Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2018-0199_IT.html
Timestamp: 2019-09-17 08:47:04+00:00

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sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale e intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali nell'Unione (rifusione)
Relatore: Massimiliano Salini
(2) È necessario prevedere la diffusione dei sistemi di telepedaggio negli Stati membri e nei paesi limitrofi e disporre di sistemi interoperabili adeguati allo sviluppo futuro della politica di tariffazione a livello dell'Unione e alla futura evoluzione tecnologica.
(2) È necessario prevedere la diffusione dei sistemi di telepedaggio negli Stati membri e nei paesi limitrofi e disporre, per quanto possibile, di sistemi affidabili, di facile utilizzo, efficienti in termini di costi, interoperabili e adeguati allo sviluppo futuro della politica di tariffazione a livello dell'Unione e alla futura evoluzione tecnologica.
(4) La moltiplicazione delle specifiche imposte dagli Stati membri e dai paesi limitrofi per i loro sistemi di telepedaggio può pregiudicare il buon funzionamento del mercato interno e gli obiettivi della politica dei trasporti. Questa situazione rischia di comportare la moltiplicazione di dispositivi elettronici incompatibili e costosi nell'abitacolo dei veicoli pesanti ed errori di manipolazione da parte degli autisti, che possono, ad esempio, risultare in un mancato pagamento involontario. Una tale moltiplicazione è inaccettabile per gli utenti e per i produttori di veicoli, per ragioni di costo e di sicurezza, nonché per ragioni giuridiche.
(4) La moltiplicazione delle specifiche imposte dagli Stati membri e dai paesi limitrofi per i loro sistemi di telepedaggio può pregiudicare il buon funzionamento del mercato interno, il principio della libera circolazione e gli obiettivi della politica dei trasporti. Questa situazione rischia di comportare la moltiplicazione di dispositivi elettronici incompatibili e costosi nell'abitacolo dei veicoli pesanti ed errori di manipolazione da parte degli autisti, che possono, ad esempio, risultare in un mancato pagamento involontario. Una tale moltiplicazione è inaccettabile per gli utenti e per i produttori di veicoli, per ragioni di costo e di sicurezza, nonché per ragioni giuridiche.
(5) È opportuno eliminare gli ostacoli artificiali al funzionamento del mercato interno, pur rispettando la possibilità per gli Stati membri e l'Unione di attuare politiche diverse di tariffazione per tutti i tipi di veicoli, a livello locale, nazionale o internazionale. Le apparecchiature installate a bordo dei veicoli dovrebbero consentire l'attuazione di queste politiche di tariffazione nel rispetto dei principi di non discriminazione tra i cittadini di tutti gli Stati membri. È dunque necessario garantire al più presto l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio a livello dell'Unione.
(5) È opportuno eliminare gli ostacoli artificiali al funzionamento del mercato interno, pur rispettando la possibilità per gli Stati membri e l'Unione di attuare politiche diverse di tariffazione per tutti i tipi di veicoli, a livello locale, nazionale o internazionale. Le apparecchiature installate a bordo dei veicoli dovrebbero consentire l'attuazione di queste politiche di tariffazione nel rispetto dei principi di non discriminazione tra i cittadini di tutti gli Stati membri. Dovrebbe essere possibile utilizzare un'unica apparecchiatura di bordo in tutti gli Stati membri in modo che non sia più richiesto l'acquisto di vignette separate di durata limitata per circolare nell'Unione. Occorre dunque garantire al più presto l'interoperabilità affidabile dei sistemi di telepedaggio a livello dell'Unione conformemente al regolamento generale sulla protezione dei dati, senza imporre oneri amministrativi e limitando nella misura del possibile i costi aggiuntivi dei servizi di telepedaggio e delle apparecchiature installate o gestite dagli operatori stradali.
(5 bis) Gli esattori di pedaggi dovrebbero essere tenuti a concedere l'accesso al settore del S.E.T. di loro competenza ai fornitori del S.E.T. in maniera non discriminatoria.
(5 ter) Per garantire la trasparenza e l'accesso non discriminatorio ai settori del S.E.T. per tutti i fornitori del S.E.T., gli esattori di pedaggi dovrebbero pubblicare tutte le informazioni necessarie sui diritti di accesso in una dichiarazione relativa al settore del S.E.T.
(5 quater) Poiché il S.E.T. è un servizio basato sul mercato, i fornitori del S.E.T. non dovrebbero aver l'obbligo di fornire il servizio immediatamente in tutta l'Unione. Tuttavia, nell'interesse degli utenti, i fornitori del S.E.T. dovrebbero essere tenuti a coprire tutti i settori del S.E.T. in qualsiasi paese nel quale decidano di fornire i propri servizi. Inoltre, la Commissione dovrebbe garantire che la flessibilità accordata ai fornitori del S.E.T. non si traduca nell'esclusione dei settori periferici o di piccole dimensioni dal S.E.T.
(6 bis) La dichiarazione relativa ai settori del S.E.T. dovrebbe indicare precisamente le condizioni quadro commerciali per le operazioni dei fornitori del S.E.T. nel settore in questione. In particolare, dovrebbe indicare la metodologia utilizzata per calcolare la retribuzione dei fornitori del S.E.T.
(6 ter) I fornitori del S.E.T. dovrebbero aver diritto a una retribuzione equa, calcolata sulla base di una metodologia trasparente e non discriminatoria.
(6 quater) Gli utenti del S.E.T. non dovrebbero pagare un pedaggio superiore a quello nazionale/locale corrispondente. Tutti gli sconti o le riduzioni sui pedaggi legati all'uso dell'apparecchiatura di bordo offerti da uno Stato membro o da un esattore di pedaggi dovrebbero essere accessibili alle stesse condizioni ai clienti dei fornitori del S.E.T.
(6 quinquies) In caso di introduzione di un nuovo sistema di telepedaggio o di modifica sostanziale di un sistema esistente, l'esattore di pedaggi dovrebbe essere tenuto a pubblicare con sufficiente anticipo le nuove dichiarazioni, o le dichiarazioni aggiornate, relative ai settori del S.E.T., affinché i fornitori del S.E.T. siano accreditati o riaccreditati al sistema al più tardi un mese prima che esso diventi operativo. L'esattore di pedaggi dovrebbe essere tenuto a predisporre e seguire la procedura da applicare rispettivamente per l'accreditamento o il riaccreditamento dei fornitori del S.E.T. in modo tale che essa possa concludersi al più tardi un mese prima che il nuovo sistema o il sistema sostanzialmente modificato diventi operativo. L'esattore di pedaggi dovrebbe avere l'obbligo di rispettare la parte della procedura prevista che gli corrisponde, conformemente alla dichiarazione relativa ai settori del S.E.T.
(6 sexies) La dichiarazione relativa ai settori del S.E.T. dovrebbe stabilire nel dettaglio la procedura di accreditamento di un fornitore del S.E.T. al settore del S.E.T. in questione, e in particolare la procedura intesa a controllare la conformità alle specifiche e l'idoneità all'utilizzo dei componenti di interoperabilità. La procedura dovrebbe essere la stessa per tutti i fornitori del S.E.T.
(6 septies) L'esattore di pedaggi non dovrebbe essere autorizzato a chiedere o imporre ai fornitori del S.E.T. alcuna soluzione tecnica specifica che potrebbe compromettere la loro interoperabilità con altre aree sottoposte a pedaggio e con i componenti di interoperabilità esistenti.
(7 bis) I fornitori del S.E.T. dovrebbero essere autorizzati a rilasciare fatture agli utenti. Tuttavia, gli esattori di pedaggi dovrebbero poter richiedere che tali fatture siano inviate per conto e a nome loro, dal momento che la fatturazione diretta a nome del fornitore del S.E.T. può comportare, in talune aree sottoposte a pedaggio, conseguenze negative di natura amministrativa e fiscale.
(7 ter) Qualora una persona giuridica che è fornitore di servizi di pedaggio rivesta anche altri ruoli nell'ambito di un sistema di telepedaggio o svolga altre attività non direttamente collegate al telepedaggio, tale persona giuridica dovrebbe aver l'obbligo di tenere un conto economico separato per ciascun tipo di attività. Non si dovrebbero ammettere sovvenzioni incrociate tra le diverse attività in questione.
(8) Dovrebbe essere confermato che il servizio europeo di telepedaggio (S.E.T.) è erogato dai fornitori del S.E.T., come specificato nella decisione 2009/750/CE della Commissione17.
(8) Dovrebbe essere confermato che il servizio europeo di telepedaggio (S.E.T.) è legalmente erogato dai fornitori del S.E.T., come specificato nella decisione 2009/750/CE della Commissione17 e nel pieno rispetto dei diritti fondamentali.
17 Decisione 2009/750/CE della Commissione, del 6 ottobre 2009, sulla definizione del servizio europeo di telepedaggio e dei relativi elementi tecnici (GU L 268 del 13.10.2009, pag. 11).
(8 bis) Ciascuno Stato membro con almeno due settori del S.E.T. dovrebbe designare un ufficio di contatto presso l'amministrazione nazionale per i fornitori del S.E.T. che intendano fornire tale servizio nel suo territorio, al fine di agevolarne i contatti con gli esattori di pedaggi.
(10) Le applicazioni di telepedaggio e di C-ITS (sistemi di trasporto intelligenti cooperativi) utilizzano tecnologie simili e bande di frequenza adiacenti per la comunicazione a corto raggio veicolo-veicolo e veicolo-infrastruttura. Dovrebbe essere vagliata in futuro la possibilità di assegnare al telepedaggio la stessa banda di frequenza attualmente utilizzata per i C-ITS, ossia 5,9 GHz, dopo un'attenta valutazione dei costi, dei benefici, dei problemi tecnici e delle loro possibili soluzioni.
