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Timestamp: 2017-09-25 16:45:46+00:00

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In vigore dal 19 giugno la Legge 81 sul Lavoro Autonomo | ANAIP
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In vigore dal 19 giugno la Legge n. 81/2017 sul Lavoro Autonomo
Dopo un lungo e faticoso iter parlamentare finalmente è in vigore il cosiddetto “Statuto sul Lavoro Autonomo”.
Numerose le novità che coinvolgono anche l’amministratore immobiliare e condominiale.
Non è mancato in fase di esame nelle Commissioni Lavoro di Camera e Senato anche il contributo della ANAIP.
In attesa di esaminare il provvedimento in appositi corsi di aggiornamento vi invitiamo a leggere il testo di seguito riportato.
Certo, sono ancora molti i traguardi da raggiungere per dirimere le discriminazioni esistenti tra lavoratori dipendenti e autonomi, ma consideriamo questa legge un importante passo avanti, soprattutto per quanto riguarda le disposizioni fiscali per gli iscritti alla Gestione separata dell’Inps, le tutele per maternità e malattia e la deducibilità delle spese per la formazione.
Nel Capitolo II della legge, è stata inserita tutta la nuova normativa sul “lavoro agile”, che dovrebbe incrementare il lavoro a distanza e con procedure altamente tecnologiche, ma anche migliorare i tempi di vita e di lavoro.
Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. (17G00096)
Art. 2 – Tutela del lavoratore autonomo nelle transazioni commerciali
Art. 3 – Clausole e condotte abusive
Art. 4 – Apporti originali e invenzioni del lavoratore
Art. 5 – Delega al Governo in materia di atti pubblici rimessi alle professioni organizzate in ordini o collegi
Art. 6 – Deleghe al Governo in materia di sicurezza e protezione sociale dei professionisti iscritti a ordini o collegi e di ampliamento delle prestazioni di maternità e di malattia riconosciute ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata
b) modifica dei requisiti dell’indennità di malattia di cui all’articolo 1, comma 788, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e all’articolo 24, comma 26, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, incrementando la platea dei beneficiari anche comprendendovi soggetti che abbiano superato il limite del 70 per cento del massimale di cui all’articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335, ed eventualmente prevedendo l’esclusione della corresponsione dell’indennità, per i soli eventi di durata inferiore a tre giorni;
Art. 7 – Stabilizzazione ed estensione dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
1. All’articolo 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «15-bis. A decorrere dal 1º luglio 2017 la DIS-COLL è riconosciuta ai soggetti di cui al comma 1 nonché agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dalla stessa data. Con riguardo alla DIS-COLL riconosciuta per gli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1º luglio 2017 non si applica la disposizione di cui al comma 2, lettera c), e i riferimenti all’anno solare contenuti nel presente articolo sono da intendersi riferiti all’anno civile. A decorrere dal 1º luglio 2017, per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio che hanno diritto di percepire la DIS-COLL, nonché per gli amministratori e i sindaci di cui al comma 1, è dovuta un’aliquota contributiva pari allo 0,51 per cento.
Art. 8 – Disposizioni fiscali e sociali
1. All’articolo 54, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il secondo periodo e’ sostituito dai seguenti: «I limiti di cui al periodo precedente non si applicano alle spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande sostenute dall’esercente arte o professione per l’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente. Tutte le spese relative all’esecuzione di un incarico conferito e sostenute direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionista».
4. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le lavoratrici ed i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, tenuti al versamento della contribuzione maggiorata di cui all’articolo 59, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, hanno diritto ad un trattamento economico per congedo parentale per un periodo massimo pari a sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino. I trattamenti economici per congedo parentale ancorché fruiti in altra gestione o cassa di previdenza, non possono complessivamente superare tra entrambi i genitori il limite complessivo di sei mesi.
Art. 9 – Deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente
Art. – 10 Accesso alle informazioni sul mercato e servizi personalizzati di orientamento, riqualificazione e ricollocazione
Art. – 11 Delega al Governo in materia di semplificazione della normativa sulla salute e sicurezza degli studi professionali
Art. 13 – Indennità di maternità
Art. 14 – Tutela della gravidanza, malattia e infortunio
4. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 3, valutati in 70.000 euro per l’anno 2017, si provvede ai sensi dell’articolo 25,comma 3.
Art. 15 – Modifiche al codice di procedura civile
a) all’articolo 409, numero 3), dopo le parole: «anche se non a carattere subordinato» sono aggiunte le seguenti: «.La collaborazione si intende coordinata quando, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo dalle parti, il collaboratore organizza autonomamente l’attività lavorativa»;
Art. 16 – Procedura di adozione dei decreti legislativi di cui agli articoli 5, 6 e 11
1. Al fine di coordinare e di monitorare gli interventi in materia di lavoro autonomo, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e’ istituito un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo, composto da rappresentanti designati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché dalle associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e dalle associazioni di settore comparativamente più rappresentative a livello nazionale, con il compito di formulare proposte e indirizzi operativi in materia di politiche del lavoro autonomo con particolare riferimento a:
2. Il datore di lavoro e’ responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività lavorativa.
Art. 19 – Forma e recesso
Art. 20 – Trattamento, diritto all’apprendimento continuo e certificazione delle competenze del lavoratore.
Art. 23 – Assicurazione obbligatoria per gli infortuni e le malattie professionali
1. L’accordo per lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile e le sue modificazioni sono oggetto delle comunicazioni di cui all’articolo 9-bis del decreto-legge 1º ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, e successive modificazioni. 2. Il lavoratore ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali.
Art. 24 – Aliquote contributive applicate agli assistenti domiciliari all’infanzia, qualificati o accreditati presso la provincia autonoma di Bolzano
5. In relazione a quanto previsto dal comma 4 del presente articolo, e’ accantonato e reso indisponibile a valere sull’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 204, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, un importo complessivo pari al 50 per cento degli oneri indicati agli articoli 8, commi 9 e 11, 13, comma 2, e 14, comma 4, della presente legge, fino all’esito del monitoraggio previsto dal secondo periodo del citato comma 4 del presente articolo. Le somme accantonate e non utilizzate all’esito del monitoraggio sono conservate nel conto dei residui per essere destinate al Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Data a Roma, addi’ 22 maggio 2017
Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Visto, il Guardasigilli: Orlando
Si al certificato sulla sicurezza statica se aggiornato e poco costoso

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
in fine

Art. 8

Art. 9

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 19

Art. 20

Art. 23

Art. 24