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Timestamp: 2020-02-20 04:01:52+00:00

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Protocollo di accoglienza/permanenza dell allievo straniero - PDF Free Download
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Bernadetta Pasquali
1 ALLEGATO 4 Protocollo di accoglienza/permanenza dell allievo straniero Il presente protocollo chiarisce quali sono gli organi e le relative funzioni per l inserimento e la permanenza nell Istituto degli allievi stranieri. Iscrizione e prima fase di accoglienza a) Alunni stranieri con pregresso regolare che si iscrivono durante l estate o ad anno scolastico iniziato senza aver precedentemente frequentato una scuola italiana Al momento del primo contatto con l Istituto la segreteria didattica: dà le prime informazioni sulla scuola richiede la documentazione (certificazione degli studi eseguiti nel paese straniero possibilmente tradotta in italiano) compila la scheda di iscrizione promuove un colloquio tra l alunno, la sua famiglia, un insegnante membro della Commissione di Intercultura ed eventualmente un mediatore. In questa sede viene illustrato a grandi linee il possibile percorso scolastico iscrive, d accordo con il Dirigente e il referente del progetto interculturale, l allievo in una classe provvisoria. Lo studente frequenta contemporaneamente le attività di supporto previste per gli allievi stranieri. b) Alunni stranieri che provengono dall ordine di scuola precedente, frequentato in tutto o in parte in Italia Si conferma la preiscrizione del gennaio precedente. Si analizza il pregresso percorso scolastico, effettuando (sempre, quando sia possibile) uno scambio di informazioni tra gli insegnanti dei due ordini di scuole, al fine di raccogliere quanto necessario alla programmazione del Consiglio di classe - Progetti continuità. Nel caso in cui la scuola precedente segnali problemi, viene fissato un appuntamento con la famiglia dell alunno che sarà tenuto dal DS e/o dal referente intercultura o membro della Commissione intercultura. Permanenza Per tutti gli alunni stranieri iscritti, il referente intercultura o un membro della Commissione intercultura raccoglie ed esamina la documentazione.
2 L obiettivo è considerare insieme con l allievo e la famiglia il progetto di vita e valutarne la compatibilità con il pregresso scolastico e gli indirizzi dell Istituto, tenendo conto delle offerte formative specifiche per gli allievi immigrati comprese nel progetto interculturale dell Istituto. Tutte le informazioni raccolte in questa fase consentono di individuare la classe di inserimento definitiva e l eventuale redazione del Piano personalizzato. Al fine dell assegnazione alla classe sono presi in considerazione i seguenti elementi: presenza nella classe di altri alunni stranieri provenienti dallo stesso Paese presenza nella classe di altri alunni stranieri con la stessa lingua veicolare complessità delle classi (handicap, dispersione ) ripartizione degli alunni stranieri nelle classi, evitando la costituzione di sezioni con predominanza di alunni stranieri Per il Piano personalizzato si rinvia al Documento di pianificazione personalizzata e valutazione dell allievo straniero. Organi e funzioni Gruppo dirigenziale Dirigente scolastico, strumentali, referenti dei progetti dell Istituto promuove e sostiene progetti interculturali in rete con altre istituzioni sostiene la dimensione interculturale dell Offerta formativa dell Istituto promuove il coordinamento dei progetti del Pof fra loro e con le esigenze /risorse del territorio Collegio docenti fissa i criteri generali della programmazione educativa e didattica proposta in specifico agli alunni stranieri e ne assume le relative delibere individua nella Commissione intercultura, l organo competente a gestire ciascun caso delibera in relazione al Protocollo di accoglienza e ad altri eventuali Documenti preparati dalla Commissione di intercultura delega l applicazione delle procedure approvate agli organi competenti: Commissione, Consigli di classe, coordinatore/tutor, affidando la responsabilità di seguire e sostenere il percorso scolastico di ogni alunno straniero Segreteria provvede alle procedure burocratiche provvede a mettere in contatto l alunno straniero e la famiglia con il referente per il progetto di Intercultura
