Source: http://docplayer.it/1863323-Azienda-sanitaria-provinciale-di-vibo-valentia-regolamento-per-la-disciplina-e-la-gestione-dei-contratti-di-sponsorizzazioni.html
Timestamp: 2017-04-27 13:44:12+00:00

Document:
AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI VIBO VALENTIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA E LA GESTIONE DEI CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONI - PDF
Download "AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI VIBO VALENTIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA E LA GESTIONE DEI CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONI"
1 AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI VIBO VALENTIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA E LA GESTIONE DEI CONTRATTI DI SPONSORIZZAZIONI 12 ART.1 OGGETTO Il presente regolamento disciplina le attività di sponsorizzazione da parte di terzi in applicazione dell art. 43 della Legge 449/97, e dell art. 28 c. 2 bis, lettera C della Legge 448/98 e si prefigge lo scopo di indicare gli atti e le condizioni necessarie per assicurare all Azienda una corretta gestione dei contratti di sponsorizzazione nel rispetto delle norme vigenti nonché di criteri di efficienza, efficacia e trasparenza. ART. 2 FINALITA L attività di sponsorizzazione è diretta, principalmente, a reperire adesioni per la realizzazione di progetti aziendali finalizzati a migliorare gli standard di qualità dei servizi erogati all utenza, e/o risorse economiche e patrimoniali da destinare anche a campagne di comunicazione istituzionale e di informazione ed educazione alla salute aventi come destinatari cittadini ed utenti, per attività connesse con la customer satisfaction, nonché per ridurre le spese rispetto agli stanziamenti disposti nel bilancio previsionale. ART. 3 DEFINIZIONI Ai fini del presente regolamento si intende: a) per contratto di sponsorizzazione : un contratto a titolo oneroso mediante il quale l A.S.P. di Vibo Valentia (sponsee) offre ad un soggetto terzo (sponsor), che si obbliga a realizzare un progetto aziendale finalizzato a migliorare gli standard di qualità dei servizi erogati all utenza e/o erogare un corrispettivo prefissato, la possibilità di promuovere, attraverso la sponsorizzazione del progetto stesso e/o in appositi e predeterminati luoghi e spazi nell ambito delle strutture Aziendali, il nome, il logo, i prodotti, le offerte commerciali ecc.; b) per sponsorizzazione : ogni contributo in beni o servizi, danaro od ogni altra utilità proveniente all Azienda Sanitaria da terzi nell ambito applicativo dei contratti di sponsorizzazione di cui al comma precedente; c) per sponsor : il soggetto privato (persona fisica o giuridica) o il soggetto pubblico che intende stipulare un contratto di sponsorizzazione con l Azienda Sanitaria; d) per sponsee : l Azienda Sanitaria la quale è titolare dei benefici economici apportati dalla stipula di un contratto di sponsorizzazione; e) per manifestazione di interesse : la comunicazione all Azienda da parte di terzi della volontà e disponibilità ad attivare contratti di sponsorizzazione; f) per spazio pubblicitario : lo spazio fisico o il supporto di trasmissione delle informazioni di volta in volta messe a disposizione dell A.S.P. di Vibo Valentia per la pubblicità dello sponsor. 23 ART. 4 SCELTA DELLO SPONSOR E CONTRATTO La scelta dello sponsor è effettuata - previa adeguata pubblicizzazione del presente regolamento, dei prodotti oggetto di possibile acquisizione e delle relative tariffe - sull albo pretorio dell Azienda e sul sito web dell A.S.P. di Vibo Valentia. Della possibilità di attivare contratti di sponsorizzazione è altresì data ulteriore pubblicità sia attraverso comunicazioni dirette a specifiche categorie merceologiche di soggetti terzi potenzialmente interessati ad attivare pubblicità commerciale, sia attraverso comunicazioni ai mass-media, nonché pubblicazioni Aziendali. La cessione dei prodotti oggetto di possibile pubblicità è effettuata, per i progetti attraverso avviso pubblico teso a reperire manifestazioni d interesse e con criterio cronologico, in base all ordine di arrivo delle relative richieste. In ogni caso tenuto conto delle priorità che l Azienda intende dare ai singoli progetti. La manifestazione