Source: http://www.fondazioneravennacapitale.it/statuto/
Timestamp: 2019-02-16 16:06:02+00:00

Document:
Statuto - Fondazione Ravenna Capitale
“RAVENNA CAPITALE”
ART. 1. ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE
1. E’ costituita dalla Archidiocesi di Ravenna-Cervia, dal Comune di Ravenna e dalla Provincia di Ravenna, quali fondatori, una Fondazione denominata “Ravenna Capitale”.
1. La Fondazione ha sede in Ravenna, via di Roma n. 51.
Con delibera del Consiglio di Amministrazione essa potrà istituire sedi secondarie, uffici e recapiti anche fuori del Comune in cui è fissata la sede.
ART. 3. SCOPI E MODALITA’ DI CONSEGUIMENTO DEGLI SCOPI
1. La Fondazione si propone di svolgere attività di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico, monumentale e culturale in genere che abbia riferimento alla storia cristiana della città di Ravenna. In particolare, si propone di valorizzare Ravenna, quale città ubicata sulla “via dei Romei”, “ponte fra Oriente ed Occidente”, a partire dal Giubileo dell’anno 2000.
2. Allo scopo saranno promosse: iniziative di interesse pubblico quali convegni, mostre, spettacoli, pubblicazioni di libri, riviste, monografie; iniziative mediante forme opportune di pubblicità sulla stampa, radio e televisione, e con mezzi informatici; iniziative mirate a fornire servizi volti all’accoglienza dei pellegrini o turisti.
3. Per conseguire i propri scopi la Fondazione:
a) può stipulare apposita convenzione con l’Archidiocesi di Ravenna-Cervia avente per oggetto la concessione in uso alla Fondazione, per il conseguimento dei fini propri di questa, della ex chiesa di San Domenico;
b) può stipulare apposite analoghe convenzioni con il Comune di Ravenna e con la Provincia di Ravenna aventi per oggetto la concessione in uso alla Fondazione, per il conseguimento dei fini propri di questa, di beni patrimoniali del COmune di Ravenna e della Provincia di Ravenna;
c) può stipulare apposita convenzione con l’Università di Bologna avente per oggetto la collaborazione alla Fondazione, per il conseguimento dei fini propri di questa, da parte delle Facoltà decentrate a Ravenna.
4. Per il perseguimento dei propri scopi la Fondazione può anche stipulare convenzioni con altri soggetti pubblici e privati e può promuovere iniziative accessorie di attività commerciali da svolgere direttamente o indirettamente sotto il marchio di “Ravenna Capitale”, tramite licenziatari e concessionari.
ART. 4. PARTECIPANTI SOSTENITORI
1. Possono aderire alla Fondazione in qualità di partecipanti sostenitori, enti pubblici o privati ovvero privati cittadini che versino alla Fondazione a titolo di quota di patrimonio, una somma o beni del valore non inferiore a L. 20.000.000 (ventimilioni).
2. Le domande di adesione sono esaminate ed eventualmente accolte dal Consiglio di Amministrazione. In nessun caso possono essere prese in considerazione le domande che non dichiarino espressamente l’adesione alle finalità della Fondazione e l’impegno a concorrere con mezzi economici e/o materiali (anche concessi in semplice uso o fruibilità) al funzionamento e finanziamento delle sue attività.
1. La durata della Fondazione è fissata in anni 9 (nove) salvo proroga deliberata dal Consiglio di Amministrazione, il quale dovrà confermare e/o integrare gli scopi della Fondazione.
2. Alla scadenza, qualora non vi fosse l’espressa volontà di tutti i Fondatori, la Fondazione potrà proseguire con l’adesione anche soltanto di uno degli Enti Fondatori.
– dall’apporto in denaro dei Fondatori originari pari a Lire 230.000.000 (duecentotrentamilioni) complessivi, di cui Lire 100.000.000 (centomilioni) da parte della Archidiocesi di Ravenna-Cervia, Lire 100.000.000 (centomilioni) da parte del Comune di Ravenna, Lire 30.000.000 (trentamilioni) da parte della Provincia di Ravenna;
– dall’apporto di eventuali beni mobili e immobili da parte dei Fondatori;
– dalle utilità patrimoniali derivanti alla Fondazione dalla esecuzione delle convenzioni di cui all’art. 3 c.3 lett. a-b-c.
