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Periodico della professione infermieristica edito da Nursing Up - Il Sindacato degli Infermieri Italiani - PDF
Periodico della professione infermieristica edito da Nursing Up - Il Sindacato degli Infermieri Italiani
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1 NURSING UP magazine Periodico della professione infermieristica edito da Nursing Up - Il Sindacato degli Infermieri Italiani anno 11 numero 1 aprile - giugno 2014 STRESS LAVORO CORRELATO E MOBBING TRA GLI INFERMIERI Parte l'inchiesta nazionale del Nursing Up per l'analisi del fenomeno ed eventuale denuncia. In caso di "sordità" delle istituzioni ai risultati dell'inchiesta promossa, il sindacato è pronto a denunciare all'europa la grave realtà infermieristica italiana, portando in tale sede tutta la documentazione probatoria raccolta nel corso dell'inchiesta. SONO OPERATIVI I NUOVI SERVIZI DELL'ENTE ENAIOS Invalidità, infortunio, inabilità, epatite, HIV, ecc. sono solo alcuni dei nuovi servizi che dal 5 maggio il tuo sindacato ti garantisce gratis attraverso l'ente ENAIOS, leggi la circolare all'interno. Nursing Up - via Carlo Conti Rossini Roma - telefono Periodico trimestrale - Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46), art.1, comma 2 - DCB Vicenza - Reg. Trib. Vicenza n del 4/12/2003 NUOVO CONCORSO NAZIONALE "DISEGNA TU IL LOGO ENAIOS" Chiediamo ai nostri iscritti di proporre le loro idee per il logo del nuovo ente ENAIOS, che cura l'assistenza. Per partecipare al concorso leggi il regolamento all'interno. FINALMENTE LA LIBERA PROFESSIONE PER GLI INFERMIERI OSPEDALIERI Nella regione Liguria cade l'incompatibilità (leggi all'interno). UN SUCCESSO LA CENTRALE NAZIONALE DI ASSISTENZA PER I NOSTRI ISCRITTI Valanghe di telefonate per i servizi della nuova centrale operativa che risponde al numero verde E ti garantisce l'idraulico, l'elettricista, il fabbro, la baby sitter o la pensione per il tuo animaletto domestico, e c'è anche chi ti porta la spesa a casa quando stai male. CONTINUA IL CONCORSO NAZIONALE LETTERARIO "STORIE DI EROI IN CORSIA" Continuano a pervenire i lavori dei colleghi e c'è ancora tempo per chi desidera partecipare (leggi nota all'interno). ALL'INTERNO SI PARLA ANCHE DI Dettaglio dei servizi dell'ente ENAIOS, leggi la circolare. Nursing Up è il primo sindacato nazionale degli infermieri ad essere iscritto nel registro della trasparenza tenuto da Parlamento e Commissione Europea. Regolamento sulla responsabilità professionale: il Ministero della Salute convoca i sindacati. E tanto altro ancora2 SOMMARIO NURSING UP: IL NUOVO MODO DI FARE SINDACATO CHE PARTE DAGLI INFERMIERI ITALIANI STRESS LAVORO CORRELATO E MOBBING TRA GLI INFERMIERI FINALMENTE LA LIBERA PROFESSIONE PER GLI INFERMIERI DIPENDENTI PUBBLICI SUGGERIMENTI PER CHI DESIDERA SCRIVERE NELLA NUOVA SEZIONE DEL SITO: "GLI INFERMIERI SCRIVONO..." FORSE TORNA ALLO STATO LA COMPETENZA SULL'ORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI IL SINDACATO ITALIANO NURSING UP ISCRITTO NEL REGISTRO DELLA TRASPARENZA TENUTO DAL PARLAMENTO E DALLA COMMISSIONE EUROPEA PROVINCIA DI BOLZANO: SCRITTA PAGINA TRISTE NELLA STORIA DEGLI INFERMIERI FONDI DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PUBBLICI, MA COSA SONO!! UN ASSALTO ALLA DILIGENZA? CONCORSO GRAFICO "DISEGNA TU IL LOGO ENAIOS" INFERMIERI DEL PUBBLICO IMPIEGO, SULLA RESPONSABILITÀ NON SI SCHERZA. ARRIVA IL REGOLAMENTO MINISTERIALE 22 BURN OUT, MEGLIO CONOSCERLO NURSIN IL NUOVO MOD PARTE DAGLI Il potere contrattuale dei sindacati durante la crisi ed i tagli alla sanità. La scelta del Nursing Up di sperimentare modelli innovativi di soddisfacimento diretto dei bisogni dei lavoratori, in particolare la polizza colpa grave gratuita e l'esperienza dell'e.n.a.i.o.s. società di mutuo soccorso. Numerosi quotidiani interpellano frequentemente il sindacato per conoscere le nostre opinioni relativamente alla manovra appena varata dal governo ed i problemi specifici dei gruppi rappresentati (nel caso del Nursing Up quello degli infermieri) nonchè le istanze e le proposte per risolverli. Bene, questa volta, la nostra risposta sarà diversa, per non cadere nella retorica di temi che comunque ci stanno a cuore e per i quali combatteremo in ogni sede, vogliamo dire cosa un sindacato può fare in prima persona, in piena crisi economica, per i propri associati. A dettare legge, da anni, in materia di pubblico impiego sono: la spesa pubblica, le risorse finanziarie insufficienti, i tagli o come va di moda dire oggi... la spendig review. In sanità l'unica apertura in materia di rinnovo sembra essere, oggi, quella di un nuovo contratto a costo zero ma che significa davvero rinnovo a costo zero? MODULO RICHIESTA DI CANCELLAZIONE DAI DESTINATARI DEL PERIODICO NURSING UP MAGAZINE Il sottoscritto Indirizzo al quale riceve il Nursing Up Magazine: DICHIARA DI NON VOLER RICEVERE ULTERIORI COPIE DEL PERIODICO IN QUESTIONE Luogo e Data: Firma: Comunicazione ai destinatari del NURSING UP MAGAZINE ai sensi dell'art 13 D.Lgs 196/2003 Egregio collega, questa copia del le viene trasmessa al domicilio in via sperimentale, cosa che si ripeterà di trimestre in trimestre. L indirizzo di destinazione è quello che lei stesso ha comunicato al momento dell iscrizione al sindacato. Purtroppo esistono notevoli difficoltà, non dovute alla nostra volontà, che non ci permettono di monitorare con assoluta precisione le iscrizioni e le cancellazioni al sindacato che si sono verificate nel tempo, ciò è dovuto ai ritardi con i quali le aziende comunicano i dati associativi ma anche al fatto che non sempre i professionisti comunicano al sindacato la loro intervenuta cancellazione. Potrebbe accadere quindi che lei riceva regolarmente questa copia del Nursing Up Magazine pur non essendo iscritto alla nostra organizzazione, in tal caso, e qualora per ogni altro motivo, pur essendo iscritto, lei non desideri più ricevere copie del periodico, la preghiamo di compilare il modulo sottostante e trasmetterlo via fax al numero verde gratuito , provvederemo immediatamente a cancellarla dalla lista dei destinatari. I dati sono utilizzati dall Associazione Nazionale Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica Nursing Up solo ai fini di trasmissione del periodico e per le eventuali informazioni a carattere professionale, ciò anche con strumenti informatici, e non saranno comunicati a terzi (salvo che agli incaricati della produzione ed etichettatura del periodico e alle poste italiane che curano la spedizione). Può in ogni momento accedere ai dati, opporsi al loro trattamento o chiedere di integrarli, rettificarli o cancellarli, rivolgendosi al legale rappresentante pro-tempore del Nursing Up Via Carlo Conti Rossini, Roma. Grazie per l attenzione3 G UP: O DI FARE SINDACATO CHE INFERMIERI ITALIANI Questa espressione non descrive soltanto il fenomeno del mantenere inalterate le retribuzioni bensì, non prevedendo aumenti, porta inevitabilmente a congelare la posizione del dipendente della sanità pubblica che, per anni, non potrà avanzare pretese pur non avendo ottenuto alcun aumento ed inoltre mira a non consentire il turn over tra chi esce dal mondo del lavoro e chi dovrebbe essere assunto portando inesorabilmente, da un lato a chiedere un ulteriore e maggiore sforzo agli infermieri in servizio, e dall'altro a ridurre l'efficacia dell'intero Servizio Sanitario Nazionale e tutto ciò conduce a pagare un prezzo in termini di minor salute per il cittadino. Il lavoro in SANITÀ è di per sé estremamente delicato in quanto è parte dell'organizzazione attraverso la quale lo Stato garantisce la salute al cittadino e, per questo, non può rispettare leggi di mercato ma dovrebbe necessariamente rispondere ad un bisogno primario dell'uomo salvaguardato dalla nostra Costituzione: ridurre il numero dei lavoratori in sanità, non adeguare le retribuzioni al costo della vita, non investire nel personale sanitario porta inevitabilmente a non garantire adeguatamente il diritto alla salute di ogni cittadino. Quella che segue è la risposta, rivoluzionaria, del Nursing Up per soddisfare i bisogni degli infermieri italiani, direttamente, sostenendone i costi, quasi a volere supplire alle mancanze del sistema ed al deficit di potere contrattuale a seguito della mancanza di risorse economiche pubbliche. Il Sindacato garantisce gratuitamente: Polizza RC Professionale Colpa Grave. Polizza Tutela Legale. Una vera e propria Centrale Nazionale di Assistenza "dedicata" per la cura della persona e per la propria abitazione (esempio: consulto medico telefonico, invio e pagamento per emergenze di idraulico, elettricista, fabbro, vetraio, tecnico del gas, sostegni in casa in ipotesi di infortunio o post ricovero). La formazione intesa non solo come aggiornamento ma come crescita culturale. Adesione gratuita all'ente ENAIOS (Ente Nazionale Assistenza Infermieri ed Operatori della Salute) società di mutuo soccorso. Si tralascerà l'analisi approfondita degli atri aspetti, ma qui preme concentrarsi su due problemi fondamentali del mondo infermieristico. Il primo è un tema molto dibattuto negli ultimi anni ed anche negli ultimi giorni ossia la polizza colpa grave dell'infermiere, ci riferiamo in particolare alla concreta possibilità che il professionista commetta errori o finisca, suo malgrado, in qualche indagine in conseguenza del fatto di far parte di una equipe dove un medico o un altro infermiere hanno commesso o si sospetta abbiano commesso qualche errore. Da anni il Nursing Up raccoglie, sia attraverso le testimonianze dirette degli infermieri su questo tema e sia attraverso i mezzi di informazione di massa, tutte le notizie sull'argomento ed ha costruito una banca dati in modo da poter studiare il fenomeno con un approccio scientifico. I casi concreti per i quali alcuni componenti del personale medico e sanitario, in Italia, sono finiti sotto indagine anche penale sono moltissimi e molto variegati, in estrema sintesi i casi più gravi si registrano quando vi è sospetto di omicidio colposo ma anche quando un paziente incolpa il personale sanitario per lesioni, prescrizioni o cure sbagliate, leggerezze durante un ricovero, sviste che possono portare a conseguenze gravissime per il paziente. Negli ultimi anni poiché si è incrementata la percezione da parte di tutte le categorie sociali della cosiddetta "medical malpractice" è di conseguenza proporzionalmente aumentata la propensione all'avvio di cause che mirano a confermare una sempre maggiore responsabilità civile e penale dell'operatore sanitario; quest'ultimo nell'immaginario collettivo ed, a volte a torto altre volte a ragione, Dott. Antonio De Palma Presidente Nursing Up aprile - giugno 2014 Direttore Responsabile: Antonio De Palma Comitato