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Timestamp: 2019-02-21 17:49:24+00:00

Document:
Banca dati normativa | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR40235
Deliberaz. G.R. Puglia 21/12/2018, n. 2446
Legge regionale 5 dicembre 2016, n. 36 - Approvazione delle disposizioni e criteri per l'esercizio, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici. Rettifica dell'Allegato A e della Tabella A dell'Allegato B) di cui alla D.G.R. n. 1399 del 02.08.2018.
B.U. R. Puglia Ord. 18/02/2019, n. 19
La deliberazione modifica la Deliberaz. G.R. Puglia 02/08/2018, n. 1399 recante le disposizioni e i criteri per l'esercizio, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici stabilendo che:
sugli impianti con generatori a fiamma le ispezioni si effettuano preferibilmente durante il periodo di accensione corrispondente alla pertinente zona climatica;
rettificata la tabella recante la cadenza di trasmissione con bollino dei rapporti di controllo di efficienza energetica.
FAST FIND : NR40234
Deliberaz. G.R. Puglia 21/12/2018, n. 2439
Aggiornamento e rettifica degli elaborati del PPTR ai sensi degli artt. 104 e 108 delle NTA del PPTR e dell'art. 3 dell'Accordo del 16.01.2015 fra Regione Puglia e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
La deliberazione rettifica gli elaborati del PPTR, approvato con Delib. G.R. 16/02/2015, n. 176.
FAST FIND : NR40233
Deliberaz. G.R. Puglia 21/12/2018, n. 2382
Monitoraggio dei corpi idrici superficiali - Approvazione del "Piano di Monitoraggio Idromorfologico per le categorie Corsi d’Acqua e Invasi".
FAST FIND : NN16904
Contributo all'ANAC 2019
Delib. ANAC 19/12/2018, n. 1174
Attuazione dell’art. 1, commi 65 e 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per l’anno 2019.
Con la presente Delibera, in vigore dal 01/01/2019, l'Autorità di vigilanza ha indicato, per l’anno 2019, soggetti tenuti, entità, modalità e termini per il versamento della contribuzione dovuta dai soggetti vigilati, ai sensi dell'art. 1 della L. 266/2005, commi 65 e 67.
Si segnala la previsione dell'esenzione dal contributo per le stazioni appaltanti e gli operatori economici in relazione alle procedure di:
a) affidamento di lavori, servizi e forniture espletati nell'ambito della ricostruzione, pubblica e privata, a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017, così come individuate dalla Delib. ANAC 359/2017 nonché dalla Delib. ANAC 1078/2018;
b) affidamento alle quali si applica il D.M. 02/11/2017, n. 192.
FAST FIND : NR40231
D. P.G.R. Toscana 12/02/2019, n. 8/R
Modifiche al decreto del Presidente della Giunta regionale 9 luglio 2009, n. 36/R (Regolamento di attuazione dell'articolo 117, commi 1 e 2 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 "Norme per il governo del territorio". Disciplina sulle modalità di svolgimento delle attività di vigilanza e verifica delle opere e delle costruzioni in zone soggette a rischio sismico). Abrogazione dell'articolo 12.
B.U. R. Toscana P. I 15/02/2019, n. 8
In vigore dal 16/02/2019, il decreto adegua la normativa di cui al D. P.G.R. Toscana 09/07/2009, n. 36/R all’ormai consolidato orientamento della giurisprudenza costituzionale e penale che le Regioni non possono adottare in via amministrativa deroghe alla disciplina stabilita dal Testo unico dell’edilizia (D.P.R. n. 380/2001) per particolari categorie di interventi, in grado di esporre a pericolo la pubblica incolumità.
Il provvedimento, pertanto, abroga l’articolo 12 e altre parti del suddetto regolamento escludendo così la possibilità di individuare, mediante disposizioni regionali o atti amministrativi regionali, “opere minori” non soggette alla disciplina antisismica.
