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Timestamp: 2019-05-25 13:12:37+00:00

Document:
Il Regolamento d'istituto è il documento che comprende le norme riguardanti: il funzionamento degli organi collegiali. la vigilanza sugli alunni. il comportamento degli alunni e la regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni.
Principali sanzioni disciplinari
Art. n°1: Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso di massima non inferiore a 5 giorni rispetto alla data delle riunioni. La convocazione viene effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell'organo collegiale e mediante affissione all'albo. In ogni caso, l'affissione all'albo dell'avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell'organo collegiale. La lettera e l'avviso di convocazione devono indicare la data, l'orario, la sede della riunione e gli argomenti da trattare. Di ogni seduta dell'organo collegiale, viene redatto processo verbale firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.
Art. n°2: Elezioni contemporanee di organi di durata annuale
Le elezioni per gli organi collegiali di durata annuale hanno luogo entro il 30 ottobre di ogni anno come da disposizione ministeriale.
Art. n°3: Convocazione del Consiglio di Classe, Interclasse, Intersezione
I consigli di classe, interclasse e di intersezione sono convocati dal dirigente scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata di della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il presidente. I consigli si riuniscono periodicamente come da piano delle attività deliberato all'inizio di ogni anno scolastico.
Art. n°4: Convocazione del Collegio dei docenti
Il collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite dal Testo Unico n. 297/94. E' presieduto dal dirigente scolastico che nomina un segretario per la verbalizzazione.
Art. n°5: Assemblee dei genitori
Possono essere convocate assemblee dei genitori in orario extrascolastico secondo le modalità previste dal T.U. n°297/94, art. n°15.
Art. n°6: Convocazione del Consiglio di Istituto
La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è disposta dal dirigente scolastico. Le convocazioni successive sono disposte dal presidente del Consiglio su richiesta del presidente della Giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti il Consiglio stesso.
Art. n°7: Elezioni del presidente e del vice presidente del Consiglio di Istituto
Nella prima seduta, il Consiglio presieduto dal dirigente scolastico, elegge tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio.
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti sempre che siano presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano di età.
Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un vice presidente da votarsi fra i genitori componenti del Consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l'elezione del presidente.
Art. n°8: Pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto avviene mediante affissione in apposito albo dell'Istituto della copia integrale del verbale. L'affissione all'albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni. Copia dei verbali potrà essere rilasciata ai richiedenti aventi diritto ai sensi della legge 241/90. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati presso l'Ufficio di segreteria, a disposizione degli aventi diritto che ne facciano richiesta scritta e motivata ai sensi della legge n.241/90
Art. n°9: Convocazione del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal presidente:
a richiesta dei singoli interessati a norma dell'art. 66 del DPR 31 maggio 1974, n°416;
al termine delle attività didattiche per la valutazione del servizio dei neo-assunti con contratto a tempo indeterminato;
Art. n°10: Orario di funzionamento dell'Istituto
Le attività didattiche dell'istituto si articolano in 5 giorni settimanali per tutti gli ordini di scuola.
Art. n°11: Vigilanza sugli alunni
L'ingresso nei locali della scuola è consentito ai bambini di scuola dell'infanzia secondo l'orario di funzionamento deliberato per la sezione, con una deroga non superiore ai 30 minuti in considerazione dell'età dei bambini.
Sull'orario stabilito è consentito, in deroga, un anticipo di 15 minuti all'uscita.
L'ingresso nei locali della scuola primaria e secondaria è invece consentito a partire dalle ore 8,00.
Il suono della campana segnerà l'inizio delle lezioni.
I signori collaboratori scolastici controlleranno e vigileranno gli ingressi al fine di tutelare gli alunni ed evitare l'introduzione di persone estranee. All’uscita e durante la permanenza a scuola la vigilanza è affidata ai docenti ed ai collaboratori scolastici.
In caso di momentanea assenza del docente in orario curriculare (andare in bagno, prendere materiale didattico, rispondere al telefono..) o durante il cambio di classe dei docenti la vigilanza viene affidata ai collaboratori scolastici. Gli stessi collaboreranno con gli insegnanti nella vigilanza degli alunni, all'ingresso, all'uscita da scuola e durante la ricreazione.
Per garantire migliore sorveglianza, l'entrata e l'uscita avverrà dagli ingressi autorizzati in ogni plesso. Viene, altresì, stabilito un ordine di uscita per tutte le classi, secondo il criterio della vicinanza dell'aula alla porta d'ingresso.