Scientifico: Angela Armanetti, Francesco Sciscione Editore: Nursing Up via Carlo Conti Rossini, Roma numero verde: Grafica e stampa: outsphera srl - Immagini: tutte le immagini presenti nella rivista sono utilizzate nel rispetto della proprietà intelletuale dell'autore, attraverso acquisizione di specifica licenza d'uso. Diritti: Tutti i diritti sono riservati. É vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'editore. Nursing Up - via Carlo Conti Rossini Roma - tel Periodico trimestrale Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46), art.1, comma 2 - DCB Vicenza - Reg. Trib. Vicenza n del 4/12/2003.4 4 è sempre più responsabile di episodi di malasanità e per questo sempre più spesso oggetto di azioni legali. Ciò che è realmente cambiato è che i pazienti non subiscono più passivamente le decisioni e le azioni di medici e del personale sanitario ma anzi se vi è qualche sospetto che essi abbiano commesso errori, avviano con molta più frequenza e facilità che nel passato una causa giudiziale. Il fenomeno in Italia, negli ultimi anni, ha preso dimensioni impressionanti e senza entrare nel merito delle conseguenze sistemiche che hanno portato addirittura a quella che viene definita "medicina difensiva", per quel che qui più interessa, rischia di minare la serenità degli infermieri durante la propria attività lavorativa e per certi versi la loro tranquillità nella vita perché si rischia di affrontare una realtà dove ogni giorno può arrivare un avviso di garanzia o un invito a comparire come persona informata dei fatti, ecc. Oggi l'infermiere, pubblico dipendente, grazie a quanto previsto dal contratto collettivo è tutelato dall'azienda Sanitaria per quanto riguarda la colpa lieve ma non lo è in caso di colpa grave ed anzi in questo, proprio a norma di legge, non può essere assicurato per il tramite dell'asl di competenza (ciò è vietato nel nostro attuale ordinamento) quello che dovrebbe fare per avere una copertura, sarebbe di provvedere con le proprie risorse ed autonomamente. La colpa grave è una grave negligenza, imprudenza, imperizia o anche una grave inosservanza di leggi o dei regolamenti che il dipendente pubblico può porre in essere; se ci si viene a trovare in queste circostanze e viene realizzato un danno erariale (quindi un danno economico dell'asl per la quale si lavora), la Corte dei Conti apre un procedimento che mira ad accertare la responsabilità a carico dell'infermiere coinvolto, e contestualmente la sussistenza o meno della colpa grave nell'operato del dipendente stesso. Se dovesse essere individuata la presenza di colpa grave, il dipendente pubblico è personalmente responsabile del danno economico causato all'ente e quest'ultimo si rivarrà sul collega. Si badi bene che qui non si sta esagerando, avendo raccolto testimonianze dirette o giornalistiche, emerge, nella stragrande maggioranza dei casi, che nelle indagini finiscono inevitabilmente, a vario titolo, tutti gli attori che erano presenti in quel momento, in quel reparto o in quella sala operatoria o in quel pronto soccorso e che a vario titolo si sono interfacciati con un paziente che poi ha, per le più svariate ragioni, avanzato direttamente o nel peggiore dei casi tramite i propri cari, pretese giudiziarie per ottenere giustizia a fronte di sospetti errori umani dei professionisti che l'hanno o che l'avrebbero dovuto curare. Poco importa, al paziente, che si tratti di incapacità del personale sanitario medico e non o di carenza strutturale dei servizi negli ospedali, perché spesso questi casi diventano cause giudiziarie e tutti gli operatori coinvolti sono chiamati a chiarire la loro posizione. Dunque, il rischio di commettere errori o anche solo di dover sostenere un processo anche penale e nel peggiore dei casi di essere condannati a spese di risarcimento che arrivano a cifre altissime, spesso proibitive per la quasi totalità degli infermieri, è concreto ma nello stesso tempo, il SSN non può stipulare polizze perché sarebbero nulle. Un profano della materia risolverebbe presto il problema suggerendo semplicemente di stipulare una polizza individuale, ma anche questa soluzione non è così agevole. Non basta che l'infermiere si rechi dal proprio assicuratore o in una qualsiasi agenzia o che faccia una ricerca in internet, per trovare coperture standard dal rischio Colpa grave durante la propria attività lavorativa e questo perché: la materia è estremamente complessa e le clausole da analizzare innumerevoli, poche compagnie accettano di assicurare questo rischio, per coperture congrue occorre pagare premi elevatissimi. Il primo punto riguarda la complessità della materia e le clausole tipiche di queste polizze ed in questo il Nursing Up ha una esperienza che difficilmente trova dei pari in Italia e questo perché da anni stipula polizze Responsabilità civile Colpa grave per i propri associati e da anni si migliora da una scadenza all'altra grazie alla sperimentazione, alle conoscenze che acquisisce nella materia, al sempre maggiore potere contrattuale nei confronti delle Compagnie. Sfidiamo qualunque profano a scegliere una polizza senza conoscere termini tipici di questa tipologia di coperture come "claims made" o senza identificare bene cosa si intenda per apertura sinistro, quando l'apertura del sinistro sia possibile o senza verificare che il massimale individuale non nasconda anche massimali collettivi, e poi c'è il diritto di recesso, adeguamento del premio, spese legali correlate, pregressa, postuma, diritto di rivalsa, carenza, franchigia relativa o assoluta e tanti, tanti altri aspetti giuridico contrattuali che meriterebbero l'attenzione di uno specialista prima di sottoscrivere una polizza. Per quanto detto sopra, una polizza sottoscritta senza la giusta attenzione e la giusta preparazione potrebbe rivelarsi inutile in caso di bisogno. Il secondo punto riguarda il fatto che poche compagnie accettano questo rischio e ciò, in relazione al decuplicarsi dei rischi, ovviamente di fronte allo scenario di crescita delle cause e delle richieste di indennizzo, il mercato assicurativo, specialmente per quanto riguarda le Compagnie italiane, ha preferito orientarsi su altri business ed allontanarsi il più possibile dal rischio Sanità. Restano alcune grandi Compagnie straniere e pochissime del nostro Paese ma va considerato che, sempre in virtù della esperienza, il Sindacato Nursing Up ha notato che le Compagnie straniere, pur essendo colossi di primo piano nel panorama mondiale e pur essendo assolutamente serie ed affidabili, spesso contengono clausole di diritto straniero che mal si adeguano alle esigenze degli infermieri ed in generale del personale sanitario del nostro Paese. Il terzo punto è ovvio, se un singolo infermiere, con le premesse di cui sopra, magari consigliato da chi è più esperto in campo assicurativo, trova la polizza adatta e degna di soddisfare il proprio bisogno, dovrà pagare, inevitabilmente, un premio molto elevato e di questi tempi ogni risparmio è prezioso. In questo scenario, il Nursing Up, da anni, e con sempre maggiore competenza ed efficacia garantisce la polizza RC professionale colpa grave ai propri iscritti gratuitamente e per l'anno 2014, ad esempio, la Compagnia scelta è Reale Mutua Assicurazioni e ciò dopo essersi confrontato con i più grandi broker e Compagnie a livello mondiale.5 La scelta è stata dettata dalla capacità delle mutue assicuratrici di comprendere molto meglio delle altre Compagnie le esigenze che il nostro sindacato avanzava per i propri iscritti e per la flessibilità di approvare condizioni per noi inderogabili nell'ottica di dare una "coperture vera" in caso di bisogni agli infermieri. Torniamo al tema della presente trattazione, un sindacato che non avrebbe potuto ottenere un contratto collettivo nazionale che concedesse agli infermieri del SSN un'indennità che consentisse loro di dotarsi di una polizza assicurativa, ha risparmiato risorse dell'associazione da altre attività per indirizzarle verso il soddisfacimento di questo bisogno. L'infermiere in questo modo non ha solo un'ottima polizza ma non ha dovuto sceglierla, non ha dovuto scontrarsi con un sistema estremamente complesso, non ha dovuto pagare nulla, non ha solo ottenuto da un sindacato una indennità, che il contratto gli avrebbe dovuto garantire, ma anche un servizio di consulenza nella scelta più opportuna. Ciò è stato possibile per la strategia propria di questo Sindacato, per la grande attenzione ai bisogni reali degli infermieri più che alle chiacchiere di Palazzo ed alle lamentele sterili; le risorse si usano la dove sono utili e si usano con efficienza, efficacia e produttività e solo dopo che ci si è creati una cultura sulla materia, in modo da far proprie le conoscenze necessarie alle scelte più opportune. A quanto sopra si somma ovviamente il potere contrattuale (inteso come forza nel mercato privato) che ha un'associazione che si presenta agli stakeholders per chiudere accordi non per una sola persona ma per qualche migliaia di individui e che paga in proprio il prezzo, ovviamente questo consente di ottenere premi di gran lunga inferiori a quelli che un singolo infermiere otterrebbe da una Compagnia assicurativa. Dunque, in assenza di miglioramenti contrattuali e nel totale deserto sotto il profilo di nuovi e innovativi interventi in termini di Welfare, il Nursing Up ha cercato di dedicare, agli infermieri, servizi che consentissero di intervenire direttamente su bisogni altrimenti lasciati a spese degli stessi o peggio ancora lasciati senza soddisfacimento. Quando alle difficoltà economiche si sommano gravi problemi di salute derivanti da infortunio o malattia o nei casi ancor più gravi di decesso del membro famigliare dal quale deriva parte o spesso l'unica fonte di sostentamento è chiaro che la situazione precipita in condizioni di disagio tali da condurre, a volte, anche a scelte inenarrabili pur di sottrarsi a tale realtà. Ma come può un sindacato intervenire direttamente anche in queste situazioni, sostituendosi o implementando ancora una volta il welfare senza pesare sulle finanze pubbliche? Bene un modo si è trovato ed è una scelta che segna l'inizio di un percorso senza pari nel mondo sindacale. Il Nursing Up si è fatto promotore in tutto e per tutto della costituzione di una Società di Mutuo soccorso: l'ente Nazionale Assistenza Infermieri ed Operatori della Salute, questo ente è nato nel Novembre del 2013 ed è regolarmente iscritto in camera di commercio. Le società di mutuo soccorso sono enti con personalità giuridica, non hanno scopo di lucro e perseguono invece finalità di interesse generale sulla base del principio costituzionale di sussidiarietà, attraverso l'esclusivo svolgimento, in favore dei soci, di una o più delle seguenti attività: erogazione