(10) Le applicazioni di telepedaggio e di C-ITS (sistemi di trasporto intelligenti cooperativi) utilizzano tecnologie simili e bande di frequenza adiacenti per la comunicazione a corto raggio veicolo-veicolo e veicolo-infrastruttura. Dovrebbe essere vagliata in futuro la fattibilità di nuove soluzioni e possibili sinergie tra la piattaforma del telepedaggio e i sistemi di trasporto intelligenti cooperativi, tenendo conto di un'attenta analisi costi-benefici e del potenziale impatto sulla tutela della vita privata e dei dati.
(11) Si dovrebbe tener conto delle caratteristiche specifiche dei sistemi di telepedaggio attualmente applicati ai veicoli leggeri. Dal momento che nessun sistema di telepedaggio utilizza attualmente il posizionamento satellitare né le comunicazioni mobili, dovrebbe essere consentito ai fornitori del S.E.T., per un periodo di tempo limitato, di dotare i veicoli leggeri di un'apparecchiatura di bordo compatibile soltanto con la tecnologia a 5,8 GHz.
(11) Si dovrebbe tener conto delle caratteristiche specifiche dei sistemi di telepedaggio attualmente applicati ai veicoli leggeri. Dal momento che nessun sistema di telepedaggio utilizza attualmente il posizionamento satellitare né le comunicazioni mobili, dovrebbe essere consentito ai fornitori del S.E.T., per un periodo di tempo limitato, di dotare i veicoli leggeri di un'apparecchiatura di bordo compatibile soltanto con la tecnologia a 5,8 GHz. Al fine di evitare interferenze del Wi-Fi nei veicoli e nei dispositivi C-ITS, la banda a 5,8 GHz dovrebbe essere protetta per l'utilizzo nei sistemi di pedaggio.
(13 bis) Ai fini della riscossione coercitiva dei pedaggi stradali, inclusi i pedaggi applicati nelle aree urbane, e delle sanzioni per infrazione a livello transfrontaliero, è necessario un meccanismo di assistenza reciproca tra gli Stati membri. Per affrontare il problema dell'esecuzione transfrontaliera delle sanzioni per il mancato pagamento dei pedaggi stradali si dovrebbero porre in atto accordi giuridici che coinvolgano anche le autorità locali, avvalendosi di un semplice meccanismo automatico per lo scambio di informazioni tra gli Stati membri.
(15 bis) L'esattore di pedaggi dovrebbe essere autorizzato a richiedere al fornitore del S.E.T., nel quadro della riscossione coercitiva dei pedaggi e qualora si presuma che il conducente di un veicolo abbia omesso di pagare un pedaggio stradale, i dati relativi ai veicoli e ai proprietari o agli intestatari dei veicoli che siano clienti del fornitore del S.E.T.. L'esattore di pedaggi dovrebbe impedire che tali dati, potenzialmente sensibili sotto il profilo commerciale, siano utilizzati per scopi diversi dalla riscossione dei pedaggi. In particolare, l'esattore di pedaggi dovrebbe essere tenuto a non divulgare i dati ad alcun concorrente del fornitore del S.E.T.. È opportuno che il volume e il tipo di dati comunicati dai fornitori del S.E.T. agli esattori di pedaggi al fine di calcolare e applicare i pedaggi o di verificare il calcolo del pedaggio applicato dai fornitori del S.E.T. ai veicoli degli utenti del S.E.T. siano limitati allo stretto indispensabile.
(16 bis) Occorre prevedere una procedura di conciliazione per risolvere le controversie che potrebbero sorgere tra gli esattori di pedaggi e i fornitori del S.E.T. durante le trattative relative ai contratti e nei loro rapporti contrattuali. Gli esattori di pedaggi e i fornitori del S.E.T. che vogliono comporre una controversia relativa all'accesso non discriminatorio ai settori del S.E.T. devono consultare gli organismi di conciliazione nazionali.
(16 ter) Gli organismi di conciliazione dovrebbero essere incaricati di verificare che le condizioni contrattuali imposte ai fornitori del S.E.T. non siano discriminatorie. In particolare, dovrebbero avere la facoltà di verificare che la remunerazione offerta dall'esattore di pedaggi ai fornitori del S.E.T. sia conforme ai principi della presente direttiva.
(17) L'introduzione dei sistemi di telepedaggio comporterà il trattamento di dati personali, che deve essere effettuato nel rispetto delle norme dell'Unione, figuranti tra l'altro nel regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio19, nella direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio20 e nella direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio21. Il diritto alla protezione dei dati a carattere personale è esplicitamente riconosciuto dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
(17) L'introduzione dei sistemi di telepedaggio comporta il trattamento di dati personali, dai quali è possibile ricavare profili completi relativi agli spostamenti. Al fine di tutelare la riservatezza, gli Stati membri dovrebbero dunque prevedere opzioni di pagamento anticipato anonime e criptate per il S.E.T.. Il diritto alla protezione dei dati di carattere personale è esplicitamente riconosciuto dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dall'articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il trattamento dei dati personali deve essere effettuato nel rispetto delle norme dell'Unione, figuranti tra l'altro nel regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio19, nella direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio20 e, qualora il mancato pagamento di un pedaggio stradale sia considerato reato dallo Stato membro in cui il pagamento è dovuto, nella direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio21.
19 Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).
20 Direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 89).
20 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).
21 Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37).
21 Direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 89).
(17 bis) I fornitori del S.E.T. dovrebbero essere incaricati di fornire dati corretti sui loro clienti agli esattori di pedaggi e/o agli operatori di pedaggi, in quanto tali dati sono essenziali ai fini di una corretta riscossione dei pedaggi e di un'efficace applicazione.
(18) La presente direttiva lascia impregiudicata la libertà degli Stati membri di definire norme che disciplinano il regime tariffario delle infrastrutture stradali e le questioni di natura fiscale.
(18) La presente direttiva lascia impregiudicata la libertà degli Stati membri di definire norme che disciplinano il regime tariffario delle infrastrutture stradali e le questioni di natura fiscale. Ciononostante, prevede che un sistema di pedaggio stradale elettronico interoperabile favorirebbe l'attuazione degli obiettivi definiti dalla normativa dell'Unione in materia di pedaggi stradali. Le disposizioni della presente direttiva sono compatibili con quelle della direttiva .../... del Parlamento europeo e del Consiglio22.
22 Direttiva .../... del Parlamento europeo e del Consiglio, del ..., che modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture [procedura 2017/0114 COD].
(19) Al fine di garantire l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale e agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo all'adeguamento al progresso tecnologico dell'elenco delle tecnologie che possono essere utilizzate per effettuare le operazioni di pagamento elettronico dei pedaggi con i sistemi di telepedaggio che richiedono l'installazione o l'uso di apparecchiature di bordo. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.
(19) Al fine di garantire l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale e agevolare con mezzi giuridici lo scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo all'adeguamento al progresso tecnologico dell'elenco delle tecnologie che possono essere utilizzate per effettuare le operazioni di pagamento elettronico dei pedaggi con i sistemi di telepedaggio che richiedono l'installazione o l'uso di apparecchiature di bordo. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.
La presente direttiva stabilisce le condizioni necessarie per garantire l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale e agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali nell'Unione. Essa si applica alla riscossione elettronica di tutti i tipi di pedaggi stradali, sull'intera rete stradale dell'Unione urbana e interurbana, comprensiva di autostrade, strade principali o secondarie e altre strutture come tunnel, ponti e traghetti.
La presente direttiva stabilisce le condizioni necessarie per:
a) garantire l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale sull'intera rete stradale urbana e interurbana, comprensiva di autostrade, strade principali o secondarie e altre strutture come tunnel, ponti e traghetti; e
b) agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali nell'Unione, incluso il mancato pagamento dei pedaggi riscossi manualmente per le infrastrutture cui si applica la presente direttiva, nonché i pedaggi applicati nelle aree urbane come previsto dalla direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio23 o le sanzioni per infrazione concernenti il pagamento di pedaggi.
23 Direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa (GU L 152 dell'11.6.2008, pag. 1).
Articolo 1 – paragrafo 1 – comma 2
La presente direttiva si applica fatte salve le decisioni adottate dagli Stati membri in merito alla riscossione di diritti su particolari tipi di veicoli e alla determinazione del livello di tali diritti e della loro finalità.
Per rispettare il principio di sussidiarietà, la presente direttiva si applica fatte salve le decisioni adottate dagli Stati membri in merito alla riscossione di diritti su particolari tipi di veicoli e alla determinazione del livello di tali diritti e della loro finalità.
