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Timestamp: 2019-03-19 23:07:00+00:00

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Art. 812 - 831 Libro III Codice Civile Vicolo Italia
Art. 810 - Nozione.
Sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti [2555, 2575 ss.].
Art. 811 - Disciplina corporativa
Articolo abrogato dall'articolo 3 d.lgs.lgt. 14 settembre 1944, n. 287
Art. 812 - Distinzione dei beni.
Sono beni immobili il suolo, le sorgenti e i corsi d'acqua, gli alberi, gli edifici e le altre costuzioni, anche se unite al suolo a scopo transitorio, e in genere tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo [c.p.c. 15, 555 ss.].
Sono mobili tutti gli altri beni [c.p.c. 14, 513 ss.].
Art. 813 - Distinzione dei diritti.
Salvo che dalla legge risulti diversamente, le disposizioni concernenti i beni immobili si applicano anche ai diritti reali che hanno per oggetto beni immobili (1) e alle azioni relative; le disposizioni concernenti i beni mobili si applicano a tutti gli altri diritti.
(1) Per le miniere e le loro pertinenze v. art. 22 r.d. 29 luglio 1927, n. 1443.
Art. 814 - Energie.
Si considerano beni mobili le energie naturali che hanno valore economico [c.p. 624 II](1).
(1) Per le energie minerarie v. articolo 2 II, e l'articolo 22 r.d. 29 luglio 1927, n. 1443. Sull'istituzione dell'Enel v. l. 6 dicembre 1962, n. 1643. Sulla localizzazione delle centrali elettronucleari e sulla produzione e impiego di energia elettrica v.l. 12 agosto 1975, n. 393. Per la ricerca e la coltivazione delle risorse geotermiche a scopi energetici v.l. 9 dicembre 1986, n 896. V. altresì l. 9 gennaio 1991, n. 9 e l. 9 gennaio 1991, n. 10, recanti norme per l'attuazione del piano energetico nazionale.
Art. 815 - Beni mobili iscritti in pubblici registri.
I beni mobili iscritti in pubblici registri sono soggetti alle disposizioni che li riguardano [507, 509, 534, 819, 1156, 1162, 2683 ss., 2750, 2779, 2810, 2914, 2915; c. nav. 245 ss., 861 ss.] e, in mancanza, alle disposizioni relative ai beni mobili.
Art. 816 - Universalità di mobili.
È considerata universalità di mobili la pluralità di cose che appartengono alla stessa persona e hanno una destinazione unitaria [771 II, 994, 1010, 1156, 1160, 1170].
Art. 817 - Pertinenze.
Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un'altra cosa [1640, 1641].
La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima [c. nav. 246 ss., 862 ss.].
Art. 818 - Regime delle pertinenze.
Gli atti e i rapporti giuridici che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze [667, 1477, 1617, 2811, 2912], se non è diversamente disposto [515 c.p.c].
La cessazione della qualità di pertinenza non è opponibile ai terzi i quali abbiano anteriormente acquistato diritti sulla cosa principale [c. nav. 247 II, 863].
(1) Per i parcheggi, ai sensi dell'art. 9 V, l. 24 marzo 1989, n. 122, in Appendice, Edilizia e urbanistica, sub D.
Art. 819 - Diritti dei terzi sulle pertinenze.
La destinazione di una cosa al servizio o all'ornamento di un'altra non pregiudica i diritti preesistenti su di essa a favore dei terzi. Tali diritti non possono essere opposti ai terzi di buona fede se non risultano da scrittura avente data certa anteriore [2704], quando la cosa principale è un bene immobile o un bene mobile iscritto in pubblici registri [815, 2863; c. nav. 247 I, 863].
Sezione III - Dei frutti.
Art. 820 - Frutti naturali e frutti civili.
Finché non avviene la separazione, i frutti formano parte della cosa. Si può tuttavia disporre di essi come di cosa mobile futura [771, 1472].
Sono frutti civili quelli che si ritraggono dalla cosa come corrispettivo del godimento che altri ne abbia. Tali sono gli interessi dei capitali [1224, 1282, 1815], i canoni enfiteutici [957 ss.], le rendite vitalizie [1872 ss.] e ogni altra rendita, il corrispettivo delle locazioni [1571 ss.].
Art. 821 - Acquisto dei frutti.
I frutti naturali appartengono al proprietario della cosa che li produce [1477, 1775], salvo che la loro proprietà sia attribuita ad altri [168 II, 170, 177 b, 217 II, 324 II, 896, 959, 984, 1021, 1148, 1615, 1960, 2791]. In quest'ultimo caso la proprietà si acquista con la separazione.