di trattamenti e prestazioni socio-sanitarie nei casi di infortunio, malattia ed invalidità al lavoro, nonchè in presenza di inabilità temporanea o permanente; erogazione di sussidi in caso di spese sanitarie sostenute dai soci per la diagnosi e la cura delle malattie e degli infortuni; erogazione di servizi di assistenza familiare o di contributi economici ai familiari dei soci deceduti; erogazione di contributi economici e di servizi di assistenza ai soci che si trovino in condizione di gravissimo disagio economico a seguito dell'improvvisa perdita di fonti reddituali personali e familiari e in assenza di provvidenze pubbliche; promozione di attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria e di diffusione dei valori mutualistici. Anche solo leggendo le attività potenzialmente erogabili dalle società di mutuo soccorso derivanti dai provvedimenti normativi della Legge 15 Aprile 1886 n poi modificata dall'articolo 23 del D.L.18 Ottobre 2012 n. 179 appare immediatamente chiaro quale fosse la ragione per la quale il Nursing Up ha fortemente voluto e di fatto ha consentito la costituzione dell'enaios. La novità sta, ancora una volta, nell'essersi costruito in casa e su misura, un modello senza pesare sulla collettività, nell'essersi dedicato anima e corpo alla ricerca della soluzione migliore, nell'aver risparmiato risorse la dove sarebbero state sprecate per veicolarle verso un progetto ambizioso, innovativo, pieno di sfide ma anche di soddisfazione per chi rappresenta il sindacato e per tutta la base associativa. Nel concreto e già da quest'anno i servizi garantiti dall'enaios sono fondamentali per consentire agli infermieri di affrontare questa crisi senza precedenti la dove risulti aggravata da vicende infauste della vita, si tratta delle coperture che seguono e che possono essere ottenute, nel rispetto dei regolamenti: Pagamento in caso di morte da infortunio di un infermiere di un capitale agli eredi. Pagamento in caso di invalidità permanente da infortunio di un capitale in percentuale all'invalidità stessa. Pagamento di un capitale per aiutare in caso di contagio da HIV, Epatite B ed Epatite C. Pagamento di un capitale in caso di invalidità permanente da malattia superiore al 60%. Diaria giornaliera per ricoveri superiori ai 5 giorni e fino ad un massimo di 180 giorni sia per infortunio e sia per malattia. Erogazione di un capitale in caso di inabilità permanente e totale al lavoro. Invio di un pediatra in Italia, Assistenza fisioterapica post-ricovero, Noleggio presidi ortopedici, collaboratrice familiare in caso di infortunio e malattia, consegna farmaci presso l'abitazione, ecc. Se si è seguito attentamente il filo conduttore di tutti i servizi si può notare la coerenza strategica, con la quale il sindacato si occupa dei lavoratori e si può percepire il grado di innovazione rispetto al passato. 56 6 L'ente nazionale assistenza infermieri ed operatori della salute è nato anche per proseguire implementandolo un tema che sta fortemente a cuore al Nursing Up: quello della prevenzione e sostegno psicologico degli infermieri. Da quest'anno l'enaios curerà per il Nursing Up questo servizio, in modo pragmatico ed efficace, in modo da fare sistema attraverso una serie di attività tra loro correlate che creano una sinergia tra prevenzione, analisi, soluzione e raccolta dati al fine di intervenire presso le Istituzioni. Nella fattispecie le attività poste in essere sono: Consulto telefonico con psicologo del lavoro. Presso gli uffici dell'enaios è già al lavoro una psicologa selezionata per le sue competenze specialistiche nella materia e che seguirà lo sportello telefonico di stress lavoro correlato, burn out, mobbing, assistenza psicologica e nei casi dalla stessa individuati come i più gravi, anche di consulti di persona. Sezione di quesiti alla psicologa: servizio interattivo con il quale si possono porre domande in materia di stress lavoro correlato, burn out e mobbing da mettere a disposizione dei soci. Individuazione a livello locale di "ambasciatori" in materia di prevenzione ed informazione su stress lavoro correlato, burn out e mobbing che, formati da esperti del settore attraverso giornate dedicate di formazione, diventino a livello di singole aziende sanitarie un riferimento importante ed un sostegno per gli infermieri in difficoltà. Servizio integrativo di medicina del lavoro. Per i casi giudicati più gravi dallo psicologo del lavoro, l'ente ENAIOS, fornirà, gratuitamente, a quanti segnalati dopo il consulto, un servizio integrativo di medicina del lavoro che emetterà una perizia a seguito di consulto. Ciò si renderà necessario in quei casi nei quali si intravveda la necessità di un'attribuzione lavorativa "a condizioni di minor aggravio" oppure per quelle ipotesi caratterizzate da condizioni di stress psicofisico, burn out o mobbing per le quali il socio richieda le tutele previste dall'ordinamento. Tutte queste attività, chiaramente nel totale anonimato degli interessati, verranno raccolte in uno studio che sarà portato all'attenzione delle Istituzioni italiane e se necessario europee al fine di sensibilizzare su un tema fondamentale per il benessere degli infermieri. Dal semplice elenco delle attività si percepisce il circolo virtuoso che si innesca: lo stress lavoro correlato è un problema gravissimo che affligge molti infermieri, il Nursing Up offre un professionista che aiuta ad affrontarlo; lo psicologo del lavoro nei casi più gravi fa intervenire un medico legale che stila una perizia a disposizione del professionista sanitario; vengono formati ambasciatori che a livello locale informano e fanno prevenzione; e mentre tutto questo avviene si raccolgono le informazioni a formare uno studio che il sindacato, ora nella sua attività più tradizionale, utilizzerà per chiedere interventi legislativi di prevenzione e cura. In un sistema sterile di provvedimenti normativi e di rinnovi contrattuali favorevoli al professionista sanitario della funzione infermieristica si poteva stare a guardare ed assistere al deperimento di una categoria di lavoratori, qual è quella degli infermieri, fondamentale sotto il profilo del ruolo svolto e dell'umanità che li caratterizza, oppure si poteva studiare, apprendere, confrontarsi, crescere, mettersi in gioco al fine di costruire in casa strumenti di benessere, al fine di continuare la battaglia contrattuale con le armi spuntate e con qualche acciacco ma consapevoli che al proprio interno il lavoratore è comunque tutelato. Si sta cercando, in piena crisi, di restituire alle parole sindacato, associazione, difesa del lavoratore, tutela, valori mutualistici, merito, efficienza, efficacia, auto aiuto tra i cittadini, un senso pieno e concreto, facendo quello che ogni sindacato dovrà fare da qui in avanti, restituire dignità umana al lavoratore e per questo non c'è crisi, governo, manovra o corrente politica che tenga. STRESS LA MOBBING Parte l'inchiesta nazionale Studi ed approfondimenti promossi dal sindacato degli infermieri italiani Nursing Up confermano un'evidenza che da anni il nostro sindacato pone all'attenzione delle istituzioni e dei media: gli operatori sanitari, in particolare gli infermieri, sono soggetti a molteplici rischi: si va dai fattori specifici come quelli fisici (es. radiazioni), chimici (anestetici), biologici (agenti infettivi), a quelli generici legati ad attività comuni o a stress da lavoro. Nella professione infermieristica il carico di lavoro, lo stile della dirigenza, la qualità delle relazioni professionali e il coinvolgimento emotivo, hanno un peso significativo su stress e burnout del personale. Si pensi che nell'unione Europea lo stress legato all'attività lavorativa è il secondo problema di salute più comune, dopo il dolore alla schiena, che colpisce quasi un lavoratore su tre. Sono 40 milioni i lavoratori che ogni anno accusano disturbi correlabili allo stress, con un conseguente costo sociale ammontante a circa 20 miliardi di euro. Il 50% di questi lavoratori ritiene che la causa principale sia la pressione temporale (troppo da fare in poco tempo). Oltre il 30% ritiene che la causa principale sia il mancato controllo sul compito. Il 23% attribuisce allo stress frequenti sintomi di stanchezza generalizzata (senza causa apparente e ancor prima di iniziare la giornata lavorativa). Parliamo di dati forniti dall'agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (Bilbao). In particolare, nella popolazione infermieristica lo stress lavorativo è stato associato a disturbi del sonno, fatica cronica, dolori muscoloscheletrici, dispepsia e sindrome del colon irritabile, mal di testa, depressione, burnout, percezione soggettiva di scarsa salute, insoddisfazione lavorativa, demotivazione, elevato turnover, assenteismo, infortunio, abuso di alcool, farmaci e tabagismo.7 VORO CORRELATO E TRA GLI INFERMIERI del Nursing Up per l'analisi del fenomeno ed eventuale denuncia. Questo impatto è diverso in funzione della soggettività di ciascun infermiere variando considerevolmente anche tra i diversi ambienti e le differenti aree d'intervento (medicina, chirurgia, pronto soccorso/urgenza, psichiatria ecc.), ovvero anche in base ad aspetti oggettivi della realtà lavorativa e alle scelte operate nel contesto organizzativo di lavoro. Per questi motivi ed in relazione alla circostanza che fino ad oggi la voce degli infermieri su questo problema non ha trovato attenzioni da parte delle Istituzioni italiane, il Nursing Up ha avviato un progetto finalizzato a costruire un dossier sulla materia, da portare all'attenzione delle istituzioni, sino a quelle dell'unione Europea, forse più attente alla problematica in questione. Con il mese di maggio 2014 parte un'iniziativa senza precedenti. È NECESSARIO PREVENIRE ULTERIORI, SERIE RIPERCUSSIONI SUGLI INFERMIERI Per questo Nursing Up ha deciso di offrire ai colleghi gli strumenti necessari per difendersi da queste situazioni, prevenirne l'evolversi e contemporaneamente documentare, documentare e documentare, per creare i presupposti necessari per agire sulle istituzioni, dapprima quelle italiane e poi quelle sovra nazionali. ECCO COME NURSING UP HA DECISO DI ASSISTERE I PROPRI ISCRITTI CONTRO STRESS, BURN OUT E MOBBING: Nursing Up ha stipulato un accordo di collaborazione con l'enaios, Ente di assistenza dedicato agli iscritti Nursing Up e pertanto, dal 05 maggio p.v., avranno inizio le seguenti attività, tutte totalmente gratuite per l'associato ENAIOS. ISTITUZIONE DI UNO SPORTELLO TELEFONICO DI ASCOLTO PER LA PREVENZIONE STRESS LAVORO CORRELATO, BURNOUT E MOBBING, GESTITO DA UNO PSICOLOGO ESPERTO DELLA MATERIA DEL LAVORO. Questo servizio, si occuperà di accogliere le richieste di sostegno di infermieri che sentono di vivere vessazioni, violenze psicologiche sul posto di lavoro. Lo Sportello telefonico sarà attivo per tre giorni a settimana, si potrà accedere, solo dopo la registrazione, attraverso il sito internet o Ed ancora, nei casi in cui non sia sufficiente il consulto dello specialista psicologo e sempre che quest'ultimo ne ravvisi la necessità, l'associato sarà affidato ad un Servizio integrativo di medicina del lavoro e potrà avere, completamente a carico del sindacato, una perizia medico legale. ISTITUZIONE DI UN SERVIZIO ON DEMAND CHIAMATO "LO PSICOLOGO RISPONDE", che si occuperà di dare risposte chiare agli interrogativi degli associati che l'ente riterrà particolarmente rappresentativi di problematiche che riguardano la collettività infermieristica. Le risposte fornite dallo psicologo, in completo anonimato saranno pubblicate sul sito internet a beneficio di tutti gli associati. NASCE L'AMBASCIATORE STRESS LAVORO CORRELATO, BURN OUT E MOBBING Parte integrante del progetto è la prevista selezione su tutto il territorio nazionale di "ambasciatori per la prevenzione ed inchiesta sul fenomeno dello stress lavoro correlato, burn out e mobbing". A tal riguardo saranno individuati dirigenti sindacali del Nursing Up, che verranno informati, all'inizio mediante uno specifico incontro e successivamente con periodici Il nostro sindacato è pronto in caso di "sordità" delle istituzioni italiane ai risultati dell'inchiesta promossa, a denunciare la grave realtà infermieristica presso l'unione Europea, portando in tale sede tutta la documentazione probatoria raccolta. 