Articolo 2 – lettera -a (nuova)
-a) "servizio di pedaggio": un servizio che consente agli utenti che hanno sottoscritto un contratto e che dispongono di un'apparecchiatura di bordo di utilizzare un veicolo in una o più aree sottoposte a pedaggio; Ciò include in particolare:
i) fornire agli utenti apparecchiature di bordo personalizzate e provvedere al mantenimento della loro funzionalità;
ii) garantire che all'esattore di pedaggi sia corrisposto il pedaggio dovuto dall'utente;
iii) fornire all'utente i mezzi di pagamento o accettarne uno esistente;
iv) riscuotere il pedaggio dall'utente;
v) gestire le relazioni con gli utenti;
vi) attuare e rispettare le politiche in materia di sicurezza e riservatezza applicabili ai sistemi di pedaggio;
a) "servizio europeo di telepedaggio (S.E.T.)": i servizi erogati in esecuzione di un contratto da un fornitore del S.E.T. a un utente del S.E.T. Tali servizi comprendono la messa a disposizione dell'apparecchiatura di bordo necessaria per il pagamento dei pedaggi stradali in tutte le aree sottoposte a telepedaggio stabilite nel contratto, nonché la garanzia del suo funzionamento e della sua corretta parametrizzazione, il trattamento dei pagamenti dei pedaggi stradali dovuti dall'utente all'esattore di pedaggi per conto dell'utente e l'erogazione di assistenza e altri servizi necessari affinché l'utente possa adempiere agli obblighi imposti dagli esattori di pedaggi nelle aree sottoposte a pedaggio stabilite nel contratto;
a) "servizio europeo di telepedaggio (S.E.T.)": il servizio di pedaggio erogato in esecuzione di un contratto da un fornitore del S.E.T. a un utente del S.E.T.;
a bis) "pedaggio": onere pecuniario o diritto riscosso in relazione alla circolazione di un veicolo in un'area sottoposta a pedaggio;
Articolo 2 – lettera a ter (nuova)
a ter) "fornitore di servizi di pedaggio": un soggetto giuridico che fornisce servizi di pedaggio ai clienti in una o più aree sottoposte a pedaggio, per una o più classi di veicoli;
b bis) "operatore di pedaggio": un soggetto privato al quale l'esattore di pedaggi delega il compito di riscuotere i pedaggi stradali per conto e a vantaggio dell'esattore di pedaggi;
Articolo 2 – lettera c bis (nuova)
c bis) "fornitore del servizio nazionale di pedaggio": un soggetto che fornisce agli utenti finali i servizi di pedaggio sviluppati e operati dall'operatore di pedaggio. Tale soggetto è nominato da uno Stato membro e ha l'obbligo di servizio pubblico di fornire le unità di bordo a tutti gli utenti dei servizi di pedaggio, nonché di erogare i servizi di pedaggio su tutto il territorio del rispettivo Stato membro;
Articolo 2 – lettera c ter (nuova)
c ter) "fornitore di servizi principale": un fornitore di servizi di pedaggio al quale l'esattore di pedaggi impone obblighi specifici (quale l'obbligo di sottoscrivere contratti con tutti gli utenti interessati) o riconosce diritti specifici (quale una particolare remunerazione o un contratto a lungo termine garantito) diversi dai diritti e dagli obblighi di altri fornitori di servizi;
e) "area sottoposta a telepedaggio": una strada, una rete stradale o strutture come ponti, tunnel o traghetti, per le quali è riscosso un pedaggio stradale utilizzando, esclusivamente o parzialmente, sistemi di rilevamento automatico quali la comunicazione con l'apparecchiatura di bordo all'interno del veicolo o il riconoscimento automatico delle targhe;
e bis) "dati contestuali di pedaggio": le informazioni definite dall'esattore di pedaggi competente necessarie per stabilire il pedaggio dovuto per far circolare un veicolo in una particolare area sottoposta a pedaggio e concludere la transazione di pedaggio;
e ter) "rapporto di pedaggio": attestazione di conferma per un esattore di pedaggi della presenza di un veicolo in un'area sottoposta a pedaggio in un formato concordato tra il fornitore del servizio di pedaggio e l'esattore di pedaggi;
f bis) "componenti di interoperabilità": qualsiasi componente elementare, gruppo di componenti, sottoinsieme o insieme completo di materiali incorporati o destinati a essere incorporati nel S.E.T. da cui dipende direttamente o indirettamente l'interoperabilità del servizio, compresi oggetti tangibili e intangibili come ad esempio il software;
f ter) "idoneità all'uso": la capacità di un componente di interoperabilità di conseguire e mantenere una prestazione specifica quando è in funzione, integrata in maniera rappresentativa nel S.E.T. in relazione al sistema di un esattore di pedaggi;
f quater) "sistema modificato sostanzialmente": un sistema esistente di telepedaggio che è o è stato oggetto di un cambiamento che impone ai fornitori del S.E.T. di apportare modifiche ai componenti di interoperabilità in uso, come riprogrammare le apparecchiature di bordo o condurre nuove prove sulle stesse o adattare le interfacce del loro back-office;
f quinquies) "back-office": il sistema elettronico centrale usato dall'esattore di pedaggi, da un gruppo di esattori di pedaggi che ha creato un hub di interoperabilità o da un fornitore del S.E.T. per raccogliere, trattare e inviare informazioni nel quadro del telepedaggio;
Articolo 2 – lettera f sexies (nuova)
f sexies) "accreditamento": il processo definito e gestito dall'esattore di pedaggi cui deve essere sottoposto un fornitore del S.E.T. prima di essere autorizzato a fornire il S.E.T. in un settore del S.E.T.;
i) "Stato membro di immatricolazione": lo Stato membro in cui è immatricolato il veicolo con cui è stata commessa l'infrazione di mancato pagamento di un pedaggio stradale;
i) "Stato membro di immatricolazione": lo Stato membro in cui il veicolo con cui è stata commessa l'infrazione di mancato pagamento di un pedaggio stradale è immatricolato;
l bis) "parametri di classificazione dei veicoli": informazioni relative ai veicoli secondo le quali si calcolano i pedaggi sulla base dei dati contestuali di pedaggio;
Articolo 2 – lettera o
o) "veicolo leggero": ogni veicolo che non sia un veicolo pesante.
o) "veicolo leggero": un'autovettura, un minibus o un furgone.
Tutti i nuovi sistemi di telepedaggio che richiedono l'installazione o l'uso di apparecchiature di bordo si basano, per effettuare le operazioni di pagamento elettronico dei pedaggi, sull'uso di una o più delle tecnologie di cui all'allegato IV.
Tutti i nuovi sistemi di telepedaggio che richiedono l'installazione o l'uso di apparecchiature di bordo si basano, per effettuare le operazioni di pagamento elettronico dei pedaggi, sull'uso di una o più delle tecnologie seguenti:
c) 5.tecnologia microonde a 8 GHz.
I sistemi di telepedaggio esistenti che utilizzano tecnologie diverse da quelle di cui all'allegato IV si conformano a tali tecnologie qualora siano apportati miglioramenti tecnologici sostanziali.
I sistemi di telepedaggio esistenti che utilizzano tecnologie diverse da quelle di cui al primo comma sono compatibili con tali tecnologie qualora siano apportati miglioramenti tecnologici sostanziali.
3. I fornitori del S.E.T. rendono disponibili agli utenti apparecchiature di bordo idonee all'uso, interoperabili e in grado di comunicare con tutti i sistemi di telepedaggio in uso negli Stati membri utilizzando le tecnologie di cui all'allegato IV.
3. I fornitori del S.E.T. rendono disponibili agli utenti apparecchiature di bordo idonee all'uso, interoperabili e in grado di comunicare con tutti i sistemi di telepedaggio in uso negli Stati membri utilizzando le tecnologie di cui al paragrafo 1.
4. L'apparecchiatura di bordo può utilizzare hardware e software propri e/o elementi di altri hardware e software già presenti nel veicolo. Ai fini della comunicazione con altri sistemi hardware presenti nel veicolo, l'apparecchiatura di bordo può utilizzare tecnologie diverse da quelle di cui all'allegato IV.
4. L'apparecchiatura di bordo può utilizzare hardware e software propri e/o elementi di altri hardware e software già presenti nel veicolo. Ai fini della comunicazione con altri sistemi hardware presenti nel veicolo, l'apparecchiatura di bordo può utilizzare tecnologie diverse da quelle di cui al paragrafo 1. Ciascun veicolo dispone di una sola unità di bordo, che può essere associata a un solo veicolo.
5. Fino al 31 dicembre 2027 i fornitori del S.E.T. possono fornire agli utenti di veicoli leggeri un'apparecchiatura di bordo compatibile soltanto con la tecnologia microonde a 5,8 GHz.
5. Fino al 31 dicembre 2027 i fornitori del S.E.T. possono fornire agli utenti di veicoli leggeri un'apparecchiatura di bordo compatibile soltanto con la tecnologia microonde a 5,8 GHz, da utilizzare nei settori del S.E.T che non richiedono tecnologie di posizionamento satellitare né di comunicazioni mobili.
6. Gli Stati membri si adoperano affinché il trattamento dei dati personali necessari al funzionamento del S.E.T. avvenga ai sensi delle norme dell'Unione in materia di protezione delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, compreso il diritto alla vita privata, e affinché, in particolare, siano rispettate le disposizioni del regolamento (UE) 2016/679, della direttiva (UE) 2016/680 e della direttiva 2002/58/CE.
6. Gli Stati membri si adoperano affinché il trattamento dei dati personali necessari al funzionamento del S.E.T. avvenga ai sensi delle norme dell'Unione in materia di protezione delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, compreso il diritto alla vita privata, e affinché, in particolare, siano rispettate le disposizioni del regolamento (UE) 2016/679, della direttiva (UE) 2016/680 e della direttiva 2002/58/CE. Nel contempo, gli Stati membri consentono lo scambio di informazioni con gli altri Stati membri in casi debitamente giustificati, come il mancato pagamento di un pedaggio stradale.
2. Il S.E.T. autorizza la sottoscrizione di contratti indipendentemente dal luogo di immatricolazione del veicolo, dalla nazionalità delle parti contraenti, e dalla zona o dal tratto della rete stradale dove il pedaggio stradale è dovuto.
