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Timestamp: 2017-01-19 15:43:23+00:00

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⭐BILANCIO GUIDA AL D O C U M E N T I
BILANCIO GUIDA AL D O C U M E N T I
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1 D O C U M E N T I GUIDA AL BILANCIO SESTA PUNTATA - La settima sarà pubblicata domani La prima puntata è stata pubblicata mercoledì 28 febbraio, la seconda giovedì 1, la terza venerdì 2, la quarta sabato 3, la quinta martedì 6 marzo 2001 DI GIUSEPPE RIGHETTI Esempio: determinazione di risconto attivo, quota deducibile e quota interessi di un leasing con canone periodico indicizzato di autovettura con Iva indetraibile e costo parzialmente deducibile: durata fiscale del contratto pari a 48 mesi (1461 giorni per Irap) valore contrattuale del bene = Iva = prezzo di riscatto = Iva = maxicanone comprensivo di Iva = spese contrattuali = rate successive base da contratto (il loro importo varierà per effetto dell indicizzazione) = (Iva compresa). costo totale del leasing alla stipula del contratto = ( x 47 mesi) = costo fiscale mensile alla stipula del contratto = / 48 = Si ipotizzi un costo contabilizzato nel 2000 pari a (Iva compresa), formato dal canone iniziale e spese contrattuali + 11 rate indicizzate (quindi di importo diverso da quello, di , previsto in contratto): costo del 2000 al netto dell indicizzazione = (maxicanone con prima rata e spese contrattuali) x 11 rate di competenza = ; costo di competenza del 2000 in base al contratto = x 12 = ; quota interessi del 2000 dovuta all indicizzazione = = ; costo di competenza del 2000 indicizzato = = ; risconto attivo = costo contabilizzato costo di competenza = = ; % di deducibilità ai fini Irpeg da applicare al costo di competenza del 2000 in base al contratto = ( / ) x 50% = 12, %; costo deducibile Irpeg esercizio 2000 = x 12, % = ; variazione in aumento ai fini Irpeg ed Irap = = ; quota interesse dovuta alla rateizzazione del leasing (valori al netto di Iva) = ( / 1,2 ( ) x 365 / 1461)) x 12, % = ; tot. quota interessi leasing (cioè ulteriore quota indeducibile solo ai fini Irap) = = RATEI E RISCONTI Artt. 75 / 67 / 2424-bis / 2427 Misurano quote di costi o proventi comuni a due o più esercizi la cui entità varia in ragione del tempo. Il Principio contabile n. 18 raccomanda che il calcolo venga effettuato in base al tempo economico quando le prestazioni contrattuali rese o ricevute non abbiano contenuto economico costante nel tempo. Ratei e risconti hanno la natura di strumenti integrativi (ratei) e rettificativi (risconti) di voci di conto economico e sono necessari per il rispet- 7 Marzo 20012 to del principio della competenza, onde realizzare la correlazione tra costi sostenuti e ricavi conseguiti. Ratei e risconti sono la contropartita patrimoniale di costi e ricavi integrativi o rettificativi. a contratti di affitto, per interessi su crediti verso clienti, per operazioni «pronti contro termine», per interessi su titoli,... Ratei attivi a Interessi attivi 82 Riassumendo, in sede di chiusura: i ratei attivi - aggiungono ricavi; i ratei passivi - aggiungono costi; i risconti attivi - tolgono costi; i risconti passivi - tolgono ricavi. Nel bilancio si trovano: Attivo: D Ratei e risconti, con separata indicazione del disaggio su prestiti (ratei e risconti attivi) Passivo: E Ratei e risconti, con separata indicazione dell aggio su prestiti (ratei e risconti passivi) Nel bilancio di verifica (prima dell inizio delle operazioni di chiusura) ci sono ratei e risconti aperti provenienti dall esercizio precedente? Devono essere stornati orettificati? Predisporre prospetto ratei e risconti. RATEI ATTIVI PER INTERESSI SU CREDITI VERSO L ERARIO Ci sono crediti a rimborso verso l Erario per: - Irap/Irpeg da dichiarazioni dei redditi di anni precedenti? - Iva richiesta a rimborso e non ancora riscossa? - Pagamenti eseguiti a seguito di accertamenti successivamente annullati o ridotti in Commissione? Qualche Credito v/ Erario si è prescritto (in linea capitali e in linea interessi)? La prescrizione è decennale a partire dalla presentazione della dichiarazione chiusa a credito con richiesta di rimborso (sembra quinquennale per gli interessi Iva). In caso di prescrizione imputare a Sopravvenienze passive straordinarie. Se gli interessi erano stati trattati come non tassabili, la sopravvenienza passiva è indeducibile (variazione in aumento sull Unico/RF). Se l imposta che ha originato gli interessi è indetraibile, gli interessi stessi non sono soggetti ad imposta (art. 6.2, ultimo periodo). In caso di esistenza di crediti verso l Erario con diritto al rimborso, per determinare gli interessi maturati fino alla chiusura dell esercizio, occorre tenere presente la loro decorrenza iniziale: Iva - dal 90 giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (dall = 5% annuo; dall al = 6%); Iidd - dal 2 semestre successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi Ratei attivi a Interessi attivi (c.e.: C16) Crediti v/ Erario per interessi (S.P.: CII5) a Interessi attivi RATEI ATTIVI - ALTRI Es.: per interessi su depositi cauzionali relativi Interessi di mora relativi a ritardi di pagamento da parte di clienti: devono essere contabilizzati. Per non sottoporli a tassazione si può effettuare un apposito accantonamento, a fronte del rischio del mancato pagamento degli stessi da parte del cliente (accantonamento massimo = interessi maturati nell esercizio; v. paragrafo Interessi di mora). Ratei attivi per interessi maturati a Interessi moratori (c.e.: C16) Interessi moratori (c.e.: B12) per l accantonamento del rischio a Fondo accantonamento interessi moratori (S.P. Pass.: B3) Identico accantonamento al Fondo può essere fatto nel caso in cui per gli interessi moratori fosse già stata emessa fattura (esclusa Iva ex art. 15/633). RATEI PASSIVI SU MUTUI Durante l esercizio sono stati correttamente registrati i pagamenti delle rate? ==/== a Banca c/c Mutui passivi (per la quota capitale) Interessi passivi (per la quota interessi) Il saldo del c/ Mutui passivi corrisponde con quanto indicato nel piano di ammortamento? Se la rata è scaduta il 31/12 ma è stata o sarà pagata nel nuovo esercizio: ==/== a Debiti diversi Mutui passivi Interessi passivi su mutui Se invece la scadenza è successiva al 31/12, a fine esercizio: Interessi passivi su mutui a Ratei passivi I costi sostenuti per l accensione del mutuo erano stati iscritti tra i costi pluriennali ammortizzabili in base alla durata del mutuo? Verificare per l eventuale storno (vedere Risconti attivi). RATEI PASSIVI - ALTRI Per interessi passivi relativi a: - Debiti verso l Erario - Debiti verso Fornitori - Finanziamenti soci fruttiferi - Prestiti obbligazionari - Canoni di locazione cassette di sicurezza - Interessi passivi a Ratei passivi RISCONTI ATTIVI Sono stati contabilizzati:3 - Canoni leasing (vedere paragrafo Leasing)? - Interessi passivi pagati anticipatamente? - Fitti passivi pagati anticipatamente? - Premi per assicurazioni? I premi sono generalmente pagati in via anticipata; fanno eccezione i premi per assicurazioni contro rischi sulle esportazioni (posticipati). - Premi per polizze fideiussorie (controllare la durata) a seguito di rimborsi Iva? Il risconto va calcolato tenendo conto della durata della polizza indipendentemente dalla data dell eventuale rimborso. - Premi per polizze fideiussorie (controllare la durata) a seguito di ricorsi fiscali? - Sconti effetti? - Interessi passivi per legge Sabatini (vedere apposito paragrafo)? - Spese condominiali? - Interessi passivi su imposte e tasse? - Canoni periodici di manutenzione in parte di competenza del prossimo esercizio? - Contributi associativi in tutto o in parte di competenza del prossimo esercizio? (fiscalmente irrilevanti in quanto deducibili per cassa). Occorre operare una variazione in aumento nella dichiarazione dei redditi. Registrazione: Risconti attivi a ==/== a Assicurazioni a.. ONERI ACCENSIONE MUTUI conseguenti a stipula