78 8 aggiornamenti sulle tematiche delle quali si occuperanno così da supportare gli infermieri operanti presso le varie strutture ospedaliere ed a farsi da tramite per eventuali problematiche che riguardano i gruppi. L'Ambasciatore per la tutela contro lo stress lavoro correlato, burnout ed il mobbing è un dirigente sindacale del Nursing Up, sindacato infermieri italiani partner dell'ente ENAIOS sms in questo ambizioso progetto, che ha assunto l'incarico di dedicarsi in maniera particolare alla tutela degli infermieri in materia di stress lavoro correlato, burnout e/o mobbing in ogni azienda sanitaria ove ciò è possibile, sia in ambito pubblico che privato. Ogni Ambasciatore viene informato per affrontare nella maniera migliore il proprio incarico attraverso specifiche sessioni tenute dallo psicologo ed avrà il compito di monitorare la situazione relativa alla salute, sicurezza e benessere psicofisico dei lavoratori nell'azienda di appartenenza. BISOGNA PREPARARSI AD UNA BATTAGLIA EPOCALE IN NOME DEGLI INFERMIERI ITALIANI, UN'INCHIESTA GENERALIZZATA IN TUTTE LE AZIENDE SANITARIE OVE SIAMO PRESENTI. PARTENDO DA QUESTO E DI FRONTE ALL'OTTUSITÀ DEL NOSTRO SISTEMA, SAREMO PRONTI A DENUNCIARE L'ITALIA ALL'EUROPA, SINO A CHIEDERNE LA COSTITUZIONE IN MORA SE NECESSARIO. Tutte le attività descritte consentiranno al nostro Sindacato di raccogliere, ovviamente nel totale anonimato dei colleghi in difficoltà, i dati sullo stress lavoro correlato sul burn out e/o sul mobbing relativi all'enorme platea degli infermieri italiani e quindi saremo in grado di elevare il generalizzato verificarsi di tali fenomeni a "patologia preponderante nella collettività professionale". Da qui in avanti, con il sostegno formale delle numerose perizie realizzate in modalità campione su tutto il territorio nazionale sarà possibile denunciare, con il coinvolgimento attivo degli ambasciatori operanti nelle aziende sanitarie e dapprima alle istituzioni italiane, quei fenomeni che coinvolgono gruppi omogenei di professionisti o che, in quanto generati da condizioni di grave disagio organizzativo, si qualificano come condizione di evidente pericolo e/o criticità per l'esercizio infermieristico. Ma se tutto questo non bastasse Nursing Up è pronto in caso di "sordità" delle istituzioni italiane ai risultati dell'inchiesta promossa, a denunciare la grave realtà infermieristica presso l'unione Europea, portando in tale sede tutta la documentazione probatoria raccolta. Il Nursing Up dimostrerà, certificazioni specialistiche e medico legali alla mano, le vessazioni che gli infermieri italiani subiscono ogni giorno, testimoniate dal dilagare pericolosissimo dello stress lavoro correlato, burn out e mobbing. Nursing Up Il Sindacato degli infermieri Italiani ECCO COME FUNZIONA LO SPORTELLO DI SOSTEGNO DEDICATO A TE CHE SEI ISCRITTO AL NOSTRO SINDACATO Presso la sede nazionale del sindacato è operativo in via sperimentale, con decorrenza dal 05 maggio 2014, uno sportello telefonico dedicato allo stress lavoro correlato, burn out e mobbing gestito da uno psicologo esperto in materia di lavoro. Il progetto viene realizzato dal Nursing Up in collaborazione con l'enaios, ente di assistenza per gli iscritti del sindacato. Il servizio è dedicato ai singoli associati ed è in grado di accogliere numerose richieste, esistono comunque i limiti numerici legati all'ampia platea di riferimento (territorio nazionale), e che pertanto la tempistica degli accessi è direttamente correlata al numero di richieste che pervengono di volta in volta. Il sistema di prenotazione è informatizzato, per il suo miglior utilizzo è necessario sapere che: È consentito l'accesso alle prenotazioni solo ai titolari di matricola Nursing Up (il numero è scritto sulla tesserina ricevuta al momento dell'adesione ai servizi) e/o ENAIOS. Lo sportello telefonico non fornisce diagnosi e prescrizioni. A coloro i quali avranno seguito correttamente la procedura il sistema proporrà diverse date tra quelle disponibili per il consulto telefonico con l'esperto. Gli appuntamenti saranno attribuiti tenendo conto esclusivamente della data di inserimento della richiesta. Prima di fissare l'appuntamento telefonico il sistema somministrerà il test, al termine del quale l'interessato potrà stampare il modulo di autorizzazione al trattamento dati, che dovrà restituire via fax, firmato e corredato da fotocopia di un documento di identità valido entro 48 ore dalla compilazione del medesimo. Il mancato invio del fax comporta l'automatico annullamento dell'appuntamento e la conseguente impossibilità di accedere al servizio. Riceverà poi mail di conferma dell'appuntamento telefonico dall'enaios. Il giorno del consulto telefonico, all'orario previsto, lo psicologo effettuerà 2 tentativi di chiamata al numero indicato dall'associato, in carenza di risposta e/o in caso di numero errato l'appuntamento verrà annullato. Non è possibile comunicare telefonicamente con lo sportello (ciò è previsto solo all'atto del colloquio e su iniziativa dello psicologo), è possibile esclusivamente inviare attraverso il sito utilizzando il form dedicato. A seguito del consulto telefonico lo psicologo potrà concordare con l'interessato un incontro presso la sede ENAIOS per una visita de visu, in tal caso è facoltà dello specialista, a seguito del colloquio di persona e delle valutazioni effettuate, di rilasciare all'associato eventuale certificazione di tipo privato. Lo psicologo non rilascia certificazioni su richiesta degli interessati. Una volta effettuate le valutazioni di competenza lo psicologo potrà, con il nulla osta dell'interessato, trasferire quest'ultimo "al servizio integrato di medicina legale" per ulteriori accertamenti di tipo medico legale (gli accertamenti vengono effettuati da Welfare Italia). Il Servizio di medicina legale eseguirà le proprie verifiche e, laddove lo riterrà opportuno, i medici ivi operanti potranno rilasciare una specifica perizia medico legale e potranno sostenere l'interessato anche con attività di raccordo con i medici competenti dell'azienda datrice di lavoro. In nessun caso l'associato potrà richiedere (se non sostenendone personalmente i costi) prestazioni e/o servizi diversi da quelli programmati ed è tenuto ad informarsi sempre sul costo di eventuali servizi dei quali necessitasse, diversi dalla perizia medico legale i cui costi sono invece a carico del sindacato solo se richiesta dallo psicologo che gestisce lo sportello di supporto.9 SULLO STRESS LAVORO CORRELATO RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO UNA LETTERA INDIRIZZATA AL PRESIDENTE DEL SINDACATO, SCRITTA DA UN COLLEGA VENETO Gentile Presidente, ho apprezzato molto il suo progetto per portare all attenzione pubblica il fenomeno sommerso dello stress lavoro correlato, del burn out e del mobbing, situazioni lavorative queste, molto diffuse ma ancora soggette a pregiudizi non solo da parte di chi dovrebbe combatterle ma spesso dagli stessi professionisti che per ignoranza o per paura, preferiscono chiudere la porte dinnanzi ad un fenomeno complesso e purtroppo dilagante. Quale spazio ci può essere, del resto, in una società orientata al profitto e alla competitività, per la persona sensibile e quindi potenzialmente più fragile? Lei ha proposto la figura dell Ambasciatore, ebbene, se accetta, io mi rendo disponibile; dopo aver saputo della morte per suicidio di una mia collega, il primo di maggio di quest anno, morte avvenuta il giorno dopo il suo trasferimento in un'altra sede, sede da lei osteggiata, mi chiedo se questa ennesima rapina di una vita non sia stata magari la goccia che ha fatto traboccare il vaso, costringendo una donna di 50 anni a farla finita. E se fosse stata aiutata sul posto di lavoro? Se non l avessero trasferita? Se avessero cercato di comprendere che sotto un numero di matricola o una risorsa umana si nascondeva un essere umano? Credo sarebbe ancora con noi! Quanti morti ancora Presidente, quanta sofferenza nascosta in questi professionisti che fanno i salti mortali per coprire un turno, una malattia improvvisa, districandosi in una continua emergenza che continua da tanti anni. Gli assurdi bilanci di uno Stato assente al grido di dolore, quante anime dovrà seppellire nella disperazione, nella depressione, in quel senso di impotenza di non farcela più? Solo a Padova, la mia provincia, dati della CGIL, vi sono 109 operatori sanitari che sono seguiti dal CIM, due suicidi ed un tentato suicidio; a questi vanno aggiunti tutti coloro che per riservatezza, assumono psicofarmaci o vengono seguiti da uno specialista privato. Quello che più mi stupisce sono i proclami, gli intenti. Pagine e pagine di benessere organizzativo, di indicatori, di istruzioni operative e procedure orientate al dipendente, che sono solo che dei pezzi di carta se non vengono realizzate appieno nell interesse di chi opera quotidianamente a contatto con l ammalato. Solo parole, parole di buoni propositi per rispondere magari ad una legge come l 81/2008 o altro, ma senza quell impegno concreto se si continua a perseguire il Dio mammona. A cosa abbiamo ridotto la nostra società, i nostri ospedali? Abbiamo dimenticato le origini del nostro lavoro, il motivo per cui la figura dell infermiere è