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Timestamp: 2013-06-20 10:52:52+00:00

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Provincia di Agrigento - (Nuovo) Statuto - Titolo I - Principi Programmatici Contenuto della pagina
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Statuto - Titolo I - Principi ProgrammaticiSommario Statuto Titolo IArt. 1 - Costituzione della Provincia Regionale Art. 2 - Elementi Costitutivi
Art. 3 - Territorio, Gonfalone e Stemma
Art. 4 - Principi
Art. 5 - Principi Programmatici Art. 6 - Obiettivi, Finalit� e Vincoli Art. 7 - Modalit� di svolgimento delle funzioni Art. 8 - Beni Culturali Art. 9 - Servizi Culturali
Art. 10 - Servizi Sociali Art. 11 - Sostegno alle famiglie Art. 12 - Monitoraggio sull'affidamento e l'adozione dei minori
Art. 13 - Sviluppo Economico Art. 14 - Sviluppo Turistico
Art. 15 - Organizzazione e Pianificazione del Territorio
Art. 16 - Tutela dell'ambiente
ART.16 bis AZIONI POSITIVE PER LA REALIZZAZIONE DELLA PARITA' FRA SESSI ART.16 ter PRINCIPIO DELLE PARI OPPORTUNITA' IN TEMA DI NOMINE ART.16 quater COMMISSIONE PROVINCIALE "PARITA' E PARI OPPORTUNITA'" Art. 17 - Altre funzioni Art. 18 - Albo Pretorio Art. 1 - Costituzione della Provincia Regionale A norma della legge regionale 12 agosto 1989, n. 17 la Provincia regionale di Agrigento � costituita dall'aggregazione in libero consorzio dei comuni di: Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Campobello di Licata, Canicatt�, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Cianciana, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, Ribera Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Santa Margherita Belice, Sant'Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina, Sciacca, Siculiana, Villafranca Sicula. Il presente Statuto, nell'ambito dei principi fissati dalla legge, stabilisce le norme fondamentali dell' organizzazione dell'Ente e, in particolare, specifica le attribuzioni degli organi, le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze, prevedendo l'attribuzione alle stesse della presidenza delle commissioni consiliari aventi funzioni di controllo e di garanzia ove costituite. Stabilisce altres� l'ordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, le forme di collaborazione fra comuni e province, della partecipazione popolare, anche attraverso l'esercizio del diritto di udienza, del decentramento, dell'accesso dei cittadini alle informazioni e ai procedimenti amministrativi, lo stemma ed il gonfalone; Poich� la legislazione in materia di ordinamento delle province e di disciplina dell'esercizio delle funzioni ad esse conferite enuncia espressamente i principi che costituiscono limite inderogabile per la loro autonomia normativa, 'entrata in vigore di nuove leggi che enunciano tali principi abroga le norme del presente statuto con esse incompatibili, ed il consiglio provinciale lo adegua entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore delle leggi suddette. Lo statuto � deliberato dal consiglio con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione � ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto � approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle modifiche statutarie. Art. 2 - Elementi Costitutivi
La Provincia regionale, ente pubblico territoriale, realizza l'autogoverno della comunit� consortile e sovrintende all'ordinato sviluppo economico e sociale della comunit� medesima; rappresenta unitariamente le istanze politico-sociali della popolazione e promuove la pi� ampia partecipazione dei comuni e delle formazioni sociali al processo di sviluppo democratico, economico e sociale. La Provincia regionale concorre, altres�, nei modi stabiliti dalla legge, alla determinazione degli obiettivi e delle scelte dei piani e dei programmi socio-economici genera1i e settoriali della regione ed alla formazione del piano urbanistico regionale, coordinando, a tal fine, le esigenze e le proposte, dei comuni e degli organismi sociali, formulando proposte in conformit� alle vocazioni prevalenti del proprio territorio, specie per quanto riguarda lo sviluppo delle attivit� produttive.
La Provincia, in conformit� ai principi costituzionali e alle norme internazionali che riconoscono i diritti innati delle persone umane e sanciscono il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli. A tal fine promuove la cultura della pace e dei diritti umani mediante iniziative culturali, di ricerca, di educazione e di informazione che tendono a fare del territorio provinciale una terra di pace.