di contratti di mutuo e iscrizione di ipoteche o altre garanzie, in base al Principio contabile n. 24 sono oneri pluriennali da ripartire sul periodo di durata del prestito. La corretta contabilizzazione è tra le «Altre immobilizzazioni immateriali». Qualora il finanziamento non venisse concesso andrebbero iscritti tra i costi di esercizio. RISCONTI PASSIVI Sono stati contabilizzati: - interessi attivi riscossi anticipatamente? - contributi in c/ interessi riscossi in via anticipata? - fitti attivi riscossi anticipatamente? FINANZIAMENTI CON LEGGE SABATINI (L. 1329/65) Si tratta di agevolazioni per l acquisizione di macchine utensili, che consistono in una dilazione di pagamento e nella fruizione di un contributo in conto interessi. Si ricorda che gli interessi passivi su prestiti contratti per l acquisizione di beni materiali strumentali per l esercizio dell impresa, si comprendono nel costo ammortizzabile se dal bilancio risultano imputati ad aumento degli stessi, sempre nel rispetto della normativa vigente (v. paragrafo Interessi passivi e valutazioni). Oltre agli interessi passivi l acquirente deve sostenere delle spese accessorie tra cui spese notarili, spese per bolli, per l istruttoria, ecc. Tali oneri accessori NON possono essere interamente spesati nell esercizio ma devono essere capitalizzati (art. 76); occorre il consenso del Collegio sindacale (art ). Per non perdere i benefici l eventuale successiva vendita del macchinario, che ha beneficiato del finanziamento, può essere effettuata solo mediante cessione del relativo contratto. Il contributo in conto interessi relativo alla Legge Sabatini è da considerare un contributo in conto esercizio che deve essere rilevato distintamente nella parte positiva del conto economico e partecipa alla formazione del reddito di esercizio secondo il criterio della competenza previsto per gli interessi passivi (piano di ammortamento del debito cambiario). Per parte della dottrina gli interessi vanno suddivisi in base al decorso del tempo, indipendentemente dal piano di ammortamento. SCRITTURE PER L ACQUIRENTE DEL MAC- CHINARIO Al ricevimento della fattura del macchinario ==/== a Fornitori Vostra fattura n.... del... Macchinari Iva ns. credito Al ricevimento della fattura di addebito degli interessi passivi Inter. pass. L. Sabatini a Fornitori Vs. fattura n.... del... Articoli relativi alle singole spese della pratica di finanziamento ==/== a Fornitore Notaio Vostra fattura n.... del... Spese consulenza Iva nostro credito Registrazione... a Risconti passivi Bolli cambiali a Banca c/c per acquisto bolli cambiali ==/== a Fornitore X Spese consulenza per la pratica di finanziamento L. 1329/65 Spese consulenza Iva ns. credito Capitalizzazione delle spese relative al finanziamento (occorre il consenso del Collegio sindacale) Oneri pluriennali Sabatini (BI1) a ==/== Per capitalizzazione spese relative al finanziamento L. 1329/654 84 a Spese di consulenza a Bolli cambiali a Spese consulenza a... Alla emissione degli effetti a favore del fornitore: Fornitori a Cambiali passive Al ricevimento del finanziamento (lettera di ammissione al contributo) Mediocredito Centrale a Contributo c/ int. L. Sabatini (C 16) opp. Banca c/c Ricevuta lettera di ammissione al contributo L. 1329/65 31 Dicembre - CALCOLO DEI RISCONTI Calcoli con a base il piano di ammortamento. Ipotizzando una durata del finanziamento di 5 anni è necessario, alla fine di ogni esercizio, calcolare la quota di interesse e di contributo di competenza dell esercizio utilizzando la tecnica dei risconti. Supponiamo che gli interessi di competenza siano così ripartiti (in base al piano di ammortamento). 