nata! Caro Presidente, anche la mia situazione non è dissimile, è da dieci anni che il mio calvario va avanti, nell indifferenza di organi ed istituzioni che dovrebbero aiutare chi soffre garantendo quel sacrosanto diritto alla salute di cui parla anche la nostra Costituzione, ma somiglia molto ad una utopia. L organizzazione muta, persegue solo i suoi obiettivi scavalcando principi, regole e diritti, sacrificando la sua parte migliore per costruire un assistenza che si svuota sempre più di infermieri e di significati. Dieci anni di sofferenza, di certificazioni mediche specialistiche, di medici del lavoro, psichiatri, psicologi ma nulla, l interesse organizzativo prima di tutto. Mi sono allora rivolto recentemente, all avvocato del Nursing Up competente per territorio, per poter avviare un procedimento giudiziario nei confronti dei responsabili del mio malessere organizzativo. Se vuole la terrò informata di questo cammino. E non è facile, viste le pressioni e le velate minacce che subisco ed ho dovuto subire, e per ultimo il trasferimento di posto all interno della stessa radiologia dove lavoro. Sa, bisogna chinare la testa, far finta di nulla, e accontentarsi di avere un lavoro come se il nostro lavoro fosse unicamente finalizzato allo stipendio! Ormai svuotato il senso della nostra missione, veleggiamo tra incombenze burocratiche e problemi di budget, incuranti del malessere e della sofferenza interiore che si palpa forte nei reparti e nei servizi, ma la gente subisce perché ha paura e la paura la fa da padrona, condita a meraviglia dai nostri dirigenti anche infermieristici che plaudono ad un sistema che uccide corpi ed anime. Arrendersi? Mai! Continuerò per questa strada, il mio status di dirigente sindacale me lo impone, la mia coscienza me lo impone, il mio credo me lo impone, il dolore me lo impone; certo d ora in poi, dopo aver letto la sua proposta, mi sento meno solo e quindi più forte nell interesse della mia professione e dei miei colleghi. Mi tenga pure presente, sono disposto a lavorare e a collaborare in questa sua nobile iniziativa e in altro. Con stima. (lettera firmata) Risposta del Presidente Caro collega, ho letto con estrema attenzione il tuo scritto, denso di passione e di emozioni che noi infermieri sappiamo ben riconoscere, apprezzare e condividere. Sono felice che la decisione assunta dal sindacato, di affrontare di petto una problematica che da anni denunciamo nell indifferenza della classe politica, trovi riscontro fattivo e concreto nei colleghi che, come te, a nome del Nursing Up difendono gli infermieri ogni giorno su tutto il territorio nazionale. Abbiamo bisogno del tuo prezioso apporto, per questo ti accogliamo volentieri tra gli ambasciatori (stress lavoro correlato, burn out e mobbing). Se non lo avessi già fatto contatta il responsabile sindacale territoriale della tua zona per segnalare la tua disponibilità. Lunga vita al Nursing Up Il Presidente, Antonio De Palma 910 10 LIBERA PROFESSIONE PER GLI INFERMIERI DIPENDENTI PUBBLICI LA REGIONE LIGURIA HA APPROVATO LA SUA LEGGE Con una decisione storica l'assemblea regionale ligure ha definitivamente approvato la legge che consente agli infermieri pubblici ed agli altri professionisti sanitari di esercitare la libera professione. Solo pochi giorni prima dell'approvazione Nursing Up aveva espresso il sostegno e la condivisione della proposta, seppur con alcune osservazioni. Bisogna riconoscere senza ombra di dubbio che siamo di fronte ad un provvedimento che sfonda, in coraggioso stile pioneristico un muro di limitazioni e pressapochismo, eretto sia dalla politica che da certa altra parte del mondo sanitario e che dura da anni. Come sindacato infermieristico siamo fieri di aver potuto fornire, attraverso le attività svolte a livello territoriale, tutto l'apporto possibile per portare a casa questa legge. Confidiamo ora sul fatto che il Governo non impugni il provvedimento con questioni di legittimità costituzionale, spettro questo che è sempre dietro la porta quando si tratta di regole di questo tipo. Le nostre delegazioni territoriali della Liguria, che coordinandosi a livello nazionale hanno presidiato costantemente l'iter legislativo del quale parliamo, intervenendo nei momenti particolarmente delicati con il loro contributo, stanno già concordando incontri con i referenti istituzionali a livello regionale per rimuovere alcune problematiche riscontrate ed evidenziate dal sindacato e rispetto alle quali ci è stata assicurata la massima collaborazione, e conferma che probabilmente sarà possibile affrontare in sede di provvedimenti di attuazione della legge. ECCO ALCUNI DEGLI INTERVENTI PER NOI INDISPENSABILI, CHE LE NOSTRE DELEGAZIONI TERRITORIALI LIGURI PROPORRANNO NEI PROSSIMI GIORNI CON RIFERIMENTO ALLA NUOVA LEGGE REGIONALE: Esplicito inserimento del personale con rapporto di lavoro part time tra i destinatari della nuova norma. Esplicita estensione alle attività private e/o presso strutture private degli ambiti nei quali sarà possibile svolgere attività libero professionale. Riconoscimento della possibilità di svolgere attività libero professionale da parte del personale a tempo determinato, oggi escluso. Per quanto riguarda il lavoro svolto dal nostro sindacato, siamo fieri dei risultati raggiunti a livello territoriale in Liguria e per questo consideriamo anche nostro questo importante risultato. Bisognerà ora sollecitare il sistema affinché tali possibilità vengano estese alle altre regioni italiane, per questo il sindacato ribadisce con determinazione, per il bene dei cittadini e dell'intero SSN, le numerose richieste già presentate e talvolta discusse in occasione dei confronti con i vari Ministri della Salute ed i numerosi parlamentari che sino ad oggi si sono occupati a vario titolo della questione: bisogna adottare un provvedimento nazionale di tipo omogeneo affinché la materia venga affrontata in maniera organica e definitiva. Come sindacato continueremo a tenere "sotto stretta osservazione" ogni iniziativa di fonte regionale tramite le nostre delegazioni interessate, e non mancheremo di fornire il nostro sostegno critico e costruttivo, come abbiamo dimostrato nella regione Liguria, a quelle che riterremo meritevoli di particolare attenzione. Lunga vita al Nursing Up Segue la legge approvata dalla Regione Liguria.11 REGIONE LIGURIA TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE - ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 26 MARZO 2014 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ESERCIZIO DI ATTIVITÀ PROFESSIONALE DA PARTE DEL PERSONALE DI CUI ALLA LEGGE 10 AGOSTO 2000, N. 251 (DISCIPLINA DELLE PROFESSIONI SANITARIE INFERMIERISTICHE, TECNICHE DELLA RIABILITAZIONE, DELLA PREVENZIONE NONCHÉ DELLA PROFESSIONE OSTETRICA) Articolo 1 (Attività professionale da parte del personale di cui alla legge 10 agosto 2000, n. 251 (Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica)) 1. Al fine di conseguire una più efficace e funzionale organizzazione dei servizi sanitari regionali, il personale che esercita le professioni sanitarie di cui alla l. 251/2000 e successive modificazioni e integrazioni, operante con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato nelle strutture pubbliche regionali, può esercitare attività libero professionale, al di fuori dell'orario di servizio, anche singolarmente all'interno dell'azienda e in forma intramuraria allargata, presso le Aziende sanitarie locali, gli IRCCS e gli altri enti equiparati. 2. La Giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le Organizzazioni professionali e sindacali e previo parere della Commissione consiliare competente per materia, da rendersi nel termine di trenta giorni dalla richiesta, trascorsi i quali si intende espresso, disciplina, con propria direttiva vincolante ai sensi dell'articolo 8, comma 1, della legge regionale 7 dicembre 2006, n. 41 (Riordino del Servizio Sanitario Regionale) e successive modificazioni e integrazioni, l'organizzazione e le modalità di esercizio dell'attività libero professionale di cui al comma Le Aziende sanitarie, entro sessanta giorni dalla data di adozione della direttiva di cui al comma 2, adeguano i rispettivi atti regolamentari ai contenuti della direttiva stessa, in modo che non sorga contrasto con le loro finalità istituzionali e si integri l'assolvimento dei compiti di istituto assicurando la piena funzionalità dei servizi anche nella continuità della cura a domicilio. Articolo 2 (Relazione della Giunta) 1. La Giunta regionale presenta annualmente, alla competente Commissione consiliare, una relazione sull'attuazione della presente legge. Articolo 3 (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale. La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Liguria. Si dichiara che il presente testo di legge è conforme a quello deliberato dal Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria nella seduta del 26 marzo Genova, 26 marzo 2014 IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA (Michele Boffa) MM/TCB INFORMAZIONI PER CHI DESIDERA PUBBLICARE I PROPRI LAVORI NELLA NUOVA SEZIONE DEL SITO: "GLI INFERMIERI SCRIVONO..." Gentili colleghi, ricordiamo che qualunque infermiere associato al Nursing Up che desidera proporre la pubblicazione di propri scritti attinenti la professione, ma anche dirigenti sindacali che desiderano estendere alla collettività sociale italiana le loro esperienze in difesa degli interessi dell'infermieristica, possono chiedere che i propri lavori vengano inseriti nella specifica sezione del sito "gli infermieri scrivono". Tutti gli interessati potranno elaborare il proprio scritto in formato PDF ed inviarlo al seguente indirizzo Ovviamente saranno pubblicati i lavori coerenti con le finalità della specifica sezione. L'oggetto della dovrà essere il seguente: "Gli Infermieri Scrivono". Nel testo del messaggio bisognerà inserire i seguenti dati: nome, cognome e numero telefonico. È anche tassativo aggiungere la seguente dichiarazione: "Il sottoscritto, autore dello scritto allegato dal titolo, con la presente autorizzo in forma ampia e senza riserve la pubblicazione del proprio lavoro allegato sul sito internet del sindacato Nursing Up all'indirizzo ed assumo ogni correlata responsabilità sia in relazione all'originalità, che confermo personale, che ai contenuti." Una volta ricevuto il messaggio il servizio relazioni professionali provvederà, se necessario, a contattare il mittente per fornirgli eventuali altre indicazioni ai fini del perfezionamento della pubblicazione. Buon lavoro, Nursing Up 1112 12 FORSE TORNA ALLO STATO LA COMPETENZA SULL'ORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI Renzi vorrebbe restituire allo Stato la potestà legislativa in materia di ordinamento delle professioni