La Provincia regionale di Agrigento promuove lo sviluppo della coscienza antimafiosa attraverso manifestazioni culturali, l'educazione scolastica, opere di sensibilizzazione sociale e con atti che possono, in armonia con la legislazione nazionale e regionale, prevenire l'infiltrazione mafiosa della pubblica amministrazione. Nella sua qualit� di ente autonomo la Provincia regionale di Agrigento si uniforma, altres�, ai principi dei contenuti della Carta europea dell'autonomia locale ratificata con la legge della Repubblica italiana 30 dicembre 1989, n. 439. La Provincia regionale promuove la tutela dell'ambiente e del territorio, persegue il miglioramento della qualit� della vita e tutte le forme di sviluppo sostenibile. Art. 3 - Territorio, Gonfalone e Stemma La Provincia regionale ha per capoluogo la citt� di Agrigento e comprende territori dei comuni consociati. La Provincia regionale ha un proprio gonfalone ed uno stemma giusto riconoscimento ed elementi descrittivi di cui al decreto reale del 25 ottobre 1938 agli atti della Provincia. La Provincia regionale di Agrigento espone nell'aula consiliare accanto alla bandiera nazionale ed al gonfalone anche la bandiera della Comunit� economica europea e della Regione Sicilia. La sede legale dell'Ente � ubicata in Piazzale Aldo Moro, 1, dove ha sede anche il Governo della Provincia ed il Consiglio Provinciale. Torna su.. Art. 4 - Principi
La Provincia regionale di Agrigento uniforma la propria azione ai principi della costituzione della Repubblica ed in particolare ai seguenti: a) la tolleranza, Ia solidariet�, la giustizia a fondamento della convivenza civile; b) la pari dignit� di ogni cittadino; c) il lavoro quale base dello sviluppo democratico della comunit� provinciale; d) la parit� giuridica, l'effettiva eguaglianza di opportunit� nella vita economica e sociale di uomo e donna; e) l'iniziativa economica pubblica e privata da cui promuove la funzione sociale anche attraverso lo sviluppo di forme di associazionismo economico e di cooperazione.
La Provincia Regionale � titolare di funzioni proprie e di quelle conferite con legge dello Stato e della Regione, secondo il principio di sussidiariet�, ruolo cardine in materia di attuazione delle politiche intersettoriali
La Provincia Regionale svolge le proprie funzioni anche attraverso le attivit� che possono essere adeguatamente esercitate dall'autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali. Art. 5 - Principi Programmatici La Provincia regionale: Adotta la programmazione come metodo di governo idoneo a garantire i principi di buon andamento e di imparzialit� dell'amministrazione. Promuove e coordina l'attivit� di tutti gli enti pubblici operanti sul territorio al fine di un corretto e razionale uso delle risorse e ne orienta gli interventi in direzione di un ordinato processo di sviluppo delle comunit� locali.
Individua le possibili destinazioni del proprio territorio. Orienta i propri strumenti programmatici ed operativi al fine di creare le condizioni e promuovere le occasioni di sviluppo socio-economico del territorio provinciale, il sostegno all'occupazione, in particolare di quella giovanile, lo sviluppo della formazione professionale, come strumento di orientamento e di aggiornamento.Promuove il diritto al lavoro dei giovani, ne valorizza l'associazionismo e concorre a promuoverne la crescita morale, culturale e professionale. Attribuisce alla rete delle infrastrutture di trasporti internodali (marittimi, stradali, ferroviari, aeroportuali) e di comunicazioni il compito di garantire l'accessibiit�, di assicurare la mobilit� e di facilitare le relazioni all'interno del proprio territorio e di quello di altre province della Sicilia, e con il resto del Paese e dell'Europa e i paesi del bacino del mediterraneo. Riconosce l'importanza delle relazioni con i paesi del bacino del Mediterraneo e si impegna a promuovere con gli stessi pi� intensi rapporti di cooperazione. Concorre alla effettiva attuazione del diritto allo studio e ad una formazione a carattere permanente opera per promuovere la realizzazione della universit� di Agrigento anche come strumento di rimozione degli