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Timestamp: 2020-08-15 14:46:04+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 23127 del 04/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23127 del 04/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 04/10/2017, (ud. 19/07/2017, dep.04/10/2017), n. 23127
sul ricorso 7885-2014 proposto da:
P.V., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DI
RICCI, che lo rappresenta e difende unitamente e disgiuntamente
all’avvocato FRANCESCO ORECCHIONI;
avverso la sentenza n. 1098/2013 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,
depositata l’8/10/2013;
1. che la Corte d’appello di L’Aquila ha confermato la sentenza del Tribunale di Vasto che aveva accolto la domanda proposta da P.V. – che aveva lavorato per il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in virtù di una successione di contratti a tempo determinato – e riconosciuto il suo diritto alle differenze retributive in considerazione della progressione stipendiale maturata, con condanna del Ministero convenuto al pagamento della somma a tale titolo dovuta, solo riformandola con l’applicazione della prescrizione quinquennale;
2. che il MIUR ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza, svolgendo un unico motivo con il quale denuncia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, art. 6, del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, art. 9, comma 18, come convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2011, n. 106, art. 1, comma 2, della L. 11 luglio 1980, n. 312, art. 53, della L. 3 maggio 1999, n. 124, art. 4, del D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, art. 526 e della direttiva 99/70/CE;
3. che P.V. ha resistito con controricorso;
1. che la censura non è fondata, in quanto la sentenza impugnata è conforme al principio di diritto affermato da questa Corte con le sentenze 07/11/2016 n. 22558, 23/11/2016 n. 23868, e successive conformi, con le quali si è statuito che “nel settore scolastico, la clausola 4 dell’Accordo quadro sui rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai c.c.n.l. succedutisi nel tempo, sicchè vanno disapplicate le disposizioni dei richiamati c.c.n.l. che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato”;
2. che per tale motivo, condividendo il Collegio la proposta del relatore notificata ex art. 380 bis c.p.c., all’esito della quale le parti non hanno formulato memorie, il ricorso, manifestamente infondato, va rigettato con ordinanza in camera di consiglio, ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5;
3. che la novità e la complessità della questione, diversamente risolta dalle Corti territoriali e soltanto dopo il deposito del ricorso da questa Corte di legittimità, giustificano la compensazione delle spese del giudizio;
4. che non può trovare applicazione nei confronti delle Amministrazioni dello Stato il D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, nel testo introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, atteso che le stesse, mediante il meccanismo della prenotazione a debito, sono esentate dal pagamento delle imposte e tasse che gravano sul processo (cfr. Cass. 1778/2016).

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 6
 art. 9
 art. 1
 art. 53
 art. 4
 art. 526
 sentenza 
 art. 380
 art. 13
 art. 1
 Cass.