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Timestamp: 2019-09-23 11:06:44+00:00

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 12 dicembre 2014, n. 51853. Nel reato di estorsione, la circostanza aggravante speciale delle più persone riunite richiede la simultanea presenza di non meno di due persone nel luogo ed al momento di realizzazione della violenza o della minaccia - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 12 dicembre 2014, n. 51853. Nel reato di estorsione, la circostanza aggravante speciale delle più persone riunite richiede la simultanea presenza di non meno di due persone nel luogo ed al momento di realizzazione della violenza o della minaccia
sentenza del 12 dicembre 2014, n. 51853
udito per l’imputato, l’avv. T————, che ha concluso per
2. Per quanto riguarda la mancata concessione dell’attenuante di cui all’art. 62 c.p., n. 4, le censure del ricorrente sono manifestamente infondate in quanto la circostanza inerente al lucro di speciale tenuità può essere presa in considerazione soltanto qualora anche l’evento dannoso o pericoloso sia di speciale tenuità. Nessuna censura può essere mossa, pertanto, alla sentenza impugnata per aver escluso il riconoscimento dell’attenuante in parola basandosi esclusivamente sul presupposto che il valore dell’oggetto in oro sottratto escluda la particolare tenuità del danno patrimoniale subito dalla persona offesa. Peraltro occorre tenere presente che la rapina è un reato plurioffensivo, pertanto, ai fini della configurabilità dell’attenuante del danno di speciale tenuità con riferimento al delitto di rapina, non è sufficiente che il bene mobile sottratto sia di modestissimo valore economico, ma occorre valutare anche gli effetti dannosi connessi alla lesione della persona contro la quale è stata esercitata la violenza o la minaccia, attesa la natura plurioffensiva del delitto “de quo”, il quale lede non solo il patrimonio, ma anche la libertà e l’integrità fisica e morale della persona aggredita per la realizzazione del profitto. Ne consegue che, solo ove la valutazione complessiva del pregiudizio sia di speciale tenuità, può farsi luogo all’applicazione dell’attenuante, sulla base di un apprezzamento riservato al giudice di merito e non censurabile in sede di legittimità, se immune da vizi logico-giuridici (Cass. Sez. 2, Sentenza n. 19308 del 20/01/2010 Ud. (dep. 20/05/2010 ) Rv.247363).

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