2. Il S.E.T. autorizza la sottoscrizione di contratti indipendentemente dal luogo di immatricolazione del veicolo, dalla nazionalità delle parti contraenti, e dalla zona o dal tratto della rete stradale dove il pedaggio stradale è dovuto, tenendo conto dei metodi di pagamento validi nello Stato membro in questione.
2 bis. Il S.E.T. è erogato tramite accordi contrattuali tra i fornitori del servizio e gli esattori del pedaggio in base ai quali è garantito il corretto pagamento del pedaggio dovuto.
3. Il S.E.T. consente lo sviluppo dell'intermodalità senza comportare svantaggi per altri modi di trasporto.
3. Il S.E.T. consente lo sviluppo dell'intermodalità garantendo nel contempo il rispetto del principio "chi usa e chi inquina paga" e prevedendo vantaggi per altri modi di trasporto più sostenibili.
5. La Commissione richiede ai pertinenti organismi di normalizzazione, in particolare il CEN, secondo la procedura di cui alla direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio23, di adottare rapidamente norme applicabili ai sistemi di telepedaggio, per quanto riguarda le tecnologie elencate nell'allegato IV, e di aggiornarle ove necessario. La Commissione richiede agli organismi di normalizzazione di garantire la compatibilità continua dei componenti di interoperabilità.
5. La Commissione richiede ai pertinenti organismi di normalizzazione, in particolare il CEN, secondo la procedura di cui alla direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio23, di adottare rapidamente norme applicabili ai sistemi di telepedaggio, per quanto riguarda le tecnologie elencate all'articolo 3, e di aggiornarle ove necessario. La Commissione richiede agli organismi di normalizzazione di garantire la compatibilità continua dei componenti di interoperabilità.
23 Direttiva (UE) 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione (GU L 241 del 17.9.2015, pag. 1).
Requisiti ai quali si conformano i fornitori del S.E.T.
I fornitori del S.E.T. ottengono la registrazione in uno Stato membro in cui sono stabiliti. Tale registrazione viene concessa se essi soddisfano i seguenti requisiti:
b) dimostrare il possesso delle apparecchiature tecniche e della dichiarazione CE o del certificato che attesta la conformità dei componenti di interoperabilità alle specifiche;
c) dimostrare competenza nella fornitura di servizi di telepedaggio o in settori pertinenti;
e) disporre di un piano per la gestione globale dei rischi, sottoposto a verifica almeno ogni due anni;
Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 11 riguardo alle specifiche di cui al primo comma, lettera b).
1. I fornitori del S.E.T. concludono contratti relativi al S.E.T. riguardo a tutti i settori del S.E.T. sul territorio di almeno quattro Stati membri entro 36 mesi dalla loro registrazione conformemente all'articolo 4 bis.
Essi concludono contratti riguardo a tutti i settori del S.E.T. in un dato Stato membro entro 24 mesi dalla conclusione del primo contratto nel medesimo Stato membro, a esclusione dei settori del S.E.T. in cui gli esattori di pedaggi responsabili non si conformano al disposto dell'articolo 4 quater.
2. I fornitori del S.E.T. mantengono in ogni momento la copertura di tutti i settori del S.E.T. una volta che hanno concluso i relativi contratti. Un fornitore del S.E.T, qualora non fosse in grado di mantenere la copertura di un settore del S.E.T. perché l'esattore di pedaggi non rispetta i suoi obblighi, ristabilisce quanto prima la copertura del settore interessato.
3. I fornitori del S.E.T. cooperano con gli esattori di pedaggi nelle loro attività di controllo. Se si sospetta il mancato pagamento di un pedaggio da parte di un utente della strada, l'esattore di pedaggi può chiedere al fornitore del S.E.T. di fornirgli i dati relativi al veicolo coinvolto nel sospetto mancato pagamento e al suo proprietario o detentore che è un cliente del fornitore del S.E.T. Il fornitore del S.E.T. assicura che tali dati siano immediatamente disponibili.
L'esattore di pedaggi assicura che tali dati non siano divulgati a nessun altro fornitore di servizi di pedaggio. L'esattore di pedaggi, qualora sia integrato in un unico soggetto con un fornitore di servizi di pedaggio, adotta i provvedimenti e le procedure appropriati per garantire che i dati siano utilizzati solo ai fini dell'applicazione di misure coercitive.
Articolo 4 quater (nuovo)
Diritti e obblighi dell'esattore di pedaggi
1. Ciascun esattore di pedaggi elabora e gestisce una dichiarazione relativa ai settori del S.E.T. in cui sono stabilite le condizioni generali per l'accesso da parte dei fornitori del S.E.T. ai settori sottoposti a pedaggio di propria competenza.
2. Quando viene creato un nuovo sistema di telepedaggio, il futuro esattore di pedaggi responsabile di tale sistema pubblica la dichiarazione relativa ai settori del S.E.T. con sufficiente preavviso per consentire l'accreditamento dei fornitori del S.E.T. interessati, da portare a termine al più tardi un mese prima del lancio operativo del nuovo sistema, tenendo debitamente conto della durata del processo di valutazione della conformità alle specifiche e dell'idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità.
3. Qualora un sistema di telepedaggio sia modificato sostanzialmente, l'esattore di pedaggi pubblica la dichiarazione riveduta relativa ai settori del S.E.T. con sufficiente preavviso per consentire ai fornitori del S.E.T. già accreditati di adeguare i loro componenti di interoperabilità ai nuovi requisiti e ottenere nuovamente l'accreditamento, se necessario al più tardi un mese prima del lancio operativo del sistema modificato, tenendo debitamente conto della durata del processo di valutazione della conformità alle specifiche e dell'idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità.
L'esattore di pedaggi stabilisce e pubblica nella dichiarazione relativa ai settori del S.E.T. la programmazione dettagliata del processo di valutazione o di nuova valutazione della conformità alle specifiche e dell'idoneità all'impiego dei componenti di interoperabilità, che consente l'accreditamento o il riaccreditamento dei fornitori del S.E.T. interessati al più tardi un mese prima del lancio operativo del nuovo sistema o del sistema modificato sostanzialmente. L'esattore di pedaggi è tenuto a rispettare la sua parte di programmazione.
Articolo 4 quinquies (nuovo)
Gli esattori di pedaggi accettano in maniera non discriminatoria qualsiasi fornitore del S.E.T. che richieda di fornire il S.E.T. nel settore o nei settori del S.E.T. sotto la responsabilità dell'esattore di pedaggi.
L'accettazione di un fornitore del SET in un settore sottoposto a pedaggio è subordinata al rispetto da parte del fornitore degli obblighi e delle condizioni generali stabiliti nella dichiarazione relativa al settore del S.E.T.
Gli esattori di pedaggi non impongono al fornitore del S.E.T. di utilizzare soluzioni o processi tecnici specifici che ostacolino l'interoperabilità dei componenti di interoperabilità di un fornitore del S.E.T. con sistemi di telepedaggio in altri settori del S.E.T.
Articolo 4 sexies (nuovo)
Ciascuno Stato membro provvede affinché i contratti tra l'esattore di pedaggi e il fornitore del S.E.T., relativi alla fornitura del S.E.T. sul territorio di tale Stato membro, consentano il rilascio della fattura per il pedaggio all'utente del S.E.T. direttamente dal fornitore del S.E.T. L'esattore di pedaggi può esigere che il fornitore del S.E.T. rilasci la fattura all'utente in nome e per conto dell'esattore di pedaggi e il fornitore del S.E.T. soddisfa tale richiesta.
Articolo 4 septies (nuovo)
Ciascuno Stato membro con almeno due settori del S.E.T. sul proprio territorio designa un ufficio di contatto unico per i fornitori del S.E.T. Su richiesta del fornitore del S.E.T., l'ufficio di contatto agevola e coordina i primi contatti tra il fornitore del S.E.T. e gli esattori di pedaggi competenti per i settori del S.E.T. sul territorio dello Stato membro. L'ufficio di contatto può essere una persona o un ente pubblico o privato.
Articolo 4 octies (nuovo)
Il pedaggio applicato dagli esattori di pedaggi agli utenti del S.E.T. non supera il corrispondente pedaggio nazionale/locale. Tutti gli sconti o le riduzioni sui pedaggi legati all'uso dell'apparecchiatura di bordo offerti da uno Stato membro o da un esattore di pedaggi dovrebbero essere accessibili alle stesse condizioni ai clienti dei fornitori del S.E.T.
Articolo 4 nonies (nuovo)
Articolo 4 nonies
1. I fornitori del S.E.T. hanno diritto a una remunerazione da parte dell'esattore di pedaggi.
2. La metodologia per la definizione della remunerazione dei fornitori del S.E.T. è trasparente, non discriminatoria e uguale per tutti i fornitori del S.E.T. accreditati in un determinato settore del S.E.T.
Articolo 4 decies (nuovo)
Articolo 4 decies
1. Il pedaggio viene fissato dall'esattore di pedaggi in base, tra l'altro, alla classificazione del veicolo. La classificazione di un veicolo è determinata sulla base dei parametri di classificazione dei veicoli. In caso di discrepanza tra la classificazione dei veicoli usata dal fornitore del S.E.T. e dall'esattore di pedaggi, prevale la classificazione di quest'ultimo, a meno che sia possibile dimostrare che è errata.
2. Oltre a richiedere a un fornitore del S.E.T. di pagare a fronte di rapporti di pedaggio motivati, un esattore di pedaggi può richiedere a un fornitore del S.E.T. di pagare per i mancati rapporti di pedaggio motivati relativi al conto di qualsiasi utente gestito dal fornitore del S.E.T.
3. Se un fornitore del S.E.T. ha inviato a un esattore di pedaggi un elenco di apparecchiature di bordo non valide, il fornitore del SET non può essere considerato responsabile di eventuali ulteriori pedaggi dovuti mediante l'uso di tali apparecchiature. Il numero di voci presenti nell'elenco delle apparecchiature di bordo non valide, il formato dell'elenco e la frequenza con cui viene aggiornato sono concordati tra gli esattori di pedaggi e i fornitori del S.E.T.
4. Nei sistemi di pedaggio DSRC, gli esattori di pedaggi comunicano rapporti di pedaggio motivati ai fornitori del S.E.T. per i pedaggi dovuti dai rispettivi utenti del S.E.T.
Articolo 4 undecies (nuovo)
Articolo 4 undecies
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che i soggetti giuridici che sono fornitori di servizi di pedaggio tengano separati i conti profitti e perdite e gli stati patrimoniali per le attività svolte relativamente alla prestazione del servizio di pedaggio, come definito nella norma ISO 17573: 2010, e per tutte le altre attività. Gli Stati membri adottano inoltre le misure necessarie per garantire che tali conti e stati patrimoniali siano pubblicati separatamente per ciascun tipo di attività e che siano esclusi sussidi incrociati tra le attività relative alla fornitura del servizio di pedaggio e altre attività.
2. I sistemi contabili per le attività svolte in relazione alla fornitura del servizio di pedaggio e altre attività sono tenuti separati dai conti relativi a qualsiasi altro tipo di attività, in modo che sia possibile effettuare una valutazione chiara dei costi e dei benefici connessi alle attività relative alla fornitura del servizio di pedaggio.
Articolo 4 duodecies (nuovo)
Articolo 4 duodecies
2. L'organismo di conciliazione è incaricato, in particolare, di verificare che le condizioni contrattuali imposte da un esattore di pedaggi ai fornitori del S.E.T. non siano discriminatorie. Esso è incaricato di verificare che il S.E.T. sia remunerato in linea con i principi di cui alla presente direttiva.
3. Gli Stati membri di cui al paragrafo 1 adottano le misure necessarie per garantire che i loro organismi di conciliazione siano indipendenti, in termini di organizzazione e struttura giuridica, dagli interessi commerciali degli esattori di pedaggi e dei fornitori di servizi di pedaggio.
Articolo 4 terdecies (nuovo)
Articolo 4 terdecies
i) gli esattori di pedaggi corrispondenti,
ii) le tecnologie di pedaggio impiegate,
iii) i dati contestuali di pedaggio,
iv) la dichiarazione relativa al settore del S.E.T.,
v) i fornitori del S.E.T. che hanno contratti di S.E.T. con gli esattori di pedaggi attivi nell'area di loro competenza;
b) i fornitori del S.E.T. che hanno ottenuto la registrazione;
c) i dettagli di un ufficio di contatto di cui all'articolo 4 septies, per il S.E.T., ivi compresi un indirizzo di posta elettronica di contatto e il numero di telefono.
Se non altrimenti specificato, gli Stati membri verificano almeno una volta l'anno che siano ancora soddisfatti i requisiti di cui all'articolo 4 bis, lettere a), d), e) e f), e aggiornano il registro di conseguenza. Il registro contiene anche le conclusioni delle verifiche di cui all'articolo 4 bis, lettera e). Uno Stato membro non è considerato responsabile delle azioni dei fornitori del S.E.T. figuranti nel proprio registro.
2. Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per garantire che tutti i dati contenuti nel registro elettronico nazionale siano aggiornati ed esatti.
4. I registri sono resi disponibili a decorrere dal giorno di entrata in vigore della presente direttiva.
5. Le autorità degli Stati membri responsabili dei registri comunicano con mezzi elettronici alle autorità omologhe degli altri Stati membri e alla Commissione i registri dei settori del S.E.T. e dei fornitori del S.E.T. alla fine di ogni anno solare. Qualsiasi incongruenza della situazione in uno Stato membro va segnalata allo Stato membro di registrazione e alla Commissione.
Articolo 4 quaterdecies (nuovo)
Articolo 4 quaterdecies
Per consentire l'evoluzione tecnica del S.E.T., gli Stati membri possono autorizzare temporaneamente, in parti limitate del settore sottoposto a pedaggio di loro competenza e parallelamente al sistema conforme al S.E.T., sistemi pilota di pedaggio che integrano nuove tecnologie o nuovi concetti non conformi a una o più disposizioni della presente direttiva.
Tale autorizzazione è subordinata all'approvazione della Commissione.
Il periodo iniziale dell'autorizzazione non supera i tre anni. Ai fornitori del S.E.T. non è richiesto di partecipare ai sistemi pilota di pedaggio.
Articolo 5 – paragrafo 1 – comma 1 – parte introduttiva
Per le indagini relative al mancato pagamento dei pedaggi stradali, lo Stato membro autorizza i punti di contatto nazionali degli altri Stati membri ad accedere ai seguenti dati nazionali di immatricolazione dei veicoli, con la facoltà di effettuare ricerche automatizzate su:
Lo Stato membro autorizza solo i punti di contatto nazionali degli altri Stati membri, e solo a fini di indagine per quanto riguarda il mancato pagamento di un pedaggio stradale, ad accedere ai seguenti dati nazionali di immatricolazione dei veicoli, con la facoltà di effettuare ricerche automatizzate su:
Articolo 5 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera a
a) i dati necessari per identificare un veicolo specifico; e
Articolo 5 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera b
b) i dati necessari per identificare e contattare i proprietari o gli intestatari dei veicoli.
2. Ai fini dello scambio dei dati di cui al paragrafo 1, ogni Stato membro designa un punto di contatto nazionale. Le competenze dei punti di contatto nazionali sono disciplinate dal diritto applicabile dello Stato membro interessato. In tale processo è opportuno prestare particolare attenzione a una protezione adeguata dei dati personali necessari al funzionamento del S.E.T.
4. Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per assicurare che lo scambio di informazioni sia effettuato con mezzi elettronici interoperabili, senza scambio di dati provenienti da altre banche dati non utilizzati ai fini della presente direttiva. Gli Stati membri assicurano che tale scambio di informazioni avvenga in modo sicuro ed efficiente sotto il profilo dei costi. Gli Stati membri garantiscono la sicurezza e la protezione dei dati trasmessi, utilizzando per quanto possibile applicazioni software esistenti, come quella di cui all'articolo 15 della decisione 2008/616/GAI, e versioni modificate di tali applicazioni software, in conformità all'allegato II della presente direttiva e all'allegato, capo 3, punti 2 e 3, della decisione 2008/616/GAI. Le versioni modificate delle applicazioni software prevedono sia la modalità di scambio online in tempo reale sia la modalità di scambio per gruppo, la quale consente lo scambio di richieste o risposte multiple con un unico messaggio.
4. Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per assicurare che lo scambio di informazioni sia effettuato con mezzi elettronici interoperabili, senza scambio di dati provenienti da altre banche dati non utilizzati ai fini della presente direttiva. Gli Stati membri assicurano che tale scambio di informazioni avvenga in modo sicuro ed efficiente sotto il profilo dei costi e che alle autorità non autorizzate ai sensi della presente direttiva non sia conferito l'accesso ai dati. Gli Stati membri garantiscono la sicurezza e la protezione dei dati trasmessi, utilizzando per quanto possibile applicazioni software esistenti, come quella di cui all'articolo 15 della decisione 2008/616/GAI, e versioni modificate di tali applicazioni software, in conformità all'allegato II della presente direttiva e all'allegato, capo 3, punti 2 e 3, della decisione 2008/616/GAI. Le versioni modificate delle applicazioni software prevedono sia la modalità di scambio online in tempo reale sia la modalità di scambio per gruppo, la quale consente lo scambio di richieste o risposte multiple con un unico messaggio.
4 bis. In nessun caso i punti di contatto degli Stati membri conferiscono a imprese private o singoli individui l'accesso ai dati di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
Lettera d'informazione e procedimenti di follow-up relativi al mancato pagamento di un pedaggio stradale
Lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale decide se avviare o no procedimenti di follow-up relativamente al mancato pagamento del pedaggio stradale.
L'autorità nazionale competente dello Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale avvia un procedimento per il reato di mancato pagamento di pedaggi qualora stabilisca che si è verificato un mancato pagamento di un pedaggio, in linea con gli strumenti previsti dalla direttiva (UE) 2015/413 del Parlamento europeo e del Consiglio24.
24 Direttiva (UE) 2015/413 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2015, intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale (GU L 68 del 13.3.2015, pag. 9).
2. Quando invia la lettera d'informazione al proprietario, all'intestatario del veicolo o alla persona altrimenti identificata sospettata del mancato pagamento del pedaggio stradale, lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale include, conformemente al proprio diritto, ogni informazione pertinente, in particolare circa la natura del mancato pagamento del pedaggio stradale, il luogo, la data e l'ora del mancato pagamento del pedaggio stradale, il titolo della normativa nazionale violata e la sanzione e, ove opportuno, i dati riguardanti il dispositivo utilizzato per rilevare l'infrazione. A tal fine lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale può utilizzare il modello riportato nell'allegato III.
2. Quando invia la lettera d'informazione al proprietario, all'intestatario del veicolo o alla persona altrimenti identificata sospettata del mancato pagamento del pedaggio stradale, lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale include, conformemente al proprio diritto, ogni informazione pertinente, in particolare circa la natura del mancato pagamento del pedaggio stradale, il luogo, la data e l'ora del mancato pagamento del pedaggio stradale, il titolo della normativa nazionale violata, il diritto di obiezione e di ricevere informazioni, la sanzione e i dati riguardanti il dispositivo utilizzato per rilevare l'infrazione. A tal fine lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale utilizza il modello riportato nell'allegato III.
