Source: http://www.provincia.mb.it/servizi_cittadini/appalti/bandi2014/direzionelavori_tunnel.html
Timestamp: 2017-10-24 11:25:18+00:00

Document:
Procedura aperta per l'affidamento del servizio di direzione lavori, misura e contabilità, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, sorveglianza del cantiere e attività tecniche accessorie di supporto al collaudo dei lavori, per la realizzazione del completamento della variante per il centro ospedaliero di Monza - 2° Lotto, lungo la SP 6 "Monza - Carate Brianza".
Termine di presentazione: 28 luglio 2014, ore 12.00
Affidamento del servizio di direzione lavori, misura e contabilità, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, sorveglianza del cantiere e attività tecniche accessorie di supporto al collaudo dei lavori, per la realizzazione del completamento della variante per il centro ospedaliero di Monza - 2° lotto, lungo la SP 6 “Monza - Carate Brianza”.
I lavori sono relativi alla realizzazione e completamento dell’esecuzione di un tracciato viabilistico, comprese opere d’arte quali, galleria artificiale, rampe, opere impiantistiche ecc., per consentire, ad intervento ultimato, il collegamento della S.S. 36 “Del lago di Como e dello Spluga” con la S.P. 6, con la funzione di strada di gronda per i Comuni di Monza e Lissone. Il luogo di esecuzione dei lavori si sviluppa in corrispondenza di via Nobel tra i Comuni di Monza e Lissone, includendo Vedano al Lambro per l’area di stoccaggio delle travi in C.A.P.
Il Servizio è ascrivibile alla categoria 12) dell’allegato II A del Codice.
Termine presentazione offerte: Lunedì 28 luglio 2014, ore 12.00
oppure consegnata a mano al Protocollo Generale
Bando GUCE (formato PDF - 128 KB)
Disciplinare di gara (formato PDF - 383 KB)
Allegati al disciplinare di gara (formato PDF - 152 KB)
Allegati al disciplinare di gara (formato RTF - 379 KB)
Allegato E al disciplinare di gara - Schema di contratto (formato PDF - 105 KB)
Allegato G al disciplinare di gara - Accordo per la regolarità e la sicurezza del lavoro nel comparto delle costruzioni nel territorio della “Provincia di Monza e della Brianza" (formato PDF - 1.412 KB)
Dichiarazione di cantierabilità (formato PDF - 109 KB)
Capitolato prestazionale (formato PDF - 321 KB)
Determinazione dei corrsipettivi ai sensi del D.M. 143/2013 (formato PDF - 243 KB)
Elaborati grafici e documentali di progetto
► Domanda 1 (pervenuta in data 01/07/2014)
Con riferimento alla gara d’appalto avente ad oggetto il servizio di Direzione Lavori, misura e contabilità, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, sorveglianza del cantiere e attività tecniche accessorie di supporto al collaudo dei lavori, per la realizzazione del completamento della variante per il centro ospedaliero di Monza – 2° lotto, lungo la SP 6 “Monza – Carate Brianza” (CIG: 58104452E6; CUP: B56G13003220005), e con particolare riferimento ai requisiti richiesti in capo ai soggetti che intendano partecipare alla gara, si chiede se la certificazione di qualità rientri tra le risorse che costituiscono (o possano costituire) oggetto di avvalimento.
La certificazione di qualità non rientra tra i requisiti che possono formare oggetto di avvalimento (cfr. AVCP determinazione 1/8/2012, n. 2), anche se negli anni antecedenti il 2012 la giurisprudenza ha ammesso il ricorso all’istituto dell’avvalimento allo scopo di dimostrare il possesso della certificazione di qualità (cfr. T.A.R. Marche 3374/2010; T.A.R. Piemonte, Sezione I – Sentenza 16/06/2011 n. 631; T.A.R. Lazio, Sezione I ter – Sentenza 12/05/2011 n. 285; T.A.R. Basilicata Potenza, sez. I, 03/05/2010, n. 220; T.A.R. Campania Salerno, sez. I, 28/07/2011, n. 1398; T.A.R. Lazio Latina, sez. I 09/02/2012 n. 99; Consiglio di Stato sez. III n. 2344/2011; Consiglio di Stato, sez. V 15/11/2010 n. 8043).