1 anno anno anno anno anno Totale Il contributo dovrà essere ripartito con lo stesso criterio: 1 anno anno anno anno anno Totale Risconti attivi a Interessi passivi L. Sabatini Contributi c/ interessi L. Sabatini a Risconti passivi Ammortamento (12esimi) degli oneri pluriennali in base ai mesi di durata del finanziamento. Amm.to Oneri pluriennali a Fondo oneri pluriennali Sabatini Per amm.to degli Oneri pluriennali L. 1329/65 competenza n... dodicesimi Alla riapertura dei conti occorrerà procedere alla reimputazione dei risconti. Al di ogni esercizio successivo Amm.to Oneri Pluriennali a Fondo oneri pluriennali Sabatini Ammortamento Oneri pluriennali L. 1329/65 n.... mesi Risconti attivi a Interessi passivi L. Sabatini per risconto di n...12mi di competenza futura. Contributo c/ int. L. Sabatini a Risconti passivi Per rinvio dei 12mi relativi ai periodi futuri Si potrebbe procedere contabilmente anche con la imputazione annuale di interessi e contributi di competenza attingendo al conto risconti formati nel primo esercizio (e non chiusi all 1.1). Calcoli con a base il tempo. Secondo parte della dottrina gli interessi vanno suddivisi in base al decorso del tempo, indipendentemente dal piano di ammortamento. Es. durata 60 mesi a partire dall 1/3, interessi lit anno lit : 60 x 10 2 anno lit : 60 x 12 3 anno lit : 60 x 12 4 anno lit : 60 x 12 5 anno lit : 60 x 12 6 anno lit : 60 x 2 Nella stessa proporzione temporale andrebbero ripartiti i contributi. Gli articoli di P.D. sono uguali a quelli visti; cambia l importo dei risconti. Se il contributo non viene erogato nel primo esercizio, per la parte di competenza di tale esercizio dovrà essere rilevato come sopravvenienza attiva nell esercizio successivo in cui avverrà l incasso (nel primo esercizio non si dovrà effettuare alcuna rilevazione contabile). All erogazione del contributo: Banca c/c a ==/== a Sopravvenienze attive a Contributi c/int. L. Sabatini A fine esercizio: Contributi c/ interessi L. Sabatini a Risconti passivi N.B.: Poiché il tasso applicato dalla banca ordinaria al momento di scontare le cambiali può essere diverso da quello preso a base del conteggio interessi effettuato in sede contrattuale (la differenza positiva o negativa sarà rispettivamente a favore o a carico dell acquirente), si dovrà operare una rettifica, previa richiesta al fornitore di copia della distinta di sconto. Se il tasso di sconto della Banca è inferiore a quello contrattuale. Fornitore... a Interessi passivi L. Sabatini Vostra nota accredito N... del... Se il tasso di sconto della Banca è superiore a quello contrattuale5 Interessi passivi L. Sabatini a Fornitore... Vostra nota di addebito N... del... SCRITTURE PER IL VENDITORE DEL MAC- CHINARIO Al momento della vendita del macchinario Clienti a ==/== Fattura n.... del... Ricavi di vendita Iva nostro debito All emissione della fattura di interessi per dilazione di pagamento Clienti a Interessi attivi L. Sabatini Fattura n.... del... Emissione degli effetti attivi Effetti attivi a Clienti Sconto degli effetti attivi Effetti allo sconto a Effetti attivi ==/== a Effetti allo sconto Banca c/c Interessi passivi 31 Dicembre - CALCOLO DEI RISCONTI - Alla fine di ogni esercizio, calcolare la quota di interessi attivi e di interessi passivi di competenza dell esercizio utilizzando la tecnica dei risconti: Interessi attivi a Risconti passivi Risconti attivi a Interessi passivi FATTURE DA RICEVERE Art. 75 Nel bilancio di verifica è aperto il c/ Fatture da ricevere? Se «sì», e deriva dalla chiusura dell esercizio precedente, è giusto che ci sia ancora? O andava stornato? I Ddt e le merci ricevute sono tutte coperte da fatture? Anche i Ddt di novembre e dicembre? Ci sono merci in viaggio acquistate franco fornitore o con clausole fob e simili? Ricordare che ex art. 6.8 D.Lgs. 471/97, se non si riceve la fattura entro 4 mesi dalla data di effettuazione dell operazione c è tempo 30 giorni per procedere alla regolarizzazione presso l Ufficio Iva competente senza incorrere in alcuna sanzione. Per la determinazione della competenza vedere i paragrafi Imputazione dei ricavi e Deducibilità dei costi. Per i costi di competenza dell esercizio, contabilizzare: ==/== a Fatture da ricevere (D 6 Debiti v/ fornit.) Materie prime e sussidiarie c/ acquisti Semilavorati c/ acquisti Prodotti finiti