Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20092025/201001010000/comparison.html
Timestamp: 2020-04-09 21:48:32+00:00

Document:
Verordnung vom 14. Oktober 2009 über Menschenrechts- und Antirassismusprojekte
Ordonnance du 14 octobre 2009 sur les projets en faveur des droits de l’homme et de la lutte contre le racisme
Ordinanza del 14 ottobre 2009 sui progetti in favore dei diritti umani e contro il razzismo
Art. 2 Requisiti dei progetti
Art. 3 Compiti del Servizio per la lotta al razzismo
Art. 4 Ripartizione dei sussidi per progetti di terzi
Art. 5 Sussidi
Art. 6 Presentazione delle domande
Art. 7 Esame delle domande
Art. 8 Gruppo di lavoro interdipartimentale
Art. 9 Fondazione éducation21
Art. 10 Decisione
Art. 11 Presentazione di rapporti e obbligo di informazione
Art. 12 Tutela giurisdizionale
Art. 13 Abrogazione e modifica del diritto vigente
Ordinanza sui progetti in favore dei diritti umani e contro il razzismo
del 14 ottobre 2009 (Stato 1° gennaio 2013)
visto l’articolo 386 capoverso 4 del Codice penale1; in esecuzione dell’articolo 7 della Convenzione internazionale del 21 dicembre 19652 sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale,
la realizzazione, da parte della Confederazione, di progetti di sensibilizzazione sui diritti umani e di prevenzione dell’antisemitismo, del razzismo e della xenofobia;
la concessione di sussidi della Confederazione a progetti di cui alla lettera a realizzati da terzi.
1 I progetti devono essere finalizzati alla prevenzione dell’antisemitismo, del razzismo e della xenofobia, alla sensibilizzazione sui diritti umani, nonché all’intervento e alla consulenza nei casi di conflitto. Devono considerare in particolare il settore scolastico e quello formativo.
2 Per raggiungere questi obiettivi, i progetti devono:
essere in grado di conseguire il maggiore impatto e il maggiore effetto moltiplicatore possibili;
garantire per quanto possibile il coinvolgimento dei diretti interessati;
proporsi a lungo termine e avere un effetto duraturo;
permettere una valutazione della loro realizzazione e dei loro effetti.
3 Per consentire il raggiungimento degli obiettivi dei progetti possono essere versati sussidi anche per la costituzione e il consolidamento delle strutture necessarie. I sussidi non devono tuttavia essere destinati al mantenimento delle strutture.
Il Servizio per la lotta al razzismo (Servizio), integrato nella Segreteria generale del Dipartimento federale dell’interno (DFI), ha i compiti seguenti:
promuove e coordina le attività di prevenzione del razzismo, dell’antisemitismo e della xenofobia e di promozione dei diritti umani a livello federale, cantonale e comunale;
coordina le sue attività con l’Amministrazione federale, le commissioni extraparlamentari, i Cantoni, i Comuni e le competenti conferenze intercantonali;
realizza progetti in modo autonomo o in collaborazione con terzi;
esamina i progetti di terzi, li segue, li supervisiona e ne controlla lo svolgimento. Procede alla valutazione dei progetti;
coordina i progetti di terzi;
è responsabile del lavoro di pubbliche relazioni correlato ai progetti.
Entro i limiti dei crediti a preventivo stanziati annualmente, l’importo a disposizione per i progetti di terzi è ripartito come segue:
circa due terzi per progetti in ambito non scolastico;
circa un terzo per progetti in ambito scolastico.
1 Ogni progetto ha diritto a un solo sussidio.
2 In casi motivati, possono essere concessi altri sussidi a progetti simili.
3 I sussidi che si estendono oltre l’anno di preventivo sono concessi con la riserva che le Camere federali stanzino i crediti necessari.
1 Le domande di sussidio devono essere presentate al Servizio.
2 Le domande di sussidio devono essere corredate dei documenti seguenti:
una descrizione del progetto;
un piano di valutazione.
3 Il Servizio può richiedere ulteriori documenti.
4 Il Servizio può emanare direttive sulla presentazione delle domande.
1 Il Servizio esamina se la domanda soddisfa i requisiti di cui all’articolo 2. Trasmette la sua proposta al DFI.
2 Se ritiene che la domanda sia incompleta, il Servizio informa il richiedente della possibilità di completarla.
1 Un gruppo di lavoro interdipartimentale presta sostegno al Servizio e ne segue le attività.
2 Il gruppo di lavoro si compone di rappresentanti dei seguenti dipartimenti:
Dipartimento federale degli affari esteri;
Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport;
Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca1.