di interesse denominata scheda sponsor da presentarsi a cura dei soggetti terzi dovrà essere esplicitata in forma scritta, ed indicare: a) l esatta tipologia di opportunità commerciale prescelta (tipologia prodotto o servizio da pubblicizzare) nonché i progetti o le quantità ed i luoghi oggetto di interesse nell ambito delle opportunità offerte dall A.S. P. di Vibo Valentia. b) l indicazione dei corrispettivi economici previsti per la tipologia della pubblicità richiesta. L A. S. P. di Vibo Valentia accoglie la richiesta avanzata con la scheda sponsor mediante determinazione approvativa del relativo schema di contratto, nel quale lo sponsor s'impegna, fra l altro a rispettare quanto contenuto nel presente regolamento. Nel contratto medesimo in corrispondenza dell indicazione degli specifici prodotti oggetto di pubblicità, viene indicato il progetto da realizzare e/o il corrispettivo economico da versare all azienda sanitaria ed i relativi tempi di realizzazione o erogazione. Nel caso di progetti, iniziative o di prodotti pubblicitari non espressamente già tariffati fa fede quanto indicato nel relativo contratto di sponsorizzazione. ART. 5 PRODOTTI ED INIZIATIVE OGGETTO DI POSSIBILE SPONSORIZZAZIONE I prodotti/iniziative oggetto di possibile sponsorizzazione presso A.S. P. di Vibo Valentia sono i seguenti: spazi murali nelle aree di ingresso, nei corridoi di percorrenza del pubblico e nelle sale di attesa presso tutte le strutture dell Azienda per la collocazione di manifesti ed avvisi pubblicitari; banners sul sito WEB; bacheche aziendali; spazi sulle comunicazioni istituzionali; spazi sugli organi di informazione e pubblicazioni Aziendali; spazi nell ambito della cartellonistica di segnalazione al pubblico; monitors e rotors luminosi informativi; 34 offerte commerciali, finanziarie, bancarie, destinate ai dipendenti dell Azienda; chioschi multimediali e cartacei pubblicitari; spazi negli ascensori, spazi presso gli orologi marcatempo dei dipendenti, spazi in aule didattiche e nelle sale riunioni aziendali; spazi presso punti strategici della comunicazione al pubblico (punti gialli, telefoni, ristorazione, mense ecc.); programma di eventi aziendali; spazi sulla Carta dei Servizi, carta etica aziendale, conferenza annuale dei servizi, corsi e convegni scientifici e spazi sui relativi depliant; iniziative nell ambito dello sviluppo Sistema Qualità, nell Educazione alla Salute; cessione all Azienda di prodotti promozionali da distribuire a pazienti e/o dipendenti e/o soggetti frequentatori delle strutture aziendali; fornitura e donazione di prodotti; materiali per pediatria, arredi di accoglienza, piante ed arredi di abbellimento; iniziative di sostegno di cause di utilità sociale ( Cause Related Marketing ); distribuzione di prodotti di prova/assaggio (Sampling); sondaggi ed iniziative di customer satisfaction. ART. 6 CASI DI ESCLUSIONE DALLE SPONSORIZZAZIONI 1) Luoghi esclusi dalle sponsorizzazioni Non sono consentite le sponsorizzazioni di cui al presente regolamento: all interno dei reparti e servizi di degenza ospedaliera; presso i locali del servizio d emergenza del Pronto Soccorso/Rianimazione (ad esclusione della sala d aspetto per i familiari), le camere mortuarie; presso la cappella ed i luoghi di culto. 2) Prodotti esclusi dalle sponsorizzazioni Non possono essere oggetto di contratti di sponsorizzazione: servizi di onoranze funebri; prodotti farmaceutici, prodotti e/o servizi di natura politica, religiosa, sindacale; pubblicità diretta o collegata alla produzione o distribuzione di fumo di tabacco e prodotti alcolici; materiale pornografico o a sfondo sessuale, nonché prodotti e/o servizi in reale o potenziale conflitto di interesse con l attività e gli scopi istituzionali. L Azienda Sanitaria si riserva comunque unilateralmente la facoltà di rifiutare qualsiasi richiesta di sponsorizzazione, qualora ravvisi potenziali danni all immagine del servizio sanitario o semplicemente la ritenga, per ragioni di interesse pubblico, inopportuna. 