Source: http://comune.cellinosanmarco.br.it/pagine/id50-TitoloIII
Timestamp: 2018-01-19 22:46:40+00:00

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Art. 30 Partecipazione popolare
Art. 31 Associazionismo
Art. 32 Diritti delle associazioni
Art. 33 Contributi alle associazioni
Art. 34 Volontariato
Art. 35 Consultazioni
Art. 36 Petizioni
Art. 37 Proposte
Art. 38 Consulta dei produttori
Art. 39 Consulta giovanile
Art. 40 Referendum
Art. 41 Accesso agli atti
Art. 42 Diritto di informazione
Art. 43 Istanze
Art. 44 Istituzione e finalità
Art. 45 Elezioni, durata e requisiti
Art. 46 Ineleggibilità - Incompatibilità - Decadenza
Art. 47 Revoca
Art. 48 Prerogative
Art. 49 Modalità d'intervento
Art. 50 Rapporti con il consiglio comunale
Art. 51 Rapporti con i consiglieri comunali
Art. 52 Trattamento economico
Art. 53 Diritto di intervento nei procedimenti
Art. 54 Procedimenti ad istanza di parte
Art. 55 Procedimenti a impulso di ufficio
Art. 56 Determinazione del contenuto dell'atto
1. Il comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all'amministrazione dell'ente al fine di assicurarne il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza. Promuove altresì forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell'Unione Europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8.3.94 n.203 e al Dlgs 25.7.98 n. 286.
3. Allo scopo di ottenere la registrazione è necessario che l'associazione depositi in comune copia dello statuto e comunichi la sede e il nominativo del legale rappresentante e di essere in regola con le norme fiscali.
3. I pareri devono pervenire all'ente nei termini stabiliti nella richiesta, che in ogni caso non devono essere inferiori a trenta giorni.
1. Il comune promuove forme associative di volontariato per un coinvolgimento della popolazione in attività volte al miglioramento della qualità della vita personale, civile e sociale, in particolare delle fasce in costante rischio di emarginazione, nonchè per la tutela dell'ambiente.
2. Il volontariato potrà esprimere il proprio punto di vista sui bilanci e programmi dell'ente, e collaborare a progetti, strategie, studi e sperimentazioni.
3. La petizione è inoltrata al sindaco il quale, entro dieci giorni, la assegna in esame all'organo competente e ne invia copia ai gruppi presenti in consiglio comunale.
4. Se la petizione è sottoscritta da almeno cinquanta persone, l'organo competente deve pronunciarsi in merito entro 30 giorni dal ricevimento.
6. Se la petizione è sottoscritta da almeno cinquanta persone, ciascun consigliere può chiedere con apposita istanza che il testo della petizione sia posto in discussione nella prossima seduta del consiglio comunale, da convocarsi entro venti giorni.
1. Qualora un numero di elettori del comune non inferiore a duecento avanzi al sindaco proposte per l'adozione di atti amministrativi di competenza dell'ente e tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell'atto e il suo contenuto dispositivo, il sindaco, ottenuto il parere dei responsabili dei servizi interessati e del segretario comunale, trasmette la proposta unicamente ai pareri all'organo competente e ai gruppi presenti in consiglio comunale entro dieci giorni dal ricevimento.
Consulta dei produttori
1. La consulta dei produttori residenti nel Comune, rappresenta lo strumento di partecipazione alle decisioni della giunta comunale e del consiglio comunale aventi per oggetto la modifica del territorio, investimenti e distribuzione, nonchè di allocazione e gestione delle risorse produttive e di qualsiasi argomento che riguardi il mondo del lavoro, delle arti e delle professioni, dei rappresentanti gli organismi economici, degli ordini professionali, sindacali e di categoria operanti nell'ambito del comune.
2. Della consulta fanno parte un rappresentante designato dalle rispettive organizzazioni operanti nel territorio comunale: cooperative, organizzazioni sindacali, confederazione nazionale dell'artigianato, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI, nonchè di ogni unità produttiva che sia organizzata al suo interno in forma collegiale.