3 Il gruppo di lavoro è diretto dal DFI.
1 Il DFI incarica la Fondazione éducation211 di esaminare le domande per progetti nel settore scolastico, nonché di seguire e valutare questi progetti.
2 Il DFI disciplina la collaborazione tra la Fondazione éducation21 e il Servizio in una convenzione sulle prestazioni.
3 La Fondazione éducation21 trasmette le domande, unitamente alla sua proposta, al DFI.
1 Originaria: Fondazione Educazione e Sviluppo (FES). La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512.1), con effetto dal 1° gen. 2013. Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
1 Il DFI decide in merito alla concessione di sussidi a progetti di terzi.
2 Il DFI può delegare questa competenza al Servizio.
1 I terzi che beneficiano di un sostegno devono informare il Servizio sulla realizzazione e sugli effetti dei loro progetti.
2 Su richiesta, i terzi devono consentire la consultazione dei documenti relativi ai progetti e fornire le informazioni necessarie.
3 Il Servizio può emanare direttive sulla presentazione di rapporti.
La tutela giurisdizionale è retta dalle disposizioni generali sull’amministrazione della giustizia federale.
1 L’ordinanza del 27 giugno 20011 su progetti per i diritti umani e l’antirazzismo è abrogata.
1 [RU 2001 1785, 2005 5675]
2 La mod. può essere consultata alla RU 2009 5327.
RU 2009 5327
1 RS 311.02 RS 0.104
Verordnung über Menschenrechts- und Antirassismusprojekte
vom 14. Oktober 2009 (Stand am 1. Januar 2013)
gestützt auf Artikel 386 Absatz 4 des Strafgesetzbuches1 sowie in Ausführung von Artikel 7 des Internationalen Übereinkommens vom 21. Dezember 19652 zur Beseitigung jeder Form von Rassendiskriminierung,
die Durchführung von Projekten zur Sensibilisierung für die Menschenrechte sowie zur Prävention von Antisemitismus, Rassismus und Fremdenfeindlichkeit durch den Bund;
die Ausrichtung von Unterstützungsbeiträgen des Bundes an Projekte nach Buchstabe a, die von Dritten durchgeführt werden.
Art. 2 Anforderungen an Projekte
1 Die Projekte müssen der Prävention von Antisemitismus, Rassismus oder Fremdenfeindlichkeit, der Sensibilisierung für die Menschenrechte sowie der Intervention und der Beratung in Konfliktfällen dienen. Sie müssen insbesondere Schule und Bildung berücksichtigen.
2 Zur Erreichung dieser Ziele müssen die Projekte:
geeignet sein, eine möglichst grosse Breiten- und Multiplikatorenwirkung zu erzielen;
nach Möglichkeit den Einbezug von Direktbetroffenen sicherstellen;
auf Langfristigkeit und Nachhaltigkeit ausgerichtet sein;
3 Zur Erreichung der Ziele der Projekte können auch Beiträge für den Aufbau und die Konsolidierung der erforderlichen Strukturen ausgerichtet werden. Die Beiträge dürfen jedoch nicht dem Unterhalt von Strukturen dienen.
Art. 3 Aufgaben der Fachstelle für Rassismusbekämpfung
Die Fachstelle für Rassismusbekämpfung (Fachstelle) im Generalsekretariat des Eidgenössischen Departements des Innern (EDI) hat die folgenden Aufgaben:
Sie fördert und koordiniert Aktivitäten zur Prävention von Rassismus, Antisemitismus und Fremdenfeindlichkeit und zur Förderung der Menschenrechte auf eidgenössischer, kantonaler und kommunaler Ebene.
Sie koordiniert ihre Tätigkeiten mit der Bundesverwaltung, den ausserparlamentarischen Kommissionen, den Kantonen, den Gemeinden und den zuständigen interkantonalen Konferenzen.
Sie führt selber und in Zusammenarbeit mit Dritten Projekte durch.
Sie prüft die Projekte Dritter, begleitet und betreut sie und überwacht ihren Fortschritt. Sie evaluiert die Projekte.
Sie koordiniert die Projekte Dritter.
Sie ist für die begleitende Öffentlichkeitsarbeit zuständig.
Art. 4 Aufteilung der Unterstützungsbeiträge für Projekte Dritter
Der zur Verfügung stehende Beitrag für Projekte Dritter wird im Rahmen der jährlich bewilligten Voranschlagskredite wie folgt aufgeteilt:
rund zwei Drittel für Projekte im nichtschulischen Bereich;
rund ein Drittel für Projekte im schulischen Bereich.