Gli alunni saranno accompagnati dai docenti alla porta di uscita dove sarà responsabilità del genitore provvedere all'attesa del/la proprio/a figlio/a.
Gli alunni della scuola secondaria usciranno come segue:
al suono della prima campana (13,20) le classi si preparano ad uscire secondo l’ordine; alle ore 13,25 con il suono della seconda campana saranno aperti i cancelli esterni per l’uscita degli alunni.
Gli ingressi della scuola saranno chiusi alle ore 8,15 e resteranno chiusi in modo da garantire la sicurezza degli alunni nei locali scolastici.
I genitori degli alunni non sono ammessi in aula durante le lezioni, salvo casi eccezionali; ciò al fine di garantire l'ordinato svolgimento delle attività didattiche.
Durante la ricreazione i signori collaboratori scolastici cureranno in modo particolare la vigilanza nei servizi igienici avendo cura di chiudere o sorvegliare attentamente le porte di ingresso). I signori docenti avranno cura di sorvegliare attentamente gli alunni evitando di far loro fruire di tutti quegli spazi interni ed esterni che potrebbero presentare situazioni di rischio, avendo altresì cura di segnalare immediatamente il problema al Dirigente scolastico e al responsabile per la sicurezza.
Nei locali della scuola secondaria, la ricreazione si svolgerà dalle ore 9,50 alle ore 10,00 e dalle ore 11,50 alle ore 12,00. L’inizio e la fine della ricreazione sono segnalati dal suono della campana, a cura dei collaboratori scolastici.
Art. n° 12: - Assenze
Tutte le assenze dell'alunno dovranno essere giustificate dal genitore, con le modalità di seguito riportate:
Assenze inferiori a 5 giorni: giustificazione scritta sull'apposito libretto di cui verrà presa nota sul registro di classe dall'insegnante in servizio la prima ora. Tutte le assenze non giustificate e comunque prolungate devono essere segnalate per iscritto al docente titolare di specifica funzione strumentale e al Dirigente scolastico.
Dopo 5 giorni consecutivi di assenza, il genitore dovrà presentare apposita certificazione medica ai docenti; deroga alla presentazione del certificato medico potrà essere concessa solo in caso di assenza programmata per motivi familiari e preventivamente comunicata per iscritto dal genitore all'ufficio di segreteria o all'insegnante coordinatore della classe . La comunicazione deve specificare la durata dell'assenza.
La 5^ assenza va giustificata personalmente dal genitore che ha depositato la firma all'atto del ritiro del libretto;
La firma del genitore va depositata all'atto del ritiro del libretto in presenza del dirigente scolastico o suo delegato. Non sarà considerata valida nessuna firma diversa da quella depositata;
Le assenze di oltre 15 giorni consecutivi, nella scuola dell'infanzia producono il depennamento dell'alunno e la sostituzione con altri bambini in lista d'attesa;
Dopo il depennamento il bambino potrà essere riammesso alla frequenza subordinatamente alla disponibilità di posti e non necessariamente nella stessa sezione.
Art. n°13: - Ritardi - uscite anticipate
I ritardi non possono costituire una regola ma solo un'eccezione e comunque vanno giustificati per iscritto dal genitore sull'apposito libretto.
Al terzo ritardo la giustificazione dovrà essere controfirmata dal Dirigente o da un suo delegato (vicario/coordinatore/responsabile di plesso).Al quinto ritardo si procederà alla convocazione dei genitori.
Gli alunni della scuola secondaria che arrivano a scuola dopo le ore 8,15, se recidivi, sosteranno all'ingresso vigilati dagli operatori scolastici ed entreranno in classe la 2^ ora. È ovvio che non fa testo il ritardo insolito di alunni che di norma si mostrano diligenti e rispettosi dell'orario, in ritardo per eventi eccezionali. In caso di eccezionale uscita anticipata l'alunno dovrà essere prelevato da un genitore o da chi per lui, i cui estremi anagrafici corredati da elementi identificativi (fotocopia della carta di identità) siano stati già comunicati alla scuola dal genitore.
L'ufficio di segreteria che riceve le autorizzazioni, vistate dal dirigente, provvederà a darne copia ai responsabili di plesso, perché possano appurare l'identità dell'affidatario.