Chi fa propri i frutti deve, nei limiti del loro valore, rimborsare colui che abbia fatto spese per la produzione e il raccolto [984 III, 1149].
Capo II - Dei beni appartenenti allo Stato, agli Enti Pubblici e agli Enti Ecclesiastici.
Art. 822 - Demanio pubblico.
Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia [c. nav. 28, 692]; le opere destinate alla difesa nazionale.
Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi [c. nav. 28, 692]; gli acquedotti; gli immobili riconosciuti d'interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia; le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico [823].
Art. 823 - Condizione giuridica del demanio pubblico.
I beni che fanno parte del demanio pubblico sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano [c. nav. 30 ss., 694 ss.].
Spetta all'autorità amministrativa la tutela dei beni che fanno parte del demanio pubblico. Essa ha facoltà sia di procedere in via amministrativa, sia di valersi dei mezzi ordinari a difesa della proprietà [948 - 951] e del possesso [1168 - 1170] regolati dal presente codice.
Art. 824 - Beni delle province e dei comuni soggetti al regime dei beni demaniali.
I beni della specie di quelli indicati dal secondo comma dell'articolo 822, se appartengono alle province o ai comuni, sono soggetti al regime del demanio pubblico [823].
Art. 825 - Diritti demaniali su beni altrui.
Art. 826 - Patrimonio dello Stato, delle province e dei comuni.
I beni appartenenti allo Stato, alle province e ai comuni, i quali non siano della specie di quelli indicati dagli articoli precedenti, costituiscono il patrimonio dello Stato o, rispettivamente, delle province e dei comuni [828].
Fanno parte del patrimonio indisponibile [828 II] dello Stato le foreste che a norma delle leggi in materia costituiscono il demanio forestale dello Stato, le miniere, le cave e torbiere quando la disponibilità ne è sottratta al proprietario del fondo, le cose d'interesse storico, archeologico, paletnologico, paleontologico e artistico, da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo, i beni costituenti la dotazione della presidenza della Repubblica [84 III], le caserme, gli armamenti, gli aeromobili militari [c. nav. 745] e le navi da guerra.
-- NOTA Gli artt. 1, 2 e 3, L. 27 dicembre 1977, n. 968, riportano quanto segue: "cc 1 - La fauna selvatica italiana costituisce patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell'interesse della comunità nazionale. Art. 2 - Fanno parte della fauna selvatica, oggetto della tutela della presente legge, i mammiferi e gli uccelli dei quali esistono popolazioni viventi, stabilmente o temporaneamente, in stato di naturale libertà, nel territorio nazionale. Sono particolarmente protette le seguenti specie: aquile, vulturidi, gufi reali, cicogne, gru, fenicotteri, cigni, lupi, orsi, foche monache, stambecchi, camosci d'Abruzzo e altri ungulati di cui le regioni ai sensi del successivo art. 12 vietano l'abbattimento. La tutela non si estende alle talpe, ai ratti, ai topi propriamente detti e alle arvicole. Art. 3 - In conformità di quanto previsto dai precedenti artt. 1 e 2 è vietata, in tutto il territorio nazionale, ogni forma di uccellagione. È altresì vietata la cattura di uccelli con mezzi e per fini diversi da quelli previsti dai successivi articoli della presente legge". --
Art. 827 - Beni immobili vacanti.
Art. 828 - Condizione giuridica dei beni patrimoniali.
I beni che costituiscono il patrimonio dello Stato, delle province e dei comuni [826] sono soggetti alle regole particolari che li concernono e, in quanto non è diversamente disposto, alle regole del presente codice.
I beni che fanno parte del patrimonio indisponibile [826] non possono essere sottratti alla loro destinazione, se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano.
Art. 829 - Passaggio di beni dal demanio al patrimonio.
Art. 830 - Beni degli enti pubblici non territoriali.
Art. 831 - Beni degli enti ecclesiastici ed edifici di culto.

References: Art. 810

Art. 811

Art. 812

Art. 813
 art. 22

Art. 814
 articolo 2

Art. 815

Art. 816

Art. 817

Art. 818

Art. 819

Art. 820

Art. 821

Art. 822

Art. 823

Art. 824

Art. 825

Art. 826
 Art. 2
 art. 12
 Art. 3

Art. 827

Art. 828

Art. 829

Art. 830

Art. 831