Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-1519-del-23-01-2020
Timestamp: 2020-08-14 18:09:43+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 1519 del 23/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1519 del 23/01/2020
Cassazione civile sez. I, 23/01/2020, (ud. 15/10/2019, dep. 23/01/2020), n.1519
sul ricorso 33174/2018 proposto da:
A.C., elett.te domic. presso l’avv. Emiliano Benzi,
rappres. e difeso dall’avv. Alessandra Ballerini, con procura
15/10/2019 dal Cons., Dott. CAIAZZO ROSARIO.
A.C., cittadino della (OMISSIS), propose appello avverso l’ordinanza del Tribunale di Genova, che aveva respinto il ricorso avverso il provvedimento della Commissione territoriale di diniego dell’istanza di riconoscimento della protezione internazionale e umanitaria, argomentando dalle contraddizioni in cui era incorso il ricorrenti nelle varie dichiarazioni rese, e dall’insussistenza dei presupposti della protezione sussidiaria ed umanitaria.
La Corte d’appello di Genova, con sentenza del 6.4.2018, rigettò l’impugnazione, osservando che: la motivazione del Tribunale in ordine all’inattendibilità delle dichiarazioni rese dal ricorrente, ai fini della protezione internazionale, innanzi alla Commissione e poi in sede giudiziaria, siccome contraddittorie, era condivisibile non essendo peraltro emersa l’ipotesi di erronea verbalizzazione o traduzione avanzata dal ricorrente; erano stati correttamente esclusi i presupposti della protezione sussidiaria sulla scorta delle informazioni acquisite da cui si desumeva l’insussistenza di una situazione di violenza indiscriminata derivante da conflitto armato nella regione di provenienza del ricorrente; non ricorrevano i presupposti del permesso umanitario, neppure allegati.
Il C. ricorre in cassazione con unico motivo.
Con l’unico motivo è denunziata la violazione dell’art. 2 Cost., art. 11 del Patto Internazionale sui diritti civili e politici delle NU del 1966, art. 5, comma 6, del TU Imm., D.P.R. n. 399 del 1999, art. 11, comma 1, lett. c ter, nonchè violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 25 del 2008, artt. 8 e 32 e art. 19 TU Imm., e omesso esame della domanda di protezione umanitaria.
Al riguardo, il ricorrente si duole che la Corte d’appello: non abbia correttamente applicato il suddetto art. 11 del TU Imm., che legittima il permesso di soggiorno nel caso di “oggettive e gravi situazioni personali del ricorrente”, legate all’impossibilità dell’allontanamento dello straniero dal territorio nazionale, senza alcun legame causale con il Paese d’origine; non abbia tenuto conto del percorso d’integrazione compiuto e della sproporzione tra i due contesti di vita (rispetto al Paese di provenienza); non abbia considerato il transito in Libia e non abbia acquisito informazioni sulla sussistenza di motivi umanitari.
Il motivo è inammissibile per la mancata allegazione di specifiche situazioni integranti i presupposti della protezione umanitaria, avendo il ricorrente addotto generiche doglianze sulla situazione della Nigeria. Invero, il motivo investe genericamente anche l’omesso espletamento dei poteri istruttori sulla situazione socio-politica della Nigeria, senza tuttavia contenere una chiara censura della motivazione della Corte territoriale in ordine all’assunzione d’informazioni sulla suddetta questione.
Quanto alla dedotta sproporzione tra le condizioni del contesto sociale in Nigeria e quello in Italia, va rilevato che la giurisprudenza di questa Corte ha affermato che la protezione umanitaria, nel regime vigente ratione temporis, tutela situazioni di vulnerabilità – anche con riferimento a motivi di salute – da riferirsi ai presupposti di legge ed in conformità ad idonee allegazioni da parte del richiedente. Ne deriva che non è ipotizzabile nè un obbligo dello Stato italiano di garantire allo straniero “parametri di benessere”, nè quello di impedire, in caso di ritorno in patria, il sorgere di situazioni di “estrema difficoltà economica e sociale”, in assenza di qualsivoglia effettiva condizione di vulnerabilità che prescinda dal risvolto prettamente economico” (Cass., n. 3681/19; n. 27336/18).

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 11
 art. 5
 art. 11
 art. 19
 art. 11