Source: http://www.officine.it/scuola/smdibiasio/patto.htm
Timestamp: 2019-02-16 13:32:55+00:00

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Vista la Nota prot. n. 3062 del 31/07/2008 del MIUR
L’istituzione scolastica si impegna a …
Art. 2 comma 1: “Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità di idee.”
Condividere con gli insegnanti la lettura del piano formativo, discutendo con loro ogni singolo aspetto di responsabilità.
Valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, ed un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti
Garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale; fornire una crescita culturale qualificata, aperta alla pluralità delle idee nel rispetto dell’identità di ciascuno studente, in un ambiente educativo sereno, nel rigoroso rispetto degli stili cognitivi, ritmi e tempi di apprendimento di ognuno; offrire iniziative per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio per combattere la dispersione scolastica, promuovere il merito ed incentivare situazioni di eccellenza al fine di realizzare pari opportunità formative
Art. 2 comma 2: “La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.”
Mantenere costantemente un comportamento positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni
Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro. Promuovere il talento e l’eccellenza, comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza
Art. 2 comma 3: “Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.”
Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, discutendo con i figli eventuali decisioni e provvedimenti, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità
Far rispettare le norme di comportamento, i regolamenti e i divieti, specificatamente l’utilizzo dei telefonini ed altri dispositivi elettronici.
Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni
Art. 2 comma 4: “Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola … in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici. … ha inoltre diritto ad una valutazione trasparente …, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.”
Cfr art. 24 del Regolamento di istituto.
Art. 2 comma 7: “Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.”
Senza remore o preclusioni ad avere contatti frequenti con la scuola e tutte le sue componenti perché, attraverso il dialogo e la consapevolezza delle situazioni, si evitano ghettizzazioni, si dirimono problematiche latenti, supposte o virtuali
Fornire opportune informazioni sulla storia personale e scolastica dell’alunno, la situazione ambientale, gli interessi.
Poiché la scuola offre corsi pomeridiani di lingua italiana per stranieri e corsi di alfabetizzazione culturale la presenza dei genitori a scuola può veicolare forti relazioni psico-affettive e socioculturali
favorire la piena integrazione degli studenti stranieri, promuovere iniziative mirate di accoglienza e integrazione degli stessi, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di attività interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;
organizzare momenti socializzanti per valorizzare le diverse culture, supportare le difficoltà psicorelazionali di inserimento; controllare e governare il sistema di rapporti interpersonali coetanei e adulti; dotarsi di strumenti didattici efficaci; operare una misurazione degli apprendimenti graduale.
Cfr. apposita Sezione del POF
Art. 2 comma 8 a. e b.: “La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
b. offerte formative aggiuntive e integrative…”
Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità all’azione educativa.
Mantenere costantemente un comportamento positivo e corretto, rispettando ed apprezzando l’ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni
Cfr. le Sezioni del Pof:
la scuola come progetto
la scuola come servizio;
le attività di recupero, sostegno, approfondimento disciplinare
Art. 2 comma 8 d. e e.: “La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
e. la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica.”
A collaborare con la scuola per creare condizioni di qualità ambientale strutturale, ad esercitare nei confronti dell’Ente locale le dovute richieste o lamentazioni in fattispecie di necessità ed urgenza non procrastinabili.
per quanto di competenza, ad attivare tutte le procedure con l’Ente locale per creare condizioni di lavoro ispirate a salubrità degli ambienti e sicurezza degli spazi aperti e chiusi dell’edificio scolastico.
Potenziare i laboratori multimediali già competitivi e a strutturare quelli scientifici ed estetico-espressivi
Art. 2 comma 8 f.: “La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
f. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.”
condividere la corresponsabilità educativa, i patti formativi, l’apprendimento cooperativo.
Favorire percorsi di Parent-training; sostenere programmi di sviluppo delle abilità sociali, collaborare all’inclusività
Continuare sulla via intrapresa ormai da 5 anni fertile di efficaci risultati sugli apprendimenti degli alunni diversamente abili o in situazione di disagio psico-relazionale: la realizzazione in sede del Centro di Psicopedagogia applicata aperto a famiglie, alunni, operatori scolastici.
Migliorare le competenze di progettazione pedagogico-didattica dei docenti specializzati e curriculari; superare l’approccio normativo-burocratico sperimentando la metodologia di intervento sul soggetto singolo.
Art. 3 comma 1: “Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.”
Cfr. artt. 25, 26, 27, 28,
36, 37, 38, 39 e 46 del Regolamento di istituto
Cfr. artt. 23, 25, 40 del Regolamento di istituto
Art. 3 comma 2: “Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.”
Cfr. Capo II, artt. da 47 a 55 del Regolamento di istituto
Art. 3 comma 4: “Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai Regolamenti dei singoli istituti.”
Cfr. artt. 29, 32, 33, 41 del Regolamento di istituto
Cfr. artt. 31 e 41 del Regolamento di istituto
rt. 3 comma 5: “Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.”
Comma 6: “Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.”
Cfr. art. 30 del Regolamento di istituto
Cfr Capo II, artt. da 47 a 55 del Regolamento di istituto

References: Art. 2

Art. 2

Art. 2

Art. 2
 art. 24

Art. 2

Art. 2

Art. 2

Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 3
 art. 30