Source: https://sbirciapaola.wordpress.com/2012/07/05/lo-stato-chieda-scusa/
Timestamp: 2017-07-23 18:34:12+00:00

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LO STATO CHIEDA SCUSA	05
Posted by lcbw in sbircialtrove	≈ 3 commenti
TagDIAZ, direzione centrale, G8, polizia, reparto mobile, servizio centrale operativo, sisde, Stato	G8, la Cassazione conferma le condanne a tutti i 25 poliziotti coinvolti nel blitz.
La sentenza della Quinta sezione mette la parola fine al processo per il blitz del G8 di Genova nel 2001. Gli imputati non andranno in carcere, ma l’interdizione dai pubblici uffici colpisce alti dirigenti come Gratteri, Caldarozzi e Luperi.
Sono definitive tutte le condanne ai 25 poliziotti per l’irruzione della polizia alla scuola Diaz al termine del G8 di Genova la notte dei 21 luglio 2001. Lo hanno deciso i giudici della quinta sezione della Corte di Cassazione. La Suprema corte, invece, ha dichiarato prescritte le condanne per le lesioni inflitte ai capisquadra dei “celerini” del Reparto mobile di Roma.
Nessuno dei condannati rischia il carcere, grazie ai tre anni di sconto dall’indulto approvato nel 2006, ma ora scatta la sospensione dal servizio e la possibile interdizione dai pubblici uffici anche per alcuni altissimi gradi degli apparati investigativi italiani: Franco Gratteri, capo della Direzione centrale anticrimine, Gilberto Caldarozzi, capo dello Servizio centrale operativo,Giovanni Luperi, capo del dipartimento analisi dell’Aisi, l’ex Sisde. Tutti condannati per falso aggravato, l’unico reato scampato alla prescrizione dopo 11 anni, in relazione ai verbali di perquisizione e arresto ai carico dei manifestanti, rivelatisi pieni di accuse infondate.
SBIRCIATO su IL FATTO QUOTIDIANO
Le tappe SBIRCIATE su LA STAMPA:
Nella notte tra il 21 e il 22 luglio, poche ore dopo la morte di Carlo Giuliani, il VI Reparto Mobile della Polizia di Stato di Genova fa irruzione nella scuola Diaz. Qui il comune del capoluogo ligure aveva alloggiato i no global del Genoa Social Forum. Gli oltre 400 agenti di polizia e carabinieri picchiano a sangue e arrestano decine di attivisti. Saranno oltre 60 i feriti, molti dei quali stranieri. Molti degli arrestati verranno poi rinchiusi per giorni nella caserma di Bolzaneto, dove subiranno altre violenze. Le foto e i video delle violenze avvenute all’interno della scuola fanno il giro del mondo.
Il blitz, deciso a seguito delle devastazioni messe in atto dai “Black bloc”, verrà giustificato con il ritrovamento di due bottiglie molotov all’interno della Diaz, ma le indagini dimostreranno che erano state portate lì dall’esterno. Finiscono sotto inchiesta agenti e alti funzionari: 29 vengono rinviati a giudizio, accusati a vario titolo di falso, arresto arbitrario, lesioni e calunnia.
Un processo a parte ha riguardato l’ex capo della polizia, oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni de Gennaro, accusato di aver istigato alla falsa testimonianza sulle violenze alla Diaz l’allora questore di Genova Francesco Colucci. De Gennaro, assolto in primo grado, ma condannato in appello a un anno e quattro mesi, viene prosciolto definitivamente da ogni accusa dalla Cassazione, che, nel novembre 2011, annulla la sentenza d’appello «perché il fatto non sussiste».
Il Tribunale di Genova, con una sentenza che sarà al centro di polemiche, assolve 16 imputati – funzionari e dirigenti – mentre ne condanna 13, poliziotti della Celere.
La Corte d’appello genovese ribalta il verdetto: 25 le condanne – tra cui quella di Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Vincenzo Canterini, Spartaco Mortola, Gilberto Caldarozzi, tutti alti funzionari di polizia – comprese tra i cinque e i tre anni e otto mesi di reclusione, con la pena accessoria dell’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.
3 risposte a “LO STATO CHIEDA SCUSA”	Giuseppe Mazzei ha detto:	5 luglio 2012 alle 22:45	Se ci fosse stato il reato di tortura,oggi sarebbero tutti in galera per diversi anni! E’ un reato che deve essere previsto assolutamente nel nostro CP!
chiara giglio ha detto:	6 luglio 2012 alle 14:12	http://www.cadoinpiedi.it/2012/07/06/la_deputata_del_pdl_contro_la_sentenza_diaz_scrive_questo_tweet_-_foto.html
chiara giglio ha detto:	6 luglio 2012 alle 14:32	LA DEPUTATA DEL PDL CONTRO LA SENTENZA #DIAZ SCRIVE QUESTO TWEET – FOTO
“Mi vergogno di una magistratura che condanna i migliori uomini dello Stato”
Jole Santelli, deputata calabrese eletta nel Pdl di Silvio Berlusconi, non ha ben digerito la sentenza di ieri sulle vicende relative al G8 di Genova e più precisamente a quanto accadde all’interno della scuola Diaz. Le condanne dei poliziotti per lei non sono giuste e per questo ha deciso di scrivere questo Tweet sul suo account: “Mi vergogno di essere italiana. Mi vergogno di una magistratura che condanna i migliori uomini dello Stato. Sentenza politica e pilotata”.
Inutile dire che molti utenti hanno immediatamente risposto alla deputata berlusconiana.

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