Art. 5 Unterstützungsbeiträge
1 Für ein Projekt wird ein Unterstützungsbeitrag zugesprochen.
2 In begründeten Fällen können für gleichartige Projekte weitere Beiträge zugesprochen werden.
3 Projektbeiträge, die über das Voranschlagsjahr hinausgehen, stehen unter dem Vorbehalt der Kreditbewilligung durch die eidgenössischen Räte.
Art. 6 Einreichung der Gesuche
1 Gesuche um Unterstützungsbeiträge sind bei der Fachstelle einzureichen.
2 Sie müssen folgende Unterlagen enthalten:
einen Projektbeschrieb;
ein Budget;
ein Evaluationskonzept.
3 Die Fachstelle kann weitere Unterlagen verlangen.
4 Sie kann Richtlinien für die Gesuchseinreichung erlassen.
Art. 7 Prüfung der Gesuche
1 Die Fachstelle prüft, ob das Gesuch die Anforderungen nach Artikel 2 erfüllt. Es stellt dem EDI Antrag.
2 Erachtet sie das Gesuch als ungenügend, so weist sie die Gesuchstellerin oder den Gesuchsteller auf die Möglichkeit der Ergänzung hin.
Art. 8 Interdepartementale Arbeitsgruppe
1 Eine interdepartementale Arbeitsgruppe unterstützt und begleitet die Tätigkeiten der Fachstelle.
2 Die Arbeitsgruppe besteht aus Vertretungen der folgenden Departemente:
Eidgenössisches Departement für auswärtige Angelegenheiten;
Eidgenössisches Justiz- und Polizeidepartement;
Eidgenössisches Departement für Verteidigung, Bevölkerungsschutz und Sport;
Eidgenössisches Departement für Wirtschaft, Bildung und Forschung1.
3 Das EDI leitet die Arbeitsgruppe.
1 Das EDI beauftragt die Stiftung éducation211 mit der Prüfung der Gesuche um Unterstützung von Projekten im schulischen Bereich sowie mit der Begleitung und Evaluation dieser Projekte.
2 Es regelt die Zusammenarbeit der Stiftung éducation21 mit der Fachstelle in einer Leistungsvereinbarung.
3 Die Stiftung éducation21 überweist die Gesuche mit ihrem Antrag an das EDI zum Entscheid.
1 Ursprünglich: Stiftung Bildung und Entwicklung (SBE). Die Bezeichnung der Verwaltungseinheit wurde in Anwendung von Art. 16 Abs. 3 der Publikationsverordnung vom 17. Nov. 2004 (SR 170.512.1) auf den 1. Jan. 2013 angepasst. Die Anpassung wurde im ganzen Text vorgenommen.
Art. 10 Entscheid
1 Das EDI entscheidet über die Gewährung von Unterstützungsbeiträgen an Projekte Dritter.
2 Es kann diese Kompetenz an die Fachstelle delegieren.
Art. 11 Berichterstattung und Auskunftspflicht
1 Werden Projekte Dritter unterstützt, so haben diese der Fachstelle über die Durchführung und Wirkung der Projekte Bericht zu erstatten.
2 Sie müssen auf Verlangen Einsicht in die Projektunterlagen gewähren und die notwendigen Auskünfte erteilen.
3 Die Fachstelle kann Richtlinien für die Berichterstattung erlassen.
Art. 13 Aufhebung und Änderung bisherigen Rechts
1 Die Menschenrechts- und Antirassismusprojekte-Verordnung vom 27. Juni 20011 wird aufgehoben.
1 [AS 2001 1785, 2005 5675]
2 Die Änderung kann unter AS 2009 5327 konsultiert werden.
AS 2009 5327
1 SR 311.02 SR 0.104
du 14 octobre 2009 (Etat le 1er janvier 2013)
vu l’art. 386, al. 4, du code pénal1, vu l’art. 7 de la Convention internationale du 21 décembre 1965 sur l’élimination de toutes les formes de discrimination raciale2,
la réalisation par la Confédération de projets visant la sensibilisation de l’opinion publique aux droits de l’homme ou à la prévention de l’antisémitisme, du racisme et de la xénophobie;
le versement par la Confédération de subsides à des projets au sens de la let. a qui sont réalisés par des tiers.
Art. 2 Exigences applicables aux projets
1 Les projets doivent servir à la prévention de l’antisémitisme, du racisme ou de la xénophobie, à la sensibilisation aux droits de l’homme ainsi qu’à l’intervention et au conseil en cas de conflit. Ils doivent notamment prendre en compte l’école et la formation.
