le disposizioni emanate. 3. Analisi del processo tecnico di informatizzazione degli atti normativi, la rappresentazione informatica del testo normativo: problemi e procedure. 4. L informatizzazione come occasione per il riordino e la semplificazione del corpus normativo. 5. Conclusioni. 6. Allegato n Allegato n. 2. Postfazione a cura dell associazione D-Lex pag. 261 BIBLIOGRAFIA DI ORIENTAMENTO pag. 262
13 13 PRESENTAZIONE La raccolta di saggi che ora vede la luce è il risultato della combinazione e dell'interazione tra formazione avanzata, il Master in Diritto dell'informatica e Teoria e Tecnica della Normazione dell'università La Sapienza di Roma e dell'applicazione dei contenuti appresi ad ambiti specifici di interesse professionale o scientifico. Il Master è un percorso formativo che è entrato non da qualche anno nella tradizione italiana, perché appartiene più direttamente all esperienza di tipo anglosassone, dove accanto alla teoria si cerca di offrire a chi esce dall Università competenze tecniche, pratiche e professionali con un taglio specialistico: anche questo Master, che giunge alla VII edizione, risponde a questa esigenza, con il vantaggio, nel particolare settore che è l informatica giuridica ed il diritto dell informatica, di contribuire alla creazione di quella community of practice che ancora manca nel diritto, soprattutto per il grande apporto che può arrivare proprio dai giovani, avvantaggiati nella facilità di leggere nel quotidiano sia il lato teorico delle problematiche, anche nei risvolti applicativi, sia le ripercussioni nel mondo giuridico. Il pregio dei contributi che qui si presentano è la capacità che ciascuno ha avuto di sintetizzare, con chiarezza e lucidità, i singoli problemi affrontati che spesso hanno una radice antica, ma che oggi producono frutti nuovi, proprio grazie all'innesto delle nuove tecnologie: la sfida è riuscire a capire che la nuova prospettiva che esse impongono rispetto all'analisi degli istituti del diritto richiede la capacità di integrare la tradizionale preparazione del giurista con uno strumentario adeguato. Nello specifico, i saggi possono essere raccolti in base ai diversi settori tradizionali del diritto, oppure accorpati in base ai problemi che le tecnologie pongono al giurista che si prepara ad affrontarli con successo. Secondo lo schema tradizionale si va dal diritto amministrativo (Imma Barbato, Il diritto di accesso ai documenti della P.A.; Raffaele Montanaro, Informatizzazione del dato normativo in ambito pubblico e impatto delle nuove tecnologie sulla produzione normativa; Laura Pea, L'analisi dei rischi nel D.P.S. degli Enti Locali; Roberto Perdicaro, Integrazione di banche dati in ambiente sociosanitario; Fabien Desio Presutti, Utilizzo del software Open Source nella P.A.; Vincenzo Russo, Atti amministrativi discrezionali), al diritto civile e commerciale (Giovanni Amoroso, Valore ed efficacia probatoria del documento informatico; Danilo F. Bacci, Aspetti legali per la pubblicazione di siti di e-commerce e casi di studio; Luca Ismaele Lodrini, La tutela del nome a dominio, Maria Maniccia, La conservazione delle scritture contabili in formato digitale), al diritto penale (Sandro Carboni, Phishing & e-banking, Rina Lancellotti, Le intercettazioni: implicazioni per gli operatori di telefonia). Con un'altra chiave di lettura, però, che risponde alle sollecitazioni delle nuove tecnologie, si vedono considerati nei vari contributi i problemi giuridici delle banche dati, a livello pubblico e privato, il trattamento dei dati personali, per l'esercizio di un'attività commerciale on-line o per l'accesso ai documenti della P.A.,
14 14 ma anche per i dati sensibili in ambiente socio-sanitario o in caso di intercettazioni a fini di indagini giudiziarie. Ancora il problema della formazione della volontà nel documento privato e pubblico con i risvolti sul valore probatorio e sulla discrezionalità pubblica, il problema delle vulnerabilità tecnologiche, che possono produrre rischi da valutare nei documenti programmatici sulla sicurezza per soggetti privati e pubblici, possono favorire la violazione della proprietà intellettuale dei nomi a dominio o addirittura la commissione di reati nel c.d. phishing. Ma ancora si pongono i problemi dell'adattamento tecnologico spesso legati anche alle c.d. legacies, alla rapida obsolescenza delle tecnologie ed alla ricerca dell interoperabilità, quando occorre pensare al futuro pur conservando la possibilità che ciò che è tecnologicamente accessibile oggi rimanga tale anche in futuro (e qui si pensi alla conservazione delle scritture contabili ed agli sforzi della pubblica amministrazione per incentivare l'utilizzo dell'open Source software