3) Non è prevista la collocazione di banner pubblicitari sul parco autovetture dell Azienda considerati i compiti istituzionali di polizia giudiziaria, di verifica e controllo ispettivo per i quali possono venire utilizzate le auto in questione. ART. 7 COMITATO ETICO DI GARANZIA 1) Al fine di assicurare una puntuale applicazione di quanto previsto dagli artt. 4 e 5 del presente Regolamento, in particolare per quanto riguarda l analisi di aspetti 45 tecnico-sanitari e la conseguente individuazione di eventuali conflitti di interesse relativamente ai prodotti oggetto di possibile sponsorizzazione, è istituito un Comitato Etico di Garanzia interno all Azienda. 2) Tale Comitato viene consultato a cura della S.C. Comunicazione/URP, Formazione e Qualità per l espressione di apposito parere circa l oggetto delle sponsorizzazioni, con riferimento in particolare alle tipologie merceologiche delle medesime. L eventuale parere negativo del Comitato Etico di Garanzia circa l oggetto di una sponsorizzazione è vincolante e pregiudica la possibilità di attivare il/i contratto/i di sponsorizzazione di che trattasi. L espressione del parere favorevole del Comitato vige su tutti i successivi contratti aventi per oggetto la stessa tipologia merceologica già oggetto del parere stesso. 3) Del Comitato Etico di Garanzia fanno parte: a) il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Vibo Valentia; b) il Direttore del Distretto Sanitario di Vibo Valentia; c) il Direttore Affari Generali che convoca le sedute e ne coordina i lavori. Le funzioni operative di supporto e segreteria sono svolte da un dipendente dell URP. 4) Il Comitato Etico di Garanzia decide in seduta congiunta a maggioranza dei propri componenti; in caso di impossibilità a partecipare al Comitato il componente può delegare la partecipazione al Comitato medesimo ad altro dirigente. ART. 8 MODALITA ORGANIZZATIVE 1) La gestione delle sponsorizzazioni è effettuata direttamente dall Azienda Sanitaria senza il ricorso ad alcuna agenzia esterna. La Struttura di riferimento in ambito aziendale è la S.C. Comunicazione/URP, Formazione e Qualità. Responsabile del procedimento è il dipendente appositamente incaricato dal Dirigente Responsabile della citata S.C. 2) E facoltà dell Azienda, qualora lo ritenga conveniente sotto il profilo organizzativo, economico e funzionale e/o per particolari tipologie commerciali, consentire alle Agenzie di pubblicità specializzate di collaborare, senza alcun diritto di esclusiva, con l Azienda Sanitaria nel reperimento di possibili sponsor previo riconoscimento di una quota degli introiti all Agenzia medesima pari al 20% del valore complessivo (IVA compresa) previsto nei contratti e nel tariffario. E facoltà dell agenzia pubblicitaria medesima farsi riconoscere dal singolo sponsor una quota aggiuntiva per l acquisizione dei prodotti pubblicitari rispetto alle tariffe dell azienda, quota corrispondente al valore del servizio di agenzia fornito (espletamento incombenze amministrativo contabili, verifica collocazione spazi, eventuale creazione grafica e stampa manifesti, servizio di affissione chiavi in mano ecc.). Al fine di assicurare la necessaria trasparenza le agenzie sono tenute a comunicare allo sponsor il dettaglio dei costi di pubblicità nei quali siano chiaramente evidenziate le tariffe base aziendali nonché l importo aggiuntivo praticato in quanto corrispondente al servizio di agenzia. Il non rispetto delle clausole di cui al presente articolo comporta la decadenza della possibilità di attivare ulteriori contratti con l azienda sanitaria. 56 ART. 9 IL CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE 1) Il contratto di sponsorizzazione fra l Azienda Sanitaria e lo sponsor è un contratto atipico; rientra nei contratti di pubblicità bilaterale, a prestazioni corrispettive con regime giuridico riconducibile alle norme generali sui contratti (Art C.C.). 2) Per le imprese private trattasi di spese di pubblicità (D.L. 74/92) e come tale è interamente deducibile dal reddito imponibile d impresa. 3) L introito per l A.S.P. avviene mediate emissione di fattura con pagamenti nei termini previsti dai contratti e rientra nei redditi diversi ai sensi dell art. 81 TUIR D.P.R. n 917/86. 