intellettuali e delle norme generali per la tutela della salute e sicurezza alimentare. Il 31 marzo u.s., il Consiglio dei Ministri ha approvato il DDL costituzionale che modifica l'articolo 117 della Costituzione italiana. La buona notizia (finalmente per noi ) è quella che vengono restituite alla competenza esclusiva dello Stato alcune materie, passando il bianchetto sull'ambito costituzionale oggi previsto, della competenza condivisa (o concorrente). A noi professionisti della salute piace questo nuovo testo, va proprio nella direzione giusta finalmente, ed è da sostenere perché interviene curando "l'abbaglio preso dal legislatore nell'anno 2001" quando, sotto la spinta di alcune forze politiche del momento, si diede ossigeno alla cosiddetta "legislazione concorrente": un coacervo di materie condiviso tra Stato e Regioni che come risultato principale ha portato una serie infinita di conflitti di competenza ed incertezze applicative. Il provvedimento licenziato dal Consiglio dei Ministri reintroduce "il principio della supremazia dell'interesse nazionale" e questo è importante, perché porta con se, per riflesso discendente, un livello minimo di norme fondamentali uniformi, doveri e garanzie validi per tutti ed è anche una buona medicina per ridurre il contenzioso tra Stato e Regioni, situazione che ha esposto le stesse istituzioni ad una vera e propria "incertezza del diritto", con disagi importanti. È proprio dall'anno 2001 infatti, con la riforma "in versione territoriale" del Titolo Costituzionale V, che alcuni ambiti di importanza strategica per la collettività sociale come la salute e le professioni intellettuali furono posti in capo alla competenza concorrente di Stato e Regioni. Si trattò senza alcun dubbio di un passaggio negativo, i cui effetti abbiamo stigmatizzato più volte nella nostra qualità di sindacato che opera a tutela degli infermieri, nella loro qualità di professionisti della salute. Nella sostanza, se saranno approvate le novelle regole, torneranno alla competenza esclusiva dello stato: La determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; le norme generali per la tutela della salute, la sicurezza alimentare e la tutela e sicurezza del lavoro. L'ordinamento delle professioni intellettuali e della comunicazione. Mentre resterà alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia o funzione non espressamente riservata alla legislazione esclusiva dello Stato, con particolare riferimento (...) all'organizzazione in ambito regionale dei (...) servizi sociali e sanitari (...). Da ultimo, tra le novità del DDL, è prevista l'introduzione di una "clausola di supremazia" della legge statale sulle leggi regionali e viene anche prevista la possibilità da parte dello Stato di delegare alle regioni, anche temporaneamente, la competenza su materie proprie, precetto quest'ultimo, a nostro modesto parere, di difficilissima attuazione.13 IL SINDACATO ITALIANO NURSING UP ISCRITTO NEL REGISTRO DELLA TRASPARENZA TENUTO DAL PARLAMENTO E DALLA COMMISSIONE EUROPEA Comunichiamo con piacere che la nostra Organizzazione sindacale è ufficialmente iscritta nel "Registro Europeo della Trasparenza". Il Registro per la trasparenza è ISTI- TUITO e gestito dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea. Il Consiglio dell'unione europea sostiene questa iniziativa. Nel registro sono iscritti i soggetti che svolgono attività tese a influenzare il processo decisionale dell'ue, sugli interessi perseguiti e sulle risorse investite in tali attività ed offre ai cittadini un accesso unico e diretto alle informazioni. Introduce inoltre un unico codice di condotta che vincola tutte le organizzazioni e i lavoratori autonomi, imponendo loro di "attenersi alle regole del gioco", nel pieno rispetto dei principi etici. Ovviamente è previsto un sistema di reclami e sanzioni che garantisce l'applicazione di tali regole e consente di gestire le presunte violazioni del codice. Con la propria registrazione Nursing Up si è impegnata a garantire il pieno rispetto del codice di condotta, ha accettato pubblicamente di "stare alle regole del gioco" e di interagire con le istituzioni europee in piena trasparenza. Oggi possiamo dire che Nursing Up potrà contribuire attivamente al processo decisionale dell'ue con la certezza che i responsabili politici a quel livello siano a conoscenza dei nostri pareri o interessi, e quindi, finalmente, delle problematiche degli infermieri che rappresentiamo. Anche gli agenti e i membri delle istituzioni europee avranno la garanzia di interagire con un'organizzazione che rispetta la democrazia e che accetta di fornire una quantità minima di informazioni per consentire a tutti i cittadini di sapere chi partecipa al processo decisionale dell'ue. Riceviamo da parte della Commissione Europea segnalazioni su ogni nuova tabella di marcia, ogni nuovo avvio di consultazioni pubbliche nel settore di nostra competenza ed inoltre, in base all'articolo 22 dell'accordo inter-istituzionale, sul Registro per la trasparenza il nostro sindacato potrà richiedere titoli di accesso agli edifici del Parlamento Europeo, in tal senso è previsto che tali titoli di accesso vengono rilasciati a singole persone che rappresentano, o lavorano per, organizzazioni e persone fisiche o giuridiche rientranti nell'ambito di applicazione del registro unicamente ove tali organizzazioni o persone siano registrate. Solo pochi giorni addietro Nursing Up, su segnalazione della Commissione Europea, ha dato il proprio primo contributo rispondendo alla Consultazione pubblica sulla sicurezza del paziente e la qualità dell'assistenza (Public Consultation on patient Safety and Quality of Care). Da ultimo, si precisa che il Registro presso il Parlamento e la Commissione Europea rientra nella politica di trasparenza dell'unione riguardo alle relazioni con le organizzazioni e i lavoratori autonomi impegnati nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche dell'ue. Come sindacato siamo fieri di questo nuovo obiettivo, che ci vedrà protesi sulla strada della collaborazione e condivisione internazionale. Saremo la voce degli infermieri italiani, voce che finalmente potrà essere ascoltata in tutti gli ambiti di competenza del registro. Lunga vita al Nursing up 1314 14 PROVINCIA DI BO SCRITTA PAGINA STORIA DEGLI IN A Bolzano i volontari impegnati sulle autoambulanza "Potranno preparare farmaci per aiutare il medico d'urgenza". Il Consiglio di Stato ha annullato una sentenza precedente del Tar. LEGGIAMO ASSIEME DI COSA SI TRATTA Massimo Ribetto Sergio Falcin Per comprendere meglio come si sia arrivati alla sentenza e ai suoi contenuti precisi, occorre prima fornire qualche informazione utile a contestualizzare il funzionamento del Servizio di Emergenzaurgenza in Alto Adige. La sanità altoatesina è da sempre, a torto o a ragione, conosciuta come un fiore all'occhiello nel panorama del Servizio Sanitario Nazionale. Il quadro normativo alto-atesino trova origine nel celebre "Pacchetto" per il Trentino Alto Adige riconosciuto costituzionalmente e nel forte Statuto d'autonomia modificato dal dopoguerra ad oggi. All'interno del quadro di forte autonomia fiscale e alle numerose concessioni statali in seguito alla riforma costituzionale del 2001, spicca una competenza primaria nella formazione del personale professionale e una competenza secondaria per quanto riguarda la sanità pubblica. In questo panorama si sovrappone, dalla fine degli anni '90 ai primi anni 2000, una cronica carenza di personale infermieristico. Pertanto, la giunta provinciale pensò di "arginare" e "aggirare" la mancanza di professionisti sanitari nell'ambito dell'urgenza - emergenza modificando, da una parte le linee guida riguardanti la definizione del personale sanitario a bordo dei mezzi di soccorso, sostituendo la parola infermiere con soccorritore e dall'altra, deliberando il 18 ottobre 2004 con legge Prov.le N. 3775, l'istituzione di un nuovo soggetto nell'ambito dell'emergenza sul territorio: il soccorritore di grado "C". Che segue per formazione a quelli con minori competenze dei livelli "A" e "B". Il 24 febbraio 2014 è stata depositata presso la segreteria la sentenza del Consiglio di Stato N /2014 sul ricorso numero 7277 del 2006, proposto dalla Provincia Autonoma di Bolzano contro il Collegio Provinciale IPASVI di Bolzano, nei confronti dell'associazione Provinciale di Soccorso - Onlus "Croce Bianca". Una sentenza questa, che verrà giudicata sicuramente negativa e pericolosa dalla Professione Infermieristica, sia sotto il profilo dell'autonomia professionale che quello della qualità dell'assistenza infermieristica erogata al cittadino nell'ambito dell'emergenza e urgenza. Ovviamente, sul piano nazionale, la figura professionale del soccorritore "C" non esiste e si rifà per formazione e competenza ad una figura esistente nell'emergenza sanitaria della Germania che è quella del Rettungsanitaeter. La delibera in oggetto attribuisce a questo nuovo profilo formativo mansioni che sono alla base del contendere. Fra le quali: 1.5. "conoscere e preparare alla somministrazione tutti i farmaci presenti nell'unità mobile";15 LZANO: TRISTE NELLA FERMIERI 1.8. "porgere al medico d'emergenza le fiale giuste"; 1.9. "acquisire ed applicare competenze operative pratiche, come la ventilazione strumentale o l'uso di respiratori su ordine del medico d'emergenza; l'operatore sa eseguire le manovre fondamentali in caso di intossicazione; conosce le particolarità, i sintomi e le misure da adottare in presenza delle seguenti intossicazioni acute: " (estratto dalla Sentenza del Consiglio di Stato N ). Con queste premesse tre infermieri del "118", compreso il coordinatore del servizio ed il Collegio IPASVI di Bolzano, con il supporto del Ministero della Salute, ricorrono nel 2005 al TAR di Bolzano, opponendosi alla stessa Provincia e all'associazione di Soccorso della "Croce Bianca", titolare dei corsi di formazione. Il con numero di Reg. 244/2006, il TAR accoglie il ricorso, annullando la delibera provinciale. Vale la pena, soffermarsi sulle motivazioni che hanno spinto i giudici amministrativi ad accogliere il ricorso, ciò per avere una lettura più completa dei passaggi legali successivi. La deliberazione impugnata, a giudizio del Collegio, si pone in contrasto con i principi dalla riforma stabilita dalla Legge N. 42/1999 in quanto, con la formazione prevista per il corso di livello "C", l'amministrazione Provinciale, da un lato dichiara apertamente di voler abilitare i soccorritori a svolgere, in via ordinaria, una funzione di supporto del medico (tipica dell'infermiere) e, dall'altro, elenca una serie di conoscenze e abilità, tra le quali rientrano competenze specifiche dell'infermiere professionale. Infatti, il ricorso recita: "omissis tenuto conto dell'intenzione espressa di abilitare i soccorritori a supportare il medico d'urgenza, del contenuto della formazione stessa e della scelta, già operata in passato dall'amministrazione, di escludere, di norma, gli infermieri professionali dai mezzi di soccorso dell'emergenza sanitaria, chiaramente la deliberazione esprime il proposito di voler affidare ai soccorritori l'attività di supporto ai medici, vale a dire un'attività che è tipica degli infermieri professionali." Quanto sopra, trova motivazione nella carenza di personale già citata, e induceva l'amministrazione Provinciale a limitare l'operato degli infermieri negli ospedali e nelle case di cura. Inoltre, il ricorso è accettato dal TAR per incompetenza da parte dell'amministrazione Provinciale nella formazione di figure ascrivibili alle professioni sanitarie, in quanto già definite ai sensi della normativa statale. E lo stesso, ribadisce come la competenza esclusiva della Provincia di Bolzano sia riservata alle materie di formazione professionale e di pronto soccorso per calamità pubbliche. 