3. La consulta dei produttori esprimerà parere qualificato e obbligatorio sulle scelte e le decisioni nelle suddette materie ed i pareri da essa espressi non vincoleranno le decisioni degli organi istituzionali del Comune che, comunque, potranno discostarsene solo motivandone la decisione.
1. Il comune assicura la partecipazione dei cittadini e delle associazioni all'amministrazione locale attraverso l'istituzione della consulta giovanile.
2. La consulta giovanile ha lo scopo di favorire il coordinamento fra tutte le forme associative giovanili onde creare un unico polo propositivo e consultivo nei confronti del consiglio comunale e degli altri organi elettivi.
3. Un apposito regolamento disciplinerà le modalità di costituzione e di funzionamento della consulta.
1. Un numero di elettori residenti non inferiore a 1/10 degli scritti nelle liste elettorali può chiedere che vengano indetti referendum in tutte le materie di competenza comunale.
6. Il consiglio comunale deve prendere atto del risultato della consultazione referendaria entro sessanta giorni dalla proclamazione dei risultati e provvedere con atto formale in merito all'oggetto della stessa.
8. Nel caso in cui la proposta, sottoposta a referendum, sia approvata dalla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, il consiglio comunale e la giunta non possono assumere decisioni contrastanti con essa.
2. Possono essere sottratti alla consultazione soltanto gli atti che esplicite disposizioni legislative dichiarano riservati o sottoposti a limiti di divulgazione, nei modi previsti da apposito regolamento.
3. La consultazione degli atti di cui al primo comma, deve avvenire, con richiesta motivata dell'interessato, nei tempi stabiliti da apposito regolamento.
4. In caso di diniego da parte dell'impiegato o funzionario che ha in deposito l'atto l'interessato può rinnovare la richiesta per iscritto al sindaco del comune, che deve comunicare le proprie determinazioni in merito entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta stessa.
2. La pubblicazione avviene, di norma, mediante affissione in apposito spazio, facilmente accessibile a tutti, situato nell'atrio del palazzo comunale.
2. La risposta dell'interrogazione deve essere motivata e fornita entro 30 giorni dall'interrogazione.
1. Il comune può istituire l'ufficio del difensore civico con sede presso la sede comunale.
2. Il difensore civico svolge, nei modi e termini stabiliti dal presente statuto, un ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento dell'azione amministrativa del comune, segnalando al sindaco ed al consiglio, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell'amministrazione nei confronti degli amministrati.
Elezioni, durata e requisiti
1. Il difensore civico è eletto dal consiglio comunale a scrutinio segreto ed a maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati al comune. Qualora nelle prime due votazioni non venga conseguita detta maggioranza, l'elezione è ripetuta dal consiglio non prima di quindici giorni e non oltre trenta dalla data dell'ultima seduta in cui l'argomento è stato discusso e votato, nella quale è sufficiente che un candidato, per essere eletto, consegua la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
2. Il Sindaco mediante bando pubblico, invita tutti i cittadini in possesso dei requisiti a proporre domanda per la candidatura a difensore civico.
3. Il difensore civico dura in carica tre anni e può essere confermato una sola volta con le stesse modalità previste per la elezione.
4. Il difensore civico deve essere iscritto nelle liste elettorali del comune e scelto fra i cittadini che hanno proposto domanda a seguito bando, che abbiano una adeguata competenza giuridico amministrativa documentata da curriculum vitae e diano garanzia di indipendenza ed imparzialità, oltre che di specifiche esperienze professionali attinenti all'incarico.
Ineleggibilità - Incompatibilità - Decadenza
1. Non sono eleggibili all'ufficio di difensore civico:
a) coloro che versano in una causa di ineleggibilità o incompatibilità alla carica di consigliere comunale;
b) i membri del parlamento ed i consiglieri regionali, provinciali e comunali;
c) i membri delle giunte regionali, provinciali e comunali;
d) coloro che abbiano subito condanne penali e/o abbiano procedimenti penali in corso;
2. L'incarico di difensore civico è incompatibile con ogni altra carica elettiva pubblica nonchè quella di revisore del comune di appartenenza. È incompatibile, altresì, all'incarico di difensore civico il richiedente che sia stato candidato nell'ultima competizione elettorale.