ostacoli che impediscono la piena affermazione di tale diritto orienta gli interventi nel campo della edilizia scolastica e della formazione professionale al fine di assicurare alle comunit� locali adeguate opportunit� educative; promuove le attivit� culturali come momento essenziale per la crescita e lo sviluppo della comunit� provinciale; riconosce la funzione dell'arte e dello spettacolo nella realt� socio-economica agrigentina e ne garantisce l'espansione anche attraverso la creazione di enti teatro stabile. Favorisce l' esercizio di pratiche sportive e motorie come forme di tutela attiva della salute e promuove interventi ed occasioni finalizzati al miglioramento della qualit� della vita, alla promozione, all'impegno e alla formazione sportiva dei giovani. Assicura agli enti locali servizi di assistenza tecnico-amministrativa negli ambiti e nelle forme stabilite appositi regolamenti, con particolare riferimento ai comuni di piccole dimensioni, oltre che servizi di formazione del personale tecnico ed amministrativo dei comuni ed altri enti locali. Art. 6 - Obiettivi, Finalità e Vincoli La Provincia regionale, nell'esercizio delle sue funzioni e dei poteri conferiti dalle leggi nazionali e regionali, adotta un proprio programma pluriennale articolato in piani o progetti settoriali e territoriali, contenente gli obiettivi da perseguire, le priorit� da osservare, gli interventi e le opere da realizzare in rapporto alle risorse finanziarie disponibili o comunque acquisibili. I comuni concorrono alla formulazione del programma pluriennale e alla verifica dei risultati, nei modi stabiliti da apposito regolamento ed in conformit� alle vigenti disposizioni legislative. . Torna su.. Art. 7 - Modalità di svolgimento delle funzioni La Provincia regionale provvede allo svolgimento delle funzioni di cui agli articoli seguenti nell'ambito delle funzioni di programmazione, di indirizzo e di coordinamento della Regione. Svolge le funzioni trasferitele dalla Regione e dallo Stato. Impronta la propria attivit� all'obiettivo della trasparenza degli atti amministrativi e dei comportamenti.
Promuove la stipula di apposite convenzioni al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi fra Enti diversi. Valorizza le associazioni e le organizzazioni di volontariato, che possono collaborare alle attivit� ed ai servizi propri della solidariet� sociale, secondo indirizzi determinati dalla Provincia. A questo scopo l'Ente pu� consentire loro di accedere alle strutture ed ai servizi. Il Consiglio Provinciale, con regolamento, determina le modalit� di accesso, per iniziative di interesse collettivo, delle associazioni e delle organizzazioni del volontariato, a sale di convegno e riunioni, e riserva uno spazio per la pubblicazione di articoli nella rivista della Provincia. La Provincia istituisce osservatori e centri di studio ai quali garantisce mezzi adeguati, assicurando loro l'esercizio di funzioni consultive, e che hanno la facolt� di proporre al Consiglio l'adozione di specifiche carte di diritti. Il Consiglio Provinciale disciplina la consultazione periodica, attraverso l'organizzazione di forum, delle associazioni di donne, delle associazioni sindacali ed imprenditoriali e delle forze sociali, per l'elaborazione dei propri indirizzi generali. Art. 8 - Beni Culturali Identifica nel patrimonio storico archeologico ed artistico la pi� preziosa testimonianza del processo storico sviluppatosi sul proprio territorio e lo assume come un complesso unitario di risorse promuovendone una piena valorizzazione nel rispetto delle specifiche vocazioni. Art. 9 - Servizi Culturali