2 bis. La decisione dell'organismo competente dello Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale, adottata in conformità del proprio diritto nazionale, è automaticamente riconosciuta dallo Stato membro del proprietario, dell'intestatario del veicolo o della persona altrimenti identificata sospettata del mancato pagamento del pedaggio stradale.
3 bis. Se necessario ai fini del follow-up relativamente al mancato pagamento di un pedaggio stradale, il punto di contatto nazionale può mettere a disposizione dell'esattore del pedaggio interessato dal mancato pagamento le informazioni necessarie al suo recupero.
A decorrere dal 2021, al fine di far eseguire a livello transfrontaliero il pagamento dei pedaggi stradali nell'Unione, è attivo un meccanismo di assistenza reciproca in base al quale lo Stato membro di immatricolazione assisterà lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale nella riscossione dei pedaggi stradali e delle sanzioni. La Commissione adotta atti di esecuzione che stabiliscono le disposizioni dettagliate concernenti tale assistenza reciproca. Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura d'esame di cui all'articolo 11 bis.
1. Ai dati personali trattati a norma della presente direttiva si applicano le disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 e le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative nazionali che recepiscono la direttiva (UE) 2016/680.
1. Ai dati personali trattati a norma della presente direttiva si applicano le disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 e della direttiva 2002/58/CE. La direttiva (UE) 2016/680 si applica soltanto ai dati personali trattati a norma della presente direttiva qualora il mancato pagamento di un pedaggio stradale sia considerato un reato dallo Stato membro in cui il pagamento è dovuto.
2. Gli Stati membri provvedono affinché i dati personali trattati a norma della presente direttiva siano, entro un termine adeguato, rettificati se inesatti o cancellati o ad accesso limitato, e affinché sia stabilito un termine per la conservazione dei dati in conformità al regolamento (UE) 2016/679 e alle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative nazionali che recepiscono la direttiva (UE) 2016/680.
2. Gli Stati membri provvedono affinché il trattamento dei dati personali ai fini dell'articolo 5 sia limitato ai tipi di dati di cui all'allegato II. Gli Stati membri provvedono inoltre affinché i titolari dei dati abbiano il diritto di aggiornare, rettificare o cancellare senza indebito ritardo i dati personali trattati, se inesatti. Gli Stati membri stabiliscono un termine per la conservazione dei dati personali in conformità al regolamento (UE) 2016/679 e, se del caso, alla direttiva (UE) 2016/680.
Gli Stati membri provvedono affinché tutti i dati personali trattati a norma della presente direttiva siano utilizzati unicamente per agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sui mancati pagamenti di pedaggi stradali, e affinché i soggetti interessati godano di diritti di informazione, accesso, rettifica, cancellazione e blocco, risarcimento e ricorso giurisdizionale identici a quelli previsti dal regolamento (UE) 2016/679 e dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative nazionali che recepiscono la direttiva (UE) 2016/680.
Gli Stati membri provvedono affinché i dati personali trattati a norma della presente direttiva siano trattati al solo fine di agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sui mancati pagamenti di pedaggi stradali e non siano soggetti a ulteriore trattamento per altri fini. Gli Stati membri provvedono altresì affinché i soggetti interessati godano di diritti di informazione, accesso, rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento, presentazione di una denuncia a un'autorità di controllo per la protezione dei dati, risarcimento e ricorso giurisdizionale effettivo identici a quelli previsti dal regolamento (UE) 2016/679 e, se del caso, dalla direttiva (UE) 2016/680. Gli Stati membri provvedono affinché l'accesso ai dati personali sia consentito soltanto alle autorità competenti designate per lo scambio dei dati di immatricolazione dei veicoli.
3. Ogni soggetto interessato ha il diritto di ottenere informazioni riguardo ai dati personali registrati nello Stato membro di immatricolazione che sono stati trasmessi allo Stato membro in cui si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale, comprese la data della richiesta e l'autorità competente dello Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale.
3. Ogni soggetto interessato ha il diritto di ottenere, senza indebito ritardo, informazioni riguardo ai dati personali registrati nello Stato membro di immatricolazione che sono stati trasmessi allo Stato membro in cui si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale, comprese la data della richiesta e l'autorità competente dello Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale.
Entro il [5 years after the entry into force of this Directive] la Commissione trasmette una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione degli articoli 6 e 7 della presente direttiva da parte degli Stati membri. Nella relazione la Commissione si concentra in particolare sui seguenti aspetti e, se del caso, formula proposte in merito:
1. Entro il [4 years after the entry into force of this Directive] la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione e sugli effetti della presente direttiva, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo e l'impiego del S.E.T. nonché l'efficienza e l'efficacia del meccanismo per lo scambio di dati nel quadro delle indagini sui casi di mancato pagamento dei pedaggi stradali.
a) l'effetto delle disposizioni dell'articolo 4 ter sull'impiego del S.E.T., prestando un'attenzione particolare alla disponibilità del servizio nei territori del S.E.T. di piccole dimensioni o periferici;
- una valutazione dell'efficacia degli articoli 6 e 7 per la riduzione dei casi di mancato pagamento di pedaggi stradali nell'Unione,
b) l'efficacia degli articoli 6 e 7 per la riduzione dei casi di mancato pagamento di pedaggi stradali nell'Unione;
c) i progressi compiuti per quanto riguarda gli aspetti legati all'interoperabilità tra i sistemi di pedaggio satellitari e tradizionali.
- una valutazione della necessità di agevolare ulteriormente l'applicazione transfrontaliera del pagamento dei pedaggi stradali nell'Unione istituendo un meccanismo di assistenza tra lo Stato membro di immatricolazione e lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale per la riscossione dei pedaggi stradali e delle sanzioni.
b) un meccanismo di assistenza tra lo Stato membro di immatricolazione e lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento allo scopo di agevolare ulteriormente l'applicazione transfrontaliera del pagamento dei pedaggi stradali nell'Unione, in particolare laddove siano utilizzati sistemi di pedaggio automatico.
1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 11, con cui modifica gli allegati I e IV al fine di adeguarli al progresso tecnico.
1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 11, con cui modifica l'allegato I al fine di adeguarlo al progresso tecnico.
Esso è un comitato ai sensi del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio(**).
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi agli articoli 1 e da 3 a 8 nonché agli allegati II e III entro il [18 months after the entry into force of this Directive]. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi agli articoli 1 e da 3 a 8 nonché agli allegati II e III entro il [30 months after the entry into force of this Directive]. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.
Allegato I – comma 3 – lettera k
k) convalida delle soluzioni tecniche adottate rispetto alle esigenze regolamentari dell'Unione in materia di protezione delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, compreso il diritto alla vita privata e alla protezione dei dati personali. In particolare, sarà necessario garantire la conformità al regolamento (UE) 2016/679 e alla direttiva 2002/58/CE;
k) convalida delle soluzioni tecniche adottate rispetto alle esigenze regolamentari dell'Unione in materia di protezione delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, compreso il diritto alla vita privata e alla protezione dei dati personali. In particolare, sarà necessario garantire la conformità al regolamento (UE) 2016/679 e alla direttiva 2002/58/CE nonché, se del caso, alla direttiva (UE) 2016/680;
Allegato III – comma 26 bis (nuovo)
[Qualora il mancato pagamento di un pedaggio stradale sia considerato un reato ai sensi del diritto nazionale:
Elenco delle tecnologie di cui è consentito l'uso nei sistemi di telepedaggio per effettuare le operazioni di pagamento elettronico dei pedaggi
1. posizionamento satellitare;
2. comunicazioni mobili;
3. tecnologia microonde a 5,8 GHz
La proposta della Commissione è intesa ad colmare le carenze dell’attuale normativa nell’ambito del Servizio Europeo di Telepedaggio (S.E.T.), stabilendo le condizioni necessarie per garantire l’interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale, e al fine di agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni relative al mancato pagamento dei pedaggi nei Paesi dell’Unione.
La legislazione vigente in materia, comprensiva della direttiva 2004/52/CE concernente l’interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale, e della decisione della Commissione 2009/750/CE sulla definizione del servizio europeo di telepedaggio e dei relativi elementi tecnici, era destinata a migliorare il funzionamento del mercato tramite la fornitura di un servizio basato su un apparato di bordo capace di dialogare con le infrastrutture dei Paesi attraversati dall’utente, favorendo in questo modo la creazione di un sistema di telepedaggio interoperabile a livello di Unione.
Tuttavia la Commissione ritiene che la normativa attuale non abbia raggiunto gli obiettivi prefissati in termini di riscossione automatica dei pedaggi. Nella fattispecie, la Commissione ha individuato alcuni limiti nella normativa attuale, tra cui gli ostacoli di accesso al mercato per i fornitori del S.E.T., ai quali sono stati imposti oneri eccessivi. A livello tecnologico, le apparecchiature satellitari continuano ad essere più costose rispetto alle unità di bordo con tecnologia microonde, ma al contempo il continuo sviluppo dei sistemi di trasporto intelligente (ITS) obbliga ad una riflessione sulle potenziali sinergie tra sistemi di telepedaggio e questi ultimi. Inoltre, la Commissione ha constatato la mancanza di una base giuridica a livello europeo per lo scambio di informazioni di immatricolazione dei veicoli tra Stati Membri, utile ai fini della riscossione coercitiva dei pedaggi.
