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Timestamp: 2020-02-27 23:41:38+00:00

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Acque: violazione limiti tabellari e responsabilità società ex Dlgs. 231/2001 | Studio Legale Ambiente - avv. Cinzia Silvestri del foro di Venezia
Studio Legale Ambiente avv. Cinzia Silvestri ⋅ 29 Gennaio 2020 ⋅ Inserisci un commento
Filed Under 231/2001, ACQUE, ambiente, Cass. penale 3157/2020, Cinzia silvestri, Reati, sicurezza, violazione limiti tabellari
Colpa e vantaggio/interesse nei reati ambientali
Cass. Penale n. 3157/2020
A cura di Studio Legale Ambiente – Cinzia Silvestri – 28.1.2020
La sentenza della Corte individua condotte in ambito ambientale che concretano i requisiti di interesse e vantaggio utili a fondare la responsabilità della società ex Dlgs. 231/2001. La Corte ritiene che la plurime violazioni tabellari riscontrate e accertate (3) presso la società siano frutto di una consapevole scelta aziendale che non si è attivata per predisporre le dovute misure di prevenzione e dunque abbia tratto vantaggio proprio dalla omissione di tali cautele, pur non volendo la violazione in se’.
Una società viene imputata ex art. 137 Dlgs. 152/2006 (violazione limiti tabellari per reflui industriali). La contravvenzione è prevista dall’art. 25 undecies Dlgs. 231/2001 e dunque attiva la responsabilità della società per il reato presupposto.
La difesa della società sollecita l’attenzione su temi ampiamente dibattuti:
1) la relazione tra contravvenzione ambientale e l’esistenza (contrapposizione) tra interesse e vantaggio dell’ente/società. Afferma la ricorrente invero non sussistere l’elemento necessario di interesse e vantaggio “in particolare, nè il requisito dell’interesse nè quello del vantaggio sarebbero
logicamente conciliabili con la natura colposa dell’addebito penale in questione, tanto più a fronte della dedotta natura occasionale della violazione contestata, essendo stata la società sempre in regola con le autorizzazioni comunali,…”;
2) evidenzia il ricorrente che in materia ambientale mancano “linee guida, come quelle invece previste per i reati in materia di sicurezza sul lavoro, cui uniformare i modelli di organizzazione aziendale ai fini della loro presunta idoneità a prevenire reati ambientali…”.
1) reati ambientali e interesse/vantaggio
La Corte dopo aver ribadito i principi ormai consolidati in materia di sicurezza sul lavoro ritiene che “I principi appena ricordati … continua lettura articolo Cass. pen. 3157.2020
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References: Cass. 

Cass. 
 sentenza 
 art. 137
 Cass. 
 Cass.