2. Tale patrimonio potrà essere aumentato ed alimentato, oltrechè dai partecipanti di cui all’articolo 4, da donazioni mobiliari ed immobiliari, eredità, legati ed erogazioni da parte quanti apprezzino e condividano gli scopi della Fondazione ed abbiano volontà di contribuire al loro conseguimento in via continuativa.
3. Il patrimonio della Fondazione è indivisibile sia durante la vita che all’estinzione della Fondazione. Ai Fondatori ed ai Partecipanti pertanto non saranno distribuiti utili nè restituiti gli apporti effettuati mediante denaro o beni in caso di singolo recesso o di estinzione della Fondazione.
4. La Fondazione ricerca e persegue altresì l’ottenimento, presso Enti ed Organismi sia pubblici che privati, di contributi e sponsorizzazioni per i suoi programmi di attività.
5. La Fondazione provvede al proprio funzionamento:
– con le rendite del patrimonio di cui dispone;
– con i ricavi derivanti dalle proprie attività e, in particolare, con gli introiti di mostre, esposizioni e manifestazioni in genere, con i proventi delle attività commerciali esercitate in conformità dell’art. 3 c. 4, con i corrispettivi delle licenze e delle sponsorizzazioni.
6. Gli eventuali avanzi verranno investiti nell’attività degli esercizi successivi.
ART. 7. ORGANI DELLA FONDAZIONE
– il Sindaco Revisore dei conti.
ART. 8. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
1. Il Consiglio di Amministrazione è l’organo di governo della Fondazione.
2. E’ composto da 2 (due) rappresentanti designati da ogni ente fondatore.
La durata è determinata in tre anni, salvo conferma alla scadenza di ciascun triennio. Per i rappresentanti del Comune e della Provincia di Ravenna si applica l’art. 50 comma 8° D.Lgs. 267/2000.
3. Ulteriori membri del Consiglio, fino ad un massimo di cinque, sono nominati, per la durata di tre anni, salvo conferma alla scadenza di ciascun triennio:
– 1 da ciascuno dei partecipanti sostenitori che abbiano apportato alla dotazione patrimoniale della Fondazione non meno di 100.000.000 (centomilioni) di Lire o che si siano impegnati ad assicurare alla Fondazione, per il triennio di competenza, una dotazione in denaro non inferiore a Lire 80.000.000 (ottantamilioni) annui.
4. Il membro che per qualsiasi causa cessa in anticipo dalla carica è sostituito su designazione dell’Ente fondatore o del Partecipante che ha designato il membro cessato.
ART. 9. COMPETENZA E FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
a) approva il bilancio di esercizio della Fondazione;
b) predispone, entro il mese di dicembre, un bilancio preventivo ed approva i programmi poliennali di attività della Fondazione, previa verifica della loro compatibilità con il bilancio dell’esercizio in corso e con le disponibilità finanziarie previste per gli esercizi futuri ai quali il programma di attività si estende;
c) elegge il Presidente e i due Vice-Presidenti. Per il primo triennio la carica di Presidente è assegnata ad un membro dell’Archidiocesi di Ravenna-Cervia. Nei due trienni successivi la carica è assegnata a turno ad un rappresentante del Comune di Ravenna e della Provincia di Ravenna
d) delibera sull’amministrazione straordinaria della Fondazione;
e) approva le modifiche statutarie;
f) delibera sulla organizzazione di convegni, mostre, esposizioni e manifestazioni in genere;
g) delibera sulla concessione di licenze determinandone la durata e il corrispettivo dovuto dal licenziatario;
h) assume le decisioni in ordine alla stipula dei contratti e delle convenzioni necessarie per lo svolgimento delle attività; nonchè in ordine alla definizione dell’apparato, alle assunzioni, all’organizzazione del lavoro, ecc.;
i) definisce ed approva il regolamento interno della Fondazione;
j) delibera sulle altre materie ad esso attribuite dallo Statuto.
2. Il Consiglio è convocato dal Presidente, su ordine del giorno contenente le materie da trattare, almeno due volte all’anno e ogni qualvolta ne faccia richiesta, con indicazione delle materie da trattare, uno dei suoi membri di diritto.
3. L’avviso di convocazione, recante l’indicazione delle materie all’ordine del giorno e del luogo della riunione, è comunicato anche per telefax almeno otto giorni prima della data prevista per la seduta.