1516 16 A questo punto la Provincia e la Croce Bianca, forti delle loro ragioni ricorrono al Consiglio di Stato, il quale, dopo quasi 8 anni respinge il ricorso al TAR, in cui si accettavano le ragioni del Collegio IPASVI e degli infermieri. Recentemente, l'organizzazione della "Croce Bianca" ha commentato così la sentenza sul proprio sito: "il Consiglio di Stato ha confermato, che con tale delibera non viene introdotta una nuova figura di professione sanitaria. Viene però confermato, che il soccorritore non è una figura professionale propria, ma è prevista già in diverse norme statali come figura riconosciuta nell'ambito sanitario. Perciò non viene creato una figura nuova, ma regolata la formazione di una figura già prevista. Inoltre, viene constatato, che l'attività del soccorritore prevista nella suddetta delibera ha carattere strettamente assistenzialeorganizzativo, che lo abilita alle attività previste dalla delibera della Giunta Provinciale, come la preparazione di farmaci a supporto ed ausilio del medico d'urgenza. Una somministrazione diretta di farmaci o ogni altra decisione autonoma p.e. sulla somministrazione di farmaci ecc. non è però consentita. L'attività del soccorritore si risolve in attività materiali e meramente ausiliarie a supporto del medico d'urgenza sotto la sorveglianza ed in base alle indicazioni dello stesso. La sentenza quindi conferma la legittimità del livello di formazione C, che rimane in vigore." Quanto riportato sul sito della "Croce Bianca", consente di porre l'attenzione su un primo aspetto della decisione del Consiglio di Stato: il fatto cioè, che la Provincia Autonoma di Bolzano non abbia introdotto la figura di un nuovo professionista sanitario, in contrasto di diritto e di fatto con il quadro normativo nazionale e costituzionale: "Contrariamente a quanto ritenuto dal T.r.g.a., la questione deve essere risolta dell'esclusione sia della dedotta invasione di competenze statali che della lamentata creazione di una nuova figura professionale sanitaria, cui sarebbero state attribuite funzioni e mansioni proprie del personale infermieristico". A questo proposito, la sentenza cita quanto fece la Regione Basilicata, quando nel 2009 con la legge regionale n. 37 introdusse una nuova figura professionale sanitaria dichiarata poi costituzionalmente illegittima dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 300 del 22 ottobre Di fatto, come premesso nell'allegato A della delibera della provincia di Bolzano impugnata, è precisato che il conseguimento del livello di formazione "C" abiliterà a supportare il medico di urgenza/emergenza, non già in via generale ed assoluta, bensì sulla base della normativa vigente. In altre parole, viene sottolineata l'ausiliarietà di questa figura che sarà sottoposta nelle sue mansioni alla diretta supervisione del medico d'urgenza. Il secondo aspetto, sicuramente più grave, è che l'interpretazione del Consiglio di Stato adotti un'interpretazione che pone, di fatto, in discussione le competenze della professione infermieristica, dal momento che non esiste più un mansionario che le rendeva "blindate", e dal momento che le stesse competenze discendano da tre fonti costituite: decreti ministeriali dei rispettivi profili professionali, contenuto dell'ordinamento didattico universitario e codice deontologico della professione. A questo proposito la sentenza del Consiglio di Stato cita tra i motivi dell'appello della Provincia autonoma di Bolzano: "l'error in iudicando costituito dall'affermazione, viziata da una travisata lettura degli atti generali provinciali, "che la Provincia di Bolzano vorrebbe affidare ai soccorritori le attività tipiche degli infermieri, come si ricaverebbe dall'intenzione espressa di supportare il medico, dal contenuto della formazione stessa e dalla scelta, già operata in passato dall'amministrazione, di escludere gli infermieri professionali dai mezzi di soccorso dell'emergenza sanitaria" (v. così, testualmente, l'atto d'appello), nonché l'erroneo travalicamento dei limiti del sindacato giurisdizionale e l'invasione del campo riservato al merito amministrativo". A questo punto si precisa anche che mentre nel ricorso al T.r.g.a. di Bolzano era intervenuto il Ministero della Salute ad adiuvandum del Collegio IPASVI e degli infermieri ricorrenti, nel grado di giudizio del Consiglio di Stato, invece, lo stesso Ministero non si è costituito. È nostra opinione che il giudizio del Consiglio di Stato si sia concentrato, forse troppo, nel verificare l'eventuale sconfinamento delle competenze provinciali e la conseguente invasione della sfera di competenza statale in materia di professioni sanitarie, senza ponderare adeguatamente, quale rischio si inneschi nel non riconoscere come competenze primarie ed esclusive della professione infermieristica, i compiti attribuiti al soccorritore di livello "C". Infine, sottolineiamo un altro punto controverso che si legge nella parte finale della Sentenza in questione: "7.2.5 Giova rilevare, da ultimo, che i superiori rilievi non si oppongono, evidentemente, ad un'eventuale futura graduale sostituzione dei soccorritori di livello "C" con infermieri professionisti che siano in possesso di correlativi adeguati requisiti formativi, compatibilmente con l'entità delle risorse di personale professionale sanitario in ambito provinciale, che, allo stato - tenuto conto dei dati al riguardo forniti dalle parti -, appare insufficiente a coprire le esigenze delle capillari articolazioni del sistema sanitario di emergenza/urgenza extra ospedaliera nel territorio della Provincia di Bolzano". Il termine "sostituzione" presuppone un'implicita equivalenza tra le figure del soccorritore con formazione "C" e quella dell'infermiere, tanto che nel passaggio sopra riportato viene fatto esplicito riferimento al tema della carenza infermieristica premessa all'inizio di questa nostra disamina. Ma, a questo punto, la domanda che sorge spontanea è: "l'entità delle risorse di personale professionale che appare insufficiente tenuto conto dei dati forniti dalle parti", quando la Provincia aveva deliberato questa figura, è ancora attuale? Ovvero, la necessità che la Provincia di Bolzano voglia investire ancora nel 2014 in una formazione avanzata del soccorritore, anziché utilizzare infermieri professionisti, trova ancora una valida e congrua giustificazione nella carenza di infermieri, a distanza di dieci anni? Considerata l'attuale situazione del mercato del lavoro, il sindacato Nursing Up, risponde: no, non trova alcuna giustificazione.17 FONDI DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PUBBLICI, MA COSA SONO, UN ASSALTO ALLA DILIGENZA? Aderire a questi fondi conviene? Per noi no, e vi spieghiamo alcuni perché. Ormai partono uno dopo l'altro, sono i Fondi di previdenza complementare volontaria nel pubblico impiego. Tutti sanno che i fondi pensione di questo tipo vengono co/gestiti dalla parte pubblica e dai sindacati. Ovviamente agli ultimi è stato attribuito un ruolo determinante nella gestione. Certo, perché si parla della gestione di fondi che valgono soldi e potere! Ma in tutto questo, viene garantita una dignitosa difesa dei diritti dei lavoratori? Bisognerebbe chiederlo ad ARAN e a quei sindacati che dalle comode poltrone dei Consigli di Amministrazione guidano questa grande macchina, bisognerebbe chiedere loro se è realmente conveniente per i lavoratori l'adesione a un fondo di previdenza complementare come quelli che ci sono oggi in giro. Al di la di questo, noi la nostra impressione ce la siamo fatta! Aderire non conviene! Sempre aperti e disponibili a ricrederci, se qualcuno vorrà e saprà dimostrarci formalmente che le nostre impressioni sono sbagliate, abbiamo voluto cimentarci in alcuni particolari approfondimenti sulla materia, complice anche un lavoro della Confederazione di riferimento. Alla fine, senza nessuna presunzione di conoscenza assoluta, ci pare di aver capito quanto segue: L'adesione ai fondi di previdenza complementare è volontaria ma irreversibile, questo dovrebbe significare che si può entrare in qualsiasi momento ma non si può uscirne. Se questo è vero, i soldi che ha versato una persona che ci ripensa e decide di uscire in un secondo momento che fine fanno??? E poi, per i dipendenti privati le rendite o le pensioni integrative pare che vengano tassate al 15% massimo, con l'aliquota che si abbassa per ogni anno di servizio fino ad arrivare al 9%. Tutto questo però ci sembra di aver capito che non avviene per i dipendenti pubblici, si perché per loro la pensione integrativa dovrebbe far cumulo con il reddito e quindi viene tassata all'aliquota marginale più alta. Ma allora dove si trova la convenienza??? Inoltre, ci sarebbero alcune altre "cosine di cui parlare", come ad esempio l'evidenza che i costi di funzionamento dei fondi pensione integrativa, tipo stipendi e gettoni di presenza per i componenti del Consiglio di Amministrazione (dei consiglieri circa la metà sono sindacalisti di nomina delle relative organizzazioni) li pagano i lavoratori. Insomma, solo questo ci basta e non abbiamo avuto bisogno di approfondire ulteriormente per convincerci che se vogliamo fare realmente gli interessi dei colleghi "dobbiamo consigliare loro di riflettere approfonditamente prima di aderire a fondi di questo tipo". Bisognerà anche chiedersi, tutti assieme, quale sia il vero scopo di chi vuole a tutti i costi questi fondi se non la gestione di una consistente parte del sistema pensionistico pubblico dopo averlo privatizzato. 