in modo permanente, ma anche con le dovute garanzie di sicurezza e stabilità). Problemi vecchi e nuovi, come si vede, ciascuno trattato in modo organico e sintetico al tempo stesso, con riferimenti diretti alla legislazione ed alla giurisprudenza, spesso con analisi di casi di studio, ma soprattutto con la visione di un giurista technology-savvy, consapevole delle potenzialità e dei rischi che le tecnologie portano nel mondo del diritto. La lettura di questi contributi è consigliata ai professionisti per rispondere alle problematiche quotidiane che si presentano nella pratica; ai funzionari pubblici per formarsi una base di conoscenza sul mondo che cambia nell'amministrazione e nel privato, che sempre di più dialoga con l'amministrazione stessa anche nel perseguimento di obiettivi condivisi; ai giovani, studenti o studiosi, che cercano uno strumento di riferimento scritto in modo agile e scorrevole, sintetico e completo, su temi che non sono ancora oggetto di studio sistematico al di fuori della stretta cerchia di chi conosce anche come la pratica può modificare la teoria. Infine la lettura è consigliata anche soltanto ai curiosi che spesso si pongono domande sui problemi legati all'utilizzo delle tecnologie e sui risvolti legali che esse necessariamente determinano. Roma, settembre 2008 Irene Sigismondi
15 15 PREFAZIONE Il presente volume costituisce un opera di taglio pratico e storico unica nel suo genere: oltre a fornire un supporto indispensabile per chi, operatore o accademico, ha bisogno di un punto di riferimento concreto per la propria attività di giurista applicato alle nuove tecnologie, costituisce nondimeno un sunto critico dello stato dell informatica giuridica italiana degli ultimi dieci anni. Alla prospettiva scientifica, sia di stampo universitario che di carattere operativo, si unisce pertanto una prospettiva storica che da una parte mette in evidenza i tratti salienti dell argomento così come sono stati elaborati nel nostro ordinamento e dell altra si proietta verso i probabili sviluppi futuri della disciplina. Alcune informazioni, alcuni dati e alcune prospettive, pertanto, andranno lette con lo sguardo dello storico e del sociologo del diritto più che del tecnico o dello studioso di diritto positivo, costituendo altresì un prezioso documento sull evoluzione del diritto applicato alle nuove tecnologie nel nostro paese. Tutti i saggi mantengono, oltremodo, una freschezza e un attualità indiscutibile proprio per l impostazione che si è voluta dare al lavoro, che parte sempre dai fondamenti della disciplina e dell istituto e si sofferma sulle problematiche essenziali sottese ai diversi argomenti. A tal proposito si è preferito mantenere gli scritti così come sono stati concepiti dai rispettivi autori piuttosto che procedere ad un aggiornamento che, tra il momento dell ideazione e la sua pubblicazione, per la nota legge di Moore che colpisce anche l editoria informatica, avrebbe avuto bisogno a sua volta di una nuova revisione. Anche per questo, e pur non rinunciando al fascino e alla comodità del supporto cartaceo, il presente volume può essere consultato anche in formato e-book presso il sito che costituirà inoltre il luogo dove prelevare gli aggiornamenti e il materiale che via via si aggiungerà, come uno strumentario, all opera attuale. Vincenzo Russo Presidente associazione D-Lex Sandro Carboni Vice presidente associazione D-Lex
17 17 PARTE PRIMA Il diritto dell informatica tra teoria e pratica
18 18 CAPITOLO I GIOVANNI AMOROSO FIRMA DIGITALE ED EFFICACIA PROBATORIA DEL DOCUMENTO INFORMATICO SOMMARIO: 1. Premessa. La disciplina normativa del documento informatico e della firma digitale nel D.P.R. 513/ Il documento informatico: nozione, requisiti e disciplina giuridica. 3. La firma digitale. 4. Valore ed efficacia probatoria del documento informatico nel d.p.r. 445/ Valore ed efficacia probatoria del documento informatico nel d.lgs. 82/2005 (c.d. C. A. D.) e relative modifiche. 1. Premessa. La disciplina normativa del documento informatico e della firma digitale nel d.p.r. 513/1997 Per restare alla insuperata definizione carneluttiana di documento - quale rappresentazione di atti o fatti giuridicamente rilevanti va preliminarmente osservato che tale rappresentazione l esternazione del fatto o atto può avere diverse forme (modalità di rappresentazione): scritta, orale, attraverso segnali ottici o sonori, ecc. Una delle forme di più recente invenzione attraverso cui rappresentare atti o fatti rilevanti per il mondo del diritto è la forma informatica del documento, cioè la tecnica di rappresentazione delle informazioni basata sulla tecnologia digitale: un sistema di codificazione binaria (binary digit) dei