La Provincia regionale di Agrigento valorizza il patrimonio culturale della Provincia in tutte le sue forme, sostiene la produzione di nuove espressioni Culturali, favorisce iniziative fondate sulla tradizione storica locale. La Provincia, relativamente alle attivit� e ai servizi culturali, provvede in particolare: a) alla distribuzione territoriale, costruzione, manutenzione, arredamento, dotazione di attrezzature, funzionamento e provvista del personale degli istituti di istruzione media di secondo grado, nei limiti della vigente legislazione; b) alla promozione, negli ambiti di competenza ed in collaborazione con gli organi collegiali della scuola, del diritto allo studio della cultura e dell'informazione; c) alla promozione ed attuazione, nell'ambito provinciale di iniziative ed attivit� di formazione professionale realizzando in strutture per la formazione professionale; d) alla individuazione e censimento dei beni culturali, archeologici paesaggistici, geologici, naturalistici, faunistici, ambientali e delle risorse idriche e minerarie ricadenti nel territorio provinciale; e) tutela, valorizza e promuove forme di sostegno all'agricoltura con particolare riguardo all'agricoltura biologica; f) all'acquisto di edifici o di beni culturali, con le modalit� di cui all'art. 21 secondo e terzo comma della legge regionale 1 agosto 1977 n. 80. Per l'esercizio delle funzioni di cui alle precedenti lettere e), f), g) la Provincia si avvale degli organi periferici dell'Amministrazione regionale dei beni culturali; g) alla promozione e sostegno di manifestazioni ed iniziative artistiche, sociali, culturali, sportive e di spettacolo di interesse sovracomunale e di valenza nazionale; h) alla creazione di servizi sovracomunali in favore delle biblioteche della Provincia; i) alla gestione della biblioteca della Provincia che sar� organizzata secondo apposito regolamento che dovr� essere approvato dal consiglio. Provincia regionale favorisce e sostiene lo sviluppo della lega italiana per la lotta contro i tumori mediante le forme pi� idonee. Art. 10 - Servizi Sociali La Provincia Regionale garantisce il pieno rispetto dei diritti dei disabili, attivando idonei organismi permanenti incaricati di svolgere un ruolo propositivo nei confronti del Presidente, dell'assessore, della Giunta e del Consiglio in occasione dell'elaborazione e dell'adozione degli atti deliberativi inerenti alle problematiche dei disabili. La Provincia relativamente alle attivit� ed ai servizi sociali provvede in particolare: a) alla assistenza ai non vendenti ed a sordomuti rieducabili di cui all'art.12 della legge regionale n.33/91; alla realizzazione di strutture e servizi sociali assistenziali di interesse sovracomunale anche in favore dei portatori di handicaps psichici e neuromotori utilizzando anche le istituzioni socio-scolastiche permanenti, gi� gestite ai sensi dell'art.2 della legge regionale 5 agosto 1982, n. 93; b) alla realizzazione di strutture di interesse sovracomunale per l'assistenza, il recupero e la prevenzione della tossicodipendenza; c) alla stipula di convenzioni con le associazioni di volontariato, gli istituti di riabilitazione, gli enti assistenziali interesse sovracomunale (che non abbiano fine di lucro ed operino nel territorio) al fine di favorire una reale integrazione nel tessuto sociale dei disabili;d) all'istituzione dell'albo provinciale delle associazioni di volontariato in modo da conoscere, censire e sostenere il loro lavoro, ritenendolo estremamente utile e proficuo per la realt� provinciale. Art. 11 - Sostegno alle famiglie La Provincia riconosce nella famiglia il nucleo originario della comunit�. Si impegna a sostenere iniziative volte a tutelare il ruolo della funzione anche prevedendo convenzioni con istituti di interesse sovracomunale che possono recare ausilio a tal'uopo. La Provincia s'impegna nell'attuazione di azioni positive in favore della pari opportunit� dei sessi. Torna su.. Art. 12 - Monitoraggio sull'affidamento e l'adozione dei minori
La Provincia regionale si impegna a creare un apposito organismo con il compito di sovrintendere all'azione di monitoraggio degli istituti di affidamento e di adozione di minori in collaborazione con il tribunale dei minori, ed a fornire allo stesso, ai tribunali ed ai giudici tutelari che operano nel territorio della Provincia ogni possibile collaborazione alla loro attivit� in campo socio-assistenziale. Art. 13 - Sviluppo Economico La Provincia promuove tutte le iniziative e sostiene tutte le attivit� che, in qualsiasi settore, mostrino di essere in grado di incidere, in positivo, su processi di sviluppo e risultino capaci di imprimere impulsi significativi di