In coerenza con quanto espresso nella citata determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, si è espresso anche il Consiglio di Stato con una recente sentenza (cfr. CdS sez. III, sentenza 25/2/2014, n. 887), secondo la quale, appunto, non è possibile comprovare il certificato di qualità aziendale e di gestione ambientale richiesto dal bando di gara mediante avvalimento ex articolo 49 del codice dei contratti pubblici.
Fermo restando quanto sopra, si ricorda quanto specificato in merito nell’art. 10.2 lett. c) del disciplinare di gara.
► Domanda 2 (pervenuta in data 02/07/2014)
In relazione al bando di gara relativo alla variante del centro ospedaliero Monza chiedo chiarimenti in merito ai lavori da inserire in cat. Ig.
Si rileva che a partire dal 30/06/2009, come da D.L. N. 39/2009, è entrata in vigore la normativa sismica. Pertanto si chiede se gli incarichi in cat. If affidati dopo quella data possono essere inclusi.
Il D.L. 28/4/2008 n. 39 è stato poi convertito, con modificazioni, nella Legge 24/6/2009, n. 77, con la quale è stata definita l’obbligatorietà di applicazione del T.U. sulle norme tecniche delle costruzioni (D.M. 14 gennaio 2008) a far data dal 1° luglio 2009.
Detto ciò, si ricorda che l’individuazione delle classi e delle categorie delle opere sono state stabilite con la Legge 2/3/1949 n. 143; per quanto concerne, nello specifico, la classe I, le opere ascrivibili alla categoria g) sono da considerarsi maggiormente complesse rispetto a quelle incluse nella categoria f).
Pertanto, i lavori eseguiti in classe I – cat. f) non possono essere considerati affini o equivalenti a quelli in classe I – cat. g).
Ad avvalorare quanto dichiarato, concorre anche la Determinazione dell’AVCP 27/7/2010 n.5, nella quale si dichiara esplicitamente che “il sottoinsieme che presenta la più elevata complessità è, quindi, quello con collocazione successiva nell’ordine alfabetico e, logicamente, vi corrisponde la percentuale dei corrispettivi di progettazione più elevata fra quelle previste, a parità di importo, nella classe. […] Vanno considerati per la classe I e per la classe VI gli interventi appartenenti non solo alla classe e alla categoria […] cui si riferisce il bando, ma anche alla classe ed alle categorie la cui collocazione nell’ordine alfabetico sia successiva a quella stabilita nel bando, in quanto questi interventi sono della stessa natura, tuttavia tecnicamente più complessi”.
► Domanda 3 (pervenuta in data 04/07/2014)
1) A pag. 9 del disciplinare di gara paragrafo 10.2 “Requisiti di ordine professionale” alla lett. c) codesta stazione appaltante recita “essere in possesso di certificato di sistema di management in qualità UNI CEI ISO 9000”, si chiedono delucidazioni in merito alla natura di siffatto certificato, sembrerebbe un refuso; e altresì conferma che possa essere ritenuto valido il possesso del certificato di qualità UNI EN ISO 9001, sicuramente in linea con i campi applicativi da Voi richiesti, ovvero dell’Ingegneria Civile, dell’Architettura e dell’Ambiente.
2) Si chiede conferma che il documento di certificazione attestante il possesso requisiti di cui all’art. 98 del D.Lgs 81/2008 per il coordinatore della sicurezza, di cui al punto 5) pag. 16 del Disciplinare di gara, possa esser reso anche con dichiarazione rilasciata ai sensi del Dpr 445/2000 dal legale rappresentante che dichiara la conformità all’originale della copia del suddetto certificato del professionista preposto all’espletamento del coordinamento della sicurezza.