documenti testuali, delle immagini e dei suoni che ha il suo fondamento tecnico sullo stato duale (binario, appunto) della materia (i circuiti) che vengono attraversati dalla corrente elettrica (positivo-negativo, 0-1). In materia di documento in forma informatica, per così dire puro e semplice, si prescinde da qualsivoglia tecnica di sottoscrizione: i documenti informatici rilevano in quanto tali, nella loro oggettività (nel senso di mera rappresentazione, in questa particolare forma, di un atto, dato o fatto); si prescinde dalla provenienza del documento, dall imputabilità ad un autore, in una parola dall elemento soggettivo. Ai fini della presente indagine bisogna prender le mosse dall art. 15, co. 2, della legge 59/1997 (c.d. Legge Bassanini 1), che ha stabilito il principio generale secondo cui gli atti, i dati e i documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con documenti informatici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge. Tale disposizione è di cospicuo interesse, se si tiene conto del fatto che antecedentemente alla sua emanazione soltanto alcune norme, in modo del tutto frammentario, avevano preso in considerazione la rilevanza giuridica del documento informatico.
19 19 Per citarne solo alcune, si vedano l art. 22 della legge sul procedimento amministrativo (legge 241/1990) ovvero le disposizioni contenute nella legge n. 547/1993 che, con riferimento alle fattispecie delittuose della falsità in atti ovvero della rivelazione del contenuto dei documenti segreti, Va, infine, ricordata la disposizione dell art. 234 c.p.p. che, in tema di prova documentale, consente l acquisizione di scritti o altri documenti mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualunque altro mezzo. Il legislatore è giunto alla emanazione di una norma generale sul documento informatico proprio per porre un primo e certo punto di riferimento normativo atto a disciplinare, in via generale, un fenomeno che sempre più prepotentemente stava invadendo anche il mondo del diritto. Basti pensare al problema della conclusione del contratto per mezzo dello scambio della proposta e della conseguente accettazione tramite oppure alla possibilità di effettuare la notificazione di un documento mediante posta elettronica. Si ricorda, inoltre, l emanazione di un regolamento circa i criteri e le modalità per la formazione, l archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici. Con il recepimento della Direttiva 1999/93/CE e l'emanazione del d.lgs. 10/02 e del d.p.r. 137/2003, il quadro normativo di riferimento ha subito una profonda trasformazione; in particolare, l'articolo 6 del decreto di recepimento ha modificato l'articolo 10 del d.p.r. 445/00, stabilendo che il documento informatico (da intendersi, ai sensi del TU del 2000, come la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti e, quindi, non recante alcuna sottoscrizione elettronica), ha l'efficacia probatoria prevista dall'articolo 2712 c.c. 2. Il documento informatico: nozione, requisiti e disciplina giuridica La definizione contenuta nell art. 1, co. 1, lett. a) del d.p.r. 513/97 si riferisce esclusivamente al documento informatico in senso stretto e cioè a quello costituito da un insieme di dati in forma digitale, memorizzato su apposito supporto, magnetico o ottico, leggibile esclusivamente mediante un sistema informatico idoneo. Esulano, pertanto, dalla sfera di applicazione del regolamento di esecuzione dell art. 15, co. 2, della legge 59/1997 quei documenti che, seppur predisposti attraverso un elaboratore elettronico, sono poi successivamente stampati, per cui diventano direttamente utilizzabili senza più l imprescindibile ausilio di una macchina (c.d. documento informatico in senso ampio). Operata questa fondamentale distinzione è stato osservato che la definizione del documento informatico in senso stretto risulta comunque estremamente ampia, in quanto può costituire rappresentazione informatica di atti, fatti e dati giuridicamente rilevanti anche la trasmissione di immagini