3 collabora con gli altri organi per la compilazione delle Schede, del Piano personalizzato, per le circolari specifiche collabora alla ricerca di procedure sempre migliori Commissione di Intercultura È costituita da: Capo di istituto, Referente del Progetto Interculturale, almeno due insegnanti di aree diverse. Si avvale all occorrenza della presenza di: referenti aree o progetti correlati docenti delle offerte formative specifiche rivolte agli allievi immigrati l impiegato/a della segreteria allievi valuta il percorso sostenibile di ciascun allievo non italofono in considerazione del suo pregresso scolastico e delle competenze acquisite, pertanto in assenza di scolarità pregressa lo invia ai corsi per il conseguimento della Licenza presso i Ctp. programma i percorsi di alfabetizzazione, di consolidamento linguistico e i progetti particolari che la scuola intende offrire sulla base del Progetto interculturale approvato dal Collegio docenti funge da regista per tutte le attività previste dal Progetto interculturale propone e coordina la formazione dei docenti in materia di intercultura stabilisce il quadro generale contenutistico (Framework) e somministra le prove per la valutazione iniziale e dei progressi nei livelli di competenza in Italiano L2 da consegnare ai Consigli di classe (in allegato i livelli) supporta i Consigli di classe, attraverso i coordinatori/tutor, con informazioni raccolte nei colloqui con gli allievi e le famiglie e con i docenti delle diverse offerte formative cerca e seleziona materiale interculturale per la scuola elabora documenti e indicazioni al fine di strutturare procedure idonee a garantire l esercizio del diritto allo studio e ne cura, insieme con la Commissione POF, l inserimento nel Piano offerta formativa, dopo l approvazione del Collegio docenti. Responsabile del Progetto Intercultura specifiche oltre a quelle previste come componente della Commissione di intercultura Coordina le attività dell intero Progetto intercultura Effettua un colloquio preliminare con ogni nuovo alunno straniero e con la famiglia Presenzia allo Sportello intercultura che per alcune ore settimanali risponde alle richieste di allievi, famiglie, docenti interni ed esterni, coordinatori/tutor Promuove ogni attività ed iniziativa volta a dare e mantenere la dimensione interculturale a scuola e sul territorio
4 Consigli di classe rivede la programmazione educativo didattica dell intera classe in chiave interculturale delega un docente al proprio interno a svolgere il ruolo di tutor per gli allievi stranieri esamina i risultati delle prove di conoscenza della lingua italiana somministrate dalla Commissione di intercultura nel rispetto del Framework europeo e predispongono le prove di indirizzo per valutare le competenze, anche in lingua diversa dall italiano predispone il percorso possibile del Piano personalizzato collabora con i docenti dei corsi specifici si impegna ad applicare il Protocollo di accoglienza, il documento di Pianificazione personalizzata e valutazione e ogni altro documento approvato dal Collegio docenti Coordinatore di classe /Tutor Individuato fra i membri del Consiglio di classe con alunni stranieri segue, dalla prima accoglienza, il percorso dell alunno straniero per l anno scolastico in corso: con il referente intercultura affianca l allievo e la famiglia. con la Commissione di intercultura segue l allievo nel suo percorso specifico con il Consiglio di classe predispone il piano personalizzato coordina le attività extracurricolari della classe con le attività specifiche funge da tramite fra i docenti della classe curricolare e quelli delle attività specifiche attraverso il referente intercultura. Docenti di tutte le discipline favoriscono l integrazione dell allievo nella classe. nel rispetto del DPR 394/99 che parla di [ ] necessario adattamento dei programmi [ ] rendono l apprendimento possibile ricordando che: se l allievo non conosce la lingua italiana per affrontare i contenuti disciplinari l obiettivo è l apprendimento dell italiano per comunicare e per studiare quando l allievo può apprendere i contenuti è comunque necessario individuare i nuclei fondamentali delle discipline e provvedere a semplificare e facilitare i testi ciò anche in collaborazione con gli altri docenti della stessa disciplina e con i docenti dei corsi di alfabetizzazione e/o sostegno allo studio formalizzano il programma e lo allegano al Piano personalizzato si impegnano ad adattare sia le verifiche sia la valutazione. Di seguito si riporta anche il Protocollo di Rete di accoglienza degli alunni stranieri per la promozione dell educazione interculturale delle scuole dell Alto Pordenonese.
