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Timestamp: 2020-02-21 16:20:12+00:00

Document:
Processo civile, parte la riforma
Cnf, richieste accolte
Francesco Machina Grifeo | 12/7/2019
Eliminazione del filtro di inammissibilità nel giudizio d'appello, semplificazione della negoziazione assistita attraverso modelli di convenzione la cui elaborazione è delegata al Consiglio Nazionale Forense, con estensione anche alle controversie in materia di lavoro. E, sempre nel contesto extragiudiziale, l'affermazione di poteri di istruzione, con possibilità di trasferimento delle relative acquisizioni probatorie anche nel processo. Sono questi alcuni dei capisaldi della legge delega sul processo civile e sulla revisione degli strumenti Adr che il ministro della Giustizia Bonafede porterà in Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni. Una riforma salutata con favore dal Consiglio nazionale forense, sia nel metodo: grazie al «confronto» portato avanti facendo sedere allo «stesso tavolo i protagonisti del processo, segnatamente magistrati e avvocati"; sia nei contenuti: per aver accolto molte delle richieste dell'Avvocatura, superando i modelli iniziali che «accentuavano le preclusioni collegandole agli atti introduttivi e comprimevano le facoltà riconosciute alle parti del processo». Sullo sfondo, sempre per il Cnf rimangono alcune criticità da risolvere quale la definizione del thema decidendum, «che impone una maggiore e più garantista razionalizzazione, e il modello decisorio nel giudizio d'appello, che deve sempre assicurare il contraddittorio scritto».
IL TESTO IN BOZZA - DELEGA PER AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE E PER LA REVISIONE DELLA DISCIPLINA DEGLI STRUMENTI DI RISOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE CONTROVERSIE
In totale la delega si compone di 12 articoli (sui seguenti aspetti: Articolo 1: Oggetto e procedimento; Art. 2, Strumenti di risoluzione alternativa delle controversie; Art. 3, Processo di cognizione di primo grado davanti al tribunale in composizione monocratica; Art. 4. Processo di cognizione di primo grado davanti al tribunale in composizione collegiale; Art. 5. Processo di cognizione di primo grado davanti al giudice di pace; Art. 6. Giudizio di appello; Art. 7. Principi comuni per l'efficienza dei procedimenti civili, tributari ed amministrativi; Art. 8. Notificazioni; Art. 9. Giudizio di scioglimento delle comunioni; Art. 10. Procedimento di espropriazione immobiliare; Art. 11. Doveri di collaborazione delle parti e dei terzi; Art. 12. Coordinamento con le disposizioni vigenti).
L'articolo 2, Strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, prevede dunque che i decreti legislativi in materia di mediazione e negoziazione assistita si attengano ai seguenti principi: a) esclusione del ricorso obbligatorio, in via preventiva, alla mediazione in materia di colpa medica e sanitaria e di contratti finanziari, bancari e assicurativi, fermo restando il ricorso alle procedure di risoluzione alternativa delle controversie previsto da leggi speciali; b) estensione del ricorso obbligatorio alla mediazione, in via preventiva, in materia di contratto di mandato e di rapporti di mediazione; c) esclusione del ricorso obbligatorio alla negoziazione assistita nel settore della circolazione stradale; d) possibilità, per le controversie individuali di lavoro, di ricorrere anche alla negoziazione, assistita esclusivamente da più avvocati, senza che la stessa costituisca condizione di procedibilità dell'azione; e) semplificazione della procedura di negoziazione assistita, prevedendo che, salvo diverse intese tra le parti, sia utilizzato un modello di convenzione elaborato dal Consiglio Nazionale Forense; f) prevedere, nell'ambito della procedura di negoziazione assistita, con la necessaria partecipazione di tutti gli avvocati, attività istruttoria; g) prevedere, nell'ambito della disciplina dell'attività di istruzione stragiudiziale, sanzioni penali per chi rende dichiarazioni false e conseguenze processuali per la parte che si sottrare all'interrogatorio; l'utilizzabilità delle prove acquisite nel corso del giudizio avente, in tutto o in parte, una maggiorazione del compenso degli avvocati, in misura non inferiore al trenta per cento, anche con riguardo al successivo giudizio, che abbiano fatto ricorso all'istruttoria stragiudiziale, salvo che il giudice non rilevi il carattere abusivo o la manifesta inutilità dell'accesso all'istruzione preventiva; che il compimento di abusi costituisca per l'avvocato grave illecito disciplinare.
Rito semplificato
Venendo al processo di cognizione davanti al tribunale in composizione monocratica, si dovrà assicurare la semplicità, la concentrazione e l'effettività della tutela e la ragionevole durata del processo. Il procedimento sommario di cognizione, ridenominato «rito semplificato davanti al
tribunale in composizione monocratica», sarà collocato nell'ambito del libro secondo del codice di procedura civile, prevedendone l'esclusività e l'obbligatorietà per le cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, con esclusione dei procedimenti attualmente assoggettati al rito del lavoro. L'atto introduttivo deve avere la forma del ricorso mentre l'udienza di prima comparizione delle parti deve essere fissata in un congruo termine, comunque non superiore a quattro mesi e che il termine di comparizione delle parti fissato in misura comunque non superiore a ottanta giorni.
Esaurita la trattazione ed istruzione della causa: il giudice inviterà le parti a precisare le conclusioni ed alla discussione orale nel corso della medesima udienza o, su istanza di parte, fissi altra udienza per la discussione, concedendo, in tal caso, un termine perentorio non superiore a quaranta giorni prima dell'udienza per il deposito di sintetiche note difensive ed un ulteriore termine non superiore a dieci giorni prima dell'udienza per il deposito di note di replica. Al termine della discussione, il giudice pronuncia la sentenza dando lettura del dispositivo e delle ragioni della decisione, oppure ne riservi il deposito entro i trenta giorni successivi.
Stop al filtro in appello che prevede l'inammissibilità quando l'impugnazione non ha probabilità ragionevoli di essere accolta. L'atto introduttivo è costituito dal ricorso, con un termine non superiore a 90 giorni per la prima udienza. Esaurita la trattazione e l'eventuale attività istruttoria, il collegio potrà ordinare la discussione orale e la precisazione delle conclusioni nel corso dell'udienza, dando lettura del dispositivo e delle ragioni della decisione.
Davanti al giudice di pace, al tribunale ed alla corte di appello, il deposito dei documenti dovrà avvenire esclusivamente con modalità telematiche e spetterà al capo dell'ufficio autorizzare il deposito con modalità non telematiche unicamente quando i sistemi informatici del dominio giustizia non sono funzionanti e si manifesta una situazione d'urgenza. Possibile però anche l'utilizzo di sistemi alternativi alla pec, nel rispetto però della disciplina sulla comunicazione di documenti informatici
Quando il destinatario della notificazione, è un soggetto per il quale la legge prevede l'obbligo di munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi, la notificazione degli atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale deve essere eseguita dall'avvocato esclusivamente a mezzo di posta elettronica certificata, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Quando la notificazione a mezzo posta elettronica certificata non sia possibile o non abbia esito positivo per causa imputabile al destinatario, l'avvocato provvederà alla notificazione esclusivamente mediante inserimento, a spese del richiedente, nell'area web riservata di cui all'articolo 359 del Codice della crisi e dell'insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 e la notificazione si avrà per eseguita nel decimo giorno successivo a quello in cui è compiuto l'inserimento e solo quando la notificazione non sia possibile o non abbia esito positivo per cause non imputabili al destinatario, la notificazione si eseguirà con le modalità ordinarie.

References: Articolo 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 sentenza