20 20 memorizzata in un cd rom, la diffusione di suoni ovvero la visualizzazione di grafici planimetrie, ecc. Si distingue, infatti, all interno della categoria tra documento informatico dichiarativo, che è quello formatosi con il compimento dell atto dichiarativo reso in forma digitale, e documento informatico non dichiarativo. Perché si possa prender cognizione di un fatto rappresentato da un documento informatico è necessario: a) che lo stesso non solo venga prodotto in giudizio ma che il Giudice, utilizzando un computer o altro strumento tecnicamente idoneo, compia una apposita attività istruttoria; b) come è stato chiarito l utilizzazione di un elaboratore elettronico al fine di ricevere la rappresentazione di fatti da documenti informatici non giustifica il ricorso da parte del Giudice alla consulenza tecnica, trattandosi di una operazione che, oramai, rientra nelle nozioni e nelle capacità dell uomo medio. 3. La firma digitale E opportuno adesso chiarire, seppur brevemente, la nozione di firma digitale, le sue caratteristiche principali e la funzione. Ancora una volta il ricorso è alla normativa dettagliata contenuta nel d.p.r. 513/97 nonché al d.p.c.m. dell 8 febbraio Detta firma è il frutto di un procedimento informatico e crittografico (validazione) per mezzo del quale la si genera e la si appone al documento informatico il quale consente, per mezzo dell utilizzo di chiavi asimmetriche, una pubblica ed una privata, sia di rendere manifesta una determinata volontà contenuta nel documento stesso da parte di colui che lo sottoscrive, sia di verificarne la provenienza e l integrità da parte di colui che lo riceve. Dalla definizione appena data si ricava: a) che per generare una firma digitale è necessario utilizzare delle chiavi asimmetriche, cioè una coppia di chiavi crittografiche, una pubblica ed una privata, correlate fra loro; b) che una chiave è detta privata in quanto destinata ad essere conosciuta soltanto dal soggetto titolare; essa consente sia di sottoscrivere il documento informatico (c.d. funzione di autenticazione che da conto della provenienza del documento informatico da un determinato soggetto) sia di leggere (o meglio decifrare) il documento informatico da altri cifrato per mezzo della chiave pubblica (c.d. funzione di segretezza); c) che per chiave pubblica si intende invece la chiave destinata ad essere resa pubblica, in appositi albi tenuti da soggetti che prendono il nome di Certificatori, ed utilizzabile da parte di chi, destinatario di un determinato documento informatico, intende verificare la firma digitale apposta sul documento informatico dal titolare delle chiavi asimmetriche ovvero da parte
21 21 di chi intende render segreto il documento informatico che così potrà essere letto solo ed esclusivamente dal titolare della chiave privata. In altre parole, se si tiene presente che il sistema delle chiavi asimmetriche presuppone uno stretto collegamento tra la chiave pubblica e quella privata, che rende imprescindibile il loro utilizzo per la cifratura e la conseguente decifratura di un documento informatico, ne segue che l utilizzo di una o dell altra o di entrambe riesce a soddisfare diverse esigenze. In particolare queste sono: 1) la segretezza; 2) l autenticazione; 3) l integrità del documento informatico. La sola segretezza del documento informatico viene perseguita, come sopra già ricordato, cifrando il documento informatico con la chiave pubblica del destinatario. Quest ultimo, in possesso della chiave privata, sarà l unico a poter leggere, una volta decifrato il documento informatico, il suo contenuto. Se il documento informatico viene cifrato con la sola chiave privata viene assicurata invece l esigenza dell autenticazione o meglio viene sottoscritto così il documento informatico e si garantisce la provenienza dello stesso da un determinato soggetto (cioè dal titolare della chiave privata che non è resa nota ad alcuno). Se, infine, nello stesso tempo vengono utilizzate sia la chiave privata che la chiave pubblica del destinatario del documento informatico si raggiungerà allo stesso tempo sia lo scopo della segretezza sia quello dell autenticazione o sottoscrizione del documento stesso. In ogni caso viene assicurata anche l integrità del documento informatico. La cifratura dipende, infatti, dal contenuto del documento per cui una sua eventuale alterazione comporterà l invalidità della procedura informatica di validazione. 4. Valore ed efficacia probatoria del documento informatico nel d.p.r. 445/2000. Ai sensi dell art. 1, lett. b, del d.p.r. 445/2000, per documento informatico deve intendersi la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti, mentre l art. 8, comma 1, dispone che il documento informatico da chiunque formato, la registrazione su supporto informatico e la trasmissione con strumenti telematici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se conformi alle disposizioni del medesimo provvedimento. Con riferimento precipuo alle problematiche probatorie, analizziamo le diverse tipologie di documenti informatici previsti dal d.p.r. 445/2000 e relative modifiche: a - documento informatico non scritto. Al documento informatico non sottoscritto è riconosciuta quanto ai fatti e alle cose rappresentate l efficacia probatoria prevista dall art c.c., al pari dunque delle riproduzioni meccaniche (art. 10 co.1 d.p.r. 445/2000 modif.).