In caso di ritardo del genitore nel prelevare il figlio da scuola, (specie per i più piccoli) il docente, al termine dell'orario di servizio, affiderà lo stesso al collaboratore scolastico o all'ufficio di segreteria se nel plesso centrale. Qualora entro l'orario di chiusura della scuola nessuno si fosse presentato e non fosse stato altresì possibile rintracciare il genitore telefonicamente, la scuola affiderà il bambino ai carabinieri o ai vigili urbani che provvederanno a rintracciare la famiglia del minore.
Art. n°14: Rapporti scuola – famiglia
Gli incontri tra gli insegnanti ed i genitori degli alunni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado avverranno con cadenza bimestrale. I casi di scarso profitto o di comportamento inadeguato verranno costantemente segnalati alle famiglie.
In caso di sospetta inadempienza dell'obbligo, la scuola ufficialmente invita il genitore all'assolvimento dello stesso: se ciò non fosse sufficiente comunicherà i dati ai servizi sociali del Comune e alle forze dell'ordine. I genitori saranno convocati anche in caso di reiterati ritardi o di assenze ingiustificate.
Art. n. 15: Uscite, visite guidate, viaggi di istruzione
uscite sul territorio per i bambini di anni 5 della scuola dell'infanzia, per gli alunni della scuola primaria e secondaria;
visite guidate della durata max di un giorno per gli alunni della scuola primaria e secondaria;
viaggi di istruzione di più giorni per gli alunni del secondo e del terzo anno della scuola secondaria di primo grado.
Potranno partecipare tutti gli alunni autorizzati dai genitori; la classe non partecipa qualora il numero degli alunni autorizzati sia minimo. Per le visite guidate e per le uscite si chiederà il servizio trasporto del Comune.
Art. n. 16: Elezione rappresentanti di classe
Per ogni classe potranno essere eletti alunni con funzione di rappresentanti a cui saranno affidati i compiti concordati dai Consigli di Classe.
Art. n°17: Affissione e diffusione di scritti nell'ambito dell'Istituto
Qualsiasi scritto del quale si richiede l'affissione o la diffusione deve essere firmato dall'autore o dagli autori che se ne assumono la responsabilità.
Sia l'affissione che la diffusione di qualsiasi scritto nell'ambito dell'istituto devono essere autorizzate dal Dirigente scolastico. Nel caso in cui si ravvisi una violazione delle leggi vigenti o si ritenga lo scritto pregiudizievole al normale andamento della vita scolastica, il Dirigente scolastico può sospenderne la diffusione o impedirne l'affissione.
Art. n° 18: Norme di comportamento del personale
Il personale in servizio è tenuto al rispetto degli obblighi previsti dai rispettivi profili di appartenenza.
Rispetto dell'orario di servizio;
Divieto di fumo nei locali scolastici;
Divieto di utilizzo delle attrezzature pubbliche per uso privato (telefono, fotocopiatori, stampanti, ecc.);
Divieto di tenere acceso in classe il cellulare durante le lezioni;
Divieto di fruire di spazi interdetti per motivi di sicurezza;
Obbligo di vigilanza sugli alunni.
Per quanto non espressamente indicato si rimanda al codice di comportamento previsto per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni.
Nei locali della scuola secondaria di 1° grado saranno predisposte due postazioni fisse (banco e sedia) lungo i corridoi dei due piani, dove sosteranno gli operatori scolastici durante le ore curricolari per una maggiore sorveglianza degli alunni.
Art. n° 19: Norme di comportamento degli alunni
Per il comportamento degli alunni vale quale contenuto nella "Carta dei servizi" e nello "Statuto degli studenti e delle studentesse ".
Art. n° 20: Utilizzo della biblioteca e dei laboratori
L'utilizzo della biblioteca, delle aule di informatica e dei laboratori esistenti nell'Istituto viene disciplinato da appositi regolamenti.
Art. n° 21: Attività Fisica e Sportiva.
La frequenza alle lezioni di attività fisica e sportiva è obbligatoria.
Gli alunni che per motivi di salute non possono partecipare alle lezioni (per un periodo superiore ad un mese, anche solo limitatamente ad alcune attività) devono chiedere l’esonero alla segreteria della scuola. La domanda deve essere sottoscritta dal genitore e alla stessa deve essere il certificato medico.
Art. n° 22: Modalità di pubblicazione degli atti
Il presente Regolamento è parte integrante della "Carta dei servizi" dell'Istituto.