5 RETE PER LA PROMOZIONE DELL EDUCAZIONE INTERCULTURALE SCUOLE DELL ALTO PORDENONESE PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA RETE ALUNNI STRANIERI
6 Quanto segue è stato formulato nel rispetto della normativa vigente, in particolare: Nota MIUR novembre 2013, Chiarimenti BES CM n. 8, 27 dicembre 2012, Strumenti di intervento per alunni BES C. del 30 maggio 2012 Esami di Stato CM n. 2, 08 gennaio 2010 Indicazioni e raccomandazioni per l integrazione di alunni con cittadinanza non italiana DPR 22 giugno 2009 n. 122 Esami di Stato Nota del MIUR 28 maggio 2009 Esami di Stato CM n. 4 del Iscrizione alle scuole dell infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l anno scolastico 2009/2010 C. 32/2008 Esami di Stato DM 23 ottobre 2007 La via italiana per la scuola interculturale e l educazione degli alunni stranieri ; Linee guida per l accoglienza e l integrazione degli alunni stranieri MIUR Direzione Generale per lo Studente, marzo 2006, che danno indicazioni operative nelle diverse fasi di accoglienza/permanenza e per il conseguimento del Titolo del 1 ciclo di istruzione; Pronuncia di propria iniziativa su Problematiche Interculturali, MIUR, Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, dicembre 2005; Legge regionale FVG 04 marzo 2005 Legge regionale sull immigrazione ; Legge 189, 30 luglio 2002, Bossi-Fini ; CM n 87, 23 marzo 2000, Iscrizione scolastica alunni stranieri ; DPR 349/99, all art. 45 che recita Il Collegio dei Docenti definisce il necessario adattamento dei programmi di insegnamento in relazione alle competenze dei singoli alunni ; DPR 275/99, art. 4 relativo all autonomia didattica; Legge n. 40 del 6 marzo 1998, Disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, art. 36, che sancisce il diritto all istruzione scolastica e all integrazione culturale e linguistica per gli stranieri, sia minorenni che adulti. CM n. 205, 26 luglio 90, Scuola dell obbligo e alunni stranieri: l educazione interculturale CM 301, 08 settembre 1989 Inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell obbligo La Rete per la promozione dell intercultura ha concordato delle buone prassi di accoglienza per gli alunni neoarrivati e stabilito di aprire un tavolo di confronto e di lavoro permanente tra le scuole di ogni ordine e grado, inserite nella Rete, che consenta di condividere risorse per migliorare la qualità dell offerta formativa delle nostre scuole. La Rete degli istituti: ISTITUTO COMPRENSIVO DI MANIAGO; ISTITUTO COMPRENSIVO DI SPILIMBERGO; ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTEREALE; ISTITUTO COMPRENSIVO DI MEDUNO; ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRAVESIO; ISTITUTO SUPERIORE MANIAGO; ISTITUTO SUPERIORE SPILIMBERGO. ha sottoscritto questo Protocollo di accoglienza di rete che raccoglie tutte le istanze dei singoli protocolli d istituto.
7 PREMESSA Il Consiglio di Classe o di Intersezione decide, dopo un primo periodo iniziale di osservazione e individuazione delle competenze già acquisite e dei bisogni specifici dell allievo, quale debba essere il percorso possibile di apprendimento/insegnamento, tenuto conto che: la lingua seconda per la comunicazione quotidiana si impara nell arco di qualche mese, un anno; la lingua seconda per lo studio richiede competenze che si sviluppano nell arco di cinque anni; gli alunni non italofoni si trovano per un periodo di più anni in condizioni di apprendimento particolari; la Scuola organizza corsi di alfabetizzazione per livelli di competenze diversi. Nel progettare il percorso possibile, i docenti potranno stabilire anche obiettivi sostanzialmente diversi da quelli previsti per gli altri allievi della classe. Tali modalità vengono esplicitate nel Piano Didattico Personalizzato e Transitorio, che può prevedere anche la sospensione della valutazione in alcune materie, durante il primo quadrimestre. Il Piano Didattico Personalizzato Transitorio ha durata variabile in base alle effettive competenze raggiunte dagli alunni e il suo modello è approvato dal Collegio dei docenti. Se l alunno non conosce la lingua italiana l obiettivo di tutti i docenti sarà inizialmente l apprendimento dell Italiano per comunicare e solo in seguito per studiare. Quando l allievo sarà in grado di affrontare i contenuti, essi saranno presentati per nuclei significativi e in forme linguistiche facilitate e testi semplificati. La normativa e indicazioni di varia fonte suggeriscono inoltre di: sostituire alcune discipline con altre (es. la seconda lingua comunitaria con l italiano- DPR 89/09); utilizzare il linguaggio non verbale, indicare i concetti base con le sottolineature, impaginare privilegiando la chiarezza, semplificare le consegne; considerare la seconda lingua comunitaria come terza lingua straniera per l allievo che apprende l Italiano come L2. Valutare chi apprende l Italiano per comunicare e