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Timestamp: 2020-01-23 07:44:11+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 17316 del 13/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17316 del 13/07/2017
Cassazione civile, sez. trib., 13/07/2017, (ud. 28/06/2017, dep.13/07/2017), n. 17316
sul ricorso iscritto al n. 21010/2012 R.G. proposto da:
La Splendor s.n.c. di P.G. & C., rappresentata e
difesa dall’Avv. Fausto Porcù, elettivamente domiciliata presso il
suo studio in Roma alla via Tirone n. 11/13, per procura a margine
Maggio, elettivamente domiciliata in Roma al viale Vigna Pia n. 32
presso lo studio dell’Avv. Emiddio Perreca, per procura in calce al
Campania n. 363/3/11 depositata il 26 settembre 2011.
L’Agenzia delle Entrate ricorre per cassazione avverso il rigetto dell’appello contro l’annullamento in primo grado della cartella di pagamento n. (OMISSIS) emessa nei confronti di La Splendor s.n.c. per recupero di un credito d’imposta portato in compensazione nel modello Unico 2005 oggetto di controllo automatizzato.
Il ricorso denuncia violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36-bis, L. n. 212 del 2000, art. 6, per aver il giudice d’appello dichiarato illegittima la procedura di controllo formale in quanto il recupero del credito d’imposta avrebbe richiesto il previo avviso di accertamento.
Ove il contribuente porti in compensazione nella dichiarazione dei redditi un’eccedenza d’imposta il cui importo superi quanto risulta in anagrafe tributaria, l’ufficio può rettificare l’imposta a credito e recuperare la differenza mediante la procedura D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 36-bis, trattandosi di mera rideterminazione cartolare, priva di margini di valutazione giuridica (Cass. 23 maggio 2012, n. 8140, Rv. 622687); d’altronde, qualora derivi dalla verifica di congruenza dei dati riportati nella dichiarazione dei redditi, la contestazione di detrazioni e crediti indicati dal contribuente non ha carattere valutativo, sicchè è legittima l’iscrizione a ruolo della maggior imposta a norma del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36-bis, senza necessità di un previo avviso di recupero (Cass. 20 febbraio 2017, n. 4360, Rv. 643321).
Nella specie, l’ufficio si è limitato a prospettare un’incongruenza quantitativa degli abbinamenti nei quadri RU delle dichiarazioni annuali (pag. 36/38 controricorso La Splendor), sicchè era ad esso consentito l’accesso alla procedura cartolare, senza previo avviso di accertamento, ovviamente salvo l’eventuale successivo controllo giudiziale sulla fondatezza della pretesa di recupero.
– Il ricorso è fondato e deve essere accolto; la sentenza va cassata, con rinvio per nuovo esame (inclusivo delle questioni sollevate dalla contribuente e ritenute assorbite dal giudice d’appello).
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Campania in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.
Così deciso in Roma, nell’adunanza camerale, il 28 giugno 2017.

References: Sentenza 
 art. 36
 art. 6
 art. 36
 art. 36
 sentenza 
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