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Timestamp: 2018-06-20 22:04:08+00:00

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1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N Unico tardivo entro il Categoria: Dichiarazione Sottocategoria: Ravvedimento La mancata presentazione di Unico 2015 può essere sanata entro il 29 dicembre 2015 corrispondente a 90 giorni dal termine per l invio. Infatti, le dichiarazioni sono considerate valide se presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine, ferma restando l'applicazione delle sanzioni per il relativo ritardo. Le dichiarazioni presentate dopo 90 giorni si considerano omesse, ma costituiscono, comunque, titolo per la riscossione delle imposte dovute. Il prossimo (90 giorni successivi al 30.9) scade, quindi, il termine per la presentazione del mod. UNICO 2015 tardivo al fine di sanare l omessa presentazione della dichiarazione entro lo scorso Premessa Come noto, l istituto del ravvedimento operoso è stato oggetto di rilevanti modifiche, ad opera della Finanziaria 2015, che si riflettono sulla regolarizzazione delle violazioni inerenti il mod. UNICO 2015 presentato entro lo scorso In particolare, per effetto delle novità apportate all art. 13, D.Lgs. n. 472/97 In particolare, per effetto delle novità apportate all art. 13, D.Lgs. n. 472/97: la regolarizzazione spontanea, con riferimento ai tributi amministrati dall Agenzia delle Entrate, è consentita anche qualora siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche ovvero la violazione sia già stata constatata. Costituisce comunque causa ostativa al ravvedimento la notifica di un avviso di accertamento/liquidazione o di ogni altro atto avente natura impositiva nonché di avvisi bonari e, come precisato 1
2 dall Agenzia delle Entrate nella Circolare , n. 6/E, di avvisi di recupero dei crediti d imposta e di avvisi di irrogazione delle sanzioni; sono state ampliate le soglie temporali per il ravvedimento e prevista una maggiore articolazione della sanzione ridotta. Relativamente alla dichiarazione omessa, le cui modalità di regolarizzazione sono contenute nella lett. c) del comma 1 del citato art. 13, la Finanziaria 2015 non ha introdotto alcuna modifica, con la conseguenza che: il termine per il ravvedimento rimane fissato entro 90 giorni dalla scadenza; è dovuta la sanzione ridotta a 1/10 del minimo. Va segnalato che con il recente D.Lgs. n. 158/2015 contenente la revisione delle sanzioni tributarie, in attuazione della Riforma fiscale, sono state, tra l altro, modificate le sanzioni per l omessa presentazione della dichiarazione, dichiarazione infedele ed omesso versamento. L entrata in vigore delle nuove disposizioni è fissata all Tuttavia, il DDL della Finanziaria 2016 prevede l anticipazione delle stesse all , con la conseguenza che, in applicazione del favor rei, dette modifiche opereranno anche per le violazioni commesse prima di detta data. Tali novità: con riguardo alla dichiarazione omessa non hanno effetto sul ravvedimento del mod. UNICO 2015, posto che lo stesso va effettuato entro il con applicazione della sanzione vigente; per le altre violazioni connesse con il mod. UNICO 2015 va considerato che alla regolarizzazione effettuata dall , anche relativamente alle violazioni commesse in precedenza, sono applicabili, in linea generale, sanzioni meno onerose rispetto a quelle attualmente vigenti. Termine L articolo 2, comma 7, D.P.R. 322/98, dispone che la dichiarazione, trasmessa entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria è da considerarsi come tardiva (e quindi valida) e non come omessa. Dunque, il contribuente che, non presenta il proprio Modello UNICO 2015 entro il termine ordinario del 30 settembre 2015, può ancora provvedere alla presentazione entro il 29 dicembre 2015, prima che il Fisco consideri la dichiarazione come omessa applicando le dovute sanzioni. 2