c/ acquisti Lavorazioni presso terzi (1) Provvigioni Energia elettrica e forza motrice Telefono Professionisti (2) Compenso collegio sindacale (2) Manutenzioni e riparazioni... (1) Ove possibile verificare la rispondenza con la contabilità del prestatore del servizio. (2) Verificare se vi è rispondenza tra contabilità, schede contabili dei percipienti (se tenute) e Mod Il costo dei professionisti è deducibile al termine della prestazione; controllare bene le spese legali. Civilisticamente i costi dei professionisti sono deducibili nell esercizio in cui sono stati utilizzati al fine di conseguire i ricavi, che coincide normalmente con l esercizio in cui le prestazioni sono rese. Fiscalmente il periodo di competenza coincide con quello in cui le prestazioni sono ultimate, a nulla rilevando il pagamento. Non è possibile quindi dedurre un costo professionale oltre detto periodo, non essendo fiscalmente ammessa la deduzione di un costo in un esercizio successivo a quello di competenza, salvo il caso di mancanza dei requisiti di certezza e/o determinabilità (Cass n. 3809). COLLEGIO SINDACALE - Con l art. 37 dpr 645/94 della tariffa professionale le prestazioni dei sindaci ed il relativo compenso si suddividono in: a) verifiche trimestrali; b) controlli sul bilancio d esercizio e redazione della relazione; c) partecipazione alle riunioni. In base al principio di competenza (art. 75), sembra che le prestazioni debbano essere imputate in base al momento in cui viene effettuata la prestazione; conseguentemente le prestazioni di cui a) e c) sarebbero di competenza dell esercizio in chiusura mentre quelle previste in b), dell esercizio successivo (in cui viene approvato il bilancio). PROVVIGIONI E ALTRE COMPETENZE - Artt. 62 / 75 In conformità alle indicazioni contenute nella Direttiva comunitaria n. 86/653/CE il D.Lgs , n. 65 ha modificato alcuni articoli del codice civile concernenti la disciplina del contratto d agenzia. Per la ditta mandante il criterio base per l imputazione dei costi è quello della competenza: cioè della necessità di contrapporre ai ricavi d esercizio i relativi costi, siano essi certi o presunti (Principio contabile n. 11: per associazione di causa ed effetto tra costi e ricavi). La deduzione della provvigione nel medesimo esercizio in cui si rilevano i ricavi ad essi correlati 856 86 è consentita solo in presenza delle ulteriori condizioni di certezza ed oggettiva determinabilità della spesa. Salvo deroghe contrattuali, la normativa vigente individua la possibilità di inserire in contratto che il diritto per l agente alla percezione del compenso può essere stabilito in un periodo temporale compreso tra: termine iniziale ultimazione della prestazione della ditta mandante (normalmente la consegna); termine finale pagamento del corrispettivo. Per definire la competenza occorrerà quindi avere riguardo alla clausola contrattuale specifica; se non espressamente prevista dal contratto, la maturazione è riferita al termine iniziale (art c.c.). Esempio n. 1 Il debito verso l agente si manifesta nel medesimo esercizio di rilevazione dei ricavi conseguiti dalla ditta mandante - Stipula del contratto di vendita fra ditta mandante (tramite il proprio agente) e cliente, in data Provvigione fissata in L , che matura all atto del pagamento del cliente (termine finale). - Fatturazione e consegna della merce al cliente avvenute in data Pagamento della merce fissato ed avvenuto in data La ditta mandante rileva in contabilità generale il ricavo conseguito per la fornitura della merce e, nel medesimo esercizio, imputa il costo per provvigioni passive ad essa correlato. Esempio n. 2 Il debito verso l agente si manifesta nell esercizio successivo alla rilevazione dei ricavi conseguiti dalla ditta mandante - Stipula del contratto di fornitura fra ditta mandante (tramite il proprio agente) e cliente, in data Provvigione fissata in L , che matura all atto del pagamento del cliente (termine finale). - Fatturazione e consegna della merce