3. L'ineleggibilità opera di diritto e comporta la decadenza dall'ufficio, che è dichiarata dal consiglio comunale.
4. L'incompatibilità, originale o sopravvenuta, comporta parimenti la dichiarazione di decadenza dall'ufficio se l'interessato non fa cessare la relativa causa entro venti giorni dalla nomina o dalla sopravvenuta causa di incompatibilità.
1. Il Difensore Civico, in caso di gravi motivi connessi con l'esercizio delle sue funzioni, può essere revocato con Deliberazione motivata del Consiglio Comunale a scrutinio segreto ed a maggioranza dei 2/3 dei Consiglieri assegnati.
1. Spetta al difensore civico: intervenire presso l'amministrazione comunale, gli enti e le aziende da essa dipendenti per controllare e verificare che il procedimento amministrativo sia avvenuto nel rispetto delle procedure previste dalla legge, dal presente statuto e dai regolamenti, segnalando, nei modi e termini stabiliti, al sindaco ed al consiglio disfunzioni, abusi, carenze, ritardi, violazioni ed incompetenze e promuovendo ogni iniziativa al fine di rimuovere le cause;
2. Agire sia su richiesta di chiunque vi abbia interesse diretto, sia di propria iniziativa, allorchè venga a conoscenza di casi di particolari gravità interessanti l'intera comunità.
3. Segnalare eventuali irregolarità al difensore civico regionale o provinciale qualora nell'esercizio dei propri compiti rilevi disfunzioni o anomalie nell'attività amministrativa comunale delegato dalla regione o dalla provincia.
4. Esercita il diritto di accesso ai documenti amministrativi mediante esame ed estrazione di copie degli atti, nonchè di ottenere tutte le informazioni necessarie all'esercizio del suo mandato.
5. Il funzionario che impedisce o ritardi l'espletamento delle funzioni del difensore civico è soggetto ai provvedimenti disciplinari previsti dalle norme vigenti.
6. Qualora il difensore civico venga a conoscenza, nell'esercizio delle sue funzioni, di fatti costituenti reati ha l'obbligo di farne rapporto all'autorità giudiziaria.
7. Al difensore civico sono attribuite anche le funzioni di garante del contribuente ai sensi della legge 27 luglio 2000, n. 212.
1. I cittadini, gli enti e le associazioni, che abbiano in corso una pratica, ovvero abbiano diretto interesse ad un procedimento amministrativo in itinere presso il comune, possono chiedere l'intervento del difensore civico qualora non vengano rispettati i termini previsti dalla legge, dal presente statuto o dai regolamenti.
1. Il difensore civico invia al consiglio comunale, entro il trenta aprile di ogni anno, la relazione sull'attività svolta dell'anno precedente, segnalando i casi in cui si sono verificati ritardi, disfunzioni, irregolarità, fornendo suggerimenti e proposte per migliorare l'azione amministrativa.
Rapporti con i consiglieri comunali
1. I consiglieri comunali, in tale veste, non possono richiedere l'intervento del difensore civico.
1. Al difensore civico spettano indennità in misura non superiore al 50% rispetto a quelle previste per il sindaco.
3. Ad ogni istanza rivolta a ottenere l'emanazione di un atto o provvedimento amministrativo deve essere data opportuna risposta per iscritto nel termine stabilito dal regolamento, comunque non superiore a 60 giorni.
3. Qualora per l'elevato numero degli interessati sia particolarmente gravosa la comunicazione personale di cui al primo comma è consentito sostituirla con la pubblicazione ai sensi dell'art. 42 dello statuto.
Ultimo aggiornamento il 2014-03-31 13:52:02

References: Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56