Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-3206-del-07-02-2017
Timestamp: 2020-04-06 11:51:02+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 3206 del 07/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3206 del 07/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 07/02/2017, (ud. 12/01/2017, dep.07/02/2017), n. 3206
sul ricorso 24400/2014 proposto da:
presso l’AVVOCATURA GENERALE DALLO STATO, che la rappresenta e
avverso la decisione n. 3554/14/2013, emessa il 30/05/2013, della
COMMISSIONE TRIBUTARIA CENTRALE di ROMA, depositata il 22/07/2013;
L’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza della Commissione tributaria centrale del Lazio indicata in epigrafe, che in riforma della decisione della Commissione tributaria di secondo grado, aveva accolto il ricorso proposto da C.A. contro l’avviso di rettifica relativo all’anno 1987.
L’Agenzia ha dedotto l’esistenza del vizio di nullità della sentenza per omessa motivazione.
Secondo la giurisprudenza di questa Corte ricorre l’ipotesi di motivazione nulla della sentenza nei casi “mancanza assoluta di motivi sotto l’aspetto materiale e grafico”, nella “motivazione apparente”, nel “contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili” e nella “motivazione perplessa ed obiettivamente incomprensibile”, esclusa, invece, qualunque rilevanza del semplice difetto di “sufficienza” della motivazione – cfr. Cass. S.U. n. 8054/2014.
Orbene, nel caso di specie la sentenza resa dalla C.T.C. non risulta affetta dal denunziato vizio per carenza radicale della motivazione ovvero per essersi estrinsecata in argomentazioni non idonee a rivelare la “ratio decidendi” o fra di loro logicamente inconciliabili, o comunque perplesse od obiettivamente incomprensibili. La Commissione centrale, al contrario, ha agganciato l’accoglimento del ricorso del contribuente ad elementi precisi – inattendibilità del metodo utilizzato dai verbalizzanti per la ripresa a tassazione, archiviazione in sede penale della parte contribuente, omessa indicazione della documentazione prodotta in primo grado dalla parte contribuente, erroneamente non esaminata dal giudice dalla quale risultava la giustificazione delle movimentazioni bancarie – che non consentono, pertanto, di ritenere esistente il prospettato vizio.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile, il 12 gennaio 2016.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza