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REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE - PDF
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Aniello Valentini
1 C O M U N E D I N E R V I A N O (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
2 P R E M E S S A Il presente Regolamento del Servizio di Assistenza Domiciliare si ispira alle disposizioni della Costituzione, della legislazione nazionale e di quella regionale in materia di sicurezza sociale, ed in particolare: artt. 2 e 32 della Costituzione L n. 142, art. 9 D.P.R n. 616, artt. 22/26 L. R , n. 1, art. 73 P.S.A. Regione Lombardia e successive proroghe Statuto Comunale, art. 6
3 Art. 1 - Finalità del servizio Il Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.) si pone come obiettivo principale, quello di contrastare l istituzionalizzazione e l emarginazione delle persone anziane, degli inabili in età lavorativa e di svolgere funzioni di sostegno alle famiglie con minori in situazioni di disagio sociale. Favorisce per quanto possibile la permanenza dell anziano, dell inabile in età lavorativa, dei minori nel loro ambiente familiare e sociale. Assicura all utente, attraverso l adozione di adeguati strumenti di valutazione del bisogno, interventi che gli consentano di conservare la routine quotidiana, di mantenere relazioni affettive, familiari e sociali indispensabili per vivere in maniera autonoma. Promuove iniziative sul piano culturale sollecitando il cittadino e la collettività sui temi della solidarietà e del volontariato, al fine di favorire la costruzione di una rete informale che abbia funzioni di prevenzione e di supporto all intervento dei servizi sociali. Art. 2 - Destinatari Sono destinatari del Servizio di Assistenza Domiciliare i cittadini che possiedano congiuntamente i requisiti di residenza e domicilio nel territorio comunale, in particolare: - gli anziani; - le persone con ridotta autonomia per handicap, disturbi nel comportamento; - le persone che vivono in situazioni di grave marginalità e isolamento sociale; - le famiglie con minori in situazione di disagio sociale, il cui grado viene documentato da apposite relazioni del servizio sociale. Art. 3 - Attivazione del S.A.D. Il Servizio di Assistenza Domiciliare può essere attivato d ufficio oppure su segnalazione: - dell Unità Valutativa Geriatrica (U.V.G.); - del medico di base; - dell utente interessato; - di un appartenente alla rete parentale e/o amicale dell interessato; - di gruppi e/o organizzazioni di volontariato; - di altri servizi.
4 Art. 4 - Modalità d ammissione al S.A.D. L ammissione al S.A.D. prevede: - presentazione della domanda, su apposito modulo; - la predisposizione della documentazione, anche reddituale, prevista per l erogazione del S.A.D.; - l analisi da parte dell assistente sociale, del bisogno sotto l aspetto del disagio sociale e del grado di autonomia; - raccolta d informazioni sulla situazione familiare e sociale. In base agli elementi emersi, l assistente sociale elabora il piano di lavoro personalizzato contenente le indicazioni relative ai servizi/interventi da attivare in favore del richiedente. Art. 5 - Carattere delle prestazioni del S.A.D. Il Servizio di Assistenza Domiciliare deve integrare le attività della persona assistita e/o dei familiari. Il servizio non deve mai porsi nell ottica della sostituzione. Le prestazioni del S.A.D. devono essere caratterizzate dalla temporaneità, complementarità e sussidiarietà. Esse devono essere erogate per il tempo, nel tipo e nella misura in cui il beneficiario e/o i suoi parenti non siano in grado di soddisfare autonomamente i bisogni relativi. Le prestazioni fornite dal S.A.D., sulla base del progetto di intervento elaborato dal Servizio Sociale, possono riguardare i seguenti interventi (il cui singolo contenuto è meglio specificato nell allegato A al presente regolamento): a) segretariato sociale; b) aiuti domestici; c) cura della persona; d) fornitura pasti; e) cambio della biancheria; f) trasporti; g) alzare dal letto; h) bagno assistito; i) aiuto assunzione pasti; l) uso di protesi e sussidi; m) frizioni antidecubito; n) attività di socializzazione.
5 Art. 6 - Integrazioni del S.A.D. con i servizi sanitari Nel caso in cui l utente del S.A.D. abbisogni contemporaneamente di prestazioni assistenziali e sanitarie è da prevedere la formulazione di un piano di lavoro comune dei servizi coinvolti, nel rispetto delle specificità, del ruolo e delle responsabilità di ciascun Ente. A tal fine, l assistente sociale partecipa all Unità Valutativa Geriatrica (U.V.G.) dell ASL e collabora alla progettazione degli interventi comuni. Il S.A.D. opera, infatti, con l obiettivo della realizzazione di una piena integrazione programmatica e operativa tra servizi sanitari e socio-assistenziali. Art. 7 - Personale del S.A.D. Le prestazioni del S.A.D. vengono erogate da personale in servizio di ruolo presso il Comune e/o da personale fornito da Cooperative Sociali convenzionate con l Ente Locale. Il Comune si fa garante del livello professionale degli operatori impiegati in tale ruolo, e qualificati ai sensi della legislazione regionale e nazionale. Art. 8 - Determinazione della partecipazione alla spesa I criteri e il quadro di determinazione della partecipazione alla spesa del Servizio di Assistenza Domiciliare vengono annualmente determinati con atto di Consiglio Comunale. Al fine di determinare le tariffe di prestazione oraria vengono stabilite sei fasce di reddito familiare, per la cui predisposizione si assume come base di partenza la pensione minima INPS (individuata come soglia d indigenza) alla quale vengono applicati gli indici parametrali previsti dal vigente Piano Regionale Socio- Assistenziale. Tali indici, tenendo conto delle economie di scala correlate all incremento del numero dei componenti del nucleo familiare, definiscono un identica capacità di consumo tra famiglie di diversa composizione numerica. Il reddito è determinato dal reddito lordo dei componenti il nucleo familiare, risultanti dallo stato di famiglia, riferito all ultima dichiarazione dei redditi al netto del reddito della casa di abitazione o del 75% delle spese di puro affitto. La presente determinazione del reddito è da intendersi quale norma transitoria, passibile di modifica in seguito all applicazione del D. Lgs. n. 109 del 31 marzo 1998 che introduce il riccometro quale criterio unificato di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono l accesso alle prestazioni sociali.
6 Art. 9 - Sospensione, cessazione o riduzione del S.A.D. Il S.A.D. può essere sospeso in caso di: - ricovero ospedaliero; - soggiorni climatici; - soggiorni da parenti; - mancato pagamento delle quote di compartecipazione alla spesa. Il S.A.D. può cessare in caso di: - richiesta scritta dell utente; - ricovero definitivo in istituto; - decesso; - reiterato mancato pagamento delle quote di compartecipazione alla spesa. Il S.A.D. può essere ridotto o ampliato, negli accessi, nel numero delle ore e delle prestazioni, in relazione alle variazioni delle necessità dell utente. Il servizio sociale potrà modificare l erogazione del servizio in funzione della domanda da soddisfare e delle risorse a propria disposizione. Art Rapporti con altri Enti e Istituzioni. In una logica di rete dei servizi e degli interventi di cura delle persone, il S.A.D. opera con l obiettivo di integrarsi con gli altri servizi nel territorio, con gruppi e associazioni di volontariato e con operatori di altri Enti.
7 C O M U N E DI N E R V I A N O (Provincia di Milano) A L L E G A T O A Natura delle prestazioni del s.a.d.
8 a) Segretariato sociale Si tratta di verificare se il soggetto è tenuto informato e messo in collegamento dagli operatori del servizio domiciliare con le iniziative promosse dal servizio di segretariato sociale dai patronati sociali, iniziative relative allo svolgimento di tutte le pratiche per l utilizzazione di benefici, provvidenze e in generale per l accesso ai servizi sociali e sanitari, nonché per inserire il soggetto all interno della rete di servizi. Gli interventi da prendere in considerazione riguardano la frequenza, la sollecitudine e la tempestività con cui, durante l anno, viene creato e mantenuto attivo il collegamento col segretariato e coi patronati. b) Aiuti domestici Questa prestazione comprende tutte le attività finalizzate a mantenere l ambiente abitativo decoroso, igienicamente garantito e sicuro. Le attività da prendere in considerazione sono costituite, nel dettaglio, da: arieggiare gli ambienti, rifare il letto, riordinare la biancheria e indumenti, pulire e spolverare, raccogliere rifiuti da eliminare, l uso di materiali e strumenti tecnici per la pulizia e la sanificazione, la pulizia dei pavimenti, dei mobili, dei vetri, dei tendaggi, la pulizia e sanificazione dei servizi igienici, la verifica dell ordine nella biancheria, nel vestiario e negli armadi. Rientrano ancora in questa prestazione la verifica del funzionamento dei servizi e degli impianti, la verifica dello stato di manutenzione dell alloggio, la sollecitudine a richiedere eventuali interventi di manutenzione. c) Cura della persona Gli interventi che si prendono in considerazione per questa prestazione riguardano tutto ciò che si fa per garantire alla persona l igiene (con esclusione del bagno assistito, preso in considerazione a parte) e un aspetto decoroso. Più precisamente questi interventi consistono nella pulizia del viso, mani, piedi, capelli, nel fare il bidet, nell uso di sussidi per l incontinenza. Oltre a ciò la cura della persona comprende la verifica dello stato dell epidermide e la cura dell aspetto generale della persona (pettinatura, vestiti). Perciò si considera l aiuto fornito per indossare, per calzare, per portare con proprietà, la premura a verificare durante la giornata lo stato dei vestiti e a conservare in ordine gli indumenti della persona interessata.
9 d) Fornitura dei pasti Si considerano gli interventi con i quali si provvede agli acquisti e con i quali si conservano adeguatamente le provviste e la cura di menù adeguati e di diete particolari. Oltre a ciò si prende in considerazione la preparazione dei pasti in senso stretto: la preparazione del tavolo e la cottura adeguata del cibo. e) Cambio della biancheria e servizio di lavanderia Gli interventi che si prendono in considerazione riguardano ciò che viene fatto per garantire alla persona interessata il cambio e il lavaggio dei propri indumenti e degli effetti personali. Si prendono in considerazione sia le attività di lavanderia effettuate a casa dell interessato, sia quelle effettuate ricorrendo a servizi, aziende, interventi esterni. Va considerata la frequenza con cui si effettua il cambio, assieme al modo in cui si effettua il ritiro, la consegna degli indumenti lavati, la qualità del lavaggio effettuato, la frequenza e la tempestività degli interventi. Questa prestazione si considera completa quando comprende anche gli interventi di stiratura. f) Trasporti In questa prestazione si considerano gli interventi effettuati per trasportare e accompagnare la persona interessata a visite mediche, a visite a parenti oppure per altre necessità personali e l impegno messo per risolvere i problemi del soggetto interessato. La prestazione comprende la programmazione dell accompagnamento, con la verifica eventuale degli orari di accesso, l uso di mezzi di trasporto pubblici o privati. Si devono considerare inoltre nelle attività di accompagnamento: la cura per la prestazione di informazioni o di documentazioni inerenti il bisogno della persona interessata, la chiarificazione delle indicazioni e prescrizioni ricevute, il riaccompagnamento a domicilio. g) Alzare dal letto Questa prestazione comprende gli interventi effettuati per consentire alle persone in parte o totalmente impedite di alzarsi dal letto. Si tratta di valutare la frequenza con cui ciò viene effettuato e anche di valutare la correttezza dei sistemi adoperati, in riferimento alle tecniche impiegate.
10 Oltre a ciò si prendono in considerazione gli interventi effettuati per aiutare nella deambulazione le persone la cui perdita di autonomia consente comunque una qualche possibilità di camminare. Si valuta quindi se vengono fatti interventi per stimolare la persona interessata al movimento possibile, se viene prestato il sostegno richiesto, gli interventi effettuati per rimuovere piccoli ostacoli o vere e proprie barriere, l interessamento presso personale specializzato per apprendere le tecniche opportune di aiuto e la tempestività nel segnalare eventuali problemi che si determinassero. h) Bagno assistito La prestazione che qui viene presa in considerazione riguarda l effettuazione del bagno completo (o della doccia) alla persona che è in perdita di autonomia. Si tratta di valutare la frequenza e le modalità secondo cui viene effettuato il bagno assistito, secondo requisiti di igiene personale, nel rispetto degli accorgimenti fisiokinesiterapici, eventualmente con il ricorso ad attrezzature specifiche, così da garantire un servizio igienicamente sicuro, senza rischio di provocare danni alla persona. i) Aiuto assunzione pasti La prestazione da prendere in considerazione riguarda in pratica ciò che deve essere fatto perchè una persona riesca a mangiare. Si considera se il cibo viene preparato, più o meno laboriosamente, in modo che la persona lo possa ingoiare; soprattutto si considera se e come si imbocca la persona, garantendo una corretta assunzione di cibi e bevande, nonché segnalando con tempestività al servizio sanitario i problemi che si presentano. l) Uso di protesi e sussidi Si tratta di vedere se, per consentire alla persona interessata di muoversi, si procurano protesi e sussidi vari (dai bastoni alla carrozzina) e se si aiuta la persona ad usarli La prestazione prevede di interpellare il personale sanitario per stabilire quali protesi e quali sussidi adoperare e come usarli. Si deve poi verificare se le modalità d impiego siano corrette, se ci siano persone che vigilano su questo uso e che tempestivamente il personale dei servizi socio-sanitari venga informato dei problemi che si manifestassero. Oltre a ciò, si verifica se le persone che intervengano si tengono aggiornate sulle innovazioni tecniche che riguardano protesi e sussidi utili per la persona in perdita di autonomia che venga seguita.
11 m) Frizioni antidecubito La prestazione che si prende in considerazione riguarda precisamente l esecuzione di massaggi e frizioni sulla pelle al fine di prevenire la formazione di piaghe da decubito. La prestazione consiste nel tenersi costantemente in contatto col personale sanitario, nell applicare prodotti specifici nelle zone interessate, nel frizionare e massaggiare in modo corretto, nell esercitare una sorveglianza assidua sullo strato dell epidermide e nel riferire con tempestività e precisione al personale sanitario le situazioni che si manifestino. n) Attività di socializzazione La prestazione riguarda gli interventi effettuati per conservare alla persona interessata, compatibilmente con il suo livello di autonomia, le relazioni interpersonali e sociali con il contesto in cui vive, facendole superare stati di passività e di rinuncia. Gli interventi da considerare comprendono il fatto di tenersi aggiornati sul calendario di eventuali attività di animazione del tempo libero (comprese quelle organizzate dal servizio sociale territoriale), le iniziative intraprese per consigliare la persona interessata a partecipare e per facilitarle la partecipazione, gli sforzi per coinvolgere familiari, parenti e vicinato, le iniziative attuate per raccogliere dalla persona interessata segnalazioni di problemi, suggerimenti, lamentele sui vari servizi e sulle varie iniziative legate al tempo libero.
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