2 A cet effet, les projets doivent:
être susceptibles d’avoir l’impact et l’effet multiplicateur les plus grands possibles;
impliquer dans la mesure du possible les personnes directement concernées;
viser le long terme et répondre aux exigences du développement durable;
pouvoir être évalués quant à leur réalisation et leur impact.
3 Les subsides peuvent également être affectés à la mise en place ou au renforcement des structures nécessaires. Mais ils ne doivent pas servir à l’entretien des structures existantes.
Art. 3 Tâches incombant au Service de lutte contre le racisme
Le Service de lutte contre le racisme (service), rattaché au Secrétariat général du Département fédéral de l’intérieur (DFI), assume les tâches suivantes:
il encourage et coordonne les activités destinées à prévenir le racisme, l’antisémitisme et la xénophobie, et à promouvoir les droits de l’homme aux niveaux fédéral, cantonal et communal;
il coordonne ses activités avec l’administration fédérale, les commissions extraparlementaires, les cantons, les communes et les conférences intercantonales compétentes;
il réalise des projets seul ou en collaboration avec des tiers;
il examine les projets de tiers, les accompagne et suit leurs progrès. Il évalue les projets;
il coordonne les projets de tiers;
il est responsable du travail de relations publiques lié aux projets.
Art. 4 Répartition des subsides destinés à soutenir les projets de tiers
Dans la limite des crédits budgétaires approuvés chaque année, le montant annuel réservé pour les projets de tiers est réparti comme suit:
deux tiers pour les projets ne relevant pas du domaine scolaire;
un tiers pour les projets relevant du domaine scolaire.
Art. 5 Allocation des subsides
1 Un projet ne peut bénéficier que d’un seul subside.
2 Dans des cas dûment motivés, d’autres subsides peuvent être accordés pour des projets analogues.
3 Si des subsides sont alloués à des projets dont la durée s’étend au-delà de l’année budgétaire, l’approbation par les Chambres fédérales des crédits suivants est réservée.
Art. 6 Dépôt des demandes
1 Les demandes de subsides doivent être adressées au service.
2 Elles doivent comporter les documents suivants:
un descriptif du projet;
une méthode d’évaluation.
3 Le service peut exiger des documents supplémentaires.
4 Il peut édicter des directives sur le dépôt des demandes.
Art. 7 Examen des demandes
1 Le service examine si la demande répond aux conditions énoncées à l’art. 2. Il adresse une proposition au Département.
2 S’il constate que la demande est incomplète, il indique au requérant qu’il peut la compléter.
Art. 8 Groupe de travail interdépartemental
1 Un groupe de travail interdépartemental soutient et accompagne les activités du Service.
2 Ce groupe de travail se compose de représentants des départements suivants:
Département fédéral des affaires étrangères;
Département fédéral de justice et police;
Département fédéral de la défense, de la protection de la population et des sports;
Département fédéral de l’économie, de la formation et de la recherche1.
2 Le DFI dirige le groupe de travail.
1 Le DFI charge la fondation éducation211 de l’examen des demandes de subsides, ainsi que du suivi et de l’évaluation des projets relevant du domaine scolaire.
2 Il conclut avec la fondation éducation21 un contrat de prestations qui arrête les modalités de leur collaboration.
3 La fondation éducation21 transmet les demandes, accompagnées de ses propositions, au DFI pour décision.
1 Aciennement "Education et Développement (FED)". La désignation de l’unité administrative a été adaptée au 1er janv. 2013 en application de l’art. 16 al. 3 de l’O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RS 170.512.1). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
1 Le DFI se prononce sur l’octroi des subsides qu’il est proposé d’affecter aux projets de tiers.
2 Il peut déléguer cette compétence au service.
Art. 11 Rapport et obligation d’informer
1 Les tiers bénéficiant de subsides font rapport au service sur le degré de réalisation et l’impact des projets.
2 Ils doivent, si le service en fait la demande, lui permettre de consulter les documents concernant le projet et lui fournir toutes informations.
3 Le service peut édicter des instructions relatives à la présentation du rapport.
Art. 12 Protection juridique
Les voies de droit sont régies par les dispositions générales de l’organisation judiciaire fédérale.
Art. 13 Abrogation et modification de l’ancien droit
1 L’ordonnance du 27 juin 2001 sur les projets en faveur des droits de l’homme et de la lutte contre le racisme1 est abrogée.
1 [RO 2001 1785, 2005 5675]
2 La mod. peut être consultée au RO 2009 5327.
RO 2009 5327

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 Art. 16

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 13