FAST FIND : NR40230
Personale consorzi di bonifica e servizi di ingegneria e architettura
L. R. Sardegna 11/02/2019, n. 7
Modifica alla legge regionale n. 48 del 2018 in materia di assunzione di personale da parte dei consorzi di bonifica e alla legge regionale n. 8 del 2018 in materia di contratti pubblici.
B.U. R. Sardegna P. I-II 14/02/2019, n. 8
La legge entra in vigore dal 14/02/2019.
Il Codice disciplina le situazioni di crisi o insolvenza del debitore, sia esso consumatore o professionista,
ovvero imprenditore che eserciti, anche non a fini di lucro, un’attività commerciale, artigiana o agricola, operando quale persona fisica, persona giuridica o altro ente collettivo, gruppo di imprese o società pubblica, con esclusione dello Stato e degli enti pubblici.
FAST FIND : NR40229
L. R. Sardegna 11/02/2019, n. 6
Modifiche delle leggi regionali n. 8 del 2016 e n. 43 del 2018 in materia di inquadramento del personale dell'Agenzia FoReSTAS
FAST FIND : NE1179
Regolam. Comm. UE 09/11/2018, n. 254
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2019/254 DELLA COMMISSIONE del 9 novembre 2018 relativo all'adeguamento dell'allegato III del regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti.
G.U.U.E. L 14/02/2019, n. 43
Con il presente Regolamento sono state adeguate le mappe delle reti stradali e ferroviarie, nonchè porti e aeroporti nelle zone della Repubblica d'Armenia, Azerbaigian, Georgia, Bielorussia, Repubblica di Moldova e Ucraina.
FAST FIND : NR40228
L. R. Piemonte 12/02/2019, n. 3
Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità.
B.U. R. Piemonte Suppl. Ord. 14/02/2019, n. 3
In vigore dal 01/03/2019, tra le novità più interessanti della legge:
l’inserimento del “Disability Manager” quale figura professionale responsabile di tutto il processo di integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità: pianificazione, ricerca e selezione, inserimento e mantenimento in azienda, sviluppo professionale e organizzativo;
viene istituito un Tavolo di lavoro con le Autonomie locali a livello regionale e le Associazioni a tutela delle persone con disabilità e le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, come sede di confronto permanente sul tema della disabilità;
viene istituita una Cabina di regia presso la Giunta regionale con compiti consultivi e propositivi in materia di disabilità. La Cabina ha il compito di monitorare lo stato di attuazione delle legge e proporre progetti per l’inclusione, l’accessibilità e la partecipazione delle persone con disabilità. La Giunta regionale, avvalendosi del supporto della Cabina, presenta ogni anno alla Commissione consiliare competente e al Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche, una relazione sull’attuazione della legge e sulle criticità e un quadro descrittivo degli interventi e delle azioni realizzate nei singoli ambiti, che sarà resa pubblica.
FAST FIND : NN1321
D. Min. Interno 16/05/1987, n. 246
Norme di sicurezza antincendi per edifici di civile abitazione.
Aggiornato con: D. Min. Interno 25/01/2019
FAST FIND : NR36259
D. P.G.R. Toscana 16/08/2016, n. 61/R
Regolamento di attuazione dell’articolo 11 commi 1 e 2 della legge regionale 28 dicembre 2015, n. 80 (norme in materia di difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e tutela della costa e degli abitati costieri) recante disposizioni per l’utilizzo razionale della risorsa idrica e per la disciplina dei procedimenti di rilascio dei titoli concessori e autorizzatori per l’uso di acqua. Modifiche al d.p.g.r. 51/R/2015.
Aggiornato con: Deliberaz. G.R. Toscana 21/01/2019, n. 58
Avviso di rettifica in B.U.R. 09/09/2016, n. 39, Parte I.
FAST FIND : NN15615
Aggiornato con: D.L. 28/01/2019, n. 4
FAST FIND : NN16307
FAST FIND : NN4287
Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
FAST FIND : NN11544
FAST FIND : NN2822
Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare.