1) Trattasi di errore materiale
2) Va bene l’autocertificazione
► Domanda 4 (pervenuta in data 07/07/2014)
1) CORRISPONDENZA TRA PRESTAZIONE SVOLTA E QUOTA DI PARTECIPAZIONE IN ATI – art. 8 del disciplinare di gara
L’art. 37, comma 13, del D.lgs n. 163/06 prevede che “I concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo devono eseguire le prestazioni nelle percentuali corrispondenti alla quota di partecipazione al raggruppamento”.
La Legge del 7 agosto 2012, n. 135, conversione del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 (c.d. Spending review bis), pubblicata sulla gazzetta ufficiale n. 189 del 14 agosto 2012 - Suppl. Ordinario n.173), prevede l’abrogazione, per il settore dei servizi e delle forniture, dell'obbligo di coincidenza fra quote del raggruppamento e quota di attività svolta in sede di contratto previsto dall'articolo 37, comma 13 del Codice dei contratti pubblici. La modifica prevista dalla legge 135 tocca quindi l'art. 37, comma 13, prevedendo l'obbligo soltanto per il settore dei lavori e non più per forniture e servizi (compresi ovviamente quelli di ingegneria e architettura).
La normativa vuole che a decorrere dal 15 agosto 2012, l'obbligo citato non deve quindi più essere inserito negli atti di gara. Si riporta testualmente la versione aggiornata dell'articolo 37, comma 13 del Codice dei contratti pubblici: "13. Nel caso di lavori, i concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo devono eseguire le prestazioni nella percentuale corrispondente alla quota di partecipazione al raggruppamento.”
Quanto sopra trova riscontro anche nel Parere n. 93 del 7 maggio 2014 dell’AVCP.
Alla luce di quanto sopra esposto si chiede di rettificare quanto richiesto all’art. 8 del disciplinare di gara (pagina 8, terzo paragrafo).
2) QUOTA POSSESSO REQUISITI CAPOGRUPPO – art. 8 del disciplinare di gara
In relazione alla quota del 60% richiesta in capo alla mandataria per il possesso dei requisiti di cui all’art. 10.3 a), b) e d), si chiede conferma che con “in misura pari al” si intende la quota minima di possesso da parte della stessa e che la restante percentuale deve essere ricoperta cumulativamente dai mandanti, ai quali non possono essere richieste percentuali minime di possesso dei requisiti.
3) REQUISITI FATTURATO - art. 10.3 lett. a) del disciplinare di gara
In merito al requisito relativo al fatturato, il disciplinare di gara cita:
In caso di Associazioni temporanee o di consorzi stabili, pena l'esclusione, la capogruppo dovrà possedere una percentuale almeno pari al 60%, per ogni classe e categoria del requisito, mentre la restante percentuale dovrà essere posseduta cumulativamente dal/i mandante/i;
Si chiede di confermare che, quanto sopra indicato (parte evidenziata in giallo), è da considerare refuso.
1) A seguito delle modifiche introdotte dalla legge di conversione del D.L. 95/2012 e dalla L. 80/2014, per i professionisti costituenti l’ATI trovano applicazione solo le disposizioni di cui al c. 4 dell’art. 37 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i, che prevede l’obbligo – nel caso di appalti di forniture e servizi - di specificare espressamente le parti del servizio che ciascun professionista intende eseguire. Il comma 13 dell’art. 37 del D.Lgs. 163/2006, a cui fa riferimento il quesito, è stato abrogato dalla citata L. 80/2014, in vigore dal 28/5/2014;
2) Si conferma, invece, la dicitura “in misura pari al” indicata nel disciplinare di gara (art. 10.3 lett. a, b, d); si precisa al proposito che, con riferimento all’art. 261, comma 7 del DPR 207/2010, la dicitura “in misura pari al” stabilisce chiaramente la soglia percentuale di riferimento per la mandataria. Rispetto a tale percentuale (stabilita dalla S.A. in misura pari al 60%):
- non è consentito scendere, per scelta della S.A. nel disciplinare di gara: “[…]la mandataria debba possedere una percentuale minima degli stessi requisiti, che, comunque, non può essere stabilita in misura superiore al sessanta per cento”;
- non è consentito salire, in virtù di quanto stabilito nel medesimo articolo/comma del DPR 207/2010: “[…] La mandataria, ove sia in possesso di requisiti superiori alla percentuale prevista dal bando di gara, dalla lettera di invito o dall’avviso di gara, partecipa alla gara per una percentuale di requisiti pari al limite massimo stabilito”.