crescita all'economica del territorio. La Provincia promuove e sostiene tutte le iniziative e i programmi, anche infrastrutturali, finalizzati al sostegno e allo sviluppo dell'agricoltura quale settore primario dello sviluppo economico e dei settori collegati, in sintonia con le politiche di sviluppo integrato e sostenibile dell'Unione Europea. La Provincia, per lo sviluppo economico, provvede, inoltre: a) ad effettuare interventi di promozione e di sostegno delle attivit� artigiane, compresa la concessione di incentivi e contributi; b) alla vigilanza sulla caccia e la pesca nelle acque interne; c) a concedere l'autorizzazione all'apertura degli esercizi di vendita al dettaglio d cui all'art. 9 della legge regionale 22 luglio 1972, n. 43; d) ad istituire servizi di informazione automatizzati sul mondo del lavoro e sulla normativa della Comunit� economica europea. Art. 14 - Sviluppo Turistico
La Provincia, anche nell'ambito della diffusione di una sempre pi� ampia conoscenza del patrimonio artistico culturale e paesaggistico della nostra zona, promuove lo sviluppo turistico del territorio, incentivando la presenza delle strutture ricettive ed intervenendo, con mezzi appropriati, anche di natura finanziaria, a sostegno della valorizzazione turistica di tutto il territorio, per iniziative di carattere sovracomunale. Mediante azienda speciale, sovrintende, inoltre, ad attivit� turistiche nell'ambito del territorio provinciale; coordina l'attivit� degli enti, istituzioni ed organizzazioni operanti nel settore a livello sub regiona1e; svolge tutte le attivit� necessarie per promuovere ed incrementare il movimento dei forestieri; coordina e studia i problemi turistici prospettando i provvedimenti intesi a favorire lo sviluppo dell'economia turistica e provinciale. Art. 15 - Organizzazione e Pianificazione del Territorio
La provincia regionale adotta il piano di cui all'art. 12 della legge regionale n.9/86 integrato dall art. 5 della legge regionale n. 48/91 relativo: a) alla rete delle principali vie di comunicazione stradali e ferroviarie; b) alla localizzazione delle opere ed impianti di interesse sovracomunale
I comuni interessati hanno l'obbligo di adeguare i loro strumenti urbanistici alle previsioni del piano; in caso negativo le deliberazioni della Provincia regionale costituiscono varianti rispetto agli strumenti urbanistici comunali. La Provincia, per l'organizzazione del territorio, provvede alla costruzione e manutenzione della rete stradale regionale, infraregionale, provinciale, intercomunale, rurale, di bonifica e delle ex trazzere, assorbendo ogni competenza di altri enti su tali opere, salvo le strade di interesse comunale. Provvede alla costruzione di infrastrutture di interesse sovracomunale. Organizza servizi di trasporto locale interurbano.
Esercita, con le modalit� previste dalle vigenti leggi, le funzioni assegnate alla comunit� montana, tendenti alla valorizzazione delle zone montane, secondo le finalit� di cui alla legge 3 dicembre 1971, n. 1102 e successive modificazioni, previo parere dell'assemblea consultiva dei comuni montani , eletta dai consigli dei comuni interessati, con le modalit� di cui agli artt. 8 e 9 della legge regionale 30 novembre 1974, n. 38. Art. 16 - Tutela dell'ambiente
La Provincia regionale di Agrigento riconosce la tutela dell'ambiente e dei paesaggio fra i valori fondamentali della comunit� e a tal fine condiziona i propri interventi sui territorio e sostiene interventi e progetti di recupero e conservazione ambientale e naturale, delle biotecnologie e della bigedilizia. Opera per assicurare una adeguata difesa del suolo e promuove interventi di manutenzione del territorio ricercando il coinvolgimento delle comunit� locali nel mantenimento dell'equilibrio ecologico; tutela la qualit� dell'aria e dell'acqua; adotta misure di prevenzione per garantire la sicurezza degli insediamenti nelle aree a rischio, soggette a calamit� naturali. Orienta la propria azione ad una attiva tutela della qualit� dell'ambiente della comunit� provinciale ed, inoltre, al coordinamento di interventi e progetti tesi a soddisfare bisogni sociali particolarmente acuti.