• Il relatore accoglie con favore e appoggia la proposta della Commissione, quale importante miglioramento dell’attuale normativa in materia di S.E.T. Egli propone una serie di modifiche che, a suo avviso, offrono un valore aggiunto al testo della proposta, al fine di valorizzare il carattere interoperabile del S.E.T. e di rendere efficace la procedura di enforcement.
• Il relatore condivide la necessità di definire in maniera chiara e oggettiva i vari operatori del S.E.T., attualmente definiti solo nella decisione 2009/750/CE, e riconosce il bisogno di coerenza con la direttiva 2017/0114(COD).
• Per quanto riguarda gli aspetti tecnologici, il relatore considera di grande rilievo tale argomento ai fini della creazione di un sistema di telepedaggio realmente interoperabile. Per tale motivo, vengono introdotti cambiamenti che evidenziano la necessità di dare la priorità alla co-decisione, al fine di coinvolgere nel processo decisionale la totalità dei soggetti interessati.
• Con riferimento alla procedura di riscossione dei mancati pagamenti, il relatore riconosce i limiti dell’approccio intergovernativo, che di fatto non è in grado di garantire la riscossione coercitiva dei pedaggi a livello transfrontaliero. In merito all'enforcement, il relatore si limita a proporre alcune precisazioni al testo, volte a rendere tale procedura maggiormente effettiva.
On. Karima Delli
Oggetto: Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale e intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali nell'Unione (rifusione)
la commissione giuridica ha esaminato la proposta in oggetto, a norma dell'articolo 104 sulla rifusione quale introdotto nel regolamento del Parlamento.
Sulla scorta del parere del gruppo di lavoro consultivo dei servizi giuridici del Parlamento, del Consiglio e della Commissione, che ha esaminato la proposta di rifusione, e in linea con le raccomandazioni del relatore, la commissione giuridica ritiene che la proposta in questione non contenga modifiche sostanziali ulteriori rispetto a quelle espressamente indicate come tali nella proposta stessa e dal gruppo di lavoro consultivo e che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate degli atti precedenti con tali modifiche, la proposta si limiti a una mera codificazione degli atti esistenti, senza modifiche sostanziali.
In conclusione, nella riunione del 7 settembre 2017 la commissione giuridica ha raccomandato, all'unanimità(1), che la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, proceda all'esame della proposta in oggetto conformemente all'articolo 104 del regolamento.
Allegato: Relazione firmata dal presidente del gruppo di lavoro consultivo.
Erano presenti: Isabella Adinolfi, Max Andersson, Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Jean-Marie Cavada, Kostas Chrysogonos, Sergio Gaetano Cofferati, Angel Dzhambazki, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Mary Honeyball, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Gilles Lebreton, António Marinho e Pinto, Gabriel Mato, Andrey Novakov, Julia Reda, Evelyn Regner, Axel Voss, Rainer Wieland, Tiemo Wölken, Tadeusz Zwiefka.
Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l’interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale e intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali nell'Unione (rifusione)
Visto l'accordo interistituzionale del 28 novembre 2001 ai fini di un ricorso più strutturato alla tecnica di rifusione degli atti normativi, e in particolare visto il punto 9 di detto accordo, il 21 giugno 2017 il gruppo consultivo composto dai servizi giuridici del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione si è riunito per esaminare la summenzionata proposta, presentata dalla Commissione.
Nel corso dell'esame(1) della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante la rifusione della direttiva 2004/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, concernente l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nella Comunità, il gruppo consultivo è giunto di comune accordo alla conclusione che le modifiche in appresso avrebbero dovuto essere contrassegnate con l'ombreggiatura grigia generalmente utilizzata per indicare modifiche sostanziali:
– al considerando 4, la sostituzione della parola "automezzi" con "veicoli";
– la soppressione del considerando 20 della direttiva 2004/52/CE;
– all'articolo 4, paragrafo 6, l'aggiunta delle parole "di bordo".
Sulla base dell'esame effettuato il gruppo consultivo ha pertanto concluso di comune accordo che la proposta non contiene modificazioni sostanziali se non quelle identificate come tali. Il gruppo consultivo ha altresì constatato che, per quanto concerne la codificazione delle disposizioni immutate dell'atto precedente e di tali modificazioni, la proposta si limita ad una mera codificazione dell'atto esistente, senza modificazioni sostanziali.
PARERE della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (28.3.2018)
Relatore per parere: Branislav Škripek
(-1) Tutti i cittadini dell'UE hanno diritto alla libertà e alla sicurezza a norma dell'articolo 6 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ("la Carta"), diritto al rispetto della vita privata e familiare a norma dell'articolo 7 della Carta e diritto alla protezione dei propri dati di carattere personale a norma dell'articolo 8 della Carta.
La protezione dei suddetti diritti deve essere esplicitamente evidenziata, in quanto lo scambio transfrontaliero di informazioni attraverso l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale potrebbe compromettere tali diritti. L'emendamento è indissolubilmente legato ad altri emendamenti ricevibili.
I sistemi di telepedaggio dovrebbero essere per quanto possibile affidabili, di facile utilizzo ed efficienti in termini di costi. Ciò favorirà i cittadini dell'UE. L'emendamento è indissolubilmente legato ad altri emendamenti ricevibili.
L'emendamento è necessario per imprescindibili motivi connessi alla logica interna del testo, allo scopo di rafforzare la proposta indicando che la molteplicità dei sistemi di telepedaggio lede il principio della libera circolazione.
(5) È opportuno eliminare gli ostacoli artificiali al funzionamento del mercato interno, pur rispettando la possibilità per gli Stati membri e l'Unione di attuare politiche diverse di tariffazione per tutti i tipi di veicoli, a livello locale, nazionale o internazionale. Le apparecchiature installate a bordo dei veicoli dovrebbero consentire l'attuazione di queste politiche di tariffazione nel rispetto dei principi di non discriminazione tra i cittadini di tutti gli Stati membri, nel pieno rispetto di tutti i diritti fondamentali. Dovrebbe pertanto essere garantita al più presto l'interoperabilità affidabile dei sistemi di telepedaggio a livello dell'Unione basata sul rispetto dei diritti fondamentali.
È necessario salvaguardare il pieno rispetto dei diritti fondamentali delle persone attuando al contempo l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio. L'emendamento è indissolubilmente legato ad altri emendamenti ricevibili.
(10) Le applicazioni di telepedaggio e di C-ITS (sistemi di trasporto intelligenti cooperativi) utilizzano tecnologie simili e bande di frequenza adiacenti per la comunicazione a corto raggio veicolo-veicolo e veicolo-infrastruttura. Dovrebbe essere vagliata in futuro la possibilità di assegnare al telepedaggio la stessa banda di frequenza attualmente utilizzata per i C-ITS, ossia 5,9 GHz, dopo un'attenta valutazione del possibile impatto sulla privacy e sulla protezione dei dati e dei costi, dei benefici, dei problemi tecnici e delle loro possibili soluzioni in modo da non costituire un ostacolo, soprattutto per le PMI.
In linea con il parere adottato dalla commissione LIBE sui sistemi di trasporto intelligenti cooperativi (Grapini).
(13) I problemi connessi all'identificazione dei trasgressori non residenti ostacolano l'ulteriore diffusione dei sistemi di telepedaggio e una più ampia applicazione dei principi "chi utilizza paga" e "chi inquina paga" sulle strade dell'Unione.
(13) I problemi connessi all'identificazione dei trasgressori non residenti ostacolano l'ulteriore diffusione dei sistemi di telepedaggio e una più ampia applicazione dei principi "chi utilizza paga" e "chi inquina paga" sulle strade dell'Unione, ed è pertanto necessario trovare un modo per identificare tali persone.
(16) Dovrebbe essere richiesto agli Stati membri di fornire alla Commissione le informazioni e i dati necessari per valutare l'efficacia e l'efficienza del sistema per lo scambio di informazioni sui trasgressori del pagamento del pedaggio. Dovrebbe essere richiesto alla Commissione di valutare le informazioni e i dati ottenuti nonché di proporre, ove necessario, modifiche della normativa.
(16) Dovrebbe essere richiesto agli Stati membri di fornire alla Commissione le informazioni e i dati necessari per valutare l'efficacia e l'efficienza del sistema per lo scambio di informazioni sui trasgressori del pagamento del pedaggio, nel pieno rispetto della protezione dei dati personali. Dovrebbe essere richiesto alla Commissione di valutare le informazioni e i dati ottenuti nonché di proporre, ove necessario, modifiche della normativa. Nessun dato personale dovrebbe essere trasmesso alla Commissione o condiviso con la stessa.
L'emendamento mira a garantire la coerenza giuridica con la legislazione dell'UE in materia di protezione dei dati.
Occorre sottolineare esplicitamente che la fornitura di informazioni pertinenti alle istituzioni dell'UE da parte degli Stati membri rispetta pienamente il diritto alla protezione dei dati personali.
Per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo e alla connessione con altri emendamenti ricevibili è necessario presentare questo emendamento.
(17) L'introduzione dei sistemi di telepedaggio comporta il trattamento di dati personali. Il diritto alla protezione dei dati di carattere personale è esplicitamente riconosciuto dall'articolo 8 della Carta e dall'articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Tale trattamento deve essere effettuato nel rispetto delle norme dell'Unione, figuranti tra l'altro nel regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio19 e nella direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio20 nonché, qualora il mancato pagamento di un pedaggio stradale sia considerato reato dallo Stato membro in cui il pagamento è dovuto, nella direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio21.
La proposta applica il GDPR e la direttiva sulla protezione dei dati a fini di contrasto (2016/680) al trattamento di dati personali. È importante differenziare tra gli Stati membri in cui il mancato pagamento di tali pedaggi è un'infrazione amministrativa e quelli in cui rappresenta un reato. L'emendamento è inestricabilmente collegato agli altri emendamenti presentati dal relatore.