1718 18 CONCORSO GRAFICO DISEGNA TU IL LOGO ENAIOS CONCORSO RISERVATO AGLI INFERMIERI ISCRITTI AL NURSING UP CHE HANNO ADERITO AI SERVIZI GRATUITI 2014 Con il 2014 il Nursing Up ha portato un'altra rivoluzione, realizzando, per la prima volta nella storia, l'adesione gratuita per tutti i propri iscritti alla qualità di soci dell'enaios, ente voluto e sostenuto dal nostro Sindacato. Si tratta dell'ente Nazionale Assistenza Infermieri ed Operatori della Salute (ENAIOS SMS). L'ENAIOS SMS da risposte concrete ai momenti critici della vita quali la malattia, l'inabilità, l'infortunio, il contagio di malattie quali l'hiv, l'epatite B, l'epatite C, le conseguenze dell'uso di radiazioni ionizzanti e materiali radioattivi e nei casi più gravi un sostegno alle famiglie dei soci deceduti. Questo nuovo ente cerca ora un logo che ne rappresenti la forza, lo spirito di mutualità, lo scopo di tutela, la capacità di dare sostegno, la luce nei momenti bui e che rappresenti al contempo uno scenario di grande crescita verso ideali diversi dal profitto e più vicini al rispetto per la dignità umana.19 REGOLAMENTO E COMPETIZIONE 1) Ai fini della partecipazione al concorso è necessario inviare all'ente ENAIOS, via Carlo Conti Rossini n Roma i seguenti documenti: a) il regolamento firmato; b) la domanda di ammissione; c) l'autorizzazione alla privacy firmata; d) la copia del documento di identità valido. e) la stampa del logo se fatto con il computer (mantenere copia elettronica che sarà richiesta dall'enaios sms), il semplice disegno del logo su un foglio se fatto manualmente. 2) Il Concorso ENAIOS, "Disegna tu il logo ENAIOS" è organizzato totalmente dal suo socio benemerito Nursing Up per l'enaios sms ed ha per oggetto la creazione di un logo che rappresenti l'ente nazionale assistenza infermieri ed operatori della salute. Il concorso è riservato agli iscritti al Nursing Up regolarmente e che abbiano aderito ai servizi gratuiti In particolare sarà necessario essere iscritti al Nursing Up sia alla data di partecipazione del concorso che di proclamazione del vincitore. 3) Il logo dovrà rappresentare la filosofia dell'enaios sms, dovrà essere assolutamente inedito, del colore scelto dall'autore e dovrà contenere la seguente locuzione: "ENAIOS sms" o la seguente: "Ente Nazionale Assistenza Infermieri ed Operatori della Salute sms". 4) Per la partecipazione al concorso non è prevista nessuna quota di iscrizione. 5) Il logo potrà essere in qualsiasi formato, poi per la sua realizzazione potrà essere convertito dall'enaios in quello più opportuno, questa operazione potrà portare a modifiche dell'originale sia nelle dimensioni che nella forma che nella grafica che nel colore. 6) Per chi non ha dimestichezza con i computer, il logo proposto potrà anche essere, semplicemente, disegnato su un foglio. 7) Ogni autore potrà inviare non più di due loghi, da accludere al modulo di domanda allegato al regolamento, compilato e sottoscritto a pena di esclusione. 8) Il logo dovrà essere inviato per posta ordinaria con gli allegati di cui al punto 1. 9) Sulla busta si dovrà indicare in alto a sinistra il nome del mittente e la dicitura "Concorso disegna tu il logo ENAIOS". 10) In caso di vittoria, il logo potrebbe subire delle correzioni per renderlo più idoneo allo scopo da parte dell'ena- IOS sms sia nella forma che nel colore che nella grafica che in qualsiasi altra caratteristica. 11) I lavori saranno valutati dal Comitato Sociale di indirizzo dell'enaios sms che effettuerà una prima selezione. 12) I loghi sopra individuati saranno trasmessi al Consiglio di Amministrazione dell'enaios sms per una ulteriore valutazione e per la definitiva individuazione del vincitore. 13) La partecipazione al concorso è totalmente gratuita per gli iscritti al Nursing Up che abbiano aderito all'enaios tramite la sottoscrizione dei servizi gratuiti anno 2014 ed è a loro esclusivamente riservata. 14) I lavori inviati non saranno restituiti in nessun caso. 15) La semplice partecipazione al concorso costituisce autorizzazione irrevocabile alla pubblicazione dei loghi, all'utilizzo dei dati anagrafici dell'autore. Una volta inviato, il logo del /dei vincitori del presente concorso diventa/ no di proprietà esclusiva dell'enaios sms che ne può disporre liberamente e può registrarlo nelle sedi opportune. 16) Gli autori accettando il regolamento rinunciano a pretese economiche, a qualsiasi titolo ipotizzabili per la eventuale pubblicazione del loro logo su riviste o libri o in internet, su corrispondenza, carta intestata ecc.. ad opera dell'enaios sms e/o del Nursing Up, fermo restando che tale pubblicazione, se del caso decisa dagli organismi aventi titolo, non avverrà mai per fini di lucro. 17) La proclamazione del vincitore avverrà durante un incontro alla presenza del Presidente Antonio De Palma ed il premio, messo a disposizione dal Nursing Up per la diffusione dei valori mutualistici tra i suoi associati, consiste in un prestigioso Smartphone Samsung Galaxy S 5 o apparato equivalente (a giudizio di quest'ultimo), utile per l'esercizio professionale. 18) Il logo che l'autore intende sottoporre al Comitato sociale di indirizzo ai fini del presente concorso dovranno pervenire alla sede Nazionale dell'e- NAIOS, Via Carlo Conti Rossini n. 26, Roma entro il mentre le procedure successive, sino alla premiazione, saranno realizzate entro la fine dell'anno ) La proclamazione dei vincitori ed ogni altra eventuale comunicazione collettiva inerente il presente concorso grafico, saranno effettuate esclusivamente attraverso il sito web dell'enaios (www.enaios.it) mentre le comunicazioni ai singoli, qualora necessarie, saranno effettuate esclusivamente via . 20) Il Consiglio di Amministrazione dell'enaios sms, a proprio insindacabile giudizio e fermo il premio sopra indicato, potrà anche decidere di aumentare il numero dei vincitori, individuando per questi premi diversi ed ulteriori. 21) La parziale compilazione della modulistica allegata (domanda di partecipazione al concorso grafico) così come l'eventuale uso di modulo diverso da quello che segue e/o il mancato invio della fotocopia del documento di riconoscimento o la mancata sottoscrizione della domanda, comporta l'automatica esclusione dell'interessato dal concorso, analogamente dicasi nel caso in cui il documento di riconoscimento riportato in fotocopia risultasse scaduto. Nel caso in cui, la sottoscrizione della presente domanda ed ogni altra formalità innanzi prevista, mancasse, anche se solo parzialmente, ivi compreso il caso di eventuale mancanza di una o più firme sui lavori eventualmente allegati, tali lavori saranno considerati irregolari e quindi non saranno valutati ai fini del presente concorso e nessuna comunicazione sarà fatta all'interessato. ATTENZIONE LA MODULISTICA PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO GRAFICO PUÒ ESSERE SCARICATA DAI SEGUENTI INDIRIZZI INTERNET: 1920 20 INFERMIERI DEL PUBB RESPONSABILITÀ NON ARRIVA IL REGOLAME Arriva il regolamento per la responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Si è tenuto un incontro presso il Ministero della Salute alla presenza del Direttore Generale Dott. Giovanni Leonardi, per discutere di un tema che al nostro Sindacato sta molto a cuore, ossia quello della bozza di un regolamento della responsabilità professionale dell'esercente le professioni sanitarie. Più volte il nostro sindacato si è occupato della questione ma per consentire a tutti i nostri associati di capire meglio la problematica facciamo insieme un passo indietro. L'istituzione dell'obbligatorietà delle polizze è stata introdotto con l'articolo 3 comma 5 del Decreto Legge n 138 del che recita così: "A tutela del cliente, il professionista è tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale. Le condizioni generali delle polizze assicurative di cui al presente comma possono essere negoziate, in convenzione con i propri iscritti, dai Consigli Nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti". La norma ha sempre lasciato aperti molti interrogativi ed in particolare se l'obbligo ricadesse solo sui liberi professionisti, o su tutti i professionisti sanitari pubblici e privati. Da allora la decorrenza dell'obbligo viene rinviata di anno in anno ed, allo stato attuale, la data di avvio dovrebbe essere il 13/8/2014. Nel 2012 la materia è stata ripresa dal cosi detto Decreto Balduzzi che all'articolo 3 tratta l'argomento e oltre ad occuparsi di una rivisitazione della responsabilità penale dell'esercente la professione sanitaria, introduce, cosa che qui interessa approfondire, la necessità di istituire, tramite un DPR, il fondo pubblico che garantisca idonea copertura assicurativa e che faciliti l'ingresso alle coperture agli esercenti le professioni sanitarie; lo stesso decreto Balduzzi traccia anche le linee guida che il fondo deve rispettare. Bene, alla riunione presso il ministero si è discusso proprio di questo fondo. Abbiamo anche appreso che da tempo è all'opera un gruppo di lavoro al quale hanno partecipato anche ANIA, associazioni professionali, CONSAP, Ministero delle Finanze e IVAS che si è occupato della redazione della bozza di regolamento che si allega alla presente, la riunione di ieri è stata quindi interlocutoria, in attesa che si riconvochi il tavolo dei tecnici per l'eventuale redazione del testo definitivo. Il Direttore Generale ha, già in fase di premessa, espresso le difficoltà incontrate dal gruppo di lavoro che in particolare sono state: 1) Dover ovviamente rispettare le linee guida del Decreto Balduzzi che di fatto traccia dei limiti marcati alle potenzialità del fondo. 2) Capire quale fosse la giusta identificazione della natura del fondo che non può essere un soggetto di riassicurazione né un soggetto di assicurazione, bensì si tratta di una sorta di "broker di ultima istanza" (definizione non appropriata ma che rende bene l'idea). 3) Definire le fonti di finanziamento al fondo, la legge parla anche di un contributo stabilito dalla contrattazione collettiva ma di fatto né sindacati né ARAN hanno a che fare con il fondo, quindi resta solo l'ipotesi di finanziamento dalle assicurazioni che operano in tale comparto e dei professionisti che richiedono l'intervento del fondo. Vedere altro
Hand 6 - COD.SR64 coniuge disabile in situazione di gravità (art. 42 comma 5 T.U. sulla maternità e paternità - decreto legislativo n. 151/2001, come modificato dalla legge n. 350/2003) Per ottenere i Dettagli Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008
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References: art.1
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 Articolo 2
 Articolo 3
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 Sentenza 
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 Art. 1
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 art. 25
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 art. 7
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