Source: http://www.comune.lercarafriddi.pa.it/servizi-demografici.html
Timestamp: 2017-08-23 15:50:48+00:00

Document:
Servizi Demografici - Comune Lercara Friddi
Il Comune > Area Amministrativa
Via S. d’Acquisto, 9 piano terra
Telefono – Fax 091 8213796
E-mail servizidemografici@comune..lercarafriddi.pa.it
Da lunedì a venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 13.30
Martedi aperto anche pomeriggio dalle ore 16,00 alle 18,30
Uno dei genitori, se legittimamente coniugati;
Entrambi se non legittimamente coniugati;
Il solo genitore che riconosce il figlio.
Se i genitori hanno un'età ai 16 anni devono avere l'autorizzazione del giudice tutelare.
Stato Civile del Comune dove è avvenuta la nascita
Nell'ospedale dove è avvenuto il parto
Nel comune di residenza dei genitori
Entro i 10 giorni successivi alla data di nascita se la denuncia viene fatta presso l’Ufficio di stato civile di nascita o di residenza .
Se il 10° giorno è festivo la denuncia può essere effettuata il giorno successivo.
Le pubblicazioni restano affisse per 8 giorni consecutivi,all’albo pretorio on-line
Il matrimonio deve essere celebrato entro 6 mesi (180 gg).
(se è stata concessa dal Tribunale riduzione del termine di pubblicazione o dispensa della stessa, deve essere prodotto il relativo decreto )
La coppia deve recarsi all’Ufficio Anagrafe e richiedere i certificati contestuali (che vanno con marche da bollo di € 16,00) da portare al Parroco o Ministro di culto. Dopo aver effettuato le pubblicazioni religiose, può presentarsi in ufficio anche uno dei nubendi.
Richiesta del parroco o del Ministro di culto ammesso nello Stato per i soli matrimoni da celebrarsi in forma religiosa;
In caso uno dei due sposi non possa presentarsi per le pubblicazioni ha facoltà di fare una procura a favore dell'altro o di una terza persona.
Nulla osta del Consolato o Ambasciata estera in Italia per i cittadini stranieri.
Cittadini stranieri (comunitari e extracomunitari)
Dichiarazione di nulla-osta, prevista dall'art. 116 del C.C., rilasciata in Italia dall'autorità diplomatica (consolato o Ambasciata) del proprio paese presente in Italia.Tale nulla osta deve essere legalizzato o presso la Prefettura dove ha sede l'Autorità diplomatica o presso la Prefettura di Palermo, sempre che non si tratti di paese esente da legalizzazione.
Marca da bollo di euro 16,00 se entrambi i nubendi sono residenti a nel Comune di Lercara Friddi;
Due marche da bollo di euro 16,00 se uno dei nubendi non è residente (per la pubblicazione anche presso il suo comune di residenza).
- il regime della separazione dei beni;
- il regime patrimoniale secondo la legge dello stato di appartenenza (se stranieri) o del luogo estero di residenza, come disposto dall’art. 30 della legge n.218 del 1995
I coniugi possono scegliere in ogni momento di cambiare il regime patrimoniale instaurato con la celebrazione del matrimonio e per farlo devono rivolgersi ad un notaio che provvederà tramite un atto pubblico. Lo stesso notaio deve curare la comunicazione all’ufficio dello stato civile del nuovo regime scelto, per l’annotazione sull’atto originale di matrimonio.
Chi opta per il regime della comunione legale al momento della celebrazione non deve rilasciare alcuna dichiarazione in quanto il silenzio per la legge 19.05.75 n.151 fa instaurare automaticamente il regime patrimoniale della comunione.
Per i matrimoni civili, occorre che i nubendi anticipino il regime che intendono dichiarare il giorno del matrimonio. Questa anticipazione serve per evitare errori ai coniugi e al celebrante il giorno della celebrazione e permette all’ufficio di stato civile di predisporre gli atti nel modo corretto. Al momento della celebrazione civile sarà richiesta la presenza di DUE testimoni ai sensi dell'art.107 del c.c.