Per quanto concerne, invece, il riferimento alla percentuale delle mandanti, si conferma quanto indicato nel quesito e stabilito dal sopracitato art. 261, comma 7 del DPR 207/2010: “[…]la restante percentuale deve essere posseduta cumulativamente dal o dai mandanti, ai quali non possono essere richieste percentuali minime di possesso dei requisiti”.
3) E’ da considerarsi refuso (e quindi va eliminato) la sola frase “per ogni classe e categoria del requisito”; l’ultimo capoverso dell’art. 10.3 lett. a) è quindi da intendersi così riformulato: “In caso di Associazioni temporanee o di consorzi stabili, pena l'esclusione, la capogruppo dovrà possedere una percentuale almeno pari al 60% mentre la restante percentuale dovrà essere posseduta cumulativamente dal/i mandante/i”.
► Domanda 5 (pervenuta in data 08/07/2014)
Con la presente chiedo di conoscere la modalità d'accesso alla documentazione relativa al bando in oggetto (capitolato d'oneri e la documentazione complementare) e di partecipazione alla selezione.
Tutta la documentazione relativa al bando è consultabile qui
► Domanda 6 (pervenuta in data 10/7/2014 )
1) In riferimento al punto 10.3 requisiti finanziari tecnici sottovoce a) e sottovice b), pg. 10 del Disciplinare di Gara, e facendo riferimento all’articolo 252 del Regolamento ivi richiamato, si chiede se è corretto interpretare che al fine del soddisfacimento dei requisiti minimi richiesti è possibile considerare servizi di Progettazione Preliminare, Definitiva, Esecutiva, direzione lavori, coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione?
2) L' art 253 comma 15 del d.lgs. 163/06 prevede che le società di nuova costituzione possano documentare, per cinque anni dalla costituzione, il possesso dei requisiti economico finanziari e tecnico-organizzativi richiesti dal Bando di gara anche con riferimento ai requisiti dei soci delle società, qualora costituite nella forma di società di persone o di società cooperativa, e dei direttori tecnici o dei professionisti dipendenti della società con rapporto a tempo indeterminato e con qualifica di dirigente o con funzioni di collaborazione coordinata e continuativa, qualora costituite nella forma di società di capitali.
E' corretto ritenere pertanto che tale possibilità sia estesa anche al soddisfacimento del requisito inerente il personale tecnico medio? Ovvero che nel computo delle Unità Tecniche Medie possano essere considerate le unità del socio amministratore e del direttore tecnico? Se la nostra interpretazione non fosse corretta, ci potete cortesemente indicare la motivazione?
3) In riferimento al punto 10.3 requisiti finanziari tecnici sottovoce b), pg. 10 del Disciplinare di Gara si chiede se, inserendo progetti di coordinamento in fase di progettazione del progetto definitivo, l’importo vada considerato per intero o deve essere prevista una decurtazione.
4) Potete fornire la data di pubblicazione del bando in quanto sembrerebbe non essere indicata?
1) Si conferma che i servizi a cui fa riferimento il disciplinare di gara, sono quelli previsti dall’ art. 252 comma 2 del DPR 207/2010.