l Italiano per studiare Se l allievo non conosce la lingua italiana per affrontare i contenuti disciplinari, l obiettivo di tutte le discipline sarà l alfabetizzazione linguistica; la valutazione di ogni docente, a fine periodo, farà riferimento a tale obiettivo. Ad esempio, l insegnante di tecnologia, qualora non sia possibile valutare sui contenuti, considererà i progressi nella comprensione linguistica rispetto alla propria disciplina. Se l allievo ha superato la fase dell alfabetizzazione linguistica, i Docenti dell organo collegiale di riferimento valutano gli interventi di supporto individualizzato, le discipline da potenziare e quelle da adeguare e ciascuno progetta un Piano Personalizzato e Transitorio. Quando l organo collegiale preveda per l alunno la frequenza di uno o più corsi di supporto, si auspica la collaborazione e la condivisione del programma fra docenti curricolari e insegnanti del corso, se diversi, fermo restando che la valutazione spetta ai primi. Per qualsiasi livello di acquisizione della lingua italiana, anche molto avanzato, si utilizza la dicitura Italiano L2, per valorizzare la conoscenza e la pratica anche della lingua madre nella vita quotidiana. Di conseguenza, le Lingue comunitarie studiate a Scuola, qualora diverse dalla lingua madre, saranno Inglese L3, Tedesco/Spagnolo L4. Si ricorda che gli alunni stranieri devono sostenere l esame di Stato della Scuola Secondaria di 1 e 2 grado come gli alunni italiani.
8 AREA AMMINISTRATIVA L obbligo scolastico, integrato dal più ampio concetto di diritto- dovere all istruzioneformazione (art. 68 legge 144/99, art. 2 legge 53/03, art. 1 D.Lgs. 76/05) concerne anche i minori stranieri tra i 15 e i 18 anni indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al soggiorno in Italia (art. 38 D.Lgs. 286/98 e DPR 394/99). Le iscrizioni possono essere richieste in ogni momento dell anno (DPR 394/99; CM 87/00; CM 87/02; CM 93/05). Secondo l art. 45 del DPR 394/99, gli alunni privi di documentazione anagrafica o in posizione di irregolarità, vengono iscritti con riserva in attesa di regolarizzazione. L iscrizione con riserva non pregiudica il conseguimento dei titoli conclusivi dei corsi di studio delle scuole di ogni ordine e grado. a) Alunni stranieri con pregresso regolare che si iscrivono durante l estate o ad anno scolastico iniziato senza aver precedentemente frequentato una scuola italiana Procedura Al momento del primo contatto con l Istituto la segreteria didattica: dà le prime informazioni sulla scuola; richiede la documentazione: c) copia del Permesso di soggiorno, che se l alunno è quattordicenne viene rilasciato personalmente, altrimenti ai genitori (in attesa del rilascio la ricevuta della Questura attestante la richiesta); d) documenti anagrafici (carta d identità, codice fiscale, certificato di nascita, atto di cittadinanza- anche per gli alunni stranieri è riconosciuto il diritto all autocertificazione) e) certificazione degli studi eseguiti nel Paese straniero possibilmente tradotta in italiano (vale anche una dichiarazione dei genitori); f) classe e istituto di frequenza (se necessario il DS può contattare l autorità diplomatica consolare); g) documento sanitario attestante le vaccinazioni obbligatorie tradotto in italiano (la famiglia può rivolgersi ai Servizi Sanitari per accertare la situazione vaccinale; il rifiuto delle vaccinazioni va comunicato all ASL) h) qualora la scuola riscontri il caso di minori stranieri non accompagnati, deve darne segnalazione all autorità pubblica competente per le procedure di accoglienza e affido, ovvero rimpatrio assistito (art. 32 D.Lgs. 286/98); i) compila la scheda di iscrizione; j) promuove un colloquio tra l alunno, la sua famiglia, un insegnante membro della Commissione di Intercultura ed eventualmente un mediatore. In questa sede viene illustrato a grandi linee il possibile percorso scolastico; k) iscrive, d accordo con il Dirigente e il referente del progetto interculturale, l allievo in una classe provvisoria, corrispondente all età anagrafica, in attesa di accertamento delle competenze. Lo studente frequenta contemporaneamente le attività di supporto previste per gli allievi stranieri. b) Alunni stranieri che provengono dall ordine di scuola precedente, frequentato in tutto o in parte in Italia Procedura: si conferma la preiscrizione del gennaio precedente; si analizza il pregresso percorso scolastico, effettuando (sempre, quando sia possibile) uno scambio di informazioni tra gli insegnanti dei vari ordini di scuole, al fine di raccogliere quanto necessario alla programmazione del Consiglio di classe utilizzando i modelli predisposti dalla Rete; nel caso in cui la scuola precedente segnali problemi, viene fissato un appuntamento con la famiglia dell alunno che sarà tenuto dal DS e/o dal referente intercultura o membro della Commissione intercultura.