- legge 19.05.1975 n.151
- codice civile artt. 159 e ss.
- D.P.R. 3 novembre 2000 n.396.
Annotazione presso lo Stato civile dei divorzi avvenuti in Italia e trascrizione dei divorzi di cittadini italiani all’estero
Divorzi di Tribunali italiani relativi a cittadini stranieri
In caso di scioglimento di matrimonio, annullamento o di cessazione degli effetti civili dei matrimoni concordatari, i tribunali italiani inviano d’ufficio la sentenza agli uffici di stato civile dei comuni in cui è stato registrato il matrimonio perché siano annotati ai margini degli atti di matrimonio. L’annotazione rende pubblica ai terzi lo scioglimento del vincolo matrimoniale e di tale scioglimento si può avere opportuna certificazione tramite l’estratto di matrimonio che può essere richiesto agli sportelli dell’anagrafe del comune in cui il matrimonio è stato celebrato. Anche la separazione giudiziale o consensuale viene annotata su comunicazione del tribunale e anch’essa viene certificata tramite l’estratto dell’atto di matrimonio. Si ricorda che in caso di separazione il vincolo coniugale resta in vita.
L’ufficio dello stato civile che riceve la sentenza dal tribunale si adopera anche perché la stessa venga annotata anche sugli atti di nascita dei coniugi dagli uffici di competenza.
La procedura viene attuata d’ufficio su richiesta del Tribunale che ha emesso la sentenza di separazione o di divorzio.
D.P.R. 3.11.2000 n.396
Art 10 legge 1.12.1970 n.898
Divorzi di autorità straniere relativi a cittadini italiani
Le sentenze di divorzio o di annullamento emesse all’estero, che si vogliono rendere efficaci in Italia, devono essere trascritti nei registri dell’Ufficio di Stato Civile.
La trascrizione deve essere richiesta a Lercara Friddi quando:
Sono sentenze relative allo scioglimento di matrimoni registrati a Lercara Friddi;
L’istanza può essere presentata direttamente dall’interessato oppure può essere inviata all’ufficio di stato civile tramite il consolato o l’ambasciata italiana all’estero.
In questo caso, l’interessato alla trascrizione che risiede all’estero deve far pervenire all’autorità diplomatica la documentazione necessaria.
Documenti da presentare per l'istanza all'ufficio di stato civile
L’istanza di trascrizione compilata, sottoscritta e completa delle dichiarazioni relative ai requisiti dell’art. 64 della legge 218/1995 ( norme di diritto privato internazionale);
La sentenza in originale, munita di traduzione (effettuata nei termini di legge) e di timbro di legalizzazione o di Apostille ( salvo casi di esenzione per convenzioni internazionali vigenti).
Per i Paesi dell'Unione Europea il regolamento CE n.2201/03 ha predisposto uno specifico modello che compilato dalle autorità estere agevola il riconoscimento in Italia delle sentenze di divorzio.
Si consiglia di contattare il consolato italiano all’estero.
Legge 31 maggio 1995 n.218
Regolamento CE n.2201/03
NUOVE DISPOSIZIONI IN CASI DI SEPARAZIONI E DIVORZI
Le nuove disposizioni introdotte dagli artt. 6 e 12 della legge 10 novembre 2014, n. 162, di conversione del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 prevedono importanti novità in materia di separazioni e divorzi atte a semplificare e velocizzare le procedure di:
Questa procedura è attivabile alle seguenti condizioni:
• Comunicazione: uno o entrambi i coniugi si presentano all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza di uno di loro o del comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio e compilando un modulo con il quale comunicano i loro dati anagrafici e la volontà di dare avvio al procedimento di separazione o divorzio; l’ufficiale di stato civile procede alla verifica dei dati dichiarati con il modulo acquisendo d’ufficio i relativi certificati (in caso di divorzio è opportuno depositare sentenza di omologa o sentenza passata in giudicato);
Ufficio Stato Civile - Via Salvo d’Acquisto, 9
tel.- fax 0918213796;
e-mail servizidemografici@comune.lercarafriddi.pa.it
PEC: comune.lercarafriddi@pec.it
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13:00
martedì aperto anche pomeriggio dalle ore 15.30 alle 18.30
I coniugi separati possono dichiarare di essersi riconciliati davanti all'Ufficiale dello stato civile del Comune dove è iscritto o trascritto il loro atto di matrimonio (Comune di celebrazione del matrimonio, artt. 157 c.c. e 63 D.P.R. 396/2000)
I coniugi riconciliati devono presentarsi contestualmente con un documento di riconoscimento
Verificata la competenza e la documentazione acquisita dall'ufficio, si per riceve la dichiarazione
In genere si occupa di tutto l'Agenzia di onoranze funebri incaricata dai famigliari.