Sarà consegnato a tutti gli operatori scolastici ed ai genitori e sarà altresì pubblicizzato sul sito della scuola:
È fatto obbligo a tutte le componenti dell'Istituto di osservarlo e farlo osservare. Per quanto non espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge. Esso è comunque da intendersi integrato da tutte quelle norme di buon comportamento e di buon senso che costituiscono patrimonio comune di ogni persona civile ed educata.
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale. In essa ognuno opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
La comunità scolastica, che fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante - studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, interagendo con la comunità civile e sociale di cui è parte, per la valorizzazione dell'identità di ciascuno e per il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
Articolo 2 – Diritti
La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza, non divulgando dati personali e riservati.
Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, prendendo visione di tutti i documenti programmatici affissi all'albo.
Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Il dirigente scolastico e i docenti, con le modalità previste dal regolamento d'Istituto, attivano con gli studenti e i loro genitori un dialogo costruttivo per la formulazione del percorso educativo e didattico. Lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente, di concerto con le loro famiglie, il diritto di scelta delle attività del curricolo opzionale, sulla base dell'offerta della scuola.
un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo - didattico di qualità;
offerte formative ed integrative, iniziative proposte da associazioni presenti sul territorio e opportunamente deliberate dal Collegio dei docenti o proposte dal Consiglio di classe;
salubrità e sicurezza degli ambienti che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, compresi i diversamente abili;
supporti tecnologici e didattici adeguati;
Articolo 3 - Doveri
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio a scuola ed a casa.
Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del dirigente scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni un comportamento rispettoso delle regole ed improntato allo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal regolamento d'istituto.
Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio ed ai locali della scuola.
Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Articolo 4 – Disciplina
Questa istituzione scolastica individua, distinguendoli in lievi e gravi, i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'art.3; per ognuno di essi indica le relative sanzioni e l'organo competente ad irrogarle.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni in prima istanza al docente in classe, in seconda istanza al capo d'Istituto, in terza istanza al Consiglio di classe in presenza dei genitori.
Le reiterate infrazioni disciplinari hanno influenza sulla valutazione finale ( per le classi avviate secondo il vigente Ordinamento).
Non può essere sanzionata la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
Nel determinare il provvedimento da irrogare si tiene conto delle circostanze attenuanti, della situazione personale dello studente, del precedente comportamento.
Allo studente è offerta, consultati i genitori, la possibilità di convertire le sanzioni irrogate in attività in favore della comunità scolastica.
Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere deciso solo da un organo collegiale e può essere disposto solo in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
Durante i periodi di eventuale allontanamento deliberato da un organo collegiale deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
Nel caso si sia accertato che lo studente abbia compiuto atti lesivi per l'incolumità delle persone può essere disposto l'allontanamento per un periodo superiore ai quindici giorni e, in ogni caso, previo contatto con l'assistente sociale.
Le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante le sessione d'esame sono inflitte dalla commissione d'esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Questa istituzione scolastica regolamenta come da successiva tabella le sanzioni da applicare in corrispondenza dei comportamenti non conformi ai doveri degli studenti e delle studentesse previsti dall'art.
1.Ripetuti ritardi ingiustificati (1^ ora)
1. Al primo ritardo rimprovero verbale
2.Al terzo ritardo giustificazione del Dirigente e comunicazione alla famiglia
3.Al quinto ritardo giustificazione in presenza dei genitori e diminuzione del voto di condotta
2. Abituale non giustificazione delle assenze
2. Comunicazione dei genitori per iscritto
3. Assunzione di atteggiamenti che disturbano la lezione con:
3. Convocazione dei genitori.
Se i comportamenti permangono, è prevista anche la sospensione da uno a tre giorni (su decisione del DS, fino a 15 giorni su decisione del Consiglio di Classe)
1. Danneggiamento o deturpamento volontario o per negligenza di:
- sussidi didattici, arredi, attrezzature, locali
- oggetti o capi di abbigliamento dei compagni e/o del personale della scuola
- danneggiamento o imbrattamento volontario di locali
1. Riparazione del danno a spese di chi lo ha causato;
2. Appropriazione indebita di materiale scolastico e/o oggetti di proprietà altrui
2. Restituzione di quanto sottratto, anche attraverso acquisto dell'oggetto;
1. Utilizzazione di un linguaggio scurrile e/o volgare non adeguato all'ambiente scolastico
2. Utilizzo di un abbigliamento poco decoroso, troppo succinto, non adeguato all'ambiente scolastico
1. Discussione con l'alunno ; in caso di reiterata infrazione si procederà alla segnalazione sul registro e alla successiva diminuzione del voto di condotta;
b. Convocazione dei genitori per iscritto;
3. Assunzione di comportamenti irriguardosi, comunicazioni ingiuriose, atteggiamenti provocatori, intimidatori e offensivi nei confronti
di tutto il personale della scuola e/o di altri studenti ed eventuale aggressione fisica
a) Convocazione dei genitori;
b) Allontanamento dalla scuola;
- fino a tre giorni dal D.S.