FAST FIND : NN16805
FAST FIND : NN11198
FAST FIND : NN16193
D. Leg.vo 15/09/2017, n. 147
Disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà.
Il Decreto, entrato in vigore il 14/10/2017, istituisce a decorrere dal 01/01/2018 il Reddito di inclusione, denominato “ReI”, quale misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.
Il ReI è riconosciuto ai nuclei familiari che si trovano in una condizione di povertà definita dall’art. 3 dello stesso Decreto ed è una misura condizionata alla prova dei mezzi e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà.
Il Rel è articolato in due componenti:
una componente di servizi alla persona, identificata in esito ad una valutazione del bisogno del nucleo familiare.
FAST FIND : GP17019
Valutazione anomalia dell'offerta e CCNL applicabile
Sent. C. Stato 07/01/2019, n. 133
Appalti e contratti pubblici - Offerte anomale - Valutazione dell’anomalia dell’offerta - Costo del lavoro - CCNL da applicare - Discrezionalità dell’imprenditore.
Ai fini della valutazione dell’anomalia dell’offerta, l’applicazione di un determinato contratto collettivo rientra nelle prerogative dell’imprenditore e nella libertà negoziale delle parti, così che la legge di gara non può imporre ai concorrenti l’applicazione di un CCNL determinato, per il quale deve essere solamente rispettata la coerenza del contratto nazionale con l’oggetto dell’appalto posto in gara.
FAST FIND : GP17018
Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Ordine di demolizione - Prova del momento di realizzazione dell’intervento e della necessità del titolo abilitativo - Onere dell’ente locale - Sussistenza.
Nei casi in cui sia l'ente locale a promuovere un provvedimento ad effetti negativi per il privato compete innanzi tutto allo stesso l'onere di una precisa, circostanziata e non confutabile dimostrazione delle circostanze che condurrebbero a ritenere che uno o più manufatti siano stati edificati in epoca nella quale, per la loro realizzazione, sarebbe servito un apposito titolo abilitativo.
FAST FIND : GP17017
Commistione tra elementi tecnici ed economici dell'offerta
Appalti e contratti pubblici - Procedura di gara - Criterio offerta economicamente più vantaggiosa - Valutazione offerte - Inserimento elementi economici nella busta dell'offerta temporale - Commistione tra offerta tecnica e offerta economica - Sussiste - Violazione principio segretezza offerte - Esclusione dalla gara.
Nel caso in cui la busta con il cronoprogramma contenga anche elementi relativi al prezzo sussiste la commistione tra offerta tecnica e offerta economica che comporta l’esclusione dalla gara. Ed infatti il principio di segretezza comporta che, fino a quando non si sia conclusa la valutazione degli elementi tecnici, è interdetta al seggio di gara la conoscenza di quelli economici, per evitare ogni possibile influenza sull’apprezzamento dei primi.
Sul tema vedi anche C. Stato 20/07/2016, n. 3287.
FAST FIND : GP17014
Procedure esecutive aventi ad oggetto prestazioni pensionistiche
Sent. Corte Cost. 31/01/2019, n. 12
Giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 23, comma 6, del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2015, n. 132.
G.U. 06/02/2019, n. 6
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 23, comma 6, del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2015, n. 132, nella parte in cui non prevede che l’ottavo comma dell’art. 545 del codice di procedura civile, introdotto dall’art. 13, comma 1, lettera l), del medesimo decreto-legge, si applichi anche alle procedure esecutive aventi ad oggetto prestazioni pensionistiche pendenti alla data di entrata in vigore di detto decreto-legge.