Occorrono comunque i seguenti documenti:
- Se il decesso è avvenuto nella abitazione:
il medico di famiglia rilascia un certificato necroscopico e compila la scheda ISTAT.
- Se il decesso è avvenuto in struttura per anziani:
comunicazione di avvenuto decesso predisposta dalla struttura, e la scheda ISTAT e il certificato necroscopico.
In entrambi i casi le relative certificazioni devono essere consegnate all'ufficiale di Stato Civile.
Il permesso di seppellimento è l'atto amministrativo - conseguente alla iscrizione della dichiarazione di decesso negli appositi registri - attraverso cui l'ufficiale dello stato civile autorizza la sepoltura della persona deceduta.
Modalità di richiesta e documentazione
Per ottenere tale permesso le agenzie di onoranze funebri, incaricate dai familiari della persona
deceduta, presentano la documentazione sanitaria prevista dalla legge (certificato necroscopico e
Scheda ISTAT di decesso, e, in caso di morte violenta, anche nulla osta alla sepoltura rilasciato
dall'autorità giudiziaria).
E' necessaria la registrazione dell'atto di morte.
DPR 396/2000 (art. 74 e 77 ) "Ordinamento dello Stato Civile" e DPR 285/1990 "Regolamento di
Polizia Mortuaria"
Il permesso di seppellimento è un documento che viene richiesto, per competenza, dalle agenzie di onoranze funebri e mai direttamente dai cittadini. I cittadini per esigenze di permessi o procedure con Banche ecc. necessitano solo del certificato o estratto di morte.
AUTORIZZAZIONE AL TRASPORTO DI SALME
Istanza in bollo per:
· trasporto salma fuori comune a seguito di funerale
· trasporto salma fuori comune a seguito di estumulazione
Per i trasporti di salme fuori comune da funerale:
Per tutte le altre operazioni:
dipendono dalla programmazione delle operazioni cimiteriali
DPR n.285/90 Approvazione del regolamento di Polizia Mortuaria
Varie circolari Ministero della Sanità
La cremazione è una pratica, accessibile a tutti, che consiste nel ridurre in cenere le spoglie mortali raccogliendole in una particolare urna. Le ceneri potranno poi essere conservate o disperse.
Quello della cremazione è uno dei più antichi e diffusi riti funebri della storia dell'umanità, simbolo di purificazione e di liberazione dello spirito.
L'autorizzazione ad eseguire la cremazione deve essere disposta dal Sindaco del Comune in cui è avvenuto il decesso.
E' possibile richiedere la cremazione anche di resti umani inumati .
Per effettuare la cremazione occorre la volontà del defunto, espressa in vita mediante testamento o iscrizione ad un'associazione specifica. In alternativa i congiunti stessi potranno riferire la volontà verbale di cremazione espressa in vita dal defunto tramite sottoscrizione di apposita dichiarazione.
le ceneri potranno essere tumulate in un loculo presso il cimitero o affidate personalmente a un proprio caro, a patto che l'urna sia custodita in un luogo preciso e definito.
Per l'affidamento è necessario presentare domanda al Sindaco del Comune di residenza dell'affidatario.