- da tre giorni a quindici giorni dal Consiglio di Classe. Per comportamenti reiterati, il Consiglio di Classe, oltre i quindici giorni di sospensione, può decidere anche per la successiva diminuzione del voto di condotta e, nei casi più gravi, per la bocciatura.
1. Manomissione di registri e/o documenti scolastici
1. Riparazione del danno con convocazione e coinvolgimento della famiglia.
1. Possesso ed uso di oggetti pericolosi o indebiti
1. Sequestro degli oggetti e riconsegna ai genitori dell'alunno; qualora gli episodi si ripetessero e si rilevasse un uso finalizzato al danno fisico dei compagni o degli adulti, oltre al sequestro dell'oggetto ed alla
segnalazione ai genitori si provvederà a segnalare il caso all'assistente sociale
2. Reiterata mancanza di rispetto volontario o per negligenza delle norme di sicurezza
2. Sospensione dalla partecipazione alle visite d'istruzione, previa comunicazione alla famiglia che deve assumere comunque l'impegno di mandare a scuola il figlio che andrà affidato ai docenti in servizio.
1 Possesso e/o uso di telefonini durante le ore di lezione.
In caso di disubbidienza alla regola:
a) Deposito del telefonino all’inizio delle lezioni e riconsegna alla fine della giornata scolastica.
b) sequestro del telefonino e riconsegna ai genitori alla fine dell’anno scolastico.
Articolo 5 - Soggetti a cui compete irrogare la sanzione
Il docente coordinatore della classe può convocare i genitori dell'alunno in tutti i casi di infrazione che ne richiedono la convocazione, compresi quelli relativi a: restituzione di oggetti pericolosi, segnalazione di comportamenti non corretti, adozione di linguaggio scurrile. In caso di reiterato comportamento scorretto, in seconda istanza, o per episodi molto gravi, la convocazione viene sottoscritta dal dirigente scolastico che può irrogare l'avvertimento scritto ( sentito il coordinatore della classe) o può disporre la discussione del caso in Consiglio di classe con la presenza dei genitori e dell'alunno interessato.
L'allontanamento da scuola costituisce fatto eccezionale e va inflitto come segue:
a) dal dirigente scolastico ( sino a due giorni) su richiesta del coordinatore della classe che relaziona sui fatti accaduti, sull'efficacia educativa della sanzione ed esprime parere favorevole. Il dirigente, con motivato parere, può non accogliere la proposta;
b) l'allontanamento per periodi superiori a due giorni e sino ad un massimo di 15 giorni va inflitto dal Consiglio di classe all'unanimità. Rimane inteso che il ricorso a tale provvedimento può avvenire solo in seguito a comportamenti reiterati e gravi e deve essere motivato anche sul piano pedagogico;
c) In tutti i casi l'allontanamento decorre dal giorno successivo a quello della comunicazione ai genitori. Dell'avvenuta comunicazione deve essere presa nota sul registro di classe a cura del docente che la effettua (preferibilmente il coordinatore).
La segnalazione all'assistente sociale va fatta dal dirigente, sentito il Consiglio di classe, per fatti gravi e reiterati, dopo aver esperito tutti gli altri tentativi.
In caso di comportamento trasgressivo continuativo, associato a deficienze in altre discipline, come previsto dalla Riforma dell'Ordinamento, si può disporre la non ammissione al terzo anno.
Articolo 6- Impugnazione delle sanzioni
Per l'irrogazione delle sanzioni di cui all'art. 4 comma 9, e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all'articolo 328, commi 2 e 4, del decreto legislativo 16 febbraio 1994, n. 297.
Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle individuate dall'istituzione scolastica (vedi tabella) è ammesso ricorso, da parte dei genitori della scuola media, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola.