(19) Al fine di garantire l'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale e agevolare giuridicamente lo scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardo all'adeguamento al progresso tecnologico dell'elenco delle tecnologie che possono essere utilizzate per effettuare le operazioni di pagamento elettronico dei pedaggi con i sistemi di telepedaggio che richiedono l'installazione o l'uso di apparecchiature di bordo. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti, nel rispetto dei principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, al fine di garantire la parità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti contemporaneamente agli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione incaricati della preparazione di tali atti delegati.
e) "area sottoposta a telepedaggio": una strada, una rete stradale o strutture come ponti, tunnel o traghetti, per le quali è riscosso un pedaggio stradale utilizzando, esclusivamente o parzialmente, sistemi di rilevamento automatico quali la comunicazione con l'apparecchiatura di bordo all'interno del veicolo, eventualmente integrata dal riconoscimento automatico delle targhe;
A causa del basso grado di standardizzazione delle targhe e dei sistemi di riconoscimento all'interno dell'Unione, fare affidamento soltanto sul riconoscimento delle targhe potrebbe portare a risultati errati. Per questo motivo, il riconoscimento automatico delle targhe dovrebbe essere utilizzato soltanto come strumento supplementare per il telepedaggio.
b) comunicazioni mobili secondo la norma GSM-GPRS (riferimento GSM TS 03 60/23.00);
c) tecnologia microonde a 5,8 GHz.
Le soluzioni tecnologiche sono un fattore determinante dell'interoperabilità, uno dei principali obiettivi di questa rifusione. Per questo motivo, l'elenco delle soluzioni tecnologiche ammissibili dovrebbe essere deciso dal colegislatore piuttosto che dalla Commissione.
I sistemi di telepedaggio esistenti che utilizzano tecnologie diverse da quelle di cui al primo comma si conformano a tali tecnologie qualora siano apportati miglioramenti tecnologici sostanziali.
Per coerenza con l'emendamento che sopprime l'allegato IV; l'elenco delle tecnologie ammissibili viene spostato all'articolo 3, paragrafo 1, primo comma.
Articolo 3 – paragrafo 3 – comma 1
I fornitori del S.E.T. rendono disponibili agli utenti apparecchiature di bordo idonee all'uso, interoperabili e in grado di comunicare con tutti i sistemi di telepedaggio in uso negli Stati membri utilizzando le tecnologie di cui all'allegato IV.
I fornitori del S.E.T. rendono disponibili agli utenti apparecchiature di bordo idonee all'uso, interoperabili e in grado di comunicare con tutti i sistemi di telepedaggio in uso negli Stati membri utilizzando le tecnologie di cui al paragrafo 1.
4. L'apparecchiatura di bordo può utilizzare hardware e software propri e/o elementi di altri hardware e software già presenti nel veicolo. Ai fini della comunicazione con altri sistemi hardware presenti nel veicolo, l'apparecchiatura di bordo può utilizzare tecnologie diverse da quelle di cui al paragrafo 1.
6. Gli Stati membri si adoperano affinché il trattamento dei dati personali necessari al funzionamento del S.E.T. avvenga ai sensi delle norme dell'Unione in materia di protezione delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone fisiche, compreso il diritto alla vita privata, e affinché, in particolare, siano rispettate le disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 e della direttiva 2002/58/CE. I dati personali trattati a norma della presente direttiva non sono soggetti a ulteriore trattamento per altri fini e sono cancellati non appena non sono più necessari per lo scopo per il quale sono stati trattati.
Dal momento che la proposta comporterà una modifica sostanziale del testo in vigore al fine di garantire l'interoperabilità del S.E.T., il pagamento dei pedaggi e nuove norme in materia di cooperazione e applicazione di misure coercitive tra gli Stati membri per quanto concerne i pedaggi non pagati, essa comporta una notevole interferenza con il diritto alla protezione dei dati, non affrontata dalla proposta. È, pertanto, necessario presentare questo emendamento al fine di garantire la protezione dei dati personali e la coerenza con la legislazione dell'UE.
Ai soli fini delle indagini relative al mancato pagamento dei pedaggi stradali, lo Stato membro autorizza i punti di contatto nazionali degli altri Stati membri ad accedere ai seguenti dati nazionali di immatricolazione dei veicoli, con la facoltà di effettuare ricerche automatizzate su:
Tali ricerche automatizzate sono effettuate in conformità alle procedure di cui all'allegato, capo 3, punti 2 e 3, della decisione 2008/616/GAI26 del Consiglio e ai requisiti dell'allegato II della presente direttiva.
Tali ricerche automatizzate sono effettuate in piena conformità alle procedure di cui all'allegato, capo 3, punti 2 e 3, della decisione 2008/616/GAI del Consiglio26 e ai requisiti dell'allegato II della presente direttiva, nonché nel pieno rispetto di tutti i diritti fondamentali.
26 Decisione 2008/616/GAI del Consiglio, del 23 giugno 2008, relativa all'attuazione della decisione 2008/615/GAI sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera (GU L 210 del 6.8.2008, pag. 12).
2. Quando invia la lettera d'informazione al proprietario, all'intestatario del veicolo o alla persona altrimenti identificata sospettata del mancato pagamento del pedaggio stradale, lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale include, conformemente al proprio diritto, ogni informazione pertinente, in particolare circa la natura del mancato pagamento del pedaggio stradale, il luogo, la data e l'ora del mancato pagamento del pedaggio stradale, il titolo della normativa nazionale violata e la sanzione e i dati riguardanti il dispositivo utilizzato per rilevare l'infrazione. A tal fine lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale può utilizzare il modello riportato nell'allegato III.
3. Qualora lo Stato membro nel cui territorio si è verificato il mancato pagamento di un pedaggio stradale decida di avviare procedimenti di follow-up relativamente al mancato pagamento di un pedaggio stradale, esso invia, al fine di assicurare il rispetto dei diritti fondamentali, la lettera d'informazione nella lingua del documento di immatricolazione del veicolo, se disponibile, o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro di immatricolazione. Mediante questa lettera, lo Stato membro informa il destinatario in merito ai meccanismi di cui dispone il proprietario del veicolo per contestare il presunto reato e, in particolare, il diritto di appello e i mezzi di ricorso, nonché l'autorità dinanzi alla quale è possibile esercitare tali diritti.
Gli Stati membri provvedono affinché i dati personali trattati a norma della presente direttiva siano trattati al solo fine di agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sui mancati pagamenti di pedaggi stradali e non siano soggetti a ulteriore trattamento per altri fini. Gli Stati membri provvedono altresì affinché i soggetti interessati godano di diritti di informazione, accesso, rettifica, cancellazione e limitazione del trattamento per presentare una denuncia a un'autorità di controllo per la protezione dei dati, risarcimento e ricorso giurisdizionale effettivo identici a quelli previsti dal regolamento (UE) 2016/679 e, se del caso, dalla direttiva (UE) 2016/680. Gli Stati membri provvedono affinché l'accesso ai dati personali sia consentito soltanto alle autorità competenti designate per lo scambio dei dati di immatricolazione dei veicoli.
Entro il [4 years after the entry into force of this Directive] la Commissione trasmette una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione degli articoli 6 e 7 della presente direttiva da parte degli Stati membri. Nella relazione la Commissione si concentra in particolare sui seguenti aspetti e, se del caso, formula proposte in merito:
Articolo 9 – trattino 1 bis (nuovo)
- un'analisi dell'impatto dell'applicazione degli articoli 6 e 7 della presente direttiva sui diritti fondamentali, in particolare il diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali,
2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 10 è conferito alla Commissione per un periodo indeterminato a decorrere dal [the entry into force of this Directive].
2. Il potere di adottare atti delegati di cui all'articolo 10 è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dal [the entry into force of this Directive]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.
Sebbene la delega di potere alla Commissione debba essere limitata nel tempo, la direttiva dovrebbe prevedere la possibilità di una proroga tacita di tale periodo.
Allegato I – lettera k
L'emendamento è necessario in quanto indissolubilmente legato ad altri emendamenti ricevibili che inseriscono nel testo il riferimento alla direttiva 2016/680.
In conformità al regolamento (UE) 2016/679, ha il diritto di chiedere l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione dei dati personali o la limitazione del trattamento dei dati personali che la riguardano o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati. Ha altresì il diritto di presentare una denuncia a [nome e indirizzo della pertinente autorità di controllo].
Conformemente a [nome della legge nazionale che applica la direttiva (UE) 2016/680], ha il diritto di chiedere al titolare del trattamento l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi e la limitazione del trattamento dei dati personali che la riguardano. Ha altresì il diritto di presentare una denuncia a [nome e indirizzo della pertinente autorità di controllo].
Conformemente al GDPR e, se del caso, alla direttiva sulla protezione dei dati a fini di contrasto, la lettera dovrebbe menzionare i diritti di protezione dei dati di base disponibili per tutti i cittadini e il nome e l'indirizzo dell'autorità a cui possono presentare una denuncia. L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.
3. tecnologia microonde a 5,8 GHz.
L'elenco delle tecnologie dovrebbe essere soggetto alla codecisione del legislatore. L'emendamento è necessario per motivi imprescindibili legati alla logica interna del testo.
Interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale e intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali nell’Unione (rifusione)

References: Articolo 1

Articolo 2

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Articolo 4

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Articolo 5

Articolo 5

Articolo 5

Articolo 3

Articolo 9