3 Presentazione UNICO 2015 Entro il 30/09 Entro il 29/12 Oltre il 29/12 Nei termini Dichiarazione tardiva Dichiarazione omessa Il Modello UNICO si compone di più dichiarazioni, quali redditi e Iva (se quest ultima non è presentata in maniera autonoma). Può accadere, ad esempio, che il contribuente tenuto a presentare il Modello UNICO (comprensivo delle due dichiarazioni), presenti nel termine ordinario la dichiarazione dei redditi e non quella IVA, provvedendo ad inviare quest ultima entro il 29/12. In tale ipotesi è considerata tardiva la sola dichiarazione IVA e non l intero modello UNICO. La dichiarazione tardiva A norma dell art. 2, comma 7, D.P.R. 322/1998, è, dunque, considerata tardiva la dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario. Art. 2 comma 7 D.P.R. 322/98 Sono considerate valide le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza del termine, salva restando l'applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo. Il contribuente che non presenta il Modello UNICO 2015 entro il 30 settembre, può presentarlo entro il 29 dicembre 2015 (90 giorni dal 30/09), ravvedendosi. Il ravvedimento comporta il versamento: 1) dell imposta dovuta più la sanzione; 2) della sanzione ridotta pari a 25 euro (1/10 di 258,00, dove 258,00 rappresenta la sanzione minima per omessa dichiarazione da cui non scaturiscono imposte) per la tardiva dichiarazione; 3) gli interessi calcolati al tasso legale annuo (attualmente pari allo 0,5%), dal giorno della scadenza del versamento dell imposta al giorno in cui il pagamento viene eseguito. 3
4 La sanzione da applicare sull imposta da versare è del 3,33% (ravvedimento intermedio) o 3,75% ( ravvedimento lungo ) a seconda di quando il contribuente si ravvede, non essendo più possibile (oltre il 30/09) ricorrere al ravvedimento sprint o breve (essendo già trascorsi rispettivamente 15 e 30 giorni dal termine ordinario per il versamento che poteva essere 16 giugno, 6 luglio, 16 luglio o 20 agosto a seconda del contribuente in questione). La sanzione ridotta è dovuta per ciascuna dichiarazione ricompresa nel Modello UNICO. Ne consegue, quindi, che il contribuente ha l obbligo di versare 25 euro per ogni dichiarazione omessa di cui si compone il Modello UNICO e quindi redditi e Iva (non si considerano, invece, dichiarazione gli studi di settore e/o parametri poiché sono considerati parte integrante della dichiarazione dei redditi). Ciò è quanto precisato dall Agenzia delle Entrate nella Circolare Ministeriale n. 54/E/2002. Tardiva dichiarazione Presentata oltre il 30/09 ma entro il 29/12 Ravvedimento Imposta dovuta + Sanzione (3,33% o 3,75%) 25 euro per ciascuna dichiarazione inclusa in UNICO (Codice tributo 8911 ) Interessi al tasso legale annuo Qualora dalla dichiarazione tardiva presentata non scaturisca alcun debito d imposta, il contribuente verserà la sola sanzione di 25 euro (intesa sempre per dichiarazione e non per modello). 4
5 Dichiarazione omessa Scaduto il termine di 90 giorni la dichiarazione si considera omessa. In tal caso, non essendo possibile regolarizzare la dichiarazione con il ravvedimento operoso, l Ufficio applicherà le seguenti sanzioni: dal 120% al 240% con un minimo di 258, in presenza di un debito d imposta; da 258 a 1.032, in assenza di un debito d imposta. SANZIONI OMESSA PRESENTAZIONE TARDIVA PRESENTAZIONE Da 258 a 1.032, % imposta eventualmente dovuta Imposta dovuta: dal 120% al 240% (min. 258 ). Imposta non dovuta: da 258,00 e 1.032,00. Termine di presentazione 90 giorni da termine Modalità di effettuazione del ravvedimento In caso di presentazione tardiva (ossia entro il ) nel Frontespizio del mod. UNICO non va barrata la casella Correttiva nei termini, Dichiarativa integrativa a favore o Dichiarazione integrativa. In caso di regolarizzazione di una dichiarazione tardiva, ai fini del versamento della sanzione ridotta nel mod. F24 va indicato il codice tributo Per le violazioni connesse con gli omessi versamenti i codici utilizzabili sono i seguenti: 8901 Sanzione pecuniaria IRPEF; 8902 Sanzione pecuniaria addizionale regionale IRPEF; 8903 Sanzione pecuniaria addizionale comunale IRPEF; 8904 Sanzione pecuniaria IVA; 8906 Sanzione pecuniaria sostituti d imposta; 8907 Sanzione pecuniaria IRAP; 8908 Sanzione pecuniaria altre imposte dirette; 5
6 8910 Sanzione pecuniaria IVA forfait connessa ad imposta intrattenimenti; 8911 Sanzioni pecuniarie altre violazioni tributarie relative ad imposte sui redditi, imposte sostitutive, IRAP, IVA; 8913 Sanzioni pecuniarie imposte sostitutive delle imposte sui redditi (cedolare secca, contribuenti minimi, nuove iniziative); 8918 IRES sanzione pecuniaria; 1989 IRPEF; 1990 IRES; 1991 IVA; 1992 Imposte sostitutive; 1993 IRAP; 1994 Addizionale regionale; 1998 Addizionale comunale. - Riproduzione riservata - 6

References: art. 13
 art. 13
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 articolo 2
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