Provvede alla raccolta ed elaborazione dei dati, delle materie di propria competenza, finalizzandoli anche al monitoraggio delle condizioni ambientali e sociali del proprio territorio, a supporto della programmazione delle decisioni dei singoli progetti operativi ed alla verifica degli interventi stessi. La Provincia provvede alla protezione dei patrimonio naturale, alla gestione di riserve naturali, alla tutela dell'ambiente e delle attivit� di prevenzione e di Controllo dell'inquinamento, anche mediante interventi di risparmio energetico e alla istituzione di una rete di rilevamento dell'inquinamento idrico ed atmosferico. Provvede all'organizzazione e gestione dei sevizi, nonch� alla localizzazione e realizzazione di impianti di smaltimento dei rifiuti e di depurazione delle acque, quando i comuni singoli o associati non possano provvedervi, anche utilizzando gli incentivi comunitari.Esercita le competenze previste dalla legge in materia di protezione civile. Torna su.. Art.16 bis - Azioni positive per la realizzazione della parità fra sessi La Provincia garantisce e promuove le pari opportunit� per le donne, rimuovendo gli ostacoli che impediscono la piena realizzazione e l'attiva partecipazione culturale, sociale, lavorativa e politica della donna nell'Amministrazione.Per il perseguimento degli obiettivi indicati nel precedente comma, anche sulla base dei principi di legge, la Provincia adotta piani di azioni positive, volti, fra l'altro, a: Operare la ricognizione degli ostacoli all'accesso ed alla carriera delle donne nel mondo del lavoro; Promuovere, con adeguati mezzi di sollecitazione, l'accesso delle donne nei settori con insufficiente rappresentanza femminile e riequilibrare la presenza delle donne nei centri decisionali e nei settori tecnologicamente avanzati; Definire le procedure di selezione del personale idonee a stabilire le attitudini potenziali, diffondere la legislazione in materia di pari opportunit�, indicare i requisiti che non comportino, anche implicitamente, alcuna discriminazione relativa allo stato civile; Assicurare condizioni che consentano l'effettiva partecipazione delle donne ai corsi di formazione e di aggiornamento professionali; Adottare un codice di comportamento che assicuri un clima di pieno e sostanziale rispetto reciproco tra uomini e donne, con particolare attenzione all'eliminazione delle situazioni di molestie sessuali; Prevedere misure di sostegno intese a rendere tra loro compatibili le responsabilit� familiari e professionali, anche attraverso nuove forme di Promuovere la Commissione Provinciale di Pari Opportunit�. ART.16 ter - Principio delle pari opportunità in tema di nomine Nei casi in cui il Presidente della Provincia ed il Consiglio Provinciale debbano nominare o designare, ciascuno secondo le proprie competenze, rappresentanti in enti, istituzioni, ovvero in altri organismi gestori di servizi pubblici, fra i nominati � garantita la presenza di uomini e di donne. Nel nominare i componenti della Giunta Provinciale, i responsabili degli uffici e dei servizi, nonch� nell'attribuire e definire gli incarichi dirigenziali e di quelli di collaborazione esterna, il Presidente assicura la presenza di uomini e donne,se ed in quanto possibile, motivando le scelte operate con specifico riferimento al principio di pari opportunit�. Al fine di formare e programmare politiche rivolte al conseguimento di pari opportunit� tra donne e uomini, � istituita una Commissione Consiliare. La Commissione formula al Consiglio proposte ed osservazioni su ogni questione che possa avere attinenza con la condizione femminile. A tal fine, la Commissione, qualora se ne presentasse la necessit�, potr� avvalersi del contributo di esperti della condizione femminile. La Giunta Provinciale pu� consultare, preventivamente, la Commissione sugli atti di indirizzo da proporre al Consiglio Provinciale particolarmente rivolti alla popolazione femminile.
La Commissione � dotata di specifico staff che pu� essere individuato nel Comitato delle Pari Opportunit�. Il Regolamento del Consiglio Provinciale disciplina le modalit� di funzionamento della Commissione.
Il Consiglio Provinciale stabilisce annualmente, in bilancio, i fondi da assegnare per il funzionamento e le iniziative della Commissione, il cui utilizzo avverr� con le modalit� prescritte dal Regolamento. Art.16 quater - Commissione Provinciale "Parità e Pari Opportunità'" Al fine di promuovere e programmare politiche rivolte al conseguimento di pari opportunit� tra donne e uomini, � istituita una Commissione Provinciale "Parit� e pari opportunit�". Il Regolamento del Consiglio Provinciale disciplina le modalit� di funzionamento, la composizione e le iniziative della Commissione. Art. 17 - Altre funzioni La Provincia svolge le attribuzioni previste dalle leggi statali e regionali per le amministrazioni provinciali. Esplica ogni altra attivit� di interesse provinciale in conformit� alle disposizioni di legge e pu� essere organo di decentramento regionale e statale. Realizza interventi per la difesa del suolo e per la tutela idrogeologica. Art. 18 - Albo Pretorio La Provincia regionale di Agrigento ha un albo pretorio per la pubblicazione delle deliberazioni e degli atti che devono essere portati a conoscenza della popolazione. Il segretario generale della Provincia e responsabile della pubblicazione. Torna su..

References: Art. 2

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 Art. 14

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