4. Il Consiglio è legalmente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
5. Le proposte di modificazioni statutarie sono deliberate con il voto favorevole della maggioranza dei componenti il Consiglio. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
6. La carica di Consigliere è gratuita, salvo il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno fuori sede.
7. I verbali sono redatti da un componente nominato di volta in volta come verbalizzante.
1. Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione anche in giudizio.
2. Convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione; dà esecuzione alle delibere consiliari, predispone il bilancio annuale della Fondazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio.
3. Al Presidente sono attribuiti i poteri di ordinaria amministrazione della Fondazione.
4. In caso di assenza o impedimento viene sostituito dal Vice-Presidente più anziano per età, cui, in tal caso, sono conferiti i poteri del Presidente.
ART. 11. IL SINDACO REVISORE DEI CONTI
1. Il Sindaco Revisore, iscritto nel Registro dei revisori contabili della Provincia di Ravenna, è nominato dal Consiglio di Amministrazione.
2. Il Sindaco Revisore dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
3. Il Sindaco Revisore esercita il controllo sulla amministrazione della Fondazione, allega una propria relazione al progetto di bilancio di esercizio, nella quale riferisce al Consiglio di Amministrazione sui risultati di esercizio e sulla tenuta della contabilità, formula osservazioni e proposte sulla sua approvazione.
4. Il Sindaco Revisore è retribuito secondo le tariffe professionali dell’Ordine dei dottori commercialisti.
ART. 12. BILANCIO
1. L’esercizio della Fondazione si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
2. Entro il 30 aprile successivo viene sottoposto per l’approvazione al Consiglio di Amministrazione accompagnato da una relazione del Presidente e da un rapporto del Sindaco Revisore dei Conti.
3. Il bilancio dovrà uniformarsi per quanto possibile, ai criteri e alle norme dettati dal C.C. per le società a responsabilità limitata, in quanto compatibile con il presente Statuto.
4. E’ fatto espresso divieto di ripartire utili, avanzi di esercizi o riserve fra i Fondatori o i Partecipanti.
ART. 13. SCIOGLIMENTO
1. In caso di scioglimento o di estinzione della Fondazione le funzioni di liquidazione sono assolte dal Presidente e dai Vice-Presidenti in carica.
2. Il patrimonio residuo non potrà essere ripartito fra i Fondatori o i Partecipanti, ma sarà devoluto ad Enti pubblici o privati, che abbiano analoghe finalità a quelle della Fondazione.
3. Le clausole di questo articolo non potranno venire modificate nè derogate se non per espressa disposizione imposta dalla legge.
ART. 14. REGOLAMENTO INTERNO
1. Per disciplinare l’organizzazione, definire le strutture operative e dotarsi di tutte le disposizioni necessarie all’esecuzione del presente Statuto, la Fondazione si dà un regolamento interno, approvato dal Consiglio di Amministrazione.
2. Esso deve tenere conto dei seguenti indirizzi di massima:
a) per lo svolgimento delle sue attività la Fondazione potrà assumere il personale necessario, anche a tempo indeterminato, secondo le modalità e le funzioni previste dal Regolamento.
b) Potrà valersi inoltre di personale messo a disposizione in via permanente o temporanea dagli Enti Fondatori, nei limiti e con le modalità previste dai rispettivi ordinamenti.
c) Nel caso in cui si manifestino ulteriori diverse esigenze, la Fondazione può far ricorso anche a collaboratori esterni, avvalersi dell’opera di cooperative e/o imprese, nonchè assumere personale a tempo determinato.
3. Il Regolamento dovrà prevedere:
a) le modalità di acquisto di beni, di affidamento di lavori, di prestazione d’opera professionale e non, di incarichi di servizi di altro genere;
b) le procedure interne amministrative.
F.to FRANCESCO GIANGRANDI
” GIUSEPPE VERUCCHI
” VIDMER MERCATALI
” MARINELLA BERTUZZI teste
” ROSANO SAPONELLI teste
” IRA BUGANI Notaio

References: ART. 1

ART. 3

ART. 4

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14