al cliente avvenute in data Pagamento della merce fissato ed avvenuto i data Al momento di redigere il bilancio di esercizio dell anno 2000, la ditta mandante, in conformità al criterio di correlazione, imputa a conto economico la spesa per provvigioni, presunta in L , contrapponendo ai ricavi conseguiti sulle vendite realizzate per effetto della intermediazione dell agente. In sede di dichiarazione dei redditi relativa all esercizio 2000 la mandante opera una variazione in aumento di pari importo, in quanto l obbligo di sostenere il costo per la provvigione non può essere considerato ancora certo, mancando il pagamento del cliente alla ditta mandante. Esempio n. 3 Il debito verso l agente si manifesta nell esercizio anteriore a quello di conseguimento dei ricavi della ditta mandante - Stipula del contratto di fornitura fra ditta mandante (tramite il proprio agente) e cliente, in data ; - Provvigione fissata in L , che matura all atto della stipula del contratto di vendita. - Fatturazione e consegna della merce al cliente avvenute in data Pagamento della merce fissato ed avvenuto in data Nel corso dell esercizio 2000 matura unicamente il debito nei confronti dell agente ed è rilevata la provvigione passiva. Per la determinazione del reddito imponibile, è possibile prospettare due distinte soluzioni: 1) In conformità al principio di correlazione, (secondo il quale i costi devono seguire i ricavi), le provvigioni, alla stregua degli altri costi deducibili, dovrebbero essere poste a carico dell esercizio nel quale la procurata vendita ha generato proventi tassabili, ovvero nel periodo d imposta ) Considerato che il debito verso l agente diviene certo e determinabile già alla data dell ordine, appare lecito consentire la deduzione dell onere nel periodo d imposta Si ritiene che debba essere privilegiata la seconda soluzione: infatti, per la corretta individuazione dell esercizio di competenza fiscale delle spese, l utilizzo di criteri diversi da quelli fissati nell art. 75 è consentito solo se espressamente previsto dalla norma. Il diritto alla provvigione si prescrive in 5 anni (art n. 4) (vedi tabella). Oltre alla provvigione occorre considerare i contributi Enasarco per il Fondo previdenza, per il Fondo assistenza, per il Fondo indennità risoluzione rapporto. I contributi per il Fondo di Previdenza sono dovuti su tutte le somme a qualsiasi titolo fatturate dall agente o rappresentante, anche se non pagate; il versamento si effettua entro il giorno 20 del secondo mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare. L omesso o ritardato versamento di contributi comporta sanzioni che arrivano fino al 200%. ENASARCO / FONDO PREVIDENZA - Il contributo è stabilito in percentuale su tutte le somme dovute (maturate, e non pagate) a qualsiasi titolo all agente o rappresentante ed è in parte a carico del preponente ed in parte dell agente o rappresentante (da trattenersi dalla ditta al pagamento delle somme spettanti). È dovuto per gli agenti ditte individuali o società di persone (snc, sas):7 con senza esclusiva esclusiva Contributo a carico della casa mandante 5,75% 5,75% Contributo a carico dell agente 5,75% 5,75% Contributo minimo annuo (individuale) Contributo minimo annuo per società di persone, per ogni agente Contributo annuo massimo I contributi per il Fondo di Previdenza sono dovuti su tutte le somme a qualsiasi titolo fatturate dall agente o rappresentante, anche se non pagate; il versamento si effettua entro il giorno 20 del secondo mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare. Il minimale va frazionato (per trimestre) in caso di inizio o cessazione del rapporto in corso d anno; se in un trimestre non vi sono provvigioni non viene considerata la quota di minimale ad esso relativa. L omesso o ritardato versamento di contributi comporta sanzioni che arrivano fino al 200%. FONDO ASSISTENZA - È dovuto solo per agenti e rappresentanti che esplicano la loro attività sotto forma di società di capitali. Il