La dispersione potrà avvenire in natura o in un'apposita area cimiteriale, non all'interno dei centri abitati. Per la dispersione è necessario presentare domanda al Sindaco del Comune dove è avvenuto il decesso.
Le richieste autorizzate con decreto del Prefetto,devono essere affisse per trenta giorni consecutivi all'albo pretorio del comune di nascita e del comune di residenza attuale.
Trascorsi i trenta giorni di affissione all'Albo Pretorio. l'Ufficio di Stato Civile provvede alla trascrizione dell'atto.
Per le adozioni internazionali occorre allegare copia dei seguenti documenti:
- passaporto con il visto per l’adozione internazionale (devono essere allegate la pagina che riporta le generalità del minore e quella con il visto d'ingresso per adozione);
- codice fiscale con le generalità riportate nel passaporto (il codice fiscale viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate);
- lettera d’ingresso della Commissione Adozioni Internazionali: "autorizzazione nominativa all’ingresso e alla permanenza in Italia del minore adottato" (se posseduta).
Per le adozioni nazionali occorre allegare copia dei seguenti documenti
- codice fiscale del minore con le nuove generalità
- sentenza definitiva di adozione del Tribunale per i Minorenni
- estratto di nascita del minore con già la paternità e maternità dei genitori adottivi se posseduto (il possesso dell'estratto già aggiornato prova che lo stato civile del comune di nascita ha già provveduto alla trascrizione della sentenza e all'annotazione dell'adozione sull'atto di nascita del minore, passaggi necessari per poter procedere al trasferimento della residenza).
Cittadinanza italiana: riconoscimento e concessione
Entro sei mesi dalla notifica del decreto rilasciato dalla Prefettura deve essere reso il giuramento davanti al Sindaco per il riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana. Per prestare il giuramento è necessario prenotare l'appuntamento. Il giorno dell'appuntamento viene fatta la verifica della documentazione e viene fissata la data per prestare giuramento.
- Decreto in originale e due fotocopie
- Relata (ricevuta) di notifica della Prefettura e una sua fotocopia
- Documento di identità e una sua fotocopia
- Permesso di soggiorno e una sua fotocopia
- Dichiarazione relativa alla presenza di figli minori conviventi: certificati di nascita dei figli da cui risulti il rapporto di filiazione, tradotti e legalizzati, i passaporti e permesso di soggiorno dei figli
- Domanda compilata con allegata una marca da bollo di euro 16,00.
Presso l’Ufficio di stato civile possono essere presentate le richieste per ottenere il riconoscimento del possesso della cittadinanza e per il riacquisto o la rinuncia della stessa secondo le modalità di seguito riportate.
I cittadini stranieri provenienti da tutti gli stati americani e dall’Australia con antenati italiani, residenti , possono fare la richiesta di riconoscimento della cittadinanza.
La domanda può essere presentata da coloro che hanno un avo nato ed emigrato all’estero dopo la costituzione dello Stato italiano. Devono fare la richiesta al consolato o all’ambasciata italiana all’estero.
Gli stranieri residenti possono rivolgersi all’Ufficio dello stato civile per dichiarare di voler acquistare o riacquistare la cittadinanza italiana quando si trovano nelle seguenti situazioni:
I ragazzi stranieri nati in Italia, residenti legalmente in Italia sin dalla nascita in età tra i 18 e i 19 anni che intendono assumere la cittadinanza italiana.
Gli ex connazionali che intendono rinunciare all'effetto automatico del riacquisto della cittadinanza, dopo un anno di residenza nel Comune (art. 13 lettere c) e d) Legge 5 febbraio 1992 n 91).
Per i ragazzi stranieri nati in Italia istanza e permessi di soggiorno che provano le legalità della presenza in Italia sin dalla nascita in modo continuativo e passaporto.
Per gli ex – connazionali: passaporto straniero.
Art. 4 comma 2 della legge 5 febbraio 1992 n. 91
Art. 13 lettere (c) e (d) della legge 5 febbraio 1992 n. 91
Legge del 13 giugno 1912 n. 555

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 4

Art. 13