4) Con apposita deliberazione del Direttore Generale, vengono approvati ed aggiornati il presente Regolamento, lo schema di contratto, la scheda sponsor ed il tariffario vigente a cui dovranno conformarsi i contratti di sponsorizzazione (da adottarsi con determinazione del Dirigente Responsabile della S.C. Comunicazione/URP, Formazione e Qualità) sottoscritti nell anno di riferimento fatte salve specifiche esigenze di modifica formale avanzate da singole aziende che verranno valutate e saranno specificamente oggetto di deliberazione. Il tariffario sarà in vigore fino a sua modifica. ART. 10 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI I dati personali raccolti in applicazione del presente regolamento saranno trattati esclusivamente per le finalità dello stesso previste, ai sensi del D.Lgs. 196/2003. ART. 11 ASPETTI FISCALI L A.S. P. di Vibo Valentia emetterà fattura allo sponsor intestatario del contratto per l importo corrispondente all impegno assunto, oltre IVA. ART. 12 SPESE CONTRATTUALI Ogni spesa contrattuale inerente e conseguente la stipulazione del contratto di sponsorizzazione è a carico dello sponsor. ART. 13 CLAUSOLA GENERALE DI RINVIO Per quanto non espressamente indicato nel contratto si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile e alla normativa speciale in materia. 6 Documenti analoghi
Universita Telematica UNIVERSITAS MERCATORUM REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI FIDUCIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA UNIVERSITAS MERCATORUM - EX ART. 125, COMMA 12 DEL D.L.VO Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO
CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma Dettagli COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA
COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO COMUNALE per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l attribuzione di vantaggi economici 1 CAPO Dettagli PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------
PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON POTERI DELLA GIUNTA Atto con dichiarazione di immediata eseguibilità: art. 134, comma 4, D.Lgs.267/2000 Dettagli Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE
Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE 1 aprile 2014 1 PREMESSA Il Consorzio camerale per il credito e la finanza, in accordo con Unioncamere Lombardia, intende individuare professionalità da Dettagli Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili
Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi Dettagli Condizioni generali di fornitura
Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità Dettagli PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa... Dettagli BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI
BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della Dettagli Non è compresa nel presente contratto l assistenza tecnica sui sistemi hardware e software dell UTENTE.
CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO DEL PROGRAMMA ONEMINUTESITE 1. PREMESSA L allegato tecnico contenuto nella pagina web relativa al programma ONEMINUTESITE(d ora in avanti: PROGRAMMA, o SERVIZIO O SERVIZI) Dettagli AGGIORNAMENTO ON LINE LA LIQUIDAZIONE DEI DANNI ALLA PERSONA
AGGIORNAMENTO ON LINE LA LIQUIDAZIONE DEI DANNI ALLA PERSONA 24 ottobre 2013 WEB CONFERENCE LEZIONE LIVE IN VIDEOCONFERENZA PROGRAMMA La partecipazione è valevole ai fini IVASS per l aggiornamento professionale Dettagli PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010
PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in Dettagli Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.
Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre Dettagli DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI
DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e, in particolare, Dettagli PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)
Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON Dettagli COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)
COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni Dettagli Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro
Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti? Dettagli PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Questa procedura definisce le modalità adottate di approvazione ed esecuzione delle operazioni poste in essere Dettagli COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari
COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il Dettagli Provincia di Udine. Copia. N. 120 Reg.