contributo, a totale carico del preponente e senza alcun limite, è del 2% sulle provvigioni corrisposte. FONDO INDENNITÀ RISOLUZIONE RAP- PORTO (FIRR) - Il contributo, a totale carico del preponente, va computato su provvigioni e rimborsi spese corrisposti nell anno solare. Poiché il versamento scade a fine marzo dell anno successivo, in data 31.12, in sede di chiusura di bilancio, va effettuato l accantonamento del FIRR di competenza in base alle seguenti aliquote: Agenti e rappresentanti senza esclusiva sulle provvigioni fino a 12 milioni 4% sulle provvigioni da 12 a 18 milioni 2% sulle provvigioni oltre 18 milioni 1% Agenti e rappresentanti con esclusiva sulle provvigioni fino a 24 milioni 4% sulle provvigioni da 24 a 36 milioni 2% sulle provvigioni oltre 36 milioni 1% CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI AGENZIA - entro 30 gg va effettuata la comunicazione all Enasarco (su apposito modello o equivalente); successivamente l Ente liquiderà all agente il FIRR accantonato relativamente agli anni precedenti. Le somme da corrispondere all agente sono: a) INDENNITÀ DI PREAVVISO: è dovuta solo se non si è rispettato il preavviso previsto dal mandato e contemporaneamente non vi è giusta causa. Di solito la durata del preavviso e la misura dell indennità è prevista dal mandato; in caso contrario si possono applicare i contratti collettivi. Contratto collettivo settore industria (per artigiani e commercianti vedasi i loro contratti collettivi): se la durata del mandato è maggiore a 8 anni la ditta dovrebbe dare preavviso di 8 me- 87 TABELLA Trattamento fiscale Natura Trattam. Ritenuta Trattam. Codice Mod. Importi Iva d acconto Imp. dirette versamenti ,5%* su 20% Normale reddito SE se percipiente di impresa si avvale in via continuativa di dipendenti Provvigioni 18,5%* su 50% (Unico F-G) comunque altri casi (1) denominate Indennità Fuori campo 20% Tassazione separata SC di fine Iva (Unico M) rapporto (2) Indennità Fuori campo 20% Tassazione separata SC di mancato Iva preavviso (2) Indennità Fuori campo 20% Tassazione separata SC suppletiva di Iva clientela (2) Altra indennità Fuori campo 20% Tassazione separata SC per cessazione Iva del rapporto (2) *18% sui pagamenti effettuati a partire dal anche se fatturati nel (1) L agente o rappresentante che si avvale della collaborazione di dipendenti o di terzi può richiedere la ritenuta ridotta spedendo alla casa mandante apposita dichiarazione, entro il 31 dicembre dell anno precedente per ciascun anno solare, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento che ha valore solo per l anno seguente e che è da conservarsi per 5 anni. (2) La ritenuta non va operata se l indennità è erogata a società (di capitali o di persone ex art. 16 e risoluzione n. 9/1185 del ) che la dovrà ricomprendere normalmente nel reddito d impresa.8 88 si (agenti monomandatari) o 6 mesi (agenti plurimandatari); se la durata del mandato è fino a 8 anni la ditta dovrebbe dare preavviso di 6 mesi (agenti monomandatari) o 4 mesi (agenti plurimandatari). Il mancato rispetto implica il pagamento di un indennità pari a: mesi di preavviso non goduti X provvigioni medie spettanti nell anno solare precedente. b) FIRR: viene liquidato dall Enasarco relativamente agli anni precedenti; viene liquidato dalla ditta preponente direttamente all agente per quanto riguarda l anno in corso. c) INDENNITÀ SUPPLETIVA DI CLIENTELA: è dovuta solo in caso di cessazione avvenuta per fatto non imputabile all agente, decesso dell agente o raggiungimento dell età pensionabile. Va richiesta dall agente entro 1 anno dalla cessazione. Civilisticamente è consigliabile accantonare annualmente un fondo; fiscalmente, non essendo dovuto se il contratto si scioglie per fatto imputabile all agente, non è deducibile per mancanza del requisito della certezza. Si deduce al pagamento. Misura dell indennità (contratto collettivo settore industria): 3% sulle provvigioni maturate per tutta la durata del mandato + 0,5% sulle provvigioni