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REGOLAMENTO del 12 ottobre 2011, n. 7. Regolamento Disciplina del registro regionale delle associazioni di promozione sociale LA GIUNTA REGIONALE - PDF
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1 REGOLAMENTO del 12 ottobre 2011, n. 7 Regolamento Disciplina del registro regionale delle associazioni di promozione sociale LA GIUNTA REGIONALE ha deliberato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE visto l'articolo 121, 4 comma della Costituzione; visto lo Statuto della Regione Campania approvato con Legge Regionale 28 maggio 2009, n.6; visto in particolare l'articolo 56 dello Statuto, che disciplina la potestà regolamentare; vista la Delibera della Giunta Regionale n. 308 del 21/06/2011; visto il Decreto Presidenziale n. 23 del 04/02/2011; visto che il Consiglio Regionale ha approvato il Regolamento nella seduta del 29 settembre 2011 EMANA il seguente Regolamento : Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina le procedure di iscrizione e di cancellazione delle associazioni di promozione sociale nel registro regionale istituito, dalla legge regionale 15 marzo 2011, n. 4 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2011 e pluriennale della Regione Campania). 2. Sono considerate, associazioni di promozione sociale, come definito dall articolo 2, comma 1, della legge 7 dicembre 2000, n. 383 (Disciplina delle associazioni di promozione sociale), le associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. 3. Non sono considerate associazioni di promozione di sociale, come definito dall articolo 2, comma 2, della legge 383/2000 i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria e tutte le associazioni che hanno come finalità la tutela esclusiva di interessi economici degli associati. 4. Non costituiscono altresì associazioni di promozione sociale, come definito dall articolo 2, comma 3, della legge 383/2000, i circoli privati e le associazioni comunque denominate che dispongono limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all ammissione degli associati o prevedono il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa o che, infine, collegano, in qualsiasi forma, la partecipazione sociale alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale.
2 5. Non sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni di volontariato costituite ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266 (Legge - quadro sul volontariato). Art. 2 Requisiti per l iscrizione al Registro regionale 1. Hanno diritto ad iscriversi nel registro regionale le associazioni di promozione sociale, costituite con atto scritto, ai sensi dell articolo 3, della legge 383/2000, che operino da almeno un anno nell ambito del territorio regionale. 2. Lo Statuto deve contenere i seguenti elementi essenziali: a) la denominazione; b) l'oggetto sociale; c) l'attribuzione della rappresentanza legale dell'associazione; d) l'assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta; e) l'obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali previste nello statuto; f) le norme sull'ordinamento interno ispirato a principi di democrazia ed uguaglianza dei diritti degli associati con la previsione dell'elettività e gratuità delle cariche associative; g) i criteri di ammissione e di esclusione degli associati e i loro diritti e obblighi; h) l'obbligo di redazione del rendiconto economico - finanziario annuale, nonché le modalità di approvazione dello stesso da parte degli organi statutari; i) le modalità di scioglimento dell'associazione; l) l'obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale. Art. 3 Procedure per l iscrizione 1. Ai fini dell iscrizione nel registro regionale il legale rappresentante dell associazione di promozione sociale, presenta al Settore Assistenza Sociale della Giunta regionale apposita istanza, sottoscritta nelle forme previste dall articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa), corredata dalla seguente documentazione: a) copia autentica dell atto costitutivo; b) copia autentica dello statuto dell'associazione; c) elenco nominativo delle persone che ricoprono cariche associative; d) relazione dettagliata sull attività svolta dall associazione con la specifica indicazione dell ambito territoriali di attività, dei fini di promozione sociale e dalla quale risulti almeno un anno di attività effettiva nell ambito regionale; e) copia dell ultimo rendiconto economico- finanziario approvato; f) copia del codice fiscale; g) dichiarazione, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 445/2000, che attesti che l associazione non è iscritta nel registro regionale del volontariato istituito ai sensi della legge regionale 23 ottobre 2007, n. 11 (Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8 novembre 2000, n. 328). 2. Il provvedimento di accoglimento o diniego è adottato dal dirigente del Settore entro il termine di novanta giorni dal ricevimento della istanza. 3. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n.1199 (Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi), avverso i provvedimenti di diniego della domanda di iscrizione e i provvedimenti di cancellazione è ammesso il ricorso in via amministrativa al Presidente della Giunta regionale entro il termine di trenta giorni dalla notifica del provvedimento. 4. Ai sensi del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo) avverso i provvedimenti di diniego della iscrizione e il provvedimento di cancellazione è ammesso, in ogni caso, ricorso al tribunale amministrativo regionale entro il termine di sessanta giorni dalla notifica del provvedimento.
