Source: https://www.mysolution.it/lavoro/informazioni/notizie-del-giorno/?date=13-06-2019
Timestamp: 2019-06-24 10:02:35+00:00

Document:
Notizie del 13 giugno 2019
Regolamentato il contratto a termine "stagionale" nel CCNL Noleggio Automezzi
In data 7 giugno 2019 è stato sottoscritto - tra ANIASA e FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI - l’accordo sulla regolamentazione provvisoria delle assunzioni con contratto a tempo determinato per i dipendenti da imprese esercenti autorimesse e noleggio.
Al riguardo, le Parti firmatarie intendono regolamentare provvisoriamente l’utilizzo di detti contratti per le attività stagionali/contratti a tempo determinato (entro e non oltre la data del 31 ottobre 2019), considerando attività stagionali quelle svolte dal personale dipendente dalle aziende esercenti autorimesse, noleggio auto con autista, locazione automezzi, noleggio motoscafi, posteggio e custodia autovettura, lavaggio, soccorso stradale e di assistenza alla mobilità, servizi di noleggio autoambulanza con conducente.
La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro - con Circolare dell’11 giugno 2019, n. 11 - ha analizzato le forme contrattuali di esternalizzazione del rapporto di lavoro, quali:
qualificando gli elementi distintivi e le relative peculiarità.
Il documento, poi, analizza il nuovo reato di caporalato, con l’obiettivo di specificare quali sono gli elementi che definiscono la gravità del reato nelle intenzioni del legislatore.
Al riguardo, viene ricordato che tale reato è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da € 500 ad € 1.000 per ciascun lavoratore reclutato, per chiunque:
utilizzi, assuma o impieghi manodopera, anche mediante l'attività di intermediazione, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.
Circolare 11 giugno 2019, n. 11
Chiarimenti sulla rivalutazione dell’assegno ASU e sul riconoscimento della contribuzione figurativa ai lavoratori di pubblica utilità
L'INPS - con Messaggio del 12 giugno 2019, n. 2212 - ha precisato che la contribuzione figurativa ex art. 8, comma 19, D.Lgs. n. 468/1997 (già riconosciuta ai lavoratori socialmente utili) deve essere riconosciuta anche per i lavori di pubblica utilità, ex D.Lgs. n. 280/1997 (perché anch'essi sono rivolti alla collettività).
In sede di prima applicazione, la suddetta contribuzione deve essere riconosciuta limitatamente ai mesi (massimo 12) per i quali l’INPS ha corrisposto il relativo assegno.
Messaggio 12 giugno 2019, n. 2212
Rivalutazione assegno ASU e contribuzione figurativa per i lavoratori di pubblica utilità
Attuazione delle misure di politica attiva "Dote lavoro e Inclusione attiva" in Calabria
L'INPS - con Circolare del 12 giugno 2019, n. 87 - ha fornito le prime indicazioni operative per la corresponsione di importi relativi all’attuazione delle misure di politica attiva “Dote lavoro e Inclusione attiva” a favore di persone con disabilità e maggiormente vulnerabili.
Stante il fatto che le indennità a persone fisiche, a qualunque titolo erogate, costituiscono reddito assimilato a quello da lavoro dipendente, l’INPS - in qualità di sostituto d’imposta - è tenuto ad operare, all’atto del pagamento, le ritenute IRPEF, ex art. 24, D.P.R. n. 600/1973 e ad applicare le detrazioni d’imposta spettanti relative al periodo di svolgimento dell’attività remunerata.
Circolare 12 giugno 2019, n. 87
Dote lavoro e Inclusione attiva in Calabria
In aumento gli iscritti alla previdenza complementare
Alla fine del 2018, la previdenza complementare contava 398 forme pensionistiche per complessivi 7,953 milioni di iscritti, il 4,9 per cento in più rispetto al 2017: in rapporto alle forze di lavoro, essi corrispondono al 30,2 per cento. Il dato è contenuto nella Relazione per il 2018 predisposta dalla Covip (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) e presentata ieri alla Camera.
Queste 398 forme pensionistiche complementari si suddividono in:
33 fondi pensione negoziali;
43 fondi pensione aperti;
70 piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) cosiddetti “nuovi”;
251 fondi pensione preesistenti; questi ultimi si compongono di 170 fondi autonomi, cioè provvisti di soggettività giuridica, e 81 fondi cosiddetti “interni”, ossia piani pensionistici gestiti all’interno di singole aziende (tipicamente bancarie o assicurative) per i propri dipendenti e che prendono la forma di poste contabili nei bilanci delle aziende stesse.
Nel totale complessivo è ancora incluso Fondinps, forma residuale istituita presso l’Inps, in via di soppressione, che accoglie i flussi di Tfr dei lavoratori silenti per i quali gli accordi collettivi non hanno individuato un fondo di riferimento. Nel suo intervento, il presidente di Covip, Mario Padula, ha espresso alcune considerazioni sull'esercizio concluso e sulle prospettive future.
Cause ostative all'accesso al regime forfetario: i chiarimenti dell'AE
L'Agenzia Entrate, con una serie di risposte ad Interpelli datate 11 giugno 2019, ha fornito alcuni chiarimenti in merito all'adozione del cd. regime forfetario.
con risposta ad Interpello n. 184/2019 è stato precisato che un soggetto che voglia intraprendere un’attività di lavoro autonomo presso l’Istituto dove ha conseguito il dottorato di ricerca ed ha percepito una borsa di studio erogata dal medesimo ente, può accedere al regime forfetario, non risultando soddisfatta la causa ostativa ex art. 1, comma 57, lett. d-bis) , legge n. 190/2014;
con risposte ad Interpelli nn. 183 -186/2019 è stato chiarito che il commercialista con compensi derivanti dalla carica di sindaco/revisore assunta presso il suo precedente datore di lavoro, qualificati come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, non può usufruire della tassazione prevista dal regime forfetario.
Risposta a istanza di interpello 11 giugno 2019, n. 186
Risposta a istanza di interpello 11 giugno 2019, n. 184
Cause ostative all'applicazione del regime forfetario
Risposta a istanza di interpello 11 giugno 2019, n. 183
ANPAL: i nuovi picchi di lavoro emersi dall'indagine Excelsior di Unioncamere
In data 11 giugno 2019, l'ANPAL ha pubblicato l'ultima indagine Excelsior (realizzata in accordo con Unioncamere) dalla quale emerge che sono più di 473.500 le offerte di lavoro previste dalle imprese nel mese di giugno e 1.149.860 entro agosto 2019.
A trainare la domanda di assunzione sono:
la filiera turistica (+30% in un mese), grazie anche ai contratti stagionali da attivare per il periodo estivo,
il commercio (+11,8%).
Gli addetti alla ristorazione sono tra le professioni più richieste tra giugno e agosto.
A livello territoriale si evidenzia come sia il Mezzogiorno l’area che prevede per giugno il maggior numero di contratti, con oltre 136.000 di attivazioni; a seguire si trova il nord-ovest con oltre 124.000 entrate e poi il nord-est (117.100) ed il centro (95.800).
Al licenziamento disciplinare è applicabile lo Statuto del Lavoratore
Secondo un consolidato orientamento maturato presso la giurisprudenza di legittimità in materia di licenziamento disciplinare, qualora il fatto accertato rientri tra le condotte punibili con una sanzione conservativa sulla base delle previsioni dei contratti collettivi ovvero dei codici disciplinari applicabili, è corretta l'individuazione del regime sanzionatorio nel comma 4 dell'art. 18 della Legge 20 maggio 1970, n. 300, come modificato dalla legge n. 92 del 2012 (in tal senso si segnalano le pronunce della Corte di Cassazione n. 25949 del 2018, n. 18823 del 2018 e n. 13178 del 2017).
Tale principio è stato ora confermato dalla Sezione Lavoro della Suprema Corte con la sentenza 21 marzo 2019, n. 15612, depositata lo scorso 11 giugno. Il richiamato art. 18 disciplina infatti le forme di tutela del lavoratore nelle ipotesi di licenziamento illegittimo.
Sentenza 11 giugno 2019, n. 15612

References: art. 8
 art. 24
 art. 1
 sentenza 
 art. 18

Sentenza