FAST FIND : GP17013
1. Edilizia e immobili - Disciplina antisismica - Applicazione a tutte le costruzioni realizzate in zona sismica - Pericolo per la pubblica incolumità - Materiali utilizzati, strutture e natura dell’intervento - Irrilevanza. 2. Edilizia e immobili - Normativa antisismica - Applicabilità - Deroghe regionali alla legislazione nazionale - Esclusione - Deroghe alla legislazione nazionale regione Sicilia in materia urbanistica - Estensione a disciplina edilizia antisismica - Esclusione. 3. Edilizia e immobili - Normativa antisismica - Omesso preavviso d'inizio attività - Reato istantaneo - Termine di prescrizione della contravvenzione - Decorrenza - Data di inizio dei lavori.
1. Le disposizioni previste dagli artt. 83 e 95 D.P.R. 06/06/2001, n. 380 si applicano a tutte le costruzioni realizzate in zona sismica, la cui sicurezza possa interessare la pubblica incolumità e per le quali si rende necessario il controllo preventivo da parte della P.A., a prescindere dai materiali utilizzati e dalle relative strutture, nonché dalla natura precaria o permanente dell'intervento.
2. In tema di prevenzione del rischio sismico, il reato previsto dall'art. 95 del D.P.R. 06/06/2001, n. 380 è applicabile a qualsiasi opera, eseguita in assenza della prescritta autorizzazione antisismica, in grado di esporre a pericolo la pubblica incolumità, senza che le Regioni possano adottare in via amministrativa deroghe per particolari categorie di interventi. In particolare, le disposizioni delle leggi della regione Sicilia secondo cui, in deroga alla legislazione nazionale, la chiusura di terrazze e la copertura di spazi interni con strutture precarie non sono soggette a concessione o autorizzazione, si applicano limitatamente alla materia dell'urbanistica e non possono quindi essere estese alla diversa disciplina edilizia antisismica e a quella per le costruzioni in conglomerato cementizio armato, attenendo tali materie alla sicurezza statica degli edifici, come tale rientrante nella competenza esclusiva dello Stato ex art. 117, comma 2, del testo della Cost. Rep. It.; ne consegue che tali opere continuano ad essere soggette ai controlli preventivi previsti dalla legislazione nazionale.
3. In materia di normativa antisismica, la fattispecie contravvenzionale di omesso preavviso d'inizio attività è reato istantaneo, che si consuma nel luogo e nel momento in cui il soggetto inizia l'attività di edificazione in carenza dei previi adempimenti previsti dall'art. 93 D.P.R. 380/2001, sicché il termine di prescrizione delle contravvenzioni di omessa denuncia di inizio lavori in zona sismica, e di esecuzione dei medesimi in assenza di autorizzazione, decorre dalla data di inizio dei lavori.
FAST FIND : GP17012
Appalti e contratti pubblici - Accesso agli atti di gara - Accesso civico generalizzato - Divieto temporaneo - Ammissibilità successivamente al termine della procedura.
Non si può ritenere che la disciplina dell’accesso agli atti in materia di appalti che si rinviene nell’art. 53, D. Leg.vo n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) configuri una speciale disciplina, realmente derogatoria di quella di ordine generale della L. 241/1990 e tale da escludere definitivamente l’accesso civico: questo potrà essere in subiecta materia temporalmente vietato, negli stessi limiti in cui ciò avviene per i partecipanti alla gara, e dunque fino a che questa non sarà terminata, ma non escluso definitivamente, se non per quanto stabilito da altre disposizioni, e così, prima di tutte, dalla chiara previsione dell’art. 5 comma 2 del D.Leg.vo n. 33/2013. Pertanto non è legittimo il diniego dell'accesso non adeguatamente motivato perchè fondato sul mero richiamo della norma contenuta nell'art. 5-bis, comma 2, D. Leg.vo n. 33/2013, senza un preciso riferimento alle circostanze impeditive dell'accesso civico.
In senso contrario vedi TAR Lazio-Roma 14/01/2019, n. 425; TAR. Emilia Romagna Parma 18/07/2018, n. 197.
FAST FIND : GP17009
Appalti e contratti pubblici - Requisiti di partecipazione - Subappalto necessario - Indicazione del nominativo del subappaltatore - Non è necessaria - Indicazione specifica delle opere o servizi che si intendono subappaltare - Necessità - Soccorso istruttorio - Esclusione.