9 AREA COMUNICATIVO/RELAZIONALE La commissione di accoglienza/intercultura o il referente per gli alunni stranieri: effettua un colloquio con i genitori, con eventuale presenza del mediatore linguisticoculturale* sull organizzazione della scuola, i rapporti scuola-famiglia, il progetto migratorio, le aspirazioni educative ; compila una scheda di ascolto e/o rilevamento dati; raccoglie informazioni sulla storia personale e scolastica dell allievo; facilita la conoscenza della nuova scuola; osserva il processo d inserimento dell alunno; con gli insegnanti di classe, definisce l eventuale adattamento della programmazione e progetta interventi individualizzati o per piccoli gruppi, per facilitare l apprendimento della lingua italiana. *I mediatori possono essere impiegati per accogliere, facilitare, svolgere azioni di tutoraggio per gli alunni NAI (neoarrivati in Italia), possono fornire ai docenti informazioni sulla scuola e la cultura di origine, tradurre avvisi, documenti e contenuti di riunioni, svolgere azioni di educazione interculturale in classe (Legge 240/98; 189/02). AREA EDUCATIVO/DIDATTICA Al fine dell assegnazione definitiva alla classe sono presi in considerazione i seguenti elementi: art. 45 DPR 394/99, Inserimento per età anagrafica, salvo delibera del Collegio docenti tenendo conto: ordinamento di studi del Paese di origine; corsi frequentati e titoli conseguiti nel Paese di origine; accertamento delle abilità e competenze, a seguito del quale potrebbe essere inserito nella classe precedente; presenza nella classe di altri alunni stranieri provenienti dallo stesso Paese; presenza nella classe di altri alunni stranieri con la stessa lingua veicolare; complessità delle classi; ripartizione degli alunni stranieri nelle classi, evitando la costituzione di gruppi con più del 30% di alunni stranieri (CM 2/10), salvo situazioni in deroga: presenza di alunni stranieri con adeguate competenze linguistiche; garanzia di risorse professionali e strutture di supporto; risultati positivi documentati dagli esiti delle prove Invalsi; continuità didattica o stati di necessità senza soluzioni alternative. INSERIMENTO IN CLASSE Il team docenti prepara percorsi di facilitazione relazionale e didattica. Facilitazione relazionale: prepara la classe creando un clima di accoglienza amichevole ; stimola attività di tutoraggio tra pari, eventualmente a rotazione, per orientarlo e sostenerlo; programma attività interculturali rivolte a tutti gli alunni; si adopera per creare un ambiente visibilmente interetnico (immagini, carte geografiche dei vari Paesi ). Facilitazione didattica: promuove attività didattiche di piccolo gruppo, utilizza il cooperative Learning o l apprendimento tra pari; individua modalità di facilitazione linguistica dei testi e delle discipline; rileva i bisogni specifici comunicativi e di apprendimento; elabora eventuali percorsi di L2, di concerto con l insegnante referente; predispone, quando necessario, il Piano Didattico Personalizzato e Transitorio.
10 AREA DELL INCLUSIONE SOCIALE Tutto il personale della scuola si adopera per: promuovere nella scuola di un clima relazionale di apertura e di dialogo; favorire l informazione e l avvicinamento alle attività extrascolastiche presenti sul territorio (corsi di lingua, doposcuola, attività sportive e ricreative, COR, informa giovani...); promuovere la partecipazione attiva delle famiglie alla vita scolastica ed extrascolastica.

References: art. 45
 art. 4
 art. 36
 art. 2
 art. 1
 art. 45
 art. 45