3 Art. 4 Effetti dell iscrizione 1. L iscrizione nel registro è condizione necessaria per stipulare convenzioni e usufruire dei benefici fiscali previsti per legge. 2. La Regione, le province, i comuni e gli altri enti pubblici, ai sensi dell articolo 30 della legge 383/2000, possono stipulare convenzioni con le associazioni di promozione sociale iscritte da almeno centottanta giorni nel registro regionale per lo svolgimento delle attività previste dallo statuto verso terzi. 3. Le convenzioni sono stipulate nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza. Art. 5 Comunicazione delle modifiche e adempimenti annuali 1. Le associazioni iscritte nel registro regionale comunicano al Settore Assistenza Sociale della Giunta regionale le modifiche dello statuto, il trasferimento della sede, le variazioni del nominativo del legale rappresentante e delle persone che ricoprono cariche associative. La comunicazione deve avvenire tempestivamente e comunque entro il termine di trenta giorni dall evento. 2. Le associazioni iscritte nel registro trasmettono, entro il 30 giugno di ogni anno, copia del rendiconto economico - finanziario dell anno precedente e la relazione sintetica delle attività svolte. 3. La mancata comunicazione delle modifiche o il mancato rispetto degli adempimenti annuali sono motivo di cancellazione dal registro. 4. Il termine per la conclusione del procedimento istruttorio di verifica delle modifiche e delle variazioni è di sessanta giorni, decorsi i quali le modifiche e le variazioni si intendono registrate. 5. Nel caso in cui le modifiche o le variazioni comportano la perdita dei requisiti di associazione di promozione sociale, il dirigente avvia il procedimento di cancellazione dal registro ai sensi dell articolo 6 del presente regolamento. Art. 6 Procedure per la revisione e la cancellazione 1. Gli uffici regionali provvedono alla revisione periodica delle associazioni iscritte, al fine della verifica della permanenza dei requisiti previsti per l iscrizione. 2. Sono cancellate dal registro, con provvedimento espresso del dirigente del Settore Assistenza Sociale, le associazioni che: a) presentano espressa richiesta mediante loro legale rappresentante; b) perdono i requisiti per l'iscrizione; c) non comunicano le modifiche intervenute successivamente alla iscrizione di cui all articolo 5, comma 1; d) non ottemperano agli adempimenti annuali. 3. L avvio del procedimento di cancellazione, se non avviene ad istanza di parte, è comunicato agli interessati ai sensi dell articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi). Il termine per la conclusione del procedimento è di novanta giorni. Art. 7 Modalità di tenuta del registro 1. Il registro regionale è articolato nelle seguenti sezioni, corrispondenti a diversi ambiti di intervento: a) Sezione a) nella quale sono iscritte le associazioni che operano, prevalentemente in ambito sociale; b) Sezione b) nella quale sono iscritte le associazioni che operano, prevalentemente in ambito culturale; c) Sezione c) nella quale sono iscritte le associazioni che operano, prevalentemente nell ambito di tutela e valorizzazione dell ambiente;
4 d) Sezione d) nella quale sono iscritte le associazioni che operano prevalentemente in ambito di cooperazione internazionale; e) Sezione e) nella quale sono iscritte le associazioni che operano nell ambito sportivo, ricreativo o turistico; f) Sezione f) nella quale sono iscritte le associazioni che operano in ambiti diversi da quelli indicati nelle sezioni che vanno dalla lettera a) alla lettera e). 2. L articolazione in sezioni ha esclusivamente finalità anagrafiche e non limita gli effetti prodotti dall iscrizione al registro. 3. Il registro, nel suo formato cartaceo, è numerato e vidimato dal dirigente responsabile. In esso sono annotati gli elementi essenziali dell associazione, la descrizione sintetica dell oggetto sociale, la sede, l anno di costituzione, i nominativi di chi ricopre cariche di rappresentanza o direttive, le modifiche intervenute, gli estremi del provvedimento di iscrizione e di cancellazione. All atto dell iscrizione alle associazioni è attribuito un numero progressivo di identificazione che corrisponde al collegato fascicolo contente la documentazione. Art. 8 Incompatibilità 1. L iscrizione nel registro delle associazioni di promozione sociale è incompatibile con l iscrizione nel registro regionale del volontariato, istituito ai sensi dell articolo 14, comma 7, della legge regionale 11/2007. Art. 9 Pubblicità del Registro 1. Il registro e i relativi documenti sono pubblici. 2. A cadenza annuale è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione l estratto del registro, aggiornato al 31 dicembre dell anno precedente, contenente l elenco delle associazioni iscritte e i loro riferimenti essenziali. Art. 10 Entrata in vigore 1. Il presente regolamento entra in vigore il sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare come regolamento della Regione Campania. Caldoro
5 Riferimenti normativi: Disciplina del registro regionale delle associazioni di promozione sociale. Avvertenza: il testo del regolamento viene pubblicato con le note redatte dal Settore Legislativo, al solo scopo di facilitarne la lettura (D.P.G.R.C. n. 15 del 20 novembre Regolamento di disciplina del Bollettino ufficiale della regione Campania in forma digitale ). Comma 2, 3 e 4. Note all art. 1. Legge 7 dicembre 2000, n. 383: Disciplina delle associazioni di promozione sociale. Articolo 2: Associazioni di promozione sociale. 1. Sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. 2. Non sono considerate associazioni di promozione sociale, ai fini e per gli effetti della presente legge, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria e tutte le associazioni che hanno come finalità la tutela esclusiva di interessi economici degli associati. 3. Non costituiscono altresì associazioni di promozione sociale i circoli privati e le associazioni comunque denominate che dispongono limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all'ammissione degli associati o prevedono il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa o che, infine, collegano, in qualsiasi forma, la partecipazione sociale alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale. Comma 1. Note all art. 2. Legge 7 dicembre 2000, n. 383 già citata all'articolo precedente. Articolo 3: Atto costitutivo e statuto. 1. Le associazioni di promozione sociale si costituiscono con atto scritto nel quale deve tra l'altro essere indicata la sede legale. Nello statuto devono essere espressamente previsti: a) la denominazione; b) l'oggetto sociale; c) l'attribuzione della rappresentanza legale dell'associazione; d) l'assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette; e) l'obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste; f) le norme sull'ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell'elettività delle cariche associative. In relazione alla particolare natura di talune associazioni, il Ministro per la solidarietà sociale, sentito l'osservatorio nazionale di cui all'articolo 11, può consentire deroghe alla presente disposizione; g) i criteri per l'ammissione e l'esclusione degli associati ed i loro diritti e obblighi; h) l'obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari; i) le modalità di scioglimento dell'associazione; l) l'obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale. Comma 1. Note all art. 3. Decreto del Presidente Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445: Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. Articolo 38: Modalità di invio e sottoscrizione delle istanze.