22 22 In questa ipotesi non si tratta di dimostrare l imputabilità del documento, essendo privo di sottoscrizione, bensì di stabilire quali siano gli strumenti utilizzati per la formazione di quella rappresentazione informatica spostando il fulcro dell accertamento giudiziale sul versante dell attendibilità della riproduzione. La parte contro cui il documento informatico venga utilizzato avrà l onere, per evitare la piena efficacia probatoria, di contestare la conformità ai fatti o alle cose rappresentate. Sarà allora la parte che intenda utilizzare la riproduzione informatica a dover assolvere l onere probatorio a suo carico, anche dimostrando l inidoneità dello strumento a fornire una corretta rappresentazione della realtà e una sicura riproduzione dei dati. Anche la Suprema Corte, in varie sue pronunce, ha riaffermato la piena e libera valutazione giudiziale della prova documentale informatica, qualora validamente disconosciuta ai sensi dell art c.c., mentre deve aversi per fatto non contestato in caso di mancato disconoscimento. Si osserva dunque che nel caso di documento informatico non sottoscritto, l affidabilità riposta dall ordinamento appare addirittura maggiore di quanto risulta per un qualunque documento cartaceo non sottoscritto, per il quale non è invocabile, di per sé solo, alcuna efficacia probatoria. b - documento informatico sottoscritto con firma elettronica. Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica soddisfa il requisito legale della forma scritta e l obbligo previsto dagli artt e seguenti del codice civile e che, quanto all efficacia probatoria, è liberamente valutabile dal giudice, tenuto conto delle sue caratteristiche di qualità e sicurezza ; la normativa indica quindi la rilevanza sostanziale del documento, precisando anche che ad esso non può essere negata rilevanza giuridica, né ammissibilità come mezzo di prova. (art. 10 co. 2 d.p.r. 445/2000). L accertamento giudiziale in questione avrà per oggetto sia la provenienza della dichiarazione che il suo contenuto, rimesso quest ultimo al principio della libera valutazione (art. 116 c.p.c.) e quindi privo della più forte e incontestabile valenza di piena prova della scrittura privata riconosciuta e/o autenticata, assegnato alla firma digitale ed elettronica avanzata. Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica rappresenta lo strumento probatorio attualmente più discusso in dottrina; anche perché su questa figura giuridica si innesta l acceso dibattito dottrinale sul valore probatorio del messaggio che ha visto protagonista il decreto ingiuntivo n. 848/03 del Tribunale di Cuneo. L esibizione di tale documento informatico comporterà l accertamento giudiziale della sua autenticità e data di redazione, eventualmente a mezzo di CTU, con valutazione giudiziale diretta delle caratteristiche oggettive di qualità e sicurezza; il che fa ritenere che l eventuale disconoscimento della firma elettronica non comporterà tuttavia l onere per la parte che voglia utilizzare il documento di instaurare il procedimento di verificazione, con
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References: art. 27
 art. 15
 art. 22
 art. 234
 art. 1
 art. 15
 art. 1
 art. 8