Ai sensi dell’art. 105, comma 4, del D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50, i soggetti affidatari dei contratti possono affidare in subappalto le opere o i lavori, i servizi o le forniture compresi nel contratto, previa autorizzazione della stazione appaltante purché, tra l’altro, all'atto dell'offerta siano stati indicati i lavori o le parti di opere ovvero i servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che si intende subappaltare. Pertanto, anche in vigenza del nuovo Codice degli appalti, resta ferma la conclusione dell’Adunanza Plenaria, sentenza 02/11/2015, n. 9, che non sia necessaria, in sede di offerta, l’indicazione del nominativo del subappaltatore nemmeno nel caso in cui il subappalto sia relativo a opere o servizi per i quali l’impresa subappaltante non possieda in proprio i requisiti di partecipazione (subappalto necessario). In ogni caso, tuttavia, proprio perché il subappalto è il mezzo per ovviare alla carenza dei requisiti, assume ancora maggior valenza l’indicazione specifica delle opere o servizi che si intendono subappaltare, pena l’incompletezza dell’offerta, che non specificherebbe in quale modo verrebbe eseguita la parte per la quale l’azienda offerente è carente dei requisiti, e la conseguente esclusione dalla gara. In tale ipotesi non si può fare ricorso all’istituto del soccorso istruttorio ex art. 83, comma 9, del D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50, perché non si è in presenza di carenze di elementi formali della domanda, ma di una carenza sostanziale, incidente sui requisiti di partecipazione non sanabile attraverso la procedura del soccorso istruttorio.
Per l'esclusione dell'obbligo di indicazione del nominativo del subappaltatore vedi C. Stato, Ad. Plen., 02/11/2015, n. 9; TAR Marche 01/08/2016, n. 475.
FAST FIND : GP17007
Sistemi di distribuzione di energia
Sent. C. Giustizia UE 28/11/2018, n. C-262/17
Rinvio pregiudiziale - Mercato interno dell’energia elettrica - Direttiva 2009/72/CE - Sistemi di distribuzione - Articolo 28 - Sistemi di distribuzione chiusi - Nozione - Esenzioni - Limiti - Articolo 32, paragrafo 1 - Accesso di terzi - Articolo 15, paragrafo 7, e articolo 37, paragrafo 6, lettera b) - Oneri di dispacciamento.
1) L’articolo 2, punto 5, e l’articolo 28, paragrafo 1, della direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE, devono essere interpretati nel senso che sistemi come quelli di cui trattasi nei procedimenti principali, costituiti a fini di autoconsumo prima dell’entrata in vigore di tale direttiva e gestiti da un soggetto privato, ai quali siano allacciate un numero limitato di unità di produzione e consumo e che siano a loro volta connessi con la rete pubblica, costituiscono sistemi di distribuzione rientranti nell’ambito di applicazione della suddetta direttiva.
2) L’articolo 28 della direttiva 2009/72/CE deve essere interpretato nel senso che sistemi come quelli di cui trattasi nei procedimenti principali, che sono stati classificati da uno Stato membro come sistemi di distribuzione chiusi, ai sensi del paragrafo 1 di tale articolo, possono, a tale titolo, essere unicamente esentati da quest’ultimo dagli obblighi previsti al paragrafo 2 del predetto articolo, fatta salva la possibilità che tali sistemi siano, ad altro titolo, idonei a rientrare in altre esenzioni previste da tale direttiva, in particolare quella stabilita all’articolo 26, paragrafo 4, della stessa, qualora soddisfino le condizioni ivi previste, circostanza la cui verifica spetta al giudice del rinvio. In ogni caso, tale Stato membro non può ascrivere i suddetti sistemi a una categoria distinta di sistemi di distribuzione al fine di concedere loro esenzioni non previste dalla suddetta direttiva.