Il dirigente dell'amministrazione scolastica decide in via definitiva sui reclami proposti dai genitori degli studenti contro le violazioni del presente regolamento.
Del presente regolamento e dei documenti fondamentali dell'Istituzione scolastica sarà fornita copia agli studenti.
Art. 6 – Norme generali per la partecipazione degli studenti
Il consenso scritto dell’esercente la patria potestà costituisce il presupposto per la partecipazione dell’alunno alla visita d’istruzione, ma non esonera, com’è ovvio, gli organizzatori e gli accompagnatori delle responsabilità di ogni ordine previste dal sistema legislativo dell’Istituto: i docenti dovranno assicurare la costante e assidua vigilanza degli alunni.
Tutti gli studenti dovranno essere inseriti nell’elenco della classe di appartenenza convalidato dal Dirigente Scolastico.
Tutti i partecipanti dovranno essere coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni.
Il Consiglio di classe valuta la partecipazione o meno ai viaggi di istruzione degli studenti che hanno avuto provvedimenti disciplinari o abbiano riportato la votazione più bassa prevista alla condotta.
Art. 7 – Norme di comportamento degli studenti
Lo studente partecipante all’iniziativa dovrà
mantenere un atteggiamento corretto, che non ostacoli o crei difficoltà alla realizzazione delle attività programmate, un comportamento idoneo a non causare danni a persone o a cose e coerente con le finalità educativo-formative dell’istituzione scolastica, evitando in particolare comportamenti chiassosi od esibizionistici;
osservare scrupolosamente le regole del vivere civile, in particolare il rispetto degli orari e del programma previsto;
evitare, sui mezzi di trasporto, spostamenti non necessari e rumori eccessivi;
muoversi nelle strutture ospitanti in modo ordinato, evitando ogni rumore che possa turbare in qualunque modo il diritto alla quiete degli altri ospiti e qualunque tipo di comportamento che arrechi disturbo o danno;
non detenere bevande alcoliche e oggetti atti a tagliare, contundere o danneggiare (coltelli, forbici, bottiglie di vetro, accendini…) e farne uso;
mantenersi unito al gruppo durante la visita, attenersi alle indicazioni degli accompagnatori, e non allontanarsi senza esplicita autorizzazione
Eventuali comportamenti scorretti tenuti dallo studente durante l’iniziativa verranno successivamente riportati in sede di Consiglio di Classe per essere esaminati. Lo stesso Consiglio di Classe potrà stabilire sanzioni disciplinari e/o valutare l’opportunità di non consentire la partecipazione dell’alunno a successive e/o ulteriori uscite didattiche e viaggi di istruzione.
Eventuali danni materiali procurati durante il viaggio saranno addebitati alla famiglia del responsabile se individuato o alle famiglie dell’intero gruppo coinvolto.
Gli insegnanti accompagnatori, in caso di inosservanza del presente regolamento da parte dei singoli studenti e contestuali gravi inadempienze tali da pregiudicare il normale svolgimento della visita o la sicurezza, possono contattare i genitori o l’esercente la patria potestà, per richiedere un intervento diretto sullo studente e il ritiro dello stesso dall’iniziativa con riconsegna alla famiglia.
Art. 8 – Competenze dei genitori
si impegnano a sostenere le spese di partecipazione poste a loro carico e si impegnano a risarcire eventuali danni causati dal proprio figlio. Nel caso di mancata partecipazione alla visita non avranno diritto al rimborso delle spese di trasporto già versate onde evitare una ridistribuzione della spesa sugli altri partecipanti e una disfunzione organizzativa.
sono tenuti a sottoscrivere eventuali forme di copertura assicurativa aggiuntiva, se ritenute necessarie dalla Scuola;
sono tenuti a segnalare al Dirigente Scolastico o al Coordinatore del Consiglio di classe, al momento della richiesta di partecipazione, situazioni di salute (ad esempio diabete, allergie, assunzione di farmaci, ecc..) che prevedano particolari premure o accorgimenti da parte dei docenti accompagnatori;
devono intervenire in caso di richiesta degli insegnanti accompagnatori anche per far rientrare a casa lo studente, se allontanato per gravi motivi disciplinari.
regolamento visite d'istruzione2018.pdf [ ] 173 kB
ESTRATTO REGOLAMENTO VIAGGI D\' ISTRUZIONE [ ] 0 kB

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Art. 6

Art. 7

Art. 8