2) Come previsto dall’art. 253 comma 15 del D.Lgs. 163/2006, il requisito relativo al numero dei dipendenti, trattandosi di requisito di capacità tecnico organizzativa indicato anche dall’art. 263 comma 1 lett. d) del DPR 207/2010, può essere documentato con riferimento ai requisiti dei soggetti indicati nell’art. 253 comma 15 del D.Lgs. 163/2006.
3) I servizi di progettazione devono ritenersi estesi ai servizi attinenti all’ingegneria ed architettura indicati all’art. 252 del D.P.R. n. 207/2010, per cui i servizi svolti quale Direttore dei lavori o Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione o in fase di esecuzione sono equiparabili alla mera progettazione.
4) Il bando è stato inviato alla GUCE in data 18/06/2014 e pubblicato sulla GURI del 27/06/2014.
► Domanda 7 (pervenuta in data 10/7/2014 )
1) Si chiede conferma della non necessità della lettera KK) paragrafo 11.1 pag. 15 del disciplinare di gara e che trattasi di mero refuso.
2) L’allegato D “Dichiarazione in ordine al possesso dei requisiti di capacità economico –finanziaria e tecnico organizzativa” nel N.B. codesta stazione appaltante recita “Qualora l’offerta tecnica preveda ulteriori figure professionali – oltre all’organigramma minimo previsto nel disciplinare di gara e nel capitolato prestazionale – aggiungere i campi necessari per la descrizione delle persone fisiche preposte alle funzioni specifiche, sulla base del format di cui ai punti precedenti”, ora si chiede di confermare la non necessità già nella documentazione amministrativa dell’inserimento di tutti i professionisti presenti nell’organigramma dell’offerta tecnica, in quanto il requisito da soddisfarsi concerne il numero medio annuo di personale tecnico e le figure chiave richieste obbligatoriamente, ma non anche l’intero staff di professionisti impiegati la cui esplicitazione trova ragion d’essere nell’offerta tecnica essendo soggetto a punteggio, ma non nella documentazione amministrativa.
3) In riferimento sempre all’allegato D “Dichiarazione in ordine al possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa” nel N.B. codesta stazione appaltante scrive “Con riferimento al par. 11.1 del disciplinare resta fermo l’obbligo di allegare tutte le certificazioni richieste” ora si chiede di esplicitare a cosa si riferisca “tutte le certificazioni richieste” e di confermare che con siffatta espressione si faccia riferimento ai punti 4 e 5 pag. 16 del Disciplinare di Gara ovvero “certificazione attestante il possesso del sistema di qualità UNI EN ISO 9000” e “certificazione attestante il possesso requisiti di cui all’art. 98 del D.Lgs 81/2008 riguardante il coordinatore della sicurezza” che possono esser resi entrambi in copia conforme all’originale con apposita dichiarazione rilasciata dal legale rappresentante sottoscrittore ai sensi del DPR 445/2000.
1) La lettera kk) del paragrafo 11.1 pagina 15 del disciplinare di gara è da considerarsi obbligatoria.
2) Il requisito e la relativa dichiarazione in merito al personale può non riguardare lo staff preposto all’appalto in oggetto.
3) Le certificazioni da produrre in copia, dichiarate conformi dal legale rappresentante, sono: quella relativa al possesso di certificazione di qualità UNI EN ISO 9000 e seguenti, e quella attestante il possesso dei requisiti di cui all’art. 98 del D.lgs. 81/2008.
► Domanda 8 (pervenuta in data 14/07/2014)
Nel disciplinare di gara l'art. 11.2 Plico B - Offerta tecnica - A.1) Criterio "adeguatezza dell'offerta" recita "Secondo quanto stabilito...omissis..l'offerente dovrà presentare la documentazione illustrativa di un numero massimo di 3 servizi relativi ad interventi ritenuti dal concorrente significativi della propria capacità a realizzare la prestazione sotto il profilo tecnico, scelti fra interventi affini a quelli oggetto dell'affidamento"
1) i servizi devono essere stati prestati entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del bando oppure possono essere anche precedenti?