3) L’articolo 32, paragrafo 1, della direttiva 2009/72/CE dev’essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nei procedimenti principali, che prevede che i sistemi di distribuzione chiusi, ai sensi dell’articolo 28, paragrafo 1, di tale direttiva, non sono soggetti all’obbligo di accesso dei terzi, ma devono unicamente consentire l’accesso ai terzi rientranti nella categoria degli utenti connettibili a tali sistemi, i quali utenti hanno un diritto di accesso alla rete pubblica.
4) L’articolo 15, paragrafo 7, e l’articolo 37, paragrafo 6, lettera b), della direttiva 2009/72/CE devono essere interpretati nel senso che, in assenza di una giustificazione obiettiva, essi ostano a una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nei procedimenti principali, che prevede che gli oneri di dispacciamento dovuti dagli utenti di un sistema di distribuzione chiuso siano calcolati sull’energia elettrica scambiata con tale sistema da ciascuno degli utenti dello stesso attraverso il punto di connessione della loro utenza a detto sistema, qualora sia accertato, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare, che gli utenti di un sistema di distribuzione chiuso non si trovano nella stessa situazione degli altri utenti della rete pubblica e che il prestatore del servizio di dispacciamento della rete pubblica sopporta costi limitati nei confronti di tali utenti di un sistema di distribuzione chiuso.
FAST FIND : GP17006
Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Qualificazione degli interventi - Ristrutturazione edilizia - Caratteristiche - Demolizione e ricostruzione di manufatto mai completato - Costituisce intervento di nuova costruzione.
L’azione del ristrutturare si riferisce ad un intervento volto a conservare un edificio esistente o ad attuare sullo stesso integrazioni funzionali e strutturali, che comprendono anche la demolizione e successiva ricostruzione. In tali casi si interviene su un immobile esistente del quale sono, dunque, immediatamente rilevabili caratteristiche costruttive, volumetria, sagoma ed altri elementi qualificanti. Quando, invece, la ristrutturazione riguarda edifici demoliti o crollati, la ristrutturazione presuppone che gli stessi siano strutturalmente identificabili con assoluta certezza. Anche in tale ultima ipotesi, tuttavia, si tratta di un edificio preesistente ma ormai diruto. Nel caso in cui viceversa l’edificio non sia mai esistito nella sua interezza, essendosi la sua realizzazione interrotta e mai ripresa, non è possibile qualificare come ristrutturazione l’intervento di demolizione e ricostruzione del manufatto originario incompleto. (Nella fattispecie si trattava di un fabbricato, la cui costruzione si era fermata alle fondazioni ed a parte dei muri perimetrali fino ad un'altezza di circa m 1,20, interamente demolito, con livellamento e pulizia dell'area interessata, prima dell'inizio dei lavori di un nuovo edificio).
FAST FIND : GP17005
Conferenza di servizi, valutazione impatto ambientale
Sent. Corte Cost. 25/01/2019, n. 9
Giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 2, comma 1, lettera b), e 10, comma 1, lettera d), numero 9, della legge della Regione Lombardia 12 dicembre 2017, n. 36 (Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento regionale ai decreti legislativi n. 126/2016, n. 127/2016, n. 222/2016 e n. 104/2017, relative alla disciplina della conferenza dei servizi, ai regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti e a ulteriori misure di razionalizzazione).
G.U. 30/01/2019, n. 5
dichiara l’illegittimità costituzionale degli artt. 2, comma 1, lettera b), e 10, comma 1, lettera d), numero 9, della legge della Regione Lombardia 12 dicembre 2017, n. 36 (Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento regionale ai decreti legislativi n. 126/2016, n. 127/2016, n. 222/2016 e n. 104/2017, relative alla disciplina della conferenza dei servizi, ai regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti e a ulteriori misure di razionalizzazione).

References: art. 117
 sentenza 
 art. 83
 Articolo 28
 Articolo 32
 Articolo 15
 articolo 37