COMUNE DI PALMANOVA Provincia di Udine Verbale di deliberazione della Giunta Comunale Copia N. 120 Reg. OGGETTO: Integrazione del G.C. 34 dd. 11.04.2012 "Servizi pubblici a domanda individuale 2012 - determinazione Dettagli FORMAZIONE PROFESSIONALE
FORMAZIONE PROFESSIONALE Le coperture a tutela dell impresa EDIZIONE 21 maggio 2014 DOCENZA IN WEBCONFERENCE PROGRAMMA La partecipazione è valevole ai fini IVASS per il conseguimento della formazione professionale Dettagli AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA
REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL Dettagli Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti
........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è Dettagli PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI Dettagli L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO Dettagli Adempimenti fiscali nel fallimento
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura Dettagli BANDO DI SELEZIONE ESPERTI PON- FSE - 2007-IT 05 1 PO007 Competenze per lo sviluppo Annualità 2014 IL DIRIGENTE SCOLASTICO
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE LUIGI EINAUDI Distr. Sc. n 9 - Via V. Veneto 89822 SERRA SAN BRUNO (VV) FONDI STRUTTURALI 2007-2013 PEC: vvis003008@pec.istruzione.it PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE FONDO Dettagli Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7
Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema Dettagli UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O.
COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone Dettagli RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014
RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni
REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento Dettagli AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA
AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIAROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI CAMB/2014/71 del 30 dicembre 2014 CONSIGLIO D AMBITO Oggetto: Proroga delle scadenze temporali previste dall'art. 12 del "Regolamento Dettagli DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE Dettagli Gruppo PRADA. Codice etico
Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e Dettagli PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione Dettagli ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione Dettagli Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20
C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI Dettagli COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI
COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI Approvato con deliberazione G.C. n. 45 del 27/11/2008 esecutiva il 10/01/2009 Depositato in Segreteria Generale con avviso Dettagli REGOLAMENTO INTERNO DELL UFFICIO SEGRETERIA
REGOLAMENTO INTERNO DELL UFFICIO SEGRETERIA PREMESSA Le attività dell Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Ravenna sono regolate dal DLCPS 233/1946, dal DPR 221/1950 e dalla legge 409/1985 Dettagli Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1
Pagina 1 di 8 REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MESSO A DISPOSIZONE DEI DIPENDENTI PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI D UFFICIO () Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici. Dettagli DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI
DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI PRATO, PISTOIA, LUCCA, E DELLE APUANE, AI SENSI DELL Dettagli Regolamento di Accesso agli atti amministrativi
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA Dettagli REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE
REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE Approvato con deliberazione del Direttore Generale n. 500 del 9.6.2011 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Albo Pretorio on line Art. 3 Modalità di pubblicazione e accesso Art. Dettagli FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande
FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della Dettagli PROVINCIA DI PESARO E URBINO
PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del Dettagli REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori Dettagli Il Consiglio di Istituto
Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99 Dettagli CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015
CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale Dettagli Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?
CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal Dettagli Regolamento del Concorso a premi Con Penny vinci 20 Toyota Ai sensi dell art. 11 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001 n 430.
Regolamento del Concorso a premi Con Penny vinci 20 Toyota Ai sensi dell art. 11 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001 n 430. Ditta Promotrice Billa Aktiengesellschaft sede secondaria Dettagli SPAI di Puclini Carlo
CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico Dettagli STATUTO DELLA S.I.A.