2) i servizi devono essere riferiti a direzione lavori e sicurezza o più genericamente a servizi di ingegneria?
1) Come previsto dall’art. 253 comma 15 del D.Lgs. 163/2006, per la dimostrazione dei requisiti speciali, il periodo documentabile può essere relativo ai migliori 5 anni del decennio precedente la data di pubblicazione del bando. Pertanto i dieci anni antecedenti sono il termine massimo per la comprova dei servizi analoghi.
2) Con deliberazione n. 385/2001, l'Autorità ha chiarito che "rientrano nell'ambito oggettivo di applicazione dell'articolo 50 del Regolamento attuativo, tutte le attivítà di progettazione di opere e lavori pubblici finalizzate alla redazione dei progetti, consistenti nel tipo e numero di elaborati individuati per i singoli livelli di progettazione - preliminare, definitivo ed esecutivo - dagli articoli da I8 a 45 del D.P.R. 554 e s.m., nonché l'attività di direzione lavori e quelle di tipo accessorio connesse alla predetta attività di progettazione elencate nell'articolo 17, commi I e 14 quínquies della legge quadro" (oggi, articolo 90, comma I ed articolo 91, comma 3, del Codice). Ne discende che, ad esempio, nell'ipotesi di affidamento della progettazione e della direzione lavori, ai fini della dimostrazione della specifica esperienza pregressa, anche per i servizi cosiddetti di punta, in relazione ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, detti requisiti sono dimostrati con I'espletamento pregresso di incarichi di progettazione e direzione lavori, di sola progettazione ovvero di sola direzione lavori (AVCP DETERMINAZIONE n. 5 del 2 luglio 2010 LINEE GUIDA PER L'AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ATTINENTI ALL'ARCHITETTURA ED ALL'INGEGNERIA).
► Domanda 9 (pervenuta in data 15/07/2014)
In merito alla dimostrazione del requisito punto 10.3 comma b) del disciplinare di gara ed alle misure percentuali che ciascun componente del raggruppamento dovrà possedere, si chiede se tali limiti siano validi, come si ritiene, solo nel caso di raggruppamento di tipo orizzontale o misto (per il raggiungimento dei requisiti riguardanti la classe e categoria di importo maggiore, nella fattispecie IX c), e non per i raggruppamenti di tipo verticale, per i quali si richiama quanto precisato nella Determinazione n.5 (del 27 luglio 2010) AVCP: “Nel caso di raggruppamento di tipo verticale, la mandataria, ai sensi di quanto disposto dall’art. 37, comma 2, del Codice, deve possedere i requisiti nella percentuale del 100% di quanto previsto dal bando e con rifermento alla classe e categoria dei lavori di maggiore importo e, pertanto da considerarsi la classe e categoria principale in termini economici, e ognuna delle mandanti deve possedere i requisiti nella percentuale del 100% di quanto previsto nel bando e con riferimento alla classe e categoria dei lavori che intende progettare” nonché dalla Determinazione n. 4 del 10 ottobre 2012 dell’AVCP “ Bandi – Tipo. Indicazioni generali per la redazione dei bandi di gara … del Codice dei Contratti” che, all’art. 7.1 nello specifico chiarisce : “ Per i servizi di ingegneria ed architettura, l’art. 261, comma 7, stabilisce che, in caso di raggruppamenti temporanei, i requisiti finanziari e tecnici di cui all’art. 263, comma 1, lettere a), b) e d), del Regolamento devono essere posseduti cumulativamente dal raggruppamento … La disposizione relativa al possesso dei requisiti in misura maggioritaria in capo alla mandataria si applica nel caso di raggruppamento di tipo orizzontale o misto (per la sub associazione di tipo orizzontale). Nel caso di raggruppamento verticale puro, invece, ogni concorrente deve avere i requisiti per la parte della prestazione che intende eseguire”.