maturate dal 4 al 6 anno (con limite massimo annuo di provvigioni pari a L ) + 1% sulle provvigioni maturate dal 6 anno compiuto in poi (con limite massimo annuo di provvigioni pari a L ). NB: ovviamente le indennità sono dovute solo agli agenti iscritti all Enasarco e non ai procacciatori d affari. RITENUTE FISCALI: Sono state conservate le dichiarazioni eventualmente ricevute per la riduzione della base imponibile? Ci sono provvigioni maturate a favore di agenti o rappresentanti per le quali non è ancora giunta la fattura? Provvigioni a Fatture da ricevere Se nel 4 trimestre sono maturate provvigioni occorrerà determinare il costo a carico dell esercizio per - Fondo previdenza: 5,75% a carico preponente - Fondo assistenza: 2% a carico preponente entrambi calcolati sulle somme maturate a favore del rappresentante il cui versamento scade il 20 febbraio. ==/== a Enasarco c/ contributi Costi accessori provvigioni (Enasarco) Fornitori (agente; quota di sua competenza) Occorre anche calcolare l indennità di competenza per Fondo indennità risoluzione rapporto (FIRR) da versare entro il 31 marzo successivo. Costi accessori provvigioni (accant. FIRR) a Enasarco c/ contributi Se si effettua infine l accantonamento dell indennità suppletiva di clientela, per la parte maturata nell esercizio (da riprendere nell Unico come variazione in aumento) : Costi accessori provv. (accant. ind. suppl.) a Fondo indennità suppletiva clientela Se alla risoluzione del rapporto l indennità non sarà dovuta, si evidenzierà una sopravvenienza attiva non tassabile. Controllare che ci sia rispondenza tra il c/ Provvigioni e il Mod STAR DEL CREDERE L art c.c. vieta di porre a carico dell agente una responsabilità, anche solo parziale, per l inadempimento del terzo. Tale garanzia è eccezionalmente ammessa allorché si tratti di singoli affari, di particolare natura ed importanza individuati di volta in volta, a condizione che l ammontare della garanzia non superi la provvigione sullo stesso affare e che venga corrisposto all agente uno specifico corrispettivo. Ogni pattuizione precedente è da ritenersi nulla a far data dal Naturalmente viene meno l obbligo da parte del preponente di pagare il compenso pattuito al riguardo. RAPPRESENTANTI ESTERI- Le imprese che utilizzano agenti della Comunità Europea, se a disciplinare il contratto è la legge italiana (art. 1751), dovrebbero accantonare il 10% delle provvigioni (ex direttiva Cee del 1979, non recepita) ai fini della indennità di clientela o di cessazione del rapporto. A questi contratti non si applicano infatti le disposizioni contenute negli accordi economici collettivi. Qualora il contratto sia regolato dalla legge del paese di appartenenza dell agente, occorrerà valutare di volta in volta. INTERMEDIAZIONI IMMOBILIARI La Cassazione con sentenza n del ha affermato che le spese di mediazione spettanti all intermediario immobiliare, maturano con la sottoscrizione del contratto preliminare e non al momento del rogito definitivo. Per la stessa, e per la G.F. che aveva operato il rilievo, la società venditrice dovrà quindi imputare detto costo, indipendentemente dall effettivo pagamento, all anno di sottoscrizione del preliminare (anche se manca il correlativo ricavo) e non in quello del rogito (in cui tra i ricavi figurerà la vendita). La mancata correlazione contrasta con i principi contabili. Il preponente è tenuto a corrispondere, col primo versamento per il Fondo di previdenza, almeno l intero minimale. L eventuale eccedenza sarà detraibile da quanto successivamente dovuto nel corso dell anno. PROVVIGIONI AGENTI ASSICURATIVI Si considerano provvigioni precontate, quelle provvigioni corrisposte all agente in un unica so- Vedere altro
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References: art. 15
 Art. 75
 art. 6
 art. 37
 art. 75
 art. 16
 sentenza 
 articolo 1
 art. 2222
 Art. 2
 Art. 2
 art. 164
 Art.51
 art. 50
 articolo 53
 Art. 51
 ART. 2423
 articolo 1
 Art. 2426
 Art. 88
 Art. 109
 Art. 109