STATUTO DELLA S.I.A. Art. 1 È costituita a tempo indeterminato una Associazione sotto la denominazione Società Italiana di Agopuntura S.I.A. Art. 2 La Società Italiana di Agopuntura ha lo scopo di dare Dettagli CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO
ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione Dettagli Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015
Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della Dettagli COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA
COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA REGOLAMENTO PER LA EROGAZIONE DI CONTRIBUTI, SOVVENZIONI ED ALTRE AGEVOLAZIONI ART. 1 FINALITA 1. Con il presente Regolamento la Comunità della Valle di Cembra, nell esercizio Dettagli CONTRATTO DI SERVIZIO
Il presente contratto si basa su un accordo quadro stipulato fra l Associazione provinciale delle organizzazioni turistiche dell'alto Adige (LTS), le Associazioni e i Consorzi turistici dell Alto Adige Dettagli Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna
Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri Dettagli CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU
CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE Dettagli RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni Dettagli PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO
CONVENZIONE POLIZZA DI RESPONSABILITA CIVILE PROFESSIONALE ORDINE DEGLI INGEGNERI DI TREVISO FOR INSURANCE BROKER SRL, Società di Brokeraggio con sede principale a Castelfranco V.to, Ha stipulato con i Dettagli Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale
COMUNE DI DIMARO Provincia di Trento Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale OGGETTO: A pprovazione disciplinare per il trasferimento volontario delle attività propedeutiche alla riscossione Dettagli REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante Dettagli Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA
Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate Dettagli REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
ISTITUTO di ISRUZIONE SUPERIORE - Luigi Einaudi Sede Legale ed Amministrativa Porto Sant Elpidio (FM) - Via Legnano C. F. 81012440442 E-mail: apis00200g@istruzione.it Pec: apis00200g@pec.istruzione.it Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Dettagli MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Dettagli MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI
MOD. 7A 7B, E PRIVACY UNIFICATI Mod. 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI La preghiamo di leggere con attenzione il Dettagli RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Centro di assistenza fiscale per gli artigiani e le piccole imprese Fornitura di beni significativi nell Dettagli COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera
COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso Dettagli SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI
Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH66 Pag. 1 di 7 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL Dettagli GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001
GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO Dettagli COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002, Dettagli COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA
BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA ai sensi dell art. 20 della L.P. 3 gennaio 1983 n.2 e s.m. e i. e del relativo Regolamento Dettagli AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI
AVVISO PUBBLICO PER L ISCRIZIONE ALL ALBO FORNITORI In base alla Deliberazione del Direttore Generale n. 312 del 18 ottobre 2012 si è provveduto all istituzione e disciplina dell Albo dei Fornitori dell Dettagli Città Metropolitana di Roma Capitale SEGRETERIA TECNICO OPERATIVA ATO 2 LAZIO CENTRALE - ROMA. e-mail: atodue@cittametropolitanaroma.gov.
Mod. NAM FATT-PA Rev.7.0 RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO PREMESSE La presente Richiesta di attivazione del Servizio sottoscritta dal, Operatore Economico Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA
Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO Dettagli REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA
REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA PREMESSA Il ricovero in ambiente ospedaliero rappresenta per la persona e la sua Dettagli Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio Santa Croce, 1299-30135 VENEZIA Ufficio III Personale della Scuola Dettagli 15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza Dettagli ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 in relazione al capo V della L. 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni (Delibere del Consiglio dell Dettagli MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO
FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE Dettagli SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014
SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito Dettagli Fattura elettronica: esenzioni
Fattura elettronica: esenzioni Con l entrata in vigore del sistema della fatturazione elettronica, istituita dall articolo 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e regolamentata dal Dettagli Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE
Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore Dettagli CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti
CIRCOLARE N. 40/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 ottobre 2012 OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti Premessa Dettagli Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:
FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione Dettagli REPUBBLICA ITALIANA Provincia di Pordenone. SETTORE CULTURA - ISTRUZIONE - SPORT Istruzione - Cultura - Politiche Familiari
Proposta nr. 113 del 08/07/2011 - OGGETTO: mostra «FOTOGRAFIA E RISORGIMENTO. TESORI DEI GRANDI MUSEI ITALIANI». Spese per fornitura di immagini digitali. Assunzione impegno di spesa. I L F U N Z I O N Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: ART.1
 art. 43
 art. 28
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 art. 81
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 125
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1
 art. 134
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 ART. 4
 Art. 1
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 art. 4
 Art. 1
 Art. 1
 articolo 28
 Art. 1
 art. 13
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Art. 1
 art. 11
 art. 11
 Art. 1
 Art. 2
 Articolo 1
 ART. 1
 ARTICOLO 1
 ART.11
 art. 20
 articolo 1
 Articolo 13
 Articolo 13