Nel caso specifico si intende partecipare alla gara come raggruppamento di tipo verticale, il cui capogruppo presterà i servizi oggetto del bando per le categorie I g), IX c) e III c) (100% dei requisiti), mentre la categoria VI a) verrà assunta dalla mandante, in possesso dei requisiti al 100 per questa categoria. In questo caso, quindi, se si dovessero rispettare le percentuali prescritte, non si potrebbe essere ammessi, in quanto, per il requisito punto 10.3 lettera b), il capogruppo, dimostrando il requisito per le proprie categorie, raggiungerebbe il 78,39%, mentre la mandante raggiungerebbe il 21,61%. Si chiede di esprimervi in merito.
Si chiede se sia possibile specificare, a scanso di equivoci, che il raggruppamento concorrente si presenterà come raggruppamento di tipo verticale (con particolare riferimento all’istanza di partecipazione allegato A che non prevede di specificare il tipo di raggruppamento) e pertanto se possa essere modificato il modulo fornito.
Se i professionisti si raggruppano con modalità orizzontale i requisiti sia di fatturato globale che di servizi specifici sono posseduti da tutti gli operatori in proporzione alla modalità di partecipazione al servizio e in ogni caso in misura pari ad almeno il 60% per l’operatore capogruppo.
In caso di associazione verticale, i requisiti di servizi specifici sono posseduti da ciascun operatore in ragione della categoria e quelli di fatturato globale sempre in proporzione alla quota di partecipazione complessiva.
Il modulo fornito è un fac –simile e pertanto può essere modificato a seconda delle esigenze specifiche del partecipante alla gara.
► Domanda 10 (pervenuta in data 15/07/2014)
Si chiede se già in fase di gara sia da allegare il Modello F; non ci sembra essere richiamato in nessun punto del disciplinare.
L’allegato F può non essere presentato, in quanto non previsto nel disciplinare di gara a pena di esclusione. Resta salvo il fatto che qualora l’impresa risulti aggiudicataria, dovrà dichiarare quanto previsto nell’allegato F.
► Domanda 11 (pervenuta in data 17/07/2014)
- l’organigramma di commessa può essere considerato documentazione grafica o concorre al raggiungimento del numero minimo di pagine;
- per la documentazione relativa ai servizi è possibile utilizzare una soluzione mista A3/A4 ovvero, ipotizzando di produrre in A4 la descrizione dei servizi, è possibile includere degli A3 di sole foto;
- per l’offerta tecnica è sufficiente utilizzare 2 fascicoli, uno per l’elemento A.1 e uno per l’elemento A.2, distinguendo i servizi dell’elemento A.1 con un testalino che non concorra al numero minimo di pagine;
- in relazione al numero minimo di righe e battute previste per la documentazione A.1 e A.2 si richiede se nel conteggio siano da considerare anche eventuali didascalie e legende a corredo della documentazione grafica e fotografica inclusa nell’elemento A.1.
- l’organigramma concorre al raggiungimento del numero minimo di pagine;
- non è ammessa la produzione di A3 di sole foto;
- il testalino non concorre al numero minimo di pagine;
- le didascalie e legende non sono da conteggiarsi nel conteggio del numero minimo di righe e battute previste per la documentazione A.1 e A.2.
► Domanda 12 (pervenuta in data 18/07/2014)
Relativamente al numero massimo di righe, 50, indicato nel disciplinare di gara al punto 11.2 si richiede se, qualora il testo, in un documento formato A4, venga disposto su due colonne anziché in una colonna unica a piena pagina, il conteggio delle righe vada fatto per ciascuna colonna di testo o se si possa considerare una riga effettiva, ovvero una riga ogni due righe della colonna a mezza pagina.
Ai fini anche della leggibilità dell’offerta è opportuno che il testo sia disposto su un’unica colonna con riga continua effettiva e non due colonne. Qualora il testo sia su due colonne le righe saranno conteggiate come una riga effettiva.

References: Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 49
 art. 8
 art. 8
 art. 10
 art. 261
 art. 252
 articolo 90
 articolo 91