6 1. Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate anche per fax e via telematica. 2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica, vi comprese le domande per la partecipazione a selezioni e concorsi per l'assunzione, a qualsiasi titolo, in tutte le pubbliche amministrazioni, o per l'iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti presso le pubbliche amministrazioni, sono valide se effettuate secondo quanto previsto dall'articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento è inserita nel fascicolo. La copia dell'istanza sottoscritta dall'interessato e la copia del documento di identità possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facoltà è consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n bis. Il potere di rappresentanza per la formazione e la presentazione di istanze, progetti, dichiarazioni e altre attestazioni nonché per il ritiro di atti e documenti presso le pubbliche amministrazioni e i gestori o esercenti di pubblici servizi può essere validamente conferito ad altro soggetto con le modalità di cui al presente articolo. Comma 2. Note all art. 4. Legge 7 dicembre 2000, n. 383 già citata all'articolo 1. Articolo 30: Convenzioni. 1. Lo Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, le province, i comuni e gli altri enti pubblici possono stipulare convenzioni con le associazioni di promozione sociale, iscritte da almeno sei mesi nei registri di cui all'articolo 7, per lo svolgimento delle attività previste dallo statuto verso terzi. 2. Le convenzioni devono contenere disposizioni dirette a garantire l'esistenza delle condizioni necessarie a svolgere con continuità le attività stabilite dalle convenzioni stesse. Devono inoltre prevedere forme di verifica delle prestazioni e di controllo della loro qualità nonché le modalità di rimborso delle spese. 3. Le associazioni di promozione sociale che svolgono attività mediante convenzioni devono assicurare i propri aderenti che prestano tale attività contro gli infortuni e le malattie connessi con lo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi. 4. Con decreto del Ministro per la solidarietà sociale, di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati meccanismi assicurativi semplificati con polizze anche numeriche o collettive e sono disciplinati i relativi controlli. 5. La copertura assicurativa di cui al comma 3 è elemento essenziale della convenzione e gli oneri relativi sono a carico dell'ente con il quale viene stipulata la convenzione medesima. 6. Le prescrizioni di cui al presente articolo si applicano alle convenzioni stipulate o rinnovate successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge. Comma 3. Note all art. 6. Legge 7 agosto 1990, n. 241: Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Articolo 7: Comunicazione di avvio del procedimento. 1. Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento, l'avvio del procedimento stesso è comunicato, con le modalità previste dall'articolo 8, ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non sussistano le ragioni di impedimento predette, qualora da un provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l'amministrazione è tenuta a fornire loro, con le stesse modalità, notizia dell'inizio del procedimento.
7 2. Nelle ipotesi di cui al comma 1 resta salva la facoltà dell'amministrazione di adottare, anche prima della effettuazione delle comunicazioni di cui al medesimo comma 1, provvedimenti cautelari. Comma 1. Note all art. 8. Legge regionale 23 ottobre 2007, n. 11: Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8 novembre 2000, n Articolo 14: Le organizzazioni di volontariato. Comma 7: 7. Con proprio regolamento la Regione disciplina, altresì, le modalità e le procedure per l'iscrizione delle organizzazioni di volontariato al registro regionale del volontariato, prevedendo semestrali verifiche della sussistenza dei requisiti richiesti per l'iscrizione, la semplificazione e la trasparenza delle procedure, nonché la reiscrizione dei soggetti già iscritti che hanno rinnovato la richiesta di iscrizione.

References: Art. 1
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 Art. 2
 articolo 3
 Art. 3
 articolo 38
 Art. 4
 articolo 30
 Art. 5
 articolo 6
 Art. 6
 articolo 5
 articolo 7
 Art. 7
 Art. 8
 articolo 14
 Art. 9
 Art. 10
 art. 1
 Articolo 2
 art. 2
 Articolo 3
 art. 3
 Articolo 38
 art. 4
 Articolo 30
 art. 6
 Articolo 7
 art. 8
 Articolo 14